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15:09
Chi è Lucas Pinheiro Braathen, prima medaglia d'oro del Brasile (e di tutto il Sudamerica) alle Olimpiadi invernali
(Adnkronos) - Lucas Pinheiro Braathen fa la storia a Milano Cortina 2026. Lo sciatore norvegese naturalizzato brasiliano (vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 2023) domina le due prove di slalom gigante (1'13"92+1'11"08, 2'25"00 il tempo complessivo) e porta a casa il primo oro del Brasile (e di tutto il Sudamerica) alle Olimpiadi invernali. Dietro di lui gli svizzeri Marco Odermatt, argento (+0.58), e Loïc Meillard, bronzo (+1.17). Il brasiliano, in lacrime al traguardo, non ha nascosto l'emozione: "Non so cosa dire. Non posso crederci. Non è importante da quale nazione arrivi, quale è il colore della pelle. Se credi in un tuo sogno puoi farcela con il lavoro e l'ostinazione. Anche il Brasile sarà orgoglioso di questa vittoria e potrà festeggiare".
Chi è Lucas Pinheiro Braathen? Figlio di un norvegese e di una brasiliana, Braathen è nato a Oslo il 19 aprile del 2000 ed è uno specialista delle prove tecniche. Ha esordito in Coppa del Mondo l'8 dicembre 2018 nello slalom gigante di Val-d'Isère (26º). Pochi giorni dopo, il 18 dicembre, ha conquistato la sua prima vittoria in Coppa Europa, ad Andalo/Paganella sempre in slalom gigante. Il 21 febbraio 2019 si è aggiudicato la medaglia d'argento nel supergigante e il bronzo nella combinata ai Mondiali juniores in Val di Fassa.
Il 18 ottobre 2020 ha conquistato a Solden in slalom gigante la prima vittoria (e primo podio) in Coppa del Mondo.
Nel 2023, la sua storia incontra un turning point. Il 27 ottobre annuncia - in una conferenza stampa a Solden - di volersi ritirare dalle competizioni. Il motivo? Contrasti con la federazione norvegese sui contratti di sponsorizzazione. Dopo circa un anno di inattività, il 7 marzo 2024 annuncia il suo rientro con il Brasile, Paese di cui arricchisce pian piano la tradizione degli sport invernali. Torna alle competizioni con i verdeoro in occasione dello slalom gigante di Coppa del Mondo del 27 novembre dello stesso anno a Solden, salendo sul podio l'8 dicembre seguente a Beaver Creek nella stessa specialità (2º). Oggi, a Milano Cortina, ha fatto la storia. La sua è la prima medaglia del Brasile e del Sudamerica ai Giochi Olimpici invernali.

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
15:05
Anche William e Kate festeggiano San Valentino e sui social condividono una foto inedita
(Adnkronos) - William e Kate hanno condiviso sui social una loro foto inedita in occasione di San Valentino. Un'immagine in bianco e nero che ritrae il principe e la principessa del Galles sorridenti, seduti uno accanto all'altra all'aperto in abiti casual. A scattarla nell'aprile dello scorso anno ad Anmer, nel Norfolk, è stato il fotografo Josh Shinner. La foto è stata condivisa con la didascalia "Buon San Valentino" insieme all'emoji di un cuore rosa.
La coppia usa spesso il loro account di Instagram per condividere aggiornamenti sul lavoro che svolgono con enti di beneficenza o visite diplomatiche all'estero, ma oggi, 14 febbraio, si sono presi un momento per condividere il loro amore.
È il secondo anno che la coppia celebra pubblicamente questa ricorrenza e anche nel 2025 aveva condiviso una foto sui social. L'immagine condivisa l'anno scorso era stata tratta da un video pubblicato nel settembre 2024, quando la principessa Kate annunciò di aver interrotto le cure contro il cancro. Nell'immagine si vedeva Kate sorridente e William darle un bacio sulla guancia.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
14:54
"Navalny ucciso con una neurotossina, ecco le prove": Londra accusa il Cremlino
(Adnkronos) - Possibile svolta sul mistero della morte di Alexei Navalny. Londra sostiene di avere le prove che il presidente russo Vladimir Putin ordinò l'avvelenamento del leader dell'opposizione, morto due anni fa mentre era detenuto in una colonia penale in Siberia.
Secondo il Regno Unito, Navalny è stato avvelenato con l'epibatidina, una neurotossina tossica letale che si trova nelle rane freccia che vivono in Ecuador. Le tribù indigene del Sud America utilizzano la tossina nelle cerbottane durante la caccia. Questo veleno è 200 volte più forte della morfina. Le conclusioni dell'indagine saranno sottoposte all'organismo di controllo delle armi chimiche delle Nazioni Unite, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Il Regno Unito e i suoi alleati hanno lavorato "con ferrea determinazione" per stabilire cosa sia realmente accaduto a Navalny, ha detto la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper.
"Ero certa fin dal primo giorno che mio marito fosse stato avvelenato, ma ora c'è la prova: Putin ha ucciso Alexei con un'arma chimica", ha scritto su X la vedova del dissidente, Yulia Navalnaya. "Sono grata agli Stati europei per il lavoro meticoloso che hanno svolto in due anni e per aver svelato la verità. Vladimir Putin è un assassino", ha aggiunto, riproponendo la versione sostenuta da Londra.
"Scienziati di cinque Paesi europei lo hanno stabilito: mio marito, Alexei Navalny, è stato avvelenato con epibatidina, una neurotossina, uno dei veleni più letali sulla terra. In natura, questo veleno si trova sulla pelle della rana freccia dell'Ecuador. Causa paralisi, arresto respiratorio e una morte dolorosa", ha sintetizzato annunciando la scoperta nel corso di una conferenza stampa insieme ai ministri degli Esteri di Regno Unito, Germania, Svezia e Paesi Bassi.
I quattro Paesi con la Francia hanno collaborato per stabilire le cause della morte di Navalny a soli 47 anni. ''E' difficile per me trovare le parole giuste", ha detto Navalnya. "Putin è un assassino. Deve essere ritenuto responsabile di tutti i suoi crimini".
Navalnaya si trovava alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco quando, il 16 febbraio 2024, venne diffusa la notizia della morte del marito. ''E' stato il giorno più orribile della mia vita. Sono salita sul palco e ho detto che mio marito, Alexei Navalny, era stato avvelenato. Cos'altro poteva succedere con il nemico numero uno di Putin in una prigione russa? Ma ora capisco e so che non si tratta solo di parole, ora abbiamo le prove scientifiche".

Categoria: internazionale/esteri
14:02
Cade la campionessa, cade lo skiman, poi la Svezia rimonta ed è argento alle Olimpiadi. Cos'è successo nella staffetta sci di fondo
(Adnkronos) - Sfuma l'oro per la Svezia nella staffetta 4x7,5 km di sci di fondo femminile, oggi sabato 14 febbraio. Le svedesi, nettamente favorite alla vigilia, sono state penalizzate nella seconda frazione per due incidenti della campionessa del mondo Ebba Andersson, punta di diamante della sua nazionale e doppio argento alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Andersson è caduta quando era leader della gara e poi, rialzatasi, ha rotto uno sci dopo aver rimontato fino alla seconda posizione.
Una finale surreale quella a Lago di Tesero, in Val di Fiemme, che ha visto anche la rovinosa caduta dello skiman svedese. La gara si è chiusa poi con una medaglia d'argento per la Svezia, dietro alla Norvegia. Tutto grazie al grandioso sprint della bicampionessa olimpica Frida Karlsson. Finlandia sul terzo gradino del podio.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
13:36
Teramo, 17enne disabile bastonato e gettato in cassonetto: la denuncia del papà sui social
(Adnkronos) - Un ragazzo disabile di 17 anni è stato aggredito, preso a calci e pugni, bastonato e gettato per due volte all’interno di un cassonetto dell’immondizia. L’episodio è stato denunciato dal padre Roberto, attraverso un lungo video pubblicato sui social, sarebbe avvenuto a Silvi, dove l'adolescente vive. Nel suo racconto, l’uomo parla di vessazioni fisiche e psicologiche ripetute, non di un fatto isolato, e denuncia un clima di omertà e silenzio. Secondo quanto riferito, le violenze si sarebbero consumate in un luogo pubblico e alla presenza di altre persone, alcune delle quali non sarebbero intervenute. Per fortuna una persona però è intervenuta e il ragazzo si è salvato.
"Oggi - dice l'uomo - intervenire è diventato un atto di coraggio quando dovrebbe essere normalità". Sull’accaduto sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine. Il fascicolo è seguito dalla Procura per i Minorenni dell’Aquila, che ha avviato gli accertamenti del caso. Trattandosi di violenze ai danni di una persona disabile, il procedimento procede d’ufficio.
"Queste non sono ragazzate, non sono bravate – ribadisce il padre – ma bullismo, una piaga che provoca danni profondi e duraturi". Nel suo racconto emerge anche l’amarezza per una società che tende a minimizzare e a voltarsi dall’altra parte, alimentando una cultura dell’omertà che finisce per proteggere i carnefici e isolare le vittime.

