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00:18
Australian Open, oggi finale Sabalenka-Rybakina: orario tv e streaming
(Adnkronos) - Aryna Sabalenka e Elena Rybakina in campo oggi 31 gennaio per la finale del singolare femminile degli Australian Open 2026. La bielorussa, numero 1 del mondo, affronta la kazaka, testa di serie numero 5, nel match che - in diretta tv e streaming - assegna il titolo nella prima prova stagionale dello Slam. Sabalenka, 27 anni, va a caccia del quinto titolo in un major dopo aver vinto 2 edizioni degli Australian Open e 2 US Open. A Melbourne, la bielorussa ha trionfato nel 2023 - battendo proprio Rybakina - e nel 2024. La kazaka, 26 anni, ha trionfato a Wimbledon nel 2022.
Sabalenka, a prescindere dall'esito della finale, rimarrà numero 1 della classifica Wta. Rybakina è già certa di salire dal quinto al terzo posto del ranking, riconquistando la posizione occupata per l'ultima volta nel 2024. La sfida di oggi rappresenta il quindicesimo confronto diretto. Sabalenka conduce 8-6 nei testa a testa.
La finale Sabalenka-Rybakina sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Gli Australian Open 2026 sono visibili su Eurosport, Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che su Discovery+ e HBO Max.

Categoria: sport
00:02
Sciopero del trasporto aereo oggi 31 gennaio, chi si ferma e quando
(Adnkronos) - Possibili disagi nella giornata di oggi, sabato 31 gennaio, per chi si sposta in aereo a causa di quattro scioperi. Dal personale Easyjet a quello degli aeroporti di Brescia e Verona, ecco chi si ferma e quando.
Piloti e assistenti di volo della compagnia aerea EasyJet hanno proclamato, nel rispetto della normativa in materia, una prima azione di sciopero per oggi, sabato 31 gennaio, della durata di 4 ore, dalle 13 alle 17, "a seguito del mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto nel mese di settembre 2025". A renderlo noto, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporto aereo e Anpac che specificano: "Le proposte avanzate dall’azienda per il rinnovo contrattuale sono state giudicate insoddisfacenti, in quanto non garantiscono neppure il recupero dell’aumento inflattivo registrato negli ultimi anni e risultano significativamente lontane dalle condizioni di lavoro applicate al personale EasyJet negli altri Paesi del network".
"Il fronte sindacale si presenta unito a conferma delle legittime aspettative del personale navigante, che chiede un contratto equo, dignitoso e allineato agli standard europei del gruppo. Permane una forte determinazione a raggiungere risultati concreti e soddisfacenti. In assenza di risposte adeguate da parte dell’azienda - conclude la nota - non si esclude il ricorso ad ulteriori azioni successive”.
Allo sciopero di EasyJet si aggiungono quelli del personale Enav dell'aeroporto di Verona e del personale MH24 e Gda Handling dell'aeroporto di Brescia Montichiari. Anche questi si svolgeranno per 4 ore, dalle 13 alle 17.

Categoria: economia
00:01
Ucraina, la 'diga' rischia di cedere: Kiev in difficoltà, l'analisi
(Adnkronos) - Dopo 4 anni di guerra, la diga dell'Ucraina rischia di cedere in più punti. La difesa di Kiev, costretta a coprire un fronte che si estende per oltre 1100 km, fatica a opporsi ad ogni offensiva della Russia. Mancano i soldati per contrastare ogni azione del nemico può rivelarsi efficace.
Nel corso dell'ultimo anno, l'Ucraina ha concentrato buona parte delle proprie risorse per difendere le 'fortezze' del Donetsk, la regione che Mosca punta a controllare integralmente prima di porre fine alla guerra. La tattica obbligata ha costretto Kiev a sguarnire porzioni di territorio a ovest, in particolare nella regione di Zaporizhzhia, come evidenzia l'analisi del New York Times.
Tra novembre e dicembre, le forze armate russe hanno compiuto l'avanzata più rilevante nell'oblast di Zaporizhzhia e in quello di Dnipropetrovsk conquisando circa 440 km quadrati di territorio secondo i dati elaborati da Pasi Paroinen, analista militare finlandese che che fa capo Black Bird Group: il passo avanti è superiore del 20% rispetto ai progressi compiuti nel Donetsk nello stesso periodo. In particolare, gli invasori controllano almeno metà della cittadina di Huliaipole: "Gli ucraini semplicemente non hanno risorse a sufficienza per difendere ovunque", sintetizza Paroinen.
Nell'area, Kiev ha dovuto schierare unità poco addestrate e inserite nella Difesa Territoriale, un settore dell'esercito che comprende soprattutto volontari civili. Per rallentare il nemico, nella regione sono state create nuove linee di difesa che si snodano per chilometri. Prima c'è il filo spinato, poi un profondo fossato anticarro riempito con altro filo. Quindi, 'muri di terra' alti quasi 2 metri. La sequenza si ripete almeno tre volte e mira a incanalare i nemici verso i punti più coperti.
Le armi a disposizione, riferisce il NYT, non sono sufficienti - né adatte - per contrastare sistematicamente gli attacchi condotti con droni. La rotazione dei reparti, a causa delle carenze di organico, è diventata sempre più lenta: se prima c'erano avvicendamenti ogni settimana, ora si arriva ad un mese senza nessun cambiamento. La diserzione sempre più diffusa aggrava il quadro. Secondo il nuovo ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, 2 milioni di ucraini avrebbero evitato il servizio militare. E circa 200mila soldati si sarebbero allontanati senza un congedo ufficiale.
Le difficoltà, seppur evidenti, non lasciano prevedere un collasso totale nella regione di Zaporizhzhia con conseguente penetrazione ulteriore russa. I progressi di Mosca, a livello assoluto, rimangono modesti: nel 2025 l'esercito di Putin ha conquistato meno dell'1% del territorio totale ucraino. L'obiettivo di Kiev non è spegnere ogni focolaio sul campo: l'imperativo è negare al nemico progressi rilevanti che autorizzerebbero il Cremlino ad assumere una posizione ancor più aggressiva nei colloqui. Del resto, la comunicazione di Mosca da mesi segue una linea chiara: enfatizzare ogni passo avanti, proponendo un quadro che non risponde fedelmente alla realtà del campo.
La Russia, come hanno appurato gli analisti, spesso si affida alle incursioni di gruppi di pochi soldati, che riescono a infiltrarsi dietro le linee ucraine. Tali azioni consentono di rivendicare progressi 'istantanei', che difficilmente vengono poi consolidati. Ogni blitz, però, può costringere le forze armate di Kiev ad una reazione. "Un battaglione dovrebbe comprendere circa 500 soldati. Noi siamo fortunati se ne abbiamo 100. Di questi, magari solo 50 sono abili alla battaglia. Gli altri, feriti o esausti", la sintesi di Vladyslav Bashchevanzhy, ufficiale del battaglione droni nell'ambito della 260esima brigata della Difesa Territoriale.

Categoria: internazionale/esteri
00:01
Iran, Trump e il giallo dell'ultimatum. Teheran: "Sì a negoziati sul nucleare"
(Adnkronos) - Donald Trump ha inviato un ultimatum all'Iran? "Lo sanno solo loro". L'attacco degli Stati Uniti contro Teheran rimane un'opzione concreta dopo le risposte evasive del presidente alla Casa Bianca. Trump, nello Studio Ovale, replica ai giornalisti senza sbilanciarsi. "L'Iran vuole fare un accordo. Ho fissato una deadline? Solo loro sanno con certezza" se c'è un ultimatum "per il raggiungimento dell'intesa. Spero di fare un accordo. Se lo facciamo bene, altrimenti vediamo cosa succede", dice il presidente. La macchina militare degli Stati Uniti è in movimento, le operazioni proseguono con lo spostamento di mezzi e risorse nella regione del Golfo Persico.
"Abbiamo una grande armata che in questo momento si sta dirigendo verso l'Iran, ancora più grande di quella che avevamo in Venezuela. Non voglio parlare di qualcosa che abbia a che fare con quello che facciamo a livello militare. Abbiamo le forze armate più potenti al mondo", taglia corto Trump, meno loquace del solito davanti alle domande dei media.
Washington rimane in attesa di un segnale, mentre analizza le dichiarazioni che arrivano da Teheran tra aperture apparenti e paletti chiari. "L'Iran non ha accolto e non accoglierà la guerra in alcun modo e non la considera nell'interesse di alcuna parte. Tuttavia le parti occidentali hanno dimostrato con le loro azioni che, nonostante le loro affermazioni, non rispettano i principi del diritto internazionale", dice il presidente Masoud Pezeshkian, ribadendo che "l'approccio della Repubblica Islamica dell'Iran si basa sull'interazione e sul dialogo nel quadro del diritto internazionale, sul rispetto reciproco e sull'astensione dalle minacce e dall'uso della forza per risolvere i problemi".
Pesano anche le parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "La Repubblica islamica dell'Iran è pronta a riprendere i negoziati sul nucleare", dice il numero 1 della diplomazia. "Siamo pronti ad avviare negoziati se questi saranno condotti su un piano di parità, sulla base di interessi reciproci e di rispetto reciproco, e se saranno equi e giusti", precisa, sottolineando che "siamo sempre stati pronti a rafforzare la fiducia nella natura pacifica del nostro programma nucleare, sia in passato che oggi". Per Araghchi, l'Iran non ha mai cercato di dotarsi di armi nucleari. L'esplicito 'no' all'ipotesi di abbandonare il programma rischia di rappresentare uno snodo cruciale.
"Non negozieremo mai sulle nostre capacità di difesa e sui nostri missili", aggiunge Araghchi, convinto che "un attacco militare" americano non sia "un'opzione. Gli americani hanno già tentato un attacco militare in passato senza raggiungere nessuno dei loro obiettivi, motivo per cui sono stati costretti a ricorrere alle minacce e alle richieste di negoziati".
Più delle dichiarazioni di Araghchi rischiano di pesare le immagini satellitari che rivelano come negli ultimi giorni siano stati effettuati lavori di movimento terra e riparazioni nell'importante sito nucleare di Isfahan, una dette tre strutture colpite dai raid statunitensi nel 2025.
La Bbc evidenzia i nuovi elementi, citando l'analisi del centro studi statunitense Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale (Isis). Le foto mostrano che due ingressi di un tunnel sono stati recentemente coperti di terra nell'ultima settimana, attività che secondo il centro studi indica una "preparazione per ulteriori attacchi militari, come già visto prima che venissero effettuati gli attacchi americani durante la guerra dei 12 giorni".
Un'immagine datata 29 gennaio mostra anche quello che sembra essere un terzo ingresso aperto, e si possono notare dei veicoli nelle vicinanze: "Ci si chiede se l'Iran stia spostando nel tunnel beni recuperati da altri siti", scrive l'ente.
Le immagini satellitari esaminate dall'Istituto statunitense mostrano anche nuove attività presso il complesso nucleare di Isfahan. Le foto, catturate a partire dalla fine di dicembre, mostrano che sono stati effettuati dei lavori sul tetto di un edificio che era tra quelli colpiti dagli attacchi israeliani durante la guerra dei 12 giorni. L'ente ha dichiarato che vi sono indicazioni che l'edificio fosse stato utilizzato per la fabbricazione di centrifughe, macchine che arricchiscono l'uranio. "La costruzione del tetto potrebbe significare che dei beni sono sopravvissuti e che l'Iran voleva recuperarli senza osservazioni dall'alto, oppure potrebbe significare che l'Iran considera la struttura degna di essere mantenuta", ha scritto l'Istituto.

