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Dal big air a moguls e aerials: tutto sul freestyle, lo sport più spericolato di Milano Cortina 2026

(Adnkronos) - Adrenalina, velocità, tecnica, tanto spettacolo. E a volte, qualche brivido di paura. A Livigno, durante le Olimpiadi, le giornate passano così. Soprattutto se si butta un occhio alle gare di sci acrobatico (o freestyle), che si appresta a regalare alcune delle cartoline più belle a Milano Cortina 2026. Uno sport freschissimo, che ha debuttato ai Giochi (in veste dimostrativa) a Calgary nel 1988 e che oggi desta curiosità soprattutto tra i più giovani. Nacque negli anni Sessanta e in principio venne chiamato hotdogging (tradotto, "fare acrobazie") perché prevedeva una serie di evoluzioni e 'voli' pazzeschi. Vent'anni dopo, nel 1980, la prima stagione di Coppa del mondo Fis e una storia cresciuta con il passare degli anni, tra gare memorabili e grandi personaggi. 

Un po' di storia. Lo sci acrobatico ha debuttato a Calgary 1988 a livello dimostrativo, con gare di moguls maschile e femminile, aerials e ballet. Quattro anni dopo, i moguls sono diventati sport da medaglia ad Albertville, mentre gli aerials (salti) a Lillehammer 1994. Lo skicross ha fatto il suo esordio a Vancouver 2010. Lo slopestyle e l'halfpipe sono stati aggiunti al programma di Sochi 2014, mentre il big air e il mixed team aerials sono gli eventi più recenti delle Olimpiadi, introdotti a Pechino 2022. A Milano Cortina 2026 ci sarà un'altra novità: entreranno a far parte del programma le gare di dual moguls maschili e femminili.  

Ma come funzioneranno le varie gare di sci acrobatico a Milano Cortina 2026? Intanto, si svolgeranno a Livigno - tra Mottolino e Carosello 3000 - e prevederanno, in generale, fasi di qualificazione e finali. 

Nel moguls, gli atleti sciano lungo un percorso molto ripido, combinando curve tecniche, salti, manovre aeree e velocità. La valutazione dei giudici si basa su tecnica, velocità e salti compiuti.Nel dual moguls, che debutterà quest'anno alle Olimpiadi, due atleti o atlete si sfidano l’uno contro l’altro sulla stessa pista. 

Nell'aerials, gli sciatori si lanciano in aria da una rampa eseguendo manovre aeree e trick prima di atterrare su un pendio da 34° a 39° lungo circa 30 metri. I giudici assegnano punteggi in base a tre criteri: stacco dal trampolino, esecuzione (forma in aria, rotazioni e avvitamenti) e atterraggio. 

Lo skicross prevede due momenti. Una fase di qualificazione, in cui gli atleti devono percorrere il più velocemente possibile una pista con elementi artificiali come salti, dossi e curve paraboliche. E poi una fase a eliminazione, in cui quattro atleti o atlete gareggiano nello stesso momento. Vince chi taglia il traguardo per primo. 

Nello slopestyle, gli atleti attraversano un percorso a ostacoli (tra cui ringhiere e vari salti) e vengono giudicati in base all'ampiezza, all'originalità e alla qualità delle acrobazie mostrate. I giudici valutano qui la difficoltà dei numeri e la loro l'esecuzione, oltre ad ampiezza (altezza dei salti) e progressione della run. 

Nell'halfpipe, i concorrenti eseguono una serie di figure mentre sciano lungo un pendio semicilindrico. I criteri di giudizio includono in questa disciplina ampiezza, difficoltà, esecuzione e varietà dei trick mostrati in pista. 

Nel big air, gli atleti scendono da un pendio verso una grande rampa, con salti ed evoluzioni da brividi prima di atterrare. Come per lo slopestyle, i giudici valutano difficoltà dei numeri ed esecuzione, ampiezza (altezza dei salti) e progressione della run. 

La curiosità è che a Livigno ci saranno 15 eventi da medaglia, mai così tanti nella storia olimpica: 14 saranno divisi in maniera equa tra uomini e donne, con l'introduzione del citato dual moguls. 

Ecco il programma dei prossimi giorni delle gare di sci freestyle a Milano Cortina 2026:  

Martedì 10 febbraio  

Ore 11:15 - Qualificazione moguls maschile 

Ore 12:30 - Finale slopestyle maschile, 1ª manche 

Ore 12:59 - Finale slopestyle maschile, 2ª manche 

Ore 13:28 - Finale slopestyle maschile, 3ª manche 

Ore 14:15 - Qualificazione moguls femminile 

Mecoledì 11 febbraio  

Ore 11:00 - Qualificazione moguls femminile 

Ore 14:15 - Finale 1 moguls femminile 

Ore 14:55 - Finale 2 moguls femminile 

Giovedì 12 febbraio  

Ore 10:00 - Qualificazione moguls maschile 

Ore 12:15 - Finale 1 moguls maschile 

Ore 12:55 - Finale 2 moguls maschile 

Sabato 14 febbraio  

Ore 10:30 - Sedicesimi di finale dual moguls femminile 

Ore 11:00 - Ottavi di finale dual moguls femminile 

Ore 11:20 - Quarti di finale dual moguls femminile 

Ore 11:35 - Semifinali dual moguls femminile 

Ore 11:45 - Small final dual moguls femminile 

Ore 11:47 - Big final dual moguls femminile 

Ore 19:30 - Qualificazione big air femminile, 1ª manche 

Ore 20:15 - Qualificazione big air femminile, 2ª manche 

Ore 21:00 - Qualificazione big air femminile, 3ª manche 

Domenica 15 febbraio  

Ore 10:30 - Sedicesimi di finale dual moguls maschile 

Ore 11:00 - Ottavi di finale dual moguls maschile 

Ore 11:20 - Quarti di finale dual moguls maschile 

Ore 11:35 - Semifinali dual moguls maschile 

Ore 11:45 - Small final dual moguls maschile 

Ore 11:47 - Big final dual moguls maschile 

Ore 19:30 - Qualificazione big air femminile, 1ª manche 

Ore 20:15 - Qualificazione big air femminile, 2ª manche 

Ore 21:00 - Qualificazione big air femminile, 3ª manche 

Lunedì 16 febbraio  

Ore 19:30 - Finale big air femminile, 1ª manche 

Ore 19:52 - Finale big air femminile, 2ª manche 

Ore 20:15 - Finale big air femminile, 3ª manche 

Martedì 17 febbraio  

Ore 10:45 - Qualificazione aerials femminile 1 

Ore 11:30 - Qualificazione aerials femminile 2 

Ore 13:30 - Qualificazione aerials maschile 1 

Ore 14:15 - Qualificazione aerials maschile 1 

Ore 19:30 - Finale big air maschile, 1ª manche 

Ore 19:52 - Finale big air maschile, 2ª manche 

Ore 20:15 - Finale big air maschile, 3ª manche 

Mercoledì 18 febbraio  

Ore 11:30 - Small final aerials femminile 

Ore 12:30 - Big final aerials femminile 

Giovedì 19 febbraio 

Ore 10:30 - Qualificazioni halfpipe maschile, 1ª manche 

Ore 11:27 - Qualificazioni halfpipe maschile, 2ª manche 

Ore 11:30 - Small final aerials maschile 

Ore 12:30 - Big final aerials maschile 

Ore 19.30 - Qualificazioni halfpipe femminile, 1ª manche 

Ore 20:27 - Qualificazioni halfpipe femminile, 2ª manche 

Venerdì 20 febbraio  

Ore 10:00 - Piazzamento ski cross femminile 

Ore 12:00 - Ottavi di finale ski cross femminile 

Ore 12:35 - Quarti di finale ski cross femminile 

Ore 12:54 - Semifinali ski cross femminile 

Ore 13:10 - Small final ski cross femminile 

Ore 13:15 - Big final ski cross femminile 

Ore 19:30 - Finale halfpipe maschile, 1ª manche 

Ore 19:58 - Finale halfpipe maschile, 2ª manche 

Ore 20:25 - Finale halfpipe maschile, 3ª manche 

Sabato 21 febbraio  

Ore 10:00 - Piazzamento ski cross maschile 

Ore 10:45 - Finale 1 aerials a squadre miste 

Ore 11:45 - Finale 2 aerials a squadre miste 

Ore 12:00 - Ottavi di finale ski cross maschile 

Ore 12:35 - Quarti di finale ski cross maschile 

Ore 12:54 - Semifinali ski cross maschile 

Ore 13:10 - Small final ski cross maschile 

Ore 13:15 - Big final ski cross maschile 

Ore 19:30 - Finale halfpipe femminile, 1ª manche 

Ore 19:58 - Finale halfpipe femminile, 2ª manche 

Ore 20:25 - Finale halfpipe femminile, 3ª manche 

L'Italia non è mai salita sul podio olimpico nelle discipline dello sci freestyle. I migliori risultati azzurri sono i quinti posti di Leonardo Donaggio (big air) e Simone Deromedis (ski cross) a Pechino 2022. Sono diverse però le speranze verso Milano Cortina 2026, a cominciare dalla stellina Flora Tabanelli, campionessa del mondo di big air e vincitrice della Coppa del Mondo generale nel 2025. Grande attesa anche per suo fratello Miro, oro agli X Games di Aspen 2025. Per lo skicross, occhi puntati invece su Simone Deromedis e Jole Galli. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno) 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

11:17

Ascolti tv, 'Cuori 3' vince in spettatori e 'Taratata' in share

(Adnkronos) - La serata televisiva di ieri ha premiato la fiction di Rai1 'Cuori 3', che ha appassionato 2.940.000 spettatori, pari al 17.4% di share. Sebbene sia il programma più visto in termini di spettatori, la fiction si è scontrata con il nuovo show musicale di Canale5, 'Taratata', che ha radunato 2.333.000 spettatori, conquistando uno share superiore (18,1%). Il dato dello share di Canale5 beneficia della lunga durata del programma, terminato circa un'ora e 10 minuti dopo la fiction di Rai1. Medaglia d'argento per numero di spettatori va a Rai2, dove le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con il Pattinaggio Artistico hanno tenuto incollati allo schermo 2.626.000 spettatori, registrando il 13,3% di share. 

A seguire testa a testa tra Italia 1 e Rai3, entrambe sopra il milione di spettatori. 'Taken 3 – L'ora della verità' su Italia1 ha registrato 1.004.000 spettatori (6,3%), mentre il programma di approfondimento di Rai3, Lo Stato delle Cose , ha interessato 1.001.000 spettatori (6,6%). 

La classifica del prime time continua con: La7 con 'La Torre di Babele' (712.000 spettatori, 3,7% share); Rete4 con 'Quarta Repubblica' (593.000 spettatori, 4,5% share); Tv8 con '4 Hotel' (329.000 spettatori, 2% share) e Nove con 'Viva l'Italia' (268.000 spettatori, 1,6% share).  

In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha interessato 4.931.000 spettatori (22,9% share) mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 ha raccolto 4.731.000 spettatori (21,8% share). 

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Categoria: spettacoli

11:01

BolognaFiere lancia BeFire, nuova fiera del fuoco e del riscaldamento a biomassa

(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale.  

L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera.  

Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria.  

Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco 

“BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”. 

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Categoria: sostenibilita

10:33

Maltempo, stop per 6 mesi pagamenti bollette in zone colpite da ciclone Harry

(Adnkronos) - L'Arera ha approvato un provvedimento d’urgenza che sospende per 6 mesi il pagamento di bollette e avvisi di pagamento di luce, gas, acqua e rifiuti a favore delle popolazioni delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, tra cui il Comune di Niscemi, interessate dagli effetti del Ciclone Harry a partire dal 18 gennaio 2026. Lo comunica una nota. 

La delibera, che arriva a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 26 gennaio, riguarda tutte le utenze e forniture di famiglie e attività produttive site nei Comuni danneggiati dagli eccezionali eventi meteorologici, come individuati dall’Ordinanza 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione civile del 30 gennaio 2026. Le misure si applicano a tutte le fatture e agli avvisi di pagamento emessi o da emettere con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026, compresi eventuali costi per le prestazioni di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro o gli ulteriori corrispettivi eventualmente previsti dai gestori del settore rifiuti. Allo stesso modo verranno sospese le procedure di distacco per morosità, anche verificatesi prima della stessa data". 

 

Come già previsto per i mutui, ricorda ancora Arera, per accedere alle agevolazioni i titolari delle utenze e forniture interessate dovranno presentare apposita richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026, con il modulo allegato al provvedimento che l’operatore dovrà mettere a disposizione sul proprio sito internet, o altro format purché contenente le stesse informazioni. Al termine del periodo di sospensione dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere, gli importi oggetto di sospensione dovranno essere rateizzati su un periodo minimo di 12 mesi, senza discriminazione e senza applicazione di interessi a carico dei clienti e utenti, al fine di agevolare la ripresa dei pagamenti e ridurre l’impatto economico sulle famiglie e sulle imprese colpite. "Con questo intervento, Arera intende garantire la continuità dei servizi essenziali e offrire un primo sostegno concreto alle popolazioni colpite, nelle more dell’adozione di eventuali ulteriori misure straordinarie da parte delle Autorità competenti", si legge nella nota.  

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Categoria: economia

09:48

Milano Cortina 2026, Cio vieta casco di pattinatore ucraino con immagini atleti uccisi in guerra

(Adnkronos) - Il pattinatore ucraino di skeleton, Vladyslav Heraskevych, ha denunciato che il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) gli ha vietato di utilizzare un casco che onora gli atleti uccisi durante la guerra in Ucraina. Il 27enne ha indossato il casco durante l'allenamento ufficiale alle olimpiadi Milano Cortina 2026 e sperava di poterlo utilizzare anche nelle competizioni. Ma un rappresentante del Cio gli ha comunicato che non poteva indossarlo né in allenamento né in gara. 

Il casco, sul quale ci sono le immagini di circa mezza dozzina di atleti uccisi negli attacchi russi, era stato pensato come un tributo ai colleghi dello sport che sono morti durante la guerra. 

 

 

In un video pubblicato su Instagram, Heraskevych ha annunciato che presenterà ricorso e dichiarato che la decisione "mi spezza semplicemente il cuore". L'atleta ha detto di avere avuto "la sensazione che il Cio stia tradendo quegli atleti che facevano parte del circuito olimpico, non permettendo loro di essere onorati nell'arena sportiva dove non potranno mai più mettere piede". Ha anche aggiunto che spera che questa decisione sia solo quella di un singolo funzionario e non rappresenti la posizione ufficiale del Cio. 

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha difeso il diritto del pattinatore a indossare il casco ai Giochi e lo ha ringraziato per aver ricordato al mondo il prezzo della lotta dell'Ucraina, sottolineando come sia importante mantenere la pressione internazionale sulla Russia. "Il suo casco porta i ritratti dei nostri atleti uccisi dalla Russia. Il pattinatore Dmytro Sharpar, ucciso in combattimento vicino a Bakhmut, Yevhen Malyshev, un biatleta diciannovenne ucciso dagli occupanti vicino a Kharkiv e altri atleti ucraini le cui vite sono state spezzate dalla guerra condotta dalla Russia", ha scritto Zelensky su 'X'. 

Secondo il presidente ucraino, Heraskevych "ha ricordato al mondo il prezzo della nostra lotta. Questa verità non può essere imbarazzante, inappropriata o etichettata come manifestazione politica in occasione di un evento sportivo. E questo è ciò che ricorda a tutti il ruolo globale dello sport e la missione storica del movimento olimpico stesso: è tutto per la pace. L'Ucraina rimane fedele a questo. La Russia dimostra il contrario".  

 

Il Cio dal canto suo ha dichiarato di non aver ancora ricevuto una richiesta formale da parte del Comitato olimpico nazionale ucraino per approvare il casco e che lo esaminerà quando sarà presentata. Tuttavia, secondo le norme del Cio, sono vietati i messaggi politici. 

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Categoria: milano-cortina-2026

09:02

Safer Internet Day, la guida per evitare le truffe online

(Adnkronos) - Oggi, 10 febbraio, si celebra il Safer internet day, la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in rete. Una ricorrenza che arriva in un momento in cui l’e-commerce è ormai parte integrante delle abitudini di consumo degli italiani: nel 2025 il valore degli acquisti online in Italia ha superato i 60 miliardi di euro, con decine di milioni di persone che ogni giorno acquistano prodotti e servizi sul web.  

Notoria, agenzia italiana specializzata nello sviluppo e potenziamento di e-commerce, traccia una guida per riconoscere i siti affidabili da quelli potenzialmente dannosi, dando qualche consiglio pratico e alla portata di tutti: “La sicurezza non è un requisito puramente tecnico, ma il pilastro su cui si dovrebbe basare il rapporto tra i consumatori e le aziende che vendono online. Un utente che non si sente sicuro non acquista, anche se sempre più spesso è difficile distinguere un e-commerce valido da uno che fa solo finta di esserlo”, spiega Alessandro Ronga, founder di Notoria. “Prima di inserire i dati della carta e procedere all’acquisto, è utile verificare alcuni segnali chiave sul sito”, prosegue Ronga. 

1) Identità legale chiara: un sito serio espone sempre nel footer (la parte bassa della pagina) la partita Iva, la ragione sociale e l'indirizzo della sede fisica. Se mancano questi dati, diffida. Se mancano queste informazioni, è bene diffidare. 

2) Connessione sicura (Https): l’indirizzo deve iniziare con https://; questo indica la presenza di un certificato SSL, che protegge la navigazione e garantisce che i dati personali vengano criptati, impedendo accessi non autorizzati da parte di terzi. 

