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17:24
Saggese (Regione Campania): "Filiera strategica per la Campania"
(Adnkronos) - “È un importante momento di riflessione e approfondimento su una filiera strategica per l’Italia e, in particolare, per la Campania”. Così l’assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, Angelica Saggese, è intervenuta a margine della firma del Memorandum sul tabacco siglato a Napoli tra BAT Italia, New Tab e PROTAB Italia, sottolineando il valore economico e occupazionale del comparto. “I numeri parlano chiaro e confermano quanto sia rilevante il peso della filiera del tabacco nella nostra regione – ha spiegato –. Proprio per questo è fondamentale continuare a costruire e rafforzare gli accordi di filiera, che rappresentano uno strumento essenziale per garantire stabilità, sviluppo e prospettive alle imprese e ai lavoratori”.
L’assessore ha poi evidenziato la necessità di accompagnare il settore nel processo di trasformazione in atto. “È altrettanto importante – ha aggiunto – proseguire nell’inserimento e nello sviluppo delle innovazioni tecnologiche, con cui il mondo delle imprese deve confrontarsi quotidianamente. L’evoluzione digitale e tecnologica sta cambiando profondamente anche il settore agricolo”.
Un cambiamento che riguarda direttamente il lavoro e le competenze. “Oggi i mestieri evolvono rapidamente e devono adeguarsi alle nuove esigenze produttive – ha concluso Saggese –. Per questo la formazione diventa centrale: dobbiamo sostenere lavoratori e imprese in questo percorso, affinché l’innovazione si traduca in opportunità concrete di crescita”

Categoria: economia
17:24
Forza Italia, Marina Berlusconi: "Grande stima per Stefania Craxi, da tempo sostengo apertura classe dirigente"
(Adnkronos) - La presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, da tempo sostiene una sempre maggiore apertura della classe dirigente di Forza Italia e ha grande stima per Stefania Craxi. Lo riferiscono all'Adnkronos ambienti vicini alla primogenita di Silvio Berlusconi, dopo il passaggio di consegne al gruppo azzurro del Senato tra Maurizio Gasparri e Stefania Craxi. Le stesse fonti sottolineano che la decisione dell'avvicendamento è un'iniziativa del gruppo parlamentare.
"Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico di capogruppo di Forza Italia al Senato - ha dichiarato Gasparri - Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull'incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro".
La neocapogruppo azzurra al Senato, Stefania Craxi, parlando con i giornalisti a palazzo Madama ha annunciato che "Gasparri sarà indicato dal gruppo di Fi al Senato come candidato presidente della Commissione Affari esteri di Palazzo Madama". Sarà l'unico candidato? "Sì, anche io ero l'unica candidata", ha risposto con un sorriso la senatrice forzista.

Categoria: politica
17:22
Di Paolo (Bat): "Accordi di filiera essenziali per stabilità e investimenti"
(Adnkronos) - “Gli accordi di filiera sono strumenti essenziali per garantire stabilità a un comparto che, solo per quanto riguarda la produzione di tabacco italiano da cui noi acquistiamo, coinvolge circa 400 piccole e medie imprese e oltre 6.000 operatori. Ma non si tratta soltanto di stabilità: questi accordi consentono anche di programmare investimenti nel lungo periodo, introducendo strumenti tecnologici e digitali basati sull’intelligenza artificiale”. Lo ha dichiarato Andrea Di Paolo, Vicepresidente BAT Italia, a margine della firma del Memorandum siglato a Napoli con Confagricoltura, New Tab e Protab Italia.
“Con il progetto WePlant – ha aggiunto – possiamo avviare concretamente un percorso verso un’agricoltura di precisione e un’agricoltura 4.0, capace di ridurre i consumi di acqua e l’utilizzo di pesticidi grazie all’innovazione tecnologica. Questo si traduce in un duplice beneficio: da un lato un risparmio per gli agricoltori, dall’altro un vantaggio significativo per l’ambiente”. Secondo Di Paolo, si tratta di strumenti in grado di offrire certezze agli agricoltori e a tutta la catena del valore, favorendo una pianificazione più efficace e una visione condivisa. “In questo modo si riduce l’incertezza e si creano le condizioni per investire, innovare e rendere il settore sempre più competitivo e sostenibile”, ha sottolineato.
Il Memorandum arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto, soprattutto sul fronte della regolamentazione europea. “Questa intesa rafforza la posizione dell’Italia, anche perché il nostro Paese è il primo produttore di tabacco in Europa e ha quindi interessi strategici rilevanti nel settore. Non nascondo però una certa preoccupazione: oggi a Bruxelles sono in discussione due direttive fondamentali per il nostro comparto. La prima riguarda la revisione della direttiva sulle accise del tabacco, quindi la tassazione; la seconda riguarda la regolamentazione dei prodotti del settore. Entrambe avranno un impatto determinante sui prossimi dieci anni”. “Ci auguriamo – ha concluso Di Paolo – che si arrivi a una soluzione equilibrata, capace di garantire la sostenibilità del comparto nel medio-lungo periodo. Proprio per questo è fondamentale rafforzare la filiera attraverso modelli integrati, trasparenti e tracciabili, in grado di coniugare sviluppo economico, innovazione e tutela ambientale”.

Categoria: economia
17:19
La Pietra (Masaf): "Filiera eccellenza italiana, accordi decisivi per investimenti e competitività"
(Adnkronos) - “La filiera del tabacco in Italia rappresenta sicuramente un’eccellenza. Siamo i maggiori produttori in Europa e rivendichiamo il fatto di essere tra i migliori non soltanto in termini di qualità, ma anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale di un prodotto estremamente particolare”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Patrizio La Pietra, intervenendo a margine della firma del Memorandum sulla filiera del tabacco siglato a Napoli tra Bat Italia, New Tab e PROTAB Italia, un’intesa che coinvolge istituzioni, organizzazioni agricole e industria con l’obiettivo di rafforzare un comparto strategico per l’economia nazionale e per diversi territori, in particolare del Mezzogiorno.
Nel suo intervento, La Pietra ha evidenziato come il modello della filiera organizzata rappresenti uno degli strumenti più efficaci per garantire stabilità e prospettive al settore agricolo. “Fare questi accordi è estremamente importante – ha spiegato – perché consente agli agricoltori di avere una visione di medio-lungo periodo, di programmare le attività produttive e di investire con maggiore serenità. Significa creare le condizioni per uno sviluppo strutturato, riducendo l’incertezza e rafforzando il legame tra produzione agricola e industria di trasformazione”. Il sottosegretario ha quindi ribadito con forza l’impegno del Governo nel sostenere questo modello: “Crediamo molto nelle filiere, tant’è che abbiamo investito oltre 4,5 miliardi di euro negli accordi di filiera. È una scelta strategica che punta ad ammodernare il sistema agricolo italiano, favorendo l’introduzione di tecnologie avanzate e processi innovativi in grado di migliorare l’efficienza produttiva”.
Secondo La Pietra, investire in innovazione significa anche rafforzare la competitività del comparto in un contesto internazionale sempre più complesso. “Quando si investe in tecnologia e innovazione – ha sottolineato – si costruisce un sistema più produttivo, capace di generare maggiore redditività per le imprese agricole e, allo stesso tempo, più resiliente rispetto alle variabili esterne, che possono essere di natura economica, climatica o geopolitica”.
Un passaggio importante è stato dedicato anche al valore della sostenibilità, ormai elemento centrale nelle politiche agricole europee e nazionali. “La filiera del tabacco italiana ha già dimostrato di saper coniugare qualità e sostenibilità – ha aggiunto – e gli accordi di filiera rappresentano uno strumento fondamentale per continuare su questa strada, favorendo pratiche agricole sempre più attente all’ambiente e all’uso efficiente delle risorse”. Infine, La Pietra ha sottolineato come il rafforzamento della filiera possa tradursi in benefici concreti per i territori.
“Parliamo di un comparto che genera occupazione, valore economico e coesione sociale in molte aree del Paese. Consolidare questi percorsi significa sostenere le comunità locali e garantire nuove opportunità di sviluppo, soprattutto nelle regioni del Sud”. “L’obiettivo – ha concluso – è quello di costruire una filiera sempre più solida, moderna e competitiva, capace di affrontare le sfide future e di confermare il ruolo dell’Italia come punto di riferimento in Europa per la produzione di tabacco di qualità”.

Categoria: economia
17:16
Affari Tuoi, stasera non va in onda: ecco quando torna De Martino
(Adnkronos) - Stop per Affari Tuoi. Il game show di Rai1 condotto da Stefano De Martino questa sera, giovedì 26 marzo, non andrà in onda per lasciare spazio a un evento sportivo.
A partire dalle 20.45, infatti, su Rai1 sarà visibile la sfida tra Italia-Irlanda del Nord, valida per i playoff di qualificazioni per i Mondiali 2026. Gli azzurri del ct Gennaro Gattuso sfidano l'Irlanda del Nord - in diretta tv e streaming - alla New Balance Arena di Bergamo nella semifinale degli spareggi per accedere alla fase finale della rassegna iridata di scena al via il prossimo giugno in Stati Uniti, Messico e Canada. In caso di vittoria la Nazionale affronterebbe, in trasferta, la vincente di Galles-Bosnia.
Piccolo cambiamento di palinsesto ma solo per una serata. Stefano De Martino, affiancato da Herbert Ballerina, tornerà regolarmente in onda venerdì 27 marzo.

Categoria: spettacoli
17:16
Giansanti (Confagricoltura): "Accordo storico, dà stabilità a territori e filiera"
(Adnkronos) - “È innanzitutto un accordo che fa ben sperare e che definirei quasi storico: erano anni che non si sottoscriveva un’intesa di questa importanza”. Così Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha commentato la firma del Memorandum sulla filiera del tabacco siglato a Napoli con BAT Italia, New Tab e PROTAB Italia, sottolineando il valore strategico dell’intesa per il comparto agricolo e per alcuni territori del Paese.
“Si tratta di un risultato che ci fa estremamente piacere – ha proseguito – anche perché la coltivazione del tabacco, in diverse aree, rappresenta spesso l’unica alternativa agricola realmente praticabile. Inoltre, è una coltivazione che, se osservata nel suo complesso, presenta importanti elementi di sostenibilità”.
Giansanti ha evidenziato come negli ultimi anni il settore abbia avviato un percorso di trasformazione significativo: “Sono stati portati avanti processi di innovazione tecnologica e digitale che stanno migliorando la qualità e l’efficienza delle produzioni. Ma c’è anche un aspetto sociale fondamentale: si tratta di una filiera ad alta intensità di lavoro, che contribuisce a mantenere occupazione e a garantire equilibrio economico in molti territori, tra cui la Campania”.
Il presidente di Confagricoltura ha poi richiamato le principali criticità che il comparto si trova ad affrontare. “Le difficoltà oggi sono di due ordini. Da un lato, quelle legate al quadro normativo europeo: a Bruxelles sono in discussione provvedimenti, in particolare sulla revisione delle accise e sulla regolamentazione del settore, che potrebbero incidere profondamente sull’intera filiera. È evidente che l’industria del tabacco sta attraversando un processo di rinnovamento, anche in una prospettiva di superamento dei prodotti tradizionali, e queste scelte avranno un impatto decisivo sul futuro del comparto”.
Dall’altro lato, pesa l’aumento dei costi energetici, che sta mettendo sotto pressione le aziende agricole. “Siamo molto preoccupati – ha spiegato Giansanti – perché la filiera del tabacco è particolarmente energivora e il rischio è quello di compromettere seriamente la sostenibilità economica delle imprese, già penalizzate da un contesto internazionale complesso”.
Un esempio concreto arriva dall’incremento dei costi del carburante: “Parlando con i produttori – ha concluso – emerge chiaramente come l’aumento del gasolio incida in maniera pesante sui bilanci: si registra un impatto fino al 50% in più rispetto allo scorso anno. Considerando che una parte rilevante dei costi è legata alla manodopera e agli spostamenti, oltre alle lavorazioni agricole, questo scenario rischia di mettere in seria difficoltà l’intero sistema produttivo”.

