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16:50

Sinner si arrende a Djokovic: "Sto bene, Nole è stato semplicemente migliore di me"

(Adnkronos) - Jannik Sinner è amareggiato dopo la semifinale dell'Australian Open persa oggi, venerdì 30 gennaio, contro Novak Djokovic. In conferenza stampa, l'azzurro ha analizzato la sua prestazione facendo i complimenti all'avversario: "Non riuscirò a difendere il titolo? Questo era uno Slam molto importante per me. Ho avuto molte chance, anche nel quinto set. Ho provato a fare cose differenti, ma non ha funzionato. Ho fatto errori, succede. Fisicamente mi sento bene e non c’è niente che non va. Djokovic è stato semplicemente migliore di me".  

Il fuoriclasse azzurro non difenderà il titolo vinto due volte di fila a Melbourne, ma analizza comunque in maniera positiva la sconfitta: "Non sono sorpreso, lui è stato il migliore per anni e questa sconfitta può essere una lezione. Djokovic gioca meno tornei a causa della sua età, ma sappiamo anche quanto siano importanti i tornei del Grande Slam per me, per lui, per Alcaraz e per tutti. Cose positive? Direi il servizio, ho dato tutto e non è bastato. Passi avanti però ne abbiamo fatti". Sinner si sofferma anche sul maggior numero di punti vinti rispetto al serbo: "Sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo è abbastanza irrilevante se guardiamo il punteggio".  

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Categoria: sport

16:29

Online prima puntata di 'Amazing', podcast Ama-Adnkronos per una vita più green

(Adnkronos) - È online la prima puntata di 'Amazing-Idee e buone pratiche per una città sostenibile', il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Il primo episodio della serie è dedicata a Ucronia, il centro della rivoluzione digitale che riguarda il ciclo dei rifiuti della Capitale. 

Un progetto in grado di mappare costantemente tutte le attività di igiene urbana grazie ad un flusso ininterrotto di informazioni e dati. L'ospite del primo episodio è il direttore della divisione ambiente di Ama, Simone Proietti, che dialogherà insieme al vicedirettore dell'Adnkronos Giorgio Rutelli e all'host del podcast, Lorenzo Capezzuoli Ranchi. 

Ogni episodio affronterà un tema diverso relativo al mondo che ci circonda e alle abitudini meno green: dal ruolo degli impianti di trattamento dei rifiuti all’impatto ambientale e sociale del fast fashion, dallo spreco alimentare alle discariche abusive, all’importanza e dalla cura del verde pubblico. Amazing, idee e buone pratiche per una città sostenibile è disponibile su tutte le piattaforme, su Adnkronos.com e su Amaroma.it  

 

YT: https://youtu.be/gtgNjB0_XkU?si=QwOAjd4Z-Bc9IZb3  

YT Music: https://music.youtube.com/playlist?list=PLqUAdD1OW-6xfdciYUaK_w-BJayA7WH6f  

Spotify: https://open.spotify.com/show/00qKZUFGDlOW725ZzchRHN  

Spreaker: https://www.spreaker.com/podcast/amazing--6825303  

Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/us/podcast/u-c-r-o-n-i-a-rifiuti-4-0-quando-lai-rivoluziona-la/id1863417835?i=1000747336695  

Amazon Music / Audible: https://music.amazon.com/podcasts/e777161c-8388-46d8-aee2-dcd1b08926d1  

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/show/amazing/  

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Categoria: cronaca

16:18

Pamela Mastropietro, la mamma: "Non smetto di cercare la verità"

(Adnkronos) - "Ci sono ancora tante domande senza risposta". Sono passati otto anni dalla morte di Pamela Mastropietro - la 18enne romana che, dopo essersi allontanata da una comunità in provincia di Macerata, fu violentata, uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio 2018 - e la mamma Alessandra Verni continua la sua battaglia: "Non smetterò - afferma all'Adnkronos - di cercare verità e giustizia per mia figlia".  

Nel gennaio dello scorso anno la Corte di Cassazione, respingendo un ricorso straordinario presentato dalla difesa dell'imputato, ha reso definitiva la condanna all'ergastolo per Innocent Oseghale. Nonostante in sede giudiziaria non siano emerse altre responsabilità né complicità, la famiglia di Pamela è da sempre convinta che l'uomo non abbia fatto tutto da solo e continua a chiedersi cosa ci sia davvero dietro allo scempio sul corpo della 18enne, che fu smembrato e i resti ritrovati in due trolley sul ciglio di una strada: "Ci sono ancora tante domande senza risposta - afferma all'Adnkronos Alessandra Verni - Per quanto riguarda Oseghale non si sarebbe neanche dovuti arrivare a fare tre Cassazioni (nel corso della vicenda ci fu un appello bis sulla violenza sessuale e poi la pronuncia sul ricorso straordinario ndr) vista l'evidenza del martirio di Pamela". "Ad oggi, nonostante gli appelli alle istituzioni, i complici di Oseghale sono liberi di delinquere e di commettere violenze atroci ad altre persone e nessuno fa o vuole fare nulla", è convinta la mamma della ragazza. 

Alessandra Verni, lo scorso anno, il 7 marzo, ha voluto incontrare l'uomo in carcere. Oltre quattro ore di colloquio che, spiegò subito dopo, dovevano servire a guardare Oseghale negli occhi, dirgli tutto il dolore che aveva provocato, ma anche a chiedergli di raccontare tutta la verità su quel giorno. "Non ho avuto più contatti con Oseghale", racconta Alessandra Verni a quasi un anno da quel faccia a faccia aggiungendo: "Sto cercando però di prendere contatti con la sua famiglia sia in Nigeria e sia qui a Macerata" alla ricerca di altri elementi su quando accaduto. 

"Pamela - ricorda la mamma - era una ragazza solare e piena di vita, sensibile e molto altruista, tanto che non si tirava mai indietro se bisognava aiutare qualcuno". Oggi Alessandra Verni, per la prima volta nel giorno dell'anniversario, ha voluto ricordare la figlia andando a Macerata "non solo come madre, ma come testimone di un dolore e di un amore che non possono essere seppelliti dal silenzio e dalla paura. Pamela vive e finché avrò fiato, non smetterò di cercare verità e giustizia per mia figlia". 

E proprio in memoria della ragazza è nata l'Associazione Pamela Mastropietro Odv: "L’associazione si impegna a onorare la vita, ricreando l’armonia e l’introspezione necessarie per il nostro cammino - sottolinea Alessandra Verni - Grazie a strumenti semplici ed essenziali come, ad esempio, l’ascolto, l’aiuto, la socializzazione e il rispetto, vogliamo promuovere un cambiamento positivo per ognuno di noi. Intendiamo utilizzare approcci creativi e terapeutici, come la natura, gli animali, l’arteterapia, la musicoterapia, il teatro e altri strumenti che aiutano a esplorare le proprie emozioni dando spunti sul gestire le proprie emozioni, le paure, i traumi, ma anche spunti per creare, per cambiare e per realizzare i propri sogni. Vogliamo offrire l’aiuto di psicoterapeuti professionisti, creando uno spazio sicuro e accogliente dove ricevere aiuto e supporto psicologico". Nel solco di questo impegno la madre di Pamela racconta un'iniziativa ideata e promossa dall’associazione Algaxia a Macerata proprio in memoria di Pamela a otto anni dalla morte: la realizzazione del "Sentiero della luce" che, nei propositi dei promotori, rappresenta un "atto concreto di rigenerazione ambientale e sociale". (di Sara Di Sciullo) 

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Categoria: cronaca

16:17

Pazienti Bpco: "Riacutizzazione paura più grande, agevolare accesso a specialista"

(Adnkronos) - "Il bisogno principale dei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva è avere un accesso facile e agevolato al medico o allo pneumologo" da poter contattare "quando sentono che la loro salute sta cominciando a venir meno, temendo riacutizzazioni, la paura più grande". Così Simona Barbaglia, presidente Respiriamo insieme Aps e caregiver di una persona con Bpco, all'evento organizzato a Milano da Sanofi, dedicato a un nuovo farmaco biologico, dupilumab, presto disponibile in Italia per i pazienti che non controllano in modo adeguato la patologia. 

Aggiunge Maria Dolores Listanti, insegnante mindfulness ed ex fisioterapista, in rappresentanza dell'Associazione dei pazienti con Bpco: "Affianchiamo queste persone con un percorso di mindfulness, che vuol dire consapevolezza e presenza mentale. Utilizziamo il respiro proprio in chi ha problemi di respiro. Facciamo emergere le risorse sopite che ognuno di noi ha, anche in una situazione di difficoltà come quella dei pazienti con Bpco. Li supportiamo in questo percorso con fiducia e con l'idea che la vita può essere vissuta pienamente anche quando ci sono problemi gravi come questo". 

Come rimarca Barbaglia, "ciò che maggiormente temono i pazienti è la riacutizzazione, perché ogni volta che ne hanno una si rendono conto che la loro autonomia e qualità di vita è compromessa. L'impatto di questa malattia sulla qualità di vita del paziente è molto forte, soprattutto nelle fasi più avanzate". A ogni riacutizzazione il loro "mondo si rimpicciolisce sempre di più. Queste persone hanno limitazione nelle passeggiate, non riescono più a fare le scale, o a fare la spesa, devono obbligatoriamente appoggiarsi a qualcuno e iniziano a sentirsi un peso per la famiglia. A ogni riacutizzazione la loro autonomia si riduce, e spesso temono che le famiglie non riescano più ad occuparsi di loro e scelgano la soluzione dell'inserimento in strutture. Si tratta di una morte emotiva, oltre che fisica". A causa della malattia Barbaglia ha già perso il padre, "accanito fumatore per oltre trent'anni", e recentemente segue la madre che ha avuto una diagnosi di Bpco causata da "un'esposizione professionale", avendo lavorato nel tessile. "Per fortuna - dice - ora ci sono terapie differenti da quando è stata diagnosticata questa patologia a mio papà. Siamo più determinati di prima nel sostenere la mamma nel suo viaggio con questa patologia e speriamo che il suo esito sia molto diverso rispetto a quello del papà". 

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Categoria: salute

16:11

Proteste contro l'Ice in Minnesota, arrestato il giornalista Don Lemon

(Adnkronos) - Il giornalista Don Lemon, ex conduttore della Cnn, è stato arrestato in relazione a una manifestazione di protesta anti Ice che si è svolta nella Cities Church di St. Paul, in Minnesota, la scorsa settimana. Lo ha dichiarato oggi in una nota il suo avvocato, Abbe Lowell, spiegando che "Don Lemon è stato arrestato ieri sera dagli agenti federali a Los Angeles, dove stava seguendo i Grammy Awards". Lowell ha ricordato che "Don è giornalista da 30 anni e il suo lavoro a Minneapolis, tutelato dalla Costituzione, non è diverso da quello che ha sempre fatto. Il Primo Emendamento esiste per proteggere i giornalisti, il cui ruolo è quello di far luce sulla verità e di responsabilizzare chi detiene il potere". 

L'avvocato afferma inoltre che "invece di indagare sugli agenti federali che hanno ucciso due pacifici manifestanti del Minnesota, il Dipartimento di Giustizia di Trump sta dedicando tempo, attenzione e risorse a questo arresto, e questa è la vera accusa di illecito in questo caso". Lowell ha parlato di un "attacco senza precedenti al Primo Emendamento e di palese tentativo di distogliere l'attenzione dalle numerose crisi che questa amministrazione sta affrontando'', aggiungendo che ''Don combatterà queste accuse con vigore e rigore in tribunale". Il procuratore generale Pam Bondi ha denunciato la protesta nella chiesa durante una visita a Minneapolis, affermando in un'intervista alla Fox News che la scena era "orribile", ma non facendo riferimento a Lemon. 

Anche la giornalista indipendente Georgia Fort è stata arrestata da agenti federali in relazione alla stessa manifestazione di protesta anti Ice Il Procuratore Generale degli Stati Uniti Pam Bondi ha confermato in un post su X che Lemon e Fort, insieme ad altre due persone, sono stati arrestati in relazione alla protesta in chiesa. Gli agenti federali hanno arrestato i quattro su ordine di Bondi, si legge nel post. 

"Tutto questo deriva dal fatto che ho filmato una protesta in qualità di rappresentante dei media", ha detto Fort durante una diretta Facebook questa mattina prima di consegnarsi agli agenti. "Dovremmo avere il diritto costituzionale alla libertà di filmare e di essere rappresentante della stampa", ha affermato. "Non mi sento di avere, come rappresentante della stampa, il diritto sancito dal Primo Emendamento, perché ora gli agenti federali sono alla mia porta e mi stanno arrestando per aver filmato la protesta in chiesa di qualche settimana fa", ha aggiunto Fort. 

Non sono state rese note le accuse a carico dei due giornalisti. "E' difficile capire come possiamo avere una costituzione, dei diritti costituzionali, quando puoi essere arrestato semplicemente perché fai parte della stampa", ha detto Fort prima di concludere la diretta video. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

16:08

Sequestrato per "lottizzazione abusiva" il Quattro Passi, 3 stelle Michelin scelto da Bezos per il matrimonio

(Adnkronos) - Sigilli al 'Quattro passi' della famiglia Mellino per lottizzazione abusiva. Il ristorante tre stelle Michelin di Nerano, amato da Jeff Bezos e scelto per il banchetto del suo matrimonio, è stato posto sotto sequestro preventivo nella mattina di oggi, venerdì 30 gennaio, dai carabinieri della Compagnia di Sorrento (Napoli), in esecuzione di un decreto emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura.  

