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14:25
Alcaraz, il servizio migliora. E lui lo allena... a canestro
(Adnkronos) - L'arma segreta di Carlos Alcaraz agli Australian Open 2026? Il servizio. Il tennista spagnolo ha vinto lo Slam di Melbourne, battendo in finale Novak Djokovic, anche grazie a una prima che è stata uno dei focus della pre season. Dal cemento australiano infatti sta rimbalzando un video che mostra Alcaraz alle prese con un esercizio particolare, volto in particolare a migliorare il lancio della pallina, fondamentale per mettere la prima in campo.
Un membro dello staff tecnico regge un'asta con in cima piccolo canestro: obiettivo far passare la pallina all'interno della retina. Un esercizio per migliorare distanze e precisione del lancio, che Alcaraz, stando al video diventato virale su X, non ha fatica a completare.
Proprio il servizio di Alcaraz era stato al centro di un piccolo 'giallo' nei primi giorni di Australian Open. Diversi video, diventati virali sui social, mostrano infatti sessioni di allenamento in cui il numero uno spagnolo sembra emulare il servizio di Novak Djokovic, salito al terzo posto del ranking Atp.
Postura, posizione dei piedi, movimenti e lancio. Tutto, insomma, sembra richiamare il servizio, letale, di Djokovic. A domanda diretta in conferenza stampa, dopo la vittoria dell'esordio contro lo spagnolo Martinez, anche Nole ha ammesso di aver notato diverse similitudini.
"Appena l'ho visto gli ho mandato un messaggio", ha risposto ridendo, "gli ho detto che dovevamo parlare dei diritti d'autore. Quando l'ho visto qui invece gli ho detto che dovevamo parlare della percentuale delle sue vincite. Ogni ace mi aspetto che mi venga attribuito".

Categoria: sport
14:21
Niscemi, auto in bilico precipita nel burrone: era il simbolo della frana
(Adnkronos) - E' precipitata nel vuoto, all'alba di oggi, l'auto simbolo in bilico sulla frana di Niscemi. L'auto, come si vede del drone di Local team, è caduta nel vuoto e ora è sul precipizio.

Categoria: cronaca
14:13
Società, Vigne (Anvcg): "Oltre 1300 ragazzi con loro opere hanno detto stop alle bombe sui civili"
(Adnkronos) - “È una giornata che celebra la nostra Associazione per l'attività di tutela delle vittime civili di guerra - Al concorso scolastico nazionale promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, intitolato: ‘Infanzia negata: i bambini vittime della guerra, dal 1945 ai nostri giorni’ - hanno partecipato oltre 1300 ragazzi, con oltre 600 opere, portando il loro contributo per dire ‘Stop alle bombe sui civili’. Il momento è particolarmente difficile, impegnativo, è un momento di forte tensione, lo percepiamo. La guerra, purtroppo, è vicino a noi e questo ci fa percepire maggiormente il rischio e il pericolo per una società che rischia molto”. Sono le dichiarazioni di Michele Vigne, presidente Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra - Anvcg, all’evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra - Anvcg, presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma.
“Noi vittime civili di guerra, che nell’ultimo conflitto siamo rimasti mutilati, privati degli affetti familiari dobbiamo mettere tutta la nostra forza e iniziativa. Alcuni di noi, infatti, sono stati messi di fronte al cambiamento della vita dato da una mutilazione, ad esempio, in cui ci si trova ad avere un corpo diverso. Si tratta di una situazione molto difficile e pesante, in cui l'Associazione è stata un perno importante - spiega Vigne - Oggi il nostro compito è continuare a dare una mano e dare forza a questa iniziativa per dire stop alle bombe sui civili. Cerchiamo un momento di pace: è nella pace e nella condivisione, infatti, che si riuscirà a creare un Paese”.
“In questa nona edizione - della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo - le istituzioni hanno partecipato illuminando di blu i palazzi significativi di tutta Italia. Questo è un messaggio per dire che è necessario essere attenti su questo momento particolare, ma soprattutto sul futuro. Senza i giovani non c'è futuro in una società”, conclude.

Categoria: cronaca
14:10
Società, Rocca (Regione Lazio): "Impegnati a sostenere contrasto violenza sui civili"
(Adnkronos) - “Essere qui come presidente della Regione significa garantire la presenza istituzionale, in quanto rappresento una comunità di 6 milioni di cittadini, nonché sostenere l'Associazione nella diffusione e nella disseminazione dell'importanza del contrasto alla violenza sui civili quando scoppia un conflitto armato. Oggi tutto questo è messo in discussione e, mai come oggi, il civile è diventato uno strumento. Ciò è inaccettabile, stiamo perdendo i fondamenti della nostra comunità civile”. E’ quanto afferma Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, in occasione dell'evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra - Anvcg, presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma.
“Credo che, a prescindere dalla collocazione politica, sia necessario ritrovarci tutti insieme all'interno di valori condivisi - spiega Rocca - Ciò è a rischio, così come è a rischio anche il multilateralismo, quindi la capacità degli Stati di dialogare e trovare soluzioni laddove è nato il diritto internazionale umanitario, quel diritto che protegge i civili, i più deboli e gli indifesi che non hanno nessuna responsabilità all'interno di un conflitto armato”. Il presidente della Regione Lazio, inoltre, illustra il cambiamento della percezione dei cittadini nei confronti della guerra: “davanti alle immagini l'umanità condivisa prevale sempre: la sensazione di smarrimento e di dolore è sempre forte, soprattutto quando si vedono alcune immagini provenire dai territori di guerra - sottolinea - Ciò che mi preoccupa, però, è da un lato il rischio di una sorta di assuefazione e dall'altro, appunto, la mancata consapevolezza dell'importanza di alcuni strumenti come luoghi per risolvere i conflitti e fare in modo che i civili siano protetti”.
Un aspetto che, secondo il presidente Rocca, riguarda anche la Corte penale internazionale: “ridare significato a uno strumento come quello della Corte penale internazionale, secondo me, è fondamentale e centrale per la dignità del vivere civile”, conclude.

Categoria: cronaca
14:08
Società, Gorelli: "Nel 2024 oltre 60mila vittime da armi esplosive"
(Adnkronos) - “I dati certi dicono che nel 2024 ci sono state oltre 60mila vittime, quindi morti o feriti a causa delle armi esplosive. Rispetto all’anno precedente l’aumento è del 69% Non abbiamo invece un conteggio molto più completo di tutto ciò che, invece, riguarda le conseguenze della guerra”. Così Sara Gorelli, responsabile della ricerca dell'advocacy per l'Osservatorio sulle vittime civili dei conflitti, durante la celebrazione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzata dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg). L’evento si è svolto oggi presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma.
“Il rapporto appena uscito da parte dell'Osservatorio vuole fare una ricognizione sull'impatto che le armi esplosive hanno sulla popolazione civile. Per impatto si intendono le conseguenze di breve, medio e chiaramente anche lungo periodo. Si intendono le conseguenze dirette, non solamente sulle popolazioni, ma anche su tutto il sistema sociale. Parliamo quindi del sistema sanitario, dell'istruzione e banalmente anche dei servizi e delle infrastrutture fondamentali, affinché chiaramente una città possa funzionare” conclude Gorelli.

Categoria: cronaca
14:05
Società, Della Vedova (+Europa): "Vittime di guerra tema di lacerante attualità"
(Adnkronos) - “Purtroppo mai come in questo inizio 2026 e con il 2025 lasciato alle spalle, il tema delle vittime civili delle guerre è di drammatica e lacerante attualità”. Lo spiega oggi Benedetto Della Vedova, Ufficio presidenza della Camera dei Deputati, in occasione dell'evento di celebrazione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg). La giornata, giunta alla sua nona edizione, ha lo scopo di commemorare le vittime civili di tutte le guerre e di sensibilizzare sull’impatto umanitario che i conflitti in corso nel mondo hanno sulle popolazioni civili coinvolte.
“Noi da tempo seguiamo istituzionalmente le iniziative dell’Anvcg - aggiunge Della Vedova - Un impegno di sensibilizzazione rispetto ai danni dei conflitti e anche rispetto alla necessità di avere cura delle vittime. Quello dell'associazione è un lavoro preziosissimo e noi siamo qui a testimoniarlo”.

Categoria: cronaca
14:01
Inter, Viminale vieta le trasferte a tifosi nerazzurri fino al 23 marzo
(Adnkronos) - Stop alle trasferte per i tifosi dell'Inter dopo il petardo lanciato da un tifoso nerazzurro contro Emil Audero, portiere della Cremonese, nel match disputato a Cremona nell'ultima giornata di campionato di Serie A. Il ministro dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia.
Il provvedimento è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive. Resta escluso dalle misure l’incontro Milan-Inter dell’8 marzo 2026, in considerazione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie.
Continuano quindi le "misure di prevenzione" e il "rafforzamento dei servizi di sicurezza messi in campo dal Viminale durante gli incontri di calcio". È proprio grazie a queste strategie, ha fatto sapere il Viminale, che nel 2025 si registrato "un netto miglioramento di tutti gli indicatori di sicurezza".
Nello specifico "sono stati 2.313 gli incontri di calcio monitorati, tra campionati professionistici, match internazionali e di Coppa Italia, incontri amichevoli e serie dilettantistiche". "I dati, in particolare, evidenziano una significativa riduzione dei match nel corso dei quali si sono verificati incidenti, passati da 191 del 2024 a 138 (-28%) e, soprattutto, una significativa diminuzione di quelli che hanno fatto registrare feriti, passati da 90 del 2024 a 50 dello scorso anno, con una flessione del 44,5%. Particolarmente rilevante anche il calo del numero dei feriti tra le Forze di Polizia, 88 nel 2025, -50% rispetto ai 177 dell’anno precedente. Questi risultati - si sottolinea in una nota - confermano l’efficacia delle strategie di prevenzione adottate dal ministero dell’Interno, che continuerà a investire in sicurezza, coordinamento operativo e strumenti di contrasto per garantire eventi sportivi sempre più sicuri".

Categoria: cronaca
13:53
Giappone, forti nevicate lungo la costa ovest: 30 morti e 324 feriti
(Adnkronos) - E' di almeno 30 morti e 324 feriti il bilancio delle forti nevicate che hanno interessato la costa occidente del Giappone nelle ultime due settimane. Il dato è stato fornito dall'Agenzia per la gestione degli incendi e dei disastri di Tokyo, secondo cui solo 12 vittime si contano nella prefettura di Niigata, mentre sei sono state registrate in quella di Akita. Molte delle persone sono morte mentre tentavano di rimuovere la neve dai tetti delle loro case.
Le autorità hanno registrato fino a 4,5 metri di neve in alcune parti della regione settentrionale di Aomori, dove si sono verificati almeno 4 decessi. Tra le vittime c'è una donna di 91 anni, Kina Jin, il cui corpo è stato trovato sotto 3 metri di neve davanti alla sua casa ad Ajigasawa.
Il governo giapponese ha dispiegato i militari per aiutare le autorità locali a rimuovere la neve e prevenire ulteriori incidenti. "Esorto la popolazione attenta alle informazioni meteo e a prendere provvedimenti per garantire la propria sicurezza - ha detto la premier Sanae Takaichi nel corso di una riunione ministeriale dedicata all'allerta maltempo - In vista di ulteriori pesanti nevicate previste per il weekend, chiedo a tutti i ministri di prendere ogni possibile misura per prevenire i danni e fornire tutto il necessario sostegno senza esitazioni".
Le nevicate record hanno causato la paralisi dei trasporti, con centinaia di veicoli bloccati e la chiusura di importanti arterie autostradali e scali aeroportuali in Hokkaido e Tohoku. Le autorità hanno messo in guardia sul potenziale impatto del maltempo estremo sull'affluenza alle urne per le elezioni generali nazionali previste per domenica 8 febbraio 2026. L'Agenzia meteorologica giapponese continua a emettere avvisi riguardanti il rischio di valanghe e crolli di tetti, dato il persistere di una potente massa d'aria fredda sull'arcipelago.

