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13:24
Bce, la corsa al dopo Lagarde è aperta: quanto peserà la nazionalità del nuovo presidente?
(Adnkronos) - La corsa per la successione a Christine Lagarde, che guida la Bce dal 1 novembre 2019, è già aperta. Il mandato scade nel novembre 2027 ma si registrano una serie di movimenti, che incrociano la politica comunitaria e quella francese, che potrebbero anticipare i tempi. Si è parlato più volte, in corrispondenza delle crisi attraversate all'insegna dell'instabilità politica a Parigi, di una sua candidatura sia per il ruolo di premier, con Emmanuel Macron presidente, sia di una sua corsa per l'Eliseo. E' considerata una riserva della Repubblica, che può essere chiamata a salvare la stabilità politica e, di conseguenza, economica e finanziaria del suo Paese.
Un altro fatto che si lega alle perenni turbolenze francesi è il passo indietro anticipato del Governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau. Anche il suo mandato scadeva a fine 2027 ma ha scelto di agevolare una successione particolarmente delicata, proprio per il contesto e la concomitanza con le prossime elezioni presidenziali. La Banque de France è considerata un presidio indispensabile per la stabilità, non solo finanziaria, anche guardando a quello che è accaduto negli Stati Uniti con la guerra aperta del presidente Donald Trump al Governatore della Fed Jerome Powell. La scelta del sostituto di Villeroy de Galhau arriverà entro giugno, con un candidato più accreditato degli altri: il segretario generale dell'Eliseo Emmanuel Moulin.
Tornando alla Bce, quattro dei sei membri del comitato esecutivo hanno il mandato in scadenza nel 2027 e il criterio della nazionalità resta centrale per provare a ipotizzare la futura composizione del board. Partendo dal primo tassello che è andato al suo posto. L'Eurogruppo ha deciso il nome del prossimo vicepresidente al posto di Luis de Guindos, il cui mandato scade a fine maggio: è Boris Vujcic, Governatore della banca centrale croata. Un segnale importante, visto che la Croazia è uno degli ultimi Paesi entrati nell'Eurozona, anche nella prospettiva del dopo Lagarde: anche rispetto alla scelta del prossimo presidente della Bce la nazionalità è un fattore chiave, perché va tenuto in considerazione il difficile equilibrio politico tra i 21 membri dell'Eurozona.
Ci sono due nomi particolarmente accreditati. Sono quelli dell'ex governatore della banca centrale olandese Klaas Knot e quello del presidente della Bundesbank Joachim Nagel. Tutti e due i profili si prestano però ad obiezioni che potrebbero coalizzare un fronte sufficiente a bruciarne le chance di successo. Nel caso di Knot, i Paesi del Sud, Italia inclusa, potrebbero opporsi per le sue posizioni pregresse, in particolare in contrapposizione con le politica espansiva di Mario Draghi.
L'ostacolo principale sulla strada di Nagel sono invece i ruoli chiave ricoperti da altri tedeschi: partendo dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e passando per Claudia Buch alla guida dell'autorità di vigilanza bancaria del Meccanismo di vigilanza unico e Verena Ross dell'Autorità europea degli strumenti finanziari. Anche se la Germania non ha mai avuto un presidente della Bce, così come la Spagna, che potrebbe rivendicare il 'diritto' ad avere più spazio per puntare su un proprio presidente. In questo caso, il nome di punta è quello di Pablo Hernández de Cos, oggi direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali. Dei quattro presidenti della Bce che si sono avvicendati finora, due sono francesi (Christine Lagarde e Jean-Claude Trichet, 2003-2011), uno italiano (Mario Draghi, 2011-2019) e olandese (Wim Duisenberg, 1998-2003).
Questo dato, anche guardando alla sequenza degli ultimi tre presidenti (Francia, Italia, Francia) può essere però letto in direzioni diverse. C'è chi lo segnala per evidenziare che la candidatura di Fabio Panetta, Governatore della Banca d'Italia dal 1 novembre 2023 e membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea dal 2020 al 2023, porterebbe a una staffetta Francia-Italia difficile da accettare per gli altri Paesi e chi, al contrario, sostiene che non si vede perché l'Italia non possa avere due presidenze, come avvenuto per la Francia.
C'è però da mettere sul tavolo un ultimo fattore, che dovrebbe essere il primo. La Bce ha bisogno della migliore guida possibile, considerati gli equilibri che vanno conservati ma anche il contesto particolarmente complicato e la necessità di affrontarlo con competenza, conoscenza del 'mestiere' e capacità di mediazione: tre caratteristiche che di certo non mancano a Fabio Panetta. (Di Fabio Insenga)

Categoria: economia
13:23
San Valentino, Gabriele Muccino: "La coppia che lo festeggerebbe? Quella de 'Gli anni più belli'"
(Adnkronos) - Alla vigilia di San Valentino, Gabriele Muccino torna a parlare del tema che più di ogni altro attraversa il suo cinema: l'amore e le sue complicazioni. Interrogato dall'Adnkronos sulle coppie dei suoi film che vedrebbe festeggiare la ricorrenza, il regista non esita: "Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti de 'Gli anni più belli', Will Smith e Rosario Dawson di 'Sette anime' - se non fosse finita male - Carlo e Giulia, da 'L'ultimo bacio' e 'Baciami ancora'. Per loro sarebbe molto interessante vedere 'Le cose non dette' (il suo ultimo film attualmente nelle sale, ndr) per evolversi - forse - in un modo più sano".
L'ultimo lavoro di Muccino - primo al box office con un incasso totale di 4.624.794 euro dall'uscita - non è solo una storia d’amore, ma un manuale di sopravvivenza sentimentale. "Chiunque sia innamorato può trovare in questo film un codice di comportamento", dice, come quasi volesse mettere in guardia gli spettatori dagli "errori fatidici ma insidiosi" che travolgono i suoi protagonisti interpretati da protagonisti Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Claudio Santamaria e Miriam Leone. Una frase che sembra uscita direttamente dal suo cinema, dove ogni gesto taciuto diventa una crepa e ogni omissione un detonatore. "Appena nascondi qualcosa, quel qualcosa non puoi più rivelarlo a distanza di due settimane. Ormai lo hai già omesso", racconta.
Alla domanda se gli piacerebbe girare una commedia romantica con coppie concilianti, Muccino risponde: "Sì, mi piacerebbe fare una commedia sofisticata. La commedia romantica è uno schema trito e ritrito, ma una commedia sofisticata può raccontare questo mondo dando una possibilità, ovvero riuscire a imparare dai propri errori ed evolversi". Secondo il regista, "la nostra natura è legata al subconscio", quindi "agli atti compulsivi che facciamo senza rendercene conto, perché sono difficili da modificare. Ma se riuscissimo a guardarci dentro e a capire dove e perché ripetiamo sempre lo stesso schema, allora potremmo evolvere davvero", conclude.

Categoria: spettacoli
12:55
Addio a Bianca Maria Piccinino, prima conduttrice del Tg: la morte rimasta riservata per sua volontà
(Adnkronos) - Bianca Maria Piccinino, prima donna a condurre un telegiornale, è morta il 20 luglio 2025 a 101 anni, ma la notizia è rimasta riservata per sua espressa volontà. A spiegare i mesi di silenzio è la figlia Paola Ricci, interpellata dall'Adnkronos: "Il silenzio è stato voluto da lei: per sua decisione non ho divulgato la notizia se non ai parenti e agli amici più stretti. Immagino che poi sia comunque trapelata e ormai, a oltre sei mesi dall'accaduto, riesco a parlarne, anche se con tanta fatica. La mamma, una volta uscita dalle scene, non ha più voluto 'fare notizia', nemmeno quando ha compiuto 100 anni, nel 2024, e molti volevano intervistarla". Una scelta coerente con il suo addio alle scene, lontano dai riflettori che aveva contribuito a rendere centrali nell’informazione italiana.
Pioniera dell'informazione televisiva italiana e icona del giornalismo di moda, Bianca Maria Piccinino vantava diversi primati nella sua lunghissima vita. Nata a Trieste il 29 gennaio 1924, da padre triestino e madre milanese, laureata in biologia, iniziò la carriera nella Rai neonata nel 1953 come autrice e presentatrice di programmi scientifici, per poi addentrarsi nel mondo animale. Il giorno stesso del provino andò in onda: "Fu - ha raccontato - la mia prima apparizione televisiva per dare la notizia scientifica del giorno: il ritrovamento di un fossile della catena evolutiva". Dal 1956 al 1964 condusse la trasmissione di divulgazione scientifica "L'amico degli animali" con Angelo Lombardi e poi si occupò della Tv dei Ragazzi.
La svolta nella sua carriera arrivò a agli inizi degli anni '60, dopo aver collaborato a var programmi con Mario Soldati, con Enzo Biagi, quando fu spinta a occuparsi di moda, tema all'epoca considerato di esclusivo appannaggio femminile, fino a diventare responsabile del settore per il Telegiornale. Uno dei suoi compiti più significativi fu la copertura delle sfilate di prêt-à-porter a Firenze, Roma e Parigi e come inviato speciale divenne il volto la voce femminili della moda alla Rai. In un'epoca in cui gli accordi prevedevano che le immagini delle sfilate potessero essere trasmesse solo tre mesi dopo l'evento, Piccinino riuscì a portare la moda direttamente nelle case degli italiani. Erano gli anni del Made in Italy, dei grandi stilisti come Giorgio Armani e Gianni Versace e della ribalta dello stile italiano.
Piccinino è stata la prima donna a condurre il Telegiornale del pomeriggio sul Canale Nazionale, e, dopo la riforma della Rai, il Tg1 delle 13,30. Il 15 marzo 1976 condusse insieme ad Emilio Fede la prima edizione del nuovo Tg1. Come ha ricordato Angela Buttiglione quando fu assunta nel 1969, a 23 anni "eravamo solo due donne al Telegiornale: Bianca Maria Piccinino ed io".
Tra le sue telecronache si ricorda quella per il matrimonio di Carlo e Diana il 29 luglio 1981. La crescente notorietà le diede l'opportunità di intervistare alcuni dei personaggi più iconiche della seconda metà del XX secolo. Le sue conversazioni abbracciarono un ampio spettro di personalità, da Sophia Loren a Mikhail Gorbaciov, da Lady Diana a Indira Gandhi, contribuendo a documentare la storia e la cultura di un'epoca attraverso la lente della moda e della comunicazione.
Nonostante le richieste di un suo passaggio a Canale 5, Piccinino rimase alla Rai anche dopo il suo pensionamento nel 1989, curando il settimanale televisivo "Moda" fino al 1994. Con la fine del rapporto con la Rai ha proseguito come docente delle Accademie della moda. Nel 2014, per i suoi 90 anni, era stata insignita dalla sua città natale, Trieste, del premio San Giusto d'Oro.
Nel corso della sua carriera, Bianca Maria Piccinino non si limitò solo alla televisione. Studiò nel contempo il fenomeno moda in rapporto all'evoluzione della società e ai grandi avvenimenti che la mutavano (moda e costume, moda come comunicazione, moda simbolo di potere), temi sui quali tenne seminari alle Università di Madrid, Firenze e Bologna. Il suo giornalismo nella Rai ha contribuito a plasmare la percezione della moda nell'opinione pubblica italiana come veicolo di espressione culturale e sociale, dimostrando quanto sia molto più di abiti e tendenze, ma un linguaggio che racconta storie, riflette l'evoluzione della società e connette le persone di tutto il mondo.
Raccontò la giornalista in un'intervista del 2014 per i suoi 90 anni: "La moda italiana è nata nel 1950 a Firenze con le sfilate a Palazzo Pitti; prima esisteva solo quella francese; con l'operatore andavamo a Parigi e a Firenze. Si affermarono giovani stilisti come Armani, Ferrè, Versace e da Firenze le sfilate si spostarono a Milano, e spesso a Londra e New York, sfilate che seguivo con l'operatore. Ho continuato a lavorare per cinque anni dopo la pensione: poi arrivarono a dirigere la Rai i famosi 'Professori' e non permisero più ai pensionati di lavorare: finì la mia bella avventura con la Rai durata 40 anni. Intanto mi ero sposata, avevo avuto una figlia che, sposata ha avuto un figlio, nato quando sono andata in pensione ed è diventato la mia nuova ragione di vita". E' autrice anche di due libri, di cui "Che mi metto" (Gremese Editore, 1987) ebbe particolare successo.
Ad accennare per primo all'assenza di notizie sulla morte di Piccinino è stato il giornalista Michele Bovi, ex caporedattore centrale del Tg2, dirigente di Rai2 e capostruttura per l'intrattenimento di Rai1. In un articolo pubblicato su 'Huffington Post Italia' il 29 settembre 2025, oltre due mesi dopo la scomparsa della giornalista, dal titolo "La memoria corta e le sviste di mamma Rai", Bovi scriveva: "Non solo Pippo Baudo, altri pionieri del piccolo schermo ci hanno lasciato nei mesi scorsi senza un saluto da parte della radiotelevisione di Stato: Bianca Maria Piccinino, Piero Pompili e Graziano Motta. Solo un breve annuncio per Vito Molinari e una notizia sbagliata per Carlo Sassi: fu Enzo Tortora a introdurre la moviola nella Domenica Sportiva". Nello stesso giorno, il giornalista Massimo Emanuelli riprese sul suo blog l'accenno di Bovi alla scomparsa della giornalista. Anche Wikipedia ora riporta la data della morte di Bianca Maria Piccinino (20 luglio 2025), citando come fonte proprio l’articolo di Bovi, con l’ultima modifica effettuata il 28 gennaio 2026, alla vigilia del 102esimo compleanno della giornalista. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
12:50
Professione ‘influencer’, 25mila aziende danno spazio ai Digital content creator
(Adnkronos) - Sono oltre 25mila le imprese italiane nate intorno alla creazione di contenuti digitali: YouTuber, tiktoker, influencer e video maker che hanno trasformato competenze digitali e creatività in vere e proprie attività economiche strutturate. È quanto emerge dalla prima ricerca italiana sul tema, condotta da InfoCamere in collaborazione con l'Università di Padova, che fotografa un fenomeno in forte espansione e mette a fuoco la mappa dell'imprenditorialità digitale nel Paese.
Tra il 2015 e il 2024, il numero di digital content creator è cresciuto del 185%, passando da circa 9mila a oltre 25mila imprese. Un'espansione trainata soprattutto dalle aziende "core" (+206%), cioè quelle che operano direttamente nei settori della produzione audiovisiva, del marketing digitale e della gestione di piattaforme online. Ma anche le imprese "ibride" – che integrano la content creation in settori tradizionali come moda, turismo, fitness e consulenza – sono più che raddoppiate (+155%). Il vero punto di svolta si colloca nel biennio 2020-2021, quando la pandemia ha accelerato la domanda di contenuti e servizi di comunicazione online, aprendo nuove opportunità di mercato. Da quel momento, la crescita non si è più fermata.
"Questa ricerca dimostra come il Registro delle Imprese sia oggi molto più di un archivio amministrativo: è un vero e proprio osservatorio in tempo reale dei fenomeni economici emergenti", dichiara Paolo Ghezzi, direttore generale di InfoCamere. "La capacità di intercettare, analizzare e restituire queste trasformazioni è fondamentale per comprendere dove sta andando il sistema produttivo italiano. I Digital content creator rappresentano una nuova frontiera imprenditoriale che nasce da competenze, creatività e reti digitali, più che da capitali tradizionali. Saperli individuare e raccontare significa offrire strumenti concreti a istituzioni, policy maker e imprese per orientare scelte strategiche e accompagnare l'innovazione", continua.
“L’alfabetizzazione digitale”, afferma il professor Paolo Gubitta dell’Università di Padova, coordinatore della ricerca, “è una leva di inclusione, capace di redistribuire opportunità e di favorire la partecipazione attiva al mercato del lavoro. È un fenomeno di democratizzazione produttiva, che sostituisce al capitale economico il capitale di competenza e di rete. In questo scenario, le imprese nate nell’ambito della digital content creation identificano il passaggio da competenza d’uso alla capacità di fare impresa nel digitale. Si tratta di un fenomeno che esprime una nuova forma di imprenditorialità diffusa, in cui la competenza tecnologica è al tempo stesso strumento operativo e fattore identitario”.
Per individuare queste realtà, la ricerca ha analizzato i dati del Registro delle imprese utilizzando tecniche di text mining alla ricerca di parole chiave presenti nell'oggetto sociale delle aziende: YouTube, TikTok, Instagram, content creator, video maker, influencer, streamer e termini correlati. Il risultato è una fotografia inedita di un settore che fino ad oggi era rimasto ‘invisibile’ alle statistiche tradizionali.
Il dato forse più sorprendente riguarda la distribuzione geografica. Per la prima volta, un settore legato all'innovazione digitale mostra una presenza equilibrata su tutto il territorio nazionale: il Nord Ovest concentra infatti il 30,2% delle imprese (7.681), il Centro il 26,9% (6.834), il Mezzogiorno e le Isole il 27,9% (7.103) e il Nord Est il 15,0% (3.811). Milano conferma il suo ruolo di hub digitale nazionale con oltre 3.800 imprese, pari al 15% del totale, ma accanto ai poli tradizionali emergono nuove realtà come Puglia, Sicilia e Campania, dove il contenuto digitale è diventato strumento di promozione territoriale e di narrazione identitaria.
Il profilo di queste imprese restituisce l'immagine di un settore giovane e dinamico. Oltre l'80% delle imprese ha meno di 10 anni di attività, contro il 60% del campione di controllo costituito da imprese tradizionali dello stesso settore. Gli amministratori hanno un'età mediana di 48-49 anni, circa 6 anni in meno rispetto alla media nazionale, con una forte presenza di under-40 e, nelle imprese core, anche di under-30.
Emerge inoltre una quota lievemente più alta di donne amministratrici (27,6% nelle ibride, contro il 26,3% nelle imprese di controllo), segnale di una maggiore accessibilità imprenditoriale in un settore dove le barriere d'ingresso sono più basse: non servono grandi capitali, ma competenza digitale, creatività e capacità di costruire comunità online. Dal punto di vista dimensionale, il 93% delle Digital content creator è costituito da micro e piccole imprese (fino a 9 addetti), riflettendo la natura artigianale-digitale del fenomeno. Tuttavia, molte di queste realtà stanno evolvendo verso forme più strutturate, con collaboratori stabili e modelli di business definiti.

