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14:44

Futuro Nazionale, online sito Vannacci: al via tesseramento, programma dal basso con i comitati

(Adnkronos) - E' da oggi online il sito di Futuro Nazionale, il partito guidato dal generale Roberto Vannacci. Con il debutto in rete, si apre la campagna ufficiale del tesseramento: prevista l'adesione come socio ordinario (valore tessera 10 €), socio sostenitore (valore tessera 20 € + eventuale donazione facoltativa). I simpatizzanti potranno invece fare donazioni senza tesserarsi.  

 

Inoltre una sezione è dedicata allo Statuto, già noto dopo la registrazione delle scorse settimane dal notaio. Mentre per il programma, viene spiegato, bisognerà attendere la fine del percorso costituente. "Il programma politico - si legge - è in fase di definizione e sarà elaborato attraverso un percorso partecipato e strutturato, insieme ai Comitati Costituenti già costituiti, a quelli in via di riconoscimento e a quelli che nasceranno nelle prossime settimane su tutto il territorio nazionale. La nostra volontà è costruire un programma serio, concreto e radicato nella realtà dei territori, frutto del confronto tra iscritti, amministratori locali, professionisti, categorie produttive e cittadini. Non un documento calato dall’alto, ma un progetto politico condiviso".  

 

Tra le pagine pubblicate quella dedicata al presidente Roberto Vannacci. "Roberto Vannacci è un ufficiale dell’Esercito Italiano e, nella legislatura in corso, è deputato al Parlamento europeo. Nel corso della sua carriera militare ha ricoperto incarichi operativi e di comando, tra cui il comando della Brigata Paracadutisti “Folgore” (2018-2020), oltre ad altri incarichi in Italia e all’estero", è la stringata biografia finita online. "Negli ultimi anni Vannacci è diventato una figura pubblica molto conosciuta anche fuori dall’ambito militare, in particolare a seguito della pubblicazione del libro “Il mondo al contrario” (2023), che ha avuto grande risonanza e ha alimentato un ampio dibattito nel Paese", spiegano da Fn.  

"Con Futuro Nazionale, Roberto Vannacci intende trasformare consenso ed energia in un progetto politico organizzato, radicato nei territori e capace di rappresentare una Destra vera! L’obiettivo è rimettere al centro l’Italia reale: sicurezza, libertà concreta, famiglia, merito, identità, lavoro e difesa delle eccellenze italiane. Futuro Nazionale nasce con un’idea semplice: uno Stato autorevole che protegge i cittadini, non uno Stato che li intralcia. Una politica che non vive di ambiguità, ma di responsabilità. Un movimento che chiede serietà a chi partecipa e che costruisce una comunità fondata su valori chiari".  

 

Infine il Manifesto, che viene sintetizzato dall'acronimo V.I.T.A.L.E. "Virtù: disciplina, dovere, coraggio; Identità: appartenenza e sovranità democratica; Tradizioni: radici, regole e reciprocità; Amore: famiglia e comunità; Libertà: sicurezza e diritti concreti; Eccellenza ed entusiasmo: merito, impresa e futuro". 

"Questa è l’ambizione di Futuro Nazionale: tornare a dare direzione alla forza, ordine alla libertà, dignità al lavoro, futuro alle famiglie e orgoglio all’Italia", concludono sul web. 

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Categoria: politica

14:36

Ditonellapiaga in lacrime: "Non pensavo nemmeno di arrivare a Sanremo"

(Adnkronos) - "Non pensavo nemmeno di essere presa al Festival, figuriamoci arrivare sul podio". Così Ditonellapiaga ospite oggi da Mara Venier a 'Domenica In - Speciale Sanremo' ha commentato la sua esperienza al Festival di Sanremo 2026, in cui si è classificata al terzo posto con il brano 'Che fastidio!'.  

"È stato un sanremo perfetto, all'insegna del 3: terzo posto, ho vinto la serata cover e ho visto il premio come miglior arraggiamento", ha spiegato Margherita Carducci, vero nome di Ditonellapiaga.  

Un risultato che premia la scelta stilistica: "Sono felice perché l'originalità è stata premiata: sono contenta sia salito sul podio, perché spesso i brani pop dance vengono scartati. Questa volta no", ha detto la cantautrice.  

Ditonellapiaga ha ricordato poi la vittoria nella serata delle cover in duetto con TonyPitony sulle note di 'The Lady is a Tramp': "Il mio sanremo è stato all'insegna dell'irrilevanza, volevo essere un po' la quota pazza e lui era la persona perfetta. Tony è un grandissimo cantante e performer, ci siamo impegnati tantissimo, ed è stato premiato". 

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Categoria: spettacoli

14:15

Music Cruise 2026, il palco sul mare per una settimana di musica e spettacolo

(Adnkronos) - Con la serata Love Boat si è chiusa la settimana della Crociera della Musica, il progetto con cui Costa Crociere ha rinnovato per il quinto anno consecutivo la partnership con il Festival di Sanremo. Dal 24 al 28 febbraio, Max Pezzali è stato il protagonista della nave con cinque performance esclusive, ognuna dedicata a un mondo tematico diverso: le serate Disco Night, Old West, Jolly Blue, Happy Days e Love Boat, tra scenografie, costumi e atmosfere che hanno celebrato l’immaginario pop degli anni ’90 e non solo. Ogni appuntamento è stato accompagnato dal collegamento con il Teatro Ariston. Grazie alla Mesh Led di Costa Toscana, la nave ha inviato messaggi luminosi: ogni sera, la Mesh Led ha commentato in tempo reale ciò che accadeva al Festival con battute, reaction e giochi di parole. 

“Questa edizione ha confermato la forza di un progetto che evolve ogni anno, integrando sempre di più la nave con la città e con il Festival” ha dichiarato Francesco Muglia, Chief Commercial Officier e Senior Vp di Costa Crociere. “La residency di Max Pezzali, le attivazioni speciali e la Mesh Led hanno trasformato Costa Toscana in un’esperienza pop immersiva, capace di parlare a pubblici diversi e di generare momenti iconici che resteranno nella memoria di questa edizione.” 

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Categoria: spettacoli

14:15

Luperto trattiene Fullkrug, Allegri chiede rigore: cos'è successo in Cremonese-Milan

(Adnkronos) - Proteste in Cremonese-Milan. Oggi, domenica 1 marzo, il derby lombardo della 27esima giornata di Serie A è stato segnato anche da un episodio arbitrale dubbio nell'area grigiorossa, quando Massimiliano Allegri ha chiesto a gran voce un calcio di rigore per un contatto giudicato sospetto su Niclas Fullkrug. Ma cos'è successo allo Zini? 

Succede tutto nel finale di partita, al 77'. Il Milan mette un pericoloso pallone in area con Modric, che trova Fullkrug, subentrato nella ripresa. Il centravanti tedesco va a contrasto, piuttosto vigoroso, con Luperto e cade a terra lamentando una trattenuta. L'arbitro Massa lascia inizialmente correre ma viene richiamato dal Var. 

Le immagini mostrano una trattenuta reciproca in area dei due giocatori, più prolungata quella del difensore della Cremonese, ma non sufficiente per ribaltare la decisione del campo. Il Var quindi lascia correre e il gioco riprende tra le proteste rossonere. 

 

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Categoria: sport

14:11

Iran, Tajani: "Oman chiude frontiera, italiani restino a Dubai"

(Adnkronos) - "Non ci sono né militari né italiani coinvolti negli attacchi che ancora continuano" nell’area del Golfo. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina in un punto stampa alla Farnesina, facendo il punto sull’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco contro l'Iran di Usa e Israele. ''Anche a Teheran non ci sono in questo momento italiani che devono lasciare il Paese'', ha proseguito Tajani ricordando che ''soltanto uno ha passato la frontiera con Azerbaigian ed è stato imbarcato stamane su un volo che arriverà a Malpensa''. 

"La situazione in questo momento più complicata, per numero di italiani e incertezza, è quella a Dubai e ad Abu Dhabi, ha dichiarato, spiegando che "l’obiettivo è soprattutto quello di rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono lì o sono in viaggio. Devono sapere che abbiamo avuto dai Paesi dove sono presenti questi italiani garanzie di massimo sostegno e massima assistenza anche dal punto di vista economico”, ha spiegato Tajani, sottolineando che “sono tutti ospiti di alberghi pagati dai Paesi dove si trovano”. 

“Non siamo preoccupati per l’incolumità, siamo preoccupati per l’alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese”, ha precisato il ministro. “Al momento non ci sono gravi pericoli per l’incolumità perché sono seguiti dalle autorità emiratine, da tutti noi, dall’ambasciata e dal consolato. Quando arrivano droni vanno sempre nei garage: l’invito è a non affacciarsi e a non andare per strada. Questo vale per tutti gli italiani che sono nell’area mediorientale”. 

Tajani ha aggiunto che “a preoccupare sono i numeri dei civili, soprattutto a Dubai, dove ci sono anche tanti minorenni soli perché in viaggio con le scuole”. Negli Emirati, ha ricordato, “sono oltre ventimila gli italiani residenti, a cui si aggiungono i turisti, nell’ordine di almeno un migliaio”. 

Il titolare della Farnesina ha poi riferito che “ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per tutti coloro che non sono omaniti. Quindi al momento molti stanno scegliendo di rimanere a Dubai, cosa che in questo momento è consigliabile fare”. “Alcune persone hanno provato a entrare in Oman con un viaggio molto lungo, bisogna essere molto prudenti: sono circa cinque ore di viaggio fino alla frontiera”, ha aggiunto, invitando alla massima cautela. 

Tajani ha poi riferito che il governo italiano è stato informato dell’attacco contro l’Iran quando l’operazione era già in corso. “Siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco era in corso. Dopo il primo raid mi ha chiamato il ministro Gideon Sa’ar per spiegarmi quanto stavano facendo insieme agli americani, in piena sintonia politica e militare. Era ieri mattina presto, quando l’operazione era già iniziata”, ha dichiarato. 

Tajani ha aggiunto che ''per il resto continuiamo a seguire la situazione'', anche per quanto riguarda ''gli italiani della base militare in Kuwait, sono circa trecento militari d'aeronautica, sono nel bunker protetti, non corrono pericoli''. Il titolare della Farnesina ha poi citato ''un attacco in Iraq vicino al Kurdistan iracheno, a poca distanza dalla base dove ci sono militari americani e militari italiani, ma non sono tutti protetti, quindi non c'è stato alcun rischio''. 

Commentando la morte della Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei, il titolare della Farnesina ha adottato un approccio prudente: “Finito un leader che ha guidato per decenni l’Iran, qualcosa accadrà. Cambierà tutto: non c’è più Khamenei, c’è una guida temporanea e una fase temporanea. Vedremo quanto durerà”. 

Secondo Tajani, la situazione interna al Paese è in evoluzione anche sul piano sociale. “Ci sono manifestazioni contrapposte, sia di chi sostiene il regime sia di chi si oppone. È una situazione in movimento, ma non è più quella di prima”, ha osservato. 

Il ministro ha ricordato come l’Italia abbia mantenuto negli anni un dialogo con Teheran, ma ha sottolineato che “la repressione violenta con migliaia di morti durante le manifestazioni di piazza da parte dei Pasdaran ha costretto l’Italia ad assumere una posizione più rigida”. Roma, insieme agli altri Paesi europei, ha quindi sostenuto sanzioni e l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche. 

