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22:09

Sanremo 2026, Dargen D'Amico porta 'Il disertore' di Boris Vian sul palco

(Adnkronos) - Con il duetto con Pupo, Dargen D'Amico ha riportato al centro dell'attenzione 'Il disertore', la celebre canzone pacifista di Boris Vian (1920-1959) scritta nel 1954. La cover di 'Su di noi' - la canzone più nota del cantante aretino Enzo Ghinazzi, alias Pupo, presentata a Sanremo nel 1980 - è diventata un mash-up pieno di riferimenti culturali, ma il cuore del brano è rimasto il messaggio universale di Vian: il rifiuto della guerra e la difesa della vita. 

Scritta nel contesto della disfatta francese a Dien Bien Phu, la canzone 'Le Déserteur' si presenta come una lettera a un "egregio Presidente", dove il protagonista dichiara di non poter uccidere né diventare un assassino. Interpretata per la prima volta da Marcel Mouloudji nel 1954, la canzone ha attraversato generazioni e confini, con versioni di artisti come Serge Reggiani e Joan Baez, che la utilizzò per moltissime marce pacifiste al tempo della guerra in Vietnam.  

La versione italiana più conosciuta è quella tradotta da Giorgio Calabrese, che è stata incisa da Ornella Vanoni nel 1971, da Serge Reggiani nel 1972, da Ivano Fossati nel 1992, dai Marmaja nel 2002, dai Folkabbestia nel 2006 e da Zibba e Almalibre nel 2013. La sua forza pacifista ha spesso provocato censura e scalpore, diventando simbolo universale di protesta contro la guerra. 

Dargen D'Amico ha alternato la recitazione dei versi di Vian alla melodia di 'Su di noi' cantata da Pupo. Ma non è tutto: la cover ha incluso anche la melodia ebraica di 'Gam Gam', basata sul Salmo 23 dell'Antico Testamento delle Sacre Scritture, che ha aggiunto un richiamo spirituale e universale al brano, creando un ponte tra culture e generazioni.  

Sul finale, la canzone ha evocato la memoria e l'impegno civile con due citazioni iconiche: la voce di Charlie Chaplin nel film 'Il grande dittator' (1940) - 'Più che macchinari ci serve umanità' – e il monito di Papa Francesco 'Non rassegnamoci alla guerra'. 

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22:06

Sanremo, Denny Mendez interrompe Vannacci: “Non sono molto d'accordo con lei”

(Adnkronos) - "Non sono molto d’accordo con lei Vannacci". Denny Mendez ha interrotto così il generale Roberto Vannacci, mentre si era soffermato a scambiare qualche parola con i giornalisti in coda per l'ingresso al teatro Ariston, dove si trova per assistere al festival di Sanremo. Anche l'attrice ed ex modella era in fila per entrare: è passata dietro Vannacci e dopo averlo apostrofato ha proseguito verso l'entrata del teatro. Vannacci si è girato a guardarla con un sorriso senza rispondere, proseguendo poi l'intervista con i cronisti. 

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22:01

Sanremo 2026, Top & Flop della serata cover

(Adnkronos) - La serata cover di Sanremo 2026 tra alti e bassi. I momenti top e flop all’Ariston. Al Festival, si sa, si può entrare Papi e uscire cardinali. Nelle infinite serate del festival ci sono picchi e picchiati, suoni e suonati. Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni redatta in diretta durante la serata, all'insegna dell'ironia.  

Elettra Lamborghini organizza un festino bilaterale all'Ariston con le Las Ketchup sulle note del tormentone 'Asereje' e relativa coreografia. All'Ariston anche le 'sciure' impellicciate si sbracciano felici a casaccio. 

 

Alla fine del duetto a tinte saffiche tra Levante e Gaia sulle note de 'I maschi' di Gianna Nannini, il generale Vannacci, seduto in platea all'Ariston, valuta l'intervento dell'esercito. La situazione non migliora quando Dargen D'Amico trasforma il duetto con Pupo in un manifesto pacifista, alternando il ritornello della canzone con la declamazione de 'Il disertore' di Boris Vian.  

 

 

 

 

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22:00

Sanremo 2026, Francesco Gabbani ospite del Suzuki stage: chi è il cantante di 'Viva la vita'

(Adnkronos) - Francesco Gabbani è il protagonista del Suzuki stage in piazza Colombo della quarta serata del Festival di Sanremo 2026. L'artista torna come ospite dopo aver partecipato in gara alla kermesse canora lo scorso anno con il brano ‘Viva la vita’.  

Francesco Gabbani è nato a Carrara il 9 settembre del 1982. La sua famiglia ha un negozio di strumenti musicali ha quindi respirato da i primi anni di vita, prima imparando a suonare la batteria e poi la chitarra. Ha studiato dalla suore e si è poi iscritto al Liceo Classico della sua città natale. A 18 anni firma il suo primo contratto con una casa discografica e registra con il progetto Trikobalto un album prodotto da Alex Neri e Marco Baroni dei Planet Funk. Progetto che permette a Gabbani di farsi conoscere nel mondo della musica, ma nel 2010 decide di lasciare la band e firma un nuovo contratto discografico per la realizzazione del suo primo progetto solista. Questa è stata la svolta nella sua carriera: nel 2016, trionfa al Festival di Sanremo nella categoria Nuove proposte con il brano Amen.  

E l’anno successivo partecipa nella categoria Big con Occidentali’s Karma (canzone ricca di riferimenti culturali e filosofici, come quella della scimmia nuda di Desmond Morris), vince il Festival, di fronte a Fiorella Mannoia, e arriva sesto all’Eurovision Song Contest, entrando nelle classifiche di altre quattordici nazioni.  

Nel 2020 è tornato ancora una volta sul palco dell’Ariston, classificandosi al secondo posto con la canzone Viceversa. Francesco Gabbani è autore della colonna sonora della serie italiana ‘Un professore’, Spazio tempo.  

Francesco Gabbani è stato legato sentimentalmente alla tatuatrice Dalila Lardella con la quale ha vissuto nella stessa casa per circa quattro anni, una storia giunta al capolinea dopo varie incomprensioni. Francesco ha ritrovato l’amore in una ragazza di nome Giulia. Una storia nata durante l’anno del Covid: “Lei è di Saronno, io di Carrara, ma ci siamo conosciuti a Pizzo Calabro. Lei stava lavorando in ambito registico, ci siamo incontrati, lei è il mio grande amore” ha confessato l’artista, sottileando che il brano ‘Viceversa’ è dedicato alla fidanzata. 

A Famiglia Cristiana, ha raccontato che prima di ottenere successo con la musica era interessato all’agricoltura: “Oltre a dare una mano nel negozio di strumenti musicali di mio padre a Carrara, avevo deciso di fare l’agricoltore: coltivavo cavoli, zucchine e altre verdure di stagione e poi le rivendevo“. 

L’amore per l’ambiente e gli animali lo ha portato a intraprende anche una carriera da conduttore nel 2022, in coppia con Francesca Fialdini, con il programma Rai Ci vuole un fiore, show sulla sostenibilità ambientale e sulla salute del nostro pianeta da tutelare. Francesco Gabbani ha due animali che mostra spesso sui social: un Bull Terrier di nome Ettore e una gattina nera di nome Marmellata. 

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21:56

Sanremo 2026, Pupo chi è: la cover con Dargen D'Amico

(Adnkronos) - Pupo sarà tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreterà il celebre brano 'Su di noi' insieme a Dargen D'Amico, concorrente in gara con il brano 'Ai ai', e al trombettista Fabrizio Bosso. 

Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, ha una lunga carriera alle spalle, segnata da sei partecipazioni al Festival di Sanremo come concorrente, oltre ad aver scritto il testo di diverse canzoni in gara alla kermesse canora. 

Nasce a Ponticino, comune di Laterina (Arezzo), l’11 settembre 1955. Assapora la musica sin dall'infanzia, la famiglia infatti ha un forte legame con il canto e la poesia: la madre partecipa a cori locali, il padre compone ottava rima, e il nonno Santi Ghinazzi era conosciuto come 'il poeta'.  

La carriera musicale di Pupo prende il via nel 1975 alla Baby Records con il brano Ti scriverò, mentre il primo album, Come sei bella, esce nel 1976. Il vero successo arriva però nel 1978 quando pubblica le canzoni Ciao e Gelato al cioccolato, scritta con Cristiano Malgioglio, diventata una vera hit generazionale attiva ancora oggi. Nel 1980 partecipa al Festival di Sanremo con Su di noi, che diventa uno dei suoi brani più celebri. 

Negli anni successivi, torna all’Ariston con Cieli azzurri (1983) e Un amore grande (1984, scritta da Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi), e successivamente con La mia preghiera (1992).  

Pupo è particolarmente apprezzato in Russia, dove ha tenuto numerosi concerti. Pupo ha costruito anche oltre alla musica una lunga carriera televisiva: partecipa a programmi come Quelli che il calcio, mentre nei primi anni 2000 racconta la sua vita ne Il Funambolo su Rai3. Ha condotto numerosi quiz e programmi di intrattenimento, tra cui Affari tuoi e Reazione a catena - L’intesa vincente.  

Nel 2010 torna al Festival di Sanremo con il brano Italia amore mio insieme a Emanuele Filiberto e Luca Canonici che si classificò seconda, dopo 'Per tutte le volte che...' di Valerio Scanu. In un'intervista rilasciata a Repubblica da Pupo, il cantante ha dichiarato che i furono 'sabotati'. "La canzone non solo è arrivata seconda ma aveva vinto il festival, sono io ad aver accettato il secondo posto. Prima della finale i vertici Rai avevano ricevuto una telefonata dalla presidenza della Repubblica, temevano lo scandalo di un rappresentante di casa Savoia al primo posto a Sanremo. Avevano capito che avremmo vinto osservando il picco di ascolti record della serata in cui avevamo ospitato Marcello Lippi: quella sera si ruppe la chitarra, ci fu un attimo di impasse e allora Lippi fece un promo della canzone, cosa che non si poteva fare. Sabato mattina mi dissero che mi squalificavano e che avrei cantato solo come ospite; risposi che, pur avendo partecipato sei volte, non avevo mai vinto Sanremo: 'Mi toglierete la vittoria lunedì mattina, ma io stasera vinco il festival e poi ci vediamo in tribunale'. Raggiungemmo un accordo, mi proposero secondo, dissi: ‘Secondo va bene’". 

La vita sentimentale di Pupo è caratterizzata da un amore poliamoroso. Dal 1974 è sposato con Anna Ghinazzi, con la quale ha due figlie, Ilaria e Clara. Parallelamente, dal 1989 intrattiene una relazione stabile con Patricia Abati, ex manager e parte integrante della famiglia allargata. Nonostante la complessità della situazione, le due donne convivono in armonia, supportandosi a vicenda e mantenendo la riservatezza sulla loro vita privata. 

Un episodio traumatico dell’infanzia ha segnato profondamente Pupo: a 12 anni scoprì la madre con un altro uomo, evento che ha influenzato il suo approccio alle relazioni sentimentali. 

Oltre a Ilaria e Clara, Pupo ha una terza figlia, Valentina, nata da una precedente relazione. Ha sempre definito il rapporto con le figlie come protettivo e affettuoso, cercando di essere presente soprattutto con Clara, con cui ha un legame speciale. Nonostante la complessità della sua vita privata, Pupo considera Anna e Patricia il suo più grande “investimento” sentimentale. 

Su di noi 

Ci avresti scommesso tu 

Su di noi 

Mi vendi un sorriso tu 

Se lo vuoi 

Cantare, sognare, sperare così 

Su di noi 

Gli amici dicevano, "No, vedrai 

È tutto sbagliato" 

Su di noi 

Nemmeno una nuvola 

Su di noi 

L'amore è una favola 

Su di noi 

Se tu vuoi volare 

Lontano dal mondo, portati dal vento 

Non chiedermi dove si va 

Noi due respirando lo stesso momento 

Poi fare l'amore qua e là 

Mi stavi vicino e non mi accorgevo 

Di quanto importante eri tu 

Adesso ci siamo 

Fai presto, ti amo 

Non perdere un attimo in più 

Su di noi 

Nemmeno una nuvola 

Su di noi 

L'amore è una favola 

Su di noi 

Se tu vuoi volare 

Su di noi 

Ancora una volta, dai 

Su di noi 

Se tu vuoi volare 

Ti porto lontano, nei campi di grano 

Che nascono dentro di me 

Nei sogni proibiti di due innamorati 

Nel posto più bello che c'è 

Lontano dal mondo, portati dal vento 

Respira la tua libertà 

Giocare un momento, poi corrersi incontro 

Per fare l'amore qua e là 

Su di noi 

Nemmeno una nuvola 

Su di noi 

L'amore è una favola 

Su di noi 

Se tu vuoi volare 

Mi stavi vicino e non mi accorgevo 

Di quanto importante eri tu 

Adesso ci siamo 

Fai presto, ti amo 

Non perdere un attimo in più 

Su di noi 

Ancora una volta, dai 

Su di noi 

Di te non mi stanco mai 

Su di noi 

Ancora una volta, dai 

Su di noi 

Di te non mi stanco mai 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Noi, solo noi 

Su di noi, solo noi 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Noi, solo noi 

Su di noi, solo noi 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

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21:52

Sanremo 2026, tra Gaia e Levante scatta il bacio (ma non si vede in tv)

(Adnkronos) - Bacio sulle labbra... ma non si vede. Il duetto tra Gaia e Levante al Festival di Sanremo 2026 con il brano 'I maschi' di Gianni Nannini si è concluso proprio con un bacio sulle labbra. In tv, però, il bacio è quasi 'sparito', complice l'inquadratura scelta dalla regia. 

