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20:28

Morto Mircea Lucescu, l'allenatore rumeno aveva 80 anni

(Adnkronos) - E' morto oggi Mircea Lucescu. L'allenatore rumeno è deceduto all'età di 80 anni. "L'Ospedale Universitario di Emergenza di Bucarest ha annunciato che oggi, martedì 7 aprile 2026, intorno alle 20:30, il signor Mircea Lucescu è stato dichiarato morto. Il signor Mircea Lucescu è stato uno degli allenatori e giocatori di calcio rumeni di maggior successo, il primo a qualificare la nazionale rumena per un campionato europeo, nel 1984. Intere generazioni di rumeni sono cresciute con la sua immagine nel cuore, come simbolo nazionale. Che Dio abbia in gloria la sua anima!", si legge nel comunicato stampa della Suub.  

 

Mircea Lucescu è stato il terzo allenatore più vincente nella storia del calcio, con 35 trofei in bacheca, secondo solo a Pep Guardiola, allenatore del Manchester City (40 trofei). Il primo posto è occupato da Sir Alex Ferguson, che è riuscito a vincere 49 trofei, la maggior parte dei quali al Manchester United (38). Nel corso della sua carriera da allenatore, Lucescu ha guidato la nazionale turca, lo Zenit, lo Shakhtar Donetsk, la Dinamo Kiev, il Beşiktaş, il Galatasaray, il Rapid, l'Inter, la Reggiana, il Brescia, l'AC Pisa, la Dinamo, la nazionale rumena e il Corvinul Hunedoara. La sua ultima esperienza è stata sulla panchina della nazionale. L'ultima partita di Mircea Lucescu come allenatore è stata Turchia-Romania 1-0, giocata il 26 marzo 2026, nelle semifinali dei play-off per la Coppa del Mondo. I migliori risultati della sua carriera da allenatore sono stati ottenuti allo Shakhtar Donetsk. Ha vinto otto campionati ucraini, sei Coppe nazionali e sette Supercoppe. Una menzione speciale per il tecnico rumeno è la vittoria della Coppa Uefa nella stagione 2008-2009, dopo la finale contro il Werder Brema (2-1 ai tempi supplementari). Mircea Lucescu ha allenato 303 partite nelle competizioni europee, più della metà (152) nella Champions League. 

Mircea Lucescu, era ricoverato all'Ospedale Universitario di Bucarest dal 29 marzo, dopo essersi sentito male prima dell'allenamento della nazionale di calcio. Sarebbe dovuto essere dimesso venerdì 3 aprile, ma ha subito un infarto miocardico acuto come annunciato dall'Ospedale Universitario. Nella notte tra sabato e domenica, Mircea Lucescu è stato trasferito in terapia intensiva, dopo un peggioramento delle sue condizioni. Lucescu aveva ufficialmente concluso il suo mandato come allenatore della nazionale di calcio il 2 aprile. Dopo la partita di Istanbul del 26 marzo, in cui la Romania ha perso la qualificazione ai Mondiali, Mircea Lucescu ha stabilito il record per l'allenatore più anziano di una nazionale a sedere in panchina durante una partita. Il giorno della partita aveva 80 anni e 240 giorni. 

Mircea Lucescu era nato il 29 luglio 1945. Come calciatore, ha giocato principalmente per la Dinamo Bucarest, dove ha ottenuto i maggiori successi della sua carriera: cinque titoli di campione di Romania (1964-1965, 1970-1971, 1971-1972, 1974-1975, 1976-1977) e una Coppa di Romania (1967-1968). Ha concluso la sua carriera da giocatore al Corvinul Hunedoara (1977-1982) e contemporaneamente ha iniziato ad allenare. Già al suo primo anno è riuscito a ottenere la promozione in Divisione A, e negli anni successivi a raggiungere il 3° posto nella prima divisione. È stato convocato 70 volte nella nazionale rumena, di cui è stato capitano nella fase finale dei Mondiali del 1970 in Messico. France Football lo ha inserito al 41° posto nella classifica dei migliori allenatori della storia del calcio. 

 

"Ho un grandissimo ricordo di Mircea Lucescu, un saluto alla famiglia. Mi ricordo di lui a Pisa quando iniziavo a muovere i primi passi, mi portava a mangiara a casa sua, mi proteggeva perché ero ancora un ragazzino" ha detto il tecnico dell'Atletico Madrid Diego Simeone a Sky. "Ho un grande ricordo della persona e dell'allenatore, ma i numeri parlano da soli per lui. Poi l'ho avuto all'Inter, una tappa non così buona ma lui è stato sempre molto chiaro, umile, una persona molto di cuore".  

 

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Categoria: sport

20:03

Trump e l'ultimatum all'Iran, parte il countdown tv in Israele

(Adnkronos) - Donald Trump lancia l'attacco totale contro l'Iran? L'ultimatum fissato dal presidente degli Stati Uniti sta per scadere: alle 2 italiane di mercoledì 8 aprile, in assenza di un accordo con Teheran, gli Usa saranno pronti a colpire le infrastrutture e le centrali dell'Iran. Israele, che affianca gli Stati Uniti nella guerra, attende. E in tv, sull'emittente Channel 13, parte il countdown verso la deadline. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:28

Morto Mathias Tonti, il 12enne di Ravenna caduto mentre sciava a San Martino di Castrozza

(Adnkronos) - Non ce l'ha fatta Mathias Tonti, il 12enne di Cesena feritosi gravemente sulle piste di San Martino di Castrozza venerdì scorso. Il ragazzo è morto oggi alle 8.30 all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era statao portato in gravi condizioni dopo l'incidente. Il ragazzo, mentre sciava, è caduto autonomamente sbattendo violentemente la testa. Soccorso immediatamente dai manutentori della pista, è stato prelevato dall’elisoccorso trentino per ricoverarlo urgentemente in Neurochirurgia. La famiglia ha deciso di donare gli organi del giovane.  

“Era un ragazzo speciale, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco – lo ricorda il padre in un post su Facebook – Amava lo sport, la sfida, la ricerca del limite. E questo è ciò che porteremo con noi: la sua energia, il suo sorriso e il suo modo di affrontare la vita sempre a testa alta. Io, Tamara e Tilly abbiamo deciso che Mathias continuerà a vivere attraverso la donazione dei suoi organi, un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore. Continueremo a correre anche per lui, portando con noi la sua passione, il suo coraggio e il suo modo di affrontare ogni curva senza paura”. 

Mathias giocava a pallavolo a Ravenna e la società G.S. Porto Robur Costa 2030 lo ha ricordato sui social: “Era una solare presenza fissa a tutte le partite casalinghe e a tutte le attività del club”. E ancora il padre: “Solo pochi giorni fa eravamo insieme a Imola. Con la sua passione di sempre è andato davanti alla statua di Ayrton Senna, il suo idolo, a fare un video. Quella passione, quella determinazione, quella voglia di vivere tutto fino in fondo…”. 

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Categoria: cronaca

18:49

Iran, mercati attendono deadline di Trump: dal 'Taco trade' alla distruzione, gli scenari

(Adnkronos) - Riflettori accesi sulla deadline fissata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. I mercati stanno oscillando sui diversi scenari - dalla de-escalation al Taco trade (Trump always chickens out) fino ai raid Usa.  

 

Per Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia i mercati oscillano su uno scenario in cui non si arriva ad un accordo tra Usa Iran ma neppure ad un escalation (con un brent tra 95 e 105 dollari) e su uno scenario in cui ci saranno nuovi raid Usa su obiettivi strategici più sensibili (con un brent tra 110 e 120 dollari). Da un lato, sostiene Diodovich, "gli operatori sanno che il rischio di nuovi raid è reale; dall’altro, non escludono ancora che lo stallo si traduca in una lettura da Taco trade, con un temporaneo alleggerimento della pressione nel caso in cui Trump rinvii o attenui l’azione promessa. Questo spiega perché il petrolio resti molto alto ma non ancora in piena modalità panico sistemico, e perché le Borse non stiano prezzando in modo pieno i casi peggiori. Nel brevissimo termine, le variabili decisive saranno tre: il tono del messaggio americano subito dopo la scadenza, l’atteggiamento iraniano su Hormuz e la reazione del greggio nelle prime ore di contrattazione". 

L’ultimatum lanciato dal presidente Usa all’Iran, sottolinea l'analista di Ig Italia, "rappresenta uno dei passaggi più delicati per i mercati finanziari di queste settimane. La scadenza è fissata per oggi, martedì, alle 8 di sera ora di New Yok, ovvero mercoledì 8 aprile alle 2 ore italiane, e il confronto ruota attorno alla richiesta americana di riaprire lo Stretto di Hormuz e accettare una tregua o un cessate il fuoco, mentre Teheran continua a rifiutare una semplice tregua temporanea e insiste su una fine permanente della guerra, sulla cessazione immediata degli attacchi, sulle riparazioni per i danni e su garanzie che impediscano nuovi raid in futuro. Il mercato arriva a questo appuntamento in uno stato di forte tensione, ma non ancora di panico pieno. Nelle ultime ore il Brent si attesta a 108 dollari (il future con scadenza a maggio a 110 dollari) e un Wti vicino a 106 dollari (future a maggio a 116 dollari). In altre parole, una parte del premio geopolitico è già stata incorporata, ma la vera direzione dei prezzi dipenderà dal tono politico e militare che uscirà dalla notte". 

Il punto chiave è che Trump ha presentato questa deadline come quella definitiva, accompagnandola con una retorica molto più estrema del solito. Il presidente statunitense, sottolinea l'analista, "ha definito la scadenza 'finale' e ha minacciato attacchi molto duri contro le infrastrutture iraniane (ponti e centrali elettriche) in caso di mancato accordo; nelle ultime ore è arrivato anche il messaggio secondo cui 'un'intera civilizzazione potrebbe morire oggi' se Teheran non accetterà l’intesa. Per gli investitori, il nodo non è solo se arriverà o meno un attacco, ma soprattutto che tipo di messaggio uscirà dopo la scadenza. Un rinvio, una formula ponte o un’apertura diplomatica potrebbero generare una reazione di sollievo molto rapida su petrolio e azionario. Al contrario, nuovi raid o un allargamento del conflitto ai principali stretti marittimi potrebbero spingere i mercati in una nuova fase di risk-off". 

 

Il primo scenario considerato da Ig Italia, quello più costruttivo per i mercati, "è quello di una de-escalation autentica. Non serve necessariamente un accordo di pace completo nella notte: basterebbe un rinvio credibile delle ostilità, una riapertura strutturata del canale negoziale o una formula transitoria accettabile per entrambe le parti su Hormuz. In questo caso il mercato inizierebbe a scaricare rapidamente il premio geopolitico più estremo accumulato nelle ultime settimane. In questo scenario il Brent potrebbe tornare sotto 95 dollari. Sarebbe un movimento coerente con un netto miglioramento del sentiment, con il Wti in forte rientro e con un recupero abbastanza deciso degli indici azionari, soprattutto in Europa, dove il peso dell’energia sul quadro macro resta più sensibile. Un simile esito favorirebbe S&P 500, Nasdaq, Dax, Euro Stoxx 50 e Ftse Mib, con sollievo per settori industriali, consumer e trasporti". 

Il secondo scenario, osserva Diodovich, "è probabilmente quello più realistico nel brevissimo: nessun vero accordo, ma neppure un attacco immediato. In pratica, la deadline scade senza una soluzione, Trump mantiene la minaccia, l’Iran continua a respingere le richieste americane, ma nelle ore successive non arriva il salto immediato verso una nuova ondata di strike. È il classico scenario di stallo armato, con petrolio ancora elevato e indici prudenti. È quello che consideriamo lo scenario Taco trade. Molti investitori potrebbero interpretare il mancato attacco immediato come l’ennesima marcia indietro tattica di Trump dopo una fase di minacce molto aggressive. La Casa Bianca ha già spostato in passato altre scadenze, e questo alimenta l’idea che anche stavolta il presidente possa scegliere di rinviare o alleggerire la stretta all’ultimo momento.Se il mercato dovesse leggere la notte in questa chiave, allora il Brent potrebbe muoversi tra 95 e 105 dollari, con un ribasso moderato ma non un vero crollo, perché il danno geopolitico e logistico accumulato non sparirebbe del tutto. Sugli indici, questo scenario favorirebbe un rimbalzo tecnico soprattutto a Wall Street, mentre l’Europa potrebbe recuperare ma restare relativamente più fragile a causa dell’esposizione energetica. In sintesi, il Taco trade può alleggerire temporaneamente la pressione, ma non cancellerebbe i rischi strutturali già presenti sul mercato". 

Il terzo scenario, osserva gli analisti, "è quello in cui, dopo la scadenza, gli Stati Uniti possano decidere di colpire con nuovi raid infrastrutture iraniane o obiettivi strategici più sensibili. È lo scenario che Trump continua a evocare apertamente, con minacce rivolte non solo a impianti energetici ma anche a ponti, centrali e altre infrastrutture civili critiche. Per il petrolio, questo scenario sarebbe interpretato come una nuova escalation. Il Brent potrebbe salire tra 110 e 120 dollari, cioè su livelli coerenti con un premio di guerra ancora più alto ma non ancora da shock sistemico pieno. Sugli indici azionari sarebbe invece uno scenario chiaramente negativo: futures in rosso, maggiore debolezza in Europa, pressione su tecnologia e titoli ciclici, e nuova sovraperformance di energia, difesa e asset rifugio. Il mercato leggerebbe il tutto in chiave sempre più stagflattiva, cioè con petrolio più alto, crescita più debole e banche centrali meno libere di tagliare i tassi". 

Il quarto scenario, rileva l'analista, "è quello più pesante tra quelli ancora concretamente modellizzabili dai mercati: non solo nuovi raid, ma anche allargamento del conflitto ai principali chokepoint marittimi e a infrastrutture estremamente sensibili. Qui entrano in gioco due variabili decisive: Bab el-Mandeb e il rischio legato ai siti nucleari iraniani. Sul primo fronte, è importante chiarire che l’Iran non controlla direttamente Bab el-Mandeb, che si trova tra Yemen e Gibuti/Eritrea. Tuttavia può influenzarne fortemente la sicurezza indirettamente, soprattutto tramite gli Houthi nello Yemen. Le agenzie di stampa hanno riportato che Teheran ha lasciato intendere la possibilità di aumentare la pressione anche su questo corridoio, mentre dati energetici e logistici mostrano che Bab el-Mandeb è cruciale non solo per petrolio e prodotti raffinati, ma anche per il traffico marittimo Asia-Europa via Mar Rosso e Canale di Suez. Questo significa che un’escalation su Bab el-Mandeb avrebbe un doppio effetto: da un lato rialzo del greggio, dall’altro forte pressione su shipping, noli, tempi di consegna, costi logistici e supply chain. È un punto essenziale perché, se Hormuz colpisce soprattutto l’energia, Bab el-Mandeb colpisce energia più commercio globale. Il risultato sarebbe particolarmente negativo per l’Europa e per i settori più esposti ai flussi commerciali internazionali". 

Sul secondo fronte, sottolinea l'analista, "il rischio più concreto è quello di strike in prossimità di siti nucleari iraniani con possibili conseguenze radiologiche e ambientali. Le agenzie di stampa hanno riferito che l’Iran ha accusato l’agenzia internazionale dell'energia di inerzia dopo attacchi ripetuti nei pressi della centrale di Bushehr. Un incidente di questo tipo alzerebbe enormemente il premio di rischio geopolitico, spingendo il mercato a leggere il conflitto come qualcosa di molto più serio di una guerra regionale convenzionale. In questo scenario, il Brent potrebbe muoversi tra 120 e 160 dollari, con forte pressione ribassista sugli indici globali, in particolare su trasporti, auto, industria, chimica e titoli legati ai consumi. La tenuta relativa resterebbe concentrata quasi solo su oil & gas, difesa e pochi nomi difensivi". 

Il quinto scenario, rileva l'analista, "è quello estremo, cioè di un’escalation talmente distruttiva da uscire dai normali modelli di valutazione dei mercati. Al momento non risultano segnali concreti che indichino una preparazione a un attacco non convenzionale statunitense, tuttavia, non possiamo escluderlo, tenendo conto dei post di Trump fino alla frase su una “intera civiltà” che potrebbe morire stanotte. In altre parole è il linguaggio utilizzato da Washington a costringerci a pensare anche a casi estremi.Se il mercato dovesse davvero iniziare a prezzare uno scenario di devastazione estrema, allora il Brent potrebbe salire ben sopra 160 dollari, con implicazioni profondamente negative per tutte le asset class rischiose e con una corsa violenta verso beni rifugio, difensivi e liquidità. Questo resterebbe comunque uno scenario di panic pricing estremo, non il caso centrale". 

 

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Categoria: economia

18:30

Al via la prima edizione della Pavia Innovation Week

(Adnkronos) - Ha avuto inizio la prima edizione della Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all'innovazione scientifica, tecnologica e culturale, con oltre 40 eventi e più di 80 ospiti italiani e internazionali. La manifestazione è stata inaugurata martedì 7 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia, alla presenza dei promotori: Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia e Principia Spa, in collaborazione con il Corriere della Sera e diretta da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere. Presenti all’inaugurazione Massimo Sideri, direttore scientifico Pavia Innovation Week; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Michele Lissia, Sindaco di Pavia; Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Regione; Federica Villa, Prorettrice Università degli Studi di Pavia; Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia; Alvise Biffi, Presidente Assolombarda; Tommaso Rossini, Presidente Sede di Pavia di Assolombarda; Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA; Andrea Prete, Presidente Unioncamere; Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. 

