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12:45

Italiani e longevità, "due italiani su tre sanno cosa fare, ma non si applicano"

(Adnkronos) - "Sulla carta, 2 italiani su 3 dichiarano di sapere cosa fare per invecchiare bene. Il problema è che, nella vita reale, tra una buona intenzione e l’altra, solo il 24% riesce a mantenere con costanza comportamenti salutari come dormire meglio, mangiare sano, muoversi di più, stressarsi di meno". È quanto emerge dalla nuova rilevazione dell’Osservatorio Nestlé ‘L’età senza età’, il progetto che dal 2009 analizza il rapporto degli italiani con alimentazione, benessere e stili di vita e che, dal 2024, ha ampliato il proprio focus sui temi della longevità. Con il contributo del coordinatore scientifico, Giuseppe Fatati, nutrizionista e presidente dell’Italian Obesity Network, e di Patrizia Rovere Querini, direttrice dell’Unità operativa di medicina generale a indirizzo salute metabolica e invecchiamento dell’Irccs Ospedale San Raffaele e docente di Medicina interna all’Università Vita‑Salute San Raffaele di Milano, la nuova indagine dell’Osservatorio Nestlé punta a promuovere una vera cultura della longevità attiva. L’obiettivo - si legge in una nota - è mettere in evidenza quanto sia essenziale adottare stili di vita equilibrati e orientati al benessere per migliorare la qualità della vita, oggi e negli anni futuri e aiutare a comprendere quali siano gli ostacoli che ne rendono difficile l’adozione nella vita di tutti i giorni.  

“Oggi non manca la conoscenza, manca la capacità di tradurla nella pratica quotidiana - osserva Rovere Querini - Il benessere resta spesso un’intenzione più che un comportamento concreto”. Aggiunge Fatati: “Da oltre quindici anni, con l’Osservatorio Nestlé osserviamo l’evoluzione dei comportamenti degli italiani. La consapevolezza cresce, lo vediamo anche nella nostra attività clinica, ma trasformare i principi in abitudini consolidate è ancora una sfida. Ci auguriamo che questa nuova indagine possa contribuire a diffondere buone pratiche per prendersi cura di sé”. Rispetto alla precedente edizione dell’Osservatorio, il cambio è evidente. Nel 2025 - riferisce la nota - gli italiani ridefinivano la vecchiaia: oltre la metà si sentiva più giovane della propria età, spostando in avanti, anche simbolicamente, il concetto stesso di ‘essere vecchi’. Nel 2026, il tema è più concreto. Non basta più sentirsi giovani, bisogna riuscire a comportarsi da tali. La longevità, insomma, smette di essere un’idea e diventa una pratica quotidiana. E proprio lì emergono le difficoltà. 

Oltre 7 italiani su 10 conoscono le regole di una corretta alimentazione per invecchiare in salute. La pratica però è un’altra storia: solo poco più della metà riesce a essere costante, e 1 su 4 ammette di farcela raramente. Gli ostacoli? Tempo, costi, abitudini radicate. “Tempi stretti e ritmi di lavoro intensi rendono difficile trasformare la teoria in pratica - commenta Fatati - La spesa è il primo vero atto di prevenzione: oggi si può conciliare salute, gusto e velocità, ma serve un minimo di pianificazione”. Per oltre la metà degli intervistati, oggi uno stile di vita sano non è alla portata di tutti. E il 46% ritiene che l’ambiente in cui viviamo influenzi in modo decisivo le scelte quotidiane. “La longevità - conferma Rovere Querini - si costruisce nelle piccole scelte di ogni giorno, soprattutto quando siamo stanchi o fuori routine. La volontà conta, ma deve essere sostenuta da un ambiente che renda facili le scelte sane.” A questo si aggiunge il tema della wellness economy, come ricorda Fatati: “Servizi, palestre, programmi nutrizionali e soluzioni digitali sono concentrati nelle città e hanno costi non sempre sostenibili”. 

La salute è sempre meno individuale e sempre più relazionale.Quasi il 95% degli italiani riconosce l’impatto dello stress, 8 su 10 quello delle relazioni, 9 su 10 il valore del supporto emotivo. E oggi questo si traduce in azioni: 7 italiani su 10 dichiarano che sono i propri progetti di vita a motivarli a prendersi cura della salute. Non è solo prevenzione: è avere un motivo per stare bene. “Un tempo - ricorda Fatati - gli spazi pubblici favorivano l’interazione spontanea. Oggi, con ritmi accelerati e tecnologie pervasive, le occasioni di relazione significativa si riducono, aumentando il rischio di isolamento”. 

Dalla survey emerge una forte lettura al femminile: le donne mostrano una maggiore consapevolezza sui temi della longevità e della prevenzione. Il 79% dichiara di sapere cosa significhi mangiare correttamente per invecchiare in salute (contro il 66% degli uomini), il 63% ha assunto integratori nell’ultimo anno per migliorare la salute futura (49% gli uomini) e il 45% indica la familiarità con le malattie come principale fonte di preoccupazione (31% gli uomini). La maggiore attenzione si accompagna anche a una maggiore responsabilità percepita: per molte donne la longevità è già un progetto attivo, non solo un obiettivo. “Le donne - evidenzia Rovere Querini - vivono più a lungo, ma spesso con maggiore fragilità. Sono più consapevoli, ma continuano a prendersi cura soprattutto degli altri, trascurando sé stesse.” 

L’osservatorio registra che l’87% degli italiani crede nel ruolo dello stile di vita e 6 su 10 lo considerano importante quanto la genetica. E 1 su 2 è convinto che non sia mai troppo tardi per cambiare. “Tra i 40 e i 50 anni esiste ancora un ampio margine di intervento sulla qualità dell’invecchiamento - assicura Rovere Querini - Non bisogna essere stati perfetti per costruire una buona vecchiaia”. Secondo l’esperta i pilastri restano gli stessi: “controlli periodici, movimento costante, alimentazione equilibrata”. Ma non basta. Sonno, gestione dello stress e qualità delle relazioni sociali giocano un ruolo decisivo. Coltivare interessi, mantenere la mente attiva e circondarsi di persone con cui condividere esperienze aiuta a proteggere il benessere psicofisico nel tempo. “La longevità nasce dall’equilibrio tra tutti questi fattori, non da una lista rigida di regole” rimarca. Oggi “sappiamo che una parte significativa di un invecchiamento sano e attivo dipende da noi - conclude Fatati - È un cambiamento importante rispetto al passato, quando si pensava che la genetica determinasse tutto. Passiamo da una visione passiva a una più attiva, fatta di gesti concreti e piccole scelte positive ripetute nel tempo”. Ed è proprio su questo spazio, tra consapevolezza e azione, che si inserisce il lavoro dell’Osservatorio Nestlé ‘L’età senza età’: contribuire a trasformare la conoscenza in comportamento, rendendo la longevità non solo un obiettivo condiviso, ma una possibilità concreta e accessibile per tutti. 

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Categoria: cronaca

12:44

Belve Crime, Roberto Savi: "Perché non ci hanno presi? Eravamo protetti"

(Adnkronos) - Dal carcere di Bollate e dopo 32 anni di silenzio, Roberto Savi, capo della Banda della Uno, risponde alle domande di Francesca Fagnani in un faccia a faccia che andrà in onda stasera, martedì 5 maggio, a 'Belve Crime'.  

L'intervista verte su uno dei fatti di sangue più controversi della storia della Uno Bianca: l’omicidio nell’armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio del 1991, in cui furono uccisi la titolare Licia Ansaloni e il suo collaboratore, l’ex carabiniere Pietro Capolungo.  

Messo alle strette dalle domande di Francesca Fagnani, Savi afferma che non si trattò di una rapina, come invece stabilito dalle sentenze: "Ma va la, la rapina… Chi va a rapinare pistole? Non avevamo nient’altro che pistole in quella casa” è la rilevazione di Savi. “Qual era il motivo?”, chiede Fagnani. “Lui era ex dei servizi particolari dei Carabinieri. Volevano una scusa, farlo fuori in qualche maniera. Che scusa prendiamo?” svela Savi. 

Savi ammette anche che quella è stata una delle azioni che alla banda veniva chiesta dagli 'apparati'. “Ogni tanto venivamo chiamati: “Facciamo così, e facevamo così”, racconta l’ex poliziotto. “Com’è stato possibile?” affonda ancora Fagnani, “che per sette anni siete andati avanti senza essere scoperti? Come mai non vi hanno preso? Non le sembrava strano?”. “Un po’ sì”, risponde Savi con un sorriso beffardo. “C’è stata una copertura della rete investigativa?”, incalza la giornalista. E il criminale rivela: “Sono subentrati personaggi non delinquenti che ci hanno garantito protezione. Ci sentivamo sicuri di muoverci”, racconta, aggiungendo un importante dettaglio legato alla sua frequente presenza a Roma in quegli anni: “Tutte le settimane, passavo due o tre giorni a Roma”.  

“Con chi parlava?”, incalza Fagnani. “Eh, con chi parlavo…”, risponde Savi sardonico e prosegue “Andavo giù per parlare con loro”. “Loro chi? I Servizi?”, chiede la giornalista. “Ma sì (…) Insomma, quelli ci hanno aiutato, non ci hanno fatto prendere. E poi ci hanno fatto prendere”. 

Un’intervista intensa e complessa, con rivelazioni che potrebbero riaprire anche i processi, come da tempo chiedono i familiari delle vittime, convinti che la verità giudiziaria accertata non coincida pienamente con quella storica. 

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Categoria: spettacoli

12:36

Hantavirus su nave da crociera, ultimo bilancio: sette casi e tre morti. La MV Hondius attraccherà alle Canarie

(Adnkronos) - Sulla nave da crociera alle prese con un focolaio di hantavirus, la MV Hondius, "dall'1 aprile, data di partenza, fino al 4 maggio si sono registrati 7 casi (due confermati e cinque sospetti), tra cui 3 decessi". E' l'ultimo bilancio diffuso anche via social dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.  

"Sulla base delle informazioni attuali - ha spiegato il Dg - l'Oms valuta il rischio per la popolazione mondiale come basso e continuerà a monitorare e aggiornare la situazione". L'agenzia Onu per la salute, ha aggiunto il capo dell'Oms, "sta collaborando con i Paesi coinvolti e con l'armatore della nave per fornire supporto ai passeggeri e all'equipaggio. La risposta internazionale coordinata comprende indagini approfondite, isolamento e cura dei casi, evacuazione medica e analisi di laboratorio".  

La Spagna ha acconsentito all'attracco della nave da crociera alle Isole Canarie, ha annunciato l'Oms), mentre la nave in questo momento rimane bloccata al largo della costa di Capo Verde nell'Oceano Atlantico. "Il piano attuale prevede che la nave prosegua il suo viaggio verso le Isole Canarie". Le autorità spagnole "hanno indicato che la accoglieranno al fine di condurre un'indagine completa" e "naturalmente, per valutare i rischi per i passeggeri a bordo", ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell'Oms. "Il rischio per la popolazione generale è basso. Non si tratta di un virus che si diffonde come l'influenza o il Covid-19. È molto diverso", ha aggiunto. 

Le malattie da hantavirus sono infezioni virali di diversa gravità, trasmesse all'uomo dai roditori, selvatici e domestici. Il genere hantavirus comprende diverse decine di specie virali a livello globale. Alcune specie sono presenti in Europa, dove si stanno espandendo in nuove aree e aumentando in quelle endemiche consolidate. In Europa le malattie da hantavirus si stanno diffondendo sia come numero di casi che come aree infette. 

L’infezione avviene per diretto contatto con feci, saliva, urine di roditori infetti o per inalazione dei virus attraverso escrementi di roditori. Le malattie da hantavirus possono essere caratterizzate da coinvolgimento renale (nefrite) ed emorragie oppure da una sindrome polmonare. Si tratta di malattie acute in cui l’endotelio vascolare viene danneggiato con conseguente aumento della permeabilità vascolare, ipotensione, manifestazioni emorragiche e shock. 

Le tre sindromi che caratterizzano l’infezione da hantavirus sono la febbre emorragica con sindrome renale (Haemorrhagic Fever with Renal Syndrome - Hfrs), frequente in Europa e in Asia; la nefropatia epidemica (Ne), una forma lieve di Hfrs osservata in Europa; la sindrome polmonare da hantavirus (Hantavirus cardiopulmonary syndrome - Hcps), frequente nelle Americhe. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:27

Blitz tra Bari e Bat, 14 arresti per i delitti Capriati e Scavo: fermato anche il nipote del boss

(Adnkronos) - Svolta nelle indagini sui due omicidi che hanno riacceso la guerra tra clan in Puglia: 14 persone arrestate tra Bari e la Bat per i delitti di Lello Capriati e Filippo Scavo, entrambi uccisi a colpi d’arma da fuoco a poche settimane di distanza. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, ha colpito presunti esponenti di vertice dei clan Capriati e Strisciuglio, da anni contrapposti per il controllo del territorio e del traffico di droga. 

Tra i fermati anche tre giovani tra i 21 e i 22 anni, tra cui Dylan Capriati, nipote di Lello Capriati, ritenuto responsabile – insieme ad altri – dell’omicidio di Filippo Scavo, 42 anni, ucciso il 19 aprile nella discoteca Divine Club di Bisceglie. La vittima era considerata figura di rilievo del clan Strisciuglio.  