Categoria: internazionale/esteri
13:43
Truffa figli in Brasile, un'intervista smonta le accuse contro l'avvocato italiano che ha denunciato
(Adnkronos) - Una storia lunga quella della presunta truffa dei figli in Brasile, con paternità attribuite in maniera 'facile' a facoltosi europei, soprattutto italiani. L'Adnkronos l'ha raccontata fin dall'inizio, partendo dalla denuncia di Nunzio Bevilacqua, avvocato esperto di affari internazionali, che ha raccontato la sua vicenda personale, nata da una relazione con una donna italo-brasiliana, Barbara Zandomenico Perito, che si sarebbe poi rivelata - secondo le indagini difensive - una 'recluta' di quella che potrebbe configurarsi come una vera e propria associazione a delinquere.
Negli ultimi tre anni è andato avanti un contenzioso a distanza tra Roma e Pedras Grandes, un paese nello Stato di Santa Catarina, dove, sempre secondo le ricostruzioni di parte, ci sarebbe la casa della 'matriarca', fulcro della 'setta' che recluterebbe ragazze per incastrare stranieri benestanti, preferibilmente italiani, e renderli padri fittizi di figli in realtà prodotti in serie, con il contributo di 'un santone' e la complicità di un contesto colluso.
I fatti si riferiscono al 2021 e sono stati portati alla luce da 15 mesi di indagini di parte, tra Rio de Janeiro, Minas Gerais, San Paolo e Florianopolis. Ci sono procedimenti giudiziari aperti in Brasile e in Italia, dove Bevilacqua continua la battaglia per la difesa dei suoi diritti e della sua reputazione. Ritiene di non essere il padre della figlia di cui gli viene attribuita la paternità, ha prodotto prove scientifiche sull'inattendibilità di un test del Dna, ha ricostruito tutti gli elementi di quei comportamenti che, dal suo punto di vista, costituiscono reati prima connessi con una truffa e con il ricatto e poi con le minacce e la diffamazione. Questo perché nel corso del tempo è stata costruita in Brasile una campagna contro di lui almeno intensa quanto le sue denunce.
Oggi, un'intervista video di Barbara Zandomenico Perito, che è indagata in Italia e sedicente vittima in Brasile, mette in fila una serie di nuovi elementi che vale la pena raccontare. Il primo è il profilo del media che ospita un talk (con il titolo 'Il confronto che mancava') a cui partecipano oltre alla stessa donna, il sindaco di Pedras Grandes, Agnaldo Filippi, e il sociologo Daniel Taddone, presidente di Natitaliani, un'associazione che unisce e sostiene gli italiani nati all’estero di tutto il mondo nella tutela dei loro diritti: è la testata a cui fanno riferimento le entità che lavorano sull'intermediazione dei passaporti e le cittadinanze nel Sud del Brasile, chiaramente schierate contro la stretta sulle cittadinanze facili voluta in Italia dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Poi ci sono le risposte che Barbara Zandomenico Perito concede con apparente disinvoltura, forte evidentemente di rassicurazioni sull'esito del procedimento giudiziario in Brasile. Sono risposte che smontano, una a una, le stesse accuse che lei ha rivolto a Bevilacqua. Ha ricevuto violenza fisica? "No, non ho mai ricevuto violenza fisica ma sarebbe potuto succedere in un altro tempo e in un altro luogo". Ha mai subito stalking, visto che ha ottenuto una misura interdittiva per Bevilacqua? "In relazione a questo non ho rapporti con lui da molto tempo, dall’inizio della mia gravidanza; e lui non è mai entrato in contatto con me in nessuna forma".
E allora di quale 'persecuzione' lo accusa? "Ha inviato un avvocato penalista per fare una investigazione su questo caso ed è stato due settimane nella regione a fare domande a medici e strutture sanitarie". Su questo punto, ci sono due elementi da puntualizzare. Primo, ci sono tutti i documenti ufficiali che attestano che l'investigazione è stata approvata dall'ordine degli avvocati brasiliani e che è dunque un legittimo atto di indagine. Secondo, nessuno ha mai dato risposte all'avvocato incaricato, il noto penalista Edson Ribeiro. C'è poi un altro frammento di risposta che attribuisce a Bevilacqua la responsabilità di essere il 'mandante' dell'inchiesta svolta dalla trasmissione Mediaset 'Le Iene' in Brasile, con la contestazione di aver condotto un'intervista in strada, in modo invasivo, e di aver 'invaso' la sua proprietà privata.
Quindi, sintetizzando, per stessa ammissione di chi lo ha accusato, da parte di Nunzio Bevilacqua nessuna violenza, nessuno stalking, insieme al diritto di cronaca di una testata giornalistica che, ovviamente, non ha mandanti e si muove in assoluta autonomia. Restano, invece, tutte le accuse rivolte da Bevilacqua a Barbara Zandomenico Perito, di cui si sta occupando la giustizia italiana. (Di Fabio Insenga)

Categoria: cronaca
13:34
Vannacci e l'addio alla Lega, dal boom dei 500mila voti allo scontro con i governatori
(Adnkronos) - Arriva al capolinea la parabola di Roberto Vannacci all'interno della Lega di Matteo Salvini, uno dei passaggi più divisivi e discussi della storia del Carroccio. Da generale 'scomodo' a vicesegretario federale, la sua traiettoria - poco più di due anni e mezzo di 'convivenza' - ha trasformato equilibri interni e aperto un dibattito sull'identità del partito, con scontri e tentativi di mediazione, a partire da quello costante nel tempo, dello stesso leader Matteo Salvini che oggi, però, sono ai titoli di coda.
Per il generale, come anticipato dall'AdnKronos, lo scorso 27 gennaio, la mossa della registrazione del marchio 'Futuro nazionale' e del simbolo, ha portato a una (incontrollata?) accelerazione verso l'uscita dal partito, che nelle prossime ore verrà formalizzata. Un addio ormai certo, con dinamiche che potrebbero portare a una rottura aperta, nonostante il tentativo in extremis di arrivare a una separazione senza troppi clamori. Lo scontro frontale pare infatti imminente, dopo l'avvertimento arrivato da via Bellerio: "Se Vannacci diserta il Federale lascia la carica di europarlamentare". Ieri l'ormai ex vicesegretario, aveva fatto sapere che "forse" si sarebbe collegato.
Ma al di là dell'epilogo, le strade tra Vannacci e Salvini oramai sono distinte, dopo un cammino comune iniziato con la candidatura da 'indipendente' tirata fuori dal cilindro del leader della Lega per le elezioni europee del giugno del '24.
Per l'autore del best seller 'Il mondo al contrario', lanciato nell'estate del '23, le urne si rivelano un successo travolgente, con oltre mezzo milione di voti, il secondo candidato con più preferenze, alle spalle della leader di Fdi e premier Giorgia Meloni. Salvini lo accoglie poi nel partito nel 2025: il 6 aprile Vannacci prende ufficialmente la tessera della Lega durante il congresso federale di Firenze, rompendo gli indugi, quando già c'erano rumors su un suo possibile partito.
Salvini invece sul palco del capoluogo toscano gli consegna la tessera. Poi, il 15 maggio 2025 il Consiglio federale lo nomina vicesegretario del partito, una mossa voluta da Salvini per blindare l'ala più sovranista e cercare consenso a destra. Una mossa che però segna anche l'inizio della frattura con l'ala nordista del partito. Il governatori del Nord, Zaia, Fedriga e Fontana, iniziano la loro battaglia contro il generale.
L'ex governatore veneto più volte aveva chiesto a Salvini di intervenire contro Vannacci, considerato lontano dagli ideali della Lega; il presidente della Lombardia, dopo aver assicurato che "i lombardi col ca... si sarebbero fatti vannaccizzare", la settimana scorsa aveva definito la presenza del generale nella Lega una "anomalia". Fedriga, da ultimo, aveva spiegato che la linea del partito doveva essere unitaria e che la decide il segretario.

Categoria: politica
13:28
Bimbi a tavola, studio: "Mangiare senza aiuto favorisce sviluppo linguaggio"
(Adnkronos) - Mangiare in modo autonomo rappresenta una delle tappe evolutive più significative nel percorso di crescita di ogni bambino. Generalmente è un'abilità che viene acquisita entro il secondo anno e mezzo di vita e il suo esordio si può osservare quando il bambino inizia a esprimere curiosità verso il cibo e comincia a voler mangiare da solo, con le mani o con le posate. Le evidenze scientifiche più recenti suggeriscono che la partecipazione del bambino ai pasti in famiglia sin dall’inizio dello svezzamento, secondo il modello dell’alimentazione complementare a richiesta, possa giocare un ruolo importante in un ambito dello sviluppo solo apparentemente distante, quello della comunicazione e del linguaggio. È questo il principale oggetto d’indagine di uno studio appena pubblicato sulla rivista Child Development da parte di un gruppo di ricercatrici dell’Università di Roma Tor Vergata, della Sapienza Università di Roma e dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Istc), in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, l'Appalachian State University (Usa), la Aston University (Uk) e condotto su un gruppo di quasi 200 tra bambini e bambine.
"Il momento del pasto non rappresenta solamente un'occasione per soddisfare il bisogno di nutrirsi, ma è un contesto in cui si attivano molteplici processi evolutivi, che coinvolgono lo sviluppo motorio, cognitivo e socio-emotivo del bambino - spiega Giulia Pecora, dell’università di Roma Tor Vergata -. Quando il bambino può condividere il pasto con il resto della famiglia, ha la possibilità di osservare i comportamenti altrui, di imitarli e di assumere un ruolo attivo all’interno delle interazioni sociali".
Dalla ricerca condotta, che ha coinvolto anche le madri dei piccoli, è emerso che i bambini che, all’età di un anno, mangiano più frequentemente senza l’aiuto di un adulto, producono anche un numero significativamente maggiore di vocalizzazioni e gesti durante il pasto. "Ciò che sorprende particolarmente è che questa relazione tra autonomia nel mangiare e sviluppo comunicativo si mantenga anche a distanza di tempo - prosegue Pecora -. Infatti, i bambini che più spesso mangiano da soli a un anno presentano una probabilità circa due volte maggiore di produrre frasi a 24 mesi".
"In linea con le più recenti evidenze scientifiche, secondo cui l’acquisizione del linguaggio e delle abilità motorie si influenzano reciprocamente durante i primi due anni di vita, i bambini che imparano precocemente a mangiare in maniera autonoma hanno più occasioni per manipolare il cibo e affinare le proprie abilità motorie attraverso i movimenti fini delle mani e questo si ripercuote anche sulla capacità di comunicare tramite i gesti, cruciale a questa età - afferma Francesca Bellagamba, della Sapienza Università di Roma -. Queste abilità motorie sono strettamente legate ad altri processi cognitivi rilevanti che contribuiscono allo sviluppo del linguaggio, come l’attenzione condivisa, l’imitazione, l’uso di strumenti, l’autoregolazione, il riconoscimento visivo e l’apprendimento del nome degli oggetti".
I "risultati di questo studio mostrano che incoraggiare l’alimentazione autonoma nelle prime fasi di vita può stimolare lo sviluppo delle abilità motorie e comunicative in maniera reciproca e dinamica - conclude Elsa Addessi, del Cnr-Istc -. Pediatri, operatori sanitari e genitori possono trarre vantaggio da queste evidenze per integrare strategie di promozione dell’alimentazione autonoma nelle proprie routine quotidiane e nei programmi di intervento".

