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13:58
Roland Garros, Arnaldi esulta per Berrettini e Cobolli: "Ha vinto anche Matteo?"
(Adnkronos) - Matteo Arnaldi esulta per Matteo Berrettini e Flavio Cobolli al Roland Garros 2026. Il tennista azzurro è riuscito a battere in cinque set il belga Raphael Collignon, raggiungendo i compagni di Coppa Davis negli ottavi di finale dello Slam di Parigi. Al termine della partita, durata oltre cinque ore, Arnaldi ha esternato tutta la sua gioia non solo per i suoi risultati ma anche degli altri tennisti azzurri, orfani però di Jannik Sinner.
"Sono contentissimo per loro, anche per Berrettini. Sono entrato in campo che era 2 set a 1, non so come è finita. Quanto ha vinto"?, ha detto Arnaldi nell'intervista post partita ai microfoni di Eurosport, "anche lui al quinto set? Due super tie-break portati a casa per l'Italia".
"È incredibile, sono contento per tutti. Io, oltre che della vittoria, sono contento che sto riuscendo a resare in campo".

Categoria: sport
13:45
Sinner, relax a Montecarlo: 'paparazzato'... in vespa
(Adnkronos) - Jannik Sinner si gode le vacanze dopo il Roland Garros 2026. Il tennista azzurro è stato eliminato al secondo turno dello Slam di Parigi e si è concesso qualche giorno a Montecarlo prima di volare a Torino per gli esami e le analisi che chiariranno le cause del malessere accusato durante il match con Cerundolo, dove ha iniziato a sentire una sensazione di vomito e un accenno di crampi a causa di un colpo di calore.
Intanto però, Sinner è stato 'paparazzato' in giro per Montecarlo, dove abita, in compagnia della sua vespa. L'azzurro è stato ripreso infatti mentre guidava il suo motorino, rosso fiammante, per le vie del Principato, con il video, postato dall'account monaco_pinoyfrance, che ha fatto rapidamente il giro del web e ha mostrato Jannik in una versione quasi inedita, quella di pilota.
Un passante ha provato a richiamare la sua attenzione urlando "Jannik!", ma Sinner non si è girato, accelerando e continuando così per la sua strada.

Categoria: sport
13:34
Sinner, Laila Hasanovic impara l'italiano: "Come si dice 'andiamo a cena'?"
(Adnkronos) - Laila Hasanovic impara l'italiano. La fidanzata di Jannik Sinner si sta dando da fare per essere più vicina possibile al tennista azzurro, eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026 a causa di un colpo di calore. Mentre si trovava da un parrucchiere, la modella danese ne ha approfittato per chiedere una 'lezione' privata di italiano.
Il tutto è stato postato, qualche giorno fa, sul profilo Instagram dell'hairstylist italiano Andrea Borrelli. "Come si dice in italiano 'andiamo a cena'?", ha chiesto Hasanovic in inglese. Dopo la risposta, il commento è stato genuino: "È così difficile l'italiano...", ha detto sorridendo. La fidanzata di Sinner ha poi raccontato i prossimi impegni: "Andrò a Cannes, poi alla fashion week di Copenaghen e poi a Parigi per la seconda settimana del Roland Garros".
I programmi di Hasanovic sono stati però stravolti dall'eliminazione di Sinner, con l'azzurro che ha trascorso qualche giorno a Montecarlo prima dei test medici effettuati a Torino. Il numero 1 del mondo trascorrerà ora 10 giorni pieni di vacanza, forse proprio in compagnia della fidanzata, prima di tornare ad allenarsi in vista di Wimbledon, Slam a cui arriva da campione in carica.

Categoria: sport
13:08
Inseguimento a Ostia, auto in fuga dalla polizia investe due ragazze
(Adnkronos) - Due ragazzine, probabilmente minorenni, sono state investite da un’auto in fuga dalla polizia a Ostia, sud della Capitale. Le giovani sono state soccorse e portate in ospedale. Il fatto è avvenuto questa mattina quando una volante della polizia impegnata nei controlli per il Giro d’Italia ha intimato l’alt a un’auto con alla guida due ragazzi. La vettura però non si è fermata ed è iniziato un inseguimento. Il veicolo è stato bloccato nei pressi di via Capo Sperone dopo aver provocato un incidente con un’auto della polizia. I due ragazzi alla guida sono stati arrestati: nella loro auto sarebbero stati trovati arnesi da scasso.
A quanto si apprende le due ragazzine investite avrebbero riportato diverse escoriazioni. Entrambe sono state soccorse e trasportate all'ospedale Grassi.

Categoria: cronaca
13:04
Roland Garros, rissa sfiorata tra Tiafoe e Faria: "Ti credi un duro?"
(Adnkronos) - Rissa sfiorata al Roland Garros 2026. Nella partita di ieri tra Frances Tiafoe e Jaime Faria, terminata con la vittoria dell'americano, volato così agli ottavi di finale dello Slam di Parigi dove troverà Matteo Arnaldi, non sono mancati i momenti di tensione, culminati anche in un faccia a faccia piuttosto acceso tra i due tennisti.
Durante la partita, Tiafoe ha contestato una decisione della giudice di sedia, che aveva chiamato in campo una pallina che l'americano era sicuro fosse fuori. Tiafoe mostra il segno e fa scendere l'arbitro, ma le proteste non piacciono a Faria, che si avvicina, con sguardo minaccioso, a rete.
"Stai zitto", ha urlato il portoghese a Tiafoe, che non ha reagito bene. L'americano si è avvicinato a rete urlando: "Ti credi un duro? Non sei un duro, fratello. Pensa a giocare". Poi è intervenuta la giudice di sedia che ha calmato gli animi e riportato i giocatori a fondocampo, scongiurando guai peggiori.

