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22:16

Flora Tabanelli, chi è la stella azzurra del freestyle bronzo a Milano Cortina 2026

(Adnkronos) - Flora Tabanelli da sogno a Milano Cortina 2026. Oggi, lunedì 16 febbraio, la 18enne azzurra ha vinto la medaglia di bronzo nello sci freestyle, specialità big air. Il primo podio olimpico dell'Italia nello sci acrobatico, dietro alla canadese Megan Oldham e alla cinese Eileen Gu, al termine di una finale tiratissima e di alto livello. Per la squadra italiana è la medaglia numero 23 alle Olimpiadi invernali.  

Ma chi è Flora Tabanelli? Sorella minore di Miro, anche lui giovane campione della squadra azzurra di freeski, nasce nell'Appennino Modenese il 20 novembre 2007. Infila gli sci ai piedi a due anni per ‘colpa’ dei genitori, che gestiscono un rifugio in alta quota. Nel mentre si diverte pure con il pattinaggio e la ginnastica artistica. L'amore per le acrobazie e i salti sulla neve si deve al fratello Miro, come raccontato in un’intervista all’Adnkronos: “Con il freestyle ho iniziato solo qualche tempo dopo ed è lui che mi ha convinto, ha iniziato a portarmi fuori per provare salti e acrobazie e pian piano mi sono appassionata". A livello giovanile si prende la scena tra il 2023 e il 2024, con due titoli nel big air ai Mondiali juniores e due ori agli YOG di Gangwon (uno ancora nel big air e l'altro nello slopestyle). 

L’anno scorso la consacrazione. Alla sua seconda stagione tra i grandi, nonostante i 17 anni, vince la Coppa del Mondo generale (prima azzurra della storia) e di big air. A fine stagione, la ciliegina sulla torta è la vittoria ai Mondiali di Engadina, nel big air, occasione in cui diventa la prima italiana di sempre a trionfare ai Mondiali in una delle tre specialità del park & pipe. Fuori dalle competizioni, Flora si descrive come “una ragazza normale, con una passione per i bonsai e che ama disegnare e suonare il pianoforte”. A fine anno, un brutto infortunio al ginocchio aveva messo a rischio la sua partecipazione ai Giochi, ma anche qui la baby campionessa azzurra ha mostrato carattere e personalità: "Le sensazioni alla vigilia sono tante, è una grande emozione. Le Olimpiadi sono il sogno e l’obiettivo più grande per un atleta. Ci sono anche grandi pressioni, cerco di affrontare un giorno alla volta, un obiettivo alla volta. L’infortunio me lo impone, cerco di non guardare troppo avanti e lavorare giorno per giorno dando il massimo, come sono abituata a fare". 

Nell’intervista, Flora non aveva nascosto l’emozione per le gare di Livigno: "Avere le Olimpiadi in casa mette di sicuro anche un po’ di pressione, ma la carica e l’affetto che sento arrivare dai miei luoghi del cuore la superano. Per me, è un onore che le Olimpiadi abbiano Livigno come venue per il freestyle. Se parliamo di sport, è il luogo in cui sono cresciuta e in cui sento di essere a casa. Mi circonda un grande affetto". Curiosità. L’idolo sportivo della baby campionessa azzurra è Alberto Tomba: “Veniva nel nostro rifugio – ha raccontato - e ancora oggi io e Miro guardiamo i video delle sue gare. È un esempio di forza e carisma”.  

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Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

22:04

Milano Cortina, bronzo di Flora Tabanelli nel freestyle big air

(Adnkronos) - Sotto la neve di Livigno, oggi lunedì 16 febbraio arriva la 23esima medaglia per l'Italia alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. È una medaglia bellissima, il bronzo nel big air di sci freestyle di Flora Tabanelli. Il primo podio olimpico dell'Italia nello sci acrobatico. Oro alla canadese Megan Oldham (180,75 punti complessivi), argento alla fuoriclasse cinese Eileen Gu (179 punti). Per l'azzurra, terzo punteggio con 178.25, frutto della seconda e della terza run. Nella seconda, Flora stacca e atterra in switch, chiudendo il trick (x-I-D-10-Mu) che le vale 84 punti. Nella terza, esegue alla perfezione un I-D-16-Ci da 94.50 punti. Per un totale di 178.25, sinonimo di uno splendido bronzo. 

La 18enne azzurra era una delle favorite, tra le atlete da tenere in considerazione per una medaglia nella sua disciplina. L'anno scorso aveva messo in bacheca tutto il possibile, dalla Coppa del Mondo generale femminile agli X-Games, passando per l’oro mondiale nel big air. Il suo avvicinamento alle Olimpiadi era però stato complicato da un brutto infortunio al ginocchio, che addirittura aveva fatto temere una sua assenza. Paure e dubbi cancellati oggi, con una medaglia storica. 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

22:04

Sparatoria durante la partita di hockey a Rhode Island, almeno due morti

(Adnkronos) - Almeno due persone sono morte in una sparatoria avvenuta questo pomeriggio in una pista di pattinaggio su ghiaccio al coperto a Pawtucket, Rhode Island. A riferirlo sono state le autorità al quotidiano locale WPRI. La polizia ha confermato al quotidiano che il sospettato è morto.  

La sparatoria sarebbe avvenuta durante una partita di hockey maschile tra due scuole locali. Quattro persone sono state trasportate in ospedale. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

21:05

Caso Garlasco, Sempio un anno dopo la riapertura dell'inchiesta: "Tutto conferma la mia versione"

(Adnkronos) - "Penso che le verifiche che hanno fatto finora, come ad esempio i risultati in incidente probatorio, dimostrino sempre la stessa cosa, la versione che ho dato io l'altra volta. Di sicuro non sono tranquillo perché comunque in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo. Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto, se ci sarà l'affronteremo. Anche perché la richiesta di rinvio a giudizio non è appunto la sicurezza che poi ci sarà un processo". A un anno dalla clamorosa riapertura del caso Garlasco, al Tg1 parla l’unico indagato, Andrea Sempio.  

Sul video trovato nel pc di Chiara Poggi in cui compare anche lui insieme ad altri amici e al fratello di Chiara, Sempio spiega: "Credo che ovviamente a metterlo sul computer saremmo stati io e lui. Perché ovviamente il video ce l'avevo io, saremmo stati io e lui a metterlo". Sempio nega di aver visto il video intimo di Chiara e Alberto Stasi: "Ho sentito anche questa cosa qua, ma no, non è una cosa che né io né credo nessuno dei miei amici che frequentava la casa e aveva accesso al computer ha mai visto". 

Ai genitori di Chiara, infine, Sempio dice di "non aver bisogno di dirglielo", di non aver nulla a che fare con la morte della ragazza: "Non credo ci sia il minimo sospetto o il minimo dubbio, dalla loro parte".  

 

 

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Categoria: cronaca

20:42

Dal Viminale le misure anti sabotaggi: anche droni, pattuglie congiunte e videosorveglianza con Ia

(Adnkronos) - Droni per presidiare le aree sensibili, rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale, pattuglie congiunte Fs Security–Forze dell’ordine ed estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e la rete dell’Alta Velocità. Sono alcune delle misure analizzate, dopo i recenti episodi di danneggiamento, dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.  

Alla riunione, presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia, dei servizi di intelligence e di Ferrovie dello Stato Italiane. Il Comitato ha inoltre deciso maggiori controlli sui treni e sull’intera rete, insieme al potenziamento del programma 'Stazioni Sicure' nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate. 

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Categoria: cronaca

20:32

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia e Pd frenano. M5S cresce

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia e il Pd calano, il Movimento 5 Stelle cresce e il partito di Roberto Vannacci accelera. E' la sintesi del sondaggio Swg che per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto oggi, 16 febbraio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito. La formazione guidata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cede lo 0,3% e scende al 29,8%. Passo indietro anche per il Pd della segretaria Elly Schlein, che perde lo 0,2% e ora vale il 22%. 

Alle spalle dei primi due partiti cresce il M5S di Giuseppe Conte, che sale dello 0,1% e arriva all'11,8%. Forza Italia è stabile all'8,4% ed è seguita da Verdi e Sinistra: la crescita dello 0,2% e l'approdo al 6,6% vale il sorpasso sulla Lega, che scende dello 0,2% e scivola al 6,4%. 

Futuro Nazionale, il partito creato un paio di settimane fa da Vannacci, guadagna lo 0,3% e sale al 3,6% precedendo Azione di Carlo Calenda (3,3%) e Italia viva di Matteo Renzi (2,3%). Seguono +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,1%), 

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Categoria: politica

20:26

Quando il calciatore aiuta l'arbitro, i due precedenti di Miroslav Klose: 'l'anti-Bastoni'

(Adnkronos) - L'arbitro Federico La Penna subisce minacce di morte dopo l'errore che ha portato all'espulsione di Pierre Kalulu durante Inter-Juve. Un errore che in tanti, in presa diretta, avrebbero commesso, vista la simulazione di chi, il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni, quel presunto fallo da ammonizione ha fatto finta di subirlo.  

La storia del calcio è piena di simulazioni, anche clamorose, ma ci sono anche alcuni esempi in controtendenza, con calciatori capaci di ammettere con l'arbitro le proprie colpe. Uno tra gli altri, il tedesco Miroslav Klose, un passato glorioso con la maglia della Germania, di Werder Brema e Bayern Monaco, e della Lazio in Italia, ha fatto per due volte l'esatto contrario di Bastoni. 

Nel 2005, durante Werder Brema-Arminia Bielefeld, l'arbitro fischia un calcio di rigore a favore di Klose per un presunto fallo del portiere avversario. Lui si rialza immediatamente e dice all'arbitro che il portiere ha toccato prima la palla, convincendolo a revocare la decisione. 

Nel 2012, durante un Napoli-Lazio, Klose segna un gol ma lo fa di mano. "L'arbitro mi ha chiesto se avessi toccato il pallone con la mano e io l'ho ammesso, era il minimo che potessi fare", ha spiegato Klose quando è stato premiato a Berlino dalla federcalcio tedesca per quel gesto. Guardando a quello che succede oggi, c'è da imparare.  

 

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Categoria: sport

20:00

Milano Cortina, finale big air sci freestyle posticipata per tempesta di neve a Livigno

(Adnkronos) - In forte dubbio la finale femminile di big air di sci freestyle alle Olimpiadi di Milano Cortina prevista oggi, lunedì 16 febbraio. A Livigno è in corso una forte nevicata, che ha portato gli organizzatori a posticipare il via della finalissima (inizialmente prevista alle 19:30) alle 20:45. Le condizioni meteo dovrebbero migliorare nei prossimi minuti, in particolare nella finestra tra le ore 20 e le 21. In gara allo Snow Park ci sono le azzurre Flora Tabanelli e Maria Gasslitter.  

Al momento, dunque, la finale dovrebbe cominciare alle 21, con l'organizzazione che punta a chiudere l'evento entro mezzanotte. Notizia di qualche ora fa, Anouk Andraska e Mathilde Gremaud non parteciperanno alla finale femminile. Entrambe le atlete svizzere sono cadute durante gli allenamenti e si sono infortunate. Andraska ha riportato una lesione al polso, Gremaud (una delle favorite per l'oro) all’anca. Sono in corso ulteriori accertamenti medici.  

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

19:53

Tlc, Gola (Open Fiber): "Fibra volano di crescita e coesione"

(Adnkronos) - "Gli studi presentati evidenziano come lo sviluppo della fibra abbia un impatto positivo sia dal punto di vista economico che sociale, con particolare riferimento alle aree periferiche e rurali". Queste le parole di Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, in occasione della giornata di lavori dal titolo: 'Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso', presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma. Lo studio di Deloitte ha evidenziato come la diffusione della fibra ottica Ftth (Fiber To The Home, cioè la fibra che arriva fino a casa) generi valore economico, sociale e occupazionale nelle così dette “aree bianche”. 

"Open Fiber ha completato il progetto Bul mettendo a disposizione la fibra in tutti quei territori in cui nessun operatore sarebbe intervenuto a realizzare questa infrastruttura. I dati illustrati oggi dimostrano che questo progetto ha creato valore concreto e ha avuto un impatto diretto sulla vita delle persone", sottolinea. 

Nel dettaglio, ha spiegato Gola, la realizzazione del Piano Bul, che ha portato la fibra nei territori che altrimenti ne sarebbero rimasti privi, "ha consentito di generare un Pil incrementale stimato in circa 16 miliardi di euro e un aumento dell’occupazione pari a circa 250mila posti di lavoro. Si tratta di numeri che testimoniano un effetto strutturale sull’economia del Paese". Nelle zone più remote o periferiche, dove la fibra ottica arrivata grazie al Piano Bul - finanziato con fondi pubblici e realizzato dalla società Open Fiber - emerge come per ogni euro investito si produca 4,4 euro di pil. 

"Ma l’impatto non è soltanto economico", ha precisato Gola. "Nei borghi e nei piccoli centri dove prima non era disponibile una connessione adeguata, oggi è possibile lavorare in smart working, sviluppare attività imprenditoriali e mantenere operative le aziende senza doverle trasferire in aree più urbanizzate. La disponibilità della fibra ha consentito di mettere sullo stesso piano chi vive nelle grandi città e chi risiede in territori periferici, garantendo pari opportunità di accesso ai servizi digitali, alla formazione e al lavoro". 

"La Commissione europea - ha concluso l'amministratore delegato di Open Fiber - ha pubblicato il Digital Network Act, che definisce una roadmap per la sostituzione del rame con la fibra e fissa al 2035 il termine per completare questo processo. Si tratta di un passaggio cruciale. I governi nazionali dovranno recepire queste indicazioni e, anche in Italia, sarà necessario definire nel dettaglio il percorso per superare definitivamente l’infrastruttura in rame e valorizzare quella in fibra, che è già ampiamente realizzata e disponibile". 

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Categoria: economia

19:40

Intelligence, al via campagna di reclutamento: quali profili cercano gli 007 italiani

(Adnkronos) - Al via, da parte del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, la nuova ricerca di professionalità con specifiche competenze nel campo delle tecnologie avanzate, sicurezza digitale, terrorismo, Osint ed ecofin. Per rispondere a un contesto internazionale sempre più complesso ed in continua evoluzione, l’Intelligence italiana avvia con questa campagna una ricerca mirata di professionalità eterogenee e di elevato profilo in possesso di specifiche conoscenze e competenze nei seguenti settori.  

