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14:38

La privacy dei figli fa litigare Harry e Meghan, coppia a rischio?

(Adnkronos) - Liti furiose, come non mai, quelle tra Meghan e Harry da dicembre. Tanto da mettere a rischio il loro matrimonio, secondo fonti vicine alla coppia. Oggetto del contendere la privacy dei figli, sulla quale Harry è intransigente, tanto che vorrebbe far vivere Archie, 6 anni, e Lilibet, 4 anni ''nascosti fino a quando non saranno abbastanza grandi da decidere da soli'', anche se ''capisce che l'anonimato totale non è realistico''. Meghan, invece, è più pragmatica e sebbene rispetti la privacy dei figli e abbia oscurato i loro volti nella serie Netflix che la riguarda, ritiene che ''l'invisibilità totale crei i suoi problemi''. Ma "le persone a loro vicine temono che se nessuno dei due è disposto a cedere, questa può essere la causa della rottura del loro matrimonio''. Certo, proseguono le fonti, ''l'amore che provano per Archie e Lilibet è indiscutibile, ma quello stesso amore rende ogni conversazione più pesante, più coinvolgente e molto più difficile da risolvere''. 

La controversia si è intensificata da dicembre, quando il Duca e la Duchessa del Sussex hanno cambiato il nome della loro organizzazione da Archewell ad Archewell Philanthropies, spiegando di aver preso questa decisione per portare avanti "come una famiglia" l'impegno nella beneficenza. Gli osservatori sono rimasti sorpresi proprio perché Harry e Meghan si sono impegnati molto a proteggere Archie e Lilibet dall'esposizione al pubblico dopo essersi trasferiti in California nel 2020. Secondo una fonte vicina alla coppia citata da RadarOnline.com, i due ''remano in direzioni opposte'' rispetto alla privacy dei figli, una ''questione che riaffiora'' e che ''riguarda la loro identità di genitori e come credono dovrebbe essere la vita dei loro figli''. 

La posizione di Harry si deve in gran parte alla sua storia personale. Il principe ha parlato più volte del peso psicologico di crescere sotto un controllo costante, dicendo che durante la sua infanzia si sentiva come ''in uno zoo" e in una "bolla scollegata". Harry ha anche raccontato della terapia intrapresa e della sua determinazione a spezzare quelli che ha definito cicli di "dolore e sofferenza". Le persone a lui vicine affermano che la sua storia spiega perché sia così irremovibile nel proteggere Archie e Lilibet. "L'istinto protettivo di Harry è profondamente radicato in ciò che ha vissuto crescendo e quelle cicatrici sono ancora vive in lui", ha detto una fonte. 

"Porta con sé molta rabbia irrisolta per quanto la sua infanzia sia stata esposta e questo lo ha reso estremamente sensibile anche al minimo accenno di un trattamento simile rispetto ai suoi figli. Dal suo punto di vista, non ci sono vie di mezzo: proteggere Archie e Lilibet da quel mondo non è facoltativo, è una responsabilità fondamentale che ritiene di avere nei loro confronti in quanto padre", ha aggiunto la fonte. Harry, quindi, ''è profondamente contrario all'idea che Archie e Lilibet debbano ereditare qualsiasi senso del dovere, aspettativa o pressione semplicemente per via della loro nascita, ed è determinato a risparmiare loro questo peso invisibile". 

 

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

14:31

Nuovo codice della strada, Consulta su droga e guida: "Punibile solo se si crea pericolo"

(Adnkronos) - La nuova formulazione dell’articolo 187 del codice della strada non è costituzionalmente illegittima, purché venga interpretata nel senso che possa essere punito solo chi si sia posto alla guida in condizioni tali da creare un pericolo per la sicurezza della circolazione stradale. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 10 del 2026, depositata oggi. 

Tre giudici di merito avevano espresso dubbi sulla legittimità costituzionale della modifica dell’articolo 187 operata nel 2024. Sino a quel momento la norma puniva chi guidava “in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto” sostanze stupefacenti. Il legislatore del 2024 ha eliminato il requisito dell’alterazione psico-fisica, in considerazione delle difficoltà di prova che si erano riscontrate nella prassi, con la conseguenza che la norma oggi punisce semplicemente la guida “dopo aver assunto” sostanze stupefacenti. 

Secondo i giudici rimettenti (alla cui prospettazione hanno aderito l’Unione delle camere penali italiane e l’Associazione italiana dei professori di diritto penale, che hanno presentato opinioni come amici curiae), la nuova formulazione consentirebbe di punire chiunque abbia assunto stupefacenti in qualsiasi momento anteriore alla guida: in ipotesi, anche giorni, settimane o mesi prima. Essa pertanto produrrebbe risultati irragionevoli e sproporzionati, incriminando anche condotte del tutto inoffensive rispetto alla sicurezza della circolazione stradale; non consentirebbe di individuare con precisione l’area delle condotte punibili; e determinerebbe irragionevoli disparità di trattamento rispetto, tra l’altro, alla disciplina del reato di guida sotto l’influenza dell’alcol.  

La Corte non ha condiviso queste censure, ma ha sottolineato la necessità di una interpretazione restrittiva della nuova norma in conformità ai principi costituzionali di proporzionalità e offensività, oltre che alla stessa finalità perseguita dal legislatore. 

In forza di questa interpretazione, non occorrerà più dimostrare che il conducente si sia posto alla guida in stato di effettiva alterazione psico-fisica. Sarà però necessario accertare la presenza nei liquidi corporei del conducente di quantitativi di sostanze stupefacenti “che per qualità e quantità, in relazione alle singole matrici biologiche in cui sono riscontrate, risultino generalmente idonee, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, a determinare in un assuntore medio un’alterazione delle condizioni psico-fisiche, e conseguentemente delle normali capacità di controllo del veicolo”.  

In altre parole, non sarà più necessario dimostrare che la sostanza stupefacente assunta abbia effettivamente alterato le capacità di guida del conduttore. Ma occorrerà comunque accertare la presenza nei suoi liquidi corporei di una quantità della sostanza che appaia idonea ad alterare queste capacità in un assuntore medio, così da creare pericolo per la circolazione stradale. 

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Categoria: politica

14:25

Il minestrone Findus compie 60 anni, sulle tavole di oltre 4 mln di famiglie italiane

(Adnkronos) - Un prodotto iconico che da 60 anni scalda l’Italia: il minestrone Findus celebra un anniversario che racconta una storia di leadership industriale e profondo legame con il Paese. Nato nel 1966 nello stabilimento di Cisterna di Latina, entrato in funzione due anni prima e ancora oggi cuore pulsante della produzione, il minestrone Findus è tra i primi prodotti a nascere nel sito pontino, appena un anno dopo i Pisellini Primavera, a conferma della vocazione orticola dell’Agro Pontino che ancora oggi ne fa un territorio d’elezione per la produzione di vegetali. Un’intuizione industriale destinata a segnare la storia dei surgelati e a contribuire in modo determinante alla costruzione della leadership di Findus, oggi parte del gruppo Nomad Foods, principale player europeo nel frozen food. Un’evoluzione che ha portato il brand a occupare una posizione di primo piano nel comparto dei minestroni surgelati in Italia, con una quota di mercato pari al 34,9% delle vendite a valore . 

A sessant’anni dal suo esordio, il minestrone Findus continua a essere presente nelle case di oltre 4 milioni di famiglie italiane e a rappresentare un pilastro del mercato dei minestroni surgelati. Nell’ultimo anno, dallo stabilimento di Cisterna di Latina sono uscite oltre 16 milioni di confezioni, pari a quasi 13 mila tonnellate di prodotto. Un vero e proprio prodotto senza tempo, capace di mettere d’accordo grandi e piccoli. Oltre a essere un classico sulle tavole degli italiani, il minestrone Findus è diventato, negli anni, parte della memoria collettiva del Paese, fortemente connesso ai valori della casa e del calore familiare. Per oltre 6 intervistati su 10 fra i consumatori, attuali o passati, del minestrone Findus, rappresenta infatti un piatto che richiama la tradizione e l’accoglienza della propria famiglia.  

Sono alcune delle evidenze emerse da una ricerca commissionata da Findus ad AstraRicerche , che ha analizzato i comportamenti di consumo degli italiani in merito al minestrone, confermandone il ruolo centrale – nella versione fresca o frozen – nelle scelte alimentari degli italiani, tanto che quasi 9 italiani su 10 (89%) lo consumano spesso o a volte; oltre la metà degli intervistati (54%) dichiara di consumarlo con elevata frequenza. 

“Il minestrone Findus - spiega Renato Roca, country manager di Findus Italia - nasce nel 1966, in un’Italia che cambiava velocemente: le città crescevano, le famiglie si spostavano, le donne entravano nel mondo del lavoro e la quotidianità diventava più frenetica. In questo contesto, il Minestrone ha portato qualcosa di unico: un piatto nutriente, caldo e pronto, capace di regalare un momento di comfort in mezzo alla vita di tutti i giorni. A 60 anni di distanza, ci fa piacere constatare come la ricerca confermi il legame profondo che unisce ancora oggi gli italiani a questo prodotto".  

"Secondo l’indagine condotta da AstraRicerche - fa notare - l’88% dei consumatori attuali o passati dichiara di aver consumato il minestrone Findus già da bambino o ragazzo e quasi la totalità dei genitori che attualmente consuma il minestrone Findus, oltre il 98%, lo propone ancora oggi ai propri figli, confermando un rapporto che si rinnova di generazione in generazione. Il Minestrone Tradizione Findus rimane uno dei pilastri della nostra gamma vegetale: è composto da 15 verdure diverse, tutte coltivate in Italia e provenienti da agricoltura sostenibile, a testimonianza di un percorso che da sempre mette al centro qualità, territorio e attenzione alle persone”. 

Per celebrare il piatto simbolo dell’inverno, Findus ha scelto di portare il calore del suo Minestrone nel cuore di Milano: il 29 gennaio, in occasione dei Giorni della Merla, tradizionalmente considerati i più freddi dell’anno, piazza Gae Aulenti in Portanuova è diventata teatro di una speciale distribuzione che ha unito gusto, condivisione e solidarietà. Migliaia di porzioni di minestrone Findus sono state offerte ai passanti, accompagnate dall’iniziativa del 'Minestrone sospeso', che invita i consumatori a diventare parte attiva di un’azione concreta: per ogni porzione distribuita in piazza, Findus dona ulteriori 25 porzioni alla Fondazione Banco Alimentare Ets, fino a un massimo complessivo di 60.000 porzioni, estendendo così il valore dell’iniziativa ben oltre l’evento e raggiungendo persone e famiglie che vivono in condizioni di maggiore fragilità. 

Dallo studio condotto dall’Istituto AstraRicerche per Findus, accanto alla elevata frequenza di consumo, emerge una percezione fortemente positiva del minestrone: per quasi 6 italiani su 10 (59,6%) è un piatto nutrizionalmente valido ed equilibrato, mentre per 1 italiano su 2 (50,5%) è un piatto che sa di casa e di famiglia. Il minestrone è fortemente associato alla stagione invernale, indicata dal 66,5% come il momento ideale per consumarlo come pasto caldo e confortante. In inverno, il minestrone surgelato emerge come la scelta più frequente: il 40,4% degli intervistati lo consuma almeno una volta a settimana, superando, non di poco, il minestrone fresco (32,6%). A guidare la preferenza sono soprattutto la comodità di una preparazione pronta in pochi minuti (81%) e la possibilità di consumare una grande varietà di verdure tutto l’anno (76,9%), senza rinunciare ai benefici nutrizionali, considerati pari al fresco da oltre due terzi degli italiani (67,8%). 

Per chi ama personalizzarlo, il minestrone diventa una base da arricchire secondo i propri gusti: oltre la metà degli italiani (54,6%) aggiunge ingredienti extra, scegliendo soprattutto l’olio extravergine d’oliva a crudo (58,8%) e i formaggi (52,5%), seguiti da verdure e legumi (49,2%). Non mancano pasta, riso e altri cereali (42%), così come crostini e bruschette (41%). 

Quando si parla di minestrone surgelato, la referenza Findus è conosciuta dalla quasi totalità degli italiani (95,5%). Circa tre quarti del campione (74,6%) dichiarano di averlo consumato in passato o di essere consumatori attuali, con un livello di consumo attuale particolarmente elevato: oltre 6 italiani su 10 (60,8%) lo portano oggi in tavola e quasi 1 su 4 (24,2%) lo consuma con regolarità. L’immagine del Minestrone Findus risulta fortemente positiva tra chi lo conosce: a guidare le valutazioni è la fiducia nell’esperienza e nella serietà della marca (80,4%), seguita dalla percezione di una grande varietà di ingredienti vegetali (79,4%) e dalla qualità selezionata delle materie prime (79,3%). In continuità con una storia che da sempre valorizza qualità e territorio, Findus arricchisce la gamma con il nuovo minestrone tradizione con pasta, che unisce la qualità e la varietà delle verdure italiane al gusto autentico della pasta Garofalo. La ricetta è resa più gustosa grazie all’utilizzo di Formaggio Italiano, olio extravergine d’oliva e patata del Fucino Igp, esaltando le eccellenze del territorio. Una novità che intercetta la curiosità degli italiani: secondo l’indagine AstraRicerche, oltre 6 italiani su 10 (64,9%) si dichiarano interessati a scoprire una variante di minestrone già condita e arricchita con pasta, confermando il desiderio di prodotti pratici, gustosi e capaci di unire tradizione e innovazione. 

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Categoria: economia

14:21

Sostenibilità, Amelia: la piattaforma digitale che trasforma dati in conoscenza operativa

(Adnkronos) - La disponibilità di dati affidabili, integrati e accessibili rappresenta una condizione essenziale per rafforzare la qualità delle politiche pubbliche, la resilienza dei sistemi economici e la competitività del Paese. È da questa esigenza che nasce Amelia, la piattaforma digitale sviluppata dalla rete pubblico-privata della Fondazione Grins nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). 

Amelia è un ecosistema di dati e ricerca progettato per trasformare informazioni complesse in conoscenza operativa, mettendo la ricerca scientifica al servizio dei processi decisionali pubblici e privati. Un’infrastruttura digitale di intersezione tra ricerca e decisione, che permette di coordinare l’intero ciclo della conoscenza, dalla produzione scientifica dei dati alla loro trasformazione in evidenze utilizzabili, superando la frammentazione delle fonti, favorendo l’interoperabilità e promuovendo un utilizzo responsabile e sicuro dei dati. 

Accanto alle funzioni native di gestione e visualizzazione dei dati, Amelia integra numerosi servizi sviluppati dalla rete di ricerca Grins: strumenti di analisi predittiva, arricchimento geospaziale, interrogazione dei dati in linguaggio naturale, modelli di intelligenza artificiale spiegabile e soluzioni per la tutela della privacy. Strumenti che permettono di lavorare su dati complessi senza semplificarli ma rendendoli comprensibili e operativi, utili ai tanti ambiti di attenzione di Amelia: le politiche pubbliche; la transizione energetica; l’economia circolare; la coesione territoriale e sociale; la sostenibilità finanziaria e ambientale di attori pubblici e privati, sistemi e territori.  

Amelia è una piattaforma digitale ma non si limita a produrre analisi, perché ambisce a diventare un luogo di cooperazione istituzionale, capace di trasformare i dati in politiche migliori, strategie più consapevoli e valore per la collettività. Si offre per svolgere un duplice ruolo di infrastruttura pubblica abilitante, al servizio della trasparenza e della conoscenza condivisa, e piattaforma istituzionale evolutiva, capace di offrire servizi a valore aggiunto e di attrarre utenti pubblici e privati. 

“In tutto il mondo gli ecosistemi digitali di dati come Amelia si stanno affermando come modelli innovativi perché superano una gestione verticale e proprietaria delle informazioni e prevengono un accesso disordinato ai dati”, afferma Vincenzo Atella, vicepresidente della Fondazione Grins, sottolineando come “il vero valore risieda nella capacità di integrare, rendere trasparenti e sicuri i dati, per arrivare a decisioni migliori in un contesto sempre più complesso”.  

Matteo Cervellati, Presidente della Fondazione Grins, evidenzia infine che “viviamo in un mondo mai così ricco di dati e informazioni, ma non sempre di conoscenza. Amelia nasce proprio per colmare questo divario, offrendo uno strumento che unisce trasparenza, sicurezza e capacità analitica. È il risultato di tre anni di lavoro che hanno coinvolto centinaia di ricercatori e decine di istituzioni, con l’obiettivo di mettere la conoscenza al servizio delle scelte strategiche del Paese”. 

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Categoria: economia

14:16

Australian Open, Sabalenka litiga con l'arbitro: "Ciò che hai fatto non è normale"

(Adnkronos) - La semifinale dell'Australian Open 2026 tra Aryna Sabalenka ed Elina Svitolina sarà ricordata (anche) per diversi episodi. Ad avere la meglio è stata la numero uno del ranking Wta, ma al termine dell'incontro non c'è stata nessuna stretta di mano tra le due. Inoltre, durante la sfida la bielorussa ha avuto qualche momento di tensione con l'arbitro. Cos'è successo? Nel corso del quarto game del primo set, Sabalenka (in vantaggio 2-1) è stata richiamata e sanzionata dalla giudice di sedia per un urlo (ritenuto troppo forte) con cui ha accompagnato un suo colpo, rimasto in campo per pochi centimetri. 

La giudice ha così interrotto il gioco, dando il punto a Svitolina e spiegando così la sua decisione: “Di solito non fai questo 'urletto', è stato un suono diverso dal normale". La bielorussa non l'ha presa benissimo.  