Secondo gli inquirenti, l’agguato in discoteca sarebbe stato pianificato nei dettagli: dalla presenza della vittima nel locale all’individuazione dei sicari, fino al primo tentativo fallito all’esterno e alla successiva irruzione armata culminata negli spari e nella fuga. 

Il delitto Scavo viene ritenuto una risposta all’uccisione di Lello Capriati, 41 anni, avvenuta il 1° aprile 2024 a Torre a Mare, sul lungomare sud di Bari. Un’escalation di violenza che si inserisce nella storica faida tra i due clan, attiva dal 1997. 

Complessivamente sono 11 gli arresti e 3 i fermi eseguiti nell’ambito dell’inchiesta. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio volontario in concorso e porto illegale di armi da fuoco in luogo aperto al pubblico, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio criminale di appartenenza. 

“Lo Stato ha dimostrato la sua capacità di reazione”, ha dichiarato il procuratore di Bari Roberto Rossi, sottolineando però la necessità di rafforzare l’ufficio Gip del Tribunale: “I numeri sono insufficienti, va potenziato perché è in difficoltà. Faccio mio l'appello del procuratore nazionale antimafia Melillo”. 

Le indagini, coordinate dall’aggiunto Giuseppe Gatti, hanno fatto luce su due omicidi simbolo della nuova fase dello scontro mafioso nel capoluogo pugliese. 

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Categoria: cronaca

12:22

Internazionali, più campi e non solo: il nuovo Foro Italico

(Adnkronos) - Una nuova edizione degli Internazionali d'Italia, un nuovo Foro Italico. Aspettando Jannik Sinner, il torneo al via oggi, martedì 5 maggio, accoglie tifosi e appassionati con un site completamente rinnovato, frutto di investimenti (circa 160 milioni di euro) e una visione nuova, pensata per intrattenere piccoli e più grandi non solo con i tennisti in campo. L'obiettivo dichiarato è infatti quello di rendere il Foro protagonista non solo nelle due settimane del Masters 1000, ma tutto l'anno. Per cullare così il sogno, esplicitato più volte dal presidente della Fitp Angelo Binaghi, di trasformare Roma nel quinto Slam del circuito. 

 

I 'nuovi' Internazionali potranno contare su ben 21 campi distribuiti su 20 ettari: 19 al Foro Italico e 2 a Lungotevere, a cui si aggiunge quello iconico a Piazza del Popolo, già protagonista di alcune partite di prequalificazioni e di allenamenti. I campi si concentrano intorno a tre 'giganti', che restano il cuore del torneo: il Campo Centrale, struttura principale e privilegiata che si animerà delle migliori partite del tabellone maschile e femminile; la nuovissima BNP Paribas Arena, che sostituisce quella che lo scorso anno era la Grand Stand Arena, e che si trasferisce all'interno dello Stadio dei Marmi con una capienza aumentata fino a superare i 7 mila spettatori; la Super Tennis Arena, spostata a lato del Centrale, accanto all'ex Ostello della Gioventù.  

Tirando le somme, il 'restyling' del Foro garantisce ben 12mila spettatori complessivi in più rispetto allo scorso anno, aspettando il nuovo Centrale, i cui lavori partiranno il prossimo giugno e includeranno la copertura e un ulteriore ampliamento della capienza. Menzione speciale e doverosa per il Pietrangeli, che rimane, con le sue 18 statue di marmo, lo scenario più suggestivo dell'intero Foro Italico. Un campo che, a sei mesi dalla scomparsa di colui da cui prende il nome, assume un significato diverso.  

 

Ma il nuovo Foro Italico non si respira soltanto all'interno dei suoi campi principali. I tantissimi che in queste due settimane animeranno gli Internazionali d'Italia potranno apprezzare e usufruire anche di strutture architettonicamente più elaborate e pensate per rendere l'esperienza completa. 

Lungo i viali infatti si trovano stand con cibi e bevande, oltre a campi 'minori' completamente rinnovati. I campi 12 e 13, in particolare, ospiteranno allenamenti e partite, con quelle del 12 che, a differenza di quanto avveniva nella scorsa edizione, potranno essere trasmesse in televisione. Si tratta di due campi situati sul lato lungo del Foro, lontani dalla 'movida' del viale principale, ma che, proprio per la loro capienza necessariamente ridotta, offrono una vicinanza ai giocatori da stadio inglese, impossibile da trovare nelle strutture principali. 

I 'nuovi' Internazionali hanno voluto sfruttare a pieno anche l'area delle piscine, da sempre fiore all'occhiello del Foro, che sarà riservata ai giocatori. Costeggiando viale delle Olimpiadi si potranno trovare sei campi laterali, all'ombra dei pini romani. Sul lato destro invece si trovano altri stand commerciali, con ogni tipo di prodotto legato al mondo del tennis oltre ad alcune delle più imporanti catene di ristoranti, e il nuovo campo da squash.  

Andando verso lo stadio dei Marmi si incontra lo 'young village', un luogo pensato per i bambini, che si ritrovano con una racchetta in mano guidati dagli istruttori. In sottofondo musica, risate e sorrisi. Prima che il tennis si prenda la scena. 

 

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Categoria: sport

12:18

Londra, incendio doloso in ex sinagoga: indaga l'antiterrorismo. Vertice a Downing Street su antisemitismo

(Adnkronos) - La polizia antiterrorismo sta indagando su un incendio doloso appiccato questa mattina in un'ex sinagoga a Tower Hamlets, nella zona orientale di Londra. La polizia metropolitana ha spiegato che i suoi agenti sono intervenuti alle 5:16 di questa mattina dopo la segnalazione di un incendio che ha causato lievi danni a un cancello e a una serratura. Nessuno risulta essere rimasto ferito, come ha spiegato un portavoce dei Vigili del fuoco, e al momento nessuno è stato arrestato. 

Il comandante Helen Flanagan, responsabile della polizia antiterrorismo di Londra, ha dichiarato che quello di oggi è solo l'ultimo di "una serie di incendi dolosi e tentativi di incendio doloso che hanno preso di mira ebrei londinesi nella zona nord-ovest di Londra. Prenderemo in considerazione qualsiasi possibile collegamento nel corso delle indagini". Flanagan ha aggiunto che "gli investigatori stanno lavorando rapidamente per raccogliere prove e identificare i responsabili. Invito chiunque disponga di filmati di videosorveglianza o di informazioni che possano essere utili alle indagini a contattare la polizia". 

 

La notizia dell'incendio doloso all'ex sinagoga arriva mentre il premier britannico Keir Starmer presiede un vertice a Downing Street con leader di diversi settori per discutere su come affrontare l'antisemitismo. "L'attentato terroristico della scorsa settimana a Golders Green è stato assolutamente orribile - dirà Starmer, secondo le anticipazioni del suo ufficio - Ma non si è trattato di un episodio isolato. Fa parte di un modello di crescente antisemitismo che ha lasciato le nostre comunità ebraiche spaventate, arrabbiate e con il dubbio se questo Paese, la loro casa, sia davvero un luogo sicuro per loro. Questi attacchi disgustosi sono diretti contro gli ebrei britannici. Ma non illudiamoci, questa crisi è una crisi per tutti noi. È un test dei nostri valori. Valori che non sono scontati, ma che si conquistano. Ogni singolo giorno, attraverso le nostre azioni". 

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Categoria: internazionale/esteri

12:08

Sarah Ferguson, dopo l'annuncio della gravidanza di Eugenie: "Deve farsi da parte"

(Adnkronos) - Sarah Ferguson "non ha altra scelta" se non quella di farsi da parte quando nascerà suo nipote. L'annuncio della gravidanza della figlia, la principessa Eugenie, è stato dato ieri. Assieme al marito Jack Brooksbank, darà il benvenuto al suo terzo figlio quest'estate.  

E se Re Carlo si è detto "felicissimo" per la lieta notizia, la felicità di Fergie per la nascita di un nuovo nipotino dovrà fare i conti con l'opportunità di comparire in pubblico, secondo il commentatore reale Richard Fitzwilliams. Il nuovo arrivato sarà il quinto nipote dell'ex Duca e Duchessa di York, Andrew Mountbatten-Windsor e Sarah Ferguson, dopo la nascita di Athena Mapelli Mozzi, figlia della loro primogenita, la principessa Beatrice, lo scorso gennaio. Sebbene l'ultima volta che l'ex coppia è stata vista insieme sia stato al battesimo di Athena a dicembre, il loro coinvolgimento nello scandalo Jeffrey Epstein probabilmente li costringerà a mantenere un profilo ancora più basso, data la maggiore attenzione mediatica sulla loro figlia minore, ha detto all'Express il biografo reale. 

 

"Questa è una notizia molto felice ed è stata accolta con favore dal Re, noto per il suo grande affetto per le nipoti - ha aggiunto Fitzwilliams - Sarah Ferguson sarà senza dubbio felicissima. Tuttavia, come abbiamo visto con Andrea al battesimo di Athena lo scorso dicembre, dovrà mantenere un profilo basso. Lui non era presente nelle foto del battesimo e nemmeno lei. Potrebbero esserci delle possibilità di interviste se decidesse di intraprendere quella strada, ma non ci sono possibilità di un suo ritorno dopo i recenti eventi. Farsi da parte non è nella sua natura, ma per il bene di Eugenie non ha scelta". 

Eugenie ha annunciato la notizia della sua gravidanza condividendo su Instagram una foto dei suoi due figli, August di cinque anni ed Ernest di due, che tengono in mano l'immagine di un'ecografia. Il bambino, che non avrà il titolo di Sua Altezza Reale, sarà quindicesimo in linea di successione al trono, mentre il suo prozio, il Duca di Edimburgo, scenderà al sedicesimo posto. Buckingham Palace ha dichiarato in un comunicato: "Sua Altezza Reale la Principessa Eugenie e il signor Jack Brooksbank sono lieti di annunciare che aspettano il loro terzo figlio, la cui nascita è prevista per quest'estate. "Anche August ed Ernest sono felicissimi di avere un altro fratellino o sorellina in famiglia. Sua Maestà il Re è stato informato ed è lieto della notizia". L'annuncio del Palazzo è stato interpretato come una dimostrazione di sostegno a Eugenie, nonostante i problemi che coinvolgono suo padre a causa dello scandalo Epstein.  

 

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

11:59

Zanardi, il lungo applauso all'arrivo del feretro in basilica a Padova

(Adnkronos) - È arrivato il feretro di Alex Zanardi nella basilica di Santa Giustina in Prato della Valle a Padova. Dopo un lungo minuto di silenzio, un applauso della piazza ha accolto il feretro. Sul sagrato, ad attendere la bara bianca sovrastata da una corona di rose bianche, la moglie Daniela, il figlio Nicolò che ha salutato e ringraziato la folla, e la mamma di Alex, la signora Anna, abbracciata da don Marco Pozza. Lunghi applausi anche all’interno della chiesa hanno accolto l’arrivo della bara sotto l’altare. 

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Categoria: sport

11:58

Trump, nuovo attacco a Papa Leone: "Sta mettendo in pericolo molti cattolici"

(Adnkronos) - Nuovo attacco di Donald Trump a Papa Leone. "Sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone", ha affermato il presidente americano Donald Trump all'emittente Salem News, a due giorni dalla visita del segretario di Stato Marco Rubio in Vaticano per 'ricucire' dopo i pesanti attacchi dei giorni scorsi a Prevost. Leone XIV "preferisce parlare di come sia accettabile che l'Iran abbia un'arma nucleare, non penso sia una buona cosa", ha aggiunto Trump.  

Nei giorni scorsi Trump ha definito il Pontefice “debole”, criticandone duramente le posizioni su politica estera e sicurezza. Dichiarazioni che sono arrivate dopo gli appelli del Papa per la pace, in particolare sul dossier iraniano. Trump ha affermato di “non essere un grande fan” di Leone XIV, accusandolo di essere “molto liberale” e di non sostenere adeguatamente la lotta alla criminalità, arrivando persino a insinuare che la sua elezione sia stata favorita indirettamente dalla sua stessa presenza alla Casa Bianca. 

Il tono dell’attacco ha superato la semplice divergenza politica. In un lungo intervento, il presidente ha sostenuto che il Papa dovrebbe “concentrarsi sull’essere un grande Papa, non un politico”, accusandolo di danneggiare la Chiesa con le sue prese di posizione. 

La replica del Pontefice è stata ferma ma misurata: Leone XIV ha dichiarato di “non avere paura” dell’amministrazione americana e di voler continuare a parlare “ad alta voce contro la guerra”, evitando però uno scontro diretto con Trump. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:57

Met Gala, proteste contro Jeff Bezos: arrestato manifestante

(Adnkronos) - La polizia ha arrestato un manifestante accusato di aver scavalcato una barriera al Met Gala. Questa è l'ultima di una serie di proteste di alto profilo contro l'evento che si svolge al Metropolitan Museum of Art di New York. Gli attivisti hanno protestato contro la presenza del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, e di sua moglie Lauren Sánchez in veste di sponsor e presidenti onorari del gala, sostenendo che il miliardario del settore tecnologico sfrutti i suoi dipendenti. La polizia di New York ha dichiarato al quotidiano The Independent che l'uomo ha scavalcato le barriere davanti all'incrocio tra la East 82nd Street e la 5th Avenue, proprio di fronte al Metropolitan Museum of Art. 

