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20:38

Belve Crime, gli ospiti della prossima puntata: le anticipazioni

(Adnkronos) - Belve Crime torna martedì 26 maggio alle 21.20 su Rai 2 con un nuovo e ultimo appuntamento della stagione. Francesca Fagnani intervista colpevoli, testimoni o protagonisti di crimini per esplorare il lato oscuro dell'animo umano. Sullo sgabello di Belve Crime siederà chi ha incontrato il male. Perché è autore del reato, perché ne è testimone o perché ne è stato accusato, a volte ingiustamente. 

Le interviste sono a: Daniele Ughetto Piampaschet, dal carcere di Torino dove sta scontando la condanna a 25 anni per l’omicidio di Antonia Egbuna, Soter Mulè, condannato per l’omicidio colposo di Paola Caputo durante un gioco erotico, Rosa Amato, figlia di un boss della camorra e testimone di giustizia , Mirko Ricci, campione di boxe condannato per aver sequestrato un bambino a scopo di estorsione. 

La storia di ciascun ospite verrà introdotta da Elisa True Crime, youtuber e podcaster che con il suo stile presenterà il protagonista e la sua vicenda. 

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Categoria: spettacoli

19:14

Inps, Vittimberga: "Innovazione Pa è etica per definizione"

(Adnkronos) - “Non conta solo cosa facciamo, ma perché lo facciamo e come lo facciamo”. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, intervenendo alla 17ª edizione del Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma.  

“L’Inps e l’IA - ha spiegato - un modello su misura per il welfare: il welfare language model. Il valore aggiunto dell’innovazione tecnologica in Inps è che noi siamo una Pubblica amministrazione. Un’azienda privata ricerca il profitto, noi il valore pubblico. Ecco perché l’innovazione delle Pa è etica per definizione. 

“L’AI generativa adottata in Inps è costruita specificamente sul modello italiano, sulla normativa e sul linguaggio amministrativo. E’ un sistema sovrano, generato all’interno di una data strategy che sfrutta il potenziale massimo del dato italiano. E non sono dati qualunque: sono dati certificati, quindi non inquadrati in modelli generalisti che portano ad approssimazioni”, ha aggiunto.  

“Abbiamo l’obbligo - ha aggiunto - di garantire la trasparenza di come gli algoritmi vengono creati”. Vittimberga ha sottolineato la delicatezza dei dati trattati dall’Istituto, “dati relativi alla fragilità”, e la necessità di un modello costruito su informazioni certificate e amministrativamente affidabili. 

“L’AI abilita, non sostituisce”. “La nostra premier ci ha definito come la presenza amica dello Stato sul territorio e questo è il nostro faro. Vogliamo trasformare il valore dei servizi in un valore di fiducia”, ha spiegato Vittimberga, ribadendo che l’innovazione tecnologica dell’Istituto resta centrata sulla persona. “L’attenzione alla persona - ha ribadito - è particolarmente significativa in un momento in cui qualcuno oltreoceano dice che l’uomo è un accidente della storia: noi non crediamo che il fulcro della storia sia la macchina”. 

“Il welfare language model vuole rendere chiare le informazioni e personalizzate, preservando il patrimonio informativo pubblico”. “Ogni circolare o messaggio che l’Istituto utilizza - ha ricordato - può essere usata solo se sistemizzata: allora diventa un patrimonio tanto per gli operatori interni quanto per gli esterni”. 

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Categoria: economia

19:02

Infettivologa Marchetti, 'contro antibiotico-resistenza bene linee guida Pn-Car'

(Adnkronos) - "L'Italia sta facendo molto bene negli ultimi anni. Il Pn-Car, il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza promosso dal ministero della Salute, ha permesso di uniformare gli interventi e di superare una forte frammentazione territoriale. Il Pn-Car definisce azioni comuni per tutta la nazione: linee guida per l'uso corretto degli antibiotici, campagne di formazione, promozione del lavaggio delle mani, vaccinazioni e controllo dell'utilizzo degli antibiotici anche in veterinaria e agricoltura. Molte azioni sono state messe in essere e nel tempo potremo valutarne i risultati epidemiologici". Così Giulia Marchetti, professoressa di Malattie infettive all'università degli Studi di Milano, direttore della Clinica delle Malattie infettive dell'Asst Santi Paolo e Carlo, commenta i contenuti del paper 'Advocating vaccines and vaccinations as an effective strategy in tackling antimicrobial resistance in Italy', presentato al Congresso Icar-Italian Conference on Aids and Antiviral Research, a Catania. 

"Se gli antibiotici vengono usati male, il rischio che i microbi diventino resistenti aumenta - spiega l'esperta - Per questo l'Organizzazione mondiale della sanità ha introdotto da anni la classificazione AWaRe, che divide gli antibiotici in tre categorie: quelli raccomandati perché con minore potenziale di futura resistenza, quelli intermedi e quelli più preziosi, da utilizzare solo in contesti particolari. E' una classificazione che deve essere sempre più diffusa e raccomandata. Il secondo grande pilastro è rappresentato dalle vaccinazioni", tema portato anche al congresso Icar. 

"Le vaccinazioni agiscono a monte, proteggono dalle infezioni: se sono protetta da una malattia batterica, non avrò bisogno di andare in ospedale e prendere antibiotici - chiarisce Marchetti - L'esempio riguarda polmoniti da pneumococco o meningiti da meningococco. Ma il ragionamento vale anche per i vaccini contro malattie virali come influenza, Covid-19 o Herpes Zoster. Se io mi vaccino non mi ammalo, non avrò la necessità di andare negli ospedali dove l'antibiotico-resistenza è più diffusa. In questo modo si riduce indirettamente anche il rischio di esposizione a germi resistenti". 

"L'attività di formazione e informazione è un elemento su cui l'Oms punta molto, a partire da cose semplici come il lavarsi le mani - sottolinea l'infettivologa - A tale proposito, la Simit - Società italiana di malattie infettive e tropicali, insieme alla Società italiana di igiene e ad altre società specialistiche, ha elaborato linee guida sia sull'utilizzo appropriato degli antibiotici sia sulle vaccinazioni, in modo che ogni specialista, non solo l'infettivologo, abbia le informazioni necessarie per fare la scelta più corretta e personalizzata per il singolo paziente". In questo contesto si stanno creando delle reti tra gli specialisti. "Nel caso di pazienti fragili come anziani, immunodepressi, persone in trattamento oncologico, le linee guida sono molto dettagliate sui vaccini da fare e in che momenti della vita e della terapia". E' quindi nata l'idea di realizzare, all'interno degli ospedali, servizi trasversali "dedicati al counseling e alle vaccinazioni per tutta l'azienda, per i pazienti oncologici e per quelli reumatologici", per esempio. 

In tutto il nostro Paese "stanno nascendo esperienze simili - precisa Marchetti - Stiamo imparando a consultarci per il bene del paziente. L'oncologo, ma anche il gastroenterologo, il reumatologo, al momento della diagnosi e dell'impostazione della terapia include fin dall'inizio anche la prevenzione vaccinale in base al quadro clinico". Questo approccio personalizzato può aiutare anche contro "l'esitazione vaccinale, ancora molto presente nella popolazione generale". 

L'auspicio dell'esperta è che "le risorse del servizio sanitario, le governance e le politiche sanitarie continuino a mantenere la centralità del paziente". E per questo è importante un approccio trasversale e di rete tra specialisti e operatori sanitari che includa anche l'industria farmaceutica. "Le companies mettono a disposizione know-how, prodotti e conoscenze. Con protocolli condivisi - conclude - si può fare il bene del paziente". 

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Categoria: cronaca

19:01

Vaccini, Falcone (Simit): "Evitano antibiotici inutili in 50-75% casi di infezione da Rsv"

(Adnkronos) - "La percentuale di prescrizione di antibiotici in persone che hanno solo il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che quindi dovrebbero essere curate senza antibiotici, è del 50% nei pazienti con diagnosi in comunità e arriva quasi al 75% nei soggetti ricoverati in ospedale con diagnosi di Rsv. Questo significa che consumiamo una quantità enorme di antibiotici inutili a causa di infezioni virali che invece sarebbero prevenibili con il vaccino". Così Marco Falcone, segretario nazionale della Simit-Società italiana malattie infettive e tropicali, professore ordinario di Malattie infettive presso la Facoltà di Medicina dell'università di Pisa, commenta i dati del poster 'Prevention of Rsv in adults as a strategy to reduce antibiotic consumption and antimicrobial resistance in Italy', al convegno Icar-Italian Conference on Aids and Antiviral Research, che si conclude oggi a Catania. 

La patologia da Rsv, con circa 29mila casi e oltre 26mila ricoveri ospedalieri annui in Italia, "sta emergendo come una problematica importante nell'anziano, il cui impatto non è ancora pienamente riconosciuto, anche da parte della popolazione medica - spiega Falcone - Parliamo infatti di pazienti con patologie cardiovascolari, respiratorie o oncologiche che, a causa di questa infezione virale, vanno incontro a riacutizzazioni, polmoniti e uno scompenso delle loro condizioni cliniche, con possibili complicanze legate all'ospedalizzazione e, nei casi più gravi, anche alla morte. Quando ci troviamo di fronte a infezioni virali che non vengono tempestivamente riconosciute - anche perché i test diagnostici, come il test molecolare diretto, non vengono eseguiti nella maggioranza dei casi o comunque non sono disponibili in tutti gli ospedali - accade che, davanti a una persona con febbre e sintomi respiratori, venga iniziata una terapia antibiotica inappropriata". 

Come Simit "abbiamo avviato ormai da oltre 1 anno un progetto chiamato Resistimit - ricorda l'esperto - che valuta l'impatto clinico della resistenza agli antibiotici nei pazienti ospedalizzati con infezioni da batteri multiresistenti. I dati, che saranno pubblicati a breve, dimostrano che l'impatto in termini di mortalità varia da un 10-15% per alcuni batteri fino al 40-50% per altri. Per alcune specie batteriche resistenti agli antibiotici, infatti, i tassi di mortalità arrivano vicino al 50%. E parliamo dei migliori ospedali italiani - osserva - Questo significa che oggi il problema rappresenta la principale minaccia per la salute dei pazienti ricoverati, poiché la prima causa di morte in ospedale è rappresentata proprio dalle infezioni acquisite durante il ricovero". 

In questo contesto, "la vaccinazione contro influenza, virus respiratorio sinciziale e pneumococco è quindi uno strumento fondamentale contro infezioni e ospedalizzazioni - rimarca l'infettivologo - Attraverso la prevenzione vaccinale è possibile ridurre in modo significativo anche il consumo degli antibiotici. Se vaccinassimo la popolazione a rischio e riducessimo in maniera significativa le infezioni da Rsv - chiarisce - potremmo diminuire anche l'utilizzo inappropriato degli antibiotici. Più antibiotici utilizziamo, più aumenta l'antibiotico-resistenza - avverte - L'Italia, infatti, è il primo Paese in Europa per tasso di resistenza agli antibiotici ed è anche quello con il più alto numero di morti per infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti". 

Contro l'antibiotico-resistenza sono importanti "attività di comunicazione finalizzate a ridurre il consumo di antibiotici, anche quelli più comuni - evidenzia Falcone - Tuttavia, il grosso del consumo riguarda proprio gli antibiotici di prima fascia, quelli prescritti più frequentemente dai medici di medicina generale: amoxicillina, macrolidi, fluorochinoloni. Per questo, investire sulla vaccinazione, che permette di prevenire le infezioni e quindi di ridurre il consumo di antibiotici, rappresenta una strategia molto importante - ribadisce - Purtroppo, secondo l'ultimo report dell'Aifa, l'Agenzia del farmaco, continuiamo a consumarne troppi antibiotici. Per questo bisogna investire anche in strategie alternative, non soltanto nella comunicazione o nelle azioni finalizzate a limitare l'uso di alcuni farmaci, ma soprattutto nella prevenzione con la vaccinazione, e andare alla radice del problema". 

