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12:02

Roma, Gasperini in bilico: possibile ritorno di De Rossi in panchina

(Adnkronos) - Gian Piero Gasperini lascia la Roma? L'allenatore giallorosso, reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Pisa che ha rimesso in corsa per un posto in Champions League, sembra aver sviluppato un rapporto difficile con la dirigenza, inasprito dalle parole di Claudio Ranieri nel prepartita dell'Olimpico. 

Il senior advisor della famiglia Friedkin aveva voluto chiarire, con toni piuttosto piccati, alcune dichiarazioni dell'ex tecnico dell'Atalanta sul mercato, rivelando come tutti gli acquisti, sia estivi che invernali, siano stati concordati con Gasperini e che lo stesso allenatore non fosse stato la prima scelta della società per la panchina. Nonostante la non risposta dell'allenatore, le parole di Ranieri che hanno fatto scoppiare un vero e proprio caso nella Roma e agitato la piazza, in un momento cruciale della stagione. 

Ecco perché la società si sta cautelando in vista dell'estate. La permanenza di Gasperini a Roma è da considerarsi infatti quantomeno in dubbio, con i Friedkin che, per sostituirlo, starebbero pensando a un clamoroso ritorno: Daniele De Rossi. Secondo quanto riportato da Il Messaggero infatti, l'attuale allenatore del Genoa sarebbe in pole per la panchina giallorossa in caso di addio di Gasperini, ma non è chiara la volontà dell'ex capitano, ancora scottato dal brusco esonero del settembre 2024. 

 

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Categoria: sport

11:53

Ucraina, Russia riprende i raid: lanciati un centinaio di droni

(Adnkronos) - L'Ucraina e la Russia hanno ripreso oggi, lunedì 13aprile, gli attacchi con i droni, dopo una tregua per la Pasqua Ortodossa durata 32 ore e caratterizzata da reciproche accuse di violazioni su larga scala. Secondo lo Stato Maggiore ucraino, la tregua è stata violata 10.721 volte dalle forze russe e almeno due persone sono state uccise e altre sei ferite negli attacchi russi avvenuti nelle ultime 24 ore.  

L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che la Russia ha lanciato 98 droni, 87 dei quali abbattuti dalle unità di difesa aerea di Kiev. La Russia ha riferito che "il 13 aprile le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 33 velivoli senza pilota ucraini".  

In seguito al cessate il fuoco, la Russia ha ripreso gli attacchi con droni contro le infrastrutture energetiche ucraine, secondo quanto dichiarato da Ukrenergo, l'operatore statale della rete elettrica ucraina. Questa mattina gli attacchi russi avevano causato interruzioni di corrente che avevano interessato i consumatori nelle regioni di Zaporizhzhia e Chernihiv. 

 

Nuovi sistemi di difesa missilistica Pantsir-S1 sono stati installati a protezione della residenza di Vladimir Putin di Valdai. Le postazioni sono ora 27 in totale - 26 di Pantsir-S1 e una con un S-400 - distribuite in due diversi cerchi concentrici, ha reso noto Radio Svoboda, citando immagini satellitari. I lavori per la costruzione di altre sette torri di difesa sono iniziati lo scorso 17 marzo. I Pantsir-S1 sono progettati per respingere attacchi di aerei, missili e droni. Lo scorso marzo era stata rafforzata la protezione anche della residenza di Sochi del Presidente russo, con l'introduzione di un bando al volo dei droni e alla navigazione, in una zona di più di tre chilometri quadrati intorno alla residenza, e a Novo-Orarevo, alle porte di Mosca già fra il 2023 e il 2025. Il primo sistema di difesa Pantsir è stato installato a protezione della residenza di Putin di Valdai - dove secondo inchieste giornalistiche vivrebbe la compagna Katerina Kabaeva e i tre figli avuti con lei- nel gennaio del 2023, in seguito nel luglio del 2024. Lo scorso anno c'era stata una accelerazione: ad agosto, i sistemi installati erano 12 e a dicembre, quando sarebbe stato respinto un attacco di droni ucraini, 20. 

L'obiettivo della presidenza cipriota del Consiglio Ue "resta concludere sia il prestito all'Ucraina da 90 mld di euro e il ventesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina "il prima possibile". Lo spiega un alto funzionario cipriota. La presidenza intende porre il tema nell'agenda del Coreper, il comitato dei Rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l'Ue, "non appena le condizioni lo permetteranno, nell'ottica di arrivare ad una rapida conclusione su entrambi i file". 

Il prestito da 90 mld per il 2026-27, concordato nel dicembre scorso durante il Consiglio Europeo, e il pacchetto di sanzioni sono entrambi bloccati da mesi, a causa dei veti di Ungheria e Slovacchia. Ieri il primo ministro ungherese Viktor Orban e il suo partito, Fidesz, sono usciti sconfitti dalle elezioni politiche. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:39

Trump contro il Papa, la solidarietà della politica al Pontefice: "Fuori luogo e disgustoso"

(Adnkronos) - Attacco frontale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone XIV. Dopo il post al vetriolo pubblicato su Truth Social - dove il tycoon ha accusato Prevost di essere "un debole" in politica estera, di "danneggiare la Chiesa cattolica" ma anche di essere in Vaticano solo grazie alla sua vittoria alla Casa Bianca - il mondo politico italiano si schiera dalla parte del Pontefice, giudicando l'intervento a gamba tesa del leader americano come"intollerabile", "fuori luogo", "disgustoso". 

"Mi auguro che Trump arrivi a una via d'uscita, visto che ha attaccato il Papa. A parte il fatto che è la guida spirituale per miliardi di cattolici, se c'è una persona che si sta spendendo per la pace e la soluzione del conflitto, attaccarlo non mi sembra intelligente e utile da fare", ha il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, ospite della trasmissione 'Parla come mangi' su Telelombardia. 

“Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV". Così la segretaria del Pd Elly Schlein. 

"Le parole di Trump verso Papa Leone sono semplicemente disgustose", scrive Pier Ferdinando Casini su Facebook. "Il Santo Padre opera per la pace universale. Andrebbe rispettato da tutti. Non solo da noi credenti, ma soprattutto da chi svolge ruoli politici di grande rilievo. Inutile aggiungere commenti su linguaggi e atteggiamenti che alimentano solo tensioni offendendo l'intera cristianità. Il Santo Padre, proprio in queste ore, affronta una missione di grande importanza. E il mondo ha bisogno di momenti di dialogo e di confronto per recuperare le vie della pace. Del resto, la tensione in atto sta producendo conseguenze negative sui prezzi dei carburanti e sull’inflazione anche negli Stati Uniti. Pertanto, chi si dedica alle offese farebbe meglio a riflettere sull’andamento della situazione economica”, afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, presidente della commissione Affari Esteri e Difesa. 

'Mentre Giorgia Meloni augura buon viaggio a Papa Leone XIV, tace vergognosamente sull’attacco e sulla blasfemia di Donald Trump''. Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. ''Da cattolico sono indignato da una Presidente che si richiama ai valori cristiani ma non trova la forza e il coraggio di condannare l’inaccettabile blasfemia di Trump contro il Papa e il mondo cattolico, che coinvolge anche il mondo laico con gravi conseguenze politiche''. ''Trump è ormai un presidente fuori controllo ed è lecito domandarsi se sia capace di intendere e di volere. Trump, che pubblica sue immagini vestito da Papa e oggi da Gesù mentre porge il suo “tocco divino” ai malati, è la prova non solo della sua blasfemia ma della perdita di ogni limite ed equilibrio. Negli Stati Uniti democratici e repubblicani devono assumersi la responsabilità di avviare una procedura di impeachment, ai sensi del 25° emendamento della Costituzione. È una questione di sicurezza globale''. ''Meloni, invece di un comunicato ipocrita come quello di stamane, richiami l’ambasciatore USA e pretenda scuse formali.La destra globale si sta rendendo responsabile di guerre, povertà e destabilizzazione del mondo intero. I governi devono ribellarsi a questo folle. E allora la domanda è lecita: perché Meloni non condanna Trump? Perché questa sudditanza, questo vassallaggio politico nei confronti del presidente USA? Quali interessi la tengono in silenzio?''. 

"Gravissimo l’attacco di Trump a Sua Santità Leone XIV. E’ il momento di rispondere duramente al bullo d’oltre oceano. Ci piacerebbe sentire la voce della Presidente del Consiglio con maggiore coraggio e nettezza", scrive su X il segretario di Azione Carlo Calenda. 

"Trump ha spesso superato confini di decenza verbale che non pensavamo possibili. Ma attaccare il Papa va oltre e indigna il mondo. È l'ultima frontiera di degrado di un mondo sovranista che fortunatamente sta andando in pezzi. Almeno questa volta, Giorgia Meloni riuscirà a farsi venire il coraggio di prendere le distanze da Trump?", dice la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva. 

“Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto. La Pace rappresenta un valore universale, e l’impegno del Pontefice nel promuoverla costituisce un riferimento importante per le coscienze di tutti, credenti e laici. Le crisi che oggi affliggono il quadro internazionale stanno causando effetti gravissimi, sul piano della perdita di vite umane e di crisi sociali. Per questo motivo, lo sforzo di Leone XIV merita condivisione e rispetto”, dichiara in una nota Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito. 

“L’attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone è soltanto l’ultimo dei segnali che il capo della Casa Bianca ha ormai perso totalmente il senno, in preda alla disperazione per non trovare una via d’uscita dalla situazione iraniana, con il petrolio sempre più caro, economie al collasso e le persone che hanno sempre più chiaro che l’amministrazione Usa è la responsabile di questa situazione. Persino Salvini, che in passato ha brutalmente attaccato papa Francesco, dice che attaccare un Papa non è intelligente. In pratica, il leader della Lega si dà dello stupido da solo. Ne prendiamo atto”, afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. 

"Le parole di Donald Trump contro il Santo Padre rappresentano un attacco senza precedenti non solo alla persona del Papa, ma alla libertà religiosa, alla dignità delle istituzioni spirituali e alle ragioni della pace", dichiara via social Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito democratico (S&D) al Parlamento europeo. "Non siamo di fronte a una divergenza politica: siamo di fronte a un tentativo esplicito di piegare l’autorità morale a logiche di propaganda", prosegue. "Noi stiamo con il Papa: con una pace disarmata e disarmante, fondata sulla giustizia, non sul conflitto. Ora serve una posizione chiara del governo italiano. Il silenzio non è un’opzione. Noi scegliamo senza esitazione: stiamo con chi disarma il mondo, non con chi lo incendia". 

"Restiamo sgomenti di fronte agli attacchi rivolti al Pontefice, al quale esprimiamo piena e convinta solidarietà. Fin dai momenti immediatamente successivi alla sua elezione al Soglio Pontificio, Leone XIV ha indicato la pace come obiettivo epocale e irrinunciabile, perseguendolo con un impegno costante e quotidiano in un quadro internazionale segnato da crisi e conflitti di straordinaria gravità. Inoltre, nelle sue parole, il Papa ha sempre richiamato con chiarezza la responsabilità storica dell’Occidente, sottolineando l’importanza di un’unità fondata sui valori, sulla consapevolezza delle sfide globali e sulla volontà di affrontarle con coerenza e visione. Non comprendere i compiti di una autorità religiosa e le basi su cui muove appelli e valutazioni, significa porsi fuori dalla storia e dal senso profondo del momento che stiamo vivendo. Siamo convinti che il richiamo alla pace, all’unità e alla responsabilità condivisa, anche nei momenti in cui questi trovano difficile applicazione, resti una guida imprescindibile non solo per i credenti cattolici ma per l’umanità intera", fa eco la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi. 

''Roma è vicina a Papa Leone. Gli attacchi di Donald Trump al suo alto magistero spirituale e al suo impegno per la pace sono inaccettabili e feriscono sensibilità e coscienze. La città di Roma, legata in modo unico al suo Vescovo, ribadisce con fermezza i valori del rispetto, del dialogo e della pace'', scrive su X il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. 

"L’attacco del presidente Trump a Papa Leone XIV si commenta da solo, in una vicenda già segnata da una pericolosa escalation di tensioni. Lo considero un atto profondamente miope e dannoso, soprattutto perché colpisce una delle poche voci autorevoli che, con coerenza e credibilità, si sta impegnando concretamente per una pace immediata e duratura. Significa mancare di rispetto non solo a una persona, ma alla guida spirituale di miliardi di fedeli nel mondo. Sono convinta che continuare su questa strada non rafforzi alcuna posizione: al contrario, alimenta divisioni e trasforma il confronto politico in uno scontro sterile e indegno", le parole di Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato. 

“Le dichiarazioni di Donald Trump nei confronti di Sua Santità Papa Leone XIV sono gravi e inaccettabili. In un momento segnato da forti tensioni internazionali, alimentare lo scontro con parole divisive è irresponsabile, soprattutto da parte di chi, con le proprie scelte politiche, ha contribuito a trascinarci nell’attuale clima di conflitto”. Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che aggiunge: “Torino esprime piena solidarietà al Papa e al suo impegno per la pace e il dialogo tra i popoli. Auspico che tutte le istituzioni e le forze politiche prendano con chiarezza le distanze da queste parole, riaffermando il rispetto e la centralità dei valori della convivenza e della pace”. 

 

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Categoria: politica

11:38

Sinner, numero 1 già a rischio? Così Alcaraz può sorpassarlo nel ranking

(Adnkronos) - Jannik Sinner è appena tornato numero 1 del mondo, ma potrebbe già perdere il primato del ranking Atp. Il tennista azzurro ha battuto Carlos Alcaraz nella finale del Masters 1000 di Montecarlo, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e conquistando il terzo torneo consecutivo dopo Indian Wells e Miami, che gli avevano permesso di completare uno storico Sunshine Double. 

Il trionfo sul rivale spagnolo però assume un sapore diverso perché segna il sorpasso di Sinner proprio su Alcaraz al primo posto del ranking Atp, tornando sul trono dopo 66 settimane. Alcaraz arrivava infatti al torneo difendendo i 1000 punti conquistati grazie al trionfo dello scorso anno, mentre l'azzurro non aveva potuto giocare a causa della sospensione per il caso Clostebol. 

 

Sinner si era già avvicinato al primato di Alcaraz dopo il Sunshine Double. Con la vittoria di Miami, seguita a quella di Indian Wells, il tennista azzurro era arrivato a quota 12.400 punti, a -1190 da Alcaraz, che era invece caduto al terzo turno contro Korda. 