Categoria: salute
13:23
'The Future is Now', progetto internazionale di E.On arriva anche a Milano
(Adnkronos) - Per giorni, Milano è stata lo scenario di un’apparizione futuristica e magnetica. Tra i quartieri iconici e i distretti dell’innovazione, un’auto leggendaria ha catturato l’attenzione di passanti e media, alimentando il sospetto che la città fosse stata scelta come set per un grande ritorno cinematografico. Oggi, il mistero si scioglie: nessuna produzione hollywoodiana, bensì un progetto di comunicazione internazionale firmato E.On. L’obiettivo? Raccontare la transizione energetica oltre i tecnicismi, elevandola a elemento cardine della cultura contemporanea e del tessuto urbano, mostrando il futuro della mobilità elettrica attraverso un simbolo che ha segnato l’immaginario di molte persone.
E.On ha scelto un’icona assoluta del design e dell’innovazione trasformandola in un manifesto della mobilità elettrica e della flessibilità energetica. Non si tratta di una semplice revisione estetica, ma di un progetto di ingegneria reale: il team tecnico di E.On ha infatti integralmente convertito il veicolo alla trazione elettrica, vestendolo con l’iconico rosso del Gruppo. L’operazione vuole rendere concreta la transizione energetica, trasformandola in un’esperienza tangibile: un’iconica auto rossa brandizzata E.On percorre le strade di Milano, portando il tema fuori dagli ambiti specialistici. Così, l’energia diventa motore di una nuova narrazione collettiva, capace di unire memoria storica e visione del futuro.
"Con questo progetto abbiamo voluto dimostrare che la transizione energetica non è un tema astratto o riservato agli addetti ai lavori, ma qualcosa che può entrare nell’immaginario collettivo e nelle strade delle nostre città. Trasformare un’icona del passato in un simbolo del futuro significa rendere il cambiamento e l'innovazione visibili, comprensibili e vicini alle persone", ha commentato Luca Conti, Ceo di E.ON Italia. "È lo stesso approccio con cui in E.On accompagniamo ogni giorno clienti, città e imprese verso un modello energetico più partecipativo, in cui ciascuno può diventare protagonista di un futuro elettrico, flessibile e già in movimento, integrando la mobilità elettrica come esperienza a 360 gradi: con ricarica pubblica e domestica e soluzioni smart che permettono ai clienti di ottimizzare consumi e risparmiare".
Con una batteria capace di ricaricarsi rapidamente e un sistema ottimizzato per preservarne la durata, l’auto non è solo un mezzo di trasporto: grazie alla tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), può alimentare dispositivi esterni fino a 1,5 kW. Questo la trasforma in un accumulatore decentralizzato, aprendo la strada a scenari evoluti come il Vehicle-to-Home e il Vehicle-to-Grid, in cui i veicoli elettrici possono restituire energia alle abitazioni o alla rete, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico.
Il progetto racconta in modo concreto l’evoluzione del sistema energetico: da un modello centralizzato a uno decentralizzato, digitale e partecipativo, in cui i clienti diventano parte attiva della transizione. Se oggi i veicoli elettrici rappresentano prevalentemente una domanda per la rete, domani saranno in grado di modulare i consumi e restituire energia nei momenti di maggiore domanda, contribuendo alla creazione di un sistema energetico davvero flessibile. In questo scenario, la mobilità elettrica non è solo una questione di trasporti, ma una leva strategica per accompagnare la crescita delle fonti rinnovabili e rendere il sistema più efficiente e resiliente.
E.On opera già in questa direzione attraverso soluzioni di smart charging, gestione intelligente dei consumi e piattaforme digitali che orchestrano abitazioni, veicoli e sistemi di accumulo. In Italia, il Gruppo è stato il primo a integrare la ricarica intelligente direttamente nella fornitura di energia elettrica. Con l’offerta E.On Luce Drive Smarty, i clienti possono programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti e gestire consumi domestici e mobilità da un’unica piattaforma digitale (maggiori informazioni disponibili a questo link). La transizione verso veicoli elettrici non riguarda solo la gestione domestica dei consumi: rappresenta un’opportunità per modulare la domanda e supportare la rete in modo intelligente, contribuendo alla creazione di un sistema energetico più efficiente e resiliente. In questo contesto, attraverso la sua controllata E.On Drive Infrastructure, E.On sta sviluppando una rete di hub di ricarica ultra-fast lungo i principali corridoi autostradali italiani, con l’obiettivo di raggiungere 18 aree di servizio e circa 104 punti di ricarica entro il 2026. Gli hub sono collocati in posizioni strategiche, studiati per garantire una customer experience ottimale e una ricarica rapida e semplice.
Il progetto ha trovato il suo culmine il 2 febbraio a Milano, nella cornice delle Officine del Volo. La scelta della location non è stata casuale: in questo spazio di rigenerazione urbana, dove il passato industriale incontra il design contemporaneo, l’auto iconica ha svelato la sua nuova anima elettrica, dimostrando che il futuro della mobilità e dell’energia è già qui, the future is now.
L’evento ha trasformato la suggestione dei giorni scorsi in una realtà tangibile, dimostrando che la transizione energetica non è una promessa lontana, ma una tecnologia già capace di alimentare il presente. Attraverso questo connubio tra memoria storica e avanguardia tecnica, E.On lancia un messaggio inequivocabile: il cambiamento del sistema energetico è un processo culturale già in atto, pronto a integrarsi nel quotidiano attraverso nuovi linguaggi che uniscono innovazione, emozione e visione urbana.

Categoria: sostenibilita
13:22
L'Ucraina contro Infantino dopo parole su riammissione Russia in competizioni internazionali: "La guerra è un crimine"
(Adnkronos) - Le parole del presidente della Fifa Gianni Infantino a favore di un possibile reintegro della Russia nelle competizioni calcistiche internazionali sono "irresponsabili" e "infantili". Lo ha detto il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi, secondo cui le dichiarazioni del presidente della Fifa "staccano il calcio dalla realtà in cui i bambini vengono uccisi".
Ieri, in un'intervista a Sky News, Infantino aveva sostenuto che la scelta di escludere la Russia dalle competizioni calcistiche internazionali dovesse essere "assolutamente rivista" perché "questo divieto non ha ottenuto nulla, ha solo creato più frustrazione e odio. Permettere ai ragazzi e alle ragazze della Russia di giocare a calcio in altre parti d'Europa sarebbe d'aiuto".
"Permettetemi di ricordare che dall'inizio dell'aggressione su larga scala della Russia sono stati uccisi più di 650 atleti e allenatori ucraini. Tra loro c'erano 100 calciatori", ha aggiunto il ministro ucraino Matvii Bidnyi, citando il caso di Illia Perezhogin: "Uno studente liceale a Mariupol che stava semplicemente giocando a calcio nello stadio della sua scuola quando un missile russo ha colpito", e quello dell’ex giocatrice di futsal Viktoriia Kotliarova, "uccisa insieme alla madre durante il bombardamento di Kiev il 29 dicembre 2023". E ancora: "La guerra è un crimine, non politica. È la Russia che politicizza lo sport e lo usa per giustificare l’aggressione. Finché i russi continueranno a uccidere gli ucraini e a politicizzare lo sport, la loro bandiera e i loro simboli nazionali non hanno posto tra persone che rispettano valori come giustizia, integrità e fair play".

Categoria: sport
13:13
Mirabilandia, al via dal 2 aprile la stagione 2026 del parco divertimenti più grande d'Italia
(Adnkronos) - Mirabilandia è pronta a riaprire i cancelli: giovedì 2 aprile, dalle 10.30 alle 18, il parco divertimenti più grande d’Italia accoglierà nuovamente il suo pubblico per una nuova stagione.
In occasione delle festività pasquali, l’apertura di Mirabilandia si trasformerà in un vero e proprio lungo ponte di 6 giorni consecutivi, l’occasione perfetta per scoprire il parco e lasciarsi sorprendere da esperienze uniche ed emozionanti. A dare il benvenuto ai visitatori ci saranno tutti i personaggi di Nickelodeon Land, da SpongeBob e Patrick alle Tartarughe Ninja, fino a Dora e la Paw Patrol, con le tante sorprese dell’area tematizzata dedicata alle famiglie con bambini e ai giovani adulti.
La stagione 2026 di Mirabilandia promette inoltre un calendario ricco di eventi esclusivi, show e spettacoli pensati per ogni tipo di pubblico. Per gli amanti dell’adrenalina, non mancheranno le attrazioni da record come iSpeed, Katun e Divertical e i rombanti motori di Ducati World. Atmosfere fuori dal tempo si troveranno nella Far West Valley e nell’area preistorica di Dinoland. Gli amanti del brivido troveranno pane per i loro denti nella horror house The Walking Dead, ispirata alla celebre serie TV e unica nel suo genere in Italia. Da sabato 13 giugno a domenica 30 agosto torna anche Mirabeach, il parco acquatico più caraibico della Romagna. Per rendere il divertimento sempre più accessibile a tutti, anche quest’anno sarà possibile usufruire dei servizi buy now, pay later (compra ora, paga dopo) grazie alla partnership con Scalapay, che permette di rateizzare la spesa per gli abbonamenti e per i soggiorni con formula Parco+Hotel. La stagione 2026 di Mirabilandia prenderà il via giovedì 2 aprile e si concluderà domenica 1° novembre. Per ulteriori informazioni e calendario: mirabilandia.it

Categoria: cronaca
13:10
Spagna vieta i social agli under 16: nuove regole per Instagram, TikTok e Grok
(Adnkronos) - Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che in Spagna sarà vietato l'accesso ai social media ai minori di 16 anni. Il governo di Madrid, ha spiegato, modificherà la legge in modo da ritenere responsabili i dirigenti dei social per contenuti illegali o incitanti all'odio contenuti sulle piattaforme. L'obiettivo, ha proseguito Sanchez, è quello di ''affrontare gli abusi delle grandi piattaforme digitali e garantire un contesto digitale sicuro, democratico e rispettoso dei diritti fondamentali''.
Il premier spagnolo, a Dubai per partecipare al Vertice mondiale dei governi, ha anche riferito che ''si indagherà su possibili violazioni commesse da parte di Instagram, TikTok e Grok''.
La proposta del premier spagnolo segue la decisione adottata lo scorso 27 gennaio dalla Francia. L'Assemblea nazionale ha votato a favore del divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni. Senza specificare quali piattaforme sarebbero vietate, il disegno di legge chiarisce che le "enciclopedie online" e gli "annuari educativi o scientifici" sono esenti, così come anche i servizi di messaggistica privata.
Oltre a Spagna e Francia, è stata l'Australia il primo Paese al mondo a vietare ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni di avere un proprio account su molte delle principali piattaforme. La legge è entrata in vigore il 10 dicembre 2025 e piattaforme come TikTok, Instagram e Facebook rischiano multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani se non impediscono l'accesso agli under 16
Sulla questione è in corso un dibattito anche nel Regno Unito, dove la Camera dei Lord ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Comuni. In Danimarca, il governo ha concordato con l'opposizione di introdurre un'età minima nazionale di 15 anni per l'accesso ad alcune piattaforme social. In Germania, è in corso un dibattito sull'opportunità di limitare l'accesso dei minori ai social media.

