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08:52
Ancora maltempo ma nel weekend arriva la prima 'fiammata africana' con oltre 30 gradi al Sud
(Adnkronos) - L'Italia si trova stretta in una morsa di forte maltempo ma nel weekend cambia tutto con l'arrivo di una fiammata africana, secondo le ultime notizie e previsioni di oggi mercoledì 6 maggio.
Una profonda perturbazione atlantica, alimentata da due fronti molto attivi, ha scaricato e continuerà a scaricare ingenti quantità di pioggia esattamente sulle stesse regioni già colpite nelle scorse ore. In pratica, "piove sul bagnato", e il livello di allerta sul nostro territorio inevitabilmente aumenta, spiegano gli esperti de iLMeteo.it.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma l’arrivo di nuove precipitazioni anche a carattere torrenziale, in particolar modo tra Liguria e Toscana. Tuttavia, i fenomeni più intensi, anche sotto forma di rovesci e temporali, colpiranno almeno fino al pomeriggio-sera di oggi mercoledì 6 maggio anche la Lombardia settentrionale e il Friuli, estendendosi poi "a macchia di leopardo" su buona parte del Centro-Nord. Si tratta di piogge non solo molto forti, ma estremamente persistenti. Ad alimentarle è un massiccio flusso di vapore acqueo in risalita dal Mar Mediterraneo e, ancor prima, dal Nordafrica. A differenza dei mesi invernali, quando il vapore a disposizione dell'atmosfera è minore a causa delle basse temperature, adesso ci troviamo di fronte a un vero e proprio mix esplosivo: i primi caldi flussi subtropicali si stanno scontrando violentemente con correnti fredde di origine polare ancora piuttosto rigide. Il mese di maggio, purtroppo, non è affatto nuovo a questi episodi estremi.
La memoria corre inevitabilmente alla storica alluvione dell'Emilia-Romagna del maggio 2023, quando una serie di perturbazioni stazionarie riversò sul territorio quantitativi d'acqua eccezionali in pochissimi giorni, causando l'esondazione di oltre venti fiumi, vittime e danni incalcolabili a centri abitati e campagne. Anche l’attuale situazione, che presenta criticità minori ma potenzialmente alluvionali, manterrà sotto scacco metà del nostro Paese per altre 24 ore. Successivamente assisteremo a una parziale evoluzione con una temporanea attenuazione giovedì, anche se qualche ostinato rovescio insisterà ancora sulle regioni del Centro e sul Nord-Est.
Venerdì arriverà una nuova passata di piogge diffuse, concentrata in particolar modo sulle regioni centrali (quelle che presenteranno il maggior rischio di allagamenti a causa dei terreni ormai saturi d'acqua) poi, finalmente, il weekend sarà ricordato per un generale miglioramento atmosferico su tutto lo Stivale, ma soprattutto per la prima, vera “fiammata africana” della stagione al Sud. Le temperature subiranno una netta impennata, raggiungendo picchi da piena estate di 32-34°C, specialmente in Sicilia. Le prossime 48-72 ore richiederanno dunque la massima attenzione al Centro-Nord: la persistenza delle piogge e lo scontro tra masse d'aria diverse manterranno elevato il rischio idrogeologico e di allagamenti locali. Solo a ridosso del fine settimana la situazione si sbloccherà definitivamente, consegnandoci un'Italia finalmente soleggiata e un Sud che vivrà un clamoroso anticipo d'estate con termometri ben oltre i 30 gradi.
Mercoledì 6. Al Nord: tempo instabile con piogge e temporali forti alternati a schiarite. Al Centro: instabile con rovesci sparsi, anche intensi. Al Sud: nuvoloso, ma mite.
Giovedì 7. Al Nord: instabile tra rovesci e schiarite. Al Centro: instabile tra rovesci e schiarite. Al Sud: tra nubi e spazi di sole. Più caldo.
Venerdì 8. Al Nord: variabile. Al Centro: nuove piogge. Al Sud: variabile. Più caldo.
Tendenza: weekend tra sole e qualche isolato scroscio in montagna. Molto caldo all’estremo Sud.

Categoria: cronaca
08:21
Morto a 69 anni Evaristo Beccalossi, leggenda dell'Inter
(Adnkronos) - Calcio in lutto: è morto oggi, mercoledì 6 maggio, Evaristo Beccalossi. Leggenda dell'Inter, aveva 69 anni e ne avrebbe compiuti 70 tra pochi giorni, il 12 maggio. Grande centrocampista nella sua carriera in campo, classico numero 10, con i nerazzurri ha vinto uno scudetto nel 1979-80 e 2 Coppe Italia (1981-1982). Il decesso è avvenuto in clinica Poliambulanza a Brescia, dove era ricoverato, nella notte.
Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei migliori talenti del calcio italiano tra gli anni Settanta e Ottanta. Un classico numero 10, tutto estro e fantasia. Cresciuto nel Brescia, ha legato la sua carriera soprattutto all'Inter, con cui ha vissuto le stagioni più importanti. Ha vestito la maglia nerazzurra dal 1978 al 1984, per un totale di 216 presenze (30 gol segnati). A Milano ha vinto lo scudetto 1979-80 e 2 Coppe Italia (1981-1982). Ha vestito poi le maglie di Sampdoria e Monza, chiudendo la carriera nel 1987 con il Barletta in B.
L'Inter ha ricordato così il campione scomparso: "FC Internazionale Milano e tutto il mondo Inter si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari. Ci sembra impossibile. Nelle pieghe dei ricordi e nella vita di tutti i giorni, Evaristo era sempre uno di noi. Ineffabile, come i suoi dribbling, unico, come il suo modo di trattare il pallone".

Categoria: sport
08:13
David Donatello, stasera i premi del cinema: è l'anno di outsider, maestri e nuovi sguardi femminili
(Adnkronos) - Stasera, 6 maggio, in diretta su Rai1 dagli studi di Cinecittà la cerimonia di premiazione dei David di Donatello. Quest'anno è un film lontano dal mainstream a prendersi la scena e guidare le nomination. Attorno a lui si muove un panorama fatto di grandi maestri, attrici e attori in stato di grazia, nuovi sguardi femminili, incursioni internazionali e volti popolarissimi che tengono agganciato il grande pubblico.
A guidare la serata, una coppia inedita: quella formata dall'attore e conduttore Flavio Insinna e dalla supermodella Bianca Balti. Con loro ci sarà anche l'unico ed inimitabile Nino Frassica. Come anticipato dall'Adnkronos, la serata sarà animata da alcuni ospiti musicali: attesi Arisa, fresca di conduzione del Concertone del Primo Maggio, Tommaso Paradiso e Annalisa.
Sarà un red carpet affollatissimo quello degli 'Oscar italiani'. I registi che si contendono il David sono Paolo Sorrentino, Mario Martone, Gabriele Mainetti, Silvio Soldini e l'outsider di questa edizione Francesco Sossai, che con 'Le città di pianura' guida la cerimonia con 16 candidature. Tra queste, Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano candidati a Migliori attori protagonisti e Roberto Citran e Andrea Pennacchi a 'non protagonisti'. Oltre all'opera di Sossai, in lizza per Miglior film ci sono 'Cinque secondi' di Paolo Virzì, 'Fuori' di Martone, 'La grazia' di Sorrentino e 'Le assaggiatrici' di Soldini.
Nessuna donna tra i candidati alla Miglior regia. Categoria vinta lo scorso anno da Maura Delpero con 'Vermiglio', prima donna a vincere quella statuetta. A ribaltare lo scenario è la cinquina del Miglior esordio alla regia con 4 registe: Ludovica Rampoldi con 'Breve storia d'amore', Margherita Spampinato con 'Gioia mia', Greta Scarano con 'La vita da grandi' e Alissa Jung con 'Paternal Leave', in cui dirige il marito Luca Marinelli. Unico regista è il giovanissimo Alberto Palmiero con 'Tienimi presente', in cui attraverso sé stesso esorta a non arrendersi a inseguire i propri sogni nonostante le difficoltà.
Con 14 nomination c'è 'La grazia': in lizza per la statuetta ci sono i protagonisti Toni Servillo e Anna Ferzetti, ma anche la 'non protagonista' Milvia Marigliano, nei panni di Coco Valori che regala battute memorabili. Sul fronte delle interpretazioni, la competizione si annuncia particolarmente serrata. Concorrono inoltre Valerio Mastandrea per 'Cinque secondi', Claudio Santamaria per 'Il Nibbio', ma anche i 'non protagonisti' Vinicio Marchioni per 'Ammazzare stanca - Autobiografia di un assassino', Fausto Russo Alesi per 'Duse' e Lino Musella per 'Nonostante'.
La categoria femminile pullula di doppiette: Valeria Bruni Tedeschi è nominata come Miglior protagonista per 'Duse' e 'non protagonista' per 'Cinque secondi'; Barbara Ronchi come 'protagonista' per 'Elisa' e 'non protagonista' per 'Diva futura'; Valeria Golino come 'protagonista' per 'Fuori' e 'non protagonista' per 'Breve storia d'amore'. Sul tappeto rosso sono attese anche Aurora Quattrocchi candidata a Miglior attrice protagonista per 'Gioia mia' e Silvia D'Amico per 'Tre ciotole'.
Alla cerimonia saranno presenti anche volti affermati della nuova generazione. Francesco Gheghi candidato come Miglior attore non protagonista per '40 secondi' (che ripercorre le 24 ore che precedono l'omicidio di Willy Monteiro Duarte), Matilda De Angelis - di recente su Netflix con la terza e ultima stagione dell'amata 'La legge di Lidia Poët' - 'non protagonista' per 'Fuori' e Tecla Insolia per 'Primavera'.
Alla serata più importante del cinema italiano saranno celebrati anche i grandi maestri. Il regista Gianni Amelio riceverà il premio alla Carriera, l'autore della fotografia Vittorio Storaro sarà celebrato con il Premio Speciale Cinecittà David 71, al regista, disegnatore e animatore Bruno Bozzetto andrà il David Speciale.
Accanto ai grandi maestri, un 'maestro' dei record: Checco Zalone. L'ultimo film 'Buen camino' con la regia di Gennaro Nunziante non solo riceverà il David dello Spettatore ma è in lizza alla Miglior canzone originale con 'La prostata enflamada'.
Nel corso della serata sarà premiata anche l'attrice Ornella Muti con il David Speciale e 'Una battaglia dopo l'altra' di Paul Thomas Anderson, vincitore del David al Miglior film internazionale.
La 71ᵃ edizione dei David di Donatello verrà trasmessa in diretta in prima serata su Rai1 a partire dalle 21.30. L’evento sarà inoltre trasmesso in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat), in diretta su Rai Radio2 – con la conduzione di Martina Martorano e Massimo Cervelli – e sarà disponibile anche sulla piattaforma di RaiPlay. A ospitare la serata saranno gli Studi di Cinecittà, nel nuovo Teatro 23 inaugurato per l’occasione.

Categoria: spettacoli
08:08
Champions, oggi semifinale Bayern Monaco-Psg: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Torna la Champions League, con la seconda semifinale di ritorno. Oggi, mercoledì 6 maggio, si gioca Bayern Monaco-Psg otto giorni dopo la partita dell'anno andata in scena al Parco dei Principi di Parigi nella sfida d'andata. Si riparte dal 5-4 dei campioni d'Europa in carica, firmato dalle doppiette di Kvaratskhelia e Dembelé e dal gol di Joao Neves (reti di Kane, Olise, Upamecano e Luis Diaz per i tedeschi). Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Bayern Monaco-Psg, in campo stasera alle 21:
BAYERN MONACO (4-2-3-1) Neuer; Stanišić, Upamecano, Tah, Laimer; A. Pavlovic, Kimmich; Olise, Gnabry, Luis Díaz; Kane. All. Kompany.
PSG (4-3-3) Safonov; Zaïre-Emery, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Fabian Ruiz, Vitinha, João Neves; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique
La semifinale di ritorno tra Bayern Monaco e Psg sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva da Amazon Prime Video.

Categoria: sport
07:45
Traffico di droga, estorsione e armi: sgominata associazione a Roma vicina a clan Senese
(Adnkronos) - Dalle prime ore di oggi, mercoledì 6 maggio, a Roma i carabinieri stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del locale Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, nei confronti di 18 persone (16 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo, sequestro di persona a scopo di estorsione, riciclaggio, estorsione e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose.
La misura parte da un’indagine dei militari del Nucleo Investigativo di Roma, avviata a maggio dello scorso anno sotto l’egida della Dda romana, che ha consentito di raccogliere elementi probatori in ordine all’operatività di un sodalizio criminale dedito all’importazione dall’estero e alla distribuzione all’ingrosso a diverse piazze di spaccio della Capitale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. All'associazione criminale, una delle più pericolose della Capitale, sono state contestate le aggravanti della disponibilità di armi e del metodo mafioso tenuto conto del controllo del territorio esercitato sulle attività di spaccio, delle modalità violente e minatorie nel recupero dei crediti di droga e della vicinanza dei vertici a importanti referenti del clan Senese.
Emblematici il sequestro di persona del padre di un intermediario che veniva prelevato a Sulmona e portato all’interno di un’abitazione, al confine tra l’Abruzzo e il Lazio, dove gli veniva puntata una pistola alla testa e costretto a inviare messaggi al figlio finalizzati a fargli restituire 200 mila euro, destinati all’acquisto di hashish, che questi aveva rubato all’organizzazione; l’estorsione a un intermediario marocchino, di stanza in territorio spagnolo, che veniva minacciato di morte per fargli restituire 50 mila euro consegnati come anticipo di un carico di stupefacenti mai arrivato in Italia; l’estorsione a un pusher insolvente, portato in una chiesa, picchiato con calci e pugni e con un calcio di una pistola alla testa, peri fargli consegnare 35 mila euro. Nel corso delle investigazioni sono sorti contrasti per la spartizione delle piazze di spaccio con un sodalizio rivale che sono culminati in due tentati omicidi, di cui sono state ricostruite le fasi organizzative ed esecutive, avvenuti nel quartiere Tuscolano il 23 novembre e l’11 dicembre 2025. Nel corso degli agguati, a seguito dei quali sono rimasti feriti due appartenenti alle cosche rivali, sono stati esplosi in strada numerosi colpi d’arma da fuoco, mettendo a rischio l’incolumità di eventuali passanti e creando un serio allarme sociale. I carabinieri sono riusciti a sventare, in almeno 5 occasioni, tra il 14 e il 19 aprile 2026, l’esecuzione di altrettanti attentati omicidiari. Per eseguire i delitti ed evitare di essere individuati, i capi dell’organizzazione hanno anche assoldato un killer cileno, fatto arrivare direttamente dalla Spagna e nascosto, insieme ad altri componenti del commando, in una villetta di Ciampino.
L’ indagine ha consentito di documentare un allarmante quadro generale in relazione alla permeabilità del sistema carcerario, con particolare riferimento alla casa circondariale di Rebibbia; l’organizzazione è risultata in costante contatto con diverse figure di altissimo spessore criminale attualmente detenuti nel carcere romano. Inoltre, dalle attività di intercettazione, è emersa la facilità del gruppo nel condizionare le assegnazioni dei detenuti nell’ambito del carcere di Rebibbia e di commissionare spedizioni punitive dei detenuti con i quali insorgono contrasti in ambito criminale.

