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17:52

Ventimiglia, 40enne precipita da una scogliera e muore

(Adnkronos) - Un uomo, di 40 anni, è morto dopo essere precipitato da una scogliera. È successo nel pomeriggio a Ventimiglia, in provincia di Imperia, nel tratto compreso tra baia Benjamin e la spiaggia naturista.  

L’intervento dei soccorsi è scattato intorno alle 15.07, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il personale intervenuto sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Restano ancora da chiarire le cause della caduta. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. 

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Categoria: cronaca

17:42

Sinner: "Alcaraz? Non penso al ranking e al numero 1, la classifica è secondaria"

(Adnkronos) - "Alcaraz si smarca dalla corsa per il numero 1? Fa parte un po' del gioco. Io credo che sia lui che io siamo consapevoli delle nostre situazioni. E basta. Non c'è tanto da dire. Io gioco questo torneo e non gioco settimana prossima. Lui non ha giocato Madrid l'anno scorso". Jannik Sinner ha parlato così in conferenza stampa dopo il successo agli ottavi del Masters 1000 di Montecarlo contro Tomas Machac oggi, giovedì 9 aprile. 

"Non rincorro il numero 1, altrimenti giocherei anche la prossima settimana e farei tutto e di più. Questo torneo lo gioco solo perché è casa. E perché l'allenamento migliore è la partita. E' buono avere un feedback subito sulla terra. Dopo potrò lavorare, ma sia io che lui giochiamo per titoli e la classifica è secondaria in questo momento". 

Jannik ha parlato nel dettaglio della vittoria contro Machac: "Oggi non è stato facile. Mi sono trovato in una posizione complicata. Però sono contento di aver lottato fino in fondo. Quella era la cosa più importante, provare a mettermi nella condizione di trovare comunque un modo per vincere. Nella mia testa, ovviamente, so che devo giocare meglio in certe situazioni a partire da domani, ma so anche che ogni giorno è diverso, dipende da come ti senti. Vedremo". 

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Categoria: sport

17:39

Loizzo (Lega): "Digitale chiave per equità di accesso a Ssn e omogeneità tra Regioni"

(Adnkronos) - "Il digitale rappresenta una svolta nei processi di miglioramento del Servizio sanitario nazionale e può rendere più omogenei i sistemi sanitari regionali, garantendo ai cittadini pari possibilità di accesso alle cure". Lo ha detto la deputata Simona Loizzo (Lega), membro dell’Intergruppo parlamentare di sanità digitale, intervenendo da remoto a ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, l'evento promosso a Roma da Gsk e Adnkronos con il patrocinio di Farmindustria. "L’Italia ha avviato un percorso sulla digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale ma le ricadute sui territori non sono ancora omogenee e c’è quindi la necessità di accelerare anche alla luce delle scadenze del Pnrr, che fa sì che ci sia ancora una corsa da fare per consolidare i risultati" ha spiegato Loizzo, che annovera tra le priorità "il pieno sviluppo della telemedicina, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli borghi e nelle isole minori, e un utilizzo più strutturato dei dati sanitari. Tutta la programmazione dei sistemi sanitari regionali è imprescindibile dall’utilizzo dei dati".  

Secondo Loizzo "l’Italia deve poter dire la propria anche nell’attuazione dello Spazio europeo dei dati sanitari, “valorizzando l’autonomia prevista nei decreti di recepimento". In tema di tempi di accesso ai farmaci, "l’Italia soffre un ritardo epocale nell’approvazione alla rimborsabilità dei farmaci dopo l’autorizzazione dell’Agenzia europea del farmaco. È necessario ridurre i tempi, così da garantire ai pazienti l’accesso alle terapie nel più breve tempo possibile. Questo richiede la collaborazione di tutti gli attori del sistema per rendere più rapidi i processi decisionali" ha concluso. 

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Categoria: salute

17:38

Nutella Buongiorno, la nuova limited edition dedicata a 10 città d’arte italiane

(Adnkronos) - Nutella® presenta la nuova collezione 'Nutella® Buongiorno', limited edition 2026 realizzata in collaborazione con Enit spa. Un progetto che si inserisce in un percorso pluriennale giunto alla sua quarta edizione e costruito progressivamente attorno alla valorizzazione del territorio italiano. Partner istituzionale dell’operazione è Enit che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello storytelling e alla definizione delle città protagoniste, individuandole secondo criteri chiari e oggettivi: la selezione delle principali città d’arte per presenze turistiche complessive al 1° gennaio 2024, con un bacino superiore ai 100.000 abitanti, una rappresentazione delle tre macro-aree del Paese da Nord a Sud e l’identificazione di elementi iconici capaci di garantire l’immediata riconoscibilità di ciascuna destinazione, prevedendo almeno un monumento o simbolo distintivo per città. 

Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Bari e Palermo diventano così protagoniste di una serie di vasetti illustrati sviluppati con il contributo creativo dell’illustratore Antonio Colomboni che sposta l’esecuzione, dalla fotografia delle precedenti edizioni, all’illustrazione e alla creatività. Un’evoluzione che approda quindi ad una nuova fase del racconto: dalle vedute e dai paesaggi iconici, ameni, o meno conosciuti della prima collaborazione 'Ti amo Italia', fino ad arrivare a 'Nutella® Buongiorno', che ha celebrato la bellezza delle albe italiane, si passa ora alle città d’arte italiane più amate dai turisti, ai loro simboli e alla loro identità culturale, consolidando un progetto che nel tempo ha reso la narrazione del territorio un elemento distintivo e iconico. Attraverso una collezione di vasetti illustrati, Nutella® infatti interpreta simboli, architetture e atmosfere delle città protagoniste, trasformando ogni vasetto in un racconto visivo capace di evocare luoghi, memorie e tradizioni. 

"L’Italia si conferma tra i Paesi più desiderati al mondo e le sue città d’arte ne rappresentano l’immagine più iconica e riconoscibile. Allo stesso tempo, sono una leva straordinaria per accompagnare i viaggiatori alla scoperta di territori meno battuti, ampliando lo sguardo sull’intera ricchezza del Paese. In questo percorso, la collaborazione con Nutella® rappresenta per noi una partnership strategica: turismo ed enogastronomia sono un connubio imprescindibile per raccontare l’Italia in modo autentico e contemporaneo. Siamo particolarmente felici di questa edizione, che riesce a tenere insieme, con creatività, il gusto delle immagini e quello, inconfondibile, che le accompagna", dice Ivana Jelinic, amministratore delegato Enit spa. 

"Nutella® da sempre costruisce legami profondi con i propri consumatori con i quali promuove un dialogo caratterizzato da creatività, condivisione e passione per una marca capace di elevarsi a icona culturale in grado di attraversare intere generazioni. Il percorso intrapreso con Enit spa valorizza il territorio attraverso un linguaggio accessibile e riconoscibile. La nuova limited edition celebra dieci grandi città d’arte italiane grazie a una collezione di vasetti unici, che si fanno portavoce di simboli, luoghi e tradizioni tipici del nostro Paese", spiega Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia. 

Sul retro di ogni vasetto sono inoltre presenti 10 tipicità gastronomiche legate alla città rappresentata, che arricchiscono ulteriormente il racconto del territorio offrendo uno sguardo anche sulla sua identità culinaria e sulle tradizioni locali: dalla sfogliatella napoletana al maritozzo romano, dalla torta al testo al buccellato siciliano, fino ai baci di dama torinesi e alla veneziana. 

Per ciascuna città, i vasetti illustrati raffigurano alcuni dei luoghi e degli elementi iconici più rappresentativi Torino: Mole Antonelliana, Toret, Alpi, Po. Milano: Duomo, Grattacieli e skyline. Venezia: gondola e gondolieri, ponti sui canali, edifici storici. Bologna: Piazza Maggiore, Le Due Torri. Firenze: Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Lungarno. Perugia: Fontana Maggiore, Jazz. Roma: Colosseo, Colonne romane. Napoli: Maschio Angioino, Golfo di Napoli e Vesuvio, Quartieri Spagnoli. Bari: Teatro Margherita, N’derr la lanze, Lungomare. Palermo: Teatro Massimo, Bancarelle della Vucciria. 

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Categoria: cronaca

17:36

Cesare Cremonini, il 'mistero' dietro il messaggio: "La vita può distruggerti"

(Adnkronos) - Cesare Cremonini si racconta a cuore aperto con i fan. Il cantante ha condiviso sui social un messaggio intenso: parole che intrecciano speranza e dolore, lasciando emergere un momento personale particolarmente profondo.  

"Non sto facendo nessun singolo per il tour, ho in mente cose molto più importanti perché mentre si parla per mesi di carriere e grandi eventi la vita è capace di distruggerti e ricrearti con una violenza tale da consegnare alla musica l’unica testimonianza", scrive Cremonini a corredo di un video in cui si trova in studio insieme alla sua band.  

L'artista descrive questo periodo come un tentativo costante di trasformare il dolore in creatività, definendo questo processo "un dono". "Ogni giorno della mia vita è dedicato ad annegare il dolore in nuove visioni. Procedo così", si legge ancora.  

"Vi voglio bene. Sto un mese qui poi torno in Italia e inizio le prove generali di #CremoniniLIVE26 dove porterò ovviamente nel bagaglio una parte di quello che mi succede. Ma lo vedrete nei miei occhi non nella discografia. Sono proprio da un’altra parte. Vi abbraccio", conclude.  

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Categoria: spettacoli

17:20

Orrore in casa in Sardegna, 41enne uccide il padre con un cacciavite

(Adnkronos) - Orrore in casa in Sardegna: un 41enne ha ucciso il padre con un cacciavite. L'omicidio si è consumato in un appartamento di Bosa, tra Oristano e Alghero. Verso le 14 Paolo Pinna si è scagliato contro il padre Giuseppe colpendolo ripetutamente al torace con un cacciavite.  

I soccorsi per il 78enne si sono rivelati inutili e i carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno arrestato il figlio con l'accusa di omicidio. Ora il 41enne si trova in caserma, in attesa dell'arrivo del magistrato di turno. 

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Categoria: cronaca

17:04

Vanoni e Paoli, esce 'Per sempre': il vinile che celebra il sodalizio

(Adnkronos) - Un omaggio a uno dei sodalizi artistici più intensi della storia della musica italiana: quello tra Ornella Vanoni e Gino Paoli. Esce 'Per sempre', il progetto discografico in formato vinile che, con due celebri brani originali, rende omaggio a l'iconico duo artistico.  

È acquistabile in un arco di tempo limitato: il vinile 12’’ a 45 giri marble orange in edizione numerata è infatti disponibile in pre-order solo oggi e domani in esclusiva sul Sony Music Store.  

Ornella Vanoni e Gino Paoli non solo hanno segnato un’epoca e fatto la storia della musica d’autore italiana, ma, con il loro incontro, hanno saputo fermare il tempo e trasformarlo in un 'appuntamento senza fine'. Il vinile delibera due brani originali che hanno segnato un'epoca.  

Il lato A è dedicato a 'L'appuntamento' , nell'interpretazione di Ornella Vanoni; il lato B presenta 'Senza fine', capolavoro della scrittura Gino Paoli. Nel progetto il testo inedito a firma di Gino Castaldo dedicato a questa collaborazione artistica. 

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Categoria: spettacoli

16:53

Farmaceutica, Strozzi (Maeci): "Impegno in internazionalizzazione imprese italiane"

(Adnkronos) - "Il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, insieme all’Agenzia Ice, con tutti i partner istituzionali - dal Mimit, al ministero della Salute - e alle associazioni di categoria e alle agenzie, come Enea Tech, ha creato un tavolo di coordinamento per l’internazionalizzazione delle imprese del sistema italiano delle biotecnologie e delle scienze della vita, e quindi anche del farmaceutico". Così Sergio Strozzi, capo dell’ufficio IV Promozione delle filiere industriali innovative e start-up del Maeci, partecipando a 'Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction', l’incontro promosso da Gsk e Adnkronos, oggi a Roma, con il patrocinio di Farmindustria. "Questo tavolo non solo analizza la mappatura delle aziende italiane, dalle start up alle Pmi fino ai grandi player - tra cui Gsk, al cui convegno ci troviamo oggi e che ha un’importante presenza in Italia - ma stabilisce anche le strategie in termini di presenza alle fiere internazionali biotech e pharma - spiega Strozzi - Da questo tavolo di coordinamento, fortemente voluto dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, ogni anno nasce la strategia di presenza dell’Italia e delle sue imprese pharma e biotech più innovative ai maggiori eventi del settore a livello internazionale". 