Categoria: economia
12:36
Salute, Pellacani (Sidemast): "Ci sono soluzioni per eczema cronico delle mani"
(Adnkronos) - "E' importantissimo accendere i riflettori su questa patologia per far capire ai pazienti che ci sono soluzioni, che ci sono strade che bisogna percorrere, che non è un problema da sopportare o addirittura nascondere, con le conseguenze che questo potrebbe comportare". Così Giovanni Pellacani, presidente Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse) e professore dell'università Sapienza di Roma, intervenendo per la campagna di informazione e sensibilizzazione 'Prendi in mano la tua vita' promossa da Leo Pharma con il patrocinio dell'associazione pazienti Andea, di Sidemast e Sidapa. "E' un problema spesso legato al mondo del lavoro, ma non sempre - sottolinea l'esperto - A volte ci sono anche altri fattori e altre cause. Le promesse di miracoli rimangono sempre solo delle promesse, ma ci sono terapie efficaci e percorsi diagnostici che aiutano a risolvere il problema: il dermatologo accompagna il paziente nella ricerca e questa soluzione".
Una persona "che sospetta di avere un eczema cronico delle mani, una dermatite intensa, che fa anche tagli, che dà ispessimento", dolore e "prurito come sintomo importante, deve farsi vedere innanzitutto da un dermatologo - raccomanda Pellacani - perché la prima cosa da fare è la diagnosi differenziale. Il quadro clinico di solito è cronico e complesso, ed è importante avviare il percorso diagnostico corretto: cercare le cause, quindi i presidi che aiutano a proteggere e poi, ovviamente, arrivare alla parte risolutiva che è la terapia. Ma la terapia funziona solo se si è capito bene quali possono essere le cause e si cercano di evitarle, perché l'esposizione delle mani agli agenti è spesso la causa della dermatite, della sua cronicizzazione. L'eczema cronico delle mani è una patologia che incide fortemente sulla qualità della vita del paziente nelle attività quotidiane e nel lavoro - sottolinea lo specialista - Anche solo banalmente pelare della frutta un po' acida provoca dolore. Inoltre la mano di chi soffre di questa patologia è brutta da vedere e impedisce, anche per questo, i contatti sociali".
In questo contesto Sidemast, oltre a essere attiva per essere un riferimento informativo autorevole, in tempi di intelligenza artificiale, dottor Google e fake news "vuole anche interfacciarsi, non solo con il paziente dando le informazioni giuste - evidenzia Pellacani - ma anche dialogare con le istituzioni, per far comprendere quanto sia importante investire per la risoluzione di un problema che riguarda la salute pubblica e il benessere del cittadino: se io ho un eczema cronico alle mani e non lo curo, non posso lavorare e divento un carico sociale. Intervenire è quindi essenziale: migliora la qualità di vita del paziente e porta benefici socio-economici concreti".

Categoria: salute
12:35
Salute, Patruno (Sidapa): "Terapie innovative efficaci per eczema cronico delle mani"
(Adnkronos) - “L'eczema cronico delle mani rappresenta un'importante malattia professionale che impatta notevolmente sulla qualità della vita dei pazienti, investendo non solo la sfera emozionale e psicologica, ma anche la produttività lavorativa, con conseguenze importanti anche di tipo economico”. Così Cataldo Patruno, presidente SIDAPA-Società italiana dermatologia allergologica professionale e ambientale, illustra i risultati di alcuni studi recentemente pubblicati da SIDAPA, in occasione della campagna di informazione e sensibilizzazione ‘Prendi in mano la tua vita, promossa da LEO Pharma con il patrocinio dell’associazione pazienti Andea e delle società scientifiche SIDAPA e SIDeMAST-Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse.
Gli studi, “che hanno coinvolto circa duemila pazienti”, evidenziano, inoltre, come “le attuali terapie non sempre siano in grado di tenere sotto controllo la malattia - spiega l’esperto - È chiaro che quindi avere a disposizione terapie che siano efficaci e sicure nel lungo termine, non solo può determinare una riduzione della sofferenza fisica del paziente, ma anche impattare in modo significativo sulla sfera psicologica, lavorativa e quindi economica. A tale proposito, di recente alcune terapie innovative, anche per l'uso locale, si sono dimostrate essere estremamente efficaci e con trascurabili effetti avversi, potendo dare quindi nuove prospettive ai pazienti affetti da eczema cronico delle mani”.
“L'eczema cronico delle mani - spiega Patruno - è un’infiammazione della pelle che dura da almeno 3 mesi oppure che si presenta più volte nel corso di un anno. Si può manifestare con aspetti diversi dall'arrossamento alle vescicole, dalla desquamazione all'ispessimento cutaneo. Spesso sono presenti fissurazioni. Diversi quadri però possono coesistere nello stesso paziente così come, nel corso della vita, la malattia può presentarsi con aspetti diversi. Ciò che è costante è il prurito e soprattutto, se ci sono fissurazioni, è presente anche dolore”.
Il paziente con eczema cronico delle mani “soprattutto nei periodi di riacutizzazione della malattia può avere obiettive difficoltà lavorative soprattutto quando la professione è manuale - rimarca il presidente SIDAPA - Ma può incontrare difficoltà anche nell'eseguire semplici gesti e attività quotidiane come abbottonarsi una camicia, usare il cellulare, lavarsi o cucinare. Inoltre”, essendo “una malattia che si vede, crea un indubbio imbarazzo con conseguenti difficoltà nei rapporti sociali, lavorativi o affettivi. Tutto ciò può portare ad un indubbio disagio psicologico fino a vere e proprie forme di ansia o depressione”.
Ci sono dei fattori che possono favorire la comparsa dell'eczema cronico delle mani. “Sappiamo che chi ha sofferto o è affetto da dermatite atopica più facilmente sviluppa la malattia - chiarisce l’esperto - Anche chi pratica particolari lavori, i cosiddetti lavori umidi come quelli domestici di parrucchiere, cuoco, barista e così via, è a maggior rischio di avere irritazione delle mani. Ma a volte - puntualizza - può essere semplicemente l'abitudine o la necessità di lavarsi spesso le mani, come ad esempio accade negli operatori sanitari, che può indurre un peggioramento alla comparsa delle manifestazioni. Anche l'allergia da contatto spesso si manifesta con eczema cronico delle mani. E qui l'aspetto professionale - sottolinea Patruno - ovviamente è molto importante, in quanto si tratta di una forma che è più frequente nelle professioni che vengono in contatto con forti sensibilizzanti, senza dimenticare però che le fonti di sensibilizzazione possono essere anche di origine extraprofessionale”. Proprio per questo, “tutti i pazienti con eczema cronico delle mani devono sottoporsi al patch test, che è il suo specifico test allergologico, che è in grado di svelare una sensibilizzazione da contatto”.

Categoria: salute
12:31
Eredità Agnelli, gip respinge richiesta messa alla prova per Elkann: atti tornano a pm
(Adnkronos) - Tornano ai pm gli atti dell’inchiesta della procura di Torino sull’eredità di Marella Agnelli, la vedova dell’Avvocato, scomparsa nel 2019. Questa mattina il gip ha rigettato la richiesta di messa alla prova per il nipote John Elkann avanzata dai suoi legali, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, a cui nei mesi scorsi la procura aveva dato parere positivo. Ora gli atti saranno restituiti alla procura che dovrà notificare il nuovo avviso di chiusura indagini.
“Per noi era una decisione attesa e d'altra parte avevamo sinceramente perso interesse a questa istanza, vista la frammentazione del quadro processuale che si è creata”, ha detto l'avvocato Paolo Siniscalchi.
“È una decisione che per noi non cambia niente, perché adesso gli atti saranno restituiti al pubblico ministero che dovrà notificarci l'avviso di chiusura delle indagini, e poi noi andremo avanti sul merito e dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”, ha aggiunto il legale al termine dell’udienza.
“Noi non facciamo calcoli di prescrizione, difendiamo una persona che non ha fatto niente”, ha dichiarato l'avvocato Federico Cecconi. “Quello che per noi è importante segnalare e rappresentare adesso è la volontà di dimostrare la totale estraneità dei fatti in relazione alla posizione del nostro assistito”, ha aggiunto il legale.

Categoria: cronaca
12:26
Cobolli, crisi nera: eliminato al primo turno anche a Dallas
(Adnkronos) - Continua la crisi nera di Flavio Cobolli. Per il tennista azzurro il 2026 si è aperto in salita, con il romano che non è riuscito a conquistare nessuna vittoria nei tre tornei disputati, tra cui gli Australian Open. L'ultima eliminazione è arrivata nell'Atp di Dallas da Jack Pinnigton Jones, numero 181 del mondo, che arrivava al primo turno da qualificato. Il britannico si è imposto su Cobolli in due set, con il netto punteggio di 6-2, 6-2 in meno di un'ora di gioco, 54 minuti per la precisione.
Per Flavio, al momento al ventesimo posto della classifica generale, si tratta come detto della terza sconfitta stagionale in altrettante partite (e tornei) disputate. La prima era arrivata agli Australian Open, quando Cobolli si arrese in tre set a un altro britannico, Arthur Fery, anche lui qualificato, che ha vinto con un 7-6 (1), 6-4, 6-1 in una partita segnata dai problemi intestinali accusati dall'azzurro fin dal primo punto.
Nessun problema fisico, ma stesso esito nell'Atp di Montpellier. Qui Cobolli ha incrociato Luca Nardi, nel derby azzurro degli ottavi di finale, cedendo in due set 6-2, 6-3. Un inizio di stagione deludente insomma per Flavio, che si era allenato con Carlos Alcaraz nella offseason ma senza riuscire a partire forte come lo spagnolo, vincitore a Melbourne.

Categoria: sport
12:22
Ascolti tv, 'Colpa dei Sensi' su Canale 5 vince prima serata con il 15,4%
(Adnkronos) - 'Colpa dei Sensi' ha vinto la prima serata di martedì 10 febbraio 2026, con il 15,4% di share. La fiction di Canale 5 con Anna Safroncik e Gabriel Garko ha incollato allo schermo 2.396.000 telespettatori. A seguire, la Coppia Italia Napoli-Como su Italia 1 che ha totalizzato 2.970.000 telespettatori e il 14,6%. Su Rai 1 il film 'Il marciatore – La vera storia di Abdon Pamich' è stato visto da 2.355.000 telespettatori, pari al 13%. Su Rai 2 le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con il Pattinaggio Artistico hanno intrattenuto 2.313.000 telespettatori, pari all'11,1%.
Su La7, 'DiMartedì' ha raggiunto 1.491.000 telespettatori e l'8,7% di share. Su Rai3, 'FarWest' ha segnato 587.000 telespettatori e il 3,7%. Su Rete 4 'È Sempre Cartabianca' ha totalizzato 431.000 telespettatori pari al 3,2%. Poco sotto con il 3% c'è 'Cash or Trash – La Notte dei Tesori', che è stato visto da 512.000 telespettatori. Infine, su Tv8 il film 'Io prima di te' è stato visto da 354.000 telespettatori, pari all'1,9%.
Nella fascia access prime time, su Canale 5 'La Ruota della Fortuna' ha conquistato 5.077.000 telespettatori e il 23%. Su Rai 1 'Cinque Minuti' ha ottenuto 3.937.000 telespettatori e il 19,2%, mentre 'Affari Tuoi' 4.454.000 telespettatori e il 20,1%.

Categoria: spettacoli
12:22
Mani che bruciano e fanno male, al via campagna su eczema cronico
(Adnkronos) - Ci sono gesti quotidiani che diamo per scontati e che non dovrebbero mai diventare un ricordo: aprire una porta, stringere una mano, lavorare al computer. Ma quando l'eczema cronico colpisce la pelle delle mani, anche le azioni più semplici possono diventare difficili e dolorose. Ritrovare la normalità non è un'illusione: significa partire dalla consapevolezza e da un'informazione corretta. Con questo obiettivo nasce la campagna di informazione e sensibilizzazione 'Prendi in mano la tua vita', promossa da Leo Pharma con il patrocinio dell'associazione pazienti Andea e delle società scientifiche Sidapa e Sidemast. L'iniziativa punta a diffondere conoscenze aggiornate sulla malattia, favorire il riconoscimento precoce dei segnali, incoraggiare il ricorso tempestivo al medico e ridurre i tempi di accesso alle cure specialistiche, per preservare qualità della vita, relazioni e attività professionale.
L'eczema cronico delle mani è un'infiammazione persistente che interessa mani e polsi causando prurito, dolore, arrossamento e lesioni cutanee eterogenee, spiegano gli esperti. Si definisce cronico quando i sintomi durano oltre 3 mesi consecutivi, oppure si ripresentano almeno 2 volte nell'arco di 1 anno. Non è un disturbo passeggero: spesso alterna fasi di riacutizzazione a periodi di relativa remissione. Le cause sono molteplici e possono agire in sinergia nello stesso paziente, soprattutto in presenza di una predisposizione genetica: alterazioni della barriera cutanea, risposta immunitaria iperattiva, contatto prolungato con sostanze irritanti o allergeni e fattori ambientali.
I sintomi e i segni variano da persona a persona, ma tra i più comuni ci sono prurito intenso, dolore, secchezza marcata, desquamazione e fissurazioni, cioè tagli dolorosi della pelle. In alcuni casi possono comparire anche gonfiore, vescicole, croste e ispessimento cutaneo. Nelle forme più severe, le erosioni possono compromettere gesti fondamentali come lavarsi le mani, afferrare oggetti o utilizzare dispositivi elettronici. Non si tratta solo di un problema estetico. L'eczema cronico delle mani ha un impatto concreto sulla vita quotidiana di chi ne soffre: fare la spesa, cucinare, lavarsi, scrivere al computer o semplicemente afferrare un oggetto può diventare complicato. Il dolore, il bruciore e il prurito, soprattutto la notte, peggiorano anche la qualità del sonno e aumentano la stanchezza diurna. E accanto ai sintomi fisici esiste un impatto meno visibile, ma altrettanto significativo: quello psicologico. L'eczema cronico delle mani è una patologia che si vede e si sente, ogni giorno. La necessità di controllare costantemente le mani e la paura di peggiorare i sintomi alimentano un forte senso di vergogna e vulnerabilità.
"Come associazione, sappiamo quanto l'eczema cronico delle mani possa influire concretamente sulla vita di chi ne soffre, non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo e sociale - afferma Mario Coccioli, presidente di Andea - Per questo, sosteniamo questa campagna che unisce informazione, sensibilizzazione e strumenti pratici, come la sezione 'Trova il centro', utili a facilitare un accesso precoce alle cure specialistiche".
E' fondamentale rivolgersi tempestivamente a un dermatologo quando si riconoscono i segni e i sintomi, raccomandano i promotori dell'iniziativa. La diagnosi si basa sulla valutazione clinica, sull'anamnesi dettagliata e sul riconoscere i fattori scatenanti. Seguire le indicazioni dello specialista permette nella maggior parte dei casi di ridurre le riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita. Una corretta informazione e l'identificazione precoce dei segnali rappresentano il punto di partenza per orientarsi verso il supporto clinico più appropriato. Sul sito riscopriletuemani.it è disponibile una sezione dedicata alla ricerca dei centri specialistici, che offre un riferimento utile per individuare strutture qualificate a cui rivolgersi per una valutazione dermatologica accurata.

