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20:57
Sinner, inizia la missione Roma: domina Ofner e vince all'esordio degli Internazionali
(Adnkronos) - Jannik Sinner vince all'esordio agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'austriaco Sebastian Ofner in due set con il punteggio di 6-3, 6-4 al secondo turno del Masters 1000 di Roma. Partita dominata fin dal primo punto da Sinner, che piazza un break per parziale e si prende match e qualificazione. Al prossimo turno l'azzurro sfiderà il vincente della sfida tra Alexei Popyrin, già mattatore di Matteo Berrettini, e Jakub Mensik, che è riuscito a battere proprio Sinner negli ottavi di Doha.
Un anno dopo, sul Centrale, tutto sembra uguale, eppure tutto è completamente diverso. Sinner è ancora numero 1, le tribune sono rimaste arancioni, ma Alcaraz non c'è e ogni fantasma è stato scacciato via. Il Foro Italico per Jannik era stato rinascita e linfa vitale nel suo momento più difficile, quando una sospensione che rischiava di macchiare il suo talento puro lo aveva costretto a rinunciare a ciò che ama di più. Oggi ogni malalingua è stata zittita, e quello stesso stadio porta con sé una promessa.
Cinquant'anni dopo c'è una sensazione comune e diffusa per le vie di Roma. Quella che finalmente un azzurro possa tornare re lì dove nessuno era riuscito dopo Adriano Panatta. Nessuna nozza d'oro da festeggiare, perchè il momento sembra vicino. Il record di biglietti venduti? Non sorprende. Le corse ai campi secondari per sbirciare gli allenamenti del numero 1? Nemmeno. Il merchandising griffato Sinner che va a ruba? Figuriamoci. Quello che sorprende, questo sì, è un affetto rimasto immutato, che si sbaglia a dare per scontato. Sinner è diventato Nazionale lì dove la Nazionale, quella dello sport che da sempre è cultura popolare nostrana, ha fallito. La Jannik mania si è alimentata di risultati storici e con la certezza di star vivendo qualcosa, o qualcuno, di generazionale. Come mai, in Italia, era successo prima. E chi non vorrebbe assistere alla storia?
Quando lo speaker scandisce il suo nome, il boato del Centrale è lo stesso del primo match dello scorso anno. Persino il kit è uguale, nero, per la versione aggiornata di 'Darth Sinner'. Dall'altra parte della rete non c'è Navone, ma Ofner, uno che ha vinto a sorpresa con Michelsen e che ha sorriso quando gli hanno chiesto se pensasse di vincere questa partita: "Devo provarci, altrimenti che gioco a fare?". Ha ragione, poco da dire, poi però c'è il campo. E il campo dice che l'azzurro ci mette appena tre game per arrivare a palla break. La pressione è costante, il rovescio quello di sempre e Ofner è in difficoltà. Prova a resistere, si difende con la prima, annulla ben tre chance, ma paga la tensione e regala la battuta con un doppio fallo alla quarta. Un regalo che con uno come Sinner può essere fatale. Il Centrale esulta, Jannik si limita ad alzare il 'solito' pugnetto. Quello che viene dopo è un copione che negli ultimi tempi abbiamo visto spesso. Sinner prende tutto, Ofner ci prova, corre e si sbraccia. Grida qualcosa al suo angolo dopo l'ennesimo dritto vincente dell'azzurro, e alla fine si arrende, cedendo il primo set 6-3.
Quando si riprende a giocare sul Centrale c'è un'euforia incontrollata. C'è chi agita un cartellone con scritto "Sei il figlio preferito di mia mamma", e chi urla un randomico "forza Cagliari". Una parentesi calcistica che fa il paio con l'esultanza dei tifosi dell'Inter, che pochi chilometri più in là battevano la Lazio 3-0. Forse sarà l'atmosfera, o forse chi c'è dall'altra parte della rete, ma Ofner ci mette un game a concedere il break. Passano due parziali e la storia si ripete: Sinner si ritrova con un'altra chance a disposizione, ma a questo punto un altro urlo si alza dalle tribune: "Jannik, falla durare un po'". Una richiesta esplicita di un pubblico che non ne ha mai abbastanza (e che questo spettacolo lo ha pagato caro). E così Sinner, che è un re buono, li ascolta e permette a Ofner di allungare il set, ma senza mai concedergli nulla al servizio.
La prima passa dal 54% del primo parziale al 67% del secondo, un margine non avvicinabile per nessuno che non parli spagnolo. Il Centrale, insomma, stasera ha un solo padrone, lo sanno sugli spalti e lo sa anche Ofner. Sebastian ci ha provato, strappando anche qualche applauso con il dritto, ma abbandona la nave sul 6-4 e la partita a Sinner. Jannik alza il suo pugnetto e sorride, sotto il cappellino nero. Il Centrale invece esplode in un urlo liberatorio, che da queste parti attendevano dal maggio scorso, quando sul più bello è rimasto strozzato in gola. Oggi però, che tutto sembra uguale, ma tutto è completamente diverso, sembra davvero che la storia possa compiersi. E chi non vorrebbe vivere la storia? (di Simone Cesarei)

Categoria: sport
20:20
Serie A, oggi Lecce-Juventus 0-1 - Diretta
(Adnkronos) - Impegno in trasferta per la Juventus. Oggi, sabato 9 maggio, i bianconeri scendono in campo a Lecce - in diretta tv e streaming - per affrontare i giallorossi di Di Francesco allo stadio Via del Mare, nella 36esima giornata di Serie A. La squadra di Spalletti è reduce dal deludente pareggio interno contro l'Hellas Verona, che da già retrocesso è riuscito a fermare la corsa Champions bianconera sull'1-1 all'Allianz Stadium, mentre quella salentina ha battuto il Pisa in trasferta.
Nel prossimo turno di Serie A, la Juventus ospiterà la Fiorentina mentre il Lecce volerà a Sassuolo.

Categoria: sport
19:39
Diletta Leotta mamma bis, è nato Leonardo: i primi scatti di famiglia
(Adnkronos) - Diletta Leotta è diventata mamma bis. La conduttrice, volto di Dazn, ha annunciato sui social la nascita del suo secondo figlio, nato dall'amore con il marito Loris Karius. Il piccolo si chiama Leonardo, come rivelato negli scatti condivisi sul suo canale social oggi, sabato 9 maggio, dove compare anche la primogenita della coppia, Aria, nata il 16 agosto del 2023. Nelle immagini pubblicate, il primo ritratto della famiglia al completo.
L'annuncio della seconda gravidanza era arrivato lo scorso 10 dicembre. "Questo Natale non potevamo desiderare regalo più bello. Aria sta diventando una sorella maggiore, e i nostri cuori sono pronti ad amare il doppio", aveva scritto il volto di Dazn.
L'annuncio era stato accompagnato da una foto di famiglia 'allargata', con Karius, ex portiere del Liverpool oggi allo Schalke 04, che abbraccia Leotta e la figlia Aria e con una mano tocca la pancia di Diletta.

Categoria: spettacoli
19:27
Sinner, da Fiorello a Tajani: vip agli Internazionali. Ma Hasanovic non c'è
(Adnkronos) - Parata di vip per l'esordio di Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha sfidato Sebastian Ofner nel secondo turno del Masters 1000 di Roma, potendo contare sul tifo incessante di un Centrale gremito e di spettatori d'eccizione nella tribuna d'onore dello stadio principale del Foro Italico, dove non c'è però la fidanzata Laila Hasanovic.
In prima fila, in completo nero e occhiali, Rosario Fiorello. Sopra di lui il ministro degli Esteri Antonio Tajani siede tra il presidente della Fitp Angelo Binaghi e il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Presente anche il senatore Pier Ferdinando Casini e l'ex calciatore Marco Tardelli, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
A fare rumore però sono anche le assenze. Nell'angolo di Sinner, dove si trovano gli allenatori Darren Cahill e Simone Vagnozzi, non c'è infatti la fidanzata Laila Hasanovic.

Categoria: sport
19:11
Gaffe di Elisa Isoardi, dimentica il nome di Gabriele Corsi in diretta: la replica
(Adnkronos) - Piccola gaffe per Elisa Isoardi in diretta durante la puntata di ‘Bar Centrale’ in onda oggi, sabato 9 maggio. La conduttrice stava parlando di Sal Da Vinci e della sua imminente partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026, condotto da Elettra Lamborghini e… Gabriele Corsi.
In un momento di lapsus la conduttrice ha dimenticato proprio il suo nome: "Avete visto lo spot è bellissimo, c'è il conduttore e la conduttrice che è la nostra Elettra Lamborghini", ha detto sorvolando sul nome di Corsi appunto. “E Fabio Corsini, giusto?”, ha aggiunto Isoardi, sbagliando. Ma non è finita qui. La conduttrice ha ricevuto poi il suggerimento del nome corretto da dietro le quinte, ma il messaggio non è arrivato forte e chiaro: “È Daniele Corsi, scusate, mi perdonerà!".
Il video ha fatto il giro del web ed è arrivato allo stesso Gabriele Corsi che ha deciso di ricondividerlo commentando ironicamente: “Perdonata. Firmato Fabio e Daniele”, ha scritto con un cuore rosso, senza rancore.

Categoria: spettacoli
18:40
Caso Genovese, Sarah Borruso: "Terrazza Sentimento? Provo vergogna per quello che ho fatto"
(Adnkronos) - "Provo vergogna per quello che ho fatto". Con queste parole Sarah Borruso, ex compagna, complice e a suo modo vittima di Alberto Genovese, è stata ospite oggi a Verissimo per raccontare la sua verità su 'Terrazza Sentimento': "Era un sistema collaudato, malsano e degradante. È la pagina più dolorosa della mia vita: ho attraversato un percorso molto difficile per essere qui oggi”.
Alberto Genovese è stato condannato, tra i vari reati, per violenza sessuale e detenzione e cessione di stupefacenti. Questi sono stati commessi nel corso di alcune feste a base di alcol e stupefacenti che l’imprenditore era solito organizzare nel suo attico milanese e in una villa a Ibiza.
Nell'intervista con Silvia Toffanin, Borruso ha detto: “Alberto Genovese aveva una personalità dominante, faceva già uso di sostanze e aveva gusti particolari in termini sessuali. Ho annullato le mie volontà per seguirlo”. “A Ibiza - ha aggiunto -il contesto era ancora più amplificato: non c'erano limiti di nessun tipo, non mangiavamo, non dormivamo per giorni. Certe dinamiche venivano normalizzate e c'era una sessualità promiscua”.
La dipendenza dalle sostanze si è amplificata nel periodo del lockdown: “Lui aveva un po' perso il controllo di sé stesso, era in uno stato cognitivo delirante”. “La notizia del suo matrimonio in carcere ha costituito un taglio netto a quel filo che ci univa e da lì in poi ho potuto elaborare tutto ciò che ho vissuto”, ha raccontato Borruso.
La donna, che per i reati da lei commessi ha pagato il suo debito con la giustizia, ha raccontato la sua verità e il suo percorso di ricostruzione in un libro, che sta già facendo discutere, dal titolo: 'Anatomia di un sentimento. Storia privata di un fatto pubblico'.
Alla Toffanin ha spiegato: “Le mie responsabilità me le sono assunte e ho affrontato i miei processi penali senza vittimismi. Il libro nasce dall'esigenza di restituire una complessità diversa a una vicenda che ha fatto molto clamore”. A 'Verissimo' ha confidato anche: “È stato più complicato uscire da tutto questo che disintossicarmi”. Infine le scuse: “Non posso che esprimere il mio dolore e tutta la mia solidarietà nei confronti delle vittime di questa vicenda”.

Categoria: spettacoli
18:36
Cobolli, beffa agli Internazionali: nel game decisivo suona... l'inno della Lazio
(Adnkronos) - L'inno della Lazio 'distrae' Flavio Cobolli agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha sfidato il francese Terence Atmane nel secondo turno del Masters 1000 di Roma, proprio mentre il club biancoceleste ospitava l'Inter all'Olimpico per il big match della 36esima giornata di Serie A.
E così, sulla BNP Paribas Arena, si è creata una scena surreale. Cobolli, grande tifoso della Roma, si è ritrovato nel game decisivo del primo set a dover ascoltare l'inno della squadra rivale, visto le poche centinaia di metri che separano i due impianti.
'Vola Lazio vola' ha riempito l'aria del Foro Italico, nonostante l'assenza dei tifosi biancocelesti all'Olimpico per la protesta contro la societò, ma Cobolli non si è fatto distrarre. L'azzurro è rimasto concentrato e ha portato a casa il primo set, rispondendo così, sul campo, ai rivali di sempre.