La seconda direttrice su cui si sta puntando per aiutare le aziende italiane a guardare verso l’estero "è la strategia di sostegno alle start up voluta dal ministero degli Esteri, che ha creato un nuovo ufficio per le filiere industriali innovative, in cui gioca un ruolo fondamentale proprio il settore farmaceutico - illustra l'esperto - La farmaceutica e il biotech in generale sono infatti un settore rilevantissimo dell’export italiano, in continua crescita nonostante le difficoltà a livello internazionale". I dati del 2025 mostrano che il "settore pharma e biotech l’Italia, a livello internazionale, è uno dei player fondamentali e vogliamo cogliere questa opportunità presentando anche l’Italia più innovativa in questi settori". 

L'attrattività di un Paese per gli investitori esteri è determinata dalla presenza di "un ecosistema integrato fatto di talenti, facilità di investimento in ricerca e sviluppo, e di una sinergia tra gli attori del sistema, da quelli pubblici a quelli privati". Sono "tutte condizioni che in Italia ci sono - sottolinea Strozzi - Recentemente abbiamo infatti avuto 2 casi di successo nell’attrazione di start up della Silicon Valley nel settore pharma e biotech: una impegnata sul fronte della longevità e l’altra nel campo dell’intelligenza artificiale applicata". Tra gli aspetti su cui lavorare spiccano "quello dell’intelligenza artificiale e la possibilità di utilizzo dei dati sanitari anonimizzati - e quindi compatibili con il nostro sistema di privacy - a favore della sperimentazione clinica e del loro utilizzo, da parte del settore farmaceutico, per migliorare i processi di creazione di nuove molecole e nuovi farmaci. Abbiamo quindi una strategia forte e integrata - conclude - a favore non solo delle nostre imprese italiane già presenti sul territorio, ma anche dell’attrazione di nuovi player internazionali in questo campo”. 

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Categoria: salute

16:53

Farmaceutica, Biroccio (Gsk): "Più investimenti in prevenzione meno pressione su Ssn"

(Adnkronos) - “Il Sistema sanitario è profondamente cambiato rispetto a quando è stato creato nel 1978: da un lato la demografia è diversa - si nasce sempre meno e si invecchia di più - dall'altro l'innovazione corre con una velocità superiore. Dobbiamo essere in grado di cogliere questa competizione e massimizzarne i risultati. Credo che investendo di più in prevenzione si possa diminuire la pressione sul Sistema sanitario nazionale, generando risparmi da reinvestire in aree cruciali che necessitano di innovazione, come l’oncologia”. Lo ha detto Antonino Biroccio, general manager Gsk Italia, intervenendo a ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’. L’incontro, promosso da Gsk e Adnkronos, oggi a Roma, con il patrocinio di Farmindustria, per Biroccio è stato "molto proficuo perchè ha visto la partecipazione di tutti gli attori: Governo, istituzioni, società scientifiche e industria. Abbiamo iniziato a parlare di un'innovazione accessibile, equa e sostenibile - aggiunge - Sono emersi diversi spunti da questa discussione e sono certo che li trasformeremo in soluzioni condivise per il bene del Paese e del paziente”. Secondo il general manager, “l’innovazione va premiata e riconosciuta come un valore aggiunto per attrarre investimenti. In Italia, infatti, non siamo solo capaci di attrarli, ma anche di trattenerli grazie alle eccellenze del nostro territorio: gestiamo centri di ricerca e 2 siti produttivi che rappresentano punte di diamante non solo per il sistema Paese, ma soprattutto all’interno del network globale di Gsk”. 

La farmaceutica è presente “in Italia dal 1932. Siamo partiti con lo stabilimento di Verona - ricostruisce Biroccio - e abbiamo proseguito un insediamento che ci porta a essere oggi quella che definisco una multinazionale italiana a capitale estero. Diamo lavoro a 4.200 dipendenti, che diventano 9mila, considerando tutto l’indotto. Siamo i secondi in Italia per numero di nuovi impiegati nel settore. Investiamo nel Paese 324 milioni di euro tra produzione e ricerca, una cifra pari all’8% del contributo totale di tutte le oltre 300 aziende farmaceutiche presenti. Per quanto riguarda la sola ricerca e sviluppo - aggiunge - il nostro investimento rappresenta il 7,5% del totale di settore”. Investire in innovazione “ci permette di vivere sempre più a lungo - sottolinea Biroccio - E vivere è fondamentale anche per l'economia: se pensiamo che il 67% dei consumi in Italia è generato dagli over 50, si capisce bene che quella definita come silver economy è, a tutti gli effetti, un’economia della salute. Le scienze della vita sono strettamente connesse alla salute economica, portando benefici simultanei al paziente e al sistema Paese”, conclude. 

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Categoria: salute

16:46

Farmaceutica, Doc Pharma acquisisce da Bayer il brand Ematonil Plus

(Adnkronos) - Doc Pharma, azienda farmaceutica attiva nel mercato dei prodotti equivalenti e in forte espansione in ambito ‘branded’, ha annunciato di aver firmato un accordo con Bayer Spa per l’acquisizione di Ematonil Plus emulsione gel 50 ml. L’operazione, sostenuta dagli azionisti di Doc, Tpg e Icg - informa una nota - arriva dopo l’acquisizione di Muscoril® nell’aprile 2024 e di Geofarma a febbraio 2025 e rafforza la linea di prodotti nelle Linee Otc e Specialty, oltre al consolidato portfolio di prodotti generici che vanta oltre 250 molecole, in varie aree terapeutiche. 

“Con la firma di questo accordo - afferma Riccardo Zagaria, Ceo di Doc Pharma - diamo continuità alla nostra strategia di crescita. Operazioni come questa ci permettono di costruire una piattaforma solida e differenziata, funzionale a mission e piano industriale dell’Azienda”. 

Ematonil plus emulsione gel - riferisce l’azienda - è un prodotto cosmetico ad azione emolliente con arnica, bromelina, escina e mentolo che dona un’immediata sensazione di sollievo in caso di piccoli traumi, ematomi e contusioni. 

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Categoria: salute

16:32

Kazakistan, Astana ospiterà in autunno festival cinema creato con Ia

(Adnkronos) - Questo autunno Astana, capitale del Kazakistan, ospiterà l'Ai Film Festival 2026, uno dei primi festival internazionali dedicati ai film realizzati con tecnologie di intelligenza artificiale, riporta Qazinform News Agency. L’evento riunirà registi, creatori digitali, rappresentanti di aziende tecnologiche, esperti del settore e investitori, proponendosi come una piattaforma per sviluppare progetti all’intersezione tra cinema e tecnologie Ia.  

Il cuore del festival sarà un concorso internazionale di cortometraggi, aperto a creatori provenienti da tutto il mondo. Il programma includerà inoltre una conferenza dedicata ai contenuti guidati dall’intelligenza artificiale, sessioni di pitching per registi e produttori, oltre a proiezioni e panel con esperti internazionali. 

Il festival coprirà l’intero ciclo di creazione dei contenuti, dallo sviluppo del concept fino alla produzione finale, con particolare attenzione ai formati emergenti, inclusi i progetti ibridi. L’Astana Ai Film Festival è destinato a diventare una piattaforma chiave per lo scambio professionale e per lo sviluppo di nuove direzioni nell’industria dei contenuti digitali. In precedenza, Qazinform aveva riferito che nella città di Kaskelen, nella regione di Almaty, sono previste le riprese di Armour of God 4, con la partecipazione di Jackie Chan. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:26

Farmaceutica: Gemmato, 'ambito da difendere in chiave geopolitica, settore su cui puntiamo'

(Adnkronos) - "La 'deadline' del Testo unico sulla legislazione farmaceutica è dicembre 2026. Attualmente siamo nella fase di audizione degli stakeholders al Senato e poi si passerà alla Camera. Siamo nei tempi e poi ci saranno i decreti e quini l'atto vero e proprio che sarà un perimetro nel quale far ricadere tutto ma soprattutto la centralità del cittadino nell'accesso alla cura farmaceutica. Un diritto che io inserirei nei Lea". Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato a margine dell’incontro ‘Dialoghi sull’innovazione accessibile - Innovaction’, promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, realizzato con il patrocinio di Farmindustria e dedicato all’innovazione in ambito sanitario. 

"Insieme a questo nel Testo unico ci sono altre cose, ad esempio l'80% dei principi attivi che servono per allestire farmaci salvavita oggi vengono prodotti in Cina e in India. Se dovessimo avere un incidente diplomatico - ipotizza Gemmato - con questi Paesi o se banalmente dovessero smettere di inviarci prinicipi attivi in Italia, noi avremmo l'orizzonte di qualche settimana per curare gli italiani e dopo rimarremo senza farmaci. Ci stiamo abituando al fatto che le guerre si combattono anche sfruttando l'energia, in chiave geopolitica la farmaceutica è un ambito da difendere e il nostro Governo si sta proponendo proprio di riappropriarsi di questo settore dove l'Italia ha una grande storia. Vogliamo far in modo che in Italia non avvenga solo l'ultima linea dell'allestimento dei farmaci complessi ma che vi sia anche la produzione di principi attivi ed eccipienti.  

Sul fronte del prontuario farmaceutico, "l'Aifa sta lavorando immaginando dove ci sono sacche di miglioramento delle performance del sistema. Ci sono alcune ipotesi - ha risposto il sottosegretario alla domanda dei giornalisti - che devono essere vagliate e non vogliono essere punitive nei confronti del mondo dell'industria farmaceutica ma una condivisione per trovare le aree di inappropriatezza e reinvestire poi quelle risorse in miglioramento delle performance".  

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Categoria: salute

16:26

Ciocchetti (Fdi): "Farmaceutica fondamentale per l'Italia, legge delega per favorire investimenti"

(Adnkronos) - "Il lavoro che fa l'industria farmaceutica in Italia è fondamentale perché regge di fatto l'export del Paese, basta vedere i dati degli ultimi due anni. C'è dietro un lavoro di qualità che dobbiamo sostenere e investirci anche per fare in modo di riportare la produzione dei principi attivi in Italia e in Europa e non essere troppo dipendenti da Cina e India. La legge delega sulla farmaceutica serve proprio a questo: a semplificare, a ridurre i tempi di approvazione delle terapie, a ridurre il payback. L'obiettivo è rendere maggiormente serio e forte l'investimento delle industrie del farmaco in Italia. Un incontro come quello di oggi è stato molto importante". Lo afferma Luciano Ciocchetti (Fdi), vice presidente XII commissione Affari sociali Camera dei Deputati, al termine dell’incontro ‘Dialoghi sull’innovazione accessibile - Innovaction’, promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, realizzato con il patrocinio di Farmindustria e dedicato all’innovazione in ambito sanitario.  

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Categoria: salute

16:25

Innovazione accessibile, esperti a confronto sulla sfida che vale salute e Pil

(Adnkronos) - Rendere l’innovazione accessibile non è solo una scelta sanitaria: è una leva economica, industriale e geopolitica. È il messaggio emerso da 'Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction', evento promosso da Adnkronos e Gsk, con il patrocinio di Farmindustria, che si è svolto oggi, a Roma, e ha riunito istituzioni, imprese ed esperti per un confronto a più voci sul futuro dell’economia della salute e sul ruolo cruciale dell’innovazione sostenibile e disponibile per i cittadini. L’innovazione in sanità - informa una nota - produce valore solo se riesce a trasformarsi in accesso reale: prevenzione, diagnosi e cure che arrivano alle persone nei tempi giusti. In questo senso, "innovazione accessibile" significa vantaggi simultanei per la salute dei cittadini e per la competitività del Paese: riduzione del carico di malattia, migliore qualità di vita, maggiore produttività e una spinta alla crescita. Il tema assume inoltre un rilievo strategico in un contesto globale in rapida trasformazione.  