"Un uomo di 37 anni è stato arrestato e al momento sono in corso le procedure per l'incriminazione", ha dichiarato un portavoce della polizia. Secondo alcune fonti l'uomo arrestato sarebbe Chris Smalls, 37 anni, attivista sindacale di Amazon. Nel 2022, in un magazzino di New York, Smalls contribuì a guidare la storica campagna per il primo sindacato riconosciuto all'interno di una struttura Amazon. Il dipartimento di polizia di New York non ha confermato che la persona arrestata sia Smalls. Il video dell'accaduto mostra un folto gruppo di agenti di polizia che atterrano un uomo e gettano di lato un cartello nero, con su scritto che Amazon "si rifiuta di negoziare un contratto con il suo sindacato" e che "investe nel genocidio" in Israele. 

Nei giorni precedenti al Met Gala, si sono svolte numerose manifestazioni in tutta la città. Nel fine settimana, gli attivisti hanno proiettato video su diversi edifici di New York, tra cui l'appartamento di Bezos vicino a Madison Square Park. Una delle proiezioni mostrava l'immagine di Bezos che rideva e lo slogan "Se puoi comprare il Met Gala, puoi pagare più tasse". Ciò fa seguito a un'inchiesta di ProPublica che ha denunciato come, per diversi anni, Bezos non abbia pagato alcuna imposta federale sul reddito. Il gruppo politico britannico Everyone Hates Elon ha lasciato centinaia di bottiglie di urina all'interno della Metropolitan Museum of Art, in segno di solidarietà per i dipendenti di Amazon secondo cui spesso lavorano così tanto da non avere tempo per andare in bagno. 

I manifestanti hanno anche esposto cartelli fuori dall'evento con slogan come "tassate i ricchi" e "con i miliardari al potere, il Presidente degli Stati Uniti è un pedofilo, uno stupratore e un traditore". Bezos non si è unito alle star che hanno salito la famosa scalinata del gala, sebbene la Sánchez sia apparsa in pubblico. Prima del Met Gala, a Smalls è stato chiesto se avrebbe partecipato all'evento qualora fosse stato invitato. "Sì, ci vado - ha detto - Sono passati quattro anni da quando ci siamo sindacalizzati e si sono rifiutati di negoziare un contratto con il nostro sindacato, che si trova a 30 minuti di distanza". Il mese scorso, il National Labor Relations Board ha ordinato ad Amazon di riconoscere e negoziare con il sindacato dei dipendenti, dopo anni di battaglie legali. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:30

Imprese, al Bite-Barilla l’evento finale del partenariato Pnrr OnFoods

(Adnkronos) - Si è svolto lo scorso venerdì al Bite-Barilla innovation & technology experience di Barilla, il centro di innovazione del Gruppo, l’evento finale del partenariato Pnrr OnFoods, ‘Dalla ricerca all’impatto’. Oltre 350 progetti totali attivati in tre anni, più di 1000 risultati scientifici prodotti tra articoli, report e materiali di approfondimento, oltre 150 imprese coinvolte lungo tutta la filiera agroalimentare e circa 20 milioni di euro mobilitati attraverso i Bandi a Cascata: sono alcuni dei numeri che sintetizzano la scala e l’impatto di OnFoods. Promosso nell’ambito della Missione 4 del Pnrr il progetto ha riunito università, centri di ricerca e imprese con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per sistemi alimentari più sostenibili, sicuri e orientati alla salute. Accanto alla produzione scientifica, OnFoods ha contribuito al rafforzamento del sistema della ricerca attraverso il reclutamento e il coinvolgimento di centinaia di ricercatrici e ricercatori, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e allo sviluppo di competenze interdisciplinari. 

L’Università di Parma è stata l’ente proponente del progetto ed è la sede della Fondazione OnFoods, costituita proprio per coordinare le attività dei 26 partner. Anche la sede a Parma non è casuale, ma anzi sottolinea la centralità della città e della sua università nel contesto della formazione, della ricerca e dell’innovazione in ambito alimentare. 

“Per molti versi OnFoods è stata un’impresa senza precedenti”, commenta il Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Parma Paolo Martelli. “Una grande opportunità per dare slancio alla ricerca italiana su alimenti, nutrizione e sostenibilità mettendo a strettissimo contatto, in un gruppo di lavoro molto ampio ed estremamente qualificato, università, istituti di ricerca e aziende leader del settore di tutta Italia. In questi anni abbiamo lavorato insieme, con grande intensità, per affrontare le sfide globali e complesse dei sistemi agroalimentari. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo realizzato finora, ma non possiamo fermarci qui: è essenziale continuare a investire in nuove idee, in progetti che guardino al futuro e che possano realmente trasformare la società, la qualità e l'accessibilità dei sistemi agroalimentari”. 

Senza dimenticare una quota significativa di ricerca di base, uno degli elementi più rilevanti emersi dal progetto riguarda il ripensamento del rapporto tra ricerca e sistema produttivo. OnFoods ha superato una visione lineare del trasferimento tecnologico, costruendo un modello di collaborazione continuo e reciproco, in cui università e imprese hanno lavorato in un contesto condiviso, contribuendo insieme alla definizione dei problemi, allo sviluppo delle soluzioni e alla loro validazione in contesti reali. 

Le imprese coinvolte - dalle grandi aziende alle pmi - non sono state soltanto destinatarie dei risultati, ma hanno partecipato attivamente alle attività del partenariato, mettendo a disposizione competenze, impianti e casi d’uso, e contribuendo a orientare le traiettorie della ricerca. Questo approccio ha reso più continuo il passaggio dalla conoscenza scientifica alla sperimentazione industriale, creando condizioni più favorevoli allo sviluppo di soluzioni applicabili e scalabili. La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e con una sessione dedicata agli esiti più rilevanti del progetto, con gli interventi di Daniele Del Rio, presidente della Fondazione OnFoods, Patrizia Riso, coordinatrice del comitato scientifico, Claudia Favari, ricercatrice, e Fabrizio Cobis del Ministero dell’Università e della Ricerca. 

“OnFoods ha dimostrato che il rapporto tra ricerca e impresa non può più essere pensato come un passaggio lineare, in cui la conoscenza viene prima prodotta e poi trasferita. In questi anni abbiamo lavorato per costruire un modello diverso, in cui ricerca e applicazione si sviluppano insieme, dentro gli stessi processi. Il risultato più importante è aver reso più continuo e naturale il passaggio tra conoscenza e sperimentazione, creando le condizioni perché l’innovazione sia realmente applicabile e duratura”, ha dichiarato Daniele Del Rio, presidente della Fondazione OnFoods. 

“L’esperienza in OnFoods conferma la centralità di un dialogo strutturato tra ricerca scientifica e applicazione industriale. Come Gruppo, abbiamo messo a disposizione competenze e infrastrutture, anche attraverso il BITE, un ecosistema di innovazione da oltre 13.000 metri quadri tra Innovation Center e impianti pilota, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in soluzioni scalabili e capaci di generare valore lungo tutta la filiera agroalimentare”, fanno sapere dal Gruppo Barilla. 

A seguire, la tavola rotonda ‘Dalla ricerca all’impresa (e ritorno)’ ha riunito rappresentanti del mondo accademico e industriale - tra cui Barilla, De’ Longhi Appliances e Agritech Center - per discutere risultati, criticità e prospettive future della collaborazione tra innovazione scientifica e sistema produttivo. Ospitato negli spazi del Bite, cuore dell’innovazione Barilla dove nascono e vengono testati i prodotti del futuro del Gruppo, l’evento ha offerto una rappresentazione concreta di un modello di innovazione in cui produzione di conoscenza, contesti industriali e sperimentazione si sviluppano in modo integrato. In questo senso, OnFoods si propone non solo come un progetto concluso, ma come un modello operativo per il futuro, fondato sulla co-produzione di conoscenza, sulla condivisione di infrastrutture e sulla capacità di integrare competenze e prospettive diverse. 

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Categoria: economia

11:21

Cina, esplosione fabbrica fuochi d'artificio: 26 morti e oltre 60 feriti

(Adnkronos) - E' di 26 morti e 61 feriti il bilancio di un'esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio a Huasheng, nella Cina centrale. L'esplosione è avvenuta ieri alle 16.43 ora locale, le 10.43 in Italia, nella fabbrica 'Liuyang Huasheng Fireworks Manufacturing and Display Company', situata a Liuyang. 

Concluse, nonostante il rischio di ulteriori esplosioni di depositi di polvere da sparo all'interno dell'area, le operazioni di soccorso nell'impianto, dove sono stati impiegati oltre 1.500 soccorritori, insieme a cani, droni e robot, che hanno tratto in salvo sette persone rimaste intrappolate sotto le macerie. 

Video pubblicati sui social media mostrano esplosioni successive alla prima più potente e un'enorme nuvola di fumo che si alza nel cielo. Gli abitanti della zona sono stati evacuati. I vertici dell'azienda sono stati arrestati dalla polizia, mentre le indagini proseguono per accertare le cause. Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto di "fare ogni sforzo" per curare i feriti e far sì che i responsabili siano assicurati alla giustizia. 

 

Situata in una zona rurale, Liuyang produce circa il 60% dei fuochi d'artificio venduti in Cina e il 70% delle esportazioni. Gli incidenti industriali, anche nel settore pirotecnico, sono comuni in Cina a causa delle norme di sicurezza poco rigorose. L'anno scorso, un'esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio nello Hunan aveva provocato la morte di nove persone. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:06

Biennale Venezia, Buttafuoco dribbla i cronisti: "Parlo domani"

(Adnkronos) - “Parlo domani”. Così il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ha dribblato i giornalisti questa mattina alle ore 10 in occasione dell’apertura dei cancelli ai Giardini in occasione del primo giorno di Vernice della Biennale Arte 2026, in merito alle polemiche che la rassegna sta suscitando da due mesi. 

Sorridente, vestito con un elegante abito blu e un ombrello rosso per il meteo che minaccia pioggia (“rosso come il logo della Biennale”, ha precisato l’interessato), un giornalista in mezzo ai fotografi ha gridato all’indirizzo del presidente della Fondazione: “Rosso fuoco come Buttafuoco”. 

Il presidente della Biennale ha scherzato con i fotografi mettendosi in posa con il team della curatrice scomparsa Koyo Kouoh e con il marito di lei, Philip Mall. E rivolgendosi ai fotografi Buttafuoco ha detto ricorrendo a una citazione: “L’Italia sarà salvata dai fotografi”. Dopo il photocall, Buttafuoco si è recato in visita al Padiglione Centrale dove è allestita la mostra della curatrice dal titolo “in Minor Keys”. 

Sono attesi nella giornata di oggi migliaia tra giornalisti e addetti ai lavori tra Giardini e Arsenale. Rafforzate le misure di sicurezza intorno a tutta l’area della Biennale Arte. 

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Categoria: spettacoli

10:50

Oggi i funerali di Alex Zanardi a Padova: centinaia di persone in coda per l'ultimo saluto al campione

(Adnkronos) - Oggi, martedì 5 maggio, è il giorno dei funerali di Alex Zanardi, nella basilica di Santa Giustina in Prato della Valle a Padova. Il feretro dell'ex pilota di Formula 1, leggenda dello sport paralimpico, è arrivato in chiesa poco dopo le 11 ed è stato accolto da un minuto di silenzio e poi da un lungo applauso della piazza. Sul sagrato, ad attendere la bara bianca sovrastata da una corona di rose bianche, la moglie Daniela, il figlio Nicolò che ha salutato e ringraziato la folla, e la mamma di Alex, la signora Anna, abbracciata da don Marco Pozza.  

Accanto ai gonfaloni della città e di Noventa Padovana, dove abitava da vent’anni, anche quello di Bologna, la sua città di origine. Sull’altare è esposta la sua handbike. 

Il feretro è stato accompagnato dai ragazzi di Obiettivo Tre, l’associazione che aveva creato per aiutare gli atleti paralimpici. Da Stefano Domenicali all'ex presidente del Coni Giovanni Malagò, passando per Luca Zaia e Alberto Stefani, rispettivamente ex e attuale governatore della Regione Veneto, e il sindaco di Bologna Matteo Lepore, tantissimi i personaggi del mondo dello sport e le figure istituzionali presenti per la celebrazione. All’esterno della chiesa è stato montato un maxischermo per permettere di seguire la cerimonia. In chiesa, visibilmente commossi, Giancarlo Minardi e Stefano Domenicali, oggi al vertice della F1, insieme a Jorg Kottenmeyer, storico direttore del Motorsport Bmw. Tra i grandi sportivi, la leggenda azzurra dello sci Alberto Tomba, Kristian Ghedina e la campionessa di scherma paralimpica Bebe Vio. 

Tomba ha ricordato così Zanardi: "Alex è stato grandioso per la forza e la volontà che ci ha messo. Era un grande, un mio paesano".  

"Tutti si ricordano di Alex che ha fatto gioire tante persone. Con la sua storia ha colpito tutti, ma con la sua forza d’animo ha fatto capire quanto fosse possibile arrivare a fare, tanto che la sua era diventata una figura universale. L’amico che tutti avrebbero voluto avere" le parole del sindaco di Bologna Matteo Lepore. A Bologna, città d’origine del campione, oggi è lutto cittadino.  

