Live Streaming
ULTIM'ORA
12:24
Acca Larenzia, tutti prosciolti dal gup per i saluti romani
(Adnkronos) - Il gup di Roma ha prosciolto le 29 persone, quasi tutti militanti di Casapound, indagate nell’ambito dell’indagine sui saluti romani davanti all'ex sede dell'Msi di via Acca Larenzia del 7 gennaio 2024 in occasione della commemorazione di tre giovani uccisi.
Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dalla pm Lucia Lotti, si contestava la violazione delle leggi Mancino e Scelba alla luce del deposito nell’aprile del 2024 delle motivazioni da parte delle Sezioni Unite della Cassazione che erano intervenute sulla questione del saluto romano.
Il giudice dichiarando il non luogo a procedere per gli indagati ha sostenuto che non vi è una ragionevole previsione di condanna.
"È stata rispettata la giurisprudenza delle Sezioni Unite della Cassazione e quindi la mancanza di pericolo concreto per una manifestazione che si svolge con le stesse modalità da quasi 45 anni. Oggi si chiude un processo, mentre di fatto sono ancora impuniti e sconosciuti gli assassini di Acca Larenzia", il commento dell’avvocato Domenico Di Tullio, uno dei difensori dei 29 indagati.

Categoria: cronaca
12:10
Da Alyssa Milano a Sharon Stone, Hollywood in lutto per Eric Dane
(Adnkronos) - La notizia della scomparsa di Eric Dane ha scosso il mondo dello spettacolo, e numerosi colleghi e amici dell'attore hanno voluto condividere il loro cordoglio e i ricordi dei momenti passati insieme sul set con post sui social.
Sam Levinson, creatore della serie 'Euphoria', ha commentato: "Sono distrutto per la perdita del nostro caro amico Eric. Lavorare con lui è stato un onore. Essere suo amico, un dono. La sua famiglia è nelle nostre preghiere. Che la sua memoria sia una benedizione". Il team di 'Euphoria' e Hbo Max ha pubblicato un messaggio congiunto: "Siamo profondamente addolorati dalla notizia. Eric era incredibilmente talentuoso e Hbo è stata fortunata a lavorare con lui per tre stagioni. I nostri pensieri vanno ai suoi cari in questo momento difficile".
Molti colleghi della serie 'Grey's Anatomy' hanno affidato il loro saluto ai social: Kevin McKidd ha pubblicato una storia sua Instagram dal titolo "Rest in Peace Buddy", mentre James Pickens Jr. ha semplicemente condiviso 'Rest in Peace'. Anche Sarah Drew ha pubblicato un messaggio simile. Abc e 20th Television hanno espresso cordoglio per "il talento straordinario e la presenza indimenticabile di Eric, il cui coraggio durante la malattia ha ispirato molti".
Kim Raver, che nella serie cult interpreta la dottoressa Teddy Altman, ha definito Eric Dane "una luce". L'attrice l'ha ricordato "brillare senza sforzo" sul set di 'Grey's Anatomy' e quando era insieme alla moglie Rebecca e alle figlie. "Durante le riprese aveva una scintilla negli occhi e, con uno sguardo malizioso, recitava con un tempismo comico perfetto, una battuta che ti avrebbe steso! Ci mancherai", continua il post condiviso su Instagram.
Sharon Stone che ha recitato con Eric Dane nella terza stagione di 'Euphoria' ha scritto: "Perdere te è come perdere un tesoro, amico mio. Il tuo spirito vive in tutti noi che ti amiamo. Buon viaggio". Alyssa Milano, sua collega nella serie 'Streghe', ha ricordato il lato più personale dell'attore: "Aveva un senso dell’umorismo affilatissimo. Amava sorprendere le persone. Quando parlava delle figlie e di Rebecca, tutto in lui si ammorbidiva. Era una famiglia meravigliosa".
Nina Dobrev, co-protagonista nel film 'Redeeming Love', ha scritto: "Eric era caloroso, generoso e appassionato. La Sla è una malattia crudele. Che la sua memoria ispiri più ricerca, consapevolezza e progressi verso una cura". Anche il produttore Michael Grassi e la regista DeMane Davis di 'Brilliant Minds' hanno ricordato l'attore come "un'icona della televisione, generoso e coraggioso", sottolineando la gioia che portava sul set.
Tra gli altri messaggi, Alexander Ludwig ha scritto: "Ugh, questo fa così male. Mancherai, Eric. È stato un piacere lavorare insieme", mentre Selma Blair ha condiviso un video del loro lavoro insieme nella sitcom 'Zoe, Duncan, Jack & Jane', scrivendo: "Ti voglio bene. E anche ai tuoi". Travis Van Winkle, compagno di set in "The Last Ship", ha concluso: "Ho imparato tanto da Eric. Era un grande uomo. Grazie per i ricordi, amico mio". (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
12:09
Milano Cortina, terribile caduta nell'halfpipe per la stella Finley Melville Ives. Cos'è successo alle Olimpiadi
(Adnkronos) - Terribile incidente alle Olimpiadi di Milano Cortina, durante le qualificazioni dell'halfpipe maschile a Livigno. Oggi, venerdì 20 febbraio, il campione neozelandese Finley Melville Ives (tra i favoriti per la medaglia d'oro) è caduto in maniera violenta sulla neve, perdendo il controllo della sua evoluzione e battendo collo e testa in modo scomposto sulla neve.
Campione del mondo in carica della specialità, Finley Melville Ives è rimasto fermo a terra per alcuni secondi ed è stato soccorso dal personale sanitario presente a bordo pista. Il campione 19enne è stato in seguito portato via dalla struttura in toboga. Come apprende l'Adnkronos da fonti della nazionale neozelandese, l'atleta è al momento cosciente e in condizioni stabili.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
12:03
Penati (ordine ingegneri): "Parità di genere fra 123 anni"
(Adnkronos) - "Secondo il Global gender gap report 2025, la parità tra uomini e donne non sarà raggiunta prima di 123 anni. Nei Consigli di amministrazione abbiamo il 43% di donne, ma i dati dell’Inps ci dicono che la percentuale femminile nei ruoli dirigenziali è solo il 21,1%. E se guardiamo alle posizioni apicali, oggi abbiamo appena il 2,2% di amministratrici delegate. Questo significa che nei luoghi in cui si decide davvero - perché il tema non è esserci, ma incidere - la presenza femminile è ferma al 2,2%”. Lo ha detto oggi la presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Milano, Carlotta Penati, intervenendo all’evento ‘Progetto donna’, promosso dall’ordine nel capoluogo lombardo.
Un’iniziativa che ha riunito accademia e imprese per un confronto su strumenti, politiche e testimonianze per rafforzare la presenza femminile nelle professioni tecniche. “L’ordine ha invitato 2.200 iscritte per questa giornata - fa sapere la presidente - perché noi donne, per prime, vogliamo individuare aspetti concreti. Questo è il senso di ‘Progetto Donna’ - rimarca - un inizio, un percorso che avvio come presidente e che l’Ordine porterà avanti nel tempo. È un momento operativo, animato dalla volontà di costruire non solo per noi, ma per le prossime generazioni. È un’assunzione di responsabilità condivisa, con un approccio pragmatico. Lo scopo è trasformare il confronto in azione, promuovere proposte operative, costruire alleanze e consapevolezza, fare rete”.
Una rete da intessere per cambiare la situazione delle donne nel mondo del lavoro: “Dopo la nascita di un figlio, 7 dimissioni su 10 riguardano le madri - ricorda Penati - La cura è una dimensione che ci appartiene profondamente e che viviamo anche come valore, ma se non ci sono condizioni adeguate, il peso ricade prevalentemente sulle donne. Quante presidenti donne ci sono negli ordini professionali? 16 su 106, meno del 18%”. Guardando poi al contesto europeo, la presidente Penati fa notare che “rispetto all’Europa, in Italia rimane altissima la differenza occupazionale tra uomini e donne, con una disparità di circa il 19%. Secondo Eurostat -aggiunge- la differenza salariale appare inferiore e sembrerebbe che siamo messi meglio rispetto alla media europea. Ma il dato va letto con attenzione - approfondisce - molte donne in Italia lavorano part-time, spesso per scelta obbligata, perché dedicano il resto del tempo alla famiglia. In assenza di servizi adeguati - asili nido, tempo pieno scolastico, interventi strutturali - il lavoro femminile resta compresso”.
Qualcosa a livello normativo inizia però a cambiare. “È recente lo schema di decreto legislativo del 5 febbraio, approvato dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la direttiva Ue 970 con l’obiettivo di rafforzare la parità di retribuzione tra uomini e donne. Il salario è libertà - sottolinea Penati - Questo provvedimento introduce il diritto alla conoscenza: il diritto di sapere come sono posizionati gli altri dal punto di vista retributivo. Lo fa attraverso la trasparenza salariale e specifici meccanismi tecnici di applicazione. Siamo forse all’inizio di un cambiamento culturale che dobbiamo portare avanti. Questa è un’opportunità da cogliere: un approccio fondato sulla trasparenza e sulla misurabilità. Solo se possiamo misurare, la parità di genere passerà da una dichiarazione di intenti, pur importante, a qualcosa di concreto, a una responsabilità condivisa”.
Per la presidente, la parità non deve però restare un concetto astratto: “Va costruita consapevolmente. Si pianifica, si decide e si realizza. Si basa sui dati, perché senza dati non si va da nessuna parte. Oggi parliamo molto di intelligenza artificiale: è vero, tutto è dato. Ma i dati servono per capire e per migliorare. Occorre un approccio metodico, servono strumenti, serve capacità di attuazione e, infine, serve misurazione. Altrimenti non raggiungeremo mai il risultato. Questo - conclude - richiede scelte intenzionali,politiche efficaci e una reale volontà di cambiamento”.

Categoria: lavoro
11:56
Gualtieri su Piccoli Comuni: "Servono più investimenti e strategie"
(Adnkronos) - "I piccoli comuni rappresentano il 70% dei comuni e amministrano oltre il 55% del territorio nazionale. La responsabilità dell’essere sindaco nei piccoli comuni è molto significativa, si è creato un circolo vizioso che accelera lo spopolamento ma il calo della popolazione non riduce in modo proporzionale i costi e quindi rende più difficile mantenere dei presidi di servizi pubblici. Servono politiche strutturali che riguardano innanzitutto gli investimenti, quindi infrastrutture digitali sulla capacità di sostenere l'imprenditorialità locale". Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l’evento conclusivo degli Stati generali dei piccoli comuni di Anci, al centro congressi La Nuvola, a Roma.
“Servono strategie stabili sul personale e sugli investimenti, sui servizi, su tante dimensioni dell'azione amministrativa sulle quali le politiche vanno pensate su scala nazionale e poi declinate in modo differenziato, tenendo conto di questa realtà. Noi siamo un paese unito - prosegue Gualtieri -, abbiamo il dovere di pensarci tutti parte della stessa nazione, nessuno deve essere lasciato da solo e tutti vanno sostenuti per il contributo che svolgono in questo straordinario impegno civico che non è solo politico, ma è una missione che ha portato tutti voi a scegliere di dedicare tanto tempo al bene comune, all'amministrazione del proprio territorio, alla rappresentanza di cittadini che poi trovano nel sindaco il punto di riferimento fondamentale. Questa missione unisce tutti, i grandi e i piccoli, il nord e il sud e penso che questi stati generali abbiano mostrato bene uno spirito di fratellanza, di amicizia, di solidarietà di comunità, ed è questo spirito la risorsa più preziosa”, conclude Gualtieri.