Categoria: cronaca
13:25
Ucraina-Russia, pace lontana: Usa prudenti sui negoziati, Zelensky chiede garanzie
(Adnkronos) - I negoziati sull'Ucraina hanno contribuito a restringere il numero delle questioni da risolvere per arrivare a una pace con la Russia, ma restano aperti i nodi più complessi. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, sintetizza lo stato dei negoziati per arrivare alla fine del conflitto.
Rispondendo a una domanda sulle reali intenzioni di Mosca, Rubio ha spiegato che non è ancora chiaro se la Russia voglia davvero la pace: al momento, ha osservato, i russi affermano di sì, indicando però precise condizioni. L'obiettivo degli Stati Uniti è quello di individuare una soluzione negoziata che sia accettabile per l'Ucraina e, al tempo stesso, sostenibile anche per Mosca.
Rivendicando i progressi compiuti finora, Rubio ha sottolineato che nessuno sarebbe contrario a una soluzione negoziata del conflitto, purché le condizioni siano giuste e durature. In vista del nuovo round di colloqui previsto martedì a Ginevra, Washington intende continuare a lavorare in questa direzione.
Sempre alla Conferenza di Monaco è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha rivendicato l'orgoglio nazionale del suo Paese e la richiesta di rispetto. Zelensky ha ribadito l’importanza cruciale della difesa aerea e si è detto orgoglioso dei soldati ucraini per aver continuato a respingere gli attacchi russi, sottolineando che il popolo ucraino merita gratitudine e riconoscimento per la sua resistenza.
Nel solo mese di gennaio l'Ucraina, ricorda Zelensky, ha dovuto difendersi da circa 6.000 droni d'attacco russi, in gran parte droni Shahed, oltre a più di 150 missili e oltre 5.000 bombe a caduta libera. Rivolgendosi alla platea, Zelensky ha invitato a immaginare simili attacchi sulle proprie città: strade distrutte, case e scuole, rase al suolo. "Questa è la vita quotidiana in Ucraina – ha detto – naturalmente a causa della Russia, da quattro lunghi anni". Il presidente ha aggiunto che non esiste ormai una centrale elettrica che non sia stata colpita dai bombardamenti russi, mostrando immagini delle aree, devastate dai raid.
Nel suo intervento, Zelensky ha sottolineato con forza l'importanza dell'unità euro-atlantica per contrastare l'aggressione russa. Mentre Kiev investe in sistemi di intercettazione e protezione, Mosca – ha avvertito – punta a spezzare l'unità tra l'Ucraina e i suoi alleati, in Europa e nella comunità euro-atlantica. "La nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia", ha affermato, ribadendo che mantenerla è essenziale per la sicurezza comune.
Zelensky ha sottolineato come il coraggio, dimostrato dagli ucraini, sia frutto della necessità di sopravvivere alla guerra e non di una scelta eroica volontaria. "Nessuno dei nostri ha scelto di essere un eroe" ha sostenuto.
Nel suo discorso, il presidente ucraino ha poi lanciato un duro attacco al leader del Cremlino Vladimir Putin, sostenendo che non sia più interessato a nulla se non al conflitto. Secondo Zelensky, Putin non riesce a immaginare una vita senza il potere o dopo il potere e guarderebbe più al passato imperiale russo che alla realtà contemporanea, evocando le figure dello zar Pietro il Grande e dell’imperatrice Caterina come riferimenti per le sue ambizioni territoriali.
“Vi immaginate Putin senza guerra?”, ha chiesto retoricamente Zelensky alla platea, aggiungendo che il leader russo può vedersi come uno zar, ma in realtà sarebbe “schiavo di questa guerra”. Un conflitto che, secondo il presidente ucraino, è diventato centrale per la sopravvivenza politica del Cremlino e continua a determinare le scelte di Mosca.
Il discorso del Segretario di Stato americano Marco Rubio ha rappresentato un segnale positivo per i rapporti tra Europa e Stati Uniti, ribadendo la centralità delle relazioni transatlantiche. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Non ci sono divisioni – ha sottolineato Tajani – possono esserci differenze di vedute, ma le relazioni transatlantiche sono salde e fanno parte del Dna sia dell'Europa sia degli Stati Uniti". Secondo il titolare della Farnesina, l'intervento di Rubio va nella direzione di rafforzare ulteriormente il legame politico e strategico tra le due sponde dell'Atlantico. "Il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti. Noi siamo europei e dobbiamo fare la nostra parte, a testa alta".
La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen si è detta ''molto rassicurata'' dal discorso, pronunciato dal Segretario di Stato americano Marco Rubio sul palco della Conferenza di Monaco sulla sicurezza. Von der Leyen ha anche detto di essere ''allineata'' con Rubio nel chiedere all'Europa di migliorare la sua preparazione per affrontare le sfide future. Secondo Von der Leyen l'Europa deve "abbattere il rigido muro tra settore civile e difesa", valorizzando le industrie a doppio uso e sfruttando la propria esperienza globale in automotive, aerospaziale e macchinari pesanti per rafforzare l'industria della difesa. Ha sottolineato, inoltre, l'importanza di nuove tecnologie, in particolare droni e sistemi d’arma assistiti dall’intelligenza artificiale. "Alcuni chiedono se possiamo permettercelo, ma io dico che non possiamo permetterci di non farlo", ha aggiunto, esortando l’Europa a rafforzare le proprie difese per onorare il sacrificio dell’Ucraina e accrescere la propria autonomia strategica.

Categoria: internazionale/esteri
13:05
Milano-Cortina: salute del cervello, a Bormio neurologi e campioni olimpici a convegno
(Adnkronos) - La sfida olimpica di Milano-Cortina 2026 non si gioca soltanto sulle piste. In occasione dei Giochi invernali, la salute del cervello è entrata al centro del dibattito scientifico e pubblico con il convegno ‘Un cervello da medaglia d’oro’, promosso dalla sezione Lombardia della Società italiana di neurologia (Sin) e inserito nel calendario delle Olimpiadi culturali, con il patrocinio di Regione Lombardia. Bormio, cuore delle gare olimpiche di sci alpino maschile, è diventata così, per un giorno, anche capitale della prevenzione neurologica, riunendo istituzioni, specialisti e campioni olimpici in un confronto aperto alla cittadinanza.
"Per le malattie cardiovascolari e oncologiche la prevenzione ha prodotto risultati straordinari - ha affermato Mario Zappia, presidente Sin - Per le patologie neurologiche, soprattutto quelle neurodegenerative, abbiamo fatto ancora troppo poco. Eppure, oggi sappiamo che esistono fattori di rischio modificabili sui quali possiamo intervenire. Se riusciamo ad agire precocemente e in modo mirato, possiamo ridurre sia la frequenza sia la gravità di queste malattie". Riferendosi al contesto olimpico, Zappia ha sottolineato l’importanza della gestione del trauma cranico, "un possibile fattore di rischio per lo sviluppo di malattie neurodegenerative, come il Parkinson. È fondamentale ridurre il rischio attraverso adeguate protezioni e garantire un intervento tempestivo sulle piste, con personale medico dedicato e percorsi rapidi verso i centri ospedalieri. La tempestività può fare la differenza nel limitare complicanze anche a lungo termine".
Sul piano organizzativo, il presidente Sin della Sezione Lombarda, Simone Vidale, ha evidenziato "la necessità di una vera sussidiarietà tra le diverse strutture ospedaliere, anche all’interno della Regione Lombardia, per garantire assistenza a tutti i malati neurologici". Osservando che "il cervello è la prima infrastruttura del nostro organismo" e che "proteggerlo significa investire sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del sistema sanitario", Vidale ha spiegato l’importanza dei "percorsi clinico-assistenziali per la gestione delle patologie neurologiche acute tempo-dipendenti e del rafforzamento dell’integrazione tra le strutture ospedaliere del territorio, così da assicurare interventi tempestivi, continuità di cura e una presa in carico efficace anche in un contesto complesso come quello dei Giochi olimpici". Rilanciando la visione strategica della neurologia è stato Alessandro Padovani, Past President Sin, ha ricordato che le malattie neurologiche e psichiatriche "rappresentano una delle sfide più grandi per la medicina contemporanea. Cefalea e insonnia, fino a patologie come ictus, Parkinson, sclerosi multipla e decadimento cognitivo interessano un terzo della popolazione. "Possiamo fare molto per ridurre la disabilità, ma possiamo fare ancora di più per diminuire l’incidenza di queste patologie, anche nelle età più avanzate". Da qui il richiamo al concetto di One Brain, One Health che "non è uno slogan, ma una visione integrata - ha precisato - La salute è unitaria e il cervello ne è una componente essenziale, tanto quanto il cuore o gli altri organi. Investire sulla prevenzione neurologica significa investire sul futuro della nostra società".
Assicurando il sostegno della Regione ai progetti emersi dal confronto scientifico, Emanuele Monti, Presidente della IX Commissione permanente Welfare, ha osservato che "portare nelle sedi istituzionali il dibattito clinico che nasce da appuntamenti come questo è fondamentale. Il tema della salute mentale, dai giovani agli anziani - ha aggiunto - sta assumendo una centralità sempre maggiore e richiede risposte concrete e integrate".
L'importanza della rete delle neuroscienze della Regione Lombardia è stata commentata anche da Mario Melazzini, direttore generale Welfare di Regione Lombardia. Nel suo intervento ha ribadito l'importanza della sussidiarietà tra l'ospedale Niguarda e quelli della Valtellina, cui hanno contribuito anche altri nosocomi della Regione, soprattutto per dare il supporto neurologico in questo importante momento olimpico. Melazzini ha anche richiamato alla necessità di poter tradurre in atti concreti ciò che deriva sia dalle esperienze sul territorio sia dai lavori scientifici. Di seguito, Massimo Lombardo, direttore generale Areu- Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia, ha messo in luce il ruolo della rete delle emergenze e della collaborazione con la neurologia per le patologie tempo dipendenti. La prima cittadina di Bormio, Silvia Cavazzi ha espresso apprezzamento per "il fatto che l'ospedale Morelli faccia parte di una rete molto importante con l'ospedale Niguarda, eccellenza mondiale straordinaria nel campo della sanità: è una garanzia per il futuro, per quelle che sono le esigenze dei nostri cittadini e dei turisti che visiteranno Bormio nei prossimi anni".
Sulla prevenzione è tornato presidente del Coni Lombardia, Marco Riva, rimarcando il valore dello sport come strumento di benessere riconosciuto anche dalla Costituzione. "Il cervello è determinante nelle performance agonistiche - ha chiarito - ma il ruolo dello sport va oltre la competizione. È benessere fisico e mentale, integrazione, socialità. Mettere insieme campioni e professionisti della salute significa costruire una squadra più forte per tutta la comunità". La presenza degli olimpionici Yuri Confortola e Giuliano Razzoli - riferisce una nota - ha reso tangibile questo legame tra allenamento del corpo e forza mentale, tematica rafforzata anche nell'intervento straordinario di Andrea Panzeri, presidente della commissione medica Fisi-Federazione italiana sport invernali.

Categoria: salute
12:51
Ascolti tv, 'Affari tuoi' conquista la prima serata e vince con il 23,4% share
(Adnkronos) - I 'pacchi' conquistano la prima serata e dominano gli ascolti. Ieri, venerdì 13 febbraio, lo speciale 'Affari Tuoi - Nella Buona e nella Cattiva Sorte' ha totalizzato 4.231.000 spettatori e uno share del 23.4% di share (dalle 20.48 alle 23). In seconda posizione, con 1.945.000 spettatori e uno share del 14.6%, 'Io Sono Farah' su Canale 5, mentre su Rai2 le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con il Pattinaggio artistico registrano 2.071.000 spettatori e l’11.1%.
Fuori dal podio 'Quarto Grado' su Rete4 con 1.010.000 telespettatori e il 7.7% di share; 'Propaganda Live' su La7 con 846.000 spettatori e il 6.2%; 'Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare' su Italia1 ottiene 760.000 spettatori e il 4.7%; per 'I Migliori Fratelli di Crozza' sul Nove gli spettatori sono 329.000 spettatori e lo share 1.8% mentre 'Past Lives' su Rai3 segna 314.000 spettatori e l'1.7%.
In Access Prime Time domina 'La Ruota della Fortuna' con 4.745.000 spettatori e il 23.6% di share, seguito da 'Cinque Minuti' su Rai1 con 3.622.000 spettatori e il 18.7% e da 'Un Posto al Sole' che appassiona 1.440.000 spettatori con il 7.2%. Su La7 'Otto e Mezzo' conquista 1.354.000 spettatori e il 6.8% di share, su Rai3 'Il Cavallo e la Torre' registra 1.001.000 spettatori (5.1%), mentre su Italia1 'N.C.I.S. – Unità Anticrimine' totalizza 992.000 spettatori (5%).