L'attività di indagine, condotta dall'Aliquota Operativa del Nor della Compagnia carabinieri di Sorrento e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, ha avuto origine nel luglio 2025 e ha permesso di accertare "gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio. Le investigazioni - si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso - che si sono avvalse di una consulenza tecnica disposta dalla Procura, hanno consentito di accertare come gli indagati, a partire dal 1982, sino ad ottobre 2025, avessero realizzato, in un'area soggetta a stringenti vincoli paesaggistici e ambientali, un complesso immobiliare di imponenti dimensioni destinato ad attività di ristorazione e ai servizi accessori, in assenza di titoli edilizi legittimi".  

Dalle indagini "è emerso come tale attività edilizia abusiva si sia protratta nel tempo anche grazie alla condotta, quantomeno negligente, del Comune di Massa Lubrense, il quale, nel corso degli anni, aveva rilasciato provvedimenti di condono illegittimi, in quanto viziati da macroscopiche irregolarità, essendo stati rilasciati, non solo a distanza di decenni dalle relative istanze, ma soprattutto in assenza dei presupposti di diritto e di fatto, atteso che gli immobili oggetto di istruttoria, nell'arco temporale tra l'istanza di condono e il rilascio del relativo provvedimento, erano stati abusivamente modificati, come emerso anche dai controlli della Polizia Municipale". 

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Categoria: cronaca

16:08

Cattani (Sanofi): "Con Bpco diventano 11 le indicazioni per dupilumab"

(Adnkronos) - "E' un momento di grande soddisfazione, perché la ricerca e sviluppo legata a dupilumab raggiunge il picco più alto. Questa nuova indicazione" nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), che "sarà approvata a breve, sarà l'undicesima: è come avere una pipeline all'interno di un singolo farmaco. Capita raramente nella storia delle imprese farmaceutiche". Così Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, in occasione dell'incontro sulla Bpco e la prima terapia biologica mirata, organizzato a Milano dalla farmaceutica. 

"Siamo sempre impegnati nello sviluppare nuovi farmaci e nuovi vaccini in tante aree terapeutiche diverse - aggiunge Cattani - L'immunologia è la nostra stella polare: abbiamo l'ambizione di essere la prima azienda biofarmaceutica al 2030 concentrata nell'immunologia e nelle immunoscienze per trasformare la vita di pazienti che combattono con patologie che hanno un carico sociale e clinico rilevante. Sanofi e Regeneron investono ogni anno oltre 8 miliardi di dollari in Ricerca e Sviluppo e oggi celebriamo il frutto di questi investimenti, alzando ancor di più il livello della ricerca scientifica, che sarà accessibile a breve ai pazienti, rispetto alla Bpco: una patologia che ha un impatto enorme sull'aspettativa di vita e sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie".  

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Categoria: salute

16:02

Bankitalia, Signorini lascia incarico: da aprile Paolo Angelini nuovo direttore generale

(Adnkronos) - Il governatore e il Consiglio superiore della Banca d’Italia "hanno preso atto del desiderio del direttore generale, Luigi Federico Signorini, di lasciare anticipatamente l’incarico, per motivi personali, dal 31 marzo prossimo" e "nella stessa riunione, in seduta straordinaria, su proposta del governatore, il Consiglio superiore ha deliberato di nominare direttore generale Paolo Angelini, attuale vicedirettore generale e vicedirettore generale Gian Luca Trequattrini, attuale Funzionario generale e segretario del direttorio". Lo annuncia una nota dell'istituto di via Nazionale. 

Paolo Angelini, in qualità di direttore generale della Banca d’Italia, assume anche il ruolo di presidente dell’Ivass in sostituzione di Luigi Federico Signorini. Le nomine, ricorda infine la nota, sono state adottate ai sensi dell’art. 18 dello Statuto della Banca d’Italia e saranno efficaci previa approvazione con decreto del Presidente della Repubblica, promosso dal presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, sentito il Consiglio dei ministri. 

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Categoria: economia

16:00

Pneumologo Papi: "In pazienti con Bpco dupilumab riduce riacutizzazioni del 30%"

(Adnkronos) - Già disponibile in 60 Paesi, compresa l'Italia, per il trattamento di altre patologie, dupilumab - ora approvato dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e presto rimborsato nel nostro Paese - "è un passo in avanti per quei pazienti che presentano infiammazione con eosinofili nel sangue periferico e riacutizzazioni", nonostante siano già sottoposti "alla massima espressione della terapia. L'obiettivo è ridurre le riacutizzazioni. Un paziente fumatore con sintomi quali tosse e catarro va sottoposto a una spirometria per evidenziare l'ostruzione bronchiale e ricevere una diagnosi" e l'adeguata terapia. Lo ha detto Alberto Papi, componente del gruppo Gold (Comitato internazionale per le linee guida della broncopneumopatia cronica ostruttiva), professore di Malattie dell'apparato respiratorio e direttore Unità Respiratoria Dipartimento CardioRespiratorio ospedale Sant’Anna di Ferrara, intervenendo all'incontro dedicato alla Bpco organizzato oggi a Milano da Sanofi.  

"Dupilumab - spiega - è un anticorpo monoclonale che ha come obiettivo specifico due citochine: l'interleuchina 4 (IL-4) e l'interleuchina 13 (IL-13), coinvolte in molti dei meccanismi legati alla Bpco come produzione di muco, costrizione della muscolatura liscia, progressione della parete delle vie aeree". L'anticorpo monoclonale riesce a ridurre il "30% delle riacutizzazioni in quei pazienti - circa il 30-40% - che presenta un'infiammazione di tipo T2 con eosinofili nel sangue periferico a più di 300", che non controllano la patologia "nonostante la triplice terapia". In questi pazienti, il farmaco induce "inoltre miglioramenti sia della funzione respiratoria, sia della qualità di vita". 

La Bpco, ricorda l'esperto, "alle nostre latitudini è fondamentalmente legata al fumo di sigaretta che ne è la causa più importante". La malattia si manifesta con "tosse, catarro, fatica a respirare. Questi sono i sintomi cronici in aggiunta a episodi di peggioramento acuto legato a un'ostruzione dei bronchi con iperproduzione di muco. Ecco perché il paziente fa fatica a respirare. Le riacutizzazioni - sottolinea Papi - sono episodi acuti, possono essere molto gravi, anche fatali e incidono sulla progressione della malattia, ne accelerano il peggioramento e anche la severità. La prevenzione delle riacutizzazioni è un obiettivo principale dell'intervento terapeutico. Ridurle a zero è l'obiettivo a cui puntiamo". 

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Categoria: salute

15:56

Farmaci: Bpco, a breve in Italia rimborso per il primo biologico mirato

(Adnkronos) - Sarà presto disponibile in Italia il primo farmaco biologico mirato per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). La patologia rappresenta una sfida sanitaria globale: è la terza causa di morte nel mondo, responsabile di 3,5 milioni di decessi nel solo 2021, pari al 5% di tutte le morti. Nonostante questi numeri è ancora oggi ampiamente sottovalutata e sottodiagnosticata, complici l'età media di insorgenza - tipicamente sopra i 40 anni, con un aumento della prevalenza che supera il 25% negli over 80 - le implicazioni associate alla sua principale causa (il fumo di sigaretta) e persino il suo nome, uno scioglilingua difficile da pronunciare e ricordare. Sono i temi al centro l'evento 'La Bpco ha un nuovo respiro', organizzato oggi a Milano da Sanofi e Regeneron. Obiettivo dell'incontro - spiegano i promotori - mettere in evidenza il peso e l'impatto della patologia nella quotidianità di pazienti e caregiver, le attuali strategie di gestione, i bisogni ancora insoddisfatti e le nuove prospettive come dupilumab, anticorpo monoclonale che offre una nuova prospettiva di gestione della patologia dopo decenni di terapie inalatorie, che a breve sarà rimborsato anche in Italia. 

E' la malattia non controllata a porre le sfide maggiori per i clinici e per i pazienti, ricordano gli esperti. Nonostante la massima terapia inalatoria ad oggi disponibile, infatti, il 50% delle persone con Bpco continua a presentare riacutizzazioni, ovvero picchi di peggioramento della patologia con aggravamento dei sintomi abituali che possono portare all'ospedalizzazione, alla progressione della malattia fino, nei casi più gravi, alla morte.  

"La quotidianità di chi convive con la Bpco, specie nelle forme più gravi, è spesso dominata dalla 'fame d'aria' e dalla costante paura delle riacutizzazioni", descrive Simona Barbaglia, presidente Respiriamo insieme Aps e caregiver di una persona con Bpco. "E' una condizione che erige barriere invisibili: gesti semplici come fare una rampa di scale o uscire di casa diventano imprese impossibili - sottolinea - Sebbene il range di età dei pazienti sia ampio, si tratta per lo più di anziani, magari soli o la cui assistenza ricade su coniugi anch'essi in età avanzata e fragili, oppure sui figli. Il carico della patologia coinvolge dunque anche i caregiver, che devono supplire alla crescente mancanza di autonomia del paziente con un'assistenza continua che richiede pesanti sacrifici in termini di tempo, lavoro e vita privata. Poter accedere a una cura che può ridurre gli episodi acuti, causa di un'accelerata progressione, significa quindi molto di più che respirare meglio: significa restituire dignità e prospettive a intere famiglie, permettendo loro di recuperare una qualità di vita che la malattia aveva compromesso". 

Dupilumab, già approvato dall'Ema, Agenzia europea dei medicinali, a luglio 2024 - riporta Sanofi - è un anticorpo monoclonale che agisce sulle due molecole chiave dell'infiammazione di tipo 2 (IL-4 e IL-13), indicato come trattamento aggiuntivo di mantenimento per gli adulti affetti da Bpco non controllata nonostante la terapia inalatoria ottimale, caratterizzata da un aumento degli eosinofili nel sangue. I dati hanno dimostrato che dupilumab, in aggiunta alla terapia standard, riduce in modo significativo le riacutizzazioni moderate e gravi, migliora la funzione polmonare, i sintomi e la qualità di vita dei pazienti. 

"Le raccomandazioni Gold, frutto del lavoro di un gruppo internazionale di esperti sulla Bpco e recentemente ulteriormente aggiornate, pongono l'accento sul ruolo cruciale delle riacutizzazioni: aumentano il rischio di mortalità, accelerano la progressione della patologia e compromettono la qualità di vita", afferma Alberto Papi, professore ordinario di Malattie dell'apparato respiratorio e direttore dell'Unità Respiratoria del Dipartimento CardioRespiratorio dell'ospedale universitario Sant'Anna di Ferrara, membro della commissione scientifica del gruppo Gold. "In questo scenario - evidenzia - l'avvento di dupilumab segna la svolta terapeutica che attendevamo da decenni. Dupilumab è infatti il primo farmaco biologico ad agire su una popolazione mirata, che bloccando i pathway IL-4 e IL-13 riduce le riacutizzazioni associate e offre un'opzione innovativa per un miglior controllo della malattia e una riduzione del carico clinico-assistenziale". 

Durante l'evento è stata evidenziata inoltre la necessità di un approccio olistico alla Bpco e l'importanza di percorsi di riabilitazione integrati, capaci di affrontare non solo i sintomi fisici, ma anche le implicazioni psicologiche. Spesso, infatti, i pazienti soffrono di ansia e depressione perché sopraffatti da una malattia cronica e progressiva e spaventati di andare incontro a nuove riacutizzazioni. Se sono stati a lungo, o sono tuttora, forti fumatori, possono convivere con un forte senso di colpa rispetto alla propria patologia tanto da risultare rassegnati. "La Bpco - riferisce Maria Dolores Listanti, fisioterapista e insegnante di mindfulness, intervenuta in rappresentanza dell'Associazione pazienti Bpco - porta con sé ferite invisibili come ansia, depressione e la costante paura delle crisi respiratorie e di non saper gestire l'evoluzione della malattia, spesso aggravate dalla difficoltà di avere una diagnosi chiara e tempestiva e, per i pazienti fumatori, dal senso di colpa. Tutto ciò può tradursi in pericolosi ritardi nella diagnosi o in una gestione non appropriata della patologia. Proprio per superare queste barriere emotive è fondamentale un approccio orientato a un benessere olistico del paziente: ecco che la riabilitazione respiratoria e la mindfulness non sono semplici esercizi, ma strumenti essenziali che permettono al paziente e al caregiver, una volta raggiunta la stabilità terapeutica, di riappropriarsi del proprio respiro e gestire il carico emotivo. Questo percorso trasforma il controllo dell'infiammazione in una concreta ripresa funzionale e psicologica, restituendo fiducia nel futuro". 

