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11:36

Bologna, a scuola media con il coltello minaccia i compagni di classe: denunciato

(Adnkronos) - Uno studente di scuola media a Bologna ha estratto un coltellino artigianale e ha minacciato i compagni dopo una lite. Il fatto, come riporta ‘Il Resto del Carlino’, è successo alcuni giorni fa.  

Al culmine di una discussione il ragazzino ha tirato fuori dall’astuccio un coltellino ma gli insegnati sono riusciti a disarmarlo e ad avvisare i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della stazione di Borgo Panigale, che hanno denunciato il minore, che non ha ancora compiuto quattordici anni e quindi non è imputabile. Pochi giorni fa in un istituto scolastico superiore di Budrio era stato trovato un machete nello zaino di un 15enne.  

 

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Categoria: cronaca

11:35

IA, studio Eurispes: la prossima frontiera è l'immortalità digitale

(Adnkronos) - Oggi l’intelligenza artificiale rende possibile una forma inedita di 'vita eterna': la digital immortality è infatti una forma di sopravvivenza simbolica, che consente di ricostruire e simulare la personalità di individui defunti attraverso chatbot e 'gemelli digitali' alimentati dai dati diffusi in vita. E-mail, messaggi, immagini, vocali e contenuti social scambiati durante la vita terrena, diventano così la materia prima di una nuova industria, definita “Digital Afterlife Industry”, già oggi operativa e commercialmente strutturata, pronta ad elaborarli per rendere possibili forme di interazione bidirezionale tra vivi e morti. 

Lo studio realizzato dall’Eurispes su “Il mercato dell’immortalità. Nuova società, nuove sensibilità” è un’analisi approfondita di uno dei fenomeni più controversi e in rapida espansione: la nascita dell’immortalità tecnologica e, in particolare, l’immortalità digitale. L’analisi approfondisce i vari tentativi di ricerca della lunga vita, quali le tecniche di 'life extension', rallentare, arrestare o invertire l’invecchiamento, terapie genetiche anti-aging, rigenerazione cellulare e tissutale tramite cellule staminali, la criopreservazione, ovvero la conservazione post mortem a bassa temperatura in vista di future tecniche di rianimazione, e il transumanesimo, un movimento culturale, intellettuale e scientifico che promuove l’uso delle tecnologie avanzate per potenziare le capacità fisiche e cognitive dell’essere umano, superare i limiti biologici e, in prospettiva, trascendere la condizione umana attraverso l’integrazione tra uomo e macchina.  

Uno degli àmbiti privilegiati ipotizzati da questa dottrina è il trasferimento della mente su supporti digitali, il cosiddetto “mind uploading”, ovvero il “backup” di pensieri, memoria, identità e coscienza in ambienti computazionali, consentendo forme di esistenza extra corporea potenzialmente eterne. Un focus specifico dello studio è dedicato ai giovani italiani, Millennials e giovani appartenenti alla Generazione Z, attraverso una ricerca che indaga atteggiamenti, resistenze e opinioni nei confronti dell’immortalità digitale. I risultati mostrano due spinte contrapposte: curiosità tecnologica e interesse da un lato, timori etici, disagio emotivo e una forte richiesta di limiti e garanzie dall’altro. 

Dall’indagine emerge che molti giovani esprimono disagio rispetto all’eliminazione dei confini tra vita e morte e manifestano il timore che le repliche digitali possano generare tematiche emotive, quali difficoltà nell’elaborazione del lutto, forme di attaccamento disfunzionale o di dipendenza dal soggetto virtuale.  

I giovani esprimono, inoltre, una forte sensibilità rispetto al tema del consenso: l’idea di creare una replica digitale di una persona defunta, senza una sua esplicita volontà espressa in vita, viene percepita come problematica, anzi come una violazione dell’identità e della memoria del defunto. Allo stesso tempo, si registra una significativa resistenza alla creazione della propria replica digitale, vista come una presenza simbolica ambigua, sospesa tra commemorazione e simulazione. Tale ambiguità rafforza la richiesta, espressa in modo trasversale, di regole chiare, limiti etici e forme di supervisione istituzionale, affinché lo sviluppo del settore non avvenga esclusivamente secondo logiche di mercato ma tenga conto della tutela del benessere psicologico e della dignità della persona. 

Alla luce di tutto questo lo studio evidenzia pertanto la necessità di interventi di policy mirati, capaci di coniugare innovazione, tutela dei diritti fondamentali e benessere psicologico dei cittadini.  

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Categoria: economia

11:30

Shutdown parziale in Usa durerà almeno altri due giorni

(Adnkronos) - Lo shutdown parziale del governo federale americano, iniziato ieri mattina, potrebbe proseguire almeno fino a martedì. Lo riferisce Politico, secondo cui la Camera dei Rappresentanti dovrebbe votare il pacchetto di spesa da 1,2 trilioni di dollari solo dopo che la Commissione per il Regolamento lo avrà preparato, ma l’opposizione dei Democratici e le tensioni interne tra i Repubblicani rischiano di ritardarne l’approvazione. Lo shutdown è parziale perché alcune agenzie sono già finanziate per l’intero esercizio fiscale 2026, mentre altre, come il Pentagono e il Dipartimento della Sicurezza Interna (Dhs), rimangono senza fondi. 

Il provvedimento del Senato finanzia la maggior parte delle agenzie federali fino al 30 settembre e concede al Dhs una proroga di due settimane per negoziare riforme su sicurezza e procedure di polizia federale, dopo l’uccisione di due cittadini statunitensi da parte di agenti dell’Ice a Minneapolis. I Democratici chiedono tra l’altro body cam obbligatorie, mandati per interventi e abolizione delle maschere per gli agenti. Alcuni conservatori vogliono aggiungere al pacchetto un disegno di legge sulle elezioni, complicando ulteriormente l’iter. 

Il leader della minoranza Hakeem Jeffries ha spiegato che i Democratici non forniranno i circa 70 voti necessari per l’approvazione rapida della legge, pur non escludendo un possibile sostegno in seguito. Il presidente Donald Trump ha espresso il suo appoggio a un accordo al Senato. Pur considerato "probabilmente breve" da molte fonti, il mancato accordo dei Democratici e le divisioni interne dei Repubblicani rendono più probabile che lo shutdown si protragga oltre lunedì. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:22

Emma Marrone, la dolce dedica per la mamma: "Sono quella che sono grazie a te"

(Adnkronos) - "Sono quella che sono grazie a te". Emma Marrone ha celebrato oggi, domenica 1 febbraio, il compleanno della mamma Maria, con cui condivide da sempre un rapporto speciale, reso ancora più intenso dopo la scomparsa del papà Rosario, morto nel 2022 dopo una battaglia contro la leucemia.  

La cantante ha voluto rendere omaggio alla madre con un messaggio pubblicato sui social: "Buon compleanno mamma. Sei la mia icona. La più alta forma di ispirazione. La donna più incredibile che io abbia mai conosciuto", ha scritto la cantante salentina a corredo di una scatto datato che ritrae la madre. "Sei la mia vita - ha concluso Emma - ti amo".  

La cantante ha più volte parlato pubblicamente del legame speciale che ha con la sua famiglia. Ospite a Verissimo, l'artista aveva raccontato: "Alla mia famiglia devo tutto. I miei genitori mi hanno sempre rispettata e ascoltata, mai giudicata. Mi hanno insegnato a rispettare ciò che è intorno a me". Un punto di riferimento, mamma Maria, che ha saputo tenere unita la famiglia con forza e coraggio anche nei momenti più difficili. 

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Categoria: spettacoli

11:20

Trump conferma i piani per l'arco trionfale a Washington: "Deve essere il più grande"

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di voler costruire a Washington un arco monumentale ispirato al celebre Arc de Triomphe di Parigi, ma più grande. "Siamo la nazione più grande e potente. Vorrei che fosse il più grande di tutti", ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One. 

Secondo quanto riportato dal Washington Post, l’arco potrebbe raggiungere un’altezza di 76 metri, rispetto ai circa 50 metri dell’originale parigino. Esperti di architettura hanno criticato le proporzioni volute da Trump, osservando che la struttura – più alta sia della Casa Bianca che del Lincoln Memorial – rischierebbe di non armonizzarsi con gli edifici circostanti. Alcuni storici hanno invece espresso parere favorevole all’idea di un arco trionfale nella capitale americana. Al momento Trump non ha fornito alcuna indicazione sui tempi di realizzazione del progetto. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:12

Australian Open, la chiusura del tetto durante la finale fa infuriare Alcaraz

(Adnkronos) - Polemiche durante la finale degli Australian Open 2026 tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Oggi, domenica 1 febbraio, al termine del secondo set, il tennista spagnolo si è lamentato con il giudice di sedia per la parziale chiusura del tetto della Rod Laver Arena.  

Durante il colloquio con l'arbitro, Alcaraz ha chiesto perché i due giocatori non fossero stati avvertiti, chiedendo di comunicargli in anticipo le scelte dell'organizzazione, che influiscono necessariamente sulle condizioni di gioco. 

Nei minuti successivi sono intervenuti anche i vertici degli Australian Open, che hanno parlato con Alcaraz e gli hanno spiegato la loro decisione, preventiva, in vista di una serata che a Melbourne potrebbe prevedere vento e pioggia. La spiegazione, in ogni caso, non è sembrata appagare lo spagnolo, che ha illustrato la situazione anche a Djokovic, indicando platealmente proprio il tetto e alzando le spalle. 

 

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Categoria: sport

11:07

Incidente mortale a Roma, 18enne travolto e ucciso da un'auto

(Adnkronos) - Un 18enne è stato investito e ucciso a Roma, in via Filippo Fiorentini al Tiburtino. E' successo ieri nella tarda serata. Gli agenti della polizia locale sono intervenuti in prossimità del civico 7. Il ragazzo, italiano, è stato investito da un 32enne, anche lui di nazionalità italiana, che si trovava alla guida di una Smart. Inutili i soccorsi per il 18enne, che è deceduto sul posto. 

Il veicolo è stato posto sotto sequestro e il conducente accompagnato presso l’ospedale per essere sottoposto ai test di rito. Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono in carico ai caschi bianchi del VI Gruppo Torri. 