Categoria: spettacoli
12:51
Pistoia, tecnico muore travolto da un letto che stava riparando in una Rsa
(Adnkronos) - Morte sul lavoro a Pescia (Pistoia). Un tecnico è stato travolto e ucciso dal letto anti decubito che stava riparando, nella serata di venerdì 13 febbraio. L'incidente si è verificato in una Rsa. Immediato l’allarme al 118, lanciato dal personale che era in servizio. I soccorritori hanno iniziato subito le manovre rianimatorie, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare.
Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per capire cosa abbia causato il crollo della struttura che il tecnico stava riparando.

Categoria: cronaca
12:37
Il paradosso della 'rule 40' alle Olimpiadi: tutela il Cio per gli sponsor, penalizza gli atleti
(Adnkronos) - Gli occhi più attenti lo avranno notato. E si saranno chiesti il perché. Durante le Olimpiadi, tanti fuoriclasse dello sport - supportati nel corso dell'anno da importanti sponsorizzazioni - non mostrano marchi che non siano quelli ufficiali dei Giochi Olimpici. Nemmeno sui social. Dalla ricchissima Eileen Gu a Federica Brignone, da Dominik Paris a Jutta Leerdam, succede anche a Milano Cortina 2026. E c'è un motivo: la 'rule 40' della Carta Olimpica.
Le Olimpiadi rappresentano, per ogni atleta, il momento clou della carriera. Ore, giorni, mesi e anni di allenamenti, sacrifici e rinunce che culminano in prove di pochi minuti, a volte pochi secondi. Per tutti l’ambizione è una medaglia, ma c'è anche l’orgoglio di rappresentare un Paese, la possibilità di trasformare una passione in una professione. Anche per questo, i Giochi Olimpici sono un punto di arrivo in termini di visibilità, per sfruttare al massimo una vetrina che capita (forse) ogni quattro anni. Con un paradosso: nel momento di massima esposizione mediatica, entra in gioco una regola centrale nel sistema olimpico. La 'rule 40' della Carta Olimpica, introdotta nel 1991 e nata per tutelare gli sponsor ufficiali delle Olimpiadi. Aziende che investono cifre enormi per associare il proprio marchio all’evento sportivo più seguito al mondo. La norma limita l’uso commerciale del nome, dell’immagine e delle prestazioni degli atleti (e di tutti i soggetti accreditati) durante il cosiddetto blackout period o 'silenzio olimpico'. Una fase che inizia pochi giorni prima dell’apertura della rassegna a cinque cerchi e termina dopo la cerimonia di chiusura.
L'avvocato Luca Ferrari, Global Head of Sports dello studio legale Withers e advisor legale di tanti campioni come Novak Djokovic e Lewis Hamilton, ha approfondito il tema con l'Adnkronos: "Fino a Londra 2012 - spiega al telefono - si trattava di un divieto quasi assoluto. Con l’esplosione dei social media e la crescente pressione degli atleti, il Cio ha progressivamente ammorbidito la regola a partire da Rio 2016, introducendo alcune deroghe". Per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, il silenzio olimpico è iniziato il 26 gennaio e si concluderà il 26 di febbraio. Bisogna però fare qualche distinzione: "Al di fuori del periodo - precisa Ferrari - le aziende non sponsor delle Olimpiadi possono utilizzare l’immagine di un atleta, a condizione che la comunicazione non sia a tema olimpico e non crei, nemmeno indirettamente, un’associazione con i Giochi, il Cio, il Comitato organizzatore o con i team nazionali partecipanti. In altre parole, l’atleta può comparire in una campagna pubblicitaria, ma non come atleta olimpico, né attraverso simboli, riferimenti o contesti che evochino i Giochi".
Durante l'evento, cambia invece tutto: "Nel periodo di silenzio, i limiti diventano più stringenti. Le aziende non sponsor possono utilizzare l'immagine dell'atleta solo a condizioni rigorose e cumulative". In primo luogo, la comunicazione deve rispettare le policy del Cio e del Coni relative alle categorie merceologiche incompatibili con i valori del movimento olimpico, come tabacco, alcol, gioco d’azzardo o attività ritenute immorali. In secondo luogo, l’advertising non deve in alcun modo includere properties olimpiche, né in forma verbale né visiva: "Sono quindi vietati riferimenti ai Giochi, ai team nazionali, alle medaglie, agli impianti olimpici o a contesti che possano evocare la competizione".
Un ulteriore limite centrale riguarda il contenuto del messaggio: "Non può esserci alcun endorsement di prodotto che crei un collegamento, diretto o indiretto, tra il brand e la performance sportiva dell’atleta" aggiunge Ferrari. La comunicazione, insomma, deve qualificarsi come 'pubblicità generica'.
Ma cosa si intende per pubblicità generica? Secondo le linee guida del Cio, una pubblicità può definirsi così solo se ricorrono tutte le seguenti condizioni. In primo luogo, la comunicazione non deve presentare alcun collegamento con i Giochi Olimpici, se non per il fatto che vi compaia l’immagine dell’atleta. In secondo luogo, la campagna deve essere già stata pianificata e diffusa sul mercato almeno 90 giorni prima dell’inizio del silenzio olimpico. Infine, l’advertising non può essere intensificato durante il periodo del silenzio olimpico.
Molto delicato è il tema dei messaggi di congratulazioni. "Le aziende non sponsor olimpiche - precisa Ferrari - in generale non possono pubblicare congratulazioni durante il blackout period, poiché tali messaggi tendono a creare un collegamento diretto tra il brand e la performance olimpica. Eventuali messaggi di supporto o celebrazione sono ammessi solo al di fuori del periodo dei Giochi e sempre nel rispetto del divieto di utilizzare simboli, immagini o riferimenti riconducibili alle Olimpiadi". Il risultato è un sistema unico nel panorama sportivo: "Proprio nel momento di massima visibilità, l’autonomia commerciale degli atleti viene compressa". Con la costruzione di un delicato equilibrio tra sport, marketing e regole olimpiche. (di Michele Antonelli, inviato a Bormio)

Categoria: milano-cortina-2026/extra
12:36
Sinner, il tabellone a Doha: esordio con Machac, possibile finale con Alcaraz
(Adnkronos) - Quando gioca Sinner? Il tennista azzurro si prepara all'esordio all'Atp 500 di Doha e oggi, sabato 14 febbraio, ha conosciuto il tabellone, e tutti i potenziali avversari, del torneo qatariota. Sinner esordirà nel primo turno contro il ceco Tomas Machac, numero 31 del mondo, battuto da Lorenzo Musetti nel terzo turno degli Australian Open 2026.
Ad attenderlo agli ottavi di finale ci sarà invece con ogni probabilità l'australiano Alexei Popyrin, mentre ai quarti Sinner potrebbe affrontare uno tra il ceco Jakub Mensik, reduce dal ritiro per un problema fisico nello Slam di Melbourne, e il cinese Zhang. In caso di semifinale Jannik potrebbe trovare sulla sua strada il kazako Alexander Bublik, il francese Arthur Fils o un altro ceco, Jiri Lehecka.
La finale potrebbe essere contro Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, oppure contro i russi Daniil Medvedev e Andrej Rublev.

Categoria: sport
12:35
Milano Cortina, Auro Bulbarelli condurrà la telecronaca Rai della cerimonia finale
(Adnkronos) - Novità sulla cerimonia finale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. A quanto apprende l'Adnkronos la telecronaca Rai sarà condotta dal giornalista sportivo Auro Bulbarelli, che sarà affiancato nella sua conduzione dal soprano Cecilia Gasdia, Sovrintendente dell'Arena di Verona.
La cerimonia di chiusura si terrà infatti nell'Arena di Verona, l'iconico anfiteatro incarna la ricchezza culturale italiana, offrendo uno scenario senza pari per concludere un evento di portata mondiale. L'appuntamento è il 22 febbraio per uno spettacolo che fonderà musica, arte e puro spirito sportivo, celebrando l'unità e la fratellanza tra atlete, atleti e nazioni. Sarà l'occasione per rendere omaggio a tutti i partecipanti, prima del tradizionale passaggio di consegne.

Categoria: milano-cortina-2026
12:26
Sinner, primo allenamento a Doha: servizio e... autografi
(Adnkronos) - Jannik Sinner è a Doha. Oggi, sabato 14 febbraio, il tennista azzurro è sceso in campo per testare il cemento qatariota, nel suo primo allenamento in vista dell'Atp 500 al via lunedì 16 febbraio. Tanti sorrisi in campo per Sinner, che guidato dall'allenatore Simone Vagnozzi e dal suo team ha eseguito un breve riscaldamento, con scatti e ed esercizi per allenare i riflessi, prima di impugnare la racchetta.
Il numero due del mondo ha allenato il servizio, con il miglioramento della prima che è obiettivo dichiarato dell'altoatesino nella nuova stagione, e ha sfoggiato dritti e rovesci, salendo a rete per continuare ad allenare le variazioni. Al termine della seduta, immancabili gli autografi con alcuni piccoli tifosi.
Sinner arriva all'Atp di Doha, a cui non ha partecipato lo scorso anno a causa della sospensione per il caso Clostebol, dopo aver perso le semifinale degli Australian Open 2026 contro Novak Djokovic, battuto poi in finale da Carlos Alcaraz, che grazie al trionfo di Melbourne è scappato via nel ranking, staccando proprio Sinner al secondo posto.

Categoria: sport
12:13
Malan: "Gratteri senta parole Barbera e si scusi con gli italiani"
(Adnkronos) - "Penso che il procuratore Gratteri, anziché prendersela con chi ha stigmatizzato le sue dichiarazioni inaccettabili, dovrebbe dare un'occhiata a quello che ha detto Augusto Barbera, uno dei giuristi più prestigiosi dell'Italia, già presidente della Corte costituzionale e la sua provenienza, non c'è dubbio, sia da sinistra, è stato sei volte parlamentare nella sinistra". Lo dice Lucio Malan, capogruppo di Fdi in Senato, a margine della direzione nazionale del partito, in corso a Roma.
"Questo illustrissimo giurista dice che le dichiarazioni di Gratteri sono indecenti e sono al limite dell'eversione. Il procuratore Gratteri forse dovrebbe dare un'occhiata e fare ciò che è la cosa più difficile per chi pensa sempre di avere ragione, cioè ammettere di avere avuto torto e chiedere scusa magari alle tante persone che ha offeso, perché dare dei mafiosi e dei delinquenti a persone, a magistrati, a persone rispettabilissime e soprattutto a milioni di italiani che pensano coscientemente e ponderatamente di votare sì, sia davvero inaccettabile", conclude.
Categoria: politica
11:56
Rabiot, polemica dopo espulsione: posta rigore sbagliato da Fullkrug. Era irregolare?
(Adnkronos) - Il rigore calciato, e sbagliato, da Niclas Fullkrug andava ripetuto? Pisa-Milan, anticipo della 25esima giornata di Serie A, vinta dai rossoneri 2-1 grazie al gol di Modric nel finale, sta lasciando strascichi per alcune decisioni arbitrali giudicate dubbie dai protagonisti in campo. Tra tutti, Adrien Rabiot, espulso proprio nel convulso finale dell'Arena Garibaldi per proteste.
Nel mirino del francese, in particolare, c'è il penalty assegnato ai rossoneri e sbagliato da Fullkrug al 56'. Il centrocampista del Milan ha postato, nelle ore immediatamente successive al match, una storia sul proprio profilo Instagram in cui si vede il difensore del Pisa Canestrelli entrare in area prima che l'attaccante tedesco calci il pallone. Inoltre l'immagine evidenzia come il portiere toscano Nicolas non sembri avere almeno un piede sulla linea di porta.
Ma cosa dice il regolamento? Le regole della Serie A, in realtà, non danno ragione a Rabiot. L'ingresso anticipato in area di Canestrelli infatti sarebbe stato punito dal Var, che avrebbe fatto ripetere il calcio di rigore, se il difensore avesse avuto un ruolo attivo sulla ribattuta del penalty, condizione però che non si è verificata visto che Fullkrug ha messo il pallone direttamente sul fondo.
Stessa considerazione per quanto riguarda la posizione di Nicolas. La posizione non conforme, comunque da confermare al Var, del portiere del Pisa sarebbe stata punita se lo stesso avesse parato il calcio di rigore.