La disponibilità attesa a breve di dupilumab in Italia può rappresentare, secondo gli specialisti, una nuova importante opzione terapeutica per i pazienti con Bpco e potrà potenzialmente cambiare la traiettoria per una patologia grave che presenta ancora bisogni insoddisfatti. "Questo traguardo - dichiara Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta - è un'ulteriore tappa della nostra strategia di lungo periodo: oltre 10 anni fa Sanofi ha scelto di investire nell'immunologia e nelle malattie infiammatorie croniche, facendo della ricerca il motore della propria ambizione. In uno scenario globale in rapida evoluzione, esiste in Europa un rischio concreto di accesso per terapie innovative come gli anticorpi monoclonali e non solo. Per questo è fondamentale premiare la ricerca e permettere alle imprese di far maturare il valore dell'innovazione: la capacità di continuare a generare valore per il sistema Italia passa dalla solidità degli investimenti e dalla collaborazione di tutti i suoi attori. Come azienda biofarmaceutica guidata dalla Ricerca e Sviluppo, continueremo a lavorare con questa ambizione, trasformando la scienza in opportunità di cura per le persone". 

Dupilumab - si legge in una nota - è già approvato in oltre 60 Paesi per diverse patologie croniche legate all'infiammazione di tipo 2, inclusa dermatite atopica, asma grave, rinosinusite cronica con poliposi nasale, esofagite eosinofila, prurigo nodularis e orticaria cronica spontanea. 

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Categoria: salute

15:55

Djokovic sorride: "Grazie Sinner per avermi fatto vincere un match. Alcaraz? Spero di avere ancora benzina..."

(Adnkronos) - "Grazie a Sinner per avermi permesso di vincere una partita. E grazie a chi è restato qui fino alle 2 del mattino a seguirci" Novak Djokovic esordisce con il sorriso nella sua intervista post partita, al termine della semifinale dell'Australian Open vinta contro Novak Djokovic. 

"Adoro questo rapporto passionale con il pubblico, questa sera è forse la più bella della mia carriera in Australia. Sinner e Alcaraz giocano a un grande livello, ma penso che non sia impossibile batterli perché anche io so giocare a quel livello".  

Djokovic affronterà in finale Carlos Alcaraz: "Ho visto la sua partita, un match incredibile. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato. E' come se avessi vinto, ma lotterò contro il n°1 del mondo e spero di avere ancora benzina".  

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Categoria: sport

15:54

Sinner spreca, Djokovic è eterno: Nole elimina Jannik e vola in finale agli Australian Open

(Adnkronos) - Jannik Sinner ha perso la semifinale degli Australian Open 2026. Oggi, venerdì 30 gennaio, il tennista azzuro è stato battuto da Novak Djokovic, numero 4 del mondo, al termine di una partita-maratona da cinque set e quattro ore e 12 minuti, in cui il serbo si è imposto con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4. Per Sinner sfuma quindi l'appuntamento in finale con Carlos Alcaraz, che nella prima semifinale dello Slam di Melbourne ha battuto, anche lui in cinque set, Alexander Zverev, e che sfiderà quindi Djokovic nell'ultimo atto del torneo. 

L'inizio partita è tutto a tinte azzurre. Sinner è letale al servizio, trova una devastante continuità con la prima, che gli era mancata nei quarti contro Shelton, mettendone in campo otto su dieci, e piazza subito un break al secondo game. Il set, insomma, si mette subito in discesa e tutto sembra scritto: l'azzurro gioca con il pilota automatico, Djokovic colpisce soprattutto con il dritto lungolinea, provando a entrare dentro al campo in risposta per anticipare il suo colpo, togliere il tempo all'azzurro e chiudere velocemente il punto. La strategia però non funziona, Sinner non barcolla e si prende il primo parziale senza fatica 6-3.  

Tutto cambia però nel secondo set. La reazione di Djokovic è rabbiosa, veemente ed efficace. Il serbo trova una risposta vincente dopo l'altra e riesce a piazzare un break al quarto game, resistendo al ritorno di Sinner, che non riesce a sfruttare due chanche per l'immediato controbreak, e allungando così nel parziale. La storia si ripete al settimo game, Jannik ha l'occasione per rubare il servizio a Nole, che però sfrutta il suo servizio, preciso come nessuno nel circuito, per resistere e prendersi il secondo set 6-3.  

Djokovic ritrova fiducia, chiede l'aiuto del pubblico, che aveva paura di vedere il 'solito' 3-0, come li ha abituati Sinner, e regge il ritmo di Jannik, ma non senza usare il mestiere. Tra un set e l'altro chiede un toilet break, va negli spogliatoi e si ricarica. Serve, si prende tutti i secondi a disposizione, si siede in panchina, a un certo punto si mette l'asciugamano sulla testa, sfinito. La sua è una partita quasi eroica, ancora lontana dalla parola fine. Al quinto game si prende una palla break, ma Sinner è di ghiaccio e la annulla con un bel passante di rovescio, la specialità della casa. L'equilibrio regna sovrano, fino al decimo gioco. Qui Jannik conquista tre set point e trasforma il secondo, prendendosi il terzo parziale 6-4. 

Ma Djokovic non è ancora pronto ad arrendersi, la sua ira agonistica è eterna. Il serbo sfida sé stesso, i precedenti, l'età. Supera i suoi limiti e torna indietro negli anni, quando dominava sul cemento, e dopottutto ci sarà un motivo se di Australian Open ne ha vinti dieci. Nole parte forte in risposta e si prende il break in apertura, indirizzando il set e resistendo al servizio. Sinner, che appare contratto in questa fase, va di fretta, prova a forzare i colpi, ma è impreciso. L'occasione però se la costruisce comunque all'ottavo game: qui Jannik ha due palle del controbreak, ma Djokovic non trema e le annulla entrambe, usando la sua intelligenza tattica per coprire il campo e limitare gli spostamenti. E alla fine riesce a portare il match al quinto set, come mai gli era successo in uno Slam in cui dall'altra parte della rete c'è Sinner, vincendo il quarto parziale 6-4. 

L'ultimo capitolo della sfida è fatto di rincorse e occasioni sprecate. Al quarto game Sinner si conquista tre palle break, Djokovic le annulla una dopo l'altra. Il serbo è chirurgico, trova le linee e va a segno con il dritto, il colpo che più ha fatto male all'azzurro in questo match. Nole aspetta il suo momento e colpisce: la chance arriva al settimo game e il numero 4 del mondo non perdona. Sinner si ritrova a rincorrere, in una partita tanto pazza quanto imprevedibile. La sua reazione è veemente: nel parziale successivo conquista tre palle per l'immediato controbreak, ma le spreca tutte. In totale, nel set decisivo, saranno otto le chance fallite, un'enormità, per uno come lui. Djokovic urla, esulta e fomenta la folla. Nel game che decide il match Sinner prova un'ultima strenua resistenza annullando tre match point, ma non basta. Il sogno del tris australiano sfuma, il primo appuntamento con Alcaraz è rimandato, in finale ci va, con merito, un Djokovic mai così eterno.  

 

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Categoria: sport

15:44

Discesa Crans-Montana annullata per le condizioni della pista, Vonn in ospedale. Cos'è successo

(Adnkronos) - Gara di Coppa del Mondo annullata a Crans-Montana. La discesa libera femminile di oggi, venerdì 30 gennaio, è stata interrotta dopo la caduta di tre delle prime sei sciatrici in gara. Tra queste, la fuoriclasse americana Lindsey Vonn, finita in ospedale. L'atleta americana, 41 anni, già campionessa olimpica di discesa libera nel 2010, ha perso il controllo in una curva, finendo nella rete di sicurezza. Per lei, un problema al ginocchio sinistro dopo la brutta caduta. Un infortunio che preoccupa il mondo dello sport, a una settimana dal via dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 (per lei, prima gara in calendario l'8 febbraio). 

Dopo la caduta di Lindsey Vonn e la discesa di un apripista in seguito alla terza interruzione, il direttore di gara ha dichiarato la gara di Crans-Montana conclusa. 

"Ha un po' di dolore, quindi è meglio fare qualche approfondimento" ha spiegato il due volte campione olimpico Aksel Lund Svindal, allenatore dell'americana. "Il fisioterapista ha fatto alcuni controlli e sembrava tutto a posto, ma c'erano cose di cui non era sicuro al 100%, quindi siamo andati in ospedale per verifficare". 

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Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

15:43

Trump celebra il film "glamour" di Melania. Lei: "Non un documentario, ma un'esperienza creativa"

(Adnkronos) - Melania-show al (Trump-)Kennedy Center di Washington, che ha indossato lo smoking per la première mondiale di 'Melania', il docu-film dedicato alla first lady e da lei stessa prodotto. Un evento blindatissimo, esclusivamente su invito, con tappeto nero al posto del tradizionale red carpet - in linea con l’estetica rigorosamente black and white del film - e un parterre composto da vertici dell’amministrazione Trump, leader repubblicani, alleati politici e una selezionata collezione di celebrità e influencer. Accanto alla first lady, un presidente Donald Trump visibilmente compiaciuto ha definito il film "molto glamour", sottolineando che "di glamour ce n’è bisogno". 

La serata è apparsa come l’ennesima dimostrazione muscolare del potere trumpiano, a partire dalla scelta simbolica della location: il John F. Kennedy Center, già ribattezzato informalmente "Trump Kennedy Center" dopo i recenti cambiamenti al board e in attesa dell’approvazione formale del Congresso, ma con il nuovo nome già inciso sul marmo dell’edificio. A rendere l’operazione ancora più controversa, l’imponente investimento di Amazon Mgm Studios, che ha versato 40 milioni di dollari per i diritti del film e altri 35 milioni per la promozione, una cifra senza precedenti per un documentario. Accusato di favoritismi, Trump ha liquidato le polemiche: "Non sono coinvolto. È un film importante, mostra la vita alla Casa Bianca", arrivando poi ad attaccare Barack Obama per i contratti editoriali e audiovisivi firmati dopo la sua presidenza: "Chiedete a lui cosa vuol dire farsi pagare un sacco di soldi per non fare nulla. Melania ha veramente prodotto qualcosa".  

In platea sedeva buona parte del governo: dal segretario alla Difesa Pete Hegseth a quello agli Interni Doug Burgum, dal responsabile della Sanità Robert F. Kennedy Jr. al segretario di Stato Marco Rubio, fino allo speaker della Camera Mike Johnson, che ha difeso l’investimento parlando di "un progetto importante per la storia" destinato, a suo dire, a ripagarsi. L’accoglienza degli ospiti è stata accompagnata da una band militare che ha eseguito "Melania’s Waltz", il valzer composto appositamente per il film dal musicista romano Tony Neiman, diplomato in pianoforte presso l'Accademia L. Perosi di Campobasso e in Composizione e Jazz presso il Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila.  

Sul palco, una Melania Trump raramente così emozionata ha preso la parola con un’insolita loquacità: "Alcuni lo chiamano documentario. Non lo è - ha spiegato - è "un’esperienza creativa fatta di prospettive, intuizioni e momenti", un racconto estetico e personale che segue i venti giorni precedenti l’inaugurazione presidenziale e il ritorno alla Casa Bianca. Dopo aver ringraziato il suo "team di visionari", la first lady ha reso omaggio al marito, che ha ricevuto diverse standing ovation nel corso della serata. Il film, che da oggi esce nelle sale cinematografiche di 27 Paesi - tra cui l'Italia - molto difficilmente riuscirà a ripagare anche solo metà dei costi di produzione, nonostante Trump continui a suggerire che "i biglietti stanno andando a ruba".  

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Categoria: internazionale/esteri

15:29

Mansarda con palestra per papa Leone XIV, la nuova casa nel Palazzo apostolico

(Adnkronos) - Da Santa Marta alla mansarda del Palazzo Apostolico. Dopo la scelta di papa Francesco di rompere con la tradizione andando a vivere a Casa Santa Marta per evitare l’isolamento, papa Leone XIV - dovrebbe essere questione ormai di poco - andrà a vivere nel Palazzo apostolico. Con una novità non da poco: la casa non sarà nel tradizionale appartamento dei Papi, bensì nel sottotetto, in pratica nella mansarda del Palazzo situata tra la terza loggia e il tetto. La notizia è stata anticipata dal quotidiano Repubblica.  

I lavori di ristrutturazione nel Palazzo apostolico volgono al termine e il trasloco di Leone nei ‘soffittoni’ - come sono chiamati in Vaticano i locali mansardati dove in passato vivevano i segretari dei Papi - insieme ai suoi due segretari, don Edgar Rimaycuna e don Marco Billeri, avverrà a breve. La nuova dimora di Leone viene descritta come molto sobria. Leone, che quando va a Castel Gandolfo nella giornata di riposo, si rilassa tra tennis e piscina come ha raccontato lui stesso traendo beneficio dalla massima latina 'mens sana in corpore sano'. In mansarda disporrà infatti anche di una palestra.  

“Il Papa intende utilizzare come abitazione gli spazi a disposizione dei suoi predecessori, per sé e per i suoi più stretti collaboratori. Lo studio, dove i lavori sono completati e dove il Papa ha già ripreso a lavorare durante il giorno, è quello da cui si affaccia per la preghiera con i fedeli riuniti nella sottostante Piazza San Pietro”, ha fatto sapere la Sala stampa del Vaticano lasciando così intendere che il piano ‘nobile’ del Palazzo apostolico tradizionalmente abitato dai Papi sarà destinato alla parte meno privata della giornata per il ricevimento degli ospiti.  