Categoria: economia
17:12
Iran, Massolo: "Al momento no basi per un negoziato, rischio nuova escalation"
(Adnkronos) - Salvo sorprese e nonostante la buona volontà di Paesi come il Pakistan "al momento non sembra ci siano le basi per un negoziato" tra Washington e Teheran, le posizioni "sono inconciliabili" e il rischio è che per arrivare alla fine della guerra si debba passare attraverso un'ulteriore escalation del conflitto. E' l'analisi che fa con l'Adnkronos Giampiero Massolo, ex segretario generale della Farnesina, direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss, che non vede una conclusione in tempi rapidi della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran iniziata il 28 febbraio scorso.
La premessa da cui partire è che "sono venute meno due ipotesi". La prima, spiega l'ambasciatore, "è quella che in realtà non c'era fin dall'inizio, vale a dire una massiccia invasione di terra, che Donald Trump non vuole e che forse non è neanche nelle sue corde". La seconda ipotesi venuta meno con il passare delle settimane è quella "di dichiarare vittoria e andarsene", un'opzione, sottolinea Massolo, "contraddetta dai fatti sul terreno e da un regime, che seppure più laico e militarizzato, non è crollato". Senza contare che finché lo Stretto di Hormuz resta chiuso non è possibile andarsene.
In questo contesto in cui il grado di tolleranza dei mercati ha un limite e la base elettorale del presidente americano non vuole restare impelagata nella guerra, "bisogna adattare la situazione alla realtà e questo lo si fa o attraverso il negoziato o attraverso l'escalation", sostiene l'ex segretario generale della Farnesina.
"Trump ha l'esigenza di uscire da questa guerra con una vittoria ed è meglio se riesce a farlo con il negoziato", con il quale, dice Massolo, "deve ottenere qualcosa di più di quello che ha avuto con le armi e che è molto: ha ottenuto la cancellazione a tempo indefinito, non per sempre, della corsa al nucleare iraniano, il ridimensionamento significativo della capacità missilistica, ha distrutto Esercito, Marina e Aeronautica e controlla lo spazio aereo. Anche se questo non mette al riparo gli Stati uniti da reazioni asimmetriche".
Con i negoziati il presidente "vorrebbe che il regime si consegnasse e vorrebbe il controllo di Hormuz, revocando in cambio le sanzioni contro la Repubblica islamica, ma dall'altro lato gli iraniani sono ben consapevoli della loro capacità di condizionamento dell'America e dei suoi alleati, se arrivano al punto da chiedere riparazioni di guerra e la chiusura delle basi statunitensi nella regione".
E' questo che fa dire a Massolo che, "salvo sorprese, al momento non mi pare ci siano le basi per un negoziato" e, anzi, il prossimo arrivo nella regione di massicci mezzi militari lascia pensare piuttosto che "siamo alla vigilia di una nuova fase escalatoria, con l'obiettivo di fiaccare ulteriormente la resistenza iraniana". "Il negoziato - insiste - non nasce su condizioni promettenti, le posizioni restano inconciliabili".

Categoria: internazionale/esteri
17:11
Masè (BAT): "Memorandum rafforza impegno industriale in Italia e rapporto con il Paese"
(Adnkronos) - “BAT Italia è un’azienda che crede profondamente nello sviluppo strategico di questo Paese. Il Memorandum che firmiamo oggi rappresenta una vera e propria pietra miliare nel percorso che stiamo costruendo da anni, con una forte accelerazione registrata proprio negli ultimi tempi”. Così Simone Masè, presidente e amministratore delegato di BAT Italia, in occasione della firma dell’intesa siglata a Napoli con Confagricoltura, New Tab e PROTAB Italia.
Un accordo che punta a rafforzare la filiera tabacchicola nazionale attraverso sinergie concrete tra industria e mondo agricolo. “Grazie alla collaborazione con Confagricoltura, New Tab e PROTAB – spiega Masè – costruiremo un sistema integrato capace di generare valore lungo tutta la filiera. Parliamo di innovazione, digitalizzazione e utilizzo dell’intelligenza artificiale, strumenti fondamentali per rendere il settore sempre più competitivo e sostenibile”.
L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare la presenza industriale in Italia, contribuendo al rafforzamento del tessuto produttivo e alla crescita del sistema Paese. Il Memorandum, infatti, si inserisce in una strategia di lungo periodo già avviata dall’azienda. “Il nostro impegno – sottolinea Masè – si fonda su investimenti costanti, sviluppo tecnologico e valorizzazione delle competenze. Questo accordo rappresenta uno strumento concreto per garantire continuità e prospettiva a tutti gli attori coinvolti, dagli agricoltori alle imprese della trasformazione”.
Negli ultimi anni BAT ha intensificato la propria presenza industriale in Italia con investimenti significativi. “Parliamo di circa 500 milioni di euro in cinque anni – evidenzia il presidente – destinati alla creazione di un polo produttivo di eccellenza a Trieste, recentemente inaugurato. Un hub strategico che non solo rafforza la nostra capacità industriale, ma genera anche importanti ricadute economiche sul territorio. L’indotto collegato al progetto coinvolge centinaia di realtà produttive: circa 400 piccole e medie imprese e oltre 6000 addetti impegnati nelle attività correlate. Si tratta di un ecosistema industriale che crea valore diffuso – prosegue Masè – favorendo occupazione, innovazione e crescita lungo tutta la filiera”.
Uno sviluppo che guarda anche alla qualità e al posizionamento internazionale del comparto. “L’industria tabacchicola italiana è sempre più protagonista in Europa – aggiunge – e il nostro impegno è quello di contribuire a rafforzarne ulteriormente la competitività, puntando su standard elevati, sostenibilità e capacità di innovazione”.
Nel rapporto con il sistema Paese, BAT individua nell’Italia un partner strategico. “Vogliamo continuare a investire – conclude Masè – valorizzando le competenze locali e sostenendo lo sviluppo economico e occupazionale dei territori. Questa intesa conferma la volontà di BAT di essere un interlocutore stabile e responsabile, capace di accompagnare l’evoluzione del settore con una visione industriale orientata al futuro”.

Categoria: economia
17:09
Trump svela il regalo dell'Iran: "Mi manda 10 petroliere cariche di greggio"
(Adnkronos) - "L'Iran ci sta pregando per arrivare a un accordo". Donald Trump continua a ripetere che Teheran è ansiosa di raggiungere un'intesa con gli Stati Uniti per chiudere la guerra. E svela il regalo che la Repubblica islamica avrebbe inviato. "Abbiamo colloqui sostanziali in corso, stiamo parlando con persone che fanno sul serio", dice il presidente americano durante la riunione del suo gabinetto. Trump due giorni fa ha fatto riferimento ad un 'misterioso' regalo inviato dall'Iran. Oggi, arrivano i dettagli.
"Steve, posso parlarne?", dice Trump rivolgendosi all'inviato speciale Steve Witkoff, protagonista dei contatti in corso con Teheran. "Abbiamo avuto un regalo dall'Iran. Per mostrare che fanno sul serio, hanno detto 'Vi faremo arrivare 8 navi cariche di petrolio'. Non ho dato molto peso, poi ho visto il notiziario su Fox e l’anchorman ha annunciato che 8 grandi petroliere stanno attraversando lo Stretto di Hormuz... Hanno bandiera pakistana… A quel punto ho pensato che queste persone stanno facendo sul serio... E per scusarsi di qualcosa che hanno detto, hanno aggiunto altre 2 navi", aggiunge Trump.
"Ci stanno implorando per avere un accordo, non so se potremo averlo, non so se siamo disposti ad averlo", dice il presidente degli Stati Uniti facendo il punto sui negoziati. Teheran da giorni smentisce l'esistenza di trattative reali e fa riferimento generico a 'scambi di messaggi' attraverso altri paesi, Pakistan in primis. "Non sono pazzi, anzi in un certo modo sono in effetti molto intelligenti", aggiunge Trump affermando che gli iraniani sono "grandi negoziatori". Un cambio di rotta rispetto al post pubblicato qualche ora prima su Truth. Nel messaggio, le parole "strani negoziatori" per definire gli interlocutori.
L'Iran sta bloccando lo Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del traffico mondiale di petrolio. Inevitabili gli effetti sui prezzi del greggio e, a cascata, dei carburanti. "Francamente, pensavo che i prezzi del petrolio salissero di più e che i mercati scendessero maggiormente. Non è assolutamente così grave", dice il presidente. Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti ha raggiunto quasi i 4 dollari a gallone, esattamente 3, 91 secondo i dati di AAA, con un aumento di un dollaro rispetto al mese scorso. Trump prevede che il prezzo del petrolio "forse potrà salire ancora un po'", ma è convinto che "tutto poi scenderà dove era e probabilmente sarà più basso".

Categoria: internazionale/esteri
16:59
Ue, Cantone: "Fu inopportuno abolire l'abuso d'ufficio, l'Italia ora si dovrà adeguare"
(Adnkronos) - “Ora l’Italia si dovrà adeguare. Del resto che questa fosse una prospettiva concreta era stato detto da molte delle persone sentite in audizione e io stesso l'avevo evidenziato quando ero stato audito durante l’iter per l'approvazione del disegno di legge Nordio”. Così il procuratore di Perugia Raffaele Cantone, interpellato dall’Adnkronos, dopo l’approvazione da parte del Parlamento Europeo della direttiva anticorruzione, che stabilisce le fattispecie dei casi di corruzione che devono essere qualificate come reati dai Paesi europei. Presente nella lista dei reati un articolo dedicato all'abuso d'ufficio.
"Ora ci sono due anni di tempo e bisognerà capire come reintrodurlo alla luce delle modifiche. Che non fosse opportuno abolire l’abuso d’ufficio lo avevo detto in sede di audizione parlamentare e fra gli argomenti avevo anche evidenziato il fatto che in quella che, all’epoca, era una proposta di direttiva era prevista una norma di questo tipo. Bisognerà vedere bene adesso come è formulata la norma, ma certamente - sottolinea Cantone, votato ieri dal plenum come nuovo procuratore di Salerno - ci sarà bisogno di una modifica del codice penale”.

Categoria: politica
16:49
Mussini (Simit): "Contro antibiotico-resistenza implementare buone pratiche"
(Adnkronos) - "Sull'antimicrobico resistenza abbiamo due progetti. Uno è sostanzialmente uno studio di prevalenza dove non solo forniamo i dati su quanti siano le persone affette da infezioni da germi resistenti, ma anche diamo le indicazioni cliniche. Abbiamo poi un progetto che si chiama 'Insieme', in cui coordiniamo 35 ospedali, che a breve diventeranno 50, per implementare le buone pratiche cliniche in un sistema hub and spoke, in modo tale da migliorare l'infection control in Italia, in collaborazione con il ministero della Salute". Così Cristina Mussini, presidente Simit-Società italiana di malattie infettive e tropicali, professoressa ordinaria di Malattie infettive a Modena e direttrice della Clinica delle Malattie infettive di Modena dell'università di Modena e Reggio Emilia, illustra all'Adnkronos Salute le priorità della società scientifica, oggi a Venezia, in occasione del congresso 'Top5 in Infectious Diseases', che riunisce i massimi esperti mondiali del settore.
"Insieme coordina gli ospedali, quindi l'idea è quella di fare degli hub di buone pratiche cliniche - precisa Mussinini - Nel nostro ospedale" di Modena, per esempio, "abbiamo una prevalenza di germi multiresistenti a carbapenemi che è stato intorno al 2%, su 1.200 posti letto. Noi avevamo una prevalenza del 33%, quindi con interventi mirati si può fare la differenza". Proprio "sulla base della nostra esperienza - aggiunge l'esperta - stiamo portando avanti questo progetto a livello italiano. Non è facile perché richiede un approccio multidisciplinare", ma dà risultati importanti.
"Indubbiamente - continua Mussini - l'idea è anche quella di fornire informazioni scientifiche sull'efficacia dei nuovi antibiotici. Su questo la piattaforma Resistimit, dando le informazioni cliniche, anche di outcome clinico, consentirà di dare un'idea dell'efficacia dei trattamenti nella realtà, cioè non solo nella situazione ideale dei trial, ma anche nella realtà di tutti i giorni, dei farmaci nuovi".

