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Avere un cane protegge il cuore e allunga la vita, il maxi studio
(Adnkronos) - Avere un cane contribuisce ad allungare la vita. Non è una convinzione basata sull'amore per 'Fido', è un'affermazione che si basa sui dati relativi a 4 milioni di persone coinvolte in una lunga serie di studi pubblicati tra il 1950 e il 2019. La voluminosa meta-analisi ha trovato spazio in particolare sulle pagine di Circulation: Population Health and Outcomes. I ricercatori hanno evidenziato che vivere con un cane è associato ad una riduzione del 24% del rischio di morte a prescindere dalla causa. L'effetto positivo, in particolare, riguarda persone reduci da attacchi cardiaci e problemi alle coronarie. La riduzione del rischio di decesso per patologie cardiovascolari è un bonus che i proprietari di cani ottengono a prescindere dalla propria storia clinica.
Il tema finisce anche sotto i riflettori del Washington Post: "Questo tipo di studio non può dimostrare" con prove definitive che i cani, da soli, ci aiutino a vivere di più. Bisogna considerare, in effetti, un quadro più ampio. Le persone che scelgono di avere un cane potrebbero essere già in migliori condizioni di salute o avere un reddito più elevato rispetto a chi non ha animali domestici.
I benefici garantiti dai cani in termini di longevità dei padroni potrebbero essere legati a tutte le passeggiate quotidiane. Numerosi studi, nel corso degli anni, hanno evidenziato che i proprietari di cani hanno maggiori probabilità di raggiungere i 150 minuti di attività fisica moderata o intensa raccomandati in un settimana: si tratta di circa 20 minuti al giorno, che vengono raggiunti agevolmente con le varie uscite - fisiologiche e non - richieste dall'amico a 4 zampe. "Se si raggiungono le linee guida sull'esercizio fisico, si avrà una pressione sanguigna più bassa, si potrà abbassare il colesterolo e tenere sotto controllo i trigliceridi", tutti indicatori di salute cardiaca, ha spiegato Beth Frates, professoressa presso la Harvard Medical School nel dipartimento di medicina fisica e riabilitazione.
Per le persone che hanno già ricevuto una diagnosi di malattia cardiovascolare, i benefici derivanti dal possedere un cane possono essere particolarmente evidenti soprattutto se si vive da soli. In uno studio del 2019 condotto in Svezia su oltre 300.000 persone reduci da infarto e ictus, coloro che vivevano da soli avevano un rischio di morte inferiore se possedevano un cane rispetto a chi viveva da solo senza il 'pet'. Anche i pazienti che vivevano con un partner o un figlio hanno mostrato una riduzione del rischio. Se si vive da soli e si ha un cane, però, i vantaggi sono più evidenti.
La presenza di un cane in casa favorisce la longevità rafforzando i nostri legami sociali. "Quando le persone portano a spasso i loro cani", ha spiegato la professoressa Frates, "spesso interagiscono con altre persone. Un cane è un invito aperto alla conversazione". In questo modo, il padrone può ridurre la solitudine e l'isolamento sociale, che hanno un impatto negativo sulla salute mentale. Un recente sondaggio condotto dall'Institute for Healthcare Policy & Innovation dell'Università del Michigan ha rilevato che il 70% dei proprietari di animali domestici di età superiore ai 50 anni concorda con l'affermazione che avere cani o gatti "connette con gli altri".
In base allo stesso sondaggio, più di 8 proprietari di animali domestici su 10 di età superiore ai 50 anni hanno affermato che i loro cani danno alle giornate uno 'scopo'. Sette su 10 hanno dichiarato di trovare maggiore gioia nella vita grazie a Fido e il 63% ha riferito che avere un animale domestico aiuta a ridurre lo stress. "Chi possiede un cane di solito sente un senso di dovere e responsabilità nei suoi confronti. Questo può aiutare alcune persone a trovare un senso nella vita", ha affermato ancora la professoressa Frates.

Categoria: cronaca
00:10
Nuovi venti di guerra Usa-Iran: Trump minaccia, Teheran si prepara allo scontro
(Adnkronos) - L'Iran si prepara alla possibilità di una nuova escalation militare con gli Stati Uniti mentre aumentano le tensioni dopo le ultime minacce del presidente Donald Trump. Mentre il tycoon ha annunciato di aver sospeso l'attacco previsto per oggi - senza tuttavia rinunciare a ribadire che, in caso di mancato accordo, gli Usa colpiranno il Paese su vasta scala -, a Teheran si moltiplicano intanto le manifestazioni filo-governative, accompagnate da dimostrazioni pubbliche con armi e corsi improvvisati per insegnare ai civili ad usare fucili d'assalto, in caso di necessità.
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ieri su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran, previsto per la giornata di oggi, dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha quindi precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.
"Abbiamo distrutto militarmente l'Iran, impiegherebbe 25 anni a ricostruire se andassimo via ora. L'Iran voleva disperatamente arrivare ad un'arma nucleare per usarla, non possiamo consentirlo. Tre paesi mi hanno chiamato, anche altri. Stanno parlando con l'Iran e con noi: c'è un'ottima possibilità di arrivare ad un risultato. Sarei felice di farlo senza doverli bombardare a tappeto", le parole del presidente alla Casa Bianca rispondendo alle domande dei giornalisti.
In precedenza, il tycoon aveva dichiarato di "non essere aperto" a fare concessioni a Teheran dopo che i funzionari di Washington hanno ritenuto deludente l'ultima proposta iraniana sul negoziato. In una breve intervista telefonica al New York Post, Trump ha lasciato intendere un ulteriore irrigidimento della posizione americana e una possibile ripresa delle ostilità, affermando che l'Iran sa "cosa accadrà presto".
Alla domanda sulla sua precedente apertura a un possibile congelamento ventennale delle attività di arricchimento dell'uranio, il presidente ha risposto in modo netto: "Non sono aperto a nulla in questo momento", senza aggiungere ulteriori dettagli.
Secondo un reportage della Cnn, nel frattempo nelle ultime settimane nelle piazze della capitale iraniana sono comparsi dei chioschi improvvisati dove uomini e donne ricevono istruzioni di base sull'uso delle armi, compresi kalashnikov e Ak-47. Il giornalista dell'emittente americana titolare del reportage ha spiegato di aver assistito in Piazza Vanak a una scena in cui una donna con il chador riceveva istruzioni su come smontare e rimontare un fucile d'assalto. A pochi metri di distanza, una bambina maneggiava un kalashnikov scarico sotto la supervisione di un istruttore, puntandolo verso l'alto e simulando alcuni movimenti di addestramento.
Anche la televisione di Stato iraniana contribuisce alla mobilitazione. Sul canale Ofogh, il conduttore Hossein Hosseini ha esploso un colpo d'arma da fuoco in diretta televisiva verso il soffitto dello studio, dopo una dimostrazione sull'uso dei fucili tenuta da un membro dei Pasdaran a volto coperto. Separatamente, la conduttrice di Canale 3, Mobina Nasiri, è apparsa in diretta mentre teneva tra le mani un fucile d'assalto, rivolgendosi al pubblico."Mi hanno inviato un'arma da piazza Vanak affinché anche io, come tutti voi, possa imparare a usarla", ha dichiarato in trasmissione.
D'altra parte, ha avvertito in un post su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, "il dialogo non significa resa. La Repubblica Islamica dell'Iran conduce il dialogo con dignità, autorevolezza e nel rispetto dei diritti della Nazione, e in nessun caso rinuncerà ai diritti legittimi del popolo e del Paese". "Serviremo il popolo con razionalità e con tutte le nostre forze, fino alla fine, e salvaguarderemo gli interessi e l'onore dell'Iran", ha aggiunto Pezeshkian.
Nel frattempo, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa Mehr, è stata "attivata" la "difesa aerea" sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz.
Intanto il Pakistan sta assumendo un ruolo guida nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, ha detto ad Haaretz una fonte regionale, aggiungendo che Qatar, Egitto, Turchia e Arabia Saudita sono tutti coinvolti nei negoziati e svolgono un ruolo di supporto. Allo stesso tempo, ha dichiarato che gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, "ciascuno per le proprie ragioni", sono interessati a riprendere la guerra contro l'Iran e a sferrare un attacco decisivo contro il Paese.
"Gli altri Stati del Golfo vedono gli Emirati Arabi Uniti come un bambino viziato che ha perso la calma e la ragione", ha aggiunto la fonte, secondo cui Teheran sarebbe disposta ad accettare una moratoria di 10 anni sull'arricchimento dell'uranio, mentre gli Stati Uniti insistono per 20 anni.

Categoria: internazionale/esteri
00:09
Pandemie, il monito degli esperti: "Il mondo non è al sicuro, sull'orlo di danni ancora maggiori"
(Adnkronos) - Il mondo è "sull'orlo di danni pandemici ancora maggiori". Il rischio di pandemia "sta superando gli investimenti". È il monito lanciato in un nuovo rapporto presentato oggi a margine della 79esima Assemblea mondiale della sanità e firmato dal gruppo di esperti che fa parte del Global Preparedness Monitoring Board (Gpmb), promosso da Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Gruppo Banca mondiale. Nel documento - intitolato 'Un mondo sull'orlo del baratro: priorità per un futuro resiliente alle pandemie' - si evidenzia che, a 10 anni dalla più grande epidemia di Ebola del 2014-2016, "che ha messo in luce pericolose lacune nella preparazione alle epidemie", e "a sei anni da quando il Covid-19 ha trasformato queste lacune in una catastrofe globale, le evidenze sono inequivocabili: il mondo non è più al sicuro dalle pandemie".
"Con l'aumentare della frequenza delle epidemie di malattie infettive - si rileva infatti nel report - queste stanno diventando anche più dannose, con un impatto sempre maggiore su salute, economia, politica e società, e una minore capacità di ripresa". Il Gpmb avverte che "un decennio di investimenti non ha tenuto il passo con l'aumento del rischio di pandemia". Nuove iniziative hanno migliorato alcuni aspetti della preparazione, osservano gli esperti, ma "nel complesso questi sforzi vengono vanificati dagli effetti crescenti della frammentazione geopolitica, dei cambiamenti ecologici e dei viaggi internazionali, soprattutto considerando che gli aiuti allo sviluppo sono scesi a livelli mai visti dal 2009".
Il rapporto analizza un decennio di emergenze sanitarie pubbliche di rilevanza internazionale (Pheic) dichiarate dall'Oms - dall'Ebola in Africa occidentale al Covid fino a Mpox - valutandone l'impatto sui sistemi sanitari, sulle economie e sulle società. E alla luce dell'analisi, "su misure chiave come l'accesso equo a diagnostica, vaccini e terapie, il mondo sta facendo passi indietro", avvertono gli autori. "I vaccini contro Mpox hanno raggiunto i Paesi a basso reddito colpiti quasi due anni dopo l'inizio dell'epidemia, un tempo persino superiore ai 17 mesi che sono stati necessari per i vaccini contro il Covid. Il crescente impatto di tali emergenze va ben oltre la salute e l'economia: sia l'Ebola che il Covid hanno minato la fiducia nei governi, nelle libertà civili e nelle norme democratiche, un fenomeno amplificato da risposte politicizzate, attacchi alle istituzioni scientifiche e polarizzazione che si sono protratti anche dopo la fine delle crisi, rendendo le società meno resilienti alla prossima emergenza".
Il rapporto sottolinea che il rischio "reale e a breve termine" di un'altra pandemia "colpirebbe un mondo più diviso, più indebitato e meno in grado di proteggere i propri cittadini rispetto a 10 anni fa, esponendo tutti i Paesi a potenziali impatti sanitari, sociali ed economici maggiori". Dall'altro lato, però, si evidenzia "il potenziale dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali per migliorare la preparazione, soprattutto per il monitoraggio delle minacce pandemiche", fermo restando che "senza una governance e delle garanzie efficaci, queste potrebbero in realtà ridurre la sicurezza sanitaria e accelerare le disparità di accesso che hanno caratterizzato il Covid".
"Il mondo non è a corto di soluzioni - afferma la co-presidente del Gpmb, Kolinda Grabar-Kitarovic - Ma senza fiducia ed equità, queste soluzioni non raggiungeranno le persone che ne hanno più bisogno. I leader politici, l'industria e la società civile possono ancora cambiare la traiettoria della preparazione globale, se trasformeranno i loro impegni in progressi misurabili prima che si verifichi la prossima crisi". Il board, che concluderà il suo mandato nel 2026, individua "tre priorità che i leader politici devono affrontare per invertire queste tendenze: istituire un meccanismo di monitoraggio permanente e indipendente per tracciare il rischio pandemico; promuovere un accesso equo a vaccini, test e trattamenti salvavita attraverso la conclusione dell'Accordo sulle pandemie; e garantire finanziamenti solidi sia per le attività di preparazione che per quelle di risposta al 'giorno zero'.
"Se la fiducia e la cooperazione continuano a vacillare - conclude Joy Phumaphi, co-presidente del Gpmb - ogni Paese sarà più esposto quando si verificherà la prossima pandemia. La preparazione non è solo una sfida tecnica, ma una prova di leadership politica". E la leadership, chiosa il rapporto, sarà messa alla prova quest'anno, mentre i governi lavorano per finalizzare l'Accordo Oms sulle pandemie e per concordare una dichiarazione politica significativa delle Nazioni Unite sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie.