Le due artiste hanno costruito un'esibizione carica di complicità e sensualità. Inizialmente distanti sul palco dell'Ariston, nel corso della performance si sono avvicinate tra sguardi ammiccanti, movimenti sensuali e una coreografia che non è passata inosservata.  

 

Nel gran finale, tra gli applausi del pubblico, Gaia e Levante si sono scambiate un bacio sulle labbra per suggellare il duetto. Proprio in quell'istante, però, la regia ha cambiato inquadratura e il momento non è andato in diretta integralmente. Un dettaglio, tuttavia, che non è sfuggito ai telespettatori più attenti. E su X, a valanga, sono arrivati i post che hanno stigmatizzato la decisione di 'censurare' la scena. 

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21:37

Sanremo 2026, Brunori Sas chi è: la cover con Maria Antonietta e Colombre

(Adnkronos) - Brunori Sas tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il brano 'Il mondo' di Jimmy Fontana, con il duo Maria Antonietta e Colombre, in gara al Festival con il brano 'La felicità e basta'. 

Brunori Sas, Dario Brunori all'anagrafe, nasce a Cosenza nel 1977. Dopo aver conseguito la laurea in economia e commercio, comincia ad avere le prime esperienze musicali con un'etichetta svizzera, Minuta.  

Presto Dario diventa autore di canzoni e musiche per alcune serie televisive, attività che prosegue tuttora. I suoi testi sono caratterizzati da una particolare eleganza e profondità, una ventata di aria fresca nel panorama della musica italiana e nel cantautorato in particolare, adatto a chi cerca nelle canzoni ancora uno spunto originale e creativo.  

Il nome Brunori Sas è un omaggio all'impresa edile dei suoi genitori, che porta lo stesso nome, suo luogo d'ispirazione per molti dei brani contenuti nel primo album, che pubblica nel 2009, 'Vol.1'. Il disco si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come miglior album d'esordio. Intraprende un tour teatrale “Brunori Srl: Una società a responsabilità limitata” dove musica e stand-up comedy si alternano creando uno show unico nel suo genere. Nel 2025 è in gara a Sanremo con L’albero delle noci, che dà anche il titolo al suo ultimo disco. 

Dario Brunori è legato sentimentalmente a Simona Marrazzo, collaboratrice nei suoi stessi lavori discografici e co-fondatrice della casa discografica Picicca Dischi. La coppia ha avuto una figlia, Fiammetta (nata nell'ottobre del 2021) a cui è dedicato l'album Baby Cip.  

Brunori Sas ha dichiarato di ispirarsi all'icona dell'umorismo, Groucho Marx, attore statunitense noto per i vistosi baffi e sopracciglia dipinte. A febbraio del 2016 l'artista è stato nominato testimonial nazionale UNICEF per il suo costante impegno a favore di tutti i bambini in pericolo. 

Sul suo esordio al Festival di Sanremo, Brunori ha detto che l’idea è quella di farsi conoscere da un pubblico più ampio: "Voglio far sentire le mie canzoni, la mia canzone, ad un pubblico che magari fino a questo momento non mi aveva intercettato". 

No 

Stanotte amore non ho più pensato a te 

Ho aperto gli occhi per guardare intorno a me 

E intorno a me girava il mondo come sempre 

Gira, il mondo gira 

Nello spazio senza fine 

Con gli amori appena nati 

Con gli amori già finiti 

Con la gioia e col dolore 

Della gente come me 

Oh mondo 

Soltanto adesso io ti guardo 

Nel tuo silenzio io mi perdo 

E sono niente accanto a te 

Il mondo 

Non si è fermato mai un momento 

La notte insegue sempre il giorno 

Ed il giorno verrà 

Stanotte amore non ho più pensato a te 

Ho aperto gli occhi per guardare intorno a me 

E intorno a me girava il mondo come sempre 

Gira, il mondo gira 

Nello spazio senza fine 

Con gli amori appena nati 

Con gli amori già finiti 

Con la gioia e col dolore 

Della gente come me 

Oh mondo, soltanto adesso io ti guardo 

Nel tuo silenzio io mi perdo 

E sono niente accanto a te 

Il mondo 

Non si è fermato mai un momento 

La notte insegue sempre il giorno 

Ed il giorno verrà 

Il mondo 

Non si è fermato mai un momento 

La notte insegue sempre il giorno 

Ed il giorno verrà 

Stanotte amore non ho più pensato a te 

A te 

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21:23

Sanremo 2026, Stadio chi sono: la cover con Tommaso Paradio

(Adnkronos) - Gli Stadio sono tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpretano il brano 'L'ultima luna' di Lucio Dalla, con Tommaso Paradiso, in gara al Festival con il brano 'I Romantici'. 

Gli Stadio sono Gaetano Curreri (voce e fondatore), Andrea Fornili (chitarra), Roberto Drovandi (basso) e Giovanni Pezzoli (batteria e co-fondatore). Storico collaboratore e produttore è Saverio Grandi, autore insieme a Curreri di molti dei maggiori successi della band. 

Il sodalizio con Vasco Rossi è tra i più noti: insieme hanno firmato brani come La faccia delle donne, Acqua e sapone e Rewind, oltre a Un senso, premiato con il Nastro d'Argento. 

Altro sodalizio noto è proprio con il cantautore bolognese, Lucio Dalla. La presenza a Sanremo 2026 insieme a Tommaso Paradiso omaggia idealmente quel legame artistico e umano con Lucio Dalla, maestro e compagno di viaggio fin dagli anni Settanta. Insieme hanno condiviso palco, dischi e tournée fin dagli esordi, pubblicando brani come Grande figlio di puttana e partecipando al leggendario tour Banana Republic insieme anche a Francesco De Gregori. 

Numerose anche le collaborazioni con Luca Carboni, Francesco Guccini, Laura Pausini, Irene Grandi e Patty Pravo, per cui Curreri ha composto la musica di Dimmi che non vuoi morire. 

La carriera degli Stadio è piena di riconoscimenti: diversi Dischi d’Oro e di Platino, il Premio Lunezia e importanti premi cinematografici come il David di Donatello e il Nastro d’Argento per le colonne sonore di film cult come Borotalco e Acqua e sapone di Carlo Verdone. 

Nel 2016, la band ha vinto il Festival di Sanremo con Un giorno mi dirai, nonché il premio per la miglior cover con il brano La sera dei miracoli di Lucio Dalla, il premio per la miglior musica Giancarlo Bigazzi e il premio della sala stampa Lucio Dalla. 

Nel 2022 Pezzoli è morto dopo essere stato colpito da un grave malore.  

La settima luna 

era quella del luna-park 

lo scimmione si aggirava 

dalla giostra al bar 

mentre l'angelo di Dio bestemmiava 

facendo sforzi di petto 

grandi muscoli e poca carne 

povero angelo benedetto. 

La sesta luna 

era il cuore di un disgraziato 

che, maledetto il giorno che era nato, 

ma rideva sempre 

da anni non vedeva le lenzuola 

con le mani, con le mani sporche di carbone 

toccava il culo a una signora 

e rideva e toccava 

sembrava lui il padrone. 

La quinta luna 

fece paura a tutti 

era la testa di un signore 

che con la morte vicino giocava a biliardino 

era pelato ed elegante 

né giovane né vecchio 

forse malato 

sicuramente era malato 

perché perdeva sangue da un orecchio. 

La quarta lunaera una fila di prigionieri 

che camminando 

seguivano le rotaie del treno 

avevano i piedi insanguinati 

e le mani, e le mani, e le mani senza guanti 

ma non preoccupatevi 

il cielo è sereno 

oggi non ce ne sono più tanti. 

La terza luna uscirono tutti per guardarla 

era così grande 

che più di uno pensò al Padre Eterno 

sospesero i giochi e si spensero le luci 

cominciò l'inferno 

la gente corse a casa perché per quella notte 

ritornò l'inverno. 

La seconda luna 

portò la disperazione tra gli zingari 

qualcuno addirittura si amputò un dito 

andarono in banca a fare qualche operazione 

ma che confusione 

la maggior parte prese cani e figli 

e corse alla stazione. 

L'ultima luna 

la vide solo un bimbo appena nato, 

aveva occhi tondi e neri e fondi 

e non piangeva 

con grandi ali prese la luna tra le mani, tra le mani 

e volò via e volò via era l'uomo di domani 

e volò via e volò via era l'uomo di domani 

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21:18

Sanremo 2026, Cristina D'Avena chi è: la cover con le Bambole di Pezza

(Adnkronos) - Cristina D'Avena sarà tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreterà il celebre brano 'Occhi di Gatto' insieme alla band femminile Le Bambole di Pezza, portando un mix di nostalgia e sonorità rock.  

Cristina D’Avena nasce a Bologna il 6 luglio 1964. Dopo il diploma, si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia con l’obiettivo di specializzarsi in neuropsichiatria infantile, percorso che però lascia a metà per dedicarsi alla musica. La carriera artistica di D'Avena inizia a soli tre anni quando partecipa allo Zecchino d'Oro del 1968 con 'Il valzer del moscerino', aggiudicandosi il terzo posto.  

Rimane nel Piccolo Coro dell’Antoniano fino al 1976, e successivamente presta la sua voce per la prima sigla per cartoni animati: 'Bambino Pinocchio'. Nel 1982 pubblica 'La Canzone dei Puffi' e ottiene il primo disco d’oro, seguito dal disco di platino per 'Kiss me Licia'.  

Nel 1986 comincia la carriera di attrice: interpreta Licia in diverse serie TV tra cui Love Me Licia, Licia dolce Licia, Teneramente Licia e Balliamo e cantiamo con Licia. Negli anni successivi è protagonista di altre serie come Arriva Cristina, Cristina, Cri Cri e Cristina, l’Europa siamo noi. A partire dal 1989 conduce programmi anche radiofonici. Dal 1998 conduce programmi di musica come Zecchino d’Oro e Serenate. 

Nel 2002 celebra i 20 anni di carriera con un doppio album Greatest Hits. Nel 2015 pubblica tre nuove raccolte: Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV Collection, Fivelandia Story e Over the Garden Wall - Avventura nella foresta dei misteri. 

Il 2016 la vede come super-ospite del Festival di Sanremo e la pubblicazione del doppio CD #lesiglepiùbelle. Nel 2018 è giurata della prima edizione di Sanremo Young. Nel 2019 è ospite del Festival di Sanremo con Shade e Federica Carta nella serata delle cover con il brano 'Senza farlo apposta'. 

Cristina D’Avena è legata da molti anni a Massimo Palma, anche se della loro relazione si sa molto poco. La coppia non è sposata e non ha figli, un grande rimpianto dichiarato dalla cantante.  

Tre ragazze bellissime 

tre sorelle furbissime 

son tre ladre abilissime 

molto sveglie agilissime 

Con astuzia e perizia 

ed sempre un poco di furbizia 

riesco sempre a fuggire 

e nel nulla risparmiare 

È questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito la', di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto. 

Tre fanciulle sveltissime 

tre tipette esilissime 

son tre ladre abilissime 

dolci ma modernissime 

Senza forza ne violenza 

poiché fanno sempre tutto con prudenza 

sono pronte a rubare 

solo cose assai rare 

E' questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito lì, di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto! 

E' questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito lì, di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto. 

  

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21:17

Sanremo 2026, Cristina D'Avena ospite con 'Occhi di gatto': la sigla del cartone anni '80

(Adnkronos) - Un tuffo negli anni '80. Stasera, venerdì 26 febbraio, al Festival di Sanremo Le Bambole di Pezza, fra i 30 artisti in gara, si esibiscono sul palco del Teatro Ariston con il brano 'Occhi di gatto' accompagnate da Cristina d’Avena.  

‘Occhi di gatto’, incisa nel 1985, è la celebre sigla del cartone omonimo, scritta da Alessandra Valeri Manera su musica e arrangiamento di Ninni Carucci. Un brano diventato cult e legato a uno dei cartoni animati più iconici e frizzanti degli anni ’80, Occhi di gatto. 

La serie racconta la storia di tre sorelle – Sheila, Kelly e Tati – che gestiscono il caffè ‘Cat’s Eye’, situato proprio di fronte alla stazione di polizia. In realtà, il locale è la copertura di una raffinata banda specializzata nel furto di opere d’arte, anch’essa chiamata ‘Occhi di gatto’. Le tre non rubano per profitto, ma per recuperare le opere appartenute al padre, il pittore Michael Heinz, scomparso misteriosamente dopo che la sua collezione era stata dispersa. 

A dare ulteriore tensione alla trama è il rapporto tra Sheila e l’ispettore Matthew incaricato di catturare la banda e ignaro dell’identità della fidanzata. Un intreccio che alterna azione, ironia e romanticismo. 

Tre ragazze bellissime 

tre sorelle furbissime 

son tre ladre abilissime 

molto sveglie agilissime 

Con astuzia e perizia 

ed sempre un poco di furbizia 

riesco sempre a fuggire 

e nel nulla risparmiare 

È questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito la', di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto. 

Tre fanciulle sveltissime 

tre tipette esilissime 

son tre ladre abilissime 

dolci ma modernissime 

Senza forza ne violenza 

poiché fanno sempre tutto con prudenza 

sono pronte a rubare 

solo cose assai rare 

E' questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito lì, di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto! 

E' questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito lì, di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

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Categoria: spettacoli

21:16

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 27 febbraio

(Adnkronos) - Nessun '6' ne '5+1' al concorso del Superenalotto oggi, 27 febbraio, nel penultimo appuntamento della settimana. Centrati invece cinque '5' che vincono ciascuno 28.401,46 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 127.8 milioni di euro: si torna a giocare domani, sabato 28 febbraio. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 10, 14, 49, 55, 71, 79. Numero Jolly: 80. Numero SuperStar: 36. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

21:06

Sanremo 2026, Claudio Santamaria chi è: la cover con Malika Ayane

(Adnkronos) - Claudio Santamaria in versione cantante nella serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il brano 'Mi sei scoppiato dentro il cuore' di Mina, con Malika Ayane, in gara al Festival con il brano 'Animali notturni'. 