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Categoria: cronaca

11:00

'C'è Posta per Te' vince la sfida degli ascolti, ma 'The Voice Kids' si avvicina

(Adnkronos) - 'C’è Posta per Te', in onda ieri su Canale 5, si conferma leader del prime time del sabato sera con 3.935.000 spettatori e il 27.1% di share. Al secondo posto, accorcia le distanze 'The Voice Kids' su Rai1, con 3.333.000 spettatori e il 22% di share. Ottimo su La7 il risultato di 'In Altre Parole': 1.122.000 spettatori, share 6.2%, nella prima parte, e 547.000 spettatori, share 3.7%, nella seconda parte chiamata 'In Altre Parole… Ancora'. Mentre su Italia1 'Una notte al museo' registra 894.000 spettatori e il 5.3% di share.  

A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'F.B.I.' e 'F.B.I. International' su Rai2 (rispettivamente, 673.000 spettatori, share 3.7%, e 616.000 spettatori, share 3.7%), 'La Città Ideale' su Rai3 (606.000 spettatori, share 3.8%), 'Io sto con gli ippopotami' su Rete4 (565.000 spettatori, share 4%), 'Accordi & Disaccordi' sul Nove (339.000 spettatori, share 2.1%), '4 Ristoranti' su Tv8 (264.000 spettatori, share 1.5%).  

In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai1 (con 4.298.000 spettatori e il 23.7% di share) supera 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 (4.182.000 spettatori, share 23%).  

 

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Categoria: spettacoli

10:35

Turchia, incidente bus ad Antalya: almeno 8 morti e 26 feriti

(Adnkronos) - Almeno otto morti e 26 feriti è il bilancio di un tragico incidente stradale che ha coinvolto un bus nella città turistica di Antalya, nel sud della Turchia. Lo ha reso noto il governatore Hulusi Sahin, senza precisare se tra le vittime ci fossero cittadini stranieri. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

10:23

Bimba di 4 anni morta in casa a Tufino, un anno dopo arrestati per omicidio gli zii

(Adnkronos) - Dopo un anno di indagini, sono stati arrestati per omicidio gli zii della bimba di 4 anni morta in casa a Tufino nel dicembre del 2024. I Carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura nolana, nei confronti di due indagati, ritenuti responsabili di omicidio aggravato ai danni della piccola, deceduta nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 2024.  

 

La complessa indagine, condotta dalla Procura di Nola sin dal dicembre 2024 ha impegnato i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Nola, insieme alla Stazione di Tufino, ed ha preso avvio a seguito del decesso avvenuto nell’abitazione del nucleo familiare affidatario ed alla richiesta di intervento del medico del pronto intervento giunto sul luogo del decesso, allarmato per le condizioni del cadavere, che riportava lividure, bruciature e segni di malnutrizione. Gli elementi raccolti nel corso dei rilievi effettuati da personale specializzato della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna e del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Roma – Sezione Biologia, insieme agli esiti di una di consulenza medico-legale collegiale, di una consulenza informatica e l’acquisizione di elementi di natura documentale, hanno consentito agli inquirenti di ricostruire in ordine cronologico lo sviluppo della vicenda che ha condotto alla morte della bambina, a decorrere dall’affido della minore alla coppia, avvenuta nell’estate del 2024, dopo la sospensione della patria potestà dei genitori naturali.  

Inoltre, dallo scambio di messaggi tra indagati e dalle dichiarazioni rese durante gli interrogatori, sono emersi episodi gravi di maltrattamenti ai danni della piccola, tecnicamente qualificate come child neglect, che hanno determinato una grave denutrizione della bambina. Sono state accertate anche condotte violente che, unitamente allo stato di denutrizione, hanno condotto la vittima ad un profondo decadimento fisico, sino ad uno stato “cachettico”, che ha determinato il decesso, favorendo - unitamente ad altri traumi sopportati dalla minore, tra i quali gravi ustioni, piaghe da decubito ed una frattura l’insorgenza di una grave patologia polmonare. 

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Categoria: cronaca

10:11

Gianduiotti da Vannacci all'agente aggredito negli scontri al corteo per Askatasuna

(Adnkronos) - Una scatola di gianduiotti da parte di Roberto Vannacci all'agente aggredito ieri negli scontri di Torino durante il corteo per Askatasuna. A consegnare il regalo ad Alessandro Calista, 29 anni, l'agente di polizia in servizio nel reparto mobile di Padova, attualmente ricoverato all'Ospedale Molinette di Torino insieme a un collega, è stato Mario Borghezio, ex europarlamentare della Lega Nord, che ora aderisce ai circoli che sostengono il generale.  

"Ho vissuto sulla mia pelle le intemperanze degli antagonisti e le scene che ho visto ieri mi hanno fatto ribollire il sangue", ha detto Borghezio, che si è definito "vannacciano convinto", parlando con i giornalisti all'ingresso dell'ospedale.  

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Categoria: cronaca

10:01

Italia-Usa, Follini: "Meloni a un bivio, schivi trappola Trump"

(Adnkronos) - "L’America di Trump può diventare la vera trappola per Meloni e il suo governo. Poiché, mentre tutti ragionano sulle insidie del referendum, sulle vicissitudini dell’economia in ristagno e sulla difficoltà a cambiare la legge elettorale, sarà lungo la rotta atlantica che la maggioranza incontrerà le maggiori difficoltà. Con se stessa e verso il paese. Cosa che la premier sembra avere compreso, in questi ultimi giorni. Ma da cui non è affatto riuscita, almeno finora, a districarsi.  

L’alleanza atlantica non ha mai portato troppi voti, anche nelle campagne elettorali di un tempo. C’era il Vietnam, c’erano i missili, c’era un diffuso sentore di imperialismo economico. Tutti argomenti che costavano una certa fatica alle maggioranze dell’epoca. Ma era pur sempre un’altra America. Decisiva negli anni quaranta per liberarci dal fascismo, decisiva negli anni seguenti per vincere la guerra fredda, E soprattutto era un’America accattivante, che si faceva conoscere attraverso i suoi film, le sue canzoni, quella sua singolare capacità di parlare un linguaggio universale -o quasi.  

Nulla a che vedere con l’America trumpiana dei nostri giorni. Una Casa Bianca che è diventata torva, chiusa nel proprio egoismo imperiale, insofferente dei suoi alleati, sorda ai vincoli e alle regole internazionali, lontana da quella sorta di bon ton che dovrebbe regolare la vita del pianeta. Essa ha il volto, come s’è visto da ultimo a Minneapolis, di un potere violento, che si presenta con la cupezza di quelle milizie governative che sembrano richiamare le politiche d’ordine (chiamiamole così, con un eufemismo) dei nostri tristissimi anni trenta.  

A fronte di tanto scandalo, Meloni ha cercato fin qui di muoversi surfando sulla difficoltà. Così, da un lato ha protestato per le frasi irridenti che il presidente americano ha riservato ai soldati italiani in Afganistan, ha dichiarato di non essere d’accordo sulla sua pretesa di annettersi la Groenlandia, ha concesso qualcosa di più a un percorso europeo che si rivela ormai come l’unico possibile per un paese come il nostro. Dall’altro però ha tenuto qualche distanza di troppo dai partner continentali, è tornata ad auspicare l’assegnazione -surreale- del premio Nobel, ha definito 'legittimo' l’intervento in Venezuela. E per giunta rischia ora di trovarsi i famigerati militi dell’Ice a far la guardia ai leader statunitensi in visita alle Olimpiadi invernali.  

Sembra di assistere al consueto barcamenarsi che ci si aspetta da un capo di governo nel bel mezzo del bailamme planetario. In fondo, è proprio quello che in tanti chiedono a Meloni: di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. E però resta il fatto che se Meloni vuole evitare di fare la suffragetta di un presidente americano così controverso e imbarazzante prima o poi dovrà prendere distanze molto più nette. Poiché se invece resta a metà strada si troverà a pagare un conto salatissimo alle esagerazioni e alle intemperanze dell’attuale inquilino della Casa Bianca.  

Ed è appunto qui che casca (metaforicamente) l’asino. Poiché la torsione che Trump sta dando al suo paese è così drammatica, e così impopolare -almeno ai nostri occhi- da riverberarsi su chiunque si mostri troppo compiacente verso le sue stranezze e i suoi arbitrii. Cosa che Meloni probabilmente intuisce. Ma sembra avere qualche remora a tradurre in pronunciamenti politici veri e propri.  

Ora, è chiaro che nessuno può aspettarsi dal capo del governo italiano, chiunque sia, un atteggiamento ostile verso il proprio “alleato”. Ma da qualche giorno a questa parte è almeno altrettanto chiaro che un eccesso di vicinanza a questa presidenza americana riverbera su chi vi indulge una di quelle ombre che prima o poi finiscono per diventare un errore strategico, politico e morale. E anche, prima o poi, elettorale.  

C’è un momento, nella vita di quanti si dedicano alle cure dello Stato, in cui la prudente via di mezzo finisce per condurre in un vicolo cieco. E’ il momento in cui occorre rischiare, assumere una responsabilità, sfidare le convenzioni, mettere un punto fermo. Meloni alla prese con Trump si trova esattamente a quel punto. Può minimizzare la differenza, diplomatizzando le cose, e ne pagherà il prezzo. Oppure può renderla più esplicita e visibile, e ne avrà il merito, correndone anche il rischio. Ormai è chiaro che occorrerà scegliere, e che nessuna scelta sarà troppo facile. Ma la politica, nei pochi momenti cruciali, è tutta qui". (di Marco Follini) 

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Categoria: politica

09:58

Ucraina, nessuna tregua: morti in attacco russo con droni a Dnipro

(Adnkronos) - Nessuna tregua nella guerra tra Russia e Ucraina. Due persone sono morte nella notte in un attacco russo nella regione ucraina centrale di Dnipropetrovsk. A renderlo noto, le autorità locali. 

Un uomo e una donna nella città di Dnipro "sono morti a causa di un attacco nemico con droni", ha dichiarato in un messaggio su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione militare regionale, precisando che il velivolo senza pilota ha provocato un incendio, distrutto una casa e danneggiato altre due abitazioni e un’auto. 

Mentre la guerra va avanti, Kiev si sta comunque preparando per nuovi incontri diplomatici. I prossimi colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti si terranno ad Abu Dhabi il 4 e il 5 febbraio. Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riportando quanto riferito dal suo team negoziale. "L'Ucraina è pronta per una discussione sostanziale e noi siamo interessati a garantire che il risultato ci avvicini a una conclusione reale e dignitosa della guerra. Grazie a tutti coloro che stanno dando il loro contributo!", ha scritto. 