Categoria: internazionale/esteri
00:08
Ucraina, Russia sotto accusa: "Minori addestrati a usare droni militari"
(Adnkronos) - Un esercito di giovanissimi, bambini compresi, per guidare i droni di Vladimir Putin nella guerra contro l'Ucraina. Questa l'accusa alla Russia contenuta in un nuovo rapporto, che rivela come sia stato avviato nei territori ucraini occupati un programma di addestramento di minori all'uso dei droni militari. Un programma inserito in una strategia di lungo periodo che, secondo gli analisti, punta a costruire una futura forza di operatori di aerei senza pilota.
Lo studio, intitolato 'Russia's Coercive Occupation of Ukraine' e realizzato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, descrive una rete articolata di scuole, centri di addestramento e laboratori tecnici distribuiti in varie aree sotto controllo russo, tra cui Mariupol e diversi territori delle regioni di Kherson, Luhansk e parti del Donbass.
Secondo il rapporto, citato dal sito del Daily Mail, bambini a partire dagli otto anni - anche con disabilità come accadrebbe nell'oblast di Kherson - verrebbero coinvolti in corsi di formazione dedicati al pilotaggio di droni, con programmi che includono simulazioni. In alcune aree, gli studenti migliori riceverebbero incentivi scolastici, come punteggi aggiuntivi negli esami nazionali.
Lo schema descritto dagli autori non si limiterebbe alle sole grandi città: strutture di addestramento sarebbero presenti anche in centri universitari e tecnici dei territori occupati, dove i giovani verrebbero introdotti a tecnologie dual use e sistemi di controllo remoto, spesso in un contesto di forte propaganda filo-russa.
Gli analisti stimano che l'obiettivo strategico di Mosca sia quello di formare fino a un milione di specialisti in sistemi a pilotaggio remoto entro il 2030. Il rapporto sottolinea che questo piano "non è ipotetico", ma già in fase di attuazione dal momento che sarebbero già state identificate oltre 200 strutture collegate alla mobilitazione giovanile e all'addestramento militare, spesso integrate in programmi educativi e di propaganda.
Il rapporto descrive inoltre percorsi formativi intensivi, con corsi fino a 256 ore, nei quali verrebbero selezionati soprattutto giovani con competenze nel gaming, considerati più adatti a un apprendimento rapido delle tecniche di pilotaggio.

Categoria: internazionale/esteri
22:45
Manchester City, Guardiola dice addio a fine stagione
(Adnkronos) - Pep Guardiola lascia il Manchester City alla fine della stagione 2025-2026. L'addio del 55enne manager catalano è anticipato dalla Bbc e dal Mail Online. Guardiola dirà addio ai citizens dopo 10 anni, con una stagione d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Guardiola ha conquistato 17 trofei con il City comprese 6 Premier League, una Champions, 3 FA Cup e 5 Coppe di Lega. Il nuovo manager del club, con ogni probabilità, sarà Enzo Maresca.
Il divorzio, con ogni probabilità, si consumerà domenica 24 maggio dopo l'ultima giornata di campionato, con il match casalingo contro l'Aston Villa. Il City deve giocare ancora 2 partite e in teoria può soffiare il titolo al fotofinish all'Arsenal: i gunner comandano la classifica con 82 punti ma hanno solo un match a disposizione. La squadra di Guardiola è a quota 77, deve vincere entrambe le ultime partite e sperare in un flop dei londinesi.

Categoria: sport
21:53
Spari in centro islamico a San Diego: 3 vittime, trovati morti due sospetti di 17 e 19 anni
(Adnkronos) - Avevano 17 e 19 anni i due giovanissimi trovati morti in un'auto nelle vicinanze e sospettati di essere gli autori della sparatoria avvenuta oggi presso il centro islamico di San Diego, in California. Lo riferisce la 'Cnn' che cita Mark Remily, agente speciale responsabile dell’Fbi per la città. A rivelare l'età dei due teenager, il capo della polizia di San Diego, Scott Wahl. Secondo Nbc, che cita fonti delle forze dell'ordine, non risulterebbero altre persone in fuga mentre sono tre le vittime confermate, tra cui un agente di sicurezza della moschea.
La polizia sta attualmente considerando la sparatoria come un crimine d’odio, ha poi spiegato iancora Wahl. "Dato che si tratta del Centro Islamico, stiamo considerando questo un crimine d’odio finché non verrà stabilito il contrario", ha detto aggiungendo che il suo dipartimento lavorerà a stretto contatto con l’Fbi "per garantire che vengano impiegate tutte le risorse necessarie per questa indagine".
Gli investigatori locali e federali devono ancora affrontare una serie di domande senza risposta su cosa abbia portato all'attacco ma la loro indagine sarà supportata da numerose prove, ha detto il capo della polizia cittadina ai giornalisti citando ad esempio i video delle telecamere di sicurezza del Centro islamico.
L'agente di sicurezza del Centro Islamico che è morto durante l’attacco avrebbe svolto un ruolo importante nel ridurre la gravità dell’assalto, ha spiegato il capo della polizia di San Diego. "Una delle persone decedute è una guardia di sicurezza che lavora lì e credo abbia avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare a evitare che la situazione fosse molto peggiore", ha detto Wahl durante una conferenza stampa. La polizia ha confermato che ci sono tre morti nella sparatoria.
"Una situazione terribile. Mi sono state fornite alcune prime informazioni ma faremo successivamente un punto sulla situazione", il commento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca.
Secondo quanto riportato dall'emittente e rilanciato dai media locali, la sparatoria è avvenuta nel quartiere di Clairemont. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente sul posto, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l'area. Alcuni video che circolavano in rete mostravano un individuo in una pozza di sangue davanti al centro.
Durante le operazioni è scattato il lockdown alla Bright Horizons Academy, che ospita studenti dall'infanzia fino all'ultimo anno delle superiori. Un portavoce della scuola ha riferito alla Cnn che studenti e personale sono stati messi al sicuro.
In un messaggio pubblicato in precedenza su X, le forze dell'ordine hanno definito la situazione "attiva ma contenuta", sottolineando il massiccio dispiegamento di agenti nella zona. Le autorità hanno inoltre predisponendo un centro di ricongiungimento nelle vicinanze per consentire agli studenti di riunirsi con le famiglie al termine dell'emergenza.
Il governatore della California, Gavin Newsom, è stato intanto informato della situazione. "Esprimiamo gratitudine ai primi soccorritori che stanno operando per proteggere la comunità e invitiamo tutti a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato l'ufficio del governatore in una nota, mentre il sindaco di San Diego, Todd Gloria, ha parlato di una situazione ancora attiva e in evoluzione.
Immagini aeree diffuse da Nbc News mostravano un forte dispiegamento delle forze dell'ordine, con decine di agenti presenti sul posto, alcuni dei quali armati con fucili d'assalto.
"E' vergognoso prendere di mira un luogo di culto". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce la 'Cnn', è l'Imam Taha Hassane, il direttore del centro dove è avvenuta la sparatoria. "So che è un momento di dolore, un momento di tristezza. Non abbiamo mai vissuto una tragedia del genere prima d’ora. E in questo momento tutto ciò che posso dire è che stiamo pregando e vicini a tutte le famiglie della nostra comunità", ha detto Hassane. L'Imam ha aggiunto che anche altre moschee e tutti i luoghi di culto "dovrebbero sempre essere protetti". Hassane ha infine ringraziato le forze dell’ordine per essere intervenuti e “aver mostrato solidarietà con noi”.

Categoria: internazionale/esteri
21:28
Iran, Trump: "Domani era previsto attacco, sospeso su richiesta dei leader del Golfo"
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran previsto "domani" dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto domani contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.

Categoria: internazionale/esteri
20:34
Elon Musk perde la causa contro OpenAi, per la giuria accuse prescritte
(Adnkronos) - Elon Musk perde la causa contro OpenAi. La giuria del tribunale federale di Oakland ha stabilito che le accuse contro Sam Altman, il presidente di OpenAi Greg Brockman, la OpenAi foundation e Microsoft erano prescritte, respingendo le argomentazioni principali del miliardario. Il giudice Yvonne Gonzalez Rogers, che aveva chiesto alla giuria di esprimersi in merito, ha accettato e confermato il verdetto.
Il processo, durato tre settimane, ha visto una sfilza di magnati della tecnologia salire sul banco dei testimoni, con Musk che ha sostenuto che la svolta di OpenAI verso un modello di business a scopo di lucro avesse tradito il suo mandato originario di organizzazione no-profit. L'esito del processo ha risparmiato a OpenAI una potenziale minaccia legale esistenziale.
Se Musk avesse vinto, avrebbe cercato di costringere l'azienda a tornare alla sua struttura no-profit, una mossa che avrebbe fatto deragliare la sua prevista ipo e interrotto i legami con importanti investitori come Microsoft, Amazon e SoftBank, che hanno investito miliardi nell'azienda nel contesto della corsa globale all'intelligenza artificiale. Musk aveva citato in giudizio OpenAI per la sua trasformazione da una piccola organizzazione no-profit al colosso da 850 miliardi di dollari dietro Chatgpt, sostenendo che Altman e Brockman avessero utilizzato impropriamente una donazione di 38 milioni di dollari che Musk aveva destinato a sostenere OpenAI come laboratorio di ricerca dedicato allo sviluppo dell'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità.
La giuria doveva innanzitutto risolvere una questione preliminare: se Musk, che aveva intentato causa quattro anni dopo la sua ultima donazione (nel 2024), avesse agito entro i termini di legge. La giuria ha stabilito che non li aveva rispettati, ponendo fine al caso prima che i giurati potessero valutare il merito della questione.
“Per quanto riguarda il caso OpenAI, il giudice e la giuria non si sono mai realmente pronunciati sul merito della causa, ma soltanto su una questione tecnica legata ai termini temporali. Per chiunque abbia seguito il caso nei dettagli, non ci sono dubbi che Altman e Brockman si siano effettivamente arricchiti appropriandosi di un’organizzazione benefica. L’unica domanda è: quando lo hanno fatto! Presenterò un ricorso alla Corte d’Appello", l'annuncio di Musk su X dopo la sentenza. "Creare un precedente che permetta di saccheggiare enti di beneficenza è incredibilmente dannoso per le donazioni benefiche negli Stati Uniti. OpenAI è stata fondata per il bene di tutta l’umanità", sottolinea ancora Musk.

Categoria: internazionale/esteri
20:27
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala. Pd e M5S crescono
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, Pd e M5S crescono. E' il quadro delineato dal sondaggio Swg con le intenzioni di voto oggi, 18 maggio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia è sempre primo partito. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cede lo 0,3% rispetto alla scorsa settimana e scende al 28,5%. Il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein guadagna lo 0,2% e arriva al 22,2%. Passo avanti anche per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che cresce dello 0,3% e ora vale il 12,5%.
Ai piedi del podio, in ascesa Forza Italia del segretario Antonio Tajani che passa dal 7,5% al 7,6%. Arretrano Verdi e Sinistra, che perdono lo 0,1% e si attestano al 6,7%. Giù anche la Lega (-0,2%) di Matteo Salvini, ora al 6% netto. Prosegue la crescita di Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci cresce dello 0,2% e arriva al 4,1%. Seguono Azione di Carlo Calenda (3,5%), Italia viva di Matteo Renzi (2,4%), +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,3%).

Categoria: politica
19:57
Cannes, Chiara Ferragni torna sulla Croisette in grande stile dopo 5 anni
(Adnkronos) - Chiara Ferragni è tornata sulla Croisette. L’imprenditrice digitale ha sfilato sul red carpet di 'Garance', film in Concorso al Festival di Cannes scritto e diretto da Jeanne Herry e interpretato da Adèle Exarchopoulos. Per l’occasione ha scelto un abito d’archivio Roberto Cavalli by Fausto Puglisi: un modello verde scuro, aderente, con spalline sottili e una cascata di fiori ricamati a mano lungo la silhouette. A completare il look, i gioielli Chopard.
Non è la prima volta che Ferragni calca il tappeto rosso del festival del cinema di Cannes. La prima risale al 2011 e coincise anche con la sua prima volta di sempre su un red carpet. Scriveva per il blog 'The Blond Salad' e non era ancora una celebrità fuori dal web. "Avevo paura che nessuno mi riconoscesse ma fu un grande successo", ha ricordato anni dopo. Un successo che infatti le permise di replicare la partecipazione nel 2013 e nel 2014.
Quando tornò nel 2018 era insieme all’allora compagno Fedez, poco dopo aver partorito il primogenito Leone e qualche mese prima del matrimonio. Nel 2019 tornò a Cannes per la premiere di 'C'era una volta a...Hollywood' di Quentin Tarantino, sorprendendo tutti con un bob biondo platino - una parrucca che fece immediatamente notizia - e un look Philosophy di Lorenzo Serafini: crop top argento customizzato con cristalli Swarovski, spalline borchiate e doppi fiocchi centrali, abbinato a una gonna in seta nera.
L'ultima apparizione prima di oggi risale al 2021, sul tappeto rosso de 'La ragazza di Stillwater' con Matt Damon. Ferragni indossò un abito lungo creato per lei da Giambattista Valli, un modello in tulle verde lime con corpetto e maniche impreziositi da fiori ricamati in alluminio riciclato.

Categoria: spettacoli
19:43
Juventus, l’ombra di Conte su Spalletti: per i bookie prende quota il grande ritorno
(Adnkronos) - L’ombra di Antonio Conte si fa minacciosa su Luciano Spalletti. Il tonfo allo Stadium contro la Fiorentina è arrivato come un fulmine a ciel sereno in casa Juventus, che da terza si ritrova sesta e con il rischio di una nuova rivoluzione in caso di mancata qualificazione alla Champions. Tutto d’un tratto Spalletti si ritrova vulnerabile, tanto da chiedere un colloquio con John Elkann per “un'analisi di me stesso”, come ha dichiarato Luciano nel post-partita. È in questo scenario che – come riporta Agipronews – emerge la figura di Conte, che secondo i betting analyst di Sisal e Snai irrompe nelle quote per un ritorno in bianconero che si gioca a 9 volte la posta.
il tecnico salentino, dopo aver certificato la qualificazione alla Champions vincendo a Pisa, ha di fatto salutato il Napoli e diventa una carta decisamente appetibile per la Juventus, nel ricordo del triennio tra il 2011 e il 2014 che ha dato il via all’epopea bianconera. Un’idea forte, una tentazione a cui è difficile resistere nonostante il recente rinnovo di Spalletti, che ora può solo aggrapparsi a questa sorta di riunione d’emergenza, ma con la consapevolezza che ormai la sua squadra non ha più il destino nelle sue mani nella corsa alla Champions. Conte attende senza fretta, consapevole che, in vista dell’addio al Napoli, ha già un eventuale piano B, quello del nuovo corso della Nazionale: un ritorno, anche in questo caso, quotato a 1,57; ma occhio agli sviluppi a Torino.