Categoria: sport
11:48
Ue-Usa, Meloni: "Serve unità, non divisione. Critiche Merz a mondo Maga? Non condivido"
(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito "molto complessa" l'attuale fase delle relazioni internazionali e "particolare" quella dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Le dichiarazioni sono arrivate a margine del summit Ua ad Addis Abeba.
Commentando le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha parlato di una "frattura" tra Europa e Stati Uniti, Meloni ha detto di condividere la sua analisi quando afferma che l'Europa debba occuparsi di più di se stessa, in particolare sul fronte della sicurezza. "Allo stesso tempo – ha aggiunto – lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Stati Uniti, valorizzando ciò che ci unisce più di ciò che può dividerci, è fondamentale, soprattutto per i Paesi europei e per l'Italia".
Se condivido le critiche di Merz alla cultura 'Maga'? "No, direi di no" ha replicato. "Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse, di competenza dell'Unione Europea. Sono valutazioni dei partiti".
L'Europa deve lavorare per tornare a essere un vero attore geopolitico. Meloni sottolinea la necessità di superare un approccio basato su ciò che gli altri possono o non possono fare per l'Unione.
Secondo Meloni, la sfida è chiedersi cosa l'Europa debba fare per diventare autonoma, forte e capace di rispondere a una nuova fase della geopolitica, caratterizzata da crescenti incertezze.
L'Italia parteciperà al Board per Gaza come Paese osservatore. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, spiegando che si tratta di una soluzione adeguata anche rispetto ai profili di compatibilità costituzionale. La riunione del Board, convocata dal presidente americano Donald Trump, si terrà giovedì 19 febbraio a Washington.
Meloni ha sottolineato che, alla luce del ruolo svolto dall’Italia in Medio Oriente per la stabilizzazione di una situazione "complessa e fragile", una presenza italiana ed europea sia necessaria. "Risponderemo positivamente all'invito come Paese osservatore resta da definire il livello della partecipazione, poiché l'invito è arrivato solo ieri".
"Immagino che ci saranno anche altri Paesi europei, particolarmente - vedo interessati - quelli che sono più vicini, quindi Paesi soprattutto Mediterranei, della sponda est, per cui credo che non saremo gli unici a partecipare. Ma ne stiamo parlando anche in queste ore per capire, tra i vari leader, tra quelli che sono più interessati, come partecipare", conclude la premier.

Categoria: politica
11:35
Morto Claudio Sterpin, l'amico di Liliana Resinovich: fu l'ultimo a parlare con lei
(Adnkronos) - È morto all'età di 86 anni Claudio Sterpin, amico di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni, scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico cittadino.
Ex maratoneta, Sterpin era ricoverato da lunedì presso l'Ospedale di Cattinara. La notizia della sua morte è stata comunicata nella serata di ieri durante la trasmissione televisiva Quarto Grado.
Claudio Sterpin era stato l'ultimo a parlare con Liliana Resinovich la mattina stessa della sua scomparsa. Tra i due vi era una relazione e il suo racconto è stato fin dall'inizio uno degli elementi chiave per ricostruire le ultime ore di vita della donna, il cui caso continua a sollevare interrogativi e a essere al centro sia dell'attenzione mediatica che giudiziaria. Negli ultimi anni il marito Sebastiano Visintin e Claudio Sterpin sono stati protagonisti di continui dibattiti pubblici, con accuse reciproche sempre più aspre, sfociate anche in vere e proprie battaglie giudiziarie.
La morte di Sterpin rappresenta un nuovo capitolo di una vicenda di cronaca che, a oltre quattro anni dai fatti, resta ancora avvolta da molti punti oscuri.

Categoria: cronaca
11:30
Roma, 18enne investito e ucciso il 31 gennaio: indagato per omicidio stradale Andrea Stroppa
(Adnkronos) - Andrea Stroppa, l'informatico di 32 anni referente di Elon Musk in Italia, è indagato per omicidio stradale in relazione alla morte di Mirco Garofano, studente di 18 anni residente nel comune di Artena, investito e ucciso la sera del 31 gennaio, a Roma, nel quartiere Collatino. Lo rivela 'Il Messaggero' in un articolo a firma di Flaminia Savelli. Stroppa, secondo quanto si legge sul quotidiano, ''era alla guida della Smart'' che, ha travolto e ucciso il giovane. Le indagini della Municipale per stabilire la dinamica sono ancora in corso ma intanto, d'ufficio, Stroppa ''è indagato per omicidio stradale''.

Categoria: cronaca
11:28
Irlanda-Italia oggi nel Sei Nazioni: orario e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - L'Italia torna protagonista nel Sei Nazioni 2026. Gli azzurri sfidano oggi, sabato 14 febbraio, l'Irlanda all'Aviva Stadium di Dublino nella seconda giornata dell'iconico torneo di rugby. La squadra del ct Gonzalo Quesada è reduce dall'esordio vincente dell'Olimpico, dove settimana scorsa ha battuto la Scozia per 18-15.
L'Irlanda invece va a caccia del suo primo successo nella nuova edizione, dopo la sconfitta in trasferta contro la Francia, che si è imposta 36-14. Gli azzurri si trovano quindi al terzo posto in classifica con 4 punti, mentre gli irlandesi sono penultimi a 0.
La sfida tra Irlanda e Italia, seconda giornata del Sei Nazioni 2026, è in programma oggi, sabato 14 febbraio, alle ore 15.10. La partita si potrà seguire in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su TV8. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di TV8.

Categoria: sport
11:06
Ad Asti il funerale di Zoe Trinchero: bara bianca, palloncini e le note di Arisa
(Adnkronos) - Si sono tenuti oggi i funerali di Zoe Trinchero, la 17enne morta nella notte tra venerdì e sabato scorsi. In carcere l'ex ragazzo Alex Manna, reo confesso del femminicidio, che sarebbe avvenuto a seguito di una lite.
Un lungo applauso, le note di 'Canta ancora' di Arisa e palloncini bianchi, argentati e neri hanno salutato l’uscita dalla chiesa di Sant’Ippolito di Nizza Monferrato della bara bianca di Zoe Trinchero, coperta da un cuscino di rose bianche e nere. Tante le persone che hanno voluto, poi, stringersi ai genitori, la mamma Mariangela e il papà Fabio, e accarezzare la bara. Tra i presenti, con la fascia tricolore, anche i sindaci di Nizza Monferrato, Montegrosso d’Asti e Agliano Terme, Simone Nosenzo, Monica Masino e Marco Biglia. La salma della giovane è stata poi portata nel cimitero di Asti per essere cremata.
"In questo giorno triste siamo riuniti in questa chiesa perché di nuovo, un’altra volta, abbiamo assistito a un femminicidio. Come tante volte, la violenza di un uomo ha strappato la vita di una donna e stavolta fa più male perché Zoe era così giovane e c’era ancora così tanta vita davanti a lei, perché la violenza ha strappato così tanti sogni, così tante speranze e questo ci lascia senza parole". Così il parroco di Incisa Scapaccino, Claudio Montanaro, nell’omelia durante i funerali.
"Oggi ci stringiamo a una famiglia che soffre, in questi giorni vi abbiamo accompagnato con affetto e oggi siamo qui a sostenervi perché è così ingiusto il dolore che vi ha colpito che vorremo prenderne un po’ per potervi sollevare", ha aggiunto don Montanaro rivolgendosi ai familiari e invitando, poi, tutti i presenti ad aggrapparsi alla speranza. "Ognuno di noi deve portarsi a casa l’impegno di speranza di un mondo più giusto, lo dobbiamo costruire ognuno per quello che può. C’e’ bisogno che ognuno di noi metta il suo cuore in questo. Perché la vita di Zoe non sia vana, non sia vana la sua morte, c’e’ bisogno che queste violenze, questi atti cosi’ terribili siano solo un obbrobrio del passato", ha detto ancora.
"Vola tesoro e aiutami a non sentire solo rabbia. Solo tu ora puoi farlo. Ti aspetto nei miei sogni e ti amerò per sempre". Si conclude cosi, con la firma ‘La tua mamma’ il messaggio di saluto affisso sulle porte della chiesa di Sant’Ippolito di Nizza Monferrato. "Finalmente dopo tre giorni ho dormito, dormito poche ore, ma veramente e sognato. Il sogno era contorto, non lo ricordo bene - scrive ancora la mamma - ricordo solo te, di spalle eri bionda (tu bionda, te lo immagini), sfuggente. Cercavo di raggiungerti ma non ci sono riuscita. Ci ho provato però, non urlavo, non parlavo ma infine ti sei girata e hai sorriso. Mi mi sono svegliata ‘quasi’ serena". E poi: "Quanto manca la tua voce, la tua presenza. Sono sempre circondata di persone, ma manchi e nessuno riesce a colmare questo vuoto. Ti amo di quell’amore indescrivibile e ineguagliabile e ringrazio di avertelo sempre detto anche se borbottavi per altro, sapevi di essere speciale per me, di essere la mia principessa. Bella bellissima dentro e fuori”, conclude la mamma della giovane.
“La vicinanza delle istituzioni è molto importante ed è un bel segnale perché significa che la famiglia di Zoe non è sola". Così l'avvocato Fabrizio Ventimiglia, uno dei legali della famiglia della diciassettenne, commenta la presenza dei sindaci di Nizza Monferrato, di Montegrosso d’Asti e di Agliano Terme che con fascia tricolore hanno assistito alle esequie.
"Oggi è il momento del dolore, una giornata intensa e molto difficile dopo una settimana piena di dolore - ha aggiunto il legale affiancato dal collega Marco Giannone - ma anche un momento molto toccante che ha visto la partecipazione di tantissima gente con palloncini che volano anche noi siamo qui per dare il nostro saluto a Zoe".