Tajani ha poi condannato con fermezza la risposta militare di Teheran. “Quello che condanniamo con grande fermezza è la reazione iraniana, che ha attaccato con violenza Paesi che non c’entravano nulla” con l’operazione subita da Israele e Stati Uniti, ha dichiarato. Con la rappresaglia contro i Paesi del Golfo, ha aggiunto, “il regime iraniano si è veramente isolato, perché attaccare l’Arabia Saudita, l’Oman, il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein è privo di qualsiasi senso”. Il titolare della Farnesina ha ribadito che “noi siamo solidali con i Paesi del Golfo perché sono vittime di un attacco privo di senso”, sottolineando che gli iraniani “hanno attaccato in realtà dove non c’erano solo militari”. 

Sul fronte della sicurezza regionale, Tajani ha riferito di aver parlato con il ministro degli Esteri cipriota Konstantinos Kombos in merito ai missili inizialmente ritenuti diretti verso Cipro. “Mi ha detto che i due missili non erano diretti contro Cipro, erano missili vaganti nell’area”, ha spiegato, assicurando che “continuiamo a monitorare la situazione”. 

Il vicepremier ha inoltre commentato la posizione del ministro della Difesa Guido Crosetto, attualmente a Dubai dopo la chiusura dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti in seguito ai raid israelo-americani contro l’Iran. “Mi auguro rientri prima” del 7 marzo, data prevista per la riapertura dello spazio aereo, ha detto Tajani, precisando: “Io personalmente non sapevo fosse a Dubai. Lui era partito prima dell’attacco”. 

 

Il ministro ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.  

Il Governo italiano, si legge in una nota, ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

13:59

Sanremo, Sal Da Vinci: "Felice per De Martino, Napoli finalmente nel posto che merita"

(Adnkronos) - La musica non ha etichette ma è "un contenitore meraviglioso dove tutti ci possono stare dentro, la musica è la nostra più grande amica". Così Sal Da Vinci, commenta la sua vittoria al Festival di Sanremo. E sull'annuncio di De Martino come nuovo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027 commenta: "Grande gioia, gli ho fatto i complimenti, sono felice per lui e sono felice di saperlo felice". De Martino, racconta l'artista, "mi ha inviato un messaggio, ci siamo fatti le congratulazioni a vicenda. Questa Napoli finalmente nel posto dove si merita". 

Quanto all'opportunità di lavorare insieme per il Sanremo dell'anno prossimo, dice: "Ma adesso non ci penso, mi godo questo Carlo che ho ancora il profumo addosso e ci sarà un anno di tempo per pensarci. Per il momento quello è il festival di Stefano e da parte mia tutto il supporto possibile a Stefano perché è un ragazzo che solo merita". 

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Categoria: spettacoli

13:51

Genova, ragazzino accoltellato sul bus: arrestato 15enne

(Adnkronos) - Un 14enne è stato ferito ieri sera con due coltellate al petto e all’addome mentre si trovava in autobus a Genova. Il minore, di origine tunisina, trasportato in codice rosso in ospedale, è stato operato nella notte e si trova ora ricoverato in rianimazione ma non sarebbe in pericolo di vita.  

Sul posto, subito dopo l’aggressione sono intervenuti i poliziotti della squadra mobile e delle volanti che hanno avviato le indagini risalendo al presunto responsabile grazie alle telecamere di sorveglianza presenti sul mezzo pubblico. Si tratta di un 15enne nato a Genova, trovato con gli stessi vestiti che indossava al momento dell'aggressione e di cui aveva provato in parte a disfarsi. Il minore è stato arrestato e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire il movente alla base del gesto. 

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Categoria: cronaca

13:39

Sanremo, Cardinaletti: "Mio ruolo 'bivalente' causa guerra, felice di non essere caduta dalle scale"

(Adnkronos) - "Una serata divertente ma anche impegnativa per via dell'irrompere della guerra prepotentemente nella giornata della finale. Senz'altro un'esperienza interessante e nuova per me, in un ruolo 'bivalente'. E soprattutto non sono caduta dalle scale, che mi sembra la cosa più rilevante". Giorgia Cardinaletti lo dice sorridendo all'indomani dal suo debutto da coconduttrice nella serata finale di Sanremo 2026. Una presenza la sua rivelatasi provvidenziale anche per Carlo Conti, in una serata segnata dall'eco di un nuovo allarmante conflitto: "Che sarebbe stato un festival diverso, l'ho capito, svegliandomi la mattina con l'edizione straordinaria e con questo nuovo conflitto che si stava aprendo", dice in un'intervista all'Adnkronos la giornalista del Tg1. 

E ad inizio festival, Conti ha scelto di lasciare a lei la parola per spiegare agli spettatori del festival cosa stava accadendo: "Era giusto aprire con una riflessione seppur breve per raccontare un festival che sta dentro la realtà e non è una bolla astratta. Nel mio caso chiaramente era importante anche sottolineare quello che già dalla mattina era stato il ruolo del servizio pubblico, quello di informare attraverso tutti gli inviati e i colleghi: raccontare quello che sta succedendo. Ovviamente non potevo farlo io dal palco dell'Ariston e infatti poi c'è stata anche l'edizione anticipata del Tg1, con cui la realtà è entrata prepotentemente nello spettacolo, nella festa della canzone", prosegue Cardinaletti.  

All'Ariston, insomma, ha avuto un ruolo "a metà", tra lo "sguardo su quello che succedeva fuori dall'Ariston" e la coconduzione con Carlo Conti e Laura Pausini, che - dice - è stata un'esperienza che le è piaciuta e che non esclude di ripetere in futuro: "Se tornerò su quel palco non lo so. Da un lato oggi, con le emozioni a caldo, direi che mi piacerebbe perché è stata un'esperienza diversa ma nelle mie corde. L'infotainment mi piace, è una chiave che in futuro forse mi piacerebbe esplorare anche di più. Ma al momento questa esperienza non cambierà la mia vita, il mio mestiere: me la sono vissuta come un'esperienza divertente, però per adesso si torna al Tg1 e purtroppo alla guerra".  

Ieri, nella sua prima volta al festival, ha assistito ad un evento inedito nella storia del festival, l'investitura ufficiale del prossimo conduttore e direttore artistico, Stefano De Martino: "È vero, era una prima volta anche il passaggio del testimone in diretta". Cosa pensa della scelta di De Martino? "Io con Stefano De Martino non ho avuto il piacere di lavorare, quindi so solo che è un grande professionista. Devo dire che ho trovato il gesto di Carlo Conti molto elegante. E' chiaro che si apre una nuova fase, qualcosa di nuovo: in bocca al lupo a Stefano De Martino! Non è un ruolo semplice, soprattutto quello di conduttore e direttore artistico. Ma penso che farà bene perché sa fare molte cose e le sa fare bene". 

Però, prima di pensare al 2027, Cardinaletti vuole rendere a Carlo Conti quello che è di Carlo Conti: "Si è appena chiuso un festival molto bello, anche molto interessante dal punto di vista musicale". Se le si chiede il tuo podio preferito, la giornalista risponde: "Fulminacci, Nayt e Ditonellapiaga". Ma avrebbe incluso volentieri sul podio "anche Sal Da Vinci": "Sono molto contenta per lui. Ha una carriera importante, tanta gavetta, tanta esperienza. E poi ci aveva già fatto volare con 'Rossetto e caffè', quindi si è ampiamente meritato questo successo", conclude.  

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Categoria: spettacoli

13:13

Iran, trasporto aereo in tilt: 19mila voli ritardati, oltre 2.600 cancellati

(Adnkronos) - E' in corso la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo, dai tempi della pandemia di Covid. Sono migliaia i voli delle principali compagnie aeree di Medio Oriente, Europa, Asia-Pacifico e Stati Uniti ritardati o cancellati, a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran, con chiusure dello spazio aereo in Iran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Tra le compagnie aeree che hanno cancellato i voli, ci sono Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines, Lufthansa.  

Secondo la società di analisi del settore aeronautico Cirium, dei circa 4.218 voli in arrivo nei paesi del Medio Oriente sabato, 966 (il 22,9%) sono stati cancellati, cifra che supera i 1.800 se si includono anche i voli di andata; oggi, domenica 1 marzo, 716 voli su 4.329 previsti per il Medio Oriente sono stati cancellati. Secondo il sito web di monitoraggio dei voli FlightAware, oltre 19.000 voli sono stati ritardati a livello globale e più di 2.600 cancellati alle 02:30 Gmt. Lufthansa, che comprende Ita Airways, oltre a Swiss, ha cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo. Nello specifico, Ita Airways ha comunicato che i voli da e per Tel Aviv sono sospesi fino al 7 marzo (incluso il volo AZ809 dell’8 marzo) e "i seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1 marzo".  

Per rimanere in Europa, Air France ha cancellato, ieri e oggi, i voli per Dubai, Riyadh e Beirut e Tel Aviv, riservandosi di comunicare il programma di volo dei prossimi giorni; British Airways ha sospeso i voli per Tel Aviv e Bahrein fino al 4 marzo e ieri ha cancellato i voli per Amman; Swiss International Air Lines ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo e ha cancellato i voli da Zurigo a Dubai e Abu Dhabi previsti nel fine settimana. L'autorità russa per il trasporto aereo Rosaviatsia ha cancellato tutti i voli commerciali per Israele e Iran sono "fino a nuovo avviso". Turkish Airlines ha cancellato i voli per Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo. 

 

Per quanto riguarda le compagnie aeree del Medio Oriente e del Nord Africa, Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei voli; Qatar Airways ha sospeso tutti i voli da Doha e cancellato il 41% dei voli totali (fonte Cirium); Syria Air ha cancellato tutti i voli fino a nuovo avviso; EgyptAir ha sospeso i voli verso diverse città del Medio Oriente, tra cui Dubai, Doha, Manama, Abu Dhabi, Beirut e Baghdad. Per quanto riguarda le compagnie aeree del Nord America, Delta Air Lines ha sospeso i voli New York-Tel Aviv fino a domenica; American Airlines ha "temporaneamente sospeso" i voli Doha-Filadelfia; i voli United per Tel Aviv sono cancellati fino a lunedì, quelli per Dubai fino a domenica; Air Canada ha cancellato i voli dal Canada a Israele fino all'8 marzo e a Dubai fino al 3 marzo. 

Coinvolte anche le compagnie aeree dell'Asia-Pacifico: IndiGo e Air India hanno sospeso i voli verso tutte le destinazioni in Medio Oriente; Pakistan International Airlines ha sospeso i voli per Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Doha e Kuwait; Cathay Pacific di Hong Kong ha sospeso i voli per Dubai e Riyadh; Garuda Indonesia ha temporaneamente sospeso i voli da e per Doha "fino a nuovo avviso"; Singapore Airlines e Scoot hanno cancellato sei rotte aeree nella regione fino a domenica; i voli della Philippine Airlines da Manila a Doha, da Riyadh a Manila e da Dubai a Manila sono stati cancellati nella giornata di ieri, così come un volo Doha-Manila oggi. Altre importanti compagnie aeree, tra cui l'australiana Qantas e la giapponese All Nippon Airways, non hanno annunciato alcuna cancellazione di volo. Infine, per quanto riguarda le compagnie aeree africane, Ethiopian Airlines ha cancellato i suoi voli per Amman, Tel Aviv, Dammam e Beirut; Kenya Airways ha sospeso i voli per Dubai e Sharjah fino a nuovo avviso. 

