Live Streaming

ULTIM'ORA

23:30

Bimbo ricoverato a Napoli, c'è un nuovo cuore: team di esperti deciderà sulla trapiantabilità

(Adnkronos) - Prende corpo l'ipotesi di un cuore trapiantabile per il bambino ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, attaccato a una macchina salvavita, dopo il trapianto fallito il 23 dicembre. 

"Si deve valutare se il gruppo sanguigno del cuore da impiantare sia compatibile con quello del piccolo Domenico e se il bimbo sarà trapiantabile" ha detto Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo ricoverato in terapia intensiva. Nella serata di martedì la mamma era stata convocata dalla direzione sanitaria perché c'è un cuore per un potenziale trapianto, ma la decisione è rimessa al team di specialisti in arrivo mercoledì mattina. Un pool di medici da tutto il mondo studierà il caso. 

A confermarlo è anche l'Azienda Ospedaliera dei Colli. "Ogni decisione in merito all’allocazione dell'organo sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi mercoledì si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente, ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi. Tale attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso". 

 

Tra le strutture coinvolte nell'Heart Team ci saranno sicuramente il professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio del Bambin Gesù di Roma, il professor Giuseppe Toscano dell'Aou di Padova, il dottor Amedeo Terzi dell'Asst Papa Giovanni XXIII - ospedale di Bergamo e il professor Carlo Pace Napoleone dell'ospedale Regina Margherita di Torino.  

 

Mercoledì gli ispettori del ministero della Salute saranno a Napoli, all'ospedale Monaldi, per le verifiche sul caso del bimbo che il 23 dicembre ha subito il trapianto di un cuore risultato danneggiato. Lo apprende l'Adnkronos Salute. Nei prossimi giorni gli ispettori andranno all'ospedale San Maurizio di Bolzano, dove il cuore donato è stato prelevato. 

 

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato martedì a Patrizia, la madre del piccolo per esprimere la sua solidarietà. La premier ha assicurato "avrete giustizia", come ha riferito l'avvocato Petruzzi. 

''Ho sentito prima il presidente Fico poi la premier Meloni, mi hanno espresso la loro vicinanza e mi hanno detto che faranno giustizia, però, l'ho ripetuto anche a loro che adesso la mia priorità è aiutarmi a trovare una soluzione per mio figlio", ha detto la signora Patrizia, la mamma del bambino, in un'intervista video a 'La Repubblica'. Alla domanda se il governo italiano interverrà, la donna ha detto: ''Si sono già mobilitati''.  

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, hanno avuto un colloquio ieri a Roma, un incontro programmato nelle scorse settimane per un confronto su temi sanitari. Il ministro e il governatore hanno rivolto massima attenzione a quanto avvenuto all’Ospedale Monaldi di Napoli. Nell’esprimere la più sentita e sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia del piccolo paziente ricoverato, sottolineano il forte impegno sinergico e la collaborazione istituzionale, perché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto", come si legge in una nota della Regione Campania. 

"Allo scopo sono stati attivati nei giorni scorsi i poteri ispettivi e conoscitivi in capo sia al Ministero che alla Regione, per poter assumere i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze. Nella giornata" di martedì "sarà inoltre trasmessa al ministero la relazione predisposta dagli uffici regionali su impulso del Presidente Fico", si chiude la nota. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

21:55

Formula 1 e non solo, Sky accende i motori: offerta infinita e presto il ritorno di Vanzini

(Adnkronos) - Sky si prepara alla stagione 2026 dei motori, con la Formula 1 in copertina, e non vede l'ora di riabbracciare Carlo Vanzini, la voce del Mondiale. Il telecronista è reduce dall'intervento per un tumore al pancreas. "I motori sono da tanti anni uno dei pilastri della ‘Casa dello Sport’, che oggi è stata ribattezzata Casa dei Motori. Quest’anno la nostra sarà un’offerta infinita, tutto il mondo delle due e quattro ruote verrà trasmesso su Sky", ha detto Giuseppe De Bellis, executive vice president Sport, News and Entertainment di Sky Italia ha aperto l’evento di presentazione della nuova stagione dei motori di Sky, a Milano.  

"Confermiamo questa grande passione, che coinvolge i nostri abbonati appassionati di Motorsport, di velocità", aggiunge De Bellis annunciando poi che la squadra di Sky Sport, guidata dal direttore Federico Ferri e coordinata da Guido Meda, quest’anno vedrà anche il ritorno del telecronista Carlo Vanzini.  

"Noi -sottolinea De Bellis- siamo l’esempio di come far vivere le emozioni dello sport, in questo caso del Motorsport, grazie al racconto fatto dal talento e le capacità dei nostri volti. Raccontare queste emozioni per tutto l’anno -conclude- è un privilegio e speriamo possa essere una stagione accesa fino alla fine, così come successo lo scorso anno. Una stagione di grande competizione raccontata dai campioni di Sky Sport". 

“Oggi abbiamo parlato di come raccontiamo i motori. Ciò che ci viene riconosciuto è la capacità di raccontare questo sport con passione e competenza, con emozione, innovazione e attenzione alla tecnologia. E questo è ciò che ci contraddistingue", ha detto il ceo di Sky Italia, Andrea Duilio,. 

Il manager ha poi voluto rivolgere un pensiero a Carlo Vanzini, lo storico telecronista di Sky costretto da una malattia a stare lontano dagli schermi tv per dedicarsi alle cure e che presto tornerà a condurre: "La parola che più è stata usata oggi -ha detto Duilio- è ‘emozione’. Quella stessa emozione che abbiamo vissuto nel rivedere Carlo. Sono felice che stia meglio e gli facciamo un grosso in bocca al lupo". E ha concluso: "Non vediamo l’ora di rivederlo". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

21:49

Esposito segna, avversari protestano: c'era fallo di mano in Bodo-Inter?

(Adnkronos) - Il gol convalidato all'Inter contro il Bodo/Glimt fa discutere. Oggi, mercoledì 18 febbraio, i nerazzurri sono impegnati nella trasferta norvegese, valida per l'andata dei playoff di Champions League in una partita complicata in cui non sono mancati gli episodi. Il primo arriva al 30', quando Pio Esposito segna il gol che fissa il risultato sull'1-1. 

L'attaccante nerazzurro si avventa su una palla vagante in area, proteggendola con il corpo. La sfera però rimbalza sul terreno di gioco e gli colpisce la mano, attaccata al corpo, prima che Esposito si giri e con il destro riesca a segnare il pareggio della squadra di Chivu. 

Immediate le proteste dei giocatori del Bodo, che reclamano l'intervento del Var puntando sul concetto dell'immediatezza. Anche se la mano di Esposito è attaccata al corpo, qualunque tocco irregolare nei secondi immediatamente precedenti un gol invalida la rete stessa. Il check c'è, ma è breve e l'arbitro Siebert decide di convalidare la rete.  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

21:21

Milano Cortina, argento Italia in staffetta femminile short track. Meloni tifosa al Forum

(Adnkronos) - Ancora una medaglia italiana dallo short track: è l'argento della staffetta femminile, davanti alla premier Giorgia Meloni. Oggi, mercoledì 18 febbraio, l'impresa alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è targata Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel. Una seconda posizione conquistata alla fine della gara da 27 giri, in cui le azzurre sono state a lungo quarte. Oro alla Corea del Sud, bronzo per il Canada e medaglia di legno per l'Olanda. L'Italia conquista la 26esima medaglia ai Giochi: 9 ori, 5 argenti e 12 bronzi. 

 

Tra gli spettatori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha lungamente applaudito la staffetta azzurra. La premier si è detta "molto emozionata. È stata una gran bella emozione". Meloni è scattata in piedi appena le azzurre dello short track hanno tagliato per seconde il traguardo della staffetta femminile.  

Il presidente del Consiglio - in tribuna al Forum di Assago per assistere alla gara insieme al ministro dello Sport Andrea Abodi, al presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al presidente dell'International Skating Union (Isu) Kim Jae-yeo - ha seguito tutti i 27 giri seduta, poi insieme a tutto il pubblico si è alzata in piedi, applaudendo a lungo le azzurre. Durante il giro di pista con il tricolore, il quartetto italiano è passato sotto gli spalti che ospitano anche la tribuna autorità. E lì ancora applausi da Meloni. 

 

Con l'argento di oggi, Fontana conquista la sua 14esima medaglia olimpica, diventando l'atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi. Il record dal 1960 era detenuto dallo schermidore Edoardo Mangiarotti. La 'freccia bionda' lo aveva raggiunto giovedì scorso con l'argento individuale nei 500 metri, dopo l'oro della staffetta mista conquistato appena due giorni prima nella staffetta mista. 

Quattordici medaglie collezionate nel corso di sei Olimpiadi, da Torino 2006 a Milano-Cortina 2026, dove Fontana ha ancora da gareggiare sui 1.500, distanza in cui ha vinto l'argento a Pechino quattro anni fa. 

 

 

 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: milano-cortina-2026

21:18

Roma, allerta arancione per forte vento: Gualtieri firma ordinanza

(Adnkronos) - Allerta arancione per forte vento a Roma per domani. Dalla mattinata, e per le successive 18 ore, si legge sul sito web del Comune di Roma, sono previsti venti forti dai quadranti meridionali, in successiva rotazione da quelli occidentali, con raffiche di burrasca sui settori costieri e rinforzi fino a burrasca forte o tempesta lungo la dorsale appenninica. Forti mareggiate lungo le coste esposte. Nello stesso tempo, si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente moderati.  

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha quindi firmato l'Ordinanza n. 26 del 18 febbraio 2026 che prevede divieti sull'intero territorio di Roma e raccomandazioni per i cittadini. Il provvedimento prevede: il divieto di svolgimento di attività aggregative ludico-ricreative o a carattere sportivo (non agonistiche) su aree pubbliche o su aree aperte al pubblico, esposte ai fenomeni meteorici; il divieto di accesso, transito o circolazione, per lo svolgimento di attività ludico ricreative, alle aree verdi, ai giardini, ai parchi e alle ville storiche sull’intero territorio capitolino; il divieto di svolgimento di qualunque attività, già preventivamente autorizzata, nelle aree sottostanti ai carichi sospesi ed alla chioma delle alberature e nel raggio di loro potenziale caduta; la chiusura al pubblico dei cimiteri cittadini, fatta salva l’esigenza di assolvimento di adempimenti improcrastinabili concernenti i servizi funebri e le attività di polizia mortuaria; il divieto di accesso e pratica dei parchi fluviali e delle aree prospicienti a fiumi e corsi d’acqua per il pericolo connesso all’interazione tra vento e fenomeni idraulici ed idrogeologici connesse alla concorrente allerta gialla per rischio idrogeologico sui bacini D, E, F; il divieto agli esercenti il commercio sulle aree pubbliche o comunque all’aperto ed a quanti effettuino attività aggregative di qualunque genere sulle stesse – comunque in luoghi ed aree diversi da quelle oggetto di interdizione e lontane dal raggio di potenziale caduta di alberature o altri carichi sospesi- di aprire le tende e le coperture e di provvedere al corretto ancoraggio delle strutture mobili, monitorandone l’efficacia e la tenuta, provvedendo al tempestivo smontaggio, quando dall’impatto del vento delle stesse si palesino evidenze di potenziali cedimenti o distacchi. 

