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12:11

Comitato centrale degli autotrasportatori al Transpotec, tavolo su trasporto merci-logistica

(Adnkronos) - Dal 13 maggio al 16 maggio si tiene a Milano il Transpotec Logitec, la più importante manifestazione in Italia per il trasporto merci e la logistica. Per la giornata inaugurale è previsto il convegno 'Trasporti passeggeri e merci, politiche pubbliche e transizione: il sistema si confronta', all’interno del quale si terrà il tavolo trasporto merci-logistica organizzato dal comitato centrale per l’albo nazionale degli autotrasportatori per conto di terzi e incentrato sul settore del trasporto su strada e della logistica, le relative problematiche e prospettive e gli interventi in corso da parte del comitato centrale. Si tratterà di un momento per fare il punto della situazione anche in vista degli Stati Generali dell’Autotrasporto che si terranno all’inizio di ottobre. 

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Categoria: economia

11:49

Addio a Donald Gibb, indimenticabile 'Orco' della 'Rivincita dei Nerds': aveva 71 anni

(Adnkronos) - Addio a Donald Gibb, divenuto iconico negli anni '80 grazie al ruolo di Frederick 'Orco' Palowaski nella saga comica 'La rivincita dei Nerds'. L’attore statunitense, noto per la sua imponente stazza e la presenza comica in cult degli anni ’80, è morto a 71 anni nella sua casa in Texas per complicazioni legate a problemi di salute di cui soffriva da tempo. E' stato il figlio Travis ad annunciare la scomparsa del padre al sito hollywoodiano Tmz, spiegando che si è spento nella serata di martedì 12 maggio "circondato dalla famiglia, compresi i figli, che lo amavano profondamente". 

Nato a New York il 4 agosto 1954 e cresciuto in California, Gibb si era distinto fin da giovane per le sue doti atletiche, giocando a basket e football universitario. Brevemente entrato in Nfl con i San Diego Chargers, un incidente automobilistico lo portò a cambiare rotta e a dedicarsi al cinema. Grazie alla sua imponente corporatura (era alto un metro e 93 centimetri), Gibb iniziò interpretando ruoli di 'duro': buttafuori, teppisti e scagnozzi in film come 'Fai come ti pare' (1980), 'Stripes' (1981) e 'Conan il barbaro' (1982). Il grande successo arrivò nel 1984 con 'La rivincita dei Nerds' con la regia Jeff Kanew: nel film interpreta il duro e poco sveglio Frederick 'Orco' Palowaski, sfruttando la sua imponente corporatura e la sua fisicità con grande effetto comico per raccontare le gesta di un gruppo di studenti statunitensi emarginati dai propri coetanei liceali perché goffi e trasandati. La disponibilità del suo personaggio a urlare "Nerds!" ai membri della confraternita Tri-Lambda ogni volta che li incontrava gli ha assicurato un posto nella cultura pop e perfino una citazione ne "I Simpson". Gibb ha recitato anche nei sequel 'La rivincita dei nerds II' (1987), 'La rivincita dei nerds III' (1992) e 'La rivincita dei nerds IV' (1994). 

Negli anni successivi l'attore recitò in numerose commedie come 'Una notte in Transilvania', 'Meatballs 2: porcelloni in vacanza', 'Jocks', 'Donne amazzoni sulla Luna' e interpretò uno dei suoi ruoli più celebri nel film di arti marziali 'Senza esclusione di colpi' (1988), affiancando Jean-Claude Van Damme e conquistando il pubblico del genere, e nel sequel 'Colpi proibiti 2' (1991) Sul piccolo schermo, Donald Gibb ha avuto una lunga carriera come caratterista, apparendo in serie cult come 'Magnum P.I.', 'Supercar', 'Renegade, 'X-Files', 'A-Team', 'Una bionda per papà', 'Seinfeld', oltre a recitare nella sitcom 'Scuola di football' con O. J. Simpson. Oltre alla carriera di attore, Gibb aveva intrapreso anche attività imprenditoriali, diventando comproprietario della birreria Trader Todd’s a Chicago e lanciando la birra 'Ogre', dedicata al suo celebre personaggio di 'La rivincita dei Nerds'. Donald Gibb lascia la moglie Jacqueline Bauer e la sua famiglia allargata. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

11:48

Scuola, Corte Giustizia Ue: illegale sistema italiano assunzione personale Ata

(Adnkronos) - Il sistema italiano di assunzione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata) delle scuole statali viola il diritto dell’Unione Europea. Lo stabilisce in una sentenza la Corte di Giustizia dell'Ue. 

In Italia, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche statali (personale Ata) viene assunto con contratti a tempo determinato, per coprire temporaneamente posti vacanti. L'assunzione a tempo indeterminato avviene esclusivamente mediante concorsi, la cui organizzazione non segue un calendario preciso e che sono riservati ai dipendenti appartenenti alla categoria che dimostrino di aver maturato almeno due anni di esperienza con questo tipo di contratto, a tempo determinato. La Commissione Europea ritiene che questo sistema sia incompatibile con il diritto dell'Ue in materia di contratti a tempo determinato, che prevede limitazioni al loro utilizzo e privilegia le procedure di assunzione permanente. Per questo motivo, la Commissione ha presentato alla Corte di Giustizia un ricorso per inadempimento contro l’Italia. La Corte ha accolto il ricorso della Commissione. 

I giudici osservano anzitutto che la legge italiana non fissa "alcun limite" alla durata massima, né al numero massimo dei contratti temporanei del personale Ata. In secondo luogo, per quanto riguarda i concorsi organizzati per l’assunzione a tempo indeterminato del personale Ata, la Corte osserva, in particolare, che il requisito secondo cui la partecipazione ai concorsi presuppone il compimento di almeno due anni di servizio con contratto a tempo determinato favorisce il ricorso a questo tipo di contratti per un periodo minimo di due anni, anche se rispondono, in realtà, a esigenze di personale "permanenti e durevoli". 

Peraltro, per la Corte, l'Italia "non può" far valere un'esigenza di flessibilità, poiché la normativa italiana non cita circostanze "precise e concrete" che giustifichino l'utilizzo di una successione di contratti di lavoro a tempo determinato per il personale Ata e che garantiscano che questi contratti rispondano effettivamente a esigenze di flessibilità. Infine, nemmeno l’organizzazione, nel recente passato, di concorsi che possono portare all’assunzione a tempo indeterminato del personale Ata risolve il problema, data la sua natura "sporadica e imprevedibile", a prevenire gli "abusi" derivanti dal ricorso a una successione di contratti a tempo determinato. 

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Categoria: economia

11:47

Internazionali, lo speaker del Centrale: "Sinner cuore d'oro, riservato ma simpatico"

(Adnkronos) - Lo speaker degli Internazionali d'Italia 2026 racconta Jannik Sinner. Oggi, mercoledì 13 maggio, iniziano i quarti di finale del Masters 1000 di Roma, con Luciano Darderi in campo, mentre il numero 1 del mondo sarà impegnato domani contro il russo Andrej Rublev. Il Foro Italico si prepara quindi per l'ennesimo bagno di folla, colorata di arancione, in un'edizione da record, sia a livello di vendita dei biglietti che di entusiasmo generale. Un'euforia che, dalle vie capitoline, arriva fino al campo del Centrale, riempito dalla voce di Carlo Nicoletti, speaker ufficiale degli Internazionali d'Italia. 

"Sono ormai 15 anni che collaboro con la Fitp", ha raccontato Nicoletti all'Adnkronos, "ho iniziato quando, dopo aver seguito il torneo in diretta radiofonica, mi buttarono al Centrale a presentare una delle semifinali. Ricordo che c'era Roger Federer, eppure io non avevo mai visto una partita di tennis in vita mia. Mi sono ritrovato catapultato al centro del campo, mi sono divertito e l'anno dopo mi hanno chiesto di diventare speaker ufficiale del torneo. Ho seguito le Next Gen che si sono tenute in Italia, le Atp Finals. Il calendario è piuttosto fitto". 

Il tennis ormai in Italia sta diventando sport nazionale, con gli Internazionali che ormai registrano una partecipazione record.  

"Ogni anno c'è una crescita esponenziale. L'asticella si alza sempre di più, sia a livello di strutture che di tennis giocato. Io ho presentato la prima partita di Sinner sul Centrale, il suo trionfo alle Next Gen. Ho raccontato Djokovic, Nadal, Murray, tutti i più grandi di sempre. Ogni anno ci sono sempre nuovi record di spettatori, ma io ho sempre visto tantissima gente qui. Un tempo il site era più piccolo e concentrato, ma, a parte forse i primi due giorni, ho visto sempre un Foro Italico gremito. Forse perché ho avuto la fortuna di iniziare in anni in cui il tennis era già molto amato in Italia. Dopodiché la crescita è stata veramente esponenziale. Oggi il pubblico è coinvolgente, si fa coinvolgere e c'è un'atmosfera molto positiva". 

Qual è il tennista che scalda di più il pubblico degli Internazionali? Magari ha i capelli rossi...  

"Sarebbe troppo facile rispondere Sinner. La verità è che basta che in campo ci sia un giocatore italiano o un'italiana e il pubblico va in estasi. È una cosa che si respira. Quest'anno l'abbiamo visto con Cocciaretto sul Centrale, l'anno scorso con il trionfo di Paolini sia nel tabellone singolare femminile che nel doppio in coppia con Sara Errani. Ma più indietro mi ricordo Flavia Pennetta, Roberta Vinci, poi c'è stato Fabio Fognini e oggi ci sono anche Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti. Tutti hanno ricevuto l'affetto del pubblico italiano. Ovviamente noi abbiamo il numero 1 e questo crea un clima diverso, ma con tutti gli italiani sul Centrale ci sono sempre state sensazioni forti ed emozionanti". 

Ci può svelare il Sinner dietro le quinte, lontano dalle telecamere?  

"Caratterialmente io cerco sempre di mantenere una certa distanza con i tennisti italiani. Faccio tanti tornei, sono con loro per la Coppa Davis, per le Atp Finals. Nel 2021, nel primo anno delle Finals in Italia e in tempi di Covid, mi facevo il tampone insieme a Sinner e Berrettini. Con Jannik c'è un rispetto distaccato, lui è un ragazzo molto riservato, ma ho assistito a scene in cui ha mostrato un lato di sé simpatico e divertente. L'anno scorso mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho una bellissima voce e mi ha ringraziato. A me non piace essere invadente, rispetto gli spazi degli altri. Lui è un ragazzo veramente semplice, che alla sua età viene assalito continuamente dai tifosi, soprattutto qui a Roma". 

Qual è il segreto dello speaker perfetto?  

"Per fare il mio lavoro bisogna avere grande cura della voce e del diaframma. Qui il tempo cambia rapidamente, bisogna fare attenzione. Ci vuole tanta esperienza, conoscere il pubblico e capire quando fare determinate cose e quando invece evitarle. Vale per la scelta della musica così come per lo speakeraggio. Dallo scorso anno ho cominciato a scandire il nome di Jannik, con il pubblico che urlava Sinner in risposta. È stato un po' un rischio, ma ha funzionato. Quest'anno l'ho riproposto per tutti i tennisti italiani del torneo, con grande successo. L'idea mi è venuta guardando le sue partite, la carica del pubblico. Quell'entusiasmo è passato dal campo alle tribune, io ho osato e questo rischio ha premiato". (di Simone Cesarei) 

 

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Categoria: sport

11:41

Webuild, oltre 36.000 visitatori in tre mesi per la mostra 'Evolutio' sulle infrastrutture a Milano

(Adnkronos) - Si è conclusa con una forte partecipazione del pubblico la mostra immersiva 'Evolutio' promossa da Webuild al Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Il progetto espositivo ha registrato oltre 36.000 visitatori in tre mesi, confermando l'interesse per il racconto delle grandi infrastrutture e del loro contributo sullo sviluppo del Paese. 

Inaugurata lo scorso 11 febbraio con il patrocinio di Assolombarda, la mostra ha offerto una narrazione inedita dell'Italia attraverso le grandi opere che ne hanno guidato il progresso economico e sociale negli ultimi 120 anni. Cuore della narrazione è la storia dei progetti realizzati in tutto il mondo e contenuti in Evolutio.Museum, piattaforma digitale permanente che raccoglie 12.000 immagini e oltre 400 progetti tratti dall'archivio multimediale del Gruppo, raccontando l’evoluzione dei Paesi attraverso le loro infrastrutture. Ogni opera realizzata da Webuild è inserita nel contesto culturale, storico ed economico di riferimento, evidenziandone l’impatto positivo generato su società, stili di vita e benessere, in un racconto divulgativo pensato per un pubblico ampio, oltre che per gli addetti ai lavori. 

A chiusura della mostra, Webuild lancia il video 'Costruire secondo bellezza', che ne raccoglie e rilancia il significato più profondo, in continuità con i contenuti di Evolutio -parte dell'Agenda cultura di Webuild-. Un racconto che, partendo dall'osservazione della natura, arriva all'ingegno umano per restituire il valore delle infrastrutture come strumenti capaci di generare benefici concreti: rendere accessibili risorse, connettere territori, migliorare la qualità della vita. 