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Categoria: sport

14:11

Ai Festival svela futuro, da Milano statement dell'Ia internazionale

(Adnkronos) - Agentic Era tra sfide di sistema, business e centralità umana: questi i temi al centro di AI Festival 2026 che si chiude con oltre 10.000 presenze, +200 speaker, oltre 120 tra sponsor, espositori e partner e più di 800 incontri B2B. La terza edizione del Festival internazionale sull'intelligenza artificiale, ideato e organizzato da Search On Media Group e da Wmf – We Make Future, si è svolta presso l’edificio Roentgen dell’Università Bocconi, Main Partner, e ha riunito i principali attori del settore, dai leader di Big Tech come Dell Technologies e Intel (Main Sponsor dell’edizione), Microsoft, Lenovo, centri di ricerca e istituzioni. Supportato dal patrocinio del Comune di Milano e di Assintel, e affiancato da partner quali Esa - European Space Agency, Cineca, Enia e YesMilano, AI Festival si configura come il verticale sull’intelligenza artificiale di Wmf e opera all'interno della progettualità Wmf For AI, potenziando l'azione di piattaforma globale di innovazione, business e costruzione del futuro. 

“Il filo conduttore di questa edizione è emerso chiaramente: l’Intelligenza Artificiale non agisce da sola, ma segue una direzione, e ogni direzione nasce da una scelta umana”, dichiara Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore di AI Festival e Wmf. “Nell’Agentic Era, la sfida non è più solo tecnologica, ma di sistema: è fondamentale unire le forze tra ricerca, imprese e istituzioni, non solo a livello italiano ma in un’ottica di coesione europea, affinché l'AI sia compresa e utilizzata con consapevolezza per il benessere sociale. Come Search On continuiamo a lavorare per questo obiettivo insieme a partner da tutto il mondo attraverso il Wmf e tutte le sue progettualità, da AI Festival fino a Saudi Makes Future, che consolidano una piattaforma globale volta a costruire un futuro migliore attraverso l'innovazione.” e conclude “Per questo, ringrazio sinceramente gli sponsor, i partner, gli speaker, gli espositori e le startup che anche in questa edizione hanno scelto di fare sistema, tracciando insieme a noi una direzione chiara e responsabile per l’evoluzione dell’AI a livello internazionale.” 

Ad aprire i lavori in sala plenaria, un opening di apparente rottura ma di grande rilevanza sociale e politica: il dialogo tra Cosmano Lombardo e l’attivista Pegah Moshir Pour sulla rivoluzione e il blackout digitale in Iran, che ha definito l’IA e la connessione quali strumenti necessari a difesa di libertà e democrazia. Un cambio di prospettiva che ha guidato la programmazione tra Plenaria e sale formative, dove si sono alternati i principali esperti internazionali del comparto. Tra gli interventi chiave, Marco Fanizzi (Vice President Sales & Managing Director Dell Technologies Italia) ha portato in Plenary la visione dell’AI Factory, evidenziando la necessità di trasformare l’IA in un vero motore di risultati per colmare il divario competitivo europeo. È seguito l'affondo sulla Physical AI di Daniele Pucci (Ceo di Generative Bionics): “L'intelligenza artificiale deve essere il catalizzatore per l'evoluzione fisica della tecnologia. In Generative Bionics lavoriamo per industrializzare robot umanoidi intelligenti affinché supportino l’essere umano del futuro, rispondendo a crisi demografiche e necessità operative industriali”.  

Significativa anche l’apertura alle nuove generazioni e al linguaggio dei creator con la co-conduzione della seconda giornata affidata a Jakidale, youtuber e content creator, che ha portato sul palco esempi di robotica come Go2 Air Robot Dog e il robot umanoide G1-U7 dell’azienda Unitree Robotic. Di grande rilievo il contributo del Comune di Milano con l'intervento di Layla Pavone (Innovation Technology Digital Transformation Board) "Dall’algoritmo al bene comune: l’Intelligenza Artificiale secondo Milano", focalizzato sull'impiego dell'innovazione a beneficio della collettività urbana. Il palco ha ospitato inoltre le analisi di Nestor Maslej (Research Manager Human-centered AI, Stanford University), Sasha Luccioni (AI & Climate Lead, Hugging Face) e Rika Nakazawa (Executive Head, Global Strategic Innovation di Ntt Data Inc.), quest'ultima focalizzata sull’intelligenza organica dei sistemi naturali. Il tema della governance e dell'etica è stato approfondito da Jae Moon (Director Institute for Future Government, Yonsei University) che ha illustrato la strategia della Corea del Sud sull’AI, basata su un equilibrio tra competitività e affidabilità, orientata alla promozione di un’AI affidabile e ad alto impatto, con un adattamento del modello europeo risk-based in chiave più neutrale, Brando Benifei (Eurodeputato e co-Relatore AI Act), che ha sottolineato il ruolo guida dell’Unione Europea nella regolazione dell’intelligenza artificiale, evidenziando come le regole valgono però se accompagnate da applicazione concreta e investimenti adeguati e Guido Scorza (Tech Law Attorney), che ha ribadito la necessità di un'IA etica basata sul consenso e la tutela dei dati. 

La connessione tra tecnologia, valori umani e conoscenza è stata esplorata anche da Alessandra Poggiani (General Manager di Cineca), mentre il giornalista Pier Luigi Pisa (La Repubblica / Italian Tech) ha ripercorso l'evoluzione dell'IA da potenza di calcolo a servizio globale attraverso i retroscena della nascita di ChatGPT. Hanno completato il quadro internazionale il Prof. Oreste Pollicino (Università Bocconi), Chiara Cocchiara (Senior Innovation Officer, Esa) e Gianmario Verona (Presidente Fondazione Human Technopole). Spazio centrale per l’integrazione tecnologica, l’area espositiva dell’evento ha permesso ai partecipanti di testare tool, scoprire software innovativi e interagire con la robotica intelligente. Luogo di connessione diretta con oltre 150 tra espositori, sponsor e partner, l’area ha visto protagoniste realtà come Dell Technologies, Intel, Esa, Vection Technologies e Data Reply, strutturando un'offerta di integrazioni verticali per settori ad alto valore aggiunto quali l’aerospace, il martech e la predictive analytics. Attraverso oltre 40 presentazioni aziendali sui palchi AI Solutions e AI Tool & Business, imprese di ogni dimensione hanno illustrato soluzioni avanzate e casi studio progettati per favorire l’adozione dell'IA nei processi industriali. L’evento si è così accreditato quale acceleratore per il B2B, con oltre 800 incontri di business volti a connettere chi sviluppa tecnologia d'avanguardia con le realtà che necessitano di scalare il proprio business. Il networking d'eccellenza ha trovato il suo apice nell’AI Festival Night, l’appuntamento serale esclusivo che ha riunito 200 tra sponsor, speaker e founder per consolidare relazioni strategiche e definire nuovi standard di competitività globale. 

Ampie anche le opportunità per il mondo startup e investors che ad AI Festival ha trovato spazio per connessioni e nuove partnership strategiche. Centrale e molto seguita la finale della Startup Competition “AI for Future” — lanciata ufficialmente durante l'ultima edizione del CES di Las Vegas — che ha visto competere i migliori progetti internazionali con applicazioni AI ad alto impatto sociale. Ad aggiudicarsi il Premio della Giuria 2026 è stata Handy Signs, che grazie alla vittoria accederà alla tappa internazionale del WMF in Silicon Valley (San Francisco); a Requrv è andato invece il Premio del Pubblico 2026. Sono Audioboost e la stessa Handy Signs ad aggiudicarsi rispettivamente i premi speciali OVHcloud (dal valore di 10.000 euro in crediti cloud) e 28Digital. Tutte le vincitrici saranno protagoniste al WMF 2026 (24-26 giugno, BolognaFiere) dove, all’interno del World Startup Fest, avranno accesso ai B2B con fondi internazionali e alle opportunità di networking globale della manifestazione. La dimensione strategica del comparto è stata inoltre analizzata nella tavola rotonda “L’AI e la sfida dimensionale dell’Italia”, con gli interventi di Marco Gay (Zest Investments), Vincenzo Di Nicola (Cdp Venture Capital), Gianluca Galgano (EY), Massimo Calzoni (Invitalia) e Giovanni Zazzerini (Insme). AI Festival ha proposto inoltre un palinsesto di interventi dedicati ai settori chiave in cui l’intelligenza artificiale sta già generando il maggiore impatto: dall’automazione al fintech, dal turismo all’agritech, fino al legal tech e all'health tech. L’evento si è così affermato come il principale promotore di un confronto concreto e qualificato tra startup (alcune delle quali provenienti dall’acceleratore Y Combinator), scaleup tra le più promettenti del panorama — tra cui Lexroom — PMI, investitori e istituzioni. 

 

 

Il percorso tracciato a Milano prosegue ora attraverso le iniziative di Wmf For AI, in un vero e proprio Road to Wmf 2026 che vedrà nella tappa in Silicon Valley, il prossimo 18 marzo, un momento di confronto internazionale fondamentale. Per consolidare la partecipazione all’ecosistema dell’innovazione, è già attiva fino al 29 gennaio un'offerta speciale che permette di acquistare in anteprima il ticket per AI Festival 2027 – che tornerà nuovamente a Milano – o di accedere a un pacchetto agevolato che include sia Wmf 2026 che la prossima edizione del Festival. L’appuntamento per la community internazionale è dunque a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno 2026 per il Wmf - We Make Future dove, tra eventi verticali, distretti espositivi e i principali leader globali del settore, si continuerà a definire le nuove linee di sviluppo e governance dell'intelligenza artificiale.  

Il 24 - 25 - 26 GIUGNO 2026, presso BolognaFiere, torna il Wmf - We Make Future, fiera internazionale certificata interamente dedicata al mondo dell’innovazione ideata e organizzata da Search On Media Group. Manifestazione di richiamo globale, riunisce annualmente il meglio dell’artificial intelligence, della tecnologia e dell’innovazione digitale e sociale, insieme ai principali player internazionali, startup, scaleup, investitori, istituzioni, università ed enti non-profit. Con più di 73.000 presenze da 90 Paesi nel 2025, +700 espositori, oltre 1.000 speaker e ospiti da tutto il mondo, 3.000 tra startup e investitori, e partner coinvolti per un portafoglio di investimenti pari a 1.500 miliardi, +304 miliardi di AUM, oltre Saudi Makes Future è l’edizione saudita di WMF – We Make Future, fiera internazionale certificata e piattaforma globale di riferimento per l’innovazione, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie. Sviluppato attraverso la collaborazione tra Search On Media Group, WMF – We Make Future e PNG Saudi, l’evento si terrà dal 14 al 16 dicembre 2026 a Riyadh, presso il Riyadh International Convention & Exhibition Center. In continuità con la visione, l’esperienza e l’architettura tematica del WMF, Saudi Makes Future declina il format in chiave AI, articolandosi in 14 settori strategici che esplorano l’impatto dell’Intelligenza Artificiale su business, industria, società e istituzioni.  

Inserito nel quadro della Saudi Vision 2030, l’evento si propone come una piattaforma internazionale di incontro, cooperazione e sviluppo, rivolta ad aziende, startup, investitori e stakeholder interessati a nuove opportunità di crescita, formazione e innovazione nel Medio Oriente e a livello globale. Dal 2004 l'azienda ha l'obiettivo di diffondere la cultura digitale gestendo community, supportando attività di condivisione e svolgendo consulenza strategica e operativa, con il reparto Search On Consulting, nel settore del Digital Marketing e della Digital Transformation per grandi aziende. Dall’esperienza e dalla professionalità di Search On Media Group nascono poi la Business. Unit Event Agency - che organizza il Wmf e altri eventi proprietari e per clienti - e la piattaforma ibrida.io - che gestisce eventi online, ibridi e offline, in modo personalizzabile e flessibile. 

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Categoria: economia

14:04

Da Talita von Furstenberg alla nipote di Lady D, il 2026 ricco di royal wedding

(Adnkronos) - Il 2026 sarà ricco di royal weddings. Sarà l'anno delle nozze celebrate all'interno di castelli e dimore storiche (di proprietà...ça va sans dire), antichi manieri e lussuosi fortilizi. Dal principe Leka, pretendente al trono di Albania con la fotografa Blerta Celibashi a Eliza Spencer, nipote di lady Diana, con Channing Millerd, a Lukas von Lattorffe e la giovane contessa Marie von Wilezek. In terra d'Albione attesa la celebrazione per i matrimoni di Peter Phillips, figlio della principessa Anna e nipote di re Carlo con Herriet Sperling, mentre lady Marina Windsor, cugina dei principi William e Harry cconvolerà a nozze con Nico Macauley, discendente di un visconte. E ancora, in programma il matrimonio di altri 'cugini' illustri, tutti discendenti dal conte di Parigi, pretendente al trono di Francia, Leopoldine de Liechtenstein con Bruno Walter Pedrosa Joao di origini portoghesi, della principessa Hélène d'Orléans con Francisco Sottomayor Quinta, e della duchessa Sophie- Dorothée di Wurtemberg che sposerà il londinese Philipp Polack.  

Nozze in vista in casa Wurtemberg anche per la secondogenita del duca Philippe e della principessa Marie Caroline di Baviera, Pauline che convolerà a nozze con il conte Costantin zu Konigsegg- Aulendorf. Fervono dunque i preparativi per le nozze, la maggior parte delle quali saranno celebrate a partire dalla prossima primavera. E se i rampolli appartengono alle maggiori famiglie 'royal' o del gotha europeo, molti di loro hanno lasciato le famiglie d'origine per incarichi prestigiosi in seno ad imprese e istituzioni europee. Sono dunque tutti figli di un'Europa unita, senza confini e senza frontiere, ma spesso in seno alla grandi famiglie unitissimi per legami di sangue e dinastici.  

Per molti di loro si tratta di matrimoni aristo-borghesi che nulla toglieranno al fascino d'antan. Sarà il Liechtenstein a festeggiare il primo dei royal wedding del 2026 a febbraio. E sarà Bruno Walter Pedrosa Joao, produttore cinematografico e televisivo, a portare all'altare la principessa Leopoldine, figlia di Gundakar e Marie de Liechtenstein, nata principessa d'Orléans. Piccoli rampolli crescono nella maison de Liechtenstein, uno dei Paesi più piccoli d'Europa. Si attende infatti la data delle nozze di Lukas von Lattorff, il maggiore dei sette figli della principessa Tatjana del Liechtenstein e di Philipp von Lattorff, con Marie von Wiezek, anche lei imparentata, da parte della principessa Felicitas con il Liechtenstein ed in particolare con il principe Johann -Wenzel. Anche il conte Maximilian di Waldburg e Trauchburg, 33 anni ( i genitori sono Clemens e Georgina del Liechtenstein) ha chiesto la mano dell'affascinante Veonika Muller - Wilmes, responsabile dello 'sviluppo commerciale', della Banca di Zurigo. 

Ancora matrimoni tra i giovani 'eredi' della famiglia di Francia. Le date delle nozze, al momento sono top secret. E' grafico, presso l'agenzia Sieveling, e presto sposerà Marie- Thérèse de Waldburg-Zeil e Trauchburg, Philipp d' Oettingen -Wallerstein, 36 anni, il più grande dei nipoti della duchessa Diana di Wurtemberg, nata principessa di Francia. Analista finanziario lui, responsabile delle pubbliche relazioni in una società tedesca, il conte Géza zu Konigsegg- Aulendorf, appartenenente ad una delle famiglie più ricche d'Austria, ha scelto di unire il suo destino a quello della contessa Elena d'Arco-Zinneberg, cugina di Olympia, principessa Napoléon. 

E in terra di Germania si celebreranno i matrimoni tra il conte Mauritz Douglas, discendente dell'ultimo imperatore d'Austria e della contessa Emma zu Solms-Laubach, tra la contessa Marie von Eltz e Dhruv Raj Singh, cugino del Maharadjah del Japure. E tra le coppie royal che si apprestano al grande passo, due principi recidivi, alle loro seconde nozze. Il principe ereditario Leka d'Albania, già padre di una bambina, Geraldine, avuta dalla prima moglie Elia Zaharia, ha annunciato qualche mese fa il suo fidanzamento con la fotografa Blerta Celibashi all'interno di una splendida serata dove ha riunito un centinaio di amici, in località Ksamil, nel sud dell'Albania. Sarà forse per sempre...l'unione tra il maggiore dei nipoti di Elisabetta II, Peter Phillips figlio della principessa Anna e del capitano Mark Phillips e Mary Sanders. L'annuncio ad un anno dal loro primo incontro.  

Saranno sicuramente le nozze più attenzionate e scortate quelle tra Sara di Giordania (fidanzamento in abito Valentino alla presenza del re Abdallah II e della famiglia reale) con Ali al Sawaf fotografato in abito tradizionale. Studi al King's College, Ali Sawaf si è specializzato in informatica prima di diventare ingegnere specializzato in intelligenza artificiale. Ma il matrimonio più atteso dell'anno, il più fashion, il più glamour sarà sicuramente quello tra l'italianissimo Rocco Brignone, discendente da una famiglia di antichi banchieri torinesi e Talita von Furstenberg, primogenita di Alexander, nipote dell'Avvocato Agnelli, e Alexandra Miller, nipote della grande stilista e couturier Diana, che firmerà sicuramente il suo abito da sposa.  