L'ordinanza, inoltre, raccomanda ai cittadini di evitare, se possibile, di sostare all’aperto in zone esposte al vento, di fare attenzione alle strutture mobili, evitare l’attraversamento di aree verdi e strade alberate, prestare attenzione alle zone costiere e ai litorali (evitando la sosta su pontili e moli) e alla guida di veicoli (specie se telonati e caravan). 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

20:45

Pucci si prende il Tapiro d'Oro: "Mia comicità è diventata di estrema destra"

(Adnkronos) - Nella prossima puntata di 'Striscia la Notizia' - in onda domani, giovedì 19 febbraio in prima serata su Canale 5 - Valerio Staffelli consegnerà il Tapiro d’oro ad Andrea Pucci, protagonista suo malgrado di una polemica che lo ha di fatto costretto a rinunciare alla già annunciata ospitata al Festival di Sanremo. "La mia comicità è diventata di estrema destra, quindi non si può più sentire", il commento del comico milanese.  

E quando Staffelli gli chiede conto della fotografia con tanto di croce celtica al collo, Pucci nega e rilancia: "Anche quelli che hanno detto che avevo una croce celtica nel camerino, dovrebbero dimostrarlo con dei documenti", nonostante la foto sia online da tempo. 

Alla domanda se si sia riconosciuto nell’imitazione fatta da Fiorello alla Pennicanza, il comico si scatena con velenoso sarcasmo: "Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po' di più la vita".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

20:37

Milano Cortina, la storia di Jake Canter: dieci anni fa ha rischiato di morire, oggi è bronzo alle Olimpiadi

(Adnkronos) - Dieci anni fa ha rischiato di morire. Oggi ha vinto il bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina nello snowboard, specialità slopestyle. È la storia di Jake Canter, snowboarder 22enne nato negli Stati Uniti, che dopo un quindicesimo posto nel big air, oggi mercoledì 18 febbraio, è salito sul podio ai Giochi Olimpici Invernali a Livigno. Dietro al cinese Su Yiming (oro) e al giapponese Taiga Hasegawa (argento). Tutto dopo aver rischiato di morire, una decina d'anni fa: "Incredibile essere qui, con questa medaglia al collo - le sue parole dopo la premiazione -. Spero davvero di aver reso orgoglioso il me stesso tredicenne disteso su quel letto d'ospedale. Questo bronzo è per lui, per tutti quelli che mi hanno sostenuto”. 

Per Canter, storia da film. Iniziò tutto nel 2016: da adolescente, si stava divertendo con i suoi soliti salti su un trampolino, al termine di una giornata passata sulle piste da sci. In aria, si scontrò però con un'altra persona, riportando una terribile frattura al cranio, con tanto di emorragia cerebrale.  

L'anno dopo iniziò a soffrire di forti dolori all'orecchio, svenendo in casa. Venne così ricoverato in ospedale e i medici capirono che la lesione precedente aveva causato perdita di liquido spinale, con meningite di forma batterica. Dopo alcuni giorni di coma farmacologico, i medici illustrarono ai suoi genitori una situazione disperata, con il 20% di possibilità di sopravvivere. 

Gli specialisti decisero in seguito di rimuovere il timpano destro del ragazzo, che da quel momento (dopo tre operazioni molto delicate) iniziò a riprendersi. Trovando, nello sport, una grande valvola di sfogo. Fino al bronzo olimpico di oggi, la fotografia di una storia eccezionale. Di talento, coraggio e forza di volontà. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

20:20

Migranti, risarcimento di 76mila euro a SeaWatch per blocco nave dopo caso Rackete. Meloni: "Senza parole"

(Adnkronos) - Il tribunale di Palermo ha stabilito che l'Ong SeaWatch dovrà essere risarcita di 76mila euro per il blocco ingiustamente subito dalla Sea-Watch 3 nel 2019 dopo il caso Rackete. A darne notizia è stata la stessa Ong. "Mentre il governo Meloni annuncia il 'blocco navale' e attacca le Ong del soccorso in mare - afferma Sea Watch - il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile".  

Carola Rackete, al comando della Sea Watch 3 con 42 migranti a bordo, nel giugno del 2019 disubbidì al divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane imposto dal decreto sicurezza e attraccò ugualmente a Lampedusa speronando una motovedetta della Guardia di Finanza.  

Di una "decisione che lascia letteralmente senza parole" parla in un video postato sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Vi ricordate di Carola Rackete che nel 2019 speronò una motovedetta della Gdf per portare con la nave che comandava degli immigrati in Italia? Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta, perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole. Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la Ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro. 

''Non più tardi di ieri ho commentato la surreale decisione della magistratura di condannare il ministero degli Interni a risarcire con i soldi degli italiani un immigrato irregolare con 23 condanne alle spalle che lo Stato aveva avuto l'ardire di trasferire nel Cpt in Albania per l'espulsione. Una notizia vergognosa che sembra una sciocchezza rispetto a quello che è accaduto oggi'', incalza la premier. "Quale è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde?", si domanda. 

All'attacco dei giudici anche il vicepremier Matteo Salvini che parla di "un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare in porto con i clandestini. È la decisione, incredibile, di un tribunale: ha stabilito che gli italiani diano 76mila euro di risarcimento per 'fermo illegittimo' alla Ong di Carola Rackete, l’attivista tedesca che quando ero al Viminale non accettava la linea dei porti chiusi che aveva praticamente azzerato sbarchi e tragedie del mare. Il 22-23 marzo voterò SÌ al referendum per cambiare questa in(Giustizia) che non funziona".  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

19:57

Champions League, Bodo/Glimt-Inter 1-1 - Diretta

(Adnkronos) - Torna in campo l'Inter. Oggi, mercoledì 18 febbraio, i nerazzurri sfidano il Bodo/Glimt - in diretta tv e streaming - nella trasferta norvegese valida per l'andata dei playoff di Champions League. La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria per 3-2 contro la Juventus nel big match di San Siro, in una partita segnata dall'espulsione di Kalulu, con la seconda ammonizione provocata dalla simulazione di Bastoni. 

In Champions League invece l'Inter ha concluso la fase campionato vincendo a Dortmund contro il Borussia 2-0, ma concludendo al nono posto, conquistando comunque la qualificazione ai playoff. 

Il ritorno è previsto per martedì 24 febbraio alle ore 21 a San Siro. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:44

Bimbo Napoli, parla l'esperto dell'Heart Team: "Ecco perché abbiamo detto no a nuovo trapianto"

(Adnkronos) - "Riteniamo che il bimbo" a cui a Napoli è stato trapiantato un cuore danneggiato il 23 dicembre scorso, dopo quasi 2 mesi attaccato all'Ecmo, la macchina cuore-polmoni, "non sia più in condizioni di poter sopportare un nuovo trapianto di cuore. E abbiamo redatto un comunicato" in cui viene esplicitato questo parere. Il piccolo "è veramente in condizioni gravissime e non riteniamo sia in grado di sostenere un intervento così".  

"Due mesi di Ecmo sono tantissimi. Di solito dopo 2-3 settimane" questa procedura "non è più in grado di garantire un'assistenza adeguata. Ed è proprio ciò che è successo: abbiamo trovato l'esito di Ecmo", un organismo in "gran sofferenza". E' il quadro tracciato all'Adnkronos Salute da Carlo Pace Napoleone, direttore della Struttura complessa di Cardiochirurgia pediatrica e Cardiopatie congenite dell'ospedale infantile Regina Margherita - Città della Salute e della Scienza di Torino, uno degli esperti che ha fatto parte dell'Heart Team che ha valutato il piccolo ricoverato all'ospedale Monaldi nel capoluogo campano. 

Quali vie restano percorribili adesso? "Non saprei - riflette lo specialista - perché se il piccolo non è trapiantabile, di fatto abbiamo escluso che possa avere un futuro. E' in condizioni così gravi che verosimilmente alla fine deciderà lui stesso per se stesso. Abbiamo trovato una serie di organi compromessi".  

Il pensiero di Pace Napoleone va soprattutto alla famiglia in questo momento così difficile: "E' terribile arrendersi e mi rendo conto che è terribile per una famiglia che ha sperato fino all'ultimo di poter salvare il proprio figlio. Al di là di quello che è successo, è stato fatto tutto quel che si poteva per salvarlo", osserva. In situazioni in cui le possibilità si esauriscono, "ci si concentra sull'evitare l'accanimento terapeutico e dare una dignità" a queste fasi.  

Il cuore che si era reso disponibile "andrà a uno dei bambini che erano compatibili" e in cima alla lista d'attesa. Dovrebbe succedere "nelle prossime ore. A questo punto - spiega Pace Napoleone - non c'è motivo per aspettare, però il tutto dipende dal coordinamento dei trapianti, perché verranno allocati tutti gli organi, ci vorrà un po' di tempo. Presumo che in serata, o in nottata, verosimilmente verranno trapiantati quegli organi".  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

19:42

Milano Cortina, Casper cade durante Italia-Usa di curling. Cos'è successo alle Olimpiadi

(Adnkronos) - Una caduta che ha strappato un sorriso. E diventata presto virale sui social, durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Nel corso della sfida di curling tra Italia e Stati Uniti, il capitano della nazionale americana Daniel Casper è scivolato sul ghiaccio di Cortina, facendo sorridere tutti i presenti.  

Per lui, nessun problema per continuare poi la partita. Giusto un piccolo incidente di percorso, risolto con grande stile. L'americano è subito tornato in piedi corricchiando, quasi facendo finta di nulla. Salutando gli spettatori in modo ironico, con un cenno.  

Per la cronaca, ieri l'Italia ha battuto gli Stati Uniti con il punteggio di 8-5, agguantando una vittoria fondamentale per continuare nella corsa alle semifinali.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: milano-cortina-2026/eventi

19:26

Serie A, Milan-Como 0-1 - Diretta

(Adnkronos) - Milan e Como scendono in campo a San Siro. Oggi, mercoledì 18 febbraio, i rossoneri di Allegri sfidano la squadra di Fabregas - in diretta tv e streaming - nel recupero della 24esima giornata di Serie A, rimandata per permettere allo stadio meneghino di ospitare la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.  

Il Milan è reduce dalla vittoria contro il Pisa, battuto 2-1 in trasferta con gol decisivo di Modric nel finale, mentre il Como ha perso in casa, con lo stesso risultato, con la Fiorentina. 

Nella prossima giornata di Serie A, il Milan ospiterà il Parma a San Siro mentre il Como volerà a Torino per sfidare la Juventus. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:21

Come perdere 6 kg in 20 giorni, la dieta chetogenica per dimagrire in fretta

(Adnkronos) - Perdere sei chili in 20 giorni è possibile rinunciando a pane, pasta e pizza. A spiegarlo, nel corso della puntata del 18 febbraio de 'La volta buona', in onda su Rai 1, è il biologo nutrizionista Edoardo Banchi. Il dottore ha spiegato che il regime chetogenico non va adottato come stile di vita, ma come dieta da seguire per un periodo di tempo circoscritto per perdere peso, reintroducendo poi i carboidrati gradualmente. "È una dieta - ha chiarito - in deficit calorico perché per perdere peso dobbiamo assumere meno calorie di quelle di cui abbiamo bisogno". 

Per perdere, come ha fatto lui, sei chili in 20 giorni il dottor Banchi consiglia di fare colazione con un tortino di uova, farina di frutta secca e creme 100% di frutta secca oppure con un piatto di uova strapazzate con avocado. A seguire un piatto di carne o pesce per pranzo e cena, accompagnato dalle verdure con meno carboidrati. 

Dalla dieta vanno esclusi pomodori, zucca, peperoni, carote, legumi, patate e frutta. Mentre si possono utilizzare sia l'olio extravergine di oliva (due cucchiai a pasto) sia il burro (in base alle calorie totali). 