Categoria: sport
18:35
Sinner, buona la prima agli Internazionali: Ofner battuto in due set - Rivivi il match
(Adnkronos) - Jannik Sinner vola al terzo turno degli Internazionali 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'austriaco Sebastian Ofner in due set con il punteggio di 6-3, 6-4 nel secondo turno del Masters 1000 di Roma al termine di una partita dominata e mai in discussione. Sinner inizia il suo percorso a Roma con un'ottima percentuale di prime trovando subito il break al primo game del primo set e ripetendosi in apertura del secondo. Un allungo per set, quello che basta per passare il turno e mandare in estasi il pubblico del Centrale.
Sinner nel terzo turno troverà il vincente della sfida tra Jakub Mensik e Alexei Popyrin.

Categoria: sport
18:19
Paola Turci, la molestia a 13 anni e la separazione da Pascale: "Potevo evitare di sposarmi"
(Adnkronos) - Paola Turci ha rivelato ospite oggi, sabato 9 maggio, a Verissimo di essere stata vittima di una molestia quando aveva appena 13 anni. La cantante ha spiegato di aver affrontato quel trauma grazie a un lungo percorso di terapia, esperienza che le ha permesso di trasformare il dolore anche attraverso la musica e la scrittura delle sue canzoni: "Mi ha aiutato a tirare fuori tutto. A quella canzone ho dato un finale diverso rispetto a quello che mi è accaduto: una specie di rivalsa, di vendetta. O meglio ancora, la giustizia", ha raccontato.
Turci ha ammesso di non aver mai denunciato perché prima di raccontarlo nelle sue canzoni non ne ha mai parlato con nessuno: "L'ho raccontato a mia mamma, ma è stato molto difficile perché era una persona che i miei conoscevano. Non è stato facile aprirmi, avevo solo 13 anni", ha detto la cantante che per molto tempo si è nascosta dietro "i sensi di colpa". "Pensi sempre che sia colpa tua se è successa una cosa del genere", ha aggiunto consapevole che sia un pensiero "assolutamente sbagliato".
Turci ha parlato dei suoi due matrimoni, l'ultimo con Francesca Pascale, terminato nel luglio 2024 dopo due anni di unione civile. "Io credevo tanto nel nostro amore, anche se potevo evitare di sposarmi. L'ho fatto per amore però", ha ammesso la cantautrice: "Era una sua volontà sposarci". Ad oggi rimane solo un'esperienza vissuta, nient'altro: "È stato un amore tossico, reciprocamente non ci comprendevamo". Oggi tra le due non ci sono più rapporti: "Ma meglio così".

Categoria: spettacoli
17:35
Mattia Bellucci, chi è azzurro che vince e stupisce agli Internazionali
(Adnkronos) - Mattia Bellucci continua a vincere agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha battuto in rimonta l'argentino Tomas Martin Etcheverry imponendosi in tre set con il punteggio di 5-7, 6-2, 6-3 nel secondo turno del Masters 1000 di Roma. Bellucci raggiunge così il miglior risultato in carriera agli Internazionali e ora sfiderà, per un posto negli ottavi di finale, il lucky loser spagnolo Martin Landaluce, che ha eliminato a sorpresa in due set Marin Cilic con un doppio 6-4. Ma chi è Bellucci?
Mattia Bellucci è un tennista italiano di 24 anni, classe 2001. Ha iniziato a giocare da giovanissimo seguito dal padre, allenatore di tennis. Nel circuito si è fatto subito notare e ha affrontato Sinner in diverse occasioni, riuscendo a superare il turno nel torneo di Rijeka dopo il ritiro per infortunio dell'altoatesino.
Il primo successo tra i professionisti a livello ITF arriva nel 2021, mentre l'anno successivo Bellucci riesce a conquistare i suoi primi due titoli Challenger. Nel 2023 si qualifica per la prima volta nel tabellona principale di uno Slam, partecipando all'Australian Open, e poi ripetendosi l'anno scorso prima al Roland Garros e poi a Wimbledon. Prima a Parigi e poi a Londra, Bellucci sfiora anche l'impresa contro Tiafoe e Shelton, perdendo dopo essere riuscito a conquistare due set.
Nel 2024 la crescita di Bellucci è continuata con le prime vittorie nel circuito Atp, dove ha raggiunto i quarti di finale ad Atlanta ed è riuscito a superare il primo turno degli US Open, battendo Stan Wawrinka. Risultati che gli hanno permesso di entrare nella top 100 del ranking Atp. Al momento Bellucci si trova al numero 80 della classifica generale, dopo aver raggiunto, nel luglio 2025, la 63esima posizione, suo attuale best ranking.

Categoria: sport
17:30
Lazio-Inter 0-3, tris nerazzurro nell'antipasto della finale di Coppa Italia - Rivivi il match
(Adnkronos) - L'Inter vince 3-0 in casa della Lazio allo stadio Olimpico oggi, 9 maggio, nel match della 36esima giornata di campionato. Nella sfida antipasto della finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 13, i campioni d'Italia vanno a segno con Lautaro (6') e Sucic (39') nel primo tempo. Nella ripresa, gol di Mkhitaryan (79') per chiudere i conti. L'Inter sale a 85 punti, la Lazio rimane a quota 51.
Nel prossimo turno di Serie A, la Lazio è attesa dal derby con la Roma mentre l'Inter ospiterà l'Hellas Verona.

Categoria: sport
17:09
MotoGp, caduta e frattura a piede per Marquez: sarà operato
(Adnkronos) - Infortunio per Marc Marquez. Oggi, sabato 9 maggio, il pilota spagnolo della Ducati è stato protagonista di una brutta caduta durante la Sprint del Gp di Francia di MotoGp e ha riportanto un infortunio al piede destro con la frattura del quinto metatarso. Marquez volerà a Madrid, saltando quindi il Gran Premio di Le Mans di domani e anche il prossimo Gp di Catalogna, e lì sarà operato. "Dopo un controllo medico e una radiografia Marc Marquez è stato dichiarato non idoneo, per una frattura al quinto metatarso nel piede destro", fa sapere in una nota la scuderia di Borgo Panigale, "stasera volerà a Madrid per sottoporsi a un intervento chirurgico".
Dopo gli esami al centro medico, Marquez è intervenuto su Sky Sport: "Per fortuna mi sono rotto solo il quinto metatarso. Non avevo detto niente finora, ma già avevo deciso di operarmi alla spalla destra dopo il Gp Catalunya. Dopo Jerez ho capito perfettamente c'era qualcosa che non andava, i dottori guardando bene hanno visto che dopo la caduta in Indonesia di ottobre era tutto apposto, ma la vite rotta che ho nella spalla è una direzione un po' diversa, di un millimetro, e tocca il nervo radiale", ha spiegato Marc Marquez.
"Per questo motivo sto guidando in maniera incostante e cado in maniera strana, quando tocca il nervo non posso guidare bene. Ci vuole calma, togliere questa vite che è un'operazione lunga ma non rischiosa. Vediamo come va. Ora proviamo a risistemare tutto. Ovviamente salto il weekend della Catalogna, vediamo per il Mugello. L'operazione alla spalla non richiede un recupero lungo, ma devono aprire e togliere questa vite", ha spiegato il campione spagnolo.