Categoria: internazionale/esteri
13:06
Askatasuna, Salis: "Condannare anche abusi delle forze dell'ordine"
(Adnkronos) - "Se si condanna il pestaggio del poliziotto, devono allora essere condannati con la stessa fermezza anche gli abusi delle forze dell'ordine". Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, con un lungo post su X si esprime sui "fatti di Torino", le violenze che hanno caratterizzato il corteo per il centro sociale Askatasuna sabato scorso.
"Partiamo dal buco nero di questi giorni, dall'episodio 'del martello', da cui prendo le distanze", scrive Salis facendo riferimento all'aggressione subita da un'agente della polizia, colpito anche con un martello da un gruppo di manifestanti a volto coperto.
"Detto ciò, sia chiaro: in uno stato di diritto, il potere politico deve restare nettamente separato da quello giudiziario. Si tratta di un principio democratico tanto semplice quanto essenziale, che sembra però sfuggire al Governo, come del resto sfugge ai suoi alleati (sic) dell'estrema destra internazionale, da Orbán a Trump fino a Netanyahu. La Presidente del Consiglio si tolga le vesti del Magistrato ed eviti di suggerire come debba essere qualificato un eventuale reato. Si concentri sul suo lavoro ché, visto come vanno le cose in questo Paese, mi pare ci sia molto ma molto da fare", aggiunge Salis.
"È sbagliato ridurre l'opposizione sociale a pochi secondi di video, cancellando deliberatamente il contesto e appiattendo la narrazione. Accettare questa semplificazione significa avvallare, consapevolmente o meno, l'operazione di psico-polizia messa in campo dal Governo. Così come è sbagliato praticare il doppio standard nella condanna - sì, quell'odioso doppio standard che abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene nella politica internazionale", prosegue.
"Coerenza vorrebbe che, se si condanna il pestaggio del poliziotto, devono allora essere condannati con la stessa fermezza anche i numerosi – e spesso almeno altrettanto brutali – pestaggi e abusi di potere compiuti dalle forze dell'ordine contro i manifestanti. Le immagini esistono, anche se non le troverete nei media mainstream, ma solo sui canali indipendenti e sui social. Guardatele e giudicate da voi", dice l'europarlamentare.
"Altroché compiacenza, il dibattito pubblico in questo Paese, dominato dai benpensanti e povero di spirito critico, risulta schiacciato tutto da una parte. E così si finisce solo per fare il gioco di questo Governo, che sta già sfruttando cinicamente il clima orchestrato per portare avanti la propria agenda autoritaria. Il loro obiettivo è evidente, non ne fanno mistero: comprimere lo spazio del dissenso e trasformare progressivamente l'Italia in qualcosa di simile all'Ungheria di Orbán. Per me la linea resta chiarissima. Nessuna collaborazione con questo Governo oppressivo e ipocrita. Opposizione!", conclude.

Categoria: politica
13:05
Alcaraz, i segreti dietro trionfo di Melbourne: "Samuel Lopez e... Bad Bunny. Obiettivi? Finals e Davis"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz esulta dopo aver vinto gli Australian Open 2026. Con il successo su Novak Djokovic in finale, il tennista spagnolo è diventato il più giovane di sempre a completare il Career Grande Slam, ovvero vincere tutti gli Slam nel corso della carriera, a soli 22 anni. Con il successo di Melbourne però non si esauriscono gli obiettivi da raggiungere nel 2026: "Gli Slam sono sempre lì. Poi ci sono le Atp Finals e la Coppa Davis, che sono tra i più importanti".
Alcaraz però, nel successo di Melbourne, non vede un punto d'arrivo ma di partenza: "Sento che sia parte del mio percorso. Sono incredibilmente felice di questo titolo, ovviamente, per tutto quello che ho ottenuto: essere il più giovane di sempre ad aver vinto tutti e quattro i tioli Slam, ma soprattutto per come sono migliorato nel corso delle settimane, soprattutto rispetto alla scorsa stagione", ha detto lo spagnolo, numero uno del mondo, in un'intervista ad As, "credo di aver fatto un salto di qualità e di forza mentale, da qui in poi continuerò ad andare avanti".
Un pensiero Alcaraz lo dedica al suo allenatore, Samuel Lopez, che ha preso le redini del team dopo l'addio di Juan Carlos Ferrero ed è stato premiato a sua volta nella cerimonia degli Australian Open: "È bello riconoscere l'importanza dell'allenatore, le vittorie non sono solo frutto del lavoro del giocatore. Sono stato davvero felice perché so che Samuel ha lavorato tutta la vita per un momento così", ha raccontato Alcaraz, "per me è uno dei migliori allenatori del mondo, se non il migliore".
Proprio l'addio con Ferrero, alla vigilia dello Slam che ha aperto la nuova stagione, aveva attirato critiche e dubbi: "Non credo di dover dimostrare nulla a nessuno, nemmeno quando faccio cose con cui la gente potrebbe non essere d'accordo. Per esempio, con il documentario si è parlato molto del fatto che non sono professionale, che mi piace divertirmi, fare festa e così via. Ma una cosa non nega l'altra", ha spiegato Alcaraz, "per essere il numero uno al mondo, vincere sette tornei del Grande Slam, arrivare dove sono, ci vogliono lavoro, disciplina, essere lì giorno dopo giorno. Penso che sia questo che la gente dovrebbe capire: lavoro duramente ogni giorno per essere qui. Cerco di non pensare a quello che pensano gli altri. Gioco per me stesso, per la mia famiglia, per la mia squadra. Ciò che mi appassiona è stare su un campo da tennis, intrattenere gli altri e divertirmi".
I risultati stanno portando Alcaraz nell'Olimpo del tennis mondiale, con inevitabili paragoni: "Ormai non vengo più paragonato soltanto a Nadal come prima. Sento parlare dei Big Three (Nadal, Djokovic e Federer, ndr) , e non so quale sia peggio", ha detto ridendo, "i paragoni quando sei giovane ci saranno sempre, ci saranno finché non avrò 26 o 27 anni. Ma suppongo di essere finalmente riuscito a essere me stesso, a seguire la mia strada, a scrivere la mia storia. È davvero bello che ora le persone si concentrino sul mio percorso e lo riconoscano".
Ma cosa ascolta Alcaraz prima di una partita? "Dipende dal mio umore. Prima delle partite, metto su un po' di Bad Bunny o Don Omar. Inizio anche con un po' di techno house, qualcosa che mi dia buone vibrazioni. Per esempio, ascolto molto 'It Goes Like Na-Na-Na' di Peggy: mi dà buone vibrazioni e mi tiene in movimento. Poi metto la radio su Spotify e ascolto tracce simili".

Categoria: sport
13:01
FantaSanremo 2026, già 628mila squadre: è virale la sigla di Tony Pitony
(Adnkronos) - È un successo su due fronti quello del FantaSanremo 2026 che, a 22 giorni dalla chiusura delle iscrizioni, viaggia verso un doppio record: quello delle squadre iscritte e quello della sua sigla ufficiale, 'Scapezzolate', diventata virale. Sul fronte del gioco, secondo quanto apprende l'Adnkronos, sono già 628.000 le formazioni create, con una crescita del +7,3% rispetto al 2025 e una proiezione che punta a superare il milione entro la prossima settimana. Il bacino d'utenza totale della piattaforma ha raggiunto i 3,8 milioni di iscritti. Parallelamente, il brano ufficiale firmato da Tony Pitony, tra gli artisti più imprevedibili della nuova scena musicale, sta macinando numeri da record. Uscita il 23 gennaio, 'Scapezzolate' è esplosa sui social: su Instagram ha superato i 2,2 milioni di visualizzazioni (con 120mila 'like'), su TikTok ha raggiunto 785mila visualizzazioni (100mila 'like'), mentre su YouTube conta 100mila visualizzazioni.
Il fermento si riflette anche nelle classifiche di gradimento dei fantallenatori. In vetta alla classifica degli artisti più scelti si registra un sorpasso: Dargen D'Amico è ora il più gettonato, superando Elettra Lamborghini. L'effetto degli annunci si fa sentire: Ditonellapiaga è entrata nella top five degli artisti più acquistati dopo aver ufficializzato il suo duetto nella serata cover proprio con Tony Pitony, legando così i due fenomeni del momento.
Il gioco, che permette di comporre una squadra di sette artisti con un budget di 100 "baudi", chiuderà le iscrizioni alle 23:59 di lunedì 23 febbraio. La novità principale di quest'anno è una vera e propria rivoluzione strategica: la possibilità di modificare la propria formazione (titolari, riserve e capitano) sarà limitata a due sole finestre temporali: venerdì 27 febbraio (giorno delle cover) e sabato 28 febbraio (giorno della finale), sempre dalle 8 alle 20.

Categoria: spettacoli
12:57
Choc a Roma, lite tra clochard: cosparge il rivale di alcol e gli dà fuoco
(Adnkronos) - Dopo una lite ha cercato di dare fuoco a un clochard. Per questo motivo i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Roma Piazza Dante, insieme ai militari della stazione Roma San Lorenzo, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un polacco di 50 anni, anche lui senza fissa dimora, accusato di tentato omicidio.
La misura è arrivata dopo un'indagine, partita subito dopo il drammatico episodio, avvenuto la sera di sabato 24 gennaio in via dei Marsi, all'angolo con via dei Sardi. Un 44enne romeno, che si trovava in un giaciglio di fortuna, era stato soccorso dai carabinieri con gravissime ustioni su gran parte del corpo, dopo che un aggressore gli aveva versato addosso del liquido infiammabile, appiccando il fuoco. La vittima si trova ancora ricoverata in codice rosso al Centro Grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio della Capitale.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri attraverso l'analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza del quartiere San Lorenzo e le testimonianze raccolte sul posto. Secondo quanto ricostruiscono in una nota i carabinieri, l'uomo, dopo una lite con la vittima, si sarebbe recato in un vicino supermercato per acquistare una bottiglia di alcol etilico, ripreso chiaramente dalle telecamere, per poi tornare sul luogo dell'aggressione e compiere il folle gesto. Dopo è scappato.
Le ricerche, estese dai carabinieri della compagnia Roma Piazza Dante ai luoghi abitualmente frequentati dai senza fissa dimora, si sono concluse nei pressi della stazione ferroviaria Roma Tiburtina. Lì, i militari hanno individuato e bloccato il 50enne, che indossava ancora gli stessi abiti, utilizzati al momento dei fatti e successivamente sottoposti a sequestro. L'uomo è stato portato nella casa circondariale di Roma Regina Coeli, dove il tribunale di Roma ha convalidato il fermo e disposto per lui la permanenza in carcere.

Categoria: cronaca
12:49
Maria Rita Parsi, le 5 frasi indimenticabili sull'amore e la famiglia
(Adnkronos) - Dall'importanza del gioco alla necessità di vivere la vita con coraggio, sono tanti gli insegnamenti trasmessi da Maria Rita Parsi nella sua lunga carriera da psicologa e psicoterapeuta. La professionista, punto di riferimento in Italia e all'estero per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza, è morta a Roma all'età di 78 anni, e in queste ore tanti tornano a rileggere ciò che ha dichiarato in questi anni. Ecco cinque delle sue frasi più note.
"Bisogna essere riconosciuti, amati, desiderati, compresi, ascoltati, poiché questa è la prima base sicura per diventare persone che si stimano e che stimeranno, poi, gli altri".
"Un bambino che ha potuto giocare sarà un adulto sereno. Quando l’infanzia è stata triste, il bambino interiore dell'adulto rimane ‘murato dentro"
“I figli non chiedono genitori perfetti, ma genitori presenti. Adulti capaci di dire i ‘sì’ che nutrono e i ‘no’ che proteggono.”
"La famiglia è la prima scuola di vita. Non serve scomodare Freud o manuale di pedagogia: il bambino impara tutto da lì tutto quello che poi uscirà nel mondo esterno. Se in casa ci sono rispetto, amore e libertà c'è speranza di crescere adulti sani".
"Bisogna sognare, esaltare la bellezza e la capacità di pensare, solo così si sconfigge la madre di tutte le paure: l'angoscia di morte. Il problema non è avere il coraggio di morire, ma di vivere ogni giorno".