Sinner ha completato poi la sua rincorsa al numero grazie al trionfo di Montecarlo. Vincendo la finale del Principato infatti, nonostante la finale raggiunta da Alcaraz, l'azzurro ha raggiunto il primo posto del ranking Atp. L'altoatesino sale a 13.400 punti, Alcaraz ora insegue a 13.240. 

 

Alcaraz però ha subito l'occasione di sorpassare Sinner in testa al ranking Atp. Il tennista spagnolo, dopo la delusione di Montecarlo, si è iscritto al 500 di Barcellona, al via oggi. Alcaraz arriva al torneo come prima testa di serie e in caso di vittoria tornerebbe numero 1 del mondo. 

Un trionfo sulla terra catalana gli permetterebbe infatti di volare a 13.410 punti contro i 13.400 di Sinner. Soltanto 10 punti di vantaggio quindi sull'azzurro, in una corsa lontana dalla parola fine. 

 

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Categoria: sport

11:28

Sinner, quando gioca dopo Montecarlo: il calendario di Jannik

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha cominciato la stagione sulla terra rossa con il trionfo nel Masters 1000 di Montecarlo, dove ha battuto Carlos Alcaraz in finale, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e tornando al primo posto del ranking Atp. Si tratta del terzo torneo consecutivo vinto da Sinner, che aveva completato il Sunshine Double trionfando a Indian Wells e Miami. 

 

Dopo le fatiche di Montecarlo, il calendario offre una settimana di riposo (e allenamenti) a Sinner, che dovrebbe tornare in campo a Madrid. Il prossimo appuntamento è infatti il Masters 1000 spagnolo, in programma dal 22 aprile al 2 maggio. La presenza dell'azzurro però, considerate le fatiche dell'ultimo mese, è da considerarsi in dubbio. Il nuovo numero 1 del mondo potrebbe infatti saltare Madrid per concentrarsi su Roma e soprattutto Parigi, vero obiettivo della stagione. 

Proprio gli Internazionali d'Italia, in programma dal 6 al 17 maggio, sono cerchiati in rosso sul calendario dell'azzurro, che lo scorso anno, al rientro dalla sospensione, è stato battuto proprio da Alcaraz nella finale del Foro Italico. A seguire ci sarà il grande appuntamento della stagione: il Roland Garros, fissato dal 24 maggio al 7 giugno e unico Slam che manca a Sinner per completare il Career Grande Slam. 

 

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Categoria: sport

10:54

Vinitaly, inaugurato il padiglione Lazio

(Adnkronos) - È stato inaugurato a Vinitaly 2026 il Padiglione Lazio, che segna l’avvio ufficiale della partecipazione della Regione alla 58ª edizione della manifestazione. A tagliare il simbolo nastro inaugurale sono stati il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa e autorevoli esponenti istituzionali come il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli e la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna e il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma. Presenti, inoltre, alcune parlamentari e consiglieri regionali del Lazio. 

La cerimonia inaugurale ha dato simbolicamente il via a un programma articolato di attività che accompagnerà per tutta la durata della fiera la promozione del sistema vitivinicolo laziale. Con oltre 2.000 metri quadrati di spazio espositivo e 61 realtà tra aziende e consorzi, il padiglione Lazio si presenta come un luogo di incontro, degustazione e-business, progettato per valorizzare qualità, identità e capacità produttiva del territorio. 

Il concept 'Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio' guida il racconto della partecipazione regionale, proponendo una chiave contemporanea per interpretare il vino come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di un sistema territoriale integrato. Nel corso delle giornate sono in programma masterclass, degustazioni, incontri tecnici e momenti di approfondimento che vedono il coinvolgimento di consorzi, associazioni e operatori, affiancando alle attività di promozione occasioni di confronto e sviluppo per il comparto. 

Categoria: economia

10:52

Vinitaly, inaugurato lo spazio della Regione Piemonte

(Adnkronos) - E’ stato inaugurato a Vinitaly lo spazio Piemonte dove la regione è presente con un ampio spazio istituzionale nel Padiglione 10, coordinato dal consorzio Piemonte Land of Wine con il supporto della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte e dedicato alla valorizzazione dei vini e dei territori regionali. Al centro della partecipazione regionale c’è l’Area Piemonte, pensata come luogo di incontro tra istituzioni, consorzi, produttori e operatori dei mercati internazionali. Lo spazio regionale abbraccia il marchio identificativo ‘Piemonte Is – Eccellenza Piemonte’ e punta sull’integrazione fra la produzione vitivinicola (108 i produttori e 4 i Consorzi di tutela presenti), la promozione turistica del territorio (presenti le Atl del Piemonte) e quella dell’agroalimentare.  

“Siamo la regione delle 61 denominazioni e il vino piemontese non deve avere paura della difficile situazione geopolitica ed economica contingente - ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni durante l’inaugurazione - accanto al tradizionale mercato Usa stiamo strutturando operazioni su Canada, Scandinavia, America Latina, Estremo Oriente e Cina e guardare con fiducia agli accordi con l’India e per aiutare i nostri produttori a decidere verso quali mercati orientarsi e a che prezzi attendersi abbiamo varato il nuovo Osservatorio sui mercati vitivinicoli assieme alla Fondazione Agrion. Inoltre - ha proseguito - un altro fronte in crescita è l’enoturismo, così come la forza attrattiva del Piemonte, fondata su grandi eventi come le Atp Finals, di cui allo stand esponiamo con orgoglio il leggendario trofeo”. 

"Oggi - ha aggiunto il sottosegretario all’ Agricoltura, Patrizio La Pietra - i nostri imprenditori hanno bisogno di certezze, di capire come potersi affacciare sui nuovi mercati. Quindi dobbiamo dare loro indicazioni chiare. Come Masaf ci stiamo muovendo assieme ai ministeri degli Esteri e del Made in Italy in particolare per la promozione delle nostre aziende all’estero, perché, se riusciamo a dare loro il giusto supporto, la sicurezza e soprattutto far capire che dietro c’è il supporto del Governo, questo è un elemento importante nel momento molto difficile che stiamo vivendo. Investire sul nostro vino significa sostenere un’eccellenza, ma anche tutto il sistema agroalimentare, come stiamo facendo negli ultimi anni con gli accordi di filiera, per riuscire ad avere linee di produzione più efficaci, maggiore reddito e maggiore capacità di produrre energia pulita riducendo la dipendenza dalle fonti internazionali”. A Vinitaly prevista la visita del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. 

Categoria: economia

10:50

Genova, sesso orale sul bus: autista aggredita dopo rimprovero a passeggeri

(Adnkronos) - Una autista 43enne della ditta di trasporto pubblico genovese Amt è stata aggredita ieri al capolinea di via Rimassa dopo avere rimproverato due passeggeri che stavano avendo un rapporto sessuale orale. Secondo quanto ricostruito, i due, entrambi uomini, stavano consumando il rapporto quando l'autista li ha rimproverati. Uno dei due la aggredita schiaffeggiandola e ha poi dato in escandescenza. Sul posto la polizia che ha denunciato l'uomo per resistenza, lesioni e interruzione di pubblico servizio. L'autista è stata soccorsa dalla Croce Bianca e portata in ospedale in codice verde. 

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Categoria: cronaca

10:28

Morto il consigliere comunale Carlo Monguzzi, figura storica dell'ambientalismo milanese

(Adnkronos) - “Se ne è andato Carlo Monguzzi, se ne è andato un lottatore. Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno politico e il nostro affetto reciproco non è mai venuto a mancare". Così una nota il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che annuncia la morte del consigliere di Europa Verde e e figura storica dell’ambientalismo milanese. 

"Avevo celebrato il suo matrimonio. Ed era l’unico che in aula consiliare si rivolgeva a me non con 'sindaco', ma con 'Beppe'. Chi non frequenta la politica non può capire come possano coesistere duri scontri pubblici e solidi rapporti privati", racconta il sindaco dello storico consigliere comunale. "Anche l’ultima volta che è venuto nel mio ufficio, nei mesi scorsi, avevamo discusso animatamente e ci eravamo lasciati con un abbraccio. Un abbraccio che ricordo molto bene. Durante la sua malattia, che è progredita in un modo assurdamente rapido, mi informava delle cure. Poi non è più riuscito a farlo e ho capito. Riposa in pace, caro Carlo”, conclude Sala. 

 

"Mi spiace veramente tanto" per la morte di Carlo Monguzzi. "Abbiamo combattuto battaglie su fronti diverse ma era un galantuomo, una persona perbene che amava Milano". Così il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha commentato in diretta a Telelombardia. "Come me anche lui voleva una Milano per tutti. Milano perde qualcosa", ha aggiunto. 

"Uomo di principi, di grande coerenza e di forte spessore umano e politico, Monguzzi ha saputo distinguersi negli anni per la sua libertà di pensiero e per la capacità di difendere con coraggio le proprie idee, anche quando questo lo ha portato a prendere posizioni nette e controcorrente rispetto alla stessa maggioranza da cui era stato eletto". Questo il ricordo di Monguzzi, espresso in una nota dal gruppo Lega a Palazzo Marino, con "profondo cordoglio" per la morte di una "figura storica della politica milanese". 

"Pur sedendo tra i banchi della coalizione di governo, non ha mai fatto mancare il proprio spirito critico verso le incoerenze e le contraddizioni di questa amministrazione, diventando di fatto un interlocutore serio e autorevole anche per le opposizioni", ricorda il gruppo leghista nella nota. "Le sue battaglie in Aula, la sua tenacia, la sua coerenza e la sua straordinaria capacità dialettica hanno rappresentato un esempio di politica vissuta con passione, schiena dritta e profondo senso delle istituzioni. Mancheranno il suo spirito combattivo, la sua voce libera e la sua determinazione nel difendere ciò in cui credeva. Con la sua scomparsa, l’Aula di Palazzo Marino perde un grande uomo e un protagonista autentico della vita politica milanese. Il gruppo Lega per Salvini Premier si stringe con sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e politico". 

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Categoria: politica

10:18

Vinitaly, svolta contro siccità e malattie: in Toscana la prima pianta di sangiovese ottenuta con Tea

(Adnkronos) - Arriva dalla Toscana una risposta concreta alle emergenze climatiche e alle fitopatie che minacciano il futuro del vino: realizzata la prima pianta di Sangiovese ottenuta con le Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea), uno strumento innovativo per difendere la produzione dalla siccità e dalle malattie e garantire continuità alle imprese vitivinicole. 

Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana insieme al Crea-Ve e all’Università di Udine hanno dato il via ad un progetto di ricerca innovativo finalizzato a rendere le coltivazioni più resilienti. Al centro il Sangiovese, vitigno simbolo della regione, che rappresenta oltre il 60% della superficie vitata e da cui derivano 7 bottiglie su 10 del vino toscano. 

Le Tea rappresentano infatti una leva strategica per il settore: tecnologie che consentono di intervenire in modo mirato sul Dna della pianta senza introdurre materiale genetico esterno, accelerando processi naturali di adattamento. Non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varietà esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci. 

 

La prima pianta è attualmente in crescita in vitro nei laboratori del Crea di Conegliano Veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027. L’obiettivo è mettere rapidamente a disposizione delle imprese strumenti concreti per continuare a produrre qualità, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitività. 

Il percorso di ricerca, sviluppato nell’arco di tre anni anche grazie al sostegno dell’Università di Udine e al coinvolgimento del Consorzio Agrario del Tirreno, rafforza il ruolo della Toscana come territorio all’avanguardia nell’innovazione vitivinicola e dimostra come la ricerca pubblica possa offrire risposte operative alle esigenze del mondo agricolo. 

I primi risultati della sperimentazione saranno presentati al Vinitaly lunedì 13 aprile, alle ore 15, a Casa Coldiretti, nell’ambito dell’incontro “Sangiovese tra tradizione e innovazione: il ruolo delle Tea per una viticoltura più sostenibile”. Dopo l’introduzione della presidente regionale di Coldiretti e presidente di Vigneto Toscana, Letizia Cesani, interverranno: Riccardo Velasco (direttore del Centro Ricerca Viticoltura ed Enologia Crea), Luca Nerva (ricercatore Crea-Ve), Gennaro Giliberti (dirigente Promozione e Sostegno agli Investimenti delle Imprese Agricole e Agroalimentari della Regione Toscana), Leonardo Marras (assessore all’Economia, Attività produttive e Agricoltura della Toscana) e Francesco Ferreri (presidente Consulta Vino Coldiretti). Modera l’iniziativa il direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti. 

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Categoria: economia

10:13

Giacomo Bongiorni massacrato in piazza a Massa, la compagna: "E' morto per le botte"

(Adnkronos) - Giacomo Bongiorni "è morto per le botte. Hanno smesso di colpirlo solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato". Sono le parole di Sara Tognocchi, compagna del 47enne ucciso nella notte di sabato in piazza Felice Palma a Massa. Una vicenda su cui sono in corso accertamenti, ma che la donna ricostruisce con parole nette: "Non è vero che Giacomo è morto perché è caduto per terra dopo un cazzotto, è morto per le botte", ha dichiarato in un'intervista al 'Corriere della Sera'. 

Nell'intervista Tognocchi, anche lei 47enne, ricostruisce l'accaduto: "Sabato sera eravamo usciti con alcuni amici, c’era anche mio fratello Gabriele con suo figlio. Stavamo andando a prendere un kebab, erano da poco passate le 21.30. In piazza Palma c’era un gruppetto di giovani: erano in sei, forse sette. Hanno cominciato a lanciare bottiglie contro la vetrata del negozio e mio fratello ha detto 'ma non tirate le bottiglie: ci sono le persone che possano farsi male'. Gabriele si è rivolto a questi ragazzi in maniera gentile, glielo ha detto educatamente perché nostra madre ci ha insegnato l’educazione". Quel gruppetto ha "circondato mio fratello e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta. Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra".  

"Solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato sono scappati. Nel frattempo sono arrivate alcune persone a capire cosa stava succedendo. Due giovani hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco a Giacomo. Io sono corsa da lui, gli tenevo la testa tra le mani ma dalle orecchie usciva il sangue. Suo figlio gli teneva la mano e diceva: 'Babbo, alzati. Per favore alzati'. Ma non si è alzato, Giacomo è rimasto a terra".  