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Categoria: cronaca

15:22

Belluno, bambino senza biglietto per bus lasciato a piedi: aperta inchiesta

(Adnkronos) - La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta sul caso del bambino bellunese di 11 anni costretto a percorrere oltre 6 chilometri a piedi, sotto la neve, sul far della sera e con temperature sottozero, perché non aveva il nuovo biglietto da 10 euro per salire sul bus della linea 30 Calalzo-Cortina. Il bambino era uscito dal rientro pomeridiano scolastico e doveva rientrare da San Vito a Vodo di Cadore.  

Nel frattempo, Dolomiti Bus ha aperto un’indagine interna e l’autista che l’ha costretto a scendere è stato sospeso dal servizio operato dalla società veneziana che ha il servizio in appalto per tutto il periodo olimpico, la medesima del bus elettrico caduto due anni e mezzo fa dal cavalcavia di Mestre.  

 

Il biglietto del bus, che prima costava 2,5 euro ed era chilometrico, causa Olimpiadi è passato a costare 10 euro, indipendentemente dalla distanza percorsa, circostanza che ha suscitato sin da subito molte lamentele da parte dei pendolari a cui non sono riconosciute particolari agevolazioni.  

“È un episodio che colpisce e che non può lasciare indifferenti, soprattutto perché coinvolge un minore e tocca il tema delicatissimo della tutela dei più deboli", dichiara il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che esprime profondo dispiacere e forte preoccupazione per quanto accaduto. Padrin ha chiamato la famiglia del bambino per esprimere solidarietà e assicurare che “verrà fatta piena chiarezza sulla vicenda” per cui ha sollecitato i vertici di Dolomiti Bus a verificare eventuali responsabilità.  

Il presidente della Provincia puntualizza però che il nuovo ticket da 10 euro “è stata votato all'unanimità da tutti i soggetti che fanno parte dell'ente di governo del trasporto pubblico locale: Provincia e i Comuni di Belluno, Feltre, Pieve di Cadore, Cortina, Auronzo e Borgo Valbelluna”. L’aumento del costo del biglietto si è reso necessario per coprire “anche le spese per alloggi del personale dedicato, vista la necessità di ricorrere massicciamente al subaffidamento del servizio per garantire il normale tpl nel resto del territorio provinciale” spiega Padrin.  

La Provincia rende noto che i pendolari possono utilizzare normalmente l’abbonamento già sottoscritto senza alcuna maggiorazione e che sono stati previsti abbonamenti ‘olimpici’ gratuiti e biglietti omaggio. Inoltre, la Provincia ha stanziato 10mila euro per rimborsare i biglietti olimpici “a chi ne ha necessità”. 

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Categoria: cronaca

15:22

Alba Parietti, il figlio Francesco Oppini: "Io bullizzato per 'colpa' di mia madre"

(Adnkronos) - "Sono stato bullizzato a scuola per 'colpa' della bellezza di mia madre". Francesco Oppini, ospite oggi venerdì 30 gennaio a La volta buona, ha parlato dell’infanzia e dell’adolescenza segnate dalle difficoltà legate all’essere "semplicemente il figlio di Alba Parietti". 

Oppini ha ricordato nel salotto di Caterina Balivo gli anni della scuola, soprattutto a partire dalle medie e poi al liceo, nello stesso periodo in cui la madre ha raggiunto il grande successo televisivo negli anni Novanta. "Non posso ripetere cosa mi dicevano a scuola, venivo insultato continuamente", ha spiegato.  

Oppini ha raccontato di sentirsi spesso fuori posto: "Io ero un ragazzo di campagna, stavo nel mio paesello con i miei amici, evitavo sigarette e drink. Ero felice così". A scuola, però, il confronto era continuo e difficile: "Lei era bellissima, io ero un ragazzotto magro ed esile. Mi dicevano di continuo 'Tua madre è una f**a e tu sei un cesso'".  

Il figlio di Alba Parietti ha ricordato anche il clima che si creava all’ingresso della scuola: "Ogni volta che entrava succedeva il caos, i ragazzi portavano i giornali con mia madre in copertina". Un trauma che è riuscito a superare grazie al supporto di uno psicologo: "L'ho colpevolizzata tanto, oggi invece la comprendo". 

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Categoria: spettacoli

15:10

Giulio Regeni, riprende a febbraio processo ai quattro 007 egiziani

(Adnkronos) - Riprenderà a febbraio il processo nei confronti dei quattro 007 egiziani accusati della morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito a Il Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani, con evidenti segni di tortura.  

Dopo il deposito di oggi della sentenza della Consulta in merito al diritto della difesa e alla nomina dei consulenti dei difensori degli imputati, entro 10 giorni gli atti verranno restituiti ai giudici della Prima Corte d'Assise di Roma che fisserà l’udienza a febbraio durante la quale verrà affidato l'incarico per le consulenze. È attesa presumibilmente per aprile la requisitoria del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco.  

La Corte costituzionale ha deciso che in casi particolari di processo penale, lo Stato debba anticipare il pagamento del consulente tecnico della difesa, anche se l'imputato è assente e non ha chiesto il gratuito patrocinio. Se un domani l'imputato dovesse invece farsi trovare, lo Stato potrà chiedere la restituzione dell'anticipo.  

Con la sentenza numero 12, depositata oggi, la Consulta ha quindi dichiarato l’illegittimità costituzionale, per violazione dell’articolo 24 della Costituzione, dell’articolo 225, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui - per la eccezionale ipotesi introdotta dalla sentenza della stessa Corte numero 192 del 2023 non prevede che l’onorario e le spese spettanti al consulente di parte nominato dal difensore d’ufficio sono anticipati dallo Stato, salvo il diritto di ripeterne gli importi nei confronti dell’imputato che si renda successivamente reperibile, e liquidati dal magistrato nella misura e con le modalità previste dall’articolo 83 del testo unico delle spese di giustizia per l’ipotesi di ammissione al gratuito patrocinio. 

Tale eccezionale ipotesi è quella in cui si proceda in assenza per uno dei delitti previsti dall’articolo 1 della Convenzione di New York contro la tortura quando, a causa della mancata assistenza dello Stato di appartenenza dell’imputato, sia impossibile avere la prova che questi, pur consapevole della pendenza del procedimento, sia stato messo a conoscenza della pendenza del processo. 

Le questioni erano state sollevate dalla Corte d’assise di Roma nell’ambito del dibattimento apertosi per effetto della sentenza numero 192 del 2023, nel quale, nella perdurante assenza degli imputati, si procede contro gli ufficiali del servizio di sicurezza interno egiziano ai quali è contestato il sequestro, e quanto ad uno di essi, le lesioni personali e l’omicidio pluriaggravati del ricercatore italiano Giulio Regeni. Il Collegio aveva disposto una perizia avente ad oggetto la traduzione di un documento in lingua araba ritenuto rilevante ai fini del giudizio. I difensori d’ufficio degli imputati avevano chiesto di essere ammessi a nominare un consulente di parte a spese dello Stato, eccependo, nel contempo, l’illegittimità costituzionale della disciplina della consulenza tecnica nella parte in cui, nella speciale ipotesi di processo in assenza di cui si tratta, non prevede che le relative spese siano anticipate dallo Stato. 

La Consulta ha, anzitutto, ribadito la rilevanza costituzionale dell’ausilio delle conoscenze tecnico-scientifiche nel processo penale. Quando l’accertamento della responsabilità richieda specifiche competenze il consulente tecnico è 'parte integrante dell’ufficio di difesa', sicché ogni limitazione imposta alla possibilità, per lo stesso imputato, di valersi del suo contributo si risolve in una menomazione del diritto di difesa garantito dall’articolo 24 della Costituzione. Nella sentenza si sottolinea che tale esigenza di tutela non è ravvisabile nel processo in assenza, nel quale la rinuncia dell’imputato a presenziare al giudizio coinvolge tutti i suoi diritti partecipativi, ivi compreso quello di farsi assistere da un esperto. 

Diverso, però, è il caso, sopra descritto, esaminato dalla Corte, in cui si procede in assenza in quanto la chiamata in giudizio è stata resa impossibile dalla mancata cooperazione dello Stato di appartenenza dell’imputato. In tale eccezionale ipotesi, mancando una rinuncia dell’accusato a esercitare i diritti partecipativi nel processo a suo carico, il principio di effettività della difesa rende necessario compensare la restrizione di tutela che inevitabilmente si correla alla sua assenza, sollevando il difensore d’ufficio che necessiti di un ausilio tecnico dall’onere economico derivante dalla nomina di un consulente. 

Il rilevato vulnus costituzionale, osserva la sentenza, deve essere sanato con la introduzione di una ipotesi eccezionale di anticipazione erariale degli onorari e delle spese del consulente tecnico, salva la possibilità per lo stato di recuperare i relativi importi nei confronti degli imputati nel caso in cui divengano reperibili. Il dato normativo idoneo a colmare la rilevata lacuna è stato individuato nell’anticipazione erariale, salvo recupero, prevista in favore del difensore d’ufficio dell’imputato irreperibile dall’articolo 117, del testo unico spese di giustizia. 

“Siamo molto soddisfatti. La Corte ha dovuto prendere atto della posizione assunta da questi imputati in questo processo definito del tutto speciale anche della Corte di Assise di Roma nella propria ordinanza di rimessione. Più che fare giustizia con questa pronuncia la Corte ha, almeno in parte, restituito giustizia”. A dirlo all’Adnkronos l’avvocato Tranquillino Sarno, uno dei difensori dei quattro 007 imputati nel processo per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni, dopo la decisione della Consulta di accogliere la questione di legittimità costituzionale relativa al diritto di difese e in particolare sul gratuito patrocinio per la nomina di consulenti tecnici. 

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Categoria: cronaca

14:46

Diaco dedica 'BellaMa' al ricordo delle vittime di Crans-Montana

(Adnkronos) - A un mese dalla tragedia di Crans-Montana, dove hanno perso la vita 40 ragazzi e sono rimaste ferite 116 persone, 'BellaMa', il programma ideato e condotto da Pierluigi Diaco - in onda lunedì 2 febbraio, dalle 15.25 alle 17.00 su Rai 2 - dedica uno spazio speciale alle sei giovani vittime italiane: Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi, Giovanni Tamburi. Ospiti in studio una professoressa e cinque compagni di classe di Riccardo Minghetti, studente del Liceo Cannizzaro di Roma, che proprio lunedì avrebbe compiuto 17 anni. 

Pierluigi Diaco si collega poi in diretta con il Golf e Tennis Club di Rapallo, dove l’inviato Andrea Amato raccoglie i ricordi di compagni e allenatori di Emanuele Galeppini, giovane promessa del golf tra le vittime de Le Constellation. Viene presentato in anteprima il logo in sua memoria, che impreziosirà per tutta la stagione le divise sportive dei compagni. I ragazzi della generazione Z del cast di “BellaMa’”, inoltre, leggono una toccante lettera dei compagni di scuola di Giovanni Tamburi, del Liceo Righi di Bologna.  

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Categoria: cronaca

14:44

Camilla si inchina alla 'regina' dei romanzi rosa, l'omaggio a Jilly Cooper

(Adnkronos) - La regina Camilla si è unita oggi alle molte star del cinema, della tv, del mondo della letteratura e dello sport, che nel centro di Londra hanno preso parte a una commemorazione in omaggio di Dame Jilly Cooper, la 'regina dei romanzi rosa', scrittrice e giornalista britannica scomparsa il 5 ottobre scorso all'età di 88 anni, autrice di best-seller, nota principalmente per la serie 'Rutshire Chronicles', tra cui 'Riders' (1985), il primo della serie, e 'Rivals'.  

Amica di lunga data della regina, Dame Jilly Cooper nel 2024 era stata insignita per i suoi meriti nel campo della letteratura e della beneficenza del titolo onorifico di Dame Commander of the Order of the British Empire, assegnato per meriti eccezionali, equivalente al titolo maschile di Cavaliere, Sir. Per molti anni Cooper aveva lavorato come giornalista per il Sunday Times e il Mail on Sunday.  

Oltre a Camilla, in un lungo cappotto blu elettrico, e che si è fatta fotografare accanto all'immagine di Cooper, a fianco al Decano di Southwark, Mark Oakley, erano presenti alla funzione di ringraziamento gli attori Danny Dyer, David Tennant, Aidan Turner, Bella Maclean e Victoria Smurfit, protagonisti della serie Disney Tv "Rivals", adattamento dell'omonimo romanzo di Cooper del 1988. A rendere omaggio alla scrittrice di successo, i cui libri hanno venduto 11 milioni di copie nel Regno Unito, c'erano anche l'ex marito della Regina, Andrew Parker-Bowles, e il loro figlio Tom. 

Alla cerimonia hanno assistito tra gli altri anche la leggenda dell'Arsenal Tony Adams, la comica Helen Lederer, l'attrice Lisa Maxwell, Rupert Everett, 'agente letteraria di Dame Jilly Cooper, Felicity Blunt, con il marito, l'attore Stanley Tucci, che ha reso omaggio all'autrice: "Ha vissuto una vita incredibile. Ha anche cambiato la vita di molte persone in meglio con i suoi libri".  