Categoria: salute
12:17
Ricerca, in Italia 34% donne nelle Steam e 26% nell'Ia. Sirm: "Colmare lacuna"
(Adnkronos) - In Italia solo il 34% delle donne sono impegnate nelle discipline Steam (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) e una percentuale ancora più esigua, il 26%, svolge attività direttamente legate all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Lo indica un'indagine dell'Unesco, a sottolineare quanto ancora sia forte il divario da colmare per arrivare a una parità di genere. Come da tradizione, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza che si celebra oggi in tutto il mondo, la Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) ha promosso al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, l'edizione 2026 su 'Intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità e partecipazione'. Il divario riguarda anche la radiologia, settore in cui l'Ia sta già trasformando profondamente la pratica clinica.
"Si tratta di un appuntamento ormai tradizionale per Sirm - spiega Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale della società scientifica e direttore del Dipartimento Immagini dell'azienda metropolitana ospedaliera di Genova - ogni 11 febbraio, su proposta dalla nostra Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione), per porre l'accento su un tema di cui si parla ancora poco, ma di grande attualità. L'intelligenza artificiale sta aprendo scenari affascinanti anche in radiologia, ma la scarsa presenza femminile impone una riflessione profonda e un deciso cambio culturale, a tutto vantaggio dei pazienti. L'applicazione dell'Ia alle apparecchiature radiologiche consente oggi di ottimizzare la performance diagnostica a livelli mai raggiunti, personalizzando il settaggio delle macchine sul singolo paziente. Questo si traduce in maggiore accuratezza diagnostica, riduzione dei tempi di esecuzione, minore dose di esposizione alle radiazioni ionizzanti e un supporto avanzato alla diagnosi. L'intelligenza artificiale, infatti, rappresenta un valido ausilio sia nell'identificazione di lesioni difficilmente visibili all'occhio umano, sia nella fase di interpretazione delle immagini, contribuendo a una caratterizzazione più corretta e accurata delle alterazioni riscontrate, sempre sotto il controllo e la responsabilità del medico".
"Non c'è dubbio che ormai l'intelligenza artificiale si ponga come strumento di ausilio accanto all'insostituibile figura del radiologo medico - aggiunge Luca Brunese, presidente eletto della Sirm - E' un mezzo anche per esplorare una nuova frontiera della diagnostica radiologica fatta non solo più di immagine, ma proiettata all'interpretazione dei dati numerici legati all'immagine, a supporto del radiologo. Una radiologia che evolve: grazie all'intelligenza artificiale l'immagine diventa anche dato quantitativo, aprendo nuove possibilità in termini di diagnosi precoce, stratificazione del rischio e medicina di precisione". E' "una rivoluzione però che va governata e gestita al meglio - sottolinea Stefania Montemezzi, presidente della Commissione Dei - Per questo dobbiamo incrementare il ruolo delle donne nelle aree Steam con un cambio di punto di vista e un maggiore impegno verso l'inclusione, come viene ribadito nel convegno di oggi al Cdi. L'Italia, si sa, è un Paese che storicamente ha spinto meno le donne verso gli studi e le professioni scientifiche. Per fortuna stiamo assistendo a un'inversione di tendenza, anche nelle posizioni apicali".
"Finalmente, non solo in radiologia, ma in tutta la medicina, oncologia compresa, si sta prendendo piena consapevolezza di quanto sia indispensabile anche lo sguardo femminile, capace di portare punti di vista differenti e di rinnovare linguaggi e approcci in ogni contesto professionale - evidenzia Rossana Berardi, presidente eletto di Aiom, Associazione italiana di oncologia medica - La sottorappresentazione femminile, in particolare nei settori ad alto contenuto tecnologico come l'intelligenza artificiale e nelle posizioni apicali, non è un dato neutro: è il risultato di scelte culturali e organizzative che vanno corrette. La strada da percorrere è ancora lunga, ma il cambiamento è avviato e non può essere affidato alla buona volontà dei singoli, ma deve diventare una priorità politica e istituzionale. Le società scientifiche hanno il dovere di guidare questa trasformazione, promuovendo inclusione, accesso alle competenze e pari opportunità, come dimostrano l'impegno concreto di Aiom e di Sirm. L'intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità e può svilupparsi in piena e virtuosa sinergia con i medici e con tutti i professionisti della sanità, valorizzando pienamente il contributo delle donne".
"Perché questa rivoluzione sia davvero etica, responsabile e partecipata - conclude la presidente della Sirm - è indispensabile promuovere una maggiore inclusione delle donne nei processi di sviluppo, ricerca e applicazione dell'Ia. Colmare questa lacuna non è solo una questione di equità, ma di qualità dell'assistenza e di progresso scientifico".

Categoria: salute
11:59
Milano Cortina, Klaebo sembra Bolt: sprint da sogno nello sci di fondo
(Adnkronos) - Sono le Olimpiadi invernali, ma sembrano quelle estive. A Milano Cortina 2026 c'è anche chi è riuscito a sprintare come i colleghi dell'atletica, ma con gli sci ai piedi. Il norvegese Johannes Hosflot Klaebo, campione di punta della spedizione scandinava e che gareggia nello sci di fondo, ha fatto segnare un tempo da quasi record, mentre andava a prendersi il secondo oro dei suoi Giochi trionfando nella sprint a tecnica classica di fondo, portando così la Norvegia sempre più su nel medagliere.
Klaebo, che in totale in carriera ha conquistato sette medaglie, ha conquistato l'oro con un'altra strategia da fuoriclasse. Rimasto con i compagni fino a quando non ha deciso di allungare, sprintando in salita, all'ultimo dosso, come un vero centometrista.
L'allungo in salita gli è valso un distacco tale da permettergli di 'rilassarsi' sul rettilineo finale, in cui gli avversari hanno provato ad avvicinarsi, ma chiudendo comunque a poco meno di un secondo di distanza.

Categoria: milano-cortina-2026
11:58
Attacco cyber a sanità Usa, la moglie dell'hacker kazako arrestato in Italia: "Non estradatelo"
(Adnkronos) - Avrebbe preso di mira, insieme ai complici di una cyber-gang, i sistemi informatici di ospedali di diversi stati del Nord America: entrato in possesso di dati sensibili e immagini di pazienti, tra cui funzionari governativi, volti dello spettacolo e altri personaggi pubblici, avrebbe estorto denaro tramite riscatti milionari. Lui, 42enne kazako, considerato dall’Fbi un pericoloso hacker da mezzo miliardo di dollari, è stato arrestato lo scorso luglio sulla Riviera romagnola dove si trovava in vacanza con la famiglia. Per il via libera alla richiesta di estradizione degli Usa per l'imprenditore Roman Khlynovskiy manca solo la parola del ministro Carlo Nordio. Ed è proprio al Guardasigilli che la moglie del 42enne, Olena, ora si rivolge.
"Mi rivolgo innanzitutto come moglie, ma anche come persona consapevole delle complesse conseguenze umanitarie, giuridiche e geopolitiche che una simile decisione comporta. Roman non è un criminale violento e non rappresenta una minaccia per la società; è un professionista dotato di elevate competenze tecniche, maturate in un contesto internazionale estremamente complesso e in costante evoluzione", scrive la donna nella lettera inviata al ministro della Giustizia italiano e visionata dall'Adnkronos.
"In quanto cittadino di un Paese esterno al mondo occidentale, in caso di consegna agli Stati Uniti potrebbe trovarsi ad affrontare condizioni sproporzionatamente severe, difficili da comprendere e accettare, in particolare sotto il profilo delle garanzie personali e processuali", aggiunge Olena K. evidenziando che "l’Italia ha dimostrato nel tempo la capacità di coniugare determinazione e saggezza istituzionale. In questo spirito, ritengo legittimo domandarsi se la permanenza di Roman in Italia non possa costituire una soluzione più equilibrata e, al contempo, più utile per lo Stato stesso. Le sue competenze professionali, se impiegate in un quadro legale e trasparente, potrebbero contribuire a una migliore comprensione e prevenzione di fenomeni tecnologici complessi, legati alla cybersicurezza, alla protezione delle infrastrutture e agli interessi nazionali. Roman ha sempre espresso la disponibilità a collaborare in buona fede con le istituzioni, mettendo a disposizione la propria esperienza e le proprie conoscenze, al fine di evitare un destino che egli percepisce come ingiusto e irreversibile".
Pertanto, scrive la moglie di Khlynovskiy, "chiedo al ministro di valutare questa situazione non solo come una vicenda giudiziaria, ma anche come una questione di opportunità e di visione strategica, nel pieno rispetto della legge e dei valori che l’Italia rappresenta".
Khlynovskiy, imprenditore nel settore tecnologico e residente a Kiev, è accusato dal tribunale federale del Tennessee di associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica e al furto di identità, frode telematica, estorsione informatica, riciclaggio e minaccia di diffusione di immagini intime senza consenso.
Secondo le indagini condotte dall'Fbi, l'uomo sarebbe membro di una banda di cybercriminali (denominata 8-Digits Team) che tra il 2023 e il 2025 ha diretto attacchi hacker a diversi ospedali pubblici americani e società di software che fornivano loro dei servizi rubando una grande quantità di dati sanitari dei pazienti, comprese immagini, per richiedere il pagamento di riscatti per un totale 500 milioni di dollari (solo all'ospedale della California la richiesta è stata di circa 90 milioni di dollari). In una delle attività di hacking contro una società di software con sede negli Stati Uniti che fornisce, tra l'altro, servizi informatici ad ospedali e operatori sanitari, la banda avrebbe affermato di essere "in possesso dei dati di oltre 100 ospedali e fornitori di assistenza sanitaria e di oltre 70 milioni di cartelle cliniche di pazienti". Successivamente i cybercriminali avrebbero minacciato: "Stiamo filtrando tutti i dati in nostro possesso al fine di creare un elenco delle 500 persone più influenti, potenti e famose. Questo includerà atleti di alto livello, musicisti, artisti, funzionari governativi di alto rango, militari, ecc". Poi avrebbero fornito un elenco di oltre 6.000 personaggi pubblici di cui la banda affermava di possedere le cartelle cliniche.
Khlynovskiy è stato rinviato a giudizio dal Gran Giurì del distretto Est del Tennessee ad agosto scorso poco dopo la sua cattura avvenuta a conclusione dell'attività investigativa condotta in Italia dalla Polizia Postale in collaborazione con l'Fbi.
"La vicenda di Roman ha ormai superato la fase strettamente giurisdizionale ed è oggi rimessa a una valutazione eminentemente politica del ministro della Giustizia", sottolinea all'Adnkronos l’avvocato Alexandro Maria Tirelli, penalista di diritto internazionale e presidente delle Camere Penali Internazionali, che assiste Khlynovskiy in questa fase processuale. "L’eventuale decisione di estradarlo è una scelta di responsabilità istituzionale e di interesse pubblico. Come difesa siamo pronti a ogni rimedio, incluso il ricorso al Tar del Lazio, ma riteniamo doveroso investire il ministro Nordio della possibilità di esercitare le sue prerogative. La mancata estradizione potrebbe infatti consentire allo Stato italiano di acquisire informazioni e competenze strategiche in materia di sicurezza informatica, in un contesto segnato da gravi attacchi hacker contro infrastrutture sensibili, anche sanitarie. Per questo chiederemo che Roman venga quantomeno ascoltato dalle autorità competenti, affinché sia valutato l’interesse pubblico e la sicurezza nazionale prima di una decisione definitiva". (di Sibilla Bertollini)

Categoria: cronaca
11:45
Ecovacs Robotics 2026: le nuove frontiere della domotica smart
(Adnkronos) - In collaborazione con Ecovacs Robotics
Il futuro della robotica di servizio non si misura più soltanto nella potenza di calcolo, ma nella capacità di scomparire nel quotidiano, diventando uno strumento discreto ed efficiente. Durante l'evento internazionale presso la Fundació Joan Miró di Barcellona, Ecovacs Robotics ha delineato una filosofia in cui l'automazione cessa di essere un accessorio tecnologico per trasformarsi in un partner operativo. L'approccio "created for ease" non è un semplice slogan, ma una risposta strutturale alla complessità della gestione domestica contemporanea, dove l'obiettivo primario è la restituzione di tempo e qualità della vita.
Questa visione è stata ribadita con fermezza da Andrea Civitelli, Head of Sales, Western Europe di Ecovacs Robotics, che ha sottolineato come l'innovazione debba avere una finalità pragmatica: "Con la nuova generazione di soluzioni Ecovacs puntiamo a rendere ancora più semplice la gestione della casa e del giardino, senza rinunciare a prestazioni di livello professionale. I nostri robot nascono per rispondere a bisogni molto concreti: liberare tempo, ridurre le incombenze quotidiane e migliorare la qualità della vita. Questo lancio rafforza il percorso di Ecovacs nel diventare punto di riferimento nel settore e conferma il nostro impegno nel mettere l’innovazione realmente al servizio delle persone, ogni giorno".
La storia ultraventennale del brand sostiene questo impegno verso una coesistenza olistica tra esseri umani e macchine. Come ricordato durante il lancio, "Molto prima che la “smart home” diventasse di moda, Ecovacs Robotics era già all'avanguardia nell'innovazione nel campo della robotica domestica intelligente". Oggi, con una presenza in oltre 145 Paesi, la missione di "promuovere le tecnologie robotiche per creare una coesistenza olistica" si traduce in sistemi capaci di gestire autonomamente ambienti complessi.
L'evoluzione della nuova gamma Ecovacs, disponibile dal 12 febbraio 2026, riflette questa ricerca di autonomia profonda. Nella cura degli spazi verdi, i sistemi di navigazione LiDAR e le tecnologie RTK multifrequenza delle serie GOAT permettono una gestione del territorio che prescinde dall'intervento umano, eliminando i vincoli fisici dei vecchi percorsi perimetrali.
Parallelamente, la manutenzione delle superfici vetrate e dei pavimenti raggiunge una nuova maturità con il modello WINBOT W3 OMNI. Sul fronte indoor, il DEEBOT T80S OMNI sintetizza questa efficienza combinando il rullo rotante OZMO ROLLER 2.0, la precisione sui bordi della tecnologia TruEdge 3.0 e la versatilità del sistema Triple Lift, capace di adattare l'azione meccanica a diverse superfici.
Il passaggio cruciale verso la "robotica per tutti" si compie nella drastica riduzione della manutenzione richiesta all'utente. Le stazioni multifunzione odierne non sono più semplici basi di ricarica, ma hub logistici che gestiscono autonomamente cicli di pulizia e asciugatura termica, estendendo l'autosufficienza operativa per diversi mesi. È proprio in questa semplificazione dei processi che l'innovazione si mette realmente al servizio delle persone, rendendo la tecnologia un elemento invisibile ma essenziale della casa moderna.

Categoria: tecnologia
11:42
Ue lancia piano d'azione anti-droni: "Cooperazione con Ucraina sarà centrale"
(Adnkronos) - La Commissione Europea, dopo i numerosi episodi di sorvoli non autorizzati ad opera di droni di provenienza ignota avvenuti in diversi Stati membri, lancia un piano per contrastarli. Il piano per "combattere le crescenti minacce poste dai droni alla sicurezza dell'Ue" punta a modellare un approccio comune tra gli Stati membri nell'ostacolare questo tipo di attività.
"L'ambiente di sicurezza dell'Europa è cambiato profondamente. Tutto può essere usato come arma contro di noi e l'Europa ha bisogno più che mai di agire unita ed essere preparata", ha detto la vicepresidente della Commissione europea con delega alla Sovranità tecnologica e alla sicurezza, Henna Virkkunen, presentando il piano insieme ai commissari Magnus Brunner (Interno) e Apostolos Tzitzikostas (Trasporti) e sottolineando che si tratta di "un'iniziativa globale, integrata e intersettoriale, perché la sicurezza non cresce a compartimenti stagni".
"L'uso dei droni nella guerra in Ucraina ha cambiato la natura del conflitto, ma sono stati utilizzati anche in attacchi ibridi contro le infrastrutture critiche dei nostri Stati membri. I droni sono stati usati in violazione dello spazio aereo degli Stati membri, hanno interrotto le operazioni aeroportuali e quasi causato quasi collisioni con aerei civili", ricorda Virkkunen, evidenziando che un utilizzo doloso e irresponsabile dei droni "influisce sulla protezione delle infrastrutture critiche, delle frontiere esterne, dei porti, degli snodi di trasporto e degli spazi pubblici, comprese le aree densamente popolate, nonché sulla sicurezza marittima e sulla sicurezza energetica", con minacce che "colpiscono direttamente la sicurezza dei nostri cittadini, danneggiano la nostra economia e hanno anche un forte impatto sulla percezione pubblica".
Il piano d'azione mira dunque a sviluppare un approccio unitario a livello europeo, misure per sostenere i Paesi membri "attraverso un'azione coordinata e per integrare le misure nazionali, rafforzando una risposta efficace", prosegue la vicepresidente. L'obiettivo è quello di migliorare la preparazione Ue, potenziare le capacità di rilevamento, intensificare le risposte collettive e rafforzare la prontezza difensiva. Nel pratico, spiega Virkkunen, si tratta di sostenere l'innovazione "e un massiccio incremento delle capacità industriali", concentrando i finanziamenti "dove conta", lavorando sull'interoperabilità e sostenendo direttamente i progetti industriali, anche attraverso il lancio di un Forum industriale per droni e sistemi antidrone (D-tect Forum).
Il piano passa anche dall'adattamento delle regole per le operazioni dei droni aerei alle nuove realtà di sicurezza, attraverso un Pacchetto per la sicurezza dei droni, in modo che i droni possano essere identificati e tracciati, anche se Tzitzikostas sottolinea che gli operatori civili e amatoriali non avranno nulla da temere. Previsti anche una valutazione del rischio coordinata delle catene di approvvigionamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per droni e sistemi antidrone al fine di istituire, insieme agli Stati membri, una Cassetta degli attrezzi per la sicurezza dei droni, sulla falsariga di quanto avvenuto con il 5G, altra tecnologia esposta a potenziale utilizzo maligno. La stessa infrastruttura 5G europea è inclusa nel secondo fronte del piano, ossia il rilevamento e il tracciamento delle attività maligne dei droni, spiega Virkkunen, esortando a sfruttare la rete europea a tal fine.
"I droni collegati a una rete 5G dovrebbero essere rapidamente identificati, tracciati e neutralizzati se maligni. I droni non collegati possono essere rilevati attraverso l'impiego urgente del rilevamento cellulare, trasformando le antenne 5G in una capacità radar distribuita in una determinata area o in tutto il Paese, sfruttando la capacità di calcolo delle reti centrali all'avanguardia e software basati sull'intelligenza artificiale. Sto descrivendo una tecnologia esistente che dobbiamo ora implementare", sfruttando il vantaggio europeo di poter contare su fornitori di telecomunicazioni nazionali, "potenziale immenso sia per la sicurezza interna che per le applicazioni di difesa. A tal fine, invito gli Stati membri e l'industria a testare e distribuire su larga scala queste tecnologie di rilevamento basate sulla rete cellulare. La Commissione lancerà un invito a manifestare interesse".
La terza parte del piano passa dal sostegno diretto agli Stati membri nel rispondere a queste minacce in modo coordinato e unito. "Chiediamo ai Paesi membri di nominare dei coordinatori nazionali. Sosterremo un'iniziativa di dispiegamento antidrone su larga scala sfruttando gli appalti congiunti e lavorando allo sviluppo di capacità software europee sovrane di Comando e controllo per uso civile e militare", e l'esecutivo europeo intende anche esplorare con gli Stati membri la possibilità di creare squadre di reazione rapida antidrone che siano pronte ad assistere i Paesi membri in caso di necessità.
La vicepresidente esecutiva sottolinea come tutte queste azioni siano progettate per sostenere e potenziare le iniziative nazionali di difesa. Sotto la guida del commissario alla Difesa Andrius Kubilius, la Commissione "rafforzerà il suo sostegno alla Coalizione per le capacità prioritarie sui droni e sistemi antidrone, nonché all'Iniziativa europea per i droni da difesa con l'Ucraina, sfruttando lo strumento di difesa dell'Ue", spiega Virkkunen, ricordando che investimenti nei sistemi di droni e sistemi antidrone sono già in corso e prevedendo che gli Stati membri investiranno più di sette miliardi di euro in questo ambito nel quadro dello strumento Safe.
"La cooperazione con l'Ucraina sarà centrale in questo piano d'azione. Inoltre, questo piano d'azione aprirà opportunità di cooperazione dedicate con altri partner che condividono interessi di sicurezza simili. Una forte cooperazione tra Ue e Nato rimarrà essenziale per la rapida attuazione di questo piano d'azione", conclude Virkkunen.