Categoria: cronaca
11:50
Ucraina, Zelensky insiste: "Sì a compromessi con Usa, no a ultimatum Russia"
(Adnkronos) - "Non possiamo ritirarci dal nostro territorio. E' la nostra vera linea di difesa". A ribadirlo è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista all'agenzia giapponese Kyodo, respingendo l'ipotesi di un ritiro di truppe dal Donbass nel contesto dei negoziati con la Russia mentre il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina va avanti da quasi quattro anni.
In un post su X dopo l'intervista, Zelensky ha scritto che "siamo pronti a compromessi veri, ma non a compromessi al prezzo della nostra indipendenza e sovranità". "Siamo pronti a parlare di compromessi con gli Stati Uniti, ma non a subire ultimatum dai russi - ha aggiunto - Sono l'aggressorre, tutti lo hanno riconosciuto. Non è cambiato". "E' già un compromesso il fatto di parlare con l'aggressore di compromessi. 'Restare dove siamo' è un grande compromesso. Hanno preso circa il 20% del nostro territorio. Ora siamo pronti a parlare di pace sulla base del concetto 'restiamo dove stiamo'. E' un grande compromesso", ha insistito, parlando di "compromessi che rispettino sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina, il nostro Esercito, la nostra gente, i nostri bambini".
Secondo quanto denunciato inoltre da Zelensky sui social, "diecimila soldati nordcoreani si trovano in territorio russo". Nel post su X si sottolinea come "sia estremamente pericoloso il fatto che stiano acquisendo conoscenze sulla guerra ibrida moderna". "Sanno come difendersi da missili, da diversi tipi di droni - si legge - Stanno imparando in territorio russo perché stiamo rispondendo agli attacchi della Russia".
Solo lo scorso aprile Pyongyang ha confermato di aver dispiegato truppe a sostegno delle forze russe impegnate nel conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, avviata il 24 febbraio di quattro anni fa. Sarebbero state mobilitate migliaia di unità.
"No, non posso ancora confermarlo". Ha risposto così intanto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a chi gli chiedeva se potesse confermare le indiscrezioni su nuovi colloqui trilaterali sull'Ucraina la prossima settimana a Ginevra. "Quando avremo trovato un'intesa, vi informeremo", ha aggiunto nelle dichiarazioni riportate dalla Tass dopo che la stessa agenzia russa stamani citava una fonte secondo cui sarebbe possibile a giorni un nuovo round di colloqui dopo quelli del 17 e 18 febbraio.

Categoria: internazionale/esteri
11:48
Sparatoria Rogoredo, poliziotto mentì dicendo di aver chiamato soccorsi
(Adnkronos) - Carmelo Cinturrino, l'assistente capo della polizia indagato per l'omicidio volontario di Abdherraim Mansouri, ha mentito sui soccorsi: avrebbe detto ai colleghi, presenti sul posto, di averli chiamati ma in realtà avrebbe atteso ben 23 minuti prima di digitare il numero unico delle emergenze. E' un particolare che emerge dagli ultimi interrogatori effettuati ieri, giovedì 19 febbraio, in questura ai quattro agenti del commissariato Mecenate indagati dal pubblico ministero Giovanni Tarzia per favoreggiamento e omissione di soccorso.
Mansouri, 28 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola esploso durante un controllo anti spaccio nel boschetto di Rogoredo, alle porte di Milano, lo scorso 26 gennaio.
Dai racconti messi a verbale emerge la figura di un fanatico dal pugno duro, che avrebbe gestito da solo le fasi dopo il colpo sparato a oltre 25 metri di distanza. A scandire i tempi di quelli che non sembrano più i contorni di una sparatoria ma si delineano piuttosto come un agguato, un tentativo di intimidire chi aveva di fronte, sono una serie di elementi. L'orario esatto del ferimento mortale è stato registrato non solo dai racconti dei testimoni, ma anche dallo stesso telefono della vittima il quale viene avvisato da un amico di scappare per la presenza della polizia in borghese, poi non risponde più alle telefonate.
Altro elemento che chiarisce sono le telecamere che inquadrano uno dei poliziotti (quello a pochi passi da Cinturrino al momento dello sparo) rientrare in Commissariato e uscirne con uno zaino, un elemento che potrebbe dimostrare il tentativo di depistaggio. Che la pistola a salve trovata accanto al corpo del 28enne, ma priva delle sue impronte, sia stata messa dopo e non impugnata dal giovane di origine marocchina è un elemento sempre più certo per chi indaga. Un'arma su cui continua il lavoro della balistica.
A pesare sulla vicenda c'è anche il rapporto tra chi spara e chi resta senza vita nel fango. E' lo stesso poliziotto, difeso da Pietro Porciani e interrogato subito dopo i fatti, ad ammettere di aver visto in faccia il pusher 28enne, e di conoscerlo, prima di essersi spaventato e aver sparato. Tra i due ci sarebbero state alcune ruggini in precedenza e sull'assistente capo pesano alcune ombre. In Procura ci sarebbe un'informativa legata alle rivelazioni di un uomo che avrebbe parlato di un poliziotto che chiedeva il "pizzo", non gioca a favore di Cinturrino neppure un altro precedente: l'agente rischia l'accusa di falso (il fascicolo sempre affidato a Tarzia è ancora a carico di ignoti) perché avrebbe mentito in un verbale di arresto di uno spacciatore avvenuto nel maggio 2024 nel quartiere Corvetto.
“Sono compiaciuto che la Polizia di Stato sia in grado di fare chiarezza e di non fare sconti a nessuno, di saper dare la migliore risposta a chiunque metta in dubbio la capacità di poter fare chiarezza anche al proprio interno. Poi noi accetteremo con assoluta serenità quello che emergerà”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine dell'inaugurazione dell'ufficio Polmetro della Questura di Roma alla Stazione Termini.

Categoria: cronaca
11:38
Milano-Cortina, arredamenti sostenibili per le foresterie della Valtellina
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario.
Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo.
L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi.
“Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.

Categoria: sostenibilita
11:33
Rider sfruttati, Glovo replica: "Procura non ha ordinato di assumerne 40.000"
(Adnkronos) - La Procura non ci ha ordinato di assumere 40mila rider e dimostreremo che vengono pagati in modo equo. Così la società Glovo in una nota all'indomani della notizia della convalida del commissariamento.
"Ieri il Tribunale di Milano ha confermato la nomina di un amministratore giudiziario. È importante chiarire che né il Tribunale né la Procura hanno ordinato a Glovo di assumere 40.000 rider, contrariamente a quanto riportato in modo inesatto da alcune ricostruzioni mediatiche", si legge nella nota.
"Glovo prende atto della nomina dell’amministratore ed è impegnata a fornire all’indagine in corso tutti i fatti e i dati rilevanti, che dimostreranno come i rider ricevano un compenso equo e pienamente conforme a tutti i requisiti di legge. L’azienda ribadisce la propria disponibilità a collaborare in modo costruttivo con le autorità nel corso di tutto il procedimento", conclude.
Il giudice di Milano Crepaldi ha convalidato il provvedimento di controllo giudiziario emesso, in via d'urgenza, dal pubblico ministero Paolo Storari, che aveva disposto il controllo giudiziario della società Foodinho, srl che gestisce operativamente la piattaforma di delivery Glovo.
Al centro dell'inchiesta, il presunto caporalato messo in atto contro i rider, oltre 40mila impiegati in tutta Italia, ai quali sarebbero state corrisposte paghe "sotto la soglia di povertà", in particolare "inferiori fino al 81,62% rispetto alla contrattazione collettiva"

Categoria: economia
11:15
Bce, Lagarde smentisce le voci sulle dimissioni: "Resterò fino a fine mandato"
(Adnkronos) - La presidente della Bce Christine Lagarde resterà alla guida dell'Eurotower fino al termine del suo mandato. A dirlo è la stessa Lagarde in un'intervista al Wall Street journal, smentendo le voci di dimissioni anticipate.
“Quando ripenso a tutti questi anni, penso che abbiamo realizzato molto, che io abbia realizzato molto”, afferma. “Dobbiamo consolidare e assicurarci che tutto questo sia davvero solido e affidabile. Quindi la mia ipotesi di base è che ci vorrà fino alla fine del mio mandato”, aggiunge.
Secondo quanto spiegava un articolo del Financial Times uscito nei giorni scorsi, Christine Lagarde avrebbe pensato di lasciare la presidenza della Banca Centrale Europea prima della fine del suo mandato che dura 8 anni e che scadrà nel 2027. Con questa scelta, Lagarde darebbe la possibilità al presidente francese Macron e al cancelliere tedesco Merz di scegliere un successore prima delle elezioni presidenziali francesi.
La Bce ha però subito smentito i rumours di dimissioni anticipate. “La presidente Lagarde è totalmente concentrata sulla sua missione e non ha preso alcuna decisione in merito alla fine del suo mandato”, affermava la Banca centrale. Oggi, quindi, la conferma della diretta interessata.

Categoria: economia
11:05
Crans-Montana, feriti italiani a inquirenti: "Uscite sbarrate e Jessica Moretti è scappata"
(Adnkronos) - Le uscite di sicurezza de le Constellation sbarrate, Jessica Moretti che scappa, il fuoco che divampa in pochi minuti per l’assenza di materiali ignifughi, nessun estintore utilizzato e nessuno che dava indicazioni a chi tentava di fuggire. E’ quanto emerge dalle prime testimonianze dei ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del locale di Crans-Montana in cui la notte di Capodanno hanno perso la vita 41 giovani e altri 115 sono rimasti feriti che sono state raccolte dagli investigatori su delega di procura di Roma. Testimonianze, finite in un'informativa, che a quanto si apprende sono sovrapponibili nella ricostruzione dei fatti.
Nel fascicolo aperto a piazzale Clodio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi con l’aggiunto Giovanni Conzo e il pm Stefano Opilio, che ieri hanno incontrato i pm vallesi a Berna, si procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.
Dai racconti dei giovani italiani è emerso inoltre che il locale era noto fra i ragazzi perché permetteva anche ai minorenni di consumare alcol e anche quando era pieno si poteva accedere comunque acquistando una bottiglia di champagne da 270 euro.

Categoria: cronaca
10:45
Sanremo 2026, Laura Pausini è pronta: "Non permetterò a nessuno di rovinare questo momento"
(Adnkronos) - "La più pazza delle mie avventure professionali". Così Laura Pausini racconta il suo ruolo al Festival di Sanremo 2026 in programma dal 24 al 28 febbraio. La cantante affiancherà Carlo Conti, tornando sul palco dell'Ariston per la prima volta in veste di co-conduttrice.
"Il festival della musica italiana è stato il mio battesimo a soli 18 anni e quest’anno tornerò lì per la prima volta come conduttrice grazie alla generosità di Carlo Conti, alla Rai, alle parole di Pippo Baudo lo scorso marzo e un po’ anche alla fiducia in me stessa dopo 33 anni che imparo questo meraviglioso e strano mestiere", scrive la cantante.
Per Pausini questo è un anno speciale. Oltre all'impegno sanremese, è attesa da un lungo tour e ha appena pubblicato 'Io Canto 2', progetto dedicato alla musica italiana. "Conosco il Festival da quando sono nata, conosco tutte le canzoni, i presentatori, le scenografie… e so quante parole lo raccontano ogni volta, parole che anche io vedrò scritte accanto al mio nome: bella e brutta, simpatica e antipatica, capace e incapace, sarò troppo e troppo poco, saró giusta e sbagliata, sarò anche tante cose buone e tante false".
Pausini dimostra consapevolezza rispetto all'esposizione mediatica che l'attende: "Lo so, ma lo so dal primo giorno che faccio la cantante, da quando ancora non esistevano i social e da quando non facevano notizia solo le critiche negative perché portano più curiosità e quindi più click. So soprattutto chi sono le persone che mi seguono, so quanto bene mi vogliono, so la fiducia che hanno in me, so che mi supportano anche se non stanno ore sui social e lo so perché li vedo ai miei concerti da più di 30 anni con gli occhi nei miei, la voce con la mia".
Un impegno che sente come una responsabilità: "Cercherò di fare tutto il possibile per non deludere prima di tutto loro. E poi la mia famiglia, i miei amici e me stessa. Ho studiato, mi sono preparata e anche se sono molto emotiva, so che sono pronta a perdonarmi anche gli errori. E ci è voluto molto per impararlo. Per questo con molta umiltà spero di meritarmi questo ruolo e non permetterò a nessuno di rovinare questo momento unico della mia Vita. Ciò che si fa con sincero amore non può essere mai rimpianto".
E conclude: "Ci auguro un festival di emozioni e di divertimento ma soprattutto di tanta musica nuova che presto farà parte del nostro futuro. In bocca al lupo a tutti".

Categoria: spettacoli
10:38
Roma, ragazzo a scuola con la pistola: arma puntata contro un compagno di classe
(Adnkronos) - Intervento dei carabinieri, ieri mattina, in una scuola superiore in zona Primavalle, a Roma, dove era stata segnalata la presenza di uno studente con la pistola. I militari hanno identificato un ragazzo, minorenne, con una pistola a salve priva di tappo rosso.
Da una prima ricostruzione dei carabinieri, in precedenza, il ragazzo aveva minacciato un compagno di classe puntandogli contro la pistola e un altro studente avrebbe filmato il ragazzino proprio mentre impugnava l'arma. La pistola a salve è stata sequestrata e il minore è stato portato in caserma: sono stati chiamati i suoi genitori, ai quali poi è stato riaffidato, mentre dei fatti è stata informata l'autorità giudiziaria minorile.