Categoria: cultura
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14:25
Alcaraz, il servizio migliora. E lui lo allena... a canestro
(Adnkronos) - L'arma segreta di Carlos Alcaraz agli Australian Open 2026? Il servizio. Il tennista spagnolo ha vinto lo Slam di Melbourne, battendo in finale Novak Djokovic, anche grazie a una prima che è stata uno dei focus della pre season. Dal cemento australiano infatti sta rimbalzando un video che mostra Alcaraz alle prese con un esercizio particolare, volto in particolare a migliorare il lancio della pallina, fondamentale per mettere la prima in campo.
Un membro dello staff tecnico regge un'asta con in cima piccolo canestro: obiettivo far passare la pallina all'interno della retina. Un esercizio per migliorare distanze e precisione del lancio, che Alcaraz, stando al video diventato virale su X, non ha fatica a completare.
Proprio il servizio di Alcaraz era stato al centro di un piccolo 'giallo' nei primi giorni di Australian Open. Diversi video, diventati virali sui social, mostrano infatti sessioni di allenamento in cui il numero uno spagnolo sembra emulare il servizio di Novak Djokovic, salito al terzo posto del ranking Atp.
Postura, posizione dei piedi, movimenti e lancio. Tutto, insomma, sembra richiamare il servizio, letale, di Djokovic. A domanda diretta in conferenza stampa, dopo la vittoria dell'esordio contro lo spagnolo Martinez, anche Nole ha ammesso di aver notato diverse similitudini.
"Appena l'ho visto gli ho mandato un messaggio", ha risposto ridendo, "gli ho detto che dovevamo parlare dei diritti d'autore. Quando l'ho visto qui invece gli ho detto che dovevamo parlare della percentuale delle sue vincite. Ogni ace mi aspetto che mi venga attribuito".

Categoria: sport
14:21
Niscemi, auto in bilico precipita nel burrone: era il simbolo della frana
(Adnkronos) - E' precipitata nel vuoto, all'alba di oggi, l'auto simbolo in bilico sulla frana di Niscemi. L'auto, come si vede del drone di Local team, è caduta nel vuoto e ora è sul precipizio.

Categoria: cronaca
14:13
Società, Vigne (Anvcg): "Oltre 1300 ragazzi con loro opere hanno detto stop alle bombe sui civili"
(Adnkronos) - “È una giornata che celebra la nostra Associazione per l'attività di tutela delle vittime civili di guerra - Al concorso scolastico nazionale promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, intitolato: ‘Infanzia negata: i bambini vittime della guerra, dal 1945 ai nostri giorni’ - hanno partecipato oltre 1300 ragazzi, con oltre 600 opere, portando il loro contributo per dire ‘Stop alle bombe sui civili’. Il momento è particolarmente difficile, impegnativo, è un momento di forte tensione, lo percepiamo. La guerra, purtroppo, è vicino a noi e questo ci fa percepire maggiormente il rischio e il pericolo per una società che rischia molto”. Sono le dichiarazioni di Michele Vigne, presidente Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra - Anvcg, all’evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra - Anvcg, presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma.
“Noi vittime civili di guerra, che nell’ultimo conflitto siamo rimasti mutilati, privati degli affetti familiari dobbiamo mettere tutta la nostra forza e iniziativa. Alcuni di noi, infatti, sono stati messi di fronte al cambiamento della vita dato da una mutilazione, ad esempio, in cui ci si trova ad avere un corpo diverso. Si tratta di una situazione molto difficile e pesante, in cui l'Associazione è stata un perno importante - spiega Vigne - Oggi il nostro compito è continuare a dare una mano e dare forza a questa iniziativa per dire stop alle bombe sui civili. Cerchiamo un momento di pace: è nella pace e nella condivisione, infatti, che si riuscirà a creare un Paese”.
“In questa nona edizione - della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo - le istituzioni hanno partecipato illuminando di blu i palazzi significativi di tutta Italia. Questo è un messaggio per dire che è necessario essere attenti su questo momento particolare, ma soprattutto sul futuro. Senza i giovani non c'è futuro in una società”, conclude.

Categoria: cronaca
14:10
Società, Rocca (Regione Lazio): "Impegnati a sostenere contrasto violenza sui civili"
(Adnkronos) - “Essere qui come presidente della Regione significa garantire la presenza istituzionale, in quanto rappresento una comunità di 6 milioni di cittadini, nonché sostenere l'Associazione nella diffusione e nella disseminazione dell'importanza del contrasto alla violenza sui civili quando scoppia un conflitto armato. Oggi tutto questo è messo in discussione e, mai come oggi, il civile è diventato uno strumento. Ciò è inaccettabile, stiamo perdendo i fondamenti della nostra comunità civile”. E’ quanto afferma Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, in occasione dell'evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra - Anvcg, presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma.
“Credo che, a prescindere dalla collocazione politica, sia necessario ritrovarci tutti insieme all'interno di valori condivisi - spiega Rocca - Ciò è a rischio, così come è a rischio anche il multilateralismo, quindi la capacità degli Stati di dialogare e trovare soluzioni laddove è nato il diritto internazionale umanitario, quel diritto che protegge i civili, i più deboli e gli indifesi che non hanno nessuna responsabilità all'interno di un conflitto armato”. Il presidente della Regione Lazio, inoltre, illustra il cambiamento della percezione dei cittadini nei confronti della guerra: “davanti alle immagini l'umanità condivisa prevale sempre: la sensazione di smarrimento e di dolore è sempre forte, soprattutto quando si vedono alcune immagini provenire dai territori di guerra - sottolinea - Ciò che mi preoccupa, però, è da un lato il rischio di una sorta di assuefazione e dall'altro, appunto, la mancata consapevolezza dell'importanza di alcuni strumenti come luoghi per risolvere i conflitti e fare in modo che i civili siano protetti”.
Un aspetto che, secondo il presidente Rocca, riguarda anche la Corte penale internazionale: “ridare significato a uno strumento come quello della Corte penale internazionale, secondo me, è fondamentale e centrale per la dignità del vivere civile”, conclude.

Categoria: cronaca
14:08
Società, Gorelli: "Nel 2024 oltre 60mila vittime da armi esplosive"
(Adnkronos) - “I dati certi dicono che nel 2024 ci sono state oltre 60mila vittime, quindi morti o feriti a causa delle armi esplosive. Rispetto all’anno precedente l’aumento è del 69% Non abbiamo invece un conteggio molto più completo di tutto ciò che, invece, riguarda le conseguenze della guerra”. Così Sara Gorelli, responsabile della ricerca dell'advocacy per l'Osservatorio sulle vittime civili dei conflitti, durante la celebrazione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzata dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg). L’evento si è svolto oggi presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma.
“Il rapporto appena uscito da parte dell'Osservatorio vuole fare una ricognizione sull'impatto che le armi esplosive hanno sulla popolazione civile. Per impatto si intendono le conseguenze di breve, medio e chiaramente anche lungo periodo. Si intendono le conseguenze dirette, non solamente sulle popolazioni, ma anche su tutto il sistema sociale. Parliamo quindi del sistema sanitario, dell'istruzione e banalmente anche dei servizi e delle infrastrutture fondamentali, affinché chiaramente una città possa funzionare” conclude Gorelli.

Categoria: cronaca
14:05
Società, Della Vedova (+Europa): "Vittime di guerra tema di lacerante attualità"
(Adnkronos) - “Purtroppo mai come in questo inizio 2026 e con il 2025 lasciato alle spalle, il tema delle vittime civili delle guerre è di drammatica e lacerante attualità”. Lo spiega oggi Benedetto Della Vedova, Ufficio presidenza della Camera dei Deputati, in occasione dell'evento di celebrazione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg). La giornata, giunta alla sua nona edizione, ha lo scopo di commemorare le vittime civili di tutte le guerre e di sensibilizzare sull’impatto umanitario che i conflitti in corso nel mondo hanno sulle popolazioni civili coinvolte.
“Noi da tempo seguiamo istituzionalmente le iniziative dell’Anvcg - aggiunge Della Vedova - Un impegno di sensibilizzazione rispetto ai danni dei conflitti e anche rispetto alla necessità di avere cura delle vittime. Quello dell'associazione è un lavoro preziosissimo e noi siamo qui a testimoniarlo”.

Categoria: cronaca
14:01
Inter, Viminale vieta le trasferte a tifosi nerazzurri fino al 23 marzo
(Adnkronos) - Stop alle trasferte per i tifosi dell'Inter dopo il petardo lanciato da un tifoso nerazzurro contro Emil Audero, portiere della Cremonese, nel match disputato a Cremona nell'ultima giornata di campionato di Serie A. Il ministro dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia.
Il provvedimento è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive. Resta escluso dalle misure l’incontro Milan-Inter dell’8 marzo 2026, in considerazione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie.
Continuano quindi le "misure di prevenzione" e il "rafforzamento dei servizi di sicurezza messi in campo dal Viminale durante gli incontri di calcio". È proprio grazie a queste strategie, ha fatto sapere il Viminale, che nel 2025 si registrato "un netto miglioramento di tutti gli indicatori di sicurezza".
Nello specifico "sono stati 2.313 gli incontri di calcio monitorati, tra campionati professionistici, match internazionali e di Coppa Italia, incontri amichevoli e serie dilettantistiche". "I dati, in particolare, evidenziano una significativa riduzione dei match nel corso dei quali si sono verificati incidenti, passati da 191 del 2024 a 138 (-28%) e, soprattutto, una significativa diminuzione di quelli che hanno fatto registrare feriti, passati da 90 del 2024 a 50 dello scorso anno, con una flessione del 44,5%. Particolarmente rilevante anche il calo del numero dei feriti tra le Forze di Polizia, 88 nel 2025, -50% rispetto ai 177 dell’anno precedente. Questi risultati - si sottolinea in una nota - confermano l’efficacia delle strategie di prevenzione adottate dal ministero dell’Interno, che continuerà a investire in sicurezza, coordinamento operativo e strumenti di contrasto per garantire eventi sportivi sempre più sicuri".

Categoria: cronaca
13:53
Giappone, forti nevicate lungo la costa ovest: 30 morti e 324 feriti
(Adnkronos) - E' di almeno 30 morti e 324 feriti il bilancio delle forti nevicate che hanno interessato la costa occidente del Giappone nelle ultime due settimane. Il dato è stato fornito dall'Agenzia per la gestione degli incendi e dei disastri di Tokyo, secondo cui solo 12 vittime si contano nella prefettura di Niigata, mentre sei sono state registrate in quella di Akita. Molte delle persone sono morte mentre tentavano di rimuovere la neve dai tetti delle loro case.
Le autorità hanno registrato fino a 4,5 metri di neve in alcune parti della regione settentrionale di Aomori, dove si sono verificati almeno 4 decessi. Tra le vittime c'è una donna di 91 anni, Kina Jin, il cui corpo è stato trovato sotto 3 metri di neve davanti alla sua casa ad Ajigasawa.
Il governo giapponese ha dispiegato i militari per aiutare le autorità locali a rimuovere la neve e prevenire ulteriori incidenti. "Esorto la popolazione attenta alle informazioni meteo e a prendere provvedimenti per garantire la propria sicurezza - ha detto la premier Sanae Takaichi nel corso di una riunione ministeriale dedicata all'allerta maltempo - In vista di ulteriori pesanti nevicate previste per il weekend, chiedo a tutti i ministri di prendere ogni possibile misura per prevenire i danni e fornire tutto il necessario sostegno senza esitazioni".
Le nevicate record hanno causato la paralisi dei trasporti, con centinaia di veicoli bloccati e la chiusura di importanti arterie autostradali e scali aeroportuali in Hokkaido e Tohoku. Le autorità hanno messo in guardia sul potenziale impatto del maltempo estremo sull'affluenza alle urne per le elezioni generali nazionali previste per domenica 8 febbraio 2026. L'Agenzia meteorologica giapponese continua a emettere avvisi riguardanti il rischio di valanghe e crolli di tetti, dato il persistere di una potente massa d'aria fredda sull'arcipelago.