Per chi conosce il mondo del cinema italiano, Claudio Santamaria non è certo un volto nuovo. Romano, classe 1974, è oggi considerato uno degli attori contemporanei più apprezzati del panorama nazionale.  

Fuochi d’artificio di Leonardo Pieraccioni (1997), Ecco fatto, l’esordio di Gabriele Muccino (1998), L’ultimo capodanno di Marco Risi (1998), L’ultimo bacio di Muccino (2001) e La stanza del figlio di Nanni Moretti (2001), sono alcuni dei suoi maggiori successi durante gli anni degli esordi.  

Il successo vero arriva grazie a Romanzo criminale di Michele Placido (2005) e Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti (2015), che gli è valso un David di Donatello come miglior attore protagonista.  

Nel 2020 si unisce al cast del programma Celebrity Hunted: Caccia all’uomo in onda su Prime Video. E l’anno successivo invece arriva sul palco dell’Ariston durante la seconda serata del Festival di Sanremo insieme alla moglie Francesca Barra: i due sono stati protagonisti del secondo 'quadro' di Achille Lauro. La coppia ha ballato sulle note di 'Bam Bam Twist', regalando una performance rock and roll ispirata al famoso twist di Pulp Fiction.  

 

… Era 

Solamente ieri sera 

Io parlavo con gli amici 

Scherzavamo fra di noi 

E tu, e tu, e tu 

… Tu sei arrivato 

M'hai guardato 

E allora tutto è cambiato per me 

… Mi sei scoppiato dentro il cuore 

All'improvviso 

All'improvviso 

Non so perché 

Non lo so perché 

All'improvviso 

All'improvviso 

Sarà 

Perché mi hai guardato 

Come nessuno mi ha guardato mai 

Mi sento viva 

All'improvviso per te 

… Ora, io non ho capito ancora 

Non so come può finire 

Quello che succederà 

… Ma tu, ma tu, ma tu 

Tu l'hai capito 

L'hai capito 

Visto che eri cambiato anche tu 

Mi sei scoppiato dentro il cuore 

All'improvviso, all'improvviso 

… Non so perché 

Non lo so perché 

All'improvviso 

All'improvviso 

Sarà perché mi hai guardato 

Come nessuno mi ha guardato mai 

Mi sento viva all'improvviso per te 

… Mi sei scoppiato dentro al cuore all'improvviso 

All'improvviso non so perché 

Non lo so perché 

All'improvviso 

All'improvviso 

Sarà perché mi hai guardato 

come nessuno m'ha guardato mai 

Mi sento viva 

All'improvviso per te. 

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Categoria: spettacoli

21:01

Milano, vola giù dalla finestra a scuola durante la ricreazione: ferita 11enne

(Adnkronos) - Era mattina, all'ora di ricreazione, quando improvvisamente le urla hanno richiamato l'attenzione di alunni e docenti dell'istituto comprensivo P. Thouar e L. Gonzaga, di via Tabacchi a Milano. Una ragazzina di 11 anni, studentessa della scuola secondaria di primo grado Tabacchi, parte dell'istituto, era precipitata al suolo dopo un volo di almeno una decina di metri. 

"Considerando l'altezza dalla quale è volata giù -spiega all'Adnkronos la dirigente scolastica, Adriana Colloca - è andata bene. E questa è l'unica cosa che mi conforta. Io ero nel mio ufficio, che si trova al piano terra, con i miei collaboratori. S tavamo parlando quando abbiamo sentito piangere e urlare dal cortile. Per cui sono uscita di corsa e ho trovato la ragazzina a terra. Era vigile e cosciente, per fortuna". Tutto è successo in pochi istanti: "Le ho chiesto che cosa fosse successo e lei mi ha detto che era andata in bagno e si era sporta per guardare un punto fuori. Non sono riuscita a capire quale punto volesse guardare, fatto sta che è caduta. Tutto sarà da verificare perché noi abbiamo dei parapetti molto alti ed è difficile capire come siano andate le cose. La finestra è all'interno del bagno, dove c'è il water e lì nessuno poteva seguirla. Tra l'altro si era anche chiusa a chiave".  

Poco prima dell'accaduto, sembra che la studentessa avesse detto ad una docente di sostegno di non sentirsi bene, "tant'è che l'insegnante l'aveva seguita per accompagnarla a chiamare casa". Del resto, "non ha mai dato problemi, né dal punto di vista scolastico, né comportamentale", assicura la dirigente.  

"Io non so se sia successo qualcosa o se sia stata una fatalità", aggiunge la dirigente. In ogni caso, "subito dopo sono arrivati i soccorritori, che l'hanno portata al Niguarda, e i carabinieri, intervenuti per raccogliere tutte le informazioni necessarie a ricostruire l'esatta dinamica".  

La ragazzina ha subito la frattura di tibia, perone e bacino ed è stata sottoposta ad intervento chirurgico. "Nel pomeriggio ho chiamato i genitori, che mi hanno aggiornata sulle sue condizioni di salute". Con loro "abbiamo parlato di ciò che è successo; non si capacitavano di come potesse essere accaduta una cosa del genere. Io torno a ripetere che alla fine è andata bene, cadendo da 15 metri, per quanto mi riguarda è un miracolo che sia viva. Anche il medico che l'ha soccorsa ha detto che è stata molto fortunata. Resta il fatto che lo spavento è stato tanto". 

Anche i compagni di scuola sono rimasti scioccati da quanto accaduto alla loro amica: "Con i ragazzi gli insegnanti hanno parlato oggi stesso, poco prima dell'uscita. Li abbiamo rassicurati spiegando che lei ora è in ospedale, ma non è in pericolo di vita. Poi, lunedì, cercheremo di capire, anche con la psicologa scolastica, se ci saranno altri interventi da programmare. Di certo ne parleremo. Perché i ragazzini fanno i loro pensieri ed è giusto che se ne parli". 

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Categoria: cronaca

21:00

Sanremo 2026, Gaia chi è: la cover con Levante

(Adnkronos) - Gaia tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston canta il brano 'I maschi' di Gianna Nannini, con Levante, in gara al Festival con il brano 'Sei tu'. 

Gaia Gozzi, conosciuta solo come Gaia, ha ottenuto la popolarità partecipando prima a X Factor nel 2016, aggiudicandosi il podio e classificandosi seconda. Successivamente partecipa al talent show di Maria De Filippi, Amici, vincendo la diciannovesima edizione. Non è stata una proclamazione rosa e fiori: Gaia ha vinto nel periodo della pandemia, quando l'Italia era in lockdown per il Covid. Lo studio era senza pubblico e non ha potuto nemmeno abbracciare Maria de Filippi o i suoi compagni di avventura.  

Classe 1997, Gaia è nata a Guastalla (in provincia di Reggio Emilia) ma ha origini brasiliane dalla parte materna. Il portoghese è una lingua che Gaia parla fluentemente, insieme all'inglese e al francese, e nei suoi album è spesso presente: “Mi ritrovo in tutto, nel portoghese e nell'italiano, non mi piace incasellare le canzoni”, ha raccontato l'artista in un'intervista a Rolling Stones.  

Gaia ha confessato di non aver mai studiato canto. Ha preso parte ad una sola lezione, abbandonando subito dopo.  

Dopo la pubblicazione del suo secondo album, Alma, Gaia duetta con diversi artisti italiani come Carl Brave per Mosaici e Guè ed Ernia. Tra i progetti più recenti c'è Sesso e Samba, il tormentone estivo che pubblica nel 2024 in collaborazione con il rapper Tony Effe, anche lui in gara al Festival di Sanremo.  

Tra le esperienze di Gaia c'è anche il doppiaggio. Nel 2023, infatti, ha prestato la voce alla protagonista Asha del cartone animato Disney Wish. 

Gaia a Rolling Stones ha raccontato di aver vissuto una relazione “tossica, durata tre anni e mezzo, con una persona che non sapeva come gestirsi” e che questo le ha causato alcuni traumi.  

È stata legata sentimentalmente al produttore musicale Daniele Dezi, in arte Orang3, già padre di una figlia di 7 anni. Ma in un'intervista rilasciata recentemente al brand 'My Secret Case', Gaia ha lasciato intendere di essere tornata single da diversi medi e di aver avuto in passato rapporti con le donne.  

Ah... e il suo colore preferito è il verde. Ama i tatuaggi di cui alcuni ben visibili sul suo corpo. 

Durante la settimana sanremese, il brano di Gaia 'Chiamo io chiami tu' è diventato virale sulle piattaforme social, in particolare su TikTok in cui la cantante mostrava nei dettagli i passi della coreografia. A rubare la scena, tuttavia, è stato proprio il ballerino Carlos Diaz Gandia che nel video postato sul web spiega i passi attraverso dei suoni onomatopeici "Shom sha sha tiki ta tiki ta kaka", diventati un vero e proprio tormentone e ispirazione di meme. Ospite di Fabio Fazio, il coreografo ha parlato della sua collaborazione con Gaia: “È una delle artiste più belle sia a livello personale che di movimento. Ha un grande potenziale”. 

Gaia ospite il 6 aprile 2025 a Domenica In ha parlato dello sfogo di acne che si è manifestato sul suo viso. "Non abbiamo bisogno di nasconderci", ha detto Gaia Gozzi che aveva condiviso sui social un video in cui si è mostrata al naturale, senza filtri e senza trucco. "Sto vivendo uno dei momenti più belli, intensi e significativi della mia vita e mi ritrovo a dover fare i conti con una pelle che urla, chiede aiuto e una tregua", aveva scritto la cantante sui social mostrando il volto segnato dall'acne.  

In studio da Mara Venier ha spiegato: "Sono una persona molto emotiva, somatizzo subito e il mio corpo reagisce di conseguenza, ognuno ha le proprio battaglie con il fisico a me viene questo sfogo sul viso. Non è solo stress, sono diversi i motivi. Ma questa situazione non mi era mai capitata prima, devo ammettere".  

"Ho voluto mostrarmi così perché mi sono resa conto che bloccava me stessa, la mia serenità. Mi truccavo in continuazione, avevo paura che qualcuno mi sgamasse, e così ho deciso di liberarmi di queste paranoie parlandone pubblicamente", ha spiegato. 

Tu, quell'espressione malinconica 

E quel sorriso in più 

Cosa mi fai? 

Stai così vicino, così immobile 

Parla qualcosa, non ti ascolto mai 

I maschi disegnati sui metrò 

Confondono le linee di Mirò 

Delle vetrine, dietro ai bistrot 

Ogni carezza della notte è quasi amor 

I maschi innamorati dentro ai bar 

Ci chiamano dai muri di città 

Dalle vetrine, dietro ai juke box 

Ogni carezza della notte è quasi amor 

Tu, sotto la giacca cosa avrai di più 

Quando fa sera 

E il cuore si scatena 

Mi va, sulle scale poi te lo darò 

Quello che sento 

Parlami ancora un po' 

I maschi innamorati dentro ai bar 

Ci chiamano dai muri di città 

Dalle vetrine, dietro ai juke box 

Ogni carezza della notte è quasi amor 

Ai maschi innamorati come me 

Ai maschi innamorati come te 

Quali emozioni, quante bugie 

Ma questa notte voglio farti le pazzie 

Ai maschi innamorati come te 

Ai maschi allucinati più di me 

Non è mai ora a dirvi addio 

Tutta la notte voglio farti ancora mio, sì 

Ai maschi innamorati come te 

Ai maschi innamorati come te 

Quali emozioni, quante bugie 

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Categoria: spettacoli

20:58

Sanremo 2026, le pagelle della quarta serata: tutti i voti e i giudizi dei big

(Adnkronos) - Ecco le pagelle della quarta serata del Festival di Sanremo 2026, la notte magica dedicata alle cover e ai duetti. Sul palco del Teatro Ariston, gli artisti in gara hanno riletto grandi successi della musica italiana e internazionale, affiancati da ospiti d'eccezione. Chi ha creato un'alchimia perfetta e chi è stato tradito dall'emozione? Quali sono stati gli omaggi più riusciti e i mash-up più audaci? Senza ulteriori indugi, ecco i nostri giudizi e i voti per tutte le esibizioni della serata cover di Sanremo 2026. 

Divertente e a suo agio Elettra in versione "quarta Ketchup", ma l'operazione nostalgia non è perfettamente riuscita, frenata anche da una coreografia eseguita perennemente in ritardo.  

Un'investitura in piena regola. Fabrizio Moro, in una versione "fratello maggiore" tanto generosa, guida Eddie Brock in un'interpretazione di grande sintonia. L'emozione, genuina, arriva a destinazione.  

Nonostante i violini e il rap di Mecna, l'interpretazione non decolla. La voce inconfondibile di Carmen Consoli incombe sulla performance, lasciando poco spazio a una rilettura.  

Un omaggio emozionante all’amica Ornella Vanoni. Ad impreziosire la performance il primo ballerino della scala di Milano che sul finale si è inchinato ai 60 anni di carriera della Divina. Ornellik, come la chiamava lei, avrebbe apprezzato l’intenzione.  

Tanta energia per omaggiare Gianna Nannini. L'attacco di chitarra e batteria dà subito la carica all'iconico brano del 1987. Le voci graffianti di Levante e Gaia si fondono alla perfezione per un duetto riuscito. 

Elegantissimi in total black, portano sul palco un duetto di gran classe. Claudio Santamaria conferma le sue ottime qualità di performer, dimostrandosi un partner scenico perfettamente all'altezza della raffinatezza di Malika Ayane.  