Categoria: salute
16:32
Addio a Beppe Savoldi, storico bomber di Napoli e Bologna. Aveva 79 anni
(Adnkronos) - E' morto Beppe Savoldi. L'ex bomber di Napoli e Bologna si è spento all'età di 79 anni. La notizia è stata data sulla sua pagina Facebook, dal figlio Gianluca. "Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all'ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell'amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore" si legge nel post. "Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell'Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio".
Savoldi è stato uno dei centravanti più prolifici della sua generazione e simbolo del calcio italiano degli anni Settanta. Nato a Gorlago il 21 gennaio 1947, si è spento a Bergamo dopo una lunga malattia. Fece scalpore nel 1975 il suo trasferimento al Napoli per una cifra record che gli valse il soprannome di "Mister due miliardi", primo grande trasferimento milionario del calcio italiano. Con la sua scomparsa si chiude il capitolo di una delle figure più significative del calcio italiano che aveva costruito la sua leggenda con una combinazione di forza fisica, fiuto del gol e un’infallibile presenza nel gioco aereo, caratteristiche che lo resero uno dei bomber più riconosciuti e prolifici della sua epoca. È morto nella sua abitazione ai piedi della Maresana, nella bergamasca, circondato dall’affetto dei suoi cari, come sottolineato dal commovente annuncio del figlio Gianluca.
La carriera di Savoldi iniziò a brillare con l’Atalanta, squadra con cui esordì in Serie A nel 1965, mettendosi presto in luce come attaccante completo e affidabile. Il suo talento esplose definitivamente con il Bologna, club che lo accolse nel 1968 e con cui vinse la Coppa Italia nel 1970, arrivando a conquistare anche il titolo di capocannoniere della Serie A 1972-73. Fu in quegli anni che Beppe divenne un punto di riferimento del campionato italiano, grazie alla sua concretezza sotto porta e alla capacità di farsi valere nei momenti decisivi. Il trasferimento al Napoli, nel 1975, segnò uno snodo epocale non solo per la sua carriera, ma per la storia del calcio italiano: la cifra pagata – 1 miliardo e 400 milioni di lire più contropartite - lo rese infatti il primo giocatore soprannominato “Mister due miliardi”.
In maglia azzurra confermò la sua affidabilità e con la maglia del Napoli segnò 77 gol in quattro stagioni, contribuendo alla crescita del club negli anni precedenti all'era di Diego Armando Maradona. Rientrato poi al Bologna, la carriera fu segnata dalla squalifica per il caso Totonero. Tornò in campo nel 1982 con l'Atalanta prima del ritiro. In Serie A ha collezionato 405 presenze e 168 reti, entrando tra i migliori marcatori di sempre del campionato italiano. Capocannoniere nella stagione 1972-73 e tre volte miglior realizzatore della Coppa Italia, detiene anche il primato delle presenze nella top ten dei cannonieri stagionali, ben dodici. Con la maglia della Nazionale poche le presenze, appena 4 con un gol.
Tra la fine degli anni 1980 e i primi anni 2000 si è dedicato all'attività di allenatore, guidando formazioni di Serie C1 e C2 quali Carrarese, Lecco, Leffe, Massese, Siena, Spezia e Telgate, e conseguendo il suo miglior risultato nel campionato di Serie C2 1994-1995 quando, subentrando a stagione in corso a Roberto Bacchin sulla panchina del Saronno, vinse i play-off ottenendo la promozione in C1.
"Savoldi fece epoca con il passaggio a Napoli e il soprannome 'mister due miliardi', abbiamo avuto un periodo bello insomma trascorso insieme, fece pure quella canzoncina e la sera ci divertevamo. Era una bravissima persona e un caro amico", dice all'Adnkronos Giuseppe Bruscolotti, compagno del bomber al Napoli. "Un grande calciatore con un stacco di testa incredibile da fermo e poi mi piaceva quando calciava i rigori perché lui era capace di cambiare fino all'ultimo passo e mandava sempre dall'altra parte il portiere. Però ha giocato poco in nazionale? E' vero ma non è stato solo lui, un 'problema' che abbiamo avuto in parecchi...", aggiunge.
"Ho giocato con Beppe Savoldi a Bologna. Una persona straordinaria, di un'umiltà incredibile, un bergamasco vero, taciturno, silenzioso, di poche parole e di sagge parole poi quando aveva modo di esprimersi, un po' come tutti di quell'epoca, bastava uno sguardo, un'occhiata per far capire agli altri che cosa voleva dire. Un giocatore con uno stacco di testa impressionante, come saltava...", dice Beppe Dossena all'Adnkronos. "Io ho avuto modo di giocare con lui un anno. Mi spiace per la famiglia e soprattutto per il nostro ambiente. Io ho un bellissimo ricordo, ero molto giovane, mi stavo affermando però devo dire che era una persona molto corretta dentro lo spogliatoio, positiva", prosegue l'ex centrocampista. "Sì, perché era un giocatore particolare, con alcune caratteristiche, e poi lì dipende dagli allenatori. In nazionale avrebbe potuto avere qualche partita in più. Però io credo che, come sempre, quando lasci un bel ricordo vuol dire tanto. Lui si sarà arrabbiato però chi ci ha giocato accanto e sta ripensando a quegli anni, credo gli faccia piacere ripensarci e tutti conservino un bel ricordo", aggiunge Dossena che sui soprannomi di Savoldi scherza: "Mister due miliardi' ma anche O Maraja... E' ricordato e amato, lui è stato un generoso, in campo non si è mai tirato indietro, per niente. In campo non era taciturno, partecipava, coinvolgeva, ti riprendeva però sempre con modi garbati".
"E' venuto a mancare oggi all'età di 79 anni Giuseppe Savoldi, storico attaccante degli anni '60 e '70, tra i più prolifici della sua generazione" scrive la Lega calcio di serie A. "Centravanti completo, abilissimo nel colpo di testa, dopo gli inizi nell'Atalanta, Savoldi indosserà in Serie A le maglie di Bologna e Napoli, vincendo 3 Coppe Italia (due coi rossoblù nel 1969/70 e 1973/74 e una in azzurro nel 1975/76) e laureandosi 3 volte capocannoniere della competizione nelle stagioni 1969/70, 1973/74 e 1978/79. Conquisterà inoltre il titolo di capocannoniere della Serie A nell'annata 1972/73 con 17 reti. Concluderà la sua carriera nel massimo campionato italiano con la maglia del Bologna dopo aver messo complessivamente a referto 405 presenze e 168 gol. Tutta la Lega Calcio Serie A si stringe alla famiglia Savoldi ed esprime le più sentite condoglianze".

Categoria: sport
16:21
Rosalía come sta dopo il malore sul palco: "Grazie per la comprensione"
(Adnkronos) - Sono migliorate le condizioni di salute di Rosalía. Dopo la chiusura anticipata del concerto al Forum di Assago, a seguito di un'intossicazione alimentare, l'artista catalana ha rassicurato i fan con una storia pubblicata su Instagram.
"Mi sento meglio. Grazie mille a tutti quelli che c'erano per l'amore e la comprensione", ha scritto Rosalía a corredo della foto che la mostra stesa su una barella circondata dai sanitari, la flebo nel braccio e il pollicè all'insù.
In basso campeggia invece la scritta 'Grazie Milano', accompagnata da un cuoricino.

Categoria: spettacoli
16:18
Sostenibilità: indagine, leasing accelera integrazione fattori Esg per competitività Pmi
(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A partire dai dati emersi, si è sviluppato un dibattito sull’integrazione dei fattori Esg e un confronto più ampio sul settore bancario. Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per le società di leasing coinvolte nell’indagine: il 73,1% ha definito gli obiettivi Esg all’interno della strategia commerciale ed economico-finanziaria e il 59,6% delle azioni pianificate per l’integrazione Esg risulta completato, mentre il 25% è in corso di attuazione.
Le iniziative riguardano principalmente la governance, il modello di business e la strategia, l’organizzazione e i processi, il risk management e l’informativa al mercato, in coerenza con le aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali della Banca d’Italia. La mappatura dei fattori di rischio Esg delle nuove operazioni di leasing, propedeutica ad altre azioni attuative dell’integrazione, è effettuata da quasi la metà delle società (46,2%) e per la grandissima parte dei casi riguarda sia il bene, sia il cliente. Il 61,5% delle società include le caratteristiche Esg nell’offerta di prodotti, dato raddoppiato nel biennio, tra cui spiccano le basse emissioni di CO2 e il risparmio energetico.
Più che raddoppiata la capacità di misurare l’impatto Esg dei prodotti, che passa dall’8% al 19,2%, e tuttavia rimane limitata dall’indisponibilità di dati sul bene. Proprio per sostenere le attività delle associate, Assilea nel corso dell’anno avvierà il modulo 'Bdcr Beni', il servizio della Banca Dati Centrale Rischi Leasing dell’Associazione che fornirà indicazioni sugli impatti climatico-ambientali dei beni, con informazioni utili sia nella fase precontrattuale, sia in quella successiva.
In un biennio sono invece quasi triplicate le società che sono in grado di rilevare i dati sulla sostenibilità dei clienti, passando dall’8,7% del 2023 al 23,1% del 2025. La metà dichiara che questa attività è un obiettivo da raggiungere nel breve e medio periodo. Sul piano organizzativo, prevalgono i modelli ibridi (61,5%), costituiti da una figura come il Sustainability manager con il compito di interagire con le altre funzioni, seguiti da quelli accentrati (30,8%). Il 69,2% delle società ha integrato i fattori Esg nei processi di controllo interno e oltre la metà include obiettivi Esg nei sistemi incentivanti per il management dell’azienda. In aumento anche l’attenzione ai rischi: il 46,2% valuta i fattori Esg nelle nuove operazioni e il 53,8% monitora l’esposizione ai rischi climatico-ambientali.
Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare la maggior parte delle società (61,5%) non pubblica un report di sostenibilità autonomo, contribuendo invece a quello del gruppo di appartenenza. L’indagine ha coinvolto 26 società, rappresentative dell’82% dello stock dei contratti di leasing al 31 dicembre 2024.
“Il leasing sta giocando un ruolo determinante nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti per la modernizzazione e la competitività del Paese, grazie soprattutto alla sua capacità di sostenere gli investimenti delle Pmi e al suo contributo nel promuovere un’economia più sostenibile, favorendo e accelerando l’adozione e l’utilizzo di tecnologie innovative e green, a più bassa emissione di CO2, in tutte le categorie di beni - ha commentato Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea - I dati della nostra survey confermano che il leasing non è solo uno strumento di finanziamento, ma un vero e proprio partner capace di accompagnare le imprese verso modelli di business sempre più responsabili e trasparenti”.

Categoria: sostenibilita
16:15
Fascicolo sanitario elettronico e la scadenza del 31 marzo, cosa cambia
(Adnkronos) - Prosegue il cammino del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) che sarà il cardine della nuova sanità digitale del Paese. Tra pochi giorni, il 31 marzo, è prevista la scadenza per le strutture sanitarie pubbliche e private (convenzionate e non, ma anche gli studi degli specialisti) chiamate ad adeguarsi al nuovo modello di trasmissione dei dati per alimentare il Fse.
Il Fse è "il punto di accesso ai dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici riguardanti l'assistito, attraverso il quale - spiega il ministero della Salute sul sito dedicato proprio al Fascicolo sanitario elettronico - il cittadino può consultare i propri dati e documenti sanitari e condividerli con i professionisti sanitari per garantire la continuità di cura per un servizio più efficace ed efficiente".
Per ottenere questo obiettivo le strutture sanitarie devono condividere un modello e un 'linguaggio' comuni e dovranno anche inviare il referto entro 5 giorni dalla prestazione erogata al cittadino-paziente. Un ecosistema dei dati, già peraltro attivo, che permetterà ai professionisti sanitari, ad esempio nel caso di accesso in un pronto soccoro sul territorio nazionale, di conoscere la storia clinica del paziente.
Quasi 1 italiano su 3 (27%) - secondo i dati del ministero della Salute - ha usato il Fascicolo sanitario elettronico tra luglio e settembre 2025, con punte del 64% per l'Emila Romgna e del 66% per il Veneto, ma anche con il 3% della Sicilia. Mentre in totale sono oltre 6,4 milioni i cittadini che hanno effettuato un accesso e 23 milioni i cittadini per cui è stato pubblicato un documento. Rimane ancora basso, 44%, il numero di italiani che hanno espresso il consenso alla consultazione dei proprio documenti. Dato importante è quello dei medici di famiglia e pediatri di libera scelta che sono entrati nel fasciolo: 95,2%.
Particolare importanza riveste il Profilo sanitario sintetico (Pss), anche detto Patient Summary, che è il documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal medico di base o dal pediatra di libera scelta che riassume le principali evidenze della storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. La finalità del Pss è quella di "favorire la continuità di cura, permettendo un rapido inquadramento dell'assistito al momento del contatto con i servizi sanitari", sottolineano gli esperti.
L'assistito può accedere al proprio Fse con la sua identità digitale (Spid, Cie, Ts-Cns) per consultare la propria documentazione e decidere se dare il consenso alla consultazione al personale sanitario. L'assistito potrà, in qualunque momento, modificare le indicazioni in merito a chi può consultare il proprio Fse e a cosa può essere consultato, senza alcuna conseguenza per l'erogazione delle prestazioni fornite dal Ssn e dai servizi socio‐sanitari. La revoca del consenso per la consultazione dei dati e dei documenti presenti nel Fse disabilita l'accesso ai dati e ai documenti per i professionisti sanitari e socio‐sanitari precedentemente autorizzati che, solo in caso di nuova e successiva prestazione del consenso da parte dell'assistito, verranno riabilitati e potranno nuovamente consultare la documentazione. L'assistito può, in qualunque momento, visualizzare i diversi soggetti che hanno avuto accesso al proprio Fse, sia per attività di consultazione che di alimentazione.