3) Metodi di pagamento tracciabili: la presenza di circuiti come PayPal, Stripe o delle carte di credito principali è un segnale di garanzia. PayPal, in particolare, offre una protezione acquisti che tutela l'utente in caso di mancata consegna. 

4) Recensioni verificabili: è importante cercare feedback su piattaforme esterne e indipendenti. La trasparenza nel gestire anche i feedback negativi è sinonimo di serietà. 

5) Politiche di reso e spedizione chiare: un venditore onesto spiega chiaramente come restituire un prodotto e quali sono i costi e i tempi di consegna. Se queste informazioni sono vaghe, il rischio è alto.  

“Oltre agli aspetti strutturali del sito, anche il comportamento dell’utente può fare la differenza”, prosegue Ronga. Ecco cosa dovrebbe fare l'utente: 

1) Diffida delle offerte estreme e dei messaggi di urgenza artificiale: sconti irrealistici, countdown e ultimi pezzi disponibili sono spesso leve psicologiche per spingere all’acquisto impulsivo.  

2) Non acquistare di fretta dai social: quando un prodotto arriva da un video virale o da un contenuto sponsorizzato, è sempre consigliabile cercare il brand su Google e verificare il sito prima di comprare. 

3) Evita store che accettano solo bonifico: l’assenza di metodi di pagamento tracciabili è uno dei segnali di rischio più evidenti.  

4) Controlla il nome del dominio: piccoli errori nel nome del brand o indirizzi web insoliti possono indicare store clonati o poco affidabili. 

Infine, il consiglio definitivo: “Un e-commerce davvero sicuro non si limita a dichiarare di esserlo, ma costruisce fiducia lungo tutto il percorso di acquisto, accompagnando l’utente passo dopo passo, senza sorprese. Prezzi coerenti fin dall’inizio, costi di spedizione esplicitati subito e un checkout semplice e lineare sono segnali di trasparenza. Soprattutto, una mancata indicazione chiara su come contattare il servizio clienti è il segnale principale di un sito non affidabile. Può essere utile anche controllare la data di creazione del dominio: molti store fraudolenti sono appena nati”. 

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Categoria: economia

08:45

Ucraina-Russia, Lavrov: "Colloqui in corso, ma c'è ancora molta strada da fare"

(Adnkronos) - I colloqui per risolvere il conflitto in Ucraina ''sono in corso, ma c'è ancora molta strada da fare''. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista a Ntv. "Abbiamo ripetutamente messo in guardia contro un entusiasmo eccessivo per quanto sta accadendo: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha 'messo' gli europei e Vladimir Zelensky al loro posto'', ha affermato Lavrov dicendo che ''va tutto bene finché cerchiamo la pace in Ucraina, ma non ci siamo ancora arrivati". 

Citato dalla Tass, Lavrov ha aggiunto che "i negoziati sono in corso, il secondo round di colloqui si è tenuto ad Abu Dhabi, ma c'è ancora molta strada da fare". 

Ieri il ministro degli Esteri russo era tornato a criticare duramente gli Stati Uniti. In un’intervista all’emittente televisiva Brics International, Lavrov ha accusato Washington di non aver rispettato quanto concordato al vertice di Anchorage, in Alaska, lo scorso Ferragosto. 

Dal canto suo il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha affermato che un possibile accordo sulla guerra in Ucraina deve includere garanzie di sicurezza per Mosca. Senza queste, ha detto, qualsiasi accordo di pace sarebbe impossibile. "Riconosciamo che una soluzione pacifica in Ucraina deve tenere conto degli interessi di sicurezza dell'Ucraina, ma per noi sono ovviamente di importanza fondamentale gli interessi di sicurezza della Russia", ha dichiarato Grushko. 

I leader dell'Unione europea, a suo avviso, non sono riusciti a rispondere alle preoccupazioni di Mosca. "Se si esaminano attentamente tutte le dichiarazioni rilasciate dai leader dell'Unione Europea, nessuno parla di garanzie per la sicurezza della Russia", ha affermato Grushko. "Questo è un elemento chiave per raggiungere un accordo. Senza di esso, nessun trattato di pace è possibile", ha aggiunto. 

 

Dalla regione ucraina di Odessa denunciano un attacco russo contro un impianto di energia. "Nella notte il nemico ha sferrato un altro attacco cinico contro le infrastrutture energetiche della regione di Odessa - ha denunciato il governatore della regione, Oleh Kiper, via Telegram, come riportano i media locali - Si registrano danni in un impianto di energia nella zona meridionale della regione ed è scoppiato un incendio". Non ci sono per ora notizie di vittime. Ma, ha riferito Kiper, l'attacco ha provocato un blackout in tre comunità della regione. 

"Le infrastrutture critiche sono passate all'alimentazione di emergenza tramite generatori", ha precisato Kiper. L'azienda Dtek parla di "danni significativi" all'impianto di energia colpito e di "lavori di ripristino che richiederanno molto tempo". "Stiamo lavorando sul posto, stiamo rimuovendo i detriti - hanno aggiunto - Facciamo tutto il possibile per eliminare quanto prima le conseguenze di questo attacco". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

08:10

Napoli-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Il Napoli torna in campo in Coppa Italia. I partenopei sfidano oggi, martedì 10 febbraio, il Como - in diretta tv e streaming - allo stadio Maradona nei quarti di finale della coppa nazionale. La squadra di Conte è reduce dalla vittoria del Ferraris contro il Genoa, battuto 3-2 in extremis, mentre il Como, che giocherà il match con il Milan della 24esima giornata il 18 febbraio, aveva pareggiato 0-0 con l'Atalanta. 

 

La sfida tra Napoli e Como è in programma oggi, martedì 10 febbraio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, Elmas, Spinazzola; Vergara, Santos; Hojlund. All. Conte 

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Vojvoda, Nico Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas 

 

Napoli-Como sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. La partita sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma di Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset. 

 

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Categoria: sport

08:08

Marina Berlusconi: "Al referendum voterò sì, giustizia condizionata da vergognoso mercato nomine"

(Adnkronos) - Al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo prossimi, Marina Berlusconi voterà sì. "E non per il mio cognome, né per spirito di parte, ma perché è la cosa giusta". A dirlo è l'imprenditrice, presidente di Fininvest, in un'intervista al 'Corriere della sera'. "A questo dovrebbero servire i referendum - spiega - a votare sui contenuti, non in base alle appartenenze. Non è una resa dei conti politica, né un voto pro o contro il governo. La separazione delle carriere è necessaria per spezzare un giogo che soffoca tutti, a partire dagli stessi magistrati. E per garantire la vera 'terzietà' dei giudici. Abbiamo un’occasione irripetibile, non lasciamocela scappare". 

Quanto al suo futuro da leader che ispira le scelte del centrodestra. "Ancora questa storia - rimarca - il mio lavoro è un altro. Anzi, mi lasci dire che sono orgogliosa di quello che stiamo facendo. Mondadori è solida e si conferma un presidio di qualità e pluralismo; Mediolanum ha chiuso un anno record grazie all’ottimo lavoro di Massimo Doris. E mio fratello Pier Silvio con Mediaset continua a fare numeri eccellenti, mentre il sogno di una tv europea con la testa in Italia è divenuto realtà". 

Tornando al referendum, e al cognome che porta, "è vero - osserva - mio padre ha subìto un’inaccettabile persecuzione giudiziaria. Ma non ragiono per rivalsa, e il problema non riguarda una sola stagione, né una sola persona. C’è una minoranza di magistrati ideologizzati che continua a fare danni. La giustizia è condizionata da un vergognoso mercato di nomine". Il problema, fa notare l'imprenditrice "non sono i magistrati, ma le correnti, che all’interno del Consiglio superiore della magistratura decidono vita e morte di pm e giudici. Certe dinamiche ricordano davvero un gran bazar, dove tante nomine sembrano una cambiale, tante promozioni un 'pagherò'. Ogni magistrato è libero di avere le sue idee, ci mancherebbe, ma in nessun caso dovrebbe fare carriera con la politica, né fare politica con l’attività giudiziaria". 

 

Fabrizio Corona? "Guardi, mi hanno costretto a vederne una puntata: devo dire che, oltre che falsissimo, l’ho trovato davvero noiosissimo. Comunque se ne stanno occupando i nostri avvocati", ha detto in merito alla causa civile, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, contro l'ex re dei paparazzi e le società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. 

 

Su Donald Trump "sono sempre più preoccupata. Prima schierarsi con gli Stati Uniti significava stare dalla parte giusta della storia. Oggi non ci sono più certezze. L’unica regola di Trump è cancellare tutte le regole. E lui la chiama libertà".  

Per l'imprenditrice si tratta della "legge del più forte, prevaricazione, affarismo… Ma ci rendiamo conto che dentro il suo Paese sta provando a smontare tutti i sistemi di bilanciamento e controllo? E che dire dell’uso della violenza contro il dissenso? Non parliamo, poi, della politica estera: è un tiro alla fune con tutti, compresi gli alleati storici. Proprio grazie a questo Far west, Trump si è trovato gli sponsor più generosi: i colossi Big Tech, che, meno regole hanno, più guadagnano. Eppure, anche se noi europei su Trump non possiamo fare conto, dobbiamo comunque farci i conti: perché l’Occidente, senza l’America, non va da nessuna parte". 

 

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Categoria: politica

07:51

Assegno unico, pagamento febbraio 2026 e aumenti

(Adnkronos) - Si avvicina il pagamento dell'Assegno unico di febbraio 2026. L'Inps conferma che non è necessario presentare una nuova domanda per chi ha già una pratica in stato "accolta". La prestazione sarà erogata d'ufficio in continuità, salvo che la domanda precedente non sia decaduta, revocata o respinta. 

L'Inps ha inoltre fatto sapere che gli importi e le soglie Isee sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione Istat e che l'Assegno con i valori aggiornati verrà erogato proprio a partire da questo mese. Mentre gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026 saranno pagati a partire da marzo 2026. 

 

E' importante ricordare che dall'1 gennaio 2026 si applica il nuovo Isee, per prestazioni familiari e per l'inclusione, che sarà utilizzato per calcolare l'Auu da marzo 2026. Per gennaio e febbraio si usa l'Isee valido al 31 dicembre 2025. 

Per continuare a ricevere importi corretti per l'Assegno unico e accedere a bonus e agevolazioni, serve rinnovare l’Isee 2026. Chi lo percepisce infatti deve prestare massima attenzione alle tempistiche: da marzo 2026, in assenza di Isee valido, l’Assegno unico viene pagato con importo minimo. Se l’Isee viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’Inps può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati.  

 

A febbraio 2026 il pgamento dell'Assegno unico avverà il 19 e 20 febbraio così come comunicato dall'Inps. 

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Categoria: economia

07:34

Foibe, alla Camera la commemorazione. Meloni: "L'Italia non permetterà mai più che questa storia sia negata"

(Adnkronos) - È iniziata nell'Aula di Montecitorio la cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo di uno degli episodi più drammatici della Seconda guerra mondiale: le Foibe. Una tragedia cui fece seguito un altro dramma, quello dell’esodo: circa 250mila italiani sono costretti a lasciare la propria terra e le proprie case.  

Prima dell'avvio, è stato eseguito l'Inno di Mameli. All'evento partecipano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In apertura gli indirizzi di saluto del Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana e del Presidente del Senato Ignazio La Russa. 

 

"Mi auguro che questa giornata contribuisca a rinnovare e rafforzare la memoria collettiva di un dramma che ci riguarda da vicino, e che non può più essere taciuto", ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana. "La complessa vicenda del confine orientale costituisce una delle pagine più dolorose della nostra storia. Non possiamo dimenticare i tanti innocenti perseguitati dal regime comunista jugoslavo e dalla feroce repressione scatenata dalle milizie titine già nelle ore seguenti l’armistizio dell’8 settembre. A migliaia furono torturati, uccisi o infoibati, spesso ancora vivi, in un crescendo di crudeltà e di atrocità che lasciò per anni una lunga scia di sangue", ha dichiarato Fontana. "Una sorte non meno funesta toccò alle tante famiglie costrette ad abbandonare le proprie terre, alcune anche prima dell’invasione delle truppe jugoslave. Private di ogni bene e della propria identità, divennero esuli nella loro stessa patria, ritrovandosi senza certezze per il futuro - ha proseguito il presidente della Camera . Emblematico fu il caso della città di Pola, dove tanti cittadini scelsero di partire quando apparve chiaro che i negoziati di pace non avrebbero assegnato quel territorio all’Italia". 

"Questo non bastò a fermare gli episodi di violenza. Lo dimostrò la strage sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, che causò la morte di oltre cento italiani e di cui ricorre quest’anno l’80° anniversario. La popolazione italiana pagò il prezzo più caro di una contesa territoriale esasperata dai risvolti della sconfitta bellica", ha detto ancora Fontana. "Ma nessuna disputa ideologica o politica potrà mai costituire un alibi per trucidare senza pietà donne e uomini inermi, bambini e anziani indifesi. È questa una convinzione che deve trovarci tutti concordi per fare fronte comune contro qualsiasi tentativo di giustificazione o di negazione di quei crimini. Solo così sarà possibile commemorare quanti persero la vita e restituire, almeno in parte, un senso di giustizia ai superstiti e ai loro familiari - ha spiegato Fontana -. A distanza di tanti anni da quei tragici eventi, un profondo sentimento di vicinanza continua a legarci alle tante comunità che subirono quel massacro, per troppo tempo offuscato da un ingiusto silenzio cui il Parlamento italiano ha cercato di porre rimedio istituendo il Giorno del Ricordo". "Quella drammatica vicenda è ancora un costante monito contro l’odio tra i popoli e le nefaste conseguenze dei conflitti armati. Confrontarci con le tragedie del passato ci aiuta ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide presenti e future. Siamo tutti chiamati alla responsabilità di costruire una società dove non ci sia posto per alcuna discriminazione e intolleranza, da consegnare in eredità alle giovani generazioni", ha detto ancora il presidente della Camera. 

 

"Oggi, nella solennità di quest'Aula, siamo qui non solo per ricordare, per tramandare, ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni", ha affermato La Russa. "Ricordiamo e ci vergogniamo -ha aggiunto la seconda carica dello Stato- per i sassi lanciati nella stazione di Bologna contro quel treno che li riportava in Italia nel febbraio del 1947. Ricordiamo e ci vergogniamo per quel latte che era destinato ai bambini e che invece in quella occasione venne volutamente rovesciato sulle rotaie. Ricordiamo e ci vergogniamo per gli insulti gridati agli esuli e per l'oblio, nel quale molti di loro lasciammo".  

"Ricordare e tramandare un atto di verità, di amore e di giustizia che per fortuna non è stato più dimenticato, annullato. Un atto -ha concluso La Russa- che dobbiamo compiere tutti i giorni, non solo per onorare la memoria, ma anche affinché simili tragedie non possano mai più avvenire".  

 

Intanto sui social il primo messaggio della premier. "Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità", ha scritto Giorgia Meloni.  

"La Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista. Il ricordo non è rancore, ma giustizia. È il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi", ha proseguito la premier. "Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Come dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest’anno, come il 'Treno del Ricordo' che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta. L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perché questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. È una storia che appartiene all’Italia intera. A ognuno di noi", ha concluso Meloni. 

 

A Roma è in programma oggi il consueto omaggio al sacello del Milite Ignoto, con la deposizione di una corona d’alloro presso l’Altare della Patria, le bandiere di Montecitorio saranno posizionate a mezz’asta e in serata il Tricolore sarà proiettato sulla facciata del palazzo. Ma tante sono anche le iniziative nel resto d'Italia. 

"Oggi onoriamo i martiri delle foibe e tutti coloro che vissero il dramma dell’esodo giuliano-dalmata. Ricordare e rendere omaggio alle vittime e al dolore delle loro famiglie è un dovere delle Istituzioni". Lo scrive sui social il presidente della Camera Lorenzo Fontana. 

"Oggi l’Italia rinnova il dovere della memoria per onorare tutti coloro che persero la vita nei massacri delle foibe e per ricordare il grande dolore dell’esodo giuliano-dalmata. Celebrare il Giorno del Ricordo significa spazzare via un lungo silenzio, restituendo verità e dignità a migliaia di nostri connazionali che furono vittime di una cieca violenza e di una persecuzione sistematica. Ricordare il loro destino, la lunga scia di uccisioni, torture e saccheggi subìta lungo il confine orientale, è prima di tutto un atto di giustizia. È questo l’impegno che assumiamo, in particolare verso le giovani generazioni, perché la consapevolezza delle tragedie del passato diventi fondamento di verità e di un’autentica cultura della pace". Così su X il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. 

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Categoria: cronaca

07:11

Usa, uccisa figlia Jeff Johnson: candidato Gop Minnesota sospende campagna elettorale

(Adnkronos) - Haley Marie Tauber, la figlia 22enne di Jeff Johnson, candidato repubblicano a governatore del Minnesota, è stata accoltellata a morte nel suo appartamento. Lo riporta il New York Post. 

La polizia locale ritiene che si sia trattato di omicidio e tentato suicidio da parte del marito di Haley, il ventitreenne Dylan Michael Tauber, anch'egli trovato gravemente ferito nel loro appartamento. Johnson ha sospeso la sua campagna elettorale. 

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Categoria: internazionale/esteri

06:43

Milano Cortina, le gare di oggi: da Constantini-Mosaner allo short track, orari e dove vedere gli azzurri

(Adnkronos) - Quarto giorno di gare a Milano Cortina 2026. Oggi, martedì 10 febbraio, i Giochi Olimpici invernali continuano con tanti azzurri impegnati, a caccia di nuove medaglie. Dal curling (con Amos Mosaner e Stefania Constantini in gara per la medaglia di bronzo nel doppio misto) allo short track con la staffetta mista (Arianna Fontana tra le protagoniste), ecco tutte le gare di giornata, gli italiani impegnati e dove vedere le competizioni in tv e streaming. 

