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15:11

L'intelligenza artificiale cambia l'autovelox, riesce a vedere se l'automobilista usa il cellulare

(Adnkronos) - Arriva il super autovelox, l'Intelligenza artificiale comincia a correre sulle strade europee. Dal 13 aprile le autorità locali della contea del Sussex hanno ufficialmente attivato una nuova rete di telecamere intelligenti destinate a cambiare radicalmente l'approccio al controllo del traffico. Non si tratta più dei tradizionali misuratori di velocità: i nuovi dispositivi, potenziati dall'intelligenza artificiale, possiedono la capacità di 'guardare' all'interno dei veicoli in transito, permettendo agli agenti di sanzionare comportamenti scorretti storicamente difficili da contestare. Il sistema, fornito dalla società specializzata Acusensus, prevede l'uso di telecamere ad altissima definizione dotate di un flash a infrarossi che permette di catturare immagini nitidissime attraverso il parabrezza di qualsiasi veicolo. 

La tecnologia funziona 24 ore su 24, di giorno e di notte, e in qualsiasi condizione atmosferica, quindi con pioggia, nebbia o sole accecante. L'algoritmo dell'IA scansiona istantaneamente l'immagine per identificare due infrazioni specifiche: l'uso del cellulare tenuto in mano dal conducente e il mancato utilizzo della cintura di sicurezza da parte degli occupanti. Il progetto è finanziato attraverso i costi di recupero della sicurezza stradale della polizia del Sussex, che includono i proventi dei corsi di rieducazione stradale.  

 

"Purtroppo - commenta con Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori - quella che era la regola generale di contestazione immediata di un'infrazione, è diventata un'eccezione. Oggi si usano quasi esclusivamente postazioni fisse di rilevamento automatico. I controlli da remoto hanno sostituito i vigili. Un pericoloso passo indietro sul fronte della sicurezza, dato che se un automobilista sta andando troppo forte o sta usando il cellulare, è in quel momento che costituisce un pericolo per la circolazione e che dovrebbe essere fermato e multato. Far pervenire una multa 90 giorni dopo è certo meglio di niente, ma non serve ad impedire gli incidenti. Insomma, si punisce a posteriori, quando spesso è troppo tardi. Per il resto qualunque mezzo utilizzato può andare bene a condizione che si rispettino due principi: che l'apparecchio sia omologato dal ministero e che sia sempre garantito il diritto di difesa e la privacy del consumatore. Basta, ad esempio, con le foto che, per dimostrare che si è passati con il rosso, mostrano il veicolo con solo le due ruote anteriori oltre la linea d’arresto". 

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Categoria: lavoro/dati

15:08

Sanità, Venesia (Fimmg): "Il farmaco può fare molto nella gestione delle liste d'attesa"

(Adnkronos) - "Il farmaco può fare tantissimo sulla questione delle liste d'attesa. Noi medici di medicina generale siamo assolutamente favorevoli nel togliere tutto quello che può essere di intralcio all'accesso al farmaco - procedure di tipo burocratico, amministrativo - che sottraggono chiaramente tempo e risorse all'assistenza dei pazienti. Per esempio, riteniamo che sia necessario passare dal piano terapeutico al piano di cura che abbia una forte impronta di tipo clinico, con la possibilità, nel tempo, di visionare i dati clinici anche con automatismi: oggi le tecnologie ce lo permettono". Così Roberto Venesia, responsabile area farmaco Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), nel suo intervento, oggi a Roma, al convegno ‘Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide' 

"La salute costa, ma la malattia costa molto di più. E' quindi necessario prevenirla e il farmaco può fare tantissimo nella prevenzione secondaria - osserva il medico - Se ci sono 6 fattori di rischio che determinano il 60% della spesa complessiva di un sistema sanitario, forse dobbiamo agire in termini preventivi. Se 15 patologie determinano l'80% della spesa sanitaria, forse il focus va messo lì. Abbiamo però bisogno anche di una maggiore integrazione tra i professionisti - medici di famiglia, pediatri di libera scelta e farmacisti - che lavorano sul territorio. Le Case della comunità devono essere riferimenti delle aggregazioni funzionali dei medici, cioè dei team", evidenzia. "Devono essere la sede principale dove avviene l'incontro multiprofessionale con i livelli specialistici, il luogo dove io mando il mio paziente, saltando il Cup, perché stiamo lavorando su una presa in carico della complessità". 

In questo contesto, Venesia indica alcune "mosse da fare. La prima riguarda la valutazione dei contesti: l'invecchiamento della popolazione comporta appunto comorbilità, la complessità. Si tratta poi di rafforzare quelle parti del Servizio sanitario nazionale che sono deboli, come la frammentazione dell'assistenza, ma anche le linee guida inadeguate. Se devo trattare un paziente complesso che ha una malattia principale e ne ha altre due - chiarisce il medico - ho linee guida che mi dicono quando prescrivere un farmaco e molto poco sulla deprescrizione, ad esempio. E c'è comunque una complessità che devo gestire. C'è poi la necessità di erogare un'assistenza centrata sulla persona e il processo decisionale condiviso: il medico di medicina generale che è il curante, lo specialista e il paziente. Oggi - conclude Venesia - il fallimento delle terapie non sta nel non avere i farmaci buoni, ma nel non assumerli. C'è tutto un problema di aderenza e di persistenza" da affrontare. 

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Categoria: salute

15:06

Sanpellegrino celebra il Made in Italy aprendo alle scuole porte stabilimento di San Giorgio in Bosco

(Adnkronos) - Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, celebra la 'Giornata nazionale del made in Italy', istituita per promuovere la creatività e l’eccellenza italiana aprendo alle scuole del territorio le porte dello stabilimento di San Giorgio in Bosco. L’iniziativa si inserisce tra le attività sostenute dal ministero delle Imprese e del Made in Italy nel mese di aprile per promuovere il ruolo sociale e il contributo del Made in Italy allo sviluppo economico e culturale del Paese. 

L’impegno di Sanpellegrino per il Made in Italy si esprime attraverso una gamma di prodotti capace di interpretare gusti ed esigenze di consumo diversificati, che contribuiscono a far conoscere le eccellenze italiane a livello internazionale. Un approccio che valorizza la qualità delle materie prime e le filiere locali del Gruppo, costituite dall’82% di fornitori che hanno attività produttive in Italia. La collaborazione con ristoranti e chef di fama internazionale rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso, attraverso il quale Sanpellegrino crea esperienze distintive e momenti speciali a tavola. 

“Celebrare il Made in Italy significa valorizzare un patrimonio fatto di competenze, tradizioni e cultura che rendono unici i prodotti italiani nel mondo. Con le nostre bibite e con le acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna portiamo ogni giorno sulle tavole di oltre 150 Paesi i valori distintivi dei territori d’origine dei nostri prodotti, espressione della cultura enogastronomica e dello stile di vita italiano", ha dichiarato Ilenia Ruggeri, Direttore Generale del Gruppo Sanpellegrino. "La scelta di condividere la Giornata del Made in Italy con i giovani si inserisce in un percorso che ci vede, da anni, impegnati con progetti e iniziative volti a valorizzare la formazione delle competenze e il talento, per accompagnare le nuove generazioni nella costruzione del proprio futuro", ha continuato.  

 

Sanpellegrino ha accolto gli studenti e gli insegnanti delle classi prima e seconda dell’Its Meccatronico Veneto di Bassano nello stabilimento di San Giorgio in Bosco dove vengono prodotte le bibite, da quasi un secolo simbolo della qualità e dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo. L’incontro, culminato con la visita alle linee produttive, ha dato ai partecipanti l’opportunità di entrare nel vivo dei processi produttivi e di conoscere le tecnologie alla base dell’attività.  

I ragazzi coinvolti, terminato il percorso di studi, diventeranno infatti figure professionali qualificate con competenze nell’integrazione, programmazione e manutenzione di sistemi industriali. Un momento di orientamento e scoperta per gli studenti, e al tempo stesso un’opportunità per Sanpellegrino di presentare la propria realtà ai professionisti di domani. 

L’esperienza ha permesso di avvicinare concretamente i ragazzi al contesto industriale e alle competenze richieste dalle aziende ed è stata per Sanpellegrino l’occasione per rafforzare il legame con il territorio. Una sinergia che negli anni scorsi ha portato all’inserimento in azienda di diplomati Its con la formula dell’apprendistato duale che prevede tre giorni in aula e due giorni in azienda con la possibilità di mettere in pratica quanto si è imparato. Sanpellegrino si propone, infatti, di valorizzare i talenti emergenti con percorsi di carriera che, dall’apprendistato consentono di sviluppare progressivamente una professionalità per ricoprire, negli anni, posizioni di crescente responsabilità, dal supervisore fino a posizioni manageriali nell’ambito della manutenzione e dell’engineering. 

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Categoria: lavoro

14:59

Dalla cittadinanza italiana all'intervista a Trump contro Meloni, chi è la giornalista Maria Bartiromo

(Adnkronos) - "Non abbiamo più lo stesso rapporto". Dopo l'intervista al Corriere della Sera, Donald Trump risponde ad una domanda sulle relazioni con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo la guerra in Iran. A intervistarlo è Maria Bartiromo, giornalista di punta del network cche ha ricevuta la cittadinanza "per meriti speciali" solo pochi mesi fa, proprio su proposta del governo Meloni.  

Maria Bartiromo è cittadina statunitense, nata a New York nel settembre 1967. La sua famiglia però ha forti radici italiane: i nonni materni emigrarono da Agrigento alla fine del 1800, mentre suo nonno paterno arrivò a inizio 1900 dalla Campania. I suoi genitori, italo-americani, hanno gestio un ristorante italiano a Brooklyn, mentre lei si è dedicata allo studio dell'economia e del giornalismo. 

Nel corso degli anni è diventata un volto molto noto del giornalismo televisivo negli Stati Uniti. Ha lavorato alla Cnn e alla Cnbc prima di passare nel 2014 a FoxNews. Ha svolto il ruolo di moderatrice in diverse edizioni del Forum economico mondiale di Davos e ha pubblicato numerosi articoli sui periodici finanziari, tra cui il Financial Times e il New York Post. Per i suoi reportage economici ha ricevuto diversi premi tra cui due Emmy Awards.  

Sin dalla prima amministrazione Trump, è diventata una sostenitrice dell'attuale presidente degli Stati Uniti. 

Maria Bartiromo ha ottenuto la citadinanza italiana a settembre 2025 per meriti speciali. "La signora Bartiromo, - si legge nella nota del Consiglio dei Ministri - nel corso della sua carriera ultratrentennale da giornalista, ha contribuito in modo significativo a rafforzare i rapporti tra Italia e Stati Uniti, mantenendo costante il suo impegno verso le Istituzioni italiane". Il Consiglio dei Ministri aveva deliberato di proporre il conferimento della cittadinanza al Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, vista la proposta di attivazione della procedura avanzata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:51

Sanità: la rilevazione, cala fiducia in Ssn e pesano di più le liste d'attesa

(Adnkronos) - ll Servizio sanitario nazionale è oggi chiamato a evolvere per rispondere a criticità ormai strutturali, ma anche a cogliere le opportunità offerte da prevenzione, innovazione e nuovi modelli assistenziali. E' questo il tema al centro della terza edizione del 'Q&A Forum Salute di Adnkronos', oggi al Palazzo dell'Informazione di Roma, che ha riunito istituzioni, esperti e stakeholder del settore per un confronto sulle prospettive di riforma del sistema, dall'innovazione farmaceutica all'integrazione tra pubblico e privato. Tra i partecipanti il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il presidente di Farmindustria Marcello Cattani. Liste d'attesa, carenza di personale e risorse limitate continuano a rappresentare i principali nodi della sanità italiana. In questo scenario, il rafforzamento della prevenzione, una gestione più efficace delle cronicità e il ritorno alla centralità del paziente si configurano come elementi chiave per garantire sostenibilità e qualità dell'assistenza. 

A delineare il rapporto tra cittadini e sistema sanitario è la rilevazione Adnkronos 2026, condotta tra fine febbraio e inizio aprile su oltre 6.300 utenti. I dati restituiscono un quadro articolato: da un lato cresce l'attenzione verso salute e prevenzione, dall'altro persistono difficoltà nell’accesso alle cure. Il livello di fiducia nel Servizio sanitario nazionale si mantiene significativo, con il 58% degli intervistati che dichiara di avere fiducia nel sistema pubblico, ma nel confronto con la stessa rilevazione dello scorso anno questo dato scende (dal 65% al 58%), salendo di conseguenza chi si dice sfiduciato (dal 35% al 42%). Il 61% si considera adeguatamente informato sulle opzioni di cura, tra pubblico e privato. Resta tuttavia un'area non trascurabile di fragilità informativa: circa 4 cittadini su 10 si dichiarano poco o per nulla informati. Il dato più critico riguarda l'accesso alle prestazioni, con il 70% degli intervistati che afferma di aver rinunciato almeno una volta a esami o cure a causa delle lunghe liste d'attesa: un dato in crescita rispetto al 62% dello scorso anno. Una pressione che spinge sempre più cittadini verso il privato: il 45% dichiara di avervi fatto ricorso nell'ultimo anno. Nonostante ciò, il ricorso a strumenti integrativi resta limitato, con solo il 29% che dispone di un'assicurazione sanitaria.  

