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11:14

Un anno senza Bergoglio, Papa Leone: "Raccogliamo la sua eredità, promuoviamo la fratellanza"

(Adnkronos) - Ricorre oggi il primo anniversario della morte di Papa Francesco, scomparso il 21 aprile 2025 nel Lunedì dell’Angelo. Una figura che ha segnato profondamente la storia recente della Chiesa e del mondo, ricordata in queste ore con celebrazioni e messaggi ufficiali. 

Papa Leone, in partenza per la Guinea Equatoriale, ha ricordato il predecessore via X: “Nel primo anniversario della nascita al cielo del nostro caro #PapaFrancesco, le sue parole e i suoi gesti rimangono impressi nei nostri cuori. Raccogliamo la sua eredità proclamando sempre la gioia del Vangelo, annunciando la misericordia di Dio e promuovendo la fratellanza tra tutti gli uomini e le donne”.  

 

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto rendere omaggio a Papa Francesco: "Un anno fa Papa Francesco tornava alla casa del Padre. Il suo è un ricordo ancora molto presente. Nel suo magistero ha richiamato con costanza il valore della pace, dell’attenzione verso chi è più fragile e della responsabilità verso gli altri. Ha saputo parlare al mondo con parole semplici, raggiungendo credenti e non credenti, toccando anche questioni che riguardano la vita delle persone di tutti i giorni. Conoscerlo è stato per me un privilegio, così come la sua presenza al G7 presieduto dall'Italia -la prima volta per un Pontefice- è stato un regalo grandissimo che porto nel cuore. Resta una figura che ha segnato profondamente il nostro tempo, e il cui messaggio continua a essere attuale. Grazie di tutto Papa Francesco", ha scritto su X. 

Il Pontefice è stato ricordato anche a Casa Santa Marta, la residenza vaticana dove aveva scelto di vivere rinunciando agli appartamenti del Palazzo Apostolico. 

La celebrazione è stata presieduta dal nunzio apostolico mons. Luigi Travaglino. Nell’omelia preparata dal cardinale Acerbi si legge: “Lo sentiamo ancora vicino a noi”. E ancora: “Papa Francesco si era affezionato a questa casa e noi lo siamo a lui. Tale rimane lo spirito della nostra preghiera di suffragio in questo primo anno della sua dipartita”. 

Il testo ricorda anche il suo impegno fino agli ultimi anni: “Il coraggio apostolico col quale ha affrontato il suo Pontificato anche quando, nonostante le sue limitazioni fisiche, ha voluto compiere la sua missione fino agli estremi confini della terra”. 

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Categoria: cronaca

11:10

Trovato morto Vincenzo Iannitti, il corpo in una busta di plastica e coperto da pietre

(Adnkronos) - Trovato morto Vincenzo Iannitti, scomparso un mese fa (il 18 marzo scorso), da Sessa Aurunca (Caserta). Il cadavere del 20enne è stato trovato in avanzato stato di decomposizione in un'abitazione in corso di ristrutturazione di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca. Il corpo era chiuso in una busta di plastica e coperto da pietre. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un'inchiesta per omicidio e occultamento di cadavere.  

Secondo quanto si legge sul sito di Chi l'ha visto?, che si era occupato della scpmparsa del giovane, per l'omicidio è stato fermato un 19enne che ha ammesso di averlo ucciso con due coltellate e di aver occultato il cadavere. Si indaga ancora sul movente.  

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Categoria: cronaca

11:06

Alcaraz: "Sinner mi rende un giocatore migliore". E lancia la sfida a Jannik... sui kart

(Adnkronos) - "Quello che posso garantire è che Sinner mi ha reso un giocatore molto migliore. Il fatto di averlo lì, il fatto di averlo come obiettivo in ogni allenamento, il cercare di limare quei piccoli dettagli che devo migliorare, soprattutto quando so che dovrò affrontarlo, è ciò che più mi fa crescere". Carlos Alcaraz non risparmia i complimenti al rivale Jannik Sinner. Il fuoriclasse spagnolo, numero 2 del ranking Atp, ha parlato così - in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport - del confronto a distanza con il campione azzurro: "Sono molto grato che sia nel circuito, perché mi spinge a dare il cento per cento un giorno dopo l’altro". 

Alcaraz ha parlato anche dell'infortunio al polso, che potrebbe portarlo a saltare gli Internazionali di Roma e il Roland Garros: "Sono giorni lunghi e stiamo cercando di fare tutto il possibile. Dobbiamo fare nuovi esami nei prossimi giorni e da lì capiremo come sta evolvendo la situazione e i passi da muovere. Sto cercando di essere positivo e motivato, ma sono giorni davvero lunghi...". 

Lo spagnolo ha parlato anche della sfida con Sinner... sui campi da golf: "Jannik ci sta dando dentro per sfidarmi sul green? Quando lo incontro negli spogliatoi o col suo team, parliamo molto di golf, dei campi che ci sono, di dove ho giocato, di dove dovremmo giocare. La verità è che passiamo dei bei momenti. Ci ripromettiamo sempre di provarci, di andare insieme tra un torneo e l’altro. In questo momento ovviamente non mi sto allenando molto, però sul karting sì: occhio Jannik che sto crescendo e ci sfideremo anche in pista. No, non quella di sci però". 

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Categoria: sport

10:38

Milano Design Week 2026: funzionalità ed estetica alla ‘Swedish Home by Electrolux’

(Adnkronos) - Electrolux Group, leader globale nel settore degli elettrodomestici, offre un momento di pausa nella frenesia della Milano Design Week 2026 con “The Swedish Home by Electrolux”: uno spazio che porta natura, tecnologia e design scandinavo nel cuore di Porta Venezia.  

 

L’invito al visitatore è quello di rallentare, per apprezzare a pieno non solo il tempo vissuto con più consapevolezza ma anche un luogo in cui le persone sono poste al centro, attorniate da una tecnologia che semplifica la vita, come spiega Manuela Soffientini, Presidente di Electrolux Italia ed Electrolux Appliances e Vice Presidente commercial area South: “Questo spazio straordinario, in via Melzo 12, è stato pensato per offrire un'esperienza di vicinanza al nostro Dna svedese, che pone al centro il benessere, l’armonia e l'equilibrio dell'individuo. Tecnologia e innovazione sono al servizio di questi principi” come dimostra “l’attenta osservazione del consumatore e delle sue esigenze” che precede “lo sviluppo e la realizzazione delle nuove soluzioni Electrolux. La semplicità è un prerequisito fondamentale. Ogni prodotto viene pensato per ridurre la complessità dell'attività che l'utente deve svolgere”. 

 

Centrale per il Gruppo anche l’attenzione a contrastare gli sprechi: “Le nostre tecnologie sono pensate per assicurare una riduzione dell'impatto sull'ambiente. Lavoriamo molto sulla necessità di non sprecare risorse e sul risparmio di elettricità ed acqua” precisa Soffientini. 

 

Ad accogliere gli avventori è un rigoglioso cortile, che richiama le foreste svedesi e li accompagna verso gli ambienti interni della ‘Swedish Home’, progettati secondo principi di semplificazione, armonia e flessibilità domestica.  

 

Per Electrolux, infatti, “il design non è solo una questione estetica - afferma Stefano Pasini, General Manager di Electrolux Appliances Italia - ma è legato ai valori svedesi della marca e all'ambizione di rendere la vita dei nostri consumatori all'interno delle loro case più facile e funzionale”. Un obiettivo che Electrolux raggiunge grazie alla “semplicità di utilizzo, alle tecnologie intelligenti e materiali riciclati” e alla capacità degli elettrodomestici di “integrarsi in maniera perfetta all'interno dell'ambiente domestico. Qui, alla Swedish Home by Electrolux, presentiamo tutte le innovazioni di prodotto, sia in ambito cottura che in ambito lavaggio, che arriveranno sul mercato italiano a partire dal prossimo mese”. 

 

Innovazione e richiami ai paesaggi nordici convivono in armonia, dando forma a uno spazio che interpreta lo stile di vita svedese fondato sulla “giusta misura”, dall’organizzazione della cucina alla gestione equilibrata del tempo tra lavoro, socialità e cura di sé. In questo contesto la tecnologia, discreta e integrata nella quotidianità, mette la persona al centro, mentre un percorso ispirato ai valori autentici della cultura scandinava invita a rallentare, tornare all’essenziale e riscoprire una dimensione più semplice e serena del vivere quotidiano. 

 

“Alla Design Week 2026 Electrolux presenta due novità rivoluzionarie e rigorosamente Made in Italy - annuncia Carlo Samori, PL Taste Director Ca South Electrolux Appliances - Il primo è il forno autopulente PizzaExpert, che porterà prestazioni da pizzeria direttamente a casa, la seconda è la nuova gamma di lavastoviglie, che offre risultati unici, una silenziosità senza eguali e consumi d'acqua molto ridotti”.  

 

I valori e le innovazioni di Electrolux sono declinati non solo negli spazi di “The Swedish Home by Electrolux” ma anche nelle attività proposte al suo interno. Il giardino interno ospiterà sessioni di yoga, pilates e sound meditation, seguite dalla tradizionale colazione svedese. Nel corso delle giornate l’Auditorium accoglierà design talk curati da esperti del settore, articolati come momenti di ispirazione e confronto sui temi più attuali del vivere contemporaneo. 

 

Il gusto troverà spazio in cooking class e sessioni durante le quali la pizza sarà protagonista, assicurando condivisione e semplicità all’insegna della contaminazione tra culture e tradizioni. Anche i più piccoli potranno partecipare a workshop pensati per coinvolgerli in modo creativo e permettere loro di sperimentare in cucina. Sarà inoltre possibile seguire laboratori sensoriali, pensati per favorire armonia e benessere.  

Il piano superiore sarà dedicato al brand Premium AEG, un ecosistema di soluzioni ricercate caratterizzate da linee essenziali, rigore formale e costante ricerca di perfezione tecnologica. Questi elementi si traducono in un linguaggio estetico fondato su purezza, eleganza e cura del dettaglio che riflette appieno le sue radici tedesche, risalenti alla corrente Bauhaus. Lo spazio ospiterà un’inedita installazione multisensoriale, la silence room, in cui i visitatori potranno sperimentare come la nuova gamma di lavastoviglie all’avanguardia del marchio riesca a combinare all’eccellenza un sorprendente comfort abitativo. 

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Categoria: economia

10:30

Carburanti, benzina e diesel continuano a scendere: prezzi medi

(Adnkronos) - Ancora in calo oggi martedì 21 aprile, per il 12esimo giorno consecutivo, i prezzi medi di benzina e diesel. Staffetta Quotidiana segnala nuovi tagli sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Praticamente azzerata la differenza di prezzo tra compagnie e pompe bianche, sia sulla benzina che sul gasolio.  

Dal picco del 9 aprile, la benzina è scesa di 4,5 centesimi, il gasolio di quasi dieci, mentre le quotazioni dei prodotti raffinati hanno perso rispettivamente circa 6 e 30 centesimi. Questa mattina i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,747 euro/litro (-11 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,087 euro/litro (-16 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,579 euro/kg (-3). In autostrada, la benzina self è a 1,785 euro (-6), il diesel a 2,130 euro (-11), il Gpl a 0,900 euro (invariato) e il metano a 1,598 euro (invariato). 

Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina e di due quelli del gasolio. Per Q8 si registra un ribasso di un centesimo sulla benzina e di cinque sul gasolio. Per Tamoil -3 centesimi sulla benzina e -1 sul gasolio. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), le medie elaborate dalla Staffetta vedono la benzina self service a 1,759 euro/litro (compagnie 1,758, pompe bianche 1,759), diesel self service a 2,104 euro/litro (compagnie 2,105, pompe bianche 2,103). Benzina servito a 1,895 euro/litro (compagnie 1,932, pompe bianche 1,827), diesel servito a 2,242 euro/litro (compagnie 2,279, pompe bianche 2,173). Gpl servito a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), metano servito a 1,581 euro/kg (compagnie 1,583, pompe bianche 1,580), Gnl 1,537 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,524 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,743 euro/litro (1,951 il servito); IP a 1,773 (1,940 servito); Q8 a 1,762 (1,932 servito); Tamoil a 1,751 (1,833 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,079 (2,285 servito); IP a 2,132 (2,299 servito); Q8 a 2,110 (2,285 servito) e Tamoil a 2,085 (2,176 servito). 

Ancora ribassi, progressivi e costanti, dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. I dati di oggi, martedì 21 aprile 2026, dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il dodicesimo giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” è pari a 1,747 euro/l per la benzina e 2,087 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,785 euro/l per la benzina e 2,130 euro/l per il gasolio. 

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Categoria: economia

10:28

Musetti: "A Roma voglio il pubblico come spinta, non come stress"

(Adnkronos) - Reduce da un buon torneo a Barcellona e atteso al Masters 1000 di Madrid, Lorenzo Musetti che ha preso parte ai Laureus Awards a Madrid, guarda già anche a Roma con ambizione e lucidità. Il tennista azzurro parla del momento positivo, del rapporto con il pubblico italiano, delle condizioni di Carlos Alcaraz e della crescita del movimento azzurro, con un pensiero su Jannik Sinner e sull’amico Flavio Cobolli. Musetti, dopo il bye al primo turno, debutterà a Madrid molto probabilmente contro Hurkacz, non certo un inizio soft, viste anche le condizioni dei campi veloci. 

Come sto?  

"Bene, bene. È stato un buon torneo a Barcellona e sicuramente vengo qui a Madrid con tanta motivazione, tanta voglia di fare bene. Poi ovviamente riguardo la serata è stata veramente bella, è stato un onore essere in mezzo a delle leggende dello sport e ovviamentee mi fa molto piacere, mi dà veramente l'ambizione e la voglia di poter provare a vincere anch'io questo premio".  

Dopo Madrid ci sarà anche Roma, che aspetta un vincitore italiano da tanti anni. Tu e Sinner tra i principali favoriti?  

"Sicuramente Jannik che ha mostrato negli ultimi due mesi qualcosa di incredibile, in termini di risultati, e credo che sia ovviamente il favorito. Eh, poi ovviamente Carlos Alcaraz, anche se in questa situazione bisognerà capire meglio in che condizione fisica sarà e se ci sarà. Però sì, per me è un obiettivo a Roma cercare di giocare anche con il pubblico, e portarmi il pubblico ovviamente come motivazione extra e non come fattore di stress. Quindi sicuramente l'obiettivo è quello di far divertire la gente e ovviamente anche divertirsi".  

Carlos Alcaraz indossa un tutore al braccio destro?  

"Io gli auguro il meglio perché è sempre bello vedere questa rivalità tra lui e Jannik. Ovviamente a me piace cercare di competere con i migliori, quindi spero che anche lui sia presente nei prossimi tornei".  

E c'è anche Flavio Cobolli che sta facendo bene?  

"Molto bene, poi noi siamo molto amici, ci conosciamo da tanto, quindi so quanto stia lavorando e quanto sia migliorato. Gli auguro il meglio, ma è sicuramente sulla strada giusta". 