Categoria: cronaca
07:42
Iran, guerra delle petroliere 2.0: così Teheran aggiorna strategia anni Ottanta
(Adnkronos) - La 'Guerra delle Petroliere' degli anni Ottanta torna d'attualità nello Stretto di Hormuz, dove l'Iran sta riproponendo - in versione aggiornata - la strategia usata 40 anni fa per mettere sotto pressione il traffico di greggio globale. Allora, nel pieno del conflitto tra Teheran e Baghdad, i due Paesi colpivano petroliere e infrastrutture petrolifere per logorare l'avversario. L'Iran, in particolare, utilizzava missili, mine navali e motoscafi veloci per minacciare il transito nello stretto. La pressione divenne tale da costringere gli Stati Uniti a intervenire prima con missioni di scorta alle navi e, successivamente, con attacchi diretti contro obiettivi iraniani.
Oggi, secondo un'analisi del Wall Street Journal, questo schema si ripresenta, ma in un contesto profondamente diverso. Accanto all'arsenale 'tradizionale', Teheran può contare su una 'legione' di droni armati, che rendono gli attacchi più difficili da intercettare e meno costosi. Un salto tecnologico che moltiplica la capacità di pressione della Repubblica islamica sulle rotte marittime.
Dopo settimane di relativa calma seguite al cessate il fuoco, l'operazione 'Project Freedom' annunciata dal presidente Donald Trump per proteggere le navi in transito - e ora sospesa per un breve periodo - sembra aver riacutizzato la crisi nello stretto. Washington intende fornire informazioni su mine e percorsi più sicuri, ma senza replicare - almeno per ora - il sistema di scorte armate adottato negli anni Ottanta. Una strategia che non convince del tutto gli operatori del settore, che dubitano dell'efficacia di una protezione 'indiretta'.
Anche perché l’Iran ha alzato il livello dello scontro: dopo gli attacchi subiti da Stati Uniti e Israele, i Pasdaran hanno colpito oltre 25 navi commerciali e ne hanno sequestrate due, riuscendo di fatto a limitare il traffico in uno dei passaggi chiave per il petrolio mondiale.
La logica di fondo resta quella di allora. "Stessi attori, stessa area, ma contesto politico e minacce molto diverse", ha osservato l'ex diplomatico e ufficiale di Marina, Tom Duffy, secondo cui se negli anni Ottanta Teheran cercava soprattutto di influenzare i prezzi del greggio senza provocare uno scontro diretto con Washington, oggi punta a colpire le esportazioni energetiche dei Paesi della regione e a creare pressione sull'economia globale.
A rendere il confronto ancora più complesso è il contesto internazionale diverso. Rispetto agli anni della presidenza di Ronald Reagan, quando Washington schierò una massiccia presenza navale nel Golfo, oggi gli Stati Uniti dispongono di una flotta più ridotta e hanno un approccio più cauto. Le operazioni, attraverso il blocco ai porti iraniani, si concentrano soprattutto fuori dallo stretto, nel tentativo di colpire economicamente Teheran e costringerla a rivedere la propria strategia.

Categoria: internazionale/esteri
07:23
Ucraina, raid russo in pieno cessate il fuoco: colpito sito industriale a Zaporizhzhia
(Adnkronos) - L'Ucraina ha denunciato un raid aereo russo questa mattina, mercoledì 6 maggio, nella regione meridionale di Zaporizhzhia. L'attacco si è verificato poche ore dopo che, a mezzanotte, era entrato in vigore il cessate il fuoco unilaterale proclamato da Kiev.
"Il nemico ha attaccato un impianto industriale. Non ci sono stati feriti", ha dichiarato Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia.

Categoria: internazionale/esteri
07:05
Internazionali, programma della seconda giornata e dove vederli in tv
(Adnkronos) - Sono iniziati gli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, mercoledì 6 maggio, parte il tabellone maschile del Masters 1000 di Roma, che si aggiunge ai match in programma nel tabellone femminile protagonista. In attesa del debutto di Jannik Sinner, che avverrà al secondo turno del torneo 'di casa', parte il primo turno. Molti i tennisti italiani impegnati in questa prima giornata al Foro Italico: ecco il programma completo della seconda giornata di Internazionali d'Italia.
Campo Centrale
Dalle 11 Lucrezia Stefanini-Jelena Ostapenko
Non prima delle 13 Hubert Hurkacz-Yannick Hanfmann
Matteo Arnaldi-Jaume Munar
Non prima delle 19 Elisabetta Cocciaretto-Sinja Kraus
Non prima delle 20.30 Federico Cinà-Alexander Blockx
BNP Paribas Arena
Dalle 11 Jenson Brooksby-Sebastian Baez
Lisa Pigato-Tyra Caterina Grant
Non prima delle 14 Lilli Tagger-Maria Sakkari
Pablo Carreno Busta-Alejandro Tabilo
Noemi Basiletti-Ajla Tomljanovic
SuperTennis Arena
Dalle 11 Zhizhen Zhang-Daniel Altmaier
Viktorija Golubic-Federica Urgesi
Taylor Townsend-Nuria Brancaccio
Jesper De Jong-Nuno Borges
Karolina Pliskova-Jessica Bouzas Maneiro
Pietrangeli
Dalle 11 Alexandra Eala-Magdalena Frech
Alexandre Muller-Botic Van de Zandschulp
Jan-Lennard Struff-Francisco Comesana
Katie Boulter-Eva Lys
Jacob Fearnley-Giovanni Mpetshi Perricard
Campo 13
Dalle 11 Fabian Marozsan-Vit Kopriva
Leolia Jeanjean-Beatriz Haddad Maia
Peyton Stearns-Janice Tjen
Dalma Galfi-Anastasia Potapova
Marton Fucsovics-Dino Prizmic
Campo 1
Dalle 11 Damir Dzumhur-Adrian Mannarino
Katerina Siniakova-Lois Boisson
Laura Siegemund-Sara Bejlek
Aleksandar Vukic-Patrick Kypson
Caty McNally-Daria Kasatkina
Campo 2
Panna Udvardy-Alina Korneeva
Camilo Ugo Carabelli-Aleksandr Shevchenko
Yulia Putintseva-Tereza Valentova
Yuliia Starodubtseva-Simona Waltert
Oksana Selekhmeteva-Rebeka Masarova
Campo 4
Magda Linette-Tatjana Maria
Marco Trungelliti-Zachary Svajdausa
Solana Sierra-Tamara Korpatsch
Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport e su quelli di TennisTv, mentre SuperTennis mostrerà in chiaro tutte le partite del tabellone femminile.
Una partita al giorno del tabellone maschile sarà però disponibile anche in chiaro su Tv8. Il torneo si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, sulla piattaforma streaming di TennisTv, su quella di Tv8 (quando previsto) e su SuperTennix.

Categoria: sport
06:54
Inchiesta arbitri, le notizie di oggi: il pm ascolterà nuovi testimoni
(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri resta uno dei temi del momento in Serie A. A che punto sono le indagini oggi, mercoledì 6 maggio? Al via le nuove audizioni di testimoni nell'inchiesta della Procura di Milano che vede cinque indagati per concorso in frode sportiva, tra cui l'ex designatore arbitrale (autosospeso) Gianluca Rocchi. Tra le persone che a breve saranno ascoltate dal pubblico ministero Maurizio Ascione, come persone informate sui fatti, compare anche Andrea Butti, responsabile dell'Ufficio Competizioni della Lega Serie A.
Tra i nomi dei prossimi testimoni c'è anche quello di Lorenzo Dallari, direttore editoriale della Lega Serie A, mentre bisognerà attendere ancora qualche giorno per sentire Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter. Chi indaga punterà a chiarire anche con lui, sentito sempre in veste di testimone, quelle "designazioni pilotate" contestate dalla Procura all’ex designatore Gianluca Rocchi. Potrebbe essere lui quel "Giorgio" a cui fanno riferimento in un’intercettazione Rocchi e il supervisore Var (indagato e autospeso) Andrea Gervasoni. Nelle indagini, iniziate nell'autunno del 2024, non sono stati ancora identificare i presunti concorrenti di Rocchi (non gli è mai stato sequestrato il telefono), il quale la scorsa settimana è stato invitato a comparire, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Negli ultimi giorni, nell'ambito dell'inchiesta, ha fatto discutere soprattutto un'intercettazione (tirata fuori dal Corriere della Sera) risalente al 2 aprile 2025 - giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan - tra Rocchi e Gervasoni. Secondo la ricostruzione, sarebbe proprio Gervasoni la persona del mondo arbitrale con cui Rocchi avrebbe discusso dei direttori di gara "graditi" all'Inter per il finale della passata stagione.
La frase balzata alle attenzioni, più di altre, è quella in cui Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri (arbitro che sarebbe "non gradito" ai nerazzurri) direbbe a Gervasoni: "Loro non lo vogliono più vedere". Da qui l'ipotetica richiesta di scegliere Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, per non averlo in un'eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25.
Il "loro" dell'intercettazione non ha consentito però alla procura di identificare con sufficiente attendibilità il riferimento interista: si può però intuire che dal ruolo, da 6 anni club referee manager dell'Inter, cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della Commissione arbitri nazionale per i rapporti ufficiali con le società, al nome venuto fuori nella telefonata tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), gli inquirenti possano prendere in considerazione, come ragionamento, che si tratti di Giorgio Schenone. Al momento, però, non c'è una prova certa che il soggetto in questione sia lui.
In questa situazione, qual è la posizione dell'Inter? Il club nerazzurro e i suoi dirigenti non sono indagati.
Passo indietro per un breve recap sull'inchiesta. Il designatore di Serie A e B Rocchi (così come Gervasoni) è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e gli è stato notificato un avviso di garanzia. Cos'è successo? L'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara "graditi all'Inter". I fatti al centro dell'indagine si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda.
I riflettori si sono accesi anche su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all'Inter nella sfida contro la Roma, nonostante un'evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck, ma è stato proprio Gervasoni a escludere, durante l'interrogatorio davanti ai pm, una manomissione dell'audio Var.
La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto "vertice" che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati - oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza - , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che ha preso forma nell'ottobre del 2024.

Categoria: sport
06:50
Governo, oggi vertice sulle nomine: Meloni alle prese con 'risiko' Consob e Antitrust
(Adnkronos) - Verso un vertice decisivo, oggi mercoledì 6 maggio in tarda mattinata a Palazzo Chigi, per sciogliere il nodo delle nomine che da settimane agita la maggioranza. Ma non sarà solo un passaggio tecnico: sul tavolo dovrebbe esserci anche un aggiornamento sulla linea di politica estera, in vista di un appuntamento delicato per l’esecutivo. Venerdì alle 11.30, infatti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio nella sede del governo. Un faccia a faccia che si carica di un significato politico preciso: la visita del capo della diplomazia Usa punta a ricucire lo strappo tra Roma e Washington, apertosi dopo le recenti uscite di Donald Trump contro l’Italia, accusata di scarsa collaborazione sul fronte della guerra in Iran.
Parole che hanno segnato un raffreddamento nei rapporti e alle quali la premier ha replicato con fermezza, anche a margine dell’ultimo vertice della Comunità politica europea a Yerevan: Meloni ha ribadito di non condividere l’ipotesi di un disimpegno militare statunitense in Italia, prendendo le distanze da eventuali mosse unilaterali di Washington.
Oggi, attorno al tavolo di Palazzo Chigi, siederanno insieme alla premier i due vice: il leader di Forza Italia Antonio Tajani e il segretario della Lega Matteo Salvini. L'obiettivo è duplice: chiudere le partite aperte sulle autorità indipendenti e ricompattare la coalizione su una linea condivisa, anche in vista degli impegni internazionali. Sul fronte nomine si cerca la 'quadra'. Fonti azzurre ribadiscono che “tutto dipende da Meloni”, chiamata a trovare una sintesi tra le diverse sensibilità della maggioranza. In particolare, Forza Italia non arretrerebbe sul nome del leghista Federico Freni per la Consob: il veto resta sul tavolo e, al momento, non si starebbero registrando aperture.
Diverso il clima sull’Antitrust, dove si continua a lavorare alla ricerca di un profilo "di alto livello", capace di raccogliere un consenso più ampio e disinnescare le tensioni tra alleati. Per la sostituzione del magistrato Roberto Rustichelli alla guida dell’Autorità per la concorrenza e il mercato continua a circolare il nome dell’attuale segretario generale dell’Autorità, Guido Stazi, e quello del segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, anche se sembra che Meloni non voglia privarsi del suo stretto collaboratore.