Il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha intanto ringraziato Elon Musk e la sua azienda SpaceX per le misure adottate che hanno impedito alla Russia di utilizzare i satelliti Starlink per far volare droni sopra l’Ucraina. "Le prime misure stanno già dando risultati. Grazie per essere con noi. Sei un vero campione della libertà e un vero amico del popolo ucraino", ha scritto Fedorov su X rivolgendosi a Musk.  

Il messaggio del ministro rispondeva a un post dello stesso Musk, in cui il miliardario dichiarava: "Sembra che le misure che abbiamo preso per impedire l’uso non autorizzato di Starlink da parte della Russia abbiano funzionato. Fateci sapere se sono necessarie ulteriori azioni". 

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Categoria: internazionale/esteri

09:24

Breve tregua sull'Italia, poi una lunga fase di maltempo: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Meteo in miglioramento sull'Italia, ma solo per poco. Il vortice protagonista di una nuova intensa ondata di maltempo al Sud si allontana verso la Grecia, segnando una tregua su buona parte del nostro Paese. Ma la calma sarà molto breve. Già a metà della prossima settimana, infatti, attese piogge e nevicate che daranno il via a una lunga fase di maltempo sulla Penisola. Sono queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, domenica 1 febbraio, e per i giorni a venire. 

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che il tempo è destinato a migliorare, ma allo stesso tempo questa finestra di stabilità durerà davvero poco. 

Domenica di sole su gran parte del Centro-Nord, ancora residue piogge e qualche temporale invece all’estremo Sud, in Sardegna e sul basso Adriatico a causa della coda del vortice mediterraneo che farà sentire in parte i suoi ultimi effetti. 

Ma il sole che terrà compagnia a mezza Italia è destinato a nascondersi dietro le nuvole già da lunedì sulle regioni di Nord-Ovest, per l’arrivo di una fase di maltempo prolungato che si farà sentire con decisione martedì. 

La porta atlantica infatti non ha intenzione di chiudersi e una nuova e intensa perturbazione raggiungerà presto il nostro Paese. Nella giornata di lunedì sono attesi i primi piovaschi sulla Liguria con neve a bassa quota al Nord-Ovest. Ma sarà martedì la giornata più perturbata con precipitazioni abbondanti su tutto il Centro-Nord, nevose fino in pianura sul Piemonte. Occhi puntati su Torino, Cuneo, Asti e Alessandria. Accumuli pluviometrici da attenzionare invece su Liguria e Triveneto dove alcune zone potrebbero tranquillamente superare i 100 mm in 24 ore. Nella giornata di mercoledì poi le piogge colpiranno anche il Centro-Sud. 

Ottime notizie invece per le Olimpiadi; questo fronte atlantico porterà un altro carico abbondante di neve sulle Dolomiti. 

Mentre da noi il flusso atlantico continua a dominare la scena, oltreoceano è un weekend da record. Il gelo che ha paralizzato gli USA si è spinto fino a latitudini insolite, addirittura in Florida, portando valori intorno allo zero fino a Miami, sotto zero invece a Tampa Bay e Port Canaveral. Un po’ come se da noi queste temperature si raggiungessero sulla costa delle Canarie. 

Domenica 1. Al Nord: poco nuvoloso. Al Centro: a tratti instabile sull’Abruzzo, meglio altrove. Al Sud: maltempo, più stabile in Campania. 

Lunedì 2. Al Nord: coperto al Nord-Ovest, meglio altrove. Al Centro: sereno, nuvoloso in Sardegna. Al Sud: poco nuvoloso. 

Martedì 3. Al Nord: piogge e rovesci, neve a bassa quota sul Piemonte. Al Centro: nuvoloso, piogge in Toscana e Lazio verso sera. Al Sud: poco nuvoloso. 

Tendenza: mercoledì 4 maltempo su Triveneto e Centro-Sud Italia. 

 

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Categoria: cronaca

09:18

"Non protesta ma tentato omicidio", Meloni fa visita ad agenti feriti al corteo per Askatasuna

(Adnkronos) - È durata una decina di minuti la visita della presidente del consiglio Giorgia Meloni all’ospedale Molinette, dove sono ricoverati ancora due rappresentanti delle forze dell’ordine rimasti feriti ieri negli scontri durante il corteo per Askatasuna. La premier, la cui visita è avvenuta in forma privata, è entrata in ospedale dall'ingresso del pronto soccorso ed è poi uscita senza rilasciare alcuna dichiarazione. Ad accogliere Meloni all'arrivo, il presidente della Regione Alberto Cirio. 

Tra i due feriti ricoverati alle Molinette, anche l’agente in servizio al reparto mobile di Padova accerchiato e colpito a calci, pugni e martellate da un gruppo di manifestanti nei pressi del Campus Einaudi (VIDEO).  

Sui violenti scontri avvenuti ieri, a quanto apprende l’Adnkronos, è in corso in questi minuti una videocall del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con il capo della polizia Vittorio Pisani e con il prefetto e il questore di Torino. 

"Questa mattina - ha poi scritto la premier in un messaggio social corredato con le foto della visita - sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti. Alessandro - continua Meloni - ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. 'Erano lì per farci fuori', ha detto un agente". 

"Ora sarò chiara. Questi - le parole di Meloni - non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte". 

Secondo la premier, "se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto. Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione". 

Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato in visita questa mattina al comando provinciale dei Carabinieri di Torino. La visita è avvenuta in contemporanea all'arrivo della premier alle Molinette. 

"Sono stato per una breve vista al Comando Provinciale dei Carabinieri a Torino dove ho incontrato alcuni Carabinieri che si sono trovati coinvolti nella guerriglia urbana scatenata ieri dai militanti vicini ad Askatasuna. Oltre 1000 persone. Organizzate militarmente. Con una strategia da guerriglia urbana, divisi in due grandi blocchi", scrive su X il ministro della Difesa. 

"Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell’ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi. Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve - aggiunge Crosetto -. Non un Governo ma lo Stato. Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire è, a mio avviso, inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come 'compagni che sbagliano'. Il giudizio di fronte a questi fatti deve vederci tutti uniti come lo furono le forze politiche negli anni del terrorismo. Non è in gioco una parte politica ma la Repubblica Italiana". 

Si è trattato di “una visita molto apprezzata dai ragazzi, molto apprezzata dalle istituzioni, molto apprezzata dal Piemonte perché è un ulteriore segno e testimonianza che lo Stato c'è, che il bene sta dalla parte di una divisa e la presenza in persona del presidente del Consiglio a testimoniare tutto questo, la solidarietà, la vicinanza agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine, credo che sia una prima grande risposta ai fatti vergognosi che si sono verificati ieri in questa città”, ha poi commentato Cirio.  

“Torino è la città dove è nata l'Italia e quindi tutto questo è ancora più grave - ha aggiunto il governatore - ed è anche una città che ha saputo essere sempre molto attenta a garantire le libertà, Askatasuna è la privazione della libertà, è la violazione della libertà, è la violazione della legalità e tutto questo come continuiamo a dire da anni è totalmente incompatibile con la vita di una comunità democratica e quei principi della nostra Costituzione”, ha concluso. 

Alla luce dei violenti scontri di Torino, anche il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha espresso la propria affettuosa e totale solidarietà alle forze dell’ordine. Salvini è in costante contatto con il collega dell’Interno Matteo Piantedosi e ha sentito telefonicamente il poliziotto aggredito da alcuni violenti e ripreso da un video choc, rende noto lo staff. 

Gianduiotti da Vannacci all'agente aggredito negli scontri al corteo per Askatasuna  

Saranno dimessi nelle prossime ore i due agenti ricoverati in osservazione alle Molinette. Si tratta dell’agente in servizio al reparto mobile di Padova accerchiato e colpito a calci, pugni martellate da un gruppo di manifestanti nei pressi del Campus Einaudi e del collega che è corso in suo aiuto che hanno riportato entrambi un trauma cranico e uno anche una ferita a una gamba procurata da un oggetto tagliente che è stata suturata. A confermarlo Antonio Scarmozzino, direttore sanitario delle Molinette che ha spiegato: “la motivazione dell’osservazione e’ il trauma cranico non commotivo, quindi sono coscienti e vigili” Per quanto riguarda gli altri feriti che sono stati portati alle Molinette, il direttore sanitario ha sottolineato che “i ragazzi sono arrivati tutti scossi, con ferite varie per fortuna lievi, sono stati trattati dal personale e per fortuna per la maggior parte già dimessi”. 

Sono complessivamente 108 gli agenti e i militari delle forze dell’ordine rimasti feriti nei violenti scontri di ieri durante la manifestazione nazionale per protestare contro lo sgombero di Askatasuna. A quanto apprende l’Adnkronos, si tratta di 96 agenti di polizia, di sette finanzieri e di cinque carabinieri. Tra gli agenti feriti, oltre al poliziotto aggredito a calci, pugni e martellate e al collega che lo ha protetto con lo scudo, entrambi ancora in osservazione in ospedale, c'è anche un funzionario della questura di Torino che negli scontri ha riportato la frattura di un braccio e sarà operato nei prossimi giorni. 

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Categoria: politica

08:39

Australian Open, la finale: Alcaraz-Djokovic 2-6, 6-2, 6-3 - Diretta

(Adnkronos) - È tempo di finale agli Australian Open 2026. Oggi, domenica 1 febbraio, Carlos Alcaraz sfida Novak Djokovic - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto dello Slam di Melbourne, a cui i due tennisti sono arrivati al termine di due estenuanti battaglie in semifinale. Lo spagnolo, numero uno del ranking, ha battuto Alexander Zverev in cinque set, resistendo anche ai crampi, mentre il serbo, quarto del ranking Atp ha battuto Jannik Sinner in altrettanti parziali. 

Sinner lascia quindi il trono degli Australian Open, dopo aver vinto nel 2024 e 2025. 

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Categoria: sport

08:15

Iran risponde all'Ue, Teheran dichiara eserciti europei "gruppi terroristici"

(Adnkronos) - L’Iran ha dichiarato gli eserciti dei Paesi europei "gruppi terroristici" in risposta alla decisione dell’Unione europea di inserire i Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc) nella lista dei gruppi terroristici. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf. 