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Categoria: sport

10:12

Design week, la cucina diventa ricettiva e connessa, Miele presenta 'Designed to move with you'

(Adnkronos) - ‘In collaborazione con Miele’ 

In occasione della Milano design week, Miele, leader mondiale nella produzione di elettrodomestici di alta qualità, partecipa a EuroCucina 2026/Ftk-Technology for the kitchen, padiglione 04 | stand C07 D14 (dal 21 al 26 aprile, Salone internazionale del mobile, Fiera Milano, Rho) ed estende il dialogo tra design, tecnologia e cultura culinaria anche al Fuorisalone 2026, con una progettualità presso il Miele experience center, nel Brera design district. 

L'esperienza 'Designed to move with you' di Miele si concretizza in una sensazione di perfetta fluidità e sincronia nell'uso, rafforzata dalla consapevolezza che gli elettrodomestici sono costruiti per durare ed evolvere nel tempo. Questo si traduce in un mondo di possibilità, con prodotti che si combinano e connettono in modo unico, adattandosi perfettamente ai diversi modi di vivere la cucina. Invece di introdurre la tecnologia in modo invasivo, Miele dimostra come l’innovazione possa essere quasi invisibile - integrata in modo naturale, reattiva e di supporto. 

Nello specifico, a EuroCucina/Ftk-Technology for the kitchen, Miele presenta una selezione curata di prodotti di punta del proprio portfolio cucina, insieme a nuove funzionalità smart home che connettono ulteriormente l’ecosistema della cucina. Tra le novità più rilevanti, il piano cottura a induzione Miele Km 8000 si distingue per il suo design essenziale e la versatilità nelle dimensioni e finiture, offrendo compatibilità con il sistema 'M sense'. Queste pentole intelligenti, con sensori integrati, controllano automaticamente la potenza cosicché niente si bruci, niente trabocchi. La cottura diventa più precisa e consente meno interventi da parte dell‘utente in quanto le pentole 'M sense', dotate di comando touch integrato e sensori, comunicano direttamente con il piano cottura per regolare automaticamente la potenza. Altra soluzione innovativa dell'azienda è il cassetto vapore Miele che intende rispondere alle esigenze di una cucina sana, versatile e adatta all'urban living che impone spazi ridotti. Il cassetto è infatti caratterizzato da un design compatto ed ergonomico e si può abbinare ad un forno combinato con microonde della gamma Miele. Si ricrea così una distintiva soluzione 3-in-1 che unisce cottura al forno, riscaldamento e cottura a vapore, il tutto in una nicchia da 60 centimetri. 

Altra importante novità è rappresentata dalla nuova generazione di frigo-congelatori da incasso Miele MasterCool. Tra loro si distingue la serie MasterCool III, caratterizzata da un'estetica raffinata con interni in acciaio inossidabile spazzolato, da dimensioni generose e da funzionalità avanzate per la conservazione. Il sistema MasterFresh Pro prolunga la freschezza fino a cinque volte, il cassetto DailyFresh ExtraCool è dedicato ad alimenti delicati e il filtro Longlife AirClean elimina gli odori. La piena connettività tramite Miele@home, con fotocamere interne e la funzione FoodView, permette una gestione e un monitoraggio ottimale degli alimenti conservati al suo interno, anche da remoto. La connettività vive, inoltre, attraverso CulinaryCoach, il nuovo assistente basato sull'Ai all’interno dell'app Miele. L’assistente fornisce raccomandazioni personalizzate, risponde a domande sulla preparazione e trasferisce direttamente le impostazioni corrette agli elettrodomestici connessi per un’esperienza ancora più intuitiva, flessibile e personalizzabile. 

Il dialogo tra design, tecnologia e cultura culinaria firmato Miele continua al Miele experience center, nel Brera design district (Corso Garibaldi 99), che riapre al pubblico al termine di un’importante ristrutturazione. All’interno, viene presentato in esclusiva e per la prima volta il concept study 'Miele compact living: kitchen unit powered by Hettich': un sistema di arredo cucina multifunzione. Rispondendo alle necessità di spazi abitativi urbani dalle metrature ridotte, questo concept mostra come le funzioni si intreccino, adattandosi alla vita quotidiana, senza bisogno di separare gli ambienti. Spazio di lavoro al mattino, superficie di cottura a pranzo, luogo di incontro la sera: l’unità cambia in base alla situazione. 

Durante tutta la Milan Design Week, il Miele experience center offre creazioni di alta pasticceria, specialità di caffè e format interattivi che invitano i visitatori a scoprire da vicino design e tecnologia Miele. 

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Categoria: economia

10:10

Laura Pausini ferma il concerto in Perù e gela la prima fila: "Non conoscete le canzoni"

(Adnkronos) - Diventa un caso il concerto di Laura Pausini in Perù. La cantante italiana ha interrotto improvvisamente lo show a Lima, lasciando il pubblico sorpreso e dando vita a un episodio diventato virale sui social. 

 

Durante l’esecuzione di uno dei suoi brani più celebri, Pausini ha fermato la musica e si è rivolta direttamente al pubblico. Nel mirino, le prime file sotto il palco, quelle con i biglietti più costosi. Secondo quanto riportato, molti spettatori non cantavano, né mostravano particolare coinvolgimento, in netto contrasto con l’entusiasmo del resto dell’arena. “Devo fermarmi un attimo”, ha detto l’artista, interrompendo l’esibizione e cambiando il clima del live in pochi secondi. 

La cantante non ha usato mezzi termini. Ha criticato apertamente alcuni spettatori delle zone vip, sottolineando la mancanza di coinvolgimento: "Pagano molto, ma non conoscono le canzoni". 

Un commento diretto che ha acceso il dibattito online. Pausini si è anche rivolta a un cameraman chiedendogli di inquadrare chi stava davvero cantando, cioè il pubblico più lontano ma visibilmente più entusiasta, piuttosto che chi resta immobile sotto il palco. 

 

L’episodio, avvenuto all’Arena 1 della capitale peruviana durante il tour 2026-2027 e il video del momento ha fatto rapidamente il giro del web, dividendo gli utenti. Da una parte chi applaude la schiettezza dell’artista, da sempre nota per il suo rapporto diretto con i fan; dall’altra chi ha giudicato il rimprovero eccessivo, soprattutto verso spettatori paganti. 

 

 

Non è la prima volta che Laura Pausini interagisce in modo deciso con il pubblico. Al di là della polemica, il gesto racconta molto del rapporto tra artista e pubblico nell’era dei concerti-evento: tra fan appassionati e spettatori “di status”, la differenza – almeno per Pausini – si misura ancora in una cosa semplice: cantare insieme 

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Categoria: internazionale/esteri

10:09

Chiara Ferragni e la paura per i fulmini in volo: "Mai visto niente del genere"

(Adnkronos) - "Non ho mai visto niente del genere da un aereo prima d'ora". Lo ha scritto Chiara Ferragni filmando una tempesta dal finestrino durante il volo di ritorno dalla vacanza in Africa. In una storia pubblicata sui social network, l'imprenditrice non ha nascosto la paura per la quantità di fulmini che hanno illuminato la notte durante il volo. Un rientro a casa un po' movimentato e culminato con un caffé rovesciato sui jeans. 

I dieci giorni trascorsi in Namibia sono stati invece perfetti. "Questo viaggio in Namibia - scrive l'influencer in inglese - non è stato solo un'avventura: per me ha significato chiudere un cerchio. Mi sono trovata a contatto con la natura, mi sono sentita presente e amata e ho capito davvero perché le cose dovevano andare in un certo modo per essere 1000% più felice e me stessa di quanto io sia mai stata". Ferragni ha raccontato di aver pianto di felicità durante questo viaggio che ha definito "uno dei più belli che ho mai fatto". 

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Categoria: spettacoli

09:59

Mezzogiorno, Gruppo di ricerca Grins: su incentivi Zes contesto locale fa la differenza

(Adnkronos) - Le prime Zone economiche speciali italiane hanno sostenuto soprattutto gli investimenti delle imprese, ma con risultati molto diversi da territorio a territorio. E' quanto emerge da una prima valutazione complessiva realizzata dal Gruppo di ricerca Grins del Laboratorio di economia applicata (Lea) dell’Università di Bari Aldo Moro, che analizza gli effetti delle Zes nelle aree del Mezzogiorno nel periodo 2016-2022. Le Zes sono uno strumento di politica industriale pensato per attrarre investimenti e attività produttive in territori definiti, attraverso agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e, in alcuni casi, vantaggi doganali. In Italia sono state introdotte nel 2017 in otto aree del Mezzogiorno: Abruzzo, Campania, Calabria, Sardegna, Sicilia Orientale, Sicilia Occidentale, Zes Ionica e Zes Adriatica. Dal 1° gennaio 2024, questo assetto è stato sostituito dalla Zes unica per il Mezzogiorno, che ha accorpato le precedenti esperienze in un unico quadro amministrativo. 

Tra i principali benefici previsti dalle Zes figuravano il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, la riduzione del 50% dell’imposta sul reddito delle società, procedure burocratiche semplificate e, in alcuni casi, vantaggi doganali. Il credito d’imposta ha rappresentato il cuore della misura, perché mirava direttamente a sostenere la capacità di investimento delle imprese. Per accedere ai benefici, le imprese dovevano essere localizzate nelle aree Zes e mantenere l’attività sul territorio per almeno sette anni dopo l’investimento. 

L’analisi utilizza dati di bilancio delle imprese manifatturiere del Mezzogiorno e metodologie controfattuali che consentono di confrontare le imprese localizzate nelle aree Zes con imprese simili non beneficiarie. Il risultato più robusto riguarda gli investimenti: in media, le imprese localizzate nelle aree Zes hanno aumentato le immobilizzazioni di circa 244 mila euro in più rispetto alle imprese non Zes. L’effetto cresce nel tempo: già nell’anno di introduzione della politica si osserva un aumento degli investimenti e, dopo due anni, il differenziale supera i 360 mila euro.  

 

Gli effetti sull’occupazione risultano invece più deboli e ritardati. Nel complesso non emerge un impatto immediato statisticamente significativo, anche se dopo due anni si osserva un lieve aumento del numero di addetti, attorno al 3%, concentrato in alcune aree. Anche la redditività mostra un effetto positivo ma più contenuto e graduale: in media il reddito netto cresce di circa 42 mila euro, con risultati più evidenti solo in alcuni territori e soprattutto nel medio periodo. Uno degli aspetti più rilevanti dello studio riguarda l’eterogeneità territoriale. Le Zes non hanno prodotto effetti uniformi: segnali positivi emergono in cinque delle otto aree analizzate - Zes Ionica, Zes Adriatica, Abruzzo, Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale - mentre in altre realtà, come Calabria, Campania e Sardegna, gli effetti risultano nulli o, per alcune variabili, negativi. Nei casi meno efficaci pesano ritardi di avvio, specificità territoriali e, in alcuni contesti, una dinamica locale già elevata che riduce il margine di miglioramento e può aumentare il rischio di distorsioni allocative. 

Il messaggio che emerge è chiaro: l’efficacia di una politica territoriale non dipende solo dall’incentivo in sé, ma anche dal contesto in cui viene applicata. Struttura produttiva, accessibilità, dotazione infrastrutturale, capacità amministrativa e caratteristiche del tessuto imprenditoriale locale contano almeno quanto il beneficio fiscale. La ricerca considera anche la possibilità che i benefici si estendano oltre le sole imprese direttamente localizzate nelle aree Zes, osservando le imprese presenti negli stessi comuni. I risultati suggeriscono la presenza di possibili effetti spillover positivi su investimenti e occupazione anche a livello comunale, mostrando come le politiche territoriali possano produrre effetti che non si fermano ai confini amministrativi della misura. 

Alla luce della Zes unica, il punto non è stabilire semplicemente se le precedenti Zes abbiano funzionato oppure no. La questione decisiva è capire dove, quanto e attraverso quali canali abbiano funzionato. Proprio questa capacità di misurare con precisione l’impatto - su investimenti, redditività e occupazione, nelle aree beneficiarie e nei territori limitrofi - offre oggi indicazioni utili per monitorare e migliorare la nuova fase della politica. Angela Bergantino professoressa di economia applicata all’Università di Bari: “Le Zes hanno prodotto effetti differenziati tra aree. Non basta l’incentivo: contano soprattutto il contesto locale, la struttura produttiva, i tempi di attuazione e il livello di sviluppo. Per questo diventa essenziale monitorarne l’impatto a livello micro, con dati d’impresa.” Oggi più che mai il valore è entrare nel merito con analisi micro per comprendere e individuare criticità e valorizzare buone pratiche, permettendo di trasferire esperienze e conoscenze premianti a quelle aree che meno sono riuscite a sfruttare gli incentivi. 

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Categoria: lavoro

09:39

Geely, nel 2025 superati i 3 milioni di veicoli venduti (+39%), +90% modelli elettrificati

(Adnkronos) - L'elettrificazione sta cambiando 'pelle' nel mercato automobilistico. Lo conferma l'andamento di Geely Auto che nel 2025 ha superato i 3,02 milioni di veicoli venduti, con una crescita del 39% su base annua. Ancora più significativa la spinta dei veicoli a nuova energia, arrivati a 1,687 milioni di unità, in aumento del 90%. Numeri che raccontano come il mercato non premia più soltanto la promessa dell’innovazione, ma le soluzioni che riescono a trasformarla in qualcosa di concreto. 

Per anni l’elettrificato è stato raccontato soprattutto come un orizzonte, una direzione, talvolta perfino una posizione culturale. Oggi il quadro è diverso. La vera domanda non è più se questa transizione sia giusta o sbagliata in astratto, ma se riesca a offrire risposte credibili a esigenze reali: costi di utilizzo, sicurezza, efficienza, autonomia, affidabilità. È qui che Geely prova a ritagliarsi uno spazio preciso. La sua proposta non ruota solo attorno all’idea di mobilità nuova, ma attorno alla capacità di rendere l’elettrificazione più leggibile, più vicina e più utilizzabile nella vita di tutti i giorni. 

Uno dei fronti su cui il marchio sta spingendo di più è quello dei sistemi ibridi evoluti. La piattaforma EM AI Super Hybrid 2.0 è stata sviluppata per lavorare su un punto chiave: rendere l’elettrificazione una scelta efficiente anche quando viene osservata con un criterio strettamente razionale. Secondo quanto comunicato da Geely, il sistema abbina un motore ibrido con efficienza termica del 47,26% a una gestione intelligente del powertrain attraverso Xingrui AI Cloud Power 2.0. Tradotto: l’obiettivo è ottimizzare i consumi, migliorare la gestione dell’energia e ridurre l’impatto economico dell’utilizzo nel tempo. 

Quando si parla di nuova mobilità, la sicurezza resta il discrimine decisivo. Per questo una parte importante della narrazione di Geely passa proprio da qui. Nel 2025, Geely EX5 ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP e ANCAP, un risultato che rafforza il posizionamento internazionale del modello e, più in generale, del brand sul fronte della sicurezza. Il veicolo è basato sulla piattaforma GEA e integra sistemi ADAS di livello L2, in una logica che lega elettrificazione e protezione in modo sempre più stretto. Anche i materiali ESG del gruppo confermano l’attenzione strutturale a questo tema: alla fine del 2024 Geely riportava già tre modelli con valutazione Euro NCAP a 5 stelle. 

