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06:36

Dalla strada al palco, stasera 9 maggio: le anticipazioni e gli ospiti

(Adnkronos) - Nuovo appuntamento con 'Dalla strada al palco'. Il people show torna stasera, sabato 9 maggio, in prima serata su Rai 1. A commentare le esibizioni, una compagnia di 'passanti importanti': Carlo Conti, Mara Venier, Nino Frassica, Bianca Guaccero, Enrico Brignano e ospiti Luca Argentero, Elettra Lamborghini e Fabio Rovazzi.  

Ad accompagnare gli artisti, la band live diretta dal Maestro Enrico Melozzi, per un racconto musicale che valorizza alcune delle performance. Nel corso della puntata, il pubblico e i 'passanti importanti' scelgono i migliori performer che accederanno alla finale, per contendersi il titolo di miglior artista di strada d’Italia. 

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06:36

Verissimo, oggi nuovo appuntamento: gli ospiti e le interviste

(Adnkronos) - Nuovo weekend in compagnia di Verissimo. Oggi, sabato 9 maggio, e domani, domenica 10 maggio, torna l'appuntamento con Silvia Toffanin in onda alle 16.30 su Canale 5.  

A Verissimo intensa intervista per la cantautrice Paola Turci, in uscita, dopo qualche anno di assenza dalla scena musicale, con il nuovo singolo 'Vita mia'. Nathaly Caldonazzo rivivrà le emozioni del suo matrimonio con Filippo, celebrato lo scorso 24 aprile. E ancora, il talento e i sogni degli ultimi tre ragazzi eliminati dal serale di 'Amici': Alex, Gard e Riccardo.  

Silvia Toffanin, intervisterà, per la prima volta in televisione, Sarah Borruso, ex compagna, complice e a suo modo vittima dell’imprenditore Alberto Genovese, e che ha raccontato la sua verità e il suo percorso di ricostruzione nel libro, che sta già facendo discutere: “Anatomia di un sentimento. Storia privata di un fatto pubblico”. 

  

Festa in studio per i vent’anni di carriera di Clementino, che presenterà anche il suo ultimo singolo dal titolo 'Children'. 

A Verissimo l’opinione e le sensazioni di Romina Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power, protagonisti in questi giorni di un doloroso scontro mediatico. 

E ancora, interviste di famiglia per Nek e sua figlia Beatrice e per Paola Caruso, reduce dall’esperienza al 'Grande Fratello Vip', e il suo piccolo Michele. 

Infine, spazio a Özge Özpirinççi, Bahar nella serie di Canale 5 'La forza di una donna', accompagnata dal marito Burak Yamantürk. 

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06:35

Amici, stasera la semifinale: le anticipazioni e gli ospiti

(Adnkronos) - Stasera, sabato 9 maggio, andrà in onda in prima serata su Canale 5 la semifinale di Amici, il talent show condotto da Maria De Filippi.  

Sei gli allievi ancora in corsa per la vittoria: i ballerini Alessio, Emiliano e Nicola e i cantanti Angie, Elena e Lorenzo. Chi di loro si aggiudicherà la finale? 

In studio a valutare le performances artistiche: Gigi D’Alessio, Elena D’Amario e Amadeus. Con loro il giudice della terza prova, Cristiano Malgioglio. 

Torna nuovamente Alessandro Cattelan, che per la nuova sfida di ‘Password’ coinvolge: Belen Rodriguez e Giulia Michelini. 

Tra gli ospiti della semifinale, il cantautore Irama e la vincitrice del premio della critica della diciottesima edizione, Giordana Angi. 

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06:35

Cobolli-Atmane: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Flavio Cobolli esordisce agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro sfida il francese Terence Atmane - in diretta tv e streaming - nel secondo turno del Masters 1000 di Roma. Cobolli arriva al match, dopo aver ottenuto un bye al primo turno, dopo la sconfitta nei quarti di finale di Madrid contro Alexander Zverev, battuto poi in finale da Jannik Sinner. Atmane invece, al primo turno di Roma, ha superato il belga Zizou Bergs. 

 

La sfida tra Cobolli e Atmane è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 14.30 circa come terzo match della sessione diurna sulla BNP Paribas Arena. I due tennisti si sono affrontati in due precedenti, con il parziale fermo sull'1-1. Nell'ultimo incrocio a trionfare è stato Cobolli, che si è imposto in due set negli ottavi dell'ultimo Atp di Dallas. 

 

Cobolli-Atmane sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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06:34

Paolini-Mertens: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurra affronta la belga Elise Mertens - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Wta 1000 di Roma. Paolini, che arriva al torneo da campionessa in carica, è reduce dalla vittoria del secondo turno, dopo aver ricevuto un bye al primo, dove ha superato in rimonta la francese Jeanjean. Mertens ha invece battuto l'ungherese Udvardy. 

 

La sfida tra Paolini e Mertens è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 12.30 circa come secondo match del programma diurno del campo Centrale. Le due tenniste si sono affrontae in cinque precedenti, con la belga che conduce il parziale 4-1. 

 

Paolini-Mertens sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma verrà trasmessa anche in chiaro su SuperTennis. Il match si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, su SuperTennix e sulla piattaforma web di SuperTennis. 

 

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Categoria: sport

06:33

Lazio-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Big match in Serie A. Oggi, sabato 9 maggio, la Lazio ospita l'Inter - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 36esima giornata di campionato, in quello che sarà antipasto della finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 13. I biancocelesti di Sarri sono reduci dalla vittoria in trasferta contro la Cremonese, battuta in rimonta allo scadere 2-1, mentre i nerazzurri hanno appena vinto il loro 21esimo scudetto superando il Parma 2-0 a San Siro. 

 

La sfida tra Lazio e Inter è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni: 

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Patric, Basic; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. All. Sarri  

Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Mkhitaryan, Sucic, Carlos Augusto; Lautaro Martinez, Bonny. All. Chivu 

 

Lazio-Inter sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match sarà visibile anche in streaming sulla piattaforma web e sull'app di Dazn. 

 

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06:33

Lecce-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Impegno in trasferta per la Juventus. Oggi, sabato 9 maggio, i bianconeri volano a Lecce - in diretta tv e streaming - per affrontare i giallorossi di Di Francesco allo stadio Via del Mare, nella 36esima giornata di Serie A. La squadra di Spalletti è reduce dal deludente pareggio interno contro l'Hellas Verona, che da già retrocesso è riuscito a fermare la corsa Champions bianconera sull'1-1 all'Allianz Stadium, mentre quella salentina ha battuto il Pisa in trasferta. 

 

La sfida tra Lecce e Juventus è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 

Lecce (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Ngom, Banda; Cheddira. All. Di Francesco 

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Vlahovic. All. Spalletti 

 

Lecce-Juventus sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibile tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. Il match si potrà seguire inoltre in streaming sulla piattaforma web di Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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06:32

Inchiesta arbitri, nuovi testimoni dai pm: "Indagine si allarga"

(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri continua a scuotere la Serie A. Oggi, sabato 9 maggio, la Procura di Milano, che sta curando le indagini per presunte designazioni combinate con arbitri "non graditi all'Inter", ha annunciato che nuovi testimoni verranno ascoltati la prossima settimana dal pubblico ministero Maurizio Ascione. Ieri intanto è stata una giornata intensa al quarto piano del Palazzo di giustizia che ha ascoltato come testimoni il club referee manager dell'Inter Giorgio Schenone, il neodesignatore della Serie A e B Dino Tommasi e l'ex numero uno dell'Aia, Antonio Zappi.  

L’audizione di Schenone, durata circa 3 ore, si è concentrata sull'incontro del 2 aprile 2025 allo stadio San Siro, cui partecipò l’allora designatore Gianluca Rocchi (autosospeso) indagato insieme a Andrea Gervasoni per frode sportiva in concorso. Anche le altre audizioni dei testimoni, a quanto si apprende, avrebbero fornito elementi utili alle indagini che potrebbero allargare l'indagine. 

 

Le indagini sono ripartite dalle conversazioni tra Gianluca Rocchi e Riccardo Pinzani, ora club referee manager della Lazio, ma fino alla scorsa stagione coordinatore dei rapporti con le società per l'Aia, sentito mercoledì per tre ore come teste dal pm titolare dell'inchiesta, Maurizio Ascione. Domande, affermazioni, ma anche 'pretese' dei club sulla scelta dei fischietti sarebbe quanto emerso negli ultimi giorni. 

Un'audizione in cui - a quanto si apprende - a Pinzani (non indagato) sarebbero state fatte domande sul contenuto di quelle intercettazioni, risalenti alla primavera 2025 e riguardanti partite di calcio dello stesso periodo. Se il ruolo di Pinzani per sua stessa natura lo portava a confrontarsi con le società di calcio, che attraverso i loro referee manager legittimamente possono esprimere critiche o al contrario gradimenti per le scelte dei fischietti, diverso era quello di Rocchi. 

Proprio su eventuali rapporti diretti tra il designatore e le società e sull'influenza che le 'pretese' di queste ultime avrebbero avuto nella scelta degli arbitri si concentra uno dei filoni dell'inchiesta per frode arbitrale, che ha portato all'autosospensione oltre che di Rocchi del supervisore Var Andrea Gervasoni. L'altro filone riguarda proprio quanto accadeva all'Ibc di Lissone, con le presunte 'bussate' al vetro della sala del video assistant referee. Dopo Pinzani e Andrea Butti, responsabile dell'Ufficio competizioni della Lega Serie A, nei prossimi giorni verranno programmate le audizioni di diversi testimoni. Tra le persone che verranno sentite c'è anche Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter. 

 

È durata circa tre ore l'audizione di Andrea Butti, responsabile dell'Ufficio competizioni della Lega Serie A, sentito mercoledì pomeriggio nell'ufficio del pubblico ministero Ascione. Butti, dirigente dell'Inter dal 2002 al 2013, club per cui ha ricoperto diversi incarichi - dal capo ufficio stampa a team manager della prima squadra - dal 2019 è head of competitions and operations della Lega Serie A. È sua la competenza di definire i calendari del campionato e di tenere i rapporti con i club. Non indagato nell'inchiesta per frode sportiva, è stato sentito come persona informata sui fatti. 

 

Negli ultimi giorni, nell'ambito dell'inchiesta, ha fatto discutere soprattutto un'intercettazione (tirata fuori dal Corriere della Sera) risalente al 2 aprile 2025 - giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan - tra Rocchi e Gervasoni. Secondo la ricostruzione, sarebbe proprio Gervasoni la persona del mondo arbitrale con cui Rocchi avrebbe discusso dei direttori di gara "graditi" all'Inter per il finale della passata stagione. 

La frase balzata alle attenzioni, più di altre, è quella in cui Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri (arbitro che sarebbe "non gradito" ai nerazzurri) direbbe a Gervasoni: "Loro non lo vogliono più vedere". Da qui l'ipotetica richiesta di scegliere Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, per non averlo in un'eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25. 

Il "loro" dell'intercettazione non ha consentito però alla procura di identificare con sufficiente attendibilità il riferimento interista: si può però intuire che dal ruolo, da 6 anni club referee manager dell'Inter, cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della Commissione arbitri nazionale per i rapporti ufficiali con le società, al nome venuto fuori nella telefonata tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), gli inquirenti possano prendere in considerazione, come ragionamento, che si tratti di Giorgio Schenone. Al momento, però, non c'è una prova certa che il soggetto in questione sia lui. 

 

La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto "vertice" che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati - oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza - , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che prende forma nell'ottobre del 2024. 