Le chiusure dello spazio aereo. L'Iran ha chiuso lo spazio aereo dall'inizio degli attacchi e "fino a nuovo avviso"; chiuso lo spazio aereo israeliano, ai voli civili, così come in Iraq e Kuwait; "temporaneamente" chiuso lo spazio aereo del Qatar ha dichiarato, "parzialmente e temporaneamente" quello degli Emirati Arabi Uniti; la Siria ha chiuso parte del proprio spazio aereo a sud, lungo il confine con Israele, per 12 ore, mentre dall'aeronautica militare giordana fanno sapere che sono in corso esercitazioni per "difendere i cieli del regno". 

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Categoria: internazionale/esteri

13:02

Cobolli vince Atp Acapulco e lancia messaggio: "Pace"

(Adnkronos) - Flavio Cobolli vince l'Atp di Acapulco e regala un messaggio di pace. Oggi, domenica 1 marzo, il tennista azzurro ha battuto in due set lo statunitense Frances Tiafoe nella finale del torneo messicano, riscattando così un inizio di stagione complicato, e al momento della tradizionale dedica alla telecamera ha voluto lanciare un chiaro messaggio all'indomani dell'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all'Iran, che ha portato all'uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. 

Una volta terminata la partita, Cobolli si è avvicinato alla telecamera con il pennarello in mano e ha scritto un semplice, ma eloquente: "Pace", accompagnandolo a un cuore. Il tennista ha così fatto chiaro riferimento a quanto sta succedendo in Medio Oriente e ha voluto mandare l'ennesimo messaggio di pace. 

 

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Categoria: sport

12:51

Sanremo, Sal Da Vinci: "La mia è la vittoria di un popolo, condivido questo premio con Geolier"

(Adnkronos) - "L'emozione è veramente indescrivibile, ho ancora addosso sulla mia pelle questa emozione grande di ieri sera, questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato. Questa è la vittoria di un popolo, è la vittoria di tutti quelli che come me hanno sempre perseverato nei propri sogni e ieri si è realizzato forse uno dei sogni più belli". Così il vincitore del Festival di Sanremo 2026, Sal Di Vinci, in conferenza stampa. 

"Faccio questo bellissimo mestiere da quando avevo sette anni e continuare a perseverare tra cadute, salite ripide non è stato facile", sottolinea. Una vittoria come rivincita: "Questa è la vittoria di tutti quelli che come me vengono dal basso". 

"Mi ha chiamato Geolier prima di entrare qui in sala stampa, e voglio condividere questo premio con lui, che viene dal popolo come me, perché la sua opera era rimasta in qualche modo incompiuta qui a Sanremo", dice il vincitore del Festival. 

E sulla musica napoletana ormai 'sdoganata' a Sanremo, aggiunge: "Napoli ha sempre cantato, pure senza Sanremo e la sua musica è riconosciuta in tutto il mondo. Sicuramente ci sono state grandissime difficoltà nell'arrivare qui, abbiamo fatto 13 tentativi, è andata bene nel 2009, sono trascorsi 17 anni, quindi non è andata bene, è andata benissimo. Nonostante il mare in tempesta, ho sempre cercato di portare la nave in porto". 

Parlando della moglie Paola, alla quale è dedicato il brano con cui ha vinto, 'Per sempre sì', Sal Da Vinci sottolinea: "Paola è stata ed è una compagna di vita importante per me. Grazie a lei sono riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi, mi ha sempre sostenuto e incoraggiato. E' una donna e una mamma fantastica".  

"Ci conosciamo dall'84, il primo bacio è stato a Posillipo e siamo arrivati sino a qui - dice il cantante napoletano - Non ci siamo parlati tanto, ma ci siamo guardati, e questa è la cosa più bella. Ormai ci conosciamo così tanto che siamo in simbiosi".  

Alla domanda se da vincitore parteciperà all'Eurovision Song Contest, Sal Da Vinci risponde: "La musica l'ho sempre vista come momento di grande aggregazione, pace nel mondo, e in questa manifestazione così importante l'Italia ci deve essere. Quindi, per sempre sì". E aggiunge: "Mi sembra una cosa così grande da affrontare, un impegno così bello portare la musica italiana fuori dal nostro Paese".  

Poi, ai cronisti che gli chiedono conto di un meme social secondo cui voterebbe 'no' al referendum sulla giustizia, risponde: "Non ho mai dichiarato nulla su questo argomento, perché credo che ognuno fino all'ultimo momento può decidere di fare e dire quello che vuole. Non mi sono mai esposto da questo punto di vista e quindi è una fake news". 

  

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Categoria: spettacoli

12:39

MotoGp, Bezzecchi domina in Thailandia: ordine d'arrivo e classifica Mondiale

(Adnkronos) - Marco Bezzecchi ha vinto il Gran Premio di Thailandia. Oggi, domenica 1 marzo, il pilota italiano dell'Aprilia ha trionfato nella prima gara del Mondiale di MotoGp, dopo essere partito dalla pole position e dominando la gara, disputata sul circuito di Buriram. Dietro di lui si è piazzata la Ktm di Pedro Acosta, vincitore della Sprint di sabato, e l'altra Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez.  

Caduta invece per Marc Marquez, partito in seconda posizione e scivolato come il fratello Alex. Soltanto nono Pecco Bagnaia. Ecco ordine d'arrivo del Gp Thailandia e classifica del Mondiale. 

 

1 Marco Bezzecchi (Aprilia) 

2 Pedro Acosta (KTM) 

3 Raul Fernandez (Aprilia) 

4 Jorge Martin (Aprilia) 

5 Ai Ogura (Aprilia) 

6 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

7 Brad Binder (KTM) 

8 Franco Morbidelli (Ducati) 

9 Francesco Bagnaia (Ducati) 

10 Luca Marini (Honda) 

11 Johann Zarco (Honda) 

12 Enea Bastianini (KTM) 

13 Diogo Moreira (Honda) 

14 Fabio Quartararo (Yamaha) 

15 Alex Rins (Yamaha) 

16 Maverick Vinales (KTM) 

17 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

18 Jack Miller (Yamaha) 

19 Michele Pirro (Ducati) 

 

1 Pedro Acosta 32 

2 Marco Bezzecchi 25 

3 Raul Fernandez 23 

4 Jorge Martin 18 

5 Ai Ogura 17 

6 Brad Binder 13 

7 Fabio Di Giannantonio 12 

8 Marc Marquez 9 

9 Franco Morbidelli 8 

10 Francesco Bagnaia 8 

11 Luca Marini 6 

12 Johann Zarco 5 

13 Enea Bastianini 4 

14 Diogo Moreira 3 

15 Joan Mir 3  

16 Fabio Quartararo 2 

17 Alex Rins 1 

 

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Categoria: sport

12:29

Il ruolo della Cia e il raid sul compound: così è stato ucciso Khamenei

(Adnkronos) - La morte della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, e di altri alti funzionari iraniani è avvenuta dopo una stretta condivisione di intelligence tra Stati Uniti ed Israele. Lo riferiscono fonti a conoscenza dell'operazione citate dal New York Times. 

Secondo le ricostruzioni, la Cia seguiva da mesi gli spostamenti di Khamenei, affinando informazioni sui suoi movimenti e sulle sue abitudini. Alla vigilia dell'attacco, l'intelligence avrebbe individuato un incontro al vertice previsto per sabato mattina in un complesso istituzionale nel centro di Teheran, nell'area in cui si trovano gli uffici della presidenza, della Guida Suprema e del Consiglio di sicurezza nazionale. Elemento decisivo dell'informazione raccolta era la presenza attesa di Khamenei. 

Sulla base di questi elementi, Washington e Tel Aviv avrebbero deciso di modificare la tempistica dell'operazione, inizialmente prevista di notte, anticipandola per sfruttare la finestra offerta dall'intelligence. La Cia avrebbe trasmesso a Israele informazioni ritenute di "alta precisione" sulla posizione della Guida Suprema. 

L'operazione, pianificata da mesi da Israele, è scattata intorno alle 6 del mattino ora israeliana, con il decollo di caccia armati con munizioni a lungo raggio e ad alta precisione. Circa due ore dopo, intorno alle 9.40 ora di Teheran, missili a lungo raggio hanno colpito il compound. Secondo un funzionario della difesa israeliana, l'attacco ha preso di mira simultaneamente più obiettivi nella capitale, dove erano riuniti esponenti di vertice dell'apparato politico e di sicurezza iraniano. 

Tra i presenti al vertice, secondo fonti israeliane, vi sarebbero stati, oltre a Khamenei, il comandante in capo dei Guardiani della Rivoluzione Mohammad Pakpour, il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, il segretario del Consiglio di difesa dell'Iran Ali Shamkhani, il comandante della Forza aerospaziale dei Pasdaran Seyyed Majid Mousavi ed il vice ministro dell'Intelligence Mohammad Shirazi. 

La rapidità dell'operazione, sottolineano le fonti, riflette il livello di coordinamento e di penetrazione informativa sviluppato da Stati Uniti e Israele sulla leadership iraniana, soprattutto dopo la Guerra di 12 giorni dello scorso anno, e mette in evidenza, secondo la stessa ricostruzione, le falle nelle misure di sicurezza adottate dai vertici di Teheran in una fase di aperta escalation. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:58

Goggia vince il SuperG di Soldeu

(Adnkronos) - Sofia Goggia ha vinto il SuperG di Soldeu, prova valida per la Coppa del Mondo di sci alpino 2025/2026. La campionessa bergamasca ha chiuso con il tempo di 1'25"95 davanti alla tedesca Emma Aicher (+0"24) e alla norvegese Kajsa Vickhoff Lie (+0"31). Quinta a 0"77 l’altra italiana Laura Pirovano, ottava a 0"99 Federica Brignone e 15esima a 2"15 Elena Curtoni. Asja Zenere chiude 24esima, mentre è caduta senza conseguenze Roberta Melesi.  

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Categoria: sport

11:54

Sanremo Human Index, festival da record: 1,2 miliardi di interazioni social, +20% rispetto al 2025

(Adnkronos) - L’edizione 2026 del Festival di Sanremo segna un record assoluto con 1,2 miliardi di interazioni complessive sui social e una crescita del +20% rispetto al 2025, confermandosi come l’evento più importante del panorama mediatico italiano. È quanto emerge dall'analisi realizzata in esclusiva per Adnkronos da Human Data, l’innovativa piattaforma di social listening AI driven leader in Italia, che ha indovinato con un giorno di anticipo il vincitore e i cinque finalisti del Festival (GUARDA). 

"Sanremo 2026 è un’edizione da record sui social, con 1,2 miliardi di interazioni", spiega Luca Ferlaino, presidente Human Data. "Il nostro 'indice di vittoria', il Sanremo Human Index, ha analizzato miliardi di interazioni online combinando AI e competenze umane, individuando vincitore e finalisti in anticipo, dimostrando l’importanza dell’analisi dei social nella predizione dei risultati in diversi ambiti". 

 

La gara delle interazioni social complessiva vede primeggiare Elettra Lamborghini (77,9 milioni) e Ditonellapiaga (52,2 milioni), seguite da Sal Da Vinci (43,1 milioni) e Arisa (42 milioni), che guidano il racconto digitale del Festival. 

 

La classifica delle interazioni della finale, invece, è guidata dal vincitore Sal Da Vinci con 28,9 milioni, davanti a Sayf (19,3 milioni) e Ditonellapiaga (18,3 milioni). Seguono Serena Brancale (15,6 milioni) e Arisa (13,9 milioni). 

 

La kermesse ha generato come di consueto un forte impatto sulle community degli artisti: la crescita follower sui social è guidata da Sayf (+260mila), seguito da Ditonellapiaga (+186mila) e Samurai Jay (+179mila). 