Categoria: internazionale/esteri
13:43
Truffa figli in Brasile, un'intervista smonta le accuse contro l'avvocato italiano che ha denunciato
(Adnkronos) - Una storia lunga quella della presunta truffa dei figli in Brasile, con paternità attribuite in maniera 'facile' a facoltosi europei, soprattutto italiani. L'Adnkronos l'ha raccontata fin dall'inizio, partendo dalla denuncia di Nunzio Bevilacqua, avvocato esperto di affari internazionali, che ha raccontato la sua vicenda personale, nata da una relazione con una donna italo-brasiliana, Barbara Zandomenico Perito, che si sarebbe poi rivelata - secondo le indagini difensive - una 'recluta' di quella che potrebbe configurarsi come una vera e propria associazione a delinquere.
Negli ultimi tre anni è andato avanti un contenzioso a distanza tra Roma e Pedras Grandes, un paese nello Stato di Santa Catarina, dove, sempre secondo le ricostruzioni di parte, ci sarebbe la casa della 'matriarca', fulcro della 'setta' che recluterebbe ragazze per incastrare stranieri benestanti, preferibilmente italiani, e renderli padri fittizi di figli in realtà prodotti in serie, con il contributo di 'un santone' e la complicità di un contesto colluso.
I fatti si riferiscono al 2021 e sono stati portati alla luce da 15 mesi di indagini di parte, tra Rio de Janeiro, Minas Gerais, San Paolo e Florianopolis. Ci sono procedimenti giudiziari aperti in Brasile e in Italia, dove Bevilacqua continua la battaglia per la difesa dei suoi diritti e della sua reputazione. Ritiene di non essere il padre della figlia di cui gli viene attribuita la paternità, ha prodotto prove scientifiche sull'inattendibilità di un test del Dna, ha ricostruito tutti gli elementi di quei comportamenti che, dal suo punto di vista, costituiscono reati prima connessi con una truffa e con il ricatto e poi con le minacce e la diffamazione. Questo perché nel corso del tempo è stata costruita in Brasile una campagna contro di lui almeno intensa quanto le sue denunce.
Oggi, un'intervista video di Barbara Zandomenico Perito, che è indagata in Italia e sedicente vittima in Brasile, mette in fila una serie di nuovi elementi che vale la pena raccontare. Il primo è il profilo del media che ospita un talk (con il titolo 'Il confronto che mancava') a cui partecipano oltre alla stessa donna, il sindaco di Pedras Grandes, Agnaldo Filippi, e il sociologo Daniel Taddone, presidente di Natitaliani, un'associazione che unisce e sostiene gli italiani nati all’estero di tutto il mondo nella tutela dei loro diritti: è la testata a cui fanno riferimento le entità che lavorano sull'intermediazione dei passaporti e le cittadinanze nel Sud del Brasile, chiaramente schierate contro la stretta sulle cittadinanze facili voluta in Italia dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Poi ci sono le risposte che Barbara Zandomenico Perito concede con apparente disinvoltura, forte evidentemente di rassicurazioni sull'esito del procedimento giudiziario in Brasile. Sono risposte che smontano, una a una, le stesse accuse che lei ha rivolto a Bevilacqua. Ha ricevuto violenza fisica? "No, non ho mai ricevuto violenza fisica ma sarebbe potuto succedere in un altro tempo e in un altro luogo". Ha mai subito stalking, visto che ha ottenuto una misura interdittiva per Bevilacqua? "In relazione a questo non ho rapporti con lui da molto tempo, dall’inizio della mia gravidanza; e lui non è mai entrato in contatto con me in nessuna forma".
E allora di quale 'persecuzione' lo accusa? "Ha inviato un avvocato penalista per fare una investigazione su questo caso ed è stato due settimane nella regione a fare domande a medici e strutture sanitarie". Su questo punto, ci sono due elementi da puntualizzare. Primo, ci sono tutti i documenti ufficiali che attestano che l'investigazione è stata approvata dall'ordine degli avvocati brasiliani e che è dunque un legittimo atto di indagine. Secondo, nessuno ha mai dato risposte all'avvocato incaricato, il noto penalista Edson Ribeiro. C'è poi un altro frammento di risposta che attribuisce a Bevilacqua la responsabilità di essere il 'mandante' dell'inchiesta svolta dalla trasmissione Mediaset 'Le Iene' in Brasile, con la contestazione di aver condotto un'intervista in strada, in modo invasivo, e di aver 'invaso' la sua proprietà privata.
Quindi, sintetizzando, per stessa ammissione di chi lo ha accusato, da parte di Nunzio Bevilacqua nessuna violenza, nessuno stalking, insieme al diritto di cronaca di una testata giornalistica che, ovviamente, non ha mandanti e si muove in assoluta autonomia. Restano, invece, tutte le accuse rivolte da Bevilacqua a Barbara Zandomenico Perito, di cui si sta occupando la giustizia italiana. (Di Fabio Insenga)

Categoria: cronaca
13:34
Vannacci e l'addio alla Lega, dal boom dei 500mila voti allo scontro con i governatori
(Adnkronos) - Arriva al capolinea la parabola di Roberto Vannacci all'interno della Lega di Matteo Salvini, uno dei passaggi più divisivi e discussi della storia del Carroccio. Da generale 'scomodo' a vicesegretario federale, la sua traiettoria - poco più di due anni e mezzo di 'convivenza' - ha trasformato equilibri interni e aperto un dibattito sull'identità del partito, con scontri e tentativi di mediazione, a partire da quello costante nel tempo, dello stesso leader Matteo Salvini che oggi, però, sono ai titoli di coda.
Per il generale, come anticipato dall'AdnKronos, lo scorso 27 gennaio, la mossa della registrazione del marchio 'Futuro nazionale' e del simbolo, ha portato a una (incontrollata?) accelerazione verso l'uscita dal partito, che nelle prossime ore verrà formalizzata. Un addio ormai certo, con dinamiche che potrebbero portare a una rottura aperta, nonostante il tentativo in extremis di arrivare a una separazione senza troppi clamori. Lo scontro frontale pare infatti imminente, dopo l'avvertimento arrivato da via Bellerio: "Se Vannacci diserta il Federale lascia la carica di europarlamentare". Ieri l'ormai ex vicesegretario, aveva fatto sapere che "forse" si sarebbe collegato.
Ma al di là dell'epilogo, le strade tra Vannacci e Salvini oramai sono distinte, dopo un cammino comune iniziato con la candidatura da 'indipendente' tirata fuori dal cilindro del leader della Lega per le elezioni europee del giugno del '24.
Per l'autore del best seller 'Il mondo al contrario', lanciato nell'estate del '23, le urne si rivelano un successo travolgente, con oltre mezzo milione di voti, il secondo candidato con più preferenze, alle spalle della leader di Fdi e premier Giorgia Meloni. Salvini lo accoglie poi nel partito nel 2025: il 6 aprile Vannacci prende ufficialmente la tessera della Lega durante il congresso federale di Firenze, rompendo gli indugi, quando già c'erano rumors su un suo possibile partito.
Salvini invece sul palco del capoluogo toscano gli consegna la tessera. Poi, il 15 maggio 2025 il Consiglio federale lo nomina vicesegretario del partito, una mossa voluta da Salvini per blindare l'ala più sovranista e cercare consenso a destra. Una mossa che però segna anche l'inizio della frattura con l'ala nordista del partito. Il governatori del Nord, Zaia, Fedriga e Fontana, iniziano la loro battaglia contro il generale.
L'ex governatore veneto più volte aveva chiesto a Salvini di intervenire contro Vannacci, considerato lontano dagli ideali della Lega; il presidente della Lombardia, dopo aver assicurato che "i lombardi col ca... si sarebbero fatti vannaccizzare", la settimana scorsa aveva definito la presenza del generale nella Lega una "anomalia". Fedriga, da ultimo, aveva spiegato che la linea del partito doveva essere unitaria e che la decide il segretario.

Categoria: politica
13:28
Bimbi a tavola, studio: "Mangiare senza aiuto favorisce sviluppo linguaggio"
(Adnkronos) - Mangiare in modo autonomo rappresenta una delle tappe evolutive più significative nel percorso di crescita di ogni bambino. Generalmente è un'abilità che viene acquisita entro il secondo anno e mezzo di vita e il suo esordio si può osservare quando il bambino inizia a esprimere curiosità verso il cibo e comincia a voler mangiare da solo, con le mani o con le posate. Le evidenze scientifiche più recenti suggeriscono che la partecipazione del bambino ai pasti in famiglia sin dall’inizio dello svezzamento, secondo il modello dell’alimentazione complementare a richiesta, possa giocare un ruolo importante in un ambito dello sviluppo solo apparentemente distante, quello della comunicazione e del linguaggio. È questo il principale oggetto d’indagine di uno studio appena pubblicato sulla rivista Child Development da parte di un gruppo di ricercatrici dell’Università di Roma Tor Vergata, della Sapienza Università di Roma e dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Istc), in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, l'Appalachian State University (Usa), la Aston University (Uk) e condotto su un gruppo di quasi 200 tra bambini e bambine.
"Il momento del pasto non rappresenta solamente un'occasione per soddisfare il bisogno di nutrirsi, ma è un contesto in cui si attivano molteplici processi evolutivi, che coinvolgono lo sviluppo motorio, cognitivo e socio-emotivo del bambino - spiega Giulia Pecora, dell’università di Roma Tor Vergata -. Quando il bambino può condividere il pasto con il resto della famiglia, ha la possibilità di osservare i comportamenti altrui, di imitarli e di assumere un ruolo attivo all’interno delle interazioni sociali".
Dalla ricerca condotta, che ha coinvolto anche le madri dei piccoli, è emerso che i bambini che, all’età di un anno, mangiano più frequentemente senza l’aiuto di un adulto, producono anche un numero significativamente maggiore di vocalizzazioni e gesti durante il pasto. "Ciò che sorprende particolarmente è che questa relazione tra autonomia nel mangiare e sviluppo comunicativo si mantenga anche a distanza di tempo - prosegue Pecora -. Infatti, i bambini che più spesso mangiano da soli a un anno presentano una probabilità circa due volte maggiore di produrre frasi a 24 mesi".
"In linea con le più recenti evidenze scientifiche, secondo cui l’acquisizione del linguaggio e delle abilità motorie si influenzano reciprocamente durante i primi due anni di vita, i bambini che imparano precocemente a mangiare in maniera autonoma hanno più occasioni per manipolare il cibo e affinare le proprie abilità motorie attraverso i movimenti fini delle mani e questo si ripercuote anche sulla capacità di comunicare tramite i gesti, cruciale a questa età - afferma Francesca Bellagamba, della Sapienza Università di Roma -. Queste abilità motorie sono strettamente legate ad altri processi cognitivi rilevanti che contribuiscono allo sviluppo del linguaggio, come l’attenzione condivisa, l’imitazione, l’uso di strumenti, l’autoregolazione, il riconoscimento visivo e l’apprendimento del nome degli oggetti".
I "risultati di questo studio mostrano che incoraggiare l’alimentazione autonoma nelle prime fasi di vita può stimolare lo sviluppo delle abilità motorie e comunicative in maniera reciproca e dinamica - conclude Elsa Addessi, del Cnr-Istc -. Pediatri, operatori sanitari e genitori possono trarre vantaggio da queste evidenze per integrare strategie di promozione dell’alimentazione autonoma nelle proprie routine quotidiane e nei programmi di intervento".