Categoria: cronaca
16:13
Meningite, allarme MenB in Uk. Board Calendario per la vita: "Serve strategia nazionale adolescenti"
(Adnkronos) - Il board del Calendario vaccinale per la vita esprime profonda preoccupazione per l'aumento dei casi di meningite acuta nel Sud dell'Inghilterra, in particolare nella contea del Kent, dove l'Agenzia del Regno Unito per la Sicurezza della salute (Ukhsa) segnala un incremento di casi con 2 decessi tra studenti e numerosi giovani gravemente colpiti. "Sono emerse testimonianze di esiti significativi, tra cui perdita temporanea della vista e gravi deficit motori", evidenziano gli esperti, e le autorità hanno avviato una campagna vaccinale mirata per gli studenti del Kent e la somministrazione precauzionale di antibiotici ai contatti stretti. Questi eventi sottolineano "l'urgenza di politiche vaccinali nazionali chiare, omogenee ed eque anche in Italia: il meningococco B (MenB) - ricordano gli specialisti - resta la principale causa di malattie meningococciche invasive in Italia, e può progredire molto rapidamente in soggetti giovani e apparentemente sani. Gli adolescenti rappresentano la seconda fascia d'età più colpita dalla malattia, dopo gli infanti, con un rischio elevato di trasmissione e di complicanze, inclusa la morte (10-15% dei casi), e sono i principali portatori e trasmettitori del batterio meningococcico. Le possibili sequele permanenti della malattia meningococcica includono perdita dell'udito, paralisi, convulsioni, amputazioni degli arti, cicatrici cutanee. L'esperienza del Regno Unito - con l'inserimento della vaccinazione contro meningococco B dei bambini a partire dai 2 mesi di vita dal 2015, e interventi mirati per adolescenti/giovani in risposta a focolai - dimostra l'importanza di strategie vaccinali sia reattive sia pianificate".
"In Italia l'offerta e la copertura vaccinale per MenB in adolescenza è disomogenea: 14 delle 21 Regioni offrono la vaccinazione in modo diverso, generando iniquità nell’'accesso alla prevenzione; 1 la offre solo a parte del territorio, 5 addirittura non hanno alcuna strategia di prevenzione universale per l'adolescente", rileva il board del Calendario per la vita le cui raccomandazioni di inserimento della vaccinazione anti-meningococco B per l'adolescente sulla base di evidenze scientifiche datano fin dal 2019, si legge in una nota. Gli esperti chiedono al ministero della Salute, alla Conferenza Stato-Regioni e agli enti regionali: 1) Di inserire con urgenza nel Calendario nazionale di prevenzione vaccinale la vaccinazione contro meningococco B nell'adolescente mai vaccinato in precedenza, e la rivaccinazione per coloro che abbiano ricevuto un ciclo vaccinale nell'infanzia; 2) Di definire un'età standardizzata per la somministrazione (es. offerta attiva a 12-14 anni) e un piano di recupero dei non vaccinati (catchup) fino ai 18 anni, con calendario operativo uniforme tra le Regioni e obiettivi di copertura da raggiungere. Il dettaglio su dosaggio e intervalli tra le dosi deve seguire il Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp) del vaccino utilizzato; 3) Di attivare programmi di sensibilizzazione (social media, scuole, associazioni sportive, centri aggregazione giovanile ecc.) e coinvolgere pediatri e medici di medicina generale per il recupero dei non vaccinati e l'orientamento delle famiglie; 4) Di rafforzare la sorveglianza microbiologica nazionale e l'integrazione dei dati regionali (sorveglianza sui sierotipi, identificazione dei cluster, indagine sugli esiti di malattia), per decisioni rapide su eventuali campagne di richiamo o misure di emergenza; 5) Di aggiornare le linee guida nazionali per la gestione di focolai epidemici (contatti stretti, uso profilattico di antibiotici e protocolli clinici per la diagnosi precoce e il ricovero).
Il board del Calendario per la vita è composto da: Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Società italiana di pediatria (Sip), Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Società italiana di medicina generale e cure primarie (Simg).

Categoria: salute
15:49
Epatite A, Simit: "Sui recenti casi sorveglianza ed evitiamo allarmismi"
(Adnkronos) - "L'aumento dei casi" di epatite A "sembra legato a precipitazioni e sversamenti fognari in mare, che contaminano molluschi. Il consiglio è di mangiare molluschi cotti e aperti adeguatamente, evitando allarmismi, ma mantenendo la sorveglianza. L'infezione è generalmente lieve, ma può in rari casi causare epatite fulminante, richiedendo trapianto". Lo ha detto Marco Falcone, segretario Simit-Società italiana malattie infettive e tropicali, all'Adnkronos Salute, oggi a Venezia a margine del congresso 'Top5 in Infectious Diseases', di cui è chairman, commentando il focolaio di epatite A che ha recentemente interessato la Campania e il Lazio.
Sull'argomento interviene anche Cristina Mussini, neopresidente Simit, che sottolinea come "tutte le ultime epidemie di epatite A sono state amplificate da una trasmissione sessuale". Ma "ricordiamo anche che anche per l'epatite A c'è il vaccino - sottolinea - Almeno per le infezioni in cui c'è il vaccino, andrebbe fatto, come per l'epatite B, ma anche per l'Hpv", conclude.

Categoria: salute
15:48
Aviaria, Falcone (Simit): "Identificazione primo caso dimostra capacità screening sistema"
(Adnkronos) - "Il fatto di aver identificato il caso" umano di virus aviario H9N2 "dimostra una capacità avanzata di screening dei casi sentinella. Il virus difficilmente si trasmette uomo-uomo, ma è fondamentale identificarlo, isolarlo e monitorarne la diffusione. Quando si verifica un salto di specie, dai polli o altri animali all'uomo, alcuni geni del virus si modificano, quindi il fenomeno va seguito, ma per avere un virus epidemico o pandemico servono ulteriori caratteristiche. Non credo che questo sia il caso attuale, quindi sarei molto tranquillo". Così Marco Falcone, segretario Simit-Società italiana malattie infettive e tropicali e presidente congresso 'Top5 in Infectious Diseases', a margine dell'evento che riunisce a Venezia i massimi esperti mondiali del settore, commenta all'Adnkronos Salute la notizia del primo caso umano in Europa di influenza aviaria H9N2, identificato in Lombardia.

Categoria: salute
15:48
Infettivologo Falcone: "Batteri resistenti in aumento sfida di oggi e domani"
(Adnkronos) - "Tra le sfide dell'infettivologia di oggi e del futuro, la più importante è l'antibiotico-resistenza. L'Italia è il Paese europeo, dopo la Grecia, che ha il più alto tasso di infezioni da batteri antibiotico-resistenti. Rappresenta una minaccia pubblica del presente, ma soprattutto del futuro, poiché il numero di batteri resistenti agli antibiotici sta aumentando non solo in ospedale, ma anche in comunità. Alcune infezioni banali, come la cistite nelle donne, presentano resistenze agli antibiotici di uso comune nell'ordine del 30-50% anche in giovani donne che non hanno mai assunto antibiotici. Chi si infetta con un batterio resistente agli antibiotici e prende un antibiotico tradizionale non efficace rischia complicanze, guarigione più lenta o evoluzione verso sepsi e shock settico". Così Marco Falcone, presidente congresso 'Top5 in Infectious Diseases' e segretario Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), oggi a Venezia spiega all'Adnkronos Salute i temi della terza edizione dell'evento di riferimento per l'infettivologia mondiale, che vede riuniti nella città lagunare fino al 28 marzo i massimi esperti internazionali per tradurre nella pratica clinica quotidiana le innovazioni che riguardano nuovi trattamenti, ma anche "tecnologie digitali e analisi dei dati che possono cambiare radicalmente la gestione delle infezioni, ma solo se vengono utilizzati in modo appropriato e integrati nei percorsi di cura".
Al congresso, continua l'esperto, "discuteremo dei nuovi antibiotici e delle strategie non antibiotiche, come la fagoterapia - cioè l'impiego di batteriofagi, virus selezionati che uccidono i batteri - gli anticorpi monoclonali sviluppati anche contro batteri multiresistenti e le strategie vaccinali che possano proteggere da queste infezioni resistenti" che in Europa causano ogni anno oltre 35mila decessi.
All'attenzione degli esperti internazionali ci sono inoltre "le linee guida mondiali sulla sepsi e sullo shock settico, pubblicate recentemente", illustra Falcone che è anche professore ordinario di Malattie infettive dell'università di Pisa e direttore della Uo di Malattie infettive dell'Aou Pisana. "Avremo una sessione dedicata con gli autori di queste guideline e dei focus sui funghi resistenti agli antifungini - precisa - Discuteremo anche dell'impatto della antimicrobial stewardship, cioè del corretto utilizzo degli antibiotici. A tale proposito, la British Society of Antimicrobial Chemotherapy porterà la propria esperienza per aiutare a migliorare l'approccio italiano".
"La problematica dell'antimicrobico resistenza riguarda soprattutto le categorie più fragili: pazienti oncologici, onco-ematologici o immunodepressi in generale. Oggi infatti si utilizzano terapie immunosoppressive non solo per neoplasie o leucemie, ma anche per psoriasi, malattie infiammatorie intestinali, sclerosi multipla o artrite reumatoide. Queste persone sono più suscettibili alle infezioni e spesso, frequentando l'ospedale, acquisiscono batteri multiresistenti". Sottolinea Falcone all'Adnkronos Salute. "Lo sviluppo di farmaci innovativi in oncologia - aggiunge - allunga la sopravvivenza, ma può causare immunosoppressione, esponendo i pazienti a rischio di morte per complicanze infettive. Insieme alle società scientifiche degli oncologi, stiamo costruendo percorsi che integrano il controllo delle infezioni con l'innovazione terapeutica".
'Resistimit è un progetto multicentrico italiano nato sotto l'egida della Società italiana di malattie infettive, che include quasi 60 ospedali. Monitoriamo tutte le infezioni con un registro dinamico, con quasi 3.000 pazienti inseriti. Questi dati ci permettono di analizzare le infezioni da bacilli gram-negativi multiresistenti, identificare strategie e fornire informazioni alle istituzioni, come il ministero della Salute". Prosegue ancora Falcone. "Le infezioni - sottolinea - possono interrompere terapie oncologiche o trapianti e causare gravi problemi, come nel caso dei pazienti ustionati" nel rogo di Capodanno a Cras-Montana, "provenienti dalla Svizzera, che hanno avuto gravissimi problemi di infezioni ospedaliere, ma anche - aggiunge - nel caso sfortunatissimo del bambino" del Monaldi di Napoli, "in cui a compromettere l'esecuzione del secondo trapianto per sostituire il cuore danneggiato già impiantato, tra le controindicazioni, c'era anche l'infezione da Pseudomonas aeruginosa. Le infezioni rappresentano oggi una vera sfida della medicina avanzata".
Nelle infezioni antibiotico-resistenti, "se iniziamo subito il trattamento, la mortalità si dimezza: questo è un risultato che ci potrebbe portare" l'integrazione di tecnologie innovative come "l'intelligenza artificiale" ha precisato Falcone: "La diagnosi precoce di infezioni gravi aiuta il medico a individuare se, date particolari condizioni, all'origine della condizione può esserci un microrganismo multiresistente, anche prima che il laboratorio dia la risposta. Questo - conclude - è attualmente oggetto di studio"

Categoria: salute
15:32
Eva Grimaldi operata d'urgenza: "Ho rischiato la vita per la protesi"
(Adnkronos) - "Ho rischiato la vita per la protesi". Eva Grimaldi ha raccontato oggi ospite a La volta buona di essersi sottoposta un'operazione d'urgenza circa 13 giorni fa per una capsulite: "Avvertivo un fortissimo dolore sotto l'ascella, la protesi si era spostata", ha raccontato.
L'attrice ha spiegato che a notare per prima il problema è stata Imma Battaglia: "Da due mesi continuava a dirmi che il seno si stava gonfiando, la mammella era sempre più grossa". Grimaldi proprio in quei giorni avrebbe dovuto lasciare l'Italia per una vacanza: "Menomale che non sono andata".
Pietro Lorenzetti, il chirurgo plastico che ha seguito l'intervento, in collegamento con La volta buona ha spiegato: "Eva ha una storia particolare: in passato si era già sottoposta a diversi interventi chirurgici per le protesi al seno e quindi il rischio di complicanze era alto". L'attrice, ha raccontato il medico, ha avuto una "raccolta di siero nella mammella sinistra", che è stata estratta completamente. Il professore Lorenzetti ha chiarito che la capsula altro non è che una reazione "difensiva" del corpo umano all'inserimento della protesi. La capsula, in questo caso, ha reagito formando una grande quantità di siero: una reazione al processo infiammatorio.
È stato il chirurgo a consigliare all'attrice di non partire in quelle condizioni: "Se lei fosse partita l'infiammazione poteva creare problemi molto più seri, non bisogna mai trascurare problemi del genere". Consiglio che Grimaldi ha accettato con la conseguenza di sottoporsi immediatamente all'intervento chirurgico.