Secondo l’ipotesi accusatoria, il designatore Rocchi avrebbe agito "in concorso con più persone" al Meazza per "combinare" o "schermare" la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato di evitare all'Inter un direttore di gara 'sgradito', così da avere abbinamenti più favorevoli in gare di maggiore interesse, sia in Coppa Italia che in campionato. Il 5 aprile, pochi giorni l'incontro 'sospetto', Doveri viene designato per Parma-Inter in campionato, mentre per Bologna-Inter del 20 aprile la scelta cade su Andrea Colombo ritenuto 'gradito' ai nerazzurri. 

 

Il designatore di Serie A e B Rocchi (così come Gervasoni) è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e gli è stato notificato un avviso di garanzia. Cos'è successo? L'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara "graditi all'Inter". I fatti al centro dell'indagine si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda. 

I riflettori si sono accesi anche su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all'Inter nella sfida contro la Roma, nonostante un'evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck, ma è stato proprio Gervasoni a escludere, durante l'interrogatorio davanti ai pm, una manomissione dell'audio Var. 

 

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06:32

MotoGp, oggi qualifiche e gara Sprint del Gp Francia: orari e dove vederle in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Torna in pista la MotoGp. Oggi, sabato 9 maggio, si corre il Gran Premio di Francia - in diretta tv e streaming - quinto appuntamento del Montomondiale, che parte con la seconda sessione di prove libere, le qualifiche e la gara Sprint. A Le Mans si riparte dal successo di Alex Marquez in Spagna sul circuito di Jerez, dove il pilota della Ducati Gresini si è imposto davanti all'Aprilia di Marco Bezzecchi, ancora leader della classifica Piloti, e alla VR46 DI Fabio Di Giannantonio. Inseguono le due Ducati di Marc Marquez e Pecco Bagnaia.  

 

Le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint del Gran Premio di Francia è in programma oggi, sabato 9 maggio. La seconda sessione di prove libere sono fissate alle ore 10.05, mentre la griglia di partenza si stabilirà alle 10.45. Per la gara Sprint invece bisognerà aspettare le 14.55. 

 

Le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint del Gp di Francia saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali SkySport. Qualifiche e gara Sprint si potranno seguire anche in chiaro su Tv8. In streaming tutti gli appuntamenti saranno disponibili sull'app SkyGo, su NOW e, quando previsto, sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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06:31

Giro d'Italia, oggi seconda tappa: orario, percorso e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Il Giro d'Italia 2026 torna protagonista con la seconda tappa. Oggi, sabato 9 maggio, la corsa ciclistica riparte - in diretta tv e streaming - ancora dalla Bulgaria, dove ha preso il via nella giornata di ieri, con la frazione Burgas-Valiko Tarnovo. Nella prima tappa è stato Paul Magnier a trionfare in volata, conquistando così la prima maglia rosa della nuova edizione. 

Alle spalle del velocista della Soudal Quick-Step sono arrivati Tobias Lund Andresen (Team Decathlon) e Ethan Vernon (Nsn Cycling Team). Quarto posto per uno dei favoriti, l'azzurro Jonathan Milan (Lidl-Trek). 

 

I ciclisti, nella tappa Burgas-Valiko Tarnovo, percorreranno un totale di 221 chilometri, nella tappa più lunga di tutta l'edizione 2026. Dopo una prima parte di gara pianeggiante, nella fase centrale della corsa affronteranno tre salite sui monti Balcani, ovvero quelle di Byala, Vratnik e Lyaskovets, che si trova a pochi chilometri dall'arrivo ed è la più ripida della frazione (3 km con una pendenza media al 7,5%). Fino a Tsarevets i ciclisti affronteranno una discesa prima di cimentarsi di nuovo con altre salite, alcune con pendenza media che arriva fino al 9%. Ultimo chilometro pianeggiante fino all'arrivo di Valiko Tarnovo. 

 

La seconda tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, sabato 9 maggio, alle ore 12.05, con l'arrivo in programma alle ore 16.59. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

 

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06:30

Sinner-Ofner: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Esordio agli Internazionali d'Italia 2026 per Jannik Sinner. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro sfida l'austriaco Sebastian Ofner - in diretta tv e streaming - nel secondo turno del Masters 1000 di Roma. Sinner arriva al match dopo il trionfo di Madrid, che gli ha regalato il quinto Masters 1000 consecutivo (mai nessuno come lui), e torna al Foro Italico dopo la finale raggiunta lo scorso anno, dove era stato battuto da Carlos Alcaraz al rientro dalla sospensione di tre mesi per il caso Clostebol.  

Ofner invece si è regalato il secondo turno contro il numero 1 del mondo dopo aver battuto l'americano Alex Michelsen all'esordio nel tabellone principale. 

 

Il match tra Sinner e Ofner è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 19 come primo match della sessione serale del Centrale. Tra i due tennisti non ci sono precedenti, con quello di Roma che sarà dunque il primo incrocio in carriera. 

 

Sinner-Ofner sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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00:44

Internazionali, Musetti punta su Sinner: "È lui il favorito per vincere"

(Adnkronos) - Jannik Sinner è il favorito per vincere gli Internazionali d'Italia 2026, parola di Lorenzo Musetti. Il tennista azzurro ha battuto il francese Giovanni Mpetshi-Perricard all'esordio nel Masters 1000 di Roma, ma nonostante la sconfitta di Djokovic, eliminato al secondo turno, non si sente uno dei favoriti: "Io non mi sento uno dei favoriti per la finale, il favorito in questo momento è solo Sinner", ha detto Musetti in zona mista dopo la vittoria, "i risultati si alternano molto, Zverev è partito con molta continuità. Anche Djokovic comunque veniva da un infortunio e ha fatto fatica anche lui trovare ritmo partita". 

"Sicuramente è stata una prestazione solida. Lui è un avversario insidioso, poi ho preso un brutto break nel secondo set, ma sono stato bravo a chiudere la partita con autorità", ha detto l'azzurro commentando il successo con Mpetshi Perricard, "devo dire che mi è piaciuto molto giocare la sera con queste condizioni più lente, che sicuramente aiutano il mio gioco". 

Obiettivo di Musetti è trovare continuità dopo l'infortunio di Melbourne che ne ha condizionato gli ultimi risultati: "È un discorso più mentale, di convinzione. Quando hai poche partite alle spalle è difficile riuscire ad allenare quei momenti che vivi solo nel match e questo è lo svantaggio che noto negli ultimi mesi", ha raccontato l'azzurro, "sto cercando di vivere questo periodo con leggerezza e con serenità, anche se con un infortunio di mezzo non è facile. C’è chi riesce subito a rimettersi in marcia, a me ci sta volendo più tempo. Io penso una partita alla volta. Ora ho Cerundolo che è un ottimo giocatore sulla terra". 

 

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00:22

Internazionali, il Centrale innamorato di Musetti: "Sei il mio Giotto"

(Adnkronos) - Tutti pazzi per Lorenzo Musetti agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi il tennista azzurro ha battuto all'esordio nel Masters 1000 di Roma il francese Giovanni Mpetshi Perricard, imponendosi in due set 6-4, 6-4 e mandando in estasi il pubblico del Centrale, accorso in massa per supportare il suo beniamino, e protagonista anche di una vera e propria dichiarazione d'amore sugli spalti. 

Tanti i cori e i cartelloni che si sono alzati nell'impianto principale del Foro Italico durante la lunga serata di tennis, iniziata in ritardo a causa della pioggia e conclusasi oltre mezzanotte. Tra loro, spicca una ragazza con in mano un cartellone piuttosto esplicito, ma anche originale: "Lorenzo sei il mio Giotto", ha scritto, ovviamente con un pennarello azzurro. Una dichiarazione d'amore largamente condivisa: "Sei bellissimo" è stato uno degli urli che hanno riempito la notte del Centrale. 

Alcuni tifosi hanno sfidato la fresca serata romana mostrando una maglietta speciale: al centro una foto stampata di Musetti, incorniciata come un santino. Sostegno costante quello del pubblico del Foro, che ha supportato l'azzurro anche nei momenti più complicati, come dopo il controbreak immediato subito nel secondo set: "Daje Lollo", "sei forte Lollo" sono stati alcuni dei gridi che si sono alzati dal Centrale. Risultato? Altro break e partita chiusa, per un'altra serata da ricordare. 

 

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00:13

Garlasco, Sempio e le accuse: "Io questo fatto atroce non l'ho commesso"

(Adnkronos) - "Io questo fatto atroce non l’ho commesso". Andrea Sempio respinge le accuse. La procura di Pavia ha chiuso le indagini sul 38enne: per gli inquirenti, ha ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2027. Sempio si difende conversando con persone a lui vicine, con le parole che evidenzia Gianluigi Nuzzi, in diretta a 'Quarto Grado', su Retequattro. 

E commenta la possibilità di essere arrestato per il delitto: "Spero che ciò non accada. È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all’aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza". Secondo la nuova inchiesta della procura di Pavia, a uccidere Chiara Poggi non sarebbe stato Alberto Stasi, l'allora fidanzato della vittima, ma Sempio, ai tempi 19 anni e amico di Marco Poggi, fratello della ragazza.  

Negli ultimi giorni, sui media hanno trovato spazio elementi dell'informativa conclusiva del Nucleo investigativo di Milano che per oltre un anno ha investigato sul commesso di telefonia. "Le spiegazioni sullo scontrino e sui soliloqui che leggiamo dalla stampa ci confermano che Andrea Sempio ha sempre detto la verità ed è innocente", dice l'avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende il 38enne, all'Adnkronos. 

Ciclicamente si torna a parlare dello scontrino del parcheggio che collocherebbe Sempio lontano dalla scena del crimine. Per gli investigatori, però, è impossibile certificare chi ha fatto lo scontrino del parcheggio su cui si è dibattuto come alibi. In particolare, il tagliando "non può avere alcun valore positivo o negativo" perché "è impossibile - scrivono i carabinieri nella relazione di 310 pagine - riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella tragica mattina", né di conseguenza lo si può escludere. 

Allo stesso modo, i monologhi in auto intercettati e interpretati come una possibile confessione potrebbero avere un'altra spiegazione tenuto conto che quei soliloqui vengono registrati quando Sempio ascolta "un podcast" sul delitto del 13 agosto 2007. Una possibilità che - dopo l'indiscrezione mediatica non contestalizzata - l'indagato aveva spiegato subito ai difensori. 

Un soliloquio intercettato nell'auto dell'indagato la mattina del 12 maggio 2025 viene riportato nell'informativa dei carabinieri di Milano. Le prime indiscrezioni di stampa lasciavano pensare quasi a una confessione, ma la produzione più estesa dei brogliacci restituisce un senso che potrebbe essere diverso. 

"Mi ricordo quando (incomprensibile)... che Stasi è innocente...(incomprensibile)...tutto (incomprensibile)...Pensa allora a sto punto uno prende la perizia che dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce, ma quella è la versione che usano per (incomprensibile)... perché ancor prima han detto ... loro han detto che l'hanno (incomprensibile)... sulla destra, han (incomprensibile)... il sangue, ed hanno (incomprensibile)... proprio sulla destra per stare attento... perchè c'era il sangue, e gli han detto 'no...'". 

E ancora "lui dice di non aver (incomprensibile)... con i piedi... "eh vabeh ma allora non c'era tutto quel sangue" e allora non c'era tutto quel sangue e vabeh allora non c'era tutto quel ... quando sono andato io... (compatibile con 'quando sono andato via') il sangue c'era... debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n'è reso conto ma... senza accorgersene ha evitato le macchie ... e allora... del tutto inconsapevole... lui senza accorgersi ha evitato le macchie... ha evitato le macchie...e gli han detto 'no stronzata... stronzata'...e allora 'era d'estate ma era secco...' vabeh questo ci può stare... e da lì stanno cavalcando l'idea che il sangue fosse secco...". 