Categoria: sport
12:47
MotoGp, oggi Gp Italia - Diretta
(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista al Mugello. Oggi, domenica 31 maggio, il motomondiale riparte dal Gran Premio d'Italia - in diretta tv e streaming - dopo la gara Sprint che ha visto la vittoria dell'Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez. I piloti tornano quindi a correre dopo il Gp di Catalogna, terminato con il trionfo della VR46 di Fabio Di Giannatonio, con la Ducati Gresini di Fermin Aldeguer e la Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia a completare il podio. Sempre leader del Mondiale Marco Bezzecchi, inseguito dal compagno in Aprilia Jorge Martin.
Prossimo appuntamento del Mondiale, domenica prossima in Ungheria.

Categoria: sport
12:32
Vannacci: "Alle politiche con il centrodestra? Vedremo, non negozio principi e linee rosse"
(Adnkronos) - "Alle regionali del 2027 in Sicilia ci saremo, ci saremo anche per le politiche, che chiaramente coinvolgono anche la Sicilia e avremo la nostra squadra. Vedremo se con il centrodestra... Io non negozio i miei principi e le mie linee rosse, c'è già qualcun altro che lo fa. Io rimango quello che sono. Non più tardi di qualche giorno fa si parlava di programmi allora parliamo di chi questi programmi non li ha rispettati. Noi invece il nostro programma lo vogliamo rispettare". Così all'Adnkronos il generale Roberto Vannacci, oggi a Milazzo, Messina, per incontrare i cittadini.
"Oggi la Sicilia - continua - purtroppo soffre dei grossissimi disagi, da un punto di vista della sanità. Parlavo proprio con i siciliani che mi dicevano che aspettano quasi un anno per avere una visita specialistica in ospedale. Abbiamo grossissimi problemi di infrastrutture, si parla sempre della Catania-Palermo e delle strade che non funzionano, delle buche che bisogna riparare, grassissimi problemi di sviluppo economico, quindi se io dovessi giudicare il risultato del governo regionale per quelli che sono effettivamente gli esiti di cui i siciliani stessi parlano, il giudizio non sarebbe molto lusinghiero".
"I social per i ragazzi sopra i 15 anni e i metaldetcetor a scuola? Io penso che questi siano provvedimenti di contorno", la replica alla domanda di Adnkronos. "Quello che invece dovremmo su cui dovremmo stare attenti è la famiglia - dice -perché la famiglia che educa i ragazzi, è la scuola. Perché è la scuola che contribuisce all'istruzione e anche all'educazione di questi ragazzi e se non ci sono i campanelli d'allarme su questi ragazzi che effettivamente compiono questi gesti estremi, ebbene, la nostra società deve essere rivista. Noi l'abbiamo distrutta la famiglia, l'abbiamo trasformata in qualche cosa di liquido. Abbiamo detto che l'educazione doveva essere ceduta ai servizi per l'infanzia e questi sono i risultati".
"Allora ritorniamo invece all'educazione dove il padre e la madre impartiscono quelli che sono i principi, i valori e gli ideali della società della quale fanno parte -aggiunge - ritorniamo a una scuola che sia dura e selettiva. Oggi la scuola non prepara il cittadino di domani, non prepara il professionista di domani".
E ancora: "Poi c'è anche il problema degli assistenti sociali, come mai questi assistenti sociali non vengono informati dai professori che ci sono dei giovani che hanno dei problemi di socialità che poi sfociano in queste in questi comportamenti? Come mai ogni volta che c'è un problema nella scuola ci sono i genitori che si vanno a lamentare dei professori invece probabilmente di prendersela con i figli, addirittura i genitori stessi picchiano i professori. Come mai gli studenti sparano a pallini ai professori e per qualcuno sembra un comportamento quasi normale? Allora rimettiamo le cose al proprio posto, riaddrizziamo questo mondo al contrario e facciamo capire ai giovani che a scuola ci si comporta in determinata maniera".
"Io non penso essere l'ago della bilancia per le prossime elezioni. C'è Matteo Renzi che pagherebbe oro per essere al mio posto. Persone che sono abituate ai giochi del cavallo, ai giochi di potere, al complotto, alle poltrone, alle partecipate. Noi invece pensiamo di far crescere Futuro nazionale il più possibile", le parole di Vannacci all'incontro commentando i dati degli ultimi sondaggi.
"Siamo qua insieme a Stefano Ruvolo proprio anche per questo perché si dice che noi non pensiamo all'economia - dice - ecco imprenditori, piccole imprese, gente che lavora e che sa benissimo che cosa vuol dire l'economia per l'Italia che cosa vuol dire la piccola e media impresa che rappresenta il 96% dell'economia italiana. Siamo qua per dare visibilità a un movimento politico che rappresenta le istanze della popolazione. Siamo lontani dai palazzi, ma vogliamo fare gli interessi dell'Italia e degli italiani".