La strategia del marchio si legge bene anche attraverso i prodotti. Da una parte c’è EX5, modello elettrico globale con cui Geely punta a rafforzare la propria presenza nei mercati internazionali. Dall’altra c’è STARRAY EM-i, che interpreta il plug-in hybrid come soluzione concreta per chi cerca un equilibrio tra percorrenza elettrificata e versatilità d’uso. Sono due proposte diverse, ma raccontano la stessa idea di fondo: oggi l’elettrificazione funziona quando smette di essere una categoria astratta e diventa una risposta chiara a bisogni differenti, senza irrigidire la scelta del cliente. 

A dare ulteriore peso a questo percorso c’è anche il fronte della sostenibilità industriale. Geely Auto è entrata per la prima volta nel Global Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global, che seleziona le aziende con le migliori performance ESG a livello mondiale sulla base del Corporate Sustainability Assessment. Nell’edizione 2026 sono state incluse 848 aziende su oltre 9.200 valutate. È un riconoscimento che conta perché amplia il perimetro del discorso. La transizione, infatti, non si misura soltanto nei modelli lanciati o nelle alimentazioni disponibili, ma anche nella solidità del percorso industriale che li sostiene. 

C’è poi un aspetto meno tecnico ma sempre più decisivo nella percezione dell’elettrificato: ciò che accade dopo l’acquisto. In un mercato in cui molti consumatori valutano ancora con cautela il passaggio a nuove alimentazioni, la qualità del servizio clienti e della rete di assistenza diventa parte integrante della proposta di valore. Da questo punto di vista, Geely insiste su un modello che punta a ridurre l’incertezza offrendo assistenza stradale attiva 24 ore su 24, supporto al cliente continuativo, servizi premium come vettura sostitutiva immediata e consegna in città, politica di garanzie costruita per rafforzare il rapporto di fiducia nel tempo. Il messaggio, in sostanza, è chiaro: l’elettrificazione non si gioca solo su batteria, autonomia e software, ma anche sulla capacità del brand di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso d’uso. È qui che il servizio post-vendita smette di essere un dettaglio operativo e diventa un argomento concreto di scelta. 

Crescita globale, accelerazione dei NEV, piattaforme ibride evolute, modelli elettrici internazionali, risultati sulla sicurezza e riconoscimenti ESG compongono una stessa traiettoria. L’elettrificato, oggi, convince quando offre elementi misurabili. Quando riduce l’incertezza. Quando unisce innovazione, protezione e usabilità. Geely prova a stare esattamente in questo spazio: quello in cui la transizione non ha più bisogno di essere raccontata come una promessa, perché inizia a essere letta come una scelta razionale. 

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Categoria: economia

09:29

Dieci anni senza Prince, l'eredità del genio di Minneapolis

(Adnkronos) - Dieci anni fa, il 21 aprile 2016, il mondo della musica si fermava. Prince Rogers Nelson, per tutti semplicemente Prince, veniva trovato senza vita nell'ascensore di Paisley Park, la sua fortezza creativa a Minneapolis. Aveva 57 anni. Un decennio dopo, la sua assenza pesa come un macigno, ma la sua leggenda, quella di un artista inclassificabile e geniale, è più viva e influente che mai. La causa del decesso, un'overdose accidentale di Fentanyl, un potente oppiaceo usato per gestire un cronico dolore all'anca, chiuse tragicamente il sipario su una carriera rivoluzionaria.  

 

Nato a Minneapolis il 7 giugno 1958 da genitori musicisti, Prince fu un bambino prodigio. A 19 anni ottenne dalla Warner Bros un controllo creativo quasi totale per il suo album d'esordio, 'For You' (1978). Il risultato fu un disco in cui, si narra, ogni singolo dei 27 strumenti fu suonato da lui, un manifesto della sua poliedricità che avrebbe definito tutta la sua produzione artistica. 

 

Il 1984 segnò la sua consacrazione definitiva con 'Purple Rain', colonna sonora dell'omonimo film che gli valse un Premio Oscar. Brani come 'When Doves Cry', 'Let's Go Crazy' e la stessa 'Purple Rain' sono diventati inni generazionali. Ma il suo genio non si limitava alla sua produzione: scrisse successi planetari per altri, tra cui la struggente 'Nothing Compares 2 U' per Sinéad O'Connor e 'I Feel For You' per Chaka Khan, firmando in totale oltre 600 canzoni. 

 

Prince non fu solo un musicista, ma anche un visionario. Fu tra i primi a intuire le potenzialità di Internet per vendere la propria musica, e fondò la sua etichetta, Paisley Park, nome che diede anche al suo avveniristico complesso residenziale e studio di registrazione. Quel luogo, oggi trasformato in un museo meta di pellegrinaggio per fan da tutto il mondo, era un'estensione della sua identità, con pareti viola e sarti sempre a disposizione. 

Artista complesso e dal carattere forte, era noto come il 'Folletto di Minneapolis' per la sua statura (1,58 m) ma anche per il suo carattere esigente, proteggeva la sua arte in modo quasi ossessivo, arrivando nel 2014 a citare in giudizio 22 fan per aver condiviso online video delle sue esibizioni. La sua vita fu anche segnata da un profondo percorso spirituale, che lo portò negli ultimi anni ad abbracciare la fede dei Testimoni di Geova. 

A dieci anni dalla sua morte, l'eredità di Prince è ancora tangibile. Subito dopo la sua scomparsa, i suoi album vendettero oltre 7 milioni di copie solo in Nord America. Le classifiche di riviste autorevoli come Rolling Stone certificano la sua unicità, inserendolo tra i più grandi artisti, cantanti e chitarristi della storia: una tripletta che testimonia una versatilità senza pari. Dieci anni dopo la sua scomparsa, Prince rimane irripetibile, un artista che ha creato un universo a parte, la cui musica continua a ispirare e a dimostrare che il vero genio non conosce né generi, né confini, né tempo. 

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Categoria: spettacoli

08:49

Guida ubriaco, lo fermano: in auto 176 chili di droga

(Adnkronos) - Ubriaco al volante, trasportava 176 chili di hashish a bordo della sua auto. L'uomo, un 51enne italiano già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato nel corso di un servizio controllo lungo il tratto dell’A14 compreso tra Rimini e Bologna dagli agenti della Polizia Stradale. In casa dell'uomo sono stati trovati poi ulteriori 18 kg di marijuana in un borsone nascosto in garage. 

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Categoria: cronaca

08:21

Inter-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale.  

La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Cagliari in campionato, mentre il Como ha perso 2-1 in trasferta contro il Sassuolo. 

 

La sfida tra Inter e Como è in programma oggi, martedì 21 aprile, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bisseck; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito. All. Chivu 

Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas 

 

Inter-Como sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity. 

 

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Categoria: sport

07:49

Milano, maxi incendio in un'azienda di smaltimento di rifiuti a Bollate

(Adnkronos) - Dalle 21 di lunedì sera il i Vigili del fuoco di Milano sono impegnati a fronteggiare un incendio che ha coinvolto l'azienda RIAM di smaltimento di rifiuti a Bollate. Le fiamme non hanno coinvolto il capannone di proprietà dell'azienda, limitandosi al materiale accumulato all'esterno in attesa di lavorazione.  

Per tutta la notte 60 Vigili del fuoco si sono avvicendati riuscendo a circoscrivere le fiamme e a provvedere alla bonifica dell'area. Nessuna persona risulta coinvolta.  

Sul posto anche personale dell'Arpa che sta provvedendo a un monitoraggio dell'aria attraverso il posizionamento di alcune centraline. In particoalre sono state condotte misure speditive con strumentazione portatile attorno all’area oggetto dell’incendio; non sono stati rilevati valori critici per i parametri ricercati. Presenti gli inquinanti tipici della combustione le cui concentrazioni non sono critiche, perché si disperdono in forma gassosa in atmosfera. 

Per la durata delle operazioni di spegnimento, superiore alle 6 ore, spiega in una nota l'Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, è stato installato un campionatore ad alto volume, posizionato presso un edificio scolastico situato nelle vicinanze dell’area interessata, per rilevare e analizzare eventuali contaminanti aerodispersi. Sul posto sono intervenuti il gruppo base e il gruppo specialistico Rscc (Referente sede centrale di collegamento), per la valutazione della qualità dell’aria. Il campionatore rimarrà in funzione anche dopo il completo spegnimento del rogo per monitorare l'aria dai fumi post incendio. Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti sugli esiti dei filtri del campionatore. 

I tecnici di Arpa Lombardia erano intervenuti già intorno alle 2 di stanotte per un rogo che ha interessato il deposito di un autodemolitore, società soggetta ad Autorizzazione integrata ambientale (Aia). 

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Categoria: cronaca

07:49

L'era post-Cook: l'ingegnere John Ternus prende il comando di Apple

(Adnkronos) - Svolta storica in casa Apple. Dopo mesi di indiscrezioni, è ufficiale: Tim Cook lascerà il ruolo di amministratore delegato e sarà sostituito da John Ternus, attuale vicepresidente senior dell'ingegneria hardware e figura centrale nello sviluppo dei prodotti di maggior successo dell'ultimo decennio. 

Il passaggio di consegne avverrà il 1° settembre, mentre Cook assumerà la carica di presidente esecutivo, restando comunque coinvolto in alcune attività strategiche. 

Alla guida di Apple dal 2011, dopo le dimissioni di Steve Jobs per motivi di salute, Cook ha trasformato l’azienda in una delle più potenti al mondo. Durante la sua gestione, Apple ha raggiunto traguardi storici: nel 2018 è diventata la prima società quotata a superare 1 trilione di dollari di valore, arrivando oggi a circa 4 trilioni. 

Cook non abbandonerà l’orbita di Cupertino, ma assumerà il ruolo di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, dove si occuperà principalmente delle relazioni con i decisori politici globali e supporterà Ternus durante l’intera fase di transizione programmata per i prossimi mesi. 

La scelta di Ternus riflette una volontà di continuità tecnica e culturale per una compagnia che ha fatto dell'integrazione tra progettazione fisica e software il proprio tratto distintivo. 

Classe dirigente interna, John Ternus lavora in Apple da 25 anni ed è considerato da tempo uno dei candidati naturali alla successione.  

Il futuro CEO ha operato sotto la guida di Steve Jobs e ha consolidato il proprio profilo manageriale come stretto collaboratore di Cook. Nel corso della sua carriera ha contribuito allo sviluppo di quasi tutti i prodotti chiave che l'azienda ha rilasciato, tra cui ogni generazione dell'iPad, molte generazioni di iPhone e il lancio di AirPods e Apple Watch. Ha anche supervisionato la transizione dei processori per computer Mac da Intel al silicio di Apple. In una dichiarazione di lunedì, ha fatto riferimento a Cook come al suo "mentore". "Sono pieno di ottimismo su ciò che possiamo ottenere negli anni a venire", ha detto Ternus. 

La sua nomina è accompagnata da un forte attestato di stima da parte della dirigenza uscente, che identifica in Ternus la figura capace di unire rigore ingegneristico e visione strategica, doti ritenute essenziali per guidare il gruppo in un mercato tecnologico in costante evoluzione. 

Cook ha descritto Ternus come un dirigente "visionario" con "la mente di un ingegnere, l'anima di un innovatore e il cuore per condurre con integrità e onore". "È senza dubbio la persona giusta per condurre Apple nel futuro", ha aggiunto Cook. 

Contestualmente al cambio al vertice, l'azienda ha disposto una significativa riorganizzazione delle proprie divisioni operative nominando Johny Srouji nel nuovo ruolo di Chief Hardware Officer. Srouji, già artefice del successo dei processori proprietari di Apple, assumerà poteri estesi che includono la supervisione dell'ingegneria hardware precedentemente affidata a Ternus. Questa mossa consolida l'intera filiera dello sviluppo tecnologico sotto un'unica guida, segnando un passo deciso verso un'ulteriore centralizzazione delle competenze tecniche necessarie a mantenere il vantaggio competitivo della Mela a livello mondiale. 

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Categoria: tecnologia

07:20

Belve, oggi la terza puntata: ospiti, orari e anticipazioni

(Adnkronos) - Terza puntata della nuova stagione di 'Belve'. Oggi, martedì 21 aprile, torna il programma cult di Francesca Fagnani e i suoi tre ospiti saranno Brigitte Nielsen, Elettra Lamborghini e Shiva Torna.  

Nei suoi consueti faccia a faccia, la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca, ospiti che sono disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle sue domande chiare, dirette e spesso irriverenti. Non mancherà come di consueto la sigla di chiusura con tutti i "fuori onda" degli ospiti, uno dei momenti più attesi dal pubblico. Da quest’anno inoltre, vanno in onda anche i provini di 'Belve', con le interviste a persone comuni. 

L'attrice e modella icona degli anni '80 Brigitte Nielsen svela a Francesca Fagnani momenti inediti e scioccanti della sua vita: dal bullismo subito a scuola alla dipendenza dall’alcol, l’incontro con l’attuale marito e il turbolento matrimonio con Sylvester Stallone. "Sono come la bomba atomica perché so tutto. Ma ho firmato un contratto…", dice riferendosi alle clausole di riservatezza dell'accordo prematrimoniale con l'attore e regista americano. "Lei dopo 19 mesi di matrimonio ha fatto le valigie all'improvviso e se n'è andata", dice Fagnani. "Qualcosa è cambiato la stessa notte del matrimonio. Terribile, una cosa che non dimenticherò mai. Una tragedia la vita che stava per iniziare. Era molto cattivo, psicologicamente e fisicamente", racconta Nielsen. E prosegue: "Era ossessivo. Mi sentivo in pericolo, non andava bene". "La sua carriera sarebbe stata la stessa senza di lui o è stato determinante?", chiede la giornalista. "Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood. Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse", spiega l'attrice. E poi la frecciatina: "Stallone? A letto era più un coniglio…". 

Nielsen racconta la difficile fase della dipendenza dall'alcol e ricorda la sofferenza di quando nel 2012 è stata paparazzata in evidente stato di alterazione alcolica, con una bottiglia con sé, in un parco a Los Angeles: "È stata una giornata proprio orribile. Qualcuno mi ha fatto una foto. Mi ha rotto mezza anima". E poi ancora in merito all’episodio del 2003, in cui Nielsen aveva tentato di risolvere un momento di profonda crisi personale ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky: "Si è salvata perché non voleva morire o perché è stata fortunata?". "Volevo pace", confessa Nielsen. "L’origine di tutto quel malessere era il rapporto infelice con l’allora suo marito?", chiede Fagnani. "Un rapporto devastante. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS. Non ero più me stessa", la sua commossa risposta. 

Non mancano momenti esilaranti, come il racconto di una lite con Madonna in un club: "Lei continuava a pestarmi i piedi. L'ho guardata, questa miniatura di Madonna, e le ho dato una spinta". 