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

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16:50

Sinner si arrende a Djokovic: "Sto bene, Nole è stato semplicemente migliore di me"

(Adnkronos) - Jannik Sinner è amareggiato dopo la semifinale dell'Australian Open persa oggi, venerdì 30 gennaio, contro Novak Djokovic. In conferenza stampa, l'azzurro ha analizzato la sua prestazione facendo i complimenti all'avversario: "Non riuscirò a difendere il titolo? Questo era uno Slam molto importante per me. Ho avuto molte chance, anche nel quinto set. Ho provato a fare cose differenti, ma non ha funzionato. Ho fatto errori, succede. Fisicamente mi sento bene e non c’è niente che non va. Djokovic è stato semplicemente migliore di me".  

Il fuoriclasse azzurro non difenderà il titolo vinto due volte di fila a Melbourne, ma analizza comunque in maniera positiva la sconfitta: "Non sono sorpreso, lui è stato il migliore per anni e questa sconfitta può essere una lezione. Djokovic gioca meno tornei a causa della sua età, ma sappiamo anche quanto siano importanti i tornei del Grande Slam per me, per lui, per Alcaraz e per tutti. Cose positive? Direi il servizio, ho dato tutto e non è bastato. Passi avanti però ne abbiamo fatti". Sinner si sofferma anche sul maggior numero di punti vinti rispetto al serbo: "Sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo è abbastanza irrilevante se guardiamo il punteggio".  

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Categoria: sport

16:29

Online prima puntata di 'Amazing', podcast Ama-Adnkronos per una vita più green

(Adnkronos) - È online la prima puntata di 'Amazing-Idee e buone pratiche per una città sostenibile', il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Il primo episodio della serie è dedicata a Ucronia, il centro della rivoluzione digitale che riguarda il ciclo dei rifiuti della Capitale. 

Un progetto in grado di mappare costantemente tutte le attività di igiene urbana grazie ad un flusso ininterrotto di informazioni e dati. L'ospite del primo episodio è il direttore della divisione ambiente di Ama, Simone Proietti, che dialogherà insieme al vicedirettore dell'Adnkronos Giorgio Rutelli e all'host del podcast, Lorenzo Capezzuoli Ranchi. 

Ogni episodio affronterà un tema diverso relativo al mondo che ci circonda e alle abitudini meno green: dal ruolo degli impianti di trattamento dei rifiuti all’impatto ambientale e sociale del fast fashion, dallo spreco alimentare alle discariche abusive, all’importanza e dalla cura del verde pubblico. Amazing, idee e buone pratiche per una città sostenibile è disponibile su tutte le piattaforme, su Adnkronos.com e su Amaroma.it  

 

YT: https://youtu.be/gtgNjB0_XkU?si=QwOAjd4Z-Bc9IZb3  

YT Music: https://music.youtube.com/playlist?list=PLqUAdD1OW-6xfdciYUaK_w-BJayA7WH6f  

Spotify: https://open.spotify.com/show/00qKZUFGDlOW725ZzchRHN  

Spreaker: https://www.spreaker.com/podcast/amazing--6825303  

Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/us/podcast/u-c-r-o-n-i-a-rifiuti-4-0-quando-lai-rivoluziona-la/id1863417835?i=1000747336695  

Amazon Music / Audible: https://music.amazon.com/podcasts/e777161c-8388-46d8-aee2-dcd1b08926d1  

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/show/amazing/  

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Categoria: cronaca

16:18

Pamela Mastropietro, la mamma: "Non smetto di cercare la verità"

(Adnkronos) - "Ci sono ancora tante domande senza risposta". Sono passati otto anni dalla morte di Pamela Mastropietro - la 18enne romana che, dopo essersi allontanata da una comunità in provincia di Macerata, fu violentata, uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio 2018 - e la mamma Alessandra Verni continua la sua battaglia: "Non smetterò - afferma all'Adnkronos - di cercare verità e giustizia per mia figlia".  

Nel gennaio dello scorso anno la Corte di Cassazione, respingendo un ricorso straordinario presentato dalla difesa dell'imputato, ha reso definitiva la condanna all'ergastolo per Innocent Oseghale. Nonostante in sede giudiziaria non siano emerse altre responsabilità né complicità, la famiglia di Pamela è da sempre convinta che l'uomo non abbia fatto tutto da solo e continua a chiedersi cosa ci sia davvero dietro allo scempio sul corpo della 18enne, che fu smembrato e i resti ritrovati in due trolley sul ciglio di una strada: "Ci sono ancora tante domande senza risposta - afferma all'Adnkronos Alessandra Verni - Per quanto riguarda Oseghale non si sarebbe neanche dovuti arrivare a fare tre Cassazioni (nel corso della vicenda ci fu un appello bis sulla violenza sessuale e poi la pronuncia sul ricorso straordinario ndr) vista l'evidenza del martirio di Pamela". "Ad oggi, nonostante gli appelli alle istituzioni, i complici di Oseghale sono liberi di delinquere e di commettere violenze atroci ad altre persone e nessuno fa o vuole fare nulla", è convinta la mamma della ragazza. 

Alessandra Verni, lo scorso anno, il 7 marzo, ha voluto incontrare l'uomo in carcere. Oltre quattro ore di colloquio che, spiegò subito dopo, dovevano servire a guardare Oseghale negli occhi, dirgli tutto il dolore che aveva provocato, ma anche a chiedergli di raccontare tutta la verità su quel giorno. "Non ho avuto più contatti con Oseghale", racconta Alessandra Verni a quasi un anno da quel faccia a faccia aggiungendo: "Sto cercando però di prendere contatti con la sua famiglia sia in Nigeria e sia qui a Macerata" alla ricerca di altri elementi su quando accaduto. 

"Pamela - ricorda la mamma - era una ragazza solare e piena di vita, sensibile e molto altruista, tanto che non si tirava mai indietro se bisognava aiutare qualcuno". Oggi Alessandra Verni, per la prima volta nel giorno dell'anniversario, ha voluto ricordare la figlia andando a Macerata "non solo come madre, ma come testimone di un dolore e di un amore che non possono essere seppelliti dal silenzio e dalla paura. Pamela vive e finché avrò fiato, non smetterò di cercare verità e giustizia per mia figlia". 

E proprio in memoria della ragazza è nata l'Associazione Pamela Mastropietro Odv: "L’associazione si impegna a onorare la vita, ricreando l’armonia e l’introspezione necessarie per il nostro cammino - sottolinea Alessandra Verni - Grazie a strumenti semplici ed essenziali come, ad esempio, l’ascolto, l’aiuto, la socializzazione e il rispetto, vogliamo promuovere un cambiamento positivo per ognuno di noi. Intendiamo utilizzare approcci creativi e terapeutici, come la natura, gli animali, l’arteterapia, la musicoterapia, il teatro e altri strumenti che aiutano a esplorare le proprie emozioni dando spunti sul gestire le proprie emozioni, le paure, i traumi, ma anche spunti per creare, per cambiare e per realizzare i propri sogni. Vogliamo offrire l’aiuto di psicoterapeuti professionisti, creando uno spazio sicuro e accogliente dove ricevere aiuto e supporto psicologico". Nel solco di questo impegno la madre di Pamela racconta un'iniziativa ideata e promossa dall’associazione Algaxia a Macerata proprio in memoria di Pamela a otto anni dalla morte: la realizzazione del "Sentiero della luce" che, nei propositi dei promotori, rappresenta un "atto concreto di rigenerazione ambientale e sociale". (di Sara Di Sciullo) 

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Categoria: cronaca

16:17

Pazienti Bpco: "Riacutizzazione paura più grande, agevolare accesso a specialista"

(Adnkronos) - "Il bisogno principale dei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva è avere un accesso facile e agevolato al medico o allo pneumologo" da poter contattare "quando sentono che la loro salute sta cominciando a venir meno, temendo riacutizzazioni, la paura più grande". Così Simona Barbaglia, presidente Respiriamo insieme Aps e caregiver di una persona con Bpco, all'evento organizzato a Milano da Sanofi, dedicato a un nuovo farmaco biologico, dupilumab, presto disponibile in Italia per i pazienti che non controllano in modo adeguato la patologia. 

Aggiunge Maria Dolores Listanti, insegnante mindfulness ed ex fisioterapista, in rappresentanza dell'Associazione dei pazienti con Bpco: "Affianchiamo queste persone con un percorso di mindfulness, che vuol dire consapevolezza e presenza mentale. Utilizziamo il respiro proprio in chi ha problemi di respiro. Facciamo emergere le risorse sopite che ognuno di noi ha, anche in una situazione di difficoltà come quella dei pazienti con Bpco. Li supportiamo in questo percorso con fiducia e con l'idea che la vita può essere vissuta pienamente anche quando ci sono problemi gravi come questo". 

Come rimarca Barbaglia, "ciò che maggiormente temono i pazienti è la riacutizzazione, perché ogni volta che ne hanno una si rendono conto che la loro autonomia e qualità di vita è compromessa. L'impatto di questa malattia sulla qualità di vita del paziente è molto forte, soprattutto nelle fasi più avanzate". A ogni riacutizzazione il loro "mondo si rimpicciolisce sempre di più. Queste persone hanno limitazione nelle passeggiate, non riescono più a fare le scale, o a fare la spesa, devono obbligatoriamente appoggiarsi a qualcuno e iniziano a sentirsi un peso per la famiglia. A ogni riacutizzazione la loro autonomia si riduce, e spesso temono che le famiglie non riescano più ad occuparsi di loro e scelgano la soluzione dell'inserimento in strutture. Si tratta di una morte emotiva, oltre che fisica". A causa della malattia Barbaglia ha già perso il padre, "accanito fumatore per oltre trent'anni", e recentemente segue la madre che ha avuto una diagnosi di Bpco causata da "un'esposizione professionale", avendo lavorato nel tessile. "Per fortuna - dice - ora ci sono terapie differenti da quando è stata diagnosticata questa patologia a mio papà. Siamo più determinati di prima nel sostenere la mamma nel suo viaggio con questa patologia e speriamo che il suo esito sia molto diverso rispetto a quello del papà". 

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Categoria: salute

16:11

Proteste contro l'Ice in Minnesota, arrestato il giornalista Don Lemon

(Adnkronos) - Il giornalista Don Lemon, ex conduttore della Cnn, è stato arrestato in relazione a una manifestazione di protesta anti Ice che si è svolta nella Cities Church di St. Paul, in Minnesota, la scorsa settimana. Lo ha dichiarato oggi in una nota il suo avvocato, Abbe Lowell, spiegando che "Don Lemon è stato arrestato ieri sera dagli agenti federali a Los Angeles, dove stava seguendo i Grammy Awards". Lowell ha ricordato che "Don è giornalista da 30 anni e il suo lavoro a Minneapolis, tutelato dalla Costituzione, non è diverso da quello che ha sempre fatto. Il Primo Emendamento esiste per proteggere i giornalisti, il cui ruolo è quello di far luce sulla verità e di responsabilizzare chi detiene il potere". 

L'avvocato afferma inoltre che "invece di indagare sugli agenti federali che hanno ucciso due pacifici manifestanti del Minnesota, il Dipartimento di Giustizia di Trump sta dedicando tempo, attenzione e risorse a questo arresto, e questa è la vera accusa di illecito in questo caso". Lowell ha parlato di un "attacco senza precedenti al Primo Emendamento e di palese tentativo di distogliere l'attenzione dalle numerose crisi che questa amministrazione sta affrontando'', aggiungendo che ''Don combatterà queste accuse con vigore e rigore in tribunale". Il procuratore generale Pam Bondi ha denunciato la protesta nella chiesa durante una visita a Minneapolis, affermando in un'intervista alla Fox News che la scena era "orribile", ma non facendo riferimento a Lemon. 

Anche la giornalista indipendente Georgia Fort è stata arrestata da agenti federali in relazione alla stessa manifestazione di protesta anti Ice Il Procuratore Generale degli Stati Uniti Pam Bondi ha confermato in un post su X che Lemon e Fort, insieme ad altre due persone, sono stati arrestati in relazione alla protesta in chiesa. Gli agenti federali hanno arrestato i quattro su ordine di Bondi, si legge nel post. 

"Tutto questo deriva dal fatto che ho filmato una protesta in qualità di rappresentante dei media", ha detto Fort durante una diretta Facebook questa mattina prima di consegnarsi agli agenti. "Dovremmo avere il diritto costituzionale alla libertà di filmare e di essere rappresentante della stampa", ha affermato. "Non mi sento di avere, come rappresentante della stampa, il diritto sancito dal Primo Emendamento, perché ora gli agenti federali sono alla mia porta e mi stanno arrestando per aver filmato la protesta in chiesa di qualche settimana fa", ha aggiunto Fort. 

Non sono state rese note le accuse a carico dei due giornalisti. "E' difficile capire come possiamo avere una costituzione, dei diritti costituzionali, quando puoi essere arrestato semplicemente perché fai parte della stampa", ha detto Fort prima di concludere la diretta video. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

16:08

Sequestrato per "lottizzazione abusiva" il Quattro Passi, 3 stelle Michelin scelto da Bezos per il matrimonio

(Adnkronos) - Sigilli al 'Quattro passi' della famiglia Mellino per lottizzazione abusiva. Il ristorante tre stelle Michelin di Nerano, amato da Jeff Bezos e scelto per il banchetto del suo matrimonio, è stato posto sotto sequestro preventivo nella mattina di oggi, venerdì 30 gennaio, dai carabinieri della Compagnia di Sorrento (Napoli), in esecuzione di un decreto emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura.  