Categoria: politica
06:47
Caso Garlasco, oggi primo faccia a faccia 'muto' tra Sempio e pm Pavia
(Adnkronos) - Andrea Sempio da un lato e chi lo accusa dall’altro. Per la prima volta da quando la nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi a Garlasco è stata riaperta, oggi mercoledì 6 maggio l'indagato varcherà la porta della Procura di Pavia e si siederà davanti al procuratore aggiunto Stefano Civardi, titolare dell'indagine insieme ai pubblici ministeri Giuliana Rizza e Valentina De Stefano. Un faccia a faccia muto, dopo il mancato incontro di un anno fa (20 maggio 2025) quando per un errore procedurale Sempio, allora indagato in concorso con l’assassino Alberto Stasi o con ignoti, decise di non presentarsi.
"Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo", il 38enne commesso in un negozio di telefonia "si avvarrà della facoltà di non rispondere", spiegano i legali, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti. Un confronto che la difesa si riserva eventualmente di chiedere dopo la chiusura indagine, imminente dopo le ultime testimonianze rese dalle gemelle Paola e Stefania Cappa (non indagate), cugine della vittima.
Sempio, come gli consente il codice, ha deciso di non rispondere al buio. Prima di farlo vuole leggere gli atti, le testimonianze e le consulenze raccolte in un anno e mezzo di indagine. Contro di lui c'è la perizia secondo cui il Dna è compatibile (con la linea maschile) con quello trovato sulle unghie della vittima - per la genetista Denise Albani è impossibile stabilire se deriva da contatto diretto o trasferimento indiretto -; e l'impronta 33 lasciata, a dire di chi indaga, dall'assassino sulla scala dove la ventiseienne è stata ulteriormente colpita alla testa. Impronta che per i consulenti dell'indagato non è attribuibile a lui.
La Procura di Pavia - che non ha ancora fornito l'orario (rivisto rispetto alla Cassazione) in cui è avvenuto il decesso la mattina del 13 agosto 2007 - pare non credere all'alibi di Sempio, legato allo scontrino di un parcheggio di Vigevano, e sembra orientata - ritenendo che il delitto è nato da un rifiuto di fronte a delle avance sessuali - a inserire nella chiusura indagine anche le numerose chat a firma 'Andreas'. Sempio - accusato del delitto aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà - sarebbe l'autore di numerosi messaggi online in cui avrebbe mostrato "ossessione" verso una ragazza, ma la giovane non sarebbe Chiara Poggi (sorella dell'amico Marco), ma una "barista di una birreria", precisa la difesa mostrando altre chat.
A rispondere sicuramente oggi, nelle vesti di testimone, sarà Marco Poggi, fratello della vittima, convocato (salvo sorprese) a Pavia. Per la seconda volta, come un anno fa, è stato chiamato in contemporanea con l'indagato. All'epoca il confronto (a cui Sempio si è legittimamente sottratto) vedeva protagonista anche Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 15 anni di carcere come l'unico assassino dell'allora fidanzato.
Oggi, il 37enne è chiamato (nuovamente) a rispondere sulle stanze della villetta di via Pascoli a Garlasco in cui aveva accesso l'amico, ma anche sui rapporti tra la sorella e l'indagato, così come del contenuto dei video intimi della ventiseienne e di Stasi, protetti da password, trovati nel computer di casa. Se la perizia sul punto ha escluso tracce di visualizzazione di questi file, una recente consulenza della Procura potrebbe invece aver svelato altro. Nella testimonianza resa nel 2007 Marco Poggi aveva sostenuto di non aver mai visto quei contenuti, video che invece per chi indaga potrebbero essere centrali nel movente del delitto.

Categoria: cronaca
00:42
"Sinner è un algoritmo, non si stanca nemmeno", Roddick incorona Jannik
(Adnkronos) - "Sinner è un algoritmo. Si aggiorna, si evolve, non ha mai un passaggio a vuoto. E' incredibile, è un giocatore decisamente migliore rispetto a settembre dello scorso anno. Ed era già straordinario". Parola di Andy Roddick. L'ex tennista americano, uno dei commentatori più apprezzati oggi, è 'scioccato' dalla crescita di Jannik Sinner. L'azzurro, numero 1 del mondo, sta vivendo un momento eccezionale con 4 trionfi di fila. "E' assurdo pensare ai miglioramenti di Sinner rispetto a 4 anni fa, ora è totalmente completo. Poteva limitarsi a picchiare da fondo e avrebbe vinto altri 5 Slam. Ora ha migliorato il servizio, ha aggiunto la palla corta 'presa' da Carlos, gioca il rovescio in back. Ha tutte queste opzioni e non deve nemmeno usarle tutte. Nei cambi di direzione sembra il miglior Djokovic, le percentuali di servizio sono cresciute. Può fare tutto e non ha bisogno di farlo", dice Roddick nel suo podcast 'Served with Andy Roddick'.
"Ha giocato in semifinale contro Fils e in finale contro Zverev, ha stravinto in entrambi i casi giocando in modo diverso. Il divario rispetto quando non c'è Alcaraz, è immenso. Contro Fils, uno dei giocatori più in forma, Sinner è stato straordinario. Ha inchiodato l'avversario alla linea di fondo e ha martellato gli angoli. Fils ha messo a segno un paio di vincenti all'inizio del secondo set, ma è deprimente per un giocatore vedere che quasi tutti i colpi non bastano per fare punto", dice Roddick. "Zverev è il miglior giocatore del circuito alle spalle dei primi 2. Sinner non ha permesso all'avversario di trovare ritmo con il rovescio, Zverev è sempre apparso fuori equilibrio". Le brutte notizie per la concorrenza non finiscono qui: "Sinner demolisce gli avversari, non deve nemmeno passare troppo tempo in campo. Arriverà a Roma riposato...".

Categoria: sport
00:08
Hantavirus crociera, il percorso della nave e la caccia alla fonte del contagio
(Adnkronos) - Era partita da Ushuaia, in Argentina, l'1 aprile 2026 la nave da crociera oggi assediata da un sospetto focolaio di hantavirus. Nome: MV Hondius. Nel dettaglio, si tratta di una nave da spedizione, con passeggeri che sbarcavano su diverse isole dell'Oceano Atlantico per dedicarsi al birdwatching e ad altre attività e non si esclude che possa esserci una fonte di esposizione al virus proprio su queste isole. Ogni dettaglio del viaggio è finito sotto la lente degli esperti coordinati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che definiscono basso il rischio a livello globale legato al focolaio ma vogliono ricostruirne la dinamica. Obiettivo: capire l'origine delle infezioni che hanno provocato finora 7 casi (2 confermati e 5 sospetti) con 3 morti.
Come spiegato a Ginevra, un'ipotesi è che le prime infezioni possano essersi verificate al di fuori della nave e che possa esserci stata una trasmissione da uomo a uomo, tra persone a stretto contatto.
Intanto in un focus dell'Oms è stato ricostruito l'itinerario seguito dall'imbarcazione con i suoi 88 passeggeri e 59 membri dell'equipaggio (totale 147 persone) attraverso l'Atlantico meridionale. Il viaggio ha previsto numerose soste in regioni remote ed ecologicamente diverse: Antartide continentale, Georgia del Sud, Isola Nightingale, Tristan da Cunha, Sant'Elena e Isola di Ascensione.
"Non è stato possibile determinare l'entità del contatto dei passeggeri con la fauna locale durante il viaggio, o prima dell'imbarco a Ushuaia", spiega l'agenzia nel report. A bordo, passeggeri ed equipaggio rappresentano 23 nazionalità. Le autorità degli Stati parte coinvolti nella gestione dell'evento fino ad oggi - Capo Verde, Paesi Bassi, Spagna, Sudafrica e Regno Unito - hanno avviato misure di risposta coordinate, tra cui, in collaborazione continua tra l'Oms e i Focal Point nazionali del Regolamento sanitario internazionale (Ihr) di Capo Verde, Paesi Bassi, Sudafrica, Spagna e Regno Unito, per garantire la tempestiva condivisione delle informazioni e il coordinamento delle azioni.
Ai passeggeri a bordo è stato consigliato di mantenere il massimo distanziamento fisico e di rimanere nelle proprie cabine, ove possibile, informa l'Oms, mentre proseguono le indagini epidemiologiche a tutto campo per determinare la fonte dell'esposizione. Il Focal Point dell'Argentina ha condiviso gli elenchi dei passeggeri e dell'equipaggio con gli altri Focal Point, in base alla nazionalità di ciascuna persona. I colloqui per la gestione clinica e l'evacuazione medica dei passeggeri sintomatici si sono svolti tra il Segretariato del Team medico di emergenza (Emt) dell'Oms e il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc) dell'Ue.
Oltre all'Istituto nazionale per le malattie infettive del Sudafrica che ha fatto i test di laboratorio e confermato l'infezione da hantavirus, ulteriori campioni di laboratorio prelevati da passeggeri sintomatici vengono inviati, con il supporto dell'Oms, all'Institut Pasteur di Dakar, in Senegal, per essere analizzati.
L'Oms riporta di aver raccomandato agli Stati coinvolti in questo evento di "proseguire gli sforzi in materia di individuazione, indagine, segnalazione, gestione dei casi, controllo delle infezioni e gestione della salute pubblica a bordo, comprese le misure di sanificazione delle navi, in stretto coordinamento con l'operatore del trasporto, al fine di prevenire e controllare le infezioni causate dagli hantavirus".
Nel contesto dell'attuale epidemia, continua l'agenzia Onu per la salute, "passeggeri e membri dell'equipaggio devono praticare una frequente igiene delle mani, rimanere vigili sui sintomi dell'hantavirus e monitorare attivamente i sintomi per 45 giorni. L'equipaggio deve garantire un'adeguata pulizia ambientale (evitando la pulizia a secco) e una corretta ventilazione della nave. I passeggeri e i membri dell'equipaggio che manifestano sintomi devono informare il personale medico di bordo e autoisolarsi. In presenza di sintomi respiratori, è necessario osservare le norme di igiene respiratoria e indossare una mascherina chirurgica. È essenziale mantenere alta la vigilanza". L'Oms, si legge infine nel focus, "sconsiglia l'applicazione di qualsiasi restrizione ai viaggi o al commercio sulla base delle informazioni attualmente disponibili su questo evento".
Intanto è giallo sull'attracco della nave. Poco dopo che l'Oms aveva indicato che la Spagna avrebbe potuto accogliere la nave alle Isole Canarie, il ministero della Salute spagnolo ha dichiarato che Madrid non prenderà "alcuna decisione" sull'attracco fino a quando non saranno analizzati i "dati epidemiologici". "In base ai dati epidemiologici raccolti a bordo della nave durante il suo passaggio a Capo Verde, verrà presa una decisione in merito al porto di scalo più appropriato. Fino ad allora, il ministero della Salute non prenderà alcuna decisione, come abbiamo comunicato all'Organizzazione mondiale della sanità", ha scritto il ministero su X.
In precedenza l'Oms aveva annunciato che la Spagna aveva acconsentito all'attracco della nave alle Isole Canarie. "Il piano attuale prevede che la nave prosegua il suo viaggio verso le Isole Canarie". Le autorità spagnole "hanno indicato che la accoglieranno al fine di condurre un'indagine completa" e "naturalmente, per valutare i rischi per i passeggeri a bordo", aveva dichiarato ai giornalisti a Ginevra Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell'Oms.

Categoria: internazionale/esteri
00:07
Diluvio di 48 ore su tre regioni e caldo fino a 34 gradi, ecco la perturbazione che spacca l'Italia
(Adnkronos) - Italia spaccata in due tra nubifragi e caldo estivo in un quadro meteo diviso a metà. Un'ondata di maltempo di origine atlantica sta investendo lo Stivale portando con sé un brusco cambiamento del tempo e una netta divisione climatica tra Nord e Sud. Come spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, la perturbazione, in arrivo dal sud della Francia e dal Mediterraneo occidentale, è accompagnata da forti venti meridionali che trascinano con sé grandi quantità di aria calda e molto umida. Il risultato sarà un autentico “duello meteorologico”: un Paese spaccato in due, con pioggia torrenziale e rischio idrogeologico al Nord e temperature quasi estive al Sud.
Al Centro-Nord, ombrelli e giacche impermeabili saranno indispensabili: l’aria umida in risalita si scontrerà con l’arco appenninico, innescando precipitazioni intense e persistenti per almeno 48 ore. Le aree più colpite saranno Liguria di Levante, Alta Toscana, Lombardia settentrionale e Friuli, dove potrebbero cadere oltre 150 mm di pioggia, una quantità superiore a quella media di tutto il mese di maggio concentrata in appena due giorni.
Al contrario, al Sud e lungo l’Adriatico dominerà il sole, spinto dai venti caldi provenienti dall’Africa. Questa “fiammata africana” farà impennare le temperature, che entro il weekend raggiungeranno picchi notevoli: Palermo potrebbe toccare i 34°C proprio domenica 10 maggio, in coincidenza con la Festa della Mamma.
Le prime proiezioni per il fine settimana indicano il possibile ritorno della pioggia sulle stesse zone già provate dal maltempo, tra Liguria, Nord-Est e Alta Toscana, ma saranno necessari ulteriori aggiornamenti per confermare la tendenza. Una cosa però è certa: nei prossimi giorni l’Italia vivrà un vero scontro tra diluvio e calura, simbolo perfetto di una primavera sempre più estrema.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 6. Al Nord: tempo instabile con piogge e temporali alternati a schiarite. Al Centro: instabile con rovesci sparsi. Al Sud: nuvoloso, ma mite.
Giovedì 7. Al Nord: instabile tra rovesci e schiarite. Al Centro: nubi e schiarite, poche piogge. Al Sud: tra nubi e spazi di sole. Più caldo.
Tendenza: leggero miglioramento venerdì. Domenica spesso soleggiata.