 

L’annuncio di Stefano De Martino alla direzione artistica e alla conduzione di Sanremo 2027 ha acceso la conversazione sui social, generando oltre 3,5 milioni di interazioni. Tra i momenti più discussi in rete anche la vittoria di Sal Da Vinci, la performance del super ospite Andrea Bocelli - arrivato all'Ariston a cavallo - e le esibizioni dei Pooh e di Max Pezzali. 

 

La classifica finale degli streaming è guidata dal vincitore Sal Da Vinci con 6,3 milioni. Davanti a Fedez & Masini (5.081.717), Arisa (4.633.275), Ditonellapiaga (4.349.617), Samurai Jay (4.291.028), Serena Brancale (4.281.765), Sayf (4.156.342), LDA & Aka 7even (3.453.369), Luchè (3.440.596) e Nayt (3.336.375). 

 

Tra gli ospiti che hanno contribuito ad amplificare lʼeco mediatica della finale, dopo Stefano De Martino, con 3,4 milioni di interazioni, c'è Andrea Bocelli (1 milione) e Gino Cecchettin (464mila). 

 

Il coro "Pace, pace" intonato dalla platea dell’Ariston al rientro dal Tg1 - dedicato agli ultimi sviluppi sulla guerra in Medio Oriente - si trasforma nel tormentone social della finale, con 780mila interazioni. 

 

I look più discussi sui social: Serena Brancale (115mila conversazioni), seguono Bambole di pezza (53mila) e Laura Pausini (29mila). 

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Categoria: spettacoli

11:54

Cremonese-Milan 0-2, Pavlovic e Leao nel finale regalano vittoria ad Allegri

(Adnkronos) - Vince il Milan. Oggi, domenica 1 marzo, i rossoneri hanno battuto la Cremonese per 2-0- nella trasferta della 27esima giornata di Serie A. A decidere la sfida i gol, nel finale, di Pavlovic al 90' e di Leao al 94'. Con questi tre punti la squadra di Allegri sale a 57 punti, tornando a -10 dall'Inter capolista, vincente ieri a San Siro contro il Genoa, mentre la Cremonese rimane quartultima a quota 24, sempre più invischiata nella lotta salvezza. 

Nella prossima giornata di Serie A, il Milan è atteso dal derby contro l'Inter, mentre la Cremonese volerà a Lecce. 

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Categoria: sport

11:28

Atp Acapulco, Cobolli batte Tiafoe e vince il torneo

(Adnkronos) - L’azzurro Flavio Cobolli, numero 20 del ranking, ha vinto il torneo Atp 500 di Acapulco, battendo in finale lo statunitense Frances Tiafoe, numero 28 del mondo, in due set con il punteggio di 7-6 (7-4) 6-4 in 2 ore e nove minuti di gioco.  

A 23 anni, Cobolli conquista così il terzo titolo in carriera dopo Amburgo e Bucarest. “Sin da bambino sognavo questo momento - ha dichiarato Cobolli durante la premiazione -. Questo tipo di torneo, giocare sul campo centrale con il pubblico che fa il tifo per me. Sono molto orgoglioso, non solo per me, ma anche per le persone che lavorano per me: mio padre, la mia famiglia, tutto il mio team”. 

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Categoria: sport

11:07

Politica, Marco Follini: "Basta parlare a casaccio, serve amor proprio"

(Adnkronos) - "L’ansia di (quasi) tutti di parlare di tutto, e di parlare tutti i giorni, rivela qualcosa di più sulla politica dei nostri tempi. L’ultimo episodio, come si ricorderà, riguarda il ministro Salvini che in questo genere di dichiarazioni infelici si rivela un campione pressoché imbattibile. E infatti risuona ancora nell’aria la solidarietà elargita così generosamente dal leader leghista all’agente Cinturrino, presentato all’indomani della sparatoria di Rogoreto come un eroe della lotta alla criminalità e rivelatosi poi nel corso delle indagini tutta un’altra personcina. Situazione a dir poco imbarazzante, che forse dovrebbe suggerire almeno per il futuro una maggiore prudenza. Quella prudenza a cui finora Salvini non ha offerto però neppure un granello di incenso.  

Il problema, intendiamoci, è più grande del gaffeur Salvini. E riguarda un intero ceto politico, abituato ormai a cavalcare ogni giorno un argomento diverso alimentando così un circuito comunicativo e propagandistico che spesso e volentieri lascia il tempo che trova. Con la quasi certezza di avventurarsi in luoghi non sempre conosciuti a fondo e con la forte probabilità di scoprire l’indomani che si è parlato un po’ a vanvera. Un gioco nel quale il ministro di cui sopra spadroneggia da tempo. Ma che non preclude a tanti altri la possibilità di fargli concorrenza.  

Cose che capitano, si dirà. E non solo agli improvvisatori. Il fatto è che la politica dei nostri giorni si sente impegnata, quasi doverosamente, a parlare di tutto e a parlare di continuo. Il circuito della comunicazione è infatti così fitto e popolato che se si vuole richiamare l’attenzione occorre parlare dell’intero scibile umano. E se qualche volte si è tentati dalla suggestione del silenzio, provvede il rumore di tutti gli altri a richiamare l’attenzione e a costringere anche i più riservati a una loquacità senza remore.  

Così, quando capita di fare una gaffe, di incappare in una contraddizione, di scoprire che forse era meglio dire una cosa diversa, più accortamente meditata, a quel punto avviene quasi sempre che sia il circo mediatico ad offrire subito un altro spunto per cambiare argomento e distogliere l’attenzione dai propri passi falsi. Tecnica apparentemente impeccabile, si dirà. Che però finisce per dilatare a dismisura il problema che ci si illudeva di risolvere. Personalmente ho qualche nostalgia per quei discorsi lunghi e un po’ prolissi, pieni di dotte citazioni, a cui si dedicavano i leader delle passate stagioni. Relazioni chilometriche vergate dopo giorni e giorni di meditazioni, ricerche, approfondimenti, confronti con i propri collaboratori e via dicendo.  

Magari senza arrivare agli eccessi delle relazioni di Aldo Moro e dei comizi di Fidel Castro. Ma almeno con quel tanto di cura delle parole (e soprattutto dei pensieri) che sarebbe dovuta a se stessi oltre che ai propri elettori. Ma anche senza la pretesa di tornare fin laggiù, si potrebbe reclamare dai protagonisti di questa stagione almeno un briciolo di attenzione in più rivolta alla difficoltà dei tempi e alla serietà degli argomenti. Giusto quel briciolo che consentirebbe di valutare un po’ meglio le conseguenze di quel che si sta per dire. Evitando di incorrere negli scivoloni che capitano ormai a quasi tutti. A dirla tutta, sarebbe anche una questione di amor proprio che magari potrebbe prima o poi tornare a merito e vantaggio dei detentori di quel poco di potere che resta loro. E’ pur vero che un calendario politico così frenetico offre talvolta le sue vie di fuga, e consente di archiviare in fretta gli errori e gli eccessi di cui sopra. Ma a furia di parlare un po’ a casaccio, sulla base delle sollecitazioni e degli impulsi del momento, senza darsi il tempo di farsi venire un’idea un pochino più accurata, finisce che l’intero discorso pubblico risulti sempre meno credibile. Offrendo peraltro ai critici del giorno dopo una miniera di argomenti utili a denigrare i propri garruli e loquaci antagonisti.  

Molte delle quotidiane dichiarazioni vengono rilasciate contando sul provvidenziale aiuto del dio dell’oblio. Ma intanto nella nostra memoria pubblica si accumulano una miriade di annunci, battute, proclami e gaffes di cui gli stessi autori (e i loro suggeritori) vorrebbero tanto liberarsi. Peccato che la memoria della rete e la fatica degli archivisti non glielo consenta più. E dunque, forse sarebbe meglio pensarci qualche attimo in più. Solo qualche attimo". (di Marco Follini) 

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Categoria: politica

11:02

Morte Khamenei, i tre possibili successori e il ruolo di Larijani

(Adnkronos) - Avviata la fase di transizione, in Iran si apre il dibattito sulla successione alla Guida Suprema, Ali Khamenei. L'ayatollah, che ha dominato il Paese dagli anni Ottanta a ieri, è stato ucciso negli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. 

 I media ufficiali della Repubblica islamica ne hanno ufficializzato la morte alcune ore dopo l'annuncio del presidente americano, Donald Trump. Subito dopo, l'agenzia di stampa statale Irna ha riferito che, durante il periodo di transizione, la guida del Paese è stata affidata al presidente iraniano Masoud Pezeshkian, al capo della magistratura e a un giurista del Consiglio dei Guardiani, senza fornire ulteriori dettagli sui passaggi successivi. 

La decisione sulla successione alla Guida Suprema spetta formalmente all'Assemblea degli Esperti, l'organo incaricato di nominare la nuova massima autorità politico-religiosa, ricorda il New York Times. Già lo scorso giugno, durante la cosiddetta Guerra dei 12 giorni con Israele, quando era rimasto nascosto per ragioni di sicurezza, Khamenei aveva indicato tre possibili successori: il capo della magistratura, Gholam-Hossein Mohseni-Eje'i, il suo capo di gabinetto Ali Asghar Hejazi e Hassan Khomeini, religioso considerato moderato e nipote dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica. 

L'esercito israeliano ha affermato che Hejazi sarebbe stato ucciso. Tra i nomi circolati figura anche quello dell'influente figlio di Khamenei, Mojtaba, ma il padre stesso in vita aveva escluso una successione dinastica per la guida del Paese. 

Il quadro interno resta incerto. Prima dei raid, secondo sempre il Nyt Khamenei aveva adottato misure per garantire la continuità del sistema, delegando la gestione operativa del Paese ad Ali Larijani, il capo del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, di fatto ridimensionando il ruolo del presidente, Masoud Pezeshkian. 

Secondo fonti iraniane, Khamenei aveva inoltre autorizzato un ristretto gruppo di alleati politici e militari a prendere decisioni in caso di sua morte o irreperibilità durante la guerra, predisponendo più livelli di successione per le principali cariche civili e militari, tra cui il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, e il suo consigliere militare, Yahya Rahim Safavi. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:51

MotoGp Thailandia, vince Bezzecchi e Marquez si ritira

(Adnkronos) - Vittoria di Marco Bezzecchi nel Gran Premio di MotoGP in Thailandia nel primo appuntamento del Motomondiale 2026. Il pilota dell'Aprilia ha dominato la gara, disputata sul circuito di Buriram, dalla pole position fino alla bandiera a scacchi oggi 1 marzo. 

Giornata nera per Marc Marquez. Lo spagnolo, campione del mondo in carica, è stato il ritiro del campione del ha dovuto abbandonare la gara a causa di un problema alla ruota posteriore della sua Ducati. Marquez, che partiva dalla seconda posizione in griglia, ha alzato bandiera bianca come il fratello Alex, out dopo una caduta. Delusione anche per Pecco Bagnaia. 

Alle spalle di Bezzecchi si sono piazzati Pedro Acosta e Raul Fernandez, rispettivamente su KTM e Trackhouse. Acosta è stato il più veloce dei due e ha preceduto Fernandez sul traguardo per pochi secondi. Questo risultato consente ad Acosta, vincitore nella Sprint, di prendere il comando del Mondiale. 

La corsa è stata anche segnata dal ritorno di Jorge Martin, campione del mondo 2024, che ha chiuso al quarto posto dopo una stagione difficile segnata dagli infortuni. 