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Categoria: cronaca

19:00

Chiara Ferragni, la dedica al fidanzato José per il compleanno: "Bellissimo colombiano"

(Adnkronos) - "Buon compleanno bellissimo colombiano". Così Chiara Ferragni ufficializza sui social la relazione con il nuovo fidanzato José Hernandez che ieri ha compiuto 36 anni.  

Nel video condiviso sui social dall'imprenditrice digitale, il fidanzato soffia e spegne le candeline usate sulla torta di compleanno. E a corredo la dedica, scritta in spagnolo con un cuoricino rosso accanto.  

L’influencer era stata paparazzata a Milano insieme a José Hernandez, che secondo le prime indiscrezioni, sarebbe un manager colombiano ma residente da diversi anni in Italia. Nelle foto i due erano stati pizzicati mano nella mano, e con loro c'era la madre di Ferragni, Marina Di Guardo. I due si sarebbero conosciuti nel 2025 durante un viaggio di Ferragni in Colombia a Natale. 

 

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Categoria: spettacoli

18:47

Italia Green Film Festival, assegnati Premi speciali VII edizione

(Adnkronos) - In attesa della serata finale del 25 maggio al Teatro Argentina, la VII edizione dell’Italia Green Film Festival ha annunciato i primi riconoscimenti dedicati ai talenti emergenti, alla carriera e alla memoria. Il festival, nato per promuovere la sostenibilità ambientale e sociale attraverso il linguaggio della settima arte, quest’anno è dedicato al tema 'Return to Human', un invito a recuperare emozioni, relazioni e consapevolezza in un mondo sempre più segnato dall’isolamento. Il 'Premio talenti emergenti' sarà assegnato all’attrice Nina Pons per il film A Year in London di Flaminia Graziadei. Classe 1998, Pons ha esordito in teatro nel 2017 per poi ottenere notorietà grazie alla serie Baby, diretta da Andrea De Sica e Anna Negri. Successivamente è stata scelta da Leonardo Pieraccioniper il film 'Pare parecchio Parigi' e da Carlo Verdone per Vita da Carlo.  

'A Year in London', uscito nelle sale nell’aprile 2026, racconta la storia di una giovane stilista italiana trasferitasi a Londra per frequentare una prestigiosa università di moda. Sullo sfondo delle città di Roma e Londra, il film affronta i temi dell’inclusione sociale, della sostenibilità nel fashion system e della libertà di amare. Il 'Premio alla carriera' andrà invece ai registi Silvano Agosti e Franco Piavoli, legati da una lunga amicizia artistica culminata nella realizzazione del film Il pianeta azzurro, considerato uno dei manifesti del cinema Green. La pellicola, realizzata nelle campagne lombarde, racconta il ciclo delle stagioni e il rapporto tra uomo e natura attraverso un linguaggio poetico e contemplativo.  

Il 'Premio alla memoria' sarà dedicato all’autore e regista Francesco Cinquemani, scomparso nel dicembre 2025. A ritirare il riconoscimento sarà la compagna Elisabetta Marra, madre della figlia Anais. "Ricordiamo Francesco per il suo entusiasmo e la sua visione, che lo hanno guidato nel realizzare il cinema che ha sempre sognato di raccontare", ha dichiarato Marra, ricordando il regista e il suo impegno artistico e umano. Nel corso della sua carriera internazionale, Cinquemani ha diretto film come 'Andròn: The Black Labyrinth' con Alec Baldwin e Danny Glover, 'La Rosa velenosa' con John Travolta e Morgan Freeman, fino a 'Il magico mondo di Billie', ultimo lavoro prima della scomparsa. Il festival ha inoltre ricordato il suo impegno sociale attraverso documentari, progetti nelle carceri e collaborazioni con Save the Children. La cerimonia conclusiva del festival assegnerà le Golden Leaf alle migliori produzioni italiane e internazionali impegnate nella diffusione dei valori della sostenibilità ambientale e umana attraverso il cinema. 

  

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Categoria: spettacoli

18:36

Lavoro, Conte (Inps): "Smart working è modello organizzativo"

(Adnkronos) - “Lo smart working è la risposta alle rivoluzioni del nostro tempo. Non significa semplicemente lavoro da casa, ma un modo diverso di organizzare l’attività professionale alla luce delle nuove sfide tecnologiche, in un mondo sempre più globalizzato e incerto”. Lo ha dichiarato Giuseppe Conte, direttore centrale relazioni Internazionali dell’Inps, intervenendo al convegno 'Lavoro flessibile e continuità operativa: i nuovi modelli organizzativi per affrontare le emergenze', nell’ambito della 17ª edizione del Festival del Lavoro a Roma.  

Secondo Conte, “l’incertezza del contesto esterno è diventata un elemento strutturale” e impone alle organizzazioni di superare “modelli stabili fondati su rigide catene di comando”, per adottare sistemi più agili, capaci di riconoscere autonomia e responsabilità ai lavoratori. 

“La cifra di fondo dello smart working deve essere la fiducia in chi lavora, quale elemento primario nel governo della trasformazione, e solo dopo l’esercizio del controllo sulle responsabilità”.  

Conte ha sottolineato che il lavoro agile, pur restando nell’ambito del lavoro subordinato, deve collegare “la dimensione del risultato alla capacità di autogestione dei lavoratori”. Per il dirigente INPS, il cambiamento in atto richiede anche “l’esplorazione di un nuovo ambito di diritti”, dalla disconnessione alla formazione. 

Lo smart working può essere uno strumento decisivo anche per l’attrattività della Pubblica Amministrazione. Conte ha ricordato le difficoltà della pa nell’immettere personale soprattutto al Centro-Nord e ha spiegato che l’Inps ha affrontato il problema offrendo ai neoassunti, dopo un adeguato periodo di formazione, la possibilità di gestire i tempi di lavoro e di restare fino a due settimane al Sud. “Questo ha portato al 93% di immissioni”, ha dichiarato.  

Per Conte, il lavoro agile può contribuire a ripensare non solo l’organizzazione interna degli enti, ma anche la vita delle comunità: “Non possiamo avere periferie e piccoli borghi che si spopolano negli orari d’ufficio. Dobbiamo sdoganare il lavoro e consentire anche ai quartieri di rivivere alla luce di un nuovo modo generale di concepire l’attività lavorativa”. 

“Quando è arrivata la pandemia, Inps aveva già avviato da un anno la sperimentazione dello smart working. In un contesto tragico abbiamo sperimentato un modello preesistente e l’Istituto non poteva fermarsi”. Conte ha ricordato che l’Inps ha dovuto “convertire la propria funzione in maniera reattiva”, affrontando le criticità del momento “con una riformulazione del back-end, senza registrare cali di produttività”. 

E Conte ha ricordato che “passata la pandemia abbiamo scelto di non tornare indietro, anzi di rilanciare, rendendo lo smart working un modo strutturale di organizzare il nostro lavoro”. Conte ha spiegato che l’Istituto ha costruito negli anni "un assetto capace di preservare le esigenze di servizio, affrontando al tempo stesso temi come il diritto alla disconnessione, la formazione e la gestione dei tempi di lavoro". 

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Categoria: economia

18:34

Agricoltura, Lollobrigida: "Rafforzare settore primario priorità"

(Adnkronos) - "Le priorità del settore agricolo in Italia sono quelle di rafforzare il nostro settore primario. Il nostro governo si è dimostrato capace di essere all'altezza di questa sfida dal primo giorno, quando prima degli altri abbiamo immaginato che si dovesse investire in termini finanziari sul mondo agricolo come nessun governo prima di noi aveva fatto. Oggi siamo il governo, guidato da Giorgia Meloni, che nella storia ha investito di più sull'agricoltura. E' un dato inequivocabile. Abbiamo investito però non solo in termini finanziari, anche in termini culturali. Per qualche tempo alcune visioni ideologiche che noi non abbiamo mai condiviso mettevano l'imprenditore agricolo in contrasto con la tutela dell'ambiente". Lo ha detto oggi il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, a margine del Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma. 

"Ho iniziato, insieme alla collega Calderone (ministro del Lavoro e delle politiche sociali ndr), a lavorare per dare maggiore sicurezza, con investimenti sulle macchine agricole, per garantire gli operatori. Le abbiamo quadruplicate con il fondo Isi, un dato che storicamente non era stato mai nemmeno immaginato, così come abbiamo lavorato sulla condizionalità sociale, cioè la possibilità di privare coloro che abusano dei diritti dei lavoratori".  

"Abbiamo poi lavorato - ha ricordato - sulla possibilità di ricevere benefici pubblici di natura finanziaria. Abbiamo lavorato anche sugli ammortizzatori sociali". 

"La formazione - ha continuato- è un elemento cardine perché riesce a portare la sostenibilità a quel livello di garanzia, certamente per l'ambiente, certamente per la tutela dei diritti in cui tutti ci riconosciamo, ma anche al reddito. Chi ha un'adeguata formazione impatta meno sull'ambiente, garantisce maggiore produttività e, quindi, maggior reddito alla sua azienda. Lo vediamo con i giovani che quando tornano all'agricoltura, un'agricoltura moderna, un'agricoltura 5.0 con l'utilizzo di nuove strumentazioni, l'intelligenza artificiale piuttosto che i droni, mettono nella azienda capacità di ricerca, di innovazione che permette di avere una crescita del reddito".  

"Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio Ue di sospendere per un anno i dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola. È un risultato importante che l’Italia e il governo guidato da Giorgia Meloni hanno richiesto con forza e determinazione fin dallo scorso gennaio e che oggi finalmente portiamo a casa". 

"Una misura concreta - prosegue - che tutela la competitività delle nostre imprese agricole, alleggerisce i costi di produzione e rafforza la sovranità alimentare europea e rende le nostre imprese meno esposte all’aumento dei prezzi. Continueremo a lavorare con la stessa fermezza per difendere il nostro comparto agroalimentare, sostenere chi produce qualità e garantire un futuro più competitivo e autonomo all’agricoltura italiana ed europea". 

"Noi abbiamo rimesso al suo posto quello che ha occupato per millenni l'agricoltore, è il primo custode dell'ambiente. Viviamo una fase difficile, è oggettivo, ma il nostro governo anche su questo ha saputo rispondere, per esempio sui costi di produzione. Gli investimenti sono di un miliardo sul gasolio agricolo, a cui si aggiunge anche il credito d'imposta. Oggi c'è una crescita del costo di alcune produzioni dovuta a contingenze di carattere internazionali ben note a tutti, compresa la chiusura del corridoio di Hormuz. E' evidente che anche su questo ci torneremo e faremo nuove azioni per sostenere il nostro mondo produttivo".  

"C'è anche però - ha aggiunto - una visione strategica, per esempio la valorizzazione della produzione di energia pulita senza speculare sui terreni agricoli e abbiamo lavorato sul rafforzamento delle filiere". 

 

 

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Categoria: economia

18:29

Caro carburanti, autotrasportatori sospendono sciopero dopo incontro a Palazzo Chigi. Via libera a nuovo decreto accise

(Adnkronos) - Via libera al nuovo decreto con la proroga del taglio delle accise sui carburanti. E' quanto ha stabilito la riunione del Cdm che si è conclusa oggi a Palazzo Chigi. 

Oggi il governo ha incontrato a Palazzo Chigi le associazioni dell'autotrasporto. Al termine del tavolo le sigle di settore presenti hanno deciso per la sospensione del fermo nazionale dell’autotrasporto che era in programma dal 25 al 29 maggio.  

Dopo "ampia discussione", nel corso dell'incontro con le associazioni degli autotrasportatori, la premier Giorgia Meloni, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "ha sottolineato come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale", preannunciando nel Consiglio dei ministri di oggi la proposta, "d’intesa con i Ministri competenti per materia", dell’adozione "di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni". Per tale misura "sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro". 

In occasione dell'incontro tra governo e autotrasportatori, "è stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica", riferisce Palazzo Chigi. 

Il governo si è impegnato, inoltre, "a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore". L'esecutivo, evidenzia ancora Palazzo Chigi, "terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto". 