Categoria: spettacoli
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17:24
Saggese (Regione Campania): "Filiera strategica per la Campania"
(Adnkronos) - “È un importante momento di riflessione e approfondimento su una filiera strategica per l’Italia e, in particolare, per la Campania”. Così l’assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, Angelica Saggese, è intervenuta a margine della firma del Memorandum sul tabacco siglato a Napoli tra BAT Italia, New Tab e PROTAB Italia, sottolineando il valore economico e occupazionale del comparto. “I numeri parlano chiaro e confermano quanto sia rilevante il peso della filiera del tabacco nella nostra regione – ha spiegato –. Proprio per questo è fondamentale continuare a costruire e rafforzare gli accordi di filiera, che rappresentano uno strumento essenziale per garantire stabilità, sviluppo e prospettive alle imprese e ai lavoratori”.
L’assessore ha poi evidenziato la necessità di accompagnare il settore nel processo di trasformazione in atto. “È altrettanto importante – ha aggiunto – proseguire nell’inserimento e nello sviluppo delle innovazioni tecnologiche, con cui il mondo delle imprese deve confrontarsi quotidianamente. L’evoluzione digitale e tecnologica sta cambiando profondamente anche il settore agricolo”.
Un cambiamento che riguarda direttamente il lavoro e le competenze. “Oggi i mestieri evolvono rapidamente e devono adeguarsi alle nuove esigenze produttive – ha concluso Saggese –. Per questo la formazione diventa centrale: dobbiamo sostenere lavoratori e imprese in questo percorso, affinché l’innovazione si traduca in opportunità concrete di crescita”

Categoria: economia
17:24
Forza Italia, Marina Berlusconi: "Grande stima per Stefania Craxi, da tempo sostengo apertura classe dirigente"
(Adnkronos) - La presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, da tempo sostiene una sempre maggiore apertura della classe dirigente di Forza Italia e ha grande stima per Stefania Craxi. Lo riferiscono all'Adnkronos ambienti vicini alla primogenita di Silvio Berlusconi, dopo il passaggio di consegne al gruppo azzurro del Senato tra Maurizio Gasparri e Stefania Craxi. Le stesse fonti sottolineano che la decisione dell'avvicendamento è un'iniziativa del gruppo parlamentare.
"Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico di capogruppo di Forza Italia al Senato - ha dichiarato Gasparri - Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull'incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro".
La neocapogruppo azzurra al Senato, Stefania Craxi, parlando con i giornalisti a palazzo Madama ha annunciato che "Gasparri sarà indicato dal gruppo di Fi al Senato come candidato presidente della Commissione Affari esteri di Palazzo Madama". Sarà l'unico candidato? "Sì, anche io ero l'unica candidata", ha risposto con un sorriso la senatrice forzista.

Categoria: politica
17:22
Di Paolo (Bat): "Accordi di filiera essenziali per stabilità e investimenti"
(Adnkronos) - “Gli accordi di filiera sono strumenti essenziali per garantire stabilità a un comparto che, solo per quanto riguarda la produzione di tabacco italiano da cui noi acquistiamo, coinvolge circa 400 piccole e medie imprese e oltre 6.000 operatori. Ma non si tratta soltanto di stabilità: questi accordi consentono anche di programmare investimenti nel lungo periodo, introducendo strumenti tecnologici e digitali basati sull’intelligenza artificiale”. Lo ha dichiarato Andrea Di Paolo, Vicepresidente BAT Italia, a margine della firma del Memorandum siglato a Napoli con Confagricoltura, New Tab e Protab Italia.
“Con il progetto WePlant – ha aggiunto – possiamo avviare concretamente un percorso verso un’agricoltura di precisione e un’agricoltura 4.0, capace di ridurre i consumi di acqua e l’utilizzo di pesticidi grazie all’innovazione tecnologica. Questo si traduce in un duplice beneficio: da un lato un risparmio per gli agricoltori, dall’altro un vantaggio significativo per l’ambiente”. Secondo Di Paolo, si tratta di strumenti in grado di offrire certezze agli agricoltori e a tutta la catena del valore, favorendo una pianificazione più efficace e una visione condivisa. “In questo modo si riduce l’incertezza e si creano le condizioni per investire, innovare e rendere il settore sempre più competitivo e sostenibile”, ha sottolineato.
Il Memorandum arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto, soprattutto sul fronte della regolamentazione europea. “Questa intesa rafforza la posizione dell’Italia, anche perché il nostro Paese è il primo produttore di tabacco in Europa e ha quindi interessi strategici rilevanti nel settore. Non nascondo però una certa preoccupazione: oggi a Bruxelles sono in discussione due direttive fondamentali per il nostro comparto. La prima riguarda la revisione della direttiva sulle accise del tabacco, quindi la tassazione; la seconda riguarda la regolamentazione dei prodotti del settore. Entrambe avranno un impatto determinante sui prossimi dieci anni”. “Ci auguriamo – ha concluso Di Paolo – che si arrivi a una soluzione equilibrata, capace di garantire la sostenibilità del comparto nel medio-lungo periodo. Proprio per questo è fondamentale rafforzare la filiera attraverso modelli integrati, trasparenti e tracciabili, in grado di coniugare sviluppo economico, innovazione e tutela ambientale”.

Categoria: economia
17:19
La Pietra (Masaf): "Filiera eccellenza italiana, accordi decisivi per investimenti e competitività"
(Adnkronos) - “La filiera del tabacco in Italia rappresenta sicuramente un’eccellenza. Siamo i maggiori produttori in Europa e rivendichiamo il fatto di essere tra i migliori non soltanto in termini di qualità, ma anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale di un prodotto estremamente particolare”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Patrizio La Pietra, intervenendo a margine della firma del Memorandum sulla filiera del tabacco siglato a Napoli tra Bat Italia, New Tab e PROTAB Italia, un’intesa che coinvolge istituzioni, organizzazioni agricole e industria con l’obiettivo di rafforzare un comparto strategico per l’economia nazionale e per diversi territori, in particolare del Mezzogiorno.
Nel suo intervento, La Pietra ha evidenziato come il modello della filiera organizzata rappresenti uno degli strumenti più efficaci per garantire stabilità e prospettive al settore agricolo. “Fare questi accordi è estremamente importante – ha spiegato – perché consente agli agricoltori di avere una visione di medio-lungo periodo, di programmare le attività produttive e di investire con maggiore serenità. Significa creare le condizioni per uno sviluppo strutturato, riducendo l’incertezza e rafforzando il legame tra produzione agricola e industria di trasformazione”. Il sottosegretario ha quindi ribadito con forza l’impegno del Governo nel sostenere questo modello: “Crediamo molto nelle filiere, tant’è che abbiamo investito oltre 4,5 miliardi di euro negli accordi di filiera. È una scelta strategica che punta ad ammodernare il sistema agricolo italiano, favorendo l’introduzione di tecnologie avanzate e processi innovativi in grado di migliorare l’efficienza produttiva”.
Secondo La Pietra, investire in innovazione significa anche rafforzare la competitività del comparto in un contesto internazionale sempre più complesso. “Quando si investe in tecnologia e innovazione – ha sottolineato – si costruisce un sistema più produttivo, capace di generare maggiore redditività per le imprese agricole e, allo stesso tempo, più resiliente rispetto alle variabili esterne, che possono essere di natura economica, climatica o geopolitica”.
Un passaggio importante è stato dedicato anche al valore della sostenibilità, ormai elemento centrale nelle politiche agricole europee e nazionali. “La filiera del tabacco italiana ha già dimostrato di saper coniugare qualità e sostenibilità – ha aggiunto – e gli accordi di filiera rappresentano uno strumento fondamentale per continuare su questa strada, favorendo pratiche agricole sempre più attente all’ambiente e all’uso efficiente delle risorse”. Infine, La Pietra ha sottolineato come il rafforzamento della filiera possa tradursi in benefici concreti per i territori.
“Parliamo di un comparto che genera occupazione, valore economico e coesione sociale in molte aree del Paese. Consolidare questi percorsi significa sostenere le comunità locali e garantire nuove opportunità di sviluppo, soprattutto nelle regioni del Sud”. “L’obiettivo – ha concluso – è quello di costruire una filiera sempre più solida, moderna e competitiva, capace di affrontare le sfide future e di confermare il ruolo dell’Italia come punto di riferimento in Europa per la produzione di tabacco di qualità”.

Categoria: economia
17:16
Affari Tuoi, stasera non va in onda: ecco quando torna De Martino
(Adnkronos) - Stop per Affari Tuoi. Il game show di Rai1 condotto da Stefano De Martino questa sera, giovedì 26 marzo, non andrà in onda per lasciare spazio a un evento sportivo.
A partire dalle 20.45, infatti, su Rai1 sarà visibile la sfida tra Italia-Irlanda del Nord, valida per i playoff di qualificazioni per i Mondiali 2026. Gli azzurri del ct Gennaro Gattuso sfidano l'Irlanda del Nord - in diretta tv e streaming - alla New Balance Arena di Bergamo nella semifinale degli spareggi per accedere alla fase finale della rassegna iridata di scena al via il prossimo giugno in Stati Uniti, Messico e Canada. In caso di vittoria la Nazionale affronterebbe, in trasferta, la vincente di Galles-Bosnia.
Piccolo cambiamento di palinsesto ma solo per una serata. Stefano De Martino, affiancato da Herbert Ballerina, tornerà regolarmente in onda venerdì 27 marzo.

Categoria: spettacoli
17:16
Giansanti (Confagricoltura): "Accordo storico, dà stabilità a territori e filiera"
(Adnkronos) - “È innanzitutto un accordo che fa ben sperare e che definirei quasi storico: erano anni che non si sottoscriveva un’intesa di questa importanza”. Così Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha commentato la firma del Memorandum sulla filiera del tabacco siglato a Napoli con BAT Italia, New Tab e PROTAB Italia, sottolineando il valore strategico dell’intesa per il comparto agricolo e per alcuni territori del Paese.
“Si tratta di un risultato che ci fa estremamente piacere – ha proseguito – anche perché la coltivazione del tabacco, in diverse aree, rappresenta spesso l’unica alternativa agricola realmente praticabile. Inoltre, è una coltivazione che, se osservata nel suo complesso, presenta importanti elementi di sostenibilità”.
Giansanti ha evidenziato come negli ultimi anni il settore abbia avviato un percorso di trasformazione significativo: “Sono stati portati avanti processi di innovazione tecnologica e digitale che stanno migliorando la qualità e l’efficienza delle produzioni. Ma c’è anche un aspetto sociale fondamentale: si tratta di una filiera ad alta intensità di lavoro, che contribuisce a mantenere occupazione e a garantire equilibrio economico in molti territori, tra cui la Campania”.
Il presidente di Confagricoltura ha poi richiamato le principali criticità che il comparto si trova ad affrontare. “Le difficoltà oggi sono di due ordini. Da un lato, quelle legate al quadro normativo europeo: a Bruxelles sono in discussione provvedimenti, in particolare sulla revisione delle accise e sulla regolamentazione del settore, che potrebbero incidere profondamente sull’intera filiera. È evidente che l’industria del tabacco sta attraversando un processo di rinnovamento, anche in una prospettiva di superamento dei prodotti tradizionali, e queste scelte avranno un impatto decisivo sul futuro del comparto”.
Dall’altro lato, pesa l’aumento dei costi energetici, che sta mettendo sotto pressione le aziende agricole. “Siamo molto preoccupati – ha spiegato Giansanti – perché la filiera del tabacco è particolarmente energivora e il rischio è quello di compromettere seriamente la sostenibilità economica delle imprese, già penalizzate da un contesto internazionale complesso”.
Un esempio concreto arriva dall’incremento dei costi del carburante: “Parlando con i produttori – ha concluso – emerge chiaramente come l’aumento del gasolio incida in maniera pesante sui bilanci: si registra un impatto fino al 50% in più rispetto allo scorso anno. Considerando che una parte rilevante dei costi è legata alla manodopera e agli spostamenti, oltre alle lavorazioni agricole, questo scenario rischia di mettere in seria difficoltà l’intero sistema produttivo”.