"Io ero sconvolta, mi sono messa a chiedere aiuto - ha raccontato nell'intervista - Ho preso il figlio del mio compagno e l’ho portato via, ho avuto paura che questi ragazzi si mettessero a picchiare anche i bambini. Poi ho continuato a chiedere aiuto, a dire che dovevano smetterla. Ma loro non hanno smesso. L’hanno pestato a morte".  

I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con automedica e ambulanza. I tentativi di rianimazione si sono protratti a lungo, ma per il 47enne non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato direttamente in piazza, sotto gli occhi di decine di presenti. A rendere ancora più drammatica la vicenda è la presenza del figlio della vittima, che ha assistito all’aggressione. Il bambino, in evidente stato di choc, è stato trasportato in ospedale e ricoverato per accertamenti. La scena, nel cuore della città e a pochi passi dal municipio, ha profondamente colpito i residenti e le persone presenti, trasformando in pochi minuti una notte di svago in una tragedia. 

Sara e Giacomo si erano conosciuti tre anni fa e nel prossimo mese di luglio si sarebbero sposati. "Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso". 

Nella giornata di domenica 12 aprile sono stati identificati e fermati nel giro di poche ore i presunti responsabili della violenta aggressione costata la vita a Giacomo Bongiorni nel centro cittadino a breve distanza dal Comune. Un minorenne e due maggiorenni sono indagati, a vario titolo, per concorso in omicidio volontario, mentre proseguono senza sosta le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Massa in collaborazione con la Procura per i minorenni di Genova. 

Il quadro investigativo, delineatosi già nelle prime ore successive ai fatti, ha consentito ai carabinieri di individuare tutti i soggetti coinvolti nello scontro e di procedere a perquisizioni e sequestri di materiale ritenuto utile alla ricostruzione dell’accaduto. Un risultato investigativo rapido, reso possibile anche dalla presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona e dalle numerose testimonianze raccolte, come ha sottolineato il procuratore massese Piero Capizzoto 

All’esito della prima attività istruttoria, la Procura per i minorenni genovese, diretta dalla procuratrice Tiziana Paolillo, ha disposto il fermo di un ragazzo di 17 anni ritenuto, allo stato, responsabile di omicidio volontario. Parallelamente, la Procura ordinaria di Massa ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di due giovani maggiorenni, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, residente a Montignoso (Massa Carrara) ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, abitante a Massa, entrambi di nazionalità rumena, accusati di concorso nello stesso reato. 

Per tutti gli indagati si aprirà nei prossimi giorni la fase degli interrogatori di garanzia: il minorenne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Genova, mentre i due maggiorenni saranno sentiti dal Gip del Tribunale di Massa. In quella sede potranno fornire la propria versione dei fatti e presentare eventuali elementi a loro difesa. Determinante, per chiarire in modo definitivo le cause del decesso, sarà anche l’esame autoptico sul corpo della vittima, che verrà eseguito nei prossimi giorni. 

L’attività investigativa si è concentrata fin da subito sulla ricostruzione puntuale della dinamica e sull’individuazione delle responsabilità individuali. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, ritenute fondamentali per ricostruire le fasi dell’aggressione. Numerosi anche i testimoni ascoltati, tra clienti dei locali e passanti presenti al momento dei fatti. Le perquisizioni eseguite nelle ore successive hanno consentito di sequestrare oggetti e dispositivi utili alle indagini. 

Il lavoro congiunto tra Procura ordinaria e Procura minorile si concentra ora sull’esatta attribuzione delle condotte e sul ruolo svolto da ciascun componente del gruppo. 

Profonda la reazione della comunità. Il sindaco Francesco Persiani ha parlato di "violenza inaudita". "A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità - ha detto Persiani - Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Buongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta". 

Il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari, ha invitato a una riflessione collettiva. "Colpisce la sproporzione della reazione e la rapidità con cui si è arrivati alla tragedia", ha sottolineato il presule, ponendo interrogativi sul ruolo degli adulti e sui modelli trasmessi alle nuove generazioni. Annunciata anche l’organizzazione di una fiaccolata in memoria della vittima. 

Giacomo Bongiorni era conosciuto in città per il suo carattere gentile e la sua passione per il calcio. Aveva militato fino al 2012 nel San Vitale Candia, società che lo ha ricordato con parole di affetto, definendolo "un ragazzo d’oro, educato e solare". Una vita spezzata in pochi istanti, al termine di una serata trascorsa con i propri cari. 

L’omicidio ha avuto un’immediata eco sul piano istituzionale. Nella stessa mattinata di domenica, il prefetto di Massa-Carrara, Gaetano Cupello, ha convocato d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione hanno partecipato i sindaci di Massa e Carrara, Francesco Persiani e Serena Arrighi, il presidente della Provincia, Roberto Valettini, il questore Bianca Venezia e i vertici locali delle forze dell’ordine. Nel corso dell’incontro è stata analizzata in particolare la situazione legata alla movida nei due comuni, già oggetto di attenzione nelle settimane precedenti. Sono state quindi decise misure straordinarie per prevenire episodi analoghi. 

Tra i provvedimenti adottati: intensificazione dei controlli nelle aree più frequentate nelle ore serali e notturne, con il supporto di reparti specializzati; chiusura anticipata dei locali entro le 00:30 fino al 31 maggio; divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22; controlli rafforzati sulla vendita di alcolici ai minorenni. Allo studio anche l’introduzione di “zone a vigilanza rafforzata”, con possibilità di allontanamento per soggetti ritenuti pericolosi o responsabili di comportamenti antisociali. 

L’episodio ha riacceso i riflettori su un fenomeno già segnalato da residenti e amministratori: quello della cosiddetta “malamovida”, caratterizzata da eccessi, abuso di alcol e frequenti episodi di violenza tra giovani. Solo pochi giorni prima, sempre nel centro cittadino, si era verificata un’altra rissa con lancio di bottiglie e feriti. Un precedente che, alla luce di quanto accaduto, assume un significato ancora più allarmante. 

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Categoria: cronaca

10:05

Elezioni Ungheria, Tusk esulta: "Gloriosa vittoria di Magyar, russi tornate a casa"

(Adnkronos) - Il primo ministro polacco Donald Tusk ha salutato la schiacciante vittoria del partito di opposizione Tisza di Peter Magyar come una "vittoria gloriosa", descrivendo i risultati delle elezioni ungheresi come un colpo decisivo all'autoritarismo nella regione. 

Con quasi il 99% dei voti scrutinati, i primi dati dell'Ufficio Elettorale Nazionale (Nvi) indicano che il partito Tisza si è assicurato 138 seggi nell'Assemblea Nazionale, composta da 199 membri. Questo risultato garantisce all'opposizione la supermaggioranza necessaria per emendare la Costituzione e segna la fine definitiva del lungo governo di Viktor Orbán. 

Tusk è intervenuto domenica sera via social per commentare la notizia. "Ungheria, Polonia, Europa. Di nuovo insieme! Gloriosa vittoria, cari amici!", ha scritto, aggiungendo lo slogan ungherese "Ruszkik haza!" (Russi, tornate a casa!). 

In seguito, durante una conferenza stampa a Seul, in Corea del Sud, Tusk ha descritto i risultati delle elezioni ungheresi come un punto di svolta per la regione, sostenendo che dimostrano che l'Europa Centrale e Orientale non è "condannata" ad essere governata da "regimi autoritari". 

"Tutti temevano una tendenza verso regimi autoritari e corrotti. Non è così", ha dichiarato Tusk ai giornalisti. "Prima Varsavia, poi Bucarest, Chișinău e ora Budapest. Questa parte d'Europa sta dimostrando che non siamo destinati alla corruzione che purtroppo ha caratterizzato il governo di Viktor Orbán". 

Tusk ha anche affermato di aver già parlato con Pëtr Magyar per congratularsi con lui. Ha aggiunto che i due hanno discusso di una visita programmata a Varsavia, che Magyar ha indicato come sua prima meta all'estero. "Credo che le nostre relazioni saranno assolutamente eccezionali", ha affermato Tusk. 

Ha inoltre dichiarato che la rimozione del governo Orbán, che ha spesso bloccato gli aiuti finanziari dell'Ue all'Ucraina, rappresenterà una "svolta" per Kiev.  

Sul fronte interno, il cambio di leadership in Ungheria potrebbe avere ripercussioni anche sui procedimenti giudiziari polacchi. Tusk ha dichiarato di aver discusso con Magyar, prima delle elezioni, della situazione di due ex ministri polacchi, Zbigniew Ziobro e Marcin Romanowski, ai quali l'amministrazione Orban aveva concesso asilo. "Spero di poter dare il 'bentornato in Polonia' a questi due signori", ha aggiunto. 

Magyar ha confermato nel suo discorso post-elettorale di domenica che il suo itinerario diplomatico inizierà a Varsavia, per poi proseguire con visite a Vienna e Bruxelles. Si è inoltre impegnato a sbloccare i fondi Ue precedentemente congelati a causa di preoccupazioni relative allo Stato di diritto e ha promesso di rilanciare la cooperazione all'interno del Gruppo di Visegrád, che comprende Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:59

Gesmundo (Coldiretti): "Il vino italiano schiacciato da 2 Bibbie di leggi"

(Adnkronos) - “Il vino italiano è oggi imbrigliato in una selva normativa che non ha eguali in nessun altro comparto produttivo. Parliamo di quasi 2.000 pagine tra regolamenti, leggi e circolari, per un totale di oltre 1,5 milioni di parole: più del doppio della Bibbia. Significa che ogni giorno i nostri produttori devono fare i conti con una legislazione lunga due Bibbie solo per poter lavorare. È un paradosso che soffoca energia, investimenti e competitività”. Così il segretario generale Vincenzo Gesmundo ha aperto il convegno “Liberiamo il vino” in corso a Casa Coldiretti al Vinitaly moderato da Luciano Ferraro, vice direttore del Corriere della sera. Presenti tra gli altri Matteo Zoppas, Presidente Agenzia Ice, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, Federico Bricolo, presidente Verona fiere ed Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti. 

“Liberare il vino da queste catene, dalla burocrazia eccessiva, dai dazi che penalizzano l’export, dalle etichette allarmistiche e da un impianto normativo spesso ideologico, - ha sottolineato Gesmundo - non è solo una battaglia di principio, ma una scelta economica precisa. Vuol dire restituire alle imprese capacità di crescita, innovazione e presenza sui mercati internazionali". 

"Se liberiamo il vino, liberiamo un valore concreto: fino a 1,6 miliardi di euro che possono tornare nelle tasche delle aziende, nei territori e nella filiera. Difendere il vino italiano oggi - ha aggiunto - significa difendere un pezzo fondamentale della nostra economia e della nostra identità, contro un sistema, messo in atto dall'Europa e dai suoi tecnocrati, che invece di accompagnare lo sviluppo continuano a ostacolarlo” ha concluso. 

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Categoria: economia

09:39

Petrolio, prezzi salgono nuovamente: ma benzina e diesel sono in lieve calo

(Adnkronos) - Prezzi del petrolio in rialzo oggi, lunedì 13 aprile, dopo le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha parlato di un blocco navale sia nello stretto di Hormuz sia nei porti iraniani. Questa mattina il Brent beniva scambiato a 102 dollari al barile (+7%) e il Wti a 105 dollari al barile (+8%). 

In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,783 euro/l per la benzina e 2,160 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,815 euro/l per la benzina e 2,191 euro/l per il gasolio. Lo comunica il ministero delle Imprese e del Made in Italy in una nota. 

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a venerdì: benzina self service sulla rete stradale a 1,783 euro/litro (-6 millesimi rispetto a venerdì), gasolio a 2,160 euro/litro (-21 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (+2), il metano a 1,605 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 1,815 euro (-8), il diesel a 2,191 euro (-13), il Gpl a 0,897 euro (+3) e il metano a 1,585 euro (+7). Eni ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per IP si registra un ribasso di sei centesimi sul gasolio; per Q8 -4 sul gasolio; per Tamoil -3 sul gasolio. 

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,784 euro/litro (compagnie 1,787, pompe bianche 1,779), diesel self service a 2,163 euro/litro (compagnie 2,162, pompe bianche 2,163). Benzina servito a 1,920 euro/litro (compagnie 1,959, pompe bianche 1,847), diesel servito a 2,299 euro/litro (compagnie 2,334, pompe bianche 2,233). Gpl servito a 0,799 euro/litro (compagnie 0,802, pompe bianche 0,795), metano servito a 1,582 euro/kg (compagnie 1,586, pompe bianche 1,579), Gnl 1,533 euro/kg (compagnie 1,550 euro/kg, pompe bianche 1,521 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,783 euro/litro (1,990 il servito); Ip a 1,788 (1,954 servito); Q8 a 1,795 (1,956 servito); Tamoil a 1,779 (1,857 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,124 (2,328 servito); IP a 2,187 (2,351 servito); Q8 a 2,158 (2,349 servito) e Tamoil a 2,184 (2,260 servito). 

"Nonostante di solito i prezzi salgano come un razzo, questa volta non c'è stato il tempo materiale per decollare e per adeguarsi al rialzo del Wti di stamattina, quando ha superato i 104 dollari: Gli effetti di quanto accaduto ieri si avranno domani", afferma, in una nota, il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. "Come sempre il prezzo più alto per il gasolio si trova a Bolzano (2,194), poi nelle autostrade (2,191) e infine a Trento (2,174), ma sempre sotto la soglia dei 2,2 euro al litro. Per la benzina vincono Bolzano e le autostrade con 1,815 euro al litro. Segue il Molise (1,807) e, ex aequo la Basilicata e la Calabria (1,804)", ricorda Dona. 

 

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Categoria: economia

09:31

Vinitaly, vino italiano leader: focus su mercati esteri e nuovo bando OCM Promozione

(Adnkronos) - Il settore vitivinicolo italiano conferma leadership e solidità sui mercati internazionali, nonostante un contesto globale incerto, con produzione ed export in crescita e forte incidenza dei vini a indicazione geografica. Centrale il ruolo delle politiche di sostegno, in particolare il nuovo bando OCM Promozione 2026-2027, che introduce semplificazioni, maggiore flessibilità e accesso più inclusivo, con risorse per oltre 98 milioni di euro. 