Categoria: cronaca
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15:09
Chi è Lucas Pinheiro Braathen, prima medaglia d'oro del Brasile (e di tutto il Sudamerica) alle Olimpiadi invernali
(Adnkronos) - Lucas Pinheiro Braathen fa la storia a Milano Cortina 2026. Lo sciatore norvegese naturalizzato brasiliano (vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 2023) domina le due prove di slalom gigante (1'13"92+1'11"08, 2'25"00 il tempo complessivo) e porta a casa il primo oro del Brasile (e di tutto il Sudamerica) alle Olimpiadi invernali. Dietro di lui gli svizzeri Marco Odermatt, argento (+0.58), e Loïc Meillard, bronzo (+1.17). Il brasiliano, in lacrime al traguardo, non ha nascosto l'emozione: "Non so cosa dire. Non posso crederci. Non è importante da quale nazione arrivi, quale è il colore della pelle. Se credi in un tuo sogno puoi farcela con il lavoro e l'ostinazione. Anche il Brasile sarà orgoglioso di questa vittoria e potrà festeggiare".
Chi è Lucas Pinheiro Braathen? Figlio di un norvegese e di una brasiliana, Braathen è nato a Oslo il 19 aprile del 2000 ed è uno specialista delle prove tecniche. Ha esordito in Coppa del Mondo l'8 dicembre 2018 nello slalom gigante di Val-d'Isère (26º). Pochi giorni dopo, il 18 dicembre, ha conquistato la sua prima vittoria in Coppa Europa, ad Andalo/Paganella sempre in slalom gigante. Il 21 febbraio 2019 si è aggiudicato la medaglia d'argento nel supergigante e il bronzo nella combinata ai Mondiali juniores in Val di Fassa.
Il 18 ottobre 2020 ha conquistato a Solden in slalom gigante la prima vittoria (e primo podio) in Coppa del Mondo.
Nel 2023, la sua storia incontra un turning point. Il 27 ottobre annuncia - in una conferenza stampa a Solden - di volersi ritirare dalle competizioni. Il motivo? Contrasti con la federazione norvegese sui contratti di sponsorizzazione. Dopo circa un anno di inattività, il 7 marzo 2024 annuncia il suo rientro con il Brasile, Paese di cui arricchisce pian piano la tradizione degli sport invernali. Torna alle competizioni con i verdeoro in occasione dello slalom gigante di Coppa del Mondo del 27 novembre dello stesso anno a Solden, salendo sul podio l'8 dicembre seguente a Beaver Creek nella stessa specialità (2º). Oggi, a Milano Cortina, ha fatto la storia. La sua è la prima medaglia del Brasile e del Sudamerica ai Giochi Olimpici invernali.

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
15:05
Anche William e Kate festeggiano San Valentino e sui social condividono una foto inedita
(Adnkronos) - William e Kate hanno condiviso sui social una loro foto inedita in occasione di San Valentino. Un'immagine in bianco e nero che ritrae il principe e la principessa del Galles sorridenti, seduti uno accanto all'altra all'aperto in abiti casual. A scattarla nell'aprile dello scorso anno ad Anmer, nel Norfolk, è stato il fotografo Josh Shinner. La foto è stata condivisa con la didascalia "Buon San Valentino" insieme all'emoji di un cuore rosa.
La coppia usa spesso il loro account di Instagram per condividere aggiornamenti sul lavoro che svolgono con enti di beneficenza o visite diplomatiche all'estero, ma oggi, 14 febbraio, si sono presi un momento per condividere il loro amore.
È il secondo anno che la coppia celebra pubblicamente questa ricorrenza e anche nel 2025 aveva condiviso una foto sui social. L'immagine condivisa l'anno scorso era stata tratta da un video pubblicato nel settembre 2024, quando la principessa Kate annunciò di aver interrotto le cure contro il cancro. Nell'immagine si vedeva Kate sorridente e William darle un bacio sulla guancia.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
14:54
"Navalny ucciso con una neurotossina, ecco le prove": Londra accusa il Cremlino
(Adnkronos) - Possibile svolta sul mistero della morte di Alexei Navalny. Londra sostiene di avere le prove che il presidente russo Vladimir Putin ordinò l'avvelenamento del leader dell'opposizione, morto due anni fa mentre era detenuto in una colonia penale in Siberia.
Secondo il Regno Unito, Navalny è stato avvelenato con l'epibatidina, una neurotossina tossica letale che si trova nelle rane freccia che vivono in Ecuador. Le tribù indigene del Sud America utilizzano la tossina nelle cerbottane durante la caccia. Questo veleno è 200 volte più forte della morfina. Le conclusioni dell'indagine saranno sottoposte all'organismo di controllo delle armi chimiche delle Nazioni Unite, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Il Regno Unito e i suoi alleati hanno lavorato "con ferrea determinazione" per stabilire cosa sia realmente accaduto a Navalny, ha detto la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper.
"Ero certa fin dal primo giorno che mio marito fosse stato avvelenato, ma ora c'è la prova: Putin ha ucciso Alexei con un'arma chimica", ha scritto su X la vedova del dissidente, Yulia Navalnaya. "Sono grata agli Stati europei per il lavoro meticoloso che hanno svolto in due anni e per aver svelato la verità. Vladimir Putin è un assassino", ha aggiunto, riproponendo la versione sostenuta da Londra.
"Scienziati di cinque Paesi europei lo hanno stabilito: mio marito, Alexei Navalny, è stato avvelenato con epibatidina, una neurotossina, uno dei veleni più letali sulla terra. In natura, questo veleno si trova sulla pelle della rana freccia dell'Ecuador. Causa paralisi, arresto respiratorio e una morte dolorosa", ha sintetizzato annunciando la scoperta nel corso di una conferenza stampa insieme ai ministri degli Esteri di Regno Unito, Germania, Svezia e Paesi Bassi.
I quattro Paesi con la Francia hanno collaborato per stabilire le cause della morte di Navalny a soli 47 anni. ''E' difficile per me trovare le parole giuste", ha detto Navalnya. "Putin è un assassino. Deve essere ritenuto responsabile di tutti i suoi crimini".
Navalnaya si trovava alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco quando, il 16 febbraio 2024, venne diffusa la notizia della morte del marito. ''E' stato il giorno più orribile della mia vita. Sono salita sul palco e ho detto che mio marito, Alexei Navalny, era stato avvelenato. Cos'altro poteva succedere con il nemico numero uno di Putin in una prigione russa? Ma ora capisco e so che non si tratta solo di parole, ora abbiamo le prove scientifiche".

Categoria: internazionale/esteri
14:02
Cade la campionessa, cade lo skiman, poi la Svezia rimonta ed è argento alle Olimpiadi. Cos'è successo nella staffetta sci di fondo
(Adnkronos) - Sfuma l'oro per la Svezia nella staffetta 4x7,5 km di sci di fondo femminile, oggi sabato 14 febbraio. Le svedesi, nettamente favorite alla vigilia, sono state penalizzate nella seconda frazione per due incidenti della campionessa del mondo Ebba Andersson, punta di diamante della sua nazionale e doppio argento alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Andersson è caduta quando era leader della gara e poi, rialzatasi, ha rotto uno sci dopo aver rimontato fino alla seconda posizione.
Una finale surreale quella a Lago di Tesero, in Val di Fiemme, che ha visto anche la rovinosa caduta dello skiman svedese. La gara si è chiusa poi con una medaglia d'argento per la Svezia, dietro alla Norvegia. Tutto grazie al grandioso sprint della bicampionessa olimpica Frida Karlsson. Finlandia sul terzo gradino del podio.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
13:36
Teramo, 17enne disabile bastonato e gettato in cassonetto: la denuncia del papà sui social
(Adnkronos) - Un ragazzo disabile di 17 anni è stato aggredito, preso a calci e pugni, bastonato e gettato per due volte all’interno di un cassonetto dell’immondizia. L’episodio è stato denunciato dal padre Roberto, attraverso un lungo video pubblicato sui social, sarebbe avvenuto a Silvi, dove l'adolescente vive. Nel suo racconto, l’uomo parla di vessazioni fisiche e psicologiche ripetute, non di un fatto isolato, e denuncia un clima di omertà e silenzio. Secondo quanto riferito, le violenze si sarebbero consumate in un luogo pubblico e alla presenza di altre persone, alcune delle quali non sarebbero intervenute. Per fortuna una persona però è intervenuta e il ragazzo si è salvato.
"Oggi - dice l'uomo - intervenire è diventato un atto di coraggio quando dovrebbe essere normalità". Sull’accaduto sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine. Il fascicolo è seguito dalla Procura per i Minorenni dell’Aquila, che ha avviato gli accertamenti del caso. Trattandosi di violenze ai danni di una persona disabile, il procedimento procede d’ufficio.
"Queste non sono ragazzate, non sono bravate – ribadisce il padre – ma bullismo, una piaga che provoca danni profondi e duraturi". Nel suo racconto emerge anche l’amarezza per una società che tende a minimizzare e a voltarsi dall’altra parte, alimentando una cultura dell’omertà che finisce per proteggere i carnefici e isolare le vittime.