La mostra a Milano, che segue quella realizzata a Roma con altri 10.000 ospiti, è stata accompagnata da un intenso programma di visite guidate ed incontri tematici, con il coinvolgimento di oltre 3.000 rappresentanti apicali del mondo istituzionale, clericale, imprenditoriale, accademico e finanziario, oltre a numerose famiglie e ragazzi delle scuole.  

Tra i momenti di maggior richiamo, spiccano gli appuntamenti di approfondimento che hanno visto la partecipazione di Geopop, per una divulgazione scientifica pop e accessibile sulle sfide ingegneristiche, i dibattiti sulla evoluzione strategica del settore organizzati con l'Aspen institute Italia per la competitività del Paese e il talk dedicato al connubio tra design e grandi opere, organizzato in collaborazione con il Salone del Mobile. 

Per rendere la mostra fruibile virtualmente in modo permanente, Webuild ha lanciato 'Evolutio 360° Experience', virtual tour interattivo disponibile in italiano e inglese al link Evolutio.virtualtour. Il percorso digitale ricostruisce infatti fedelmente ambienti e contenuti, offrendo un’esperienza immersiva accessibile online. 

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Categoria: economia

11:13

Ascolti tv, vince Montalbano in replica. Eurovision debutta al 10,1%

(Adnkronos) - La replica de Il Commissario Montalbano, in onda su Rai1, vince la prima serata di ieri martedì 12 maggio con 2.762.000 spettatori e il 16,9% di share. Medaglia d'argento per il Grande Fratello Vip su Canale 5 che ha interessato 2.052.000 spettatori raggiungendo uno share maggiore (18,2%) dovuto alla messa in onda più lunga. Terzo posto per la prima semifinale dell'Eurovision Song Contest 2026 su Rai2 con 1.856.000 spettatori e il 10,1% di share. 

Fuori dal podio troviamo La7 con 'DiMartedì' che ha incollato allo schermo 1.386.000 spettatori (9,2% share) mentre 'Indovina Chi Viene a Cena' su Rai3 ha interessato 874.000 spettatori (4,8% share). Seguono: Italia 1 con 'Le Iene presentano: Inside' (780.000 spettatori, 6,7% share); Rete 4 con 'È Sempre Cartabianca' (657.000 spettatori, 5,4% share); Nove con 'Michael Jackson - Anatomia di una Caduta' (246.000 spettatori, 1,5% share) e Tv8 con 'Italia's Got Talent' (244.000 spettatori, 2% share).  

In access prime time testa a testa tra Rai1 e Canale 5. 'Affari tuoi' ha registrato 4.560.000 spettatori (22,3% share) mentre 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto 4.517.000 (22,1% share). 

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Categoria: spettacoli

10:53

Rebuild 2026, Cugno (Thales Alenia Space): "Spazio e città sempre più integrati grazie ad Ai"

(Adnkronos) - “E’ sempre un piacere per noi tornare a presenziare a questo evento di Rebuild; quest'anno, in particolare, in cui si parla della abitabilità dell'abitare, che è comune con quanto sviluppiamo come azienda nello spazio, Thales Alenia Space, infatti, è leader internazionale europeo e mondiale sullo sviluppo dei sistemi abitabili e abitati nello spazio. Pertanto, è piacevole discutere e verificare quanto c’è in comune tra gli sviluppi terrestri e gli sviluppi spaziali e quanto si può essere di trasferimento tecnologico tra un dominio e l'altro”. Lo ha detto Walter Cugno, Senior Advisor Esplorazione e Scienza - Thales Alenia Space, intervenendo al panel ‘Quando le tecnologie digitali cambiano la vita delle città e dei territori’, nella seconda giornata di lavori della dodicesima edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn). 

  

“All’interno del panel abbiamo parlato proprio di questo ed è stato veramente interessante capire soprattutto come corre la tecnologia, in questi ultimi tempi, spinta dalle potenzialità dell'intelligenza artificiale che comunque ha un impatto significativo sia su quanto viene fatto e sviluppato per le applicazioni spaziali, parimenti quanto viene fatto e sviluppato nell'applicazione terrestre”, conclude. 

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Categoria: economia

10:50

Progetto Recap, nuova vita alle capsule di caffè in plastica

(Adnkronos) - Una capsula di caffè può avere una nuova vita. A ReNest, percorso esperienziale e multisensoriale dedicato alla scoperta di un sistema alimentare più sostenibile, realizzato a Milano in CityLife dal Gruppo Nestlé in Italia, il progetto Recap racconta in modo integrato l’intera filiera del recupero delle capsule di caffè in plastica. 

Recap nasce nel 2021 come progetto pilota in Friuli-Venezia Giulia, da un’idea condivisa tra Nestlé Italiana e illycaffè. Due aziende produttrici di capsule di caffè, un obiettivo comune: costruire un sistema strutturato per raccogliere e valorizzare le capsule in plastica esauste, recuperando sia la componente plastica sia il caffè esausto contenuto al loro interno. Nel tempo, all’alleanza hanno aderito anche Essse Caffè e Caffè Borbone e la raccolta si è ampliata in 32 comuni tra il Friuli-Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna e il Veneto. 

Il percorso di una capsula raccolta attraverso Recap inizia con il conferimento nel contenitore. Il caffè esausto estratto diventa fertilizzante, seguendo una filiera dedicata gestita da partner come Fomet. La plastica, invece, viene avviata al riciclo meccanico in impianti come quelli di Montello e trasformata in nuova materia prima. A rendere possibile tutto questo è una rete capillare che coinvolge anche istituzioni territoriali - tra cui le Regioni Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna e il Consiglio di Bacino Padova Centro - municipalizzate e ovviamente i cittadini.  

"Recap dimostra concretamente che la collaborazione è un elemento chiave per sviluppare soluzioni efficaci di economia circolare. Solo mettendo a sistema competenze diverse, aziende, istituzioni e operatori della filiera, è possibile affrontare sfide complesse come il riciclo delle capsule di caffè e generare un impatto reale, anche grazie al ruolo fondamentale dei consumatori. Ruolo che continuerà ad essere significativo anche con l’avvio della raccolta differenziata delle capsule di plastica in tutta Italia, rispetto alla quale le sinergie con i consorzi e gli altri attori sul territorio restano fondamentali", osserva Marta Schiraldi, responsabile Sostenibilità, Salute e Sicurezza di Nestlé Italia e Malta. 

Al talk si è anche parlato insieme a Davide Pollon, responsabile R&S di Corepla, della svolta attesa dal settore: a partire dal 12 agosto 2026, le capsule di plastica saranno qualificate come imballaggio e potranno essere conferite nella raccolta differenziata domestica della plastica. Un passo che richiede coordinamento, test e analisi: in Lombardia è già attivo un progetto pilota che coinvolge circa 170 comuni, avviato da Corepla insieme ai partner territoriali. 

Recap proseguirà il proprio percorso di raccolta e riciclo, mantenendo centrale uno dei suoi elementi più distintivi: la valorizzazione del caffè esausto attraverso una filiera dedicata, capace di trasformarlo in nuove risorse.  

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Categoria: economia

10:35

Iran, Tajani: "Non siamo qui per chiedere di autorizzare nuova missione militare nel Golfo"

(Adnkronos) - "Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L’intento è condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l’impegno del Governo per la pace e, in questo quadro, il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani "sgombera il campo dagli equivoci" nell'audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ribadendo ancora una volta che "un impegno che potrà concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità". 

"Tutti concordano sul fatto che un accordo credibile deve prevedere la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Che non può essere tenuto in ostaggio con la forza militare, o attraverso l’imposizione di pedaggi", ha ribadito aggiungendo: "La sicurezza marittima e la libertà di navigazione sono priorità assolute. Hormuz deve tornare a essere uno Stretto internazionale libero e aperto: è nell'interesse dell'Italia, è nell'interesse dell'Europa, è nell'interesse del mondo".  

Tajani ha quindi ricordato che il nostro Paese "ha interessi vitali nel Golfo: energetici, commerciali, strategici" e per questo "non possiamo essere spettatori". "Questo è il nostro impegno. Un impegno che portiamo avanti sempre in stretto raccordo con i partner, in Europa e nel G7, e con le organizzazioni multilaterali", ha affermato ribadendo "ancora una volta che nessuna nave sarà impiegata a Hormuz senza che questo Parlamento lo abbia autorizzato, nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro che non offra adeguate garanzie di sicurezza, e senza che vi sia un quadro giuridico internazionale preciso". Ma è necessario non farsi trovare impreparati, nel momento in cui si verificheranno le condizioni necessarie". 

E dopo aver risposto sulla posizione dell'Italia sulla guerra all'Iran ("La risposta viene dallo stesso presidente americano, che non ha gradito alcune posizioni" del nostro Paese, ha ricordato che "quanto sta avvenendo nello Stretto di Hormuz non può essere ridotto a una crisi regionale da cui, come vorrebbero alcuni, stare alla larga. Si tratta di uno choc globale. Una crisi che incide direttamente sulla sicurezza nazionale e sulla competitività del nostro sistema produttivo".  

"Teheran deve impegnarsi a negoziare in buona fede, e con flessibilità, per una soluzione costruttiva, a riprendere la collaborazione con l'Agenzia dell’Onu per il nucleare e a ristabilire le relazioni con i Paesi del Golfo", è stato quindi il monito ribadito dal ministro degli Esteri, che ha detto di aver consegnato questo stesso messaggio al ministro degli Esteri cinese Wang Yi, "quando il mese scorso sono stato in missione a Pechino". "La Cina - ha sottolineato - gode di un’indubbia influenza sull’Iran ed è uno dei Paesi più interessati al ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "L’impegno di Pechino per la pace è fondamentale", ha riaffermato ancora, a poche ore dalla visita di Donald Trump in Cina. 

"Il momento è complesso, e richiede compattezza, senso di responsabilità, gioco di squadra. È un appello che voglio rinnovare anche in questo passaggio", ha detto ancora il vicepremier aggiungendo: "Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L’intento è condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l’impegno del governo per la pace e, in questo quadro, il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". E "sgombera il campo dagli equivoci" nell'audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ribadendo ancora una volta che "un impegno che potrà concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità". 

"Teheran non può dotarsi di armi nucleari né di sistemi missilistici in grado di minacciare la regione", è la posizione ribadita dal ministro degli Esteri, ricordando che "il regime iraniano è ancora quello che ha represso con la violenza, solo pochi mesi fa, i propri giovani che chiedevano libertà e democrazia. E continua a farlo anche oggi, con le esecuzioni capitali di chi ha osato opporsi". "È il regime che ha attaccato in maniera indiscriminata aree residenziali, alberghi, ospedali, infrastrutture energetiche in tutti i Paesi del Golfo", accusa il ministro in un'audizione in Parlamento, che torna a ribadire "la solidarietà agli Emirati Arabi Uniti per i continui attacchi, anche di questi giorni, che mettono a repentaglio la vita di tanti innocenti". 

"Al netto di una tregua che appare fragile e precaria, è indispensabile mantenere un raccordo continuo, serio e responsabile, sia con i nostri alleati internazionali, sia nel necessario e imprescindibile rapporto tra Governo e Parlamento. Vorrei chiarire, sin da subito, un punto essenziale. Non siamo qui, oggi, per chiedervi di autorizzare una nuova missione militare, che prevede prima una vera tregua, poi una cornice giuridica e infine l’autorizzazione del Parlamento, né un ampliamento del perimetro operativo di quelle in essere, già definito dal Parlamento. Ci muoviamo, cioè, vorrei fosse chiaro, all’interno delle prerogative attribuite al ministro della Difesa e nel quadro delle missioni militari all’estero già autorizzate dalle Camere. Proprio ieri ho avuto un ulteriore colloquio con i ministri della Difesa di nostri Paesi partner con cui abbiamo registrato la piena convergenza su alcuni principi fondamentali: la necessità di garantire la sicurezza della navigazione in uno dei punti strategicamente più sensibili del mondo e, al tempo stesso, la volontà di mantenere ogni iniziativa rigorosamente separata dal conflitto in corso", ha detto dal canto suo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione ala Camera. 

"L’obiettivo condiviso - ha ribadito - resta quello di favorire, il più velocemente possibile, attraverso un’azione coordinata della comunità internazionale, un ritorno a condizioni di stabilità e normalità nella navigazione marittima dell’area. Spero venga largamente condivisa la necessità che eventuali future iniziative – di natura esclusivamente difensiva - possano effettuarsi solo qualora siano rispettate alcune condizioni essenziali e non derogabili: per primo, non un temporaneo ‘cessate il fuoco’ ma una tregua vera credibile e stabile, meglio ancora se una pace definitiva; una legittima cornice giuridica internazionale; l’accordo di tutte le parti interessate". 

"Il tema subito emerso tra le nazioni coinvolte a livello multilaterale è quello dei tempi di reazione. Laddove 'scoppiasse' la pace, servirebbe quasi un mese di navigazione, a tutte le unità delle nazioni alleate indicate, per raggiungere il Golfo Persico. Ecco perché ci stiamo organizzando anche noi per avvicinarci a quell’area, pur rimanendo a distanza di sicurezza. Infatti, per quanto riguarda l’Italia, quando e se le condizioni e i paletti si verificheranno, sarà il Parlamento a valutare e decidere o meno di contribuire all’iniziativa internazionale e in che modo. L’eventuale contributo nazionale farebbe leva principalmente sulle capacità altamente qualificate della Marina Militare italiana, in particolare nel settore del contrasto alle mine; si dovrà valutare l’impiego o meno del supporto aereo, ambiti nei quali l’Italia dispone di eccellenze riconosciute a livello internazionale. Sappiamo infatti che il tema delle mine navali nello Stretto di Hormuz sarà da affrontare prima o poi", ha aggiunto. 