Nel corso dell’incontro al Vinitaly, operatori e istituzioni hanno evidenziato l’importanza dell’innovazione nelle procedure, del supporto ai piccoli produttori e delle strategie per affrontare criticità come i dazi, sottolineando al contempo le opportunità offerte dai mercati emergenti e dagli accordi di libero scambio, in particolare con Mercosur e India. 

Ribadito anche il valore del dialogo tra pubblico e privato per sostenere la competitività del comparto e favorirne l’internazionalizzazione. “Il vino italiano rappresenta uno degli asset più strategici del nostro agroalimentare, capace di coniugare qualità, identità territoriale e competitività sui mercati internazionali – ha dichiarato Livio Proietti Presidente ISMEA. In un contesto globale complesso, il rafforzamento degli strumenti di sostegno come l’OCM Promozione e il lavoro sinergico tra istituzioni e filiera sono elementi fondamentali per consolidare la nostra leadership e accompagnare, in particolare, anche le realtà più piccole nei percorsi di internazionalizzazione e crescita.” 

“Con il nuovo bando OCM vino Promozione 2026 proseguiamo un lavoro già avviato nei due anni precedenti insieme a tutte le associazioni di settore per rendere sempre più efficace il sostegno fornito alle nostre imprese che esportano nei Paesi extra UE” ha dichiarato Marco Lupo, Capo Dipartimento della Sovranità alimentare e dell’ippica presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF). “Quest’anno abbiamo ulteriormente anticipato i tempi di pubblicazione del bando, in modo da dare agli operatori più tempo per programmare e realizzare le iniziative. Abbiamo introdotto ulteriori spazi di flessibilità, per consentire adattamenti dei progetti in un contesto internazionale assai complesso, e semplificazioni nella fase di presentazione e rendicontazione. I risultati degli ultimi anni in termini di utilizzo delle risorse e l’apprezzamento ricevuto dall’intera filiera per il lavoro svolto ci confermano che siamo nella giusta direzione e ci stimolano a migliorarci ogni anno.” 

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Categoria: economia

09:27

Luce divina e fedeli in preghiera, Trump come Gesù nell'immagine Ai postata su Truth

(Adnkronos) - Non solo l'attacco frontale al Papa, Donald Trump ora si illumina anche di...luce divina. E' infatti questa l'immagine Ai postata dal tycoon su Truth Social dopo il post al vetriolo contro il Pontefice, accusato di essere "un debole" in politica estera, di "danneggiare la Chiesa cattolica" ma anche di essere in Vaticano solo grazie alla sua vittoria alla Casa Bianca. 

 

  

E così, con lo scarso senso della misura che da sempre lo contraddistingue, il presidente americano tra un'invettiva e l'altra trova il tempo di postare l'immagine che lo vede imporre la mano su un infermo, vestito con una tunica come fosse Gesù, circondato da militari, infermieri e fedeli adoranti e in preghiera. Sullo sfondo i simboli degli Usa, dalla bandiera all'aquila, passando per la Statua della Libertà ma anche da soldati e mezzi delle forze statunitensi. Nella mano, una palla di luce divina. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

09:19

Vinitaly, al padiglione Masaf confronto su gestione rischio in filiera vitivinicola

(Adnkronos) - A Verona, nell’ambito di Vinitaly 2026, l'incontro 'Gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova Pac', promosso da Ismea presso il Palaexpo Masaf. L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder del settore sulle sfide e le opportunità legate alla gestione del rischio in agricoltura. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente Ismea, Livio Proietti, seguiti dagli interventi introduttivi di Nicola Lasorsa (Ismea) e Andrea Stoppa, esperto senior di risk management presso organismi internazionali. Il dibattito, moderato da Camillo Zaccarini Bonelli (Ismea) ha visto la partecipazione di Massimiliano Giansanti (presidente Copa), Albano Agabiti (presidente Asnacodi), Gelsomina Vigliotti (vicepresidente Bei) e Giuseppe Blasi (capo Dipartimento Masaf), con le conclusioni affidate al direttore generale Ismea, Sergio Marchi. 

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la viticoltura rappresenti in Italia il comparto agricolo più assicurato, con oltre 2 miliardi di euro di valori coperti. Tuttavia, la diffusione delle polizze resta limitata a circa il 10% delle aziende e a meno del 30% della superficie vitata, con forti squilibri territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno. I dati presentati hanno confermato l’elevata esposizione del settore ai rischi climatici – dagli stress idrici e termici agli eventi estremi come grandine, gelate e precipitazioni intense – fenomeni sempre più frequenti e impattanti sia sulla quantità sia sulla qualità delle produzioni. 

A livello europeo, secondo analisi Bei/fi-compass, le perdite medie annue legate a eventi climatici superano i 28 miliardi di euro e potrebbero arrivare a 40 miliardi entro il 2050, mentre gli eventi catastrofici potrebbero generare danni fino a 90 miliardi. In questo contesto, è emersa con forza la necessità di rafforzare un approccio integrato alla gestione del rischio su scala europea. Tra le principali direttrici condivise nel dibattito: il potenziamento della capacità finanziaria attraverso il ricorso al mercato dei capitali, lo sviluppo di strumenti innovativi, come le polizze parametriche, la creazione di pool assicurativi e riassicurativi a livello continentale. 

In ambito nazionale, è stato sottolineato il ruolo del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, guidato da Francesco Lollobrigida, nel rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, a partire dall’avvio operativo dell’Income Stabilisation Tool (Ist) per l’uva da vino previsto dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Centrale anche l’obiettivo di una maggiore integrazione tra assicurazioni, credito e altri strumenti di risk management. 

Nel corso del confronto è emerso come l’attuale contesto internazionale – segnato da shock multipli, rigidità dei costi, tensioni commerciali e cambiamenti nei consumi – renda ancora più strategico il tema della gestione del rischio per il futuro del comparto vitivinicolo. “Ed è proprio in questa direzione - ha sottolineato Giuseppe Blasi - che si stanno concentrando le energie negoziali a livello europeo sui tavoli in cui si discute della riforma della Pac post 2027, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio a disposizione delle imprese, assicurando adeguati finanziamenti e prospettive di sviluppo poliennali”. 

Il settore vitivinicolo dimostra anche sul tema della gestione del rischio di essere all'avanguardia” ha dichiarato Sergio Marchi. "Su un valore della produzione di 14 miliardi il dato assicurato è di circa 2 miliardi di euro, quindi attorno al 15%, un valore superiore rispetto alla media nazionale. È chiaro che sulla gestione del rischio è necessario che, in primis, l'Europa faccia riflessioni e investimenti Importanti perché coi cambiamenti climatici e le nuove fitopatie è sempre più importante ampliare la platea degli assicurati e puntare sulla difesa attiva preventiva. In questo senso l'obiettivo europeo è di passare dagli attuali 28 miliardi assicurati ai 40 miliardi nei prossimi anni. Sarà anche importante far sì che, oltre agli shock di mercato, si possa intervenire anche sulle cosiddette catastrofali, dove l'Italia è all'avanguardia con il sistema mutualistico Agricat”. 

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Categoria: economia

09:08

Più di 20 colpi in gioiellerie della Spagna e bottino di 500mila euro: presa banda italiana

(Adnkronos) - Una distraeva il dipendente della gioielleria mentre l’altra sottraeva i tappetini di gioielli dal bancone del negozio. Era il modus operandi usato dalla banda smantellata nel corso di un'operazione congiunta della Polizia nazionale spagnola e del Servizio Centrale operativo della Polizia, con la Squadra Mobile di Roma. Gli arrestati, provenienti dall’Italia, residenti a Roma, realizzavano azioni criminali in Spagna della durata di 5 giorni, durante le quali agivano in modo tale da non essere rintracciati: non lasciavano tracce negli hotel, cambiavano frequentemente veicolo e telefono e percorrevano ogni giorno centinaia di chilometri tra diverse località. I quattro arrestati sono considerati responsabili di 21 colpi su tutto il territorio nazionale per un bottino di oltre 500.000 euro in gioielli. 

L’indagine è iniziata dopo che, negli ultimi anni, è stata rilevata la commissione di furti in gioiellerie in tutta la Spagna con un modus operandi molto caratteristico. Una coppia di donne entrava nell’esercizio commerciale e si interessava a diversi prodotti. In quel momento il dipendente mostrava loro gli articoli, normalmente disposti su tappetini da gioielleria. In quel frangente, con straordinaria abilità e approfittando della distrazione del lavoratore, che non poteva prestare attenzione a così tanti prodotti, sottraevano uno dei tappetini nascondendolo in un fazzoletto o in una borsa. Successivamente lasciavano il negozio con tranquillità e senza destare sospetti. Dopo un’analisi approfondita di casi simili degli ultimi anni, gli agenti hanno individuato un furto analogo, commesso nel 2012 a Saragozza, nel quale fu arrestata una cittadina italiana con caratteristiche fisiche che coincidevano pienamente con una delle autrici dei fatti più recenti. Sulla base di questo elemento, gli agenti hanno aperto un canale permanente di cooperazione di polizia con la Polizia italiana e, grazie allo scambio di informazioni, si è appreso che quella donna faceva parte di un gruppo criminale specializzato nella commissione di furti in gioiellerie in tutta Europa. 

A partire da quel momento, l’obiettivo dell’indagine è stato localizzare e arrestare i membri del gruppo criminale. La loro individuazione rappresentava una sfida per gli agenti, poiché gli autori agivano come fantasmi, senza lasciare traccia. Nelle gioiellerie, durante i furti, evitavano di manipolare o toccare oggetti per non lasciare impronte e utilizzavano indumenti come travestimento per rendere più difficile o evitare la loro identificazione. Non si registravano negli hotel e cambiavano veicolo e telefono a ogni viaggio dalla Italia verso la Spagna, effettuando campagne criminali di 4 o 5 giorni. Percorrevano centinaia di chilometri fino a raggiungere la località in cui si trovava la gioielleria oggetto del reato e, dopo averlo commesso, percorrevano nuovamente lunghe distanze fino a raggiungere la città scelta per pernottare. Questa pratica aveva un unico scopo: evitare di essere collegati al fatto criminale. Analizzate le informazioni fornite dall’Italia, gli investigatori hanno scoperto un dato di particolare interesse: ogni volta che si verificava un furto in una gioielleria, in una località situata a una distanza compresa tra i 100 e i 400 chilometri dal luogo del reato, alloggiava un cittadino italiano legato alla principale indagata. 

Con l’analisi di queste nuove informazioni, gli agenti hanno individuato nuovi episodi delittuosi commessi dagli indagati ed è stato emesso un ordine europeo di Indagine dalle autorità spagnole affinché si procedesse alla localizzazione degli indagati. Infine, lo scorso 30 marzo, è stata rilevata la presenza in Spagna dei quattro indagati con la chiara intenzione di commettere nuovi reati. Gli agenti hanno quindi attivato un dispositivo operativo e, il giorno successivo, sono riusciti ad arrestarli tutti a Palencia. Tra i loro effetti personali, gli arrestati avevano indumenti utilizzati durante la commissione dei reati precedenti, nonché 4.000 euro in contanti. 21 episodi e gioielli sottratti per un valore superiore a 500.000 euro. Gli agenti hanno accertato il presunto coinvolgimento degli arrestati in 21 episodi delittuosi in tutto il territorio nazionale, alcuni dei quali commessi anche dieci anni fa. In particolare, sono stati chiariti fatti avvenuti in diverse località delle Asturie, a Logroño, Murcia, Palencia, Valencia, Almería, Albacete, Badajoz, Alicante, Siviglia, Castellón e Granada. I quattro arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre di loro. 

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Categoria: cronaca

09:00

Vinitaly, confronto Urso-Stefani su Hormuz e materie prime critiche per le imprese

(Adnkronos) -  

Positivo confronto tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, presso lo stand della Regione a Vinitaly. Al centro del colloquio, si legge in una nota, le più recenti evoluzioni della crisi nello Stretto di Hormuz e le possibili conseguenze per le esportazioni venete verso l’area, per l’approvvigionamento delle materie prime e per l’energia, con particolare riferimento all’impatto dei costi sulle imprese. Urso e Stefani hanno inoltre approfondito le caratteristiche del territorio veneto in relazione a una possibile candidatura a ospitare uno dei futuri depositi strategici europei di materie prime critiche. L’iniziativa si inserirebbe nella strategia della Commissione europea volta a rafforzare l’autonomia industriale e la sicurezza degli approvvigionamenti, tra i temi al centro del confronto nei giorni scorsi a Roma tra il ministro Urso e il commissario europeo Stéphane Séjourné. 

Il ministro Urso sabato a margine di OperaWine, anteprima di Vinitaly aveva spiegato:"Dobbiamo resistere, come stanno facendo i nostri produttori nei mercati tradizionali, innanzitutto negli Stati Uniti dove hanno scontato l'aumento dei dazi, ancorché dimostrando capacità di resilienza migliore dei nostri nostri concorrenti, se pensiamo ai francesi, e nel contempo e sempre più aprire noi mercati".  

"Mi riferisco innanzitutto al mercato del Mercosur - ha detto Urso- il 1º maggio di quest'anno scatta l'accordo di libero scambio che progressivamente ridurrà i dazi di ingresso. Mi riferisco al grande immenso mercato dell'India che dal 1º gennaio del prossimo anno avrà una drastica produzione dei dazi. Mi riferisco anche al mercato dell'Australia, ancorché lì vi siano alcune problematiche che riguardano alcuni prodotti alcune indicazioni geografiche che io mi auguro siano risolte nei prossimi mesi. Tre mercati importanti, se vogliamo in qualche misura, nuovi e congeniali ai prodotti italiani, al vino italiano e certamente anche agli altri prodotti del Made in Italy". 

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Categoria: economia

08:58

Vino, Mazzi: "Modello Napa Valley in Italia"

(Adnkronos) - "Gli imprenditori ieri mi hanno parlato di Napa Valley. Io dico loro: insegnatemi questo modello, venite al ministero a trovarmi, insegnatemi questo modello e io, per quanto possibile, cercherò di applicarlo in Italia". Lo ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi intervenendo al talk in apertura della 58esima edizione di Vinitaly, ribadendo che "intendo puntare sull'enoturismo" che "oggi vale 3 miliardi di euro ma è in continua crescita". 