Categoria: sport
19:38
Verso i Mondiali 2026: su Dazn le 104 partite, tre nuovi show e 16 ore di diretta al giorno
(Adnkronos) - Dazn si prepara a raccontare ogni azione ed emozione della Coppa del Mondo Fifa 2026 con una copertura editoriale in programma sin dal mattino fino a tarda notte, che accompagnerà i tifosi per l’intera durata della competizione più prestigiosa al mondo. Un mese di grande calcio con tutte le 104 partite che saranno trasmesse solo su Dazn con commento in italiano, 104 highlights, 34 best moments, 7 goal collection, contenuti originali, show esclusivi, 16 ore live al giorno e 1000 eventi con nuove funzionalità di prodotto pensate per amplificare l’esperienza di visione e il coinvolgimento della community. Collegate dagli Stati Uniti, tre crew giornalistiche che seguiranno le sfide principali direttamente sul campo, garantendo una presenza editoriale costante. Dai luoghi simbolo della competizione, gli inviati di Dazn racconteranno le imprese delle Nazionali e il dietro le quinte del Mondiale attraverso collegamenti in diretta dai campi, contributi editoriali negli show e una copertura social continuativa, per portare in Italia ogni dettaglio dei mondiali più grandi di sempre. Sfide in diretta ma anche storie “extra-campo” che porteranno i tifosi a scoprire il contesto, l’identità e il “battito” culturale dei Paesi Ospitanti e delle Nazionali partecipanti.
Dazn ha presentato la sua programmazione dell'evento mondiale nel cuore di Milano, al Portrait, e la sua offerta per i Mondiali di calcio, i primi trasmessi interamente su una app di streaming, al via il prossimo 11 giugno. Trentanove giorni, 48 squadre, 104 partite trasmesse, di cui 69 in esclusiva. "Siamo contenti di avere Dazn a bordo, sono gli unici a coprire tre Paesi", le parole del chief business officier della Fifa, Romy Gai a proposito del fatto che Dazn trasmetterà i Mondiali oltre che in Italia anche in Spagna e Giappone. "È una tappa molto importante per noi -spiega il Ceo di Dazn Italia, Stefano Azzi-, per la prima volta la Coppa del Mondo in app. Faremo un racconto editoriale ricchissimo, dal tramonto all’alba o viceversa. Avremo con Fifa un mondo di contenuti iconici grazie a Fifa+ che sarà utilizzato al meglio, con una user expirience d’avanguardia, sempre piu evoluta, che consente al tifoso di interagire con le emozioni e partcipare in maniera sempre piu interattiva".
"Avremo 16 ore di diretta al giorno e più di mille contenuti dedicati originali", sottolinea Michele Dalai, senior vice president della divisione Content di Dazn Italia. Quello che vogliamo è che si ricordi questo Mondiale per come l’abbiamo raccontato noi, dalla cerimonia inaugurale fino alla finale. Noi raccontiamo anche la serie A, che è un impegno che ci porta tanta pressione, il campionato italiano è molto stressante dal punto di vista emotivo, per i tifosi perché vince uno solo, ma anche per noi. Ora arriviamo a questa manifestazione, e peccato che non possiamo dire 'tiferemo tutti per la stessa squadra'. Ma abbiamo immaginato questo mondiale come un viaggio con 104 partite dentro. Ci saranno in oltre tre modalità di fruizione, subito gli hilights, le voci pre e post match, e tutte le conferenze, con l'obbiettivo di restare accesi tutto il giorno. Inoltre le gare saranno tutte commentate in Italiano, di giorno e di notte".
Un racconto a 360 gradi in app e che sa di vero e proprio viaggio che seguirà il sole, dall’alba al tramonto, scandito da tre nuovi live show pensati per accompagnare il pubblico in ogni momento della giornata del Mondiale su Dazn. La prima sveglia puntata dal mattino con 'Wake Cup' il Morning Show live dalle 8:00 alle 8:30, condotto a rotazione, da una delle firme del giornalismo di Dazn, insieme alla squadra di commentatori della piattaforma d’intrattenimento sportivo. Uno spazio di analisi e racconto che riparte dai gol e dai momenti chiave della notte appena trascorsa, con focus sulle partite principali, arricchito da interviste pre e post-match a calciatori e allenatori, lettura delle statistiche e uno sguardo ragionato agli appuntamenti della giornata in arrivo.
Nel pomeriggio, l’attenzione si sposta su 'Copa Mundial' dalle 17:00 alle 19:00, il programma esclusivo che andrà on air direttamente dall’Adidas Brand Center di Corso Vittorio Emanuele a Milano. Punto di incontro fisico e mediatico, lo store diventerà, per tutta la durata del Mondiale, un hub editoriale, pop e culturale grazie alla collaborazione con Adidas. Il racconto sportivo sarà affidato ad Alessia Tarquinio, nuova talent di Dazn per i Mondiali, e al volto giornalistico Barbara Cirillo che analizzeranno i momenti cruciali della competizione insieme ad Ematoshi, imitatore, content creator e telecronista sportivo milanese: contenuti live, collegamenti dagli Stati Uniti e momenti di intrattenimento, offriranno una prospettiva ampia e contemporanea sull’evento trasmesso tutto su Dazn. Un contesto pensato per avvicinare il pubblico all’atmosfera dei Mondiali, valorizzando il dialogo tra calcio, lifestyle e community.
La giornata si chiude con 'Times Square - L'Ora del Mondiale' il Prime Time Show di Dazn. Alla conduzione in studio, Diletta Leotta volto di punta di Dazn, che si dividerà tra Milano e gli Usa e il giornalista Marco Russo accompagnati dai talent di Dazn - Massimo Ambrosini, Ciro Ferrara, Alessandro Matri, Hernanes Il Profeta, Dario Marcolin, Cristian Brocchi, Fabio Bazzani, Emanuele Giaccherini, Antonio di Gennaro e Alessandro Budel. Alle analisi tecniche delle prestazioni delle Nazionali si affiancheranno i racconti e le storie raccolte oltreoceano dagli inviati Dazn - Federica Zille, Alessio De Giuseppe, Tommaso Turci e Davide Bernardi - per restituire anche tutto ciò che succede fuori dal campo.
Tra i contenuti originali di Dazn, ci sarà anche 'Bordocampo' in versione Mondiali. Nel corso della competizione verranno realizzate 11 puntate speciali per rivivere da vicino i match clou dalla posizione privilegiata del bordocampo, e scoprirne i lati più inediti. A fare da filo conduttore al racconto dei Mondiali su Dazn un anthem esclusivo prodotto dai DJ Merk & Kremont e cantato da grandi artisti italiani, pensato per dare il via e accompagnare i tifosi in un’esperienza calcistica più pop, costruendo attesa e immergendoli, fin dalle prime note, nel clima partita e del torneo. Per tutta la durata del Mondiale l’app Dazn sarà sempre accesa, con un flusso continuo di contenuti live e on-demand e con nuove funzionalità tecnologiche mobile-driven pensate per accompagnare i tifosi prima, durante e dopo ogni partita. Nuove implementazioni tech che portano Dazn a essere sempre di più un ecosistema digitale integrato, capace di amplificare l’engagement e rafforzare il senso di community tra i tifosi sportivi, offrendo un’esperienza personalizzata e interattiva che intreccia contenuti e conversazione.
Un approccio innovativo che trasforma i fan da semplici spettatori a partecipanti attivi, al centro del racconto, creando momenti di connessione che vanno oltre i match live. Tra le principali novità, Dazn Stories, la nuova feature pensata per permettere ai tifosi di non perdere nessun momento chiave delle partite. Integrata direttamente in app e fruibile da mobile, la funzionalità offre clip brevi, dinamiche e interattive, organizzate in sequenze narrative come fossero delle ‘’stories’’ che consentono agli utenti di rivivere in tempo quasi reale i momenti più importanti, dai gol, cartellini, sostituzioni, grandi parate e tanto altro ancora, in una modalità social e “snackable”. L’esperienza tech in app su mobile per i fan si arricchisce anche con le Live Chat with the Stars pensate per avvicinare ancora di più i tifosi. Attraverso domande e risposte condivise in tempo reale, i fan che seguiranno il Mondiale potranno entrare in contatto diretto e autentico su Dazn con alcune stelle più interessanti del calcio internazionale. Un’occasione unica per scoprire il lato più personale dei giocatori in prima persona. A completare l’esperienza, MyClips, la funzionalità basata su Intelligenza Artificiale che rivoluziona il modo di vivere la passione sportiva, consentendo ai tifosi di creare il proprio video personalizzato e trasformare i momenti di gioco in highlights istantanei, rivivendo le emozioni del grande calcio in modo interattivo e “su misura”.
Grande spazio anche a FanZone - che ha ormai raggiunto oltre 100 milioni di utenti cumulati su Dazn nel mondo e oltre mezzo miliardo di interazioni – e che verrà ulteriormente potenziata per i Mondiali, rendendo sempre più “social” l’esperienza dei tifosi su Dazn trasformando la piattaforma nel "social media dello sport”. A breve, i tifosi potranno personalizzare il proprio profilo scegliendo un avatar e la propria squadra del cuore, pubblicare status, inviare reaction live personalizzate con i colori del proprio club, scoprire i profili degli altri tifosi e partecipare a sondaggi, quiz, pronostici e minigiochi, dove ogni interazione contribuisce a un’esperienza di tifo condivisa.

Categoria: sport
19:25
Famiglia nel bosco, magistrati "preoccupati" per ispezione tribunale. Salvini attacca: "Vergognatevi"
(Adnkronos) - Ispettori del ministero della Giustizia al Tribunale per i minorenni dell'Aquila, sotto la lente la vicenda della 'famiglia nel bosco'. Mentre l'Anm lancia l'allarme esprimendo "preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione", il vicepremier e ministro Matteo Salvini parte all'attacco dei magistrati, accusati dal leghista di anteporre il lavoro dei colleghi al benessere dei tre figli della coppia allontanati dai genitori. Intanto la presidente del Trubunale scrive al Csm in merito all'ispezione e il ministero della Giustizia risponde.
“Esprimiamo la nostra preoccupazione - spiega la Giunta esecutiva centrale dell’Anm in una nota -per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila. Desta perplessità, in particolare, che l’attività ispettiva si sia estesa, secondo quanto emerge, anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale”.
"Si tratta di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l’indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza. Siamo al fianco dei colleghi del Tribunale per i minorenni di L’Aquila chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato, e auspichiamo un tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione”, conclude la Giunta.
A stretto giro, l'attacco di Salvini via social: "Preoccupati per il 'lavoro' dei loro colleghi magistrati, non per la salute di quei tre bambini strappati da mesi all’amore di mamma e papà. Vergognatevi!".
La presidente del Tribunale per i minorenni, Nicoletta Orlandi, ha scritto intanto una lettera al Csm in cui pone con urgenza un quesito in ordine ai poteri ispettivi esercitati dal ministro della Giustizia. Nel documento in particolare, Orlandi chiede al Consiglio se le richieste dell'Ispettorato per monitorare l'andamento del procedimento e il contenuto dei provvedimenti emessi dai magistrati, acquisendo anche atti istruttori, rientrino nel potere ispettivo del ministro. Nella lettera la presidente Orlandi chiede una risposta urgente anche a causa della continua richiesta di informazioni e documentazione dal ministero.
Da parte sua, l’Ispettorato Generale fa presente che, "in adempimento dell’incarico di inchiesta amministrativa ricevuto con atto del gabinetto, si è rigorosamente attenuto a quanto previsto dall’art.12 della legge n.1311 del 1962 e che tutta l’attività svolta in occasione dell’accesso in loco e le successive richieste di atti sono strettamente connesse, nonché necessarie, ad acquisire le informazioni volte al miglior adempimento dell’incarico ricevuto dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio”, sottolinea il ministero della Giustizia dopo la missiva di Orlandi al Csm.
“Si evidenzia, peraltro, che il richiamato articolo 12 prevede che il magistrato ispettore di un inchiesta nei riguardi di un magistrato deve, al termine dell’indagine e senza l’osservanza di particolari formalità, chiedere informazioni al Capo dell’Ufficio e chiarimenti all’interessato e poi riferire in merito al servizio prestato da quest’ultimo - prosegue - Si sottolinea, pertanto, che tutti gli accertamenti finora svolti sono stati rispettosi della sopra descritta normativa che, peraltro, non richiede “l’osservanza di particolari formalità nella conduzione dell’inchiesta amministrativa”. “Si aggiunge, infine, che ultimati gli accertamenti, la Relazione conclusiva sarà a breve trasmessa al ministro, in adempimento del mandato ricevuto e secondo quanto previsto dal citato articolo 12”, conclude.