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Categoria: sport

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14:44

Futuro Nazionale, online sito Vannacci: al via tesseramento, programma dal basso con i comitati

(Adnkronos) - E' da oggi online il sito di Futuro Nazionale, il partito guidato dal generale Roberto Vannacci. Con il debutto in rete, si apre la campagna ufficiale del tesseramento: prevista l'adesione come socio ordinario (valore tessera 10 €), socio sostenitore (valore tessera 20 € + eventuale donazione facoltativa). I simpatizzanti potranno invece fare donazioni senza tesserarsi.  

 

Inoltre una sezione è dedicata allo Statuto, già noto dopo la registrazione delle scorse settimane dal notaio. Mentre per il programma, viene spiegato, bisognerà attendere la fine del percorso costituente. "Il programma politico - si legge - è in fase di definizione e sarà elaborato attraverso un percorso partecipato e strutturato, insieme ai Comitati Costituenti già costituiti, a quelli in via di riconoscimento e a quelli che nasceranno nelle prossime settimane su tutto il territorio nazionale. La nostra volontà è costruire un programma serio, concreto e radicato nella realtà dei territori, frutto del confronto tra iscritti, amministratori locali, professionisti, categorie produttive e cittadini. Non un documento calato dall’alto, ma un progetto politico condiviso".  

 

Tra le pagine pubblicate quella dedicata al presidente Roberto Vannacci. "Roberto Vannacci è un ufficiale dell’Esercito Italiano e, nella legislatura in corso, è deputato al Parlamento europeo. Nel corso della sua carriera militare ha ricoperto incarichi operativi e di comando, tra cui il comando della Brigata Paracadutisti “Folgore” (2018-2020), oltre ad altri incarichi in Italia e all’estero", è la stringata biografia finita online. "Negli ultimi anni Vannacci è diventato una figura pubblica molto conosciuta anche fuori dall’ambito militare, in particolare a seguito della pubblicazione del libro “Il mondo al contrario” (2023), che ha avuto grande risonanza e ha alimentato un ampio dibattito nel Paese", spiegano da Fn.  

"Con Futuro Nazionale, Roberto Vannacci intende trasformare consenso ed energia in un progetto politico organizzato, radicato nei territori e capace di rappresentare una Destra vera! L’obiettivo è rimettere al centro l’Italia reale: sicurezza, libertà concreta, famiglia, merito, identità, lavoro e difesa delle eccellenze italiane. Futuro Nazionale nasce con un’idea semplice: uno Stato autorevole che protegge i cittadini, non uno Stato che li intralcia. Una politica che non vive di ambiguità, ma di responsabilità. Un movimento che chiede serietà a chi partecipa e che costruisce una comunità fondata su valori chiari".  

 

Infine il Manifesto, che viene sintetizzato dall'acronimo V.I.T.A.L.E. "Virtù: disciplina, dovere, coraggio; Identità: appartenenza e sovranità democratica; Tradizioni: radici, regole e reciprocità; Amore: famiglia e comunità; Libertà: sicurezza e diritti concreti; Eccellenza ed entusiasmo: merito, impresa e futuro". 

"Questa è l’ambizione di Futuro Nazionale: tornare a dare direzione alla forza, ordine alla libertà, dignità al lavoro, futuro alle famiglie e orgoglio all’Italia", concludono sul web. 

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Categoria: politica

14:36

Ditonellapiaga in lacrime: "Non pensavo nemmeno di arrivare a Sanremo"

(Adnkronos) - "Non pensavo nemmeno di essere presa al Festival, figuriamoci arrivare sul podio". Così Ditonellapiaga ospite oggi da Mara Venier a 'Domenica In - Speciale Sanremo' ha commentato la sua esperienza al Festival di Sanremo 2026, in cui si è classificata al terzo posto con il brano 'Che fastidio!'.  

"È stato un sanremo perfetto, all'insegna del 3: terzo posto, ho vinto la serata cover e ho visto il premio come miglior arraggiamento", ha spiegato Margherita Carducci, vero nome di Ditonellapiaga.  

Un risultato che premia la scelta stilistica: "Sono felice perché l'originalità è stata premiata: sono contenta sia salito sul podio, perché spesso i brani pop dance vengono scartati. Questa volta no", ha detto la cantautrice.  

Ditonellapiaga ha ricordato poi la vittoria nella serata delle cover in duetto con TonyPitony sulle note di 'The Lady is a Tramp': "Il mio sanremo è stato all'insegna dell'irrilevanza, volevo essere un po' la quota pazza e lui era la persona perfetta. Tony è un grandissimo cantante e performer, ci siamo impegnati tantissimo, ed è stato premiato". 

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Categoria: spettacoli

14:15

Music Cruise 2026, il palco sul mare per una settimana di musica e spettacolo

(Adnkronos) - Con la serata Love Boat si è chiusa la settimana della Crociera della Musica, il progetto con cui Costa Crociere ha rinnovato per il quinto anno consecutivo la partnership con il Festival di Sanremo. Dal 24 al 28 febbraio, Max Pezzali è stato il protagonista della nave con cinque performance esclusive, ognuna dedicata a un mondo tematico diverso: le serate Disco Night, Old West, Jolly Blue, Happy Days e Love Boat, tra scenografie, costumi e atmosfere che hanno celebrato l’immaginario pop degli anni ’90 e non solo. Ogni appuntamento è stato accompagnato dal collegamento con il Teatro Ariston. Grazie alla Mesh Led di Costa Toscana, la nave ha inviato messaggi luminosi: ogni sera, la Mesh Led ha commentato in tempo reale ciò che accadeva al Festival con battute, reaction e giochi di parole. 

“Questa edizione ha confermato la forza di un progetto che evolve ogni anno, integrando sempre di più la nave con la città e con il Festival” ha dichiarato Francesco Muglia, Chief Commercial Officier e Senior Vp di Costa Crociere. “La residency di Max Pezzali, le attivazioni speciali e la Mesh Led hanno trasformato Costa Toscana in un’esperienza pop immersiva, capace di parlare a pubblici diversi e di generare momenti iconici che resteranno nella memoria di questa edizione.” 

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Categoria: spettacoli

14:15

Luperto trattiene Fullkrug, Allegri chiede rigore: cos'è successo in Cremonese-Milan

(Adnkronos) - Proteste in Cremonese-Milan. Oggi, domenica 1 marzo, il derby lombardo della 27esima giornata di Serie A è stato segnato anche da un episodio arbitrale dubbio nell'area grigiorossa, quando Massimiliano Allegri ha chiesto a gran voce un calcio di rigore per un contatto giudicato sospetto su Niclas Fullkrug. Ma cos'è successo allo Zini? 

Succede tutto nel finale di partita, al 77'. Il Milan mette un pericoloso pallone in area con Modric, che trova Fullkrug, subentrato nella ripresa. Il centravanti tedesco va a contrasto, piuttosto vigoroso, con Luperto e cade a terra lamentando una trattenuta. L'arbitro Massa lascia inizialmente correre ma viene richiamato dal Var. 

Le immagini mostrano una trattenuta reciproca in area dei due giocatori, più prolungata quella del difensore della Cremonese, ma non sufficiente per ribaltare la decisione del campo. Il Var quindi lascia correre e il gioco riprende tra le proteste rossonere. 

 

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Categoria: sport

14:11

Iran, Tajani: "Oman chiude frontiera, italiani restino a Dubai"

(Adnkronos) - "Non ci sono né militari né italiani coinvolti negli attacchi che ancora continuano" nell’area del Golfo. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina in un punto stampa alla Farnesina, facendo il punto sull’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco contro l'Iran di Usa e Israele. ''Anche a Teheran non ci sono in questo momento italiani che devono lasciare il Paese'', ha proseguito Tajani ricordando che ''soltanto uno ha passato la frontiera con Azerbaigian ed è stato imbarcato stamane su un volo che arriverà a Malpensa''. 

"La situazione in questo momento più complicata, per numero di italiani e incertezza, è quella a Dubai e ad Abu Dhabi, ha dichiarato, spiegando che "l’obiettivo è soprattutto quello di rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono lì o sono in viaggio. Devono sapere che abbiamo avuto dai Paesi dove sono presenti questi italiani garanzie di massimo sostegno e massima assistenza anche dal punto di vista economico”, ha spiegato Tajani, sottolineando che “sono tutti ospiti di alberghi pagati dai Paesi dove si trovano”. 

“Non siamo preoccupati per l’incolumità, siamo preoccupati per l’alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese”, ha precisato il ministro. “Al momento non ci sono gravi pericoli per l’incolumità perché sono seguiti dalle autorità emiratine, da tutti noi, dall’ambasciata e dal consolato. Quando arrivano droni vanno sempre nei garage: l’invito è a non affacciarsi e a non andare per strada. Questo vale per tutti gli italiani che sono nell’area mediorientale”. 

Tajani ha aggiunto che “a preoccupare sono i numeri dei civili, soprattutto a Dubai, dove ci sono anche tanti minorenni soli perché in viaggio con le scuole”. Negli Emirati, ha ricordato, “sono oltre ventimila gli italiani residenti, a cui si aggiungono i turisti, nell’ordine di almeno un migliaio”. 

Il titolare della Farnesina ha poi riferito che “ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per tutti coloro che non sono omaniti. Quindi al momento molti stanno scegliendo di rimanere a Dubai, cosa che in questo momento è consigliabile fare”. “Alcune persone hanno provato a entrare in Oman con un viaggio molto lungo, bisogna essere molto prudenti: sono circa cinque ore di viaggio fino alla frontiera”, ha aggiunto, invitando alla massima cautela. 

Tajani ha poi riferito che il governo italiano è stato informato dell’attacco contro l’Iran quando l’operazione era già in corso. “Siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco era in corso. Dopo il primo raid mi ha chiamato il ministro Gideon Sa’ar per spiegarmi quanto stavano facendo insieme agli americani, in piena sintonia politica e militare. Era ieri mattina presto, quando l’operazione era già iniziata”, ha dichiarato. 

Tajani ha aggiunto che ''per il resto continuiamo a seguire la situazione'', anche per quanto riguarda ''gli italiani della base militare in Kuwait, sono circa trecento militari d'aeronautica, sono nel bunker protetti, non corrono pericoli''. Il titolare della Farnesina ha poi citato ''un attacco in Iraq vicino al Kurdistan iracheno, a poca distanza dalla base dove ci sono militari americani e militari italiani, ma non sono tutti protetti, quindi non c'è stato alcun rischio''. 

Commentando la morte della Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei, il titolare della Farnesina ha adottato un approccio prudente: “Finito un leader che ha guidato per decenni l’Iran, qualcosa accadrà. Cambierà tutto: non c’è più Khamenei, c’è una guida temporanea e una fase temporanea. Vedremo quanto durerà”. 

Secondo Tajani, la situazione interna al Paese è in evoluzione anche sul piano sociale. “Ci sono manifestazioni contrapposte, sia di chi sostiene il regime sia di chi si oppone. È una situazione in movimento, ma non è più quella di prima”, ha osservato. 

Il ministro ha ricordato come l’Italia abbia mantenuto negli anni un dialogo con Teheran, ma ha sottolineato che “la repressione violenta con migliaia di morti durante le manifestazioni di piazza da parte dei Pasdaran ha costretto l’Italia ad assumere una posizione più rigida”. Roma, insieme agli altri Paesi europei, ha quindi sostenuto sanzioni e l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche. 