Ecco il programma di oggi alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026:  

8 slittino – Doppio femminile, prove cronometrate 5-6 (Voetter/Oberhofer) 

9 combinata nordica – Trampolino piccolo, prova 2 (Samuel Costa, Aaron Kostner, Alessandro Pittin) 

9.08 slittino – Doppio maschile, prove cronometrate 5-6 (Rieder/Kainzwaldner, Nagler/Malleier) 

9.15 sci di fondo – Sprint femminile tc, qualificazione (Federica Cassol, Iris De Martin Pinter, Nicole Monsorno, Martina Di Centa) 

9.55 sci di fondo – Sprint maschile tc, qualificazione (Elia Barp, Davide Graz, Simone Mocellini, Federico Pellegrino) 

10.30 sci alpino – Combinata a squadre femminile, discesa libera (Italia 1, Italia 2, Italia 3, Italia 4) 

10.30 short track – 500 metri femminile, batterie (Arianna Fontana, Chiara Betti, Arianna Sighel) 

11.00 skeleton – Gara femminile, prova cronometrata 3-4 (Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 

11.10 short track – 1000 metri maschili, batterie (Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser) 

11.15 sci freestyle – Moguls maschile, qualificazioni 1 

11.45 sci di fondo – Sprint femminile, quarti di finale 

11.59 short track – Staffetta mista, quarti di finale (Italia) 

12.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Giappone-Svezia 

12.15 sci di fondo – Sprint maschile, quarti di finale 

12.30 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (prima manche) 

12.34 short track – Staffetta mista, semifinali 

12.45 sci di fondo – Sprint femminile, semifinali 

12.57 sci di fondo – Sprint maschile, semifinali 

12.59 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (seconda manche) 

13.03 short track – Staffetta mista, finale B 

13.10 short track – Staffetta mista, finale A 

13.13 sci di fondo – Sprint femminile tc, finale 

13.25 sci di fondo – Sprint maschile tc, finale 

13.28 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (terza manche) 

13.30 biathlon – 20 km individuale maschile (Patrick Braunhofer, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Nicola Romanin) 

13.30 skeleton – Gara maschile, prova cronometrata 3-4 (Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari) 

14.00 sci alpino – Combinata a squadre femminile, slalom (Italia 1, Italia 2, Italia 3, Italia 4) 

14.05 curling – Doppio misto, finale per il bronzo (Constantini-Mosaner) 

14.15 sci freestyle – Moguls femminile, qualificazioni 1 (Manuela Passaretta) 

16.40 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Germania 

17.00 slittino – Singolo femminile, terza manche (Sandra Robatscher, Verena Hofer) 

17.30 salto con gli sci – Gara a squadre mista, trial round (Italia) 

18.05 curling – Doppio misto: finale per l’oro 

18.30 pattinaggio di figura – Individuale maschile, short program (Matteo Rizzo, Daniel Grassl) 

18.34 slittino – Singolo femminile, quarta manche (Sandra Robatscher, Verena Hofer) 

18.45 salto con gli sci – Gara a squadre mista, primo turno (Italia) 

20.00 salto con gli sci – Gara a squadre mista, finale (Italia) 

20.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Canada-USA 

21.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Finlandia-Svizzera 

Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels. 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

00:30

Una morte per malattie infettive su 10 è legata all'obesità, lo studio

(Adnkronos) - L'obesità è un fattore di rischio ulteriore associato a numerose patologie. E' noto il legame con il quadro cardiovascolare. Un nuovo studio, ora, accende i riflettori sul collegamento tra l'obesità e le malattie infettive, con dati eloquenti. 

Una ricerca pubblicata da The Lancet ha coinvolto oltre 540mila persone e ha evidenziato il legame, suggerendo che chi soffre di obesità ha una probabilità del 70% maggiore di essere ricoverato in ospedale o di morire per una malattia infettiva, con un pericolo triplicato in caso di obesità grave. 

Applicando queste stime di rischio ai dati globali, gli autori calcolano che l'obesità è associata a 1 su 10 decessi correlati a infezione registrati a livello internazionale in 1 anno, pur con una variabilità significativa da Paese a Paese: risulta collegata a obesità circa 1 morte su 6 per malattie infettive nel Regno Unito e 1 su 4 negli Usa. Considerato l'aumento dei tassi di obesità nel mondo, i ricercatori ritengono probabile che il numero di infezioni gravi legate alla patologia sia destinato ad aumentare nei prossimi decenni. Durante la pandemia di Covid le persone obese avevano più probabilità di ricovero o morte per infezione da Sars-CoV-2, ma mancavano prove di questo link per le malattie infettive in generale. 

 

Gli scienziati hanno cercato di colmare la lacuna utilizzando i dati su oltre 67mila adulti coinvolti in due studi in Finlandia e su oltre 470mila adulti compresi nel dataset della UK Biobank per esaminare la relazione tra obesità e malattie infettive gravi. I partecipanti hanno ricevuto una valutazione dell'indice di massa corporea (Bmi) all'inizio degli studi e sono stati poi seguiti per una media di 13-14 anni. 

L'età media all'inizio dell'analisi era di 42 anni per gli studi finlandesi e di 57 anni per la coorte inglese. Gli autori hanno così rilevato che le persone con obesità (Bmi uguale o superiore a 30) presentavano un rischio di ospedalizzazione o morte per qualsiasi malattia infettiva del 70% maggiore rispetto a chi aveva un Bmi compreso tra 18,5 e 24,9. La probabilità cresceva gradualmente insieme al peso corporeo, fino appunto a triplicare in caso di obesità più grave (Bmi uguale o superiore a 40). I ricercatori hanno esaminato nel dettaglio 10 malattie infettive comuni: per la maggior parte - tra cui influenza, Covid-19, polmonite, gastroenterite, infezioni del tratto urinario e infezioni delle vie respiratorie inferiori - l'obesità aumentava il rischio di ricovero o morte. Il legame non è emerso per l'Hiv grave o la tubercolosi. 

Gli scienziati hanno poi utilizzato i dati sulla mortalità per malattie infettive tratti dallo studio Global Burden of Diseases (Gbd) per modellare l'impatto dell'obesità sui decessi per infezioni in diversi Paesi, regioni e a livello globale. L'analisi ha suggerito che 0,6 milioni su 5,4 milioni di decessi per malattie infettive a livello globale nel 2023 erano associati all'obesità: il 10,8%, appunto 1 su 10. Fra i Paesi ad alto reddito gli Stati Uniti presentavano la percentuale più alta (25,7%, 35.900 su 139.400); in Uk il dato era del 17,4% (7.300/42.000), mentre la percentuale più bassa era quella del Vietnam (1,2%, 600/50.500). Gli autori invitano comunque a interpretare con cautela i risultati della ricerca, rimarcandone diversi limiti. In particolare il fatto che lo studio si basa su dati osservazionali e non può confermare il nesso causale dell'associazione obesità-infezioni. Inoltre, ricordano, le coorti finlandesi e la UK Biobank non sono rappresentative della popolazione generale. 

"La nostra scoperta che l'obesità è un fattore di rischio per un'ampia gamma di malattie infettive suggerisce che potrebbero essere coinvolti ampi meccanismi biologici", afferma Mika Kivimäki dell'University College di Londra, che ha guidato la ricerca. "E' plausibile che l'obesità indebolisca la capacità del sistema immunitario di difendersi da batteri, virus, parassiti o funghi infettivi, causando quindi malattie più gravi - sottolinea - I dati derivanti dagli studi sui farmaci dimagranti Glp-1 sono in linea" con questa ipotesi, "poiché ridurre l'obesità sembra anche ridurre il rischio di infezioni gravi, oltre a comportare molti altri benefici per la salute". In ogni caso, "sono necessarie ulteriori ricerche per confermare i meccanismi alla base di queste associazioni". 

Per abbassare il rischio di infezioni gravi, così come di altri problemi di salute legati all'obesità, gli scienziati evidenziano un "bisogno urgente di politiche che aiutino le persone a rimanere in salute e a favorire la perdita di peso, come l'accesso a cibo sano a prezzi accessibili e opportunità di attività fisica. Inoltre, se una persona è obesa è particolarmente importante mantenere aggiornate le vaccinazioni raccomandate". 

Commenta lo studio anche Volkan Demirhan Yumuk, presidente dell'Associazione europea per lo studio dell'obesità (Easo) ed endocrinologo clinico dell'università di Istanbul-Cerrahpaşa: "L'obesità aumenta il rischio di malattie gravi e di morte per malattie infettive, favorendo al contempo l'insorgenza di altre importanti patologie non trasmissibili tra cui malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di cancro. Queste nuove evidenze evidenziano ulteriormente l'urgente necessità che i sistemi sanitari, nelle politiche e nella pianificazione, diano priorità all'obesità come grave malattia non trasmissibile". 

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Categoria: salute/medicina

00:12

Epstein, quelle strane relazioni con la Russia e la speranza di un incontro con Putin

(Adnkronos) - Non ci sono solo le ragazze. Che arrivavano da Russia, Ucraina e altri Paesi dell'Europa dell'Est. Ma anche relazioni dirette di Jeffrey Epstein con esponenti della nomenklatura russa, se non proprio con Vladimir Putin che l'investirore pedofilo sperava di incontrare in modo approfondito e privato. Dai quei quasi tre milioni di nuovi documenti pubblicati dal dipartimento della Giustizia Usa in seguito ad anni di indagini nella rete di Epstein, emergono tracce di contatti intensi con il mondo russo, come viene fuori da inchieste di Meduza e di Cnn. In più di mille di questi nuovi file, compare il nome di Putin.  

Esiste una foto di Epstein a Sarov (ex città segreta Arzamas-16) in posa davanti alla dacia di Andrei Sakharov del 28 aprile 1998. Fra il 22 e il 24 novembre del 2002, insieme a Ghislaine Maxwell, era volato in Russia con il suo aereo privato: prima a Mosca, da Copenaghen, poi a San Pietroburgo, per poi ripartire per l'Irlanda. Nel 2018, aveva fatto richiesta per un visto russo. E nel marzo del 2019, pochi mesi prima dell'arresto, aveva chiesto di poter trasferire il visto a un nuovo passaporto.  

Epstein era "grande amico" del funzionario dell'Fsb, Sergey Belyakov, a capo dell'organizzazione della Fondazione del Forum di San Pietroburgo, e in seguito, nel 2016, anche nel Fondo russo per gli investimenti diretti, il Fondo guidato all''americano' Kirill Dmitriev. E aveva rapporti anche con Oleg Deripaska, il tycoon russo coinvolto nel Russiagate per i suoi rapporti con l'ex responsabile della campagna elettorale di Trump Paul Manafort, che aveva messo in contatto, un mese dopo l'introduzione di sanzioni Usa contro di lui, nel 2018, con l'investitore Jide Zeitlin, un contatto di cui poi Epstein informa l'allora stratega di Donald Trump, Steve Bannon.  

Le ragazze arrivavano dalla provincia russa, dalle regioni di Samara, Saratov, Nizhny Novgorov, Omsk, Chelabynsk. E' una di loro che ha fatto uno stop a Londra, durante un volo dagli Stati Uniti alla Russia nel 2010, per incontrare l'allora Principe Andrea. Nelle mail sgrammaticate e senza maiuscole che Epstein inviava a principi e giullari di tutto il mondo ci sono anche, nel faldone del 2018, riferimenti all'agenzia di modelle di Krasnodar, "Shtorm" e a una delle sue modelle, identificata come "Raya".  

La fondatrice di Shtorm, Dana Borisenko, ha negato di avere avuto relazioni con Epstein o che la sua agenzia abbia mai inviato nessuno a lavorare negli Stati Uniti. ⁠Ma l'interesse del patron del bordello altolocato per le ragazze dell'Europa dell'Est viene confermato dalla sua corrispondenza con il co proprietario dei New York Giants, Steve Tisch, con cui nel 2013 ha discusso di ragazze ucraine e russe di età non precisata che il tycoon americano aveva incontrato grazie a Epstein.  

In una mail a Tisch, con subject "Re: Ukrainian Girl", Epstein scriveva: "ha un poco di paura della differenza di età ma vacci piano e aspetta, cerco di convincerla a non tornare in Ucraina, farla piangere ha funzionato".  

Epstein discute quindi spesso, nelle sue mail, della possibilità di incontrare il Presidente russo, un suo chiodo fisso, desiderio rimasto, a quanto sembra, non realizzato. Sostiene perfino di aver risposto negativamente a un invito di Putin a un incontro a margine del Forum economico di San Pietroburgo nel 2013 perché "non c'era tempo e privacy a sufficienza". Esiste un rapporto dell'Fbi del 2017 in cui viene citata una fonte secondo cui Epstein sarebbe stato usato per gestire i fondi neri di Putin all'estero.  

Le fonti citate dal Daily Mail arrivano a sostenere che Epstein sarebbe stato un asset dell'intelligence di Mosca nel quadro di una operazione di 'honey trap', in cui il Kgb era specializzato, su scala mai vista. Una tesi corroborata dal Premier polacco Donald Tusk che nei giorni scorsi ha dato il via a una inchiesta nelle possibili relazioni di Epstein con l'intelligence russa, ipotesi liquidata subito dal Cremlino.  

Epstein era riuscito ad avvinghiare nella sua rete il Rappresentante permanente di Mosca all'Onu fra il 2006 e il 2017, Vitaly Churkin, morto in missione proprio nel 2017. Il diplomatico frequentava regolarmente Epstein che aveva trovato lavoro al figlio Maksim presso una società per la gestione dei patrimoni newyorkese.  

"A Max le cose vanno meglio. Aveva solo bisogno di capire come funziona il mondo degli affari in America", scrive l'investitore. "U r a great teacher!", la risposta non diplomatica del diplomatico russo.  

In una mail del 24 giugno 2018, Epstein scriveva all'esponente politico norvegese Thorbjørn Jagland, allora segretario generale del Consiglio d'Europa, della sua intenzione di incontrare Sergei Lavrov. "Potete suggerire a Putin che Lavrov può avere informazioni rivolgendosi a me. Vitaly Churkin lo faceva ma è morto ?!". Jagland, ora al centro di una inchiesta della procura norvegese, dice che avrebbe incontrato l'assistente di Lavrov il lunedì succesivo e che avrebbe passato il messaggio. Epstein risponde: "Churkin era un grande. capiva trump dopo aver parlato con me. non è complesso".  

Fra i russi amici di Epstein spicca il nome di Maria Drokova, ex portavoce dell'organizzazione giovanile "Nashi" - lo strumento del Cremlino per il consolidamento del consenso dei primi anni del duemila - che compare in una mail che Epstein aveva ricevuto nella primavera del 2017 da un mittente classificato che parla di una "donna incredibilmente di successo per la sua giovane età che sarebbe felice di incontrarti per dimostrarti la sua intenzione di conquistare il mondo".  

Quella stessa estate, Drokova ha scritto direttamente a Epstein, proponendogli idee per promuovere il suo brand personale, fra cui produrre un film su di lui, creare un "Premio Epstein" sul modello del Nobel, lanciare una fondazione per contrastare gli "abusi sulle donne". Due anni dopo, Epstein ha scritto a Drokova per chiederle di inviargli sue foto nuda.  

Drokova, nota per essere stata baciata sulla guancia da Putin ai tempi di Nashi - chiedeva a Epstein notizie di possibili sanzioni su compagnie con progetti di ricerca e sviluppo in Russia che avrebbero potuto colpire "buoni amici". Lui le aveva promesso un incontro con Thiel. Grazie a Epsteim nel 2018 apre il fondo Day One Venture e per questo lo ringrazia.  

Nel gennaio del 2012, Boris Nikolic, banchiere ed ex consigliere di Bill Gates, nominato esecutore del testamento di Epstein, gli aveva scritto delle attività politiche dell'allora deputato della Duma russa Ilya Ponomarev, descritto nella mail come il principale organizzatore delle proteste della Piazza Bolotnaya, l'ultima delle quali violentemente repressa dalle forze di sicurezza russe alla vigilia delle elezioni Presidenziali di quell'anno. Una persona che "avrebbe potuto sostituire Putin", "se non sarà ucciso prima". Entrambe affermazioni molto lontane dalla realtà.  

Il politico e uomo d'affari ceceno Umar Dzhabrailov, nel Consiglio della Federazione fra il 2004 e il 2009 aveva incontrato Ghislaine Maxwell a Mosca nel 2011. Dzhabrailov si è difeso dicendo di aver conosciuto Epstein ma di non essere vicino all'americano. Anche se una sua foto a torso nudo di fronte a un prato curato è spuntata dai file desecretati dal dipartimento della Giustizia Usa.  

Già emersi sono i contatti fra Epstein e l'ex Premier israeliano Ehud Barak. Una mail del 9 maggio 2013 di Epstein a Barak lo informa che Jagland "avrebbe visto Putin a Sochi" il 20 maggio e che Jagland gli aveva chiesto se sarebbe stato disponibile a incontrare il presidente russo "per spiegare come la russia può strutturare i contratti in modo da incoraggiare investimenti occidentali". "non lo ho mai incontrato, volevo che tu sapessi", precisa Epstein.  

Pochi giorni dopo, il 14 maggio, Jagland scrive a Epstein che avrebbe passato il messaggio a Putin. "Ho un amico che può aiutarti a prendere tutte le misure necessarie e che è interessato a incontrarti". "è in una posizione unica per fare qualcosa di grandioso, come sputnik per la corsa agli armamenti. Puoi dirgli che siamo vicini e che io do consigli a gates. E' confidenziale. Sarei felice di incontrarlo ma per un minimo di due o tre ore, non di meno".  