Categoria: internazionale/esteri
11:35
Referendum giustizia, sondaggio Youtrend: è testa a testa tra sì e no
(Adnkronos) - La partita del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia "è aperta". O così sembra, stando all'ultimo sondaggio Youtrend per Sky TG24 diffuso oggi.
"Nello scenario ad alta partecipazione - si legge in una nota- il Sì sarebbe leggermente avanti (52,6% contro 47,4%), con un’affluenza potenziale al 58,5%, includendo coloro che voterebbero sicuramente o probabilmente. Con affluenza bassa la situazione si ribalta di poco: No al 51,1%, Sì al 48,9%, affluenza al 46,5% - considerando solo coloro che voterebbero sicuramente".
“La frattura politica - continua la nota - è netta: tra gli elettori di centrodestra oltre il 90% voterebbe Sì in entrambi gli scenari, mentre tra gli elettori del campo largo più dell’85% si schiera per il No. Nell’insieme degli elettori di altri partiti e degli astenuti prevale il Sì ma con quote di incertezza e astensione molto più elevate, rendendo questo segmento il vero ago della bilancia”.

Categoria: politica
11:11
Sequestrata la villetta di Bordighera in cui è morta la bimba di 2 anni
(Adnkronos) - E' stata posta sotto sequestro dalla procura di Imperia la villetta in cui lunedì mattina è morta Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita nell'abitazione in cui viveva con la madre a Bordighera. La procura ha iscritto nel registro degli indagati la madre della bambina, Manuela Corbetta, 43 anni, arrestata con l'accusa di omicidio preterintenzionale. La donna si trova nel carcere di Genova Pontedecimo in attesa della convalida davanti al gip, che non è ancora stata fissata, ma dovrebbe tenersi domani mattina.
Nel frattempo, il direttore dell'istituto di medicina legale Francesco Ventura lunedì eseguirà l'autopsia sul corpo di Beatrice. L'esame servirà a confermare o meno la prima relazione in cui si parla di numerosi traumi volontari, tra cui alcuni fatti con oggetti contundenti.
La donna, assistita dagli avvocati Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni, ha detto alla pm Veronica Meglio, che Beatrice sarebbe caduta dalle scale domenica. Lunedì mattina, secondo quanto ha detto la donna al pubblico ministero, la piccola, che fino a quel momento sembrava stare bene, sarebbe peggiorata, da lì la decisione di chiamare un'ambulanza, ma all'arrivo dei soccorsi per Beatrice non c'era più niente da fare. La pm però non crede alla versione della donna. Oltre alla relazione del medico legale, la ricostruzione della donna sarebbe stata smentita anche dall'analisi delle telecamere sui suoi spostamenti.

Categoria: cronaca
10:59
Dl Ucraina, Vannacci: "Futuro Nazionale vota sì a fiducia, ma no a provvedimento"
(Adnkronos) - "Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare". Lo dice all'AdnKronos, Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, con riferimento al voto di fiducia previsto alla Camera sul Dl Ucraina. I deputati vannacciani chiamati al voto sono i due ex leghisti, Edoardo Ziello (oggi responsabile dell'organizzazione e tesoriere di Fnv), Rossano Sasso e l'ex Fdi, Emanuele Pozzolo.
"Infatti - aggiunge - ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti". "Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale", rende noto il generale. "Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità".
L'ex capo della Folgore conferma quindi che restano all'esame dell'Assemblea tre loro ordini del giorno in cui si chiede all'esecutivo Meloni di "interrompere immediatamente tutte le forniture di mezzi e materiali militari destinate alle autorità governative dell'Ucraina" e anche di "proseguire e rafforzare l'impegno dell'Italia nelle sedi internazionali e multilaterali, al fine di incentivare un'intensificazione degli sforzi diplomatici verso tutte le parti coinvolte, con l'obiettivo di giungere a una pace giusta, possibile e duratura". (di Francesco Saita)
Tra manifesti dei 'futuristi' di Vannacci con sfida alla Lega e proteste delle opposizioni, è arrivato oggi all'esame della Camera il decreto Ucraina sul quale il governo ha posto ieri la fiducia. Dopo le dichiarazioni di voto sulla fiducia, la chiama inizierà dalle 13.30. Dalle 16.45, quindi, il prosieguo dell'esame del provvedimento.
Il decreto - che contiene disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance - dovrà poi passare all'esame del Senato e quindi convertito in legge entro il 2 marzo.
"Porre la fiducia non è un modo di scappare", ma "obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se continuano ad appoggiare", ha intanto spiegato ieri il ministro della Difesa Guido Crosetto in aula alla Camera replicando agli interventi dei deputati dell'opposizione.
Porre la fiducia "è un atto serio di posizionamento politico della maggioranza e la serietà dell'atto è fisicamente rappresentata dalla mia presenza", ha sottolineato ancora, aggiungendo: "La motivazione reale della decisione del governo non è un modo di scappare da una crisi interna ma semmai di evidenziarla ancora di più".
"Non lo so, dai frutti li riconosceremo, come dice il Vangelo...", le parole di Crosetto, interpellato prima di porre la questione di fiducia sul decreto e rispondendo così a chi gli chiedeva un commento sull'ipotesi voto contrario dei parlamentari vannacciani.
E proprio secondo i deputati vicini al generale, la richiesta di fiducia sul dl Ucraina "certifica di un Salvini sempre più schiacciato dalla morsa delle proprie contraddizioni". A dirlo in Aula è stato ieri Edoardo Ziello, ora nel gruppo Misto.
"Su questo argomento, le armi all'Ucraina, Salvini si era sempre speso in modo contrario per poi contraddirsi nei fatti, chiedendo ai suoi parlamentari di votare costantemente a favore", ha spiegato il deputato. "La Lega, che ha chiesto la fiducia, pesava di uscire dalle proprie contraddizioni cercando di spostare l'attenzione sul nostro campo, di Futuro nazionale. Ma la Lega non potrà scappare dalle sue responsabilità perché i nostri Ordini del giorno sono presenti e dicono di interrompere immediatamente le forniture di armamenti a Zelensky", ha proseguito.
"Salvini si è assunto una gravissima responsabilità, quella di non permettere al Parlamento di discutere e votare un nostro emendamento che chiedeva quello che lui a parole ha sempre chiesto, far cessare le forniture di armamenti per Zelensky. La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni che dovrebbe gestire come ministro dei trasporti", ha detto ancora Ziello.
Quindi la protesta: 'Stop soldi per Zelensky, più sicurezza per gli italiani', la scritta sul maxi striscione esposto ieri pomeriggio in piazza Montecitorio dai tre deputati di Futuro Nazionale Roberto Sasso, Ziello ed Emanuele Pozzolo."Non rifiuteremmo aiuti umanitari al popolo se avessimo la certezza che quei soldi servissero davvero al popolo ucraino", la spiegazione di Sasso.
A chiudere la giornata di protesta di Futuro Nazionale, anche il post dal titolo 'dal 2022 al 2026: cronistoria dell'incoerenza' del suo leader Roberto Vannacci: "La Lega - ha scritto ieri sui social - chiede al governo di porre la fiducia sul decreto di invio armi all'Ucraina per evitare di far palesare il voto di coscienza ( o le assenze in aula) di molti leghisti che dal 2022 seguono e credono nelle indicazioni del partito. Io sono sempre coerente con i mie principi ed i mie valori!".
A protestare ieri in Aula non solo i vannacciani ma anche il M5S, Avs e Pd, secondo i quali il governo avrebbe posto la fiducia e usato il Parlamento per regolare 'lotte interne' alla destra e arginare una spaccatura in maggioranza sul tema.
"Forse noi del Movimento 5 stelle - ha detto Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5s alla Camera - siamo dei poveri illusi. Pensiamo di venire tutte le settimane in Parlamento per vederlo lavorare sulle cose che servono al Paese. Questa settimana pensavamo di discutere della guerra in Ucraina, delle armi. Invece 14 emendamenti, fiducia e il Parlamento che non produce nulla. Nel frattempo abbiamo crisi industriali, lavoratori pagati 2,50 euro l’ora, manifestazioni di piazza criminalizzate e accuse di essere le nuove Br per chi denuncia la situazione delle politiche abitative o del diritto allo studio. Siamo stanchi di vivere in un Paese dove non si può camminare per strada per l’insicurezza, ma si parla di uno pseudo comico che non va a Sanremo. E in questo clima si utilizza il Parlamento per una lotta interna a un partito? Questo governo cerca di nascondere palesemente uno dei suoi fallimenti più grandi: la vittoria militare dell’Ucraina sulla Russia".
"Meloni - aggiungeva - due anni fa diceva a dei comici che aveva una grande idea sull’Ucraina. Ecco: la stiamo ancora aspettando. Io poi non ho poi capito se in quest’aula c’è un altro gruppo di opposizione. Ma probabilmente si farà come sempre nella storia dell’estrema destra di questo Paese: si mostra il petto e poi si scappa. Il gruppo di Vannacci è l’unica cosa che arriva più in ritardo dei treni di Salvini. Oggi si svegliano e capiscono che siamo in guerra. Ci hanno messo tre anni per capire che potevano votare i nostri impegni sull’Ucraina e sul ReArm".
"Noi continueremo a proporre provvedimenti su scuola, salario minimo, settimana corta, emergenza abitativa. Forse siamo dei poveri illusi, ma siamo pagati per fare questo lavoro e anche nella maggioranza dovrebbero ricordarselo", concludeva Ricciardi.
Duro anche Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa : "Per la prima volta viene messa la questione di fiducia" per l'invio di armi all'Ucraina. "C'è una deflagrazione della maggioranza, di un pezzo di quella che era la maggioranza, che attacca il suo stesso partito in questo gioco delle parti ipocrita, che non parla un linguaggio chiaro. E' solo una lotta di potere interno alla maggioranza. Avete un vestito molto stretto, corto, dovete andare da un altro sarto", l'accusa di Bonelli.
"Noi come Avs abbiamo sempre avuto una posizione molto coerente - ha aggiunto-. Noi con Vannacci non abbiamo nulla a che fare, perché non abbiamo nulla a che fare con i fascisti e con coloro i quali che vengono in questo Parlamento a portare istanze che non solo non ci rappresentano, ma che combatteremo".
Al termine della conferenza dei capigruppo della Camera, a intervenire è stata quindi la presidente dei deputati del Partito democratico, Chiara Braga. Le opposizioni, ha detto, hanno stigmatizzato "quello che è avvenuto oggi, perché è evidente anche dopo le parole della nuova compagine del gruppo Misto, del gruppo di Vannacci, che si è consumata una frattura profonda dentro la maggioranza. L'uso dello strumento della fiducia è tutt'altro che un'assunzione di responsabilità, ma la volontà di misurarsi in un confronto aperto e franco dentro quella che è la maggioranza che fin qui ha sostenuto questo governo su un tema così rilevante come è quello del decreto Ucraina".
"Questo tentativo - aggiungeva - di raccontarlo come una scelta di assunzione politica è esattamente il contrario, è sfuggire da questa discussione politica. La destra e la maggioranza sono in grave difficoltà e ci domandiamo se oggi questo Paese possa avere una politica estera gestita, su un tema così importante, in questo modo".
"La presidente Meloni dovrebbe assumersi fino in fondo la responsabilità di questo passaggio che si è consumato oggi" perché "delle avvisaglie che abbiamo avuto non è soltanto un fatto tecnico, è un fatto profondamente politico. Vogliamo capire qual è il perimetro oggi della maggioranza che sostiene questo governo e credo che questo sia più che legittimo", concludeva Braga.

Categoria: politica
10:58
Louie Vito, il veterano dello snowboard: "A Milano Cortina con l'Italia e non con gli Usa per i miei nonni"
(Adnkronos) - Louie Philip Vito III (sì, proprio così) non è un imperatore, ma uno snowboarder planato su Livigno con la voglia di godersi al massimo l’atmosfera frizzante Milano Cortina 2026. Oggi ha quasi 38 anni, è un veterano dell’half-pipe e dopo aver gareggiato ai Giochi Olimpici con la bandiera degli Stati Uniti si appresta a vivere le sue seconde Olimpiadi da italiano. “È fantastico – racconta all’Adnkronos - perché ho sempre sognato di gareggiare con il tricolore”.
Il legame con l’Italia si intuisce già dal nome. Luigi Filippo, come fu per i suoi avi. “Con queste Olimpiadi voglio onorare mia nonna, nata a Introdacqua, Abruzzo, e le mie origini. Come fu per il mio bisnonno, migrò tanti anni fa a New York. In cerca di fortuna. Mio padre non è mai stato nella città natale di sua madre, ma gli ho promesso che un giorno ci andremo tutti insieme. Mia sorella aspetta un bambino, dopo la nascita di mia nipote partiremo per l’Italia”.
Louie, snowboarder di successo (sette medaglie ai Winter X Games nel suo palmares, tra cui due ori) oggi debutta nelle qualificazioni di snowboard e nel suo half-pipe da 37enne: “Il bello è che i miei avversari sono tutti ragazzi che conosco. Mi chiedevano foto e autografi, sono cresciuti un po’ con il mio mito e tanti di loro li ho aiutati e consigliati”. Come Alessandro Barbieri, 17enne in gara par gli Stati Uniti. “Per me è una sorta di fratellino, un nipote. Sono molto più grande di lui, veniva a stare con suo padre a casa mia e negli anni l’ho aiutato un po’. Gli ho insegnato qualche trick, conosco molto bene la sua famiglia. E così è successo con tanti altri. Quando Alessandro mi prende in giro, gli dico che è uguale a me. Ma lui ora gareggia per gli Stati Uniti e io per l'Italia’ ”.
Louie Vito Ho rappresentato gli Stati Uniti alle Olimpiadi invernali di Vancouver, nel 2010 (dove ha chiuso al quinto posto nell’half-pipe, la sua specialità) e poi ha gareggiato per l’Italia a Pechino 2022, fermandosi però alle qualificazioni: “Anni fa ho partecipato ai Giochi da americano per quella parte della mia storia legata agli Stati Uniti. Poterlo fare di nuovo per le mie origini italiane mi rende orgoglioso. Sono emozionato. Livigno è fantastica, qui lo snowboard è speciale e rende tutto ancor più bello”. Concludere la sua carriera olimpica in Italia, insomma, è un sogno che si avvera: “Sì, mi sento fortunato. Nell'half-pipe sono l'atleta più anziano alle Olimpiadi, ho avuto una carriera di oltre 20 anni”.
Per lui, al Mottolino di Livigno, anche una tifosa speciale: “Mia moglie è una giocatrice di golf professionista e queste saranno le sue prime Olimpiadi viste dal vivo. Sarà fantastico averla al mio fianco. E poi, mi dà anche una mano con i social media”. Per documentare i momenti migliori di un viaggio da sogno: “Anche se dovrà rinunciare a qualche partita di golf, perché qui sulla neve - se la ride - non è semplice giocare”. Per il green, ci sarà tempo. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026
10:51
Milano Cortina, oggi il SuperG con Paris e Franzoninews dal nostro inviato
(Adnkronos) - Quinto giorno di gare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Dopo il fenomenale oro nella staffetta mista di short track e il bronzo nel doppio misto di curling, gli azzurri tornano in gara per conquistare nuove medaglie. Oggi grande attenzione al SuperG maschile a Bormio, con Mattia Casse, Giovanni Franzoni, Christof Innerhofer e Dominik Paris. Una specialità, quella maschile, in cui l’Italia non ha mai conquistato una medaglia olimpica.
Svizzera in pole position per questa gara, con Von Allmen a caccia del terzo oro dopo discesa e combinata e Odermatt, per il primo guizzo su una pista che non lo ha mai visto vincitore. Attenzione però anche ad Austria e Stati Uniti e soprattutto alle prove di Franzoni e Paris, che all’Italia hanno già regalato una grande soddisfazione con l’argento e il bronzo di sabato in discesa.
Per le altre gare di giornata, occhi sul ubiathlon ad Anterselva. Nell’individuale femminile vittozzi e Wierer vanno a caccia di un podio. A cortina inizia il torneo di Curling maschile, mentre la giornata azzurra si chiude a Milano con Italia-Svezia di hockey.
Curiosità. Per tutta la squadra azzurra alle Olimpiadi di Milano Cortina è arrivato ieri, direttamente da casa Italia Livigno, l’in bocca al lupo di due campioni olimpici, Gregorio Paltrinieri e Rossella fiamingo. La coppia ha visitato il quartier generale azzurro in serata e oggi sarà in tribuna a Bormio per tifare da vicino durante il SuperG.
Categoria: milano-cortina-2026
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13:24
Bce, la corsa al dopo Lagarde è aperta: quanto peserà la nazionalità del nuovo presidente?
(Adnkronos) - La corsa per la successione a Christine Lagarde, che guida la Bce dal 1 novembre 2019, è già aperta. Il mandato scade nel novembre 2027 ma si registrano una serie di movimenti, che incrociano la politica comunitaria e quella francese, che potrebbero anticipare i tempi. Si è parlato più volte, in corrispondenza delle crisi attraversate all'insegna dell'instabilità politica a Parigi, di una sua candidatura sia per il ruolo di premier, con Emmanuel Macron presidente, sia di una sua corsa per l'Eliseo. E' considerata una riserva della Repubblica, che può essere chiamata a salvare la stabilità politica e, di conseguenza, economica e finanziaria del suo Paese.
Un altro fatto che si lega alle perenni turbolenze francesi è il passo indietro anticipato del Governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau. Anche il suo mandato scadeva a fine 2027 ma ha scelto di agevolare una successione particolarmente delicata, proprio per il contesto e la concomitanza con le prossime elezioni presidenziali. La Banque de France è considerata un presidio indispensabile per la stabilità, non solo finanziaria, anche guardando a quello che è accaduto negli Stati Uniti con la guerra aperta del presidente Donald Trump al Governatore della Fed Jerome Powell. La scelta del sostituto di Villeroy de Galhau arriverà entro giugno, con un candidato più accreditato degli altri: il segretario generale dell'Eliseo Emmanuel Moulin.
Tornando alla Bce, quattro dei sei membri del comitato esecutivo hanno il mandato in scadenza nel 2027 e il criterio della nazionalità resta centrale per provare a ipotizzare la futura composizione del board. Partendo dal primo tassello che è andato al suo posto. L'Eurogruppo ha deciso il nome del prossimo vicepresidente al posto di Luis de Guindos, il cui mandato scade a fine maggio: è Boris Vujcic, Governatore della banca centrale croata. Un segnale importante, visto che la Croazia è uno degli ultimi Paesi entrati nell'Eurozona, anche nella prospettiva del dopo Lagarde: anche rispetto alla scelta del prossimo presidente della Bce la nazionalità è un fattore chiave, perché va tenuto in considerazione il difficile equilibrio politico tra i 21 membri dell'Eurozona.
Ci sono due nomi particolarmente accreditati. Sono quelli dell'ex governatore della banca centrale olandese Klaas Knot e quello del presidente della Bundesbank Joachim Nagel. Tutti e due i profili si prestano però ad obiezioni che potrebbero coalizzare un fronte sufficiente a bruciarne le chance di successo. Nel caso di Knot, i Paesi del Sud, Italia inclusa, potrebbero opporsi per le sue posizioni pregresse, in particolare in contrapposizione con le politica espansiva di Mario Draghi.
L'ostacolo principale sulla strada di Nagel sono invece i ruoli chiave ricoperti da altri tedeschi: partendo dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e passando per Claudia Buch alla guida dell'autorità di vigilanza bancaria del Meccanismo di vigilanza unico e Verena Ross dell'Autorità europea degli strumenti finanziari. Anche se la Germania non ha mai avuto un presidente della Bce, così come la Spagna, che potrebbe rivendicare il 'diritto' ad avere più spazio per puntare su un proprio presidente. In questo caso, il nome di punta è quello di Pablo Hernández de Cos, oggi direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali. Dei quattro presidenti della Bce che si sono avvicendati finora, due sono francesi (Christine Lagarde e Jean-Claude Trichet, 2003-2011), uno italiano (Mario Draghi, 2011-2019) e olandese (Wim Duisenberg, 1998-2003).
Questo dato, anche guardando alla sequenza degli ultimi tre presidenti (Francia, Italia, Francia) può essere però letto in direzioni diverse. C'è chi lo segnala per evidenziare che la candidatura di Fabio Panetta, Governatore della Banca d'Italia dal 1 novembre 2023 e membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea dal 2020 al 2023, porterebbe a una staffetta Francia-Italia difficile da accettare per gli altri Paesi e chi, al contrario, sostiene che non si vede perché l'Italia non possa avere due presidenze, come avvenuto per la Francia.
C'è però da mettere sul tavolo un ultimo fattore, che dovrebbe essere il primo. La Bce ha bisogno della migliore guida possibile, considerati gli equilibri che vanno conservati ma anche il contesto particolarmente complicato e la necessità di affrontarlo con competenza, conoscenza del 'mestiere' e capacità di mediazione: tre caratteristiche che di certo non mancano a Fabio Panetta. (Di Fabio Insenga)