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

14:04

'Cuori', torna su Rai 1 con la terza stagione: data, trama, anticipazioni

(Adnkronos) - Dal primo febbraio, per sei appuntamenti in prima serata su Rai1, arriva la terza stagione di 'Cuori', la serie tv che intreccia scienza e sentimenti nell'Italia degli anni '70. La serie racconta il coraggio di un gruppo di medici che immaginarono il futuro quando ancora non esistevano certezze. 

Un progetto che ha stregato per primo il suo regista, Riccardo Donna, al timone per la terza volta consecutiva. "È la prima volta che mi capita e non mi sono mai stancato", confessa durante la conferenza di presentazione della fiction. "Mi riconosco profondamente in questo progetto, è venuto esattamente come lo volevo e sarei pronto a girare subito la quarta, la quinta e la sesta stagione. Sul set si è creata un'atmosfera magica, a tal punto che, se mai dovessi ammalarmi, vorrei essere curato in un posto come quello di 'Cuori'". 

La nuova stagione è ambientata nel 1974, un anno di svolta per il Paese e per la medicina. "Sulla parte relazionale e sentimentale riusciamo sempre a cavarcela. La difficoltà è stata la parte scientifica", spiega Simona Coppini, headwriter della fiction. "Abbiamo scelto il '74 perché è l'anno del cambiamento della chirurgia, quando i cardiologi iniziano a entrare in sala operatoria". E nella relazione tra Delia Brunello e Alberto Ferraris "abbiamo trovato una chiave misteriosa" ma non spoilera di più. 

In corsia, Delia Brunello (Pilar Fogliati) e Alberto Ferraris (Matteo Martari), divisi tra amore e scelte etiche dolorose, si misurano con intuizioni avveniristiche come il defibrillatore portatile e i primi tentativi di angioplastica, mentre l'arrivo di un nuovo primario (interpretato da Fausto Maria Sciarappa), più prudente, rischia di stravolgere gli equilibri. Per Delia, la sfida è anche personale. "Siamo nel '74, c'è il referendum per il divorzio", racconta Pilar Fogliati. "Delia ha due desideri: quello di avere un figlio con suo marito, il dottor Ferraris e la sua missione scientifica. Sono due desideri abbastanza difficili da conciliare, soprattutto in quegli anni lì".  

Accanto a lei, Alberto Ferraris continua a vivere quella che il suo interprete, Matteo Martari, definisce "una questione comune a tanti, questa costante diatriba tra la coscienza, il ragionamento e il cuore. Alberto ha un cuore tanto grande che riesce a mettere in tutto". Ma la terza stagione porta con sé anche importanti novità, come l'ingresso nel cast di Giulio Scarpati, che interpreterà un carismatico sensitivo destinato a mettere in discussione la fede cieca nella scienza. "Mi sono molto divertito a immaginarmi sensitivo", racconta l'attore.  

"Trovo bellissima questa serie, dalla regia alla scenografia, ai costumi. È stata una passeggiata creativa". L'immersione negli anni '70 è stata totale, anche nel look: "Quando mi sono visto con i pantaloni a zampa di elefante mi sono chiesto: 'Ma come ho fatto a metterli?! Sono brutti!'", scherza. L'esperienza sul set, conclude, è stata eccezionale: "L'aria era meravigliosa. In un set del genere si guarisce più facilmente". 

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Categoria: spettacoli

13:58

Alcaraz-Zverev: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Tempo di semifinali agli Australian Open 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 29, e venerdì 30 gennaio, Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, sfiderà Alexander Zverev, terzo nel ranking Atp - in diretta tv e streaming - nel penultimo atto dello Slam di Melbourne. Grazie alla semifinale raggiunta battendo il padrone di casa De Minaur ai quarti, Alcaraz ha già migliorato il risultato della scorsa stagione, quando fu eliminato proprio ai quarti da Novak Djokovic, avversario di Jannik Sinner nella seconda semifinale. 

 

La sfida tra Alcaraz e Zverev è in programma venerdì 30 gennaio non prima delle 4.30 ora italiana. I due tennisti si sono sfidati in 12 precedenti, con il parziale in perfetta parità con sei vittorie a testa. L'ultimo incrocio tra i due risale alla semifinale dell'ultimo Masters 1000 di Cincinnati, quando Alcaraz si impose in due set. 

 

Alcaraz-Zverev sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Gli Australian Open 2026 sono visibili su Eurosport, Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che su Discovery+ e HBO Max. 

 

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Categoria: sport

13:53

Axpo, avviata operatività Green Pearl, nuova nave per GNL e Bio-GNL

(Adnkronos) - E' stata inaugurata ufficialmente a Genova l’operatività di “Green Pearl”, l’innovativa nave gasiera per il trasporto small scale e per il rifornimento di GNL e Bio-GNL che, prima in Europa, consente di affiancare alle operazioni “ship-to-ship” (rifornimento alle navi) anche quelle “ship-to-truck” (rifornimento alle autocisterna gasiere), garantendo così una notevole semplificazione delle operazioni di distribuzione small scale e generando ricadute positive in termini di sicurezza energetica e di supporto al tessuto economico nazionale. 

L’unità era stata commissionata al cantiere genovese San Giorgio del Porto per conto della società armatoriale G&H Shipping Srl, joint venture tra Gas and Heat (famiglia Evangelisti) e la stessa San Giorgio del Porto (gruppo Genova Industrie Navali), poi affiancate dalla Sofipa (holding del gruppo armatoriale Ottavio Novella), ponendo al centro del progetto l’applicazione industriale di tecnologie e processi. L'unità - noleggiata dal Gruppo Axpo per i prossimi 10 anni - è lunga circa 117 metri e larga 18 metri, ha una capacità di 7.500 metri cubi di GNL e rappresenta un esempio avanzato di applicazione industriale di tecnologie e processi che uniscono sicurezza operativa, efficienza e attenzione alla riduzione delle emissioni, consentendo di perseguire maggiore sostenibilità all’industria marittima. 

I servizi ship-to-ship consistono nel trasferimento del combustibile da una nave all’altra, mentre la modalità ship-to-truck consente il rifornimento diretto delle autocisterne gasiere a terra. Grazie a questa doppia configurazione operativa, Green Pearl introduce una maggiore flessibilità nella distribuzione small scale, consentendo un accorciamento della filiera logistica e una più efficiente distribuzione del GNL e del bio-GNL agli utenti finali. L’area di operatività della Green Pearl sarà quella del Mediterraneo (in prevalenza West Mediterrean e coste italiane), mentre il suo impiego sarà all’insegna della massima flessibilità, legato alle contingenti esigenze di rifornimento di GLN e bio GLN nei principali porti. La nave è stata noleggiata da Axpo nell’ottica di un progetto strategico di sviluppo del mercato small scale GLN e bio GLN marittimo, rafforzando la catena di approvvigionamento nei porti italiani e, potenzialmente, in altri scali mediterranei.  

“È con grande orgoglio e senso di responsabilità che la società G&H Shipping consegna ufficialmente la nuova unità al prestigioso noleggiatore Axpo – afferma Marco Novella, Presidente di G&H Shipping - Inizia oggi un percorso condiviso di lungo periodo, con un noleggio della durata iniziale di dieci anni, che auspichiamo possano raddoppiare nel tempo, durante i quali tutte le parti si impegneranno a collaborare al meglio per garantire il pieno successo di questo progetto innovativo, nato anche con il desiderio di contribuire concretamente alla transizione energetica". "Siamo particolarmente orgogliosi - aggiunge Novella - che l’unità batta bandiera italiana, nonostante la complessità e l’impegno richiesti dall’iter di riferimento; a tal proposito desideriamo ringraziare le Autorità italiane competenti, che non si sono mai tirate indietro nel lavorare per la realizzazione di questo progetto, garantendo pieno supporto in ogni fase del percorso.” 

“La giornata di oggi segna una tappa fondamentale per Axpo e per Genova, cioè l’avvio dell’operatività di Green Pearl, rafforzando la nostra leadership nel settore dello small-scale LNG e del bio-LNG. La nave, che rende possibili soluzioni a basse emissioni e favorisce lo sviluppo dei combustibili rinnovabili del futuro, riflette il nostro approccio pragmatico alla transizione energetica e consolida il ruolo dell’Italia come hub strategico”, ha dichiarato Domenico De Luca, Head of Business Area Trading & Sales di Axpo. 

Per Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia “con Green Pearl diamo concretezza alla nostra visione: accelerare la transizione del trasporto marittimo mediante soluzioni sicure, innovative e orientate alla sostenibilità. È un progetto che rafforza il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo, sia come hub di distribuzione, sia come piattaforma capace di abilitare nuove filiere e rendere più efficiente la logistica energetica, a beneficio della sicurezza di approvvigionamento per tutto il Paese. L’inizio dell’operatività di questo nuovo progetto è un elemento di grande orgoglio per la nostra azienda e il risultato di una collaborazione virtuosa, orientata al cambiamento e tesa alla risolutezza tra aziende private ed enti pubblici”. 

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Categoria: economia

13:49

Australian Open, Sabalenka-Svitolina finisce senza stretta di mano. Cos'è successo

(Adnkronos) - La semifinale dell'Australian Open 2026 tra la fuoriclasse bielorussa Aryna Sabalenka e la tennista ucraina Elina Svitolina finisce tra le polemiche, senza stretta di mano. Le due campionesse si sono sfidate nel penultimo atto dello Slam a Melbourne, oggi giovedì 29 gennaio, e la numero 1 del ranking Wta ha avuto la meglio con il punteggio di 6-2, 6-3 in 1h16'. 

Il match sta però facendo discutere per il finale, in cui le due non si sono strette la mano con il consueto gesto di fair play che si vede tante volte nel mondo del tennis (per ovvie questioni politiche, legate al conflitto Russia-Ucraina). Un particolare che non è sfuggito all'occhio attento di appassionati e addetti ai lavori, anche perché è stato stranamente annunciato dai tabelloni della Rod Laver Arena: "Alla fine del match - il messaggio comparso - non ci sarà nessuna stretta di mano tra le giocatrici. Apprezziamo il vostro rispetto nei confronti delle atlete durante e dopo il match".  

Gli attriti tra Sabalenka e Svitolina non sono nuovi, visto che c’è un precedente relativo al Roland Garros del 2023. Quel giorno, al termine del match la bielorussa era andata a rete per la stretta di mano, ma Svitolina l'aveva evitata. Il successivo commento di Sabalenka? "Non sostengo la guerra, sono andata a rete come gesto istintivo".  

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Categoria: sport

13:44

Testo unico, istituzioni, industria e cittadini a confronto sulla riforma

(Adnkronos) - Riordinare, razionalizzare e armonizzare un quadro normativo decisamente complesso, rispondendo alle nuove e attuali esigenze di salute e accesso ai farmaci, tenendo conto da un lato della sostenibilità del sistema e dall'altro dell'invecchiamento della popolazione, che vede un aumento dell'incidenza delle malattie croniche. Sono i temi al centro del digital talk 'Verso la nuova legislazione farmaceutica. Il confronto tra istituzioni, industria e cittadini', promosso da Adnkronos in collaborazione con Egualia, che dà voce ai protagonisti della riforma: Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e promotore del disegno di legge per il nuovo Testo unico della legislazione farmaceutica; Stefano Collatina, presidente Egualia; Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati; Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. 

Il digital talk - online dalle 12 del prossimo 2 febbraio sui canali web e social di Adnkronos - si inserisce in un momento cruciale per il sistema farmaceutico italiano, oggi regolato da un quadro normativo estremamente articolato e frammentato, con oltre 100 leggi e più di 700 provvedimenti. Sul disegno di legge delega che affida al Governo il compito di adottare entro il 2026 uno o più decreti legislativi per razionalizzare e rendere più efficace la governance del settore, è arrivato in questi giorni il via libera della Conferenza unificata delle Regioni. Oltre a chiarire l'iter che attende il provvedimento nei prossimi mesi, nel corso del talk si metteranno a fuoco gli obiettivi e l'impianto della riforma, con particolare attenzione all'equilibrio tra innovazione, sostenibilità per l'accesso alle cure e stabilità del sistema, valutando l'impatto concreto del Testo unico su cittadini e pazienti, sulla governance della spesa, i modelli distributivi, fino al ruolo strategico dei farmaci equivalenti e biosimilari per garantire l'accesso alle cure. 

L'appuntamento con il digital talk 'Verso la nuova legislazione farmaceutica. Un confronto tra istituzioni, industria e cittadini' - il prossimo 2 febbraio sui canali web e social di Adnkronos - è l'occasione per scoprire, grazie al dialogo tra istituzioni, industria e società civile, la riforma in atto nella legislazione farmaceutica, in equilibrio tra il favorire un migliore e più equo accesso ai farmaci e la necessità di coniugare innovazione terapeutica, sostenibilità economica e tutela del diritto alla salute, rafforzando il Servizio sanitario nazionale e rispondendo alle nuove esigenze sanitarie, industriali e sociali del Paese. 

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Categoria: salute

13:42

Fondirigenti, formazione manageriale è infrastruttura strategica 

(Adnkronos) - La formazione manageriale come vera e propria infrastruttura strategica, determinante per la resilienza del sistema produttivo e l'efficacia delle politiche attive del lavoro. E' il messaggio cardine emerso da 'Futuro presente', l’evento di Fondirigenti svoltosi oggi all’Auditorium Togni di Federmanager, dedicato alla presentazione dei risultati delle iniziative progettuali di studio e modellizzazione delle competenze promosse dal Fondo. Un appuntamento che, come sottolineato dal presidente Marco Bodini, rappresenta la sintesi di un percorso strutturato di ricerca e co-progettazione volto a trasformare l'analisi dei fabbisogni dei dirigenti industriali in percorsi di alta formazione per imprese e management. 

I numeri certificano il ruolo di guida del Fondo: 14.200 imprese aderenti, oltre 84.300 manager interessati, con un trend di crescita costante nel tempo. L’esercizio 2025 si è chiuso con una raccolta record di 40 milioni di euro, che ha permesso di finanziare oltre 2.800 piani formativi per un totale di 412.000 ore di formazione a beneficio di circa 22.000 dirigenti.  

I dati riflettono un trend di crescita della domanda che dal 2021 ha segnato un +40%, evidenziando la necessità di un mix bilanciato tra competenze tecniche e soft skills. In un mercato del lavoro in costante mutazione, la capacità di guidare i processi di cambiamento si rivela infatti decisiva quanto la padronanza delle tecnologie abilitanti. E in questo senso, saper anticipare le tendenze relative alle competenze diviene decisivo. 

Le iniziative strategiche, promosse dai soci Confindustria e Federmanager, sono state realizzate in sinergia con università ed enti di ricerca proprio per tradurre i trend emergenti in modelli organizzativi replicabili. I progetti, sviluppati secondo il framework Esg, hanno coperto ambiti fondamentali: dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dal welfare aziendale alla resilienza delle filiere. Il patrimonio di strumenti generato - modelli modulari, piattaforme digitali e tool di autovalutazione - punta a definire il profilo di competenze di un nuovo modo di essere manager: una figura strategica capace di sintetizzare l'innovazione tecnologica con la valorizzazione del capitale umano, facendo leva sul ruolo decisivo della formazione continua. 

In questo senso, il direttore generale Massimo Sabatini ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un lifelong learning strutturato: in un contesto di obsolescenza accelerata, dove i dati Ocse indicano un ciclo di vita delle competenze digitali inferiore ai tre anni, la formazione cessa di essere episodica per farsi permanente. In questa prospettiva, i fondi interprofessionali sono chiamati sempre più a garantire qualità e misurabilità degli interventi, operando in una logica di sussidiarietà rafforzata dalle nuove linee guida del Ministero del Lavoro. Al dibattito, moderato dalla giornalista Maria Cristina Origlia, hanno preso parte Pierangelo Albini (Confindustria), Mario Cardoni (Federmanager), Natale Forlani (Inapp) e Massimo Temussi (ministero del Lavoro).  

Di particolare rilievo il contributo dei soci del Fondo, Confindustria e Federmanager: il direttore generale di Federmanager, Mario Cardoni, ha sottolineato in particolare il valore delle iniziative strategiche che consentono di far emergere i reali fabbisogni su cui orientare i piani formativi che devono essere non solo di qualità ma utili: Pierangelo Albini, direttore lavoro, welfare e capitale umano di Confindustria, ha messo in risalto il contributo decisivo della formazione continua per la competitività delle imprese, e l’importanza di disporre di competenze manageriali sempre aggiornate e capaci di guidare le transizioni. 

L’evento si è concluso con il conferimento dei premi di laurea Giuseppe Taliercio, istituiti da Fondirigenti per valorizzare il merito dei giovani ricercatori sui temi del management. I riconoscimenti sono stati assegnati a Pietro Campana (Università di Napoli Federico II), Elisa Fasoli (Università di Pavia) e Benedetta Zanotti (Università Cattolica di Piacenza) per i loro studi su trasformazione digitale, leadership sostenibile e attrazione dei talenti nelle pmi. Contributi scientifici che, onorando la memoria di Giuseppe Taliercio, contribuiscono a delineare nuovi paradigmi di competenze manageriali necessari per garantire la competitività del Paese nel lungo periodo. Tutti i materiali presentati durante l’evento, comprese le tesi di laurea e le sintesi delle iniziative strategiche, sono disponibili gratuitamente sulla library online del Fondo, accessibile su www.fondirigenti.it. 