Prendendo la parola in Aula vestito con l’uniforme dei pasdaran, in segno di solidarietà, Ghalibaf ha affermato che, in base all’"Articolo 7 della legge sulle contromisure contro la designazione dell’Irgc come organizzazione terroristica, gli eserciti dei Paesi europei sono considerati gruppi terroristici". 

Intanto il presidente americano Donald Trump ha spiegato che l’Iran sta "parlando in modo serio" con Washington e si è detto fiducioso che possa accettare un accordo per rinunciare al nucleare. Lo ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, ricordando di aver inviato "significative risorse militari" nella regione. 

"Spero che negozino qualcosa di accettabile", ha affermato Trump. Interrogato sulle dichiarazioni del ministro della Difesa saudita, secondo cui un mancato attacco statunitense rafforzerebbe l’Iran, il presidente ha risposto che "alcuni lo pensano, altri no". "Si potrebbe fare un accordo negoziato soddisfacente senza armi nucleari. Dovrebbero farlo, ma non so se lo faranno. Stanno parlando con noi, parlando seriamente", ha aggiunto il capo della Casa Bianca. 

Nel frattempo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha invocato una soluzione pacifica alle tensioni con Washington dopo le rinnovate minacce militari del presidente statunitense. Nel corso di una telefonata con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, Pezeshkian ha sottolineato la "necessità di avviare processi diplomatici", secondo quanto riferito dall’agenzia statale Irna.  

Il capo di Stato iraniano ha ribadito che Teheran non ha mai cercato la guerra e non intende farlo ora: la Repubblica islamica "crede profondamente che la guerra non porterà benefici né all’Iran, né agli Stati Uniti, né alla regione", ha affermato, sempre secondo l’agenzia. 

"L’America deve sapere che se inizia una guerra, questa volta sarà una guerra regionale". Questo l'avvertimento lanciato invece dal leader supremo iraniano Ali Khamenei e riportato dai media di Stato. 

Khamenei ha definito le recenti minacce statunitensi "niente di nuovo", e ha ricordato come i funzionari americani abbiano più volte parlato di guerra, mostrando portaerei e aerei, e affermando che "tutte le opzioni sono sul tavolo", compresa l’azione militare. "Il popolo iraniano non si lascerà influenzare da queste minacce e non sarà spaventato dalla postura militare degli Stati Uniti", ha assicurato la guida suprema iraniana. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

07:57

Carolyn Smith oggi a Verissimo, la lotta contro il tumore

(Adnkronos) - Carolyn Smith sarà ospite oggi, domenica 1 febbraio, a Verissimo. La coreografa, capitana della giuria di Ballando con le stelle, torna nello studio di Silvia Toffanin per raccontarsi, per parlare delle sue condizioni di salute e dei dieci anni di lotta contro il tumore al seno, diagnosticato nel 2015.  

Sono trascorsi più di dieci anni da quando Carolyn Smith lotta duramente contro questo "intruso": "Ogni tre settimane devo fare la chemio, ma ormai ci sono abituata", aveva raccontato la coreografa nello studio di SIlvia Toffanin ospite lo scorso 25 gennaio 2025.  

“Ho avuto un momento buio della mia vita, non sapevo come reagire. Il 2024 è stato l’anno più duro di questi lunghi dieci anni di lotta contro il tumore. Ma poi mi sono resa conto della mia forza, di tutti i cicli che sono riuscita a chiudere e ho ripreso in mano la mia vita. La situazione ora è stabile, i medici sono contenti. Ma hanno trovato un linfonodo ai polmoni, ma non è nulla di grave". 

La lotta contro il cancro al seno è cominciato nel 2015. Dopo un primo periodo di cure, nel 2017 le viene diagnosticata una recidiva. In un’intervista rilasciata a Verissimo, Carolyn Smith aveva spiegato che il tumore al seno è ricomparso nell’estate del 2022 e che a causa degli effetti collaterali delle cure precedenti è dovuta ricorrere alla chemioterapia. 

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Categoria: spettacoli

07:56

Fabio Fognini oggi a Verissimo, dall'addio al tennis a Ballando con le stelle

(Adnkronos) - Fabio Fognini sarà ospite oggi, domenica 1 febbraio, a Verissimo per un racconto inedito della sua vita dopo l'addio al tennis e la recente partecipazione al dance show di Rai1, Ballando con le stelle, dove si è classificato terzo in coppia con la maestra Giada Lini.  

Fabio Fognini è nato il 24 maggio 1987 a Sanremo. È Considerato uno dei tennisti italiani più forti della sua generazione, noto anche per il suo temperamento acceso e il carattere schietto, dentro e fuori dal campo.  

Alcuni tra i traguardi più importanti nella sua carriera: ha raggiunto il 9º posto nel ranking ATP in singolare (luglio 2019) e il 7º posto in doppio (luglio 2015), diventando l’unico italiano ad essere entrato nella Top 10 di entrambe le specialità nell’era del ranking computerizzato.  

Ha militato nella Top 100 ATP per 822 settimane, di cui 708 consecutive. Specialista della terra rossa, ha conquistato 9 titoli ATP in singolare, di cui 8 sulla terra, incluso il prestigioso Masters 1000 di Monte Carlo nel 2019, primo e unico successo italiano nel Principato nell’era Open.  

Nei tornei del Grande Slam, il suo miglior risultato in singolare sono i quarti di finale al Roland Garros 2011. In doppio ha vinto 8 tornei ATP, tra cui gli Australian Open 2015 in coppia con Simone Bolelli – unico Slam vinto da una coppia italiana maschile nell’era Open. 

L’11 giugno del 2016 ha sposato l’ex tennista Flavia Pennetta, ex numero 6 del mondo e vincitrice degli US Open 2015. La coppia vive a Barcellona insieme ai tre figli: Federico (nato il 19 maggio 2017), chiamato così in omaggio al tennista Federico Luzzi, scomparso prematuramente. Farah (nata il 23 dicembre 2019) e Flaminia (nata il 19 novembre 2021). 

Fabio Fognini ha annunciato il ritiro ufficiale dal tennis nel luglio 2024, dopo essere stato eliminato al primo turno di Wimbledon da Carlos Alcaraz in una partita combattuta fino al quinto set. In un lungo post condiviso sui social, ha spiegato: "È arrivato quel momento che, in fondo, sapevo sarebbe arrivato, anche se una parte di me sperava non succedesse mai." 

Nel suo messaggio ha ringraziato il tennis per tutto ciò che gli ha dato nel corso degli anni - forza e tanta crescita personale - esprimendo poi gratitudine verso allenatori, sponsor, amici e soprattutto la sua famiglia: “Flavia, sei la donna, la mamma e la compagna di vita che ho sempre sognato". 

Ha dichiarato che dopo il tennis inizialmente voleva passare più tempo con i figli, ma ha colto l'opportunità di Ballando con le stelle come l’inizio di una nuova fase della sua vita. 

Fabio Fognini ha partecipato all'ultima edizione di Ballando con le stelle in coppia con la maestra Giada Lini, classificandosi terzo ex aequo con la conduttrice Barbara D'Urso, in coppia con Pasquale La Rocca. Un'esperienza che ha permesso all'ex tennista di mettere in mostra la sua personalità estroversa e il suo carattere ironico.  

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Categoria: spettacoli

07:54

Samira Lui oggi a Verissimo: il padre assente, l'amore con Luigi e il successo

(Adnkronos) - Samira Lui torna oggi, domenica 1 febbraio, nello studio di Verissimo per un'intervista ritratto, dopo il successo ottenuto con 'La Ruota della fortuna' su Canale 5 al fianco di Gerry Scotti.  

Classe 1998, Samira Lui è nata a Udine, figlia di madre italiana e padre senegalese. È cresciuta con una madre forte e sempre presente, Samira coltiva sin da bambina una forte passione per il canto. E quella scintilla d’amore per il palco e il mondo dello spettacolo non si spegnerà più. Ottenuto il diploma, inizia a lavorare come hostess, ma il suo volto e il suo portamento non passano inosservati. 

Nel 2017 partecipa a Miss Italia e si classifica al terzo posto. Un traguardo che segna l’inizio della sua ascesa televisiva. Negli anni successivi, accanto a Flavio Insinna, diventa ‘professoressa’ dell’Eredità su Rai 1. Ma non si ferma lì, nel 2022 partecipa a Tale e Quale Show, dove si mette alla prova e si cimenta in imitazioni impegnative, mostrando grinta e presenza scenica. 

Nel 2023 è tra i concorrenti del Grande Fratello, un’esperienza durata solo un mese, ma che comunque le ha dato tanto. Nella clip di presentazione, aveva raccontato: "Miss Italia mi ha fatto capire quello che amo davvero fare. Anche quando faccio le pulizie, mi metto a ballare. La TV è il mio mondo". 

E in effetti, Samira sogna di condurre un giorno un programma tutto suo. Ora è protagonista su Canale 5 al fianco di Gerry Scotti nella nuova edizione de La Ruota della Fortuna. Il suo ruolo? Quello storico della valletta che gestisce il tabellone, ma con qualcosa in più: carisma, professionalità, personalità. 

In una precedente intervista ha raccontato di avere un bel rapporto con Gerry, fatto di stima e anche di qualche battibecco dietro le quinte, segno di una relazione autentica. Scotti, da parte sua, la descrive così: “Samira è un ingrediente speciale nella ricetta del programma. È come il profumo nella pastiera napoletana”, ha detto con affetto. 

Il papà della showgirl è andato via di casa prima che lei nascesse. Nell'ottobre del 2023, ospite a Verissimo, Samira Lui aveva raccontato: "Mia mamma è rimasta sola quando era incinta di me perché mio padre non era pronto ad avere un figlio. Lui non mi ha mai riconosciuta". Samira non ha mai incontrato suo padre: "Gli ho mandato un messaggio, lui non mi ha risposto, ma mi ha chiamata il giorno dopo. Non ci siamo mai incontrati". 

Nella sua vita però c’è un punto fermo: Luigi Punzo, modello e luxury concierge. I due si sono conosciuti su un set fotografico per abiti da sposa, e da lì non si sono più lasciati. Un amore che dura da oltre sei anni. “Il mio regalo più grande sei tu”, ha scritto Samira su Instagram. “Sogniamo insieme matrimonio, figli… ma ogni cosa a suo tempo”, aveva raccontato a Verissimo. 