Categoria: cronaca
00:01
Iran-Usa, alta tensione nello Stretto di Hormuz. Trump: "Solo scaramucce"
(Adnkronos) -
"L'Iran non ha chance, dovrebbe sventolare la bandiera bianca". Donald Trump tira dritto, per il presidente degli Stati Uniti non c'è più un nemico da combattere. La guerra, però, può riprendere già questa settimana, nonostante annunci e dichiarazioni definiscano un quadro diverso. "L'operazione Epic Fury è conclusa", dice il segretario di Stato, Marco Rubio.
"Il cessate il fuoco è in vigore", afferma il segretario alla Difesa, Pete Hegseth. Washington si concentra essenzialmente sull'operazione Project Freedom, che mira a sbloccare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e garantire il passaggio delle navi commerciali. Due cacciatorpediniere americani hanno attraversato lo Stretto dopo aver "respinto" attacchi di Teheran tra missili e droni. "Una scaramuccia", glissa Trump ridimensionando la portata dell'episodio e evitando di chiarire quando scatterebbe una reale violazione della tregua.
L'Iran sostiene di aver sparato "colpi di avvertimento" contro navi militari statunitensi nello Stretto di Hormuz, dopo che queste avrebbero ignorato l'indicazione di non avvicinarsi all'area. Schermaglie o poco più, secondo la Casa Bianca: "L'Iran sa cosa deve e non deve fare", dice Trump. "Hanno sparato da piccole imbarcazioni con cerbottane, perché non hanno più navi. Farebbero bene a comportarsi da persone intelligenti, perché non vogliamo andare lì a uccidere gente. Io non lo voglio, è troppo duro".
Hegseth e il capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine, sostengono che gli attacchi iraniani che restano "al di sotto della soglia" per una ripresa delle ostilità su larga scala. "Ci aspettavamo una certa instabilità all'avvio dell'operazione", dice Hegseth, aggiungendo che Washington sta comunicando con Teheran "sia pubblicamente sia attraverso canali riservati" per consentire lo svolgimento della missione, definita difensiva.
Davanti a telecamere e microfoni, il presidente americano si mostra ancora fiducioso in una soluzione negoziale purché venga soddisfatta la richiesta fondamentale: "L'Iran non deve avere armi nucleari". La tregua resiste, insomma, nonostante le scintille nello Stretto di Hormuz. La prospettiva di una ripresa della guerra, però, non è affatto remota. Funzionari statunitensi e israeliani ritengono che Trump potrebbe dare ordine di riprendere gli attacchi questa settimana se dovesse continuare lo stallo diplomatico con Teheran, riferisce Axios. L'equilibrio raggiunto è estremamente precario, lascia intendere Rubio.
"Project Freedom nello Stretto di Hormuz è un'operazione difensiva. Se non vengono sparati colpi contro le nostre navi, noi non spareremo", assicura il numero 1 della diplomazia aggiungendo che "allo stesso tempo, se saremo colpiti, risponderemo e lo faremo con efficienza letale". Rubio evidenzia che altri paesi intendono partecipare all'operazione: "Diversi Paesi hanno detto 'dobbiamo fare qualcosa e risolvere il problema'", aggiunge.
Il segretario di Stato si appresta a volare in Italia e si sofferma sul ruolo dell'Italia nello scacchiere internazionale, in particolare in Libano: "Ciò che deve accadere in Libano, ciò che tutti vogliono vedere, è un governo libanese con la capacità di colpire Hezbollah e smantellarlo e penso che l'Italia potrebbe essere d'aiuto in questo senso. Gli italiani sono coinvolti da tempo nell'addestramento della polizia e nell'addestramento delle forze" libanesi, "quindi ci piacerebbe sentire il loro parere al riguardo". L'Italia, attraverso le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, ribadisce" con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l'area dello Stretto di Hormuz".
Nel cruciale braccio di mare, il rischio di 'incidente' è elevato. L'Iran ha piazzato mine navali nello Stretto di Hormuz durante il cessate il fuoco iniziato il 7 aprile, come afferma a Washington il generale Caine, che mostra ai media una mappa con la presenza di ordigni. Teheran ha posizionato altre mine il 23 aprile, dopo averne già piazzate alcune nelle prime fasi del conflitto. Funzionari americani, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, ritengono che le mine non chiuderebbero del tutto lo Stretto: le navi commerciali potrebbero comunque attraversarlo, evitando gli ordigni. Tuttavia, la loro presenza rende il passaggio più complesso e rallenta il traffico in una delle rotte energetiche più importanti al mondo.
La guerra 2.0, secondo la Cnn, è già al centro di discussioni tra Israele e Stati Uniti, anche con preparativi per un possibile nuovo round di attacchi contro l'Iran. A parlarne è una fonte israeliana citata dall'emittente, secondo cui eventuali nuovi raid si concentrerebbero su infrastrutture energetiche ed nuove operazioni potrebbero puntare su esponenti della Repubblica islamica. Molti di questi progetti, precisa la rete, erano stati già messi a punto ed erano pronti per essere attuati alla vigilia dell'entrata in vigore della tregua il mese scorso. "L'intenzione sarebbe portare avanti una breve campagna volta a fare pressioni sull'Iran per portarlo a ulteriori concessioni nei negoziati", le parole della fonte alla Cnn. L'ultimo verdetto sulla ripresa delle operazioni militari spetta comunque a Donald Trump.

Categoria: internazionale/esteri
23:30
Furia Simeone con Arteta: rissa tra panchine in Arsenal-Atletico Madrid
(Adnkronos) - Rissa tra Mikel Arteta e Diego Simeone al termine di Arsenal-Atletico Madrid. Oggi, martedì 5 maggio, i Gunners hanno staccato il biglietto per la finale di Champions League, battendo i Colchoneros 1-0 grazie al gol di Bukayo Saka nella semifinale di ritorno al termine di una partita tattica e molto nervosa.
Tanti gli episodi, anche arbitrali, che hanno fatto alzare il livello agonistico della sfida, sfociata in un faccia a faccia piuttosto acceso tra le due panchine. Le proteste dell'Atletico arrivano durante il secondo tempo per un presunto calcio di rigore non fischiato per un intervento di Calafiori su Llorente, con l'arbitro che ha sanzionato la precedente gamba alta di Sorloth su Gabriel. Veementi le proteste dei giocatori in campo e di Simeone in panchina, una scena che non è piaciuta ad Arteta.
L'allenatore dell'Arsenal ha vissuto gli ultimi momenti accompagnando letteralmente il pressing della sua squadra, uscendo dalla sua area tecnica e arrivando molto vicino a quella dell'Atletico. Al termine dei cinque minuti di recupero, Arteta ha agitato le braccia verso l'arbitro invocando il triplice fischio e scatenando l'ira di Simeone. Il Cholo si è rivolto a brutto muso al tecnico dei Gunners, con le due panchine che sono venute a contatto e con il nervosismo si è palesato anche oltrela fine della partita.

Categoria: sport
23:24
Caos al Gf Vip, tutti contro Marco Berry: tensioni e confronti. Cosa è successo
(Adnkronos) - Tutti contro Marco Berry. Nella Casa del Grande Fratello Vip nel corso della settimana si sono consumati scontri accesi tra gli inquilini, con l'illusionista come protagonista. In particolare, il concorrente ha avuto un litigio, durato giorni, con Francesca Manzini.
Tutto è cominciato quando Berry ha posto alcune domande all'imitatrice sulla sua vita privata, in particolare sul suo passato. Domande scomode che hanno messo Manzini in evidente difficoltà. Questa sarebbe stata la miccia che ha fatto esplodere il conflitto, culminato poi in attacchi da parte di Marco Berry che hanno colpito nel profondo la concorrente.
In diretta nella puntata di questa sera, martedì 5 maggio, Francesca Manzini ha ammesso di essersi sentita aggredita dal concorrente: "Sono stati giorni difficili, ci viviamo tutti i giorni e il tempo di elaborare è breve. Volevo dare giusto peso a quello che era successo. Marco ha involontariamente aperto questioni del mio passato che non volevo riaprire". Tra i due, poi la discussione si è conclusa con delle scuse pubbliche e un abbraccio.
Tuttavia, il comportamento di Marco Berry nella Casa continua a infastidire la maggior parte degli inquiilini, fatta eccezione per Antonella Elia, che lo difende a spada tratta.
Anche Selvaggia Lucarelli, dallo studio, ha sottolineato quanto i toni del concorrente siano provocatori ed esagerati: "In Marco c'è sempre una nota di cattiveria in quello che dice, lui sa esattamente dove ferire il nemico", ha detto facendo riferimento ad alcune frasi pronunciate dall'illusionista come "ti devi far curare". "Questo - ha aggiunto Lucarelli - ti dipinge come un persona perfida, da fuori è brutto vederti così".
Ancora più dure le parole di Alessandra Mussolini nei confronti di Marco Berry: "Dici delle cose e le dici in modo spietato e sei consapevole di dire solo cattiverie. A me non piaci proprio come persona, quando me ne vado da questa casa sono felice di non vederti più", gli ha detto.
Faccia a faccia anche per le due grandi protagoniste di questa edizione, Alessandra Mussolini e Antonella Elia. L'ex europarlamentare ha ammesso di non riuscire ad ottenere un rapporto di stabilità con Elia: "C’è stato l’ennesimo litigio, non ci parliamo ormai da giorni. Quello che più mi fa stare male è il tono alto della sua voce", ha ammesso senza peli sulla lingua.
"Sono consapevole di essere diventata insofferente, quando sento le loro voci io mi irrito. C’è una sorta di rigetto da parte mia. Li vedo che parlano e sparlano dietro. Ho un livello di sopportazione molto basso", ha aggiunto Mussolini, facendo riferimento alle continue discussioni maturate nei giorni scorsi con Antonella Elia e Marco Berry.
La concorrente ha ammesso, senza se e senza ma, di non voler ancora un chiarimento con i due: "Non voglio chiedere scusa e non voglio perdonare. Credo che ci siano chimicamente delle persone che non si prendono, noi siamo un esempio. Io sto benissimo con tutti in casa, tranne con Antonella e Marco".
Dal canto suo, Antonella Elia ha replicato: "Io non sopporto la sua ipocrisia. Ci prende in giro di continuo. Ha insultato, urlato, minacciato. È insopportabile".
Ancora più dure le parole di Alessandra Mussolini nei confronti di Marco Berry: "Dici delle cose e le dici in modo spietato e sei consapevole di dire solo cattiverie. A me non piaci proprio come persona, quando me ne vado da questa casa sono felice di non vederti più", gli ha detto.
Un confronto poi commentato da Selvaggia Lucarelli in studio. L'opinionista ha apprezzato le parole di Alessandra Mussolini: "È la prima volta che la vedo senza maschere. Riesce a dire tutto quello che pensa senza limiti, vuol dire che questo la sta turbando molto".

Categoria: spettacoli
23:12
E' sempre Cartabianca, Bianca Berlinguer: "Ranucci-Nordio, tutto alla luce del sole"
(Adnkronos) - "Tutto alla luce del sole". Bianca Berlinguer, conduttrice di E' sempre Cartabianca, nella puntata di oggi 5 maggio torna sul caso Ranucci-Nordio che ha caratterizzato la trasmissione della scorsa settimana, con il botta e risposta tra il conduttore di Report e il ministro della Giustizia. "Sapete che abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci, che a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti. Ha detto che stava verificando la notizia relativa alla presenza di Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti, in Uruguay. Per Ranucci era solo un'ipotesi da verificare", dice Berlinguer riassumendo la vicenda. "Il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente, come era suo legittimo diritto. Il ministro ha telefonato in studio durante la trasmissione, questo è stato possibile perché andiamo sempre in onda in diretta. Gli ospiti si assumono la responsabilità delle loro dichiarazioni. Tutto si è svolto alla luce del sole, Ranucci ha fatto le sue dichiarazioni per cui poi si è scusato. Il ministro ha avuto il tempo per replicare e smentire. Questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni".

Categoria: politica
22:28
Piantedosi, il legale: "Querela contro Dagospia, campagna diffamatoria a danno del ministro"
(Adnkronos) - A quanto si apprende, l’avvocato Roberto De Vita, su mandato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha presentato atto di denuncia e querela nei confronti di Roberto D’Agostino, in qualità di direttore responsabile di Dagospia, per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Il legale spiega che l’iniziativa è stata presa “in relazione alla continuativa, massiva, seriale e persistente campagna diffamatoria, fatta di insistenza narrativa e amplificazione progressiva, attraverso oltre 50 unità comunicative nell’arco di poche settimane tra articoli, rilanci, flash, citazioni indirette, foto didascalie e post della testata Dagospia e dei social ad essa riferibili, che con incessanti ed infondate affermazioni, insinuazioni e allusioni ha attribuito al ministro Piantedosi di aver fatto ottenere illegittimamente incarichi pubblici anche retribuiti ed altre munificenze pubbliche alla dottoressa Claudia Conte con la gravissima conseguenza di aver ingenerato nella opinione pubblica la convinzione di aver asservito la propria funzione istituzionale a presunti interessi personali, così ledendo gravemente la reputazione e l’integrità personale, professionale ed istituzionale”.

Categoria: politica
22:20
Mauro Corona sbotta a E' sempre Cartabianca: "Berlinguer si è stancata di me"
(Adnkronos) - "Mi fa 4 domande e mi manda via, si è stancata di me". Mauro Corona sbotta con Bianca Berlinguer nel consueto segmento iniziale di E' sempre Cartabianca, in onda stasera su Rete4. Lo scrittore e scultore, come sempre, è protagonista di un intervento in apertura. Il dialogo con la conduttrice, dice Corona, è sempre più breve. "Prima mi teneva qui tre quarti d'ora, adesso mi fa 4 domande e mi manda via. Evidentemente non servo più", dice Corona, che non nasconde il malumore per il 'trattamento'. "Ma siamo qui da 25 minuti", la risposta della conduttrice che non produce il risultato sperato. "Dai, Bianchina... All'inizio del nostro rapporto mi teneva tre quarti d'ora e mi permetteva di parlare di tutto: accetto e chiudo. Mi sembra di essere in versione definitiva, lei è stanca di me... Mi fa 4 domande pur di mandarmi via, la saluto", dice Corona uscendo dall'inquadratura con un'espressione cupa. "Adesso si è offeso... La sua bellezza è che si altera e si entusiasma", dice Berlinguer.
Nel dialogo, prima dello sfogo, Corona tocca argomenti di attualità, a cominciare dalla morte di Alex Zanardi. "Se c'è una tristezza è la morte di Alex Zanardi, l'avevo conosciuto in un programma, mi pare sulla Rai. Mi invitò lui, era il conduttore, era un uomo di bontà e dolcezza unica. Aveva un coraggio unico, come si fa a ripartire senza gambe? Lui ripartiva ogni volta e aveva ancora molto da dare. Mi diede il suo numero di telefono, mi mandò poi anche il suo numero nuovo pregandomi di non darlo a nessuno. E così feci", dice Corona. La notizia del giorno è il nuovo attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV, che secondo il presidente americano metterebbe in pericolo milioni di cattolici con la sua presunta linea 'soft' nei confronti dell'Iran: "Tra pochi giorni, il Papa dovrà vedere il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Trump teme Rubio, è una pedina pericolosa per il presidente e per questo Trump mette zizzania... Ma il Papa è una figura superiore, non vale la pena rispondere a uno così...".