"Pertanto, come detto, in via esclusivamente precauzionale, considerando i tempi necessari al trasferimento e al rischieramento degli assetti, stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo Stretto - ha spiegato - inizialmente nel Mediterraneo Orientale e successivamente nel Mar Rosso, nell’ambito delle missioni già in corso, Mediterraneo Sicuro e Aspides, e sempre rigorosamente all’interno del quadro autorizzato delle missioni internazionali dell’Italia. Si tratta di assetti specialistici, altamente tecnologici, che richiedono settimane per essere trasferiti nell’area. Ed è proprio per questo che una pianificazione anticipata e un pre-posizionamento diventano elementi essenziali. Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani se sarà possibile. Una scelta di responsabilità come quella di altri Paesi europei. La Francia, di fatto, si è già mossa, mentre Regno Unito, Germania, Belgio e altri partner stanno sviluppando analoghe attività di pianificazione e predisposizione prudenziale di assetti specialistici. Questo approccio, meramente funzionale, consentirà all'Italia, qualora maturassero finalmente le condizioni per una stabilizzazione dell’area, e fatte salve le valutazioni e le decisioni del Parlamento, di poter contribuire, senza ulteriori ritardi, a eventuali iniziative internazionali volte al ripristino della sicurezza della navigazione. I principi del diritto internazionale, a partire dal diritto del mare e della libertà di navigazione, il più antico diritto al Mondo, e della cooperazione internazionale, cardine di legittimità internazionale troppo spesso violato, ci portano a doverci preparare e organizzare per interventi cautelativi, comunque e in ogni caso di carattere difensivo e conformi alle necessità". 

"E' vero che Hormuz non era un problema prima della guerra, lo è diventato per una tattica dell'Iran, che ha cambiato la tattica di guerra, che non ha risposto agli aggressori come aveva fatto nella prima guerra, ma ha allargato il caos, attaccando paesi che non l'avevano attaccato perché i paesi del golfo che non l'avevano attaccato sono stati coinvolti in questa guerra. La tregua è possibile? Non lo so, non penso,oggi e questa settimana penso sia meno facile di quanto pensavo una settimana fa. Ciò detto, ci stiamo preparando a farla? Sì, ci stiamo preparando perché speriamo che alla fine prevalga il buonsenso", ha concluso. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:14

Avvelena la moglie con la candeggina nel caffè, arrestato un uomo a Pistoia

(Adnkronos) - Avrebbe tentato di avvelenare la moglie mettendole della candeggina nel caffè. Per questo, con l'accusa di lesioni gravissime, martedì 12 maggio, è stato arrestato dai carabinieri a Pistoia un operaio di 55 anni. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura della città toscana, sabato 9 maggio l'uomo avrebbe offerto alla moglie un caffè 'allungato' con la candeggina. La notizia è pubblicata oggi dal quotidiano 'La Nazione' nell'edizione della cronaca di Pistoia.  

La donna avrebbe accusato un malore subito dopo aver bevuto il caffè preparato in casa ma è riuscita a chiedere aiuto ed è stata soccorsa dai sanitari del 118. Attualmente si trova ricoverata in osservazione all’ospedale San Jacopo di Pistoia. 

L’uomo, padre di due bambini, si trova nel carcere di Pistoia, in attesa di comparire davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. 

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Categoria: cronaca

10:14

Eurovision, com'è andata la prima semifinale: dall'ovazione per Sal Da Vinci alla delusione per San Marino

(Adnkronos) - Delusione per San Marino, tensione per la qualificazione di Israele e una caldissima accoglienza per l'Italia con Sal Da Vinci. Primi verdetti dalla Wiener Stadthalle di Vienna per l'Eurovision Song Contest 2026, che quest'anno celebra i suoi 70 anni. Ieri sera si è tenuta la prima delle due semifinali e sono stati annunciati i primi dieci Paesi che accedono alla finalissima di sabato 16 maggio. 

 

In ordine casuale, hanno staccato il pass per la finale: Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia. La serata ha riservato diverse sorprese, come la qualificazione della Polonia e del Belgio. Tornano in finale dopo alcuni anni di assenza anche Moldavia, Serbia e Croazia. La Lituania, invece, prosegue la sua striscia positiva, centrando la sesta qualificazione consecutiva dal 2021.  

Delusione per San Marino: la coppia formata da Senhit e la star internazionale Boy George con il brano 'Superstar' non è riuscita a superare il turno. Si interrompe così il sogno del Titano, che negli ultimi anni aveva puntato molto sulla sua selezione nazionale, prima 'Una Voce per San Marino' e dal 2025 'San Marino Song Contest', portando sul palco artisti come Achille Lauro e Gabry Ponte. Si fermano anche Portogallo ed Estonia, sempre qualificatisi rispettivamente dal 2021 e 2022, e prosegue il digiuno dalla finale per il Montenegro.  

La qualificazione di Israele con Noam Bettan era attesa, ma è avvenuta in un clima di forte tensione. Già prima dell'esibizione, l'artista è stato fischiato dal pubblico presente in arena, da cui si sono levati cori 'Stop the genocide'. La partecipazione israeliana è stata al centro di polemiche per mesi, portando al boicottaggio della competizione da parte di cinque Paesi: Spagna, Islanda, Slovenia, Irlanda e Paesi Bassi. Nonostante le proteste, Israele, forte di un secondo posto nel 2025 e un terzo nel 2023, si conferma una delle nazioni più competitive. 

 

Durante la serata si sono esibiti anche i rappresentanti di Italia e Germania, già qualificati di diritto alla finale. Sal Da Vinci per l'Italia ha presentato 'Per sempre sì' in una performance che ha incluso un abito da sposa con il tricolore e fuochi d'artificio, ricevendo un'ottima accoglienza. Al termine della semifinale si è svolto il sorteggio per la composizione dell'ordine di esibizione della finale.  

Per Sal Da Vinci, così come per Croazia, Moldavia, Finlandia, Germania e Israele, è stata estratta la 'Producer's choice': saranno quindi gli organizzatori (Orf ed Ebu) a decidere la loro posizione in scaletta. Svezia, Lituania e Polonia sono state sorteggiate per la seconda metà della finale, mentre Serbia, Grecia e Belgio si esibiranno nella prima metà. L'ordine di uscita definitiva sarà reso noto dopo la seconda semifinale di giovedì. 

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Categoria: spettacoli

09:59

Amway Tracing Tool, la trasparenza sempre più a portata di mano

(Adnkronos) - Amway, l'azienda numero 1 al mondo nel settore della vendita diretta , annuncia il lancio di Amway Tracing Tool in Italia. Questa piattaforma interattiva, ottimizzata per i dispositivi mobili, segna un importante traguardo nell'ambito dell'impegno globale di Amway verso la trasparenza, consentendo ai consumatori di esplorare il percorso completo di numerosi prodotti Amway, dal seme agli integratori e ai prodotti per la cura della pelle. Oggi i consumatori si aspettano dai marchi sempre più trasparenza e responsabilità per questo la richiesta di informazioni credibili e accessibili sui prodotti è in continuo aumento. 

La trasparenza è un impegno di lunga data per Amway. Fin dalla sua fondazione nel 1959, Amway ha tracciato gli ingredienti di origine vegetale, dalla coltivazione, nelle fattorie di sua proprietà e nelle aziende agricole partner certificate, fino ai prodotti finiti, rispettando rigorosi standard scientifici e di qualità in ogni fase. Gli scienziati Amway sottopongono infatti gli ingredienti botanici a valutazioni dettagliate di sicurezza, sulla base delle risorse messe a disposizione dalle massime autorità sanitarie, nonché dai comitati di revisione scientifica a livello internazionale. 

“Il lancio di Amway Tracing Tool nell'area ESAN è un passo decisivo che consente ai clienti di effettuare scelte consapevoli”, ha dichiarato Ahmed Shehata, chief marketing officer, Amway ESAN (Europa, Africa Australe, Australia e Nuova Zelanda). “Al giorno d'oggi la trasparenza costituisce le fondamenta della fiducia. Mettendo il percorso dei nostri prodotti direttamente nelle mani degli Amway Partner e dei loro clienti, non ci limitiamo a raccontare la nostra storia, ma forniamo dettagli che illustrano chiaramente il processo di creazione dei nostri prodotti, passo dopo passo”. 

 

Questo impegno per la qualità continua ancora oggi nelle migliaia di ettari di terreni agricoli di Amway certificati come biologici negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile e nelle aziende agricole partner in tutto il mondo che devono attenersi a rigorosi standard di tracciabilità e qualità nella coltivazione delle piante che vengono poi utilizzate nei prodotti Amway. Vengono tenuti registri meticolosi che descrivono in dettaglio l'intero ciclo di vita di queste piante, da chi le ha seminate, a chi le ha raccolte e quando. Grazie a questo processo, ogni pianta proveniente da coltivazioni Nutrilite, è accompagnata da un "certificato di nascita" che ne traccia la storia, dalla farm al prodotto finale, garantendo la massima trasparenza in ogni fase. 

Amway Tracing Tool offre un accesso senza precedenti ai processi scientifici, di approvvigionamento e di produzione alla base di specifici prodotti Nutrilite e Artistry. Dall'origine degli ingredienti alla formulazione, ai test e al confezionamento, lo strumento offre ai consumatori informazioni dettagliate su tutti i passaggi di realizzazione dei prodotti Amway, rafforzando la fiducia attraverso la trasparenza. 

Questa nuova piattaforma consente di seguire il processo di creazione dei prodotti in cinque semplici passaggi. 1) Scienza: Amway consente di conoscere i fornitori delle materie prime grazie a una rigorosa documentazione delle ricerche scientifiche effettuate. 2) Ingredienti: gli ingredienti chiave vengono selezionati e acquistati attentamente, tenendo conto dell'origine e delle condizioni di coltivazione. 3) Produzione: i prodotti vengono realizzati a livello globale con processi tracciabili, dalle materie prime al confezionamento finale. 4) Test e controlli: ogni lotto deve superare rigorosi test prima del rilascio. Ogni anno, Amway esegue circa 30.000 test di qualità, a cui si aggiungono altri 12.000-14.000 test condotti dai laboratori di confezionamento dell'azienda. 5) Progettazione e smaltimento: il packaging è progettato in modo attento e consapevole. 

 

Per la prima volta, i consumatori possono ottenere informazioni trasparenti sui prodotti di diversi marchi Amway all'interno di un'unica piattaforma digitale unificata. Per iniziare, gli utenti devono semplicemente selezionare un prodotto da un menu a discesa. Con una serie di passaggi è possibile accedere a informazioni dettagliate sulla creazione del prodotto quali: i principi scientifici, gli ingredienti, i luoghi di produzione e il confezionamento. Man mano che si procede viene visualizzata una mappa interattiva che evidenzia dove si svolge ogni fase, mostrando le origini degli ingredienti e il processo di creazione del prodotto, sottolineando l'impegno di Amway verso prodotti puliti, sicuri, di alta qualità e realizzati in modo responsabile. 

Amway Tracing Tool è attualmente disponibile in Italia, Australia, Austria, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Turchia e Ungheria. 

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Categoria: economia

09:55

Darderi-Jodar: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Luciano Darderi a caccia della semifinale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, mercoledì 13 maggio, il tennista azzurro sfida lo spagnolo Rafael Jodar - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nei quarti di finale del Masters 1000 di Roma. Darderi arriva al match dopo aver eliminato Hanfmann all'esordio, Paul al terzo turno e Zverev negli ottavi. Jodar invece ha superato Borges, Arnaldi e Tien. 

 

La sfida tra Darderi e Jodar è in programma oggi, mercoledì 13 maggio, non prima delle ore 20.30, essendo fissata come secondo match del programma serale del campo Centrale. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quella di Roma che sarà la loro prima sfida. 

 

Darderi-Jodar sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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Categoria: sport

09:29

Alvini: "Vendevo suole di scarpe, ora festeggio la Serie A con il mio Frosinone"

(Adnkronos) - C’è un calcio che nasce nei centri sportivi tirati a lucido e un altro che profuma di provincia e fatica, di porte sbattute in faccia e ripartenze. Massimiliano Alvini, 56 anni, viene da qui. Prima della panchina e della promozione in A con il Frosinone, ci sono stati anni da allenatore part-time, su e giù per le strade tortuose della Toscana. Sempre in giro, con la macchina carica di suole di scarpe da vendere e mille clienti da convincere: “Io e mio fratello Walter – racconta all’Adnkronos - ci dividevamo le zone. Cercavo sempre di andare dove poteva esserci un po’ di calcio. ‘Oggi vado ad Arezzo, voglio studiare gli allenamenti di Conte. Domani a Empoli per vedere Sarri al lavoro’ gli dicevo. Di mattina così, nel pomeriggio solo pallone. L’ho fatto per una quindicina d’anni”. Fino al 2013. 