Categoria: internazionale/esteri
23:00
Lazio-Genoa 3-2, pioggia di rigori nell'Olimpico deserto
(Adnkronos) - Di fronte ad un stadio Olimpico praticamente vuoto, per la protesta dei propri tifosi contro la società, la Lazio batte 3-2 il Genoa all'ultimo respiro, nell'anticipo della 23/a giornata. Succede tutto nella ripresa, al doppio vantaggio dei padroni di casa con Pedro su rigore al 56' e Taylor al 62', replicano Malinovskyi dagli 11 metri al 67' e Vitinha al 75'. Un rigore di Cataldi al 100' regala il successo ai biancocelesti che salgono così all'ottavo posto in classifica con 32 punti, mentre i rossoblù, battuti dopo 5 risultati utili di fila, restano fermi in 13/a posizione a quota 23 insieme a Parma, Cremonese e Torino.
Al 6' azione manovrata dei padroni di casa, la palla arriva al limite dell'area dove Basic tenta un tiro al volo ma colpisce male e l'opportunità sfuma. Al 12' destro di Frendrup ben parato da Provedel. Al quarto d'ora cross di Pellegrini dalla sinistra, la palla arriva sull'altra fascia a Isaksen, che prova a rimettere in mezzo. La difesa rossoblù riesce in qualche modo a liberare. Al 19' Vitinha spinge il contropiede e serve in corsa Colombo che, dal limite dell'area, prova a calciare ma viene chiuso in scivolata da Provstgaard.
Al 26' angolo dalla sinistra di Martin: Vasquez impatta di testa ma, complice una deviazione di Marusic, non inquadra la porta. Al 37' cross morbido in area di Malinovskyi, Vitinha sbuca da dietro e colpisce di testa, Provedel salva la propria porta. Al 40' buona azione di Maldini sulla sinistra, elude l'intervento di Mercandalli e serve in mezzo per Marusic che, di testa, impatta bene il pallone ma manda di poco alto sopra la traversa. Al 45' Pellegrini va via sulla sinistra e, dalla linea di fondo, mette in mezzo un pallone rasoterra per Maldini che, in corsa, non impatta bene il pallone e vanifica l'opportunità.
In avvio di ripresa ci prova Isaksen dalla distanza, conclusione angolata, blocca Bijlow. Al 6' Taylor si sposta la palla sul destro e calcia dal limite, palla deviata in calcio d'angolo. All'11' Zufferli assegna un calcio di rigore per i padroni di casa per un tocco di mano di Martin in area. Dagli 11 metri Pedro non sbaglia e porta la Lazio in vantaggio. Al 17' arriva il raddoppio. Isaksen entra in area dalla destra, controlla e serve Taylor che arriva in velocità da dietro e di piatto infila Bijlow, realizzando il primo gol con la maglia della Lazio.
Al 22' Zufferli concede un altro penalty, questa volta agli ospiti per un fallo di mano di Gila. Dagli 11 metri Malinovskyi supera Provedel e accorcia le distanze. Poco dopo De Rossi fa la prima sostituzione con Messias al posto di Martin. Al 28' doppio cambio per Sarri che toglie Maldini e Pedro e inserisce Ratkow e Cancellieri. Alla mezz'ora il Genoa trova il pari. Malinovskyi ci prova direttamente da calcio d'angolo, Provedel riesce ad intervenire, la palla finisce a Vitinha che solo sotto porta mette in rete. Girandola di cambi al 36' dentro Kornet ed Ekuban al posto di Vitinha e Colombo tra i rossoblù, Tavares e Dele Bashiru per Pellegrini e Taylor tra i biancocelesti.
Al 39' Kornet tenta un sinistro al volo dal limite con palla alta sopra la traversa. Al 42' le ultime sostituzioni, nella Lazio Noslin al posto di Isaksen, nel Genoa esce Malinovskyi ed entra Masini. Poco dopo Messias tenta un tiro che viene ribattuto, il pallone arriva sui piedi di Frendrup che calcia ma la mira è completamente sbagliata. Al 47' giallo a Nortun-Cuffy per un fallo a metà campo. Al 50' Calciellieri crossa in area, Ratkow ci prova di testa ma viene anticipato con i pugni da Bijlow. Al 55' della ripresa c'è un un altro rigore concesso da Zufferli per un mani di Ostigard. Dagli 11 metri Cataldi non sbaglia e regale i tre punti alla Lazio.

Categoria: sport
22:36
S&P conferma rating Italia a BBB+ e outlook migliora. Giorgetti: "Il lavoro paga"
(Adnkronos) - S&P ha confermato il rating dell'Italia 'BBB+/A-2' ma ha rivisto al rialzo l'outlook portandolo da stabile a positivo. "La traiettoria di maggiore credibilità verso l'Italia non conosce soste. Il lavoro paga", dice in una nota è il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
L'agenzia di rating internazionale sottolinea che "l'outlook positivo riflette la nostra aspettativa che, nonostante la persistente incertezza nel commercio internazionale, il settore privato diversificato dell'Italia continuerà a sostenere avanzi delle partite correnti, migliorando la posizione creditoria netta dell'economia nei confronti del resto del mondo, mentre il settore pubblico dovrebbe ridurre gradualmente il proprio indebitamento netto, avviando il debito pubblico su una lenta traiettoria discendente a partire dal 2028".
Il rapporto deficit/pil, rileva S&P, "è destinato a scendere al di sotto del 3% del pil nel 2026", "per poi ridursi solo marginalmente negli anni successivi": Dal 2024, osserva l'agenzia di rating, "il Paese registra avanzi primari. Sebbene le uscite di cassa legate al Superbonus continueranno a gravare sul saldo di cassa tra il 2026 e il 2028, il loro impatto è in graduale attenuazione e dovrebbe scomparire entro il 2028-2029. Di conseguenza, l'elevato debito pubblico italiano, stimato al 136% del pil nel 2025, è destinato ad aumentare lievemente fino al 2027, per poi iniziare una graduale fase di riduzione".
S&P si aspetta "che l'economia italiana cresca in modo costante nei prossimi tre anni": la crescita economica, rileva l'agenzia di rating, "è destinata ad accelerare fino a circa lo 0,8% nel 2026, dallo 0,5% stimato per il 2025, grazie all'accelerazione nell'attuazione dei progetti finanziati dall'Ue e a un lieve aumento dei redditi reali. Successivamente, ci aspettiamo che la crescita del pil si stabilizzi intorno allo 0,8% nel periodo 2027-2028, con l'attenuarsi delle pressioni sul commercio, in assenza di nuovi shock commerciali e nonostante il rallentamento degli investimenti pubblici". La spesa per investimenti pubblici legata ai trasferimenti del programma Next Generation EU (Ngeu) continua "a fornire il principale impulso alla crescita in vista della conclusione del programma a metà 2026".
In assenza di uno shock positivo della produttività, osserva S&P, "restano sfide strutturali legate alla crescita, anche a causa dell'invecchiamento e della potenziale riduzione della popolazione in età lavorativa, sebbene il mercato del lavoro continui finora a mostrare resilienza". Le prospettive economiche dell'Italia sono migliorate rispetto al periodo pre-pandemico, "ma restano inferiori a quelle dei partner dell'area euro". I rischi per il commercio europeo "restano elevati, poiché la frammentazione commerciale e le politiche statunitensi imprevedibili creano incertezza, distorcono la concorrenza ed espongono vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento".
S&P si aspetta "che l'inflazione italiana aumenti gradualmente fino all'1,9% nel 2028, dall'1,7% del 2025, in linea con le tendenze dell'area euro". Le elezioni amministrative del 2026, osserva l'agenzia di rating, "difficilmente avranno un impatto significativo sulle politiche nazionali".

Categoria: economia
22:26
Epstein file, spunta la mail di Musk: "Quando posso venire sulla tua isola?"
(Adnkronos) - Elon Musk mandò a Jeffrey Epstein una mail, il 13 dicembre del 2013, per chiedere quando avrebbe recarsi sulla sua isola. E' quanto si legge nei file pubblicati dal Dipartimento di Giustizia. In precedenza Musk aveva affermato di aver respinto gli inviti di Epstein a visitare una delle due isole di sua proprietà, Great St. James e Little St. James nelle Isole Vergini americane, vicino alle Isole Vergini britanniche. Little St. James era l'epicentro degli abusi decennali di Epstein su ragazze e giovani donne.
"Sarò nella zona delle Isole Vergini Britanniche/Saint Barthélemy durante le vacanze. C'è un buon momento per venirci?", scrisse Musk. Epstein gli rispose due giorni dopo, dicendo che l'inizio del nuovo anno sarebbe stato un buon momento, aggiungendo: "C'è sempre posto per te". Il giorno di Natale, Epstein scrisse in un'altra email: "Il 2 o il 3 sarebbero perfetti. Verrò a prenderti".
Musk rispose che sarebbe dovuto tornare a Los Angeles la notte del 2 gennaio, prima di dire che avrebbe potuto posticipare la partenza di un giorno. Dalle email non è chiaro se Musk si sia effettivamente recato sull'isola, ma lo scambio mostra un livello di comunicazione tra i due che non era stato rivelato in precedenza.

Categoria: internazionale/esteri
22:05
Lazio-Genoa, rigori e gol: decisivo il Var, cosa è successo
(Adnkronos) - Il Var è decisivo per l'assegnazione di due calci di rigore nel match Lazio-Genoa oggi 30 gennaio. Il risultato all'Olimpico, deserto per la contestazione dei tifosi biancocelesti, si sblocca al 57' con il penalty trasformato da Pedro. La massima punizione viene assegnata dall'arbitro Zufferli dopo il richiamo del Var. Il direttore di gara inizialmente non sanziona il tocco di mano di Martin dopo l'accelerazione di Isaksen. Zufferli, al monitor, valuta le immagini: il tocco del genoano è giudicato falloso, rigore e Lazio a segno.
La Lazio raddoppia al 62' con Taylor ma 5 minuti dopo subisce la rete genoana, anche in questo caso su rigore e anche stavolta con l'intervento del Var. Zufferli viene richiamato per un tocco sospetto di Gila. Il monitor chiarisce la situazione al direttore di gara: mano, penalty e Malinovskyi trasforma.
Tutto finito? No, anzi. Sul 2-2, in pieno recupero, arriva il terzo rigore. Terzo fallo di mano, stavolta di Ostigard. Zufferli stavolta fischia senza l'intervento del Var. Dal dischetto Cataldi, al 100', firma il 3-2.

Categoria: sport
21:25
"Le Constellation brucia, i miei amici sono morti", 171 telefonate ai soccorsi nella strage di Capodanno - Audio
(Adnkronos) - C'è tutta l'angoscia del dramma di Capodanno nel locale Le Constellation Crans-Montana nella registrazione delle telefonate ai soccorsi trasmesse dall'emittente francese Bfmtv. Ben 171 telefonate al 144, i soccorsi svizzeri, nell'arco di un'ora e mezza. Telefonate agli atti delle indagini. "Sono quasi morto al Constellation. Credo di essere bruciato. L'intero Constellation è bruciato", si sente dire da una giovane voce. "Penso che i miei amici siano morti lì dentro. Ci sono molte persone che sono quasi morte, signora, chiami un'ambulanza'', prosegue. Nella prima telefonata, registrata verso l'una di notte, si sente: "Vorrei che veniste perché c'è un'emergenza al Le Constellation". Mentre grida di panico provengono da lontano, in francese, in un'altra telefonata si sente: "Per favore, signora, qui è Le Constellation a Crans-Montana , c'è un incendio, ci sono dei feriti".
Fino alle 3 del mattino, le telefonate hanno inondato il centralino dei servizi di emergenza. In preda allo choc, molti cercavano di descrivere la tragedia che stavano vivendo, con resoconti a volte confusi, ma pieni di orrore.
Allertati in massa, i primi soccorritori sono arrivati sul posto e si sono trovati ad affrontare una situazione molto critica. "Sono sul posto dell'incendio a Crans-Montana", spiega uno dei primi soccorritori, che aggiunge: "Primo rapporto: tre persone con gravi ustioni". Durante la notte, le chiamate hanno consentito alla centrale operativa di coordinare le operazioni tra i soccorritori sul posto e i medici negli ospedali. Ad esempio, il numero di emergenza 144 ha chimato un medico del pronto soccorso per informarlo della situazione. "Vi chiamo per informarvi che c'è un'esplosione..." inizia l'operatore. "Ho quattro vittime e almeno trenta feriti.", aggiunge.