L'attività di indagine, condotta dall'Aliquota Operativa del Nor della Compagnia carabinieri di Sorrento e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, ha avuto origine nel luglio 2025 e ha permesso di accertare "gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio. Le investigazioni - si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso - che si sono avvalse di una consulenza tecnica disposta dalla Procura, hanno consentito di accertare come gli indagati, a partire dal 1982, sino ad ottobre 2025, avessero realizzato, in un'area soggetta a stringenti vincoli paesaggistici e ambientali, un complesso immobiliare di imponenti dimensioni destinato ad attività di ristorazione e ai servizi accessori, in assenza di titoli edilizi legittimi".  

Dalle indagini "è emerso come tale attività edilizia abusiva si sia protratta nel tempo anche grazie alla condotta, quantomeno negligente, del Comune di Massa Lubrense, il quale, nel corso degli anni, aveva rilasciato provvedimenti di condono illegittimi, in quanto viziati da macroscopiche irregolarità, essendo stati rilasciati, non solo a distanza di decenni dalle relative istanze, ma soprattutto in assenza dei presupposti di diritto e di fatto, atteso che gli immobili oggetto di istruttoria, nell'arco temporale tra l'istanza di condono e il rilascio del relativo provvedimento, erano stati abusivamente modificati, come emerso anche dai controlli della Polizia Municipale". 

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Categoria: cronaca

16:08

Cattani (Sanofi): "Con Bpco diventano 11 le indicazioni per dupilumab"

(Adnkronos) - "E' un momento di grande soddisfazione, perché la ricerca e sviluppo legata a dupilumab raggiunge il picco più alto. Questa nuova indicazione" nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), che "sarà approvata a breve, sarà l'undicesima: è come avere una pipeline all'interno di un singolo farmaco. Capita raramente nella storia delle imprese farmaceutiche". Così Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, in occasione dell'incontro sulla Bpco e la prima terapia biologica mirata, organizzato a Milano dalla farmaceutica. 

"Siamo sempre impegnati nello sviluppare nuovi farmaci e nuovi vaccini in tante aree terapeutiche diverse - aggiunge Cattani - L'immunologia è la nostra stella polare: abbiamo l'ambizione di essere la prima azienda biofarmaceutica al 2030 concentrata nell'immunologia e nelle immunoscienze per trasformare la vita di pazienti che combattono con patologie che hanno un carico sociale e clinico rilevante. Sanofi e Regeneron investono ogni anno oltre 8 miliardi di dollari in Ricerca e Sviluppo e oggi celebriamo il frutto di questi investimenti, alzando ancor di più il livello della ricerca scientifica, che sarà accessibile a breve ai pazienti, rispetto alla Bpco: una patologia che ha un impatto enorme sull'aspettativa di vita e sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie".  

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Categoria: salute

16:02

Bankitalia, Signorini lascia incarico: da aprile Paolo Angelini nuovo direttore generale

(Adnkronos) - Il governatore e il Consiglio superiore della Banca d’Italia "hanno preso atto del desiderio del direttore generale, Luigi Federico Signorini, di lasciare anticipatamente l’incarico, per motivi personali, dal 31 marzo prossimo" e "nella stessa riunione, in seduta straordinaria, su proposta del governatore, il Consiglio superiore ha deliberato di nominare direttore generale Paolo Angelini, attuale vicedirettore generale e vicedirettore generale Gian Luca Trequattrini, attuale Funzionario generale e segretario del direttorio". Lo annuncia una nota dell'istituto di via Nazionale. 

Paolo Angelini, in qualità di direttore generale della Banca d’Italia, assume anche il ruolo di presidente dell’Ivass in sostituzione di Luigi Federico Signorini. Le nomine, ricorda infine la nota, sono state adottate ai sensi dell’art. 18 dello Statuto della Banca d’Italia e saranno efficaci previa approvazione con decreto del Presidente della Repubblica, promosso dal presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, sentito il Consiglio dei ministri. 

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Categoria: economia

16:00

Pneumologo Papi: "In pazienti con Bpco dupilumab riduce riacutizzazioni del 30%"

(Adnkronos) - Già disponibile in 60 Paesi, compresa l'Italia, per il trattamento di altre patologie, dupilumab - ora approvato dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e presto rimborsato nel nostro Paese - "è un passo in avanti per quei pazienti che presentano infiammazione con eosinofili nel sangue periferico e riacutizzazioni", nonostante siano già sottoposti "alla massima espressione della terapia. L'obiettivo è ridurre le riacutizzazioni. Un paziente fumatore con sintomi quali tosse e catarro va sottoposto a una spirometria per evidenziare l'ostruzione bronchiale e ricevere una diagnosi" e l'adeguata terapia. Lo ha detto Alberto Papi, componente del gruppo Gold (Comitato internazionale per le linee guida della broncopneumopatia cronica ostruttiva), professore di Malattie dell'apparato respiratorio e direttore Unità Respiratoria Dipartimento CardioRespiratorio ospedale Sant’Anna di Ferrara, intervenendo all'incontro dedicato alla Bpco organizzato oggi a Milano da Sanofi.  

"Dupilumab - spiega - è un anticorpo monoclonale che ha come obiettivo specifico due citochine: l'interleuchina 4 (IL-4) e l'interleuchina 13 (IL-13), coinvolte in molti dei meccanismi legati alla Bpco come produzione di muco, costrizione della muscolatura liscia, progressione della parete delle vie aeree". L'anticorpo monoclonale riesce a ridurre il "30% delle riacutizzazioni in quei pazienti - circa il 30-40% - che presenta un'infiammazione di tipo T2 con eosinofili nel sangue periferico a più di 300", che non controllano la patologia "nonostante la triplice terapia". In questi pazienti, il farmaco induce "inoltre miglioramenti sia della funzione respiratoria, sia della qualità di vita". 

La Bpco, ricorda l'esperto, "alle nostre latitudini è fondamentalmente legata al fumo di sigaretta che ne è la causa più importante". La malattia si manifesta con "tosse, catarro, fatica a respirare. Questi sono i sintomi cronici in aggiunta a episodi di peggioramento acuto legato a un'ostruzione dei bronchi con iperproduzione di muco. Ecco perché il paziente fa fatica a respirare. Le riacutizzazioni - sottolinea Papi - sono episodi acuti, possono essere molto gravi, anche fatali e incidono sulla progressione della malattia, ne accelerano il peggioramento e anche la severità. La prevenzione delle riacutizzazioni è un obiettivo principale dell'intervento terapeutico. Ridurle a zero è l'obiettivo a cui puntiamo". 

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Categoria: salute

15:56

Farmaci: Bpco, a breve in Italia rimborso per il primo biologico mirato

(Adnkronos) - Sarà presto disponibile in Italia il primo farmaco biologico mirato per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). La patologia rappresenta una sfida sanitaria globale: è la terza causa di morte nel mondo, responsabile di 3,5 milioni di decessi nel solo 2021, pari al 5% di tutte le morti. Nonostante questi numeri è ancora oggi ampiamente sottovalutata e sottodiagnosticata, complici l'età media di insorgenza - tipicamente sopra i 40 anni, con un aumento della prevalenza che supera il 25% negli over 80 - le implicazioni associate alla sua principale causa (il fumo di sigaretta) e persino il suo nome, uno scioglilingua difficile da pronunciare e ricordare. Sono i temi al centro l'evento 'La Bpco ha un nuovo respiro', organizzato oggi a Milano da Sanofi e Regeneron. Obiettivo dell'incontro - spiegano i promotori - mettere in evidenza il peso e l'impatto della patologia nella quotidianità di pazienti e caregiver, le attuali strategie di gestione, i bisogni ancora insoddisfatti e le nuove prospettive come dupilumab, anticorpo monoclonale che offre una nuova prospettiva di gestione della patologia dopo decenni di terapie inalatorie, che a breve sarà rimborsato anche in Italia. 

E' la malattia non controllata a porre le sfide maggiori per i clinici e per i pazienti, ricordano gli esperti. Nonostante la massima terapia inalatoria ad oggi disponibile, infatti, il 50% delle persone con Bpco continua a presentare riacutizzazioni, ovvero picchi di peggioramento della patologia con aggravamento dei sintomi abituali che possono portare all'ospedalizzazione, alla progressione della malattia fino, nei casi più gravi, alla morte.  

"La quotidianità di chi convive con la Bpco, specie nelle forme più gravi, è spesso dominata dalla 'fame d'aria' e dalla costante paura delle riacutizzazioni", descrive Simona Barbaglia, presidente Respiriamo insieme Aps e caregiver di una persona con Bpco. "E' una condizione che erige barriere invisibili: gesti semplici come fare una rampa di scale o uscire di casa diventano imprese impossibili - sottolinea - Sebbene il range di età dei pazienti sia ampio, si tratta per lo più di anziani, magari soli o la cui assistenza ricade su coniugi anch'essi in età avanzata e fragili, oppure sui figli. Il carico della patologia coinvolge dunque anche i caregiver, che devono supplire alla crescente mancanza di autonomia del paziente con un'assistenza continua che richiede pesanti sacrifici in termini di tempo, lavoro e vita privata. Poter accedere a una cura che può ridurre gli episodi acuti, causa di un'accelerata progressione, significa quindi molto di più che respirare meglio: significa restituire dignità e prospettive a intere famiglie, permettendo loro di recuperare una qualità di vita che la malattia aveva compromesso". 

Dupilumab, già approvato dall'Ema, Agenzia europea dei medicinali, a luglio 2024 - riporta Sanofi - è un anticorpo monoclonale che agisce sulle due molecole chiave dell'infiammazione di tipo 2 (IL-4 e IL-13), indicato come trattamento aggiuntivo di mantenimento per gli adulti affetti da Bpco non controllata nonostante la terapia inalatoria ottimale, caratterizzata da un aumento degli eosinofili nel sangue. I dati hanno dimostrato che dupilumab, in aggiunta alla terapia standard, riduce in modo significativo le riacutizzazioni moderate e gravi, migliora la funzione polmonare, i sintomi e la qualità di vita dei pazienti. 

"Le raccomandazioni Gold, frutto del lavoro di un gruppo internazionale di esperti sulla Bpco e recentemente ulteriormente aggiornate, pongono l'accento sul ruolo cruciale delle riacutizzazioni: aumentano il rischio di mortalità, accelerano la progressione della patologia e compromettono la qualità di vita", afferma Alberto Papi, professore ordinario di Malattie dell'apparato respiratorio e direttore dell'Unità Respiratoria del Dipartimento CardioRespiratorio dell'ospedale universitario Sant'Anna di Ferrara, membro della commissione scientifica del gruppo Gold. "In questo scenario - evidenzia - l'avvento di dupilumab segna la svolta terapeutica che attendevamo da decenni. Dupilumab è infatti il primo farmaco biologico ad agire su una popolazione mirata, che bloccando i pathway IL-4 e IL-13 riduce le riacutizzazioni associate e offre un'opzione innovativa per un miglior controllo della malattia e una riduzione del carico clinico-assistenziale". 

Durante l'evento è stata evidenziata inoltre la necessità di un approccio olistico alla Bpco e l'importanza di percorsi di riabilitazione integrati, capaci di affrontare non solo i sintomi fisici, ma anche le implicazioni psicologiche. Spesso, infatti, i pazienti soffrono di ansia e depressione perché sopraffatti da una malattia cronica e progressiva e spaventati di andare incontro a nuove riacutizzazioni. Se sono stati a lungo, o sono tuttora, forti fumatori, possono convivere con un forte senso di colpa rispetto alla propria patologia tanto da risultare rassegnati. "La Bpco - riferisce Maria Dolores Listanti, fisioterapista e insegnante di mindfulness, intervenuta in rappresentanza dell'Associazione pazienti Bpco - porta con sé ferite invisibili come ansia, depressione e la costante paura delle crisi respiratorie e di non saper gestire l'evoluzione della malattia, spesso aggravate dalla difficoltà di avere una diagnosi chiara e tempestiva e, per i pazienti fumatori, dal senso di colpa. Tutto ciò può tradursi in pericolosi ritardi nella diagnosi o in una gestione non appropriata della patologia. Proprio per superare queste barriere emotive è fondamentale un approccio orientato a un benessere olistico del paziente: ecco che la riabilitazione respiratoria e la mindfulness non sono semplici esercizi, ma strumenti essenziali che permettono al paziente e al caregiver, una volta raggiunta la stabilità terapeutica, di riappropriarsi del proprio respiro e gestire il carico emotivo. Questo percorso trasforma il controllo dell'infiammazione in una concreta ripresa funzionale e psicologica, restituendo fiducia nel futuro". 