“Sembra una battuta delle sue, ma Alex Zanardi senza gambe ha lasciato un impronta” ha detto Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport e grande amico di Zanardi: “Spero che ci sia un effetto di emulazione di Alex, un esempio che purtroppo temo che tanti non seguiranno, perché lui era davvero incredibile. Lascia la libertà che ha concesso a tante persone con disabilità di poter vivere di nuovo la loro vita".  

Durante la celebrazione della messa nella chiesa di Santa Giustina a Padova per i funerali di Alex Zanardi, don Marco Pozza ha concluso la sua omelia con “Ciao Alex, fa’ buon viaggio”, frase accolta da un lungo applauso fuori e dentro la basilica. Don Pozza, amico di Zanardi, ha voluto ricordare anche la celebre regola dei 5 secondi che il campione paralimpico aveva raccontato in più occasioni, quella di resistere altri 5 secondi, proprio quando si è allo stremo, per superare i propri limiti.  

Durante la messa, hanno parlato anche tre ragazzi di Obiettivo3, l’associazione di sportivi paralimpici legata a Zanardi: “Come dicevi tu, la curiosità è la cosa che serve nella vita. Eri una calamita, sapevi coinvolgere, rendere partecipe. Il tuo amore per lo sport e per la vita era così forte da essere contagioso. Obiettivo3 è il luogo in cui hai reso reali tantissimi sogni. Sei stato aria. Fresca, frizzante. Hai aperto finestre in vite chiuse". 

E ancora: "Sei stato un mentore, un amico, a volte anche un papà. Non provarci non era nel tuo stile. Tu Capitano, trasformavi le idee anche più folli in qualcosa di concreto. Crediamo che ognuno ti ricordi con le mani sporche di grasso, nel famoso capannino, quante volte ti abbiamo fatto un po’ disperare. Tu cambiavi la vita alle persone. Capitano, mio capitano, nostro capitano. Ci hai messo tutti in marcia. Siamo qui per te capitano, per dirti che abbiamo imparato la lezione. Cercheremo di essere anche noi motivatori verso il prossimo”. 

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Categoria: sport

10:27

Caro carburanti, benzina supera quota 1,9 euro al litro: prima volta in due anni

(Adnkronos) - Il prezzo della benzina continua a salire. Oggi, 5 maggio, per la prima volta da due anni, supera la quota di 1,9 euro al litro. Cala leggermente il gasolio, che resta comunque quattro centesimi abbondanti sopra i due euro, mentre il gpl è a 82 centesimi al litro. 

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,926 euro/l per la benzina e 2,044 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,981 euro/l per la benzina e 2,114 euro/l per il gasolio. 

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha aumentato di 6 centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e ridotto di quattro quelli del gasolio. Per Q8 registriamo un ribasso di un centesimo sulla benzina, per Tamoil di un centesimo sul gasolio. 

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,901 euro/litro (compagnie 1,916, pompe bianche 1,872), diesel self service a 2,049 euro/litro (compagnie 2,054, pompe bianche 2,040). Benzina servito a 2,024 euro/litro (compagnie 2,072, pompe bianche 1,936), diesel servito a 2,187 euro/litro (compagnie 2,228, pompe bianche 2,108). Gpl servito a 0,821 euro/litro (compagnie 0,834, pompe bianche 0,808), metano servito a 1,573 euro/kg (compagnie 1,572, pompe bianche 1,573), Gnl 1,525 euro/kg (compagnie 1,541 euro/kg, pompe bianche 1,513 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,944 euro/litro (2,126 il servito); IP a 1,899 (2,056 servito); Q8 a 1,918 (2,042 servito); Tamoil a 1,923 (1,986 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,045 (2,256 servito); IP a 2,070 (2,236 servito); Q8 a 2,053 (2,221 servito) e Tamoil a 2,046 (2,129 servito). 

 

Secondo l'Unione nazionale conumatori, "mentre il gasolio in questi giorni, dal 1° al 5 maggio, è sceso di prezzo in tutte le regioni e in autostrada è salito di appena 0,1 cent, ossia 5 cent per un pieno da litri, la benzina è decollata di oltre 17 centesimi, 17,2 in autostrada e 17,1 nella media stradale (conteggiando anche Bolzano e Trento), con un costo aggiuntivo per un rifornimento da 50 litri, rispettivamente, di 8,60 e 8,52 euro. Ma in alcune regioni è andata anche peggio". 

"Il record di aumento spetta a Trento - sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell'Unc - dove la benzina rincara di 18,5 cent, più dei 18,3 cent attesi per il rialzo di 15 cent delle accise se il prezzo industriale fosse rimasto costante, pari a 9 euro e 25 cent per un pieno. Medaglia d'argento per Toscana, Lombardia e Piemonte con un incremento di 18 cent, 9 euro a rifornimento. Segue il Veneto (+17,9 cent, pari a 8,95 euro). Quanto al prezzo in valore assoluto, dopo le autostrade dove si vende a 1,981, costa di più a Bolzano (1,945) a Trento e Valle d'Aosta (1,944) e in Calabria (1,940)". Le regioni "che hanno meno lucrato sul rialzo delle accise sono il Molise e la Basilicata, +15,1 cent pari a 7 euro e 55 a pieno" conclude Dona. 

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Categoria: economia

10:24

Cameron Diaz è diventata mamma per la terza volta a 53 anni

(Adnkronos) - Cameron Diaz è diventata mamma per la terza volta. Ad annunciare la nascita del piccolo Nautas Madden è stato il marito Benji Madden. "Io e Cameron siamo felici, grati ed emozionati nell'annunciare la nascita del nostro terzo figlio, Nautas Madden. Benvenuto al mondo, figlio!", è il messaggio condiviso dal musicista sui social. L'attrice ha risposto con delle emoji a cuore. Nell'immagine condivisa su Instagram Madden ha anche spiegato il significato del nome scelto per il piccolo, che deriva dalla parola latina "nauta", ossia "marinaio, navigante, viaggiatore". Tra i significati riportati da Madden anche "colui che intraprende un viaggio e non ha paura dell'ignoto". 

Cameron Diaz, 53 anni, e Benji Madden, 47 anni, sono già genitori di Raddix e Cardinal, nati rispettivamente nel 2019 e nel 2024, entrambi - secondo quanto riportano i media americani - attraverso la gestazione per altri.  

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Categoria: spettacoli

09:57

Iran, gli 007 Usa: guerra non ha cambiato tempo necessario a costruire armi nucleari

(Adnkronos) - L'Iran, l'uranio e le armi nucleari? Per gli 007 Usa la guerra non frena i piani di Teheran. L'operazione militare lanciata da Stati Uniti e da Israele contro la repubblica islamica avrebbe infatti avuto "un impatto limitato sul programma nucleare iraniano", tanto che "il tempo necessario a Teheran per costruire un'arma nucleare non è cambiato rispetto all'estate scorsa". A sostenerlo sono fonti dell'intelligence statunitense citate da Voice of America. 

 

 

Secondo le valutazioni dei servizi, infatti, prima dell'inizio degli attacchi l'Iran avrebbe probabilmente potuto produrre il materiale necessario per costruire una bomba atomica entro tre-sei mesi. Dopo gli attacchi di giugno alle strutture di Natanz, Fordow e Isfahan, il tempo necessario sarebbe aumentato fino a nove mesi-un anno, ma in base alle nuove valutazioni, condotte dopo la guerra lanciata il 28 febbraio, non si riscontrano cambiamenti significativi. 

Tre fonti dell'intelligence Usa contattate dalla Reuters e citate dal sito di Haaretz spiegano che una delle ragioni principali per cui queste stime rimangono stabili è la presenza di significative riserve di uranio altamente arricchito, che si ritiene siano stoccate in depositi sotterranei profondi e di difficile accesso. Sebbene Israele abbia preso di mira alcuni obiettivi legati al programma nucleare, tra cui un impianto di arricchimento dell'uranio, gli attacchi statunitensi si sono concentrati principalmente sulle capacità militari convenzionali della Repubblica islamica, sulla sua leadership e sulle infrastrutture militari e industriali. Questo è uno dei motivi per cui l'impatto complessivo degli attacchi è stato limitato, hanno affermato le fonti. 

L'analista americano Eric Brewer, che in passato ha condotto valutazioni sul programma nucleare di Teheran, non si è detto sorpreso dato che i recenti attacchi non si sono concentrati principalmente su obiettivi nucleari. "Per quanto ne sappiamo, l'Iran possiede ancora tutto il suo materiale nucleare, probabilmente stoccato in depositi sotterranei profondi, inaccessibili alle munizioni statunitensi", ha affermato. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:37

Bad Bunny irriconoscibile al Met Gala: "Ci sono voluti 53 anni per prepararmi"

(Adnkronos) - "Ci sono voluti 53 anni per prepararmi", ha detto Bad Bunny ai microfoni di Vogue, arrivando all'edizione 2026 dei Met Gala. Rughe e macchie sul viso, barba, sopracciglia e capelli bianchi, un bastone per sostenere il passo: il rapper portoricano è arrivato all'evento di New York con un trucco da Oscar sul viso, in grado di trasformarlo in un uomo anziano. Di anni in verità Bad Bunny ne ha 32. 

Il tema della serata di raccolta fondi quest'anno era 'Costume Art', lo stesso che dà il titolo alla mostra allestita al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, e che mette al centro "il corpo vestito nella vasta collezione del museo", con sculture, dipinti e oggetti che attraversano oltre 5mila anni di storia dell'arte, insieme alle creazioni più iconiche del Costume Institute. 

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Categoria: spettacoli

09:18

Ucraina, Zelensky: "Chiedere tregua per propaganda e continuare raid è cinismo"

(Adnkronos) - Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, "è un cinismo assoluto chiedere un cessate il fuoco per tenere celebrazioni propagandistiche mentre si conducono attacchi missilistici e con droni ogni singolo giorno che precede" la parata del Giorno della vittoria Mosca, per la quale Vladimir Putin ha proposto una tregua di due giorni l'8 e il 9 maggio. Lo scrive su X il leader di Kiev, dopo gli ultimi attacchi russi costati la vita a cinque persone.  

"La Russia - ha aggiunto - potrebbe cessare il fuoco in qualsiasi momento, e questo fermerebbe la guerra e le nostre risposte. La pace è necessaria, e servono passi reali per conseguirla. L'Ucraina ricambierà in egual misura". 

Ieri, sempre in un post su X, il presidente Zelensky aveva annunciato un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte di oggi, dopo che la Russia ha invece decretato la tregua l'8 e il 9 maggio. 

 

Almeno cinque persone, tra cui soccorritori, sono intanto rimaste uccise e decine di altre ferite nei raid russo condotto su due regioni ucraine. Lo hanno riferito fonti locali, secondo cui nella regione centrale di Poltava un drone russo e un attacco missilistico hanno fatto quattro morti e 31 feriti, mentre nella regione di Kharkiv si contano un morto e due feriti. 

 

Le forze ucraine hanno lanciato nella notte un attacco missilistico e con droni su vasta scala contro diverse regioni russe, colpendo siti cruciali per il complesso militare-industriale russo, secondo quanto riportato dai canali mediatici russi di Telegram. In particolare, foto e video pubblicati sui social media da residenti locali sembrano mostrare un vasto incendio divampato presso la JSC VNIIR-Progress di Cheboksary, nella Repubblica Ciuvascia, un'azienda statale russa che produce componenti per armi di precisione utilizzate da Mosca per attaccare l'Ucraina. 

Esplosioni sono state udite nella zona dell'impianto in seguito a un allarme aereo che segnalava una minaccia missilistica nella regione. I canali di informazione russi Telegram hanno riferito che un missile FP-5 Flamingo di fabbricazione ucraina ha danneggiato l'impianto. Intorno alle 7,30 ora locale, alcuni residenti hanno poi visto droni ucraini colpire nuovamente la struttura. Il governatore regionale Oleg Nikolayev ha affermato che una persona è rimasta ferita nell'attacco a Cheboksary. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:02

Madia lascia il Pd: "Non basta più, serve un polo riformista per rafforzare la coalizione"

(Adnkronos) - "Non sono uscita con un dissenso. È stata una scelta razionale e costruita nel tempo" e "sulla convinzione mia personale che al centrosinistra serva qualcosa in più". Lo dice Marianna Madia al Corriere della Sera sul suo addio al Pd. La deputata parla di "una forza di riformismo radicale che si aggiunga a quelle di centrosinistra e che renda più forte la proposta politica per le prossime elezioni". 

"L’obiettivo è superare Iv e allargare e aggregare tutti quelli che non si riconoscono nella proposta politica di Pd, Avs, 5 Stelle ma che vogliono votare centrosinistra", prosegue Madia aggiungendo: "Tutti coloro che vogliono fare questa scelta e che dicono: sono convintamente fuori dal centrodestra ma non mi riconosco nel Pd, M5s, Avs". 

"Credo che se nell’alleanza di centrosinistra nascesse un polo riformista forte migliorerebbe la qualità della proposta politica complessiva della coalizione progressista, visto che il Pd non governerà da solo", sottolinea la ex ministra.  