La Pavia Innovation Week è un progetto che non si limita a raccontare le trasformazioni del nostro tempo, ma le usa come lente per interrogare le grandi questioni aperte - dalla democrazia alla salute, dall'educazione all'etica, fino al rapporto tra scienza e società - con un palinsesto ricco e diffuso, con oltre 40 appuntamenti e più di 80 ospiti italiani e internazionali. Tra i grandi ospiti presenti: i Premi Nobel Giorgio Parisi e Geoffrey Hinton, l'ex sindaco di New York Bill De Blasio, l'astronauta Paolo Nespoli, il fisico Roberto Battiston, la Space Architect del Mit Valentina Sumini, la scienziata già direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti, l’architetto e ingegnere Carlo Ratti e la virologa Ilaria Capua. Il programma animerà alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Teatro Fraschini al Collegio Ghislieri e all’Almo Collegio Borromeo, dall’Aula Magna dell’Università a istituti scolastici cittadini, fino a Piazza della Vittoria, trasformando Pavia in un grande laboratorio di idee aperto a studenti, famiglie, cittadini, imprese, startup e comunità accademica. 

“È per me un onore partecipare a questa prima edizione della Pavia Innovation Week su delega del Presidente Attilio Fontana. Regione Lombardia crede con convinzione nella ricerca e nell’innovazione come leve fondamentali per la crescita dei territori - ha affermato Elena Lucchini - Assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia -. Iniziative come questa dimostrano quanto sia forte e dinamico il nostro ecosistema, capace di mettere in rete università, imprese e centri di ricerca. Il nostro impegno è continuare a sostenere queste sinergie, per tradurre conoscenza e competenze in sviluppo concreto, sostenibile e al servizio dei cittadini". 

La manifestazione nasce come una piattaforma permanente di dialogo e condivisione della conoscenza, articolata in otto filoni pensati per raggiungere pubblici diversi e trasformare la città in un ecosistema diffuso di conoscenza. Le Signature Talks portano grandi interviste dal vivo e lectio sceniche con protagonisti internazionali; le Conversazioni aprono spazi di dibattito multidisciplinare; La Scienza per Tutti avvicina adulti, giovani e studenti ai grandi temi con un linguaggio accessibile; La Scienza a Teatro porta la divulgazione sul palcoscenico; infine, i Family Lab a Santa Maria Gualtieri offrono laboratori esperienziali gratuiti per bambini e famiglie su robotica, microelettronica e scienze della vita.  

A completare il programma, anche un calendario di visite guidate tematiche che accompagnano il pubblico alla scoperta di Pavia come città della conoscenza. I percorsi attraversano luoghi simbolo della tradizione scientifica e industriale pavese, intrecciando figure come Alessandro Volta, Camillo Golgi e Albert Einstein, e trasformando lo spazio urbano in un racconto vivo che unisce storia, ricerca e innovazione. 

“Pur consapevole che si trattasse di una start up (culturale), fin dalla prima edizione della Pavia Innovation Week ho voluto costruire un festival che non fosse solo una vetrina, ma un luogo di confronto reale e internazionale tra saperi diversi per riportare il dibattito sull’innovazione in una delle sue culle naturali: Pavia, Italia, Europa. Solo dei cittadini consapevoli del cambiamento tecnologico e delle sfide scientifiche che abbiamo di fronte possono esercitare consapevolmente il diritto di scegliere il futuro, quello proprio e quello delle generazioni che verranno. Il futuro non è già scritto ma è tutto da costruire. Il laboratorio 2026 della PIW nasce da qui: dall’idea che l’innovazione non sia solo tecnologia, ma anche cultura, linguaggio, responsabilità, etica e democrazia. In questo senso, l’istituzione del Premio Camillo Golgi va esattamente in questa direzione: riconoscere il valore della divulgazione scientifica seria come parte integrante del progresso in un’epoca in cui la scienza viene spesso percepita come nemica o addirittura manipolabile dal potere. La scienza siamo noi. Oggi più che mai, la sfida non è solo fare ricerca, ma renderla comprensibile e condivisa. Pavia è il luogo ideale per questo, perché qui la conoscenza ha una storia profonda e allo stesso tempo una straordinaria capacità di guardare avanti" ha detto Massimo Sideri, Direttore Scientifico ed editoriale dell’evento, Inviato ed Editorialista del Corriere della Sera. 

"La Pavia Innovation Week rappresenta non soltanto un momento di visibilità, ma una vera e propria occasione strategica per riaffermare e consolidare il ruolo dell’Università di Pavia come protagonista nei processi di ricerca, formazione e innovazione" secondo Alessandro Reali, Rettore dell'Università degli Studi di Pavia. "Con una comunità di oltre 28.000 studenti e un modello didattico profondamente integrato con l’attività di ricerca, sostenuto da laboratori di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, l’Ateneo si configura infatti come il principale punto di connessione tra saperi, competenze e attori che animano l’ecosistema dell’innovazione pavese - ha evidenziato -. In questo contesto si inserisce in modo particolarmente significativo l’istituzione del Premio Camillo Golgi, promossa dall’Ateneo insieme alla direzione della PIW, in coincidenza con il centenario della scomparsa del primo premio Nobel italiano per la Medicina. Tale iniziativa non ha soltanto un valore commemorativo, ma assume un significato profondamente attuale: scegliere di dedicare il premio alla saggistica e alla divulgazione scientifica equivale a riconoscere che il progresso della conoscenza non può prescindere dalla sua capacità di essere condiviso e compreso. Rendere la scienza accessibile a un pubblico ampio, senza compromettere il rigore metodologico, è oggi una sfida cruciale, in un contesto in cui la complessità delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche richiede cittadini sempre più consapevoli e informati. In questo senso, il Premio Golgi diventa uno strumento concreto per promuovere una cultura dell'innovazione inclusiva, capace di generare valore non solo accademico, ma anche sociale". 

“Pavia Innovation Week rappresenta molto bene l’idea di città che vogliamo continuare a costruire: una città capace di tenere insieme la propria storia e la propria vocazione scientifica con uno sguardo aperto sul futuro. Pavia ha nella ricerca, nell’università, nei suoi centri di eccellenza, nei suoi luoghi della cultura e nella qualità del suo spazio urbano un patrimonio straordinario, che oggi deve essere sempre più valorizzato anche come motore di sviluppo, attrattività e partecipazione. Per questo il Comune ha scelto di essere tra i promotori di questa iniziativa: perché crediamo che l’innovazione non sia un tema riservato agli specialisti, ma una questione che riguarda la vita quotidiana delle persone, il lavoro, la formazione, la salute, l’ambiente e la capacità di immaginare il domani. Per quattro giorni Pavia diventerà un luogo di confronto aperto tra scienza, cultura, impresa e cittadinanza, ospitando voci autorevoli e occasioni di incontro diffuse nel cuore della città. È un modo concreto per rafforzare il legame tra il territorio e le grandi trasformazioni del nostro tempo, ma anche per restituire a Pavia il ruolo che merita nel dibattito pubblico nazionale e internazionale. Siamo convinti che questa settimana possa essere un’occasione importante non solo per chi arriverà da fuori, ma anche per i pavesi, chiamati a vivere da protagonisti un appuntamento che parla di innovazione, conoscenza e futuro” ha poi aggiunto Michele Lissia, Sindaco di Pavia. 

“La Camera di Commercio rappresenta da sempre un hub istituzionale impegnato nel realizzare progetti e fornire servizi per la diffusione della cultura dell'innovazione tecnologica e lo sviluppo della digitalizzazione dei processi aziendali, con particolare attenzione alle Piccole e Medie Imprese. Il sostegno economico dell'ente agli investimenti innovativi e digitali favorisce la formazione e qualificazione del capitale umano, per sviluppare adeguate competenze che consentano di gestire la doppia transizione digitale ed energetica. L'Azienda Speciale Paviasviluppo, anche attraverso la funzione Punto Impresa Digitale, organizza iniziative volte a favorire la collaborazione tra startup innovative, spin-off universitari e PMI innovative del territorio, promuovendo sinergie e nuove opportunità di crescita per il sistema economico locale. In questa prospettiva strategica dell’ente camerale si inserisce l’organizzazione di questo grande evento del tutto nuovo, promosso insieme a Comune di Pavia, Università, Assolombarda, Principia S.p.A., Unioncamere e Fondazione Monte di Lombardia, concepito come piattaforma culturale di approfondimento, comunicazione, confronto, divulgazione scientifica e intrattenimento sui grandi temi dell’innovazione, con particolare attenzione all’impiego delle nuove tecnologie. Confidiamo tutti che questa prima edizione del Pavia Innovation Week possa diventare un appuntamento fisso di crescita e valorizzazione del territorio” ha affermato Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. 

“L’innovazione rappresenta un fattore imprescindibile per la competitività delle imprese e dei territori: investire in nuove tecnologie, competenze e modelli organizzativi significa creare valore, aumentare la produttività e rafforzare la capacità di affrontare le sfide globali” ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. “In questo contesto, l’impegno di Assolombarda si traduce in iniziative concrete come ForgIA: un ecosistema aperto ma protetto che consente alle imprese di collaborare condividendo dati, standard e infrastrutture, pur restando concorrenti sul mercato. L’obiettivo è ‘forgiare’ un’intelligenza artificiale modellata sulle esigenze reali dell’industria italiana. Grazie a questo progetto, le nostre PMI possono aumentare la loro produttività fino al 10%, generando 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a +0,8 punti di PIL nel quadrilatero Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. Un potenziale di crescita concreto, che può rafforzare un territorio già oggi punto di riferimento nazionale per l’innovazione. In questo scenario, Pavia si distingue per la capacità di coniugare una solida tradizione accademica e scientifica con una crescente vocazione all’innovazione. Manifestazioni come la Pavia Innovation Week sono fondamentali per valorizzare queste energie e consolidare un percorso di crescita condivisa". 

“Pavia, in questi giorni, è capitale dell’innovazione. Lo è perché - ha spiegato il Presidente della Sede di Pavia di Assolombarda, Tommaso Rossini - ha una strategia di sviluppo territoriale fondata sull’alleanza tra Assolombarda, l’Università e gli attori dell’ecosistema dell’innovazione: eccellenze sanitarie nella cura e nella ricerca, collegi di merito, centri avanzati di ricerca applicata. Un modello capace di unire competenze scientifiche, imprese innovative e giovani talenti. La Pavia Innovation Week rappresenta un importante tassello di questa strategia che gioca sui punti di forza della ricerca e dell’innovazione imprenditoriale: microelettronica e scienze della vita, agroalimentare e packaging, industria e intelligenza artificiale. Abbiamo voluto una manifestazione di livello internazionale perché questa è l’ambizione di Pavia e del suo territorio: mostrare un ecosistema che connette conoscenza, industria e talenti, e rende possibile il futuro”. 

“La Pavia Innovation Week è uno strumento strategico per il distretto dell'innovazione che sta sorgendo a Pavia: uno strumento per creare coinvolgimento sociale e reputazione internazionale; non un evento effimero, ma una piattaforma di relazioni e di contenuti di qualità che si svilupperà negli anni con il supporto convinto di Principia spa, che metterà a disposizione la propria esperienza nella trasformazione urbana e la propria rete di relazioni nazionali e internazionali” ha sottolineato Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA. 

Secondo il presidente di Unioncamere, Andrea Prete "la ricerca italiana brilla nel panorama internazionale con una crescita del 60% nelle pubblicazioni stem e un impatto scientifico d’eccellenza. Per trasformare questo primato in valore industriale e colmare il divario con le piccole e medie imprese, che incontrano oggettive difficoltà nell’accesso all’innovazione, è necessario un forte coordinamento istituzionale. Unioncamere e Camere di Commercio, insieme al mondo della ricerca, vogliono orientare l’innovazione verso le reali necessità delle imprese”, Andrea Prete, Presidente Unioncamere. 

“La Pavia Innovation Week diretta da Massimo Sideri è un risultato concreto, frutto di un sistema che ha lavorato insieme: istituzioni, università, imprese, associazioni di categoria. Pavia non ospita soltanto un festival: dimostra che fare rete non è uno slogan, ma un metodo. Ed è il metodo con cui questa provincia ha scelto la propria vocazione: costruire il proprio futuro nel segno dell'innovazione. Non partiamo da zero. Il Distretto della Microelettronica è la prova più concreta di cosa significa fare sistema da anni: un lavoro paziente e condiviso tra Università, imprese, Camera di Commercio e Provincia che ha trasformato Pavia in un polo tecnologico riconosciuto a livello nazionale. Un percorso che dimostra come l'innovazione non sia un esercizio accademico, ma la leva più efficace per creare occupazione di qualità: giovani che trovano qui le competenze per restare, imprese che investono sul territorio, una filiera della conoscenza che genera valore reale dall'Oltrepò alla Lomellina, dalla città ai Comuni più piccoli. Il programma di Pavia Innovation Week rafforza questa traiettoria: formazione sull'intelligenza artificiale, incontri tra imprese, attenzione alla mobilità sostenibile. Occasioni per mettere a terra idee e costruire connessioni che durano. E in questo progetto di territorio, anche il portale turistico VisitPavia - gestito dalla Provincia e dalla Camera di Commercio - contribuisce a raccontare e valorizzare questa identità: chi visita Pavia durante la Innovation Week scopre una città in cui innovazione e cultura si intrecciano da secoli, e che oggi sceglie consapevolmente di farne la propria forza” ha concluso Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. 

Il Comitato scientifico della Pavia Innovation Week è composto da eccellenze del mondo dell’innovazione: Presidente Massimo Sideri, Inviato ed Editorialista Corriere della Sera; Valentina Sumini, Space Architect Ricercatrice al Massachusetts Institute of Technology (MIT) Professoressa al Politecnico di Torino; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Maria Chiara Carrozza, Professoressa di Bioingegneria Biomedica all’Università Bicocca, già Ministra dell’Università e della Ricerca e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Roberto Battiston, Fisico e già Presidente Agenzia Spaziale Italiana; Massimiano Bucchi, Professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento e Accademico dei Lincei; Giorgio Metta, Direttore scientifico Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). La Pavia Innovation Week prosegue inoltre con il programma Pavia Innovation Week EXTRA, un palinsesto di incontri, attività e iniziative dedicate all’ecosistema locale dell’innovazione che continuerà fino al 14 aprile. 

 

Il programma completo della Pavia Innovation Week è disponibile a questo link. 

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Categoria: economia

18:29

Iraq, rilasciata la giornalista americana Shelly Kittleson

(Adnkronos) - Shelly Kittleson, la giornalista americana che collabora anche con testate italiane, è stata rilasciata oggi, una settimana dopo essere stata rapita a Baghdad. Lo hanno detto fonti della milizia Kataeb Hezbollah e lo hanno confermato al New York Times due fonti della sicurezza irachena, secondo cui la giornalista è stata rilasciata in cambio della liberazione di alcuni miliziani che erano detenuti. 

"Riconoscendo le posizioni nazionali del primo ministro uscente, abbiamo deciso di rilasciare l'imputata americana Shelly Kittleson, a condizione che lasci immediatamente il Paese", ha dichiarato in un breve comunicato Abu Mujahid al-Assaf, un funzionario della sicurezza di Kataeb Hezbollah, annunciando la liberazione della reporter. 

Kittleson, rapita il 31 marzo scorso a Baghadad, nei pressi dell'Hotel Palestine, da anni lavora nella capitale irachena e scrive per diversi media media statunitensi e anche italiani, tra i quali Al-Monitor, The National, Foreign Policy e il Foglio per il quale ha scritto l'articolo 'Il prezzo della neutralità curda. Gli attacchi nel Kurdistan iracheno'. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:13

Giornata mondiale della Salute, in Romagna al via DiaBeat per prevenzione diabete

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale della Salute, Wellness Foundation lancia 'DiaBeat', nuova campagna di prevenzione del diabete promossa in collaborazione con Ausl Romagna, Diabete Romagna e Technogym, con il patrocinio dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Rimini e il supporto delle farmacie, delle palestre della salute e dei presidi sanitari del territorio di Forlì-Cesena e Rimini. Nonostante i dati della Wellness Valley siano migliori rispetto alla media nazionale - informa una nota - in Romagna 4 adulti su 10 risultano in eccesso ponderale e insufficientemente attivi, fattori che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete di tipo 2. 

Grazie a DiaBeat - che prende il via ufficialmente il 19 aprile, in occasione della Diabetes Marathon 2026 - fino alla fine di maggio, nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, i cittadini potranno accedere gratuitamente a uno screening della glicemia e della pressione arteriosa, si legge nella nota. Successivamente potranno accedere a una valutazione con Technogym Checkup per misurare le proprie abilità fisiche, funzionali e cognitive attraverso l'innovativa stazione che utilizza tecnologie di misurazione avanzate e l'intelligenza artificiale e calcola la Wellness Age™ in base ai parametri fisici e cognitivi rilevati durante il test. In questo modo sarà possibile conoscere il proprio stato di forma, ricevere informazioni sulla prevenzione e ottenere consigli personalizzati per migliorare lo stile di vita e contrastare la sedentarietà. 

Obiettivo della campagna DiaBeat è diffondere una cultura del benessere e della longevità raggiungendo le fasce della popolazione più a rischio per intervenire precocemente con cambiamenti nello stile di vita, fare prevenzione e promuovere una migliore qualità della vita attraverso l'esercizio fisico e le scelte giuste di ogni giorno. Gli utenti - illustra la nota - potranno prenotare la misurazione gratuita della glicemia nelle farmacie aderenti, e successivamente contattare i centri che metteranno a disposizione staff tecnico qualificato per il check-up in alcune giornate dedicate, presentando l'esito del test glicemico effettuato. Lo screening gratuito della glicemia sarà possibile anche in occasione di Diabetes Marathon, in piazza Saffi, a Forlì domenica 19 aprile mattina, grazie al personale del reparto di Diabetologia dell'ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì e di Forlifarma, e in altre iniziative organizzate da Ausl Romagna. Anche le persone con diagnosi di diabete potranno effettuare la valutazione funzionale con la Technogym Checkup presso la sede Ausl di Cesena in corso Cavour e ricevere indicazioni mirate sulle opportunità offerte da Ausl Romagna per il cambiamento di stili di vita a rischio e sui programmi di Attività motoria adattata, prescrivibili dal medico per una migliore gestione della malattia e qualità della vita. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito wellnessfoundation.it 

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Categoria: salute

18:09

Dl Carburanti, Gibelli (Asstra): "Necessario estendere credito d'imposta a Tpl"

(Adnkronos) - "È necessario estendere il credito d’imposta al settore del Trasporto Pubblico Locale". E' l'invito formulato dal Presidente di Asstra, Andrea Gibelli, oggi in audizione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Gibelli, evidenziando il ruolo di primo livello del Trasporto Pubblico Locale e delle sue aziende, ha ribadito l’importanza di estendere alle imprese di TPL le misure di recupero dei maggiori oneri derivanti dalla crisi energetica, per scongiurare la riduzione dei servizi da parte delle amministrazioni locali, che non sono più in grado di rispettare i contratti di servizio. 