Categoria: internazionale/esteri
21:14
Lazio-Genoa in campo nel deserto, lo stadio Olimpico è vuoto
(Adnkronos) - Lazio-Genoa in campo davanti allo stadio Olimpico deserto. Sugli spalti, per il match di oggi 30 gennaio, poche migliaia di tifosi biancocelesti: lascia il segno la contestazione contro la gestione societaria, montata ancor di più in questi giorni di calciomercato. Alla fine del riscaldamento i giocatori capitolini sono comunque andati a salutare i pochi tifosi presenti allo stadio. La Curva Nord, zoccolo duro del tifo laziale, ha organizzato il ritrovo a Ponte Milvio, con l'obiettivo di tifare da lontano. I supporters hanno acceso fumogeni e torce ed esposto anche uno striscione con scritto: "Sognare non è reato".
"L'Olimpico deserto? Bisogna andare oltre. La Lazio ha un ambiente con un amore infinito, quella di questa sera è una dimostrazione di amore. È una difficoltà a cui dobbiamo andare oltre", le parole dell'allenatore biancoceleste Maurizio Sarri, al microfono di Dazn, prima della sfida.

Categoria: sport
21:03
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 30 gennaio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, venerdì 30 gennaio, del Superenalotto. Centrati invece tre '5' che vincono ciascuno 46.491,72 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 114.100.000 euro. Si torna a giocare domani, sabato 31 gennaio, per l'ultimo concorso della settimana e del mese.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 32, 33, 39, 40, 52, 86. Numero Jolly: 63. Numero SuperStar: 16.

Categoria: cronaca
20:45
Caterine O'Hara, il messaggio di Macaulay Culkin: "Mamma, ci rivedremo"
(Adnkronos) - "Mamma, pensavo avessimo tempo. Ne volevo di più". Macaulay Culkin dedica un messaggio commosso a Catherine O'Hara, l'attrice morta all'età di 71 anni. In carriera, O'Hara ha interpretato - tra i vari ruoli - quello di Kate McCallister, la mamma del piccolo Kevin - ovviamente Macaulay Culkin - in 'Mamma ho perso l'aereo', il celebre film del 1991 a cui si aggiunse il sequel 'Home Alone 2'. All'epoca del primo film, Macaulay Culkin aveva 11 anni. "Mamma, pensavo avessimo tempo. Ne volevo di più. Volevo sedermi accanto a te. Ti ho ascoltato, ma avevo ancora così tanto da dirti. Ti amo, ci rivedremo", il post dell'attore oggi 45enne.

Categoria: spettacoli
20:06
Agenti sotto processo solo su richiesta del ministro: ddl di Fratelli d'Italia, poi la marcia indietro
(Adnkronos) - Procedimenti penali solo su richiesta del ministro e argine all'esposizione mediatica degli agenti. Al Senato arriva un nuovo disegno di legge targato Fdi - con Renato Ancorotti come primo firmatario - che ridisegna le tutele giuridiche per le forze dell'ordine, intervenendo sull'articolo 32 della legge n. 152 del 1975 e aprendo la strada a uno 'scudo procedurale' per agenti e militari impegnati in operazioni di ordine pubblico. Ma poi il senatore di ripensa e lo ritira.
"Ho deciso di ritirare il disegno di legge sulla tutela delle forze dell’ordine, che prevede modifiche sull'articolo 32 della legge n. 152 del 1975, peraltro ancora in fase di drafting e non pubblicato. Constatato che ha creato confusione ed è stato indicato come espressione della linea del partito preferisco, per chiarezza, chiuderne il percorso, che era semplicemente una iniziativa personale", ha chiarito Ancorotti.
La bozza del provvedimento introduceva la richiesta di procedimento del ministro competente come "condizione di procedibilità" per i reati commessi in servizio nell'uso delle armi o di altri mezzi di coazione fisica. Una scelta che, nelle intenzioni del proponente, non attribuisce privilegi personali ma tutela la funzione pubblica svolta dagli operatori di sicurezza, evitando l'automatismo dell'azione penale in contesti operativi complessi e ad alto rischio.
A chiarire l'impianto politico della proposta era stato lo stesso Ancorotti, che all'Adnkronos aveva precisato: "Non stiamo facendo l'Ice, abbiamo forze dell'ordine che sono di primissimo rango e sono all'altezza. Non si tratta di una copertura delle forze dell'ordine: vogliamo solo che abbiano la possibilità di prendere avvocati attraverso il ministero e che non paghino tutto loro. La riforma mira a proteggere l'efficacia operativa degli agenti ma non deroga ad alcun principio costituzionale". Il testo optava per la richiesta di procedimento e non per l'autorizzazione, richiamando implicitamente la giurisprudenza della Corte costituzionale che nel 1963 dichiarò illegittime analoghe previsioni del Codice Rocco per violazione degli articoli 3 e 28 della Costituzione. Restavano comunque ferme la responsabilità penale, civile e amministrativa dei pubblici ufficiali, che si consolidavano in caso di dolo o colpa grave, ipotesi nelle quali lo Stato avrebbe potuto esercitare il diritto di rivalsa.
Sul piano procedurale, l'iniziativa - assicuravano i proponenti - non avrebbe bloccato né l'attività investigativa né l'accertamento dei fatti. L'iscrizione nel registro degli indagati sarebbe rimasta possibile ai sensi dell'articolo 335 del codice di procedura penale, purché la notizia di reato fosse fondata su fatti determinati e non inverosimili e non fossero emerse cause di giustificazione. Parallelamente, sarebbe stata riaffermata la tutela dei cittadini contro eventuali abusi: l'articolo 393-bis del codice penale continua infatti a escludere la punibilità per resistenza, violenza o oltraggio a pubblico ufficiale quando sia quest'ultimo ad aver ecceduto con atti arbitrari i limiti delle proprie attribuzioni.
Uno dei punti principali riguardava la difesa legale degli operatori coinvolti in procedimenti penali. Il disegno di legge prevedeva che, fino all'accertamento definitivo delle responsabilità, le spese restassero sempre a carico del Ministero. La restituzione delle somme anticipate dallo Stato sarebbe scattata anche in caso di colpa grave e non solo di dolo.
"Trump fa scuola per la destra italiana. Leggiamo che Fratelli d’Italia propone procedimenti penali per le forze dell’ordine solo su richiesta del ministro - era insorto il capogruppo dell’Alleanza verdi e sinistra in Senato, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama - . Questa proposta non solo modifica le tutele giuridiche e introduce una sorta di scudo penale per gli agenti, e i militari, impegnati in operazioni di ordine pubblico ma, dà al ministro dell’Interno di turno un potere enorme che addirittura gli permetterebbe di stoppare l’automatismo dell’azione penale. Lo scudo penale - aveva proseguito De Cristofaro - rischia di essere una palese violazione del principio di eguaglianza, e dell’articolo 3 della Costituzione italiana che pone tutti i cittadini uguali davanti alla legge. Un po' quello di cui gode la tanto contestata Ice americana. Una cosa gravissima, uno scudo e un privilegio per gli agenti ma anche l’ennesimo attacco alla magistratura".

Categoria: politica
20:04
Crans-Montana, la Svizzera concede l'assistenza giudiziaria all'Italia
(Adnkronos) - La Procura del Canton Vallese ha accolto la richiesta di assistenza giudiziaria presentata dalla Procura di Roma in relazione all'incendio scoppiato la notte di Capodanno al bar 'Le Constellation' di Crans-Montana e costato la vita a 40 persone, tra cui sei giovani italiani. Lo ha annunciato una portavoce dell'Ufficio federale di giustizia Ingrid Ryser, l'autorità competente in materia, all'emittente Radio Srf. Concretamente, questo significa che le autorità italiane avranno accesso alle prove già raccolte, ha spiegato.
Dato che tra le vittime ci sono anche cittadini italiani ''ha senso che le due autorità inquirenti si uniscano, mettano in comune le risorse e lavorino congiuntamente a questo procedimento penale'', ha spiegato Ryser. A metà febbraio è previsto un primo incontro tecnico tra le autorità penali dei due Paesi. L'Ufficio federale di giustizia sarà presente con l'obiettivo di ''chiarire i dettagli della collaborazione e coordinare le procedure'', ha precisato la portavoce.

Categoria: internazionale/esteri
19:46
Uccise neonata con l'acido, ex dipendente di un asilo nido condannata a 30 anni in appello
(Adnkronos) - Un'ex dipendente di un asilo nido è stata condannata a 30 anni di carcere in appello dopo essere stata riconosciuta colpevole di aver provocato volontariamente la morte di una neonata somministrandole una dose abbondante di detergente per la casa a base di acido. A emettere la sentenza è stata, dopo tre giorni di processo, la Corte d'Assise di Ain, che ha stabilito che Myriam Jaouen aveva "causato intenzionalmente la morte" di Lisa, di undici mesi, nel giugno del 2022.
In primo grado la donna era stata condannata a 25 anni di carcere per tortura e atti di barbarie che avevano portato alla morte della bambina, ma non era stata riconosciuta l'intenzione di uccidere.

Categoria: internazionale/esteri
19:41
Addio a Catherine O'Hara, l'attrice di 'Mamma ho perso l'aereo' aveva 71 anni
(Adnkronos) - Lutto nel mondo del cinema. È morta a 71 anni l'attrice canadese naturalizzata statunitense Catherine O'Hara, celebre per ruoli iconici in film come 'Beetlejuice', 'Mamma, ho perso l'aereo' e per la serie televisiva 'Schitt's Creek'. La notizia è stata diffusa dal sito statunitense Tmz e confermata da 'Variety', precisando che l'attrice si è spenta dopo una breve malattia.
Nata a Toronto il 4 marzo 1954, Catherine Anne O'Hara ha costruito una carriera lunga e articolata, attraversando cinema, televisione e doppiaggio con una versatilità rara. Dotata di uno stile comico sofisticato, spesso surreale, è stata capace di rendere memorabili anche ruoli secondari, diventando nel tempo una vera e propria attrice di culto.
Il primo grande riconoscimento internazionale arriva nel 1988 con 'Beetlejuice - Spiritello porcello' di Tim Burton, in cui interpreta Delia Deetz, artista eccentrica e moglie del personaggio interpretato da Jeffrey Jones. Il film diventa un classico e segna l'inizio di un sodalizio artistico che proseguirà decenni dopo con il sequel 'Beetlejuice Beetlejuice' (2024), riportando O'Hara sullo schermo in uno dei ruoli più iconici della sua carriera.
La popolarità mondiale esplode però all'inizio degli anni Novanta grazie ai film 'Mamma, ho perso l'aereo' (1990) e 'Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York' (1992), diretti da Chris Columbus. Nei panni di Kate McCallister, madre del piccolo Kevin interpretato da Macaulay Culkin, O'Hara contribuisce in modo decisivo al successo di due pellicole diventate un appuntamento fisso della programmazione televisiva natalizia.
Parallelamente, l'attrice sviluppa un percorso particolarmente apprezzato nel cinema satirico e nei mockumentary diretti da Christopher Guest, tra cui 'Waiting for Guffman' (1996), 'Best in Show' (2000), 'A Mighty Wind' (2003) e 'For Your Consideration' (2006), film che valorizzano la sua straordinaria capacità di improvvisazione e le valgono, nel 2006, il National Board of Review Award come miglior attrice non protagonista.
Dopo una carriera costellata di ruoli tra cinema e televisione - con collaborazioni con registi come Martin Scorsese (After Hours), Ron Howard (The Paper) e Sam Mendes (Away We Go) - Catherine O'Hara conosce una nuova e clamorosa consacrazione dal 2015 al 2020 grazie alla serie tv 'Schitt's Creek'. Il personaggio di Moira Rose, ex diva delle soap opera dalla parlata ricercata e dall’abbigliamento stravagante, diventa uno dei più iconici della televisione contemporanea. Per questa interpretazione O'Hara ottiene quattro Canadian Screen Awards, un Emmy Award come miglior attrice protagonista in una serie comedy nel 2020, il Golden Globe e il Critics' Choice Television Award nel 2021.
Negli ultimi anni aveva continuato a lavorare con costanza, partecipando a produzioni di rilievo come 'The Studio' per Apple TV+, al fianco di Seth Rogen, ruolo che le era valso una nuova candidatura agli Emmy, e alla serie 'The Last of Us'. Nel 2025 era tornata anche sul grande schermo con 'Argylle'.
Sposata dal 1992 con lo scenografo Bo Welch, conosciuto sul set di 'Beetlejuice', Catherine O'Hara era madre di due figli. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
19:25
Milano-Cortina, Ice collabora con l'Italia dal 2015: accordo nel 2009 con Berlusconi poi ratifica con Renzi
(Adnkronos) - A quanto apprende l'Adnkronos, è dal marzo 2015 che l’Hsi, componente investigativa dell'Ice, collabora con l’Italia senza aver mai condotto attività di polizia nel nostro Paese. In particolare in base ad alcuni documenti, il 28 maggio del 2009 è stato stipulato un accordo tra il governo italiano, all'epoca targato Berlusconi con Roberto Maroni ministro dell'Interno, e il governo degli Stati Uniti sul rafforzamento della cooperazione nella prevenzione e lotta alle forme gravi di criminalità. E' stata poi la legge 99 del 2014 promulgata il 3 luglio dello stesso anno, quando ministro dell'Interno era Angelino Alfano (governo Renzi), a ratificare e dare esecuzione all'accordo.
In particolare, in base a quanto si legge nell’articolo 23 dell'accordo, gli organi preposti all'applicazione sono il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell'Interno e il Dipartimento di Giustizia e il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti. Ed è proprio all'interno di questo dipartimento che opera l’agenzia denominata Homeland Security Investigations (Hsi), appunto componente investigativa dell’Ice. E' nel 2015 di fatto che si avvia l'effettiva collaborazione, quando gli Stati Uniti comunicano all'Italia i loro punti di contatto, ovvero i referenti in Italia: tra questi in particolare l'Immigration and Custom Enforcement del Dhs. Da quel momento gli investigatori dell’Hsi in Italia svolgono solo attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane.