Categoria: sport
16:21
Da Sveistrup a Veronesi, ecco le novità in libreria
(Adnkronos) - Da Soren Sveistrup a Sandro Veronesi: ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
La casa editrice Mondadori, in occasione del primo anno del pontificato di Leone XIV, manda in libreria il volume 'Costruttori di pace'. In un mondo dilaniato dalle guerre, il primo appello di Leone XIV è chiaro e diretto: fermare le armi e scegliere la via della pace. Una pace vera e duratura, fondata sul rispetto del diritto, sulla giustizia e sulla fraternità tra i popoli, perché solo così è possibile costruire una convivenza serena e armoniosa. Questa riflessione si innesta in un magistero fondato sulla concretezza della vita e della testimonianza cristiana, che pone al centro tre parole fondamentali: fede, amore e unità. Sono queste le basi per "camminare insieme" come Chiesa, superando le divisioni e costruendo ponti: tra Oriente e Occidente, tra le diverse confessioni cristiane, tra religioni, culture e continenti.
Un cammino che coinvolge sia i luoghi centrali che le periferie del mondo, dall’America all’Asia fino all’Africa. Questo impegno missionario, saldamente radicato in Cristo, nell’annuncio del suo Vangelo e nella comunione della Chiesa, è da sempre alla base dei pensieri e dell’azione di Leone XIV. A un anno dalla sua elezione a Pontefice, questo volume raccoglie in un’organica sintesi i suoi scritti più significativi, offrendo al lettore una guida chiara per conoscere il suo messaggio. Un messaggio che, pur restando in continuità con Papa Francesco, ha una sensibilità nuova, capace di parlare al presente e di tracciare una rotta per gli anni a venire.
Arriva sugli scaffali con Rizzoli 'Conta fino a due' di Soren Sveistrup. È un nevoso giorno di San Valentino quando Silje Thomsen, quarantun anni, separata, scompare nel nulla. Un’indagine a prima vista ordinaria per l’investigatrice Naia Thulin, che dopo lo sconvolgente caso dell’Uomo delle castagne ha scelto per sé un ruolo più tranquillo, ai Crimini informatici della polizia di Copenaghen. L’analisi dei dati del telefono della donna non fa però presagire nulla di buono: pare che uno stalker abbia inscenato con lei, via messaggio, una specie di gioco a nascondino, progressivamente più sinistro e pericoloso. E non si tratta di un episodio isolato: una studentessa che aveva ricevuto messaggi analoghi è già stata uccisa. Naia si trova così costretta a collaborare con l’ultimo compagno che avrebbe voluto rivedere, il detective Mark Hess, con il quale, dopo l’ultimo caso affrontato insieme, aveva interrotto i rapporti. E quando viene rinvenuto il cadavere di un uomo, mutilato, apparentemente collegato al caso Thomsen, Naia e Mark si troveranno invischiati in una gara contro il tempo che li rimbalzerà all’indietro, a un maggio di tanti anni prima, a dei ragazzini in gita scolastica coinvolti in un macabro gioco a nascondino tra le paludi boscose del lago di Gundsømagle.
Con 'Conta fino a due', Sveistrup torna ai personaggi e alle atmosfere cupe di 'L’uomo delle castagne' confermandosi un maestro del noir scandinavo, capace di creare trame straordinariamente profonde e di indagare come pochi altri nei recessi oscuri del cuore. Soren Sveistrup è nato a Copenaghen nel 1968. Adottato quando era ancora molto piccolo, ha trascorso l’infanzia sull’isola remota di Thurø, a sud della Danimarca. Ha scelto la strada della sceneggiatura perché “puoi usare tutto quello che sei, che ti porti dietro, tutti i sentimenti, e farci qualcosa. Capirlo è stata una grande liberazione”. L’uomo delle castagne è il suo primo romanzo, un grande successo in patria tradotto in 25 paesi.
Un nuovo marchio di varia arriva scaffali delle liberie: è 'On', lanciato da Alpha Test, realtà editoriale specializzata nella preparazione ai test universitari attraverso libri e corsi. Uno dei primi titoli in uscita è 'La bambina che nessuno vedeva' di Fatima Sarnicola. Fatima ha vissuto tre vite. La prima inizia nel villaggio di Skaciai, in Lituania, dove vive con una madre che non sarà mai tale. Fatima cresce in una casa che non protegge, in cui la notte entra senza chiedere permesso e porta con sé uomini sconosciuti, paura, freddo. È piccola, ma impara a non far rumore, a non chiedere, a resistere.
La seconda comincia in un orfanotrofio, dove le giornate sono dure, il cibo non basta mai, ogni luce è spenta negli occhi dei compagni, senza nome come lei. È qui che la sua infanzia viene spezzata all’improvviso, quando accade qualcosa che nessuno dovrebbe vivere, tantomeno una bambina. Fatima impara molte altre verità: le lacrime non servono a niente, le ferite invisibili sono spesso quelle più dolorose, non esistono rifugi per il vuoto che cresce dentro.
La terza sboccia quando, a otto anni, conosce i suoi nuovi genitori. Non c’è distanza – neppure quella tra le pianure lituane e il mare di Agropoli – che l’amore di una famiglia non sappia colmare. In equilibrio tra un’infanzia ferita e un nuovo nome, Fatima scopre il coraggio di far sentire la propria voce e parlare di abbandono, adozione, famiglia. Oggi, quella bambina che nessuno vedeva racconta la sua storia, intima e potente, fatta di dolore e speranza. Oggi, quella bambina ci dice che esiste sempre un domani. Questo libro ne è la prova. Fatima Sarnicola è nata nel 1998 in Lituania. A due anni, a causa dell’assenza della madre, viene portata in un orfanotrofio. Adottata da una famiglia campana nel 2006, oggi è laureata in Biologia. Parallelamente agli studi, ha iniziato un progetto di divulgazione della propria storia e dei temi dell’adozione, arrivando a fondare il portale AdoptLife nel 2023.
Marusja Tatarova è la 'Straniera'. Una giovane leningrandese ebrea emigrata dalla Russia sovietica più per noia che per reali motivazioni politiche, protagonista dell'omonimo libro di Sergej Dovlatov in libreria con Sellerio. Maria, figlia di due papaveri della nomenklatura, è una tipica rappresentante delle classi colte russe, e la sua esistenza scorre a New York, come in un film di Rohmer, tra lavori improbabili, mille corteggiatori e un nuovo, grande, allucinante amore, da cui deriveranno altre nuove avventure, da chiamare forse più disavventure. Ma questo romanzo breve è soprattutto l’ironico, innamorato quadretto della vita degli ebrei russi di New York, riuniti in un piccolo surreale quartiere sulla Centottava Strada, dove il russo è la lingua ufficiale, dove si conservano caparbiamente usi e costumi del paese d’origine. Alla comparsa di Straniera, Kurt Vonnegut ha così commentato rivolgendosi a Dovlatov: "Io mi attendo molto da lei e dal suo lavoro. Lei ha del talento ed è pronto ad offrirlo a questo folle paese. Siamo felici che lei si trovi fra noi".
Sergej Dovlatov (1941-1990), nato da una famiglia di gente di spettacolo, dopo una giovinezza sregolata si dedicò al giornalismo, lavorando per giornali di provincia, dai quali veniva regolarmente licenziato per indisciplina. Nel 1978 emigrò negli Stati Uniti, dove furono pubblicati i suoi racconti e romanzi, 'commedie autobiografiche' pervase di umorismo instancabile e classicamente russo. Di Dovlatov, la Sellerio ha pubblicato 'Straniera' (1991, 1999), 'La valigia' (1999), 'Compromesso' (1996, 2000), 'Noialtri' (2000), 'Regime speciale' (2002), 'Il Parco di Puškin' (2004), 'La marcia dei solitari' (2006), 'Il libro invisibile' (2007), 'Il giornale invisibile' (2009), 'La filiale' (2010) e 'Taccuini' (2016).
Esce in libreria il 12 maggio con La Nave di Teseo 'Caducità' di Sandro Veronesi. Il libro raccoglie tutti i racconti dello scrittore due volte premio Strega, tra i più grandi interpreti contemporanei della forma breve, ma è anche un atlante inesplorato della sua narrativa, in cui ritrovare i sentimenti e i temi che abbiamo amato nei suoi romanzi.
Gli affetti familiari, le conquiste e le perdite, le sfumature dell’amore, lo sport, la musica e le passioni letterarie: a partire dal suo primo racconto, scritto nel 1983 e rimasto fino a oggi inedito, il rapporto di Veronesi con la scrittura è una lunga indagine, alimentata storia dopo storia, attorno all’umanità dei suoi protagonisti, tra le pieghe delle loro debolezze e nella luce dell’energia che li anima. Trentadue racconti fulminanti, legati tra loro come i capitoli di un romanzo che unisce generazioni di lettori.
E' in libreria con Mondadori 'Le bambine di Roma' di Emanuela Fontana. Giulia e Selene non sono due bambine qualunque, nella Roma del I secolo avanti Cristo. La prima è l’unica figlia di Ottaviano Augusto, l’uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale. È lì che Giulia vede Selene per la prima volta, e ne rimane profondamente colpita: i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e il portamento fiero, nonostante a soli dieci anni abbia già perso tutto. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia.
All’ombra dell’antico odio tra i padri, nasce un’amicizia inattesa e tenace, che cresce, cambia, si incrina e si ricuce continuamente. Sono diversissime in tutto: Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un’indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole. Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire – come quello tra Giulia e Iullo, l’unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano – e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l’Augusto.
Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua “età dell’oro”, celebrata dai poeti e dalla propaganda, apparentemente in pace ma in realtà minacciata da intrighi e congiure. Alternando il racconto principale con il silenzio e la solitudine dell’esilio di Giulia a Ventotene, Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell’età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi – Occidente e Oriente – di cui sono figlie. Dopo la fortunata accoglienza ricevuta dal suo romanzo 'La correttrice', Emanuela Fontana propone una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale. Emanuela Fontana è nata a Milano, ma vive da molti anni a Roma. È insegnante, giornalista e guida escursionistica, ed è stata finalista alla XXI edizione del Premio Calvino. Ha esordito con 'Il respiro degli angeli' (2021) cui ha fatto seguito 'La correttrice' (2023), vincitore del Premio Manzoni 2023.
E' sugli scaffali con Laterza 'Lockerbie' di Giorgio Zanchini. Sophie è una giovane ragazza inglese. Giorgio Zanchini la conosce per caso una sera a Parigi nell’enoteca in cui lavora. Pochi giorni dopo scopre che è una delle 270 vittime dell’attentato terroristico di Lockerbie. Un sorriso, un volto perso nei ricordi che dopo quasi 40 anni torna a farsi vivo, a porre domande che non possono essere evitate.
Le stragi lasciano code lunghe, anzi lunghissime. Noi italiani lo sappiamo bene, siamo ancora segnati da Piazza Fontana, dalla stazione di Bologna, dalle bombe del ’92. Per gli anglosassoni l’eccidio più sconvolgente è stato probabilmente quello di Lockerbie, quando nel cielo del sud della Scozia esplose il volo Pan Am 103 Londra-New York. Era la sera del 21 dicembre del 1988, morirono 270 persone, 259 a bordo e 11 a terra. A bordo di quell’aereo, tra gli altri passeggeri, c’era anche Sophie, una ragazza inglese che Giorgio Zanchini aveva incrociato a Parigi pochi giorni prima dell’esplosione. Questo libro racconta una duplice indagine: quella personale, alla ricerca della giovane donna incontrata tanti anni prima, tra incertezze nei ricordi, buchi di memoria, tracce che si perdono e ritrovano, e quella nel labirinto processuale per trovare i responsabili della strage. Un’inchiesta che ha impegnato per anni forze dell’ordine, servizi, politici, giornalisti e che ha portato a sentenze e condanne, ma anche a critiche e contestazioni, e fatto emergere quella distanza tra verità giudiziaria e verità storica a noi assai familiare.
Tra microstoria e grande gioco geopolitico, vite comuni e logiche di potere che quelle vite schiacciano senza troppi rimorsi, tra Parigi e gli Stati Uniti, Lockerbie e Londra, Libia e Malta, questo libro ricostruisce destini individuali e crudeli dinamiche di violenza e diviene anche una riflessione sulle opacità del passato, le ombre della storia, la difficoltà di avere giustizia. Giorgio Zanchini, giornalista, conduce “Quante storie” su Rai3 e “Radio anch’io” su Rai Radio1. Tra le sue più recenti pubblicazioni, La radio nella rete. La conversazione e l’arte dell’ascolto nel tempo della disattenzione (Donzelli 2017).
È la vita di Roberto Vecchioni che si dispiega nei versi contenuti in 'Scrivere il cielo' in uscita il 12 maggio con Einaudi. Ma è un viaggio al contrario: dalla voce luminosa della vecchiaia a quella incantata del ragazzino che scrive le prime liriche sui quaderni di scuola. Quello che balza subito agli occhi è che le poesie scritte nell'arco di un'intera esistenza - quasi tutte inedite - dialogano tra loro in un duetto infinito: come se l'uomo di oggi parlasse al ragazzo di ieri, e il ragazzo rispondesse. Ne nasce una voce sola, intima e unica, capace di attraversare il tempo e di restituire la vita nella sua sostanza piú vera: memoria, musica, morte, desiderio, destino. «Roba, questa, che si chiama amore».
Si comincia dall’ultimo approdo: un’età matura che Roberto Vecchioni racconta senza maschere. "Quanto mi resta, sentinella, per navigare, scuotere, grattare?" È una veglia ostinata, inquieta, dove il dolore e la gioia si parlano, dove l’addio si fa carezza e la vita commuove sopra ogni cosa. Risalendo indietro negli anni incontriamo le donne amate: «Voglio vivere nella perenne attesa di un amore negato come il cantante che sono, che trema a ogni prima di non avere fiato". E incontriamo anche il Vecchioni civile e ironico, capace di trasformare il disincanto in gioco e l’intelligenza in leggerezza: "Abbiamo perduto ben altre battaglie, faremo quadrato, triangolo e riga infinita". Sono gli anni del confronto, del gesto pubblico, in cui l’introspezione diventa voce collettiva e si apre al mondo. E ancora piú indietro, all’inizio, si affacciano i primi versi: giovani e impetuosi, nutriti di classici e di mito. Sono pagine febbrili, attraversate da visioni, gioie e smarrimenti, in cui già si riconosce una voce che non smetterà mai di interrogare la vita: "Chissà perché, come relitto a mare, l’uomo placido avanza". Lungo il viaggio, poi, non manca certo la musica: arpe, mandolini, chitarre, cori che affiorano nei versi come in una partitura parallela. È la lingua sotterranea che accompagna ogni stagione, la trama invisibile che lega il canto alla parola. Perché le poesie di Roberto Vecchioni hanno la stessa forza delle sue canzoni ma, forse, un segreto in piú.
E' in libreria con Fazi 'La figlia preferita' di Morgan Dick. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incontrate. Quando Mickey era bambina il padre ha abbandonato lei e la madre condannandole a una vita di disagi e ristrettezze. Mickey, da allora, ha deciso di eliminarlo dai suoi pensieri. Sta bene senza di lui: sì, beve, ma solo qualche volta; sì, sul suo conto ci sono 181 dollari, ma il lavoro come maestra d’asilo le dà grandi soddisfazioni. Non ha nulla a che spartire con Arlo, la cocca di papà, brillante psicologa cresciuta nell’agio che del padre adora tutto: la sua risata, il suo savoir faire, il profumo della sua acqua di colonia.
Quando lui muore, però, per lei le cose si mettono male. Essere una terapeuta non l’ha affatto preparata al lutto e, come se non bastasse, l’amato papà ha deciso di lasciare l’intera eredità a Mickey. Cinque milioni di dollari. Ma a una condizione: Mickey dovrà sottoporsi a un ciclo di psicoterapia prima di poter ricevere il denaro. La psicologa designata è proprio Arlo. Lavorando insieme come terapeuta e paziente, senza sapere di essere in realtà sorelle, le due donne si ritroveranno a intraprendere un percorso che potrà distruggerle o salvarle entrambe. 'La figlia preferita' di Morgan Dick, è una commedia nera: tra funerali, sedute di psicoterapia e un ampio spettro di disfunzionalità familiari, affronta temi come l’abbandono, la sorellanza e la dipendenza tenendo il lettore costantemente in bilico tra il riso e il pianto.
Scrittrice canadese di Calgary, Morgan Dick grazie ai suoi racconti ha ricevuto una nomination al Pushcart Prize. 'La figlia preferita', in fase di pubblicazione in otto paesi, è il suo romanzo d’esordio.