"Quello in Sicilia è un tour doveroso che io ho voluto fare perché la Sicilia è una terra importantissima. Non solo è la regione più grande d'Italia - continua il leader di Futuro Nazionale -, ma è una terra che dà identità all'Italia stessa. Ricordiamoci che anche la lingua italiana viene dalla scuola siciliana, che tantissimi anni fa ha contribuito a quello che noi siamo oggi. Il risultato è estremamente positivo. Avete visto la quantità di siciliani che sono accorsi agli eventi, la passione, la condivisione, la simpatia per quello che stiamo creando e che si sta radicando anche in quest'isola".
"Porto via dalla Sicilia tanta passione di questi giovani, tanta speranza, tanta condivisione - aggiunge - Sono convinto che questa nuova esperienza politica stia crescendo, si stia radicando su questo territorio e sono convinto che nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, vedremo anche qua una grande sorpresa nei riguardi di quello che stiamo rappresentando", aggiunge il generale.
"Ma soprattutto sono contento perché Stefano Ruvolo con i suoi ci sta dando una grandissima mano e ci sta portando quella competenza e quella professionalità che serve perché tra imprenditori che vivono ogni giorno sul terreno, quelle che sono le difficoltà di chi costituisce la stragrande maggioranza dell'economia italiana, riusciremo ad avere delle proposte delle soluzioni a quelli che sono le problematiche dell'impresa che siano sicuramente concrete e possono essere implementate al più presto possibile", dice.
"Si credeva che i giovani non fossero vicini alla politica invece i giovani sono quelli che più degli altri pensano al proprio futuro e probabilmente Futuro nazionale è quella novità politica che oggi dà loro più speranza rispetto alle altre. In questi giorni sono stati numerosi i giovani venuti ai miei incontri", ha detto ancora il generale.
"Io oggi non mi sento parte né del centrodestra né del centrosinistra. Non mi voglio schierare con la destra o la sinistra, abbiamo dei principi che sono ben chiari. Noi abbiamo dei principi che sono ben chiari e non vi è dubbio che questi principi sono sicuramente più simili a quella che oggi si definisce l'alleanza di centrodestra. se non altro a quelli che originariamente erano i principi dell'alleanza di centrodestra, ma dai quali sembrerebbe che questa alleanza si sia scostata. Io l'ho detto: questa alleanza secondo me ha perso la trebisonda", ha continuato il generale nel suo intervento.
"Io mi sento parte di Futuro nazionale, mi sento parte dell'Italia. Ho detto 1.000 volte che il nostro nostro obiettivo principale è quello di fare ciò che la politica saggia dovrebbe fare sempre, ovvero fare gli interessi dell'Italia e degli italiani. Io mi schiererò sempre dalla parte di chi vuole fare l'interesse dell'Italia e degli italiani- dice -. Oggi purtroppo abbiamo chi invece fa gli interessi di qualcun altro. E' questo che ci ha portato poi ad avere questa sinergia con il mondo imprenditoriale, perché la ricchezza in una nazione libera e democratica è creata da chi fa impresa è creata da chi crea posti di lavoro in tutti quegli esperimenti in cui si è dato allo Stato o lo Stato si è preso l'onere di creare posti di lavoro e di creare ricchezza, sono falliti".
Oggi, dice "abbiamo invece un mondo imprenditoriale, un mondo che porta industria, che porta operosità, che porta lavoro, che porta capitali che porta benessere ed è su quello che noi dobbiamo fondare il benessere dei cittadini stessi. E poi, se vogliamo possiamo anche approfondire la questione, però non mi voglio schierare con la destra, la sinistra l'opposizione".
"Non ho rapporti formali con Giorgia Meloni e con nessun rappresentante delle forze di maggioranza con i quali abbiamo discusso di quello che potrebbe essere un futuro. Al momento Futuro nazionale va avanti con le proprie forze, va avanti grazie al sostegno che gli state dando voi, va avanti grazie agli ideali e ai principi che ha scelto di rispettare. Questo è quello che ne fa la forza", continua.
Le alleanze con il centrodetra? "Vedremo, se è il caso le faremo prima delle elezioni, ma noi invece contiamo proprio sulla coerenza, sulla voglia di portare avanti questi ideali e questi principi che per noi non sono assolutamente negoziabili né modulabili, in funzione di altre priorità".
Sul fronte Ucraina, "oggi leggevo sui giornali 'Siamo noi che dettiamo le condizioni, se Vannacci vuole vuole far parte della maggioranza si schieri con Zelensky'. No, io non mi schiero con Zelensky. Io mi schiero dalla parte di Roma, dalla parte dell'Italia, dalla parte degli italiani. Non è un mio compito fare gli interessi dell'Ucraina. Il mio compito è fare quello gli interessi degli italiani e quindi le mie posizioni non le cambiamo, perché le mie posizioni vengono proprio da quella politica che nasce in mezzo a voi e che non viene creata in maniera artificiosa, nei corridoi di Montecitorio, oppure in quel locale in cui sono stato una volta sola, il transatlantico".
"Il nostro sistema informativo - continua il generale - è inaffidabile. Ecco perché non mi fido dei giornali. Il sistema informativo piuttosto che fare informazione fa propaganda. Quindi io dei giornali non mi fido".