Il settore farmaceutico – dinamico e altamente innovativo – rappresenta uno degli asset industriali più solidi per posizionare Italia ed Europa nella competizione internazionale, anche alla luce del duopolio tecnologico e industriale Usa–Cina. È un settore capace di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e valorizzare filiere avanzate, dalla ricerca alla produzione. L’Italia si sta già muovendo nella giusta direzione con la riforma del comparto farmaceutico promossa dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che sottolinea l’attenzione del Governo per l’economia della salute e la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale. 

In Europa, l’economia della salute - riferisce la nota - genera 1,5 trilioni di euro di valore aggiunto e contribuisce al 3,3% del Pil continentale. Sul fronte dell’innovazione, la spesa farmaceutica in Ricerca & Sviluppo raggiunge 55 miliardi di euro, con l’Europa tra i principali poli di investimento: Regno Unito (10,2 mld), Germania (9,9 mld), Svizzera (9,2 mld) e Italia (2,0 mld). In questo scenario, l’Italia si conferma un player di primo piano: è seconda in Europa dopo la Germania, con 411 aziende e 56 miliardi di valore di produzione, e un impatto occupazionale complessivo che arriva a 950mila addetti. Un settore, dunque, che non riguarda solo la sanità: riguarda la traiettoria di sviluppo del Paese. Anche perché – come ricordato nel corso dei lavori – 1 euro investito in salute genera tra 2 e 4 euro di ritorno in Pil: investire in salute significa investire nel Sistema Paese. 

 

Innovare in sanità significa attivare effetti multipli e simultanei. Il primo è il miglioramento della salute generale della popolazione. Il secondo riguarda una delle grandi sfide dei Paesi industrializzati: il cambiamento demografico. Se l’allungamento della vita e l’aumento della cronicità impongono pressioni sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e, parallelamente, rischiano di comprimere il Pil attraverso costi maggiori e minore produttività, l’innovazione – soprattutto quando è accessibile – aiuta invece a sostenere l’invecchiamento attivo, a ridurre ospedalizzazioni e complicanze, a contenere l’assistenza di lungo periodo e a mantenere le persone in salute più a lungo. L’effetto economico è diretto: più produttività, maggiore competitività, più capacità di attrarre investimenti esteri, in particolare in settori ad alta intensità di conoscenza. 

Per costruire politiche più coerenti e orientate ai risultati, è emersa la necessità di un salto di qualità con l’evoluzione dei sistemi sanitari cogliendo le migliori esperienze già sperimentate nei diversi Paesi e utilizzando il nuovo European governance framework, ma anche di definire criteri di innovazione e premialità che sostengano lo sviluppo continuo della ricerca e della produzione industriale in Italia e in Europa. Si tratta - secondo gli esperti - di un passaggio considerato decisivo per attrarre investimenti e consolidare la capacità produttiva e scientifica, rendendo l’Europa non solo un mercato, ma un hub competitivo globale. Un altro nodo riguarda l’organizzazione.  

Parti del Servizio sanitario sono state progettate per bisogni e condizioni demografiche del passato: oggi, l’arrivo di nuovi farmaci e vaccini e i loro effetti potenziali su salute ed economia richiedono un ripensamento di percorsi, servizi e modelli di presa in carico, affinché l’innovazione diventi davvero un fattore di sostenibilità. Sul tema dell’accesso all’innovazione sostenibile, è stato richiamato un confronto europeo.  

 

La Francia non è il Paese più rapido, ma il più strutturato nel garantire l’accesso che può essere assicurato in 80 giorni dalla richiesta, contro una media di 527 giorni dalla registrazione dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) per altri prodotti. In Italia, il tempo medio di accesso ai nuovi farmaci è pari a 424 giorni, un dato che segnala la necessità di accelerare e semplificare. All’evento è stato evidenziato anche il contributo industriale di Gsk nel nostro Paese: 2 centri di ricerca e 2 stabilimenti considerati centri di eccellenza (a Siena e Parma), con 4.200 addetti che diventano quasi 9mila occupati includendo indiretti e indotto.  

Nel 2024, Gsk - riporta la nota - ha investito 324 milioni di euro in produzione e ricerca – circa l’8% dell’investimento totale delle farmaceutiche in Italia – e 172 milioni nella sola R&S, pari al 7,5% dell’investimento del settore in questo ambito. Un terzo del fatturato è destinato all’export e il valore aggiunto complessivo (diretto, indiretto e indotto) per l’economia nazionale è pari a 1.065 milioni di euro. Nel 2024, inoltre, ha condotto 88 studi clinici in Italia. 

L’innovazione, in Italia, è già concreta e visibile in eccellenze industriali come l’hub di Parma di Gsk Italia, uno dei siti di punta per l’introduzione di nuovi prodotti e da circa 15 anni centro di eccellenza per soluzioni a base di anticorpi monoclonali. Qui prende forma anche una delle piattaforme tecnologiche più avanzate per la produzione di anticorpi monoclonali coniugati a farmaco (Adc), oltre a sviluppare e produrre anticorpi monoclonali e farmaci di sintesi chimica. A supporto di questa capacità, il sito ospita un laboratorio bioanalitico e funzioni di controllo qualità sui biologici destinati alla distribuzione nell’Unione europea, insieme a un impianto pilota per la preparazione di lotti clinici che fa da ponte tra ricerca e applicazione industriale. 

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Categoria: salute

16:09

Cdp, in 2025 impegnate risorse per 29,5 mld: sostenuti investimenti per 73,6 mld

(Adnkronos) - Nel 2025, il Gruppo Cdp ha impegnato risorse per circa 29,5 miliardi di euro, pari ad oltre un terzo (36%) dell’obiettivo triennale del piano strategico 2025-2027, confermando il focus su impieghi ad alto impatto per il Paese, con interventi definiti sulla base delle quattro priorità individuate per il triennio: competitività del Paese, coesione sociale e territoriale, sicurezza economica e Just Transition. L’operatività del Gruppo ha consentito inoltre di sostenere investimenti per complessivi 73,6 miliardi, anche grazie all’attrazione di capitali addizionali, con un effetto leva di 2,5 volte le risorse impegnate. Lo rende noto Cdp dopo che il Cda presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e la Relazione degli amministratori sulla gestione, che comprende anche la Rendicontazione di sostenibilità, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Dario Scannapieco. 

  

Lo stock di crediti di Cdp a sostegno di imprese, Pubblica Amministrazione, infrastrutture e Cooperazione internazionale, a fine 2025, è pari a 127 miliardi di euro, in aumento dell’1% se confrontato con l’esercizio precedente. Lo stock di credito stipulato, che tiene conto anche delle quote ancora da erogare e delle garanzie rilasciate, è pari a 153 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto all’esercizio precedente. 

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Categoria: economia

16:07

Cdp, Scannapieco: "Risultato storico nel 2025, utile più alto di sempre"

(Adnkronos) - “Il primo anno del Piano Strategico 2025-2027 si chiude con un nuovo risultato storico per Cdp: l’utile più alto di sempre dalla nascita della nostra Istituzione. È un dato che conferma l’efficacia di una strategia che ci ha consentito di investire oltre 29 miliardi di euro in iniziative chiave per il Paese, generando investimenti per più di 73 miliardi”. Lo evidenzia l’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco commentando il bilancio appena presentato.  

“Con queste risorse abbiamo sostenuto la competitività del tessuto economico italiano, al fianco delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, anche di quelle piccole e medie che fanno più fatica ad accedere al credito, avviando inoltre una nuova attività di finanziamento diretto -prosegue Scannapieco-. Abbiamo investito nelle infrastrutture, in grandi aziende che operano in settori strategici e avviato un nuovo modello operativo che ci consente una presa di rischio maggiore per sostenere tre obiettivi prioritari: Mezzogiorno, innovazione ed ESG. Si è infine molto ampliato il nostro ruolo internazionale, in Europa e sul fronte della finanza per lo sviluppo, anche nell’ambito del Piano Mattei. In uno scenario in continuo mutamento, Cassa Depositi e Prestiti è pronta a cogliere nuove sfide, rafforzando ulteriormente il proprio impegno al servizio del Paese”. 

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Categoria: economia

15:59

Cdp, Gorno Tempini: "Confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo"

(Adnkronos) - “Il 2025 è stato un anno simbolico per Cdp che ha celebrato il 175° anniversario della propria istituzione oltre che i 150 anni dei libretti postali. Da allora, e anche nell’anno appena trascorso, il Gruppo Cdp ha continuato a svolgere per il Paese il proprio ruolo di Banca di sviluppo, in un contesto globale complesso, segnato da una profonda trasformazione dell’economia internazionale caratterizzata da un forte dinamismo tecnologico, da una crescente frammentazione geopolitica e da una rilevante volatilità dei mercati”, dichiara il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini.  

“Lavorando, sulla base di un nuovo Piano Strategico, con responsabilità e visione, Cdp ha confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo -ha ggiunto Gorno Tempini-. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha continuato poi a sostenere lo sviluppo a livello sociale, culturale e ambientale del Paese anche attraverso le attività di Fondazione CDP con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca. Tutti questi risultati sono il frutto del lavoro delle nostre persone, del rafforzamento della cultura aziendale e della fiducia costante dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria”. 

‘’Il 2025 ha avuto dei risultati record, quindi la Cassa è riuscita a svolgere bene il suo compito di grande facilitatore, ponte tra pubblico e privato, nella logica di una funzione pubblica con uno stile da operatore di mercato’’. ‘’Risultati record che non sono importanti di per se, dal punto di vista finanziario, ma perché sono stati raggiunti con un’attenzione al concetto di impatto dell’attività che Cdp ha avuto che è stato molto rilevante’’, sottolinea.  

Lo scorso anno è stato ‘’impegnativo e particolare’’. ‘’E’ difficile scegliere quale elemento o fattore lo ha caratterizzato di più, a partire dagli sviluppi tecnologici, alla geopolitica, ai conflitti e alle tensioni che ci sono stati’’, osserva il presidente. ‘’È stato anche un anno caratterizzato dal rush finale del Pnrr, quindi una sfida particolare. Per quello che ci riguardava l’assistenza alle pubbliche amministrazione per rispettare i piani che caratterizzano i tetti del Pnrr nei confronti dell’Europa’’.  

Inoltre è stato ‘’un anno con un grande impegno dal lato degli investimenti, con un crescente supporto dal lato delle imprese, sia del debito che dell’equity’’, prosegue Gorno Tempini. ‘’Il sistema produttivo del paese ha continuato a dare dei segnali di grande vitalità. Per me un elemento fondamentale a cui abbiamo contribuito è la capacità di competere sui mercati internazionali, con l’ennesimo record che l’Italia ha avuto, dal punto vista dei saldi della bilancia commerciale’’. 

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Categoria: economia

15:51

Cdp, nel 2025 utile netto record di 3,4 mld (+3%): patrimonio netto a 32 mld (+6%)

(Adnkronos) - Cdp ha chiuso il 2025 con un utile netto pari a 3,4 miliardi di euro, in ulteriore aumento (+3%) rispetto al 2024, attestandosi a 3,3 miliardi. L’utile netto consolidato è pari a 5,5 miliardi di euro (6 miliardi nel 2024), in riduzione di 0,5 miliardi principalmente per il minor apporto degli utili da partecipazioni, parzialmente compensati dall’incremento dei margini delle società industriali. Lo rende noto Cdp in un comunicato. Il patrimonio netto di Cdp SpA, pari a 32 miliardi di euro, è in crescita del 6% rispetto al 2024 (30 miliardi) grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti in coerenza con le ipotesi di Piano. 

Il CdA, che ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e la Relazione degli amministratori sulla gestione, ha inoltre approvato una proposta di destinazione dell’utile netto dell’esercizio 2025 che prevede un dividendo di 2,2 miliardi di euro. Il progetto di Bilancio e la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti che verrà convocata dal Consiglio di Amministrazione. Infine, il Consiglio ha dato il via libera a operazioni per un valore complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro. 