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Categoria: spettacoli

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11:36

Bologna, a scuola media con il coltello minaccia i compagni di classe: denunciato

(Adnkronos) - Uno studente di scuola media a Bologna ha estratto un coltellino artigianale e ha minacciato i compagni dopo una lite. Il fatto, come riporta ‘Il Resto del Carlino’, è successo alcuni giorni fa.  

Al culmine di una discussione il ragazzino ha tirato fuori dall’astuccio un coltellino ma gli insegnati sono riusciti a disarmarlo e ad avvisare i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della stazione di Borgo Panigale, che hanno denunciato il minore, che non ha ancora compiuto quattordici anni e quindi non è imputabile. Pochi giorni fa in un istituto scolastico superiore di Budrio era stato trovato un machete nello zaino di un 15enne.  

 

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Categoria: cronaca

11:35

IA, studio Eurispes: la prossima frontiera è l'immortalità digitale

(Adnkronos) - Oggi l’intelligenza artificiale rende possibile una forma inedita di 'vita eterna': la digital immortality è infatti una forma di sopravvivenza simbolica, che consente di ricostruire e simulare la personalità di individui defunti attraverso chatbot e 'gemelli digitali' alimentati dai dati diffusi in vita. E-mail, messaggi, immagini, vocali e contenuti social scambiati durante la vita terrena, diventano così la materia prima di una nuova industria, definita “Digital Afterlife Industry”, già oggi operativa e commercialmente strutturata, pronta ad elaborarli per rendere possibili forme di interazione bidirezionale tra vivi e morti. 

Lo studio realizzato dall’Eurispes su “Il mercato dell’immortalità. Nuova società, nuove sensibilità” è un’analisi approfondita di uno dei fenomeni più controversi e in rapida espansione: la nascita dell’immortalità tecnologica e, in particolare, l’immortalità digitale. L’analisi approfondisce i vari tentativi di ricerca della lunga vita, quali le tecniche di 'life extension', rallentare, arrestare o invertire l’invecchiamento, terapie genetiche anti-aging, rigenerazione cellulare e tissutale tramite cellule staminali, la criopreservazione, ovvero la conservazione post mortem a bassa temperatura in vista di future tecniche di rianimazione, e il transumanesimo, un movimento culturale, intellettuale e scientifico che promuove l’uso delle tecnologie avanzate per potenziare le capacità fisiche e cognitive dell’essere umano, superare i limiti biologici e, in prospettiva, trascendere la condizione umana attraverso l’integrazione tra uomo e macchina.  

Uno degli àmbiti privilegiati ipotizzati da questa dottrina è il trasferimento della mente su supporti digitali, il cosiddetto “mind uploading”, ovvero il “backup” di pensieri, memoria, identità e coscienza in ambienti computazionali, consentendo forme di esistenza extra corporea potenzialmente eterne. Un focus specifico dello studio è dedicato ai giovani italiani, Millennials e giovani appartenenti alla Generazione Z, attraverso una ricerca che indaga atteggiamenti, resistenze e opinioni nei confronti dell’immortalità digitale. I risultati mostrano due spinte contrapposte: curiosità tecnologica e interesse da un lato, timori etici, disagio emotivo e una forte richiesta di limiti e garanzie dall’altro. 

Dall’indagine emerge che molti giovani esprimono disagio rispetto all’eliminazione dei confini tra vita e morte e manifestano il timore che le repliche digitali possano generare tematiche emotive, quali difficoltà nell’elaborazione del lutto, forme di attaccamento disfunzionale o di dipendenza dal soggetto virtuale.  

I giovani esprimono, inoltre, una forte sensibilità rispetto al tema del consenso: l’idea di creare una replica digitale di una persona defunta, senza una sua esplicita volontà espressa in vita, viene percepita come problematica, anzi come una violazione dell’identità e della memoria del defunto. Allo stesso tempo, si registra una significativa resistenza alla creazione della propria replica digitale, vista come una presenza simbolica ambigua, sospesa tra commemorazione e simulazione. Tale ambiguità rafforza la richiesta, espressa in modo trasversale, di regole chiare, limiti etici e forme di supervisione istituzionale, affinché lo sviluppo del settore non avvenga esclusivamente secondo logiche di mercato ma tenga conto della tutela del benessere psicologico e della dignità della persona. 

Alla luce di tutto questo lo studio evidenzia pertanto la necessità di interventi di policy mirati, capaci di coniugare innovazione, tutela dei diritti fondamentali e benessere psicologico dei cittadini.  

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Categoria: economia

11:30

Shutdown parziale in Usa durerà almeno altri due giorni

(Adnkronos) - Lo shutdown parziale del governo federale americano, iniziato ieri mattina, potrebbe proseguire almeno fino a martedì. Lo riferisce Politico, secondo cui la Camera dei Rappresentanti dovrebbe votare il pacchetto di spesa da 1,2 trilioni di dollari solo dopo che la Commissione per il Regolamento lo avrà preparato, ma l’opposizione dei Democratici e le tensioni interne tra i Repubblicani rischiano di ritardarne l’approvazione. Lo shutdown è parziale perché alcune agenzie sono già finanziate per l’intero esercizio fiscale 2026, mentre altre, come il Pentagono e il Dipartimento della Sicurezza Interna (Dhs), rimangono senza fondi. 

Il provvedimento del Senato finanzia la maggior parte delle agenzie federali fino al 30 settembre e concede al Dhs una proroga di due settimane per negoziare riforme su sicurezza e procedure di polizia federale, dopo l’uccisione di due cittadini statunitensi da parte di agenti dell’Ice a Minneapolis. I Democratici chiedono tra l’altro body cam obbligatorie, mandati per interventi e abolizione delle maschere per gli agenti. Alcuni conservatori vogliono aggiungere al pacchetto un disegno di legge sulle elezioni, complicando ulteriormente l’iter. 

Il leader della minoranza Hakeem Jeffries ha spiegato che i Democratici non forniranno i circa 70 voti necessari per l’approvazione rapida della legge, pur non escludendo un possibile sostegno in seguito. Il presidente Donald Trump ha espresso il suo appoggio a un accordo al Senato. Pur considerato "probabilmente breve" da molte fonti, il mancato accordo dei Democratici e le divisioni interne dei Repubblicani rendono più probabile che lo shutdown si protragga oltre lunedì. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:22

Emma Marrone, la dolce dedica per la mamma: "Sono quella che sono grazie a te"

(Adnkronos) - "Sono quella che sono grazie a te". Emma Marrone ha celebrato oggi, domenica 1 febbraio, il compleanno della mamma Maria, con cui condivide da sempre un rapporto speciale, reso ancora più intenso dopo la scomparsa del papà Rosario, morto nel 2022 dopo una battaglia contro la leucemia.  

La cantante ha voluto rendere omaggio alla madre con un messaggio pubblicato sui social: "Buon compleanno mamma. Sei la mia icona. La più alta forma di ispirazione. La donna più incredibile che io abbia mai conosciuto", ha scritto la cantante salentina a corredo di una scatto datato che ritrae la madre. "Sei la mia vita - ha concluso Emma - ti amo".  

La cantante ha più volte parlato pubblicamente del legame speciale che ha con la sua famiglia. Ospite a Verissimo, l'artista aveva raccontato: "Alla mia famiglia devo tutto. I miei genitori mi hanno sempre rispettata e ascoltata, mai giudicata. Mi hanno insegnato a rispettare ciò che è intorno a me". Un punto di riferimento, mamma Maria, che ha saputo tenere unita la famiglia con forza e coraggio anche nei momenti più difficili. 

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Categoria: spettacoli

11:20

Trump conferma i piani per l'arco trionfale a Washington: "Deve essere il più grande"

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di voler costruire a Washington un arco monumentale ispirato al celebre Arc de Triomphe di Parigi, ma più grande. "Siamo la nazione più grande e potente. Vorrei che fosse il più grande di tutti", ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One. 

Secondo quanto riportato dal Washington Post, l’arco potrebbe raggiungere un’altezza di 76 metri, rispetto ai circa 50 metri dell’originale parigino. Esperti di architettura hanno criticato le proporzioni volute da Trump, osservando che la struttura – più alta sia della Casa Bianca che del Lincoln Memorial – rischierebbe di non armonizzarsi con gli edifici circostanti. Alcuni storici hanno invece espresso parere favorevole all’idea di un arco trionfale nella capitale americana. Al momento Trump non ha fornito alcuna indicazione sui tempi di realizzazione del progetto. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:12

Australian Open, la chiusura del tetto durante la finale fa infuriare Alcaraz

(Adnkronos) - Polemiche durante la finale degli Australian Open 2026 tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Oggi, domenica 1 febbraio, al termine del secondo set, il tennista spagnolo si è lamentato con il giudice di sedia per la parziale chiusura del tetto della Rod Laver Arena.  

Durante il colloquio con l'arbitro, Alcaraz ha chiesto perché i due giocatori non fossero stati avvertiti, chiedendo di comunicargli in anticipo le scelte dell'organizzazione, che influiscono necessariamente sulle condizioni di gioco. 

Nei minuti successivi sono intervenuti anche i vertici degli Australian Open, che hanno parlato con Alcaraz e gli hanno spiegato la loro decisione, preventiva, in vista di una serata che a Melbourne potrebbe prevedere vento e pioggia. La spiegazione, in ogni caso, non è sembrata appagare lo spagnolo, che ha illustrato la situazione anche a Djokovic, indicando platealmente proprio il tetto e alzando le spalle. 

 

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Categoria: sport

11:07

Incidente mortale a Roma, 18enne travolto e ucciso da un'auto

(Adnkronos) - Un 18enne è stato investito e ucciso a Roma, in via Filippo Fiorentini al Tiburtino. E' successo ieri nella tarda serata. Gli agenti della polizia locale sono intervenuti in prossimità del civico 7. Il ragazzo, italiano, è stato investito da un 32enne, anche lui di nazionalità italiana, che si trovava alla guida di una Smart. Inutili i soccorsi per il 18enne, che è deceduto sul posto. 

Il veicolo è stato posto sotto sequestro e il conducente accompagnato presso l’ospedale per essere sottoposto ai test di rito. Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono in carico ai caschi bianchi del VI Gruppo Torri. 