Categoria: cronaca
19:14
Caso Epstein, Bill Gates nella bufera: "Contrasse malattia sessualmente trasmissibile da rapporti con ragazze russe"
(Adnkronos) - Bill Gates torna nella bufera dopo la pubblicazione di oltre tre milioni di pagine di documenti legati al caso Jeffrey Epstein, diffusi dal Dipartimento di Giustizia statunitense. Tra le carte analizzate dal Daily Mail, emergono email attribuite al defunto finanziere, condannato per reati sessuali e morto in carcere nel 2019, che contengono accuse non verificate nei confronti del fondatore di Microsoft, riferite a presunti rapporti con donne da cui avrebbe contratto malattie sessualmente trasmissibili. Le affermazioni, risalenti al 2013, non sono supportate da riscontri indipendenti e restano allo stato di accuse.
In una lunga email datata 18 luglio 2013, scritta da Epstein e inviata a sé stesso, il finanziere afferma che Gates avrebbe avuto rapporti sessuali con "ragazze russe", avrebbe contratto una malattia sessualmente trasmissibile e avrebbe chiesto antibiotici da somministrare di nascosto alla moglie di allora, Melinda Gates. "Per aggiungere la beffa al danno, mi implori di cancellare le e-mail riguardanti la tua malattia sessualmente trasmissibile, la tua richiesta di fornirti antibiotici da somministrare di nascosto a Melinda e la descrizione del tuo pene", scrive Epstein. Nella stessa missiva si dice inoltre "sconvolto oltre ogni comprensione" per la decisione di Gates di "ignorare l’amicizia che si era sviluppata negli ultimi sei anni".
Altri messaggi, sempre contenuti nei file del Dipartimento di Giustizia, sembrano essere bozze di una lettera attribuita a Boris Nikolic, allora consigliere scientifico di Gates, in occasione delle sue dimissioni dalla Bill and Melinda Gates Foundation. In un’email scritta apparentemente dal suo punto di vista, Nikolic afferma: "Sono stato coinvolto in una grave disputa coniugale tra Melinda e Bill" e sostiene di aver partecipato, "erroneamente acconsentendo", ad attività "che andavano da moralmente inappropriate a eticamente discutibili", fino a "sfiorare e potenzialmente oltrepassare il limite dell’illegalità". Tra queste cita "aiutare Bill a procurarsi farmaci per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe" e "facilitare i suoi rapporti illeciti con donne sposate". Gates ha in passato riconosciuto di aver incontrato Epstein, dichiarando di pentirsi di quelle frequentazioni e negando qualsiasi illecito. I documenti diffusi includono anche immagini inedite dei due insieme.

Categoria: internazionale/esteri
18:46
Lavoro, convenzione tra Inps e Procura Milano su irregolarita’ contributive, previdenziali e assistenziali
(Adnkronos) - Il presidente dell’Inps Gabriele Fava e il Procuratore della Repubblica di Milano Marcello Viola, hanno firmato oggi a Milano una convenzione che avvia un percorso di collaborazione stabile finalizzato alla ricerca e la repressione delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale, il potenziamento delle azioni di prevenzione e lo sviluppo di sinergie informative e investigative su notizie di reato anche con il coinvolgimento di altre Istituzioni.
La firma è avvenuta nella sede della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano alla presenza di Antonio Pone, Direttore Generale vicario, Alessandro Romano, Direttore centrale Internal audit, Risk Management, Compliance e Antifrode, Mauro Saviano, Direttore del Coordinamento Metropolitano di Milano, Eugenio Fusco e Bruna Albertini, Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Milano.
L’accordo, il primo del genere in Italia, rafforza un modello di cooperazione che consente scambi informativi più tempestivi, procedure più sicure e un coordinamento operativo più efficace nelle irregolarità che incidono sul funzionamento del mercato del lavoro e sulla correttezza delle tutele previdenziali.
Le comunicazioni istituzionali saranno veicolate attraverso Posta elettronica certificata e strumenti digitali che assicurano integrità e riservatezza, mentre il Portale dedicato alle notizie di reato (NDR) garantirà un trasferimento immediato delle segnalazioni emerse durante le attività di controllo.
L’Istituto metterà a disposizione della Procura le proprie strutture specialistiche, impegnate nella prevenzione e nell’individuazione dei fenomeni che alterano il mercato del lavoro e danneggiano i diritti dei cittadini e le imprese corrette. La Procura potrà richiedere approfondimenti istruttori e valutare iniziative congiunte, con l’obiettivo di assicurare un presidio di legalità solido e coerente.
La Convenzione prevede incontri periodici per monitorare l’evoluzione dei fenomeni e definire strategie condivise, nella consapevolezza che la tutela del sistema previdenziale e del lavoro regolare rappresenta un interesse primario dello Stato.
“Con questa convenzione mettiamo in rete competenze diverse e complementari, amministrative e investigative, per rendere più incisiva l’azione di prevenzione e di contrasto delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale. La collaborazione nasce da un principio semplice e decisivo. La legalità non è un accessorio del sistema, è una sua infrastruttura. Quando si altera il patto contributivo, si manipola l’accesso alle prestazioni assistenziali o le tutele previdenziali, non si colpisce soltanto un ente, si incrina la fiducia collettiva e si sottrae futuro a chi lavora e a chi rispetta le regole. La collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano rafforza la capacità dello Stato di reagire con lucidità e tempestività. Abbiamo il dovere di tutelare le persone e di proteggere la concorrenza leale. Difendere il lavoro regolare significa difendere la dignità del Paese. In questa direzione, l’utilizzo dei canali digitali certificati e procedure più sicure di trasmissione degli atti non è un de taglio tecnico, è un modo concreto per rendere l'azione pubblica più affidabile, più trasparente e più efficace. La forza delle istituzioni si misura nella capacità di fare squadra, di distinguere ciò che è essenziale e di agire con rigore. Questa firma va letta così. Un impegno comune per garantire che le tutele restino ciò che devono essere. Diritti fondati su regole, equità fondata su responsabilità, protezione fondata su legalità’” ha dichiarato il Presidente Fava.

Categoria: lavoro
18:29
Caso Epstein, Dipartimento Giustizia pubblica oltre 3 milioni di pagine: "Trump ha chiesto trasparenza"
(Adnkronos) - Il Dipartimento di Giustizia renderà pubbliche "più di tre milioni di pagine, tra cui oltre 2.000 video e 180.000 immagini in totale" relative al caso Epstein. Lo ha annunciato in conferenza stampa il vice procuratore generale americano Todd Blanche, assicurando che il Dipartimento di Giustizia "non ha protetto il presidente Trump". "Non abbiamo protetto o non protetto nessuno, penso che ci sia una fame o una sete di informazioni che non credo potrà essere soddisfatta dalla revisione di questi documenti - ha ammesso in conferenza stampa - Non posso farci nulla".
Per Blanche Trump ha espresso sempre "lo stesso messaggio coerente" riguardo al suo rapporto con Jeffrey Epstein. "Non c'è stato alcun cambiamento. La sua indicazione al Dipartimento di Giustizia era di essere trasparenti, di rendere pubblici i documenti, di essere il più trasparenti possibile, ed è esattamente quello che abbiamo fatto".
Todd Blanche ha anche assicurato che non esiste nessuna "client list" segreta di personaggi noti coinvolti nel caso Epstein. "C'è questa convinzione diffusa che in qualche modo esista una serie d'informazioni nascoste sugli uomini di cui siamo a conoscenza, che stiamo insabbiando o che abbiamo deciso di non perseguire penalmente, ma non è così - ha chiarito - Se veniamo a conoscenza d'informazioni e prove che ci consentono di perseguire penalmente questi uomini, potete star certi che lo faremo".
Il vice procuratore ha informato di aver applicato "ampie omissioni" ai file. "Le categorie di documenti non divulgati includono quelli che la legge consente di non divulgare, i fascicoli che contengono informazioni personali identificabili delle vittime, i fascicoli personali e medici e fascicoli simili - ha spiegato Blanche - La loro divulgazione costituirebbe una chiara e ingiustificata violazione della privacy personale". "Abbiamo oscurato tutte le donne raffigurate in qualsiasi immagine o video, a eccezione di Ghislaine Maxwell. Non abbiamo oscurato le immagini di nessun uomo, a meno che non fosse impossibile oscurare la donna senza oscurare anche l'uomo - ha chiarito - A tal fine, tuttavia, e per garantire la trasparenza, se un membro del Congresso desidera esaminare qualsiasi parte della produzione in forma non oscurata, è invitato a prendere accordi con il dipartimento per farlo".
Blanche ci ha tenuto a ribadire l'impegno del Dipartimento di Giustizia per la tutela delle vittime. "Il procuratore generale, il direttore dell'Fbi e i nostri partner in tutta l'amministrazione lavorano duramente ogni giorno per proteggere i più vulnerabili tra noi con misure di protezione di questa portata - ha spiegato, ammettendo tuttavia che - gli errori sono inevitabili. Naturalmente, vogliamo correggere immediatamente eventuali errori di censura che il nostro team potrebbe aver commesso". Ha infine reso noto che il Dipartimento di Giustizia ha creato un indirizzo e-mail e una casella di posta elettronica per le vittime "per correggere le omissioni e qualsiasi dubbio, quando opportuno".
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha "violato la fiducia, la privacy e i diritti delle vittime" di Jeffrey Epstein con l’ultima pubblicazione di documenti sul caso. Lo ha affermato Bradley Edwards, avvocato che rappresenta decine di donne coinvolte nello scandalo legato al defunto finanziere condannato per reati sessuali. "Quello che il Dipartimento di Giustizia ha fatto oggi è devastante e disgustoso - ha dichiarato Edwards, sostenendo che - con quest'ultima pubblicazione di documenti il Dipartimento ha più che mai tradito clamorosamente la fiducia, la privacy e i diritti di più vittime".
Secondo il legale, le carte rese pubbliche non sarebbero state adeguatamente oscurate per proteggere le persone coinvolte. Edwards ha aggiunto che il Dipartimento era "in possesso da mesi di un elenco completo delle vittime di Jeffrey Epstein" e che, in questo periodo, avrebbe parlato "direttamente con diverse donne terrorizzate, alle quali era stata promessa protezione attraverso un rigoroso processo di oscuramento". "Il totale e completo fallimento nel farlo – ha concluso – porta chiunque a ritenere che queste violazioni non siano un errore. Non ci sono parole per esprimere la nostra delusione"

Categoria: internazionale/esteri
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00:18
Australian Open, oggi finale Sabalenka-Rybakina: orario tv e streaming
(Adnkronos) - Aryna Sabalenka e Elena Rybakina in campo oggi 31 gennaio per la finale del singolare femminile degli Australian Open 2026. La bielorussa, numero 1 del mondo, affronta la kazaka, testa di serie numero 5, nel match che - in diretta tv e streaming - assegna il titolo nella prima prova stagionale dello Slam. Sabalenka, 27 anni, va a caccia del quinto titolo in un major dopo aver vinto 2 edizioni degli Australian Open e 2 US Open. A Melbourne, la bielorussa ha trionfato nel 2023 - battendo proprio Rybakina - e nel 2024. La kazaka, 26 anni, ha trionfato a Wimbledon nel 2022.
Sabalenka, a prescindere dall'esito della finale, rimarrà numero 1 della classifica Wta. Rybakina è già certa di salire dal quinto al terzo posto del ranking, riconquistando la posizione occupata per l'ultima volta nel 2024. La sfida di oggi rappresenta il quindicesimo confronto diretto. Sabalenka conduce 8-6 nei testa a testa.
La finale Sabalenka-Rybakina sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Gli Australian Open 2026 sono visibili su Eurosport, Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che su Discovery+ e HBO Max.