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Categoria: economia

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12:02

Roma, Gasperini in bilico: possibile ritorno di De Rossi in panchina

(Adnkronos) - Gian Piero Gasperini lascia la Roma? L'allenatore giallorosso, reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Pisa che ha rimesso in corsa per un posto in Champions League, sembra aver sviluppato un rapporto difficile con la dirigenza, inasprito dalle parole di Claudio Ranieri nel prepartita dell'Olimpico. 

Il senior advisor della famiglia Friedkin aveva voluto chiarire, con toni piuttosto piccati, alcune dichiarazioni dell'ex tecnico dell'Atalanta sul mercato, rivelando come tutti gli acquisti, sia estivi che invernali, siano stati concordati con Gasperini e che lo stesso allenatore non fosse stato la prima scelta della società per la panchina. Nonostante la non risposta dell'allenatore, le parole di Ranieri che hanno fatto scoppiare un vero e proprio caso nella Roma e agitato la piazza, in un momento cruciale della stagione. 

Ecco perché la società si sta cautelando in vista dell'estate. La permanenza di Gasperini a Roma è da considerarsi infatti quantomeno in dubbio, con i Friedkin che, per sostituirlo, starebbero pensando a un clamoroso ritorno: Daniele De Rossi. Secondo quanto riportato da Il Messaggero infatti, l'attuale allenatore del Genoa sarebbe in pole per la panchina giallorossa in caso di addio di Gasperini, ma non è chiara la volontà dell'ex capitano, ancora scottato dal brusco esonero del settembre 2024. 

 

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Categoria: sport

11:53

Ucraina, Russia riprende i raid: lanciati un centinaio di droni

(Adnkronos) - L'Ucraina e la Russia hanno ripreso oggi, lunedì 13aprile, gli attacchi con i droni, dopo una tregua per la Pasqua Ortodossa durata 32 ore e caratterizzata da reciproche accuse di violazioni su larga scala. Secondo lo Stato Maggiore ucraino, la tregua è stata violata 10.721 volte dalle forze russe e almeno due persone sono state uccise e altre sei ferite negli attacchi russi avvenuti nelle ultime 24 ore.  

L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che la Russia ha lanciato 98 droni, 87 dei quali abbattuti dalle unità di difesa aerea di Kiev. La Russia ha riferito che "il 13 aprile le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 33 velivoli senza pilota ucraini".  

In seguito al cessate il fuoco, la Russia ha ripreso gli attacchi con droni contro le infrastrutture energetiche ucraine, secondo quanto dichiarato da Ukrenergo, l'operatore statale della rete elettrica ucraina. Questa mattina gli attacchi russi avevano causato interruzioni di corrente che avevano interessato i consumatori nelle regioni di Zaporizhzhia e Chernihiv. 

 

Nuovi sistemi di difesa missilistica Pantsir-S1 sono stati installati a protezione della residenza di Vladimir Putin di Valdai. Le postazioni sono ora 27 in totale - 26 di Pantsir-S1 e una con un S-400 - distribuite in due diversi cerchi concentrici, ha reso noto Radio Svoboda, citando immagini satellitari. I lavori per la costruzione di altre sette torri di difesa sono iniziati lo scorso 17 marzo. I Pantsir-S1 sono progettati per respingere attacchi di aerei, missili e droni. Lo scorso marzo era stata rafforzata la protezione anche della residenza di Sochi del Presidente russo, con l'introduzione di un bando al volo dei droni e alla navigazione, in una zona di più di tre chilometri quadrati intorno alla residenza, e a Novo-Orarevo, alle porte di Mosca già fra il 2023 e il 2025. Il primo sistema di difesa Pantsir è stato installato a protezione della residenza di Putin di Valdai - dove secondo inchieste giornalistiche vivrebbe la compagna Katerina Kabaeva e i tre figli avuti con lei- nel gennaio del 2023, in seguito nel luglio del 2024. Lo scorso anno c'era stata una accelerazione: ad agosto, i sistemi installati erano 12 e a dicembre, quando sarebbe stato respinto un attacco di droni ucraini, 20. 

L'obiettivo della presidenza cipriota del Consiglio Ue "resta concludere sia il prestito all'Ucraina da 90 mld di euro e il ventesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina "il prima possibile". Lo spiega un alto funzionario cipriota. La presidenza intende porre il tema nell'agenda del Coreper, il comitato dei Rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l'Ue, "non appena le condizioni lo permetteranno, nell'ottica di arrivare ad una rapida conclusione su entrambi i file". 

Il prestito da 90 mld per il 2026-27, concordato nel dicembre scorso durante il Consiglio Europeo, e il pacchetto di sanzioni sono entrambi bloccati da mesi, a causa dei veti di Ungheria e Slovacchia. Ieri il primo ministro ungherese Viktor Orban e il suo partito, Fidesz, sono usciti sconfitti dalle elezioni politiche. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:39

Trump contro il Papa, la solidarietà della politica al Pontefice: "Fuori luogo e disgustoso"

(Adnkronos) - Attacco frontale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone XIV. Dopo il post al vetriolo pubblicato su Truth Social - dove il tycoon ha accusato Prevost di essere "un debole" in politica estera, di "danneggiare la Chiesa cattolica" ma anche di essere in Vaticano solo grazie alla sua vittoria alla Casa Bianca - il mondo politico italiano si schiera dalla parte del Pontefice, giudicando l'intervento a gamba tesa del leader americano come"intollerabile", "fuori luogo", "disgustoso". 

"Mi auguro che Trump arrivi a una via d'uscita, visto che ha attaccato il Papa. A parte il fatto che è la guida spirituale per miliardi di cattolici, se c'è una persona che si sta spendendo per la pace e la soluzione del conflitto, attaccarlo non mi sembra intelligente e utile da fare", ha il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, ospite della trasmissione 'Parla come mangi' su Telelombardia. 

“Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV". Così la segretaria del Pd Elly Schlein. 

"Le parole di Trump verso Papa Leone sono semplicemente disgustose", scrive Pier Ferdinando Casini su Facebook. "Il Santo Padre opera per la pace universale. Andrebbe rispettato da tutti. Non solo da noi credenti, ma soprattutto da chi svolge ruoli politici di grande rilievo. Inutile aggiungere commenti su linguaggi e atteggiamenti che alimentano solo tensioni offendendo l'intera cristianità. Il Santo Padre, proprio in queste ore, affronta una missione di grande importanza. E il mondo ha bisogno di momenti di dialogo e di confronto per recuperare le vie della pace. Del resto, la tensione in atto sta producendo conseguenze negative sui prezzi dei carburanti e sull’inflazione anche negli Stati Uniti. Pertanto, chi si dedica alle offese farebbe meglio a riflettere sull’andamento della situazione economica”, afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, presidente della commissione Affari Esteri e Difesa. 

'Mentre Giorgia Meloni augura buon viaggio a Papa Leone XIV, tace vergognosamente sull’attacco e sulla blasfemia di Donald Trump''. Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. ''Da cattolico sono indignato da una Presidente che si richiama ai valori cristiani ma non trova la forza e il coraggio di condannare l’inaccettabile blasfemia di Trump contro il Papa e il mondo cattolico, che coinvolge anche il mondo laico con gravi conseguenze politiche''. ''Trump è ormai un presidente fuori controllo ed è lecito domandarsi se sia capace di intendere e di volere. Trump, che pubblica sue immagini vestito da Papa e oggi da Gesù mentre porge il suo “tocco divino” ai malati, è la prova non solo della sua blasfemia ma della perdita di ogni limite ed equilibrio. Negli Stati Uniti democratici e repubblicani devono assumersi la responsabilità di avviare una procedura di impeachment, ai sensi del 25° emendamento della Costituzione. È una questione di sicurezza globale''. ''Meloni, invece di un comunicato ipocrita come quello di stamane, richiami l’ambasciatore USA e pretenda scuse formali.La destra globale si sta rendendo responsabile di guerre, povertà e destabilizzazione del mondo intero. I governi devono ribellarsi a questo folle. E allora la domanda è lecita: perché Meloni non condanna Trump? Perché questa sudditanza, questo vassallaggio politico nei confronti del presidente USA? Quali interessi la tengono in silenzio?''. 

"Gravissimo l’attacco di Trump a Sua Santità Leone XIV. E’ il momento di rispondere duramente al bullo d’oltre oceano. Ci piacerebbe sentire la voce della Presidente del Consiglio con maggiore coraggio e nettezza", scrive su X il segretario di Azione Carlo Calenda. 

"Trump ha spesso superato confini di decenza verbale che non pensavamo possibili. Ma attaccare il Papa va oltre e indigna il mondo. È l'ultima frontiera di degrado di un mondo sovranista che fortunatamente sta andando in pezzi. Almeno questa volta, Giorgia Meloni riuscirà a farsi venire il coraggio di prendere le distanze da Trump?", dice la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva. 

“Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto. La Pace rappresenta un valore universale, e l’impegno del Pontefice nel promuoverla costituisce un riferimento importante per le coscienze di tutti, credenti e laici. Le crisi che oggi affliggono il quadro internazionale stanno causando effetti gravissimi, sul piano della perdita di vite umane e di crisi sociali. Per questo motivo, lo sforzo di Leone XIV merita condivisione e rispetto”, dichiara in una nota Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito. 

“L’attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone è soltanto l’ultimo dei segnali che il capo della Casa Bianca ha ormai perso totalmente il senno, in preda alla disperazione per non trovare una via d’uscita dalla situazione iraniana, con il petrolio sempre più caro, economie al collasso e le persone che hanno sempre più chiaro che l’amministrazione Usa è la responsabile di questa situazione. Persino Salvini, che in passato ha brutalmente attaccato papa Francesco, dice che attaccare un Papa non è intelligente. In pratica, il leader della Lega si dà dello stupido da solo. Ne prendiamo atto”, afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. 

"Le parole di Donald Trump contro il Santo Padre rappresentano un attacco senza precedenti non solo alla persona del Papa, ma alla libertà religiosa, alla dignità delle istituzioni spirituali e alle ragioni della pace", dichiara via social Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito democratico (S&D) al Parlamento europeo. "Non siamo di fronte a una divergenza politica: siamo di fronte a un tentativo esplicito di piegare l’autorità morale a logiche di propaganda", prosegue. "Noi stiamo con il Papa: con una pace disarmata e disarmante, fondata sulla giustizia, non sul conflitto. Ora serve una posizione chiara del governo italiano. Il silenzio non è un’opzione. Noi scegliamo senza esitazione: stiamo con chi disarma il mondo, non con chi lo incendia". 

"Restiamo sgomenti di fronte agli attacchi rivolti al Pontefice, al quale esprimiamo piena e convinta solidarietà. Fin dai momenti immediatamente successivi alla sua elezione al Soglio Pontificio, Leone XIV ha indicato la pace come obiettivo epocale e irrinunciabile, perseguendolo con un impegno costante e quotidiano in un quadro internazionale segnato da crisi e conflitti di straordinaria gravità. Inoltre, nelle sue parole, il Papa ha sempre richiamato con chiarezza la responsabilità storica dell’Occidente, sottolineando l’importanza di un’unità fondata sui valori, sulla consapevolezza delle sfide globali e sulla volontà di affrontarle con coerenza e visione. Non comprendere i compiti di una autorità religiosa e le basi su cui muove appelli e valutazioni, significa porsi fuori dalla storia e dal senso profondo del momento che stiamo vivendo. Siamo convinti che il richiamo alla pace, all’unità e alla responsabilità condivisa, anche nei momenti in cui questi trovano difficile applicazione, resti una guida imprescindibile non solo per i credenti cattolici ma per l’umanità intera", fa eco la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi. 

''Roma è vicina a Papa Leone. Gli attacchi di Donald Trump al suo alto magistero spirituale e al suo impegno per la pace sono inaccettabili e feriscono sensibilità e coscienze. La città di Roma, legata in modo unico al suo Vescovo, ribadisce con fermezza i valori del rispetto, del dialogo e della pace'', scrive su X il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. 

"L’attacco del presidente Trump a Papa Leone XIV si commenta da solo, in una vicenda già segnata da una pericolosa escalation di tensioni. Lo considero un atto profondamente miope e dannoso, soprattutto perché colpisce una delle poche voci autorevoli che, con coerenza e credibilità, si sta impegnando concretamente per una pace immediata e duratura. Significa mancare di rispetto non solo a una persona, ma alla guida spirituale di miliardi di fedeli nel mondo. Sono convinta che continuare su questa strada non rafforzi alcuna posizione: al contrario, alimenta divisioni e trasforma il confronto politico in uno scontro sterile e indegno", le parole di Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato. 

“Le dichiarazioni di Donald Trump nei confronti di Sua Santità Papa Leone XIV sono gravi e inaccettabili. In un momento segnato da forti tensioni internazionali, alimentare lo scontro con parole divisive è irresponsabile, soprattutto da parte di chi, con le proprie scelte politiche, ha contribuito a trascinarci nell’attuale clima di conflitto”. Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che aggiunge: “Torino esprime piena solidarietà al Papa e al suo impegno per la pace e il dialogo tra i popoli. Auspico che tutte le istituzioni e le forze politiche prendano con chiarezza le distanze da queste parole, riaffermando il rispetto e la centralità dei valori della convivenza e della pace”. 

 

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Categoria: politica

11:38

Sinner, numero 1 già a rischio? Così Alcaraz può sorpassarlo nel ranking

(Adnkronos) - Jannik Sinner è appena tornato numero 1 del mondo, ma potrebbe già perdere il primato del ranking Atp. Il tennista azzurro ha battuto Carlos Alcaraz nella finale del Masters 1000 di Montecarlo, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e conquistando il terzo torneo consecutivo dopo Indian Wells e Miami, che gli avevano permesso di completare uno storico Sunshine Double. 

Il trionfo sul rivale spagnolo però assume un sapore diverso perché segna il sorpasso di Sinner proprio su Alcaraz al primo posto del ranking Atp, tornando sul trono dopo 66 settimane. Alcaraz arrivava infatti al torneo difendendo i 1000 punti conquistati grazie al trionfo dello scorso anno, mentre l'azzurro non aveva potuto giocare a causa della sospensione per il caso Clostebol. 

 

Sinner si era già avvicinato al primato di Alcaraz dopo il Sunshine Double. Con la vittoria di Miami, seguita a quella di Indian Wells, il tennista azzurro era arrivato a quota 12.400 punti, a -1190 da Alcaraz, che era invece caduto al terzo turno contro Korda. 