Nel corso della puntata anche Giorgio Calabrese ha avuto modo di dire la sua in merito. Il dottore ha contestato proprio il fatto che una dieta di questo tipo si segue per un breve periodo e non abitua a mangiare correttamente, come nel caso della dieta mediterranea. "È come voler diventare ricco facendo una rapina anziché lavorando. La dieta mediterranea lavora, la dieta chetogenica rapina", ha detto. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

19:08

William e la salute mentale: "Mi prendo molto tempo per capire le mie emozioni"

(Adnkronos) - Prendersi del tempo per "capire le proprie emozioni". È questa una delle priorità espresse dal principe di Galles in un dibattito sulla salute mentale. William ha dichiarato in una puntata speciale di 'Life Hacks' su BBC Radio 1 che "abbiamo bisogno di più modelli maschili" che parlino pubblicamente della loro salute mentale, per aiutare altri uomini a fare lo stesso. La salute mentale è una causa che sta a cuore all'erede al trono britannico e la sua Royal Foundation sta contribuendo con 1 milione di sterline allo sviluppo di una rete nazionale per la prevenzione del suicidio.  

Secondo l'Office for National Statistics, nel 2024 il suicidio è stata la principale causa di morte tra i giovani di età compresa tra 20 e 34 anni in Inghilterra e Galles. Durante il dibattito, il principe William ha affermato di ritenere che il fatto che non si parli abbastanza della prevalenza dei suicidi maschili nel Regno Unito sia una "vera catastrofe nazionale. Ci metto molto tempo a cercare di capire le mie emozioni e il motivo per cui mi sento in un determinato modo. Penso che sia un processo molto importante da fare ogni tanto, per fare il punto con se stessi e capire perché ci si sente in quel modo. A volte c'è una spiegazione ovvia, a volte no. Credo che pensare che una crisi di salute mentale sia temporanea sia un modo valido per affrontarla: si può avere un momento di forte crisi di salute mentale, ma passerà".  

Durante la trasmissione, il principe William ha incoraggiato gli spettatori a "imparare ad amare a comprendere se stessi". Ha inoltre sottolineato l'importanza di condividere i propri sentimenti, affermando: "Per sentirsi a proprio agio nel parlare di salute mentale è fondamentale comprenderla". Alla domanda se i suoi figli parlino apertamente dei loro sentimenti, il principe William ha risposto scherzosamente: "A volte anche troppo. Io ottengo tutti i dettagli e questo mi piace, è fantastico. Abbiamo bisogno di più modelli maschili, che ne parlino e che parlarne diventi la normalità, una seconda natura per tutti noi". 

Il figlio di re Carlo ha aggiunto che il supporto delle organizzazioni che operano in questo ambito potrebbe anche rappresentare "quel piccolo trampolino di lancio" per superare un momento difficile. "E se ne parliamo di più e se educhiamo di più le persone, allora si spera che l'idea del suicidio continui a essere sempre più lontana. Perché sai che domani potresti svegliarti e sentirti molto diverso". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/royalfamilynews

18:56

Lo chef di Casa Italia: "Le mie Olimpiadi e una giacca speciale con le firme degli azzurri. Ma gli australiani e l’aceto sulla pasta..."

(Adnkronos) - A Casa Italia Livigno c’è la giacca più ambita delle Olimpiadi di Milano Cortina. Appartiene allo chef Stefano Saltari, ci sono sopra le firme di tutti i medagliati azzurri nel cluster Valtellina, tra Bormio e Livigno, e vale quasi come un oro. “L’idea è nata un po’ per caso. Un giorno sono uscito dalla cucina per chiedere un autografo a Michela Moioli e a un certo punto mi ha detto: ‘Chef, sa che c’è? Le firmo anche la giacca’ “. Da quel momento, per gli azzurri c’è una tappa obbligata durante la festa. Dopo il Medal moment e la cena, Stefano esce a salutare tutti con un sorrisone. Chiede agli ospiti e agli atleti se tutto è stato di loro gradimento e poi tira fuori il pennarello: “È l’esperienza più bella della mia carriera, senza ombra di dubbio. Sarà un bel ricordo, sto raccogliendo grandi soddisfazioni”. 

Stefano, 44 anni, si racconta all’Adnkronos al termine di una lunga giornata di lavoro e sorride. Nelle ultime settimane, per lui e per la sua squadra, ogni turno è diventato più intenso: “Preparo dai 100 ai 150 piatti al giorno, alla fine delle Olimpiadi arriveremo attorno ai duemila. I primi giorni sono stati duri, abbiamo dovuto prendere le misure. Questo lavoro si fa però sempre per passione, la fatica passa in secondo piano con certi privilegi. Alla fine pagheremo un po’ di stanchezza, normale. Devo però dire che già adesso tutto è molto più scorrevole”. E divertente: “Qui riceviamo ogni giorno grandi personaggi ed è un onore”. 

Dal presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò a Dominik Paris , Giovanni Franzoni e Flora Tabanelli, passando per ospiti d’onore come gli olimpionici Gregorio Paltrinieri e Rossella Fiamingo, lo chef sottolinea la gentilezza e la cortesia dei commensali a Casa Italia: “Ho visto e apprezzato persone straordinarie, tranquille e alla mano. Non sono arrivate mai richieste particolari e tutti si sono sempre attenuti al menù del giorno”. Dalle classiche penne al pomodoro (proposta per gli atleti) alle tagliatelle ai funghi porcini, passando per roast beef e specialità di pesce, pollici in su per il menù del giorno. Sempre curato nel minimo dettaglio.  

“Abbiamo ospitato qui anche diverse delegazioni e tutti si sono sempre comportati in maniera educata. Hanno gradito le proposte e ci hanno fatto i complimenti. Anche se – aggiunge con una battuta - forse sarebbe stato meglio evitare l’aceto sulla pasta. Ognuno ha i suoi gusti, ci mancherebbe, ma mi è sembrato un azzardo”. 

In questi giorni, Stefano sta seguendo le gare olimpiche insieme ai tanti ragazzi al lavoro a Casa Italia: “Stiamo facendo benissimo e ne sono contento. Il bello è che in cucina abbiamo una vetrata a muro che affaccia sul maxi-schermo esterno”. Quello del Medal Moment, utilizzato per far rivivere agli azzurri trionfi ed emozioni: “Sono momenti eccezionali. Ho avuto anche la fortuna di essere allo Snow Park di Livigno per la medaglia d’argento di Moioli e Sommariva nella gara mista di snowboard cross. Una giornata indimenticabile”. Come le sue prime Olimpiadi. Un’esperienza certificata da un ricordo speciale: “Dove metterò la giacca? Ho già promesso a Davis, un mio caro amico, che sarà sua. Gliela regalerò. È un cuoco anche lui ed è patito di sport invernali. Vive a Castiglione dei Pepoli, non lontano da Bologna e da casa mia”. Sarà in buone mani. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

18:54

Ciancaleoni Bartoli (Omar): "La parola minorati non ci rappresenta"

(Adnkronos) - "Nell'articolo 38 della Costituzione italiana, ancora oggi nel 2026, si legge la parola 'minorati'. Ovviamente è una parola che poteva andare bene nel 1948, ma non ci rappresenta più, non rappresenta la nostra sensibilità e la nostra cultura". Lo ha detto Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttrice Osservatorio malattie rare (Omar), alla presentazione della campagna 'La riForma conta. Il rispetto passa anche dalle parole', questa sera a Roma in occasione della XII edizione del Premio Omar organizzato da Osservatorio malattie rare in collaborazione con Cnamc - Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici e rari di Cittadinanzattiva, Fondazione Telethon, Orphanet Italia e Simen - Società italiana di medicina narrativa. 

"L'Osservatorio malattie rare - sottolinea Ciancaleoni Bartoli - è sempre stato molto attento al linguaggio e al corretto uso delle parole. Quindi, quando abbiamo appreso che al Senato della Repubblica era stato avviato l'iter per modificare questa parola nell'articolo 38, abbiamo pensato che servisse supporto, parlarne e far sentire l'appoggio dell'opinione pubblica", per sostituire il termine con 'persone con disabilità'. 

"Ne abbiamo parlato con le associazioni pazienti e, in pochi giorni - afferma Ciancaleoi Bartoli - 110 diverse associazioni hanno scritto e firmato un appello alle istituzioni affinché questa riforma costituzionale venga approvata. Noi ci auguriamo, lanciando lo slogan 'La riForma conta. Il rispetto passa anche dalle parole', di poter supportare questo movimento e di poter festeggiare la modifica di questo termine con uno più consono come persone con disabilità". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:53

Omar e Alleanza malattie rare, campagna per cambiare 'minorati' in Costituzione

(Adnkronos) - La campagna di sensibilizzazione civile e istituzionale 'La riForma conta. Il rispetto passa anche dalle parole' - lanciata oggi dall'Osservatorio malattie rare (Omar), in collaborazione con le associazioni dell'Alleanza malattie rare - è un gioco di parole che lascia intendere come la forma conti, perché talvolta è anche sostanza, soprattutto quando in discussione c'è una proposta di modifica costituzionale: quella che punta ad aggiornare il linguaggio dell'art. 38 dove compare ancora il termine 'minorati', espressione di uso comune nel periodo postbellico in cui la Costituzione fu scritta. "Negli ultimi anni l'attenzione al linguaggio corretto è cresciuta in diversi ambiti, incluso quello normativo", ha dichiarato la direttrice Omar, Ilaria Ciancaleoni Bartoli, nel corso della XII edizione del Premio Omar per la comunicazione delle malattie e dei tumori rari. "Omar da 16 anni racconta malattie rare e disabilità con attenzione al linguaggio e, in virtù del suo ruolo di soggetto di informazione e comunicazione - ha aggiunto - trova doveroso richiamare l'attenzione sull'iter di discussione, perché se ne parli e per sostenerne la rapida conclusione e dunque l'approvazione della modifica. In questo abbiamo trovato grande appoggio, idee e collaborazione tra le associazioni, a partire da quelle aderenti all'Alleanza malattie rare insieme alle quali abbiamo discusso claim e operatività".  

A fare la prima mossa - informa una nota - sono state proprio le associazioni dell'Alleanza malattie rare che hanno sottoscritto una lettera inviata all'Ufficio di presidenza della Commissione I 'Affari costituzionali, Affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, editoria, digitalizzazione' del Senato, nella quale spiegano come sentano "la responsabilità di condividere una riflessione pubblica su alcuni elementi linguistici della Costituzione e sulla necessità di renderli più attuali e coerenti con un sentire comune e un linguaggio rispettoso del tempo in cui viviamo (…)". "Accogliamo con interesse - scrivono le associazioni - l'avvio di un iter parlamentare volto ad aggiornare il linguaggio dell'art.38 e a sostituire la parola 'minorati' con 'persone con disabilità'. Le parole della Costituzione parlano a tutti e tutte, e riguardano il modo in cui una società sceglie di guardare alle persone. Per questo chiediamo che questa riforma, che ha già avviato il suo iter di discussione parlamentare, venga attuata nel minor tempo possibile e con la massima condivisione".  