Nel mezzo, tanta gavetta attraverso tutti i campionati possibili. Dai dilettanti ai professionisti: "È una cosa bella. Fa capire che c’è una realtà da affrontare per raggiungere certi traguardi. In Promozione ci allenavamo la sera alle 19, sa che fatica a fine giornata? Io sfruttavo il pomeriggio per studiare, aggiornarmi, rubare con gli occhi ciò che poteva farmi migliorare sul campo”.  

Questo spirito l’ha portata in Serie A. Si è ripreso dalla festa promozione?  

"Ci sarà da festeggiare ancora un po’ “. E se la ride. “Faccio fatica a rispondere a tutti i messaggi ricevuti, sono più di duemila. Ci tengo però a ringraziare ogni persona per il pensiero. Lo farò nei prossimi giorni. Mi porterà via un po’ di tempo, ma ne vale la pena”. 

Quando ha capito che il sogno era possibile?  

“La stagione è partita bene perché la società e il direttore sportivo Castagnini hanno dato un indirizzo di lavoro, in ogni cosa c’è stato un ordine e tutto ciò ha contribuito all’organizzazione della squadra. Dagli orari, sempre rispettati, all’impegno negli allenamenti. I ragazzi si sono adattati bene e poi, pian piano, sono stati reattivi sul campo. Dovessi individuare una parola chiave di questa fantastica stagione, direi ‘disciplina’. Senza dubbio”.  

Torna nella massima serie dopo la breve esperienza del 2022 con la Cremonese. Cosa le hanno lasciato quei mesi?  

“L’idea di quella Cremonese era straordinaria, ma i primi risultati non sono stati positivi ed è arrivato l’esonero dopo poche giornate. È stata un’esperienza indimenticabile, ma forse non ero ancora pronto e avevo bisogno di fare un ulteriore passaggio. Tornato in Serie B, mi sono subito posto l’obiettivo di risalire con una promozione. È successo, si è chiuso un percorso da film. Ho inseguito un sogno e me lo sono preso”.  

E adesso?  

“Rispetto a quell’esperienza, mi sento più tosto. Abbiamo intenzione di costruire una squadra giovane per l’anno prossimo, cercando di portare avanti il nostro metodo. Il Frosinone ha fatto per tre volte la Serie A ed è sempre retrocesso l’anno dopo la promozione. Ora puntiamo alla salvezza. E vogliamo conquistarla con idee e un’identità precisa, cercheremo di giocarcela con tutti”.  

Ha centrato la promozione assemblando un Frosinone con l’età media più bassa di tutta la B. È un modello replicabile anche nella prossima stagione?  

"Penso di sì, per me si può fare. Con giocatori giovani, italiani ma anche stranieri, che hanno voglia di migliorare”.  

Devono poi allinearsi le situazioni...  

“C’entra la famosa disciplina, che ho già citato. Parte tutto dall’alto, dalla società. In Italia si giudica sempre il risultato, quasi mai il percorso. Oggi Alvini è forte perché è stato promosso, ma fare l’allenatore non è solo questo. Deve esserci la possibilità di sbagliare, per uscirne migliori”.  

Nella presentazione che fa sul suo profilo Linkedin segnala anche quattro esoneri, una cosa non da tutti. Perché?  

"Sa, alleno da 25 anni. Sono riuscito a salire tutte le categorie con le vittorie sul campo, ma in alcune stagioni le cose non sono andate bene. Ci sta, fa parte del gioco e del lavoro. Un esonero non è per forza di cose da collegare a un fallimento, ci sono tante situazioni da considerare e ogni esperienza va contestualizzata. Certe cicatrici mi hanno reso un allenatore migliore. Le difficoltà mi hanno fatto diventare più forte, un esonero può aiutare a crescere più di una vittoria. Fino a cinque anni fa ho avuto un percorso fatto quasi soltanto di campionati positivi. Ecco, la realtà forse non era quella. Qualche situazione complicata, ogni tanto, può far bene”.  

È vero che nei suoi anni al Tuttocuoio (2008-2015) disegnava schemi con lo shampoo negli spogliatoi?  

“È capitato (sorride). A volte, preso dall’euforia di un momento, andavo dai giocatori per spiegare ciò che dovevano fare in campo. Ma non è tanto diverso da ciò che faccio oggi. Nei pranzi del giovedì, quando il presidente Stirpe, il ds Castagnini o il dg Doronzo mi chiedono qualcosa sulla squadra, prendo manciate di bustine di zucchero di colori diversi, le butto sul tavolo e ragioniamo di calcio e situazioni di gioco. Io vivo lo sport così. Venerdì, negli ultimi minuti della partita contro il Mantova, ho ripensato al punto di partenza e ai sacrifici fatti. Ho rivisto un po’ il film della mia vita. Mi sono emozionato”.  

Adesso però può godersi il meritato traguardo nella sua Fucecchio...  

“Il lavoro mi porta da anni in giro per l’Italia, ma cerco sempre di tornare un po’ a casa quando posso. Io e i miei amici facciamo le stesse cose da sempre. Lunedì sono stato a Empoli a vedere la Ferruzza, la squadra del mio quartiere. Ha appena vinto il campionato amatori per la settima volta, un’altra bella gioia dopo la promozione con il Frosinone. Tra un po’ di giorni qui ci sarà il Palio, non lo vinciamo dal 1981. Per me è un vero cruccio, speriamo di cambiarla questa storia”. Di solito, non c’è due senza tre. (di Michele Antonelli) 

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Categoria: sport

09:18

Coppa Italia, oggi finale Lazio-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Torna la Coppa Italia. Oggi, mercoledì 13 maggio, è il giorno della finale Lazio-Inter. Le due squadre sono curiosamente affrontate anche in campionato qualche giorno fa: ad avere la meglio sono stati i nerazzurri, con un 3-0 in trasferta firmato da Lautaro Martinez, Sucic e Mkhitaryan. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. 

Ecco le probabili formazioni di Lazio-Inter, in campo alle 21:  

Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Sarri 

Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinksi, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Chivu  

La finale di Coppa Italia Lazio-Inter sarà trasmessa in chiaro su Canale 5. L’ultimo atto del torneo sarà visibile in streaming su SportMediaset e Infinity.  

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Categoria: sport

09:10

Camera, oggi question time con i ministri Salvini, Giorgetti, Calderone e Schillaci

(Adnkronos) - Si svolge oggi, mercoledì13 maggio, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, risponde a una interrogazione sull'assegnazione delle risorse a favore degli enti locali per opere compensative connesse alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione (Ruffino – AZ-PER-RE). 

Il ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, risponde a interrogazioni in merito ad iniziative per l'introduzione di un meccanismo di indicizzazione dei parametri Irpef al fine di contenere il cosiddetto drenaggio fiscale (Guerra – PD-IPD); sugli impegni assunti a livello europeo e internazionale in materia di spese per la difesa, alla luce del peggioramento del quadro macroeconomico (Alifano – M5S); sull'esenzione Imu per le scuole paritarie, al fine di favorirne un'applicazione omogenea sul territorio nazionale (Gusmeroli – LEGA). 

La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a garantire l'accesso alla cosiddetta isopensione ai lavoratori in regime pensionistico interamente contributivo (Tenerini – FI-PPE); sulle iniziative normative volte a scongiurare disparità di trattamento ai danni di lavoratori in regime pensionistico misto per l'accesso alla pensione di vecchiaia al compimento di 71 anni (Della Vedova – MISTO-+EUROPA); sulle iniziative relative ai finanziamenti e ai controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Mari – AVS); sul cosiddetto salario giusto e le connesse prospettive in termini di contrasto al lavoro povero (Bignami - FDI); sugli effetti del decreto-legge n. 62 del 2026, con riferimento agli obiettivi di un salario giusto e dell'adeguamento delle retribuzioni al costo della vita (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi (Boschi – IV-C-RE). 

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Categoria: politica

09:04

Morta a 8 anni Alessia, la piccola tifosa del Palermo

(Adnkronos) - E' morta nella notte la piccola Alessia La Rosa, la bambina di 8 anni, che da anni lotta contro un tumore e che, nonostante la malattia aggressiva, ha continuato a frequentare lo stadio del Palermo. Diversi gli ingressi in campo con il centrocampista rosanera Jacopo Segre. Quando non era ricoverata, la bimba si recava in Curva Nord a tifare per la sua squadra del cuore.  

"Il Palermo FC, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, piange la prematura scomparsa di Alessia La Rosa, piccola tifosa rosanero di soli 8 anni che ha lottato con straordinaria forza contro una terribile malattia - si legge in una nota pubblicata dal Palermo sul sito ufficiale - Scesa in campo più volte al 'Renzo Barbera' al fianco dei calciatori rosanero, e in particolare di Jacopo Segre, in occasione delle partite ufficiali, Alessia ha costruito con il Palermo un legame capace di andare oltre il calcio. Per il suo amore per il Palermo, vissuto dagli spalti della Curva Nord, e per la sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i nostri colori, il ricordo di Alessia resterà per sempre vivo nei ricordi del Club e della grande famiglia rosanero". 

E sul profilo Facebook della squadra: "Esiste un finale diverso. Uno in cui tu non te ne sei mai andata. E sei rimasta con noi, con le luci dello stadio riflesse negli occhi mentre entri in campo coi ragazzi, o lassù in curva mentre canti con tutto il fiato che hai. Questo finale, se vogliamo, è ancora possibile, finchè ognuno di noi porterà il tuo sorriso nel cuore. Ci vediamo allo stadio Ale, come sempre e per sempre". 

Sul profilo Facebook della Curva Nord oggi si legge: "Addio guerriera".  

La camera ardente sarà allestita allo stadio Renzo Barbera.  

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Categoria: cronaca

09:00

Rebuild 2026, Bottero (Comune Milano): "Rigenerazione urbana e case sostenibili al centro degli interventi"

(Adnkronos) - “Per il Comune di Milano è importante essere presenti a REbuild per condividere esperienze con esperti, operatori e studiosi impegnati sui temi della sostenibilità nell’ambiente costruito”. Lo ha dichiarato Fabio Bottero, assessore all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano, intervenendo nel corso della dodicesima edizione di REbuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, in programma dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda. 

“Negli ultimi anni abbiamo investito, anche attraverso fondi europei, in importanti operazioni di riqualificazione edilizia, arrivando in alcuni casi all’abbattimento e ricostruzione degli edifici”, ha spiegato Bottero, citando tra gli interventi il progetto di via dei Georgofili nel quartiere Lorenteggio di Milano. “Si tratta di quasi 200 alloggi ricostruiti con tecnologie nZeb (Nearly Zero Energy Buildings), quindi con consumi energetici prossimi allo zero, accompagnati anche dalla riqualificazione degli spazi esterni e delle aree dedicate non solo agli abitanti ma all’intero quartiere”. 

Secondo l’assessore, l’obiettivo è promuovere “un approccio alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, sia per chi vive questi spazi sia per la comunità circostante”. 

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Categoria: economia

08:40

Il caso Garlasco stasera a 'Chi l'ha visto': le anticipazioni

(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 13 maggio, torna in prima serata su Rai 3 'Chi l'ha visto?' con Federica Sciarelli. La puntata sarà in diretta dai luoghi in cui è scomparsa Sonia Bottacchiari con i suoi due figli.  

Spazio poi al caso Garlasco e alle indagini sulla morte di Chiara Poggi: per la Procura il quadro accusatorio contro Sempio è solido, mentre per la difesa - che ha fatto fare anche una consulenza "personologica" per rispondere a quella del Racis - gli indizi sono stati cuciti addosso a Sempio per confezionare un mostro. Sempio avrebbe mentito per vent'anni? Tutte le novità in diretta. 

Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso: il giorno in cui avrebbero ingerito il veleno forse non è il 23 dicembre - come ipotizzato all'inizio - bensì il 24: e allora chi c'era in quella casa e chi avrebbe portato il veleno? La sostanza era in uno dei cibi preparati per la Vigilia? 

E poi, come sempre, gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori. 

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Categoria: spettacoli

08:33

Giro d'Italia, oggi tappa 5: orario, percorso e dove vederla

(Adnkronos) - Torna il Giro d'Italia con la tappa 5. Oggi, mercoledì 13 maggio, si corre la quinta frazione della Corsa Rosa: dalla Calabria ci si sposta in Basilicata per un’altra tappa insidiosa e dalle difficili previsioni. Da Praia a Mare a Potenza per 203 chilometri, in un percorso con poca pianura e la dura salita della Montagna Grande di Viggiano a caratterizzare il finale. In maglia rosa c'è l'azzurro Giulio Ciccone. Ecco orario, percorso e dove vedere la quinta tappa del Giro d'Italia in tv e streaming.  

Quella di oggi è una tappa molto movimentata, tutta nell’entroterra tra Calabria e Basilicata. In partenza si entra in salita nel Parco del Pollino con il Gpm di Prestieri (3a cat., 13 km al 4,6%). Si percorre quindi la valle del Sinni, in prevalente discesa. 

Dopo Francavilla in Sinni la frazione si sposta nella Valle del Fiume Agri per raggiungere Viggiano dove si affronta la salita più dura delle prime tappe del Giro: la Montagna Grande di Viggiano (2a cat., 6,6 km al 9,1%), a 48 km dall’arrivo. 