La raccolta complessiva è pari a 355 miliardi di euro, di cui 297 miliardi relativi al risparmio postale, in rialzo del 3% rispetto a fine 2024 (290 miliardi). La raccolta obbligazionaria si attesta a 24 miliardi, in deciso aumento (+20%) rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, grazie a operazioni che hanno riscontrato grande successo sui mercati, quali la terza emissione obbligazionaria in dollari (“Yankee Bond”, con una domanda pari a quasi 13 volte l’offerta), l’undicesimo Bond Esg di Cdp e le emissioni destinate al mercato retail. 

Nel primo anno del Piano Strategico 2025-27, caratterizzato anche dalle celebrazioni per i 175 anni dalla nascita di Cdp e i 150 anni del risparmio postale, si è ampliato l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti a favore della crescita del Paese. Tra le iniziative più significative si evidenziano: il rafforzamento del ruolo di Cdp per il tessuto imprenditoriale italiano, con il lancio della nuova operatività di finanziamento diretto verso le imprese di minori dimensioni e il roadshow sui territori avviato con Confindustria; il potenziamento del supporto alle Pubbliche Amministrazioni, tramite servizi di advisory e gestione di fondi pubblici, oltreché la firma dell’accordo tra Cdp e il Ministero dell’Università e della Ricerca per la gestione delle risorse del Pnrr; l’ampliamento della raccolta con il secondo Green Bond di Cdp (l’undicesima emissione Esg), il terzo Yankee Bond e le emissioni retail. 

Guardando ai grandi gruppi industriali, di particolare rilevanza risulta il sostegno mediante aumento di capitale ad operazioni strategiche volte a creare nuovi campioni europei come l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas. Inoltre, per contribuire alla crescita di imprese e start-up nonché alla realizzazione di infrastrutture, sono proseguite le attività e gli investimenti indiretti in equity in settori strategici per il Paese. 

Sul piano internazionale, e a conferma del ruolo sempre più rilevante di Cdp in Europa, si segnala l’aumento delle risorse InvestEu ottenute a garanzia di finanziamenti e investimenti da realizzare in Italia e il costante rafforzamento del dialogo con i partner europei e le Istituzioni comunitarie. In questa cornice si inserisce anche il primo Consiglio di Amministrazione tenutosi fuori dall’Italia, nella sede del Gruppo a Bruxelles. La prima operazione del “Plafond Africa” nell’ambito del Piano Mattei per contribuire alla realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici nel Continente e il primo finanziamento nell’ambito del programma europeo Terra, in partnership con Fao, hanno contribuito a segnare un nuovo record sul fronte della Cooperazione internazionale allo sviluppo con una crescita del 28% delle risorse impegnate rispetto al 2024. 

Infine, nel 2025 è cresciuto il supporto alle infrastrutture soprattutto in settori prioritari come quelli sanitario e delle reti stradali e si è rafforzata l’operatività a favore del comparto turistico, ad esempio con la riapertura al pubblico della struttura riqualificata delle Terme Berzieri di Salsomaggiore. Si conferma quindi il percorso del Gruppo sul fronte della sostenibilità con interventi a favore di imprese, Pubblica Amministrazione e comunità, nonché la progressiva decarbonizzazione del portafoglio finanziamenti con una diminuzione del 29% dell’intensità emissiva, rispetto al dato del 2022 preso come valore di riferimento. 

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Categoria: economia

15:51

Caso docufilm Regeni, anche Ginella Vocca si dimette dalla commissione Mic

(Adnkronos) - Le commissioni del Mic che assegnano i contributi selettivi alle opere cinematografiche registrano la terza lettera di dimissioni, dopo le polemiche sul mancato finanziamento al docufilm su Giulio Regeni 'Tutto il male del mondo'. A quanto apprende l'Adnkronos, dopo Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti, anche la fondatrice e presidente del Medfilm Festival, Ginella Vocca, ha rimesso il mandato nelle mani del ministro Alessandro Giuli.  

Nella lettera di dimissioni, che l'Adnkronos ha potuto visionare, Vocca scrive al ministro: "Ho doverosamente atteso il suo intervento in Parlamento, che condivido nella forma e nella sostanza, prima di sciogliere la riserva e dare le dimissioni. A questo proposito, confermo che mi sono fermamente opposta alla bocciatura del documentario 'Giulio Regeni – Tutto il male del mondo', ne sono testimoni i miei stessi colleghi a cui ho fatto presente per iscritto via email e verbalmente in sede di riunione, quanto potesse essere sbagliato, sotto ogni profilo, bocciare il film". 

"Non è stata l’unica volta in cui mi sono trovata in disaccordo - aggiunge - ma è comprensibile in una pluralità di visioni. E dunque ho ritenuto che fosse possibile continuare e provare a far sentire la mia voce dall’interno, difendendo, anche con successo, altri progetti che rischiavano di essere bocciati per motivi che, almeno a me, apparivano incomprensibili. Ho resistito, guidata dal pensiero che mettere in crisi la Commissione, con ancora tutta la Seconda sessione da esaminare, fosse un atto grave e irresponsabile verso le centinaia di operatori del settore in attesa delle nostre delibere. Avevo accettato la nomina - sottolinea Vocca - perché credo nel valore delle Commissioni e delle scelte selettive, e ho messo al servizio la mia lunga esperienza professionale nell'ambito cinematografico. Auspicando un veloce superamento della crisi, ringraziando ancora per la fiducia, rimetto nelle sue mani la mia nomina", conclude. 

In una nota il Mic rende noto che "il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ringrazia Ginella Vocca per il lavoro svolto nella Commissione cinema degli esperti per l’attribuzione dei contributi selettivi e per la sensibilità espressa attraverso la sua scelta, certo che la collaborazione già avviata nel tempo proseguirà".  

 

Per quanto riguarda il sistema delle commissioni, si legge nella nota diffusa dal Mic, "il Ministero sta lavorando a una revisione complessiva delle regole di costituzione e funzionamento mediante apposito decreto".  

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Categoria: spettacoli

15:43

Ambiente, sviluppo e realismo: la lezione di Vincenzo Pepe tra tecnologia e cultura

(Adnkronos) - Che cos’è davvero l’ambiente? Non solo natura, ma un sistema complesso che include cultura, tradizioni, tecnologia e identità. È da qui che parte la riflessione di Vincenzo Pepe, ospite del podcast “Italia in transizione” di Adnkronos e Shared Ground. 

Professore ordinario di diritto ambientale alla Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, presidente di FareAmbiente e responsabile ambiente della Lega, Pepe propone una visione ampia e non riduzionista: "L’ambiente è “tutto ciò che ci circonda”: natura, ma anche opere dell’uomo, cultura, lingua, tradizioni". 

Non è dunque solo tutela delle risorse naturali, ma qualità della vita. E dentro questa qualità rientra anche la tecnologia, che – sottolinea – non va demonizzata, ma resa sostenibile. 

 

Uno dei punti centrali della puntata è il rapporto tra ambiente ed economia. Pepe rifiuta sia il negazionismo sia il catastrofismo, proponendo una terza via: il realismo. 

Il concetto chiave è semplice: “Rischio zero non esiste. Rifiuto zero non esiste". La sostenibilità, nella sua visione, è mitigazione del rischio: scegliere il rischio minore compatibile con una buona qualità della vita. Un’impostazione che si oppone tanto alla “decrescita felice” teorizzata da Serge Latouche, quanto agli approcci puramente produttivisti. Lo sviluppo è inevitabile – e necessario – ma deve essere governato. 

 

Nel confronto con Giorgio Rutelli, vicedirettore Adnkronos, emerge uno dei grandi dilemmi della transizione: chi deve guidarla? 

Da un lato il Green Deal europeo promosso dalla Commissione di Ursula von der Leyen, con il suo impianto regolatorio ambizioso; dall’altro le preoccupazioni industriali di Paesi come Italia e Germania. La risposta di Pepe non è ideologica: la sostenibilità parte dai comportamenti individuali, ma deve tradursi anche in scelte collettive informate da metodo scientifico, non “dalla pancia”. 

In questo quadro, critica sia gli eccessi regolatori sia le illusioni di autoregolazione del mercato. Il punto è trovare un equilibrio tra responsabilità individuale e politiche pubbliche efficaci. 

 

Uno dei passaggi più netti riguarda la scuola. Pepe denuncia l’assenza di una vera educazione ambientale: “Sappiamo tutto di Dante, ma non sappiamo come rapportarci quotidianamente con le risorse naturali". Per lui, l’educazione ambientale dovrebbe diventare una disciplina obbligatoria, una nuova forma di educazione civica capace di incidere sui comportamenti concreti: rifiuti, energia, consumi. 

 

La tecnologia è al centro della riflessione, ma sempre accompagnata da una domanda: come gestirne le conseguenze? L’esempio è quello dei rifiuti ospedalieri o radioattivi. Non possono essere eliminati, perché servono anche a salvare vite. Il problema diventa allora dove e come gestirli, evitando atteggiamenti come il “not in my backyard”. È qui che emerge la dimensione etica dell’ambientalismo: "Responsabilità significa accettare il problema e gestirlo, non spostarlo altrove", 

 

Sul cambiamento climatico, Pepe rifiuta sia il negazionismo sia l’allarmismo: sì alla riduzione delle emissioni, per la salute delle persone; ma anche attenzione all’adattamento, spesso trascurato nel dibattito pubblico. Cita i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle morti legate alle polveri sottili per sottolineare un punto cruciale: le politiche ambientali servono anche a migliorare la salute qui e ora, indipendentemente dall’impatto globale. 

 

Uno dei passaggi più geopolitici riguarda il ruolo dell’Europa tra Stati Uniti e Cina. Secondo Pepe gli Stati Uniti tendono a un approccio più “negazionista”, la Cina combina uso intensivo di carbone e leadership nelle tecnologie green, l’Europa rischia di restare schiacciata. La soluzione? Realismo industriale e investimenti in ricerca, evitando sia la deindustrializzazione sia la dipendenza tecnologica. 

 

Sul tema energetico, Pepe è netto: serve un mix. Accanto a rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, geotermico), propone di investire anche nel nucleare: ricerca su fissione e fusione; sviluppo di piccoli reattori; riduzione della dipendenza dall’estero. L’Italia importa già energia nucleare da altri Paesi, senza produrla direttamente. Una contraddizione che, secondo Pepe, va affrontata. 

 

La conclusione della puntata: "La vera transizione non è solo energetica o ambientale, ma culturale". Serve tempo, gradualità e capacità di evitare effetti di rigetto sociale. Le politiche troppo spinte, senza consenso e senza realismo, rischiano infatti di produrre reazioni opposte. Anche i movimenti come quelli di Greta Thunberg – riconosce Pepe – hanno avuto il merito di portare il tema al centro, ma la fase successiva richiede pragmatismo. 

 

Il filo conduttore della puntata è chiaro: superare le polarizzazioni. Né catastrofismo né negazionismo, ma scienza al posto dell’ideologia, responsabilità al posto della rimozione, equilibrio tra sviluppo e sostenibilità. Un ambientalismo che, nelle parole di Pepe, è prima di tutto cura della “casa comune”, riprendendo l’insegnamento di Papa Francesco. E che si traduce in una domanda di fondo: qual è il rischio accettabile per vivere meglio, oggi e domani? 

YouTube: https://youtu.be/VQFB0n1K3ac?si=1G9aUzb__iXT_9kj  

 

Spotify: https://open.spotify.com/episode/6ICBNds4DypQu34puFsM1x?si=C7xd_IPkS127U5pWdOMPiA  

 

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/podcast/ep-2-custodire-per-progredire-con-il-prof-vincenzo-pepe/  

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Categoria: sostenibilita

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17:42

Sinner: "Alcaraz? Non penso al ranking e al numero 1, la classifica è secondaria"

(Adnkronos) - "Alcaraz si smarca dalla corsa per il numero 1? Fa parte un po' del gioco. Io credo che sia lui che io siamo consapevoli delle nostre situazioni. E basta. Non c'è tanto da dire. Io gioco questo torneo e non gioco settimana prossima. Lui non ha giocato Madrid l'anno scorso". Jannik Sinner ha parlato così in conferenza stampa dopo il successo agli ottavi del Masters 1000 di Montecarlo contro Tomas Machac oggi, giovedì 9 aprile. 