La puntata va in onda su Rai 2 alle 21.20 ma sarà disponibile anche on demand su Raiplay e Disney+. 

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Categoria: spettacoli

06:43

Roma compie 2779 anni, dalle rievocazioni storiche alla musica: oggi si celebra la Città Eterna

(Adnkronos) - Oggi è il Natale di Roma. Secondo la tradizione, la Città Eterna venne fondata infatti il 21 aprile 753 a.C., da Romolo sul colle Palatino. Nell'antichità il Natale di Roma era ricordato dai suoi abitanti con una festa chiamata 'Palilia' e ancora oggi, 2779 anni dopo, in questo giorno si celebra la fondazione della città: Roma Capitale promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti, pensati per raccontare la storia millenaria dell’Urbe. 

Elemento cardine dei festeggiamenti è in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 aprile con un momento di partecipazione collettiva, in partenza in contemporanea alle ore 17.30, in diversi punti del centro storico.  

Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle forze armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da piazza del Campidoglio che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale, fino alla Scalinata di Trinità dei Monti, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da piazza San Silvestro, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare, fino ad arrivare a piazza Pia, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora piazza di San Lorenzo in Lucina con la Banda dell’Arma dei Carabinieri, piazza di Pietra, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e piazza di S. Ignazio che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria.  

 

Ancora nel pomeriggio, si torna in piazza del Campidoglio per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30, 17.15, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a Palazzo Senatorio per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio, sede del Comune di Roma dal 1143, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile.  

Il programma di visite e itinerari guidati è ricco. Alle ore 10.00, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del Quadraro, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. S 

empre alle ore 11.00, nell’ambito del programma aMICi, si terrà al Museo Pietro Canonica la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. Nel pomeriggio, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al Museo di scultura antica Giovanni Barracco con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30, alla Galleria d’Arte Moderna, con una visita tematica alla mostra Gam 100.  

Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00, al Museo di roma in Trastevere per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne.  

Il programma si concluderà domani, mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il Museo di Roma, a Palazzo Braschi, con la visita Vivere a Roma: piazze, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. Le visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana.  

 

Le Terme di Diocleziano ospitano due importanti momenti di rievocazione storica simbolici e altamente evocativi, il Tracciato del Solco Primigenio e i Palilia. Entrambe curate dal Gruppo Storico Romano, da anni protagonista delle celebrazioni dedicate alle origini dell’Urbe, le rievocazioni offrono al pubblico un’esperienza immersiva tra storia, mito e tradizione, con figuranti in abiti d’epoca e ricostruzioni fedeli dei rituali antichi. 

Il Tracciato del Solco Primigenio rievoca il gesto fondativo attribuito a Romolo, che secondo la tradizione segnò con un aratro il confine sacro della città, il cosiddetto pomerium. Un rito carico di significato, che sancisce la nascita di Roma e il suo legame con il divino. 

Accanto a questo momento, verranno celebrati i Palilia (o Parilia), una delle più antiche festività della religione romana. Originariamente festa pastorale, si svolgeva proprio il 21 aprile in onore della divinità Pale, protettrice dei greggi e dei pastori. Nel tempo, la ricorrenza si è intrecciata con il mito della fondazione della città, diventando parte integrante delle celebrazioni del Natale di Roma. 

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Categoria: cronaca

00:27

Camminare a passo svelto o fare le scale, così cala il rischio di 8 malattie

(Adnkronos) - Salire le scale, camminare a passo svelto, correre per prendere l'autobus. Pochi minuti di attività fisica intensa al giorno bastano per ridurre in misura significativa il rischio di sviluppare diverse gravi malattie: dall'artrite all'infarto, fino alla demenza. E' la ricetta contenuta in uno studio pubblicato sull'European Heart Journal. I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 96.000 persone. Hanno confrontato i livelli complessivi di attività fisica con la quantità di attività intensa svolta da ogni individuo. Quindi, hanno monitorato il rischio di sviluppare otto gravi malattie nel corso del tempo. Gli scienziati hanno evidenziato che anche sforzi estremamente concentrati - come una corsa per prendere l'autobus - sono risultati associati ad un minor rischio di malattia e di morte. Gli effetti protettivi sono stati particolarmente evidenti per le patologie infiammatorie come l'artrite, la demenza o gravi problemi cardiovascolari come infarto e ictus. 

Lo studio è stato condotto da un team internazionale, con un ruolo primario ricoperto dalla professoressa Minxue Shen della Xiangya School of Public Health presso la Central South University di Hunan, in Cina. "Sappiamo che l'attività fisica riduce il rischio di malattie croniche e morte prematura. Sono sempre più numerosi gli elementi in base ai quali l'attività intensa, al minuto, offre maggiori benefici per la salute rispetto all'attività moderata. Ma rimangono interrogativi sull'importanza dell'attività intensa rispetto all'attività fisica totale. Ad esempio, se due persone svolgono la stessa quantità totale di attività, chi si allena con maggiore intensità ottiene maggiori benefici per la salute? E se una persona ha poco tempo, dovrebbe concentrarsi sull'allenamento più intenso e non su quello più lungo?". 

I partecipanti, tutti coinvolti nello studio legati ai dati raccolti dall'UK Biobank, hanno indossato dipositivi da polso per una settimana. I device hanno registrato i modelli di movimento dettagliati, comprese brevi fasi di attività intensa che le persone potrebbero non ricordare o non segnalare. I ricercatori hanno utilizzato questi dati per calcolare sia l'attività totale sia la percentuale di attività sufficientemente intensa da causare respiro affannoso. 

 

Il team ha poi confrontato queste misurazioni con la probabilità che i partecipanti morissero o sviluppassero 8 gravi malattie nei successivi 7 anni. Il ventaglio comprendeva malattie cardiovascolari, aritmie cardiache, diabete di tipo 2, malattie infiammatorie immuno-mediate, malattie epatiche, malattie respiratorie croniche, malattie renali croniche e demenza. 

I risultati hanno dimostrato che le persone che dedicavano una parte maggiore della loro attività fisica all'esercizio intenso presentavano rischi nettamente inferiori per tutte le patologie studiate. Rispetto a chi non praticava alcuna attività fisica intensa, gli individui con i livelli più elevati di attività fisica mostravano un rischio inferiore del 63% di demenza, del 60% di diabete di tipo 2 e del 46% di mortalità in generale. Questi benefici sono stati osservati anche quando il tempo totale dedicato all'attività fisica intensa si è dimostrato relativamente ridotto. 

I ricercatori hanno inoltre scoperto che l'intensità dell'attività fisica svolgeva un ruolo più importante nel contrasto di alcune patologie. Per le condizioni infiammatorie come l'artrite e la psoriasi, l'intensità sembrava essere il fattore chiave nella riduzione del rischio. Al contrario, per malattie come il diabete e le malattie epatiche croniche, sia la durata dell'attività fisica che l'intensità dell'esercizio risultavano 'solo' importanti. 

La professoressa Shen ha evidenziato che "l'attività fisica intensa sembra innescare risposte specifiche nell'organismo che l'attività a bassa intensità non riesce a replicare completamente. Durante l'attività fisica intensa, quella che fa rimanere senza fiato, l'organismo reagisce in modo potente. Il cuore pompa sangue in modo più efficiente, i vasi sanguigni diventano più elastici e il corpo migliora la sua capacità di utilizzare l'ossigeno. L'attività fisica intensa sembra anche ridurre l'infiammazione. Questo potrebbe spiegare perché abbiamo osservato una forte correlazione con patologie infiammatorie come la psoriasi e l'artrite. Potrebbe anche stimolare la produzione di sostanze chimiche nel cervello che contribuiscono a mantenere sane le cellule cerebrali: questo potrebbe spiegare il minor rischio di demenza". "I nostri risultati fanno pensare che rendere intensa parte della propria attività fisica possa apportare notevoli benefici alla salute", ha aggiunto la ricercatrice. 

 

Non è necessario, però, andare in palestra. "Salire le scale velocemente, camminare a passo svelto tra una commissione e l'altra o giocare attivamente con i bambini può fare davvero la differenza. Anche solo 15-20 minuti a settimana di questo tipo di sforzo – pochi minuti al giorno – sono stati associati a significativi benefici per la salute". "Le attuali linee guida", comprese quelle dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), "si concentrano generalmente sulla quantità di tempo dedicato all'attività fisica a settimana. I nostri risultati suggeriscono che la composizione di tale attività è importante e lo è in modo diverso a seconda delle malattie che si cerca di prevenire. Questo potrebbe aprire la strada a raccomandazioni sull'attività fisica più personalizzate, basate sui rischi specifici per la salute di ogni individuo". 

Un dettaglio non va trascurato: "L'attività fisica intensa potrebbe non essere sicura per tutti, soprattutto per gli anziani o le persone con determinate patologie. Per loro, qualsiasi aumento del movimento è comunque benefico e l'attività dovrebbe essere adattata alle esigenze individuali". 

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Categoria: cronaca

00:21

"I robot non sanguinano": la svolta dell'Ucraina sul campo di battaglia

(Adnkronos) - Robot e droni ucraini controllati da un pilota che si trova al sicuro, in una posizione a chilometri di distanza dalla linea del fronte. E che permette di contrastare l'avanzata dei soldati russi, o di riconquistare territori, riducendo il rischio di perdite di uomini sul campo di battaglia. Con l'obiettivo di sostituire un terzo della fanteria con droni e robot entro quest'anno. E' la strategia utilizzata dall'esercito di Kiev, orgoglioso dei successi tecnologici acquisiti come spiega alla Cnn Mykola "Makar" Zinkevych, comandante dell'unità ucraina 'NC13' della Terza Brigata d'Assalto Indipendente ucraina, specializzata in sistemi d'attacco robotici terrestri. "La posizione è stata conquistata senza sparare un solo colpo", ha dichiarato alla Cnn Zinkevych, commentando l'esito positivo della missione che ha ancher portato alla cattura di prigionieri russi da parte di da robot e droni, senza il coinvolgimento della fanteria.  

Da anni i cieli sopra le linee del fronte in Ucraina sono invasi dai droni, che rappresentano una grave minaccia per la fanteria. Di conseguenza, gli ucraini hanno iniziato a sperimentare con droni terrestri – veicoli telecomandati che si muovono su ruote o cingoli – e sistemi robotici. Inizialmente venivano utilizzati principalmente per evacuare i feriti e rifornire le truppe, ma sempre più spesso anche per condurre missioni di assalto in combattimento. La Cnn nota che i droni terrestri sono molto più difficili da individuare e intercettare rispetto ai veicoli militari di dimensioni maggiori. Rispetto ai droni aerei possono operare in qualsiasi condizione meteorologica e trasportare carichi molto più consistenti. Sono inoltre più resistenti e hanno una durata della batteria molto maggiore.  

Alla fine dello scorso anno, il Terzo Corpo d'Armata, di cui fa parte la Terza Brigata d'Assalto Indipendente, ha dichiarato che un singolo robot terrestre equipaggiato con una mitragliatrice era riuscito a respingere un'avanzata russa per 45 giorni, necessitando solo di una leggera manutenzione e di una ricarica della batteria ogni due giorni. ''Dobbiamo capire che non avremo mai un numero maggiore di uomini'' rispetto alla Russia ''e non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico'', ha affermato Zinkevych, sottolineando che ''dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''. 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato nei giorni scorsi che droni e robot hanno condotto oltre 22mila missioni solo negli ultimi tre mesi. "Più di 22mila vite sono state salvate quando un robot è entrato nelle zone più pericolose al posto di un soldato", ha dichiarato Zelensky in un discorso che celebrava i successi dell'industria tecnologica militare ucraina. Robert Tollast, esperto di guerra terrestre presso il Royal United Services Institute, un think tank britannico specializzato in difesa e sicurezza, ha affermato che i nuovi progressi in Ucraina "alimenteranno un acceso dibattito sull'opportunità o meno di considerare questi robot il futuro della guerra". Probabilmente, ha aggiunto, i droni terrestri avrebbero difficoltà a mantenere il controllo del territorio, paragonandoli all'utilizzo di carri armati senza il supporto della fanteria. Tuttavia, ha aggiunto, ora "salvano regolarmente la vita dei soldati nelle evacuazioni dei feriti, nelle pericolose missioni di rifornimento, nello sminamento e, sempre più spesso, nei combattimenti". 

E ha aggiunto che "questo è fondamentale in una guerra in cui l'osservazione aerea tramite droni ha reso quasi letale qualsiasi movimento vicino alla linea del fronte, anche immaginando un futuro in cui la Nato non combatta esattamente come in Ucraina, è quasi certo che questi sistemi troveranno molti impieghi in altre forze". 

Il piano di guerra di Kiev si concentra sia sulla difesa che sull'attacco. L'obiettivo è utilizzare dati e tecnologie per identificare in tempo reale ogni singola minaccia aerea e intercettare almeno il 95% di missili e droni, oltre a creare una "zona di fuoco" profonda dai 15 ai 20 chilometri lungo la linea del fronte, dove droni e robot operano senza sosta. Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato la scorsa settimana che circa mille equipaggi sono già operativi nell'ambito di questo nuovo programma unificato. 

Secondo gli analisti citati dalla Cnn, i recenti progressi tecnologici hanno conferito all'Ucraina un netto vantaggio in termini di droni sul campo di battaglia. L'Institute for the Study of War, un'organizzazione statunitense che monitora i conflitti, ha recentemente valutato che questa superiorità dei droni "contribuisce probabilmente al rallentamento dell'avanzata russa e ai recenti contrattacchi ucraini". In una nota gli analisti hanno scritto che "sebbene nessuna delle due parti sia riuscita a ottenere un vantaggio decisivo, la campagna di attacchi a medio raggio dell'Ucraina ha permesso a Kiev di riprendere il sopravvento", aggiungendo che "la sfida ora per l'Ucraina sarà quella di rimanere un passo avanti alla Russia mentre questa risponde". 

Sebbene il vantaggio sul campo di battaglia derivante dall'impiego dei droni potrebbe non essere decisivo per l'esito della guerra, il netto primato di Kiev in questo settore sta attirando sempre più attenzione anche al di fuori dell'Europa. La prossima grande sfida per l'Ucraina è l'intelligenza artificiale. Kiev sta compiendo progressi nello sviluppo e nell'addestramento di modelli di intelligenza artificiale per sistemi senza pilota, utilizzando dati reali provenienti dal campo di battaglia.  

Molti, tuttavia, rimangono cauti. Ad esempio Zinkevych ha affermato che, pur comprendendo la possibilità di automatizzare alcuni processi, non è sicuro che le tecnologie autonome abbiano un ruolo sul campo di battaglia. "La decisione finale deve sempre essere presa da un essere umano - ha affermato -Affidereste armi all'intelligenza artificiale? Come possiamo essere sicuri che sarà in grado di distinguere un amico da un nemico? Come possiamo essere sicuri che non ci saranno malfunzionamenti o che qualcosa non andrà storto?". 