Categoria: cronaca
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08:52
Ancora maltempo ma nel weekend arriva la prima 'fiammata africana' con oltre 30 gradi al Sud
(Adnkronos) - L'Italia si trova stretta in una morsa di forte maltempo ma nel weekend cambia tutto con l'arrivo di una fiammata africana, secondo le ultime notizie e previsioni di oggi mercoledì 6 maggio.
Una profonda perturbazione atlantica, alimentata da due fronti molto attivi, ha scaricato e continuerà a scaricare ingenti quantità di pioggia esattamente sulle stesse regioni già colpite nelle scorse ore. In pratica, "piove sul bagnato", e il livello di allerta sul nostro territorio inevitabilmente aumenta, spiegano gli esperti de iLMeteo.it.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma l’arrivo di nuove precipitazioni anche a carattere torrenziale, in particolar modo tra Liguria e Toscana. Tuttavia, i fenomeni più intensi, anche sotto forma di rovesci e temporali, colpiranno almeno fino al pomeriggio-sera di oggi mercoledì 6 maggio anche la Lombardia settentrionale e il Friuli, estendendosi poi "a macchia di leopardo" su buona parte del Centro-Nord. Si tratta di piogge non solo molto forti, ma estremamente persistenti. Ad alimentarle è un massiccio flusso di vapore acqueo in risalita dal Mar Mediterraneo e, ancor prima, dal Nordafrica. A differenza dei mesi invernali, quando il vapore a disposizione dell'atmosfera è minore a causa delle basse temperature, adesso ci troviamo di fronte a un vero e proprio mix esplosivo: i primi caldi flussi subtropicali si stanno scontrando violentemente con correnti fredde di origine polare ancora piuttosto rigide. Il mese di maggio, purtroppo, non è affatto nuovo a questi episodi estremi.
La memoria corre inevitabilmente alla storica alluvione dell'Emilia-Romagna del maggio 2023, quando una serie di perturbazioni stazionarie riversò sul territorio quantitativi d'acqua eccezionali in pochissimi giorni, causando l'esondazione di oltre venti fiumi, vittime e danni incalcolabili a centri abitati e campagne. Anche l’attuale situazione, che presenta criticità minori ma potenzialmente alluvionali, manterrà sotto scacco metà del nostro Paese per altre 24 ore. Successivamente assisteremo a una parziale evoluzione con una temporanea attenuazione giovedì, anche se qualche ostinato rovescio insisterà ancora sulle regioni del Centro e sul Nord-Est.
Venerdì arriverà una nuova passata di piogge diffuse, concentrata in particolar modo sulle regioni centrali (quelle che presenteranno il maggior rischio di allagamenti a causa dei terreni ormai saturi d'acqua) poi, finalmente, il weekend sarà ricordato per un generale miglioramento atmosferico su tutto lo Stivale, ma soprattutto per la prima, vera “fiammata africana” della stagione al Sud. Le temperature subiranno una netta impennata, raggiungendo picchi da piena estate di 32-34°C, specialmente in Sicilia. Le prossime 48-72 ore richiederanno dunque la massima attenzione al Centro-Nord: la persistenza delle piogge e lo scontro tra masse d'aria diverse manterranno elevato il rischio idrogeologico e di allagamenti locali. Solo a ridosso del fine settimana la situazione si sbloccherà definitivamente, consegnandoci un'Italia finalmente soleggiata e un Sud che vivrà un clamoroso anticipo d'estate con termometri ben oltre i 30 gradi.
Mercoledì 6. Al Nord: tempo instabile con piogge e temporali forti alternati a schiarite. Al Centro: instabile con rovesci sparsi, anche intensi. Al Sud: nuvoloso, ma mite.
Giovedì 7. Al Nord: instabile tra rovesci e schiarite. Al Centro: instabile tra rovesci e schiarite. Al Sud: tra nubi e spazi di sole. Più caldo.
Venerdì 8. Al Nord: variabile. Al Centro: nuove piogge. Al Sud: variabile. Più caldo.
Tendenza: weekend tra sole e qualche isolato scroscio in montagna. Molto caldo all’estremo Sud.

Categoria: cronaca
08:21
Morto a 69 anni Evaristo Beccalossi, leggenda dell'Inter
(Adnkronos) - Calcio in lutto: è morto oggi, mercoledì 6 maggio, Evaristo Beccalossi. Leggenda dell'Inter, aveva 69 anni e ne avrebbe compiuti 70 tra pochi giorni, il 12 maggio. Grande centrocampista nella sua carriera in campo, classico numero 10, con i nerazzurri ha vinto uno scudetto nel 1979-80 e 2 Coppe Italia (1981-1982). Il decesso è avvenuto in clinica Poliambulanza a Brescia, dove era ricoverato, nella notte.
Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei migliori talenti del calcio italiano tra gli anni Settanta e Ottanta. Un classico numero 10, tutto estro e fantasia. Cresciuto nel Brescia, ha legato la sua carriera soprattutto all'Inter, con cui ha vissuto le stagioni più importanti. Ha vestito la maglia nerazzurra dal 1978 al 1984, per un totale di 216 presenze (30 gol segnati). A Milano ha vinto lo scudetto 1979-80 e 2 Coppe Italia (1981-1982). Ha vestito poi le maglie di Sampdoria e Monza, chiudendo la carriera nel 1987 con il Barletta in B.
L'Inter ha ricordato così il campione scomparso: "FC Internazionale Milano e tutto il mondo Inter si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari. Ci sembra impossibile. Nelle pieghe dei ricordi e nella vita di tutti i giorni, Evaristo era sempre uno di noi. Ineffabile, come i suoi dribbling, unico, come il suo modo di trattare il pallone".

Categoria: sport
08:13
David Donatello, stasera i premi del cinema: è l'anno di outsider, maestri e nuovi sguardi femminili
(Adnkronos) - Stasera, 6 maggio, in diretta su Rai1 dagli studi di Cinecittà la cerimonia di premiazione dei David di Donatello. Quest'anno è un film lontano dal mainstream a prendersi la scena e guidare le nomination. Attorno a lui si muove un panorama fatto di grandi maestri, attrici e attori in stato di grazia, nuovi sguardi femminili, incursioni internazionali e volti popolarissimi che tengono agganciato il grande pubblico.
A guidare la serata, una coppia inedita: quella formata dall'attore e conduttore Flavio Insinna e dalla supermodella Bianca Balti. Con loro ci sarà anche l'unico ed inimitabile Nino Frassica. Come anticipato dall'Adnkronos, la serata sarà animata da alcuni ospiti musicali: attesi Arisa, fresca di conduzione del Concertone del Primo Maggio, Tommaso Paradiso e Annalisa.
Sarà un red carpet affollatissimo quello degli 'Oscar italiani'. I registi che si contendono il David sono Paolo Sorrentino, Mario Martone, Gabriele Mainetti, Silvio Soldini e l'outsider di questa edizione Francesco Sossai, che con 'Le città di pianura' guida la cerimonia con 16 candidature. Tra queste, Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano candidati a Migliori attori protagonisti e Roberto Citran e Andrea Pennacchi a 'non protagonisti'. Oltre all'opera di Sossai, in lizza per Miglior film ci sono 'Cinque secondi' di Paolo Virzì, 'Fuori' di Martone, 'La grazia' di Sorrentino e 'Le assaggiatrici' di Soldini.
Nessuna donna tra i candidati alla Miglior regia. Categoria vinta lo scorso anno da Maura Delpero con 'Vermiglio', prima donna a vincere quella statuetta. A ribaltare lo scenario è la cinquina del Miglior esordio alla regia con 4 registe: Ludovica Rampoldi con 'Breve storia d'amore', Margherita Spampinato con 'Gioia mia', Greta Scarano con 'La vita da grandi' e Alissa Jung con 'Paternal Leave', in cui dirige il marito Luca Marinelli. Unico regista è il giovanissimo Alberto Palmiero con 'Tienimi presente', in cui attraverso sé stesso esorta a non arrendersi a inseguire i propri sogni nonostante le difficoltà.
Con 14 nomination c'è 'La grazia': in lizza per la statuetta ci sono i protagonisti Toni Servillo e Anna Ferzetti, ma anche la 'non protagonista' Milvia Marigliano, nei panni di Coco Valori che regala battute memorabili. Sul fronte delle interpretazioni, la competizione si annuncia particolarmente serrata. Concorrono inoltre Valerio Mastandrea per 'Cinque secondi', Claudio Santamaria per 'Il Nibbio', ma anche i 'non protagonisti' Vinicio Marchioni per 'Ammazzare stanca - Autobiografia di un assassino', Fausto Russo Alesi per 'Duse' e Lino Musella per 'Nonostante'.
La categoria femminile pullula di doppiette: Valeria Bruni Tedeschi è nominata come Miglior protagonista per 'Duse' e 'non protagonista' per 'Cinque secondi'; Barbara Ronchi come 'protagonista' per 'Elisa' e 'non protagonista' per 'Diva futura'; Valeria Golino come 'protagonista' per 'Fuori' e 'non protagonista' per 'Breve storia d'amore'. Sul tappeto rosso sono attese anche Aurora Quattrocchi candidata a Miglior attrice protagonista per 'Gioia mia' e Silvia D'Amico per 'Tre ciotole'.
Alla cerimonia saranno presenti anche volti affermati della nuova generazione. Francesco Gheghi candidato come Miglior attore non protagonista per '40 secondi' (che ripercorre le 24 ore che precedono l'omicidio di Willy Monteiro Duarte), Matilda De Angelis - di recente su Netflix con la terza e ultima stagione dell'amata 'La legge di Lidia Poët' - 'non protagonista' per 'Fuori' e Tecla Insolia per 'Primavera'.
Alla serata più importante del cinema italiano saranno celebrati anche i grandi maestri. Il regista Gianni Amelio riceverà il premio alla Carriera, l'autore della fotografia Vittorio Storaro sarà celebrato con il Premio Speciale Cinecittà David 71, al regista, disegnatore e animatore Bruno Bozzetto andrà il David Speciale.
Accanto ai grandi maestri, un 'maestro' dei record: Checco Zalone. L'ultimo film 'Buen camino' con la regia di Gennaro Nunziante non solo riceverà il David dello Spettatore ma è in lizza alla Miglior canzone originale con 'La prostata enflamada'.
Nel corso della serata sarà premiata anche l'attrice Ornella Muti con il David Speciale e 'Una battaglia dopo l'altra' di Paul Thomas Anderson, vincitore del David al Miglior film internazionale.
La 71ᵃ edizione dei David di Donatello verrà trasmessa in diretta in prima serata su Rai1 a partire dalle 21.30. L’evento sarà inoltre trasmesso in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat), in diretta su Rai Radio2 – con la conduzione di Martina Martorano e Massimo Cervelli – e sarà disponibile anche sulla piattaforma di RaiPlay. A ospitare la serata saranno gli Studi di Cinecittà, nel nuovo Teatro 23 inaugurato per l’occasione.

Categoria: spettacoli
08:08
Champions, oggi semifinale Bayern Monaco-Psg: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Torna la Champions League, con la seconda semifinale di ritorno. Oggi, mercoledì 6 maggio, si gioca Bayern Monaco-Psg otto giorni dopo la partita dell'anno andata in scena al Parco dei Principi di Parigi nella sfida d'andata. Si riparte dal 5-4 dei campioni d'Europa in carica, firmato dalle doppiette di Kvaratskhelia e Dembelé e dal gol di Joao Neves (reti di Kane, Olise, Upamecano e Luis Diaz per i tedeschi). Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Bayern Monaco-Psg, in campo stasera alle 21:
BAYERN MONACO (4-2-3-1) Neuer; Stanišić, Upamecano, Tah, Laimer; A. Pavlovic, Kimmich; Olise, Gnabry, Luis Díaz; Kane. All. Kompany.
PSG (4-3-3) Safonov; Zaïre-Emery, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Fabian Ruiz, Vitinha, João Neves; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique
La semifinale di ritorno tra Bayern Monaco e Psg sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva da Amazon Prime Video.

Categoria: sport
07:45
Traffico di droga, estorsione e armi: sgominata associazione a Roma vicina a clan Senese
(Adnkronos) - Dalle prime ore di oggi, mercoledì 6 maggio, a Roma i carabinieri stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del locale Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, nei confronti di 18 persone (16 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo, sequestro di persona a scopo di estorsione, riciclaggio, estorsione e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose.
La misura parte da un’indagine dei militari del Nucleo Investigativo di Roma, avviata a maggio dello scorso anno sotto l’egida della Dda romana, che ha consentito di raccogliere elementi probatori in ordine all’operatività di un sodalizio criminale dedito all’importazione dall’estero e alla distribuzione all’ingrosso a diverse piazze di spaccio della Capitale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. All'associazione criminale, una delle più pericolose della Capitale, sono state contestate le aggravanti della disponibilità di armi e del metodo mafioso tenuto conto del controllo del territorio esercitato sulle attività di spaccio, delle modalità violente e minatorie nel recupero dei crediti di droga e della vicinanza dei vertici a importanti referenti del clan Senese.
Emblematici il sequestro di persona del padre di un intermediario che veniva prelevato a Sulmona e portato all’interno di un’abitazione, al confine tra l’Abruzzo e il Lazio, dove gli veniva puntata una pistola alla testa e costretto a inviare messaggi al figlio finalizzati a fargli restituire 200 mila euro, destinati all’acquisto di hashish, che questi aveva rubato all’organizzazione; l’estorsione a un intermediario marocchino, di stanza in territorio spagnolo, che veniva minacciato di morte per fargli restituire 50 mila euro consegnati come anticipo di un carico di stupefacenti mai arrivato in Italia; l’estorsione a un pusher insolvente, portato in una chiesa, picchiato con calci e pugni e con un calcio di una pistola alla testa, peri fargli consegnare 35 mila euro. Nel corso delle investigazioni sono sorti contrasti per la spartizione delle piazze di spaccio con un sodalizio rivale che sono culminati in due tentati omicidi, di cui sono state ricostruite le fasi organizzative ed esecutive, avvenuti nel quartiere Tuscolano il 23 novembre e l’11 dicembre 2025. Nel corso degli agguati, a seguito dei quali sono rimasti feriti due appartenenti alle cosche rivali, sono stati esplosi in strada numerosi colpi d’arma da fuoco, mettendo a rischio l’incolumità di eventuali passanti e creando un serio allarme sociale. I carabinieri sono riusciti a sventare, in almeno 5 occasioni, tra il 14 e il 19 aprile 2026, l’esecuzione di altrettanti attentati omicidiari. Per eseguire i delitti ed evitare di essere individuati, i capi dell’organizzazione hanno anche assoldato un killer cileno, fatto arrivare direttamente dalla Spagna e nascosto, insieme ad altri componenti del commando, in una villetta di Ciampino.
L’ indagine ha consentito di documentare un allarmante quadro generale in relazione alla permeabilità del sistema carcerario, con particolare riferimento alla casa circondariale di Rebibbia; l’organizzazione è risultata in costante contatto con diverse figure di altissimo spessore criminale attualmente detenuti nel carcere romano. Inoltre, dalle attività di intercettazione, è emersa la facilità del gruppo nel condizionare le assegnazioni dei detenuti nell’ambito del carcere di Rebibbia e di commissionare spedizioni punitive dei detenuti con i quali insorgono contrasti in ambito criminale.