Categoria: cultura
16:20
Garlasco, i carabinieri: "Sempio infatuato di Chiara Poggi, nei video intimi il movente del delitto"
(Adnkronos) - Il movente dell'omicidio di Chiara Poggi, nell'inchiesta in cui è indagato Andrea Sempio, sarebbe legato ai video intimi tra la ragazza e Alberto Stasi. E' la posizione dei carabinieri che definiscono "a tratti angosciante" il soliloquio in cui Sempio è da solo in auto e a voce alta, ripercorre quei giorni dell'estate del 2007.
"Andrea era perfettamente a conoscenza del fatto che Chiara (Poggi ndr) fosse rimasta sola a Garlasco ed evidentemente aveva provato un approccio. Ed è certamente inquietante che fosse a conoscenza dei video intimi che Chiara ed Alberto Stasi avevano girato consapevolmente riprendendo la propria intimità e che certamente non avevano condiviso con nessuno" scrivono i militari.
Quei video, a dire di chi indaga, erano presenti sul pc di casa Poggi e, "come è stato cristallizzato, Chiara ad un certo punto avvertì l'esigenza di proteggerli con una password perché è evidente che avesse il dubbio che il proprio segreto potesse essere stato violato". L'indagato "non poteva essere a conoscenza di quei video a meno che, e le sue parole lo cristallizzano, non ne avesse avuto accesso proprio dal pc presente nella stanza di Chiara oppure, da come emerge dalla consulenza tecnica informatica, dalla pendrive di 2gb".
Un'operazione possibile "o con la presenza di Marco Poggi", fratello della vittima, "le cui dichiarazioni sul tema appaiono incongruenti sul come fosse venuto a conoscenza di quei video e se ne avesse avuto accesso, oppure autonomamente agendo di nascosto da Marco ed approfittando dell'accesso al pc (o della pendrive)", si legge nell'informativa. "D'altronde, è bene sottolinearlo, che sia Marco che Andrea Sempio avevano certamente una capacità informatica ampiamente idonea ed è assolutamente improbabile che i due utilizzassero il pc di Chiara esclusivamente per giocare".
In quei video intimi, espliciti, tra l'allora fidanzato e la vittima "è verosimile si inneschi il movente del delitto: l'infatuazione, la probabile prospettiva sessuale proiettata su Chiara nell'assunto che il girato rappresentasse esso stesso la prova della disinibizione, l'approccio approfittando dell'assenza di Marco e del fatto che la ragazza in quei giorni di agosto fosse sola a casa, il rifiuto, il tentativo di presenza, la reazione di Chiara e la furia omicida per un effetto domino" scrive l'Arma. La ricostruzione di questo movente "porta inevitabilmente in sé una quota di suggestione, ma al tempo stesso è fortemente sorretto da una serie di dati oggettivi di cui la conversazione intercettata il 14 aprile 2025 (soliloquio su video, ndr) rappresenta l'apice, e di elementi soggettivi che riguardano il suo rapporto con la sessualità".

Categoria: cronaca
16:18
Internazionali, Errani si arrabbia con Paolini: la frase che (non) scuote Jasmine
(Adnkronos) - Sara Errani 'arrabbiata' con Jasmine Paolini agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurro è stata eliminata a sorpresa dalla belga Elise Mertens, numero 21 del mondo, nel terzo turno del Wta 1000 di Roma, facendosi rimontare e perdendo in tre set con il punteggio di 6-4, 6-7, 3-6. A nulla è servito il coaching, con toni piuttosto accesi di Errani, compagna di doppio e parte del team di Paolini, al termine del secondo set, così come il tifo incessante del Centrale.
Dopo aver perso il secondo parziale al tie break infatti, Errani ha speso diversi minuti a parlare con l'azzurra. Tante le indicazioni tattiche, soprattutto per evitare il cambio di gioco e ritmo dell'avversaria, letale per tutto l'arco dell'incontro, ma anche il tentativo di spronarla da un punto di vista mentale.
"Sei forte, ca**o", ha urlato Errani, mentre Paolini ascoltava con la testa bassa le sue indicazioni. L'atteggiamento del corpo di Jasmine però non faceva presagire niente di buono, e così l'azzurra ha abbandonato, da campionessa in carica, gli Internazionali.

Categoria: sport
16:14
Trump: "Spostare truppe da basi italiane? Ancora in fase valutazione"
(Adnkronos) - Donald Trump "sta ancora prendendo in considerazione" di spostare truppe americane dalle basi italiane. Lo ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti in una telefonata con la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza. "L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese", ha ribadito Trump dopo la visita a Roma del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. "L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno", ha insistito incalzato sull'ipotesi che l'Italia possa mettere a disposizione dragamine una volta concluso un accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran. Interrogato sul motivo per cui abbia postato nei giorni scorsi su Truth un articolo di Salvini, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: "Perché lo ritenevo appropriato".
Ieri a Palazzo Chigi in oltre un'ora e mezza di colloquio con il Segretario di Stato Usa Marco Rubio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tentato di riannodare i fili dello storico rapporto transatlantico messo in crisi proprio dalle ultime tensioni con Trump, che già nelle scorse settimane ha criticato la posizione dell'Italia in relazione alla crisi in Medio Oriente. "Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente", ha sintetizzato Meloni al termine del faccia a faccia parlando di "un incontro sicuramente proficuo e costruttivo". "Entrambi comprendiamo quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma entrambi allo stesso modo comprendiamo - ha ribadito - quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali”. E dunque, "l'Italia difende i propri interessi nazionali esattamente come fanno gli Stati Uniti. Ed è bene che su questo ci si trovi d'accordo".
"Il nostro rapporto con gli Stati Uniti è profondo e perenne", ha poi ribadito oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto a Genova, dal palco della cerimonia per la partenza di Nave scuola Amerigo Vespucci, parlando del rapporto tra i due paesi. "Sono contento - ha detto il ministro - di poter essere, il 4 luglio, a New York, a festeggiare con gli Stati Uniti i 250 anni di indipendenza. È un momento nel quale sembra che le relazioni tra Italia e Stati Uniti non siano buone. Noi ricordiamo che le relazioni sono tra popoli", ha evidenziato Crosetto.
Le relazioni non cambiano in un anno o due, non cambiano con una frase, non cambiano con una battuta - ha aggiunto -. E quando io penso agli Stati Uniti, io non penso né a Trump, né a Obama, né a Biden, né a Bush". "Penso alle croci di soldati americani, di cui è disseminata l'Italia - ha ricordato Crosetto -. I giovani americani che vennero qua, senza nemmeno sapere dov'era l'Italia, morirono qua e sono seppelliti qua. E quei legami non si possono cancellare. Quel debito di riconoscenza non si cancella nelle menti e nelle anime degli uomini con la U maiuscola. Quello noi difendiamo come patrimonio delle forze armate, quei valori, quella storia, quella dignità".

Categoria: internazionale/esteri
16:02
Sla, Aisla: "Udienza da Papa Leone riconoscimento per la nostra comunità"
(Adnkronos) - "L’incontro di oggi con Papa Leone XIV rappresenta un importante riconoscimento per tutte le persone che convivono con la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), per le loro famiglie, i caregiver e i professionisti che ogni giorno si prendono cura della nostra comunità. Per me è un grande onore accompagnare questo 'corteo della vita', formato da persone arrivate da tutta Italia, unite da una straordinaria forza e dalla volontà di non lasciare indietro nessuno". Così Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, intervenendo oggi a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell’associazione.
La giornata organizzata da Aisla si è aperta con un corteo molto significativo, destinato a restare tra i momenti più intensi della sua storia. Oltre 200 persone – tra persone con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali – sono partite insieme dall’hotel che ospita l’Assemblea nazionale Aisla 2026 per dare vita a una marcia silenziosa e determinata. Il corteo è partito da piazzale dei Tribunali e ha percorso via della Conciliazione. Un cammino simbolico, espressione della forza di una comunità che non si arrende e continua a far sentire la propria voce, concluso poi con un’udienza privata con il Santo Padre.

Categoria: cronaca
15:53
Internazionali, Paolini eliminata: campionessa in carica cade con Mertens
(Adnkronos) - Jasmine Paolini eliminata dagli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurra è stata battuta dalla belga Elise Mertens, numero 21 del mondo, arrendendosi in due set con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-2. Paolini arrivava al Wta 1000 di Roma da campionessa in carica, ma dopo la rimonta dell'esordio, quando aveva eliminato Jeanjean, non è riuscita a ripetersi e ha salutato Roma.
Primo set equilibrato dove Paolini ha controllato gioco e ritmo, piazzando un solo break ma riuscendo a resistere al ritorno dell'avversaria e portando a casa il parziale 6-4. Diversa la storia nel secondo parziale, dove Mertens si fa più aggressiva e impegna l'azzurra, che però regge e si conquista ben tre match point, sprecandoli però uno dopo l'altro e mandando così il set al tie break. Qui la belga conquista il set e manda la partita al decisivo terzo parziale.
In affanno fisico e mentale, a Paolini non basta il coaching di Sara Errani e il tifo incessante del Centrale. Al rientro in campo la belga piazza un break dopo l'altro, riuscendo così a vincere il set 6-3 e prendendosi il lusso di eliminare la campionessa in carica degli Internazionali.
È una Jasmine Paolini molto delusa quella che si presenta in conferenza stampa dopo la sconfitta con Mertens: "Sto cercando di focalizzarmi e mettere qualità ogni volta che scendo in campo, di allenarmi duramente a livello fisico perché so che quello mi permetterà di avere un livello alto e di prendere le chance che mi si presentano. Oggi è stata una partita dura, stavo giocando bene e non ho sfruttato le mie occasioni, devo essere un po' più lucida e fredda in quei momenti. Forse anche il fatto di non aver fatto troppe partite di questo livello quest'anno non mi ha aiutata, devo cercare di stare dentro alla partita e prendersi le chance che si presentano".
"Mi recrimino come ho giocato i match point, soprattutto sul terzo potevo fare di più. Devo essere più lucida prima di giocare alcuni punti", ha continuato Paolini, "spero di riuscire a tornare ai miei livelli. Mi dispiace veramente tanto per questo risultato, ma in campo ero reattiva e positiva ed è questo quello che cerco, poi da qui bisogna essere più solidi e freddi nei momenti importanti. Devo limare qualcosa sicuramente. Io ricerco queste partite perché mi tira fuori più energia, ma devo stare attenta a non cadere nella negatività. So che il livello c'è, poi ci saranno sempre alcune partite che andranno bene e altre che andranno male".

Categoria: sport
15:48
Sla, Sabatelli (Nemo Roma): "Presenza di Papa Leone ridà forza ai nostri cuori"
(Adnkronos) - "Affrontare la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è molto difficile e, a volte, può far emergere un senso di sconfitta che sembra non finire mai. Oggi siamo qui perché Papa Leone possa ridare forza ai nostri cuori: con il cuore si possono raggiungere risultati straordinari. La sua presenza, la sua preghiera e la sua benedizione sono per noi molto importanti". Così Mario Sabatelli, direttore del Centro clinico NeMO Roma 'Armida Barelli' del Policlinico Gemelli, durante il corteo organizzato da Aisla in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, oggi a Roma.
La giornata si è aperta con una marcia dal forte valore simbolico: oltre 200 persone tra pazienti con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali hanno lasciato insieme la sede dell’assemblea per dare vita a un corteo silenzioso e determinato. Il percorso è partito da piazzale dei Tribunali e si è snodato lungo via della Conciliazione, fino alla conclusione con un’udienza privata con Papa Leone XIV.

Categoria: cronaca
15:40
MotoGp, ordine d'arrivo gara Sprint Gp Francia e classifica Mondiale
(Adnkronos) - Jorge Martin vince la gara Sprint del Gran Premio di Francia. Oggi, sabato 9 maggio, il pilota spagnolo dell'Aprilia ha trionfato nella gara corta sul circuito di Le Mans precedendo Pecco Bagnaia, nonostante il pilota della Ducati partisse dalla pole position, e il compagno di scuderia Marco Bezzecchi, che resta in ogni caso leader della classifica generale con sei punti di vantaggio proprio su Martin. Cadute per Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez, scivolato all'ultimo giro. Ecco ordine d'arrivo e classifica del Mondiale Piloti di MotoGp.
L'ordine d'arrivo della gara Sprint del Gran Premio di Francia:
1 Jorge Martin (Aprilia)
2 Francesco Bagnaia
3 Marco Bezzecchi (Aprilia)
4 Pedro Acosta (KTM)
5 Fabio Quartararo (Yamaha)
6 Joan Mir (Honda)
7 Ai Ogura (Aprilia)
8 Alex Marquez (Ducati)
9 Diogo Moreira (Honda)
10 Johann Zarco (Honda)
11 Fermin Aldeguer (Ducati)
12 Brad Binder (KTM)
13 Alex Rins (Yamaha)
14 Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
15 Jack Miller (Yamaha)
16 Fabio Di Giannantonio (Ducati)
La classifica del Mondiale Piloti aggiornata dopo la gara Sprint del Gran Premio di Francia:
1 Marco Bezzecchi 108 punti
2 Jorge Martin 102
3 Pedro Acosta 72
4 Fabio Di Giannantonio 71
5 Marc Marquez 57
6 Alex Marquez 55
7 Raul Fernandez 54
8 Ai Ogura 51
9 Francesco Bagnaia 43
10 Enea Bastianini 30
11 Brad Binder 28
12 Luca Marini 27
13 Franco Morbidelli 25
14 Johann Zarco 24
15 Fermin Aldeguer 20
16 Fabio Quartararo 16
17 Diogo Moreira 10
18 Joan Mir 8
19 Alex Rins 3
20 Toprak Razgatlioglu 1