"Le liste d'attesa sono oggi il problema più grave percepito dai cittadini e non possiamo più permetterci ritardi: è su questo fronte che si gioca la credibilità del Servizio sanitario nazionale. Per questo abbiamo già avviato interventi concreti e rafforzato il confronto con le Regioni, nella consapevolezza che serve una piena collaborazione istituzionale per ridurre davvero i tempi. Un passaggio chiave sarà la pubblicazione, già dal prossimo mese, dei dati Agenas Regione per Regione, che garantiranno finalmente trasparenza e ci permetteranno di intervenire in modo puntuale dove ci sono maggiori criticità. Parallelamente, stiamo portando avanti con decisione la riforma della medicina territoriale: è una sfida decisiva, che riguarda l'equità e l'efficienza del sistema", ha sottolineato il ministro Schillaci. 

I servizi sul territorio e la sfida dell'approvvigionamento dei farmaci sono tra i temi prioritari in questa fase: "La farmacia dei servizi costituisce un presidio sanitario di prossimità strategico per il Servizio sanitario nazionale, in particolare nei territori più interni e fragili del Paese. La stabilizzazione di questo modello, sostenuta con un finanziamento dedicato di 50 milioni di euro, consente di migliorare l'accessibilità alle cure, soprattutto per anziani e soggetti più vulnerabili. Sul fronte delle carenze, stiamo rafforzando gli strumenti normativi per favorire la produzione nazionale di farmaci e principi attivi e monitorare tempestivamente eventuali criticità, a tutela della continuità terapeutica. Parallelamente, investiamo nella digitalizzazione e nell'integrazione dei dati sanitari, leve fondamentali per l'assistenza e la ricerca", ha spiegato il sottosegretario Gemmato.  

Accanto alle criticità emerge una crescente apertura verso l'innovazione: si rafforza la consapevolezza del ruolo che il digitale può svolgere nel migliorare l'efficienza e l'accessibilità del sistema sanitario, indicando una direzione chiara per le politiche future. "Oggi le priorità sono chiare: sostenere l'innovazione con strumenti nuovi e superare definitivamente un meccanismo di payback che, con 2,3 miliardi di euro, è ormai insostenibile e rischia di compromettere la capacità del Paese di attrarre investimenti. Il Governo ha dato un segnale importante intervenendo nella legge di Bilancio, ma ora serve un passo strutturale nel Testo unico, fondato su semplificazione, certezza delle regole, uso dei dati e misurazione degli esiti di salute. In questo contesto va affrontato con decisione anche il tema della Most Favoured Nation, che non è transitorio e richiede una risposta coordinata e di alto livello. Serve garantire equità, tempi certi e accesso omogeneo all’innovazione, nell'interesse dei cittadini, del servizio sanitario e di un'industria strategica per l'Italia e per l'Europa”, ha osservato il presidente di Farmindustria Cattani. 

"Accompagnare i cittadini nella comprensione delle trasformazioni della sanità è oggi una priorità. Il Q&A Forum Salute nasce con l'obiettivo di offrire contenuti autorevoli e basati sui dati, favorendo un confronto trasparente tra istituzioni, imprese e società civile. Solo attraverso un dialogo informato è possibile capire le criticità e costruire un sistema sanitario più equo, efficiente e sostenibile", ha dichiarato Davide Desario, direttore Adnkronos. 

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Categoria: salute

14:42

Aceti (Salutequità): "Testo unico occasione ma servono semplificazione processi decisionali e regole su digitale"

(Adnkronos) - "La riforma della governance farmaceutica rappresenta, secondo il relatore, un'importante occasione per correggere alcune criticità del sistema italiano dell'assistenza ai farmaci. Tuttavia, per essere davvero efficace, dovrà affrontare alcuni nodi ancora irrisolti". Lo ha detto Tonino Aceti, presidente di Salutequità, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. 

"Il primo - spiega Aceti - riguarda la presenza di troppi livelli decisionali. Oggi esistono diverse commissioni regionali e aziendali del farmaco e altri organismi che finiscono per sovrapporsi tra loro. Questo sistema, secondo il relatore, crea duplicazioni rispetto alle valutazioni già effettuate a livello nazionale da Aifa e a livello europeo dall'European Medicines Agency (Ema), oltre al prontuario farmaceutico nazionale. L'esistenza di prontuari regionali e aziendali viene quindi vista come un fattore di rallentamento e di disuguaglianza nell'accesso alle cure - sottolinea - perché introduce passaggi aggiuntivi che complicano il percorso dei farmaci. In un momento in cui il Servizio sanitario nazionale è già sotto pressione per le liste d'attesa e le difficoltà di accesso, aggiungere ulteriori livelli di governance rischia di rendere il sistema meno efficiente e meno equo". Per il presidente di Salutequità, un secondo punto critico riguarda "ciò che accade dopo l'approvazione di un farmaco. Autorizzare una terapia, infatti, non basta per garantire che i pazienti possano riceverla: è necessario organizzare in modo efficace i servizi sul territorio, definire centri di riferimento, costruire reti di specialisti e assicurare una diffusione uniforme. Oggi, però, questi passaggi avvengono con tempi e modalità molto diverse da una regione all’altra, creando disomogeneità nell'accesso alle cure".  

Infine, viene sollevata la questione delle terapie digitali (digital therapeutics), "un ambito in forte crescita - osserva Aceti - ma ancora privo di una regolamentazione chiara in Italia. Secondo il relatore, il disegno di legge rappresenta un'occasione importante per colmare questo vuoto normativo e definire finalmente un quadro di riferimento preciso. La riforma dovrebbe puntare a semplificare i processi decisionali, ridurre le duplicazioni, garantire uniformità di efficienza ed efficacia organizzativa sul territorio e regolamentare le nuove frontiere della medicina digitale, per rendere più rapido ed equo l’accesso alle cure". 

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Categoria: salute

14:41

Leal (Co-CEO Dr. Finanza): "In Italia per l'educazione finanziaria a partire dai mutui"

(Adnkronos) - "Il Portogallo occupa la penultima posizione in Europa in termini di alfabetizzazione finanziaria: fin dall'inizio, quindi, abbiamo capito che era necessario darsi da fare al riguardo - afferma Nuno Leal, Co-CEO di Dr. Finanza, intervenuto alla conferenza stampa per il lancio italiano del Gruppo - Il nostro obiettivo è sempre stato quello di aiutare le persone a gestire correttamente il proprio denaro, il proprio patrimonio e a comprendere meglio i prodotti finanziari, sia sul fronte del credito che su quello degli investimenti: ed è esattamente quello che vogliamo fare anche in Italia. Il vostro paese si trova in una posizione certamente migliore, collocandosi al 18° posto su 28 nell'Unione Europea, in termini di alfabetizzazione finanziaria; Tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga - prosegue - La nostra attività inizierà dunque dai mutui digitali, che rappresentano probabilmente la decisioni finanziarie più importanti che un cittadino medio prenderà nella sua vita, dall'impatto economico davvero importante. Noi semplifichiamo le cose: non ci limitiamo a confrontare le offerte di una banca con quelle di un'altra, ma valutiamo tutte le offerte presenti sul mercato, comprendiamo le esigenze specifiche dei clienti e quindi consigliamo la soluzione migliore, senza limitarci a mostrare le possibilità, perché, ad esempio, la rata mensile più bassa talvolta non è l'opzione più adatta. Dipende molto dalle proprie condizioni e da ciò che si vuole ottenere. Vogliamo essere al fianco delle persone per aiutarle a gestire la propria vita finanziaria e renderla più comprensibile; trasformare insomma ciò che è complesso in qualcosa di semplice e accessibile a tutti". 

"Abbiamo iniziato in Portogallo 12 anni fa, quasi 13 - continua - Abbiamo aperto la nostra sede in Spagna alla fine dello scorso anno. Stiamo ora aprendo il mercato italiano e l'obiettivo sarà consolidarlo, quindi dimostrare prima di tutto la validità del progetto. Abbiamo la volontà di ottenere un posizionamento molto forte, ma dobbiamo prima capire se il mercato sia adatto alla nostra proposta, ma siamo fiduciosi che accadrà. Vogliamo crescere in modo costante, aiutare le persone, e credo che i risultati arriveranno di conseguenza. Non abbiamo un obiettivo numerico da raggiungere in termini di fatturato o quota di mercato, bensì crescere appunto in modo costante, iniziare ad aiutare le persone e diventare un attore rilevante per l'Italia, apprezzato per la sua qualità e professionalità" conclude. 

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Categoria: economia

14:21

Dimore storiche da patrimonio a risorsa economica, a Roma assemblea Adsi

(Adnkronos) - Il patrimonio culturale italiano rappresenta un potenziale volano economico, ma perché questo possa accadere, è necessario che la collaborazione fra pubblico e privato sia supportata da strumenti efficaci, in primis da un quadro normativo adeguato. È uno dei messaggi che riassumono quanto emerso in occasione della 49esima Assemblea dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (Adsi), dal titolo “Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese”, tenutasi oggi al Teatro Argentina di Roma.  

All’incontro, presieduto dalla Presidente di ADSI, Maria Pace Odescalchi, hanno preso parte Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, Maurizio Leo, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giorgio Mulè, Vice Presidente della Camera dei Deputati, Maurizio Lupi, membro della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, Massimo Garavaglia, Presidente della VI Commissione Finanze del Senato, Irene Manzi, membro della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Antonio Calabrò, Presidente Museimpresa, Don Alessio Geretti, già responsabile eventi d’arte Giubileo 2025 per la Santa Sede e curatore delle mostre di Illegio, Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura, Renata Cristina Mazzantini, Direttrice GNAMC Roma, Francesco Spano, Direttore Federculture, Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia e Flavio Valeri, Vicepresidente Nazionale FAI. 

I dati del VI Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato confermano il ruolo economico e sociale delle dimore storiche in Italia:circa 46.000 beni culturali privati distribuiti su tutto il territorio nazionale, quasi il 30% nei comuni sotto i 5.000 abitanti, dove sono presidi culturali e identitari; il 60% genera valore diretto attraverso attività nei settori del turismo, della cultura e dell’agricoltura, contribuendo anche all’occupazione giovanile; nel 2024 oltre 35 milioni di visitatori, grazie anche alle più di 20.000 realtà che promuovono eventi e aperture al pubblico; sul fronte della manutenzione, l’85% degli interventi è autofinanziato, con una spesa media superiore a 50.000 euro annui per bene; gli investimenti in restauri hanno raggiunto 1,2 miliardi di euro per gli interventi straordinari nel 2024 e oltre 1,9 miliardi complessivi, pari a più del 10% della crescita del PIL registrata nel 2023; oltre 10.000 dimore sono pronte ad ampliare le proprie attività in presenza di un contesto normativo più favorevole. 

 

Nel corso del dibattito è stata sottolineata la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, che perseguono lo stesso obiettivo di salvaguardia del patrimonio culturale italiano, perché possa realizzare il suo potenziale di volano economico a fronte di investimenti supportati da strumenti stabili e continuativi. Tra questi l’estensione dell’Art Bonus ai beni culturali privati, gestiti da fondazioni o realtà del terzo settore, renderebbe più sostenibili gli investimenti in manutenzione, restauro e valorizzazione, con ricadute positive sulle filiere collegate e sull’occupazione nei territori. 

Si è discusso inoltre della proposta avanzata da Federculture di razionalizzare e armonizzare l’Iva per i restauri e le attività nel settore culturale, rendendo più equa e favorevole l’imposizione rispetto ad altri Paesi europei. Nel caso delle dimore storiche, ciò riconoscerebbe la funzione pubblica di beni custoditi da privati che sono parte attiva delle comunità locali, attraverso aperture al pubblico, attività turistiche, eventi culturali e iniziative di interesse collettivo. Il dibattito, moderato da Andrea Ducci, si è articolato lungo due direttrici principali: da un lato, i modelli di gestione e sviluppo delle dimore storiche, sempre più centrali nel coniugare tutela e valorizzazione; dall’altro, il tema della fiscalità e dell’impatto economico, con l’obiettivo di individuare strumenti in grado di sostenere gli investimenti e rafforzare il contributo del patrimonio culturale privato al sistema Paese. 

“Le dimore storiche sono oggi parte integrante del nostro sistema Paese, non solo per il loro inestimabile valore culturale, ma anche per il contributo concreto che offrono ogni giorno ai territori”. ha dichiarato Maria Pace Odescalchi, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. “Creano occupazione, sostengono intere filiere produttive – dal restauro e dalla manutenzione, all’agricoltura e all’enogastronomia di qualità – e promuovono un turismo responsabile che riscopre le aree interne e i centri minori, custodi della nostra identità e memoria”. 

L’evento è stato anche occasione per la proclamazione dei vincitori della VII edizione del Premio Tesi di Laurea Adsi, promosso dall’Associazione a supporto dei giovani studiosi che scelgono di dedicarsi allo studio e alla valorizzazione dei beni culturali privati: il primo premio è andato agli architetti Elena Rizzico e Alessandro Piacentini, del Politecnico di Milano, per la tesi “Palazzo Franco a Vicenza. Prospettive metodologiche per il recupero e la valorizzazione”. Il secondo è stato assegnato all’architetto Nicola Gigli, per la tesi “Architettura rurale dell'Appennino reggiano: identità, conoscenza, missione”, mentre il terzo premio è stato attribuito alla dottoressa Concetta Sidoti Abate, dell’Università degli Studi di Palermo, per la tesi “Case museo e genius loci, promozione e valorizzazione culturale di un territorio – un caso studio: Villa Piccolo di Calanovella a Capo d’Orlando”. 