La lettera, in meno di 1 settimana, è stata già firmata da 110 associazioni. La sottoscrizione rimarrà comunque aperta a tutti i soggetti associativi e civici. Per farlo basta scrivere una mail con oggetto 'riforma' all'indirizzo stefania.collet@osservatoriomalattierare.it, specificando bene il nome dell'associazione o ente. Nei prossimi mesi - conclude la nota - Omar seguirà e racconterà l'evoluzione dell'iter parlamentare, promuovendo informazione, dialogo e coinvolgimento della società civile, delle associazioni e dei media. "E' una questione di forma, ma nel diritto spesso la forma è sostanza - ha rimarcato Ciancaleoni Bartoli - Il linguaggio della Costituzione definisce chi siamo, quali valori scegliamo di affermare come Paese. Se questo linguaggio non ci rispecchia più è possibile cambiarlo: il Parlamento lo sta facendo, spetta a chiunque abbia il rispetto tra i propri valori sostenere questo cambiamento".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: salute

18:47

Venezuela, la priorità di Trump resta il petrolio. E la transizione democratica rimane opaca

(Adnkronos) - L'amministrazione Trump assicura che il suo piano per il Venezuela – a quasi due mesi dalla cattura e destituzione del presidente Nicolás Maduro – è a lungo termine. E promette di sfruttare le riserve petrolifere del Paese, le più grandi al mondo, per guadagnare miliardi di dollari. Di ritorno dalla Florida, questo lunedì, Trump ha reiterato che la relazione fra Stati Uniti e Venezuela è ottima, minimizzando il fatto che l’attuale presidente ad interim, Delcy Rodríguez, sostenga che Maduro sia ancora il legittimo leader di Caracas. “Probabilmente ha dovuto dirlo. Politicamente deve affermarlo. Sta facendo un grande lavoro e comprendo perfettamente tale affermazione”, ha detto il repubblicano a bordo dell’Air Force One.  

Il presidente americano, in tutto ciò, ha espresso l’intenzione di visitare il Paese sudamericano in futuro, impegnandosi a ricostruire il disastrato settore petrolifero venezuelano. Nel frattempo, il Segretario all'Energia statunitense Chris Wright è tornato dal suo viaggio a Caracas, dove si è incontrato con Delcy Rodríguez e ha visitato alcuni giacimenti petroliferi. Una visita storica in cui si è vantato di "enormi progressi" nel rilancio dell’attività principale del Paese – che ora è di fatto sotto la gestione statunitense – mentre l'Assemblea Nazionale venezuelana ha approvato una legge che consente investimenti privati e stranieri nell'industria petrolifera, dopo due decenni di stretto controllo statale. 

Le ambizioni petrolifere della Casa Bianca, tuttavia, rischiano di scontrarsi con una realtà dei fatti molto più complessa, quando il futuro del Venezuela – compresa la transizione verso un nuovo governo democratico – rimane estremamente incerto. Ad esempio, ci vorranno dieci anni – e forse 200 miliardi di dollari o più – per ripristinare la disastrata infrastruttura idrocarburica del Paese, secondo gli esperti. Molto dipende dalle grandi compagnie petrolifere, ma alcuni dirigenti sono diffidenti. In una riunione alla Casa Bianca il mese scorso, l'amministratore delegato di ExxonMobil, Darren Woods, aveva definito il Venezuela "non investibile". 

È significativo che Trump non abbia risposto con un'offerta di incentivi per promuovere gli investimenti. Ha invece minacciato di bloccare ExxonMobil in Venezuela. I governi di Maduro e del suo predecessore, Hugo Chávez, hanno spremuto al massimo le proprie capacità petrolifere, utilizzando il denaro per finanziare la spesa sociale per l'edilizia abitativa, l'assistenza sanitaria e i trasporti. Ma non sono riusciti a investire nel mantenimento dei livelli di produzione petrolifera, crollati negli ultimi anni, in parte, ma non esclusivamente, a causa delle sanzioni statunitensi, che ora potrebbero essere tolte da Washington. 

"In Venezuela, si ha a che fare con attrezzature degradate da molti anni di abbandono", spiega all'Adnkronos William Jackson, economista presso Capitol Economics, una delle principali società di ricerca macroeconomica al mondo. "Dieci o quindici anni fa, il Paese produceva 1,5 milioni di barili al giorno in più rispetto a oggi". Trump ha chiesto alle compagnie petrolifere statunitensi di spendere almeno 100 miliardi di dollari per ripristinare le infrastrutture danneggiate del Venezuela, una necessità assoluta prima che il suo piano di incrementare le vendite possa essere realizzato. I dubbi fra i dirigenti restano, specie considerando che l'attuale governo venezuelano è rimasto sostanzialmente intatto, quindi ci vorrà molto per dissipare i timori di nuove espropriazioni governative, come quelle avvenute in passato, spiega Jackson.  

Inoltre, la Casa Bianca ha affermato che non ha intenzione di offrire garanzie di sicurezza alle compagnie petrolifere in Venezuela: un'omissione preoccupante in un Paese in cui i gruppi paramilitari foraggiati dal governo, noti come "colectivos", operano spesso come bande criminali. Senza maggiori incentivi governativi, le compagnie petrolifere saranno restie a fare un salto che potrebbe rivelarsi pericoloso e, soprattutto, troppo costoso. La politica della Casa Bianca, secondo gli economisti come Asdrúbal Oliveros della Firma Ecoanalitica – con sede a Caracas – è "tutto bastone, niente carota, senza comprendere la necessità di fornire anche delle carote”. “La situazione è molto fluida, molto opaca e ha un forte correlazione geopolitica. Siamo nelle fasi iniziali per quanto riguarda la produzione”, afferma Oliveros.  

Al di là dello scenario economico-energetico, ciò che preoccupa di più gli esperti è cosa succederà alla transizione politica del Venezuela verso una ipotetica democrazia. La leader dell’opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, è ancora a Washington, dopo essersi incontrata con Trump a gennaio. E senza alcun piano preciso per poter tornare dentro il Paese, nonostante la sua espressa richiesta d’aiuto al Segretario di Stato Marco Rubio. Gli Stati Uniti parlano di un piano per fasi e non escludono la possibilità di nuove elezioni. Tuttavia una possibile data resta ancora da definire e la stessa Machado, a una specifica domanda fatta dall'Adnkronos dopo un incontro con Rubio al Dipartimento di Stato, non ha saputo rispondere con chiarezza: “L’importante è che stiamo avanzando. Per poter ottenere degli investimenti, dovremo dare legittimità al governo e quindi dovremo arrivare a un processo elettorale”, ha risposto Machado.  

Il timore della comunità internazionale è che la Casa Bianca – che fin dall’inizio ha definito Machado senza il sostegno necessario in Venezuela per governare – preferisca continuare a collaborare con l’attuale governo ad interim, annunciando delle nuove elezioni solo quando Rodríguez terminerà il suo mandato nel 2031 e smettendo di riconoscere le presidenziali del 2024 come fraudolente. “In questo quadro, gli Stati Uniti potrebbero mantenere una posizione ambigua: continuare a parlare di democrazia e nuove elezioni, senza però rompere con il governo in carica. Non significherebbe riconoscere pienamente le elezioni del 2024, ma piuttosto sospendere il giudizio per mantenere margini di pressione e negoziazione nel medio periodo”, afferma Diego Battistessa. Secondo Battistessa, latinoamericanista e docente all'università Carlos III di Madrid, Washington potrebbe preferire un rapporto pragmatico con Delcy Rodríguez durante un lungo periodo se la considerasse un’interlocutrice gestibile e capace di garantire stabilità, petrolio e cooperazione regionale.  

Allo stesso tempo, ritiene il latinoamericanista, l’opposizione – ricompattata intorno a María Corina Machado – gode di un consenso popolare diffuso, ma non controlla né il territorio, né le forze armate, né le principali istituzioni dello Stato. Questo squilibrio di potere rende difficile una transizione immediata e rafforza la tentazione, per Donald Trump, di puntare su una strategia d’attesa. “In questo senso, la posizione di Rodríguez resta fragile: dipende dalla capacità di negoziare con gli Stati Uniti, mentre naviga un sistema di potere interno attraversato da tensioni e interessi frammentati”, sostiene Battistessa. 

In particolare, il ministro degli Interni Diosdado Cabello e quello della Difesa Padrino López – fedelissimi di Maduro – sono le pedine più imprevedibili di questo scenario: soprattutto il primo che controlla le forze di polizia e le milizie paramilitari. I due potrebbero minare da dentro la relazione fra Trump e Rodríguez. “Nella politica del 'Divide et impera’ dell'amministrazione Trump, sono due bombe ad orologeria che potrebbero essere allo stesso tempo "utili" o "ostacoli" da eliminare”, spiega Battistessa.  

Il tempo, in fondo, è sempre stato dalla parte dei regimi, secondo il docente della Carlos III: fanno fatica a reagire nell'immediato (vedi sequestro di Maduro), ma poi il gattopardismo prende il sopravvento e si tende ad una normalizzazione di ciò che sarebbe stato impensabile fino a poco tempo fa. “A Trump invece non serve l'ipocrisia, se Delcy Rodríguez può garantire quello che lui vuole, può rimanere nel palazzo presidenziale di Miraflores”, afferma Battistessa, che ritiene la transizione democratica del Paese come qualcosa di lontano e ancora molto opaco.  

“La democrazia in Venezuela è come l'utopia dello scrittore Eduardo Galeano: serve a camminare verso quella linea dell'orizzonte, che però non si raggiunge mai”. (di Iacopo Luzi) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

18:45

Stalking contro Bassetti, 5 condanne a Genova: la sentenza

(Adnkronos) - Cinque condanne per stalking ai danni di Matteo Bassetti. La Corte d'Appello di Genova ha confermato le condanne inflitte in primo grado, con rito abbreviato, a cinque imputati accusati di stalking di gruppo ai danni del direttore della Clinica di Malattie infettive dell'Ospedale Policlinico San Martino. A darne notizia è stato lo stesso medico con un post sui social, in cui ha spiegato di aver appreso dal proprio legale della decisione dei giudici di secondo grado. 

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra settembre e novembre 2021. Secondo l'impianto accusatorio, gli imputati – riconducibili all’area no vax – avrebbero messo in atto una condotta persecutoria reiterata attraverso canali telematici, configurata come stalking di gruppo. Altri due indagati avevano in precedenza patteggiato la pena, mentre ulteriori posizioni risultano ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.  

Nel commentare la sentenza, il medico ha parlato di "stillicidio telematico" che avrebbe inciso profondamente sulla sua vita privata e su quella della famiglia. Il medico ha inoltre ringraziato la Digos della Questura di Genova, allora diretta da Riccardo Perisi, e la procura della Repubblica per l’attività investigativa e per aver sostenuto l'impostazione accusatoria. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:44

Prima sbaglia, poi si colpisce la testa: Sinner 'stizzito' a Doha

(Adnkronos) - Gesto di stizza di Jannik Sinner, più o meno. Oggi, mercoledì 18 febbraio, il tennista azzurro sfida l'australiano Alexei Popyrin negli ottavi dell'Atp 500 di Doha, in una partita più equilibrata del previsto. Dopo un primo set in controllo, con Sinner che ha realizzato l'unica palla break a disposizione portando a casa il parziale 6-3, l'azzurro ha trovato qualche difficoltà in più all'inizio del secondo. 

L'intensità della prima è calata, Popyrin si è fatto più aggressivo e Sinner si è lasciato andare a qualche errore di troppo. Dopo aver sbagliato un colpo non da lui, il numero due del mondo si è lasciato andare a una smorfia piuttosto eloquente seguita da qualche 'buffetto' sulla testa. Un modo per svegliarsi, ma una reazione che non siamo di certo abituati a vedere, almeno quando in campo c'è Jannik. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

Programmi

Live Streaming

ULTIM'ORA

23:30

Bimbo ricoverato a Napoli, c'è un nuovo cuore: team di esperti deciderà sulla trapiantabilità

(Adnkronos) - Prende corpo l'ipotesi di un cuore trapiantabile per il bambino ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, attaccato a una macchina salvavita, dopo il trapianto fallito il 23 dicembre. 