Categoria: economia
13:23
San Valentino, Gabriele Muccino: "La coppia che lo festeggerebbe? Quella de 'Gli anni più belli'"
(Adnkronos) - Alla vigilia di San Valentino, Gabriele Muccino torna a parlare del tema che più di ogni altro attraversa il suo cinema: l'amore e le sue complicazioni. Interrogato dall'Adnkronos sulle coppie dei suoi film che vedrebbe festeggiare la ricorrenza, il regista non esita: "Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti de 'Gli anni più belli', Will Smith e Rosario Dawson di 'Sette anime' - se non fosse finita male - Carlo e Giulia, da 'L'ultimo bacio' e 'Baciami ancora'. Per loro sarebbe molto interessante vedere 'Le cose non dette' (il suo ultimo film attualmente nelle sale, ndr) per evolversi - forse - in un modo più sano".
L'ultimo lavoro di Muccino - primo al box office con un incasso totale di 4.624.794 euro dall'uscita - non è solo una storia d’amore, ma un manuale di sopravvivenza sentimentale. "Chiunque sia innamorato può trovare in questo film un codice di comportamento", dice, come quasi volesse mettere in guardia gli spettatori dagli "errori fatidici ma insidiosi" che travolgono i suoi protagonisti interpretati da protagonisti Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Claudio Santamaria e Miriam Leone. Una frase che sembra uscita direttamente dal suo cinema, dove ogni gesto taciuto diventa una crepa e ogni omissione un detonatore. "Appena nascondi qualcosa, quel qualcosa non puoi più rivelarlo a distanza di due settimane. Ormai lo hai già omesso", racconta.
Alla domanda se gli piacerebbe girare una commedia romantica con coppie concilianti, Muccino risponde: "Sì, mi piacerebbe fare una commedia sofisticata. La commedia romantica è uno schema trito e ritrito, ma una commedia sofisticata può raccontare questo mondo dando una possibilità, ovvero riuscire a imparare dai propri errori ed evolversi". Secondo il regista, "la nostra natura è legata al subconscio", quindi "agli atti compulsivi che facciamo senza rendercene conto, perché sono difficili da modificare. Ma se riuscissimo a guardarci dentro e a capire dove e perché ripetiamo sempre lo stesso schema, allora potremmo evolvere davvero", conclude.

Categoria: spettacoli
12:55
Addio a Bianca Maria Piccinino, prima conduttrice del Tg: la morte rimasta riservata per sua volontà
(Adnkronos) - Bianca Maria Piccinino, prima donna a condurre un telegiornale, è morta il 20 luglio 2025 a 101 anni, ma la notizia è rimasta riservata per sua espressa volontà. A spiegare i mesi di silenzio è la figlia Paola Ricci, interpellata dall'Adnkronos: "Il silenzio è stato voluto da lei: per sua decisione non ho divulgato la notizia se non ai parenti e agli amici più stretti. Immagino che poi sia comunque trapelata e ormai, a oltre sei mesi dall'accaduto, riesco a parlarne, anche se con tanta fatica. La mamma, una volta uscita dalle scene, non ha più voluto 'fare notizia', nemmeno quando ha compiuto 100 anni, nel 2024, e molti volevano intervistarla". Una scelta coerente con il suo addio alle scene, lontano dai riflettori che aveva contribuito a rendere centrali nell’informazione italiana.
Pioniera dell'informazione televisiva italiana e icona del giornalismo di moda, Bianca Maria Piccinino vantava diversi primati nella sua lunghissima vita. Nata a Trieste il 29 gennaio 1924, da padre triestino e madre milanese, laureata in biologia, iniziò la carriera nella Rai neonata nel 1953 come autrice e presentatrice di programmi scientifici, per poi addentrarsi nel mondo animale. Il giorno stesso del provino andò in onda: "Fu - ha raccontato - la mia prima apparizione televisiva per dare la notizia scientifica del giorno: il ritrovamento di un fossile della catena evolutiva". Dal 1956 al 1964 condusse la trasmissione di divulgazione scientifica "L'amico degli animali" con Angelo Lombardi e poi si occupò della Tv dei Ragazzi.
La svolta nella sua carriera arrivò a agli inizi degli anni '60, dopo aver collaborato a var programmi con Mario Soldati, con Enzo Biagi, quando fu spinta a occuparsi di moda, tema all'epoca considerato di esclusivo appannaggio femminile, fino a diventare responsabile del settore per il Telegiornale. Uno dei suoi compiti più significativi fu la copertura delle sfilate di prêt-à-porter a Firenze, Roma e Parigi e come inviato speciale divenne il volto la voce femminili della moda alla Rai. In un'epoca in cui gli accordi prevedevano che le immagini delle sfilate potessero essere trasmesse solo tre mesi dopo l'evento, Piccinino riuscì a portare la moda direttamente nelle case degli italiani. Erano gli anni del Made in Italy, dei grandi stilisti come Giorgio Armani e Gianni Versace e della ribalta dello stile italiano.
Piccinino è stata la prima donna a condurre il Telegiornale del pomeriggio sul Canale Nazionale, e, dopo la riforma della Rai, il Tg1 delle 13,30. Il 15 marzo 1976 condusse insieme ad Emilio Fede la prima edizione del nuovo Tg1. Come ha ricordato Angela Buttiglione quando fu assunta nel 1969, a 23 anni "eravamo solo due donne al Telegiornale: Bianca Maria Piccinino ed io".
Tra le sue telecronache si ricorda quella per il matrimonio di Carlo e Diana il 29 luglio 1981. La crescente notorietà le diede l'opportunità di intervistare alcuni dei personaggi più iconiche della seconda metà del XX secolo. Le sue conversazioni abbracciarono un ampio spettro di personalità, da Sophia Loren a Mikhail Gorbaciov, da Lady Diana a Indira Gandhi, contribuendo a documentare la storia e la cultura di un'epoca attraverso la lente della moda e della comunicazione.
Nonostante le richieste di un suo passaggio a Canale 5, Piccinino rimase alla Rai anche dopo il suo pensionamento nel 1989, curando il settimanale televisivo "Moda" fino al 1994. Con la fine del rapporto con la Rai ha proseguito come docente delle Accademie della moda. Nel 2014, per i suoi 90 anni, era stata insignita dalla sua città natale, Trieste, del premio San Giusto d'Oro.
Nel corso della sua carriera, Bianca Maria Piccinino non si limitò solo alla televisione. Studiò nel contempo il fenomeno moda in rapporto all'evoluzione della società e ai grandi avvenimenti che la mutavano (moda e costume, moda come comunicazione, moda simbolo di potere), temi sui quali tenne seminari alle Università di Madrid, Firenze e Bologna. Il suo giornalismo nella Rai ha contribuito a plasmare la percezione della moda nell'opinione pubblica italiana come veicolo di espressione culturale e sociale, dimostrando quanto sia molto più di abiti e tendenze, ma un linguaggio che racconta storie, riflette l'evoluzione della società e connette le persone di tutto il mondo.
Raccontò la giornalista in un'intervista del 2014 per i suoi 90 anni: "La moda italiana è nata nel 1950 a Firenze con le sfilate a Palazzo Pitti; prima esisteva solo quella francese; con l'operatore andavamo a Parigi e a Firenze. Si affermarono giovani stilisti come Armani, Ferrè, Versace e da Firenze le sfilate si spostarono a Milano, e spesso a Londra e New York, sfilate che seguivo con l'operatore. Ho continuato a lavorare per cinque anni dopo la pensione: poi arrivarono a dirigere la Rai i famosi 'Professori' e non permisero più ai pensionati di lavorare: finì la mia bella avventura con la Rai durata 40 anni. Intanto mi ero sposata, avevo avuto una figlia che, sposata ha avuto un figlio, nato quando sono andata in pensione ed è diventato la mia nuova ragione di vita". E' autrice anche di due libri, di cui "Che mi metto" (Gremese Editore, 1987) ebbe particolare successo.
Ad accennare per primo all'assenza di notizie sulla morte di Piccinino è stato il giornalista Michele Bovi, ex caporedattore centrale del Tg2, dirigente di Rai2 e capostruttura per l'intrattenimento di Rai1. In un articolo pubblicato su 'Huffington Post Italia' il 29 settembre 2025, oltre due mesi dopo la scomparsa della giornalista, dal titolo "La memoria corta e le sviste di mamma Rai", Bovi scriveva: "Non solo Pippo Baudo, altri pionieri del piccolo schermo ci hanno lasciato nei mesi scorsi senza un saluto da parte della radiotelevisione di Stato: Bianca Maria Piccinino, Piero Pompili e Graziano Motta. Solo un breve annuncio per Vito Molinari e una notizia sbagliata per Carlo Sassi: fu Enzo Tortora a introdurre la moviola nella Domenica Sportiva". Nello stesso giorno, il giornalista Massimo Emanuelli riprese sul suo blog l'accenno di Bovi alla scomparsa della giornalista. Anche Wikipedia ora riporta la data della morte di Bianca Maria Piccinino (20 luglio 2025), citando come fonte proprio l’articolo di Bovi, con l’ultima modifica effettuata il 28 gennaio 2026, alla vigilia del 102esimo compleanno della giornalista. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
12:50
Professione ‘influencer’, 25mila aziende danno spazio ai Digital content creator
(Adnkronos) - Sono oltre 25mila le imprese italiane nate intorno alla creazione di contenuti digitali: YouTuber, tiktoker, influencer e video maker che hanno trasformato competenze digitali e creatività in vere e proprie attività economiche strutturate. È quanto emerge dalla prima ricerca italiana sul tema, condotta da InfoCamere in collaborazione con l'Università di Padova, che fotografa un fenomeno in forte espansione e mette a fuoco la mappa dell'imprenditorialità digitale nel Paese.
Tra il 2015 e il 2024, il numero di digital content creator è cresciuto del 185%, passando da circa 9mila a oltre 25mila imprese. Un'espansione trainata soprattutto dalle aziende "core" (+206%), cioè quelle che operano direttamente nei settori della produzione audiovisiva, del marketing digitale e della gestione di piattaforme online. Ma anche le imprese "ibride" – che integrano la content creation in settori tradizionali come moda, turismo, fitness e consulenza – sono più che raddoppiate (+155%). Il vero punto di svolta si colloca nel biennio 2020-2021, quando la pandemia ha accelerato la domanda di contenuti e servizi di comunicazione online, aprendo nuove opportunità di mercato. Da quel momento, la crescita non si è più fermata.
"Questa ricerca dimostra come il Registro delle Imprese sia oggi molto più di un archivio amministrativo: è un vero e proprio osservatorio in tempo reale dei fenomeni economici emergenti", dichiara Paolo Ghezzi, direttore generale di InfoCamere. "La capacità di intercettare, analizzare e restituire queste trasformazioni è fondamentale per comprendere dove sta andando il sistema produttivo italiano. I Digital content creator rappresentano una nuova frontiera imprenditoriale che nasce da competenze, creatività e reti digitali, più che da capitali tradizionali. Saperli individuare e raccontare significa offrire strumenti concreti a istituzioni, policy maker e imprese per orientare scelte strategiche e accompagnare l'innovazione", continua.
“L’alfabetizzazione digitale”, afferma il professor Paolo Gubitta dell’Università di Padova, coordinatore della ricerca, “è una leva di inclusione, capace di redistribuire opportunità e di favorire la partecipazione attiva al mercato del lavoro. È un fenomeno di democratizzazione produttiva, che sostituisce al capitale economico il capitale di competenza e di rete. In questo scenario, le imprese nate nell’ambito della digital content creation identificano il passaggio da competenza d’uso alla capacità di fare impresa nel digitale. Si tratta di un fenomeno che esprime una nuova forma di imprenditorialità diffusa, in cui la competenza tecnologica è al tempo stesso strumento operativo e fattore identitario”.
Per individuare queste realtà, la ricerca ha analizzato i dati del Registro delle imprese utilizzando tecniche di text mining alla ricerca di parole chiave presenti nell'oggetto sociale delle aziende: YouTube, TikTok, Instagram, content creator, video maker, influencer, streamer e termini correlati. Il risultato è una fotografia inedita di un settore che fino ad oggi era rimasto ‘invisibile’ alle statistiche tradizionali.
Il dato forse più sorprendente riguarda la distribuzione geografica. Per la prima volta, un settore legato all'innovazione digitale mostra una presenza equilibrata su tutto il territorio nazionale: il Nord Ovest concentra infatti il 30,2% delle imprese (7.681), il Centro il 26,9% (6.834), il Mezzogiorno e le Isole il 27,9% (7.103) e il Nord Est il 15,0% (3.811). Milano conferma il suo ruolo di hub digitale nazionale con oltre 3.800 imprese, pari al 15% del totale, ma accanto ai poli tradizionali emergono nuove realtà come Puglia, Sicilia e Campania, dove il contenuto digitale è diventato strumento di promozione territoriale e di narrazione identitaria.
Il profilo di queste imprese restituisce l'immagine di un settore giovane e dinamico. Oltre l'80% delle imprese ha meno di 10 anni di attività, contro il 60% del campione di controllo costituito da imprese tradizionali dello stesso settore. Gli amministratori hanno un'età mediana di 48-49 anni, circa 6 anni in meno rispetto alla media nazionale, con una forte presenza di under-40 e, nelle imprese core, anche di under-30.
Emerge inoltre una quota lievemente più alta di donne amministratrici (27,6% nelle ibride, contro il 26,3% nelle imprese di controllo), segnale di una maggiore accessibilità imprenditoriale in un settore dove le barriere d'ingresso sono più basse: non servono grandi capitali, ma competenza digitale, creatività e capacità di costruire comunità online. Dal punto di vista dimensionale, il 93% delle Digital content creator è costituito da micro e piccole imprese (fino a 9 addetti), riflettendo la natura artigianale-digitale del fenomeno. Tuttavia, molte di queste realtà stanno evolvendo verso forme più strutturate, con collaboratori stabili e modelli di business definiti.