Negli atti dei carabinieri anche i sogni di Andrea Sempio ("In alcuni si descrive come un protagonista violento" scrivono), il bullismo subito a scuola, il suicidio dell'amico, la difficoltà di approccio con le donne, l'"essere un satanista", ma anche i soliloqui, la frase del Piccolo Principe (già spiegata nella precedente archiviazione) o un'immagine inoffensiva di mani insanguinate, inserita sebbene per stessa ammissione dei carabinieri "è chiaro che la polizia giudiziaria ha l'obbligo di basarsi sugli elementi oggettivi". Dettagliato anche l'elenco di video porno catalogati in diversi cd sequestrati al 38enne.  

Contestata la ricerca della parola 'Dna' su cui non risparmiano commenti. "Che il riferimento di quella ricerca fosse ad Alberto Stasi o, come altrettanto ipotizzabile, possa essere stata una beffarda azione riferita a se stesso come autore mai emerso dalle indagini, rientra nel campo delle valutazioni a cui gli investigatori devono sottrarsi" si legge nella nota conclusiva del Nucleo investigativo di Milano. E gli stessi carabinieri sottolineano, come "la ricostruzione di questo movente (avance sessuali rifiutate da Chiara Poggi, ndr) porta inevitabilmente in sé una quota di suggestione".  

Tornando all'analisi delle interviste, si rimarca come Sempio abbia sempre utilizzato temini quali 'la vicenda di Garlasco, il caso, la vicenda, sta roba qua'. "Utilizzare termini neutrali e sostantivi generici, riferiti ad un evento ad elevato impatto emotivo, può essere letto come un tentativo difensivo interno e inconsapevole che ha la finalità di allontanare da sé il fatto stesso, cercando di depotenziarlo nella sua gravità e antisocialità giungendo anche ad abbassare il senso di angoscia che potrebbe, invece, provocare una definizione più diretta, negativa e pregna di significato mortifero e mostruoso".  

La sera del 13 luglio del 2014, inoltre, Sempio avrebbe cercato su Google "test psicologico killer". Una "navigazione decisamente inquietante" la definiscono i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano nell'informativa, inviata ai magistrati pavesi. Dopo la ricerca del test, Sempio visita la pagina "il test del serial killer: i risultati" e, poi, "scopri il serial killer che è in te: quanto sei psicopatico da uno a dieci?". 

Agli atti i dati estratti dalla copia forense da un hard disk che conteneva la memoria interna di un pc, usato dall'uomo tra il 2010 e il 2019, sequestrato dai carabinieri in casa sua il 14 maggio 2025. I militari non hanno trovato invece nessun computer o tablet "nelle disponibilità di Sempio e della sua famiglia". Un'assenza "assolutamente singolare", viene evidenziato nell'annotazione, ma "omogenea" con il momento in cui sono state effettuate le perquisizioni, ovvero "a distanza di mesi dall'informazione di garanzia notificata all'indagato". 

Nell'hard disk, che conteneva la memoria interna del vecchio pc vengono ritrovate ricerche online, a partire dal 2013, sia sul delitto di Garlasco che su Alberto Stasi. Da settembre 2014 "l'interessamento alla vicenda" da parte del 38enne "subisce un'evidente impennata" e si concentra in particolare sul Dna rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi. Proprio il materiale genetico che porterà poi gli inquirenti a indagarlo. 

Numerose sono poi le navigazioni da parte di Sempio che - secondo gli investigatori - "palesano un suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l'esame autoptico e i fenomeni cadaverici". Nell'informativa i carabinieri menzionano anche un documento Word, recuperato dalla memoria esterna, che "rinforza l'interesse sul tema predatori sessuali". Il titolo è: "Genesi dell'aggressione predatoria". 

 

Nella giornata, arriva anche la posizione degli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni che tutelano gli interessi dei genitori e del fratello di Chiara Poggi. "Prendiamo atto che la Procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre a intercettazioni i familiari della vittima, la cui incredibile colpa sembra essere stata quella di aver partecipato attivamente a un processo penale conclusosi con la condanna irrevocabile di Alberto Stasi consacrata dalla Suprema Corte di Cassazione e di non credere in alcun modo al coinvolgimento di Andrea Sempio. Rileviamo inoltre che in questi giorni vengono impropriamente diffusi anche gli esiti di tale sorprendente attività captativa in spregio a tutte le norme penali di riferimento", si legge. 

"Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti 'giornalistici', concentrando la nostra attenzione sui dati oggettivi riguardanti l'omicidio di Chiara ed interloquendo invece formalmente con la Procura Generale di Milano per i profili di sua competenza" aggiungono. 

"Anche a fronte delle continue aggressioni che si susseguono da oltre un anno nei loro confronti e della loro enorme amarezza per quanto sta avvenendo, Giuseppe, Rita e Marco intendono continuare a mantenere un atteggiamento rispettoso, evitando qualsiasi esternazione sul tema, nella convinzione che in uno Stato di diritto gli accertamenti processuali debbano avvenire nelle sedi a ciò preposte e nel rigoroso rispetto delle norme di riferimento" concludono i legali. 

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Categoria: cronaca

00:07

Nuove pillole per dimagrire, studio svela cosa succede nel cervello 

(Adnkronos) - Sempre più popolari e sempre più utilizzati. I farmaci Glp-1 anti obesità continuano la loro fase di ascesa restando costantemente sotto i riflettori e sotto la lente degli scienziati. Dopo le formulazioni iniziali da iniettare sottocute (con le famose penne pre-riempite), sul mercato si affacciano le nuove versioni in pillola e nuove molecole che vanno ad ampliare la famiglia di semaglutide e tirzepatide. 

Per esempio, proprio a inizio aprile negli Usa la Fda ha approvato in tempi record il nuovo anti-obesità in pillola orforglipron, presentato come un farmaco che può essere assunto in qualsiasi momento della giornata senza restrizioni di cibo o acqua. E altri prodotti sono in cantiere sempre su questo filone.  

Ma cosa succede al cervello quando si prendono le nuove pillole per dimagrire? Lo svela uno studio condotto negli Usa e finanziato dagli statunitensi Nih (National Institutes of Health) che ha permesso di identificare un nuovo meccanismo d'azione. Secondo gli autori, la nuova classe di Glp-1 sopprime nei topi la 'fame edonica', che spinge a mangiare per piacere, modulando un circuito di ricompensa situato in profondità nel cervello. Questo percorso recentemente identificato - e distinto dai meccanismi precedentemente descritti che influenzano l'appetito in generale - potrebbe rappresentare una via attraverso cui i Glp-1 potrebbero trattare altre disfunzioni nell'elaborazione della ricompensa, come ad esempio i disturbi da uso di sostanze. 

Nello studio, i ricercatori dell'University of Virginia hanno esaminato in particolare gli agonisti del recettore Glp-1 a piccole molecole, come l'orforglipron, che può essere assunto per via orale ed è più economico da produrre rispetto alle sue controparti iniettabili. "Con l'aumento della disponibilità di questi farmaci e del loro utilizzo da parte dei pazienti, è fondamentale comprendere i meccanismi neurali alla base degli effetti che osserviamo", evidenzia Lorenzo Leggio, ricercatore di origini italiane, direttore clinico del National Institute on Drug Abuse (Nida), che è parte della rete Nih. Precedenti ricerche hanno ampiamente esplorato gli effetti sul cervello di peptidi Glp-1 di maggiori dimensioni, come semaglutide, scoprendo che sopprimono l'alimentazione guidata dalla fame attivando reti neurali nell'ipotalamo e nel rombencefalo. Ma finora gli scienziati avevano invece una comprensione molto meno precisa del meccanismo d'azione dei farmaci Glp-1 a piccola molecola. Per comprendere meglio il funzionamento, gli autori hanno modificato i recettori Glp-1 dei topi mediante tecniche di editing genetico, rendendoli più simili a quelli umani. Il team ha poi somministrato orforglipron o un altro farmaco a piccole molecole, danuglipron, e ha identificato le regioni cerebrali in cui questi farmaci inducevano attività: mentre i Glp-1 agivano su aree già note, essi hanno anche innescato attività nell'amigdala centrale, una regione associata al desiderio che si trova nel cervello a una profondità maggiore rispetto a quella che si riteneva potessero raggiungere direttamente i Glp-1. Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che, una volta attivata, l'amigdala centrale riduceva il rilascio di dopamina nei principali centri del circuito di ricompensa del cervello durante l'alimentazione edonica. 

"Sapevamo già che i farmaci Glp-1 sopprimono il comportamento alimentare guidato dalla richiesta di energia. Ora sembra che i Glp-1 a piccole molecole assunti per via orale riducano anche il mangiare per piacere, attivando un circuito di ricompensa nel cervello", spiega il coautore corrispondente dello studio Ali Guler, professore di biologia all'University of Virginia. Secondo gli scienziati, la domanda successiva che sorge è se questi Glp-1 di nuova generazione possano anche attenuare la voglia di cose diverse dal cibo e, in studi successivi, gli esperti sperano di approfondire specificamente i loro effetti sul disturbo da uso di sostanze. Lo studio in questione, si precisa in una nota, non è stato completato come un trial clinico associato a una domanda di autorizzazione e non è stato valutato dalla Fda per l'approvazione del prodotto per le indicazioni dichiarate. 

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Categoria: cronaca

00:05

Rubio-Meloni, "dialogo franco" tra la premier e il segretario di Stato Usa: "Non dividiamoci"

(Adnkronos) - Un faccia a faccia durato ben oltre il previsto, tra un caffè e qualche biscotto, nel tentativo di riannodare i fili di un rapporto che, complice la raffica di accuse del presidente americano Donald Trump, rischiava di deteriorarsi dopo un iniziale idillio. A Palazzo Chigi è andato in scena l’atteso incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, reduce dal colloquio in Vaticano con Papa Leone XIV, finito anch’egli nel 'mirino' del tycoon. 

Davanti alle telecamere, nella Sala dei Galeoni dominata dal dipinto di Renato Guttuso 'La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio', Meloni e Rubio si sono scambiati una stretta di mano e un saluto cordiale. Il capo della diplomazia Usa era stato accolto nel cortile della presidenza del Consiglio dal consigliere diplomatico di Meloni, Fabrizio Saggio, alla presenza dell’ambasciatore americano in Italia, Tilman J. Fertitta.  

Poi il confronto riservato, protrattosi per oltre un’ora e mezza. Una visita inizialmente definita “di cortesia” si è così trasformata nell’occasione per affrontare le tensioni emerse nelle ultime settimane. A Palazzo Chigi, infatti, non erano piaciute le accuse rivolte da Trump all’Italia - e alla stessa Meloni - di uno scarso impegno sul dossier iraniano. Affermazioni a cui la premier ha replicato in modo piccato nei giorni scorsi. A sottolineare il clima è stata la stessa Meloni, che ha affidato ai social una sintesi del tête-à-tête: “Un ampio e costruttivo confronto", scrive, "durante il quale abbiamo affrontato numerose questioni, dai rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti fino alle principali questioni internazionali, tra cui la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina. Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”. Sintesi del messaggio 'recapitato' da Meloni ai vertici di Washington: non è questo il momento di dividersi (VIDEO). 

