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00:08
L'AI fa 'copia e incolla' dal cervello umano, così impara: la strategia della Statale di Milano
(Adnkronos) - L'Ai 'copia' il cervello umano per migliorare le sue capacità di analisi. E' la strategia messa in campo da ricercatori dell'università Statale di Milano che hanno sviluppato un algoritmo in grado di sfruttare il 'rumore di fondo' per processare grosse quantità di dati in sequenza così come i neuroni elaborano informazioni in un contesto molto disturbato. In questo modo, il sistema risulta più stabile e controllabile, evitando la perdita di informazioni e consentendo di analizzare sequenze di dati molto lunghi. I risultati mostrano che questo metodo apre la strada a un'intelligenza artificiale quantistica più robusta, scalabile ed efficiente, applicabile a futuri computer quantistici. Lo studio è stato pubblicato su 'Npj Quantum Information'.
Il sistema, realizzato dal team della Statale guidato da Enrico Prati, è dunque ispirato a quanto avviene in natura nel cervello. I computer quantistici, sistemi di calcolo sperimentali che sfruttano le leggi della meccanica quantistica per processare grosse quantità di dati in forma quantistica, sono molto sensibili al rumore di fondo: nel calcolo quantistico rappresenta qualsiasi interazione incontrollata tra i qubit e l'ambiente esterno che modifica il loro stato quantistico. Questa condizione di interferenza ha suggerito ai ricercatori un parallelismo con la condizione i cui operano i neuroni nel cervello.
"Una delle caratteristiche sorprendenti dei neuroni è che lavorano bene nonostante siano immersi in un contesto molto rumoroso, pieno cioè di disturbi che tendono a coprire la comunicazione tra di loro. Questo ha ispirato in passato modelli di intelligenza artificiale in cui uno degli ingredienti chiave è proprio il rumore, che consente di ripulire l'elaborazione che avviene tra i neuroni dalle informazioni troppo vecchie. Il processo viene detto a memoria evanescente", spiega Prati, docente di Fisica teorica della materia nel Dipartimento di fisica Aldo Pontremoli dell'Università Statale di Milano e coordinatore della ricerca. A partire da questa idea, grazie all'avvento dei computer quantistici, è stato possibile trascrivere questa metodologia di intelligenza artificiale su reti di bit quantistici. La ricerca, svolta alla Statale, non solo ha confermato che l'idea di usare il rumore di un computer quantistico funziona, ma si è spinta oltre, trovando la chiave per indurre in modo controllato il meccanismo.
I ricercatori ripercorrono l'origine della ricerca: "L’idea è nata dal fatto che i computer quantistici sono intrinsecamente rumorosi e questo di solito è un problema. Nel 2015 ci siamo resi conto di una speciale famiglia di algoritmi di intelligenza artificiale che avrebbe potuto sfruttare il rumore, invece di soffrirne. Purtroppo però all'epoca non c'era, ad esempio, neppure l'hardware disponibile per dimostrarlo. Grazie al finanziamento del Pnrr partito a fine 2023 abbiamo portato avanti la ricerca e, dopo due anni, siamo riusciti non solo a dimostrare che l'idea funzionava, ma abbiamo anche identificato un meccanismo che genera questa condizione a comando, in modo controllato". Questo tipo di intelligenza artificiale chiamato ad eco, a causa del riverbero di informazione che progressivamente si perde nel tempo, è utile per processare dati in sequenza e può trovare applicazioni che vanno dall'analisi di sequenze di geni a serie di dati finanziari, alla previsione del carico di reti di distribuzione elettriche e dello scenario meteorologico, ad esempio per la creazione del digital twin della Terra.
"Ancora una volta - conclude Prati - la natura si dimostra un'eccellente ispiratrice di strategie maturate grazie a un'evoluzione durata milioni di anni, che consentono alla tecnologia di migliorarsi o trovare nuove strade".

Categoria: cronaca
00:06
Meteo Italia, torna il maltempo con piogge e vento: ecco le regioni più colpite
(Adnkronos) - Torna il maltempo in Italia. "Il tutto sarà causato dal passaggio di un'insidiosa perturbazione atlantica che trarrà energia dalle acque già fin troppo miti per la stagione (circa 2-3°C sopra la media) dei nostri mari e che darà il via ad una fase burrascosa, caratterizzata non solo da precipitazioni, ma anche da venti forti". Così all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it' precisando che "questo tipo di configurazione favorisce lo scontro tra masse d'aria di origine diversa aumentando, di conseguenza, il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi: occhi puntati, in particolare, alle giornate di martedì 5 e mercoledì 6 maggio".
Aggiunge inoltre che a causa del movimento antiorario delle correnti "il vortice richiamerà a sé correnti d'aria calda dai quadranti meridionali (Libeccio e Scirocco, con raffiche ad oltre 70-80 km/h) le quali, dopo aver attraversato il mare e caricatesi di umidità, forniranno un surplus di carburante (energia potenziale) per l'innesco di forti temporali".
"Secondo gli ultimi aggiornamenti - continua Gussoni - le regioni maggiormente esposte saranno quelle del Centro-Nord: in particolare su Liguria di Levante e alta Toscana localmente potrebbero cadere fino ad oltre 150 mm di pioggia in pochissimo tempo, ovvero l'equivalente delle precipitazioni attese in 2 mesi. Tanta pioggia prevista anche su Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia".
"Successivamente (seconda parte di giovedì 7 e venerdì 8 maggio) è attesa una seconda perturbazione che innescherà nuovi rovesci temporaleschi, dapprima in Sardegna e poi anche sulle regioni del Centro-Sud. Solamente nel prossimo weekend - conclude Gussoni - le condizioni meteo sono previste in miglioramento con più sole e soprattutto con un deciso aumento delle temperature: sulla Sicilia, addirittura, si potrebbero raggiungere i 34-35°C!".

Categoria: cronaca
00:05
Basi Usa e attacchi all'Italia, dall'Armenia la risposta di Meloni a Trump: "Accuse non corrette"
(Adnkronos) - Dalla collina su cui sorge l’Arena Demircian, “inno” al brutalismo sovietico e sede dei lavori del vertice Cpe, si scorge la vetta innevata dell’Ararat, che domina il profilo di Yerevan, a trentadue chilometri a sud del confine armeno. Su questa maestosa cima, secondo le Sacre Scritture, si sarebbe arenata l’arca di Noè dopo il Diluvio Universale. Non servono però metafore bibliche per comprendere quanto la tempesta di questi tempi incerti stia rendendo insidiosa la traversata della nave europea. E quanto sia ormai necessario salire a bordo dell’arca anche per passeggeri insospettabili. Nella capitale armena va in scena l’ottava edizione del vertice della Comunità politica europea: circa cinquanta i leader presenti, tra cui la premier Giorgia Meloni. Ospite d’onore - per la prima volta un Paese non europeo - il Canada di Mark Carney, uno dei tanti leader alle prese con il ciclone Donald Trump.
Dopo l’iniziale idillio, anche la premier italiana è diventata, nelle ultime settimane, bersaglio degli strali del tycoon, che accusa Roma di non aver fornito il sostegno necessario nella guerra contro l’Iran. Fino a ventilare un parziale ritiro dei militari statunitensi di stanza nelle basi italiane. A margine del vertice armeno, Meloni coglie l’occasione per replicare ancora una volta a Trump. Il tutto mentre le diplomazie di Italia e Stati Uniti lavorano per preparare la missione nello Stivale del segretario di Stato americano Marco Rubio, che venerdì a Roma alle 11.30 incontrerà la premier nel tentativo di ricucire lo strappo con l’inquilino della Casa Bianca. Nel frattempo, però, Meloni non nasconde il suo disappunto per le ultime esternazioni di ‘The Donald’.
"L'Italia ha sempre mantenuto tutti gli impegni che ha sottoscritto, particolarmente in ambito Nato, lo abbiamo fatto anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti: in Afghanistan, in Iraq. Quindi alcune cose che sono state dette nei nostri confronti non le considero corrette, anche perché a livello di Patto Atlantico nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo...", punge la premier, in un chiaro riferimento all’offensiva scatenata da Trump contro l’Iran che da settimane sta terremotando l’economia mondiale. Sul possibile ridimensionamento della presenza militare statunitense, Meloni mantiene una linea prudente ma netta: "Non so dire che cosa accadrà. Come ho detto tante volte, noi sappiamo che da tempo gli Stati Uniti discutono di un loro disimpegno dall'Europa, che è la ragione per la quale penso che noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e dobbiamo crescere nella nostra capacità di dare risposte da questo punto di vista. Dopodiché, chiaramente è una scelta che non dipende da me e che personalmente non condividerei".
Un segnale che si inserisce in un quadro più ampio, dove anche la Nato prende atto delle tensioni. A Yerevan, il segretario generale Mark Rutte osserva come i partner europei abbiano "recepito il messaggio" di Donald Trump sulle basi militari, riconoscendo che "c'è stata una certa delusione da parte degli Usa, ma gli europei hanno ascoltato".
Nel suo intervento, Meloni prova a spostare il baricentro del dibattito europeo oltre la gestione delle crisi. "A livello Ue abbiamo dimostrato capacità di risposta alle emergenze, come durante la pandemia e con l'Ucraina. Ma ora dobbiamo fare un salto di qualità: passare dalla capacità di reagire alla capacità di anticipare". Una linea che si intreccia inevitabilmente con il nodo della sicurezza. E con il dossier migratorio, che la premier collega direttamente alla tenuta dei sistemi democratici: "Sappiamo che flussi migratori incontrollati mettono sotto pressione la sicurezza dei cittadini e, quando vengono sfruttati come minaccia ibrida, anche la stabilità degli Stati”.
Nel corso del summit, su iniziativa di Meloni e del primo ministro britannico Keir Starmer, viene adottata una dichiarazione congiunta che ribadisce l’impegno comune a contrastare l’immigrazione irregolare attraverso un approccio coordinato lungo l’intero percorso migratorio. Tra le priorità figurano la lotta ai trafficanti, il rafforzamento dei quadri normativi, l’accelerazione dei rimpatri, la cooperazione internazionale e una gestione più efficace dei flussi nei Paesi di origine.
Sul piano operativo, il vertice armeno diventa anche sede di coordinamento sul dossier ucraino. In una riunione ristretta con i principali partner europei e atlantici si parla del prestito da 90 miliardi di euro dell’Unione europea (a cui aderirà anche il Regno Unito) e il rafforzamento della cooperazione industriale nella difesa, con l’obiettivo di sostenere Kiev e mantenere la pressione economica su Mosca. Nel frattempo, Meloni incontra il primo ministro canadese Mark Carney, con cui ribadisce "la piena sintonia sulle priorità in ambito G7", dal rafforzamento delle catene di approvvigionamento al contrasto al traffico di migranti. Al centro del bilaterale anche le crisi internazionali, con i due leader che condividono "l'urgenza di una soluzione per la necessaria stabilità del Golfo e la tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Lo stesso Carney, arrivando al summit, sottolinea la necessità di fare fronte comune: "Siamo il più europeo tra i Paesi non europei, quindi ci sono molti modi in cui possiamo lavorare insieme".
Il viaggio della premier prosegue poi a Baku, in Azerbaigian, dove incontra il presidente Ilham Aliyev. "Più l'instabilità intorno a noi aumenta, più è importante rafforzare le certezze che abbiamo, e la relazione tra Italia e Azerbaigian è certamente una di queste certezze", afferma Meloni. Al centro, soprattutto l’energia: "Le forniture di gas e di petrolio verso l'Italia sono state determinanti per la sicurezza energetica della Nazione che ho l'onore di rappresentare fin dall'inizio della guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina".
La premier evidenzia anche il rafforzamento del rapporto tra Roma e Baku, spiegando che la cooperazione si trasformerà "in una sorta di coordinamento politico permanente". Aliyev conferma la centralità del partenariato energetico e la volontà di crescere ancora: "Nel corso dei colloqui, abbiamo discusso di come aumentare il volume delle esportazioni di gas verso l'Italia. A tal fine, è necessario ampliare il progetto Tap". (dall'inviato Antonio Atte)