La partenza della quinta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, mercoledì 13 maggio, alle 12:25: l'arrivo è in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

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Categoria: sport

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12:11

Comitato centrale degli autotrasportatori al Transpotec, tavolo su trasporto merci-logistica

(Adnkronos) - Dal 13 maggio al 16 maggio si tiene a Milano il Transpotec Logitec, la più importante manifestazione in Italia per il trasporto merci e la logistica. Per la giornata inaugurale è previsto il convegno 'Trasporti passeggeri e merci, politiche pubbliche e transizione: il sistema si confronta', all’interno del quale si terrà il tavolo trasporto merci-logistica organizzato dal comitato centrale per l’albo nazionale degli autotrasportatori per conto di terzi e incentrato sul settore del trasporto su strada e della logistica, le relative problematiche e prospettive e gli interventi in corso da parte del comitato centrale. Si tratterà di un momento per fare il punto della situazione anche in vista degli Stati Generali dell’Autotrasporto che si terranno all’inizio di ottobre. 

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Categoria: economia

11:49

Addio a Donald Gibb, indimenticabile 'Orco' della 'Rivincita dei Nerds': aveva 71 anni

(Adnkronos) - Addio a Donald Gibb, divenuto iconico negli anni '80 grazie al ruolo di Frederick 'Orco' Palowaski nella saga comica 'La rivincita dei Nerds'. L’attore statunitense, noto per la sua imponente stazza e la presenza comica in cult degli anni ’80, è morto a 71 anni nella sua casa in Texas per complicazioni legate a problemi di salute di cui soffriva da tempo. E' stato il figlio Travis ad annunciare la scomparsa del padre al sito hollywoodiano Tmz, spiegando che si è spento nella serata di martedì 12 maggio "circondato dalla famiglia, compresi i figli, che lo amavano profondamente". 

Nato a New York il 4 agosto 1954 e cresciuto in California, Gibb si era distinto fin da giovane per le sue doti atletiche, giocando a basket e football universitario. Brevemente entrato in Nfl con i San Diego Chargers, un incidente automobilistico lo portò a cambiare rotta e a dedicarsi al cinema. Grazie alla sua imponente corporatura (era alto un metro e 93 centimetri), Gibb iniziò interpretando ruoli di 'duro': buttafuori, teppisti e scagnozzi in film come 'Fai come ti pare' (1980), 'Stripes' (1981) e 'Conan il barbaro' (1982). Il grande successo arrivò nel 1984 con 'La rivincita dei Nerds' con la regia Jeff Kanew: nel film interpreta il duro e poco sveglio Frederick 'Orco' Palowaski, sfruttando la sua imponente corporatura e la sua fisicità con grande effetto comico per raccontare le gesta di un gruppo di studenti statunitensi emarginati dai propri coetanei liceali perché goffi e trasandati. La disponibilità del suo personaggio a urlare "Nerds!" ai membri della confraternita Tri-Lambda ogni volta che li incontrava gli ha assicurato un posto nella cultura pop e perfino una citazione ne "I Simpson". Gibb ha recitato anche nei sequel 'La rivincita dei nerds II' (1987), 'La rivincita dei nerds III' (1992) e 'La rivincita dei nerds IV' (1994). 

Negli anni successivi l'attore recitò in numerose commedie come 'Una notte in Transilvania', 'Meatballs 2: porcelloni in vacanza', 'Jocks', 'Donne amazzoni sulla Luna' e interpretò uno dei suoi ruoli più celebri nel film di arti marziali 'Senza esclusione di colpi' (1988), affiancando Jean-Claude Van Damme e conquistando il pubblico del genere, e nel sequel 'Colpi proibiti 2' (1991) Sul piccolo schermo, Donald Gibb ha avuto una lunga carriera come caratterista, apparendo in serie cult come 'Magnum P.I.', 'Supercar', 'Renegade, 'X-Files', 'A-Team', 'Una bionda per papà', 'Seinfeld', oltre a recitare nella sitcom 'Scuola di football' con O. J. Simpson. Oltre alla carriera di attore, Gibb aveva intrapreso anche attività imprenditoriali, diventando comproprietario della birreria Trader Todd’s a Chicago e lanciando la birra 'Ogre', dedicata al suo celebre personaggio di 'La rivincita dei Nerds'. Donald Gibb lascia la moglie Jacqueline Bauer e la sua famiglia allargata. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

11:48

Scuola, Corte Giustizia Ue: illegale sistema italiano assunzione personale Ata

(Adnkronos) - Il sistema italiano di assunzione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata) delle scuole statali viola il diritto dell’Unione Europea. Lo stabilisce in una sentenza la Corte di Giustizia dell'Ue. 

In Italia, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche statali (personale Ata) viene assunto con contratti a tempo determinato, per coprire temporaneamente posti vacanti. L'assunzione a tempo indeterminato avviene esclusivamente mediante concorsi, la cui organizzazione non segue un calendario preciso e che sono riservati ai dipendenti appartenenti alla categoria che dimostrino di aver maturato almeno due anni di esperienza con questo tipo di contratto, a tempo determinato. La Commissione Europea ritiene che questo sistema sia incompatibile con il diritto dell'Ue in materia di contratti a tempo determinato, che prevede limitazioni al loro utilizzo e privilegia le procedure di assunzione permanente. Per questo motivo, la Commissione ha presentato alla Corte di Giustizia un ricorso per inadempimento contro l’Italia. La Corte ha accolto il ricorso della Commissione. 

I giudici osservano anzitutto che la legge italiana non fissa "alcun limite" alla durata massima, né al numero massimo dei contratti temporanei del personale Ata. In secondo luogo, per quanto riguarda i concorsi organizzati per l’assunzione a tempo indeterminato del personale Ata, la Corte osserva, in particolare, che il requisito secondo cui la partecipazione ai concorsi presuppone il compimento di almeno due anni di servizio con contratto a tempo determinato favorisce il ricorso a questo tipo di contratti per un periodo minimo di due anni, anche se rispondono, in realtà, a esigenze di personale "permanenti e durevoli". 

Peraltro, per la Corte, l'Italia "non può" far valere un'esigenza di flessibilità, poiché la normativa italiana non cita circostanze "precise e concrete" che giustifichino l'utilizzo di una successione di contratti di lavoro a tempo determinato per il personale Ata e che garantiscano che questi contratti rispondano effettivamente a esigenze di flessibilità. Infine, nemmeno l’organizzazione, nel recente passato, di concorsi che possono portare all’assunzione a tempo indeterminato del personale Ata risolve il problema, data la sua natura "sporadica e imprevedibile", a prevenire gli "abusi" derivanti dal ricorso a una successione di contratti a tempo determinato. 

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Categoria: economia

11:47

Internazionali, lo speaker del Centrale: "Sinner cuore d'oro, riservato ma simpatico"

(Adnkronos) - Lo speaker degli Internazionali d'Italia 2026 racconta Jannik Sinner. Oggi, mercoledì 13 maggio, iniziano i quarti di finale del Masters 1000 di Roma, con Luciano Darderi in campo, mentre il numero 1 del mondo sarà impegnato domani contro il russo Andrej Rublev. Il Foro Italico si prepara quindi per l'ennesimo bagno di folla, colorata di arancione, in un'edizione da record, sia a livello di vendita dei biglietti che di entusiasmo generale. Un'euforia che, dalle vie capitoline, arriva fino al campo del Centrale, riempito dalla voce di Carlo Nicoletti, speaker ufficiale degli Internazionali d'Italia. 

"Sono ormai 15 anni che collaboro con la Fitp", ha raccontato Nicoletti all'Adnkronos, "ho iniziato quando, dopo aver seguito il torneo in diretta radiofonica, mi buttarono al Centrale a presentare una delle semifinali. Ricordo che c'era Roger Federer, eppure io non avevo mai visto una partita di tennis in vita mia. Mi sono ritrovato catapultato al centro del campo, mi sono divertito e l'anno dopo mi hanno chiesto di diventare speaker ufficiale del torneo. Ho seguito le Next Gen che si sono tenute in Italia, le Atp Finals. Il calendario è piuttosto fitto". 

Il tennis ormai in Italia sta diventando sport nazionale, con gli Internazionali che ormai registrano una partecipazione record.  

"Ogni anno c'è una crescita esponenziale. L'asticella si alza sempre di più, sia a livello di strutture che di tennis giocato. Io ho presentato la prima partita di Sinner sul Centrale, il suo trionfo alle Next Gen. Ho raccontato Djokovic, Nadal, Murray, tutti i più grandi di sempre. Ogni anno ci sono sempre nuovi record di spettatori, ma io ho sempre visto tantissima gente qui. Un tempo il site era più piccolo e concentrato, ma, a parte forse i primi due giorni, ho visto sempre un Foro Italico gremito. Forse perché ho avuto la fortuna di iniziare in anni in cui il tennis era già molto amato in Italia. Dopodiché la crescita è stata veramente esponenziale. Oggi il pubblico è coinvolgente, si fa coinvolgere e c'è un'atmosfera molto positiva". 

Qual è il tennista che scalda di più il pubblico degli Internazionali? Magari ha i capelli rossi...  

"Sarebbe troppo facile rispondere Sinner. La verità è che basta che in campo ci sia un giocatore italiano o un'italiana e il pubblico va in estasi. È una cosa che si respira. Quest'anno l'abbiamo visto con Cocciaretto sul Centrale, l'anno scorso con il trionfo di Paolini sia nel tabellone singolare femminile che nel doppio in coppia con Sara Errani. Ma più indietro mi ricordo Flavia Pennetta, Roberta Vinci, poi c'è stato Fabio Fognini e oggi ci sono anche Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti. Tutti hanno ricevuto l'affetto del pubblico italiano. Ovviamente noi abbiamo il numero 1 e questo crea un clima diverso, ma con tutti gli italiani sul Centrale ci sono sempre state sensazioni forti ed emozionanti". 

Ci può svelare il Sinner dietro le quinte, lontano dalle telecamere?  

"Caratterialmente io cerco sempre di mantenere una certa distanza con i tennisti italiani. Faccio tanti tornei, sono con loro per la Coppa Davis, per le Atp Finals. Nel 2021, nel primo anno delle Finals in Italia e in tempi di Covid, mi facevo il tampone insieme a Sinner e Berrettini. Con Jannik c'è un rispetto distaccato, lui è un ragazzo molto riservato, ma ho assistito a scene in cui ha mostrato un lato di sé simpatico e divertente. L'anno scorso mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho una bellissima voce e mi ha ringraziato. A me non piace essere invadente, rispetto gli spazi degli altri. Lui è un ragazzo veramente semplice, che alla sua età viene assalito continuamente dai tifosi, soprattutto qui a Roma". 

Qual è il segreto dello speaker perfetto?  

"Per fare il mio lavoro bisogna avere grande cura della voce e del diaframma. Qui il tempo cambia rapidamente, bisogna fare attenzione. Ci vuole tanta esperienza, conoscere il pubblico e capire quando fare determinate cose e quando invece evitarle. Vale per la scelta della musica così come per lo speakeraggio. Dallo scorso anno ho cominciato a scandire il nome di Jannik, con il pubblico che urlava Sinner in risposta. È stato un po' un rischio, ma ha funzionato. Quest'anno l'ho riproposto per tutti i tennisti italiani del torneo, con grande successo. L'idea mi è venuta guardando le sue partite, la carica del pubblico. Quell'entusiasmo è passato dal campo alle tribune, io ho osato e questo rischio ha premiato". (di Simone Cesarei) 

 

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Categoria: sport

11:41

Webuild, oltre 36.000 visitatori in tre mesi per la mostra 'Evolutio' sulle infrastrutture a Milano

(Adnkronos) - Si è conclusa con una forte partecipazione del pubblico la mostra immersiva 'Evolutio' promossa da Webuild al Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Il progetto espositivo ha registrato oltre 36.000 visitatori in tre mesi, confermando l'interesse per il racconto delle grandi infrastrutture e del loro contributo sullo sviluppo del Paese. 

Inaugurata lo scorso 11 febbraio con il patrocinio di Assolombarda, la mostra ha offerto una narrazione inedita dell'Italia attraverso le grandi opere che ne hanno guidato il progresso economico e sociale negli ultimi 120 anni. Cuore della narrazione è la storia dei progetti realizzati in tutto il mondo e contenuti in Evolutio.Museum, piattaforma digitale permanente che raccoglie 12.000 immagini e oltre 400 progetti tratti dall'archivio multimediale del Gruppo, raccontando l’evoluzione dei Paesi attraverso le loro infrastrutture. Ogni opera realizzata da Webuild è inserita nel contesto culturale, storico ed economico di riferimento, evidenziandone l’impatto positivo generato su società, stili di vita e benessere, in un racconto divulgativo pensato per un pubblico ampio, oltre che per gli addetti ai lavori. 

A chiusura della mostra, Webuild lancia il video 'Costruire secondo bellezza', che ne raccoglie e rilancia il significato più profondo, in continuità con i contenuti di Evolutio -parte dell'Agenda cultura di Webuild-. Un racconto che, partendo dall'osservazione della natura, arriva all'ingegno umano per restituire il valore delle infrastrutture come strumenti capaci di generare benefici concreti: rendere accessibili risorse, connettere territori, migliorare la qualità della vita. 