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Categoria: economia

18:04

Giornata mondiale della salute, Avitabile (Siso): "Prevenzione con controlli periodici agli occhi"

(Adnkronos) - Anche per la vista "c'è un mantra: si chiama prevenzione. A livello oftalmico la prevenzione è molto più sentita che altrove perché l'occhio è una propaggine del cervello. Il fattore tempo, a livello neurologico, è fondamentale: quando c'è un danno al sistema nervoso, e quindi anche all'occhio, perdere tempo nella diagnosi e nella terapia può significare avere un danno permanente. Per questo è fondamentale puntare sulla prevenzione: bisogna fare controlli periodici, scaglionati nel tempo, anche in assenza di sintomi". Così all'Adnkronos Salute Teresio Avitabile, presidente Siso -Società italiana di scienze oftalmologiche, professore ordinario di Oculistica, direttore della Clinica Oculistica dell'università di Catania, in occasione della Giornata mondiale della salute che si celebra oggi. 

L'invito a fare visite di controllo "riguarda innanzitutto i pazienti con diabete, patologia che rappresenta la prima causa di cecità nel mondo occidentale - sottolinea l’esperto - Ci sono poi gli anziani, dato che, con l'aumentare dell'età, aumentano le probabilità di sviluppare patologie retiniche, in particolare la maculopatia, e infine chi ha familiarità per patologie oculari come il glaucoma o il distacco di retina". 

Una particolare attenzione riguarda la miopia, "in forte crescita nella popolazione", tanto da poter essere definita "la 'pandemia del XXI secolo' - afferma Avitabile - Il problema non è tanto nel portare gli occhiali, ma nel fatto che l'occhio miope è più fragile e più soggetto a malattie, rispetto a un occhio non miope. Siamo passati da un popolo di cacciatori, che per selezione naturale aveva bisogno di una buona vista da lontano, a un 'popolo da tablet', che usa soprattutto la visione da vicino - osserva lo specialista - Il risultato è l’aumento della miopia". Per contrastare questa condizione, specie nei più piccoli, il consiglio è di "favorire la vita all’aria aperta: in alcuni Paesi si stanno sperimentando anche scuole outdoor - puntualizza - Si tratta di stimolare la visione su grandi distanze, ridurre il tempo dedicato alle attività da vicino e programmare controlli periodici della vista". 

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Categoria: salute

17:19

L'Iran ci riprova: "Partite in Messico o non andremo al Mondiale". L'Italia spera nel ripescaggio

(Adnkronos) - L'Iran vuole andare ai Mondiali 2026 ma vuole cambiare le sedi delle partite. La nazionale asiatica dovrebbe giocare tutte le gare della prima fase negli Stati Uniti: 2 match a Los Angeles e uno a Seattle. Uno scenario complicato, considerata la guerra in corso contro gli Usa. "La richiesta di spostare le nostre partite in Messico è ancora valida, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Terremo comunque la squadra pronta per la Coppa del Mondo, anche se la decisione finale spetterà al nostro governo. Le dichiarazioni di Trump sono molto contraddittorie e incoerenti", dice il ministro per lo Sport dell'Iran Ahmad Donyamali tornando - in un'intervista all'agenzia turca Anadolu - sul tema della possibile assenza della nazionale iraniana alla prossima World Cup.  

Donyamali ha spiegato: "Secondo le normative Fifa, la sicurezza deve essere garantita dal Paese interessato. I Mondiali sono in programma a breve e queste garanzie sono tutt'altro che scontate. La probabilità che l'Iran partecipi alle partite dei Mondiali negli Stati Uniti, in queste circostanze, è molto bassa. Se le necessarie garanzie di sicurezza venissero fornite, sarà il nostro governo a prendere la decisione sulla partecipazione ai Mondiali". 

Cosa succederebbe se l'Iran disertasse i Mondiali? L'Italia può essere ripescata? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. 

Il motivo? L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale. 

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Categoria: sport

17:18

Fano, accoltella fratello e genitori: arrestato 21enne, padre in gravi condizioni

(Adnkronos) - Notte di violenza a Fano, in provincia di Ancona. Un 21enne è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l’accusa di triplice tentato omicidio aggravato dopo aver accoltellato il fratello di 16 anni e i genitori, di 46 e 43 anni. 

L’aggressione è avvenuta nella notte in via XII Settembre. Secondo una prima ricostruzione, sembra che il 21enne stesse litigando con il fratello di 16 anni, quando la discussione è degenerata e lo ha accoltellato. I genitori sono intervenuti nel tentativo di fermarlo ed evitare conseguenze peggiori, ma sono stati a loro volta feriti. 

Dopo l’aggressione il 21enne è fuggito in strada, dove è stato rintracciato e bloccato poco dopo dai carabinieri. In base alle prime informazioni, il giovane si trovava sotto l’effetto dell’alcol. 

I tre feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Il padre e il figlio minore sono stati sottoposti a intervento chirurgico; le condizioni del 46enne risultano particolarmente gravi. La madre ha riportato ferite meno serie. 

La famiglia è originaria del Bangladesh. Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e le cause dell’aggressione. 

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Categoria: cronaca

16:59

Iran, isola Kharg torna in mirino Usa. Ma rischioso colpire infrastrutture petrolifere

(Adnkronos) - L’isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, tornata bersaglio degli attacchi americani dopo quasi un mese, rappresenta il cuore dell’industria petrolifera di Teheran ed è uno degli obiettivi economici più sensibili del conflitto in corso. Importante hub per l’export di greggio, era già stata colpita il 13 marzo scorso nell’ambito di un’operazione "mirata su vasta scala" del Comando Centrale Usa (Centcom), che aveva preso di mira oltre 90 obiettivi militari - tra cui depositi di mine navali e bunker missilistici - "preservando le infrastrutture petrolifere". Nelle ultime ore, secondo fonti citate dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti avrebbero colpito più di 50 nuovi obiettivi militari sull’isola. 

Situata a circa 55 chilometri dal porto di Bushehr e circondata da acque particolarmente profonde, l’isola si estende per appena otto chilometri ma ospita la principale piattaforma di esportazione del petrolio iraniano. Attraverso oleodotti sottomarini e terminali di carico, Kharg convoglia il greggio proveniente dai giacimenti centrali e occidentali verso petroliere dirette soprattutto ai mercati asiatici, con la Cina tra i principali acquirenti. Dal terminale transitano normalmente tra 1,3 e 1,6 milioni di barili al giorno, con una capacità di stoccaggio di decine di milioni di barili. 

Proprio il suo valore strategico spiega perché le infrastrutture petrolifere dell’isola siano rimaste finora fuori dalla lista degli obiettivi militari. Secondo quanto spiegato al Guardian da Neil Quilliam, analista del think tank Chatham House, un attacco diretto potrebbe far salire il prezzo del petrolio fino a 150 dollari al barile, rispetto ai circa 120 toccati nei momenti più critici della crisi. Distruggere o paralizzare l’impianto significherebbe sottrarre al mercato l’intero flusso delle esportazioni iraniane, mentre parte della produzione regionale risulta già compromessa nello Stretto di Hormuz. 

Anche un’eventuale occupazione militare dell’isola si presenterebbe estremamente complessa: richiederebbe un massiccio dispiegamento di forze e potrebbe generare uno stallo energetico. L’Iran continuerebbe a produrre petrolio senza poterlo esportare, mentre gli Stati Uniti controllerebbero il terminale senza riuscire a utilizzarlo, con il rischio di aggravare ulteriormente l’instabilità dei mercati. 

Oltre al suo ruolo economico, Kharg ha anche un forte valore simbolico per Teheran. Abitata fin dall’antichità e contesa nei secoli da potenze regionali ed europee, divenne un grande hub petrolifero negli anni Sessanta e fu pesantemente bombardata negli anni Ottanta durante la guerra Iran-Iraq. Le sue acque profonde - tra le poche nel Golfo Persico capaci di accogliere superpetroliere - continuano oggi a permettere l’attracco delle grandi navi che trasportano all’estero la principale fonte di entrate della Repubblica Islamica. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:47

Malattie reumatologiche, al via studio nazionale su lupus e nefrite lupica

(Adnkronos) - Le malattie reumatologiche rappresentano uno dei principali ambiti di cronicità in Italia, con un impatto significativo sulla vita delle persone e sul Servizio sanitario nazionale. Nonostante questa evidenza, manca ancora una conoscenza completa sui costi, sulle condizioni socio economiche e sull'effettiva qualità della vita dei pazienti. Una carenza di dati epidemiologici e organizzativi omogenei su scala nazionale, che ostacola la programmazione di percorsi assistenziali realmente adeguati ai bisogni della popolazione. Per colmare questo vuoto informativo che ostacola la costruzione di percorsi assistenziali adeguati, Apmarr - Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare Aps Ets, in collaborazione con Crea Sanità, ha avviato il progetto di ricerca nazionale 'Patologie reumatologiche in Italia - Epidemiologia ed equità di accesso alle cure'. Presentato lo scorso ottobre in occasione della Giornata mondiale delle malattie reumatologiche, il progetto ha visto l'avvio della prima fase che riguarda due patologie reumatologiche: il lupus eritematoso e la nefrite lupica. La survey nazionale, disponibile sul sito di Apmarr (https://www.apmarr.it/ricerca-apmarr-crea/), realizzata con il contributo non condizionante di Roche e Celltrion, è stata lanciata il 24 marzo. 

Compilabile in forma anonima e rivolta solo alle persone affette dalle patologie oggetto di studio in questa prima fase - informa una nota - la survey si concentra su tre focus di indagine: qualità della vita dei pazienti, prestazioni sanitarie effettuate e costi sostenuti direttamente dalle persone che convivono con queste due patologie. "Questa survey nasce dalla necessità di dare finalmente voce alle persone che convivono con il lupus eritematoso e la nefrite lupica, patologie complesse su cui esistono ancora troppe lacune informative - dichiara Antonella Celano, presidente Apmarr - Partecipare significa contribuire direttamente alla costruzione di una base di conoscenza solida, indispensabile per migliorare l'organizzazione dei servizi e l'equità di accesso alle cure. Ogni risposta è un tassello fondamentale per rappresentare in modo fedele i bisogni reali dei pazienti e trasformarli in evidenze concrete da portare all'attenzione delle istituzioni. Invitiamo tutte le persone direttamente interessate a dedicare pochi minuti alla compilazione del questionario: è un gesto semplice, anonimo, ma di grande valore collettivo per il futuro dell’assistenza reumatologica nel nostro Paese". 

Il progetto di ricerca, supportato da un board scientifico multidisciplinare composto da rappresentanti delle principali società scientifiche (Sir, Crel, Sin, Siaaic, Simg), delle associazioni pazienti (Apmarr, Anmar, Gruppo Les italiano) e di stakeholder del settore sanitario tra cui Crea Sanità, Salutequità e Fnopi, prevederà anche nelle fasi successive l'analisi di altre patologie reumatologiche, tra cui le spondiloartriti, e un'analisi anche delle disparità territoriali e dei tempi di attesa nell’accesso alle cure nel nostro Paese. "Lupus eritematoso e nefrite lupica sono patologie su cui, nonostante i progressi scientifici, la conoscenza rimane ancora frammentata e incompleta - afferma Barbara Polistena, direttore scientifico e membro del Cda Crea Sanità - Per orientare correttamente le politiche sanitarie è indispensabile disporre di dati affidabili, aggiornati e confrontabili su scala nazionale. Questa survey rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere misurare e valorizzare l'impatto economico complessivo delle patologie sulla società, sul sistema sanitario e sui pazienti; tale survey consentirà inoltre di misurate la qualità della vita dei pazienti affetti da tali patologie. La partecipazione diretta delle persone coinvolte è essenziale per restituire una fotografia realistica del fenomeno e porre basi scientifiche solide su cui costruire interventi efficaci e sostenibili". 

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Categoria: salute

16:46

'Belve', Zeudi Di Palma: "Il tatuaggio più strano che ho fatto? Una vagina..."

(Adnkronos) - Miss Italia 2021 e terza streamer al mondo su Twitch, Zeudi Di Palma, arriva sullo sgabello di 'Belve', stasera su Rai2, nella prima puntata della nuova edizione del fortunato programma di Francesca Fagnani. L'influencer parla per la prima volta della vicenda del controverso fondo che la sua fanbase mondiale ha deciso di raccogliere dopo la finale del Grande Fratello per attribuirle il valore del premio non vinto: "Questo fondo Zeudi di 50mila euro è arrivato?", domanda Fagnani. "Sì, e l'ho usato nel modo migliore", risponde la modella più divisiva che poi affronta le domande della giornalista. "Ma non è troppo? Non si è sentita a disagio? O di dire ai suoi fan: non ricevo soldi, mandateli a un'altra causa?" chiede Fagnani. E l'influencer confida: "È troppo, certo, ma ho utilizzato quei soldi bene, per studiare recitazione. All'inizio volevo restituire, sono stata molto attaccata, poi mi hanno fatto riflettere: puoi aiutare altri e aiutare te stessa con gli studi".  

La giornalista chiede conto delle polemiche nate intorno all’accusa rivolta alla modella di aver sfruttato la sua sessualità. "L'hanno accusata di usare in modo strategico la sua sessualità", nota Fagnani, e Di Palma confessa: "È una cosa che mi ha molto ferita: i passaggi di scoperta, accettazione e rivelazione della mia sessualità sono durati anni, e quelle persone non li hanno proprio calcolati". La Fagnani incalza: "Come si spiega quegli attacchi?" L’influencer risponde: "Le persone non sono pronte ad accettare che io sia omosessuale in un corpo così femminile". Di Palma racconta a Fagnani: "A dodici anni ero già consapevole della mia omosessualità ma ci sono voluti anni perché lo dicessi, mi sentivo le catene sociali".  

Siparietto spassoso, infine, quello in cui Fagnani e Di Palma si accordano sul prezzo di un tatuaggio. "Senza favoritismi. Quanto costa?", domanda la giornalista. "I miei costi sono sempre stati alti. Penso che l’arte non abbia prezzo", afferma l’ex Miss Italia. "Uno scorpione medio?", insiste la conduttrice. "Trecento euro!", risponde Di Palma, pruna di rivelare una notizia ghiotta per gli amanti del gossip: "Il tatuaggio più strano che ho fatto? Una vagina all’ex di Chanel Totti". 

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Categoria: spettacoli

16:45

Iran, Crosetto: "Accordo con Usa su basi non significa essere in guerra"

(Adnkronos) - L'accordo sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi "non significa essere in guerra, ma rispettare gli impegni". Così puntualizza il ministro della Difesa Guido Crosetto nell'informativa urgente del governo sul tema. 

"L'applicazione dell'accordo sull'uso delle basi americane in Italia - ha spiegato Crosetto - è sempre stata caratterizzata da una assoluta e coerente continuità da oltre 75 anni. In questi anni, nessun governo ha mai messo in discussione o solo ventilato l'ipotesi di non attuare accordi né ha messo in diccussione il loro contenuto o la loro portata". 

"L'Italia non è il solo Paese ad aver fatto accordi con gli Usa che prevedano l'uso delle basi - ricorda Crosetto -. Rispettare gli accordi non significa essere coinvolti in una guerra che nessuno ha voluto, ma rispetare gli impegni. Siamo parte della Nato, con capacità e assetti di cui gli alleati ci rendono pieno merito, ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano", le parole del ministro. 

"Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione", ha poi aggiunto, ribadendo come "dall'entrata in vigore di questi accordi, nessun governo di qualsivoglia colore, tendenza o ideale politico ha mai proposto una loro revisione o la desecretazione dei alcuni di essi". 

"Questi trattati hanno sempre costituito l'ossatura del nostro sistema di sicurezza, l'archetipo di un sistema di difesa che nel più ampio contesto di alleanza atlantica ci ha permesso di vivere serenamente in prosperità - ha aggiunto - e rappresenta l'unico sistema di deterrenza e difesa credibile attuale. Anche parte delle forze politiche che alcune volte sento criticare in giro, chiedendo la revisione dei trattati a gran voce, ha sempre agito nel'alveo di quei trattati, nel loro scrupoloso rispetto, senza mai negare l'utilizzo delle basi italiane alle forze americane e forse anche senza la trasparenza che qualcuno in questa vicenda recente ha voluto adottare". 

Il ministro Crosetto ha poi elencato: "Nel 2018, ad Aviano, ci sono stati 525 atterraggi autorizzati con voli cargo, di questi 525, 43 erano catalogate come hot cargo cioè trasportavano materiale da trattare con cautela e armamento, 120 volte sono state autorizzati al transito velivoli da combattimento degli Stati Uniti, 35 volte sono transitati elicotteri; nel 2019 628 volte sono stati autorizzati atterraggi misti di trasporto, di questi 52 erano hot cargo, cioè con materiale speciale di armamento, 44 velivoli da combattimento di tre tipologie diverse, 107 transiti di elicotteri; nel 2020 sono stati 528 i carichi logistici, 51 erano hot cargo, 28 transiti di veicoli da guerra, 32 elicotteri; nel 2021 505 sono stati autorizzati, 43 erano hot cargo sempre da trasporto, 59 gli f-15, 24 gli elicotteri; nel 2022 609 gli atterraggi e i transiti di cui 62 volte si trattava di hot cargo e 172 i transiti da valivoli combattimento: questo per Aviano. Su Sigonella sono di più: nel 2019 2.547 volte sono stati autorizzati atterraggi e transiti, di cui 271 volte erano hot cargo, cioè con armamento aborto, 18 i transiti di velivoli dal combattimento, 28 volte gli elicotteri, 898 i voli di assetti a pilotaggio remoto, tre volte quelli dell'anno scorso. Nel 2020 sono stati 2081, sempre a Sigonella, gli atterraggi, 178 volte si trattava di hot cargo. Semplifico: 1954 nel 2021, 195 volte erano carichi di armamenti; nel 2022 erano 2919 volte e 273 erano carichi di armamenti, 15 transiti di f-18, 177 gli elicotteri, 1293 i voli di assetti a pilotaggio remoto".  