Sinner ha completato poi la sua rincorsa al numero grazie al trionfo di Montecarlo. Vincendo la finale del Principato infatti, nonostante la finale raggiunta da Alcaraz, l'azzurro ha raggiunto il primo posto del ranking Atp. L'altoatesino sale a 13.400 punti, Alcaraz ora insegue a 13.240. 

 

Alcaraz però ha subito l'occasione di sorpassare Sinner in testa al ranking Atp. Il tennista spagnolo, dopo la delusione di Montecarlo, si è iscritto al 500 di Barcellona, al via oggi. Alcaraz arriva al torneo come prima testa di serie e in caso di vittoria tornerebbe numero 1 del mondo. 

Un trionfo sulla terra catalana gli permetterebbe infatti di volare a 13.410 punti contro i 13.400 di Sinner. Soltanto 10 punti di vantaggio quindi sull'azzurro, in una corsa lontana dalla parola fine. 

 

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Categoria: sport

11:28

Sinner, quando gioca dopo Montecarlo: il calendario di Jannik

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha cominciato la stagione sulla terra rossa con il trionfo nel Masters 1000 di Montecarlo, dove ha battuto Carlos Alcaraz in finale, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e tornando al primo posto del ranking Atp. Si tratta del terzo torneo consecutivo vinto da Sinner, che aveva completato il Sunshine Double trionfando a Indian Wells e Miami. 

 

Dopo le fatiche di Montecarlo, il calendario offre una settimana di riposo (e allenamenti) a Sinner, che dovrebbe tornare in campo a Madrid. Il prossimo appuntamento è infatti il Masters 1000 spagnolo, in programma dal 22 aprile al 2 maggio. La presenza dell'azzurro però, considerate le fatiche dell'ultimo mese, è da considerarsi in dubbio. Il nuovo numero 1 del mondo potrebbe infatti saltare Madrid per concentrarsi su Roma e soprattutto Parigi, vero obiettivo della stagione. 

Proprio gli Internazionali d'Italia, in programma dal 6 al 17 maggio, sono cerchiati in rosso sul calendario dell'azzurro, che lo scorso anno, al rientro dalla sospensione, è stato battuto proprio da Alcaraz nella finale del Foro Italico. A seguire ci sarà il grande appuntamento della stagione: il Roland Garros, fissato dal 24 maggio al 7 giugno e unico Slam che manca a Sinner per completare il Career Grande Slam. 

 

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Categoria: sport

10:54

Vinitaly, inaugurato il padiglione Lazio

(Adnkronos) - È stato inaugurato a Vinitaly 2026 il Padiglione Lazio, che segna l’avvio ufficiale della partecipazione della Regione alla 58ª edizione della manifestazione. A tagliare il simbolo nastro inaugurale sono stati il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa e autorevoli esponenti istituzionali come il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli e la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna e il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma. Presenti, inoltre, alcune parlamentari e consiglieri regionali del Lazio. 

La cerimonia inaugurale ha dato simbolicamente il via a un programma articolato di attività che accompagnerà per tutta la durata della fiera la promozione del sistema vitivinicolo laziale. Con oltre 2.000 metri quadrati di spazio espositivo e 61 realtà tra aziende e consorzi, il padiglione Lazio si presenta come un luogo di incontro, degustazione e-business, progettato per valorizzare qualità, identità e capacità produttiva del territorio. 

Il concept 'Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio' guida il racconto della partecipazione regionale, proponendo una chiave contemporanea per interpretare il vino come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di un sistema territoriale integrato. Nel corso delle giornate sono in programma masterclass, degustazioni, incontri tecnici e momenti di approfondimento che vedono il coinvolgimento di consorzi, associazioni e operatori, affiancando alle attività di promozione occasioni di confronto e sviluppo per il comparto. 

Categoria: economia

10:52

Vinitaly, inaugurato lo spazio della Regione Piemonte

(Adnkronos) - E’ stato inaugurato a Vinitaly lo spazio Piemonte dove la regione è presente con un ampio spazio istituzionale nel Padiglione 10, coordinato dal consorzio Piemonte Land of Wine con il supporto della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte e dedicato alla valorizzazione dei vini e dei territori regionali. Al centro della partecipazione regionale c’è l’Area Piemonte, pensata come luogo di incontro tra istituzioni, consorzi, produttori e operatori dei mercati internazionali. Lo spazio regionale abbraccia il marchio identificativo ‘Piemonte Is – Eccellenza Piemonte’ e punta sull’integrazione fra la produzione vitivinicola (108 i produttori e 4 i Consorzi di tutela presenti), la promozione turistica del territorio (presenti le Atl del Piemonte) e quella dell’agroalimentare.  

“Siamo la regione delle 61 denominazioni e il vino piemontese non deve avere paura della difficile situazione geopolitica ed economica contingente - ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni durante l’inaugurazione - accanto al tradizionale mercato Usa stiamo strutturando operazioni su Canada, Scandinavia, America Latina, Estremo Oriente e Cina e guardare con fiducia agli accordi con l’India e per aiutare i nostri produttori a decidere verso quali mercati orientarsi e a che prezzi attendersi abbiamo varato il nuovo Osservatorio sui mercati vitivinicoli assieme alla Fondazione Agrion. Inoltre - ha proseguito - un altro fronte in crescita è l’enoturismo, così come la forza attrattiva del Piemonte, fondata su grandi eventi come le Atp Finals, di cui allo stand esponiamo con orgoglio il leggendario trofeo”. 

"Oggi - ha aggiunto il sottosegretario all’ Agricoltura, Patrizio La Pietra - i nostri imprenditori hanno bisogno di certezze, di capire come potersi affacciare sui nuovi mercati. Quindi dobbiamo dare loro indicazioni chiare. Come Masaf ci stiamo muovendo assieme ai ministeri degli Esteri e del Made in Italy in particolare per la promozione delle nostre aziende all’estero, perché, se riusciamo a dare loro il giusto supporto, la sicurezza e soprattutto far capire che dietro c’è il supporto del Governo, questo è un elemento importante nel momento molto difficile che stiamo vivendo. Investire sul nostro vino significa sostenere un’eccellenza, ma anche tutto il sistema agroalimentare, come stiamo facendo negli ultimi anni con gli accordi di filiera, per riuscire ad avere linee di produzione più efficaci, maggiore reddito e maggiore capacità di produrre energia pulita riducendo la dipendenza dalle fonti internazionali”. A Vinitaly prevista la visita del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. 

Categoria: economia

10:50

Genova, sesso orale sul bus: autista aggredita dopo rimprovero a passeggeri

(Adnkronos) - Una autista 43enne della ditta di trasporto pubblico genovese Amt è stata aggredita ieri al capolinea di via Rimassa dopo avere rimproverato due passeggeri che stavano avendo un rapporto sessuale orale. Secondo quanto ricostruito, i due, entrambi uomini, stavano consumando il rapporto quando l'autista li ha rimproverati. Uno dei due la aggredita schiaffeggiandola e ha poi dato in escandescenza. Sul posto la polizia che ha denunciato l'uomo per resistenza, lesioni e interruzione di pubblico servizio. L'autista è stata soccorsa dalla Croce Bianca e portata in ospedale in codice verde. 

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Categoria: cronaca

10:28

Morto il consigliere comunale Carlo Monguzzi, figura storica dell'ambientalismo milanese

(Adnkronos) - “Se ne è andato Carlo Monguzzi, se ne è andato un lottatore. Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno politico e il nostro affetto reciproco non è mai venuto a mancare". Così una nota il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che annuncia la morte del consigliere di Europa Verde e e figura storica dell’ambientalismo milanese. 

"Avevo celebrato il suo matrimonio. Ed era l’unico che in aula consiliare si rivolgeva a me non con 'sindaco', ma con 'Beppe'. Chi non frequenta la politica non può capire come possano coesistere duri scontri pubblici e solidi rapporti privati", racconta il sindaco dello storico consigliere comunale. "Anche l’ultima volta che è venuto nel mio ufficio, nei mesi scorsi, avevamo discusso animatamente e ci eravamo lasciati con un abbraccio. Un abbraccio che ricordo molto bene. Durante la sua malattia, che è progredita in un modo assurdamente rapido, mi informava delle cure. Poi non è più riuscito a farlo e ho capito. Riposa in pace, caro Carlo”, conclude Sala. 

 

"Mi spiace veramente tanto" per la morte di Carlo Monguzzi. "Abbiamo combattuto battaglie su fronti diverse ma era un galantuomo, una persona perbene che amava Milano". Così il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha commentato in diretta a Telelombardia. "Come me anche lui voleva una Milano per tutti. Milano perde qualcosa", ha aggiunto. 

"Uomo di principi, di grande coerenza e di forte spessore umano e politico, Monguzzi ha saputo distinguersi negli anni per la sua libertà di pensiero e per la capacità di difendere con coraggio le proprie idee, anche quando questo lo ha portato a prendere posizioni nette e controcorrente rispetto alla stessa maggioranza da cui era stato eletto". Questo il ricordo di Monguzzi, espresso in una nota dal gruppo Lega a Palazzo Marino, con "profondo cordoglio" per la morte di una "figura storica della politica milanese". 

"Pur sedendo tra i banchi della coalizione di governo, non ha mai fatto mancare il proprio spirito critico verso le incoerenze e le contraddizioni di questa amministrazione, diventando di fatto un interlocutore serio e autorevole anche per le opposizioni", ricorda il gruppo leghista nella nota. "Le sue battaglie in Aula, la sua tenacia, la sua coerenza e la sua straordinaria capacità dialettica hanno rappresentato un esempio di politica vissuta con passione, schiena dritta e profondo senso delle istituzioni. Mancheranno il suo spirito combattivo, la sua voce libera e la sua determinazione nel difendere ciò in cui credeva. Con la sua scomparsa, l’Aula di Palazzo Marino perde un grande uomo e un protagonista autentico della vita politica milanese. Il gruppo Lega per Salvini Premier si stringe con sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e politico". 

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Categoria: politica

10:18

Vinitaly, svolta contro siccità e malattie: in Toscana la prima pianta di sangiovese ottenuta con Tea

(Adnkronos) - Arriva dalla Toscana una risposta concreta alle emergenze climatiche e alle fitopatie che minacciano il futuro del vino: realizzata la prima pianta di Sangiovese ottenuta con le Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea), uno strumento innovativo per difendere la produzione dalla siccità e dalle malattie e garantire continuità alle imprese vitivinicole. 

Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana insieme al Crea-Ve e all’Università di Udine hanno dato il via ad un progetto di ricerca innovativo finalizzato a rendere le coltivazioni più resilienti. Al centro il Sangiovese, vitigno simbolo della regione, che rappresenta oltre il 60% della superficie vitata e da cui derivano 7 bottiglie su 10 del vino toscano. 

Le Tea rappresentano infatti una leva strategica per il settore: tecnologie che consentono di intervenire in modo mirato sul Dna della pianta senza introdurre materiale genetico esterno, accelerando processi naturali di adattamento. Non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varietà esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci. 

 

La prima pianta è attualmente in crescita in vitro nei laboratori del Crea di Conegliano Veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027. L’obiettivo è mettere rapidamente a disposizione delle imprese strumenti concreti per continuare a produrre qualità, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitività. 

Il percorso di ricerca, sviluppato nell’arco di tre anni anche grazie al sostegno dell’Università di Udine e al coinvolgimento del Consorzio Agrario del Tirreno, rafforza il ruolo della Toscana come territorio all’avanguardia nell’innovazione vitivinicola e dimostra come la ricerca pubblica possa offrire risposte operative alle esigenze del mondo agricolo. 

I primi risultati della sperimentazione saranno presentati al Vinitaly lunedì 13 aprile, alle ore 15, a Casa Coldiretti, nell’ambito dell’incontro “Sangiovese tra tradizione e innovazione: il ruolo delle Tea per una viticoltura più sostenibile”. Dopo l’introduzione della presidente regionale di Coldiretti e presidente di Vigneto Toscana, Letizia Cesani, interverranno: Riccardo Velasco (direttore del Centro Ricerca Viticoltura ed Enologia Crea), Luca Nerva (ricercatore Crea-Ve), Gennaro Giliberti (dirigente Promozione e Sostegno agli Investimenti delle Imprese Agricole e Agroalimentari della Regione Toscana), Leonardo Marras (assessore all’Economia, Attività produttive e Agricoltura della Toscana) e Francesco Ferreri (presidente Consulta Vino Coldiretti). Modera l’iniziativa il direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti. 

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Categoria: economia

10:13

Giacomo Bongiorni massacrato in piazza a Massa, la compagna: "E' morto per le botte"

(Adnkronos) - Giacomo Bongiorni "è morto per le botte. Hanno smesso di colpirlo solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato". Sono le parole di Sara Tognocchi, compagna del 47enne ucciso nella notte di sabato in piazza Felice Palma a Massa. Una vicenda su cui sono in corso accertamenti, ma che la donna ricostruisce con parole nette: "Non è vero che Giacomo è morto perché è caduto per terra dopo un cazzotto, è morto per le botte", ha dichiarato in un'intervista al 'Corriere della Sera'. 

Nell'intervista Tognocchi, anche lei 47enne, ricostruisce l'accaduto: "Sabato sera eravamo usciti con alcuni amici, c’era anche mio fratello Gabriele con suo figlio. Stavamo andando a prendere un kebab, erano da poco passate le 21.30. In piazza Palma c’era un gruppetto di giovani: erano in sei, forse sette. Hanno cominciato a lanciare bottiglie contro la vetrata del negozio e mio fratello ha detto 'ma non tirate le bottiglie: ci sono le persone che possano farsi male'. Gabriele si è rivolto a questi ragazzi in maniera gentile, glielo ha detto educatamente perché nostra madre ci ha insegnato l’educazione". Quel gruppetto ha "circondato mio fratello e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta. Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra".  

"Solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato sono scappati. Nel frattempo sono arrivate alcune persone a capire cosa stava succedendo. Due giovani hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco a Giacomo. Io sono corsa da lui, gli tenevo la testa tra le mani ma dalle orecchie usciva il sangue. Suo figlio gli teneva la mano e diceva: 'Babbo, alzati. Per favore alzati'. Ma non si è alzato, Giacomo è rimasto a terra".  