La mostra a Milano, che segue quella realizzata a Roma con altri 10.000 ospiti, è stata accompagnata da un intenso programma di visite guidate ed incontri tematici, con il coinvolgimento di oltre 3.000 rappresentanti apicali del mondo istituzionale, clericale, imprenditoriale, accademico e finanziario, oltre a numerose famiglie e ragazzi delle scuole.  

Tra i momenti di maggior richiamo, spiccano gli appuntamenti di approfondimento che hanno visto la partecipazione di Geopop, per una divulgazione scientifica pop e accessibile sulle sfide ingegneristiche, i dibattiti sulla evoluzione strategica del settore organizzati con l'Aspen institute Italia per la competitività del Paese e il talk dedicato al connubio tra design e grandi opere, organizzato in collaborazione con il Salone del Mobile. 

Per rendere la mostra fruibile virtualmente in modo permanente, Webuild ha lanciato 'Evolutio 360° Experience', virtual tour interattivo disponibile in italiano e inglese al link Evolutio.virtualtour. Il percorso digitale ricostruisce infatti fedelmente ambienti e contenuti, offrendo un’esperienza immersiva accessibile online. 

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Categoria: economia

11:13

Ascolti tv, vince Montalbano in replica. Eurovision debutta al 10,1%

(Adnkronos) - La replica de Il Commissario Montalbano, in onda su Rai1, vince la prima serata di ieri martedì 12 maggio con 2.762.000 spettatori e il 16,9% di share. Medaglia d'argento per il Grande Fratello Vip su Canale 5 che ha interessato 2.052.000 spettatori raggiungendo uno share maggiore (18,2%) dovuto alla messa in onda più lunga. Terzo posto per la prima semifinale dell'Eurovision Song Contest 2026 su Rai2 con 1.856.000 spettatori e il 10,1% di share. 

Fuori dal podio troviamo La7 con 'DiMartedì' che ha incollato allo schermo 1.386.000 spettatori (9,2% share) mentre 'Indovina Chi Viene a Cena' su Rai3 ha interessato 874.000 spettatori (4,8% share). Seguono: Italia 1 con 'Le Iene presentano: Inside' (780.000 spettatori, 6,7% share); Rete 4 con 'È Sempre Cartabianca' (657.000 spettatori, 5,4% share); Nove con 'Michael Jackson - Anatomia di una Caduta' (246.000 spettatori, 1,5% share) e Tv8 con 'Italia's Got Talent' (244.000 spettatori, 2% share).  

In access prime time testa a testa tra Rai1 e Canale 5. 'Affari tuoi' ha registrato 4.560.000 spettatori (22,3% share) mentre 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto 4.517.000 (22,1% share). 

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Categoria: spettacoli

10:53

Rebuild 2026, Cugno (Thales Alenia Space): "Spazio e città sempre più integrati grazie ad Ai"

(Adnkronos) - “E’ sempre un piacere per noi tornare a presenziare a questo evento di Rebuild; quest'anno, in particolare, in cui si parla della abitabilità dell'abitare, che è comune con quanto sviluppiamo come azienda nello spazio, Thales Alenia Space, infatti, è leader internazionale europeo e mondiale sullo sviluppo dei sistemi abitabili e abitati nello spazio. Pertanto, è piacevole discutere e verificare quanto c’è in comune tra gli sviluppi terrestri e gli sviluppi spaziali e quanto si può essere di trasferimento tecnologico tra un dominio e l'altro”. Lo ha detto Walter Cugno, Senior Advisor Esplorazione e Scienza - Thales Alenia Space, intervenendo al panel ‘Quando le tecnologie digitali cambiano la vita delle città e dei territori’, nella seconda giornata di lavori della dodicesima edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn). 

  

“All’interno del panel abbiamo parlato proprio di questo ed è stato veramente interessante capire soprattutto come corre la tecnologia, in questi ultimi tempi, spinta dalle potenzialità dell'intelligenza artificiale che comunque ha un impatto significativo sia su quanto viene fatto e sviluppato per le applicazioni spaziali, parimenti quanto viene fatto e sviluppato nell'applicazione terrestre”, conclude. 

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Categoria: economia

10:50

Progetto Recap, nuova vita alle capsule di caffè in plastica

(Adnkronos) - Una capsula di caffè può avere una nuova vita. A ReNest, percorso esperienziale e multisensoriale dedicato alla scoperta di un sistema alimentare più sostenibile, realizzato a Milano in CityLife dal Gruppo Nestlé in Italia, il progetto Recap racconta in modo integrato l’intera filiera del recupero delle capsule di caffè in plastica. 

Recap nasce nel 2021 come progetto pilota in Friuli-Venezia Giulia, da un’idea condivisa tra Nestlé Italiana e illycaffè. Due aziende produttrici di capsule di caffè, un obiettivo comune: costruire un sistema strutturato per raccogliere e valorizzare le capsule in plastica esauste, recuperando sia la componente plastica sia il caffè esausto contenuto al loro interno. Nel tempo, all’alleanza hanno aderito anche Essse Caffè e Caffè Borbone e la raccolta si è ampliata in 32 comuni tra il Friuli-Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna e il Veneto. 

Il percorso di una capsula raccolta attraverso Recap inizia con il conferimento nel contenitore. Il caffè esausto estratto diventa fertilizzante, seguendo una filiera dedicata gestita da partner come Fomet. La plastica, invece, viene avviata al riciclo meccanico in impianti come quelli di Montello e trasformata in nuova materia prima. A rendere possibile tutto questo è una rete capillare che coinvolge anche istituzioni territoriali - tra cui le Regioni Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna e il Consiglio di Bacino Padova Centro - municipalizzate e ovviamente i cittadini.  

"Recap dimostra concretamente che la collaborazione è un elemento chiave per sviluppare soluzioni efficaci di economia circolare. Solo mettendo a sistema competenze diverse, aziende, istituzioni e operatori della filiera, è possibile affrontare sfide complesse come il riciclo delle capsule di caffè e generare un impatto reale, anche grazie al ruolo fondamentale dei consumatori. Ruolo che continuerà ad essere significativo anche con l’avvio della raccolta differenziata delle capsule di plastica in tutta Italia, rispetto alla quale le sinergie con i consorzi e gli altri attori sul territorio restano fondamentali", osserva Marta Schiraldi, responsabile Sostenibilità, Salute e Sicurezza di Nestlé Italia e Malta. 

Al talk si è anche parlato insieme a Davide Pollon, responsabile R&S di Corepla, della svolta attesa dal settore: a partire dal 12 agosto 2026, le capsule di plastica saranno qualificate come imballaggio e potranno essere conferite nella raccolta differenziata domestica della plastica. Un passo che richiede coordinamento, test e analisi: in Lombardia è già attivo un progetto pilota che coinvolge circa 170 comuni, avviato da Corepla insieme ai partner territoriali. 

Recap proseguirà il proprio percorso di raccolta e riciclo, mantenendo centrale uno dei suoi elementi più distintivi: la valorizzazione del caffè esausto attraverso una filiera dedicata, capace di trasformarlo in nuove risorse.  

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Categoria: economia

10:35

Iran, Tajani: "Non siamo qui per chiedere di autorizzare nuova missione militare nel Golfo"

(Adnkronos) - "Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L’intento è condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l’impegno del Governo per la pace e, in questo quadro, il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani "sgombera il campo dagli equivoci" nell'audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ribadendo ancora una volta che "un impegno che potrà concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità". 

"Tutti concordano sul fatto che un accordo credibile deve prevedere la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Che non può essere tenuto in ostaggio con la forza militare, o attraverso l’imposizione di pedaggi", ha ribadito aggiungendo: "La sicurezza marittima e la libertà di navigazione sono priorità assolute. Hormuz deve tornare a essere uno Stretto internazionale libero e aperto: è nell'interesse dell'Italia, è nell'interesse dell'Europa, è nell'interesse del mondo".  

Tajani ha quindi ricordato che il nostro Paese "ha interessi vitali nel Golfo: energetici, commerciali, strategici" e per questo "non possiamo essere spettatori". "Questo è il nostro impegno. Un impegno che portiamo avanti sempre in stretto raccordo con i partner, in Europa e nel G7, e con le organizzazioni multilaterali", ha affermato ribadendo "ancora una volta che nessuna nave sarà impiegata a Hormuz senza che questo Parlamento lo abbia autorizzato, nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro che non offra adeguate garanzie di sicurezza, e senza che vi sia un quadro giuridico internazionale preciso". Ma è necessario non farsi trovare impreparati, nel momento in cui si verificheranno le condizioni necessarie". 

E dopo aver risposto sulla posizione dell'Italia sulla guerra all'Iran ("La risposta viene dallo stesso presidente americano, che non ha gradito alcune posizioni" del nostro Paese, ha ricordato che "quanto sta avvenendo nello Stretto di Hormuz non può essere ridotto a una crisi regionale da cui, come vorrebbero alcuni, stare alla larga. Si tratta di uno choc globale. Una crisi che incide direttamente sulla sicurezza nazionale e sulla competitività del nostro sistema produttivo".  

"Teheran deve impegnarsi a negoziare in buona fede, e con flessibilità, per una soluzione costruttiva, a riprendere la collaborazione con l'Agenzia dell’Onu per il nucleare e a ristabilire le relazioni con i Paesi del Golfo", è stato quindi il monito ribadito dal ministro degli Esteri, che ha detto di aver consegnato questo stesso messaggio al ministro degli Esteri cinese Wang Yi, "quando il mese scorso sono stato in missione a Pechino". "La Cina - ha sottolineato - gode di un’indubbia influenza sull’Iran ed è uno dei Paesi più interessati al ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "L’impegno di Pechino per la pace è fondamentale", ha riaffermato ancora, a poche ore dalla visita di Donald Trump in Cina. 

"Il momento è complesso, e richiede compattezza, senso di responsabilità, gioco di squadra. È un appello che voglio rinnovare anche in questo passaggio", ha detto ancora il vicepremier aggiungendo: "Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L’intento è condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l’impegno del governo per la pace e, in questo quadro, il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". E "sgombera il campo dagli equivoci" nell'audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ribadendo ancora una volta che "un impegno che potrà concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità". 

"Teheran non può dotarsi di armi nucleari né di sistemi missilistici in grado di minacciare la regione", è la posizione ribadita dal ministro degli Esteri, ricordando che "il regime iraniano è ancora quello che ha represso con la violenza, solo pochi mesi fa, i propri giovani che chiedevano libertà e democrazia. E continua a farlo anche oggi, con le esecuzioni capitali di chi ha osato opporsi". "È il regime che ha attaccato in maniera indiscriminata aree residenziali, alberghi, ospedali, infrastrutture energetiche in tutti i Paesi del Golfo", accusa il ministro in un'audizione in Parlamento, che torna a ribadire "la solidarietà agli Emirati Arabi Uniti per i continui attacchi, anche di questi giorni, che mettono a repentaglio la vita di tanti innocenti". 

"Al netto di una tregua che appare fragile e precaria, è indispensabile mantenere un raccordo continuo, serio e responsabile, sia con i nostri alleati internazionali, sia nel necessario e imprescindibile rapporto tra Governo e Parlamento. Vorrei chiarire, sin da subito, un punto essenziale. Non siamo qui, oggi, per chiedervi di autorizzare una nuova missione militare, che prevede prima una vera tregua, poi una cornice giuridica e infine l’autorizzazione del Parlamento, né un ampliamento del perimetro operativo di quelle in essere, già definito dal Parlamento. Ci muoviamo, cioè, vorrei fosse chiaro, all’interno delle prerogative attribuite al ministro della Difesa e nel quadro delle missioni militari all’estero già autorizzate dalle Camere. Proprio ieri ho avuto un ulteriore colloquio con i ministri della Difesa di nostri Paesi partner con cui abbiamo registrato la piena convergenza su alcuni principi fondamentali: la necessità di garantire la sicurezza della navigazione in uno dei punti strategicamente più sensibili del mondo e, al tempo stesso, la volontà di mantenere ogni iniziativa rigorosamente separata dal conflitto in corso", ha detto dal canto suo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione ala Camera. 

"L’obiettivo condiviso - ha ribadito - resta quello di favorire, il più velocemente possibile, attraverso un’azione coordinata della comunità internazionale, un ritorno a condizioni di stabilità e normalità nella navigazione marittima dell’area. Spero venga largamente condivisa la necessità che eventuali future iniziative – di natura esclusivamente difensiva - possano effettuarsi solo qualora siano rispettate alcune condizioni essenziali e non derogabili: per primo, non un temporaneo ‘cessate il fuoco’ ma una tregua vera credibile e stabile, meglio ancora se una pace definitiva; una legittima cornice giuridica internazionale; l’accordo di tutte le parti interessate". 

"Il tema subito emerso tra le nazioni coinvolte a livello multilaterale è quello dei tempi di reazione. Laddove 'scoppiasse' la pace, servirebbe quasi un mese di navigazione, a tutte le unità delle nazioni alleate indicate, per raggiungere il Golfo Persico. Ecco perché ci stiamo organizzando anche noi per avvicinarci a quell’area, pur rimanendo a distanza di sicurezza. Infatti, per quanto riguarda l’Italia, quando e se le condizioni e i paletti si verificheranno, sarà il Parlamento a valutare e decidere o meno di contribuire all’iniziativa internazionale e in che modo. L’eventuale contributo nazionale farebbe leva principalmente sulle capacità altamente qualificate della Marina Militare italiana, in particolare nel settore del contrasto alle mine; si dovrà valutare l’impiego o meno del supporto aereo, ambiti nei quali l’Italia dispone di eccellenze riconosciute a livello internazionale. Sappiamo infatti che il tema delle mine navali nello Stretto di Hormuz sarà da affrontare prima o poi", ha aggiunto. 