"Ognuno di noi, man mano che ci avvicendiamo a governare questo Paese, ha degli obblighi da rispettare, come quelli dei trattati internazionali, - spiega -. Non esiste un merito per una riduzione di questo tipo di voli, perché noi siamo il semaforo che fa applicare delle regole internazionali, dice sì quando sono possibili e no ma non è possibile. Non ci sono meriti da prendere, ma soltanto un'alleanza e dei patti che una nazione seria rispetta quindi mi pare evidente che il governo italiano abbia sempre onorato gli accordi vigenti, non il governo Meloni, il governo italiano qualunque esso forse nella storia della nostra repubblica", ha detto tra gli applausi. 

E ancora: "Non mi pare che siamo mai caduti nella tentazione poco utile di fare processi alle intenzioni. Quei velivoli, quegli equipaggiamenti transitati negli anni oggetto dell'informativa, avranno avuto un significato anche operativo, perché rientravano nel perimetro degli accordi e quindi decollavano o atterravano da Sigonella non armati o non per andare a colpire nessuno, e quindi sono stati probabilmente autorizzati senza passare in Parlamento, perché è stato ritenuto allora, magari anche se erano armati, perché così era previsto dagli accordi. Se la logica è quello del processo alle intenzioni, non mi pare un approccio razionale, perché l'unico modo sarebbe di chiudere le basi e perché dovremmo chiudere le basi? Perché dovremmo chiudere un accordo internazionale? Perché pensiamo di non avere più bisogno dell'alleanza atlantica e degli Stati Uniti? Perché c'è qualcuno qua dentro che pensa che noi possiamo chiudere un accordo internazionale in un momento drammatico come questo questo? Noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo, ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l'Italia non è Meloni, Conte o Draghi: sono due nazioni da sempre alleate, sulla cui alleanza si basa parte della nostra sicurezza. All'interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge".  

"Non bisogna essere coraggiosi per dire no agli Stati Uniti se ci fanno una richiesta che non è possibile accettare - ribadisce - noi non siamo difesi dal nostro coraggio, noi siamo difesi dal nostro rispetto delle istituzioni, della legge e della Costituzione. Non è una cosa su cui mettere discussione in un periodo come questo: questo Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando, che è quello di difendersi di fronte a una follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere controversie internazionali, la volontà di distruggere altre nazioni come quella che l'Iran ha più volte manifestato nei confronti di Israele sono all'ordine del giorno. Noi nel solco della nostra Costituzione e delle leggi, rispetteremo i patti e gli accordi internazionali che questo paese ha sottoscritto, ma soprattutto continueremo a rispettare il Parlamento e tutte le istituzioni". 

 

 

"Trovo surreale che il Parlamento ti chiami a rispondere con un'informativa ben precisa che dice: venga il ministro a riferire sull'utilizzo delle basi con particolare riferimento a quello fatto dagli Americani. Tu vieni, rispondi e ti dicono: perchè ha detto questo? O cambiano gli strumenti... se vogliono che io venga a parlare della situazione, della gravità, di cosa penso, mi invitano e mi dicono di cosa posso parlare. Sembra la storia: 'Ciccio, toccami; mamma, Ciccio mi tocca'", ha poi detto il ministro al termine dell'informativa. 

"Mi chiamate a rispondere su una cosa, vi rispondo -ha insistito l'esponente dell'Esecutivo- tra l'altro dicendo una cosa che non hanno neanche capito. Sono molto dispiaciuto del livello che ho trovato, non hanno capito una cosa molto chiara: io ho detto 'ho fatto quello che al mio posto avrebbe fatto Guerini, se ci fosse stato al mio posto un altro ministro avrebbe fatto quello che ho fatto io, perché stiamo applicando dei trattati che sono molto chiari e sono definiti e non ci date la possibilità di interpretarli o di cambiarli. Ma dobbiamo applicarli, quindi ci siamo comportati come si sarebbero comportati loro'". 

Quanto alle ultime dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, "io -ha ribadito Crosetto- non sono venuto qua per commentare le dichiarazioni di Trump. Semmai le ho commentate anche troppo in un'altra intervista, ma non ero neanche qua a parlare della mia intervista, ero qua perché i ministri sono chiamati a rispondere su cosa il Parlamento richiede. Quindi se mi chiameranno a rispondere su altre cose, non mi sono mai tirato indietro, mi diverto pure, talmente ho sassolini da togliermi nelle scarpe. Non ho dei sassolini, ho delle montagne nelle scarpe, però vorrei un livello più alto del Parlamento". 

Il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni "ha posto un problema politico. Peccato che il tema politico, tu non puoi comportarti al di fuori di un Trattato internazionale. Quello che dice lui è cambiare il Trattato, allora ponga il tema di cambiare il Trattato, lo ponga al Governo quando sarà in maggioranza. Non mi pare che la mia maggioranza abbia posto un tema di cambiare il Trattato, quando la Camera lo cambierà il ministro che ci sarà, se sono io o un altro, applicherà quel Trattato. Purtroppo ci si muove all'interno" dei Trattati in vigore, "dobbiamo vedere se avrebbe chiuso lo spazio aereo", ha quindi aggiunto Crosetto. 

 

 

L'ambasciata iraniana a Roma ha intanto rilanciato stamane le parole del ministro della Difesa, pronunciate in una intervista al Corriere per deplorare "la tragedia di oggi". "Il suo riferimento a Hiroshima richiama la realtà che la stessa mentalità che produsse quella tragedia oggi, con gli attacchi contro gli impianti nucleari pacifici attivi dell’Iran (come Bushehr), sta mettendo a rischio la vita di milioni di persone in tutta la regione", si legge in un post della sede diplomatica a Roma su X. "L'avvertimento del ministro Crosetto sulla 'follia senza limiti' rappresenta una descrizione accurata dell’attuale comportamento di Washington e Tel Aviv, che, bombardando abitazioni civili, scuole, ospedali, università, luoghi di culto e siti storici, hanno oltrepassato ogni confine etico e giuridico". 

"Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere", ha affermato Crosetto nell'intervista pubblicata oggi. "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla", ha anche denunciato il ministro. 

Al post dell'Ambasciata il ministro ha replicato: "La follia senza limiti è quella di chi massacra decine di migliaia di ragazzi che chiedono solo la libertà di vivere, è la ricerca di un ordigno atomico per poterlo usare contro il nemico di sempre, Israele, è armare gruppi terroristici in ogni parte dell’oriente e dell’occidente e programmare stragi come quella del 7 ottobre, è considerare nemici tutti quelli che hanno un’altra cultura, è attaccare nazioni arabe vicine solo per scatenare una crisi economica. Questa è follia". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:23

Pensioni, prorogato al 2026 incentivo posticipo: il chiarimento dell'Inps

(Adnkronos) - L’Inps chiarisce l’ambito di applicazione dell’incentivo al posticipo del pensionamento, prorogato dalla legge di Bilancio 2026, in favore dei lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata. L’incentivo era già riconosciuto, sulla base della normativa previgente, ai lavoratori che avevano maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile o per la pensione anticipata ordinaria e avevano scelto di proseguire l’attività lavorativa dipendente. 

La misura consente ai lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) e alle forme sostitutive ed esclusive, che decidono di continuare a lavorare pur avendo maturato i requisiti pensionistici, di rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a proprio carico relativa all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti (Ivs). 

A seguito dell’esercizio della facoltà di rinuncia, il datore di lavoro non è più tenuto al versamento della quota di contribuzione Ivs a carico del lavoratore, a partire dalla prima decorrenza utile per il pensionamento successiva alla scelta effettuata. Dalla stessa data, la quota di contribuzione a carico del lavoratore è corrisposta direttamente in busta paga. In base a quanto previsto dal Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), tali importi non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali. 

La facoltà di avvalersi dell’incentivo riguarda: i lavoratori dipendenti che hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile; i lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, pari a 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Restano ferme le specifiche condizioni previste per alcune categorie di lavoratori iscritti a gestioni previdenziali particolari, tra cui il Fondo volo e il settore autoferrotranvieri, nonché le disposizioni relative ai casi di cessazione dell’incentivo secondo la normativa vigente. 

La misura si inserisce nel quadro degli strumenti volti a favorire la permanenza volontaria nel mercato del lavoro dei lavoratori che hanno già maturato i requisiti per il pensionamento, garantendo al tempo stesso continuità contributiva per la quota a carico del datore di lavoro e maggiore flessibilità nelle scelte individuali.  

Per accedere al beneficio, il lavoratore interessato deve presentare apposita richiesta all’Inps, che provvede alla verifica dei requisiti e comunica l’esito della domanda al lavoratore e al datore di lavoro attraverso il servizio di 'Comunicazione bidirezionale'. Solo a seguito dell’accoglimento della domanda il datore di lavoro può applicare la misura e adeguare i relativi adempimenti contributivi. 

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Categoria: economia

16:21

Meningite, sciolta prognosi per 15enne di Chieti: nessuna correlazione con la donna morta a Pescara

(Adnkronos) - Sciolta la prognosi per il quindicenne di Chieti ricoverato per una forma di meningite, dallo scorso fine settimana, in Terapia Intensiva Pediatrica. Le condizioni del ragazzo ricoverato nei giorni scorsi all'ospedale 'Santo Spirito' di Pescara sono in miglioramento, come comunica un bollettino Asl. I sanitari hanno sciolto la prognosi: il giovane è attualmente in condizioni cliniche stabili e prosegue il percorso di cura sotto osservazione specialistica. È imminente il suo trasferimento dalla Rianimazione alle Malattie infettive. Intanto dal laboratorio di Microbiologia della Asl Lanciano Vasto Chieti arriva una notizia confortante: quella che ha colpito l'adolescente non è meningite di tipo B, particolarmente aggressiva, come nel caso della 51enne di Pescara stroncata, sabato scorso, in poche ore, dopo essere arrivata in ospedale. Confermata, quindi, l’assenza di correlazione tra i due casi, mentre si attende di conoscere dall’Istituto superiore di sanità l’esito dell’esame del liquor prelevato al ragazzo per identificare il ceppo batterico. Intanto il Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl Chieti ha ricostruito i contatti avuti dal 15enne nelle ore precedenti al malore e, con l’aiuto della famiglia, sono state informate del caso e invitate a sottoporsi alla profilassi 53 persone in tutto: 20 compagni di scuola, 10 docenti e altri 23 tra parenti e amici.  

"Abbiamo trovato grande attenzione e sensibilità da parte di tutti - riferisce Ada Mammarella, responsabile del servizio - e piena disponibilità a seguire le nostre raccomandazioni. Per scongiurare la possibilità di contagio abbiamo indicato la necessaria terapia antibiotica preventiva, da concordare comunque con il proprio medico di medicina generale". Intanto questa mattina nella Direzione Asl è stato fatto il punto nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte il direttore generale, Mauro Palmieri, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, il sirettore sanitario Asl, Raffaele Di Nardo, e i medici della sanità pubblica Ada Mammarella e Claudio Turchi. "Al sindaco abbiamo illustrato le misure messe in atto - chiarisce Mauro Palmieri - e l'azione condotta in questi giorni dai nostri sanitari per mettere in sicurezza i contatti stretti del ragazzo, vale a dire quanti hanno avuto contatti ravvicinati e prolungati con il paziente nei sette giorni precedenti l’esordio dei sintomi, come i conviventi, le persone che hanno condiviso la stessa stanza o classe scolastica o che abbiano viaggiato vicino per diverse ore. Vale la pena, in questa circostanza, sottolineare la tempestività della diagnosi fatta in ospedale a Chieti e l’intubazione immediata prima del trasferimento a Pescara. Una gestione del caso davvero esemplare".  

"Seguo con grande attenzione l’evoluzione delle condizioni del ragazzo colpito da meningite e sapere che è in via di miglioramento è una notizia che porta sollievo e speranza – così il sindaco, Diego Ferrara -. È importante anche chiarire che il ceppo di meningite che lo ha colpito è diverso da quello che, purtroppo, ha causato la morte della donna a Pescara. In queste ore la Asl sta intervenendo con prontezza e professionalità, attivando tutte le procedure previste e portando avanti controlli puntuali. A loro va il mio ringraziamento, insieme a quello rivolto ai familiari e a tutte le persone coinvolte, che stanno dimostrando grande senso civico nel seguire con attenzione le indicazioni ricevute. Rinnovo un invito semplice, ma fondamentale: chiunque sia stato in contatto con il ragazzo si rivolga al proprio medico curante e segua scrupolosamente il protocollo sanitario, senza trascurare controlli e profilassi".  

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Categoria: cronaca

16:21

Sarah Ferguson si nasconde da tre mesi, è ospite di un conte in Toscana?

(Adnkronos) - È sparita dai radar: Sarah Ferguson non appare più in pubblico da mesi. Ha tre cellulari e cambia casa in continuazione, ospite in giro di amici, soprattutto ex ricchissimi fidanzati. Non ha più cura di sé, ha paura di essere spiata, è convinta che molte persone le vogliano male e, come sempre, ha un disperato bisogno di soldi. Al momento - rivela il Times - potrebbe alloggiare in un castello in Toscana, ospite del conte Gaddo della Gherardesca, il suo ultimo fidanzato conosciuto, che si prenderebbe cura di lei.  

L'ex moglie dell'ex principe Andrea ed ex duchessa, caduta anche lei in disgrazia a causa dello scandalo Epstein, non si vede in giro da dicembre. Da allora c'è stato chi ha detto di averla avvistata a Dubai, in Svizzera e in Irlanda. Nulla di acclarato, ma la cosa certa è che Fergie passa da una casa all'altra di amici benestanti sparsi per il mondo, utilizzando sempre cellulari diversi, come hanno raccontato alcuni di coloro che le hanno offerto ospitalità. Secondo loro, Sarah si troverebbe in uno "stato di confusione". "Non si è curata della ricrescita dei capelli né ha fatto i suoi ritocchi con il Botox", ha detto al Mail on Sunday un suo amico, con il quale l'ex duchessa avrebbe fatto una videochiamata. "Ha tre telefoni e li usa uno alla volta perché ha paura di essere spiata. È convinta che molte persone le vogliano male", ha aggiunto.  

Sarah sarebbe al momento in Italia, ospite di Gaddo delle Gherardesca (discendente del conte Ugolino), che si prenderebbe cura di lei nel suo castello in Toscana. Si tratta del suo ultimo fidanzato conosciuto, molto più anziano di lei (ha 86 anni mentre Fergie ne ha 66), imprenditore farmaceutico che possiede una tenuta di famiglia in Toscana e uno chalet a Verbier. Tra l'altro, il conte non è nemmeno il suo unico ex fidanzato, molto più grande e più ricco di lei, che l'ha aiutata. Sarah, infatti, è stata fidanzata per tre anni con Paddy McNally, l'imprenditore ed ex pilota automobilistico, ora 88enne, prima di incontrare e sposare Andrew Mountbatten-Windsor. E un'altra amica di Fergie ha riferito che fino al mese scorso si trovava proprio a casa di McNally nel Wiltshire. "Molte persone, comprese personalità di spicco, le sono ancora molto fedeli", ha spiegato un'altra amica. "Non che qualcuno se ne vanti, ovviamente". 

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Categoria: internazionale/esteri

15:57

Giornata della salute, anestesisti: "Investire sulla prevenzione in un'Italia che invecchia"

(Adnkronos) - "La Giornata mondiale della salute è un'occasione su cui dobbiamo continuare a lavorare. Come Siaarti cerchiamo di fare la nostra parte, ricordando che lo strumento più efficace resta la prevenzione: informazione e formazione sono fondamentali". Lo afferma all'Adnkronos Salute Elena Bignami, presidente della Siaarti (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva). "Investire nella prevenzione è oggi più importante che mai", sottolinea, "perché la popolazione è sempre più longeva. L'Italia è tra i Paesi con la maggiore aspettativa di vita in Europa, ma dobbiamo fare in modo di arrivare alla vecchiaia nelle migliori condizioni possibili". 

In quest'ottica "è essenziale intervenire sui principali fattori di rischio, a partire da malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche. Adottare corretti stili di vita - spiega Bignami - permette di avvicinare l'età biologica a quella anagrafica, mantenendo una buona qualità della vita il più a lungo possibile". Un "ruolo chiave è svolto anche dagli screening preventivi", che consentono di individuare precocemente eventuali patologie. Infine, l'appello della presidente Siaarti alla politica: "E' necessario che valuti se gli investimenti in sanità, e la percentuale del Pil a essa destinata, siano davvero adeguati alle esigenze della popolazione". 

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Categoria: salute

15:55

Champions, oggi Real-Bayern: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Torna la Champions League con l'andata dei quarti di finale e oggi, martedì 7 aprile, è subito tempo del big match Real Madrid-Bayern Monaco. I Blancos sono arrivati a questo punto della competizione dopo aver eliminato il Manchester City, mentre i tedeschi hanno buttato fuori l'Atalanta. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Real-Bayern, in campo alle 21:  

Real Madrid (4-3-1-2) Lunin; Alexander-Arnold, Rudiger, Militao, Carreras; Valverde, Tchouameni, Pitarch; Bellingham; Mbappé, Vinicius. All. Arbeloa. 

Bayern Monaco (4-2-3-1) Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry, Luis Diaz; Kane. All. Kompany. 

La partita di Champions League tra Real Madrid e Bayern Monaco sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva da Sky: i canali di riferimento sono Sky Sport Calcio (numero 202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (252). Sfida visibile anche in streaming su Sky Go e Now.  