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Categoria: cronaca

11:00

'C'è Posta per Te' vince la sfida degli ascolti, ma 'The Voice Kids' si avvicina

(Adnkronos) - 'C’è Posta per Te', in onda ieri su Canale 5, si conferma leader del prime time del sabato sera con 3.935.000 spettatori e il 27.1% di share. Al secondo posto, accorcia le distanze 'The Voice Kids' su Rai1, con 3.333.000 spettatori e il 22% di share. Ottimo su La7 il risultato di 'In Altre Parole': 1.122.000 spettatori, share 6.2%, nella prima parte, e 547.000 spettatori, share 3.7%, nella seconda parte chiamata 'In Altre Parole… Ancora'. Mentre su Italia1 'Una notte al museo' registra 894.000 spettatori e il 5.3% di share.  

A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'F.B.I.' e 'F.B.I. International' su Rai2 (rispettivamente, 673.000 spettatori, share 3.7%, e 616.000 spettatori, share 3.7%), 'La Città Ideale' su Rai3 (606.000 spettatori, share 3.8%), 'Io sto con gli ippopotami' su Rete4 (565.000 spettatori, share 4%), 'Accordi & Disaccordi' sul Nove (339.000 spettatori, share 2.1%), '4 Ristoranti' su Tv8 (264.000 spettatori, share 1.5%).  

In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai1 (con 4.298.000 spettatori e il 23.7% di share) supera 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 (4.182.000 spettatori, share 23%).  

 

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Categoria: spettacoli

10:35

Turchia, incidente bus ad Antalya: almeno 8 morti e 26 feriti

(Adnkronos) - Almeno otto morti e 26 feriti è il bilancio di un tragico incidente stradale che ha coinvolto un bus nella città turistica di Antalya, nel sud della Turchia. Lo ha reso noto il governatore Hulusi Sahin, senza precisare se tra le vittime ci fossero cittadini stranieri. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

10:23

Bimba di 4 anni morta in casa a Tufino, un anno dopo arrestati per omicidio gli zii

(Adnkronos) - Dopo un anno di indagini, sono stati arrestati per omicidio gli zii della bimba di 4 anni morta in casa a Tufino nel dicembre del 2024. I Carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura nolana, nei confronti di due indagati, ritenuti responsabili di omicidio aggravato ai danni della piccola, deceduta nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 2024.  

 

La complessa indagine, condotta dalla Procura di Nola sin dal dicembre 2024 ha impegnato i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Nola, insieme alla Stazione di Tufino, ed ha preso avvio a seguito del decesso avvenuto nell’abitazione del nucleo familiare affidatario ed alla richiesta di intervento del medico del pronto intervento giunto sul luogo del decesso, allarmato per le condizioni del cadavere, che riportava lividure, bruciature e segni di malnutrizione. Gli elementi raccolti nel corso dei rilievi effettuati da personale specializzato della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna e del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Roma – Sezione Biologia, insieme agli esiti di una di consulenza medico-legale collegiale, di una consulenza informatica e l’acquisizione di elementi di natura documentale, hanno consentito agli inquirenti di ricostruire in ordine cronologico lo sviluppo della vicenda che ha condotto alla morte della bambina, a decorrere dall’affido della minore alla coppia, avvenuta nell’estate del 2024, dopo la sospensione della patria potestà dei genitori naturali.  

Inoltre, dallo scambio di messaggi tra indagati e dalle dichiarazioni rese durante gli interrogatori, sono emersi episodi gravi di maltrattamenti ai danni della piccola, tecnicamente qualificate come child neglect, che hanno determinato una grave denutrizione della bambina. Sono state accertate anche condotte violente che, unitamente allo stato di denutrizione, hanno condotto la vittima ad un profondo decadimento fisico, sino ad uno stato “cachettico”, che ha determinato il decesso, favorendo - unitamente ad altri traumi sopportati dalla minore, tra i quali gravi ustioni, piaghe da decubito ed una frattura l’insorgenza di una grave patologia polmonare. 

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Categoria: cronaca

10:11

Gianduiotti da Vannacci all'agente aggredito negli scontri al corteo per Askatasuna

(Adnkronos) - Una scatola di gianduiotti da parte di Roberto Vannacci all'agente aggredito ieri negli scontri di Torino durante il corteo per Askatasuna. A consegnare il regalo ad Alessandro Calista, 29 anni, l'agente di polizia in servizio nel reparto mobile di Padova, attualmente ricoverato all'Ospedale Molinette di Torino insieme a un collega, è stato Mario Borghezio, ex europarlamentare della Lega Nord, che ora aderisce ai circoli che sostengono il generale.  

"Ho vissuto sulla mia pelle le intemperanze degli antagonisti e le scene che ho visto ieri mi hanno fatto ribollire il sangue", ha detto Borghezio, che si è definito "vannacciano convinto", parlando con i giornalisti all'ingresso dell'ospedale.  

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Categoria: cronaca

10:01

Italia-Usa, Follini: "Meloni a un bivio, schivi trappola Trump"

(Adnkronos) - "L’America di Trump può diventare la vera trappola per Meloni e il suo governo. Poiché, mentre tutti ragionano sulle insidie del referendum, sulle vicissitudini dell’economia in ristagno e sulla difficoltà a cambiare la legge elettorale, sarà lungo la rotta atlantica che la maggioranza incontrerà le maggiori difficoltà. Con se stessa e verso il paese. Cosa che la premier sembra avere compreso, in questi ultimi giorni. Ma da cui non è affatto riuscita, almeno finora, a districarsi.  

L’alleanza atlantica non ha mai portato troppi voti, anche nelle campagne elettorali di un tempo. C’era il Vietnam, c’erano i missili, c’era un diffuso sentore di imperialismo economico. Tutti argomenti che costavano una certa fatica alle maggioranze dell’epoca. Ma era pur sempre un’altra America. Decisiva negli anni quaranta per liberarci dal fascismo, decisiva negli anni seguenti per vincere la guerra fredda, E soprattutto era un’America accattivante, che si faceva conoscere attraverso i suoi film, le sue canzoni, quella sua singolare capacità di parlare un linguaggio universale -o quasi.  

Nulla a che vedere con l’America trumpiana dei nostri giorni. Una Casa Bianca che è diventata torva, chiusa nel proprio egoismo imperiale, insofferente dei suoi alleati, sorda ai vincoli e alle regole internazionali, lontana da quella sorta di bon ton che dovrebbe regolare la vita del pianeta. Essa ha il volto, come s’è visto da ultimo a Minneapolis, di un potere violento, che si presenta con la cupezza di quelle milizie governative che sembrano richiamare le politiche d’ordine (chiamiamole così, con un eufemismo) dei nostri tristissimi anni trenta.  

A fronte di tanto scandalo, Meloni ha cercato fin qui di muoversi surfando sulla difficoltà. Così, da un lato ha protestato per le frasi irridenti che il presidente americano ha riservato ai soldati italiani in Afganistan, ha dichiarato di non essere d’accordo sulla sua pretesa di annettersi la Groenlandia, ha concesso qualcosa di più a un percorso europeo che si rivela ormai come l’unico possibile per un paese come il nostro. Dall’altro però ha tenuto qualche distanza di troppo dai partner continentali, è tornata ad auspicare l’assegnazione -surreale- del premio Nobel, ha definito 'legittimo' l’intervento in Venezuela. E per giunta rischia ora di trovarsi i famigerati militi dell’Ice a far la guardia ai leader statunitensi in visita alle Olimpiadi invernali.  

Sembra di assistere al consueto barcamenarsi che ci si aspetta da un capo di governo nel bel mezzo del bailamme planetario. In fondo, è proprio quello che in tanti chiedono a Meloni: di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. E però resta il fatto che se Meloni vuole evitare di fare la suffragetta di un presidente americano così controverso e imbarazzante prima o poi dovrà prendere distanze molto più nette. Poiché se invece resta a metà strada si troverà a pagare un conto salatissimo alle esagerazioni e alle intemperanze dell’attuale inquilino della Casa Bianca.  

Ed è appunto qui che casca (metaforicamente) l’asino. Poiché la torsione che Trump sta dando al suo paese è così drammatica, e così impopolare -almeno ai nostri occhi- da riverberarsi su chiunque si mostri troppo compiacente verso le sue stranezze e i suoi arbitrii. Cosa che Meloni probabilmente intuisce. Ma sembra avere qualche remora a tradurre in pronunciamenti politici veri e propri.  

Ora, è chiaro che nessuno può aspettarsi dal capo del governo italiano, chiunque sia, un atteggiamento ostile verso il proprio “alleato”. Ma da qualche giorno a questa parte è almeno altrettanto chiaro che un eccesso di vicinanza a questa presidenza americana riverbera su chi vi indulge una di quelle ombre che prima o poi finiscono per diventare un errore strategico, politico e morale. E anche, prima o poi, elettorale.  

C’è un momento, nella vita di quanti si dedicano alle cure dello Stato, in cui la prudente via di mezzo finisce per condurre in un vicolo cieco. E’ il momento in cui occorre rischiare, assumere una responsabilità, sfidare le convenzioni, mettere un punto fermo. Meloni alla prese con Trump si trova esattamente a quel punto. Può minimizzare la differenza, diplomatizzando le cose, e ne pagherà il prezzo. Oppure può renderla più esplicita e visibile, e ne avrà il merito, correndone anche il rischio. Ormai è chiaro che occorrerà scegliere, e che nessuna scelta sarà troppo facile. Ma la politica, nei pochi momenti cruciali, è tutta qui". (di Marco Follini) 

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Categoria: politica

09:58

Ucraina, nessuna tregua: morti in attacco russo con droni a Dnipro

(Adnkronos) - Nessuna tregua nella guerra tra Russia e Ucraina. Due persone sono morte nella notte in un attacco russo nella regione ucraina centrale di Dnipropetrovsk. A renderlo noto, le autorità locali. 

Un uomo e una donna nella città di Dnipro "sono morti a causa di un attacco nemico con droni", ha dichiarato in un messaggio su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione militare regionale, precisando che il velivolo senza pilota ha provocato un incendio, distrutto una casa e danneggiato altre due abitazioni e un’auto. 

Mentre la guerra va avanti, Kiev si sta comunque preparando per nuovi incontri diplomatici. I prossimi colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti si terranno ad Abu Dhabi il 4 e il 5 febbraio. Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riportando quanto riferito dal suo team negoziale. "L'Ucraina è pronta per una discussione sostanziale e noi siamo interessati a garantire che il risultato ci avvicini a una conclusione reale e dignitosa della guerra. Grazie a tutti coloro che stanno dando il loro contributo!", ha scritto. 