Categoria: cronaca
10:32
Manageritalia, trasparenza retributiva è leva strategica per equità e competitività
(Adnkronos) - La trasparenza retributiva non è solo un adempimento normativo, ma una scelta strategica per rafforzare la fiducia nelle organizzazioni, promuovere l’equità e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Ieri a Bologna, presso la sede Manageritalia Emilia-Romagna, due ore di intenso confronto tra imprese, manager e istituzioni per analizzare impatti, opportunità e criticità applicative della nuova normativa. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico e strategico su un tema che incide direttamente sui modelli organizzativi, sulle politiche di gestione delle risorse umane e sulla governance aziendale oltre ad essere uno strumento di contrasto alla discriminazione retributiva e di genere.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di: Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna, di Simone Pizzoglio, vicepresidente Manageritalia e Sonia Bonanno in rappresentanza dell’Assessorato Sviluppo economico e green economy, energia, formazione professionale, Università e Ricerca della Regione Emilia-Romagna.
In Italia, il tema ha assunto un rilievo ancora più significativo alla luce delle criticità esistenti sul fronte retributivo. Secondo l’indagine 'Total reward trend 2025' (Fonte: Elaborazioni Odm consulting – Gi Group su dati INPS), il gender pay gap medio italiano si è attestato intorno al 10,4%. Nel dettaglio, la differenza di retribuzione tra uomini e donne è risultata pari a –12,3% tra gli operai, –10% tra gli impiegati, –5,7% tra i quadri e –10,6% tra i dirigenti, evidenziando come il divario salariale abbia attraversato tutti i livelli professionali e l’intera struttura organizzativa delle imprese.
"La Direttiva europea sulla trasparenza retributiva - ha dichiarato Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna - segna un passaggio decisivo verso un mercato del lavoro più equo e moderno. Per le imprese e per il management non si tratta soltanto di adeguarsi a nuovi obblighi normativi, ma di cogliere l’opportunità di rafforzare la cultura della meritocrazia, della responsabilità e della fiducia organizzativa. La chiarezza sui criteri retributivi e sui percorsi di crescita contribuisce a valorizzare le competenze, a ridurre le disuguaglianze e a rendere le aziende più attrattive e competitive in un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità e ai principi ESG. Noi di Manageritalia Deia (gruppo Diversity inclusion accessibility) sentiamo la Responsabilità di tenere un faro acceso su questa trasformazione".
Il pomeriggio e proseguito con una tavola rotonda che ha messo a confronto autorevoli esponenti del mondo accademico, aziendale e delle relazioni industriali: Tiziano Treu, avvocato e professore emerito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, partner WST Law & Tax - Linda Serra, fondatrice e ceo Work wide women - Marco Verga, direttore sviluppo persone e organizzazione Aeroporto Marconi di Bologna e presidente Aidp Emilia-Romagna - Matteo Della Rocca, head of industrial relation di Automobili Lamborghini spa.
“Ritengo molto opportuna e tempestiva questa iniziativa di Manageritalia - ha commentato Tiziano Treu - per analizzare e discutere la direttiva europea in tema di parità E’ importante che le imprese colgano questa opportunità per promuovere la parità fra i generi. I manager sono decisivi per gestire gli adempimenti richiesti, che sono ripresi anche dal decreto italiano di recepimento, in particolare per curare tutti i dati necessari a comparare i trattamenti di donne e uomini e per condurre con i sindacati le valutazioni per rimediare ai divari retributivi che siano evidenziati. Promuovere una piena parità fra i generi è non solo un obiettivo di giustizia ma contribuisce a valorizzare il contributo delle donne alla competitività aziendale e alla qualità del lavoro”.
Nel corso dell’incontro si è evidenziato come la Direttiva UE 2023/970 abbia introdotto obblighi quali la trasparenza nelle informazioni sulle retribuzioni già in fase di selezione, il diritto dei lavoratori a conoscere i criteri retributivi e i livelli medi salariali per categoria, oltre a sistemi di reporting sul gender pay gap per le organizzazioni di maggiori dimensioni. E' emerso con chiarezza come si tratti di un cambiamento strutturale, capace di richiedere un’evoluzione culturale e organizzativa, oltre a un adeguamento dei sistemi di compensation e delle politiche di performance management.
Per il mondo manageriale, la trasparenza retributiva si configurata come un fattore abilitante di una leadership responsabile e orientata alla sostenibilità sociale. Per le imprese, rappresenta un’occasione per rafforzare employer branding, attrattività dei talenti e coerenza con i criteri ESG.
Il confronto ha fornito, ai tanti manager presenti e collegati in streaming, strumenti interpretativi e operativi per accompagnare aziende e manager nel percorso di adeguamento alla normativa europea, trasformando un obbligo regolatorio in un’opportunità di innovazione organizzativa e di crescita competitiva.

Categoria: lavoro
10:31
Romania, scoperto un batterio di 5mila anni fa resistente a 10 antibiotici moderni
(Adnkronos) - Era nascosto in uno strato di ghiaccio di 5mila anni in una grotta sotterranea in Romania. È un batterio 'antenato' che si è rivelato resistente a 10 antibiotici moderni. Lo ha scoperto un gruppo di scienziati. Ma, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, questo microrganismo sicuramente minaccioso potrebbe offrire anche un'opportunità per sviluppare nuove strategie contro i superbug. I batteri, spiegano gli autori dello studio pubblicato su 'Frontiers in Microbiology', si sono evoluti per adattarsi a tutte le condizioni più estreme della Terra, dal caldo torrido a temperature ben al di sotto dello zero. Le grotte di ghiaccio sono solo uno degli ambienti che li ospitano e questa varietà di abitanti invisibili rappresenta una fonte di diversità genetica ancora poco studiata.
Il team di ricercatori autore della scoperta in Romania ha testato i profili di resistenza agli antibiotici del ceppo batterico portato alla luce dalla grotta di ghiaccio di Scarisoara per provare a documentare come la resistenza si evolve e si diffonde naturalmente. Il microrganismo si chiama "Psychrobacter SC65A.3 - riferisce Cristina Purcarea, scienziata senior all'Istituto di Biologia di Bucarest dell'Accademia Rumena - e nonostante la sua antica origine, mostra resistenza a numerosi antibiotici moderni. Porta con sé oltre 100 geni correlati" a questa capacità di fare scudo. Ma allo stesso tempo "può anche inibire la crescita di diversi importanti superbatteri resistenti agli antibiotici e ha mostrato attività enzimatiche con un importante potenziale biotecnologico", assicura la ricercatrice.
Come potrebbe esserci utile indagare sul 'cold case' dell'antica resistenza ai farmaci moderni? Psychrobacter SC65A.3 è un ceppo del genere Psychrobacter, un batterio adattato agli ambienti freddi. Alcune specie possono causare infezioni nell'uomo o negli animali. Questa 'famiglia' di germi ha un potenziale biotecnologico, ma i suoi profili di resistenza agli antibiotici sono in gran parte sconosciuti. "Lo studio di microbi come questo, recuperati da depositi di ghiaccio di grotte millenarie, rivela come la resistenza si sia evoluta naturalmente nell'ambiente molto prima che gli antibiotici moderni venissero utilizzati", chiarisce Purcarea. Il team ha prelevato una carota di ghiaccio di 25 metri dall'area della grotta nota come 'Great Hall'. Questo cilindro gelato è come una sorta di 'enciclopedia' che rappresenta una cronologia di 13mila anni. Per evitare contaminazioni, i frammenti di ghiaccio prelevati dalla carota sono stati inseriti in sacchetti sterili e mantenuti congelati durante il trasporto in laboratorio. Lì i ricercatori hanno isolato diversi ceppi batterici e ne hanno sequenziato il genoma, per determinare quali geni consentono loro di sopravvivere a basse temperature e quali conferiscono resistenza e attività antimicrobica.
Gli studiosi hanno testato la resistenza del ceppo SC65A a 28 antibiotici appartenenti a 10 classi comunemente utilizzate o riservate al trattamento di infezioni batteriche. In questo modo, hanno potuto verificare se i meccanismi previsti si traducessero in una resistenza misurabile. "I 10 antibiotici a cui abbiamo riscontrato resistenza sono ampiamente usati nella pratica clinica, in terapie orali e iniettabili per una serie di gravi infezioni batteriche", illustra Purcarea. Malattie come tubercolosi, colite e infezioni delle vie urinarie possono essere trattate con alcune delle molecole a cui i ricercatori hanno riscontrato resistenza, tra cui rifampicina, vancomicina e ciprofloxacina. SC65A.3 è il primo ceppo di Psychrobacter per il quale è stata riscontrata resistenza a determinati antibiotici, tra cui trimetoprim, clindamicina e metronidazolo. Questi farmaci sono utilizzati per trattare infezioni delle vie urinarie, infezioni polmonari, cutanee o del sangue e infezioni dell'apparato riproduttivo. Il profilo di resistenza di SC65A.3 suggerisce che i ceppi in grado di sopravvivere in ambienti freddi potrebbero fungere da serbatoi di geni di resistenza, cioè sequenze di Dna specifiche che li aiutano a sopravvivere all'esposizione ai farmaci.
Questi microbi rappresentano sia una minaccia che una promessa. "Se lo scioglimento dei ghiacci li rilascia", i loro geni-scudo "potrebbero diffondersi ai batteri moderni, aggravando la sfida globale della resistenza agli antibiotici", ragiona Purcarea. "D'altra parte, i microrganismi in questione producono enzimi e composti antimicrobici unici che potrebbero ispirare nuovi antibiotici, enzimi industriali e altre innovazioni biotecnologiche". Nel genoma di Psychrobacter SC65A.3, i ricercatori hanno trovato quasi 600 geni con funzioni sconosciute, il che li rende una fonte ancora inesplorata per la scoperta di nuovi meccanismi biologici.
L'analisi ha anche rivelato 11 geni in grado teoricamente di uccidere o bloccare la crescita di altri batteri, funghi e virus. Un potenziale 'antico', sottolineano gli esperti, che sta diventando sempre più importante in un mondo - quello moderno - in cui la resistenza agli antibiotici è una preoccupazione crescente. Perché significa risalire ai genomi del passato e scoprire l'eventuale ruolo importante svolto dall'ambiente naturale nella diffusione e nell'evoluzione di questa resistenza. "I batteri antichi sono essenziali per la scienza e la medicina", conclude Purcarea, "ma un'attenta manipolazione e misure di sicurezza in laboratorio sono essenziali per mitigare il rischio di una diffusione incontrollata".

Categoria: cronaca
10:18
Pucci risponde a Fiorello: "Io pseudo-comico? Ecco il biglietto d'oro"
(Adnkronos) - Non si placa il botta e risposta a distanza tra Fiorello e Andrea Pucci. Dopo la rinuncia del comico a Sanremo 2026 e le successive imitazioni dello showman, lo scontro si è spostato dai programmi tv ai social.
L'ultimo capitolo è stato scritto da Pucci, che attraverso le sue storie Instagram ha replicato direttamente alla frecciata di Fiorello, che ieri a 'La Pennicanza' lo aveva definito uno "pseudo-comico". Il comico ha postato una foto che lo ritrae con Vanessa Incontrada e Carlo Conti quando è stato premiato con il 'biglietto d'oro', accompagnata dalla didascalia: "Pseudo comico, biglietto d'oro 2025 come riconoscimento di innumerevoli paganti a teatro ahahahahah". E nella storia successiva ha scritto: "Mai temuto niente e nessuno. Porterò avanti le mie idee giuste o sbagliate che siano, mai sceso a compromessi e mai scenderò".
La polemica era nata dopo che Pucci, ricevendo il Tapiro d'Oro da 'Striscia la Notizia' per la sua rinuncia a partecipare al Festival di Sanremo, aveva commentato con sarcasmo l'imitazione fatta da Fiorello. "Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po' di più la vita...", aveva dichiarato al tg satirico.
Parole che avevano provocato la reazione dello showman, che il giorno seguente nel suo programma 'La Pennicanza' aveva lanciato la stoccata: "La lista di gente che non mi saluterà più si è allungata tantissimo. Se si incazzano anche i comici o pseudotali sono entrato davvero tra gli stand up comedian... Si incazzano e rosicano tantissimo, visto che siamo in tema di Olimpiadi... far incazzare uno che fa il mio stesso mestiere è da medaglia d'oro...", innescando così la replica social di Pucci.