 

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Categoria: sport

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20:28

Morto Mircea Lucescu, l'allenatore rumeno aveva 80 anni

(Adnkronos) - E' morto oggi Mircea Lucescu. L'allenatore rumeno è deceduto all'età di 80 anni. "L'Ospedale Universitario di Emergenza di Bucarest ha annunciato che oggi, martedì 7 aprile 2026, intorno alle 20:30, il signor Mircea Lucescu è stato dichiarato morto. Il signor Mircea Lucescu è stato uno degli allenatori e giocatori di calcio rumeni di maggior successo, il primo a qualificare la nazionale rumena per un campionato europeo, nel 1984. Intere generazioni di rumeni sono cresciute con la sua immagine nel cuore, come simbolo nazionale. Che Dio abbia in gloria la sua anima!", si legge nel comunicato stampa della Suub.  

 

Mircea Lucescu è stato il terzo allenatore più vincente nella storia del calcio, con 35 trofei in bacheca, secondo solo a Pep Guardiola, allenatore del Manchester City (40 trofei). Il primo posto è occupato da Sir Alex Ferguson, che è riuscito a vincere 49 trofei, la maggior parte dei quali al Manchester United (38). Nel corso della sua carriera da allenatore, Lucescu ha guidato la nazionale turca, lo Zenit, lo Shakhtar Donetsk, la Dinamo Kiev, il Beşiktaş, il Galatasaray, il Rapid, l'Inter, la Reggiana, il Brescia, l'AC Pisa, la Dinamo, la nazionale rumena e il Corvinul Hunedoara. La sua ultima esperienza è stata sulla panchina della nazionale. L'ultima partita di Mircea Lucescu come allenatore è stata Turchia-Romania 1-0, giocata il 26 marzo 2026, nelle semifinali dei play-off per la Coppa del Mondo. I migliori risultati della sua carriera da allenatore sono stati ottenuti allo Shakhtar Donetsk. Ha vinto otto campionati ucraini, sei Coppe nazionali e sette Supercoppe. Una menzione speciale per il tecnico rumeno è la vittoria della Coppa Uefa nella stagione 2008-2009, dopo la finale contro il Werder Brema (2-1 ai tempi supplementari). Mircea Lucescu ha allenato 303 partite nelle competizioni europee, più della metà (152) nella Champions League. 

Mircea Lucescu, era ricoverato all'Ospedale Universitario di Bucarest dal 29 marzo, dopo essersi sentito male prima dell'allenamento della nazionale di calcio. Sarebbe dovuto essere dimesso venerdì 3 aprile, ma ha subito un infarto miocardico acuto come annunciato dall'Ospedale Universitario. Nella notte tra sabato e domenica, Mircea Lucescu è stato trasferito in terapia intensiva, dopo un peggioramento delle sue condizioni. Lucescu aveva ufficialmente concluso il suo mandato come allenatore della nazionale di calcio il 2 aprile. Dopo la partita di Istanbul del 26 marzo, in cui la Romania ha perso la qualificazione ai Mondiali, Mircea Lucescu ha stabilito il record per l'allenatore più anziano di una nazionale a sedere in panchina durante una partita. Il giorno della partita aveva 80 anni e 240 giorni. 

Mircea Lucescu era nato il 29 luglio 1945. Come calciatore, ha giocato principalmente per la Dinamo Bucarest, dove ha ottenuto i maggiori successi della sua carriera: cinque titoli di campione di Romania (1964-1965, 1970-1971, 1971-1972, 1974-1975, 1976-1977) e una Coppa di Romania (1967-1968). Ha concluso la sua carriera da giocatore al Corvinul Hunedoara (1977-1982) e contemporaneamente ha iniziato ad allenare. Già al suo primo anno è riuscito a ottenere la promozione in Divisione A, e negli anni successivi a raggiungere il 3° posto nella prima divisione. È stato convocato 70 volte nella nazionale rumena, di cui è stato capitano nella fase finale dei Mondiali del 1970 in Messico. France Football lo ha inserito al 41° posto nella classifica dei migliori allenatori della storia del calcio. 

 

"Ho un grandissimo ricordo di Mircea Lucescu, un saluto alla famiglia. Mi ricordo di lui a Pisa quando iniziavo a muovere i primi passi, mi portava a mangiara a casa sua, mi proteggeva perché ero ancora un ragazzino" ha detto il tecnico dell'Atletico Madrid Diego Simeone a Sky. "Ho un grande ricordo della persona e dell'allenatore, ma i numeri parlano da soli per lui. Poi l'ho avuto all'Inter, una tappa non così buona ma lui è stato sempre molto chiaro, umile, una persona molto di cuore".  

 

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Categoria: sport

20:03

Trump e l'ultimatum all'Iran, parte il countdown tv in Israele

(Adnkronos) - Donald Trump lancia l'attacco totale contro l'Iran? L'ultimatum fissato dal presidente degli Stati Uniti sta per scadere: alle 2 italiane di mercoledì 8 aprile, in assenza di un accordo con Teheran, gli Usa saranno pronti a colpire le infrastrutture e le centrali dell'Iran. Israele, che affianca gli Stati Uniti nella guerra, attende. E in tv, sull'emittente Channel 13, parte il countdown verso la deadline. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:28

Morto Mathias Tonti, il 12enne di Ravenna caduto mentre sciava a San Martino di Castrozza

(Adnkronos) - Non ce l'ha fatta Mathias Tonti, il 12enne di Cesena feritosi gravemente sulle piste di San Martino di Castrozza venerdì scorso. Il ragazzo è morto oggi alle 8.30 all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era statao portato in gravi condizioni dopo l'incidente. Il ragazzo, mentre sciava, è caduto autonomamente sbattendo violentemente la testa. Soccorso immediatamente dai manutentori della pista, è stato prelevato dall’elisoccorso trentino per ricoverarlo urgentemente in Neurochirurgia. La famiglia ha deciso di donare gli organi del giovane.  

“Era un ragazzo speciale, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco – lo ricorda il padre in un post su Facebook – Amava lo sport, la sfida, la ricerca del limite. E questo è ciò che porteremo con noi: la sua energia, il suo sorriso e il suo modo di affrontare la vita sempre a testa alta. Io, Tamara e Tilly abbiamo deciso che Mathias continuerà a vivere attraverso la donazione dei suoi organi, un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore. Continueremo a correre anche per lui, portando con noi la sua passione, il suo coraggio e il suo modo di affrontare ogni curva senza paura”. 

Mathias giocava a pallavolo a Ravenna e la società G.S. Porto Robur Costa 2030 lo ha ricordato sui social: “Era una solare presenza fissa a tutte le partite casalinghe e a tutte le attività del club”. E ancora il padre: “Solo pochi giorni fa eravamo insieme a Imola. Con la sua passione di sempre è andato davanti alla statua di Ayrton Senna, il suo idolo, a fare un video. Quella passione, quella determinazione, quella voglia di vivere tutto fino in fondo…”. 

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Categoria: cronaca

18:49

Iran, mercati attendono deadline di Trump: dal 'Taco trade' alla distruzione, gli scenari

(Adnkronos) - Riflettori accesi sulla deadline fissata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. I mercati stanno oscillando sui diversi scenari - dalla de-escalation al Taco trade (Trump always chickens out) fino ai raid Usa.  

 

Per Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia i mercati oscillano su uno scenario in cui non si arriva ad un accordo tra Usa Iran ma neppure ad un escalation (con un brent tra 95 e 105 dollari) e su uno scenario in cui ci saranno nuovi raid Usa su obiettivi strategici più sensibili (con un brent tra 110 e 120 dollari). Da un lato, sostiene Diodovich, "gli operatori sanno che il rischio di nuovi raid è reale; dall’altro, non escludono ancora che lo stallo si traduca in una lettura da Taco trade, con un temporaneo alleggerimento della pressione nel caso in cui Trump rinvii o attenui l’azione promessa. Questo spiega perché il petrolio resti molto alto ma non ancora in piena modalità panico sistemico, e perché le Borse non stiano prezzando in modo pieno i casi peggiori. Nel brevissimo termine, le variabili decisive saranno tre: il tono del messaggio americano subito dopo la scadenza, l’atteggiamento iraniano su Hormuz e la reazione del greggio nelle prime ore di contrattazione". 

L’ultimatum lanciato dal presidente Usa all’Iran, sottolinea l'analista di Ig Italia, "rappresenta uno dei passaggi più delicati per i mercati finanziari di queste settimane. La scadenza è fissata per oggi, martedì, alle 8 di sera ora di New Yok, ovvero mercoledì 8 aprile alle 2 ore italiane, e il confronto ruota attorno alla richiesta americana di riaprire lo Stretto di Hormuz e accettare una tregua o un cessate il fuoco, mentre Teheran continua a rifiutare una semplice tregua temporanea e insiste su una fine permanente della guerra, sulla cessazione immediata degli attacchi, sulle riparazioni per i danni e su garanzie che impediscano nuovi raid in futuro. Il mercato arriva a questo appuntamento in uno stato di forte tensione, ma non ancora di panico pieno. Nelle ultime ore il Brent si attesta a 108 dollari (il future con scadenza a maggio a 110 dollari) e un Wti vicino a 106 dollari (future a maggio a 116 dollari). In altre parole, una parte del premio geopolitico è già stata incorporata, ma la vera direzione dei prezzi dipenderà dal tono politico e militare che uscirà dalla notte". 

Il punto chiave è che Trump ha presentato questa deadline come quella definitiva, accompagnandola con una retorica molto più estrema del solito. Il presidente statunitense, sottolinea l'analista, "ha definito la scadenza 'finale' e ha minacciato attacchi molto duri contro le infrastrutture iraniane (ponti e centrali elettriche) in caso di mancato accordo; nelle ultime ore è arrivato anche il messaggio secondo cui 'un'intera civilizzazione potrebbe morire oggi' se Teheran non accetterà l’intesa. Per gli investitori, il nodo non è solo se arriverà o meno un attacco, ma soprattutto che tipo di messaggio uscirà dopo la scadenza. Un rinvio, una formula ponte o un’apertura diplomatica potrebbero generare una reazione di sollievo molto rapida su petrolio e azionario. Al contrario, nuovi raid o un allargamento del conflitto ai principali stretti marittimi potrebbero spingere i mercati in una nuova fase di risk-off". 

 

Il primo scenario considerato da Ig Italia, quello più costruttivo per i mercati, "è quello di una de-escalation autentica. Non serve necessariamente un accordo di pace completo nella notte: basterebbe un rinvio credibile delle ostilità, una riapertura strutturata del canale negoziale o una formula transitoria accettabile per entrambe le parti su Hormuz. In questo caso il mercato inizierebbe a scaricare rapidamente il premio geopolitico più estremo accumulato nelle ultime settimane. In questo scenario il Brent potrebbe tornare sotto 95 dollari. Sarebbe un movimento coerente con un netto miglioramento del sentiment, con il Wti in forte rientro e con un recupero abbastanza deciso degli indici azionari, soprattutto in Europa, dove il peso dell’energia sul quadro macro resta più sensibile. Un simile esito favorirebbe S&P 500, Nasdaq, Dax, Euro Stoxx 50 e Ftse Mib, con sollievo per settori industriali, consumer e trasporti". 

Il secondo scenario, osserva Diodovich, "è probabilmente quello più realistico nel brevissimo: nessun vero accordo, ma neppure un attacco immediato. In pratica, la deadline scade senza una soluzione, Trump mantiene la minaccia, l’Iran continua a respingere le richieste americane, ma nelle ore successive non arriva il salto immediato verso una nuova ondata di strike. È il classico scenario di stallo armato, con petrolio ancora elevato e indici prudenti. È quello che consideriamo lo scenario Taco trade. Molti investitori potrebbero interpretare il mancato attacco immediato come l’ennesima marcia indietro tattica di Trump dopo una fase di minacce molto aggressive. La Casa Bianca ha già spostato in passato altre scadenze, e questo alimenta l’idea che anche stavolta il presidente possa scegliere di rinviare o alleggerire la stretta all’ultimo momento.Se il mercato dovesse leggere la notte in questa chiave, allora il Brent potrebbe muoversi tra 95 e 105 dollari, con un ribasso moderato ma non un vero crollo, perché il danno geopolitico e logistico accumulato non sparirebbe del tutto. Sugli indici, questo scenario favorirebbe un rimbalzo tecnico soprattutto a Wall Street, mentre l’Europa potrebbe recuperare ma restare relativamente più fragile a causa dell’esposizione energetica. In sintesi, il Taco trade può alleggerire temporaneamente la pressione, ma non cancellerebbe i rischi strutturali già presenti sul mercato". 

Il terzo scenario, osserva gli analisti, "è quello in cui, dopo la scadenza, gli Stati Uniti possano decidere di colpire con nuovi raid infrastrutture iraniane o obiettivi strategici più sensibili. È lo scenario che Trump continua a evocare apertamente, con minacce rivolte non solo a impianti energetici ma anche a ponti, centrali e altre infrastrutture civili critiche. Per il petrolio, questo scenario sarebbe interpretato come una nuova escalation. Il Brent potrebbe salire tra 110 e 120 dollari, cioè su livelli coerenti con un premio di guerra ancora più alto ma non ancora da shock sistemico pieno. Sugli indici azionari sarebbe invece uno scenario chiaramente negativo: futures in rosso, maggiore debolezza in Europa, pressione su tecnologia e titoli ciclici, e nuova sovraperformance di energia, difesa e asset rifugio. Il mercato leggerebbe il tutto in chiave sempre più stagflattiva, cioè con petrolio più alto, crescita più debole e banche centrali meno libere di tagliare i tassi". 

Il quarto scenario, rileva l'analista, "è quello più pesante tra quelli ancora concretamente modellizzabili dai mercati: non solo nuovi raid, ma anche allargamento del conflitto ai principali chokepoint marittimi e a infrastrutture estremamente sensibili. Qui entrano in gioco due variabili decisive: Bab el-Mandeb e il rischio legato ai siti nucleari iraniani. Sul primo fronte, è importante chiarire che l’Iran non controlla direttamente Bab el-Mandeb, che si trova tra Yemen e Gibuti/Eritrea. Tuttavia può influenzarne fortemente la sicurezza indirettamente, soprattutto tramite gli Houthi nello Yemen. Le agenzie di stampa hanno riportato che Teheran ha lasciato intendere la possibilità di aumentare la pressione anche su questo corridoio, mentre dati energetici e logistici mostrano che Bab el-Mandeb è cruciale non solo per petrolio e prodotti raffinati, ma anche per il traffico marittimo Asia-Europa via Mar Rosso e Canale di Suez. Questo significa che un’escalation su Bab el-Mandeb avrebbe un doppio effetto: da un lato rialzo del greggio, dall’altro forte pressione su shipping, noli, tempi di consegna, costi logistici e supply chain. È un punto essenziale perché, se Hormuz colpisce soprattutto l’energia, Bab el-Mandeb colpisce energia più commercio globale. Il risultato sarebbe particolarmente negativo per l’Europa e per i settori più esposti ai flussi commerciali internazionali". 

Sul secondo fronte, sottolinea l'analista, "il rischio più concreto è quello di strike in prossimità di siti nucleari iraniani con possibili conseguenze radiologiche e ambientali. Le agenzie di stampa hanno riferito che l’Iran ha accusato l’agenzia internazionale dell'energia di inerzia dopo attacchi ripetuti nei pressi della centrale di Bushehr. Un incidente di questo tipo alzerebbe enormemente il premio di rischio geopolitico, spingendo il mercato a leggere il conflitto come qualcosa di molto più serio di una guerra regionale convenzionale. In questo scenario, il Brent potrebbe muoversi tra 120 e 160 dollari, con forte pressione ribassista sugli indici globali, in particolare su trasporti, auto, industria, chimica e titoli legati ai consumi. La tenuta relativa resterebbe concentrata quasi solo su oil & gas, difesa e pochi nomi difensivi". 

Il quinto scenario, rileva l'analista, "è quello estremo, cioè di un’escalation talmente distruttiva da uscire dai normali modelli di valutazione dei mercati. Al momento non risultano segnali concreti che indichino una preparazione a un attacco non convenzionale statunitense, tuttavia, non possiamo escluderlo, tenendo conto dei post di Trump fino alla frase su una “intera civiltà” che potrebbe morire stanotte. In altre parole è il linguaggio utilizzato da Washington a costringerci a pensare anche a casi estremi.Se il mercato dovesse davvero iniziare a prezzare uno scenario di devastazione estrema, allora il Brent potrebbe salire ben sopra 160 dollari, con implicazioni profondamente negative per tutte le asset class rischiose e con una corsa violenta verso beni rifugio, difensivi e liquidità. Questo resterebbe comunque uno scenario di panic pricing estremo, non il caso centrale". 

 

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Categoria: economia

18:30

Al via la prima edizione della Pavia Innovation Week

(Adnkronos) - Ha avuto inizio la prima edizione della Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all'innovazione scientifica, tecnologica e culturale, con oltre 40 eventi e più di 80 ospiti italiani e internazionali. La manifestazione è stata inaugurata martedì 7 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia, alla presenza dei promotori: Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia e Principia Spa, in collaborazione con il Corriere della Sera e diretta da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere. Presenti all’inaugurazione Massimo Sideri, direttore scientifico Pavia Innovation Week; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Michele Lissia, Sindaco di Pavia; Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Regione; Federica Villa, Prorettrice Università degli Studi di Pavia; Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia; Alvise Biffi, Presidente Assolombarda; Tommaso Rossini, Presidente Sede di Pavia di Assolombarda; Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA; Andrea Prete, Presidente Unioncamere; Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. 