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Categoria: lavoro

13:37

Camilli (Confindustria): "Protocollo con Cdp strategico per sostegno investimenti e coesione sociale"

(Adnkronos) - “Il protocollo con Cdp rappresenta una scelta strategica per sostenere investimenti, sviluppo industriale e coesione sociale. E l’abitare sostenibile è una condizione essenziale per il futuro delle imprese e del Paese. Proprio per questo costituisce anche uno dei pilastri dell’accordo siglato con Cdp. L’emergenza abitativa, infatti, è oggi un fattore critico non solo a livello sociale, ma anche economico e industriale: senza alloggi a costi sostenibili le imprese non trovano lavoratori e il Paese perde competitività”. A sottolinearlo Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per Credito, Finanza e Fisco, intervenendo alla tappa torinese del road show ‘Insieme per il futuro delle imprese’ promosso da Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti.  

“Il Piano Casa Italia lanciato dal Governo va nella direzione giusta. L’annuncio sui 100mila alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni è molto importante, ora però serve una rapida e concreta attuazione, con il pieno coinvolgimento degli operatori economici e delle imprese del settore”, ha aggiunto Camilli che ha proseguito: “la carenza di abitazioni accessibili ostacola la mobilità territoriale, accentua il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e frena la crescita, in un Paese che già soffre un forte declino demografico e una grave difficoltà di reperimento del personale”. 

“Accanto alle risorse pubbliche e al coinvolgimento degli investitori – ha osservato ancora – servono misure di garanzia, interventi fiscali di favore e soprattutto semplificazioni urbanistiche per accelerare il recupero e il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a lavoratori, giovani e studenti. Senza queste leve – ha concluso – il Piano rischia di non avere la velocità necessaria”. 

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Categoria: lavoro

13:36

Football, gli Hard Rock Cafe italiani celebrano la 60esima edizione del Superbowl

(Adnkronos) - Gli Hard Rock Cafe di Roma, Firenze e Venezia celebrano la 60ª edizione della finale NFL, trasformando la notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio in un appuntamento speciale dedicato a tifosi, appassionati e amanti della cultura americana. In concomitanza con il match tra i Seattle Seahawks e i New England Patriots che si disputerà al Levi’s Stadium di Santa Clara, i tre locali italiani proporranno esperienze culinarie, atmosfera tematica e intrattenimento dedicato per vivere insieme uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. 

A Roma dove l’Hard Rock Cafe festeggia la trentesima edizione della sua serata dedicata al Big Game, gli ospiti potranno seguire la diretta integrale della partita gustando i grandi classici del comfort food americano. I caratteristici Beer Buckets da 5 o 25 bottiglie accompagneranno ogni touchdown, mentre i giocatori e lo staff dei Marines Lazio e le cheerleaders e coach della SS Lazio ospiti della serata, arricchiranno l’atmosfera confermando il Cafe come punto di riferimento per la community sportiva romana. A Firenze, l’Hard Rock Cafe celebrerà la 60ª edizione del Super Bowl con il tradizionale tailgate menù e uno speciale Pre Match Entertainment del Florence Dance Center di Marga Nativo, che proporrà tre estratti coreografici contemporanei e hip hop firmati dai coreografi Angelo Egarese e Gigi Nieddu. Un momento artistico che trasformerà l’attesa del kickoff in un’esperienza immersiva e originale. A Venezia, l’Hard Rock Cafe a pochi passi da Piazza San Marco proporrà una serata dedicata al Big Game accompagnata dallo speciale tailgate menù e un pre game party con DJ set dalle ore 21:00, che accompagnerà il pubblico fino all’avvio della diretta della partita alle 00:30. 

La finale NLF 2026 segna un traguardo storico: la sua 60ª edizione, attesissima non solo per la sfida sportiva ma anche per l’Apple Music Halftime Show, che vedrà protagonista la superstar globale Bad Bunny. In tutti e tre i Cafe italiani sarà possibile celebrare questo importante anniversario gustando le specialità simbolo del brand in un clima di convivialità e festa. 

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Categoria: sport

13:33

Sinner in semifinale agli Australian Open, come cambia ranking e quanto guadagna

(Adnkronos) - Jannik Sinner in semifinale agli Australian Open 2026. Venerdì 30 gennaio il tennista azzurro sfida Novak Djokovic nell'ultimo atto dello Slam di Melbourne, a cui arriva da bicampione in carica dopo i trionfi del 2024 e 2025. Sinner si è qualificato al penultimo atto del torneo dopo aver battuto l'americano Ben Shelton nei quarti, mentre il serbo ha approfittato del ritiro di Lorenzo Musetti, infortunatosi dopo aver vinto i primi due set.  

Il match con Djokovic è importante per Sinner anche in chiave ranking, con l'azzurro a rincorrere il primo posto di Carlos Alcaraz, che ha già migliorato il risultato dello scorso anno, quando si era fermato ai quarti di Melbourne, e mette in palio una buona fetta del ricco montepremi degli Australian Open. 

 

Sinner si trova al momento al secondo posto del ranking Atp con 2150 punti di distacco da Alcaraz capolista. L'azzurro deve scartare 2000 punti all'inizio del torneo, avendo conquistato il trofeo lo scorso anno, mentre lo spagnolo 'soltanto' 400, quelli dei quarti di finale persi contro Djokovic lo scorso anno. Lo spagnolo è già a quota 800 grazie alla semifinale conquistata battendo il padrone di casa De Minaur, e potrà guadagnare ancora se dovesse battere Alexander Zverev, numero tre del mondo, nel penultimo atto del torneo. 

Sinner anche ha raggiunto quota 800, ma è ancora 'in negativo' di 1200 punti. Ma come può cambiare la situazione? Nel caso 'peggiore' per Sinner, ovvero con Jannik eliminato in semifinale e con Alcaraz che vince il trofeo, la forbice massima potrebbe arrivare a 3650 punti: lo spagnolo volerebbe a quota 13.650 nella classifica generale, mentre l'azzurro arriverebbe a 10.30. 

Nel caso che potrebbe essere più favorevole per Sinner invece, con Alcaraz eliminato da Zverev e l'azzurro ad alzare la coppa, il divario sarebbe di 'soli' 950 punti. In caso di finale Sinner-Alcaraz invece: con una vittoria di Jannik il divario sarebbe di 1450 punti, (11.500 contro 12.950), mentre se trionfasse Carlos riuscirebbe ad arrivare a +2850 (13.650 contro 10.800). 

 

La semifinale conquistata a Melbourne è già valsa a Sinner una buona fetta del ricco montepremi degli Australian Open, ma l'assegno potrebbe 'ingrandirsi' ancora in caso di finale ed eventuale conquista della coppa.  

Con la sfida con Djokovic l'azzurro si è assicurato un premio di 1.250.000 dollari australiani, che equivalgono a circa 717mila euro. In caso di finale guadagnerebbe circa 1,2 milioni di euro, mentre la vittoria del torneo gli varrebbe ben 2,4 milioni. Ecco il montepremi completo: 

Primo turno: 150.000 dollari australiani (circa 86mila euro) 

Secondo turno: 225.000 dollari australiani (circa 129mila euro) 

Terzo turno: 327.750 dollari australiani (circa 188mila euro) 

Ottavi: 480.000 dollari australiani (circa 275mila euro) 

Quarti: 750.000 dollari australiani (circa 430mila euro) 

Semifinale: 1.250.000 dollari australiani (circa 717mila euro) 

Finale: 2.150.000 dollari australiani (circa 1,2 milioni di euro) 

Vincitore: 4.150.000 dollari australiani (circa 2,4 milioni di euro) 

 

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Categoria: sport

13:33

Minneapolis, le immagini dello scontro tra Pretti e Ice pochi giorni prima della morte

(Adnkronos) - Alex Pretti, il 37enne infermiere ucciso da agenti federali sabato scorso a Minneapolis, aveva avuto una colluttazione con l'Ice una settimana prima della sua morte. E' quanto mostra un video che è stato diffuso da The News Movement, testata giornalistica digitale fondata da ex Bbc e Dow Jones. Un rappresentante della famiglia Pretti ha confermato l'autenticità del video, spiegando che i genitori erano al corrente dell'incidente avvenuto il 13 gennaio scorso.  

 

Il video mostra Pretti che urla contro un veicolo dell'Ice che stava bloccando un incrocio stradale e poi da un calcio a uno dei fanalini posteriori. A questo punto un agente scende dall'auto e afferra Pretti gettandolo a terra, altri agenti accorrono per tenerlo fermo, mentre altri sparano lacrimogeni contro gli altri dimostranti. Pretti riesce a sfuggire alla presa degli agenti e mentre si allontana si vede che ha una pistola nella cinta dei pantaloni.  

 

 

Poi Pretti e gli altri dimostranti continuano a gridare all'Ice di andare via e gli agenti federali si allontanano. Tnm afferma che il video è stato analizzato dalla Bbc con sistemi per il riconoscimento facciale che ha confermato al 97% che si tratta di Pretti. Il legale della famiglia Pretti, Steve Schleider, ha dichiarato che il video mostra che "Alex è stato violentemente aggredito da agenti Ice senza che costituisse una minaccia per nessuno. Niente di quello che è successo una settimana prima può in alcun modo giustificare l'uccisione di Alex da parte dell'Ice il 24 gennaio".  

 

Un giudice federale del Minnesota ha intanto ordinato all'Ice di fermare l'arresto e la deportazione dei rifugiati ammessi legalmente negli Stati Uniti e di rilasciare immediatamente quelli detenuti per la revisione dei loro casi. "I rifugiati hanno il diritto legale di stare negli Stati Uniti, di lavorare e vivere pacificamente e, cosa più importante, il diritto di non essere sottoposti al terrore di un arresto e detenzione senza mandato o motivo nelle proprie case e mentre si recano in chiesa o al supermercato", ha dichiarato il giudice John Tunheim, che ha emesso un'ordinanza ristrettiva per il rilascio degli almeno 100 rifugiati arrestati durante le retate indiscriminate della polizia anti-immigrati di Donald Trump. 

Si prevede un appello contro questa sentenza da parte dell'amministrazione Trump che nelle scorse settimane ha affermato che rivedrà migliaia di concessioni di asilo a rifugiati arrivati durante la presidenza di Joe Biden che non hanno ottenuto ancora la green card, per assicurare, è stato affermato, che non vi siano state frodi. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

13:32

Gorno Tempini (Cdp): "Pubblico-privato asset importante a sostegno imprese"

(Adnkronos) - “Il dialogo pubblico-privato e’ uno degli asset più importanti perche’ capitale privato è fondamentale per finanziare la crescita, ma per l'entità degli investimenti che sono necessari da un punto di vista tecnologico e infrastrutturale, la parte pubblica è altrettanto importante”. Cosi’ il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, che a Torino per una nuova tappa del roadshow con Confindustria per illustrare le iniziative a sostegno dello sviluppo delle imprese del territorio ha aggiunto: “bisogna che i due lati si parlino, lavorino bene, il Pnrr è esattamente un esempio virtuoso in questo senso, così come lo è stato Next Generation Eu e quindi la Cassa è importante proprio in questo contesto”, ha detto ancora il presidente di Cdp.  

“Il roadshow di Cdp e Confindustria arriva oggi in una delle regioni protagoniste della storia industriale italiana. Questo percorso rappresenta una scelta precisa per Cassa: non guardare più ai territori da lontano, ma creare un momento di ascolto con il sistema produttivo regionale che ci permetterà di costruire insieme nuove traiettorie di crescita e di supportare la trasformazione di settori storicamente trainanti per questo territorio, come l’automotive e la meccanica, in filiere digitali e sostenibili in grado di rafforzare la competitività del Piemonte e dell’Italia. Cdp ha investito tanto in Piemonte e a Torino e l'intendimento è quello di continuare a farlo”, ha concluso Gorno Tempini osservando che “non potrebbe che esserlo visto la rilevanza che la regione ha da un punto di vista dell'industria e dell'attività economica”. 

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Categoria: lavoro

13:27

Etichettatura ambientale, cresce la trasparenza sugli imballaggi

(Adnkronos) - L’etichettatura ambientale sugli imballaggi dei prodotti di largo consumo continua a rafforzarsi sugli scaffali italiani, ma procede a velocità diverse a seconda del tipo di informazione. A dirlo è l’ottava edizione dell’Osservatorio IdentiPack, promosso da Conai e GS1 Italy, che per la prima volta affianca alla fotografia annuale una lettura storica dell’evoluzione semestrale e amplia il perimetro di analisi includendo, oltre a ipermercati e supermercati, anche il canale del libero servizio (supermercati con superficie inferiore ai 400 mq, circa 9.615 punti vendita) offrendo così una visione più completa e rappresentativa del mercato nazionale.  

Un’analisi resa come sempre possibile dai dati del servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, basata su un paniere che varia a ogni edizione in funzione delle referenze digitalizzate, e che restituisce trend e direzioni di sviluppo, più che confronti puntuali tra singoli periodi. Nel periodo che va da luglio 2024 a giugno 2025, il 55,2% delle referenze grocery in vendita in ipermercati, supermercati e libero servizio riporta in etichetta la codifica identificativa del materiale di composizione del packaging, come previsto dalla Decisione 129/97/CE. Si tratta di 82.306 prodotti, in crescita di +3,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Guardando ai volumi di vendita, oltre 21,5 miliardi di confezioni acquistate dagli italiani riportano questa informazione, pari al 78,6% delle unità vendute, con un incremento di +1,8 punti percentuali su base annua. Il comparto del freddo si conferma il più virtuoso (67,2% delle referenze), seguito da carni (61,3%), fresco (61,2%) e drogheria alimentare (60,4%). Restano invece sotto la media bevande (38,8%), petcare (41,7%) e cura persona (47,5%), seppur con segnali di recupero in alcune categorie.  

Ancora più diffusa è la presenza in etichetta delle indicazioni sulla tipologia di imballaggio e sul corretto conferimento in raccolta differenziata. Queste informazioni sono presenti sul 62,1% dei prodotti a scaffale (92.474 referenze) e su oltre 22,8 miliardi di confezioni vendute, pari all’83,6% del totale grocery. Rispetto all’anno precedente, l’incidenza cresce di +2,2 punti percentuali per numero di prodotti e di +1,2 punti per confezioni vendute. I reparti più avanzati sono freddo (83,9% delle referenze), fresco (75,6%) e carni (73,8%), mentre cura persona, petcare e bevande restano ancora distanti dalla media. Più contenuta, ma in lieve crescita, la presenza di marchi e dichiarazioni ambientali volontarie, riportate dall’8,9% delle referenze e dall’11,5% delle confezioni vendute (oltre 3,1 miliardi di unità). In questo ambito spiccano cura persona, cura casa, drogheria alimentare e freddo, mentre ittico e petcare restano fanalini di coda.  

Ancora marginale la comunicazione sulla certificazione di compostabilità del packaging, anche per il numero di pack che rientrano in questa tipologia di soluzioni: lo 0,2% dei prodotti a scaffale venduti riporta questa informazione, senza variazioni rispetto all’anno precedente. I casi si concentrano soprattutto nei reparti freddo, cura casa e ortofrutta. Nonostante le opportunità offerte dagli strumenti digitali come i QR code standard GS1, solo il 3,6% dei prodotti invita i consumatori a consultare online le informazioni ambientali, quota che scende al 3,2% se si guardano le confezioni vendute (883 milioni di unità), in lieve calo rispetto all’anno precedente. Il cura casa resta il comparto più avanzato su questo fronte (28,1% delle referenze), mentre in molti reparti l’uso del digitale è ancora sporadico o assente.  

"La comunicazione ambientale sugli imballaggi sta diventando sempre più concreta e utile per i consumatori - commenta Simona Fontana, direttore generale Conai - I dati di IdentiPack, rafforzati dalla crescente rappresentatività del campione analizzato, confermano che le imprese stanno investendo nella trasparenza, con l’indicazione dei materiali e delle modalità di raccolta differenziata ormai diffuse. La Direttiva 825 e le future norme europee sui green claim rafforzano poi l’importanza di fornire informazioni affidabili e scientificamente dimostrabili. Ecco perché la corretta comunicazione ambientale non sarà più solo una buona pratica ma un obbligo. È un passo decisivo verso una circular economy in cui sostenibilità e responsabilità diventano leve di valore a lungo termine. E il consumatore, quindi ognuno di noi, ha un ruolo proattivo nelle scelte di acquisto e nella gestione domestica degli imballaggi post-consumo".  

"L’analisi condotta da IdentiPack, sulla base degli oltre 148mila prodotti digitalizzati dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, conferma come gli imballaggi siano sempre di più un veicolo prezioso di tracciabilità, trasparenza e fiducia tra imprese e consumatori, anche per quanto riguarda i temi ambientali - sottolinea Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy - Come diffuso e consultato mezzo di comunicazione, le etichette consentono di promuovere la cultura della sostenibilità, avvicinando un pubblico ampio e trasversale ai diversi target e canali distributivi". 

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Categoria: sostenibilita

13:20

Australian Open, Rybakina in finale: affronterà Sabalenka

(Adnkronos) - Sarà Rybakina-Sabalenka la finale del singolare femminile all'Australian Open, in programma sabato 31 gennaio 2026. La tennista kazaka andrà a giocarsi il titolo nell'ultimo atto dello Slam dopo aver avuto la meglio su Jessica Pegula in semifinale (vittoria in due set, con il punteggio di 6-3 7-6 in un'ora e 40 minuti). Decisivo il tie-break nel secondo parziale per chiudere un match molto combattuto. Curiosità: la finale di sabato sarà una riedizione del 2023, quando a vincere era stata l'attuale numero uno del ranking Wta Aryna Sabalenka.  