 

Per l’High-Performance Computing (Hpc) si cercano laureati in ambito informatico, ingegneristico, fisico o matematico, con competenze nella progettazione, implementazione e ottimizzazione di sistemi computazionali ad alte prestazioni, architetture Hpc, gestione di cluster per simulazioni scientifiche e progetti sull’intelligenza artificiale, sviluppo e tuning di codice parallelo, containerizzazione e ambienti software scientifici, tecniche di calcolo avanzato, integrazione di soluzioni AI nei workflow di ricerca, profilinge analisi della perfomance.  

Per la Crittografia la ricerca è per laureati in ambito informatico, ingegneristico, matematico, fisico o delle telecomunicazioni, con conoscenze e/o competenze in materia di tecnologie quantistiche, quantum computing, architetture di processori e programmazione di algoritmi quantistici, comunicazione cifrate e crittografia quantistica, analisi e valutazione critica della letteratura di settore e realizzazione di applicativi finalizzati alla crittoanalisi.  

In campo Cyber si cercano diplomati presso Istituti tecnico scientifici con indirizzo in informatica e telecomunicazioni, nonché laureati in sicurezza informatica o in ambito informatico o ingegneristico, con conoscenze e/o competenze in materia di tattiche, tecniche e procedure della minaccia cibernetica, anonimizzazione, cyber threat intelligence, reverse engineering, malware analysis,vulnerability assessment e penetration testing su reti e sistemi operativi e su applicazioni e siti web, red teaming, blueteaming, digital forensics, analisi di log, ricerca analisi dispositivi IOT/ICT.  

In campo Economico-finanziario la ricerca è per laureati in ambito economico, con conoscenze e/o competenze in materia di tutela dell’economia, dei mercati finanziari e creditizi, quotazioni mobiliari e dei titoli di Stato, contrasto alle forme più complesse di evasione ed elusione fiscale, tutela dalle minacce al patrimonio industriale e al know how tecnologico, nonché minacce derivanti dal riciclaggio o reimpiego di capitali illeciti, green economy e transizione energetica, approvvigionamento energetico ed energie rinnovabili, funzioni corporate, M&A e R&S.  

Contro il Terrorismo interno e internazionale si cercano laureati in indirizzi internazionali o in materie umanistiche, con conoscenze e capacità di analisi dei fenomeni di terrorismo interno di qualsiasi matrice, terrorismo internazionale, jihadista, radicalismo religioso, criminalità internazionale, immigrazione e traffico di esseri umani, contrasto al fenomeno eversivo di matrice brigatista o anarchica, estremismo e fenomeni di antagonismo. 

Per Open Source Intelligence la ricerca è per diplomati o laureati negli ambiti della comunicazione, sociologia e delle relazioni internazionali ovvero in campo informatico, con capacità avanzate di ricerca, raccolta, analisi ed elaborazione da fonti aperte (Osint-Socmint-Deep/Darkweb), anche mediante l’utilizzo di tool Osint e di strumenti informatici per la elaborazione di dati,automazione di processi di scraping, gestione di Api e piattaforme di social media monitoring, analisi di contenuti testuali, multimediali e geolocalizzabili, valutazione dell’affidabilità delle fonti, costruzione di profili di minaccia per la produzione di report di approfondimento e monitoraggio su tematiche di interesse per la sicurezza nazionale.  

 

È possibile presentare la candidatura fino alle ore 24 del 20 marzo 2026. I requisiti richiesti e le modalità di selezione sono illustrati nella sezione ‘Lavora con noi’ del sito istituzionale www.sicurezzanazionale.gov.it Oltre ai profili specifici oggetto dell’avviso di ricerca, per tutti i giovani ad alto potenziale e fortemente motivati a un impiego nel Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, resta sempre aperta la possibilità di presentare una candidatura spontanea tramite la procedura online della sezione “Lavora con noi”. Queste candidature saranno valutate secondo il previsto iter selettivo e prese in considerazione in funzione dei fabbisogni professionali e delle attività di volta in volta ritenute prioritarie dall’Intelligence.  

 

Tra i settori di maggiore interesse: armamenti, missilistica e tecnologie associate, nonché materiali dual use e reti di procurement; sistemi satellitari, infrastrutture e programmi internazionali in ambito spaziale e aerospaziale; space economy in ambito nazionale ed internazionale; telerilevamento e interpretazione di immagini satellitari; lingue rare e dialetti d’area; infografica, editing, elaborazioni e produzioni di prodotti e supporti grafici, mappe e grafici. 

 

 

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Categoria: cronaca

19:34

Logan Paul vende carta Pokemon da record per 16,5 milioni di dollari

(Adnkronos) - Il famoso YouTuber e wrestler Logan Paul ha battuto ogni record nel mercato delle carte collezionabili, vendendo una rarissima carta Pokémon per 16,5 milioni di dollari (per la precisione 16.492.000), inclusi i diritti d'asta, secondo quanto riferito dalla casa d'aste americana Goldin, che ha sede a Runnemede, nello stato del New Jersey. 

La carta, un Pikachu Illustrator, è considerata uno degli esemplari più rari e meglio conservati della storia dei Pokémon. Paul l'aveva acquistata nel 2021 per 5,3 milioni di dollari, cifra già record all'epoca. La vendita odierna ha così triplicato il valore dell’investimento iniziale. 

L’acquirente è stato il venture capitalist A.J. Scaramucci, figlio del finanziere ed ex direttore della comunicazione della Casa Bianca Anthony Scaramucci. Scaramucci ha definito l'acquisto come il primo passo di una "caccia al tesoro planetaria", che includerà reperti come fossili di T-Rex e addirittura la Dichiarazione di Indipendenza americana. 

Durante l'evento, Logan Paul ha ricevuto un certificato ufficiale dei Guinness World Records, che ha confermato la vendita come la più costosa nella storia delle carte da collezione. L'asta ha avuto luogo con grande spettacolo: confetti, applausi e la presentazione della carta in una custodia tempestata di diamanti. Paul ha persino regalato a Scaramucci la collana di diamanti che aveva indossato con la carta durante il suo debutto alla WWE WrestleMania 38 nel 2022. 

Il Pikachu Illustrator fu originariamente distribuito nel 1998 come premio di un concorso e ne sono noti solo circa 40 esemplari. La carta di Paul è l’unica ad aver ricevuto un punteggio di 10 dalla PSA (Professional Sports Authenticator), classificandola come "virtualmente perfetta". 

Il mercato delle carte Pokémon ha registrato un’impennata di valore negli ultimi anni, e l'asta ha avuto un ruolo anche nella recente stagione del documentario Netflix "King of Collectibles: The Goldin Touch", dove il collezionista e boss delle aste Ken Goldin incoraggiava Paul a cedere il suo prezioso pezzo da collezione. Paul, che si definisce principalmente un collezionista e non un rivenditore, ha ammesso che i fondi derivanti dalla vendita sarebbero stati utili anche per il suo "matrimonio costoso", celebrato nell'agosto 2025 sul lago di Como con la modella danese Nina Agdal. (di Paolo Martini) 

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Categoria: cronaca

19:33

E' morto Robert Duvall, l'attore aveva 95 anni

(Adnkronos) - E' morto Robert Duvall. L'attore, 95 anni, è deceduto ieri come ha reso noto la moglie, Luciana Duvall. "Ieri abbiamo detto addio al mio amato marito, caro amico e uno dei più grandi attori del nostro tempo", ha scritto sui social. "Bob se n'è andato serenamente a casa, circondato da amore e conforto. Per il mondo, era un attore premio Oscar, un regista, un narratore. Per me, era semplicemente tutto". Duvall in carriera ha vinto un Oscar per l'interpretazione in 'Un tenero ringraziamento'. Ha ricevuto le nomination per i ruoli in Il padrino, Apocalypse Now e Il grande Santini, L'apostolo, A Civil Action e The Judge. Ha inoltre vinto quattro Golden Globe, due Emmy, uno Screen Actors Guild Award ed un Bafta. 

"La sua passione per la sua arte era pari solo al suo profondo amore per i personaggi, per un buon pasto e per l’arte di intrattenere in salotto. In ciascuno dei suoi numerosi ruoli, Bob si è dato completamente ai personaggi e alla verità dell’animo umano che incarnavano", ha aggiunto la moglie nel messaggio. "Così facendo, lascia a ciascuno di noi qualcosa di duraturo e indimenticabile. Grazie per gli anni di supporto che gli avete dimostrato e per averci concesso il tempo e l’intimità necessari per celebrare i ricordi che lascia dietro di sé".  

Robert Selden Duvall, icona del cinema americano e attore dalla presenza magnetica, è stato, a partire dagli anni Sessanta, uno degli interpreti più celebri del grande schermo, capace di offrire intense interpretazioni, anche grazie a un volto fortemente caratterizzato ed espressivo, il più delle volte in parti di personaggi scomodi o violenti.  

Alla sua carriera di attore, che ha conosciuto un'inarrestabile progressione in ruoli secondari di grande spessore, dagli anni Ottanta Duval ha affiancato anche una sporadica ma brillante attività di regista. Ottenute due nominations agli Oscar come miglior attore non protagonista, nel 1973 per "Il padrino" (1972) e nel 1980 per "Apocalypse now" (1979), entrambi diretti da Francis Ford Coppola, ha ricevuto l'ambito premio nel 1983, questa volta come protagonista, per "Tender mercies - Un tenero ringraziamento" (1982) di Bruce Beresford. Nel corso della carriera ha ricevuto complessivamente sei candidature all'Oscar, tra cui quelle per "Il grande Santini" (1980), "L'apostolo" (1997), "A Civil Action" (1998) e "The Judge" (2014). Ha inoltre vinto quattro Golden Globe, due Emmy, uno Screen Actors Guild Award ed un Bafta. 

Per i milioni di spettatori che hanno seguito la sua carriera, Duvall resterà l'uomo dallo sguardo penetrante, capace di attraversare con la sua recitazione il cuore stesso dei personaggi, dalla spietatezza di un colonnello in guerra alla fragile redenzione di un cantante country al tramonto della vita.  

Nato il 5 gennaio 1931 a San Diego, Robert Duvall cresce in una famiglia dalle forti tradizioni. Suo padre, William Howard Duvall, era un ammiraglio della Marina statunitense, mentre sua madre, Mildred Virginia Hart, si dilettava come attrice. L'influenza paterna lo porterà a servire il proprio paese durante la guerra di Corea, dal 1953 al 1954, esperienza che segnerà il giovane Robert e contribuirà a modellare la profondità psicologica che contraddistinguerà i suoi futuri personaggi sul grande schermo. 

Dopo l'esercito, Duvall si trasferisce a New York per studiare recitazione alla Playhouse School of Theatre, dove stringe amicizia con Dustin Hoffman, James Caan e Gene Hackman. Qui inizia un lungo apprendistato sui palcoscenici di Broadway e Off-Broadway, dove costruisce la sua reputazione di attore capace di muoversi con naturalezza tra ruoli drammatici intensi e personaggi complessi. Il suo debutto avviene nel 1952 al Gateway Playhouse di Long Island e, dopo una pausa forzata dal servizio militare, torna al teatro con una serie di interpretazioni memorabili, tra cui Eddie Carbone in "Uno sguardo dal ponte" di Arthur Miller, ruolo che Duvall definirà in seguito il "catalizzatore della sua carriera". 

Duvall fa il suo ingresso nel cinema nel 1962 con "Il buio oltre la siepe" di Robert Mulligan, interpretando un giovane uomo mentalmente instabile. Gli anni Sessanta e Settanta vedono il suo talento farsi notare con ruoli progressivamente più significativi: da "Capitan Newman" (1963) di David Miller a "Mash" (1970) di Robert Altman, fino all'incontro decisivo con Francis Ford Coppola. 

È "Il Padrino" (1972) a consacrarlo come attore di livello internazionale, interpretando Tom Hagen, consigliere e figlio adottivo di Don Vito Corleone. Benché tra lui e Marlon Brando ci fossero solo sette anni di differenza, Duvall riesce a incarnare la maturità, la saggezza e la lealtà del personaggio, diventando subito un punto di riferimento per la critica e il pubblico. Il suo lavoro prosegue con "Il Padrino - Parte II" (1974), consolidando una carriera già segnata dall'eccellenza. 

La sua collaborazione con Coppola si ripete in "Apocalypse Now" (1979), dove interpreta il colonnello William Kilgore, figura di lucida follia e determinazione ossessiva, immortalata nella celebre frase: "Mi piace l'odore del napalm al mattino". Questo ruolo gli vale una candidatura all'Oscar e un Golden Globe, confermando la sua capacità di trasportare sullo schermo figure complesse, talvolta disturbanti, con una naturalezza e un’intensità raramente viste. 

Duvall non è solo interprete, ma anche narratore della vita stessa dei suoi personaggi. Nel 1983 vince l'Oscar come miglior attore protagonista per "Tender Mercies - Un tenero ringraziamento", dove interpreta Mac Sledge, un cantante country alcolizzato che ritrova la forza di vivere grazie all’amore e alla redenzione personale. Questa performance testimonia il suo approccio unico al mestiere: ogni personaggio viene studiato nei minimi dettagli, restituito con verità e umanità. 

Parallelamente, Duvall si cimenta come regista con "Angelo, amore mio" (1983) e successivamente con "L'apostolo" (1997), film che gli valgono due Independent Spirit Awards e una nuova candidatura all'Oscar. La regia, pur sporadica, evidenzia un'altra dimensione del suo talento: la capacità di raccontare storie intime e complesse con la stessa intensità dei ruoli interpretati. 

Dopo "Il migliore" (1984), Duvall continua a distinguersi con ruoli intensi, come in "Colors - Colori di guerra" (1988) di Dennis Hopper, e negli anni Novanta alterna film d'azione e drammi, tra cui "Giorni di tuono" (1990), "Ricordando Hemingway" (1993) e "Un giorno di ordinaria follia" (1993), oltre a "Cronisti d'assalto" (1994), "Qualcosa di cui… sparlare" (1995) e "A Civil Action" (1998), che gli vale la sesta candidatura all’Oscar. 

Nel nuovo millennio partecipa a produzioni importanti come "Fuori in 60 secondi" (2000), "Il sesto giorno" (2001) e "John Q" (2002), dirigendo e producendo anche "Assassination Tango" (2002). Accetta ruoli minori ma incisivi in "Terra di confine – Open Range" (2003), "Thank You for Smoking" (2005), "I padroni della notte" (2007) e "Crazy Heart" (2009), oltre a "Broken Trail - Un viaggio pericoloso" (2006), vincitore di due Emmy. Nel 2010 torna protagonista con "The Funeral Party" e viene scelto da Terry Gilliam per "The Man Who Killed Don Quixote", progetto poi sospeso per problemi finanziari. Nel 2011 interpreta "Seven Days in Utopia" e nel 2014 è coprotagonista in "The Judge" con Robert Downey Jr., ruolo che gli vale la settima candidatura a Oscar e Golden Globe. 