Categoria: cronaca
19:15
Palazzo Labia e Teatro delle Vittorie in vendita, c'è l'interesse del Ministero della Cultura
(Adnkronos) - Il Ministero della Cultura comunica "il proprio interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie a Roma, con l’obiettivo di valutare percorsi di valorizzazione culturale dei due immobili di particolare rilievo storico e artistico". Il Mic comunica in una nota che "nell’ambito delle attività istituzionali e in occasione della visita alla Biennale di Venezia, il 21 maggio è previsto un sopralluogo del Ministro della Cultura Alessandro Giuli presso la sede di Palazzo Labia".
Qualche giorno fa la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia aveva effettuato un sopralluogo al teatro delle Vittorie di Roma. "È il teatro della nostra memoria collettiva, - aveva detto uscendo - il teatro della televisione italiana, e quindi va salvaguardato. Certo, ha bisogno di interventi di ristrutturazione: anche per questo abbiamo sollecitato anche il ministro Giuli affinché possa trovare una soluzione, evitando la privatizzazione di questo bene così prezioso".
Da settimane anche Fiorello si spende contro la vendita del Teatro delle Vittorie. Lo showman ha definito "un crimine contro la storia dello spettacolo italiano" la scelta di vendere. "Questo teatro non si dovrebbe vendere e non si dovrebbe neanche pensare di venderlo per quello che si è vissuto là dentro, per la storia dello spettacolo italiano, per i grandi varietà - aggiunge lo showman -. Il grande ‘Fantastico’ di Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Mina. Tutti i grandi dello spettacolo italiano sono stati qua dentro".
Durante una puntata de La Pennicanza Fiorello aveva lasciato un audio indirizzato direttamente al ministro Giuli. "Abbiamo saputo che le Belle Arti tutelano il Teatro delle Vittorie - aveva scandito lo showman siciliano -. So che anche la vigilanza Rai oggi ha presentato un’istanza per poter intervenire sulla questione del Teatro. Abbiamo avuto un’idea, potrebbe comprarlo lo Stato e darlo in concessione alla Rai… Costa poco, che cosa sono per lo Stato 14 milioni?". Giuli aveva risposto che avrebbero fatto "tutto il possibile".

Categoria: cultura
19:12
"I derby mettili nel c...": Procura Figc apre fascicolo su striscione anti-Milan di Thuram nella festa scudetto dell'Inter
(Adnkronos) - La Procura della Figc, come fatto in altri casi simili, ha aperto un fascicolo per quanto successo durante la festa scudetto dell'Inter e in particolare su uno striscione, ricevuto dai tifosi nerazzurri e mostrato da Marcus Thuram con scritto "I derby mettiteli nel cu..", in risposta allo striscione del 2007 mostrato da Massimo Ambrosini dopo la vittoria del Milan in Champions League che recitava "Lo Scudetto mettitelo nel cu..". Sotto osservazione anche un altro striscione, nel quale viene mostrato un topo con uno sfondo rossonero.

Categoria: sport
18:56
E' morta l'attrice tedesca Luna Jordan, aveva 24 anni
(Adnkronos) - Luna Jordan, giovane attrice tedesca conosciuta per i suoi ruoli nelle serie televisive 'Repubblica selvaggia' e 'Il cane che dorme', è morta improvvisamente a soli 24 anni. La notizia della scomparsa, confermata dalla sua agenzia Players di Berlino e dalla famiglia, non include dettagli sulle cause della morte. Jordan era attesa in un ruolo di grande rilievo nella prossima produzione internazionale 'Hamburg Days', in cui avrebbe interpretato la fotografa e artista Astrid Kirchherr, figura iconica legata ai primi anni dei Beatles a St. Pauli ad Amburgo.
Nel 2022 l’attrice aveva ricevuto l’Austrian Film Prize come migliore attrice non protagonista per il film 'Fuchs im Bau'. In quell’occasione, il suo discorso di ringraziamento aveva affrontato senza filtri il tema della violenza sessualizzata nell’industria cinematografica e teatrale, attirando grande attenzione mediatica. Oltre al cinema e alla televisione, Jordan si era raccontata anche nel documentario 'Kinderschauspieler - Der Preis des Erfolgs', parlando delle difficoltà di crescere come giovane attrice e del peso emotivo dei primi ruoli, spesso impegnativi da affrontare e da cui era difficile distanziarsi. La sua ultima apparizione è di quest'anno nel crime 'Polizeiruf'. Nel 2025 ha recitato in 'Euphorie', remake tedesco di 'Euphoria'.

Categoria: spettacoli
18:30
Ucraina, Andrea Maldera nuovo ct della nazionale: l'annuncio 'con' Sal Da Vinci
(Adnkronos) - Andrea Maldera è il nuovo ct dell'Ucraina. A dare l'annuncio ufficiale la Federcalcio di Kiev sui propri canali ufficiali oggi, lunedì 18 maggio . Il tecnico italiano, che ha firmato un contratto fino al 2028, sarà il primo ct straniero a guidare la nazionale ucraina. Curiosità: l'annuncio su Instagram è arrivato sulle note di "Per sempre sì" di Sal Da Vinci.
Andrea Maldera è nato il 18 maggio 1971. Durante la sua carriera, ha lavorato come assistente allenatore al Milan e poi al Brighton e al Marsiglia, con Roberto De Zerbi. Dal 2016 al 2021 è stato assistente allenatore di Andriy Shevchenko nella nazionale ucraina.

Categoria: sport
18:27
Belve Crime, Raffaele Sollecito: "Pensano ancora che io sia colpevole"
(Adnkronos) - "Sette italiani su dieci pensano ancora che io sia colpevole". Sono le parole di Raffaele Sollecito a Belve Crime nell'intervista in onda domani, martedì 19 maggio, in prima serata su Rai2. Dichiarazioni che fanno riferimento al 'Delitto di Perugia': una delle vicende più dibattute degli ultimi trent’anni, da quando, la mattina del 2 novembre 2007, il corpo della studentessa inglese Meredith Kercher fu ritrovato senza vita, straziato dalle coltellate, in un appartamento del capoluogo umbro.
A finire sotto la lente degli investigatori furono subito una coinquilina della vittima, la studentessa americana Amanda Knox e il suo ragazzo, lo studente pugliese di ingegneria informatica Raffaele Sollecito. I due giovani, 23 e 20 anni all’epoca del delitto, sono stati assolti nel 2015 dopo quattro anni di carcerazione preventiva e una battaglia giudiziaria che solo dopo otto anni ha riconosciuto come unico responsabile accertato dell’omicidio l’ivoriano Rudy Guede.
In una lunga e intensa intervista a Francesca Fagnani, Sollecito racconta alcuni dettagli inediti della vicenda e rivela di sentirsi ancora additato come un sospetto assassino nonostante la ormai decennale assoluzione dal 'delitto di Perugia'.
“Moltissime persone credono che io abbia pagato troppo poco” rivela Sollecito sullo sgabello di Belve Crime.“50 e 50?” incalza Francesca Fagnani. “Il 70 per cento crede che io sia colpevole”, rincara inaspettatamente Sollecito. Questo pregiudizio secondo Sollecito, che oggi vive tra Berlino e la Puglia e lavora come ingegnere informatico, ha ancora delle ripercussioni sulla sua vita. “Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava”.
Incalzato da Francesca Fagnani sui motivi che potrebbero continuare ad alimentare un’idea colpevolista nei suoi confronti, Sollecito torna a parlare dei primi giorni dell’indagine quando alcuni repentini cambi nelle dichiarazioni avevano convinto gli inquirenti che cercasse di sottrarsi alle proprie responsabilità e volesse coprire Amanda Knox.
La giornalista ricorda a Sollecito che durante uno dei primi colloqui in questura aveva fatto marcia indietro: “Lei dice: vi ho riferito nel precedente verbale un sacco di cazzate perché Amanda mi aveva convinto della sua versione dei fatti e non ho pensato alle incongruenze”.
“Quella frase non la dico io – reagisce con veemenza Sollecito, sottolineando come fossero stati i poliziotti che lo interrogavano a suggerirla- Mi hanno detto: ti conviene firmare questa frase perché ti può aiutare. Tutto questo dopo che i poliziotti mi avevano minacciato e senza che fosse presente un mio avvocato”, continua Sollecito.
“Mi spiega che cosa significa minacciato?” è l’invito di Fagnani a Sollecito per circostanziare un’accusa così grave.
“Sono stato in questura tutta la notte. Ero lì per dare chiarimenti, senza essere indagato. Ma quando sono arrivato mi hanno messo la luce in faccia e, oltre a intimidirmi, uno dei poliziotti mi ha detto: se ti alzi da questa sedia ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue. Mi hanno detto che stavo continuando a proteggere quella “vacca”….mi dicevano – continua Sollecito in uno dei momenti più significativi dell’intervista - che sarei stato tutta la vita in carcere”.
Fagnani chiede a Sollecito della nota foto del bacio tra i due fidanzati nelle immediatezze del rinvenimento del corpo della studentessa britannica “L’hanno tanto criticata per quello scatto…” “È stata una manipolazione- risponde Sollecito- io volevo solo tranquillizzare Amanda con un bacio sulle labbra”. E torna poi a parlare della fine della relazione con la studentessa americana: “Dopo un po’ di tempo le scrissi una lettera in carcere e lì trovai il muro. Ci ho sofferto”.
Nel corso dell’intervista Sollecito ripercorre i momenti della detenzione in isolamento quando ha cominciato a dare segni di squilibrio psichico. “Ha detto di aver avuto una specie di deprivazione sensoriale, che certe volte non si rendeva nemmeno conto di essere nudo o vestito”, ricorda la giornalista. “Sì – è la conferma di Sollecito - Ho avuto paura di impazzire”.

Categoria: spettacoli
18:18
E' morto Gianclaudio Bressa, da sindaco di Belluno a parlamentare Ulivo e Pd
(Adnkronos) - È morto improvvisamente Gianclaudio Bressa, 70 anni, parlamentare bellunese più volte eletto nelle liste dell'Ulivo e del Pd nella circoscrizione del Trentino-Alto Adige. Viveva a Firenze ed è stata una delle due figlie a trovarlo esanime in casa. Bressa aveva iniziato il suo impegno politico nella Dc, è stato sindaco di Belluno e poi a lungo parlamentare dell'Ulivo e del Pd. E' stato sottosegretario agli Affari regionali, alle Autonomie speciali e alle minoranze linguistiche di diversi governi di centrosinistra e presidente della Commissione dei Sei, organo paritetico della provincia di Bolzano incaricato di elaborare le disposizioni di attuazione dello Statuto di Autonomia.
"Esprimo a nome mio e di tutta la comunità democratica il più profondo cordoglio per la scomparsa di Gianclaudio Bressa, già parlamentare del Pd, la cui autorevolezza e competenza erano riconosciute ovunque, così come il suo impegno nelle istituzioni, nelle battaglie parlamentari e di governo a difesa delle Autonomie - ha dichiarato la segretaria del Pd, Elly Schlein - Voglio ricordare anche la passione che lo ha animato quando è stato sindaco di Belluno e poi sempre attento ai problemi dei territori. Gianclaudio lascia in tutte e tutti noi il ricordo di una persona corretta, generosa e intellettualmente onesta. Ci stringiamo ai suoi familiari e a quanti hanno avuto l’opportunità di conoscerlo e frequentarlo".

Categoria: politica
18:17
Festival Tv di Dogliani, premio Ambiente Coripet a Iannacone per racconto dei territori
(Adnkronos) - In occasione della quindicesima edizione del Festival della TV di Dogliani, Coripet, consorzio volontario senza scopo di lucro impegnato nella raccolta, nel riciclo e nel riutilizzo delle bottiglie in Pet, conferirà il Premio Ambiente 2026 a Domenico Iannacone, riconoscendone l’impegno nel raccontare, attraverso il linguaggio televisivo, le comunità, i territori e le fragilità del nostro tempo. Autore e volto tra i più autorevoli del giornalismo televisivo italiano, Iannacone ha costruito negli anni un percorso professionale fondato sull’ascolto, sull’approfondimento e sulla capacità di restituire dignità e centralità alle persone e ai contesti spesso marginali del Paese. Attraverso i suoi reportage e programmi televisivi, ha contribuito a diffondere una cultura della consapevolezza civile e sociale, portando all’attenzione del grande pubblico temi legati al rapporto tra uomo, ambiente e territorio.
Il Premio Ambiente Coripet si inserisce nel programma ufficiale del Festival della Tv di Dogliani e nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità del mondo televisivo e della comunicazione capaci di promuovere, attraverso il proprio lavoro, una maggiore sensibilità verso le sfide ambientali e sociali contemporanee. Esattamente in linea con la missione del consorzio che gestisce il fine vita delle bottiglie in Pet immesse sul mercato dai propri associati. Coripet agisce con due modalità operative: la Raccolta Differenziata e la innovativa Raccolta Selettiva con ecocompattatori ospitati dalle insegne della Gdo. Oggi, grazie a queste collaborazioni, sono 1.807 gli ecocompattatori Coripet in Italia con il 30& di tonnellate di Co2 risparmiate. Analisi certificata e inserita nella rendicontazione dei report di sostenibilità delle insegne coinvolte.
"Domenico Iannacone ha saputo trasformare il racconto televisivo in uno strumento di ascolto e consapevolezza collettiva", commenta Monica Pasquarelli, responsabile ecocompattatori Gdo. "Nei suoi lavori – ricorda Pasquarelli – emergono attenzione, rispetto e profondità nel raccontare persone, territori e fragilità sociali, contribuendo a costruire una sensibilità autentica verso ciò che ci circonda. Anche la sostenibilità parte dalla capacità di comprendere il valore delle comunità e dei luoghi in cui viviamo, ed è proprio questo che rende il suo lavoro particolarmente significativo". Il Premio Ambiente, giunto al suo secondo anno consecutivo, rappresenta la sintesi dell’impegno condiviso tra Coripet e il Festival della Tv di Dogliani nel promuovere contenuti e linguaggi capaci di sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità, della responsabilità collettiva e della tutela dell’ambiente, confermando il ruolo centrale della comunicazione nella diffusione di comportamenti virtuosi e di una cultura dell’economia circolare.