I temi centrali del colloquio non potevano che essere, dunque, l'escalation in Iran e il capitolo energetico. Secondo quanto filtra, la premier avrebbe ribadito la linea italiana: disponibilità a mettere a disposizione cacciamine per eventuali operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale, ma solo previa autorizzazione del Parlamento e nell’ambito di una cornice internazionale condivisa. Sul tavolo anche il futuro della missione Unifil in Libano, altro dossier considerato cruciale nel confronto tra Roma e Washington. 

Temi che trovano conferma anche nelle note diffuse dal Dipartimento di Stato americano al termine degli incontri romani di Rubio. Nel colloquio con Meloni, definito "ottimo" da Rubio, il segretario di Stato ha ribadito la volontà di rafforzare il “duraturo partenariato strategico” tra Stati Uniti e Italia, sottolineando l’importanza di uno stretto coordinamento sulle priorità condivise e della collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali. 

Anche nel faccia a faccia alla Farnesina con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sono stati affrontati gli stessi nodi strategici. In particolare, Rubio ha insistito sulla necessità di garantire libertà di navigazione e sicurezza marittima nei principali snodi internazionali, con un chiaro riferimento alle tensioni nel Golfo. Durante l'incontro è stato affrontato anche il conflitto in Ucraina, mentre Washington ha richiamato gli alleati occidentali alla tutela dei rispettivi interessi economici in uno scenario internazionale sempre più instabile. 

A fare da sfondo all’incontro anche il tema della presenza militare americana in Europa, dopo che nei giorni scorsi Trump aveva ventilato l’ipotesi di un parziale ritiro delle truppe Usa dal continente. Rubio, tuttavia, ha escluso che l’argomento sia stato affrontato direttamente con Meloni. Con la premier italiana, ha spiegato il segretario di Stato, “non abbiamo discusso argomenti specifici” come il ritiro dei militari americani dall’Europa. Una decisione che, ha precisato, “spetta al presidente”. Rubio ha però ribadito di essere “un forte sostenitore della Nato”, ricordando come uno dei principali motivi della presenza statunitense nell’Alleanza sia proprio la possibilità di disporre di forze schierate in Europa da impiegare in eventuali scenari di crisi. Un equilibrio che, secondo il capo della diplomazia americana, oggi non sarebbe più garantito allo stesso modo da tutti i partner dell’Alleanza e che “merita un approfondimento”. 

A quanto si apprende da fonti italiane, sugli scenari internazionali, sul tema di Hormuz, il segretario di Stato Usa ha inoltre fornito un aggiornamento sullo stato delle trattative con l'Iran. Meloni avrebbe espresso con "franchezza" la consapevolezza che la chiusura dello stretto impatta sull'economia di tutti. Per l'Italia, assicurano le stesse fonti, la strada maestra sarebbe quella di una risoluzione del consiglio di sicurezza Onu, che potrebbe allargare ad altri paesi la missione per risolvere la crisi. Rubio, secondo quanto si apprende, ha assicurato che da parte americana l'obiettivo di riaprire al più presto alla navigazione nello stretto è prioritario, ma non si è ancora in grado di prevederne i tempi. 

Un confronto c'è poi stato sulla situazione in Venezuela, dove tanti sono i nostri connazionali, mentre su Libia e Libano ci sono convergenze sulle strategie, con gli Usa che riconoscono soprattutto per la crisi in Libano la capacità di Roma di poter garantire un dialogo con tutte le parti. Fuori dal tavolo -viene confermato- invece sarebbero rimaste le questioni legate alle basi americane in Italia. 

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Categoria: politica

00:04

Hantavirus e 'lezione' Covid: dal piano pandemico alla prevenzione, cosa dicono gli esperti

(Adnkronos) - Nessuna emergenza almeno per ora, ma l'hantavirus - con un recente focolaio individuato a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri e membri dell'equipaggio - spaventa il mondo e l'Europa. E a sei anni dalla pandemia, torna attuale la 'lezione' del covid, con gli esperti che ora chiedono all'Italia non solo di rividere la posizione sul piano pandemico Oms, ma anche di rafforzare la collabollarazione tra le autorità sanitarie internazionali per prevenire e scongiurare un nuovo pericolo. Da Matteo Bassetti, passando per Massimo Galli e Francesco Vaia, ecco cosa dicono gli infettivologi. 

 

"Alla luce di quello che sta succedendo con hantavirus e dell’importanza di interventi coordinati da parte di tutti i paesi del mondo, spero che il governo italiano voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms. E spiegare agli italiani perché non ha votato a favore dell’accordo pandemico globale: uno strumento per migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta a future pandemie su scala mondiale. Una posizione imbarazzante. Soprattutto in questo momento", il commento su X dell'infettivologo Bassetti. 

"In questa epidemia descritta sul New England Journal of Medicine di Hantavirus #Andes occorsa in Argentina nel 2018 e durata 4 mesi, l’infezione si è propagata da 3 casi iniziali, definiti come super diffusori a 27 persone in totale. L’indice RT è stato superiore a 2", aggiunge Bassetti in un altro post facendo riferimento ad un'epidemia del passato. "Con 8 casi nell’attuale epidemia e con un modello molto rudimentale, dovremmo aspettarci altri 40-50 casi. Bisogna trovarli presto!!", afferma, evidenziando che "il virus si trasmette solamente a contatti vicini attraverso le goccioline del respiro. Questa è una ottima notizia". 

 

"Val la pena di ricordare che nel 2025 l'amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all'uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli Hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni". Scrive su Facebook l'infettivolo Galli, già professore all'Università degli Studi di Milano.  

Sulla situazione epidemiologica legata al focolaio di virus Andes (Andv) sulla nava da crociera, "attualmente non vi sono farmaci di cui sia stata confermata l’attività contro Andv, mentre sono in corso alcuni studi su anticorpi monoclonali e per un possibile vaccino preventivo", ha ricordato in un precedente post. 

"L’accaduto merita la completa attenzione delle autorità sanitarie internazionali e una forte e coesa collaborazione tra le stesse - rimarca l'infettivologo - Inoltre è fuor di dubbio che le persone a bordo della nave debbano essere sottoposte a indagini di laboratorio e a misure di profilassi prima di essere reintrodotte nel loro contesto sociale abituale.In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare". 

 

"L’esperienza del Covid sembra non aver insegnato nulla. Si continua a spaventare le persone con il 'nuovo' virus di turno. Adesso è il tempo dell’hantavirus. Nuova pandemia? Certamente no. Abbiamo bisogno di vaccinarci? Certamente no. Abbiamo bisogno di rinverdire la nostra fama? Da parte di alcuni si. Abbiamo bisogno di farmaci? Da parte di qualcuno si vorrebbe di si. Tutto già visto. I media sono veramente importanti per la salute pubblica, ci hanno accompagnati per lungo tempo trasmettendo sempre il messaggio opportuno, nella mia esperienza. Però, qualche volta, evitiamo di dare spazio a chi la spara più grossa, evitiamo di far parlare influencer tuttologi su temi così delicati. La Rai innanzitutto, ma anche le tv commerciali, evitino che nei talk personaggi di già chiara fama, soprattutto del mondo dello spettacolo, dissertino di cose di cui non sanno. La comunicazione è una cosa seria, in particolar modo per la salute". Così su Instagram Vaia, già direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e della Prevenzione del ministero della Salute. 

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Categoria: salute

23:47

Belluno, bimbo di 6 anni morto a Sedico: è stato schiacciato da un muletto

(Adnkronos) - Un bambino di sei anni è morto a Sedico, in provincia di Belluno. Le cause sono ancora in corso di accertamento da parte dello Spisal e della Polizia ma, riferisce il 'Corriere delle Alpi', il bimbo sarebbe rimasto schiacciato da un muletto. L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30. 

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Categoria: cronaca

23:36

Giro d'Italia, domani la seconda tappa: si va da Burgas a Veliko a Tarnovo

(Adnkronos) - Seconda tappa del Giro d'Italia 2026 domani, sabato 9 maggio. Si va da Burgas a Veliko Tarnovo per 221 km e 2.600 m di dislivello. 

Si tratta di una tappa mossa, che attraversa alcune valli dei Balcani. Prima parte pianeggiante su strade larghe per diventare più impegnativa con diverse salite e discese dopo Sliven. Avvicinamento a Veliko Tarnovo attraverso Lyaskovets di cui si scala a 11 km dall’arrivo la salita impegnativa del Monastero (Lyaskovets Monastery Pass). Discesa verso Veliko Tarnovo per affrontare gli ultimi impegnativi chilometri. 

Gli ultimi 3 km sono misti. Prima parte pianeggiante, seconda parte in salita dentro il l’abitato di Tsarevets con alcuni brevi tratti in porfido e pendenze importanti (fino al 9%). Ultimo km praticamente piatto con una breve discesa prima di risalite verso l’arrivo. Ultimi 500 m rettilinei asfalto, arrivo di larghezza 8 m. 

In Italia, come di consueto, la Rai racconterà in chiaro al pubblico nazionale ogni giorno di gara. La giornata televisiva in rosa inizia con un’ora di 'Giro Mattina' su Rai Sport HD, programma che comprende la presentazione dei corridori e le interviste del pre-gara, dopodiché sempre sullo stesso canale ci sarà 'Prima Diretta' per seguire il momento della partenza della tappa fino alle 14. Per la parte clou della programmazione il palinsesto della Corsa Rosa si trasferisce su Rai 2, con 'Giro in Diretta' fino alle 16:15 e 'Giro all’Arrivo' immediatamente a seguire, per il racconto delle fasi culminanti di ciascuna frazione fino al traguardo. Anche in streaming su RaiPlay. 

Inoltre, la corsa sarà trasmessa in diretta integrale anche su Eurosport e sulle piattaforme on demand Discovery+ e HBO Max. 

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Categoria: sport

23:24

Gf Vip, Selvaggia Lucarelli: "Adriana Volpe la comodina della casa"

(Adnkronos) - Adriana Volpe sotto accusa al Grande Fratello Vip. Nel corso della puntata in onda oggi, venerdì 8 maggio, alla concorrente è stato chiesto di accomodarsi sulla 'poltrona che scotta' per affrontare uno dei temi più caldi della settimana.  

Volpe, infatti, è stata accusata di essere poco spontanea e di nascondersi spesso dietro ad Antonella Elia. Ne è nato un botta e risposta tra la concorrente e gli altri vip, in particolare Francesca Manzini che ha definito Volpe "perfida e subdola". "Non mi piaci come persona", ha ribadito l'imitatrice, spiegando i motivi che l'hanno spinta a ricredersi su di lei e a prendere le distanze. "Non ti faccio parlare della mia vita privata", ha aggiunto, accusandola di essere stata indelicata sul suo passato. 

Alessandra Mussolini invece ha definito Volpe una “valletta muta”. Inoltre, ha ammesso di avere dei dubbi sul suo atteggiamento e sulla sua amicizia con Antonella Elia. L'ex europarlamentare teme infatti che lei non sia sincera: "Adriana è come se avesse paura di parlare", ha detto. 

Parola poi a Selvaggia Lucarelli: "Adriana ha vissuto due fasi", ha esordito l'opinionista. "Ha iniziato con grinta, per poi cambiare atteggiamento nel corso delle puntate. Si è trasformata in quella che potremmo definire la comodina nella Casa", ha esclamato.  

Adriana Volpe ha cercato di giustificarsi: "Io ho questo carattere, e cerco sempre di trovare il lato bello, di evitare problemi. Non riesco a essere diretta, a etichettare, a iniettare veleno", ha concluso. La replica di Mussolini? "Vai in convento", ha detto la concorrente con la sua solita franchezza.  