Robert Duvall è stato un sostenitore del Partito Repubblicano, appoggiando figure come George W. Bush, Rudy Giuliani, John McCain e Mitt Romney, ricevendo nel 2005 la National Medal of Arts. Con la moglie Luciana Pedraza, nel 2011 aveva fondato il Robert Duvall Children's Fund per aiutare famiglie in Argentina e ha sostenuto Pro Mujer, organizzazione dedicata alle donne più povere dell'America Latina. 

Duvall si è sposato quattro volte: con la ballerina Barbara Benjamin dal 1964 al 1975; con l'attrice Gail Youngs dal 1982 al 1986; poi con la ballerina Sharon Brophy dal 1991 al 1996. Nel 1997 iniziò una relazione con l'attrice argentina Luciana Pedraza che ha sposato nel 2005. Nonostante i quattro matrimoni, non ha mai avuto figli e, secondo quanto dichiarato nel 2007 dall'attore, la probabile causa sarebbe stata una sua infertilità. Tra i suoi amici più stretti figurano James Caan e Francis Ford Coppola, che testimoniano la sua capacità di creare legami duraturi basati sul rispetto e sull'arte condivisa. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

19:27

Flop digiuno intermittente, il 'verdetto': "Non porta a una maggiore perdita di peso"

(Adnkronos) - Digiuno intermittente sì o no? Negli ultimi anni la popolarità del regime alimentare diviso in finestre è cresciuta a dismisura, alimentata dai social e dai continui 'endorsement' di influencer del benessere che elogiano il sistema in particolare nella modalità 16/8: si digiuna per 16 ore e si concentrano i pasti in 8 ore nell'arco di una giornata. 

In ambito scientifico, lo scetticismo non è mancato. "Non è così importante quando si mangia, conta la quantità totale. Uno può anche mangiare 5 volte al giorno, basta che il totale sia relativamente poco. Si può mangiare 3 o 5 volte al giorno, conta cosa si mangia: frutta e verdura, se possibile pane e pasta integrali. Ma conta soprattutto il quanto", ha detto e ripetuto il professor Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. 

Ora la sua posizione è rafforzata dall'ultimo verdetto della scienza: al banco di prova decisivo, il digiuno intermittente fa flop. Secondo un nuova revisione Cochrane degli studi disponibili, infatti, non porta a una maggiore perdita di peso. Anzi, secondo gli esperti è proprio improbabile che funzioni più che non fare nulla o seguire i tradizionali consigli dietetici. Le evidenze a supporto di questo schema alimentare non risultano dunque all'altezza delle aspettative e delle promesse di benefici metabolici e di un rapido calo del numero di chili segnato dalla bilancia.  

 

Gli autori della review hanno analizzato i dati di 22 studi clinici randomizzati che hanno coinvolto 1.995 adulti in Nord America, Europa, Cina, Australia e Sud America. Gli studi hanno esaminato diverse forme di digiuno intermittente, tra cui il digiuno a giorni alterni, il digiuno periodico e l'alimentazione a tempo limitato (cioè pasti concentrati in una fascia oraria limitata del giorno, seguita da un'ampia pausa senza toccare cibo). La maggior parte degli studi ha seguito i partecipanti per un massimo di 12 mesi. La revisione ha confrontato il digiuno intermittente con i consigli dietetici tradizionali e con l'assenza di intervento. Risultato: il digiuno intermittente non sembra avere un effetto clinicamente significativo sulla perdita di peso rispetto alle altre due opzioni (diete classiche o non fare nulla). 

"Non sembra funzionare per gli adulti sovrappeso o obesi che cercano di dimagrire", conclude l'autore principale della review, Luis Garegnani, in forze nel Centro associato Cochrane dell'Universidad Hospital Italiano de Buenos Aires. Non una buona notizia, visto il grave problema di salute pubblica rappresentato dall'obesità, che è diventata una delle principali cause di morte nei Paesi ad alto reddito. Secondo l'Oms, questa condizione tra gli adulti di tutto il mondo è più che triplicata dal 1975. I dati disponibili a livello globale evidenziano che circa 2,5 miliardi erano in sovrappeso nel 2022. Di questi, 890 milioni convivevano con l'obesità. 

 

Parallelamente all'allargarsi dell'epidemia di taglie XXL, il digiuno intermittente ha vissuto un'impennata di interesse. La nuova revisione ha puntato ad esplorare anche l'aspetto degli eventuali effetti collaterali. Ma la loro segnalazione è risultata disomogenea nei vari studi, rendendo difficile trarre conclusioni definitive, affermano gli autori, i quali precisano anche come la base di dati disponibili rimanga limitata (solo 22 studi, molti dei quali basati su campioni di piccole dimensioni). 

Al di là di questo, però, sembra emergere che l''hype' cresciuta intorno alla moda del digiuno intermittente superi le evidenze a suo favore. Tanto che Garegnani mette in guardia dal clamore che cresce online. "Il digiuno intermittente può essere un'opzione ragionevole per alcune persone, ma le prove attuali non giustificano l'entusiasmo che vediamo sui social media", osserva. 

Pochi studi hanno esaminato i risultati a lungo termine del digiuno intermittente. "L'obesità è una condizione cronica - ragiona l'esperto - Gli studi a breve termine rendono difficile orientare il processo decisionale a lungo termine per pazienti e medici". Va poi detto, spiegano gli autori della review, che la maggior parte degli studi inclusi nell'analisi ha arruolato prevalentemente popolazioni bianche in Paesi ad alto reddito. Poiché l'obesità è una crisi in rapida crescita anche nei Paesi a basso e medio reddito, sono necessarie ulteriori ricerche su queste popolazioni. Considerato dunque lo stato dell'arte, gli esperti puntualizzano che i risultati del lavoro condotto finora possono fornire degli indizi, ma non essere applicati automaticamente all'intera popolazione, poiché possono variare a seconda del sesso, dell'età, dell'origine, dello stato di malattia o di disturbi o comportamenti alimentari sottostanti. 

"Con le prove attualmente disponibili - conclude l'autrice senior Eva Madrid, della Cochrane Evidence Synthesis Unit Iberoamerica - è difficile formulare una raccomandazione generale. I medici dovranno valutare caso per caso quando consigliano a un adulto in sovrappeso di perdere chili". 

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Categoria: cronaca

19:26

Tlc, Boccardelli (Luiss): "Digitalizzazione leva per la crescita del Paese"

(Adnkronos) - "La digitalizzazione rappresenta un volano decisivo per efficienza, innovazione e produttività del sistema Paese, ma l’Italia sconta ancora un significativo ritardo nell’adozione dei servizi digitali e nello sviluppo delle competenze". È quanto ha dichiarato Paolo Boccardelli, rettore dell'università Luiss, intervenendo all’evento dedicato alla trasformazione digitale e alle infrastrutture di connettività dal titolo: “Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso” presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma. "Oggi in Italia la percentuale di utilizzo delle infrastrutture a super connettività, superiori a un gigabit al secondo, è intorno al 25%, un dato molto al di sotto delle aspettative e delle potenzialità disponibili. A questo si aggiunge un tema di competenze: il livello di competenze digitali si attesta attorno al 44%, contro una media europea di circa il 55% e un obiettivo fissato dal piano europeo al 2030 pari all’80%. Questo significa che siamo in ritardo non tanto nella disponibilità delle infrastrutture, quanto nella loro piena valorizzazione", sottolinea. 

Il nodo centrale, ha spiegato Boccardelli, riguarda la percezione del valore delle infrastrutture ad alta velocità: “Perché cittadini e imprese ne colgano appieno il potenziale, occorre che siano disponibili servizi avanzati, semplici e realmente utili. Il Paese non ha ancora fatto abbastanza nella digitalizzazione dei servizi, a partire dalla pubblica amministrazione, ma anche nell’intero tessuto economico e produttivo.” 

Negli ultimi anni, anche grazie al Pnrr, “si è registrata un’accelerazione dell’offerta digitale”, con il Polo Strategico Nazionale come “infrastruttura abilitante fondamentale” per la transizione della Pa. Tuttavia, “occorre compiere un passo ulteriore”. Per Boccardelli serve “il coraggio di realizzare uno switch-off anche nei servizi”, superando le modalità tradizionali e passando a una logica digitale nei rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Un percorso che deve essere accompagnato da “un forte investimento nell’assistenza e nella formazione”, soprattutto per le fasce più fragili, affinché la digitalizzazione diventi “una reale leva di sviluppo per l’Italia”. 

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Categoria: economia

19:18

Tlc: ogni euro investito in fibra ottica genera 4,4 euro di pil

(Adnkronos) - La fibra ottica è il 'sistema nervoso' essenziale per l'era dell'Intelligenza Artificiale e della transizione green, indispensabile per garantire i diritti di cittadinanza digitale e la competitività dell’Italia nel contesto internazionale. È la fotografia scattata dalla ricerca "Fiber for human value", presentato nella giornata di lavori dal titolo: “Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso” presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma. 

L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali di Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss. "Lo studio ‘Fiber for human values’ nasce per offrire una visione scientifica e indipendente che aiuti il Paese a cogliere pienamente le opportunità della connettività avanzata e dimostra con chiarezza che adottare la fibra ultraveloce FTTH non è una scelta tecnica, ma un driver di sviluppo. È ciò che permette a cittadini, imprese e istituzioni di partecipare pienamente alla vita economica e democratica, riducendo le disuguaglianze, sostenendo la crescita e costruendo un’Italia più competitiva e inclusiva". 

Nel corso dell’evento sono stati presentati lo studio "Fiber for human value", approfondito da Enzo Peruffo, Prorettore alla Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” e Davide Quaglione, Professore di Economia applicata, Università degli Studi Chieti – Pescara, la ricerca “Lo switch-on della fibra FTTH: un motore di sostenibilità” illustrata da Michela Meo, Professoressa di Telecomunicazioni, Politecnico di Torino, e il report “Lo switch-on della fibra FTTH: impatti economici e occupazionali per l’Italia” curato da Marco Vulpiani, Senior Partner, Head of Deloitte Economics.  

Ai lavori hanno preso parte anche Lucrezia Busa, Head of Unit B3 “Markets, Competition & Roaming” - DG CNECT della Commissione Europea, Giacomo Lasorella, Presidente Agcom e, con un video messaggio, Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale. 

Più lavoro, più produttività e migliore qualità della vita con la fibra ottica. Lo studio di Deloitte ha evidenziato come la diffusione della fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, cioè la fibra che arriva fino a casa) generi valore economico, sociale e occupazionale nelle così dette “aree bianche”. Nelle zone più remote o periferiche, infatti, dove gli operatori privati non hanno investito e la fibra ottica è, invece, arrivata grazie al Piano BUL - finanziato con fondi pubblici e realizzato dalla società Open Fiber - emerge come per ogni euro investito si produca 4,4 euro di PIL. Attraverso la presenza della rete, inoltre, sono stati creati finora oltre 16 miliardi di PIL aggiuntivo e più di 250mila posti di lavoro, a cui si sommano oltre 5,3 miliardi e 90mila occupati generati dagli investimenti infrastrutturali. Anche il gettito fiscale ha registrato un contributo significativo, con una stima di oltre 2,5 miliardi di euro di entrate aggiuntive per lo Stato grazie soltanto alla messa a terra degli investimenti. 

In uno scenario di sostituzione totale del rame con la fibra ottica, Deloitte ha inoltre calcolato l’impatto economico della presenza dell’infrastruttura BUL nelle aree bianche: un contributo annuo di oltre 29 miliardi di euro sul PIL e di circa 209.600 nuovi occupati. 

Secondo Marco Vulpiani, Senior Partner, Head of Deloitte Economics, la fibra FTTH "dimostra di essere un motore di inclusione, produttività e sviluppo territoriale: abilita smart working, innovazione delle imprese, modernizzazione dei servizi pubblici e valorizzazione delle comunità locali, favorendo lo sviluppo di imprenditoria locale e riducendo il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri ed aree remote. L’adozione dell’FTTH è quindi una priorità nazionale per ridurre il divario digitale e valorizzare tutto il territorio, sostenendo una crescita sostenibile, diffusa e resiliente dell’intero Paese".  

Non solo sviluppo, anche sostenibilità sociale e ambientale beneficiano dell’arrivo della fibra. Lo studio del Politecnico di Torino, in particolare, quantifica l'impatto energetico dello switch-off: riduzione dei consumi energetici dell’86%, equivalente alle emissioni annue di circa 80mila veicoli o al consumo energetico di 30mila abitazioni.   

Michela Meo, Professoressa di Telecomunicazioni al Politecnico di Torino, ha evidenziato come "ogni anno perso nel completamento della migrazione non rappresenti solo un freno all'innovazione digitale, ma si traduca in un costo energetico e ambientale diretto per il mantenimento in vita di tecnologie obsolete ed energivore. Accelerare lo switch-off del rame non è dunque solo un'opportunità tecnologica, ma un imperativo di sostenibilità". 

Dall’indagine Luiss "Fiber for Human Value", condotta su un campione di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, emerge chiaramente che la fibra è un "bene d'esperienza" il cui valore viene compreso appieno solo dopo l’uso, generando incrementi netti di produttività e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Il rapporto evidenzia come l'Italia, pur avendo raggiunto una copertura infrastrutturale d'eccellenza (71%), affronti un "paradosso della digitalizzazione" con un tasso di adozione fermo al 25% (dati DESI 2025), frenato da barriere culturali e da un deficit di competenze digitali del 45,75% (contro il 55,6% della media UE). 

Per quanto riguarda le imprese, solo una su tre usa la fibra FTTH (il 36%), ma quelle che la usano crescono il 20% più degli altri in termini di fatturato e organico, e mostrano più propensione alla trasformazione digitale. Anche la Pubblica amministrazione viaggia a due velocità: gli enti connessi in FTTH mostrano un profilo di competenza nettamente superiore, con una conoscenza tecnica approfondita che tocca l'81,3% (contro il 51,9% degli enti non-FTTH). 

Da qui la necessità strategica a livello Paese di indirizzare e agevolare la dismissione (switch off) del rame – percorso tracciato anche a livello comunitario dalla Commissione Ue nel Digital Networks Act – accompagnandola con un necessario percorso di alfabetizzazione digitale. 