Categoria: spettacoli
10:08
Addio all'attrice Angela Luce, voce e volto di Napoli
(Adnkronos) - Angela Luce è morta oggi nella sua Napoli all'età di 87 anni. È stata un'attrice di cinema e di teatro, cantante raffinata, interprete colta della tradizione partenopea, autrice di testi e protagonista di una stagione culturale che ha intrecciato arte popolare e grande drammaturgia, lavorando con Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini, Mario Martone e Pupi Avati. Il suo ultimo pensiero pubblico, doloroso, è stato per l'incendio del Teatro Sannazaro, scrivendo il 17 febbraio sulla sua pagina Facebook: "Pensare al teatro Sannazaro distrutto è veramente doloroso. Sono vicina a Ingrid e Lara e le abbraccio con tanto affetto. Mi auguro che sia presto ricostruito e continui a portare avanti il sogno di Luisa Conte". La sua vita è stata un lungo dialogo con Napoli, città amata e mai abbandonata, che le ha dato accento, musicalità, ironia e quella vena malinconica che ha attraversato tutta la sua carriera.
Nata il 3 dicembre 1937 come Angela Savino in una famiglia modesta nel cuore di Napoli, crebbe in una città che nel dopoguerra cercava di ricostruire non solo le case, ma anche l'anima. Fu proprio l'anima musicale di Napoli a conquistarla per prima. A soli quattordici anni partecipò alla storica Piedigrotta Bideri con la canzone "Zì Carmilì", presentandosi ancora con il suo vero cognome. Era poco più che un'adolescente, ma già mostrava una presenza scenica magnetica e una voce calda, venata di malinconia. Quell'esperienza segnò l'inizio di un percorso artistico che non si sarebbe più interrotto. Negli anni Cinquanta Napoli era un laboratorio culturale vivacissimo: tra caffè chantant, teatri popolari e nuove produzioni discografiche, la giovane Angela trovò terreno fertile per crescere artisticamente. La sua voce si impose presto per autenticità, lontana dalle mode effimere, radicata invece nella tradizione melodica partenopea.
Il cinema la scoprì nel 1958 con 'Ricordati di Napoli' di Pino Mercanti. Era l'epoca d'oro della produzione italiana a Cinecittà, e Angela Luce seppe ritagliarsi uno spazio importante in un panorama affollato di grandi nomi. Negli anni successivi lavorò in film che oggi sono considerati tasselli fondamentali della commedia all'italiana. Fu nel cast de "Il vedovo" (1959) di Dino Risi, pellicola corrosiva e modernissima; prese parte a "Signori si nasce" (1960) di Mario Mattoli e a numerose produzioni che la videro accanto a giganti come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Tra i tanti film in cui apparve in quella stagione degli anni Sessanta figurano: "Anonima cocottes", "Peccati d'estate", "Letto a tre piazze", "Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi", "Gli anni ruggenti", "La marcia su Roma", "Divorzio alla siciliana", "Per qualche dollaro in meno".
Angela Luce non fu mai soltanto una comprimaria: il suo volto intenso e la sua capacità di modulare registri diversi - dal comico al drammatico - la resero un'interprete preziosa, capace di dare spessore anche ai ruoli apparentemente secondari. Negli anni Sessanta e Settanta la sua carriera si arricchì di collaborazioni prestigiose. Recitò ne "Lo straniero" (1967) di Luchino Visconti, entrando in contatto con un cinema più introspettivo e raffinato. Ma fu soprattutto l'incontro con Pier Paolo Pasolini a segnare una svolta. Nel 1971 partecipò a "Il Decameron", opera scandalosa e poetica al tempo stesso, che le valse il premio Reggia d'oro della città di Caserta. Angela Luce seppe inserirsi nel mondo pasoliniano con naturalezza, portando sullo schermo quella verità popolare che il regista cercava. Due anni più tardi arrivò "Malizia" di Salvatore Samperi, film che fece discutere e che le procurò la Medaglia d’oro all'Anteprima del Cinema Mondiale di Saint-Vincent.
Il riconoscimento più importante giunse nel 1996, quando vinse il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per "L'amore molesto" di Mario Martone. La sua interpretazione, intensa e dolorosa, contribuì al successo internazionale del film, candidato anche alla Palma d'oro a Cannes. Nel 2006 fu nuovamente candidata al Nastro d'Argento per "La seconda notte" di nozze di Pupi Avati.
Parallelamente al cinema, Angela Luce costruì una solida carriera musicale. Partecipò al Festival di Sanremo nel 1975, classificandosi seconda con "Ipocrisia", brano destinato a diventare uno dei suoi maggiori successi. Fu presente a "Un disco per l'estate" nel 1973 e nel 1975, e al Festival di Napoli, dove nel 1970 ottenne il secondo posto con "'O divorzio". La sua interpretazione di "So' Bammenella 'e copp' 'e Quartiere" di Raffaele Viviani, nello spettacolo "Napoli notte e giorno" diretto da Giuseppe Patroni Griffi, la rese l'unica artista presente nell'Archivio storico della canzone napoletana con la doppia esecuzione dello stesso brano. La discografia è vasta: dagli album degli anni Settanta come "Che vuò cchiù" e "Cafè Chantant", fino a "Luce per Totò" del 2009, omaggio al grande attore napoletano. Fu anche autrice di testi: "Voglia", su musica di Angelo Fiore, le valse il Premio Unicef nel 1984.
Il teatro fu il suo grande amore. Ancora giovanissima fu scritturata da Eduardo De Filippo, con cui lavorò per quattro anni interpretando ruoli centrali del repertorio eduardiano, fino alla registrazione televisiva de "Il contratto" (1981) per la Rai. Collaborò anche con Peppino De Filippo e con Nino Taranto, portando la tradizione napoletana nei maggiori festival internazionali: Wiesbaden, Parigi al Théâtre Sarah Bernhardt, Londra all'Old Vic, Buenos Aires e New York. La Rai la volle in numerosi sceneggiati di successo, tra cui "Peppino Girella" (1963) con la regia di Eduardo De Filippo, "Il cappello del prete" (1970), "Il pazzo di Bergerac" (1972), "Il malato immaginario" (1972), "Al cavallino bianco" (1974) e "I mariti" (1974). Anche negli anni più recenti non aveva smesso di esibirsi, partecipando a recital poetico-musicali e iniziative culturali nella sua città.
Oltre al David di Donatello, Angela Luce ha ricevuto candidature ai Nastri d’Argento e ai Ciak d’oro, il Premio Carosone alla carriera, il Premio Letterario Camaiore per il libro di poesie "Momenti di luce", e numerosi riconoscimenti alla carriera: dal Premio Totò al Premio Penisola Sorrentina, fino al Premio Europeo Massimo Troisi. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
09:52
'Il giudice gentiluomo', biografia di Severino Santiapichi
(Adnkronos) - Un magistrato capace di attraversare le stagioni più drammatiche della Repubblica senza cedere alla spettacolarizzazione, mantenendo integrità, misura e una radicale fedeltà alla legge. È il ritratto del servitore dello stato che Salvatore Lordi descrive ne 'Il giudice gentiluomo. Vita di Severino Santiapichi', libro pubblicato da Bibliotheka Edizioni in uscita il prossimo 27 febbraio (Pagine 400 – prezzo di copertina 19 euro), dedicato all’ex presidente della Corte d’Assise di Roma protagonista di alcuni dei processi più delicati della storia italiana.
Il volume – arricchito dalla prefazione di Walter Veltroni e dalla premessa del presidente dell’ANM Cesare Parodi – ricostruisce la figura di Santiapichi nel centenario della nascita, restituendo la biografia di un uomo che, dietro ruoli esposti e responsabilità enormi, mantenne sempre discrezione, senso delle istituzioni e la volontà di non essere mai “personaggio”. Dall’attentato a Giovanni Paolo II al processo Moro-bis, passando per gli anni più tesi della violenza politica, Santiapichi scelse una giustizia che non urla, che non diventa slogan, che non si presta all’arena mediatica.
Veltroni invita a leggere Santiapichi a partire dall’uomo, dalle radici siciliane, dalla biblioteca paterna, dai silenzi della casa: il terreno in cui nacque un’idea di giudizio improntata al dubbio, alla cultura e al rispetto. Parodi, invece, insiste sulla sua indipendenza di fondo: un giudice che garantì il diritto di difesa anche agli imputati che contestavano lo Stato, e che seppe resistere a pressioni politiche, emotive e mediatiche senza mai abbandonare i principi garantisti. Ne emerge la figura di un magistrato integerrimo, lontano dalle derive identitarie della giustizia-spettacolo, per il quale “integrità, professionalità e valore” non erano qualità accessorie, ma le condizioni stesse della democrazia. Non solo una biografia, ma una riflessione civile su cosa significhi giudicare in un Paese attraversato da conflitti, trasformazioni e ferite profonde.

Categoria: cultura
09:31
Sanremo: i bookie quotano anche il miglior testo, in pole Ermal Meta
(Adnkronos) - Dopo che i testi dei brani in gara a Sanremo 2026 sono stati svelati, sulle lavagne dei bookies viene quotata anche la vittoria del premio al “Miglior Testo” del festival. Gli esperti Sisal vedono in Ermal Meta, a 2,75, il principale candidato per aggiudicarsi questa targa. La sua “Stella stellina” scritta e composta insieme a Dardust e Gianni Pollex è una dedica a una bimba di Gaza, un inno alla resistenza e alla speranza per una nuova primavera. Il cantautore vanta numerosi successi al Festival, tra cui la vittoria nel 2018 insieme a Fabrizio Moro, il Premio Mia Martini nel 2017 e il Premio Bigazzi nel 2021 per la miglior composizione musicale, chissà dunque che non sia proprio questo il Festival in cui arricchire il suo palmarès con il premio Sergio Bardotti.
Gli avversari da battere? Serena Brancale e Sayf, appaiati a quota 5,00. Da un lato una canzone profondamente intima in cui l’artista pugliese racconta la perdita della madre, dall’altro una riflessione sincera sulla società di oggi, tra luci e contraddizioni.
Infine, una curiosità: Levante è l’unica artista che in questo Festival ha scritto e composto il brano da sola. La cantautrice siciliana però ha poche chance secondo i bookies: la possibilità di vederla aggiudicarsi il premio pagherebbe infatti 50 volte la posta.

Categoria: spettacoli
09:31
Bimbo trapiantato a Napoli, il legale: "Riunione su terapia per alleviare sofferenze"
(Adnkronos) - "Alle 16 di ieri, abbiamo ricevuto la documentazione medica riguardante il piccolo, sono andato dal medico di parte, il dottor Scognamiglio e si è valutato che è inutile richiedere un terzo parere. Di concerto con la mamma, abbiamo concordato che l'unica cosa da fare per il bimbo è la richiesta di una PCC, (Pianificazione Condivisa delle Cure, ndr), che è un processo relazionale continuo tra paziente e team medico per definire le terapie in caso di malattie croniche ed infauste. Questo percorso porta ad evitare l’accanimento clinico". Lo spiega all'Adnkronos Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo, tuttora attaccato ad una macchina salvavita all'ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto fallito del 23 dicembre scorso.
Il legale informa che oggi alle 12 ci sarà la prima riunione della PCC e che "la madre ed il padre, con il medico di parte, faranno parte della valutazione del piano terapeutico per una terapia del dolore, come previsto dal Piano, per l'alleviamento delle sofferenze del piccolo. Sarà presente il comitato etico del Monaldi ed è previsto un supporto psicologico per i genitori", aggiunge l'avvocato, che evidenzia un altro aspetto della vicenda: "Dalla documentazione del Monaldi emerge, e non c'è errore perché è molto analitica sulla cronologia dei documenti a noi inviati, che il primo rapporto interdisciplinare sul caso del bimbo è datato 6 febbraio. Credo non ci sia bisogno di altri commenti".