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Categoria: sport

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14:38

La privacy dei figli fa litigare Harry e Meghan, coppia a rischio?

(Adnkronos) - Liti furiose, come non mai, quelle tra Meghan e Harry da dicembre. Tanto da mettere a rischio il loro matrimonio, secondo fonti vicine alla coppia. Oggetto del contendere la privacy dei figli, sulla quale Harry è intransigente, tanto che vorrebbe far vivere Archie, 6 anni, e Lilibet, 4 anni ''nascosti fino a quando non saranno abbastanza grandi da decidere da soli'', anche se ''capisce che l'anonimato totale non è realistico''. Meghan, invece, è più pragmatica e sebbene rispetti la privacy dei figli e abbia oscurato i loro volti nella serie Netflix che la riguarda, ritiene che ''l'invisibilità totale crei i suoi problemi''. Ma "le persone a loro vicine temono che se nessuno dei due è disposto a cedere, questa può essere la causa della rottura del loro matrimonio''. Certo, proseguono le fonti, ''l'amore che provano per Archie e Lilibet è indiscutibile, ma quello stesso amore rende ogni conversazione più pesante, più coinvolgente e molto più difficile da risolvere''. 

La controversia si è intensificata da dicembre, quando il Duca e la Duchessa del Sussex hanno cambiato il nome della loro organizzazione da Archewell ad Archewell Philanthropies, spiegando di aver preso questa decisione per portare avanti "come una famiglia" l'impegno nella beneficenza. Gli osservatori sono rimasti sorpresi proprio perché Harry e Meghan si sono impegnati molto a proteggere Archie e Lilibet dall'esposizione al pubblico dopo essersi trasferiti in California nel 2020. Secondo una fonte vicina alla coppia citata da RadarOnline.com, i due ''remano in direzioni opposte'' rispetto alla privacy dei figli, una ''questione che riaffiora'' e che ''riguarda la loro identità di genitori e come credono dovrebbe essere la vita dei loro figli''. 

La posizione di Harry si deve in gran parte alla sua storia personale. Il principe ha parlato più volte del peso psicologico di crescere sotto un controllo costante, dicendo che durante la sua infanzia si sentiva come ''in uno zoo" e in una "bolla scollegata". Harry ha anche raccontato della terapia intrapresa e della sua determinazione a spezzare quelli che ha definito cicli di "dolore e sofferenza". Le persone a lui vicine affermano che la sua storia spiega perché sia così irremovibile nel proteggere Archie e Lilibet. "L'istinto protettivo di Harry è profondamente radicato in ciò che ha vissuto crescendo e quelle cicatrici sono ancora vive in lui", ha detto una fonte. 

"Porta con sé molta rabbia irrisolta per quanto la sua infanzia sia stata esposta e questo lo ha reso estremamente sensibile anche al minimo accenno di un trattamento simile rispetto ai suoi figli. Dal suo punto di vista, non ci sono vie di mezzo: proteggere Archie e Lilibet da quel mondo non è facoltativo, è una responsabilità fondamentale che ritiene di avere nei loro confronti in quanto padre", ha aggiunto la fonte. Harry, quindi, ''è profondamente contrario all'idea che Archie e Lilibet debbano ereditare qualsiasi senso del dovere, aspettativa o pressione semplicemente per via della loro nascita, ed è determinato a risparmiare loro questo peso invisibile". 

 

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

14:31

Nuovo codice della strada, Consulta su droga e guida: "Punibile solo se si crea pericolo"

(Adnkronos) - La nuova formulazione dell’articolo 187 del codice della strada non è costituzionalmente illegittima, purché venga interpretata nel senso che possa essere punito solo chi si sia posto alla guida in condizioni tali da creare un pericolo per la sicurezza della circolazione stradale. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 10 del 2026, depositata oggi. 

Tre giudici di merito avevano espresso dubbi sulla legittimità costituzionale della modifica dell’articolo 187 operata nel 2024. Sino a quel momento la norma puniva chi guidava “in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto” sostanze stupefacenti. Il legislatore del 2024 ha eliminato il requisito dell’alterazione psico-fisica, in considerazione delle difficoltà di prova che si erano riscontrate nella prassi, con la conseguenza che la norma oggi punisce semplicemente la guida “dopo aver assunto” sostanze stupefacenti. 

Secondo i giudici rimettenti (alla cui prospettazione hanno aderito l’Unione delle camere penali italiane e l’Associazione italiana dei professori di diritto penale, che hanno presentato opinioni come amici curiae), la nuova formulazione consentirebbe di punire chiunque abbia assunto stupefacenti in qualsiasi momento anteriore alla guida: in ipotesi, anche giorni, settimane o mesi prima. Essa pertanto produrrebbe risultati irragionevoli e sproporzionati, incriminando anche condotte del tutto inoffensive rispetto alla sicurezza della circolazione stradale; non consentirebbe di individuare con precisione l’area delle condotte punibili; e determinerebbe irragionevoli disparità di trattamento rispetto, tra l’altro, alla disciplina del reato di guida sotto l’influenza dell’alcol.  

La Corte non ha condiviso queste censure, ma ha sottolineato la necessità di una interpretazione restrittiva della nuova norma in conformità ai principi costituzionali di proporzionalità e offensività, oltre che alla stessa finalità perseguita dal legislatore. 

In forza di questa interpretazione, non occorrerà più dimostrare che il conducente si sia posto alla guida in stato di effettiva alterazione psico-fisica. Sarà però necessario accertare la presenza nei liquidi corporei del conducente di quantitativi di sostanze stupefacenti “che per qualità e quantità, in relazione alle singole matrici biologiche in cui sono riscontrate, risultino generalmente idonee, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, a determinare in un assuntore medio un’alterazione delle condizioni psico-fisiche, e conseguentemente delle normali capacità di controllo del veicolo”.  

In altre parole, non sarà più necessario dimostrare che la sostanza stupefacente assunta abbia effettivamente alterato le capacità di guida del conduttore. Ma occorrerà comunque accertare la presenza nei suoi liquidi corporei di una quantità della sostanza che appaia idonea ad alterare queste capacità in un assuntore medio, così da creare pericolo per la circolazione stradale. 

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Categoria: politica

14:25

Il minestrone Findus compie 60 anni, sulle tavole di oltre 4 mln di famiglie italiane

(Adnkronos) - Un prodotto iconico che da 60 anni scalda l’Italia: il minestrone Findus celebra un anniversario che racconta una storia di leadership industriale e profondo legame con il Paese. Nato nel 1966 nello stabilimento di Cisterna di Latina, entrato in funzione due anni prima e ancora oggi cuore pulsante della produzione, il minestrone Findus è tra i primi prodotti a nascere nel sito pontino, appena un anno dopo i Pisellini Primavera, a conferma della vocazione orticola dell’Agro Pontino che ancora oggi ne fa un territorio d’elezione per la produzione di vegetali. Un’intuizione industriale destinata a segnare la storia dei surgelati e a contribuire in modo determinante alla costruzione della leadership di Findus, oggi parte del gruppo Nomad Foods, principale player europeo nel frozen food. Un’evoluzione che ha portato il brand a occupare una posizione di primo piano nel comparto dei minestroni surgelati in Italia, con una quota di mercato pari al 34,9% delle vendite a valore . 

A sessant’anni dal suo esordio, il minestrone Findus continua a essere presente nelle case di oltre 4 milioni di famiglie italiane e a rappresentare un pilastro del mercato dei minestroni surgelati. Nell’ultimo anno, dallo stabilimento di Cisterna di Latina sono uscite oltre 16 milioni di confezioni, pari a quasi 13 mila tonnellate di prodotto. Un vero e proprio prodotto senza tempo, capace di mettere d’accordo grandi e piccoli. Oltre a essere un classico sulle tavole degli italiani, il minestrone Findus è diventato, negli anni, parte della memoria collettiva del Paese, fortemente connesso ai valori della casa e del calore familiare. Per oltre 6 intervistati su 10 fra i consumatori, attuali o passati, del minestrone Findus, rappresenta infatti un piatto che richiama la tradizione e l’accoglienza della propria famiglia.  

Sono alcune delle evidenze emerse da una ricerca commissionata da Findus ad AstraRicerche , che ha analizzato i comportamenti di consumo degli italiani in merito al minestrone, confermandone il ruolo centrale – nella versione fresca o frozen – nelle scelte alimentari degli italiani, tanto che quasi 9 italiani su 10 (89%) lo consumano spesso o a volte; oltre la metà degli intervistati (54%) dichiara di consumarlo con elevata frequenza. 

“Il minestrone Findus - spiega Renato Roca, country manager di Findus Italia - nasce nel 1966, in un’Italia che cambiava velocemente: le città crescevano, le famiglie si spostavano, le donne entravano nel mondo del lavoro e la quotidianità diventava più frenetica. In questo contesto, il Minestrone ha portato qualcosa di unico: un piatto nutriente, caldo e pronto, capace di regalare un momento di comfort in mezzo alla vita di tutti i giorni. A 60 anni di distanza, ci fa piacere constatare come la ricerca confermi il legame profondo che unisce ancora oggi gli italiani a questo prodotto".  

"Secondo l’indagine condotta da AstraRicerche - fa notare - l’88% dei consumatori attuali o passati dichiara di aver consumato il minestrone Findus già da bambino o ragazzo e quasi la totalità dei genitori che attualmente consuma il minestrone Findus, oltre il 98%, lo propone ancora oggi ai propri figli, confermando un rapporto che si rinnova di generazione in generazione. Il Minestrone Tradizione Findus rimane uno dei pilastri della nostra gamma vegetale: è composto da 15 verdure diverse, tutte coltivate in Italia e provenienti da agricoltura sostenibile, a testimonianza di un percorso che da sempre mette al centro qualità, territorio e attenzione alle persone”. 

Per celebrare il piatto simbolo dell’inverno, Findus ha scelto di portare il calore del suo Minestrone nel cuore di Milano: il 29 gennaio, in occasione dei Giorni della Merla, tradizionalmente considerati i più freddi dell’anno, piazza Gae Aulenti in Portanuova è diventata teatro di una speciale distribuzione che ha unito gusto, condivisione e solidarietà. Migliaia di porzioni di minestrone Findus sono state offerte ai passanti, accompagnate dall’iniziativa del 'Minestrone sospeso', che invita i consumatori a diventare parte attiva di un’azione concreta: per ogni porzione distribuita in piazza, Findus dona ulteriori 25 porzioni alla Fondazione Banco Alimentare Ets, fino a un massimo complessivo di 60.000 porzioni, estendendo così il valore dell’iniziativa ben oltre l’evento e raggiungendo persone e famiglie che vivono in condizioni di maggiore fragilità. 

Dallo studio condotto dall’Istituto AstraRicerche per Findus, accanto alla elevata frequenza di consumo, emerge una percezione fortemente positiva del minestrone: per quasi 6 italiani su 10 (59,6%) è un piatto nutrizionalmente valido ed equilibrato, mentre per 1 italiano su 2 (50,5%) è un piatto che sa di casa e di famiglia. Il minestrone è fortemente associato alla stagione invernale, indicata dal 66,5% come il momento ideale per consumarlo come pasto caldo e confortante. In inverno, il minestrone surgelato emerge come la scelta più frequente: il 40,4% degli intervistati lo consuma almeno una volta a settimana, superando, non di poco, il minestrone fresco (32,6%). A guidare la preferenza sono soprattutto la comodità di una preparazione pronta in pochi minuti (81%) e la possibilità di consumare una grande varietà di verdure tutto l’anno (76,9%), senza rinunciare ai benefici nutrizionali, considerati pari al fresco da oltre due terzi degli italiani (67,8%). 

Per chi ama personalizzarlo, il minestrone diventa una base da arricchire secondo i propri gusti: oltre la metà degli italiani (54,6%) aggiunge ingredienti extra, scegliendo soprattutto l’olio extravergine d’oliva a crudo (58,8%) e i formaggi (52,5%), seguiti da verdure e legumi (49,2%). Non mancano pasta, riso e altri cereali (42%), così come crostini e bruschette (41%). 

Quando si parla di minestrone surgelato, la referenza Findus è conosciuta dalla quasi totalità degli italiani (95,5%). Circa tre quarti del campione (74,6%) dichiarano di averlo consumato in passato o di essere consumatori attuali, con un livello di consumo attuale particolarmente elevato: oltre 6 italiani su 10 (60,8%) lo portano oggi in tavola e quasi 1 su 4 (24,2%) lo consuma con regolarità. L’immagine del Minestrone Findus risulta fortemente positiva tra chi lo conosce: a guidare le valutazioni è la fiducia nell’esperienza e nella serietà della marca (80,4%), seguita dalla percezione di una grande varietà di ingredienti vegetali (79,4%) e dalla qualità selezionata delle materie prime (79,3%). In continuità con una storia che da sempre valorizza qualità e territorio, Findus arricchisce la gamma con il nuovo minestrone tradizione con pasta, che unisce la qualità e la varietà delle verdure italiane al gusto autentico della pasta Garofalo. La ricetta è resa più gustosa grazie all’utilizzo di Formaggio Italiano, olio extravergine d’oliva e patata del Fucino Igp, esaltando le eccellenze del territorio. Una novità che intercetta la curiosità degli italiani: secondo l’indagine AstraRicerche, oltre 6 italiani su 10 (64,9%) si dichiarano interessati a scoprire una variante di minestrone già condita e arricchita con pasta, confermando il desiderio di prodotti pratici, gustosi e capaci di unire tradizione e innovazione. 

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Categoria: economia

14:21

Sostenibilità, Amelia: la piattaforma digitale che trasforma dati in conoscenza operativa

(Adnkronos) - La disponibilità di dati affidabili, integrati e accessibili rappresenta una condizione essenziale per rafforzare la qualità delle politiche pubbliche, la resilienza dei sistemi economici e la competitività del Paese. È da questa esigenza che nasce Amelia, la piattaforma digitale sviluppata dalla rete pubblico-privata della Fondazione Grins nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). 

Amelia è un ecosistema di dati e ricerca progettato per trasformare informazioni complesse in conoscenza operativa, mettendo la ricerca scientifica al servizio dei processi decisionali pubblici e privati. Un’infrastruttura digitale di intersezione tra ricerca e decisione, che permette di coordinare l’intero ciclo della conoscenza, dalla produzione scientifica dei dati alla loro trasformazione in evidenze utilizzabili, superando la frammentazione delle fonti, favorendo l’interoperabilità e promuovendo un utilizzo responsabile e sicuro dei dati. 

Accanto alle funzioni native di gestione e visualizzazione dei dati, Amelia integra numerosi servizi sviluppati dalla rete di ricerca Grins: strumenti di analisi predittiva, arricchimento geospaziale, interrogazione dei dati in linguaggio naturale, modelli di intelligenza artificiale spiegabile e soluzioni per la tutela della privacy. Strumenti che permettono di lavorare su dati complessi senza semplificarli ma rendendoli comprensibili e operativi, utili ai tanti ambiti di attenzione di Amelia: le politiche pubbliche; la transizione energetica; l’economia circolare; la coesione territoriale e sociale; la sostenibilità finanziaria e ambientale di attori pubblici e privati, sistemi e territori.  

Amelia è una piattaforma digitale ma non si limita a produrre analisi, perché ambisce a diventare un luogo di cooperazione istituzionale, capace di trasformare i dati in politiche migliori, strategie più consapevoli e valore per la collettività. Si offre per svolgere un duplice ruolo di infrastruttura pubblica abilitante, al servizio della trasparenza e della conoscenza condivisa, e piattaforma istituzionale evolutiva, capace di offrire servizi a valore aggiunto e di attrarre utenti pubblici e privati. 

“In tutto il mondo gli ecosistemi digitali di dati come Amelia si stanno affermando come modelli innovativi perché superano una gestione verticale e proprietaria delle informazioni e prevengono un accesso disordinato ai dati”, afferma Vincenzo Atella, vicepresidente della Fondazione Grins, sottolineando come “il vero valore risieda nella capacità di integrare, rendere trasparenti e sicuri i dati, per arrivare a decisioni migliori in un contesto sempre più complesso”.  

Matteo Cervellati, Presidente della Fondazione Grins, evidenzia infine che “viviamo in un mondo mai così ricco di dati e informazioni, ma non sempre di conoscenza. Amelia nasce proprio per colmare questo divario, offrendo uno strumento che unisce trasparenza, sicurezza e capacità analitica. È il risultato di tre anni di lavoro che hanno coinvolto centinaia di ricercatori e decine di istituzioni, con l’obiettivo di mettere la conoscenza al servizio delle scelte strategiche del Paese”. 

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Categoria: economia

14:16

Australian Open, Sabalenka litiga con l'arbitro: "Ciò che hai fatto non è normale"

(Adnkronos) - La semifinale dell'Australian Open 2026 tra Aryna Sabalenka ed Elina Svitolina sarà ricordata (anche) per diversi episodi. Ad avere la meglio è stata la numero uno del ranking Wta, ma al termine dell'incontro non c'è stata nessuna stretta di mano tra le due. Inoltre, durante la sfida la bielorussa ha avuto qualche momento di tensione con l'arbitro. Cos'è successo? Nel corso del quarto game del primo set, Sabalenka (in vantaggio 2-1) è stata richiamata e sanzionata dalla giudice di sedia per un urlo (ritenuto troppo forte) con cui ha accompagnato un suo colpo, rimasto in campo per pochi centimetri. 

La giudice ha così interrotto il gioco, dando il punto a Svitolina e spiegando così la sua decisione: “Di solito non fai questo 'urletto', è stato un suono diverso dal normale". La bielorussa non l'ha presa benissimo.  