Categoria: politica
11:57
Cammina sul ciglio della strada e precipita in un dirupo, morta 58enne in Trentino
(Adnkronos) - Una donna di 58 anni è morta dopo essere precipitata in un dirupo in Trentino. Gli operatori del soccorso alpino sono intervenuti per recuperare il corpo della donna, di Roverè della Luna, precipitata mentre stava camminando sul ciglio della strada in località Piazzola a Molina di Fiemme. La 58enne stava rientrando a piedi verso l'autovettura insieme ad altre persone di ritorno da un concerto.

Categoria: cronaca
11:38
Il concerto di Gigi D'Alessio a Napoli trionfa nel prime time
(Adnkronos) - 'Gigi Stadio Maradona – Una Notte a Napoli', il concerto di Gigi D'Alessio, in onda ieri su Canale 5, vince la sfida del prime time con 1.963.000 spettatori e il 16,9% di share. Medaglia d'argento per Rai1 con 'Tutti i Sogni Ancora in Volo' che ha interessato 1.559.000 spettatori e il 13,2% di share mentre Rete4 con '...continuavano a chiamarlo Trinità' ha registrato 956.000 spettatori e il 7,3% di share.
Fuori dal podio troviamo Tv8 con la finale in differita di 'Champions League – PSG-Arsenal' con 906.000 spettatori (6,7% share) mentre La7 con 'In Altre Parole' ha raccolto 819.000 spettatori (5,3% di share). Seguono: Rai2 con 'Omicidio a Les Saintes' (726.000 spettatori, 5,2% share); Italia1 con 'Belle & Sebastien – L’avventura continua' (635.000 spettatori, 4,4% share); Rai3 con 'Sapiens – Un Solo Pianeta' (602.000 spettatori, 4,5% share) e Nove 'Accordi & Disaccordi' (388.000 spettatori, 3,1% share).
In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha incollato allo schermo 3.964.000 spettatori (25,3% share) mentre Rai1 con 'Affari Tuoi' ha totalizzato 3.817.000 spettatori (24,5% share).

Categoria: spettacoli
11:21
Esplosione davanti casa cronista a Vicenza, in una lettera minacce e riferimenti a don Patriciello e Meloni
(Adnkronos) - Esplosione a Enego, nel Vicentino, davanti alla casa di Adriano Cappellari, giovane giornalista che da tempo affronta la situazione di Caivano a Napoli, riportando l'attività di don Maurizio Patriciello. Ieri intorno alle 23.30, davanti all’ingresso della sua abitazione si è verificato un rogo, poi domato dai vigili del fuoco. Secondo quanto riferisce ‘L’Altropiano’, testata per la quale collabora Cappellari, le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso un uomo che, con il volto coperto, è entrato nella proprietà della famiglia e ha posizionato a terra un pacco, forse contenente bottiglie incendiarie. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bassano che hanno avviato subito le indagini.
Una lettera con minacce di morte e riferimenti a don Patriciello e Giorgia Meloni è stata trovata nella cassetta della posta del giovane cronista. "Sono sconvolto. Evidentemente qualcuno mi sorvegliava. Non riesco a capire il motivo di tanto accanimento" ha detto Cappellari al 'Giornale di Vicenza'.
In un comunicato l'Ordine dei giornalisti del Veneto esprime "ancora una volta solidarietà al giovane cronista da tempo nel mirino di ignoti personaggi che accompagnano le minacce - e ora anche gli attentati - con messaggi farneticanti verso chi si impegna a educare e a riscattare popolazioni vittime di sopraffazione e di illegalità".
“Stanotte Adriano mi ha mandato le foto dell'incendio divampato davanti la porta della sua abitazione. Il fatto inquietante è che a febbraio, dopo essere stato in visita a Enego, mi è arrivata una lettera con minacce di morte rivolte a me, a Giorgia Meloni e a Cappellari”, afferma intanto all’Adnkronos Don Maurizio Patriciello, commentando l’attentato.
“Quando ho ricevuto la lettera ho subito avvisato Adriano il quale mi disse che la stessa foto in cui siamo insieme a Caivano era contenuta in una lettera di minacce che anche lui aveva ricevuto mesi prima. Le abbiamo confrontate – prosegue – ed effettivamente si vede chiaramente che dietro c’è la stessa mano”.
La prossima settimana Don Patriciello è stato invitato a Bassano del Grappa, a pochi chilometri di distanza da Enego, dove vive Cappellari. “A questo punto non so cosa faremo, sono un po’ confuso, carabinieri e polizia stanno seguendo la situazione e mi consiglieranno cosa fare”.
''Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego. Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione'', dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
''Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de “L’Altopiano”.
''Esprimo solidarietà e vicinanza, mia personale e del Senato della Repubblica, al cronista Adriano Cappellari e alla sua famiglia, per le gravissime minacce ricevute nella serata di ieri contro la loro abitazione a Enego. Sono certo che le nuove intimidazioni contenenti anche lettere minacciose al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e a don Patriciello, non fermeranno la sua meritoria azione volta a raccontare la situazione di Caivano, l'importante opera di don Maurizio Patriciello e il contrasto alla criminalità camorristica'', scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.
“Esprimo la mia solidarietà al cronista vicentino Adriano Cappellari, bersaglio di un altro grave e vile atto intimidatorio. Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia. A Cappellari e alla sua famiglia giunga la mia vicinanza, insieme all'incoraggiamento a proseguire la propria attività raccontando la verità dei fatti”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
"Esprimo la mia piena solidarietà ad Adriano Cappellari, vittima di un grave attentato intimidatorio davanti alla propria abitazione. Le minacce rivolte anche al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello rendono questo episodio ancora più inquietante e inaccettabile''. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
''Colpire un giornalista per il suo lavoro, tentando di intimidire chi racconta realtà difficili e chi ogni giorno si impegna al servizio delle comunità e della legalità, significa colpire la libertà di informazione e valori fondamentali della nostra democrazia. Ad Adriano Cappellari, alla sua famiglia e alla redazione rivolgo la mia sincera vicinanza, anche nome di tutta la Difesa, con la convinzione che possa continuare il proprio lavoro con la determinazione e il coraggio dimostrati fino ad oggi".
“Esprimo la mia più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni del giornalista Adriano Cappellari. La libertà di stampa rappresenta uno dei pilastri della nostra democrazia e ogni minaccia rivolta a un cronista costituisce un attacco al diritto dei cittadini a essere informati", Lo dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
A Cappellari, il ministro rivolge la sua "piena solidarietà, insieme a quella del Ministero della Cultura. Esprimo inoltre la mia vicinanza a don Maurizio Patriciello, da anni impegnato con coraggio nella difesa della legalità, e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, anche loro oggetto di minacce".
"Di fronte a episodi di tale gravità è necessario ribadire con fermezza che lo Stato non arretra davanti a chi tenta di diffondere paura e violenza. A quanti operano ogni giorno per affermare la verità, la legalità e il rispetto delle regole deve giungere il sostegno unanime delle istituzioni”, conclude Giuli.