Categoria: sport
00:02
Sciopero del trasporto aereo oggi 31 gennaio, chi si ferma e quando
(Adnkronos) - Possibili disagi nella giornata di oggi, sabato 31 gennaio, per chi si sposta in aereo a causa di quattro scioperi. Dal personale Easyjet a quello degli aeroporti di Brescia e Verona, ecco chi si ferma e quando.
Piloti e assistenti di volo della compagnia aerea EasyJet hanno proclamato, nel rispetto della normativa in materia, una prima azione di sciopero per oggi, sabato 31 gennaio, della durata di 4 ore, dalle 13 alle 17, "a seguito del mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto nel mese di settembre 2025". A renderlo noto, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporto aereo e Anpac che specificano: "Le proposte avanzate dall’azienda per il rinnovo contrattuale sono state giudicate insoddisfacenti, in quanto non garantiscono neppure il recupero dell’aumento inflattivo registrato negli ultimi anni e risultano significativamente lontane dalle condizioni di lavoro applicate al personale EasyJet negli altri Paesi del network".
"Il fronte sindacale si presenta unito a conferma delle legittime aspettative del personale navigante, che chiede un contratto equo, dignitoso e allineato agli standard europei del gruppo. Permane una forte determinazione a raggiungere risultati concreti e soddisfacenti. In assenza di risposte adeguate da parte dell’azienda - conclude la nota - non si esclude il ricorso ad ulteriori azioni successive”.
Allo sciopero di EasyJet si aggiungono quelli del personale Enav dell'aeroporto di Verona e del personale MH24 e Gda Handling dell'aeroporto di Brescia Montichiari. Anche questi si svolgeranno per 4 ore, dalle 13 alle 17.

Categoria: economia
00:01
Ucraina, la 'diga' rischia di cedere: Kiev in difficoltà, l'analisi
(Adnkronos) - Dopo 4 anni di guerra, la diga dell'Ucraina rischia di cedere in più punti. La difesa di Kiev, costretta a coprire un fronte che si estende per oltre 1100 km, fatica a opporsi ad ogni offensiva della Russia. Mancano i soldati per contrastare ogni azione del nemico può rivelarsi efficace.
Nel corso dell'ultimo anno, l'Ucraina ha concentrato buona parte delle proprie risorse per difendere le 'fortezze' del Donetsk, la regione che Mosca punta a controllare integralmente prima di porre fine alla guerra. La tattica obbligata ha costretto Kiev a sguarnire porzioni di territorio a ovest, in particolare nella regione di Zaporizhzhia, come evidenzia l'analisi del New York Times.
Tra novembre e dicembre, le forze armate russe hanno compiuto l'avanzata più rilevante nell'oblast di Zaporizhzhia e in quello di Dnipropetrovsk conquisando circa 440 km quadrati di territorio secondo i dati elaborati da Pasi Paroinen, analista militare finlandese che che fa capo Black Bird Group: il passo avanti è superiore del 20% rispetto ai progressi compiuti nel Donetsk nello stesso periodo. In particolare, gli invasori controllano almeno metà della cittadina di Huliaipole: "Gli ucraini semplicemente non hanno risorse a sufficienza per difendere ovunque", sintetizza Paroinen.
Nell'area, Kiev ha dovuto schierare unità poco addestrate e inserite nella Difesa Territoriale, un settore dell'esercito che comprende soprattutto volontari civili. Per rallentare il nemico, nella regione sono state create nuove linee di difesa che si snodano per chilometri. Prima c'è il filo spinato, poi un profondo fossato anticarro riempito con altro filo. Quindi, 'muri di terra' alti quasi 2 metri. La sequenza si ripete almeno tre volte e mira a incanalare i nemici verso i punti più coperti.
Le armi a disposizione, riferisce il NYT, non sono sufficienti - né adatte - per contrastare sistematicamente gli attacchi condotti con droni. La rotazione dei reparti, a causa delle carenze di organico, è diventata sempre più lenta: se prima c'erano avvicendamenti ogni settimana, ora si arriva ad un mese senza nessun cambiamento. La diserzione sempre più diffusa aggrava il quadro. Secondo il nuovo ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, 2 milioni di ucraini avrebbero evitato il servizio militare. E circa 200mila soldati si sarebbero allontanati senza un congedo ufficiale.
Le difficoltà, seppur evidenti, non lasciano prevedere un collasso totale nella regione di Zaporizhzhia con conseguente penetrazione ulteriore russa. I progressi di Mosca, a livello assoluto, rimangono modesti: nel 2025 l'esercito di Putin ha conquistato meno dell'1% del territorio totale ucraino. L'obiettivo di Kiev non è spegnere ogni focolaio sul campo: l'imperativo è negare al nemico progressi rilevanti che autorizzerebbero il Cremlino ad assumere una posizione ancor più aggressiva nei colloqui. Del resto, la comunicazione di Mosca da mesi segue una linea chiara: enfatizzare ogni passo avanti, proponendo un quadro che non risponde fedelmente alla realtà del campo.
La Russia, come hanno appurato gli analisti, spesso si affida alle incursioni di gruppi di pochi soldati, che riescono a infiltrarsi dietro le linee ucraine. Tali azioni consentono di rivendicare progressi 'istantanei', che difficilmente vengono poi consolidati. Ogni blitz, però, può costringere le forze armate di Kiev ad una reazione. "Un battaglione dovrebbe comprendere circa 500 soldati. Noi siamo fortunati se ne abbiamo 100. Di questi, magari solo 50 sono abili alla battaglia. Gli altri, feriti o esausti", la sintesi di Vladyslav Bashchevanzhy, ufficiale del battaglione droni nell'ambito della 260esima brigata della Difesa Territoriale.

Categoria: internazionale/esteri
00:01
Iran, Trump e il giallo dell'ultimatum. Teheran: "Sì a negoziati sul nucleare"
(Adnkronos) - Donald Trump ha inviato un ultimatum all'Iran? "Lo sanno solo loro". L'attacco degli Stati Uniti contro Teheran rimane un'opzione concreta dopo le risposte evasive del presidente alla Casa Bianca. Trump, nello Studio Ovale, replica ai giornalisti senza sbilanciarsi. "L'Iran vuole fare un accordo. Ho fissato una deadline? Solo loro sanno con certezza" se c'è un ultimatum "per il raggiungimento dell'intesa. Spero di fare un accordo. Se lo facciamo bene, altrimenti vediamo cosa succede", dice il presidente. La macchina militare degli Stati Uniti è in movimento, le operazioni proseguono con lo spostamento di mezzi e risorse nella regione del Golfo Persico.
"Abbiamo una grande armata che in questo momento si sta dirigendo verso l'Iran, ancora più grande di quella che avevamo in Venezuela. Non voglio parlare di qualcosa che abbia a che fare con quello che facciamo a livello militare. Abbiamo le forze armate più potenti al mondo", taglia corto Trump, meno loquace del solito davanti alle domande dei media.
Washington rimane in attesa di un segnale, mentre analizza le dichiarazioni che arrivano da Teheran tra aperture apparenti e paletti chiari. "L'Iran non ha accolto e non accoglierà la guerra in alcun modo e non la considera nell'interesse di alcuna parte. Tuttavia le parti occidentali hanno dimostrato con le loro azioni che, nonostante le loro affermazioni, non rispettano i principi del diritto internazionale", dice il presidente Masoud Pezeshkian, ribadendo che "l'approccio della Repubblica Islamica dell'Iran si basa sull'interazione e sul dialogo nel quadro del diritto internazionale, sul rispetto reciproco e sull'astensione dalle minacce e dall'uso della forza per risolvere i problemi".
Pesano anche le parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "La Repubblica islamica dell'Iran è pronta a riprendere i negoziati sul nucleare", dice il numero 1 della diplomazia. "Siamo pronti ad avviare negoziati se questi saranno condotti su un piano di parità, sulla base di interessi reciproci e di rispetto reciproco, e se saranno equi e giusti", precisa, sottolineando che "siamo sempre stati pronti a rafforzare la fiducia nella natura pacifica del nostro programma nucleare, sia in passato che oggi". Per Araghchi, l'Iran non ha mai cercato di dotarsi di armi nucleari. L'esplicito 'no' all'ipotesi di abbandonare il programma rischia di rappresentare uno snodo cruciale.
"Non negozieremo mai sulle nostre capacità di difesa e sui nostri missili", aggiunge Araghchi, convinto che "un attacco militare" americano non sia "un'opzione. Gli americani hanno già tentato un attacco militare in passato senza raggiungere nessuno dei loro obiettivi, motivo per cui sono stati costretti a ricorrere alle minacce e alle richieste di negoziati".
Più delle dichiarazioni di Araghchi rischiano di pesare le immagini satellitari che rivelano come negli ultimi giorni siano stati effettuati lavori di movimento terra e riparazioni nell'importante sito nucleare di Isfahan, una dette tre strutture colpite dai raid statunitensi nel 2025.
La Bbc evidenzia i nuovi elementi, citando l'analisi del centro studi statunitense Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale (Isis). Le foto mostrano che due ingressi di un tunnel sono stati recentemente coperti di terra nell'ultima settimana, attività che secondo il centro studi indica una "preparazione per ulteriori attacchi militari, come già visto prima che venissero effettuati gli attacchi americani durante la guerra dei 12 giorni".
Un'immagine datata 29 gennaio mostra anche quello che sembra essere un terzo ingresso aperto, e si possono notare dei veicoli nelle vicinanze: "Ci si chiede se l'Iran stia spostando nel tunnel beni recuperati da altri siti", scrive l'ente.
Le immagini satellitari esaminate dall'Istituto statunitense mostrano anche nuove attività presso il complesso nucleare di Isfahan. Le foto, catturate a partire dalla fine di dicembre, mostrano che sono stati effettuati dei lavori sul tetto di un edificio che era tra quelli colpiti dagli attacchi israeliani durante la guerra dei 12 giorni. L'ente ha dichiarato che vi sono indicazioni che l'edificio fosse stato utilizzato per la fabbricazione di centrifughe, macchine che arricchiscono l'uranio. "La costruzione del tetto potrebbe significare che dei beni sono sopravvissuti e che l'Iran voleva recuperarli senza osservazioni dall'alto, oppure potrebbe significare che l'Iran considera la struttura degna di essere mantenuta", ha scritto l'Istituto.