Categoria: politica
00:04
Iran-Usa, riparte la guerra: braccio di ferro su Hormuz tra annunci e smentite
(Adnkronos) - La fragile tregua tra Stati Uniti e Iran spezzata dai colpi sparati da entrambi i Paesi nello Stretto di Hormuz. Manca ancora la conferma ufficiale, ma la guerra tra Washington e Teheran è di fatto ripartita, con la Repubblica islamica ora all'attacco anche dei Paesi vicini, tra droni e missili scagliati contro gli Emirati e l'Oman.
Ed è in questo clima sempre più teso - e ormai quasi irrimediabilmente compromesso - che arriva l'ultima delle minacce di Donald Trump al'Iran. Il Paese, ha avvertito, "scomparirà dalla faccia della Terra" se attaccherà le navi Usa impegnate nell'annunciato Project Freedom, il piano del tycoon per riaprire Hormuz.
Dopo giorni già carichi di tensione nell'infinito braccio di ferro su Hormuz, la situazione si è fatta incandescente ed è esplosa fin dalla mattina di ieri, con l'annuncio sui due missili - rivendicati trionfalmente da Teheran - che avrebbero colpito una fregata della Marina americana nei pressi di Jask, sulla costa iraniana, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto "ignorando l'avvertimento della Marina della Repubblica Islamica".
Versione però subito smentita dal Comando centrale degli Stati Uniti, che ha anzi rilanciato con la notizia di due mercantili battenti bandiera statunitense che avrebbero attraversato con successo Hormuz - informazione negata a sua volta da Teheran -, annunciando contestualmente "il controllo" Usa dello Stretto e la riapertura del passaggio strategico.
Quindi il nuovo annuncio dell'esercito statunitense sulla distruzione di sei - sette, per Trump - imbarcazioni iraniane dopo che Teheran aveva lanciato "diversi missili da crociera, droni e piccole imbarcazioni" contro navi della Marina statunitense e navi mercantili. Annuncio anche stavolta smentito dall'Iran, che ha parlato di "affermazione falsa".
Nel mezzo della lotta per lo Stretto è nel frattempo finita anche la Corea del Sud, con Seul che ha fatto sapere di una imbarcazione battente bandiera panamense, ma gestita dalla compagnia di navigazione sudcoreana Hmm Co, in fiamme dopo un’esplosione avvenuta sulla portarinfuse proprio mentre si trovava nello Stretto, "all'ancora nei pressi degli Emirati Arabi Uniti".
E proprio gli Emirati sono intanto rimasti vittima di un massiccio attacco iraniano. Un "grande incendio" è infatti divampato nel sito industriale petrolifero di Fujairah in seguito a un attacco con droni proveniente da Teheran. L'episodio è avvenuto mentre il ministero della Difesa emiratino rendeva nota l'individuazione di quattro missili in arrivo dall'Iran, di cui tre sono stati intercettati e un quarto è precipitato in mare.
In serata, quindi il bilancio: 15 i missili intercettati - 12 missili balistici e tre missili da crociera - e quattro droni iraniani, oltre al ferimento di tre persone. Il ministero ha inoltre affermato che il totale, dall'inizio della guerra, è di 549 missili balistici, 29 missili da crociera e 2260 droni lanciati da Teheran contro il Paese. Attacchi definiti "sleali", con gli Emirati che ora si riservano il "pieno e legittimo diritto" di rispondere.
Ma a finire nel mirino della Repubblica islamica è stato anche l'Oman, con un attacco contro un edificio residenziale nella città di Bukha, situata lungo la costa dello Stretto di Hormuz. Due i feriti in gravissime condizioni.
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del Paese, ad essere preso di mira è stato un edificio utilizzato da dipendenti di una società nella zona di Tibat. L'incidente ha ovviamente sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza nella regione, già nota per le tensioni geopolitiche.
Se per il momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'accaduto, la notizia ha suscitato grande interesse e apprensione tra la popolazione locale e internazionale. La situazione in Oman e nello Stretto di Hormuz rimane quindi sotto stretta osservazione.
Nel frattempo Trump è tornato a pubblicare su Truth Social contenuti sull’Iran, condividendo questa volta un’immagine che, secondo l’amministrazione americana, riassumerebbe e metterebbe a confronto la situazione attuale delle due parti nel conflitto. Da un lato vengono mostrati gli Stati Uniti, con il presidente vivo e forze armate - Marina, Aeronautica e sistemi di difesa missilistica - descritte come "100% operative". Dall’altro lato, l’Iran viene rappresentato con la Guida Suprema, Ali Khamenei, indicata come "morta" e con Marina, Aeronautica e difese missilistiche definite "distrutte".
Tutto qui? Ovviamente no. Nel corso della giornata ecco quindi arrivare l'ennesima minaccia, stavolta lanciata via Fox News. L'Iran, ha promesso il tycoon, sarà "spazzato via dalla faccia della Terra" se attaccherà le navi Usa che partecipano al Project Freedom, il suo piano per riaprire lo Stretto di Hormuz, aggiungendo di credere che Teheran sia diventata "molto più malleabile" nei negoziati.
"Abbiamo più armi e munizioni ad un livello molto più alto di quanto avessimo prima - ha aggiunto -, abbiamo il miglior equipaggiamento, abbiamo roba per tutto il mondo, basi in tutto il mondo, abbiamo arsenali pieni di equipaggiamento, possiamo usare tutta queste roba e lo faremo se necessario".
Quindi di nuovo un salto su Truth con il passaggio sulle imbarcazioni iraniane distrutte nello Stretto. "Abbiamo abbattuto sette piccole imbarcazioni o, come amano chiamarle, imbarcazioni 'veloci'. È tutto ciò che gli è rimasto. A parte la nave sudcoreana, al momento non si sono registrati danni nello Stretto", ha assicurato poi il presidente, lanciando anche l'invito a Seul: "Forse - le parole del tycoon - è ora che la Corea del Sud si unisca alla missione".

Categoria: internazionale/esteri
00:04
Dissidenti all'estero e rappresaglia per Khamenei, ecco la 'guerra ombra' dell'Iran
(Adnkronos) - Una 'guerra ombra' condotta da anni dall'Iran fuori dai propri confini - fatta di intimidazioni, aggressioni, rapimenti e omicidi - contro oppositori e obiettivi ritenuti ostili, inclusi interessi israeliani e comunità ebraiche. Una strategia che oggi preoccupa le intelligence occidentali, anche alla luce del rischio di possibili rappresaglie dopo l'uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei.
Secondo analisti e fonti della sicurezza citati dal Financial Times, Teheran agisce spesso attraverso intermediari, reti criminali e operativi locali, evitando un coinvolgimento diretto. Un sistema che consente di mantenere una certa distanza dalle operazioni e di negare eventuali responsabilità.
John Raine, ex funzionario della sicurezza britannica e oggi al think tank International Institute for Strategic Studies, sostiene che l'Iran potrebbe ora puntare a una risposta simbolica alla morte di Khamenei: "Vorrebbero colpire un obiettivo di pari peso, come una base americana, una nave militare o una figura di vertice". Tuttavia, ha spiegato, la vendetta di Teheran non sarà immediata: "Sarà un piatto servito freddo", indicando una fase successiva rispetto alle attuali operazioni militari in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi, le autorità europee hanno segnalato un aumento delle attività sospette. Il capo dell'MI5, Ken McCallum, ha parlato di "un'ondata di aggressioni transnazionali", rivelando che nel solo 2025 i servizi britannici hanno individuato oltre 20 complotti potenzialmete letali riconducibili all'Iran, tra cui piani sventati in Australia, Spagna e Paesi Bassi.
Nonostante la reputazione di efficacia, gli esperti sottolineano che l'Iran fatica a realizzare operazioni complesse ad alto impatto in Occidente e si affida spesso a una sorta di 'gig economy' della sicurezza, affidandosi a reti indirette, intermediari e gruppi criminali reclutati anche online. "Qualcuno in Iran contatta un intermediario, ad esempio in Romania o Cecenia, che poi gestisce gli operativi nel Paese bersaglio", ha spiegato un ex funzionario della sicurezza europea. Tra i casi citati, il tentato attentato nel 2022 contro l'attivista Masih Alinejad negli Stati Uniti e il presunto piano per assassinare l'ex consigliere per la Sicurezza nazionale americana, John Bolton, attribuito a un membro dei Pasdaran in risposta all'uccisione del generale Qassem Soleimani nel 2020.
Tuttavia, la recente eliminazione di figure chiave dell'apparato di sicurezza iraniano potrebbe aver ridotto la capacità di risposta immediata. Nel breve termine è improbabile un'operazione su larga scala", ha osservato l'esperto di antiterrorismo, Jonathan Hackett. Ma l'obiettivo strategico di Teheran resta la deterrenza. "Vorranno colpire una figura politica di alto livello. Occhio per occhio", ha sintetizzato.

Categoria: internazionale/esteri
23:44
Flotilla, la denuncia: "In atto sorveglianza e intimidazioni, preoccupati per incolumità partecipanti"
(Adnkronos) - La Global Sumud Flotilla ha ricevuto “preoccupanti messaggi” dalla missione che confermano che la flotta della Freedom Flotilla Coalition, attualmente al largo della Grecia per unirsi alla GSF in una missione congiunta verso Gaza, “è sottoposta a sorveglianza militare attiva e intimidazioni”. Alle 19:27 (orario palestinese), ricostruisce la Global Sumud Flotilla in una nota, quattro imbarcazioni FFC segnalano un elicottero militare che sorvola la loro posizione. Alle 21:53 (orario palestinese) i partecipanti riferiscono la presenza di tre droni e di una nave non identificata in lontananza, con le luci di navigazione volutamente spente. I dati di Marine Traffic confermano che un aereo statunitense Lockheed Martin ha sorvolato direttamente la flotta poco prima dell’ultima escalation. I partecipanti segnalano ora imbarcazioni non identificate e luci bianche che si avvicinano alla flotta FFC da poppa. La Global Sumud Flotilla esprime “grave preoccupazione per l’incolumità fisica di tutti i partecipanti. Alla luce delle prove di torture e abusi subiti da volontari GSF - inclusi maltrattamenti, minacce di morte e privazione sensoriale attualmente inflitti agli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Ávila sotto custodia israeliana - cresce il timore che queste manovre tattiche rappresentino il preludio a ulteriori rapimenti illegali”.
La Sumud Flotilla lancia quindi un messaggio al governo greco: “Il vostro mancato intervento per garantire la sicurezza di imbarcazioni civili umanitarie nelle vostre acque costituisce una violazione del diritto del mare e un atto di complicità. Chiediamo un intervento immediato per proteggerle da interferenze militari straniere”. E poi rivolgendosi alla comunità internazionale: “Chiediamo garanzie di sicurezza per tutto l’equipaggio. La presenza di aerei militari di produzione statunitense e di navi non identificate ‘sospetto’ suggerisce uno sforzo coordinato per reprimere una missione umanitaria pacifica attraverso paura e forza”.
“Questo attacco coordinato contro la Freedom Flotilla Coalition e la Global Sumud Flotilla rappresenta un tentativo disperato dell’occupazione israeliana di mantenere il proprio blocco illegale e genocida su Gaza - aggiunge la GSF - Il mondo non può restare a guardare mentre imbarcazioni civili vengono inseguite in acque internazionali e regionali da elicotteri e droni, in violazione continua del diritto internazionale e umanitario. Invitiamo l’opinione pubblica a mobilitarsi e a chiedere ai propri governi di intervenire per fermare questa forma di pirateria e garantire il passaggio sicuro degli aiuti e dei difensori dei diritti umani”.