Il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha intanto ringraziato Elon Musk e la sua azienda SpaceX per le misure adottate che hanno impedito alla Russia di utilizzare i satelliti Starlink per far volare droni sopra l’Ucraina. "Le prime misure stanno già dando risultati. Grazie per essere con noi. Sei un vero campione della libertà e un vero amico del popolo ucraino", ha scritto Fedorov su X rivolgendosi a Musk.  

Il messaggio del ministro rispondeva a un post dello stesso Musk, in cui il miliardario dichiarava: "Sembra che le misure che abbiamo preso per impedire l’uso non autorizzato di Starlink da parte della Russia abbiano funzionato. Fateci sapere se sono necessarie ulteriori azioni". 

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09:24

Breve tregua sull'Italia, poi una lunga fase di maltempo: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Meteo in miglioramento sull'Italia, ma solo per poco. Il vortice protagonista di una nuova intensa ondata di maltempo al Sud si allontana verso la Grecia, segnando una tregua su buona parte del nostro Paese. Ma la calma sarà molto breve. Già a metà della prossima settimana, infatti, attese piogge e nevicate che daranno il via a una lunga fase di maltempo sulla Penisola. Sono queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, domenica 1 febbraio, e per i giorni a venire. 

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che il tempo è destinato a migliorare, ma allo stesso tempo questa finestra di stabilità durerà davvero poco. 

Domenica di sole su gran parte del Centro-Nord, ancora residue piogge e qualche temporale invece all’estremo Sud, in Sardegna e sul basso Adriatico a causa della coda del vortice mediterraneo che farà sentire in parte i suoi ultimi effetti. 

Ma il sole che terrà compagnia a mezza Italia è destinato a nascondersi dietro le nuvole già da lunedì sulle regioni di Nord-Ovest, per l’arrivo di una fase di maltempo prolungato che si farà sentire con decisione martedì. 

La porta atlantica infatti non ha intenzione di chiudersi e una nuova e intensa perturbazione raggiungerà presto il nostro Paese. Nella giornata di lunedì sono attesi i primi piovaschi sulla Liguria con neve a bassa quota al Nord-Ovest. Ma sarà martedì la giornata più perturbata con precipitazioni abbondanti su tutto il Centro-Nord, nevose fino in pianura sul Piemonte. Occhi puntati su Torino, Cuneo, Asti e Alessandria. Accumuli pluviometrici da attenzionare invece su Liguria e Triveneto dove alcune zone potrebbero tranquillamente superare i 100 mm in 24 ore. Nella giornata di mercoledì poi le piogge colpiranno anche il Centro-Sud. 

Ottime notizie invece per le Olimpiadi; questo fronte atlantico porterà un altro carico abbondante di neve sulle Dolomiti. 

Mentre da noi il flusso atlantico continua a dominare la scena, oltreoceano è un weekend da record. Il gelo che ha paralizzato gli USA si è spinto fino a latitudini insolite, addirittura in Florida, portando valori intorno allo zero fino a Miami, sotto zero invece a Tampa Bay e Port Canaveral. Un po’ come se da noi queste temperature si raggiungessero sulla costa delle Canarie. 

Domenica 1. Al Nord: poco nuvoloso. Al Centro: a tratti instabile sull’Abruzzo, meglio altrove. Al Sud: maltempo, più stabile in Campania. 

Lunedì 2. Al Nord: coperto al Nord-Ovest, meglio altrove. Al Centro: sereno, nuvoloso in Sardegna. Al Sud: poco nuvoloso. 

Martedì 3. Al Nord: piogge e rovesci, neve a bassa quota sul Piemonte. Al Centro: nuvoloso, piogge in Toscana e Lazio verso sera. Al Sud: poco nuvoloso. 

Tendenza: mercoledì 4 maltempo su Triveneto e Centro-Sud Italia. 

 

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Categoria: cronaca

09:18

"Non protesta ma tentato omicidio", Meloni fa visita ad agenti feriti al corteo per Askatasuna

(Adnkronos) - È durata una decina di minuti la visita della presidente del consiglio Giorgia Meloni all’ospedale Molinette, dove sono ricoverati ancora due rappresentanti delle forze dell’ordine rimasti feriti ieri negli scontri durante il corteo per Askatasuna. La premier, la cui visita è avvenuta in forma privata, è entrata in ospedale dall'ingresso del pronto soccorso ed è poi uscita senza rilasciare alcuna dichiarazione. Ad accogliere Meloni all'arrivo, il presidente della Regione Alberto Cirio. 

Tra i due feriti ricoverati alle Molinette, anche l’agente in servizio al reparto mobile di Padova accerchiato e colpito a calci, pugni e martellate da un gruppo di manifestanti nei pressi del Campus Einaudi (VIDEO).  

Sui violenti scontri avvenuti ieri, a quanto apprende l’Adnkronos, è in corso in questi minuti una videocall del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con il capo della polizia Vittorio Pisani e con il prefetto e il questore di Torino. 

"Questa mattina - ha poi scritto la premier in un messaggio social corredato con le foto della visita - sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti. Alessandro - continua Meloni - ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. 'Erano lì per farci fuori', ha detto un agente". 

"Ora sarò chiara. Questi - le parole di Meloni - non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte". 

Secondo la premier, "se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto. Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione". 

Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato in visita questa mattina al comando provinciale dei Carabinieri di Torino. La visita è avvenuta in contemporanea all'arrivo della premier alle Molinette. 

"Sono stato per una breve vista al Comando Provinciale dei Carabinieri a Torino dove ho incontrato alcuni Carabinieri che si sono trovati coinvolti nella guerriglia urbana scatenata ieri dai militanti vicini ad Askatasuna. Oltre 1000 persone. Organizzate militarmente. Con una strategia da guerriglia urbana, divisi in due grandi blocchi", scrive su X il ministro della Difesa. 

"Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell’ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi. Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve - aggiunge Crosetto -. Non un Governo ma lo Stato. Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire è, a mio avviso, inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come 'compagni che sbagliano'. Il giudizio di fronte a questi fatti deve vederci tutti uniti come lo furono le forze politiche negli anni del terrorismo. Non è in gioco una parte politica ma la Repubblica Italiana". 

Si è trattato di “una visita molto apprezzata dai ragazzi, molto apprezzata dalle istituzioni, molto apprezzata dal Piemonte perché è un ulteriore segno e testimonianza che lo Stato c'è, che il bene sta dalla parte di una divisa e la presenza in persona del presidente del Consiglio a testimoniare tutto questo, la solidarietà, la vicinanza agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine, credo che sia una prima grande risposta ai fatti vergognosi che si sono verificati ieri in questa città”, ha poi commentato Cirio.  

“Torino è la città dove è nata l'Italia e quindi tutto questo è ancora più grave - ha aggiunto il governatore - ed è anche una città che ha saputo essere sempre molto attenta a garantire le libertà, Askatasuna è la privazione della libertà, è la violazione della libertà, è la violazione della legalità e tutto questo come continuiamo a dire da anni è totalmente incompatibile con la vita di una comunità democratica e quei principi della nostra Costituzione”, ha concluso. 

Alla luce dei violenti scontri di Torino, anche il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha espresso la propria affettuosa e totale solidarietà alle forze dell’ordine. Salvini è in costante contatto con il collega dell’Interno Matteo Piantedosi e ha sentito telefonicamente il poliziotto aggredito da alcuni violenti e ripreso da un video choc, rende noto lo staff. 

Gianduiotti da Vannacci all'agente aggredito negli scontri al corteo per Askatasuna  

Saranno dimessi nelle prossime ore i due agenti ricoverati in osservazione alle Molinette. Si tratta dell’agente in servizio al reparto mobile di Padova accerchiato e colpito a calci, pugni martellate da un gruppo di manifestanti nei pressi del Campus Einaudi e del collega che è corso in suo aiuto che hanno riportato entrambi un trauma cranico e uno anche una ferita a una gamba procurata da un oggetto tagliente che è stata suturata. A confermarlo Antonio Scarmozzino, direttore sanitario delle Molinette che ha spiegato: “la motivazione dell’osservazione e’ il trauma cranico non commotivo, quindi sono coscienti e vigili” Per quanto riguarda gli altri feriti che sono stati portati alle Molinette, il direttore sanitario ha sottolineato che “i ragazzi sono arrivati tutti scossi, con ferite varie per fortuna lievi, sono stati trattati dal personale e per fortuna per la maggior parte già dimessi”. 

Sono complessivamente 108 gli agenti e i militari delle forze dell’ordine rimasti feriti nei violenti scontri di ieri durante la manifestazione nazionale per protestare contro lo sgombero di Askatasuna. A quanto apprende l’Adnkronos, si tratta di 96 agenti di polizia, di sette finanzieri e di cinque carabinieri. Tra gli agenti feriti, oltre al poliziotto aggredito a calci, pugni e martellate e al collega che lo ha protetto con lo scudo, entrambi ancora in osservazione in ospedale, c'è anche un funzionario della questura di Torino che negli scontri ha riportato la frattura di un braccio e sarà operato nei prossimi giorni. 

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Categoria: politica

08:39

Australian Open, la finale: Alcaraz-Djokovic 2-6, 6-2, 6-3 - Diretta

(Adnkronos) - È tempo di finale agli Australian Open 2026. Oggi, domenica 1 febbraio, Carlos Alcaraz sfida Novak Djokovic - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto dello Slam di Melbourne, a cui i due tennisti sono arrivati al termine di due estenuanti battaglie in semifinale. Lo spagnolo, numero uno del ranking, ha battuto Alexander Zverev in cinque set, resistendo anche ai crampi, mentre il serbo, quarto del ranking Atp ha battuto Jannik Sinner in altrettanti parziali. 

Sinner lascia quindi il trono degli Australian Open, dopo aver vinto nel 2024 e 2025. 

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Categoria: sport

08:15

Iran risponde all'Ue, Teheran dichiara eserciti europei "gruppi terroristici"

(Adnkronos) - L’Iran ha dichiarato gli eserciti dei Paesi europei "gruppi terroristici" in risposta alla decisione dell’Unione europea di inserire i Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc) nella lista dei gruppi terroristici. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf. 