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Categoria: spettacoli

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06:36

Dalla strada al palco, stasera 9 maggio: le anticipazioni e gli ospiti

(Adnkronos) - Nuovo appuntamento con 'Dalla strada al palco'. Il people show torna stasera, sabato 9 maggio, in prima serata su Rai 1. A commentare le esibizioni, una compagnia di 'passanti importanti': Carlo Conti, Mara Venier, Nino Frassica, Bianca Guaccero, Enrico Brignano e ospiti Luca Argentero, Elettra Lamborghini e Fabio Rovazzi.  

Ad accompagnare gli artisti, la band live diretta dal Maestro Enrico Melozzi, per un racconto musicale che valorizza alcune delle performance. Nel corso della puntata, il pubblico e i 'passanti importanti' scelgono i migliori performer che accederanno alla finale, per contendersi il titolo di miglior artista di strada d’Italia. 

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Categoria: spettacoli

06:36

Verissimo, oggi nuovo appuntamento: gli ospiti e le interviste

(Adnkronos) - Nuovo weekend in compagnia di Verissimo. Oggi, sabato 9 maggio, e domani, domenica 10 maggio, torna l'appuntamento con Silvia Toffanin in onda alle 16.30 su Canale 5.  

A Verissimo intensa intervista per la cantautrice Paola Turci, in uscita, dopo qualche anno di assenza dalla scena musicale, con il nuovo singolo 'Vita mia'. Nathaly Caldonazzo rivivrà le emozioni del suo matrimonio con Filippo, celebrato lo scorso 24 aprile. E ancora, il talento e i sogni degli ultimi tre ragazzi eliminati dal serale di 'Amici': Alex, Gard e Riccardo.  

Silvia Toffanin, intervisterà, per la prima volta in televisione, Sarah Borruso, ex compagna, complice e a suo modo vittima dell’imprenditore Alberto Genovese, e che ha raccontato la sua verità e il suo percorso di ricostruzione nel libro, che sta già facendo discutere: “Anatomia di un sentimento. Storia privata di un fatto pubblico”. 

  

Festa in studio per i vent’anni di carriera di Clementino, che presenterà anche il suo ultimo singolo dal titolo 'Children'. 

A Verissimo l’opinione e le sensazioni di Romina Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power, protagonisti in questi giorni di un doloroso scontro mediatico. 

E ancora, interviste di famiglia per Nek e sua figlia Beatrice e per Paola Caruso, reduce dall’esperienza al 'Grande Fratello Vip', e il suo piccolo Michele. 

Infine, spazio a Özge Özpirinççi, Bahar nella serie di Canale 5 'La forza di una donna', accompagnata dal marito Burak Yamantürk. 

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Categoria: spettacoli

06:35

Amici, stasera la semifinale: le anticipazioni e gli ospiti

(Adnkronos) - Stasera, sabato 9 maggio, andrà in onda in prima serata su Canale 5 la semifinale di Amici, il talent show condotto da Maria De Filippi.  

Sei gli allievi ancora in corsa per la vittoria: i ballerini Alessio, Emiliano e Nicola e i cantanti Angie, Elena e Lorenzo. Chi di loro si aggiudicherà la finale? 

In studio a valutare le performances artistiche: Gigi D’Alessio, Elena D’Amario e Amadeus. Con loro il giudice della terza prova, Cristiano Malgioglio. 

Torna nuovamente Alessandro Cattelan, che per la nuova sfida di ‘Password’ coinvolge: Belen Rodriguez e Giulia Michelini. 

Tra gli ospiti della semifinale, il cantautore Irama e la vincitrice del premio della critica della diciottesima edizione, Giordana Angi. 

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Categoria: spettacoli

06:35

Cobolli-Atmane: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Flavio Cobolli esordisce agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro sfida il francese Terence Atmane - in diretta tv e streaming - nel secondo turno del Masters 1000 di Roma. Cobolli arriva al match, dopo aver ottenuto un bye al primo turno, dopo la sconfitta nei quarti di finale di Madrid contro Alexander Zverev, battuto poi in finale da Jannik Sinner. Atmane invece, al primo turno di Roma, ha superato il belga Zizou Bergs. 

 

La sfida tra Cobolli e Atmane è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 14.30 circa come terzo match della sessione diurna sulla BNP Paribas Arena. I due tennisti si sono affrontati in due precedenti, con il parziale fermo sull'1-1. Nell'ultimo incrocio a trionfare è stato Cobolli, che si è imposto in due set negli ottavi dell'ultimo Atp di Dallas. 

 

Cobolli-Atmane sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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Categoria: sport

06:34

Paolini-Mertens: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurra affronta la belga Elise Mertens - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Wta 1000 di Roma. Paolini, che arriva al torneo da campionessa in carica, è reduce dalla vittoria del secondo turno, dopo aver ricevuto un bye al primo, dove ha superato in rimonta la francese Jeanjean. Mertens ha invece battuto l'ungherese Udvardy. 

 

La sfida tra Paolini e Mertens è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 12.30 circa come secondo match del programma diurno del campo Centrale. Le due tenniste si sono affrontae in cinque precedenti, con la belga che conduce il parziale 4-1. 

 

Paolini-Mertens sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma verrà trasmessa anche in chiaro su SuperTennis. Il match si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, su SuperTennix e sulla piattaforma web di SuperTennis. 

 

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Categoria: sport

06:33

Lazio-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Big match in Serie A. Oggi, sabato 9 maggio, la Lazio ospita l'Inter - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 36esima giornata di campionato, in quello che sarà antipasto della finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 13. I biancocelesti di Sarri sono reduci dalla vittoria in trasferta contro la Cremonese, battuta in rimonta allo scadere 2-1, mentre i nerazzurri hanno appena vinto il loro 21esimo scudetto superando il Parma 2-0 a San Siro. 

 

La sfida tra Lazio e Inter è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni: 

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Patric, Basic; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. All. Sarri  

Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Mkhitaryan, Sucic, Carlos Augusto; Lautaro Martinez, Bonny. All. Chivu 

 

Lazio-Inter sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match sarà visibile anche in streaming sulla piattaforma web e sull'app di Dazn. 

 

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Categoria: sport

06:33

Lecce-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Impegno in trasferta per la Juventus. Oggi, sabato 9 maggio, i bianconeri volano a Lecce - in diretta tv e streaming - per affrontare i giallorossi di Di Francesco allo stadio Via del Mare, nella 36esima giornata di Serie A. La squadra di Spalletti è reduce dal deludente pareggio interno contro l'Hellas Verona, che da già retrocesso è riuscito a fermare la corsa Champions bianconera sull'1-1 all'Allianz Stadium, mentre quella salentina ha battuto il Pisa in trasferta. 

 

La sfida tra Lecce e Juventus è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 

Lecce (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Ngom, Banda; Cheddira. All. Di Francesco 

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Vlahovic. All. Spalletti 

 

Lecce-Juventus sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibile tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. Il match si potrà seguire inoltre in streaming sulla piattaforma web di Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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Categoria: sport

06:32

Inchiesta arbitri, nuovi testimoni dai pm: "Indagine si allarga"

(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri continua a scuotere la Serie A. Oggi, sabato 9 maggio, la Procura di Milano, che sta curando le indagini per presunte designazioni combinate con arbitri "non graditi all'Inter", ha annunciato che nuovi testimoni verranno ascoltati la prossima settimana dal pubblico ministero Maurizio Ascione. Ieri intanto è stata una giornata intensa al quarto piano del Palazzo di giustizia che ha ascoltato come testimoni il club referee manager dell'Inter Giorgio Schenone, il neodesignatore della Serie A e B Dino Tommasi e l'ex numero uno dell'Aia, Antonio Zappi.  

L’audizione di Schenone, durata circa 3 ore, si è concentrata sull'incontro del 2 aprile 2025 allo stadio San Siro, cui partecipò l’allora designatore Gianluca Rocchi (autosospeso) indagato insieme a Andrea Gervasoni per frode sportiva in concorso. Anche le altre audizioni dei testimoni, a quanto si apprende, avrebbero fornito elementi utili alle indagini che potrebbero allargare l'indagine. 

 

Le indagini sono ripartite dalle conversazioni tra Gianluca Rocchi e Riccardo Pinzani, ora club referee manager della Lazio, ma fino alla scorsa stagione coordinatore dei rapporti con le società per l'Aia, sentito mercoledì per tre ore come teste dal pm titolare dell'inchiesta, Maurizio Ascione. Domande, affermazioni, ma anche 'pretese' dei club sulla scelta dei fischietti sarebbe quanto emerso negli ultimi giorni. 

Un'audizione in cui - a quanto si apprende - a Pinzani (non indagato) sarebbero state fatte domande sul contenuto di quelle intercettazioni, risalenti alla primavera 2025 e riguardanti partite di calcio dello stesso periodo. Se il ruolo di Pinzani per sua stessa natura lo portava a confrontarsi con le società di calcio, che attraverso i loro referee manager legittimamente possono esprimere critiche o al contrario gradimenti per le scelte dei fischietti, diverso era quello di Rocchi. 

Proprio su eventuali rapporti diretti tra il designatore e le società e sull'influenza che le 'pretese' di queste ultime avrebbero avuto nella scelta degli arbitri si concentra uno dei filoni dell'inchiesta per frode arbitrale, che ha portato all'autosospensione oltre che di Rocchi del supervisore Var Andrea Gervasoni. L'altro filone riguarda proprio quanto accadeva all'Ibc di Lissone, con le presunte 'bussate' al vetro della sala del video assistant referee. Dopo Pinzani e Andrea Butti, responsabile dell'Ufficio competizioni della Lega Serie A, nei prossimi giorni verranno programmate le audizioni di diversi testimoni. Tra le persone che verranno sentite c'è anche Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter. 

 

È durata circa tre ore l'audizione di Andrea Butti, responsabile dell'Ufficio competizioni della Lega Serie A, sentito mercoledì pomeriggio nell'ufficio del pubblico ministero Ascione. Butti, dirigente dell'Inter dal 2002 al 2013, club per cui ha ricoperto diversi incarichi - dal capo ufficio stampa a team manager della prima squadra - dal 2019 è head of competitions and operations della Lega Serie A. È sua la competenza di definire i calendari del campionato e di tenere i rapporti con i club. Non indagato nell'inchiesta per frode sportiva, è stato sentito come persona informata sui fatti. 

 

Negli ultimi giorni, nell'ambito dell'inchiesta, ha fatto discutere soprattutto un'intercettazione (tirata fuori dal Corriere della Sera) risalente al 2 aprile 2025 - giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan - tra Rocchi e Gervasoni. Secondo la ricostruzione, sarebbe proprio Gervasoni la persona del mondo arbitrale con cui Rocchi avrebbe discusso dei direttori di gara "graditi" all'Inter per il finale della passata stagione. 

La frase balzata alle attenzioni, più di altre, è quella in cui Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri (arbitro che sarebbe "non gradito" ai nerazzurri) direbbe a Gervasoni: "Loro non lo vogliono più vedere". Da qui l'ipotetica richiesta di scegliere Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, per non averlo in un'eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25. 

Il "loro" dell'intercettazione non ha consentito però alla procura di identificare con sufficiente attendibilità il riferimento interista: si può però intuire che dal ruolo, da 6 anni club referee manager dell'Inter, cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della Commissione arbitri nazionale per i rapporti ufficiali con le società, al nome venuto fuori nella telefonata tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), gli inquirenti possano prendere in considerazione, come ragionamento, che si tratti di Giorgio Schenone. Al momento, però, non c'è una prova certa che il soggetto in questione sia lui. 

 

La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto "vertice" che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati - oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza - , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che prende forma nell'ottobre del 2024. 

