Live Streaming
ULTIM'ORA
22:20
Napoli, 14enne morto per crollo in Galleria Umberto I: le tre condanne diventano definitive
(Adnkronos) - Diventano definitive le tre condanne nel processo sulla morte di Salvatore Giordano, il 14enne colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli e deceduto in ospedale. I giudici della Quarta sezione della Cassazione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati contro la sentenza di condanna emessa nel processo di secondo grado nel gennaio 2025 dai giudici della Corte d’Appello di Napoli a due anni per Mariano Bruno ed Elio Notarbartolo, rispettivamente amministratore e tecnico del condominio di piazzetta Matilde Serao. I due, che avevano rinunciato alla prescrizione, erano accusati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose.
I supremi giudici hanno dichiarato inammissibile anche il ricorso presentato da un terzo imputato, l'ex dirigente comunale Giovanni Spagnuolo per disastro colposo: per lui sono state dichiarate prescritte invece le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose. La sentenza della Cassazione arriva a 12 anni dalla tragedia: era il 5 luglio 2014 quando il ragazzino, che si trovava con alcuni amici in via Toledo, all'ingresso della Galleria Umberto I, venne colpito alla testa da un pesante frammento di fregio che si era staccato dalla facciata. Il 14enne venne trasportato d’urgenza in ospedale e morì alcuni giorni dopo. “C’è molto di più dietro questa tragica morte ma non posso che prendere atto della decisione della Cassazione – commenta l'avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia Giordano – Spero che almeno ora privati e Comune risarciscano la famiglia”

Categoria: cronaca
22:12
Fullkrug tocca di mano, Rabiot segna: gol annullato al Milan contro il Pisa
(Adnkronos) - Gol annullato al Milan nella sfida con il Pisa. Oggi, venerdì 13 febbraio, i rossoneri sono impegnati nella trasferta contro i toscani, in una partita segnala anche da episodi arbitrali. Al 47', pochi minuti dopo l'inizio del secondo tempo, la squadra di Allegri trova il raddoppio: Fullkrug appoggia il pallone per Rabiot, che si coordina e supera Nicolas con un bel sinistro al volo.
L'arbitro Fabbri però annulla tutto per un precedente tocco di braccio dell'attaccante tedesco, arrivato in rossonero nel mercato di gennaio. Le immagini mostrano infatti il controllo irregolare di Fullkrug, decisivo per fornire l'assist per Rabiot. Nessun consulto con il Var, che conferma quindi la decisione del campo.

Categoria: sport
21:58
Sondaggio elezioni, centrodestra e centrosinistra quasi pari
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia e il Pd divisi da meno di 5 punti, centrodestra e centrosinistra quasi in parità. E' il quadro che il sondaggio Emg delinea in caso di elezioni oggi sulla base delle intenzioni di voto. Il rilevamento dell'osservatorio fa riferimento ad un'ipotetica affluenza del 58%.
Fratelli d'Italia, primo partito, otterrebbe il 26,9% di voti mentre il Partito democratico arriverebbe al 22,2%. Nel centrodestra attuale, Forza Italia vale il 9%, Lega arriva al 7,8% e Noi moderati all'1,3%. Nel campo largo, alle spalle del Pd, ecco il Movimento 5 Stelle al 12,1%, Alleanza verdi sinistra al 6,1%, Italia viva al 2,4% e +Europa all'1,6%.
Nel contesto attuale, secondo il sondaggio Emg, diventano fondamentali i 'battitori liberi. Azione guidata dal Carlo Calenda è al 3%, il Partito liberal democratico all'1,8%. Democrazia Sovrana e Popolare vale l'1,6%.
Spicca il ruolo potenzialmente importante di Futuro Nazionale, il partito creato da Roberto Vannacci dopo l'addio alla Lega: FN è accreditato del 2,9%, con voti tolti per l'1,1% a Fratelli d'Italia, per lo 0,7% alla Lega, per lo 0,1% a Forza Italia per lo 0,5% a altri partiti. Un ulteriore 0,5% arriverebbe da chi in genere non vota.
Con questo mosaico, l'equilibrio caratterizza il confronto tra le due coalizioni. Il centrodestra - con Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi moderati - raggiunge il 45% dei voti. Il centrosinistra si attesta al 44,4%.
Ma come si colloca l'elettorato? A sinistra il 12,9% degli elettori; a centrosinistra il 23,1% (per un totale sinistra del 36%). A destra il 12,8%, al centrodestra il 24,8% (per un totale destra al 37,6%). Al centro ci sono il 10,3% degli elettori. Mentre non si riconoscono in nessuna di queste collocazioni il 15% degli aventi diritto.

Categoria: politica
21:56
Allarme spritz a colazione, i rischi per gli studenti: "Effetti immediati su cervello"
(Adnkronos) - Superalcolici prima di entrare in aula per la lezione, uno spritz a colazione prima della campanella: è la nuova moda tra i giovani studenti. Secondo l'Osservatorio sugli stili di vita (Mohre) "ragazzi e ragazze, prevalentemente studenti universitari intorno ai 20 anni, consumano regolarmente superalcolici già dalle 9.30 del mattino, prima di iniziare le lezioni o durante le pause didattiche.
Lo spritz, cocktail ad alto contenuto alcolico, è diventato il drink più richiesto in questa fascia oraria, con un consumo che spesso non si limita a un singolo bicchiere". Il consumo di superalcolici in orario mattutino "comporta conseguenze immediate sulla capacità cognitiva, compromettendo l'attenzione, la memoria e il rendimento scolastico", sottolinea la direttrice dell'Osservatorio Mohre, Johann Rossi Mason, che aggiunge: "L'assunzione regolare di alcol in giovane età aumenta significativamente il rischio di sviluppare dipendenza e patologie alcol-correlate, aumentando il rischio cancro. Particolarmente preoccupante è l'effetto dell'alcol su un cervello ancora in fase di sviluppo, che nei giovani adulti completa la sua maturazione intorno ai 25 anni".
Secondo Emanuele Scafato, consulente Oms e membro dell'Advisory Board della Sia, Società italiana di Alcologia, "gli allarmi ignorati e l'inerzia cronica istituzionale, hanno consolidato normalizzazione di un fenomeno che pone l'alcol al centro di comportamenti sempre rischiosi e dannosi per i giovani ed i minori. E' la dimostrazione grottesca ed evidente del fallimento della prevenzione e di chi dovrebbe assicurarla. E' un vulnus per la tutela dei più vulnerabili che sono le stesse agenzie educative principali, la famiglia e la scuola, a inoculare nella società insieme alle pressioni al bere dell'industria. La società - prosegue Scafato - ha perso la capacità di controllo informale e contrastare il bere dei giovani. Spritz, vino o birra o cocktail consumati a qualunque orario non fa alcuna differenza rispetto al rischio e alle conseguenze che ne derivano, ma è opportuno soffermarsi su uno dei sintomi propri della dipendenza che si manifesta con la ricerca dell'alcol al mattino. E non è una novità che in Italia ci siano 1,2 milioni di consumatori a rischio 11-24enni di cui la metà minori e che di tutti i 780mila consumatori dannosi con un disturbo da uso di alcol in necessità di trattamento, solo 68mila riescono a essere intercettati dal Ssn e curati, il 93 % resta fuori".
Sulla stessa lunghezza d'ona Fabio Beatrice, direttore scientifico del Mohre: "Un approccio scientifico prevede strategie graduali: informazione corretta sui rischi reali, promozione di alternative socializzanti che non prevedano alcol, supporto psicologico per comprendere le motivazioni di questo bisogno di 'disinibirsi' già al mattino. Non si tratta di proibizionismo, ma di educazione a scelte consapevoli".
Gli esperti del Mohre sottolineano la necessità "di interventi urgenti su più fronti: identificazione precoce del rischio, lotta alle 'fake news' che lasciano ritenere che bere faccia bene, contrastare le partnership i produttori che, anche secondo l'Oms, non sono da considerare partner della salute, campagne di svalorizzazione dell'alcol e di sensibilizzazione nelle scuole e università, riduzione del marketing aggressivo e pervasivo sui media e sui social network, maggiore 'health literacy' da parte delle famiglie". Ma anche maggiore formazione professionale specifica per gli operatori sanitari e per i gestori dei locali, controlli più stringenti e nei luoghi di aggregazione e sanzioni più rigorose nei locali pubblici. "Il fenomeno richiede un'attenzione immediata prima che si consolidi come prassi sociale accettata, con conseguenze potenzialmente irreversibili sulla salute pubblica giovanile", concludono.

Categoria: cronaca
21:00
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 13 febbraio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, venerdì 13 febbraio, del Superenalotto. Centrati invece due '5' che vincono ciascuno 71.928,31 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 121 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 1, 52, 57, 71, 76, 83. Numero Jolly: 37. Numero SuperStar: 3.

Categoria: cronaca
20:22
Francia, polizia spara a uomo armato di coltello all'Arc de Triomphe
(Adnkronos) - La polizia francese ha sparato a un uomo armato di coltello sotto l'Arc de Triomphe, dopo che il sospettato avrebbe minacciato gli agenti impegnati in un servizio cerimoniale presso il celebre monumento parigino.
L'uomo, ha reso noto la procura nazionale antiterrorismo che si occupa del caso, è morto poi in ospedale a causa delle ferite riportate.
Il sospetto aggressore era un cittadino francese nato nel 1978, già condannato in Belgio a 17 anni di carcere per tentato omicidio, terrorismo e altri reati dopo aver aggredito tre agenti nel 2012. Lo ha riferito una fonte anonima vicina al caso, precisando che l'uomo, residente nella periferia nord di Parigi a Seine-Saint-Denis, era noto alle autorità.
Secondo fonti di polizia, il sospetto avrebbe minacciato gli agenti durante la cerimonia di riaccensione della fiamma sulla tomba del Milite Ignoto ed è stato colpito più volte dai poliziotti. Uno degli ufficiali di guardia ha riportato lievi ferite da coltello prima che un collega intervenisse sparando.

Categoria: internazionale/esteri
20:17
Venezuela, da Usa licenze di estrazione a cinque compagnie petrolifere: c'è anche Eni
(Adnkronos) - Le autorità statunitensi hanno autorizzato cinque grandi compagnie petrolifere, tra cui l'Eni, a operare in Venezuela, mentre l'amministrazione Trump punta ad aumentare la produzione di greggio dopo aver estromesso e arrestato Nicolas Maduro lo scorso 3 gennaio.
L'Office of Foreign Assets Control (Ofac) del Dipartimento del Tesoro ha concesso licenze generali a Bp, Chevron, Eni, Repsol e Shell, "autorizzando transazioni relative alle operazioni nel settore petrolifero e del gas in Venezuela", a determinate condizioni.
"La licenza generale n.50 è stata appena emessa; prendiamo atto che Eni è esplicitamente inclusa e stiamo attualmente valutando le opportunità che essa apre nell’ambito di un dialogo costante e costruttivo con le Autorità statunitensi", afferma un portavoce del gruppo energetico italiano dopo il via libera delle autorità statunitensi a operare in Venezuela.