Categoria: internazionale/esteri
23:19
Spari vicino alla Casa Bianca, una persona colpita dalle forze dell'ordine
(Adnkronos) - Spari vicino alla Casa Bianca, nei pressi del monumento a Washington, a Washington Dc. Una persona è stata colpita da colpi d'arma da fuoco sparati dalle forze dell'ordine statunitensi, secondo quanto riferito dal Secret Service. Le condizioni del ferito e le circostanze della sparatoria, avvenuta all'incrocio tra la 15th Street e Independence Avenue, non sono ancora note.
Le forze di sicurezza, riferisce il Times of Israel, raccomandano "di evitare la zona, poiché i soccorsi stanno intervenendo sul luogo della sparatoria, non lontano dalla Casa Bianca", dove il presidente degli Stati Uniti Donald Trump stava tenendo un evento con gli imprenditori. La Casa Bianca "è stata brevemente isolata mentre le autorità indagavano sull'accaduto. I Servizi Segreti hanno fatto entrare i giornalisti che si trovavano all'esterno nella sala stampa e Trump ha continuato il suo evento senza interruzioni".

Categoria: internazionale/esteri
22:50
Polonara si ritira dal basket: "Ci ho provato, ma è il momento di dire basta"
(Adnkronos) - Achille Palonara si ritira dal basket. Oggi, lunedì 4 maggio, il cestista azzurro ha annunciato il suo addio ai campi da gioco dopo la sua battaglia con la leucemia mieloide. "Grazie a coaches, grazie ai compagni, allo staff medico di ogni squadra dove sono stato per avermi fatto sentire un BRAVO giocatore ma soprattutto un UOmo", ha scritto Polonara in un post pubblicato sul suo profilo Instagram.
"Grazie a chi mi ha insultato nei social e nei palazzetti, siete stati la mia forza!!!!Vorrei che questo momento non arrivasse mai", ha continuato il cestista azzurro, "ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero!! Mi mancherai palla a spicchi".

Categoria: sport
22:36
Trump, show alla Casa Bianca con la star di 'Affari di famiglia'
(Adnkronos) - "Amo quest'uomo, Donald Trump è il più grande presidente della storia". Donald Trump presiede alla Casa Bianca un evento per le piccole e media imprese. E incassa l'endorsement 'live' di una star della tv. Rick Harrison, protagonista dello show 'Affari di famiglia' (Pawn Stars il nome originale), viene invitato dal presidente al microfono. "Voglio solo dire che il presidente ha fatto tantissimo per tutti, per le piccole e medie imprese che sono la spina dorsale di questo paese", dice il proprietario del celeberrimo Gold & Silver Pawn Shop a Las Vegas, 'cuore' del programma legato al banco dei pegni più noto della tv mondiale. "Rick Harrison è un campione, un vincente. E' andato in tv e ce l'ha fatta alla grande. Il 5% degli show vanno bene, il 2% vanno molto bene. Il suo va benissimo da tanti anni...", dice Trump.

Categoria: internazionale/esteri
22:10
Lazio, Sarri contro derby alle 12.30 per finale Internazionali: "Dovete dimettervi"
(Adnkronos) - Maurizio Sarri attacca tutti dopo Cremonese-Lazio. Oggi, lunedì 4 maggio, i biancocelesti hanno battuto i grigiorossi 2-1 in trasferta nella 35esima giornata di Serie A, ma a tenere banco, nel post partita, c'è il possibile spostamento del derby, in programma il prossimo 17 maggio, alle 12.30 a causa della concomitanza della finale degli Internazionali d'Italia 2026.
"Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito", ha detto Sarri in conferenza stampa, ricordando che anche il derby d'andata, vinto dalla Roma 1-0 si è giocato alle 12.30, "a inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12.30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare".
"Spero che non ci facciano giocare a quell'ora, anche solo chi l'ha proposto se ne deve andare", ha continuato Sarri, "sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter-Milan alle 12.30".

Categoria: sport
21:37
Ucraina-Russia, doppio annuncio di tregua ma Kiev non si fida
(Adnkronos) - Tregua e minacce. La tensione sale ulteriormente tra Russia e Ucraina, con annunci incrociati di cessate il fuoco che rischiano di innescare una nuova escalation. Le forze militari russe osserveranno un cessate il fuoco unilaterale l'8 e il 9 maggio in coincidenza con la 'giornata della vittoria' con cui in Russia si celebra la vittoria delle forze sovietiche sui nazisti, ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca. "Conformemente a una decisione del comandante supremo delle forze militari della Federazione russa Vladimir Putin, è stato decretato un cessate il fuoco dall'8 al 9 maggio prossimo", ha scritto il ministero in un post pubblicato su Max.
Il messaggio è abbinato alla minaccia di lanciare un 'massiccio attacco missilistico' su Kiev se l'Ucraina violerà il cessate il fuoco unilaterale. "Se il regime di Kiev tenterà di attuare i suoi piani criminali volti a interrompere le celebrazioni dell'81° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, le forze armate russe lanceranno un massiccio attacco missilistico di ritorsione sul centro di Kiev', ha aggiunto il ministero della Difesa.
In questo quadro, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha replicato con un'iniziativa ad impatto immediato: Zelensky ha annunciato un cessate il fuoco dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio. "Ad oggi - ha scritto su X - non è pervenuto alcun appello ufficiale all'Ucraina in merito alle modalità di cessazione delle ostilità, come invece si afferma sui social media russi. Riteniamo che la vita umana valga molto più di qualsiasi 'celebrazione' di anniversario. A tal proposito, annunciamo un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio".
"Nel tempo che ci separa da quel momento, è realistico garantire che il silenzio sia effettivo. Da quel momento in poi, agiremo in modo reciproco. È ora che i leader russi intraprendano azioni concrete per porre fine alla guerra, soprattutto considerando che il Ministero della Difesa russo ritiene di non poter organizzare una parata a Mosca senza la benevolenza dell'Ucraina", ha aggiunto.

Categoria: internazionale/esteri
21:10
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 4 maggio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, lunedì 4 maggio 2026. Tre invece i punti '5' che si sono aggiudicati una quota unitaria di 45.862,79 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 159.400.000 euro.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincentedi oggi: 3, 14, 31, 46, 61, 63 numero Jolly 75 e numero Superstar 24.

Categoria: cronaca
20:32
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala e Pd cresce
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia scende, il Pd cresce e le distanze al top si riducono secondo il sondaggio Swg per il Tg La7 con le intenzioni di voto oggi, 4 maggio 2026, il caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre primo partito, cede lo 0,3% e passa dal 29,1% al 28,8%. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni vede ridursi il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein guadagnano lo 0,2% e salgono al 21,8%. Perde terreno il M5S di Giuseppe Conte, che perde lo 0,1% e ora vale il 12,4%. Forza Italia scende dal 7,7% al 7,5%, mentre Verdi e Sinistra guadagnano lo 0,2% e approdano al 6,9%. Passo indietro della Lega, che passa dal 6,2% al 6,1%.
Più staccato, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è stabile al 3,6%. Seguono Azione di Carlo Calenda al 3,5% e Italia viva di Matteo Renzi al 2,5%. Quindi, +Europa all'1,6% e Noi Moderati all'1,2%. Le altre liste, nel complesso, valgono il 4,1%.

Categoria: politica
19:49
Roma-Fiorentina 4-0, Gasperini cala il poker e vola a -1 dal quarto posto
(Adnkronos) - Vince la Roma. Oggi, lunedì 4 maggio, i giallorossi hanno batutto la Fiorentina per 4-0 all'Olimpico, nel monday night della 35esima giornata di Serie A. A decidere la partita i gol di Mancini al 13', di Wesley al 17', di Hermoso al 34' e di Pisilli al 54'. Con questa vittoria la squadra di Gasperini rilancia le sue ambizioni Champions, portandosi a 64 punti, a -1 dal quarto posto occupato dalla Juventus e a -3 dal Milan terzo. Rimane invece a 37, quintultima, la Fiorentina.
Nella prossima giornata di Serie A, la Roma volerà a Parma mentre la Fiorentina ospiterà il Genoa.

Categoria: sport
19:06
Caso Garlasco, la previsione di La Russa: "Alla fine non ci sarà un colpevole"
(Adnkronos) - Sul delitto di Garlasco "La Russa ci mette una x: nessun colpevole". Lo ha detto il presidente del Senato alla presentazione del libro 'L'impronta. La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella giustizia', di Giancarla Rondinelli, edito da Rubbettino, alla biblioteca nazionale Braidense di Brera, a Milano. Un caso - ammette l'esponente di Fratelli d'Italia - di cui "non sono un esperto", ma "conosco Santanchè, che ha già deciso mesi fa chi è colpevole e chi è innocente, quali sono le motivazioni. Quindi se volete una soluzione dettagliata del problema, rivolgetevi a Daniela, sa tutto e magari ci indovina".
"Io invece molto più modestamente mi sono fatto un'altra opinione: che alla fine non ci sarà un colpevole", perché è "un processo che si trascina per tanti anni e che ha una ricostruzione due volte negata, poi accolta, adesso messa in discussione da una diversa e antitetica ricostruzione, che però è ancora quella dell’accusa, non è passata nemmeno al vaglio di un’udienza preliminare. Stasi ci ha messo cinque processi, se pensiamo che anche Sempio ce ne possa mettere cinque, io non ci sarò più quando sarà finito tutto, ma ricordatevi che la mia previsione è che alla fine non ci sarà un colpevole", spiega La Russa.
Quanto all’ipotesi di una revisione del processo di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio dell'allora fidanzata Chiara Poggi, "se l'ottima procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, una delle più brave, deciderà di far partire la revisione, la revisione lo manderà a casa. Se non parte, no", dice La Russa. Per quanto riguarda invece l’inchiesta della Procura di Pavia che vede indagato per omicidio aggravato l’amico del fratello della vittima, Andrea Sempio, "nel frattempo - osserva il presidente del Senato - la ricostruzione che fa immaginare questo dolo d'impeto, di fronte a un rifiuto di un atto sessuale, così a occhio troverà qualche difficoltà di andare oltre il ragionevole dubbio previsto in questi casi".
Qualora alla fine, come prevede La Russa, per la giustizia italiana non ci fosse alcun colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi "sarebbe una sconfitta della giustizia", che però "è sempre meglio di un errore". E "a questa sconfitta avrà contribuito l’aver reso mediatico il processo. E quindi il lavoro che hanno fatto coloro che l’hanno reso popolare non sarà del tutto inutile. Perché se c’è ancora questo dubbio, se c’è una ricostruzione alternativa, i fautori della condanna dell’uno o dell’altro secondo me si elidono a vicenda, ma senza la spettacolarizzazione dell’evento sarebbe rimasto che il quinto processo a carico di Stasi sarebbe stato quello decisivo", conclude la seconda carica dello Stato.