Nell'incontro con le Associazioni degli autotrasportatori, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi "si sono impegnati a ricostituire la Consulta generale per l’autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto con il settore, sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell’organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche", riferisce Palazzo Chigi nella nota. 

Le Associazioni "hanno accolto positivamente le comunicazioni del presidente del Consiglio e della delegazione governativa. A seguito di questo, le organizzazioni che hanno proclamato il fermo nazionale dei servizi hanno convenuto di valutare, alla luce dell’evoluzione positiva del confronto, la sospensione dello sciopero convocato dal 25 al 29 maggio", conclude la nota. 

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Categoria: economia

18:16

Inps, Fava: "Sfida non è proteggere il passato, è rendere sostenibile futuro"

(Adnkronos) - "L’Italia sta entrando in una fase storica in cui demografia, tecnologia e lavoro stanno cambiando contemporaneamente. Ed è precisamente in questi passaggi che si misura la capacità delle istituzioni di restare credibili". E' il messaggio lanciato dal presidente dell'Inps, Gabriele Fava, intervenendo al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma. “L’intelligenza artificiale - ha spiegato -non è semplicemente innovazione tecnologica. E' una trasformazione strutturale del rapporto tra cittadini, lavoro e Stato” Secondo Fava, il rischio oggi non è l’avanzata della tecnologia, ma l’utilizzo di categorie amministrative del Novecento per governare trasformazioni del XXI secolo. 

“In un Paese - ha detto - segnato da bassa crescita, invecchiamento della popolazione e pressione crescente sul welfare, il vero tema non è difendere sistemi costruiti per un’altra epoca. È capire come renderli sostenibili dentro un’economia che cambia”. Da qui la scelta di Inps di accelerare sulla governance digitale e sull’utilizzo strategico dell’IA, con oltre 70 progetti attivi dedicati a semplificazione amministrativa, personalizzazione dei servizi, interoperabilità dei dati e accessibilità. “Non stiamo costruendo algoritmi - ha chiarito - che sostituiscono persone. Stiamo costruendo istituzioni capaci di comprendere prima i bisogni delle persone.”  

Al centro dell’intervento anche il concetto di welfare generativo: un modello che non interviene soltanto dopo l’emergenza sociale, ma prova ad anticipare fragilità e transizioni: “La sostenibilità del welfare non si costruisce comprimendo diritti. Si costruisce aumentando lavoro, partecipazione, produttività e fiducia”. Fava ha poi indicato quella che considera la sfida decisiva dei prossimi anni: “Il rischio più grande non è la crisi che nasce dall’IA, ma affrontare trasformazioni epocali con strumenti pensati per un altro secolo”. 

"Il mondo del lavoro sta cambiando, noi vogliamo restare al passo coi tempi e quindi dei cambiamenti, con un nuovo modello di protezione sociale. Con il welfare generativo che ho portato avanti fin dall'inizio del mio mandato, che è un un nuovo modello di welfare, un nuovo modello di protezione sociale attivo".  

"Passiamo - ha spiegato - da un welfare che ascolta a un welfare che anticipa. E noi con i dati, siamo la banca dati più grande d'Europa, siamo l'infrastruttura sociale più grande d'Europa. Con i dati, in chiave predittiva, possiamo anticipare i bisogni sociali e rispondere con strumenti attuali, strumenti concreti, come stiamo facendo". 

Il sistema europeo del welfare attraversa una fase di trasformazione profonda, segnata da crescita debole, pressione demografica e mutamento accelerato del lavoro. Non si tratta più di aggiustamenti marginali, ma di un ripensamento strutturale del modello sociale. In questo scenario, l’intelligenza artificiale non è un semplice strumento tecnologico, ma una leva di ridefinizione dell’architettura pubblica. “I dati - ha spiegato - non sono più un sottoprodotto amministrativo. Sono la nuova infrastruttura del welfare”. Su questa premessa si fonda il percorso di evoluzione dell’Inps, che oggi dispone di una delle basi informative più estese del sistema europeo di protezione sociale. Il punto di svolta è culturale prima ancora che tecnologico. La logica dei silos amministrativi viene superata in favore di un modello centrato sulla persona e sui suoi bisogni reali. 

“Non è più - ha sottolineato - l’organizzazione a definire i servizi. Sono i bisogni a ridefinire l’organizzazione”. E' in questo passaggio che si colloca il cuore della visione strategica, la costruzione di un welfare generativo capace non solo di rispondere alle richieste, ma di intercettare in anticipo fragilità e transizioni sociali. La combinazione tra data governance e intelligenza artificiale segna un cambio di paradigma, da un sistema reattivo a un sistema progressivamente predittivo. L’Inps, in questa prospettiva, non è più soltanto un erogatore di prestazioni, ma una piattaforma pubblica di conoscenza e governo dei fenomeni sociali. “I dati affidabili - ha chiarito - non sono un archivio. Sono un asset di sovranità pubblica e uno strumento di governo intelligente del welfare”. Da questa infrastruttura derivano tre direttrici. Apertura a ecosistemi di innovazione, collaborazione con startup e attori esterni, utilizzo dei dati per ricerca e sviluppo in ambito sociale e tecnologico. In prospettiva, la convergenza tra dati e intelligenza artificiale introduce una nuova funzione pubblica, un’intelligenza sociale capace di leggere in tempo reale i fenomeni e orientare con maggiore efficacia le risorse. 

Per Fava il punto non è tecnologico, ma istituzionale: “Il vero cambiamento non è digitale. E' il passaggio da un’amministrazione che registra il presente a un’istituzione che inizia a comprenderlo mentre accade”. Una trasformazione che segna l’ingresso in una nuova fase del welfare europeo, sempre meno burocratico e sempre più adattivo, costruito attorno alla relazione dinamica tra dati, decisioni pubbliche e vita dei cittadini. 

“Il futuro non si annuncia, si organizza”. Fava ha sottolineato il ruolo dell’Istituto come “più grande infrastruttura sociale del Paese” e ha ribadito la centralità dei giovani: “La sostenibilità, il futuro stesso, passa da loro. Non c’è previdenza senza lavoro, non c’è pensione senza lavoro”. Da qui, ha aggiunto, l’impegno dell’Inps verso i ragazzi, “futuri contribuenti”, e verso le imprese, “ossatura produttiva” del Paese. 

Per andare incontro ai giovani Inps ha messo in campo il portale giovani, il primo spazio digitale italiano con oltre 50 servizi dedicati agli under 35. 

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Categoria: economia

18:08

Giro d'Italia, Bettiol vince la 13esima tappa: Eulalio sempre in rosa

(Adnkronos) - Alberto Bettiol vince in solitaria la 13/a tappa del Giro d'Italia, oggi venerdì 22 maggio, la Alessandria-Verbania di 189 km. Per il toscano dell'Astana è la nona vittoria in carriera, la seconda al Giro. Alle sue spalle il norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) staccato di 26", terzo a 44" il belga Jasper Stuyven (Soudal Quick Step). Lontano il gruppo della maglia rosa arrivato con oltre 13 minuti di ritardo. In classifica generale il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), che conserva per il nono giorno consecutivo la maglia rosa, ha 33" di vantaggio sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a bike). Domani 14/a frazione, con partenza da Aosta e arrivo in salita a Pila dopo 133 km.  

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Categoria: sport

18:01

Infortuni, consulenti-Inail-Ance-Confartigianto: "Primi frutti grazie a lavoro di squadra"

(Adnkronos) - Le nuove sfide del lavoro per la sicurezza stanno dando i primi frutti grazie a un lavoro di squadra. E' emerso dal Festival del lavoro in corso a Roma. "Le nostre politiche per la sicurezza sul lavoro - ha detto Fabrizio D'Ascenzo, presidente Inail - stanno funzionando e cerchiamo di ravvisare un impatto delle politiche di prevenzione. Tutti devono patecipare alla politica della sicurezza. E' un inizio che ci incoraggia ancora di più, questa è la direzione giusta. Le regole ci sono e vanno rispettate quello su cui facciamo leva è quello di far attecchiare la cultura della sicurezza". Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, ha ricordato che "avevamo le norme ferme al testo unico e ora abbiamo un trend verso la riduzione degli casi e con un aumento esponenziale degli assicurati. E' cambiato il modo di vivere e anche grazie all'Intelligenza artificiale lascia più tempo per aumentare la qualità del proprio lavoro. E come consulenti del lavoro interveniamo per la gestione per l'organizzazione del lavoro, perché comunque c'è bisogno di una visione umanocentrica". 

Per Federica Brancaccio, presidente Ance, "l'edilizia è sempre stato consideato il settore più a rischio, ma finalmente dopo anni di lavoro e confronti riusciremo ad avere l'incidente degli infortuni per applicazione di contratto. Bisogna tendere all'infortunio zero perché il rischio zero non esiste. Bisogna formare l'operaio tecnologico che dovrà stare dietro gli umanoidi". 

"Il primo corso di laurea magistrale in 'Economia e management delle imprese artigiane e delle pmi' - ha ricordato Marco Granelli presidente di Confartigianato - va a valorizzare il nostro comparto però penso che in termini di sicurezza il tema venga affrontato non solo con gli adempimenti. Ci deve essere un ecosistema della sicurezza , per una valorizzazione della buona contrattazione, della bilateralità e degli enti paritetici". 

 

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Categoria: economia

17:55

Videogiochi, licenze e server: l’Ue discute i diritti sui beni digitali

(Adnkronos) - La battaglia contro i videogiochi che “spariscono” è arrivata nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Gli eurodeputati hanno discusso l’iniziativa dei cittadini europei “Stop Destroying Videogames”, versione istituzionale della campagna nota online come “Stop Killing Games”. 

Il tema sembra da gamer, ma la domanda è molto più ampia: che cosa compra davvero un consumatore quando acquista un prodotto digitale? Un bene, una licenza, un accesso che può essere revocato da remoto? 

L’obiettivo dell’iniziativa è impedire che videogiochi venduti o concessi in licenza ai consumatori europei vengano resi ingiocabili da remoto quando l’editore decide di interrompere il supporto, per esempio spegnendo i server. Non è una richiesta di mantenere online i giochi per sempre. Il punto è diverso: prevedere, quando il supporto ufficiale finisce, un modo perché il gioco resti funzionante o accessibile senza dipendere direttamente dall’editore. Può voler dire una modalità offline, strumenti per server privati, patch finali o altre soluzioni tecniche. Il punto è che, se un bene digitale è stato venduto, non dovrebbe poter sparire perché qualcuno, a distanza, spegne l’interruttore. 

Il caso è interessante proprio perché parte dai videogiochi, ma parla di molto altro. Tocca i diritti dei consumatori, le licenze d’uso, la proprietà digitale, l’obsolescenza programmata e persino la conservazione del patrimonio videoludico. 

Il nodo, per il Parlamento europeo, è doppio: tutela dei consumatori e proprietà intellettuale. I videogiochi non sono più soltanto prodotti acquistati una volta per tutte, ma esperienze digitali regolate da licenze, aggiornamenti, server e infrastrutture che restano nelle mani degli editori. È questa dipendenza tecnica e legale a rendere possibile, in alcuni casi, che un titolo comprato dai consumatori diventi inutilizzabile quando il supporto viene interrotto. 

È qui che una battaglia apparentemente di nicchia diventa molto europea. Il problema non riguarda solo chi ha comprato un gioco online o chi vuole rigiocare a un titolo di qualche anno fa. Riguarda il rapporto tra consumatori e beni digitali in un’economia in cui sempre più prodotti funzionano grazie a servizi remoti: software, app, dispositivi connessi, auto, elettrodomestici, contenuti digitali. 

Oggi il caso sono i videogiochi. Domani potrebbe essere qualsiasi prodotto acquistato, ma reso inutilizzabile da una scelta tecnica o commerciale del produttore. 

L’iniziativa è stata formalmente presentata alla Commissione europea il 26 gennaio 2026, dopo aver raccolto 1.294.188 firme verificate, superando la soglia del milione richiesta per le iniziative dei cittadini europei e raggiungendo i minimi necessari in 24 Stati membri. Il 16 aprile gli organizzatori sono stati ascoltati in audizione pubblica al Parlamento europeo dalle commissioni competenti, tra cui mercato interno, affari giuridici e petizioni. 