"Non rincorro il numero 1, altrimenti giocherei anche la prossima settimana e farei tutto e di più. Questo torneo lo gioco solo perché è casa. E perché l'allenamento migliore è la partita. E' buono avere un feedback subito sulla terra. Dopo potrò lavorare, ma sia io che lui giochiamo per titoli e la classifica è secondaria in questo momento". 

Jannik ha parlato nel dettaglio della vittoria contro Machac: "Oggi non è stato facile. Mi sono trovato in una posizione complicata. Però sono contento di aver lottato fino in fondo. Quella era la cosa più importante, provare a mettermi nella condizione di trovare comunque un modo per vincere. Nella mia testa, ovviamente, so che devo giocare meglio in certe situazioni a partire da domani, ma so anche che ogni giorno è diverso, dipende da come ti senti. Vedremo". 

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Categoria: sport

17:39

Loizzo (Lega): "Digitale chiave per equità di accesso a Ssn e omogeneità tra Regioni"

(Adnkronos) - "Il digitale rappresenta una svolta nei processi di miglioramento del Servizio sanitario nazionale e può rendere più omogenei i sistemi sanitari regionali, garantendo ai cittadini pari possibilità di accesso alle cure". Lo ha detto la deputata Simona Loizzo (Lega), membro dell’Intergruppo parlamentare di sanità digitale, intervenendo da remoto a ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, l'evento promosso a Roma da Gsk e Adnkronos con il patrocinio di Farmindustria. "L’Italia ha avviato un percorso sulla digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale ma le ricadute sui territori non sono ancora omogenee e c’è quindi la necessità di accelerare anche alla luce delle scadenze del Pnrr, che fa sì che ci sia ancora una corsa da fare per consolidare i risultati" ha spiegato Loizzo, che annovera tra le priorità "il pieno sviluppo della telemedicina, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli borghi e nelle isole minori, e un utilizzo più strutturato dei dati sanitari. Tutta la programmazione dei sistemi sanitari regionali è imprescindibile dall’utilizzo dei dati".  

Secondo Loizzo "l’Italia deve poter dire la propria anche nell’attuazione dello Spazio europeo dei dati sanitari, “valorizzando l’autonomia prevista nei decreti di recepimento". In tema di tempi di accesso ai farmaci, "l’Italia soffre un ritardo epocale nell’approvazione alla rimborsabilità dei farmaci dopo l’autorizzazione dell’Agenzia europea del farmaco. È necessario ridurre i tempi, così da garantire ai pazienti l’accesso alle terapie nel più breve tempo possibile. Questo richiede la collaborazione di tutti gli attori del sistema per rendere più rapidi i processi decisionali" ha concluso. 

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Categoria: salute

17:38

Nutella Buongiorno, la nuova limited edition dedicata a 10 città d’arte italiane

(Adnkronos) - Nutella® presenta la nuova collezione 'Nutella® Buongiorno', limited edition 2026 realizzata in collaborazione con Enit spa. Un progetto che si inserisce in un percorso pluriennale giunto alla sua quarta edizione e costruito progressivamente attorno alla valorizzazione del territorio italiano. Partner istituzionale dell’operazione è Enit che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello storytelling e alla definizione delle città protagoniste, individuandole secondo criteri chiari e oggettivi: la selezione delle principali città d’arte per presenze turistiche complessive al 1° gennaio 2024, con un bacino superiore ai 100.000 abitanti, una rappresentazione delle tre macro-aree del Paese da Nord a Sud e l’identificazione di elementi iconici capaci di garantire l’immediata riconoscibilità di ciascuna destinazione, prevedendo almeno un monumento o simbolo distintivo per città. 

Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Bari e Palermo diventano così protagoniste di una serie di vasetti illustrati sviluppati con il contributo creativo dell’illustratore Antonio Colomboni che sposta l’esecuzione, dalla fotografia delle precedenti edizioni, all’illustrazione e alla creatività. Un’evoluzione che approda quindi ad una nuova fase del racconto: dalle vedute e dai paesaggi iconici, ameni, o meno conosciuti della prima collaborazione 'Ti amo Italia', fino ad arrivare a 'Nutella® Buongiorno', che ha celebrato la bellezza delle albe italiane, si passa ora alle città d’arte italiane più amate dai turisti, ai loro simboli e alla loro identità culturale, consolidando un progetto che nel tempo ha reso la narrazione del territorio un elemento distintivo e iconico. Attraverso una collezione di vasetti illustrati, Nutella® infatti interpreta simboli, architetture e atmosfere delle città protagoniste, trasformando ogni vasetto in un racconto visivo capace di evocare luoghi, memorie e tradizioni. 

"L’Italia si conferma tra i Paesi più desiderati al mondo e le sue città d’arte ne rappresentano l’immagine più iconica e riconoscibile. Allo stesso tempo, sono una leva straordinaria per accompagnare i viaggiatori alla scoperta di territori meno battuti, ampliando lo sguardo sull’intera ricchezza del Paese. In questo percorso, la collaborazione con Nutella® rappresenta per noi una partnership strategica: turismo ed enogastronomia sono un connubio imprescindibile per raccontare l’Italia in modo autentico e contemporaneo. Siamo particolarmente felici di questa edizione, che riesce a tenere insieme, con creatività, il gusto delle immagini e quello, inconfondibile, che le accompagna", dice Ivana Jelinic, amministratore delegato Enit spa. 

"Nutella® da sempre costruisce legami profondi con i propri consumatori con i quali promuove un dialogo caratterizzato da creatività, condivisione e passione per una marca capace di elevarsi a icona culturale in grado di attraversare intere generazioni. Il percorso intrapreso con Enit spa valorizza il territorio attraverso un linguaggio accessibile e riconoscibile. La nuova limited edition celebra dieci grandi città d’arte italiane grazie a una collezione di vasetti unici, che si fanno portavoce di simboli, luoghi e tradizioni tipici del nostro Paese", spiega Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia. 

Sul retro di ogni vasetto sono inoltre presenti 10 tipicità gastronomiche legate alla città rappresentata, che arricchiscono ulteriormente il racconto del territorio offrendo uno sguardo anche sulla sua identità culinaria e sulle tradizioni locali: dalla sfogliatella napoletana al maritozzo romano, dalla torta al testo al buccellato siciliano, fino ai baci di dama torinesi e alla veneziana. 

Per ciascuna città, i vasetti illustrati raffigurano alcuni dei luoghi e degli elementi iconici più rappresentativi Torino: Mole Antonelliana, Toret, Alpi, Po. Milano: Duomo, Grattacieli e skyline. Venezia: gondola e gondolieri, ponti sui canali, edifici storici. Bologna: Piazza Maggiore, Le Due Torri. Firenze: Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Lungarno. Perugia: Fontana Maggiore, Jazz. Roma: Colosseo, Colonne romane. Napoli: Maschio Angioino, Golfo di Napoli e Vesuvio, Quartieri Spagnoli. Bari: Teatro Margherita, N’derr la lanze, Lungomare. Palermo: Teatro Massimo, Bancarelle della Vucciria. 

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Categoria: cronaca

17:36

Cesare Cremonini, il 'mistero' dietro il messaggio: "La vita può distruggerti"

(Adnkronos) - Cesare Cremonini si racconta a cuore aperto con i fan. Il cantante ha condiviso sui social un messaggio intenso: parole che intrecciano speranza e dolore, lasciando emergere un momento personale particolarmente profondo.  

"Non sto facendo nessun singolo per il tour, ho in mente cose molto più importanti perché mentre si parla per mesi di carriere e grandi eventi la vita è capace di distruggerti e ricrearti con una violenza tale da consegnare alla musica l’unica testimonianza", scrive Cremonini a corredo di un video in cui si trova in studio insieme alla sua band.  

L'artista descrive questo periodo come un tentativo costante di trasformare il dolore in creatività, definendo questo processo "un dono". "Ogni giorno della mia vita è dedicato ad annegare il dolore in nuove visioni. Procedo così", si legge ancora.  

"Vi voglio bene. Sto un mese qui poi torno in Italia e inizio le prove generali di #CremoniniLIVE26 dove porterò ovviamente nel bagaglio una parte di quello che mi succede. Ma lo vedrete nei miei occhi non nella discografia. Sono proprio da un’altra parte. Vi abbraccio", conclude.  

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Categoria: spettacoli

17:20

Orrore in casa in Sardegna, 41enne uccide il padre con un cacciavite

(Adnkronos) - Orrore in casa in Sardegna: un 41enne ha ucciso il padre con un cacciavite. L'omicidio si è consumato in un appartamento di Bosa, tra Oristano e Alghero. Verso le 14 Paolo Pinna si è scagliato contro il padre Giuseppe colpendolo ripetutamente al torace con un cacciavite.  

I soccorsi per il 78enne si sono rivelati inutili e i carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno arrestato il figlio con l'accusa di omicidio. Ora il 41enne si trova in caserma, in attesa dell'arrivo del magistrato di turno. 

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Categoria: cronaca

17:04

Vanoni e Paoli, esce 'Per sempre': il vinile che celebra il sodalizio

(Adnkronos) - Un omaggio a uno dei sodalizi artistici più intensi della storia della musica italiana: quello tra Ornella Vanoni e Gino Paoli. Esce 'Per sempre', il progetto discografico in formato vinile che, con due celebri brani originali, rende omaggio a l'iconico duo artistico.  

È acquistabile in un arco di tempo limitato: il vinile 12’’ a 45 giri marble orange in edizione numerata è infatti disponibile in pre-order solo oggi e domani in esclusiva sul Sony Music Store.  

Ornella Vanoni e Gino Paoli non solo hanno segnato un’epoca e fatto la storia della musica d’autore italiana, ma, con il loro incontro, hanno saputo fermare il tempo e trasformarlo in un 'appuntamento senza fine'. Il vinile delibera due brani originali che hanno segnato un'epoca.  

Il lato A è dedicato a 'L'appuntamento' , nell'interpretazione di Ornella Vanoni; il lato B presenta 'Senza fine', capolavoro della scrittura Gino Paoli. Nel progetto il testo inedito a firma di Gino Castaldo dedicato a questa collaborazione artistica. 

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Categoria: spettacoli

16:53

Farmaceutica, Strozzi (Maeci): "Impegno in internazionalizzazione imprese italiane"

(Adnkronos) - "Il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, insieme all’Agenzia Ice, con tutti i partner istituzionali - dal Mimit, al ministero della Salute - e alle associazioni di categoria e alle agenzie, come Enea Tech, ha creato un tavolo di coordinamento per l’internazionalizzazione delle imprese del sistema italiano delle biotecnologie e delle scienze della vita, e quindi anche del farmaceutico". Così Sergio Strozzi, capo dell’ufficio IV Promozione delle filiere industriali innovative e start-up del Maeci, partecipando a 'Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction', l’incontro promosso da Gsk e Adnkronos, oggi a Roma, con il patrocinio di Farmindustria. "Questo tavolo non solo analizza la mappatura delle aziende italiane, dalle start up alle Pmi fino ai grandi player - tra cui Gsk, al cui convegno ci troviamo oggi e che ha un’importante presenza in Italia - ma stabilisce anche le strategie in termini di presenza alle fiere internazionali biotech e pharma - spiega Strozzi - Da questo tavolo di coordinamento, fortemente voluto dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, ogni anno nasce la strategia di presenza dell’Italia e delle sue imprese pharma e biotech più innovative ai maggiori eventi del settore a livello internazionale". 

La seconda direttrice su cui si sta puntando per aiutare le aziende italiane a guardare verso l’estero "è la strategia di sostegno alle start up voluta dal ministero degli Esteri, che ha creato un nuovo ufficio per le filiere industriali innovative, in cui gioca un ruolo fondamentale proprio il settore farmaceutico - illustra l'esperto - La farmaceutica e il biotech in generale sono infatti un settore rilevantissimo dell’export italiano, in continua crescita nonostante le difficoltà a livello internazionale". I dati del 2025 mostrano che il "settore pharma e biotech l’Italia, a livello internazionale, è uno dei player fondamentali e vogliamo cogliere questa opportunità presentando anche l’Italia più innovativa in questi settori". 