Categoria: cronaca
In Sardegna
Programmi
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
12:32
Milano Malpensa, una pista chiude per due mesi: voli spostati a Linate
(Adnkronos) - Chiude per quasi due mesi una delle due piste dell'aeroporto di Malpensa. Tra il 16 marzo e il 9 maggio la pista 35L/17R dell’aeroporto di Milano verrà chiusa temporaneamente per consentire interventi di manutenzione straordinaria e innovazione tecnologica dell’infrastruttura. L'aeroporto resterà regolarmente operativo.
I lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici per il rullaggio degli aeromobili. Verranno svolti anche interventi di ammodernamento degli impianti tecnologici (AVL), previsti nel ciclo di vita delle infrastrutture e finalizzati a garantire nel tempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa. Prevista anche la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione con nuove lampade a led e l’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle luci. Gli interventi interesseranno anche parte delle vie di rullaggio, rendendo necessarie alcune modifiche alle consuete modalità di gestione della movimentazione a terra degli aeromobili. I lavori, eseguiti 7 giorni su 7 h24, rientrano nella pianificazione prevista dal ciclo di vita utile delle infrastrutture.
Lo rendono noto Enac e Sea che hanno messo in campo, in raccordo con ENAV, Assoclearance e i vettori, una serie di azioni volte ad assicurare il massimo impegno per una gestione coordinata delle attività, con l’obiettivo di minimizzare gli impatti sull’operatività e garantire la continuità del servizio nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza. "La nostra priorità assoluta - ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma - è tutelare i passeggeri, nella consapevolezza che si tratta di lavori volti al miglioramento continuo delle infrastrutture e dei servizi. Garantiamo il diritto alla mobilità dei cittadini limitando al minimo i giorni di chiusura della pista e riprogrammando i voli su Linate: una soluzione concreta per azzerare i disagi e assicurare la continuità del servizio". "I lavori programmati su una delle piste di Milano Malpensa rientrano in un piano di investimenti strutturato per garantire nel tempo solidità infrastrutturale, sicurezza e affidabilità operativa dello scalo, rafforzandone la competitività” - ha dichiarato Armando Brunini, Amministratore Delegato di SEA Milan Airports. - “La pianificazione anticipata degli interventi permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza e di assicurare continuità operativa e qualità del servizio per i passeggeri del sistema aeroportuale milanese".
Contemporaneamente Enac ha incrementato la capacità operativa di Milano Linate - in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista di Malpensa -, così da consentire la temporanea riallocazione di una parte del traffico storico operato da Milano Malpensa. In particolare, la capacità dell’aeroporto di Milano Linate, fissata a 18 movimenti orari, è stata elevata fino a un massimo di 8 movimenti aggiuntivi/ora, solo per i voli da/per destinazioni Schengen, operati con aeromobili narrow-body. Nell’ambito della nuova capacità temporanea, l’effettivo utilizzo, finora, è pari a 2 movimenti aggiuntivi all’ora, solo in alcune fasce orarie.

Categoria: cronaca
12:24
Acca Larenzia, tutti prosciolti dal gup per i saluti romani
(Adnkronos) - Il gup di Roma ha prosciolto le 29 persone, quasi tutti militanti di Casapound, indagate nell’ambito dell’indagine sui saluti romani davanti all'ex sede dell'Msi di via Acca Larenzia del 7 gennaio 2024 in occasione della commemorazione di tre giovani uccisi.
Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dalla pm Lucia Lotti, si contestava la violazione delle leggi Mancino e Scelba alla luce del deposito nell’aprile del 2024 delle motivazioni da parte delle Sezioni Unite della Cassazione che erano intervenute sulla questione del saluto romano.
Il giudice dichiarando il non luogo a procedere per gli indagati ha sostenuto che non vi è una ragionevole previsione di condanna.
"È stata rispettata la giurisprudenza delle Sezioni Unite della Cassazione e quindi la mancanza di pericolo concreto per una manifestazione che si svolge con le stesse modalità da quasi 45 anni. Oggi si chiude un processo, mentre di fatto sono ancora impuniti e sconosciuti gli assassini di Acca Larenzia", il commento dell’avvocato Domenico Di Tullio, uno dei difensori dei 29 indagati.

Categoria: cronaca
12:10
Da Alyssa Milano a Sharon Stone, Hollywood in lutto per Eric Dane
(Adnkronos) - La notizia della scomparsa di Eric Dane ha scosso il mondo dello spettacolo, e numerosi colleghi e amici dell'attore hanno voluto condividere il loro cordoglio e i ricordi dei momenti passati insieme sul set con post sui social.
Sam Levinson, creatore della serie 'Euphoria', ha commentato: "Sono distrutto per la perdita del nostro caro amico Eric. Lavorare con lui è stato un onore. Essere suo amico, un dono. La sua famiglia è nelle nostre preghiere. Che la sua memoria sia una benedizione". Il team di 'Euphoria' e Hbo Max ha pubblicato un messaggio congiunto: "Siamo profondamente addolorati dalla notizia. Eric era incredibilmente talentuoso e Hbo è stata fortunata a lavorare con lui per tre stagioni. I nostri pensieri vanno ai suoi cari in questo momento difficile".
Molti colleghi della serie 'Grey's Anatomy' hanno affidato il loro saluto ai social: Kevin McKidd ha pubblicato una storia sua Instagram dal titolo "Rest in Peace Buddy", mentre James Pickens Jr. ha semplicemente condiviso 'Rest in Peace'. Anche Sarah Drew ha pubblicato un messaggio simile. Abc e 20th Television hanno espresso cordoglio per "il talento straordinario e la presenza indimenticabile di Eric, il cui coraggio durante la malattia ha ispirato molti".
Kim Raver, che nella serie cult interpreta la dottoressa Teddy Altman, ha definito Eric Dane "una luce". L'attrice l'ha ricordato "brillare senza sforzo" sul set di 'Grey's Anatomy' e quando era insieme alla moglie Rebecca e alle figlie. "Durante le riprese aveva una scintilla negli occhi e, con uno sguardo malizioso, recitava con un tempismo comico perfetto, una battuta che ti avrebbe steso! Ci mancherai", continua il post condiviso su Instagram.
Sharon Stone che ha recitato con Eric Dane nella terza stagione di 'Euphoria' ha scritto: "Perdere te è come perdere un tesoro, amico mio. Il tuo spirito vive in tutti noi che ti amiamo. Buon viaggio". Alyssa Milano, sua collega nella serie 'Streghe', ha ricordato il lato più personale dell'attore: "Aveva un senso dell’umorismo affilatissimo. Amava sorprendere le persone. Quando parlava delle figlie e di Rebecca, tutto in lui si ammorbidiva. Era una famiglia meravigliosa".
Nina Dobrev, co-protagonista nel film 'Redeeming Love', ha scritto: "Eric era caloroso, generoso e appassionato. La Sla è una malattia crudele. Che la sua memoria ispiri più ricerca, consapevolezza e progressi verso una cura". Anche il produttore Michael Grassi e la regista DeMane Davis di 'Brilliant Minds' hanno ricordato l'attore come "un'icona della televisione, generoso e coraggioso", sottolineando la gioia che portava sul set.
Tra gli altri messaggi, Alexander Ludwig ha scritto: "Ugh, questo fa così male. Mancherai, Eric. È stato un piacere lavorare insieme", mentre Selma Blair ha condiviso un video del loro lavoro insieme nella sitcom 'Zoe, Duncan, Jack & Jane', scrivendo: "Ti voglio bene. E anche ai tuoi". Travis Van Winkle, compagno di set in "The Last Ship", ha concluso: "Ho imparato tanto da Eric. Era un grande uomo. Grazie per i ricordi, amico mio". (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
12:09
Milano Cortina, terribile caduta nell'halfpipe per la stella Finley Melville Ives. Cos'è successo alle Olimpiadi
(Adnkronos) - Terribile incidente alle Olimpiadi di Milano Cortina, durante le qualificazioni dell'halfpipe maschile a Livigno. Oggi, venerdì 20 febbraio, il campione neozelandese Finley Melville Ives (tra i favoriti per la medaglia d'oro) è caduto in maniera violenta sulla neve, perdendo il controllo della sua evoluzione e battendo collo e testa in modo scomposto sulla neve.
Campione del mondo in carica della specialità, Finley Melville Ives è rimasto fermo a terra per alcuni secondi ed è stato soccorso dal personale sanitario presente a bordo pista. Il campione 19enne è stato in seguito portato via dalla struttura in toboga. Come apprende l'Adnkronos da fonti della nazionale neozelandese, l'atleta è al momento cosciente e in condizioni stabili.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
12:03
Penati (ordine ingegneri): "Parità di genere fra 123 anni"
(Adnkronos) - "Secondo il Global gender gap report 2025, la parità tra uomini e donne non sarà raggiunta prima di 123 anni. Nei Consigli di amministrazione abbiamo il 43% di donne, ma i dati dell’Inps ci dicono che la percentuale femminile nei ruoli dirigenziali è solo il 21,1%. E se guardiamo alle posizioni apicali, oggi abbiamo appena il 2,2% di amministratrici delegate. Questo significa che nei luoghi in cui si decide davvero - perché il tema non è esserci, ma incidere - la presenza femminile è ferma al 2,2%”. Lo ha detto oggi la presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Milano, Carlotta Penati, intervenendo all’evento ‘Progetto donna’, promosso dall’ordine nel capoluogo lombardo.
Un’iniziativa che ha riunito accademia e imprese per un confronto su strumenti, politiche e testimonianze per rafforzare la presenza femminile nelle professioni tecniche. “L’ordine ha invitato 2.200 iscritte per questa giornata - fa sapere la presidente - perché noi donne, per prime, vogliamo individuare aspetti concreti. Questo è il senso di ‘Progetto Donna’ - rimarca - un inizio, un percorso che avvio come presidente e che l’Ordine porterà avanti nel tempo. È un momento operativo, animato dalla volontà di costruire non solo per noi, ma per le prossime generazioni. È un’assunzione di responsabilità condivisa, con un approccio pragmatico. Lo scopo è trasformare il confronto in azione, promuovere proposte operative, costruire alleanze e consapevolezza, fare rete”.
Una rete da intessere per cambiare la situazione delle donne nel mondo del lavoro: “Dopo la nascita di un figlio, 7 dimissioni su 10 riguardano le madri - ricorda Penati - La cura è una dimensione che ci appartiene profondamente e che viviamo anche come valore, ma se non ci sono condizioni adeguate, il peso ricade prevalentemente sulle donne. Quante presidenti donne ci sono negli ordini professionali? 16 su 106, meno del 18%”. Guardando poi al contesto europeo, la presidente Penati fa notare che “rispetto all’Europa, in Italia rimane altissima la differenza occupazionale tra uomini e donne, con una disparità di circa il 19%. Secondo Eurostat -aggiunge- la differenza salariale appare inferiore e sembrerebbe che siamo messi meglio rispetto alla media europea. Ma il dato va letto con attenzione - approfondisce - molte donne in Italia lavorano part-time, spesso per scelta obbligata, perché dedicano il resto del tempo alla famiglia. In assenza di servizi adeguati - asili nido, tempo pieno scolastico, interventi strutturali - il lavoro femminile resta compresso”.
Qualcosa a livello normativo inizia però a cambiare. “È recente lo schema di decreto legislativo del 5 febbraio, approvato dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la direttiva Ue 970 con l’obiettivo di rafforzare la parità di retribuzione tra uomini e donne. Il salario è libertà - sottolinea Penati - Questo provvedimento introduce il diritto alla conoscenza: il diritto di sapere come sono posizionati gli altri dal punto di vista retributivo. Lo fa attraverso la trasparenza salariale e specifici meccanismi tecnici di applicazione. Siamo forse all’inizio di un cambiamento culturale che dobbiamo portare avanti. Questa è un’opportunità da cogliere: un approccio fondato sulla trasparenza e sulla misurabilità. Solo se possiamo misurare, la parità di genere passerà da una dichiarazione di intenti, pur importante, a qualcosa di concreto, a una responsabilità condivisa”.
Per la presidente, la parità non deve però restare un concetto astratto: “Va costruita consapevolmente. Si pianifica, si decide e si realizza. Si basa sui dati, perché senza dati non si va da nessuna parte. Oggi parliamo molto di intelligenza artificiale: è vero, tutto è dato. Ma i dati servono per capire e per migliorare. Occorre un approccio metodico, servono strumenti, serve capacità di attuazione e, infine, serve misurazione. Altrimenti non raggiungeremo mai il risultato. Questo - conclude - richiede scelte intenzionali,politiche efficaci e una reale volontà di cambiamento”.