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Categoria: sport

14:11

Ai Festival svela futuro, da Milano statement dell'Ia internazionale

(Adnkronos) - Agentic Era tra sfide di sistema, business e centralità umana: questi i temi al centro di AI Festival 2026 che si chiude con oltre 10.000 presenze, +200 speaker, oltre 120 tra sponsor, espositori e partner e più di 800 incontri B2B. La terza edizione del Festival internazionale sull'intelligenza artificiale, ideato e organizzato da Search On Media Group e da Wmf – We Make Future, si è svolta presso l’edificio Roentgen dell’Università Bocconi, Main Partner, e ha riunito i principali attori del settore, dai leader di Big Tech come Dell Technologies e Intel (Main Sponsor dell’edizione), Microsoft, Lenovo, centri di ricerca e istituzioni. Supportato dal patrocinio del Comune di Milano e di Assintel, e affiancato da partner quali Esa - European Space Agency, Cineca, Enia e YesMilano, AI Festival si configura come il verticale sull’intelligenza artificiale di Wmf e opera all'interno della progettualità Wmf For AI, potenziando l'azione di piattaforma globale di innovazione, business e costruzione del futuro. 

“Il filo conduttore di questa edizione è emerso chiaramente: l’Intelligenza Artificiale non agisce da sola, ma segue una direzione, e ogni direzione nasce da una scelta umana”, dichiara Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore di AI Festival e Wmf. “Nell’Agentic Era, la sfida non è più solo tecnologica, ma di sistema: è fondamentale unire le forze tra ricerca, imprese e istituzioni, non solo a livello italiano ma in un’ottica di coesione europea, affinché l'AI sia compresa e utilizzata con consapevolezza per il benessere sociale. Come Search On continuiamo a lavorare per questo obiettivo insieme a partner da tutto il mondo attraverso il Wmf e tutte le sue progettualità, da AI Festival fino a Saudi Makes Future, che consolidano una piattaforma globale volta a costruire un futuro migliore attraverso l'innovazione.” e conclude “Per questo, ringrazio sinceramente gli sponsor, i partner, gli speaker, gli espositori e le startup che anche in questa edizione hanno scelto di fare sistema, tracciando insieme a noi una direzione chiara e responsabile per l’evoluzione dell’AI a livello internazionale.” 

Ad aprire i lavori in sala plenaria, un opening di apparente rottura ma di grande rilevanza sociale e politica: il dialogo tra Cosmano Lombardo e l’attivista Pegah Moshir Pour sulla rivoluzione e il blackout digitale in Iran, che ha definito l’IA e la connessione quali strumenti necessari a difesa di libertà e democrazia. Un cambio di prospettiva che ha guidato la programmazione tra Plenaria e sale formative, dove si sono alternati i principali esperti internazionali del comparto. Tra gli interventi chiave, Marco Fanizzi (Vice President Sales & Managing Director Dell Technologies Italia) ha portato in Plenary la visione dell’AI Factory, evidenziando la necessità di trasformare l’IA in un vero motore di risultati per colmare il divario competitivo europeo. È seguito l'affondo sulla Physical AI di Daniele Pucci (Ceo di Generative Bionics): “L'intelligenza artificiale deve essere il catalizzatore per l'evoluzione fisica della tecnologia. In Generative Bionics lavoriamo per industrializzare robot umanoidi intelligenti affinché supportino l’essere umano del futuro, rispondendo a crisi demografiche e necessità operative industriali”.  

Significativa anche l’apertura alle nuove generazioni e al linguaggio dei creator con la co-conduzione della seconda giornata affidata a Jakidale, youtuber e content creator, che ha portato sul palco esempi di robotica come Go2 Air Robot Dog e il robot umanoide G1-U7 dell’azienda Unitree Robotic. Di grande rilievo il contributo del Comune di Milano con l'intervento di Layla Pavone (Innovation Technology Digital Transformation Board) "Dall’algoritmo al bene comune: l’Intelligenza Artificiale secondo Milano", focalizzato sull'impiego dell'innovazione a beneficio della collettività urbana. Il palco ha ospitato inoltre le analisi di Nestor Maslej (Research Manager Human-centered AI, Stanford University), Sasha Luccioni (AI & Climate Lead, Hugging Face) e Rika Nakazawa (Executive Head, Global Strategic Innovation di Ntt Data Inc.), quest'ultima focalizzata sull’intelligenza organica dei sistemi naturali. Il tema della governance e dell'etica è stato approfondito da Jae Moon (Director Institute for Future Government, Yonsei University) che ha illustrato la strategia della Corea del Sud sull’AI, basata su un equilibrio tra competitività e affidabilità, orientata alla promozione di un’AI affidabile e ad alto impatto, con un adattamento del modello europeo risk-based in chiave più neutrale, Brando Benifei (Eurodeputato e co-Relatore AI Act), che ha sottolineato il ruolo guida dell’Unione Europea nella regolazione dell’intelligenza artificiale, evidenziando come le regole valgono però se accompagnate da applicazione concreta e investimenti adeguati e Guido Scorza (Tech Law Attorney), che ha ribadito la necessità di un'IA etica basata sul consenso e la tutela dei dati. 

La connessione tra tecnologia, valori umani e conoscenza è stata esplorata anche da Alessandra Poggiani (General Manager di Cineca), mentre il giornalista Pier Luigi Pisa (La Repubblica / Italian Tech) ha ripercorso l'evoluzione dell'IA da potenza di calcolo a servizio globale attraverso i retroscena della nascita di ChatGPT. Hanno completato il quadro internazionale il Prof. Oreste Pollicino (Università Bocconi), Chiara Cocchiara (Senior Innovation Officer, Esa) e Gianmario Verona (Presidente Fondazione Human Technopole). Spazio centrale per l’integrazione tecnologica, l’area espositiva dell’evento ha permesso ai partecipanti di testare tool, scoprire software innovativi e interagire con la robotica intelligente. Luogo di connessione diretta con oltre 150 tra espositori, sponsor e partner, l’area ha visto protagoniste realtà come Dell Technologies, Intel, Esa, Vection Technologies e Data Reply, strutturando un'offerta di integrazioni verticali per settori ad alto valore aggiunto quali l’aerospace, il martech e la predictive analytics. Attraverso oltre 40 presentazioni aziendali sui palchi AI Solutions e AI Tool & Business, imprese di ogni dimensione hanno illustrato soluzioni avanzate e casi studio progettati per favorire l’adozione dell'IA nei processi industriali. L’evento si è così accreditato quale acceleratore per il B2B, con oltre 800 incontri di business volti a connettere chi sviluppa tecnologia d'avanguardia con le realtà che necessitano di scalare il proprio business. Il networking d'eccellenza ha trovato il suo apice nell’AI Festival Night, l’appuntamento serale esclusivo che ha riunito 200 tra sponsor, speaker e founder per consolidare relazioni strategiche e definire nuovi standard di competitività globale. 

Ampie anche le opportunità per il mondo startup e investors che ad AI Festival ha trovato spazio per connessioni e nuove partnership strategiche. Centrale e molto seguita la finale della Startup Competition “AI for Future” — lanciata ufficialmente durante l'ultima edizione del CES di Las Vegas — che ha visto competere i migliori progetti internazionali con applicazioni AI ad alto impatto sociale. Ad aggiudicarsi il Premio della Giuria 2026 è stata Handy Signs, che grazie alla vittoria accederà alla tappa internazionale del WMF in Silicon Valley (San Francisco); a Requrv è andato invece il Premio del Pubblico 2026. Sono Audioboost e la stessa Handy Signs ad aggiudicarsi rispettivamente i premi speciali OVHcloud (dal valore di 10.000 euro in crediti cloud) e 28Digital. Tutte le vincitrici saranno protagoniste al WMF 2026 (24-26 giugno, BolognaFiere) dove, all’interno del World Startup Fest, avranno accesso ai B2B con fondi internazionali e alle opportunità di networking globale della manifestazione. La dimensione strategica del comparto è stata inoltre analizzata nella tavola rotonda “L’AI e la sfida dimensionale dell’Italia”, con gli interventi di Marco Gay (Zest Investments), Vincenzo Di Nicola (Cdp Venture Capital), Gianluca Galgano (EY), Massimo Calzoni (Invitalia) e Giovanni Zazzerini (Insme). AI Festival ha proposto inoltre un palinsesto di interventi dedicati ai settori chiave in cui l’intelligenza artificiale sta già generando il maggiore impatto: dall’automazione al fintech, dal turismo all’agritech, fino al legal tech e all'health tech. L’evento si è così affermato come il principale promotore di un confronto concreto e qualificato tra startup (alcune delle quali provenienti dall’acceleratore Y Combinator), scaleup tra le più promettenti del panorama — tra cui Lexroom — PMI, investitori e istituzioni. 

 

 

Il percorso tracciato a Milano prosegue ora attraverso le iniziative di Wmf For AI, in un vero e proprio Road to Wmf 2026 che vedrà nella tappa in Silicon Valley, il prossimo 18 marzo, un momento di confronto internazionale fondamentale. Per consolidare la partecipazione all’ecosistema dell’innovazione, è già attiva fino al 29 gennaio un'offerta speciale che permette di acquistare in anteprima il ticket per AI Festival 2027 – che tornerà nuovamente a Milano – o di accedere a un pacchetto agevolato che include sia Wmf 2026 che la prossima edizione del Festival. L’appuntamento per la community internazionale è dunque a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno 2026 per il Wmf - We Make Future dove, tra eventi verticali, distretti espositivi e i principali leader globali del settore, si continuerà a definire le nuove linee di sviluppo e governance dell'intelligenza artificiale.  

Il 24 - 25 - 26 GIUGNO 2026, presso BolognaFiere, torna il Wmf - We Make Future, fiera internazionale certificata interamente dedicata al mondo dell’innovazione ideata e organizzata da Search On Media Group. Manifestazione di richiamo globale, riunisce annualmente il meglio dell’artificial intelligence, della tecnologia e dell’innovazione digitale e sociale, insieme ai principali player internazionali, startup, scaleup, investitori, istituzioni, università ed enti non-profit. Con più di 73.000 presenze da 90 Paesi nel 2025, +700 espositori, oltre 1.000 speaker e ospiti da tutto il mondo, 3.000 tra startup e investitori, e partner coinvolti per un portafoglio di investimenti pari a 1.500 miliardi, +304 miliardi di AUM, oltre Saudi Makes Future è l’edizione saudita di WMF – We Make Future, fiera internazionale certificata e piattaforma globale di riferimento per l’innovazione, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie. Sviluppato attraverso la collaborazione tra Search On Media Group, WMF – We Make Future e PNG Saudi, l’evento si terrà dal 14 al 16 dicembre 2026 a Riyadh, presso il Riyadh International Convention & Exhibition Center. In continuità con la visione, l’esperienza e l’architettura tematica del WMF, Saudi Makes Future declina il format in chiave AI, articolandosi in 14 settori strategici che esplorano l’impatto dell’Intelligenza Artificiale su business, industria, società e istituzioni.  

Inserito nel quadro della Saudi Vision 2030, l’evento si propone come una piattaforma internazionale di incontro, cooperazione e sviluppo, rivolta ad aziende, startup, investitori e stakeholder interessati a nuove opportunità di crescita, formazione e innovazione nel Medio Oriente e a livello globale. Dal 2004 l'azienda ha l'obiettivo di diffondere la cultura digitale gestendo community, supportando attività di condivisione e svolgendo consulenza strategica e operativa, con il reparto Search On Consulting, nel settore del Digital Marketing e della Digital Transformation per grandi aziende. Dall’esperienza e dalla professionalità di Search On Media Group nascono poi la Business. Unit Event Agency - che organizza il Wmf e altri eventi proprietari e per clienti - e la piattaforma ibrida.io - che gestisce eventi online, ibridi e offline, in modo personalizzabile e flessibile. 

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Categoria: economia

14:04

Da Talita von Furstenberg alla nipote di Lady D, il 2026 ricco di royal wedding

(Adnkronos) - Il 2026 sarà ricco di royal weddings. Sarà l'anno delle nozze celebrate all'interno di castelli e dimore storiche (di proprietà...ça va sans dire), antichi manieri e lussuosi fortilizi. Dal principe Leka, pretendente al trono di Albania con la fotografa Blerta Celibashi a Eliza Spencer, nipote di lady Diana, con Channing Millerd, a Lukas von Lattorffe e la giovane contessa Marie von Wilezek. In terra d'Albione attesa la celebrazione per i matrimoni di Peter Phillips, figlio della principessa Anna e nipote di re Carlo con Herriet Sperling, mentre lady Marina Windsor, cugina dei principi William e Harry cconvolerà a nozze con Nico Macauley, discendente di un visconte. E ancora, in programma il matrimonio di altri 'cugini' illustri, tutti discendenti dal conte di Parigi, pretendente al trono di Francia, Leopoldine de Liechtenstein con Bruno Walter Pedrosa Joao di origini portoghesi, della principessa Hélène d'Orléans con Francisco Sottomayor Quinta, e della duchessa Sophie- Dorothée di Wurtemberg che sposerà il londinese Philipp Polack.  

Nozze in vista in casa Wurtemberg anche per la secondogenita del duca Philippe e della principessa Marie Caroline di Baviera, Pauline che convolerà a nozze con il conte Costantin zu Konigsegg- Aulendorf. Fervono dunque i preparativi per le nozze, la maggior parte delle quali saranno celebrate a partire dalla prossima primavera. E se i rampolli appartengono alle maggiori famiglie 'royal' o del gotha europeo, molti di loro hanno lasciato le famiglie d'origine per incarichi prestigiosi in seno ad imprese e istituzioni europee. Sono dunque tutti figli di un'Europa unita, senza confini e senza frontiere, ma spesso in seno alla grandi famiglie unitissimi per legami di sangue e dinastici.  

Per molti di loro si tratta di matrimoni aristo-borghesi che nulla toglieranno al fascino d'antan. Sarà il Liechtenstein a festeggiare il primo dei royal wedding del 2026 a febbraio. E sarà Bruno Walter Pedrosa Joao, produttore cinematografico e televisivo, a portare all'altare la principessa Leopoldine, figlia di Gundakar e Marie de Liechtenstein, nata principessa d'Orléans. Piccoli rampolli crescono nella maison de Liechtenstein, uno dei Paesi più piccoli d'Europa. Si attende infatti la data delle nozze di Lukas von Lattorff, il maggiore dei sette figli della principessa Tatjana del Liechtenstein e di Philipp von Lattorff, con Marie von Wiezek, anche lei imparentata, da parte della principessa Felicitas con il Liechtenstein ed in particolare con il principe Johann -Wenzel. Anche il conte Maximilian di Waldburg e Trauchburg, 33 anni ( i genitori sono Clemens e Georgina del Liechtenstein) ha chiesto la mano dell'affascinante Veonika Muller - Wilmes, responsabile dello 'sviluppo commerciale', della Banca di Zurigo. 

Ancora matrimoni tra i giovani 'eredi' della famiglia di Francia. Le date delle nozze, al momento sono top secret. E' grafico, presso l'agenzia Sieveling, e presto sposerà Marie- Thérèse de Waldburg-Zeil e Trauchburg, Philipp d' Oettingen -Wallerstein, 36 anni, il più grande dei nipoti della duchessa Diana di Wurtemberg, nata principessa di Francia. Analista finanziario lui, responsabile delle pubbliche relazioni in una società tedesca, il conte Géza zu Konigsegg- Aulendorf, appartenenente ad una delle famiglie più ricche d'Austria, ha scelto di unire il suo destino a quello della contessa Elena d'Arco-Zinneberg, cugina di Olympia, principessa Napoléon. 

E in terra di Germania si celebreranno i matrimoni tra il conte Mauritz Douglas, discendente dell'ultimo imperatore d'Austria e della contessa Emma zu Solms-Laubach, tra la contessa Marie von Eltz e Dhruv Raj Singh, cugino del Maharadjah del Japure. E tra le coppie royal che si apprestano al grande passo, due principi recidivi, alle loro seconde nozze. Il principe ereditario Leka d'Albania, già padre di una bambina, Geraldine, avuta dalla prima moglie Elia Zaharia, ha annunciato qualche mese fa il suo fidanzamento con la fotografa Blerta Celibashi all'interno di una splendida serata dove ha riunito un centinaio di amici, in località Ksamil, nel sud dell'Albania. Sarà forse per sempre...l'unione tra il maggiore dei nipoti di Elisabetta II, Peter Phillips figlio della principessa Anna e del capitano Mark Phillips e Mary Sanders. L'annuncio ad un anno dal loro primo incontro.  

Saranno sicuramente le nozze più attenzionate e scortate quelle tra Sara di Giordania (fidanzamento in abito Valentino alla presenza del re Abdallah II e della famiglia reale) con Ali al Sawaf fotografato in abito tradizionale. Studi al King's College, Ali Sawaf si è specializzato in informatica prima di diventare ingegnere specializzato in intelligenza artificiale. Ma il matrimonio più atteso dell'anno, il più fashion, il più glamour sarà sicuramente quello tra l'italianissimo Rocco Brignone, discendente da una famiglia di antichi banchieri torinesi e Talita von Furstenberg, primogenita di Alexander, nipote dell'Avvocato Agnelli, e Alexandra Miller, nipote della grande stilista e couturier Diana, che firmerà sicuramente il suo abito da sposa.  