"Si deve valutare se il gruppo sanguigno del cuore da impiantare sia compatibile con quello del piccolo Domenico e se il bimbo sarà trapiantabile" ha detto Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo ricoverato in terapia intensiva. Nella serata di martedì la mamma era stata convocata dalla direzione sanitaria perché c'è un cuore per un potenziale trapianto, ma la decisione è rimessa al team di specialisti in arrivo mercoledì mattina. Un pool di medici da tutto il mondo studierà il caso. 

A confermarlo è anche l'Azienda Ospedaliera dei Colli. "Ogni decisione in merito all’allocazione dell'organo sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi mercoledì si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente, ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi. Tale attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso". 

 

Tra le strutture coinvolte nell'Heart Team ci saranno sicuramente il professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio del Bambin Gesù di Roma, il professor Giuseppe Toscano dell'Aou di Padova, il dottor Amedeo Terzi dell'Asst Papa Giovanni XXIII - ospedale di Bergamo e il professor Carlo Pace Napoleone dell'ospedale Regina Margherita di Torino.  

 

Mercoledì gli ispettori del ministero della Salute saranno a Napoli, all'ospedale Monaldi, per le verifiche sul caso del bimbo che il 23 dicembre ha subito il trapianto di un cuore risultato danneggiato. Lo apprende l'Adnkronos Salute. Nei prossimi giorni gli ispettori andranno all'ospedale San Maurizio di Bolzano, dove il cuore donato è stato prelevato. 

 

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato martedì a Patrizia, la madre del piccolo per esprimere la sua solidarietà. La premier ha assicurato "avrete giustizia", come ha riferito l'avvocato Petruzzi. 

''Ho sentito prima il presidente Fico poi la premier Meloni, mi hanno espresso la loro vicinanza e mi hanno detto che faranno giustizia, però, l'ho ripetuto anche a loro che adesso la mia priorità è aiutarmi a trovare una soluzione per mio figlio", ha detto la signora Patrizia, la mamma del bambino, in un'intervista video a 'La Repubblica'. Alla domanda se il governo italiano interverrà, la donna ha detto: ''Si sono già mobilitati''.  

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, hanno avuto un colloquio ieri a Roma, un incontro programmato nelle scorse settimane per un confronto su temi sanitari. Il ministro e il governatore hanno rivolto massima attenzione a quanto avvenuto all’Ospedale Monaldi di Napoli. Nell’esprimere la più sentita e sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia del piccolo paziente ricoverato, sottolineano il forte impegno sinergico e la collaborazione istituzionale, perché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto", come si legge in una nota della Regione Campania. 

"Allo scopo sono stati attivati nei giorni scorsi i poteri ispettivi e conoscitivi in capo sia al Ministero che alla Regione, per poter assumere i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze. Nella giornata" di martedì "sarà inoltre trasmessa al ministero la relazione predisposta dagli uffici regionali su impulso del Presidente Fico", si chiude la nota. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

21:55

Formula 1 e non solo, Sky accende i motori: offerta infinita e presto il ritorno di Vanzini

(Adnkronos) - Sky si prepara alla stagione 2026 dei motori, con la Formula 1 in copertina, e non vede l'ora di riabbracciare Carlo Vanzini, la voce del Mondiale. Il telecronista è reduce dall'intervento per un tumore al pancreas. "I motori sono da tanti anni uno dei pilastri della ‘Casa dello Sport’, che oggi è stata ribattezzata Casa dei Motori. Quest’anno la nostra sarà un’offerta infinita, tutto il mondo delle due e quattro ruote verrà trasmesso su Sky", ha detto Giuseppe De Bellis, executive vice president Sport, News and Entertainment di Sky Italia ha aperto l’evento di presentazione della nuova stagione dei motori di Sky, a Milano.  

"Confermiamo questa grande passione, che coinvolge i nostri abbonati appassionati di Motorsport, di velocità", aggiunge De Bellis annunciando poi che la squadra di Sky Sport, guidata dal direttore Federico Ferri e coordinata da Guido Meda, quest’anno vedrà anche il ritorno del telecronista Carlo Vanzini.  

"Noi -sottolinea De Bellis- siamo l’esempio di come far vivere le emozioni dello sport, in questo caso del Motorsport, grazie al racconto fatto dal talento e le capacità dei nostri volti. Raccontare queste emozioni per tutto l’anno -conclude- è un privilegio e speriamo possa essere una stagione accesa fino alla fine, così come successo lo scorso anno. Una stagione di grande competizione raccontata dai campioni di Sky Sport". 

“Oggi abbiamo parlato di come raccontiamo i motori. Ciò che ci viene riconosciuto è la capacità di raccontare questo sport con passione e competenza, con emozione, innovazione e attenzione alla tecnologia. E questo è ciò che ci contraddistingue", ha detto il ceo di Sky Italia, Andrea Duilio,. 

Il manager ha poi voluto rivolgere un pensiero a Carlo Vanzini, lo storico telecronista di Sky costretto da una malattia a stare lontano dagli schermi tv per dedicarsi alle cure e che presto tornerà a condurre: "La parola che più è stata usata oggi -ha detto Duilio- è ‘emozione’. Quella stessa emozione che abbiamo vissuto nel rivedere Carlo. Sono felice che stia meglio e gli facciamo un grosso in bocca al lupo". E ha concluso: "Non vediamo l’ora di rivederlo". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

21:49

Esposito segna, avversari protestano: c'era fallo di mano in Bodo-Inter?

(Adnkronos) - Il gol convalidato all'Inter contro il Bodo/Glimt fa discutere. Oggi, mercoledì 18 febbraio, i nerazzurri sono impegnati nella trasferta norvegese, valida per l'andata dei playoff di Champions League in una partita complicata in cui non sono mancati gli episodi. Il primo arriva al 30', quando Pio Esposito segna il gol che fissa il risultato sull'1-1. 

L'attaccante nerazzurro si avventa su una palla vagante in area, proteggendola con il corpo. La sfera però rimbalza sul terreno di gioco e gli colpisce la mano, attaccata al corpo, prima che Esposito si giri e con il destro riesca a segnare il pareggio della squadra di Chivu. 

Immediate le proteste dei giocatori del Bodo, che reclamano l'intervento del Var puntando sul concetto dell'immediatezza. Anche se la mano di Esposito è attaccata al corpo, qualunque tocco irregolare nei secondi immediatamente precedenti un gol invalida la rete stessa. Il check c'è, ma è breve e l'arbitro Siebert decide di convalidare la rete.  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

21:21

Milano Cortina, argento Italia in staffetta femminile short track. Meloni tifosa al Forum

(Adnkronos) - Ancora una medaglia italiana dallo short track: è l'argento della staffetta femminile, davanti alla premier Giorgia Meloni. Oggi, mercoledì 18 febbraio, l'impresa alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è targata Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel. Una seconda posizione conquistata alla fine della gara da 27 giri, in cui le azzurre sono state a lungo quarte. Oro alla Corea del Sud, bronzo per il Canada e medaglia di legno per l'Olanda. L'Italia conquista la 26esima medaglia ai Giochi: 9 ori, 5 argenti e 12 bronzi. 

 

Tra gli spettatori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha lungamente applaudito la staffetta azzurra. La premier si è detta "molto emozionata. È stata una gran bella emozione". Meloni è scattata in piedi appena le azzurre dello short track hanno tagliato per seconde il traguardo della staffetta femminile.  

Il presidente del Consiglio - in tribuna al Forum di Assago per assistere alla gara insieme al ministro dello Sport Andrea Abodi, al presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al presidente dell'International Skating Union (Isu) Kim Jae-yeo - ha seguito tutti i 27 giri seduta, poi insieme a tutto il pubblico si è alzata in piedi, applaudendo a lungo le azzurre. Durante il giro di pista con il tricolore, il quartetto italiano è passato sotto gli spalti che ospitano anche la tribuna autorità. E lì ancora applausi da Meloni. 

 

Con l'argento di oggi, Fontana conquista la sua 14esima medaglia olimpica, diventando l'atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi. Il record dal 1960 era detenuto dallo schermidore Edoardo Mangiarotti. La 'freccia bionda' lo aveva raggiunto giovedì scorso con l'argento individuale nei 500 metri, dopo l'oro della staffetta mista conquistato appena due giorni prima nella staffetta mista. 

Quattordici medaglie collezionate nel corso di sei Olimpiadi, da Torino 2006 a Milano-Cortina 2026, dove Fontana ha ancora da gareggiare sui 1.500, distanza in cui ha vinto l'argento a Pechino quattro anni fa. 

 

 

 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: milano-cortina-2026

21:18

Roma, allerta arancione per forte vento: Gualtieri firma ordinanza

(Adnkronos) - Allerta arancione per forte vento a Roma per domani. Dalla mattinata, e per le successive 18 ore, si legge sul sito web del Comune di Roma, sono previsti venti forti dai quadranti meridionali, in successiva rotazione da quelli occidentali, con raffiche di burrasca sui settori costieri e rinforzi fino a burrasca forte o tempesta lungo la dorsale appenninica. Forti mareggiate lungo le coste esposte. Nello stesso tempo, si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente moderati.  

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha quindi firmato l'Ordinanza n. 26 del 18 febbraio 2026 che prevede divieti sull'intero territorio di Roma e raccomandazioni per i cittadini. Il provvedimento prevede: il divieto di svolgimento di attività aggregative ludico-ricreative o a carattere sportivo (non agonistiche) su aree pubbliche o su aree aperte al pubblico, esposte ai fenomeni meteorici; il divieto di accesso, transito o circolazione, per lo svolgimento di attività ludico ricreative, alle aree verdi, ai giardini, ai parchi e alle ville storiche sull’intero territorio capitolino; il divieto di svolgimento di qualunque attività, già preventivamente autorizzata, nelle aree sottostanti ai carichi sospesi ed alla chioma delle alberature e nel raggio di loro potenziale caduta; la chiusura al pubblico dei cimiteri cittadini, fatta salva l’esigenza di assolvimento di adempimenti improcrastinabili concernenti i servizi funebri e le attività di polizia mortuaria; il divieto di accesso e pratica dei parchi fluviali e delle aree prospicienti a fiumi e corsi d’acqua per il pericolo connesso all’interazione tra vento e fenomeni idraulici ed idrogeologici connesse alla concorrente allerta gialla per rischio idrogeologico sui bacini D, E, F; il divieto agli esercenti il commercio sulle aree pubbliche o comunque all’aperto ed a quanti effettuino attività aggregative di qualunque genere sulle stesse – comunque in luoghi ed aree diversi da quelle oggetto di interdizione e lontane dal raggio di potenziale caduta di alberature o altri carichi sospesi- di aprire le tende e le coperture e di provvedere al corretto ancoraggio delle strutture mobili, monitorandone l’efficacia e la tenuta, provvedendo al tempestivo smontaggio, quando dall’impatto del vento delle stesse si palesino evidenze di potenziali cedimenti o distacchi. 