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Categoria: economia

14:13

Cultura, Mulè (Fi): "Per dimore storiche servono semplificazione e incentivi fiscali"

(Adnkronos) - Le dimore storiche italiane rappresentano un patrimonio privato ma al tempo stesso un bene di interesse collettivo, che richiede un intervento concreto delle istituzioni per essere tutelato e valorizzato. È il messaggio lanciato dal vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, durante la 49esima Assemblea dell’Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane), dal titolo 'Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese', tenutasi al Teatro Argentina di Roma. 

Secondo Mulè, il ruolo delle istituzioni deve tradursi in misure normative capaci di semplificare e accelerare i processi amministrativi legati alla gestione e alla manutenzione di questi beni. “Le istituzioni devono contribuire soprattutto attraverso la semplificazione normativa e strumenti che aiutino concretamente le dimore storiche”, ha spiegato, sottolineando la necessità di “una corsia preferenziale per una proposta di legge già depositata in Commissione Cultura che prevede tempi più rapidi per gli interventi all’interno delle dimore storiche”. Il vicepresidente della Camera ha richiamato anche il tema degli incentivi fiscali, indicando come prioritaria l’estensione e il rafforzamento dell’Art Bonus: “Occorre portare a compimento l’Art Bonus, estendendolo anche al terzo settore e alle fondazioni che gestiscono dimore storiche, con un credito d'imposta del 65% rimborsabile in tre anni”. Un intervento che, secondo Mulè, andrebbe nella direzione di una maggiore armonizzazione del sistema e di un sostegno più efficace agli investimenti. 

“Si tratta di misure che puntano a semplificare e valorizzare un patrimonio diffuso composto da circa 47.000 dimore storiche italiane, che rappresentano una risorsa culturale, economica e territoriale di straordinaria importanza”, ha concluso. 

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Categoria: economia

14:10

Cultura, Lollobrigida: "Dimore storiche motore di turismo e sviluppo territoriale"

(Adnkronos) - “L’Italia è la nazione della bellezza e dobbiamo saperla rappresentare per attrarre ancora più turisti. Abbiamo dimore storiche straordinarie e c’è chi le cura. Oggi, però, l’economia è cambiata e le istituzioni devono essere vicine anche alla proprietà privata, affinché queste realtà possano essere offerte al meglio e continuare a garantire la tenuta del territorio.” Ha dichiarato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, intervenuto alla 49esima Assemblea dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, dal titolo “Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese”, tenutasi a Roma al Teatro Argentina. Lollobrigida ha evidenziato come, rispetto al passato, si sia invertito il rapporto tra agricoltura e dimore storiche: “Se un tempo era l’agricoltura a sostenere queste realtà, oggi sono spesso le dimore storiche a mantenere intere aree agricole, con un modello economico profondamente mutato”.  

“Questa collaborazione tra pubblico e privato nella valorizzazione dell’offerta culturale e turistica consente non solo di rendere accessibili luoghi di grande valore, ma anche di generare economia, occupazione e crescita. Mettere a disposizione questi patrimoni significa aprire le proprie case, frutto del lavoro di generazioni, e trasformarle in un’opportunità per l’intero Paese”, ha aggiunto. Sul piano degli interventi concreti, il ministro ha indicato due direttrici principali: “Da un lato è necessario supportare la manutenzione, perché spesso i proprietari non dispongono più delle risorse necessarie per sostenere questi costi; dall’altro occorre rafforzare la promozione, un’attività che l’Associazione svolge già in modo efficace, rendendo queste dimore sempre più ospitali e attrattive”. 

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Categoria: economia

14:05

Kanye West non si esibirà neanche in Francia, dopo le tensioni rinvia il concerto

(Adnkronos) - Il rapper statunitense Kanye West, oggi noto anche come Ye, ha annunciato il rinvio del concerto previsto per l’11 giugno a Marsiglia, in Francia, nel contesto di una crescente controversia legata alle sue dichiarazioni antisemite e al possibile divieto di ingresso nel Paese. "Dopo molte riflessioni, ho deciso di posticipare il mio concerto a Marsiglia, Francia, fino a nuovo avviso", ha scritto il rapper nella notte di martedì sul proprio profilo X. Lo spettacolo era programmato allo Stade Vélodrome, tappa di una tournée mondiale con cui West è tornato sulle scene musicali nel 2026. 

Nel messaggio pubblicato sui social, il rapper ha aggiunto: "So che serve tempo per comprendere la sincerità del mio impegno a rimediare ai miei errori. Mi assumo tutta la responsabilità, ma non voglio coinvolgere i miei fan in questa situazione. I miei fan sono tutto per me". 

 

La decisione arriva in un clima politico già teso. Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez aveva dichiarato nei giorni scorsi di valutare strumenti legali per impedire lo svolgimento del concerto, alla luce delle dichiarazioni controverse dell’artista. Anche il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan aveva espresso forte opposizione all’evento, affermando di non voler trasformare la città “in una vetrina per chi promuove odio e nazismo senza freni”. 

 

Il caso francese si inserisce in una più ampia serie di controversie internazionali. Nel Regno Unito, West era già stato escluso poco dopo l’annuncio della sua partecipazione come headliner al Wireless Festival di Londra. La decisione hs portato al ritiro di diversi sponsor e alla successiva cancellazione dell’evento. Il tour porterà il rapper anche in Italia, dove è atteso alla Rcf Arena di Reggio Emilia il 18 luglio: sono già stati venduti oltre 68mila biglietti. 

 

Nel corso degli ultimi anni, l’artista è stato oggetto di numerose condanne per retorica antisemita. Tra gli episodi citati, anche la pubblicazione del brano 'Heil Hitler' e una campagna pubblicitaria durante il Super Bowl 2025 che rimandava al sito Yeezy, dove venivano commercializzate magliette con simboli nazisti. 

West, sostenitore dichiarato del presidente statunitense Donald Trump, aveva in seguito pubblicato una lettera di scuse su un’inserzione del 'Wall Street Journal', senza tuttavia tornare pubblicamente sulla questione in modo approfondito. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

14:05

Cultura, Odescalchi (Adsi): "Dimore storiche motore economico e presidio dei territori"

(Adnkronos) - “Le dimore storiche sono 46mila in tutta la nostra nazione e rappresentano un presidio culturale, economico e occupazionale. Ci definiamo il museo più grande e diffuso d’Italia, perché questi luoghi sono veri presidi sui territori, in particolare nelle aree interne.” Queste le parole di Maria Pace Odescalchi, presidente dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, in occasione della 49esima Assemblea dell’Adsi, dal titolo “Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese”, tenutasi al Teatro Argentina di Roma. 

Odescalchi, oltre a sottolineare il ruolo strategico di queste realtà nel tessuto socio-economico del Paese, ha spiegato che l’impatto delle dimore storiche si estende ben oltre la tutela del patrimonio: “Sono motori di economia per la filiera del restauro, per il turismo e per tutte le attività legate all’accoglienza. Attorno a queste realtà si sviluppano interi ecosistemi economici locali”. Da qui l’appello a rafforzare il rapporto con le istituzioni: “La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale per presidiare concretamente il territorio e sostenere la ripartenza delle aree interne. Solo lavorando insieme sarà possibile valorizzare pienamente questi luoghi e dare nuove prospettive di sviluppo a molte comunità”. 

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Categoria: economia

14:05

Liste d'attesa in sanità, Magi (Sumai): "Più medici specialisti sul territorio e rafforzare Case comunità"

(Adnkronos) - "Per ridurre le liste d'attesa non esistono soluzioni miracolose: è necessario aumentare il numero di medici specialisti sul territorio e rafforzare le Case di comunità". Lo ha detto Antonio Magi, presidente del Sumai Assoprof, il sindacato dei medici specialisti ambulatoriali, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. 

Le liste d'attesa "riguardano soprattutto visite cardiologiche, ortopediche, neurologiche, oculistiche - sottolinea Magi - e di conseguenza la carenza di specialisti porta spesso a un uso improprio dei pronto soccorso, che vengono utilizzati anche per problemi non urgenti". Secondo Magi, "il problema non si risolve semplicemente aumentando i medici di medicina generale, se non si interviene in modo strutturale sull'organizzazione del sistema". 

Il presidente del Sumai è poi tornato sulla necessità di "dare continuità al decreto sulle liste d'attesa attraverso l'approvazione del Ddl 'Professioni sanitarie' attualmente fermo alla Camera da 8 mesi dopo il via libera del Senato". 

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Categoria: salute

14:02

Sanità, Filippini (Sanofi): "Prevenzione e collaborazione pubblico-privato per Ssn sostenibile"

(Adnkronos) - "Ci troviamo di fronte a un quadro geopolitico di grande complessità e le aziende farmaceutiche innovative, come Sanofi, hanno un ruolo strategico fondamentale: collaborare con il sistema sanitario, il Governo e le istituzioni per garantire la sostenibilità della sanità e l'accesso continuo all'innovazione". Lo ha detto Fulvia Filippini, Public Affairs Head Sanofi Italia, intervenuta oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. Secondo Filippini, "una grande opportunità in questa direzione è rappresentata dal Testo unico promosso dal sottosegretario Marcello Gemmato, che potrebbe continuare a rafforzare la farmaceutica e metterla al centro delle politiche di crescita e sostenibilità del Paese".  

Per Sanofi, ha aggiunto, "la collaborazione pubblico-privato è una leva essenziale. Ci troviamo in una sorta di 'tempesta perfetta': invecchiamento della popolazione, aumento dei bisogni di salute e sfide di sostenibilità economica. La vera domanda è come rendere l’innovazione sostenibile". In questo contesto, la prevenzione è considerata la risposta chiave. Filippini ha sottolineato "come a livello europeo si stia aprendo una fase favorevole, grazie a un nuovo quadro economico che consente di considerare gli investimenti in prevenzione non come spesa corrente, ma come investimenti in grado di liberare risorse future". A supporto di questa tesi, ha citato l'esempio delle "campagne di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che hanno già prodotto risultati significativi in termini di riduzione dei ricoveri e dei costi sanitari. In alcune regioni, come Toscana e Lombardia, si sono registrati cali delle ospedalizzazioni rispettivamente fino al 90% e al 74%. Questa è la direzione da seguire: investire in prevenzione per garantire innovazione e sostenibilità al sistema sanitario", ha concluso. 

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Categoria: salute

13:59

Mangiacavalli (Fnopi): "La carenza di infermieri è ciclica ma oggi serve risposta strutturale"

(Adnkronos) - "La carenza di infermieri non è un problema nuovo. In Italia si ripresenta a cicli dagli anni '80, circa ogni 15-18 anni. Nel tempo sono stati messi in campo diversi interventi: miglioramenti contrattuali, incentivi economici, nuove figure professionali e borse di studio per il corso di Infermieristica. Tuttavia, alcune misure non hanno prodotto risultati duraturi. Oggi si sta cercando di affrontare il problema in modo più strutturale, perché le soluzioni temporanee non bastano. La sanità moderna, infatti, non può più basarsi su singole professionalità che lavorano in modo isolato, ma deve essere organizzata in team multidisciplinari e integrati". Lo ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi (Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche), nel suo intervento oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. 

"Un altro elemento critico - spiega - sono i colleghi infermieri che scelgono di andare all'estero: circa 30.000 professionisti italiani lavorano fuori dal Paese. Non si tratta solo di motivi economici, ma soprattutto del fatto che all'estero vengono riconosciute e valorizzate maggiormente competenze e professionalità. Secondo la Corte dei conti, la carenza di infermieri in Italia è di circa 65.000 unità, ma questo dato è probabilmente sottostimato perché considera solo il turnover e non il fabbisogno reale del sistema socio-sanitario. Inoltre, per sviluppare la rete territoriale prevista dal Decreto 77 servirebbero circa 29.000 infermieri aggiuntivi". Lo sviluppo dell'assistenza territoriale, in particolare con le Case di comunità e la figura dell’infermiere di famiglia e comunità, "è ancora in fase iniziale: sono stati reclutati solo circa 7.000 infermieri, con forti differenze tra le Regioni - lamenta Mangiacavalli - Le Case di comunità dovrebbero diventare il centro della rete territoriale, collegate con medici di medicina generale, pediatri, specialisti, farmacie dei servizi, Rsa e altri servizi, anche tramite telemedicina e sanità digitale. In questo modo si costruirebbe una vera sanità di prossimità, in cui il cittadino viene seguito in modo continuo e integrato". 

Un altro grande tema è quello delle liste d’attesa. "Non si può risolvere il problema semplicemente aumentando le prestazioni, se il sistema è inefficiente: è come riempire un secchio bucato - avverte la presidente di Fnopi - Bisogna anche ridurre prescrizioni inappropriate e riorganizzare i percorsi di cura. L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo e una larga parte della popolazione anziana convive con malattie croniche, fragilità e non autosufficienza. Questo significa che molti accessi alle liste d'attesa riguardano controlli ripetuti e programmati, che potrebbero essere gestiti in modo diverso". L'idea è quindi quella di "spostare i pazienti cronici dentro percorsi strutturati (Pdta), in cui non rientrano continuamente nelle liste d'attesa per ogni controllo, ma vengono seguiti in modo organizzato e programmato. In questi percorsi - rimarca - possono avere un ruolo importante anche gli infermieri, ad esempio nella gestione di ambulatori per diabete, scompenso cardiaco, medicazioni avanzate o controlli specialistici. Questo permetterebbe di differenziare la risposta ai vari bisogni di salute e ai cittadini con problemi acuti di accedere più facilmente alle prestazioni". 