Il 21 maggio del 2013 Epstein scrive di nuovo a Barak per informarlo di aver respinto la proposta del Presidente russo di un incontro a margine del Forum di San Pietroburgo. Nel luglio del 2014, una mail a Epstein dell'allora direttore del Media Lab dell'Mit Joi Ito, che si è di recente scusato per aver accettato un finanziamento di Epstein per il Media Lab e per aver avuto rapporti con lui, cita un prossimo incontro con Putin del finanziere che avrebbe voluto presente anche il fondatore di Linkedin. 

"Non sono riuscito a convincere Reid (Hoffman, ndr) a cambiare la sua agenda per incontrare Putin con te". Nel giugno del 2018 di nuovo Jagland scrive a Epstein chiedendogli ospitalità a Parigi, di ritorno da Mosca dove avrebbe dovuto incontrare il Presidente russo, Lavrov e l'allora Premier Dmitry Medevedev. "Mi dispiace solo non essere con te a incontrare i russi", la risposta.  

Il contatto di Epstein per aprire queste porte doveva essere Belyakov, diplomato dall'accademia dell'Fsb di Mosca nel 1999, a capo dell'organizzazione della Fondazione del Forum di San Pietroburgo, e in seguito, nel 2016, anche nel Fondo russo per gli investimenti diretti, definito come "un grande amico" in una mail di Epstein al Tycoon di Palantir Peter Thiel a cui si diceva disponibile di presentarlo.  

Barak nel 2015 aveva ringraziato Epstein per aver reso possibile suoi incontri con Lavrov e la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina a margine del Forum di San Pietroburgo. "Farò il possibile per aiutarti", scrive Epstein a Belyakov che lo informa del suo impegno a cercare investimenti in Russia. Nel 2015, Epstein scrive a Belyakov per informarlo che una "ragazza" di Mosca sta cercando di ricattare un gruppo di potenti imprenditori di New York, "uno sviluppo negativo per tutte le persone coinvolte". E lo informa in seguito della data del suo arrivo a New York e dell'albergo in cui avrebbe soggiornato chiedendogli "suggerimenti". 

"Ti scrivo per capire le possibilità di un incontro fra Jeffrey e Oleg a Mosca martedì o mercoledì prossimi? O possibilmente, Oleg viene a Parigi la prossima settimana?", il testo di una mail, mittente e indirizzo secretati con probabile riferimento a Deripaska.  

Non poteva mancare nel Pantheon dell'americano lo scrittore Vladimir Nabokov. Epstein aveva acquistato una prima edizione di 'Lolita' e, poco più di un mese prima di essere arrestato aveva ordinato "The Annotated Lolita". Epstein, che aveva chiamato il suo aereo privato Lolita Express, era membro della Vladimir Nabokov Society, veniva aggiornato sulle conferenze accademiche sullo scrittore aristocratico di San Pietroburgo emigrato prima a Berlino e poi negli Stati Uniti, e aveva incontrato un paio di volte nel 2012 il critico letterario neozelandese Brian Boyd che di Nabokov era grande esperto, a cui aveva proposto di finanziare un saggio di Lolita. Negli Epstein file, foto di ragazze nude con citazioni di Lolita scritte sul corpo.  

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:12

Maltempo senza tregua sull'Italia, attenzione agli effetti su umore e fisico

(Adnkronos) - Tanta pioggia sull'Italia a gennaio e anche in questo mese di febbraio. Nuvole, tempo molto variabile e tanta acqua. Il maltempo senza tregua sul Belpaese ha conseguenze sull'organismo e sull'umore? A rispondere all'Adnkronos Salute sono David Lazzari, presidente dell'Osservatorio benessere psicologico e salute, e Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Nutrizione umana alla Lum. "Pioggia e cielo grigio influenzano il nostro benessere psicologico. Le settimane di maltempo che stiamo vivendo non incidono solo sull'organizzazione delle nostre giornate, ma anche sul nostro equilibrio psicologico", spiega Lazzari. "L'azione congiunta di un clima saturo di umidità, sbalzi termici repentini e la fioritura precoce di specie arboree aggressive crea un terreno fertile per infiammazioni persistenti e vulnerabilità immunitaria", osserva Minelli.  

"Non siamo macchine separate dall'ambiente, ma esseri viventi in continua relazione con esso - sottolinea Lazzari - Il tempo atmosferico, infatti, non agisce soltanto sull'umore in modo generico: fattori come luce, temperatura, umidità e pressione atmosferica hanno un impatto diretto su meccanismi biologici fondamentali, come il ritmo sonno-veglia e la reattività emotiva. In particolare, periodi prolungati di pioggia e cielo coperto possono influenzare la nostra resilienza psicologica, ovvero la capacità di affrontare stress e difficoltà. Quando le giornate sono grigie e piovose, la riduzione della luce naturale si accompagna spesso a una maggiore sedentarietà e a un aumento dell'isolamento sociale. Una combinazione che può favorire irritabilità, calo della motivazione e peggioramento dell'umore". 

Sugli effetti psicologici del maltempo prolungato, è importante evitare generalizzazioni. "Non tutti reagiscono allo stesso modo - precisa Lazzari - Le risposte al maltempo sono individuali e dipendono da fattori personali, come la sensibilità emotiva, lo stile di vita e le risorse psicologiche di ciascuno". Esistono comunque alcune strategie semplici ed efficaci per limitare l'impatto negativo del maltempo sul benessere mentale. Tra i consigli dell'esperto: "Esporsi alla luce naturale appena possibile, anche solo con una breve passeggiata; mantenere un'attività fisica regolare, anche in casa; ridurre l'iper-informazione, soprattutto quella proveniente da dispositivi digitali e social network; evitare l'isolamento, coltivando relazioni e momenti di condivisione con gli altri". Piccoli accorgimenti quotidiani che possono fare la differenza e aiutarci a restare in equilibrio anche quando il meteo non è dalla nostra parte. 

L'umidità impatta sull'apparato respiratorio. "L'aria satura di vapore acqueo altera sensibilmente la 'clearance' mucociliare - illustra Minelli - Quando l'umidità è eccessiva, la viscosità del muco subisce variazioni reologiche che rendono le ciglia vibratili meno efficienti nel rimuovere patogeni e particolato. A ciò si aggiunge il rischio ambientale, visto che che l'umidità favorisce la proliferazione indoor di miceti e muffe. In un sistema immunitario già sollecitato, queste spore agiscono come trigger infiammatori che possono sovrapporsi o complicare le comuni patologie virali". Gli sbalzi termici pesano sulle difese mucosali. "Il passaggio dai 20°C degli ambienti riscaldati al freddo umido esterno induce una vasocostrizione riflessa della mucosa nasale. Questo fenomeno - rimarca l'immunologo - riduce temporaneamente l'apporto di cellule immunitarie (neutrofili e macrofagi) nel sito di potenziale ingresso dei patogeni, creando una 'finestra di vulnerabilità' che favorisce l'insediamento di infezioni batteriche secondarie". 

In questo periodo c'è poi una insidia in più, che pochi riconoscono: il cipresso. "Proprio quando le difese sono impegnate contro i virus stagionali, compare il polline del cipresso. Si tratta di un allergene particolarmente insidioso per due motivi", avverte Minelli. "Aggressività locale: colpisce selettivamente le membrane mucose delle alte vie respiratorie e le congiuntive, causando arrossamento degli occhi con prurito e lacrimazione, congestione nasale, rinorrea abbondante e fastidiosa, stanuti a ripetizione. Effetto priming: l'infiammazione allergica 'prepara' la mucosa, rendendola più permeabile e suscettibile all'attecchimento virale. Spesso il paziente interpreta erroneamente questi sintomi come un raffreddore prolungato, ritardando l'intervento corretto". 

Come ci si può difendere dalle conseguenze di un clima piovoso, umido e tanti sbalzi termici? "Tralasciando i palliativi da social network, la gestione medica deve puntare sulla protezione della barriera e sul controllo della cascata infiammatoria - suggerisce l'immunologo - Antistaminici di nuova generazione: l'uso mirato in questa fase pre-stagionale è fondamentale per stabilizzare i mastociti e ridurre l'iperreattività delle mucose esposte ai pollini del cipresso. Decongestionanti topici: un uso razionale e di breve durata dei decongestionanti può ripristinare la pervietà nasale, migliorando la ventilazione e prevenendo ristagni di muco che facilitano le sovrainfezioni. Igiene meccanica: lavaggi nasali con soluzioni ipertoniche per rimuovere fisicamente il carico allergenico e il particolato depositato dall'aria umida". 

Esiste anche un supporto nutrizionale? "L'alimentazione gioca un ruolo chiave nella modulazione della risposta immunitaria. Gennaio e febbraio offrono alimenti ricchi di fitocomplessi essenziali: crucifere (broccoli, cavoli) ricchi di sulforafano, utile per supportare le capacità antiossidanti delle vie aeree - elenca Minelli - Agrumi e kiwi: per un apporto costante di vitamina C, fondamentale per l'integrità del collagene e delle membrane mucose, oltre che per la funzione dei leucociti. Zinco e selenio: presenti nei legumi e nella frutta a guscio, sono cofattori enzimatici indispensabili per una risposta immunitaria efficiente e non esasperata". 

In definitiva, conclude l'immunologo, "affrontare correttamente i mesi di gennaio e febbraio richiede un superamento del concetto neutro e passivo di 'attesa della primavera'. La gestione della salute in questo periodo non deve limitarsi alla cura del sintomo acuto, ma deve basarsi su una strategia preventiva integrata".  

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Categoria: cronaca

00:11

Migranti, governo prepara ddl: verso norme su Patto asilo e ipotesi 'blocco navale'

(Adnkronos) - Il governo è pronto a tornare alla carica sul fronte dell'immigrazione. Nel Consiglio dei ministri previsto per la mattinata di domani, mercoledì 11 febbraio, potrebbe arrivare il nuovo disegno di legge sui migranti, annunciato dall'esecutivo: non c'è ancora la certezza, ma in queste ore si sta lavorando affinché il testo approdi sul tavolo del Cdm. Fonti di governo, interpellate sul tema, spiegano che nel provvedimento dovrebbero confluire sostanzialmente due elementi: le norme necessarie a recepire in Italia il nuovo Patto europeo su asilo e immigrazione, cioè il disegno di legge su cui si stava lavorando a dicembre, e alcune disposizioni in materia di immigrazione stralciate dal pacchetto sicurezza approvato la scorsa settimana. Il dettaglio delle misure eliminate da quel pacchetto e ora destinate a essere inserite nel nuovo provvedimento non è però ancora definito. In base alle dichiarazioni pubbliche del ministro dell'Interno Matteo Piantandosi, è probabile che tra le norme in arrivo vi sia anche quella sul cosiddetto "blocco navale". 

 

"Arriva la prossima settimana un provvedimento interamente dedicato al tema dell'immigrazione, nel quale ci saranno norme molto importanti per fermare soprattutto l'immigrazione illegale", aveva detto la premier Giorgia Meloni ai microfoni di 'Dritto e rovescio' giovedì scorso, dopo il Cdm che ha dato il via libera al pacchetto sicurezza. 

Il disegno di legge a cui il governo aveva lavorato a dicembre era una legge delega di otto articoli finalizzata all'attuazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, adottato dalla Ue il 14 maggio 2024. Il testo delegava il governo ad adottare decreti legislativi per recepire la direttiva sull'accoglienza e adeguare la normativa nazionale ai regolamenti europei in materia di asilo, procedure, gestione dei flussi, rimpatri, controlli alle frontiere e situazioni di crisi. 

Il provvedimento prevedeva la riorganizzazione del sistema di accoglienza, con la definizione delle condizioni materiali garantite, dei casi di riduzione o revoca dei benefici e delle possibili limitazioni alla libertà di circolazione, nonché misure di trattenimento, tutele per minori e persone vulnerabili e percorsi di integrazione e formazione. Il ddl disciplinava inoltre il riconoscimento della protezione internazionale, ridefinendo status, cause di esclusione e revoca, permessi di soggiorno, documenti di viaggio e misure di integrazione, e riformava le procedure di esame delle domande di asilo, rendendole più rapide e integrate con le decisioni di rimpatrio. 

Il testo attuava il nuovo sistema europeo di gestione dell'asilo e della migrazione, superando il Regolamento Dublino, con il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, le procedure di rimpatrio e l'uso del sistema Eurodac: e prevedeva, infine, strumenti per affrontare situazioni di crisi, oltre a delegare il governo al riordino complessivo della normativa in materia di immigrazione e protezione internazionale. Resta tuttavia ancora da chiarire quali di queste norme confluiranno effettivamente nel disegno di legge che potrebbe essere esaminato dal prossimo Consiglio dei ministri. 

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Categoria: politica

23:50

Report, Gasparri: "Procuratore Caltanissetta ha chiesto di essere audito martedì in Antimafia"

(Adnkronos) - "Domani, martedì, dalle ore 12.00 alle ore 14.00 ha chiesto di essere ascoltato in commissione antimafia il procuratore della repubblica di Caltanissetta. Oggetto dell’audizione la confutazione delle bugie dette da Report sulle stragi di mafia e su alcuni bugiardi che Ranucci eleva a portatori di verità. Sarà una nuova e importante audizione del procuratore De Luca che poi successivamente in altra seduta risponderà alle domande. L’audizione si può seguire attraverso i normali canali parlamentari perché non sarà secretata e merita la massima visibilità perché una fonte giudiziaria, seria ed autorevole, dirà quel che va detto sulle bugie di Report. Basterà usare quel che De Luca dirà nella sede parlamentare". Così in una nota il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della Commissione Antimafia. 

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Categoria: politica

23:43

Vonn: "Ho rischiato per il sogno olimpico. Serviranno altre operazioni"

(Adnkronos) - "Ho rischiato, era giusto provarci. Mi sono rotta la tibia, dovrò operarmi diverse volte. L'infortunio al legamento crociato non c'entra nulla con la caduta". Lindsey Vonn rompe il silenzio dopo il grave infortunio accusato nella discesa libera olimpica di Cortina. La 41enne statunitense, sottoposta a due operazioni a Treviso, ha pubblicato un lungo post per fare il punto sulle sue condizioni e, con ogni probabilità, dare l'addio allo sci. "Ieri il mio sogno olimpico non si è concluso come avrei voluto. Non è stato un finale da favola, è stata semplicemente la vita. Ho sognato e ho lavorato duramente per realizzare il sogno. Perché nelle gare di discesa libera la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere di soli 15 centimetri", scrive la fuoriclasse americana, pubblicando anche la foto che documenta il momento chiave dell'incidente. 

Vonn ricostruisce il momento della caduta, avvenuta dopo circa 13 secondi di gara: "Ero semplicemente su una linea troppo stretta di 15 centimetri quando il mio braccio destro si è agganciato all'interno della porta, mandandomi in rotazione e causando la caduta". La statunitense si è presentata al via nonostante la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro accusata 10 giorni fa. Quella lesione, dice, non ha causato l'infortunio di Cortina: "Il mio legamento crociato anteriore e gli infortuni passati non hanno avuto nulla a che fare con la caduta. Purtroppo, ho subito una frattura complessa della tibia che al momento è stabile ma richiederà diversi interventi chirurgici per essere riparata correttamente", dice fornendo aggiornamenti sulle sue condizioni. 

Quindi, la riflessione e la lezione: "Sebbene la giornata di ieri non si sia conclusa come speravo, e nonostante l'intenso dolore fisico che ha causato, non ho rimpianti. Essere lì al cancelletto di partenza ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere di essere lì con la possibilità di vincere è stata già una vittoria. Sapevo anche che gareggiare sarebbe stato un rischio. Questo è sempre stato e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso". 

"E proprio come nelle gare di sci, nella vita corriamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte il nostro cuore va in pezzi. A volte non realizziamo i sogni che coltiviamo. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci. Ho provato. Ho sognato. Ho saltato", prosegue la fuoriclasse. 

"Spero che se imparerete qualcosa dal mio percorso, sia avere tutti il coraggio di osare. La vita è troppo breve per non rischiare. Perché l'unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me", conclude. 

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Categoria: milano-cortina-2026

23:40

"Il super caccia di Parigi e Berlino è morto", fallito il programma franco-tedesco?

(Adnkronos) - Il super caccia franco-tedesco Fcas, a cui è associata anche la Spagna, è 'morto'. Lo hanno detto a Politico quattro fonti di Parigi e Berlino, mentre una fonte vicina al presidente francese Emmanuel Macron ha affermato: "Un annuncio sulla fine del progetto è più probabile che un annuncio sul rilancio". Il Future Combat Air System "è morto, lo sanno tutti, ma nessuno lo vuole dire", ha detto al sito un deputato francese che si occupa di politica di difesa. 

 

Il fallimento del programma di punta tra i tre paesi per la costruzione di un caccia di sesta generazione, insieme a droni e un cloud di combattimento, sarebbe un duro colpo politico per il presidente francese. Macron aveva lanciato personalmente il progetto con l'allora cancelliera Angela Merkel nel 2017. L'ufficio stampa del governo tedesco e il ministero della Difesa francese non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento di Politico sulla prospettiva dell'imminente fallimento del progetto Fcas.  

 

Le difficoltà intorno al super caccia franco-tedesco hanno focalizzato l'attenzione sul programma rivale, il Global Combat Air Programme (Gcap) guidato da Italia, Regno Unito e Giappone. Due funzionari della difesa europei a conoscenza dei colloqui hanno riferito che Berlino sta valutando con discrezione la possibilità di partecipare al programma rivale per la realizzazione di un jet da combattimento.  