Categoria: cronaca
11:20
Leao ai saluti: "Al Milan ho dato tutto quello che potevo, desidero una nuova sfida"
(Adnkronos) - Rafa Leao dice addio al Milan. L'attaccante portoghese si prepara a chiudere l'avventura con la maglia rossonera cominciata nel 2019. "Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. È stato un club che mi ha aiutato molto a crescere, che mi ha sostenuto nei momenti difficili. E sono felice di essere riuscito a scrivere il mio nome nella storia del club. Tutti hanno i loro sogni, le loro sfide, le cose che desiderano, gli obiettivi che vogliono raggiungere. E anch'io desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato. Se questo accadrà, sarò molto felice e soddisfatto perché ho fatto il mio dovere al Milan", dice Leao a SportTv.
Il numero 10 del Milan ha deciso che è arrivato il momento di lasciare il club ed apre ad una nuova avventura, con un contratto in scadenza al 30 giugno 2028. "Spagna, Inghilterra o Arabia? Adesso la cosa più importante è il Mondiale e aiutare la nazionale come posso. Quando arriverà il momento, valuterò le migliori opzioni per proseguire la mia carriera e continuare a competere ai massimi livelli del calcio europeo", ha aggiunto il portoghese.

Categoria: sport
10:47
Ex Ilva Taranto, incendio sull'escavatore: operaio scappa e riporta fratture multiple
(Adnkronos) - Un operaio dell'ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d'Italia, è rimasto ferito questa notte verso le 3,30 nello stabilimento siderurgico, precisamente nel settore Gestione rottami ferrosi di Acciaieria 2, riportando, secondo prime informazioni, fratture multiple a seguito della caduta da un escavatore interessato da un principio di incendio avvenuta mentre l'uomo cercava di abbandonare tempestivamente il mezzo. Lo riferiscono fonti sindacali.
I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim Cisl, Fiom Cgil , Uilm Uil e Usb hanno chiesto al direttore dello stabilimento, al direttore di reparto Acciaieria 2, al capo area Sac Grf, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, all'ufficio relazioni industriali un tabolo di confronto e l'avvio di una indagine congiunta sull'episodio. I sindacati dei metalmeccanici evidenziano "come la dinamica palesi una situazione di imminente pericolo per l'incolumità del lavoratore". Inoltre chiedono la la trasmissione urgente di una documentazione tecnica e di sicurezza dell'escavatore "e in particolare copia del libretto d'uso e manutenzione e del registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie del mezzo coinvolto, con particolare verifica delle scadenze e degli ultimi controlli effettuati sugli impianti elettrici e idraulici". E anche la verifica "della presenza, dell'idoneità e dello stato di carica dei sistemi di estinzione incendi a bordo del mezzo: estintori o impianti fissi".

Categoria: cronaca
10:42
Meteora si disintegra sul Massachussets, l'esplosione come 300 tonnellate tritolo
(Adnkronos) - Una meteora in rotta di collisione verso la Terra è esplosa sopra il nord-est degli Stati Uniti, provocando forti boati avvertiti in tutta la regione. Lo riferisce la Nasa, precisando che il fenomeno si è verificato alle 14 (le 20 italiane) sopra il Massachusetts nord-orientale e il New Hampshire sud-orientale, generando un'esplosione stimata equivalente a circa 300 tonnellate di tritolo.
Secondo l'agenzia spaziale statunitense, nel momento in cui si è disintegrato il corpo celeste viaggiava a circa 120 mila chilometri orari a un'altitudine di circa 64 chilometri. "Questo bolide non era associato a nessuno sciame meteorico attivo, ma era un oggetto naturale e non un rientro di detriti spaziali o di un satellite", ha spiegato la vice responsabile stampa della Nasa Jennifer Dooren. L'energia rilasciata al momento della frammentazione è stata sufficiente a produrre forti onde d’urto, segnalate sui social da residenti che hanno riferito delle proprie case scosse dall'esplosione.