Cristina D’Avena e la nostalgia anni '90 sono sempre una certezza. La versione in chiave rock è una delizia, con un finale a sorpresa che sfocia in un mash-up con 'Whole Lotta Love' dei Led Zeppelin.  

Non un duetto, ma un manifesto pacifista. Dargen D’Amico si conferma uno degli intellettuali di questo festival e, insieme a un Pupo complice, trasforma la serata delle cover in un potente e necessario atto politico. Esibizione alta e coraggiosa.  

Paradiso ritrova la ‘sua’ band ideale negli Stadio, che furono proprio il gruppo di Lucio Dalla, e il risultato è una certezza. Il brano è una poesia e l'interpretazione è sentita, rispettosa e senza sbavature.  

Un omaggio sentito ed emozionato alla grande Ornella Vanoni. Bravi e Mannoia regalano un'interpretazione di grande intensità, dove le loro due sensibilità si fondono con eleganza.  

 

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Categoria: spettacoli

20:51

Sanremo 2026, Bianca Balti chi è: dalle passerelle al racconto del tumore

(Adnkronos) - Al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini, Bianca Balti è la co-conduttrice voluta da Carlo Conti per la quarta serata di Sanremo 2026. Per la supermodella è un terzo ritorno al Festival: nel 2013 infatti affiancò Fabio Fazio e Luciana Littizzetto durante la finalissima e lo scorso anno affiancò Carlo Conti nella seconda serata. 

Nata a Lodi nel 1984, Bianca Balti è una delle top model italiane più famose al mondo. Dopo la maturità classica si trasferì a Milano per studiare design della comunicazione al Politecnico e si mantiene grazie al lavoro di rappresentante di prodotti cosmetici nei supermercati. 

Velocemente però riesce a entrare nel mondo della moda. La sua carriera inizia nel 2005 con l'esordio in passerella per Dolce & Gabbana. Poi arrivano Missoni, Rolex, Paul Smith, Revlon, Guess?, Donna Karan, Roberto Cavalli, Armani Jeans, Antonio Berardi, Mango, Guerlain, WarnsingDesign, Parfums Christian Dior, Pollini, Bebe, Intimissimi e La Perla. Ma sono solo alcuni dei tantissimi brand che hanno scelto Bianca Balti, portandola a diventare una modella famosa in tutto il mondo. 

Nel 2006 ha sposato il fotografo Christian Lucidi. I due sono diventati genitori di Matilde nel 2007 e nel 2010 si sono separati. Nel 2015 Balti ha avuto una seconda figlia, Mia, dal compagno Matthew McRae, che ha sposato nell'agosto 2017. Un matrimonio di breve durata, i due si sono lasciati dopo qualche mese. Come ha rivelato lei stessa, tramite i suoi social, oggi ha una storia con Alessandro Cutrera, pilota Ferrari Challenge. 

Nel 2022 la modella ha subito una doppia mastectomia preventiva, dopo essersi scoperta portatrice di una variante del gene BRCA1, e nel settembre 2024 ha rivelato di avere un cancro ovarico al terzo stadio.  

Sulla sua precedente partecipazione al Festival di Sanremo, la top model aveva detto: "Quando ho deciso di partecipare ho detto a Carlo 'io non vengo a fare la malata di cancro'. Sono una professionista, vengo in qualità di top model, a indossare tutti i miei vestiti, a entrare in competizione con Cristiano (Malgioglio, ndr). Ovunque ci giriamo vediamo dolore, non è che il dolore non ci sia stato. Ma sarei potuta stare a letto a piangermi addosso, invece no: voglio che la mia presenza sia una celebrazione della vita, del dolore ne parliamo in una'altra sede". 

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, 4 febbraio, Bianca Balti è tornata a parlare pubblicamente della sua esperienza con la malattia. Lo ha fatto attraverso un post social in cui ha ripercorso quello che ha definito l'anno più "complesso della sua vita". 

"Quando ho scelto una mastectomia preventiva dopo la diagnosi BRCA1, mi è stato detto 'perché lo fai se non stai male'". Prima ancora della diagnosi, Bianca Balti aveva avvertito che qualcosa non andava, ma di essere stata liquidata come "paranoica". In seguito è arrivata la diagnosi di tumore ovarico al terzo stadio."Quando ho avuto il cancro, la gente provava compassione, ma io mi sentivo più forte che mai e tutto quello che volevo era sentirmi normale", ha spiegato. Ancora più difficile, è stato il periodo della chemioterapia: "Quando la chemioterapia - ha continuato Balti - è finita e i miei capelli sono ricresciuti, la gente pensava che stessi bene. Non lo ero; quella è stata la parte più difficile".  

Balti ha descritto il tumore come un percorso tutt'altro che lineare: "È dubbio, giudizio, senso di colpa, forza, paura, adrenalina, lutto, spesso tutto in una volta". 

E ha concluso con un messaggio rivolto a chi sta passando la stessa cosa: "Se ti sembra familiare, non sei solo. Il cancro non è una storia. È stato dubitato prima, giudicato durante, e frainteso dopo. E se qualcuno che ami ci sta passando, ascolta di più, aggiusta di meno". 

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Categoria: spettacoli

20:34

Sanremo 2026, Mecna chi è: la cover con Mara Sattei

(Adnkronos) - Mecna tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il brano 'L'ultimo bacio' di Carmen Consoli, con Mara Sattei, in gara al Festival con il brano 'Le cose che non sai di me'. 

È considerato una delle figure più influenti del rap introspettivo e dell'urban italiano. Mecna, nome d'arte di Corrado Grillo. Classe 1987, di San Giovanni Rotondo. Il primo lavoro solista arriva nel 2006 con Propaganda. Poi, entra nel collettivo Blue Knox, lo stesso di Ghemon. Nel 2012 riceve il premio Miglior rapper al MEI, dopo aver pubblicato 'Disco Inverno', il suo primo album in studio.  

Laska (2015), Lungomare paranoia (2017) e Blue Karaoke (2018) sono un miz tra rap, cantautorato e elettrica. Caratteristiche che definiscono la sua identità.  

Nel 2019 esce il joint-album Neverland con Sick Luke. Mecna pubblica Mentre nessuno guarda nel 2020. Bromance, in collaborazione con CoCo, nel 2021. Stupido amore nel 2023 e Discordia, armonia e altri stati d’animo nel 2025. Parallelamente all'attività musicale, lavora come graphic designer.  

Cerchi riparo, fraterno conforto 

Tendi le braccia allo specchio 

Ti muovi a stento e con sguardo severo 

Biascichi un malinconico Modugno 

Di quei violini suonati dal vento 

L'ultimo bacio, mia dolce bambina 

Brucia sul viso come gocce di limone 

L'eroico coraggio di un feroce addio 

Ma sono lacrime 

Mentre piove, piove (sono lacrime) 

Mentre piove, piove (sono lacrime) 

Mentre piove 

Magica quiete, velata indulgenza 

Dopo l'ingrata tempesta 

Riprendi fiato e con intenso trasporto 

Celebri un mite e insolito risveglio 

Mille violini suonati dal vento 

L'ultimo abbraccio, mia amata bambina 

Nel tenue ricordo di una pioggia d'argento 

Il senso spietato di un non ritorno 

Di quei violini suonati dal vento 

L'ultimo bacio, mia dolce bambina 

Brucia sul viso come gocce di limone 

L'eroico coraggio di un feroce addio 

Ma sono lacrime 

Mentre piove, piove (sono lacrime) 

Mentre piove, piove (sono lacrime) 

Mentre piove, piove. 

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Categoria: spettacoli

20:30

FantaSanremo, la quarta serata in diretta: i bonus e i malus assegnati

(Adnkronos) - E' il momento di una delle serate più attese al FantaSanremo: all'Ariston arrivano duetti e cover. I fantagiocatori oggi hanno avuto la possibilità di modificare la propria formazione, sostituendo titolari e riserve tra loro e scegliendo un nuovo capitano. 

Ora è il momento di accumulare bonus e malus, facendo attenzione a quelli validi solo per la serata di oggi, venerdì 27 febbraio.  

Anche domani, dalle 8 alle 20, ci sarà nuovamente la possibilità di modificare la propria squadra tramite l'app del FantaSanremo. 

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Categoria: spettacoli

20:22

Sanremo 2026, Fabrizio Moro chi è: la cover con Eddie Brock

(Adnkronos) - Fabrizio Moro tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il suo celebre brano del 2017 (presentato al Festival) 'Portami via' insieme a Eddie Brock, concorrente in gara con il brano 'Avvoltoi'. 

Fabrizio Moro, nome d’arte di Fabrizio Mobrici, è uno dei cantautori più noti del panorama musicale italiano. Nato a Roma il 9 aprile 1975 da genitori calabresi, Moro ha studiato cinematografia prima di dedicarsi totalmente alla musica. Il suo percorso artistico prende il via nel 2000, anno in cui pubblica il primo singolo e partecipa al Festival di Sanremo nella sezione Giovani con 'Un giorno senza fine'. Lo stesso anno esce il suo album d’esordio, 'Fabrizio Moro'. 

Il 2007 segna la svolta: Moro torna a Sanremo e conquista la sezione Giovani con il brano 'Pensa', dedicato alle vittime della mafia, vincendo anche il premio della critica Mia Martini. L’anno dopo torna in gara ma questa volta tra i Big con il brano 'Eppure mi hai cambiato la vita', e arriva al terzo posto. 

La carriera di Moro decolla: pubblica nove album, collabora come autore con artisti del calibro di Stadio, Noemi ed Emma Marrone, e conquista premi e riconoscimenti. Fino al 2018 dove, insieme a Ermal Meta, trionfa al Festival con 'Non mi avete fatto niente', brano che li porta anche a rappresentare l'Italia all’Eurovision Song Contest. 

Il cantante ha raccontato la sua adolescenza difficile, segnata da problemi di abuso di alcol e droghe. Grazie anche alla musica e in particolare alla nascita dei figli, Moro è riuscito a superare queste difficoltà e a disintossicarsi. 

Fabrizio Moro ha avuto una relazione d'amore con Giada Domenicane, conclusosi nel 2019. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Libero e Anita. Sul Messaggero aveva dichiarato: "C’era malessere con la mia ex compagna e quello mette in atto meccanismi di rabbia che finiscono per scatenare di tutto. Dopo un po’, per fortuna, abbiamo capito quello che stavamo facendo, e i danni che avremmo procurato ai nostri figli, e ci siamo fermati. Oggi posso dire che la madre dei miei due figli è una donna meravigliosa". Nel 2023, alcune indiscrezioni hanno ipotizzato un flirt con la modella ed ex Miss Italia Roberta Marcis.  

Fabrizio Moro può vantare due vittorie al Festival di Sanremo: nel 2007 nella sezione Giovani con Pensa e nel 2018 tra i Big con 'Non mi avete fatto niente', in coppia con Ermal Meta. In quella occasione i duehanno rischiato la squalifica dopo le accuse secondo cui 'Non mi avete fatto niente' somigliava a 'Silenzio', brano presentato nel 2016 a Sanremo Giovani. In realtà non si è trattato di plagio: l'autore Andrea Febo figurava tra le firme di entrambi i brani, quindi la somiglianza era legata alla condivisione della paternità artistica. Dopo le verifiche, la canzone è rimasta in gara e Meta e Moro hanno poi vinto il Festival. 

 

Tu portami via 

Dalle ostilità dei giorni che verranno 

Dai riflessi del passato perché torneranno 

Dai sospiri lunghi per tradire il panico che provoca l'ipocondria 

Tu portami via 

Dalla convinzione di non essere abbastanza forte 

Quando cado contro un mostro più grande di me 

Consapevole che a volte basta prendere la vita così com'è 

Così com'è 

Imprevedibile 

Portami via dai momenti 

Da questi anni invadenti 

Da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia 

Amore mio portami via 

Tu portami via 

Quando torna la paura e non so più reagire 

Dai rimorsi degli errori che continuo a fare 

Mentre lotto a denti stretti nascondendo l'amarezza dentro a una bugia 

Tu portami via 

Se c'è un muro troppo alto per vedere il mio domani 

E mi trovi lì ai suoi piedi con la testa fra le mani 

Se fra tante vie d'uscita mi domando quella giusta chissà dov'è 

Chissà dov'è 

È imprevedibile 

Portami via dai momenti 

Da tutto il vuoto che senti 

Dove niente potrà farmi più del male ovunque sia 

Amore mio portami via 

Tu 

Tu sai comprendere 

Questo silenzio che determina il confine fra i miei dubbi e la realtà 

Da qui all'eternità 

Tu non ti arrendere 

Portami via dai momenti 

Da questi anni violenti 

Da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia 

Amore mio portami via. 

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Categoria: spettacoli

20:20

Vivian Jenna Wilson, la figlia trans di Elon Musk in passerella per Gucci

(Adnkronos) - Vivian Jenna Wilson, figlia primogenita di Elon Musk, che nel 2022 ha intrapreso il percorso di transizione di genere assumendo il cognome della madre, è apparsa oggi in passerella per Gucci, a Milano. La modella ha calcato la passerella fasciata in un lungo abito bianco, precedendo l'uscita finale di Kate Moss nella prima sfilata di Demna alla direzione creativa della maison fiorentina. 

Il rapporto tra Elon Musk e sua figlia è interrotto da diversi anni. La giovane ha infatti tagliato i ponti con il padre, citando la sua identità di genere e arrivando a cambiare legalmente nome e cognome per non essere più associata a lui. 