Categoria: sport
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20:57
Sinner, inizia la missione Roma: domina Ofner e vince all'esordio degli Internazionali
(Adnkronos) - Jannik Sinner vince all'esordio agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'austriaco Sebastian Ofner in due set con il punteggio di 6-3, 6-4 al secondo turno del Masters 1000 di Roma. Partita dominata fin dal primo punto da Sinner, che piazza un break per parziale e si prende match e qualificazione. Al prossimo turno l'azzurro sfiderà il vincente della sfida tra Alexei Popyrin, già mattatore di Matteo Berrettini, e Jakub Mensik, che è riuscito a battere proprio Sinner negli ottavi di Doha.
Un anno dopo, sul Centrale, tutto sembra uguale, eppure tutto è completamente diverso. Sinner è ancora numero 1, le tribune sono rimaste arancioni, ma Alcaraz non c'è e ogni fantasma è stato scacciato via. Il Foro Italico per Jannik era stato rinascita e linfa vitale nel suo momento più difficile, quando una sospensione che rischiava di macchiare il suo talento puro lo aveva costretto a rinunciare a ciò che ama di più. Oggi ogni malalingua è stata zittita, e quello stesso stadio porta con sé una promessa.
Cinquant'anni dopo c'è una sensazione comune e diffusa per le vie di Roma. Quella che finalmente un azzurro possa tornare re lì dove nessuno era riuscito dopo Adriano Panatta. Nessuna nozza d'oro da festeggiare, perchè il momento sembra vicino. Il record di biglietti venduti? Non sorprende. Le corse ai campi secondari per sbirciare gli allenamenti del numero 1? Nemmeno. Il merchandising griffato Sinner che va a ruba? Figuriamoci. Quello che sorprende, questo sì, è un affetto rimasto immutato, che si sbaglia a dare per scontato. Sinner è diventato Nazionale lì dove la Nazionale, quella dello sport che da sempre è cultura popolare nostrana, ha fallito. La Jannik mania si è alimentata di risultati storici e con la certezza di star vivendo qualcosa, o qualcuno, di generazionale. Come mai, in Italia, era successo prima. E chi non vorrebbe assistere alla storia?
Quando lo speaker scandisce il suo nome, il boato del Centrale è lo stesso del primo match dello scorso anno. Persino il kit è uguale, nero, per la versione aggiornata di 'Darth Sinner'. Dall'altra parte della rete non c'è Navone, ma Ofner, uno che ha vinto a sorpresa con Michelsen e che ha sorriso quando gli hanno chiesto se pensasse di vincere questa partita: "Devo provarci, altrimenti che gioco a fare?". Ha ragione, poco da dire, poi però c'è il campo. E il campo dice che l'azzurro ci mette appena tre game per arrivare a palla break. La pressione è costante, il rovescio quello di sempre e Ofner è in difficoltà. Prova a resistere, si difende con la prima, annulla ben tre chance, ma paga la tensione e regala la battuta con un doppio fallo alla quarta. Un regalo che con uno come Sinner può essere fatale. Il Centrale esulta, Jannik si limita ad alzare il 'solito' pugnetto. Quello che viene dopo è un copione che negli ultimi tempi abbiamo visto spesso. Sinner prende tutto, Ofner ci prova, corre e si sbraccia. Grida qualcosa al suo angolo dopo l'ennesimo dritto vincente dell'azzurro, e alla fine si arrende, cedendo il primo set 6-3.
Quando si riprende a giocare sul Centrale c'è un'euforia incontrollata. C'è chi agita un cartellone con scritto "Sei il figlio preferito di mia mamma", e chi urla un randomico "forza Cagliari". Una parentesi calcistica che fa il paio con l'esultanza dei tifosi dell'Inter, che pochi chilometri più in là battevano la Lazio 3-0. Forse sarà l'atmosfera, o forse chi c'è dall'altra parte della rete, ma Ofner ci mette un game a concedere il break. Passano due parziali e la storia si ripete: Sinner si ritrova con un'altra chance a disposizione, ma a questo punto un altro urlo si alza dalle tribune: "Jannik, falla durare un po'". Una richiesta esplicita di un pubblico che non ne ha mai abbastanza (e che questo spettacolo lo ha pagato caro). E così Sinner, che è un re buono, li ascolta e permette a Ofner di allungare il set, ma senza mai concedergli nulla al servizio.
La prima passa dal 54% del primo parziale al 67% del secondo, un margine non avvicinabile per nessuno che non parli spagnolo. Il Centrale, insomma, stasera ha un solo padrone, lo sanno sugli spalti e lo sa anche Ofner. Sebastian ci ha provato, strappando anche qualche applauso con il dritto, ma abbandona la nave sul 6-4 e la partita a Sinner. Jannik alza il suo pugnetto e sorride, sotto il cappellino nero. Il Centrale invece esplode in un urlo liberatorio, che da queste parti attendevano dal maggio scorso, quando sul più bello è rimasto strozzato in gola. Oggi però, che tutto sembra uguale, ma tutto è completamente diverso, sembra davvero che la storia possa compiersi. E chi non vorrebbe vivere la storia? (di Simone Cesarei)

Categoria: sport
20:20
Serie A, oggi Lecce-Juventus 0-1 - Diretta
(Adnkronos) - Impegno in trasferta per la Juventus. Oggi, sabato 9 maggio, i bianconeri scendono in campo a Lecce - in diretta tv e streaming - per affrontare i giallorossi di Di Francesco allo stadio Via del Mare, nella 36esima giornata di Serie A. La squadra di Spalletti è reduce dal deludente pareggio interno contro l'Hellas Verona, che da già retrocesso è riuscito a fermare la corsa Champions bianconera sull'1-1 all'Allianz Stadium, mentre quella salentina ha battuto il Pisa in trasferta.
Nel prossimo turno di Serie A, la Juventus ospiterà la Fiorentina mentre il Lecce volerà a Sassuolo.

Categoria: sport
19:39
Diletta Leotta mamma bis, è nato Leonardo: i primi scatti di famiglia
(Adnkronos) - Diletta Leotta è diventata mamma bis. La conduttrice, volto di Dazn, ha annunciato sui social la nascita del suo secondo figlio, nato dall'amore con il marito Loris Karius. Il piccolo si chiama Leonardo, come rivelato negli scatti condivisi sul suo canale social oggi, sabato 9 maggio, dove compare anche la primogenita della coppia, Aria, nata il 16 agosto del 2023. Nelle immagini pubblicate, il primo ritratto della famiglia al completo.
L'annuncio della seconda gravidanza era arrivato lo scorso 10 dicembre. "Questo Natale non potevamo desiderare regalo più bello. Aria sta diventando una sorella maggiore, e i nostri cuori sono pronti ad amare il doppio", aveva scritto il volto di Dazn.
L'annuncio era stato accompagnato da una foto di famiglia 'allargata', con Karius, ex portiere del Liverpool oggi allo Schalke 04, che abbraccia Leotta e la figlia Aria e con una mano tocca la pancia di Diletta.

Categoria: spettacoli
19:27
Sinner, da Fiorello a Tajani: vip agli Internazionali. Ma Hasanovic non c'è
(Adnkronos) - Parata di vip per l'esordio di Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha sfidato Sebastian Ofner nel secondo turno del Masters 1000 di Roma, potendo contare sul tifo incessante di un Centrale gremito e di spettatori d'eccizione nella tribuna d'onore dello stadio principale del Foro Italico, dove non c'è però la fidanzata Laila Hasanovic.
In prima fila, in completo nero e occhiali, Rosario Fiorello. Sopra di lui il ministro degli Esteri Antonio Tajani siede tra il presidente della Fitp Angelo Binaghi e il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Presente anche il senatore Pier Ferdinando Casini e l'ex calciatore Marco Tardelli, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
A fare rumore però sono anche le assenze. Nell'angolo di Sinner, dove si trovano gli allenatori Darren Cahill e Simone Vagnozzi, non c'è infatti la fidanzata Laila Hasanovic.

Categoria: sport
19:11
Gaffe di Elisa Isoardi, dimentica il nome di Gabriele Corsi in diretta: la replica
(Adnkronos) - Piccola gaffe per Elisa Isoardi in diretta durante la puntata di ‘Bar Centrale’ in onda oggi, sabato 9 maggio. La conduttrice stava parlando di Sal Da Vinci e della sua imminente partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026, condotto da Elettra Lamborghini e… Gabriele Corsi.
In un momento di lapsus la conduttrice ha dimenticato proprio il suo nome: "Avete visto lo spot è bellissimo, c'è il conduttore e la conduttrice che è la nostra Elettra Lamborghini", ha detto sorvolando sul nome di Corsi appunto. “E Fabio Corsini, giusto?”, ha aggiunto Isoardi, sbagliando. Ma non è finita qui. La conduttrice ha ricevuto poi il suggerimento del nome corretto da dietro le quinte, ma il messaggio non è arrivato forte e chiaro: “È Daniele Corsi, scusate, mi perdonerà!".
Il video ha fatto il giro del web ed è arrivato allo stesso Gabriele Corsi che ha deciso di ricondividerlo commentando ironicamente: “Perdonata. Firmato Fabio e Daniele”, ha scritto con un cuore rosso, senza rancore.

Categoria: spettacoli
18:40
Caso Genovese, Sarah Borruso: "Terrazza Sentimento? Provo vergogna per quello che ho fatto"
(Adnkronos) - "Provo vergogna per quello che ho fatto". Con queste parole Sarah Borruso, ex compagna, complice e a suo modo vittima di Alberto Genovese, è stata ospite oggi a Verissimo per raccontare la sua verità su 'Terrazza Sentimento': "Era un sistema collaudato, malsano e degradante. È la pagina più dolorosa della mia vita: ho attraversato un percorso molto difficile per essere qui oggi”.
Alberto Genovese è stato condannato, tra i vari reati, per violenza sessuale e detenzione e cessione di stupefacenti. Questi sono stati commessi nel corso di alcune feste a base di alcol e stupefacenti che l’imprenditore era solito organizzare nel suo attico milanese e in una villa a Ibiza.
Nell'intervista con Silvia Toffanin, Borruso ha detto: “Alberto Genovese aveva una personalità dominante, faceva già uso di sostanze e aveva gusti particolari in termini sessuali. Ho annullato le mie volontà per seguirlo”. “A Ibiza - ha aggiunto -il contesto era ancora più amplificato: non c'erano limiti di nessun tipo, non mangiavamo, non dormivamo per giorni. Certe dinamiche venivano normalizzate e c'era una sessualità promiscua”.
La dipendenza dalle sostanze si è amplificata nel periodo del lockdown: “Lui aveva un po' perso il controllo di sé stesso, era in uno stato cognitivo delirante”. “La notizia del suo matrimonio in carcere ha costituito un taglio netto a quel filo che ci univa e da lì in poi ho potuto elaborare tutto ciò che ho vissuto”, ha raccontato Borruso.
La donna, che per i reati da lei commessi ha pagato il suo debito con la giustizia, ha raccontato la sua verità e il suo percorso di ricostruzione in un libro, che sta già facendo discutere, dal titolo: 'Anatomia di un sentimento. Storia privata di un fatto pubblico'.
Alla Toffanin ha spiegato: “Le mie responsabilità me le sono assunte e ho affrontato i miei processi penali senza vittimismi. Il libro nasce dall'esigenza di restituire una complessità diversa a una vicenda che ha fatto molto clamore”. A 'Verissimo' ha confidato anche: “È stato più complicato uscire da tutto questo che disintossicarmi”. Infine le scuse: “Non posso che esprimere il mio dolore e tutta la mia solidarietà nei confronti delle vittime di questa vicenda”.

Categoria: spettacoli
18:36
Cobolli, beffa agli Internazionali: nel game decisivo suona... l'inno della Lazio
(Adnkronos) - L'inno della Lazio 'distrae' Flavio Cobolli agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha sfidato il francese Terence Atmane nel secondo turno del Masters 1000 di Roma, proprio mentre il club biancoceleste ospitava l'Inter all'Olimpico per il big match della 36esima giornata di Serie A.
E così, sulla BNP Paribas Arena, si è creata una scena surreale. Cobolli, grande tifoso della Roma, si è ritrovato nel game decisivo del primo set a dover ascoltare l'inno della squadra rivale, visto le poche centinaia di metri che separano i due impianti.
'Vola Lazio vola' ha riempito l'aria del Foro Italico, nonostante l'assenza dei tifosi biancocelesti all'Olimpico per la protesta contro la societò, ma Cobolli non si è fatto distrarre. L'azzurro è rimasto concentrato e ha portato a casa il primo set, rispondendo così, sul campo, ai rivali di sempre.