Categoria: internazionale/esteri
10:05
Legge elettorale, Follini: "Punto debole sono le coalizioni"
(Adnkronos) - "Puntuale come il Frecciarossa di una volta (di una volta, insisto), sul finire della legislatura si affaccia il tema della legge elettorale. Che la maggioranza vuole cambiare a quanto pare ad ogni costo, pur covando al suo interno opinioni e interessi non proprio fatti della stessa pasta. E che l’opposizione un po’ vorrebbe correggere e un po’ vorrebbe invece sabotare. Salvo avere anch’essa le sue belle gatte da pelare. E’ un classico, ormai. Che si ripete almeno dal 2006, quando i leader del centrodestra di allora, contrastati assai debolmente dal centrosinistra di allora, pensarono bene di affidare al buon Calderoli il compito di confezionare un intruglio che gli elettori avrebbero dovuto digerire a maggior gloria dei loro condottieri. Cosa che all’epoca avvenne, come si ricorderà, senza troppe proteste. E senza neanche troppi rimpianti per i collegi cancellati e per le preferenze mai più ripristinate. Con un secco guadagno di potere (in più) e di fatica (in meno) per i leader di quella stagione lontana ma non proprio lontanissima. Di lì in poi si è pensato bene di affidare al marchingegno della regola elettorale, e della sua mutazione, la prefigurazione dei governi futuri. Ed è diventato quasi fatale che ogni maggioranza si illudesse di piegare le regole dell’ultima ora alle sue convenienze del momento. Lasciando ogni opposizione al bivio tra una virtù troppo astratta e un vizio troppo poco conveniente. Fino ad oggi, ultima edizione del tormentone. Il punto è che una nuova legge elettorale presuppone (o almeno dovrebbe) un’idea del paese e non solo un calcolo dei suoi numeri. E soprattutto dovrebbe sciogliere un nodo, che si è andato via via ingarbugliando. Ora il nodo a me pare questo: qual è la struttura portante del nostro sistema politico? Sono i partiti o sono le coalizioni? La Costituzione descrive e prescrive un sistema parlamentare puro, come è noto. Ma l’abitudine politica di tutti questi anni ha tracciato le linee di un altro sistema. Laddove gli elettori votano (o si illudono di votare) per il governo e dunque rivolgono la loro attenzione ai capi delle coalizioni, come avessimo già messo all’opera una sorta di premierato surrettizio. Cosa che piace molto alla Meloni, piace un po’ meno ai suoi alleati e divide l’opposizione tra quanti si rassegnano all’idea di prestarsi a fare più o meno la stessa cosa a parti rovesciate e coloro che invece si dichiarano ancora fedeli alla tradizione, diciamo così, (primo)repubblicana. Fatto sta però che sono proprio le coalizioni il punto debole del nostro attuale sistema. Poiché esse sono guidate da un (ovvio) intreccio di mutevoli calcoli di convenienza, e sono remunerate dai vantaggi numerici che esso può comportare. Ma sono a loro volte indebolite proprio dalla progressiva erosione del sistema dei partiti. Così, l’idea di puntare sulle coalizioni come struttura portante del sistema politico si rivela un calcolo non proprio felicissimo. Dato che tra le coalizioni che si formano e i partiti che pretendono di guidarle nasce sempre un attrito che via via si fa più stridente. Il fatto è che le coalizioni in realtà sono davvero forti quando sono forti i partiti. Perché in quel caso si riesce a tenere insieme l’egemonia del partito (più grande) che guida e l’apporto tutt’altro che marginale degli altri partiti che accompagnano e alle volte condizionano gli schieramenti. Ne può nascere un gioco a somma positiva, come ci ricorda la storia politica italiana. Mentre quando la coalizione lega tra loro partiti quasi ostili, indotti a stare assieme più dalla convenienza numerica che dalla convinzione politica, stretti nelle maglie di un formato politico che non sentono loro, va a finire che le coalizioni diventano il limite e non più la forza dei partiti che le guidano. I partiti maggiori avrebbero tutto l’interesse a investire su se stessi, affidando le loro sorti a una legge proporzionale pura e cercando di costruire il loro primato su numeri elettorali veri. E invece si predispongono a trattare con alleati ballerini costruendo sulla carta coalizioni disomogenee, tenute insieme solo dall’illusione di trarre un vantaggio numerico da un’associazione assai poco convinta. Non proprio un investimento lungimirante sulla legislatura che verrà, a occhio e croce". (di Marco Follini)