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Categoria: moda

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Sanremo 2026, Dargen D'Amico porta 'Il disertore' di Boris Vian sul palco

(Adnkronos) - Con il duetto con Pupo, Dargen D'Amico ha riportato al centro dell'attenzione 'Il disertore', la celebre canzone pacifista di Boris Vian (1920-1959) scritta nel 1954. La cover di 'Su di noi' - la canzone più nota del cantante aretino Enzo Ghinazzi, alias Pupo, presentata a Sanremo nel 1980 - è diventata un mash-up pieno di riferimenti culturali, ma il cuore del brano è rimasto il messaggio universale di Vian: il rifiuto della guerra e la difesa della vita. 

Scritta nel contesto della disfatta francese a Dien Bien Phu, la canzone 'Le Déserteur' si presenta come una lettera a un "egregio Presidente", dove il protagonista dichiara di non poter uccidere né diventare un assassino. Interpretata per la prima volta da Marcel Mouloudji nel 1954, la canzone ha attraversato generazioni e confini, con versioni di artisti come Serge Reggiani e Joan Baez, che la utilizzò per moltissime marce pacifiste al tempo della guerra in Vietnam.  

La versione italiana più conosciuta è quella tradotta da Giorgio Calabrese, che è stata incisa da Ornella Vanoni nel 1971, da Serge Reggiani nel 1972, da Ivano Fossati nel 1992, dai Marmaja nel 2002, dai Folkabbestia nel 2006 e da Zibba e Almalibre nel 2013. La sua forza pacifista ha spesso provocato censura e scalpore, diventando simbolo universale di protesta contro la guerra. 

Dargen D'Amico ha alternato la recitazione dei versi di Vian alla melodia di 'Su di noi' cantata da Pupo. Ma non è tutto: la cover ha incluso anche la melodia ebraica di 'Gam Gam', basata sul Salmo 23 dell'Antico Testamento delle Sacre Scritture, che ha aggiunto un richiamo spirituale e universale al brano, creando un ponte tra culture e generazioni.  

Sul finale, la canzone ha evocato la memoria e l'impegno civile con due citazioni iconiche: la voce di Charlie Chaplin nel film 'Il grande dittator' (1940) - 'Più che macchinari ci serve umanità' – e il monito di Papa Francesco 'Non rassegnamoci alla guerra'. 

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Categoria: spettacoli

22:06

Sanremo, Denny Mendez interrompe Vannacci: “Non sono molto d'accordo con lei”

(Adnkronos) - "Non sono molto d’accordo con lei Vannacci". Denny Mendez ha interrotto così il generale Roberto Vannacci, mentre si era soffermato a scambiare qualche parola con i giornalisti in coda per l'ingresso al teatro Ariston, dove si trova per assistere al festival di Sanremo. Anche l'attrice ed ex modella era in fila per entrare: è passata dietro Vannacci e dopo averlo apostrofato ha proseguito verso l'entrata del teatro. Vannacci si è girato a guardarla con un sorriso senza rispondere, proseguendo poi l'intervista con i cronisti. 

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22:01

Sanremo 2026, Top & Flop della serata cover

(Adnkronos) - La serata cover di Sanremo 2026 tra alti e bassi. I momenti top e flop all’Ariston. Al Festival, si sa, si può entrare Papi e uscire cardinali. Nelle infinite serate del festival ci sono picchi e picchiati, suoni e suonati. Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni redatta in diretta durante la serata, all'insegna dell'ironia.  

Elettra Lamborghini organizza un festino bilaterale all'Ariston con le Las Ketchup sulle note del tormentone 'Asereje' e relativa coreografia. All'Ariston anche le 'sciure' impellicciate si sbracciano felici a casaccio. 

 

Alla fine del duetto a tinte saffiche tra Levante e Gaia sulle note de 'I maschi' di Gianna Nannini, il generale Vannacci, seduto in platea all'Ariston, valuta l'intervento dell'esercito. La situazione non migliora quando Dargen D'Amico trasforma il duetto con Pupo in un manifesto pacifista, alternando il ritornello della canzone con la declamazione de 'Il disertore' di Boris Vian.  

 

 

 

 

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22:00

Sanremo 2026, Francesco Gabbani ospite del Suzuki stage: chi è il cantante di 'Viva la vita'

(Adnkronos) - Francesco Gabbani è il protagonista del Suzuki stage in piazza Colombo della quarta serata del Festival di Sanremo 2026. L'artista torna come ospite dopo aver partecipato in gara alla kermesse canora lo scorso anno con il brano ‘Viva la vita’.  

Francesco Gabbani è nato a Carrara il 9 settembre del 1982. La sua famiglia ha un negozio di strumenti musicali ha quindi respirato da i primi anni di vita, prima imparando a suonare la batteria e poi la chitarra. Ha studiato dalla suore e si è poi iscritto al Liceo Classico della sua città natale. A 18 anni firma il suo primo contratto con una casa discografica e registra con il progetto Trikobalto un album prodotto da Alex Neri e Marco Baroni dei Planet Funk. Progetto che permette a Gabbani di farsi conoscere nel mondo della musica, ma nel 2010 decide di lasciare la band e firma un nuovo contratto discografico per la realizzazione del suo primo progetto solista. Questa è stata la svolta nella sua carriera: nel 2016, trionfa al Festival di Sanremo nella categoria Nuove proposte con il brano Amen.  

E l’anno successivo partecipa nella categoria Big con Occidentali’s Karma (canzone ricca di riferimenti culturali e filosofici, come quella della scimmia nuda di Desmond Morris), vince il Festival, di fronte a Fiorella Mannoia, e arriva sesto all’Eurovision Song Contest, entrando nelle classifiche di altre quattordici nazioni.  

Nel 2020 è tornato ancora una volta sul palco dell’Ariston, classificandosi al secondo posto con la canzone Viceversa. Francesco Gabbani è autore della colonna sonora della serie italiana ‘Un professore’, Spazio tempo.  

Francesco Gabbani è stato legato sentimentalmente alla tatuatrice Dalila Lardella con la quale ha vissuto nella stessa casa per circa quattro anni, una storia giunta al capolinea dopo varie incomprensioni. Francesco ha ritrovato l’amore in una ragazza di nome Giulia. Una storia nata durante l’anno del Covid: “Lei è di Saronno, io di Carrara, ma ci siamo conosciuti a Pizzo Calabro. Lei stava lavorando in ambito registico, ci siamo incontrati, lei è il mio grande amore” ha confessato l’artista, sottileando che il brano ‘Viceversa’ è dedicato alla fidanzata. 

A Famiglia Cristiana, ha raccontato che prima di ottenere successo con la musica era interessato all’agricoltura: “Oltre a dare una mano nel negozio di strumenti musicali di mio padre a Carrara, avevo deciso di fare l’agricoltore: coltivavo cavoli, zucchine e altre verdure di stagione e poi le rivendevo“. 

L’amore per l’ambiente e gli animali lo ha portato a intraprende anche una carriera da conduttore nel 2022, in coppia con Francesca Fialdini, con il programma Rai Ci vuole un fiore, show sulla sostenibilità ambientale e sulla salute del nostro pianeta da tutelare. Francesco Gabbani ha due animali che mostra spesso sui social: un Bull Terrier di nome Ettore e una gattina nera di nome Marmellata. 

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21:56

Sanremo 2026, Pupo chi è: la cover con Dargen D'Amico

(Adnkronos) - Pupo sarà tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreterà il celebre brano 'Su di noi' insieme a Dargen D'Amico, concorrente in gara con il brano 'Ai ai', e al trombettista Fabrizio Bosso. 

Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, ha una lunga carriera alle spalle, segnata da sei partecipazioni al Festival di Sanremo come concorrente, oltre ad aver scritto il testo di diverse canzoni in gara alla kermesse canora. 

Nasce a Ponticino, comune di Laterina (Arezzo), l’11 settembre 1955. Assapora la musica sin dall'infanzia, la famiglia infatti ha un forte legame con il canto e la poesia: la madre partecipa a cori locali, il padre compone ottava rima, e il nonno Santi Ghinazzi era conosciuto come 'il poeta'.  

La carriera musicale di Pupo prende il via nel 1975 alla Baby Records con il brano Ti scriverò, mentre il primo album, Come sei bella, esce nel 1976. Il vero successo arriva però nel 1978 quando pubblica le canzoni Ciao e Gelato al cioccolato, scritta con Cristiano Malgioglio, diventata una vera hit generazionale attiva ancora oggi. Nel 1980 partecipa al Festival di Sanremo con Su di noi, che diventa uno dei suoi brani più celebri. 

Negli anni successivi, torna all’Ariston con Cieli azzurri (1983) e Un amore grande (1984, scritta da Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi), e successivamente con La mia preghiera (1992).  

Pupo è particolarmente apprezzato in Russia, dove ha tenuto numerosi concerti. Pupo ha costruito anche oltre alla musica una lunga carriera televisiva: partecipa a programmi come Quelli che il calcio, mentre nei primi anni 2000 racconta la sua vita ne Il Funambolo su Rai3. Ha condotto numerosi quiz e programmi di intrattenimento, tra cui Affari tuoi e Reazione a catena - L’intesa vincente.  

Nel 2010 torna al Festival di Sanremo con il brano Italia amore mio insieme a Emanuele Filiberto e Luca Canonici che si classificò seconda, dopo 'Per tutte le volte che...' di Valerio Scanu. In un'intervista rilasciata a Repubblica da Pupo, il cantante ha dichiarato che i furono 'sabotati'. "La canzone non solo è arrivata seconda ma aveva vinto il festival, sono io ad aver accettato il secondo posto. Prima della finale i vertici Rai avevano ricevuto una telefonata dalla presidenza della Repubblica, temevano lo scandalo di un rappresentante di casa Savoia al primo posto a Sanremo. Avevano capito che avremmo vinto osservando il picco di ascolti record della serata in cui avevamo ospitato Marcello Lippi: quella sera si ruppe la chitarra, ci fu un attimo di impasse e allora Lippi fece un promo della canzone, cosa che non si poteva fare. Sabato mattina mi dissero che mi squalificavano e che avrei cantato solo come ospite; risposi che, pur avendo partecipato sei volte, non avevo mai vinto Sanremo: 'Mi toglierete la vittoria lunedì mattina, ma io stasera vinco il festival e poi ci vediamo in tribunale'. Raggiungemmo un accordo, mi proposero secondo, dissi: ‘Secondo va bene’". 

La vita sentimentale di Pupo è caratterizzata da un amore poliamoroso. Dal 1974 è sposato con Anna Ghinazzi, con la quale ha due figlie, Ilaria e Clara. Parallelamente, dal 1989 intrattiene una relazione stabile con Patricia Abati, ex manager e parte integrante della famiglia allargata. Nonostante la complessità della situazione, le due donne convivono in armonia, supportandosi a vicenda e mantenendo la riservatezza sulla loro vita privata. 

Un episodio traumatico dell’infanzia ha segnato profondamente Pupo: a 12 anni scoprì la madre con un altro uomo, evento che ha influenzato il suo approccio alle relazioni sentimentali. 

Oltre a Ilaria e Clara, Pupo ha una terza figlia, Valentina, nata da una precedente relazione. Ha sempre definito il rapporto con le figlie come protettivo e affettuoso, cercando di essere presente soprattutto con Clara, con cui ha un legame speciale. Nonostante la complessità della sua vita privata, Pupo considera Anna e Patricia il suo più grande “investimento” sentimentale. 

Su di noi 

Ci avresti scommesso tu 

Su di noi 

Mi vendi un sorriso tu 

Se lo vuoi 

Cantare, sognare, sperare così 

Su di noi 

Gli amici dicevano, "No, vedrai 

È tutto sbagliato" 

Su di noi 

Nemmeno una nuvola 

Su di noi 

L'amore è una favola 

Su di noi 

Se tu vuoi volare 

Lontano dal mondo, portati dal vento 

Non chiedermi dove si va 

Noi due respirando lo stesso momento 

Poi fare l'amore qua e là 

Mi stavi vicino e non mi accorgevo 

Di quanto importante eri tu 

Adesso ci siamo 

Fai presto, ti amo 

Non perdere un attimo in più 

Su di noi 

Nemmeno una nuvola 

Su di noi 

L'amore è una favola 

Su di noi 

Se tu vuoi volare 

Su di noi 

Ancora una volta, dai 

Su di noi 

Se tu vuoi volare 

Ti porto lontano, nei campi di grano 

Che nascono dentro di me 

Nei sogni proibiti di due innamorati 

Nel posto più bello che c'è 

Lontano dal mondo, portati dal vento 

Respira la tua libertà 

Giocare un momento, poi corrersi incontro 

Per fare l'amore qua e là 

Su di noi 

Nemmeno una nuvola 

Su di noi 

L'amore è una favola 

Su di noi 

Se tu vuoi volare 

Mi stavi vicino e non mi accorgevo 

Di quanto importante eri tu 

Adesso ci siamo 

Fai presto, ti amo 

Non perdere un attimo in più 

Su di noi 

Ancora una volta, dai 

Su di noi 

Di te non mi stanco mai 

Su di noi 

Ancora una volta, dai 

Su di noi 

Di te non mi stanco mai 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Noi, solo noi 

Su di noi, solo noi 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Noi, solo noi 

Su di noi, solo noi 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai 

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Categoria: spettacoli

21:52

Sanremo 2026, tra Gaia e Levante scatta il bacio (ma non si vede in tv)

(Adnkronos) - Bacio sulle labbra... ma non si vede. Il duetto tra Gaia e Levante al Festival di Sanremo 2026 con il brano 'I maschi' di Gianni Nannini si è concluso proprio con un bacio sulle labbra. In tv, però, il bacio è quasi 'sparito', complice l'inquadratura scelta dalla regia. 

Le due artiste hanno costruito un'esibizione carica di complicità e sensualità. Inizialmente distanti sul palco dell'Ariston, nel corso della performance si sono avvicinate tra sguardi ammiccanti, movimenti sensuali e una coreografia che non è passata inosservata.  