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

14:04

'Cuori', torna su Rai 1 con la terza stagione: data, trama, anticipazioni

(Adnkronos) - Dal primo febbraio, per sei appuntamenti in prima serata su Rai1, arriva la terza stagione di 'Cuori', la serie tv che intreccia scienza e sentimenti nell'Italia degli anni '70. La serie racconta il coraggio di un gruppo di medici che immaginarono il futuro quando ancora non esistevano certezze. 

Un progetto che ha stregato per primo il suo regista, Riccardo Donna, al timone per la terza volta consecutiva. "È la prima volta che mi capita e non mi sono mai stancato", confessa durante la conferenza di presentazione della fiction. "Mi riconosco profondamente in questo progetto, è venuto esattamente come lo volevo e sarei pronto a girare subito la quarta, la quinta e la sesta stagione. Sul set si è creata un'atmosfera magica, a tal punto che, se mai dovessi ammalarmi, vorrei essere curato in un posto come quello di 'Cuori'". 

La nuova stagione è ambientata nel 1974, un anno di svolta per il Paese e per la medicina. "Sulla parte relazionale e sentimentale riusciamo sempre a cavarcela. La difficoltà è stata la parte scientifica", spiega Simona Coppini, headwriter della fiction. "Abbiamo scelto il '74 perché è l'anno del cambiamento della chirurgia, quando i cardiologi iniziano a entrare in sala operatoria". E nella relazione tra Delia Brunello e Alberto Ferraris "abbiamo trovato una chiave misteriosa" ma non spoilera di più. 

In corsia, Delia Brunello (Pilar Fogliati) e Alberto Ferraris (Matteo Martari), divisi tra amore e scelte etiche dolorose, si misurano con intuizioni avveniristiche come il defibrillatore portatile e i primi tentativi di angioplastica, mentre l'arrivo di un nuovo primario (interpretato da Fausto Maria Sciarappa), più prudente, rischia di stravolgere gli equilibri. Per Delia, la sfida è anche personale. "Siamo nel '74, c'è il referendum per il divorzio", racconta Pilar Fogliati. "Delia ha due desideri: quello di avere un figlio con suo marito, il dottor Ferraris e la sua missione scientifica. Sono due desideri abbastanza difficili da conciliare, soprattutto in quegli anni lì".  

Accanto a lei, Alberto Ferraris continua a vivere quella che il suo interprete, Matteo Martari, definisce "una questione comune a tanti, questa costante diatriba tra la coscienza, il ragionamento e il cuore. Alberto ha un cuore tanto grande che riesce a mettere in tutto". Ma la terza stagione porta con sé anche importanti novità, come l'ingresso nel cast di Giulio Scarpati, che interpreterà un carismatico sensitivo destinato a mettere in discussione la fede cieca nella scienza. "Mi sono molto divertito a immaginarmi sensitivo", racconta l'attore.  

"Trovo bellissima questa serie, dalla regia alla scenografia, ai costumi. È stata una passeggiata creativa". L'immersione negli anni '70 è stata totale, anche nel look: "Quando mi sono visto con i pantaloni a zampa di elefante mi sono chiesto: 'Ma come ho fatto a metterli?! Sono brutti!'", scherza. L'esperienza sul set, conclude, è stata eccezionale: "L'aria era meravigliosa. In un set del genere si guarisce più facilmente". 

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Categoria: spettacoli

13:58

Alcaraz-Zverev: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Tempo di semifinali agli Australian Open 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 29, e venerdì 30 gennaio, Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, sfiderà Alexander Zverev, terzo nel ranking Atp - in diretta tv e streaming - nel penultimo atto dello Slam di Melbourne. Grazie alla semifinale raggiunta battendo il padrone di casa De Minaur ai quarti, Alcaraz ha già migliorato il risultato della scorsa stagione, quando fu eliminato proprio ai quarti da Novak Djokovic, avversario di Jannik Sinner nella seconda semifinale. 

 

La sfida tra Alcaraz e Zverev è in programma venerdì 30 gennaio non prima delle 4.30 ora italiana. I due tennisti si sono sfidati in 12 precedenti, con il parziale in perfetta parità con sei vittorie a testa. L'ultimo incrocio tra i due risale alla semifinale dell'ultimo Masters 1000 di Cincinnati, quando Alcaraz si impose in due set. 

 

Alcaraz-Zverev sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Gli Australian Open 2026 sono visibili su Eurosport, Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che su Discovery+ e HBO Max. 

 

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Categoria: sport

13:53

Axpo, avviata operatività Green Pearl, nuova nave per GNL e Bio-GNL

(Adnkronos) - E' stata inaugurata ufficialmente a Genova l’operatività di “Green Pearl”, l’innovativa nave gasiera per il trasporto small scale e per il rifornimento di GNL e Bio-GNL che, prima in Europa, consente di affiancare alle operazioni “ship-to-ship” (rifornimento alle navi) anche quelle “ship-to-truck” (rifornimento alle autocisterna gasiere), garantendo così una notevole semplificazione delle operazioni di distribuzione small scale e generando ricadute positive in termini di sicurezza energetica e di supporto al tessuto economico nazionale. 

L’unità era stata commissionata al cantiere genovese San Giorgio del Porto per conto della società armatoriale G&H Shipping Srl, joint venture tra Gas and Heat (famiglia Evangelisti) e la stessa San Giorgio del Porto (gruppo Genova Industrie Navali), poi affiancate dalla Sofipa (holding del gruppo armatoriale Ottavio Novella), ponendo al centro del progetto l’applicazione industriale di tecnologie e processi. L'unità - noleggiata dal Gruppo Axpo per i prossimi 10 anni - è lunga circa 117 metri e larga 18 metri, ha una capacità di 7.500 metri cubi di GNL e rappresenta un esempio avanzato di applicazione industriale di tecnologie e processi che uniscono sicurezza operativa, efficienza e attenzione alla riduzione delle emissioni, consentendo di perseguire maggiore sostenibilità all’industria marittima. 

I servizi ship-to-ship consistono nel trasferimento del combustibile da una nave all’altra, mentre la modalità ship-to-truck consente il rifornimento diretto delle autocisterne gasiere a terra. Grazie a questa doppia configurazione operativa, Green Pearl introduce una maggiore flessibilità nella distribuzione small scale, consentendo un accorciamento della filiera logistica e una più efficiente distribuzione del GNL e del bio-GNL agli utenti finali. L’area di operatività della Green Pearl sarà quella del Mediterraneo (in prevalenza West Mediterrean e coste italiane), mentre il suo impiego sarà all’insegna della massima flessibilità, legato alle contingenti esigenze di rifornimento di GLN e bio GLN nei principali porti. La nave è stata noleggiata da Axpo nell’ottica di un progetto strategico di sviluppo del mercato small scale GLN e bio GLN marittimo, rafforzando la catena di approvvigionamento nei porti italiani e, potenzialmente, in altri scali mediterranei.  

“È con grande orgoglio e senso di responsabilità che la società G&H Shipping consegna ufficialmente la nuova unità al prestigioso noleggiatore Axpo – afferma Marco Novella, Presidente di G&H Shipping - Inizia oggi un percorso condiviso di lungo periodo, con un noleggio della durata iniziale di dieci anni, che auspichiamo possano raddoppiare nel tempo, durante i quali tutte le parti si impegneranno a collaborare al meglio per garantire il pieno successo di questo progetto innovativo, nato anche con il desiderio di contribuire concretamente alla transizione energetica". "Siamo particolarmente orgogliosi - aggiunge Novella - che l’unità batta bandiera italiana, nonostante la complessità e l’impegno richiesti dall’iter di riferimento; a tal proposito desideriamo ringraziare le Autorità italiane competenti, che non si sono mai tirate indietro nel lavorare per la realizzazione di questo progetto, garantendo pieno supporto in ogni fase del percorso.” 

“La giornata di oggi segna una tappa fondamentale per Axpo e per Genova, cioè l’avvio dell’operatività di Green Pearl, rafforzando la nostra leadership nel settore dello small-scale LNG e del bio-LNG. La nave, che rende possibili soluzioni a basse emissioni e favorisce lo sviluppo dei combustibili rinnovabili del futuro, riflette il nostro approccio pragmatico alla transizione energetica e consolida il ruolo dell’Italia come hub strategico”, ha dichiarato Domenico De Luca, Head of Business Area Trading & Sales di Axpo. 

Per Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia “con Green Pearl diamo concretezza alla nostra visione: accelerare la transizione del trasporto marittimo mediante soluzioni sicure, innovative e orientate alla sostenibilità. È un progetto che rafforza il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo, sia come hub di distribuzione, sia come piattaforma capace di abilitare nuove filiere e rendere più efficiente la logistica energetica, a beneficio della sicurezza di approvvigionamento per tutto il Paese. L’inizio dell’operatività di questo nuovo progetto è un elemento di grande orgoglio per la nostra azienda e il risultato di una collaborazione virtuosa, orientata al cambiamento e tesa alla risolutezza tra aziende private ed enti pubblici”. 

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Categoria: economia

13:49

Australian Open, Sabalenka-Svitolina finisce senza stretta di mano. Cos'è successo

(Adnkronos) - La semifinale dell'Australian Open 2026 tra la fuoriclasse bielorussa Aryna Sabalenka e la tennista ucraina Elina Svitolina finisce tra le polemiche, senza stretta di mano. Le due campionesse si sono sfidate nel penultimo atto dello Slam a Melbourne, oggi giovedì 29 gennaio, e la numero 1 del ranking Wta ha avuto la meglio con il punteggio di 6-2, 6-3 in 1h16'. 

Il match sta però facendo discutere per il finale, in cui le due non si sono strette la mano con il consueto gesto di fair play che si vede tante volte nel mondo del tennis (per ovvie questioni politiche, legate al conflitto Russia-Ucraina). Un particolare che non è sfuggito all'occhio attento di appassionati e addetti ai lavori, anche perché è stato stranamente annunciato dai tabelloni della Rod Laver Arena: "Alla fine del match - il messaggio comparso - non ci sarà nessuna stretta di mano tra le giocatrici. Apprezziamo il vostro rispetto nei confronti delle atlete durante e dopo il match".  

Gli attriti tra Sabalenka e Svitolina non sono nuovi, visto che c’è un precedente relativo al Roland Garros del 2023. Quel giorno, al termine del match la bielorussa era andata a rete per la stretta di mano, ma Svitolina l'aveva evitata. Il successivo commento di Sabalenka? "Non sostengo la guerra, sono andata a rete come gesto istintivo".  

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Categoria: sport

13:44

Testo unico, istituzioni, industria e cittadini a confronto sulla riforma

(Adnkronos) - Riordinare, razionalizzare e armonizzare un quadro normativo decisamente complesso, rispondendo alle nuove e attuali esigenze di salute e accesso ai farmaci, tenendo conto da un lato della sostenibilità del sistema e dall'altro dell'invecchiamento della popolazione, che vede un aumento dell'incidenza delle malattie croniche. Sono i temi al centro del digital talk 'Verso la nuova legislazione farmaceutica. Il confronto tra istituzioni, industria e cittadini', promosso da Adnkronos in collaborazione con Egualia, che dà voce ai protagonisti della riforma: Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e promotore del disegno di legge per il nuovo Testo unico della legislazione farmaceutica; Stefano Collatina, presidente Egualia; Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati; Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. 

Il digital talk - online dalle 12 del prossimo 2 febbraio sui canali web e social di Adnkronos - si inserisce in un momento cruciale per il sistema farmaceutico italiano, oggi regolato da un quadro normativo estremamente articolato e frammentato, con oltre 100 leggi e più di 700 provvedimenti. Sul disegno di legge delega che affida al Governo il compito di adottare entro il 2026 uno o più decreti legislativi per razionalizzare e rendere più efficace la governance del settore, è arrivato in questi giorni il via libera della Conferenza unificata delle Regioni. Oltre a chiarire l'iter che attende il provvedimento nei prossimi mesi, nel corso del talk si metteranno a fuoco gli obiettivi e l'impianto della riforma, con particolare attenzione all'equilibrio tra innovazione, sostenibilità per l'accesso alle cure e stabilità del sistema, valutando l'impatto concreto del Testo unico su cittadini e pazienti, sulla governance della spesa, i modelli distributivi, fino al ruolo strategico dei farmaci equivalenti e biosimilari per garantire l'accesso alle cure. 

L'appuntamento con il digital talk 'Verso la nuova legislazione farmaceutica. Un confronto tra istituzioni, industria e cittadini' - il prossimo 2 febbraio sui canali web e social di Adnkronos - è l'occasione per scoprire, grazie al dialogo tra istituzioni, industria e società civile, la riforma in atto nella legislazione farmaceutica, in equilibrio tra il favorire un migliore e più equo accesso ai farmaci e la necessità di coniugare innovazione terapeutica, sostenibilità economica e tutela del diritto alla salute, rafforzando il Servizio sanitario nazionale e rispondendo alle nuove esigenze sanitarie, industriali e sociali del Paese. 

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Categoria: salute

13:42

Fondirigenti, formazione manageriale è infrastruttura strategica 

(Adnkronos) - La formazione manageriale come vera e propria infrastruttura strategica, determinante per la resilienza del sistema produttivo e l'efficacia delle politiche attive del lavoro. E' il messaggio cardine emerso da 'Futuro presente', l’evento di Fondirigenti svoltosi oggi all’Auditorium Togni di Federmanager, dedicato alla presentazione dei risultati delle iniziative progettuali di studio e modellizzazione delle competenze promosse dal Fondo. Un appuntamento che, come sottolineato dal presidente Marco Bodini, rappresenta la sintesi di un percorso strutturato di ricerca e co-progettazione volto a trasformare l'analisi dei fabbisogni dei dirigenti industriali in percorsi di alta formazione per imprese e management. 

I numeri certificano il ruolo di guida del Fondo: 14.200 imprese aderenti, oltre 84.300 manager interessati, con un trend di crescita costante nel tempo. L’esercizio 2025 si è chiuso con una raccolta record di 40 milioni di euro, che ha permesso di finanziare oltre 2.800 piani formativi per un totale di 412.000 ore di formazione a beneficio di circa 22.000 dirigenti.  

I dati riflettono un trend di crescita della domanda che dal 2021 ha segnato un +40%, evidenziando la necessità di un mix bilanciato tra competenze tecniche e soft skills. In un mercato del lavoro in costante mutazione, la capacità di guidare i processi di cambiamento si rivela infatti decisiva quanto la padronanza delle tecnologie abilitanti. E in questo senso, saper anticipare le tendenze relative alle competenze diviene decisivo. 

Le iniziative strategiche, promosse dai soci Confindustria e Federmanager, sono state realizzate in sinergia con università ed enti di ricerca proprio per tradurre i trend emergenti in modelli organizzativi replicabili. I progetti, sviluppati secondo il framework Esg, hanno coperto ambiti fondamentali: dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dal welfare aziendale alla resilienza delle filiere. Il patrimonio di strumenti generato - modelli modulari, piattaforme digitali e tool di autovalutazione - punta a definire il profilo di competenze di un nuovo modo di essere manager: una figura strategica capace di sintetizzare l'innovazione tecnologica con la valorizzazione del capitale umano, facendo leva sul ruolo decisivo della formazione continua. 

In questo senso, il direttore generale Massimo Sabatini ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un lifelong learning strutturato: in un contesto di obsolescenza accelerata, dove i dati Ocse indicano un ciclo di vita delle competenze digitali inferiore ai tre anni, la formazione cessa di essere episodica per farsi permanente. In questa prospettiva, i fondi interprofessionali sono chiamati sempre più a garantire qualità e misurabilità degli interventi, operando in una logica di sussidiarietà rafforzata dalle nuove linee guida del Ministero del Lavoro. Al dibattito, moderato dalla giornalista Maria Cristina Origlia, hanno preso parte Pierangelo Albini (Confindustria), Mario Cardoni (Federmanager), Natale Forlani (Inapp) e Massimo Temussi (ministero del Lavoro).  

Di particolare rilievo il contributo dei soci del Fondo, Confindustria e Federmanager: il direttore generale di Federmanager, Mario Cardoni, ha sottolineato in particolare il valore delle iniziative strategiche che consentono di far emergere i reali fabbisogni su cui orientare i piani formativi che devono essere non solo di qualità ma utili: Pierangelo Albini, direttore lavoro, welfare e capitale umano di Confindustria, ha messo in risalto il contributo decisivo della formazione continua per la competitività delle imprese, e l’importanza di disporre di competenze manageriali sempre aggiornate e capaci di guidare le transizioni. 

L’evento si è concluso con il conferimento dei premi di laurea Giuseppe Taliercio, istituiti da Fondirigenti per valorizzare il merito dei giovani ricercatori sui temi del management. I riconoscimenti sono stati assegnati a Pietro Campana (Università di Napoli Federico II), Elisa Fasoli (Università di Pavia) e Benedetta Zanotti (Università Cattolica di Piacenza) per i loro studi su trasformazione digitale, leadership sostenibile e attrazione dei talenti nelle pmi. Contributi scientifici che, onorando la memoria di Giuseppe Taliercio, contribuiscono a delineare nuovi paradigmi di competenze manageriali necessari per garantire la competitività del Paese nel lungo periodo. Tutti i materiali presentati durante l’evento, comprese le tesi di laurea e le sintesi delle iniziative strategiche, sono disponibili gratuitamente sulla library online del Fondo, accessibile su www.fondirigenti.it. 