Categoria: politica
09:37
È morta Kelly Curtis, l'attrice e sorella di Jamie Lee Curtis aveva 69 anni
(Adnkronos) - Kelly Curtis, attrice, documentarista e primogenita delle star hollywoodiane Tony Curtis e Janet Leigh, è morta sabato 30 maggio all'età di 69 anni a Bellevue, nell'Idaho. Ad annunciare la scomparsa è stata la sorella minore, l'attrice premio Oscar Jamie Lee Curtis, con un commosso messaggio pubblicato sui social.
"Un caloroso 'aloha' a mia sorella maggiore, Kelly Lee Curtis. È venuta a mancare questa mattina. Nella sua casa. In mezzo alla natura. In pace. È stata la mia prima amica e la mia confidente per tutta la vita. Era di una bellezza mozzafiato e un'attrice di grande talento. Era un'avversaria temibile a Hearts, collezionava tartarughe, amava la sua famiglia, la natura, la musica, i mercatini dell'usato, i viaggi, Facebook e Pokémon Go. Era orgogliosa delle sue radici danesi e della sua discendenza ebraico-ungherese ed era una patriota americana profondamente devota". La sorella ha poi aggiunto: "Sarà ricordata per la sua affettuosa generosità, le sue opinioni forti, la sua inesauribile curiosità, il suo stile unico e per i suoi biscotti natalizi a mezzaluna alle mandorle e zucchero a velo, grazie ai quali era conosciuta come 'Zia Cookie'. Kelly concludeva sempre ogni messaggio o saluto con una benedizione ungherese: 'Isten Veled', che significa 'Dio sia con te'. 'Isten Veled' a mia sorella del sole e della luna, la mia Tai. Ci rivedremo lungo il cammino".
Nata a Santa Monica, in California, il 17 giugno 1956, Kelly Lee Curtis era figlia di due icone del cinema americano. Debuttò sul grande schermo in tenerissima età nel film "I vichinghi" (1958), accanto ai genitori. Dopo gli studi in economia e un periodo di lavoro come agente di borsa, decise di dedicarsi alla recitazione, perfezionandosi presso il prestigioso Lee Strasberg Theatre Institute e diventando membro dell'Actors Studio.
Nel corso della sua carriera prese parte a numerose produzioni cinematografiche e televisive. Tra i suoi ruoli più noti figurano una comparsa accanto alla sorella in "Una poltrona per due" (1983), il ruolo da protagonista nella commedia tedesca "Magic Sticks" (1987) e quello nel film horror italiano "La setta" (1991), scritto e prodotto da Dario Argento e diretto da Michele Soavi. Sul piccolo schermo apparve in serie televisive di successo come "The Equalizer", "Silk Stalkings", "Star Trek: Deep Space Nine" e "Judging Amy". Tra il 1996 e il 1999 interpretò inoltre il tenente Carolyn Plummer nella prima stagione della serie "Sentinel".
Negli anni successivi Kelly Lee Curtis ampliò la propria attività professionale dedicandosi alla produzione e alla regia di documentari. Nel 2018 diresse "Marby Jets Are Go", documentario dedicato a una squadra scolastica australiana di atletica leggera. Collaborò inoltre dietro le quinte con la sorella Jamie Lee Curtis come assistente di produzione nei film "Quel pazzo venerdì" (2003), "Fuga dal Natale" (2004) e "Ancora tu!" (2010).
Molto legata alle proprie radici familiari, Kelly Curtis partecipò insieme al padre a iniziative benefiche per il restauro della storica Sinagoga di Dohány Street a Budapest, attraverso la Emanuel Foundation, dedicata al nonno paterno Emanuel Schwartz. La sua scomparsa chiude un altro capitolo della storia di una delle famiglie più celebri di Hollywood. Il padre Tony Curtis, protagonista di classici come "A qualcuno piace caldo" e "Operazione sottoveste", morì nel 2010; la madre Janet Leigh, indimenticabile interprete di "Psycho", si era spenta nel 2004. Kelly Lee Curtis lascia il marito John Marsh, regista e produttore cinematografico, la sorella Jamie Lee Curtis, il cognato Christopher Guest e i fratellastri Alexandra, Allegra, Ben e Nicholas. Al momento non sono state rese note le cause della morte. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
09:20
Francia, scontri dopo la vittoria del Psg in Champions: un morto e 219 feriti
(Adnkronos) - Si aggrava il bilancio dei disordini legati ai festeggiamenti per la vittoria della Champions League da parte del Paris Saint-Germain. Un giovane di circa vent'anni è morto nella notte a Parigi dopo aver urtato con la propria moto da cross alcuni blocchi di cemento installati su una rampa di uscita della tangenziale. Lo ha reso noto la procura di Parigi, precisando che l'incidente è avvenuto in margine alle celebrazioni. Sempre nella capitale francese, un altro giovane è rimasto gravemente ferito nel 16° arrondissement. Secondo la procura, alcuni passanti hanno segnalato un tentativo di omicidio volontario da parte di quattro individui armati ai danni del ragazzo, che avrebbe in precedenza commesso un furto. Le autorità stanno ora ricostruendo la dinamica dell'accaduto.
In Francia sono state arrestate nella notte oltre 780 persone durante i festeggiamenti, secondo quanto riferito dal ministro dell'Interno Laurent Nunez. Di queste, 480 sono state registrate nella sola area della prefettura di polizia di Parigi.
Il ministro ha inoltre indicato che 57 tra poliziotti e gendarmi sono rimasti feriti, mentre il bilancio complessivo dei feriti tra i partecipanti alle celebrazioni è salito a 219, di cui 8 gravi. Nunez ha parlato di una situazione "complessivamente sotto controllo".
Nel corso della notte si sono registrati blocchi stradali, lanci di oggetti e tentativi di intrusione sulla tangenziale parigina. Le autorità hanno annunciato l'uso della video-verbalizzazione e possibili "interventi molto decisi" in caso di nuovi episodi, precisando che una parte dei soggetti coinvolti "non sono tifosi del Psg, ma individui che cercano di creare disordini".
Durante la serata sono stati schierati circa 22.000 agenti in tutta la Francia, di cui 8.000 solo a Parigi, nel tentativo di prevenire nuove violenze dopo i disordini registrati l'anno precedente. Nonostante il massiccio dispositivo di sicurezza, gruppi di tifosi hanno bloccato la tangenziale parigina, acceso fumogeni e lanciato oggetti contro le forze dell'ordine. Si sono registrati danni a veicoli e attività commerciali, mentre nei pressi dello stadio Parc des Princes si sono verificati ulteriori scontri con la polizia che ha dovuto ricorrere ai gas lacrimogeni.

Categoria: internazionale/esteri
09:07
Foggia, schianto in auto dopo la fuga dai carabinieri: morto 17enne, alla guida un minore
(Adnkronos) - Erano tutti minorenni a bordo dell'auto una Renault Megane station wagon con targa polacca che questa notte sulla strada provinciale 80, nei pressi di Orta Nova, in provincia di Foggia, si è schiantata contro un muretto. Un 17enne è morto sul colpo, gli altri quattro giovani tutti minorenni sono rimasti feriti ma non in modo grave.
Alla guida c'era un sedicenne. Quest'ultimo, secondo una prima ricostruzione, dopo aver visto un'auto dei carabinieri impegnata in un servizio di perlustrazione, è fuggito, da quanto pare, ad alta velocità. La pattuglia dell'Arma l'ha inseguita per alcuni chilometri. A una curva la vettura avrebbe perso aderenza e ha finito la sua corsa sul muretto, ribaltandosi su un lato. E' avvenuto intorno alle 3,30. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia stradale, i vigili del fuoco e il servizio 118. Per il giovane non c'è stato nulla da fare. I ragazzi risiedono tutti a Orta Nova e comunque nei dintorni.
"Nessuna corsa, nessuna sfida, nessun momento di leggerezza vale il prezzo di una vita spezzata. E quando a spezzarsi è la vita di un ragazzo, il dolore assume una dimensione ancora più difficile da accettare", scrive sulla sua pagina Facebook il sindaco di Orta Nova, Domenico Di Vito, dopo la morte del 17enne.
"Una notizia che ci lascia sgomenti e profondamente addolorati", scrive Di Vito. "A nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale, esprimo il più sincero cordoglio e la più affettuosa vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di scuola e a quanti gli hanno voluto bene. Davanti a una tragedia così grande - continua il sindaco - ogni parola sembra insufficiente. La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda che colpisce l’intera comunità ortese. In queste ore il nostro pensiero va anche agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente, ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione. Mentre attendiamo che le autorità competenti accertino con precisione la dinamica dei fatti - sottolinea Di Vito - sentiamo il dovere di fermarci a riflettere. Questa vicenda richiama tutti noi, istituzioni, famiglie, scuola e società civile, a una responsabilità educativa ancora più forte nei confronti delle nuove generazioni".
"I nostri giovani - afferma - hanno bisogno di esempi, di ascolto, di punti di riferimento e della consapevolezza che il valore della vita viene prima di tutto. La libertà, il divertimento e l’entusiasmo propri dell’età non possono mai essere separati dal senso di responsabilità e dal rispetto delle regole. Oggi Orta Nova si raccoglie nel silenzio e nel dolore, stringendosi attorno alla famiglia del giovane scomparso e condividendo un lutto che appartiene all’intera comunità. Che il ricordo del suo sorriso, dei suoi sogni e del futuro che aveva davanti - conclude Di Vito - possa accompagnare il nostro raccoglimento e la nostra preghiera".