Tajani ha poi condannato con fermezza la risposta militare di Teheran. “Quello che condanniamo con grande fermezza è la reazione iraniana, che ha attaccato con violenza Paesi che non c’entravano nulla” con l’operazione subita da Israele e Stati Uniti, ha dichiarato. Con la rappresaglia contro i Paesi del Golfo, ha aggiunto, “il regime iraniano si è veramente isolato, perché attaccare l’Arabia Saudita, l’Oman, il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein è privo di qualsiasi senso”. Il titolare della Farnesina ha ribadito che “noi siamo solidali con i Paesi del Golfo perché sono vittime di un attacco privo di senso”, sottolineando che gli iraniani “hanno attaccato in realtà dove non c’erano solo militari”. 

Sul fronte della sicurezza regionale, Tajani ha riferito di aver parlato con il ministro degli Esteri cipriota Konstantinos Kombos in merito ai missili inizialmente ritenuti diretti verso Cipro. “Mi ha detto che i due missili non erano diretti contro Cipro, erano missili vaganti nell’area”, ha spiegato, assicurando che “continuiamo a monitorare la situazione”. 

Il vicepremier ha inoltre commentato la posizione del ministro della Difesa Guido Crosetto, attualmente a Dubai dopo la chiusura dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti in seguito ai raid israelo-americani contro l’Iran. “Mi auguro rientri prima” del 7 marzo, data prevista per la riapertura dello spazio aereo, ha detto Tajani, precisando: “Io personalmente non sapevo fosse a Dubai. Lui era partito prima dell’attacco”. 

 

Il ministro ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.  

Il Governo italiano, si legge in una nota, ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

13:59

Sanremo, Sal Da Vinci: "Felice per De Martino, Napoli finalmente nel posto che merita"

(Adnkronos) - La musica non ha etichette ma è "un contenitore meraviglioso dove tutti ci possono stare dentro, la musica è la nostra più grande amica". Così Sal Da Vinci, commenta la sua vittoria al Festival di Sanremo. E sull'annuncio di De Martino come nuovo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027 commenta: "Grande gioia, gli ho fatto i complimenti, sono felice per lui e sono felice di saperlo felice". De Martino, racconta l'artista, "mi ha inviato un messaggio, ci siamo fatti le congratulazioni a vicenda. Questa Napoli finalmente nel posto dove si merita". 

Quanto all'opportunità di lavorare insieme per il Sanremo dell'anno prossimo, dice: "Ma adesso non ci penso, mi godo questo Carlo che ho ancora il profumo addosso e ci sarà un anno di tempo per pensarci. Per il momento quello è il festival di Stefano e da parte mia tutto il supporto possibile a Stefano perché è un ragazzo che solo merita". 

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Categoria: spettacoli

13:51

Genova, ragazzino accoltellato sul bus: arrestato 15enne

(Adnkronos) - Un 14enne è stato ferito ieri sera con due coltellate al petto e all’addome mentre si trovava in autobus a Genova. Il minore, di origine tunisina, trasportato in codice rosso in ospedale, è stato operato nella notte e si trova ora ricoverato in rianimazione ma non sarebbe in pericolo di vita.  

Sul posto, subito dopo l’aggressione sono intervenuti i poliziotti della squadra mobile e delle volanti che hanno avviato le indagini risalendo al presunto responsabile grazie alle telecamere di sorveglianza presenti sul mezzo pubblico. Si tratta di un 15enne nato a Genova, trovato con gli stessi vestiti che indossava al momento dell'aggressione e di cui aveva provato in parte a disfarsi. Il minore è stato arrestato e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire il movente alla base del gesto. 

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Categoria: cronaca

13:39

Sanremo, Cardinaletti: "Mio ruolo 'bivalente' causa guerra, felice di non essere caduta dalle scale"

(Adnkronos) - "Una serata divertente ma anche impegnativa per via dell'irrompere della guerra prepotentemente nella giornata della finale. Senz'altro un'esperienza interessante e nuova per me, in un ruolo 'bivalente'. E soprattutto non sono caduta dalle scale, che mi sembra la cosa più rilevante". Giorgia Cardinaletti lo dice sorridendo all'indomani dal suo debutto da coconduttrice nella serata finale di Sanremo 2026. Una presenza la sua rivelatasi provvidenziale anche per Carlo Conti, in una serata segnata dall'eco di un nuovo allarmante conflitto: "Che sarebbe stato un festival diverso, l'ho capito, svegliandomi la mattina con l'edizione straordinaria e con questo nuovo conflitto che si stava aprendo", dice in un'intervista all'Adnkronos la giornalista del Tg1. 

E ad inizio festival, Conti ha scelto di lasciare a lei la parola per spiegare agli spettatori del festival cosa stava accadendo: "Era giusto aprire con una riflessione seppur breve per raccontare un festival che sta dentro la realtà e non è una bolla astratta. Nel mio caso chiaramente era importante anche sottolineare quello che già dalla mattina era stato il ruolo del servizio pubblico, quello di informare attraverso tutti gli inviati e i colleghi: raccontare quello che sta succedendo. Ovviamente non potevo farlo io dal palco dell'Ariston e infatti poi c'è stata anche l'edizione anticipata del Tg1, con cui la realtà è entrata prepotentemente nello spettacolo, nella festa della canzone", prosegue Cardinaletti.  

All'Ariston, insomma, ha avuto un ruolo "a metà", tra lo "sguardo su quello che succedeva fuori dall'Ariston" e la coconduzione con Carlo Conti e Laura Pausini, che - dice - è stata un'esperienza che le è piaciuta e che non esclude di ripetere in futuro: "Se tornerò su quel palco non lo so. Da un lato oggi, con le emozioni a caldo, direi che mi piacerebbe perché è stata un'esperienza diversa ma nelle mie corde. L'infotainment mi piace, è una chiave che in futuro forse mi piacerebbe esplorare anche di più. Ma al momento questa esperienza non cambierà la mia vita, il mio mestiere: me la sono vissuta come un'esperienza divertente, però per adesso si torna al Tg1 e purtroppo alla guerra".  

Ieri, nella sua prima volta al festival, ha assistito ad un evento inedito nella storia del festival, l'investitura ufficiale del prossimo conduttore e direttore artistico, Stefano De Martino: "È vero, era una prima volta anche il passaggio del testimone in diretta". Cosa pensa della scelta di De Martino? "Io con Stefano De Martino non ho avuto il piacere di lavorare, quindi so solo che è un grande professionista. Devo dire che ho trovato il gesto di Carlo Conti molto elegante. E' chiaro che si apre una nuova fase, qualcosa di nuovo: in bocca al lupo a Stefano De Martino! Non è un ruolo semplice, soprattutto quello di conduttore e direttore artistico. Ma penso che farà bene perché sa fare molte cose e le sa fare bene". 

Però, prima di pensare al 2027, Cardinaletti vuole rendere a Carlo Conti quello che è di Carlo Conti: "Si è appena chiuso un festival molto bello, anche molto interessante dal punto di vista musicale". Se le si chiede il tuo podio preferito, la giornalista risponde: "Fulminacci, Nayt e Ditonellapiaga". Ma avrebbe incluso volentieri sul podio "anche Sal Da Vinci": "Sono molto contenta per lui. Ha una carriera importante, tanta gavetta, tanta esperienza. E poi ci aveva già fatto volare con 'Rossetto e caffè', quindi si è ampiamente meritato questo successo", conclude.  

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Categoria: spettacoli

13:13

Iran, trasporto aereo in tilt: 19mila voli ritardati, oltre 2.600 cancellati

(Adnkronos) - E' in corso la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo, dai tempi della pandemia di Covid. Sono migliaia i voli delle principali compagnie aeree di Medio Oriente, Europa, Asia-Pacifico e Stati Uniti ritardati o cancellati, a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran, con chiusure dello spazio aereo in Iran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Tra le compagnie aeree che hanno cancellato i voli, ci sono Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines, Lufthansa.  

Secondo la società di analisi del settore aeronautico Cirium, dei circa 4.218 voli in arrivo nei paesi del Medio Oriente sabato, 966 (il 22,9%) sono stati cancellati, cifra che supera i 1.800 se si includono anche i voli di andata; oggi, domenica 1 marzo, 716 voli su 4.329 previsti per il Medio Oriente sono stati cancellati. Secondo il sito web di monitoraggio dei voli FlightAware, oltre 19.000 voli sono stati ritardati a livello globale e più di 2.600 cancellati alle 02:30 Gmt. Lufthansa, che comprende Ita Airways, oltre a Swiss, ha cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo. Nello specifico, Ita Airways ha comunicato che i voli da e per Tel Aviv sono sospesi fino al 7 marzo (incluso il volo AZ809 dell’8 marzo) e "i seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1 marzo".  

Per rimanere in Europa, Air France ha cancellato, ieri e oggi, i voli per Dubai, Riyadh e Beirut e Tel Aviv, riservandosi di comunicare il programma di volo dei prossimi giorni; British Airways ha sospeso i voli per Tel Aviv e Bahrein fino al 4 marzo e ieri ha cancellato i voli per Amman; Swiss International Air Lines ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo e ha cancellato i voli da Zurigo a Dubai e Abu Dhabi previsti nel fine settimana. L'autorità russa per il trasporto aereo Rosaviatsia ha cancellato tutti i voli commerciali per Israele e Iran sono "fino a nuovo avviso". Turkish Airlines ha cancellato i voli per Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo. 

 

Per quanto riguarda le compagnie aeree del Medio Oriente e del Nord Africa, Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei voli; Qatar Airways ha sospeso tutti i voli da Doha e cancellato il 41% dei voli totali (fonte Cirium); Syria Air ha cancellato tutti i voli fino a nuovo avviso; EgyptAir ha sospeso i voli verso diverse città del Medio Oriente, tra cui Dubai, Doha, Manama, Abu Dhabi, Beirut e Baghdad. Per quanto riguarda le compagnie aeree del Nord America, Delta Air Lines ha sospeso i voli New York-Tel Aviv fino a domenica; American Airlines ha "temporaneamente sospeso" i voli Doha-Filadelfia; i voli United per Tel Aviv sono cancellati fino a lunedì, quelli per Dubai fino a domenica; Air Canada ha cancellato i voli dal Canada a Israele fino all'8 marzo e a Dubai fino al 3 marzo. 

Coinvolte anche le compagnie aeree dell'Asia-Pacifico: IndiGo e Air India hanno sospeso i voli verso tutte le destinazioni in Medio Oriente; Pakistan International Airlines ha sospeso i voli per Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Doha e Kuwait; Cathay Pacific di Hong Kong ha sospeso i voli per Dubai e Riyadh; Garuda Indonesia ha temporaneamente sospeso i voli da e per Doha "fino a nuovo avviso"; Singapore Airlines e Scoot hanno cancellato sei rotte aeree nella regione fino a domenica; i voli della Philippine Airlines da Manila a Doha, da Riyadh a Manila e da Dubai a Manila sono stati cancellati nella giornata di ieri, così come un volo Doha-Manila oggi. Altre importanti compagnie aeree, tra cui l'australiana Qantas e la giapponese All Nippon Airways, non hanno annunciato alcuna cancellazione di volo. Infine, per quanto riguarda le compagnie aeree africane, Ethiopian Airlines ha cancellato i suoi voli per Amman, Tel Aviv, Dammam e Beirut; Kenya Airways ha sospeso i voli per Dubai e Sharjah fino a nuovo avviso. 