 

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Categoria: internazionale/esteri

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11:17

Dal big air a moguls e aerials: tutto sul freestyle, lo sport più spericolato di Milano Cortina 2026

(Adnkronos) - Adrenalina, velocità, tecnica, tanto spettacolo. E a volte, qualche brivido di paura. A Livigno, durante le Olimpiadi, le giornate passano così. Soprattutto se si butta un occhio alle gare di sci acrobatico (o freestyle), che si appresta a regalare alcune delle cartoline più belle a Milano Cortina 2026. Uno sport freschissimo, che ha debuttato ai Giochi (in veste dimostrativa) a Calgary nel 1988 e che oggi desta curiosità soprattutto tra i più giovani. Nacque negli anni Sessanta e in principio venne chiamato hotdogging (tradotto, "fare acrobazie") perché prevedeva una serie di evoluzioni e 'voli' pazzeschi. Vent'anni dopo, nel 1980, la prima stagione di Coppa del mondo Fis e una storia cresciuta con il passare degli anni, tra gare memorabili e grandi personaggi. 

Un po' di storia. Lo sci acrobatico ha debuttato a Calgary 1988 a livello dimostrativo, con gare di moguls maschile e femminile, aerials e ballet. Quattro anni dopo, i moguls sono diventati sport da medaglia ad Albertville, mentre gli aerials (salti) a Lillehammer 1994. Lo skicross ha fatto il suo esordio a Vancouver 2010. Lo slopestyle e l'halfpipe sono stati aggiunti al programma di Sochi 2014, mentre il big air e il mixed team aerials sono gli eventi più recenti delle Olimpiadi, introdotti a Pechino 2022. A Milano Cortina 2026 ci sarà un'altra novità: entreranno a far parte del programma le gare di dual moguls maschili e femminili.  

Ma come funzioneranno le varie gare di sci acrobatico a Milano Cortina 2026? Intanto, si svolgeranno a Livigno - tra Mottolino e Carosello 3000 - e prevederanno, in generale, fasi di qualificazione e finali. 

Nel moguls, gli atleti sciano lungo un percorso molto ripido, combinando curve tecniche, salti, manovre aeree e velocità. La valutazione dei giudici si basa su tecnica, velocità e salti compiuti.Nel dual moguls, che debutterà quest'anno alle Olimpiadi, due atleti o atlete si sfidano l’uno contro l’altro sulla stessa pista. 

Nell'aerials, gli sciatori si lanciano in aria da una rampa eseguendo manovre aeree e trick prima di atterrare su un pendio da 34° a 39° lungo circa 30 metri. I giudici assegnano punteggi in base a tre criteri: stacco dal trampolino, esecuzione (forma in aria, rotazioni e avvitamenti) e atterraggio. 

Lo skicross prevede due momenti. Una fase di qualificazione, in cui gli atleti devono percorrere il più velocemente possibile una pista con elementi artificiali come salti, dossi e curve paraboliche. E poi una fase a eliminazione, in cui quattro atleti o atlete gareggiano nello stesso momento. Vince chi taglia il traguardo per primo. 

Nello slopestyle, gli atleti attraversano un percorso a ostacoli (tra cui ringhiere e vari salti) e vengono giudicati in base all'ampiezza, all'originalità e alla qualità delle acrobazie mostrate. I giudici valutano qui la difficoltà dei numeri e la loro l'esecuzione, oltre ad ampiezza (altezza dei salti) e progressione della run. 

Nell'halfpipe, i concorrenti eseguono una serie di figure mentre sciano lungo un pendio semicilindrico. I criteri di giudizio includono in questa disciplina ampiezza, difficoltà, esecuzione e varietà dei trick mostrati in pista. 

Nel big air, gli atleti scendono da un pendio verso una grande rampa, con salti ed evoluzioni da brividi prima di atterrare. Come per lo slopestyle, i giudici valutano difficoltà dei numeri ed esecuzione, ampiezza (altezza dei salti) e progressione della run. 

La curiosità è che a Livigno ci saranno 15 eventi da medaglia, mai così tanti nella storia olimpica: 14 saranno divisi in maniera equa tra uomini e donne, con l'introduzione del citato dual moguls. 

Ecco il programma dei prossimi giorni delle gare di sci freestyle a Milano Cortina 2026:  

Martedì 10 febbraio  

Ore 11:15 - Qualificazione moguls maschile 

Ore 12:30 - Finale slopestyle maschile, 1ª manche 

Ore 12:59 - Finale slopestyle maschile, 2ª manche 

Ore 13:28 - Finale slopestyle maschile, 3ª manche 

Ore 14:15 - Qualificazione moguls femminile 

Mecoledì 11 febbraio  

Ore 11:00 - Qualificazione moguls femminile 

Ore 14:15 - Finale 1 moguls femminile 

Ore 14:55 - Finale 2 moguls femminile 

Giovedì 12 febbraio  

Ore 10:00 - Qualificazione moguls maschile 

Ore 12:15 - Finale 1 moguls maschile 

Ore 12:55 - Finale 2 moguls maschile 

Sabato 14 febbraio  

Ore 10:30 - Sedicesimi di finale dual moguls femminile 

Ore 11:00 - Ottavi di finale dual moguls femminile 

Ore 11:20 - Quarti di finale dual moguls femminile 

Ore 11:35 - Semifinali dual moguls femminile 

Ore 11:45 - Small final dual moguls femminile 

Ore 11:47 - Big final dual moguls femminile 

Ore 19:30 - Qualificazione big air femminile, 1ª manche 

Ore 20:15 - Qualificazione big air femminile, 2ª manche 

Ore 21:00 - Qualificazione big air femminile, 3ª manche 

Domenica 15 febbraio  

Ore 10:30 - Sedicesimi di finale dual moguls maschile 

Ore 11:00 - Ottavi di finale dual moguls maschile 

Ore 11:20 - Quarti di finale dual moguls maschile 

Ore 11:35 - Semifinali dual moguls maschile 

Ore 11:45 - Small final dual moguls maschile 

Ore 11:47 - Big final dual moguls maschile 

Ore 19:30 - Qualificazione big air femminile, 1ª manche 

Ore 20:15 - Qualificazione big air femminile, 2ª manche 

Ore 21:00 - Qualificazione big air femminile, 3ª manche 

Lunedì 16 febbraio  

Ore 19:30 - Finale big air femminile, 1ª manche 

Ore 19:52 - Finale big air femminile, 2ª manche 

Ore 20:15 - Finale big air femminile, 3ª manche 

Martedì 17 febbraio  

Ore 10:45 - Qualificazione aerials femminile 1 

Ore 11:30 - Qualificazione aerials femminile 2 

Ore 13:30 - Qualificazione aerials maschile 1 

Ore 14:15 - Qualificazione aerials maschile 1 

Ore 19:30 - Finale big air maschile, 1ª manche 

Ore 19:52 - Finale big air maschile, 2ª manche 

Ore 20:15 - Finale big air maschile, 3ª manche 

Mercoledì 18 febbraio  

Ore 11:30 - Small final aerials femminile 

Ore 12:30 - Big final aerials femminile 

Giovedì 19 febbraio 

Ore 10:30 - Qualificazioni halfpipe maschile, 1ª manche 

Ore 11:27 - Qualificazioni halfpipe maschile, 2ª manche 

Ore 11:30 - Small final aerials maschile 

Ore 12:30 - Big final aerials maschile 

Ore 19.30 - Qualificazioni halfpipe femminile, 1ª manche 

Ore 20:27 - Qualificazioni halfpipe femminile, 2ª manche 

Venerdì 20 febbraio  

Ore 10:00 - Piazzamento ski cross femminile 

Ore 12:00 - Ottavi di finale ski cross femminile 

Ore 12:35 - Quarti di finale ski cross femminile 

Ore 12:54 - Semifinali ski cross femminile 

Ore 13:10 - Small final ski cross femminile 

Ore 13:15 - Big final ski cross femminile 

Ore 19:30 - Finale halfpipe maschile, 1ª manche 

Ore 19:58 - Finale halfpipe maschile, 2ª manche 

Ore 20:25 - Finale halfpipe maschile, 3ª manche 

Sabato 21 febbraio  

Ore 10:00 - Piazzamento ski cross maschile 

Ore 10:45 - Finale 1 aerials a squadre miste 

Ore 11:45 - Finale 2 aerials a squadre miste 

Ore 12:00 - Ottavi di finale ski cross maschile 

Ore 12:35 - Quarti di finale ski cross maschile 

Ore 12:54 - Semifinali ski cross maschile 

Ore 13:10 - Small final ski cross maschile 

Ore 13:15 - Big final ski cross maschile 

Ore 19:30 - Finale halfpipe femminile, 1ª manche 

Ore 19:58 - Finale halfpipe femminile, 2ª manche 

Ore 20:25 - Finale halfpipe femminile, 3ª manche 

L'Italia non è mai salita sul podio olimpico nelle discipline dello sci freestyle. I migliori risultati azzurri sono i quinti posti di Leonardo Donaggio (big air) e Simone Deromedis (ski cross) a Pechino 2022. Sono diverse però le speranze verso Milano Cortina 2026, a cominciare dalla stellina Flora Tabanelli, campionessa del mondo di big air e vincitrice della Coppa del Mondo generale nel 2025. Grande attesa anche per suo fratello Miro, oro agli X Games di Aspen 2025. Per lo skicross, occhi puntati invece su Simone Deromedis e Jole Galli. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno) 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

11:17

Ascolti tv, 'Cuori 3' vince in spettatori e 'Taratata' in share

(Adnkronos) - La serata televisiva di ieri ha premiato la fiction di Rai1 'Cuori 3', che ha appassionato 2.940.000 spettatori, pari al 17.4% di share. Sebbene sia il programma più visto in termini di spettatori, la fiction si è scontrata con il nuovo show musicale di Canale5, 'Taratata', che ha radunato 2.333.000 spettatori, conquistando uno share superiore (18,1%). Il dato dello share di Canale5 beneficia della lunga durata del programma, terminato circa un'ora e 10 minuti dopo la fiction di Rai1. Medaglia d'argento per numero di spettatori va a Rai2, dove le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con il Pattinaggio Artistico hanno tenuto incollati allo schermo 2.626.000 spettatori, registrando il 13,3% di share. 

A seguire testa a testa tra Italia 1 e Rai3, entrambe sopra il milione di spettatori. 'Taken 3 – L'ora della verità' su Italia1 ha registrato 1.004.000 spettatori (6,3%), mentre il programma di approfondimento di Rai3, Lo Stato delle Cose , ha interessato 1.001.000 spettatori (6,6%). 

La classifica del prime time continua con: La7 con 'La Torre di Babele' (712.000 spettatori, 3,7% share); Rete4 con 'Quarta Repubblica' (593.000 spettatori, 4,5% share); Tv8 con '4 Hotel' (329.000 spettatori, 2% share) e Nove con 'Viva l'Italia' (268.000 spettatori, 1,6% share).  

In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha interessato 4.931.000 spettatori (22,9% share) mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 ha raccolto 4.731.000 spettatori (21,8% share). 

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Categoria: spettacoli

11:01

BolognaFiere lancia BeFire, nuova fiera del fuoco e del riscaldamento a biomassa

(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale.  

L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera.  

Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria.  

Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco 

“BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”. 

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Categoria: sostenibilita

10:33

Maltempo, stop per 6 mesi pagamenti bollette in zone colpite da ciclone Harry

(Adnkronos) - L'Arera ha approvato un provvedimento d’urgenza che sospende per 6 mesi il pagamento di bollette e avvisi di pagamento di luce, gas, acqua e rifiuti a favore delle popolazioni delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, tra cui il Comune di Niscemi, interessate dagli effetti del Ciclone Harry a partire dal 18 gennaio 2026. Lo comunica una nota. 

La delibera, che arriva a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 26 gennaio, riguarda tutte le utenze e forniture di famiglie e attività produttive site nei Comuni danneggiati dagli eccezionali eventi meteorologici, come individuati dall’Ordinanza 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione civile del 30 gennaio 2026. Le misure si applicano a tutte le fatture e agli avvisi di pagamento emessi o da emettere con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026, compresi eventuali costi per le prestazioni di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro o gli ulteriori corrispettivi eventualmente previsti dai gestori del settore rifiuti. Allo stesso modo verranno sospese le procedure di distacco per morosità, anche verificatesi prima della stessa data". 

 

Come già previsto per i mutui, ricorda ancora Arera, per accedere alle agevolazioni i titolari delle utenze e forniture interessate dovranno presentare apposita richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026, con il modulo allegato al provvedimento che l’operatore dovrà mettere a disposizione sul proprio sito internet, o altro format purché contenente le stesse informazioni. Al termine del periodo di sospensione dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere, gli importi oggetto di sospensione dovranno essere rateizzati su un periodo minimo di 12 mesi, senza discriminazione e senza applicazione di interessi a carico dei clienti e utenti, al fine di agevolare la ripresa dei pagamenti e ridurre l’impatto economico sulle famiglie e sulle imprese colpite. "Con questo intervento, Arera intende garantire la continuità dei servizi essenziali e offrire un primo sostegno concreto alle popolazioni colpite, nelle more dell’adozione di eventuali ulteriori misure straordinarie da parte delle Autorità competenti", si legge nella nota.  

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Categoria: economia

09:48

Milano Cortina 2026, Cio vieta casco di pattinatore ucraino con immagini atleti uccisi in guerra

(Adnkronos) - Il pattinatore ucraino di skeleton, Vladyslav Heraskevych, ha denunciato che il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) gli ha vietato di utilizzare un casco che onora gli atleti uccisi durante la guerra in Ucraina. Il 27enne ha indossato il casco durante l'allenamento ufficiale alle olimpiadi Milano Cortina 2026 e sperava di poterlo utilizzare anche nelle competizioni. Ma un rappresentante del Cio gli ha comunicato che non poteva indossarlo né in allenamento né in gara. 

Il casco, sul quale ci sono le immagini di circa mezza dozzina di atleti uccisi negli attacchi russi, era stato pensato come un tributo ai colleghi dello sport che sono morti durante la guerra. 

 

 

In un video pubblicato su Instagram, Heraskevych ha annunciato che presenterà ricorso e dichiarato che la decisione "mi spezza semplicemente il cuore". L'atleta ha detto di avere avuto "la sensazione che il Cio stia tradendo quegli atleti che facevano parte del circuito olimpico, non permettendo loro di essere onorati nell'arena sportiva dove non potranno mai più mettere piede". Ha anche aggiunto che spera che questa decisione sia solo quella di un singolo funzionario e non rappresenti la posizione ufficiale del Cio. 

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha difeso il diritto del pattinatore a indossare il casco ai Giochi e lo ha ringraziato per aver ricordato al mondo il prezzo della lotta dell'Ucraina, sottolineando come sia importante mantenere la pressione internazionale sulla Russia. "Il suo casco porta i ritratti dei nostri atleti uccisi dalla Russia. Il pattinatore Dmytro Sharpar, ucciso in combattimento vicino a Bakhmut, Yevhen Malyshev, un biatleta diciannovenne ucciso dagli occupanti vicino a Kharkiv e altri atleti ucraini le cui vite sono state spezzate dalla guerra condotta dalla Russia", ha scritto Zelensky su 'X'. 

Secondo il presidente ucraino, Heraskevych "ha ricordato al mondo il prezzo della nostra lotta. Questa verità non può essere imbarazzante, inappropriata o etichettata come manifestazione politica in occasione di un evento sportivo. E questo è ciò che ricorda a tutti il ruolo globale dello sport e la missione storica del movimento olimpico stesso: è tutto per la pace. L'Ucraina rimane fedele a questo. La Russia dimostra il contrario".  

 

Il Cio dal canto suo ha dichiarato di non aver ancora ricevuto una richiesta formale da parte del Comitato olimpico nazionale ucraino per approvare il casco e che lo esaminerà quando sarà presentata. Tuttavia, secondo le norme del Cio, sono vietati i messaggi politici. 

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Categoria: milano-cortina-2026

09:02

Safer Internet Day, la guida per evitare le truffe online

(Adnkronos) - Oggi, 10 febbraio, si celebra il Safer internet day, la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in rete. Una ricorrenza che arriva in un momento in cui l’e-commerce è ormai parte integrante delle abitudini di consumo degli italiani: nel 2025 il valore degli acquisti online in Italia ha superato i 60 miliardi di euro, con decine di milioni di persone che ogni giorno acquistano prodotti e servizi sul web.  

Notoria, agenzia italiana specializzata nello sviluppo e potenziamento di e-commerce, traccia una guida per riconoscere i siti affidabili da quelli potenzialmente dannosi, dando qualche consiglio pratico e alla portata di tutti: “La sicurezza non è un requisito puramente tecnico, ma il pilastro su cui si dovrebbe basare il rapporto tra i consumatori e le aziende che vendono online. Un utente che non si sente sicuro non acquista, anche se sempre più spesso è difficile distinguere un e-commerce valido da uno che fa solo finta di esserlo”, spiega Alessandro Ronga, founder di Notoria. “Prima di inserire i dati della carta e procedere all’acquisto, è utile verificare alcuni segnali chiave sul sito”, prosegue Ronga. 

1) Identità legale chiara: un sito serio espone sempre nel footer (la parte bassa della pagina) la partita Iva, la ragione sociale e l'indirizzo della sede fisica. Se mancano questi dati, diffida. Se mancano queste informazioni, è bene diffidare. 

2) Connessione sicura (Https): l’indirizzo deve iniziare con https://; questo indica la presenza di un certificato SSL, che protegge la navigazione e garantisce che i dati personali vengano criptati, impedendo accessi non autorizzati da parte di terzi. 