Categoria: internazionale/esteri
20:11
Serie A, Pisa-Milan 1-2 - Diretta
(Adnkronos) - Torna in campo il Milan. Oggi, venerdì 13 febbraio, i rossoneri sfidano il Pisa - in diretta tv e streaming - nella trasferta della 25esima giornata di Serie A. I rossoneri, che devono recuperare la partita contro il Como, rimandata per la concomitanza della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, sono reduci dalla vittoria contro il Bologna, battuto 3-0 al Dall'Ara, mentre quella di Hiljemark, succeduto a Gilardino sulla panchina toscana, ha pareggiato 0-0 a Verona contro l'Hellas.
Il Milan è atteso dal recupero contro il Como mercoledì prossimo, mentre il Pisa sfiderà la Fiorentina al Franchi.

Categoria: sport
19:55
Shannon Abeda, a Milano Cortina scia anche l'Eritrea: "Tutti possono sognare"
(Adnkronos) - A Milano Cortina 2026 scia anche l’Eritrea. E domani, al via del gigante maschile di Bormio, scenderà in pista Shannon Abeda. Sarà lui a rappresentare uno dei quindici Paesi africani qualificati ai Giochi invernali. Una nazione dove domina il sole e in cui la neve non si vede proprio tutti i giorni. Shannon ha 29 anni, è nato in Canada da genitori eritrei ed è il primo atleta della sua nazione alle Olimpiadi invernali. "Ho messo gli sci ai piedi per la prima volta a tre anni – racconta sorridendo all’Adnkronos –. A cinque ho iniziato con le gare, poi tutto è cambiato quando mi sono trasferito a Calgary un paio d'anni dopo. Lì, sulle Rocky Mountains, è cominciato davvero tutto". Dalle piste canadesi al palcoscenico olimpico. Con ambizione, orgoglio e voglia di futuro.
Nel 2011, grazie al suo impegno, è arrivata per Shannon l’opportunità di guidare la squadra di sci eritrea: “All’inizio pensavo fosse una grande idea perché le Olimpiadi Giovanili erano alle porte e volevo partecipare, ma con il tempo ho capito l'importanza dell'opportunità”. Parola d'ordine: coraggio. "Ho cercato di incoraggiare l’Eritrea a mettersi in gioco in sport diversi, fuori dalla comfort zone . Siamo molto bravi nel ciclismo, nell’atletica e nel calcio, ma non fa male provare cose fuori dagli schemi. È questo il messaggio che vorrei far passare. Competere al massimo e mostrare ai miei connazionali che possono farlo anche loro. Tutti possono sognare”.
La storia di Shannon intreccia culture diverse, che hanno contribuito alla sua formazione. “Sono un ragazzo cresciuto in una piccola città canadese, abituato al clima invernale. In Canada la società è multiculturale, le persone vengono da contesti diversi". Una sorta di melting pot. "Per quanto riguarda il legame con l’Eritrea, i miei genitori mi hanno insegnato molto su perseveranza, resilienza ed etica del duro lavoro”. Domani Shannon sarà in gara nel gigante di Bormio, per il debutto nella sua terza Olimpiade: “L’atmosfera italiana è bellissima. I volontari di Milano Cortina sono tutti gentili, super disponibili. E il cibo è davvero ottimo. Mi porterò via una consapevolezza. Questa potrebbe essere la mia ultima partecipazione ai Giochi e voglio vivermeli al meglio”.
Sulla Stelvio indosserà anche una tuta particolare. Per rendere iconico il momento olimpico: “La mia divisa è stata disegnata da un artista eritreo, in collaborazione con l’azienda italiana Dkb. Rappresenta l’unità della mia cultura ed è un mix di colori diversi, che mettono in risalto le mie radici. Sarà fantastica e non vedo l’ora che tutto il mondo la veda. Vi stupirà”. Idee chiare per la gara: “Mi piacerebbe ripetere quanto fatto a Pechino, entrare cioè nei primi 40. Non sarebbe male”. Ma in primis è una questione di serenità: "Per me si tratta solo di sciare al meglio, non avrò un’altra occasione come questa".
Nel cluster Valtellina non c’è un Villaggio olimpico, ma lui si gode comunque l’atmosfera: “Non si vedono tanti atleti in giro, ma qualche giorno fa ho incontrato qualcuno di molto noto della squadra austriaca di velocità, Daniel Hemetsberger. Mi ha fermato per strada e mi ha chiesto una spilla. Non me l’aspettavo, aveva appena finito la sua gara”. Pins-mania, magia delle Olimpiadi: “Non ne avevo una con me, ma lui mi ha dato una delle sue. E poi mi ha augurato buona fortuna”.
Per il gigante di domani e per il futuro: “Ho individuato due ragazzi eritrei molto bravi. Il mio obiettivo, nei prossimi anni, sarà prepararli per il 2030 e il 2034. Quelle Olimpiadi saranno importanti per garantire una bella rappresentanza al mio Paese. Lavorerò duro per aiutarli. E alle Olimpiadi ci tornerò, promesso. Anche senza gareggiare”. (di Michele Antonelli, inviato a Bormio)

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
19:26
"Dovete fare casino", il curling si gode la bolgia di Cortina
(Adnkronos) - "Fate casino". E' un invito e quasi un ordine agli spettatori dei tornei di curling alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Le tribune dello stadio olimpico del ghiaccio 'ballano' al lancio di ogni stone che si avvicina alla 'casa'. Il tifo ha accompagnato ogni fase di ogni torneo, con calore speciale per gli azzurri che finora hanno conquistato il bronzo nel doppio misto con Amos Mosaner e Stefania Constantini. I giocatori si sentono in un'arena e apprezzano la partecipazione del pubblico.
E guai a chiedere agli spettatori di rimanere in silenzio mentre un giocatore o una giocatrice sta riflettendo su traiettoria, rotazione e velocità. E' proprio un atleta a farsi portavoce della richiesta esplicita. "Smettetela di dire al pubblico che non deve fare chiasso, lasciate che gli spettatori vadano fuori di testa. E' proprio quello che serve al curling. Gli italiani hanno creato un'atmosfera incredibile", scrive su Instagram lo svizzero Yannick Schwaller.
Il post dell'elvetico, che riceve l'approvazione di colleghi di altre nazionalità, crea una dibattito con la federazione internazionale che risponde 'live'. "Nessuno chiede di non fare rumore. C'è un'atmosfera splendida", il commento del profilo World Curling. A nessuno però sono sfuggiti i messaggi 'quiet please' (silenzio, per favore) di stampo tennistico che sono comparsi sui tabelloni luminosi. "Il team della sports production li ha trasmessi dopo aver ricevuto una lamentela per il rumore. Abbiamo chiesto che non vengano più trasmessi", la posizione dell'organismo. Tutti chiaro? Sì, come conferma anche Schwaller: "Ottimo lavoro!".

Categoria: milano-cortina-2026
18:55
Milano Cortina 2026, Heraskevych perde il ricorso: confermata la squalifica per il casco
(Adnkronos) - Lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych ha perso il ricorso contro la squalifica dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, dopo aver gareggiato con un casco raffigurante le immagini di atleti ucraini, caduti nella guerra con la Russia.
A renderlo noto è stata la Corte arbitrale dello sport, che ha comunicato di aver "respinto la richiesta dell'atleta di skeleton Vladyslav Heraskevych contro la Federazione internazionale di bob e skeleton e il Comitato olimpico internazionale".
Il ricorso era stato presentato contro la decisione della International Bobsleigh and Skeleton Federation e del Comitato Olimpico Internazionale, che avevano ritenuto il gesto contrario alle norme che vietano manifestazioni politiche, durante le competizioni e gli appuntamenti olimpici. Con la decisione del Tas, la squalifica resta, dunque, confermata.

Categoria: internazionale/esteri
18:17
Milano Cortina, tutto esaurito per il Malinin-show: cosa aspettarsi stasera da 'Quad God'
(Adnkronos) - Non ha bisogno dell'oro olimpico individuale per entrare nella storia Ilia Malinin: a 21 anni il re del pattinaggio artistico è già leggenda. Ci è entrato quando nel 2022, a soli 17 anni, fu il primo nella storia a chiudere in gara un quadruplo Axel, il più difficile dei salti della disciplina. Quattro giri e mezzo a 80 centimetri da terra, che Malinin riesce a completare stringendo strette le braccia intorno al corpo e girando a una velocità pari a quella di un mixer da cucina.
Ciliegina sulla torna del programma del fenomeno Usa di origine est europea (i genitori, entrambi pattinatori, emigrarono dall'Unione sovietica in Uzbekistan e da lì negli Usa, dove Ilia è nato il 2 dicembre 2004) è il salto mortale, non più vietato, ma di fatto ininfluente sul punteggio finale. Un elemento che nella storia del pattinaggio ha assunto un significato importante: la francese di origini africane Surya Bonaly lo eseguì (atterrando su un piede solo, come Malinin domenica scorsa a Milano) alle Olimpiadi di Nagano nel 1988. Certa di essere fuori dal podio per un errore precedente su un triplo Salchow e consapevole di andare incontro a una penalizzazione, Bonaly si concesse il piccolo gesto di ribellione, in uno sport che fino ad allora era stato appannaggio quasi esclusivo di americani, sovietici ed europei.
Sono passati quasi trent'anni e le cose da allora sono molto cambiate, a partire dal sistema di punteggio, che ha reso più tecniche e di conseguenza acrobatiche le competizioni. Questo ha spianato la strada all'avvento degli asiatici, che negli anni successivi hanno stravolto le classifiche mondiali. Fino allo scossone finale, rappresentato dall'esclusione dalle gare della Russia, patria del pattinaggio di figura.
Malinin nei 4 minuti di esibizione riesce in qualche modo a condensare tutta la storia di questo sport così particolare, che all'estrema tecnica affianca grazia ed eleganza, ma anche interpretazione e capacità di coinvolgere il pubblico. Il più grande saltatore della storia, riccioli d'oro e viso d'angelo, sul ghiaccio si trasforma in una vera rock star, con il crescendo musicale che accompagna la preparazione dei salti, i costumi da guerriero curati fino ai minimi dettagli, le espressioni del viso (linguacce incluse) e quei gesti un po' da sbruffone.
Se i suoi salti (ma a essere onesti l'insieme dello show che regala a chi lo segue dal vivo e da casa) stanno rendendo il pattinaggio artistico più popolare che mai, l'atteggiamento forse un po' sfrontato di 'Quad God' (nickname che lui stesso ha scelto per la sua sempre più popolare presenza sui social, dove con la risonanza di Milano-Cortina punta a sfiorare il milione di follower) non lo protegge dalle critiche. "Arrogante", "impertinente", "sopravvalutato", "perfezionista" alcuni dei commenti che il fenomeno 21enne ha condiviso negli ultimi giorni in un video che lo ritrae negli spogliatoi, con in mano lo smartphone. Sopra la scritta 'Mental Health Matters', la 'salute mentale conta'. Un modo per far sapere al mondo che dietro la corazza da guerriero indossata in pista c'è un ragazzo con le sue fragilità. E in effetti anche in pista il 'Dio dei quadrupli' ha dimostrato di non essere infallibile: al suo esordio olimpico sabato scorso nel team event un errore sul triplo Axel lo ha fatto chiudere dietro al giapponese Yuma Kagiyama.
Questa sera il principale rivale di Malinin scenderà in pista con oltre cinque punti in meno dello statunitense. Un divario che - considerando gli assi nelle maniche di 'Quad God' - difficilmente potrà essere colmato. E chissà che, sentendosi 'sicuro' di portare a casa la vittoria, per la sua ultima prestazione a Milano-Cortina il 21enne non regali al pubblico l'emozione di vedere anche alle Olimpiadi un quadruplo Axel.