Categoria: lavoro
11:56
Gualtieri su Piccoli Comuni: "Servono più investimenti e strategie"
(Adnkronos) - "I piccoli comuni rappresentano il 70% dei comuni e amministrano oltre il 55% del territorio nazionale. La responsabilità dell’essere sindaco nei piccoli comuni è molto significativa, si è creato un circolo vizioso che accelera lo spopolamento ma il calo della popolazione non riduce in modo proporzionale i costi e quindi rende più difficile mantenere dei presidi di servizi pubblici. Servono politiche strutturali che riguardano innanzitutto gli investimenti, quindi infrastrutture digitali sulla capacità di sostenere l'imprenditorialità locale". Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l’evento conclusivo degli Stati generali dei piccoli comuni di Anci, al centro congressi La Nuvola, a Roma.
“Servono strategie stabili sul personale e sugli investimenti, sui servizi, su tante dimensioni dell'azione amministrativa sulle quali le politiche vanno pensate su scala nazionale e poi declinate in modo differenziato, tenendo conto di questa realtà. Noi siamo un paese unito - prosegue Gualtieri -, abbiamo il dovere di pensarci tutti parte della stessa nazione, nessuno deve essere lasciato da solo e tutti vanno sostenuti per il contributo che svolgono in questo straordinario impegno civico che non è solo politico, ma è una missione che ha portato tutti voi a scegliere di dedicare tanto tempo al bene comune, all'amministrazione del proprio territorio, alla rappresentanza di cittadini che poi trovano nel sindaco il punto di riferimento fondamentale. Questa missione unisce tutti, i grandi e i piccoli, il nord e il sud e penso che questi stati generali abbiano mostrato bene uno spirito di fratellanza, di amicizia, di solidarietà di comunità, ed è questo spirito la risorsa più preziosa”, conclude Gualtieri.

Categoria: cronaca
11:50
Ucraina, Zelensky insiste: "Sì a compromessi con Usa, no a ultimatum Russia"
(Adnkronos) - "Non possiamo ritirarci dal nostro territorio. E' la nostra vera linea di difesa". A ribadirlo è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista all'agenzia giapponese Kyodo, respingendo l'ipotesi di un ritiro di truppe dal Donbass nel contesto dei negoziati con la Russia mentre il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina va avanti da quasi quattro anni.
In un post su X dopo l'intervista, Zelensky ha scritto che "siamo pronti a compromessi veri, ma non a compromessi al prezzo della nostra indipendenza e sovranità". "Siamo pronti a parlare di compromessi con gli Stati Uniti, ma non a subire ultimatum dai russi - ha aggiunto - Sono l'aggressorre, tutti lo hanno riconosciuto. Non è cambiato". "E' già un compromesso il fatto di parlare con l'aggressore di compromessi. 'Restare dove siamo' è un grande compromesso. Hanno preso circa il 20% del nostro territorio. Ora siamo pronti a parlare di pace sulla base del concetto 'restiamo dove stiamo'. E' un grande compromesso", ha insistito, parlando di "compromessi che rispettino sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina, il nostro Esercito, la nostra gente, i nostri bambini".
Secondo quanto denunciato inoltre da Zelensky sui social, "diecimila soldati nordcoreani si trovano in territorio russo". Nel post su X si sottolinea come "sia estremamente pericoloso il fatto che stiano acquisendo conoscenze sulla guerra ibrida moderna". "Sanno come difendersi da missili, da diversi tipi di droni - si legge - Stanno imparando in territorio russo perché stiamo rispondendo agli attacchi della Russia".
Solo lo scorso aprile Pyongyang ha confermato di aver dispiegato truppe a sostegno delle forze russe impegnate nel conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, avviata il 24 febbraio di quattro anni fa. Sarebbero state mobilitate migliaia di unità.
"No, non posso ancora confermarlo". Ha risposto così intanto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a chi gli chiedeva se potesse confermare le indiscrezioni su nuovi colloqui trilaterali sull'Ucraina la prossima settimana a Ginevra. "Quando avremo trovato un'intesa, vi informeremo", ha aggiunto nelle dichiarazioni riportate dalla Tass dopo che la stessa agenzia russa stamani citava una fonte secondo cui sarebbe possibile a giorni un nuovo round di colloqui dopo quelli del 17 e 18 febbraio.

Categoria: internazionale/esteri
11:48
Sparatoria Rogoredo, poliziotto mentì sui soccorsi. Piantedosi: "Chiarezza senza sconti"
(Adnkronos) - Carmelo Cinturrino, l'assistente capo della polizia indagato per l'omicidio volontario di Abdherraim Mansouri, ha mentito sui soccorsi: avrebbe detto ai colleghi, presenti sul posto, di averli chiamati ma in realtà avrebbe atteso ben 23 minuti prima di digitare il numero unico delle emergenze. E' un particolare che emerge dagli ultimi interrogatori effettuati ieri, giovedì 19 febbraio, in questura ai quattro agenti del commissariato Mecenate indagati dal pubblico ministero Giovanni Tarzia per favoreggiamento e omissione di soccorso.
Mansouri, 28 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola esploso durante un controllo anti spaccio nel boschetto di Rogoredo, alle porte di Milano, lo scorso 26 gennaio.
Dai racconti messi a verbale emerge la figura di un fanatico dal pugno duro, che avrebbe gestito da solo le fasi dopo il colpo sparato a oltre 25 metri di distanza. A scandire i tempi di quelli che non sembrano più i contorni di una sparatoria ma si delineano piuttosto come un agguato, un tentativo di intimidire chi aveva di fronte, sono una serie di elementi. L'orario esatto del ferimento mortale è stato registrato non solo dai racconti dei testimoni, ma anche dallo stesso telefono della vittima il quale viene avvisato da un amico di scappare per la presenza della polizia in borghese, poi non risponde più alle telefonate.
Altro elemento che chiarisce sono le telecamere che inquadrano uno dei poliziotti (quello a pochi passi da Cinturrino al momento dello sparo) rientrare in Commissariato e uscirne con uno zaino, un elemento che potrebbe dimostrare il tentativo di depistaggio. Che la pistola a salve trovata accanto al corpo del 28enne, ma priva delle sue impronte, sia stata messa dopo e non impugnata dal giovane di origine marocchina è un elemento sempre più certo per chi indaga. Un'arma su cui continua il lavoro della balistica.
A pesare sulla vicenda c'è anche il rapporto tra chi spara e chi resta senza vita nel fango. E' lo stesso poliziotto, difeso da Pietro Porciani e interrogato subito dopo i fatti, ad ammettere di aver visto in faccia il pusher 28enne, e di conoscerlo, prima di essersi spaventato e aver sparato. Tra i due ci sarebbero state alcune ruggini in precedenza e sull'assistente capo pesano alcune ombre. In Procura ci sarebbe un'informativa legata alle rivelazioni di un uomo che avrebbe parlato di un poliziotto che chiedeva il "pizzo", non gioca a favore di Cinturrino neppure un altro precedente: l'agente rischia l'accusa di falso (il fascicolo sempre affidato a Tarzia è ancora a carico di ignoti) perché avrebbe mentito in un verbale di arresto di uno spacciatore avvenuto nel maggio 2024 nel quartiere Corvetto.
“Sono compiaciuto che la Polizia di Stato sia in grado di fare chiarezza e di non fare sconti a nessuno, di saper dare la migliore risposta a chiunque metta in dubbio la capacità di poter fare chiarezza anche al proprio interno. Poi noi accetteremo con assoluta serenità quello che emergerà”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine dell'inaugurazione dell'ufficio Polmetro della Questura di Roma alla Stazione Termini.

Categoria: cronaca
11:38
Milano-Cortina, arredamenti sostenibili per le foresterie della Valtellina
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario.
Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo.
L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi.
“Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.

Categoria: sostenibilita
11:33
Rider sfruttati, Glovo replica: "Procura non ha ordinato di assumerne 40.000"
(Adnkronos) - La Procura non ci ha ordinato di assumere 40mila rider e dimostreremo che vengono pagati in modo equo. Così la società Glovo in una nota all'indomani della notizia della convalida del commissariamento.
"Ieri il Tribunale di Milano ha confermato la nomina di un amministratore giudiziario. È importante chiarire che né il Tribunale né la Procura hanno ordinato a Glovo di assumere 40.000 rider, contrariamente a quanto riportato in modo inesatto da alcune ricostruzioni mediatiche", si legge nella nota.
"Glovo prende atto della nomina dell’amministratore ed è impegnata a fornire all’indagine in corso tutti i fatti e i dati rilevanti, che dimostreranno come i rider ricevano un compenso equo e pienamente conforme a tutti i requisiti di legge. L’azienda ribadisce la propria disponibilità a collaborare in modo costruttivo con le autorità nel corso di tutto il procedimento", conclude.
Il giudice di Milano Crepaldi ha convalidato il provvedimento di controllo giudiziario emesso, in via d'urgenza, dal pubblico ministero Paolo Storari, che aveva disposto il controllo giudiziario della società Foodinho, srl che gestisce operativamente la piattaforma di delivery Glovo.
Al centro dell'inchiesta, il presunto caporalato messo in atto contro i rider, oltre 40mila impiegati in tutta Italia, ai quali sarebbero state corrisposte paghe "sotto la soglia di povertà", in particolare "inferiori fino al 81,62% rispetto alla contrattazione collettiva"

Categoria: economia
11:15
Bce, Lagarde smentisce le voci sulle dimissioni: "Resterò fino a fine mandato"
(Adnkronos) - La presidente della Bce Christine Lagarde resterà alla guida dell'Eurotower fino al termine del suo mandato. A dirlo è la stessa Lagarde in un'intervista al Wall Street journal, smentendo le voci di dimissioni anticipate.
“Quando ripenso a tutti questi anni, penso che abbiamo realizzato molto, che io abbia realizzato molto”, afferma. “Dobbiamo consolidare e assicurarci che tutto questo sia davvero solido e affidabile. Quindi la mia ipotesi di base è che ci vorrà fino alla fine del mio mandato”, aggiunge.
Secondo quanto spiegava un articolo del Financial Times uscito nei giorni scorsi, Christine Lagarde avrebbe pensato di lasciare la presidenza della Banca Centrale Europea prima della fine del suo mandato che dura 8 anni e che scadrà nel 2027. Con questa scelta, Lagarde darebbe la possibilità al presidente francese Macron e al cancelliere tedesco Merz di scegliere un successore prima delle elezioni presidenziali francesi.
La Bce ha però subito smentito i rumours di dimissioni anticipate. “La presidente Lagarde è totalmente concentrata sulla sua missione e non ha preso alcuna decisione in merito alla fine del suo mandato”, affermava la Banca centrale. Oggi, quindi, la conferma della diretta interessata.

Categoria: economia
11:05
Crans-Montana, feriti italiani a inquirenti: "Uscite sbarrate e Jessica Moretti è scappata"
(Adnkronos) - Le uscite di sicurezza de le Constellation sbarrate, Jessica Moretti che scappa, il fuoco che divampa in pochi minuti per l’assenza di materiali ignifughi, nessun estintore utilizzato e nessuno che dava indicazioni a chi tentava di fuggire. E’ quanto emerge dalle prime testimonianze dei ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del locale di Crans-Montana in cui la notte di Capodanno hanno perso la vita 41 giovani e altri 115 sono rimasti feriti che sono state raccolte dagli investigatori su delega di procura di Roma. Testimonianze, finite in un'informativa, che a quanto si apprende sono sovrapponibili nella ricostruzione dei fatti.
Nel fascicolo aperto a piazzale Clodio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi con l’aggiunto Giovanni Conzo e il pm Stefano Opilio, che ieri hanno incontrato i pm vallesi a Berna, si procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.
Dai racconti dei giovani italiani è emerso inoltre che il locale era noto fra i ragazzi perché permetteva anche ai minorenni di consumare alcol e anche quando era pieno si poteva accedere comunque acquistando una bottiglia di champagne da 270 euro.