3) Metodi di pagamento tracciabili: la presenza di circuiti come PayPal, Stripe o delle carte di credito principali è un segnale di garanzia. PayPal, in particolare, offre una protezione acquisti che tutela l'utente in caso di mancata consegna. 

4) Recensioni verificabili: è importante cercare feedback su piattaforme esterne e indipendenti. La trasparenza nel gestire anche i feedback negativi è sinonimo di serietà. 

5) Politiche di reso e spedizione chiare: un venditore onesto spiega chiaramente come restituire un prodotto e quali sono i costi e i tempi di consegna. Se queste informazioni sono vaghe, il rischio è alto.  

“Oltre agli aspetti strutturali del sito, anche il comportamento dell’utente può fare la differenza”, prosegue Ronga. Ecco cosa dovrebbe fare l'utente: 

1) Diffida delle offerte estreme e dei messaggi di urgenza artificiale: sconti irrealistici, countdown e ultimi pezzi disponibili sono spesso leve psicologiche per spingere all’acquisto impulsivo.  

2) Non acquistare di fretta dai social: quando un prodotto arriva da un video virale o da un contenuto sponsorizzato, è sempre consigliabile cercare il brand su Google e verificare il sito prima di comprare. 

3) Evita store che accettano solo bonifico: l’assenza di metodi di pagamento tracciabili è uno dei segnali di rischio più evidenti.  

4) Controlla il nome del dominio: piccoli errori nel nome del brand o indirizzi web insoliti possono indicare store clonati o poco affidabili. 

Infine, il consiglio definitivo: “Un e-commerce davvero sicuro non si limita a dichiarare di esserlo, ma costruisce fiducia lungo tutto il percorso di acquisto, accompagnando l’utente passo dopo passo, senza sorprese. Prezzi coerenti fin dall’inizio, costi di spedizione esplicitati subito e un checkout semplice e lineare sono segnali di trasparenza. Soprattutto, una mancata indicazione chiara su come contattare il servizio clienti è il segnale principale di un sito non affidabile. Può essere utile anche controllare la data di creazione del dominio: molti store fraudolenti sono appena nati”. 

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Categoria: economia

08:45

Ucraina-Russia, Lavrov: "Colloqui in corso, ma c'è ancora molta strada da fare"

(Adnkronos) - I colloqui per risolvere il conflitto in Ucraina ''sono in corso, ma c'è ancora molta strada da fare''. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista a Ntv. "Abbiamo ripetutamente messo in guardia contro un entusiasmo eccessivo per quanto sta accadendo: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha 'messo' gli europei e Vladimir Zelensky al loro posto'', ha affermato Lavrov dicendo che ''va tutto bene finché cerchiamo la pace in Ucraina, ma non ci siamo ancora arrivati". 

Citato dalla Tass, Lavrov ha aggiunto che "i negoziati sono in corso, il secondo round di colloqui si è tenuto ad Abu Dhabi, ma c'è ancora molta strada da fare". 

Ieri il ministro degli Esteri russo era tornato a criticare duramente gli Stati Uniti. In un’intervista all’emittente televisiva Brics International, Lavrov ha accusato Washington di non aver rispettato quanto concordato al vertice di Anchorage, in Alaska, lo scorso Ferragosto. 

Dal canto suo il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha affermato che un possibile accordo sulla guerra in Ucraina deve includere garanzie di sicurezza per Mosca. Senza queste, ha detto, qualsiasi accordo di pace sarebbe impossibile. "Riconosciamo che una soluzione pacifica in Ucraina deve tenere conto degli interessi di sicurezza dell'Ucraina, ma per noi sono ovviamente di importanza fondamentale gli interessi di sicurezza della Russia", ha dichiarato Grushko. 

I leader dell'Unione europea, a suo avviso, non sono riusciti a rispondere alle preoccupazioni di Mosca. "Se si esaminano attentamente tutte le dichiarazioni rilasciate dai leader dell'Unione Europea, nessuno parla di garanzie per la sicurezza della Russia", ha affermato Grushko. "Questo è un elemento chiave per raggiungere un accordo. Senza di esso, nessun trattato di pace è possibile", ha aggiunto. 

 

Dalla regione ucraina di Odessa denunciano un attacco russo contro un impianto di energia. "Nella notte il nemico ha sferrato un altro attacco cinico contro le infrastrutture energetiche della regione di Odessa - ha denunciato il governatore della regione, Oleh Kiper, via Telegram, come riportano i media locali - Si registrano danni in un impianto di energia nella zona meridionale della regione ed è scoppiato un incendio". Non ci sono per ora notizie di vittime. Ma, ha riferito Kiper, l'attacco ha provocato un blackout in tre comunità della regione. 

"Le infrastrutture critiche sono passate all'alimentazione di emergenza tramite generatori", ha precisato Kiper. L'azienda Dtek parla di "danni significativi" all'impianto di energia colpito e di "lavori di ripristino che richiederanno molto tempo". "Stiamo lavorando sul posto, stiamo rimuovendo i detriti - hanno aggiunto - Facciamo tutto il possibile per eliminare quanto prima le conseguenze di questo attacco". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

08:10

Napoli-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Il Napoli torna in campo in Coppa Italia. I partenopei sfidano oggi, martedì 10 febbraio, il Como - in diretta tv e streaming - allo stadio Maradona nei quarti di finale della coppa nazionale. La squadra di Conte è reduce dalla vittoria del Ferraris contro il Genoa, battuto 3-2 in extremis, mentre il Como, che giocherà il match con il Milan della 24esima giornata il 18 febbraio, aveva pareggiato 0-0 con l'Atalanta. 

 

La sfida tra Napoli e Como è in programma oggi, martedì 10 febbraio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, Elmas, Spinazzola; Vergara, Santos; Hojlund. All. Conte 

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Vojvoda, Nico Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas 

 

Napoli-Como sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. La partita sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma di Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset. 

 

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Categoria: sport

08:08

Marina Berlusconi: "Al referendum voterò sì, giustizia condizionata da vergognoso mercato nomine"

(Adnkronos) - Al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo prossimi, Marina Berlusconi voterà sì. "E non per il mio cognome, né per spirito di parte, ma perché è la cosa giusta". A dirlo è l'imprenditrice, presidente di Fininvest, in un'intervista al 'Corriere della sera'. "A questo dovrebbero servire i referendum - spiega - a votare sui contenuti, non in base alle appartenenze. Non è una resa dei conti politica, né un voto pro o contro il governo. La separazione delle carriere è necessaria per spezzare un giogo che soffoca tutti, a partire dagli stessi magistrati. E per garantire la vera 'terzietà' dei giudici. Abbiamo un’occasione irripetibile, non lasciamocela scappare". 

Quanto al suo futuro da leader che ispira le scelte del centrodestra. "Ancora questa storia - rimarca - il mio lavoro è un altro. Anzi, mi lasci dire che sono orgogliosa di quello che stiamo facendo. Mondadori è solida e si conferma un presidio di qualità e pluralismo; Mediolanum ha chiuso un anno record grazie all’ottimo lavoro di Massimo Doris. E mio fratello Pier Silvio con Mediaset continua a fare numeri eccellenti, mentre il sogno di una tv europea con la testa in Italia è divenuto realtà". 

Tornando al referendum, e al cognome che porta, "è vero - osserva - mio padre ha subìto un’inaccettabile persecuzione giudiziaria. Ma non ragiono per rivalsa, e il problema non riguarda una sola stagione, né una sola persona. C’è una minoranza di magistrati ideologizzati che continua a fare danni. La giustizia è condizionata da un vergognoso mercato di nomine". Il problema, fa notare l'imprenditrice "non sono i magistrati, ma le correnti, che all’interno del Consiglio superiore della magistratura decidono vita e morte di pm e giudici. Certe dinamiche ricordano davvero un gran bazar, dove tante nomine sembrano una cambiale, tante promozioni un 'pagherò'. Ogni magistrato è libero di avere le sue idee, ci mancherebbe, ma in nessun caso dovrebbe fare carriera con la politica, né fare politica con l’attività giudiziaria". 

 

Fabrizio Corona? "Guardi, mi hanno costretto a vederne una puntata: devo dire che, oltre che falsissimo, l’ho trovato davvero noiosissimo. Comunque se ne stanno occupando i nostri avvocati", ha detto in merito alla causa civile, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, contro l'ex re dei paparazzi e le società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. 

 

Su Donald Trump "sono sempre più preoccupata. Prima schierarsi con gli Stati Uniti significava stare dalla parte giusta della storia. Oggi non ci sono più certezze. L’unica regola di Trump è cancellare tutte le regole. E lui la chiama libertà".  

Per l'imprenditrice si tratta della "legge del più forte, prevaricazione, affarismo… Ma ci rendiamo conto che dentro il suo Paese sta provando a smontare tutti i sistemi di bilanciamento e controllo? E che dire dell’uso della violenza contro il dissenso? Non parliamo, poi, della politica estera: è un tiro alla fune con tutti, compresi gli alleati storici. Proprio grazie a questo Far west, Trump si è trovato gli sponsor più generosi: i colossi Big Tech, che, meno regole hanno, più guadagnano. Eppure, anche se noi europei su Trump non possiamo fare conto, dobbiamo comunque farci i conti: perché l’Occidente, senza l’America, non va da nessuna parte". 

 

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Categoria: politica

07:51

Assegno unico, pagamento febbraio 2026 e aumenti

(Adnkronos) - Si avvicina il pagamento dell'Assegno unico di febbraio 2026. L'Inps conferma che non è necessario presentare una nuova domanda per chi ha già una pratica in stato "accolta". La prestazione sarà erogata d'ufficio in continuità, salvo che la domanda precedente non sia decaduta, revocata o respinta. 

L'Inps ha inoltre fatto sapere che gli importi e le soglie Isee sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione Istat e che l'Assegno con i valori aggiornati verrà erogato proprio a partire da questo mese. Mentre gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026 saranno pagati a partire da marzo 2026. 

 

E' importante ricordare che dall'1 gennaio 2026 si applica il nuovo Isee, per prestazioni familiari e per l'inclusione, che sarà utilizzato per calcolare l'Auu da marzo 2026. Per gennaio e febbraio si usa l'Isee valido al 31 dicembre 2025. 

Per continuare a ricevere importi corretti per l'Assegno unico e accedere a bonus e agevolazioni, serve rinnovare l’Isee 2026. Chi lo percepisce infatti deve prestare massima attenzione alle tempistiche: da marzo 2026, in assenza di Isee valido, l’Assegno unico viene pagato con importo minimo. Se l’Isee viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’Inps può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati.  

 

A febbraio 2026 il pgamento dell'Assegno unico avverà il 19 e 20 febbraio così come comunicato dall'Inps. 

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Categoria: economia

07:34

Foibe, alla Camera la commemorazione. Meloni: "L'Italia non permetterà mai più che questa storia sia negata"

(Adnkronos) - È iniziata nell'Aula di Montecitorio la cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo di uno degli episodi più drammatici della Seconda guerra mondiale: le Foibe. Una tragedia cui fece seguito un altro dramma, quello dell’esodo: circa 250mila italiani sono costretti a lasciare la propria terra e le proprie case.  

Prima dell'avvio, è stato eseguito l'Inno di Mameli. All'evento partecipano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In apertura gli indirizzi di saluto del Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana e del Presidente del Senato Ignazio La Russa. 

 

"Mi auguro che questa giornata contribuisca a rinnovare e rafforzare la memoria collettiva di un dramma che ci riguarda da vicino, e che non può più essere taciuto", ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana. "La complessa vicenda del confine orientale costituisce una delle pagine più dolorose della nostra storia. Non possiamo dimenticare i tanti innocenti perseguitati dal regime comunista jugoslavo e dalla feroce repressione scatenata dalle milizie titine già nelle ore seguenti l’armistizio dell’8 settembre. A migliaia furono torturati, uccisi o infoibati, spesso ancora vivi, in un crescendo di crudeltà e di atrocità che lasciò per anni una lunga scia di sangue", ha dichiarato Fontana. "Una sorte non meno funesta toccò alle tante famiglie costrette ad abbandonare le proprie terre, alcune anche prima dell’invasione delle truppe jugoslave. Private di ogni bene e della propria identità, divennero esuli nella loro stessa patria, ritrovandosi senza certezze per il futuro - ha proseguito il presidente della Camera . Emblematico fu il caso della città di Pola, dove tanti cittadini scelsero di partire quando apparve chiaro che i negoziati di pace non avrebbero assegnato quel territorio all’Italia". 

"Questo non bastò a fermare gli episodi di violenza. Lo dimostrò la strage sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, che causò la morte di oltre cento italiani e di cui ricorre quest’anno l’80° anniversario. La popolazione italiana pagò il prezzo più caro di una contesa territoriale esasperata dai risvolti della sconfitta bellica", ha detto ancora Fontana. "Ma nessuna disputa ideologica o politica potrà mai costituire un alibi per trucidare senza pietà donne e uomini inermi, bambini e anziani indifesi. È questa una convinzione che deve trovarci tutti concordi per fare fronte comune contro qualsiasi tentativo di giustificazione o di negazione di quei crimini. Solo così sarà possibile commemorare quanti persero la vita e restituire, almeno in parte, un senso di giustizia ai superstiti e ai loro familiari - ha spiegato Fontana -. A distanza di tanti anni da quei tragici eventi, un profondo sentimento di vicinanza continua a legarci alle tante comunità che subirono quel massacro, per troppo tempo offuscato da un ingiusto silenzio cui il Parlamento italiano ha cercato di porre rimedio istituendo il Giorno del Ricordo". "Quella drammatica vicenda è ancora un costante monito contro l’odio tra i popoli e le nefaste conseguenze dei conflitti armati. Confrontarci con le tragedie del passato ci aiuta ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide presenti e future. Siamo tutti chiamati alla responsabilità di costruire una società dove non ci sia posto per alcuna discriminazione e intolleranza, da consegnare in eredità alle giovani generazioni", ha detto ancora il presidente della Camera. 

 

"Oggi, nella solennità di quest'Aula, siamo qui non solo per ricordare, per tramandare, ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni", ha affermato La Russa. "Ricordiamo e ci vergogniamo -ha aggiunto la seconda carica dello Stato- per i sassi lanciati nella stazione di Bologna contro quel treno che li riportava in Italia nel febbraio del 1947. Ricordiamo e ci vergogniamo per quel latte che era destinato ai bambini e che invece in quella occasione venne volutamente rovesciato sulle rotaie. Ricordiamo e ci vergogniamo per gli insulti gridati agli esuli e per l'oblio, nel quale molti di loro lasciammo".  

"Ricordare e tramandare un atto di verità, di amore e di giustizia che per fortuna non è stato più dimenticato, annullato. Un atto -ha concluso La Russa- che dobbiamo compiere tutti i giorni, non solo per onorare la memoria, ma anche affinché simili tragedie non possano mai più avvenire".  

 

Intanto sui social il primo messaggio della premier. "Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità", ha scritto Giorgia Meloni.  

"La Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista. Il ricordo non è rancore, ma giustizia. È il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi", ha proseguito la premier. "Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Come dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest’anno, come il 'Treno del Ricordo' che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta. L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perché questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. È una storia che appartiene all’Italia intera. A ognuno di noi", ha concluso Meloni. 

 

A Roma è in programma oggi il consueto omaggio al sacello del Milite Ignoto, con la deposizione di una corona d’alloro presso l’Altare della Patria, le bandiere di Montecitorio saranno posizionate a mezz’asta e in serata il Tricolore sarà proiettato sulla facciata del palazzo. Ma tante sono anche le iniziative nel resto d'Italia. 

"Oggi onoriamo i martiri delle foibe e tutti coloro che vissero il dramma dell’esodo giuliano-dalmata. Ricordare e rendere omaggio alle vittime e al dolore delle loro famiglie è un dovere delle Istituzioni". Lo scrive sui social il presidente della Camera Lorenzo Fontana. 

"Oggi l’Italia rinnova il dovere della memoria per onorare tutti coloro che persero la vita nei massacri delle foibe e per ricordare il grande dolore dell’esodo giuliano-dalmata. Celebrare il Giorno del Ricordo significa spazzare via un lungo silenzio, restituendo verità e dignità a migliaia di nostri connazionali che furono vittime di una cieca violenza e di una persecuzione sistematica. Ricordare il loro destino, la lunga scia di uccisioni, torture e saccheggi subìta lungo il confine orientale, è prima di tutto un atto di giustizia. È questo l’impegno che assumiamo, in particolare verso le giovani generazioni, perché la consapevolezza delle tragedie del passato diventi fondamento di verità e di un’autentica cultura della pace". Così su X il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. 

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Categoria: cronaca

07:11

Usa, uccisa figlia Jeff Johnson: candidato Gop Minnesota sospende campagna elettorale

(Adnkronos) - Haley Marie Tauber, la figlia 22enne di Jeff Johnson, candidato repubblicano a governatore del Minnesota, è stata accoltellata a morte nel suo appartamento. Lo riporta il New York Post. 

La polizia locale ritiene che si sia trattato di omicidio e tentato suicidio da parte del marito di Haley, il ventitreenne Dylan Michael Tauber, anch'egli trovato gravemente ferito nel loro appartamento. Johnson ha sospeso la sua campagna elettorale. 

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Categoria: internazionale/esteri

06:43

Milano Cortina, le gare di oggi: da Constantini-Mosaner allo short track, orari e dove vedere gli azzurri

(Adnkronos) - Quarto giorno di gare a Milano Cortina 2026. Oggi, martedì 10 febbraio, i Giochi Olimpici invernali continuano con tanti azzurri impegnati, a caccia di nuove medaglie. Dal curling (con Amos Mosaner e Stefania Constantini in gara per la medaglia di bronzo nel doppio misto) allo short track con la staffetta mista (Arianna Fontana tra le protagoniste), ecco tutte le gare di giornata, gli italiani impegnati e dove vedere le competizioni in tv e streaming. 