“Il Paese ha recuperato terreno sull’infrastruttura – ha dichiarato Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla Trasformazione Digitale, nel suo intervento – e oggi la copertura della fibra fino alle abitazioni sfiora il 78% delle famiglie, raggiungendo 18,4 milioni di nuclei familiari. Questo livello pone l’Italia in una traiettoria di miglioramento nel confronto europeo, con la prospettiva di avanzare sensibilmente nelle classifiche continentali entro il 2026. Nonostante la costruzione di questa grande autostrada digitale, molte persone e imprese viaggiano ancora sotto potenziale: dobbiamo vincere la sfida dell’adozione. Il primo obiettivo per arrivare alla piena adozione sono le competenze; il secondo è il take-up dei servizi digitali, passando da una logica infrastrutturale a una valorizzazione delle reti come piattaforme per servizi pubblici digitali avanzati”. 

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Categoria: economia

19:13

Caso Bastoni, Sala: "Ha sbagliato, ma Del Piero e Chiellini simulavano e ora sono censori"

(Adnkronos) - "Certamente Bastoni ha sbagliato. Poi vedo commentatori che nella loro carriera han fatto delle simulazioni incredibili fare i censori". Lo dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, oggi, martedì 16 febbraio, a margine della Presentazione del nuovo report "Your Next Milano 2026", curato da Assolombarda e Milano&Partners, commentando la simulazione del difensore dell'Inter che ha portato all'espulsione di Kalulu nel match contro la Juve.  

"Ci sono filmati in giro di Chiellini e Del Piero che han fatto delle simulazioni incredibili e che adesso fanno i censori", ha sottolineato Sala, tifoso nerazzurro. "È chiaro che l'Inter, io sono di parte perché l'Inter è la mia squadra del cuore, però insomma andiamoci piano, soprattutto perché si rischia di scatenare poi una rabbia e una violenza sui social che ha degli effetti negativi. Detto ciò, è evidente che Bastoni ha sbagliato, ma lo sa anche lui, essendo un ragazzo intelligente", conclude. 

 

Anche Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha difeso Alessandro Bastoni. Il numero 1 del club, con una dichiarazione in Lega, ha punto i bianconeri e replicato in maniera gelida a Roberto Saviano, secondo cui la Serie A non avrà credibilità finché Marotta avrà un ruolo nel calcio. 

"La nostra posizione è semplicissima. C'è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quello che è accaduto. Bastoni è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là i quello che è successo", ha detto Marotta riferendosi alla simulazione con cui Bastoni, già ammonito, nel big match di sabato sera ha provocato l'espulsione del bianconero Kalulu.  

"Bastoni è un giocatore con oltre 300 partite in Serie A. Non si è mai reso protagonista di fatti clamorosi, rappresenta un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua presenza nelle prossime convocazioni: è ingiusto. E' stato fatto un errore, ma chi non ha fatto errori? Sin dagli anni '50 ci sono giocatori famosi per le simulazioni. Siamo davanti ad un fatto ordinario, non straordinario", ha detto approfondendo la difesa del difensore nerazzurro. 

"Sicuramente è stato un fatto deprecabile, legato però a fattori concomitanti: c'è il braccio del giocatore della Juventus, c'è il fischio immediato dell'arbitro. Tutto questo ha portato ad una decisione sbagliata. Questa classe arbitrale c'era anche l'anno scorso, quando abbiamo perso lo scudetto per un punto. E c'era un rigore, riconosciuto a posteriori, non assegnato a noi in Inter-Roma: ci siamo attenuti alle decisioni. Quest'anno l'Inter è intervenuta solo dopo il match di Napoli in cui è stato concesso un rigore che ha indirizzato la partita e che è stato giudicato non giusto dagli organi competenti", ha concluso Marotta. 

 

"Bastoni ha commesso una simulazione 'entusiasta'. Ora è in mezzo a una bufera, povero ragazzo". Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha commentato così l'episodio che ha segnato la sfida Inter-Juventus nell'ultima giornata di campionato. John Elkann, numero 1 di Exor, ha telefonato al presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo l'episodio: "I tempi sono cambiati, ora la Juve si lamenta e fa la vittima. Mi sembra abbiano esagerato un po' con le proteste come se la Juve fosse vittima terribile del calcio italiano, mentre la storia del calcio italiano non la ricorda così. Mi vengono in mente vecchie storie..." 

"Le simulazioni infastidiscono, anche quelle di chi prende un colpo sul petto e finge di averlo ricevuto in faccia. La simulazione di Bastoni è una simulazione 'entusiasta', ha fatto un salto incredibile dopo l'allungamento del braccio da parte dell'avversario. Questo ha messo in condizione Bastoni di approfittare della situazione. Diciamo che il ragazzo si è entusiasmato di avere questa possibilità che si è risolta in un'ingiustizia, Kalulu non aveva fatto un fallo grave", ha affermato Moratti a Radio anch'io lo sport. "Cosa avrei fatto io come presidente? Bisogna vedere quale giocatore lo fa, quando lo fa... Non conosco abbastanza il giocatore". 

 

"Rubare in casa di chi ruba non è poi così grave... Siamo sempre in credito", ha detto invece Ignazio La Russa, ai microfoni di Telelombardia, sul 'caso Bastoni'. "Dopo l'1-1 abbiamo preso 2 pali e in 11 contro 11 avremmo vinto con 3 gol di scarto, è la mia impressione. Avremmo vinto sicuramente, secondo me. Se bisogna incentrare tutto su un episodio, siamo sempre in credito. Ci siamo sentiti derubati dalla Juve troppe volte", dice il presidente del Senato, noto tifoso nerazzurro.  

"Se per una volta fosse vero che abbiamo rubato un'espulsione, rubare in casa di chi ruba non è poi così grave... Siamo sempre in credito, è il tifoso che parla: spero che gli avversari se la prendano col sorriso. Se si sentano derubati, sappiano che vincere così ci fa doppio piacere", ha detto La Russa. 

Nel post-partita, l'allenatore nerazzurro Cristian Chivu non ha stigmatizzato il comportamento di Bastoni. "Che doveva fare Chivu? Doveva dare la colpa ai propri giocatori? Ha parlato con eleganza, ha ripetuto che c'è stato un tocco leggero" da parte di Kalulu. "L'arbitro credo abbia sbagliato a espellere, non abbiamo bisogno di favori. Ma non c'è stata nessuna simulazione" di Bastoni "che si è comportato meglio di chi viene colpito alla pancia e si copra la faccia. Il colpo l'ha subito ed è caduto, forse ha esagerato nella caduta come fanno tutti: non è colpevole di lesa maestà. Ha esultato dopo l'espulsione di Kalulu? Si esulta quasi sempre, scommettiamo?". 

 

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Categoria: sport

19:03

Sicurezza stradale, Giana (Aspi): "Lavoriamo ogni giorno per garantire utilizzo sicuro infrastruttura autostradale"

(Adnkronos) - “Per noi il tema della sicurezza stradale è un must ed è il motivo per il quale lavoriamo ogni giorno: garantire l'utilizzo sicuro della nostra infrastruttura autostradale. La nostra partnership con le Olimpiadi è di grande successo perché è di grande successo l'evento olimpico. Supportare lo sport e rafforzare il messaggio sulla sicurezza stradale per noi è molto importante e farlo oggi è particolarmente significativo”.  

Così Arrigo Giana, amministratore delegato di Aspi - Autostrade per l’Italia, alla proiezione in anteprima del docufilm “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”, presso il Salone d’Onore di Casa Italia alla Triennale di Milano.  

Dedicato all’atleta paralimpica portabandiera per l'Italia ai Giochi di Parigi 2024 e realizzato con il contributo di Aspi, partner ufficiale di Milano Cortina 2026, il docufilm conferma l’impegno di Autostrade per l’Italia nella promozione della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida. 

Ma non solo: la storia di Sabatini, che dopo un incidente stradale ha subito l’amputazione della gamba sinistra all’altezza del ginocchio, evidenzia come, anche dopo una situazione difficile e dolorosa si possa tornare a vincere, nella vita e nello sport.  

“Ambra, che è la nostra testimonial, è un esempio eclatante di come la qualità sportiva della tenacia riesca a far superare tutte le difficoltà della vita”, conclude. 

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Categoria: sport

19:00

Sicurezza stradale, Giana (Aspi): "Ambra esempio come tenacia sportiva riesca a far superare difficoltà vita"

(Adnkronos) - “Ambra, che è la nostra testimonial, è un esempio eclatante di come la qualità sportiva della tenacia riesca a far superare tutte le difficoltà della vita, che nel suo caso sono arrivate a seguito di un incidente stradale. Da qui ci colleghiamo al tema della sicurezza, che per noi è un must ed è il motivo per il quale lavoriamo ogni giorno: garantire l'utilizzo sicuro della nostra infrastruttura autostradale”.  

Così Arrigo Giana, amministratore delegato di Aspi - Autostrade per l’Italia, alla proiezione in anteprima del docufilm “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”, presso il Salone d’Onore di Casa Italia alla Triennale di Milano.  

Dedicato all’atleta paralimpica portabandiera per l'Italia ai Giochi di Parigi 2024 e realizzato con il contributo di Aspi, partner ufficiale di Milano Cortina 2026, il docufilm conferma l’impegno di Autostrade per l’Italia nella promozione della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida. 

Ma non solo: la storia di Sabatini, che dopo un incidente stradale ha subito l’amputazione della gamba sinistra all’altezza del ginocchio, evidenzia come, anche dopo una situazione difficile e dolorosa si possa tornare a vincere, nella vita e nello sport.  

“Per noi è molto importante essere qui oggi. La nostra partnership con le Olimpiadi è di grande successo perché è di grande successo l'evento olimpico. Supportare lo sport e rafforzare questo messaggio sulla sicurezza stradale per noi è molto importante e farlo oggi è particolarmente significativo”, conclude. 

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Categoria: sport

18:55

Madre conduttrice Nbc rapita, Trump: "Nancy Guthrie torni viva o pena di morte per i sequestratori"

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato "le conseguenze federali più severe" per i responsabili del rapimento di Nancy Guthrie, la madre della conduttrice Nbc Savannah Guthrie scomparsa il 1° febbraio nei pressi di Tucson, in Arizona. 

In una breve intervista telefonica al New York Post, Trump ha affermato che ordinerà al Dipartimento di Giustizia di chiedere la pena di morte se l’84enne dovesse essere ritrovata senza vita. Gli autori del sequestro, ha dichiarato, affronterebbero "conseguenze molto, molto severe - le più severe". Alla domanda se ciò significhi la richiesta della pena capitale, il presidente ha risposto: "La più severa, sì - è vero". 

Negli Stati Uniti le accuse federali sono frequenti nei casi di alto profilo, soprattutto quando vi è un coinvolgimento interstatale o la violazione di leggi federali. L’Arizona prevede la pena di morte, anche se le esecuzioni sono state rare negli ultimi anni; l’amministrazione intende inoltre trasferire in un carcere di massima sicurezza i detenuti federali condannati alla pena capitale a cui la pena era stata commutata. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:52

Manageritalia-Assologistica rinnovano ccnl dirigenti logistica

(Adnkronos) - Nella mattinata di oggi, Manageritalia e Assologistica hanno sottoscritto il rinnovo del 'Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti delle imprese di logistica, magazzini generali, terminal operators portuali, interportuali ed aereoportuali', con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e validità fino al 31 dicembre 2028. Contratto che ad oggi riguarda circa 90 dirigenti del settore. Una firma rappresenta una scelta di responsabilità e di visione strategica, volta a garantire stabilità, continuità e qualità nelle relazioni sindacali. Un segnale forte in un contesto economico ancora incerto, che tutela il potere d’acquisto dei manager e consente alle imprese una pianificazione efficace dei costi del lavoro. Ma le vere novità sono l’ulteriore investimento in welfare e l’innovazione sul tema dell’invecchiamento attivo al lavoro e misure per genitorialità e parità di genere, gli incentivi all’autoformazione e per la fruizione delle ferie. 

Per Marco Ballarè, presidente di Manageritalia: “L’intesa raggiunta rappresenta un punto di equilibrio: consente ai dirigenti coinvolti di recuperare, almeno in parte, l’impatto dell’aumento dell’inflazione registrato negli ultimi anni, senza gravare in modo eccessivo sulle aziende. Si tratta di un intervento rilevante per la competitività del comparto logistico, settore strategico per lo sviluppo del Paese. Con la firma di oggi compiamo un ulteriore passo – contenuto ma significativo – nel percorso di Manageritalia a tutela dei diritti dei dirigenti italiani, con particolare attenzione al potenziamento del welfare. Abbiamo inoltre posto un focus specifico sull’invecchiamento attivo, promuovendo la valorizzazione dei dirigenti senior che, attraverso iniziative di tutoraggio e mentoring, potranno trasferire competenze ed esperienze alle nuove generazioni presenti in azienda”. 

“Siamo soddisfatti di questo accordo che concretamente va nella direzione da noi auspicata, ovvero la valorizzazione delle figure dei manager logistici, vero elemento strategico per le aziende” sottolinea Paolo Guidi, presidente Assologistica, rilevando in particolare l’inserimento all’art.1 nell’ambito di applicazione del ccnl delle “aziende di servizi logistici anche integrati con attività di supporto alla produzione che coprono l’intero processo della supply chain”. 

Sei i punti chiave dell’accordo. 1) Incremento retributivo: aumento lordo mensile a regime di 750 euro, suddiviso in tre tranche la prima pari a 250 euro a decorrere da 1° marzo 2026 (300 euro dal 1° gennaio 2027 e 200 euro mensili dal 1° gennaio 2028). Ad integrale copertura del periodo 1° gennaio/28 febbraio 2026, ai dirigenti in forza alla data di stipula dell’accordo verrà corrisposto un importo “una tantum” di euro 500 euro lordi. 

2) Welfare contrattuale rafforzato: credito welfare annuale di 2000 euro, potenziamento del Fondo Mario Negri, conferma dei valori di universalità delle coperture assicurative dell’Antonio Pastore, revisione delle agevolazioni contributive contrattuali. 

3) Campo di applicazione: è stato maggiormente dettagliato il campo di applicazione del ccnl. 4) Nuove tutele sociali e demografiche: innovazione sul tema dell'invecchiamento attivo, che supporta lo scambio intergenerazionale permettendo ai dirigenti vicini alla pensione di continuare ad operare con funzioni di tutoraggio dei colleghi più giovani, introduzione di una procedura per incentivare la fruizione delle ferie, sostegno alla genitorialità e mantenimento della copertura sanitaria per dirigenti con gravi patologie. 

5) Formazione e politiche attive: promozione dell’auto-formazione, con diritto ad usufruire di un minimo di sei giornate di congedo retribuito nell’arco di un triennio. Estensione dell’ambito di applicazione delle Politiche attive per la ricollocazione. 

6) Equità e trasparenza: misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale. 