La Pavia Innovation Week è un progetto che non si limita a raccontare le trasformazioni del nostro tempo, ma le usa come lente per interrogare le grandi questioni aperte - dalla democrazia alla salute, dall'educazione all'etica, fino al rapporto tra scienza e società - con un palinsesto ricco e diffuso, con oltre 40 appuntamenti e più di 80 ospiti italiani e internazionali. Tra i grandi ospiti presenti: i Premi Nobel Giorgio Parisi e Geoffrey Hinton, l'ex sindaco di New York Bill De Blasio, l'astronauta Paolo Nespoli, il fisico Roberto Battiston, la Space Architect del Mit Valentina Sumini, la scienziata già direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti, l’architetto e ingegnere Carlo Ratti e la virologa Ilaria Capua. Il programma animerà alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Teatro Fraschini al Collegio Ghislieri e all’Almo Collegio Borromeo, dall’Aula Magna dell’Università a istituti scolastici cittadini, fino a Piazza della Vittoria, trasformando Pavia in un grande laboratorio di idee aperto a studenti, famiglie, cittadini, imprese, startup e comunità accademica. 

“È per me un onore partecipare a questa prima edizione della Pavia Innovation Week su delega del Presidente Attilio Fontana. Regione Lombardia crede con convinzione nella ricerca e nell’innovazione come leve fondamentali per la crescita dei territori - ha affermato Elena Lucchini - Assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia -. Iniziative come questa dimostrano quanto sia forte e dinamico il nostro ecosistema, capace di mettere in rete università, imprese e centri di ricerca. Il nostro impegno è continuare a sostenere queste sinergie, per tradurre conoscenza e competenze in sviluppo concreto, sostenibile e al servizio dei cittadini". 

La manifestazione nasce come una piattaforma permanente di dialogo e condivisione della conoscenza, articolata in otto filoni pensati per raggiungere pubblici diversi e trasformare la città in un ecosistema diffuso di conoscenza. Le Signature Talks portano grandi interviste dal vivo e lectio sceniche con protagonisti internazionali; le Conversazioni aprono spazi di dibattito multidisciplinare; La Scienza per Tutti avvicina adulti, giovani e studenti ai grandi temi con un linguaggio accessibile; La Scienza a Teatro porta la divulgazione sul palcoscenico; infine, i Family Lab a Santa Maria Gualtieri offrono laboratori esperienziali gratuiti per bambini e famiglie su robotica, microelettronica e scienze della vita.  

A completare il programma, anche un calendario di visite guidate tematiche che accompagnano il pubblico alla scoperta di Pavia come città della conoscenza. I percorsi attraversano luoghi simbolo della tradizione scientifica e industriale pavese, intrecciando figure come Alessandro Volta, Camillo Golgi e Albert Einstein, e trasformando lo spazio urbano in un racconto vivo che unisce storia, ricerca e innovazione. 

“Pur consapevole che si trattasse di una start up (culturale), fin dalla prima edizione della Pavia Innovation Week ho voluto costruire un festival che non fosse solo una vetrina, ma un luogo di confronto reale e internazionale tra saperi diversi per riportare il dibattito sull’innovazione in una delle sue culle naturali: Pavia, Italia, Europa. Solo dei cittadini consapevoli del cambiamento tecnologico e delle sfide scientifiche che abbiamo di fronte possono esercitare consapevolmente il diritto di scegliere il futuro, quello proprio e quello delle generazioni che verranno. Il futuro non è già scritto ma è tutto da costruire. Il laboratorio 2026 della PIW nasce da qui: dall’idea che l’innovazione non sia solo tecnologia, ma anche cultura, linguaggio, responsabilità, etica e democrazia. In questo senso, l’istituzione del Premio Camillo Golgi va esattamente in questa direzione: riconoscere il valore della divulgazione scientifica seria come parte integrante del progresso in un’epoca in cui la scienza viene spesso percepita come nemica o addirittura manipolabile dal potere. La scienza siamo noi. Oggi più che mai, la sfida non è solo fare ricerca, ma renderla comprensibile e condivisa. Pavia è il luogo ideale per questo, perché qui la conoscenza ha una storia profonda e allo stesso tempo una straordinaria capacità di guardare avanti" ha detto Massimo Sideri, Direttore Scientifico ed editoriale dell’evento, Inviato ed Editorialista del Corriere della Sera. 

"La Pavia Innovation Week rappresenta non soltanto un momento di visibilità, ma una vera e propria occasione strategica per riaffermare e consolidare il ruolo dell’Università di Pavia come protagonista nei processi di ricerca, formazione e innovazione" secondo Alessandro Reali, Rettore dell'Università degli Studi di Pavia. "Con una comunità di oltre 28.000 studenti e un modello didattico profondamente integrato con l’attività di ricerca, sostenuto da laboratori di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, l’Ateneo si configura infatti come il principale punto di connessione tra saperi, competenze e attori che animano l’ecosistema dell’innovazione pavese - ha evidenziato -. In questo contesto si inserisce in modo particolarmente significativo l’istituzione del Premio Camillo Golgi, promossa dall’Ateneo insieme alla direzione della PIW, in coincidenza con il centenario della scomparsa del primo premio Nobel italiano per la Medicina. Tale iniziativa non ha soltanto un valore commemorativo, ma assume un significato profondamente attuale: scegliere di dedicare il premio alla saggistica e alla divulgazione scientifica equivale a riconoscere che il progresso della conoscenza non può prescindere dalla sua capacità di essere condiviso e compreso. Rendere la scienza accessibile a un pubblico ampio, senza compromettere il rigore metodologico, è oggi una sfida cruciale, in un contesto in cui la complessità delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche richiede cittadini sempre più consapevoli e informati. In questo senso, il Premio Golgi diventa uno strumento concreto per promuovere una cultura dell'innovazione inclusiva, capace di generare valore non solo accademico, ma anche sociale". 

“Pavia Innovation Week rappresenta molto bene l’idea di città che vogliamo continuare a costruire: una città capace di tenere insieme la propria storia e la propria vocazione scientifica con uno sguardo aperto sul futuro. Pavia ha nella ricerca, nell’università, nei suoi centri di eccellenza, nei suoi luoghi della cultura e nella qualità del suo spazio urbano un patrimonio straordinario, che oggi deve essere sempre più valorizzato anche come motore di sviluppo, attrattività e partecipazione. Per questo il Comune ha scelto di essere tra i promotori di questa iniziativa: perché crediamo che l’innovazione non sia un tema riservato agli specialisti, ma una questione che riguarda la vita quotidiana delle persone, il lavoro, la formazione, la salute, l’ambiente e la capacità di immaginare il domani. Per quattro giorni Pavia diventerà un luogo di confronto aperto tra scienza, cultura, impresa e cittadinanza, ospitando voci autorevoli e occasioni di incontro diffuse nel cuore della città. È un modo concreto per rafforzare il legame tra il territorio e le grandi trasformazioni del nostro tempo, ma anche per restituire a Pavia il ruolo che merita nel dibattito pubblico nazionale e internazionale. Siamo convinti che questa settimana possa essere un’occasione importante non solo per chi arriverà da fuori, ma anche per i pavesi, chiamati a vivere da protagonisti un appuntamento che parla di innovazione, conoscenza e futuro” ha poi aggiunto Michele Lissia, Sindaco di Pavia. 

“La Camera di Commercio rappresenta da sempre un hub istituzionale impegnato nel realizzare progetti e fornire servizi per la diffusione della cultura dell'innovazione tecnologica e lo sviluppo della digitalizzazione dei processi aziendali, con particolare attenzione alle Piccole e Medie Imprese. Il sostegno economico dell'ente agli investimenti innovativi e digitali favorisce la formazione e qualificazione del capitale umano, per sviluppare adeguate competenze che consentano di gestire la doppia transizione digitale ed energetica. L'Azienda Speciale Paviasviluppo, anche attraverso la funzione Punto Impresa Digitale, organizza iniziative volte a favorire la collaborazione tra startup innovative, spin-off universitari e PMI innovative del territorio, promuovendo sinergie e nuove opportunità di crescita per il sistema economico locale. In questa prospettiva strategica dell’ente camerale si inserisce l’organizzazione di questo grande evento del tutto nuovo, promosso insieme a Comune di Pavia, Università, Assolombarda, Principia S.p.A., Unioncamere e Fondazione Monte di Lombardia, concepito come piattaforma culturale di approfondimento, comunicazione, confronto, divulgazione scientifica e intrattenimento sui grandi temi dell’innovazione, con particolare attenzione all’impiego delle nuove tecnologie. Confidiamo tutti che questa prima edizione del Pavia Innovation Week possa diventare un appuntamento fisso di crescita e valorizzazione del territorio” ha affermato Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. 

“L’innovazione rappresenta un fattore imprescindibile per la competitività delle imprese e dei territori: investire in nuove tecnologie, competenze e modelli organizzativi significa creare valore, aumentare la produttività e rafforzare la capacità di affrontare le sfide globali” ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. “In questo contesto, l’impegno di Assolombarda si traduce in iniziative concrete come ForgIA: un ecosistema aperto ma protetto che consente alle imprese di collaborare condividendo dati, standard e infrastrutture, pur restando concorrenti sul mercato. L’obiettivo è ‘forgiare’ un’intelligenza artificiale modellata sulle esigenze reali dell’industria italiana. Grazie a questo progetto, le nostre PMI possono aumentare la loro produttività fino al 10%, generando 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a +0,8 punti di PIL nel quadrilatero Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. Un potenziale di crescita concreto, che può rafforzare un territorio già oggi punto di riferimento nazionale per l’innovazione. In questo scenario, Pavia si distingue per la capacità di coniugare una solida tradizione accademica e scientifica con una crescente vocazione all’innovazione. Manifestazioni come la Pavia Innovation Week sono fondamentali per valorizzare queste energie e consolidare un percorso di crescita condivisa". 

“Pavia, in questi giorni, è capitale dell’innovazione. Lo è perché - ha spiegato il Presidente della Sede di Pavia di Assolombarda, Tommaso Rossini - ha una strategia di sviluppo territoriale fondata sull’alleanza tra Assolombarda, l’Università e gli attori dell’ecosistema dell’innovazione: eccellenze sanitarie nella cura e nella ricerca, collegi di merito, centri avanzati di ricerca applicata. Un modello capace di unire competenze scientifiche, imprese innovative e giovani talenti. La Pavia Innovation Week rappresenta un importante tassello di questa strategia che gioca sui punti di forza della ricerca e dell’innovazione imprenditoriale: microelettronica e scienze della vita, agroalimentare e packaging, industria e intelligenza artificiale. Abbiamo voluto una manifestazione di livello internazionale perché questa è l’ambizione di Pavia e del suo territorio: mostrare un ecosistema che connette conoscenza, industria e talenti, e rende possibile il futuro”. 

“La Pavia Innovation Week è uno strumento strategico per il distretto dell'innovazione che sta sorgendo a Pavia: uno strumento per creare coinvolgimento sociale e reputazione internazionale; non un evento effimero, ma una piattaforma di relazioni e di contenuti di qualità che si svilupperà negli anni con il supporto convinto di Principia spa, che metterà a disposizione la propria esperienza nella trasformazione urbana e la propria rete di relazioni nazionali e internazionali” ha sottolineato Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA. 

Secondo il presidente di Unioncamere, Andrea Prete "la ricerca italiana brilla nel panorama internazionale con una crescita del 60% nelle pubblicazioni stem e un impatto scientifico d’eccellenza. Per trasformare questo primato in valore industriale e colmare il divario con le piccole e medie imprese, che incontrano oggettive difficoltà nell’accesso all’innovazione, è necessario un forte coordinamento istituzionale. Unioncamere e Camere di Commercio, insieme al mondo della ricerca, vogliono orientare l’innovazione verso le reali necessità delle imprese”, Andrea Prete, Presidente Unioncamere. 

“La Pavia Innovation Week diretta da Massimo Sideri è un risultato concreto, frutto di un sistema che ha lavorato insieme: istituzioni, università, imprese, associazioni di categoria. Pavia non ospita soltanto un festival: dimostra che fare rete non è uno slogan, ma un metodo. Ed è il metodo con cui questa provincia ha scelto la propria vocazione: costruire il proprio futuro nel segno dell'innovazione. Non partiamo da zero. Il Distretto della Microelettronica è la prova più concreta di cosa significa fare sistema da anni: un lavoro paziente e condiviso tra Università, imprese, Camera di Commercio e Provincia che ha trasformato Pavia in un polo tecnologico riconosciuto a livello nazionale. Un percorso che dimostra come l'innovazione non sia un esercizio accademico, ma la leva più efficace per creare occupazione di qualità: giovani che trovano qui le competenze per restare, imprese che investono sul territorio, una filiera della conoscenza che genera valore reale dall'Oltrepò alla Lomellina, dalla città ai Comuni più piccoli. Il programma di Pavia Innovation Week rafforza questa traiettoria: formazione sull'intelligenza artificiale, incontri tra imprese, attenzione alla mobilità sostenibile. Occasioni per mettere a terra idee e costruire connessioni che durano. E in questo progetto di territorio, anche il portale turistico VisitPavia - gestito dalla Provincia e dalla Camera di Commercio - contribuisce a raccontare e valorizzare questa identità: chi visita Pavia durante la Innovation Week scopre una città in cui innovazione e cultura si intrecciano da secoli, e che oggi sceglie consapevolmente di farne la propria forza” ha concluso Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. 

Il Comitato scientifico della Pavia Innovation Week è composto da eccellenze del mondo dell’innovazione: Presidente Massimo Sideri, Inviato ed Editorialista Corriere della Sera; Valentina Sumini, Space Architect Ricercatrice al Massachusetts Institute of Technology (MIT) Professoressa al Politecnico di Torino; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Maria Chiara Carrozza, Professoressa di Bioingegneria Biomedica all’Università Bicocca, già Ministra dell’Università e della Ricerca e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Roberto Battiston, Fisico e già Presidente Agenzia Spaziale Italiana; Massimiano Bucchi, Professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento e Accademico dei Lincei; Giorgio Metta, Direttore scientifico Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). La Pavia Innovation Week prosegue inoltre con il programma Pavia Innovation Week EXTRA, un palinsesto di incontri, attività e iniziative dedicate all’ecosistema locale dell’innovazione che continuerà fino al 14 aprile. 

 

Il programma completo della Pavia Innovation Week è disponibile a questo link. 

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Categoria: economia

18:29

Iraq, rilasciata la giornalista americana Shelly Kittleson

(Adnkronos) - Shelly Kittleson, la giornalista americana che collabora anche con testate italiane, è stata rilasciata oggi, una settimana dopo essere stata rapita a Baghdad. Lo hanno detto fonti della milizia Kataeb Hezbollah e lo hanno confermato al New York Times due fonti della sicurezza irachena, secondo cui la giornalista è stata rilasciata in cambio della liberazione di alcuni miliziani che erano detenuti. 

"Riconoscendo le posizioni nazionali del primo ministro uscente, abbiamo deciso di rilasciare l'imputata americana Shelly Kittleson, a condizione che lasci immediatamente il Paese", ha dichiarato in un breve comunicato Abu Mujahid al-Assaf, un funzionario della sicurezza di Kataeb Hezbollah, annunciando la liberazione della reporter. 

Kittleson, rapita il 31 marzo scorso a Baghadad, nei pressi dell'Hotel Palestine, da anni lavora nella capitale irachena e scrive per diversi media media statunitensi e anche italiani, tra i quali Al-Monitor, The National, Foreign Policy e il Foglio per il quale ha scritto l'articolo 'Il prezzo della neutralità curda. Gli attacchi nel Kurdistan iracheno'. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:13

Giornata mondiale della Salute, in Romagna al via DiaBeat per prevenzione diabete

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale della Salute, Wellness Foundation lancia 'DiaBeat', nuova campagna di prevenzione del diabete promossa in collaborazione con Ausl Romagna, Diabete Romagna e Technogym, con il patrocinio dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Rimini e il supporto delle farmacie, delle palestre della salute e dei presidi sanitari del territorio di Forlì-Cesena e Rimini. Nonostante i dati della Wellness Valley siano migliori rispetto alla media nazionale - informa una nota - in Romagna 4 adulti su 10 risultano in eccesso ponderale e insufficientemente attivi, fattori che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete di tipo 2. 

Grazie a DiaBeat - che prende il via ufficialmente il 19 aprile, in occasione della Diabetes Marathon 2026 - fino alla fine di maggio, nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, i cittadini potranno accedere gratuitamente a uno screening della glicemia e della pressione arteriosa, si legge nella nota. Successivamente potranno accedere a una valutazione con Technogym Checkup per misurare le proprie abilità fisiche, funzionali e cognitive attraverso l'innovativa stazione che utilizza tecnologie di misurazione avanzate e l'intelligenza artificiale e calcola la Wellness Age™ in base ai parametri fisici e cognitivi rilevati durante il test. In questo modo sarà possibile conoscere il proprio stato di forma, ricevere informazioni sulla prevenzione e ottenere consigli personalizzati per migliorare lo stile di vita e contrastare la sedentarietà. 

Obiettivo della campagna DiaBeat è diffondere una cultura del benessere e della longevità raggiungendo le fasce della popolazione più a rischio per intervenire precocemente con cambiamenti nello stile di vita, fare prevenzione e promuovere una migliore qualità della vita attraverso l'esercizio fisico e le scelte giuste di ogni giorno. Gli utenti - illustra la nota - potranno prenotare la misurazione gratuita della glicemia nelle farmacie aderenti, e successivamente contattare i centri che metteranno a disposizione staff tecnico qualificato per il check-up in alcune giornate dedicate, presentando l'esito del test glicemico effettuato. Lo screening gratuito della glicemia sarà possibile anche in occasione di Diabetes Marathon, in piazza Saffi, a Forlì domenica 19 aprile mattina, grazie al personale del reparto di Diabetologia dell'ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì e di Forlifarma, e in altre iniziative organizzate da Ausl Romagna. Anche le persone con diagnosi di diabete potranno effettuare la valutazione funzionale con la Technogym Checkup presso la sede Ausl di Cesena in corso Cavour e ricevere indicazioni mirate sulle opportunità offerte da Ausl Romagna per il cambiamento di stili di vita a rischio e sui programmi di Attività motoria adattata, prescrivibili dal medico per una migliore gestione della malattia e qualità della vita. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito wellnessfoundation.it 

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Categoria: salute

18:09

Dl Carburanti, Gibelli (Asstra): "Necessario estendere credito d'imposta a Tpl"

(Adnkronos) - "È necessario estendere il credito d’imposta al settore del Trasporto Pubblico Locale". E' l'invito formulato dal Presidente di Asstra, Andrea Gibelli, oggi in audizione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Gibelli, evidenziando il ruolo di primo livello del Trasporto Pubblico Locale e delle sue aziende, ha ribadito l’importanza di estendere alle imprese di TPL le misure di recupero dei maggiori oneri derivanti dalla crisi energetica, per scongiurare la riduzione dei servizi da parte delle amministrazioni locali, che non sono più in grado di rispettare i contratti di servizio. 