 

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Categoria: politica

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12:45

Italiani e longevità, "due italiani su tre sanno cosa fare, ma non si applicano"

(Adnkronos) - "Sulla carta, 2 italiani su 3 dichiarano di sapere cosa fare per invecchiare bene. Il problema è che, nella vita reale, tra una buona intenzione e l’altra, solo il 24% riesce a mantenere con costanza comportamenti salutari come dormire meglio, mangiare sano, muoversi di più, stressarsi di meno". È quanto emerge dalla nuova rilevazione dell’Osservatorio Nestlé ‘L’età senza età’, il progetto che dal 2009 analizza il rapporto degli italiani con alimentazione, benessere e stili di vita e che, dal 2024, ha ampliato il proprio focus sui temi della longevità. Con il contributo del coordinatore scientifico, Giuseppe Fatati, nutrizionista e presidente dell’Italian Obesity Network, e di Patrizia Rovere Querini, direttrice dell’Unità operativa di medicina generale a indirizzo salute metabolica e invecchiamento dell’Irccs Ospedale San Raffaele e docente di Medicina interna all’Università Vita‑Salute San Raffaele di Milano, la nuova indagine dell’Osservatorio Nestlé punta a promuovere una vera cultura della longevità attiva. L’obiettivo - si legge in una nota - è mettere in evidenza quanto sia essenziale adottare stili di vita equilibrati e orientati al benessere per migliorare la qualità della vita, oggi e negli anni futuri e aiutare a comprendere quali siano gli ostacoli che ne rendono difficile l’adozione nella vita di tutti i giorni.  

“Oggi non manca la conoscenza, manca la capacità di tradurla nella pratica quotidiana - osserva Rovere Querini - Il benessere resta spesso un’intenzione più che un comportamento concreto”. Aggiunge Fatati: “Da oltre quindici anni, con l’Osservatorio Nestlé osserviamo l’evoluzione dei comportamenti degli italiani. La consapevolezza cresce, lo vediamo anche nella nostra attività clinica, ma trasformare i principi in abitudini consolidate è ancora una sfida. Ci auguriamo che questa nuova indagine possa contribuire a diffondere buone pratiche per prendersi cura di sé”. Rispetto alla precedente edizione dell’Osservatorio, il cambio è evidente. Nel 2025 - riferisce la nota - gli italiani ridefinivano la vecchiaia: oltre la metà si sentiva più giovane della propria età, spostando in avanti, anche simbolicamente, il concetto stesso di ‘essere vecchi’. Nel 2026, il tema è più concreto. Non basta più sentirsi giovani, bisogna riuscire a comportarsi da tali. La longevità, insomma, smette di essere un’idea e diventa una pratica quotidiana. E proprio lì emergono le difficoltà. 

Oltre 7 italiani su 10 conoscono le regole di una corretta alimentazione per invecchiare in salute. La pratica però è un’altra storia: solo poco più della metà riesce a essere costante, e 1 su 4 ammette di farcela raramente. Gli ostacoli? Tempo, costi, abitudini radicate. “Tempi stretti e ritmi di lavoro intensi rendono difficile trasformare la teoria in pratica - commenta Fatati - La spesa è il primo vero atto di prevenzione: oggi si può conciliare salute, gusto e velocità, ma serve un minimo di pianificazione”. Per oltre la metà degli intervistati, oggi uno stile di vita sano non è alla portata di tutti. E il 46% ritiene che l’ambiente in cui viviamo influenzi in modo decisivo le scelte quotidiane. “La longevità - conferma Rovere Querini - si costruisce nelle piccole scelte di ogni giorno, soprattutto quando siamo stanchi o fuori routine. La volontà conta, ma deve essere sostenuta da un ambiente che renda facili le scelte sane.” A questo si aggiunge il tema della wellness economy, come ricorda Fatati: “Servizi, palestre, programmi nutrizionali e soluzioni digitali sono concentrati nelle città e hanno costi non sempre sostenibili”. 

La salute è sempre meno individuale e sempre più relazionale.Quasi il 95% degli italiani riconosce l’impatto dello stress, 8 su 10 quello delle relazioni, 9 su 10 il valore del supporto emotivo. E oggi questo si traduce in azioni: 7 italiani su 10 dichiarano che sono i propri progetti di vita a motivarli a prendersi cura della salute. Non è solo prevenzione: è avere un motivo per stare bene. “Un tempo - ricorda Fatati - gli spazi pubblici favorivano l’interazione spontanea. Oggi, con ritmi accelerati e tecnologie pervasive, le occasioni di relazione significativa si riducono, aumentando il rischio di isolamento”. 

Dalla survey emerge una forte lettura al femminile: le donne mostrano una maggiore consapevolezza sui temi della longevità e della prevenzione. Il 79% dichiara di sapere cosa significhi mangiare correttamente per invecchiare in salute (contro il 66% degli uomini), il 63% ha assunto integratori nell’ultimo anno per migliorare la salute futura (49% gli uomini) e il 45% indica la familiarità con le malattie come principale fonte di preoccupazione (31% gli uomini). La maggiore attenzione si accompagna anche a una maggiore responsabilità percepita: per molte donne la longevità è già un progetto attivo, non solo un obiettivo. “Le donne - evidenzia Rovere Querini - vivono più a lungo, ma spesso con maggiore fragilità. Sono più consapevoli, ma continuano a prendersi cura soprattutto degli altri, trascurando sé stesse.” 

L’osservatorio registra che l’87% degli italiani crede nel ruolo dello stile di vita e 6 su 10 lo considerano importante quanto la genetica. E 1 su 2 è convinto che non sia mai troppo tardi per cambiare. “Tra i 40 e i 50 anni esiste ancora un ampio margine di intervento sulla qualità dell’invecchiamento - assicura Rovere Querini - Non bisogna essere stati perfetti per costruire una buona vecchiaia”. Secondo l’esperta i pilastri restano gli stessi: “controlli periodici, movimento costante, alimentazione equilibrata”. Ma non basta. Sonno, gestione dello stress e qualità delle relazioni sociali giocano un ruolo decisivo. Coltivare interessi, mantenere la mente attiva e circondarsi di persone con cui condividere esperienze aiuta a proteggere il benessere psicofisico nel tempo. “La longevità nasce dall’equilibrio tra tutti questi fattori, non da una lista rigida di regole” rimarca. Oggi “sappiamo che una parte significativa di un invecchiamento sano e attivo dipende da noi - conclude Fatati - È un cambiamento importante rispetto al passato, quando si pensava che la genetica determinasse tutto. Passiamo da una visione passiva a una più attiva, fatta di gesti concreti e piccole scelte positive ripetute nel tempo”. Ed è proprio su questo spazio, tra consapevolezza e azione, che si inserisce il lavoro dell’Osservatorio Nestlé ‘L’età senza età’: contribuire a trasformare la conoscenza in comportamento, rendendo la longevità non solo un obiettivo condiviso, ma una possibilità concreta e accessibile per tutti. 

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Categoria: cronaca

12:44

Belve Crime, Roberto Savi: "Perché non ci hanno presi? Eravamo protetti"

(Adnkronos) - Dal carcere di Bollate e dopo 32 anni di silenzio, Roberto Savi, capo della Banda della Uno, risponde alle domande di Francesca Fagnani in un faccia a faccia che andrà in onda stasera, martedì 5 maggio, a 'Belve Crime'.  

L'intervista verte su uno dei fatti di sangue più controversi della storia della Uno Bianca: l’omicidio nell’armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio del 1991, in cui furono uccisi la titolare Licia Ansaloni e il suo collaboratore, l’ex carabiniere Pietro Capolungo.  

Messo alle strette dalle domande di Francesca Fagnani, Savi afferma che non si trattò di una rapina, come invece stabilito dalle sentenze: "Ma va la, la rapina… Chi va a rapinare pistole? Non avevamo nient’altro che pistole in quella casa” è la rilevazione di Savi. “Qual era il motivo?”, chiede Fagnani. “Lui era ex dei servizi particolari dei Carabinieri. Volevano una scusa, farlo fuori in qualche maniera. Che scusa prendiamo?” svela Savi. 

Savi ammette anche che quella è stata una delle azioni che alla banda veniva chiesta dagli 'apparati'. “Ogni tanto venivamo chiamati: “Facciamo così, e facevamo così”, racconta l’ex poliziotto. “Com’è stato possibile?” affonda ancora Fagnani, “che per sette anni siete andati avanti senza essere scoperti? Come mai non vi hanno preso? Non le sembrava strano?”. “Un po’ sì”, risponde Savi con un sorriso beffardo. “C’è stata una copertura della rete investigativa?”, incalza la giornalista. E il criminale rivela: “Sono subentrati personaggi non delinquenti che ci hanno garantito protezione. Ci sentivamo sicuri di muoverci”, racconta, aggiungendo un importante dettaglio legato alla sua frequente presenza a Roma in quegli anni: “Tutte le settimane, passavo due o tre giorni a Roma”.  

“Con chi parlava?”, incalza Fagnani. “Eh, con chi parlavo…”, risponde Savi sardonico e prosegue “Andavo giù per parlare con loro”. “Loro chi? I Servizi?”, chiede la giornalista. “Ma sì (…) Insomma, quelli ci hanno aiutato, non ci hanno fatto prendere. E poi ci hanno fatto prendere”. 

Un’intervista intensa e complessa, con rivelazioni che potrebbero riaprire anche i processi, come da tempo chiedono i familiari delle vittime, convinti che la verità giudiziaria accertata non coincida pienamente con quella storica. 

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Categoria: spettacoli

12:36

Hantavirus su nave da crociera, ultimo bilancio: sette casi e tre morti. La MV Hondius attraccherà alle Canarie

(Adnkronos) - Sulla nave da crociera alle prese con un focolaio di hantavirus, la MV Hondius, "dall'1 aprile, data di partenza, fino al 4 maggio si sono registrati 7 casi (due confermati e cinque sospetti), tra cui 3 decessi". E' l'ultimo bilancio diffuso anche via social dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.  

"Sulla base delle informazioni attuali - ha spiegato il Dg - l'Oms valuta il rischio per la popolazione mondiale come basso e continuerà a monitorare e aggiornare la situazione". L'agenzia Onu per la salute, ha aggiunto il capo dell'Oms, "sta collaborando con i Paesi coinvolti e con l'armatore della nave per fornire supporto ai passeggeri e all'equipaggio. La risposta internazionale coordinata comprende indagini approfondite, isolamento e cura dei casi, evacuazione medica e analisi di laboratorio".  

La Spagna ha acconsentito all'attracco della nave da crociera alle Isole Canarie, ha annunciato l'Oms), mentre la nave in questo momento rimane bloccata al largo della costa di Capo Verde nell'Oceano Atlantico. "Il piano attuale prevede che la nave prosegua il suo viaggio verso le Isole Canarie". Le autorità spagnole "hanno indicato che la accoglieranno al fine di condurre un'indagine completa" e "naturalmente, per valutare i rischi per i passeggeri a bordo", ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell'Oms. "Il rischio per la popolazione generale è basso. Non si tratta di un virus che si diffonde come l'influenza o il Covid-19. È molto diverso", ha aggiunto. 

Le malattie da hantavirus sono infezioni virali di diversa gravità, trasmesse all'uomo dai roditori, selvatici e domestici. Il genere hantavirus comprende diverse decine di specie virali a livello globale. Alcune specie sono presenti in Europa, dove si stanno espandendo in nuove aree e aumentando in quelle endemiche consolidate. In Europa le malattie da hantavirus si stanno diffondendo sia come numero di casi che come aree infette. 

L’infezione avviene per diretto contatto con feci, saliva, urine di roditori infetti o per inalazione dei virus attraverso escrementi di roditori. Le malattie da hantavirus possono essere caratterizzate da coinvolgimento renale (nefrite) ed emorragie oppure da una sindrome polmonare. Si tratta di malattie acute in cui l’endotelio vascolare viene danneggiato con conseguente aumento della permeabilità vascolare, ipotensione, manifestazioni emorragiche e shock. 

Le tre sindromi che caratterizzano l’infezione da hantavirus sono la febbre emorragica con sindrome renale (Haemorrhagic Fever with Renal Syndrome - Hfrs), frequente in Europa e in Asia; la nefropatia epidemica (Ne), una forma lieve di Hfrs osservata in Europa; la sindrome polmonare da hantavirus (Hantavirus cardiopulmonary syndrome - Hcps), frequente nelle Americhe. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:27

Blitz tra Bari e Bat, 14 arresti per i delitti Capriati e Scavo: fermato anche il nipote del boss

(Adnkronos) - Svolta nelle indagini sui due omicidi che hanno riacceso la guerra tra clan in Puglia: 14 persone arrestate tra Bari e la Bat per i delitti di Lello Capriati e Filippo Scavo, entrambi uccisi a colpi d’arma da fuoco a poche settimane di distanza. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, ha colpito presunti esponenti di vertice dei clan Capriati e Strisciuglio, da anni contrapposti per il controllo del territorio e del traffico di droga. 

Tra i fermati anche tre giovani tra i 21 e i 22 anni, tra cui Dylan Capriati, nipote di Lello Capriati, ritenuto responsabile – insieme ad altri – dell’omicidio di Filippo Scavo, 42 anni, ucciso il 19 aprile nella discoteca Divine Club di Bisceglie. La vittima era considerata figura di rilievo del clan Strisciuglio.  