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Categoria: lavoro

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Flora Tabanelli, chi è la stella azzurra del freestyle bronzo a Milano Cortina 2026

(Adnkronos) - Flora Tabanelli da sogno a Milano Cortina 2026. Oggi, lunedì 16 febbraio, la 18enne azzurra ha vinto la medaglia di bronzo nello sci freestyle, specialità big air. Il primo podio olimpico dell'Italia nello sci acrobatico, dietro alla canadese Megan Oldham e alla cinese Eileen Gu, al termine di una finale tiratissima e di alto livello. Per la squadra italiana è la medaglia numero 23 alle Olimpiadi invernali.  

Ma chi è Flora Tabanelli? Sorella minore di Miro, anche lui giovane campione della squadra azzurra di freeski, nasce nell'Appennino Modenese il 20 novembre 2007. Infila gli sci ai piedi a due anni per ‘colpa’ dei genitori, che gestiscono un rifugio in alta quota. Nel mentre si diverte pure con il pattinaggio e la ginnastica artistica. L'amore per le acrobazie e i salti sulla neve si deve al fratello Miro, come raccontato in un’intervista all’Adnkronos: “Con il freestyle ho iniziato solo qualche tempo dopo ed è lui che mi ha convinto, ha iniziato a portarmi fuori per provare salti e acrobazie e pian piano mi sono appassionata". A livello giovanile si prende la scena tra il 2023 e il 2024, con due titoli nel big air ai Mondiali juniores e due ori agli YOG di Gangwon (uno ancora nel big air e l'altro nello slopestyle). 

L’anno scorso la consacrazione. Alla sua seconda stagione tra i grandi, nonostante i 17 anni, vince la Coppa del Mondo generale (prima azzurra della storia) e di big air. A fine stagione, la ciliegina sulla torta è la vittoria ai Mondiali di Engadina, nel big air, occasione in cui diventa la prima italiana di sempre a trionfare ai Mondiali in una delle tre specialità del park & pipe. Fuori dalle competizioni, Flora si descrive come “una ragazza normale, con una passione per i bonsai e che ama disegnare e suonare il pianoforte”. A fine anno, un brutto infortunio al ginocchio aveva messo a rischio la sua partecipazione ai Giochi, ma anche qui la baby campionessa azzurra ha mostrato carattere e personalità: "Le sensazioni alla vigilia sono tante, è una grande emozione. Le Olimpiadi sono il sogno e l’obiettivo più grande per un atleta. Ci sono anche grandi pressioni, cerco di affrontare un giorno alla volta, un obiettivo alla volta. L’infortunio me lo impone, cerco di non guardare troppo avanti e lavorare giorno per giorno dando il massimo, come sono abituata a fare". 

Nell’intervista, Flora non aveva nascosto l’emozione per le gare di Livigno: "Avere le Olimpiadi in casa mette di sicuro anche un po’ di pressione, ma la carica e l’affetto che sento arrivare dai miei luoghi del cuore la superano. Per me, è un onore che le Olimpiadi abbiano Livigno come venue per il freestyle. Se parliamo di sport, è il luogo in cui sono cresciuta e in cui sento di essere a casa. Mi circonda un grande affetto". Curiosità. L’idolo sportivo della baby campionessa azzurra è Alberto Tomba: “Veniva nel nostro rifugio – ha raccontato - e ancora oggi io e Miro guardiamo i video delle sue gare. È un esempio di forza e carisma”.  

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Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

22:04

Milano Cortina, bronzo di Flora Tabanelli nel freestyle big air

(Adnkronos) - Sotto la neve di Livigno, oggi lunedì 16 febbraio arriva la 23esima medaglia per l'Italia alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. È una medaglia bellissima, il bronzo nel big air di sci freestyle di Flora Tabanelli. Il primo podio olimpico dell'Italia nello sci acrobatico. Oro alla canadese Megan Oldham (180,75 punti complessivi), argento alla fuoriclasse cinese Eileen Gu (179 punti). Per l'azzurra, terzo punteggio con 178.25, frutto della seconda e della terza run. Nella seconda, Flora stacca e atterra in switch, chiudendo il trick (x-I-D-10-Mu) che le vale 84 punti. Nella terza, esegue alla perfezione un I-D-16-Ci da 94.50 punti. Per un totale di 178.25, sinonimo di uno splendido bronzo. 

La 18enne azzurra era una delle favorite, tra le atlete da tenere in considerazione per una medaglia nella sua disciplina. L'anno scorso aveva messo in bacheca tutto il possibile, dalla Coppa del Mondo generale femminile agli X-Games, passando per l’oro mondiale nel big air. Il suo avvicinamento alle Olimpiadi era però stato complicato da un brutto infortunio al ginocchio, che addirittura aveva fatto temere una sua assenza. Paure e dubbi cancellati oggi, con una medaglia storica. 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

22:04

Sparatoria durante la partita di hockey a Rhode Island, almeno due morti

(Adnkronos) - Almeno due persone sono morte in una sparatoria avvenuta questo pomeriggio in una pista di pattinaggio su ghiaccio al coperto a Pawtucket, Rhode Island. A riferirlo sono state le autorità al quotidiano locale WPRI. La polizia ha confermato al quotidiano che il sospettato è morto.  

La sparatoria sarebbe avvenuta durante una partita di hockey maschile tra due scuole locali. Quattro persone sono state trasportate in ospedale. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

21:05

Caso Garlasco, Sempio un anno dopo la riapertura dell'inchiesta: "Tutto conferma la mia versione"

(Adnkronos) - "Penso che le verifiche che hanno fatto finora, come ad esempio i risultati in incidente probatorio, dimostrino sempre la stessa cosa, la versione che ho dato io l'altra volta. Di sicuro non sono tranquillo perché comunque in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo. Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto, se ci sarà l'affronteremo. Anche perché la richiesta di rinvio a giudizio non è appunto la sicurezza che poi ci sarà un processo". A un anno dalla clamorosa riapertura del caso Garlasco, al Tg1 parla l’unico indagato, Andrea Sempio.  

Sul video trovato nel pc di Chiara Poggi in cui compare anche lui insieme ad altri amici e al fratello di Chiara, Sempio spiega: "Credo che ovviamente a metterlo sul computer saremmo stati io e lui. Perché ovviamente il video ce l'avevo io, saremmo stati io e lui a metterlo". Sempio nega di aver visto il video intimo di Chiara e Alberto Stasi: "Ho sentito anche questa cosa qua, ma no, non è una cosa che né io né credo nessuno dei miei amici che frequentava la casa e aveva accesso al computer ha mai visto". 

Ai genitori di Chiara, infine, Sempio dice di "non aver bisogno di dirglielo", di non aver nulla a che fare con la morte della ragazza: "Non credo ci sia il minimo sospetto o il minimo dubbio, dalla loro parte".  

 

 

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Categoria: cronaca

20:42

Dal Viminale le misure anti sabotaggi: anche droni, pattuglie congiunte e videosorveglianza con Ia

(Adnkronos) - Droni per presidiare le aree sensibili, rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale, pattuglie congiunte Fs Security–Forze dell’ordine ed estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e la rete dell’Alta Velocità. Sono alcune delle misure analizzate, dopo i recenti episodi di danneggiamento, dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.  

Alla riunione, presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia, dei servizi di intelligence e di Ferrovie dello Stato Italiane. Il Comitato ha inoltre deciso maggiori controlli sui treni e sull’intera rete, insieme al potenziamento del programma 'Stazioni Sicure' nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate. 

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Categoria: cronaca

20:32

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia e Pd frenano. M5S cresce

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia e il Pd calano, il Movimento 5 Stelle cresce e il partito di Roberto Vannacci accelera. E' la sintesi del sondaggio Swg che per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto oggi, 16 febbraio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito. La formazione guidata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cede lo 0,3% e scende al 29,8%. Passo indietro anche per il Pd della segretaria Elly Schlein, che perde lo 0,2% e ora vale il 22%. 

Alle spalle dei primi due partiti cresce il M5S di Giuseppe Conte, che sale dello 0,1% e arriva all'11,8%. Forza Italia è stabile all'8,4% ed è seguita da Verdi e Sinistra: la crescita dello 0,2% e l'approdo al 6,6% vale il sorpasso sulla Lega, che scende dello 0,2% e scivola al 6,4%. 

Futuro Nazionale, il partito creato un paio di settimane fa da Vannacci, guadagna lo 0,3% e sale al 3,6% precedendo Azione di Carlo Calenda (3,3%) e Italia viva di Matteo Renzi (2,3%). Seguono +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,1%), 

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Categoria: politica

20:26

Quando il calciatore aiuta l'arbitro, i due precedenti di Miroslav Klose: 'l'anti-Bastoni'

(Adnkronos) - L'arbitro Federico La Penna subisce minacce di morte dopo l'errore che ha portato all'espulsione di Pierre Kalulu durante Inter-Juve. Un errore che in tanti, in presa diretta, avrebbero commesso, vista la simulazione di chi, il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni, quel presunto fallo da ammonizione ha fatto finta di subirlo.  

La storia del calcio è piena di simulazioni, anche clamorose, ma ci sono anche alcuni esempi in controtendenza, con calciatori capaci di ammettere con l'arbitro le proprie colpe. Uno tra gli altri, il tedesco Miroslav Klose, un passato glorioso con la maglia della Germania, di Werder Brema e Bayern Monaco, e della Lazio in Italia, ha fatto per due volte l'esatto contrario di Bastoni. 

Nel 2005, durante Werder Brema-Arminia Bielefeld, l'arbitro fischia un calcio di rigore a favore di Klose per un presunto fallo del portiere avversario. Lui si rialza immediatamente e dice all'arbitro che il portiere ha toccato prima la palla, convincendolo a revocare la decisione. 

Nel 2012, durante un Napoli-Lazio, Klose segna un gol ma lo fa di mano. "L'arbitro mi ha chiesto se avessi toccato il pallone con la mano e io l'ho ammesso, era il minimo che potessi fare", ha spiegato Klose quando è stato premiato a Berlino dalla federcalcio tedesca per quel gesto. Guardando a quello che succede oggi, c'è da imparare.  

 

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Categoria: sport

20:00

Milano Cortina, finale big air sci freestyle posticipata per tempesta di neve a Livigno

(Adnkronos) - In forte dubbio la finale femminile di big air di sci freestyle alle Olimpiadi di Milano Cortina prevista oggi, lunedì 16 febbraio. A Livigno è in corso una forte nevicata, che ha portato gli organizzatori a posticipare il via della finalissima (inizialmente prevista alle 19:30) alle 20:45. Le condizioni meteo dovrebbero migliorare nei prossimi minuti, in particolare nella finestra tra le ore 20 e le 21. In gara allo Snow Park ci sono le azzurre Flora Tabanelli e Maria Gasslitter.  

Al momento, dunque, la finale dovrebbe cominciare alle 21, con l'organizzazione che punta a chiudere l'evento entro mezzanotte. Notizia di qualche ora fa, Anouk Andraska e Mathilde Gremaud non parteciperanno alla finale femminile. Entrambe le atlete svizzere sono cadute durante gli allenamenti e si sono infortunate. Andraska ha riportato una lesione al polso, Gremaud (una delle favorite per l'oro) all’anca. Sono in corso ulteriori accertamenti medici.  

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

19:53

Tlc, Gola (Open Fiber): "Fibra volano di crescita e coesione"

(Adnkronos) - "Gli studi presentati evidenziano come lo sviluppo della fibra abbia un impatto positivo sia dal punto di vista economico che sociale, con particolare riferimento alle aree periferiche e rurali". Queste le parole di Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, in occasione della giornata di lavori dal titolo: 'Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso', presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma. Lo studio di Deloitte ha evidenziato come la diffusione della fibra ottica Ftth (Fiber To The Home, cioè la fibra che arriva fino a casa) generi valore economico, sociale e occupazionale nelle così dette “aree bianche”. 

"Open Fiber ha completato il progetto Bul mettendo a disposizione la fibra in tutti quei territori in cui nessun operatore sarebbe intervenuto a realizzare questa infrastruttura. I dati illustrati oggi dimostrano che questo progetto ha creato valore concreto e ha avuto un impatto diretto sulla vita delle persone", sottolinea. 

Nel dettaglio, ha spiegato Gola, la realizzazione del Piano Bul, che ha portato la fibra nei territori che altrimenti ne sarebbero rimasti privi, "ha consentito di generare un Pil incrementale stimato in circa 16 miliardi di euro e un aumento dell’occupazione pari a circa 250mila posti di lavoro. Si tratta di numeri che testimoniano un effetto strutturale sull’economia del Paese". Nelle zone più remote o periferiche, dove la fibra ottica arrivata grazie al Piano Bul - finanziato con fondi pubblici e realizzato dalla società Open Fiber - emerge come per ogni euro investito si produca 4,4 euro di pil. 

"Ma l’impatto non è soltanto economico", ha precisato Gola. "Nei borghi e nei piccoli centri dove prima non era disponibile una connessione adeguata, oggi è possibile lavorare in smart working, sviluppare attività imprenditoriali e mantenere operative le aziende senza doverle trasferire in aree più urbanizzate. La disponibilità della fibra ha consentito di mettere sullo stesso piano chi vive nelle grandi città e chi risiede in territori periferici, garantendo pari opportunità di accesso ai servizi digitali, alla formazione e al lavoro". 

"La Commissione europea - ha concluso l'amministratore delegato di Open Fiber - ha pubblicato il Digital Network Act, che definisce una roadmap per la sostituzione del rame con la fibra e fissa al 2035 il termine per completare questo processo. Si tratta di un passaggio cruciale. I governi nazionali dovranno recepire queste indicazioni e, anche in Italia, sarà necessario definire nel dettaglio il percorso per superare definitivamente l’infrastruttura in rame e valorizzare quella in fibra, che è già ampiamente realizzata e disponibile". 

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Categoria: economia

19:40

Intelligence, al via campagna di reclutamento: quali profili cercano gli 007 italiani

(Adnkronos) - Al via, da parte del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, la nuova ricerca di professionalità con specifiche competenze nel campo delle tecnologie avanzate, sicurezza digitale, terrorismo, Osint ed ecofin. Per rispondere a un contesto internazionale sempre più complesso ed in continua evoluzione, l’Intelligence italiana avvia con questa campagna una ricerca mirata di professionalità eterogenee e di elevato profilo in possesso di specifiche conoscenze e competenze nei seguenti settori.  