Categoria: cronaca
19:00
Umbria Jazz torna a Perugia con oltre 500 artisti dal mondo, apre Sting
(Adnkronos) - Perugia si prepara ad accogliere la 53esima edizione di Umbria Jazz, appuntamento che da oltre mezzo secolo accompagna e valorizza la vita culturale del territorio. Dal 3 al 12 luglio 2026, per undici giorni, il centro storico del capoluogo umbro si trasforma in un grande villaggio globale della musica: artisti provenienti da tutto il mondo, concerti dalle prime ore del giorno fino a notte inoltrata e migliaia di spettatori che ogni anno tornano a Perugia per vivere l’atmosfera inconfondibile del Festival. A inaugurare la storica kermesse sarà Sting il 3 luglio, alle 21.30, con un attesissimo concerto in trio (ricordando le origini) di chitarra, basso e batteria che rilegge i grandi successi di una carriera leggendaria.
Il cartellone di Umbria jazz 2026 riunisce ancora una volta star internazionali, maestri del jazz, protagonisti della scena contemporanea e nuove generazioni di musicisti. I numeri raccontano con immediatezza la portata del festival: 275 eventi complessivi, di cui oltre la metà gratuiti, più di 80 band, oltre 500 musicisti, 15 palcoscenici. A questi si aggiungono 13 giorni di Clinics del Berklee College of Music di Boston, con oltre 200 partecipanti e 13 docenti del prestigioso college. L’edizione di quest'anno celebra due giganti del jazz, Miles Davis e John Coltrane, nel centenario della nascita, mentre il manifesto ufficiale ha la firma di Dario Fo con La Danza degli Zanni, un omaggio al grande giullare premio Nobel scomparso, anch’esso nel centesimo compleanno. Tra i protagonisti di questa edizione figurano Sting, Zucchero, Jon Batiste, Elvis Costello, Laurie Anderson, Snarky Puppy, Metropole Orkest, Gilberto Gil, Charles Lloyd, Cécile McLorin Salvant, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Fred Hersch, Gonzalo Rubalcaba, Kenny Barron, Jason Moran, Bill Frisell, Mark Turner, Kurt Rosenwinkel, Immanuel Wilkins, solo per citarne alcuni.
L’inclusività è da sempre uno dei tratti distintivi del festival. Umbria Jazz è uno spazio in cui ognuno può trovare la propria musica, o scoprirla per la prima volta tra le pieghe di un programma ricco di incontri inattesi. Non è un caso che oltre la metà degli eventi sia gratuita: una scelta che richiama lo spirito delle origini, quando negli anni Settanta il festival rivoluzionò il modo di vivere la musica portandola nelle piazze più belle dell’Umbria e trasformando concerti e raduni spontanei in un fenomeno internazionale. La formula, affinata nel corso di decenni di successi, resta quella che ha reso il festival unico: musica a tutte le ore nel cuore del centro storico, con quattordici palchi tra teatri, piazze e spazi all’aperto.
L’Arena Santa Giuliana è il main stage e ospita le grandi serate all’aperto del festival. Il Teatro Morlacchi è lo spazio più raccolto dedicato al jazz, il luogo prediletto dai puristi. La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria accoglie proposte più intime e cameristiche. Piazza IV Novembre e i Giardini Carducci sono invece il cuore dei concerti gratuiti, nel segno della tradizione itinerante e popolare delle origini. Infine, la Terrazza del Mercato Coperto, con la sua spettacolare vista sulla Perugia storica, è dedicata allo swing tricolore, il jazz tradizionale declinato all’italiana fin dai tempi della radio, con freschezza, ironia e spirito di festa.
Umbria Jazz conferma ancora una volta la sua dimensione sociale, educativa e culturale, investendo con continuità nella formazione musicale e nel coinvolgimento delle nuove generazioni. Il festival è infatti anche un luogo di incontro e crescita, dove studenti, giovani musicisti, scuole e famiglie diventano parte attiva della vita musicale della città. Ne è un esempio la presenza delle College Band, orchestre provenienti da università e istituti superiori internazionali che portano a Perugia l’energia e il talento dei musicisti di domani. Il Conad Jazz Contest, dedicato alle band emergenti tra i 18 e i 28 anni, è pensato per sostenere concretamente l’avvio delle nuove carriere, mentre le storiche Clinics del Berklee College of Music da oltre quarant’anni trasformano Perugia in un laboratorio internazionale di studio del jazz, con centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Il rapporto con la formazione musicale si rafforza anche grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Francesco Morlacchi”, che ospita concerti e progetti didattici, mentre l’attenzione alle nuove generazioni si estende fino ai più piccoli con UJ4KIDS, il festival nel festival dedicato a bambini e famiglie, con laboratori creativi e attività che avvicinano i giovani al linguaggio della musica e dell’improvvisazione.
Non ultimo: un percorso enogastronomico diffuso accompagna l’esperienza musicale del festival, trasformando Perugia in un luogo di ascolto e convivialità. Tra piazze, terrazze e ristoranti del centro storico, il jazz accompagna i sapori del territorio in un flusso continuo dalla mattina alla sera. Novità di quest’anno, poi, la Perugia Jazz Half Marathon, una mezza maratona unica nel suo genere, dove la passione per il running incontra le note di Umbria Jazz.

Categoria: spettacoli
18:51
Addio a Claire Maurier, morta l'attrice de 'I 400 colpi' di Truffaut
(Adnkronos) - È morta all’età di 97 anni Claire Maurier, pseudonimo di Odette-Michelle-Suzanne Agramon, attrice francese tra le più riconoscibili del secondo Novecento europeo. Nata a Céret il 27 marzo 1929, si è spenta domenica 3 maggio, come annunciato dalla famiglia. Interprete intensa e versatile, Maurier ha costruito una carriera lunga oltre sessant’anni, spaziando con naturalezza tra teatro, televisione e cinema, fino a superare le novanta apparizioni sul grande schermo. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per ruoli emblematici come la madre severa del giovane protagonista in "I 400 colpi" (1959) di François Truffaut e la burbera proprietaria del café ne "Il favoloso mondo di Amélie" (2001) di Jean-Pierre Jeunet.
Figlia di un direttore di cinema sulla Croisette, Maurier si avvicinò giovanissima al mondo dello spettacolo. Dopo gli studi al Conservatorio di Bordeaux, dove ottenne riconoscimenti sia nella commedia sia nella tragedia, si trasferì a Parigi per perfezionarsi sotto la guida di René Simon. Il debutto avvenne a teatro nei primi anni Cinquanta, ma ben presto il cinema si accorse di lei. Dopo alcune commedie, la svolta arrivò nel 1959 con "I 400 colpi", dove interpretò una madre dura e distante accanto a Jean-Pierre Léaud. Quel ruolo le aprì le porte della notorietà internazionale.
Negli anni Sessanta lavorò con alcuni dei nomi più importanti del cinema francese, tra cui Édouard Molinaro e Gilles Grangier. In "Cucina al burro" (1963) recitò accanto a due giganti della comicità come Fernandel e Bourvil, in un film che segnò un’epoca al botteghino
La sua carriera non fu lineare: accanto a momenti di grande visibilità si alternarono periodi più appartati, nei quali però Maurier continuò a lavorare intensamente in televisione e soprattutto a teatro, dove rimase una presenza costante e apprezzata. Negli anni Settanta tornò al cinema con ruoli significativi, tra cui quello in "Il vizietto" (1978), ancora diretta da Molinaro, e successivamente in "Una brutta storia" (1980) di Claude Sautet, interpretazione che le valse una candidatura ai premi César come miglior attrice non protagonista.
Dopo aver lavorato anche con Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, la popolarità internazionale tornò nel 2001 con "ll favoloso mondo d'Amélie", dove interpretava Madame Suzanne, figura memorabile nel celebre café parigino di Montmartre. Negli anni successivi continuò a lavorare con registi affermati e nuovi talenti, fino al ruolo in "La testa tra le nuvole" (2010) di Jean Becker, accanto a Gérard Depardieu.

Categoria: spettacoli
18:48
Sinner, Alcaraz e 20 tennisti contro Roland Garros: "Montepremi troppo basso"
(Adnkronos) - Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e oltre venti tennisti contro il Roland Garros. Il tennista azzurro guida un gruppo di giocatori che, come rivelato dal Guardian, ha firmato una lettera per lamentarsi della mancata crescita del montepremi dello Slam parigino, nonostante una crescita sostanziale dei ricavi. Tra i firmatari anche Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff.
I giocatori hanno voluto, nella dichiarazione congiunta, esprimere la loro delusione non solo per l'entità del montepremi in palio al Roland Garros, al via a fine mese, ma anche di tutti gli altri Slam. I tennisti hanno chiesto ancora una volta, come avviene da circa un anno, premi più equi ma anche maggiori tutele previdenziali e pensionistiche, così come voce in capitolo nelle scelte del calendario.
Il mese scorso il Roland Garros ha annunciato un aumento del montepremi pari al 9,5%, portandolo così a un totale di 61,7 milioni di euro, con i vincitori che intascheranno 2,8 milioni. Ma non è abbastanza. Si tratta infatti di una cifra nettamente inferiore all'incremento del 20% messo in campo dagli Us Open nella scorsa edizione, pur constatando un sostanziale aumento dei ricavi. Secondo le stime dei giocatori inoltre, il montepremi equivale a circa il 15% del totale del fatturato del torneo, stimato per l'edizione 2026 intorno ai 400 milioni di euro.

Categoria: sport
18:20
Sinner, quando gioca agli Internazionali? La data dell'esordio
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro si prepara a esordire agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 4 maggio, il numero 1 del mondo ha scoperto proprio percorso e i possibili avversari nel Masters 1000 di scena a Roma. Sinner, prima testa di serie del torneo, ha ottenuto un bye al primo turno ed esordirà nel secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen.
L'esordio di Sinner avverrà sabato 9 maggio. L'organizzazione del torneo ha infatti reso note le prime date che riguarderanno il tabellone maschile: la parte bassa, di cui fanno parte Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, inizierà a giocare mercoledì 6, mentre quella alta, dove si trova Sinner, partirà giovedì. I match di secondo turno, compreso quello dell'azzurro, andranno quindi in scena sabato 9 maggio.
L'esordio di Sinner, come detto, sarà al secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen. Jannik potrebbe poi avere diversi derby nel suo cammino: a cominciare dalla super sfida contro Matteo Berrettini, al terzo turno, oppure l'incrocio con il ceco Jakub Mensik.
Agli ottavi potrebbe esserci invece l'incrocio con uno tra l'americano Frances Tiafoe e il francese Arthur Fils, mentre ai quarti i pericoli si chiamano Andrej Rublev e Ben Shelton. In semifinale uno tra Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev, Joao Fonseca o Flavio Cobolli. In finale invece Sinner potrebbe trovare Alexander Zverev, appena battuto a Madrid, Novak Djokovic, al rientro nel circuito dopo gli Australian Open, Lorenzo Musetti o Alex De Minaur.
Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport e su quelli di TennisTv, mentre SuperTennis mostrerà in chiaro tutte le partite del tabellone femminile. Una partita al giorno del tabellone maschile sarà però disponibile anche in chiaro su Tv8. Il torneo si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, sulla piattaforma streaming di TennisTv, su quella di Tv8 (quando previsto) e su SuperTennix

Categoria: sport
17:58
Cremonese-Lazio 1-2, Noslin in extremis porta Sarri all'ottavo posto
(Adnkronos) - Vince in extremis la Lazio. Oggi, lunedì 4 maggio, i biancocelesti hanno battuto la Cremonese 2-1 allo Zini nella 35esima giornata di Serie A. A decidere la partita i gol di Bonazzoli al 29', di Isaksen al 53' e di Noslin al 92'. Con questi tre punti la squadra di Sarri sale a 51, superando il Bologna in classifica e prendendosi l'ottavo posto in classifica, a -4 dall'Atalanta settima. Quella di Giampaolo invece rimane a quota 28, restando al terzultimo posto a -4 dal Lecce.
Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sfiderà l'Inter all'Olimpico, nell'antipasto della finale di Coppa Italia in programma il 13 maggio, mentre la Cremonese ospiterà il Pisa.