Categoria: economia
In Sardegna
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Avere un cane protegge il cuore e allunga la vita, il maxi studio
(Adnkronos) - Avere un cane contribuisce ad allungare la vita. Non è una convinzione basata sull'amore per 'Fido', è un'affermazione che si basa sui dati relativi a 4 milioni di persone coinvolte in una lunga serie di studi pubblicati tra il 1950 e il 2019. La voluminosa meta-analisi ha trovato spazio in particolare sulle pagine di Circulation: Population Health and Outcomes. I ricercatori hanno evidenziato che vivere con un cane è associato ad una riduzione del 24% del rischio di morte a prescindere dalla causa. L'effetto positivo, in particolare, riguarda persone reduci da attacchi cardiaci e problemi alle coronarie. La riduzione del rischio di decesso per patologie cardiovascolari è un bonus che i proprietari di cani ottengono a prescindere dalla propria storia clinica.
Il tema finisce anche sotto i riflettori del Washington Post: "Questo tipo di studio non può dimostrare" con prove definitive che i cani, da soli, ci aiutino a vivere di più. Bisogna considerare, in effetti, un quadro più ampio. Le persone che scelgono di avere un cane potrebbero essere già in migliori condizioni di salute o avere un reddito più elevato rispetto a chi non ha animali domestici.
I benefici garantiti dai cani in termini di longevità dei padroni potrebbero essere legati a tutte le passeggiate quotidiane. Numerosi studi, nel corso degli anni, hanno evidenziato che i proprietari di cani hanno maggiori probabilità di raggiungere i 150 minuti di attività fisica moderata o intensa raccomandati in un settimana: si tratta di circa 20 minuti al giorno, che vengono raggiunti agevolmente con le varie uscite - fisiologiche e non - richieste dall'amico a 4 zampe. "Se si raggiungono le linee guida sull'esercizio fisico, si avrà una pressione sanguigna più bassa, si potrà abbassare il colesterolo e tenere sotto controllo i trigliceridi", tutti indicatori di salute cardiaca, ha spiegato Beth Frates, professoressa presso la Harvard Medical School nel dipartimento di medicina fisica e riabilitazione.
Per le persone che hanno già ricevuto una diagnosi di malattia cardiovascolare, i benefici derivanti dal possedere un cane possono essere particolarmente evidenti soprattutto se si vive da soli. In uno studio del 2019 condotto in Svezia su oltre 300.000 persone reduci da infarto e ictus, coloro che vivevano da soli avevano un rischio di morte inferiore se possedevano un cane rispetto a chi viveva da solo senza il 'pet'. Anche i pazienti che vivevano con un partner o un figlio hanno mostrato una riduzione del rischio. Se si vive da soli e si ha un cane, però, i vantaggi sono più evidenti.
La presenza di un cane in casa favorisce la longevità rafforzando i nostri legami sociali. "Quando le persone portano a spasso i loro cani", ha spiegato la professoressa Frates, "spesso interagiscono con altre persone. Un cane è un invito aperto alla conversazione". In questo modo, il padrone può ridurre la solitudine e l'isolamento sociale, che hanno un impatto negativo sulla salute mentale. Un recente sondaggio condotto dall'Institute for Healthcare Policy & Innovation dell'Università del Michigan ha rilevato che il 70% dei proprietari di animali domestici di età superiore ai 50 anni concorda con l'affermazione che avere cani o gatti "connette con gli altri".
In base allo stesso sondaggio, più di 8 proprietari di animali domestici su 10 di età superiore ai 50 anni hanno affermato che i loro cani danno alle giornate uno 'scopo'. Sette su 10 hanno dichiarato di trovare maggiore gioia nella vita grazie a Fido e il 63% ha riferito che avere un animale domestico aiuta a ridurre lo stress. "Chi possiede un cane di solito sente un senso di dovere e responsabilità nei suoi confronti. Questo può aiutare alcune persone a trovare un senso nella vita", ha affermato ancora la professoressa Frates.

Categoria: cronaca
00:10
Nuovi venti di guerra Usa-Iran: Trump minaccia, Teheran si prepara allo scontro
(Adnkronos) - L'Iran si prepara alla possibilità di una nuova escalation militare con gli Stati Uniti mentre aumentano le tensioni dopo le ultime minacce del presidente Donald Trump. Mentre il tycoon ha annunciato di aver sospeso l'attacco previsto per oggi - senza tuttavia rinunciare a ribadire che, in caso di mancato accordo, gli Usa colpiranno il Paese su vasta scala -, a Teheran si moltiplicano intanto le manifestazioni filo-governative, accompagnate da dimostrazioni pubbliche con armi e corsi improvvisati per insegnare ai civili ad usare fucili d'assalto, in caso di necessità.
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ieri su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran, previsto per la giornata di oggi, dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha quindi precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.
"Abbiamo distrutto militarmente l'Iran, impiegherebbe 25 anni a ricostruire se andassimo via ora. L'Iran voleva disperatamente arrivare ad un'arma nucleare per usarla, non possiamo consentirlo. Tre paesi mi hanno chiamato, anche altri. Stanno parlando con l'Iran e con noi: c'è un'ottima possibilità di arrivare ad un risultato. Sarei felice di farlo senza doverli bombardare a tappeto", le parole del presidente alla Casa Bianca rispondendo alle domande dei giornalisti.
In precedenza, il tycoon aveva dichiarato di "non essere aperto" a fare concessioni a Teheran dopo che i funzionari di Washington hanno ritenuto deludente l'ultima proposta iraniana sul negoziato. In una breve intervista telefonica al New York Post, Trump ha lasciato intendere un ulteriore irrigidimento della posizione americana e una possibile ripresa delle ostilità, affermando che l'Iran sa "cosa accadrà presto".
Alla domanda sulla sua precedente apertura a un possibile congelamento ventennale delle attività di arricchimento dell'uranio, il presidente ha risposto in modo netto: "Non sono aperto a nulla in questo momento", senza aggiungere ulteriori dettagli.
Secondo un reportage della Cnn, nel frattempo nelle ultime settimane nelle piazze della capitale iraniana sono comparsi dei chioschi improvvisati dove uomini e donne ricevono istruzioni di base sull'uso delle armi, compresi kalashnikov e Ak-47. Il giornalista dell'emittente americana titolare del reportage ha spiegato di aver assistito in Piazza Vanak a una scena in cui una donna con il chador riceveva istruzioni su come smontare e rimontare un fucile d'assalto. A pochi metri di distanza, una bambina maneggiava un kalashnikov scarico sotto la supervisione di un istruttore, puntandolo verso l'alto e simulando alcuni movimenti di addestramento.
Anche la televisione di Stato iraniana contribuisce alla mobilitazione. Sul canale Ofogh, il conduttore Hossein Hosseini ha esploso un colpo d'arma da fuoco in diretta televisiva verso il soffitto dello studio, dopo una dimostrazione sull'uso dei fucili tenuta da un membro dei Pasdaran a volto coperto. Separatamente, la conduttrice di Canale 3, Mobina Nasiri, è apparsa in diretta mentre teneva tra le mani un fucile d'assalto, rivolgendosi al pubblico."Mi hanno inviato un'arma da piazza Vanak affinché anche io, come tutti voi, possa imparare a usarla", ha dichiarato in trasmissione.
D'altra parte, ha avvertito in un post su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, "il dialogo non significa resa. La Repubblica Islamica dell'Iran conduce il dialogo con dignità, autorevolezza e nel rispetto dei diritti della Nazione, e in nessun caso rinuncerà ai diritti legittimi del popolo e del Paese". "Serviremo il popolo con razionalità e con tutte le nostre forze, fino alla fine, e salvaguarderemo gli interessi e l'onore dell'Iran", ha aggiunto Pezeshkian.
Nel frattempo, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa Mehr, è stata "attivata" la "difesa aerea" sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz.
Intanto il Pakistan sta assumendo un ruolo guida nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, ha detto ad Haaretz una fonte regionale, aggiungendo che Qatar, Egitto, Turchia e Arabia Saudita sono tutti coinvolti nei negoziati e svolgono un ruolo di supporto. Allo stesso tempo, ha dichiarato che gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, "ciascuno per le proprie ragioni", sono interessati a riprendere la guerra contro l'Iran e a sferrare un attacco decisivo contro il Paese.
"Gli altri Stati del Golfo vedono gli Emirati Arabi Uniti come un bambino viziato che ha perso la calma e la ragione", ha aggiunto la fonte, secondo cui Teheran sarebbe disposta ad accettare una moratoria di 10 anni sull'arricchimento dell'uranio, mentre gli Stati Uniti insistono per 20 anni.

Categoria: internazionale/esteri
00:09
Pandemie, il monito degli esperti: "Il mondo non è al sicuro, sull'orlo di danni ancora maggiori"
(Adnkronos) - Il mondo è "sull'orlo di danni pandemici ancora maggiori". Il rischio di pandemia "sta superando gli investimenti". È il monito lanciato in un nuovo rapporto presentato oggi a margine della 79esima Assemblea mondiale della sanità e firmato dal gruppo di esperti che fa parte del Global Preparedness Monitoring Board (Gpmb), promosso da Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Gruppo Banca mondiale. Nel documento - intitolato 'Un mondo sull'orlo del baratro: priorità per un futuro resiliente alle pandemie' - si evidenzia che, a 10 anni dalla più grande epidemia di Ebola del 2014-2016, "che ha messo in luce pericolose lacune nella preparazione alle epidemie", e "a sei anni da quando il Covid-19 ha trasformato queste lacune in una catastrofe globale, le evidenze sono inequivocabili: il mondo non è più al sicuro dalle pandemie".
"Con l'aumentare della frequenza delle epidemie di malattie infettive - si rileva infatti nel report - queste stanno diventando anche più dannose, con un impatto sempre maggiore su salute, economia, politica e società, e una minore capacità di ripresa". Il Gpmb avverte che "un decennio di investimenti non ha tenuto il passo con l'aumento del rischio di pandemia". Nuove iniziative hanno migliorato alcuni aspetti della preparazione, osservano gli esperti, ma "nel complesso questi sforzi vengono vanificati dagli effetti crescenti della frammentazione geopolitica, dei cambiamenti ecologici e dei viaggi internazionali, soprattutto considerando che gli aiuti allo sviluppo sono scesi a livelli mai visti dal 2009".
Il rapporto analizza un decennio di emergenze sanitarie pubbliche di rilevanza internazionale (Pheic) dichiarate dall'Oms - dall'Ebola in Africa occidentale al Covid fino a Mpox - valutandone l'impatto sui sistemi sanitari, sulle economie e sulle società. E alla luce dell'analisi, "su misure chiave come l'accesso equo a diagnostica, vaccini e terapie, il mondo sta facendo passi indietro", avvertono gli autori. "I vaccini contro Mpox hanno raggiunto i Paesi a basso reddito colpiti quasi due anni dopo l'inizio dell'epidemia, un tempo persino superiore ai 17 mesi che sono stati necessari per i vaccini contro il Covid. Il crescente impatto di tali emergenze va ben oltre la salute e l'economia: sia l'Ebola che il Covid hanno minato la fiducia nei governi, nelle libertà civili e nelle norme democratiche, un fenomeno amplificato da risposte politicizzate, attacchi alle istituzioni scientifiche e polarizzazione che si sono protratti anche dopo la fine delle crisi, rendendo le società meno resilienti alla prossima emergenza".
Il rapporto sottolinea che il rischio "reale e a breve termine" di un'altra pandemia "colpirebbe un mondo più diviso, più indebitato e meno in grado di proteggere i propri cittadini rispetto a 10 anni fa, esponendo tutti i Paesi a potenziali impatti sanitari, sociali ed economici maggiori". Dall'altro lato, però, si evidenzia "il potenziale dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali per migliorare la preparazione, soprattutto per il monitoraggio delle minacce pandemiche", fermo restando che "senza una governance e delle garanzie efficaci, queste potrebbero in realtà ridurre la sicurezza sanitaria e accelerare le disparità di accesso che hanno caratterizzato il Covid".
"Il mondo non è a corto di soluzioni - afferma la co-presidente del Gpmb, Kolinda Grabar-Kitarovic - Ma senza fiducia ed equità, queste soluzioni non raggiungeranno le persone che ne hanno più bisogno. I leader politici, l'industria e la società civile possono ancora cambiare la traiettoria della preparazione globale, se trasformeranno i loro impegni in progressi misurabili prima che si verifichi la prossima crisi". Il board, che concluderà il suo mandato nel 2026, individua "tre priorità che i leader politici devono affrontare per invertire queste tendenze: istituire un meccanismo di monitoraggio permanente e indipendente per tracciare il rischio pandemico; promuovere un accesso equo a vaccini, test e trattamenti salvavita attraverso la conclusione dell'Accordo sulle pandemie; e garantire finanziamenti solidi sia per le attività di preparazione che per quelle di risposta al 'giorno zero'.
"Se la fiducia e la cooperazione continuano a vacillare - conclude Joy Phumaphi, co-presidente del Gpmb - ogni Paese sarà più esposto quando si verificherà la prossima pandemia. La preparazione non è solo una sfida tecnica, ma una prova di leadership politica". E la leadership, chiosa il rapporto, sarà messa alla prova quest'anno, mentre i governi lavorano per finalizzare l'Accordo Oms sulle pandemie e per concordare una dichiarazione politica significativa delle Nazioni Unite sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie.