La disponibilità attesa a breve di dupilumab in Italia può rappresentare, secondo gli specialisti, una nuova importante opzione terapeutica per i pazienti con Bpco e potrà potenzialmente cambiare la traiettoria per una patologia grave che presenta ancora bisogni insoddisfatti. "Questo traguardo - dichiara Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta - è un'ulteriore tappa della nostra strategia di lungo periodo: oltre 10 anni fa Sanofi ha scelto di investire nell'immunologia e nelle malattie infiammatorie croniche, facendo della ricerca il motore della propria ambizione. In uno scenario globale in rapida evoluzione, esiste in Europa un rischio concreto di accesso per terapie innovative come gli anticorpi monoclonali e non solo. Per questo è fondamentale premiare la ricerca e permettere alle imprese di far maturare il valore dell'innovazione: la capacità di continuare a generare valore per il sistema Italia passa dalla solidità degli investimenti e dalla collaborazione di tutti i suoi attori. Come azienda biofarmaceutica guidata dalla Ricerca e Sviluppo, continueremo a lavorare con questa ambizione, trasformando la scienza in opportunità di cura per le persone". 

Dupilumab - si legge in una nota - è già approvato in oltre 60 Paesi per diverse patologie croniche legate all'infiammazione di tipo 2, inclusa dermatite atopica, asma grave, rinosinusite cronica con poliposi nasale, esofagite eosinofila, prurigo nodularis e orticaria cronica spontanea. 

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Categoria: salute

15:55

Djokovic sorride: "Grazie Sinner per avermi fatto vincere un match. Alcaraz? Spero di avere ancora benzina..."

(Adnkronos) - "Grazie a Sinner per avermi permesso di vincere una partita. E grazie a chi è restato qui fino alle 2 del mattino a seguirci" Novak Djokovic esordisce con il sorriso nella sua intervista post partita, al termine della semifinale dell'Australian Open vinta contro Novak Djokovic. 

"Adoro questo rapporto passionale con il pubblico, questa sera è forse la più bella della mia carriera in Australia. Sinner e Alcaraz giocano a un grande livello, ma penso che non sia impossibile batterli perché anche io so giocare a quel livello".  

Djokovic affronterà in finale Carlos Alcaraz: "Ho visto la sua partita, un match incredibile. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato. E' come se avessi vinto, ma lotterò contro il n°1 del mondo e spero di avere ancora benzina".  

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Categoria: sport

15:54

Sinner spreca, Djokovic è eterno: Nole elimina Jannik e vola in finale agli Australian Open

(Adnkronos) - Jannik Sinner ha perso la semifinale degli Australian Open 2026. Oggi, venerdì 30 gennaio, il tennista azzuro è stato battuto da Novak Djokovic, numero 4 del mondo, al termine di una partita-maratona da cinque set e quattro ore e 12 minuti, in cui il serbo si è imposto con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4. Per Sinner sfuma quindi l'appuntamento in finale con Carlos Alcaraz, che nella prima semifinale dello Slam di Melbourne ha battuto, anche lui in cinque set, Alexander Zverev, e che sfiderà quindi Djokovic nell'ultimo atto del torneo. 

L'inizio partita è tutto a tinte azzurre. Sinner è letale al servizio, trova una devastante continuità con la prima, che gli era mancata nei quarti contro Shelton, mettendone in campo otto su dieci, e piazza subito un break al secondo game. Il set, insomma, si mette subito in discesa e tutto sembra scritto: l'azzurro gioca con il pilota automatico, Djokovic colpisce soprattutto con il dritto lungolinea, provando a entrare dentro al campo in risposta per anticipare il suo colpo, togliere il tempo all'azzurro e chiudere velocemente il punto. La strategia però non funziona, Sinner non barcolla e si prende il primo parziale senza fatica 6-3.  

Tutto cambia però nel secondo set. La reazione di Djokovic è rabbiosa, veemente ed efficace. Il serbo trova una risposta vincente dopo l'altra e riesce a piazzare un break al quarto game, resistendo al ritorno di Sinner, che non riesce a sfruttare due chanche per l'immediato controbreak, e allungando così nel parziale. La storia si ripete al settimo game, Jannik ha l'occasione per rubare il servizio a Nole, che però sfrutta il suo servizio, preciso come nessuno nel circuito, per resistere e prendersi il secondo set 6-3.  

Djokovic ritrova fiducia, chiede l'aiuto del pubblico, che aveva paura di vedere il 'solito' 3-0, come li ha abituati Sinner, e regge il ritmo di Jannik, ma non senza usare il mestiere. Tra un set e l'altro chiede un toilet break, va negli spogliatoi e si ricarica. Serve, si prende tutti i secondi a disposizione, si siede in panchina, a un certo punto si mette l'asciugamano sulla testa, sfinito. La sua è una partita quasi eroica, ancora lontana dalla parola fine. Al quinto game si prende una palla break, ma Sinner è di ghiaccio e la annulla con un bel passante di rovescio, la specialità della casa. L'equilibrio regna sovrano, fino al decimo gioco. Qui Jannik conquista tre set point e trasforma il secondo, prendendosi il terzo parziale 6-4. 

Ma Djokovic non è ancora pronto ad arrendersi, la sua ira agonistica è eterna. Il serbo sfida sé stesso, i precedenti, l'età. Supera i suoi limiti e torna indietro negli anni, quando dominava sul cemento, e dopottutto ci sarà un motivo se di Australian Open ne ha vinti dieci. Nole parte forte in risposta e si prende il break in apertura, indirizzando il set e resistendo al servizio. Sinner, che appare contratto in questa fase, va di fretta, prova a forzare i colpi, ma è impreciso. L'occasione però se la costruisce comunque all'ottavo game: qui Jannik ha due palle del controbreak, ma Djokovic non trema e le annulla entrambe, usando la sua intelligenza tattica per coprire il campo e limitare gli spostamenti. E alla fine riesce a portare il match al quinto set, come mai gli era successo in uno Slam in cui dall'altra parte della rete c'è Sinner, vincendo il quarto parziale 6-4. 

L'ultimo capitolo della sfida è fatto di rincorse e occasioni sprecate. Al quarto game Sinner si conquista tre palle break, Djokovic le annulla una dopo l'altra. Il serbo è chirurgico, trova le linee e va a segno con il dritto, il colpo che più ha fatto male all'azzurro in questo match. Nole aspetta il suo momento e colpisce: la chance arriva al settimo game e il numero 4 del mondo non perdona. Sinner si ritrova a rincorrere, in una partita tanto pazza quanto imprevedibile. La sua reazione è veemente: nel parziale successivo conquista tre palle per l'immediato controbreak, ma le spreca tutte. In totale, nel set decisivo, saranno otto le chance fallite, un'enormità, per uno come lui. Djokovic urla, esulta e fomenta la folla. Nel game che decide il match Sinner prova un'ultima strenua resistenza annullando tre match point, ma non basta. Il sogno del tris australiano sfuma, il primo appuntamento con Alcaraz è rimandato, in finale ci va, con merito, un Djokovic mai così eterno.  

 

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Categoria: sport

15:44

Discesa Crans-Montana annullata per le condizioni della pista, Vonn in ospedale. Cos'è successo

(Adnkronos) - Gara di Coppa del Mondo annullata a Crans-Montana. La discesa libera femminile di oggi, venerdì 30 gennaio, è stata interrotta dopo la caduta di tre delle prime sei sciatrici in gara. Tra queste, la fuoriclasse americana Lindsey Vonn, finita in ospedale. L'atleta americana, 41 anni, già campionessa olimpica di discesa libera nel 2010, ha perso il controllo in una curva, finendo nella rete di sicurezza. Per lei, un problema al ginocchio sinistro dopo la brutta caduta. Un infortunio che preoccupa il mondo dello sport, a una settimana dal via dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 (per lei, prima gara in calendario l'8 febbraio). 

Dopo la caduta di Lindsey Vonn e la discesa di un apripista in seguito alla terza interruzione, il direttore di gara ha dichiarato la gara di Crans-Montana conclusa. 

"Ha un po' di dolore, quindi è meglio fare qualche approfondimento" ha spiegato il due volte campione olimpico Aksel Lund Svindal, allenatore dell'americana. "Il fisioterapista ha fatto alcuni controlli e sembrava tutto a posto, ma c'erano cose di cui non era sicuro al 100%, quindi siamo andati in ospedale per verifficare". 

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15:43

Trump celebra il film "glamour" di Melania. Lei: "Non un documentario, ma un'esperienza creativa"

(Adnkronos) - Melania-show al (Trump-)Kennedy Center di Washington, che ha indossato lo smoking per la première mondiale di 'Melania', il docu-film dedicato alla first lady e da lei stessa prodotto. Un evento blindatissimo, esclusivamente su invito, con tappeto nero al posto del tradizionale red carpet - in linea con l’estetica rigorosamente black and white del film - e un parterre composto da vertici dell’amministrazione Trump, leader repubblicani, alleati politici e una selezionata collezione di celebrità e influencer. Accanto alla first lady, un presidente Donald Trump visibilmente compiaciuto ha definito il film "molto glamour", sottolineando che "di glamour ce n’è bisogno". 

La serata è apparsa come l’ennesima dimostrazione muscolare del potere trumpiano, a partire dalla scelta simbolica della location: il John F. Kennedy Center, già ribattezzato informalmente "Trump Kennedy Center" dopo i recenti cambiamenti al board e in attesa dell’approvazione formale del Congresso, ma con il nuovo nome già inciso sul marmo dell’edificio. A rendere l’operazione ancora più controversa, l’imponente investimento di Amazon Mgm Studios, che ha versato 40 milioni di dollari per i diritti del film e altri 35 milioni per la promozione, una cifra senza precedenti per un documentario. Accusato di favoritismi, Trump ha liquidato le polemiche: "Non sono coinvolto. È un film importante, mostra la vita alla Casa Bianca", arrivando poi ad attaccare Barack Obama per i contratti editoriali e audiovisivi firmati dopo la sua presidenza: "Chiedete a lui cosa vuol dire farsi pagare un sacco di soldi per non fare nulla. Melania ha veramente prodotto qualcosa".  

In platea sedeva buona parte del governo: dal segretario alla Difesa Pete Hegseth a quello agli Interni Doug Burgum, dal responsabile della Sanità Robert F. Kennedy Jr. al segretario di Stato Marco Rubio, fino allo speaker della Camera Mike Johnson, che ha difeso l’investimento parlando di "un progetto importante per la storia" destinato, a suo dire, a ripagarsi. L’accoglienza degli ospiti è stata accompagnata da una band militare che ha eseguito "Melania’s Waltz", il valzer composto appositamente per il film dal musicista romano Tony Neiman, diplomato in pianoforte presso l'Accademia L. Perosi di Campobasso e in Composizione e Jazz presso il Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila.  

Sul palco, una Melania Trump raramente così emozionata ha preso la parola con un’insolita loquacità: "Alcuni lo chiamano documentario. Non lo è - ha spiegato - è "un’esperienza creativa fatta di prospettive, intuizioni e momenti", un racconto estetico e personale che segue i venti giorni precedenti l’inaugurazione presidenziale e il ritorno alla Casa Bianca. Dopo aver ringraziato il suo "team di visionari", la first lady ha reso omaggio al marito, che ha ricevuto diverse standing ovation nel corso della serata. Il film, che da oggi esce nelle sale cinematografiche di 27 Paesi - tra cui l'Italia - molto difficilmente riuscirà a ripagare anche solo metà dei costi di produzione, nonostante Trump continui a suggerire che "i biglietti stanno andando a ruba".  

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Categoria: internazionale/esteri

15:29

Mansarda con palestra per papa Leone XIV, la nuova casa nel Palazzo apostolico

(Adnkronos) - Da Santa Marta alla mansarda del Palazzo Apostolico. Dopo la scelta di papa Francesco di rompere con la tradizione andando a vivere a Casa Santa Marta per evitare l’isolamento, papa Leone XIV - dovrebbe essere questione ormai di poco - andrà a vivere nel Palazzo apostolico. Con una novità non da poco: la casa non sarà nel tradizionale appartamento dei Papi, bensì nel sottotetto, in pratica nella mansarda del Palazzo situata tra la terza loggia e il tetto. La notizia è stata anticipata dal quotidiano Repubblica.  

I lavori di ristrutturazione nel Palazzo apostolico volgono al termine e il trasloco di Leone nei ‘soffittoni’ - come sono chiamati in Vaticano i locali mansardati dove in passato vivevano i segretari dei Papi - insieme ai suoi due segretari, don Edgar Rimaycuna e don Marco Billeri, avverrà a breve. La nuova dimora di Leone viene descritta come molto sobria. Leone, che quando va a Castel Gandolfo nella giornata di riposo, si rilassa tra tennis e piscina come ha raccontato lui stesso traendo beneficio dalla massima latina 'mens sana in corpore sano'. In mansarda disporrà infatti anche di una palestra.  

“Il Papa intende utilizzare come abitazione gli spazi a disposizione dei suoi predecessori, per sé e per i suoi più stretti collaboratori. Lo studio, dove i lavori sono completati e dove il Papa ha già ripreso a lavorare durante il giorno, è quello da cui si affaccia per la preghiera con i fedeli riuniti nella sottostante Piazza San Pietro”, ha fatto sapere la Sala stampa del Vaticano lasciando così intendere che il piano ‘nobile’ del Palazzo apostolico tradizionalmente abitato dai Papi sarà destinato alla parte meno privata della giornata per il ricevimento degli ospiti.  