L'ordinanza, inoltre, raccomanda ai cittadini di evitare, se possibile, di sostare all’aperto in zone esposte al vento, di fare attenzione alle strutture mobili, evitare l’attraversamento di aree verdi e strade alberate, prestare attenzione alle zone costiere e ai litorali (evitando la sosta su pontili e moli) e alla guida di veicoli (specie se telonati e caravan). 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

20:45

Pucci si prende il Tapiro d'Oro: "Mia comicità è diventata di estrema destra"

(Adnkronos) - Nella prossima puntata di 'Striscia la Notizia' - in onda domani, giovedì 19 febbraio in prima serata su Canale 5 - Valerio Staffelli consegnerà il Tapiro d’oro ad Andrea Pucci, protagonista suo malgrado di una polemica che lo ha di fatto costretto a rinunciare alla già annunciata ospitata al Festival di Sanremo. "La mia comicità è diventata di estrema destra, quindi non si può più sentire", il commento del comico milanese.  

E quando Staffelli gli chiede conto della fotografia con tanto di croce celtica al collo, Pucci nega e rilancia: "Anche quelli che hanno detto che avevo una croce celtica nel camerino, dovrebbero dimostrarlo con dei documenti", nonostante la foto sia online da tempo. 

Alla domanda se si sia riconosciuto nell’imitazione fatta da Fiorello alla Pennicanza, il comico si scatena con velenoso sarcasmo: "Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po' di più la vita".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

20:37

Milano Cortina, la storia di Jake Canter: dieci anni fa ha rischiato di morire, oggi è bronzo alle Olimpiadi

(Adnkronos) - Dieci anni fa ha rischiato di morire. Oggi ha vinto il bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina nello snowboard, specialità slopestyle. È la storia di Jake Canter, snowboarder 22enne nato negli Stati Uniti, che dopo un quindicesimo posto nel big air, oggi mercoledì 18 febbraio, è salito sul podio ai Giochi Olimpici Invernali a Livigno. Dietro al cinese Su Yiming (oro) e al giapponese Taiga Hasegawa (argento). Tutto dopo aver rischiato di morire, una decina d'anni fa: "Incredibile essere qui, con questa medaglia al collo - le sue parole dopo la premiazione -. Spero davvero di aver reso orgoglioso il me stesso tredicenne disteso su quel letto d'ospedale. Questo bronzo è per lui, per tutti quelli che mi hanno sostenuto”. 

Per Canter, storia da film. Iniziò tutto nel 2016: da adolescente, si stava divertendo con i suoi soliti salti su un trampolino, al termine di una giornata passata sulle piste da sci. In aria, si scontrò però con un'altra persona, riportando una terribile frattura al cranio, con tanto di emorragia cerebrale.  

L'anno dopo iniziò a soffrire di forti dolori all'orecchio, svenendo in casa. Venne così ricoverato in ospedale e i medici capirono che la lesione precedente aveva causato perdita di liquido spinale, con meningite di forma batterica. Dopo alcuni giorni di coma farmacologico, i medici illustrarono ai suoi genitori una situazione disperata, con il 20% di possibilità di sopravvivere. 

Gli specialisti decisero in seguito di rimuovere il timpano destro del ragazzo, che da quel momento (dopo tre operazioni molto delicate) iniziò a riprendersi. Trovando, nello sport, una grande valvola di sfogo. Fino al bronzo olimpico di oggi, la fotografia di una storia eccezionale. Di talento, coraggio e forza di volontà. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

20:20

Migranti, risarcimento di 76mila euro a SeaWatch per blocco nave dopo caso Rackete. Meloni: "Senza parole"

(Adnkronos) - Il tribunale di Palermo ha stabilito che l'Ong SeaWatch dovrà essere risarcita di 76mila euro per il blocco ingiustamente subito dalla Sea-Watch 3 nel 2019 dopo il caso Rackete. A darne notizia è stata la stessa Ong. "Mentre il governo Meloni annuncia il 'blocco navale' e attacca le Ong del soccorso in mare - afferma Sea Watch - il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile".  

Carola Rackete, al comando della Sea Watch 3 con 42 migranti a bordo, nel giugno del 2019 disubbidì al divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane imposto dal decreto sicurezza e attraccò ugualmente a Lampedusa speronando una motovedetta della Guardia di Finanza.  

Di una "decisione che lascia letteralmente senza parole" parla in un video postato sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Vi ricordate di Carola Rackete che nel 2019 speronò una motovedetta della Gdf per portare con la nave che comandava degli immigrati in Italia? Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta, perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole. Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la Ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro. 

''Non più tardi di ieri ho commentato la surreale decisione della magistratura di condannare il ministero degli Interni a risarcire con i soldi degli italiani un immigrato irregolare con 23 condanne alle spalle che lo Stato aveva avuto l'ardire di trasferire nel Cpt in Albania per l'espulsione. Una notizia vergognosa che sembra una sciocchezza rispetto a quello che è accaduto oggi'', incalza la premier. "Quale è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde?", si domanda. 

All'attacco dei giudici anche il vicepremier Matteo Salvini che parla di "un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare in porto con i clandestini. È la decisione, incredibile, di un tribunale: ha stabilito che gli italiani diano 76mila euro di risarcimento per 'fermo illegittimo' alla Ong di Carola Rackete, l’attivista tedesca che quando ero al Viminale non accettava la linea dei porti chiusi che aveva praticamente azzerato sbarchi e tragedie del mare. Il 22-23 marzo voterò SÌ al referendum per cambiare questa in(Giustizia) che non funziona".  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

19:57

Champions League, Bodo/Glimt-Inter 1-1 - Diretta

(Adnkronos) - Torna in campo l'Inter. Oggi, mercoledì 18 febbraio, i nerazzurri sfidano il Bodo/Glimt - in diretta tv e streaming - nella trasferta norvegese valida per l'andata dei playoff di Champions League. La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria per 3-2 contro la Juventus nel big match di San Siro, in una partita segnata dall'espulsione di Kalulu, con la seconda ammonizione provocata dalla simulazione di Bastoni. 

In Champions League invece l'Inter ha concluso la fase campionato vincendo a Dortmund contro il Borussia 2-0, ma concludendo al nono posto, conquistando comunque la qualificazione ai playoff. 

Il ritorno è previsto per martedì 24 febbraio alle ore 21 a San Siro. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:44

Bimbo Napoli, parla l'esperto dell'Heart Team: "Ecco perché abbiamo detto no a nuovo trapianto"

(Adnkronos) - "Riteniamo che il bimbo" a cui a Napoli è stato trapiantato un cuore danneggiato il 23 dicembre scorso, dopo quasi 2 mesi attaccato all'Ecmo, la macchina cuore-polmoni, "non sia più in condizioni di poter sopportare un nuovo trapianto di cuore. E abbiamo redatto un comunicato" in cui viene esplicitato questo parere. Il piccolo "è veramente in condizioni gravissime e non riteniamo sia in grado di sostenere un intervento così".  

"Due mesi di Ecmo sono tantissimi. Di solito dopo 2-3 settimane" questa procedura "non è più in grado di garantire un'assistenza adeguata. Ed è proprio ciò che è successo: abbiamo trovato l'esito di Ecmo", un organismo in "gran sofferenza". E' il quadro tracciato all'Adnkronos Salute da Carlo Pace Napoleone, direttore della Struttura complessa di Cardiochirurgia pediatrica e Cardiopatie congenite dell'ospedale infantile Regina Margherita - Città della Salute e della Scienza di Torino, uno degli esperti che ha fatto parte dell'Heart Team che ha valutato il piccolo ricoverato all'ospedale Monaldi nel capoluogo campano. 

Quali vie restano percorribili adesso? "Non saprei - riflette lo specialista - perché se il piccolo non è trapiantabile, di fatto abbiamo escluso che possa avere un futuro. E' in condizioni così gravi che verosimilmente alla fine deciderà lui stesso per se stesso. Abbiamo trovato una serie di organi compromessi".  

Il pensiero di Pace Napoleone va soprattutto alla famiglia in questo momento così difficile: "E' terribile arrendersi e mi rendo conto che è terribile per una famiglia che ha sperato fino all'ultimo di poter salvare il proprio figlio. Al di là di quello che è successo, è stato fatto tutto quel che si poteva per salvarlo", osserva. In situazioni in cui le possibilità si esauriscono, "ci si concentra sull'evitare l'accanimento terapeutico e dare una dignità" a queste fasi.  

Il cuore che si era reso disponibile "andrà a uno dei bambini che erano compatibili" e in cima alla lista d'attesa. Dovrebbe succedere "nelle prossime ore. A questo punto - spiega Pace Napoleone - non c'è motivo per aspettare, però il tutto dipende dal coordinamento dei trapianti, perché verranno allocati tutti gli organi, ci vorrà un po' di tempo. Presumo che in serata, o in nottata, verosimilmente verranno trapiantati quegli organi".  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

19:42

Milano Cortina, Casper cade durante Italia-Usa di curling. Cos'è successo alle Olimpiadi

(Adnkronos) - Una caduta che ha strappato un sorriso. E diventata presto virale sui social, durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Nel corso della sfida di curling tra Italia e Stati Uniti, il capitano della nazionale americana Daniel Casper è scivolato sul ghiaccio di Cortina, facendo sorridere tutti i presenti.  

Per lui, nessun problema per continuare poi la partita. Giusto un piccolo incidente di percorso, risolto con grande stile. L'americano è subito tornato in piedi corricchiando, quasi facendo finta di nulla. Salutando gli spettatori in modo ironico, con un cenno.  

Per la cronaca, ieri l'Italia ha battuto gli Stati Uniti con il punteggio di 8-5, agguantando una vittoria fondamentale per continuare nella corsa alle semifinali.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: milano-cortina-2026/eventi

19:26

Serie A, Milan-Como 0-1 - Diretta

(Adnkronos) - Milan e Como scendono in campo a San Siro. Oggi, mercoledì 18 febbraio, i rossoneri di Allegri sfidano la squadra di Fabregas - in diretta tv e streaming - nel recupero della 24esima giornata di Serie A, rimandata per permettere allo stadio meneghino di ospitare la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.  

Il Milan è reduce dalla vittoria contro il Pisa, battuto 2-1 in trasferta con gol decisivo di Modric nel finale, mentre il Como ha perso in casa, con lo stesso risultato, con la Fiorentina. 

Nella prossima giornata di Serie A, il Milan ospiterà il Parma a San Siro mentre il Como volerà a Torino per sfidare la Juventus. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:21

Come perdere 6 kg in 20 giorni, la dieta chetogenica per dimagrire in fretta

(Adnkronos) - Perdere sei chili in 20 giorni è possibile rinunciando a pane, pasta e pizza. A spiegarlo, nel corso della puntata del 18 febbraio de 'La volta buona', in onda su Rai 1, è il biologo nutrizionista Edoardo Banchi. Il dottore ha spiegato che il regime chetogenico non va adottato come stile di vita, ma come dieta da seguire per un periodo di tempo circoscritto per perdere peso, reintroducendo poi i carboidrati gradualmente. "È una dieta - ha chiarito - in deficit calorico perché per perdere peso dobbiamo assumere meno calorie di quelle di cui abbiamo bisogno". 

Per perdere, come ha fatto lui, sei chili in 20 giorni il dottor Banchi consiglia di fare colazione con un tortino di uova, farina di frutta secca e creme 100% di frutta secca oppure con un piatto di uova strapazzate con avocado. A seguire un piatto di carne o pesce per pranzo e cena, accompagnato dalle verdure con meno carboidrati. 

Dalla dieta vanno esclusi pomodori, zucca, peperoni, carote, legumi, patate e frutta. Mentre si possono utilizzare sia l'olio extravergine di oliva (due cucchiai a pasto) sia il burro (in base alle calorie totali). 