Categoria: sport
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07:39
Webuild, tra le aziende più influenti al mondo secondo Time
(Adnkronos) - "Webuild è diventata il contraente di riferimento per i progetti infrastrutturali di cui il mondo ha più bisogno, ma che spesso risultano i più difficili da realizzare". Con questa motivazione Webuild si posiziona nella classifica del Time sulle società più influenti al mondo nel 2026 , la Time100 Most Influential Companies 2026, la selezione della rivista statunitense che ogni anno individua le realtà capaci di guidare le trasformazioni economiche e sociali a livello mondiale.
L’edizione di quest’anno comprende 205 aziende in 20 settori e riconosce Webuild nella categoria Pioneers, confermando come l'ingegneria d'avanguardia sia diventata il motore centrale per affrontare le grandi sfide della transizione energetica e della mobilità sostenibile. Esempio emblematico è il recente completamento della Grand Ethiopian Renaissance Dam, il più grande progetto idroelettrico mai costruito in Africa, in grado di raddoppiare la produzione energetica dell’Etiopia.
L'impatto del Gruppo, sottolinea il Time, è sostenuto da una costante evoluzione tecnologica. Webuild ha introdotto nuovi metodi di scavo per operare in terreni saturi d’acqua e utilizza macchinari che riducono i consumi energetici. Un’attenzione particolare è rivolta all'industrializzazione del cantiere, grazie a fabbriche automatizzate che producono su larga scala i grandi conci di rivestimento impiegati sulle linee ferroviarie, come quelle a supporto della direttrice ferroviaria Palermo–Catania–Messina in Sicilia e per l’alta velocità Napoli–Bari, e alle innovazioni introdotte nel settore acqua, come nel caso del progetto di recupero ambientale Riachuelo in Argentina. Proprio sul fronte della mobilità in Europa, il Gruppo ha di recente segnato un traguardo storico completando il primo tunnel sotto le Alpi per la Galleria di Base del Brennero, destinata a diventare il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo. La presenza di Webuild in classifica testimonia come l'ingegneria d'avanguardia sia protagonista del cambiamento e il Gruppo abbia contribuito a trasformare concretamente le economie di circa 50 Paesi, attraverso progetti che spaziano dalle linee metropolitane delle grandi capitali mondiali alle infrastrutture strategiche per la mobilità sostenibile e nel settore acqua.

Categoria: economia
00:08
L'AI fa 'copia e incolla' dal cervello umano, così impara: la strategia della Statale di Milano
(Adnkronos) - L'Ai 'copia' il cervello umano per migliorare le sue capacità di analisi. E' la strategia messa in campo da ricercatori dell'università Statale di Milano che hanno sviluppato un algoritmo in grado di sfruttare il 'rumore di fondo' per processare grosse quantità di dati in sequenza così come i neuroni elaborano informazioni in un contesto molto disturbato. In questo modo, il sistema risulta più stabile e controllabile, evitando la perdita di informazioni e consentendo di analizzare sequenze di dati molto lunghi. I risultati mostrano che questo metodo apre la strada a un'intelligenza artificiale quantistica più robusta, scalabile ed efficiente, applicabile a futuri computer quantistici. Lo studio è stato pubblicato su 'Npj Quantum Information'.
Il sistema, realizzato dal team della Statale guidato da Enrico Prati, è dunque ispirato a quanto avviene in natura nel cervello. I computer quantistici, sistemi di calcolo sperimentali che sfruttano le leggi della meccanica quantistica per processare grosse quantità di dati in forma quantistica, sono molto sensibili al rumore di fondo: nel calcolo quantistico rappresenta qualsiasi interazione incontrollata tra i qubit e l'ambiente esterno che modifica il loro stato quantistico. Questa condizione di interferenza ha suggerito ai ricercatori un parallelismo con la condizione i cui operano i neuroni nel cervello.
"Una delle caratteristiche sorprendenti dei neuroni è che lavorano bene nonostante siano immersi in un contesto molto rumoroso, pieno cioè di disturbi che tendono a coprire la comunicazione tra di loro. Questo ha ispirato in passato modelli di intelligenza artificiale in cui uno degli ingredienti chiave è proprio il rumore, che consente di ripulire l'elaborazione che avviene tra i neuroni dalle informazioni troppo vecchie. Il processo viene detto a memoria evanescente", spiega Prati, docente di Fisica teorica della materia nel Dipartimento di fisica Aldo Pontremoli dell'Università Statale di Milano e coordinatore della ricerca. A partire da questa idea, grazie all'avvento dei computer quantistici, è stato possibile trascrivere questa metodologia di intelligenza artificiale su reti di bit quantistici. La ricerca, svolta alla Statale, non solo ha confermato che l'idea di usare il rumore di un computer quantistico funziona, ma si è spinta oltre, trovando la chiave per indurre in modo controllato il meccanismo.
I ricercatori ripercorrono l'origine della ricerca: "L’idea è nata dal fatto che i computer quantistici sono intrinsecamente rumorosi e questo di solito è un problema. Nel 2015 ci siamo resi conto di una speciale famiglia di algoritmi di intelligenza artificiale che avrebbe potuto sfruttare il rumore, invece di soffrirne. Purtroppo però all'epoca non c'era, ad esempio, neppure l'hardware disponibile per dimostrarlo. Grazie al finanziamento del Pnrr partito a fine 2023 abbiamo portato avanti la ricerca e, dopo due anni, siamo riusciti non solo a dimostrare che l'idea funzionava, ma abbiamo anche identificato un meccanismo che genera questa condizione a comando, in modo controllato". Questo tipo di intelligenza artificiale chiamato ad eco, a causa del riverbero di informazione che progressivamente si perde nel tempo, è utile per processare dati in sequenza e può trovare applicazioni che vanno dall'analisi di sequenze di geni a serie di dati finanziari, alla previsione del carico di reti di distribuzione elettriche e dello scenario meteorologico, ad esempio per la creazione del digital twin della Terra.
"Ancora una volta - conclude Prati - la natura si dimostra un'eccellente ispiratrice di strategie maturate grazie a un'evoluzione durata milioni di anni, che consentono alla tecnologia di migliorarsi o trovare nuove strade".

Categoria: cronaca
00:06
Meteo Italia, torna il maltempo con piogge e vento: ecco le regioni più colpite
(Adnkronos) - Torna il maltempo in Italia. "Il tutto sarà causato dal passaggio di un'insidiosa perturbazione atlantica che trarrà energia dalle acque già fin troppo miti per la stagione (circa 2-3°C sopra la media) dei nostri mari e che darà il via ad una fase burrascosa, caratterizzata non solo da precipitazioni, ma anche da venti forti". Così all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it' precisando che "questo tipo di configurazione favorisce lo scontro tra masse d'aria di origine diversa aumentando, di conseguenza, il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi: occhi puntati, in particolare, alle giornate di martedì 5 e mercoledì 6 maggio".
Aggiunge inoltre che a causa del movimento antiorario delle correnti "il vortice richiamerà a sé correnti d'aria calda dai quadranti meridionali (Libeccio e Scirocco, con raffiche ad oltre 70-80 km/h) le quali, dopo aver attraversato il mare e caricatesi di umidità, forniranno un surplus di carburante (energia potenziale) per l'innesco di forti temporali".
"Secondo gli ultimi aggiornamenti - continua Gussoni - le regioni maggiormente esposte saranno quelle del Centro-Nord: in particolare su Liguria di Levante e alta Toscana localmente potrebbero cadere fino ad oltre 150 mm di pioggia in pochissimo tempo, ovvero l'equivalente delle precipitazioni attese in 2 mesi. Tanta pioggia prevista anche su Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia".
"Successivamente (seconda parte di giovedì 7 e venerdì 8 maggio) è attesa una seconda perturbazione che innescherà nuovi rovesci temporaleschi, dapprima in Sardegna e poi anche sulle regioni del Centro-Sud. Solamente nel prossimo weekend - conclude Gussoni - le condizioni meteo sono previste in miglioramento con più sole e soprattutto con un deciso aumento delle temperature: sulla Sicilia, addirittura, si potrebbero raggiungere i 34-35°C!".

Categoria: cronaca
00:05
Basi Usa e attacchi all'Italia, dall'Armenia la risposta di Meloni a Trump: "Accuse non corrette"
(Adnkronos) - Dalla collina su cui sorge l’Arena Demircian, “inno” al brutalismo sovietico e sede dei lavori del vertice Cpe, si scorge la vetta innevata dell’Ararat, che domina il profilo di Yerevan, a trentadue chilometri a sud del confine armeno. Su questa maestosa cima, secondo le Sacre Scritture, si sarebbe arenata l’arca di Noè dopo il Diluvio Universale. Non servono però metafore bibliche per comprendere quanto la tempesta di questi tempi incerti stia rendendo insidiosa la traversata della nave europea. E quanto sia ormai necessario salire a bordo dell’arca anche per passeggeri insospettabili. Nella capitale armena va in scena l’ottava edizione del vertice della Comunità politica europea: circa cinquanta i leader presenti, tra cui la premier Giorgia Meloni. Ospite d’onore - per la prima volta un Paese non europeo - il Canada di Mark Carney, uno dei tanti leader alle prese con il ciclone Donald Trump.
Dopo l’iniziale idillio, anche la premier italiana è diventata, nelle ultime settimane, bersaglio degli strali del tycoon, che accusa Roma di non aver fornito il sostegno necessario nella guerra contro l’Iran. Fino a ventilare un parziale ritiro dei militari statunitensi di stanza nelle basi italiane. A margine del vertice armeno, Meloni coglie l’occasione per replicare ancora una volta a Trump. Il tutto mentre le diplomazie di Italia e Stati Uniti lavorano per preparare la missione nello Stivale del segretario di Stato americano Marco Rubio, che venerdì a Roma alle 11.30 incontrerà la premier nel tentativo di ricucire lo strappo con l’inquilino della Casa Bianca. Nel frattempo, però, Meloni non nasconde il suo disappunto per le ultime esternazioni di ‘The Donald’.
"L'Italia ha sempre mantenuto tutti gli impegni che ha sottoscritto, particolarmente in ambito Nato, lo abbiamo fatto anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti: in Afghanistan, in Iraq. Quindi alcune cose che sono state dette nei nostri confronti non le considero corrette, anche perché a livello di Patto Atlantico nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo...", punge la premier, in un chiaro riferimento all’offensiva scatenata da Trump contro l’Iran che da settimane sta terremotando l’economia mondiale. Sul possibile ridimensionamento della presenza militare statunitense, Meloni mantiene una linea prudente ma netta: "Non so dire che cosa accadrà. Come ho detto tante volte, noi sappiamo che da tempo gli Stati Uniti discutono di un loro disimpegno dall'Europa, che è la ragione per la quale penso che noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e dobbiamo crescere nella nostra capacità di dare risposte da questo punto di vista. Dopodiché, chiaramente è una scelta che non dipende da me e che personalmente non condividerei".
Un segnale che si inserisce in un quadro più ampio, dove anche la Nato prende atto delle tensioni. A Yerevan, il segretario generale Mark Rutte osserva come i partner europei abbiano "recepito il messaggio" di Donald Trump sulle basi militari, riconoscendo che "c'è stata una certa delusione da parte degli Usa, ma gli europei hanno ascoltato".
Nel suo intervento, Meloni prova a spostare il baricentro del dibattito europeo oltre la gestione delle crisi. "A livello Ue abbiamo dimostrato capacità di risposta alle emergenze, come durante la pandemia e con l'Ucraina. Ma ora dobbiamo fare un salto di qualità: passare dalla capacità di reagire alla capacità di anticipare". Una linea che si intreccia inevitabilmente con il nodo della sicurezza. E con il dossier migratorio, che la premier collega direttamente alla tenuta dei sistemi democratici: "Sappiamo che flussi migratori incontrollati mettono sotto pressione la sicurezza dei cittadini e, quando vengono sfruttati come minaccia ibrida, anche la stabilità degli Stati”.
Nel corso del summit, su iniziativa di Meloni e del primo ministro britannico Keir Starmer, viene adottata una dichiarazione congiunta che ribadisce l’impegno comune a contrastare l’immigrazione irregolare attraverso un approccio coordinato lungo l’intero percorso migratorio. Tra le priorità figurano la lotta ai trafficanti, il rafforzamento dei quadri normativi, l’accelerazione dei rimpatri, la cooperazione internazionale e una gestione più efficace dei flussi nei Paesi di origine.
Sul piano operativo, il vertice armeno diventa anche sede di coordinamento sul dossier ucraino. In una riunione ristretta con i principali partner europei e atlantici si parla del prestito da 90 miliardi di euro dell’Unione europea (a cui aderirà anche il Regno Unito) e il rafforzamento della cooperazione industriale nella difesa, con l’obiettivo di sostenere Kiev e mantenere la pressione economica su Mosca. Nel frattempo, Meloni incontra il primo ministro canadese Mark Carney, con cui ribadisce "la piena sintonia sulle priorità in ambito G7", dal rafforzamento delle catene di approvvigionamento al contrasto al traffico di migranti. Al centro del bilaterale anche le crisi internazionali, con i due leader che condividono "l'urgenza di una soluzione per la necessaria stabilità del Golfo e la tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Lo stesso Carney, arrivando al summit, sottolinea la necessità di fare fronte comune: "Siamo il più europeo tra i Paesi non europei, quindi ci sono molti modi in cui possiamo lavorare insieme".
Il viaggio della premier prosegue poi a Baku, in Azerbaigian, dove incontra il presidente Ilham Aliyev. "Più l'instabilità intorno a noi aumenta, più è importante rafforzare le certezze che abbiamo, e la relazione tra Italia e Azerbaigian è certamente una di queste certezze", afferma Meloni. Al centro, soprattutto l’energia: "Le forniture di gas e di petrolio verso l'Italia sono state determinanti per la sicurezza energetica della Nazione che ho l'onore di rappresentare fin dall'inizio della guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina".
La premier evidenzia anche il rafforzamento del rapporto tra Roma e Baku, spiegando che la cooperazione si trasformerà "in una sorta di coordinamento politico permanente". Aliyev conferma la centralità del partenariato energetico e la volontà di crescere ancora: "Nel corso dei colloqui, abbiamo discusso di come aumentare il volume delle esportazioni di gas verso l'Italia. A tal fine, è necessario ampliare il progetto Tap". (dall'inviato Antonio Atte)