Secondo l’ipotesi accusatoria, il designatore Rocchi avrebbe agito "in concorso con più persone" al Meazza per "combinare" o "schermare" la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato di evitare all'Inter un direttore di gara 'sgradito', così da avere abbinamenti più favorevoli in gare di maggiore interesse, sia in Coppa Italia che in campionato. Il 5 aprile, pochi giorni l'incontro 'sospetto', Doveri viene designato per Parma-Inter in campionato, mentre per Bologna-Inter del 20 aprile la scelta cade su Andrea Colombo ritenuto 'gradito' ai nerazzurri. 

 

Il designatore di Serie A e B Rocchi (così come Gervasoni) è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e gli è stato notificato un avviso di garanzia. Cos'è successo? L'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara "graditi all'Inter". I fatti al centro dell'indagine si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda. 

I riflettori si sono accesi anche su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all'Inter nella sfida contro la Roma, nonostante un'evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck, ma è stato proprio Gervasoni a escludere, durante l'interrogatorio davanti ai pm, una manomissione dell'audio Var. 

 

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06:32

MotoGp, oggi qualifiche e gara Sprint del Gp Francia: orari e dove vederle in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Torna in pista la MotoGp. Oggi, sabato 9 maggio, si corre il Gran Premio di Francia - in diretta tv e streaming - quinto appuntamento del Montomondiale, che parte con la seconda sessione di prove libere, le qualifiche e la gara Sprint. A Le Mans si riparte dal successo di Alex Marquez in Spagna sul circuito di Jerez, dove il pilota della Ducati Gresini si è imposto davanti all'Aprilia di Marco Bezzecchi, ancora leader della classifica Piloti, e alla VR46 DI Fabio Di Giannantonio. Inseguono le due Ducati di Marc Marquez e Pecco Bagnaia.  

 

Le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint del Gran Premio di Francia è in programma oggi, sabato 9 maggio. La seconda sessione di prove libere sono fissate alle ore 10.05, mentre la griglia di partenza si stabilirà alle 10.45. Per la gara Sprint invece bisognerà aspettare le 14.55. 

 

Le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint del Gp di Francia saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali SkySport. Qualifiche e gara Sprint si potranno seguire anche in chiaro su Tv8. In streaming tutti gli appuntamenti saranno disponibili sull'app SkyGo, su NOW e, quando previsto, sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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06:31

Giro d'Italia, oggi seconda tappa: orario, percorso e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Il Giro d'Italia 2026 torna protagonista con la seconda tappa. Oggi, sabato 9 maggio, la corsa ciclistica riparte - in diretta tv e streaming - ancora dalla Bulgaria, dove ha preso il via nella giornata di ieri, con la frazione Burgas-Valiko Tarnovo. Nella prima tappa è stato Paul Magnier a trionfare in volata, conquistando così la prima maglia rosa della nuova edizione. 

Alle spalle del velocista della Soudal Quick-Step sono arrivati Tobias Lund Andresen (Team Decathlon) e Ethan Vernon (Nsn Cycling Team). Quarto posto per uno dei favoriti, l'azzurro Jonathan Milan (Lidl-Trek). 

 

I ciclisti, nella tappa Burgas-Valiko Tarnovo, percorreranno un totale di 221 chilometri, nella tappa più lunga di tutta l'edizione 2026. Dopo una prima parte di gara pianeggiante, nella fase centrale della corsa affronteranno tre salite sui monti Balcani, ovvero quelle di Byala, Vratnik e Lyaskovets, che si trova a pochi chilometri dall'arrivo ed è la più ripida della frazione (3 km con una pendenza media al 7,5%). Fino a Tsarevets i ciclisti affronteranno una discesa prima di cimentarsi di nuovo con altre salite, alcune con pendenza media che arriva fino al 9%. Ultimo chilometro pianeggiante fino all'arrivo di Valiko Tarnovo. 

 

La seconda tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, sabato 9 maggio, alle ore 12.05, con l'arrivo in programma alle ore 16.59. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

 

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06:30

Sinner-Ofner: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Esordio agli Internazionali d'Italia 2026 per Jannik Sinner. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro sfida l'austriaco Sebastian Ofner - in diretta tv e streaming - nel secondo turno del Masters 1000 di Roma. Sinner arriva al match dopo il trionfo di Madrid, che gli ha regalato il quinto Masters 1000 consecutivo (mai nessuno come lui), e torna al Foro Italico dopo la finale raggiunta lo scorso anno, dove era stato battuto da Carlos Alcaraz al rientro dalla sospensione di tre mesi per il caso Clostebol.  

Ofner invece si è regalato il secondo turno contro il numero 1 del mondo dopo aver battuto l'americano Alex Michelsen all'esordio nel tabellone principale. 

 

Il match tra Sinner e Ofner è in programma oggi, sabato 9 maggio, alle ore 19 come primo match della sessione serale del Centrale. Tra i due tennisti non ci sono precedenti, con quello di Roma che sarà dunque il primo incrocio in carriera. 

 

Sinner-Ofner sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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00:44

Internazionali, Musetti punta su Sinner: "È lui il favorito per vincere"

(Adnkronos) - Jannik Sinner è il favorito per vincere gli Internazionali d'Italia 2026, parola di Lorenzo Musetti. Il tennista azzurro ha battuto il francese Giovanni Mpetshi-Perricard all'esordio nel Masters 1000 di Roma, ma nonostante la sconfitta di Djokovic, eliminato al secondo turno, non si sente uno dei favoriti: "Io non mi sento uno dei favoriti per la finale, il favorito in questo momento è solo Sinner", ha detto Musetti in zona mista dopo la vittoria, "i risultati si alternano molto, Zverev è partito con molta continuità. Anche Djokovic comunque veniva da un infortunio e ha fatto fatica anche lui trovare ritmo partita". 

"Sicuramente è stata una prestazione solida. Lui è un avversario insidioso, poi ho preso un brutto break nel secondo set, ma sono stato bravo a chiudere la partita con autorità", ha detto l'azzurro commentando il successo con Mpetshi Perricard, "devo dire che mi è piaciuto molto giocare la sera con queste condizioni più lente, che sicuramente aiutano il mio gioco". 

Obiettivo di Musetti è trovare continuità dopo l'infortunio di Melbourne che ne ha condizionato gli ultimi risultati: "È un discorso più mentale, di convinzione. Quando hai poche partite alle spalle è difficile riuscire ad allenare quei momenti che vivi solo nel match e questo è lo svantaggio che noto negli ultimi mesi", ha raccontato l'azzurro, "sto cercando di vivere questo periodo con leggerezza e con serenità, anche se con un infortunio di mezzo non è facile. C’è chi riesce subito a rimettersi in marcia, a me ci sta volendo più tempo. Io penso una partita alla volta. Ora ho Cerundolo che è un ottimo giocatore sulla terra". 

 

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00:22

Internazionali, il Centrale innamorato di Musetti: "Sei il mio Giotto"

(Adnkronos) - Tutti pazzi per Lorenzo Musetti agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi il tennista azzurro ha battuto all'esordio nel Masters 1000 di Roma il francese Giovanni Mpetshi Perricard, imponendosi in due set 6-4, 6-4 e mandando in estasi il pubblico del Centrale, accorso in massa per supportare il suo beniamino, e protagonista anche di una vera e propria dichiarazione d'amore sugli spalti. 

Tanti i cori e i cartelloni che si sono alzati nell'impianto principale del Foro Italico durante la lunga serata di tennis, iniziata in ritardo a causa della pioggia e conclusasi oltre mezzanotte. Tra loro, spicca una ragazza con in mano un cartellone piuttosto esplicito, ma anche originale: "Lorenzo sei il mio Giotto", ha scritto, ovviamente con un pennarello azzurro. Una dichiarazione d'amore largamente condivisa: "Sei bellissimo" è stato uno degli urli che hanno riempito la notte del Centrale. 

Alcuni tifosi hanno sfidato la fresca serata romana mostrando una maglietta speciale: al centro una foto stampata di Musetti, incorniciata come un santino. Sostegno costante quello del pubblico del Foro, che ha supportato l'azzurro anche nei momenti più complicati, come dopo il controbreak immediato subito nel secondo set: "Daje Lollo", "sei forte Lollo" sono stati alcuni dei gridi che si sono alzati dal Centrale. Risultato? Altro break e partita chiusa, per un'altra serata da ricordare. 

 

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00:13

Garlasco, Sempio e le accuse: "Io questo fatto atroce non l'ho commesso"

(Adnkronos) - "Io questo fatto atroce non l’ho commesso". Andrea Sempio respinge le accuse. La procura di Pavia ha chiuso le indagini sul 38enne: per gli inquirenti, ha ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2027. Sempio si difende conversando con persone a lui vicine, con le parole che evidenzia Gianluigi Nuzzi, in diretta a 'Quarto Grado', su Retequattro. 

E commenta la possibilità di essere arrestato per il delitto: "Spero che ciò non accada. È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all’aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza". Secondo la nuova inchiesta della procura di Pavia, a uccidere Chiara Poggi non sarebbe stato Alberto Stasi, l'allora fidanzato della vittima, ma Sempio, ai tempi 19 anni e amico di Marco Poggi, fratello della ragazza.  

Negli ultimi giorni, sui media hanno trovato spazio elementi dell'informativa conclusiva del Nucleo investigativo di Milano che per oltre un anno ha investigato sul commesso di telefonia. "Le spiegazioni sullo scontrino e sui soliloqui che leggiamo dalla stampa ci confermano che Andrea Sempio ha sempre detto la verità ed è innocente", dice l'avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende il 38enne, all'Adnkronos. 

Ciclicamente si torna a parlare dello scontrino del parcheggio che collocherebbe Sempio lontano dalla scena del crimine. Per gli investigatori, però, è impossibile certificare chi ha fatto lo scontrino del parcheggio su cui si è dibattuto come alibi. In particolare, il tagliando "non può avere alcun valore positivo o negativo" perché "è impossibile - scrivono i carabinieri nella relazione di 310 pagine - riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella tragica mattina", né di conseguenza lo si può escludere. 

Allo stesso modo, i monologhi in auto intercettati e interpretati come una possibile confessione potrebbero avere un'altra spiegazione tenuto conto che quei soliloqui vengono registrati quando Sempio ascolta "un podcast" sul delitto del 13 agosto 2007. Una possibilità che - dopo l'indiscrezione mediatica non contestalizzata - l'indagato aveva spiegato subito ai difensori. 

Un soliloquio intercettato nell'auto dell'indagato la mattina del 12 maggio 2025 viene riportato nell'informativa dei carabinieri di Milano. Le prime indiscrezioni di stampa lasciavano pensare quasi a una confessione, ma la produzione più estesa dei brogliacci restituisce un senso che potrebbe essere diverso. 

"Mi ricordo quando (incomprensibile)... che Stasi è innocente...(incomprensibile)...tutto (incomprensibile)...Pensa allora a sto punto uno prende la perizia che dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce, ma quella è la versione che usano per (incomprensibile)... perché ancor prima han detto ... loro han detto che l'hanno (incomprensibile)... sulla destra, han (incomprensibile)... il sangue, ed hanno (incomprensibile)... proprio sulla destra per stare attento... perchè c'era il sangue, e gli han detto 'no...'". 

E ancora "lui dice di non aver (incomprensibile)... con i piedi... "eh vabeh ma allora non c'era tutto quel sangue" e allora non c'era tutto quel sangue e vabeh allora non c'era tutto quel ... quando sono andato io... (compatibile con 'quando sono andato via') il sangue c'era... debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n'è reso conto ma... senza accorgersene ha evitato le macchie ... e allora... del tutto inconsapevole... lui senza accorgersi ha evitato le macchie... ha evitato le macchie...e gli han detto 'no stronzata... stronzata'...e allora 'era d'estate ma era secco...' vabeh questo ci può stare... e da lì stanno cavalcando l'idea che il sangue fosse secco...". 