Categoria: cronaca
13:25
Ucraina-Russia, pace lontana: Usa prudenti sui negoziati, Zelensky chiede garanzie
(Adnkronos) - I negoziati sull'Ucraina hanno contribuito a restringere il numero delle questioni da risolvere per arrivare a una pace con la Russia, ma restano aperti i nodi più complessi. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, sintetizza lo stato dei negoziati per arrivare alla fine del conflitto.
Rispondendo a una domanda sulle reali intenzioni di Mosca, Rubio ha spiegato che non è ancora chiaro se la Russia voglia davvero la pace: al momento, ha osservato, i russi affermano di sì, indicando però precise condizioni. L'obiettivo degli Stati Uniti è quello di individuare una soluzione negoziata che sia accettabile per l'Ucraina e, al tempo stesso, sostenibile anche per Mosca.
Rivendicando i progressi compiuti finora, Rubio ha sottolineato che nessuno sarebbe contrario a una soluzione negoziata del conflitto, purché le condizioni siano giuste e durature. In vista del nuovo round di colloqui previsto martedì a Ginevra, Washington intende continuare a lavorare in questa direzione.
Sempre alla Conferenza di Monaco è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha rivendicato l'orgoglio nazionale del suo Paese e la richiesta di rispetto. Zelensky ha ribadito l’importanza cruciale della difesa aerea e si è detto orgoglioso dei soldati ucraini per aver continuato a respingere gli attacchi russi, sottolineando che il popolo ucraino merita gratitudine e riconoscimento per la sua resistenza.
Nel solo mese di gennaio l'Ucraina, ricorda Zelensky, ha dovuto difendersi da circa 6.000 droni d'attacco russi, in gran parte droni Shahed, oltre a più di 150 missili e oltre 5.000 bombe a caduta libera. Rivolgendosi alla platea, Zelensky ha invitato a immaginare simili attacchi sulle proprie città: strade distrutte, case e scuole, rase al suolo. "Questa è la vita quotidiana in Ucraina – ha detto – naturalmente a causa della Russia, da quattro lunghi anni". Il presidente ha aggiunto che non esiste ormai una centrale elettrica che non sia stata colpita dai bombardamenti russi, mostrando immagini delle aree, devastate dai raid.
Nel suo intervento, Zelensky ha sottolineato con forza l'importanza dell'unità euro-atlantica per contrastare l'aggressione russa. Mentre Kiev investe in sistemi di intercettazione e protezione, Mosca – ha avvertito – punta a spezzare l'unità tra l'Ucraina e i suoi alleati, in Europa e nella comunità euro-atlantica. "La nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia", ha affermato, ribadendo che mantenerla è essenziale per la sicurezza comune.
Zelensky ha sottolineato come il coraggio, dimostrato dagli ucraini, sia frutto della necessità di sopravvivere alla guerra e non di una scelta eroica volontaria. "Nessuno dei nostri ha scelto di essere un eroe" ha sostenuto.
Nel suo discorso, il presidente ucraino ha poi lanciato un duro attacco al leader del Cremlino Vladimir Putin, sostenendo che non sia più interessato a nulla se non al conflitto. Secondo Zelensky, Putin non riesce a immaginare una vita senza il potere o dopo il potere e guarderebbe più al passato imperiale russo che alla realtà contemporanea, evocando le figure dello zar Pietro il Grande e dell’imperatrice Caterina come riferimenti per le sue ambizioni territoriali.
“Vi immaginate Putin senza guerra?”, ha chiesto retoricamente Zelensky alla platea, aggiungendo che il leader russo può vedersi come uno zar, ma in realtà sarebbe “schiavo di questa guerra”. Un conflitto che, secondo il presidente ucraino, è diventato centrale per la sopravvivenza politica del Cremlino e continua a determinare le scelte di Mosca.
Il discorso del Segretario di Stato americano Marco Rubio ha rappresentato un segnale positivo per i rapporti tra Europa e Stati Uniti, ribadendo la centralità delle relazioni transatlantiche. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Non ci sono divisioni – ha sottolineato Tajani – possono esserci differenze di vedute, ma le relazioni transatlantiche sono salde e fanno parte del Dna sia dell'Europa sia degli Stati Uniti". Secondo il titolare della Farnesina, l'intervento di Rubio va nella direzione di rafforzare ulteriormente il legame politico e strategico tra le due sponde dell'Atlantico. "Il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti. Noi siamo europei e dobbiamo fare la nostra parte, a testa alta".
La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen si è detta ''molto rassicurata'' dal discorso, pronunciato dal Segretario di Stato americano Marco Rubio sul palco della Conferenza di Monaco sulla sicurezza. Von der Leyen ha anche detto di essere ''allineata'' con Rubio nel chiedere all'Europa di migliorare la sua preparazione per affrontare le sfide future. Secondo Von der Leyen l'Europa deve "abbattere il rigido muro tra settore civile e difesa", valorizzando le industrie a doppio uso e sfruttando la propria esperienza globale in automotive, aerospaziale e macchinari pesanti per rafforzare l'industria della difesa. Ha sottolineato, inoltre, l'importanza di nuove tecnologie, in particolare droni e sistemi d’arma assistiti dall’intelligenza artificiale. "Alcuni chiedono se possiamo permettercelo, ma io dico che non possiamo permetterci di non farlo", ha aggiunto, esortando l’Europa a rafforzare le proprie difese per onorare il sacrificio dell’Ucraina e accrescere la propria autonomia strategica.

Categoria: internazionale/esteri
13:05
Milano-Cortina: salute del cervello, a Bormio neurologi e campioni olimpici a convegno
(Adnkronos) - La sfida olimpica di Milano-Cortina 2026 non si gioca soltanto sulle piste. In occasione dei Giochi invernali, la salute del cervello è entrata al centro del dibattito scientifico e pubblico con il convegno ‘Un cervello da medaglia d’oro’, promosso dalla sezione Lombardia della Società italiana di neurologia (Sin) e inserito nel calendario delle Olimpiadi culturali, con il patrocinio di Regione Lombardia. Bormio, cuore delle gare olimpiche di sci alpino maschile, è diventata così, per un giorno, anche capitale della prevenzione neurologica, riunendo istituzioni, specialisti e campioni olimpici in un confronto aperto alla cittadinanza.
"Per le malattie cardiovascolari e oncologiche la prevenzione ha prodotto risultati straordinari - ha affermato Mario Zappia, presidente Sin - Per le patologie neurologiche, soprattutto quelle neurodegenerative, abbiamo fatto ancora troppo poco. Eppure, oggi sappiamo che esistono fattori di rischio modificabili sui quali possiamo intervenire. Se riusciamo ad agire precocemente e in modo mirato, possiamo ridurre sia la frequenza sia la gravità di queste malattie". Riferendosi al contesto olimpico, Zappia ha sottolineato l’importanza della gestione del trauma cranico, "un possibile fattore di rischio per lo sviluppo di malattie neurodegenerative, come il Parkinson. È fondamentale ridurre il rischio attraverso adeguate protezioni e garantire un intervento tempestivo sulle piste, con personale medico dedicato e percorsi rapidi verso i centri ospedalieri. La tempestività può fare la differenza nel limitare complicanze anche a lungo termine".
Sul piano organizzativo, il presidente Sin della Sezione Lombarda, Simone Vidale, ha evidenziato "la necessità di una vera sussidiarietà tra le diverse strutture ospedaliere, anche all’interno della Regione Lombardia, per garantire assistenza a tutti i malati neurologici". Osservando che "il cervello è la prima infrastruttura del nostro organismo" e che "proteggerlo significa investire sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del sistema sanitario", Vidale ha spiegato l’importanza dei "percorsi clinico-assistenziali per la gestione delle patologie neurologiche acute tempo-dipendenti e del rafforzamento dell’integrazione tra le strutture ospedaliere del territorio, così da assicurare interventi tempestivi, continuità di cura e una presa in carico efficace anche in un contesto complesso come quello dei Giochi olimpici". Rilanciando la visione strategica della neurologia è stato Alessandro Padovani, Past President Sin, ha ricordato che le malattie neurologiche e psichiatriche "rappresentano una delle sfide più grandi per la medicina contemporanea. Cefalea e insonnia, fino a patologie come ictus, Parkinson, sclerosi multipla e decadimento cognitivo interessano un terzo della popolazione. "Possiamo fare molto per ridurre la disabilità, ma possiamo fare ancora di più per diminuire l’incidenza di queste patologie, anche nelle età più avanzate". Da qui il richiamo al concetto di One Brain, One Health che "non è uno slogan, ma una visione integrata - ha precisato - La salute è unitaria e il cervello ne è una componente essenziale, tanto quanto il cuore o gli altri organi. Investire sulla prevenzione neurologica significa investire sul futuro della nostra società".
Assicurando il sostegno della Regione ai progetti emersi dal confronto scientifico, Emanuele Monti, Presidente della IX Commissione permanente Welfare, ha osservato che "portare nelle sedi istituzionali il dibattito clinico che nasce da appuntamenti come questo è fondamentale. Il tema della salute mentale, dai giovani agli anziani - ha aggiunto - sta assumendo una centralità sempre maggiore e richiede risposte concrete e integrate".
L'importanza della rete delle neuroscienze della Regione Lombardia è stata commentata anche da Mario Melazzini, direttore generale Welfare di Regione Lombardia. Nel suo intervento ha ribadito l'importanza della sussidiarietà tra l'ospedale Niguarda e quelli della Valtellina, cui hanno contribuito anche altri nosocomi della Regione, soprattutto per dare il supporto neurologico in questo importante momento olimpico. Melazzini ha anche richiamato alla necessità di poter tradurre in atti concreti ciò che deriva sia dalle esperienze sul territorio sia dai lavori scientifici. Di seguito, Massimo Lombardo, direttore generale Areu- Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia, ha messo in luce il ruolo della rete delle emergenze e della collaborazione con la neurologia per le patologie tempo dipendenti. La prima cittadina di Bormio, Silvia Cavazzi ha espresso apprezzamento per "il fatto che l'ospedale Morelli faccia parte di una rete molto importante con l'ospedale Niguarda, eccellenza mondiale straordinaria nel campo della sanità: è una garanzia per il futuro, per quelle che sono le esigenze dei nostri cittadini e dei turisti che visiteranno Bormio nei prossimi anni".
Sulla prevenzione è tornato presidente del Coni Lombardia, Marco Riva, rimarcando il valore dello sport come strumento di benessere riconosciuto anche dalla Costituzione. "Il cervello è determinante nelle performance agonistiche - ha chiarito - ma il ruolo dello sport va oltre la competizione. È benessere fisico e mentale, integrazione, socialità. Mettere insieme campioni e professionisti della salute significa costruire una squadra più forte per tutta la comunità". La presenza degli olimpionici Yuri Confortola e Giuliano Razzoli - riferisce una nota - ha reso tangibile questo legame tra allenamento del corpo e forza mentale, tematica rafforzata anche nell'intervento straordinario di Andrea Panzeri, presidente della commissione medica Fisi-Federazione italiana sport invernali.

Categoria: salute
12:51
Ascolti tv, 'Affari tuoi' conquista la prima serata e vince con il 23,4% share
(Adnkronos) - I 'pacchi' conquistano la prima serata e dominano gli ascolti. Ieri, venerdì 13 febbraio, lo speciale 'Affari Tuoi - Nella Buona e nella Cattiva Sorte' ha totalizzato 4.231.000 spettatori e uno share del 23.4% di share (dalle 20.48 alle 23). In seconda posizione, con 1.945.000 spettatori e uno share del 14.6%, 'Io Sono Farah' su Canale 5, mentre su Rai2 le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con il Pattinaggio artistico registrano 2.071.000 spettatori e l’11.1%.
Fuori dal podio 'Quarto Grado' su Rete4 con 1.010.000 telespettatori e il 7.7% di share; 'Propaganda Live' su La7 con 846.000 spettatori e il 6.2%; 'Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare' su Italia1 ottiene 760.000 spettatori e il 4.7%; per 'I Migliori Fratelli di Crozza' sul Nove gli spettatori sono 329.000 spettatori e lo share 1.8% mentre 'Past Lives' su Rai3 segna 314.000 spettatori e l'1.7%.
In Access Prime Time domina 'La Ruota della Fortuna' con 4.745.000 spettatori e il 23.6% di share, seguito da 'Cinque Minuti' su Rai1 con 3.622.000 spettatori e il 18.7% e da 'Un Posto al Sole' che appassiona 1.440.000 spettatori con il 7.2%. Su La7 'Otto e Mezzo' conquista 1.354.000 spettatori e il 6.8% di share, su Rai3 'Il Cavallo e la Torre' registra 1.001.000 spettatori (5.1%), mentre su Italia1 'N.C.I.S. – Unità Anticrimine' totalizza 992.000 spettatori (5%).