Categoria: internazionale/esteri
00:08
Ucraina, Russia sotto accusa: "Minori addestrati a usare droni militari"
(Adnkronos) - Un esercito di giovanissimi, bambini compresi, per guidare i droni di Vladimir Putin nella guerra contro l'Ucraina. Questa l'accusa alla Russia contenuta in un nuovo rapporto, che rivela come sia stato avviato nei territori ucraini occupati un programma di addestramento di minori all'uso dei droni militari. Un programma inserito in una strategia di lungo periodo che, secondo gli analisti, punta a costruire una futura forza di operatori di aerei senza pilota.
Lo studio, intitolato 'Russia's Coercive Occupation of Ukraine' e realizzato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, descrive una rete articolata di scuole, centri di addestramento e laboratori tecnici distribuiti in varie aree sotto controllo russo, tra cui Mariupol e diversi territori delle regioni di Kherson, Luhansk e parti del Donbass.
Secondo il rapporto, citato dal sito del Daily Mail, bambini a partire dagli otto anni - anche con disabilità come accadrebbe nell'oblast di Kherson - verrebbero coinvolti in corsi di formazione dedicati al pilotaggio di droni, con programmi che includono simulazioni. In alcune aree, gli studenti migliori riceverebbero incentivi scolastici, come punteggi aggiuntivi negli esami nazionali.
Lo schema descritto dagli autori non si limiterebbe alle sole grandi città: strutture di addestramento sarebbero presenti anche in centri universitari e tecnici dei territori occupati, dove i giovani verrebbero introdotti a tecnologie dual use e sistemi di controllo remoto, spesso in un contesto di forte propaganda filo-russa.
Gli analisti stimano che l'obiettivo strategico di Mosca sia quello di formare fino a un milione di specialisti in sistemi a pilotaggio remoto entro il 2030. Il rapporto sottolinea che questo piano "non è ipotetico", ma già in fase di attuazione dal momento che sarebbero già state identificate oltre 200 strutture collegate alla mobilitazione giovanile e all'addestramento militare, spesso integrate in programmi educativi e di propaganda.
Il rapporto descrive inoltre percorsi formativi intensivi, con corsi fino a 256 ore, nei quali verrebbero selezionati soprattutto giovani con competenze nel gaming, considerati più adatti a un apprendimento rapido delle tecniche di pilotaggio.

Categoria: internazionale/esteri
22:45
Manchester City, Guardiola dice addio a fine stagione
(Adnkronos) - Pep Guardiola lascia il Manchester City alla fine della stagione 2025-2026. L'addio del 55enne manager catalano è anticipato dalla Bbc e dal Mail Online. Guardiola dirà addio ai citizens dopo 10 anni, con una stagione d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Guardiola ha conquistato 17 trofei con il City comprese 6 Premier League, una Champions, 3 FA Cup e 5 Coppe di Lega. Il nuovo manager del club, con ogni probabilità, sarà Enzo Maresca.
Il divorzio, con ogni probabilità, si consumerà domenica 24 maggio dopo l'ultima giornata di campionato, con il match casalingo contro l'Aston Villa. Il City deve giocare ancora 2 partite e in teoria può soffiare il titolo al fotofinish all'Arsenal: i gunner comandano la classifica con 82 punti ma hanno solo un match a disposizione. La squadra di Guardiola è a quota 77, deve vincere entrambe le ultime partite e sperare in un flop dei londinesi.

Categoria: sport
21:53
Spari in centro islamico a San Diego: 3 vittime, trovati morti due sospetti di 17 e 19 anni
(Adnkronos) - Avevano 17 e 19 anni i due giovanissimi trovati morti in un'auto nelle vicinanze e sospettati di essere gli autori della sparatoria avvenuta oggi presso il centro islamico di San Diego, in California. Lo riferisce la 'Cnn' che cita Mark Remily, agente speciale responsabile dell’Fbi per la città. A rivelare l'età dei due teenager, il capo della polizia di San Diego, Scott Wahl. Secondo Nbc, che cita fonti delle forze dell'ordine, non risulterebbero altre persone in fuga mentre sono tre le vittime confermate, tra cui un agente di sicurezza della moschea.
La polizia sta attualmente considerando la sparatoria come un crimine d’odio, ha poi spiegato iancora Wahl. "Dato che si tratta del Centro Islamico, stiamo considerando questo un crimine d’odio finché non verrà stabilito il contrario", ha detto aggiungendo che il suo dipartimento lavorerà a stretto contatto con l’Fbi "per garantire che vengano impiegate tutte le risorse necessarie per questa indagine".
Gli investigatori locali e federali devono ancora affrontare una serie di domande senza risposta su cosa abbia portato all'attacco ma la loro indagine sarà supportata da numerose prove, ha detto il capo della polizia cittadina ai giornalisti citando ad esempio i video delle telecamere di sicurezza del Centro islamico.
L'agente di sicurezza del Centro Islamico che è morto durante l’attacco avrebbe svolto un ruolo importante nel ridurre la gravità dell’assalto, ha spiegato il capo della polizia di San Diego. "Una delle persone decedute è una guardia di sicurezza che lavora lì e credo abbia avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare a evitare che la situazione fosse molto peggiore", ha detto Wahl durante una conferenza stampa. La polizia ha confermato che ci sono tre morti nella sparatoria.
"Una situazione terribile. Mi sono state fornite alcune prime informazioni ma faremo successivamente un punto sulla situazione", il commento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca.
Secondo quanto riportato dall'emittente e rilanciato dai media locali, la sparatoria è avvenuta nel quartiere di Clairemont. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente sul posto, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l'area. Alcuni video che circolavano in rete mostravano un individuo in una pozza di sangue davanti al centro.
Durante le operazioni è scattato il lockdown alla Bright Horizons Academy, che ospita studenti dall'infanzia fino all'ultimo anno delle superiori. Un portavoce della scuola ha riferito alla Cnn che studenti e personale sono stati messi al sicuro.
In un messaggio pubblicato in precedenza su X, le forze dell'ordine hanno definito la situazione "attiva ma contenuta", sottolineando il massiccio dispiegamento di agenti nella zona. Le autorità hanno inoltre predisponendo un centro di ricongiungimento nelle vicinanze per consentire agli studenti di riunirsi con le famiglie al termine dell'emergenza.
Il governatore della California, Gavin Newsom, è stato intanto informato della situazione. "Esprimiamo gratitudine ai primi soccorritori che stanno operando per proteggere la comunità e invitiamo tutti a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato l'ufficio del governatore in una nota, mentre il sindaco di San Diego, Todd Gloria, ha parlato di una situazione ancora attiva e in evoluzione.
Immagini aeree diffuse da Nbc News mostravano un forte dispiegamento delle forze dell'ordine, con decine di agenti presenti sul posto, alcuni dei quali armati con fucili d'assalto.
"E' vergognoso prendere di mira un luogo di culto". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce la 'Cnn', è l'Imam Taha Hassane, il direttore del centro dove è avvenuta la sparatoria. "So che è un momento di dolore, un momento di tristezza. Non abbiamo mai vissuto una tragedia del genere prima d’ora. E in questo momento tutto ciò che posso dire è che stiamo pregando e vicini a tutte le famiglie della nostra comunità", ha detto Hassane. L'Imam ha aggiunto che anche altre moschee e tutti i luoghi di culto "dovrebbero sempre essere protetti". Hassane ha infine ringraziato le forze dell’ordine per essere intervenuti e “aver mostrato solidarietà con noi”.

Categoria: internazionale/esteri
21:28
Iran, Trump: "Domani era previsto attacco, sospeso su richiesta dei leader del Golfo"
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran previsto "domani" dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto domani contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.

Categoria: internazionale/esteri
20:34
Elon Musk perde la causa contro OpenAi, per la giuria accuse prescritte
(Adnkronos) - Elon Musk perde la causa contro OpenAi. La giuria del tribunale federale di Oakland ha stabilito che le accuse contro Sam Altman, il presidente di OpenAi Greg Brockman, la OpenAi foundation e Microsoft erano prescritte, respingendo le argomentazioni principali del miliardario. Il giudice Yvonne Gonzalez Rogers, che aveva chiesto alla giuria di esprimersi in merito, ha accettato e confermato il verdetto.
Il processo, durato tre settimane, ha visto una sfilza di magnati della tecnologia salire sul banco dei testimoni, con Musk che ha sostenuto che la svolta di OpenAI verso un modello di business a scopo di lucro avesse tradito il suo mandato originario di organizzazione no-profit. L'esito del processo ha risparmiato a OpenAI una potenziale minaccia legale esistenziale.
Se Musk avesse vinto, avrebbe cercato di costringere l'azienda a tornare alla sua struttura no-profit, una mossa che avrebbe fatto deragliare la sua prevista ipo e interrotto i legami con importanti investitori come Microsoft, Amazon e SoftBank, che hanno investito miliardi nell'azienda nel contesto della corsa globale all'intelligenza artificiale. Musk aveva citato in giudizio OpenAI per la sua trasformazione da una piccola organizzazione no-profit al colosso da 850 miliardi di dollari dietro Chatgpt, sostenendo che Altman e Brockman avessero utilizzato impropriamente una donazione di 38 milioni di dollari che Musk aveva destinato a sostenere OpenAI come laboratorio di ricerca dedicato allo sviluppo dell'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità.
La giuria doveva innanzitutto risolvere una questione preliminare: se Musk, che aveva intentato causa quattro anni dopo la sua ultima donazione (nel 2024), avesse agito entro i termini di legge. La giuria ha stabilito che non li aveva rispettati, ponendo fine al caso prima che i giurati potessero valutare il merito della questione.
“Per quanto riguarda il caso OpenAI, il giudice e la giuria non si sono mai realmente pronunciati sul merito della causa, ma soltanto su una questione tecnica legata ai termini temporali. Per chiunque abbia seguito il caso nei dettagli, non ci sono dubbi che Altman e Brockman si siano effettivamente arricchiti appropriandosi di un’organizzazione benefica. L’unica domanda è: quando lo hanno fatto! Presenterò un ricorso alla Corte d’Appello", l'annuncio di Musk su X dopo la sentenza. "Creare un precedente che permetta di saccheggiare enti di beneficenza è incredibilmente dannoso per le donazioni benefiche negli Stati Uniti. OpenAI è stata fondata per il bene di tutta l’umanità", sottolinea ancora Musk.

Categoria: internazionale/esteri
20:27
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala. Pd e M5S crescono
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, Pd e M5S crescono. E' il quadro delineato dal sondaggio Swg con le intenzioni di voto oggi, 18 maggio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia è sempre primo partito. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cede lo 0,3% rispetto alla scorsa settimana e scende al 28,5%. Il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein guadagna lo 0,2% e arriva al 22,2%. Passo avanti anche per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che cresce dello 0,3% e ora vale il 12,5%.
Ai piedi del podio, in ascesa Forza Italia del segretario Antonio Tajani che passa dal 7,5% al 7,6%. Arretrano Verdi e Sinistra, che perdono lo 0,1% e si attestano al 6,7%. Giù anche la Lega (-0,2%) di Matteo Salvini, ora al 6% netto. Prosegue la crescita di Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci cresce dello 0,2% e arriva al 4,1%. Seguono Azione di Carlo Calenda (3,5%), Italia viva di Matteo Renzi (2,4%), +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,3%).

Categoria: politica
19:57
Cannes, Chiara Ferragni torna sulla Croisette in grande stile dopo 5 anni
(Adnkronos) - Chiara Ferragni è tornata sulla Croisette. L’imprenditrice digitale ha sfilato sul red carpet di 'Garance', film in Concorso al Festival di Cannes scritto e diretto da Jeanne Herry e interpretato da Adèle Exarchopoulos. Per l’occasione ha scelto un abito d’archivio Roberto Cavalli by Fausto Puglisi: un modello verde scuro, aderente, con spalline sottili e una cascata di fiori ricamati a mano lungo la silhouette. A completare il look, i gioielli Chopard.
Non è la prima volta che Ferragni calca il tappeto rosso del festival del cinema di Cannes. La prima risale al 2011 e coincise anche con la sua prima volta di sempre su un red carpet. Scriveva per il blog 'The Blond Salad' e non era ancora una celebrità fuori dal web. "Avevo paura che nessuno mi riconoscesse ma fu un grande successo", ha ricordato anni dopo. Un successo che infatti le permise di replicare la partecipazione nel 2013 e nel 2014.
Quando tornò nel 2018 era insieme all’allora compagno Fedez, poco dopo aver partorito il primogenito Leone e qualche mese prima del matrimonio. Nel 2019 tornò a Cannes per la premiere di 'C'era una volta a...Hollywood' di Quentin Tarantino, sorprendendo tutti con un bob biondo platino - una parrucca che fece immediatamente notizia - e un look Philosophy di Lorenzo Serafini: crop top argento customizzato con cristalli Swarovski, spalline borchiate e doppi fiocchi centrali, abbinato a una gonna in seta nera.
L'ultima apparizione prima di oggi risale al 2021, sul tappeto rosso de 'La ragazza di Stillwater' con Matt Damon. Ferragni indossò un abito lungo creato per lei da Giambattista Valli, un modello in tulle verde lime con corpetto e maniche impreziositi da fiori ricamati in alluminio riciclato.

Categoria: spettacoli
19:43
Juventus, l’ombra di Conte su Spalletti: per i bookie prende quota il grande ritorno
(Adnkronos) - L’ombra di Antonio Conte si fa minacciosa su Luciano Spalletti. Il tonfo allo Stadium contro la Fiorentina è arrivato come un fulmine a ciel sereno in casa Juventus, che da terza si ritrova sesta e con il rischio di una nuova rivoluzione in caso di mancata qualificazione alla Champions. Tutto d’un tratto Spalletti si ritrova vulnerabile, tanto da chiedere un colloquio con John Elkann per “un'analisi di me stesso”, come ha dichiarato Luciano nel post-partita. È in questo scenario che – come riporta Agipronews – emerge la figura di Conte, che secondo i betting analyst di Sisal e Snai irrompe nelle quote per un ritorno in bianconero che si gioca a 9 volte la posta.
il tecnico salentino, dopo aver certificato la qualificazione alla Champions vincendo a Pisa, ha di fatto salutato il Napoli e diventa una carta decisamente appetibile per la Juventus, nel ricordo del triennio tra il 2011 e il 2014 che ha dato il via all’epopea bianconera. Un’idea forte, una tentazione a cui è difficile resistere nonostante il recente rinnovo di Spalletti, che ora può solo aggrapparsi a questa sorta di riunione d’emergenza, ma con la consapevolezza che ormai la sua squadra non ha più il destino nelle sue mani nella corsa alla Champions. Conte attende senza fretta, consapevole che, in vista dell’addio al Napoli, ha già un eventuale piano B, quello del nuovo corso della Nazionale: un ritorno, anche in questo caso, quotato a 1,57; ma occhio agli sviluppi a Torino.