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Categoria: cronaca

13:55

Cultura, Nordio: "Dimore storiche devono diventare anche risorsa economica"

(Adnkronos) - "La cultura in Italia deve essere sempre più considerata non solo come patrimonio identitario, ma anche come leva economica e produttiva capace di generare valore e sviluppo". È quanto ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo alla 49esima Assemblea dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, dal titolo 'Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese', tenutasi a Roma al Teatro Argentina. Nordio ha sottolineato come nel nostro Paese persista ancora una visione che separa cultura ed economia, quasi che il valore culturale debba restare svincolato da qualsiasi logica produttiva. “In altri Paesi – ha spiegato – la cultura si associa invece alla produttività e al profitto, inteso come strumento per migliorare la vita collettiva”. Un approccio che, secondo il ministro, l’Italia dovrebbe progressivamente adottare per valorizzare il proprio enorme patrimonio. 

Il ministro ha evidenziato come l’Italia sia “il Paese culturalmente più ricco al mondo”, ma non sempre in grado di trasformare questa ricchezza in opportunità economiche. Il riferimento è anche al sistema delle dimore storiche, dei musei e dei beni culturali, spesso gravati da costi di manutenzione elevati che rischiano di diventare insostenibili per i proprietari privati. “Se cade un tetto, in alcuni casi si è costretti a ricorrere a un mutuo per coprire le spese di manutenzione”, ha osservato Nordio, richiamando la necessità di un quadro più favorevole alla gestione di questi beni. Pur riconoscendo i passi avanti compiuti negli ultimi anni, il ministro ha evidenziato come resti ancora molto da fare, sia sul piano normativo che su quello culturale. 

Nordio ha quindi ribadito la disponibilità del proprio dicastero a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare il legame tra cultura ed economia, sottolineando come la valorizzazione del patrimonio non sia in contrasto con la sua tutela, ma ne rappresenti anzi una condizione necessaria. “La cultura – ha concluso – è anche un mezzo di arricchimento etico e intellettuale, e va sostenuta con risorse adeguate e strumenti moderni”. 

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Categoria: economia

13:53

Sanità, Siracusano (Css): "In tempi di Ia ridare fiducia in Ssn garantendo diritto salute mentale e prevenzione"

(Adnkronos) - "Il tavolo tecnico del ministero della Salute pochi mesi fa ha elaborato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con il coordinamento della Conferenza Stato-Regioni, il Piano di azione nazionale sulla salute mentale, il Pansm 2025-2030. E' un risultato estremamente importante anche perché sulla legge di Bilancio vi sono dei finanziamenti ad hoc che andranno a crescere negli anni. Noi oggi spendiamo il 90% circa in farmaci e in cure e pochissimo sulla prevenzione, e questo non va bene. La salute oggi è un concetto molto diverso, perché è integrata e ruota intorno alla cosiddetta 'One Mental Health', che ci fa capire come, se non riusciamo a intervenire partendo dalla salute mentale, non riusciamo a creare quel processo di prevenzione che si chiama salutogenesi e non patogenesi. Il Pansm parte proprio da questo aspetto". Lo ha spiegato Alberto Siracusano, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'.  

"Abbiamo in atto un cambiamento antropologico radicale - ha osservato Siracusano - Occupandomi di salute mentale, quello che vedo oggi è sempre una prima richiesta all'intelligenza artificiale. I ragazzi hanno come migliore amico l'Ai. Quando una persona dice che non ha fiducia nel sistema sanitario nazionale, in realtà dovremmo chiederci: in che cosa ha fiducia? Questa secondo me sarebbe la domanda da porsi". Oggi, ha evidenziato il presidente del Css, "abbiamo dei dati estremamente drammatici" sul disagio mentale, "che ci fanno vedere come in età evolutiva ci sia una problematicità crescente. Questo ovviamente incide sugli accertamenti, sulle liste d'attesa, su delle richieste improprie. Per cui serve un grande cambiamento culturale sul concetto di salute e di salute mentale, partendo fin dai primi giorni di vita. Se vogliamo fare realmente prevenzione, dobbiamo cominciare a ragionare in modo diverso. Un esempio è quello che riguarda la diagnosi e l'intervento precoce in gravidanza sulla depressione: se riuscissimo a inserire semplici domande di screening, riusciremmo a cominciare a far capire che la nostra prevenzione, la nostra salute, nasce proprio durante il periodo della gravidanza".  

"Il problema del nostro futuro riguarda dunque una visione piu completa del concetto di salute, in cui la salute mentale ha un ruolo fondamentale - ha concluso Siracusano - Il fatto che si parli poco del Piano nazionale è un segnale del fatto che non si è capita l'importanza e gli effetti di un benessere psichico sulla società in generale. Una nuova società, una società moderna, non può non dare il diritto alla salute mentale. L'importanza del Ssn da questo punto di vista è unica e irrinunciabile: chi lavora nel campo della salute mentale lavora esclusivamente nel pubblico, se non si potenziano questi servizi non facciamo una buona programmazione".  

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Categoria: salute

13:52

Trump ancora contro Meloni: "Non abbiamo più lo stesso rapporto"

(Adnkronos) - Donald Trump di nuovo all'attacco di Giorgia Meloni. "Non abbiamo più lo stesso rapporto", ha affermato il presidente americano a Fox News, all'indomani delle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, al quale ha detto di "essere scioccato dalla mancanza di coraggio" della premier sull'Iran.  

"È stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato l'aiuto in questa situazione iraniana, non abbiamo lo stesso rapporto", ha detto Trump a Maria Bartiromo di Fox News durante 'Mornings with Maria', rincarando poi la dose con le critiche a Roma: "Giusto per essere chiari: l'Italia prende un sacco di petrolio dallo Stretto di Hormuz".  

"Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari per la Nato, se poi non stanno dalla nostra parte? - ha scandito il presidente Usa - Se non sono con noi sull'Iran, non lo saranno neanche su temi molto più grandi". 

Trump ha definito "molto triste" il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. "Lo Stretto di Hormuz si sta già riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono - ha detto a Fox News - Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest'atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e la Cina".  

Trump ha parlato anche dei rapporti con Pechino. "La Cina è molto contenta che io stia riaprendo definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo sto facendo anche per loro - e per il mondo intero", ha dichiarato, rivelando che il presidente cinese Xi Jinping ha "accettato di non inviare armi" a Teheran, e rivolgerà all'omologo americano "un grande e grosso abbraccio" in occasione della prossima visita a Pechino. 

"Stiamo collaborando in modo intelligente e molto efficace. Non è meglio che combattere? - ha detto il presidente americano - Ma ricordate, se necessario siamo bravissimi a combattere, molto più di chiunque altro". Secondo quanto rivelato dal Financial Times citando "documenti militari" di Teheran, l'Iran avrebbe usato tecnologia satellitare acquisita dalla Cina per colpire obiettivi Usa in tutto il Medio Oriente. 

Maria Bartiromo, giornalista di Fox News, a settembre 2025 ha ottenuto la cittadinanza italiana. "Il Consiglio dei Ministri - si leggeva in una nota - su proposta del Ministro dell'interno Matteo Piantedosi, vista la proposta di attivazione della procedura di concessione della cittadinanza italiana avanzata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica il conferimento della cittadinanza, per meriti speciali, alla dottoressa Maria S. Bartiromo, cittadina statunitense, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 91. La signora Bartiromo, nel corso della sua carriera ultratrentennale da giornalista, ha contribuito in modo significativo a rafforzare i rapporti tra Italia e Stati Uniti, mantenendo costante il suo impegno verso le Istituzioni italiane". La cittadinanza le è stata conferita il 19 settembre.  

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Categoria: internazionale/esteri

13:35

Omicidio personal trainer a Foggia, il killer ha agito in sella a una bici

(Adnkronos) - Era in sella a una bicicletta il killer che lunedì sera in via Caracciolo a Foggia, ha ucciso Annibale Carta, detto Dino, personal trainer di 42 anni, incensurato e padre di due figlie, con quattro colpi di pistola da distanza ravvicinata. La vittima era a spasso con il cane vicino alla sua abitazione. Gli inquirenti, che mantengono uno stretto riserbo sulle indagini, hanno ascoltato parenti e conoscenti informati sui fatti. Si tende a escludere la pista della criminalità e anche quella dello scambio di persona è ritenuta improbabile. La zona era illuminata. Si indaga nella vita privata.  

Carta era molto conosciuto negli ambienti sportivi ed era volontario in parrocchia, viene raccontato come persona integerrima. Ieri sera si è tenuta una veglia di preghiera sul luogo dell'assassinio alla presenza della compagna dell'uomo, di altri familiari, di cittadini, dei parroci, della sindaca Maria Aida Episcopo e della consigliera regionale Rosa Barone.  

L'avvocato Michele Vaira, che difende gli interessi della famiglia di Annibale Carta, ha dichiarato che "la famiglia ripone la più totale fiducia nell’operato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e dei carabinieri del Comando Provinciale, certi che le indagini in corso sapranno fare piena luce su questo terribile delitto e individuare il responsabile, o i responsabili, di un gesto tanto efferato quanto inspiegabile". "Chi ha commesso questo crimine ne pagherà le conseguenze, nelle forme e nei tempi che la legge e la giustizia sapranno determinare", ha detto. 

"L'ondata di affetto e di solidarietà che ha investito la famiglia Carta - ha aggiunto - testimonia ciò che chiunque abbia conosciuto Dino già sapeva: era un giovane dalla vita specchiata, un grande lavoratore, un marito e un padre esemplare, una persona amata e stimata da tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarlo. La sua dedizione alla famiglia, alla professione e al volontariato ne faceva un punto di riferimento per l’intera comunità". 

L'avvocato ha rivolto, a nome dei familiari, "un sentito e commosso ringraziamento a tutti coloro che in queste ore drammatiche hanno manifestato la propria vicinanza: gli amici, i conoscenti, la comunità parrocchiale e l’intera cittadinanza foggiana". "Rivolgo un accorato appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili alle indagini, anche apparentemente marginali, affinché si rivolga con fiducia ai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia o in alternativa a questo studio legale. Ogni contributo può risultare determinante per assicurare alla giustizia l’autore di questo atto criminale e restituire alla famiglia di Dino la verità che merita".  

"Rivolgo inoltre un appello - ha continuato l'avvocato Vaira - agli organi di informazione affinché continuino a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fatto di cronaca, contribuendo a mantenere viva la memoria di Dino e a sollecitare la collaborazione della collettività. Riconosciamo e rispettiamo profondamente il ruolo fondamentale dei professionisti dell’informazione, il cui lavoro è essenziale per garantire che vicende come questa non cadano nell’oblio e che l’opinione pubblica resti vigile. Al contempo chiedo che l’attività giornalistica si svolga nel pieno rispetto della riservatezza e della dignità della famiglia Carta, in particolare delle figlie minori, evitando ogni forma di spettacolarizzazione del dolore e ogni intrusione nella sfera privata dei congiunti della vittima". 

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Categoria: cronaca

13:35

Harry e la terapia prima dei figli: "Mi sono purificato per essere un padre migliore"

(Adnkronos) - In terapia per essere un padre migliore: il Principe Harry ha raccontato durante una tappa del suo tour in Australia, a Melbourne, il suo rapporto con la terapia, fatta prima di avere i suoi bambini, e l'impatto che questa ha avuto sulla paternità. Il Duca di Sussex è intervenuto ad un evento di 'Movember' - iniziativa benefica di raccolta fondi nata nel 2003 nella città australiana con l'obiettivo di promuovere la consapevolezza sulla salute maschile, anche quella mentale - dedicato in particolare al tema della paternità. 

Harry, 41 anni, ha spiegato che prima di aver avuto i due figli, il Principe Archie, 6 anni e la Principessa Lilibet, 4 anni, si è sottoposto a delle sedute: "Sicuramente da un punto di vista terapeutico vuoi essere la versione migliore di te stesso per i tuoi figli", ha dichiarato durante la discussione con il direttore della ricerca sulla salute maschile di 'Movember', il Dottor Zac Seidler. "E sapevo di avere cose del passato da affrontare e dovevo prepararmi a purificarmi".  

Prima della nascita di Archie, ha poi ricordato, il terapeuta lo esortò a cercare di "essere consapevole" del suo modo di sentirsi "una volta nato il bambino". E lui - ha spiegato a Melbourne - sentì una "disconnessione" nei primi giorni: "Mia moglie era quella che creava la vita, e io ero lì ad assistere", ha ricordato. Harry ha concluso la sua apparizione ricordando ai padri che "non sono soli" mentre affrontano le realtà della genitorialità. "Ai papà e ai futuri papà: sì, è un caos. Avrete un'altalena di emozioni — e non giudicate voi stessi" ha detto. 