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Categoria: internazionale/esteri

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11:14

Un anno senza Bergoglio, Papa Leone: "Raccogliamo la sua eredità, promuoviamo la fratellanza"

(Adnkronos) - Ricorre oggi il primo anniversario della morte di Papa Francesco, scomparso il 21 aprile 2025 nel Lunedì dell’Angelo. Una figura che ha segnato profondamente la storia recente della Chiesa e del mondo, ricordata in queste ore con celebrazioni e messaggi ufficiali. 

Papa Leone, in partenza per la Guinea Equatoriale, ha ricordato il predecessore via X: “Nel primo anniversario della nascita al cielo del nostro caro #PapaFrancesco, le sue parole e i suoi gesti rimangono impressi nei nostri cuori. Raccogliamo la sua eredità proclamando sempre la gioia del Vangelo, annunciando la misericordia di Dio e promuovendo la fratellanza tra tutti gli uomini e le donne”.  

 

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto rendere omaggio a Papa Francesco: "Un anno fa Papa Francesco tornava alla casa del Padre. Il suo è un ricordo ancora molto presente. Nel suo magistero ha richiamato con costanza il valore della pace, dell’attenzione verso chi è più fragile e della responsabilità verso gli altri. Ha saputo parlare al mondo con parole semplici, raggiungendo credenti e non credenti, toccando anche questioni che riguardano la vita delle persone di tutti i giorni. Conoscerlo è stato per me un privilegio, così come la sua presenza al G7 presieduto dall'Italia -la prima volta per un Pontefice- è stato un regalo grandissimo che porto nel cuore. Resta una figura che ha segnato profondamente il nostro tempo, e il cui messaggio continua a essere attuale. Grazie di tutto Papa Francesco", ha scritto su X. 

Il Pontefice è stato ricordato anche a Casa Santa Marta, la residenza vaticana dove aveva scelto di vivere rinunciando agli appartamenti del Palazzo Apostolico. 

La celebrazione è stata presieduta dal nunzio apostolico mons. Luigi Travaglino. Nell’omelia preparata dal cardinale Acerbi si legge: “Lo sentiamo ancora vicino a noi”. E ancora: “Papa Francesco si era affezionato a questa casa e noi lo siamo a lui. Tale rimane lo spirito della nostra preghiera di suffragio in questo primo anno della sua dipartita”. 

Il testo ricorda anche il suo impegno fino agli ultimi anni: “Il coraggio apostolico col quale ha affrontato il suo Pontificato anche quando, nonostante le sue limitazioni fisiche, ha voluto compiere la sua missione fino agli estremi confini della terra”. 

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Categoria: cronaca

11:10

Trovato morto Vincenzo Iannitti, il corpo in una busta di plastica e coperto da pietre

(Adnkronos) - Trovato morto Vincenzo Iannitti, scomparso un mese fa (il 18 marzo scorso), da Sessa Aurunca (Caserta). Il cadavere del 20enne è stato trovato in avanzato stato di decomposizione in un'abitazione in corso di ristrutturazione di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca. Il corpo era chiuso in una busta di plastica e coperto da pietre. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un'inchiesta per omicidio e occultamento di cadavere.  

Secondo quanto si legge sul sito di Chi l'ha visto?, che si era occupato della scpmparsa del giovane, per l'omicidio è stato fermato un 19enne che ha ammesso di averlo ucciso con due coltellate e di aver occultato il cadavere. Si indaga ancora sul movente.  

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Categoria: cronaca

11:06

Alcaraz: "Sinner mi rende un giocatore migliore". E lancia la sfida a Jannik... sui kart

(Adnkronos) - "Quello che posso garantire è che Sinner mi ha reso un giocatore molto migliore. Il fatto di averlo lì, il fatto di averlo come obiettivo in ogni allenamento, il cercare di limare quei piccoli dettagli che devo migliorare, soprattutto quando so che dovrò affrontarlo, è ciò che più mi fa crescere". Carlos Alcaraz non risparmia i complimenti al rivale Jannik Sinner. Il fuoriclasse spagnolo, numero 2 del ranking Atp, ha parlato così - in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport - del confronto a distanza con il campione azzurro: "Sono molto grato che sia nel circuito, perché mi spinge a dare il cento per cento un giorno dopo l’altro". 

Alcaraz ha parlato anche dell'infortunio al polso, che potrebbe portarlo a saltare gli Internazionali di Roma e il Roland Garros: "Sono giorni lunghi e stiamo cercando di fare tutto il possibile. Dobbiamo fare nuovi esami nei prossimi giorni e da lì capiremo come sta evolvendo la situazione e i passi da muovere. Sto cercando di essere positivo e motivato, ma sono giorni davvero lunghi...". 

Lo spagnolo ha parlato anche della sfida con Sinner... sui campi da golf: "Jannik ci sta dando dentro per sfidarmi sul green? Quando lo incontro negli spogliatoi o col suo team, parliamo molto di golf, dei campi che ci sono, di dove ho giocato, di dove dovremmo giocare. La verità è che passiamo dei bei momenti. Ci ripromettiamo sempre di provarci, di andare insieme tra un torneo e l’altro. In questo momento ovviamente non mi sto allenando molto, però sul karting sì: occhio Jannik che sto crescendo e ci sfideremo anche in pista. No, non quella di sci però". 

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Categoria: sport

10:38

Milano Design Week 2026: funzionalità ed estetica alla ‘Swedish Home by Electrolux’

(Adnkronos) - Electrolux Group, leader globale nel settore degli elettrodomestici, offre un momento di pausa nella frenesia della Milano Design Week 2026 con “The Swedish Home by Electrolux”: uno spazio che porta natura, tecnologia e design scandinavo nel cuore di Porta Venezia.  

 

L’invito al visitatore è quello di rallentare, per apprezzare a pieno non solo il tempo vissuto con più consapevolezza ma anche un luogo in cui le persone sono poste al centro, attorniate da una tecnologia che semplifica la vita, come spiega Manuela Soffientini, Presidente di Electrolux Italia ed Electrolux Appliances e Vice Presidente commercial area South: “Questo spazio straordinario, in via Melzo 12, è stato pensato per offrire un'esperienza di vicinanza al nostro Dna svedese, che pone al centro il benessere, l’armonia e l'equilibrio dell'individuo. Tecnologia e innovazione sono al servizio di questi principi” come dimostra “l’attenta osservazione del consumatore e delle sue esigenze” che precede “lo sviluppo e la realizzazione delle nuove soluzioni Electrolux. La semplicità è un prerequisito fondamentale. Ogni prodotto viene pensato per ridurre la complessità dell'attività che l'utente deve svolgere”. 

 

Centrale per il Gruppo anche l’attenzione a contrastare gli sprechi: “Le nostre tecnologie sono pensate per assicurare una riduzione dell'impatto sull'ambiente. Lavoriamo molto sulla necessità di non sprecare risorse e sul risparmio di elettricità ed acqua” precisa Soffientini. 

 

Ad accogliere gli avventori è un rigoglioso cortile, che richiama le foreste svedesi e li accompagna verso gli ambienti interni della ‘Swedish Home’, progettati secondo principi di semplificazione, armonia e flessibilità domestica.  

 

Per Electrolux, infatti, “il design non è solo una questione estetica - afferma Stefano Pasini, General Manager di Electrolux Appliances Italia - ma è legato ai valori svedesi della marca e all'ambizione di rendere la vita dei nostri consumatori all'interno delle loro case più facile e funzionale”. Un obiettivo che Electrolux raggiunge grazie alla “semplicità di utilizzo, alle tecnologie intelligenti e materiali riciclati” e alla capacità degli elettrodomestici di “integrarsi in maniera perfetta all'interno dell'ambiente domestico. Qui, alla Swedish Home by Electrolux, presentiamo tutte le innovazioni di prodotto, sia in ambito cottura che in ambito lavaggio, che arriveranno sul mercato italiano a partire dal prossimo mese”. 

 

Innovazione e richiami ai paesaggi nordici convivono in armonia, dando forma a uno spazio che interpreta lo stile di vita svedese fondato sulla “giusta misura”, dall’organizzazione della cucina alla gestione equilibrata del tempo tra lavoro, socialità e cura di sé. In questo contesto la tecnologia, discreta e integrata nella quotidianità, mette la persona al centro, mentre un percorso ispirato ai valori autentici della cultura scandinava invita a rallentare, tornare all’essenziale e riscoprire una dimensione più semplice e serena del vivere quotidiano. 

 

“Alla Design Week 2026 Electrolux presenta due novità rivoluzionarie e rigorosamente Made in Italy - annuncia Carlo Samori, PL Taste Director Ca South Electrolux Appliances - Il primo è il forno autopulente PizzaExpert, che porterà prestazioni da pizzeria direttamente a casa, la seconda è la nuova gamma di lavastoviglie, che offre risultati unici, una silenziosità senza eguali e consumi d'acqua molto ridotti”.  

 

I valori e le innovazioni di Electrolux sono declinati non solo negli spazi di “The Swedish Home by Electrolux” ma anche nelle attività proposte al suo interno. Il giardino interno ospiterà sessioni di yoga, pilates e sound meditation, seguite dalla tradizionale colazione svedese. Nel corso delle giornate l’Auditorium accoglierà design talk curati da esperti del settore, articolati come momenti di ispirazione e confronto sui temi più attuali del vivere contemporaneo. 

 

Il gusto troverà spazio in cooking class e sessioni durante le quali la pizza sarà protagonista, assicurando condivisione e semplicità all’insegna della contaminazione tra culture e tradizioni. Anche i più piccoli potranno partecipare a workshop pensati per coinvolgerli in modo creativo e permettere loro di sperimentare in cucina. Sarà inoltre possibile seguire laboratori sensoriali, pensati per favorire armonia e benessere.  

Il piano superiore sarà dedicato al brand Premium AEG, un ecosistema di soluzioni ricercate caratterizzate da linee essenziali, rigore formale e costante ricerca di perfezione tecnologica. Questi elementi si traducono in un linguaggio estetico fondato su purezza, eleganza e cura del dettaglio che riflette appieno le sue radici tedesche, risalenti alla corrente Bauhaus. Lo spazio ospiterà un’inedita installazione multisensoriale, la silence room, in cui i visitatori potranno sperimentare come la nuova gamma di lavastoviglie all’avanguardia del marchio riesca a combinare all’eccellenza un sorprendente comfort abitativo. 

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Categoria: economia

10:30

Carburanti, benzina e diesel continuano a scendere: prezzi medi

(Adnkronos) - Ancora in calo oggi martedì 21 aprile, per il 12esimo giorno consecutivo, i prezzi medi di benzina e diesel. Staffetta Quotidiana segnala nuovi tagli sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Praticamente azzerata la differenza di prezzo tra compagnie e pompe bianche, sia sulla benzina che sul gasolio.  

Dal picco del 9 aprile, la benzina è scesa di 4,5 centesimi, il gasolio di quasi dieci, mentre le quotazioni dei prodotti raffinati hanno perso rispettivamente circa 6 e 30 centesimi. Questa mattina i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,747 euro/litro (-11 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,087 euro/litro (-16 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,579 euro/kg (-3). In autostrada, la benzina self è a 1,785 euro (-6), il diesel a 2,130 euro (-11), il Gpl a 0,900 euro (invariato) e il metano a 1,598 euro (invariato). 

Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina e di due quelli del gasolio. Per Q8 si registra un ribasso di un centesimo sulla benzina e di cinque sul gasolio. Per Tamoil -3 centesimi sulla benzina e -1 sul gasolio. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), le medie elaborate dalla Staffetta vedono la benzina self service a 1,759 euro/litro (compagnie 1,758, pompe bianche 1,759), diesel self service a 2,104 euro/litro (compagnie 2,105, pompe bianche 2,103). Benzina servito a 1,895 euro/litro (compagnie 1,932, pompe bianche 1,827), diesel servito a 2,242 euro/litro (compagnie 2,279, pompe bianche 2,173). Gpl servito a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), metano servito a 1,581 euro/kg (compagnie 1,583, pompe bianche 1,580), Gnl 1,537 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,524 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,743 euro/litro (1,951 il servito); IP a 1,773 (1,940 servito); Q8 a 1,762 (1,932 servito); Tamoil a 1,751 (1,833 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,079 (2,285 servito); IP a 2,132 (2,299 servito); Q8 a 2,110 (2,285 servito) e Tamoil a 2,085 (2,176 servito). 

Ancora ribassi, progressivi e costanti, dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. I dati di oggi, martedì 21 aprile 2026, dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il dodicesimo giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” è pari a 1,747 euro/l per la benzina e 2,087 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,785 euro/l per la benzina e 2,130 euro/l per il gasolio. 

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Categoria: economia

10:28

Musetti: "A Roma voglio il pubblico come spinta, non come stress"

(Adnkronos) - Reduce da un buon torneo a Barcellona e atteso al Masters 1000 di Madrid, Lorenzo Musetti che ha preso parte ai Laureus Awards a Madrid, guarda già anche a Roma con ambizione e lucidità. Il tennista azzurro parla del momento positivo, del rapporto con il pubblico italiano, delle condizioni di Carlos Alcaraz e della crescita del movimento azzurro, con un pensiero su Jannik Sinner e sull’amico Flavio Cobolli. Musetti, dopo il bye al primo turno, debutterà a Madrid molto probabilmente contro Hurkacz, non certo un inizio soft, viste anche le condizioni dei campi veloci. 

Come sto?  

"Bene, bene. È stato un buon torneo a Barcellona e sicuramente vengo qui a Madrid con tanta motivazione, tanta voglia di fare bene. Poi ovviamente riguardo la serata è stata veramente bella, è stato un onore essere in mezzo a delle leggende dello sport e ovviamentee mi fa molto piacere, mi dà veramente l'ambizione e la voglia di poter provare a vincere anch'io questo premio".  

Dopo Madrid ci sarà anche Roma, che aspetta un vincitore italiano da tanti anni. Tu e Sinner tra i principali favoriti?  

"Sicuramente Jannik che ha mostrato negli ultimi due mesi qualcosa di incredibile, in termini di risultati, e credo che sia ovviamente il favorito. Eh, poi ovviamente Carlos Alcaraz, anche se in questa situazione bisognerà capire meglio in che condizione fisica sarà e se ci sarà. Però sì, per me è un obiettivo a Roma cercare di giocare anche con il pubblico, e portarmi il pubblico ovviamente come motivazione extra e non come fattore di stress. Quindi sicuramente l'obiettivo è quello di far divertire la gente e ovviamente anche divertirsi".  

Carlos Alcaraz indossa un tutore al braccio destro?  

"Io gli auguro il meglio perché è sempre bello vedere questa rivalità tra lui e Jannik. Ovviamente a me piace cercare di competere con i migliori, quindi spero che anche lui sia presente nei prossimi tornei".  

E c'è anche Flavio Cobolli che sta facendo bene?  

"Molto bene, poi noi siamo molto amici, ci conosciamo da tanto, quindi so quanto stia lavorando e quanto sia migliorato. Gli auguro il meglio, ma è sicuramente sulla strada giusta". 