Secondo gli inquirenti, l’agguato in discoteca sarebbe stato pianificato nei dettagli: dalla presenza della vittima nel locale all’individuazione dei sicari, fino al primo tentativo fallito all’esterno e alla successiva irruzione armata culminata negli spari e nella fuga. 

Il delitto Scavo viene ritenuto una risposta all’uccisione di Lello Capriati, 41 anni, avvenuta il 1° aprile 2024 a Torre a Mare, sul lungomare sud di Bari. Un’escalation di violenza che si inserisce nella storica faida tra i due clan, attiva dal 1997. 

Complessivamente sono 11 gli arresti e 3 i fermi eseguiti nell’ambito dell’inchiesta. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio volontario in concorso e porto illegale di armi da fuoco in luogo aperto al pubblico, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio criminale di appartenenza. 

“Lo Stato ha dimostrato la sua capacità di reazione”, ha dichiarato il procuratore di Bari Roberto Rossi, sottolineando però la necessità di rafforzare l’ufficio Gip del Tribunale: “I numeri sono insufficienti, va potenziato perché è in difficoltà. Faccio mio l'appello del procuratore nazionale antimafia Melillo”. 

Le indagini, coordinate dall’aggiunto Giuseppe Gatti, hanno fatto luce su due omicidi simbolo della nuova fase dello scontro mafioso nel capoluogo pugliese. 

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Categoria: cronaca

12:22

Internazionali, più campi e non solo: il nuovo Foro Italico

(Adnkronos) - Una nuova edizione degli Internazionali d'Italia, un nuovo Foro Italico. Aspettando Jannik Sinner, il torneo al via oggi, martedì 5 maggio, accoglie tifosi e appassionati con un site completamente rinnovato, frutto di investimenti (circa 160 milioni di euro) e una visione nuova, pensata per intrattenere piccoli e più grandi non solo con i tennisti in campo. L'obiettivo dichiarato è infatti quello di rendere il Foro protagonista non solo nelle due settimane del Masters 1000, ma tutto l'anno. Per cullare così il sogno, esplicitato più volte dal presidente della Fitp Angelo Binaghi, di trasformare Roma nel quinto Slam del circuito. 

 

I 'nuovi' Internazionali potranno contare su ben 21 campi distribuiti su 20 ettari: 19 al Foro Italico e 2 a Lungotevere, a cui si aggiunge quello iconico a Piazza del Popolo, già protagonista di alcune partite di prequalificazioni e di allenamenti. I campi si concentrano intorno a tre 'giganti', che restano il cuore del torneo: il Campo Centrale, struttura principale e privilegiata che si animerà delle migliori partite del tabellone maschile e femminile; la nuovissima BNP Paribas Arena, che sostituisce quella che lo scorso anno era la Grand Stand Arena, e che si trasferisce all'interno dello Stadio dei Marmi con una capienza aumentata fino a superare i 7 mila spettatori; la Super Tennis Arena, spostata a lato del Centrale, accanto all'ex Ostello della Gioventù.  

Tirando le somme, il 'restyling' del Foro garantisce ben 12mila spettatori complessivi in più rispetto allo scorso anno, aspettando il nuovo Centrale, i cui lavori partiranno il prossimo giugno e includeranno la copertura e un ulteriore ampliamento della capienza. Menzione speciale e doverosa per il Pietrangeli, che rimane, con le sue 18 statue di marmo, lo scenario più suggestivo dell'intero Foro Italico. Un campo che, a sei mesi dalla scomparsa di colui da cui prende il nome, assume un significato diverso.  

 

Ma il nuovo Foro Italico non si respira soltanto all'interno dei suoi campi principali. I tantissimi che in queste due settimane animeranno gli Internazionali d'Italia potranno apprezzare e usufruire anche di strutture architettonicamente più elaborate e pensate per rendere l'esperienza completa. 

Lungo i viali infatti si trovano stand con cibi e bevande, oltre a campi 'minori' completamente rinnovati. I campi 12 e 13, in particolare, ospiteranno allenamenti e partite, con quelle del 12 che, a differenza di quanto avveniva nella scorsa edizione, potranno essere trasmesse in televisione. Si tratta di due campi situati sul lato lungo del Foro, lontani dalla 'movida' del viale principale, ma che, proprio per la loro capienza necessariamente ridotta, offrono una vicinanza ai giocatori da stadio inglese, impossibile da trovare nelle strutture principali. 

I 'nuovi' Internazionali hanno voluto sfruttare a pieno anche l'area delle piscine, da sempre fiore all'occhiello del Foro, che sarà riservata ai giocatori. Costeggiando viale delle Olimpiadi si potranno trovare sei campi laterali, all'ombra dei pini romani. Sul lato destro invece si trovano altri stand commerciali, con ogni tipo di prodotto legato al mondo del tennis oltre ad alcune delle più imporanti catene di ristoranti, e il nuovo campo da squash.  

Andando verso lo stadio dei Marmi si incontra lo 'young village', un luogo pensato per i bambini, che si ritrovano con una racchetta in mano guidati dagli istruttori. In sottofondo musica, risate e sorrisi. Prima che il tennis si prenda la scena. 

 

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Categoria: sport

12:18

Londra, incendio doloso in ex sinagoga: indaga l'antiterrorismo. Vertice a Downing Street su antisemitismo

(Adnkronos) - La polizia antiterrorismo sta indagando su un incendio doloso appiccato questa mattina in un'ex sinagoga a Tower Hamlets, nella zona orientale di Londra. La polizia metropolitana ha spiegato che i suoi agenti sono intervenuti alle 5:16 di questa mattina dopo la segnalazione di un incendio che ha causato lievi danni a un cancello e a una serratura. Nessuno risulta essere rimasto ferito, come ha spiegato un portavoce dei Vigili del fuoco, e al momento nessuno è stato arrestato. 

Il comandante Helen Flanagan, responsabile della polizia antiterrorismo di Londra, ha dichiarato che quello di oggi è solo l'ultimo di "una serie di incendi dolosi e tentativi di incendio doloso che hanno preso di mira ebrei londinesi nella zona nord-ovest di Londra. Prenderemo in considerazione qualsiasi possibile collegamento nel corso delle indagini". Flanagan ha aggiunto che "gli investigatori stanno lavorando rapidamente per raccogliere prove e identificare i responsabili. Invito chiunque disponga di filmati di videosorveglianza o di informazioni che possano essere utili alle indagini a contattare la polizia". 

 

La notizia dell'incendio doloso all'ex sinagoga arriva mentre il premier britannico Keir Starmer presiede un vertice a Downing Street con leader di diversi settori per discutere su come affrontare l'antisemitismo. "L'attentato terroristico della scorsa settimana a Golders Green è stato assolutamente orribile - dirà Starmer, secondo le anticipazioni del suo ufficio - Ma non si è trattato di un episodio isolato. Fa parte di un modello di crescente antisemitismo che ha lasciato le nostre comunità ebraiche spaventate, arrabbiate e con il dubbio se questo Paese, la loro casa, sia davvero un luogo sicuro per loro. Questi attacchi disgustosi sono diretti contro gli ebrei britannici. Ma non illudiamoci, questa crisi è una crisi per tutti noi. È un test dei nostri valori. Valori che non sono scontati, ma che si conquistano. Ogni singolo giorno, attraverso le nostre azioni". 

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Categoria: internazionale/esteri

12:08

Sarah Ferguson, dopo l'annuncio della gravidanza di Eugenie: "Deve farsi da parte"

(Adnkronos) - Sarah Ferguson "non ha altra scelta" se non quella di farsi da parte quando nascerà suo nipote. L'annuncio della gravidanza della figlia, la principessa Eugenie, è stato dato ieri. Assieme al marito Jack Brooksbank, darà il benvenuto al suo terzo figlio quest'estate.  

E se Re Carlo si è detto "felicissimo" per la lieta notizia, la felicità di Fergie per la nascita di un nuovo nipotino dovrà fare i conti con l'opportunità di comparire in pubblico, secondo il commentatore reale Richard Fitzwilliams. Il nuovo arrivato sarà il quinto nipote dell'ex Duca e Duchessa di York, Andrew Mountbatten-Windsor e Sarah Ferguson, dopo la nascita di Athena Mapelli Mozzi, figlia della loro primogenita, la principessa Beatrice, lo scorso gennaio. Sebbene l'ultima volta che l'ex coppia è stata vista insieme sia stato al battesimo di Athena a dicembre, il loro coinvolgimento nello scandalo Jeffrey Epstein probabilmente li costringerà a mantenere un profilo ancora più basso, data la maggiore attenzione mediatica sulla loro figlia minore, ha detto all'Express il biografo reale. 

 

"Questa è una notizia molto felice ed è stata accolta con favore dal Re, noto per il suo grande affetto per le nipoti - ha aggiunto Fitzwilliams - Sarah Ferguson sarà senza dubbio felicissima. Tuttavia, come abbiamo visto con Andrea al battesimo di Athena lo scorso dicembre, dovrà mantenere un profilo basso. Lui non era presente nelle foto del battesimo e nemmeno lei. Potrebbero esserci delle possibilità di interviste se decidesse di intraprendere quella strada, ma non ci sono possibilità di un suo ritorno dopo i recenti eventi. Farsi da parte non è nella sua natura, ma per il bene di Eugenie non ha scelta". 

Eugenie ha annunciato la notizia della sua gravidanza condividendo su Instagram una foto dei suoi due figli, August di cinque anni ed Ernest di due, che tengono in mano l'immagine di un'ecografia. Il bambino, che non avrà il titolo di Sua Altezza Reale, sarà quindicesimo in linea di successione al trono, mentre il suo prozio, il Duca di Edimburgo, scenderà al sedicesimo posto. Buckingham Palace ha dichiarato in un comunicato: "Sua Altezza Reale la Principessa Eugenie e il signor Jack Brooksbank sono lieti di annunciare che aspettano il loro terzo figlio, la cui nascita è prevista per quest'estate. "Anche August ed Ernest sono felicissimi di avere un altro fratellino o sorellina in famiglia. Sua Maestà il Re è stato informato ed è lieto della notizia". L'annuncio del Palazzo è stato interpretato come una dimostrazione di sostegno a Eugenie, nonostante i problemi che coinvolgono suo padre a causa dello scandalo Epstein.  

 

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

11:59

Zanardi, il lungo applauso all'arrivo del feretro in basilica a Padova

(Adnkronos) - È arrivato il feretro di Alex Zanardi nella basilica di Santa Giustina in Prato della Valle a Padova. Dopo un lungo minuto di silenzio, un applauso della piazza ha accolto il feretro. Sul sagrato, ad attendere la bara bianca sovrastata da una corona di rose bianche, la moglie Daniela, il figlio Nicolò che ha salutato e ringraziato la folla, e la mamma di Alex, la signora Anna, abbracciata da don Marco Pozza. Lunghi applausi anche all’interno della chiesa hanno accolto l’arrivo della bara sotto l’altare. 

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Categoria: sport

11:58

Trump, nuovo attacco a Papa Leone: "Sta mettendo in pericolo molti cattolici"

(Adnkronos) - Nuovo attacco di Donald Trump a Papa Leone. "Sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone", ha affermato il presidente americano Donald Trump all'emittente Salem News, a due giorni dalla visita del segretario di Stato Marco Rubio in Vaticano per 'ricucire' dopo i pesanti attacchi dei giorni scorsi a Prevost. Leone XIV "preferisce parlare di come sia accettabile che l'Iran abbia un'arma nucleare, non penso sia una buona cosa", ha aggiunto Trump.  

Nei giorni scorsi Trump ha definito il Pontefice “debole”, criticandone duramente le posizioni su politica estera e sicurezza. Dichiarazioni che sono arrivate dopo gli appelli del Papa per la pace, in particolare sul dossier iraniano. Trump ha affermato di “non essere un grande fan” di Leone XIV, accusandolo di essere “molto liberale” e di non sostenere adeguatamente la lotta alla criminalità, arrivando persino a insinuare che la sua elezione sia stata favorita indirettamente dalla sua stessa presenza alla Casa Bianca. 

Il tono dell’attacco ha superato la semplice divergenza politica. In un lungo intervento, il presidente ha sostenuto che il Papa dovrebbe “concentrarsi sull’essere un grande Papa, non un politico”, accusandolo di danneggiare la Chiesa con le sue prese di posizione. 

La replica del Pontefice è stata ferma ma misurata: Leone XIV ha dichiarato di “non avere paura” dell’amministrazione americana e di voler continuare a parlare “ad alta voce contro la guerra”, evitando però uno scontro diretto con Trump. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:57

Met Gala, proteste contro Jeff Bezos: arrestato manifestante

(Adnkronos) - La polizia ha arrestato un manifestante accusato di aver scavalcato una barriera al Met Gala. Questa è l'ultima di una serie di proteste di alto profilo contro l'evento che si svolge al Metropolitan Museum of Art di New York. Gli attivisti hanno protestato contro la presenza del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, e di sua moglie Lauren Sánchez in veste di sponsor e presidenti onorari del gala, sostenendo che il miliardario del settore tecnologico sfrutti i suoi dipendenti. La polizia di New York ha dichiarato al quotidiano The Independent che l'uomo ha scavalcato le barriere davanti all'incrocio tra la East 82nd Street e la 5th Avenue, proprio di fronte al Metropolitan Museum of Art. 