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

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15:11

L'intelligenza artificiale cambia l'autovelox, riesce a vedere se l'automobilista usa il cellulare

(Adnkronos) - Arriva il super autovelox, l'Intelligenza artificiale comincia a correre sulle strade europee. Dal 13 aprile le autorità locali della contea del Sussex hanno ufficialmente attivato una nuova rete di telecamere intelligenti destinate a cambiare radicalmente l'approccio al controllo del traffico. Non si tratta più dei tradizionali misuratori di velocità: i nuovi dispositivi, potenziati dall'intelligenza artificiale, possiedono la capacità di 'guardare' all'interno dei veicoli in transito, permettendo agli agenti di sanzionare comportamenti scorretti storicamente difficili da contestare. Il sistema, fornito dalla società specializzata Acusensus, prevede l'uso di telecamere ad altissima definizione dotate di un flash a infrarossi che permette di catturare immagini nitidissime attraverso il parabrezza di qualsiasi veicolo. 

La tecnologia funziona 24 ore su 24, di giorno e di notte, e in qualsiasi condizione atmosferica, quindi con pioggia, nebbia o sole accecante. L'algoritmo dell'IA scansiona istantaneamente l'immagine per identificare due infrazioni specifiche: l'uso del cellulare tenuto in mano dal conducente e il mancato utilizzo della cintura di sicurezza da parte degli occupanti. Il progetto è finanziato attraverso i costi di recupero della sicurezza stradale della polizia del Sussex, che includono i proventi dei corsi di rieducazione stradale.  

 

"Purtroppo - commenta con Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori - quella che era la regola generale di contestazione immediata di un'infrazione, è diventata un'eccezione. Oggi si usano quasi esclusivamente postazioni fisse di rilevamento automatico. I controlli da remoto hanno sostituito i vigili. Un pericoloso passo indietro sul fronte della sicurezza, dato che se un automobilista sta andando troppo forte o sta usando il cellulare, è in quel momento che costituisce un pericolo per la circolazione e che dovrebbe essere fermato e multato. Far pervenire una multa 90 giorni dopo è certo meglio di niente, ma non serve ad impedire gli incidenti. Insomma, si punisce a posteriori, quando spesso è troppo tardi. Per il resto qualunque mezzo utilizzato può andare bene a condizione che si rispettino due principi: che l'apparecchio sia omologato dal ministero e che sia sempre garantito il diritto di difesa e la privacy del consumatore. Basta, ad esempio, con le foto che, per dimostrare che si è passati con il rosso, mostrano il veicolo con solo le due ruote anteriori oltre la linea d’arresto". 

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Categoria: lavoro/dati

15:08

Sanità, Venesia (Fimmg): "Il farmaco può fare molto nella gestione delle liste d'attesa"

(Adnkronos) - "Il farmaco può fare tantissimo sulla questione delle liste d'attesa. Noi medici di medicina generale siamo assolutamente favorevoli nel togliere tutto quello che può essere di intralcio all'accesso al farmaco - procedure di tipo burocratico, amministrativo - che sottraggono chiaramente tempo e risorse all'assistenza dei pazienti. Per esempio, riteniamo che sia necessario passare dal piano terapeutico al piano di cura che abbia una forte impronta di tipo clinico, con la possibilità, nel tempo, di visionare i dati clinici anche con automatismi: oggi le tecnologie ce lo permettono". Così Roberto Venesia, responsabile area farmaco Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), nel suo intervento, oggi a Roma, al convegno ‘Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide' 

"La salute costa, ma la malattia costa molto di più. E' quindi necessario prevenirla e il farmaco può fare tantissimo nella prevenzione secondaria - osserva il medico - Se ci sono 6 fattori di rischio che determinano il 60% della spesa complessiva di un sistema sanitario, forse dobbiamo agire in termini preventivi. Se 15 patologie determinano l'80% della spesa sanitaria, forse il focus va messo lì. Abbiamo però bisogno anche di una maggiore integrazione tra i professionisti - medici di famiglia, pediatri di libera scelta e farmacisti - che lavorano sul territorio. Le Case della comunità devono essere riferimenti delle aggregazioni funzionali dei medici, cioè dei team", evidenzia. "Devono essere la sede principale dove avviene l'incontro multiprofessionale con i livelli specialistici, il luogo dove io mando il mio paziente, saltando il Cup, perché stiamo lavorando su una presa in carico della complessità". 

In questo contesto, Venesia indica alcune "mosse da fare. La prima riguarda la valutazione dei contesti: l'invecchiamento della popolazione comporta appunto comorbilità, la complessità. Si tratta poi di rafforzare quelle parti del Servizio sanitario nazionale che sono deboli, come la frammentazione dell'assistenza, ma anche le linee guida inadeguate. Se devo trattare un paziente complesso che ha una malattia principale e ne ha altre due - chiarisce il medico - ho linee guida che mi dicono quando prescrivere un farmaco e molto poco sulla deprescrizione, ad esempio. E c'è comunque una complessità che devo gestire. C'è poi la necessità di erogare un'assistenza centrata sulla persona e il processo decisionale condiviso: il medico di medicina generale che è il curante, lo specialista e il paziente. Oggi - conclude Venesia - il fallimento delle terapie non sta nel non avere i farmaci buoni, ma nel non assumerli. C'è tutto un problema di aderenza e di persistenza" da affrontare. 

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Categoria: salute

15:06

Sanpellegrino celebra il Made in Italy aprendo alle scuole porte stabilimento di San Giorgio in Bosco

(Adnkronos) - Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, celebra la 'Giornata nazionale del made in Italy', istituita per promuovere la creatività e l’eccellenza italiana aprendo alle scuole del territorio le porte dello stabilimento di San Giorgio in Bosco. L’iniziativa si inserisce tra le attività sostenute dal ministero delle Imprese e del Made in Italy nel mese di aprile per promuovere il ruolo sociale e il contributo del Made in Italy allo sviluppo economico e culturale del Paese. 

L’impegno di Sanpellegrino per il Made in Italy si esprime attraverso una gamma di prodotti capace di interpretare gusti ed esigenze di consumo diversificati, che contribuiscono a far conoscere le eccellenze italiane a livello internazionale. Un approccio che valorizza la qualità delle materie prime e le filiere locali del Gruppo, costituite dall’82% di fornitori che hanno attività produttive in Italia. La collaborazione con ristoranti e chef di fama internazionale rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso, attraverso il quale Sanpellegrino crea esperienze distintive e momenti speciali a tavola. 

“Celebrare il Made in Italy significa valorizzare un patrimonio fatto di competenze, tradizioni e cultura che rendono unici i prodotti italiani nel mondo. Con le nostre bibite e con le acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna portiamo ogni giorno sulle tavole di oltre 150 Paesi i valori distintivi dei territori d’origine dei nostri prodotti, espressione della cultura enogastronomica e dello stile di vita italiano", ha dichiarato Ilenia Ruggeri, Direttore Generale del Gruppo Sanpellegrino. "La scelta di condividere la Giornata del Made in Italy con i giovani si inserisce in un percorso che ci vede, da anni, impegnati con progetti e iniziative volti a valorizzare la formazione delle competenze e il talento, per accompagnare le nuove generazioni nella costruzione del proprio futuro", ha continuato.  

 

Sanpellegrino ha accolto gli studenti e gli insegnanti delle classi prima e seconda dell’Its Meccatronico Veneto di Bassano nello stabilimento di San Giorgio in Bosco dove vengono prodotte le bibite, da quasi un secolo simbolo della qualità e dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo. L’incontro, culminato con la visita alle linee produttive, ha dato ai partecipanti l’opportunità di entrare nel vivo dei processi produttivi e di conoscere le tecnologie alla base dell’attività.  

I ragazzi coinvolti, terminato il percorso di studi, diventeranno infatti figure professionali qualificate con competenze nell’integrazione, programmazione e manutenzione di sistemi industriali. Un momento di orientamento e scoperta per gli studenti, e al tempo stesso un’opportunità per Sanpellegrino di presentare la propria realtà ai professionisti di domani. 

L’esperienza ha permesso di avvicinare concretamente i ragazzi al contesto industriale e alle competenze richieste dalle aziende ed è stata per Sanpellegrino l’occasione per rafforzare il legame con il territorio. Una sinergia che negli anni scorsi ha portato all’inserimento in azienda di diplomati Its con la formula dell’apprendistato duale che prevede tre giorni in aula e due giorni in azienda con la possibilità di mettere in pratica quanto si è imparato. Sanpellegrino si propone, infatti, di valorizzare i talenti emergenti con percorsi di carriera che, dall’apprendistato consentono di sviluppare progressivamente una professionalità per ricoprire, negli anni, posizioni di crescente responsabilità, dal supervisore fino a posizioni manageriali nell’ambito della manutenzione e dell’engineering. 

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Categoria: lavoro

14:59

Dalla cittadinanza italiana all'intervista a Trump contro Meloni, chi è la giornalista Maria Bartiromo

(Adnkronos) - "Non abbiamo più lo stesso rapporto". Dopo l'intervista al Corriere della Sera, Donald Trump risponde ad una domanda sulle relazioni con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo la guerra in Iran. A intervistarlo è Maria Bartiromo, giornalista di punta del network cche ha ricevuta la cittadinanza "per meriti speciali" solo pochi mesi fa, proprio su proposta del governo Meloni.  

Maria Bartiromo è cittadina statunitense, nata a New York nel settembre 1967. La sua famiglia però ha forti radici italiane: i nonni materni emigrarono da Agrigento alla fine del 1800, mentre suo nonno paterno arrivò a inizio 1900 dalla Campania. I suoi genitori, italo-americani, hanno gestio un ristorante italiano a Brooklyn, mentre lei si è dedicata allo studio dell'economia e del giornalismo. 

Nel corso degli anni è diventata un volto molto noto del giornalismo televisivo negli Stati Uniti. Ha lavorato alla Cnn e alla Cnbc prima di passare nel 2014 a FoxNews. Ha svolto il ruolo di moderatrice in diverse edizioni del Forum economico mondiale di Davos e ha pubblicato numerosi articoli sui periodici finanziari, tra cui il Financial Times e il New York Post. Per i suoi reportage economici ha ricevuto diversi premi tra cui due Emmy Awards.  

Sin dalla prima amministrazione Trump, è diventata una sostenitrice dell'attuale presidente degli Stati Uniti. 

Maria Bartiromo ha ottenuto la citadinanza italiana a settembre 2025 per meriti speciali. "La signora Bartiromo, - si legge nella nota del Consiglio dei Ministri - nel corso della sua carriera ultratrentennale da giornalista, ha contribuito in modo significativo a rafforzare i rapporti tra Italia e Stati Uniti, mantenendo costante il suo impegno verso le Istituzioni italiane". Il Consiglio dei Ministri aveva deliberato di proporre il conferimento della cittadinanza al Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, vista la proposta di attivazione della procedura avanzata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:51

Sanità: la rilevazione, cala fiducia in Ssn e pesano di più le liste d'attesa

(Adnkronos) - ll Servizio sanitario nazionale è oggi chiamato a evolvere per rispondere a criticità ormai strutturali, ma anche a cogliere le opportunità offerte da prevenzione, innovazione e nuovi modelli assistenziali. E' questo il tema al centro della terza edizione del 'Q&A Forum Salute di Adnkronos', oggi al Palazzo dell'Informazione di Roma, che ha riunito istituzioni, esperti e stakeholder del settore per un confronto sulle prospettive di riforma del sistema, dall'innovazione farmaceutica all'integrazione tra pubblico e privato. Tra i partecipanti il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il presidente di Farmindustria Marcello Cattani. Liste d'attesa, carenza di personale e risorse limitate continuano a rappresentare i principali nodi della sanità italiana. In questo scenario, il rafforzamento della prevenzione, una gestione più efficace delle cronicità e il ritorno alla centralità del paziente si configurano come elementi chiave per garantire sostenibilità e qualità dell'assistenza. 

A delineare il rapporto tra cittadini e sistema sanitario è la rilevazione Adnkronos 2026, condotta tra fine febbraio e inizio aprile su oltre 6.300 utenti. I dati restituiscono un quadro articolato: da un lato cresce l'attenzione verso salute e prevenzione, dall'altro persistono difficoltà nell’accesso alle cure. Il livello di fiducia nel Servizio sanitario nazionale si mantiene significativo, con il 58% degli intervistati che dichiara di avere fiducia nel sistema pubblico, ma nel confronto con la stessa rilevazione dello scorso anno questo dato scende (dal 65% al 58%), salendo di conseguenza chi si dice sfiduciato (dal 35% al 42%). Il 61% si considera adeguatamente informato sulle opzioni di cura, tra pubblico e privato. Resta tuttavia un'area non trascurabile di fragilità informativa: circa 4 cittadini su 10 si dichiarano poco o per nulla informati. Il dato più critico riguarda l'accesso alle prestazioni, con il 70% degli intervistati che afferma di aver rinunciato almeno una volta a esami o cure a causa delle lunghe liste d'attesa: un dato in crescita rispetto al 62% dello scorso anno. Una pressione che spinge sempre più cittadini verso il privato: il 45% dichiara di avervi fatto ricorso nell'ultimo anno. Nonostante ciò, il ricorso a strumenti integrativi resta limitato, con solo il 29% che dispone di un'assicurazione sanitaria.  