"Pertanto, come detto, in via esclusivamente precauzionale, considerando i tempi necessari al trasferimento e al rischieramento degli assetti, stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo Stretto - ha spiegato - inizialmente nel Mediterraneo Orientale e successivamente nel Mar Rosso, nell’ambito delle missioni già in corso, Mediterraneo Sicuro e Aspides, e sempre rigorosamente all’interno del quadro autorizzato delle missioni internazionali dell’Italia. Si tratta di assetti specialistici, altamente tecnologici, che richiedono settimane per essere trasferiti nell’area. Ed è proprio per questo che una pianificazione anticipata e un pre-posizionamento diventano elementi essenziali. Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani se sarà possibile. Una scelta di responsabilità come quella di altri Paesi europei. La Francia, di fatto, si è già mossa, mentre Regno Unito, Germania, Belgio e altri partner stanno sviluppando analoghe attività di pianificazione e predisposizione prudenziale di assetti specialistici. Questo approccio, meramente funzionale, consentirà all'Italia, qualora maturassero finalmente le condizioni per una stabilizzazione dell’area, e fatte salve le valutazioni e le decisioni del Parlamento, di poter contribuire, senza ulteriori ritardi, a eventuali iniziative internazionali volte al ripristino della sicurezza della navigazione. I principi del diritto internazionale, a partire dal diritto del mare e della libertà di navigazione, il più antico diritto al Mondo, e della cooperazione internazionale, cardine di legittimità internazionale troppo spesso violato, ci portano a doverci preparare e organizzare per interventi cautelativi, comunque e in ogni caso di carattere difensivo e conformi alle necessità". 

"E' vero che Hormuz non era un problema prima della guerra, lo è diventato per una tattica dell'Iran, che ha cambiato la tattica di guerra, che non ha risposto agli aggressori come aveva fatto nella prima guerra, ma ha allargato il caos, attaccando paesi che non l'avevano attaccato perché i paesi del golfo che non l'avevano attaccato sono stati coinvolti in questa guerra. La tregua è possibile? Non lo so, non penso,oggi e questa settimana penso sia meno facile di quanto pensavo una settimana fa. Ciò detto, ci stiamo preparando a farla? Sì, ci stiamo preparando perché speriamo che alla fine prevalga il buonsenso", ha concluso. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:14

Avvelena la moglie con la candeggina nel caffè, arrestato un uomo a Pistoia

(Adnkronos) - Avrebbe tentato di avvelenare la moglie mettendole della candeggina nel caffè. Per questo, con l'accusa di lesioni gravissime, martedì 12 maggio, è stato arrestato dai carabinieri a Pistoia un operaio di 55 anni. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura della città toscana, sabato 9 maggio l'uomo avrebbe offerto alla moglie un caffè 'allungato' con la candeggina. La notizia è pubblicata oggi dal quotidiano 'La Nazione' nell'edizione della cronaca di Pistoia.  

La donna avrebbe accusato un malore subito dopo aver bevuto il caffè preparato in casa ma è riuscita a chiedere aiuto ed è stata soccorsa dai sanitari del 118. Attualmente si trova ricoverata in osservazione all’ospedale San Jacopo di Pistoia. 

L’uomo, padre di due bambini, si trova nel carcere di Pistoia, in attesa di comparire davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. 

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Categoria: cronaca

10:14

Eurovision, com'è andata la prima semifinale: dall'ovazione per Sal Da Vinci alla delusione per San Marino

(Adnkronos) - Delusione per San Marino, tensione per la qualificazione di Israele e una caldissima accoglienza per l'Italia con Sal Da Vinci. Primi verdetti dalla Wiener Stadthalle di Vienna per l'Eurovision Song Contest 2026, che quest'anno celebra i suoi 70 anni. Ieri sera si è tenuta la prima delle due semifinali e sono stati annunciati i primi dieci Paesi che accedono alla finalissima di sabato 16 maggio. 

 

In ordine casuale, hanno staccato il pass per la finale: Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia. La serata ha riservato diverse sorprese, come la qualificazione della Polonia e del Belgio. Tornano in finale dopo alcuni anni di assenza anche Moldavia, Serbia e Croazia. La Lituania, invece, prosegue la sua striscia positiva, centrando la sesta qualificazione consecutiva dal 2021.  

Delusione per San Marino: la coppia formata da Senhit e la star internazionale Boy George con il brano 'Superstar' non è riuscita a superare il turno. Si interrompe così il sogno del Titano, che negli ultimi anni aveva puntato molto sulla sua selezione nazionale, prima 'Una Voce per San Marino' e dal 2025 'San Marino Song Contest', portando sul palco artisti come Achille Lauro e Gabry Ponte. Si fermano anche Portogallo ed Estonia, sempre qualificatisi rispettivamente dal 2021 e 2022, e prosegue il digiuno dalla finale per il Montenegro.  

La qualificazione di Israele con Noam Bettan era attesa, ma è avvenuta in un clima di forte tensione. Già prima dell'esibizione, l'artista è stato fischiato dal pubblico presente in arena, da cui si sono levati cori 'Stop the genocide'. La partecipazione israeliana è stata al centro di polemiche per mesi, portando al boicottaggio della competizione da parte di cinque Paesi: Spagna, Islanda, Slovenia, Irlanda e Paesi Bassi. Nonostante le proteste, Israele, forte di un secondo posto nel 2025 e un terzo nel 2023, si conferma una delle nazioni più competitive. 

 

Durante la serata si sono esibiti anche i rappresentanti di Italia e Germania, già qualificati di diritto alla finale. Sal Da Vinci per l'Italia ha presentato 'Per sempre sì' in una performance che ha incluso un abito da sposa con il tricolore e fuochi d'artificio, ricevendo un'ottima accoglienza. Al termine della semifinale si è svolto il sorteggio per la composizione dell'ordine di esibizione della finale.  

Per Sal Da Vinci, così come per Croazia, Moldavia, Finlandia, Germania e Israele, è stata estratta la 'Producer's choice': saranno quindi gli organizzatori (Orf ed Ebu) a decidere la loro posizione in scaletta. Svezia, Lituania e Polonia sono state sorteggiate per la seconda metà della finale, mentre Serbia, Grecia e Belgio si esibiranno nella prima metà. L'ordine di uscita definitiva sarà reso noto dopo la seconda semifinale di giovedì. 

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Categoria: spettacoli

09:59

Amway Tracing Tool, la trasparenza sempre più a portata di mano

(Adnkronos) - Amway, l'azienda numero 1 al mondo nel settore della vendita diretta , annuncia il lancio di Amway Tracing Tool in Italia. Questa piattaforma interattiva, ottimizzata per i dispositivi mobili, segna un importante traguardo nell'ambito dell'impegno globale di Amway verso la trasparenza, consentendo ai consumatori di esplorare il percorso completo di numerosi prodotti Amway, dal seme agli integratori e ai prodotti per la cura della pelle. Oggi i consumatori si aspettano dai marchi sempre più trasparenza e responsabilità per questo la richiesta di informazioni credibili e accessibili sui prodotti è in continuo aumento. 

La trasparenza è un impegno di lunga data per Amway. Fin dalla sua fondazione nel 1959, Amway ha tracciato gli ingredienti di origine vegetale, dalla coltivazione, nelle fattorie di sua proprietà e nelle aziende agricole partner certificate, fino ai prodotti finiti, rispettando rigorosi standard scientifici e di qualità in ogni fase. Gli scienziati Amway sottopongono infatti gli ingredienti botanici a valutazioni dettagliate di sicurezza, sulla base delle risorse messe a disposizione dalle massime autorità sanitarie, nonché dai comitati di revisione scientifica a livello internazionale. 

“Il lancio di Amway Tracing Tool nell'area ESAN è un passo decisivo che consente ai clienti di effettuare scelte consapevoli”, ha dichiarato Ahmed Shehata, chief marketing officer, Amway ESAN (Europa, Africa Australe, Australia e Nuova Zelanda). “Al giorno d'oggi la trasparenza costituisce le fondamenta della fiducia. Mettendo il percorso dei nostri prodotti direttamente nelle mani degli Amway Partner e dei loro clienti, non ci limitiamo a raccontare la nostra storia, ma forniamo dettagli che illustrano chiaramente il processo di creazione dei nostri prodotti, passo dopo passo”. 

 

Questo impegno per la qualità continua ancora oggi nelle migliaia di ettari di terreni agricoli di Amway certificati come biologici negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile e nelle aziende agricole partner in tutto il mondo che devono attenersi a rigorosi standard di tracciabilità e qualità nella coltivazione delle piante che vengono poi utilizzate nei prodotti Amway. Vengono tenuti registri meticolosi che descrivono in dettaglio l'intero ciclo di vita di queste piante, da chi le ha seminate, a chi le ha raccolte e quando. Grazie a questo processo, ogni pianta proveniente da coltivazioni Nutrilite, è accompagnata da un "certificato di nascita" che ne traccia la storia, dalla farm al prodotto finale, garantendo la massima trasparenza in ogni fase. 

Amway Tracing Tool offre un accesso senza precedenti ai processi scientifici, di approvvigionamento e di produzione alla base di specifici prodotti Nutrilite e Artistry. Dall'origine degli ingredienti alla formulazione, ai test e al confezionamento, lo strumento offre ai consumatori informazioni dettagliate su tutti i passaggi di realizzazione dei prodotti Amway, rafforzando la fiducia attraverso la trasparenza. 

Questa nuova piattaforma consente di seguire il processo di creazione dei prodotti in cinque semplici passaggi. 1) Scienza: Amway consente di conoscere i fornitori delle materie prime grazie a una rigorosa documentazione delle ricerche scientifiche effettuate. 2) Ingredienti: gli ingredienti chiave vengono selezionati e acquistati attentamente, tenendo conto dell'origine e delle condizioni di coltivazione. 3) Produzione: i prodotti vengono realizzati a livello globale con processi tracciabili, dalle materie prime al confezionamento finale. 4) Test e controlli: ogni lotto deve superare rigorosi test prima del rilascio. Ogni anno, Amway esegue circa 30.000 test di qualità, a cui si aggiungono altri 12.000-14.000 test condotti dai laboratori di confezionamento dell'azienda. 5) Progettazione e smaltimento: il packaging è progettato in modo attento e consapevole. 

 

Per la prima volta, i consumatori possono ottenere informazioni trasparenti sui prodotti di diversi marchi Amway all'interno di un'unica piattaforma digitale unificata. Per iniziare, gli utenti devono semplicemente selezionare un prodotto da un menu a discesa. Con una serie di passaggi è possibile accedere a informazioni dettagliate sulla creazione del prodotto quali: i principi scientifici, gli ingredienti, i luoghi di produzione e il confezionamento. Man mano che si procede viene visualizzata una mappa interattiva che evidenzia dove si svolge ogni fase, mostrando le origini degli ingredienti e il processo di creazione del prodotto, sottolineando l'impegno di Amway verso prodotti puliti, sicuri, di alta qualità e realizzati in modo responsabile. 

Amway Tracing Tool è attualmente disponibile in Italia, Australia, Austria, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Turchia e Ungheria. 

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Categoria: economia

09:55

Darderi-Jodar: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Luciano Darderi a caccia della semifinale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, mercoledì 13 maggio, il tennista azzurro sfida lo spagnolo Rafael Jodar - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nei quarti di finale del Masters 1000 di Roma. Darderi arriva al match dopo aver eliminato Hanfmann all'esordio, Paul al terzo turno e Zverev negli ottavi. Jodar invece ha superato Borges, Arnaldi e Tien. 

 

La sfida tra Darderi e Jodar è in programma oggi, mercoledì 13 maggio, non prima delle ore 20.30, essendo fissata come secondo match del programma serale del campo Centrale. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quella di Roma che sarà la loro prima sfida. 

 

Darderi-Jodar sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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Categoria: sport

09:29

Alvini: "Vendevo suole di scarpe, ora festeggio la Serie A con il mio Frosinone"

(Adnkronos) - C’è un calcio che nasce nei centri sportivi tirati a lucido e un altro che profuma di provincia e fatica, di porte sbattute in faccia e ripartenze. Massimiliano Alvini, 56 anni, viene da qui. Prima della panchina e della promozione in A con il Frosinone, ci sono stati anni da allenatore part-time, su e giù per le strade tortuose della Toscana. Sempre in giro, con la macchina carica di suole di scarpe da vendere e mille clienti da convincere: “Io e mio fratello Walter – racconta all’Adnkronos - ci dividevamo le zone. Cercavo sempre di andare dove poteva esserci un po’ di calcio. ‘Oggi vado ad Arezzo, voglio studiare gli allenamenti di Conte. Domani a Empoli per vedere Sarri al lavoro’ gli dicevo. Di mattina così, nel pomeriggio solo pallone. L’ho fatto per una quindicina d’anni”. Fino al 2013. 