Categoria: economia
12:36
Salute, Pellacani (Sidemast): "Ci sono soluzioni per eczema cronico delle mani"
(Adnkronos) - "E' importantissimo accendere i riflettori su questa patologia per far capire ai pazienti che ci sono soluzioni, che ci sono strade che bisogna percorrere, che non è un problema da sopportare o addirittura nascondere, con le conseguenze che questo potrebbe comportare". Così Giovanni Pellacani, presidente Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse) e professore dell'università Sapienza di Roma, intervenendo per la campagna di informazione e sensibilizzazione 'Prendi in mano la tua vita' promossa da Leo Pharma con il patrocinio dell'associazione pazienti Andea, di Sidemast e Sidapa. "E' un problema spesso legato al mondo del lavoro, ma non sempre - sottolinea l'esperto - A volte ci sono anche altri fattori e altre cause. Le promesse di miracoli rimangono sempre solo delle promesse, ma ci sono terapie efficaci e percorsi diagnostici che aiutano a risolvere il problema: il dermatologo accompagna il paziente nella ricerca e questa soluzione".
Una persona "che sospetta di avere un eczema cronico delle mani, una dermatite intensa, che fa anche tagli, che dà ispessimento", dolore e "prurito come sintomo importante, deve farsi vedere innanzitutto da un dermatologo - raccomanda Pellacani - perché la prima cosa da fare è la diagnosi differenziale. Il quadro clinico di solito è cronico e complesso, ed è importante avviare il percorso diagnostico corretto: cercare le cause, quindi i presidi che aiutano a proteggere e poi, ovviamente, arrivare alla parte risolutiva che è la terapia. Ma la terapia funziona solo se si è capito bene quali possono essere le cause e si cercano di evitarle, perché l'esposizione delle mani agli agenti è spesso la causa della dermatite, della sua cronicizzazione. L'eczema cronico delle mani è una patologia che incide fortemente sulla qualità della vita del paziente nelle attività quotidiane e nel lavoro - sottolinea lo specialista - Anche solo banalmente pelare della frutta un po' acida provoca dolore. Inoltre la mano di chi soffre di questa patologia è brutta da vedere e impedisce, anche per questo, i contatti sociali".
In questo contesto Sidemast, oltre a essere attiva per essere un riferimento informativo autorevole, in tempi di intelligenza artificiale, dottor Google e fake news "vuole anche interfacciarsi, non solo con il paziente dando le informazioni giuste - evidenzia Pellacani - ma anche dialogare con le istituzioni, per far comprendere quanto sia importante investire per la risoluzione di un problema che riguarda la salute pubblica e il benessere del cittadino: se io ho un eczema cronico alle mani e non lo curo, non posso lavorare e divento un carico sociale. Intervenire è quindi essenziale: migliora la qualità di vita del paziente e porta benefici socio-economici concreti".

Categoria: salute
12:35
Salute, Patruno (Sidapa): "Terapie innovative efficaci per eczema cronico delle mani"
(Adnkronos) - “L'eczema cronico delle mani rappresenta un'importante malattia professionale che impatta notevolmente sulla qualità della vita dei pazienti, investendo non solo la sfera emozionale e psicologica, ma anche la produttività lavorativa, con conseguenze importanti anche di tipo economico”. Così Cataldo Patruno, presidente SIDAPA-Società italiana dermatologia allergologica professionale e ambientale, illustra i risultati di alcuni studi recentemente pubblicati da SIDAPA, in occasione della campagna di informazione e sensibilizzazione ‘Prendi in mano la tua vita, promossa da LEO Pharma con il patrocinio dell’associazione pazienti Andea e delle società scientifiche SIDAPA e SIDeMAST-Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse.
Gli studi, “che hanno coinvolto circa duemila pazienti”, evidenziano, inoltre, come “le attuali terapie non sempre siano in grado di tenere sotto controllo la malattia - spiega l’esperto - È chiaro che quindi avere a disposizione terapie che siano efficaci e sicure nel lungo termine, non solo può determinare una riduzione della sofferenza fisica del paziente, ma anche impattare in modo significativo sulla sfera psicologica, lavorativa e quindi economica. A tale proposito, di recente alcune terapie innovative, anche per l'uso locale, si sono dimostrate essere estremamente efficaci e con trascurabili effetti avversi, potendo dare quindi nuove prospettive ai pazienti affetti da eczema cronico delle mani”.
“L'eczema cronico delle mani - spiega Patruno - è un’infiammazione della pelle che dura da almeno 3 mesi oppure che si presenta più volte nel corso di un anno. Si può manifestare con aspetti diversi dall'arrossamento alle vescicole, dalla desquamazione all'ispessimento cutaneo. Spesso sono presenti fissurazioni. Diversi quadri però possono coesistere nello stesso paziente così come, nel corso della vita, la malattia può presentarsi con aspetti diversi. Ciò che è costante è il prurito e soprattutto, se ci sono fissurazioni, è presente anche dolore”.
Il paziente con eczema cronico delle mani “soprattutto nei periodi di riacutizzazione della malattia può avere obiettive difficoltà lavorative soprattutto quando la professione è manuale - rimarca il presidente SIDAPA - Ma può incontrare difficoltà anche nell'eseguire semplici gesti e attività quotidiane come abbottonarsi una camicia, usare il cellulare, lavarsi o cucinare. Inoltre”, essendo “una malattia che si vede, crea un indubbio imbarazzo con conseguenti difficoltà nei rapporti sociali, lavorativi o affettivi. Tutto ciò può portare ad un indubbio disagio psicologico fino a vere e proprie forme di ansia o depressione”.
Ci sono dei fattori che possono favorire la comparsa dell'eczema cronico delle mani. “Sappiamo che chi ha sofferto o è affetto da dermatite atopica più facilmente sviluppa la malattia - chiarisce l’esperto - Anche chi pratica particolari lavori, i cosiddetti lavori umidi come quelli domestici di parrucchiere, cuoco, barista e così via, è a maggior rischio di avere irritazione delle mani. Ma a volte - puntualizza - può essere semplicemente l'abitudine o la necessità di lavarsi spesso le mani, come ad esempio accade negli operatori sanitari, che può indurre un peggioramento alla comparsa delle manifestazioni. Anche l'allergia da contatto spesso si manifesta con eczema cronico delle mani. E qui l'aspetto professionale - sottolinea Patruno - ovviamente è molto importante, in quanto si tratta di una forma che è più frequente nelle professioni che vengono in contatto con forti sensibilizzanti, senza dimenticare però che le fonti di sensibilizzazione possono essere anche di origine extraprofessionale”. Proprio per questo, “tutti i pazienti con eczema cronico delle mani devono sottoporsi al patch test, che è il suo specifico test allergologico, che è in grado di svelare una sensibilizzazione da contatto”.

Categoria: salute
12:31
Eredità Agnelli, gip respinge richiesta messa alla prova per Elkann: atti tornano a pm
(Adnkronos) - Tornano ai pm gli atti dell’inchiesta della procura di Torino sull’eredità di Marella Agnelli, la vedova dell’Avvocato, scomparsa nel 2019. Questa mattina il gip ha rigettato la richiesta di messa alla prova per il nipote John Elkann avanzata dai suoi legali, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, a cui nei mesi scorsi la procura aveva dato parere positivo. Ora gli atti saranno restituiti alla procura che dovrà notificare il nuovo avviso di chiusura indagini.
“Per noi era una decisione attesa e d'altra parte avevamo sinceramente perso interesse a questa istanza, vista la frammentazione del quadro processuale che si è creata”, ha detto l'avvocato Paolo Siniscalchi.
“È una decisione che per noi non cambia niente, perché adesso gli atti saranno restituiti al pubblico ministero che dovrà notificarci l'avviso di chiusura delle indagini, e poi noi andremo avanti sul merito e dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”, ha aggiunto il legale al termine dell’udienza.
“Noi non facciamo calcoli di prescrizione, difendiamo una persona che non ha fatto niente”, ha dichiarato l'avvocato Federico Cecconi. “Quello che per noi è importante segnalare e rappresentare adesso è la volontà di dimostrare la totale estraneità dei fatti in relazione alla posizione del nostro assistito”, ha aggiunto il legale.

Categoria: cronaca
12:26
Cobolli, crisi nera: eliminato al primo turno anche a Dallas
(Adnkronos) - Continua la crisi nera di Flavio Cobolli. Per il tennista azzurro il 2026 si è aperto in salita, con il romano che non è riuscito a conquistare nessuna vittoria nei tre tornei disputati, tra cui gli Australian Open. L'ultima eliminazione è arrivata nell'Atp di Dallas da Jack Pinnigton Jones, numero 181 del mondo, che arrivava al primo turno da qualificato. Il britannico si è imposto su Cobolli in due set, con il netto punteggio di 6-2, 6-2 in meno di un'ora di gioco, 54 minuti per la precisione.
Per Flavio, al momento al ventesimo posto della classifica generale, si tratta come detto della terza sconfitta stagionale in altrettante partite (e tornei) disputate. La prima era arrivata agli Australian Open, quando Cobolli si arrese in tre set a un altro britannico, Arthur Fery, anche lui qualificato, che ha vinto con un 7-6 (1), 6-4, 6-1 in una partita segnata dai problemi intestinali accusati dall'azzurro fin dal primo punto.
Nessun problema fisico, ma stesso esito nell'Atp di Montpellier. Qui Cobolli ha incrociato Luca Nardi, nel derby azzurro degli ottavi di finale, cedendo in due set 6-2, 6-3. Un inizio di stagione deludente insomma per Flavio, che si era allenato con Carlos Alcaraz nella offseason ma senza riuscire a partire forte come lo spagnolo, vincitore a Melbourne.

Categoria: sport
12:22
Ascolti tv, 'Colpa dei Sensi' su Canale 5 vince prima serata con il 15,4%
(Adnkronos) - 'Colpa dei Sensi' ha vinto la prima serata di martedì 10 febbraio 2026, con il 15,4% di share. La fiction di Canale 5 con Anna Safroncik e Gabriel Garko ha incollato allo schermo 2.396.000 telespettatori. A seguire, la Coppia Italia Napoli-Como su Italia 1 che ha totalizzato 2.970.000 telespettatori e il 14,6%. Su Rai 1 il film 'Il marciatore – La vera storia di Abdon Pamich' è stato visto da 2.355.000 telespettatori, pari al 13%. Su Rai 2 le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con il Pattinaggio Artistico hanno intrattenuto 2.313.000 telespettatori, pari all'11,1%.
Su La7, 'DiMartedì' ha raggiunto 1.491.000 telespettatori e l'8,7% di share. Su Rai3, 'FarWest' ha segnato 587.000 telespettatori e il 3,7%. Su Rete 4 'È Sempre Cartabianca' ha totalizzato 431.000 telespettatori pari al 3,2%. Poco sotto con il 3% c'è 'Cash or Trash – La Notte dei Tesori', che è stato visto da 512.000 telespettatori. Infine, su Tv8 il film 'Io prima di te' è stato visto da 354.000 telespettatori, pari all'1,9%.
Nella fascia access prime time, su Canale 5 'La Ruota della Fortuna' ha conquistato 5.077.000 telespettatori e il 23%. Su Rai 1 'Cinque Minuti' ha ottenuto 3.937.000 telespettatori e il 19,2%, mentre 'Affari Tuoi' 4.454.000 telespettatori e il 20,1%.

Categoria: spettacoli
12:22
Mani che bruciano e fanno male, al via campagna su eczema cronico
(Adnkronos) - Ci sono gesti quotidiani che diamo per scontati e che non dovrebbero mai diventare un ricordo: aprire una porta, stringere una mano, lavorare al computer. Ma quando l'eczema cronico colpisce la pelle delle mani, anche le azioni più semplici possono diventare difficili e dolorose. Ritrovare la normalità non è un'illusione: significa partire dalla consapevolezza e da un'informazione corretta. Con questo obiettivo nasce la campagna di informazione e sensibilizzazione 'Prendi in mano la tua vita', promossa da Leo Pharma con il patrocinio dell'associazione pazienti Andea e delle società scientifiche Sidapa e Sidemast. L'iniziativa punta a diffondere conoscenze aggiornate sulla malattia, favorire il riconoscimento precoce dei segnali, incoraggiare il ricorso tempestivo al medico e ridurre i tempi di accesso alle cure specialistiche, per preservare qualità della vita, relazioni e attività professionale.
L'eczema cronico delle mani è un'infiammazione persistente che interessa mani e polsi causando prurito, dolore, arrossamento e lesioni cutanee eterogenee, spiegano gli esperti. Si definisce cronico quando i sintomi durano oltre 3 mesi consecutivi, oppure si ripresentano almeno 2 volte nell'arco di 1 anno. Non è un disturbo passeggero: spesso alterna fasi di riacutizzazione a periodi di relativa remissione. Le cause sono molteplici e possono agire in sinergia nello stesso paziente, soprattutto in presenza di una predisposizione genetica: alterazioni della barriera cutanea, risposta immunitaria iperattiva, contatto prolungato con sostanze irritanti o allergeni e fattori ambientali.
I sintomi e i segni variano da persona a persona, ma tra i più comuni ci sono prurito intenso, dolore, secchezza marcata, desquamazione e fissurazioni, cioè tagli dolorosi della pelle. In alcuni casi possono comparire anche gonfiore, vescicole, croste e ispessimento cutaneo. Nelle forme più severe, le erosioni possono compromettere gesti fondamentali come lavarsi le mani, afferrare oggetti o utilizzare dispositivi elettronici. Non si tratta solo di un problema estetico. L'eczema cronico delle mani ha un impatto concreto sulla vita quotidiana di chi ne soffre: fare la spesa, cucinare, lavarsi, scrivere al computer o semplicemente afferrare un oggetto può diventare complicato. Il dolore, il bruciore e il prurito, soprattutto la notte, peggiorano anche la qualità del sonno e aumentano la stanchezza diurna. E accanto ai sintomi fisici esiste un impatto meno visibile, ma altrettanto significativo: quello psicologico. L'eczema cronico delle mani è una patologia che si vede e si sente, ogni giorno. La necessità di controllare costantemente le mani e la paura di peggiorare i sintomi alimentano un forte senso di vergogna e vulnerabilità.
"Come associazione, sappiamo quanto l'eczema cronico delle mani possa influire concretamente sulla vita di chi ne soffre, non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo e sociale - afferma Mario Coccioli, presidente di Andea - Per questo, sosteniamo questa campagna che unisce informazione, sensibilizzazione e strumenti pratici, come la sezione 'Trova il centro', utili a facilitare un accesso precoce alle cure specialistiche".
E' fondamentale rivolgersi tempestivamente a un dermatologo quando si riconoscono i segni e i sintomi, raccomandano i promotori dell'iniziativa. La diagnosi si basa sulla valutazione clinica, sull'anamnesi dettagliata e sul riconoscere i fattori scatenanti. Seguire le indicazioni dello specialista permette nella maggior parte dei casi di ridurre le riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita. Una corretta informazione e l'identificazione precoce dei segnali rappresentano il punto di partenza per orientarsi verso il supporto clinico più appropriato. Sul sito riscopriletuemani.it è disponibile una sezione dedicata alla ricerca dei centri specialistici, che offre un riferimento utile per individuare strutture qualificate a cui rivolgersi per una valutazione dermatologica accurata.