Categoria: cronaca
07:42
Iran, guerra delle petroliere 2.0: così Teheran aggiorna strategia anni Ottanta
(Adnkronos) - La 'Guerra delle Petroliere' degli anni Ottanta torna d'attualità nello Stretto di Hormuz, dove l'Iran sta riproponendo - in versione aggiornata - la strategia usata 40 anni fa per mettere sotto pressione il traffico di greggio globale. Allora, nel pieno del conflitto tra Teheran e Baghdad, i due Paesi colpivano petroliere e infrastrutture petrolifere per logorare l'avversario. L'Iran, in particolare, utilizzava missili, mine navali e motoscafi veloci per minacciare il transito nello stretto. La pressione divenne tale da costringere gli Stati Uniti a intervenire prima con missioni di scorta alle navi e, successivamente, con attacchi diretti contro obiettivi iraniani.
Oggi, secondo un'analisi del Wall Street Journal, questo schema si ripresenta, ma in un contesto profondamente diverso. Accanto all'arsenale 'tradizionale', Teheran può contare su una 'legione' di droni armati, che rendono gli attacchi più difficili da intercettare e meno costosi. Un salto tecnologico che moltiplica la capacità di pressione della Repubblica islamica sulle rotte marittime.
Dopo settimane di relativa calma seguite al cessate il fuoco, l'operazione 'Project Freedom' annunciata dal presidente Donald Trump per proteggere le navi in transito - e ora sospesa per un breve periodo - sembra aver riacutizzato la crisi nello stretto. Washington intende fornire informazioni su mine e percorsi più sicuri, ma senza replicare - almeno per ora - il sistema di scorte armate adottato negli anni Ottanta. Una strategia che non convince del tutto gli operatori del settore, che dubitano dell'efficacia di una protezione 'indiretta'.
Anche perché l’Iran ha alzato il livello dello scontro: dopo gli attacchi subiti da Stati Uniti e Israele, i Pasdaran hanno colpito oltre 25 navi commerciali e ne hanno sequestrate due, riuscendo di fatto a limitare il traffico in uno dei passaggi chiave per il petrolio mondiale.
La logica di fondo resta quella di allora. "Stessi attori, stessa area, ma contesto politico e minacce molto diverse", ha osservato l'ex diplomatico e ufficiale di Marina, Tom Duffy, secondo cui se negli anni Ottanta Teheran cercava soprattutto di influenzare i prezzi del greggio senza provocare uno scontro diretto con Washington, oggi punta a colpire le esportazioni energetiche dei Paesi della regione e a creare pressione sull'economia globale.
A rendere il confronto ancora più complesso è il contesto internazionale diverso. Rispetto agli anni della presidenza di Ronald Reagan, quando Washington schierò una massiccia presenza navale nel Golfo, oggi gli Stati Uniti dispongono di una flotta più ridotta e hanno un approccio più cauto. Le operazioni, attraverso il blocco ai porti iraniani, si concentrano soprattutto fuori dallo stretto, nel tentativo di colpire economicamente Teheran e costringerla a rivedere la propria strategia.

Categoria: internazionale/esteri
07:23
Ucraina, raid russo in pieno cessate il fuoco: colpito sito industriale a Zaporizhzhia
(Adnkronos) - L'Ucraina ha denunciato un raid aereo russo questa mattina, mercoledì 6 maggio, nella regione meridionale di Zaporizhzhia. L'attacco si è verificato poche ore dopo che, a mezzanotte, era entrato in vigore il cessate il fuoco unilaterale proclamato da Kiev.
"Il nemico ha attaccato un impianto industriale. Non ci sono stati feriti", ha dichiarato Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia.

Categoria: internazionale/esteri
07:05
Internazionali, programma della seconda giornata e dove vederli in tv
(Adnkronos) - Sono iniziati gli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, mercoledì 6 maggio, parte il tabellone maschile del Masters 1000 di Roma, che si aggiunge ai match in programma nel tabellone femminile protagonista. In attesa del debutto di Jannik Sinner, che avverrà al secondo turno del torneo 'di casa', parte il primo turno. Molti i tennisti italiani impegnati in questa prima giornata al Foro Italico: ecco il programma completo della seconda giornata di Internazionali d'Italia.
Campo Centrale
Dalle 11 Lucrezia Stefanini-Jelena Ostapenko
Non prima delle 13 Hubert Hurkacz-Yannick Hanfmann
Matteo Arnaldi-Jaume Munar
Non prima delle 19 Elisabetta Cocciaretto-Sinja Kraus
Non prima delle 20.30 Federico Cinà-Alexander Blockx
BNP Paribas Arena
Dalle 11 Jenson Brooksby-Sebastian Baez
Lisa Pigato-Tyra Caterina Grant
Non prima delle 14 Lilli Tagger-Maria Sakkari
Pablo Carreno Busta-Alejandro Tabilo
Noemi Basiletti-Ajla Tomljanovic
SuperTennis Arena
Dalle 11 Zhizhen Zhang-Daniel Altmaier
Viktorija Golubic-Federica Urgesi
Taylor Townsend-Nuria Brancaccio
Jesper De Jong-Nuno Borges
Karolina Pliskova-Jessica Bouzas Maneiro
Pietrangeli
Dalle 11 Alexandra Eala-Magdalena Frech
Alexandre Muller-Botic Van de Zandschulp
Jan-Lennard Struff-Francisco Comesana
Katie Boulter-Eva Lys
Jacob Fearnley-Giovanni Mpetshi Perricard
Campo 13
Dalle 11 Fabian Marozsan-Vit Kopriva
Leolia Jeanjean-Beatriz Haddad Maia
Peyton Stearns-Janice Tjen
Dalma Galfi-Anastasia Potapova
Marton Fucsovics-Dino Prizmic
Campo 1
Dalle 11 Damir Dzumhur-Adrian Mannarino
Katerina Siniakova-Lois Boisson
Laura Siegemund-Sara Bejlek
Aleksandar Vukic-Patrick Kypson
Caty McNally-Daria Kasatkina
Campo 2
Panna Udvardy-Alina Korneeva
Camilo Ugo Carabelli-Aleksandr Shevchenko
Yulia Putintseva-Tereza Valentova
Yuliia Starodubtseva-Simona Waltert
Oksana Selekhmeteva-Rebeka Masarova
Campo 4
Magda Linette-Tatjana Maria
Marco Trungelliti-Zachary Svajdausa
Solana Sierra-Tamara Korpatsch
Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport e su quelli di TennisTv, mentre SuperTennis mostrerà in chiaro tutte le partite del tabellone femminile.
Una partita al giorno del tabellone maschile sarà però disponibile anche in chiaro su Tv8. Il torneo si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, sulla piattaforma streaming di TennisTv, su quella di Tv8 (quando previsto) e su SuperTennix.

Categoria: sport
06:54
Inchiesta arbitri, le notizie di oggi: il pm ascolterà nuovi testimoni
(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri resta uno dei temi del momento in Serie A. A che punto sono le indagini oggi, mercoledì 6 maggio? Al via le nuove audizioni di testimoni nell'inchiesta della Procura di Milano che vede cinque indagati per concorso in frode sportiva, tra cui l'ex designatore arbitrale (autosospeso) Gianluca Rocchi. Tra le persone che a breve saranno ascoltate dal pubblico ministero Maurizio Ascione, come persone informate sui fatti, compare anche Andrea Butti, responsabile dell'Ufficio Competizioni della Lega Serie A.
Tra i nomi dei prossimi testimoni c'è anche quello di Lorenzo Dallari, direttore editoriale della Lega Serie A, mentre bisognerà attendere ancora qualche giorno per sentire Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter. Chi indaga punterà a chiarire anche con lui, sentito sempre in veste di testimone, quelle "designazioni pilotate" contestate dalla Procura all’ex designatore Gianluca Rocchi. Potrebbe essere lui quel "Giorgio" a cui fanno riferimento in un’intercettazione Rocchi e il supervisore Var (indagato e autospeso) Andrea Gervasoni. Nelle indagini, iniziate nell'autunno del 2024, non sono stati ancora identificare i presunti concorrenti di Rocchi (non gli è mai stato sequestrato il telefono), il quale la scorsa settimana è stato invitato a comparire, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Negli ultimi giorni, nell'ambito dell'inchiesta, ha fatto discutere soprattutto un'intercettazione (tirata fuori dal Corriere della Sera) risalente al 2 aprile 2025 - giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan - tra Rocchi e Gervasoni. Secondo la ricostruzione, sarebbe proprio Gervasoni la persona del mondo arbitrale con cui Rocchi avrebbe discusso dei direttori di gara "graditi" all'Inter per il finale della passata stagione.
La frase balzata alle attenzioni, più di altre, è quella in cui Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri (arbitro che sarebbe "non gradito" ai nerazzurri) direbbe a Gervasoni: "Loro non lo vogliono più vedere". Da qui l'ipotetica richiesta di scegliere Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, per non averlo in un'eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25.
Il "loro" dell'intercettazione non ha consentito però alla procura di identificare con sufficiente attendibilità il riferimento interista: si può però intuire che dal ruolo, da 6 anni club referee manager dell'Inter, cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della Commissione arbitri nazionale per i rapporti ufficiali con le società, al nome venuto fuori nella telefonata tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), gli inquirenti possano prendere in considerazione, come ragionamento, che si tratti di Giorgio Schenone. Al momento, però, non c'è una prova certa che il soggetto in questione sia lui.
In questa situazione, qual è la posizione dell'Inter? Il club nerazzurro e i suoi dirigenti non sono indagati.
Passo indietro per un breve recap sull'inchiesta. Il designatore di Serie A e B Rocchi (così come Gervasoni) è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e gli è stato notificato un avviso di garanzia. Cos'è successo? L'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara "graditi all'Inter". I fatti al centro dell'indagine si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda.
I riflettori si sono accesi anche su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all'Inter nella sfida contro la Roma, nonostante un'evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck, ma è stato proprio Gervasoni a escludere, durante l'interrogatorio davanti ai pm, una manomissione dell'audio Var.
La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto "vertice" che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati - oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza - , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che ha preso forma nell'ottobre del 2024.

Categoria: sport
06:50
Governo, oggi vertice sulle nomine: Meloni alle prese con 'risiko' Consob e Antitrust
(Adnkronos) - Verso un vertice decisivo, oggi mercoledì 6 maggio in tarda mattinata a Palazzo Chigi, per sciogliere il nodo delle nomine che da settimane agita la maggioranza. Ma non sarà solo un passaggio tecnico: sul tavolo dovrebbe esserci anche un aggiornamento sulla linea di politica estera, in vista di un appuntamento delicato per l’esecutivo. Venerdì alle 11.30, infatti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio nella sede del governo. Un faccia a faccia che si carica di un significato politico preciso: la visita del capo della diplomazia Usa punta a ricucire lo strappo tra Roma e Washington, apertosi dopo le recenti uscite di Donald Trump contro l’Italia, accusata di scarsa collaborazione sul fronte della guerra in Iran.
Parole che hanno segnato un raffreddamento nei rapporti e alle quali la premier ha replicato con fermezza, anche a margine dell’ultimo vertice della Comunità politica europea a Yerevan: Meloni ha ribadito di non condividere l’ipotesi di un disimpegno militare statunitense in Italia, prendendo le distanze da eventuali mosse unilaterali di Washington.
Oggi, attorno al tavolo di Palazzo Chigi, siederanno insieme alla premier i due vice: il leader di Forza Italia Antonio Tajani e il segretario della Lega Matteo Salvini. L'obiettivo è duplice: chiudere le partite aperte sulle autorità indipendenti e ricompattare la coalizione su una linea condivisa, anche in vista degli impegni internazionali. Sul fronte nomine si cerca la 'quadra'. Fonti azzurre ribadiscono che “tutto dipende da Meloni”, chiamata a trovare una sintesi tra le diverse sensibilità della maggioranza. In particolare, Forza Italia non arretrerebbe sul nome del leghista Federico Freni per la Consob: il veto resta sul tavolo e, al momento, non si starebbero registrando aperture.
Diverso il clima sull’Antitrust, dove si continua a lavorare alla ricerca di un profilo "di alto livello", capace di raccogliere un consenso più ampio e disinnescare le tensioni tra alleati. Per la sostituzione del magistrato Roberto Rustichelli alla guida dell’Autorità per la concorrenza e il mercato continua a circolare il nome dell’attuale segretario generale dell’Autorità, Guido Stazi, e quello del segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, anche se sembra che Meloni non voglia privarsi del suo stretto collaboratore.