"Un uomo di 37 anni è stato arrestato e al momento sono in corso le procedure per l'incriminazione", ha dichiarato un portavoce della polizia. Secondo alcune fonti l'uomo arrestato sarebbe Chris Smalls, 37 anni, attivista sindacale di Amazon. Nel 2022, in un magazzino di New York, Smalls contribuì a guidare la storica campagna per il primo sindacato riconosciuto all'interno di una struttura Amazon. Il dipartimento di polizia di New York non ha confermato che la persona arrestata sia Smalls. Il video dell'accaduto mostra un folto gruppo di agenti di polizia che atterrano un uomo e gettano di lato un cartello nero, con su scritto che Amazon "si rifiuta di negoziare un contratto con il suo sindacato" e che "investe nel genocidio" in Israele. 

Nei giorni precedenti al Met Gala, si sono svolte numerose manifestazioni in tutta la città. Nel fine settimana, gli attivisti hanno proiettato video su diversi edifici di New York, tra cui l'appartamento di Bezos vicino a Madison Square Park. Una delle proiezioni mostrava l'immagine di Bezos che rideva e lo slogan "Se puoi comprare il Met Gala, puoi pagare più tasse". Ciò fa seguito a un'inchiesta di ProPublica che ha denunciato come, per diversi anni, Bezos non abbia pagato alcuna imposta federale sul reddito. Il gruppo politico britannico Everyone Hates Elon ha lasciato centinaia di bottiglie di urina all'interno della Metropolitan Museum of Art, in segno di solidarietà per i dipendenti di Amazon secondo cui spesso lavorano così tanto da non avere tempo per andare in bagno. 

I manifestanti hanno anche esposto cartelli fuori dall'evento con slogan come "tassate i ricchi" e "con i miliardari al potere, il Presidente degli Stati Uniti è un pedofilo, uno stupratore e un traditore". Bezos non si è unito alle star che hanno salito la famosa scalinata del gala, sebbene la Sánchez sia apparsa in pubblico. Prima del Met Gala, a Smalls è stato chiesto se avrebbe partecipato all'evento qualora fosse stato invitato. "Sì, ci vado - ha detto - Sono passati quattro anni da quando ci siamo sindacalizzati e si sono rifiutati di negoziare un contratto con il nostro sindacato, che si trova a 30 minuti di distanza". Il mese scorso, il National Labor Relations Board ha ordinato ad Amazon di riconoscere e negoziare con il sindacato dei dipendenti, dopo anni di battaglie legali. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:30

Imprese, al Bite-Barilla l’evento finale del partenariato Pnrr OnFoods

(Adnkronos) - Si è svolto lo scorso venerdì al Bite-Barilla innovation & technology experience di Barilla, il centro di innovazione del Gruppo, l’evento finale del partenariato Pnrr OnFoods, ‘Dalla ricerca all’impatto’. Oltre 350 progetti totali attivati in tre anni, più di 1000 risultati scientifici prodotti tra articoli, report e materiali di approfondimento, oltre 150 imprese coinvolte lungo tutta la filiera agroalimentare e circa 20 milioni di euro mobilitati attraverso i Bandi a Cascata: sono alcuni dei numeri che sintetizzano la scala e l’impatto di OnFoods. Promosso nell’ambito della Missione 4 del Pnrr il progetto ha riunito università, centri di ricerca e imprese con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per sistemi alimentari più sostenibili, sicuri e orientati alla salute. Accanto alla produzione scientifica, OnFoods ha contribuito al rafforzamento del sistema della ricerca attraverso il reclutamento e il coinvolgimento di centinaia di ricercatrici e ricercatori, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e allo sviluppo di competenze interdisciplinari. 

L’Università di Parma è stata l’ente proponente del progetto ed è la sede della Fondazione OnFoods, costituita proprio per coordinare le attività dei 26 partner. Anche la sede a Parma non è casuale, ma anzi sottolinea la centralità della città e della sua università nel contesto della formazione, della ricerca e dell’innovazione in ambito alimentare. 

“Per molti versi OnFoods è stata un’impresa senza precedenti”, commenta il Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Parma Paolo Martelli. “Una grande opportunità per dare slancio alla ricerca italiana su alimenti, nutrizione e sostenibilità mettendo a strettissimo contatto, in un gruppo di lavoro molto ampio ed estremamente qualificato, università, istituti di ricerca e aziende leader del settore di tutta Italia. In questi anni abbiamo lavorato insieme, con grande intensità, per affrontare le sfide globali e complesse dei sistemi agroalimentari. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo realizzato finora, ma non possiamo fermarci qui: è essenziale continuare a investire in nuove idee, in progetti che guardino al futuro e che possano realmente trasformare la società, la qualità e l'accessibilità dei sistemi agroalimentari”. 

Senza dimenticare una quota significativa di ricerca di base, uno degli elementi più rilevanti emersi dal progetto riguarda il ripensamento del rapporto tra ricerca e sistema produttivo. OnFoods ha superato una visione lineare del trasferimento tecnologico, costruendo un modello di collaborazione continuo e reciproco, in cui università e imprese hanno lavorato in un contesto condiviso, contribuendo insieme alla definizione dei problemi, allo sviluppo delle soluzioni e alla loro validazione in contesti reali. 

Le imprese coinvolte - dalle grandi aziende alle pmi - non sono state soltanto destinatarie dei risultati, ma hanno partecipato attivamente alle attività del partenariato, mettendo a disposizione competenze, impianti e casi d’uso, e contribuendo a orientare le traiettorie della ricerca. Questo approccio ha reso più continuo il passaggio dalla conoscenza scientifica alla sperimentazione industriale, creando condizioni più favorevoli allo sviluppo di soluzioni applicabili e scalabili. La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e con una sessione dedicata agli esiti più rilevanti del progetto, con gli interventi di Daniele Del Rio, presidente della Fondazione OnFoods, Patrizia Riso, coordinatrice del comitato scientifico, Claudia Favari, ricercatrice, e Fabrizio Cobis del Ministero dell’Università e della Ricerca. 

“OnFoods ha dimostrato che il rapporto tra ricerca e impresa non può più essere pensato come un passaggio lineare, in cui la conoscenza viene prima prodotta e poi trasferita. In questi anni abbiamo lavorato per costruire un modello diverso, in cui ricerca e applicazione si sviluppano insieme, dentro gli stessi processi. Il risultato più importante è aver reso più continuo e naturale il passaggio tra conoscenza e sperimentazione, creando le condizioni perché l’innovazione sia realmente applicabile e duratura”, ha dichiarato Daniele Del Rio, presidente della Fondazione OnFoods. 

“L’esperienza in OnFoods conferma la centralità di un dialogo strutturato tra ricerca scientifica e applicazione industriale. Come Gruppo, abbiamo messo a disposizione competenze e infrastrutture, anche attraverso il BITE, un ecosistema di innovazione da oltre 13.000 metri quadri tra Innovation Center e impianti pilota, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in soluzioni scalabili e capaci di generare valore lungo tutta la filiera agroalimentare”, fanno sapere dal Gruppo Barilla. 

A seguire, la tavola rotonda ‘Dalla ricerca all’impresa (e ritorno)’ ha riunito rappresentanti del mondo accademico e industriale - tra cui Barilla, De’ Longhi Appliances e Agritech Center - per discutere risultati, criticità e prospettive future della collaborazione tra innovazione scientifica e sistema produttivo. Ospitato negli spazi del Bite, cuore dell’innovazione Barilla dove nascono e vengono testati i prodotti del futuro del Gruppo, l’evento ha offerto una rappresentazione concreta di un modello di innovazione in cui produzione di conoscenza, contesti industriali e sperimentazione si sviluppano in modo integrato. In questo senso, OnFoods si propone non solo come un progetto concluso, ma come un modello operativo per il futuro, fondato sulla co-produzione di conoscenza, sulla condivisione di infrastrutture e sulla capacità di integrare competenze e prospettive diverse. 

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Categoria: economia

11:21

Cina, esplosione fabbrica fuochi d'artificio: 26 morti e oltre 60 feriti

(Adnkronos) - E' di 26 morti e 61 feriti il bilancio di un'esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio a Huasheng, nella Cina centrale. L'esplosione è avvenuta ieri alle 16.43 ora locale, le 10.43 in Italia, nella fabbrica 'Liuyang Huasheng Fireworks Manufacturing and Display Company', situata a Liuyang. 

Concluse, nonostante il rischio di ulteriori esplosioni di depositi di polvere da sparo all'interno dell'area, le operazioni di soccorso nell'impianto, dove sono stati impiegati oltre 1.500 soccorritori, insieme a cani, droni e robot, che hanno tratto in salvo sette persone rimaste intrappolate sotto le macerie. 

Video pubblicati sui social media mostrano esplosioni successive alla prima più potente e un'enorme nuvola di fumo che si alza nel cielo. Gli abitanti della zona sono stati evacuati. I vertici dell'azienda sono stati arrestati dalla polizia, mentre le indagini proseguono per accertare le cause. Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto di "fare ogni sforzo" per curare i feriti e far sì che i responsabili siano assicurati alla giustizia. 

 

Situata in una zona rurale, Liuyang produce circa il 60% dei fuochi d'artificio venduti in Cina e il 70% delle esportazioni. Gli incidenti industriali, anche nel settore pirotecnico, sono comuni in Cina a causa delle norme di sicurezza poco rigorose. L'anno scorso, un'esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio nello Hunan aveva provocato la morte di nove persone. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:06

Biennale Venezia, Buttafuoco dribbla i cronisti: "Parlo domani"

(Adnkronos) - “Parlo domani”. Così il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ha dribblato i giornalisti questa mattina alle ore 10 in occasione dell’apertura dei cancelli ai Giardini in occasione del primo giorno di Vernice della Biennale Arte 2026, in merito alle polemiche che la rassegna sta suscitando da due mesi. 

Sorridente, vestito con un elegante abito blu e un ombrello rosso per il meteo che minaccia pioggia (“rosso come il logo della Biennale”, ha precisato l’interessato), un giornalista in mezzo ai fotografi ha gridato all’indirizzo del presidente della Fondazione: “Rosso fuoco come Buttafuoco”. 

Il presidente della Biennale ha scherzato con i fotografi mettendosi in posa con il team della curatrice scomparsa Koyo Kouoh e con il marito di lei, Philip Mall. E rivolgendosi ai fotografi Buttafuoco ha detto ricorrendo a una citazione: “L’Italia sarà salvata dai fotografi”. Dopo il photocall, Buttafuoco si è recato in visita al Padiglione Centrale dove è allestita la mostra della curatrice dal titolo “in Minor Keys”. 

Sono attesi nella giornata di oggi migliaia tra giornalisti e addetti ai lavori tra Giardini e Arsenale. Rafforzate le misure di sicurezza intorno a tutta l’area della Biennale Arte. 

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Categoria: spettacoli

10:50

Oggi i funerali di Alex Zanardi a Padova: centinaia di persone in coda per l'ultimo saluto al campione

(Adnkronos) - Oggi, martedì 5 maggio, è il giorno dei funerali di Alex Zanardi, nella basilica di Santa Giustina in Prato della Valle a Padova. Il feretro dell'ex pilota di Formula 1, leggenda dello sport paralimpico, è arrivato in chiesa poco dopo le 11 ed è stato accolto da un minuto di silenzio e poi da un lungo applauso della piazza. Sul sagrato, ad attendere la bara bianca sovrastata da una corona di rose bianche, la moglie Daniela, il figlio Nicolò che ha salutato e ringraziato la folla, e la mamma di Alex, la signora Anna, abbracciata da don Marco Pozza.  

Accanto ai gonfaloni della città e di Noventa Padovana, dove abitava da vent’anni, anche quello di Bologna, la sua città di origine. Sull’altare è esposta la sua handbike. 

Il feretro è stato accompagnato dai ragazzi di Obiettivo Tre, l’associazione che aveva creato per aiutare gli atleti paralimpici. Da Stefano Domenicali all'ex presidente del Coni Giovanni Malagò, passando per Luca Zaia e Alberto Stefani, rispettivamente ex e attuale governatore della Regione Veneto, e il sindaco di Bologna Matteo Lepore, tantissimi i personaggi del mondo dello sport e le figure istituzionali presenti per la celebrazione. All’esterno della chiesa è stato montato un maxischermo per permettere di seguire la cerimonia. In chiesa, visibilmente commossi, Giancarlo Minardi e Stefano Domenicali, oggi al vertice della F1, insieme a Jorg Kottenmeyer, storico direttore del Motorsport Bmw. Tra i grandi sportivi, la leggenda azzurra dello sci Alberto Tomba, Kristian Ghedina e la campionessa di scherma paralimpica Bebe Vio. 

Tomba ha ricordato così Zanardi: "Alex è stato grandioso per la forza e la volontà che ci ha messo. Era un grande, un mio paesano".  

"Tutti si ricordano di Alex che ha fatto gioire tante persone. Con la sua storia ha colpito tutti, ma con la sua forza d’animo ha fatto capire quanto fosse possibile arrivare a fare, tanto che la sua era diventata una figura universale. L’amico che tutti avrebbero voluto avere" le parole del sindaco di Bologna Matteo Lepore. A Bologna, città d’origine del campione, oggi è lutto cittadino.  