Categoria: milano-cortina-2026
18:11
Vonn, il video dall'ospedale: "Domani un'altra operazione"
(Adnkronos) - "Domani ci sarà un'altra operazione". Lindsey Vonn, ricoverata a Treviso dopo la rovinosa caduta nella discesa libera di Milano Cortina 2026, con un video fa il punto sulle sue condizioni. La 41enne fuoriclasse statunitense è stata già sottoposta a 3 interventi per le fratture alla gamba sinistra. Il recupero prevede altre operazioni, come spiega l'atleta. "Grazie a tutti coloro che mi mandano messaggi, lettere, peluche. Tutto questo è bellissimo, mi ha aiutato molto. Sono stati giorni difficili in ospedale, ricomincio a sentirmi me stessa ma davanti a me ho una strada molto lunga", esordisce l'americana.
"Domani è in programma un'altra operazione, se va bene potrei uscire dall'ospedale e tornare a casa. Poi avrò bisogno di un altro intervento. Non so esattamente cosa comporterà finché non avrò un quadro migliore. In questo momento sono abbastanza preoccupata, sono in ospedale sostanzialmente immobile. Mi fanno visita molti amici e familiari, mi sento fortunata ad avere tante persone accanto a me", aggiunge. Dall'ospedale, riesce a seguire in parte le competizioni olimpiche. C'è spazio per un messaggio ai compagni di squadra: "Forza team Usa, siete splendidi da vedere. Avanti così, vi guardo".

Categoria: milano-cortina-2026
17:55
Milano Cortina, è 'pins-mania': da Bormio a Livigno, anche i locali le chiedono (al posto delle mance)
(Adnkronos) - Alle Olimpiadi di Milano Cortina c'è una gara nella gara. Non riguarda sci, snowboard, freestyle e nemmeno curling, pattinaggio e hockey. Si tratta del pin trading, un fenomeno che attraversa i Giochi Olimpici e li rende anche un po' più belli e colorati. Dagli atleti ai volontari, consiste nello scambio di spillette personalizzate, con colori e simboli delle varie federazioni. Obiettivo? Collezionarne quante più possibili e personalizzare così i propri pass. E così, da una venue all'altra, è pins-mania.
Da Milano a Cortina, passando per Bormio e Livigno, quella delle pins è una tradizione che accompagna i Giochi Olimpici e Paralimpici estivi e invernali da decenni. Una passione che unisce atleti, giornalisti, appassionati e curiosi, tutti a caccia di un ricordo unico dell'evento a cinque cerchi. Le spillette, che arrivano a essere migliaia durante i Giochi, raccontano storie e curiosità. Simboli culturali, animali, tradizioni, mascotte. In una sorta di linguaggio universale, che colora i ricordi dell'esperienza olimpica.
Il pin trading ha origini lontane e un motivo alla base. Durante le prime edizioni delle Olimpiadi, venivano usati dei pezzetti di cartone o di metallo colorati per distinguere gli atleti dai giudici. Vere e proprie spille vennero fuori nel 1908 a Londra, ma l'origine dello scambio di pin si può collocare a Parigi 1924 e al primo Villaggio Olimpico. Lì gli atleti, iniziando a incontrarsi e a fare amicizia, notarono le spillette e iniziarono a scambiarle. Un semplice ed efficace gesto d'amicizia.
Oggi sono ricercatissime e durante Milano Cortina 2026 i collezionisti più esperti sono pronti a offrirne decine in cambio di edizioni limitate o di pins delle federazioni meno rappresentate. Insomma, è uno sport olimpico in piena regola e nelle varie venue esistono anche numerosi spazi dedicati. Luoghi dove brand e sponsor dei Giochi organizzano vendite o giveaway di spillette personalizzate.
Oltre alle spille ufficiali di questa edizione dei Giochi, con le mascotte Milo e Tina, quelle degli sponsor e quelle che i vari Comitati Olimpici Nazionali distribuiscono agli atleti e alle atlete, esiste una spilla unica e speciale. La pin dei tedofori. Chi ha accompagnato la fiamma olimpica nel suo viaggio ha ricevuto il ricordo speciale. Una spilla blu con il logo di Milano Cortina 2026, realizzata con lo stesso diametro della Torcia 'Essential'. Un pezzo storico, da collezione. In edizione limitata.
E non finisce qui. Perché da Bormio a Livigno, solo per restare in Valtellina, tanti locali si sono anche attrezzati sostituendo i classici salvadanai per le mance dei clienti con appositi raccoglitori. "Fateci un regalo. Lasciate qui le pins del vostro Paese". Un modo alternativo (ed efficace) per accaparrarsi gli iconici oggetti. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026/extra
17:19
Italia-Africa, Meloni: "Cooperazione da pari a pari, no ad approccio paternalistico"
(Adnkronos) - "È la prima volta nella storia che questo vertice si svolge nel continente africano". Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto ad Addis Abeba i lavori del vertice Italia-Africa, sottolineando la centralità strategica del rapporto con i Paesi africani. Una scelta definita "non casuale", ma simbolo della rilevanza che l'Italia attribuisce alla cooperazione politica, economica e istituzionale con il continente.
"Due anni fa, quando ho avuto l'onore di ospitarvi a Roma, abbiamo assunto un impegno molto ambizioso" ha proseguito la presidente del Consiglio, rivolgendosi ai leader africani presenti, e spiegando di voler "scrivere una pagina nuova nella storia delle nostre relazioni, costruire un modello completamente diverso di cooperazione, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco". Una cooperazione da pari a pari, precisa, "lontana da qualsiasi tentazione predatoria, ma anche dall'approccio paternalistico che per lungo tempo ha distorto i rapporti tra l'Africa, l'Europa, l'Occidente".
Il Piano Mattei per l'Africa a "oggi viene riconosciuto non più come una iniziativa italiana, ma come una strategia di respiro internazionale". E questo, ricorda, "è stato possibile grazie alle sinergie strutturate che abbiamo costruito insieme alle agenzie delle Nazioni Unite, alla Ue, all'Unione africana, al G7". "In questi due anni" con il Piano Mattei "abbiamo avviato e concluso progetti concreti di grande impatto sociale, mobilitando miliardi di euro tra risorse pubbliche e risorse private". Lo abbiamo fatto dando "concretezza a un metodo che coinvolge le energie migliori del popolo italiano in un gioco di squadra che svalorizza tutto il sistema Italia". "Se sapremo mantenere questo approccio e questo sguardo allora sono convinta che potremo contribuire tutti insieme, ciascuno nel proprio ruolo, a rendere concreta la lezione che ci ha consegnato un gigante del nostro tempo come San Giovanni Paolo II, che diceva che tutti siamo veramente responsabili di tutti".
A giugno si terrà, poi, un vertice con la Nigeria per un piano di istruzione. "Abbiamo lanciato insieme alla Nigeria e in partenariato con la Global Partnership for Education la campagna per raccogliere 5 miliardi di dollari e migliorare la qualità dell'istruzione per 750 milioni di bambini in oltre 91 nazioni" annuncia Meloni. Un "tema su cui sarò felice di copresiedere a giugno un vertice a Roma con il presidente Tinupo".
"Riaffermo la determinazione dell'Etiopia ad approfondire la cooperazione strategica con l'Italia e con tutto il continente africano" dichiara il primo ministro dell'Etiopia, Abiy Ahmed Ali. "Insieme possiamo costruire un nuovo rapporto tra Italia e Africa basato sulla dignità, non sulla dipendenza, sulla cooperazione e sulle prospettive comuni, guardando al futuro e non al passato. Un futuro che costruiremo insieme".
"Il Piano Mattei si allinea perfettamente con le priorità dell'Etiopia, integrando la nostra agenda per la crescita nazionale, che include energie rinnovabili, agricoltura intelligente e infrastrutture". "Il nostro bene più prezioso è il nostro popolo: l'Africa è ambiziosa, giovane, pronta a innovare, pronta a guidare. Investendo nello sviluppo di queste competenze possiamo creare posti di lavoro, trattenere talenti e affrontare le sfide di domani. Combinando la creatività dell'Africa con l'esperienza, la tecnologia e il capitale europeo, possiamo generare soluzioni che garantiscano prosperità al nostro continente", ha proseguito il primo ministro. "Il partenariato Italia-Africa dimostra che la cooperazione può restare equilibrata e proiettata al futuro. Affrontare il problema migratorio aiuta a sbloccare il potenziale africano, investire in tecnologie ci consente di crescere insieme", conclude.