Le chiusure dello spazio aereo. L'Iran ha chiuso lo spazio aereo dall'inizio degli attacchi e "fino a nuovo avviso"; chiuso lo spazio aereo israeliano, ai voli civili, così come in Iraq e Kuwait; "temporaneamente" chiuso lo spazio aereo del Qatar ha dichiarato, "parzialmente e temporaneamente" quello degli Emirati Arabi Uniti; la Siria ha chiuso parte del proprio spazio aereo a sud, lungo il confine con Israele, per 12 ore, mentre dall'aeronautica militare giordana fanno sapere che sono in corso esercitazioni per "difendere i cieli del regno". 

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Categoria: internazionale/esteri

13:02

Cobolli vince Atp Acapulco e lancia messaggio: "Pace"

(Adnkronos) - Flavio Cobolli vince l'Atp di Acapulco e regala un messaggio di pace. Oggi, domenica 1 marzo, il tennista azzurro ha battuto in due set lo statunitense Frances Tiafoe nella finale del torneo messicano, riscattando così un inizio di stagione complicato, e al momento della tradizionale dedica alla telecamera ha voluto lanciare un chiaro messaggio all'indomani dell'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all'Iran, che ha portato all'uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. 

Una volta terminata la partita, Cobolli si è avvicinato alla telecamera con il pennarello in mano e ha scritto un semplice, ma eloquente: "Pace", accompagnandolo a un cuore. Il tennista ha così fatto chiaro riferimento a quanto sta succedendo in Medio Oriente e ha voluto mandare l'ennesimo messaggio di pace. 

 

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Categoria: sport

12:51

Sanremo, Sal Da Vinci: "La mia è la vittoria di un popolo, condivido questo premio con Geolier"

(Adnkronos) - "L'emozione è veramente indescrivibile, ho ancora addosso sulla mia pelle questa emozione grande di ieri sera, questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato. Questa è la vittoria di un popolo, è la vittoria di tutti quelli che come me hanno sempre perseverato nei propri sogni e ieri si è realizzato forse uno dei sogni più belli". Così il vincitore del Festival di Sanremo 2026, Sal Di Vinci, in conferenza stampa. 

"Faccio questo bellissimo mestiere da quando avevo sette anni e continuare a perseverare tra cadute, salite ripide non è stato facile", sottolinea. Una vittoria come rivincita: "Questa è la vittoria di tutti quelli che come me vengono dal basso". 

"Mi ha chiamato Geolier prima di entrare qui in sala stampa, e voglio condividere questo premio con lui, che viene dal popolo come me, perché la sua opera era rimasta in qualche modo incompiuta qui a Sanremo", dice il vincitore del Festival. 

E sulla musica napoletana ormai 'sdoganata' a Sanremo, aggiunge: "Napoli ha sempre cantato, pure senza Sanremo e la sua musica è riconosciuta in tutto il mondo. Sicuramente ci sono state grandissime difficoltà nell'arrivare qui, abbiamo fatto 13 tentativi, è andata bene nel 2009, sono trascorsi 17 anni, quindi non è andata bene, è andata benissimo. Nonostante il mare in tempesta, ho sempre cercato di portare la nave in porto". 

Parlando della moglie Paola, alla quale è dedicato il brano con cui ha vinto, 'Per sempre sì', Sal Da Vinci sottolinea: "Paola è stata ed è una compagna di vita importante per me. Grazie a lei sono riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi, mi ha sempre sostenuto e incoraggiato. E' una donna e una mamma fantastica".  

"Ci conosciamo dall'84, il primo bacio è stato a Posillipo e siamo arrivati sino a qui - dice il cantante napoletano - Non ci siamo parlati tanto, ma ci siamo guardati, e questa è la cosa più bella. Ormai ci conosciamo così tanto che siamo in simbiosi".  

Alla domanda se da vincitore parteciperà all'Eurovision Song Contest, Sal Da Vinci risponde: "La musica l'ho sempre vista come momento di grande aggregazione, pace nel mondo, e in questa manifestazione così importante l'Italia ci deve essere. Quindi, per sempre sì". E aggiunge: "Mi sembra una cosa così grande da affrontare, un impegno così bello portare la musica italiana fuori dal nostro Paese".  

Poi, ai cronisti che gli chiedono conto di un meme social secondo cui voterebbe 'no' al referendum sulla giustizia, risponde: "Non ho mai dichiarato nulla su questo argomento, perché credo che ognuno fino all'ultimo momento può decidere di fare e dire quello che vuole. Non mi sono mai esposto da questo punto di vista e quindi è una fake news". 

  

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Categoria: spettacoli

12:39

MotoGp, Bezzecchi domina in Thailandia: ordine d'arrivo e classifica Mondiale

(Adnkronos) - Marco Bezzecchi ha vinto il Gran Premio di Thailandia. Oggi, domenica 1 marzo, il pilota italiano dell'Aprilia ha trionfato nella prima gara del Mondiale di MotoGp, dopo essere partito dalla pole position e dominando la gara, disputata sul circuito di Buriram. Dietro di lui si è piazzata la Ktm di Pedro Acosta, vincitore della Sprint di sabato, e l'altra Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez.  

Caduta invece per Marc Marquez, partito in seconda posizione e scivolato come il fratello Alex. Soltanto nono Pecco Bagnaia. Ecco ordine d'arrivo del Gp Thailandia e classifica del Mondiale. 

 

1 Marco Bezzecchi (Aprilia) 

2 Pedro Acosta (KTM) 

3 Raul Fernandez (Aprilia) 

4 Jorge Martin (Aprilia) 

5 Ai Ogura (Aprilia) 

6 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

7 Brad Binder (KTM) 

8 Franco Morbidelli (Ducati) 

9 Francesco Bagnaia (Ducati) 

10 Luca Marini (Honda) 

11 Johann Zarco (Honda) 

12 Enea Bastianini (KTM) 

13 Diogo Moreira (Honda) 

14 Fabio Quartararo (Yamaha) 

15 Alex Rins (Yamaha) 

16 Maverick Vinales (KTM) 

17 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

18 Jack Miller (Yamaha) 

19 Michele Pirro (Ducati) 

 

1 Pedro Acosta 32 

2 Marco Bezzecchi 25 

3 Raul Fernandez 23 

4 Jorge Martin 18 

5 Ai Ogura 17 

6 Brad Binder 13 

7 Fabio Di Giannantonio 12 

8 Marc Marquez 9 

9 Franco Morbidelli 8 

10 Francesco Bagnaia 8 

11 Luca Marini 6 

12 Johann Zarco 5 

13 Enea Bastianini 4 

14 Diogo Moreira 3 

15 Joan Mir 3  

16 Fabio Quartararo 2 

17 Alex Rins 1 

 

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Categoria: sport

12:29

Il ruolo della Cia e il raid sul compound: così è stato ucciso Khamenei

(Adnkronos) - La morte della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, e di altri alti funzionari iraniani è avvenuta dopo una stretta condivisione di intelligence tra Stati Uniti ed Israele. Lo riferiscono fonti a conoscenza dell'operazione citate dal New York Times. 

Secondo le ricostruzioni, la Cia seguiva da mesi gli spostamenti di Khamenei, affinando informazioni sui suoi movimenti e sulle sue abitudini. Alla vigilia dell'attacco, l'intelligence avrebbe individuato un incontro al vertice previsto per sabato mattina in un complesso istituzionale nel centro di Teheran, nell'area in cui si trovano gli uffici della presidenza, della Guida Suprema e del Consiglio di sicurezza nazionale. Elemento decisivo dell'informazione raccolta era la presenza attesa di Khamenei. 

Sulla base di questi elementi, Washington e Tel Aviv avrebbero deciso di modificare la tempistica dell'operazione, inizialmente prevista di notte, anticipandola per sfruttare la finestra offerta dall'intelligence. La Cia avrebbe trasmesso a Israele informazioni ritenute di "alta precisione" sulla posizione della Guida Suprema. 

L'operazione, pianificata da mesi da Israele, è scattata intorno alle 6 del mattino ora israeliana, con il decollo di caccia armati con munizioni a lungo raggio e ad alta precisione. Circa due ore dopo, intorno alle 9.40 ora di Teheran, missili a lungo raggio hanno colpito il compound. Secondo un funzionario della difesa israeliana, l'attacco ha preso di mira simultaneamente più obiettivi nella capitale, dove erano riuniti esponenti di vertice dell'apparato politico e di sicurezza iraniano. 

Tra i presenti al vertice, secondo fonti israeliane, vi sarebbero stati, oltre a Khamenei, il comandante in capo dei Guardiani della Rivoluzione Mohammad Pakpour, il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, il segretario del Consiglio di difesa dell'Iran Ali Shamkhani, il comandante della Forza aerospaziale dei Pasdaran Seyyed Majid Mousavi ed il vice ministro dell'Intelligence Mohammad Shirazi. 

La rapidità dell'operazione, sottolineano le fonti, riflette il livello di coordinamento e di penetrazione informativa sviluppato da Stati Uniti e Israele sulla leadership iraniana, soprattutto dopo la Guerra di 12 giorni dello scorso anno, e mette in evidenza, secondo la stessa ricostruzione, le falle nelle misure di sicurezza adottate dai vertici di Teheran in una fase di aperta escalation. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:58

Goggia vince il SuperG di Soldeu

(Adnkronos) - Sofia Goggia ha vinto il SuperG di Soldeu, prova valida per la Coppa del Mondo di sci alpino 2025/2026. La campionessa bergamasca ha chiuso con il tempo di 1'25"95 davanti alla tedesca Emma Aicher (+0"24) e alla norvegese Kajsa Vickhoff Lie (+0"31). Quinta a 0"77 l’altra italiana Laura Pirovano, ottava a 0"99 Federica Brignone e 15esima a 2"15 Elena Curtoni. Asja Zenere chiude 24esima, mentre è caduta senza conseguenze Roberta Melesi.  

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Categoria: sport

11:54

Sanremo Human Index, festival da record: 1,2 miliardi di interazioni social, +20% rispetto al 2025

(Adnkronos) - L’edizione 2026 del Festival di Sanremo segna un record assoluto con 1,2 miliardi di interazioni complessive sui social e una crescita del +20% rispetto al 2025, confermandosi come l’evento più importante del panorama mediatico italiano. È quanto emerge dall'analisi realizzata in esclusiva per Adnkronos da Human Data, l’innovativa piattaforma di social listening AI driven leader in Italia, che ha indovinato con un giorno di anticipo il vincitore e i cinque finalisti del Festival (GUARDA). 

"Sanremo 2026 è un’edizione da record sui social, con 1,2 miliardi di interazioni", spiega Luca Ferlaino, presidente Human Data. "Il nostro 'indice di vittoria', il Sanremo Human Index, ha analizzato miliardi di interazioni online combinando AI e competenze umane, individuando vincitore e finalisti in anticipo, dimostrando l’importanza dell’analisi dei social nella predizione dei risultati in diversi ambiti". 

 

La gara delle interazioni social complessiva vede primeggiare Elettra Lamborghini (77,9 milioni) e Ditonellapiaga (52,2 milioni), seguite da Sal Da Vinci (43,1 milioni) e Arisa (42 milioni), che guidano il racconto digitale del Festival. 

 

La classifica delle interazioni della finale, invece, è guidata dal vincitore Sal Da Vinci con 28,9 milioni, davanti a Sayf (19,3 milioni) e Ditonellapiaga (18,3 milioni). Seguono Serena Brancale (15,6 milioni) e Arisa (13,9 milioni). 

 

La kermesse ha generato come di consueto un forte impatto sulle community degli artisti: la crescita follower sui social è guidata da Sayf (+260mila), seguito da Ditonellapiaga (+186mila) e Samurai Jay (+179mila). 