Categoria: cronaca
10:45
Sanremo 2026, Laura Pausini è pronta: "Non permetterò a nessuno di rovinare questo momento"
(Adnkronos) - "La più pazza delle mie avventure professionali". Così Laura Pausini racconta il suo ruolo al Festival di Sanremo 2026 in programma dal 24 al 28 febbraio. La cantante affiancherà Carlo Conti, tornando sul palco dell'Ariston per la prima volta in veste di co-conduttrice.
"Il festival della musica italiana è stato il mio battesimo a soli 18 anni e quest’anno tornerò lì per la prima volta come conduttrice grazie alla generosità di Carlo Conti, alla Rai, alle parole di Pippo Baudo lo scorso marzo e un po’ anche alla fiducia in me stessa dopo 33 anni che imparo questo meraviglioso e strano mestiere", scrive la cantante.
Per Pausini questo è un anno speciale. Oltre all'impegno sanremese, è attesa da un lungo tour e ha appena pubblicato 'Io Canto 2', progetto dedicato alla musica italiana. "Conosco il Festival da quando sono nata, conosco tutte le canzoni, i presentatori, le scenografie… e so quante parole lo raccontano ogni volta, parole che anche io vedrò scritte accanto al mio nome: bella e brutta, simpatica e antipatica, capace e incapace, sarò troppo e troppo poco, saró giusta e sbagliata, sarò anche tante cose buone e tante false".
Pausini dimostra consapevolezza rispetto all'esposizione mediatica che l'attende: "Lo so, ma lo so dal primo giorno che faccio la cantante, da quando ancora non esistevano i social e da quando non facevano notizia solo le critiche negative perché portano più curiosità e quindi più click. So soprattutto chi sono le persone che mi seguono, so quanto bene mi vogliono, so la fiducia che hanno in me, so che mi supportano anche se non stanno ore sui social e lo so perché li vedo ai miei concerti da più di 30 anni con gli occhi nei miei, la voce con la mia".
Un impegno che sente come una responsabilità: "Cercherò di fare tutto il possibile per non deludere prima di tutto loro. E poi la mia famiglia, i miei amici e me stessa. Ho studiato, mi sono preparata e anche se sono molto emotiva, so che sono pronta a perdonarmi anche gli errori. E ci è voluto molto per impararlo. Per questo con molta umiltà spero di meritarmi questo ruolo e non permetterò a nessuno di rovinare questo momento unico della mia Vita. Ciò che si fa con sincero amore non può essere mai rimpianto".
E conclude: "Ci auguro un festival di emozioni e di divertimento ma soprattutto di tanta musica nuova che presto farà parte del nostro futuro. In bocca al lupo a tutti".

Categoria: spettacoli
10:38
Roma, ragazzo a scuola con la pistola: arma puntata contro un compagno di classe
(Adnkronos) - Intervento dei carabinieri, ieri mattina, in una scuola superiore in zona Primavalle, a Roma, dove era stata segnalata la presenza di uno studente con la pistola. I militari hanno identificato un ragazzo, minorenne, con una pistola a salve priva di tappo rosso.
Da una prima ricostruzione dei carabinieri, in precedenza, il ragazzo aveva minacciato un compagno di classe puntandogli contro la pistola e un altro studente avrebbe filmato il ragazzino proprio mentre impugnava l'arma. La pistola a salve è stata sequestrata e il minore è stato portato in caserma: sono stati chiamati i suoi genitori, ai quali poi è stato riaffidato, mentre dei fatti è stata informata l'autorità giudiziaria minorile.

Categoria: cronaca
10:32
Manageritalia, trasparenza retributiva è leva strategica per equità e competitività
(Adnkronos) - La trasparenza retributiva non è solo un adempimento normativo, ma una scelta strategica per rafforzare la fiducia nelle organizzazioni, promuovere l’equità e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Ieri a Bologna, presso la sede Manageritalia Emilia-Romagna, due ore di intenso confronto tra imprese, manager e istituzioni per analizzare impatti, opportunità e criticità applicative della nuova normativa. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico e strategico su un tema che incide direttamente sui modelli organizzativi, sulle politiche di gestione delle risorse umane e sulla governance aziendale oltre ad essere uno strumento di contrasto alla discriminazione retributiva e di genere.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di: Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna, di Simone Pizzoglio, vicepresidente Manageritalia e Sonia Bonanno in rappresentanza dell’Assessorato Sviluppo economico e green economy, energia, formazione professionale, Università e Ricerca della Regione Emilia-Romagna.
In Italia, il tema ha assunto un rilievo ancora più significativo alla luce delle criticità esistenti sul fronte retributivo. Secondo l’indagine 'Total reward trend 2025' (Fonte: Elaborazioni Odm consulting – Gi Group su dati INPS), il gender pay gap medio italiano si è attestato intorno al 10,4%. Nel dettaglio, la differenza di retribuzione tra uomini e donne è risultata pari a –12,3% tra gli operai, –10% tra gli impiegati, –5,7% tra i quadri e –10,6% tra i dirigenti, evidenziando come il divario salariale abbia attraversato tutti i livelli professionali e l’intera struttura organizzativa delle imprese.
"La Direttiva europea sulla trasparenza retributiva - ha dichiarato Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna - segna un passaggio decisivo verso un mercato del lavoro più equo e moderno. Per le imprese e per il management non si tratta soltanto di adeguarsi a nuovi obblighi normativi, ma di cogliere l’opportunità di rafforzare la cultura della meritocrazia, della responsabilità e della fiducia organizzativa. La chiarezza sui criteri retributivi e sui percorsi di crescita contribuisce a valorizzare le competenze, a ridurre le disuguaglianze e a rendere le aziende più attrattive e competitive in un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità e ai principi ESG. Noi di Manageritalia Deia (gruppo Diversity inclusion accessibility) sentiamo la Responsabilità di tenere un faro acceso su questa trasformazione".
Il pomeriggio e proseguito con una tavola rotonda che ha messo a confronto autorevoli esponenti del mondo accademico, aziendale e delle relazioni industriali: Tiziano Treu, avvocato e professore emerito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, partner WST Law & Tax - Linda Serra, fondatrice e ceo Work wide women - Marco Verga, direttore sviluppo persone e organizzazione Aeroporto Marconi di Bologna e presidente Aidp Emilia-Romagna - Matteo Della Rocca, head of industrial relation di Automobili Lamborghini spa.
“Ritengo molto opportuna e tempestiva questa iniziativa di Manageritalia - ha commentato Tiziano Treu - per analizzare e discutere la direttiva europea in tema di parità E’ importante che le imprese colgano questa opportunità per promuovere la parità fra i generi. I manager sono decisivi per gestire gli adempimenti richiesti, che sono ripresi anche dal decreto italiano di recepimento, in particolare per curare tutti i dati necessari a comparare i trattamenti di donne e uomini e per condurre con i sindacati le valutazioni per rimediare ai divari retributivi che siano evidenziati. Promuovere una piena parità fra i generi è non solo un obiettivo di giustizia ma contribuisce a valorizzare il contributo delle donne alla competitività aziendale e alla qualità del lavoro”.
Nel corso dell’incontro si è evidenziato come la Direttiva UE 2023/970 abbia introdotto obblighi quali la trasparenza nelle informazioni sulle retribuzioni già in fase di selezione, il diritto dei lavoratori a conoscere i criteri retributivi e i livelli medi salariali per categoria, oltre a sistemi di reporting sul gender pay gap per le organizzazioni di maggiori dimensioni. E' emerso con chiarezza come si tratti di un cambiamento strutturale, capace di richiedere un’evoluzione culturale e organizzativa, oltre a un adeguamento dei sistemi di compensation e delle politiche di performance management.
Per il mondo manageriale, la trasparenza retributiva si configurata come un fattore abilitante di una leadership responsabile e orientata alla sostenibilità sociale. Per le imprese, rappresenta un’occasione per rafforzare employer branding, attrattività dei talenti e coerenza con i criteri ESG.
Il confronto ha fornito, ai tanti manager presenti e collegati in streaming, strumenti interpretativi e operativi per accompagnare aziende e manager nel percorso di adeguamento alla normativa europea, trasformando un obbligo regolatorio in un’opportunità di innovazione organizzativa e di crescita competitiva.

Categoria: lavoro
10:31
Romania, scoperto un batterio di 5mila anni fa resistente a 10 antibiotici moderni
(Adnkronos) - Era nascosto in uno strato di ghiaccio di 5mila anni in una grotta sotterranea in Romania. È un batterio 'antenato' che si è rivelato resistente a 10 antibiotici moderni. Lo ha scoperto un gruppo di scienziati. Ma, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, questo microrganismo sicuramente minaccioso potrebbe offrire anche un'opportunità per sviluppare nuove strategie contro i superbug. I batteri, spiegano gli autori dello studio pubblicato su 'Frontiers in Microbiology', si sono evoluti per adattarsi a tutte le condizioni più estreme della Terra, dal caldo torrido a temperature ben al di sotto dello zero. Le grotte di ghiaccio sono solo uno degli ambienti che li ospitano e questa varietà di abitanti invisibili rappresenta una fonte di diversità genetica ancora poco studiata.
Il team di ricercatori autore della scoperta in Romania ha testato i profili di resistenza agli antibiotici del ceppo batterico portato alla luce dalla grotta di ghiaccio di Scarisoara per provare a documentare come la resistenza si evolve e si diffonde naturalmente. Il microrganismo si chiama "Psychrobacter SC65A.3 - riferisce Cristina Purcarea, scienziata senior all'Istituto di Biologia di Bucarest dell'Accademia Rumena - e nonostante la sua antica origine, mostra resistenza a numerosi antibiotici moderni. Porta con sé oltre 100 geni correlati" a questa capacità di fare scudo. Ma allo stesso tempo "può anche inibire la crescita di diversi importanti superbatteri resistenti agli antibiotici e ha mostrato attività enzimatiche con un importante potenziale biotecnologico", assicura la ricercatrice.
Come potrebbe esserci utile indagare sul 'cold case' dell'antica resistenza ai farmaci moderni? Psychrobacter SC65A.3 è un ceppo del genere Psychrobacter, un batterio adattato agli ambienti freddi. Alcune specie possono causare infezioni nell'uomo o negli animali. Questa 'famiglia' di germi ha un potenziale biotecnologico, ma i suoi profili di resistenza agli antibiotici sono in gran parte sconosciuti. "Lo studio di microbi come questo, recuperati da depositi di ghiaccio di grotte millenarie, rivela come la resistenza si sia evoluta naturalmente nell'ambiente molto prima che gli antibiotici moderni venissero utilizzati", chiarisce Purcarea. Il team ha prelevato una carota di ghiaccio di 25 metri dall'area della grotta nota come 'Great Hall'. Questo cilindro gelato è come una sorta di 'enciclopedia' che rappresenta una cronologia di 13mila anni. Per evitare contaminazioni, i frammenti di ghiaccio prelevati dalla carota sono stati inseriti in sacchetti sterili e mantenuti congelati durante il trasporto in laboratorio. Lì i ricercatori hanno isolato diversi ceppi batterici e ne hanno sequenziato il genoma, per determinare quali geni consentono loro di sopravvivere a basse temperature e quali conferiscono resistenza e attività antimicrobica.
Gli studiosi hanno testato la resistenza del ceppo SC65A a 28 antibiotici appartenenti a 10 classi comunemente utilizzate o riservate al trattamento di infezioni batteriche. In questo modo, hanno potuto verificare se i meccanismi previsti si traducessero in una resistenza misurabile. "I 10 antibiotici a cui abbiamo riscontrato resistenza sono ampiamente usati nella pratica clinica, in terapie orali e iniettabili per una serie di gravi infezioni batteriche", illustra Purcarea. Malattie come tubercolosi, colite e infezioni delle vie urinarie possono essere trattate con alcune delle molecole a cui i ricercatori hanno riscontrato resistenza, tra cui rifampicina, vancomicina e ciprofloxacina. SC65A.3 è il primo ceppo di Psychrobacter per il quale è stata riscontrata resistenza a determinati antibiotici, tra cui trimetoprim, clindamicina e metronidazolo. Questi farmaci sono utilizzati per trattare infezioni delle vie urinarie, infezioni polmonari, cutanee o del sangue e infezioni dell'apparato riproduttivo. Il profilo di resistenza di SC65A.3 suggerisce che i ceppi in grado di sopravvivere in ambienti freddi potrebbero fungere da serbatoi di geni di resistenza, cioè sequenze di Dna specifiche che li aiutano a sopravvivere all'esposizione ai farmaci.
Questi microbi rappresentano sia una minaccia che una promessa. "Se lo scioglimento dei ghiacci li rilascia", i loro geni-scudo "potrebbero diffondersi ai batteri moderni, aggravando la sfida globale della resistenza agli antibiotici", ragiona Purcarea. "D'altra parte, i microrganismi in questione producono enzimi e composti antimicrobici unici che potrebbero ispirare nuovi antibiotici, enzimi industriali e altre innovazioni biotecnologiche". Nel genoma di Psychrobacter SC65A.3, i ricercatori hanno trovato quasi 600 geni con funzioni sconosciute, il che li rende una fonte ancora inesplorata per la scoperta di nuovi meccanismi biologici.
L'analisi ha anche rivelato 11 geni in grado teoricamente di uccidere o bloccare la crescita di altri batteri, funghi e virus. Un potenziale 'antico', sottolineano gli esperti, che sta diventando sempre più importante in un mondo - quello moderno - in cui la resistenza agli antibiotici è una preoccupazione crescente. Perché significa risalire ai genomi del passato e scoprire l'eventuale ruolo importante svolto dall'ambiente naturale nella diffusione e nell'evoluzione di questa resistenza. "I batteri antichi sono essenziali per la scienza e la medicina", conclude Purcarea, "ma un'attenta manipolazione e misure di sicurezza in laboratorio sono essenziali per mitigare il rischio di una diffusione incontrollata".