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Categoria: lavoro

13:37

Camilli (Confindustria): "Protocollo con Cdp strategico per sostegno investimenti e coesione sociale"

(Adnkronos) - “Il protocollo con Cdp rappresenta una scelta strategica per sostenere investimenti, sviluppo industriale e coesione sociale. E l’abitare sostenibile è una condizione essenziale per il futuro delle imprese e del Paese. Proprio per questo costituisce anche uno dei pilastri dell’accordo siglato con Cdp. L’emergenza abitativa, infatti, è oggi un fattore critico non solo a livello sociale, ma anche economico e industriale: senza alloggi a costi sostenibili le imprese non trovano lavoratori e il Paese perde competitività”. A sottolinearlo Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per Credito, Finanza e Fisco, intervenendo alla tappa torinese del road show ‘Insieme per il futuro delle imprese’ promosso da Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti.  

“Il Piano Casa Italia lanciato dal Governo va nella direzione giusta. L’annuncio sui 100mila alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni è molto importante, ora però serve una rapida e concreta attuazione, con il pieno coinvolgimento degli operatori economici e delle imprese del settore”, ha aggiunto Camilli che ha proseguito: “la carenza di abitazioni accessibili ostacola la mobilità territoriale, accentua il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e frena la crescita, in un Paese che già soffre un forte declino demografico e una grave difficoltà di reperimento del personale”. 

“Accanto alle risorse pubbliche e al coinvolgimento degli investitori – ha osservato ancora – servono misure di garanzia, interventi fiscali di favore e soprattutto semplificazioni urbanistiche per accelerare il recupero e il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a lavoratori, giovani e studenti. Senza queste leve – ha concluso – il Piano rischia di non avere la velocità necessaria”. 

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Categoria: lavoro

13:36

Football, gli Hard Rock Cafe italiani celebrano la 60esima edizione del Superbowl

(Adnkronos) - Gli Hard Rock Cafe di Roma, Firenze e Venezia celebrano la 60ª edizione della finale NFL, trasformando la notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio in un appuntamento speciale dedicato a tifosi, appassionati e amanti della cultura americana. In concomitanza con il match tra i Seattle Seahawks e i New England Patriots che si disputerà al Levi’s Stadium di Santa Clara, i tre locali italiani proporranno esperienze culinarie, atmosfera tematica e intrattenimento dedicato per vivere insieme uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. 

A Roma dove l’Hard Rock Cafe festeggia la trentesima edizione della sua serata dedicata al Big Game, gli ospiti potranno seguire la diretta integrale della partita gustando i grandi classici del comfort food americano. I caratteristici Beer Buckets da 5 o 25 bottiglie accompagneranno ogni touchdown, mentre i giocatori e lo staff dei Marines Lazio e le cheerleaders e coach della SS Lazio ospiti della serata, arricchiranno l’atmosfera confermando il Cafe come punto di riferimento per la community sportiva romana. A Firenze, l’Hard Rock Cafe celebrerà la 60ª edizione del Super Bowl con il tradizionale tailgate menù e uno speciale Pre Match Entertainment del Florence Dance Center di Marga Nativo, che proporrà tre estratti coreografici contemporanei e hip hop firmati dai coreografi Angelo Egarese e Gigi Nieddu. Un momento artistico che trasformerà l’attesa del kickoff in un’esperienza immersiva e originale. A Venezia, l’Hard Rock Cafe a pochi passi da Piazza San Marco proporrà una serata dedicata al Big Game accompagnata dallo speciale tailgate menù e un pre game party con DJ set dalle ore 21:00, che accompagnerà il pubblico fino all’avvio della diretta della partita alle 00:30. 

La finale NLF 2026 segna un traguardo storico: la sua 60ª edizione, attesissima non solo per la sfida sportiva ma anche per l’Apple Music Halftime Show, che vedrà protagonista la superstar globale Bad Bunny. In tutti e tre i Cafe italiani sarà possibile celebrare questo importante anniversario gustando le specialità simbolo del brand in un clima di convivialità e festa. 

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Categoria: sport

13:33

Sinner in semifinale agli Australian Open, come cambia ranking e quanto guadagna

(Adnkronos) - Jannik Sinner in semifinale agli Australian Open 2026. Venerdì 30 gennaio il tennista azzurro sfida Novak Djokovic nell'ultimo atto dello Slam di Melbourne, a cui arriva da bicampione in carica dopo i trionfi del 2024 e 2025. Sinner si è qualificato al penultimo atto del torneo dopo aver battuto l'americano Ben Shelton nei quarti, mentre il serbo ha approfittato del ritiro di Lorenzo Musetti, infortunatosi dopo aver vinto i primi due set.  

Il match con Djokovic è importante per Sinner anche in chiave ranking, con l'azzurro a rincorrere il primo posto di Carlos Alcaraz, che ha già migliorato il risultato dello scorso anno, quando si era fermato ai quarti di Melbourne, e mette in palio una buona fetta del ricco montepremi degli Australian Open. 

 

Sinner si trova al momento al secondo posto del ranking Atp con 2150 punti di distacco da Alcaraz capolista. L'azzurro deve scartare 2000 punti all'inizio del torneo, avendo conquistato il trofeo lo scorso anno, mentre lo spagnolo 'soltanto' 400, quelli dei quarti di finale persi contro Djokovic lo scorso anno. Lo spagnolo è già a quota 800 grazie alla semifinale conquistata battendo il padrone di casa De Minaur, e potrà guadagnare ancora se dovesse battere Alexander Zverev, numero tre del mondo, nel penultimo atto del torneo. 

Sinner anche ha raggiunto quota 800, ma è ancora 'in negativo' di 1200 punti. Ma come può cambiare la situazione? Nel caso 'peggiore' per Sinner, ovvero con Jannik eliminato in semifinale e con Alcaraz che vince il trofeo, la forbice massima potrebbe arrivare a 3650 punti: lo spagnolo volerebbe a quota 13.650 nella classifica generale, mentre l'azzurro arriverebbe a 10.30. 

Nel caso che potrebbe essere più favorevole per Sinner invece, con Alcaraz eliminato da Zverev e l'azzurro ad alzare la coppa, il divario sarebbe di 'soli' 950 punti. In caso di finale Sinner-Alcaraz invece: con una vittoria di Jannik il divario sarebbe di 1450 punti, (11.500 contro 12.950), mentre se trionfasse Carlos riuscirebbe ad arrivare a +2850 (13.650 contro 10.800). 

 

La semifinale conquistata a Melbourne è già valsa a Sinner una buona fetta del ricco montepremi degli Australian Open, ma l'assegno potrebbe 'ingrandirsi' ancora in caso di finale ed eventuale conquista della coppa.  

Con la sfida con Djokovic l'azzurro si è assicurato un premio di 1.250.000 dollari australiani, che equivalgono a circa 717mila euro. In caso di finale guadagnerebbe circa 1,2 milioni di euro, mentre la vittoria del torneo gli varrebbe ben 2,4 milioni. Ecco il montepremi completo: 

Primo turno: 150.000 dollari australiani (circa 86mila euro) 

Secondo turno: 225.000 dollari australiani (circa 129mila euro) 

Terzo turno: 327.750 dollari australiani (circa 188mila euro) 

Ottavi: 480.000 dollari australiani (circa 275mila euro) 

Quarti: 750.000 dollari australiani (circa 430mila euro) 

Semifinale: 1.250.000 dollari australiani (circa 717mila euro) 

Finale: 2.150.000 dollari australiani (circa 1,2 milioni di euro) 

Vincitore: 4.150.000 dollari australiani (circa 2,4 milioni di euro) 

 

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Categoria: sport

13:33

Minneapolis, le immagini dello scontro tra Pretti e Ice pochi giorni prima della morte

(Adnkronos) - Alex Pretti, il 37enne infermiere ucciso da agenti federali sabato scorso a Minneapolis, aveva avuto una colluttazione con l'Ice una settimana prima della sua morte. E' quanto mostra un video che è stato diffuso da The News Movement, testata giornalistica digitale fondata da ex Bbc e Dow Jones. Un rappresentante della famiglia Pretti ha confermato l'autenticità del video, spiegando che i genitori erano al corrente dell'incidente avvenuto il 13 gennaio scorso.  

 

Il video mostra Pretti che urla contro un veicolo dell'Ice che stava bloccando un incrocio stradale e poi da un calcio a uno dei fanalini posteriori. A questo punto un agente scende dall'auto e afferra Pretti gettandolo a terra, altri agenti accorrono per tenerlo fermo, mentre altri sparano lacrimogeni contro gli altri dimostranti. Pretti riesce a sfuggire alla presa degli agenti e mentre si allontana si vede che ha una pistola nella cinta dei pantaloni.  

 

 

Poi Pretti e gli altri dimostranti continuano a gridare all'Ice di andare via e gli agenti federali si allontanano. Tnm afferma che il video è stato analizzato dalla Bbc con sistemi per il riconoscimento facciale che ha confermato al 97% che si tratta di Pretti. Il legale della famiglia Pretti, Steve Schleider, ha dichiarato che il video mostra che "Alex è stato violentemente aggredito da agenti Ice senza che costituisse una minaccia per nessuno. Niente di quello che è successo una settimana prima può in alcun modo giustificare l'uccisione di Alex da parte dell'Ice il 24 gennaio".  

 

Un giudice federale del Minnesota ha intanto ordinato all'Ice di fermare l'arresto e la deportazione dei rifugiati ammessi legalmente negli Stati Uniti e di rilasciare immediatamente quelli detenuti per la revisione dei loro casi. "I rifugiati hanno il diritto legale di stare negli Stati Uniti, di lavorare e vivere pacificamente e, cosa più importante, il diritto di non essere sottoposti al terrore di un arresto e detenzione senza mandato o motivo nelle proprie case e mentre si recano in chiesa o al supermercato", ha dichiarato il giudice John Tunheim, che ha emesso un'ordinanza ristrettiva per il rilascio degli almeno 100 rifugiati arrestati durante le retate indiscriminate della polizia anti-immigrati di Donald Trump. 

Si prevede un appello contro questa sentenza da parte dell'amministrazione Trump che nelle scorse settimane ha affermato che rivedrà migliaia di concessioni di asilo a rifugiati arrivati durante la presidenza di Joe Biden che non hanno ottenuto ancora la green card, per assicurare, è stato affermato, che non vi siano state frodi. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

13:32

Gorno Tempini (Cdp): "Pubblico-privato asset importante a sostegno imprese"

(Adnkronos) - “Il dialogo pubblico-privato e’ uno degli asset più importanti perche’ capitale privato è fondamentale per finanziare la crescita, ma per l'entità degli investimenti che sono necessari da un punto di vista tecnologico e infrastrutturale, la parte pubblica è altrettanto importante”. Cosi’ il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, che a Torino per una nuova tappa del roadshow con Confindustria per illustrare le iniziative a sostegno dello sviluppo delle imprese del territorio ha aggiunto: “bisogna che i due lati si parlino, lavorino bene, il Pnrr è esattamente un esempio virtuoso in questo senso, così come lo è stato Next Generation Eu e quindi la Cassa è importante proprio in questo contesto”, ha detto ancora il presidente di Cdp.  

“Il roadshow di Cdp e Confindustria arriva oggi in una delle regioni protagoniste della storia industriale italiana. Questo percorso rappresenta una scelta precisa per Cassa: non guardare più ai territori da lontano, ma creare un momento di ascolto con il sistema produttivo regionale che ci permetterà di costruire insieme nuove traiettorie di crescita e di supportare la trasformazione di settori storicamente trainanti per questo territorio, come l’automotive e la meccanica, in filiere digitali e sostenibili in grado di rafforzare la competitività del Piemonte e dell’Italia. Cdp ha investito tanto in Piemonte e a Torino e l'intendimento è quello di continuare a farlo”, ha concluso Gorno Tempini osservando che “non potrebbe che esserlo visto la rilevanza che la regione ha da un punto di vista dell'industria e dell'attività economica”. 

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Categoria: lavoro

13:27

Etichettatura ambientale, cresce la trasparenza sugli imballaggi

(Adnkronos) - L’etichettatura ambientale sugli imballaggi dei prodotti di largo consumo continua a rafforzarsi sugli scaffali italiani, ma procede a velocità diverse a seconda del tipo di informazione. A dirlo è l’ottava edizione dell’Osservatorio IdentiPack, promosso da Conai e GS1 Italy, che per la prima volta affianca alla fotografia annuale una lettura storica dell’evoluzione semestrale e amplia il perimetro di analisi includendo, oltre a ipermercati e supermercati, anche il canale del libero servizio (supermercati con superficie inferiore ai 400 mq, circa 9.615 punti vendita) offrendo così una visione più completa e rappresentativa del mercato nazionale.  

Un’analisi resa come sempre possibile dai dati del servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, basata su un paniere che varia a ogni edizione in funzione delle referenze digitalizzate, e che restituisce trend e direzioni di sviluppo, più che confronti puntuali tra singoli periodi. Nel periodo che va da luglio 2024 a giugno 2025, il 55,2% delle referenze grocery in vendita in ipermercati, supermercati e libero servizio riporta in etichetta la codifica identificativa del materiale di composizione del packaging, come previsto dalla Decisione 129/97/CE. Si tratta di 82.306 prodotti, in crescita di +3,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Guardando ai volumi di vendita, oltre 21,5 miliardi di confezioni acquistate dagli italiani riportano questa informazione, pari al 78,6% delle unità vendute, con un incremento di +1,8 punti percentuali su base annua. Il comparto del freddo si conferma il più virtuoso (67,2% delle referenze), seguito da carni (61,3%), fresco (61,2%) e drogheria alimentare (60,4%). Restano invece sotto la media bevande (38,8%), petcare (41,7%) e cura persona (47,5%), seppur con segnali di recupero in alcune categorie.  

Ancora più diffusa è la presenza in etichetta delle indicazioni sulla tipologia di imballaggio e sul corretto conferimento in raccolta differenziata. Queste informazioni sono presenti sul 62,1% dei prodotti a scaffale (92.474 referenze) e su oltre 22,8 miliardi di confezioni vendute, pari all’83,6% del totale grocery. Rispetto all’anno precedente, l’incidenza cresce di +2,2 punti percentuali per numero di prodotti e di +1,2 punti per confezioni vendute. I reparti più avanzati sono freddo (83,9% delle referenze), fresco (75,6%) e carni (73,8%), mentre cura persona, petcare e bevande restano ancora distanti dalla media. Più contenuta, ma in lieve crescita, la presenza di marchi e dichiarazioni ambientali volontarie, riportate dall’8,9% delle referenze e dall’11,5% delle confezioni vendute (oltre 3,1 miliardi di unità). In questo ambito spiccano cura persona, cura casa, drogheria alimentare e freddo, mentre ittico e petcare restano fanalini di coda.  

Ancora marginale la comunicazione sulla certificazione di compostabilità del packaging, anche per il numero di pack che rientrano in questa tipologia di soluzioni: lo 0,2% dei prodotti a scaffale venduti riporta questa informazione, senza variazioni rispetto all’anno precedente. I casi si concentrano soprattutto nei reparti freddo, cura casa e ortofrutta. Nonostante le opportunità offerte dagli strumenti digitali come i QR code standard GS1, solo il 3,6% dei prodotti invita i consumatori a consultare online le informazioni ambientali, quota che scende al 3,2% se si guardano le confezioni vendute (883 milioni di unità), in lieve calo rispetto all’anno precedente. Il cura casa resta il comparto più avanzato su questo fronte (28,1% delle referenze), mentre in molti reparti l’uso del digitale è ancora sporadico o assente.  

"La comunicazione ambientale sugli imballaggi sta diventando sempre più concreta e utile per i consumatori - commenta Simona Fontana, direttore generale Conai - I dati di IdentiPack, rafforzati dalla crescente rappresentatività del campione analizzato, confermano che le imprese stanno investendo nella trasparenza, con l’indicazione dei materiali e delle modalità di raccolta differenziata ormai diffuse. La Direttiva 825 e le future norme europee sui green claim rafforzano poi l’importanza di fornire informazioni affidabili e scientificamente dimostrabili. Ecco perché la corretta comunicazione ambientale non sarà più solo una buona pratica ma un obbligo. È un passo decisivo verso una circular economy in cui sostenibilità e responsabilità diventano leve di valore a lungo termine. E il consumatore, quindi ognuno di noi, ha un ruolo proattivo nelle scelte di acquisto e nella gestione domestica degli imballaggi post-consumo".  

"L’analisi condotta da IdentiPack, sulla base degli oltre 148mila prodotti digitalizzati dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, conferma come gli imballaggi siano sempre di più un veicolo prezioso di tracciabilità, trasparenza e fiducia tra imprese e consumatori, anche per quanto riguarda i temi ambientali - sottolinea Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy - Come diffuso e consultato mezzo di comunicazione, le etichette consentono di promuovere la cultura della sostenibilità, avvicinando un pubblico ampio e trasversale ai diversi target e canali distributivi". 

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Categoria: sostenibilita

13:20

Australian Open, Rybakina in finale: affronterà Sabalenka

(Adnkronos) - Sarà Rybakina-Sabalenka la finale del singolare femminile all'Australian Open, in programma sabato 31 gennaio 2026. La tennista kazaka andrà a giocarsi il titolo nell'ultimo atto dello Slam dopo aver avuto la meglio su Jessica Pegula in semifinale (vittoria in due set, con il punteggio di 6-3 7-6 in un'ora e 40 minuti). Decisivo il tie-break nel secondo parziale per chiudere un match molto combattuto. Curiosità: la finale di sabato sarà una riedizione del 2023, quando a vincere era stata l'attuale numero uno del ranking Wta Aryna Sabalenka.  

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Categoria: sport