Il passaggio in plenaria non produce automaticamente una legge. Il tema è entrato nell’agenda istituzionale europea, ma il prossimo passo spetta alla Commissione. Bruxelles dovrà rispondere entro il 27 luglio 2026, spiegando se intende proporre nuove misure, intervenire in altro modo o non procedere. Da quella risposta si capirà se la protesta nata nelle community dei gamer potrà trasformarsi in un confronto più ampio sulle regole dei beni digitali. 

In Italia il tema non riguarda una nicchia. Secondo i dati IIDEA-Ipsos del report 2025, i videogiocatori sono 14,2 milioni, circa un quarto della popolazione. Un pubblico vasto, adulto più di quanto raccontino gli stereotipi, che spende soprattutto in software, servizi e contenuti digitali. 

La campagna non chiede di congelare l’industria né di imporre agli editori costi infiniti. Chiede una garanzia minima di continuità d’uso. E mette il dito su un punto sempre più fragile del mercato digitale: la differenza tra possedere qualcosa e avere solo il permesso di usarlo finché il fornitore decide che conviene. 

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Categoria: casa-europa

17:38

Lavoro, Durigon: "Emendamento Lega per salario giusto e continuativo"

(Adnkronos) - "Sul salario giusto stiamo sulla direzione giusta, lo dice anche la parola, nel senso di dire no al salario minimo perché avrebbe riabbassato la contrattazione. Sono convinto che dobbiamo rilanciare una buona contrattazione collettiva, per porre le basi su un salario che sia costante, continuativo. È inammissibile, inaccettabile, impensabile che si possa prorogare un rinnovo del contratto per tre-quattro anni senza che il lavoratore possa avere il giusto compenso al lavoro che svolge. Quindi dobbiamo potenziare questa fase. Abbiamo proposto un emendamento Lega, l'avevo anche proposto già nel ddl lavoro, abbiamo detto di farlo in Parlamento perché è il luogo deputato e secondo me la più grande risposta al salario minimo è quello di un incremento costante, cioè a scadenza del contratto. Non significa retroattivo, ma significa continuativo". Così, a margine del Festival del Lavoro, il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, sul salario giusto.  

"La buona contrattazione -ha sottolineato- significa anche potere implementare gli aspetti di verifica delle condizioni di lavoro e di poter dare risposte sui temi della sicurezza. Serve però semplificazione, non è possibile che degli ispettori del lavoro ad esempio debbano fare dei controlli sulla grandezza dei bagni nei locali di un'azienda, che potrebbero essere demandati a figure aziendali, liberando così l'attività degli ispettori verso attività più importanti per garantire la sicurezza dei lavoratori".  

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Categoria: economia

17:19

Infortuni, Fiori (Inail): "Da apnea notturna cattivo riposo e incidenti stradali"

(Adnkronos) - "Quello dell'apnea notturna e del sonno non buono è un tema serio perché in realtà è un elemento di distrazione del quale a volte siamo inconsapevoli. È uno degli elementi che abbiamo visto sull'incidentalità legata anche al movimento casa-lavoro, lavoro-casa, è legato proprio alla cattiva respirazione. Se non si riposa bene non si ha un livello giusto di attenzione. E oltre agli altri elementi di distrazione, tipicamente i cellulari, la mancata attenzione legata al cattivo riposo è fondamentale. Abbiamo sviluppato con l'Università La Sapienza una ricerca che finalizza proprio a capire la relazione tra le apnee notturne e il livello di incidenti stradali e stanno emergendo dei dati preoccupanti. Quindi il controllo del sonno, il controllo del riposo e anche della buona respirazione è un elemento di prevenzione rispetto anche agli incidenti stradali". Lo ha detto il direttore dell'Inail, Marcello Fiori, conversando con l'Adnkronos a margine del Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola dell'Eur a Roma.  

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Categoria: economia

17:07

Infortuni, Cozzoli (Ads): "Innovazione per mobilità sicura e sostenibile"

(Adnkronos) - "Il messaggio è chiaro: sicurezza sul lavoro significa anche sicurezza sulle strade e sulle autostrade. Il 90% degli italiani sceglie ancora il trasporto su gomma, quindi la macchina per recarsi al lavoro e questo è un dato di cui tener conto. E Autostrade dello Stato vuole dare un contributo perché la mobilità sia sempre più sicura, efficiente, sostenibile e moderna. E questo non a parole, ma nei fatti. Da questo punto di vista il driver di crescita che contribuisce alla sicurezza delle persone e dei lavoratori è l'innovazione". Lo ha detto Vito Cozzoli, amministratore delegato Autostrade dello Stato, conversando con l'Adnkronos a margine del suo intervento al Festival del lavoro, la manifestazione realizzata dai consulenti del lavoro e in corso alla Nuvola all'Eur a Roma.  

"Abbiamo lanciato -ha spiegato Cozzoli- un programma di progetti innovativi che non sono parole ma fatti. A Mestre con l'intelligenza artificiale in galleria che consente di rilevare immediatamente un incidente e ai vigili del fuoco di intervenire in modo immediato. Ripeto, fatti non parole", ha sottolineato l'ad di Ads.  

"A giugno -ha annunciato- partiremo con i droni sul Monte Bianco, a luglio con la sensoristica e il digital twin attraverso i droni. Questo è il contributo che Autostrade dello Stato vuole dare affinché le autostrade siano più sicure, più moderne, più efficienti e anche più rispettose di tutti i lavoratori che oggi scelgono l'autostrada per muoversi. Che siano autotrasportatori, che siano operatori della logistica, che siano pendolari. Quindi autostrade più sicure significa anche dare maggiori garanzie per i lavoratori che vedono l'autostrada come un'occasione non soltanto di trasporto, ma anche di crescita e di occupazione", ha concluso.  

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Categoria: economia

16:43

Lavoro, De Luca (consulenti): "Sicurezza, innovazione e produttività le tre parole chiave del Festival"

(Adnkronos) - "Sicurezza, innovazione e produttività sono le tre parole chiave del Festival e del Paese che dovremmo percorrere necessariamente nei prossimi anni". Così Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, intervenendo alla diciassettesima edizione del Festival del lavoro, in programma fino a sabato 23 maggio alla Nuvola all'Eur.  

"La prima direttrice che abbiamo scelto è la sicurezza - ha affermato - perché per noi è tutto: lavoro sicuro è etica e civiltà. Dobbiamo accompagnare la transizione più digitale per un lavoro più sicuro. La seconda linea di questo Festival è la produttività e cercare di creare le condizioni per il suo rilancio".  

De Luca ha poi parlato del ddl lavoro ricordando che "il salario giusto ha messo al centro non la semplice retribuzione ma l'intero contratto collettivo. Il che significa ribadire che solo l'Italia ha insieme tredicesima, tfr e a volte quattordicesima. Solo in Italia, inoltre, viene valorizzato il welfare".  

 

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Categoria: economia

16:41

Professioni, Tajani: "Colonna vertebrale Paese, garanzia di crescita"

(Adnkronos) - "E' un grande piacere parlare a voi. I professionisti sono la colonna vertebrale del nostro Paese. Dalla fine della guerra avete permesso al nostro Paese di andare avanti, garantendo servizi, sicurezza, siete fonte di occupazione perchè ogni libero professionista ha propri dipendenti. Il ruolo dei liberi professionisti è fondamentale". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro che si è aperto oggi alla Nuvola all'Eur a Roma.  

E Tajani ha ricordato che "come ultimo atto come commissario europeo nel 2014 decisi di equiparare i professionisti agli imprenditori per l'accesso ai fondi comunitari". Il vice premier ha sottolineato "l'importanza di questa parte fondamentale del Paese, garanzia di crescita e tenuta sociale, strumento fondamentale anche per costruire il futuro".  

"Le Casse dei liberi professionisti devono essere valorizzate al massimo, spinte a investire nel nostro Paese, e non all'estero, per realizzare grandi infrastrutture. Chiamare a raccolta il mondo delle professioni con le proprie Casse previdenziali per un grande progetto per la crescita dell'Italia con nuove infrastrutture anche digitali per modernizzare e rendere più competitivo il Paese. Dobbiamo invitarvi a non investire all'estero ma qui, ma servono i progetti. Più si investe qui più si creano posti di lavoro e sviluppo, è una visione di cui vi chiediamo di essere grandi protagonisti". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro che si è aperto oggi alla Nuvola all'Eur a Roma, rivolgendosi ai professionisti. 

"L'intelligenza artificiale è un tema che riguarda il lavoro. Rischiamo di perdere posti di lavoro, o no? Il rischio c'è ma dobbiamo essere in grado di cavalcare la tigre, dobbiamo essere in grado di mettere l'Ai al servizio dei lavoratori e non il contrario". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro che si è aperto oggi alla Nuvola all'Eur a Roma. 

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Categoria: economia

16:38

Ai, Carbone (Ag. Entrate): "Mai avviso accertamento emesso da algoritmo"

(Adnkronos) - "Non dobbiamo aver paura dell'avanzamento della tecnologia. Mi sembra che lo slogan di questo Festival sia governare il cambiamento, giusto? Perfetto. Il ministro Bernini è stata bravissima nel raccontarci le novità tecnologiche. L'intelligenza artificiale è utile, è molto utile, ma è utile a fare che cosa? È utile a mettere insieme dei dati che, riservandoli invece all'essere umano, ci metteremmo un tempo molto più ampio per ottenere quei risultati. Ma l'intelligenza artificiale non deve governare l'azione dell'Agenzia delle Entrate, bensì deve essere governata dall'Agenzia delle Entrate. Non vi sarà mai un avviso di accertamento emesso da un algoritmo. Bensì ci sarà invece l'esame da parte del funzionario dell'Agenzia delle Entrate del risultato dato dall'algoritmo". Lo ha detto Vincenzo Carbone, direttore dell'Agenzia delle Entrate, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro.  

"Noi quest'anno abbiamo presentato i dati dell'Agenzia -ha continuato-, abbiamo detto che abbiamo incrementato il valore dei rimborsi erogati dall'Agenzia di oltre 2 miliardi. Abbiamo aumentato il numero dei rimborsi e allo stesso tempo abbiamo ridotto il numero dei giorni necessari per operare il rimborso. Questo è stato possibile anche grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, cioè a mettere insieme quei dati, come dicevo prima, in un tempo velocissimo. Però all'esito di questi dati c'è stato l'esame del funzionario. Il funzionario ha valutato se effettivamente c'erano i presupposti per riconoscere il rimborso oppure se non c'erano quei presupposti".  

"Quindi vivaddio, l'intelligenza artificiale laddove ci supporta. Ma ripeto, tutti quanti stiamo tranquilli. Anzi, l'Agenzia delle Entrate si è data una propria policy interna all'indomani della promulgazione della legge sull'intelligenza artificiale, addirittura più restrittiva di quello che consente la legge sull'intelligenza artificiale la 132 del 2025. Quindi vivaddio, l'intelligenza artificiale, ma ci sarà sempre un funzionario dell'Agenzia a esaminare, a valutare il risultato dato da un algoritmo", ha concluso Carbone. 

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Categoria: economia

16:14

Lavoro, Prudenzano (Confintesa): "Al Festival per collaborare con consulenti"

(Adnkronos) - "Abbiamo scelto di partecipare al Festival del Lavoro perché pensiamo che sia arrivato il momento di rompere lo schema di contrapposizione, ma entrare in uno schema di collaborazione tra organizzazioni sindacali datoriali e consulenti del lavoro che sono il tramite delle aziende, offrendo quello che è il nostro articolo principale, cioè i meccanismi contrattuali e la contrattualistica. Noi abbiamo capito che in questo momento in Italia si sta facendo un passaggio dal vecchio sistema contrattuale, che chiaramente fa le sue resistenze per non cambiare, a un nuovo sistema più dinamico che può essere probabilmente battezzato con le nuove norme del decreto lavoro se passeranno così come sono state impostate". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, a margine del Festival del lavoro, il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano.  