Categoria: cronaca
10:18
Pucci risponde a Fiorello: "Io pseudo-comico? Ecco il biglietto d'oro"
(Adnkronos) - Non si placa il botta e risposta a distanza tra Fiorello e Andrea Pucci. Dopo la rinuncia del comico a Sanremo 2026 e le successive imitazioni dello showman, lo scontro si è spostato dai programmi tv ai social.
L'ultimo capitolo è stato scritto da Pucci, che attraverso le sue storie Instagram ha replicato direttamente alla frecciata di Fiorello, che ieri a 'La Pennicanza' lo aveva definito uno "pseudo-comico". Il comico ha postato una foto che lo ritrae con Vanessa Incontrada e Carlo Conti quando è stato premiato con il 'biglietto d'oro', accompagnata dalla didascalia: "Pseudo comico, biglietto d'oro 2025 come riconoscimento di innumerevoli paganti a teatro ahahahahah". E nella storia successiva ha scritto: "Mai temuto niente e nessuno. Porterò avanti le mie idee giuste o sbagliate che siano, mai sceso a compromessi e mai scenderò".
La polemica era nata dopo che Pucci, ricevendo il Tapiro d'Oro da 'Striscia la Notizia' per la sua rinuncia a partecipare al Festival di Sanremo, aveva commentato con sarcasmo l'imitazione fatta da Fiorello. "Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po' di più la vita...", aveva dichiarato al tg satirico.
Parole che avevano provocato la reazione dello showman, che il giorno seguente nel suo programma 'La Pennicanza' aveva lanciato la stoccata: "La lista di gente che non mi saluterà più si è allungata tantissimo. Se si incazzano anche i comici o pseudotali sono entrato davvero tra gli stand up comedian... Si incazzano e rosicano tantissimo, visto che siamo in tema di Olimpiadi... far incazzare uno che fa il mio stesso mestiere è da medaglia d'oro...", innescando così la replica social di Pucci.

Categoria: spettacoli
10:08
Addio all'attrice Angela Luce, voce e volto di Napoli
(Adnkronos) - Angela Luce è morta oggi nella sua Napoli all'età di 87 anni. È stata un'attrice di cinema e di teatro, cantante raffinata, interprete colta della tradizione partenopea, autrice di testi e protagonista di una stagione culturale che ha intrecciato arte popolare e grande drammaturgia, lavorando con Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini, Mario Martone e Pupi Avati. Il suo ultimo pensiero pubblico, doloroso, è stato per l'incendio del Teatro Sannazaro, scrivendo il 17 febbraio sulla sua pagina Facebook: "Pensare al teatro Sannazaro distrutto è veramente doloroso. Sono vicina a Ingrid e Lara e le abbraccio con tanto affetto. Mi auguro che sia presto ricostruito e continui a portare avanti il sogno di Luisa Conte". La sua vita è stata un lungo dialogo con Napoli, città amata e mai abbandonata, che le ha dato accento, musicalità, ironia e quella vena malinconica che ha attraversato tutta la sua carriera.
Nata il 3 dicembre 1937 come Angela Savino in una famiglia modesta nel cuore di Napoli, crebbe in una città che nel dopoguerra cercava di ricostruire non solo le case, ma anche l'anima. Fu proprio l'anima musicale di Napoli a conquistarla per prima. A soli quattordici anni partecipò alla storica Piedigrotta Bideri con la canzone "Zì Carmilì", presentandosi ancora con il suo vero cognome. Era poco più che un'adolescente, ma già mostrava una presenza scenica magnetica e una voce calda, venata di malinconia. Quell'esperienza segnò l'inizio di un percorso artistico che non si sarebbe più interrotto. Negli anni Cinquanta Napoli era un laboratorio culturale vivacissimo: tra caffè chantant, teatri popolari e nuove produzioni discografiche, la giovane Angela trovò terreno fertile per crescere artisticamente. La sua voce si impose presto per autenticità, lontana dalle mode effimere, radicata invece nella tradizione melodica partenopea.
Il cinema la scoprì nel 1958 con 'Ricordati di Napoli' di Pino Mercanti. Era l'epoca d'oro della produzione italiana a Cinecittà, e Angela Luce seppe ritagliarsi uno spazio importante in un panorama affollato di grandi nomi. Negli anni successivi lavorò in film che oggi sono considerati tasselli fondamentali della commedia all'italiana. Fu nel cast de "Il vedovo" (1959) di Dino Risi, pellicola corrosiva e modernissima; prese parte a "Signori si nasce" (1960) di Mario Mattoli e a numerose produzioni che la videro accanto a giganti come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Tra i tanti film in cui apparve in quella stagione degli anni Sessanta figurano: "Anonima cocottes", "Peccati d'estate", "Letto a tre piazze", "Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi", "Gli anni ruggenti", "La marcia su Roma", "Divorzio alla siciliana", "Per qualche dollaro in meno".
Angela Luce non fu mai soltanto una comprimaria: il suo volto intenso e la sua capacità di modulare registri diversi - dal comico al drammatico - la resero un'interprete preziosa, capace di dare spessore anche ai ruoli apparentemente secondari. Negli anni Sessanta e Settanta la sua carriera si arricchì di collaborazioni prestigiose. Recitò ne "Lo straniero" (1967) di Luchino Visconti, entrando in contatto con un cinema più introspettivo e raffinato. Ma fu soprattutto l'incontro con Pier Paolo Pasolini a segnare una svolta. Nel 1971 partecipò a "Il Decameron", opera scandalosa e poetica al tempo stesso, che le valse il premio Reggia d'oro della città di Caserta. Angela Luce seppe inserirsi nel mondo pasoliniano con naturalezza, portando sullo schermo quella verità popolare che il regista cercava. Due anni più tardi arrivò "Malizia" di Salvatore Samperi, film che fece discutere e che le procurò la Medaglia d’oro all'Anteprima del Cinema Mondiale di Saint-Vincent.
Il riconoscimento più importante giunse nel 1996, quando vinse il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per "L'amore molesto" di Mario Martone. La sua interpretazione, intensa e dolorosa, contribuì al successo internazionale del film, candidato anche alla Palma d'oro a Cannes. Nel 2006 fu nuovamente candidata al Nastro d'Argento per "La seconda notte" di nozze di Pupi Avati.
Parallelamente al cinema, Angela Luce costruì una solida carriera musicale. Partecipò al Festival di Sanremo nel 1975, classificandosi seconda con "Ipocrisia", brano destinato a diventare uno dei suoi maggiori successi. Fu presente a "Un disco per l'estate" nel 1973 e nel 1975, e al Festival di Napoli, dove nel 1970 ottenne il secondo posto con "'O divorzio". La sua interpretazione di "So' Bammenella 'e copp' 'e Quartiere" di Raffaele Viviani, nello spettacolo "Napoli notte e giorno" diretto da Giuseppe Patroni Griffi, la rese l'unica artista presente nell'Archivio storico della canzone napoletana con la doppia esecuzione dello stesso brano. La discografia è vasta: dagli album degli anni Settanta come "Che vuò cchiù" e "Cafè Chantant", fino a "Luce per Totò" del 2009, omaggio al grande attore napoletano. Fu anche autrice di testi: "Voglia", su musica di Angelo Fiore, le valse il Premio Unicef nel 1984.
Il teatro fu il suo grande amore. Ancora giovanissima fu scritturata da Eduardo De Filippo, con cui lavorò per quattro anni interpretando ruoli centrali del repertorio eduardiano, fino alla registrazione televisiva de "Il contratto" (1981) per la Rai. Collaborò anche con Peppino De Filippo e con Nino Taranto, portando la tradizione napoletana nei maggiori festival internazionali: Wiesbaden, Parigi al Théâtre Sarah Bernhardt, Londra all'Old Vic, Buenos Aires e New York. La Rai la volle in numerosi sceneggiati di successo, tra cui "Peppino Girella" (1963) con la regia di Eduardo De Filippo, "Il cappello del prete" (1970), "Il pazzo di Bergerac" (1972), "Il malato immaginario" (1972), "Al cavallino bianco" (1974) e "I mariti" (1974). Anche negli anni più recenti non aveva smesso di esibirsi, partecipando a recital poetico-musicali e iniziative culturali nella sua città.
Oltre al David di Donatello, Angela Luce ha ricevuto candidature ai Nastri d’Argento e ai Ciak d’oro, il Premio Carosone alla carriera, il Premio Letterario Camaiore per il libro di poesie "Momenti di luce", e numerosi riconoscimenti alla carriera: dal Premio Totò al Premio Penisola Sorrentina, fino al Premio Europeo Massimo Troisi. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
09:52
'Il giudice gentiluomo', biografia di Severino Santiapichi
(Adnkronos) - Un magistrato capace di attraversare le stagioni più drammatiche della Repubblica senza cedere alla spettacolarizzazione, mantenendo integrità, misura e una radicale fedeltà alla legge. È il ritratto del servitore dello stato che Salvatore Lordi descrive ne 'Il giudice gentiluomo. Vita di Severino Santiapichi', libro pubblicato da Bibliotheka Edizioni in uscita il prossimo 27 febbraio (Pagine 400 – prezzo di copertina 19 euro), dedicato all’ex presidente della Corte d’Assise di Roma protagonista di alcuni dei processi più delicati della storia italiana.
Il volume – arricchito dalla prefazione di Walter Veltroni e dalla premessa del presidente dell’ANM Cesare Parodi – ricostruisce la figura di Santiapichi nel centenario della nascita, restituendo la biografia di un uomo che, dietro ruoli esposti e responsabilità enormi, mantenne sempre discrezione, senso delle istituzioni e la volontà di non essere mai “personaggio”. Dall’attentato a Giovanni Paolo II al processo Moro-bis, passando per gli anni più tesi della violenza politica, Santiapichi scelse una giustizia che non urla, che non diventa slogan, che non si presta all’arena mediatica.
Veltroni invita a leggere Santiapichi a partire dall’uomo, dalle radici siciliane, dalla biblioteca paterna, dai silenzi della casa: il terreno in cui nacque un’idea di giudizio improntata al dubbio, alla cultura e al rispetto. Parodi, invece, insiste sulla sua indipendenza di fondo: un giudice che garantì il diritto di difesa anche agli imputati che contestavano lo Stato, e che seppe resistere a pressioni politiche, emotive e mediatiche senza mai abbandonare i principi garantisti. Ne emerge la figura di un magistrato integerrimo, lontano dalle derive identitarie della giustizia-spettacolo, per il quale “integrità, professionalità e valore” non erano qualità accessorie, ma le condizioni stesse della democrazia. Non solo una biografia, ma una riflessione civile su cosa significhi giudicare in un Paese attraversato da conflitti, trasformazioni e ferite profonde.

Categoria: cultura
09:31
Sanremo: i bookie quotano anche il miglior testo, in pole Ermal Meta
(Adnkronos) - Dopo che i testi dei brani in gara a Sanremo 2026 sono stati svelati, sulle lavagne dei bookies viene quotata anche la vittoria del premio al “Miglior Testo” del festival. Gli esperti Sisal vedono in Ermal Meta, a 2,75, il principale candidato per aggiudicarsi questa targa. La sua “Stella stellina” scritta e composta insieme a Dardust e Gianni Pollex è una dedica a una bimba di Gaza, un inno alla resistenza e alla speranza per una nuova primavera. Il cantautore vanta numerosi successi al Festival, tra cui la vittoria nel 2018 insieme a Fabrizio Moro, il Premio Mia Martini nel 2017 e il Premio Bigazzi nel 2021 per la miglior composizione musicale, chissà dunque che non sia proprio questo il Festival in cui arricchire il suo palmarès con il premio Sergio Bardotti.
Gli avversari da battere? Serena Brancale e Sayf, appaiati a quota 5,00. Da un lato una canzone profondamente intima in cui l’artista pugliese racconta la perdita della madre, dall’altro una riflessione sincera sulla società di oggi, tra luci e contraddizioni.
Infine, una curiosità: Levante è l’unica artista che in questo Festival ha scritto e composto il brano da sola. La cantautrice siciliana però ha poche chance secondo i bookies: la possibilità di vederla aggiudicarsi il premio pagherebbe infatti 50 volte la posta.

Categoria: spettacoli












