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Categoria: sport

10:12

Design week, la cucina diventa ricettiva e connessa, Miele presenta 'Designed to move with you'

(Adnkronos) - ‘In collaborazione con Miele’ 

In occasione della Milano design week, Miele, leader mondiale nella produzione di elettrodomestici di alta qualità, partecipa a EuroCucina 2026/Ftk-Technology for the kitchen, padiglione 04 | stand C07 D14 (dal 21 al 26 aprile, Salone internazionale del mobile, Fiera Milano, Rho) ed estende il dialogo tra design, tecnologia e cultura culinaria anche al Fuorisalone 2026, con una progettualità presso il Miele experience center, nel Brera design district. 

L'esperienza 'Designed to move with you' di Miele si concretizza in una sensazione di perfetta fluidità e sincronia nell'uso, rafforzata dalla consapevolezza che gli elettrodomestici sono costruiti per durare ed evolvere nel tempo. Questo si traduce in un mondo di possibilità, con prodotti che si combinano e connettono in modo unico, adattandosi perfettamente ai diversi modi di vivere la cucina. Invece di introdurre la tecnologia in modo invasivo, Miele dimostra come l’innovazione possa essere quasi invisibile - integrata in modo naturale, reattiva e di supporto. 

Nello specifico, a EuroCucina/Ftk-Technology for the kitchen, Miele presenta una selezione curata di prodotti di punta del proprio portfolio cucina, insieme a nuove funzionalità smart home che connettono ulteriormente l’ecosistema della cucina. Tra le novità più rilevanti, il piano cottura a induzione Miele Km 8000 si distingue per il suo design essenziale e la versatilità nelle dimensioni e finiture, offrendo compatibilità con il sistema 'M sense'. Queste pentole intelligenti, con sensori integrati, controllano automaticamente la potenza cosicché niente si bruci, niente trabocchi. La cottura diventa più precisa e consente meno interventi da parte dell‘utente in quanto le pentole 'M sense', dotate di comando touch integrato e sensori, comunicano direttamente con il piano cottura per regolare automaticamente la potenza. Altra soluzione innovativa dell'azienda è il cassetto vapore Miele che intende rispondere alle esigenze di una cucina sana, versatile e adatta all'urban living che impone spazi ridotti. Il cassetto è infatti caratterizzato da un design compatto ed ergonomico e si può abbinare ad un forno combinato con microonde della gamma Miele. Si ricrea così una distintiva soluzione 3-in-1 che unisce cottura al forno, riscaldamento e cottura a vapore, il tutto in una nicchia da 60 centimetri. 

Altra importante novità è rappresentata dalla nuova generazione di frigo-congelatori da incasso Miele MasterCool. Tra loro si distingue la serie MasterCool III, caratterizzata da un'estetica raffinata con interni in acciaio inossidabile spazzolato, da dimensioni generose e da funzionalità avanzate per la conservazione. Il sistema MasterFresh Pro prolunga la freschezza fino a cinque volte, il cassetto DailyFresh ExtraCool è dedicato ad alimenti delicati e il filtro Longlife AirClean elimina gli odori. La piena connettività tramite Miele@home, con fotocamere interne e la funzione FoodView, permette una gestione e un monitoraggio ottimale degli alimenti conservati al suo interno, anche da remoto. La connettività vive, inoltre, attraverso CulinaryCoach, il nuovo assistente basato sull'Ai all’interno dell'app Miele. L’assistente fornisce raccomandazioni personalizzate, risponde a domande sulla preparazione e trasferisce direttamente le impostazioni corrette agli elettrodomestici connessi per un’esperienza ancora più intuitiva, flessibile e personalizzabile. 

Il dialogo tra design, tecnologia e cultura culinaria firmato Miele continua al Miele experience center, nel Brera design district (Corso Garibaldi 99), che riapre al pubblico al termine di un’importante ristrutturazione. All’interno, viene presentato in esclusiva e per la prima volta il concept study 'Miele compact living: kitchen unit powered by Hettich': un sistema di arredo cucina multifunzione. Rispondendo alle necessità di spazi abitativi urbani dalle metrature ridotte, questo concept mostra come le funzioni si intreccino, adattandosi alla vita quotidiana, senza bisogno di separare gli ambienti. Spazio di lavoro al mattino, superficie di cottura a pranzo, luogo di incontro la sera: l’unità cambia in base alla situazione. 

Durante tutta la Milan Design Week, il Miele experience center offre creazioni di alta pasticceria, specialità di caffè e format interattivi che invitano i visitatori a scoprire da vicino design e tecnologia Miele. 

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Categoria: economia

10:10

Laura Pausini ferma il concerto in Perù e gela la prima fila: "Non conoscete le canzoni"

(Adnkronos) - Diventa un caso il concerto di Laura Pausini in Perù. La cantante italiana ha interrotto improvvisamente lo show a Lima, lasciando il pubblico sorpreso e dando vita a un episodio diventato virale sui social. 

 

Durante l’esecuzione di uno dei suoi brani più celebri, Pausini ha fermato la musica e si è rivolta direttamente al pubblico. Nel mirino, le prime file sotto il palco, quelle con i biglietti più costosi. Secondo quanto riportato, molti spettatori non cantavano, né mostravano particolare coinvolgimento, in netto contrasto con l’entusiasmo del resto dell’arena. “Devo fermarmi un attimo”, ha detto l’artista, interrompendo l’esibizione e cambiando il clima del live in pochi secondi. 

La cantante non ha usato mezzi termini. Ha criticato apertamente alcuni spettatori delle zone vip, sottolineando la mancanza di coinvolgimento: "Pagano molto, ma non conoscono le canzoni". 

Un commento diretto che ha acceso il dibattito online. Pausini si è anche rivolta a un cameraman chiedendogli di inquadrare chi stava davvero cantando, cioè il pubblico più lontano ma visibilmente più entusiasta, piuttosto che chi resta immobile sotto il palco. 

 

L’episodio, avvenuto all’Arena 1 della capitale peruviana durante il tour 2026-2027 e il video del momento ha fatto rapidamente il giro del web, dividendo gli utenti. Da una parte chi applaude la schiettezza dell’artista, da sempre nota per il suo rapporto diretto con i fan; dall’altra chi ha giudicato il rimprovero eccessivo, soprattutto verso spettatori paganti. 

 

 

Non è la prima volta che Laura Pausini interagisce in modo deciso con il pubblico. Al di là della polemica, il gesto racconta molto del rapporto tra artista e pubblico nell’era dei concerti-evento: tra fan appassionati e spettatori “di status”, la differenza – almeno per Pausini – si misura ancora in una cosa semplice: cantare insieme 

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Categoria: internazionale/esteri

10:09

Chiara Ferragni e la paura per i fulmini in volo: "Mai visto niente del genere"

(Adnkronos) - "Non ho mai visto niente del genere da un aereo prima d'ora". Lo ha scritto Chiara Ferragni filmando una tempesta dal finestrino durante il volo di ritorno dalla vacanza in Africa. In una storia pubblicata sui social network, l'imprenditrice non ha nascosto la paura per la quantità di fulmini che hanno illuminato la notte durante il volo. Un rientro a casa un po' movimentato e culminato con un caffé rovesciato sui jeans. 

I dieci giorni trascorsi in Namibia sono stati invece perfetti. "Questo viaggio in Namibia - scrive l'influencer in inglese - non è stato solo un'avventura: per me ha significato chiudere un cerchio. Mi sono trovata a contatto con la natura, mi sono sentita presente e amata e ho capito davvero perché le cose dovevano andare in un certo modo per essere 1000% più felice e me stessa di quanto io sia mai stata". Ferragni ha raccontato di aver pianto di felicità durante questo viaggio che ha definito "uno dei più belli che ho mai fatto". 

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Categoria: spettacoli

09:59

Mezzogiorno, Gruppo di ricerca Grins: su incentivi Zes contesto locale fa la differenza

(Adnkronos) - Le prime Zone economiche speciali italiane hanno sostenuto soprattutto gli investimenti delle imprese, ma con risultati molto diversi da territorio a territorio. E' quanto emerge da una prima valutazione complessiva realizzata dal Gruppo di ricerca Grins del Laboratorio di economia applicata (Lea) dell’Università di Bari Aldo Moro, che analizza gli effetti delle Zes nelle aree del Mezzogiorno nel periodo 2016-2022. Le Zes sono uno strumento di politica industriale pensato per attrarre investimenti e attività produttive in territori definiti, attraverso agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e, in alcuni casi, vantaggi doganali. In Italia sono state introdotte nel 2017 in otto aree del Mezzogiorno: Abruzzo, Campania, Calabria, Sardegna, Sicilia Orientale, Sicilia Occidentale, Zes Ionica e Zes Adriatica. Dal 1° gennaio 2024, questo assetto è stato sostituito dalla Zes unica per il Mezzogiorno, che ha accorpato le precedenti esperienze in un unico quadro amministrativo. 

Tra i principali benefici previsti dalle Zes figuravano il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, la riduzione del 50% dell’imposta sul reddito delle società, procedure burocratiche semplificate e, in alcuni casi, vantaggi doganali. Il credito d’imposta ha rappresentato il cuore della misura, perché mirava direttamente a sostenere la capacità di investimento delle imprese. Per accedere ai benefici, le imprese dovevano essere localizzate nelle aree Zes e mantenere l’attività sul territorio per almeno sette anni dopo l’investimento. 

L’analisi utilizza dati di bilancio delle imprese manifatturiere del Mezzogiorno e metodologie controfattuali che consentono di confrontare le imprese localizzate nelle aree Zes con imprese simili non beneficiarie. Il risultato più robusto riguarda gli investimenti: in media, le imprese localizzate nelle aree Zes hanno aumentato le immobilizzazioni di circa 244 mila euro in più rispetto alle imprese non Zes. L’effetto cresce nel tempo: già nell’anno di introduzione della politica si osserva un aumento degli investimenti e, dopo due anni, il differenziale supera i 360 mila euro.  

 

Gli effetti sull’occupazione risultano invece più deboli e ritardati. Nel complesso non emerge un impatto immediato statisticamente significativo, anche se dopo due anni si osserva un lieve aumento del numero di addetti, attorno al 3%, concentrato in alcune aree. Anche la redditività mostra un effetto positivo ma più contenuto e graduale: in media il reddito netto cresce di circa 42 mila euro, con risultati più evidenti solo in alcuni territori e soprattutto nel medio periodo. Uno degli aspetti più rilevanti dello studio riguarda l’eterogeneità territoriale. Le Zes non hanno prodotto effetti uniformi: segnali positivi emergono in cinque delle otto aree analizzate - Zes Ionica, Zes Adriatica, Abruzzo, Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale - mentre in altre realtà, come Calabria, Campania e Sardegna, gli effetti risultano nulli o, per alcune variabili, negativi. Nei casi meno efficaci pesano ritardi di avvio, specificità territoriali e, in alcuni contesti, una dinamica locale già elevata che riduce il margine di miglioramento e può aumentare il rischio di distorsioni allocative. 

Il messaggio che emerge è chiaro: l’efficacia di una politica territoriale non dipende solo dall’incentivo in sé, ma anche dal contesto in cui viene applicata. Struttura produttiva, accessibilità, dotazione infrastrutturale, capacità amministrativa e caratteristiche del tessuto imprenditoriale locale contano almeno quanto il beneficio fiscale. La ricerca considera anche la possibilità che i benefici si estendano oltre le sole imprese direttamente localizzate nelle aree Zes, osservando le imprese presenti negli stessi comuni. I risultati suggeriscono la presenza di possibili effetti spillover positivi su investimenti e occupazione anche a livello comunale, mostrando come le politiche territoriali possano produrre effetti che non si fermano ai confini amministrativi della misura. 

Alla luce della Zes unica, il punto non è stabilire semplicemente se le precedenti Zes abbiano funzionato oppure no. La questione decisiva è capire dove, quanto e attraverso quali canali abbiano funzionato. Proprio questa capacità di misurare con precisione l’impatto - su investimenti, redditività e occupazione, nelle aree beneficiarie e nei territori limitrofi - offre oggi indicazioni utili per monitorare e migliorare la nuova fase della politica. Angela Bergantino professoressa di economia applicata all’Università di Bari: “Le Zes hanno prodotto effetti differenziati tra aree. Non basta l’incentivo: contano soprattutto il contesto locale, la struttura produttiva, i tempi di attuazione e il livello di sviluppo. Per questo diventa essenziale monitorarne l’impatto a livello micro, con dati d’impresa.” Oggi più che mai il valore è entrare nel merito con analisi micro per comprendere e individuare criticità e valorizzare buone pratiche, permettendo di trasferire esperienze e conoscenze premianti a quelle aree che meno sono riuscite a sfruttare gli incentivi. 

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Categoria: lavoro

09:39

Geely, nel 2025 superati i 3 milioni di veicoli venduti (+39%), +90% modelli elettrificati

(Adnkronos) - L'elettrificazione sta cambiando 'pelle' nel mercato automobilistico. Lo conferma l'andamento di Geely Auto che nel 2025 ha superato i 3,02 milioni di veicoli venduti, con una crescita del 39% su base annua. Ancora più significativa la spinta dei veicoli a nuova energia, arrivati a 1,687 milioni di unità, in aumento del 90%. Numeri che raccontano come il mercato non premia più soltanto la promessa dell’innovazione, ma le soluzioni che riescono a trasformarla in qualcosa di concreto. 

Per anni l’elettrificato è stato raccontato soprattutto come un orizzonte, una direzione, talvolta perfino una posizione culturale. Oggi il quadro è diverso. La vera domanda non è più se questa transizione sia giusta o sbagliata in astratto, ma se riesca a offrire risposte credibili a esigenze reali: costi di utilizzo, sicurezza, efficienza, autonomia, affidabilità. È qui che Geely prova a ritagliarsi uno spazio preciso. La sua proposta non ruota solo attorno all’idea di mobilità nuova, ma attorno alla capacità di rendere l’elettrificazione più leggibile, più vicina e più utilizzabile nella vita di tutti i giorni. 

Uno dei fronti su cui il marchio sta spingendo di più è quello dei sistemi ibridi evoluti. La piattaforma EM AI Super Hybrid 2.0 è stata sviluppata per lavorare su un punto chiave: rendere l’elettrificazione una scelta efficiente anche quando viene osservata con un criterio strettamente razionale. Secondo quanto comunicato da Geely, il sistema abbina un motore ibrido con efficienza termica del 47,26% a una gestione intelligente del powertrain attraverso Xingrui AI Cloud Power 2.0. Tradotto: l’obiettivo è ottimizzare i consumi, migliorare la gestione dell’energia e ridurre l’impatto economico dell’utilizzo nel tempo. 

Quando si parla di nuova mobilità, la sicurezza resta il discrimine decisivo. Per questo una parte importante della narrazione di Geely passa proprio da qui. Nel 2025, Geely EX5 ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP e ANCAP, un risultato che rafforza il posizionamento internazionale del modello e, più in generale, del brand sul fronte della sicurezza. Il veicolo è basato sulla piattaforma GEA e integra sistemi ADAS di livello L2, in una logica che lega elettrificazione e protezione in modo sempre più stretto. Anche i materiali ESG del gruppo confermano l’attenzione strutturale a questo tema: alla fine del 2024 Geely riportava già tre modelli con valutazione Euro NCAP a 5 stelle. 