L'attrattività di un Paese per gli investitori esteri è determinata dalla presenza di "un ecosistema integrato fatto di talenti, facilità di investimento in ricerca e sviluppo, e di una sinergia tra gli attori del sistema, da quelli pubblici a quelli privati". Sono "tutte condizioni che in Italia ci sono - sottolinea Strozzi - Recentemente abbiamo infatti avuto 2 casi di successo nell’attrazione di start up della Silicon Valley nel settore pharma e biotech: una impegnata sul fronte della longevità e l’altra nel campo dell’intelligenza artificiale applicata". Tra gli aspetti su cui lavorare spiccano "quello dell’intelligenza artificiale e la possibilità di utilizzo dei dati sanitari anonimizzati - e quindi compatibili con il nostro sistema di privacy - a favore della sperimentazione clinica e del loro utilizzo, da parte del settore farmaceutico, per migliorare i processi di creazione di nuove molecole e nuovi farmaci. Abbiamo quindi una strategia forte e integrata - conclude - a favore non solo delle nostre imprese italiane già presenti sul territorio, ma anche dell’attrazione di nuovi player internazionali in questo campo”. 

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Categoria: salute

16:53

Farmaceutica, Biroccio (Gsk): "Più investimenti in prevenzione meno pressione su Ssn"

(Adnkronos) - “Il Sistema sanitario è profondamente cambiato rispetto a quando è stato creato nel 1978: da un lato la demografia è diversa - si nasce sempre meno e si invecchia di più - dall'altro l'innovazione corre con una velocità superiore. Dobbiamo essere in grado di cogliere questa competizione e massimizzarne i risultati. Credo che investendo di più in prevenzione si possa diminuire la pressione sul Sistema sanitario nazionale, generando risparmi da reinvestire in aree cruciali che necessitano di innovazione, come l’oncologia”. Lo ha detto Antonino Biroccio, general manager Gsk Italia, intervenendo a ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’. L’incontro, promosso da Gsk e Adnkronos, oggi a Roma, con il patrocinio di Farmindustria, per Biroccio è stato "molto proficuo perchè ha visto la partecipazione di tutti gli attori: Governo, istituzioni, società scientifiche e industria. Abbiamo iniziato a parlare di un'innovazione accessibile, equa e sostenibile - aggiunge - Sono emersi diversi spunti da questa discussione e sono certo che li trasformeremo in soluzioni condivise per il bene del Paese e del paziente”. Secondo il general manager, “l’innovazione va premiata e riconosciuta come un valore aggiunto per attrarre investimenti. In Italia, infatti, non siamo solo capaci di attrarli, ma anche di trattenerli grazie alle eccellenze del nostro territorio: gestiamo centri di ricerca e 2 siti produttivi che rappresentano punte di diamante non solo per il sistema Paese, ma soprattutto all’interno del network globale di Gsk”. 

La farmaceutica è presente “in Italia dal 1932. Siamo partiti con lo stabilimento di Verona - ricostruisce Biroccio - e abbiamo proseguito un insediamento che ci porta a essere oggi quella che definisco una multinazionale italiana a capitale estero. Diamo lavoro a 4.200 dipendenti, che diventano 9mila, considerando tutto l’indotto. Siamo i secondi in Italia per numero di nuovi impiegati nel settore. Investiamo nel Paese 324 milioni di euro tra produzione e ricerca, una cifra pari all’8% del contributo totale di tutte le oltre 300 aziende farmaceutiche presenti. Per quanto riguarda la sola ricerca e sviluppo - aggiunge - il nostro investimento rappresenta il 7,5% del totale di settore”. Investire in innovazione “ci permette di vivere sempre più a lungo - sottolinea Biroccio - E vivere è fondamentale anche per l'economia: se pensiamo che il 67% dei consumi in Italia è generato dagli over 50, si capisce bene che quella definita come silver economy è, a tutti gli effetti, un’economia della salute. Le scienze della vita sono strettamente connesse alla salute economica, portando benefici simultanei al paziente e al sistema Paese”, conclude. 

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Categoria: salute

16:46

Farmaceutica, Doc Pharma acquisisce da Bayer il brand Ematonil Plus

(Adnkronos) - Doc Pharma, azienda farmaceutica attiva nel mercato dei prodotti equivalenti e in forte espansione in ambito ‘branded’, ha annunciato di aver firmato un accordo con Bayer Spa per l’acquisizione di Ematonil Plus emulsione gel 50 ml. L’operazione, sostenuta dagli azionisti di Doc, Tpg e Icg - informa una nota - arriva dopo l’acquisizione di Muscoril® nell’aprile 2024 e di Geofarma a febbraio 2025 e rafforza la linea di prodotti nelle Linee Otc e Specialty, oltre al consolidato portfolio di prodotti generici che vanta oltre 250 molecole, in varie aree terapeutiche. 

“Con la firma di questo accordo - afferma Riccardo Zagaria, Ceo di Doc Pharma - diamo continuità alla nostra strategia di crescita. Operazioni come questa ci permettono di costruire una piattaforma solida e differenziata, funzionale a mission e piano industriale dell’Azienda”. 

Ematonil plus emulsione gel - riferisce l’azienda - è un prodotto cosmetico ad azione emolliente con arnica, bromelina, escina e mentolo che dona un’immediata sensazione di sollievo in caso di piccoli traumi, ematomi e contusioni. 

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Categoria: salute

16:32

Kazakistan, Astana ospiterà in autunno festival cinema creato con Ia

(Adnkronos) - Questo autunno Astana, capitale del Kazakistan, ospiterà l'Ai Film Festival 2026, uno dei primi festival internazionali dedicati ai film realizzati con tecnologie di intelligenza artificiale, riporta Qazinform News Agency. L’evento riunirà registi, creatori digitali, rappresentanti di aziende tecnologiche, esperti del settore e investitori, proponendosi come una piattaforma per sviluppare progetti all’intersezione tra cinema e tecnologie Ia.  

Il cuore del festival sarà un concorso internazionale di cortometraggi, aperto a creatori provenienti da tutto il mondo. Il programma includerà inoltre una conferenza dedicata ai contenuti guidati dall’intelligenza artificiale, sessioni di pitching per registi e produttori, oltre a proiezioni e panel con esperti internazionali. 

Il festival coprirà l’intero ciclo di creazione dei contenuti, dallo sviluppo del concept fino alla produzione finale, con particolare attenzione ai formati emergenti, inclusi i progetti ibridi. L’Astana Ai Film Festival è destinato a diventare una piattaforma chiave per lo scambio professionale e per lo sviluppo di nuove direzioni nell’industria dei contenuti digitali. In precedenza, Qazinform aveva riferito che nella città di Kaskelen, nella regione di Almaty, sono previste le riprese di Armour of God 4, con la partecipazione di Jackie Chan. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:26

Farmaceutica: Gemmato, 'ambito da difendere in chiave geopolitica, settore su cui puntiamo'

(Adnkronos) - "La 'deadline' del Testo unico sulla legislazione farmaceutica è dicembre 2026. Attualmente siamo nella fase di audizione degli stakeholders al Senato e poi si passerà alla Camera. Siamo nei tempi e poi ci saranno i decreti e quini l'atto vero e proprio che sarà un perimetro nel quale far ricadere tutto ma soprattutto la centralità del cittadino nell'accesso alla cura farmaceutica. Un diritto che io inserirei nei Lea". Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato a margine dell’incontro ‘Dialoghi sull’innovazione accessibile - Innovaction’, promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, realizzato con il patrocinio di Farmindustria e dedicato all’innovazione in ambito sanitario. 

"Insieme a questo nel Testo unico ci sono altre cose, ad esempio l'80% dei principi attivi che servono per allestire farmaci salvavita oggi vengono prodotti in Cina e in India. Se dovessimo avere un incidente diplomatico - ipotizza Gemmato - con questi Paesi o se banalmente dovessero smettere di inviarci prinicipi attivi in Italia, noi avremmo l'orizzonte di qualche settimana per curare gli italiani e dopo rimarremo senza farmaci. Ci stiamo abituando al fatto che le guerre si combattono anche sfruttando l'energia, in chiave geopolitica la farmaceutica è un ambito da difendere e il nostro Governo si sta proponendo proprio di riappropriarsi di questo settore dove l'Italia ha una grande storia. Vogliamo far in modo che in Italia non avvenga solo l'ultima linea dell'allestimento dei farmaci complessi ma che vi sia anche la produzione di principi attivi ed eccipienti.  

Sul fronte del prontuario farmaceutico, "l'Aifa sta lavorando immaginando dove ci sono sacche di miglioramento delle performance del sistema. Ci sono alcune ipotesi - ha risposto il sottosegretario alla domanda dei giornalisti - che devono essere vagliate e non vogliono essere punitive nei confronti del mondo dell'industria farmaceutica ma una condivisione per trovare le aree di inappropriatezza e reinvestire poi quelle risorse in miglioramento delle performance".  

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Categoria: salute

16:26

Ciocchetti (Fdi): "Farmaceutica fondamentale per l'Italia, legge delega per favorire investimenti"

(Adnkronos) - "Il lavoro che fa l'industria farmaceutica in Italia è fondamentale perché regge di fatto l'export del Paese, basta vedere i dati degli ultimi due anni. C'è dietro un lavoro di qualità che dobbiamo sostenere e investirci anche per fare in modo di riportare la produzione dei principi attivi in Italia e in Europa e non essere troppo dipendenti da Cina e India. La legge delega sulla farmaceutica serve proprio a questo: a semplificare, a ridurre i tempi di approvazione delle terapie, a ridurre il payback. L'obiettivo è rendere maggiormente serio e forte l'investimento delle industrie del farmaco in Italia. Un incontro come quello di oggi è stato molto importante". Lo afferma Luciano Ciocchetti (Fdi), vice presidente XII commissione Affari sociali Camera dei Deputati, al termine dell’incontro ‘Dialoghi sull’innovazione accessibile - Innovaction’, promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, realizzato con il patrocinio di Farmindustria e dedicato all’innovazione in ambito sanitario.  

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Categoria: salute

16:25

Innovazione accessibile, esperti a confronto sulla sfida che vale salute e Pil

(Adnkronos) - Rendere l’innovazione accessibile non è solo una scelta sanitaria: è una leva economica, industriale e geopolitica. È il messaggio emerso da 'Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction', evento promosso da Adnkronos e Gsk, con il patrocinio di Farmindustria, che si è svolto oggi, a Roma, e ha riunito istituzioni, imprese ed esperti per un confronto a più voci sul futuro dell’economia della salute e sul ruolo cruciale dell’innovazione sostenibile e disponibile per i cittadini. L’innovazione in sanità - informa una nota - produce valore solo se riesce a trasformarsi in accesso reale: prevenzione, diagnosi e cure che arrivano alle persone nei tempi giusti. In questo senso, "innovazione accessibile" significa vantaggi simultanei per la salute dei cittadini e per la competitività del Paese: riduzione del carico di malattia, migliore qualità di vita, maggiore produttività e una spinta alla crescita. Il tema assume inoltre un rilievo strategico in un contesto globale in rapida trasformazione.  

Il settore farmaceutico – dinamico e altamente innovativo – rappresenta uno degli asset industriali più solidi per posizionare Italia ed Europa nella competizione internazionale, anche alla luce del duopolio tecnologico e industriale Usa–Cina. È un settore capace di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e valorizzare filiere avanzate, dalla ricerca alla produzione. L’Italia si sta già muovendo nella giusta direzione con la riforma del comparto farmaceutico promossa dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che sottolinea l’attenzione del Governo per l’economia della salute e la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale. 