"Le liste d'attesa sono oggi il problema più grave percepito dai cittadini e non possiamo più permetterci ritardi: è su questo fronte che si gioca la credibilità del Servizio sanitario nazionale. Per questo abbiamo già avviato interventi concreti e rafforzato il confronto con le Regioni, nella consapevolezza che serve una piena collaborazione istituzionale per ridurre davvero i tempi. Un passaggio chiave sarà la pubblicazione, già dal prossimo mese, dei dati Agenas Regione per Regione, che garantiranno finalmente trasparenza e ci permetteranno di intervenire in modo puntuale dove ci sono maggiori criticità. Parallelamente, stiamo portando avanti con decisione la riforma della medicina territoriale: è una sfida decisiva, che riguarda l'equità e l'efficienza del sistema", ha sottolineato il ministro Schillaci. 

I servizi sul territorio e la sfida dell'approvvigionamento dei farmaci sono tra i temi prioritari in questa fase: "La farmacia dei servizi costituisce un presidio sanitario di prossimità strategico per il Servizio sanitario nazionale, in particolare nei territori più interni e fragili del Paese. La stabilizzazione di questo modello, sostenuta con un finanziamento dedicato di 50 milioni di euro, consente di migliorare l'accessibilità alle cure, soprattutto per anziani e soggetti più vulnerabili. Sul fronte delle carenze, stiamo rafforzando gli strumenti normativi per favorire la produzione nazionale di farmaci e principi attivi e monitorare tempestivamente eventuali criticità, a tutela della continuità terapeutica. Parallelamente, investiamo nella digitalizzazione e nell'integrazione dei dati sanitari, leve fondamentali per l'assistenza e la ricerca", ha spiegato il sottosegretario Gemmato.  

Accanto alle criticità emerge una crescente apertura verso l'innovazione: si rafforza la consapevolezza del ruolo che il digitale può svolgere nel migliorare l'efficienza e l'accessibilità del sistema sanitario, indicando una direzione chiara per le politiche future. "Oggi le priorità sono chiare: sostenere l'innovazione con strumenti nuovi e superare definitivamente un meccanismo di payback che, con 2,3 miliardi di euro, è ormai insostenibile e rischia di compromettere la capacità del Paese di attrarre investimenti. Il Governo ha dato un segnale importante intervenendo nella legge di Bilancio, ma ora serve un passo strutturale nel Testo unico, fondato su semplificazione, certezza delle regole, uso dei dati e misurazione degli esiti di salute. In questo contesto va affrontato con decisione anche il tema della Most Favoured Nation, che non è transitorio e richiede una risposta coordinata e di alto livello. Serve garantire equità, tempi certi e accesso omogeneo all’innovazione, nell'interesse dei cittadini, del servizio sanitario e di un'industria strategica per l'Italia e per l'Europa”, ha osservato il presidente di Farmindustria Cattani. 

"Accompagnare i cittadini nella comprensione delle trasformazioni della sanità è oggi una priorità. Il Q&A Forum Salute nasce con l'obiettivo di offrire contenuti autorevoli e basati sui dati, favorendo un confronto trasparente tra istituzioni, imprese e società civile. Solo attraverso un dialogo informato è possibile capire le criticità e costruire un sistema sanitario più equo, efficiente e sostenibile", ha dichiarato Davide Desario, direttore Adnkronos. 

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Categoria: salute

14:42

Aceti (Salutequità): "Testo unico occasione ma servono semplificazione processi decisionali e regole su digitale"

(Adnkronos) - "La riforma della governance farmaceutica rappresenta, secondo il relatore, un'importante occasione per correggere alcune criticità del sistema italiano dell'assistenza ai farmaci. Tuttavia, per essere davvero efficace, dovrà affrontare alcuni nodi ancora irrisolti". Lo ha detto Tonino Aceti, presidente di Salutequità, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. 

"Il primo - spiega Aceti - riguarda la presenza di troppi livelli decisionali. Oggi esistono diverse commissioni regionali e aziendali del farmaco e altri organismi che finiscono per sovrapporsi tra loro. Questo sistema, secondo il relatore, crea duplicazioni rispetto alle valutazioni già effettuate a livello nazionale da Aifa e a livello europeo dall'European Medicines Agency (Ema), oltre al prontuario farmaceutico nazionale. L'esistenza di prontuari regionali e aziendali viene quindi vista come un fattore di rallentamento e di disuguaglianza nell'accesso alle cure - sottolinea - perché introduce passaggi aggiuntivi che complicano il percorso dei farmaci. In un momento in cui il Servizio sanitario nazionale è già sotto pressione per le liste d'attesa e le difficoltà di accesso, aggiungere ulteriori livelli di governance rischia di rendere il sistema meno efficiente e meno equo". Per il presidente di Salutequità, un secondo punto critico riguarda "ciò che accade dopo l'approvazione di un farmaco. Autorizzare una terapia, infatti, non basta per garantire che i pazienti possano riceverla: è necessario organizzare in modo efficace i servizi sul territorio, definire centri di riferimento, costruire reti di specialisti e assicurare una diffusione uniforme. Oggi, però, questi passaggi avvengono con tempi e modalità molto diverse da una regione all’altra, creando disomogeneità nell'accesso alle cure".  

Infine, viene sollevata la questione delle terapie digitali (digital therapeutics), "un ambito in forte crescita - osserva Aceti - ma ancora privo di una regolamentazione chiara in Italia. Secondo il relatore, il disegno di legge rappresenta un'occasione importante per colmare questo vuoto normativo e definire finalmente un quadro di riferimento preciso. La riforma dovrebbe puntare a semplificare i processi decisionali, ridurre le duplicazioni, garantire uniformità di efficienza ed efficacia organizzativa sul territorio e regolamentare le nuove frontiere della medicina digitale, per rendere più rapido ed equo l’accesso alle cure". 

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Categoria: salute

14:41

Leal (Co-CEO Dr. Finanza): "In Italia per l'educazione finanziaria a partire dai mutui"

(Adnkronos) - "Il Portogallo occupa la penultima posizione in Europa in termini di alfabetizzazione finanziaria: fin dall'inizio, quindi, abbiamo capito che era necessario darsi da fare al riguardo - afferma Nuno Leal, Co-CEO di Dr. Finanza, intervenuto alla conferenza stampa per il lancio italiano del Gruppo - Il nostro obiettivo è sempre stato quello di aiutare le persone a gestire correttamente il proprio denaro, il proprio patrimonio e a comprendere meglio i prodotti finanziari, sia sul fronte del credito che su quello degli investimenti: ed è esattamente quello che vogliamo fare anche in Italia. Il vostro paese si trova in una posizione certamente migliore, collocandosi al 18° posto su 28 nell'Unione Europea, in termini di alfabetizzazione finanziaria; Tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga - prosegue - La nostra attività inizierà dunque dai mutui digitali, che rappresentano probabilmente la decisioni finanziarie più importanti che un cittadino medio prenderà nella sua vita, dall'impatto economico davvero importante. Noi semplifichiamo le cose: non ci limitiamo a confrontare le offerte di una banca con quelle di un'altra, ma valutiamo tutte le offerte presenti sul mercato, comprendiamo le esigenze specifiche dei clienti e quindi consigliamo la soluzione migliore, senza limitarci a mostrare le possibilità, perché, ad esempio, la rata mensile più bassa talvolta non è l'opzione più adatta. Dipende molto dalle proprie condizioni e da ciò che si vuole ottenere. Vogliamo essere al fianco delle persone per aiutarle a gestire la propria vita finanziaria e renderla più comprensibile; trasformare insomma ciò che è complesso in qualcosa di semplice e accessibile a tutti". 

"Abbiamo iniziato in Portogallo 12 anni fa, quasi 13 - continua - Abbiamo aperto la nostra sede in Spagna alla fine dello scorso anno. Stiamo ora aprendo il mercato italiano e l'obiettivo sarà consolidarlo, quindi dimostrare prima di tutto la validità del progetto. Abbiamo la volontà di ottenere un posizionamento molto forte, ma dobbiamo prima capire se il mercato sia adatto alla nostra proposta, ma siamo fiduciosi che accadrà. Vogliamo crescere in modo costante, aiutare le persone, e credo che i risultati arriveranno di conseguenza. Non abbiamo un obiettivo numerico da raggiungere in termini di fatturato o quota di mercato, bensì crescere appunto in modo costante, iniziare ad aiutare le persone e diventare un attore rilevante per l'Italia, apprezzato per la sua qualità e professionalità" conclude. 

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Categoria: economia

14:21

Dimore storiche da patrimonio a risorsa economica, a Roma assemblea Adsi

(Adnkronos) - Il patrimonio culturale italiano rappresenta un potenziale volano economico, ma perché questo possa accadere, è necessario che la collaborazione fra pubblico e privato sia supportata da strumenti efficaci, in primis da un quadro normativo adeguato. È uno dei messaggi che riassumono quanto emerso in occasione della 49esima Assemblea dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (Adsi), dal titolo “Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese”, tenutasi oggi al Teatro Argentina di Roma.  

All’incontro, presieduto dalla Presidente di ADSI, Maria Pace Odescalchi, hanno preso parte Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, Maurizio Leo, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giorgio Mulè, Vice Presidente della Camera dei Deputati, Maurizio Lupi, membro della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, Massimo Garavaglia, Presidente della VI Commissione Finanze del Senato, Irene Manzi, membro della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Antonio Calabrò, Presidente Museimpresa, Don Alessio Geretti, già responsabile eventi d’arte Giubileo 2025 per la Santa Sede e curatore delle mostre di Illegio, Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura, Renata Cristina Mazzantini, Direttrice GNAMC Roma, Francesco Spano, Direttore Federculture, Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia e Flavio Valeri, Vicepresidente Nazionale FAI. 

I dati del VI Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato confermano il ruolo economico e sociale delle dimore storiche in Italia:circa 46.000 beni culturali privati distribuiti su tutto il territorio nazionale, quasi il 30% nei comuni sotto i 5.000 abitanti, dove sono presidi culturali e identitari; il 60% genera valore diretto attraverso attività nei settori del turismo, della cultura e dell’agricoltura, contribuendo anche all’occupazione giovanile; nel 2024 oltre 35 milioni di visitatori, grazie anche alle più di 20.000 realtà che promuovono eventi e aperture al pubblico; sul fronte della manutenzione, l’85% degli interventi è autofinanziato, con una spesa media superiore a 50.000 euro annui per bene; gli investimenti in restauri hanno raggiunto 1,2 miliardi di euro per gli interventi straordinari nel 2024 e oltre 1,9 miliardi complessivi, pari a più del 10% della crescita del PIL registrata nel 2023; oltre 10.000 dimore sono pronte ad ampliare le proprie attività in presenza di un contesto normativo più favorevole. 

 

Nel corso del dibattito è stata sottolineata la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, che perseguono lo stesso obiettivo di salvaguardia del patrimonio culturale italiano, perché possa realizzare il suo potenziale di volano economico a fronte di investimenti supportati da strumenti stabili e continuativi. Tra questi l’estensione dell’Art Bonus ai beni culturali privati, gestiti da fondazioni o realtà del terzo settore, renderebbe più sostenibili gli investimenti in manutenzione, restauro e valorizzazione, con ricadute positive sulle filiere collegate e sull’occupazione nei territori. 

Si è discusso inoltre della proposta avanzata da Federculture di razionalizzare e armonizzare l’Iva per i restauri e le attività nel settore culturale, rendendo più equa e favorevole l’imposizione rispetto ad altri Paesi europei. Nel caso delle dimore storiche, ciò riconoscerebbe la funzione pubblica di beni custoditi da privati che sono parte attiva delle comunità locali, attraverso aperture al pubblico, attività turistiche, eventi culturali e iniziative di interesse collettivo. Il dibattito, moderato da Andrea Ducci, si è articolato lungo due direttrici principali: da un lato, i modelli di gestione e sviluppo delle dimore storiche, sempre più centrali nel coniugare tutela e valorizzazione; dall’altro, il tema della fiscalità e dell’impatto economico, con l’obiettivo di individuare strumenti in grado di sostenere gli investimenti e rafforzare il contributo del patrimonio culturale privato al sistema Paese. 

“Le dimore storiche sono oggi parte integrante del nostro sistema Paese, non solo per il loro inestimabile valore culturale, ma anche per il contributo concreto che offrono ogni giorno ai territori”. ha dichiarato Maria Pace Odescalchi, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. “Creano occupazione, sostengono intere filiere produttive – dal restauro e dalla manutenzione, all’agricoltura e all’enogastronomia di qualità – e promuovono un turismo responsabile che riscopre le aree interne e i centri minori, custodi della nostra identità e memoria”. 

L’evento è stato anche occasione per la proclamazione dei vincitori della VII edizione del Premio Tesi di Laurea Adsi, promosso dall’Associazione a supporto dei giovani studiosi che scelgono di dedicarsi allo studio e alla valorizzazione dei beni culturali privati: il primo premio è andato agli architetti Elena Rizzico e Alessandro Piacentini, del Politecnico di Milano, per la tesi “Palazzo Franco a Vicenza. Prospettive metodologiche per il recupero e la valorizzazione”. Il secondo è stato assegnato all’architetto Nicola Gigli, per la tesi “Architettura rurale dell'Appennino reggiano: identità, conoscenza, missione”, mentre il terzo premio è stato attribuito alla dottoressa Concetta Sidoti Abate, dell’Università degli Studi di Palermo, per la tesi “Case museo e genius loci, promozione e valorizzazione culturale di un territorio – un caso studio: Villa Piccolo di Calanovella a Capo d’Orlando”. 