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Categoria: economia

18:04

Giornata mondiale della salute, Avitabile (Siso): "Prevenzione con controlli periodici agli occhi"

(Adnkronos) - Anche per la vista "c'è un mantra: si chiama prevenzione. A livello oftalmico la prevenzione è molto più sentita che altrove perché l'occhio è una propaggine del cervello. Il fattore tempo, a livello neurologico, è fondamentale: quando c'è un danno al sistema nervoso, e quindi anche all'occhio, perdere tempo nella diagnosi e nella terapia può significare avere un danno permanente. Per questo è fondamentale puntare sulla prevenzione: bisogna fare controlli periodici, scaglionati nel tempo, anche in assenza di sintomi". Così all'Adnkronos Salute Teresio Avitabile, presidente Siso -Società italiana di scienze oftalmologiche, professore ordinario di Oculistica, direttore della Clinica Oculistica dell'università di Catania, in occasione della Giornata mondiale della salute che si celebra oggi. 

L'invito a fare visite di controllo "riguarda innanzitutto i pazienti con diabete, patologia che rappresenta la prima causa di cecità nel mondo occidentale - sottolinea l’esperto - Ci sono poi gli anziani, dato che, con l'aumentare dell'età, aumentano le probabilità di sviluppare patologie retiniche, in particolare la maculopatia, e infine chi ha familiarità per patologie oculari come il glaucoma o il distacco di retina". 

Una particolare attenzione riguarda la miopia, "in forte crescita nella popolazione", tanto da poter essere definita "la 'pandemia del XXI secolo' - afferma Avitabile - Il problema non è tanto nel portare gli occhiali, ma nel fatto che l'occhio miope è più fragile e più soggetto a malattie, rispetto a un occhio non miope. Siamo passati da un popolo di cacciatori, che per selezione naturale aveva bisogno di una buona vista da lontano, a un 'popolo da tablet', che usa soprattutto la visione da vicino - osserva lo specialista - Il risultato è l’aumento della miopia". Per contrastare questa condizione, specie nei più piccoli, il consiglio è di "favorire la vita all’aria aperta: in alcuni Paesi si stanno sperimentando anche scuole outdoor - puntualizza - Si tratta di stimolare la visione su grandi distanze, ridurre il tempo dedicato alle attività da vicino e programmare controlli periodici della vista". 

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Categoria: salute

17:19

L'Iran ci riprova: "Partite in Messico o non andremo al Mondiale". L'Italia spera nel ripescaggio

(Adnkronos) - L'Iran vuole andare ai Mondiali 2026 ma vuole cambiare le sedi delle partite. La nazionale asiatica dovrebbe giocare tutte le gare della prima fase negli Stati Uniti: 2 match a Los Angeles e uno a Seattle. Uno scenario complicato, considerata la guerra in corso contro gli Usa. "La richiesta di spostare le nostre partite in Messico è ancora valida, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Terremo comunque la squadra pronta per la Coppa del Mondo, anche se la decisione finale spetterà al nostro governo. Le dichiarazioni di Trump sono molto contraddittorie e incoerenti", dice il ministro per lo Sport dell'Iran Ahmad Donyamali tornando - in un'intervista all'agenzia turca Anadolu - sul tema della possibile assenza della nazionale iraniana alla prossima World Cup.  

Donyamali ha spiegato: "Secondo le normative Fifa, la sicurezza deve essere garantita dal Paese interessato. I Mondiali sono in programma a breve e queste garanzie sono tutt'altro che scontate. La probabilità che l'Iran partecipi alle partite dei Mondiali negli Stati Uniti, in queste circostanze, è molto bassa. Se le necessarie garanzie di sicurezza venissero fornite, sarà il nostro governo a prendere la decisione sulla partecipazione ai Mondiali". 

Cosa succederebbe se l'Iran disertasse i Mondiali? L'Italia può essere ripescata? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. 

Il motivo? L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale. 

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Categoria: sport

17:18

Fano, accoltella fratello e genitori: arrestato 21enne, padre in gravi condizioni

(Adnkronos) - Notte di violenza a Fano, in provincia di Ancona. Un 21enne è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l’accusa di triplice tentato omicidio aggravato dopo aver accoltellato il fratello di 16 anni e i genitori, di 46 e 43 anni. 

L’aggressione è avvenuta nella notte in via XII Settembre. Secondo una prima ricostruzione, sembra che il 21enne stesse litigando con il fratello di 16 anni, quando la discussione è degenerata e lo ha accoltellato. I genitori sono intervenuti nel tentativo di fermarlo ed evitare conseguenze peggiori, ma sono stati a loro volta feriti. 

Dopo l’aggressione il 21enne è fuggito in strada, dove è stato rintracciato e bloccato poco dopo dai carabinieri. In base alle prime informazioni, il giovane si trovava sotto l’effetto dell’alcol. 

I tre feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Il padre e il figlio minore sono stati sottoposti a intervento chirurgico; le condizioni del 46enne risultano particolarmente gravi. La madre ha riportato ferite meno serie. 

La famiglia è originaria del Bangladesh. Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e le cause dell’aggressione. 

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Categoria: cronaca

16:59

Iran, isola Kharg torna in mirino Usa. Ma rischioso colpire infrastrutture petrolifere

(Adnkronos) - L’isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, tornata bersaglio degli attacchi americani dopo quasi un mese, rappresenta il cuore dell’industria petrolifera di Teheran ed è uno degli obiettivi economici più sensibili del conflitto in corso. Importante hub per l’export di greggio, era già stata colpita il 13 marzo scorso nell’ambito di un’operazione "mirata su vasta scala" del Comando Centrale Usa (Centcom), che aveva preso di mira oltre 90 obiettivi militari - tra cui depositi di mine navali e bunker missilistici - "preservando le infrastrutture petrolifere". Nelle ultime ore, secondo fonti citate dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti avrebbero colpito più di 50 nuovi obiettivi militari sull’isola. 

Situata a circa 55 chilometri dal porto di Bushehr e circondata da acque particolarmente profonde, l’isola si estende per appena otto chilometri ma ospita la principale piattaforma di esportazione del petrolio iraniano. Attraverso oleodotti sottomarini e terminali di carico, Kharg convoglia il greggio proveniente dai giacimenti centrali e occidentali verso petroliere dirette soprattutto ai mercati asiatici, con la Cina tra i principali acquirenti. Dal terminale transitano normalmente tra 1,3 e 1,6 milioni di barili al giorno, con una capacità di stoccaggio di decine di milioni di barili. 

Proprio il suo valore strategico spiega perché le infrastrutture petrolifere dell’isola siano rimaste finora fuori dalla lista degli obiettivi militari. Secondo quanto spiegato al Guardian da Neil Quilliam, analista del think tank Chatham House, un attacco diretto potrebbe far salire il prezzo del petrolio fino a 150 dollari al barile, rispetto ai circa 120 toccati nei momenti più critici della crisi. Distruggere o paralizzare l’impianto significherebbe sottrarre al mercato l’intero flusso delle esportazioni iraniane, mentre parte della produzione regionale risulta già compromessa nello Stretto di Hormuz. 

Anche un’eventuale occupazione militare dell’isola si presenterebbe estremamente complessa: richiederebbe un massiccio dispiegamento di forze e potrebbe generare uno stallo energetico. L’Iran continuerebbe a produrre petrolio senza poterlo esportare, mentre gli Stati Uniti controllerebbero il terminale senza riuscire a utilizzarlo, con il rischio di aggravare ulteriormente l’instabilità dei mercati. 

Oltre al suo ruolo economico, Kharg ha anche un forte valore simbolico per Teheran. Abitata fin dall’antichità e contesa nei secoli da potenze regionali ed europee, divenne un grande hub petrolifero negli anni Sessanta e fu pesantemente bombardata negli anni Ottanta durante la guerra Iran-Iraq. Le sue acque profonde - tra le poche nel Golfo Persico capaci di accogliere superpetroliere - continuano oggi a permettere l’attracco delle grandi navi che trasportano all’estero la principale fonte di entrate della Repubblica Islamica. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:47

Malattie reumatologiche, al via studio nazionale su lupus e nefrite lupica

(Adnkronos) - Le malattie reumatologiche rappresentano uno dei principali ambiti di cronicità in Italia, con un impatto significativo sulla vita delle persone e sul Servizio sanitario nazionale. Nonostante questa evidenza, manca ancora una conoscenza completa sui costi, sulle condizioni socio economiche e sull'effettiva qualità della vita dei pazienti. Una carenza di dati epidemiologici e organizzativi omogenei su scala nazionale, che ostacola la programmazione di percorsi assistenziali realmente adeguati ai bisogni della popolazione. Per colmare questo vuoto informativo che ostacola la costruzione di percorsi assistenziali adeguati, Apmarr - Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare Aps Ets, in collaborazione con Crea Sanità, ha avviato il progetto di ricerca nazionale 'Patologie reumatologiche in Italia - Epidemiologia ed equità di accesso alle cure'. Presentato lo scorso ottobre in occasione della Giornata mondiale delle malattie reumatologiche, il progetto ha visto l'avvio della prima fase che riguarda due patologie reumatologiche: il lupus eritematoso e la nefrite lupica. La survey nazionale, disponibile sul sito di Apmarr (https://www.apmarr.it/ricerca-apmarr-crea/), realizzata con il contributo non condizionante di Roche e Celltrion, è stata lanciata il 24 marzo. 

Compilabile in forma anonima e rivolta solo alle persone affette dalle patologie oggetto di studio in questa prima fase - informa una nota - la survey si concentra su tre focus di indagine: qualità della vita dei pazienti, prestazioni sanitarie effettuate e costi sostenuti direttamente dalle persone che convivono con queste due patologie. "Questa survey nasce dalla necessità di dare finalmente voce alle persone che convivono con il lupus eritematoso e la nefrite lupica, patologie complesse su cui esistono ancora troppe lacune informative - dichiara Antonella Celano, presidente Apmarr - Partecipare significa contribuire direttamente alla costruzione di una base di conoscenza solida, indispensabile per migliorare l'organizzazione dei servizi e l'equità di accesso alle cure. Ogni risposta è un tassello fondamentale per rappresentare in modo fedele i bisogni reali dei pazienti e trasformarli in evidenze concrete da portare all'attenzione delle istituzioni. Invitiamo tutte le persone direttamente interessate a dedicare pochi minuti alla compilazione del questionario: è un gesto semplice, anonimo, ma di grande valore collettivo per il futuro dell’assistenza reumatologica nel nostro Paese". 

Il progetto di ricerca, supportato da un board scientifico multidisciplinare composto da rappresentanti delle principali società scientifiche (Sir, Crel, Sin, Siaaic, Simg), delle associazioni pazienti (Apmarr, Anmar, Gruppo Les italiano) e di stakeholder del settore sanitario tra cui Crea Sanità, Salutequità e Fnopi, prevederà anche nelle fasi successive l'analisi di altre patologie reumatologiche, tra cui le spondiloartriti, e un'analisi anche delle disparità territoriali e dei tempi di attesa nell’accesso alle cure nel nostro Paese. "Lupus eritematoso e nefrite lupica sono patologie su cui, nonostante i progressi scientifici, la conoscenza rimane ancora frammentata e incompleta - afferma Barbara Polistena, direttore scientifico e membro del Cda Crea Sanità - Per orientare correttamente le politiche sanitarie è indispensabile disporre di dati affidabili, aggiornati e confrontabili su scala nazionale. Questa survey rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere misurare e valorizzare l'impatto economico complessivo delle patologie sulla società, sul sistema sanitario e sui pazienti; tale survey consentirà inoltre di misurate la qualità della vita dei pazienti affetti da tali patologie. La partecipazione diretta delle persone coinvolte è essenziale per restituire una fotografia realistica del fenomeno e porre basi scientifiche solide su cui costruire interventi efficaci e sostenibili". 

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Categoria: salute

16:46

'Belve', Zeudi Di Palma: "Il tatuaggio più strano che ho fatto? Una vagina..."

(Adnkronos) - Miss Italia 2021 e terza streamer al mondo su Twitch, Zeudi Di Palma, arriva sullo sgabello di 'Belve', stasera su Rai2, nella prima puntata della nuova edizione del fortunato programma di Francesca Fagnani. L'influencer parla per la prima volta della vicenda del controverso fondo che la sua fanbase mondiale ha deciso di raccogliere dopo la finale del Grande Fratello per attribuirle il valore del premio non vinto: "Questo fondo Zeudi di 50mila euro è arrivato?", domanda Fagnani. "Sì, e l'ho usato nel modo migliore", risponde la modella più divisiva che poi affronta le domande della giornalista. "Ma non è troppo? Non si è sentita a disagio? O di dire ai suoi fan: non ricevo soldi, mandateli a un'altra causa?" chiede Fagnani. E l'influencer confida: "È troppo, certo, ma ho utilizzato quei soldi bene, per studiare recitazione. All'inizio volevo restituire, sono stata molto attaccata, poi mi hanno fatto riflettere: puoi aiutare altri e aiutare te stessa con gli studi".  

La giornalista chiede conto delle polemiche nate intorno all’accusa rivolta alla modella di aver sfruttato la sua sessualità. "L'hanno accusata di usare in modo strategico la sua sessualità", nota Fagnani, e Di Palma confessa: "È una cosa che mi ha molto ferita: i passaggi di scoperta, accettazione e rivelazione della mia sessualità sono durati anni, e quelle persone non li hanno proprio calcolati". La Fagnani incalza: "Come si spiega quegli attacchi?" L’influencer risponde: "Le persone non sono pronte ad accettare che io sia omosessuale in un corpo così femminile". Di Palma racconta a Fagnani: "A dodici anni ero già consapevole della mia omosessualità ma ci sono voluti anni perché lo dicessi, mi sentivo le catene sociali".  

Siparietto spassoso, infine, quello in cui Fagnani e Di Palma si accordano sul prezzo di un tatuaggio. "Senza favoritismi. Quanto costa?", domanda la giornalista. "I miei costi sono sempre stati alti. Penso che l’arte non abbia prezzo", afferma l’ex Miss Italia. "Uno scorpione medio?", insiste la conduttrice. "Trecento euro!", risponde Di Palma, pruna di rivelare una notizia ghiotta per gli amanti del gossip: "Il tatuaggio più strano che ho fatto? Una vagina all’ex di Chanel Totti". 

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Categoria: spettacoli

16:45

Iran, Crosetto: "Accordo con Usa su basi non significa essere in guerra"

(Adnkronos) - L'accordo sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi "non significa essere in guerra, ma rispettare gli impegni". Così puntualizza il ministro della Difesa Guido Crosetto nell'informativa urgente del governo sul tema. 

"L'applicazione dell'accordo sull'uso delle basi americane in Italia - ha spiegato Crosetto - è sempre stata caratterizzata da una assoluta e coerente continuità da oltre 75 anni. In questi anni, nessun governo ha mai messo in discussione o solo ventilato l'ipotesi di non attuare accordi né ha messo in diccussione il loro contenuto o la loro portata". 

"L'Italia non è il solo Paese ad aver fatto accordi con gli Usa che prevedano l'uso delle basi - ricorda Crosetto -. Rispettare gli accordi non significa essere coinvolti in una guerra che nessuno ha voluto, ma rispetare gli impegni. Siamo parte della Nato, con capacità e assetti di cui gli alleati ci rendono pieno merito, ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano", le parole del ministro. 

"Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione", ha poi aggiunto, ribadendo come "dall'entrata in vigore di questi accordi, nessun governo di qualsivoglia colore, tendenza o ideale politico ha mai proposto una loro revisione o la desecretazione dei alcuni di essi". 

"Questi trattati hanno sempre costituito l'ossatura del nostro sistema di sicurezza, l'archetipo di un sistema di difesa che nel più ampio contesto di alleanza atlantica ci ha permesso di vivere serenamente in prosperità - ha aggiunto - e rappresenta l'unico sistema di deterrenza e difesa credibile attuale. Anche parte delle forze politiche che alcune volte sento criticare in giro, chiedendo la revisione dei trattati a gran voce, ha sempre agito nel'alveo di quei trattati, nel loro scrupoloso rispetto, senza mai negare l'utilizzo delle basi italiane alle forze americane e forse anche senza la trasparenza che qualcuno in questa vicenda recente ha voluto adottare". 

Il ministro Crosetto ha poi elencato: "Nel 2018, ad Aviano, ci sono stati 525 atterraggi autorizzati con voli cargo, di questi 525, 43 erano catalogate come hot cargo cioè trasportavano materiale da trattare con cautela e armamento, 120 volte sono state autorizzati al transito velivoli da combattimento degli Stati Uniti, 35 volte sono transitati elicotteri; nel 2019 628 volte sono stati autorizzati atterraggi misti di trasporto, di questi 52 erano hot cargo, cioè con materiale speciale di armamento, 44 velivoli da combattimento di tre tipologie diverse, 107 transiti di elicotteri; nel 2020 sono stati 528 i carichi logistici, 51 erano hot cargo, 28 transiti di veicoli da guerra, 32 elicotteri; nel 2021 505 sono stati autorizzati, 43 erano hot cargo sempre da trasporto, 59 gli f-15, 24 gli elicotteri; nel 2022 609 gli atterraggi e i transiti di cui 62 volte si trattava di hot cargo e 172 i transiti da valivoli combattimento: questo per Aviano. Su Sigonella sono di più: nel 2019 2.547 volte sono stati autorizzati atterraggi e transiti, di cui 271 volte erano hot cargo, cioè con armamento aborto, 18 i transiti di velivoli dal combattimento, 28 volte gli elicotteri, 898 i voli di assetti a pilotaggio remoto, tre volte quelli dell'anno scorso. Nel 2020 sono stati 2081, sempre a Sigonella, gli atterraggi, 178 volte si trattava di hot cargo. Semplifico: 1954 nel 2021, 195 volte erano carichi di armamenti; nel 2022 erano 2919 volte e 273 erano carichi di armamenti, 15 transiti di f-18, 177 gli elicotteri, 1293 i voli di assetti a pilotaggio remoto".  