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Categoria: economia

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20:38

Belve Crime, gli ospiti della prossima puntata: le anticipazioni

(Adnkronos) - Belve Crime torna martedì 26 maggio alle 21.20 su Rai 2 con un nuovo e ultimo appuntamento della stagione. Francesca Fagnani intervista colpevoli, testimoni o protagonisti di crimini per esplorare il lato oscuro dell'animo umano. Sullo sgabello di Belve Crime siederà chi ha incontrato il male. Perché è autore del reato, perché ne è testimone o perché ne è stato accusato, a volte ingiustamente. 

Le interviste sono a: Daniele Ughetto Piampaschet, dal carcere di Torino dove sta scontando la condanna a 25 anni per l’omicidio di Antonia Egbuna, Soter Mulè, condannato per l’omicidio colposo di Paola Caputo durante un gioco erotico, Rosa Amato, figlia di un boss della camorra e testimone di giustizia , Mirko Ricci, campione di boxe condannato per aver sequestrato un bambino a scopo di estorsione. 

La storia di ciascun ospite verrà introdotta da Elisa True Crime, youtuber e podcaster che con il suo stile presenterà il protagonista e la sua vicenda. 

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Categoria: spettacoli

19:14

Inps, Vittimberga: "Innovazione Pa è etica per definizione"

(Adnkronos) - “Non conta solo cosa facciamo, ma perché lo facciamo e come lo facciamo”. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, intervenendo alla 17ª edizione del Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma.  

“L’Inps e l’IA - ha spiegato - un modello su misura per il welfare: il welfare language model. Il valore aggiunto dell’innovazione tecnologica in Inps è che noi siamo una Pubblica amministrazione. Un’azienda privata ricerca il profitto, noi il valore pubblico. Ecco perché l’innovazione delle Pa è etica per definizione. 

“L’AI generativa adottata in Inps è costruita specificamente sul modello italiano, sulla normativa e sul linguaggio amministrativo. E’ un sistema sovrano, generato all’interno di una data strategy che sfrutta il potenziale massimo del dato italiano. E non sono dati qualunque: sono dati certificati, quindi non inquadrati in modelli generalisti che portano ad approssimazioni”, ha aggiunto.  

“Abbiamo l’obbligo - ha aggiunto - di garantire la trasparenza di come gli algoritmi vengono creati”. Vittimberga ha sottolineato la delicatezza dei dati trattati dall’Istituto, “dati relativi alla fragilità”, e la necessità di un modello costruito su informazioni certificate e amministrativamente affidabili. 

“L’AI abilita, non sostituisce”. “La nostra premier ci ha definito come la presenza amica dello Stato sul territorio e questo è il nostro faro. Vogliamo trasformare il valore dei servizi in un valore di fiducia”, ha spiegato Vittimberga, ribadendo che l’innovazione tecnologica dell’Istituto resta centrata sulla persona. “L’attenzione alla persona - ha ribadito - è particolarmente significativa in un momento in cui qualcuno oltreoceano dice che l’uomo è un accidente della storia: noi non crediamo che il fulcro della storia sia la macchina”. 

“Il welfare language model vuole rendere chiare le informazioni e personalizzate, preservando il patrimonio informativo pubblico”. “Ogni circolare o messaggio che l’Istituto utilizza - ha ricordato - può essere usata solo se sistemizzata: allora diventa un patrimonio tanto per gli operatori interni quanto per gli esterni”. 

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Categoria: economia

19:02

Infettivologa Marchetti, 'contro antibiotico-resistenza bene linee guida Pn-Car'

(Adnkronos) - "L'Italia sta facendo molto bene negli ultimi anni. Il Pn-Car, il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza promosso dal ministero della Salute, ha permesso di uniformare gli interventi e di superare una forte frammentazione territoriale. Il Pn-Car definisce azioni comuni per tutta la nazione: linee guida per l'uso corretto degli antibiotici, campagne di formazione, promozione del lavaggio delle mani, vaccinazioni e controllo dell'utilizzo degli antibiotici anche in veterinaria e agricoltura. Molte azioni sono state messe in essere e nel tempo potremo valutarne i risultati epidemiologici". Così Giulia Marchetti, professoressa di Malattie infettive all'università degli Studi di Milano, direttore della Clinica delle Malattie infettive dell'Asst Santi Paolo e Carlo, commenta i contenuti del paper 'Advocating vaccines and vaccinations as an effective strategy in tackling antimicrobial resistance in Italy', presentato al Congresso Icar-Italian Conference on Aids and Antiviral Research, a Catania. 

"Se gli antibiotici vengono usati male, il rischio che i microbi diventino resistenti aumenta - spiega l'esperta - Per questo l'Organizzazione mondiale della sanità ha introdotto da anni la classificazione AWaRe, che divide gli antibiotici in tre categorie: quelli raccomandati perché con minore potenziale di futura resistenza, quelli intermedi e quelli più preziosi, da utilizzare solo in contesti particolari. E' una classificazione che deve essere sempre più diffusa e raccomandata. Il secondo grande pilastro è rappresentato dalle vaccinazioni", tema portato anche al congresso Icar. 

"Le vaccinazioni agiscono a monte, proteggono dalle infezioni: se sono protetta da una malattia batterica, non avrò bisogno di andare in ospedale e prendere antibiotici - chiarisce Marchetti - L'esempio riguarda polmoniti da pneumococco o meningiti da meningococco. Ma il ragionamento vale anche per i vaccini contro malattie virali come influenza, Covid-19 o Herpes Zoster. Se io mi vaccino non mi ammalo, non avrò la necessità di andare negli ospedali dove l'antibiotico-resistenza è più diffusa. In questo modo si riduce indirettamente anche il rischio di esposizione a germi resistenti". 

"L'attività di formazione e informazione è un elemento su cui l'Oms punta molto, a partire da cose semplici come il lavarsi le mani - sottolinea l'infettivologa - A tale proposito, la Simit - Società italiana di malattie infettive e tropicali, insieme alla Società italiana di igiene e ad altre società specialistiche, ha elaborato linee guida sia sull'utilizzo appropriato degli antibiotici sia sulle vaccinazioni, in modo che ogni specialista, non solo l'infettivologo, abbia le informazioni necessarie per fare la scelta più corretta e personalizzata per il singolo paziente". In questo contesto si stanno creando delle reti tra gli specialisti. "Nel caso di pazienti fragili come anziani, immunodepressi, persone in trattamento oncologico, le linee guida sono molto dettagliate sui vaccini da fare e in che momenti della vita e della terapia". E' quindi nata l'idea di realizzare, all'interno degli ospedali, servizi trasversali "dedicati al counseling e alle vaccinazioni per tutta l'azienda, per i pazienti oncologici e per quelli reumatologici", per esempio. 

In tutto il nostro Paese "stanno nascendo esperienze simili - precisa Marchetti - Stiamo imparando a consultarci per il bene del paziente. L'oncologo, ma anche il gastroenterologo, il reumatologo, al momento della diagnosi e dell'impostazione della terapia include fin dall'inizio anche la prevenzione vaccinale in base al quadro clinico". Questo approccio personalizzato può aiutare anche contro "l'esitazione vaccinale, ancora molto presente nella popolazione generale". 

L'auspicio dell'esperta è che "le risorse del servizio sanitario, le governance e le politiche sanitarie continuino a mantenere la centralità del paziente". E per questo è importante un approccio trasversale e di rete tra specialisti e operatori sanitari che includa anche l'industria farmaceutica. "Le companies mettono a disposizione know-how, prodotti e conoscenze. Con protocolli condivisi - conclude - si può fare il bene del paziente". 

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Categoria: cronaca

19:01

Vaccini, Falcone (Simit): "Evitano antibiotici inutili in 50-75% casi di infezione da Rsv"

(Adnkronos) - "La percentuale di prescrizione di antibiotici in persone che hanno solo il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che quindi dovrebbero essere curate senza antibiotici, è del 50% nei pazienti con diagnosi in comunità e arriva quasi al 75% nei soggetti ricoverati in ospedale con diagnosi di Rsv. Questo significa che consumiamo una quantità enorme di antibiotici inutili a causa di infezioni virali che invece sarebbero prevenibili con il vaccino". Così Marco Falcone, segretario nazionale della Simit-Società italiana malattie infettive e tropicali, professore ordinario di Malattie infettive presso la Facoltà di Medicina dell'università di Pisa, commenta i dati del poster 'Prevention of Rsv in adults as a strategy to reduce antibiotic consumption and antimicrobial resistance in Italy', al convegno Icar-Italian Conference on Aids and Antiviral Research, che si conclude oggi a Catania. 

La patologia da Rsv, con circa 29mila casi e oltre 26mila ricoveri ospedalieri annui in Italia, "sta emergendo come una problematica importante nell'anziano, il cui impatto non è ancora pienamente riconosciuto, anche da parte della popolazione medica - spiega Falcone - Parliamo infatti di pazienti con patologie cardiovascolari, respiratorie o oncologiche che, a causa di questa infezione virale, vanno incontro a riacutizzazioni, polmoniti e uno scompenso delle loro condizioni cliniche, con possibili complicanze legate all'ospedalizzazione e, nei casi più gravi, anche alla morte. Quando ci troviamo di fronte a infezioni virali che non vengono tempestivamente riconosciute - anche perché i test diagnostici, come il test molecolare diretto, non vengono eseguiti nella maggioranza dei casi o comunque non sono disponibili in tutti gli ospedali - accade che, davanti a una persona con febbre e sintomi respiratori, venga iniziata una terapia antibiotica inappropriata". 

Come Simit "abbiamo avviato ormai da oltre 1 anno un progetto chiamato Resistimit - ricorda l'esperto - che valuta l'impatto clinico della resistenza agli antibiotici nei pazienti ospedalizzati con infezioni da batteri multiresistenti. I dati, che saranno pubblicati a breve, dimostrano che l'impatto in termini di mortalità varia da un 10-15% per alcuni batteri fino al 40-50% per altri. Per alcune specie batteriche resistenti agli antibiotici, infatti, i tassi di mortalità arrivano vicino al 50%. E parliamo dei migliori ospedali italiani - osserva - Questo significa che oggi il problema rappresenta la principale minaccia per la salute dei pazienti ricoverati, poiché la prima causa di morte in ospedale è rappresentata proprio dalle infezioni acquisite durante il ricovero". 

In questo contesto, "la vaccinazione contro influenza, virus respiratorio sinciziale e pneumococco è quindi uno strumento fondamentale contro infezioni e ospedalizzazioni - rimarca l'infettivologo - Attraverso la prevenzione vaccinale è possibile ridurre in modo significativo anche il consumo degli antibiotici. Se vaccinassimo la popolazione a rischio e riducessimo in maniera significativa le infezioni da Rsv - chiarisce - potremmo diminuire anche l'utilizzo inappropriato degli antibiotici. Più antibiotici utilizziamo, più aumenta l'antibiotico-resistenza - avverte - L'Italia, infatti, è il primo Paese in Europa per tasso di resistenza agli antibiotici ed è anche quello con il più alto numero di morti per infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti". 

Contro l'antibiotico-resistenza sono importanti "attività di comunicazione finalizzate a ridurre il consumo di antibiotici, anche quelli più comuni - evidenzia Falcone - Tuttavia, il grosso del consumo riguarda proprio gli antibiotici di prima fascia, quelli prescritti più frequentemente dai medici di medicina generale: amoxicillina, macrolidi, fluorochinoloni. Per questo, investire sulla vaccinazione, che permette di prevenire le infezioni e quindi di ridurre il consumo di antibiotici, rappresenta una strategia molto importante - ribadisce - Purtroppo, secondo l'ultimo report dell'Aifa, l'Agenzia del farmaco, continuiamo a consumarne troppi antibiotici. Per questo bisogna investire anche in strategie alternative, non soltanto nella comunicazione o nelle azioni finalizzate a limitare l'uso di alcuni farmaci, ma soprattutto nella prevenzione con la vaccinazione, e andare alla radice del problema". 