Categoria: internazionale/esteri
23:00
Lazio-Genoa 3-2, pioggia di rigori nell'Olimpico deserto
(Adnkronos) - Di fronte ad un stadio Olimpico praticamente vuoto, per la protesta dei propri tifosi contro la società, la Lazio batte 3-2 il Genoa all'ultimo respiro, nell'anticipo della 23/a giornata. Succede tutto nella ripresa, al doppio vantaggio dei padroni di casa con Pedro su rigore al 56' e Taylor al 62', replicano Malinovskyi dagli 11 metri al 67' e Vitinha al 75'. Un rigore di Cataldi al 100' regala il successo ai biancocelesti che salgono così all'ottavo posto in classifica con 32 punti, mentre i rossoblù, battuti dopo 5 risultati utili di fila, restano fermi in 13/a posizione a quota 23 insieme a Parma, Cremonese e Torino.
Al 6' azione manovrata dei padroni di casa, la palla arriva al limite dell'area dove Basic tenta un tiro al volo ma colpisce male e l'opportunità sfuma. Al 12' destro di Frendrup ben parato da Provedel. Al quarto d'ora cross di Pellegrini dalla sinistra, la palla arriva sull'altra fascia a Isaksen, che prova a rimettere in mezzo. La difesa rossoblù riesce in qualche modo a liberare. Al 19' Vitinha spinge il contropiede e serve in corsa Colombo che, dal limite dell'area, prova a calciare ma viene chiuso in scivolata da Provstgaard.
Al 26' angolo dalla sinistra di Martin: Vasquez impatta di testa ma, complice una deviazione di Marusic, non inquadra la porta. Al 37' cross morbido in area di Malinovskyi, Vitinha sbuca da dietro e colpisce di testa, Provedel salva la propria porta. Al 40' buona azione di Maldini sulla sinistra, elude l'intervento di Mercandalli e serve in mezzo per Marusic che, di testa, impatta bene il pallone ma manda di poco alto sopra la traversa. Al 45' Pellegrini va via sulla sinistra e, dalla linea di fondo, mette in mezzo un pallone rasoterra per Maldini che, in corsa, non impatta bene il pallone e vanifica l'opportunità.
In avvio di ripresa ci prova Isaksen dalla distanza, conclusione angolata, blocca Bijlow. Al 6' Taylor si sposta la palla sul destro e calcia dal limite, palla deviata in calcio d'angolo. All'11' Zufferli assegna un calcio di rigore per i padroni di casa per un tocco di mano di Martin in area. Dagli 11 metri Pedro non sbaglia e porta la Lazio in vantaggio. Al 17' arriva il raddoppio. Isaksen entra in area dalla destra, controlla e serve Taylor che arriva in velocità da dietro e di piatto infila Bijlow, realizzando il primo gol con la maglia della Lazio.
Al 22' Zufferli concede un altro penalty, questa volta agli ospiti per un fallo di mano di Gila. Dagli 11 metri Malinovskyi supera Provedel e accorcia le distanze. Poco dopo De Rossi fa la prima sostituzione con Messias al posto di Martin. Al 28' doppio cambio per Sarri che toglie Maldini e Pedro e inserisce Ratkow e Cancellieri. Alla mezz'ora il Genoa trova il pari. Malinovskyi ci prova direttamente da calcio d'angolo, Provedel riesce ad intervenire, la palla finisce a Vitinha che solo sotto porta mette in rete. Girandola di cambi al 36' dentro Kornet ed Ekuban al posto di Vitinha e Colombo tra i rossoblù, Tavares e Dele Bashiru per Pellegrini e Taylor tra i biancocelesti.
Al 39' Kornet tenta un sinistro al volo dal limite con palla alta sopra la traversa. Al 42' le ultime sostituzioni, nella Lazio Noslin al posto di Isaksen, nel Genoa esce Malinovskyi ed entra Masini. Poco dopo Messias tenta un tiro che viene ribattuto, il pallone arriva sui piedi di Frendrup che calcia ma la mira è completamente sbagliata. Al 47' giallo a Nortun-Cuffy per un fallo a metà campo. Al 50' Calciellieri crossa in area, Ratkow ci prova di testa ma viene anticipato con i pugni da Bijlow. Al 55' della ripresa c'è un un altro rigore concesso da Zufferli per un mani di Ostigard. Dagli 11 metri Cataldi non sbaglia e regale i tre punti alla Lazio.

Categoria: sport
22:36
S&P conferma rating Italia a BBB+ e outlook migliora. Giorgetti: "Il lavoro paga"
(Adnkronos) - S&P ha confermato il rating dell'Italia 'BBB+/A-2' ma ha rivisto al rialzo l'outlook portandolo da stabile a positivo. "La traiettoria di maggiore credibilità verso l'Italia non conosce soste. Il lavoro paga", dice in una nota è il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
L'agenzia di rating internazionale sottolinea che "l'outlook positivo riflette la nostra aspettativa che, nonostante la persistente incertezza nel commercio internazionale, il settore privato diversificato dell'Italia continuerà a sostenere avanzi delle partite correnti, migliorando la posizione creditoria netta dell'economia nei confronti del resto del mondo, mentre il settore pubblico dovrebbe ridurre gradualmente il proprio indebitamento netto, avviando il debito pubblico su una lenta traiettoria discendente a partire dal 2028".
Il rapporto deficit/pil, rileva S&P, "è destinato a scendere al di sotto del 3% del pil nel 2026", "per poi ridursi solo marginalmente negli anni successivi": Dal 2024, osserva l'agenzia di rating, "il Paese registra avanzi primari. Sebbene le uscite di cassa legate al Superbonus continueranno a gravare sul saldo di cassa tra il 2026 e il 2028, il loro impatto è in graduale attenuazione e dovrebbe scomparire entro il 2028-2029. Di conseguenza, l'elevato debito pubblico italiano, stimato al 136% del pil nel 2025, è destinato ad aumentare lievemente fino al 2027, per poi iniziare una graduale fase di riduzione".
S&P si aspetta "che l'economia italiana cresca in modo costante nei prossimi tre anni": la crescita economica, rileva l'agenzia di rating, "è destinata ad accelerare fino a circa lo 0,8% nel 2026, dallo 0,5% stimato per il 2025, grazie all'accelerazione nell'attuazione dei progetti finanziati dall'Ue e a un lieve aumento dei redditi reali. Successivamente, ci aspettiamo che la crescita del pil si stabilizzi intorno allo 0,8% nel periodo 2027-2028, con l'attenuarsi delle pressioni sul commercio, in assenza di nuovi shock commerciali e nonostante il rallentamento degli investimenti pubblici". La spesa per investimenti pubblici legata ai trasferimenti del programma Next Generation EU (Ngeu) continua "a fornire il principale impulso alla crescita in vista della conclusione del programma a metà 2026".
In assenza di uno shock positivo della produttività, osserva S&P, "restano sfide strutturali legate alla crescita, anche a causa dell'invecchiamento e della potenziale riduzione della popolazione in età lavorativa, sebbene il mercato del lavoro continui finora a mostrare resilienza". Le prospettive economiche dell'Italia sono migliorate rispetto al periodo pre-pandemico, "ma restano inferiori a quelle dei partner dell'area euro". I rischi per il commercio europeo "restano elevati, poiché la frammentazione commerciale e le politiche statunitensi imprevedibili creano incertezza, distorcono la concorrenza ed espongono vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento".
S&P si aspetta "che l'inflazione italiana aumenti gradualmente fino all'1,9% nel 2028, dall'1,7% del 2025, in linea con le tendenze dell'area euro". Le elezioni amministrative del 2026, osserva l'agenzia di rating, "difficilmente avranno un impatto significativo sulle politiche nazionali".

Categoria: economia
22:26
Epstein file, spunta la mail di Musk: "Quando posso venire sulla tua isola?"
(Adnkronos) - Elon Musk mandò a Jeffrey Epstein una mail, il 13 dicembre del 2013, per chiedere quando avrebbe recarsi sulla sua isola. E' quanto si legge nei file pubblicati dal Dipartimento di Giustizia. In precedenza Musk aveva affermato di aver respinto gli inviti di Epstein a visitare una delle due isole di sua proprietà, Great St. James e Little St. James nelle Isole Vergini americane, vicino alle Isole Vergini britanniche. Little St. James era l'epicentro degli abusi decennali di Epstein su ragazze e giovani donne.
"Sarò nella zona delle Isole Vergini Britanniche/Saint Barthélemy durante le vacanze. C'è un buon momento per venirci?", scrisse Musk. Epstein gli rispose due giorni dopo, dicendo che l'inizio del nuovo anno sarebbe stato un buon momento, aggiungendo: "C'è sempre posto per te". Il giorno di Natale, Epstein scrisse in un'altra email: "Il 2 o il 3 sarebbero perfetti. Verrò a prenderti".
Musk rispose che sarebbe dovuto tornare a Los Angeles la notte del 2 gennaio, prima di dire che avrebbe potuto posticipare la partenza di un giorno. Dalle email non è chiaro se Musk si sia effettivamente recato sull'isola, ma lo scambio mostra un livello di comunicazione tra i due che non era stato rivelato in precedenza.

Categoria: internazionale/esteri
22:05
Lazio-Genoa, rigori e gol: decisivo il Var, cosa è successo
(Adnkronos) - Il Var è decisivo per l'assegnazione di due calci di rigore nel match Lazio-Genoa oggi 30 gennaio. Il risultato all'Olimpico, deserto per la contestazione dei tifosi biancocelesti, si sblocca al 57' con il penalty trasformato da Pedro. La massima punizione viene assegnata dall'arbitro Zufferli dopo il richiamo del Var. Il direttore di gara inizialmente non sanziona il tocco di mano di Martin dopo l'accelerazione di Isaksen. Zufferli, al monitor, valuta le immagini: il tocco del genoano è giudicato falloso, rigore e Lazio a segno.
La Lazio raddoppia al 62' con Taylor ma 5 minuti dopo subisce la rete genoana, anche in questo caso su rigore e anche stavolta con l'intervento del Var. Zufferli viene richiamato per un tocco sospetto di Gila. Il monitor chiarisce la situazione al direttore di gara: mano, penalty e Malinovskyi trasforma.
Tutto finito? No, anzi. Sul 2-2, in pieno recupero, arriva il terzo rigore. Terzo fallo di mano, stavolta di Ostigard. Zufferli stavolta fischia senza l'intervento del Var. Dal dischetto Cataldi, al 100', firma il 3-2.

Categoria: sport
21:25
"Le Constellation brucia, i miei amici sono morti", 171 telefonate ai soccorsi nella strage di Capodanno - Audio
(Adnkronos) - C'è tutta l'angoscia del dramma di Capodanno nel locale Le Constellation Crans-Montana nella registrazione delle telefonate ai soccorsi trasmesse dall'emittente francese Bfmtv. Ben 171 telefonate al 144, i soccorsi svizzeri, nell'arco di un'ora e mezza. Telefonate agli atti delle indagini. "Sono quasi morto al Constellation. Credo di essere bruciato. L'intero Constellation è bruciato", si sente dire da una giovane voce. "Penso che i miei amici siano morti lì dentro. Ci sono molte persone che sono quasi morte, signora, chiami un'ambulanza'', prosegue. Nella prima telefonata, registrata verso l'una di notte, si sente: "Vorrei che veniste perché c'è un'emergenza al Le Constellation". Mentre grida di panico provengono da lontano, in francese, in un'altra telefonata si sente: "Per favore, signora, qui è Le Constellation a Crans-Montana , c'è un incendio, ci sono dei feriti".
Fino alle 3 del mattino, le telefonate hanno inondato il centralino dei servizi di emergenza. In preda allo choc, molti cercavano di descrivere la tragedia che stavano vivendo, con resoconti a volte confusi, ma pieni di orrore.
Allertati in massa, i primi soccorritori sono arrivati sul posto e si sono trovati ad affrontare una situazione molto critica. "Sono sul posto dell'incendio a Crans-Montana", spiega uno dei primi soccorritori, che aggiunge: "Primo rapporto: tre persone con gravi ustioni". Durante la notte, le chiamate hanno consentito alla centrale operativa di coordinare le operazioni tra i soccorritori sul posto e i medici negli ospedali. Ad esempio, il numero di emergenza 144 ha chimato un medico del pronto soccorso per informarlo della situazione. "Vi chiamo per informarvi che c'è un'esplosione..." inizia l'operatore. "Ho quattro vittime e almeno trenta feriti.", aggiunge.