Categoria: salute
12:17
Ricerca, in Italia 34% donne nelle Steam e 26% nell'Ia. Sirm: "Colmare lacuna"
(Adnkronos) - In Italia solo il 34% delle donne sono impegnate nelle discipline Steam (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) e una percentuale ancora più esigua, il 26%, svolge attività direttamente legate all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Lo indica un'indagine dell'Unesco, a sottolineare quanto ancora sia forte il divario da colmare per arrivare a una parità di genere. Come da tradizione, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza che si celebra oggi in tutto il mondo, la Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) ha promosso al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, l'edizione 2026 su 'Intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità e partecipazione'. Il divario riguarda anche la radiologia, settore in cui l'Ia sta già trasformando profondamente la pratica clinica.
"Si tratta di un appuntamento ormai tradizionale per Sirm - spiega Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale della società scientifica e direttore del Dipartimento Immagini dell'azienda metropolitana ospedaliera di Genova - ogni 11 febbraio, su proposta dalla nostra Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione), per porre l'accento su un tema di cui si parla ancora poco, ma di grande attualità. L'intelligenza artificiale sta aprendo scenari affascinanti anche in radiologia, ma la scarsa presenza femminile impone una riflessione profonda e un deciso cambio culturale, a tutto vantaggio dei pazienti. L'applicazione dell'Ia alle apparecchiature radiologiche consente oggi di ottimizzare la performance diagnostica a livelli mai raggiunti, personalizzando il settaggio delle macchine sul singolo paziente. Questo si traduce in maggiore accuratezza diagnostica, riduzione dei tempi di esecuzione, minore dose di esposizione alle radiazioni ionizzanti e un supporto avanzato alla diagnosi. L'intelligenza artificiale, infatti, rappresenta un valido ausilio sia nell'identificazione di lesioni difficilmente visibili all'occhio umano, sia nella fase di interpretazione delle immagini, contribuendo a una caratterizzazione più corretta e accurata delle alterazioni riscontrate, sempre sotto il controllo e la responsabilità del medico".
"Non c'è dubbio che ormai l'intelligenza artificiale si ponga come strumento di ausilio accanto all'insostituibile figura del radiologo medico - aggiunge Luca Brunese, presidente eletto della Sirm - E' un mezzo anche per esplorare una nuova frontiera della diagnostica radiologica fatta non solo più di immagine, ma proiettata all'interpretazione dei dati numerici legati all'immagine, a supporto del radiologo. Una radiologia che evolve: grazie all'intelligenza artificiale l'immagine diventa anche dato quantitativo, aprendo nuove possibilità in termini di diagnosi precoce, stratificazione del rischio e medicina di precisione". E' "una rivoluzione però che va governata e gestita al meglio - sottolinea Stefania Montemezzi, presidente della Commissione Dei - Per questo dobbiamo incrementare il ruolo delle donne nelle aree Steam con un cambio di punto di vista e un maggiore impegno verso l'inclusione, come viene ribadito nel convegno di oggi al Cdi. L'Italia, si sa, è un Paese che storicamente ha spinto meno le donne verso gli studi e le professioni scientifiche. Per fortuna stiamo assistendo a un'inversione di tendenza, anche nelle posizioni apicali".
"Finalmente, non solo in radiologia, ma in tutta la medicina, oncologia compresa, si sta prendendo piena consapevolezza di quanto sia indispensabile anche lo sguardo femminile, capace di portare punti di vista differenti e di rinnovare linguaggi e approcci in ogni contesto professionale - evidenzia Rossana Berardi, presidente eletto di Aiom, Associazione italiana di oncologia medica - La sottorappresentazione femminile, in particolare nei settori ad alto contenuto tecnologico come l'intelligenza artificiale e nelle posizioni apicali, non è un dato neutro: è il risultato di scelte culturali e organizzative che vanno corrette. La strada da percorrere è ancora lunga, ma il cambiamento è avviato e non può essere affidato alla buona volontà dei singoli, ma deve diventare una priorità politica e istituzionale. Le società scientifiche hanno il dovere di guidare questa trasformazione, promuovendo inclusione, accesso alle competenze e pari opportunità, come dimostrano l'impegno concreto di Aiom e di Sirm. L'intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità e può svilupparsi in piena e virtuosa sinergia con i medici e con tutti i professionisti della sanità, valorizzando pienamente il contributo delle donne".
"Perché questa rivoluzione sia davvero etica, responsabile e partecipata - conclude la presidente della Sirm - è indispensabile promuovere una maggiore inclusione delle donne nei processi di sviluppo, ricerca e applicazione dell'Ia. Colmare questa lacuna non è solo una questione di equità, ma di qualità dell'assistenza e di progresso scientifico".

Categoria: salute
11:59
Milano Cortina, Klaebo sembra Bolt: sprint da sogno nello sci di fondo
(Adnkronos) - Sono le Olimpiadi invernali, ma sembrano quelle estive. A Milano Cortina 2026 c'è anche chi è riuscito a sprintare come i colleghi dell'atletica, ma con gli sci ai piedi. Il norvegese Johannes Hosflot Klaebo, campione di punta della spedizione scandinava e che gareggia nello sci di fondo, ha fatto segnare un tempo da quasi record, mentre andava a prendersi il secondo oro dei suoi Giochi trionfando nella sprint a tecnica classica di fondo, portando così la Norvegia sempre più su nel medagliere.
Klaebo, che in totale in carriera ha conquistato sette medaglie, ha conquistato l'oro con un'altra strategia da fuoriclasse. Rimasto con i compagni fino a quando non ha deciso di allungare, sprintando in salita, all'ultimo dosso, come un vero centometrista.
L'allungo in salita gli è valso un distacco tale da permettergli di 'rilassarsi' sul rettilineo finale, in cui gli avversari hanno provato ad avvicinarsi, ma chiudendo comunque a poco meno di un secondo di distanza.

Categoria: milano-cortina-2026
11:58
Attacco cyber a sanità Usa, la moglie dell'hacker kazako arrestato in Italia: "Non estradatelo"
(Adnkronos) - Avrebbe preso di mira, insieme ai complici di una cyber-gang, i sistemi informatici di ospedali di diversi stati del Nord America: entrato in possesso di dati sensibili e immagini di pazienti, tra cui funzionari governativi, volti dello spettacolo e altri personaggi pubblici, avrebbe estorto denaro tramite riscatti milionari. Lui, 42enne kazako, considerato dall’Fbi un pericoloso hacker da mezzo miliardo di dollari, è stato arrestato lo scorso luglio sulla Riviera romagnola dove si trovava in vacanza con la famiglia. Per il via libera alla richiesta di estradizione degli Usa per l'imprenditore Roman Khlynovskiy manca solo la parola del ministro Carlo Nordio. Ed è proprio al Guardasigilli che la moglie del 42enne, Olena, ora si rivolge.
"Mi rivolgo innanzitutto come moglie, ma anche come persona consapevole delle complesse conseguenze umanitarie, giuridiche e geopolitiche che una simile decisione comporta. Roman non è un criminale violento e non rappresenta una minaccia per la società; è un professionista dotato di elevate competenze tecniche, maturate in un contesto internazionale estremamente complesso e in costante evoluzione", scrive la donna nella lettera inviata al ministro della Giustizia italiano e visionata dall'Adnkronos.
"In quanto cittadino di un Paese esterno al mondo occidentale, in caso di consegna agli Stati Uniti potrebbe trovarsi ad affrontare condizioni sproporzionatamente severe, difficili da comprendere e accettare, in particolare sotto il profilo delle garanzie personali e processuali", aggiunge Olena K. evidenziando che "l’Italia ha dimostrato nel tempo la capacità di coniugare determinazione e saggezza istituzionale. In questo spirito, ritengo legittimo domandarsi se la permanenza di Roman in Italia non possa costituire una soluzione più equilibrata e, al contempo, più utile per lo Stato stesso. Le sue competenze professionali, se impiegate in un quadro legale e trasparente, potrebbero contribuire a una migliore comprensione e prevenzione di fenomeni tecnologici complessi, legati alla cybersicurezza, alla protezione delle infrastrutture e agli interessi nazionali. Roman ha sempre espresso la disponibilità a collaborare in buona fede con le istituzioni, mettendo a disposizione la propria esperienza e le proprie conoscenze, al fine di evitare un destino che egli percepisce come ingiusto e irreversibile".
Pertanto, scrive la moglie di Khlynovskiy, "chiedo al ministro di valutare questa situazione non solo come una vicenda giudiziaria, ma anche come una questione di opportunità e di visione strategica, nel pieno rispetto della legge e dei valori che l’Italia rappresenta".
Khlynovskiy, imprenditore nel settore tecnologico e residente a Kiev, è accusato dal tribunale federale del Tennessee di associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica e al furto di identità, frode telematica, estorsione informatica, riciclaggio e minaccia di diffusione di immagini intime senza consenso.
Secondo le indagini condotte dall'Fbi, l'uomo sarebbe membro di una banda di cybercriminali (denominata 8-Digits Team) che tra il 2023 e il 2025 ha diretto attacchi hacker a diversi ospedali pubblici americani e società di software che fornivano loro dei servizi rubando una grande quantità di dati sanitari dei pazienti, comprese immagini, per richiedere il pagamento di riscatti per un totale 500 milioni di dollari (solo all'ospedale della California la richiesta è stata di circa 90 milioni di dollari). In una delle attività di hacking contro una società di software con sede negli Stati Uniti che fornisce, tra l'altro, servizi informatici ad ospedali e operatori sanitari, la banda avrebbe affermato di essere "in possesso dei dati di oltre 100 ospedali e fornitori di assistenza sanitaria e di oltre 70 milioni di cartelle cliniche di pazienti". Successivamente i cybercriminali avrebbero minacciato: "Stiamo filtrando tutti i dati in nostro possesso al fine di creare un elenco delle 500 persone più influenti, potenti e famose. Questo includerà atleti di alto livello, musicisti, artisti, funzionari governativi di alto rango, militari, ecc". Poi avrebbero fornito un elenco di oltre 6.000 personaggi pubblici di cui la banda affermava di possedere le cartelle cliniche.
Khlynovskiy è stato rinviato a giudizio dal Gran Giurì del distretto Est del Tennessee ad agosto scorso poco dopo la sua cattura avvenuta a conclusione dell'attività investigativa condotta in Italia dalla Polizia Postale in collaborazione con l'Fbi.
"La vicenda di Roman ha ormai superato la fase strettamente giurisdizionale ed è oggi rimessa a una valutazione eminentemente politica del ministro della Giustizia", sottolinea all'Adnkronos l’avvocato Alexandro Maria Tirelli, penalista di diritto internazionale e presidente delle Camere Penali Internazionali, che assiste Khlynovskiy in questa fase processuale. "L’eventuale decisione di estradarlo è una scelta di responsabilità istituzionale e di interesse pubblico. Come difesa siamo pronti a ogni rimedio, incluso il ricorso al Tar del Lazio, ma riteniamo doveroso investire il ministro Nordio della possibilità di esercitare le sue prerogative. La mancata estradizione potrebbe infatti consentire allo Stato italiano di acquisire informazioni e competenze strategiche in materia di sicurezza informatica, in un contesto segnato da gravi attacchi hacker contro infrastrutture sensibili, anche sanitarie. Per questo chiederemo che Roman venga quantomeno ascoltato dalle autorità competenti, affinché sia valutato l’interesse pubblico e la sicurezza nazionale prima di una decisione definitiva". (di Sibilla Bertollini)

Categoria: cronaca
11:45
Ecovacs Robotics 2026: le nuove frontiere della domotica smart
(Adnkronos) - In collaborazione con Ecovacs Robotics
Il futuro della robotica di servizio non si misura più soltanto nella potenza di calcolo, ma nella capacità di scomparire nel quotidiano, diventando uno strumento discreto ed efficiente. Durante l'evento internazionale presso la Fundació Joan Miró di Barcellona, Ecovacs Robotics ha delineato una filosofia in cui l'automazione cessa di essere un accessorio tecnologico per trasformarsi in un partner operativo. L'approccio "created for ease" non è un semplice slogan, ma una risposta strutturale alla complessità della gestione domestica contemporanea, dove l'obiettivo primario è la restituzione di tempo e qualità della vita.
Questa visione è stata ribadita con fermezza da Andrea Civitelli, Head of Sales, Western Europe di Ecovacs Robotics, che ha sottolineato come l'innovazione debba avere una finalità pragmatica: "Con la nuova generazione di soluzioni Ecovacs puntiamo a rendere ancora più semplice la gestione della casa e del giardino, senza rinunciare a prestazioni di livello professionale. I nostri robot nascono per rispondere a bisogni molto concreti: liberare tempo, ridurre le incombenze quotidiane e migliorare la qualità della vita. Questo lancio rafforza il percorso di Ecovacs nel diventare punto di riferimento nel settore e conferma il nostro impegno nel mettere l’innovazione realmente al servizio delle persone, ogni giorno".
La storia ultraventennale del brand sostiene questo impegno verso una coesistenza olistica tra esseri umani e macchine. Come ricordato durante il lancio, "Molto prima che la “smart home” diventasse di moda, Ecovacs Robotics era già all'avanguardia nell'innovazione nel campo della robotica domestica intelligente". Oggi, con una presenza in oltre 145 Paesi, la missione di "promuovere le tecnologie robotiche per creare una coesistenza olistica" si traduce in sistemi capaci di gestire autonomamente ambienti complessi.
L'evoluzione della nuova gamma Ecovacs, disponibile dal 12 febbraio 2026, riflette questa ricerca di autonomia profonda. Nella cura degli spazi verdi, i sistemi di navigazione LiDAR e le tecnologie RTK multifrequenza delle serie GOAT permettono una gestione del territorio che prescinde dall'intervento umano, eliminando i vincoli fisici dei vecchi percorsi perimetrali.
Parallelamente, la manutenzione delle superfici vetrate e dei pavimenti raggiunge una nuova maturità con il modello WINBOT W3 OMNI. Sul fronte indoor, il DEEBOT T80S OMNI sintetizza questa efficienza combinando il rullo rotante OZMO ROLLER 2.0, la precisione sui bordi della tecnologia TruEdge 3.0 e la versatilità del sistema Triple Lift, capace di adattare l'azione meccanica a diverse superfici.
Il passaggio cruciale verso la "robotica per tutti" si compie nella drastica riduzione della manutenzione richiesta all'utente. Le stazioni multifunzione odierne non sono più semplici basi di ricarica, ma hub logistici che gestiscono autonomamente cicli di pulizia e asciugatura termica, estendendo l'autosufficienza operativa per diversi mesi. È proprio in questa semplificazione dei processi che l'innovazione si mette realmente al servizio delle persone, rendendo la tecnologia un elemento invisibile ma essenziale della casa moderna.

Categoria: tecnologia
11:42
Ue lancia piano d'azione anti-droni: "Cooperazione con Ucraina sarà centrale"
(Adnkronos) - La Commissione Europea, dopo i numerosi episodi di sorvoli non autorizzati ad opera di droni di provenienza ignota avvenuti in diversi Stati membri, lancia un piano per contrastarli. Il piano per "combattere le crescenti minacce poste dai droni alla sicurezza dell'Ue" punta a modellare un approccio comune tra gli Stati membri nell'ostacolare questo tipo di attività.
"L'ambiente di sicurezza dell'Europa è cambiato profondamente. Tutto può essere usato come arma contro di noi e l'Europa ha bisogno più che mai di agire unita ed essere preparata", ha detto la vicepresidente della Commissione europea con delega alla Sovranità tecnologica e alla sicurezza, Henna Virkkunen, presentando il piano insieme ai commissari Magnus Brunner (Interno) e Apostolos Tzitzikostas (Trasporti) e sottolineando che si tratta di "un'iniziativa globale, integrata e intersettoriale, perché la sicurezza non cresce a compartimenti stagni".
"L'uso dei droni nella guerra in Ucraina ha cambiato la natura del conflitto, ma sono stati utilizzati anche in attacchi ibridi contro le infrastrutture critiche dei nostri Stati membri. I droni sono stati usati in violazione dello spazio aereo degli Stati membri, hanno interrotto le operazioni aeroportuali e quasi causato quasi collisioni con aerei civili", ricorda Virkkunen, evidenziando che un utilizzo doloso e irresponsabile dei droni "influisce sulla protezione delle infrastrutture critiche, delle frontiere esterne, dei porti, degli snodi di trasporto e degli spazi pubblici, comprese le aree densamente popolate, nonché sulla sicurezza marittima e sulla sicurezza energetica", con minacce che "colpiscono direttamente la sicurezza dei nostri cittadini, danneggiano la nostra economia e hanno anche un forte impatto sulla percezione pubblica".
Il piano d'azione mira dunque a sviluppare un approccio unitario a livello europeo, misure per sostenere i Paesi membri "attraverso un'azione coordinata e per integrare le misure nazionali, rafforzando una risposta efficace", prosegue la vicepresidente. L'obiettivo è quello di migliorare la preparazione Ue, potenziare le capacità di rilevamento, intensificare le risposte collettive e rafforzare la prontezza difensiva. Nel pratico, spiega Virkkunen, si tratta di sostenere l'innovazione "e un massiccio incremento delle capacità industriali", concentrando i finanziamenti "dove conta", lavorando sull'interoperabilità e sostenendo direttamente i progetti industriali, anche attraverso il lancio di un Forum industriale per droni e sistemi antidrone (D-tect Forum).
Il piano passa anche dall'adattamento delle regole per le operazioni dei droni aerei alle nuove realtà di sicurezza, attraverso un Pacchetto per la sicurezza dei droni, in modo che i droni possano essere identificati e tracciati, anche se Tzitzikostas sottolinea che gli operatori civili e amatoriali non avranno nulla da temere. Previsti anche una valutazione del rischio coordinata delle catene di approvvigionamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per droni e sistemi antidrone al fine di istituire, insieme agli Stati membri, una Cassetta degli attrezzi per la sicurezza dei droni, sulla falsariga di quanto avvenuto con il 5G, altra tecnologia esposta a potenziale utilizzo maligno. La stessa infrastruttura 5G europea è inclusa nel secondo fronte del piano, ossia il rilevamento e il tracciamento delle attività maligne dei droni, spiega Virkkunen, esortando a sfruttare la rete europea a tal fine.
"I droni collegati a una rete 5G dovrebbero essere rapidamente identificati, tracciati e neutralizzati se maligni. I droni non collegati possono essere rilevati attraverso l'impiego urgente del rilevamento cellulare, trasformando le antenne 5G in una capacità radar distribuita in una determinata area o in tutto il Paese, sfruttando la capacità di calcolo delle reti centrali all'avanguardia e software basati sull'intelligenza artificiale. Sto descrivendo una tecnologia esistente che dobbiamo ora implementare", sfruttando il vantaggio europeo di poter contare su fornitori di telecomunicazioni nazionali, "potenziale immenso sia per la sicurezza interna che per le applicazioni di difesa. A tal fine, invito gli Stati membri e l'industria a testare e distribuire su larga scala queste tecnologie di rilevamento basate sulla rete cellulare. La Commissione lancerà un invito a manifestare interesse".
La terza parte del piano passa dal sostegno diretto agli Stati membri nel rispondere a queste minacce in modo coordinato e unito. "Chiediamo ai Paesi membri di nominare dei coordinatori nazionali. Sosterremo un'iniziativa di dispiegamento antidrone su larga scala sfruttando gli appalti congiunti e lavorando allo sviluppo di capacità software europee sovrane di Comando e controllo per uso civile e militare", e l'esecutivo europeo intende anche esplorare con gli Stati membri la possibilità di creare squadre di reazione rapida antidrone che siano pronte ad assistere i Paesi membri in caso di necessità.
La vicepresidente esecutiva sottolinea come tutte queste azioni siano progettate per sostenere e potenziare le iniziative nazionali di difesa. Sotto la guida del commissario alla Difesa Andrius Kubilius, la Commissione "rafforzerà il suo sostegno alla Coalizione per le capacità prioritarie sui droni e sistemi antidrone, nonché all'Iniziativa europea per i droni da difesa con l'Ucraina, sfruttando lo strumento di difesa dell'Ue", spiega Virkkunen, ricordando che investimenti nei sistemi di droni e sistemi antidrone sono già in corso e prevedendo che gli Stati membri investiranno più di sette miliardi di euro in questo ambito nel quadro dello strumento Safe.
"La cooperazione con l'Ucraina sarà centrale in questo piano d'azione. Inoltre, questo piano d'azione aprirà opportunità di cooperazione dedicate con altri partner che condividono interessi di sicurezza simili. Una forte cooperazione tra Ue e Nato rimarrà essenziale per la rapida attuazione di questo piano d'azione", conclude Virkkunen.