Categoria: politica
00:04
Iran-Usa, riparte la guerra: braccio di ferro su Hormuz tra annunci e smentite
(Adnkronos) - La fragile tregua tra Stati Uniti e Iran spezzata dai colpi sparati da entrambi i Paesi nello Stretto di Hormuz. Manca ancora la conferma ufficiale, ma la guerra tra Washington e Teheran è di fatto ripartita, con la Repubblica islamica ora all'attacco anche dei Paesi vicini, tra droni e missili scagliati contro gli Emirati e l'Oman.
Ed è in questo clima sempre più teso - e ormai quasi irrimediabilmente compromesso - che arriva l'ultima delle minacce di Donald Trump al'Iran. Il Paese, ha avvertito, "scomparirà dalla faccia della Terra" se attaccherà le navi Usa impegnate nell'annunciato Project Freedom, il piano del tycoon per riaprire Hormuz.
Dopo giorni già carichi di tensione nell'infinito braccio di ferro su Hormuz, la situazione si è fatta incandescente ed è esplosa fin dalla mattina di ieri, con l'annuncio sui due missili - rivendicati trionfalmente da Teheran - che avrebbero colpito una fregata della Marina americana nei pressi di Jask, sulla costa iraniana, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto "ignorando l'avvertimento della Marina della Repubblica Islamica".
Versione però subito smentita dal Comando centrale degli Stati Uniti, che ha anzi rilanciato con la notizia di due mercantili battenti bandiera statunitense che avrebbero attraversato con successo Hormuz - informazione negata a sua volta da Teheran -, annunciando contestualmente "il controllo" Usa dello Stretto e la riapertura del passaggio strategico.
Quindi il nuovo annuncio dell'esercito statunitense sulla distruzione di sei - sette, per Trump - imbarcazioni iraniane dopo che Teheran aveva lanciato "diversi missili da crociera, droni e piccole imbarcazioni" contro navi della Marina statunitense e navi mercantili. Annuncio anche stavolta smentito dall'Iran, che ha parlato di "affermazione falsa".
Nel mezzo della lotta per lo Stretto è nel frattempo finita anche la Corea del Sud, con Seul che ha fatto sapere di una imbarcazione battente bandiera panamense, ma gestita dalla compagnia di navigazione sudcoreana Hmm Co, in fiamme dopo un’esplosione avvenuta sulla portarinfuse proprio mentre si trovava nello Stretto, "all'ancora nei pressi degli Emirati Arabi Uniti".
E proprio gli Emirati sono intanto rimasti vittima di un massiccio attacco iraniano. Un "grande incendio" è infatti divampato nel sito industriale petrolifero di Fujairah in seguito a un attacco con droni proveniente da Teheran. L'episodio è avvenuto mentre il ministero della Difesa emiratino rendeva nota l'individuazione di quattro missili in arrivo dall'Iran, di cui tre sono stati intercettati e un quarto è precipitato in mare.
In serata, quindi il bilancio: 15 i missili intercettati - 12 missili balistici e tre missili da crociera - e quattro droni iraniani, oltre al ferimento di tre persone. Il ministero ha inoltre affermato che il totale, dall'inizio della guerra, è di 549 missili balistici, 29 missili da crociera e 2260 droni lanciati da Teheran contro il Paese. Attacchi definiti "sleali", con gli Emirati che ora si riservano il "pieno e legittimo diritto" di rispondere.
Ma a finire nel mirino della Repubblica islamica è stato anche l'Oman, con un attacco contro un edificio residenziale nella città di Bukha, situata lungo la costa dello Stretto di Hormuz. Due i feriti in gravissime condizioni.
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del Paese, ad essere preso di mira è stato un edificio utilizzato da dipendenti di una società nella zona di Tibat. L'incidente ha ovviamente sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza nella regione, già nota per le tensioni geopolitiche.
Se per il momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'accaduto, la notizia ha suscitato grande interesse e apprensione tra la popolazione locale e internazionale. La situazione in Oman e nello Stretto di Hormuz rimane quindi sotto stretta osservazione.
Nel frattempo Trump è tornato a pubblicare su Truth Social contenuti sull’Iran, condividendo questa volta un’immagine che, secondo l’amministrazione americana, riassumerebbe e metterebbe a confronto la situazione attuale delle due parti nel conflitto. Da un lato vengono mostrati gli Stati Uniti, con il presidente vivo e forze armate - Marina, Aeronautica e sistemi di difesa missilistica - descritte come "100% operative". Dall’altro lato, l’Iran viene rappresentato con la Guida Suprema, Ali Khamenei, indicata come "morta" e con Marina, Aeronautica e difese missilistiche definite "distrutte".
Tutto qui? Ovviamente no. Nel corso della giornata ecco quindi arrivare l'ennesima minaccia, stavolta lanciata via Fox News. L'Iran, ha promesso il tycoon, sarà "spazzato via dalla faccia della Terra" se attaccherà le navi Usa che partecipano al Project Freedom, il suo piano per riaprire lo Stretto di Hormuz, aggiungendo di credere che Teheran sia diventata "molto più malleabile" nei negoziati.
"Abbiamo più armi e munizioni ad un livello molto più alto di quanto avessimo prima - ha aggiunto -, abbiamo il miglior equipaggiamento, abbiamo roba per tutto il mondo, basi in tutto il mondo, abbiamo arsenali pieni di equipaggiamento, possiamo usare tutta queste roba e lo faremo se necessario".
Quindi di nuovo un salto su Truth con il passaggio sulle imbarcazioni iraniane distrutte nello Stretto. "Abbiamo abbattuto sette piccole imbarcazioni o, come amano chiamarle, imbarcazioni 'veloci'. È tutto ciò che gli è rimasto. A parte la nave sudcoreana, al momento non si sono registrati danni nello Stretto", ha assicurato poi il presidente, lanciando anche l'invito a Seul: "Forse - le parole del tycoon - è ora che la Corea del Sud si unisca alla missione".

Categoria: internazionale/esteri
00:04
Dissidenti all'estero e rappresaglia per Khamenei, ecco la 'guerra ombra' dell'Iran
(Adnkronos) - Una 'guerra ombra' condotta da anni dall'Iran fuori dai propri confini - fatta di intimidazioni, aggressioni, rapimenti e omicidi - contro oppositori e obiettivi ritenuti ostili, inclusi interessi israeliani e comunità ebraiche. Una strategia che oggi preoccupa le intelligence occidentali, anche alla luce del rischio di possibili rappresaglie dopo l'uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei.
Secondo analisti e fonti della sicurezza citati dal Financial Times, Teheran agisce spesso attraverso intermediari, reti criminali e operativi locali, evitando un coinvolgimento diretto. Un sistema che consente di mantenere una certa distanza dalle operazioni e di negare eventuali responsabilità.
John Raine, ex funzionario della sicurezza britannica e oggi al think tank International Institute for Strategic Studies, sostiene che l'Iran potrebbe ora puntare a una risposta simbolica alla morte di Khamenei: "Vorrebbero colpire un obiettivo di pari peso, come una base americana, una nave militare o una figura di vertice". Tuttavia, ha spiegato, la vendetta di Teheran non sarà immediata: "Sarà un piatto servito freddo", indicando una fase successiva rispetto alle attuali operazioni militari in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi, le autorità europee hanno segnalato un aumento delle attività sospette. Il capo dell'MI5, Ken McCallum, ha parlato di "un'ondata di aggressioni transnazionali", rivelando che nel solo 2025 i servizi britannici hanno individuato oltre 20 complotti potenzialmete letali riconducibili all'Iran, tra cui piani sventati in Australia, Spagna e Paesi Bassi.
Nonostante la reputazione di efficacia, gli esperti sottolineano che l'Iran fatica a realizzare operazioni complesse ad alto impatto in Occidente e si affida spesso a una sorta di 'gig economy' della sicurezza, affidandosi a reti indirette, intermediari e gruppi criminali reclutati anche online. "Qualcuno in Iran contatta un intermediario, ad esempio in Romania o Cecenia, che poi gestisce gli operativi nel Paese bersaglio", ha spiegato un ex funzionario della sicurezza europea. Tra i casi citati, il tentato attentato nel 2022 contro l'attivista Masih Alinejad negli Stati Uniti e il presunto piano per assassinare l'ex consigliere per la Sicurezza nazionale americana, John Bolton, attribuito a un membro dei Pasdaran in risposta all'uccisione del generale Qassem Soleimani nel 2020.
Tuttavia, la recente eliminazione di figure chiave dell'apparato di sicurezza iraniano potrebbe aver ridotto la capacità di risposta immediata. Nel breve termine è improbabile un'operazione su larga scala", ha osservato l'esperto di antiterrorismo, Jonathan Hackett. Ma l'obiettivo strategico di Teheran resta la deterrenza. "Vorranno colpire una figura politica di alto livello. Occhio per occhio", ha sintetizzato.