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Categoria: economia

14:13

Cultura, Mulè (Fi): "Per dimore storiche servono semplificazione e incentivi fiscali"

(Adnkronos) - Le dimore storiche italiane rappresentano un patrimonio privato ma al tempo stesso un bene di interesse collettivo, che richiede un intervento concreto delle istituzioni per essere tutelato e valorizzato. È il messaggio lanciato dal vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, durante la 49esima Assemblea dell’Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane), dal titolo 'Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese', tenutasi al Teatro Argentina di Roma. 

Secondo Mulè, il ruolo delle istituzioni deve tradursi in misure normative capaci di semplificare e accelerare i processi amministrativi legati alla gestione e alla manutenzione di questi beni. “Le istituzioni devono contribuire soprattutto attraverso la semplificazione normativa e strumenti che aiutino concretamente le dimore storiche”, ha spiegato, sottolineando la necessità di “una corsia preferenziale per una proposta di legge già depositata in Commissione Cultura che prevede tempi più rapidi per gli interventi all’interno delle dimore storiche”. Il vicepresidente della Camera ha richiamato anche il tema degli incentivi fiscali, indicando come prioritaria l’estensione e il rafforzamento dell’Art Bonus: “Occorre portare a compimento l’Art Bonus, estendendolo anche al terzo settore e alle fondazioni che gestiscono dimore storiche, con un credito d'imposta del 65% rimborsabile in tre anni”. Un intervento che, secondo Mulè, andrebbe nella direzione di una maggiore armonizzazione del sistema e di un sostegno più efficace agli investimenti. 

“Si tratta di misure che puntano a semplificare e valorizzare un patrimonio diffuso composto da circa 47.000 dimore storiche italiane, che rappresentano una risorsa culturale, economica e territoriale di straordinaria importanza”, ha concluso. 

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Categoria: economia

14:10

Cultura, Lollobrigida: "Dimore storiche motore di turismo e sviluppo territoriale"

(Adnkronos) - “L’Italia è la nazione della bellezza e dobbiamo saperla rappresentare per attrarre ancora più turisti. Abbiamo dimore storiche straordinarie e c’è chi le cura. Oggi, però, l’economia è cambiata e le istituzioni devono essere vicine anche alla proprietà privata, affinché queste realtà possano essere offerte al meglio e continuare a garantire la tenuta del territorio.” Ha dichiarato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, intervenuto alla 49esima Assemblea dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, dal titolo “Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese”, tenutasi a Roma al Teatro Argentina. Lollobrigida ha evidenziato come, rispetto al passato, si sia invertito il rapporto tra agricoltura e dimore storiche: “Se un tempo era l’agricoltura a sostenere queste realtà, oggi sono spesso le dimore storiche a mantenere intere aree agricole, con un modello economico profondamente mutato”.  

“Questa collaborazione tra pubblico e privato nella valorizzazione dell’offerta culturale e turistica consente non solo di rendere accessibili luoghi di grande valore, ma anche di generare economia, occupazione e crescita. Mettere a disposizione questi patrimoni significa aprire le proprie case, frutto del lavoro di generazioni, e trasformarle in un’opportunità per l’intero Paese”, ha aggiunto. Sul piano degli interventi concreti, il ministro ha indicato due direttrici principali: “Da un lato è necessario supportare la manutenzione, perché spesso i proprietari non dispongono più delle risorse necessarie per sostenere questi costi; dall’altro occorre rafforzare la promozione, un’attività che l’Associazione svolge già in modo efficace, rendendo queste dimore sempre più ospitali e attrattive”. 

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Categoria: economia

14:05

Kanye West non si esibirà neanche in Francia, dopo le tensioni rinvia il concerto

(Adnkronos) - Il rapper statunitense Kanye West, oggi noto anche come Ye, ha annunciato il rinvio del concerto previsto per l’11 giugno a Marsiglia, in Francia, nel contesto di una crescente controversia legata alle sue dichiarazioni antisemite e al possibile divieto di ingresso nel Paese. "Dopo molte riflessioni, ho deciso di posticipare il mio concerto a Marsiglia, Francia, fino a nuovo avviso", ha scritto il rapper nella notte di martedì sul proprio profilo X. Lo spettacolo era programmato allo Stade Vélodrome, tappa di una tournée mondiale con cui West è tornato sulle scene musicali nel 2026. 

Nel messaggio pubblicato sui social, il rapper ha aggiunto: "So che serve tempo per comprendere la sincerità del mio impegno a rimediare ai miei errori. Mi assumo tutta la responsabilità, ma non voglio coinvolgere i miei fan in questa situazione. I miei fan sono tutto per me". 

 

La decisione arriva in un clima politico già teso. Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez aveva dichiarato nei giorni scorsi di valutare strumenti legali per impedire lo svolgimento del concerto, alla luce delle dichiarazioni controverse dell’artista. Anche il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan aveva espresso forte opposizione all’evento, affermando di non voler trasformare la città “in una vetrina per chi promuove odio e nazismo senza freni”. 

 

Il caso francese si inserisce in una più ampia serie di controversie internazionali. Nel Regno Unito, West era già stato escluso poco dopo l’annuncio della sua partecipazione come headliner al Wireless Festival di Londra. La decisione hs portato al ritiro di diversi sponsor e alla successiva cancellazione dell’evento. Il tour porterà il rapper anche in Italia, dove è atteso alla Rcf Arena di Reggio Emilia il 18 luglio: sono già stati venduti oltre 68mila biglietti. 

 

Nel corso degli ultimi anni, l’artista è stato oggetto di numerose condanne per retorica antisemita. Tra gli episodi citati, anche la pubblicazione del brano 'Heil Hitler' e una campagna pubblicitaria durante il Super Bowl 2025 che rimandava al sito Yeezy, dove venivano commercializzate magliette con simboli nazisti. 

West, sostenitore dichiarato del presidente statunitense Donald Trump, aveva in seguito pubblicato una lettera di scuse su un’inserzione del 'Wall Street Journal', senza tuttavia tornare pubblicamente sulla questione in modo approfondito. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

14:05

Cultura, Odescalchi (Adsi): "Dimore storiche motore economico e presidio dei territori"

(Adnkronos) - “Le dimore storiche sono 46mila in tutta la nostra nazione e rappresentano un presidio culturale, economico e occupazionale. Ci definiamo il museo più grande e diffuso d’Italia, perché questi luoghi sono veri presidi sui territori, in particolare nelle aree interne.” Queste le parole di Maria Pace Odescalchi, presidente dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, in occasione della 49esima Assemblea dell’Adsi, dal titolo “Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese”, tenutasi al Teatro Argentina di Roma. 

Odescalchi, oltre a sottolineare il ruolo strategico di queste realtà nel tessuto socio-economico del Paese, ha spiegato che l’impatto delle dimore storiche si estende ben oltre la tutela del patrimonio: “Sono motori di economia per la filiera del restauro, per il turismo e per tutte le attività legate all’accoglienza. Attorno a queste realtà si sviluppano interi ecosistemi economici locali”. Da qui l’appello a rafforzare il rapporto con le istituzioni: “La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale per presidiare concretamente il territorio e sostenere la ripartenza delle aree interne. Solo lavorando insieme sarà possibile valorizzare pienamente questi luoghi e dare nuove prospettive di sviluppo a molte comunità”. 

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Categoria: economia

14:05

Liste d'attesa in sanità, Magi (Sumai): "Più medici specialisti sul territorio e rafforzare Case comunità"

(Adnkronos) - "Per ridurre le liste d'attesa non esistono soluzioni miracolose: è necessario aumentare il numero di medici specialisti sul territorio e rafforzare le Case di comunità". Lo ha detto Antonio Magi, presidente del Sumai Assoprof, il sindacato dei medici specialisti ambulatoriali, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. 

Le liste d'attesa "riguardano soprattutto visite cardiologiche, ortopediche, neurologiche, oculistiche - sottolinea Magi - e di conseguenza la carenza di specialisti porta spesso a un uso improprio dei pronto soccorso, che vengono utilizzati anche per problemi non urgenti". Secondo Magi, "il problema non si risolve semplicemente aumentando i medici di medicina generale, se non si interviene in modo strutturale sull'organizzazione del sistema". 

Il presidente del Sumai è poi tornato sulla necessità di "dare continuità al decreto sulle liste d'attesa attraverso l'approvazione del Ddl 'Professioni sanitarie' attualmente fermo alla Camera da 8 mesi dopo il via libera del Senato". 

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Categoria: salute

14:02

Sanità, Filippini (Sanofi): "Prevenzione e collaborazione pubblico-privato per Ssn sostenibile"

(Adnkronos) - "Ci troviamo di fronte a un quadro geopolitico di grande complessità e le aziende farmaceutiche innovative, come Sanofi, hanno un ruolo strategico fondamentale: collaborare con il sistema sanitario, il Governo e le istituzioni per garantire la sostenibilità della sanità e l'accesso continuo all'innovazione". Lo ha detto Fulvia Filippini, Public Affairs Head Sanofi Italia, intervenuta oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. Secondo Filippini, "una grande opportunità in questa direzione è rappresentata dal Testo unico promosso dal sottosegretario Marcello Gemmato, che potrebbe continuare a rafforzare la farmaceutica e metterla al centro delle politiche di crescita e sostenibilità del Paese".  

Per Sanofi, ha aggiunto, "la collaborazione pubblico-privato è una leva essenziale. Ci troviamo in una sorta di 'tempesta perfetta': invecchiamento della popolazione, aumento dei bisogni di salute e sfide di sostenibilità economica. La vera domanda è come rendere l’innovazione sostenibile". In questo contesto, la prevenzione è considerata la risposta chiave. Filippini ha sottolineato "come a livello europeo si stia aprendo una fase favorevole, grazie a un nuovo quadro economico che consente di considerare gli investimenti in prevenzione non come spesa corrente, ma come investimenti in grado di liberare risorse future". A supporto di questa tesi, ha citato l'esempio delle "campagne di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che hanno già prodotto risultati significativi in termini di riduzione dei ricoveri e dei costi sanitari. In alcune regioni, come Toscana e Lombardia, si sono registrati cali delle ospedalizzazioni rispettivamente fino al 90% e al 74%. Questa è la direzione da seguire: investire in prevenzione per garantire innovazione e sostenibilità al sistema sanitario", ha concluso. 

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Categoria: salute

13:59

Mangiacavalli (Fnopi): "La carenza di infermieri è ciclica ma oggi serve risposta strutturale"

(Adnkronos) - "La carenza di infermieri non è un problema nuovo. In Italia si ripresenta a cicli dagli anni '80, circa ogni 15-18 anni. Nel tempo sono stati messi in campo diversi interventi: miglioramenti contrattuali, incentivi economici, nuove figure professionali e borse di studio per il corso di Infermieristica. Tuttavia, alcune misure non hanno prodotto risultati duraturi. Oggi si sta cercando di affrontare il problema in modo più strutturale, perché le soluzioni temporanee non bastano. La sanità moderna, infatti, non può più basarsi su singole professionalità che lavorano in modo isolato, ma deve essere organizzata in team multidisciplinari e integrati". Lo ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi (Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche), nel suo intervento oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. 

"Un altro elemento critico - spiega - sono i colleghi infermieri che scelgono di andare all'estero: circa 30.000 professionisti italiani lavorano fuori dal Paese. Non si tratta solo di motivi economici, ma soprattutto del fatto che all'estero vengono riconosciute e valorizzate maggiormente competenze e professionalità. Secondo la Corte dei conti, la carenza di infermieri in Italia è di circa 65.000 unità, ma questo dato è probabilmente sottostimato perché considera solo il turnover e non il fabbisogno reale del sistema socio-sanitario. Inoltre, per sviluppare la rete territoriale prevista dal Decreto 77 servirebbero circa 29.000 infermieri aggiuntivi". Lo sviluppo dell'assistenza territoriale, in particolare con le Case di comunità e la figura dell’infermiere di famiglia e comunità, "è ancora in fase iniziale: sono stati reclutati solo circa 7.000 infermieri, con forti differenze tra le Regioni - lamenta Mangiacavalli - Le Case di comunità dovrebbero diventare il centro della rete territoriale, collegate con medici di medicina generale, pediatri, specialisti, farmacie dei servizi, Rsa e altri servizi, anche tramite telemedicina e sanità digitale. In questo modo si costruirebbe una vera sanità di prossimità, in cui il cittadino viene seguito in modo continuo e integrato". 

Un altro grande tema è quello delle liste d’attesa. "Non si può risolvere il problema semplicemente aumentando le prestazioni, se il sistema è inefficiente: è come riempire un secchio bucato - avverte la presidente di Fnopi - Bisogna anche ridurre prescrizioni inappropriate e riorganizzare i percorsi di cura. L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo e una larga parte della popolazione anziana convive con malattie croniche, fragilità e non autosufficienza. Questo significa che molti accessi alle liste d'attesa riguardano controlli ripetuti e programmati, che potrebbero essere gestiti in modo diverso". L'idea è quindi quella di "spostare i pazienti cronici dentro percorsi strutturati (Pdta), in cui non rientrano continuamente nelle liste d'attesa per ogni controllo, ma vengono seguiti in modo organizzato e programmato. In questi percorsi - rimarca - possono avere un ruolo importante anche gli infermieri, ad esempio nella gestione di ambulatori per diabete, scompenso cardiaco, medicazioni avanzate o controlli specialistici. Questo permetterebbe di differenziare la risposta ai vari bisogni di salute e ai cittadini con problemi acuti di accedere più facilmente alle prestazioni". 