Categoria: internazionale/esteri
11:35
Referendum giustizia, sondaggio Youtrend: è testa a testa tra sì e no
(Adnkronos) - La partita del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia "è aperta". O così sembra, stando all'ultimo sondaggio Youtrend per Sky TG24 diffuso oggi.
"Nello scenario ad alta partecipazione - si legge in una nota- il Sì sarebbe leggermente avanti (52,6% contro 47,4%), con un’affluenza potenziale al 58,5%, includendo coloro che voterebbero sicuramente o probabilmente. Con affluenza bassa la situazione si ribalta di poco: No al 51,1%, Sì al 48,9%, affluenza al 46,5% - considerando solo coloro che voterebbero sicuramente".
“La frattura politica - continua la nota - è netta: tra gli elettori di centrodestra oltre il 90% voterebbe Sì in entrambi gli scenari, mentre tra gli elettori del campo largo più dell’85% si schiera per il No. Nell’insieme degli elettori di altri partiti e degli astenuti prevale il Sì ma con quote di incertezza e astensione molto più elevate, rendendo questo segmento il vero ago della bilancia”.

Categoria: politica
11:11
Sequestrata la villetta di Bordighera in cui è morta la bimba di 2 anni
(Adnkronos) - E' stata posta sotto sequestro dalla procura di Imperia la villetta in cui lunedì mattina è morta Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita nell'abitazione in cui viveva con la madre a Bordighera. La procura ha iscritto nel registro degli indagati la madre della bambina, Manuela Corbetta, 43 anni, arrestata con l'accusa di omicidio preterintenzionale. La donna si trova nel carcere di Genova Pontedecimo in attesa della convalida davanti al gip, che non è ancora stata fissata, ma dovrebbe tenersi domani mattina.
Nel frattempo, il direttore dell'istituto di medicina legale Francesco Ventura lunedì eseguirà l'autopsia sul corpo di Beatrice. L'esame servirà a confermare o meno la prima relazione in cui si parla di numerosi traumi volontari, tra cui alcuni fatti con oggetti contundenti.
La donna, assistita dagli avvocati Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni, ha detto alla pm Veronica Meglio, che Beatrice sarebbe caduta dalle scale domenica. Lunedì mattina, secondo quanto ha detto la donna al pubblico ministero, la piccola, che fino a quel momento sembrava stare bene, sarebbe peggiorata, da lì la decisione di chiamare un'ambulanza, ma all'arrivo dei soccorsi per Beatrice non c'era più niente da fare. La pm però non crede alla versione della donna. Oltre alla relazione del medico legale, la ricostruzione della donna sarebbe stata smentita anche dall'analisi delle telecamere sui suoi spostamenti.

Categoria: cronaca
10:59
Dl Ucraina, Vannacci: "Futuro Nazionale vota sì a fiducia, ma no a provvedimento"
(Adnkronos) - "Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare". Lo dice all'AdnKronos, Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, con riferimento al voto di fiducia previsto alla Camera sul Dl Ucraina. I deputati vannacciani chiamati al voto sono i due ex leghisti, Edoardo Ziello (oggi responsabile dell'organizzazione e tesoriere di Fnv), Rossano Sasso e l'ex Fdi, Emanuele Pozzolo.
"Infatti - aggiunge - ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti". "Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale", rende noto il generale. "Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità".
L'ex capo della Folgore conferma quindi che restano all'esame dell'Assemblea tre loro ordini del giorno in cui si chiede all'esecutivo Meloni di "interrompere immediatamente tutte le forniture di mezzi e materiali militari destinate alle autorità governative dell'Ucraina" e anche di "proseguire e rafforzare l'impegno dell'Italia nelle sedi internazionali e multilaterali, al fine di incentivare un'intensificazione degli sforzi diplomatici verso tutte le parti coinvolte, con l'obiettivo di giungere a una pace giusta, possibile e duratura". (di Francesco Saita)
Tra manifesti dei 'futuristi' di Vannacci con sfida alla Lega e proteste delle opposizioni, è arrivato oggi all'esame della Camera il decreto Ucraina sul quale il governo ha posto ieri la fiducia. Dopo le dichiarazioni di voto sulla fiducia, la chiama inizierà dalle 13.30. Dalle 16.45, quindi, il prosieguo dell'esame del provvedimento.
Il decreto - che contiene disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance - dovrà poi passare all'esame del Senato e quindi convertito in legge entro il 2 marzo.
"Porre la fiducia non è un modo di scappare", ma "obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se continuano ad appoggiare", ha intanto spiegato ieri il ministro della Difesa Guido Crosetto in aula alla Camera replicando agli interventi dei deputati dell'opposizione.
Porre la fiducia "è un atto serio di posizionamento politico della maggioranza e la serietà dell'atto è fisicamente rappresentata dalla mia presenza", ha sottolineato ancora, aggiungendo: "La motivazione reale della decisione del governo non è un modo di scappare da una crisi interna ma semmai di evidenziarla ancora di più".
"Non lo so, dai frutti li riconosceremo, come dice il Vangelo...", le parole di Crosetto, interpellato prima di porre la questione di fiducia sul decreto e rispondendo così a chi gli chiedeva un commento sull'ipotesi voto contrario dei parlamentari vannacciani.
E proprio secondo i deputati vicini al generale, la richiesta di fiducia sul dl Ucraina "certifica di un Salvini sempre più schiacciato dalla morsa delle proprie contraddizioni". A dirlo in Aula è stato ieri Edoardo Ziello, ora nel gruppo Misto.
"Su questo argomento, le armi all'Ucraina, Salvini si era sempre speso in modo contrario per poi contraddirsi nei fatti, chiedendo ai suoi parlamentari di votare costantemente a favore", ha spiegato il deputato. "La Lega, che ha chiesto la fiducia, pesava di uscire dalle proprie contraddizioni cercando di spostare l'attenzione sul nostro campo, di Futuro nazionale. Ma la Lega non potrà scappare dalle sue responsabilità perché i nostri Ordini del giorno sono presenti e dicono di interrompere immediatamente le forniture di armamenti a Zelensky", ha proseguito.
"Salvini si è assunto una gravissima responsabilità, quella di non permettere al Parlamento di discutere e votare un nostro emendamento che chiedeva quello che lui a parole ha sempre chiesto, far cessare le forniture di armamenti per Zelensky. La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni che dovrebbe gestire come ministro dei trasporti", ha detto ancora Ziello.
Quindi la protesta: 'Stop soldi per Zelensky, più sicurezza per gli italiani', la scritta sul maxi striscione esposto ieri pomeriggio in piazza Montecitorio dai tre deputati di Futuro Nazionale Roberto Sasso, Ziello ed Emanuele Pozzolo."Non rifiuteremmo aiuti umanitari al popolo se avessimo la certezza che quei soldi servissero davvero al popolo ucraino", la spiegazione di Sasso.
A chiudere la giornata di protesta di Futuro Nazionale, anche il post dal titolo 'dal 2022 al 2026: cronistoria dell'incoerenza' del suo leader Roberto Vannacci: "La Lega - ha scritto ieri sui social - chiede al governo di porre la fiducia sul decreto di invio armi all'Ucraina per evitare di far palesare il voto di coscienza ( o le assenze in aula) di molti leghisti che dal 2022 seguono e credono nelle indicazioni del partito. Io sono sempre coerente con i mie principi ed i mie valori!".
A protestare ieri in Aula non solo i vannacciani ma anche il M5S, Avs e Pd, secondo i quali il governo avrebbe posto la fiducia e usato il Parlamento per regolare 'lotte interne' alla destra e arginare una spaccatura in maggioranza sul tema.
"Forse noi del Movimento 5 stelle - ha detto Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5s alla Camera - siamo dei poveri illusi. Pensiamo di venire tutte le settimane in Parlamento per vederlo lavorare sulle cose che servono al Paese. Questa settimana pensavamo di discutere della guerra in Ucraina, delle armi. Invece 14 emendamenti, fiducia e il Parlamento che non produce nulla. Nel frattempo abbiamo crisi industriali, lavoratori pagati 2,50 euro l’ora, manifestazioni di piazza criminalizzate e accuse di essere le nuove Br per chi denuncia la situazione delle politiche abitative o del diritto allo studio. Siamo stanchi di vivere in un Paese dove non si può camminare per strada per l’insicurezza, ma si parla di uno pseudo comico che non va a Sanremo. E in questo clima si utilizza il Parlamento per una lotta interna a un partito? Questo governo cerca di nascondere palesemente uno dei suoi fallimenti più grandi: la vittoria militare dell’Ucraina sulla Russia".
"Meloni - aggiungeva - due anni fa diceva a dei comici che aveva una grande idea sull’Ucraina. Ecco: la stiamo ancora aspettando. Io poi non ho poi capito se in quest’aula c’è un altro gruppo di opposizione. Ma probabilmente si farà come sempre nella storia dell’estrema destra di questo Paese: si mostra il petto e poi si scappa. Il gruppo di Vannacci è l’unica cosa che arriva più in ritardo dei treni di Salvini. Oggi si svegliano e capiscono che siamo in guerra. Ci hanno messo tre anni per capire che potevano votare i nostri impegni sull’Ucraina e sul ReArm".
"Noi continueremo a proporre provvedimenti su scuola, salario minimo, settimana corta, emergenza abitativa. Forse siamo dei poveri illusi, ma siamo pagati per fare questo lavoro e anche nella maggioranza dovrebbero ricordarselo", concludeva Ricciardi.
Duro anche Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa : "Per la prima volta viene messa la questione di fiducia" per l'invio di armi all'Ucraina. "C'è una deflagrazione della maggioranza, di un pezzo di quella che era la maggioranza, che attacca il suo stesso partito in questo gioco delle parti ipocrita, che non parla un linguaggio chiaro. E' solo una lotta di potere interno alla maggioranza. Avete un vestito molto stretto, corto, dovete andare da un altro sarto", l'accusa di Bonelli.
"Noi come Avs abbiamo sempre avuto una posizione molto coerente - ha aggiunto-. Noi con Vannacci non abbiamo nulla a che fare, perché non abbiamo nulla a che fare con i fascisti e con coloro i quali che vengono in questo Parlamento a portare istanze che non solo non ci rappresentano, ma che combatteremo".
Al termine della conferenza dei capigruppo della Camera, a intervenire è stata quindi la presidente dei deputati del Partito democratico, Chiara Braga. Le opposizioni, ha detto, hanno stigmatizzato "quello che è avvenuto oggi, perché è evidente anche dopo le parole della nuova compagine del gruppo Misto, del gruppo di Vannacci, che si è consumata una frattura profonda dentro la maggioranza. L'uso dello strumento della fiducia è tutt'altro che un'assunzione di responsabilità, ma la volontà di misurarsi in un confronto aperto e franco dentro quella che è la maggioranza che fin qui ha sostenuto questo governo su un tema così rilevante come è quello del decreto Ucraina".
"Questo tentativo - aggiungeva - di raccontarlo come una scelta di assunzione politica è esattamente il contrario, è sfuggire da questa discussione politica. La destra e la maggioranza sono in grave difficoltà e ci domandiamo se oggi questo Paese possa avere una politica estera gestita, su un tema così importante, in questo modo".
"La presidente Meloni dovrebbe assumersi fino in fondo la responsabilità di questo passaggio che si è consumato oggi" perché "delle avvisaglie che abbiamo avuto non è soltanto un fatto tecnico, è un fatto profondamente politico. Vogliamo capire qual è il perimetro oggi della maggioranza che sostiene questo governo e credo che questo sia più che legittimo", concludeva Braga.

Categoria: politica
10:58
Louie Vito, il veterano dello snowboard: "A Milano Cortina con l'Italia e non con gli Usa per i miei nonni"
(Adnkronos) - Louie Philip Vito III (sì, proprio così) non è un imperatore, ma uno snowboarder planato su Livigno con la voglia di godersi al massimo l’atmosfera frizzante Milano Cortina 2026. Oggi ha quasi 38 anni, è un veterano dell’half-pipe e dopo aver gareggiato ai Giochi Olimpici con la bandiera degli Stati Uniti si appresta a vivere le sue seconde Olimpiadi da italiano. “È fantastico – racconta all’Adnkronos - perché ho sempre sognato di gareggiare con il tricolore”.
Il legame con l’Italia si intuisce già dal nome. Luigi Filippo, come fu per i suoi avi. “Con queste Olimpiadi voglio onorare mia nonna, nata a Introdacqua, Abruzzo, e le mie origini. Come fu per il mio bisnonno, migrò tanti anni fa a New York. In cerca di fortuna. Mio padre non è mai stato nella città natale di sua madre, ma gli ho promesso che un giorno ci andremo tutti insieme. Mia sorella aspetta un bambino, dopo la nascita di mia nipote partiremo per l’Italia”.
Louie, snowboarder di successo (sette medaglie ai Winter X Games nel suo palmares, tra cui due ori) oggi debutta nelle qualificazioni di snowboard e nel suo half-pipe da 37enne: “Il bello è che i miei avversari sono tutti ragazzi che conosco. Mi chiedevano foto e autografi, sono cresciuti un po’ con il mio mito e tanti di loro li ho aiutati e consigliati”. Come Alessandro Barbieri, 17enne in gara par gli Stati Uniti. “Per me è una sorta di fratellino, un nipote. Sono molto più grande di lui, veniva a stare con suo padre a casa mia e negli anni l’ho aiutato un po’. Gli ho insegnato qualche trick, conosco molto bene la sua famiglia. E così è successo con tanti altri. Quando Alessandro mi prende in giro, gli dico che è uguale a me. Ma lui ora gareggia per gli Stati Uniti e io per l'Italia’ ”.
Louie Vito Ho rappresentato gli Stati Uniti alle Olimpiadi invernali di Vancouver, nel 2010 (dove ha chiuso al quinto posto nell’half-pipe, la sua specialità) e poi ha gareggiato per l’Italia a Pechino 2022, fermandosi però alle qualificazioni: “Anni fa ho partecipato ai Giochi da americano per quella parte della mia storia legata agli Stati Uniti. Poterlo fare di nuovo per le mie origini italiane mi rende orgoglioso. Sono emozionato. Livigno è fantastica, qui lo snowboard è speciale e rende tutto ancor più bello”. Concludere la sua carriera olimpica in Italia, insomma, è un sogno che si avvera: “Sì, mi sento fortunato. Nell'half-pipe sono l'atleta più anziano alle Olimpiadi, ho avuto una carriera di oltre 20 anni”.
Per lui, al Mottolino di Livigno, anche una tifosa speciale: “Mia moglie è una giocatrice di golf professionista e queste saranno le sue prime Olimpiadi viste dal vivo. Sarà fantastico averla al mio fianco. E poi, mi dà anche una mano con i social media”. Per documentare i momenti migliori di un viaggio da sogno: “Anche se dovrà rinunciare a qualche partita di golf, perché qui sulla neve - se la ride - non è semplice giocare”. Per il green, ci sarà tempo. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026
10:51
Milano Cortina, oggi il SuperG con Paris e Franzoninews dal nostro inviato
(Adnkronos) - Quinto giorno di gare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Dopo il fenomenale oro nella staffetta mista di short track e il bronzo nel doppio misto di curling, gli azzurri tornano in gara per conquistare nuove medaglie. Oggi grande attenzione al SuperG maschile a Bormio, con Mattia Casse, Giovanni Franzoni, Christof Innerhofer e Dominik Paris. Una specialità, quella maschile, in cui l’Italia non ha mai conquistato una medaglia olimpica.
Svizzera in pole position per questa gara, con Von Allmen a caccia del terzo oro dopo discesa e combinata e Odermatt, per il primo guizzo su una pista che non lo ha mai visto vincitore. Attenzione però anche ad Austria e Stati Uniti e soprattutto alle prove di Franzoni e Paris, che all’Italia hanno già regalato una grande soddisfazione con l’argento e il bronzo di sabato in discesa.
Per le altre gare di giornata, occhi sul ubiathlon ad Anterselva. Nell’individuale femminile vittozzi e Wierer vanno a caccia di un podio. A cortina inizia il torneo di Curling maschile, mentre la giornata azzurra si chiude a Milano con Italia-Svezia di hockey.
Curiosità. Per tutta la squadra azzurra alle Olimpiadi di Milano Cortina è arrivato ieri, direttamente da casa Italia Livigno, l’in bocca al lupo di due campioni olimpici, Gregorio Paltrinieri e Rossella fiamingo. La coppia ha visitato il quartier generale azzurro in serata e oggi sarà in tribuna a Bormio per tifare da vicino durante il SuperG.
Categoria: milano-cortina-2026













