 

Per l’High-Performance Computing (Hpc) si cercano laureati in ambito informatico, ingegneristico, fisico o matematico, con competenze nella progettazione, implementazione e ottimizzazione di sistemi computazionali ad alte prestazioni, architetture Hpc, gestione di cluster per simulazioni scientifiche e progetti sull’intelligenza artificiale, sviluppo e tuning di codice parallelo, containerizzazione e ambienti software scientifici, tecniche di calcolo avanzato, integrazione di soluzioni AI nei workflow di ricerca, profilinge analisi della perfomance.  

Per la Crittografia la ricerca è per laureati in ambito informatico, ingegneristico, matematico, fisico o delle telecomunicazioni, con conoscenze e/o competenze in materia di tecnologie quantistiche, quantum computing, architetture di processori e programmazione di algoritmi quantistici, comunicazione cifrate e crittografia quantistica, analisi e valutazione critica della letteratura di settore e realizzazione di applicativi finalizzati alla crittoanalisi.  

In campo Cyber si cercano diplomati presso Istituti tecnico scientifici con indirizzo in informatica e telecomunicazioni, nonché laureati in sicurezza informatica o in ambito informatico o ingegneristico, con conoscenze e/o competenze in materia di tattiche, tecniche e procedure della minaccia cibernetica, anonimizzazione, cyber threat intelligence, reverse engineering, malware analysis,vulnerability assessment e penetration testing su reti e sistemi operativi e su applicazioni e siti web, red teaming, blueteaming, digital forensics, analisi di log, ricerca analisi dispositivi IOT/ICT.  

In campo Economico-finanziario la ricerca è per laureati in ambito economico, con conoscenze e/o competenze in materia di tutela dell’economia, dei mercati finanziari e creditizi, quotazioni mobiliari e dei titoli di Stato, contrasto alle forme più complesse di evasione ed elusione fiscale, tutela dalle minacce al patrimonio industriale e al know how tecnologico, nonché minacce derivanti dal riciclaggio o reimpiego di capitali illeciti, green economy e transizione energetica, approvvigionamento energetico ed energie rinnovabili, funzioni corporate, M&A e R&S.  

Contro il Terrorismo interno e internazionale si cercano laureati in indirizzi internazionali o in materie umanistiche, con conoscenze e capacità di analisi dei fenomeni di terrorismo interno di qualsiasi matrice, terrorismo internazionale, jihadista, radicalismo religioso, criminalità internazionale, immigrazione e traffico di esseri umani, contrasto al fenomeno eversivo di matrice brigatista o anarchica, estremismo e fenomeni di antagonismo. 

Per Open Source Intelligence la ricerca è per diplomati o laureati negli ambiti della comunicazione, sociologia e delle relazioni internazionali ovvero in campo informatico, con capacità avanzate di ricerca, raccolta, analisi ed elaborazione da fonti aperte (Osint-Socmint-Deep/Darkweb), anche mediante l’utilizzo di tool Osint e di strumenti informatici per la elaborazione di dati,automazione di processi di scraping, gestione di Api e piattaforme di social media monitoring, analisi di contenuti testuali, multimediali e geolocalizzabili, valutazione dell’affidabilità delle fonti, costruzione di profili di minaccia per la produzione di report di approfondimento e monitoraggio su tematiche di interesse per la sicurezza nazionale.  

 

È possibile presentare la candidatura fino alle ore 24 del 20 marzo 2026. I requisiti richiesti e le modalità di selezione sono illustrati nella sezione ‘Lavora con noi’ del sito istituzionale www.sicurezzanazionale.gov.it Oltre ai profili specifici oggetto dell’avviso di ricerca, per tutti i giovani ad alto potenziale e fortemente motivati a un impiego nel Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, resta sempre aperta la possibilità di presentare una candidatura spontanea tramite la procedura online della sezione “Lavora con noi”. Queste candidature saranno valutate secondo il previsto iter selettivo e prese in considerazione in funzione dei fabbisogni professionali e delle attività di volta in volta ritenute prioritarie dall’Intelligence.  

 

Tra i settori di maggiore interesse: armamenti, missilistica e tecnologie associate, nonché materiali dual use e reti di procurement; sistemi satellitari, infrastrutture e programmi internazionali in ambito spaziale e aerospaziale; space economy in ambito nazionale ed internazionale; telerilevamento e interpretazione di immagini satellitari; lingue rare e dialetti d’area; infografica, editing, elaborazioni e produzioni di prodotti e supporti grafici, mappe e grafici. 

 

 

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Categoria: cronaca

19:34

Logan Paul vende carta Pokemon da record per 16,5 milioni di dollari

(Adnkronos) - Il famoso YouTuber e wrestler Logan Paul ha battuto ogni record nel mercato delle carte collezionabili, vendendo una rarissima carta Pokémon per 16,5 milioni di dollari (per la precisione 16.492.000), inclusi i diritti d'asta, secondo quanto riferito dalla casa d'aste americana Goldin, che ha sede a Runnemede, nello stato del New Jersey. 

La carta, un Pikachu Illustrator, è considerata uno degli esemplari più rari e meglio conservati della storia dei Pokémon. Paul l'aveva acquistata nel 2021 per 5,3 milioni di dollari, cifra già record all'epoca. La vendita odierna ha così triplicato il valore dell’investimento iniziale. 

L’acquirente è stato il venture capitalist A.J. Scaramucci, figlio del finanziere ed ex direttore della comunicazione della Casa Bianca Anthony Scaramucci. Scaramucci ha definito l'acquisto come il primo passo di una "caccia al tesoro planetaria", che includerà reperti come fossili di T-Rex e addirittura la Dichiarazione di Indipendenza americana. 

Durante l'evento, Logan Paul ha ricevuto un certificato ufficiale dei Guinness World Records, che ha confermato la vendita come la più costosa nella storia delle carte da collezione. L'asta ha avuto luogo con grande spettacolo: confetti, applausi e la presentazione della carta in una custodia tempestata di diamanti. Paul ha persino regalato a Scaramucci la collana di diamanti che aveva indossato con la carta durante il suo debutto alla WWE WrestleMania 38 nel 2022. 

Il Pikachu Illustrator fu originariamente distribuito nel 1998 come premio di un concorso e ne sono noti solo circa 40 esemplari. La carta di Paul è l’unica ad aver ricevuto un punteggio di 10 dalla PSA (Professional Sports Authenticator), classificandola come "virtualmente perfetta". 

Il mercato delle carte Pokémon ha registrato un’impennata di valore negli ultimi anni, e l'asta ha avuto un ruolo anche nella recente stagione del documentario Netflix "King of Collectibles: The Goldin Touch", dove il collezionista e boss delle aste Ken Goldin incoraggiava Paul a cedere il suo prezioso pezzo da collezione. Paul, che si definisce principalmente un collezionista e non un rivenditore, ha ammesso che i fondi derivanti dalla vendita sarebbero stati utili anche per il suo "matrimonio costoso", celebrato nell'agosto 2025 sul lago di Como con la modella danese Nina Agdal. (di Paolo Martini) 

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Categoria: cronaca

19:33

E' morto Robert Duvall, l'attore aveva 95 anni

(Adnkronos) - E' morto Robert Duvall. L'attore, 95 anni, è deceduto ieri come ha reso noto la moglie, Luciana Duvall. "Ieri abbiamo detto addio al mio amato marito, caro amico e uno dei più grandi attori del nostro tempo", ha scritto sui social. "Bob se n'è andato serenamente a casa, circondato da amore e conforto. Per il mondo, era un attore premio Oscar, un regista, un narratore. Per me, era semplicemente tutto". Duvall in carriera ha vinto un Oscar per l'interpretazione in 'Un tenero ringraziamento'. Ha ricevuto le nomination per i ruoli in Il padrino, Apocalypse Now e Il grande Santini, L'apostolo, A Civil Action e The Judge. Ha inoltre vinto quattro Golden Globe, due Emmy, uno Screen Actors Guild Award ed un Bafta. 

"La sua passione per la sua arte era pari solo al suo profondo amore per i personaggi, per un buon pasto e per l’arte di intrattenere in salotto. In ciascuno dei suoi numerosi ruoli, Bob si è dato completamente ai personaggi e alla verità dell’animo umano che incarnavano", ha aggiunto la moglie nel messaggio. "Così facendo, lascia a ciascuno di noi qualcosa di duraturo e indimenticabile. Grazie per gli anni di supporto che gli avete dimostrato e per averci concesso il tempo e l’intimità necessari per celebrare i ricordi che lascia dietro di sé".  

Robert Selden Duvall, icona del cinema americano e attore dalla presenza magnetica, è stato, a partire dagli anni Sessanta, uno degli interpreti più celebri del grande schermo, capace di offrire intense interpretazioni, anche grazie a un volto fortemente caratterizzato ed espressivo, il più delle volte in parti di personaggi scomodi o violenti.  

Alla sua carriera di attore, che ha conosciuto un'inarrestabile progressione in ruoli secondari di grande spessore, dagli anni Ottanta Duval ha affiancato anche una sporadica ma brillante attività di regista. Ottenute due nominations agli Oscar come miglior attore non protagonista, nel 1973 per "Il padrino" (1972) e nel 1980 per "Apocalypse now" (1979), entrambi diretti da Francis Ford Coppola, ha ricevuto l'ambito premio nel 1983, questa volta come protagonista, per "Tender mercies - Un tenero ringraziamento" (1982) di Bruce Beresford. Nel corso della carriera ha ricevuto complessivamente sei candidature all'Oscar, tra cui quelle per "Il grande Santini" (1980), "L'apostolo" (1997), "A Civil Action" (1998) e "The Judge" (2014). Ha inoltre vinto quattro Golden Globe, due Emmy, uno Screen Actors Guild Award ed un Bafta. 

Per i milioni di spettatori che hanno seguito la sua carriera, Duvall resterà l'uomo dallo sguardo penetrante, capace di attraversare con la sua recitazione il cuore stesso dei personaggi, dalla spietatezza di un colonnello in guerra alla fragile redenzione di un cantante country al tramonto della vita.  

Nato il 5 gennaio 1931 a San Diego, Robert Duvall cresce in una famiglia dalle forti tradizioni. Suo padre, William Howard Duvall, era un ammiraglio della Marina statunitense, mentre sua madre, Mildred Virginia Hart, si dilettava come attrice. L'influenza paterna lo porterà a servire il proprio paese durante la guerra di Corea, dal 1953 al 1954, esperienza che segnerà il giovane Robert e contribuirà a modellare la profondità psicologica che contraddistinguerà i suoi futuri personaggi sul grande schermo. 

Dopo l'esercito, Duvall si trasferisce a New York per studiare recitazione alla Playhouse School of Theatre, dove stringe amicizia con Dustin Hoffman, James Caan e Gene Hackman. Qui inizia un lungo apprendistato sui palcoscenici di Broadway e Off-Broadway, dove costruisce la sua reputazione di attore capace di muoversi con naturalezza tra ruoli drammatici intensi e personaggi complessi. Il suo debutto avviene nel 1952 al Gateway Playhouse di Long Island e, dopo una pausa forzata dal servizio militare, torna al teatro con una serie di interpretazioni memorabili, tra cui Eddie Carbone in "Uno sguardo dal ponte" di Arthur Miller, ruolo che Duvall definirà in seguito il "catalizzatore della sua carriera". 

Duvall fa il suo ingresso nel cinema nel 1962 con "Il buio oltre la siepe" di Robert Mulligan, interpretando un giovane uomo mentalmente instabile. Gli anni Sessanta e Settanta vedono il suo talento farsi notare con ruoli progressivamente più significativi: da "Capitan Newman" (1963) di David Miller a "Mash" (1970) di Robert Altman, fino all'incontro decisivo con Francis Ford Coppola. 

È "Il Padrino" (1972) a consacrarlo come attore di livello internazionale, interpretando Tom Hagen, consigliere e figlio adottivo di Don Vito Corleone. Benché tra lui e Marlon Brando ci fossero solo sette anni di differenza, Duvall riesce a incarnare la maturità, la saggezza e la lealtà del personaggio, diventando subito un punto di riferimento per la critica e il pubblico. Il suo lavoro prosegue con "Il Padrino - Parte II" (1974), consolidando una carriera già segnata dall'eccellenza. 

La sua collaborazione con Coppola si ripete in "Apocalypse Now" (1979), dove interpreta il colonnello William Kilgore, figura di lucida follia e determinazione ossessiva, immortalata nella celebre frase: "Mi piace l'odore del napalm al mattino". Questo ruolo gli vale una candidatura all'Oscar e un Golden Globe, confermando la sua capacità di trasportare sullo schermo figure complesse, talvolta disturbanti, con una naturalezza e un’intensità raramente viste. 

Duvall non è solo interprete, ma anche narratore della vita stessa dei suoi personaggi. Nel 1983 vince l'Oscar come miglior attore protagonista per "Tender Mercies - Un tenero ringraziamento", dove interpreta Mac Sledge, un cantante country alcolizzato che ritrova la forza di vivere grazie all’amore e alla redenzione personale. Questa performance testimonia il suo approccio unico al mestiere: ogni personaggio viene studiato nei minimi dettagli, restituito con verità e umanità. 

Parallelamente, Duvall si cimenta come regista con "Angelo, amore mio" (1983) e successivamente con "L'apostolo" (1997), film che gli valgono due Independent Spirit Awards e una nuova candidatura all'Oscar. La regia, pur sporadica, evidenzia un'altra dimensione del suo talento: la capacità di raccontare storie intime e complesse con la stessa intensità dei ruoli interpretati. 

Dopo "Il migliore" (1984), Duvall continua a distinguersi con ruoli intensi, come in "Colors - Colori di guerra" (1988) di Dennis Hopper, e negli anni Novanta alterna film d'azione e drammi, tra cui "Giorni di tuono" (1990), "Ricordando Hemingway" (1993) e "Un giorno di ordinaria follia" (1993), oltre a "Cronisti d'assalto" (1994), "Qualcosa di cui… sparlare" (1995) e "A Civil Action" (1998), che gli vale la sesta candidatura all’Oscar. 

Nel nuovo millennio partecipa a produzioni importanti come "Fuori in 60 secondi" (2000), "Il sesto giorno" (2001) e "John Q" (2002), dirigendo e producendo anche "Assassination Tango" (2002). Accetta ruoli minori ma incisivi in "Terra di confine – Open Range" (2003), "Thank You for Smoking" (2005), "I padroni della notte" (2007) e "Crazy Heart" (2009), oltre a "Broken Trail - Un viaggio pericoloso" (2006), vincitore di due Emmy. Nel 2010 torna protagonista con "The Funeral Party" e viene scelto da Terry Gilliam per "The Man Who Killed Don Quixote", progetto poi sospeso per problemi finanziari. Nel 2011 interpreta "Seven Days in Utopia" e nel 2014 è coprotagonista in "The Judge" con Robert Downey Jr., ruolo che gli vale la settima candidatura a Oscar e Golden Globe. 