La strategia del marchio si legge bene anche attraverso i prodotti. Da una parte c’è EX5, modello elettrico globale con cui Geely punta a rafforzare la propria presenza nei mercati internazionali. Dall’altra c’è STARRAY EM-i, che interpreta il plug-in hybrid come soluzione concreta per chi cerca un equilibrio tra percorrenza elettrificata e versatilità d’uso. Sono due proposte diverse, ma raccontano la stessa idea di fondo: oggi l’elettrificazione funziona quando smette di essere una categoria astratta e diventa una risposta chiara a bisogni differenti, senza irrigidire la scelta del cliente. 

A dare ulteriore peso a questo percorso c’è anche il fronte della sostenibilità industriale. Geely Auto è entrata per la prima volta nel Global Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global, che seleziona le aziende con le migliori performance ESG a livello mondiale sulla base del Corporate Sustainability Assessment. Nell’edizione 2026 sono state incluse 848 aziende su oltre 9.200 valutate. È un riconoscimento che conta perché amplia il perimetro del discorso. La transizione, infatti, non si misura soltanto nei modelli lanciati o nelle alimentazioni disponibili, ma anche nella solidità del percorso industriale che li sostiene. 

C’è poi un aspetto meno tecnico ma sempre più decisivo nella percezione dell’elettrificato: ciò che accade dopo l’acquisto. In un mercato in cui molti consumatori valutano ancora con cautela il passaggio a nuove alimentazioni, la qualità del servizio clienti e della rete di assistenza diventa parte integrante della proposta di valore. Da questo punto di vista, Geely insiste su un modello che punta a ridurre l’incertezza offrendo assistenza stradale attiva 24 ore su 24, supporto al cliente continuativo, servizi premium come vettura sostitutiva immediata e consegna in città, politica di garanzie costruita per rafforzare il rapporto di fiducia nel tempo. Il messaggio, in sostanza, è chiaro: l’elettrificazione non si gioca solo su batteria, autonomia e software, ma anche sulla capacità del brand di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso d’uso. È qui che il servizio post-vendita smette di essere un dettaglio operativo e diventa un argomento concreto di scelta. 

Crescita globale, accelerazione dei NEV, piattaforme ibride evolute, modelli elettrici internazionali, risultati sulla sicurezza e riconoscimenti ESG compongono una stessa traiettoria. L’elettrificato, oggi, convince quando offre elementi misurabili. Quando riduce l’incertezza. Quando unisce innovazione, protezione e usabilità. Geely prova a stare esattamente in questo spazio: quello in cui la transizione non ha più bisogno di essere raccontata come una promessa, perché inizia a essere letta come una scelta razionale. 

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Categoria: economia

09:29

Dieci anni senza Prince, l'eredità del genio di Minneapolis

(Adnkronos) - Dieci anni fa, il 21 aprile 2016, il mondo della musica si fermava. Prince Rogers Nelson, per tutti semplicemente Prince, veniva trovato senza vita nell'ascensore di Paisley Park, la sua fortezza creativa a Minneapolis. Aveva 57 anni. Un decennio dopo, la sua assenza pesa come un macigno, ma la sua leggenda, quella di un artista inclassificabile e geniale, è più viva e influente che mai. La causa del decesso, un'overdose accidentale di Fentanyl, un potente oppiaceo usato per gestire un cronico dolore all'anca, chiuse tragicamente il sipario su una carriera rivoluzionaria.  

 

Nato a Minneapolis il 7 giugno 1958 da genitori musicisti, Prince fu un bambino prodigio. A 19 anni ottenne dalla Warner Bros un controllo creativo quasi totale per il suo album d'esordio, 'For You' (1978). Il risultato fu un disco in cui, si narra, ogni singolo dei 27 strumenti fu suonato da lui, un manifesto della sua poliedricità che avrebbe definito tutta la sua produzione artistica. 

 

Il 1984 segnò la sua consacrazione definitiva con 'Purple Rain', colonna sonora dell'omonimo film che gli valse un Premio Oscar. Brani come 'When Doves Cry', 'Let's Go Crazy' e la stessa 'Purple Rain' sono diventati inni generazionali. Ma il suo genio non si limitava alla sua produzione: scrisse successi planetari per altri, tra cui la struggente 'Nothing Compares 2 U' per Sinéad O'Connor e 'I Feel For You' per Chaka Khan, firmando in totale oltre 600 canzoni. 

 

Prince non fu solo un musicista, ma anche un visionario. Fu tra i primi a intuire le potenzialità di Internet per vendere la propria musica, e fondò la sua etichetta, Paisley Park, nome che diede anche al suo avveniristico complesso residenziale e studio di registrazione. Quel luogo, oggi trasformato in un museo meta di pellegrinaggio per fan da tutto il mondo, era un'estensione della sua identità, con pareti viola e sarti sempre a disposizione. 

Artista complesso e dal carattere forte, era noto come il 'Folletto di Minneapolis' per la sua statura (1,58 m) ma anche per il suo carattere esigente, proteggeva la sua arte in modo quasi ossessivo, arrivando nel 2014 a citare in giudizio 22 fan per aver condiviso online video delle sue esibizioni. La sua vita fu anche segnata da un profondo percorso spirituale, che lo portò negli ultimi anni ad abbracciare la fede dei Testimoni di Geova. 

A dieci anni dalla sua morte, l'eredità di Prince è ancora tangibile. Subito dopo la sua scomparsa, i suoi album vendettero oltre 7 milioni di copie solo in Nord America. Le classifiche di riviste autorevoli come Rolling Stone certificano la sua unicità, inserendolo tra i più grandi artisti, cantanti e chitarristi della storia: una tripletta che testimonia una versatilità senza pari. Dieci anni dopo la sua scomparsa, Prince rimane irripetibile, un artista che ha creato un universo a parte, la cui musica continua a ispirare e a dimostrare che il vero genio non conosce né generi, né confini, né tempo. 

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Categoria: spettacoli

08:49

Guida ubriaco, lo fermano: in auto 176 chili di droga

(Adnkronos) - Ubriaco al volante, trasportava 176 chili di hashish a bordo della sua auto. L'uomo, un 51enne italiano già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato nel corso di un servizio controllo lungo il tratto dell’A14 compreso tra Rimini e Bologna dagli agenti della Polizia Stradale. In casa dell'uomo sono stati trovati poi ulteriori 18 kg di marijuana in un borsone nascosto in garage. 

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Categoria: cronaca

08:21

Inter-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale.  

La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Cagliari in campionato, mentre il Como ha perso 2-1 in trasferta contro il Sassuolo. 

 

La sfida tra Inter e Como è in programma oggi, martedì 21 aprile, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bisseck; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito. All. Chivu 

Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas 

 

Inter-Como sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity. 

 

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Categoria: sport

07:49

Milano, maxi incendio in un'azienda di smaltimento di rifiuti a Bollate

(Adnkronos) - Dalle 21 di lunedì sera il i Vigili del fuoco di Milano sono impegnati a fronteggiare un incendio che ha coinvolto l'azienda RIAM di smaltimento di rifiuti a Bollate. Le fiamme non hanno coinvolto il capannone di proprietà dell'azienda, limitandosi al materiale accumulato all'esterno in attesa di lavorazione.  

Per tutta la notte 60 Vigili del fuoco si sono avvicendati riuscendo a circoscrivere le fiamme e a provvedere alla bonifica dell'area. Nessuna persona risulta coinvolta.  

Sul posto anche personale dell'Arpa che sta provvedendo a un monitoraggio dell'aria attraverso il posizionamento di alcune centraline. In particoalre sono state condotte misure speditive con strumentazione portatile attorno all’area oggetto dell’incendio; non sono stati rilevati valori critici per i parametri ricercati. Presenti gli inquinanti tipici della combustione le cui concentrazioni non sono critiche, perché si disperdono in forma gassosa in atmosfera. 

Per la durata delle operazioni di spegnimento, superiore alle 6 ore, spiega in una nota l'Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, è stato installato un campionatore ad alto volume, posizionato presso un edificio scolastico situato nelle vicinanze dell’area interessata, per rilevare e analizzare eventuali contaminanti aerodispersi. Sul posto sono intervenuti il gruppo base e il gruppo specialistico Rscc (Referente sede centrale di collegamento), per la valutazione della qualità dell’aria. Il campionatore rimarrà in funzione anche dopo il completo spegnimento del rogo per monitorare l'aria dai fumi post incendio. Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti sugli esiti dei filtri del campionatore. 

I tecnici di Arpa Lombardia erano intervenuti già intorno alle 2 di stanotte per un rogo che ha interessato il deposito di un autodemolitore, società soggetta ad Autorizzazione integrata ambientale (Aia). 

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Categoria: cronaca

07:49

L'era post-Cook: l'ingegnere John Ternus prende il comando di Apple

(Adnkronos) - Svolta storica in casa Apple. Dopo mesi di indiscrezioni, è ufficiale: Tim Cook lascerà il ruolo di amministratore delegato e sarà sostituito da John Ternus, attuale vicepresidente senior dell'ingegneria hardware e figura centrale nello sviluppo dei prodotti di maggior successo dell'ultimo decennio. 

Il passaggio di consegne avverrà il 1° settembre, mentre Cook assumerà la carica di presidente esecutivo, restando comunque coinvolto in alcune attività strategiche. 

Alla guida di Apple dal 2011, dopo le dimissioni di Steve Jobs per motivi di salute, Cook ha trasformato l’azienda in una delle più potenti al mondo. Durante la sua gestione, Apple ha raggiunto traguardi storici: nel 2018 è diventata la prima società quotata a superare 1 trilione di dollari di valore, arrivando oggi a circa 4 trilioni. 

Cook non abbandonerà l’orbita di Cupertino, ma assumerà il ruolo di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, dove si occuperà principalmente delle relazioni con i decisori politici globali e supporterà Ternus durante l’intera fase di transizione programmata per i prossimi mesi. 

La scelta di Ternus riflette una volontà di continuità tecnica e culturale per una compagnia che ha fatto dell'integrazione tra progettazione fisica e software il proprio tratto distintivo. 

Classe dirigente interna, John Ternus lavora in Apple da 25 anni ed è considerato da tempo uno dei candidati naturali alla successione.  

Il futuro CEO ha operato sotto la guida di Steve Jobs e ha consolidato il proprio profilo manageriale come stretto collaboratore di Cook. Nel corso della sua carriera ha contribuito allo sviluppo di quasi tutti i prodotti chiave che l'azienda ha rilasciato, tra cui ogni generazione dell'iPad, molte generazioni di iPhone e il lancio di AirPods e Apple Watch. Ha anche supervisionato la transizione dei processori per computer Mac da Intel al silicio di Apple. In una dichiarazione di lunedì, ha fatto riferimento a Cook come al suo "mentore". "Sono pieno di ottimismo su ciò che possiamo ottenere negli anni a venire", ha detto Ternus. 

La sua nomina è accompagnata da un forte attestato di stima da parte della dirigenza uscente, che identifica in Ternus la figura capace di unire rigore ingegneristico e visione strategica, doti ritenute essenziali per guidare il gruppo in un mercato tecnologico in costante evoluzione. 

Cook ha descritto Ternus come un dirigente "visionario" con "la mente di un ingegnere, l'anima di un innovatore e il cuore per condurre con integrità e onore". "È senza dubbio la persona giusta per condurre Apple nel futuro", ha aggiunto Cook. 

Contestualmente al cambio al vertice, l'azienda ha disposto una significativa riorganizzazione delle proprie divisioni operative nominando Johny Srouji nel nuovo ruolo di Chief Hardware Officer. Srouji, già artefice del successo dei processori proprietari di Apple, assumerà poteri estesi che includono la supervisione dell'ingegneria hardware precedentemente affidata a Ternus. Questa mossa consolida l'intera filiera dello sviluppo tecnologico sotto un'unica guida, segnando un passo deciso verso un'ulteriore centralizzazione delle competenze tecniche necessarie a mantenere il vantaggio competitivo della Mela a livello mondiale. 

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Categoria: tecnologia

07:20

Belve, oggi la terza puntata: ospiti, orari e anticipazioni

(Adnkronos) - Terza puntata della nuova stagione di 'Belve'. Oggi, martedì 21 aprile, torna il programma cult di Francesca Fagnani e i suoi tre ospiti saranno Brigitte Nielsen, Elettra Lamborghini e Shiva Torna.  

Nei suoi consueti faccia a faccia, la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca, ospiti che sono disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle sue domande chiare, dirette e spesso irriverenti. Non mancherà come di consueto la sigla di chiusura con tutti i "fuori onda" degli ospiti, uno dei momenti più attesi dal pubblico. Da quest’anno inoltre, vanno in onda anche i provini di 'Belve', con le interviste a persone comuni. 

L'attrice e modella icona degli anni '80 Brigitte Nielsen svela a Francesca Fagnani momenti inediti e scioccanti della sua vita: dal bullismo subito a scuola alla dipendenza dall’alcol, l’incontro con l’attuale marito e il turbolento matrimonio con Sylvester Stallone. "Sono come la bomba atomica perché so tutto. Ma ho firmato un contratto…", dice riferendosi alle clausole di riservatezza dell'accordo prematrimoniale con l'attore e regista americano. "Lei dopo 19 mesi di matrimonio ha fatto le valigie all'improvviso e se n'è andata", dice Fagnani. "Qualcosa è cambiato la stessa notte del matrimonio. Terribile, una cosa che non dimenticherò mai. Una tragedia la vita che stava per iniziare. Era molto cattivo, psicologicamente e fisicamente", racconta Nielsen. E prosegue: "Era ossessivo. Mi sentivo in pericolo, non andava bene". "La sua carriera sarebbe stata la stessa senza di lui o è stato determinante?", chiede la giornalista. "Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood. Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse", spiega l'attrice. E poi la frecciatina: "Stallone? A letto era più un coniglio…". 

Nielsen racconta la difficile fase della dipendenza dall'alcol e ricorda la sofferenza di quando nel 2012 è stata paparazzata in evidente stato di alterazione alcolica, con una bottiglia con sé, in un parco a Los Angeles: "È stata una giornata proprio orribile. Qualcuno mi ha fatto una foto. Mi ha rotto mezza anima". E poi ancora in merito all’episodio del 2003, in cui Nielsen aveva tentato di risolvere un momento di profonda crisi personale ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky: "Si è salvata perché non voleva morire o perché è stata fortunata?". "Volevo pace", confessa Nielsen. "L’origine di tutto quel malessere era il rapporto infelice con l’allora suo marito?", chiede Fagnani. "Un rapporto devastante. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS. Non ero più me stessa", la sua commossa risposta. 

Non mancano momenti esilaranti, come il racconto di una lite con Madonna in un club: "Lei continuava a pestarmi i piedi. L'ho guardata, questa miniatura di Madonna, e le ho dato una spinta". 