Negli atti dei carabinieri anche i sogni di Andrea Sempio ("In alcuni si descrive come un protagonista violento" scrivono), il bullismo subito a scuola, il suicidio dell'amico, la difficoltà di approccio con le donne, l'"essere un satanista", ma anche i soliloqui, la frase del Piccolo Principe (già spiegata nella precedente archiviazione) o un'immagine inoffensiva di mani insanguinate, inserita sebbene per stessa ammissione dei carabinieri "è chiaro che la polizia giudiziaria ha l'obbligo di basarsi sugli elementi oggettivi". Dettagliato anche l'elenco di video porno catalogati in diversi cd sequestrati al 38enne.  

Contestata la ricerca della parola 'Dna' su cui non risparmiano commenti. "Che il riferimento di quella ricerca fosse ad Alberto Stasi o, come altrettanto ipotizzabile, possa essere stata una beffarda azione riferita a se stesso come autore mai emerso dalle indagini, rientra nel campo delle valutazioni a cui gli investigatori devono sottrarsi" si legge nella nota conclusiva del Nucleo investigativo di Milano. E gli stessi carabinieri sottolineano, come "la ricostruzione di questo movente (avance sessuali rifiutate da Chiara Poggi, ndr) porta inevitabilmente in sé una quota di suggestione".  

Tornando all'analisi delle interviste, si rimarca come Sempio abbia sempre utilizzato temini quali 'la vicenda di Garlasco, il caso, la vicenda, sta roba qua'. "Utilizzare termini neutrali e sostantivi generici, riferiti ad un evento ad elevato impatto emotivo, può essere letto come un tentativo difensivo interno e inconsapevole che ha la finalità di allontanare da sé il fatto stesso, cercando di depotenziarlo nella sua gravità e antisocialità giungendo anche ad abbassare il senso di angoscia che potrebbe, invece, provocare una definizione più diretta, negativa e pregna di significato mortifero e mostruoso".  

La sera del 13 luglio del 2014, inoltre, Sempio avrebbe cercato su Google "test psicologico killer". Una "navigazione decisamente inquietante" la definiscono i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano nell'informativa, inviata ai magistrati pavesi. Dopo la ricerca del test, Sempio visita la pagina "il test del serial killer: i risultati" e, poi, "scopri il serial killer che è in te: quanto sei psicopatico da uno a dieci?". 

Agli atti i dati estratti dalla copia forense da un hard disk che conteneva la memoria interna di un pc, usato dall'uomo tra il 2010 e il 2019, sequestrato dai carabinieri in casa sua il 14 maggio 2025. I militari non hanno trovato invece nessun computer o tablet "nelle disponibilità di Sempio e della sua famiglia". Un'assenza "assolutamente singolare", viene evidenziato nell'annotazione, ma "omogenea" con il momento in cui sono state effettuate le perquisizioni, ovvero "a distanza di mesi dall'informazione di garanzia notificata all'indagato". 

Nell'hard disk, che conteneva la memoria interna del vecchio pc vengono ritrovate ricerche online, a partire dal 2013, sia sul delitto di Garlasco che su Alberto Stasi. Da settembre 2014 "l'interessamento alla vicenda" da parte del 38enne "subisce un'evidente impennata" e si concentra in particolare sul Dna rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi. Proprio il materiale genetico che porterà poi gli inquirenti a indagarlo. 

Numerose sono poi le navigazioni da parte di Sempio che - secondo gli investigatori - "palesano un suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l'esame autoptico e i fenomeni cadaverici". Nell'informativa i carabinieri menzionano anche un documento Word, recuperato dalla memoria esterna, che "rinforza l'interesse sul tema predatori sessuali". Il titolo è: "Genesi dell'aggressione predatoria". 

 

Nella giornata, arriva anche la posizione degli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni che tutelano gli interessi dei genitori e del fratello di Chiara Poggi. "Prendiamo atto che la Procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre a intercettazioni i familiari della vittima, la cui incredibile colpa sembra essere stata quella di aver partecipato attivamente a un processo penale conclusosi con la condanna irrevocabile di Alberto Stasi consacrata dalla Suprema Corte di Cassazione e di non credere in alcun modo al coinvolgimento di Andrea Sempio. Rileviamo inoltre che in questi giorni vengono impropriamente diffusi anche gli esiti di tale sorprendente attività captativa in spregio a tutte le norme penali di riferimento", si legge. 

"Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti 'giornalistici', concentrando la nostra attenzione sui dati oggettivi riguardanti l'omicidio di Chiara ed interloquendo invece formalmente con la Procura Generale di Milano per i profili di sua competenza" aggiungono. 

"Anche a fronte delle continue aggressioni che si susseguono da oltre un anno nei loro confronti e della loro enorme amarezza per quanto sta avvenendo, Giuseppe, Rita e Marco intendono continuare a mantenere un atteggiamento rispettoso, evitando qualsiasi esternazione sul tema, nella convinzione che in uno Stato di diritto gli accertamenti processuali debbano avvenire nelle sedi a ciò preposte e nel rigoroso rispetto delle norme di riferimento" concludono i legali. 

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Categoria: cronaca

00:07

Nuove pillole per dimagrire, studio svela cosa succede nel cervello 

(Adnkronos) - Sempre più popolari e sempre più utilizzati. I farmaci Glp-1 anti obesità continuano la loro fase di ascesa restando costantemente sotto i riflettori e sotto la lente degli scienziati. Dopo le formulazioni iniziali da iniettare sottocute (con le famose penne pre-riempite), sul mercato si affacciano le nuove versioni in pillola e nuove molecole che vanno ad ampliare la famiglia di semaglutide e tirzepatide. 

Per esempio, proprio a inizio aprile negli Usa la Fda ha approvato in tempi record il nuovo anti-obesità in pillola orforglipron, presentato come un farmaco che può essere assunto in qualsiasi momento della giornata senza restrizioni di cibo o acqua. E altri prodotti sono in cantiere sempre su questo filone.  

Ma cosa succede al cervello quando si prendono le nuove pillole per dimagrire? Lo svela uno studio condotto negli Usa e finanziato dagli statunitensi Nih (National Institutes of Health) che ha permesso di identificare un nuovo meccanismo d'azione. Secondo gli autori, la nuova classe di Glp-1 sopprime nei topi la 'fame edonica', che spinge a mangiare per piacere, modulando un circuito di ricompensa situato in profondità nel cervello. Questo percorso recentemente identificato - e distinto dai meccanismi precedentemente descritti che influenzano l'appetito in generale - potrebbe rappresentare una via attraverso cui i Glp-1 potrebbero trattare altre disfunzioni nell'elaborazione della ricompensa, come ad esempio i disturbi da uso di sostanze. 

Nello studio, i ricercatori dell'University of Virginia hanno esaminato in particolare gli agonisti del recettore Glp-1 a piccole molecole, come l'orforglipron, che può essere assunto per via orale ed è più economico da produrre rispetto alle sue controparti iniettabili. "Con l'aumento della disponibilità di questi farmaci e del loro utilizzo da parte dei pazienti, è fondamentale comprendere i meccanismi neurali alla base degli effetti che osserviamo", evidenzia Lorenzo Leggio, ricercatore di origini italiane, direttore clinico del National Institute on Drug Abuse (Nida), che è parte della rete Nih. Precedenti ricerche hanno ampiamente esplorato gli effetti sul cervello di peptidi Glp-1 di maggiori dimensioni, come semaglutide, scoprendo che sopprimono l'alimentazione guidata dalla fame attivando reti neurali nell'ipotalamo e nel rombencefalo. Ma finora gli scienziati avevano invece una comprensione molto meno precisa del meccanismo d'azione dei farmaci Glp-1 a piccola molecola. Per comprendere meglio il funzionamento, gli autori hanno modificato i recettori Glp-1 dei topi mediante tecniche di editing genetico, rendendoli più simili a quelli umani. Il team ha poi somministrato orforglipron o un altro farmaco a piccole molecole, danuglipron, e ha identificato le regioni cerebrali in cui questi farmaci inducevano attività: mentre i Glp-1 agivano su aree già note, essi hanno anche innescato attività nell'amigdala centrale, una regione associata al desiderio che si trova nel cervello a una profondità maggiore rispetto a quella che si riteneva potessero raggiungere direttamente i Glp-1. Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che, una volta attivata, l'amigdala centrale riduceva il rilascio di dopamina nei principali centri del circuito di ricompensa del cervello durante l'alimentazione edonica. 

"Sapevamo già che i farmaci Glp-1 sopprimono il comportamento alimentare guidato dalla richiesta di energia. Ora sembra che i Glp-1 a piccole molecole assunti per via orale riducano anche il mangiare per piacere, attivando un circuito di ricompensa nel cervello", spiega il coautore corrispondente dello studio Ali Guler, professore di biologia all'University of Virginia. Secondo gli scienziati, la domanda successiva che sorge è se questi Glp-1 di nuova generazione possano anche attenuare la voglia di cose diverse dal cibo e, in studi successivi, gli esperti sperano di approfondire specificamente i loro effetti sul disturbo da uso di sostanze. Lo studio in questione, si precisa in una nota, non è stato completato come un trial clinico associato a una domanda di autorizzazione e non è stato valutato dalla Fda per l'approvazione del prodotto per le indicazioni dichiarate. 

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Categoria: cronaca

00:05

Rubio-Meloni, "dialogo franco" tra la premier e il segretario di Stato Usa: "Non dividiamoci"

(Adnkronos) - Un faccia a faccia durato ben oltre il previsto, tra un caffè e qualche biscotto, nel tentativo di riannodare i fili di un rapporto che, complice la raffica di accuse del presidente americano Donald Trump, rischiava di deteriorarsi dopo un iniziale idillio. A Palazzo Chigi è andato in scena l’atteso incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, reduce dal colloquio in Vaticano con Papa Leone XIV, finito anch’egli nel 'mirino' del tycoon. 

Davanti alle telecamere, nella Sala dei Galeoni dominata dal dipinto di Renato Guttuso 'La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio', Meloni e Rubio si sono scambiati una stretta di mano e un saluto cordiale. Il capo della diplomazia Usa era stato accolto nel cortile della presidenza del Consiglio dal consigliere diplomatico di Meloni, Fabrizio Saggio, alla presenza dell’ambasciatore americano in Italia, Tilman J. Fertitta.  

Poi il confronto riservato, protrattosi per oltre un’ora e mezza. Una visita inizialmente definita “di cortesia” si è così trasformata nell’occasione per affrontare le tensioni emerse nelle ultime settimane. A Palazzo Chigi, infatti, non erano piaciute le accuse rivolte da Trump all’Italia - e alla stessa Meloni - di uno scarso impegno sul dossier iraniano. Affermazioni a cui la premier ha replicato in modo piccato nei giorni scorsi. A sottolineare il clima è stata la stessa Meloni, che ha affidato ai social una sintesi del tête-à-tête: “Un ampio e costruttivo confronto", scrive, "durante il quale abbiamo affrontato numerose questioni, dai rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti fino alle principali questioni internazionali, tra cui la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina. Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”. Sintesi del messaggio 'recapitato' da Meloni ai vertici di Washington: non è questo il momento di dividersi (VIDEO). 