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Categoria: cronaca

19:00

Chiara Ferragni, la dedica al fidanzato José per il compleanno: "Bellissimo colombiano"

(Adnkronos) - "Buon compleanno bellissimo colombiano". Così Chiara Ferragni ufficializza sui social la relazione con il nuovo fidanzato José Hernandez che ieri ha compiuto 36 anni.  

Nel video condiviso sui social dall'imprenditrice digitale, il fidanzato soffia e spegne le candeline usate sulla torta di compleanno. E a corredo la dedica, scritta in spagnolo con un cuoricino rosso accanto.  

L’influencer era stata paparazzata a Milano insieme a José Hernandez, che secondo le prime indiscrezioni, sarebbe un manager colombiano ma residente da diversi anni in Italia. Nelle foto i due erano stati pizzicati mano nella mano, e con loro c'era la madre di Ferragni, Marina Di Guardo. I due si sarebbero conosciuti nel 2025 durante un viaggio di Ferragni in Colombia a Natale. 

 

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Categoria: spettacoli

18:47

Italia Green Film Festival, assegnati Premi speciali VII edizione

(Adnkronos) - In attesa della serata finale del 25 maggio al Teatro Argentina, la VII edizione dell’Italia Green Film Festival ha annunciato i primi riconoscimenti dedicati ai talenti emergenti, alla carriera e alla memoria. Il festival, nato per promuovere la sostenibilità ambientale e sociale attraverso il linguaggio della settima arte, quest’anno è dedicato al tema 'Return to Human', un invito a recuperare emozioni, relazioni e consapevolezza in un mondo sempre più segnato dall’isolamento. Il 'Premio talenti emergenti' sarà assegnato all’attrice Nina Pons per il film A Year in London di Flaminia Graziadei. Classe 1998, Pons ha esordito in teatro nel 2017 per poi ottenere notorietà grazie alla serie Baby, diretta da Andrea De Sica e Anna Negri. Successivamente è stata scelta da Leonardo Pieraccioniper il film 'Pare parecchio Parigi' e da Carlo Verdone per Vita da Carlo.  

'A Year in London', uscito nelle sale nell’aprile 2026, racconta la storia di una giovane stilista italiana trasferitasi a Londra per frequentare una prestigiosa università di moda. Sullo sfondo delle città di Roma e Londra, il film affronta i temi dell’inclusione sociale, della sostenibilità nel fashion system e della libertà di amare. Il 'Premio alla carriera' andrà invece ai registi Silvano Agosti e Franco Piavoli, legati da una lunga amicizia artistica culminata nella realizzazione del film Il pianeta azzurro, considerato uno dei manifesti del cinema Green. La pellicola, realizzata nelle campagne lombarde, racconta il ciclo delle stagioni e il rapporto tra uomo e natura attraverso un linguaggio poetico e contemplativo.  

Il 'Premio alla memoria' sarà dedicato all’autore e regista Francesco Cinquemani, scomparso nel dicembre 2025. A ritirare il riconoscimento sarà la compagna Elisabetta Marra, madre della figlia Anais. "Ricordiamo Francesco per il suo entusiasmo e la sua visione, che lo hanno guidato nel realizzare il cinema che ha sempre sognato di raccontare", ha dichiarato Marra, ricordando il regista e il suo impegno artistico e umano. Nel corso della sua carriera internazionale, Cinquemani ha diretto film come 'Andròn: The Black Labyrinth' con Alec Baldwin e Danny Glover, 'La Rosa velenosa' con John Travolta e Morgan Freeman, fino a 'Il magico mondo di Billie', ultimo lavoro prima della scomparsa. Il festival ha inoltre ricordato il suo impegno sociale attraverso documentari, progetti nelle carceri e collaborazioni con Save the Children. La cerimonia conclusiva del festival assegnerà le Golden Leaf alle migliori produzioni italiane e internazionali impegnate nella diffusione dei valori della sostenibilità ambientale e umana attraverso il cinema. 

  

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Categoria: spettacoli

18:36

Lavoro, Conte (Inps): "Smart working è modello organizzativo"

(Adnkronos) - “Lo smart working è la risposta alle rivoluzioni del nostro tempo. Non significa semplicemente lavoro da casa, ma un modo diverso di organizzare l’attività professionale alla luce delle nuove sfide tecnologiche, in un mondo sempre più globalizzato e incerto”. Lo ha dichiarato Giuseppe Conte, direttore centrale relazioni Internazionali dell’Inps, intervenendo al convegno 'Lavoro flessibile e continuità operativa: i nuovi modelli organizzativi per affrontare le emergenze', nell’ambito della 17ª edizione del Festival del Lavoro a Roma.  

Secondo Conte, “l’incertezza del contesto esterno è diventata un elemento strutturale” e impone alle organizzazioni di superare “modelli stabili fondati su rigide catene di comando”, per adottare sistemi più agili, capaci di riconoscere autonomia e responsabilità ai lavoratori. 

“La cifra di fondo dello smart working deve essere la fiducia in chi lavora, quale elemento primario nel governo della trasformazione, e solo dopo l’esercizio del controllo sulle responsabilità”.  

Conte ha sottolineato che il lavoro agile, pur restando nell’ambito del lavoro subordinato, deve collegare “la dimensione del risultato alla capacità di autogestione dei lavoratori”. Per il dirigente INPS, il cambiamento in atto richiede anche “l’esplorazione di un nuovo ambito di diritti”, dalla disconnessione alla formazione. 

Lo smart working può essere uno strumento decisivo anche per l’attrattività della Pubblica Amministrazione. Conte ha ricordato le difficoltà della pa nell’immettere personale soprattutto al Centro-Nord e ha spiegato che l’Inps ha affrontato il problema offrendo ai neoassunti, dopo un adeguato periodo di formazione, la possibilità di gestire i tempi di lavoro e di restare fino a due settimane al Sud. “Questo ha portato al 93% di immissioni”, ha dichiarato.  

Per Conte, il lavoro agile può contribuire a ripensare non solo l’organizzazione interna degli enti, ma anche la vita delle comunità: “Non possiamo avere periferie e piccoli borghi che si spopolano negli orari d’ufficio. Dobbiamo sdoganare il lavoro e consentire anche ai quartieri di rivivere alla luce di un nuovo modo generale di concepire l’attività lavorativa”. 

“Quando è arrivata la pandemia, Inps aveva già avviato da un anno la sperimentazione dello smart working. In un contesto tragico abbiamo sperimentato un modello preesistente e l’Istituto non poteva fermarsi”. Conte ha ricordato che l’Inps ha dovuto “convertire la propria funzione in maniera reattiva”, affrontando le criticità del momento “con una riformulazione del back-end, senza registrare cali di produttività”. 

E Conte ha ricordato che “passata la pandemia abbiamo scelto di non tornare indietro, anzi di rilanciare, rendendo lo smart working un modo strutturale di organizzare il nostro lavoro”. Conte ha spiegato che l’Istituto ha costruito negli anni "un assetto capace di preservare le esigenze di servizio, affrontando al tempo stesso temi come il diritto alla disconnessione, la formazione e la gestione dei tempi di lavoro". 

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18:34

Agricoltura, Lollobrigida: "Rafforzare settore primario priorità"

(Adnkronos) - "Le priorità del settore agricolo in Italia sono quelle di rafforzare il nostro settore primario. Il nostro governo si è dimostrato capace di essere all'altezza di questa sfida dal primo giorno, quando prima degli altri abbiamo immaginato che si dovesse investire in termini finanziari sul mondo agricolo come nessun governo prima di noi aveva fatto. Oggi siamo il governo, guidato da Giorgia Meloni, che nella storia ha investito di più sull'agricoltura. E' un dato inequivocabile. Abbiamo investito però non solo in termini finanziari, anche in termini culturali. Per qualche tempo alcune visioni ideologiche che noi non abbiamo mai condiviso mettevano l'imprenditore agricolo in contrasto con la tutela dell'ambiente". Lo ha detto oggi il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, a margine del Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma. 

"Ho iniziato, insieme alla collega Calderone (ministro del Lavoro e delle politiche sociali ndr), a lavorare per dare maggiore sicurezza, con investimenti sulle macchine agricole, per garantire gli operatori. Le abbiamo quadruplicate con il fondo Isi, un dato che storicamente non era stato mai nemmeno immaginato, così come abbiamo lavorato sulla condizionalità sociale, cioè la possibilità di privare coloro che abusano dei diritti dei lavoratori".  

"Abbiamo poi lavorato - ha ricordato - sulla possibilità di ricevere benefici pubblici di natura finanziaria. Abbiamo lavorato anche sugli ammortizzatori sociali". 

"La formazione - ha continuato- è un elemento cardine perché riesce a portare la sostenibilità a quel livello di garanzia, certamente per l'ambiente, certamente per la tutela dei diritti in cui tutti ci riconosciamo, ma anche al reddito. Chi ha un'adeguata formazione impatta meno sull'ambiente, garantisce maggiore produttività e, quindi, maggior reddito alla sua azienda. Lo vediamo con i giovani che quando tornano all'agricoltura, un'agricoltura moderna, un'agricoltura 5.0 con l'utilizzo di nuove strumentazioni, l'intelligenza artificiale piuttosto che i droni, mettono nella azienda capacità di ricerca, di innovazione che permette di avere una crescita del reddito".  

"Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio Ue di sospendere per un anno i dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola. È un risultato importante che l’Italia e il governo guidato da Giorgia Meloni hanno richiesto con forza e determinazione fin dallo scorso gennaio e che oggi finalmente portiamo a casa". 

"Una misura concreta - prosegue - che tutela la competitività delle nostre imprese agricole, alleggerisce i costi di produzione e rafforza la sovranità alimentare europea e rende le nostre imprese meno esposte all’aumento dei prezzi. Continueremo a lavorare con la stessa fermezza per difendere il nostro comparto agroalimentare, sostenere chi produce qualità e garantire un futuro più competitivo e autonomo all’agricoltura italiana ed europea". 

"Noi abbiamo rimesso al suo posto quello che ha occupato per millenni l'agricoltore, è il primo custode dell'ambiente. Viviamo una fase difficile, è oggettivo, ma il nostro governo anche su questo ha saputo rispondere, per esempio sui costi di produzione. Gli investimenti sono di un miliardo sul gasolio agricolo, a cui si aggiunge anche il credito d'imposta. Oggi c'è una crescita del costo di alcune produzioni dovuta a contingenze di carattere internazionali ben note a tutti, compresa la chiusura del corridoio di Hormuz. E' evidente che anche su questo ci torneremo e faremo nuove azioni per sostenere il nostro mondo produttivo".  

"C'è anche però - ha aggiunto - una visione strategica, per esempio la valorizzazione della produzione di energia pulita senza speculare sui terreni agricoli e abbiamo lavorato sul rafforzamento delle filiere". 

 

 

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Categoria: economia

18:29

Caro carburanti, autotrasportatori sospendono sciopero dopo incontro a Palazzo Chigi. Via libera a nuovo decreto accise

(Adnkronos) - Via libera al nuovo decreto con la proroga del taglio delle accise sui carburanti. E' quanto ha stabilito la riunione del Cdm che si è conclusa oggi a Palazzo Chigi. 

Oggi il governo ha incontrato a Palazzo Chigi le associazioni dell'autotrasporto. Al termine del tavolo le sigle di settore presenti hanno deciso per la sospensione del fermo nazionale dell’autotrasporto che era in programma dal 25 al 29 maggio.  

Dopo "ampia discussione", nel corso dell'incontro con le associazioni degli autotrasportatori, la premier Giorgia Meloni, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "ha sottolineato come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale", preannunciando nel Consiglio dei ministri di oggi la proposta, "d’intesa con i Ministri competenti per materia", dell’adozione "di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni". Per tale misura "sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro". 

In occasione dell'incontro tra governo e autotrasportatori, "è stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica", riferisce Palazzo Chigi. 

Il governo si è impegnato, inoltre, "a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore". L'esecutivo, evidenzia ancora Palazzo Chigi, "terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto". 