 

Nel gran finale, tra gli applausi del pubblico, Gaia e Levante si sono scambiate un bacio sulle labbra per suggellare il duetto. Proprio in quell'istante, però, la regia ha cambiato inquadratura e il momento non è andato in diretta integralmente. Un dettaglio, tuttavia, che non è sfuggito ai telespettatori più attenti. E su X, a valanga, sono arrivati i post che hanno stigmatizzato la decisione di 'censurare' la scena. 

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Categoria: spettacoli

21:37

Sanremo 2026, Brunori Sas chi è: la cover con Maria Antonietta e Colombre

(Adnkronos) - Brunori Sas tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il brano 'Il mondo' di Jimmy Fontana, con il duo Maria Antonietta e Colombre, in gara al Festival con il brano 'La felicità e basta'. 

Brunori Sas, Dario Brunori all'anagrafe, nasce a Cosenza nel 1977. Dopo aver conseguito la laurea in economia e commercio, comincia ad avere le prime esperienze musicali con un'etichetta svizzera, Minuta.  

Presto Dario diventa autore di canzoni e musiche per alcune serie televisive, attività che prosegue tuttora. I suoi testi sono caratterizzati da una particolare eleganza e profondità, una ventata di aria fresca nel panorama della musica italiana e nel cantautorato in particolare, adatto a chi cerca nelle canzoni ancora uno spunto originale e creativo.  

Il nome Brunori Sas è un omaggio all'impresa edile dei suoi genitori, che porta lo stesso nome, suo luogo d'ispirazione per molti dei brani contenuti nel primo album, che pubblica nel 2009, 'Vol.1'. Il disco si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come miglior album d'esordio. Intraprende un tour teatrale “Brunori Srl: Una società a responsabilità limitata” dove musica e stand-up comedy si alternano creando uno show unico nel suo genere. Nel 2025 è in gara a Sanremo con L’albero delle noci, che dà anche il titolo al suo ultimo disco. 

Dario Brunori è legato sentimentalmente a Simona Marrazzo, collaboratrice nei suoi stessi lavori discografici e co-fondatrice della casa discografica Picicca Dischi. La coppia ha avuto una figlia, Fiammetta (nata nell'ottobre del 2021) a cui è dedicato l'album Baby Cip.  

Brunori Sas ha dichiarato di ispirarsi all'icona dell'umorismo, Groucho Marx, attore statunitense noto per i vistosi baffi e sopracciglia dipinte. A febbraio del 2016 l'artista è stato nominato testimonial nazionale UNICEF per il suo costante impegno a favore di tutti i bambini in pericolo. 

Sul suo esordio al Festival di Sanremo, Brunori ha detto che l’idea è quella di farsi conoscere da un pubblico più ampio: "Voglio far sentire le mie canzoni, la mia canzone, ad un pubblico che magari fino a questo momento non mi aveva intercettato". 

No 

Stanotte amore non ho più pensato a te 

Ho aperto gli occhi per guardare intorno a me 

E intorno a me girava il mondo come sempre 

Gira, il mondo gira 

Nello spazio senza fine 

Con gli amori appena nati 

Con gli amori già finiti 

Con la gioia e col dolore 

Della gente come me 

Oh mondo 

Soltanto adesso io ti guardo 

Nel tuo silenzio io mi perdo 

E sono niente accanto a te 

Il mondo 

Non si è fermato mai un momento 

La notte insegue sempre il giorno 

Ed il giorno verrà 

Stanotte amore non ho più pensato a te 

Ho aperto gli occhi per guardare intorno a me 

E intorno a me girava il mondo come sempre 

Gira, il mondo gira 

Nello spazio senza fine 

Con gli amori appena nati 

Con gli amori già finiti 

Con la gioia e col dolore 

Della gente come me 

Oh mondo, soltanto adesso io ti guardo 

Nel tuo silenzio io mi perdo 

E sono niente accanto a te 

Il mondo 

Non si è fermato mai un momento 

La notte insegue sempre il giorno 

Ed il giorno verrà 

Il mondo 

Non si è fermato mai un momento 

La notte insegue sempre il giorno 

Ed il giorno verrà 

Stanotte amore non ho più pensato a te 

A te 

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Categoria: spettacoli

21:23

Sanremo 2026, Stadio chi sono: la cover con Tommaso Paradio

(Adnkronos) - Gli Stadio sono tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpretano il brano 'L'ultima luna' di Lucio Dalla, con Tommaso Paradiso, in gara al Festival con il brano 'I Romantici'. 

Gli Stadio sono Gaetano Curreri (voce e fondatore), Andrea Fornili (chitarra), Roberto Drovandi (basso) e Giovanni Pezzoli (batteria e co-fondatore). Storico collaboratore e produttore è Saverio Grandi, autore insieme a Curreri di molti dei maggiori successi della band. 

Il sodalizio con Vasco Rossi è tra i più noti: insieme hanno firmato brani come La faccia delle donne, Acqua e sapone e Rewind, oltre a Un senso, premiato con il Nastro d'Argento. 

Altro sodalizio noto è proprio con il cantautore bolognese, Lucio Dalla. La presenza a Sanremo 2026 insieme a Tommaso Paradiso omaggia idealmente quel legame artistico e umano con Lucio Dalla, maestro e compagno di viaggio fin dagli anni Settanta. Insieme hanno condiviso palco, dischi e tournée fin dagli esordi, pubblicando brani come Grande figlio di puttana e partecipando al leggendario tour Banana Republic insieme anche a Francesco De Gregori. 

Numerose anche le collaborazioni con Luca Carboni, Francesco Guccini, Laura Pausini, Irene Grandi e Patty Pravo, per cui Curreri ha composto la musica di Dimmi che non vuoi morire. 

La carriera degli Stadio è piena di riconoscimenti: diversi Dischi d’Oro e di Platino, il Premio Lunezia e importanti premi cinematografici come il David di Donatello e il Nastro d’Argento per le colonne sonore di film cult come Borotalco e Acqua e sapone di Carlo Verdone. 

Nel 2016, la band ha vinto il Festival di Sanremo con Un giorno mi dirai, nonché il premio per la miglior cover con il brano La sera dei miracoli di Lucio Dalla, il premio per la miglior musica Giancarlo Bigazzi e il premio della sala stampa Lucio Dalla. 

Nel 2022 Pezzoli è morto dopo essere stato colpito da un grave malore.  

La settima luna 

era quella del luna-park 

lo scimmione si aggirava 

dalla giostra al bar 

mentre l'angelo di Dio bestemmiava 

facendo sforzi di petto 

grandi muscoli e poca carne 

povero angelo benedetto. 

La sesta luna 

era il cuore di un disgraziato 

che, maledetto il giorno che era nato, 

ma rideva sempre 

da anni non vedeva le lenzuola 

con le mani, con le mani sporche di carbone 

toccava il culo a una signora 

e rideva e toccava 

sembrava lui il padrone. 

La quinta luna 

fece paura a tutti 

era la testa di un signore 

che con la morte vicino giocava a biliardino 

era pelato ed elegante 

né giovane né vecchio 

forse malato 

sicuramente era malato 

perché perdeva sangue da un orecchio. 

La quarta lunaera una fila di prigionieri 

che camminando 

seguivano le rotaie del treno 

avevano i piedi insanguinati 

e le mani, e le mani, e le mani senza guanti 

ma non preoccupatevi 

il cielo è sereno 

oggi non ce ne sono più tanti. 

La terza luna uscirono tutti per guardarla 

era così grande 

che più di uno pensò al Padre Eterno 

sospesero i giochi e si spensero le luci 

cominciò l'inferno 

la gente corse a casa perché per quella notte 

ritornò l'inverno. 

La seconda luna 

portò la disperazione tra gli zingari 

qualcuno addirittura si amputò un dito 

andarono in banca a fare qualche operazione 

ma che confusione 

la maggior parte prese cani e figli 

e corse alla stazione. 

L'ultima luna 

la vide solo un bimbo appena nato, 

aveva occhi tondi e neri e fondi 

e non piangeva 

con grandi ali prese la luna tra le mani, tra le mani 

e volò via e volò via era l'uomo di domani 

e volò via e volò via era l'uomo di domani 

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Categoria: spettacoli

21:18

Sanremo 2026, Cristina D'Avena chi è: la cover con le Bambole di Pezza

(Adnkronos) - Cristina D'Avena sarà tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreterà il celebre brano 'Occhi di Gatto' insieme alla band femminile Le Bambole di Pezza, portando un mix di nostalgia e sonorità rock.  

Cristina D’Avena nasce a Bologna il 6 luglio 1964. Dopo il diploma, si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia con l’obiettivo di specializzarsi in neuropsichiatria infantile, percorso che però lascia a metà per dedicarsi alla musica. La carriera artistica di D'Avena inizia a soli tre anni quando partecipa allo Zecchino d'Oro del 1968 con 'Il valzer del moscerino', aggiudicandosi il terzo posto.  

Rimane nel Piccolo Coro dell’Antoniano fino al 1976, e successivamente presta la sua voce per la prima sigla per cartoni animati: 'Bambino Pinocchio'. Nel 1982 pubblica 'La Canzone dei Puffi' e ottiene il primo disco d’oro, seguito dal disco di platino per 'Kiss me Licia'.  

Nel 1986 comincia la carriera di attrice: interpreta Licia in diverse serie TV tra cui Love Me Licia, Licia dolce Licia, Teneramente Licia e Balliamo e cantiamo con Licia. Negli anni successivi è protagonista di altre serie come Arriva Cristina, Cristina, Cri Cri e Cristina, l’Europa siamo noi. A partire dal 1989 conduce programmi anche radiofonici. Dal 1998 conduce programmi di musica come Zecchino d’Oro e Serenate. 

Nel 2002 celebra i 20 anni di carriera con un doppio album Greatest Hits. Nel 2015 pubblica tre nuove raccolte: Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV Collection, Fivelandia Story e Over the Garden Wall - Avventura nella foresta dei misteri. 

Il 2016 la vede come super-ospite del Festival di Sanremo e la pubblicazione del doppio CD #lesiglepiùbelle. Nel 2018 è giurata della prima edizione di Sanremo Young. Nel 2019 è ospite del Festival di Sanremo con Shade e Federica Carta nella serata delle cover con il brano 'Senza farlo apposta'. 

Cristina D’Avena è legata da molti anni a Massimo Palma, anche se della loro relazione si sa molto poco. La coppia non è sposata e non ha figli, un grande rimpianto dichiarato dalla cantante.  

Tre ragazze bellissime 

tre sorelle furbissime 

son tre ladre abilissime 

molto sveglie agilissime 

Con astuzia e perizia 

ed sempre un poco di furbizia 

riesco sempre a fuggire 

e nel nulla risparmiare 

È questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito la', di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto. 

Tre fanciulle sveltissime 

tre tipette esilissime 

son tre ladre abilissime 

dolci ma modernissime 

Senza forza ne violenza 

poiché fanno sempre tutto con prudenza 

sono pronte a rubare 

solo cose assai rare 

E' questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito lì, di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto! 

E' questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito lì, di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto. 

  

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Categoria: spettacoli

21:17

Sanremo 2026, Cristina D'Avena ospite con 'Occhi di gatto': la sigla del cartone anni '80

(Adnkronos) - Un tuffo negli anni '80. Stasera, venerdì 26 febbraio, al Festival di Sanremo Le Bambole di Pezza, fra i 30 artisti in gara, si esibiscono sul palco del Teatro Ariston con il brano 'Occhi di gatto' accompagnate da Cristina d’Avena.  

‘Occhi di gatto’, incisa nel 1985, è la celebre sigla del cartone omonimo, scritta da Alessandra Valeri Manera su musica e arrangiamento di Ninni Carucci. Un brano diventato cult e legato a uno dei cartoni animati più iconici e frizzanti degli anni ’80, Occhi di gatto. 

La serie racconta la storia di tre sorelle – Sheila, Kelly e Tati – che gestiscono il caffè ‘Cat’s Eye’, situato proprio di fronte alla stazione di polizia. In realtà, il locale è la copertura di una raffinata banda specializzata nel furto di opere d’arte, anch’essa chiamata ‘Occhi di gatto’. Le tre non rubano per profitto, ma per recuperare le opere appartenute al padre, il pittore Michael Heinz, scomparso misteriosamente dopo che la sua collezione era stata dispersa. 

A dare ulteriore tensione alla trama è il rapporto tra Sheila e l’ispettore Matthew incaricato di catturare la banda e ignaro dell’identità della fidanzata. Un intreccio che alterna azione, ironia e romanticismo. 

Tre ragazze bellissime 

tre sorelle furbissime 

son tre ladre abilissime 

molto sveglie agilissime 

Con astuzia e perizia 

ed sempre un poco di furbizia 

riesco sempre a fuggire 

e nel nulla risparmiare 

È questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito la', di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto. 

Tre fanciulle sveltissime 

tre tipette esilissime 

son tre ladre abilissime 

dolci ma modernissime 

Senza forza ne violenza 

poiché fanno sempre tutto con prudenza 

sono pronte a rubare 

solo cose assai rare 

E' questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito lì, di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto! 

E' questo il nome del trio compatto 

son tre sorelle che han fatto un patto. 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

(Oh Oh Oh Occhi di gatto) 

Ecco ha colpito lì, di soppiatto 

fuggendo poi con un agile scatto 

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Categoria: spettacoli

21:16

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 27 febbraio

(Adnkronos) - Nessun '6' ne '5+1' al concorso del Superenalotto oggi, 27 febbraio, nel penultimo appuntamento della settimana. Centrati invece cinque '5' che vincono ciascuno 28.401,46 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 127.8 milioni di euro: si torna a giocare domani, sabato 28 febbraio. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 10, 14, 49, 55, 71, 79. Numero Jolly: 80. Numero SuperStar: 36. 