Categoria: politica
17:09
Pmi: Manageritalia, 5 milioni di euro di fondi regionali per la managerialità
(Adnkronos) - Grande partecipazione di manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni al convegno 'Managerialità e sviluppo nelle pmi-leve concrete per la crescita del territorio', che si è svolto oggi pomeriggio presso la Camera di commercio Rieti-Viterbo, Sala Cunicchio. L’iniziativa, organizzata da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Federmanager Roma, Camera di commercio Viterbo e Federalberghi Viterbo ha rappresentato un momento di confronto qualificato sul ruolo strategico della managerialità quale leva determinante per la crescita e il rafforzamento competitivo delle piccole e medie imprese del territorio, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - Giovanni Gualario, Vicepresidente di Federmanager Roma -Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo e Domenico Merlani, presidente Camera commercio Viterbo che hanno sottolineato l’urgenza di investire in competenze manageriali strutturate per sostenere l’innovazione, migliorare la governance aziendale e rafforzare la capacità di crescita delle pmi.
“La managerialità - ha spiegato Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - non è un costo, ma un investimento strutturale che consente alle pmi di crescere in modo solido, attrarre capitali, innovare e creare occupazione qualificata sul territorio. Per questo invito gli imprenditori laziali e in particolare quelli del Viterbese a cogliere l’opportunità rappresentata dai 5 milioni di euro di fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio: i voucher per l’inserimento o il coinvolgimento di figure manageriali sono uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle in un percorso di sviluppo concreto e sostenibile".
“Come Federmanager Roma e come co-propositori del bando regionale a favore della managerialità nelle pmi per riteniamo che investire sull’inserimento di competenze manageriali qualificate sia una leva decisiva per accompagnare le imprese del territorio nei processi di crescita e innovazione”, commenta Giovanni Gualario, vicepresidente di Federmanager Roma.
“Il settore alberghiero della Tuscia vive una fase di profondo rinnovamento: dopo i record del 2025, lavoriamo per consolidare il territorio come destinazione di alto valore per un turismo sempre più esigente. Una crescita che passa anche da una maggiore managerialità: competenze qualificate possono migliorare la gestione delle strutture e sviluppare servizi in linea con l’evoluzione del mercato, rafforzando competitività e qualità dell’offerta”, ricorda Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo.
Al centro dell’incontro il tema del gap di managerializzazione che ancora caratterizza il tessuto produttivo italiano. Nel Lazio la presenza dei manager è cresciuta mediamente del 2,9% nell’ultimo anno, con dati positivi in quattro province su cinque. L’unica provincia in controtendenza è Viterbo, che registra un calo del -10%, con una contrazione che interessa entrambi i sessi: dirigenti uomini -11% e donne -7,6%. Il confronto ha evidenziato come il ritardo italiano non sia soltanto regionale ma strutturale: nel settore privato si registra infatti meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti, a fronte dei 2-3 dirigenti mediamente presenti in Germania, Francia e Spagna. Il divario si concentra in particolare nelle pmi: solo il 30% delle imprese familiari italiane si avvale di manager esterni, contro l’80% nei Paesi europei più avanzati e competitivi. Un gap non solo numerico, ma anche culturale, che incide sulla capacità delle imprese di strutturarsi, attrarre investimenti, affrontare con efficacia i mercati internazionali e governare le transizioni digitale, ambientale e organizzativa.
Il convegno ha ribadito come lo sviluppo di una maggiore managerialità rappresenti oggi una priorità strategica per rafforzare il sistema produttivo locale e laziale in questa prospettiva è stato dedicato ampio spazio alla presentazione del bando da 5 milioni di euro della Regione Lazio, finalizzato al rafforzamento manageriale delle imprese laziali attraverso l’erogazione di voucher. Due le linee di intervento previste: voucher assunzioni, destinati a sostenere la nascita di contratti di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato o determinato di almeno 12 mesi per l’assunzione di manager o quadri disoccupati al momento della presentazione della domanda da parte dell’impresa. Voucher Consulenze, finalizzati all’acquisto di consulenze specialistiche per attività manageriali all’interno dell’impresa, della durata di almeno 12 mesi. Il contratto di consulenza dovrà prevedere almeno 100 giornate di lavoro.
L’ampia partecipazione conferma l’attenzione crescente verso un modello di impresa più evoluto, capace di integrare competenze manageriali qualificate all’interno delle pmi come fattore chiave di competitività, innovazione e sviluppo del territorio.

Categoria: lavoro
16:48
San Valentino con moglie e amante? C'è chi esce dal gioielliere con 'doppi' pacchetti
(Adnkronos) - Un regalo a San Valentino non si nega a nessuno, moglie o amante che sia. Non mancano, infatti, gli uomini che vanno dal gioiellerie di fiducia per acquistare un regalo per la moglie e anche per l'amante e magari tenerne un terzo di scorta perché, in amore, non si sa mai. Parola di Maximiliano Liguori, titolare dell'omonima gioielleria di Vigna Clara, famoso negozio di Roma Nord, sul mercato dal 1958.
"Abbiamo persone - dice all'Adnkronos/Labitalia - che fanno più di un regalo, magari scegliendo non lo stesso gioiello ma simile e che poi escono dal negozio con due pacchetti. Però c'è anche chi ne ha fatti 3: due avevano un nome assegnato, moglie e amante, necessario per riempire la garanzia, e il terzo era una sorta di jolly sulla cui garanzia ci ha fatto scrivere genericamente il nome 'Maria', perché è un nome abbastanza comune".
"Siamo una gioielleria molto trasversale - sottolinea - e da noi viene il comune impiegato come la persona più importante, ci viene chiesto di lavorare su un budget complessivo da cui devono uscire più regali. Alcuni limitano la spesa, altri invece possono permettersi anche un budget illimitato avendo magari come obiettivo che il regalo 'faccia centro'".
"E' capitato - continua Liguori - che il gioiello per l'amante sia più costoso di quello destinato alla moglie perché magari è appena cominciata la relazione. Altri, invece, preferiscono regalare un gioiello più importante alla moglie perché così si tranquillizza, e vengono lasciati 'più sciolti' di organizzarsi anche con un'altra persona. Fino a qualche anno fa, comunque, il doppio gioiello era più comune, adesso è un po' più raro".
"Tra anello o bracciale - fa notare - non c'è un gioiello che rigorosamente viene scelto per la moglie o l'amante. Molto spesso la scelta è orientata alla praticità: se sono legami consolidati, come moglie o amante di lunga data, si va sull'anello perché si sa il numero del dito evitando un ritorno per 'la messa a misura'. In caso contrario, bracciale, girocollo, orecchini o ciondolo sono più semplici da regalare senza rischiare di sbagliare misura".
Ma il rischio di venire scoperti come lo gestisce il proprio gioielliere di fiducia? "E' capitato - ammette - che mogli che avessere il dubbio di venire tradite si presentassero in negozio chiedendoci se i mariti avevano fatto regali. Ovviamente queste sono informazioni che non vengono mai date e, in ogni caso, devono venire in negozio con il marito. Magari senza il doppio pacchetto".

Categoria: cronaca
16:43
Villa Adriana, cede porzione mura delle Piccole Terme
(Adnkronos) - Crollo a Villa Adriana. Oggi, alle 13.30 circa, si è verificato il cedimento di una porzione di muratura antica in opera reticolata nell’area delle cosiddette Piccole Terme a Villa Adriana, a Tivoli, in un settore non aperto al pubblico. Il distacco è riconducibile all’accumulo di acqua piovana conseguente alle precipitazioni delle ultime settimane. Lo rende noto l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, precisando che tecnici del Ministero sono immediatamente intervenuti e stanno predisponendo le necessarie operazioni per assicurare e monitorare la totale messa in sicurezza.

Categoria: cultura
16:32
Niscemi, l'allarme del Procuratore "A rischio la Provinciale SP11"
(Adnkronos) - E' appena terminata la prima attività di ispezione e sopralluogo dell'evento franoso che ha interessato Niscemi. L'attività è stata svolta dell'intera squadra investigativa composta dai 3 Pubblici Ministeri della Procura di Gela, titolari del fascicolo d'indagine, dal personale della Squadra Mobile di Caltanissetta, del Commissariato di Niscemi e dal team di Consulenti tecnici del PM. Questi primi accertamenti sui luoghi sono stati svolti, in particolare, a valle della frana, in diversi punti di osservazione, che erano stati individuati dai Consulenti nei giorni precedenti, sia nelle campagne di Niscemi, che nei pressi dell'abitato. "A questa osservazione sul terreno, si è aggiunta una osservazione aerea dell'intera area interessata dalla frana (che non riguarda soltanto il costone sotto il paese), con l'ausilio di un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato di Palermo", spiega il Procuratore Salvatore Vella.
"L'osservazione aerea si è rivelata fondamentale per una prima vista d'insieme del gigantesco e complesso fenomeno franoso che sta ancora interessando Niscemi -dice - L'intera attività di osservazione in volo è stata registrata dalle telecamere di bordo ad alta risoluzione in dotazione al velivolo, manovrate con perizia dall'operatore di Polizia su costante indicazione dei consulenti, che si trovavano anch'essi a bordo dell'elicottero". "Il materiale acquisito è stato definito di grande interesse per la ricostruzione del modello della complessa frana in atto a Niscemi e per l'individuazione delle sue cause", aggiunge il Procuratore.
"Nel frattempo si è rivelato, in maniera evidente, un rischio che potrebbe interessare una parte del tracciato della SP11, attualmente l'unica strada di collegamento tra Niscemi e il resto del territorio circostante. Nell'unico obiettivo di offrire massima tutela alla popolazione di Niscemi, la Procura della Repubblica di Gela ha ritenuto di condividere parte dei primi accertamenti compiuti sulla SP11 con il COC di Niscemi e il CCS di Caltanissetta, proponendo anche una soluzione tecnica che consentirebbe di mettere in sicurezza la gran massa di automobilisti e di conduttori di mezzi pesanti, che quotidianamente transitano su quell'unica strada, senza dover interrompere la circolazione su tale arteria vitale per l'economia e la sopravvivenza di Niscemi", spiega il Magistrato.
"Il Sindaco di Niscemi, insieme al personale della Prefettura di Caltanissetta e della Protezione civile, si sono immediatamente recati sui luoghi interessati, adiacenti alla SP11, per rendersi conto direttamente della situazione di rischio indicata dai consulenti della Procura".
"L'attività di indagine proseguirà con l'acquisizione di ulteriori documenti, con l'esame di soggetti informati sui fatti e con ulteriori accertamenti sui diversi luoghi e territori interessati dalla frana", conclude il Procuratore Vella.

Categoria: cronaca
16:17
Francia, gruppo di sciatori travolto da valanga: tre morti in Savoia
(Adnkronos) - Tre sciatori sono morti a causa di una valanga in un'area fuori pista nella stazione sciistica di Val d'Isere, in Savoia. Lo ha annunciato la stazione sciistica situata sulle Alpi francesi.
La valanga ha travolto sei sciatori, quattro dei quali erano accompagnati da una guida professionista. "Nonostante la risposta rapida dei soccorsi, tre persone sono morte. Erano tutte dotate di sistemi di ricerca delle vittime di valanghe", secondo un comunicato.
Il rischio valanghe nella zona è attualmente molto elevato (4/5), ha sottolineato la stazione sciistica, esortando gli sciatori a rimanere nelle zone indicate come sicure.