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Categoria: cronaca

15:22

Belluno, bambino senza biglietto per bus lasciato a piedi: aperta inchiesta

(Adnkronos) - La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta sul caso del bambino bellunese di 11 anni costretto a percorrere oltre 6 chilometri a piedi, sotto la neve, sul far della sera e con temperature sottozero, perché non aveva il nuovo biglietto da 10 euro per salire sul bus della linea 30 Calalzo-Cortina. Il bambino era uscito dal rientro pomeridiano scolastico e doveva rientrare da San Vito a Vodo di Cadore.  

Nel frattempo, Dolomiti Bus ha aperto un’indagine interna e l’autista che l’ha costretto a scendere è stato sospeso dal servizio operato dalla società veneziana che ha il servizio in appalto per tutto il periodo olimpico, la medesima del bus elettrico caduto due anni e mezzo fa dal cavalcavia di Mestre.  

 

Il biglietto del bus, che prima costava 2,5 euro ed era chilometrico, causa Olimpiadi è passato a costare 10 euro, indipendentemente dalla distanza percorsa, circostanza che ha suscitato sin da subito molte lamentele da parte dei pendolari a cui non sono riconosciute particolari agevolazioni.  

“È un episodio che colpisce e che non può lasciare indifferenti, soprattutto perché coinvolge un minore e tocca il tema delicatissimo della tutela dei più deboli", dichiara il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che esprime profondo dispiacere e forte preoccupazione per quanto accaduto. Padrin ha chiamato la famiglia del bambino per esprimere solidarietà e assicurare che “verrà fatta piena chiarezza sulla vicenda” per cui ha sollecitato i vertici di Dolomiti Bus a verificare eventuali responsabilità.  

Il presidente della Provincia puntualizza però che il nuovo ticket da 10 euro “è stata votato all'unanimità da tutti i soggetti che fanno parte dell'ente di governo del trasporto pubblico locale: Provincia e i Comuni di Belluno, Feltre, Pieve di Cadore, Cortina, Auronzo e Borgo Valbelluna”. L’aumento del costo del biglietto si è reso necessario per coprire “anche le spese per alloggi del personale dedicato, vista la necessità di ricorrere massicciamente al subaffidamento del servizio per garantire il normale tpl nel resto del territorio provinciale” spiega Padrin.  

La Provincia rende noto che i pendolari possono utilizzare normalmente l’abbonamento già sottoscritto senza alcuna maggiorazione e che sono stati previsti abbonamenti ‘olimpici’ gratuiti e biglietti omaggio. Inoltre, la Provincia ha stanziato 10mila euro per rimborsare i biglietti olimpici “a chi ne ha necessità”. 

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Categoria: cronaca

15:22

Alba Parietti, il figlio Francesco Oppini: "Io bullizzato per 'colpa' di mia madre"

(Adnkronos) - "Sono stato bullizzato a scuola per 'colpa' della bellezza di mia madre". Francesco Oppini, ospite oggi venerdì 30 gennaio a La volta buona, ha parlato dell’infanzia e dell’adolescenza segnate dalle difficoltà legate all’essere "semplicemente il figlio di Alba Parietti". 

Oppini ha ricordato nel salotto di Caterina Balivo gli anni della scuola, soprattutto a partire dalle medie e poi al liceo, nello stesso periodo in cui la madre ha raggiunto il grande successo televisivo negli anni Novanta. "Non posso ripetere cosa mi dicevano a scuola, venivo insultato continuamente", ha spiegato.  

Oppini ha raccontato di sentirsi spesso fuori posto: "Io ero un ragazzo di campagna, stavo nel mio paesello con i miei amici, evitavo sigarette e drink. Ero felice così". A scuola, però, il confronto era continuo e difficile: "Lei era bellissima, io ero un ragazzotto magro ed esile. Mi dicevano di continuo 'Tua madre è una f**a e tu sei un cesso'".  

Il figlio di Alba Parietti ha ricordato anche il clima che si creava all’ingresso della scuola: "Ogni volta che entrava succedeva il caos, i ragazzi portavano i giornali con mia madre in copertina". Un trauma che è riuscito a superare grazie al supporto di uno psicologo: "L'ho colpevolizzata tanto, oggi invece la comprendo". 

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15:10

Giulio Regeni, riprende a febbraio processo ai quattro 007 egiziani

(Adnkronos) - Riprenderà a febbraio il processo nei confronti dei quattro 007 egiziani accusati della morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito a Il Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani, con evidenti segni di tortura.  

Dopo il deposito di oggi della sentenza della Consulta in merito al diritto della difesa e alla nomina dei consulenti dei difensori degli imputati, entro 10 giorni gli atti verranno restituiti ai giudici della Prima Corte d'Assise di Roma che fisserà l’udienza a febbraio durante la quale verrà affidato l'incarico per le consulenze. È attesa presumibilmente per aprile la requisitoria del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco.  

La Corte costituzionale ha deciso che in casi particolari di processo penale, lo Stato debba anticipare il pagamento del consulente tecnico della difesa, anche se l'imputato è assente e non ha chiesto il gratuito patrocinio. Se un domani l'imputato dovesse invece farsi trovare, lo Stato potrà chiedere la restituzione dell'anticipo.  

Con la sentenza numero 12, depositata oggi, la Consulta ha quindi dichiarato l’illegittimità costituzionale, per violazione dell’articolo 24 della Costituzione, dell’articolo 225, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui - per la eccezionale ipotesi introdotta dalla sentenza della stessa Corte numero 192 del 2023 non prevede che l’onorario e le spese spettanti al consulente di parte nominato dal difensore d’ufficio sono anticipati dallo Stato, salvo il diritto di ripeterne gli importi nei confronti dell’imputato che si renda successivamente reperibile, e liquidati dal magistrato nella misura e con le modalità previste dall’articolo 83 del testo unico delle spese di giustizia per l’ipotesi di ammissione al gratuito patrocinio. 

Tale eccezionale ipotesi è quella in cui si proceda in assenza per uno dei delitti previsti dall’articolo 1 della Convenzione di New York contro la tortura quando, a causa della mancata assistenza dello Stato di appartenenza dell’imputato, sia impossibile avere la prova che questi, pur consapevole della pendenza del procedimento, sia stato messo a conoscenza della pendenza del processo. 

Le questioni erano state sollevate dalla Corte d’assise di Roma nell’ambito del dibattimento apertosi per effetto della sentenza numero 192 del 2023, nel quale, nella perdurante assenza degli imputati, si procede contro gli ufficiali del servizio di sicurezza interno egiziano ai quali è contestato il sequestro, e quanto ad uno di essi, le lesioni personali e l’omicidio pluriaggravati del ricercatore italiano Giulio Regeni. Il Collegio aveva disposto una perizia avente ad oggetto la traduzione di un documento in lingua araba ritenuto rilevante ai fini del giudizio. I difensori d’ufficio degli imputati avevano chiesto di essere ammessi a nominare un consulente di parte a spese dello Stato, eccependo, nel contempo, l’illegittimità costituzionale della disciplina della consulenza tecnica nella parte in cui, nella speciale ipotesi di processo in assenza di cui si tratta, non prevede che le relative spese siano anticipate dallo Stato. 

La Consulta ha, anzitutto, ribadito la rilevanza costituzionale dell’ausilio delle conoscenze tecnico-scientifiche nel processo penale. Quando l’accertamento della responsabilità richieda specifiche competenze il consulente tecnico è 'parte integrante dell’ufficio di difesa', sicché ogni limitazione imposta alla possibilità, per lo stesso imputato, di valersi del suo contributo si risolve in una menomazione del diritto di difesa garantito dall’articolo 24 della Costituzione. Nella sentenza si sottolinea che tale esigenza di tutela non è ravvisabile nel processo in assenza, nel quale la rinuncia dell’imputato a presenziare al giudizio coinvolge tutti i suoi diritti partecipativi, ivi compreso quello di farsi assistere da un esperto. 

Diverso, però, è il caso, sopra descritto, esaminato dalla Corte, in cui si procede in assenza in quanto la chiamata in giudizio è stata resa impossibile dalla mancata cooperazione dello Stato di appartenenza dell’imputato. In tale eccezionale ipotesi, mancando una rinuncia dell’accusato a esercitare i diritti partecipativi nel processo a suo carico, il principio di effettività della difesa rende necessario compensare la restrizione di tutela che inevitabilmente si correla alla sua assenza, sollevando il difensore d’ufficio che necessiti di un ausilio tecnico dall’onere economico derivante dalla nomina di un consulente. 

Il rilevato vulnus costituzionale, osserva la sentenza, deve essere sanato con la introduzione di una ipotesi eccezionale di anticipazione erariale degli onorari e delle spese del consulente tecnico, salva la possibilità per lo stato di recuperare i relativi importi nei confronti degli imputati nel caso in cui divengano reperibili. Il dato normativo idoneo a colmare la rilevata lacuna è stato individuato nell’anticipazione erariale, salvo recupero, prevista in favore del difensore d’ufficio dell’imputato irreperibile dall’articolo 117, del testo unico spese di giustizia. 

“Siamo molto soddisfatti. La Corte ha dovuto prendere atto della posizione assunta da questi imputati in questo processo definito del tutto speciale anche della Corte di Assise di Roma nella propria ordinanza di rimessione. Più che fare giustizia con questa pronuncia la Corte ha, almeno in parte, restituito giustizia”. A dirlo all’Adnkronos l’avvocato Tranquillino Sarno, uno dei difensori dei quattro 007 imputati nel processo per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni, dopo la decisione della Consulta di accogliere la questione di legittimità costituzionale relativa al diritto di difese e in particolare sul gratuito patrocinio per la nomina di consulenti tecnici. 

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14:46

Diaco dedica 'BellaMa' al ricordo delle vittime di Crans-Montana

(Adnkronos) - A un mese dalla tragedia di Crans-Montana, dove hanno perso la vita 40 ragazzi e sono rimaste ferite 116 persone, 'BellaMa', il programma ideato e condotto da Pierluigi Diaco - in onda lunedì 2 febbraio, dalle 15.25 alle 17.00 su Rai 2 - dedica uno spazio speciale alle sei giovani vittime italiane: Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi, Giovanni Tamburi. Ospiti in studio una professoressa e cinque compagni di classe di Riccardo Minghetti, studente del Liceo Cannizzaro di Roma, che proprio lunedì avrebbe compiuto 17 anni. 

Pierluigi Diaco si collega poi in diretta con il Golf e Tennis Club di Rapallo, dove l’inviato Andrea Amato raccoglie i ricordi di compagni e allenatori di Emanuele Galeppini, giovane promessa del golf tra le vittime de Le Constellation. Viene presentato in anteprima il logo in sua memoria, che impreziosirà per tutta la stagione le divise sportive dei compagni. I ragazzi della generazione Z del cast di “BellaMa’”, inoltre, leggono una toccante lettera dei compagni di scuola di Giovanni Tamburi, del Liceo Righi di Bologna.  

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Categoria: cronaca

14:44

Camilla si inchina alla 'regina' dei romanzi rosa, l'omaggio a Jilly Cooper

(Adnkronos) - La regina Camilla si è unita oggi alle molte star del cinema, della tv, del mondo della letteratura e dello sport, che nel centro di Londra hanno preso parte a una commemorazione in omaggio di Dame Jilly Cooper, la 'regina dei romanzi rosa', scrittrice e giornalista britannica scomparsa il 5 ottobre scorso all'età di 88 anni, autrice di best-seller, nota principalmente per la serie 'Rutshire Chronicles', tra cui 'Riders' (1985), il primo della serie, e 'Rivals'.  

Amica di lunga data della regina, Dame Jilly Cooper nel 2024 era stata insignita per i suoi meriti nel campo della letteratura e della beneficenza del titolo onorifico di Dame Commander of the Order of the British Empire, assegnato per meriti eccezionali, equivalente al titolo maschile di Cavaliere, Sir. Per molti anni Cooper aveva lavorato come giornalista per il Sunday Times e il Mail on Sunday.  

Oltre a Camilla, in un lungo cappotto blu elettrico, e che si è fatta fotografare accanto all'immagine di Cooper, a fianco al Decano di Southwark, Mark Oakley, erano presenti alla funzione di ringraziamento gli attori Danny Dyer, David Tennant, Aidan Turner, Bella Maclean e Victoria Smurfit, protagonisti della serie Disney Tv "Rivals", adattamento dell'omonimo romanzo di Cooper del 1988. A rendere omaggio alla scrittrice di successo, i cui libri hanno venduto 11 milioni di copie nel Regno Unito, c'erano anche l'ex marito della Regina, Andrew Parker-Bowles, e il loro figlio Tom. 

Alla cerimonia hanno assistito tra gli altri anche la leggenda dell'Arsenal Tony Adams, la comica Helen Lederer, l'attrice Lisa Maxwell, Rupert Everett, 'agente letteraria di Dame Jilly Cooper, Felicity Blunt, con il marito, l'attore Stanley Tucci, che ha reso omaggio all'autrice: "Ha vissuto una vita incredibile. Ha anche cambiato la vita di molte persone in meglio con i suoi libri".  

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