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Categoria: cronaca

21:06

Sanremo 2026, Claudio Santamaria chi è: la cover con Malika Ayane

(Adnkronos) - Claudio Santamaria in versione cantante nella serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il brano 'Mi sei scoppiato dentro il cuore' di Mina, con Malika Ayane, in gara al Festival con il brano 'Animali notturni'. 

Per chi conosce il mondo del cinema italiano, Claudio Santamaria non è certo un volto nuovo. Romano, classe 1974, è oggi considerato uno degli attori contemporanei più apprezzati del panorama nazionale.  

Fuochi d’artificio di Leonardo Pieraccioni (1997), Ecco fatto, l’esordio di Gabriele Muccino (1998), L’ultimo capodanno di Marco Risi (1998), L’ultimo bacio di Muccino (2001) e La stanza del figlio di Nanni Moretti (2001), sono alcuni dei suoi maggiori successi durante gli anni degli esordi.  

Il successo vero arriva grazie a Romanzo criminale di Michele Placido (2005) e Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti (2015), che gli è valso un David di Donatello come miglior attore protagonista.  

Nel 2020 si unisce al cast del programma Celebrity Hunted: Caccia all’uomo in onda su Prime Video. E l’anno successivo invece arriva sul palco dell’Ariston durante la seconda serata del Festival di Sanremo insieme alla moglie Francesca Barra: i due sono stati protagonisti del secondo 'quadro' di Achille Lauro. La coppia ha ballato sulle note di 'Bam Bam Twist', regalando una performance rock and roll ispirata al famoso twist di Pulp Fiction.  

 

… Era 

Solamente ieri sera 

Io parlavo con gli amici 

Scherzavamo fra di noi 

E tu, e tu, e tu 

… Tu sei arrivato 

M'hai guardato 

E allora tutto è cambiato per me 

… Mi sei scoppiato dentro il cuore 

All'improvviso 

All'improvviso 

Non so perché 

Non lo so perché 

All'improvviso 

All'improvviso 

Sarà 

Perché mi hai guardato 

Come nessuno mi ha guardato mai 

Mi sento viva 

All'improvviso per te 

… Ora, io non ho capito ancora 

Non so come può finire 

Quello che succederà 

… Ma tu, ma tu, ma tu 

Tu l'hai capito 

L'hai capito 

Visto che eri cambiato anche tu 

Mi sei scoppiato dentro il cuore 

All'improvviso, all'improvviso 

… Non so perché 

Non lo so perché 

All'improvviso 

All'improvviso 

Sarà perché mi hai guardato 

Come nessuno mi ha guardato mai 

Mi sento viva all'improvviso per te 

… Mi sei scoppiato dentro al cuore all'improvviso 

All'improvviso non so perché 

Non lo so perché 

All'improvviso 

All'improvviso 

Sarà perché mi hai guardato 

come nessuno m'ha guardato mai 

Mi sento viva 

All'improvviso per te. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

21:01

Milano, vola giù dalla finestra a scuola durante la ricreazione: ferita 11enne

(Adnkronos) - Era mattina, all'ora di ricreazione, quando improvvisamente le urla hanno richiamato l'attenzione di alunni e docenti dell'istituto comprensivo P. Thouar e L. Gonzaga, di via Tabacchi a Milano. Una ragazzina di 11 anni, studentessa della scuola secondaria di primo grado Tabacchi, parte dell'istituto, era precipitata al suolo dopo un volo di almeno una decina di metri. 

"Considerando l'altezza dalla quale è volata giù -spiega all'Adnkronos la dirigente scolastica, Adriana Colloca - è andata bene. E questa è l'unica cosa che mi conforta. Io ero nel mio ufficio, che si trova al piano terra, con i miei collaboratori. S tavamo parlando quando abbiamo sentito piangere e urlare dal cortile. Per cui sono uscita di corsa e ho trovato la ragazzina a terra. Era vigile e cosciente, per fortuna". Tutto è successo in pochi istanti: "Le ho chiesto che cosa fosse successo e lei mi ha detto che era andata in bagno e si era sporta per guardare un punto fuori. Non sono riuscita a capire quale punto volesse guardare, fatto sta che è caduta. Tutto sarà da verificare perché noi abbiamo dei parapetti molto alti ed è difficile capire come siano andate le cose. La finestra è all'interno del bagno, dove c'è il water e lì nessuno poteva seguirla. Tra l'altro si era anche chiusa a chiave".  

Poco prima dell'accaduto, sembra che la studentessa avesse detto ad una docente di sostegno di non sentirsi bene, "tant'è che l'insegnante l'aveva seguita per accompagnarla a chiamare casa". Del resto, "non ha mai dato problemi, né dal punto di vista scolastico, né comportamentale", assicura la dirigente.  

"Io non so se sia successo qualcosa o se sia stata una fatalità", aggiunge la dirigente. In ogni caso, "subito dopo sono arrivati i soccorritori, che l'hanno portata al Niguarda, e i carabinieri, intervenuti per raccogliere tutte le informazioni necessarie a ricostruire l'esatta dinamica".  

La ragazzina ha subito la frattura di tibia, perone e bacino ed è stata sottoposta ad intervento chirurgico. "Nel pomeriggio ho chiamato i genitori, che mi hanno aggiornata sulle sue condizioni di salute". Con loro "abbiamo parlato di ciò che è successo; non si capacitavano di come potesse essere accaduta una cosa del genere. Io torno a ripetere che alla fine è andata bene, cadendo da 15 metri, per quanto mi riguarda è un miracolo che sia viva. Anche il medico che l'ha soccorsa ha detto che è stata molto fortunata. Resta il fatto che lo spavento è stato tanto". 

Anche i compagni di scuola sono rimasti scioccati da quanto accaduto alla loro amica: "Con i ragazzi gli insegnanti hanno parlato oggi stesso, poco prima dell'uscita. Li abbiamo rassicurati spiegando che lei ora è in ospedale, ma non è in pericolo di vita. Poi, lunedì, cercheremo di capire, anche con la psicologa scolastica, se ci saranno altri interventi da programmare. Di certo ne parleremo. Perché i ragazzini fanno i loro pensieri ed è giusto che se ne parli". 

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Categoria: cronaca

21:00

Sanremo 2026, Gaia chi è: la cover con Levante

(Adnkronos) - Gaia tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston canta il brano 'I maschi' di Gianna Nannini, con Levante, in gara al Festival con il brano 'Sei tu'. 

Gaia Gozzi, conosciuta solo come Gaia, ha ottenuto la popolarità partecipando prima a X Factor nel 2016, aggiudicandosi il podio e classificandosi seconda. Successivamente partecipa al talent show di Maria De Filippi, Amici, vincendo la diciannovesima edizione. Non è stata una proclamazione rosa e fiori: Gaia ha vinto nel periodo della pandemia, quando l'Italia era in lockdown per il Covid. Lo studio era senza pubblico e non ha potuto nemmeno abbracciare Maria de Filippi o i suoi compagni di avventura.  

Classe 1997, Gaia è nata a Guastalla (in provincia di Reggio Emilia) ma ha origini brasiliane dalla parte materna. Il portoghese è una lingua che Gaia parla fluentemente, insieme all'inglese e al francese, e nei suoi album è spesso presente: “Mi ritrovo in tutto, nel portoghese e nell'italiano, non mi piace incasellare le canzoni”, ha raccontato l'artista in un'intervista a Rolling Stones.  

Gaia ha confessato di non aver mai studiato canto. Ha preso parte ad una sola lezione, abbandonando subito dopo.  

Dopo la pubblicazione del suo secondo album, Alma, Gaia duetta con diversi artisti italiani come Carl Brave per Mosaici e Guè ed Ernia. Tra i progetti più recenti c'è Sesso e Samba, il tormentone estivo che pubblica nel 2024 in collaborazione con il rapper Tony Effe, anche lui in gara al Festival di Sanremo.  

Tra le esperienze di Gaia c'è anche il doppiaggio. Nel 2023, infatti, ha prestato la voce alla protagonista Asha del cartone animato Disney Wish. 

Gaia a Rolling Stones ha raccontato di aver vissuto una relazione “tossica, durata tre anni e mezzo, con una persona che non sapeva come gestirsi” e che questo le ha causato alcuni traumi.  

È stata legata sentimentalmente al produttore musicale Daniele Dezi, in arte Orang3, già padre di una figlia di 7 anni. Ma in un'intervista rilasciata recentemente al brand 'My Secret Case', Gaia ha lasciato intendere di essere tornata single da diversi medi e di aver avuto in passato rapporti con le donne.  

Ah... e il suo colore preferito è il verde. Ama i tatuaggi di cui alcuni ben visibili sul suo corpo. 

Durante la settimana sanremese, il brano di Gaia 'Chiamo io chiami tu' è diventato virale sulle piattaforme social, in particolare su TikTok in cui la cantante mostrava nei dettagli i passi della coreografia. A rubare la scena, tuttavia, è stato proprio il ballerino Carlos Diaz Gandia che nel video postato sul web spiega i passi attraverso dei suoni onomatopeici "Shom sha sha tiki ta tiki ta kaka", diventati un vero e proprio tormentone e ispirazione di meme. Ospite di Fabio Fazio, il coreografo ha parlato della sua collaborazione con Gaia: “È una delle artiste più belle sia a livello personale che di movimento. Ha un grande potenziale”. 

Gaia ospite il 6 aprile 2025 a Domenica In ha parlato dello sfogo di acne che si è manifestato sul suo viso. "Non abbiamo bisogno di nasconderci", ha detto Gaia Gozzi che aveva condiviso sui social un video in cui si è mostrata al naturale, senza filtri e senza trucco. "Sto vivendo uno dei momenti più belli, intensi e significativi della mia vita e mi ritrovo a dover fare i conti con una pelle che urla, chiede aiuto e una tregua", aveva scritto la cantante sui social mostrando il volto segnato dall'acne.  

In studio da Mara Venier ha spiegato: "Sono una persona molto emotiva, somatizzo subito e il mio corpo reagisce di conseguenza, ognuno ha le proprio battaglie con il fisico a me viene questo sfogo sul viso. Non è solo stress, sono diversi i motivi. Ma questa situazione non mi era mai capitata prima, devo ammettere".  

"Ho voluto mostrarmi così perché mi sono resa conto che bloccava me stessa, la mia serenità. Mi truccavo in continuazione, avevo paura che qualcuno mi sgamasse, e così ho deciso di liberarmi di queste paranoie parlandone pubblicamente", ha spiegato. 

Tu, quell'espressione malinconica 

E quel sorriso in più 

Cosa mi fai? 

Stai così vicino, così immobile 

Parla qualcosa, non ti ascolto mai 

I maschi disegnati sui metrò 

Confondono le linee di Mirò 

Delle vetrine, dietro ai bistrot 

Ogni carezza della notte è quasi amor 

I maschi innamorati dentro ai bar 

Ci chiamano dai muri di città 

Dalle vetrine, dietro ai juke box 

Ogni carezza della notte è quasi amor 

Tu, sotto la giacca cosa avrai di più 

Quando fa sera 

E il cuore si scatena 

Mi va, sulle scale poi te lo darò 

Quello che sento 

Parlami ancora un po' 

I maschi innamorati dentro ai bar 

Ci chiamano dai muri di città 

Dalle vetrine, dietro ai juke box 

Ogni carezza della notte è quasi amor 

Ai maschi innamorati come me 

Ai maschi innamorati come te 

Quali emozioni, quante bugie 

Ma questa notte voglio farti le pazzie 

Ai maschi innamorati come te 

Ai maschi allucinati più di me 

Non è mai ora a dirvi addio 

Tutta la notte voglio farti ancora mio, sì 

Ai maschi innamorati come te 

Ai maschi innamorati come te 

Quali emozioni, quante bugie 

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Categoria: spettacoli

20:58

Sanremo 2026, le pagelle della quarta serata: tutti i voti e i giudizi dei big

(Adnkronos) - Ecco le pagelle della quarta serata del Festival di Sanremo 2026, la notte magica dedicata alle cover e ai duetti. Sul palco del Teatro Ariston, gli artisti in gara hanno riletto grandi successi della musica italiana e internazionale, affiancati da ospiti d'eccezione. Chi ha creato un'alchimia perfetta e chi è stato tradito dall'emozione? Quali sono stati gli omaggi più riusciti e i mash-up più audaci? Senza ulteriori indugi, ecco i nostri giudizi e i voti per tutte le esibizioni della serata cover di Sanremo 2026. 

Divertente e a suo agio Elettra in versione "quarta Ketchup", ma l'operazione nostalgia non è perfettamente riuscita, frenata anche da una coreografia eseguita perennemente in ritardo.  

Un'investitura in piena regola. Fabrizio Moro, in una versione "fratello maggiore" tanto generosa, guida Eddie Brock in un'interpretazione di grande sintonia. L'emozione, genuina, arriva a destinazione.  

Nonostante i violini e il rap di Mecna, l'interpretazione non decolla. La voce inconfondibile di Carmen Consoli incombe sulla performance, lasciando poco spazio a una rilettura.  

Un omaggio emozionante all’amica Ornella Vanoni. Ad impreziosire la performance il primo ballerino della scala di Milano che sul finale si è inchinato ai 60 anni di carriera della Divina. Ornellik, come la chiamava lei, avrebbe apprezzato l’intenzione.  

Tanta energia per omaggiare Gianna Nannini. L'attacco di chitarra e batteria dà subito la carica all'iconico brano del 1987. Le voci graffianti di Levante e Gaia si fondono alla perfezione per un duetto riuscito. 