Categoria: economia
17:12
Iran, Massolo: "Al momento no basi per un negoziato, rischio nuova escalation"
(Adnkronos) - Salvo sorprese e nonostante la buona volontà di Paesi come il Pakistan "al momento non sembra ci siano le basi per un negoziato" tra Washington e Teheran, le posizioni "sono inconciliabili" e il rischio è che per arrivare alla fine della guerra si debba passare attraverso un'ulteriore escalation del conflitto. E' l'analisi che fa con l'Adnkronos Giampiero Massolo, ex segretario generale della Farnesina, direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss, che non vede una conclusione in tempi rapidi della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran iniziata il 28 febbraio scorso.
La premessa da cui partire è che "sono venute meno due ipotesi". La prima, spiega l'ambasciatore, "è quella che in realtà non c'era fin dall'inizio, vale a dire una massiccia invasione di terra, che Donald Trump non vuole e che forse non è neanche nelle sue corde". La seconda ipotesi venuta meno con il passare delle settimane è quella "di dichiarare vittoria e andarsene", un'opzione, sottolinea Massolo, "contraddetta dai fatti sul terreno e da un regime, che seppure più laico e militarizzato, non è crollato". Senza contare che finché lo Stretto di Hormuz resta chiuso non è possibile andarsene.
In questo contesto in cui il grado di tolleranza dei mercati ha un limite e la base elettorale del presidente americano non vuole restare impelagata nella guerra, "bisogna adattare la situazione alla realtà e questo lo si fa o attraverso il negoziato o attraverso l'escalation", sostiene l'ex segretario generale della Farnesina.
"Trump ha l'esigenza di uscire da questa guerra con una vittoria ed è meglio se riesce a farlo con il negoziato", con il quale, dice Massolo, "deve ottenere qualcosa di più di quello che ha avuto con le armi e che è molto: ha ottenuto la cancellazione a tempo indefinito, non per sempre, della corsa al nucleare iraniano, il ridimensionamento significativo della capacità missilistica, ha distrutto Esercito, Marina e Aeronautica e controlla lo spazio aereo. Anche se questo non mette al riparo gli Stati uniti da reazioni asimmetriche".
Con i negoziati il presidente "vorrebbe che il regime si consegnasse e vorrebbe il controllo di Hormuz, revocando in cambio le sanzioni contro la Repubblica islamica, ma dall'altro lato gli iraniani sono ben consapevoli della loro capacità di condizionamento dell'America e dei suoi alleati, se arrivano al punto da chiedere riparazioni di guerra e la chiusura delle basi statunitensi nella regione".
E' questo che fa dire a Massolo che, "salvo sorprese, al momento non mi pare ci siano le basi per un negoziato" e, anzi, il prossimo arrivo nella regione di massicci mezzi militari lascia pensare piuttosto che "siamo alla vigilia di una nuova fase escalatoria, con l'obiettivo di fiaccare ulteriormente la resistenza iraniana". "Il negoziato - insiste - non nasce su condizioni promettenti, le posizioni restano inconciliabili".

Categoria: internazionale/esteri
17:11
Masè (BAT): "Memorandum rafforza impegno industriale in Italia e rapporto con il Paese"
(Adnkronos) - “BAT Italia è un’azienda che crede profondamente nello sviluppo strategico di questo Paese. Il Memorandum che firmiamo oggi rappresenta una vera e propria pietra miliare nel percorso che stiamo costruendo da anni, con una forte accelerazione registrata proprio negli ultimi tempi”. Così Simone Masè, presidente e amministratore delegato di BAT Italia, in occasione della firma dell’intesa siglata a Napoli con Confagricoltura, New Tab e PROTAB Italia.
Un accordo che punta a rafforzare la filiera tabacchicola nazionale attraverso sinergie concrete tra industria e mondo agricolo. “Grazie alla collaborazione con Confagricoltura, New Tab e PROTAB – spiega Masè – costruiremo un sistema integrato capace di generare valore lungo tutta la filiera. Parliamo di innovazione, digitalizzazione e utilizzo dell’intelligenza artificiale, strumenti fondamentali per rendere il settore sempre più competitivo e sostenibile”.
L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare la presenza industriale in Italia, contribuendo al rafforzamento del tessuto produttivo e alla crescita del sistema Paese. Il Memorandum, infatti, si inserisce in una strategia di lungo periodo già avviata dall’azienda. “Il nostro impegno – sottolinea Masè – si fonda su investimenti costanti, sviluppo tecnologico e valorizzazione delle competenze. Questo accordo rappresenta uno strumento concreto per garantire continuità e prospettiva a tutti gli attori coinvolti, dagli agricoltori alle imprese della trasformazione”.
Negli ultimi anni BAT ha intensificato la propria presenza industriale in Italia con investimenti significativi. “Parliamo di circa 500 milioni di euro in cinque anni – evidenzia il presidente – destinati alla creazione di un polo produttivo di eccellenza a Trieste, recentemente inaugurato. Un hub strategico che non solo rafforza la nostra capacità industriale, ma genera anche importanti ricadute economiche sul territorio. L’indotto collegato al progetto coinvolge centinaia di realtà produttive: circa 400 piccole e medie imprese e oltre 6000 addetti impegnati nelle attività correlate. Si tratta di un ecosistema industriale che crea valore diffuso – prosegue Masè – favorendo occupazione, innovazione e crescita lungo tutta la filiera”.
Uno sviluppo che guarda anche alla qualità e al posizionamento internazionale del comparto. “L’industria tabacchicola italiana è sempre più protagonista in Europa – aggiunge – e il nostro impegno è quello di contribuire a rafforzarne ulteriormente la competitività, puntando su standard elevati, sostenibilità e capacità di innovazione”.
Nel rapporto con il sistema Paese, BAT individua nell’Italia un partner strategico. “Vogliamo continuare a investire – conclude Masè – valorizzando le competenze locali e sostenendo lo sviluppo economico e occupazionale dei territori. Questa intesa conferma la volontà di BAT di essere un interlocutore stabile e responsabile, capace di accompagnare l’evoluzione del settore con una visione industriale orientata al futuro”.

Categoria: economia
17:09
Trump svela il regalo dell'Iran: "Mi manda 10 petroliere cariche di greggio"
(Adnkronos) - "L'Iran ci sta pregando per arrivare a un accordo". Donald Trump continua a ripetere che Teheran è ansiosa di raggiungere un'intesa con gli Stati Uniti per chiudere la guerra. E svela il regalo che la Repubblica islamica avrebbe inviato. "Abbiamo colloqui sostanziali in corso, stiamo parlando con persone che fanno sul serio", dice il presidente americano durante la riunione del suo gabinetto. Trump due giorni fa ha fatto riferimento ad un 'misterioso' regalo inviato dall'Iran. Oggi, arrivano i dettagli.
"Steve, posso parlarne?", dice Trump rivolgendosi all'inviato speciale Steve Witkoff, protagonista dei contatti in corso con Teheran. "Abbiamo avuto un regalo dall'Iran. Per mostrare che fanno sul serio, hanno detto 'Vi faremo arrivare 8 navi cariche di petrolio'. Non ho dato molto peso, poi ho visto il notiziario su Fox e l’anchorman ha annunciato che 8 grandi petroliere stanno attraversando lo Stretto di Hormuz... Hanno bandiera pakistana… A quel punto ho pensato che queste persone stanno facendo sul serio... E per scusarsi di qualcosa che hanno detto, hanno aggiunto altre 2 navi", aggiunge Trump.
"Ci stanno implorando per avere un accordo, non so se potremo averlo, non so se siamo disposti ad averlo", dice il presidente degli Stati Uniti facendo il punto sui negoziati. Teheran da giorni smentisce l'esistenza di trattative reali e fa riferimento generico a 'scambi di messaggi' attraverso altri paesi, Pakistan in primis. "Non sono pazzi, anzi in un certo modo sono in effetti molto intelligenti", aggiunge Trump affermando che gli iraniani sono "grandi negoziatori". Un cambio di rotta rispetto al post pubblicato qualche ora prima su Truth. Nel messaggio, le parole "strani negoziatori" per definire gli interlocutori.
L'Iran sta bloccando lo Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del traffico mondiale di petrolio. Inevitabili gli effetti sui prezzi del greggio e, a cascata, dei carburanti. "Francamente, pensavo che i prezzi del petrolio salissero di più e che i mercati scendessero maggiormente. Non è assolutamente così grave", dice il presidente. Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti ha raggiunto quasi i 4 dollari a gallone, esattamente 3, 91 secondo i dati di AAA, con un aumento di un dollaro rispetto al mese scorso. Trump prevede che il prezzo del petrolio "forse potrà salire ancora un po'", ma è convinto che "tutto poi scenderà dove era e probabilmente sarà più basso".

Categoria: internazionale/esteri
16:59
Ue, Cantone: "Fu inopportuno abolire l'abuso d'ufficio, l'Italia ora si dovrà adeguare"
(Adnkronos) - “Ora l’Italia si dovrà adeguare. Del resto che questa fosse una prospettiva concreta era stato detto da molte delle persone sentite in audizione e io stesso l'avevo evidenziato quando ero stato audito durante l’iter per l'approvazione del disegno di legge Nordio”. Così il procuratore di Perugia Raffaele Cantone, interpellato dall’Adnkronos, dopo l’approvazione da parte del Parlamento Europeo della direttiva anticorruzione, che stabilisce le fattispecie dei casi di corruzione che devono essere qualificate come reati dai Paesi europei. Presente nella lista dei reati un articolo dedicato all'abuso d'ufficio.
"Ora ci sono due anni di tempo e bisognerà capire come reintrodurlo alla luce delle modifiche. Che non fosse opportuno abolire l’abuso d’ufficio lo avevo detto in sede di audizione parlamentare e fra gli argomenti avevo anche evidenziato il fatto che in quella che, all’epoca, era una proposta di direttiva era prevista una norma di questo tipo. Bisognerà vedere bene adesso come è formulata la norma, ma certamente - sottolinea Cantone, votato ieri dal plenum come nuovo procuratore di Salerno - ci sarà bisogno di una modifica del codice penale”.

Categoria: politica
16:49
Mussini (Simit): "Contro antibiotico-resistenza implementare buone pratiche"
(Adnkronos) - "Sull'antimicrobico resistenza abbiamo due progetti. Uno è sostanzialmente uno studio di prevalenza dove non solo forniamo i dati su quanti siano le persone affette da infezioni da germi resistenti, ma anche diamo le indicazioni cliniche. Abbiamo poi un progetto che si chiama 'Insieme', in cui coordiniamo 35 ospedali, che a breve diventeranno 50, per implementare le buone pratiche cliniche in un sistema hub and spoke, in modo tale da migliorare l'infection control in Italia, in collaborazione con il ministero della Salute". Così Cristina Mussini, presidente Simit-Società italiana di malattie infettive e tropicali, professoressa ordinaria di Malattie infettive a Modena e direttrice della Clinica delle Malattie infettive di Modena dell'università di Modena e Reggio Emilia, illustra all'Adnkronos Salute le priorità della società scientifica, oggi a Venezia, in occasione del congresso 'Top5 in Infectious Diseases', che riunisce i massimi esperti mondiali del settore.
"Insieme coordina gli ospedali, quindi l'idea è quella di fare degli hub di buone pratiche cliniche - precisa Mussinini - Nel nostro ospedale" di Modena, per esempio, "abbiamo una prevalenza di germi multiresistenti a carbapenemi che è stato intorno al 2%, su 1.200 posti letto. Noi avevamo una prevalenza del 33%, quindi con interventi mirati si può fare la differenza". Proprio "sulla base della nostra esperienza - aggiunge l'esperta - stiamo portando avanti questo progetto a livello italiano. Non è facile perché richiede un approccio multidisciplinare", ma dà risultati importanti.
"Indubbiamente - continua Mussini - l'idea è anche quella di fornire informazioni scientifiche sull'efficacia dei nuovi antibiotici. Su questo la piattaforma Resistimit, dando le informazioni cliniche, anche di outcome clinico, consentirà di dare un'idea dell'efficacia dei trattamenti nella realtà, cioè non solo nella situazione ideale dei trial, ma anche nella realtà di tutti i giorni, dei farmaci nuovi".