Categoria: spettacoli
12:51
Pistoia, tecnico muore travolto da un letto che stava riparando in una Rsa
(Adnkronos) - Morte sul lavoro a Pescia (Pistoia). Un tecnico è stato travolto e ucciso dal letto anti decubito che stava riparando, nella serata di venerdì 13 febbraio. L'incidente si è verificato in una Rsa. Immediato l’allarme al 118, lanciato dal personale che era in servizio. I soccorritori hanno iniziato subito le manovre rianimatorie, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare.
Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per capire cosa abbia causato il crollo della struttura che il tecnico stava riparando.

Categoria: cronaca
12:37
Il paradosso della 'rule 40' alle Olimpiadi: tutela il Cio per gli sponsor, penalizza gli atleti
(Adnkronos) - Gli occhi più attenti lo avranno notato. E si saranno chiesti il perché. Durante le Olimpiadi, tanti fuoriclasse dello sport - supportati nel corso dell'anno da importanti sponsorizzazioni - non mostrano marchi che non siano quelli ufficiali dei Giochi Olimpici. Nemmeno sui social. Dalla ricchissima Eileen Gu a Federica Brignone, da Dominik Paris a Jutta Leerdam, succede anche a Milano Cortina 2026. E c'è un motivo: la 'rule 40' della Carta Olimpica.
Le Olimpiadi rappresentano, per ogni atleta, il momento clou della carriera. Ore, giorni, mesi e anni di allenamenti, sacrifici e rinunce che culminano in prove di pochi minuti, a volte pochi secondi. Per tutti l’ambizione è una medaglia, ma c'è anche l’orgoglio di rappresentare un Paese, la possibilità di trasformare una passione in una professione. Anche per questo, i Giochi Olimpici sono un punto di arrivo in termini di visibilità, per sfruttare al massimo una vetrina che capita (forse) ogni quattro anni. Con un paradosso: nel momento di massima esposizione mediatica, entra in gioco una regola centrale nel sistema olimpico. La 'rule 40' della Carta Olimpica, introdotta nel 1991 e nata per tutelare gli sponsor ufficiali delle Olimpiadi. Aziende che investono cifre enormi per associare il proprio marchio all’evento sportivo più seguito al mondo. La norma limita l’uso commerciale del nome, dell’immagine e delle prestazioni degli atleti (e di tutti i soggetti accreditati) durante il cosiddetto blackout period o 'silenzio olimpico'. Una fase che inizia pochi giorni prima dell’apertura della rassegna a cinque cerchi e termina dopo la cerimonia di chiusura.
L'avvocato Luca Ferrari, Global Head of Sports dello studio legale Withers e advisor legale di tanti campioni come Novak Djokovic e Lewis Hamilton, ha approfondito il tema con l'Adnkronos: "Fino a Londra 2012 - spiega al telefono - si trattava di un divieto quasi assoluto. Con l’esplosione dei social media e la crescente pressione degli atleti, il Cio ha progressivamente ammorbidito la regola a partire da Rio 2016, introducendo alcune deroghe". Per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, il silenzio olimpico è iniziato il 26 gennaio e si concluderà il 26 di febbraio. Bisogna però fare qualche distinzione: "Al di fuori del periodo - precisa Ferrari - le aziende non sponsor delle Olimpiadi possono utilizzare l’immagine di un atleta, a condizione che la comunicazione non sia a tema olimpico e non crei, nemmeno indirettamente, un’associazione con i Giochi, il Cio, il Comitato organizzatore o con i team nazionali partecipanti. In altre parole, l’atleta può comparire in una campagna pubblicitaria, ma non come atleta olimpico, né attraverso simboli, riferimenti o contesti che evochino i Giochi".
Durante l'evento, cambia invece tutto: "Nel periodo di silenzio, i limiti diventano più stringenti. Le aziende non sponsor possono utilizzare l'immagine dell'atleta solo a condizioni rigorose e cumulative". In primo luogo, la comunicazione deve rispettare le policy del Cio e del Coni relative alle categorie merceologiche incompatibili con i valori del movimento olimpico, come tabacco, alcol, gioco d’azzardo o attività ritenute immorali. In secondo luogo, l’advertising non deve in alcun modo includere properties olimpiche, né in forma verbale né visiva: "Sono quindi vietati riferimenti ai Giochi, ai team nazionali, alle medaglie, agli impianti olimpici o a contesti che possano evocare la competizione".
Un ulteriore limite centrale riguarda il contenuto del messaggio: "Non può esserci alcun endorsement di prodotto che crei un collegamento, diretto o indiretto, tra il brand e la performance sportiva dell’atleta" aggiunge Ferrari. La comunicazione, insomma, deve qualificarsi come 'pubblicità generica'.
Ma cosa si intende per pubblicità generica? Secondo le linee guida del Cio, una pubblicità può definirsi così solo se ricorrono tutte le seguenti condizioni. In primo luogo, la comunicazione non deve presentare alcun collegamento con i Giochi Olimpici, se non per il fatto che vi compaia l’immagine dell’atleta. In secondo luogo, la campagna deve essere già stata pianificata e diffusa sul mercato almeno 90 giorni prima dell’inizio del silenzio olimpico. Infine, l’advertising non può essere intensificato durante il periodo del silenzio olimpico.
Molto delicato è il tema dei messaggi di congratulazioni. "Le aziende non sponsor olimpiche - precisa Ferrari - in generale non possono pubblicare congratulazioni durante il blackout period, poiché tali messaggi tendono a creare un collegamento diretto tra il brand e la performance olimpica. Eventuali messaggi di supporto o celebrazione sono ammessi solo al di fuori del periodo dei Giochi e sempre nel rispetto del divieto di utilizzare simboli, immagini o riferimenti riconducibili alle Olimpiadi". Il risultato è un sistema unico nel panorama sportivo: "Proprio nel momento di massima visibilità, l’autonomia commerciale degli atleti viene compressa". Con la costruzione di un delicato equilibrio tra sport, marketing e regole olimpiche. (di Michele Antonelli, inviato a Bormio)

Categoria: milano-cortina-2026/extra
12:36
Sinner, il tabellone a Doha: esordio con Machac, possibile finale con Alcaraz
(Adnkronos) - Quando gioca Sinner? Il tennista azzurro si prepara all'esordio all'Atp 500 di Doha e oggi, sabato 14 febbraio, ha conosciuto il tabellone, e tutti i potenziali avversari, del torneo qatariota. Sinner esordirà nel primo turno contro il ceco Tomas Machac, numero 31 del mondo, battuto da Lorenzo Musetti nel terzo turno degli Australian Open 2026.
Ad attenderlo agli ottavi di finale ci sarà invece con ogni probabilità l'australiano Alexei Popyrin, mentre ai quarti Sinner potrebbe affrontare uno tra il ceco Jakub Mensik, reduce dal ritiro per un problema fisico nello Slam di Melbourne, e il cinese Zhang. In caso di semifinale Jannik potrebbe trovare sulla sua strada il kazako Alexander Bublik, il francese Arthur Fils o un altro ceco, Jiri Lehecka.
La finale potrebbe essere contro Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, oppure contro i russi Daniil Medvedev e Andrej Rublev.

Categoria: sport
12:35
Milano Cortina, Auro Bulbarelli condurrà la telecronaca Rai della cerimonia finale
(Adnkronos) - Novità sulla cerimonia finale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. A quanto apprende l'Adnkronos la telecronaca Rai sarà condotta dal giornalista sportivo Auro Bulbarelli, che sarà affiancato nella sua conduzione dal soprano Cecilia Gasdia, Sovrintendente dell'Arena di Verona.
La cerimonia di chiusura si terrà infatti nell'Arena di Verona, l'iconico anfiteatro incarna la ricchezza culturale italiana, offrendo uno scenario senza pari per concludere un evento di portata mondiale. L'appuntamento è il 22 febbraio per uno spettacolo che fonderà musica, arte e puro spirito sportivo, celebrando l'unità e la fratellanza tra atlete, atleti e nazioni. Sarà l'occasione per rendere omaggio a tutti i partecipanti, prima del tradizionale passaggio di consegne.

Categoria: milano-cortina-2026
12:26
Sinner, primo allenamento a Doha: servizio e... autografi
(Adnkronos) - Jannik Sinner è a Doha. Oggi, sabato 14 febbraio, il tennista azzurro è sceso in campo per testare il cemento qatariota, nel suo primo allenamento in vista dell'Atp 500 al via lunedì 16 febbraio. Tanti sorrisi in campo per Sinner, che guidato dall'allenatore Simone Vagnozzi e dal suo team ha eseguito un breve riscaldamento, con scatti e ed esercizi per allenare i riflessi, prima di impugnare la racchetta.
Il numero due del mondo ha allenato il servizio, con il miglioramento della prima che è obiettivo dichiarato dell'altoatesino nella nuova stagione, e ha sfoggiato dritti e rovesci, salendo a rete per continuare ad allenare le variazioni. Al termine della seduta, immancabili gli autografi con alcuni piccoli tifosi.
Sinner arriva all'Atp di Doha, a cui non ha partecipato lo scorso anno a causa della sospensione per il caso Clostebol, dopo aver perso le semifinale degli Australian Open 2026 contro Novak Djokovic, battuto poi in finale da Carlos Alcaraz, che grazie al trionfo di Melbourne è scappato via nel ranking, staccando proprio Sinner al secondo posto.

Categoria: sport
12:13
Malan: "Gratteri senta parole Barbera e si scusi con gli italiani"
(Adnkronos) - "Penso che il procuratore Gratteri, anziché prendersela con chi ha stigmatizzato le sue dichiarazioni inaccettabili, dovrebbe dare un'occhiata a quello che ha detto Augusto Barbera, uno dei giuristi più prestigiosi dell'Italia, già presidente della Corte costituzionale e la sua provenienza, non c'è dubbio, sia da sinistra, è stato sei volte parlamentare nella sinistra". Lo dice Lucio Malan, capogruppo di Fdi in Senato, a margine della direzione nazionale del partito, in corso a Roma.
"Questo illustrissimo giurista dice che le dichiarazioni di Gratteri sono indecenti e sono al limite dell'eversione. Il procuratore Gratteri forse dovrebbe dare un'occhiata e fare ciò che è la cosa più difficile per chi pensa sempre di avere ragione, cioè ammettere di avere avuto torto e chiedere scusa magari alle tante persone che ha offeso, perché dare dei mafiosi e dei delinquenti a persone, a magistrati, a persone rispettabilissime e soprattutto a milioni di italiani che pensano coscientemente e ponderatamente di votare sì, sia davvero inaccettabile", conclude.
Categoria: politica
11:56
Rabiot, polemica dopo espulsione: posta rigore sbagliato da Fullkrug. Era irregolare?
(Adnkronos) - Il rigore calciato, e sbagliato, da Niclas Fullkrug andava ripetuto? Pisa-Milan, anticipo della 25esima giornata di Serie A, vinta dai rossoneri 2-1 grazie al gol di Modric nel finale, sta lasciando strascichi per alcune decisioni arbitrali giudicate dubbie dai protagonisti in campo. Tra tutti, Adrien Rabiot, espulso proprio nel convulso finale dell'Arena Garibaldi per proteste.
Nel mirino del francese, in particolare, c'è il penalty assegnato ai rossoneri e sbagliato da Fullkrug al 56'. Il centrocampista del Milan ha postato, nelle ore immediatamente successive al match, una storia sul proprio profilo Instagram in cui si vede il difensore del Pisa Canestrelli entrare in area prima che l'attaccante tedesco calci il pallone. Inoltre l'immagine evidenzia come il portiere toscano Nicolas non sembri avere almeno un piede sulla linea di porta.
Ma cosa dice il regolamento? Le regole della Serie A, in realtà, non danno ragione a Rabiot. L'ingresso anticipato in area di Canestrelli infatti sarebbe stato punito dal Var, che avrebbe fatto ripetere il calcio di rigore, se il difensore avesse avuto un ruolo attivo sulla ribattuta del penalty, condizione però che non si è verificata visto che Fullkrug ha messo il pallone direttamente sul fondo.
Stessa considerazione per quanto riguarda la posizione di Nicolas. La posizione non conforme, comunque da confermare al Var, del portiere del Pisa sarebbe stata punita se lo stesso avesse parato il calcio di rigore.