La puntata va in onda su Rai 2 alle 21.20 ma sarà disponibile anche on demand su Raiplay e Disney+. 

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Categoria: spettacoli

06:43

Roma compie 2779 anni, dalle rievocazioni storiche alla musica: oggi si celebra la Città Eterna

(Adnkronos) - Oggi è il Natale di Roma. Secondo la tradizione, la Città Eterna venne fondata infatti il 21 aprile 753 a.C., da Romolo sul colle Palatino. Nell'antichità il Natale di Roma era ricordato dai suoi abitanti con una festa chiamata 'Palilia' e ancora oggi, 2779 anni dopo, in questo giorno si celebra la fondazione della città: Roma Capitale promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti, pensati per raccontare la storia millenaria dell’Urbe. 

Elemento cardine dei festeggiamenti è in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 aprile con un momento di partecipazione collettiva, in partenza in contemporanea alle ore 17.30, in diversi punti del centro storico.  

Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle forze armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da piazza del Campidoglio che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale, fino alla Scalinata di Trinità dei Monti, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da piazza San Silvestro, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare, fino ad arrivare a piazza Pia, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora piazza di San Lorenzo in Lucina con la Banda dell’Arma dei Carabinieri, piazza di Pietra, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e piazza di S. Ignazio che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria.  

 

Ancora nel pomeriggio, si torna in piazza del Campidoglio per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30, 17.15, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a Palazzo Senatorio per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio, sede del Comune di Roma dal 1143, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile.  

Il programma di visite e itinerari guidati è ricco. Alle ore 10.00, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del Quadraro, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. S 

empre alle ore 11.00, nell’ambito del programma aMICi, si terrà al Museo Pietro Canonica la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. Nel pomeriggio, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al Museo di scultura antica Giovanni Barracco con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30, alla Galleria d’Arte Moderna, con una visita tematica alla mostra Gam 100.  

Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00, al Museo di roma in Trastevere per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne.  

Il programma si concluderà domani, mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il Museo di Roma, a Palazzo Braschi, con la visita Vivere a Roma: piazze, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. Le visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana.  

 

Le Terme di Diocleziano ospitano due importanti momenti di rievocazione storica simbolici e altamente evocativi, il Tracciato del Solco Primigenio e i Palilia. Entrambe curate dal Gruppo Storico Romano, da anni protagonista delle celebrazioni dedicate alle origini dell’Urbe, le rievocazioni offrono al pubblico un’esperienza immersiva tra storia, mito e tradizione, con figuranti in abiti d’epoca e ricostruzioni fedeli dei rituali antichi. 

Il Tracciato del Solco Primigenio rievoca il gesto fondativo attribuito a Romolo, che secondo la tradizione segnò con un aratro il confine sacro della città, il cosiddetto pomerium. Un rito carico di significato, che sancisce la nascita di Roma e il suo legame con il divino. 

Accanto a questo momento, verranno celebrati i Palilia (o Parilia), una delle più antiche festività della religione romana. Originariamente festa pastorale, si svolgeva proprio il 21 aprile in onore della divinità Pale, protettrice dei greggi e dei pastori. Nel tempo, la ricorrenza si è intrecciata con il mito della fondazione della città, diventando parte integrante delle celebrazioni del Natale di Roma. 

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Categoria: cronaca

00:27

Camminare a passo svelto o fare le scale, così cala il rischio di 8 malattie

(Adnkronos) - Salire le scale, camminare a passo svelto, correre per prendere l'autobus. Pochi minuti di attività fisica intensa al giorno bastano per ridurre in misura significativa il rischio di sviluppare diverse gravi malattie: dall'artrite all'infarto, fino alla demenza. E' la ricetta contenuta in uno studio pubblicato sull'European Heart Journal. I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 96.000 persone. Hanno confrontato i livelli complessivi di attività fisica con la quantità di attività intensa svolta da ogni individuo. Quindi, hanno monitorato il rischio di sviluppare otto gravi malattie nel corso del tempo. Gli scienziati hanno evidenziato che anche sforzi estremamente concentrati - come una corsa per prendere l'autobus - sono risultati associati ad un minor rischio di malattia e di morte. Gli effetti protettivi sono stati particolarmente evidenti per le patologie infiammatorie come l'artrite, la demenza o gravi problemi cardiovascolari come infarto e ictus. 

Lo studio è stato condotto da un team internazionale, con un ruolo primario ricoperto dalla professoressa Minxue Shen della Xiangya School of Public Health presso la Central South University di Hunan, in Cina. "Sappiamo che l'attività fisica riduce il rischio di malattie croniche e morte prematura. Sono sempre più numerosi gli elementi in base ai quali l'attività intensa, al minuto, offre maggiori benefici per la salute rispetto all'attività moderata. Ma rimangono interrogativi sull'importanza dell'attività intensa rispetto all'attività fisica totale. Ad esempio, se due persone svolgono la stessa quantità totale di attività, chi si allena con maggiore intensità ottiene maggiori benefici per la salute? E se una persona ha poco tempo, dovrebbe concentrarsi sull'allenamento più intenso e non su quello più lungo?". 

I partecipanti, tutti coinvolti nello studio legati ai dati raccolti dall'UK Biobank, hanno indossato dipositivi da polso per una settimana. I device hanno registrato i modelli di movimento dettagliati, comprese brevi fasi di attività intensa che le persone potrebbero non ricordare o non segnalare. I ricercatori hanno utilizzato questi dati per calcolare sia l'attività totale sia la percentuale di attività sufficientemente intensa da causare respiro affannoso. 

 

Il team ha poi confrontato queste misurazioni con la probabilità che i partecipanti morissero o sviluppassero 8 gravi malattie nei successivi 7 anni. Il ventaglio comprendeva malattie cardiovascolari, aritmie cardiache, diabete di tipo 2, malattie infiammatorie immuno-mediate, malattie epatiche, malattie respiratorie croniche, malattie renali croniche e demenza. 

I risultati hanno dimostrato che le persone che dedicavano una parte maggiore della loro attività fisica all'esercizio intenso presentavano rischi nettamente inferiori per tutte le patologie studiate. Rispetto a chi non praticava alcuna attività fisica intensa, gli individui con i livelli più elevati di attività fisica mostravano un rischio inferiore del 63% di demenza, del 60% di diabete di tipo 2 e del 46% di mortalità in generale. Questi benefici sono stati osservati anche quando il tempo totale dedicato all'attività fisica intensa si è dimostrato relativamente ridotto. 

I ricercatori hanno inoltre scoperto che l'intensità dell'attività fisica svolgeva un ruolo più importante nel contrasto di alcune patologie. Per le condizioni infiammatorie come l'artrite e la psoriasi, l'intensità sembrava essere il fattore chiave nella riduzione del rischio. Al contrario, per malattie come il diabete e le malattie epatiche croniche, sia la durata dell'attività fisica che l'intensità dell'esercizio risultavano 'solo' importanti. 

La professoressa Shen ha evidenziato che "l'attività fisica intensa sembra innescare risposte specifiche nell'organismo che l'attività a bassa intensità non riesce a replicare completamente. Durante l'attività fisica intensa, quella che fa rimanere senza fiato, l'organismo reagisce in modo potente. Il cuore pompa sangue in modo più efficiente, i vasi sanguigni diventano più elastici e il corpo migliora la sua capacità di utilizzare l'ossigeno. L'attività fisica intensa sembra anche ridurre l'infiammazione. Questo potrebbe spiegare perché abbiamo osservato una forte correlazione con patologie infiammatorie come la psoriasi e l'artrite. Potrebbe anche stimolare la produzione di sostanze chimiche nel cervello che contribuiscono a mantenere sane le cellule cerebrali: questo potrebbe spiegare il minor rischio di demenza". "I nostri risultati fanno pensare che rendere intensa parte della propria attività fisica possa apportare notevoli benefici alla salute", ha aggiunto la ricercatrice. 

 

Non è necessario, però, andare in palestra. "Salire le scale velocemente, camminare a passo svelto tra una commissione e l'altra o giocare attivamente con i bambini può fare davvero la differenza. Anche solo 15-20 minuti a settimana di questo tipo di sforzo – pochi minuti al giorno – sono stati associati a significativi benefici per la salute". "Le attuali linee guida", comprese quelle dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), "si concentrano generalmente sulla quantità di tempo dedicato all'attività fisica a settimana. I nostri risultati suggeriscono che la composizione di tale attività è importante e lo è in modo diverso a seconda delle malattie che si cerca di prevenire. Questo potrebbe aprire la strada a raccomandazioni sull'attività fisica più personalizzate, basate sui rischi specifici per la salute di ogni individuo". 

Un dettaglio non va trascurato: "L'attività fisica intensa potrebbe non essere sicura per tutti, soprattutto per gli anziani o le persone con determinate patologie. Per loro, qualsiasi aumento del movimento è comunque benefico e l'attività dovrebbe essere adattata alle esigenze individuali". 

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Categoria: cronaca

00:21

"I robot non sanguinano": la svolta dell'Ucraina sul campo di battaglia

(Adnkronos) - Robot e droni ucraini controllati da un pilota che si trova al sicuro, in una posizione a chilometri di distanza dalla linea del fronte. E che permette di contrastare l'avanzata dei soldati russi, o di riconquistare territori, riducendo il rischio di perdite di uomini sul campo di battaglia. Con l'obiettivo di sostituire un terzo della fanteria con droni e robot entro quest'anno. E' la strategia utilizzata dall'esercito di Kiev, orgoglioso dei successi tecnologici acquisiti come spiega alla Cnn Mykola "Makar" Zinkevych, comandante dell'unità ucraina 'NC13' della Terza Brigata d'Assalto Indipendente ucraina, specializzata in sistemi d'attacco robotici terrestri. "La posizione è stata conquistata senza sparare un solo colpo", ha dichiarato alla Cnn Zinkevych, commentando l'esito positivo della missione che ha ancher portato alla cattura di prigionieri russi da parte di da robot e droni, senza il coinvolgimento della fanteria.  

Da anni i cieli sopra le linee del fronte in Ucraina sono invasi dai droni, che rappresentano una grave minaccia per la fanteria. Di conseguenza, gli ucraini hanno iniziato a sperimentare con droni terrestri – veicoli telecomandati che si muovono su ruote o cingoli – e sistemi robotici. Inizialmente venivano utilizzati principalmente per evacuare i feriti e rifornire le truppe, ma sempre più spesso anche per condurre missioni di assalto in combattimento. La Cnn nota che i droni terrestri sono molto più difficili da individuare e intercettare rispetto ai veicoli militari di dimensioni maggiori. Rispetto ai droni aerei possono operare in qualsiasi condizione meteorologica e trasportare carichi molto più consistenti. Sono inoltre più resistenti e hanno una durata della batteria molto maggiore.  

Alla fine dello scorso anno, il Terzo Corpo d'Armata, di cui fa parte la Terza Brigata d'Assalto Indipendente, ha dichiarato che un singolo robot terrestre equipaggiato con una mitragliatrice era riuscito a respingere un'avanzata russa per 45 giorni, necessitando solo di una leggera manutenzione e di una ricarica della batteria ogni due giorni. ''Dobbiamo capire che non avremo mai un numero maggiore di uomini'' rispetto alla Russia ''e non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico'', ha affermato Zinkevych, sottolineando che ''dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''. 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato nei giorni scorsi che droni e robot hanno condotto oltre 22mila missioni solo negli ultimi tre mesi. "Più di 22mila vite sono state salvate quando un robot è entrato nelle zone più pericolose al posto di un soldato", ha dichiarato Zelensky in un discorso che celebrava i successi dell'industria tecnologica militare ucraina. Robert Tollast, esperto di guerra terrestre presso il Royal United Services Institute, un think tank britannico specializzato in difesa e sicurezza, ha affermato che i nuovi progressi in Ucraina "alimenteranno un acceso dibattito sull'opportunità o meno di considerare questi robot il futuro della guerra". Probabilmente, ha aggiunto, i droni terrestri avrebbero difficoltà a mantenere il controllo del territorio, paragonandoli all'utilizzo di carri armati senza il supporto della fanteria. Tuttavia, ha aggiunto, ora "salvano regolarmente la vita dei soldati nelle evacuazioni dei feriti, nelle pericolose missioni di rifornimento, nello sminamento e, sempre più spesso, nei combattimenti". 

E ha aggiunto che "questo è fondamentale in una guerra in cui l'osservazione aerea tramite droni ha reso quasi letale qualsiasi movimento vicino alla linea del fronte, anche immaginando un futuro in cui la Nato non combatta esattamente come in Ucraina, è quasi certo che questi sistemi troveranno molti impieghi in altre forze". 

Il piano di guerra di Kiev si concentra sia sulla difesa che sull'attacco. L'obiettivo è utilizzare dati e tecnologie per identificare in tempo reale ogni singola minaccia aerea e intercettare almeno il 95% di missili e droni, oltre a creare una "zona di fuoco" profonda dai 15 ai 20 chilometri lungo la linea del fronte, dove droni e robot operano senza sosta. Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato la scorsa settimana che circa mille equipaggi sono già operativi nell'ambito di questo nuovo programma unificato. 

Secondo gli analisti citati dalla Cnn, i recenti progressi tecnologici hanno conferito all'Ucraina un netto vantaggio in termini di droni sul campo di battaglia. L'Institute for the Study of War, un'organizzazione statunitense che monitora i conflitti, ha recentemente valutato che questa superiorità dei droni "contribuisce probabilmente al rallentamento dell'avanzata russa e ai recenti contrattacchi ucraini". In una nota gli analisti hanno scritto che "sebbene nessuna delle due parti sia riuscita a ottenere un vantaggio decisivo, la campagna di attacchi a medio raggio dell'Ucraina ha permesso a Kiev di riprendere il sopravvento", aggiungendo che "la sfida ora per l'Ucraina sarà quella di rimanere un passo avanti alla Russia mentre questa risponde". 

Sebbene il vantaggio sul campo di battaglia derivante dall'impiego dei droni potrebbe non essere decisivo per l'esito della guerra, il netto primato di Kiev in questo settore sta attirando sempre più attenzione anche al di fuori dell'Europa. La prossima grande sfida per l'Ucraina è l'intelligenza artificiale. Kiev sta compiendo progressi nello sviluppo e nell'addestramento di modelli di intelligenza artificiale per sistemi senza pilota, utilizzando dati reali provenienti dal campo di battaglia.  

Molti, tuttavia, rimangono cauti. Ad esempio Zinkevych ha affermato che, pur comprendendo la possibilità di automatizzare alcuni processi, non è sicuro che le tecnologie autonome abbiano un ruolo sul campo di battaglia. "La decisione finale deve sempre essere presa da un essere umano - ha affermato -Affidereste armi all'intelligenza artificiale? Come possiamo essere sicuri che sarà in grado di distinguere un amico da un nemico? Come possiamo essere sicuri che non ci saranno malfunzionamenti o che qualcosa non andrà storto?". 

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