Categoria: sport
18:35
Sinner, buona la prima agli Internazionali: Ofner battuto in due set - Rivivi il match
(Adnkronos) - Jannik Sinner vola al terzo turno degli Internazionali 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'austriaco Sebastian Ofner in due set con il punteggio di 6-3, 6-4 nel secondo turno del Masters 1000 di Roma al termine di una partita dominata e mai in discussione. Sinner inizia il suo percorso a Roma con un'ottima percentuale di prime trovando subito il break al primo game del primo set e ripetendosi in apertura del secondo. Un allungo per set, quello che basta per passare il turno e mandare in estasi il pubblico del Centrale.
Sinner nel terzo turno troverà il vincente della sfida tra Jakub Mensik e Alexei Popyrin.

Categoria: sport
18:19
Paola Turci, la molestia a 13 anni e la separazione da Pascale: "Potevo evitare di sposarmi"
(Adnkronos) - Paola Turci ha rivelato ospite oggi, sabato 9 maggio, a Verissimo di essere stata vittima di una molestia quando aveva appena 13 anni. La cantante ha spiegato di aver affrontato quel trauma grazie a un lungo percorso di terapia, esperienza che le ha permesso di trasformare il dolore anche attraverso la musica e la scrittura delle sue canzoni: "Mi ha aiutato a tirare fuori tutto. A quella canzone ho dato un finale diverso rispetto a quello che mi è accaduto: una specie di rivalsa, di vendetta. O meglio ancora, la giustizia", ha raccontato.
Turci ha ammesso di non aver mai denunciato perché prima di raccontarlo nelle sue canzoni non ne ha mai parlato con nessuno: "L'ho raccontato a mia mamma, ma è stato molto difficile perché era una persona che i miei conoscevano. Non è stato facile aprirmi, avevo solo 13 anni", ha detto la cantante che per molto tempo si è nascosta dietro "i sensi di colpa". "Pensi sempre che sia colpa tua se è successa una cosa del genere", ha aggiunto consapevole che sia un pensiero "assolutamente sbagliato".
Turci ha parlato dei suoi due matrimoni, l'ultimo con Francesca Pascale, terminato nel luglio 2024 dopo due anni di unione civile. "Io credevo tanto nel nostro amore, anche se potevo evitare di sposarmi. L'ho fatto per amore però", ha ammesso la cantautrice: "Era una sua volontà sposarci". Ad oggi rimane solo un'esperienza vissuta, nient'altro: "È stato un amore tossico, reciprocamente non ci comprendevamo". Oggi tra le due non ci sono più rapporti: "Ma meglio così".

Categoria: spettacoli
17:35
Mattia Bellucci, chi è azzurro che vince e stupisce agli Internazionali
(Adnkronos) - Mattia Bellucci continua a vincere agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro ha battuto in rimonta l'argentino Tomas Martin Etcheverry imponendosi in tre set con il punteggio di 5-7, 6-2, 6-3 nel secondo turno del Masters 1000 di Roma. Bellucci raggiunge così il miglior risultato in carriera agli Internazionali e ora sfiderà, per un posto negli ottavi di finale, il lucky loser spagnolo Martin Landaluce, che ha eliminato a sorpresa in due set Marin Cilic con un doppio 6-4. Ma chi è Bellucci?
Mattia Bellucci è un tennista italiano di 24 anni, classe 2001. Ha iniziato a giocare da giovanissimo seguito dal padre, allenatore di tennis. Nel circuito si è fatto subito notare e ha affrontato Sinner in diverse occasioni, riuscendo a superare il turno nel torneo di Rijeka dopo il ritiro per infortunio dell'altoatesino.
Il primo successo tra i professionisti a livello ITF arriva nel 2021, mentre l'anno successivo Bellucci riesce a conquistare i suoi primi due titoli Challenger. Nel 2023 si qualifica per la prima volta nel tabellona principale di uno Slam, partecipando all'Australian Open, e poi ripetendosi l'anno scorso prima al Roland Garros e poi a Wimbledon. Prima a Parigi e poi a Londra, Bellucci sfiora anche l'impresa contro Tiafoe e Shelton, perdendo dopo essere riuscito a conquistare due set.
Nel 2024 la crescita di Bellucci è continuata con le prime vittorie nel circuito Atp, dove ha raggiunto i quarti di finale ad Atlanta ed è riuscito a superare il primo turno degli US Open, battendo Stan Wawrinka. Risultati che gli hanno permesso di entrare nella top 100 del ranking Atp. Al momento Bellucci si trova al numero 80 della classifica generale, dopo aver raggiunto, nel luglio 2025, la 63esima posizione, suo attuale best ranking.

Categoria: sport
17:30
Lazio-Inter 0-3, tris nerazzurro nell'antipasto della finale di Coppa Italia - Rivivi il match
(Adnkronos) - L'Inter vince 3-0 in casa della Lazio allo stadio Olimpico oggi, 9 maggio, nel match della 36esima giornata di campionato. Nella sfida antipasto della finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 13, i campioni d'Italia vanno a segno con Lautaro (6') e Sucic (39') nel primo tempo. Nella ripresa, gol di Mkhitaryan (79') per chiudere i conti. L'Inter sale a 85 punti, la Lazio rimane a quota 51.
Nel prossimo turno di Serie A, la Lazio è attesa dal derby con la Roma mentre l'Inter ospiterà l'Hellas Verona.

Categoria: sport
17:09
MotoGp, caduta e frattura a piede per Marquez: sarà operato
(Adnkronos) - Infortunio per Marc Marquez. Oggi, sabato 9 maggio, il pilota spagnolo della Ducati è stato protagonista di una brutta caduta durante la Sprint del Gp di Francia di MotoGp e ha riportanto un infortunio al piede destro con la frattura del quinto metatarso. Marquez volerà a Madrid, saltando quindi il Gran Premio di Le Mans di domani e anche il prossimo Gp di Catalogna, e lì sarà operato. "Dopo un controllo medico e una radiografia Marc Marquez è stato dichiarato non idoneo, per una frattura al quinto metatarso nel piede destro", fa sapere in una nota la scuderia di Borgo Panigale, "stasera volerà a Madrid per sottoporsi a un intervento chirurgico".
Dopo gli esami al centro medico, Marquez è intervenuto su Sky Sport: "Per fortuna mi sono rotto solo il quinto metatarso. Non avevo detto niente finora, ma già avevo deciso di operarmi alla spalla destra dopo il Gp Catalunya. Dopo Jerez ho capito perfettamente c'era qualcosa che non andava, i dottori guardando bene hanno visto che dopo la caduta in Indonesia di ottobre era tutto apposto, ma la vite rotta che ho nella spalla è una direzione un po' diversa, di un millimetro, e tocca il nervo radiale", ha spiegato Marc Marquez.
"Per questo motivo sto guidando in maniera incostante e cado in maniera strana, quando tocca il nervo non posso guidare bene. Ci vuole calma, togliere questa vite che è un'operazione lunga ma non rischiosa. Vediamo come va. Ora proviamo a risistemare tutto. Ovviamente salto il weekend della Catalogna, vediamo per il Mugello. L'operazione alla spalla non richiede un recupero lungo, ma devono aprire e togliere questa vite", ha spiegato il campione spagnolo.