Categoria: internazionale/esteri
23:44
Flotilla, la denuncia: "In atto sorveglianza e intimidazioni, preoccupati per incolumità partecipanti"
(Adnkronos) - La Global Sumud Flotilla ha ricevuto “preoccupanti messaggi” dalla missione che confermano che la flotta della Freedom Flotilla Coalition, attualmente al largo della Grecia per unirsi alla GSF in una missione congiunta verso Gaza, “è sottoposta a sorveglianza militare attiva e intimidazioni”. Alle 19:27 (orario palestinese), ricostruisce la Global Sumud Flotilla in una nota, quattro imbarcazioni FFC segnalano un elicottero militare che sorvola la loro posizione. Alle 21:53 (orario palestinese) i partecipanti riferiscono la presenza di tre droni e di una nave non identificata in lontananza, con le luci di navigazione volutamente spente. I dati di Marine Traffic confermano che un aereo statunitense Lockheed Martin ha sorvolato direttamente la flotta poco prima dell’ultima escalation. I partecipanti segnalano ora imbarcazioni non identificate e luci bianche che si avvicinano alla flotta FFC da poppa. La Global Sumud Flotilla esprime “grave preoccupazione per l’incolumità fisica di tutti i partecipanti. Alla luce delle prove di torture e abusi subiti da volontari GSF - inclusi maltrattamenti, minacce di morte e privazione sensoriale attualmente inflitti agli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Ávila sotto custodia israeliana - cresce il timore che queste manovre tattiche rappresentino il preludio a ulteriori rapimenti illegali”.
La Sumud Flotilla lancia quindi un messaggio al governo greco: “Il vostro mancato intervento per garantire la sicurezza di imbarcazioni civili umanitarie nelle vostre acque costituisce una violazione del diritto del mare e un atto di complicità. Chiediamo un intervento immediato per proteggerle da interferenze militari straniere”. E poi rivolgendosi alla comunità internazionale: “Chiediamo garanzie di sicurezza per tutto l’equipaggio. La presenza di aerei militari di produzione statunitense e di navi non identificate ‘sospetto’ suggerisce uno sforzo coordinato per reprimere una missione umanitaria pacifica attraverso paura e forza”.
“Questo attacco coordinato contro la Freedom Flotilla Coalition e la Global Sumud Flotilla rappresenta un tentativo disperato dell’occupazione israeliana di mantenere il proprio blocco illegale e genocida su Gaza - aggiunge la GSF - Il mondo non può restare a guardare mentre imbarcazioni civili vengono inseguite in acque internazionali e regionali da elicotteri e droni, in violazione continua del diritto internazionale e umanitario. Invitiamo l’opinione pubblica a mobilitarsi e a chiedere ai propri governi di intervenire per fermare questa forma di pirateria e garantire il passaggio sicuro degli aiuti e dei difensori dei diritti umani”.

Categoria: internazionale/esteri
23:19
Spari vicino alla Casa Bianca, una persona colpita dalle forze dell'ordine
(Adnkronos) - Spari vicino alla Casa Bianca, nei pressi del monumento a Washington, a Washington Dc. Una persona è stata colpita da colpi d'arma da fuoco sparati dalle forze dell'ordine statunitensi, secondo quanto riferito dal Secret Service. Le condizioni del ferito e le circostanze della sparatoria, avvenuta all'incrocio tra la 15th Street e Independence Avenue, non sono ancora note.
Le forze di sicurezza, riferisce il Times of Israel, raccomandano "di evitare la zona, poiché i soccorsi stanno intervenendo sul luogo della sparatoria, non lontano dalla Casa Bianca", dove il presidente degli Stati Uniti Donald Trump stava tenendo un evento con gli imprenditori. La Casa Bianca "è stata brevemente isolata mentre le autorità indagavano sull'accaduto. I Servizi Segreti hanno fatto entrare i giornalisti che si trovavano all'esterno nella sala stampa e Trump ha continuato il suo evento senza interruzioni".

Categoria: internazionale/esteri
22:50
Polonara si ritira dal basket: "Ci ho provato, ma è il momento di dire basta"
(Adnkronos) - Achille Palonara si ritira dal basket. Oggi, lunedì 4 maggio, il cestista azzurro ha annunciato il suo addio ai campi da gioco dopo la sua battaglia con la leucemia mieloide. "Grazie a coaches, grazie ai compagni, allo staff medico di ogni squadra dove sono stato per avermi fatto sentire un BRAVO giocatore ma soprattutto un UOmo", ha scritto Polonara in un post pubblicato sul suo profilo Instagram.
"Grazie a chi mi ha insultato nei social e nei palazzetti, siete stati la mia forza!!!!Vorrei che questo momento non arrivasse mai", ha continuato il cestista azzurro, "ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero!! Mi mancherai palla a spicchi".

Categoria: sport
22:36
Trump, show alla Casa Bianca con la star di 'Affari di famiglia'
(Adnkronos) - "Amo quest'uomo, Donald Trump è il più grande presidente della storia". Donald Trump presiede alla Casa Bianca un evento per le piccole e media imprese. E incassa l'endorsement 'live' di una star della tv. Rick Harrison, protagonista dello show 'Affari di famiglia' (Pawn Stars il nome originale), viene invitato dal presidente al microfono. "Voglio solo dire che il presidente ha fatto tantissimo per tutti, per le piccole e medie imprese che sono la spina dorsale di questo paese", dice il proprietario del celeberrimo Gold & Silver Pawn Shop a Las Vegas, 'cuore' del programma legato al banco dei pegni più noto della tv mondiale. "Rick Harrison è un campione, un vincente. E' andato in tv e ce l'ha fatta alla grande. Il 5% degli show vanno bene, il 2% vanno molto bene. Il suo va benissimo da tanti anni...", dice Trump.

Categoria: internazionale/esteri
22:10
Lazio, Sarri contro derby alle 12.30 per finale Internazionali: "Dovete dimettervi"
(Adnkronos) - Maurizio Sarri attacca tutti dopo Cremonese-Lazio. Oggi, lunedì 4 maggio, i biancocelesti hanno battuto i grigiorossi 2-1 in trasferta nella 35esima giornata di Serie A, ma a tenere banco, nel post partita, c'è il possibile spostamento del derby, in programma il prossimo 17 maggio, alle 12.30 a causa della concomitanza della finale degli Internazionali d'Italia 2026.
"Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito", ha detto Sarri in conferenza stampa, ricordando che anche il derby d'andata, vinto dalla Roma 1-0 si è giocato alle 12.30, "a inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12.30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare".
"Spero che non ci facciano giocare a quell'ora, anche solo chi l'ha proposto se ne deve andare", ha continuato Sarri, "sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter-Milan alle 12.30".

Categoria: sport
21:37
Ucraina-Russia, doppio annuncio di tregua ma Kiev non si fida
(Adnkronos) - Tregua e minacce. La tensione sale ulteriormente tra Russia e Ucraina, con annunci incrociati di cessate il fuoco che rischiano di innescare una nuova escalation. Le forze militari russe osserveranno un cessate il fuoco unilaterale l'8 e il 9 maggio in coincidenza con la 'giornata della vittoria' con cui in Russia si celebra la vittoria delle forze sovietiche sui nazisti, ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca. "Conformemente a una decisione del comandante supremo delle forze militari della Federazione russa Vladimir Putin, è stato decretato un cessate il fuoco dall'8 al 9 maggio prossimo", ha scritto il ministero in un post pubblicato su Max.
Il messaggio è abbinato alla minaccia di lanciare un 'massiccio attacco missilistico' su Kiev se l'Ucraina violerà il cessate il fuoco unilaterale. "Se il regime di Kiev tenterà di attuare i suoi piani criminali volti a interrompere le celebrazioni dell'81° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, le forze armate russe lanceranno un massiccio attacco missilistico di ritorsione sul centro di Kiev', ha aggiunto il ministero della Difesa.
In questo quadro, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha replicato con un'iniziativa ad impatto immediato: Zelensky ha annunciato un cessate il fuoco dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio. "Ad oggi - ha scritto su X - non è pervenuto alcun appello ufficiale all'Ucraina in merito alle modalità di cessazione delle ostilità, come invece si afferma sui social media russi. Riteniamo che la vita umana valga molto più di qualsiasi 'celebrazione' di anniversario. A tal proposito, annunciamo un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio".
"Nel tempo che ci separa da quel momento, è realistico garantire che il silenzio sia effettivo. Da quel momento in poi, agiremo in modo reciproco. È ora che i leader russi intraprendano azioni concrete per porre fine alla guerra, soprattutto considerando che il Ministero della Difesa russo ritiene di non poter organizzare una parata a Mosca senza la benevolenza dell'Ucraina", ha aggiunto.

Categoria: internazionale/esteri
21:10
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 4 maggio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, lunedì 4 maggio 2026. Tre invece i punti '5' che si sono aggiudicati una quota unitaria di 45.862,79 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 159.400.000 euro.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincentedi oggi: 3, 14, 31, 46, 61, 63 numero Jolly 75 e numero Superstar 24.

Categoria: cronaca
20:32
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala e Pd cresce
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia scende, il Pd cresce e le distanze al top si riducono secondo il sondaggio Swg per il Tg La7 con le intenzioni di voto oggi, 4 maggio 2026, il caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre primo partito, cede lo 0,3% e passa dal 29,1% al 28,8%. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni vede ridursi il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein guadagnano lo 0,2% e salgono al 21,8%. Perde terreno il M5S di Giuseppe Conte, che perde lo 0,1% e ora vale il 12,4%. Forza Italia scende dal 7,7% al 7,5%, mentre Verdi e Sinistra guadagnano lo 0,2% e approdano al 6,9%. Passo indietro della Lega, che passa dal 6,2% al 6,1%.
Più staccato, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è stabile al 3,6%. Seguono Azione di Carlo Calenda al 3,5% e Italia viva di Matteo Renzi al 2,5%. Quindi, +Europa all'1,6% e Noi Moderati all'1,2%. Le altre liste, nel complesso, valgono il 4,1%.

Categoria: politica
19:49
Roma-Fiorentina 4-0, Gasperini cala il poker e vola a -1 dal quarto posto
(Adnkronos) - Vince la Roma. Oggi, lunedì 4 maggio, i giallorossi hanno batutto la Fiorentina per 4-0 all'Olimpico, nel monday night della 35esima giornata di Serie A. A decidere la partita i gol di Mancini al 13', di Wesley al 17', di Hermoso al 34' e di Pisilli al 54'. Con questa vittoria la squadra di Gasperini rilancia le sue ambizioni Champions, portandosi a 64 punti, a -1 dal quarto posto occupato dalla Juventus e a -3 dal Milan terzo. Rimane invece a 37, quintultima, la Fiorentina.
Nella prossima giornata di Serie A, la Roma volerà a Parma mentre la Fiorentina ospiterà il Genoa.

Categoria: sport
19:06
Caso Garlasco, la previsione di La Russa: "Alla fine non ci sarà un colpevole"
(Adnkronos) - Sul delitto di Garlasco "La Russa ci mette una x: nessun colpevole". Lo ha detto il presidente del Senato alla presentazione del libro 'L'impronta. La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella giustizia', di Giancarla Rondinelli, edito da Rubbettino, alla biblioteca nazionale Braidense di Brera, a Milano. Un caso - ammette l'esponente di Fratelli d'Italia - di cui "non sono un esperto", ma "conosco Santanchè, che ha già deciso mesi fa chi è colpevole e chi è innocente, quali sono le motivazioni. Quindi se volete una soluzione dettagliata del problema, rivolgetevi a Daniela, sa tutto e magari ci indovina".
"Io invece molto più modestamente mi sono fatto un'altra opinione: che alla fine non ci sarà un colpevole", perché è "un processo che si trascina per tanti anni e che ha una ricostruzione due volte negata, poi accolta, adesso messa in discussione da una diversa e antitetica ricostruzione, che però è ancora quella dell’accusa, non è passata nemmeno al vaglio di un’udienza preliminare. Stasi ci ha messo cinque processi, se pensiamo che anche Sempio ce ne possa mettere cinque, io non ci sarò più quando sarà finito tutto, ma ricordatevi che la mia previsione è che alla fine non ci sarà un colpevole", spiega La Russa.
Quanto all’ipotesi di una revisione del processo di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio dell'allora fidanzata Chiara Poggi, "se l'ottima procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, una delle più brave, deciderà di far partire la revisione, la revisione lo manderà a casa. Se non parte, no", dice La Russa. Per quanto riguarda invece l’inchiesta della Procura di Pavia che vede indagato per omicidio aggravato l’amico del fratello della vittima, Andrea Sempio, "nel frattempo - osserva il presidente del Senato - la ricostruzione che fa immaginare questo dolo d'impeto, di fronte a un rifiuto di un atto sessuale, così a occhio troverà qualche difficoltà di andare oltre il ragionevole dubbio previsto in questi casi".
Qualora alla fine, come prevede La Russa, per la giustizia italiana non ci fosse alcun colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi "sarebbe una sconfitta della giustizia", che però "è sempre meglio di un errore". E "a questa sconfitta avrà contribuito l’aver reso mediatico il processo. E quindi il lavoro che hanno fatto coloro che l’hanno reso popolare non sarà del tutto inutile. Perché se c’è ancora questo dubbio, se c’è una ricostruzione alternativa, i fautori della condanna dell’uno o dell’altro secondo me si elidono a vicenda, ma senza la spettacolarizzazione dell’evento sarebbe rimasto che il quinto processo a carico di Stasi sarebbe stato quello decisivo", conclude la seconda carica dello Stato.