Categoria: internazionale/esteri
In Sardegna
Programmi
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
22:20
Napoli, 14enne morto per crollo in Galleria Umberto I: le tre condanne diventano definitive
(Adnkronos) - Diventano definitive le tre condanne nel processo sulla morte di Salvatore Giordano, il 14enne colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli e deceduto in ospedale. I giudici della Quarta sezione della Cassazione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati contro la sentenza di condanna emessa nel processo di secondo grado nel gennaio 2025 dai giudici della Corte d’Appello di Napoli a due anni per Mariano Bruno ed Elio Notarbartolo, rispettivamente amministratore e tecnico del condominio di piazzetta Matilde Serao. I due, che avevano rinunciato alla prescrizione, erano accusati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose.
I supremi giudici hanno dichiarato inammissibile anche il ricorso presentato da un terzo imputato, l'ex dirigente comunale Giovanni Spagnuolo per disastro colposo: per lui sono state dichiarate prescritte invece le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose. La sentenza della Cassazione arriva a 12 anni dalla tragedia: era il 5 luglio 2014 quando il ragazzino, che si trovava con alcuni amici in via Toledo, all'ingresso della Galleria Umberto I, venne colpito alla testa da un pesante frammento di fregio che si era staccato dalla facciata. Il 14enne venne trasportato d’urgenza in ospedale e morì alcuni giorni dopo. “C’è molto di più dietro questa tragica morte ma non posso che prendere atto della decisione della Cassazione – commenta l'avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia Giordano – Spero che almeno ora privati e Comune risarciscano la famiglia”

Categoria: cronaca
22:12
Fullkrug tocca di mano, Rabiot segna: gol annullato al Milan contro il Pisa
(Adnkronos) - Gol annullato al Milan nella sfida con il Pisa. Oggi, venerdì 13 febbraio, i rossoneri sono impegnati nella trasferta contro i toscani, in una partita segnala anche da episodi arbitrali. Al 47', pochi minuti dopo l'inizio del secondo tempo, la squadra di Allegri trova il raddoppio: Fullkrug appoggia il pallone per Rabiot, che si coordina e supera Nicolas con un bel sinistro al volo.
L'arbitro Fabbri però annulla tutto per un precedente tocco di braccio dell'attaccante tedesco, arrivato in rossonero nel mercato di gennaio. Le immagini mostrano infatti il controllo irregolare di Fullkrug, decisivo per fornire l'assist per Rabiot. Nessun consulto con il Var, che conferma quindi la decisione del campo.

Categoria: sport
21:58
Sondaggio elezioni, centrodestra e centrosinistra quasi pari
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia e il Pd divisi da meno di 5 punti, centrodestra e centrosinistra quasi in parità. E' il quadro che il sondaggio Emg delinea in caso di elezioni oggi sulla base delle intenzioni di voto. Il rilevamento dell'osservatorio fa riferimento ad un'ipotetica affluenza del 58%.
Fratelli d'Italia, primo partito, otterrebbe il 26,9% di voti mentre il Partito democratico arriverebbe al 22,2%. Nel centrodestra attuale, Forza Italia vale il 9%, Lega arriva al 7,8% e Noi moderati all'1,3%. Nel campo largo, alle spalle del Pd, ecco il Movimento 5 Stelle al 12,1%, Alleanza verdi sinistra al 6,1%, Italia viva al 2,4% e +Europa all'1,6%.
Nel contesto attuale, secondo il sondaggio Emg, diventano fondamentali i 'battitori liberi. Azione guidata dal Carlo Calenda è al 3%, il Partito liberal democratico all'1,8%. Democrazia Sovrana e Popolare vale l'1,6%.
Spicca il ruolo potenzialmente importante di Futuro Nazionale, il partito creato da Roberto Vannacci dopo l'addio alla Lega: FN è accreditato del 2,9%, con voti tolti per l'1,1% a Fratelli d'Italia, per lo 0,7% alla Lega, per lo 0,1% a Forza Italia per lo 0,5% a altri partiti. Un ulteriore 0,5% arriverebbe da chi in genere non vota.
Con questo mosaico, l'equilibrio caratterizza il confronto tra le due coalizioni. Il centrodestra - con Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi moderati - raggiunge il 45% dei voti. Il centrosinistra si attesta al 44,4%.
Ma come si colloca l'elettorato? A sinistra il 12,9% degli elettori; a centrosinistra il 23,1% (per un totale sinistra del 36%). A destra il 12,8%, al centrodestra il 24,8% (per un totale destra al 37,6%). Al centro ci sono il 10,3% degli elettori. Mentre non si riconoscono in nessuna di queste collocazioni il 15% degli aventi diritto.

Categoria: politica
21:56
Allarme spritz a colazione, i rischi per gli studenti: "Effetti immediati su cervello"
(Adnkronos) - Superalcolici prima di entrare in aula per la lezione, uno spritz a colazione prima della campanella: è la nuova moda tra i giovani studenti. Secondo l'Osservatorio sugli stili di vita (Mohre) "ragazzi e ragazze, prevalentemente studenti universitari intorno ai 20 anni, consumano regolarmente superalcolici già dalle 9.30 del mattino, prima di iniziare le lezioni o durante le pause didattiche.
Lo spritz, cocktail ad alto contenuto alcolico, è diventato il drink più richiesto in questa fascia oraria, con un consumo che spesso non si limita a un singolo bicchiere". Il consumo di superalcolici in orario mattutino "comporta conseguenze immediate sulla capacità cognitiva, compromettendo l'attenzione, la memoria e il rendimento scolastico", sottolinea la direttrice dell'Osservatorio Mohre, Johann Rossi Mason, che aggiunge: "L'assunzione regolare di alcol in giovane età aumenta significativamente il rischio di sviluppare dipendenza e patologie alcol-correlate, aumentando il rischio cancro. Particolarmente preoccupante è l'effetto dell'alcol su un cervello ancora in fase di sviluppo, che nei giovani adulti completa la sua maturazione intorno ai 25 anni".
Secondo Emanuele Scafato, consulente Oms e membro dell'Advisory Board della Sia, Società italiana di Alcologia, "gli allarmi ignorati e l'inerzia cronica istituzionale, hanno consolidato normalizzazione di un fenomeno che pone l'alcol al centro di comportamenti sempre rischiosi e dannosi per i giovani ed i minori. E' la dimostrazione grottesca ed evidente del fallimento della prevenzione e di chi dovrebbe assicurarla. E' un vulnus per la tutela dei più vulnerabili che sono le stesse agenzie educative principali, la famiglia e la scuola, a inoculare nella società insieme alle pressioni al bere dell'industria. La società - prosegue Scafato - ha perso la capacità di controllo informale e contrastare il bere dei giovani. Spritz, vino o birra o cocktail consumati a qualunque orario non fa alcuna differenza rispetto al rischio e alle conseguenze che ne derivano, ma è opportuno soffermarsi su uno dei sintomi propri della dipendenza che si manifesta con la ricerca dell'alcol al mattino. E non è una novità che in Italia ci siano 1,2 milioni di consumatori a rischio 11-24enni di cui la metà minori e che di tutti i 780mila consumatori dannosi con un disturbo da uso di alcol in necessità di trattamento, solo 68mila riescono a essere intercettati dal Ssn e curati, il 93 % resta fuori".
Sulla stessa lunghezza d'ona Fabio Beatrice, direttore scientifico del Mohre: "Un approccio scientifico prevede strategie graduali: informazione corretta sui rischi reali, promozione di alternative socializzanti che non prevedano alcol, supporto psicologico per comprendere le motivazioni di questo bisogno di 'disinibirsi' già al mattino. Non si tratta di proibizionismo, ma di educazione a scelte consapevoli".
Gli esperti del Mohre sottolineano la necessità "di interventi urgenti su più fronti: identificazione precoce del rischio, lotta alle 'fake news' che lasciano ritenere che bere faccia bene, contrastare le partnership i produttori che, anche secondo l'Oms, non sono da considerare partner della salute, campagne di svalorizzazione dell'alcol e di sensibilizzazione nelle scuole e università, riduzione del marketing aggressivo e pervasivo sui media e sui social network, maggiore 'health literacy' da parte delle famiglie". Ma anche maggiore formazione professionale specifica per gli operatori sanitari e per i gestori dei locali, controlli più stringenti e nei luoghi di aggregazione e sanzioni più rigorose nei locali pubblici. "Il fenomeno richiede un'attenzione immediata prima che si consolidi come prassi sociale accettata, con conseguenze potenzialmente irreversibili sulla salute pubblica giovanile", concludono.

Categoria: cronaca
21:00
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 13 febbraio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, venerdì 13 febbraio, del Superenalotto. Centrati invece due '5' che vincono ciascuno 71.928,31 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 121 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 1, 52, 57, 71, 76, 83. Numero Jolly: 37. Numero SuperStar: 3.

Categoria: cronaca
20:22
Francia, polizia spara a uomo armato di coltello all'Arc de Triomphe
(Adnkronos) - La polizia francese ha sparato a un uomo armato di coltello sotto l'Arc de Triomphe, dopo che il sospettato avrebbe minacciato gli agenti impegnati in un servizio cerimoniale presso il celebre monumento parigino.
L'uomo, ha reso noto la procura nazionale antiterrorismo che si occupa del caso, è morto poi in ospedale a causa delle ferite riportate.
Il sospetto aggressore era un cittadino francese nato nel 1978, già condannato in Belgio a 17 anni di carcere per tentato omicidio, terrorismo e altri reati dopo aver aggredito tre agenti nel 2012. Lo ha riferito una fonte anonima vicina al caso, precisando che l'uomo, residente nella periferia nord di Parigi a Seine-Saint-Denis, era noto alle autorità.
Secondo fonti di polizia, il sospetto avrebbe minacciato gli agenti durante la cerimonia di riaccensione della fiamma sulla tomba del Milite Ignoto ed è stato colpito più volte dai poliziotti. Uno degli ufficiali di guardia ha riportato lievi ferite da coltello prima che un collega intervenisse sparando.

Categoria: internazionale/esteri
20:17
Venezuela, da Usa licenze di estrazione a cinque compagnie petrolifere: c'è anche Eni
(Adnkronos) - Le autorità statunitensi hanno autorizzato cinque grandi compagnie petrolifere, tra cui l'Eni, a operare in Venezuela, mentre l'amministrazione Trump punta ad aumentare la produzione di greggio dopo aver estromesso e arrestato Nicolas Maduro lo scorso 3 gennaio.
L'Office of Foreign Assets Control (Ofac) del Dipartimento del Tesoro ha concesso licenze generali a Bp, Chevron, Eni, Repsol e Shell, "autorizzando transazioni relative alle operazioni nel settore petrolifero e del gas in Venezuela", a determinate condizioni.
"La licenza generale n.50 è stata appena emessa; prendiamo atto che Eni è esplicitamente inclusa e stiamo attualmente valutando le opportunità che essa apre nell’ambito di un dialogo costante e costruttivo con le Autorità statunitensi", afferma un portavoce del gruppo energetico italiano dopo il via libera delle autorità statunitensi a operare in Venezuela.