Nell'incontro con le Associazioni degli autotrasportatori, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi "si sono impegnati a ricostituire la Consulta generale per l’autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto con il settore, sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell’organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche", riferisce Palazzo Chigi nella nota. 

Le Associazioni "hanno accolto positivamente le comunicazioni del presidente del Consiglio e della delegazione governativa. A seguito di questo, le organizzazioni che hanno proclamato il fermo nazionale dei servizi hanno convenuto di valutare, alla luce dell’evoluzione positiva del confronto, la sospensione dello sciopero convocato dal 25 al 29 maggio", conclude la nota. 

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Categoria: economia

18:16

Inps, Fava: "Sfida non è proteggere il passato, è rendere sostenibile futuro"

(Adnkronos) - "L’Italia sta entrando in una fase storica in cui demografia, tecnologia e lavoro stanno cambiando contemporaneamente. Ed è precisamente in questi passaggi che si misura la capacità delle istituzioni di restare credibili". E' il messaggio lanciato dal presidente dell'Inps, Gabriele Fava, intervenendo al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma. “L’intelligenza artificiale - ha spiegato -non è semplicemente innovazione tecnologica. E' una trasformazione strutturale del rapporto tra cittadini, lavoro e Stato” Secondo Fava, il rischio oggi non è l’avanzata della tecnologia, ma l’utilizzo di categorie amministrative del Novecento per governare trasformazioni del XXI secolo. 

“In un Paese - ha detto - segnato da bassa crescita, invecchiamento della popolazione e pressione crescente sul welfare, il vero tema non è difendere sistemi costruiti per un’altra epoca. È capire come renderli sostenibili dentro un’economia che cambia”. Da qui la scelta di Inps di accelerare sulla governance digitale e sull’utilizzo strategico dell’IA, con oltre 70 progetti attivi dedicati a semplificazione amministrativa, personalizzazione dei servizi, interoperabilità dei dati e accessibilità. “Non stiamo costruendo algoritmi - ha chiarito - che sostituiscono persone. Stiamo costruendo istituzioni capaci di comprendere prima i bisogni delle persone.”  

Al centro dell’intervento anche il concetto di welfare generativo: un modello che non interviene soltanto dopo l’emergenza sociale, ma prova ad anticipare fragilità e transizioni: “La sostenibilità del welfare non si costruisce comprimendo diritti. Si costruisce aumentando lavoro, partecipazione, produttività e fiducia”. Fava ha poi indicato quella che considera la sfida decisiva dei prossimi anni: “Il rischio più grande non è la crisi che nasce dall’IA, ma affrontare trasformazioni epocali con strumenti pensati per un altro secolo”. 

"Il mondo del lavoro sta cambiando, noi vogliamo restare al passo coi tempi e quindi dei cambiamenti, con un nuovo modello di protezione sociale. Con il welfare generativo che ho portato avanti fin dall'inizio del mio mandato, che è un un nuovo modello di welfare, un nuovo modello di protezione sociale attivo".  

"Passiamo - ha spiegato - da un welfare che ascolta a un welfare che anticipa. E noi con i dati, siamo la banca dati più grande d'Europa, siamo l'infrastruttura sociale più grande d'Europa. Con i dati, in chiave predittiva, possiamo anticipare i bisogni sociali e rispondere con strumenti attuali, strumenti concreti, come stiamo facendo". 

Il sistema europeo del welfare attraversa una fase di trasformazione profonda, segnata da crescita debole, pressione demografica e mutamento accelerato del lavoro. Non si tratta più di aggiustamenti marginali, ma di un ripensamento strutturale del modello sociale. In questo scenario, l’intelligenza artificiale non è un semplice strumento tecnologico, ma una leva di ridefinizione dell’architettura pubblica. “I dati - ha spiegato - non sono più un sottoprodotto amministrativo. Sono la nuova infrastruttura del welfare”. Su questa premessa si fonda il percorso di evoluzione dell’Inps, che oggi dispone di una delle basi informative più estese del sistema europeo di protezione sociale. Il punto di svolta è culturale prima ancora che tecnologico. La logica dei silos amministrativi viene superata in favore di un modello centrato sulla persona e sui suoi bisogni reali. 

“Non è più - ha sottolineato - l’organizzazione a definire i servizi. Sono i bisogni a ridefinire l’organizzazione”. E' in questo passaggio che si colloca il cuore della visione strategica, la costruzione di un welfare generativo capace non solo di rispondere alle richieste, ma di intercettare in anticipo fragilità e transizioni sociali. La combinazione tra data governance e intelligenza artificiale segna un cambio di paradigma, da un sistema reattivo a un sistema progressivamente predittivo. L’Inps, in questa prospettiva, non è più soltanto un erogatore di prestazioni, ma una piattaforma pubblica di conoscenza e governo dei fenomeni sociali. “I dati affidabili - ha chiarito - non sono un archivio. Sono un asset di sovranità pubblica e uno strumento di governo intelligente del welfare”. Da questa infrastruttura derivano tre direttrici. Apertura a ecosistemi di innovazione, collaborazione con startup e attori esterni, utilizzo dei dati per ricerca e sviluppo in ambito sociale e tecnologico. In prospettiva, la convergenza tra dati e intelligenza artificiale introduce una nuova funzione pubblica, un’intelligenza sociale capace di leggere in tempo reale i fenomeni e orientare con maggiore efficacia le risorse. 

Per Fava il punto non è tecnologico, ma istituzionale: “Il vero cambiamento non è digitale. E' il passaggio da un’amministrazione che registra il presente a un’istituzione che inizia a comprenderlo mentre accade”. Una trasformazione che segna l’ingresso in una nuova fase del welfare europeo, sempre meno burocratico e sempre più adattivo, costruito attorno alla relazione dinamica tra dati, decisioni pubbliche e vita dei cittadini. 

“Il futuro non si annuncia, si organizza”. Fava ha sottolineato il ruolo dell’Istituto come “più grande infrastruttura sociale del Paese” e ha ribadito la centralità dei giovani: “La sostenibilità, il futuro stesso, passa da loro. Non c’è previdenza senza lavoro, non c’è pensione senza lavoro”. Da qui, ha aggiunto, l’impegno dell’Inps verso i ragazzi, “futuri contribuenti”, e verso le imprese, “ossatura produttiva” del Paese. 

Per andare incontro ai giovani Inps ha messo in campo il portale giovani, il primo spazio digitale italiano con oltre 50 servizi dedicati agli under 35. 

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Categoria: economia

18:08

Giro d'Italia, Bettiol vince la 13esima tappa: Eulalio sempre in rosa

(Adnkronos) - Alberto Bettiol vince in solitaria la 13/a tappa del Giro d'Italia, oggi venerdì 22 maggio, la Alessandria-Verbania di 189 km. Per il toscano dell'Astana è la nona vittoria in carriera, la seconda al Giro. Alle sue spalle il norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) staccato di 26", terzo a 44" il belga Jasper Stuyven (Soudal Quick Step). Lontano il gruppo della maglia rosa arrivato con oltre 13 minuti di ritardo. In classifica generale il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), che conserva per il nono giorno consecutivo la maglia rosa, ha 33" di vantaggio sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a bike). Domani 14/a frazione, con partenza da Aosta e arrivo in salita a Pila dopo 133 km.  

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Categoria: sport

18:01

Infortuni, consulenti-Inail-Ance-Confartigianto: "Primi frutti grazie a lavoro di squadra"

(Adnkronos) - Le nuove sfide del lavoro per la sicurezza stanno dando i primi frutti grazie a un lavoro di squadra. E' emerso dal Festival del lavoro in corso a Roma. "Le nostre politiche per la sicurezza sul lavoro - ha detto Fabrizio D'Ascenzo, presidente Inail - stanno funzionando e cerchiamo di ravvisare un impatto delle politiche di prevenzione. Tutti devono patecipare alla politica della sicurezza. E' un inizio che ci incoraggia ancora di più, questa è la direzione giusta. Le regole ci sono e vanno rispettate quello su cui facciamo leva è quello di far attecchiare la cultura della sicurezza". Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, ha ricordato che "avevamo le norme ferme al testo unico e ora abbiamo un trend verso la riduzione degli casi e con un aumento esponenziale degli assicurati. E' cambiato il modo di vivere e anche grazie all'Intelligenza artificiale lascia più tempo per aumentare la qualità del proprio lavoro. E come consulenti del lavoro interveniamo per la gestione per l'organizzazione del lavoro, perché comunque c'è bisogno di una visione umanocentrica". 

Per Federica Brancaccio, presidente Ance, "l'edilizia è sempre stato consideato il settore più a rischio, ma finalmente dopo anni di lavoro e confronti riusciremo ad avere l'incidente degli infortuni per applicazione di contratto. Bisogna tendere all'infortunio zero perché il rischio zero non esiste. Bisogna formare l'operaio tecnologico che dovrà stare dietro gli umanoidi". 

"Il primo corso di laurea magistrale in 'Economia e management delle imprese artigiane e delle pmi' - ha ricordato Marco Granelli presidente di Confartigianato - va a valorizzare il nostro comparto però penso che in termini di sicurezza il tema venga affrontato non solo con gli adempimenti. Ci deve essere un ecosistema della sicurezza , per una valorizzazione della buona contrattazione, della bilateralità e degli enti paritetici". 

 

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Categoria: economia

17:55

Videogiochi, licenze e server: l’Ue discute i diritti sui beni digitali

(Adnkronos) - La battaglia contro i videogiochi che “spariscono” è arrivata nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Gli eurodeputati hanno discusso l’iniziativa dei cittadini europei “Stop Destroying Videogames”, versione istituzionale della campagna nota online come “Stop Killing Games”. 

Il tema sembra da gamer, ma la domanda è molto più ampia: che cosa compra davvero un consumatore quando acquista un prodotto digitale? Un bene, una licenza, un accesso che può essere revocato da remoto? 

L’obiettivo dell’iniziativa è impedire che videogiochi venduti o concessi in licenza ai consumatori europei vengano resi ingiocabili da remoto quando l’editore decide di interrompere il supporto, per esempio spegnendo i server. Non è una richiesta di mantenere online i giochi per sempre. Il punto è diverso: prevedere, quando il supporto ufficiale finisce, un modo perché il gioco resti funzionante o accessibile senza dipendere direttamente dall’editore. Può voler dire una modalità offline, strumenti per server privati, patch finali o altre soluzioni tecniche. Il punto è che, se un bene digitale è stato venduto, non dovrebbe poter sparire perché qualcuno, a distanza, spegne l’interruttore. 

Il caso è interessante proprio perché parte dai videogiochi, ma parla di molto altro. Tocca i diritti dei consumatori, le licenze d’uso, la proprietà digitale, l’obsolescenza programmata e persino la conservazione del patrimonio videoludico. 

Il nodo, per il Parlamento europeo, è doppio: tutela dei consumatori e proprietà intellettuale. I videogiochi non sono più soltanto prodotti acquistati una volta per tutte, ma esperienze digitali regolate da licenze, aggiornamenti, server e infrastrutture che restano nelle mani degli editori. È questa dipendenza tecnica e legale a rendere possibile, in alcuni casi, che un titolo comprato dai consumatori diventi inutilizzabile quando il supporto viene interrotto. 

È qui che una battaglia apparentemente di nicchia diventa molto europea. Il problema non riguarda solo chi ha comprato un gioco online o chi vuole rigiocare a un titolo di qualche anno fa. Riguarda il rapporto tra consumatori e beni digitali in un’economia in cui sempre più prodotti funzionano grazie a servizi remoti: software, app, dispositivi connessi, auto, elettrodomestici, contenuti digitali. 

Oggi il caso sono i videogiochi. Domani potrebbe essere qualsiasi prodotto acquistato, ma reso inutilizzabile da una scelta tecnica o commerciale del produttore. 

L’iniziativa è stata formalmente presentata alla Commissione europea il 26 gennaio 2026, dopo aver raccolto 1.294.188 firme verificate, superando la soglia del milione richiesta per le iniziative dei cittadini europei e raggiungendo i minimi necessari in 24 Stati membri. Il 16 aprile gli organizzatori sono stati ascoltati in audizione pubblica al Parlamento europeo dalle commissioni competenti, tra cui mercato interno, affari giuridici e petizioni. 