Categoria: salute
13:23
'The Future is Now', progetto internazionale di E.On arriva anche a Milano
(Adnkronos) - Per giorni, Milano è stata lo scenario di un’apparizione futuristica e magnetica. Tra i quartieri iconici e i distretti dell’innovazione, un’auto leggendaria ha catturato l’attenzione di passanti e media, alimentando il sospetto che la città fosse stata scelta come set per un grande ritorno cinematografico. Oggi, il mistero si scioglie: nessuna produzione hollywoodiana, bensì un progetto di comunicazione internazionale firmato E.On. L’obiettivo? Raccontare la transizione energetica oltre i tecnicismi, elevandola a elemento cardine della cultura contemporanea e del tessuto urbano, mostrando il futuro della mobilità elettrica attraverso un simbolo che ha segnato l’immaginario di molte persone.
E.On ha scelto un’icona assoluta del design e dell’innovazione trasformandola in un manifesto della mobilità elettrica e della flessibilità energetica. Non si tratta di una semplice revisione estetica, ma di un progetto di ingegneria reale: il team tecnico di E.On ha infatti integralmente convertito il veicolo alla trazione elettrica, vestendolo con l’iconico rosso del Gruppo. L’operazione vuole rendere concreta la transizione energetica, trasformandola in un’esperienza tangibile: un’iconica auto rossa brandizzata E.On percorre le strade di Milano, portando il tema fuori dagli ambiti specialistici. Così, l’energia diventa motore di una nuova narrazione collettiva, capace di unire memoria storica e visione del futuro.
"Con questo progetto abbiamo voluto dimostrare che la transizione energetica non è un tema astratto o riservato agli addetti ai lavori, ma qualcosa che può entrare nell’immaginario collettivo e nelle strade delle nostre città. Trasformare un’icona del passato in un simbolo del futuro significa rendere il cambiamento e l'innovazione visibili, comprensibili e vicini alle persone", ha commentato Luca Conti, Ceo di E.ON Italia. "È lo stesso approccio con cui in E.On accompagniamo ogni giorno clienti, città e imprese verso un modello energetico più partecipativo, in cui ciascuno può diventare protagonista di un futuro elettrico, flessibile e già in movimento, integrando la mobilità elettrica come esperienza a 360 gradi: con ricarica pubblica e domestica e soluzioni smart che permettono ai clienti di ottimizzare consumi e risparmiare".
Con una batteria capace di ricaricarsi rapidamente e un sistema ottimizzato per preservarne la durata, l’auto non è solo un mezzo di trasporto: grazie alla tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), può alimentare dispositivi esterni fino a 1,5 kW. Questo la trasforma in un accumulatore decentralizzato, aprendo la strada a scenari evoluti come il Vehicle-to-Home e il Vehicle-to-Grid, in cui i veicoli elettrici possono restituire energia alle abitazioni o alla rete, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico.
Il progetto racconta in modo concreto l’evoluzione del sistema energetico: da un modello centralizzato a uno decentralizzato, digitale e partecipativo, in cui i clienti diventano parte attiva della transizione. Se oggi i veicoli elettrici rappresentano prevalentemente una domanda per la rete, domani saranno in grado di modulare i consumi e restituire energia nei momenti di maggiore domanda, contribuendo alla creazione di un sistema energetico davvero flessibile. In questo scenario, la mobilità elettrica non è solo una questione di trasporti, ma una leva strategica per accompagnare la crescita delle fonti rinnovabili e rendere il sistema più efficiente e resiliente.
E.On opera già in questa direzione attraverso soluzioni di smart charging, gestione intelligente dei consumi e piattaforme digitali che orchestrano abitazioni, veicoli e sistemi di accumulo. In Italia, il Gruppo è stato il primo a integrare la ricarica intelligente direttamente nella fornitura di energia elettrica. Con l’offerta E.On Luce Drive Smarty, i clienti possono programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti e gestire consumi domestici e mobilità da un’unica piattaforma digitale (maggiori informazioni disponibili a questo link). La transizione verso veicoli elettrici non riguarda solo la gestione domestica dei consumi: rappresenta un’opportunità per modulare la domanda e supportare la rete in modo intelligente, contribuendo alla creazione di un sistema energetico più efficiente e resiliente. In questo contesto, attraverso la sua controllata E.On Drive Infrastructure, E.On sta sviluppando una rete di hub di ricarica ultra-fast lungo i principali corridoi autostradali italiani, con l’obiettivo di raggiungere 18 aree di servizio e circa 104 punti di ricarica entro il 2026. Gli hub sono collocati in posizioni strategiche, studiati per garantire una customer experience ottimale e una ricarica rapida e semplice.
Il progetto ha trovato il suo culmine il 2 febbraio a Milano, nella cornice delle Officine del Volo. La scelta della location non è stata casuale: in questo spazio di rigenerazione urbana, dove il passato industriale incontra il design contemporaneo, l’auto iconica ha svelato la sua nuova anima elettrica, dimostrando che il futuro della mobilità e dell’energia è già qui, the future is now.
L’evento ha trasformato la suggestione dei giorni scorsi in una realtà tangibile, dimostrando che la transizione energetica non è una promessa lontana, ma una tecnologia già capace di alimentare il presente. Attraverso questo connubio tra memoria storica e avanguardia tecnica, E.On lancia un messaggio inequivocabile: il cambiamento del sistema energetico è un processo culturale già in atto, pronto a integrarsi nel quotidiano attraverso nuovi linguaggi che uniscono innovazione, emozione e visione urbana.

Categoria: sostenibilita
13:22
L'Ucraina contro Infantino dopo parole su riammissione Russia in competizioni internazionali: "La guerra è un crimine"
(Adnkronos) - Le parole del presidente della Fifa Gianni Infantino a favore di un possibile reintegro della Russia nelle competizioni calcistiche internazionali sono "irresponsabili" e "infantili". Lo ha detto il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi, secondo cui le dichiarazioni del presidente della Fifa "staccano il calcio dalla realtà in cui i bambini vengono uccisi".
Ieri, in un'intervista a Sky News, Infantino aveva sostenuto che la scelta di escludere la Russia dalle competizioni calcistiche internazionali dovesse essere "assolutamente rivista" perché "questo divieto non ha ottenuto nulla, ha solo creato più frustrazione e odio. Permettere ai ragazzi e alle ragazze della Russia di giocare a calcio in altre parti d'Europa sarebbe d'aiuto".
"Permettetemi di ricordare che dall'inizio dell'aggressione su larga scala della Russia sono stati uccisi più di 650 atleti e allenatori ucraini. Tra loro c'erano 100 calciatori", ha aggiunto il ministro ucraino Matvii Bidnyi, citando il caso di Illia Perezhogin: "Uno studente liceale a Mariupol che stava semplicemente giocando a calcio nello stadio della sua scuola quando un missile russo ha colpito", e quello dell’ex giocatrice di futsal Viktoriia Kotliarova, "uccisa insieme alla madre durante il bombardamento di Kiev il 29 dicembre 2023". E ancora: "La guerra è un crimine, non politica. È la Russia che politicizza lo sport e lo usa per giustificare l’aggressione. Finché i russi continueranno a uccidere gli ucraini e a politicizzare lo sport, la loro bandiera e i loro simboli nazionali non hanno posto tra persone che rispettano valori come giustizia, integrità e fair play".

Categoria: sport
13:13
Mirabilandia, al via dal 2 aprile la stagione 2026 del parco divertimenti più grande d'Italia
(Adnkronos) - Mirabilandia è pronta a riaprire i cancelli: giovedì 2 aprile, dalle 10.30 alle 18, il parco divertimenti più grande d’Italia accoglierà nuovamente il suo pubblico per una nuova stagione.
In occasione delle festività pasquali, l’apertura di Mirabilandia si trasformerà in un vero e proprio lungo ponte di 6 giorni consecutivi, l’occasione perfetta per scoprire il parco e lasciarsi sorprendere da esperienze uniche ed emozionanti. A dare il benvenuto ai visitatori ci saranno tutti i personaggi di Nickelodeon Land, da SpongeBob e Patrick alle Tartarughe Ninja, fino a Dora e la Paw Patrol, con le tante sorprese dell’area tematizzata dedicata alle famiglie con bambini e ai giovani adulti.
La stagione 2026 di Mirabilandia promette inoltre un calendario ricco di eventi esclusivi, show e spettacoli pensati per ogni tipo di pubblico. Per gli amanti dell’adrenalina, non mancheranno le attrazioni da record come iSpeed, Katun e Divertical e i rombanti motori di Ducati World. Atmosfere fuori dal tempo si troveranno nella Far West Valley e nell’area preistorica di Dinoland. Gli amanti del brivido troveranno pane per i loro denti nella horror house The Walking Dead, ispirata alla celebre serie TV e unica nel suo genere in Italia. Da sabato 13 giugno a domenica 30 agosto torna anche Mirabeach, il parco acquatico più caraibico della Romagna. Per rendere il divertimento sempre più accessibile a tutti, anche quest’anno sarà possibile usufruire dei servizi buy now, pay later (compra ora, paga dopo) grazie alla partnership con Scalapay, che permette di rateizzare la spesa per gli abbonamenti e per i soggiorni con formula Parco+Hotel. La stagione 2026 di Mirabilandia prenderà il via giovedì 2 aprile e si concluderà domenica 1° novembre. Per ulteriori informazioni e calendario: mirabilandia.it

Categoria: cronaca
13:10
Spagna vieta i social agli under 16: nuove regole per Instagram, TikTok e Grok
(Adnkronos) - Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che in Spagna sarà vietato l'accesso ai social media ai minori di 16 anni. Il governo di Madrid, ha spiegato, modificherà la legge in modo da ritenere responsabili i dirigenti dei social per contenuti illegali o incitanti all'odio contenuti sulle piattaforme. L'obiettivo, ha proseguito Sanchez, è quello di ''affrontare gli abusi delle grandi piattaforme digitali e garantire un contesto digitale sicuro, democratico e rispettoso dei diritti fondamentali''.
Il premier spagnolo, a Dubai per partecipare al Vertice mondiale dei governi, ha anche riferito che ''si indagherà su possibili violazioni commesse da parte di Instagram, TikTok e Grok''.
La proposta del premier spagnolo segue la decisione adottata lo scorso 27 gennaio dalla Francia. L'Assemblea nazionale ha votato a favore del divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni. Senza specificare quali piattaforme sarebbero vietate, il disegno di legge chiarisce che le "enciclopedie online" e gli "annuari educativi o scientifici" sono esenti, così come anche i servizi di messaggistica privata.
Oltre a Spagna e Francia, è stata l'Australia il primo Paese al mondo a vietare ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni di avere un proprio account su molte delle principali piattaforme. La legge è entrata in vigore il 10 dicembre 2025 e piattaforme come TikTok, Instagram e Facebook rischiano multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani se non impediscono l'accesso agli under 16
Sulla questione è in corso un dibattito anche nel Regno Unito, dove la Camera dei Lord ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Comuni. In Danimarca, il governo ha concordato con l'opposizione di introdurre un'età minima nazionale di 15 anni per l'accesso ad alcune piattaforme social. In Germania, è in corso un dibattito sull'opportunità di limitare l'accesso dei minori ai social media.