Nel corso della puntata anche Giorgio Calabrese ha avuto modo di dire la sua in merito. Il dottore ha contestato proprio il fatto che una dieta di questo tipo si segue per un breve periodo e non abitua a mangiare correttamente, come nel caso della dieta mediterranea. "È come voler diventare ricco facendo una rapina anziché lavorando. La dieta mediterranea lavora, la dieta chetogenica rapina", ha detto. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

19:08

William e la salute mentale: "Mi prendo molto tempo per capire le mie emozioni"

(Adnkronos) - Prendersi del tempo per "capire le proprie emozioni". È questa una delle priorità espresse dal principe di Galles in un dibattito sulla salute mentale. William ha dichiarato in una puntata speciale di 'Life Hacks' su BBC Radio 1 che "abbiamo bisogno di più modelli maschili" che parlino pubblicamente della loro salute mentale, per aiutare altri uomini a fare lo stesso. La salute mentale è una causa che sta a cuore all'erede al trono britannico e la sua Royal Foundation sta contribuendo con 1 milione di sterline allo sviluppo di una rete nazionale per la prevenzione del suicidio.  

Secondo l'Office for National Statistics, nel 2024 il suicidio è stata la principale causa di morte tra i giovani di età compresa tra 20 e 34 anni in Inghilterra e Galles. Durante il dibattito, il principe William ha affermato di ritenere che il fatto che non si parli abbastanza della prevalenza dei suicidi maschili nel Regno Unito sia una "vera catastrofe nazionale. Ci metto molto tempo a cercare di capire le mie emozioni e il motivo per cui mi sento in un determinato modo. Penso che sia un processo molto importante da fare ogni tanto, per fare il punto con se stessi e capire perché ci si sente in quel modo. A volte c'è una spiegazione ovvia, a volte no. Credo che pensare che una crisi di salute mentale sia temporanea sia un modo valido per affrontarla: si può avere un momento di forte crisi di salute mentale, ma passerà".  

Durante la trasmissione, il principe William ha incoraggiato gli spettatori a "imparare ad amare a comprendere se stessi". Ha inoltre sottolineato l'importanza di condividere i propri sentimenti, affermando: "Per sentirsi a proprio agio nel parlare di salute mentale è fondamentale comprenderla". Alla domanda se i suoi figli parlino apertamente dei loro sentimenti, il principe William ha risposto scherzosamente: "A volte anche troppo. Io ottengo tutti i dettagli e questo mi piace, è fantastico. Abbiamo bisogno di più modelli maschili, che ne parlino e che parlarne diventi la normalità, una seconda natura per tutti noi". 

Il figlio di re Carlo ha aggiunto che il supporto delle organizzazioni che operano in questo ambito potrebbe anche rappresentare "quel piccolo trampolino di lancio" per superare un momento difficile. "E se ne parliamo di più e se educhiamo di più le persone, allora si spera che l'idea del suicidio continui a essere sempre più lontana. Perché sai che domani potresti svegliarti e sentirti molto diverso". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/royalfamilynews

18:56

Lo chef di Casa Italia: "Le mie Olimpiadi e una giacca speciale con le firme degli azzurri. Ma gli australiani e l’aceto sulla pasta..."

(Adnkronos) - A Casa Italia Livigno c’è la giacca più ambita delle Olimpiadi di Milano Cortina. Appartiene allo chef Stefano Saltari, ci sono sopra le firme di tutti i medagliati azzurri nel cluster Valtellina, tra Bormio e Livigno, e vale quasi come un oro. “L’idea è nata un po’ per caso. Un giorno sono uscito dalla cucina per chiedere un autografo a Michela Moioli e a un certo punto mi ha detto: ‘Chef, sa che c’è? Le firmo anche la giacca’ “. Da quel momento, per gli azzurri c’è una tappa obbligata durante la festa. Dopo il Medal moment e la cena, Stefano esce a salutare tutti con un sorrisone. Chiede agli ospiti e agli atleti se tutto è stato di loro gradimento e poi tira fuori il pennarello: “È l’esperienza più bella della mia carriera, senza ombra di dubbio. Sarà un bel ricordo, sto raccogliendo grandi soddisfazioni”. 

Stefano, 44 anni, si racconta all’Adnkronos al termine di una lunga giornata di lavoro e sorride. Nelle ultime settimane, per lui e per la sua squadra, ogni turno è diventato più intenso: “Preparo dai 100 ai 150 piatti al giorno, alla fine delle Olimpiadi arriveremo attorno ai duemila. I primi giorni sono stati duri, abbiamo dovuto prendere le misure. Questo lavoro si fa però sempre per passione, la fatica passa in secondo piano con certi privilegi. Alla fine pagheremo un po’ di stanchezza, normale. Devo però dire che già adesso tutto è molto più scorrevole”. E divertente: “Qui riceviamo ogni giorno grandi personaggi ed è un onore”. 

Dal presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò a Dominik Paris , Giovanni Franzoni e Flora Tabanelli, passando per ospiti d’onore come gli olimpionici Gregorio Paltrinieri e Rossella Fiamingo, lo chef sottolinea la gentilezza e la cortesia dei commensali a Casa Italia: “Ho visto e apprezzato persone straordinarie, tranquille e alla mano. Non sono arrivate mai richieste particolari e tutti si sono sempre attenuti al menù del giorno”. Dalle classiche penne al pomodoro (proposta per gli atleti) alle tagliatelle ai funghi porcini, passando per roast beef e specialità di pesce, pollici in su per il menù del giorno. Sempre curato nel minimo dettaglio.  

“Abbiamo ospitato qui anche diverse delegazioni e tutti si sono sempre comportati in maniera educata. Hanno gradito le proposte e ci hanno fatto i complimenti. Anche se – aggiunge con una battuta - forse sarebbe stato meglio evitare l’aceto sulla pasta. Ognuno ha i suoi gusti, ci mancherebbe, ma mi è sembrato un azzardo”. 

In questi giorni, Stefano sta seguendo le gare olimpiche insieme ai tanti ragazzi al lavoro a Casa Italia: “Stiamo facendo benissimo e ne sono contento. Il bello è che in cucina abbiamo una vetrata a muro che affaccia sul maxi-schermo esterno”. Quello del Medal Moment, utilizzato per far rivivere agli azzurri trionfi ed emozioni: “Sono momenti eccezionali. Ho avuto anche la fortuna di essere allo Snow Park di Livigno per la medaglia d’argento di Moioli e Sommariva nella gara mista di snowboard cross. Una giornata indimenticabile”. Come le sue prime Olimpiadi. Un’esperienza certificata da un ricordo speciale: “Dove metterò la giacca? Ho già promesso a Davis, un mio caro amico, che sarà sua. Gliela regalerò. È un cuoco anche lui ed è patito di sport invernali. Vive a Castiglione dei Pepoli, non lontano da Bologna e da casa mia”. Sarà in buone mani. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

18:54

Ciancaleoni Bartoli (Omar): "La parola minorati non ci rappresenta"

(Adnkronos) - "Nell'articolo 38 della Costituzione italiana, ancora oggi nel 2026, si legge la parola 'minorati'. Ovviamente è una parola che poteva andare bene nel 1948, ma non ci rappresenta più, non rappresenta la nostra sensibilità e la nostra cultura". Lo ha detto Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttrice Osservatorio malattie rare (Omar), alla presentazione della campagna 'La riForma conta. Il rispetto passa anche dalle parole', questa sera a Roma in occasione della XII edizione del Premio Omar organizzato da Osservatorio malattie rare in collaborazione con Cnamc - Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici e rari di Cittadinanzattiva, Fondazione Telethon, Orphanet Italia e Simen - Società italiana di medicina narrativa. 

"L'Osservatorio malattie rare - sottolinea Ciancaleoni Bartoli - è sempre stato molto attento al linguaggio e al corretto uso delle parole. Quindi, quando abbiamo appreso che al Senato della Repubblica era stato avviato l'iter per modificare questa parola nell'articolo 38, abbiamo pensato che servisse supporto, parlarne e far sentire l'appoggio dell'opinione pubblica", per sostituire il termine con 'persone con disabilità'. 

"Ne abbiamo parlato con le associazioni pazienti e, in pochi giorni - afferma Ciancaleoi Bartoli - 110 diverse associazioni hanno scritto e firmato un appello alle istituzioni affinché questa riforma costituzionale venga approvata. Noi ci auguriamo, lanciando lo slogan 'La riForma conta. Il rispetto passa anche dalle parole', di poter supportare questo movimento e di poter festeggiare la modifica di questo termine con uno più consono come persone con disabilità". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:53

Omar e Alleanza malattie rare, campagna per cambiare 'minorati' in Costituzione

(Adnkronos) - La campagna di sensibilizzazione civile e istituzionale 'La riForma conta. Il rispetto passa anche dalle parole' - lanciata oggi dall'Osservatorio malattie rare (Omar), in collaborazione con le associazioni dell'Alleanza malattie rare - è un gioco di parole che lascia intendere come la forma conti, perché talvolta è anche sostanza, soprattutto quando in discussione c'è una proposta di modifica costituzionale: quella che punta ad aggiornare il linguaggio dell'art. 38 dove compare ancora il termine 'minorati', espressione di uso comune nel periodo postbellico in cui la Costituzione fu scritta. "Negli ultimi anni l'attenzione al linguaggio corretto è cresciuta in diversi ambiti, incluso quello normativo", ha dichiarato la direttrice Omar, Ilaria Ciancaleoni Bartoli, nel corso della XII edizione del Premio Omar per la comunicazione delle malattie e dei tumori rari. "Omar da 16 anni racconta malattie rare e disabilità con attenzione al linguaggio e, in virtù del suo ruolo di soggetto di informazione e comunicazione - ha aggiunto - trova doveroso richiamare l'attenzione sull'iter di discussione, perché se ne parli e per sostenerne la rapida conclusione e dunque l'approvazione della modifica. In questo abbiamo trovato grande appoggio, idee e collaborazione tra le associazioni, a partire da quelle aderenti all'Alleanza malattie rare insieme alle quali abbiamo discusso claim e operatività".  

A fare la prima mossa - informa una nota - sono state proprio le associazioni dell'Alleanza malattie rare che hanno sottoscritto una lettera inviata all'Ufficio di presidenza della Commissione I 'Affari costituzionali, Affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, editoria, digitalizzazione' del Senato, nella quale spiegano come sentano "la responsabilità di condividere una riflessione pubblica su alcuni elementi linguistici della Costituzione e sulla necessità di renderli più attuali e coerenti con un sentire comune e un linguaggio rispettoso del tempo in cui viviamo (…)". "Accogliamo con interesse - scrivono le associazioni - l'avvio di un iter parlamentare volto ad aggiornare il linguaggio dell'art.38 e a sostituire la parola 'minorati' con 'persone con disabilità'. Le parole della Costituzione parlano a tutti e tutte, e riguardano il modo in cui una società sceglie di guardare alle persone. Per questo chiediamo che questa riforma, che ha già avviato il suo iter di discussione parlamentare, venga attuata nel minor tempo possibile e con la massima condivisione".  