Il passaggio in plenaria non produce automaticamente una legge. Il tema è entrato nell’agenda istituzionale europea, ma il prossimo passo spetta alla Commissione. Bruxelles dovrà rispondere entro il 27 luglio 2026, spiegando se intende proporre nuove misure, intervenire in altro modo o non procedere. Da quella risposta si capirà se la protesta nata nelle community dei gamer potrà trasformarsi in un confronto più ampio sulle regole dei beni digitali. 

In Italia il tema non riguarda una nicchia. Secondo i dati IIDEA-Ipsos del report 2025, i videogiocatori sono 14,2 milioni, circa un quarto della popolazione. Un pubblico vasto, adulto più di quanto raccontino gli stereotipi, che spende soprattutto in software, servizi e contenuti digitali. 

La campagna non chiede di congelare l’industria né di imporre agli editori costi infiniti. Chiede una garanzia minima di continuità d’uso. E mette il dito su un punto sempre più fragile del mercato digitale: la differenza tra possedere qualcosa e avere solo il permesso di usarlo finché il fornitore decide che conviene. 

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Categoria: casa-europa

17:38

Lavoro, Durigon: "Emendamento Lega per salario giusto e continuativo"

(Adnkronos) - "Sul salario giusto stiamo sulla direzione giusta, lo dice anche la parola, nel senso di dire no al salario minimo perché avrebbe riabbassato la contrattazione. Sono convinto che dobbiamo rilanciare una buona contrattazione collettiva, per porre le basi su un salario che sia costante, continuativo. È inammissibile, inaccettabile, impensabile che si possa prorogare un rinnovo del contratto per tre-quattro anni senza che il lavoratore possa avere il giusto compenso al lavoro che svolge. Quindi dobbiamo potenziare questa fase. Abbiamo proposto un emendamento Lega, l'avevo anche proposto già nel ddl lavoro, abbiamo detto di farlo in Parlamento perché è il luogo deputato e secondo me la più grande risposta al salario minimo è quello di un incremento costante, cioè a scadenza del contratto. Non significa retroattivo, ma significa continuativo". Così, a margine del Festival del Lavoro, il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, sul salario giusto.  

"La buona contrattazione -ha sottolineato- significa anche potere implementare gli aspetti di verifica delle condizioni di lavoro e di poter dare risposte sui temi della sicurezza. Serve però semplificazione, non è possibile che degli ispettori del lavoro ad esempio debbano fare dei controlli sulla grandezza dei bagni nei locali di un'azienda, che potrebbero essere demandati a figure aziendali, liberando così l'attività degli ispettori verso attività più importanti per garantire la sicurezza dei lavoratori".  

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Categoria: economia

17:19

Infortuni, Fiori (Inail): "Da apnea notturna cattivo riposo e incidenti stradali"

(Adnkronos) - "Quello dell'apnea notturna e del sonno non buono è un tema serio perché in realtà è un elemento di distrazione del quale a volte siamo inconsapevoli. È uno degli elementi che abbiamo visto sull'incidentalità legata anche al movimento casa-lavoro, lavoro-casa, è legato proprio alla cattiva respirazione. Se non si riposa bene non si ha un livello giusto di attenzione. E oltre agli altri elementi di distrazione, tipicamente i cellulari, la mancata attenzione legata al cattivo riposo è fondamentale. Abbiamo sviluppato con l'Università La Sapienza una ricerca che finalizza proprio a capire la relazione tra le apnee notturne e il livello di incidenti stradali e stanno emergendo dei dati preoccupanti. Quindi il controllo del sonno, il controllo del riposo e anche della buona respirazione è un elemento di prevenzione rispetto anche agli incidenti stradali". Lo ha detto il direttore dell'Inail, Marcello Fiori, conversando con l'Adnkronos a margine del Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola dell'Eur a Roma.  

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Categoria: economia

17:07

Infortuni, Cozzoli (Ads): "Innovazione per mobilità sicura e sostenibile"

(Adnkronos) - "Il messaggio è chiaro: sicurezza sul lavoro significa anche sicurezza sulle strade e sulle autostrade. Il 90% degli italiani sceglie ancora il trasporto su gomma, quindi la macchina per recarsi al lavoro e questo è un dato di cui tener conto. E Autostrade dello Stato vuole dare un contributo perché la mobilità sia sempre più sicura, efficiente, sostenibile e moderna. E questo non a parole, ma nei fatti. Da questo punto di vista il driver di crescita che contribuisce alla sicurezza delle persone e dei lavoratori è l'innovazione". Lo ha detto Vito Cozzoli, amministratore delegato Autostrade dello Stato, conversando con l'Adnkronos a margine del suo intervento al Festival del lavoro, la manifestazione realizzata dai consulenti del lavoro e in corso alla Nuvola all'Eur a Roma.  

"Abbiamo lanciato -ha spiegato Cozzoli- un programma di progetti innovativi che non sono parole ma fatti. A Mestre con l'intelligenza artificiale in galleria che consente di rilevare immediatamente un incidente e ai vigili del fuoco di intervenire in modo immediato. Ripeto, fatti non parole", ha sottolineato l'ad di Ads.  

"A giugno -ha annunciato- partiremo con i droni sul Monte Bianco, a luglio con la sensoristica e il digital twin attraverso i droni. Questo è il contributo che Autostrade dello Stato vuole dare affinché le autostrade siano più sicure, più moderne, più efficienti e anche più rispettose di tutti i lavoratori che oggi scelgono l'autostrada per muoversi. Che siano autotrasportatori, che siano operatori della logistica, che siano pendolari. Quindi autostrade più sicure significa anche dare maggiori garanzie per i lavoratori che vedono l'autostrada come un'occasione non soltanto di trasporto, ma anche di crescita e di occupazione", ha concluso.  

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16:43

Lavoro, De Luca (consulenti): "Sicurezza, innovazione e produttività le tre parole chiave del Festival"

(Adnkronos) - "Sicurezza, innovazione e produttività sono le tre parole chiave del Festival e del Paese che dovremmo percorrere necessariamente nei prossimi anni". Così Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, intervenendo alla diciassettesima edizione del Festival del lavoro, in programma fino a sabato 23 maggio alla Nuvola all'Eur.  

"La prima direttrice che abbiamo scelto è la sicurezza - ha affermato - perché per noi è tutto: lavoro sicuro è etica e civiltà. Dobbiamo accompagnare la transizione più digitale per un lavoro più sicuro. La seconda linea di questo Festival è la produttività e cercare di creare le condizioni per il suo rilancio".  

De Luca ha poi parlato del ddl lavoro ricordando che "il salario giusto ha messo al centro non la semplice retribuzione ma l'intero contratto collettivo. Il che significa ribadire che solo l'Italia ha insieme tredicesima, tfr e a volte quattordicesima. Solo in Italia, inoltre, viene valorizzato il welfare".  

 

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Categoria: economia

16:41

Professioni, Tajani: "Colonna vertebrale Paese, garanzia di crescita"

(Adnkronos) - "E' un grande piacere parlare a voi. I professionisti sono la colonna vertebrale del nostro Paese. Dalla fine della guerra avete permesso al nostro Paese di andare avanti, garantendo servizi, sicurezza, siete fonte di occupazione perchè ogni libero professionista ha propri dipendenti. Il ruolo dei liberi professionisti è fondamentale". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro che si è aperto oggi alla Nuvola all'Eur a Roma.  

E Tajani ha ricordato che "come ultimo atto come commissario europeo nel 2014 decisi di equiparare i professionisti agli imprenditori per l'accesso ai fondi comunitari". Il vice premier ha sottolineato "l'importanza di questa parte fondamentale del Paese, garanzia di crescita e tenuta sociale, strumento fondamentale anche per costruire il futuro".  

"Le Casse dei liberi professionisti devono essere valorizzate al massimo, spinte a investire nel nostro Paese, e non all'estero, per realizzare grandi infrastrutture. Chiamare a raccolta il mondo delle professioni con le proprie Casse previdenziali per un grande progetto per la crescita dell'Italia con nuove infrastrutture anche digitali per modernizzare e rendere più competitivo il Paese. Dobbiamo invitarvi a non investire all'estero ma qui, ma servono i progetti. Più si investe qui più si creano posti di lavoro e sviluppo, è una visione di cui vi chiediamo di essere grandi protagonisti". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro che si è aperto oggi alla Nuvola all'Eur a Roma, rivolgendosi ai professionisti. 

"L'intelligenza artificiale è un tema che riguarda il lavoro. Rischiamo di perdere posti di lavoro, o no? Il rischio c'è ma dobbiamo essere in grado di cavalcare la tigre, dobbiamo essere in grado di mettere l'Ai al servizio dei lavoratori e non il contrario". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro che si è aperto oggi alla Nuvola all'Eur a Roma. 

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Categoria: economia

16:38

Ai, Carbone (Ag. Entrate): "Mai avviso accertamento emesso da algoritmo"

(Adnkronos) - "Non dobbiamo aver paura dell'avanzamento della tecnologia. Mi sembra che lo slogan di questo Festival sia governare il cambiamento, giusto? Perfetto. Il ministro Bernini è stata bravissima nel raccontarci le novità tecnologiche. L'intelligenza artificiale è utile, è molto utile, ma è utile a fare che cosa? È utile a mettere insieme dei dati che, riservandoli invece all'essere umano, ci metteremmo un tempo molto più ampio per ottenere quei risultati. Ma l'intelligenza artificiale non deve governare l'azione dell'Agenzia delle Entrate, bensì deve essere governata dall'Agenzia delle Entrate. Non vi sarà mai un avviso di accertamento emesso da un algoritmo. Bensì ci sarà invece l'esame da parte del funzionario dell'Agenzia delle Entrate del risultato dato dall'algoritmo". Lo ha detto Vincenzo Carbone, direttore dell'Agenzia delle Entrate, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro.  

"Noi quest'anno abbiamo presentato i dati dell'Agenzia -ha continuato-, abbiamo detto che abbiamo incrementato il valore dei rimborsi erogati dall'Agenzia di oltre 2 miliardi. Abbiamo aumentato il numero dei rimborsi e allo stesso tempo abbiamo ridotto il numero dei giorni necessari per operare il rimborso. Questo è stato possibile anche grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, cioè a mettere insieme quei dati, come dicevo prima, in un tempo velocissimo. Però all'esito di questi dati c'è stato l'esame del funzionario. Il funzionario ha valutato se effettivamente c'erano i presupposti per riconoscere il rimborso oppure se non c'erano quei presupposti".  

"Quindi vivaddio, l'intelligenza artificiale laddove ci supporta. Ma ripeto, tutti quanti stiamo tranquilli. Anzi, l'Agenzia delle Entrate si è data una propria policy interna all'indomani della promulgazione della legge sull'intelligenza artificiale, addirittura più restrittiva di quello che consente la legge sull'intelligenza artificiale la 132 del 2025. Quindi vivaddio, l'intelligenza artificiale, ma ci sarà sempre un funzionario dell'Agenzia a esaminare, a valutare il risultato dato da un algoritmo", ha concluso Carbone. 

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Categoria: economia

16:14

Lavoro, Prudenzano (Confintesa): "Al Festival per collaborare con consulenti"

(Adnkronos) - "Abbiamo scelto di partecipare al Festival del Lavoro perché pensiamo che sia arrivato il momento di rompere lo schema di contrapposizione, ma entrare in uno schema di collaborazione tra organizzazioni sindacali datoriali e consulenti del lavoro che sono il tramite delle aziende, offrendo quello che è il nostro articolo principale, cioè i meccanismi contrattuali e la contrattualistica. Noi abbiamo capito che in questo momento in Italia si sta facendo un passaggio dal vecchio sistema contrattuale, che chiaramente fa le sue resistenze per non cambiare, a un nuovo sistema più dinamico che può essere probabilmente battezzato con le nuove norme del decreto lavoro se passeranno così come sono state impostate". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, a margine del Festival del lavoro, il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano.  

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Categoria: economia