Categoria: salute
16:32
Addio a Beppe Savoldi, storico bomber di Napoli e Bologna. Aveva 79 anni
(Adnkronos) - E' morto Beppe Savoldi. L'ex bomber di Napoli e Bologna si è spento all'età di 79 anni. La notizia è stata data sulla sua pagina Facebook, dal figlio Gianluca. "Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all'ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell'amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore" si legge nel post. "Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell'Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio".
Savoldi è stato uno dei centravanti più prolifici della sua generazione e simbolo del calcio italiano degli anni Settanta. Nato a Gorlago il 21 gennaio 1947, si è spento a Bergamo dopo una lunga malattia. Fece scalpore nel 1975 il suo trasferimento al Napoli per una cifra record che gli valse il soprannome di "Mister due miliardi", primo grande trasferimento milionario del calcio italiano. Con la sua scomparsa si chiude il capitolo di una delle figure più significative del calcio italiano che aveva costruito la sua leggenda con una combinazione di forza fisica, fiuto del gol e un’infallibile presenza nel gioco aereo, caratteristiche che lo resero uno dei bomber più riconosciuti e prolifici della sua epoca. È morto nella sua abitazione ai piedi della Maresana, nella bergamasca, circondato dall’affetto dei suoi cari, come sottolineato dal commovente annuncio del figlio Gianluca.
La carriera di Savoldi iniziò a brillare con l’Atalanta, squadra con cui esordì in Serie A nel 1965, mettendosi presto in luce come attaccante completo e affidabile. Il suo talento esplose definitivamente con il Bologna, club che lo accolse nel 1968 e con cui vinse la Coppa Italia nel 1970, arrivando a conquistare anche il titolo di capocannoniere della Serie A 1972-73. Fu in quegli anni che Beppe divenne un punto di riferimento del campionato italiano, grazie alla sua concretezza sotto porta e alla capacità di farsi valere nei momenti decisivi. Il trasferimento al Napoli, nel 1975, segnò uno snodo epocale non solo per la sua carriera, ma per la storia del calcio italiano: la cifra pagata – 1 miliardo e 400 milioni di lire più contropartite - lo rese infatti il primo giocatore soprannominato “Mister due miliardi”.
In maglia azzurra confermò la sua affidabilità e con la maglia del Napoli segnò 77 gol in quattro stagioni, contribuendo alla crescita del club negli anni precedenti all'era di Diego Armando Maradona. Rientrato poi al Bologna, la carriera fu segnata dalla squalifica per il caso Totonero. Tornò in campo nel 1982 con l'Atalanta prima del ritiro. In Serie A ha collezionato 405 presenze e 168 reti, entrando tra i migliori marcatori di sempre del campionato italiano. Capocannoniere nella stagione 1972-73 e tre volte miglior realizzatore della Coppa Italia, detiene anche il primato delle presenze nella top ten dei cannonieri stagionali, ben dodici. Con la maglia della Nazionale poche le presenze, appena 4 con un gol.
Tra la fine degli anni 1980 e i primi anni 2000 si è dedicato all'attività di allenatore, guidando formazioni di Serie C1 e C2 quali Carrarese, Lecco, Leffe, Massese, Siena, Spezia e Telgate, e conseguendo il suo miglior risultato nel campionato di Serie C2 1994-1995 quando, subentrando a stagione in corso a Roberto Bacchin sulla panchina del Saronno, vinse i play-off ottenendo la promozione in C1.
"Savoldi fece epoca con il passaggio a Napoli e il soprannome 'mister due miliardi', abbiamo avuto un periodo bello insomma trascorso insieme, fece pure quella canzoncina e la sera ci divertevamo. Era una bravissima persona e un caro amico", dice all'Adnkronos Giuseppe Bruscolotti, compagno del bomber al Napoli. "Un grande calciatore con un stacco di testa incredibile da fermo e poi mi piaceva quando calciava i rigori perché lui era capace di cambiare fino all'ultimo passo e mandava sempre dall'altra parte il portiere. Però ha giocato poco in nazionale? E' vero ma non è stato solo lui, un 'problema' che abbiamo avuto in parecchi...", aggiunge.
"Ho giocato con Beppe Savoldi a Bologna. Una persona straordinaria, di un'umiltà incredibile, un bergamasco vero, taciturno, silenzioso, di poche parole e di sagge parole poi quando aveva modo di esprimersi, un po' come tutti di quell'epoca, bastava uno sguardo, un'occhiata per far capire agli altri che cosa voleva dire. Un giocatore con uno stacco di testa impressionante, come saltava...", dice Beppe Dossena all'Adnkronos. "Io ho avuto modo di giocare con lui un anno. Mi spiace per la famiglia e soprattutto per il nostro ambiente. Io ho un bellissimo ricordo, ero molto giovane, mi stavo affermando però devo dire che era una persona molto corretta dentro lo spogliatoio, positiva", prosegue l'ex centrocampista. "Sì, perché era un giocatore particolare, con alcune caratteristiche, e poi lì dipende dagli allenatori. In nazionale avrebbe potuto avere qualche partita in più. Però io credo che, come sempre, quando lasci un bel ricordo vuol dire tanto. Lui si sarà arrabbiato però chi ci ha giocato accanto e sta ripensando a quegli anni, credo gli faccia piacere ripensarci e tutti conservino un bel ricordo", aggiunge Dossena che sui soprannomi di Savoldi scherza: "Mister due miliardi' ma anche O Maraja... E' ricordato e amato, lui è stato un generoso, in campo non si è mai tirato indietro, per niente. In campo non era taciturno, partecipava, coinvolgeva, ti riprendeva però sempre con modi garbati".
"E' venuto a mancare oggi all'età di 79 anni Giuseppe Savoldi, storico attaccante degli anni '60 e '70, tra i più prolifici della sua generazione" scrive la Lega calcio di serie A. "Centravanti completo, abilissimo nel colpo di testa, dopo gli inizi nell'Atalanta, Savoldi indosserà in Serie A le maglie di Bologna e Napoli, vincendo 3 Coppe Italia (due coi rossoblù nel 1969/70 e 1973/74 e una in azzurro nel 1975/76) e laureandosi 3 volte capocannoniere della competizione nelle stagioni 1969/70, 1973/74 e 1978/79. Conquisterà inoltre il titolo di capocannoniere della Serie A nell'annata 1972/73 con 17 reti. Concluderà la sua carriera nel massimo campionato italiano con la maglia del Bologna dopo aver messo complessivamente a referto 405 presenze e 168 gol. Tutta la Lega Calcio Serie A si stringe alla famiglia Savoldi ed esprime le più sentite condoglianze".

Categoria: sport
16:21
Rosalía come sta dopo il malore sul palco: "Grazie per la comprensione"
(Adnkronos) - Sono migliorate le condizioni di salute di Rosalía. Dopo la chiusura anticipata del concerto al Forum di Assago, a seguito di un'intossicazione alimentare, l'artista catalana ha rassicurato i fan con una storia pubblicata su Instagram.
"Mi sento meglio. Grazie mille a tutti quelli che c'erano per l'amore e la comprensione", ha scritto Rosalía a corredo della foto che la mostra stesa su una barella circondata dai sanitari, la flebo nel braccio e il pollicè all'insù.
In basso campeggia invece la scritta 'Grazie Milano', accompagnata da un cuoricino.

Categoria: spettacoli
16:18
Sostenibilità: indagine, leasing accelera integrazione fattori Esg per competitività Pmi
(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A partire dai dati emersi, si è sviluppato un dibattito sull’integrazione dei fattori Esg e un confronto più ampio sul settore bancario. Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per le società di leasing coinvolte nell’indagine: il 73,1% ha definito gli obiettivi Esg all’interno della strategia commerciale ed economico-finanziaria e il 59,6% delle azioni pianificate per l’integrazione Esg risulta completato, mentre il 25% è in corso di attuazione.
Le iniziative riguardano principalmente la governance, il modello di business e la strategia, l’organizzazione e i processi, il risk management e l’informativa al mercato, in coerenza con le aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali della Banca d’Italia. La mappatura dei fattori di rischio Esg delle nuove operazioni di leasing, propedeutica ad altre azioni attuative dell’integrazione, è effettuata da quasi la metà delle società (46,2%) e per la grandissima parte dei casi riguarda sia il bene, sia il cliente. Il 61,5% delle società include le caratteristiche Esg nell’offerta di prodotti, dato raddoppiato nel biennio, tra cui spiccano le basse emissioni di CO2 e il risparmio energetico.
Più che raddoppiata la capacità di misurare l’impatto Esg dei prodotti, che passa dall’8% al 19,2%, e tuttavia rimane limitata dall’indisponibilità di dati sul bene. Proprio per sostenere le attività delle associate, Assilea nel corso dell’anno avvierà il modulo 'Bdcr Beni', il servizio della Banca Dati Centrale Rischi Leasing dell’Associazione che fornirà indicazioni sugli impatti climatico-ambientali dei beni, con informazioni utili sia nella fase precontrattuale, sia in quella successiva.
In un biennio sono invece quasi triplicate le società che sono in grado di rilevare i dati sulla sostenibilità dei clienti, passando dall’8,7% del 2023 al 23,1% del 2025. La metà dichiara che questa attività è un obiettivo da raggiungere nel breve e medio periodo. Sul piano organizzativo, prevalgono i modelli ibridi (61,5%), costituiti da una figura come il Sustainability manager con il compito di interagire con le altre funzioni, seguiti da quelli accentrati (30,8%). Il 69,2% delle società ha integrato i fattori Esg nei processi di controllo interno e oltre la metà include obiettivi Esg nei sistemi incentivanti per il management dell’azienda. In aumento anche l’attenzione ai rischi: il 46,2% valuta i fattori Esg nelle nuove operazioni e il 53,8% monitora l’esposizione ai rischi climatico-ambientali.
Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare la maggior parte delle società (61,5%) non pubblica un report di sostenibilità autonomo, contribuendo invece a quello del gruppo di appartenenza. L’indagine ha coinvolto 26 società, rappresentative dell’82% dello stock dei contratti di leasing al 31 dicembre 2024.
“Il leasing sta giocando un ruolo determinante nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti per la modernizzazione e la competitività del Paese, grazie soprattutto alla sua capacità di sostenere gli investimenti delle Pmi e al suo contributo nel promuovere un’economia più sostenibile, favorendo e accelerando l’adozione e l’utilizzo di tecnologie innovative e green, a più bassa emissione di CO2, in tutte le categorie di beni - ha commentato Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea - I dati della nostra survey confermano che il leasing non è solo uno strumento di finanziamento, ma un vero e proprio partner capace di accompagnare le imprese verso modelli di business sempre più responsabili e trasparenti”.

Categoria: sostenibilita
16:15
Fascicolo sanitario elettronico e la scadenza del 31 marzo, cosa cambia
(Adnkronos) - Prosegue il cammino del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) che sarà il cardine della nuova sanità digitale del Paese. Tra pochi giorni, il 31 marzo, è prevista la scadenza per le strutture sanitarie pubbliche e private (convenzionate e non, ma anche gli studi degli specialisti) chiamate ad adeguarsi al nuovo modello di trasmissione dei dati per alimentare il Fse.
Il Fse è "il punto di accesso ai dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici riguardanti l'assistito, attraverso il quale - spiega il ministero della Salute sul sito dedicato proprio al Fascicolo sanitario elettronico - il cittadino può consultare i propri dati e documenti sanitari e condividerli con i professionisti sanitari per garantire la continuità di cura per un servizio più efficace ed efficiente".
Per ottenere questo obiettivo le strutture sanitarie devono condividere un modello e un 'linguaggio' comuni e dovranno anche inviare il referto entro 5 giorni dalla prestazione erogata al cittadino-paziente. Un ecosistema dei dati, già peraltro attivo, che permetterà ai professionisti sanitari, ad esempio nel caso di accesso in un pronto soccoro sul territorio nazionale, di conoscere la storia clinica del paziente.
Quasi 1 italiano su 3 (27%) - secondo i dati del ministero della Salute - ha usato il Fascicolo sanitario elettronico tra luglio e settembre 2025, con punte del 64% per l'Emila Romgna e del 66% per il Veneto, ma anche con il 3% della Sicilia. Mentre in totale sono oltre 6,4 milioni i cittadini che hanno effettuato un accesso e 23 milioni i cittadini per cui è stato pubblicato un documento. Rimane ancora basso, 44%, il numero di italiani che hanno espresso il consenso alla consultazione dei proprio documenti. Dato importante è quello dei medici di famiglia e pediatri di libera scelta che sono entrati nel fasciolo: 95,2%.
Particolare importanza riveste il Profilo sanitario sintetico (Pss), anche detto Patient Summary, che è il documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal medico di base o dal pediatra di libera scelta che riassume le principali evidenze della storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. La finalità del Pss è quella di "favorire la continuità di cura, permettendo un rapido inquadramento dell'assistito al momento del contatto con i servizi sanitari", sottolineano gli esperti.
L'assistito può accedere al proprio Fse con la sua identità digitale (Spid, Cie, Ts-Cns) per consultare la propria documentazione e decidere se dare il consenso alla consultazione al personale sanitario. L'assistito potrà, in qualunque momento, modificare le indicazioni in merito a chi può consultare il proprio Fse e a cosa può essere consultato, senza alcuna conseguenza per l'erogazione delle prestazioni fornite dal Ssn e dai servizi socio‐sanitari. La revoca del consenso per la consultazione dei dati e dei documenti presenti nel Fse disabilita l'accesso ai dati e ai documenti per i professionisti sanitari e socio‐sanitari precedentemente autorizzati che, solo in caso di nuova e successiva prestazione del consenso da parte dell'assistito, verranno riabilitati e potranno nuovamente consultare la documentazione. L'assistito può, in qualunque momento, visualizzare i diversi soggetti che hanno avuto accesso al proprio Fse, sia per attività di consultazione che di alimentazione.