Categoria: sport
19:38
Verso i Mondiali 2026: su Dazn le 104 partite, tre nuovi show e 16 ore di diretta al giorno
(Adnkronos) - Dazn si prepara a raccontare ogni azione ed emozione della Coppa del Mondo Fifa 2026 con una copertura editoriale in programma sin dal mattino fino a tarda notte, che accompagnerà i tifosi per l’intera durata della competizione più prestigiosa al mondo. Un mese di grande calcio con tutte le 104 partite che saranno trasmesse solo su Dazn con commento in italiano, 104 highlights, 34 best moments, 7 goal collection, contenuti originali, show esclusivi, 16 ore live al giorno e 1000 eventi con nuove funzionalità di prodotto pensate per amplificare l’esperienza di visione e il coinvolgimento della community. Collegate dagli Stati Uniti, tre crew giornalistiche che seguiranno le sfide principali direttamente sul campo, garantendo una presenza editoriale costante. Dai luoghi simbolo della competizione, gli inviati di Dazn racconteranno le imprese delle Nazionali e il dietro le quinte del Mondiale attraverso collegamenti in diretta dai campi, contributi editoriali negli show e una copertura social continuativa, per portare in Italia ogni dettaglio dei mondiali più grandi di sempre. Sfide in diretta ma anche storie “extra-campo” che porteranno i tifosi a scoprire il contesto, l’identità e il “battito” culturale dei Paesi Ospitanti e delle Nazionali partecipanti.
Dazn ha presentato la sua programmazione dell'evento mondiale nel cuore di Milano, al Portrait, e la sua offerta per i Mondiali di calcio, i primi trasmessi interamente su una app di streaming, al via il prossimo 11 giugno. Trentanove giorni, 48 squadre, 104 partite trasmesse, di cui 69 in esclusiva. "Siamo contenti di avere Dazn a bordo, sono gli unici a coprire tre Paesi", le parole del chief business officier della Fifa, Romy Gai a proposito del fatto che Dazn trasmetterà i Mondiali oltre che in Italia anche in Spagna e Giappone. "È una tappa molto importante per noi -spiega il Ceo di Dazn Italia, Stefano Azzi-, per la prima volta la Coppa del Mondo in app. Faremo un racconto editoriale ricchissimo, dal tramonto all’alba o viceversa. Avremo con Fifa un mondo di contenuti iconici grazie a Fifa+ che sarà utilizzato al meglio, con una user expirience d’avanguardia, sempre piu evoluta, che consente al tifoso di interagire con le emozioni e partcipare in maniera sempre piu interattiva".
"Avremo 16 ore di diretta al giorno e più di mille contenuti dedicati originali", sottolinea Michele Dalai, senior vice president della divisione Content di Dazn Italia. Quello che vogliamo è che si ricordi questo Mondiale per come l’abbiamo raccontato noi, dalla cerimonia inaugurale fino alla finale. Noi raccontiamo anche la serie A, che è un impegno che ci porta tanta pressione, il campionato italiano è molto stressante dal punto di vista emotivo, per i tifosi perché vince uno solo, ma anche per noi. Ora arriviamo a questa manifestazione, e peccato che non possiamo dire 'tiferemo tutti per la stessa squadra'. Ma abbiamo immaginato questo mondiale come un viaggio con 104 partite dentro. Ci saranno in oltre tre modalità di fruizione, subito gli hilights, le voci pre e post match, e tutte le conferenze, con l'obbiettivo di restare accesi tutto il giorno. Inoltre le gare saranno tutte commentate in Italiano, di giorno e di notte".
Un racconto a 360 gradi in app e che sa di vero e proprio viaggio che seguirà il sole, dall’alba al tramonto, scandito da tre nuovi live show pensati per accompagnare il pubblico in ogni momento della giornata del Mondiale su Dazn. La prima sveglia puntata dal mattino con 'Wake Cup' il Morning Show live dalle 8:00 alle 8:30, condotto a rotazione, da una delle firme del giornalismo di Dazn, insieme alla squadra di commentatori della piattaforma d’intrattenimento sportivo. Uno spazio di analisi e racconto che riparte dai gol e dai momenti chiave della notte appena trascorsa, con focus sulle partite principali, arricchito da interviste pre e post-match a calciatori e allenatori, lettura delle statistiche e uno sguardo ragionato agli appuntamenti della giornata in arrivo.
Nel pomeriggio, l’attenzione si sposta su 'Copa Mundial' dalle 17:00 alle 19:00, il programma esclusivo che andrà on air direttamente dall’Adidas Brand Center di Corso Vittorio Emanuele a Milano. Punto di incontro fisico e mediatico, lo store diventerà, per tutta la durata del Mondiale, un hub editoriale, pop e culturale grazie alla collaborazione con Adidas. Il racconto sportivo sarà affidato ad Alessia Tarquinio, nuova talent di Dazn per i Mondiali, e al volto giornalistico Barbara Cirillo che analizzeranno i momenti cruciali della competizione insieme ad Ematoshi, imitatore, content creator e telecronista sportivo milanese: contenuti live, collegamenti dagli Stati Uniti e momenti di intrattenimento, offriranno una prospettiva ampia e contemporanea sull’evento trasmesso tutto su Dazn. Un contesto pensato per avvicinare il pubblico all’atmosfera dei Mondiali, valorizzando il dialogo tra calcio, lifestyle e community.
La giornata si chiude con 'Times Square - L'Ora del Mondiale' il Prime Time Show di Dazn. Alla conduzione in studio, Diletta Leotta volto di punta di Dazn, che si dividerà tra Milano e gli Usa e il giornalista Marco Russo accompagnati dai talent di Dazn - Massimo Ambrosini, Ciro Ferrara, Alessandro Matri, Hernanes Il Profeta, Dario Marcolin, Cristian Brocchi, Fabio Bazzani, Emanuele Giaccherini, Antonio di Gennaro e Alessandro Budel. Alle analisi tecniche delle prestazioni delle Nazionali si affiancheranno i racconti e le storie raccolte oltreoceano dagli inviati Dazn - Federica Zille, Alessio De Giuseppe, Tommaso Turci e Davide Bernardi - per restituire anche tutto ciò che succede fuori dal campo.
Tra i contenuti originali di Dazn, ci sarà anche 'Bordocampo' in versione Mondiali. Nel corso della competizione verranno realizzate 11 puntate speciali per rivivere da vicino i match clou dalla posizione privilegiata del bordocampo, e scoprirne i lati più inediti. A fare da filo conduttore al racconto dei Mondiali su Dazn un anthem esclusivo prodotto dai DJ Merk & Kremont e cantato da grandi artisti italiani, pensato per dare il via e accompagnare i tifosi in un’esperienza calcistica più pop, costruendo attesa e immergendoli, fin dalle prime note, nel clima partita e del torneo. Per tutta la durata del Mondiale l’app Dazn sarà sempre accesa, con un flusso continuo di contenuti live e on-demand e con nuove funzionalità tecnologiche mobile-driven pensate per accompagnare i tifosi prima, durante e dopo ogni partita. Nuove implementazioni tech che portano Dazn a essere sempre di più un ecosistema digitale integrato, capace di amplificare l’engagement e rafforzare il senso di community tra i tifosi sportivi, offrendo un’esperienza personalizzata e interattiva che intreccia contenuti e conversazione.
Un approccio innovativo che trasforma i fan da semplici spettatori a partecipanti attivi, al centro del racconto, creando momenti di connessione che vanno oltre i match live. Tra le principali novità, Dazn Stories, la nuova feature pensata per permettere ai tifosi di non perdere nessun momento chiave delle partite. Integrata direttamente in app e fruibile da mobile, la funzionalità offre clip brevi, dinamiche e interattive, organizzate in sequenze narrative come fossero delle ‘’stories’’ che consentono agli utenti di rivivere in tempo quasi reale i momenti più importanti, dai gol, cartellini, sostituzioni, grandi parate e tanto altro ancora, in una modalità social e “snackable”. L’esperienza tech in app su mobile per i fan si arricchisce anche con le Live Chat with the Stars pensate per avvicinare ancora di più i tifosi. Attraverso domande e risposte condivise in tempo reale, i fan che seguiranno il Mondiale potranno entrare in contatto diretto e autentico su Dazn con alcune stelle più interessanti del calcio internazionale. Un’occasione unica per scoprire il lato più personale dei giocatori in prima persona. A completare l’esperienza, MyClips, la funzionalità basata su Intelligenza Artificiale che rivoluziona il modo di vivere la passione sportiva, consentendo ai tifosi di creare il proprio video personalizzato e trasformare i momenti di gioco in highlights istantanei, rivivendo le emozioni del grande calcio in modo interattivo e “su misura”.
Grande spazio anche a FanZone - che ha ormai raggiunto oltre 100 milioni di utenti cumulati su Dazn nel mondo e oltre mezzo miliardo di interazioni – e che verrà ulteriormente potenziata per i Mondiali, rendendo sempre più “social” l’esperienza dei tifosi su Dazn trasformando la piattaforma nel "social media dello sport”. A breve, i tifosi potranno personalizzare il proprio profilo scegliendo un avatar e la propria squadra del cuore, pubblicare status, inviare reaction live personalizzate con i colori del proprio club, scoprire i profili degli altri tifosi e partecipare a sondaggi, quiz, pronostici e minigiochi, dove ogni interazione contribuisce a un’esperienza di tifo condivisa.

Categoria: sport
19:25
Famiglia nel bosco, magistrati "preoccupati" per ispezione tribunale. Salvini attacca: "Vergognatevi"
(Adnkronos) - Ispettori del ministero della Giustizia al Tribunale per i minorenni dell'Aquila, sotto la lente la vicenda della 'famiglia nel bosco'. Mentre l'Anm lancia l'allarme esprimendo "preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione", il vicepremier e ministro Matteo Salvini parte all'attacco dei magistrati, accusati dal leghista di anteporre il lavoro dei colleghi al benessere dei tre figli della coppia allontanati dai genitori. Intanto la presidente del Trubunale scrive al Csm in merito all'ispezione e il ministero della Giustizia risponde.
“Esprimiamo la nostra preoccupazione - spiega la Giunta esecutiva centrale dell’Anm in una nota -per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila. Desta perplessità, in particolare, che l’attività ispettiva si sia estesa, secondo quanto emerge, anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale”.
"Si tratta di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l’indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza. Siamo al fianco dei colleghi del Tribunale per i minorenni di L’Aquila chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato, e auspichiamo un tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione”, conclude la Giunta.
A stretto giro, l'attacco di Salvini via social: "Preoccupati per il 'lavoro' dei loro colleghi magistrati, non per la salute di quei tre bambini strappati da mesi all’amore di mamma e papà. Vergognatevi!".
La presidente del Tribunale per i minorenni, Nicoletta Orlandi, ha scritto intanto una lettera al Csm in cui pone con urgenza un quesito in ordine ai poteri ispettivi esercitati dal ministro della Giustizia. Nel documento in particolare, Orlandi chiede al Consiglio se le richieste dell'Ispettorato per monitorare l'andamento del procedimento e il contenuto dei provvedimenti emessi dai magistrati, acquisendo anche atti istruttori, rientrino nel potere ispettivo del ministro. Nella lettera la presidente Orlandi chiede una risposta urgente anche a causa della continua richiesta di informazioni e documentazione dal ministero.
Da parte sua, l’Ispettorato Generale fa presente che, "in adempimento dell’incarico di inchiesta amministrativa ricevuto con atto del gabinetto, si è rigorosamente attenuto a quanto previsto dall’art.12 della legge n.1311 del 1962 e che tutta l’attività svolta in occasione dell’accesso in loco e le successive richieste di atti sono strettamente connesse, nonché necessarie, ad acquisire le informazioni volte al miglior adempimento dell’incarico ricevuto dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio”, sottolinea il ministero della Giustizia dopo la missiva di Orlandi al Csm.
“Si evidenzia, peraltro, che il richiamato articolo 12 prevede che il magistrato ispettore di un inchiesta nei riguardi di un magistrato deve, al termine dell’indagine e senza l’osservanza di particolari formalità, chiedere informazioni al Capo dell’Ufficio e chiarimenti all’interessato e poi riferire in merito al servizio prestato da quest’ultimo - prosegue - Si sottolinea, pertanto, che tutti gli accertamenti finora svolti sono stati rispettosi della sopra descritta normativa che, peraltro, non richiede “l’osservanza di particolari formalità nella conduzione dell’inchiesta amministrativa”. “Si aggiunge, infine, che ultimati gli accertamenti, la Relazione conclusiva sarà a breve trasmessa al ministro, in adempimento del mandato ricevuto e secondo quanto previsto dal citato articolo 12”, conclude.