Elegantissimi in total black, portano sul palco un duetto di gran classe. Claudio Santamaria conferma le sue ottime qualità di performer, dimostrandosi un partner scenico perfettamente all'altezza della raffinatezza di Malika Ayane.  

Cristina D’Avena e la nostalgia anni '90 sono sempre una certezza. La versione in chiave rock è una delizia, con un finale a sorpresa che sfocia in un mash-up con 'Whole Lotta Love' dei Led Zeppelin.  

Non un duetto, ma un manifesto pacifista. Dargen D’Amico si conferma uno degli intellettuali di questo festival e, insieme a un Pupo complice, trasforma la serata delle cover in un potente e necessario atto politico. Esibizione alta e coraggiosa.  

Paradiso ritrova la ‘sua’ band ideale negli Stadio, che furono proprio il gruppo di Lucio Dalla, e il risultato è una certezza. Il brano è una poesia e l'interpretazione è sentita, rispettosa e senza sbavature.  

Un omaggio sentito ed emozionato alla grande Ornella Vanoni. Bravi e Mannoia regalano un'interpretazione di grande intensità, dove le loro due sensibilità si fondono con eleganza.  

 

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Categoria: spettacoli

20:51

Sanremo 2026, Bianca Balti chi è: dalle passerelle al racconto del tumore

(Adnkronos) - Al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini, Bianca Balti è la co-conduttrice voluta da Carlo Conti per la quarta serata di Sanremo 2026. Per la supermodella è un terzo ritorno al Festival: nel 2013 infatti affiancò Fabio Fazio e Luciana Littizzetto durante la finalissima e lo scorso anno affiancò Carlo Conti nella seconda serata. 

Nata a Lodi nel 1984, Bianca Balti è una delle top model italiane più famose al mondo. Dopo la maturità classica si trasferì a Milano per studiare design della comunicazione al Politecnico e si mantiene grazie al lavoro di rappresentante di prodotti cosmetici nei supermercati. 

Velocemente però riesce a entrare nel mondo della moda. La sua carriera inizia nel 2005 con l'esordio in passerella per Dolce & Gabbana. Poi arrivano Missoni, Rolex, Paul Smith, Revlon, Guess?, Donna Karan, Roberto Cavalli, Armani Jeans, Antonio Berardi, Mango, Guerlain, WarnsingDesign, Parfums Christian Dior, Pollini, Bebe, Intimissimi e La Perla. Ma sono solo alcuni dei tantissimi brand che hanno scelto Bianca Balti, portandola a diventare una modella famosa in tutto il mondo. 

Nel 2006 ha sposato il fotografo Christian Lucidi. I due sono diventati genitori di Matilde nel 2007 e nel 2010 si sono separati. Nel 2015 Balti ha avuto una seconda figlia, Mia, dal compagno Matthew McRae, che ha sposato nell'agosto 2017. Un matrimonio di breve durata, i due si sono lasciati dopo qualche mese. Come ha rivelato lei stessa, tramite i suoi social, oggi ha una storia con Alessandro Cutrera, pilota Ferrari Challenge. 

Nel 2022 la modella ha subito una doppia mastectomia preventiva, dopo essersi scoperta portatrice di una variante del gene BRCA1, e nel settembre 2024 ha rivelato di avere un cancro ovarico al terzo stadio.  

Sulla sua precedente partecipazione al Festival di Sanremo, la top model aveva detto: "Quando ho deciso di partecipare ho detto a Carlo 'io non vengo a fare la malata di cancro'. Sono una professionista, vengo in qualità di top model, a indossare tutti i miei vestiti, a entrare in competizione con Cristiano (Malgioglio, ndr). Ovunque ci giriamo vediamo dolore, non è che il dolore non ci sia stato. Ma sarei potuta stare a letto a piangermi addosso, invece no: voglio che la mia presenza sia una celebrazione della vita, del dolore ne parliamo in una'altra sede". 

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, 4 febbraio, Bianca Balti è tornata a parlare pubblicamente della sua esperienza con la malattia. Lo ha fatto attraverso un post social in cui ha ripercorso quello che ha definito l'anno più "complesso della sua vita". 

"Quando ho scelto una mastectomia preventiva dopo la diagnosi BRCA1, mi è stato detto 'perché lo fai se non stai male'". Prima ancora della diagnosi, Bianca Balti aveva avvertito che qualcosa non andava, ma di essere stata liquidata come "paranoica". In seguito è arrivata la diagnosi di tumore ovarico al terzo stadio."Quando ho avuto il cancro, la gente provava compassione, ma io mi sentivo più forte che mai e tutto quello che volevo era sentirmi normale", ha spiegato. Ancora più difficile, è stato il periodo della chemioterapia: "Quando la chemioterapia - ha continuato Balti - è finita e i miei capelli sono ricresciuti, la gente pensava che stessi bene. Non lo ero; quella è stata la parte più difficile".  

Balti ha descritto il tumore come un percorso tutt'altro che lineare: "È dubbio, giudizio, senso di colpa, forza, paura, adrenalina, lutto, spesso tutto in una volta". 

E ha concluso con un messaggio rivolto a chi sta passando la stessa cosa: "Se ti sembra familiare, non sei solo. Il cancro non è una storia. È stato dubitato prima, giudicato durante, e frainteso dopo. E se qualcuno che ami ci sta passando, ascolta di più, aggiusta di meno". 

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Categoria: spettacoli

20:34

Sanremo 2026, Mecna chi è: la cover con Mara Sattei

(Adnkronos) - Mecna tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il brano 'L'ultimo bacio' di Carmen Consoli, con Mara Sattei, in gara al Festival con il brano 'Le cose che non sai di me'. 

È considerato una delle figure più influenti del rap introspettivo e dell'urban italiano. Mecna, nome d'arte di Corrado Grillo. Classe 1987, di San Giovanni Rotondo. Il primo lavoro solista arriva nel 2006 con Propaganda. Poi, entra nel collettivo Blue Knox, lo stesso di Ghemon. Nel 2012 riceve il premio Miglior rapper al MEI, dopo aver pubblicato 'Disco Inverno', il suo primo album in studio.  

Laska (2015), Lungomare paranoia (2017) e Blue Karaoke (2018) sono un miz tra rap, cantautorato e elettrica. Caratteristiche che definiscono la sua identità.  

Nel 2019 esce il joint-album Neverland con Sick Luke. Mecna pubblica Mentre nessuno guarda nel 2020. Bromance, in collaborazione con CoCo, nel 2021. Stupido amore nel 2023 e Discordia, armonia e altri stati d’animo nel 2025. Parallelamente all'attività musicale, lavora come graphic designer.  

Cerchi riparo, fraterno conforto 

Tendi le braccia allo specchio 

Ti muovi a stento e con sguardo severo 

Biascichi un malinconico Modugno 

Di quei violini suonati dal vento 

L'ultimo bacio, mia dolce bambina 

Brucia sul viso come gocce di limone 

L'eroico coraggio di un feroce addio 

Ma sono lacrime 

Mentre piove, piove (sono lacrime) 

Mentre piove, piove (sono lacrime) 

Mentre piove 

Magica quiete, velata indulgenza 

Dopo l'ingrata tempesta 

Riprendi fiato e con intenso trasporto 

Celebri un mite e insolito risveglio 

Mille violini suonati dal vento 

L'ultimo abbraccio, mia amata bambina 

Nel tenue ricordo di una pioggia d'argento 

Il senso spietato di un non ritorno 

Di quei violini suonati dal vento 

L'ultimo bacio, mia dolce bambina 

Brucia sul viso come gocce di limone 

L'eroico coraggio di un feroce addio 

Ma sono lacrime 

Mentre piove, piove (sono lacrime) 

Mentre piove, piove (sono lacrime) 

Mentre piove, piove. 

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Categoria: spettacoli

20:30

FantaSanremo, la quarta serata in diretta: i bonus e i malus assegnati

(Adnkronos) - E' il momento di una delle serate più attese al FantaSanremo: all'Ariston arrivano duetti e cover. I fantagiocatori oggi hanno avuto la possibilità di modificare la propria formazione, sostituendo titolari e riserve tra loro e scegliendo un nuovo capitano. 

Ora è il momento di accumulare bonus e malus, facendo attenzione a quelli validi solo per la serata di oggi, venerdì 27 febbraio.  

Anche domani, dalle 8 alle 20, ci sarà nuovamente la possibilità di modificare la propria squadra tramite l'app del FantaSanremo. 

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Categoria: spettacoli

20:22

Sanremo 2026, Fabrizio Moro chi è: la cover con Eddie Brock

(Adnkronos) - Fabrizio Moro tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il suo celebre brano del 2017 (presentato al Festival) 'Portami via' insieme a Eddie Brock, concorrente in gara con il brano 'Avvoltoi'. 

Fabrizio Moro, nome d’arte di Fabrizio Mobrici, è uno dei cantautori più noti del panorama musicale italiano. Nato a Roma il 9 aprile 1975 da genitori calabresi, Moro ha studiato cinematografia prima di dedicarsi totalmente alla musica. Il suo percorso artistico prende il via nel 2000, anno in cui pubblica il primo singolo e partecipa al Festival di Sanremo nella sezione Giovani con 'Un giorno senza fine'. Lo stesso anno esce il suo album d’esordio, 'Fabrizio Moro'. 

Il 2007 segna la svolta: Moro torna a Sanremo e conquista la sezione Giovani con il brano 'Pensa', dedicato alle vittime della mafia, vincendo anche il premio della critica Mia Martini. L’anno dopo torna in gara ma questa volta tra i Big con il brano 'Eppure mi hai cambiato la vita', e arriva al terzo posto. 

La carriera di Moro decolla: pubblica nove album, collabora come autore con artisti del calibro di Stadio, Noemi ed Emma Marrone, e conquista premi e riconoscimenti. Fino al 2018 dove, insieme a Ermal Meta, trionfa al Festival con 'Non mi avete fatto niente', brano che li porta anche a rappresentare l'Italia all’Eurovision Song Contest. 

Il cantante ha raccontato la sua adolescenza difficile, segnata da problemi di abuso di alcol e droghe. Grazie anche alla musica e in particolare alla nascita dei figli, Moro è riuscito a superare queste difficoltà e a disintossicarsi. 

Fabrizio Moro ha avuto una relazione d'amore con Giada Domenicane, conclusosi nel 2019. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Libero e Anita. Sul Messaggero aveva dichiarato: "C’era malessere con la mia ex compagna e quello mette in atto meccanismi di rabbia che finiscono per scatenare di tutto. Dopo un po’, per fortuna, abbiamo capito quello che stavamo facendo, e i danni che avremmo procurato ai nostri figli, e ci siamo fermati. Oggi posso dire che la madre dei miei due figli è una donna meravigliosa". Nel 2023, alcune indiscrezioni hanno ipotizzato un flirt con la modella ed ex Miss Italia Roberta Marcis.  

Fabrizio Moro può vantare due vittorie al Festival di Sanremo: nel 2007 nella sezione Giovani con Pensa e nel 2018 tra i Big con 'Non mi avete fatto niente', in coppia con Ermal Meta. In quella occasione i duehanno rischiato la squalifica dopo le accuse secondo cui 'Non mi avete fatto niente' somigliava a 'Silenzio', brano presentato nel 2016 a Sanremo Giovani. In realtà non si è trattato di plagio: l'autore Andrea Febo figurava tra le firme di entrambi i brani, quindi la somiglianza era legata alla condivisione della paternità artistica. Dopo le verifiche, la canzone è rimasta in gara e Meta e Moro hanno poi vinto il Festival. 

 

Tu portami via 

Dalle ostilità dei giorni che verranno 

Dai riflessi del passato perché torneranno 

Dai sospiri lunghi per tradire il panico che provoca l'ipocondria 

Tu portami via 

Dalla convinzione di non essere abbastanza forte 

Quando cado contro un mostro più grande di me 

Consapevole che a volte basta prendere la vita così com'è 

Così com'è 

Imprevedibile 

Portami via dai momenti 

Da questi anni invadenti 

Da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia 

Amore mio portami via 

Tu portami via 

Quando torna la paura e non so più reagire 

Dai rimorsi degli errori che continuo a fare 

Mentre lotto a denti stretti nascondendo l'amarezza dentro a una bugia 

Tu portami via 

Se c'è un muro troppo alto per vedere il mio domani 

E mi trovi lì ai suoi piedi con la testa fra le mani 

Se fra tante vie d'uscita mi domando quella giusta chissà dov'è 

Chissà dov'è 

È imprevedibile 

Portami via dai momenti 

Da tutto il vuoto che senti 

Dove niente potrà farmi più del male ovunque sia 

Amore mio portami via 

Tu 

Tu sai comprendere 

Questo silenzio che determina il confine fra i miei dubbi e la realtà 

Da qui all'eternità 

Tu non ti arrendere 

Portami via dai momenti 

Da questi anni violenti 

Da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia 

Amore mio portami via. 

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Categoria: spettacoli

20:20

Vivian Jenna Wilson, la figlia trans di Elon Musk in passerella per Gucci

(Adnkronos) - Vivian Jenna Wilson, figlia primogenita di Elon Musk, che nel 2022 ha intrapreso il percorso di transizione di genere assumendo il cognome della madre, è apparsa oggi in passerella per Gucci, a Milano. La modella ha calcato la passerella fasciata in un lungo abito bianco, precedendo l'uscita finale di Kate Moss nella prima sfilata di Demna alla direzione creativa della maison fiorentina. 

Il rapporto tra Elon Musk e sua figlia è interrotto da diversi anni. La giovane ha infatti tagliato i ponti con il padre, citando la sua identità di genere e arrivando a cambiare legalmente nome e cognome per non essere più associata a lui. 

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Categoria: moda