Robert Duvall è stato un sostenitore del Partito Repubblicano, appoggiando figure come George W. Bush, Rudy Giuliani, John McCain e Mitt Romney, ricevendo nel 2005 la National Medal of Arts. Con la moglie Luciana Pedraza, nel 2011 aveva fondato il Robert Duvall Children's Fund per aiutare famiglie in Argentina e ha sostenuto Pro Mujer, organizzazione dedicata alle donne più povere dell'America Latina. 

Duvall si è sposato quattro volte: con la ballerina Barbara Benjamin dal 1964 al 1975; con l'attrice Gail Youngs dal 1982 al 1986; poi con la ballerina Sharon Brophy dal 1991 al 1996. Nel 1997 iniziò una relazione con l'attrice argentina Luciana Pedraza che ha sposato nel 2005. Nonostante i quattro matrimoni, non ha mai avuto figli e, secondo quanto dichiarato nel 2007 dall'attore, la probabile causa sarebbe stata una sua infertilità. Tra i suoi amici più stretti figurano James Caan e Francis Ford Coppola, che testimoniano la sua capacità di creare legami duraturi basati sul rispetto e sull'arte condivisa. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

19:27

Flop digiuno intermittente, il 'verdetto': "Non porta a una maggiore perdita di peso"

(Adnkronos) - Digiuno intermittente sì o no? Negli ultimi anni la popolarità del regime alimentare diviso in finestre è cresciuta a dismisura, alimentata dai social e dai continui 'endorsement' di influencer del benessere che elogiano il sistema in particolare nella modalità 16/8: si digiuna per 16 ore e si concentrano i pasti in 8 ore nell'arco di una giornata. 

In ambito scientifico, lo scetticismo non è mancato. "Non è così importante quando si mangia, conta la quantità totale. Uno può anche mangiare 5 volte al giorno, basta che il totale sia relativamente poco. Si può mangiare 3 o 5 volte al giorno, conta cosa si mangia: frutta e verdura, se possibile pane e pasta integrali. Ma conta soprattutto il quanto", ha detto e ripetuto il professor Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. 

Ora la sua posizione è rafforzata dall'ultimo verdetto della scienza: al banco di prova decisivo, il digiuno intermittente fa flop. Secondo un nuova revisione Cochrane degli studi disponibili, infatti, non porta a una maggiore perdita di peso. Anzi, secondo gli esperti è proprio improbabile che funzioni più che non fare nulla o seguire i tradizionali consigli dietetici. Le evidenze a supporto di questo schema alimentare non risultano dunque all'altezza delle aspettative e delle promesse di benefici metabolici e di un rapido calo del numero di chili segnato dalla bilancia.  

 

Gli autori della review hanno analizzato i dati di 22 studi clinici randomizzati che hanno coinvolto 1.995 adulti in Nord America, Europa, Cina, Australia e Sud America. Gli studi hanno esaminato diverse forme di digiuno intermittente, tra cui il digiuno a giorni alterni, il digiuno periodico e l'alimentazione a tempo limitato (cioè pasti concentrati in una fascia oraria limitata del giorno, seguita da un'ampia pausa senza toccare cibo). La maggior parte degli studi ha seguito i partecipanti per un massimo di 12 mesi. La revisione ha confrontato il digiuno intermittente con i consigli dietetici tradizionali e con l'assenza di intervento. Risultato: il digiuno intermittente non sembra avere un effetto clinicamente significativo sulla perdita di peso rispetto alle altre due opzioni (diete classiche o non fare nulla). 

"Non sembra funzionare per gli adulti sovrappeso o obesi che cercano di dimagrire", conclude l'autore principale della review, Luis Garegnani, in forze nel Centro associato Cochrane dell'Universidad Hospital Italiano de Buenos Aires. Non una buona notizia, visto il grave problema di salute pubblica rappresentato dall'obesità, che è diventata una delle principali cause di morte nei Paesi ad alto reddito. Secondo l'Oms, questa condizione tra gli adulti di tutto il mondo è più che triplicata dal 1975. I dati disponibili a livello globale evidenziano che circa 2,5 miliardi erano in sovrappeso nel 2022. Di questi, 890 milioni convivevano con l'obesità. 

 

Parallelamente all'allargarsi dell'epidemia di taglie XXL, il digiuno intermittente ha vissuto un'impennata di interesse. La nuova revisione ha puntato ad esplorare anche l'aspetto degli eventuali effetti collaterali. Ma la loro segnalazione è risultata disomogenea nei vari studi, rendendo difficile trarre conclusioni definitive, affermano gli autori, i quali precisano anche come la base di dati disponibili rimanga limitata (solo 22 studi, molti dei quali basati su campioni di piccole dimensioni). 

Al di là di questo, però, sembra emergere che l''hype' cresciuta intorno alla moda del digiuno intermittente superi le evidenze a suo favore. Tanto che Garegnani mette in guardia dal clamore che cresce online. "Il digiuno intermittente può essere un'opzione ragionevole per alcune persone, ma le prove attuali non giustificano l'entusiasmo che vediamo sui social media", osserva. 

Pochi studi hanno esaminato i risultati a lungo termine del digiuno intermittente. "L'obesità è una condizione cronica - ragiona l'esperto - Gli studi a breve termine rendono difficile orientare il processo decisionale a lungo termine per pazienti e medici". Va poi detto, spiegano gli autori della review, che la maggior parte degli studi inclusi nell'analisi ha arruolato prevalentemente popolazioni bianche in Paesi ad alto reddito. Poiché l'obesità è una crisi in rapida crescita anche nei Paesi a basso e medio reddito, sono necessarie ulteriori ricerche su queste popolazioni. Considerato dunque lo stato dell'arte, gli esperti puntualizzano che i risultati del lavoro condotto finora possono fornire degli indizi, ma non essere applicati automaticamente all'intera popolazione, poiché possono variare a seconda del sesso, dell'età, dell'origine, dello stato di malattia o di disturbi o comportamenti alimentari sottostanti. 

"Con le prove attualmente disponibili - conclude l'autrice senior Eva Madrid, della Cochrane Evidence Synthesis Unit Iberoamerica - è difficile formulare una raccomandazione generale. I medici dovranno valutare caso per caso quando consigliano a un adulto in sovrappeso di perdere chili". 

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Categoria: cronaca

19:26

Tlc, Boccardelli (Luiss): "Digitalizzazione leva per la crescita del Paese"

(Adnkronos) - "La digitalizzazione rappresenta un volano decisivo per efficienza, innovazione e produttività del sistema Paese, ma l’Italia sconta ancora un significativo ritardo nell’adozione dei servizi digitali e nello sviluppo delle competenze". È quanto ha dichiarato Paolo Boccardelli, rettore dell'università Luiss, intervenendo all’evento dedicato alla trasformazione digitale e alle infrastrutture di connettività dal titolo: “Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso” presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma. "Oggi in Italia la percentuale di utilizzo delle infrastrutture a super connettività, superiori a un gigabit al secondo, è intorno al 25%, un dato molto al di sotto delle aspettative e delle potenzialità disponibili. A questo si aggiunge un tema di competenze: il livello di competenze digitali si attesta attorno al 44%, contro una media europea di circa il 55% e un obiettivo fissato dal piano europeo al 2030 pari all’80%. Questo significa che siamo in ritardo non tanto nella disponibilità delle infrastrutture, quanto nella loro piena valorizzazione", sottolinea. 

Il nodo centrale, ha spiegato Boccardelli, riguarda la percezione del valore delle infrastrutture ad alta velocità: “Perché cittadini e imprese ne colgano appieno il potenziale, occorre che siano disponibili servizi avanzati, semplici e realmente utili. Il Paese non ha ancora fatto abbastanza nella digitalizzazione dei servizi, a partire dalla pubblica amministrazione, ma anche nell’intero tessuto economico e produttivo.” 

Negli ultimi anni, anche grazie al Pnrr, “si è registrata un’accelerazione dell’offerta digitale”, con il Polo Strategico Nazionale come “infrastruttura abilitante fondamentale” per la transizione della Pa. Tuttavia, “occorre compiere un passo ulteriore”. Per Boccardelli serve “il coraggio di realizzare uno switch-off anche nei servizi”, superando le modalità tradizionali e passando a una logica digitale nei rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Un percorso che deve essere accompagnato da “un forte investimento nell’assistenza e nella formazione”, soprattutto per le fasce più fragili, affinché la digitalizzazione diventi “una reale leva di sviluppo per l’Italia”. 

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Categoria: economia

19:18

Tlc: ogni euro investito in fibra ottica genera 4,4 euro di pil

(Adnkronos) - La fibra ottica è il 'sistema nervoso' essenziale per l'era dell'Intelligenza Artificiale e della transizione green, indispensabile per garantire i diritti di cittadinanza digitale e la competitività dell’Italia nel contesto internazionale. È la fotografia scattata dalla ricerca "Fiber for human value", presentato nella giornata di lavori dal titolo: “Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso” presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma. 

L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali di Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss. "Lo studio ‘Fiber for human values’ nasce per offrire una visione scientifica e indipendente che aiuti il Paese a cogliere pienamente le opportunità della connettività avanzata e dimostra con chiarezza che adottare la fibra ultraveloce FTTH non è una scelta tecnica, ma un driver di sviluppo. È ciò che permette a cittadini, imprese e istituzioni di partecipare pienamente alla vita economica e democratica, riducendo le disuguaglianze, sostenendo la crescita e costruendo un’Italia più competitiva e inclusiva". 

Nel corso dell’evento sono stati presentati lo studio "Fiber for human value", approfondito da Enzo Peruffo, Prorettore alla Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” e Davide Quaglione, Professore di Economia applicata, Università degli Studi Chieti – Pescara, la ricerca “Lo switch-on della fibra FTTH: un motore di sostenibilità” illustrata da Michela Meo, Professoressa di Telecomunicazioni, Politecnico di Torino, e il report “Lo switch-on della fibra FTTH: impatti economici e occupazionali per l’Italia” curato da Marco Vulpiani, Senior Partner, Head of Deloitte Economics.  

Ai lavori hanno preso parte anche Lucrezia Busa, Head of Unit B3 “Markets, Competition & Roaming” - DG CNECT della Commissione Europea, Giacomo Lasorella, Presidente Agcom e, con un video messaggio, Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale. 

Più lavoro, più produttività e migliore qualità della vita con la fibra ottica. Lo studio di Deloitte ha evidenziato come la diffusione della fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, cioè la fibra che arriva fino a casa) generi valore economico, sociale e occupazionale nelle così dette “aree bianche”. Nelle zone più remote o periferiche, infatti, dove gli operatori privati non hanno investito e la fibra ottica è, invece, arrivata grazie al Piano BUL - finanziato con fondi pubblici e realizzato dalla società Open Fiber - emerge come per ogni euro investito si produca 4,4 euro di PIL. Attraverso la presenza della rete, inoltre, sono stati creati finora oltre 16 miliardi di PIL aggiuntivo e più di 250mila posti di lavoro, a cui si sommano oltre 5,3 miliardi e 90mila occupati generati dagli investimenti infrastrutturali. Anche il gettito fiscale ha registrato un contributo significativo, con una stima di oltre 2,5 miliardi di euro di entrate aggiuntive per lo Stato grazie soltanto alla messa a terra degli investimenti. 

In uno scenario di sostituzione totale del rame con la fibra ottica, Deloitte ha inoltre calcolato l’impatto economico della presenza dell’infrastruttura BUL nelle aree bianche: un contributo annuo di oltre 29 miliardi di euro sul PIL e di circa 209.600 nuovi occupati. 

Secondo Marco Vulpiani, Senior Partner, Head of Deloitte Economics, la fibra FTTH "dimostra di essere un motore di inclusione, produttività e sviluppo territoriale: abilita smart working, innovazione delle imprese, modernizzazione dei servizi pubblici e valorizzazione delle comunità locali, favorendo lo sviluppo di imprenditoria locale e riducendo il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri ed aree remote. L’adozione dell’FTTH è quindi una priorità nazionale per ridurre il divario digitale e valorizzare tutto il territorio, sostenendo una crescita sostenibile, diffusa e resiliente dell’intero Paese".  

Non solo sviluppo, anche sostenibilità sociale e ambientale beneficiano dell’arrivo della fibra. Lo studio del Politecnico di Torino, in particolare, quantifica l'impatto energetico dello switch-off: riduzione dei consumi energetici dell’86%, equivalente alle emissioni annue di circa 80mila veicoli o al consumo energetico di 30mila abitazioni.   

Michela Meo, Professoressa di Telecomunicazioni al Politecnico di Torino, ha evidenziato come "ogni anno perso nel completamento della migrazione non rappresenti solo un freno all'innovazione digitale, ma si traduca in un costo energetico e ambientale diretto per il mantenimento in vita di tecnologie obsolete ed energivore. Accelerare lo switch-off del rame non è dunque solo un'opportunità tecnologica, ma un imperativo di sostenibilità". 

Dall’indagine Luiss "Fiber for Human Value", condotta su un campione di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, emerge chiaramente che la fibra è un "bene d'esperienza" il cui valore viene compreso appieno solo dopo l’uso, generando incrementi netti di produttività e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Il rapporto evidenzia come l'Italia, pur avendo raggiunto una copertura infrastrutturale d'eccellenza (71%), affronti un "paradosso della digitalizzazione" con un tasso di adozione fermo al 25% (dati DESI 2025), frenato da barriere culturali e da un deficit di competenze digitali del 45,75% (contro il 55,6% della media UE). 

Per quanto riguarda le imprese, solo una su tre usa la fibra FTTH (il 36%), ma quelle che la usano crescono il 20% più degli altri in termini di fatturato e organico, e mostrano più propensione alla trasformazione digitale. Anche la Pubblica amministrazione viaggia a due velocità: gli enti connessi in FTTH mostrano un profilo di competenza nettamente superiore, con una conoscenza tecnica approfondita che tocca l'81,3% (contro il 51,9% degli enti non-FTTH). 

Da qui la necessità strategica a livello Paese di indirizzare e agevolare la dismissione (switch off) del rame – percorso tracciato anche a livello comunitario dalla Commissione Ue nel Digital Networks Act – accompagnandola con un necessario percorso di alfabetizzazione digitale. 