Categoria: cronaca
19:15
Palazzo Labia e Teatro delle Vittorie in vendita, c'è l'interesse del Ministero della Cultura
(Adnkronos) - Il Ministero della Cultura comunica "il proprio interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie a Roma, con l’obiettivo di valutare percorsi di valorizzazione culturale dei due immobili di particolare rilievo storico e artistico". Il Mic comunica in una nota che "nell’ambito delle attività istituzionali e in occasione della visita alla Biennale di Venezia, il 21 maggio è previsto un sopralluogo del Ministro della Cultura Alessandro Giuli presso la sede di Palazzo Labia".
Qualche giorno fa la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia aveva effettuato un sopralluogo al teatro delle Vittorie di Roma. "È il teatro della nostra memoria collettiva, - aveva detto uscendo - il teatro della televisione italiana, e quindi va salvaguardato. Certo, ha bisogno di interventi di ristrutturazione: anche per questo abbiamo sollecitato anche il ministro Giuli affinché possa trovare una soluzione, evitando la privatizzazione di questo bene così prezioso".
Da settimane anche Fiorello si spende contro la vendita del Teatro delle Vittorie. Lo showman ha definito "un crimine contro la storia dello spettacolo italiano" la scelta di vendere. "Questo teatro non si dovrebbe vendere e non si dovrebbe neanche pensare di venderlo per quello che si è vissuto là dentro, per la storia dello spettacolo italiano, per i grandi varietà - aggiunge lo showman -. Il grande ‘Fantastico’ di Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Mina. Tutti i grandi dello spettacolo italiano sono stati qua dentro".
Durante una puntata de La Pennicanza Fiorello aveva lasciato un audio indirizzato direttamente al ministro Giuli. "Abbiamo saputo che le Belle Arti tutelano il Teatro delle Vittorie - aveva scandito lo showman siciliano -. So che anche la vigilanza Rai oggi ha presentato un’istanza per poter intervenire sulla questione del Teatro. Abbiamo avuto un’idea, potrebbe comprarlo lo Stato e darlo in concessione alla Rai… Costa poco, che cosa sono per lo Stato 14 milioni?". Giuli aveva risposto che avrebbero fatto "tutto il possibile".

Categoria: cultura
19:12
"I derby mettili nel c...": Procura Figc apre fascicolo su striscione anti-Milan di Thuram nella festa scudetto dell'Inter
(Adnkronos) - La Procura della Figc, come fatto in altri casi simili, ha aperto un fascicolo per quanto successo durante la festa scudetto dell'Inter e in particolare su uno striscione, ricevuto dai tifosi nerazzurri e mostrato da Marcus Thuram con scritto "I derby mettiteli nel cu..", in risposta allo striscione del 2007 mostrato da Massimo Ambrosini dopo la vittoria del Milan in Champions League che recitava "Lo Scudetto mettitelo nel cu..". Sotto osservazione anche un altro striscione, nel quale viene mostrato un topo con uno sfondo rossonero.

Categoria: sport
18:56
E' morta l'attrice tedesca Luna Jordan, aveva 24 anni
(Adnkronos) - Luna Jordan, giovane attrice tedesca conosciuta per i suoi ruoli nelle serie televisive 'Repubblica selvaggia' e 'Il cane che dorme', è morta improvvisamente a soli 24 anni. La notizia della scomparsa, confermata dalla sua agenzia Players di Berlino e dalla famiglia, non include dettagli sulle cause della morte. Jordan era attesa in un ruolo di grande rilievo nella prossima produzione internazionale 'Hamburg Days', in cui avrebbe interpretato la fotografa e artista Astrid Kirchherr, figura iconica legata ai primi anni dei Beatles a St. Pauli ad Amburgo.
Nel 2022 l’attrice aveva ricevuto l’Austrian Film Prize come migliore attrice non protagonista per il film 'Fuchs im Bau'. In quell’occasione, il suo discorso di ringraziamento aveva affrontato senza filtri il tema della violenza sessualizzata nell’industria cinematografica e teatrale, attirando grande attenzione mediatica. Oltre al cinema e alla televisione, Jordan si era raccontata anche nel documentario 'Kinderschauspieler - Der Preis des Erfolgs', parlando delle difficoltà di crescere come giovane attrice e del peso emotivo dei primi ruoli, spesso impegnativi da affrontare e da cui era difficile distanziarsi. La sua ultima apparizione è di quest'anno nel crime 'Polizeiruf'. Nel 2025 ha recitato in 'Euphorie', remake tedesco di 'Euphoria'.

Categoria: spettacoli
18:30
Ucraina, Andrea Maldera nuovo ct della nazionale: l'annuncio 'con' Sal Da Vinci
(Adnkronos) - Andrea Maldera è il nuovo ct dell'Ucraina. A dare l'annuncio ufficiale la Federcalcio di Kiev sui propri canali ufficiali oggi, lunedì 18 maggio . Il tecnico italiano, che ha firmato un contratto fino al 2028, sarà il primo ct straniero a guidare la nazionale ucraina. Curiosità: l'annuncio su Instagram è arrivato sulle note di "Per sempre sì" di Sal Da Vinci.
Andrea Maldera è nato il 18 maggio 1971. Durante la sua carriera, ha lavorato come assistente allenatore al Milan e poi al Brighton e al Marsiglia, con Roberto De Zerbi. Dal 2016 al 2021 è stato assistente allenatore di Andriy Shevchenko nella nazionale ucraina.

Categoria: sport
18:27
Belve Crime, Raffaele Sollecito: "Pensano ancora che io sia colpevole"
(Adnkronos) - "Sette italiani su dieci pensano ancora che io sia colpevole". Sono le parole di Raffaele Sollecito a Belve Crime nell'intervista in onda domani, martedì 19 maggio, in prima serata su Rai2. Dichiarazioni che fanno riferimento al 'Delitto di Perugia': una delle vicende più dibattute degli ultimi trent’anni, da quando, la mattina del 2 novembre 2007, il corpo della studentessa inglese Meredith Kercher fu ritrovato senza vita, straziato dalle coltellate, in un appartamento del capoluogo umbro.
A finire sotto la lente degli investigatori furono subito una coinquilina della vittima, la studentessa americana Amanda Knox e il suo ragazzo, lo studente pugliese di ingegneria informatica Raffaele Sollecito. I due giovani, 23 e 20 anni all’epoca del delitto, sono stati assolti nel 2015 dopo quattro anni di carcerazione preventiva e una battaglia giudiziaria che solo dopo otto anni ha riconosciuto come unico responsabile accertato dell’omicidio l’ivoriano Rudy Guede.
In una lunga e intensa intervista a Francesca Fagnani, Sollecito racconta alcuni dettagli inediti della vicenda e rivela di sentirsi ancora additato come un sospetto assassino nonostante la ormai decennale assoluzione dal 'delitto di Perugia'.
“Moltissime persone credono che io abbia pagato troppo poco” rivela Sollecito sullo sgabello di Belve Crime.“50 e 50?” incalza Francesca Fagnani. “Il 70 per cento crede che io sia colpevole”, rincara inaspettatamente Sollecito. Questo pregiudizio secondo Sollecito, che oggi vive tra Berlino e la Puglia e lavora come ingegnere informatico, ha ancora delle ripercussioni sulla sua vita. “Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava”.
Incalzato da Francesca Fagnani sui motivi che potrebbero continuare ad alimentare un’idea colpevolista nei suoi confronti, Sollecito torna a parlare dei primi giorni dell’indagine quando alcuni repentini cambi nelle dichiarazioni avevano convinto gli inquirenti che cercasse di sottrarsi alle proprie responsabilità e volesse coprire Amanda Knox.
La giornalista ricorda a Sollecito che durante uno dei primi colloqui in questura aveva fatto marcia indietro: “Lei dice: vi ho riferito nel precedente verbale un sacco di cazzate perché Amanda mi aveva convinto della sua versione dei fatti e non ho pensato alle incongruenze”.
“Quella frase non la dico io – reagisce con veemenza Sollecito, sottolineando come fossero stati i poliziotti che lo interrogavano a suggerirla- Mi hanno detto: ti conviene firmare questa frase perché ti può aiutare. Tutto questo dopo che i poliziotti mi avevano minacciato e senza che fosse presente un mio avvocato”, continua Sollecito.
“Mi spiega che cosa significa minacciato?” è l’invito di Fagnani a Sollecito per circostanziare un’accusa così grave.
“Sono stato in questura tutta la notte. Ero lì per dare chiarimenti, senza essere indagato. Ma quando sono arrivato mi hanno messo la luce in faccia e, oltre a intimidirmi, uno dei poliziotti mi ha detto: se ti alzi da questa sedia ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue. Mi hanno detto che stavo continuando a proteggere quella “vacca”….mi dicevano – continua Sollecito in uno dei momenti più significativi dell’intervista - che sarei stato tutta la vita in carcere”.
Fagnani chiede a Sollecito della nota foto del bacio tra i due fidanzati nelle immediatezze del rinvenimento del corpo della studentessa britannica “L’hanno tanto criticata per quello scatto…” “È stata una manipolazione- risponde Sollecito- io volevo solo tranquillizzare Amanda con un bacio sulle labbra”. E torna poi a parlare della fine della relazione con la studentessa americana: “Dopo un po’ di tempo le scrissi una lettera in carcere e lì trovai il muro. Ci ho sofferto”.
Nel corso dell’intervista Sollecito ripercorre i momenti della detenzione in isolamento quando ha cominciato a dare segni di squilibrio psichico. “Ha detto di aver avuto una specie di deprivazione sensoriale, che certe volte non si rendeva nemmeno conto di essere nudo o vestito”, ricorda la giornalista. “Sì – è la conferma di Sollecito - Ho avuto paura di impazzire”.

Categoria: spettacoli
18:18
E' morto Gianclaudio Bressa, da sindaco di Belluno a parlamentare Ulivo e Pd
(Adnkronos) - È morto improvvisamente Gianclaudio Bressa, 70 anni, parlamentare bellunese più volte eletto nelle liste dell'Ulivo e del Pd nella circoscrizione del Trentino-Alto Adige. Viveva a Firenze ed è stata una delle due figlie a trovarlo esanime in casa. Bressa aveva iniziato il suo impegno politico nella Dc, è stato sindaco di Belluno e poi a lungo parlamentare dell'Ulivo e del Pd. E' stato sottosegretario agli Affari regionali, alle Autonomie speciali e alle minoranze linguistiche di diversi governi di centrosinistra e presidente della Commissione dei Sei, organo paritetico della provincia di Bolzano incaricato di elaborare le disposizioni di attuazione dello Statuto di Autonomia.
"Esprimo a nome mio e di tutta la comunità democratica il più profondo cordoglio per la scomparsa di Gianclaudio Bressa, già parlamentare del Pd, la cui autorevolezza e competenza erano riconosciute ovunque, così come il suo impegno nelle istituzioni, nelle battaglie parlamentari e di governo a difesa delle Autonomie - ha dichiarato la segretaria del Pd, Elly Schlein - Voglio ricordare anche la passione che lo ha animato quando è stato sindaco di Belluno e poi sempre attento ai problemi dei territori. Gianclaudio lascia in tutte e tutti noi il ricordo di una persona corretta, generosa e intellettualmente onesta. Ci stringiamo ai suoi familiari e a quanti hanno avuto l’opportunità di conoscerlo e frequentarlo".

Categoria: politica
18:17
Festival Tv di Dogliani, premio Ambiente Coripet a Iannacone per racconto dei territori
(Adnkronos) - In occasione della quindicesima edizione del Festival della TV di Dogliani, Coripet, consorzio volontario senza scopo di lucro impegnato nella raccolta, nel riciclo e nel riutilizzo delle bottiglie in Pet, conferirà il Premio Ambiente 2026 a Domenico Iannacone, riconoscendone l’impegno nel raccontare, attraverso il linguaggio televisivo, le comunità, i territori e le fragilità del nostro tempo. Autore e volto tra i più autorevoli del giornalismo televisivo italiano, Iannacone ha costruito negli anni un percorso professionale fondato sull’ascolto, sull’approfondimento e sulla capacità di restituire dignità e centralità alle persone e ai contesti spesso marginali del Paese. Attraverso i suoi reportage e programmi televisivi, ha contribuito a diffondere una cultura della consapevolezza civile e sociale, portando all’attenzione del grande pubblico temi legati al rapporto tra uomo, ambiente e territorio.
Il Premio Ambiente Coripet si inserisce nel programma ufficiale del Festival della Tv di Dogliani e nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità del mondo televisivo e della comunicazione capaci di promuovere, attraverso il proprio lavoro, una maggiore sensibilità verso le sfide ambientali e sociali contemporanee. Esattamente in linea con la missione del consorzio che gestisce il fine vita delle bottiglie in Pet immesse sul mercato dai propri associati. Coripet agisce con due modalità operative: la Raccolta Differenziata e la innovativa Raccolta Selettiva con ecocompattatori ospitati dalle insegne della Gdo. Oggi, grazie a queste collaborazioni, sono 1.807 gli ecocompattatori Coripet in Italia con il 30& di tonnellate di Co2 risparmiate. Analisi certificata e inserita nella rendicontazione dei report di sostenibilità delle insegne coinvolte.
"Domenico Iannacone ha saputo trasformare il racconto televisivo in uno strumento di ascolto e consapevolezza collettiva", commenta Monica Pasquarelli, responsabile ecocompattatori Gdo. "Nei suoi lavori – ricorda Pasquarelli – emergono attenzione, rispetto e profondità nel raccontare persone, territori e fragilità sociali, contribuendo a costruire una sensibilità autentica verso ciò che ci circonda. Anche la sostenibilità parte dalla capacità di comprendere il valore delle comunità e dei luoghi in cui viviamo, ed è proprio questo che rende il suo lavoro particolarmente significativo". Il Premio Ambiente, giunto al suo secondo anno consecutivo, rappresenta la sintesi dell’impegno condiviso tra Coripet e il Festival della Tv di Dogliani nel promuovere contenuti e linguaggi capaci di sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità, della responsabilità collettiva e della tutela dell’ambiente, confermando il ruolo centrale della comunicazione nella diffusione di comportamenti virtuosi e di una cultura dell’economia circolare.

Categoria: economia











