"Io ero sconvolta, mi sono messa a chiedere aiuto - ha raccontato nell'intervista - Ho preso il figlio del mio compagno e l’ho portato via, ho avuto paura che questi ragazzi si mettessero a picchiare anche i bambini. Poi ho continuato a chiedere aiuto, a dire che dovevano smetterla. Ma loro non hanno smesso. L’hanno pestato a morte".  

I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con automedica e ambulanza. I tentativi di rianimazione si sono protratti a lungo, ma per il 47enne non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato direttamente in piazza, sotto gli occhi di decine di presenti. A rendere ancora più drammatica la vicenda è la presenza del figlio della vittima, che ha assistito all’aggressione. Il bambino, in evidente stato di choc, è stato trasportato in ospedale e ricoverato per accertamenti. La scena, nel cuore della città e a pochi passi dal municipio, ha profondamente colpito i residenti e le persone presenti, trasformando in pochi minuti una notte di svago in una tragedia. 

Sara e Giacomo si erano conosciuti tre anni fa e nel prossimo mese di luglio si sarebbero sposati. "Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso". 

Nella giornata di domenica 12 aprile sono stati identificati e fermati nel giro di poche ore i presunti responsabili della violenta aggressione costata la vita a Giacomo Bongiorni nel centro cittadino a breve distanza dal Comune. Un minorenne e due maggiorenni sono indagati, a vario titolo, per concorso in omicidio volontario, mentre proseguono senza sosta le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Massa in collaborazione con la Procura per i minorenni di Genova. 

Il quadro investigativo, delineatosi già nelle prime ore successive ai fatti, ha consentito ai carabinieri di individuare tutti i soggetti coinvolti nello scontro e di procedere a perquisizioni e sequestri di materiale ritenuto utile alla ricostruzione dell’accaduto. Un risultato investigativo rapido, reso possibile anche dalla presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona e dalle numerose testimonianze raccolte, come ha sottolineato il procuratore massese Piero Capizzoto 

All’esito della prima attività istruttoria, la Procura per i minorenni genovese, diretta dalla procuratrice Tiziana Paolillo, ha disposto il fermo di un ragazzo di 17 anni ritenuto, allo stato, responsabile di omicidio volontario. Parallelamente, la Procura ordinaria di Massa ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di due giovani maggiorenni, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, residente a Montignoso (Massa Carrara) ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, abitante a Massa, entrambi di nazionalità rumena, accusati di concorso nello stesso reato. 

Per tutti gli indagati si aprirà nei prossimi giorni la fase degli interrogatori di garanzia: il minorenne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Genova, mentre i due maggiorenni saranno sentiti dal Gip del Tribunale di Massa. In quella sede potranno fornire la propria versione dei fatti e presentare eventuali elementi a loro difesa. Determinante, per chiarire in modo definitivo le cause del decesso, sarà anche l’esame autoptico sul corpo della vittima, che verrà eseguito nei prossimi giorni. 

L’attività investigativa si è concentrata fin da subito sulla ricostruzione puntuale della dinamica e sull’individuazione delle responsabilità individuali. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, ritenute fondamentali per ricostruire le fasi dell’aggressione. Numerosi anche i testimoni ascoltati, tra clienti dei locali e passanti presenti al momento dei fatti. Le perquisizioni eseguite nelle ore successive hanno consentito di sequestrare oggetti e dispositivi utili alle indagini. 

Il lavoro congiunto tra Procura ordinaria e Procura minorile si concentra ora sull’esatta attribuzione delle condotte e sul ruolo svolto da ciascun componente del gruppo. 

Profonda la reazione della comunità. Il sindaco Francesco Persiani ha parlato di "violenza inaudita". "A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità - ha detto Persiani - Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Buongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta". 

Il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari, ha invitato a una riflessione collettiva. "Colpisce la sproporzione della reazione e la rapidità con cui si è arrivati alla tragedia", ha sottolineato il presule, ponendo interrogativi sul ruolo degli adulti e sui modelli trasmessi alle nuove generazioni. Annunciata anche l’organizzazione di una fiaccolata in memoria della vittima. 

Giacomo Bongiorni era conosciuto in città per il suo carattere gentile e la sua passione per il calcio. Aveva militato fino al 2012 nel San Vitale Candia, società che lo ha ricordato con parole di affetto, definendolo "un ragazzo d’oro, educato e solare". Una vita spezzata in pochi istanti, al termine di una serata trascorsa con i propri cari. 

L’omicidio ha avuto un’immediata eco sul piano istituzionale. Nella stessa mattinata di domenica, il prefetto di Massa-Carrara, Gaetano Cupello, ha convocato d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione hanno partecipato i sindaci di Massa e Carrara, Francesco Persiani e Serena Arrighi, il presidente della Provincia, Roberto Valettini, il questore Bianca Venezia e i vertici locali delle forze dell’ordine. Nel corso dell’incontro è stata analizzata in particolare la situazione legata alla movida nei due comuni, già oggetto di attenzione nelle settimane precedenti. Sono state quindi decise misure straordinarie per prevenire episodi analoghi. 

Tra i provvedimenti adottati: intensificazione dei controlli nelle aree più frequentate nelle ore serali e notturne, con il supporto di reparti specializzati; chiusura anticipata dei locali entro le 00:30 fino al 31 maggio; divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22; controlli rafforzati sulla vendita di alcolici ai minorenni. Allo studio anche l’introduzione di “zone a vigilanza rafforzata”, con possibilità di allontanamento per soggetti ritenuti pericolosi o responsabili di comportamenti antisociali. 

L’episodio ha riacceso i riflettori su un fenomeno già segnalato da residenti e amministratori: quello della cosiddetta “malamovida”, caratterizzata da eccessi, abuso di alcol e frequenti episodi di violenza tra giovani. Solo pochi giorni prima, sempre nel centro cittadino, si era verificata un’altra rissa con lancio di bottiglie e feriti. Un precedente che, alla luce di quanto accaduto, assume un significato ancora più allarmante. 

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Categoria: cronaca

10:05

Elezioni Ungheria, Tusk esulta: "Gloriosa vittoria di Magyar, russi tornate a casa"

(Adnkronos) - Il primo ministro polacco Donald Tusk ha salutato la schiacciante vittoria del partito di opposizione Tisza di Peter Magyar come una "vittoria gloriosa", descrivendo i risultati delle elezioni ungheresi come un colpo decisivo all'autoritarismo nella regione. 

Con quasi il 99% dei voti scrutinati, i primi dati dell'Ufficio Elettorale Nazionale (Nvi) indicano che il partito Tisza si è assicurato 138 seggi nell'Assemblea Nazionale, composta da 199 membri. Questo risultato garantisce all'opposizione la supermaggioranza necessaria per emendare la Costituzione e segna la fine definitiva del lungo governo di Viktor Orbán. 

Tusk è intervenuto domenica sera via social per commentare la notizia. "Ungheria, Polonia, Europa. Di nuovo insieme! Gloriosa vittoria, cari amici!", ha scritto, aggiungendo lo slogan ungherese "Ruszkik haza!" (Russi, tornate a casa!). 

In seguito, durante una conferenza stampa a Seul, in Corea del Sud, Tusk ha descritto i risultati delle elezioni ungheresi come un punto di svolta per la regione, sostenendo che dimostrano che l'Europa Centrale e Orientale non è "condannata" ad essere governata da "regimi autoritari". 

"Tutti temevano una tendenza verso regimi autoritari e corrotti. Non è così", ha dichiarato Tusk ai giornalisti. "Prima Varsavia, poi Bucarest, Chișinău e ora Budapest. Questa parte d'Europa sta dimostrando che non siamo destinati alla corruzione che purtroppo ha caratterizzato il governo di Viktor Orbán". 

Tusk ha anche affermato di aver già parlato con Pëtr Magyar per congratularsi con lui. Ha aggiunto che i due hanno discusso di una visita programmata a Varsavia, che Magyar ha indicato come sua prima meta all'estero. "Credo che le nostre relazioni saranno assolutamente eccezionali", ha affermato Tusk. 

Ha inoltre dichiarato che la rimozione del governo Orbán, che ha spesso bloccato gli aiuti finanziari dell'Ue all'Ucraina, rappresenterà una "svolta" per Kiev.  

Sul fronte interno, il cambio di leadership in Ungheria potrebbe avere ripercussioni anche sui procedimenti giudiziari polacchi. Tusk ha dichiarato di aver discusso con Magyar, prima delle elezioni, della situazione di due ex ministri polacchi, Zbigniew Ziobro e Marcin Romanowski, ai quali l'amministrazione Orban aveva concesso asilo. "Spero di poter dare il 'bentornato in Polonia' a questi due signori", ha aggiunto. 

Magyar ha confermato nel suo discorso post-elettorale di domenica che il suo itinerario diplomatico inizierà a Varsavia, per poi proseguire con visite a Vienna e Bruxelles. Si è inoltre impegnato a sbloccare i fondi Ue precedentemente congelati a causa di preoccupazioni relative allo Stato di diritto e ha promesso di rilanciare la cooperazione all'interno del Gruppo di Visegrád, che comprende Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:59

Gesmundo (Coldiretti): "Il vino italiano schiacciato da 2 Bibbie di leggi"

(Adnkronos) - “Il vino italiano è oggi imbrigliato in una selva normativa che non ha eguali in nessun altro comparto produttivo. Parliamo di quasi 2.000 pagine tra regolamenti, leggi e circolari, per un totale di oltre 1,5 milioni di parole: più del doppio della Bibbia. Significa che ogni giorno i nostri produttori devono fare i conti con una legislazione lunga due Bibbie solo per poter lavorare. È un paradosso che soffoca energia, investimenti e competitività”. Così il segretario generale Vincenzo Gesmundo ha aperto il convegno “Liberiamo il vino” in corso a Casa Coldiretti al Vinitaly moderato da Luciano Ferraro, vice direttore del Corriere della sera. Presenti tra gli altri Matteo Zoppas, Presidente Agenzia Ice, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, Federico Bricolo, presidente Verona fiere ed Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti. 

“Liberare il vino da queste catene, dalla burocrazia eccessiva, dai dazi che penalizzano l’export, dalle etichette allarmistiche e da un impianto normativo spesso ideologico, - ha sottolineato Gesmundo - non è solo una battaglia di principio, ma una scelta economica precisa. Vuol dire restituire alle imprese capacità di crescita, innovazione e presenza sui mercati internazionali". 

"Se liberiamo il vino, liberiamo un valore concreto: fino a 1,6 miliardi di euro che possono tornare nelle tasche delle aziende, nei territori e nella filiera. Difendere il vino italiano oggi - ha aggiunto - significa difendere un pezzo fondamentale della nostra economia e della nostra identità, contro un sistema, messo in atto dall'Europa e dai suoi tecnocrati, che invece di accompagnare lo sviluppo continuano a ostacolarlo” ha concluso. 

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Categoria: economia

09:39

Petrolio, prezzi salgono nuovamente: ma benzina e diesel sono in lieve calo

(Adnkronos) - Prezzi del petrolio in rialzo oggi, lunedì 13 aprile, dopo le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha parlato di un blocco navale sia nello stretto di Hormuz sia nei porti iraniani. Questa mattina il Brent beniva scambiato a 102 dollari al barile (+7%) e il Wti a 105 dollari al barile (+8%). 

In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,783 euro/l per la benzina e 2,160 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,815 euro/l per la benzina e 2,191 euro/l per il gasolio. Lo comunica il ministero delle Imprese e del Made in Italy in una nota. 

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a venerdì: benzina self service sulla rete stradale a 1,783 euro/litro (-6 millesimi rispetto a venerdì), gasolio a 2,160 euro/litro (-21 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (+2), il metano a 1,605 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 1,815 euro (-8), il diesel a 2,191 euro (-13), il Gpl a 0,897 euro (+3) e il metano a 1,585 euro (+7). Eni ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per IP si registra un ribasso di sei centesimi sul gasolio; per Q8 -4 sul gasolio; per Tamoil -3 sul gasolio. 

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,784 euro/litro (compagnie 1,787, pompe bianche 1,779), diesel self service a 2,163 euro/litro (compagnie 2,162, pompe bianche 2,163). Benzina servito a 1,920 euro/litro (compagnie 1,959, pompe bianche 1,847), diesel servito a 2,299 euro/litro (compagnie 2,334, pompe bianche 2,233). Gpl servito a 0,799 euro/litro (compagnie 0,802, pompe bianche 0,795), metano servito a 1,582 euro/kg (compagnie 1,586, pompe bianche 1,579), Gnl 1,533 euro/kg (compagnie 1,550 euro/kg, pompe bianche 1,521 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,783 euro/litro (1,990 il servito); Ip a 1,788 (1,954 servito); Q8 a 1,795 (1,956 servito); Tamoil a 1,779 (1,857 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,124 (2,328 servito); IP a 2,187 (2,351 servito); Q8 a 2,158 (2,349 servito) e Tamoil a 2,184 (2,260 servito). 

"Nonostante di solito i prezzi salgano come un razzo, questa volta non c'è stato il tempo materiale per decollare e per adeguarsi al rialzo del Wti di stamattina, quando ha superato i 104 dollari: Gli effetti di quanto accaduto ieri si avranno domani", afferma, in una nota, il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. "Come sempre il prezzo più alto per il gasolio si trova a Bolzano (2,194), poi nelle autostrade (2,191) e infine a Trento (2,174), ma sempre sotto la soglia dei 2,2 euro al litro. Per la benzina vincono Bolzano e le autostrade con 1,815 euro al litro. Segue il Molise (1,807) e, ex aequo la Basilicata e la Calabria (1,804)", ricorda Dona. 

 

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Categoria: economia

09:31

Vinitaly, vino italiano leader: focus su mercati esteri e nuovo bando OCM Promozione

(Adnkronos) - Il settore vitivinicolo italiano conferma leadership e solidità sui mercati internazionali, nonostante un contesto globale incerto, con produzione ed export in crescita e forte incidenza dei vini a indicazione geografica. Centrale il ruolo delle politiche di sostegno, in particolare il nuovo bando OCM Promozione 2026-2027, che introduce semplificazioni, maggiore flessibilità e accesso più inclusivo, con risorse per oltre 98 milioni di euro. 