Categoria: politica
06:47
Caso Garlasco, oggi primo faccia a faccia 'muto' tra Sempio e pm Pavia
(Adnkronos) - Andrea Sempio da un lato e chi lo accusa dall’altro. Per la prima volta da quando la nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi a Garlasco è stata riaperta, oggi mercoledì 6 maggio l'indagato varcherà la porta della Procura di Pavia e si siederà davanti al procuratore aggiunto Stefano Civardi, titolare dell'indagine insieme ai pubblici ministeri Giuliana Rizza e Valentina De Stefano. Un faccia a faccia muto, dopo il mancato incontro di un anno fa (20 maggio 2025) quando per un errore procedurale Sempio, allora indagato in concorso con l’assassino Alberto Stasi o con ignoti, decise di non presentarsi.
"Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo", il 38enne commesso in un negozio di telefonia "si avvarrà della facoltà di non rispondere", spiegano i legali, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti. Un confronto che la difesa si riserva eventualmente di chiedere dopo la chiusura indagine, imminente dopo le ultime testimonianze rese dalle gemelle Paola e Stefania Cappa (non indagate), cugine della vittima.
Sempio, come gli consente il codice, ha deciso di non rispondere al buio. Prima di farlo vuole leggere gli atti, le testimonianze e le consulenze raccolte in un anno e mezzo di indagine. Contro di lui c'è la perizia secondo cui il Dna è compatibile (con la linea maschile) con quello trovato sulle unghie della vittima - per la genetista Denise Albani è impossibile stabilire se deriva da contatto diretto o trasferimento indiretto -; e l'impronta 33 lasciata, a dire di chi indaga, dall'assassino sulla scala dove la ventiseienne è stata ulteriormente colpita alla testa. Impronta che per i consulenti dell'indagato non è attribuibile a lui.
La Procura di Pavia - che non ha ancora fornito l'orario (rivisto rispetto alla Cassazione) in cui è avvenuto il decesso la mattina del 13 agosto 2007 - pare non credere all'alibi di Sempio, legato allo scontrino di un parcheggio di Vigevano, e sembra orientata - ritenendo che il delitto è nato da un rifiuto di fronte a delle avance sessuali - a inserire nella chiusura indagine anche le numerose chat a firma 'Andreas'. Sempio - accusato del delitto aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà - sarebbe l'autore di numerosi messaggi online in cui avrebbe mostrato "ossessione" verso una ragazza, ma la giovane non sarebbe Chiara Poggi (sorella dell'amico Marco), ma una "barista di una birreria", precisa la difesa mostrando altre chat.
A rispondere sicuramente oggi, nelle vesti di testimone, sarà Marco Poggi, fratello della vittima, convocato (salvo sorprese) a Pavia. Per la seconda volta, come un anno fa, è stato chiamato in contemporanea con l'indagato. All'epoca il confronto (a cui Sempio si è legittimamente sottratto) vedeva protagonista anche Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 15 anni di carcere come l'unico assassino dell'allora fidanzato.
Oggi, il 37enne è chiamato (nuovamente) a rispondere sulle stanze della villetta di via Pascoli a Garlasco in cui aveva accesso l'amico, ma anche sui rapporti tra la sorella e l'indagato, così come del contenuto dei video intimi della ventiseienne e di Stasi, protetti da password, trovati nel computer di casa. Se la perizia sul punto ha escluso tracce di visualizzazione di questi file, una recente consulenza della Procura potrebbe invece aver svelato altro. Nella testimonianza resa nel 2007 Marco Poggi aveva sostenuto di non aver mai visto quei contenuti, video che invece per chi indaga potrebbero essere centrali nel movente del delitto.

Categoria: cronaca
00:42
"Sinner è un algoritmo, non si stanca nemmeno", Roddick incorona Jannik
(Adnkronos) - "Sinner è un algoritmo. Si aggiorna, si evolve, non ha mai un passaggio a vuoto. E' incredibile, è un giocatore decisamente migliore rispetto a settembre dello scorso anno. Ed era già straordinario". Parola di Andy Roddick. L'ex tennista americano, uno dei commentatori più apprezzati oggi, è 'scioccato' dalla crescita di Jannik Sinner. L'azzurro, numero 1 del mondo, sta vivendo un momento eccezionale con 4 trionfi di fila. "E' assurdo pensare ai miglioramenti di Sinner rispetto a 4 anni fa, ora è totalmente completo. Poteva limitarsi a picchiare da fondo e avrebbe vinto altri 5 Slam. Ora ha migliorato il servizio, ha aggiunto la palla corta 'presa' da Carlos, gioca il rovescio in back. Ha tutte queste opzioni e non deve nemmeno usarle tutte. Nei cambi di direzione sembra il miglior Djokovic, le percentuali di servizio sono cresciute. Può fare tutto e non ha bisogno di farlo", dice Roddick nel suo podcast 'Served with Andy Roddick'.
"Ha giocato in semifinale contro Fils e in finale contro Zverev, ha stravinto in entrambi i casi giocando in modo diverso. Il divario rispetto quando non c'è Alcaraz, è immenso. Contro Fils, uno dei giocatori più in forma, Sinner è stato straordinario. Ha inchiodato l'avversario alla linea di fondo e ha martellato gli angoli. Fils ha messo a segno un paio di vincenti all'inizio del secondo set, ma è deprimente per un giocatore vedere che quasi tutti i colpi non bastano per fare punto", dice Roddick. "Zverev è il miglior giocatore del circuito alle spalle dei primi 2. Sinner non ha permesso all'avversario di trovare ritmo con il rovescio, Zverev è sempre apparso fuori equilibrio". Le brutte notizie per la concorrenza non finiscono qui: "Sinner demolisce gli avversari, non deve nemmeno passare troppo tempo in campo. Arriverà a Roma riposato...".

Categoria: sport
00:08
Hantavirus crociera, il percorso della nave e la caccia alla fonte del contagio
(Adnkronos) - Era partita da Ushuaia, in Argentina, l'1 aprile 2026 la nave da crociera oggi assediata da un sospetto focolaio di hantavirus. Nome: MV Hondius. Nel dettaglio, si tratta di una nave da spedizione, con passeggeri che sbarcavano su diverse isole dell'Oceano Atlantico per dedicarsi al birdwatching e ad altre attività e non si esclude che possa esserci una fonte di esposizione al virus proprio su queste isole. Ogni dettaglio del viaggio è finito sotto la lente degli esperti coordinati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che definiscono basso il rischio a livello globale legato al focolaio ma vogliono ricostruirne la dinamica. Obiettivo: capire l'origine delle infezioni che hanno provocato finora 7 casi (2 confermati e 5 sospetti) con 3 morti.
Come spiegato a Ginevra, un'ipotesi è che le prime infezioni possano essersi verificate al di fuori della nave e che possa esserci stata una trasmissione da uomo a uomo, tra persone a stretto contatto.
Intanto in un focus dell'Oms è stato ricostruito l'itinerario seguito dall'imbarcazione con i suoi 88 passeggeri e 59 membri dell'equipaggio (totale 147 persone) attraverso l'Atlantico meridionale. Il viaggio ha previsto numerose soste in regioni remote ed ecologicamente diverse: Antartide continentale, Georgia del Sud, Isola Nightingale, Tristan da Cunha, Sant'Elena e Isola di Ascensione.
"Non è stato possibile determinare l'entità del contatto dei passeggeri con la fauna locale durante il viaggio, o prima dell'imbarco a Ushuaia", spiega l'agenzia nel report. A bordo, passeggeri ed equipaggio rappresentano 23 nazionalità. Le autorità degli Stati parte coinvolti nella gestione dell'evento fino ad oggi - Capo Verde, Paesi Bassi, Spagna, Sudafrica e Regno Unito - hanno avviato misure di risposta coordinate, tra cui, in collaborazione continua tra l'Oms e i Focal Point nazionali del Regolamento sanitario internazionale (Ihr) di Capo Verde, Paesi Bassi, Sudafrica, Spagna e Regno Unito, per garantire la tempestiva condivisione delle informazioni e il coordinamento delle azioni.
Ai passeggeri a bordo è stato consigliato di mantenere il massimo distanziamento fisico e di rimanere nelle proprie cabine, ove possibile, informa l'Oms, mentre proseguono le indagini epidemiologiche a tutto campo per determinare la fonte dell'esposizione. Il Focal Point dell'Argentina ha condiviso gli elenchi dei passeggeri e dell'equipaggio con gli altri Focal Point, in base alla nazionalità di ciascuna persona. I colloqui per la gestione clinica e l'evacuazione medica dei passeggeri sintomatici si sono svolti tra il Segretariato del Team medico di emergenza (Emt) dell'Oms e il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc) dell'Ue.
Oltre all'Istituto nazionale per le malattie infettive del Sudafrica che ha fatto i test di laboratorio e confermato l'infezione da hantavirus, ulteriori campioni di laboratorio prelevati da passeggeri sintomatici vengono inviati, con il supporto dell'Oms, all'Institut Pasteur di Dakar, in Senegal, per essere analizzati.
L'Oms riporta di aver raccomandato agli Stati coinvolti in questo evento di "proseguire gli sforzi in materia di individuazione, indagine, segnalazione, gestione dei casi, controllo delle infezioni e gestione della salute pubblica a bordo, comprese le misure di sanificazione delle navi, in stretto coordinamento con l'operatore del trasporto, al fine di prevenire e controllare le infezioni causate dagli hantavirus".
Nel contesto dell'attuale epidemia, continua l'agenzia Onu per la salute, "passeggeri e membri dell'equipaggio devono praticare una frequente igiene delle mani, rimanere vigili sui sintomi dell'hantavirus e monitorare attivamente i sintomi per 45 giorni. L'equipaggio deve garantire un'adeguata pulizia ambientale (evitando la pulizia a secco) e una corretta ventilazione della nave. I passeggeri e i membri dell'equipaggio che manifestano sintomi devono informare il personale medico di bordo e autoisolarsi. In presenza di sintomi respiratori, è necessario osservare le norme di igiene respiratoria e indossare una mascherina chirurgica. È essenziale mantenere alta la vigilanza". L'Oms, si legge infine nel focus, "sconsiglia l'applicazione di qualsiasi restrizione ai viaggi o al commercio sulla base delle informazioni attualmente disponibili su questo evento".
Intanto è giallo sull'attracco della nave. Poco dopo che l'Oms aveva indicato che la Spagna avrebbe potuto accogliere la nave alle Isole Canarie, il ministero della Salute spagnolo ha dichiarato che Madrid non prenderà "alcuna decisione" sull'attracco fino a quando non saranno analizzati i "dati epidemiologici". "In base ai dati epidemiologici raccolti a bordo della nave durante il suo passaggio a Capo Verde, verrà presa una decisione in merito al porto di scalo più appropriato. Fino ad allora, il ministero della Salute non prenderà alcuna decisione, come abbiamo comunicato all'Organizzazione mondiale della sanità", ha scritto il ministero su X.
In precedenza l'Oms aveva annunciato che la Spagna aveva acconsentito all'attracco della nave alle Isole Canarie. "Il piano attuale prevede che la nave prosegua il suo viaggio verso le Isole Canarie". Le autorità spagnole "hanno indicato che la accoglieranno al fine di condurre un'indagine completa" e "naturalmente, per valutare i rischi per i passeggeri a bordo", aveva dichiarato ai giornalisti a Ginevra Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell'Oms.

Categoria: internazionale/esteri
00:07
Diluvio di 48 ore su tre regioni e caldo fino a 34 gradi, ecco la perturbazione che spacca l'Italia
(Adnkronos) - Italia spaccata in due tra nubifragi e caldo estivo in un quadro meteo diviso a metà. Un'ondata di maltempo di origine atlantica sta investendo lo Stivale portando con sé un brusco cambiamento del tempo e una netta divisione climatica tra Nord e Sud. Come spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, la perturbazione, in arrivo dal sud della Francia e dal Mediterraneo occidentale, è accompagnata da forti venti meridionali che trascinano con sé grandi quantità di aria calda e molto umida. Il risultato sarà un autentico “duello meteorologico”: un Paese spaccato in due, con pioggia torrenziale e rischio idrogeologico al Nord e temperature quasi estive al Sud.
Al Centro-Nord, ombrelli e giacche impermeabili saranno indispensabili: l’aria umida in risalita si scontrerà con l’arco appenninico, innescando precipitazioni intense e persistenti per almeno 48 ore. Le aree più colpite saranno Liguria di Levante, Alta Toscana, Lombardia settentrionale e Friuli, dove potrebbero cadere oltre 150 mm di pioggia, una quantità superiore a quella media di tutto il mese di maggio concentrata in appena due giorni.
Al contrario, al Sud e lungo l’Adriatico dominerà il sole, spinto dai venti caldi provenienti dall’Africa. Questa “fiammata africana” farà impennare le temperature, che entro il weekend raggiungeranno picchi notevoli: Palermo potrebbe toccare i 34°C proprio domenica 10 maggio, in coincidenza con la Festa della Mamma.
Le prime proiezioni per il fine settimana indicano il possibile ritorno della pioggia sulle stesse zone già provate dal maltempo, tra Liguria, Nord-Est e Alta Toscana, ma saranno necessari ulteriori aggiornamenti per confermare la tendenza. Una cosa però è certa: nei prossimi giorni l’Italia vivrà un vero scontro tra diluvio e calura, simbolo perfetto di una primavera sempre più estrema.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 6. Al Nord: tempo instabile con piogge e temporali alternati a schiarite. Al Centro: instabile con rovesci sparsi. Al Sud: nuvoloso, ma mite.
Giovedì 7. Al Nord: instabile tra rovesci e schiarite. Al Centro: nubi e schiarite, poche piogge. Al Sud: tra nubi e spazi di sole. Più caldo.
Tendenza: leggero miglioramento venerdì. Domenica spesso soleggiata.