 

L’annuncio di Stefano De Martino alla direzione artistica e alla conduzione di Sanremo 2027 ha acceso la conversazione sui social, generando oltre 3,5 milioni di interazioni. Tra i momenti più discussi in rete anche la vittoria di Sal Da Vinci, la performance del super ospite Andrea Bocelli - arrivato all'Ariston a cavallo - e le esibizioni dei Pooh e di Max Pezzali. 

 

La classifica finale degli streaming è guidata dal vincitore Sal Da Vinci con 6,3 milioni. Davanti a Fedez & Masini (5.081.717), Arisa (4.633.275), Ditonellapiaga (4.349.617), Samurai Jay (4.291.028), Serena Brancale (4.281.765), Sayf (4.156.342), LDA & Aka 7even (3.453.369), Luchè (3.440.596) e Nayt (3.336.375). 

 

Tra gli ospiti che hanno contribuito ad amplificare lʼeco mediatica della finale, dopo Stefano De Martino, con 3,4 milioni di interazioni, c'è Andrea Bocelli (1 milione) e Gino Cecchettin (464mila). 

 

Il coro "Pace, pace" intonato dalla platea dell’Ariston al rientro dal Tg1 - dedicato agli ultimi sviluppi sulla guerra in Medio Oriente - si trasforma nel tormentone social della finale, con 780mila interazioni. 

 

I look più discussi sui social: Serena Brancale (115mila conversazioni), seguono Bambole di pezza (53mila) e Laura Pausini (29mila). 

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Categoria: spettacoli

11:54

Cremonese-Milan 0-2, Pavlovic e Leao nel finale regalano vittoria ad Allegri

(Adnkronos) - Vince il Milan. Oggi, domenica 1 marzo, i rossoneri hanno battuto la Cremonese per 2-0- nella trasferta della 27esima giornata di Serie A. A decidere la sfida i gol, nel finale, di Pavlovic al 90' e di Leao al 94'. Con questi tre punti la squadra di Allegri sale a 57 punti, tornando a -10 dall'Inter capolista, vincente ieri a San Siro contro il Genoa, mentre la Cremonese rimane quartultima a quota 24, sempre più invischiata nella lotta salvezza. 

Nella prossima giornata di Serie A, il Milan è atteso dal derby contro l'Inter, mentre la Cremonese volerà a Lecce. 

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Categoria: sport

11:28

Atp Acapulco, Cobolli batte Tiafoe e vince il torneo

(Adnkronos) - L’azzurro Flavio Cobolli, numero 20 del ranking, ha vinto il torneo Atp 500 di Acapulco, battendo in finale lo statunitense Frances Tiafoe, numero 28 del mondo, in due set con il punteggio di 7-6 (7-4) 6-4 in 2 ore e nove minuti di gioco.  

A 23 anni, Cobolli conquista così il terzo titolo in carriera dopo Amburgo e Bucarest. “Sin da bambino sognavo questo momento - ha dichiarato Cobolli durante la premiazione -. Questo tipo di torneo, giocare sul campo centrale con il pubblico che fa il tifo per me. Sono molto orgoglioso, non solo per me, ma anche per le persone che lavorano per me: mio padre, la mia famiglia, tutto il mio team”. 

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Categoria: sport

11:07

Politica, Marco Follini: "Basta parlare a casaccio, serve amor proprio"

(Adnkronos) - "L’ansia di (quasi) tutti di parlare di tutto, e di parlare tutti i giorni, rivela qualcosa di più sulla politica dei nostri tempi. L’ultimo episodio, come si ricorderà, riguarda il ministro Salvini che in questo genere di dichiarazioni infelici si rivela un campione pressoché imbattibile. E infatti risuona ancora nell’aria la solidarietà elargita così generosamente dal leader leghista all’agente Cinturrino, presentato all’indomani della sparatoria di Rogoreto come un eroe della lotta alla criminalità e rivelatosi poi nel corso delle indagini tutta un’altra personcina. Situazione a dir poco imbarazzante, che forse dovrebbe suggerire almeno per il futuro una maggiore prudenza. Quella prudenza a cui finora Salvini non ha offerto però neppure un granello di incenso.  

Il problema, intendiamoci, è più grande del gaffeur Salvini. E riguarda un intero ceto politico, abituato ormai a cavalcare ogni giorno un argomento diverso alimentando così un circuito comunicativo e propagandistico che spesso e volentieri lascia il tempo che trova. Con la quasi certezza di avventurarsi in luoghi non sempre conosciuti a fondo e con la forte probabilità di scoprire l’indomani che si è parlato un po’ a vanvera. Un gioco nel quale il ministro di cui sopra spadroneggia da tempo. Ma che non preclude a tanti altri la possibilità di fargli concorrenza.  

Cose che capitano, si dirà. E non solo agli improvvisatori. Il fatto è che la politica dei nostri giorni si sente impegnata, quasi doverosamente, a parlare di tutto e a parlare di continuo. Il circuito della comunicazione è infatti così fitto e popolato che se si vuole richiamare l’attenzione occorre parlare dell’intero scibile umano. E se qualche volte si è tentati dalla suggestione del silenzio, provvede il rumore di tutti gli altri a richiamare l’attenzione e a costringere anche i più riservati a una loquacità senza remore.  

Così, quando capita di fare una gaffe, di incappare in una contraddizione, di scoprire che forse era meglio dire una cosa diversa, più accortamente meditata, a quel punto avviene quasi sempre che sia il circo mediatico ad offrire subito un altro spunto per cambiare argomento e distogliere l’attenzione dai propri passi falsi. Tecnica apparentemente impeccabile, si dirà. Che però finisce per dilatare a dismisura il problema che ci si illudeva di risolvere. Personalmente ho qualche nostalgia per quei discorsi lunghi e un po’ prolissi, pieni di dotte citazioni, a cui si dedicavano i leader delle passate stagioni. Relazioni chilometriche vergate dopo giorni e giorni di meditazioni, ricerche, approfondimenti, confronti con i propri collaboratori e via dicendo.  

Magari senza arrivare agli eccessi delle relazioni di Aldo Moro e dei comizi di Fidel Castro. Ma almeno con quel tanto di cura delle parole (e soprattutto dei pensieri) che sarebbe dovuta a se stessi oltre che ai propri elettori. Ma anche senza la pretesa di tornare fin laggiù, si potrebbe reclamare dai protagonisti di questa stagione almeno un briciolo di attenzione in più rivolta alla difficoltà dei tempi e alla serietà degli argomenti. Giusto quel briciolo che consentirebbe di valutare un po’ meglio le conseguenze di quel che si sta per dire. Evitando di incorrere negli scivoloni che capitano ormai a quasi tutti. A dirla tutta, sarebbe anche una questione di amor proprio che magari potrebbe prima o poi tornare a merito e vantaggio dei detentori di quel poco di potere che resta loro. E’ pur vero che un calendario politico così frenetico offre talvolta le sue vie di fuga, e consente di archiviare in fretta gli errori e gli eccessi di cui sopra. Ma a furia di parlare un po’ a casaccio, sulla base delle sollecitazioni e degli impulsi del momento, senza darsi il tempo di farsi venire un’idea un pochino più accurata, finisce che l’intero discorso pubblico risulti sempre meno credibile. Offrendo peraltro ai critici del giorno dopo una miniera di argomenti utili a denigrare i propri garruli e loquaci antagonisti.  

Molte delle quotidiane dichiarazioni vengono rilasciate contando sul provvidenziale aiuto del dio dell’oblio. Ma intanto nella nostra memoria pubblica si accumulano una miriade di annunci, battute, proclami e gaffes di cui gli stessi autori (e i loro suggeritori) vorrebbero tanto liberarsi. Peccato che la memoria della rete e la fatica degli archivisti non glielo consenta più. E dunque, forse sarebbe meglio pensarci qualche attimo in più. Solo qualche attimo". (di Marco Follini) 

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Categoria: politica

11:02

Morte Khamenei, i tre possibili successori e il ruolo di Larijani

(Adnkronos) - Avviata la fase di transizione, in Iran si apre il dibattito sulla successione alla Guida Suprema, Ali Khamenei. L'ayatollah, che ha dominato il Paese dagli anni Ottanta a ieri, è stato ucciso negli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. 

 I media ufficiali della Repubblica islamica ne hanno ufficializzato la morte alcune ore dopo l'annuncio del presidente americano, Donald Trump. Subito dopo, l'agenzia di stampa statale Irna ha riferito che, durante il periodo di transizione, la guida del Paese è stata affidata al presidente iraniano Masoud Pezeshkian, al capo della magistratura e a un giurista del Consiglio dei Guardiani, senza fornire ulteriori dettagli sui passaggi successivi. 

La decisione sulla successione alla Guida Suprema spetta formalmente all'Assemblea degli Esperti, l'organo incaricato di nominare la nuova massima autorità politico-religiosa, ricorda il New York Times. Già lo scorso giugno, durante la cosiddetta Guerra dei 12 giorni con Israele, quando era rimasto nascosto per ragioni di sicurezza, Khamenei aveva indicato tre possibili successori: il capo della magistratura, Gholam-Hossein Mohseni-Eje'i, il suo capo di gabinetto Ali Asghar Hejazi e Hassan Khomeini, religioso considerato moderato e nipote dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica. 

L'esercito israeliano ha affermato che Hejazi sarebbe stato ucciso. Tra i nomi circolati figura anche quello dell'influente figlio di Khamenei, Mojtaba, ma il padre stesso in vita aveva escluso una successione dinastica per la guida del Paese. 

Il quadro interno resta incerto. Prima dei raid, secondo sempre il Nyt Khamenei aveva adottato misure per garantire la continuità del sistema, delegando la gestione operativa del Paese ad Ali Larijani, il capo del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, di fatto ridimensionando il ruolo del presidente, Masoud Pezeshkian. 

Secondo fonti iraniane, Khamenei aveva inoltre autorizzato un ristretto gruppo di alleati politici e militari a prendere decisioni in caso di sua morte o irreperibilità durante la guerra, predisponendo più livelli di successione per le principali cariche civili e militari, tra cui il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, e il suo consigliere militare, Yahya Rahim Safavi. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:51

MotoGp Thailandia, vince Bezzecchi e Marquez si ritira

(Adnkronos) - Vittoria di Marco Bezzecchi nel Gran Premio di MotoGP in Thailandia nel primo appuntamento del Motomondiale 2026. Il pilota dell'Aprilia ha dominato la gara, disputata sul circuito di Buriram, dalla pole position fino alla bandiera a scacchi oggi 1 marzo. 

Giornata nera per Marc Marquez. Lo spagnolo, campione del mondo in carica, è stato il ritiro del campione del ha dovuto abbandonare la gara a causa di un problema alla ruota posteriore della sua Ducati. Marquez, che partiva dalla seconda posizione in griglia, ha alzato bandiera bianca come il fratello Alex, out dopo una caduta. Delusione anche per Pecco Bagnaia. 

Alle spalle di Bezzecchi si sono piazzati Pedro Acosta e Raul Fernandez, rispettivamente su KTM e Trackhouse. Acosta è stato il più veloce dei due e ha preceduto Fernandez sul traguardo per pochi secondi. Questo risultato consente ad Acosta, vincitore nella Sprint, di prendere il comando del Mondiale. 

La corsa è stata anche segnata dal ritorno di Jorge Martin, campione del mondo 2024, che ha chiuso al quarto posto dopo una stagione difficile segnata dagli infortuni. 

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Categoria: sport