Categoria: internazionale/esteri
20:11
Serie A, Pisa-Milan 1-2 - Diretta
(Adnkronos) - Torna in campo il Milan. Oggi, venerdì 13 febbraio, i rossoneri sfidano il Pisa - in diretta tv e streaming - nella trasferta della 25esima giornata di Serie A. I rossoneri, che devono recuperare la partita contro il Como, rimandata per la concomitanza della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, sono reduci dalla vittoria contro il Bologna, battuto 3-0 al Dall'Ara, mentre quella di Hiljemark, succeduto a Gilardino sulla panchina toscana, ha pareggiato 0-0 a Verona contro l'Hellas.
Il Milan è atteso dal recupero contro il Como mercoledì prossimo, mentre il Pisa sfiderà la Fiorentina al Franchi.

Categoria: sport
19:55
Shannon Abeda, a Milano Cortina scia anche l'Eritrea: "Tutti possono sognare"
(Adnkronos) - A Milano Cortina 2026 scia anche l’Eritrea. E domani, al via del gigante maschile di Bormio, scenderà in pista Shannon Abeda. Sarà lui a rappresentare uno dei quindici Paesi africani qualificati ai Giochi invernali. Una nazione dove domina il sole e in cui la neve non si vede proprio tutti i giorni. Shannon ha 29 anni, è nato in Canada da genitori eritrei ed è il primo atleta della sua nazione alle Olimpiadi invernali. "Ho messo gli sci ai piedi per la prima volta a tre anni – racconta sorridendo all’Adnkronos –. A cinque ho iniziato con le gare, poi tutto è cambiato quando mi sono trasferito a Calgary un paio d'anni dopo. Lì, sulle Rocky Mountains, è cominciato davvero tutto". Dalle piste canadesi al palcoscenico olimpico. Con ambizione, orgoglio e voglia di futuro.
Nel 2011, grazie al suo impegno, è arrivata per Shannon l’opportunità di guidare la squadra di sci eritrea: “All’inizio pensavo fosse una grande idea perché le Olimpiadi Giovanili erano alle porte e volevo partecipare, ma con il tempo ho capito l'importanza dell'opportunità”. Parola d'ordine: coraggio. "Ho cercato di incoraggiare l’Eritrea a mettersi in gioco in sport diversi, fuori dalla comfort zone . Siamo molto bravi nel ciclismo, nell’atletica e nel calcio, ma non fa male provare cose fuori dagli schemi. È questo il messaggio che vorrei far passare. Competere al massimo e mostrare ai miei connazionali che possono farlo anche loro. Tutti possono sognare”.
La storia di Shannon intreccia culture diverse, che hanno contribuito alla sua formazione. “Sono un ragazzo cresciuto in una piccola città canadese, abituato al clima invernale. In Canada la società è multiculturale, le persone vengono da contesti diversi". Una sorta di melting pot. "Per quanto riguarda il legame con l’Eritrea, i miei genitori mi hanno insegnato molto su perseveranza, resilienza ed etica del duro lavoro”. Domani Shannon sarà in gara nel gigante di Bormio, per il debutto nella sua terza Olimpiade: “L’atmosfera italiana è bellissima. I volontari di Milano Cortina sono tutti gentili, super disponibili. E il cibo è davvero ottimo. Mi porterò via una consapevolezza. Questa potrebbe essere la mia ultima partecipazione ai Giochi e voglio vivermeli al meglio”.
Sulla Stelvio indosserà anche una tuta particolare. Per rendere iconico il momento olimpico: “La mia divisa è stata disegnata da un artista eritreo, in collaborazione con l’azienda italiana Dkb. Rappresenta l’unità della mia cultura ed è un mix di colori diversi, che mettono in risalto le mie radici. Sarà fantastica e non vedo l’ora che tutto il mondo la veda. Vi stupirà”. Idee chiare per la gara: “Mi piacerebbe ripetere quanto fatto a Pechino, entrare cioè nei primi 40. Non sarebbe male”. Ma in primis è una questione di serenità: "Per me si tratta solo di sciare al meglio, non avrò un’altra occasione come questa".
Nel cluster Valtellina non c’è un Villaggio olimpico, ma lui si gode comunque l’atmosfera: “Non si vedono tanti atleti in giro, ma qualche giorno fa ho incontrato qualcuno di molto noto della squadra austriaca di velocità, Daniel Hemetsberger. Mi ha fermato per strada e mi ha chiesto una spilla. Non me l’aspettavo, aveva appena finito la sua gara”. Pins-mania, magia delle Olimpiadi: “Non ne avevo una con me, ma lui mi ha dato una delle sue. E poi mi ha augurato buona fortuna”.
Per il gigante di domani e per il futuro: “Ho individuato due ragazzi eritrei molto bravi. Il mio obiettivo, nei prossimi anni, sarà prepararli per il 2030 e il 2034. Quelle Olimpiadi saranno importanti per garantire una bella rappresentanza al mio Paese. Lavorerò duro per aiutarli. E alle Olimpiadi ci tornerò, promesso. Anche senza gareggiare”. (di Michele Antonelli, inviato a Bormio)

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
19:26
"Dovete fare casino", il curling si gode la bolgia di Cortina
(Adnkronos) - "Fate casino". E' un invito e quasi un ordine agli spettatori dei tornei di curling alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Le tribune dello stadio olimpico del ghiaccio 'ballano' al lancio di ogni stone che si avvicina alla 'casa'. Il tifo ha accompagnato ogni fase di ogni torneo, con calore speciale per gli azzurri che finora hanno conquistato il bronzo nel doppio misto con Amos Mosaner e Stefania Constantini. I giocatori si sentono in un'arena e apprezzano la partecipazione del pubblico.
E guai a chiedere agli spettatori di rimanere in silenzio mentre un giocatore o una giocatrice sta riflettendo su traiettoria, rotazione e velocità. E' proprio un atleta a farsi portavoce della richiesta esplicita. "Smettetela di dire al pubblico che non deve fare chiasso, lasciate che gli spettatori vadano fuori di testa. E' proprio quello che serve al curling. Gli italiani hanno creato un'atmosfera incredibile", scrive su Instagram lo svizzero Yannick Schwaller.
Il post dell'elvetico, che riceve l'approvazione di colleghi di altre nazionalità, crea una dibattito con la federazione internazionale che risponde 'live'. "Nessuno chiede di non fare rumore. C'è un'atmosfera splendida", il commento del profilo World Curling. A nessuno però sono sfuggiti i messaggi 'quiet please' (silenzio, per favore) di stampo tennistico che sono comparsi sui tabelloni luminosi. "Il team della sports production li ha trasmessi dopo aver ricevuto una lamentela per il rumore. Abbiamo chiesto che non vengano più trasmessi", la posizione dell'organismo. Tutti chiaro? Sì, come conferma anche Schwaller: "Ottimo lavoro!".

Categoria: milano-cortina-2026
18:55
Milano Cortina 2026, Heraskevych perde il ricorso: confermata la squalifica per il casco
(Adnkronos) - Lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych ha perso il ricorso contro la squalifica dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, dopo aver gareggiato con un casco raffigurante le immagini di atleti ucraini, caduti nella guerra con la Russia.
A renderlo noto è stata la Corte arbitrale dello sport, che ha comunicato di aver "respinto la richiesta dell'atleta di skeleton Vladyslav Heraskevych contro la Federazione internazionale di bob e skeleton e il Comitato olimpico internazionale".
Il ricorso era stato presentato contro la decisione della International Bobsleigh and Skeleton Federation e del Comitato Olimpico Internazionale, che avevano ritenuto il gesto contrario alle norme che vietano manifestazioni politiche, durante le competizioni e gli appuntamenti olimpici. Con la decisione del Tas, la squalifica resta, dunque, confermata.

Categoria: internazionale/esteri
18:17
Milano Cortina, tutto esaurito per il Malinin-show: cosa aspettarsi stasera da 'Quad God'
(Adnkronos) - Non ha bisogno dell'oro olimpico individuale per entrare nella storia Ilia Malinin: a 21 anni il re del pattinaggio artistico è già leggenda. Ci è entrato quando nel 2022, a soli 17 anni, fu il primo nella storia a chiudere in gara un quadruplo Axel, il più difficile dei salti della disciplina. Quattro giri e mezzo a 80 centimetri da terra, che Malinin riesce a completare stringendo strette le braccia intorno al corpo e girando a una velocità pari a quella di un mixer da cucina.
Ciliegina sulla torna del programma del fenomeno Usa di origine est europea (i genitori, entrambi pattinatori, emigrarono dall'Unione sovietica in Uzbekistan e da lì negli Usa, dove Ilia è nato il 2 dicembre 2004) è il salto mortale, non più vietato, ma di fatto ininfluente sul punteggio finale. Un elemento che nella storia del pattinaggio ha assunto un significato importante: la francese di origini africane Surya Bonaly lo eseguì (atterrando su un piede solo, come Malinin domenica scorsa a Milano) alle Olimpiadi di Nagano nel 1988. Certa di essere fuori dal podio per un errore precedente su un triplo Salchow e consapevole di andare incontro a una penalizzazione, Bonaly si concesse il piccolo gesto di ribellione, in uno sport che fino ad allora era stato appannaggio quasi esclusivo di americani, sovietici ed europei.
Sono passati quasi trent'anni e le cose da allora sono molto cambiate, a partire dal sistema di punteggio, che ha reso più tecniche e di conseguenza acrobatiche le competizioni. Questo ha spianato la strada all'avvento degli asiatici, che negli anni successivi hanno stravolto le classifiche mondiali. Fino allo scossone finale, rappresentato dall'esclusione dalle gare della Russia, patria del pattinaggio di figura.
Malinin nei 4 minuti di esibizione riesce in qualche modo a condensare tutta la storia di questo sport così particolare, che all'estrema tecnica affianca grazia ed eleganza, ma anche interpretazione e capacità di coinvolgere il pubblico. Il più grande saltatore della storia, riccioli d'oro e viso d'angelo, sul ghiaccio si trasforma in una vera rock star, con il crescendo musicale che accompagna la preparazione dei salti, i costumi da guerriero curati fino ai minimi dettagli, le espressioni del viso (linguacce incluse) e quei gesti un po' da sbruffone.
Se i suoi salti (ma a essere onesti l'insieme dello show che regala a chi lo segue dal vivo e da casa) stanno rendendo il pattinaggio artistico più popolare che mai, l'atteggiamento forse un po' sfrontato di 'Quad God' (nickname che lui stesso ha scelto per la sua sempre più popolare presenza sui social, dove con la risonanza di Milano-Cortina punta a sfiorare il milione di follower) non lo protegge dalle critiche. "Arrogante", "impertinente", "sopravvalutato", "perfezionista" alcuni dei commenti che il fenomeno 21enne ha condiviso negli ultimi giorni in un video che lo ritrae negli spogliatoi, con in mano lo smartphone. Sopra la scritta 'Mental Health Matters', la 'salute mentale conta'. Un modo per far sapere al mondo che dietro la corazza da guerriero indossata in pista c'è un ragazzo con le sue fragilità. E in effetti anche in pista il 'Dio dei quadrupli' ha dimostrato di non essere infallibile: al suo esordio olimpico sabato scorso nel team event un errore sul triplo Axel lo ha fatto chiudere dietro al giapponese Yuma Kagiyama.
Questa sera il principale rivale di Malinin scenderà in pista con oltre cinque punti in meno dello statunitense. Un divario che - considerando gli assi nelle maniche di 'Quad God' - difficilmente potrà essere colmato. E chissà che, sentendosi 'sicuro' di portare a casa la vittoria, per la sua ultima prestazione a Milano-Cortina il 21enne non regali al pubblico l'emozione di vedere anche alle Olimpiadi un quadruplo Axel.