I temi centrali del colloquio non potevano che essere, dunque, l'escalation in Iran e il capitolo energetico. Secondo quanto filtra, la premier avrebbe ribadito la linea italiana: disponibilità a mettere a disposizione cacciamine per eventuali operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale, ma solo previa autorizzazione del Parlamento e nell’ambito di una cornice internazionale condivisa. Sul tavolo anche il futuro della missione Unifil in Libano, altro dossier considerato cruciale nel confronto tra Roma e Washington. 

Temi che trovano conferma anche nelle note diffuse dal Dipartimento di Stato americano al termine degli incontri romani di Rubio. Nel colloquio con Meloni, definito "ottimo" da Rubio, il segretario di Stato ha ribadito la volontà di rafforzare il “duraturo partenariato strategico” tra Stati Uniti e Italia, sottolineando l’importanza di uno stretto coordinamento sulle priorità condivise e della collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali. 

Anche nel faccia a faccia alla Farnesina con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sono stati affrontati gli stessi nodi strategici. In particolare, Rubio ha insistito sulla necessità di garantire libertà di navigazione e sicurezza marittima nei principali snodi internazionali, con un chiaro riferimento alle tensioni nel Golfo. Durante l'incontro è stato affrontato anche il conflitto in Ucraina, mentre Washington ha richiamato gli alleati occidentali alla tutela dei rispettivi interessi economici in uno scenario internazionale sempre più instabile. 

A fare da sfondo all’incontro anche il tema della presenza militare americana in Europa, dopo che nei giorni scorsi Trump aveva ventilato l’ipotesi di un parziale ritiro delle truppe Usa dal continente. Rubio, tuttavia, ha escluso che l’argomento sia stato affrontato direttamente con Meloni. Con la premier italiana, ha spiegato il segretario di Stato, “non abbiamo discusso argomenti specifici” come il ritiro dei militari americani dall’Europa. Una decisione che, ha precisato, “spetta al presidente”. Rubio ha però ribadito di essere “un forte sostenitore della Nato”, ricordando come uno dei principali motivi della presenza statunitense nell’Alleanza sia proprio la possibilità di disporre di forze schierate in Europa da impiegare in eventuali scenari di crisi. Un equilibrio che, secondo il capo della diplomazia americana, oggi non sarebbe più garantito allo stesso modo da tutti i partner dell’Alleanza e che “merita un approfondimento”. 

A quanto si apprende da fonti italiane, sugli scenari internazionali, sul tema di Hormuz, il segretario di Stato Usa ha inoltre fornito un aggiornamento sullo stato delle trattative con l'Iran. Meloni avrebbe espresso con "franchezza" la consapevolezza che la chiusura dello stretto impatta sull'economia di tutti. Per l'Italia, assicurano le stesse fonti, la strada maestra sarebbe quella di una risoluzione del consiglio di sicurezza Onu, che potrebbe allargare ad altri paesi la missione per risolvere la crisi. Rubio, secondo quanto si apprende, ha assicurato che da parte americana l'obiettivo di riaprire al più presto alla navigazione nello stretto è prioritario, ma non si è ancora in grado di prevederne i tempi. 

Un confronto c'è poi stato sulla situazione in Venezuela, dove tanti sono i nostri connazionali, mentre su Libia e Libano ci sono convergenze sulle strategie, con gli Usa che riconoscono soprattutto per la crisi in Libano la capacità di Roma di poter garantire un dialogo con tutte le parti. Fuori dal tavolo -viene confermato- invece sarebbero rimaste le questioni legate alle basi americane in Italia. 

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Categoria: politica

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Hantavirus e 'lezione' Covid: dal piano pandemico alla prevenzione, cosa dicono gli esperti

(Adnkronos) - Nessuna emergenza almeno per ora, ma l'hantavirus - con un recente focolaio individuato a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri e membri dell'equipaggio - spaventa il mondo e l'Europa. E a sei anni dalla pandemia, torna attuale la 'lezione' del covid, con gli esperti che ora chiedono all'Italia non solo di rividere la posizione sul piano pandemico Oms, ma anche di rafforzare la collabollarazione tra le autorità sanitarie internazionali per prevenire e scongiurare un nuovo pericolo. Da Matteo Bassetti, passando per Massimo Galli e Francesco Vaia, ecco cosa dicono gli infettivologi. 

 

"Alla luce di quello che sta succedendo con hantavirus e dell’importanza di interventi coordinati da parte di tutti i paesi del mondo, spero che il governo italiano voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms. E spiegare agli italiani perché non ha votato a favore dell’accordo pandemico globale: uno strumento per migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta a future pandemie su scala mondiale. Una posizione imbarazzante. Soprattutto in questo momento", il commento su X dell'infettivologo Bassetti. 

"In questa epidemia descritta sul New England Journal of Medicine di Hantavirus #Andes occorsa in Argentina nel 2018 e durata 4 mesi, l’infezione si è propagata da 3 casi iniziali, definiti come super diffusori a 27 persone in totale. L’indice RT è stato superiore a 2", aggiunge Bassetti in un altro post facendo riferimento ad un'epidemia del passato. "Con 8 casi nell’attuale epidemia e con un modello molto rudimentale, dovremmo aspettarci altri 40-50 casi. Bisogna trovarli presto!!", afferma, evidenziando che "il virus si trasmette solamente a contatti vicini attraverso le goccioline del respiro. Questa è una ottima notizia". 

 

"Val la pena di ricordare che nel 2025 l'amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all'uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli Hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni". Scrive su Facebook l'infettivolo Galli, già professore all'Università degli Studi di Milano.  

Sulla situazione epidemiologica legata al focolaio di virus Andes (Andv) sulla nava da crociera, "attualmente non vi sono farmaci di cui sia stata confermata l’attività contro Andv, mentre sono in corso alcuni studi su anticorpi monoclonali e per un possibile vaccino preventivo", ha ricordato in un precedente post. 

"L’accaduto merita la completa attenzione delle autorità sanitarie internazionali e una forte e coesa collaborazione tra le stesse - rimarca l'infettivologo - Inoltre è fuor di dubbio che le persone a bordo della nave debbano essere sottoposte a indagini di laboratorio e a misure di profilassi prima di essere reintrodotte nel loro contesto sociale abituale.In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare". 

 

"L’esperienza del Covid sembra non aver insegnato nulla. Si continua a spaventare le persone con il 'nuovo' virus di turno. Adesso è il tempo dell’hantavirus. Nuova pandemia? Certamente no. Abbiamo bisogno di vaccinarci? Certamente no. Abbiamo bisogno di rinverdire la nostra fama? Da parte di alcuni si. Abbiamo bisogno di farmaci? Da parte di qualcuno si vorrebbe di si. Tutto già visto. I media sono veramente importanti per la salute pubblica, ci hanno accompagnati per lungo tempo trasmettendo sempre il messaggio opportuno, nella mia esperienza. Però, qualche volta, evitiamo di dare spazio a chi la spara più grossa, evitiamo di far parlare influencer tuttologi su temi così delicati. La Rai innanzitutto, ma anche le tv commerciali, evitino che nei talk personaggi di già chiara fama, soprattutto del mondo dello spettacolo, dissertino di cose di cui non sanno. La comunicazione è una cosa seria, in particolar modo per la salute". Così su Instagram Vaia, già direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e della Prevenzione del ministero della Salute. 

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Categoria: salute

23:47

Belluno, bimbo di 6 anni morto a Sedico: è stato schiacciato da un muletto

(Adnkronos) - Un bambino di sei anni è morto a Sedico, in provincia di Belluno. Le cause sono ancora in corso di accertamento da parte dello Spisal e della Polizia ma, riferisce il 'Corriere delle Alpi', il bimbo sarebbe rimasto schiacciato da un muletto. L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30. 

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Categoria: cronaca

23:36

Giro d'Italia, domani la seconda tappa: si va da Burgas a Veliko a Tarnovo

(Adnkronos) - Seconda tappa del Giro d'Italia 2026 domani, sabato 9 maggio. Si va da Burgas a Veliko Tarnovo per 221 km e 2.600 m di dislivello. 

Si tratta di una tappa mossa, che attraversa alcune valli dei Balcani. Prima parte pianeggiante su strade larghe per diventare più impegnativa con diverse salite e discese dopo Sliven. Avvicinamento a Veliko Tarnovo attraverso Lyaskovets di cui si scala a 11 km dall’arrivo la salita impegnativa del Monastero (Lyaskovets Monastery Pass). Discesa verso Veliko Tarnovo per affrontare gli ultimi impegnativi chilometri. 

Gli ultimi 3 km sono misti. Prima parte pianeggiante, seconda parte in salita dentro il l’abitato di Tsarevets con alcuni brevi tratti in porfido e pendenze importanti (fino al 9%). Ultimo km praticamente piatto con una breve discesa prima di risalite verso l’arrivo. Ultimi 500 m rettilinei asfalto, arrivo di larghezza 8 m. 

In Italia, come di consueto, la Rai racconterà in chiaro al pubblico nazionale ogni giorno di gara. La giornata televisiva in rosa inizia con un’ora di 'Giro Mattina' su Rai Sport HD, programma che comprende la presentazione dei corridori e le interviste del pre-gara, dopodiché sempre sullo stesso canale ci sarà 'Prima Diretta' per seguire il momento della partenza della tappa fino alle 14. Per la parte clou della programmazione il palinsesto della Corsa Rosa si trasferisce su Rai 2, con 'Giro in Diretta' fino alle 16:15 e 'Giro all’Arrivo' immediatamente a seguire, per il racconto delle fasi culminanti di ciascuna frazione fino al traguardo. Anche in streaming su RaiPlay. 

Inoltre, la corsa sarà trasmessa in diretta integrale anche su Eurosport e sulle piattaforme on demand Discovery+ e HBO Max. 

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Categoria: sport

23:24

Gf Vip, Selvaggia Lucarelli: "Adriana Volpe la comodina della casa"

(Adnkronos) - Adriana Volpe sotto accusa al Grande Fratello Vip. Nel corso della puntata in onda oggi, venerdì 8 maggio, alla concorrente è stato chiesto di accomodarsi sulla 'poltrona che scotta' per affrontare uno dei temi più caldi della settimana.  

Volpe, infatti, è stata accusata di essere poco spontanea e di nascondersi spesso dietro ad Antonella Elia. Ne è nato un botta e risposta tra la concorrente e gli altri vip, in particolare Francesca Manzini che ha definito Volpe "perfida e subdola". "Non mi piaci come persona", ha ribadito l'imitatrice, spiegando i motivi che l'hanno spinta a ricredersi su di lei e a prendere le distanze. "Non ti faccio parlare della mia vita privata", ha aggiunto, accusandola di essere stata indelicata sul suo passato. 

Alessandra Mussolini invece ha definito Volpe una “valletta muta”. Inoltre, ha ammesso di avere dei dubbi sul suo atteggiamento e sulla sua amicizia con Antonella Elia. L'ex europarlamentare teme infatti che lei non sia sincera: "Adriana è come se avesse paura di parlare", ha detto. 

Parola poi a Selvaggia Lucarelli: "Adriana ha vissuto due fasi", ha esordito l'opinionista. "Ha iniziato con grinta, per poi cambiare atteggiamento nel corso delle puntate. Si è trasformata in quella che potremmo definire la comodina nella Casa", ha esclamato.  

Adriana Volpe ha cercato di giustificarsi: "Io ho questo carattere, e cerco sempre di trovare il lato bello, di evitare problemi. Non riesco a essere diretta, a etichettare, a iniettare veleno", ha concluso. La replica di Mussolini? "Vai in convento", ha detto la concorrente con la sua solita franchezza.  

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Categoria: spettacoli