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Categoria: cronaca

13:55

Cultura, Nordio: "Dimore storiche devono diventare anche risorsa economica"

(Adnkronos) - "La cultura in Italia deve essere sempre più considerata non solo come patrimonio identitario, ma anche come leva economica e produttiva capace di generare valore e sviluppo". È quanto ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo alla 49esima Assemblea dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, dal titolo 'Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese', tenutasi a Roma al Teatro Argentina. Nordio ha sottolineato come nel nostro Paese persista ancora una visione che separa cultura ed economia, quasi che il valore culturale debba restare svincolato da qualsiasi logica produttiva. “In altri Paesi – ha spiegato – la cultura si associa invece alla produttività e al profitto, inteso come strumento per migliorare la vita collettiva”. Un approccio che, secondo il ministro, l’Italia dovrebbe progressivamente adottare per valorizzare il proprio enorme patrimonio. 

Il ministro ha evidenziato come l’Italia sia “il Paese culturalmente più ricco al mondo”, ma non sempre in grado di trasformare questa ricchezza in opportunità economiche. Il riferimento è anche al sistema delle dimore storiche, dei musei e dei beni culturali, spesso gravati da costi di manutenzione elevati che rischiano di diventare insostenibili per i proprietari privati. “Se cade un tetto, in alcuni casi si è costretti a ricorrere a un mutuo per coprire le spese di manutenzione”, ha osservato Nordio, richiamando la necessità di un quadro più favorevole alla gestione di questi beni. Pur riconoscendo i passi avanti compiuti negli ultimi anni, il ministro ha evidenziato come resti ancora molto da fare, sia sul piano normativo che su quello culturale. 

Nordio ha quindi ribadito la disponibilità del proprio dicastero a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare il legame tra cultura ed economia, sottolineando come la valorizzazione del patrimonio non sia in contrasto con la sua tutela, ma ne rappresenti anzi una condizione necessaria. “La cultura – ha concluso – è anche un mezzo di arricchimento etico e intellettuale, e va sostenuta con risorse adeguate e strumenti moderni”. 

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Categoria: economia

13:53

Sanità, Siracusano (Css): "In tempi di Ia ridare fiducia in Ssn garantendo diritto salute mentale e prevenzione"

(Adnkronos) - "Il tavolo tecnico del ministero della Salute pochi mesi fa ha elaborato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con il coordinamento della Conferenza Stato-Regioni, il Piano di azione nazionale sulla salute mentale, il Pansm 2025-2030. E' un risultato estremamente importante anche perché sulla legge di Bilancio vi sono dei finanziamenti ad hoc che andranno a crescere negli anni. Noi oggi spendiamo il 90% circa in farmaci e in cure e pochissimo sulla prevenzione, e questo non va bene. La salute oggi è un concetto molto diverso, perché è integrata e ruota intorno alla cosiddetta 'One Mental Health', che ci fa capire come, se non riusciamo a intervenire partendo dalla salute mentale, non riusciamo a creare quel processo di prevenzione che si chiama salutogenesi e non patogenesi. Il Pansm parte proprio da questo aspetto". Lo ha spiegato Alberto Siracusano, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'.  

"Abbiamo in atto un cambiamento antropologico radicale - ha osservato Siracusano - Occupandomi di salute mentale, quello che vedo oggi è sempre una prima richiesta all'intelligenza artificiale. I ragazzi hanno come migliore amico l'Ai. Quando una persona dice che non ha fiducia nel sistema sanitario nazionale, in realtà dovremmo chiederci: in che cosa ha fiducia? Questa secondo me sarebbe la domanda da porsi". Oggi, ha evidenziato il presidente del Css, "abbiamo dei dati estremamente drammatici" sul disagio mentale, "che ci fanno vedere come in età evolutiva ci sia una problematicità crescente. Questo ovviamente incide sugli accertamenti, sulle liste d'attesa, su delle richieste improprie. Per cui serve un grande cambiamento culturale sul concetto di salute e di salute mentale, partendo fin dai primi giorni di vita. Se vogliamo fare realmente prevenzione, dobbiamo cominciare a ragionare in modo diverso. Un esempio è quello che riguarda la diagnosi e l'intervento precoce in gravidanza sulla depressione: se riuscissimo a inserire semplici domande di screening, riusciremmo a cominciare a far capire che la nostra prevenzione, la nostra salute, nasce proprio durante il periodo della gravidanza".  

"Il problema del nostro futuro riguarda dunque una visione piu completa del concetto di salute, in cui la salute mentale ha un ruolo fondamentale - ha concluso Siracusano - Il fatto che si parli poco del Piano nazionale è un segnale del fatto che non si è capita l'importanza e gli effetti di un benessere psichico sulla società in generale. Una nuova società, una società moderna, non può non dare il diritto alla salute mentale. L'importanza del Ssn da questo punto di vista è unica e irrinunciabile: chi lavora nel campo della salute mentale lavora esclusivamente nel pubblico, se non si potenziano questi servizi non facciamo una buona programmazione".  

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Categoria: salute

13:52

Trump ancora contro Meloni: "Non abbiamo più lo stesso rapporto"

(Adnkronos) - Donald Trump di nuovo all'attacco di Giorgia Meloni. "Non abbiamo più lo stesso rapporto", ha affermato il presidente americano a Fox News, all'indomani delle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, al quale ha detto di "essere scioccato dalla mancanza di coraggio" della premier sull'Iran.  

"È stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato l'aiuto in questa situazione iraniana, non abbiamo lo stesso rapporto", ha detto Trump a Maria Bartiromo di Fox News durante 'Mornings with Maria', rincarando poi la dose con le critiche a Roma: "Giusto per essere chiari: l'Italia prende un sacco di petrolio dallo Stretto di Hormuz".  

"Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari per la Nato, se poi non stanno dalla nostra parte? - ha scandito il presidente Usa - Se non sono con noi sull'Iran, non lo saranno neanche su temi molto più grandi". 

Trump ha definito "molto triste" il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. "Lo Stretto di Hormuz si sta già riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono - ha detto a Fox News - Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest'atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e la Cina".  

Trump ha parlato anche dei rapporti con Pechino. "La Cina è molto contenta che io stia riaprendo definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo sto facendo anche per loro - e per il mondo intero", ha dichiarato, rivelando che il presidente cinese Xi Jinping ha "accettato di non inviare armi" a Teheran, e rivolgerà all'omologo americano "un grande e grosso abbraccio" in occasione della prossima visita a Pechino. 

"Stiamo collaborando in modo intelligente e molto efficace. Non è meglio che combattere? - ha detto il presidente americano - Ma ricordate, se necessario siamo bravissimi a combattere, molto più di chiunque altro". Secondo quanto rivelato dal Financial Times citando "documenti militari" di Teheran, l'Iran avrebbe usato tecnologia satellitare acquisita dalla Cina per colpire obiettivi Usa in tutto il Medio Oriente. 

Maria Bartiromo, giornalista di Fox News, a settembre 2025 ha ottenuto la cittadinanza italiana. "Il Consiglio dei Ministri - si leggeva in una nota - su proposta del Ministro dell'interno Matteo Piantedosi, vista la proposta di attivazione della procedura di concessione della cittadinanza italiana avanzata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica il conferimento della cittadinanza, per meriti speciali, alla dottoressa Maria S. Bartiromo, cittadina statunitense, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 91. La signora Bartiromo, nel corso della sua carriera ultratrentennale da giornalista, ha contribuito in modo significativo a rafforzare i rapporti tra Italia e Stati Uniti, mantenendo costante il suo impegno verso le Istituzioni italiane". La cittadinanza le è stata conferita il 19 settembre.  

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Categoria: internazionale/esteri

13:35

Omicidio personal trainer a Foggia, il killer ha agito in sella a una bici

(Adnkronos) - Era in sella a una bicicletta il killer che lunedì sera in via Caracciolo a Foggia, ha ucciso Annibale Carta, detto Dino, personal trainer di 42 anni, incensurato e padre di due figlie, con quattro colpi di pistola da distanza ravvicinata. La vittima era a spasso con il cane vicino alla sua abitazione. Gli inquirenti, che mantengono uno stretto riserbo sulle indagini, hanno ascoltato parenti e conoscenti informati sui fatti. Si tende a escludere la pista della criminalità e anche quella dello scambio di persona è ritenuta improbabile. La zona era illuminata. Si indaga nella vita privata.  

Carta era molto conosciuto negli ambienti sportivi ed era volontario in parrocchia, viene raccontato come persona integerrima. Ieri sera si è tenuta una veglia di preghiera sul luogo dell'assassinio alla presenza della compagna dell'uomo, di altri familiari, di cittadini, dei parroci, della sindaca Maria Aida Episcopo e della consigliera regionale Rosa Barone.  

L'avvocato Michele Vaira, che difende gli interessi della famiglia di Annibale Carta, ha dichiarato che "la famiglia ripone la più totale fiducia nell’operato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e dei carabinieri del Comando Provinciale, certi che le indagini in corso sapranno fare piena luce su questo terribile delitto e individuare il responsabile, o i responsabili, di un gesto tanto efferato quanto inspiegabile". "Chi ha commesso questo crimine ne pagherà le conseguenze, nelle forme e nei tempi che la legge e la giustizia sapranno determinare", ha detto. 

"L'ondata di affetto e di solidarietà che ha investito la famiglia Carta - ha aggiunto - testimonia ciò che chiunque abbia conosciuto Dino già sapeva: era un giovane dalla vita specchiata, un grande lavoratore, un marito e un padre esemplare, una persona amata e stimata da tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarlo. La sua dedizione alla famiglia, alla professione e al volontariato ne faceva un punto di riferimento per l’intera comunità". 

L'avvocato ha rivolto, a nome dei familiari, "un sentito e commosso ringraziamento a tutti coloro che in queste ore drammatiche hanno manifestato la propria vicinanza: gli amici, i conoscenti, la comunità parrocchiale e l’intera cittadinanza foggiana". "Rivolgo un accorato appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili alle indagini, anche apparentemente marginali, affinché si rivolga con fiducia ai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia o in alternativa a questo studio legale. Ogni contributo può risultare determinante per assicurare alla giustizia l’autore di questo atto criminale e restituire alla famiglia di Dino la verità che merita".  

"Rivolgo inoltre un appello - ha continuato l'avvocato Vaira - agli organi di informazione affinché continuino a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fatto di cronaca, contribuendo a mantenere viva la memoria di Dino e a sollecitare la collaborazione della collettività. Riconosciamo e rispettiamo profondamente il ruolo fondamentale dei professionisti dell’informazione, il cui lavoro è essenziale per garantire che vicende come questa non cadano nell’oblio e che l’opinione pubblica resti vigile. Al contempo chiedo che l’attività giornalistica si svolga nel pieno rispetto della riservatezza e della dignità della famiglia Carta, in particolare delle figlie minori, evitando ogni forma di spettacolarizzazione del dolore e ogni intrusione nella sfera privata dei congiunti della vittima". 

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Categoria: cronaca

13:35

Harry e la terapia prima dei figli: "Mi sono purificato per essere un padre migliore"

(Adnkronos) - In terapia per essere un padre migliore: il Principe Harry ha raccontato durante una tappa del suo tour in Australia, a Melbourne, il suo rapporto con la terapia, fatta prima di avere i suoi bambini, e l'impatto che questa ha avuto sulla paternità. Il Duca di Sussex è intervenuto ad un evento di 'Movember' - iniziativa benefica di raccolta fondi nata nel 2003 nella città australiana con l'obiettivo di promuovere la consapevolezza sulla salute maschile, anche quella mentale - dedicato in particolare al tema della paternità. 

Harry, 41 anni, ha spiegato che prima di aver avuto i due figli, il Principe Archie, 6 anni e la Principessa Lilibet, 4 anni, si è sottoposto a delle sedute: "Sicuramente da un punto di vista terapeutico vuoi essere la versione migliore di te stesso per i tuoi figli", ha dichiarato durante la discussione con il direttore della ricerca sulla salute maschile di 'Movember', il Dottor Zac Seidler. "E sapevo di avere cose del passato da affrontare e dovevo prepararmi a purificarmi".  

Prima della nascita di Archie, ha poi ricordato, il terapeuta lo esortò a cercare di "essere consapevole" del suo modo di sentirsi "una volta nato il bambino". E lui - ha spiegato a Melbourne - sentì una "disconnessione" nei primi giorni: "Mia moglie era quella che creava la vita, e io ero lì ad assistere", ha ricordato. Harry ha concluso la sua apparizione ricordando ai padri che "non sono soli" mentre affrontano le realtà della genitorialità. "Ai papà e ai futuri papà: sì, è un caos. Avrete un'altalena di emozioni — e non giudicate voi stessi" ha detto. 

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Categoria: internazionale/royalfamilynews