Categoria: milano-cortina-2026
18:11
Vonn, il video dall'ospedale: "Domani un'altra operazione"
(Adnkronos) - "Domani ci sarà un'altra operazione". Lindsey Vonn, ricoverata a Treviso dopo la rovinosa caduta nella discesa libera di Milano Cortina 2026, con un video fa il punto sulle sue condizioni. La 41enne fuoriclasse statunitense è stata già sottoposta a 3 interventi per le fratture alla gamba sinistra. Il recupero prevede altre operazioni, come spiega l'atleta. "Grazie a tutti coloro che mi mandano messaggi, lettere, peluche. Tutto questo è bellissimo, mi ha aiutato molto. Sono stati giorni difficili in ospedale, ricomincio a sentirmi me stessa ma davanti a me ho una strada molto lunga", esordisce l'americana.
"Domani è in programma un'altra operazione, se va bene potrei uscire dall'ospedale e tornare a casa. Poi avrò bisogno di un altro intervento. Non so esattamente cosa comporterà finché non avrò un quadro migliore. In questo momento sono abbastanza preoccupata, sono in ospedale sostanzialmente immobile. Mi fanno visita molti amici e familiari, mi sento fortunata ad avere tante persone accanto a me", aggiunge. Dall'ospedale, riesce a seguire in parte le competizioni olimpiche. C'è spazio per un messaggio ai compagni di squadra: "Forza team Usa, siete splendidi da vedere. Avanti così, vi guardo".

Categoria: milano-cortina-2026
17:55
Milano Cortina, è 'pins-mania': da Bormio a Livigno, anche i locali le chiedono (al posto delle mance)
(Adnkronos) - Alle Olimpiadi di Milano Cortina c'è una gara nella gara. Non riguarda sci, snowboard, freestyle e nemmeno curling, pattinaggio e hockey. Si tratta del pin trading, un fenomeno che attraversa i Giochi Olimpici e li rende anche un po' più belli e colorati. Dagli atleti ai volontari, consiste nello scambio di spillette personalizzate, con colori e simboli delle varie federazioni. Obiettivo? Collezionarne quante più possibili e personalizzare così i propri pass. E così, da una venue all'altra, è pins-mania.
Da Milano a Cortina, passando per Bormio e Livigno, quella delle pins è una tradizione che accompagna i Giochi Olimpici e Paralimpici estivi e invernali da decenni. Una passione che unisce atleti, giornalisti, appassionati e curiosi, tutti a caccia di un ricordo unico dell'evento a cinque cerchi. Le spillette, che arrivano a essere migliaia durante i Giochi, raccontano storie e curiosità. Simboli culturali, animali, tradizioni, mascotte. In una sorta di linguaggio universale, che colora i ricordi dell'esperienza olimpica.
Il pin trading ha origini lontane e un motivo alla base. Durante le prime edizioni delle Olimpiadi, venivano usati dei pezzetti di cartone o di metallo colorati per distinguere gli atleti dai giudici. Vere e proprie spille vennero fuori nel 1908 a Londra, ma l'origine dello scambio di pin si può collocare a Parigi 1924 e al primo Villaggio Olimpico. Lì gli atleti, iniziando a incontrarsi e a fare amicizia, notarono le spillette e iniziarono a scambiarle. Un semplice ed efficace gesto d'amicizia.
Oggi sono ricercatissime e durante Milano Cortina 2026 i collezionisti più esperti sono pronti a offrirne decine in cambio di edizioni limitate o di pins delle federazioni meno rappresentate. Insomma, è uno sport olimpico in piena regola e nelle varie venue esistono anche numerosi spazi dedicati. Luoghi dove brand e sponsor dei Giochi organizzano vendite o giveaway di spillette personalizzate.
Oltre alle spille ufficiali di questa edizione dei Giochi, con le mascotte Milo e Tina, quelle degli sponsor e quelle che i vari Comitati Olimpici Nazionali distribuiscono agli atleti e alle atlete, esiste una spilla unica e speciale. La pin dei tedofori. Chi ha accompagnato la fiamma olimpica nel suo viaggio ha ricevuto il ricordo speciale. Una spilla blu con il logo di Milano Cortina 2026, realizzata con lo stesso diametro della Torcia 'Essential'. Un pezzo storico, da collezione. In edizione limitata.
E non finisce qui. Perché da Bormio a Livigno, solo per restare in Valtellina, tanti locali si sono anche attrezzati sostituendo i classici salvadanai per le mance dei clienti con appositi raccoglitori. "Fateci un regalo. Lasciate qui le pins del vostro Paese". Un modo alternativo (ed efficace) per accaparrarsi gli iconici oggetti. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026/extra
17:19
Italia-Africa, Meloni: "Cooperazione da pari a pari, no ad approccio paternalistico"
(Adnkronos) - "È la prima volta nella storia che questo vertice si svolge nel continente africano". Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto ad Addis Abeba i lavori del vertice Italia-Africa, sottolineando la centralità strategica del rapporto con i Paesi africani. Una scelta definita "non casuale", ma simbolo della rilevanza che l'Italia attribuisce alla cooperazione politica, economica e istituzionale con il continente.
"Due anni fa, quando ho avuto l'onore di ospitarvi a Roma, abbiamo assunto un impegno molto ambizioso" ha proseguito la presidente del Consiglio, rivolgendosi ai leader africani presenti, e spiegando di voler "scrivere una pagina nuova nella storia delle nostre relazioni, costruire un modello completamente diverso di cooperazione, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco". Una cooperazione da pari a pari, precisa, "lontana da qualsiasi tentazione predatoria, ma anche dall'approccio paternalistico che per lungo tempo ha distorto i rapporti tra l'Africa, l'Europa, l'Occidente".
Il Piano Mattei per l'Africa a "oggi viene riconosciuto non più come una iniziativa italiana, ma come una strategia di respiro internazionale". E questo, ricorda, "è stato possibile grazie alle sinergie strutturate che abbiamo costruito insieme alle agenzie delle Nazioni Unite, alla Ue, all'Unione africana, al G7". "In questi due anni" con il Piano Mattei "abbiamo avviato e concluso progetti concreti di grande impatto sociale, mobilitando miliardi di euro tra risorse pubbliche e risorse private". Lo abbiamo fatto dando "concretezza a un metodo che coinvolge le energie migliori del popolo italiano in un gioco di squadra che svalorizza tutto il sistema Italia". "Se sapremo mantenere questo approccio e questo sguardo allora sono convinta che potremo contribuire tutti insieme, ciascuno nel proprio ruolo, a rendere concreta la lezione che ci ha consegnato un gigante del nostro tempo come San Giovanni Paolo II, che diceva che tutti siamo veramente responsabili di tutti".
A giugno si terrà, poi, un vertice con la Nigeria per un piano di istruzione. "Abbiamo lanciato insieme alla Nigeria e in partenariato con la Global Partnership for Education la campagna per raccogliere 5 miliardi di dollari e migliorare la qualità dell'istruzione per 750 milioni di bambini in oltre 91 nazioni" annuncia Meloni. Un "tema su cui sarò felice di copresiedere a giugno un vertice a Roma con il presidente Tinupo".
"Riaffermo la determinazione dell'Etiopia ad approfondire la cooperazione strategica con l'Italia e con tutto il continente africano" dichiara il primo ministro dell'Etiopia, Abiy Ahmed Ali. "Insieme possiamo costruire un nuovo rapporto tra Italia e Africa basato sulla dignità, non sulla dipendenza, sulla cooperazione e sulle prospettive comuni, guardando al futuro e non al passato. Un futuro che costruiremo insieme".
"Il Piano Mattei si allinea perfettamente con le priorità dell'Etiopia, integrando la nostra agenda per la crescita nazionale, che include energie rinnovabili, agricoltura intelligente e infrastrutture". "Il nostro bene più prezioso è il nostro popolo: l'Africa è ambiziosa, giovane, pronta a innovare, pronta a guidare. Investendo nello sviluppo di queste competenze possiamo creare posti di lavoro, trattenere talenti e affrontare le sfide di domani. Combinando la creatività dell'Africa con l'esperienza, la tecnologia e il capitale europeo, possiamo generare soluzioni che garantiscano prosperità al nostro continente", ha proseguito il primo ministro. "Il partenariato Italia-Africa dimostra che la cooperazione può restare equilibrata e proiettata al futuro. Affrontare il problema migratorio aiuta a sbloccare il potenziale africano, investire in tecnologie ci consente di crescere insieme", conclude.