Categoria: sport
16:21
Da Sveistrup a Veronesi, ecco le novità in libreria
(Adnkronos) - Da Soren Sveistrup a Sandro Veronesi: ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
La casa editrice Mondadori, in occasione del primo anno del pontificato di Leone XIV, manda in libreria il volume 'Costruttori di pace'. In un mondo dilaniato dalle guerre, il primo appello di Leone XIV è chiaro e diretto: fermare le armi e scegliere la via della pace. Una pace vera e duratura, fondata sul rispetto del diritto, sulla giustizia e sulla fraternità tra i popoli, perché solo così è possibile costruire una convivenza serena e armoniosa. Questa riflessione si innesta in un magistero fondato sulla concretezza della vita e della testimonianza cristiana, che pone al centro tre parole fondamentali: fede, amore e unità. Sono queste le basi per "camminare insieme" come Chiesa, superando le divisioni e costruendo ponti: tra Oriente e Occidente, tra le diverse confessioni cristiane, tra religioni, culture e continenti.
Un cammino che coinvolge sia i luoghi centrali che le periferie del mondo, dall’America all’Asia fino all’Africa. Questo impegno missionario, saldamente radicato in Cristo, nell’annuncio del suo Vangelo e nella comunione della Chiesa, è da sempre alla base dei pensieri e dell’azione di Leone XIV. A un anno dalla sua elezione a Pontefice, questo volume raccoglie in un’organica sintesi i suoi scritti più significativi, offrendo al lettore una guida chiara per conoscere il suo messaggio. Un messaggio che, pur restando in continuità con Papa Francesco, ha una sensibilità nuova, capace di parlare al presente e di tracciare una rotta per gli anni a venire.
Arriva sugli scaffali con Rizzoli 'Conta fino a due' di Soren Sveistrup. È un nevoso giorno di San Valentino quando Silje Thomsen, quarantun anni, separata, scompare nel nulla. Un’indagine a prima vista ordinaria per l’investigatrice Naia Thulin, che dopo lo sconvolgente caso dell’Uomo delle castagne ha scelto per sé un ruolo più tranquillo, ai Crimini informatici della polizia di Copenaghen. L’analisi dei dati del telefono della donna non fa però presagire nulla di buono: pare che uno stalker abbia inscenato con lei, via messaggio, una specie di gioco a nascondino, progressivamente più sinistro e pericoloso. E non si tratta di un episodio isolato: una studentessa che aveva ricevuto messaggi analoghi è già stata uccisa. Naia si trova così costretta a collaborare con l’ultimo compagno che avrebbe voluto rivedere, il detective Mark Hess, con il quale, dopo l’ultimo caso affrontato insieme, aveva interrotto i rapporti. E quando viene rinvenuto il cadavere di un uomo, mutilato, apparentemente collegato al caso Thomsen, Naia e Mark si troveranno invischiati in una gara contro il tempo che li rimbalzerà all’indietro, a un maggio di tanti anni prima, a dei ragazzini in gita scolastica coinvolti in un macabro gioco a nascondino tra le paludi boscose del lago di Gundsømagle.
Con 'Conta fino a due', Sveistrup torna ai personaggi e alle atmosfere cupe di 'L’uomo delle castagne' confermandosi un maestro del noir scandinavo, capace di creare trame straordinariamente profonde e di indagare come pochi altri nei recessi oscuri del cuore. Soren Sveistrup è nato a Copenaghen nel 1968. Adottato quando era ancora molto piccolo, ha trascorso l’infanzia sull’isola remota di Thurø, a sud della Danimarca. Ha scelto la strada della sceneggiatura perché “puoi usare tutto quello che sei, che ti porti dietro, tutti i sentimenti, e farci qualcosa. Capirlo è stata una grande liberazione”. L’uomo delle castagne è il suo primo romanzo, un grande successo in patria tradotto in 25 paesi.
Un nuovo marchio di varia arriva scaffali delle liberie: è 'On', lanciato da Alpha Test, realtà editoriale specializzata nella preparazione ai test universitari attraverso libri e corsi. Uno dei primi titoli in uscita è 'La bambina che nessuno vedeva' di Fatima Sarnicola. Fatima ha vissuto tre vite. La prima inizia nel villaggio di Skaciai, in Lituania, dove vive con una madre che non sarà mai tale. Fatima cresce in una casa che non protegge, in cui la notte entra senza chiedere permesso e porta con sé uomini sconosciuti, paura, freddo. È piccola, ma impara a non far rumore, a non chiedere, a resistere.
La seconda comincia in un orfanotrofio, dove le giornate sono dure, il cibo non basta mai, ogni luce è spenta negli occhi dei compagni, senza nome come lei. È qui che la sua infanzia viene spezzata all’improvviso, quando accade qualcosa che nessuno dovrebbe vivere, tantomeno una bambina. Fatima impara molte altre verità: le lacrime non servono a niente, le ferite invisibili sono spesso quelle più dolorose, non esistono rifugi per il vuoto che cresce dentro.
La terza sboccia quando, a otto anni, conosce i suoi nuovi genitori. Non c’è distanza – neppure quella tra le pianure lituane e il mare di Agropoli – che l’amore di una famiglia non sappia colmare. In equilibrio tra un’infanzia ferita e un nuovo nome, Fatima scopre il coraggio di far sentire la propria voce e parlare di abbandono, adozione, famiglia. Oggi, quella bambina che nessuno vedeva racconta la sua storia, intima e potente, fatta di dolore e speranza. Oggi, quella bambina ci dice che esiste sempre un domani. Questo libro ne è la prova. Fatima Sarnicola è nata nel 1998 in Lituania. A due anni, a causa dell’assenza della madre, viene portata in un orfanotrofio. Adottata da una famiglia campana nel 2006, oggi è laureata in Biologia. Parallelamente agli studi, ha iniziato un progetto di divulgazione della propria storia e dei temi dell’adozione, arrivando a fondare il portale AdoptLife nel 2023.
Marusja Tatarova è la 'Straniera'. Una giovane leningrandese ebrea emigrata dalla Russia sovietica più per noia che per reali motivazioni politiche, protagonista dell'omonimo libro di Sergej Dovlatov in libreria con Sellerio. Maria, figlia di due papaveri della nomenklatura, è una tipica rappresentante delle classi colte russe, e la sua esistenza scorre a New York, come in un film di Rohmer, tra lavori improbabili, mille corteggiatori e un nuovo, grande, allucinante amore, da cui deriveranno altre nuove avventure, da chiamare forse più disavventure. Ma questo romanzo breve è soprattutto l’ironico, innamorato quadretto della vita degli ebrei russi di New York, riuniti in un piccolo surreale quartiere sulla Centottava Strada, dove il russo è la lingua ufficiale, dove si conservano caparbiamente usi e costumi del paese d’origine. Alla comparsa di Straniera, Kurt Vonnegut ha così commentato rivolgendosi a Dovlatov: "Io mi attendo molto da lei e dal suo lavoro. Lei ha del talento ed è pronto ad offrirlo a questo folle paese. Siamo felici che lei si trovi fra noi".
Sergej Dovlatov (1941-1990), nato da una famiglia di gente di spettacolo, dopo una giovinezza sregolata si dedicò al giornalismo, lavorando per giornali di provincia, dai quali veniva regolarmente licenziato per indisciplina. Nel 1978 emigrò negli Stati Uniti, dove furono pubblicati i suoi racconti e romanzi, 'commedie autobiografiche' pervase di umorismo instancabile e classicamente russo. Di Dovlatov, la Sellerio ha pubblicato 'Straniera' (1991, 1999), 'La valigia' (1999), 'Compromesso' (1996, 2000), 'Noialtri' (2000), 'Regime speciale' (2002), 'Il Parco di Puškin' (2004), 'La marcia dei solitari' (2006), 'Il libro invisibile' (2007), 'Il giornale invisibile' (2009), 'La filiale' (2010) e 'Taccuini' (2016).
Esce in libreria il 12 maggio con La Nave di Teseo 'Caducità' di Sandro Veronesi. Il libro raccoglie tutti i racconti dello scrittore due volte premio Strega, tra i più grandi interpreti contemporanei della forma breve, ma è anche un atlante inesplorato della sua narrativa, in cui ritrovare i sentimenti e i temi che abbiamo amato nei suoi romanzi.
Gli affetti familiari, le conquiste e le perdite, le sfumature dell’amore, lo sport, la musica e le passioni letterarie: a partire dal suo primo racconto, scritto nel 1983 e rimasto fino a oggi inedito, il rapporto di Veronesi con la scrittura è una lunga indagine, alimentata storia dopo storia, attorno all’umanità dei suoi protagonisti, tra le pieghe delle loro debolezze e nella luce dell’energia che li anima. Trentadue racconti fulminanti, legati tra loro come i capitoli di un romanzo che unisce generazioni di lettori.
E' in libreria con Mondadori 'Le bambine di Roma' di Emanuela Fontana. Giulia e Selene non sono due bambine qualunque, nella Roma del I secolo avanti Cristo. La prima è l’unica figlia di Ottaviano Augusto, l’uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale. È lì che Giulia vede Selene per la prima volta, e ne rimane profondamente colpita: i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e il portamento fiero, nonostante a soli dieci anni abbia già perso tutto. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia.
All’ombra dell’antico odio tra i padri, nasce un’amicizia inattesa e tenace, che cresce, cambia, si incrina e si ricuce continuamente. Sono diversissime in tutto: Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un’indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole. Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire – come quello tra Giulia e Iullo, l’unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano – e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l’Augusto.
Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua “età dell’oro”, celebrata dai poeti e dalla propaganda, apparentemente in pace ma in realtà minacciata da intrighi e congiure. Alternando il racconto principale con il silenzio e la solitudine dell’esilio di Giulia a Ventotene, Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell’età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi – Occidente e Oriente – di cui sono figlie. Dopo la fortunata accoglienza ricevuta dal suo romanzo 'La correttrice', Emanuela Fontana propone una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale. Emanuela Fontana è nata a Milano, ma vive da molti anni a Roma. È insegnante, giornalista e guida escursionistica, ed è stata finalista alla XXI edizione del Premio Calvino. Ha esordito con 'Il respiro degli angeli' (2021) cui ha fatto seguito 'La correttrice' (2023), vincitore del Premio Manzoni 2023.
E' sugli scaffali con Laterza 'Lockerbie' di Giorgio Zanchini. Sophie è una giovane ragazza inglese. Giorgio Zanchini la conosce per caso una sera a Parigi nell’enoteca in cui lavora. Pochi giorni dopo scopre che è una delle 270 vittime dell’attentato terroristico di Lockerbie. Un sorriso, un volto perso nei ricordi che dopo quasi 40 anni torna a farsi vivo, a porre domande che non possono essere evitate.
Le stragi lasciano code lunghe, anzi lunghissime. Noi italiani lo sappiamo bene, siamo ancora segnati da Piazza Fontana, dalla stazione di Bologna, dalle bombe del ’92. Per gli anglosassoni l’eccidio più sconvolgente è stato probabilmente quello di Lockerbie, quando nel cielo del sud della Scozia esplose il volo Pan Am 103 Londra-New York. Era la sera del 21 dicembre del 1988, morirono 270 persone, 259 a bordo e 11 a terra. A bordo di quell’aereo, tra gli altri passeggeri, c’era anche Sophie, una ragazza inglese che Giorgio Zanchini aveva incrociato a Parigi pochi giorni prima dell’esplosione. Questo libro racconta una duplice indagine: quella personale, alla ricerca della giovane donna incontrata tanti anni prima, tra incertezze nei ricordi, buchi di memoria, tracce che si perdono e ritrovano, e quella nel labirinto processuale per trovare i responsabili della strage. Un’inchiesta che ha impegnato per anni forze dell’ordine, servizi, politici, giornalisti e che ha portato a sentenze e condanne, ma anche a critiche e contestazioni, e fatto emergere quella distanza tra verità giudiziaria e verità storica a noi assai familiare.
Tra microstoria e grande gioco geopolitico, vite comuni e logiche di potere che quelle vite schiacciano senza troppi rimorsi, tra Parigi e gli Stati Uniti, Lockerbie e Londra, Libia e Malta, questo libro ricostruisce destini individuali e crudeli dinamiche di violenza e diviene anche una riflessione sulle opacità del passato, le ombre della storia, la difficoltà di avere giustizia. Giorgio Zanchini, giornalista, conduce “Quante storie” su Rai3 e “Radio anch’io” su Rai Radio1. Tra le sue più recenti pubblicazioni, La radio nella rete. La conversazione e l’arte dell’ascolto nel tempo della disattenzione (Donzelli 2017).
È la vita di Roberto Vecchioni che si dispiega nei versi contenuti in 'Scrivere il cielo' in uscita il 12 maggio con Einaudi. Ma è un viaggio al contrario: dalla voce luminosa della vecchiaia a quella incantata del ragazzino che scrive le prime liriche sui quaderni di scuola. Quello che balza subito agli occhi è che le poesie scritte nell'arco di un'intera esistenza - quasi tutte inedite - dialogano tra loro in un duetto infinito: come se l'uomo di oggi parlasse al ragazzo di ieri, e il ragazzo rispondesse. Ne nasce una voce sola, intima e unica, capace di attraversare il tempo e di restituire la vita nella sua sostanza piú vera: memoria, musica, morte, desiderio, destino. «Roba, questa, che si chiama amore».
Si comincia dall’ultimo approdo: un’età matura che Roberto Vecchioni racconta senza maschere. "Quanto mi resta, sentinella, per navigare, scuotere, grattare?" È una veglia ostinata, inquieta, dove il dolore e la gioia si parlano, dove l’addio si fa carezza e la vita commuove sopra ogni cosa. Risalendo indietro negli anni incontriamo le donne amate: «Voglio vivere nella perenne attesa di un amore negato come il cantante che sono, che trema a ogni prima di non avere fiato". E incontriamo anche il Vecchioni civile e ironico, capace di trasformare il disincanto in gioco e l’intelligenza in leggerezza: "Abbiamo perduto ben altre battaglie, faremo quadrato, triangolo e riga infinita". Sono gli anni del confronto, del gesto pubblico, in cui l’introspezione diventa voce collettiva e si apre al mondo. E ancora piú indietro, all’inizio, si affacciano i primi versi: giovani e impetuosi, nutriti di classici e di mito. Sono pagine febbrili, attraversate da visioni, gioie e smarrimenti, in cui già si riconosce una voce che non smetterà mai di interrogare la vita: "Chissà perché, come relitto a mare, l’uomo placido avanza". Lungo il viaggio, poi, non manca certo la musica: arpe, mandolini, chitarre, cori che affiorano nei versi come in una partitura parallela. È la lingua sotterranea che accompagna ogni stagione, la trama invisibile che lega il canto alla parola. Perché le poesie di Roberto Vecchioni hanno la stessa forza delle sue canzoni ma, forse, un segreto in piú.
E' in libreria con Fazi 'La figlia preferita' di Morgan Dick. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incontrate. Quando Mickey era bambina il padre ha abbandonato lei e la madre condannandole a una vita di disagi e ristrettezze. Mickey, da allora, ha deciso di eliminarlo dai suoi pensieri. Sta bene senza di lui: sì, beve, ma solo qualche volta; sì, sul suo conto ci sono 181 dollari, ma il lavoro come maestra d’asilo le dà grandi soddisfazioni. Non ha nulla a che spartire con Arlo, la cocca di papà, brillante psicologa cresciuta nell’agio che del padre adora tutto: la sua risata, il suo savoir faire, il profumo della sua acqua di colonia.
Quando lui muore, però, per lei le cose si mettono male. Essere una terapeuta non l’ha affatto preparata al lutto e, come se non bastasse, l’amato papà ha deciso di lasciare l’intera eredità a Mickey. Cinque milioni di dollari. Ma a una condizione: Mickey dovrà sottoporsi a un ciclo di psicoterapia prima di poter ricevere il denaro. La psicologa designata è proprio Arlo. Lavorando insieme come terapeuta e paziente, senza sapere di essere in realtà sorelle, le due donne si ritroveranno a intraprendere un percorso che potrà distruggerle o salvarle entrambe. 'La figlia preferita' di Morgan Dick, è una commedia nera: tra funerali, sedute di psicoterapia e un ampio spettro di disfunzionalità familiari, affronta temi come l’abbandono, la sorellanza e la dipendenza tenendo il lettore costantemente in bilico tra il riso e il pianto.
Scrittrice canadese di Calgary, Morgan Dick grazie ai suoi racconti ha ricevuto una nomination al Pushcart Prize. 'La figlia preferita', in fase di pubblicazione in otto paesi, è il suo romanzo d’esordio.