“Sembra una battuta delle sue, ma Alex Zanardi senza gambe ha lasciato un impronta” ha detto Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport e grande amico di Zanardi: “Spero che ci sia un effetto di emulazione di Alex, un esempio che purtroppo temo che tanti non seguiranno, perché lui era davvero incredibile. Lascia la libertà che ha concesso a tante persone con disabilità di poter vivere di nuovo la loro vita".  

Durante la celebrazione della messa nella chiesa di Santa Giustina a Padova per i funerali di Alex Zanardi, don Marco Pozza ha concluso la sua omelia con “Ciao Alex, fa’ buon viaggio”, frase accolta da un lungo applauso fuori e dentro la basilica. Don Pozza, amico di Zanardi, ha voluto ricordare anche la celebre regola dei 5 secondi che il campione paralimpico aveva raccontato in più occasioni, quella di resistere altri 5 secondi, proprio quando si è allo stremo, per superare i propri limiti.  

Durante la messa, hanno parlato anche tre ragazzi di Obiettivo3, l’associazione di sportivi paralimpici legata a Zanardi: “Come dicevi tu, la curiosità è la cosa che serve nella vita. Eri una calamita, sapevi coinvolgere, rendere partecipe. Il tuo amore per lo sport e per la vita era così forte da essere contagioso. Obiettivo3 è il luogo in cui hai reso reali tantissimi sogni. Sei stato aria. Fresca, frizzante. Hai aperto finestre in vite chiuse". 

E ancora: "Sei stato un mentore, un amico, a volte anche un papà. Non provarci non era nel tuo stile. Tu Capitano, trasformavi le idee anche più folli in qualcosa di concreto. Crediamo che ognuno ti ricordi con le mani sporche di grasso, nel famoso capannino, quante volte ti abbiamo fatto un po’ disperare. Tu cambiavi la vita alle persone. Capitano, mio capitano, nostro capitano. Ci hai messo tutti in marcia. Siamo qui per te capitano, per dirti che abbiamo imparato la lezione. Cercheremo di essere anche noi motivatori verso il prossimo”. 

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Categoria: sport

10:27

Caro carburanti, benzina supera quota 1,9 euro al litro: prima volta in due anni

(Adnkronos) - Il prezzo della benzina continua a salire. Oggi, 5 maggio, per la prima volta da due anni, supera la quota di 1,9 euro al litro. Cala leggermente il gasolio, che resta comunque quattro centesimi abbondanti sopra i due euro, mentre il gpl è a 82 centesimi al litro. 

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,926 euro/l per la benzina e 2,044 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,981 euro/l per la benzina e 2,114 euro/l per il gasolio. 

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha aumentato di 6 centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e ridotto di quattro quelli del gasolio. Per Q8 registriamo un ribasso di un centesimo sulla benzina, per Tamoil di un centesimo sul gasolio. 

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,901 euro/litro (compagnie 1,916, pompe bianche 1,872), diesel self service a 2,049 euro/litro (compagnie 2,054, pompe bianche 2,040). Benzina servito a 2,024 euro/litro (compagnie 2,072, pompe bianche 1,936), diesel servito a 2,187 euro/litro (compagnie 2,228, pompe bianche 2,108). Gpl servito a 0,821 euro/litro (compagnie 0,834, pompe bianche 0,808), metano servito a 1,573 euro/kg (compagnie 1,572, pompe bianche 1,573), Gnl 1,525 euro/kg (compagnie 1,541 euro/kg, pompe bianche 1,513 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,944 euro/litro (2,126 il servito); IP a 1,899 (2,056 servito); Q8 a 1,918 (2,042 servito); Tamoil a 1,923 (1,986 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,045 (2,256 servito); IP a 2,070 (2,236 servito); Q8 a 2,053 (2,221 servito) e Tamoil a 2,046 (2,129 servito). 

 

Secondo l'Unione nazionale conumatori, "mentre il gasolio in questi giorni, dal 1° al 5 maggio, è sceso di prezzo in tutte le regioni e in autostrada è salito di appena 0,1 cent, ossia 5 cent per un pieno da litri, la benzina è decollata di oltre 17 centesimi, 17,2 in autostrada e 17,1 nella media stradale (conteggiando anche Bolzano e Trento), con un costo aggiuntivo per un rifornimento da 50 litri, rispettivamente, di 8,60 e 8,52 euro. Ma in alcune regioni è andata anche peggio". 

"Il record di aumento spetta a Trento - sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell'Unc - dove la benzina rincara di 18,5 cent, più dei 18,3 cent attesi per il rialzo di 15 cent delle accise se il prezzo industriale fosse rimasto costante, pari a 9 euro e 25 cent per un pieno. Medaglia d'argento per Toscana, Lombardia e Piemonte con un incremento di 18 cent, 9 euro a rifornimento. Segue il Veneto (+17,9 cent, pari a 8,95 euro). Quanto al prezzo in valore assoluto, dopo le autostrade dove si vende a 1,981, costa di più a Bolzano (1,945) a Trento e Valle d'Aosta (1,944) e in Calabria (1,940)". Le regioni "che hanno meno lucrato sul rialzo delle accise sono il Molise e la Basilicata, +15,1 cent pari a 7 euro e 55 a pieno" conclude Dona. 

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Categoria: economia

10:24

Cameron Diaz è diventata mamma per la terza volta a 53 anni

(Adnkronos) - Cameron Diaz è diventata mamma per la terza volta. Ad annunciare la nascita del piccolo Nautas Madden è stato il marito Benji Madden. "Io e Cameron siamo felici, grati ed emozionati nell'annunciare la nascita del nostro terzo figlio, Nautas Madden. Benvenuto al mondo, figlio!", è il messaggio condiviso dal musicista sui social. L'attrice ha risposto con delle emoji a cuore. Nell'immagine condivisa su Instagram Madden ha anche spiegato il significato del nome scelto per il piccolo, che deriva dalla parola latina "nauta", ossia "marinaio, navigante, viaggiatore". Tra i significati riportati da Madden anche "colui che intraprende un viaggio e non ha paura dell'ignoto". 

Cameron Diaz, 53 anni, e Benji Madden, 47 anni, sono già genitori di Raddix e Cardinal, nati rispettivamente nel 2019 e nel 2024, entrambi - secondo quanto riportano i media americani - attraverso la gestazione per altri.  

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Categoria: spettacoli

09:57

Iran, gli 007 Usa: guerra non ha cambiato tempo necessario a costruire armi nucleari

(Adnkronos) - L'Iran, l'uranio e le armi nucleari? Per gli 007 Usa la guerra non frena i piani di Teheran. L'operazione militare lanciata da Stati Uniti e da Israele contro la repubblica islamica avrebbe infatti avuto "un impatto limitato sul programma nucleare iraniano", tanto che "il tempo necessario a Teheran per costruire un'arma nucleare non è cambiato rispetto all'estate scorsa". A sostenerlo sono fonti dell'intelligence statunitense citate da Voice of America. 

 

 

Secondo le valutazioni dei servizi, infatti, prima dell'inizio degli attacchi l'Iran avrebbe probabilmente potuto produrre il materiale necessario per costruire una bomba atomica entro tre-sei mesi. Dopo gli attacchi di giugno alle strutture di Natanz, Fordow e Isfahan, il tempo necessario sarebbe aumentato fino a nove mesi-un anno, ma in base alle nuove valutazioni, condotte dopo la guerra lanciata il 28 febbraio, non si riscontrano cambiamenti significativi. 

Tre fonti dell'intelligence Usa contattate dalla Reuters e citate dal sito di Haaretz spiegano che una delle ragioni principali per cui queste stime rimangono stabili è la presenza di significative riserve di uranio altamente arricchito, che si ritiene siano stoccate in depositi sotterranei profondi e di difficile accesso. Sebbene Israele abbia preso di mira alcuni obiettivi legati al programma nucleare, tra cui un impianto di arricchimento dell'uranio, gli attacchi statunitensi si sono concentrati principalmente sulle capacità militari convenzionali della Repubblica islamica, sulla sua leadership e sulle infrastrutture militari e industriali. Questo è uno dei motivi per cui l'impatto complessivo degli attacchi è stato limitato, hanno affermato le fonti. 

L'analista americano Eric Brewer, che in passato ha condotto valutazioni sul programma nucleare di Teheran, non si è detto sorpreso dato che i recenti attacchi non si sono concentrati principalmente su obiettivi nucleari. "Per quanto ne sappiamo, l'Iran possiede ancora tutto il suo materiale nucleare, probabilmente stoccato in depositi sotterranei profondi, inaccessibili alle munizioni statunitensi", ha affermato. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:37

Bad Bunny irriconoscibile al Met Gala: "Ci sono voluti 53 anni per prepararmi"

(Adnkronos) - "Ci sono voluti 53 anni per prepararmi", ha detto Bad Bunny ai microfoni di Vogue, arrivando all'edizione 2026 dei Met Gala. Rughe e macchie sul viso, barba, sopracciglia e capelli bianchi, un bastone per sostenere il passo: il rapper portoricano è arrivato all'evento di New York con un trucco da Oscar sul viso, in grado di trasformarlo in un uomo anziano. Di anni in verità Bad Bunny ne ha 32. 

Il tema della serata di raccolta fondi quest'anno era 'Costume Art', lo stesso che dà il titolo alla mostra allestita al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, e che mette al centro "il corpo vestito nella vasta collezione del museo", con sculture, dipinti e oggetti che attraversano oltre 5mila anni di storia dell'arte, insieme alle creazioni più iconiche del Costume Institute. 

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Categoria: spettacoli

09:18

Ucraina, Zelensky: "Chiedere tregua per propaganda e continuare raid è cinismo"

(Adnkronos) - Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, "è un cinismo assoluto chiedere un cessate il fuoco per tenere celebrazioni propagandistiche mentre si conducono attacchi missilistici e con droni ogni singolo giorno che precede" la parata del Giorno della vittoria Mosca, per la quale Vladimir Putin ha proposto una tregua di due giorni l'8 e il 9 maggio. Lo scrive su X il leader di Kiev, dopo gli ultimi attacchi russi costati la vita a cinque persone.  

"La Russia - ha aggiunto - potrebbe cessare il fuoco in qualsiasi momento, e questo fermerebbe la guerra e le nostre risposte. La pace è necessaria, e servono passi reali per conseguirla. L'Ucraina ricambierà in egual misura". 

Ieri, sempre in un post su X, il presidente Zelensky aveva annunciato un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte di oggi, dopo che la Russia ha invece decretato la tregua l'8 e il 9 maggio. 

 

Almeno cinque persone, tra cui soccorritori, sono intanto rimaste uccise e decine di altre ferite nei raid russo condotto su due regioni ucraine. Lo hanno riferito fonti locali, secondo cui nella regione centrale di Poltava un drone russo e un attacco missilistico hanno fatto quattro morti e 31 feriti, mentre nella regione di Kharkiv si contano un morto e due feriti. 

 

Le forze ucraine hanno lanciato nella notte un attacco missilistico e con droni su vasta scala contro diverse regioni russe, colpendo siti cruciali per il complesso militare-industriale russo, secondo quanto riportato dai canali mediatici russi di Telegram. In particolare, foto e video pubblicati sui social media da residenti locali sembrano mostrare un vasto incendio divampato presso la JSC VNIIR-Progress di Cheboksary, nella Repubblica Ciuvascia, un'azienda statale russa che produce componenti per armi di precisione utilizzate da Mosca per attaccare l'Ucraina. 

Esplosioni sono state udite nella zona dell'impianto in seguito a un allarme aereo che segnalava una minaccia missilistica nella regione. I canali di informazione russi Telegram hanno riferito che un missile FP-5 Flamingo di fabbricazione ucraina ha danneggiato l'impianto. Intorno alle 7,30 ora locale, alcuni residenti hanno poi visto droni ucraini colpire nuovamente la struttura. Il governatore regionale Oleg Nikolayev ha affermato che una persona è rimasta ferita nell'attacco a Cheboksary. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:02

Madia lascia il Pd: "Non basta più, serve un polo riformista per rafforzare la coalizione"

(Adnkronos) - "Non sono uscita con un dissenso. È stata una scelta razionale e costruita nel tempo" e "sulla convinzione mia personale che al centrosinistra serva qualcosa in più". Lo dice Marianna Madia al Corriere della Sera sul suo addio al Pd. La deputata parla di "una forza di riformismo radicale che si aggiunga a quelle di centrosinistra e che renda più forte la proposta politica per le prossime elezioni". 

"L’obiettivo è superare Iv e allargare e aggregare tutti quelli che non si riconoscono nella proposta politica di Pd, Avs, 5 Stelle ma che vogliono votare centrosinistra", prosegue Madia aggiungendo: "Tutti coloro che vogliono fare questa scelta e che dicono: sono convintamente fuori dal centrodestra ma non mi riconosco nel Pd, M5s, Avs". 

"Credo che se nell’alleanza di centrosinistra nascesse un polo riformista forte migliorerebbe la qualità della proposta politica complessiva della coalizione progressista, visto che il Pd non governerà da solo", sottolinea la ex ministra.  

 

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Categoria: politica