In Europa, l’economia della salute - riferisce la nota - genera 1,5 trilioni di euro di valore aggiunto e contribuisce al 3,3% del Pil continentale. Sul fronte dell’innovazione, la spesa farmaceutica in Ricerca & Sviluppo raggiunge 55 miliardi di euro, con l’Europa tra i principali poli di investimento: Regno Unito (10,2 mld), Germania (9,9 mld), Svizzera (9,2 mld) e Italia (2,0 mld). In questo scenario, l’Italia si conferma un player di primo piano: è seconda in Europa dopo la Germania, con 411 aziende e 56 miliardi di valore di produzione, e un impatto occupazionale complessivo che arriva a 950mila addetti. Un settore, dunque, che non riguarda solo la sanità: riguarda la traiettoria di sviluppo del Paese. Anche perché – come ricordato nel corso dei lavori – 1 euro investito in salute genera tra 2 e 4 euro di ritorno in Pil: investire in salute significa investire nel Sistema Paese. 

 

Innovare in sanità significa attivare effetti multipli e simultanei. Il primo è il miglioramento della salute generale della popolazione. Il secondo riguarda una delle grandi sfide dei Paesi industrializzati: il cambiamento demografico. Se l’allungamento della vita e l’aumento della cronicità impongono pressioni sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e, parallelamente, rischiano di comprimere il Pil attraverso costi maggiori e minore produttività, l’innovazione – soprattutto quando è accessibile – aiuta invece a sostenere l’invecchiamento attivo, a ridurre ospedalizzazioni e complicanze, a contenere l’assistenza di lungo periodo e a mantenere le persone in salute più a lungo. L’effetto economico è diretto: più produttività, maggiore competitività, più capacità di attrarre investimenti esteri, in particolare in settori ad alta intensità di conoscenza. 

Per costruire politiche più coerenti e orientate ai risultati, è emersa la necessità di un salto di qualità con l’evoluzione dei sistemi sanitari cogliendo le migliori esperienze già sperimentate nei diversi Paesi e utilizzando il nuovo European governance framework, ma anche di definire criteri di innovazione e premialità che sostengano lo sviluppo continuo della ricerca e della produzione industriale in Italia e in Europa. Si tratta - secondo gli esperti - di un passaggio considerato decisivo per attrarre investimenti e consolidare la capacità produttiva e scientifica, rendendo l’Europa non solo un mercato, ma un hub competitivo globale. Un altro nodo riguarda l’organizzazione.  

Parti del Servizio sanitario sono state progettate per bisogni e condizioni demografiche del passato: oggi, l’arrivo di nuovi farmaci e vaccini e i loro effetti potenziali su salute ed economia richiedono un ripensamento di percorsi, servizi e modelli di presa in carico, affinché l’innovazione diventi davvero un fattore di sostenibilità. Sul tema dell’accesso all’innovazione sostenibile, è stato richiamato un confronto europeo.  

 

La Francia non è il Paese più rapido, ma il più strutturato nel garantire l’accesso che può essere assicurato in 80 giorni dalla richiesta, contro una media di 527 giorni dalla registrazione dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) per altri prodotti. In Italia, il tempo medio di accesso ai nuovi farmaci è pari a 424 giorni, un dato che segnala la necessità di accelerare e semplificare. All’evento è stato evidenziato anche il contributo industriale di Gsk nel nostro Paese: 2 centri di ricerca e 2 stabilimenti considerati centri di eccellenza (a Siena e Parma), con 4.200 addetti che diventano quasi 9mila occupati includendo indiretti e indotto.  

Nel 2024, Gsk - riporta la nota - ha investito 324 milioni di euro in produzione e ricerca – circa l’8% dell’investimento totale delle farmaceutiche in Italia – e 172 milioni nella sola R&S, pari al 7,5% dell’investimento del settore in questo ambito. Un terzo del fatturato è destinato all’export e il valore aggiunto complessivo (diretto, indiretto e indotto) per l’economia nazionale è pari a 1.065 milioni di euro. Nel 2024, inoltre, ha condotto 88 studi clinici in Italia. 

L’innovazione, in Italia, è già concreta e visibile in eccellenze industriali come l’hub di Parma di Gsk Italia, uno dei siti di punta per l’introduzione di nuovi prodotti e da circa 15 anni centro di eccellenza per soluzioni a base di anticorpi monoclonali. Qui prende forma anche una delle piattaforme tecnologiche più avanzate per la produzione di anticorpi monoclonali coniugati a farmaco (Adc), oltre a sviluppare e produrre anticorpi monoclonali e farmaci di sintesi chimica. A supporto di questa capacità, il sito ospita un laboratorio bioanalitico e funzioni di controllo qualità sui biologici destinati alla distribuzione nell’Unione europea, insieme a un impianto pilota per la preparazione di lotti clinici che fa da ponte tra ricerca e applicazione industriale. 

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Categoria: salute

16:09

Cdp, in 2025 impegnate risorse per 29,5 mld: sostenuti investimenti per 73,6 mld

(Adnkronos) - Nel 2025, il Gruppo Cdp ha impegnato risorse per circa 29,5 miliardi di euro, pari ad oltre un terzo (36%) dell’obiettivo triennale del piano strategico 2025-2027, confermando il focus su impieghi ad alto impatto per il Paese, con interventi definiti sulla base delle quattro priorità individuate per il triennio: competitività del Paese, coesione sociale e territoriale, sicurezza economica e Just Transition. L’operatività del Gruppo ha consentito inoltre di sostenere investimenti per complessivi 73,6 miliardi, anche grazie all’attrazione di capitali addizionali, con un effetto leva di 2,5 volte le risorse impegnate. Lo rende noto Cdp dopo che il Cda presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e la Relazione degli amministratori sulla gestione, che comprende anche la Rendicontazione di sostenibilità, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Dario Scannapieco. 

  

Lo stock di crediti di Cdp a sostegno di imprese, Pubblica Amministrazione, infrastrutture e Cooperazione internazionale, a fine 2025, è pari a 127 miliardi di euro, in aumento dell’1% se confrontato con l’esercizio precedente. Lo stock di credito stipulato, che tiene conto anche delle quote ancora da erogare e delle garanzie rilasciate, è pari a 153 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto all’esercizio precedente. 

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Categoria: economia

16:07

Cdp, Scannapieco: "Risultato storico nel 2025, utile più alto di sempre"

(Adnkronos) - “Il primo anno del Piano Strategico 2025-2027 si chiude con un nuovo risultato storico per Cdp: l’utile più alto di sempre dalla nascita della nostra Istituzione. È un dato che conferma l’efficacia di una strategia che ci ha consentito di investire oltre 29 miliardi di euro in iniziative chiave per il Paese, generando investimenti per più di 73 miliardi”. Lo evidenzia l’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco commentando il bilancio appena presentato.  

“Con queste risorse abbiamo sostenuto la competitività del tessuto economico italiano, al fianco delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, anche di quelle piccole e medie che fanno più fatica ad accedere al credito, avviando inoltre una nuova attività di finanziamento diretto -prosegue Scannapieco-. Abbiamo investito nelle infrastrutture, in grandi aziende che operano in settori strategici e avviato un nuovo modello operativo che ci consente una presa di rischio maggiore per sostenere tre obiettivi prioritari: Mezzogiorno, innovazione ed ESG. Si è infine molto ampliato il nostro ruolo internazionale, in Europa e sul fronte della finanza per lo sviluppo, anche nell’ambito del Piano Mattei. In uno scenario in continuo mutamento, Cassa Depositi e Prestiti è pronta a cogliere nuove sfide, rafforzando ulteriormente il proprio impegno al servizio del Paese”. 

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Categoria: economia

15:59

Cdp, Gorno Tempini: "Confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo"

(Adnkronos) - “Il 2025 è stato un anno simbolico per Cdp che ha celebrato il 175° anniversario della propria istituzione oltre che i 150 anni dei libretti postali. Da allora, e anche nell’anno appena trascorso, il Gruppo Cdp ha continuato a svolgere per il Paese il proprio ruolo di Banca di sviluppo, in un contesto globale complesso, segnato da una profonda trasformazione dell’economia internazionale caratterizzata da un forte dinamismo tecnologico, da una crescente frammentazione geopolitica e da una rilevante volatilità dei mercati”, dichiara il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini.  

“Lavorando, sulla base di un nuovo Piano Strategico, con responsabilità e visione, Cdp ha confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo -ha ggiunto Gorno Tempini-. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha continuato poi a sostenere lo sviluppo a livello sociale, culturale e ambientale del Paese anche attraverso le attività di Fondazione CDP con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca. Tutti questi risultati sono il frutto del lavoro delle nostre persone, del rafforzamento della cultura aziendale e della fiducia costante dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria”. 

‘’Il 2025 ha avuto dei risultati record, quindi la Cassa è riuscita a svolgere bene il suo compito di grande facilitatore, ponte tra pubblico e privato, nella logica di una funzione pubblica con uno stile da operatore di mercato’’. ‘’Risultati record che non sono importanti di per se, dal punto di vista finanziario, ma perché sono stati raggiunti con un’attenzione al concetto di impatto dell’attività che Cdp ha avuto che è stato molto rilevante’’, sottolinea.  

Lo scorso anno è stato ‘’impegnativo e particolare’’. ‘’E’ difficile scegliere quale elemento o fattore lo ha caratterizzato di più, a partire dagli sviluppi tecnologici, alla geopolitica, ai conflitti e alle tensioni che ci sono stati’’, osserva il presidente. ‘’È stato anche un anno caratterizzato dal rush finale del Pnrr, quindi una sfida particolare. Per quello che ci riguardava l’assistenza alle pubbliche amministrazione per rispettare i piani che caratterizzano i tetti del Pnrr nei confronti dell’Europa’’.  

Inoltre è stato ‘’un anno con un grande impegno dal lato degli investimenti, con un crescente supporto dal lato delle imprese, sia del debito che dell’equity’’, prosegue Gorno Tempini. ‘’Il sistema produttivo del paese ha continuato a dare dei segnali di grande vitalità. Per me un elemento fondamentale a cui abbiamo contribuito è la capacità di competere sui mercati internazionali, con l’ennesimo record che l’Italia ha avuto, dal punto vista dei saldi della bilancia commerciale’’. 

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Categoria: economia

15:51

Cdp, nel 2025 utile netto record di 3,4 mld (+3%): patrimonio netto a 32 mld (+6%)

(Adnkronos) - Cdp ha chiuso il 2025 con un utile netto pari a 3,4 miliardi di euro, in ulteriore aumento (+3%) rispetto al 2024, attestandosi a 3,3 miliardi. L’utile netto consolidato è pari a 5,5 miliardi di euro (6 miliardi nel 2024), in riduzione di 0,5 miliardi principalmente per il minor apporto degli utili da partecipazioni, parzialmente compensati dall’incremento dei margini delle società industriali. Lo rende noto Cdp in un comunicato. Il patrimonio netto di Cdp SpA, pari a 32 miliardi di euro, è in crescita del 6% rispetto al 2024 (30 miliardi) grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti in coerenza con le ipotesi di Piano. 

Il CdA, che ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e la Relazione degli amministratori sulla gestione, ha inoltre approvato una proposta di destinazione dell’utile netto dell’esercizio 2025 che prevede un dividendo di 2,2 miliardi di euro. Il progetto di Bilancio e la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti che verrà convocata dal Consiglio di Amministrazione. Infine, il Consiglio ha dato il via libera a operazioni per un valore complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro. 

La raccolta complessiva è pari a 355 miliardi di euro, di cui 297 miliardi relativi al risparmio postale, in rialzo del 3% rispetto a fine 2024 (290 miliardi). La raccolta obbligazionaria si attesta a 24 miliardi, in deciso aumento (+20%) rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, grazie a operazioni che hanno riscontrato grande successo sui mercati, quali la terza emissione obbligazionaria in dollari (“Yankee Bond”, con una domanda pari a quasi 13 volte l’offerta), l’undicesimo Bond Esg di Cdp e le emissioni destinate al mercato retail. 