Categoria: cronaca
19:00
Umbria Jazz torna a Perugia con oltre 500 artisti dal mondo, apre Sting
(Adnkronos) - Perugia si prepara ad accogliere la 53esima edizione di Umbria Jazz, appuntamento che da oltre mezzo secolo accompagna e valorizza la vita culturale del territorio. Dal 3 al 12 luglio 2026, per undici giorni, il centro storico del capoluogo umbro si trasforma in un grande villaggio globale della musica: artisti provenienti da tutto il mondo, concerti dalle prime ore del giorno fino a notte inoltrata e migliaia di spettatori che ogni anno tornano a Perugia per vivere l’atmosfera inconfondibile del Festival. A inaugurare la storica kermesse sarà Sting il 3 luglio, alle 21.30, con un attesissimo concerto in trio (ricordando le origini) di chitarra, basso e batteria che rilegge i grandi successi di una carriera leggendaria.
Il cartellone di Umbria jazz 2026 riunisce ancora una volta star internazionali, maestri del jazz, protagonisti della scena contemporanea e nuove generazioni di musicisti. I numeri raccontano con immediatezza la portata del festival: 275 eventi complessivi, di cui oltre la metà gratuiti, più di 80 band, oltre 500 musicisti, 15 palcoscenici. A questi si aggiungono 13 giorni di Clinics del Berklee College of Music di Boston, con oltre 200 partecipanti e 13 docenti del prestigioso college. L’edizione di quest'anno celebra due giganti del jazz, Miles Davis e John Coltrane, nel centenario della nascita, mentre il manifesto ufficiale ha la firma di Dario Fo con La Danza degli Zanni, un omaggio al grande giullare premio Nobel scomparso, anch’esso nel centesimo compleanno. Tra i protagonisti di questa edizione figurano Sting, Zucchero, Jon Batiste, Elvis Costello, Laurie Anderson, Snarky Puppy, Metropole Orkest, Gilberto Gil, Charles Lloyd, Cécile McLorin Salvant, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Fred Hersch, Gonzalo Rubalcaba, Kenny Barron, Jason Moran, Bill Frisell, Mark Turner, Kurt Rosenwinkel, Immanuel Wilkins, solo per citarne alcuni.
L’inclusività è da sempre uno dei tratti distintivi del festival. Umbria Jazz è uno spazio in cui ognuno può trovare la propria musica, o scoprirla per la prima volta tra le pieghe di un programma ricco di incontri inattesi. Non è un caso che oltre la metà degli eventi sia gratuita: una scelta che richiama lo spirito delle origini, quando negli anni Settanta il festival rivoluzionò il modo di vivere la musica portandola nelle piazze più belle dell’Umbria e trasformando concerti e raduni spontanei in un fenomeno internazionale. La formula, affinata nel corso di decenni di successi, resta quella che ha reso il festival unico: musica a tutte le ore nel cuore del centro storico, con quattordici palchi tra teatri, piazze e spazi all’aperto.
L’Arena Santa Giuliana è il main stage e ospita le grandi serate all’aperto del festival. Il Teatro Morlacchi è lo spazio più raccolto dedicato al jazz, il luogo prediletto dai puristi. La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria accoglie proposte più intime e cameristiche. Piazza IV Novembre e i Giardini Carducci sono invece il cuore dei concerti gratuiti, nel segno della tradizione itinerante e popolare delle origini. Infine, la Terrazza del Mercato Coperto, con la sua spettacolare vista sulla Perugia storica, è dedicata allo swing tricolore, il jazz tradizionale declinato all’italiana fin dai tempi della radio, con freschezza, ironia e spirito di festa.
Umbria Jazz conferma ancora una volta la sua dimensione sociale, educativa e culturale, investendo con continuità nella formazione musicale e nel coinvolgimento delle nuove generazioni. Il festival è infatti anche un luogo di incontro e crescita, dove studenti, giovani musicisti, scuole e famiglie diventano parte attiva della vita musicale della città. Ne è un esempio la presenza delle College Band, orchestre provenienti da università e istituti superiori internazionali che portano a Perugia l’energia e il talento dei musicisti di domani. Il Conad Jazz Contest, dedicato alle band emergenti tra i 18 e i 28 anni, è pensato per sostenere concretamente l’avvio delle nuove carriere, mentre le storiche Clinics del Berklee College of Music da oltre quarant’anni trasformano Perugia in un laboratorio internazionale di studio del jazz, con centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Il rapporto con la formazione musicale si rafforza anche grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Francesco Morlacchi”, che ospita concerti e progetti didattici, mentre l’attenzione alle nuove generazioni si estende fino ai più piccoli con UJ4KIDS, il festival nel festival dedicato a bambini e famiglie, con laboratori creativi e attività che avvicinano i giovani al linguaggio della musica e dell’improvvisazione.
Non ultimo: un percorso enogastronomico diffuso accompagna l’esperienza musicale del festival, trasformando Perugia in un luogo di ascolto e convivialità. Tra piazze, terrazze e ristoranti del centro storico, il jazz accompagna i sapori del territorio in un flusso continuo dalla mattina alla sera. Novità di quest’anno, poi, la Perugia Jazz Half Marathon, una mezza maratona unica nel suo genere, dove la passione per il running incontra le note di Umbria Jazz.

Categoria: spettacoli
18:51
Addio a Claire Maurier, morta l'attrice de 'I 400 colpi' di Truffaut
(Adnkronos) - È morta all’età di 97 anni Claire Maurier, pseudonimo di Odette-Michelle-Suzanne Agramon, attrice francese tra le più riconoscibili del secondo Novecento europeo. Nata a Céret il 27 marzo 1929, si è spenta domenica 3 maggio, come annunciato dalla famiglia. Interprete intensa e versatile, Maurier ha costruito una carriera lunga oltre sessant’anni, spaziando con naturalezza tra teatro, televisione e cinema, fino a superare le novanta apparizioni sul grande schermo. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per ruoli emblematici come la madre severa del giovane protagonista in "I 400 colpi" (1959) di François Truffaut e la burbera proprietaria del café ne "Il favoloso mondo di Amélie" (2001) di Jean-Pierre Jeunet.
Figlia di un direttore di cinema sulla Croisette, Maurier si avvicinò giovanissima al mondo dello spettacolo. Dopo gli studi al Conservatorio di Bordeaux, dove ottenne riconoscimenti sia nella commedia sia nella tragedia, si trasferì a Parigi per perfezionarsi sotto la guida di René Simon. Il debutto avvenne a teatro nei primi anni Cinquanta, ma ben presto il cinema si accorse di lei. Dopo alcune commedie, la svolta arrivò nel 1959 con "I 400 colpi", dove interpretò una madre dura e distante accanto a Jean-Pierre Léaud. Quel ruolo le aprì le porte della notorietà internazionale.
Negli anni Sessanta lavorò con alcuni dei nomi più importanti del cinema francese, tra cui Édouard Molinaro e Gilles Grangier. In "Cucina al burro" (1963) recitò accanto a due giganti della comicità come Fernandel e Bourvil, in un film che segnò un’epoca al botteghino
La sua carriera non fu lineare: accanto a momenti di grande visibilità si alternarono periodi più appartati, nei quali però Maurier continuò a lavorare intensamente in televisione e soprattutto a teatro, dove rimase una presenza costante e apprezzata. Negli anni Settanta tornò al cinema con ruoli significativi, tra cui quello in "Il vizietto" (1978), ancora diretta da Molinaro, e successivamente in "Una brutta storia" (1980) di Claude Sautet, interpretazione che le valse una candidatura ai premi César come miglior attrice non protagonista.
Dopo aver lavorato anche con Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, la popolarità internazionale tornò nel 2001 con "ll favoloso mondo d'Amélie", dove interpretava Madame Suzanne, figura memorabile nel celebre café parigino di Montmartre. Negli anni successivi continuò a lavorare con registi affermati e nuovi talenti, fino al ruolo in "La testa tra le nuvole" (2010) di Jean Becker, accanto a Gérard Depardieu.

Categoria: spettacoli
18:48
Sinner, Alcaraz e 20 tennisti contro Roland Garros: "Montepremi troppo basso"
(Adnkronos) - Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e oltre venti tennisti contro il Roland Garros. Il tennista azzurro guida un gruppo di giocatori che, come rivelato dal Guardian, ha firmato una lettera per lamentarsi della mancata crescita del montepremi dello Slam parigino, nonostante una crescita sostanziale dei ricavi. Tra i firmatari anche Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff.
I giocatori hanno voluto, nella dichiarazione congiunta, esprimere la loro delusione non solo per l'entità del montepremi in palio al Roland Garros, al via a fine mese, ma anche di tutti gli altri Slam. I tennisti hanno chiesto ancora una volta, come avviene da circa un anno, premi più equi ma anche maggiori tutele previdenziali e pensionistiche, così come voce in capitolo nelle scelte del calendario.
Il mese scorso il Roland Garros ha annunciato un aumento del montepremi pari al 9,5%, portandolo così a un totale di 61,7 milioni di euro, con i vincitori che intascheranno 2,8 milioni. Ma non è abbastanza. Si tratta infatti di una cifra nettamente inferiore all'incremento del 20% messo in campo dagli Us Open nella scorsa edizione, pur constatando un sostanziale aumento dei ricavi. Secondo le stime dei giocatori inoltre, il montepremi equivale a circa il 15% del totale del fatturato del torneo, stimato per l'edizione 2026 intorno ai 400 milioni di euro.

Categoria: sport
18:20
Sinner, quando gioca agli Internazionali? La data dell'esordio
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro si prepara a esordire agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 4 maggio, il numero 1 del mondo ha scoperto proprio percorso e i possibili avversari nel Masters 1000 di scena a Roma. Sinner, prima testa di serie del torneo, ha ottenuto un bye al primo turno ed esordirà nel secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen.
L'esordio di Sinner avverrà sabato 9 maggio. L'organizzazione del torneo ha infatti reso note le prime date che riguarderanno il tabellone maschile: la parte bassa, di cui fanno parte Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, inizierà a giocare mercoledì 6, mentre quella alta, dove si trova Sinner, partirà giovedì. I match di secondo turno, compreso quello dell'azzurro, andranno quindi in scena sabato 9 maggio.
L'esordio di Sinner, come detto, sarà al secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen. Jannik potrebbe poi avere diversi derby nel suo cammino: a cominciare dalla super sfida contro Matteo Berrettini, al terzo turno, oppure l'incrocio con il ceco Jakub Mensik.
Agli ottavi potrebbe esserci invece l'incrocio con uno tra l'americano Frances Tiafoe e il francese Arthur Fils, mentre ai quarti i pericoli si chiamano Andrej Rublev e Ben Shelton. In semifinale uno tra Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev, Joao Fonseca o Flavio Cobolli. In finale invece Sinner potrebbe trovare Alexander Zverev, appena battuto a Madrid, Novak Djokovic, al rientro nel circuito dopo gli Australian Open, Lorenzo Musetti o Alex De Minaur.
Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport e su quelli di TennisTv, mentre SuperTennis mostrerà in chiaro tutte le partite del tabellone femminile. Una partita al giorno del tabellone maschile sarà però disponibile anche in chiaro su Tv8. Il torneo si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, sulla piattaforma streaming di TennisTv, su quella di Tv8 (quando previsto) e su SuperTennix

Categoria: sport







