Prendendo la parola in Aula vestito con l’uniforme dei pasdaran, in segno di solidarietà, Ghalibaf ha affermato che, in base all’"Articolo 7 della legge sulle contromisure contro la designazione dell’Irgc come organizzazione terroristica, gli eserciti dei Paesi europei sono considerati gruppi terroristici". 

Intanto il presidente americano Donald Trump ha spiegato che l’Iran sta "parlando in modo serio" con Washington e si è detto fiducioso che possa accettare un accordo per rinunciare al nucleare. Lo ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, ricordando di aver inviato "significative risorse militari" nella regione. 

"Spero che negozino qualcosa di accettabile", ha affermato Trump. Interrogato sulle dichiarazioni del ministro della Difesa saudita, secondo cui un mancato attacco statunitense rafforzerebbe l’Iran, il presidente ha risposto che "alcuni lo pensano, altri no". "Si potrebbe fare un accordo negoziato soddisfacente senza armi nucleari. Dovrebbero farlo, ma non so se lo faranno. Stanno parlando con noi, parlando seriamente", ha aggiunto il capo della Casa Bianca. 

Nel frattempo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha invocato una soluzione pacifica alle tensioni con Washington dopo le rinnovate minacce militari del presidente statunitense. Nel corso di una telefonata con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, Pezeshkian ha sottolineato la "necessità di avviare processi diplomatici", secondo quanto riferito dall’agenzia statale Irna.  

Il capo di Stato iraniano ha ribadito che Teheran non ha mai cercato la guerra e non intende farlo ora: la Repubblica islamica "crede profondamente che la guerra non porterà benefici né all’Iran, né agli Stati Uniti, né alla regione", ha affermato, sempre secondo l’agenzia. 

"L’America deve sapere che se inizia una guerra, questa volta sarà una guerra regionale". Questo l'avvertimento lanciato invece dal leader supremo iraniano Ali Khamenei e riportato dai media di Stato. 

Khamenei ha definito le recenti minacce statunitensi "niente di nuovo", e ha ricordato come i funzionari americani abbiano più volte parlato di guerra, mostrando portaerei e aerei, e affermando che "tutte le opzioni sono sul tavolo", compresa l’azione militare. "Il popolo iraniano non si lascerà influenzare da queste minacce e non sarà spaventato dalla postura militare degli Stati Uniti", ha assicurato la guida suprema iraniana. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

07:57

Carolyn Smith oggi a Verissimo, la lotta contro il tumore

(Adnkronos) - Carolyn Smith sarà ospite oggi, domenica 1 febbraio, a Verissimo. La coreografa, capitana della giuria di Ballando con le stelle, torna nello studio di Silvia Toffanin per raccontarsi, per parlare delle sue condizioni di salute e dei dieci anni di lotta contro il tumore al seno, diagnosticato nel 2015.  

Sono trascorsi più di dieci anni da quando Carolyn Smith lotta duramente contro questo "intruso": "Ogni tre settimane devo fare la chemio, ma ormai ci sono abituata", aveva raccontato la coreografa nello studio di SIlvia Toffanin ospite lo scorso 25 gennaio 2025.  

“Ho avuto un momento buio della mia vita, non sapevo come reagire. Il 2024 è stato l’anno più duro di questi lunghi dieci anni di lotta contro il tumore. Ma poi mi sono resa conto della mia forza, di tutti i cicli che sono riuscita a chiudere e ho ripreso in mano la mia vita. La situazione ora è stabile, i medici sono contenti. Ma hanno trovato un linfonodo ai polmoni, ma non è nulla di grave". 

La lotta contro il cancro al seno è cominciato nel 2015. Dopo un primo periodo di cure, nel 2017 le viene diagnosticata una recidiva. In un’intervista rilasciata a Verissimo, Carolyn Smith aveva spiegato che il tumore al seno è ricomparso nell’estate del 2022 e che a causa degli effetti collaterali delle cure precedenti è dovuta ricorrere alla chemioterapia. 

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Categoria: spettacoli

07:56

Fabio Fognini oggi a Verissimo, dall'addio al tennis a Ballando con le stelle

(Adnkronos) - Fabio Fognini sarà ospite oggi, domenica 1 febbraio, a Verissimo per un racconto inedito della sua vita dopo l'addio al tennis e la recente partecipazione al dance show di Rai1, Ballando con le stelle, dove si è classificato terzo in coppia con la maestra Giada Lini.  

Fabio Fognini è nato il 24 maggio 1987 a Sanremo. È Considerato uno dei tennisti italiani più forti della sua generazione, noto anche per il suo temperamento acceso e il carattere schietto, dentro e fuori dal campo.  

Alcuni tra i traguardi più importanti nella sua carriera: ha raggiunto il 9º posto nel ranking ATP in singolare (luglio 2019) e il 7º posto in doppio (luglio 2015), diventando l’unico italiano ad essere entrato nella Top 10 di entrambe le specialità nell’era del ranking computerizzato.  

Ha militato nella Top 100 ATP per 822 settimane, di cui 708 consecutive. Specialista della terra rossa, ha conquistato 9 titoli ATP in singolare, di cui 8 sulla terra, incluso il prestigioso Masters 1000 di Monte Carlo nel 2019, primo e unico successo italiano nel Principato nell’era Open.  

Nei tornei del Grande Slam, il suo miglior risultato in singolare sono i quarti di finale al Roland Garros 2011. In doppio ha vinto 8 tornei ATP, tra cui gli Australian Open 2015 in coppia con Simone Bolelli – unico Slam vinto da una coppia italiana maschile nell’era Open. 

L’11 giugno del 2016 ha sposato l’ex tennista Flavia Pennetta, ex numero 6 del mondo e vincitrice degli US Open 2015. La coppia vive a Barcellona insieme ai tre figli: Federico (nato il 19 maggio 2017), chiamato così in omaggio al tennista Federico Luzzi, scomparso prematuramente. Farah (nata il 23 dicembre 2019) e Flaminia (nata il 19 novembre 2021). 

Fabio Fognini ha annunciato il ritiro ufficiale dal tennis nel luglio 2024, dopo essere stato eliminato al primo turno di Wimbledon da Carlos Alcaraz in una partita combattuta fino al quinto set. In un lungo post condiviso sui social, ha spiegato: "È arrivato quel momento che, in fondo, sapevo sarebbe arrivato, anche se una parte di me sperava non succedesse mai." 

Nel suo messaggio ha ringraziato il tennis per tutto ciò che gli ha dato nel corso degli anni - forza e tanta crescita personale - esprimendo poi gratitudine verso allenatori, sponsor, amici e soprattutto la sua famiglia: “Flavia, sei la donna, la mamma e la compagna di vita che ho sempre sognato". 

Ha dichiarato che dopo il tennis inizialmente voleva passare più tempo con i figli, ma ha colto l'opportunità di Ballando con le stelle come l’inizio di una nuova fase della sua vita. 

Fabio Fognini ha partecipato all'ultima edizione di Ballando con le stelle in coppia con la maestra Giada Lini, classificandosi terzo ex aequo con la conduttrice Barbara D'Urso, in coppia con Pasquale La Rocca. Un'esperienza che ha permesso all'ex tennista di mettere in mostra la sua personalità estroversa e il suo carattere ironico.  

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Categoria: spettacoli

07:54

Samira Lui oggi a Verissimo: il padre assente, l'amore con Luigi e il successo

(Adnkronos) - Samira Lui torna oggi, domenica 1 febbraio, nello studio di Verissimo per un'intervista ritratto, dopo il successo ottenuto con 'La Ruota della fortuna' su Canale 5 al fianco di Gerry Scotti.  

Classe 1998, Samira Lui è nata a Udine, figlia di madre italiana e padre senegalese. È cresciuta con una madre forte e sempre presente, Samira coltiva sin da bambina una forte passione per il canto. E quella scintilla d’amore per il palco e il mondo dello spettacolo non si spegnerà più. Ottenuto il diploma, inizia a lavorare come hostess, ma il suo volto e il suo portamento non passano inosservati. 

Nel 2017 partecipa a Miss Italia e si classifica al terzo posto. Un traguardo che segna l’inizio della sua ascesa televisiva. Negli anni successivi, accanto a Flavio Insinna, diventa ‘professoressa’ dell’Eredità su Rai 1. Ma non si ferma lì, nel 2022 partecipa a Tale e Quale Show, dove si mette alla prova e si cimenta in imitazioni impegnative, mostrando grinta e presenza scenica. 

Nel 2023 è tra i concorrenti del Grande Fratello, un’esperienza durata solo un mese, ma che comunque le ha dato tanto. Nella clip di presentazione, aveva raccontato: "Miss Italia mi ha fatto capire quello che amo davvero fare. Anche quando faccio le pulizie, mi metto a ballare. La TV è il mio mondo". 

E in effetti, Samira sogna di condurre un giorno un programma tutto suo. Ora è protagonista su Canale 5 al fianco di Gerry Scotti nella nuova edizione de La Ruota della Fortuna. Il suo ruolo? Quello storico della valletta che gestisce il tabellone, ma con qualcosa in più: carisma, professionalità, personalità. 

In una precedente intervista ha raccontato di avere un bel rapporto con Gerry, fatto di stima e anche di qualche battibecco dietro le quinte, segno di una relazione autentica. Scotti, da parte sua, la descrive così: “Samira è un ingrediente speciale nella ricetta del programma. È come il profumo nella pastiera napoletana”, ha detto con affetto. 

Il papà della showgirl è andato via di casa prima che lei nascesse. Nell'ottobre del 2023, ospite a Verissimo, Samira Lui aveva raccontato: "Mia mamma è rimasta sola quando era incinta di me perché mio padre non era pronto ad avere un figlio. Lui non mi ha mai riconosciuta". Samira non ha mai incontrato suo padre: "Gli ho mandato un messaggio, lui non mi ha risposto, ma mi ha chiamata il giorno dopo. Non ci siamo mai incontrati". 

Nella sua vita però c’è un punto fermo: Luigi Punzo, modello e luxury concierge. I due si sono conosciuti su un set fotografico per abiti da sposa, e da lì non si sono più lasciati. Un amore che dura da oltre sei anni. “Il mio regalo più grande sei tu”, ha scritto Samira su Instagram. “Sogniamo insieme matrimonio, figli… ma ogni cosa a suo tempo”, aveva raccontato a Verissimo. 

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