“Il Paese ha recuperato terreno sull’infrastruttura – ha dichiarato Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla Trasformazione Digitale, nel suo intervento – e oggi la copertura della fibra fino alle abitazioni sfiora il 78% delle famiglie, raggiungendo 18,4 milioni di nuclei familiari. Questo livello pone l’Italia in una traiettoria di miglioramento nel confronto europeo, con la prospettiva di avanzare sensibilmente nelle classifiche continentali entro il 2026. Nonostante la costruzione di questa grande autostrada digitale, molte persone e imprese viaggiano ancora sotto potenziale: dobbiamo vincere la sfida dell’adozione. Il primo obiettivo per arrivare alla piena adozione sono le competenze; il secondo è il take-up dei servizi digitali, passando da una logica infrastrutturale a una valorizzazione delle reti come piattaforme per servizi pubblici digitali avanzati”. 

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Categoria: economia

19:13

Caso Bastoni, Sala: "Ha sbagliato, ma Del Piero e Chiellini simulavano e ora sono censori"

(Adnkronos) - "Certamente Bastoni ha sbagliato. Poi vedo commentatori che nella loro carriera han fatto delle simulazioni incredibili fare i censori". Lo dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, oggi, martedì 16 febbraio, a margine della Presentazione del nuovo report "Your Next Milano 2026", curato da Assolombarda e Milano&Partners, commentando la simulazione del difensore dell'Inter che ha portato all'espulsione di Kalulu nel match contro la Juve.  

"Ci sono filmati in giro di Chiellini e Del Piero che han fatto delle simulazioni incredibili e che adesso fanno i censori", ha sottolineato Sala, tifoso nerazzurro. "È chiaro che l'Inter, io sono di parte perché l'Inter è la mia squadra del cuore, però insomma andiamoci piano, soprattutto perché si rischia di scatenare poi una rabbia e una violenza sui social che ha degli effetti negativi. Detto ciò, è evidente che Bastoni ha sbagliato, ma lo sa anche lui, essendo un ragazzo intelligente", conclude. 

 

Anche Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha difeso Alessandro Bastoni. Il numero 1 del club, con una dichiarazione in Lega, ha punto i bianconeri e replicato in maniera gelida a Roberto Saviano, secondo cui la Serie A non avrà credibilità finché Marotta avrà un ruolo nel calcio. 

"La nostra posizione è semplicissima. C'è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quello che è accaduto. Bastoni è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là i quello che è successo", ha detto Marotta riferendosi alla simulazione con cui Bastoni, già ammonito, nel big match di sabato sera ha provocato l'espulsione del bianconero Kalulu.  

"Bastoni è un giocatore con oltre 300 partite in Serie A. Non si è mai reso protagonista di fatti clamorosi, rappresenta un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua presenza nelle prossime convocazioni: è ingiusto. E' stato fatto un errore, ma chi non ha fatto errori? Sin dagli anni '50 ci sono giocatori famosi per le simulazioni. Siamo davanti ad un fatto ordinario, non straordinario", ha detto approfondendo la difesa del difensore nerazzurro. 

"Sicuramente è stato un fatto deprecabile, legato però a fattori concomitanti: c'è il braccio del giocatore della Juventus, c'è il fischio immediato dell'arbitro. Tutto questo ha portato ad una decisione sbagliata. Questa classe arbitrale c'era anche l'anno scorso, quando abbiamo perso lo scudetto per un punto. E c'era un rigore, riconosciuto a posteriori, non assegnato a noi in Inter-Roma: ci siamo attenuti alle decisioni. Quest'anno l'Inter è intervenuta solo dopo il match di Napoli in cui è stato concesso un rigore che ha indirizzato la partita e che è stato giudicato non giusto dagli organi competenti", ha concluso Marotta. 

 

"Bastoni ha commesso una simulazione 'entusiasta'. Ora è in mezzo a una bufera, povero ragazzo". Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha commentato così l'episodio che ha segnato la sfida Inter-Juventus nell'ultima giornata di campionato. John Elkann, numero 1 di Exor, ha telefonato al presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo l'episodio: "I tempi sono cambiati, ora la Juve si lamenta e fa la vittima. Mi sembra abbiano esagerato un po' con le proteste come se la Juve fosse vittima terribile del calcio italiano, mentre la storia del calcio italiano non la ricorda così. Mi vengono in mente vecchie storie..." 

"Le simulazioni infastidiscono, anche quelle di chi prende un colpo sul petto e finge di averlo ricevuto in faccia. La simulazione di Bastoni è una simulazione 'entusiasta', ha fatto un salto incredibile dopo l'allungamento del braccio da parte dell'avversario. Questo ha messo in condizione Bastoni di approfittare della situazione. Diciamo che il ragazzo si è entusiasmato di avere questa possibilità che si è risolta in un'ingiustizia, Kalulu non aveva fatto un fallo grave", ha affermato Moratti a Radio anch'io lo sport. "Cosa avrei fatto io come presidente? Bisogna vedere quale giocatore lo fa, quando lo fa... Non conosco abbastanza il giocatore". 

 

"Rubare in casa di chi ruba non è poi così grave... Siamo sempre in credito", ha detto invece Ignazio La Russa, ai microfoni di Telelombardia, sul 'caso Bastoni'. "Dopo l'1-1 abbiamo preso 2 pali e in 11 contro 11 avremmo vinto con 3 gol di scarto, è la mia impressione. Avremmo vinto sicuramente, secondo me. Se bisogna incentrare tutto su un episodio, siamo sempre in credito. Ci siamo sentiti derubati dalla Juve troppe volte", dice il presidente del Senato, noto tifoso nerazzurro.  

"Se per una volta fosse vero che abbiamo rubato un'espulsione, rubare in casa di chi ruba non è poi così grave... Siamo sempre in credito, è il tifoso che parla: spero che gli avversari se la prendano col sorriso. Se si sentano derubati, sappiano che vincere così ci fa doppio piacere", ha detto La Russa. 

Nel post-partita, l'allenatore nerazzurro Cristian Chivu non ha stigmatizzato il comportamento di Bastoni. "Che doveva fare Chivu? Doveva dare la colpa ai propri giocatori? Ha parlato con eleganza, ha ripetuto che c'è stato un tocco leggero" da parte di Kalulu. "L'arbitro credo abbia sbagliato a espellere, non abbiamo bisogno di favori. Ma non c'è stata nessuna simulazione" di Bastoni "che si è comportato meglio di chi viene colpito alla pancia e si copra la faccia. Il colpo l'ha subito ed è caduto, forse ha esagerato nella caduta come fanno tutti: non è colpevole di lesa maestà. Ha esultato dopo l'espulsione di Kalulu? Si esulta quasi sempre, scommettiamo?". 

 

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Categoria: sport

19:03

Sicurezza stradale, Giana (Aspi): "Lavoriamo ogni giorno per garantire utilizzo sicuro infrastruttura autostradale"

(Adnkronos) - “Per noi il tema della sicurezza stradale è un must ed è il motivo per il quale lavoriamo ogni giorno: garantire l'utilizzo sicuro della nostra infrastruttura autostradale. La nostra partnership con le Olimpiadi è di grande successo perché è di grande successo l'evento olimpico. Supportare lo sport e rafforzare il messaggio sulla sicurezza stradale per noi è molto importante e farlo oggi è particolarmente significativo”.  

Così Arrigo Giana, amministratore delegato di Aspi - Autostrade per l’Italia, alla proiezione in anteprima del docufilm “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”, presso il Salone d’Onore di Casa Italia alla Triennale di Milano.  

Dedicato all’atleta paralimpica portabandiera per l'Italia ai Giochi di Parigi 2024 e realizzato con il contributo di Aspi, partner ufficiale di Milano Cortina 2026, il docufilm conferma l’impegno di Autostrade per l’Italia nella promozione della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida. 

Ma non solo: la storia di Sabatini, che dopo un incidente stradale ha subito l’amputazione della gamba sinistra all’altezza del ginocchio, evidenzia come, anche dopo una situazione difficile e dolorosa si possa tornare a vincere, nella vita e nello sport.  

“Ambra, che è la nostra testimonial, è un esempio eclatante di come la qualità sportiva della tenacia riesca a far superare tutte le difficoltà della vita”, conclude. 

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Categoria: sport

19:00

Sicurezza stradale, Giana (Aspi): "Ambra esempio come tenacia sportiva riesca a far superare difficoltà vita"

(Adnkronos) - “Ambra, che è la nostra testimonial, è un esempio eclatante di come la qualità sportiva della tenacia riesca a far superare tutte le difficoltà della vita, che nel suo caso sono arrivate a seguito di un incidente stradale. Da qui ci colleghiamo al tema della sicurezza, che per noi è un must ed è il motivo per il quale lavoriamo ogni giorno: garantire l'utilizzo sicuro della nostra infrastruttura autostradale”.  

Così Arrigo Giana, amministratore delegato di Aspi - Autostrade per l’Italia, alla proiezione in anteprima del docufilm “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”, presso il Salone d’Onore di Casa Italia alla Triennale di Milano.  

Dedicato all’atleta paralimpica portabandiera per l'Italia ai Giochi di Parigi 2024 e realizzato con il contributo di Aspi, partner ufficiale di Milano Cortina 2026, il docufilm conferma l’impegno di Autostrade per l’Italia nella promozione della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida. 

Ma non solo: la storia di Sabatini, che dopo un incidente stradale ha subito l’amputazione della gamba sinistra all’altezza del ginocchio, evidenzia come, anche dopo una situazione difficile e dolorosa si possa tornare a vincere, nella vita e nello sport.  

“Per noi è molto importante essere qui oggi. La nostra partnership con le Olimpiadi è di grande successo perché è di grande successo l'evento olimpico. Supportare lo sport e rafforzare questo messaggio sulla sicurezza stradale per noi è molto importante e farlo oggi è particolarmente significativo”, conclude. 

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Categoria: sport

18:55

Madre conduttrice Nbc rapita, Trump: "Nancy Guthrie torni viva o pena di morte per i sequestratori"

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato "le conseguenze federali più severe" per i responsabili del rapimento di Nancy Guthrie, la madre della conduttrice Nbc Savannah Guthrie scomparsa il 1° febbraio nei pressi di Tucson, in Arizona. 

In una breve intervista telefonica al New York Post, Trump ha affermato che ordinerà al Dipartimento di Giustizia di chiedere la pena di morte se l’84enne dovesse essere ritrovata senza vita. Gli autori del sequestro, ha dichiarato, affronterebbero "conseguenze molto, molto severe - le più severe". Alla domanda se ciò significhi la richiesta della pena capitale, il presidente ha risposto: "La più severa, sì - è vero". 

Negli Stati Uniti le accuse federali sono frequenti nei casi di alto profilo, soprattutto quando vi è un coinvolgimento interstatale o la violazione di leggi federali. L’Arizona prevede la pena di morte, anche se le esecuzioni sono state rare negli ultimi anni; l’amministrazione intende inoltre trasferire in un carcere di massima sicurezza i detenuti federali condannati alla pena capitale a cui la pena era stata commutata. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:52

Manageritalia-Assologistica rinnovano ccnl dirigenti logistica

(Adnkronos) - Nella mattinata di oggi, Manageritalia e Assologistica hanno sottoscritto il rinnovo del 'Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti delle imprese di logistica, magazzini generali, terminal operators portuali, interportuali ed aereoportuali', con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e validità fino al 31 dicembre 2028. Contratto che ad oggi riguarda circa 90 dirigenti del settore. Una firma rappresenta una scelta di responsabilità e di visione strategica, volta a garantire stabilità, continuità e qualità nelle relazioni sindacali. Un segnale forte in un contesto economico ancora incerto, che tutela il potere d’acquisto dei manager e consente alle imprese una pianificazione efficace dei costi del lavoro. Ma le vere novità sono l’ulteriore investimento in welfare e l’innovazione sul tema dell’invecchiamento attivo al lavoro e misure per genitorialità e parità di genere, gli incentivi all’autoformazione e per la fruizione delle ferie. 

Per Marco Ballarè, presidente di Manageritalia: “L’intesa raggiunta rappresenta un punto di equilibrio: consente ai dirigenti coinvolti di recuperare, almeno in parte, l’impatto dell’aumento dell’inflazione registrato negli ultimi anni, senza gravare in modo eccessivo sulle aziende. Si tratta di un intervento rilevante per la competitività del comparto logistico, settore strategico per lo sviluppo del Paese. Con la firma di oggi compiamo un ulteriore passo – contenuto ma significativo – nel percorso di Manageritalia a tutela dei diritti dei dirigenti italiani, con particolare attenzione al potenziamento del welfare. Abbiamo inoltre posto un focus specifico sull’invecchiamento attivo, promuovendo la valorizzazione dei dirigenti senior che, attraverso iniziative di tutoraggio e mentoring, potranno trasferire competenze ed esperienze alle nuove generazioni presenti in azienda”. 

“Siamo soddisfatti di questo accordo che concretamente va nella direzione da noi auspicata, ovvero la valorizzazione delle figure dei manager logistici, vero elemento strategico per le aziende” sottolinea Paolo Guidi, presidente Assologistica, rilevando in particolare l’inserimento all’art.1 nell’ambito di applicazione del ccnl delle “aziende di servizi logistici anche integrati con attività di supporto alla produzione che coprono l’intero processo della supply chain”. 

Sei i punti chiave dell’accordo. 1) Incremento retributivo: aumento lordo mensile a regime di 750 euro, suddiviso in tre tranche la prima pari a 250 euro a decorrere da 1° marzo 2026 (300 euro dal 1° gennaio 2027 e 200 euro mensili dal 1° gennaio 2028). Ad integrale copertura del periodo 1° gennaio/28 febbraio 2026, ai dirigenti in forza alla data di stipula dell’accordo verrà corrisposto un importo “una tantum” di euro 500 euro lordi. 

2) Welfare contrattuale rafforzato: credito welfare annuale di 2000 euro, potenziamento del Fondo Mario Negri, conferma dei valori di universalità delle coperture assicurative dell’Antonio Pastore, revisione delle agevolazioni contributive contrattuali. 

3) Campo di applicazione: è stato maggiormente dettagliato il campo di applicazione del ccnl. 4) Nuove tutele sociali e demografiche: innovazione sul tema dell'invecchiamento attivo, che supporta lo scambio intergenerazionale permettendo ai dirigenti vicini alla pensione di continuare ad operare con funzioni di tutoraggio dei colleghi più giovani, introduzione di una procedura per incentivare la fruizione delle ferie, sostegno alla genitorialità e mantenimento della copertura sanitaria per dirigenti con gravi patologie. 

5) Formazione e politiche attive: promozione dell’auto-formazione, con diritto ad usufruire di un minimo di sei giornate di congedo retribuito nell’arco di un triennio. Estensione dell’ambito di applicazione delle Politiche attive per la ricollocazione. 

6) Equità e trasparenza: misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale. 

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Categoria: lavoro