Categoria: politica
17:09
Pmi: Manageritalia, 5 milioni di euro di fondi regionali per la managerialità
(Adnkronos) - Grande partecipazione di manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni al convegno 'Managerialità e sviluppo nelle pmi-leve concrete per la crescita del territorio', che si è svolto oggi pomeriggio presso la Camera di commercio Rieti-Viterbo, Sala Cunicchio. L’iniziativa, organizzata da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Federmanager Roma, Camera di commercio Viterbo e Federalberghi Viterbo ha rappresentato un momento di confronto qualificato sul ruolo strategico della managerialità quale leva determinante per la crescita e il rafforzamento competitivo delle piccole e medie imprese del territorio, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - Giovanni Gualario, Vicepresidente di Federmanager Roma -Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo e Domenico Merlani, presidente Camera commercio Viterbo che hanno sottolineato l’urgenza di investire in competenze manageriali strutturate per sostenere l’innovazione, migliorare la governance aziendale e rafforzare la capacità di crescita delle pmi.
“La managerialità - ha spiegato Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - non è un costo, ma un investimento strutturale che consente alle pmi di crescere in modo solido, attrarre capitali, innovare e creare occupazione qualificata sul territorio. Per questo invito gli imprenditori laziali e in particolare quelli del Viterbese a cogliere l’opportunità rappresentata dai 5 milioni di euro di fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio: i voucher per l’inserimento o il coinvolgimento di figure manageriali sono uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle in un percorso di sviluppo concreto e sostenibile".
“Come Federmanager Roma e come co-propositori del bando regionale a favore della managerialità nelle pmi per riteniamo che investire sull’inserimento di competenze manageriali qualificate sia una leva decisiva per accompagnare le imprese del territorio nei processi di crescita e innovazione”, commenta Giovanni Gualario, vicepresidente di Federmanager Roma.
“Il settore alberghiero della Tuscia vive una fase di profondo rinnovamento: dopo i record del 2025, lavoriamo per consolidare il territorio come destinazione di alto valore per un turismo sempre più esigente. Una crescita che passa anche da una maggiore managerialità: competenze qualificate possono migliorare la gestione delle strutture e sviluppare servizi in linea con l’evoluzione del mercato, rafforzando competitività e qualità dell’offerta”, ricorda Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo.
Al centro dell’incontro il tema del gap di managerializzazione che ancora caratterizza il tessuto produttivo italiano. Nel Lazio la presenza dei manager è cresciuta mediamente del 2,9% nell’ultimo anno, con dati positivi in quattro province su cinque. L’unica provincia in controtendenza è Viterbo, che registra un calo del -10%, con una contrazione che interessa entrambi i sessi: dirigenti uomini -11% e donne -7,6%. Il confronto ha evidenziato come il ritardo italiano non sia soltanto regionale ma strutturale: nel settore privato si registra infatti meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti, a fronte dei 2-3 dirigenti mediamente presenti in Germania, Francia e Spagna. Il divario si concentra in particolare nelle pmi: solo il 30% delle imprese familiari italiane si avvale di manager esterni, contro l’80% nei Paesi europei più avanzati e competitivi. Un gap non solo numerico, ma anche culturale, che incide sulla capacità delle imprese di strutturarsi, attrarre investimenti, affrontare con efficacia i mercati internazionali e governare le transizioni digitale, ambientale e organizzativa.
Il convegno ha ribadito come lo sviluppo di una maggiore managerialità rappresenti oggi una priorità strategica per rafforzare il sistema produttivo locale e laziale in questa prospettiva è stato dedicato ampio spazio alla presentazione del bando da 5 milioni di euro della Regione Lazio, finalizzato al rafforzamento manageriale delle imprese laziali attraverso l’erogazione di voucher. Due le linee di intervento previste: voucher assunzioni, destinati a sostenere la nascita di contratti di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato o determinato di almeno 12 mesi per l’assunzione di manager o quadri disoccupati al momento della presentazione della domanda da parte dell’impresa. Voucher Consulenze, finalizzati all’acquisto di consulenze specialistiche per attività manageriali all’interno dell’impresa, della durata di almeno 12 mesi. Il contratto di consulenza dovrà prevedere almeno 100 giornate di lavoro.
L’ampia partecipazione conferma l’attenzione crescente verso un modello di impresa più evoluto, capace di integrare competenze manageriali qualificate all’interno delle pmi come fattore chiave di competitività, innovazione e sviluppo del territorio.

Categoria: lavoro
16:48
San Valentino con moglie e amante? C'è chi esce dal gioielliere con 'doppi' pacchetti
(Adnkronos) - Un regalo a San Valentino non si nega a nessuno, moglie o amante che sia. Non mancano, infatti, gli uomini che vanno dal gioiellerie di fiducia per acquistare un regalo per la moglie e anche per l'amante e magari tenerne un terzo di scorta perché, in amore, non si sa mai. Parola di Maximiliano Liguori, titolare dell'omonima gioielleria di Vigna Clara, famoso negozio di Roma Nord, sul mercato dal 1958.
"Abbiamo persone - dice all'Adnkronos/Labitalia - che fanno più di un regalo, magari scegliendo non lo stesso gioiello ma simile e che poi escono dal negozio con due pacchetti. Però c'è anche chi ne ha fatti 3: due avevano un nome assegnato, moglie e amante, necessario per riempire la garanzia, e il terzo era una sorta di jolly sulla cui garanzia ci ha fatto scrivere genericamente il nome 'Maria', perché è un nome abbastanza comune".
"Siamo una gioielleria molto trasversale - sottolinea - e da noi viene il comune impiegato come la persona più importante, ci viene chiesto di lavorare su un budget complessivo da cui devono uscire più regali. Alcuni limitano la spesa, altri invece possono permettersi anche un budget illimitato avendo magari come obiettivo che il regalo 'faccia centro'".
"E' capitato - continua Liguori - che il gioiello per l'amante sia più costoso di quello destinato alla moglie perché magari è appena cominciata la relazione. Altri, invece, preferiscono regalare un gioiello più importante alla moglie perché così si tranquillizza, e vengono lasciati 'più sciolti' di organizzarsi anche con un'altra persona. Fino a qualche anno fa, comunque, il doppio gioiello era più comune, adesso è un po' più raro".
"Tra anello o bracciale - fa notare - non c'è un gioiello che rigorosamente viene scelto per la moglie o l'amante. Molto spesso la scelta è orientata alla praticità: se sono legami consolidati, come moglie o amante di lunga data, si va sull'anello perché si sa il numero del dito evitando un ritorno per 'la messa a misura'. In caso contrario, bracciale, girocollo, orecchini o ciondolo sono più semplici da regalare senza rischiare di sbagliare misura".
Ma il rischio di venire scoperti come lo gestisce il proprio gioielliere di fiducia? "E' capitato - ammette - che mogli che avessere il dubbio di venire tradite si presentassero in negozio chiedendoci se i mariti avevano fatto regali. Ovviamente queste sono informazioni che non vengono mai date e, in ogni caso, devono venire in negozio con il marito. Magari senza il doppio pacchetto".

Categoria: cronaca
16:43
Villa Adriana, cede porzione mura delle Piccole Terme
(Adnkronos) - Crollo a Villa Adriana. Oggi, alle 13.30 circa, si è verificato il cedimento di una porzione di muratura antica in opera reticolata nell’area delle cosiddette Piccole Terme a Villa Adriana, a Tivoli, in un settore non aperto al pubblico. Il distacco è riconducibile all’accumulo di acqua piovana conseguente alle precipitazioni delle ultime settimane. Lo rende noto l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, precisando che tecnici del Ministero sono immediatamente intervenuti e stanno predisponendo le necessarie operazioni per assicurare e monitorare la totale messa in sicurezza.

Categoria: cultura
16:32
Niscemi, l'allarme del Procuratore "A rischio la Provinciale SP11"
(Adnkronos) - E' appena terminata la prima attività di ispezione e sopralluogo dell'evento franoso che ha interessato Niscemi. L'attività è stata svolta dell'intera squadra investigativa composta dai 3 Pubblici Ministeri della Procura di Gela, titolari del fascicolo d'indagine, dal personale della Squadra Mobile di Caltanissetta, del Commissariato di Niscemi e dal team di Consulenti tecnici del PM. Questi primi accertamenti sui luoghi sono stati svolti, in particolare, a valle della frana, in diversi punti di osservazione, che erano stati individuati dai Consulenti nei giorni precedenti, sia nelle campagne di Niscemi, che nei pressi dell'abitato. "A questa osservazione sul terreno, si è aggiunta una osservazione aerea dell'intera area interessata dalla frana (che non riguarda soltanto il costone sotto il paese), con l'ausilio di un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato di Palermo", spiega il Procuratore Salvatore Vella.
"L'osservazione aerea si è rivelata fondamentale per una prima vista d'insieme del gigantesco e complesso fenomeno franoso che sta ancora interessando Niscemi -dice - L'intera attività di osservazione in volo è stata registrata dalle telecamere di bordo ad alta risoluzione in dotazione al velivolo, manovrate con perizia dall'operatore di Polizia su costante indicazione dei consulenti, che si trovavano anch'essi a bordo dell'elicottero". "Il materiale acquisito è stato definito di grande interesse per la ricostruzione del modello della complessa frana in atto a Niscemi e per l'individuazione delle sue cause", aggiunge il Procuratore.
"Nel frattempo si è rivelato, in maniera evidente, un rischio che potrebbe interessare una parte del tracciato della SP11, attualmente l'unica strada di collegamento tra Niscemi e il resto del territorio circostante. Nell'unico obiettivo di offrire massima tutela alla popolazione di Niscemi, la Procura della Repubblica di Gela ha ritenuto di condividere parte dei primi accertamenti compiuti sulla SP11 con il COC di Niscemi e il CCS di Caltanissetta, proponendo anche una soluzione tecnica che consentirebbe di mettere in sicurezza la gran massa di automobilisti e di conduttori di mezzi pesanti, che quotidianamente transitano su quell'unica strada, senza dover interrompere la circolazione su tale arteria vitale per l'economia e la sopravvivenza di Niscemi", spiega il Magistrato.
"Il Sindaco di Niscemi, insieme al personale della Prefettura di Caltanissetta e della Protezione civile, si sono immediatamente recati sui luoghi interessati, adiacenti alla SP11, per rendersi conto direttamente della situazione di rischio indicata dai consulenti della Procura".
"L'attività di indagine proseguirà con l'acquisizione di ulteriori documenti, con l'esame di soggetti informati sui fatti e con ulteriori accertamenti sui diversi luoghi e territori interessati dalla frana", conclude il Procuratore Vella.

Categoria: cronaca
16:17
Francia, gruppo di sciatori travolto da valanga: tre morti in Savoia
(Adnkronos) - Tre sciatori sono morti a causa di una valanga in un'area fuori pista nella stazione sciistica di Val d'Isere, in Savoia. Lo ha annunciato la stazione sciistica situata sulle Alpi francesi.
La valanga ha travolto sei sciatori, quattro dei quali erano accompagnati da una guida professionista. "Nonostante la risposta rapida dei soccorsi, tre persone sono morte. Erano tutte dotate di sistemi di ricerca delle vittime di valanghe", secondo un comunicato.
Il rischio valanghe nella zona è attualmente molto elevato (4/5), ha sottolineato la stazione sciistica, esortando gli sciatori a rimanere nelle zone indicate come sicure.

Categoria: internazionale/esteri












