Categoria: internazionale/esteri
21:14
Lazio-Genoa in campo nel deserto, lo stadio Olimpico è vuoto
(Adnkronos) - Lazio-Genoa in campo davanti allo stadio Olimpico deserto. Sugli spalti, per il match di oggi 30 gennaio, poche migliaia di tifosi biancocelesti: lascia il segno la contestazione contro la gestione societaria, montata ancor di più in questi giorni di calciomercato. Alla fine del riscaldamento i giocatori capitolini sono comunque andati a salutare i pochi tifosi presenti allo stadio. La Curva Nord, zoccolo duro del tifo laziale, ha organizzato il ritrovo a Ponte Milvio, con l'obiettivo di tifare da lontano. I supporters hanno acceso fumogeni e torce ed esposto anche uno striscione con scritto: "Sognare non è reato".
"L'Olimpico deserto? Bisogna andare oltre. La Lazio ha un ambiente con un amore infinito, quella di questa sera è una dimostrazione di amore. È una difficoltà a cui dobbiamo andare oltre", le parole dell'allenatore biancoceleste Maurizio Sarri, al microfono di Dazn, prima della sfida.

Categoria: sport
21:03
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 30 gennaio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, venerdì 30 gennaio, del Superenalotto. Centrati invece tre '5' che vincono ciascuno 46.491,72 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 114.100.000 euro. Si torna a giocare domani, sabato 31 gennaio, per l'ultimo concorso della settimana e del mese.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 32, 33, 39, 40, 52, 86. Numero Jolly: 63. Numero SuperStar: 16.

Categoria: cronaca
20:45
Caterine O'Hara, il messaggio di Macaulay Culkin: "Mamma, ci rivedremo"
(Adnkronos) - "Mamma, pensavo avessimo tempo. Ne volevo di più". Macaulay Culkin dedica un messaggio commosso a Catherine O'Hara, l'attrice morta all'età di 71 anni. In carriera, O'Hara ha interpretato - tra i vari ruoli - quello di Kate McCallister, la mamma del piccolo Kevin - ovviamente Macaulay Culkin - in 'Mamma ho perso l'aereo', il celebre film del 1991 a cui si aggiunse il sequel 'Home Alone 2'. All'epoca del primo film, Macaulay Culkin aveva 11 anni. "Mamma, pensavo avessimo tempo. Ne volevo di più. Volevo sedermi accanto a te. Ti ho ascoltato, ma avevo ancora così tanto da dirti. Ti amo, ci rivedremo", il post dell'attore oggi 45enne.

Categoria: spettacoli
20:06
Agenti sotto processo solo su richiesta del ministro: ddl di Fratelli d'Italia, poi la marcia indietro
(Adnkronos) - Procedimenti penali solo su richiesta del ministro e argine all'esposizione mediatica degli agenti. Al Senato arriva un nuovo disegno di legge targato Fdi - con Renato Ancorotti come primo firmatario - che ridisegna le tutele giuridiche per le forze dell'ordine, intervenendo sull'articolo 32 della legge n. 152 del 1975 e aprendo la strada a uno 'scudo procedurale' per agenti e militari impegnati in operazioni di ordine pubblico. Ma poi il senatore di ripensa e lo ritira.
"Ho deciso di ritirare il disegno di legge sulla tutela delle forze dell’ordine, che prevede modifiche sull'articolo 32 della legge n. 152 del 1975, peraltro ancora in fase di drafting e non pubblicato. Constatato che ha creato confusione ed è stato indicato come espressione della linea del partito preferisco, per chiarezza, chiuderne il percorso, che era semplicemente una iniziativa personale", ha chiarito Ancorotti.
La bozza del provvedimento introduceva la richiesta di procedimento del ministro competente come "condizione di procedibilità" per i reati commessi in servizio nell'uso delle armi o di altri mezzi di coazione fisica. Una scelta che, nelle intenzioni del proponente, non attribuisce privilegi personali ma tutela la funzione pubblica svolta dagli operatori di sicurezza, evitando l'automatismo dell'azione penale in contesti operativi complessi e ad alto rischio.
A chiarire l'impianto politico della proposta era stato lo stesso Ancorotti, che all'Adnkronos aveva precisato: "Non stiamo facendo l'Ice, abbiamo forze dell'ordine che sono di primissimo rango e sono all'altezza. Non si tratta di una copertura delle forze dell'ordine: vogliamo solo che abbiano la possibilità di prendere avvocati attraverso il ministero e che non paghino tutto loro. La riforma mira a proteggere l'efficacia operativa degli agenti ma non deroga ad alcun principio costituzionale". Il testo optava per la richiesta di procedimento e non per l'autorizzazione, richiamando implicitamente la giurisprudenza della Corte costituzionale che nel 1963 dichiarò illegittime analoghe previsioni del Codice Rocco per violazione degli articoli 3 e 28 della Costituzione. Restavano comunque ferme la responsabilità penale, civile e amministrativa dei pubblici ufficiali, che si consolidavano in caso di dolo o colpa grave, ipotesi nelle quali lo Stato avrebbe potuto esercitare il diritto di rivalsa.
Sul piano procedurale, l'iniziativa - assicuravano i proponenti - non avrebbe bloccato né l'attività investigativa né l'accertamento dei fatti. L'iscrizione nel registro degli indagati sarebbe rimasta possibile ai sensi dell'articolo 335 del codice di procedura penale, purché la notizia di reato fosse fondata su fatti determinati e non inverosimili e non fossero emerse cause di giustificazione. Parallelamente, sarebbe stata riaffermata la tutela dei cittadini contro eventuali abusi: l'articolo 393-bis del codice penale continua infatti a escludere la punibilità per resistenza, violenza o oltraggio a pubblico ufficiale quando sia quest'ultimo ad aver ecceduto con atti arbitrari i limiti delle proprie attribuzioni.
Uno dei punti principali riguardava la difesa legale degli operatori coinvolti in procedimenti penali. Il disegno di legge prevedeva che, fino all'accertamento definitivo delle responsabilità, le spese restassero sempre a carico del Ministero. La restituzione delle somme anticipate dallo Stato sarebbe scattata anche in caso di colpa grave e non solo di dolo.
"Trump fa scuola per la destra italiana. Leggiamo che Fratelli d’Italia propone procedimenti penali per le forze dell’ordine solo su richiesta del ministro - era insorto il capogruppo dell’Alleanza verdi e sinistra in Senato, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama - . Questa proposta non solo modifica le tutele giuridiche e introduce una sorta di scudo penale per gli agenti, e i militari, impegnati in operazioni di ordine pubblico ma, dà al ministro dell’Interno di turno un potere enorme che addirittura gli permetterebbe di stoppare l’automatismo dell’azione penale. Lo scudo penale - aveva proseguito De Cristofaro - rischia di essere una palese violazione del principio di eguaglianza, e dell’articolo 3 della Costituzione italiana che pone tutti i cittadini uguali davanti alla legge. Un po' quello di cui gode la tanto contestata Ice americana. Una cosa gravissima, uno scudo e un privilegio per gli agenti ma anche l’ennesimo attacco alla magistratura".

Categoria: politica
20:04
Crans-Montana, la Svizzera concede l'assistenza giudiziaria all'Italia
(Adnkronos) - La Procura del Canton Vallese ha accolto la richiesta di assistenza giudiziaria presentata dalla Procura di Roma in relazione all'incendio scoppiato la notte di Capodanno al bar 'Le Constellation' di Crans-Montana e costato la vita a 40 persone, tra cui sei giovani italiani. Lo ha annunciato una portavoce dell'Ufficio federale di giustizia Ingrid Ryser, l'autorità competente in materia, all'emittente Radio Srf. Concretamente, questo significa che le autorità italiane avranno accesso alle prove già raccolte, ha spiegato.
Dato che tra le vittime ci sono anche cittadini italiani ''ha senso che le due autorità inquirenti si uniscano, mettano in comune le risorse e lavorino congiuntamente a questo procedimento penale'', ha spiegato Ryser. A metà febbraio è previsto un primo incontro tecnico tra le autorità penali dei due Paesi. L'Ufficio federale di giustizia sarà presente con l'obiettivo di ''chiarire i dettagli della collaborazione e coordinare le procedure'', ha precisato la portavoce.

Categoria: internazionale/esteri
19:46
Uccise neonata con l'acido, ex dipendente di un asilo nido condannata a 30 anni in appello
(Adnkronos) - Un'ex dipendente di un asilo nido è stata condannata a 30 anni di carcere in appello dopo essere stata riconosciuta colpevole di aver provocato volontariamente la morte di una neonata somministrandole una dose abbondante di detergente per la casa a base di acido. A emettere la sentenza è stata, dopo tre giorni di processo, la Corte d'Assise di Ain, che ha stabilito che Myriam Jaouen aveva "causato intenzionalmente la morte" di Lisa, di undici mesi, nel giugno del 2022.
In primo grado la donna era stata condannata a 25 anni di carcere per tortura e atti di barbarie che avevano portato alla morte della bambina, ma non era stata riconosciuta l'intenzione di uccidere.

Categoria: internazionale/esteri
19:41
Addio a Catherine O'Hara, l'attrice di 'Mamma ho perso l'aereo' aveva 71 anni
(Adnkronos) - Lutto nel mondo del cinema. È morta a 71 anni l'attrice canadese naturalizzata statunitense Catherine O'Hara, celebre per ruoli iconici in film come 'Beetlejuice', 'Mamma, ho perso l'aereo' e per la serie televisiva 'Schitt's Creek'. La notizia è stata diffusa dal sito statunitense Tmz e confermata da 'Variety', precisando che l'attrice si è spenta dopo una breve malattia.
Nata a Toronto il 4 marzo 1954, Catherine Anne O'Hara ha costruito una carriera lunga e articolata, attraversando cinema, televisione e doppiaggio con una versatilità rara. Dotata di uno stile comico sofisticato, spesso surreale, è stata capace di rendere memorabili anche ruoli secondari, diventando nel tempo una vera e propria attrice di culto.
Il primo grande riconoscimento internazionale arriva nel 1988 con 'Beetlejuice - Spiritello porcello' di Tim Burton, in cui interpreta Delia Deetz, artista eccentrica e moglie del personaggio interpretato da Jeffrey Jones. Il film diventa un classico e segna l'inizio di un sodalizio artistico che proseguirà decenni dopo con il sequel 'Beetlejuice Beetlejuice' (2024), riportando O'Hara sullo schermo in uno dei ruoli più iconici della sua carriera.
La popolarità mondiale esplode però all'inizio degli anni Novanta grazie ai film 'Mamma, ho perso l'aereo' (1990) e 'Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York' (1992), diretti da Chris Columbus. Nei panni di Kate McCallister, madre del piccolo Kevin interpretato da Macaulay Culkin, O'Hara contribuisce in modo decisivo al successo di due pellicole diventate un appuntamento fisso della programmazione televisiva natalizia.
Parallelamente, l'attrice sviluppa un percorso particolarmente apprezzato nel cinema satirico e nei mockumentary diretti da Christopher Guest, tra cui 'Waiting for Guffman' (1996), 'Best in Show' (2000), 'A Mighty Wind' (2003) e 'For Your Consideration' (2006), film che valorizzano la sua straordinaria capacità di improvvisazione e le valgono, nel 2006, il National Board of Review Award come miglior attrice non protagonista.
Dopo una carriera costellata di ruoli tra cinema e televisione - con collaborazioni con registi come Martin Scorsese (After Hours), Ron Howard (The Paper) e Sam Mendes (Away We Go) - Catherine O'Hara conosce una nuova e clamorosa consacrazione dal 2015 al 2020 grazie alla serie tv 'Schitt's Creek'. Il personaggio di Moira Rose, ex diva delle soap opera dalla parlata ricercata e dall’abbigliamento stravagante, diventa uno dei più iconici della televisione contemporanea. Per questa interpretazione O'Hara ottiene quattro Canadian Screen Awards, un Emmy Award come miglior attrice protagonista in una serie comedy nel 2020, il Golden Globe e il Critics' Choice Television Award nel 2021.
Negli ultimi anni aveva continuato a lavorare con costanza, partecipando a produzioni di rilievo come 'The Studio' per Apple TV+, al fianco di Seth Rogen, ruolo che le era valso una nuova candidatura agli Emmy, e alla serie 'The Last of Us'. Nel 2025 era tornata anche sul grande schermo con 'Argylle'.
Sposata dal 1992 con lo scenografo Bo Welch, conosciuto sul set di 'Beetlejuice', Catherine O'Hara era madre di due figli. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
19:25
Milano-Cortina, Ice collabora con l'Italia dal 2015: accordo nel 2009 con Berlusconi poi ratifica con Renzi
(Adnkronos) - A quanto apprende l'Adnkronos, è dal marzo 2015 che l’Hsi, componente investigativa dell'Ice, collabora con l’Italia senza aver mai condotto attività di polizia nel nostro Paese. In particolare in base ad alcuni documenti, il 28 maggio del 2009 è stato stipulato un accordo tra il governo italiano, all'epoca targato Berlusconi con Roberto Maroni ministro dell'Interno, e il governo degli Stati Uniti sul rafforzamento della cooperazione nella prevenzione e lotta alle forme gravi di criminalità. E' stata poi la legge 99 del 2014 promulgata il 3 luglio dello stesso anno, quando ministro dell'Interno era Angelino Alfano (governo Renzi), a ratificare e dare esecuzione all'accordo.
In particolare, in base a quanto si legge nell’articolo 23 dell'accordo, gli organi preposti all'applicazione sono il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell'Interno e il Dipartimento di Giustizia e il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti. Ed è proprio all'interno di questo dipartimento che opera l’agenzia denominata Homeland Security Investigations (Hsi), appunto componente investigativa dell’Ice. E' nel 2015 di fatto che si avvia l'effettiva collaborazione, quando gli Stati Uniti comunicano all'Italia i loro punti di contatto, ovvero i referenti in Italia: tra questi in particolare l'Immigration and Custom Enforcement del Dhs. Da quel momento gli investigatori dell’Hsi in Italia svolgono solo attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane.