Ecco il programma di oggi alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026:  

8 slittino – Doppio femminile, prove cronometrate 5-6 (Voetter/Oberhofer) 

9 combinata nordica – Trampolino piccolo, prova 2 (Samuel Costa, Aaron Kostner, Alessandro Pittin) 

9.08 slittino – Doppio maschile, prove cronometrate 5-6 (Rieder/Kainzwaldner, Nagler/Malleier) 

9.15 sci di fondo – Sprint femminile tc, qualificazione (Federica Cassol, Iris De Martin Pinter, Nicole Monsorno, Martina Di Centa) 

9.55 sci di fondo – Sprint maschile tc, qualificazione (Elia Barp, Davide Graz, Simone Mocellini, Federico Pellegrino) 

10.30 sci alpino – Combinata a squadre femminile, discesa libera (Italia 1, Italia 2, Italia 3, Italia 4) 

10.30 short track – 500 metri femminile, batterie (Arianna Fontana, Chiara Betti, Arianna Sighel) 

11.00 skeleton – Gara femminile, prova cronometrata 3-4 (Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 

11.10 short track – 1000 metri maschili, batterie (Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser) 

11.15 sci freestyle – Moguls maschile, qualificazioni 1 

11.45 sci di fondo – Sprint femminile, quarti di finale 

11.59 short track – Staffetta mista, quarti di finale (Italia) 

12.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Giappone-Svezia 

12.15 sci di fondo – Sprint maschile, quarti di finale 

12.30 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (prima manche) 

12.34 short track – Staffetta mista, semifinali 

12.45 sci di fondo – Sprint femminile, semifinali 

12.57 sci di fondo – Sprint maschile, semifinali 

12.59 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (seconda manche) 

13.03 short track – Staffetta mista, finale B 

13.10 short track – Staffetta mista, finale A 

13.13 sci di fondo – Sprint femminile tc, finale 

13.25 sci di fondo – Sprint maschile tc, finale 

13.28 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (terza manche) 

13.30 biathlon – 20 km individuale maschile (Patrick Braunhofer, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Nicola Romanin) 

13.30 skeleton – Gara maschile, prova cronometrata 3-4 (Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari) 

14.00 sci alpino – Combinata a squadre femminile, slalom (Italia 1, Italia 2, Italia 3, Italia 4) 

14.05 curling – Doppio misto, finale per il bronzo (Constantini-Mosaner) 

14.15 sci freestyle – Moguls femminile, qualificazioni 1 (Manuela Passaretta) 

16.40 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Germania 

17.00 slittino – Singolo femminile, terza manche (Sandra Robatscher, Verena Hofer) 

17.30 salto con gli sci – Gara a squadre mista, trial round (Italia) 

18.05 curling – Doppio misto: finale per l’oro 

18.30 pattinaggio di figura – Individuale maschile, short program (Matteo Rizzo, Daniel Grassl) 

18.34 slittino – Singolo femminile, quarta manche (Sandra Robatscher, Verena Hofer) 

18.45 salto con gli sci – Gara a squadre mista, primo turno (Italia) 

20.00 salto con gli sci – Gara a squadre mista, finale (Italia) 

20.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Canada-USA 

21.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Finlandia-Svizzera 

Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels. 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

00:30

Una morte per malattie infettive su 10 è legata all'obesità, lo studio

(Adnkronos) - L'obesità è un fattore di rischio ulteriore associato a numerose patologie. E' noto il legame con il quadro cardiovascolare. Un nuovo studio, ora, accende i riflettori sul collegamento tra l'obesità e le malattie infettive, con dati eloquenti. 

Una ricerca pubblicata da The Lancet ha coinvolto oltre 540mila persone e ha evidenziato il legame, suggerendo che chi soffre di obesità ha una probabilità del 70% maggiore di essere ricoverato in ospedale o di morire per una malattia infettiva, con un pericolo triplicato in caso di obesità grave. 

Applicando queste stime di rischio ai dati globali, gli autori calcolano che l'obesità è associata a 1 su 10 decessi correlati a infezione registrati a livello internazionale in 1 anno, pur con una variabilità significativa da Paese a Paese: risulta collegata a obesità circa 1 morte su 6 per malattie infettive nel Regno Unito e 1 su 4 negli Usa. Considerato l'aumento dei tassi di obesità nel mondo, i ricercatori ritengono probabile che il numero di infezioni gravi legate alla patologia sia destinato ad aumentare nei prossimi decenni. Durante la pandemia di Covid le persone obese avevano più probabilità di ricovero o morte per infezione da Sars-CoV-2, ma mancavano prove di questo link per le malattie infettive in generale. 

 

Gli scienziati hanno cercato di colmare la lacuna utilizzando i dati su oltre 67mila adulti coinvolti in due studi in Finlandia e su oltre 470mila adulti compresi nel dataset della UK Biobank per esaminare la relazione tra obesità e malattie infettive gravi. I partecipanti hanno ricevuto una valutazione dell'indice di massa corporea (Bmi) all'inizio degli studi e sono stati poi seguiti per una media di 13-14 anni. 

L'età media all'inizio dell'analisi era di 42 anni per gli studi finlandesi e di 57 anni per la coorte inglese. Gli autori hanno così rilevato che le persone con obesità (Bmi uguale o superiore a 30) presentavano un rischio di ospedalizzazione o morte per qualsiasi malattia infettiva del 70% maggiore rispetto a chi aveva un Bmi compreso tra 18,5 e 24,9. La probabilità cresceva gradualmente insieme al peso corporeo, fino appunto a triplicare in caso di obesità più grave (Bmi uguale o superiore a 40). I ricercatori hanno esaminato nel dettaglio 10 malattie infettive comuni: per la maggior parte - tra cui influenza, Covid-19, polmonite, gastroenterite, infezioni del tratto urinario e infezioni delle vie respiratorie inferiori - l'obesità aumentava il rischio di ricovero o morte. Il legame non è emerso per l'Hiv grave o la tubercolosi. 

Gli scienziati hanno poi utilizzato i dati sulla mortalità per malattie infettive tratti dallo studio Global Burden of Diseases (Gbd) per modellare l'impatto dell'obesità sui decessi per infezioni in diversi Paesi, regioni e a livello globale. L'analisi ha suggerito che 0,6 milioni su 5,4 milioni di decessi per malattie infettive a livello globale nel 2023 erano associati all'obesità: il 10,8%, appunto 1 su 10. Fra i Paesi ad alto reddito gli Stati Uniti presentavano la percentuale più alta (25,7%, 35.900 su 139.400); in Uk il dato era del 17,4% (7.300/42.000), mentre la percentuale più bassa era quella del Vietnam (1,2%, 600/50.500). Gli autori invitano comunque a interpretare con cautela i risultati della ricerca, rimarcandone diversi limiti. In particolare il fatto che lo studio si basa su dati osservazionali e non può confermare il nesso causale dell'associazione obesità-infezioni. Inoltre, ricordano, le coorti finlandesi e la UK Biobank non sono rappresentative della popolazione generale. 

"La nostra scoperta che l'obesità è un fattore di rischio per un'ampia gamma di malattie infettive suggerisce che potrebbero essere coinvolti ampi meccanismi biologici", afferma Mika Kivimäki dell'University College di Londra, che ha guidato la ricerca. "E' plausibile che l'obesità indebolisca la capacità del sistema immunitario di difendersi da batteri, virus, parassiti o funghi infettivi, causando quindi malattie più gravi - sottolinea - I dati derivanti dagli studi sui farmaci dimagranti Glp-1 sono in linea" con questa ipotesi, "poiché ridurre l'obesità sembra anche ridurre il rischio di infezioni gravi, oltre a comportare molti altri benefici per la salute". In ogni caso, "sono necessarie ulteriori ricerche per confermare i meccanismi alla base di queste associazioni". 

Per abbassare il rischio di infezioni gravi, così come di altri problemi di salute legati all'obesità, gli scienziati evidenziano un "bisogno urgente di politiche che aiutino le persone a rimanere in salute e a favorire la perdita di peso, come l'accesso a cibo sano a prezzi accessibili e opportunità di attività fisica. Inoltre, se una persona è obesa è particolarmente importante mantenere aggiornate le vaccinazioni raccomandate". 

Commenta lo studio anche Volkan Demirhan Yumuk, presidente dell'Associazione europea per lo studio dell'obesità (Easo) ed endocrinologo clinico dell'università di Istanbul-Cerrahpaşa: "L'obesità aumenta il rischio di malattie gravi e di morte per malattie infettive, favorendo al contempo l'insorgenza di altre importanti patologie non trasmissibili tra cui malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di cancro. Queste nuove evidenze evidenziano ulteriormente l'urgente necessità che i sistemi sanitari, nelle politiche e nella pianificazione, diano priorità all'obesità come grave malattia non trasmissibile". 

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Epstein, quelle strane relazioni con la Russia e la speranza di un incontro con Putin

(Adnkronos) - Non ci sono solo le ragazze. Che arrivavano da Russia, Ucraina e altri Paesi dell'Europa dell'Est. Ma anche relazioni dirette di Jeffrey Epstein con esponenti della nomenklatura russa, se non proprio con Vladimir Putin che l'investirore pedofilo sperava di incontrare in modo approfondito e privato. Dai quei quasi tre milioni di nuovi documenti pubblicati dal dipartimento della Giustizia Usa in seguito ad anni di indagini nella rete di Epstein, emergono tracce di contatti intensi con il mondo russo, come viene fuori da inchieste di Meduza e di Cnn. In più di mille di questi nuovi file, compare il nome di Putin.  

Esiste una foto di Epstein a Sarov (ex città segreta Arzamas-16) in posa davanti alla dacia di Andrei Sakharov del 28 aprile 1998. Fra il 22 e il 24 novembre del 2002, insieme a Ghislaine Maxwell, era volato in Russia con il suo aereo privato: prima a Mosca, da Copenaghen, poi a San Pietroburgo, per poi ripartire per l'Irlanda. Nel 2018, aveva fatto richiesta per un visto russo. E nel marzo del 2019, pochi mesi prima dell'arresto, aveva chiesto di poter trasferire il visto a un nuovo passaporto.  

Epstein era "grande amico" del funzionario dell'Fsb, Sergey Belyakov, a capo dell'organizzazione della Fondazione del Forum di San Pietroburgo, e in seguito, nel 2016, anche nel Fondo russo per gli investimenti diretti, il Fondo guidato all''americano' Kirill Dmitriev. E aveva rapporti anche con Oleg Deripaska, il tycoon russo coinvolto nel Russiagate per i suoi rapporti con l'ex responsabile della campagna elettorale di Trump Paul Manafort, che aveva messo in contatto, un mese dopo l'introduzione di sanzioni Usa contro di lui, nel 2018, con l'investitore Jide Zeitlin, un contatto di cui poi Epstein informa l'allora stratega di Donald Trump, Steve Bannon.  

Le ragazze arrivavano dalla provincia russa, dalle regioni di Samara, Saratov, Nizhny Novgorov, Omsk, Chelabynsk. E' una di loro che ha fatto uno stop a Londra, durante un volo dagli Stati Uniti alla Russia nel 2010, per incontrare l'allora Principe Andrea. Nelle mail sgrammaticate e senza maiuscole che Epstein inviava a principi e giullari di tutto il mondo ci sono anche, nel faldone del 2018, riferimenti all'agenzia di modelle di Krasnodar, "Shtorm" e a una delle sue modelle, identificata come "Raya".  

La fondatrice di Shtorm, Dana Borisenko, ha negato di avere avuto relazioni con Epstein o che la sua agenzia abbia mai inviato nessuno a lavorare negli Stati Uniti. ⁠Ma l'interesse del patron del bordello altolocato per le ragazze dell'Europa dell'Est viene confermato dalla sua corrispondenza con il co proprietario dei New York Giants, Steve Tisch, con cui nel 2013 ha discusso di ragazze ucraine e russe di età non precisata che il tycoon americano aveva incontrato grazie a Epstein.  

In una mail a Tisch, con subject "Re: Ukrainian Girl", Epstein scriveva: "ha un poco di paura della differenza di età ma vacci piano e aspetta, cerco di convincerla a non tornare in Ucraina, farla piangere ha funzionato".  

Epstein discute quindi spesso, nelle sue mail, della possibilità di incontrare il Presidente russo, un suo chiodo fisso, desiderio rimasto, a quanto sembra, non realizzato. Sostiene perfino di aver risposto negativamente a un invito di Putin a un incontro a margine del Forum economico di San Pietroburgo nel 2013 perché "non c'era tempo e privacy a sufficienza". Esiste un rapporto dell'Fbi del 2017 in cui viene citata una fonte secondo cui Epstein sarebbe stato usato per gestire i fondi neri di Putin all'estero.  

Le fonti citate dal Daily Mail arrivano a sostenere che Epstein sarebbe stato un asset dell'intelligence di Mosca nel quadro di una operazione di 'honey trap', in cui il Kgb era specializzato, su scala mai vista. Una tesi corroborata dal Premier polacco Donald Tusk che nei giorni scorsi ha dato il via a una inchiesta nelle possibili relazioni di Epstein con l'intelligence russa, ipotesi liquidata subito dal Cremlino.  

Epstein era riuscito ad avvinghiare nella sua rete il Rappresentante permanente di Mosca all'Onu fra il 2006 e il 2017, Vitaly Churkin, morto in missione proprio nel 2017. Il diplomatico frequentava regolarmente Epstein che aveva trovato lavoro al figlio Maksim presso una società per la gestione dei patrimoni newyorkese.  

"A Max le cose vanno meglio. Aveva solo bisogno di capire come funziona il mondo degli affari in America", scrive l'investitore. "U r a great teacher!", la risposta non diplomatica del diplomatico russo.  

In una mail del 24 giugno 2018, Epstein scriveva all'esponente politico norvegese Thorbjørn Jagland, allora segretario generale del Consiglio d'Europa, della sua intenzione di incontrare Sergei Lavrov. "Potete suggerire a Putin che Lavrov può avere informazioni rivolgendosi a me. Vitaly Churkin lo faceva ma è morto ?!". Jagland, ora al centro di una inchiesta della procura norvegese, dice che avrebbe incontrato l'assistente di Lavrov il lunedì succesivo e che avrebbe passato il messaggio. Epstein risponde: "Churkin era un grande. capiva trump dopo aver parlato con me. non è complesso".  

Fra i russi amici di Epstein spicca il nome di Maria Drokova, ex portavoce dell'organizzazione giovanile "Nashi" - lo strumento del Cremlino per il consolidamento del consenso dei primi anni del duemila - che compare in una mail che Epstein aveva ricevuto nella primavera del 2017 da un mittente classificato che parla di una "donna incredibilmente di successo per la sua giovane età che sarebbe felice di incontrarti per dimostrarti la sua intenzione di conquistare il mondo".  

Quella stessa estate, Drokova ha scritto direttamente a Epstein, proponendogli idee per promuovere il suo brand personale, fra cui produrre un film su di lui, creare un "Premio Epstein" sul modello del Nobel, lanciare una fondazione per contrastare gli "abusi sulle donne". Due anni dopo, Epstein ha scritto a Drokova per chiederle di inviargli sue foto nuda.  

Drokova, nota per essere stata baciata sulla guancia da Putin ai tempi di Nashi - chiedeva a Epstein notizie di possibili sanzioni su compagnie con progetti di ricerca e sviluppo in Russia che avrebbero potuto colpire "buoni amici". Lui le aveva promesso un incontro con Thiel. Grazie a Epsteim nel 2018 apre il fondo Day One Venture e per questo lo ringrazia.  

Nel gennaio del 2012, Boris Nikolic, banchiere ed ex consigliere di Bill Gates, nominato esecutore del testamento di Epstein, gli aveva scritto delle attività politiche dell'allora deputato della Duma russa Ilya Ponomarev, descritto nella mail come il principale organizzatore delle proteste della Piazza Bolotnaya, l'ultima delle quali violentemente repressa dalle forze di sicurezza russe alla vigilia delle elezioni Presidenziali di quell'anno. Una persona che "avrebbe potuto sostituire Putin", "se non sarà ucciso prima". Entrambe affermazioni molto lontane dalla realtà.  

Il politico e uomo d'affari ceceno Umar Dzhabrailov, nel Consiglio della Federazione fra il 2004 e il 2009 aveva incontrato Ghislaine Maxwell a Mosca nel 2011. Dzhabrailov si è difeso dicendo di aver conosciuto Epstein ma di non essere vicino all'americano. Anche se una sua foto a torso nudo di fronte a un prato curato è spuntata dai file desecretati dal dipartimento della Giustizia Usa.  

Già emersi sono i contatti fra Epstein e l'ex Premier israeliano Ehud Barak. Una mail del 9 maggio 2013 di Epstein a Barak lo informa che Jagland "avrebbe visto Putin a Sochi" il 20 maggio e che Jagland gli aveva chiesto se sarebbe stato disponibile a incontrare il presidente russo "per spiegare come la russia può strutturare i contratti in modo da incoraggiare investimenti occidentali". "non lo ho mai incontrato, volevo che tu sapessi", precisa Epstein.  

Pochi giorni dopo, il 14 maggio, Jagland scrive a Epstein che avrebbe passato il messaggio a Putin. "Ho un amico che può aiutarti a prendere tutte le misure necessarie e che è interessato a incontrarti". "è in una posizione unica per fare qualcosa di grandioso, come sputnik per la corsa agli armamenti. Puoi dirgli che siamo vicini e che io do consigli a gates. E' confidenziale. Sarei felice di incontrarlo ma per un minimo di due o tre ore, non di meno".  