Categoria: cultura
16:20
Garlasco, i carabinieri: "Sempio infatuato di Chiara Poggi, nei video intimi il movente del delitto"
(Adnkronos) - Il movente dell'omicidio di Chiara Poggi, nell'inchiesta in cui è indagato Andrea Sempio, sarebbe legato ai video intimi tra la ragazza e Alberto Stasi. E' la posizione dei carabinieri che definiscono "a tratti angosciante" il soliloquio in cui Sempio è da solo in auto e a voce alta, ripercorre quei giorni dell'estate del 2007.
"Andrea era perfettamente a conoscenza del fatto che Chiara (Poggi ndr) fosse rimasta sola a Garlasco ed evidentemente aveva provato un approccio. Ed è certamente inquietante che fosse a conoscenza dei video intimi che Chiara ed Alberto Stasi avevano girato consapevolmente riprendendo la propria intimità e che certamente non avevano condiviso con nessuno" scrivono i militari.
Quei video, a dire di chi indaga, erano presenti sul pc di casa Poggi e, "come è stato cristallizzato, Chiara ad un certo punto avvertì l'esigenza di proteggerli con una password perché è evidente che avesse il dubbio che il proprio segreto potesse essere stato violato". L'indagato "non poteva essere a conoscenza di quei video a meno che, e le sue parole lo cristallizzano, non ne avesse avuto accesso proprio dal pc presente nella stanza di Chiara oppure, da come emerge dalla consulenza tecnica informatica, dalla pendrive di 2gb".
Un'operazione possibile "o con la presenza di Marco Poggi", fratello della vittima, "le cui dichiarazioni sul tema appaiono incongruenti sul come fosse venuto a conoscenza di quei video e se ne avesse avuto accesso, oppure autonomamente agendo di nascosto da Marco ed approfittando dell'accesso al pc (o della pendrive)", si legge nell'informativa. "D'altronde, è bene sottolinearlo, che sia Marco che Andrea Sempio avevano certamente una capacità informatica ampiamente idonea ed è assolutamente improbabile che i due utilizzassero il pc di Chiara esclusivamente per giocare".
In quei video intimi, espliciti, tra l'allora fidanzato e la vittima "è verosimile si inneschi il movente del delitto: l'infatuazione, la probabile prospettiva sessuale proiettata su Chiara nell'assunto che il girato rappresentasse esso stesso la prova della disinibizione, l'approccio approfittando dell'assenza di Marco e del fatto che la ragazza in quei giorni di agosto fosse sola a casa, il rifiuto, il tentativo di presenza, la reazione di Chiara e la furia omicida per un effetto domino" scrive l'Arma. La ricostruzione di questo movente "porta inevitabilmente in sé una quota di suggestione, ma al tempo stesso è fortemente sorretto da una serie di dati oggettivi di cui la conversazione intercettata il 14 aprile 2025 (soliloquio su video, ndr) rappresenta l'apice, e di elementi soggettivi che riguardano il suo rapporto con la sessualità".

Categoria: cronaca
16:18
Internazionali, Errani si arrabbia con Paolini: la frase che (non) scuote Jasmine
(Adnkronos) - Sara Errani 'arrabbiata' con Jasmine Paolini agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurro è stata eliminata a sorpresa dalla belga Elise Mertens, numero 21 del mondo, nel terzo turno del Wta 1000 di Roma, facendosi rimontare e perdendo in tre set con il punteggio di 6-4, 6-7, 3-6. A nulla è servito il coaching, con toni piuttosto accesi di Errani, compagna di doppio e parte del team di Paolini, al termine del secondo set, così come il tifo incessante del Centrale.
Dopo aver perso il secondo parziale al tie break infatti, Errani ha speso diversi minuti a parlare con l'azzurra. Tante le indicazioni tattiche, soprattutto per evitare il cambio di gioco e ritmo dell'avversaria, letale per tutto l'arco dell'incontro, ma anche il tentativo di spronarla da un punto di vista mentale.
"Sei forte, ca**o", ha urlato Errani, mentre Paolini ascoltava con la testa bassa le sue indicazioni. L'atteggiamento del corpo di Jasmine però non faceva presagire niente di buono, e così l'azzurra ha abbandonato, da campionessa in carica, gli Internazionali.

Categoria: sport
16:14
Trump: "Spostare truppe da basi italiane? Ancora in fase valutazione"
(Adnkronos) - Donald Trump "sta ancora prendendo in considerazione" di spostare truppe americane dalle basi italiane. Lo ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti in una telefonata con la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza. "L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese", ha ribadito Trump dopo la visita a Roma del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. "L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno", ha insistito incalzato sull'ipotesi che l'Italia possa mettere a disposizione dragamine una volta concluso un accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran. Interrogato sul motivo per cui abbia postato nei giorni scorsi su Truth un articolo di Salvini, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: "Perché lo ritenevo appropriato".
Ieri a Palazzo Chigi in oltre un'ora e mezza di colloquio con il Segretario di Stato Usa Marco Rubio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tentato di riannodare i fili dello storico rapporto transatlantico messo in crisi proprio dalle ultime tensioni con Trump, che già nelle scorse settimane ha criticato la posizione dell'Italia in relazione alla crisi in Medio Oriente. "Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente", ha sintetizzato Meloni al termine del faccia a faccia parlando di "un incontro sicuramente proficuo e costruttivo". "Entrambi comprendiamo quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma entrambi allo stesso modo comprendiamo - ha ribadito - quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali”. E dunque, "l'Italia difende i propri interessi nazionali esattamente come fanno gli Stati Uniti. Ed è bene che su questo ci si trovi d'accordo".
"Il nostro rapporto con gli Stati Uniti è profondo e perenne", ha poi ribadito oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto a Genova, dal palco della cerimonia per la partenza di Nave scuola Amerigo Vespucci, parlando del rapporto tra i due paesi. "Sono contento - ha detto il ministro - di poter essere, il 4 luglio, a New York, a festeggiare con gli Stati Uniti i 250 anni di indipendenza. È un momento nel quale sembra che le relazioni tra Italia e Stati Uniti non siano buone. Noi ricordiamo che le relazioni sono tra popoli", ha evidenziato Crosetto.
Le relazioni non cambiano in un anno o due, non cambiano con una frase, non cambiano con una battuta - ha aggiunto -. E quando io penso agli Stati Uniti, io non penso né a Trump, né a Obama, né a Biden, né a Bush". "Penso alle croci di soldati americani, di cui è disseminata l'Italia - ha ricordato Crosetto -. I giovani americani che vennero qua, senza nemmeno sapere dov'era l'Italia, morirono qua e sono seppelliti qua. E quei legami non si possono cancellare. Quel debito di riconoscenza non si cancella nelle menti e nelle anime degli uomini con la U maiuscola. Quello noi difendiamo come patrimonio delle forze armate, quei valori, quella storia, quella dignità".

Categoria: internazionale/esteri
16:02
Sla, Aisla: "Udienza da Papa Leone riconoscimento per la nostra comunità"
(Adnkronos) - "L’incontro di oggi con Papa Leone XIV rappresenta un importante riconoscimento per tutte le persone che convivono con la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), per le loro famiglie, i caregiver e i professionisti che ogni giorno si prendono cura della nostra comunità. Per me è un grande onore accompagnare questo 'corteo della vita', formato da persone arrivate da tutta Italia, unite da una straordinaria forza e dalla volontà di non lasciare indietro nessuno". Così Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, intervenendo oggi a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell’associazione.
La giornata organizzata da Aisla si è aperta con un corteo molto significativo, destinato a restare tra i momenti più intensi della sua storia. Oltre 200 persone – tra persone con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali – sono partite insieme dall’hotel che ospita l’Assemblea nazionale Aisla 2026 per dare vita a una marcia silenziosa e determinata. Il corteo è partito da piazzale dei Tribunali e ha percorso via della Conciliazione. Un cammino simbolico, espressione della forza di una comunità che non si arrende e continua a far sentire la propria voce, concluso poi con un’udienza privata con il Santo Padre.

Categoria: cronaca
15:53
Internazionali, Paolini eliminata: campionessa in carica cade con Mertens
(Adnkronos) - Jasmine Paolini eliminata dagli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurra è stata battuta dalla belga Elise Mertens, numero 21 del mondo, arrendendosi in due set con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-2. Paolini arrivava al Wta 1000 di Roma da campionessa in carica, ma dopo la rimonta dell'esordio, quando aveva eliminato Jeanjean, non è riuscita a ripetersi e ha salutato Roma.
Primo set equilibrato dove Paolini ha controllato gioco e ritmo, piazzando un solo break ma riuscendo a resistere al ritorno dell'avversaria e portando a casa il parziale 6-4. Diversa la storia nel secondo parziale, dove Mertens si fa più aggressiva e impegna l'azzurra, che però regge e si conquista ben tre match point, sprecandoli però uno dopo l'altro e mandando così il set al tie break. Qui la belga conquista il set e manda la partita al decisivo terzo parziale.
In affanno fisico e mentale, a Paolini non basta il coaching di Sara Errani e il tifo incessante del Centrale. Al rientro in campo la belga piazza un break dopo l'altro, riuscendo così a vincere il set 6-3 e prendendosi il lusso di eliminare la campionessa in carica degli Internazionali.
È una Jasmine Paolini molto delusa quella che si presenta in conferenza stampa dopo la sconfitta con Mertens: "Sto cercando di focalizzarmi e mettere qualità ogni volta che scendo in campo, di allenarmi duramente a livello fisico perché so che quello mi permetterà di avere un livello alto e di prendere le chance che mi si presentano. Oggi è stata una partita dura, stavo giocando bene e non ho sfruttato le mie occasioni, devo essere un po' più lucida e fredda in quei momenti. Forse anche il fatto di non aver fatto troppe partite di questo livello quest'anno non mi ha aiutata, devo cercare di stare dentro alla partita e prendersi le chance che si presentano".
"Mi recrimino come ho giocato i match point, soprattutto sul terzo potevo fare di più. Devo essere più lucida prima di giocare alcuni punti", ha continuato Paolini, "spero di riuscire a tornare ai miei livelli. Mi dispiace veramente tanto per questo risultato, ma in campo ero reattiva e positiva ed è questo quello che cerco, poi da qui bisogna essere più solidi e freddi nei momenti importanti. Devo limare qualcosa sicuramente. Io ricerco queste partite perché mi tira fuori più energia, ma devo stare attenta a non cadere nella negatività. So che il livello c'è, poi ci saranno sempre alcune partite che andranno bene e altre che andranno male".

Categoria: sport
15:48
Sla, Sabatelli (Nemo Roma): "Presenza di Papa Leone ridà forza ai nostri cuori"
(Adnkronos) - "Affrontare la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è molto difficile e, a volte, può far emergere un senso di sconfitta che sembra non finire mai. Oggi siamo qui perché Papa Leone possa ridare forza ai nostri cuori: con il cuore si possono raggiungere risultati straordinari. La sua presenza, la sua preghiera e la sua benedizione sono per noi molto importanti". Così Mario Sabatelli, direttore del Centro clinico NeMO Roma 'Armida Barelli' del Policlinico Gemelli, durante il corteo organizzato da Aisla in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, oggi a Roma.
La giornata si è aperta con una marcia dal forte valore simbolico: oltre 200 persone tra pazienti con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali hanno lasciato insieme la sede dell’assemblea per dare vita a un corteo silenzioso e determinato. Il percorso è partito da piazzale dei Tribunali e si è snodato lungo via della Conciliazione, fino alla conclusione con un’udienza privata con Papa Leone XIV.

Categoria: cronaca
15:40
MotoGp, ordine d'arrivo gara Sprint Gp Francia e classifica Mondiale
(Adnkronos) - Jorge Martin vince la gara Sprint del Gran Premio di Francia. Oggi, sabato 9 maggio, il pilota spagnolo dell'Aprilia ha trionfato nella gara corta sul circuito di Le Mans precedendo Pecco Bagnaia, nonostante il pilota della Ducati partisse dalla pole position, e il compagno di scuderia Marco Bezzecchi, che resta in ogni caso leader della classifica generale con sei punti di vantaggio proprio su Martin. Cadute per Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez, scivolato all'ultimo giro. Ecco ordine d'arrivo e classifica del Mondiale Piloti di MotoGp.
L'ordine d'arrivo della gara Sprint del Gran Premio di Francia:
1 Jorge Martin (Aprilia)
2 Francesco Bagnaia
3 Marco Bezzecchi (Aprilia)
4 Pedro Acosta (KTM)
5 Fabio Quartararo (Yamaha)
6 Joan Mir (Honda)
7 Ai Ogura (Aprilia)
8 Alex Marquez (Ducati)
9 Diogo Moreira (Honda)
10 Johann Zarco (Honda)
11 Fermin Aldeguer (Ducati)
12 Brad Binder (KTM)
13 Alex Rins (Yamaha)
14 Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
15 Jack Miller (Yamaha)
16 Fabio Di Giannantonio (Ducati)
La classifica del Mondiale Piloti aggiornata dopo la gara Sprint del Gran Premio di Francia:
1 Marco Bezzecchi 108 punti
2 Jorge Martin 102
3 Pedro Acosta 72
4 Fabio Di Giannantonio 71
5 Marc Marquez 57
6 Alex Marquez 55
7 Raul Fernandez 54
8 Ai Ogura 51
9 Francesco Bagnaia 43
10 Enea Bastianini 30
11 Brad Binder 28
12 Luca Marini 27
13 Franco Morbidelli 25
14 Johann Zarco 24
15 Fermin Aldeguer 20
16 Fabio Quartararo 16
17 Diogo Moreira 10
18 Joan Mir 8
19 Alex Rins 3
20 Toprak Razgatlioglu 1

Categoria: sport










