Categoria: cronaca
19:14
Caso Epstein, Bill Gates nella bufera: "Contrasse malattia sessualmente trasmissibile da rapporti con ragazze russe"
(Adnkronos) - Bill Gates torna nella bufera dopo la pubblicazione di oltre tre milioni di pagine di documenti legati al caso Jeffrey Epstein, diffusi dal Dipartimento di Giustizia statunitense. Tra le carte analizzate dal Daily Mail, emergono email attribuite al defunto finanziere, condannato per reati sessuali e morto in carcere nel 2019, che contengono accuse non verificate nei confronti del fondatore di Microsoft, riferite a presunti rapporti con donne da cui avrebbe contratto malattie sessualmente trasmissibili. Le affermazioni, risalenti al 2013, non sono supportate da riscontri indipendenti e restano allo stato di accuse.
In una lunga email datata 18 luglio 2013, scritta da Epstein e inviata a sé stesso, il finanziere afferma che Gates avrebbe avuto rapporti sessuali con "ragazze russe", avrebbe contratto una malattia sessualmente trasmissibile e avrebbe chiesto antibiotici da somministrare di nascosto alla moglie di allora, Melinda Gates. "Per aggiungere la beffa al danno, mi implori di cancellare le e-mail riguardanti la tua malattia sessualmente trasmissibile, la tua richiesta di fornirti antibiotici da somministrare di nascosto a Melinda e la descrizione del tuo pene", scrive Epstein. Nella stessa missiva si dice inoltre "sconvolto oltre ogni comprensione" per la decisione di Gates di "ignorare l’amicizia che si era sviluppata negli ultimi sei anni".
Altri messaggi, sempre contenuti nei file del Dipartimento di Giustizia, sembrano essere bozze di una lettera attribuita a Boris Nikolic, allora consigliere scientifico di Gates, in occasione delle sue dimissioni dalla Bill and Melinda Gates Foundation. In un’email scritta apparentemente dal suo punto di vista, Nikolic afferma: "Sono stato coinvolto in una grave disputa coniugale tra Melinda e Bill" e sostiene di aver partecipato, "erroneamente acconsentendo", ad attività "che andavano da moralmente inappropriate a eticamente discutibili", fino a "sfiorare e potenzialmente oltrepassare il limite dell’illegalità". Tra queste cita "aiutare Bill a procurarsi farmaci per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe" e "facilitare i suoi rapporti illeciti con donne sposate". Gates ha in passato riconosciuto di aver incontrato Epstein, dichiarando di pentirsi di quelle frequentazioni e negando qualsiasi illecito. I documenti diffusi includono anche immagini inedite dei due insieme.

Categoria: internazionale/esteri
18:46
Lavoro, convenzione tra Inps e Procura Milano su irregolarita’ contributive, previdenziali e assistenziali
(Adnkronos) - Il presidente dell’Inps Gabriele Fava e il Procuratore della Repubblica di Milano Marcello Viola, hanno firmato oggi a Milano una convenzione che avvia un percorso di collaborazione stabile finalizzato alla ricerca e la repressione delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale, il potenziamento delle azioni di prevenzione e lo sviluppo di sinergie informative e investigative su notizie di reato anche con il coinvolgimento di altre Istituzioni.
La firma è avvenuta nella sede della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano alla presenza di Antonio Pone, Direttore Generale vicario, Alessandro Romano, Direttore centrale Internal audit, Risk Management, Compliance e Antifrode, Mauro Saviano, Direttore del Coordinamento Metropolitano di Milano, Eugenio Fusco e Bruna Albertini, Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Milano.
L’accordo, il primo del genere in Italia, rafforza un modello di cooperazione che consente scambi informativi più tempestivi, procedure più sicure e un coordinamento operativo più efficace nelle irregolarità che incidono sul funzionamento del mercato del lavoro e sulla correttezza delle tutele previdenziali.
Le comunicazioni istituzionali saranno veicolate attraverso Posta elettronica certificata e strumenti digitali che assicurano integrità e riservatezza, mentre il Portale dedicato alle notizie di reato (NDR) garantirà un trasferimento immediato delle segnalazioni emerse durante le attività di controllo.
L’Istituto metterà a disposizione della Procura le proprie strutture specialistiche, impegnate nella prevenzione e nell’individuazione dei fenomeni che alterano il mercato del lavoro e danneggiano i diritti dei cittadini e le imprese corrette. La Procura potrà richiedere approfondimenti istruttori e valutare iniziative congiunte, con l’obiettivo di assicurare un presidio di legalità solido e coerente.
La Convenzione prevede incontri periodici per monitorare l’evoluzione dei fenomeni e definire strategie condivise, nella consapevolezza che la tutela del sistema previdenziale e del lavoro regolare rappresenta un interesse primario dello Stato.
“Con questa convenzione mettiamo in rete competenze diverse e complementari, amministrative e investigative, per rendere più incisiva l’azione di prevenzione e di contrasto delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale. La collaborazione nasce da un principio semplice e decisivo. La legalità non è un accessorio del sistema, è una sua infrastruttura. Quando si altera il patto contributivo, si manipola l’accesso alle prestazioni assistenziali o le tutele previdenziali, non si colpisce soltanto un ente, si incrina la fiducia collettiva e si sottrae futuro a chi lavora e a chi rispetta le regole. La collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano rafforza la capacità dello Stato di reagire con lucidità e tempestività. Abbiamo il dovere di tutelare le persone e di proteggere la concorrenza leale. Difendere il lavoro regolare significa difendere la dignità del Paese. In questa direzione, l’utilizzo dei canali digitali certificati e procedure più sicure di trasmissione degli atti non è un de taglio tecnico, è un modo concreto per rendere l'azione pubblica più affidabile, più trasparente e più efficace. La forza delle istituzioni si misura nella capacità di fare squadra, di distinguere ciò che è essenziale e di agire con rigore. Questa firma va letta così. Un impegno comune per garantire che le tutele restino ciò che devono essere. Diritti fondati su regole, equità fondata su responsabilità, protezione fondata su legalità’” ha dichiarato il Presidente Fava.

Categoria: lavoro
18:29
Caso Epstein, Dipartimento Giustizia pubblica oltre 3 milioni di pagine: "Trump ha chiesto trasparenza"
(Adnkronos) - Il Dipartimento di Giustizia renderà pubbliche "più di tre milioni di pagine, tra cui oltre 2.000 video e 180.000 immagini in totale" relative al caso Epstein. Lo ha annunciato in conferenza stampa il vice procuratore generale americano Todd Blanche, assicurando che il Dipartimento di Giustizia "non ha protetto il presidente Trump". "Non abbiamo protetto o non protetto nessuno, penso che ci sia una fame o una sete di informazioni che non credo potrà essere soddisfatta dalla revisione di questi documenti - ha ammesso in conferenza stampa - Non posso farci nulla".
Per Blanche Trump ha espresso sempre "lo stesso messaggio coerente" riguardo al suo rapporto con Jeffrey Epstein. "Non c'è stato alcun cambiamento. La sua indicazione al Dipartimento di Giustizia era di essere trasparenti, di rendere pubblici i documenti, di essere il più trasparenti possibile, ed è esattamente quello che abbiamo fatto".
Todd Blanche ha anche assicurato che non esiste nessuna "client list" segreta di personaggi noti coinvolti nel caso Epstein. "C'è questa convinzione diffusa che in qualche modo esista una serie d'informazioni nascoste sugli uomini di cui siamo a conoscenza, che stiamo insabbiando o che abbiamo deciso di non perseguire penalmente, ma non è così - ha chiarito - Se veniamo a conoscenza d'informazioni e prove che ci consentono di perseguire penalmente questi uomini, potete star certi che lo faremo".
Il vice procuratore ha informato di aver applicato "ampie omissioni" ai file. "Le categorie di documenti non divulgati includono quelli che la legge consente di non divulgare, i fascicoli che contengono informazioni personali identificabili delle vittime, i fascicoli personali e medici e fascicoli simili - ha spiegato Blanche - La loro divulgazione costituirebbe una chiara e ingiustificata violazione della privacy personale". "Abbiamo oscurato tutte le donne raffigurate in qualsiasi immagine o video, a eccezione di Ghislaine Maxwell. Non abbiamo oscurato le immagini di nessun uomo, a meno che non fosse impossibile oscurare la donna senza oscurare anche l'uomo - ha chiarito - A tal fine, tuttavia, e per garantire la trasparenza, se un membro del Congresso desidera esaminare qualsiasi parte della produzione in forma non oscurata, è invitato a prendere accordi con il dipartimento per farlo".
Blanche ci ha tenuto a ribadire l'impegno del Dipartimento di Giustizia per la tutela delle vittime. "Il procuratore generale, il direttore dell'Fbi e i nostri partner in tutta l'amministrazione lavorano duramente ogni giorno per proteggere i più vulnerabili tra noi con misure di protezione di questa portata - ha spiegato, ammettendo tuttavia che - gli errori sono inevitabili. Naturalmente, vogliamo correggere immediatamente eventuali errori di censura che il nostro team potrebbe aver commesso". Ha infine reso noto che il Dipartimento di Giustizia ha creato un indirizzo e-mail e una casella di posta elettronica per le vittime "per correggere le omissioni e qualsiasi dubbio, quando opportuno".
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha "violato la fiducia, la privacy e i diritti delle vittime" di Jeffrey Epstein con l’ultima pubblicazione di documenti sul caso. Lo ha affermato Bradley Edwards, avvocato che rappresenta decine di donne coinvolte nello scandalo legato al defunto finanziere condannato per reati sessuali. "Quello che il Dipartimento di Giustizia ha fatto oggi è devastante e disgustoso - ha dichiarato Edwards, sostenendo che - con quest'ultima pubblicazione di documenti il Dipartimento ha più che mai tradito clamorosamente la fiducia, la privacy e i diritti di più vittime".
Secondo il legale, le carte rese pubbliche non sarebbero state adeguatamente oscurate per proteggere le persone coinvolte. Edwards ha aggiunto che il Dipartimento era "in possesso da mesi di un elenco completo delle vittime di Jeffrey Epstein" e che, in questo periodo, avrebbe parlato "direttamente con diverse donne terrorizzate, alle quali era stata promessa protezione attraverso un rigoroso processo di oscuramento". "Il totale e completo fallimento nel farlo – ha concluso – porta chiunque a ritenere che queste violazioni non siano un errore. Non ci sono parole per esprimere la nostra delusione"

Categoria: internazionale/esteri












