Categoria: sport
11:48
Ue-Usa, Meloni: "Serve unità, non divisione. Critiche Merz a mondo Maga? Non condivido"
(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito "molto complessa" l'attuale fase delle relazioni internazionali e "particolare" quella dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Le dichiarazioni sono arrivate a margine del summit Ua ad Addis Abeba.
Commentando le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha parlato di una "frattura" tra Europa e Stati Uniti, Meloni ha detto di condividere la sua analisi quando afferma che l'Europa debba occuparsi di più di se stessa, in particolare sul fronte della sicurezza. "Allo stesso tempo – ha aggiunto – lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Stati Uniti, valorizzando ciò che ci unisce più di ciò che può dividerci, è fondamentale, soprattutto per i Paesi europei e per l'Italia".
Se condivido le critiche di Merz alla cultura 'Maga'? "No, direi di no" ha replicato. "Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse, di competenza dell'Unione Europea. Sono valutazioni dei partiti".
L'Europa deve lavorare per tornare a essere un vero attore geopolitico. Meloni sottolinea la necessità di superare un approccio basato su ciò che gli altri possono o non possono fare per l'Unione.
Secondo Meloni, la sfida è chiedersi cosa l'Europa debba fare per diventare autonoma, forte e capace di rispondere a una nuova fase della geopolitica, caratterizzata da crescenti incertezze.
L'Italia parteciperà al Board per Gaza come Paese osservatore. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, spiegando che si tratta di una soluzione adeguata anche rispetto ai profili di compatibilità costituzionale. La riunione del Board, convocata dal presidente americano Donald Trump, si terrà giovedì 19 febbraio a Washington.
Meloni ha sottolineato che, alla luce del ruolo svolto dall’Italia in Medio Oriente per la stabilizzazione di una situazione "complessa e fragile", una presenza italiana ed europea sia necessaria. "Risponderemo positivamente all'invito come Paese osservatore resta da definire il livello della partecipazione, poiché l'invito è arrivato solo ieri".
"Immagino che ci saranno anche altri Paesi europei, particolarmente - vedo interessati - quelli che sono più vicini, quindi Paesi soprattutto Mediterranei, della sponda est, per cui credo che non saremo gli unici a partecipare. Ma ne stiamo parlando anche in queste ore per capire, tra i vari leader, tra quelli che sono più interessati, come partecipare", conclude la premier.

Categoria: politica
11:35
Morto Claudio Sterpin, l'amico di Liliana Resinovich: fu l'ultimo a parlare con lei
(Adnkronos) - È morto all'età di 86 anni Claudio Sterpin, amico di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni, scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico cittadino.
Ex maratoneta, Sterpin era ricoverato da lunedì presso l'Ospedale di Cattinara. La notizia della sua morte è stata comunicata nella serata di ieri durante la trasmissione televisiva Quarto Grado.
Claudio Sterpin era stato l'ultimo a parlare con Liliana Resinovich la mattina stessa della sua scomparsa. Tra i due vi era una relazione e il suo racconto è stato fin dall'inizio uno degli elementi chiave per ricostruire le ultime ore di vita della donna, il cui caso continua a sollevare interrogativi e a essere al centro sia dell'attenzione mediatica che giudiziaria. Negli ultimi anni il marito Sebastiano Visintin e Claudio Sterpin sono stati protagonisti di continui dibattiti pubblici, con accuse reciproche sempre più aspre, sfociate anche in vere e proprie battaglie giudiziarie.
La morte di Sterpin rappresenta un nuovo capitolo di una vicenda di cronaca che, a oltre quattro anni dai fatti, resta ancora avvolta da molti punti oscuri.

Categoria: cronaca
11:30
Roma, 18enne investito e ucciso il 31 gennaio: indagato per omicidio stradale Andrea Stroppa
(Adnkronos) - Andrea Stroppa, l'informatico di 32 anni referente di Elon Musk in Italia, è indagato per omicidio stradale in relazione alla morte di Mirco Garofano, studente di 18 anni residente nel comune di Artena, investito e ucciso la sera del 31 gennaio, a Roma, nel quartiere Collatino. Lo rivela 'Il Messaggero' in un articolo a firma di Flaminia Savelli. Stroppa, secondo quanto si legge sul quotidiano, ''era alla guida della Smart'' che, ha travolto e ucciso il giovane. Le indagini della Municipale per stabilire la dinamica sono ancora in corso ma intanto, d'ufficio, Stroppa ''è indagato per omicidio stradale''.

Categoria: cronaca
11:28
Irlanda-Italia oggi nel Sei Nazioni: orario e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - L'Italia torna protagonista nel Sei Nazioni 2026. Gli azzurri sfidano oggi, sabato 14 febbraio, l'Irlanda all'Aviva Stadium di Dublino nella seconda giornata dell'iconico torneo di rugby. La squadra del ct Gonzalo Quesada è reduce dall'esordio vincente dell'Olimpico, dove settimana scorsa ha battuto la Scozia per 18-15.
L'Irlanda invece va a caccia del suo primo successo nella nuova edizione, dopo la sconfitta in trasferta contro la Francia, che si è imposta 36-14. Gli azzurri si trovano quindi al terzo posto in classifica con 4 punti, mentre gli irlandesi sono penultimi a 0.
La sfida tra Irlanda e Italia, seconda giornata del Sei Nazioni 2026, è in programma oggi, sabato 14 febbraio, alle ore 15.10. La partita si potrà seguire in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su TV8. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di TV8.

Categoria: sport
11:06
Ad Asti il funerale di Zoe Trinchero: bara bianca, palloncini e le note di Arisa
(Adnkronos) - Si sono tenuti oggi i funerali di Zoe Trinchero, la 17enne morta nella notte tra venerdì e sabato scorsi. In carcere l'ex ragazzo Alex Manna, reo confesso del femminicidio, che sarebbe avvenuto a seguito di una lite.
Un lungo applauso, le note di 'Canta ancora' di Arisa e palloncini bianchi, argentati e neri hanno salutato l’uscita dalla chiesa di Sant’Ippolito di Nizza Monferrato della bara bianca di Zoe Trinchero, coperta da un cuscino di rose bianche e nere. Tante le persone che hanno voluto, poi, stringersi ai genitori, la mamma Mariangela e il papà Fabio, e accarezzare la bara. Tra i presenti, con la fascia tricolore, anche i sindaci di Nizza Monferrato, Montegrosso d’Asti e Agliano Terme, Simone Nosenzo, Monica Masino e Marco Biglia. La salma della giovane è stata poi portata nel cimitero di Asti per essere cremata.
"In questo giorno triste siamo riuniti in questa chiesa perché di nuovo, un’altra volta, abbiamo assistito a un femminicidio. Come tante volte, la violenza di un uomo ha strappato la vita di una donna e stavolta fa più male perché Zoe era così giovane e c’era ancora così tanta vita davanti a lei, perché la violenza ha strappato così tanti sogni, così tante speranze e questo ci lascia senza parole". Così il parroco di Incisa Scapaccino, Claudio Montanaro, nell’omelia durante i funerali.
"Oggi ci stringiamo a una famiglia che soffre, in questi giorni vi abbiamo accompagnato con affetto e oggi siamo qui a sostenervi perché è così ingiusto il dolore che vi ha colpito che vorremo prenderne un po’ per potervi sollevare", ha aggiunto don Montanaro rivolgendosi ai familiari e invitando, poi, tutti i presenti ad aggrapparsi alla speranza. "Ognuno di noi deve portarsi a casa l’impegno di speranza di un mondo più giusto, lo dobbiamo costruire ognuno per quello che può. C’e’ bisogno che ognuno di noi metta il suo cuore in questo. Perché la vita di Zoe non sia vana, non sia vana la sua morte, c’e’ bisogno che queste violenze, questi atti cosi’ terribili siano solo un obbrobrio del passato", ha detto ancora.
"Vola tesoro e aiutami a non sentire solo rabbia. Solo tu ora puoi farlo. Ti aspetto nei miei sogni e ti amerò per sempre". Si conclude cosi, con la firma ‘La tua mamma’ il messaggio di saluto affisso sulle porte della chiesa di Sant’Ippolito di Nizza Monferrato. "Finalmente dopo tre giorni ho dormito, dormito poche ore, ma veramente e sognato. Il sogno era contorto, non lo ricordo bene - scrive ancora la mamma - ricordo solo te, di spalle eri bionda (tu bionda, te lo immagini), sfuggente. Cercavo di raggiungerti ma non ci sono riuscita. Ci ho provato però, non urlavo, non parlavo ma infine ti sei girata e hai sorriso. Mi mi sono svegliata ‘quasi’ serena". E poi: "Quanto manca la tua voce, la tua presenza. Sono sempre circondata di persone, ma manchi e nessuno riesce a colmare questo vuoto. Ti amo di quell’amore indescrivibile e ineguagliabile e ringrazio di avertelo sempre detto anche se borbottavi per altro, sapevi di essere speciale per me, di essere la mia principessa. Bella bellissima dentro e fuori”, conclude la mamma della giovane.
“La vicinanza delle istituzioni è molto importante ed è un bel segnale perché significa che la famiglia di Zoe non è sola". Così l'avvocato Fabrizio Ventimiglia, uno dei legali della famiglia della diciassettenne, commenta la presenza dei sindaci di Nizza Monferrato, di Montegrosso d’Asti e di Agliano Terme che con fascia tricolore hanno assistito alle esequie.
"Oggi è il momento del dolore, una giornata intensa e molto difficile dopo una settimana piena di dolore - ha aggiunto il legale affiancato dal collega Marco Giannone - ma anche un momento molto toccante che ha visto la partecipazione di tantissima gente con palloncini che volano anche noi siamo qui per dare il nostro saluto a Zoe".

Categoria: cronaca










