Nel mezzo, tanta gavetta attraverso tutti i campionati possibili. Dai dilettanti ai professionisti: "È una cosa bella. Fa capire che c’è una realtà da affrontare per raggiungere certi traguardi. In Promozione ci allenavamo la sera alle 19, sa che fatica a fine giornata? Io sfruttavo il pomeriggio per studiare, aggiornarmi, rubare con gli occhi ciò che poteva farmi migliorare sul campo”.  

Questo spirito l’ha portata in Serie A. Si è ripreso dalla festa promozione?  

"Ci sarà da festeggiare ancora un po’ “. E se la ride. “Faccio fatica a rispondere a tutti i messaggi ricevuti, sono più di duemila. Ci tengo però a ringraziare ogni persona per il pensiero. Lo farò nei prossimi giorni. Mi porterà via un po’ di tempo, ma ne vale la pena”. 

Quando ha capito che il sogno era possibile?  

“La stagione è partita bene perché la società e il direttore sportivo Castagnini hanno dato un indirizzo di lavoro, in ogni cosa c’è stato un ordine e tutto ciò ha contribuito all’organizzazione della squadra. Dagli orari, sempre rispettati, all’impegno negli allenamenti. I ragazzi si sono adattati bene e poi, pian piano, sono stati reattivi sul campo. Dovessi individuare una parola chiave di questa fantastica stagione, direi ‘disciplina’. Senza dubbio”.  

Torna nella massima serie dopo la breve esperienza del 2022 con la Cremonese. Cosa le hanno lasciato quei mesi?  

“L’idea di quella Cremonese era straordinaria, ma i primi risultati non sono stati positivi ed è arrivato l’esonero dopo poche giornate. È stata un’esperienza indimenticabile, ma forse non ero ancora pronto e avevo bisogno di fare un ulteriore passaggio. Tornato in Serie B, mi sono subito posto l’obiettivo di risalire con una promozione. È successo, si è chiuso un percorso da film. Ho inseguito un sogno e me lo sono preso”.  

E adesso?  

“Rispetto a quell’esperienza, mi sento più tosto. Abbiamo intenzione di costruire una squadra giovane per l’anno prossimo, cercando di portare avanti il nostro metodo. Il Frosinone ha fatto per tre volte la Serie A ed è sempre retrocesso l’anno dopo la promozione. Ora puntiamo alla salvezza. E vogliamo conquistarla con idee e un’identità precisa, cercheremo di giocarcela con tutti”.  

Ha centrato la promozione assemblando un Frosinone con l’età media più bassa di tutta la B. È un modello replicabile anche nella prossima stagione?  

"Penso di sì, per me si può fare. Con giocatori giovani, italiani ma anche stranieri, che hanno voglia di migliorare”.  

Devono poi allinearsi le situazioni...  

“C’entra la famosa disciplina, che ho già citato. Parte tutto dall’alto, dalla società. In Italia si giudica sempre il risultato, quasi mai il percorso. Oggi Alvini è forte perché è stato promosso, ma fare l’allenatore non è solo questo. Deve esserci la possibilità di sbagliare, per uscirne migliori”.  

Nella presentazione che fa sul suo profilo Linkedin segnala anche quattro esoneri, una cosa non da tutti. Perché?  

"Sa, alleno da 25 anni. Sono riuscito a salire tutte le categorie con le vittorie sul campo, ma in alcune stagioni le cose non sono andate bene. Ci sta, fa parte del gioco e del lavoro. Un esonero non è per forza di cose da collegare a un fallimento, ci sono tante situazioni da considerare e ogni esperienza va contestualizzata. Certe cicatrici mi hanno reso un allenatore migliore. Le difficoltà mi hanno fatto diventare più forte, un esonero può aiutare a crescere più di una vittoria. Fino a cinque anni fa ho avuto un percorso fatto quasi soltanto di campionati positivi. Ecco, la realtà forse non era quella. Qualche situazione complicata, ogni tanto, può far bene”.  

È vero che nei suoi anni al Tuttocuoio (2008-2015) disegnava schemi con lo shampoo negli spogliatoi?  

“È capitato (sorride). A volte, preso dall’euforia di un momento, andavo dai giocatori per spiegare ciò che dovevano fare in campo. Ma non è tanto diverso da ciò che faccio oggi. Nei pranzi del giovedì, quando il presidente Stirpe, il ds Castagnini o il dg Doronzo mi chiedono qualcosa sulla squadra, prendo manciate di bustine di zucchero di colori diversi, le butto sul tavolo e ragioniamo di calcio e situazioni di gioco. Io vivo lo sport così. Venerdì, negli ultimi minuti della partita contro il Mantova, ho ripensato al punto di partenza e ai sacrifici fatti. Ho rivisto un po’ il film della mia vita. Mi sono emozionato”.  

Adesso però può godersi il meritato traguardo nella sua Fucecchio...  

“Il lavoro mi porta da anni in giro per l’Italia, ma cerco sempre di tornare un po’ a casa quando posso. Io e i miei amici facciamo le stesse cose da sempre. Lunedì sono stato a Empoli a vedere la Ferruzza, la squadra del mio quartiere. Ha appena vinto il campionato amatori per la settima volta, un’altra bella gioia dopo la promozione con il Frosinone. Tra un po’ di giorni qui ci sarà il Palio, non lo vinciamo dal 1981. Per me è un vero cruccio, speriamo di cambiarla questa storia”. Di solito, non c’è due senza tre. (di Michele Antonelli) 

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Categoria: sport

09:18

Coppa Italia, oggi finale Lazio-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Torna la Coppa Italia. Oggi, mercoledì 13 maggio, è il giorno della finale Lazio-Inter. Le due squadre sono curiosamente affrontate anche in campionato qualche giorno fa: ad avere la meglio sono stati i nerazzurri, con un 3-0 in trasferta firmato da Lautaro Martinez, Sucic e Mkhitaryan. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. 

Ecco le probabili formazioni di Lazio-Inter, in campo alle 21:  

Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Sarri 

Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinksi, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Chivu  

La finale di Coppa Italia Lazio-Inter sarà trasmessa in chiaro su Canale 5. L’ultimo atto del torneo sarà visibile in streaming su SportMediaset e Infinity.  

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Categoria: sport

09:10

Camera, oggi question time con i ministri Salvini, Giorgetti, Calderone e Schillaci

(Adnkronos) - Si svolge oggi, mercoledì13 maggio, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, risponde a una interrogazione sull'assegnazione delle risorse a favore degli enti locali per opere compensative connesse alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione (Ruffino – AZ-PER-RE). 

Il ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, risponde a interrogazioni in merito ad iniziative per l'introduzione di un meccanismo di indicizzazione dei parametri Irpef al fine di contenere il cosiddetto drenaggio fiscale (Guerra – PD-IPD); sugli impegni assunti a livello europeo e internazionale in materia di spese per la difesa, alla luce del peggioramento del quadro macroeconomico (Alifano – M5S); sull'esenzione Imu per le scuole paritarie, al fine di favorirne un'applicazione omogenea sul territorio nazionale (Gusmeroli – LEGA). 

La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a garantire l'accesso alla cosiddetta isopensione ai lavoratori in regime pensionistico interamente contributivo (Tenerini – FI-PPE); sulle iniziative normative volte a scongiurare disparità di trattamento ai danni di lavoratori in regime pensionistico misto per l'accesso alla pensione di vecchiaia al compimento di 71 anni (Della Vedova – MISTO-+EUROPA); sulle iniziative relative ai finanziamenti e ai controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Mari – AVS); sul cosiddetto salario giusto e le connesse prospettive in termini di contrasto al lavoro povero (Bignami - FDI); sugli effetti del decreto-legge n. 62 del 2026, con riferimento agli obiettivi di un salario giusto e dell'adeguamento delle retribuzioni al costo della vita (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi (Boschi – IV-C-RE). 

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Categoria: politica

09:04

Morta a 8 anni Alessia, la piccola tifosa del Palermo

(Adnkronos) - E' morta nella notte la piccola Alessia La Rosa, la bambina di 8 anni, che da anni lotta contro un tumore e che, nonostante la malattia aggressiva, ha continuato a frequentare lo stadio del Palermo. Diversi gli ingressi in campo con il centrocampista rosanera Jacopo Segre. Quando non era ricoverata, la bimba si recava in Curva Nord a tifare per la sua squadra del cuore.  

"Il Palermo FC, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, piange la prematura scomparsa di Alessia La Rosa, piccola tifosa rosanero di soli 8 anni che ha lottato con straordinaria forza contro una terribile malattia - si legge in una nota pubblicata dal Palermo sul sito ufficiale - Scesa in campo più volte al 'Renzo Barbera' al fianco dei calciatori rosanero, e in particolare di Jacopo Segre, in occasione delle partite ufficiali, Alessia ha costruito con il Palermo un legame capace di andare oltre il calcio. Per il suo amore per il Palermo, vissuto dagli spalti della Curva Nord, e per la sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i nostri colori, il ricordo di Alessia resterà per sempre vivo nei ricordi del Club e della grande famiglia rosanero". 

E sul profilo Facebook della squadra: "Esiste un finale diverso. Uno in cui tu non te ne sei mai andata. E sei rimasta con noi, con le luci dello stadio riflesse negli occhi mentre entri in campo coi ragazzi, o lassù in curva mentre canti con tutto il fiato che hai. Questo finale, se vogliamo, è ancora possibile, finchè ognuno di noi porterà il tuo sorriso nel cuore. Ci vediamo allo stadio Ale, come sempre e per sempre". 

Sul profilo Facebook della Curva Nord oggi si legge: "Addio guerriera".  

La camera ardente sarà allestita allo stadio Renzo Barbera.  

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Categoria: cronaca

09:00

Rebuild 2026, Bottero (Comune Milano): "Rigenerazione urbana e case sostenibili al centro degli interventi"

(Adnkronos) - “Per il Comune di Milano è importante essere presenti a REbuild per condividere esperienze con esperti, operatori e studiosi impegnati sui temi della sostenibilità nell’ambiente costruito”. Lo ha dichiarato Fabio Bottero, assessore all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano, intervenendo nel corso della dodicesima edizione di REbuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, in programma dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda. 

“Negli ultimi anni abbiamo investito, anche attraverso fondi europei, in importanti operazioni di riqualificazione edilizia, arrivando in alcuni casi all’abbattimento e ricostruzione degli edifici”, ha spiegato Bottero, citando tra gli interventi il progetto di via dei Georgofili nel quartiere Lorenteggio di Milano. “Si tratta di quasi 200 alloggi ricostruiti con tecnologie nZeb (Nearly Zero Energy Buildings), quindi con consumi energetici prossimi allo zero, accompagnati anche dalla riqualificazione degli spazi esterni e delle aree dedicate non solo agli abitanti ma all’intero quartiere”. 

Secondo l’assessore, l’obiettivo è promuovere “un approccio alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, sia per chi vive questi spazi sia per la comunità circostante”. 

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Categoria: economia

08:40

Il caso Garlasco stasera a 'Chi l'ha visto': le anticipazioni

(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 13 maggio, torna in prima serata su Rai 3 'Chi l'ha visto?' con Federica Sciarelli. La puntata sarà in diretta dai luoghi in cui è scomparsa Sonia Bottacchiari con i suoi due figli.  

Spazio poi al caso Garlasco e alle indagini sulla morte di Chiara Poggi: per la Procura il quadro accusatorio contro Sempio è solido, mentre per la difesa - che ha fatto fare anche una consulenza "personologica" per rispondere a quella del Racis - gli indizi sono stati cuciti addosso a Sempio per confezionare un mostro. Sempio avrebbe mentito per vent'anni? Tutte le novità in diretta. 

Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso: il giorno in cui avrebbero ingerito il veleno forse non è il 23 dicembre - come ipotizzato all'inizio - bensì il 24: e allora chi c'era in quella casa e chi avrebbe portato il veleno? La sostanza era in uno dei cibi preparati per la Vigilia? 

E poi, come sempre, gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori. 

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Categoria: spettacoli

08:33

Giro d'Italia, oggi tappa 5: orario, percorso e dove vederla

(Adnkronos) - Torna il Giro d'Italia con la tappa 5. Oggi, mercoledì 13 maggio, si corre la quinta frazione della Corsa Rosa: dalla Calabria ci si sposta in Basilicata per un’altra tappa insidiosa e dalle difficili previsioni. Da Praia a Mare a Potenza per 203 chilometri, in un percorso con poca pianura e la dura salita della Montagna Grande di Viggiano a caratterizzare il finale. In maglia rosa c'è l'azzurro Giulio Ciccone. Ecco orario, percorso e dove vedere la quinta tappa del Giro d'Italia in tv e streaming.  

Quella di oggi è una tappa molto movimentata, tutta nell’entroterra tra Calabria e Basilicata. In partenza si entra in salita nel Parco del Pollino con il Gpm di Prestieri (3a cat., 13 km al 4,6%). Si percorre quindi la valle del Sinni, in prevalente discesa. 

Dopo Francavilla in Sinni la frazione si sposta nella Valle del Fiume Agri per raggiungere Viggiano dove si affronta la salita più dura delle prime tappe del Giro: la Montagna Grande di Viggiano (2a cat., 6,6 km al 9,1%), a 48 km dall’arrivo. 

La partenza della quinta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, mercoledì 13 maggio, alle 12:25: l'arrivo è in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

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Categoria: sport