"Ognuno di noi, man mano che ci avvicendiamo a governare questo Paese, ha degli obblighi da rispettare, come quelli dei trattati internazionali, - spiega -. Non esiste un merito per una riduzione di questo tipo di voli, perché noi siamo il semaforo che fa applicare delle regole internazionali, dice sì quando sono possibili e no ma non è possibile. Non ci sono meriti da prendere, ma soltanto un'alleanza e dei patti che una nazione seria rispetta quindi mi pare evidente che il governo italiano abbia sempre onorato gli accordi vigenti, non il governo Meloni, il governo italiano qualunque esso forse nella storia della nostra repubblica", ha detto tra gli applausi. 

E ancora: "Non mi pare che siamo mai caduti nella tentazione poco utile di fare processi alle intenzioni. Quei velivoli, quegli equipaggiamenti transitati negli anni oggetto dell'informativa, avranno avuto un significato anche operativo, perché rientravano nel perimetro degli accordi e quindi decollavano o atterravano da Sigonella non armati o non per andare a colpire nessuno, e quindi sono stati probabilmente autorizzati senza passare in Parlamento, perché è stato ritenuto allora, magari anche se erano armati, perché così era previsto dagli accordi. Se la logica è quello del processo alle intenzioni, non mi pare un approccio razionale, perché l'unico modo sarebbe di chiudere le basi e perché dovremmo chiudere le basi? Perché dovremmo chiudere un accordo internazionale? Perché pensiamo di non avere più bisogno dell'alleanza atlantica e degli Stati Uniti? Perché c'è qualcuno qua dentro che pensa che noi possiamo chiudere un accordo internazionale in un momento drammatico come questo questo? Noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo, ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l'Italia non è Meloni, Conte o Draghi: sono due nazioni da sempre alleate, sulla cui alleanza si basa parte della nostra sicurezza. All'interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge".  

"Non bisogna essere coraggiosi per dire no agli Stati Uniti se ci fanno una richiesta che non è possibile accettare - ribadisce - noi non siamo difesi dal nostro coraggio, noi siamo difesi dal nostro rispetto delle istituzioni, della legge e della Costituzione. Non è una cosa su cui mettere discussione in un periodo come questo: questo Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando, che è quello di difendersi di fronte a una follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere controversie internazionali, la volontà di distruggere altre nazioni come quella che l'Iran ha più volte manifestato nei confronti di Israele sono all'ordine del giorno. Noi nel solco della nostra Costituzione e delle leggi, rispetteremo i patti e gli accordi internazionali che questo paese ha sottoscritto, ma soprattutto continueremo a rispettare il Parlamento e tutte le istituzioni". 

 

 

"Trovo surreale che il Parlamento ti chiami a rispondere con un'informativa ben precisa che dice: venga il ministro a riferire sull'utilizzo delle basi con particolare riferimento a quello fatto dagli Americani. Tu vieni, rispondi e ti dicono: perchè ha detto questo? O cambiano gli strumenti... se vogliono che io venga a parlare della situazione, della gravità, di cosa penso, mi invitano e mi dicono di cosa posso parlare. Sembra la storia: 'Ciccio, toccami; mamma, Ciccio mi tocca'", ha poi detto il ministro al termine dell'informativa. 

"Mi chiamate a rispondere su una cosa, vi rispondo -ha insistito l'esponente dell'Esecutivo- tra l'altro dicendo una cosa che non hanno neanche capito. Sono molto dispiaciuto del livello che ho trovato, non hanno capito una cosa molto chiara: io ho detto 'ho fatto quello che al mio posto avrebbe fatto Guerini, se ci fosse stato al mio posto un altro ministro avrebbe fatto quello che ho fatto io, perché stiamo applicando dei trattati che sono molto chiari e sono definiti e non ci date la possibilità di interpretarli o di cambiarli. Ma dobbiamo applicarli, quindi ci siamo comportati come si sarebbero comportati loro'". 

Quanto alle ultime dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, "io -ha ribadito Crosetto- non sono venuto qua per commentare le dichiarazioni di Trump. Semmai le ho commentate anche troppo in un'altra intervista, ma non ero neanche qua a parlare della mia intervista, ero qua perché i ministri sono chiamati a rispondere su cosa il Parlamento richiede. Quindi se mi chiameranno a rispondere su altre cose, non mi sono mai tirato indietro, mi diverto pure, talmente ho sassolini da togliermi nelle scarpe. Non ho dei sassolini, ho delle montagne nelle scarpe, però vorrei un livello più alto del Parlamento". 

Il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni "ha posto un problema politico. Peccato che il tema politico, tu non puoi comportarti al di fuori di un Trattato internazionale. Quello che dice lui è cambiare il Trattato, allora ponga il tema di cambiare il Trattato, lo ponga al Governo quando sarà in maggioranza. Non mi pare che la mia maggioranza abbia posto un tema di cambiare il Trattato, quando la Camera lo cambierà il ministro che ci sarà, se sono io o un altro, applicherà quel Trattato. Purtroppo ci si muove all'interno" dei Trattati in vigore, "dobbiamo vedere se avrebbe chiuso lo spazio aereo", ha quindi aggiunto Crosetto. 

 

 

L'ambasciata iraniana a Roma ha intanto rilanciato stamane le parole del ministro della Difesa, pronunciate in una intervista al Corriere per deplorare "la tragedia di oggi". "Il suo riferimento a Hiroshima richiama la realtà che la stessa mentalità che produsse quella tragedia oggi, con gli attacchi contro gli impianti nucleari pacifici attivi dell’Iran (come Bushehr), sta mettendo a rischio la vita di milioni di persone in tutta la regione", si legge in un post della sede diplomatica a Roma su X. "L'avvertimento del ministro Crosetto sulla 'follia senza limiti' rappresenta una descrizione accurata dell’attuale comportamento di Washington e Tel Aviv, che, bombardando abitazioni civili, scuole, ospedali, università, luoghi di culto e siti storici, hanno oltrepassato ogni confine etico e giuridico". 

"Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere", ha affermato Crosetto nell'intervista pubblicata oggi. "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla", ha anche denunciato il ministro. 

Al post dell'Ambasciata il ministro ha replicato: "La follia senza limiti è quella di chi massacra decine di migliaia di ragazzi che chiedono solo la libertà di vivere, è la ricerca di un ordigno atomico per poterlo usare contro il nemico di sempre, Israele, è armare gruppi terroristici in ogni parte dell’oriente e dell’occidente e programmare stragi come quella del 7 ottobre, è considerare nemici tutti quelli che hanno un’altra cultura, è attaccare nazioni arabe vicine solo per scatenare una crisi economica. Questa è follia". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:23

Pensioni, prorogato al 2026 incentivo posticipo: il chiarimento dell'Inps

(Adnkronos) - L’Inps chiarisce l’ambito di applicazione dell’incentivo al posticipo del pensionamento, prorogato dalla legge di Bilancio 2026, in favore dei lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata. L’incentivo era già riconosciuto, sulla base della normativa previgente, ai lavoratori che avevano maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile o per la pensione anticipata ordinaria e avevano scelto di proseguire l’attività lavorativa dipendente. 

La misura consente ai lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) e alle forme sostitutive ed esclusive, che decidono di continuare a lavorare pur avendo maturato i requisiti pensionistici, di rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a proprio carico relativa all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti (Ivs). 

A seguito dell’esercizio della facoltà di rinuncia, il datore di lavoro non è più tenuto al versamento della quota di contribuzione Ivs a carico del lavoratore, a partire dalla prima decorrenza utile per il pensionamento successiva alla scelta effettuata. Dalla stessa data, la quota di contribuzione a carico del lavoratore è corrisposta direttamente in busta paga. In base a quanto previsto dal Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), tali importi non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali. 

La facoltà di avvalersi dell’incentivo riguarda: i lavoratori dipendenti che hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile; i lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, pari a 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Restano ferme le specifiche condizioni previste per alcune categorie di lavoratori iscritti a gestioni previdenziali particolari, tra cui il Fondo volo e il settore autoferrotranvieri, nonché le disposizioni relative ai casi di cessazione dell’incentivo secondo la normativa vigente. 

La misura si inserisce nel quadro degli strumenti volti a favorire la permanenza volontaria nel mercato del lavoro dei lavoratori che hanno già maturato i requisiti per il pensionamento, garantendo al tempo stesso continuità contributiva per la quota a carico del datore di lavoro e maggiore flessibilità nelle scelte individuali.  

Per accedere al beneficio, il lavoratore interessato deve presentare apposita richiesta all’Inps, che provvede alla verifica dei requisiti e comunica l’esito della domanda al lavoratore e al datore di lavoro attraverso il servizio di 'Comunicazione bidirezionale'. Solo a seguito dell’accoglimento della domanda il datore di lavoro può applicare la misura e adeguare i relativi adempimenti contributivi. 

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Categoria: economia

16:21

Meningite, sciolta prognosi per 15enne di Chieti: nessuna correlazione con la donna morta a Pescara

(Adnkronos) - Sciolta la prognosi per il quindicenne di Chieti ricoverato per una forma di meningite, dallo scorso fine settimana, in Terapia Intensiva Pediatrica. Le condizioni del ragazzo ricoverato nei giorni scorsi all'ospedale 'Santo Spirito' di Pescara sono in miglioramento, come comunica un bollettino Asl. I sanitari hanno sciolto la prognosi: il giovane è attualmente in condizioni cliniche stabili e prosegue il percorso di cura sotto osservazione specialistica. È imminente il suo trasferimento dalla Rianimazione alle Malattie infettive. Intanto dal laboratorio di Microbiologia della Asl Lanciano Vasto Chieti arriva una notizia confortante: quella che ha colpito l'adolescente non è meningite di tipo B, particolarmente aggressiva, come nel caso della 51enne di Pescara stroncata, sabato scorso, in poche ore, dopo essere arrivata in ospedale. Confermata, quindi, l’assenza di correlazione tra i due casi, mentre si attende di conoscere dall’Istituto superiore di sanità l’esito dell’esame del liquor prelevato al ragazzo per identificare il ceppo batterico. Intanto il Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl Chieti ha ricostruito i contatti avuti dal 15enne nelle ore precedenti al malore e, con l’aiuto della famiglia, sono state informate del caso e invitate a sottoporsi alla profilassi 53 persone in tutto: 20 compagni di scuola, 10 docenti e altri 23 tra parenti e amici.  

"Abbiamo trovato grande attenzione e sensibilità da parte di tutti - riferisce Ada Mammarella, responsabile del servizio - e piena disponibilità a seguire le nostre raccomandazioni. Per scongiurare la possibilità di contagio abbiamo indicato la necessaria terapia antibiotica preventiva, da concordare comunque con il proprio medico di medicina generale". Intanto questa mattina nella Direzione Asl è stato fatto il punto nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte il direttore generale, Mauro Palmieri, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, il sirettore sanitario Asl, Raffaele Di Nardo, e i medici della sanità pubblica Ada Mammarella e Claudio Turchi. "Al sindaco abbiamo illustrato le misure messe in atto - chiarisce Mauro Palmieri - e l'azione condotta in questi giorni dai nostri sanitari per mettere in sicurezza i contatti stretti del ragazzo, vale a dire quanti hanno avuto contatti ravvicinati e prolungati con il paziente nei sette giorni precedenti l’esordio dei sintomi, come i conviventi, le persone che hanno condiviso la stessa stanza o classe scolastica o che abbiano viaggiato vicino per diverse ore. Vale la pena, in questa circostanza, sottolineare la tempestività della diagnosi fatta in ospedale a Chieti e l’intubazione immediata prima del trasferimento a Pescara. Una gestione del caso davvero esemplare".  

"Seguo con grande attenzione l’evoluzione delle condizioni del ragazzo colpito da meningite e sapere che è in via di miglioramento è una notizia che porta sollievo e speranza – così il sindaco, Diego Ferrara -. È importante anche chiarire che il ceppo di meningite che lo ha colpito è diverso da quello che, purtroppo, ha causato la morte della donna a Pescara. In queste ore la Asl sta intervenendo con prontezza e professionalità, attivando tutte le procedure previste e portando avanti controlli puntuali. A loro va il mio ringraziamento, insieme a quello rivolto ai familiari e a tutte le persone coinvolte, che stanno dimostrando grande senso civico nel seguire con attenzione le indicazioni ricevute. Rinnovo un invito semplice, ma fondamentale: chiunque sia stato in contatto con il ragazzo si rivolga al proprio medico curante e segua scrupolosamente il protocollo sanitario, senza trascurare controlli e profilassi".  

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Categoria: cronaca

16:21

Sarah Ferguson si nasconde da tre mesi, è ospite di un conte in Toscana?

(Adnkronos) - È sparita dai radar: Sarah Ferguson non appare più in pubblico da mesi. Ha tre cellulari e cambia casa in continuazione, ospite in giro di amici, soprattutto ex ricchissimi fidanzati. Non ha più cura di sé, ha paura di essere spiata, è convinta che molte persone le vogliano male e, come sempre, ha un disperato bisogno di soldi. Al momento - rivela il Times - potrebbe alloggiare in un castello in Toscana, ospite del conte Gaddo della Gherardesca, il suo ultimo fidanzato conosciuto, che si prenderebbe cura di lei.  

L'ex moglie dell'ex principe Andrea ed ex duchessa, caduta anche lei in disgrazia a causa dello scandalo Epstein, non si vede in giro da dicembre. Da allora c'è stato chi ha detto di averla avvistata a Dubai, in Svizzera e in Irlanda. Nulla di acclarato, ma la cosa certa è che Fergie passa da una casa all'altra di amici benestanti sparsi per il mondo, utilizzando sempre cellulari diversi, come hanno raccontato alcuni di coloro che le hanno offerto ospitalità. Secondo loro, Sarah si troverebbe in uno "stato di confusione". "Non si è curata della ricrescita dei capelli né ha fatto i suoi ritocchi con il Botox", ha detto al Mail on Sunday un suo amico, con il quale l'ex duchessa avrebbe fatto una videochiamata. "Ha tre telefoni e li usa uno alla volta perché ha paura di essere spiata. È convinta che molte persone le vogliano male", ha aggiunto.  

Sarah sarebbe al momento in Italia, ospite di Gaddo delle Gherardesca (discendente del conte Ugolino), che si prenderebbe cura di lei nel suo castello in Toscana. Si tratta del suo ultimo fidanzato conosciuto, molto più anziano di lei (ha 86 anni mentre Fergie ne ha 66), imprenditore farmaceutico che possiede una tenuta di famiglia in Toscana e uno chalet a Verbier. Tra l'altro, il conte non è nemmeno il suo unico ex fidanzato, molto più grande e più ricco di lei, che l'ha aiutata. Sarah, infatti, è stata fidanzata per tre anni con Paddy McNally, l'imprenditore ed ex pilota automobilistico, ora 88enne, prima di incontrare e sposare Andrew Mountbatten-Windsor. E un'altra amica di Fergie ha riferito che fino al mese scorso si trovava proprio a casa di McNally nel Wiltshire. "Molte persone, comprese personalità di spicco, le sono ancora molto fedeli", ha spiegato un'altra amica. "Non che qualcuno se ne vanti, ovviamente". 

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Categoria: internazionale/esteri

15:57

Giornata della salute, anestesisti: "Investire sulla prevenzione in un'Italia che invecchia"

(Adnkronos) - "La Giornata mondiale della salute è un'occasione su cui dobbiamo continuare a lavorare. Come Siaarti cerchiamo di fare la nostra parte, ricordando che lo strumento più efficace resta la prevenzione: informazione e formazione sono fondamentali". Lo afferma all'Adnkronos Salute Elena Bignami, presidente della Siaarti (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva). "Investire nella prevenzione è oggi più importante che mai", sottolinea, "perché la popolazione è sempre più longeva. L'Italia è tra i Paesi con la maggiore aspettativa di vita in Europa, ma dobbiamo fare in modo di arrivare alla vecchiaia nelle migliori condizioni possibili". 

In quest'ottica "è essenziale intervenire sui principali fattori di rischio, a partire da malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche. Adottare corretti stili di vita - spiega Bignami - permette di avvicinare l'età biologica a quella anagrafica, mantenendo una buona qualità della vita il più a lungo possibile". Un "ruolo chiave è svolto anche dagli screening preventivi", che consentono di individuare precocemente eventuali patologie. Infine, l'appello della presidente Siaarti alla politica: "E' necessario che valuti se gli investimenti in sanità, e la percentuale del Pil a essa destinata, siano davvero adeguati alle esigenze della popolazione". 

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Categoria: salute

15:55

Champions, oggi Real-Bayern: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Torna la Champions League con l'andata dei quarti di finale e oggi, martedì 7 aprile, è subito tempo del big match Real Madrid-Bayern Monaco. I Blancos sono arrivati a questo punto della competizione dopo aver eliminato il Manchester City, mentre i tedeschi hanno buttato fuori l'Atalanta. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Real-Bayern, in campo alle 21:  

Real Madrid (4-3-1-2) Lunin; Alexander-Arnold, Rudiger, Militao, Carreras; Valverde, Tchouameni, Pitarch; Bellingham; Mbappé, Vinicius. All. Arbeloa. 

Bayern Monaco (4-2-3-1) Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry, Luis Diaz; Kane. All. Kompany. 

La partita di Champions League tra Real Madrid e Bayern Monaco sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva da Sky: i canali di riferimento sono Sky Sport Calcio (numero 202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (252). Sfida visibile anche in streaming su Sky Go e Now.  

 

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