Nel corso dell’incontro al Vinitaly, operatori e istituzioni hanno evidenziato l’importanza dell’innovazione nelle procedure, del supporto ai piccoli produttori e delle strategie per affrontare criticità come i dazi, sottolineando al contempo le opportunità offerte dai mercati emergenti e dagli accordi di libero scambio, in particolare con Mercosur e India. 

Ribadito anche il valore del dialogo tra pubblico e privato per sostenere la competitività del comparto e favorirne l’internazionalizzazione. “Il vino italiano rappresenta uno degli asset più strategici del nostro agroalimentare, capace di coniugare qualità, identità territoriale e competitività sui mercati internazionali – ha dichiarato Livio Proietti Presidente ISMEA. In un contesto globale complesso, il rafforzamento degli strumenti di sostegno come l’OCM Promozione e il lavoro sinergico tra istituzioni e filiera sono elementi fondamentali per consolidare la nostra leadership e accompagnare, in particolare, anche le realtà più piccole nei percorsi di internazionalizzazione e crescita.” 

“Con il nuovo bando OCM vino Promozione 2026 proseguiamo un lavoro già avviato nei due anni precedenti insieme a tutte le associazioni di settore per rendere sempre più efficace il sostegno fornito alle nostre imprese che esportano nei Paesi extra UE” ha dichiarato Marco Lupo, Capo Dipartimento della Sovranità alimentare e dell’ippica presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF). “Quest’anno abbiamo ulteriormente anticipato i tempi di pubblicazione del bando, in modo da dare agli operatori più tempo per programmare e realizzare le iniziative. Abbiamo introdotto ulteriori spazi di flessibilità, per consentire adattamenti dei progetti in un contesto internazionale assai complesso, e semplificazioni nella fase di presentazione e rendicontazione. I risultati degli ultimi anni in termini di utilizzo delle risorse e l’apprezzamento ricevuto dall’intera filiera per il lavoro svolto ci confermano che siamo nella giusta direzione e ci stimolano a migliorarci ogni anno.” 

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Categoria: economia

09:27

Luce divina e fedeli in preghiera, Trump come Gesù nell'immagine Ai postata su Truth

(Adnkronos) - Non solo l'attacco frontale al Papa, Donald Trump ora si illumina anche di...luce divina. E' infatti questa l'immagine Ai postata dal tycoon su Truth Social dopo il post al vetriolo contro il Pontefice, accusato di essere "un debole" in politica estera, di "danneggiare la Chiesa cattolica" ma anche di essere in Vaticano solo grazie alla sua vittoria alla Casa Bianca. 

 

  

E così, con lo scarso senso della misura che da sempre lo contraddistingue, il presidente americano tra un'invettiva e l'altra trova il tempo di postare l'immagine che lo vede imporre la mano su un infermo, vestito con una tunica come fosse Gesù, circondato da militari, infermieri e fedeli adoranti e in preghiera. Sullo sfondo i simboli degli Usa, dalla bandiera all'aquila, passando per la Statua della Libertà ma anche da soldati e mezzi delle forze statunitensi. Nella mano, una palla di luce divina. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

09:19

Vinitaly, al padiglione Masaf confronto su gestione rischio in filiera vitivinicola

(Adnkronos) - A Verona, nell’ambito di Vinitaly 2026, l'incontro 'Gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova Pac', promosso da Ismea presso il Palaexpo Masaf. L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder del settore sulle sfide e le opportunità legate alla gestione del rischio in agricoltura. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente Ismea, Livio Proietti, seguiti dagli interventi introduttivi di Nicola Lasorsa (Ismea) e Andrea Stoppa, esperto senior di risk management presso organismi internazionali. Il dibattito, moderato da Camillo Zaccarini Bonelli (Ismea) ha visto la partecipazione di Massimiliano Giansanti (presidente Copa), Albano Agabiti (presidente Asnacodi), Gelsomina Vigliotti (vicepresidente Bei) e Giuseppe Blasi (capo Dipartimento Masaf), con le conclusioni affidate al direttore generale Ismea, Sergio Marchi. 

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la viticoltura rappresenti in Italia il comparto agricolo più assicurato, con oltre 2 miliardi di euro di valori coperti. Tuttavia, la diffusione delle polizze resta limitata a circa il 10% delle aziende e a meno del 30% della superficie vitata, con forti squilibri territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno. I dati presentati hanno confermato l’elevata esposizione del settore ai rischi climatici – dagli stress idrici e termici agli eventi estremi come grandine, gelate e precipitazioni intense – fenomeni sempre più frequenti e impattanti sia sulla quantità sia sulla qualità delle produzioni. 

A livello europeo, secondo analisi Bei/fi-compass, le perdite medie annue legate a eventi climatici superano i 28 miliardi di euro e potrebbero arrivare a 40 miliardi entro il 2050, mentre gli eventi catastrofici potrebbero generare danni fino a 90 miliardi. In questo contesto, è emersa con forza la necessità di rafforzare un approccio integrato alla gestione del rischio su scala europea. Tra le principali direttrici condivise nel dibattito: il potenziamento della capacità finanziaria attraverso il ricorso al mercato dei capitali, lo sviluppo di strumenti innovativi, come le polizze parametriche, la creazione di pool assicurativi e riassicurativi a livello continentale. 

In ambito nazionale, è stato sottolineato il ruolo del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, guidato da Francesco Lollobrigida, nel rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, a partire dall’avvio operativo dell’Income Stabilisation Tool (Ist) per l’uva da vino previsto dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Centrale anche l’obiettivo di una maggiore integrazione tra assicurazioni, credito e altri strumenti di risk management. 

Nel corso del confronto è emerso come l’attuale contesto internazionale – segnato da shock multipli, rigidità dei costi, tensioni commerciali e cambiamenti nei consumi – renda ancora più strategico il tema della gestione del rischio per il futuro del comparto vitivinicolo. “Ed è proprio in questa direzione - ha sottolineato Giuseppe Blasi - che si stanno concentrando le energie negoziali a livello europeo sui tavoli in cui si discute della riforma della Pac post 2027, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio a disposizione delle imprese, assicurando adeguati finanziamenti e prospettive di sviluppo poliennali”. 

Il settore vitivinicolo dimostra anche sul tema della gestione del rischio di essere all'avanguardia” ha dichiarato Sergio Marchi. "Su un valore della produzione di 14 miliardi il dato assicurato è di circa 2 miliardi di euro, quindi attorno al 15%, un valore superiore rispetto alla media nazionale. È chiaro che sulla gestione del rischio è necessario che, in primis, l'Europa faccia riflessioni e investimenti Importanti perché coi cambiamenti climatici e le nuove fitopatie è sempre più importante ampliare la platea degli assicurati e puntare sulla difesa attiva preventiva. In questo senso l'obiettivo europeo è di passare dagli attuali 28 miliardi assicurati ai 40 miliardi nei prossimi anni. Sarà anche importante far sì che, oltre agli shock di mercato, si possa intervenire anche sulle cosiddette catastrofali, dove l'Italia è all'avanguardia con il sistema mutualistico Agricat”. 

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Categoria: economia

09:08

Più di 20 colpi in gioiellerie della Spagna e bottino di 500mila euro: presa banda italiana

(Adnkronos) - Una distraeva il dipendente della gioielleria mentre l’altra sottraeva i tappetini di gioielli dal bancone del negozio. Era il modus operandi usato dalla banda smantellata nel corso di un'operazione congiunta della Polizia nazionale spagnola e del Servizio Centrale operativo della Polizia, con la Squadra Mobile di Roma. Gli arrestati, provenienti dall’Italia, residenti a Roma, realizzavano azioni criminali in Spagna della durata di 5 giorni, durante le quali agivano in modo tale da non essere rintracciati: non lasciavano tracce negli hotel, cambiavano frequentemente veicolo e telefono e percorrevano ogni giorno centinaia di chilometri tra diverse località. I quattro arrestati sono considerati responsabili di 21 colpi su tutto il territorio nazionale per un bottino di oltre 500.000 euro in gioielli. 

L’indagine è iniziata dopo che, negli ultimi anni, è stata rilevata la commissione di furti in gioiellerie in tutta la Spagna con un modus operandi molto caratteristico. Una coppia di donne entrava nell’esercizio commerciale e si interessava a diversi prodotti. In quel momento il dipendente mostrava loro gli articoli, normalmente disposti su tappetini da gioielleria. In quel frangente, con straordinaria abilità e approfittando della distrazione del lavoratore, che non poteva prestare attenzione a così tanti prodotti, sottraevano uno dei tappetini nascondendolo in un fazzoletto o in una borsa. Successivamente lasciavano il negozio con tranquillità e senza destare sospetti. Dopo un’analisi approfondita di casi simili degli ultimi anni, gli agenti hanno individuato un furto analogo, commesso nel 2012 a Saragozza, nel quale fu arrestata una cittadina italiana con caratteristiche fisiche che coincidevano pienamente con una delle autrici dei fatti più recenti. Sulla base di questo elemento, gli agenti hanno aperto un canale permanente di cooperazione di polizia con la Polizia italiana e, grazie allo scambio di informazioni, si è appreso che quella donna faceva parte di un gruppo criminale specializzato nella commissione di furti in gioiellerie in tutta Europa. 

A partire da quel momento, l’obiettivo dell’indagine è stato localizzare e arrestare i membri del gruppo criminale. La loro individuazione rappresentava una sfida per gli agenti, poiché gli autori agivano come fantasmi, senza lasciare traccia. Nelle gioiellerie, durante i furti, evitavano di manipolare o toccare oggetti per non lasciare impronte e utilizzavano indumenti come travestimento per rendere più difficile o evitare la loro identificazione. Non si registravano negli hotel e cambiavano veicolo e telefono a ogni viaggio dalla Italia verso la Spagna, effettuando campagne criminali di 4 o 5 giorni. Percorrevano centinaia di chilometri fino a raggiungere la località in cui si trovava la gioielleria oggetto del reato e, dopo averlo commesso, percorrevano nuovamente lunghe distanze fino a raggiungere la città scelta per pernottare. Questa pratica aveva un unico scopo: evitare di essere collegati al fatto criminale. Analizzate le informazioni fornite dall’Italia, gli investigatori hanno scoperto un dato di particolare interesse: ogni volta che si verificava un furto in una gioielleria, in una località situata a una distanza compresa tra i 100 e i 400 chilometri dal luogo del reato, alloggiava un cittadino italiano legato alla principale indagata. 

Con l’analisi di queste nuove informazioni, gli agenti hanno individuato nuovi episodi delittuosi commessi dagli indagati ed è stato emesso un ordine europeo di Indagine dalle autorità spagnole affinché si procedesse alla localizzazione degli indagati. Infine, lo scorso 30 marzo, è stata rilevata la presenza in Spagna dei quattro indagati con la chiara intenzione di commettere nuovi reati. Gli agenti hanno quindi attivato un dispositivo operativo e, il giorno successivo, sono riusciti ad arrestarli tutti a Palencia. Tra i loro effetti personali, gli arrestati avevano indumenti utilizzati durante la commissione dei reati precedenti, nonché 4.000 euro in contanti. 21 episodi e gioielli sottratti per un valore superiore a 500.000 euro. Gli agenti hanno accertato il presunto coinvolgimento degli arrestati in 21 episodi delittuosi in tutto il territorio nazionale, alcuni dei quali commessi anche dieci anni fa. In particolare, sono stati chiariti fatti avvenuti in diverse località delle Asturie, a Logroño, Murcia, Palencia, Valencia, Almería, Albacete, Badajoz, Alicante, Siviglia, Castellón e Granada. I quattro arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre di loro. 

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Categoria: cronaca

09:00

Vinitaly, confronto Urso-Stefani su Hormuz e materie prime critiche per le imprese

(Adnkronos) -  

Positivo confronto tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, presso lo stand della Regione a Vinitaly. Al centro del colloquio, si legge in una nota, le più recenti evoluzioni della crisi nello Stretto di Hormuz e le possibili conseguenze per le esportazioni venete verso l’area, per l’approvvigionamento delle materie prime e per l’energia, con particolare riferimento all’impatto dei costi sulle imprese. Urso e Stefani hanno inoltre approfondito le caratteristiche del territorio veneto in relazione a una possibile candidatura a ospitare uno dei futuri depositi strategici europei di materie prime critiche. L’iniziativa si inserirebbe nella strategia della Commissione europea volta a rafforzare l’autonomia industriale e la sicurezza degli approvvigionamenti, tra i temi al centro del confronto nei giorni scorsi a Roma tra il ministro Urso e il commissario europeo Stéphane Séjourné. 

Il ministro Urso sabato a margine di OperaWine, anteprima di Vinitaly aveva spiegato:"Dobbiamo resistere, come stanno facendo i nostri produttori nei mercati tradizionali, innanzitutto negli Stati Uniti dove hanno scontato l'aumento dei dazi, ancorché dimostrando capacità di resilienza migliore dei nostri nostri concorrenti, se pensiamo ai francesi, e nel contempo e sempre più aprire noi mercati".  

"Mi riferisco innanzitutto al mercato del Mercosur - ha detto Urso- il 1º maggio di quest'anno scatta l'accordo di libero scambio che progressivamente ridurrà i dazi di ingresso. Mi riferisco al grande immenso mercato dell'India che dal 1º gennaio del prossimo anno avrà una drastica produzione dei dazi. Mi riferisco anche al mercato dell'Australia, ancorché lì vi siano alcune problematiche che riguardano alcuni prodotti alcune indicazioni geografiche che io mi auguro siano risolte nei prossimi mesi. Tre mercati importanti, se vogliamo in qualche misura, nuovi e congeniali ai prodotti italiani, al vino italiano e certamente anche agli altri prodotti del Made in Italy". 

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Categoria: economia

08:58

Vino, Mazzi: "Modello Napa Valley in Italia"

(Adnkronos) - "Gli imprenditori ieri mi hanno parlato di Napa Valley. Io dico loro: insegnatemi questo modello, venite al ministero a trovarmi, insegnatemi questo modello e io, per quanto possibile, cercherò di applicarlo in Italia". Lo ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi intervenendo al talk in apertura della 58esima edizione di Vinitaly, ribadendo che "intendo puntare sull'enoturismo" che "oggi vale 3 miliardi di euro ma è in continua crescita". 

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Categoria: economia