La lettera, in meno di 1 settimana, è stata già firmata da 110 associazioni. La sottoscrizione rimarrà comunque aperta a tutti i soggetti associativi e civici. Per farlo basta scrivere una mail con oggetto 'riforma' all'indirizzo stefania.collet@osservatoriomalattierare.it, specificando bene il nome dell'associazione o ente. Nei prossimi mesi - conclude la nota - Omar seguirà e racconterà l'evoluzione dell'iter parlamentare, promuovendo informazione, dialogo e coinvolgimento della società civile, delle associazioni e dei media. "E' una questione di forma, ma nel diritto spesso la forma è sostanza - ha rimarcato Ciancaleoni Bartoli - Il linguaggio della Costituzione definisce chi siamo, quali valori scegliamo di affermare come Paese. Se questo linguaggio non ci rispecchia più è possibile cambiarlo: il Parlamento lo sta facendo, spetta a chiunque abbia il rispetto tra i propri valori sostenere questo cambiamento".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: salute

18:47

Venezuela, la priorità di Trump resta il petrolio. E la transizione democratica rimane opaca

(Adnkronos) - L'amministrazione Trump assicura che il suo piano per il Venezuela – a quasi due mesi dalla cattura e destituzione del presidente Nicolás Maduro – è a lungo termine. E promette di sfruttare le riserve petrolifere del Paese, le più grandi al mondo, per guadagnare miliardi di dollari. Di ritorno dalla Florida, questo lunedì, Trump ha reiterato che la relazione fra Stati Uniti e Venezuela è ottima, minimizzando il fatto che l’attuale presidente ad interim, Delcy Rodríguez, sostenga che Maduro sia ancora il legittimo leader di Caracas. “Probabilmente ha dovuto dirlo. Politicamente deve affermarlo. Sta facendo un grande lavoro e comprendo perfettamente tale affermazione”, ha detto il repubblicano a bordo dell’Air Force One.  

Il presidente americano, in tutto ciò, ha espresso l’intenzione di visitare il Paese sudamericano in futuro, impegnandosi a ricostruire il disastrato settore petrolifero venezuelano. Nel frattempo, il Segretario all'Energia statunitense Chris Wright è tornato dal suo viaggio a Caracas, dove si è incontrato con Delcy Rodríguez e ha visitato alcuni giacimenti petroliferi. Una visita storica in cui si è vantato di "enormi progressi" nel rilancio dell’attività principale del Paese – che ora è di fatto sotto la gestione statunitense – mentre l'Assemblea Nazionale venezuelana ha approvato una legge che consente investimenti privati e stranieri nell'industria petrolifera, dopo due decenni di stretto controllo statale. 

Le ambizioni petrolifere della Casa Bianca, tuttavia, rischiano di scontrarsi con una realtà dei fatti molto più complessa, quando il futuro del Venezuela – compresa la transizione verso un nuovo governo democratico – rimane estremamente incerto. Ad esempio, ci vorranno dieci anni – e forse 200 miliardi di dollari o più – per ripristinare la disastrata infrastruttura idrocarburica del Paese, secondo gli esperti. Molto dipende dalle grandi compagnie petrolifere, ma alcuni dirigenti sono diffidenti. In una riunione alla Casa Bianca il mese scorso, l'amministratore delegato di ExxonMobil, Darren Woods, aveva definito il Venezuela "non investibile". 

È significativo che Trump non abbia risposto con un'offerta di incentivi per promuovere gli investimenti. Ha invece minacciato di bloccare ExxonMobil in Venezuela. I governi di Maduro e del suo predecessore, Hugo Chávez, hanno spremuto al massimo le proprie capacità petrolifere, utilizzando il denaro per finanziare la spesa sociale per l'edilizia abitativa, l'assistenza sanitaria e i trasporti. Ma non sono riusciti a investire nel mantenimento dei livelli di produzione petrolifera, crollati negli ultimi anni, in parte, ma non esclusivamente, a causa delle sanzioni statunitensi, che ora potrebbero essere tolte da Washington. 

"In Venezuela, si ha a che fare con attrezzature degradate da molti anni di abbandono", spiega all'Adnkronos William Jackson, economista presso Capitol Economics, una delle principali società di ricerca macroeconomica al mondo. "Dieci o quindici anni fa, il Paese produceva 1,5 milioni di barili al giorno in più rispetto a oggi". Trump ha chiesto alle compagnie petrolifere statunitensi di spendere almeno 100 miliardi di dollari per ripristinare le infrastrutture danneggiate del Venezuela, una necessità assoluta prima che il suo piano di incrementare le vendite possa essere realizzato. I dubbi fra i dirigenti restano, specie considerando che l'attuale governo venezuelano è rimasto sostanzialmente intatto, quindi ci vorrà molto per dissipare i timori di nuove espropriazioni governative, come quelle avvenute in passato, spiega Jackson.  

Inoltre, la Casa Bianca ha affermato che non ha intenzione di offrire garanzie di sicurezza alle compagnie petrolifere in Venezuela: un'omissione preoccupante in un Paese in cui i gruppi paramilitari foraggiati dal governo, noti come "colectivos", operano spesso come bande criminali. Senza maggiori incentivi governativi, le compagnie petrolifere saranno restie a fare un salto che potrebbe rivelarsi pericoloso e, soprattutto, troppo costoso. La politica della Casa Bianca, secondo gli economisti come Asdrúbal Oliveros della Firma Ecoanalitica – con sede a Caracas – è "tutto bastone, niente carota, senza comprendere la necessità di fornire anche delle carote”. “La situazione è molto fluida, molto opaca e ha un forte correlazione geopolitica. Siamo nelle fasi iniziali per quanto riguarda la produzione”, afferma Oliveros.  

Al di là dello scenario economico-energetico, ciò che preoccupa di più gli esperti è cosa succederà alla transizione politica del Venezuela verso una ipotetica democrazia. La leader dell’opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, è ancora a Washington, dopo essersi incontrata con Trump a gennaio. E senza alcun piano preciso per poter tornare dentro il Paese, nonostante la sua espressa richiesta d’aiuto al Segretario di Stato Marco Rubio. Gli Stati Uniti parlano di un piano per fasi e non escludono la possibilità di nuove elezioni. Tuttavia una possibile data resta ancora da definire e la stessa Machado, a una specifica domanda fatta dall'Adnkronos dopo un incontro con Rubio al Dipartimento di Stato, non ha saputo rispondere con chiarezza: “L’importante è che stiamo avanzando. Per poter ottenere degli investimenti, dovremo dare legittimità al governo e quindi dovremo arrivare a un processo elettorale”, ha risposto Machado.  

Il timore della comunità internazionale è che la Casa Bianca – che fin dall’inizio ha definito Machado senza il sostegno necessario in Venezuela per governare – preferisca continuare a collaborare con l’attuale governo ad interim, annunciando delle nuove elezioni solo quando Rodríguez terminerà il suo mandato nel 2031 e smettendo di riconoscere le presidenziali del 2024 come fraudolente. “In questo quadro, gli Stati Uniti potrebbero mantenere una posizione ambigua: continuare a parlare di democrazia e nuove elezioni, senza però rompere con il governo in carica. Non significherebbe riconoscere pienamente le elezioni del 2024, ma piuttosto sospendere il giudizio per mantenere margini di pressione e negoziazione nel medio periodo”, afferma Diego Battistessa. Secondo Battistessa, latinoamericanista e docente all'università Carlos III di Madrid, Washington potrebbe preferire un rapporto pragmatico con Delcy Rodríguez durante un lungo periodo se la considerasse un’interlocutrice gestibile e capace di garantire stabilità, petrolio e cooperazione regionale.  

Allo stesso tempo, ritiene il latinoamericanista, l’opposizione – ricompattata intorno a María Corina Machado – gode di un consenso popolare diffuso, ma non controlla né il territorio, né le forze armate, né le principali istituzioni dello Stato. Questo squilibrio di potere rende difficile una transizione immediata e rafforza la tentazione, per Donald Trump, di puntare su una strategia d’attesa. “In questo senso, la posizione di Rodríguez resta fragile: dipende dalla capacità di negoziare con gli Stati Uniti, mentre naviga un sistema di potere interno attraversato da tensioni e interessi frammentati”, sostiene Battistessa. 

In particolare, il ministro degli Interni Diosdado Cabello e quello della Difesa Padrino López – fedelissimi di Maduro – sono le pedine più imprevedibili di questo scenario: soprattutto il primo che controlla le forze di polizia e le milizie paramilitari. I due potrebbero minare da dentro la relazione fra Trump e Rodríguez. “Nella politica del 'Divide et impera’ dell'amministrazione Trump, sono due bombe ad orologeria che potrebbero essere allo stesso tempo "utili" o "ostacoli" da eliminare”, spiega Battistessa.  

Il tempo, in fondo, è sempre stato dalla parte dei regimi, secondo il docente della Carlos III: fanno fatica a reagire nell'immediato (vedi sequestro di Maduro), ma poi il gattopardismo prende il sopravvento e si tende ad una normalizzazione di ciò che sarebbe stato impensabile fino a poco tempo fa. “A Trump invece non serve l'ipocrisia, se Delcy Rodríguez può garantire quello che lui vuole, può rimanere nel palazzo presidenziale di Miraflores”, afferma Battistessa, che ritiene la transizione democratica del Paese come qualcosa di lontano e ancora molto opaco.  

“La democrazia in Venezuela è come l'utopia dello scrittore Eduardo Galeano: serve a camminare verso quella linea dell'orizzonte, che però non si raggiunge mai”. (di Iacopo Luzi) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

18:45

Stalking contro Bassetti, 5 condanne a Genova: la sentenza

(Adnkronos) - Cinque condanne per stalking ai danni di Matteo Bassetti. La Corte d'Appello di Genova ha confermato le condanne inflitte in primo grado, con rito abbreviato, a cinque imputati accusati di stalking di gruppo ai danni del direttore della Clinica di Malattie infettive dell'Ospedale Policlinico San Martino. A darne notizia è stato lo stesso medico con un post sui social, in cui ha spiegato di aver appreso dal proprio legale della decisione dei giudici di secondo grado. 

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra settembre e novembre 2021. Secondo l'impianto accusatorio, gli imputati – riconducibili all’area no vax – avrebbero messo in atto una condotta persecutoria reiterata attraverso canali telematici, configurata come stalking di gruppo. Altri due indagati avevano in precedenza patteggiato la pena, mentre ulteriori posizioni risultano ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.  

Nel commentare la sentenza, il medico ha parlato di "stillicidio telematico" che avrebbe inciso profondamente sulla sua vita privata e su quella della famiglia. Il medico ha inoltre ringraziato la Digos della Questura di Genova, allora diretta da Riccardo Perisi, e la procura della Repubblica per l’attività investigativa e per aver sostenuto l'impostazione accusatoria. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:44

Prima sbaglia, poi si colpisce la testa: Sinner 'stizzito' a Doha

(Adnkronos) - Gesto di stizza di Jannik Sinner, più o meno. Oggi, mercoledì 18 febbraio, il tennista azzurro sfida l'australiano Alexei Popyrin negli ottavi dell'Atp 500 di Doha, in una partita più equilibrata del previsto. Dopo un primo set in controllo, con Sinner che ha realizzato l'unica palla break a disposizione portando a casa il parziale 6-3, l'azzurro ha trovato qualche difficoltà in più all'inizio del secondo. 

L'intensità della prima è calata, Popyrin si è fatto più aggressivo e Sinner si è lasciato andare a qualche errore di troppo. Dopo aver sbagliato un colpo non da lui, il numero due del mondo si è lasciato andare a una smorfia piuttosto eloquente seguita da qualche 'buffetto' sulla testa. Un modo per svegliarsi, ma una reazione che non siamo di certo abituati a vedere, almeno quando in campo c'è Jannik. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport