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18:50

Palio di Siena, c'è anche Whoopi Goldberg: l'attrice presente a Piazza del Campo

(Adnkronos) - Il Palio di Siena conquista ancora una volta il jet set internazionale. Questa volta ad affacciarsi in Piazza del Campo è Whoopi Goldberg, attrice premio Oscar interprete di film di grande successo come "Ghost - Fantasma", "Il colore viola" e "Sister Act - Una svitata in abito da suora". La diva, come riporta l'Adnkronos, ha scelto Siena per vivere da vicino una delle tradizioni più identitarie d’Italia, assistendo alla Carriera da una delle prospettive più esclusive: le finestre di Palazzo Chigi Zondadari, affacciato direttamente su Piazza del Campo. 

Il programma, però, ha subito una battuta d’arresto: la corsa tradizionalmente fissata per il 2 luglio è stata rinviata per maltempo e si correrà oggi alle ore 19,30. In un video condiviso sui social, Goldberg ha raccontato l’episodio ai suoi 2,2 milioni di follower, spiegando le ragioni della decisione e sottolineando l’importanza della tutela dei cavalli, elemento centrale dell’evento senese. Un messaggio che l’attrice ha accolto con evidente sensibilità, evidenziando come lo spettacolo non possa prescindere dalla sicurezza degli animali e dal rispetto delle condizioni del tufo, reso impraticabile dalla pioggia. Nonostante la delusione per il rinvio, Whoopi Goldberg ha trasformato l’attesa in racconto: sempre dal palazzo storico ha mostrato ai fan gli interni del prestigioso edificio settecentesco, offrendo uno sguardo privilegiato su una delle dimore più affascinanti affacciate sulla piazza.  

"Sono qui a Siena, e normalmente avremmo appena guardato il Palio dalla piazza, ma oggi ha piovuto e non hanno potuto far correre i cavalli per proteggerli", racconta l'attrice ai follower, "come vedi laggiù, tutto quel tratto è terra battuta, ma ha un colore più scuro: significa che è ancora bagnata. Ecco perché la corsa non si è tenuta. Però, se guardi qui dentro, stiamo facendo una cena splendida. Insomma, va tutto bene: fa caldo, è bellissimo. Spero che tu ti stia divertendo quanto me, e ci vediamo quando torniamo". 

A rendere ancora più mondano il soggiorno senese, anche alcuni scatti sui social dell'attrice con lo chef Yannick Alléno, tra i nomi più noti dell’alta cucina internazionale. La presenza della star americana conferma ancora una volta il richiamo di Siena e del suo Palio, capace di unire storia, tradizione e celebrità in uno scenario unico al mondo, dove ogni affaccio può trasformarsi in una narrazione internazionale. Prima di Woopi Goldberg, al precedente Palio del 16 agosto 2025, la popstar Madonna aveva festeggiato il suo 67esimo compleanno a Palazzo Pannocchieschi d'Elci, situato direttamente su Piazza del Campo. (di Paolo Martini) 

 

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Categoria: cronaca

18:48

Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza, oggi il primo sì in Comune: il matrimonio in Sicilia

(Adnkronos) - Si celebrerà domani, sabato 4 luglio, il matrimonio di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza. La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti giurerà amore eterno in un piccolo borgo siciliano. Oggi la coppia si è recata a Militello in Val di Catania, città natale di Pippo Baudo, per firmare i documenti per le nozze davanti al sindaco.  

I due futuri sposi sono stati pizzicati oggi da 'Chi' all'uscita dal monastero di San Benedetto, dove vi sono gli uffici comunali. Domani ci sarà la cerimonia, e secondo quanto riportato dal magazine, il festeggiamento proseguirà al Castello Xirumi Serravalle a Lentini, in provincia di Siracusa.  

Oggi è stato compiuto il primo passo verso il grande giorno. Il primo sì al Comune è stato condiviso sui social dalla coppia con un'immagine che li ritrae seduti negli uffici, davanti al sindaco Giovanni Burtone. "Si parte", ha scritto l'influencer che nei giorni scorsi sui social non ha nascosto l'emozione di partire per la Sicilia. Al suo fianco la mamma Michelle Hunziker: "Il cuore pieno d'amore per Auri e Goffo. Ora si aspetta solo il matrimonio".  

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Categoria: spettacoli

18:41

Funerali di Khamenei, le lacrime di Ghalibaf e la reazione di Araghchi

(Adnkronos) - Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, in lacrime davanti alla bara di Ali Khamenei, la Guida Suprema dell'Iran uccisa a febbraio negli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti. Ghalibaf piange in maniera 'coreografica', con gesti quasi plateali. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, appare perplesso. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:40

Wimbledon, Djokovic-Rinderknech finisce... con una doppia caduta

(Adnkronos) - Succede di tutto a Wimbledon 2026, nel match del terzo turno tra Novak Djokovic e Arthur Rinderknech oggi, venerdì 3 luglio. La partita, tiratissima, si decide al tie-break del quarto set dopo uno scambio ad alto coefficiente di spettacolarità. E, il bello, è che il punto finale rimarrà con ogni probabilità negli annali del torneo, perché caratterizzato da due 'cadute' in campo. In rapida sequenza. 

Cos'è successo sul Centrale? Il francese ha attaccato il punto a rete, per annullare il match point del serbo al servizio sul 6-4, e ha colpito la pallina in estensione, cadendo poi a terra. L'ex numero uno del ranking Atp ha risposto con un'elegante volée di rovescio in corsa, 'franando' poi sull'erba per lo slancio nel conquistare il punto della vittoria.  

Un momento che ha riassunto la bellezza di una sfida combattuta punto su punto, soprattutto nel terzo e nel quarto set.  

E che ha portato il pubblico del Centrale ad accompagnare con un lungo applauso la fine del match e i due protagonisti.  

 

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Categoria: sport

18:33

Fentanyl, l'allarme dell'esperto: "Rischio overdose immediato, si può morire"

(Adnkronos) - "Il fentanyl è un farmaco estremamente potente, molto più dell'eroina. Per chi non lo ha mai assunto il rischio di overdose è elevatissimo: anche al primo utilizzo può avere conseguenze letali". E' l'analisi di Massimo Barra, tra i primi medici in Italia a occuparsi professionalmente delle tossicodipendenze. Il fondatore di Villa Maraini a Roma si esprime all'Adnkronos Salute dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma. La vicenda è monitorata dal governo per le potenziali ricadute: le fiale sono sufficienti a produrre decine di migliaia di dosi. 

"Negli Stati Uniti - osserva - il fentanyl ha provocato un numero enorme di decessi. È una sostanza che può essere letale anche in quantità molto ridotte e va maneggiata con estrema cautela. Per questo sono convinto che chi ha rubato le fiale sappia bene che cosa ha tra le mani: non credo si tratti di persone inconsapevoli". Secondo Barra, "in Italia non esiste al momento un'emergenza fentanyl" paragonabile a quella americana. "Non c'è un allarme come negli Stati Uniti - sottolinea - ma la riunione convocata oggi a Palazzo Chigi dimostra che la preoccupazione c'è ed è giustificata. Viviamo in un mondo senza frontiere e fenomeni che si sono sviluppati negli Usa potrebbero ripresentarsi anche nel nostro Paese". Quanto al furto delle 80 fiale dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, Barra ribadisce: "Chi le ha sottratte sa cosa ha rubato. Resta da capire quale sarà la destinazione di queste fiale".  

Il fondatore di Villa Maraini precisa infine che nella struttura "non abbiamo registrato casi di abuso di fentanyl". Ricorda però un episodio risalente agli anni passati: "L'unica persona che ho conosciuto con una dipendenza da fentanyl era un anestesista. Non lo assumeva per sostenere i turni di lavoro, ma per gli effetti della sostanza. Era consapevole di come utilizzarla, la aspirava e poi beveva acqua". 

Sul tema si pronuncia anche il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Il Fentanyl "è un oppioide sintetico da 50 a 100 volte più potente dell'eroina. Nato per la terapia del dolore grave (ad esempio oncologico), è diventato una gravissima minaccia per la salute pubblica a causa del suo uso illecito. Provoca un forte stordimento, rilassamento ed euforia. Il suo sovradosaggio causa rapidamente depressione respiratoria, coma e morte. Genera dipendenza fisica e tolleranza in tempi brevissimi. Stiamo parlando di una seria minaccia quando usato non a scopi terapeutici per la salute di tutti; fa bene il Governo a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fenomeno", scrive su X. 

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Categoria: cronaca

18:29

Sinner vince, ma non è convinto: "Se voglio andare avanti, devo fare meglio..."

(Adnkronos) - Jannik Sinner insoddisfatto a Wimbledon 2026. Oggi, venerdì 3 luglio, il tennista azzurro ha battuto l'americano Jenson Brooksby nel terzo turno dello Slam di Londra, imponendosi in tre set e raggiungendo così gli ottavi di finale, diventando il secondo più giovane di sempre ad arrivare per almeno 20 volte agli ottavi dei tornei del Grande Slam dopo Novak Djokovic. Non tutto però della prestazione offerta ha soddisfatto Sinner, che lo ha fatto presente nell'immediato post partita. 

"Sicuramente sono molto felice per la vittoria. Cerco di migliorare ogni giorno e oggi ho visto un piccolo passo avanti. Se voglio andare lontano in questo torneo però devo migliorare, ci sono un paio di cose che dobbiamo gestire meglio", ha detto Sinner al centro del Campo 1, "nel complesso però sono molto felice. Brooksby è un avversario molto tosto. Ci ho giocato contro 5 anni fa. Entrambi stiamo migliorando, siamo diversi". 

Sinner ha parlato anche dell' esultanza al momento del terzo match point, quando si è portato il dito all'orecchio invocando l'aiuto del pubblico: "È una cosa molto insolita per me, ma oggi ne avevo bisogno. Ero in vantaggio di un break, servivo per chiudere il match e non ci sono riuscito", ha spiegato Sinner, "poi ho avuto alcuni match point, ma non sono riuscito a convertirli. Quindi ho provato a correre verso il traguardo e il pubblico mi ha aiutato oggi". 

Sul suo prossimo avversario, il giapponese Shintaro Mochizuki, che ha battuto a sorpresa Rafa Jodar: "Non abbiamo mai giocato, vedremo. Chiunque arrivi agli ottavi di uno Slam merita di esserci, quindi sarà una partita dura", ha detto Sinner, "so che oggi ha giocato contro un avversario molto tosto. Soprattutto su questa superficie, è molto imprevedibile, se incappi in un giorno leggermente sbagliato, è dura uscirne. Cerco di concentrarmi di più su di me, cercando di essere al meglio che posso tra un paio di giorni". 

 

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Categoria: sport

18:17

Il papà-coach di Cobolli: "Parigi lascia consapevolezza, ma Wimbledon è un'altra storia. Atp Finals? Sono un obiettivo"

(Adnkronos) - I primi due squilli a Wimbledon convincono papà. “Flavio è arrivato un po’ stanco, a causa dei vari impegni dopo Parigi, da giovedì siamo tornati però ad allenarci e a riposare in modo corretto. Ho visto buoni segnali nella prima partita, ha ritrovato la giusta fame per portarla a casa. Idem ieri, nel secondo turno con Duckworth. Ha alzato il livello contro uno specialista, dimostrando di aver ritrovato il ritmo psicofisico”. Stefano Cobolli risponde all’Adnkronos da Londra e legge così l’inizio dello Slam inglese di suo figlio Flavio, finalista poche settimane fa al Roland Garros e nuovo top ten. “Sarà un torneo complicato per lui – sottolinea il padre-coach - ma al momento devo fargli i complimenti. Ha trovato le energie per superare due ostacoli molto complicati”. 

Come avete vissuto il periodo dopo il Roland Garros?  

"Flavio si è preso qualche giorno di riposo e poi è andato ad Halle, dove ha fatto un'ottima settimana di allenamento. In doppio ha giocato bene, mentre in singolare ha trovato subito Tiafoe, che poi ha vinto il torneo. In quel momento non era ancora pronto per affrontare un avversario di quel livello, ma la settimana gli è servita per preparare al meglio Wimbledon. Una finale Slam lascia qualcosa in termini di consapevolezza e forza mentale, è inevitabile. L'importante è non perdere equilibrio. Un risultato così nasce dal lavoro fatto nei mesi precedenti e dalla capacità di gestire ogni giornata del torneo. A Parigi Flavio lo ha fatto molto bene. Speriamo abbia presto un'altra occasione per giocarsi una finale del genere, sono partite che insegnano tantissimo". 

C'è un po' di rammarico per come è finita?  

"No. È normale che, quando arrivi al quinto set di una finale Slam, inizi a credere davvero di poter vincere. Alla fine del quarto set ha accusato un fastidio alla gamba ed è rientrato negli spogliatoi per capire la situazione. Quell'episodio lo ha condizionato nel momento decisivo. All'inizio del quinto è calata l'intensità e si è innervosito, perché sentiva di non essere più al cento per cento, vedeva sfumare una grande occasione. Ma in partite così lunghe può succedere. In ogni caso, bisogna anche riconoscere il merito dell'avversario. Zverev ha giocato un bel match". 

Ha colpito una frase di Flavio dopo la finale: "Parigi è stata speciale, ma non significa che adesso andrò a Wimbledon a fare un'altra finale". È orgoglioso di questa mentalità?  

"Molto. Se non sei un fenomeno destinato a dominare fin da subito, come Sinner o Alcaraz, o come lo sono stati Federer, Nadal e Djokovic, restare con i piedi per terra è fondamentale. Oggi, tra il numero 3 e il numero 40 del mondo, la distanza è poca. Se perdi la fame e pensi che certi risultati siano acquisiti, rischi. Flavio affronta tutti i tornei sapendo di doversi conquistare ogni partita, fin dal primo turno. È una mentalità che gli permetterà di continuare a crescere rispettando ogni avversario, al di là della classifica". 

L'ingresso in top ten cambierà la programmazione della stagione?  

"Ci saranno degli aggiustamenti, ma niente di rivoluzionario. È un processo graduale, un po’ come l’abbrivio di una barca. Prima bisognerà consolidare questa classifica, poi costruiremo il calendario di conseguenza. Per i prossimi due o tre mesi non cambierà nulla. Più avanti, invece, giocherà qualche torneo in meno per preparare meglio gli appuntamenti più importanti. Oggi sono gli Slam e i Masters 1000 a fare davvero la differenza. Far bene lì permette di restare con stabilità nelle posizioni che contano". 

L'anno scorso ci aveva raccontato della musica usata in allenamento per dargli una scossa. Quest'anno ha trovato un'altra idea?  

"No, con Flavio bisogna cambiare stimoli di continuo". E sorride. "In quel periodo la musica funzionava perché faceva fatica ad ascoltarmi. Oggi è cresciuto sotto tanti aspetti e la sfida è trovare il giusto equilibrio tra il mio ruolo di allenatore e quello di padre". 

Le Atp Finals sono un sogno?  

"No, sono un obiettivo. Ce lo siamo detti dopo Acapulco, quando era ottavo nella race: 'Flavio, possiamo provarci. Perché non crederci?'. Anche i quarti a Wimbledon dell'anno scorso sembravano impensabili, così come vincere la Davis da protagonista. Poi sono arrivati altri risultati importanti e oggi è quarto nella race. C'è ancora tanto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta". 

Intanto è arrivata anche la convocazione per la Laver Cup.  

"È un altro segnale importante e ci teniamo molto. Adesso, però, bisogna continuare a lavorare per crescere e migliorare". (di Michele Antonelli) 

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Categoria: sport

17:37

Marine Le Pen alla sbarra il 7 luglio, il futuro presidenziale: "Combatterò per le mie idee"

(Adnkronos) - Quale sarà il futuro politico di Marine Le Pen? Il prossimo 7 luglio, la Corte d'Appello di Parigi dovrà pronunciarsi sul caso degli assistenti parlamentari dell'ex Front National (oggi Rassemblement National) al Parlamento Europeo, appuntamento giudiziario che avrà importanti conseguenze per l'avvenire politico della leader della destra francese.  

L'ex presidente Rn, infatti, è stata giudicata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici in relazione agli incarichi fittizi di assistenti parlamentari europei e condannata il 31 marzo 2025 in prima istanza dal tribunale di Parigi a quattro anni di carcere (due da scontare con braccialetto elettronico e due con la condizionale), a una multa di 100mila Euro e a cinque anni di ineleggibilità con esecuzione immediata. 

In attesa di conoscere la decisione dei giudici di appello, Le Pen ha dichiarato su Lci di non avere paura. "Qualunque cosa accada non sarò morta. Qualunque cosa accada continuerò a combattere per le mie idee". Manca però meno di un anno al primo turno delle elezioni presidenziali, il 18 aprile 2027, e se le ipotesi riguardanti la conclusione del procedimento giudiziario a suo carico sono diverse, diverse sono soprattutto le conseguenze.  

L'ipotesi dell'assoluzione - considerata da molti poco probabile - sarebbe un sollievo immediato per la capogruppo Rn all'Assemblée Nationale, che ridiventerebbe eleggibile e si libererebbe del peso di una condanna penale. Al contrario una condanna a più di due anni di ineleggibilità (in parte trascorsi) comprometterebbe la sua candidatura all'Eliseo. Confermando la decisione del tribunale di grado inferiore, la procura generale chiede la conferma a cinque anni anche in appello. A meno che questa non venga ridotta al massimo a due anni Le Pen non può sperare di concorrere alle presidenziali. 

Altro elemento da considerare è quello di una condanna a un periodo di detenzione da scontare con braccialetto elettronico. Se la corte d'appello accoglie la richiesta della procura e chiede un anno di detenzione, pena da scontare agli arresti domiciliari, la deputata del Pas-de-Calais rinuncerebbe a lanciarsi nella corsa. 

"Non è possibile" fare campagna con il braccialetto elettronico, ha ribadito mercoledì Le Pen. "Se potrò candidarmi, mi candiderò, a patto di poter fare campagna elettorale", ha dichiarato spiegando che "quando si è candidati alla presidenza, si deve essere completamente liberi di muoversi" e che questo non è possibile se si indossa un braccialetto elettronico. "Se l'obiettivo è permettermi di candidarmi, ma in realtà impedirmi di fare campagna elettorale in completa libertà, capite che questo non sarà possibile", ha aggiunto. Una condanna a sei mesi, tuttavia, aprirebbe un dibattito più incerto all'interno del Rassemblement National. Con le riduzioni di pena, Marine Le Pen potrebbe sperare di riacquistare la piena libertà di movimento già all'inizio di ottobre, circa sei mesi prima delle elezioni presidenziali. 

Altra incognita riguarda il ricorso in Cassazione. Marine Le Pen ha già avvertito che non aspetterà un'eventuale decisione della Corte di Cassazione prima di decidere sulla sua candidatura. I giudici della Corte suprema hanno indicato che, qualora venissero investiti del caso, la loro decisione arriverebbe entro i primi di gennaio. Per Le Pen questa tempistica sarebbe troppo lunga per iniziare effettivamente la sua campagna elettorale, anche se la sua condanna venisse annullata in Cassazione.  

Il caso più complesso al riguardo della decisione in appello il 7 luglio rimane tuttavia quello dell'esecuzione provvisoria, ovvero applicazione immediata, del provvedimento di interdizione biennale dalle cariche pubbliche. Perché sulla carta, questo scenario potrebbe consentirle di candidarsi: se il provvedimento di esecuzione provvisoria emesso in primo grado - e contestao ferocemente dal Rn - venisse confermato, e la condanna all'ineleggibilità scendesse a due anni, si concluderebbe il 1° aprile 2027, poco prima del primo turno elettorale. 

L'interesse di Marine Le Pen sarebbe dunque quello di ottenere che la sua condanna diventasse definitiva e venisse scontata il più rapidamente possibile. Potrebbe anche rinunciare al ricorso in Cassazione, perché un ricorso sospenderebbe la sua pena e dunque allungherebbe i tempi già stretti: sebbene il 7 luglio - con la sospensione - Le Pen diventerebbe nuovamente eleggibile, rischierebbe di perdere nuovamente l'eleggibilità a gennaio qualora il suo ricorso venisse respinto dalla Corte di Cassazione, proprio nel pieno della campagna elettorale presidenziale. 

Le difficoltà non finiscono qui, perché anche la procura può presentare ricorso alla Corte di Cassazione, il che sospenderebbe a sua volta la sentenza. Marine Le Pen potrebbe quindi dover attendere la scadenza del termine di dieci giorni concesso alle parti per sapere se la situazione si risolverà o meno. Infine, sussiste una controversia giuridica in merito agli effetti di un provvedimento di esecuzione emesso in primo grado ma non confermato in appello. Alcuni esperti legali, basandosi su rare sentenze della Corte di Cassazione in altri casi, ritengono che tale provvedimento possa continuare ad avere effetto. Secondo questa interpretazione, un ricorso in Cassazione da parte di Marine Le Pen o della procura non sospenderebbe più la sentenza.  

La decisione finale spetterebbe quindi alla Corte Costituzionale, l'unico organo competente a convalidare le candidature alle elezioni presidenziali. Diversi suoi membri hanno già lasciato intendere in via confidenziale di aver chiarito un punto: l'eleggibilità viene valutata il giorno delle elezioni. In altre parole, non importa se un candidato non è eleggibile al momento della raccolta o della presentazione delle 500 firme a suo sostegno, purché sia eleggibile al primo turno. 

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Categoria: internazionale/esteri

17:36

Malattie rare, a Savona Aisla inaugura la 'Casa di Silvia' per persone con Sla e caregiver

(Adnkronos) - "Oggi non si è inaugurata soltanto una casa. Oggi una famiglia ha varcato per la prima volta la soglia della 'Casa di Silvia', il primo progetto nazionale di ospitalità accessibile promosso da Aisla", l'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, "pensato per accogliere le persone con Sla, i loro familiari e i caregiver durante periodi di sollievo, cura e vicinanza". Lo riferisce Aisla in una nota. Con l'ingresso dei suoi primi ospiti, "la Casa di Silvia diventa realtà. Un progetto unico in Italia - si legge - che trasforma il ricordo di Silvia Codispoti in un luogo vivo, dove l'accoglienza si traduce in sostegno concreto, l'accessibilità in libertà e la solidarietà in una risposta quotidiana ai bisogni delle famiglie che convivono con la Sla". Situata in via Milano a Savona, la Casa di Silvia è un appartamento progettato "per garantire un’accoglienza pienamente accessibile alle persone con Sla - fanno sapere da Aisla - e a chi se ne prende cura. Dispone di due camere da letto, cucina completamente attrezzata, bagno accessibile e di tutti gli ausili indispensabili per affrontare il soggiorno in sicurezza e con serenità: letto articolato, sollevatore, comoda, rampe mobili e posto auto riservato alle persone con disabilità. La struttura può ospitare la persona con Sla insieme ai propri familiari e caregiver conviventi, offrendo uno spazio in cui vivere un periodo di riposo, affrontare visite, terapie o semplicemente concedersi qualche giorno lontano dalle difficoltà organizzative che la malattia impone. Il servizio, riservato ai soci Aisla, è completamente gratuito". 

La cerimonia di apertura si è conclusa con la consegna simbolica delle chiavi alla famiglia Maggiani, i primi ospiti della Casa di Silvia. "Da oggi quel luogo non è più un progetto su carta, ma una casa abitata, pronta ad accogliere le famiglie che convivono ogni giorno con la Sla", sottolinea Aisla. "Quando si convive con la Sla, organizzare anche un breve soggiorno può diventare un'impresa - racconta la famiglia Maggiani - Ogni spostamento richiede mesi di preparazione, verifiche, rinunce. Sapere di arrivare in un luogo già accessibile e attrezzato cambia completamente la prospettiva. Per noi significa poter tornare a pronunciare una frase che sembrava impossibile: 'Andiamo in vacanza'. È molto più di un viaggio. È un pezzo di vita che ci viene restituito". La Casa di Silvia è situata a pochi chilometri dal mare, per consentire alle famiglie di raggiungere facilmente lo Scaletto Senza Scalini, la spiaggia accessibile di Savona che da anni rappresenta un modello di inclusione e accessibilità. "Accessibilità significa poter scegliere, muoversi, condividere esperienze senza che la disabilità diventi un limite - dice Ugo Cappello, fondatore dello Scaletto Senza Scalini - La Casa di Silvia completa questa visione, offrendo alle famiglie un luogo da cui partire per vivere il territorio con serenità". 

"La Casa di Silvia dimostra come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa trasformarsi in un’opportunità reale per le persone e le loro famiglie - afferma l'assessore comunale alle Politiche sociali, Riccardo Viaggi - È un progetto che rende Savona ancora più accogliente e accessibile". A consegnare le chiavi ai primi ospiti è stato Pino Codispoti, papà di Silvia, che ha scelto di donare la loro casa ad Aisla "perché potesse continuare a essere un luogo di vita anche dopo la sua scomparsa. Se questa casa oggi esiste, è perché Silvia mi ha insegnato a guardare sempre avanti. Abbiamo deciso di trasformare ciò che abbiamo vissuto in un’opportunità per altre famiglie. Sapere che queste stanze si riempiranno di voci, di speranza, di giorni condivisi e di nuovi ricordi ci rende profondamente felici. È il modo più bello per continuare a sentire Silvia accanto a noi", testimonia. 

L'immobile, "acquistato da Aisla il 20 marzo 2026, è stato ristrutturato e reso pienamente accessibile in poco più di 3 mesi - fanno sapere dall'Associazione - grazie al contributo di tante persone, delle sezioni territoriali dell'associazione e di realtà che hanno scelto di condividere un'idea semplice quanto rivoluzionaria: rendere possibile una vacanza anche a chi convive con la Sla".  

"Per la prima volta nella nostra storia realizziamo una casa pensata esclusivamente per accogliere le persone con Sla e le loro famiglie - evidenzia Vincenzo Soverino, consigliere nazionale Aisla - Questo progetto dimostra che la solidarietà non è un concetto astratto. Diventa una porta che si apre, una camera pronta ad accogliere, un letto già attrezzato, una famiglia che può finalmente partire. Una casa nasce dai muri, ma diventa davvero casa quando una comunità decide di costruirla insieme". A rendere possibile questo sogno sono stati "il sostegno delle sezioni Aisla - prosegue la nota - e la generosità di tanti amici e benefattori. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Vismara, alla Fondazione Vialli e Mauro, a Fiascolata Aps, alla Cooperativa Spazio Aperto, al Vivaio Fratelli Rebella e a Fazzari Marmi, che ha impreziosito gli ambienti della casa con le immagini che raccontano alcuni dei momenti più significativi della vita di Silvia. A poco più di 3 mesi dalla posa simbolica del primo mattone, avvenuta il 21 marzo scorso, oggi il progetto è diventato realtà". 

"La Casa di Silvia - conclude Soverino - rappresenta un investimento concreto nella qualità della vita delle persone che affrontano la malattia. È un progetto che nasce dalla collaborazione di tante realtà e che mette al centro il diritto di vivere esperienze di vacanza, relazione e partecipazione. Oggi abbiamo capito che una casa non si costruisce soltanto con muri, porte e finestre, ma che prende vita quando tante persone decidono di credere nello stesso sogno".  

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Categoria: cronaca

17:35

Soverino (Aisla): "La Casa di Silvia tiene acceso un ricordo"

(Adnkronos) - "La Casa di Silvia nasce da una forte storia d'amore e di generosità: la famiglia Codispoti ha voluto trasformare il ricordo di Silvia", scomparsa il 1 maggio 2025, "in qualcosa che continuasse a vivere nel tempo. E noi di Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica abbiamo sentito la responsabilità di tutto questo: abbiamo raccolto il testimone per portarlo avanti con il cuore". Così Vincenzo Soverino, consigliere nazionale Aisla e responsabile del progetto 'La Casa di Silvia', intervenendo oggi a Savona all'inaugurazione del primo appartamento vacanze completamente accessibile per le persone con sclerosi laterale amiotrofica e le loro famiglie. La struttura permetterà esperienze di vacanza accessibile in autonomia, in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese. 

"Questa casa è il risultato di una comunità che ha scelto di mettersi in cammino insieme e di fare rete - riflette Soverino - In questo progetto ci sono le sezioni di Aisla, ci sono i volontari, i donatori, le istituzioni, le aziende e i tanti cittadini che hanno creduto nell'idea che la solidarietà possa diventare qualcosa di concreto. Ognuno di loro è presente dentro queste mura. Il valore più grande, credo, sia sapere che oggi altre famiglie potranno trovare qui accoglienza, serenità e vicinanza - osserva - Questo non è solo un luogo fisico, è uno spazio che mette al centro la persona, la sua dignità e le sue relazioni. La Casa di Silvia ci dice che la generosità può trasformarsi in opportunità, è per questo che la consideriamo un punto di partenza, un luogo reso vivo attraverso le storie e gli incontri. Continuerà a parlare di Silvia attraverso il bene che saprà generare e le esperienze che verranno vissute". 

"Oggi questa casa non appartiene più a una sola storia, appartiene a tutta la comunità Aisla. Dà conforto sapere che, da oggi, altre famiglie potranno vivere qui momenti di serenità, di condivisione e, perché no, anche di libertà. Questo è probabilmente l'aspetto più emozionante, perché una casa trova il suo significato profondo quando viene abitata, quando viene vissuta, quando accoglie e quando fa sentire le persone meno sole. E questo è il grande compito di Aisla", conclude. 

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Categoria: cronaca

17:35

Sla, papà di Silvia Codispoti: "Casa in suo ricordo è porta aperta all'inclusione"

(Adnkronos) - "Con la Casa di Silvia abbiamo fatto un gesto che di per sé non ci è costato molto. Spero che l'esempio dato da Silvia sia di aiuto anche a persone con disabilità e alle loro famiglie, perché molte di loro non escono più di casa. C'è una signora che starà qui con noi una settimana, che non usciva di casa, ma è riuscita a raggiungerci. Per lei sarà sicuramente un momento di vacanza, ma anche un modo per non rimanere chiusa in casa". Lo ha detto Giuseppe Codispoti, partecipando oggi a Savona all'inaugurazione dell'appartamento accessibile che trasforma il ricordo di sua figlia Silvia in aiuto concreto. Un progetto promosso da Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. La 'Casa di Silvia' permetterà infatti a persone con disabilità e alle loro famiglie di vivere esperienze di vacanza accessibile in autonomia, in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese. 

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Categoria: cronaca

17:35

Viaggi (Comune Savona): "Con la Casa di Silvia il mare è accessibile a tutti"

(Adnkronos) - "La Casa di Silvia concretizza la possibilità per molte persone di avere ospitalità in una città di mare. Il mare è un'esperienza molto bella, al di là delle difficoltà che ognuno ha. Il fatto che Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica abbia deciso di donare questa casa all'accoglienza, per le persone che vogliono continuare a fare esperienza del mare, è una cosa davvero molto bella". Lo afferma Riccardo Viaggi, assessore al Welfare del Comune di Savona, in occasione dell'inaugurazione dell'appartamento accessibile 'La Casa di Silvia', che permetterà a persone con disabilità e alle loro famiglie di vivere esperienze di vacanza accessibile in autonomia, trasformando il ricordo di Silvia in sostegno concreto. La struttura opera in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese. Un aspetto del progetto che "mi riempie di orgoglio come cittadino", afferma l'assessore. "Credo sia una cosa splendida, che dà continuità ai progetti. Questo vale per tutti i cittadini, ma soprattutto per chi ha delle difficoltà o delle fragilità, perché queste persone hanno bisogno di continuità, non di interventi episodici", osserva. 

E restando in tema di continuità, Viaggi riflette su come anche la casa "dà continuità a cose che sono presenti oggi, ma che guardano al futuro". E il fatto che la Casa di Silvia sia "curata dal punto di vista estetico" per l'assessore è un valore aggiunto: "Credo che la bellezza aiuti tutti, soprattutto quando si vivono delle difficoltà. Questo vale per ogni persona. Come città, siamo molto contenti di poter ospitare queste persone e di poter consentire loro l'esperienza del mare, che è una cosa bella per tutti. E credo debba essere, davvero, per tutti", conclude. 

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Categoria: cronaca

17:30

Palio di Siena oggi 3 luglio - La diretta

(Adnkronos) - Si corre il Palio di Siena oggi, 3 luglio 2026. La 'carriera' andrà in scena nel tardo pomeriggio di oggi e sarà trasmessa in diretta tv e streaming su La7. 

Il programma della giornata: alle ore 15.30 e alle ore 16 gli spari del mortaretto per il primo e secondo preavviso, quindi alle ore 16.40 l’inizio dello sgombero della pista per permettere alle ore 17.15 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo. Alle ore 17.20 l’ingresso in Piazza del Campo del Corteo Storico. Alle ore 19.30 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio. Dalle ore 16.30 alle ore 18.30 possibile accedere alla parte interna della Piazza, la cosiddetta “conchiglia”, fino al numero massimo consentito (circa 15.000 persone), esclusivamente da via Dupré. 

 

Il Palio avrebbe dovuto svolgersi giovedì 2 luglio ma è stato rinviato per maltempo. 

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Categoria: cronaca

17:28

Sinner fa doppio fallo e se la prende con il pubblico: nervosismo a Wimbledon

(Adnkronos) - Jannik Sinner si arrabbia con il pubblico a Wimbledon 2026. Oggi, venerdì 3 luglio, il tennista azzurro ha sfidato l'americano Jenson Brooksby nel terzo turno dello Slam di Londra, in una partita caratterizzata da un insolito momento di nervosismo. Succede tutto nel primo game del terzo set. 

Sinner va avanti con la prima, ma subisce l'aggressività in risposta di Brooksby, che recupera e porta il game ai vantaggi. L'azzurro cade in un doppio fallo, offrendo così una palla break all'avversario e si volta a guardare la tribuna.  

Qualcuno tra il pubblico lo ha disturbato tra un servizio e l'altro, scatenando così lo sguardo pieno d'ira di Sinner. 

 

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Categoria: sport

17:17

Rai, l'ad Rossi e l'ipotesi d'Urso: "Fuori dai palinsesti, ma non si escludono progetti futuri"

(Adnkronos) - Barbara d'Urso in Rai? Potrebbe succedere. "Col 'si vocifera' si costruiscono le montagne a volte. Questo si dovrebbe chiedere in realtà ai direttori editoriali che curano direttamente i programmi, che non ci sono qui in questo momento. Che io sappia non è in questo momento all'interno del palinsesto, altrimenti l'avreste visto. Non essendoci, non risulta in palinsesto". Così l'amministratore delegato Giampaolo Rossi a margine della conferenza stampa sulla presentazione dei palinsesti Rai della prossima stagione.  

"Poi che ci siano progetti futuri, francamente questo non lo so dire - prosegue Rossi - Ma sa come funziona in genere il rapporto con i talent, è un rapporto che prevede contatti e ragionamenti su prodotti editoriali a lunga scadenza. Non si può escludere che magari qualche contatto c'è, questo francamente non lo so. Ma confermo che Barbara D'Urso non è in palinsesto Rai", prosegue Rossi. 

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Categoria: spettacoli

17:02

Furto Fentanyl a Roma: cos'è l'analgesico 80 volte più potente della morfina

(Adnkronos) - Ha una potenza 80 volte superiore alla morfina e 50 volte rispetto all'eroina. E' il Fentanyl che insieme ai suoi derivati è utilizzato come anestetico e analgesico sia in medicina sia in veterinaria. E' il nemico pubblico numero uno per le autorità internazionali di tutti i Paesi. L'Italia nel 2024 ha varato il 'Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici' proprio per prevenire e intervenire su questo fronte.  

Il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma preoccupa Palazzo Chigi, da dove filtra "forte allarme" per "il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse". Soprattutto perché 80 fiale di fentanyl sono idonee a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito.  

Il fentanyl viene assunto tramite iniezione endovenosa, cerotti transdermici, pastiglie transmucose orali e compresse vestibolari. La polvere di fentanyl o i cerotti vengono anche fumati o assunti per via intranasale (sniffati), spiega la Direzione centrale per i Servizi antidroga sul proprio sito. Ha effetti psicoattivi, "è un analgesico che agisce principalmente sul recettore μ-oppiaceo. Oltre alla sua azione analgesica, il fentanyl provoca stordimento ed euforia, quest’ultima meno marcata rispetto all’eroina e alla morfina".  

 

Negli Usa si è stimato - secondo uno studio pubblicato 'Addiction' - che la proporzione di decessi attribuibili al fentanyl è aumentata più di 50 volte dal 2010, passando dallo 0,6% (235 decessi) nel 2010 al 32,3% (34.429 decessi) nel 2021. Una escalation che sta preoccupando le autorità americane, e l'amministrazione Trump aveva già lanciato un'offensiva contro la diffusione di questa molecola. L'overdose da fentanyl "comporta una depressione respiratoria che può regredire con il naloxone. Può anche subentrare una morte improvvisa per arresto cardiaco o grave reazione anafilattica", avverte la Direzione centrale per i Servizi antidroga. Il fentanyl arriva dopo l'allarme sull'abuso di ossicodone, che sempre negli Usa ha causato dipendenza e decessi. 

Il fenomeno ha acceso le sirene di Hollywood anche dopo i decessi di star come Prince e il rapper Mac Miller. Netflix ha prodotto 'Painkiller' che racconta l'epidemia di oppiacei in America. Sempre su Netflix è uscito 'Pain Hustlers - Il business del dolore' con Emily Blunt e Chris Evans, che punta i riflettori sulle armi usate nel nuovo millennio dall'industria farmaceutica per promuovere prima l'ossicodone e poi sostanze ancora più potenti come il fentanyl. La piattaforma Hulu ha affrontato il tema nel 2021 con 'Dopesick', con Michael Keaton, esaminando il modo in cui un'azienda ha causato l'epidemia di dipendenza e assuefazione da oppioidi.  

 

"Con decreto 30 giugno 2020 sono stati inseriti nella tabella I delle sostanze stupefacenti e psicotrope gli analoghi di struttura e derivati del fentanil, un oppioide sintetico utilizzato per la terapia del dolore e come anestetico, da usare sotto stretto controllo medico", ricorda il ministero della Salute sul proprio sito. Il Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici è stato concepito come unico strumento dinamico, basato su una strategia integrata e multidisciplinare che vede la collaborazione attiva di diversi ministeri ed enti. Il Piano prevede: l'acquisizione di dati da selezionati canali web per monitorare la commercializzazione illecita di fentanyl e precursori, con particolare attenzione alla presenza di mercati online nel dark web, con l'utilizzo di criptovalute e con preferenza per il canale Telegram; Il monitoraggio e l'individuazione di nuove sostanze da taglio per oppiacei, come la xilazina e i nitazeni, e approfondimenti sul possibile uso dell'intelligenza artificiale nella produzione di nuovi oppioidi sintetici; Il coinvolgimento attivo dei Centri antiveleni e dei Laboratori di tossicologia forense nella formazione di operatori sanitari e nella diffusione di screening per il fentanyl, con circa 20 strutture sanitarie attrezzate per il rilevamento.  

Dopo il furto a Roma, nei prossimi giorni sarà riconvocato a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl, "con l'obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari", trapela da Palazzo Chigi.  

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Categoria: salute/sanita

16:42

Agricoltura, Fina (Pd): "No a un approccio vincolistico, serve una vera politica industriale"

(Adnkronos) - “Non c’è transizione ecologica dell’economia senza una regia pubblica e non credo a un approccio vincolistico perché non aiuta”. Lo ha detto il senatore del Pd Michele Fina, componente della Commissione permanente Ambiente di Palazzo Madama, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dal prof. Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo.  

Per Fina l’approccio vincolistico, che si limita a fissare obiettivi senza indicare gli strumenti per raggiungerli, è “agli antipodi dell’idea della politica industriale”. Il senatore ha richiamato il quadro europeo - “il 50% del fabbisogno dal punto di vista della domanda, il 19% della produzione” - e ha valutato positivamente le sinergie tra Saf e agricoltura illustrate nello studio: “Aiuta a una politica di gestione del territorio, aiuta a una politica di recupero delle aree interne” e, come già sottolineato dal deputato Nevi, “può portare anche un elemento di ricchezza in più” per il mondo agricolo. Sulla revisione della normativa Saf, Fina ha fissato dei paletti precisi: “Sì se l’idea è quella di aggiornare, no se l’idea è quella di indebolire”. Tra i punti indicati come irrinunciabili, il parlamentare ha citato il no al doppio conteggio e all’insetting inteso come compensazioni acquistate altrove, e il sì a monitoraggio, certificazione e verifica indipendente, oltre all’utilizzo delle risorse Ets non solo per l’acquisto di Saf ma anche per sostenere impianti, filiere e ricerca.  

Il senatore ha poi criticato la tendenza, riscontrata anche nel dialogo tra Parlamento e Governo, a delegare interamente alle imprese la definizione delle politiche industriali: “C’è un po’ l’idea di dire: lasciamo fare le imprese”, ha detto, ricordando la risposta ricevuta in passato da un ministro secondo cui “le politiche industriali le fanno le imprese”. Per Fina, invece, è necessario un intervento pubblico che tenga insieme investimenti, filiere e obiettivi normativi, in un contesto globale caratterizzato da quelli che ha definito “capitalismi politici”, in cui i grandi player mondiali combinano indirizzo pubblico e capitale privato. “L’approccio delle politiche industriali, l’idea di un Paese che insieme ai suoi player lavora a far sì che la transizione ecologica dell’economia sia sostenibile e non lasci nessuno indietro, è oggi l’unico possibile”, ha concluso il senatore Pd, sottolineando la necessità di “fare rete tra gli attori del sistema” senza lasciare sole compagnie aeree e aeroporti. 

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Categoria: economia

16:40

Energia, Di Stefano (Enilive): "Sfatare miti su biocarburanti, serve svilupparli su scala"

(Adnkronos) - “Con quali mezzi e con quali strumenti normativi, industriali, di investimento possiamo rendere fattibile e utilizzabile la massima espressione del potenziale dei biocarburanti. Questa dovrebbe essere la domanda di rilevanza”. Così Andrea Di Stefano, responsabile Affari regolatori e Market design di Enilive, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dal professore Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo.  

Di Stefano ha indicato nella cosiddetta commodity package - la normativa che regola la domanda di biocarburanti nel settore stradale - il dossier con il maggiore impatto potenziale sulla disponibilità di Saf per l’aviazione: “Creare domanda stabile, certa, di biocarburanti nel settore della strada abilita gli investimenti e permette nel lungo periodo la creazione di quella capacità produttiva che servirà, molto probabilmente con priorità, all’aviazione”. Il manager ha poi voluto sfatare alcuni “miti” ricorrenti sul tema. Sul presunto conflitto tra bioenergie e produzione alimentare, ha citato le distorsioni segnalate anche da altri relatori legate ai terreni incolti, sottolineando che vanno superate “in un modo corretto e sostenibile” per creare valore lungo la filiera. Quanto all’idea che i biocarburanti debbano essere abbandonati perché non decarbonizzano al 100%, Di Stefano ha affermato che l’esperienza dimostra il contrario, rilanciando un “appello accorato” per un approccio “pragmatico, basato sull’evidenza scientifica”.  

Il rappresentante di Enilive ha ricordato l’impegno industriale del gruppo: “Eni Enilive sta investendo molto in capacità produttiva, in nuove bioraffinerie che stiamo costruendo, convertendo raffinerie esistenti e quindi dando nuovo futuro e nuova linfa ai siti industriali in difficoltà, mantenendo occupazione e indotto in Italia”. Per Di Stefano i biocarburanti restano “una delle soluzioni più efficienti, probabilmente oggi l’unica veramente disponibile al mercato” per la decarbonizzazione del trasporto aereo, “uno dei settori che si presta a poche soluzioni. Abbiamo la tecnologia, abbiamo la distribuzione e abbiamo i mezzi”, ha concluso il manager, indicando come condizione necessaria “una visione chiara, pragmatica, da parte in particolare delle istituzioni europee” per sostenere gli investimenti e sviluppare su scala i biocarburanti, utilizzabili non solo per l’aviazione ma anche per il trasporto su strada, il settore merci e quello marittimo. 

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Categoria: economia

16:37

Trasporto aereo, Tripaldi (Enac): "Sanzioni ReFuelEU reinvestite in ricerca e innovazione"

(Adnkronos) - “Senza investimenti, senza incentivi è difficile che riusciamo ad aumentare e a sviluppare questa filiera”. Lo ha detto Carmela Tripaldi, responsabile Direzione standard e operatività aeronautica di Enac, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dal professore Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo.  

Tripaldi ha ricordato l’impegno dell’Ente sul regolamento ReFuelEU, di cui Enac è chiamata ad applicare anche la componente sanzionatoria, “un ruolo che per noi è un po’ inusuale” e che coinvolge per la prima volta soggetti come oil provider e oil producer, oltre ai tradizionali gestori aeroportuali. Sul fronte delle sanzioni, la dirigente ha segnalato criticità operative: “Stiamo vedendo che c’è poca sensibilità da parte degli operatori, non si rendono conto che i mancati rifornimenti rispetto alla ReFuel comportano delle grosse somme di sanzioni”. Per questo, ha spiegato, Enac sta contattando “uno per uno gli operatori” per verificare se si tratti di mancata comprensione della norma o di reale volontà di non adeguarsi.  

Un punto centrale dell’intervento riguarda la destinazione delle risorse sanzionatorie: “Il decreto 187 prevede proprio questa circolarità, che quello che noi incameriamo come sanzioni venga poi reinvestito in ricerca e innovazione”. Su questa linea, ha annunciato Tripaldi, Enac lavorerà a breve a nuove progettualità rivolte sia al sostegno della filiera dei feedstock - comprese le filiere agricole, gli oli animali e vegetali - sia alle tecnologie di cattura della CO2 utili agli operatori per la decarbonizzazione. La dirigente ha rivendicato il ruolo di Enac come uno dei primi soggetti a sostenere lo sviluppo dei Saf a livello regolamentare, sottolineando come l’ente promuova “un approccio equilibrato e sostenibile che tenga conto sia degli aspetti economici che degli aspetti ambientali”. Tripaldi ha infine richiamato l’impegno sul fronte della sostenibilità aeroportuale, con il concetto di “Green Aeroporto” inteso come “una piccola città che si autosostiene”, ed ha ribadito la view di fondo: “Decarbonizzare non è soltanto un costo, è anche un’opportunità di investire in innovazione”. 

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Categoria: economia

16:35

Agricoltura, Nevi (Fi): "Diversificazione colture e biocarburanti per aumentare reddito operatori settore"

(Adnkronos) - “L’agricoltura italiana ha assoluto bisogno di costruire le condizioni affinché ci sia una diversificazione della produzione agricola e i biocarburanti possono essere uno strumento per conseguire l’obiettivo strategico di aumentare il reddito degli agricoltori”. Lo ha detto il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi, componente della Commissione Agricoltura della Camera, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dallo stesso prof. Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo. 

“Come partito abbiamo spinto molto anche sul Ministro per imboccare questa strada”, ha affermato Nevi, sottolineando come Forza Italia creda “molto sui biofuel in generale”. Il parlamentare ha poi criticato l’approccio europeo seguito in altri settori: “Sull’automotive obiettivi troppo ideologici hanno portato a un disastro colossale”, ha detto, esprimendo parere favorevole ad “abbandonare la logica delle multe” a favore di “una logica di sostenibilità anche delle politiche che mettiamo in campo dal punto di vista economico e sociale”. Per Nevi lo scenario geopolitico globale rafforza l’urgenza di agire: l’obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di “diminuire la nostra dipendenza dall’estero” riducendo l’esposizione a “luoghi del mondo dove abbiamo visto l’instabilità geopolitica” essere fonte di rischi sociali, economici e occupazionali. Il deputato ha quindi ribadito la linea del governo e della maggioranza sulla revisione dell’Ets a livello europeo, offrendo la propria disponibilità e quella del partito “per lavorare insieme per costruire le condizioni affinché ci sia una normativa europea più aderente alle evidenze scientifiche e al pragmatismo sano di chi fa ricerca in questo settore”.  

Nevi ha infine espresso apprezzamento per la filiera industriale del comparto, con un riferimento ai risultati raggiunti dall’aeroporto di riferimento del territorio, e ha invitato a intensificare gli sforzi su ricerca e innovazione: “Dobbiamo porci nel gruppo di testa anche nella ricerca avanzata su questi settori e possiamo essere ai vertici anche a livello mondiale. Non sarà facile - ha concluso - ma bisogna provarci se vogliamo diventare sempre più forti, sempre più protagonisti a livello mondiale, sempre più indipendenti”. 

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Categoria: economia

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18:50

Palio di Siena, c'è anche Whoopi Goldberg: l'attrice presente a Piazza del Campo

(Adnkronos) - Il Palio di Siena conquista ancora una volta il jet set internazionale. Questa volta ad affacciarsi in Piazza del Campo è Whoopi Goldberg, attrice premio Oscar interprete di film di grande successo come "Ghost - Fantasma", "Il colore viola" e "Sister Act - Una svitata in abito da suora". La diva, come riporta l'Adnkronos, ha scelto Siena per vivere da vicino una delle tradizioni più identitarie d’Italia, assistendo alla Carriera da una delle prospettive più esclusive: le finestre di Palazzo Chigi Zondadari, affacciato direttamente su Piazza del Campo. 

Il programma, però, ha subito una battuta d’arresto: la corsa tradizionalmente fissata per il 2 luglio è stata rinviata per maltempo e si correrà oggi alle ore 19,30. In un video condiviso sui social, Goldberg ha raccontato l’episodio ai suoi 2,2 milioni di follower, spiegando le ragioni della decisione e sottolineando l’importanza della tutela dei cavalli, elemento centrale dell’evento senese. Un messaggio che l’attrice ha accolto con evidente sensibilità, evidenziando come lo spettacolo non possa prescindere dalla sicurezza degli animali e dal rispetto delle condizioni del tufo, reso impraticabile dalla pioggia. Nonostante la delusione per il rinvio, Whoopi Goldberg ha trasformato l’attesa in racconto: sempre dal palazzo storico ha mostrato ai fan gli interni del prestigioso edificio settecentesco, offrendo uno sguardo privilegiato su una delle dimore più affascinanti affacciate sulla piazza.  

"Sono qui a Siena, e normalmente avremmo appena guardato il Palio dalla piazza, ma oggi ha piovuto e non hanno potuto far correre i cavalli per proteggerli", racconta l'attrice ai follower, "come vedi laggiù, tutto quel tratto è terra battuta, ma ha un colore più scuro: significa che è ancora bagnata. Ecco perché la corsa non si è tenuta. Però, se guardi qui dentro, stiamo facendo una cena splendida. Insomma, va tutto bene: fa caldo, è bellissimo. Spero che tu ti stia divertendo quanto me, e ci vediamo quando torniamo". 

A rendere ancora più mondano il soggiorno senese, anche alcuni scatti sui social dell'attrice con lo chef Yannick Alléno, tra i nomi più noti dell’alta cucina internazionale. La presenza della star americana conferma ancora una volta il richiamo di Siena e del suo Palio, capace di unire storia, tradizione e celebrità in uno scenario unico al mondo, dove ogni affaccio può trasformarsi in una narrazione internazionale. Prima di Woopi Goldberg, al precedente Palio del 16 agosto 2025, la popstar Madonna aveva festeggiato il suo 67esimo compleanno a Palazzo Pannocchieschi d'Elci, situato direttamente su Piazza del Campo. (di Paolo Martini) 

 

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Categoria: cronaca

18:48

Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza, oggi il primo sì in Comune: il matrimonio in Sicilia

(Adnkronos) - Si celebrerà domani, sabato 4 luglio, il matrimonio di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza. La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti giurerà amore eterno in un piccolo borgo siciliano. Oggi la coppia si è recata a Militello in Val di Catania, città natale di Pippo Baudo, per firmare i documenti per le nozze davanti al sindaco.  

I due futuri sposi sono stati pizzicati oggi da 'Chi' all'uscita dal monastero di San Benedetto, dove vi sono gli uffici comunali. Domani ci sarà la cerimonia, e secondo quanto riportato dal magazine, il festeggiamento proseguirà al Castello Xirumi Serravalle a Lentini, in provincia di Siracusa.  

Oggi è stato compiuto il primo passo verso il grande giorno. Il primo sì al Comune è stato condiviso sui social dalla coppia con un'immagine che li ritrae seduti negli uffici, davanti al sindaco Giovanni Burtone. "Si parte", ha scritto l'influencer che nei giorni scorsi sui social non ha nascosto l'emozione di partire per la Sicilia. Al suo fianco la mamma Michelle Hunziker: "Il cuore pieno d'amore per Auri e Goffo. Ora si aspetta solo il matrimonio".  

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Categoria: spettacoli

18:41

Funerali di Khamenei, le lacrime di Ghalibaf e la reazione di Araghchi

(Adnkronos) - Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, in lacrime davanti alla bara di Ali Khamenei, la Guida Suprema dell'Iran uccisa a febbraio negli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti. Ghalibaf piange in maniera 'coreografica', con gesti quasi plateali. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, appare perplesso. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:40

Wimbledon, Djokovic-Rinderknech finisce... con una doppia caduta

(Adnkronos) - Succede di tutto a Wimbledon 2026, nel match del terzo turno tra Novak Djokovic e Arthur Rinderknech oggi, venerdì 3 luglio. La partita, tiratissima, si decide al tie-break del quarto set dopo uno scambio ad alto coefficiente di spettacolarità. E, il bello, è che il punto finale rimarrà con ogni probabilità negli annali del torneo, perché caratterizzato da due 'cadute' in campo. In rapida sequenza. 

Cos'è successo sul Centrale? Il francese ha attaccato il punto a rete, per annullare il match point del serbo al servizio sul 6-4, e ha colpito la pallina in estensione, cadendo poi a terra. L'ex numero uno del ranking Atp ha risposto con un'elegante volée di rovescio in corsa, 'franando' poi sull'erba per lo slancio nel conquistare il punto della vittoria.  

Un momento che ha riassunto la bellezza di una sfida combattuta punto su punto, soprattutto nel terzo e nel quarto set.  

E che ha portato il pubblico del Centrale ad accompagnare con un lungo applauso la fine del match e i due protagonisti.  

 

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Categoria: sport

18:33

Fentanyl, l'allarme dell'esperto: "Rischio overdose immediato, si può morire"

(Adnkronos) - "Il fentanyl è un farmaco estremamente potente, molto più dell'eroina. Per chi non lo ha mai assunto il rischio di overdose è elevatissimo: anche al primo utilizzo può avere conseguenze letali". E' l'analisi di Massimo Barra, tra i primi medici in Italia a occuparsi professionalmente delle tossicodipendenze. Il fondatore di Villa Maraini a Roma si esprime all'Adnkronos Salute dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma. La vicenda è monitorata dal governo per le potenziali ricadute: le fiale sono sufficienti a produrre decine di migliaia di dosi. 

"Negli Stati Uniti - osserva - il fentanyl ha provocato un numero enorme di decessi. È una sostanza che può essere letale anche in quantità molto ridotte e va maneggiata con estrema cautela. Per questo sono convinto che chi ha rubato le fiale sappia bene che cosa ha tra le mani: non credo si tratti di persone inconsapevoli". Secondo Barra, "in Italia non esiste al momento un'emergenza fentanyl" paragonabile a quella americana. "Non c'è un allarme come negli Stati Uniti - sottolinea - ma la riunione convocata oggi a Palazzo Chigi dimostra che la preoccupazione c'è ed è giustificata. Viviamo in un mondo senza frontiere e fenomeni che si sono sviluppati negli Usa potrebbero ripresentarsi anche nel nostro Paese". Quanto al furto delle 80 fiale dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, Barra ribadisce: "Chi le ha sottratte sa cosa ha rubato. Resta da capire quale sarà la destinazione di queste fiale".  

Il fondatore di Villa Maraini precisa infine che nella struttura "non abbiamo registrato casi di abuso di fentanyl". Ricorda però un episodio risalente agli anni passati: "L'unica persona che ho conosciuto con una dipendenza da fentanyl era un anestesista. Non lo assumeva per sostenere i turni di lavoro, ma per gli effetti della sostanza. Era consapevole di come utilizzarla, la aspirava e poi beveva acqua". 

Sul tema si pronuncia anche il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Il Fentanyl "è un oppioide sintetico da 50 a 100 volte più potente dell'eroina. Nato per la terapia del dolore grave (ad esempio oncologico), è diventato una gravissima minaccia per la salute pubblica a causa del suo uso illecito. Provoca un forte stordimento, rilassamento ed euforia. Il suo sovradosaggio causa rapidamente depressione respiratoria, coma e morte. Genera dipendenza fisica e tolleranza in tempi brevissimi. Stiamo parlando di una seria minaccia quando usato non a scopi terapeutici per la salute di tutti; fa bene il Governo a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fenomeno", scrive su X. 

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Categoria: cronaca

18:29

Sinner vince, ma non è convinto: "Se voglio andare avanti, devo fare meglio..."

(Adnkronos) - Jannik Sinner insoddisfatto a Wimbledon 2026. Oggi, venerdì 3 luglio, il tennista azzurro ha battuto l'americano Jenson Brooksby nel terzo turno dello Slam di Londra, imponendosi in tre set e raggiungendo così gli ottavi di finale, diventando il secondo più giovane di sempre ad arrivare per almeno 20 volte agli ottavi dei tornei del Grande Slam dopo Novak Djokovic. Non tutto però della prestazione offerta ha soddisfatto Sinner, che lo ha fatto presente nell'immediato post partita. 

"Sicuramente sono molto felice per la vittoria. Cerco di migliorare ogni giorno e oggi ho visto un piccolo passo avanti. Se voglio andare lontano in questo torneo però devo migliorare, ci sono un paio di cose che dobbiamo gestire meglio", ha detto Sinner al centro del Campo 1, "nel complesso però sono molto felice. Brooksby è un avversario molto tosto. Ci ho giocato contro 5 anni fa. Entrambi stiamo migliorando, siamo diversi". 

Sinner ha parlato anche dell' esultanza al momento del terzo match point, quando si è portato il dito all'orecchio invocando l'aiuto del pubblico: "È una cosa molto insolita per me, ma oggi ne avevo bisogno. Ero in vantaggio di un break, servivo per chiudere il match e non ci sono riuscito", ha spiegato Sinner, "poi ho avuto alcuni match point, ma non sono riuscito a convertirli. Quindi ho provato a correre verso il traguardo e il pubblico mi ha aiutato oggi". 

Sul suo prossimo avversario, il giapponese Shintaro Mochizuki, che ha battuto a sorpresa Rafa Jodar: "Non abbiamo mai giocato, vedremo. Chiunque arrivi agli ottavi di uno Slam merita di esserci, quindi sarà una partita dura", ha detto Sinner, "so che oggi ha giocato contro un avversario molto tosto. Soprattutto su questa superficie, è molto imprevedibile, se incappi in un giorno leggermente sbagliato, è dura uscirne. Cerco di concentrarmi di più su di me, cercando di essere al meglio che posso tra un paio di giorni". 

 

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Categoria: sport

18:17

Il papà-coach di Cobolli: "Parigi lascia consapevolezza, ma Wimbledon è un'altra storia. Atp Finals? Sono un obiettivo"

(Adnkronos) - I primi due squilli a Wimbledon convincono papà. “Flavio è arrivato un po’ stanco, a causa dei vari impegni dopo Parigi, da giovedì siamo tornati però ad allenarci e a riposare in modo corretto. Ho visto buoni segnali nella prima partita, ha ritrovato la giusta fame per portarla a casa. Idem ieri, nel secondo turno con Duckworth. Ha alzato il livello contro uno specialista, dimostrando di aver ritrovato il ritmo psicofisico”. Stefano Cobolli risponde all’Adnkronos da Londra e legge così l’inizio dello Slam inglese di suo figlio Flavio, finalista poche settimane fa al Roland Garros e nuovo top ten. “Sarà un torneo complicato per lui – sottolinea il padre-coach - ma al momento devo fargli i complimenti. Ha trovato le energie per superare due ostacoli molto complicati”. 

Come avete vissuto il periodo dopo il Roland Garros?  

"Flavio si è preso qualche giorno di riposo e poi è andato ad Halle, dove ha fatto un'ottima settimana di allenamento. In doppio ha giocato bene, mentre in singolare ha trovato subito Tiafoe, che poi ha vinto il torneo. In quel momento non era ancora pronto per affrontare un avversario di quel livello, ma la settimana gli è servita per preparare al meglio Wimbledon. Una finale Slam lascia qualcosa in termini di consapevolezza e forza mentale, è inevitabile. L'importante è non perdere equilibrio. Un risultato così nasce dal lavoro fatto nei mesi precedenti e dalla capacità di gestire ogni giornata del torneo. A Parigi Flavio lo ha fatto molto bene. Speriamo abbia presto un'altra occasione per giocarsi una finale del genere, sono partite che insegnano tantissimo". 

C'è un po' di rammarico per come è finita?  

"No. È normale che, quando arrivi al quinto set di una finale Slam, inizi a credere davvero di poter vincere. Alla fine del quarto set ha accusato un fastidio alla gamba ed è rientrato negli spogliatoi per capire la situazione. Quell'episodio lo ha condizionato nel momento decisivo. All'inizio del quinto è calata l'intensità e si è innervosito, perché sentiva di non essere più al cento per cento, vedeva sfumare una grande occasione. Ma in partite così lunghe può succedere. In ogni caso, bisogna anche riconoscere il merito dell'avversario. Zverev ha giocato un bel match". 

Ha colpito una frase di Flavio dopo la finale: "Parigi è stata speciale, ma non significa che adesso andrò a Wimbledon a fare un'altra finale". È orgoglioso di questa mentalità?  

"Molto. Se non sei un fenomeno destinato a dominare fin da subito, come Sinner o Alcaraz, o come lo sono stati Federer, Nadal e Djokovic, restare con i piedi per terra è fondamentale. Oggi, tra il numero 3 e il numero 40 del mondo, la distanza è poca. Se perdi la fame e pensi che certi risultati siano acquisiti, rischi. Flavio affronta tutti i tornei sapendo di doversi conquistare ogni partita, fin dal primo turno. È una mentalità che gli permetterà di continuare a crescere rispettando ogni avversario, al di là della classifica". 

L'ingresso in top ten cambierà la programmazione della stagione?  

"Ci saranno degli aggiustamenti, ma niente di rivoluzionario. È un processo graduale, un po’ come l’abbrivio di una barca. Prima bisognerà consolidare questa classifica, poi costruiremo il calendario di conseguenza. Per i prossimi due o tre mesi non cambierà nulla. Più avanti, invece, giocherà qualche torneo in meno per preparare meglio gli appuntamenti più importanti. Oggi sono gli Slam e i Masters 1000 a fare davvero la differenza. Far bene lì permette di restare con stabilità nelle posizioni che contano". 

L'anno scorso ci aveva raccontato della musica usata in allenamento per dargli una scossa. Quest'anno ha trovato un'altra idea?  

"No, con Flavio bisogna cambiare stimoli di continuo". E sorride. "In quel periodo la musica funzionava perché faceva fatica ad ascoltarmi. Oggi è cresciuto sotto tanti aspetti e la sfida è trovare il giusto equilibrio tra il mio ruolo di allenatore e quello di padre". 

Le Atp Finals sono un sogno?  

"No, sono un obiettivo. Ce lo siamo detti dopo Acapulco, quando era ottavo nella race: 'Flavio, possiamo provarci. Perché non crederci?'. Anche i quarti a Wimbledon dell'anno scorso sembravano impensabili, così come vincere la Davis da protagonista. Poi sono arrivati altri risultati importanti e oggi è quarto nella race. C'è ancora tanto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta". 

Intanto è arrivata anche la convocazione per la Laver Cup.  

"È un altro segnale importante e ci teniamo molto. Adesso, però, bisogna continuare a lavorare per crescere e migliorare". (di Michele Antonelli) 

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Categoria: sport

17:37

Marine Le Pen alla sbarra il 7 luglio, il futuro presidenziale: "Combatterò per le mie idee"

(Adnkronos) - Quale sarà il futuro politico di Marine Le Pen? Il prossimo 7 luglio, la Corte d'Appello di Parigi dovrà pronunciarsi sul caso degli assistenti parlamentari dell'ex Front National (oggi Rassemblement National) al Parlamento Europeo, appuntamento giudiziario che avrà importanti conseguenze per l'avvenire politico della leader della destra francese.  

L'ex presidente Rn, infatti, è stata giudicata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici in relazione agli incarichi fittizi di assistenti parlamentari europei e condannata il 31 marzo 2025 in prima istanza dal tribunale di Parigi a quattro anni di carcere (due da scontare con braccialetto elettronico e due con la condizionale), a una multa di 100mila Euro e a cinque anni di ineleggibilità con esecuzione immediata. 

In attesa di conoscere la decisione dei giudici di appello, Le Pen ha dichiarato su Lci di non avere paura. "Qualunque cosa accada non sarò morta. Qualunque cosa accada continuerò a combattere per le mie idee". Manca però meno di un anno al primo turno delle elezioni presidenziali, il 18 aprile 2027, e se le ipotesi riguardanti la conclusione del procedimento giudiziario a suo carico sono diverse, diverse sono soprattutto le conseguenze.  

L'ipotesi dell'assoluzione - considerata da molti poco probabile - sarebbe un sollievo immediato per la capogruppo Rn all'Assemblée Nationale, che ridiventerebbe eleggibile e si libererebbe del peso di una condanna penale. Al contrario una condanna a più di due anni di ineleggibilità (in parte trascorsi) comprometterebbe la sua candidatura all'Eliseo. Confermando la decisione del tribunale di grado inferiore, la procura generale chiede la conferma a cinque anni anche in appello. A meno che questa non venga ridotta al massimo a due anni Le Pen non può sperare di concorrere alle presidenziali. 

Altro elemento da considerare è quello di una condanna a un periodo di detenzione da scontare con braccialetto elettronico. Se la corte d'appello accoglie la richiesta della procura e chiede un anno di detenzione, pena da scontare agli arresti domiciliari, la deputata del Pas-de-Calais rinuncerebbe a lanciarsi nella corsa. 

"Non è possibile" fare campagna con il braccialetto elettronico, ha ribadito mercoledì Le Pen. "Se potrò candidarmi, mi candiderò, a patto di poter fare campagna elettorale", ha dichiarato spiegando che "quando si è candidati alla presidenza, si deve essere completamente liberi di muoversi" e che questo non è possibile se si indossa un braccialetto elettronico. "Se l'obiettivo è permettermi di candidarmi, ma in realtà impedirmi di fare campagna elettorale in completa libertà, capite che questo non sarà possibile", ha aggiunto. Una condanna a sei mesi, tuttavia, aprirebbe un dibattito più incerto all'interno del Rassemblement National. Con le riduzioni di pena, Marine Le Pen potrebbe sperare di riacquistare la piena libertà di movimento già all'inizio di ottobre, circa sei mesi prima delle elezioni presidenziali. 

Altra incognita riguarda il ricorso in Cassazione. Marine Le Pen ha già avvertito che non aspetterà un'eventuale decisione della Corte di Cassazione prima di decidere sulla sua candidatura. I giudici della Corte suprema hanno indicato che, qualora venissero investiti del caso, la loro decisione arriverebbe entro i primi di gennaio. Per Le Pen questa tempistica sarebbe troppo lunga per iniziare effettivamente la sua campagna elettorale, anche se la sua condanna venisse annullata in Cassazione.  

Il caso più complesso al riguardo della decisione in appello il 7 luglio rimane tuttavia quello dell'esecuzione provvisoria, ovvero applicazione immediata, del provvedimento di interdizione biennale dalle cariche pubbliche. Perché sulla carta, questo scenario potrebbe consentirle di candidarsi: se il provvedimento di esecuzione provvisoria emesso in primo grado - e contestao ferocemente dal Rn - venisse confermato, e la condanna all'ineleggibilità scendesse a due anni, si concluderebbe il 1° aprile 2027, poco prima del primo turno elettorale. 

L'interesse di Marine Le Pen sarebbe dunque quello di ottenere che la sua condanna diventasse definitiva e venisse scontata il più rapidamente possibile. Potrebbe anche rinunciare al ricorso in Cassazione, perché un ricorso sospenderebbe la sua pena e dunque allungherebbe i tempi già stretti: sebbene il 7 luglio - con la sospensione - Le Pen diventerebbe nuovamente eleggibile, rischierebbe di perdere nuovamente l'eleggibilità a gennaio qualora il suo ricorso venisse respinto dalla Corte di Cassazione, proprio nel pieno della campagna elettorale presidenziale. 

Le difficoltà non finiscono qui, perché anche la procura può presentare ricorso alla Corte di Cassazione, il che sospenderebbe a sua volta la sentenza. Marine Le Pen potrebbe quindi dover attendere la scadenza del termine di dieci giorni concesso alle parti per sapere se la situazione si risolverà o meno. Infine, sussiste una controversia giuridica in merito agli effetti di un provvedimento di esecuzione emesso in primo grado ma non confermato in appello. Alcuni esperti legali, basandosi su rare sentenze della Corte di Cassazione in altri casi, ritengono che tale provvedimento possa continuare ad avere effetto. Secondo questa interpretazione, un ricorso in Cassazione da parte di Marine Le Pen o della procura non sospenderebbe più la sentenza.  

La decisione finale spetterebbe quindi alla Corte Costituzionale, l'unico organo competente a convalidare le candidature alle elezioni presidenziali. Diversi suoi membri hanno già lasciato intendere in via confidenziale di aver chiarito un punto: l'eleggibilità viene valutata il giorno delle elezioni. In altre parole, non importa se un candidato non è eleggibile al momento della raccolta o della presentazione delle 500 firme a suo sostegno, purché sia eleggibile al primo turno. 

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Categoria: internazionale/esteri

17:36

Malattie rare, a Savona Aisla inaugura la 'Casa di Silvia' per persone con Sla e caregiver

(Adnkronos) - "Oggi non si è inaugurata soltanto una casa. Oggi una famiglia ha varcato per la prima volta la soglia della 'Casa di Silvia', il primo progetto nazionale di ospitalità accessibile promosso da Aisla", l'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, "pensato per accogliere le persone con Sla, i loro familiari e i caregiver durante periodi di sollievo, cura e vicinanza". Lo riferisce Aisla in una nota. Con l'ingresso dei suoi primi ospiti, "la Casa di Silvia diventa realtà. Un progetto unico in Italia - si legge - che trasforma il ricordo di Silvia Codispoti in un luogo vivo, dove l'accoglienza si traduce in sostegno concreto, l'accessibilità in libertà e la solidarietà in una risposta quotidiana ai bisogni delle famiglie che convivono con la Sla". Situata in via Milano a Savona, la Casa di Silvia è un appartamento progettato "per garantire un’accoglienza pienamente accessibile alle persone con Sla - fanno sapere da Aisla - e a chi se ne prende cura. Dispone di due camere da letto, cucina completamente attrezzata, bagno accessibile e di tutti gli ausili indispensabili per affrontare il soggiorno in sicurezza e con serenità: letto articolato, sollevatore, comoda, rampe mobili e posto auto riservato alle persone con disabilità. La struttura può ospitare la persona con Sla insieme ai propri familiari e caregiver conviventi, offrendo uno spazio in cui vivere un periodo di riposo, affrontare visite, terapie o semplicemente concedersi qualche giorno lontano dalle difficoltà organizzative che la malattia impone. Il servizio, riservato ai soci Aisla, è completamente gratuito". 

La cerimonia di apertura si è conclusa con la consegna simbolica delle chiavi alla famiglia Maggiani, i primi ospiti della Casa di Silvia. "Da oggi quel luogo non è più un progetto su carta, ma una casa abitata, pronta ad accogliere le famiglie che convivono ogni giorno con la Sla", sottolinea Aisla. "Quando si convive con la Sla, organizzare anche un breve soggiorno può diventare un'impresa - racconta la famiglia Maggiani - Ogni spostamento richiede mesi di preparazione, verifiche, rinunce. Sapere di arrivare in un luogo già accessibile e attrezzato cambia completamente la prospettiva. Per noi significa poter tornare a pronunciare una frase che sembrava impossibile: 'Andiamo in vacanza'. È molto più di un viaggio. È un pezzo di vita che ci viene restituito". La Casa di Silvia è situata a pochi chilometri dal mare, per consentire alle famiglie di raggiungere facilmente lo Scaletto Senza Scalini, la spiaggia accessibile di Savona che da anni rappresenta un modello di inclusione e accessibilità. "Accessibilità significa poter scegliere, muoversi, condividere esperienze senza che la disabilità diventi un limite - dice Ugo Cappello, fondatore dello Scaletto Senza Scalini - La Casa di Silvia completa questa visione, offrendo alle famiglie un luogo da cui partire per vivere il territorio con serenità". 

"La Casa di Silvia dimostra come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa trasformarsi in un’opportunità reale per le persone e le loro famiglie - afferma l'assessore comunale alle Politiche sociali, Riccardo Viaggi - È un progetto che rende Savona ancora più accogliente e accessibile". A consegnare le chiavi ai primi ospiti è stato Pino Codispoti, papà di Silvia, che ha scelto di donare la loro casa ad Aisla "perché potesse continuare a essere un luogo di vita anche dopo la sua scomparsa. Se questa casa oggi esiste, è perché Silvia mi ha insegnato a guardare sempre avanti. Abbiamo deciso di trasformare ciò che abbiamo vissuto in un’opportunità per altre famiglie. Sapere che queste stanze si riempiranno di voci, di speranza, di giorni condivisi e di nuovi ricordi ci rende profondamente felici. È il modo più bello per continuare a sentire Silvia accanto a noi", testimonia. 

L'immobile, "acquistato da Aisla il 20 marzo 2026, è stato ristrutturato e reso pienamente accessibile in poco più di 3 mesi - fanno sapere dall'Associazione - grazie al contributo di tante persone, delle sezioni territoriali dell'associazione e di realtà che hanno scelto di condividere un'idea semplice quanto rivoluzionaria: rendere possibile una vacanza anche a chi convive con la Sla".  

"Per la prima volta nella nostra storia realizziamo una casa pensata esclusivamente per accogliere le persone con Sla e le loro famiglie - evidenzia Vincenzo Soverino, consigliere nazionale Aisla - Questo progetto dimostra che la solidarietà non è un concetto astratto. Diventa una porta che si apre, una camera pronta ad accogliere, un letto già attrezzato, una famiglia che può finalmente partire. Una casa nasce dai muri, ma diventa davvero casa quando una comunità decide di costruirla insieme". A rendere possibile questo sogno sono stati "il sostegno delle sezioni Aisla - prosegue la nota - e la generosità di tanti amici e benefattori. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Vismara, alla Fondazione Vialli e Mauro, a Fiascolata Aps, alla Cooperativa Spazio Aperto, al Vivaio Fratelli Rebella e a Fazzari Marmi, che ha impreziosito gli ambienti della casa con le immagini che raccontano alcuni dei momenti più significativi della vita di Silvia. A poco più di 3 mesi dalla posa simbolica del primo mattone, avvenuta il 21 marzo scorso, oggi il progetto è diventato realtà". 

"La Casa di Silvia - conclude Soverino - rappresenta un investimento concreto nella qualità della vita delle persone che affrontano la malattia. È un progetto che nasce dalla collaborazione di tante realtà e che mette al centro il diritto di vivere esperienze di vacanza, relazione e partecipazione. Oggi abbiamo capito che una casa non si costruisce soltanto con muri, porte e finestre, ma che prende vita quando tante persone decidono di credere nello stesso sogno".  

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Categoria: cronaca

17:35

Soverino (Aisla): "La Casa di Silvia tiene acceso un ricordo"

(Adnkronos) - "La Casa di Silvia nasce da una forte storia d'amore e di generosità: la famiglia Codispoti ha voluto trasformare il ricordo di Silvia", scomparsa il 1 maggio 2025, "in qualcosa che continuasse a vivere nel tempo. E noi di Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica abbiamo sentito la responsabilità di tutto questo: abbiamo raccolto il testimone per portarlo avanti con il cuore". Così Vincenzo Soverino, consigliere nazionale Aisla e responsabile del progetto 'La Casa di Silvia', intervenendo oggi a Savona all'inaugurazione del primo appartamento vacanze completamente accessibile per le persone con sclerosi laterale amiotrofica e le loro famiglie. La struttura permetterà esperienze di vacanza accessibile in autonomia, in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese. 

"Questa casa è il risultato di una comunità che ha scelto di mettersi in cammino insieme e di fare rete - riflette Soverino - In questo progetto ci sono le sezioni di Aisla, ci sono i volontari, i donatori, le istituzioni, le aziende e i tanti cittadini che hanno creduto nell'idea che la solidarietà possa diventare qualcosa di concreto. Ognuno di loro è presente dentro queste mura. Il valore più grande, credo, sia sapere che oggi altre famiglie potranno trovare qui accoglienza, serenità e vicinanza - osserva - Questo non è solo un luogo fisico, è uno spazio che mette al centro la persona, la sua dignità e le sue relazioni. La Casa di Silvia ci dice che la generosità può trasformarsi in opportunità, è per questo che la consideriamo un punto di partenza, un luogo reso vivo attraverso le storie e gli incontri. Continuerà a parlare di Silvia attraverso il bene che saprà generare e le esperienze che verranno vissute". 

"Oggi questa casa non appartiene più a una sola storia, appartiene a tutta la comunità Aisla. Dà conforto sapere che, da oggi, altre famiglie potranno vivere qui momenti di serenità, di condivisione e, perché no, anche di libertà. Questo è probabilmente l'aspetto più emozionante, perché una casa trova il suo significato profondo quando viene abitata, quando viene vissuta, quando accoglie e quando fa sentire le persone meno sole. E questo è il grande compito di Aisla", conclude. 

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Categoria: cronaca

17:35

Sla, papà di Silvia Codispoti: "Casa in suo ricordo è porta aperta all'inclusione"

(Adnkronos) - "Con la Casa di Silvia abbiamo fatto un gesto che di per sé non ci è costato molto. Spero che l'esempio dato da Silvia sia di aiuto anche a persone con disabilità e alle loro famiglie, perché molte di loro non escono più di casa. C'è una signora che starà qui con noi una settimana, che non usciva di casa, ma è riuscita a raggiungerci. Per lei sarà sicuramente un momento di vacanza, ma anche un modo per non rimanere chiusa in casa". Lo ha detto Giuseppe Codispoti, partecipando oggi a Savona all'inaugurazione dell'appartamento accessibile che trasforma il ricordo di sua figlia Silvia in aiuto concreto. Un progetto promosso da Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. La 'Casa di Silvia' permetterà infatti a persone con disabilità e alle loro famiglie di vivere esperienze di vacanza accessibile in autonomia, in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese. 

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Categoria: cronaca

17:35

Viaggi (Comune Savona): "Con la Casa di Silvia il mare è accessibile a tutti"

(Adnkronos) - "La Casa di Silvia concretizza la possibilità per molte persone di avere ospitalità in una città di mare. Il mare è un'esperienza molto bella, al di là delle difficoltà che ognuno ha. Il fatto che Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica abbia deciso di donare questa casa all'accoglienza, per le persone che vogliono continuare a fare esperienza del mare, è una cosa davvero molto bella". Lo afferma Riccardo Viaggi, assessore al Welfare del Comune di Savona, in occasione dell'inaugurazione dell'appartamento accessibile 'La Casa di Silvia', che permetterà a persone con disabilità e alle loro famiglie di vivere esperienze di vacanza accessibile in autonomia, trasformando il ricordo di Silvia in sostegno concreto. La struttura opera in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese. Un aspetto del progetto che "mi riempie di orgoglio come cittadino", afferma l'assessore. "Credo sia una cosa splendida, che dà continuità ai progetti. Questo vale per tutti i cittadini, ma soprattutto per chi ha delle difficoltà o delle fragilità, perché queste persone hanno bisogno di continuità, non di interventi episodici", osserva. 

E restando in tema di continuità, Viaggi riflette su come anche la casa "dà continuità a cose che sono presenti oggi, ma che guardano al futuro". E il fatto che la Casa di Silvia sia "curata dal punto di vista estetico" per l'assessore è un valore aggiunto: "Credo che la bellezza aiuti tutti, soprattutto quando si vivono delle difficoltà. Questo vale per ogni persona. Come città, siamo molto contenti di poter ospitare queste persone e di poter consentire loro l'esperienza del mare, che è una cosa bella per tutti. E credo debba essere, davvero, per tutti", conclude. 

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Categoria: cronaca

17:30

Palio di Siena oggi 3 luglio - La diretta

(Adnkronos) - Si corre il Palio di Siena oggi, 3 luglio 2026. La 'carriera' andrà in scena nel tardo pomeriggio di oggi e sarà trasmessa in diretta tv e streaming su La7. 

Il programma della giornata: alle ore 15.30 e alle ore 16 gli spari del mortaretto per il primo e secondo preavviso, quindi alle ore 16.40 l’inizio dello sgombero della pista per permettere alle ore 17.15 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo. Alle ore 17.20 l’ingresso in Piazza del Campo del Corteo Storico. Alle ore 19.30 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio. Dalle ore 16.30 alle ore 18.30 possibile accedere alla parte interna della Piazza, la cosiddetta “conchiglia”, fino al numero massimo consentito (circa 15.000 persone), esclusivamente da via Dupré. 

 

Il Palio avrebbe dovuto svolgersi giovedì 2 luglio ma è stato rinviato per maltempo. 

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Categoria: cronaca

17:28

Sinner fa doppio fallo e se la prende con il pubblico: nervosismo a Wimbledon

(Adnkronos) - Jannik Sinner si arrabbia con il pubblico a Wimbledon 2026. Oggi, venerdì 3 luglio, il tennista azzurro ha sfidato l'americano Jenson Brooksby nel terzo turno dello Slam di Londra, in una partita caratterizzata da un insolito momento di nervosismo. Succede tutto nel primo game del terzo set. 

Sinner va avanti con la prima, ma subisce l'aggressività in risposta di Brooksby, che recupera e porta il game ai vantaggi. L'azzurro cade in un doppio fallo, offrendo così una palla break all'avversario e si volta a guardare la tribuna.  

Qualcuno tra il pubblico lo ha disturbato tra un servizio e l'altro, scatenando così lo sguardo pieno d'ira di Sinner. 

 

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Categoria: sport

17:17

Rai, l'ad Rossi e l'ipotesi d'Urso: "Fuori dai palinsesti, ma non si escludono progetti futuri"

(Adnkronos) - Barbara d'Urso in Rai? Potrebbe succedere. "Col 'si vocifera' si costruiscono le montagne a volte. Questo si dovrebbe chiedere in realtà ai direttori editoriali che curano direttamente i programmi, che non ci sono qui in questo momento. Che io sappia non è in questo momento all'interno del palinsesto, altrimenti l'avreste visto. Non essendoci, non risulta in palinsesto". Così l'amministratore delegato Giampaolo Rossi a margine della conferenza stampa sulla presentazione dei palinsesti Rai della prossima stagione.  

"Poi che ci siano progetti futuri, francamente questo non lo so dire - prosegue Rossi - Ma sa come funziona in genere il rapporto con i talent, è un rapporto che prevede contatti e ragionamenti su prodotti editoriali a lunga scadenza. Non si può escludere che magari qualche contatto c'è, questo francamente non lo so. Ma confermo che Barbara D'Urso non è in palinsesto Rai", prosegue Rossi. 

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Categoria: spettacoli

17:02

Furto Fentanyl a Roma: cos'è l'analgesico 80 volte più potente della morfina

(Adnkronos) - Ha una potenza 80 volte superiore alla morfina e 50 volte rispetto all'eroina. E' il Fentanyl che insieme ai suoi derivati è utilizzato come anestetico e analgesico sia in medicina sia in veterinaria. E' il nemico pubblico numero uno per le autorità internazionali di tutti i Paesi. L'Italia nel 2024 ha varato il 'Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici' proprio per prevenire e intervenire su questo fronte.  

Il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma preoccupa Palazzo Chigi, da dove filtra "forte allarme" per "il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse". Soprattutto perché 80 fiale di fentanyl sono idonee a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito.  

Il fentanyl viene assunto tramite iniezione endovenosa, cerotti transdermici, pastiglie transmucose orali e compresse vestibolari. La polvere di fentanyl o i cerotti vengono anche fumati o assunti per via intranasale (sniffati), spiega la Direzione centrale per i Servizi antidroga sul proprio sito. Ha effetti psicoattivi, "è un analgesico che agisce principalmente sul recettore μ-oppiaceo. Oltre alla sua azione analgesica, il fentanyl provoca stordimento ed euforia, quest’ultima meno marcata rispetto all’eroina e alla morfina".  

 

Negli Usa si è stimato - secondo uno studio pubblicato 'Addiction' - che la proporzione di decessi attribuibili al fentanyl è aumentata più di 50 volte dal 2010, passando dallo 0,6% (235 decessi) nel 2010 al 32,3% (34.429 decessi) nel 2021. Una escalation che sta preoccupando le autorità americane, e l'amministrazione Trump aveva già lanciato un'offensiva contro la diffusione di questa molecola. L'overdose da fentanyl "comporta una depressione respiratoria che può regredire con il naloxone. Può anche subentrare una morte improvvisa per arresto cardiaco o grave reazione anafilattica", avverte la Direzione centrale per i Servizi antidroga. Il fentanyl arriva dopo l'allarme sull'abuso di ossicodone, che sempre negli Usa ha causato dipendenza e decessi. 

Il fenomeno ha acceso le sirene di Hollywood anche dopo i decessi di star come Prince e il rapper Mac Miller. Netflix ha prodotto 'Painkiller' che racconta l'epidemia di oppiacei in America. Sempre su Netflix è uscito 'Pain Hustlers - Il business del dolore' con Emily Blunt e Chris Evans, che punta i riflettori sulle armi usate nel nuovo millennio dall'industria farmaceutica per promuovere prima l'ossicodone e poi sostanze ancora più potenti come il fentanyl. La piattaforma Hulu ha affrontato il tema nel 2021 con 'Dopesick', con Michael Keaton, esaminando il modo in cui un'azienda ha causato l'epidemia di dipendenza e assuefazione da oppioidi.  

 

"Con decreto 30 giugno 2020 sono stati inseriti nella tabella I delle sostanze stupefacenti e psicotrope gli analoghi di struttura e derivati del fentanil, un oppioide sintetico utilizzato per la terapia del dolore e come anestetico, da usare sotto stretto controllo medico", ricorda il ministero della Salute sul proprio sito. Il Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici è stato concepito come unico strumento dinamico, basato su una strategia integrata e multidisciplinare che vede la collaborazione attiva di diversi ministeri ed enti. Il Piano prevede: l'acquisizione di dati da selezionati canali web per monitorare la commercializzazione illecita di fentanyl e precursori, con particolare attenzione alla presenza di mercati online nel dark web, con l'utilizzo di criptovalute e con preferenza per il canale Telegram; Il monitoraggio e l'individuazione di nuove sostanze da taglio per oppiacei, come la xilazina e i nitazeni, e approfondimenti sul possibile uso dell'intelligenza artificiale nella produzione di nuovi oppioidi sintetici; Il coinvolgimento attivo dei Centri antiveleni e dei Laboratori di tossicologia forense nella formazione di operatori sanitari e nella diffusione di screening per il fentanyl, con circa 20 strutture sanitarie attrezzate per il rilevamento.  

Dopo il furto a Roma, nei prossimi giorni sarà riconvocato a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl, "con l'obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari", trapela da Palazzo Chigi.  

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Categoria: salute/sanita

16:42

Agricoltura, Fina (Pd): "No a un approccio vincolistico, serve una vera politica industriale"

(Adnkronos) - “Non c’è transizione ecologica dell’economia senza una regia pubblica e non credo a un approccio vincolistico perché non aiuta”. Lo ha detto il senatore del Pd Michele Fina, componente della Commissione permanente Ambiente di Palazzo Madama, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dal prof. Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo.  

Per Fina l’approccio vincolistico, che si limita a fissare obiettivi senza indicare gli strumenti per raggiungerli, è “agli antipodi dell’idea della politica industriale”. Il senatore ha richiamato il quadro europeo - “il 50% del fabbisogno dal punto di vista della domanda, il 19% della produzione” - e ha valutato positivamente le sinergie tra Saf e agricoltura illustrate nello studio: “Aiuta a una politica di gestione del territorio, aiuta a una politica di recupero delle aree interne” e, come già sottolineato dal deputato Nevi, “può portare anche un elemento di ricchezza in più” per il mondo agricolo. Sulla revisione della normativa Saf, Fina ha fissato dei paletti precisi: “Sì se l’idea è quella di aggiornare, no se l’idea è quella di indebolire”. Tra i punti indicati come irrinunciabili, il parlamentare ha citato il no al doppio conteggio e all’insetting inteso come compensazioni acquistate altrove, e il sì a monitoraggio, certificazione e verifica indipendente, oltre all’utilizzo delle risorse Ets non solo per l’acquisto di Saf ma anche per sostenere impianti, filiere e ricerca.  

Il senatore ha poi criticato la tendenza, riscontrata anche nel dialogo tra Parlamento e Governo, a delegare interamente alle imprese la definizione delle politiche industriali: “C’è un po’ l’idea di dire: lasciamo fare le imprese”, ha detto, ricordando la risposta ricevuta in passato da un ministro secondo cui “le politiche industriali le fanno le imprese”. Per Fina, invece, è necessario un intervento pubblico che tenga insieme investimenti, filiere e obiettivi normativi, in un contesto globale caratterizzato da quelli che ha definito “capitalismi politici”, in cui i grandi player mondiali combinano indirizzo pubblico e capitale privato. “L’approccio delle politiche industriali, l’idea di un Paese che insieme ai suoi player lavora a far sì che la transizione ecologica dell’economia sia sostenibile e non lasci nessuno indietro, è oggi l’unico possibile”, ha concluso il senatore Pd, sottolineando la necessità di “fare rete tra gli attori del sistema” senza lasciare sole compagnie aeree e aeroporti. 

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Categoria: economia

16:40

Energia, Di Stefano (Enilive): "Sfatare miti su biocarburanti, serve svilupparli su scala"

(Adnkronos) - “Con quali mezzi e con quali strumenti normativi, industriali, di investimento possiamo rendere fattibile e utilizzabile la massima espressione del potenziale dei biocarburanti. Questa dovrebbe essere la domanda di rilevanza”. Così Andrea Di Stefano, responsabile Affari regolatori e Market design di Enilive, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dal professore Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo.  

Di Stefano ha indicato nella cosiddetta commodity package - la normativa che regola la domanda di biocarburanti nel settore stradale - il dossier con il maggiore impatto potenziale sulla disponibilità di Saf per l’aviazione: “Creare domanda stabile, certa, di biocarburanti nel settore della strada abilita gli investimenti e permette nel lungo periodo la creazione di quella capacità produttiva che servirà, molto probabilmente con priorità, all’aviazione”. Il manager ha poi voluto sfatare alcuni “miti” ricorrenti sul tema. Sul presunto conflitto tra bioenergie e produzione alimentare, ha citato le distorsioni segnalate anche da altri relatori legate ai terreni incolti, sottolineando che vanno superate “in un modo corretto e sostenibile” per creare valore lungo la filiera. Quanto all’idea che i biocarburanti debbano essere abbandonati perché non decarbonizzano al 100%, Di Stefano ha affermato che l’esperienza dimostra il contrario, rilanciando un “appello accorato” per un approccio “pragmatico, basato sull’evidenza scientifica”.  

Il rappresentante di Enilive ha ricordato l’impegno industriale del gruppo: “Eni Enilive sta investendo molto in capacità produttiva, in nuove bioraffinerie che stiamo costruendo, convertendo raffinerie esistenti e quindi dando nuovo futuro e nuova linfa ai siti industriali in difficoltà, mantenendo occupazione e indotto in Italia”. Per Di Stefano i biocarburanti restano “una delle soluzioni più efficienti, probabilmente oggi l’unica veramente disponibile al mercato” per la decarbonizzazione del trasporto aereo, “uno dei settori che si presta a poche soluzioni. Abbiamo la tecnologia, abbiamo la distribuzione e abbiamo i mezzi”, ha concluso il manager, indicando come condizione necessaria “una visione chiara, pragmatica, da parte in particolare delle istituzioni europee” per sostenere gli investimenti e sviluppare su scala i biocarburanti, utilizzabili non solo per l’aviazione ma anche per il trasporto su strada, il settore merci e quello marittimo. 

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Categoria: economia

16:37

Trasporto aereo, Tripaldi (Enac): "Sanzioni ReFuelEU reinvestite in ricerca e innovazione"

(Adnkronos) - “Senza investimenti, senza incentivi è difficile che riusciamo ad aumentare e a sviluppare questa filiera”. Lo ha detto Carmela Tripaldi, responsabile Direzione standard e operatività aeronautica di Enac, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dal professore Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo.  

Tripaldi ha ricordato l’impegno dell’Ente sul regolamento ReFuelEU, di cui Enac è chiamata ad applicare anche la componente sanzionatoria, “un ruolo che per noi è un po’ inusuale” e che coinvolge per la prima volta soggetti come oil provider e oil producer, oltre ai tradizionali gestori aeroportuali. Sul fronte delle sanzioni, la dirigente ha segnalato criticità operative: “Stiamo vedendo che c’è poca sensibilità da parte degli operatori, non si rendono conto che i mancati rifornimenti rispetto alla ReFuel comportano delle grosse somme di sanzioni”. Per questo, ha spiegato, Enac sta contattando “uno per uno gli operatori” per verificare se si tratti di mancata comprensione della norma o di reale volontà di non adeguarsi.  

Un punto centrale dell’intervento riguarda la destinazione delle risorse sanzionatorie: “Il decreto 187 prevede proprio questa circolarità, che quello che noi incameriamo come sanzioni venga poi reinvestito in ricerca e innovazione”. Su questa linea, ha annunciato Tripaldi, Enac lavorerà a breve a nuove progettualità rivolte sia al sostegno della filiera dei feedstock - comprese le filiere agricole, gli oli animali e vegetali - sia alle tecnologie di cattura della CO2 utili agli operatori per la decarbonizzazione. La dirigente ha rivendicato il ruolo di Enac come uno dei primi soggetti a sostenere lo sviluppo dei Saf a livello regolamentare, sottolineando come l’ente promuova “un approccio equilibrato e sostenibile che tenga conto sia degli aspetti economici che degli aspetti ambientali”. Tripaldi ha infine richiamato l’impegno sul fronte della sostenibilità aeroportuale, con il concetto di “Green Aeroporto” inteso come “una piccola città che si autosostiene”, ed ha ribadito la view di fondo: “Decarbonizzare non è soltanto un costo, è anche un’opportunità di investire in innovazione”. 

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16:35

Agricoltura, Nevi (Fi): "Diversificazione colture e biocarburanti per aumentare reddito operatori settore"

(Adnkronos) - “L’agricoltura italiana ha assoluto bisogno di costruire le condizioni affinché ci sia una diversificazione della produzione agricola e i biocarburanti possono essere uno strumento per conseguire l’obiettivo strategico di aumentare il reddito degli agricoltori”. Lo ha detto il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi, componente della Commissione Agricoltura della Camera, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dallo stesso prof. Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo. 

“Come partito abbiamo spinto molto anche sul Ministro per imboccare questa strada”, ha affermato Nevi, sottolineando come Forza Italia creda “molto sui biofuel in generale”. Il parlamentare ha poi criticato l’approccio europeo seguito in altri settori: “Sull’automotive obiettivi troppo ideologici hanno portato a un disastro colossale”, ha detto, esprimendo parere favorevole ad “abbandonare la logica delle multe” a favore di “una logica di sostenibilità anche delle politiche che mettiamo in campo dal punto di vista economico e sociale”. Per Nevi lo scenario geopolitico globale rafforza l’urgenza di agire: l’obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di “diminuire la nostra dipendenza dall’estero” riducendo l’esposizione a “luoghi del mondo dove abbiamo visto l’instabilità geopolitica” essere fonte di rischi sociali, economici e occupazionali. Il deputato ha quindi ribadito la linea del governo e della maggioranza sulla revisione dell’Ets a livello europeo, offrendo la propria disponibilità e quella del partito “per lavorare insieme per costruire le condizioni affinché ci sia una normativa europea più aderente alle evidenze scientifiche e al pragmatismo sano di chi fa ricerca in questo settore”.  

Nevi ha infine espresso apprezzamento per la filiera industriale del comparto, con un riferimento ai risultati raggiunti dall’aeroporto di riferimento del territorio, e ha invitato a intensificare gli sforzi su ricerca e innovazione: “Dobbiamo porci nel gruppo di testa anche nella ricerca avanzata su questi settori e possiamo essere ai vertici anche a livello mondiale. Non sarà facile - ha concluso - ma bisogna provarci se vogliamo diventare sempre più forti, sempre più protagonisti a livello mondiale, sempre più indipendenti”. 

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