Categoria: internazionale/esteri
13:06
Askatasuna, Salis: "Condannare anche abusi delle forze dell'ordine"
(Adnkronos) - "Se si condanna il pestaggio del poliziotto, devono allora essere condannati con la stessa fermezza anche gli abusi delle forze dell'ordine". Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, con un lungo post su X si esprime sui "fatti di Torino", le violenze che hanno caratterizzato il corteo per il centro sociale Askatasuna sabato scorso.
"Partiamo dal buco nero di questi giorni, dall'episodio 'del martello', da cui prendo le distanze", scrive Salis facendo riferimento all'aggressione subita da un'agente della polizia, colpito anche con un martello da un gruppo di manifestanti a volto coperto.
"Detto ciò, sia chiaro: in uno stato di diritto, il potere politico deve restare nettamente separato da quello giudiziario. Si tratta di un principio democratico tanto semplice quanto essenziale, che sembra però sfuggire al Governo, come del resto sfugge ai suoi alleati (sic) dell'estrema destra internazionale, da Orbán a Trump fino a Netanyahu. La Presidente del Consiglio si tolga le vesti del Magistrato ed eviti di suggerire come debba essere qualificato un eventuale reato. Si concentri sul suo lavoro ché, visto come vanno le cose in questo Paese, mi pare ci sia molto ma molto da fare", aggiunge Salis.
"È sbagliato ridurre l'opposizione sociale a pochi secondi di video, cancellando deliberatamente il contesto e appiattendo la narrazione. Accettare questa semplificazione significa avvallare, consapevolmente o meno, l'operazione di psico-polizia messa in campo dal Governo. Così come è sbagliato praticare il doppio standard nella condanna - sì, quell'odioso doppio standard che abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene nella politica internazionale", prosegue.
"Coerenza vorrebbe che, se si condanna il pestaggio del poliziotto, devono allora essere condannati con la stessa fermezza anche i numerosi – e spesso almeno altrettanto brutali – pestaggi e abusi di potere compiuti dalle forze dell'ordine contro i manifestanti. Le immagini esistono, anche se non le troverete nei media mainstream, ma solo sui canali indipendenti e sui social. Guardatele e giudicate da voi", dice l'europarlamentare.
"Altroché compiacenza, il dibattito pubblico in questo Paese, dominato dai benpensanti e povero di spirito critico, risulta schiacciato tutto da una parte. E così si finisce solo per fare il gioco di questo Governo, che sta già sfruttando cinicamente il clima orchestrato per portare avanti la propria agenda autoritaria. Il loro obiettivo è evidente, non ne fanno mistero: comprimere lo spazio del dissenso e trasformare progressivamente l'Italia in qualcosa di simile all'Ungheria di Orbán. Per me la linea resta chiarissima. Nessuna collaborazione con questo Governo oppressivo e ipocrita. Opposizione!", conclude.

Categoria: politica
13:05
Alcaraz, i segreti dietro trionfo di Melbourne: "Samuel Lopez e... Bad Bunny. Obiettivi? Finals e Davis"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz esulta dopo aver vinto gli Australian Open 2026. Con il successo su Novak Djokovic in finale, il tennista spagnolo è diventato il più giovane di sempre a completare il Career Grande Slam, ovvero vincere tutti gli Slam nel corso della carriera, a soli 22 anni. Con il successo di Melbourne però non si esauriscono gli obiettivi da raggiungere nel 2026: "Gli Slam sono sempre lì. Poi ci sono le Atp Finals e la Coppa Davis, che sono tra i più importanti".
Alcaraz però, nel successo di Melbourne, non vede un punto d'arrivo ma di partenza: "Sento che sia parte del mio percorso. Sono incredibilmente felice di questo titolo, ovviamente, per tutto quello che ho ottenuto: essere il più giovane di sempre ad aver vinto tutti e quattro i tioli Slam, ma soprattutto per come sono migliorato nel corso delle settimane, soprattutto rispetto alla scorsa stagione", ha detto lo spagnolo, numero uno del mondo, in un'intervista ad As, "credo di aver fatto un salto di qualità e di forza mentale, da qui in poi continuerò ad andare avanti".
Un pensiero Alcaraz lo dedica al suo allenatore, Samuel Lopez, che ha preso le redini del team dopo l'addio di Juan Carlos Ferrero ed è stato premiato a sua volta nella cerimonia degli Australian Open: "È bello riconoscere l'importanza dell'allenatore, le vittorie non sono solo frutto del lavoro del giocatore. Sono stato davvero felice perché so che Samuel ha lavorato tutta la vita per un momento così", ha raccontato Alcaraz, "per me è uno dei migliori allenatori del mondo, se non il migliore".
Proprio l'addio con Ferrero, alla vigilia dello Slam che ha aperto la nuova stagione, aveva attirato critiche e dubbi: "Non credo di dover dimostrare nulla a nessuno, nemmeno quando faccio cose con cui la gente potrebbe non essere d'accordo. Per esempio, con il documentario si è parlato molto del fatto che non sono professionale, che mi piace divertirmi, fare festa e così via. Ma una cosa non nega l'altra", ha spiegato Alcaraz, "per essere il numero uno al mondo, vincere sette tornei del Grande Slam, arrivare dove sono, ci vogliono lavoro, disciplina, essere lì giorno dopo giorno. Penso che sia questo che la gente dovrebbe capire: lavoro duramente ogni giorno per essere qui. Cerco di non pensare a quello che pensano gli altri. Gioco per me stesso, per la mia famiglia, per la mia squadra. Ciò che mi appassiona è stare su un campo da tennis, intrattenere gli altri e divertirmi".
I risultati stanno portando Alcaraz nell'Olimpo del tennis mondiale, con inevitabili paragoni: "Ormai non vengo più paragonato soltanto a Nadal come prima. Sento parlare dei Big Three (Nadal, Djokovic e Federer, ndr) , e non so quale sia peggio", ha detto ridendo, "i paragoni quando sei giovane ci saranno sempre, ci saranno finché non avrò 26 o 27 anni. Ma suppongo di essere finalmente riuscito a essere me stesso, a seguire la mia strada, a scrivere la mia storia. È davvero bello che ora le persone si concentrino sul mio percorso e lo riconoscano".
Ma cosa ascolta Alcaraz prima di una partita? "Dipende dal mio umore. Prima delle partite, metto su un po' di Bad Bunny o Don Omar. Inizio anche con un po' di techno house, qualcosa che mi dia buone vibrazioni. Per esempio, ascolto molto 'It Goes Like Na-Na-Na' di Peggy: mi dà buone vibrazioni e mi tiene in movimento. Poi metto la radio su Spotify e ascolto tracce simili".

Categoria: sport
13:01
FantaSanremo 2026, già 628mila squadre: è virale la sigla di Tony Pitony
(Adnkronos) - È un successo su due fronti quello del FantaSanremo 2026 che, a 22 giorni dalla chiusura delle iscrizioni, viaggia verso un doppio record: quello delle squadre iscritte e quello della sua sigla ufficiale, 'Scapezzolate', diventata virale. Sul fronte del gioco, secondo quanto apprende l'Adnkronos, sono già 628.000 le formazioni create, con una crescita del +7,3% rispetto al 2025 e una proiezione che punta a superare il milione entro la prossima settimana. Il bacino d'utenza totale della piattaforma ha raggiunto i 3,8 milioni di iscritti. Parallelamente, il brano ufficiale firmato da Tony Pitony, tra gli artisti più imprevedibili della nuova scena musicale, sta macinando numeri da record. Uscita il 23 gennaio, 'Scapezzolate' è esplosa sui social: su Instagram ha superato i 2,2 milioni di visualizzazioni (con 120mila 'like'), su TikTok ha raggiunto 785mila visualizzazioni (100mila 'like'), mentre su YouTube conta 100mila visualizzazioni.
Il fermento si riflette anche nelle classifiche di gradimento dei fantallenatori. In vetta alla classifica degli artisti più scelti si registra un sorpasso: Dargen D'Amico è ora il più gettonato, superando Elettra Lamborghini. L'effetto degli annunci si fa sentire: Ditonellapiaga è entrata nella top five degli artisti più acquistati dopo aver ufficializzato il suo duetto nella serata cover proprio con Tony Pitony, legando così i due fenomeni del momento.
Il gioco, che permette di comporre una squadra di sette artisti con un budget di 100 "baudi", chiuderà le iscrizioni alle 23:59 di lunedì 23 febbraio. La novità principale di quest'anno è una vera e propria rivoluzione strategica: la possibilità di modificare la propria formazione (titolari, riserve e capitano) sarà limitata a due sole finestre temporali: venerdì 27 febbraio (giorno delle cover) e sabato 28 febbraio (giorno della finale), sempre dalle 8 alle 20.

Categoria: spettacoli
12:57
Choc a Roma, lite tra clochard: cosparge il rivale di alcol e gli dà fuoco
(Adnkronos) - Dopo una lite ha cercato di dare fuoco a un clochard. Per questo motivo i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Roma Piazza Dante, insieme ai militari della stazione Roma San Lorenzo, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un polacco di 50 anni, anche lui senza fissa dimora, accusato di tentato omicidio.
La misura è arrivata dopo un'indagine, partita subito dopo il drammatico episodio, avvenuto la sera di sabato 24 gennaio in via dei Marsi, all'angolo con via dei Sardi. Un 44enne romeno, che si trovava in un giaciglio di fortuna, era stato soccorso dai carabinieri con gravissime ustioni su gran parte del corpo, dopo che un aggressore gli aveva versato addosso del liquido infiammabile, appiccando il fuoco. La vittima si trova ancora ricoverata in codice rosso al Centro Grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio della Capitale.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri attraverso l'analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza del quartiere San Lorenzo e le testimonianze raccolte sul posto. Secondo quanto ricostruiscono in una nota i carabinieri, l'uomo, dopo una lite con la vittima, si sarebbe recato in un vicino supermercato per acquistare una bottiglia di alcol etilico, ripreso chiaramente dalle telecamere, per poi tornare sul luogo dell'aggressione e compiere il folle gesto. Dopo è scappato.
Le ricerche, estese dai carabinieri della compagnia Roma Piazza Dante ai luoghi abitualmente frequentati dai senza fissa dimora, si sono concluse nei pressi della stazione ferroviaria Roma Tiburtina. Lì, i militari hanno individuato e bloccato il 50enne, che indossava ancora gli stessi abiti, utilizzati al momento dei fatti e successivamente sottoposti a sequestro. L'uomo è stato portato nella casa circondariale di Roma Regina Coeli, dove il tribunale di Roma ha convalidato il fermo e disposto per lui la permanenza in carcere.

Categoria: cronaca
12:49
Maria Rita Parsi, le 5 frasi indimenticabili sull'amore e la famiglia
(Adnkronos) - Dall'importanza del gioco alla necessità di vivere la vita con coraggio, sono tanti gli insegnamenti trasmessi da Maria Rita Parsi nella sua lunga carriera da psicologa e psicoterapeuta. La professionista, punto di riferimento in Italia e all'estero per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza, è morta a Roma all'età di 78 anni, e in queste ore tanti tornano a rileggere ciò che ha dichiarato in questi anni. Ecco cinque delle sue frasi più note.
"Bisogna essere riconosciuti, amati, desiderati, compresi, ascoltati, poiché questa è la prima base sicura per diventare persone che si stimano e che stimeranno, poi, gli altri".
"Un bambino che ha potuto giocare sarà un adulto sereno. Quando l’infanzia è stata triste, il bambino interiore dell'adulto rimane ‘murato dentro"
“I figli non chiedono genitori perfetti, ma genitori presenti. Adulti capaci di dire i ‘sì’ che nutrono e i ‘no’ che proteggono.”
"La famiglia è la prima scuola di vita. Non serve scomodare Freud o manuale di pedagogia: il bambino impara tutto da lì tutto quello che poi uscirà nel mondo esterno. Se in casa ci sono rispetto, amore e libertà c'è speranza di crescere adulti sani".
"Bisogna sognare, esaltare la bellezza e la capacità di pensare, solo così si sconfigge la madre di tutte le paure: l'angoscia di morte. Il problema non è avere il coraggio di morire, ma di vivere ogni giorno".

Categoria: cultura












