Nel primo anno del Piano Strategico 2025-27, caratterizzato anche dalle celebrazioni per i 175 anni dalla nascita di Cdp e i 150 anni del risparmio postale, si è ampliato l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti a favore della crescita del Paese. Tra le iniziative più significative si evidenziano: il rafforzamento del ruolo di Cdp per il tessuto imprenditoriale italiano, con il lancio della nuova operatività di finanziamento diretto verso le imprese di minori dimensioni e il roadshow sui territori avviato con Confindustria; il potenziamento del supporto alle Pubbliche Amministrazioni, tramite servizi di advisory e gestione di fondi pubblici, oltreché la firma dell’accordo tra Cdp e il Ministero dell’Università e della Ricerca per la gestione delle risorse del Pnrr; l’ampliamento della raccolta con il secondo Green Bond di Cdp (l’undicesima emissione Esg), il terzo Yankee Bond e le emissioni retail. 

Guardando ai grandi gruppi industriali, di particolare rilevanza risulta il sostegno mediante aumento di capitale ad operazioni strategiche volte a creare nuovi campioni europei come l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas. Inoltre, per contribuire alla crescita di imprese e start-up nonché alla realizzazione di infrastrutture, sono proseguite le attività e gli investimenti indiretti in equity in settori strategici per il Paese. 

Sul piano internazionale, e a conferma del ruolo sempre più rilevante di Cdp in Europa, si segnala l’aumento delle risorse InvestEu ottenute a garanzia di finanziamenti e investimenti da realizzare in Italia e il costante rafforzamento del dialogo con i partner europei e le Istituzioni comunitarie. In questa cornice si inserisce anche il primo Consiglio di Amministrazione tenutosi fuori dall’Italia, nella sede del Gruppo a Bruxelles. La prima operazione del “Plafond Africa” nell’ambito del Piano Mattei per contribuire alla realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici nel Continente e il primo finanziamento nell’ambito del programma europeo Terra, in partnership con Fao, hanno contribuito a segnare un nuovo record sul fronte della Cooperazione internazionale allo sviluppo con una crescita del 28% delle risorse impegnate rispetto al 2024. 

Infine, nel 2025 è cresciuto il supporto alle infrastrutture soprattutto in settori prioritari come quelli sanitario e delle reti stradali e si è rafforzata l’operatività a favore del comparto turistico, ad esempio con la riapertura al pubblico della struttura riqualificata delle Terme Berzieri di Salsomaggiore. Si conferma quindi il percorso del Gruppo sul fronte della sostenibilità con interventi a favore di imprese, Pubblica Amministrazione e comunità, nonché la progressiva decarbonizzazione del portafoglio finanziamenti con una diminuzione del 29% dell’intensità emissiva, rispetto al dato del 2022 preso come valore di riferimento. 

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Categoria: economia

15:51

Caso docufilm Regeni, anche Ginella Vocca si dimette dalla commissione Mic

(Adnkronos) - Le commissioni del Mic che assegnano i contributi selettivi alle opere cinematografiche registrano la terza lettera di dimissioni, dopo le polemiche sul mancato finanziamento al docufilm su Giulio Regeni 'Tutto il male del mondo'. A quanto apprende l'Adnkronos, dopo Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti, anche la fondatrice e presidente del Medfilm Festival, Ginella Vocca, ha rimesso il mandato nelle mani del ministro Alessandro Giuli.  

Nella lettera di dimissioni, che l'Adnkronos ha potuto visionare, Vocca scrive al ministro: "Ho doverosamente atteso il suo intervento in Parlamento, che condivido nella forma e nella sostanza, prima di sciogliere la riserva e dare le dimissioni. A questo proposito, confermo che mi sono fermamente opposta alla bocciatura del documentario 'Giulio Regeni – Tutto il male del mondo', ne sono testimoni i miei stessi colleghi a cui ho fatto presente per iscritto via email e verbalmente in sede di riunione, quanto potesse essere sbagliato, sotto ogni profilo, bocciare il film". 

"Non è stata l’unica volta in cui mi sono trovata in disaccordo - aggiunge - ma è comprensibile in una pluralità di visioni. E dunque ho ritenuto che fosse possibile continuare e provare a far sentire la mia voce dall’interno, difendendo, anche con successo, altri progetti che rischiavano di essere bocciati per motivi che, almeno a me, apparivano incomprensibili. Ho resistito, guidata dal pensiero che mettere in crisi la Commissione, con ancora tutta la Seconda sessione da esaminare, fosse un atto grave e irresponsabile verso le centinaia di operatori del settore in attesa delle nostre delibere. Avevo accettato la nomina - sottolinea Vocca - perché credo nel valore delle Commissioni e delle scelte selettive, e ho messo al servizio la mia lunga esperienza professionale nell'ambito cinematografico. Auspicando un veloce superamento della crisi, ringraziando ancora per la fiducia, rimetto nelle sue mani la mia nomina", conclude. 

In una nota il Mic rende noto che "il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ringrazia Ginella Vocca per il lavoro svolto nella Commissione cinema degli esperti per l’attribuzione dei contributi selettivi e per la sensibilità espressa attraverso la sua scelta, certo che la collaborazione già avviata nel tempo proseguirà".  

 

Per quanto riguarda il sistema delle commissioni, si legge nella nota diffusa dal Mic, "il Ministero sta lavorando a una revisione complessiva delle regole di costituzione e funzionamento mediante apposito decreto".  

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Categoria: spettacoli

15:43

Ambiente, sviluppo e realismo: la lezione di Vincenzo Pepe tra tecnologia e cultura

(Adnkronos) - Che cos’è davvero l’ambiente? Non solo natura, ma un sistema complesso che include cultura, tradizioni, tecnologia e identità. È da qui che parte la riflessione di Vincenzo Pepe, ospite del podcast “Italia in transizione” di Adnkronos e Shared Ground. 

Professore ordinario di diritto ambientale alla Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, presidente di FareAmbiente e responsabile ambiente della Lega, Pepe propone una visione ampia e non riduzionista: "L’ambiente è “tutto ciò che ci circonda”: natura, ma anche opere dell’uomo, cultura, lingua, tradizioni". 

Non è dunque solo tutela delle risorse naturali, ma qualità della vita. E dentro questa qualità rientra anche la tecnologia, che – sottolinea – non va demonizzata, ma resa sostenibile. 

 

Uno dei punti centrali della puntata è il rapporto tra ambiente ed economia. Pepe rifiuta sia il negazionismo sia il catastrofismo, proponendo una terza via: il realismo. 

Il concetto chiave è semplice: “Rischio zero non esiste. Rifiuto zero non esiste". La sostenibilità, nella sua visione, è mitigazione del rischio: scegliere il rischio minore compatibile con una buona qualità della vita. Un’impostazione che si oppone tanto alla “decrescita felice” teorizzata da Serge Latouche, quanto agli approcci puramente produttivisti. Lo sviluppo è inevitabile – e necessario – ma deve essere governato. 

 

Nel confronto con Giorgio Rutelli, vicedirettore Adnkronos, emerge uno dei grandi dilemmi della transizione: chi deve guidarla? 

Da un lato il Green Deal europeo promosso dalla Commissione di Ursula von der Leyen, con il suo impianto regolatorio ambizioso; dall’altro le preoccupazioni industriali di Paesi come Italia e Germania. La risposta di Pepe non è ideologica: la sostenibilità parte dai comportamenti individuali, ma deve tradursi anche in scelte collettive informate da metodo scientifico, non “dalla pancia”. 

In questo quadro, critica sia gli eccessi regolatori sia le illusioni di autoregolazione del mercato. Il punto è trovare un equilibrio tra responsabilità individuale e politiche pubbliche efficaci. 

 

Uno dei passaggi più netti riguarda la scuola. Pepe denuncia l’assenza di una vera educazione ambientale: “Sappiamo tutto di Dante, ma non sappiamo come rapportarci quotidianamente con le risorse naturali". Per lui, l’educazione ambientale dovrebbe diventare una disciplina obbligatoria, una nuova forma di educazione civica capace di incidere sui comportamenti concreti: rifiuti, energia, consumi. 

 

La tecnologia è al centro della riflessione, ma sempre accompagnata da una domanda: come gestirne le conseguenze? L’esempio è quello dei rifiuti ospedalieri o radioattivi. Non possono essere eliminati, perché servono anche a salvare vite. Il problema diventa allora dove e come gestirli, evitando atteggiamenti come il “not in my backyard”. È qui che emerge la dimensione etica dell’ambientalismo: "Responsabilità significa accettare il problema e gestirlo, non spostarlo altrove", 

 

Sul cambiamento climatico, Pepe rifiuta sia il negazionismo sia l’allarmismo: sì alla riduzione delle emissioni, per la salute delle persone; ma anche attenzione all’adattamento, spesso trascurato nel dibattito pubblico. Cita i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle morti legate alle polveri sottili per sottolineare un punto cruciale: le politiche ambientali servono anche a migliorare la salute qui e ora, indipendentemente dall’impatto globale. 

 

Uno dei passaggi più geopolitici riguarda il ruolo dell’Europa tra Stati Uniti e Cina. Secondo Pepe gli Stati Uniti tendono a un approccio più “negazionista”, la Cina combina uso intensivo di carbone e leadership nelle tecnologie green, l’Europa rischia di restare schiacciata. La soluzione? Realismo industriale e investimenti in ricerca, evitando sia la deindustrializzazione sia la dipendenza tecnologica. 

 

Sul tema energetico, Pepe è netto: serve un mix. Accanto a rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, geotermico), propone di investire anche nel nucleare: ricerca su fissione e fusione; sviluppo di piccoli reattori; riduzione della dipendenza dall’estero. L’Italia importa già energia nucleare da altri Paesi, senza produrla direttamente. Una contraddizione che, secondo Pepe, va affrontata. 

 

La conclusione della puntata: "La vera transizione non è solo energetica o ambientale, ma culturale". Serve tempo, gradualità e capacità di evitare effetti di rigetto sociale. Le politiche troppo spinte, senza consenso e senza realismo, rischiano infatti di produrre reazioni opposte. Anche i movimenti come quelli di Greta Thunberg – riconosce Pepe – hanno avuto il merito di portare il tema al centro, ma la fase successiva richiede pragmatismo. 

 

Il filo conduttore della puntata è chiaro: superare le polarizzazioni. Né catastrofismo né negazionismo, ma scienza al posto dell’ideologia, responsabilità al posto della rimozione, equilibrio tra sviluppo e sostenibilità. Un ambientalismo che, nelle parole di Pepe, è prima di tutto cura della “casa comune”, riprendendo l’insegnamento di Papa Francesco. E che si traduce in una domanda di fondo: qual è il rischio accettabile per vivere meglio, oggi e domani? 

YouTube: https://youtu.be/VQFB0n1K3ac?si=1G9aUzb__iXT_9kj  

 

Spotify: https://open.spotify.com/episode/6ICBNds4DypQu34puFsM1x?si=C7xd_IPkS127U5pWdOMPiA  

 

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/podcast/ep-2-custodire-per-progredire-con-il-prof-vincenzo-pepe/  

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Categoria: sostenibilita

15:35

Farmaceutica: Grazzi (Gsk), ‘stabilimento di Parma contribuisce a economia salute’

(Adnkronos) - “Da 42 anni lo stabilimento di Parma contribuisce allo sviluppo dell'economia della salute. Lo fa attraverso tecnologie d'avanguardia e produzioni che vanno dalle fasi cliniche fino a quelle commerciali di farmaci altamente specializzati, come antitumorali, antivirali o specialty. Partono da Parma e raggiungono i pazienti che ne hanno bisogno in tutto il mondo”. Lo ha detto Martino Grazzi, amministratore delegato Gsk Manufacturing, all’evento ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’ a Roma, promosso dalla farmaceutica e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria. 

Lo stabilimento di San Polo di Torrile si propone ora di mantenere e accrescere il ruolo strategico dell'Italia nella rete globale Gsk. “Possiamo ulteriormente valorizzare le competenze delle nostre persone, già capaci di fare cose che raramente si riescono a fare in un network farmaceutico. Questo è un must - sottolinea Grazzi - Dobbiamo continuare a investire sulle tecnologie d'avanguardia, sull'innovazione, fare rewarding dell'innovazione stessa e garantire che tutto il tessuto a supporto possa mantenere il passo di questa evoluzione tecnologica e cogliere le opportunità che via via potranno presentarsi”. 

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Categoria: salute