Il 21 maggio del 2013 Epstein scrive di nuovo a Barak per informarlo di aver respinto la proposta del Presidente russo di un incontro a margine del Forum di San Pietroburgo. Nel luglio del 2014, una mail a Epstein dell'allora direttore del Media Lab dell'Mit Joi Ito, che si è di recente scusato per aver accettato un finanziamento di Epstein per il Media Lab e per aver avuto rapporti con lui, cita un prossimo incontro con Putin del finanziere che avrebbe voluto presente anche il fondatore di Linkedin. 

"Non sono riuscito a convincere Reid (Hoffman, ndr) a cambiare la sua agenda per incontrare Putin con te". Nel giugno del 2018 di nuovo Jagland scrive a Epstein chiedendogli ospitalità a Parigi, di ritorno da Mosca dove avrebbe dovuto incontrare il Presidente russo, Lavrov e l'allora Premier Dmitry Medevedev. "Mi dispiace solo non essere con te a incontrare i russi", la risposta.  

Il contatto di Epstein per aprire queste porte doveva essere Belyakov, diplomato dall'accademia dell'Fsb di Mosca nel 1999, a capo dell'organizzazione della Fondazione del Forum di San Pietroburgo, e in seguito, nel 2016, anche nel Fondo russo per gli investimenti diretti, definito come "un grande amico" in una mail di Epstein al Tycoon di Palantir Peter Thiel a cui si diceva disponibile di presentarlo.  

Barak nel 2015 aveva ringraziato Epstein per aver reso possibile suoi incontri con Lavrov e la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina a margine del Forum di San Pietroburgo. "Farò il possibile per aiutarti", scrive Epstein a Belyakov che lo informa del suo impegno a cercare investimenti in Russia. Nel 2015, Epstein scrive a Belyakov per informarlo che una "ragazza" di Mosca sta cercando di ricattare un gruppo di potenti imprenditori di New York, "uno sviluppo negativo per tutte le persone coinvolte". E lo informa in seguito della data del suo arrivo a New York e dell'albergo in cui avrebbe soggiornato chiedendogli "suggerimenti". 

"Ti scrivo per capire le possibilità di un incontro fra Jeffrey e Oleg a Mosca martedì o mercoledì prossimi? O possibilmente, Oleg viene a Parigi la prossima settimana?", il testo di una mail, mittente e indirizzo secretati con probabile riferimento a Deripaska.  

Non poteva mancare nel Pantheon dell'americano lo scrittore Vladimir Nabokov. Epstein aveva acquistato una prima edizione di 'Lolita' e, poco più di un mese prima di essere arrestato aveva ordinato "The Annotated Lolita". Epstein, che aveva chiamato il suo aereo privato Lolita Express, era membro della Vladimir Nabokov Society, veniva aggiornato sulle conferenze accademiche sullo scrittore aristocratico di San Pietroburgo emigrato prima a Berlino e poi negli Stati Uniti, e aveva incontrato un paio di volte nel 2012 il critico letterario neozelandese Brian Boyd che di Nabokov era grande esperto, a cui aveva proposto di finanziare un saggio di Lolita. Negli Epstein file, foto di ragazze nude con citazioni di Lolita scritte sul corpo.  

 

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Maltempo senza tregua sull'Italia, attenzione agli effetti su umore e fisico

(Adnkronos) - Tanta pioggia sull'Italia a gennaio e anche in questo mese di febbraio. Nuvole, tempo molto variabile e tanta acqua. Il maltempo senza tregua sul Belpaese ha conseguenze sull'organismo e sull'umore? A rispondere all'Adnkronos Salute sono David Lazzari, presidente dell'Osservatorio benessere psicologico e salute, e Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Nutrizione umana alla Lum. "Pioggia e cielo grigio influenzano il nostro benessere psicologico. Le settimane di maltempo che stiamo vivendo non incidono solo sull'organizzazione delle nostre giornate, ma anche sul nostro equilibrio psicologico", spiega Lazzari. "L'azione congiunta di un clima saturo di umidità, sbalzi termici repentini e la fioritura precoce di specie arboree aggressive crea un terreno fertile per infiammazioni persistenti e vulnerabilità immunitaria", osserva Minelli.  

"Non siamo macchine separate dall'ambiente, ma esseri viventi in continua relazione con esso - sottolinea Lazzari - Il tempo atmosferico, infatti, non agisce soltanto sull'umore in modo generico: fattori come luce, temperatura, umidità e pressione atmosferica hanno un impatto diretto su meccanismi biologici fondamentali, come il ritmo sonno-veglia e la reattività emotiva. In particolare, periodi prolungati di pioggia e cielo coperto possono influenzare la nostra resilienza psicologica, ovvero la capacità di affrontare stress e difficoltà. Quando le giornate sono grigie e piovose, la riduzione della luce naturale si accompagna spesso a una maggiore sedentarietà e a un aumento dell'isolamento sociale. Una combinazione che può favorire irritabilità, calo della motivazione e peggioramento dell'umore". 

Sugli effetti psicologici del maltempo prolungato, è importante evitare generalizzazioni. "Non tutti reagiscono allo stesso modo - precisa Lazzari - Le risposte al maltempo sono individuali e dipendono da fattori personali, come la sensibilità emotiva, lo stile di vita e le risorse psicologiche di ciascuno". Esistono comunque alcune strategie semplici ed efficaci per limitare l'impatto negativo del maltempo sul benessere mentale. Tra i consigli dell'esperto: "Esporsi alla luce naturale appena possibile, anche solo con una breve passeggiata; mantenere un'attività fisica regolare, anche in casa; ridurre l'iper-informazione, soprattutto quella proveniente da dispositivi digitali e social network; evitare l'isolamento, coltivando relazioni e momenti di condivisione con gli altri". Piccoli accorgimenti quotidiani che possono fare la differenza e aiutarci a restare in equilibrio anche quando il meteo non è dalla nostra parte. 

L'umidità impatta sull'apparato respiratorio. "L'aria satura di vapore acqueo altera sensibilmente la 'clearance' mucociliare - illustra Minelli - Quando l'umidità è eccessiva, la viscosità del muco subisce variazioni reologiche che rendono le ciglia vibratili meno efficienti nel rimuovere patogeni e particolato. A ciò si aggiunge il rischio ambientale, visto che che l'umidità favorisce la proliferazione indoor di miceti e muffe. In un sistema immunitario già sollecitato, queste spore agiscono come trigger infiammatori che possono sovrapporsi o complicare le comuni patologie virali". Gli sbalzi termici pesano sulle difese mucosali. "Il passaggio dai 20°C degli ambienti riscaldati al freddo umido esterno induce una vasocostrizione riflessa della mucosa nasale. Questo fenomeno - rimarca l'immunologo - riduce temporaneamente l'apporto di cellule immunitarie (neutrofili e macrofagi) nel sito di potenziale ingresso dei patogeni, creando una 'finestra di vulnerabilità' che favorisce l'insediamento di infezioni batteriche secondarie". 

In questo periodo c'è poi una insidia in più, che pochi riconoscono: il cipresso. "Proprio quando le difese sono impegnate contro i virus stagionali, compare il polline del cipresso. Si tratta di un allergene particolarmente insidioso per due motivi", avverte Minelli. "Aggressività locale: colpisce selettivamente le membrane mucose delle alte vie respiratorie e le congiuntive, causando arrossamento degli occhi con prurito e lacrimazione, congestione nasale, rinorrea abbondante e fastidiosa, stanuti a ripetizione. Effetto priming: l'infiammazione allergica 'prepara' la mucosa, rendendola più permeabile e suscettibile all'attecchimento virale. Spesso il paziente interpreta erroneamente questi sintomi come un raffreddore prolungato, ritardando l'intervento corretto". 

Come ci si può difendere dalle conseguenze di un clima piovoso, umido e tanti sbalzi termici? "Tralasciando i palliativi da social network, la gestione medica deve puntare sulla protezione della barriera e sul controllo della cascata infiammatoria - suggerisce l'immunologo - Antistaminici di nuova generazione: l'uso mirato in questa fase pre-stagionale è fondamentale per stabilizzare i mastociti e ridurre l'iperreattività delle mucose esposte ai pollini del cipresso. Decongestionanti topici: un uso razionale e di breve durata dei decongestionanti può ripristinare la pervietà nasale, migliorando la ventilazione e prevenendo ristagni di muco che facilitano le sovrainfezioni. Igiene meccanica: lavaggi nasali con soluzioni ipertoniche per rimuovere fisicamente il carico allergenico e il particolato depositato dall'aria umida". 

Esiste anche un supporto nutrizionale? "L'alimentazione gioca un ruolo chiave nella modulazione della risposta immunitaria. Gennaio e febbraio offrono alimenti ricchi di fitocomplessi essenziali: crucifere (broccoli, cavoli) ricchi di sulforafano, utile per supportare le capacità antiossidanti delle vie aeree - elenca Minelli - Agrumi e kiwi: per un apporto costante di vitamina C, fondamentale per l'integrità del collagene e delle membrane mucose, oltre che per la funzione dei leucociti. Zinco e selenio: presenti nei legumi e nella frutta a guscio, sono cofattori enzimatici indispensabili per una risposta immunitaria efficiente e non esasperata". 

In definitiva, conclude l'immunologo, "affrontare correttamente i mesi di gennaio e febbraio richiede un superamento del concetto neutro e passivo di 'attesa della primavera'. La gestione della salute in questo periodo non deve limitarsi alla cura del sintomo acuto, ma deve basarsi su una strategia preventiva integrata".  

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Categoria: cronaca

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Migranti, governo prepara ddl: verso norme su Patto asilo e ipotesi 'blocco navale'

(Adnkronos) - Il governo è pronto a tornare alla carica sul fronte dell'immigrazione. Nel Consiglio dei ministri previsto per la mattinata di domani, mercoledì 11 febbraio, potrebbe arrivare il nuovo disegno di legge sui migranti, annunciato dall'esecutivo: non c'è ancora la certezza, ma in queste ore si sta lavorando affinché il testo approdi sul tavolo del Cdm. Fonti di governo, interpellate sul tema, spiegano che nel provvedimento dovrebbero confluire sostanzialmente due elementi: le norme necessarie a recepire in Italia il nuovo Patto europeo su asilo e immigrazione, cioè il disegno di legge su cui si stava lavorando a dicembre, e alcune disposizioni in materia di immigrazione stralciate dal pacchetto sicurezza approvato la scorsa settimana. Il dettaglio delle misure eliminate da quel pacchetto e ora destinate a essere inserite nel nuovo provvedimento non è però ancora definito. In base alle dichiarazioni pubbliche del ministro dell'Interno Matteo Piantandosi, è probabile che tra le norme in arrivo vi sia anche quella sul cosiddetto "blocco navale". 

 

"Arriva la prossima settimana un provvedimento interamente dedicato al tema dell'immigrazione, nel quale ci saranno norme molto importanti per fermare soprattutto l'immigrazione illegale", aveva detto la premier Giorgia Meloni ai microfoni di 'Dritto e rovescio' giovedì scorso, dopo il Cdm che ha dato il via libera al pacchetto sicurezza. 

Il disegno di legge a cui il governo aveva lavorato a dicembre era una legge delega di otto articoli finalizzata all'attuazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, adottato dalla Ue il 14 maggio 2024. Il testo delegava il governo ad adottare decreti legislativi per recepire la direttiva sull'accoglienza e adeguare la normativa nazionale ai regolamenti europei in materia di asilo, procedure, gestione dei flussi, rimpatri, controlli alle frontiere e situazioni di crisi. 

Il provvedimento prevedeva la riorganizzazione del sistema di accoglienza, con la definizione delle condizioni materiali garantite, dei casi di riduzione o revoca dei benefici e delle possibili limitazioni alla libertà di circolazione, nonché misure di trattenimento, tutele per minori e persone vulnerabili e percorsi di integrazione e formazione. Il ddl disciplinava inoltre il riconoscimento della protezione internazionale, ridefinendo status, cause di esclusione e revoca, permessi di soggiorno, documenti di viaggio e misure di integrazione, e riformava le procedure di esame delle domande di asilo, rendendole più rapide e integrate con le decisioni di rimpatrio. 

Il testo attuava il nuovo sistema europeo di gestione dell'asilo e della migrazione, superando il Regolamento Dublino, con il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, le procedure di rimpatrio e l'uso del sistema Eurodac: e prevedeva, infine, strumenti per affrontare situazioni di crisi, oltre a delegare il governo al riordino complessivo della normativa in materia di immigrazione e protezione internazionale. Resta tuttavia ancora da chiarire quali di queste norme confluiranno effettivamente nel disegno di legge che potrebbe essere esaminato dal prossimo Consiglio dei ministri. 

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Categoria: politica

23:50

Report, Gasparri: "Procuratore Caltanissetta ha chiesto di essere audito martedì in Antimafia"

(Adnkronos) - "Domani, martedì, dalle ore 12.00 alle ore 14.00 ha chiesto di essere ascoltato in commissione antimafia il procuratore della repubblica di Caltanissetta. Oggetto dell’audizione la confutazione delle bugie dette da Report sulle stragi di mafia e su alcuni bugiardi che Ranucci eleva a portatori di verità. Sarà una nuova e importante audizione del procuratore De Luca che poi successivamente in altra seduta risponderà alle domande. L’audizione si può seguire attraverso i normali canali parlamentari perché non sarà secretata e merita la massima visibilità perché una fonte giudiziaria, seria ed autorevole, dirà quel che va detto sulle bugie di Report. Basterà usare quel che De Luca dirà nella sede parlamentare". Così in una nota il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della Commissione Antimafia. 

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Categoria: politica

23:43

Vonn: "Ho rischiato per il sogno olimpico. Serviranno altre operazioni"

(Adnkronos) - "Ho rischiato, era giusto provarci. Mi sono rotta la tibia, dovrò operarmi diverse volte. L'infortunio al legamento crociato non c'entra nulla con la caduta". Lindsey Vonn rompe il silenzio dopo il grave infortunio accusato nella discesa libera olimpica di Cortina. La 41enne statunitense, sottoposta a due operazioni a Treviso, ha pubblicato un lungo post per fare il punto sulle sue condizioni e, con ogni probabilità, dare l'addio allo sci. "Ieri il mio sogno olimpico non si è concluso come avrei voluto. Non è stato un finale da favola, è stata semplicemente la vita. Ho sognato e ho lavorato duramente per realizzare il sogno. Perché nelle gare di discesa libera la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere di soli 15 centimetri", scrive la fuoriclasse americana, pubblicando anche la foto che documenta il momento chiave dell'incidente. 

Vonn ricostruisce il momento della caduta, avvenuta dopo circa 13 secondi di gara: "Ero semplicemente su una linea troppo stretta di 15 centimetri quando il mio braccio destro si è agganciato all'interno della porta, mandandomi in rotazione e causando la caduta". La statunitense si è presentata al via nonostante la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro accusata 10 giorni fa. Quella lesione, dice, non ha causato l'infortunio di Cortina: "Il mio legamento crociato anteriore e gli infortuni passati non hanno avuto nulla a che fare con la caduta. Purtroppo, ho subito una frattura complessa della tibia che al momento è stabile ma richiederà diversi interventi chirurgici per essere riparata correttamente", dice fornendo aggiornamenti sulle sue condizioni. 

Quindi, la riflessione e la lezione: "Sebbene la giornata di ieri non si sia conclusa come speravo, e nonostante l'intenso dolore fisico che ha causato, non ho rimpianti. Essere lì al cancelletto di partenza ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere di essere lì con la possibilità di vincere è stata già una vittoria. Sapevo anche che gareggiare sarebbe stato un rischio. Questo è sempre stato e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso". 

"E proprio come nelle gare di sci, nella vita corriamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte il nostro cuore va in pezzi. A volte non realizziamo i sogni che coltiviamo. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci. Ho provato. Ho sognato. Ho saltato", prosegue la fuoriclasse. 

"Spero che se imparerete qualcosa dal mio percorso, sia avere tutti il coraggio di osare. La vita è troppo breve per non rischiare. Perché l'unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me", conclude. 

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23:40

"Il super caccia di Parigi e Berlino è morto", fallito il programma franco-tedesco?

(Adnkronos) - Il super caccia franco-tedesco Fcas, a cui è associata anche la Spagna, è 'morto'. Lo hanno detto a Politico quattro fonti di Parigi e Berlino, mentre una fonte vicina al presidente francese Emmanuel Macron ha affermato: "Un annuncio sulla fine del progetto è più probabile che un annuncio sul rilancio". Il Future Combat Air System "è morto, lo sanno tutti, ma nessuno lo vuole dire", ha detto al sito un deputato francese che si occupa di politica di difesa. 

 

Il fallimento del programma di punta tra i tre paesi per la costruzione di un caccia di sesta generazione, insieme a droni e un cloud di combattimento, sarebbe un duro colpo politico per il presidente francese. Macron aveva lanciato personalmente il progetto con l'allora cancelliera Angela Merkel nel 2017. L'ufficio stampa del governo tedesco e il ministero della Difesa francese non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento di Politico sulla prospettiva dell'imminente fallimento del progetto Fcas.  

 

Le difficoltà intorno al super caccia franco-tedesco hanno focalizzato l'attenzione sul programma rivale, il Global Combat Air Programme (Gcap) guidato da Italia, Regno Unito e Giappone. Due funzionari della difesa europei a conoscenza dei colloqui hanno riferito che Berlino sta valutando con discrezione la possibilità di partecipare al programma rivale per la realizzazione di un jet da combattimento.  

 

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