Categoria: cronaca
00:01
Iran-Usa, alta tensione nello Stretto di Hormuz. Trump: "Solo scaramucce"
(Adnkronos) -
"L'Iran non ha chance, dovrebbe sventolare la bandiera bianca". Donald Trump tira dritto, per il presidente degli Stati Uniti non c'è più un nemico da combattere. La guerra, però, può riprendere già questa settimana, nonostante annunci e dichiarazioni definiscano un quadro diverso. "L'operazione Epic Fury è conclusa", dice il segretario di Stato, Marco Rubio.
"Il cessate il fuoco è in vigore", afferma il segretario alla Difesa, Pete Hegseth. Washington si concentra essenzialmente sull'operazione Project Freedom, che mira a sbloccare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e garantire il passaggio delle navi commerciali. Due cacciatorpediniere americani hanno attraversato lo Stretto dopo aver "respinto" attacchi di Teheran tra missili e droni. "Una scaramuccia", glissa Trump ridimensionando la portata dell'episodio e evitando di chiarire quando scatterebbe una reale violazione della tregua.
L'Iran sostiene di aver sparato "colpi di avvertimento" contro navi militari statunitensi nello Stretto di Hormuz, dopo che queste avrebbero ignorato l'indicazione di non avvicinarsi all'area. Schermaglie o poco più, secondo la Casa Bianca: "L'Iran sa cosa deve e non deve fare", dice Trump. "Hanno sparato da piccole imbarcazioni con cerbottane, perché non hanno più navi. Farebbero bene a comportarsi da persone intelligenti, perché non vogliamo andare lì a uccidere gente. Io non lo voglio, è troppo duro".
Hegseth e il capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine, sostengono che gli attacchi iraniani che restano "al di sotto della soglia" per una ripresa delle ostilità su larga scala. "Ci aspettavamo una certa instabilità all'avvio dell'operazione", dice Hegseth, aggiungendo che Washington sta comunicando con Teheran "sia pubblicamente sia attraverso canali riservati" per consentire lo svolgimento della missione, definita difensiva.
Davanti a telecamere e microfoni, il presidente americano si mostra ancora fiducioso in una soluzione negoziale purché venga soddisfatta la richiesta fondamentale: "L'Iran non deve avere armi nucleari". La tregua resiste, insomma, nonostante le scintille nello Stretto di Hormuz. La prospettiva di una ripresa della guerra, però, non è affatto remota. Funzionari statunitensi e israeliani ritengono che Trump potrebbe dare ordine di riprendere gli attacchi questa settimana se dovesse continuare lo stallo diplomatico con Teheran, riferisce Axios. L'equilibrio raggiunto è estremamente precario, lascia intendere Rubio.
"Project Freedom nello Stretto di Hormuz è un'operazione difensiva. Se non vengono sparati colpi contro le nostre navi, noi non spareremo", assicura il numero 1 della diplomazia aggiungendo che "allo stesso tempo, se saremo colpiti, risponderemo e lo faremo con efficienza letale". Rubio evidenzia che altri paesi intendono partecipare all'operazione: "Diversi Paesi hanno detto 'dobbiamo fare qualcosa e risolvere il problema'", aggiunge.
Il segretario di Stato si appresta a volare in Italia e si sofferma sul ruolo dell'Italia nello scacchiere internazionale, in particolare in Libano: "Ciò che deve accadere in Libano, ciò che tutti vogliono vedere, è un governo libanese con la capacità di colpire Hezbollah e smantellarlo e penso che l'Italia potrebbe essere d'aiuto in questo senso. Gli italiani sono coinvolti da tempo nell'addestramento della polizia e nell'addestramento delle forze" libanesi, "quindi ci piacerebbe sentire il loro parere al riguardo". L'Italia, attraverso le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, ribadisce" con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l'area dello Stretto di Hormuz".
Nel cruciale braccio di mare, il rischio di 'incidente' è elevato. L'Iran ha piazzato mine navali nello Stretto di Hormuz durante il cessate il fuoco iniziato il 7 aprile, come afferma a Washington il generale Caine, che mostra ai media una mappa con la presenza di ordigni. Teheran ha posizionato altre mine il 23 aprile, dopo averne già piazzate alcune nelle prime fasi del conflitto. Funzionari americani, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, ritengono che le mine non chiuderebbero del tutto lo Stretto: le navi commerciali potrebbero comunque attraversarlo, evitando gli ordigni. Tuttavia, la loro presenza rende il passaggio più complesso e rallenta il traffico in una delle rotte energetiche più importanti al mondo.
La guerra 2.0, secondo la Cnn, è già al centro di discussioni tra Israele e Stati Uniti, anche con preparativi per un possibile nuovo round di attacchi contro l'Iran. A parlarne è una fonte israeliana citata dall'emittente, secondo cui eventuali nuovi raid si concentrerebbero su infrastrutture energetiche ed nuove operazioni potrebbero puntare su esponenti della Repubblica islamica. Molti di questi progetti, precisa la rete, erano stati già messi a punto ed erano pronti per essere attuati alla vigilia dell'entrata in vigore della tregua il mese scorso. "L'intenzione sarebbe portare avanti una breve campagna volta a fare pressioni sull'Iran per portarlo a ulteriori concessioni nei negoziati", le parole della fonte alla Cnn. L'ultimo verdetto sulla ripresa delle operazioni militari spetta comunque a Donald Trump.

Categoria: internazionale/esteri
23:30
Furia Simeone con Arteta: rissa tra panchine in Arsenal-Atletico Madrid
(Adnkronos) - Rissa tra Mikel Arteta e Diego Simeone al termine di Arsenal-Atletico Madrid. Oggi, martedì 5 maggio, i Gunners hanno staccato il biglietto per la finale di Champions League, battendo i Colchoneros 1-0 grazie al gol di Bukayo Saka nella semifinale di ritorno al termine di una partita tattica e molto nervosa.
Tanti gli episodi, anche arbitrali, che hanno fatto alzare il livello agonistico della sfida, sfociata in un faccia a faccia piuttosto acceso tra le due panchine. Le proteste dell'Atletico arrivano durante il secondo tempo per un presunto calcio di rigore non fischiato per un intervento di Calafiori su Llorente, con l'arbitro che ha sanzionato la precedente gamba alta di Sorloth su Gabriel. Veementi le proteste dei giocatori in campo e di Simeone in panchina, una scena che non è piaciuta ad Arteta.
L'allenatore dell'Arsenal ha vissuto gli ultimi momenti accompagnando letteralmente il pressing della sua squadra, uscendo dalla sua area tecnica e arrivando molto vicino a quella dell'Atletico. Al termine dei cinque minuti di recupero, Arteta ha agitato le braccia verso l'arbitro invocando il triplice fischio e scatenando l'ira di Simeone. Il Cholo si è rivolto a brutto muso al tecnico dei Gunners, con le due panchine che sono venute a contatto e con il nervosismo si è palesato anche oltrela fine della partita.

Categoria: sport
23:24
Caos al Gf Vip, tutti contro Marco Berry: tensioni e confronti. Cosa è successo
(Adnkronos) - Tutti contro Marco Berry. Nella Casa del Grande Fratello Vip nel corso della settimana si sono consumati scontri accesi tra gli inquilini, con l'illusionista come protagonista. In particolare, il concorrente ha avuto un litigio, durato giorni, con Francesca Manzini.
Tutto è cominciato quando Berry ha posto alcune domande all'imitatrice sulla sua vita privata, in particolare sul suo passato. Domande scomode che hanno messo Manzini in evidente difficoltà. Questa sarebbe stata la miccia che ha fatto esplodere il conflitto, culminato poi in attacchi da parte di Marco Berry che hanno colpito nel profondo la concorrente.
In diretta nella puntata di questa sera, martedì 5 maggio, Francesca Manzini ha ammesso di essersi sentita aggredita dal concorrente: "Sono stati giorni difficili, ci viviamo tutti i giorni e il tempo di elaborare è breve. Volevo dare giusto peso a quello che era successo. Marco ha involontariamente aperto questioni del mio passato che non volevo riaprire". Tra i due, poi la discussione si è conclusa con delle scuse pubbliche e un abbraccio.
Tuttavia, il comportamento di Marco Berry nella Casa continua a infastidire la maggior parte degli inquiilini, fatta eccezione per Antonella Elia, che lo difende a spada tratta.
Anche Selvaggia Lucarelli, dallo studio, ha sottolineato quanto i toni del concorrente siano provocatori ed esagerati: "In Marco c'è sempre una nota di cattiveria in quello che dice, lui sa esattamente dove ferire il nemico", ha detto facendo riferimento ad alcune frasi pronunciate dall'illusionista come "ti devi far curare". "Questo - ha aggiunto Lucarelli - ti dipinge come un persona perfida, da fuori è brutto vederti così".
Ancora più dure le parole di Alessandra Mussolini nei confronti di Marco Berry: "Dici delle cose e le dici in modo spietato e sei consapevole di dire solo cattiverie. A me non piaci proprio come persona, quando me ne vado da questa casa sono felice di non vederti più", gli ha detto.
Faccia a faccia anche per le due grandi protagoniste di questa edizione, Alessandra Mussolini e Antonella Elia. L'ex europarlamentare ha ammesso di non riuscire ad ottenere un rapporto di stabilità con Elia: "C’è stato l’ennesimo litigio, non ci parliamo ormai da giorni. Quello che più mi fa stare male è il tono alto della sua voce", ha ammesso senza peli sulla lingua.
"Sono consapevole di essere diventata insofferente, quando sento le loro voci io mi irrito. C’è una sorta di rigetto da parte mia. Li vedo che parlano e sparlano dietro. Ho un livello di sopportazione molto basso", ha aggiunto Mussolini, facendo riferimento alle continue discussioni maturate nei giorni scorsi con Antonella Elia e Marco Berry.
La concorrente ha ammesso, senza se e senza ma, di non voler ancora un chiarimento con i due: "Non voglio chiedere scusa e non voglio perdonare. Credo che ci siano chimicamente delle persone che non si prendono, noi siamo un esempio. Io sto benissimo con tutti in casa, tranne con Antonella e Marco".
Dal canto suo, Antonella Elia ha replicato: "Io non sopporto la sua ipocrisia. Ci prende in giro di continuo. Ha insultato, urlato, minacciato. È insopportabile".
Ancora più dure le parole di Alessandra Mussolini nei confronti di Marco Berry: "Dici delle cose e le dici in modo spietato e sei consapevole di dire solo cattiverie. A me non piaci proprio come persona, quando me ne vado da questa casa sono felice di non vederti più", gli ha detto.
Un confronto poi commentato da Selvaggia Lucarelli in studio. L'opinionista ha apprezzato le parole di Alessandra Mussolini: "È la prima volta che la vedo senza maschere. Riesce a dire tutto quello che pensa senza limiti, vuol dire che questo la sta turbando molto".

Categoria: spettacoli
23:12
E' sempre Cartabianca, Bianca Berlinguer: "Ranucci-Nordio, tutto alla luce del sole"
(Adnkronos) - "Tutto alla luce del sole". Bianca Berlinguer, conduttrice di E' sempre Cartabianca, nella puntata di oggi 5 maggio torna sul caso Ranucci-Nordio che ha caratterizzato la trasmissione della scorsa settimana, con il botta e risposta tra il conduttore di Report e il ministro della Giustizia. "Sapete che abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci, che a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti. Ha detto che stava verificando la notizia relativa alla presenza di Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti, in Uruguay. Per Ranucci era solo un'ipotesi da verificare", dice Berlinguer riassumendo la vicenda. "Il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente, come era suo legittimo diritto. Il ministro ha telefonato in studio durante la trasmissione, questo è stato possibile perché andiamo sempre in onda in diretta. Gli ospiti si assumono la responsabilità delle loro dichiarazioni. Tutto si è svolto alla luce del sole, Ranucci ha fatto le sue dichiarazioni per cui poi si è scusato. Il ministro ha avuto il tempo per replicare e smentire. Questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni".

Categoria: politica
22:28
Piantedosi, il legale: "Querela contro Dagospia, campagna diffamatoria a danno del ministro"
(Adnkronos) - A quanto si apprende, l’avvocato Roberto De Vita, su mandato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha presentato atto di denuncia e querela nei confronti di Roberto D’Agostino, in qualità di direttore responsabile di Dagospia, per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Il legale spiega che l’iniziativa è stata presa “in relazione alla continuativa, massiva, seriale e persistente campagna diffamatoria, fatta di insistenza narrativa e amplificazione progressiva, attraverso oltre 50 unità comunicative nell’arco di poche settimane tra articoli, rilanci, flash, citazioni indirette, foto didascalie e post della testata Dagospia e dei social ad essa riferibili, che con incessanti ed infondate affermazioni, insinuazioni e allusioni ha attribuito al ministro Piantedosi di aver fatto ottenere illegittimamente incarichi pubblici anche retribuiti ed altre munificenze pubbliche alla dottoressa Claudia Conte con la gravissima conseguenza di aver ingenerato nella opinione pubblica la convinzione di aver asservito la propria funzione istituzionale a presunti interessi personali, così ledendo gravemente la reputazione e l’integrità personale, professionale ed istituzionale”.

Categoria: politica
22:20
Mauro Corona sbotta a E' sempre Cartabianca: "Berlinguer si è stancata di me"
(Adnkronos) - "Mi fa 4 domande e mi manda via, si è stancata di me". Mauro Corona sbotta con Bianca Berlinguer nel consueto segmento iniziale di E' sempre Cartabianca, in onda stasera su Rete4. Lo scrittore e scultore, come sempre, è protagonista di un intervento in apertura. Il dialogo con la conduttrice, dice Corona, è sempre più breve. "Prima mi teneva qui tre quarti d'ora, adesso mi fa 4 domande e mi manda via. Evidentemente non servo più", dice Corona, che non nasconde il malumore per il 'trattamento'. "Ma siamo qui da 25 minuti", la risposta della conduttrice che non produce il risultato sperato. "Dai, Bianchina... All'inizio del nostro rapporto mi teneva tre quarti d'ora e mi permetteva di parlare di tutto: accetto e chiudo. Mi sembra di essere in versione definitiva, lei è stanca di me... Mi fa 4 domande pur di mandarmi via, la saluto", dice Corona uscendo dall'inquadratura con un'espressione cupa. "Adesso si è offeso... La sua bellezza è che si altera e si entusiasma", dice Berlinguer.
Nel dialogo, prima dello sfogo, Corona tocca argomenti di attualità, a cominciare dalla morte di Alex Zanardi. "Se c'è una tristezza è la morte di Alex Zanardi, l'avevo conosciuto in un programma, mi pare sulla Rai. Mi invitò lui, era il conduttore, era un uomo di bontà e dolcezza unica. Aveva un coraggio unico, come si fa a ripartire senza gambe? Lui ripartiva ogni volta e aveva ancora molto da dare. Mi diede il suo numero di telefono, mi mandò poi anche il suo numero nuovo pregandomi di non darlo a nessuno. E così feci", dice Corona. La notizia del giorno è il nuovo attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV, che secondo il presidente americano metterebbe in pericolo milioni di cattolici con la sua presunta linea 'soft' nei confronti dell'Iran: "Tra pochi giorni, il Papa dovrà vedere il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Trump teme Rubio, è una pedina pericolosa per il presidente e per questo Trump mette zizzania... Ma il Papa è una figura superiore, non vale la pena rispondere a uno così...".

Categoria: cronaca








