Categoria: cronaca
16:13
Meningite, allarme MenB in Uk. Board Calendario per la vita: "Serve strategia nazionale adolescenti"
(Adnkronos) - Il board del Calendario vaccinale per la vita esprime profonda preoccupazione per l'aumento dei casi di meningite acuta nel Sud dell'Inghilterra, in particolare nella contea del Kent, dove l'Agenzia del Regno Unito per la Sicurezza della salute (Ukhsa) segnala un incremento di casi con 2 decessi tra studenti e numerosi giovani gravemente colpiti. "Sono emerse testimonianze di esiti significativi, tra cui perdita temporanea della vista e gravi deficit motori", evidenziano gli esperti, e le autorità hanno avviato una campagna vaccinale mirata per gli studenti del Kent e la somministrazione precauzionale di antibiotici ai contatti stretti. Questi eventi sottolineano "l'urgenza di politiche vaccinali nazionali chiare, omogenee ed eque anche in Italia: il meningococco B (MenB) - ricordano gli specialisti - resta la principale causa di malattie meningococciche invasive in Italia, e può progredire molto rapidamente in soggetti giovani e apparentemente sani. Gli adolescenti rappresentano la seconda fascia d'età più colpita dalla malattia, dopo gli infanti, con un rischio elevato di trasmissione e di complicanze, inclusa la morte (10-15% dei casi), e sono i principali portatori e trasmettitori del batterio meningococcico. Le possibili sequele permanenti della malattia meningococcica includono perdita dell'udito, paralisi, convulsioni, amputazioni degli arti, cicatrici cutanee. L'esperienza del Regno Unito - con l'inserimento della vaccinazione contro meningococco B dei bambini a partire dai 2 mesi di vita dal 2015, e interventi mirati per adolescenti/giovani in risposta a focolai - dimostra l'importanza di strategie vaccinali sia reattive sia pianificate".
"In Italia l'offerta e la copertura vaccinale per MenB in adolescenza è disomogenea: 14 delle 21 Regioni offrono la vaccinazione in modo diverso, generando iniquità nell’'accesso alla prevenzione; 1 la offre solo a parte del territorio, 5 addirittura non hanno alcuna strategia di prevenzione universale per l'adolescente", rileva il board del Calendario per la vita le cui raccomandazioni di inserimento della vaccinazione anti-meningococco B per l'adolescente sulla base di evidenze scientifiche datano fin dal 2019, si legge in una nota. Gli esperti chiedono al ministero della Salute, alla Conferenza Stato-Regioni e agli enti regionali: 1) Di inserire con urgenza nel Calendario nazionale di prevenzione vaccinale la vaccinazione contro meningococco B nell'adolescente mai vaccinato in precedenza, e la rivaccinazione per coloro che abbiano ricevuto un ciclo vaccinale nell'infanzia; 2) Di definire un'età standardizzata per la somministrazione (es. offerta attiva a 12-14 anni) e un piano di recupero dei non vaccinati (catchup) fino ai 18 anni, con calendario operativo uniforme tra le Regioni e obiettivi di copertura da raggiungere. Il dettaglio su dosaggio e intervalli tra le dosi deve seguire il Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp) del vaccino utilizzato; 3) Di attivare programmi di sensibilizzazione (social media, scuole, associazioni sportive, centri aggregazione giovanile ecc.) e coinvolgere pediatri e medici di medicina generale per il recupero dei non vaccinati e l'orientamento delle famiglie; 4) Di rafforzare la sorveglianza microbiologica nazionale e l'integrazione dei dati regionali (sorveglianza sui sierotipi, identificazione dei cluster, indagine sugli esiti di malattia), per decisioni rapide su eventuali campagne di richiamo o misure di emergenza; 5) Di aggiornare le linee guida nazionali per la gestione di focolai epidemici (contatti stretti, uso profilattico di antibiotici e protocolli clinici per la diagnosi precoce e il ricovero).
Il board del Calendario per la vita è composto da: Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Società italiana di pediatria (Sip), Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Società italiana di medicina generale e cure primarie (Simg).

Categoria: salute
15:49
Epatite A, Simit: "Sui recenti casi sorveglianza ed evitiamo allarmismi"
(Adnkronos) - "L'aumento dei casi" di epatite A "sembra legato a precipitazioni e sversamenti fognari in mare, che contaminano molluschi. Il consiglio è di mangiare molluschi cotti e aperti adeguatamente, evitando allarmismi, ma mantenendo la sorveglianza. L'infezione è generalmente lieve, ma può in rari casi causare epatite fulminante, richiedendo trapianto". Lo ha detto Marco Falcone, segretario Simit-Società italiana malattie infettive e tropicali, all'Adnkronos Salute, oggi a Venezia a margine del congresso 'Top5 in Infectious Diseases', di cui è chairman, commentando il focolaio di epatite A che ha recentemente interessato la Campania e il Lazio.
Sull'argomento interviene anche Cristina Mussini, neopresidente Simit, che sottolinea come "tutte le ultime epidemie di epatite A sono state amplificate da una trasmissione sessuale". Ma "ricordiamo anche che anche per l'epatite A c'è il vaccino - sottolinea - Almeno per le infezioni in cui c'è il vaccino, andrebbe fatto, come per l'epatite B, ma anche per l'Hpv", conclude.

Categoria: salute
15:48
Aviaria, Falcone (Simit): "Identificazione primo caso dimostra capacità screening sistema"
(Adnkronos) - "Il fatto di aver identificato il caso" umano di virus aviario H9N2 "dimostra una capacità avanzata di screening dei casi sentinella. Il virus difficilmente si trasmette uomo-uomo, ma è fondamentale identificarlo, isolarlo e monitorarne la diffusione. Quando si verifica un salto di specie, dai polli o altri animali all'uomo, alcuni geni del virus si modificano, quindi il fenomeno va seguito, ma per avere un virus epidemico o pandemico servono ulteriori caratteristiche. Non credo che questo sia il caso attuale, quindi sarei molto tranquillo". Così Marco Falcone, segretario Simit-Società italiana malattie infettive e tropicali e presidente congresso 'Top5 in Infectious Diseases', a margine dell'evento che riunisce a Venezia i massimi esperti mondiali del settore, commenta all'Adnkronos Salute la notizia del primo caso umano in Europa di influenza aviaria H9N2, identificato in Lombardia.

Categoria: salute
15:48
Infettivologo Falcone: "Batteri resistenti in aumento sfida di oggi e domani"
(Adnkronos) - "Tra le sfide dell'infettivologia di oggi e del futuro, la più importante è l'antibiotico-resistenza. L'Italia è il Paese europeo, dopo la Grecia, che ha il più alto tasso di infezioni da batteri antibiotico-resistenti. Rappresenta una minaccia pubblica del presente, ma soprattutto del futuro, poiché il numero di batteri resistenti agli antibiotici sta aumentando non solo in ospedale, ma anche in comunità. Alcune infezioni banali, come la cistite nelle donne, presentano resistenze agli antibiotici di uso comune nell'ordine del 30-50% anche in giovani donne che non hanno mai assunto antibiotici. Chi si infetta con un batterio resistente agli antibiotici e prende un antibiotico tradizionale non efficace rischia complicanze, guarigione più lenta o evoluzione verso sepsi e shock settico". Così Marco Falcone, presidente congresso 'Top5 in Infectious Diseases' e segretario Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), oggi a Venezia spiega all'Adnkronos Salute i temi della terza edizione dell'evento di riferimento per l'infettivologia mondiale, che vede riuniti nella città lagunare fino al 28 marzo i massimi esperti internazionali per tradurre nella pratica clinica quotidiana le innovazioni che riguardano nuovi trattamenti, ma anche "tecnologie digitali e analisi dei dati che possono cambiare radicalmente la gestione delle infezioni, ma solo se vengono utilizzati in modo appropriato e integrati nei percorsi di cura".
Al congresso, continua l'esperto, "discuteremo dei nuovi antibiotici e delle strategie non antibiotiche, come la fagoterapia - cioè l'impiego di batteriofagi, virus selezionati che uccidono i batteri - gli anticorpi monoclonali sviluppati anche contro batteri multiresistenti e le strategie vaccinali che possano proteggere da queste infezioni resistenti" che in Europa causano ogni anno oltre 35mila decessi.
All'attenzione degli esperti internazionali ci sono inoltre "le linee guida mondiali sulla sepsi e sullo shock settico, pubblicate recentemente", illustra Falcone che è anche professore ordinario di Malattie infettive dell'università di Pisa e direttore della Uo di Malattie infettive dell'Aou Pisana. "Avremo una sessione dedicata con gli autori di queste guideline e dei focus sui funghi resistenti agli antifungini - precisa - Discuteremo anche dell'impatto della antimicrobial stewardship, cioè del corretto utilizzo degli antibiotici. A tale proposito, la British Society of Antimicrobial Chemotherapy porterà la propria esperienza per aiutare a migliorare l'approccio italiano".
"La problematica dell'antimicrobico resistenza riguarda soprattutto le categorie più fragili: pazienti oncologici, onco-ematologici o immunodepressi in generale. Oggi infatti si utilizzano terapie immunosoppressive non solo per neoplasie o leucemie, ma anche per psoriasi, malattie infiammatorie intestinali, sclerosi multipla o artrite reumatoide. Queste persone sono più suscettibili alle infezioni e spesso, frequentando l'ospedale, acquisiscono batteri multiresistenti". Sottolinea Falcone all'Adnkronos Salute. "Lo sviluppo di farmaci innovativi in oncologia - aggiunge - allunga la sopravvivenza, ma può causare immunosoppressione, esponendo i pazienti a rischio di morte per complicanze infettive. Insieme alle società scientifiche degli oncologi, stiamo costruendo percorsi che integrano il controllo delle infezioni con l'innovazione terapeutica".
'Resistimit è un progetto multicentrico italiano nato sotto l'egida della Società italiana di malattie infettive, che include quasi 60 ospedali. Monitoriamo tutte le infezioni con un registro dinamico, con quasi 3.000 pazienti inseriti. Questi dati ci permettono di analizzare le infezioni da bacilli gram-negativi multiresistenti, identificare strategie e fornire informazioni alle istituzioni, come il ministero della Salute". Prosegue ancora Falcone. "Le infezioni - sottolinea - possono interrompere terapie oncologiche o trapianti e causare gravi problemi, come nel caso dei pazienti ustionati" nel rogo di Capodanno a Cras-Montana, "provenienti dalla Svizzera, che hanno avuto gravissimi problemi di infezioni ospedaliere, ma anche - aggiunge - nel caso sfortunatissimo del bambino" del Monaldi di Napoli, "in cui a compromettere l'esecuzione del secondo trapianto per sostituire il cuore danneggiato già impiantato, tra le controindicazioni, c'era anche l'infezione da Pseudomonas aeruginosa. Le infezioni rappresentano oggi una vera sfida della medicina avanzata".
Nelle infezioni antibiotico-resistenti, "se iniziamo subito il trattamento, la mortalità si dimezza: questo è un risultato che ci potrebbe portare" l'integrazione di tecnologie innovative come "l'intelligenza artificiale" ha precisato Falcone: "La diagnosi precoce di infezioni gravi aiuta il medico a individuare se, date particolari condizioni, all'origine della condizione può esserci un microrganismo multiresistente, anche prima che il laboratorio dia la risposta. Questo - conclude - è attualmente oggetto di studio"

Categoria: salute
15:32
Eva Grimaldi operata d'urgenza: "Ho rischiato la vita per la protesi"
(Adnkronos) - "Ho rischiato la vita per la protesi". Eva Grimaldi ha raccontato oggi ospite a La volta buona di essersi sottoposta un'operazione d'urgenza circa 13 giorni fa per una capsulite: "Avvertivo un fortissimo dolore sotto l'ascella, la protesi si era spostata", ha raccontato.
L'attrice ha spiegato che a notare per prima il problema è stata Imma Battaglia: "Da due mesi continuava a dirmi che il seno si stava gonfiando, la mammella era sempre più grossa". Grimaldi proprio in quei giorni avrebbe dovuto lasciare l'Italia per una vacanza: "Menomale che non sono andata".
Pietro Lorenzetti, il chirurgo plastico che ha seguito l'intervento, in collegamento con La volta buona ha spiegato: "Eva ha una storia particolare: in passato si era già sottoposta a diversi interventi chirurgici per le protesi al seno e quindi il rischio di complicanze era alto". L'attrice, ha raccontato il medico, ha avuto una "raccolta di siero nella mammella sinistra", che è stata estratta completamente. Il professore Lorenzetti ha chiarito che la capsula altro non è che una reazione "difensiva" del corpo umano all'inserimento della protesi. La capsula, in questo caso, ha reagito formando una grande quantità di siero: una reazione al processo infiammatorio.
È stato il chirurgo a consigliare all'attrice di non partire in quelle condizioni: "Se lei fosse partita l'infiammazione poteva creare problemi molto più seri, non bisogna mai trascurare problemi del genere". Consiglio che Grimaldi ha accettato con la conseguenza di sottoporsi immediatamente all'intervento chirurgico.

Categoria: spettacoli











