Categoria: cronaca
08:58
Tornano i temporali, dopo il caldo record ecco il maltempo: le previsioni meteo
(Adnkronos) - Dalle temperature record alla minaccia temporali, anche sul ponte del 2 giugno. E' un 'mix esplosivo' dal punto di vista atmosferico quello che vivrà l'Italia nel prossimi giorni, quando le masse d'aria calde e cariche di umidità presenti sulle nostre regioni faranno i conti con l'irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, domenica 31 maggio, e per i giorni a venire.
Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che l’ultima domenica del mese di maggio trascorrerà all’insegna del caldo intenso e del sole su buona parte delle regioni; in città come Milano, Bologna, Firenze, Bari, Palermo e Cagliari i valori massimi saliranno intorno ai 30°C. Di fatto stiamo attraversando una vera e propria ondata di caldo di stampo pienamente estivo. Tuttavia la situazione è destinata a cambiare nel corso della giornata, specialmente sulle aree montuose. L'instabilità prenderà il sopravvento tra il pomeriggio e la serata quando aumenterà sensibilmente il rischio di qualche rovescio temporalesco su Alpi e Prealpi: non escludiamo la possibilità di locali sconfinamenti delle celle temporalesche fin verso i settori di pianura del Triveneto.
Con l’inizio della prossima settimana avverà un cambio di circolazione ancora più deciso. La causa va ricercata nell'avvicinamento e nel successivo passaggio di un insidioso fronte temporalesco pilotato da un profondo ciclone di origine atlantica che, nel corso dei prossimi giorni, andrà ad approfondirsi sulle Isole Britanniche.
Il pericolo maggiore con questo tipo di configurazioni è rappresentato dal violento scontro tra masse d'aria (temperature e umidità) molto diverse che si verrà a creare proprio sopra al nostro Paese tra lunedì 1 e martedì 2 giugno (Festa della Repubblica). Come già avvenuto anche nel recente passato si tratterà di un vero e proprio "mix esplosivo" dal punto di vista atmosferico: da un lato avremo le masse d'aria calde e cariche di umidità che hanno ristagnato per giorni sulle nostre regioni, fornendo tantissima energia potenziale (carburante) al sistema; dall'altro lato assisteremo all'irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota, in rapida discesa dal Nord Europa.
Questo intenso contrasto termico esalterà i moti convettivi (le correnti ascensionali), aumentando sensibilmente la probabilità di assistere a fenomeni meteorologici di forte intensità. Durante il passaggio del fronte, infatti, non si esclude la formazione di supercelle temporalesche, accompagnate da frequente attività elettrica, locali grandinate (anche di medie dimensioni) e improvvisi e violenti colpi di vento (noti come downburst). Al momento le regioni maggiormente a rischio saranno quelle del Centro Nord dove sono previsti i fenomeni più intensi.
Dopo il passaggio di questo insidioso break temporalesco l’anticiclone subtropicale si riprenderà via via i suoi spazi e già verso il 6-7 giugno potrebbe innescare una nuova ondata di caldo sul bacino del Mediterraneo, Italia compresa.
Domenica 31. Al Nord: temporali sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato.
Lunedì 1. Al Nord: rovesci in arrivo su Lombardia e Triveneto, sole altrove. Al Centro: possibili piogge su zone interne. Al Sud: soleggiato.
Martedì 2. Al Nord: possibili forti temporali su Alpi e pianure. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: qualche rovescio sulle Isole Maggiori interne.
Tendenza: 3 giugno con temporali al Nord Est e Centro, soleggiato altrove.

Categoria: cronaca
08:52
Trump, parla il medico: "Sta benissimo". Ma serve una dieta
(Adnkronos) - Donald Trump è in "eccellente stato di salute". Ma deve dimagrire. Il presidente degli Stati Uniti si è sottoposto in settimana al checkup al Walter Reed National Military Medical Center. Il medico personale del presidente americano, il capitano della Marina Sean Barbabella, dopo il controllo medico riassume i risultati dei controlli in un rapporto diffuso dalla Casa Bianca. Trump, che tra un paio d'anni compie 80 anni e non conuma alcol, presenta una "forte funzionalità cardiaca, polmonarie, neurologica e generale", ed è "pienamente idoneo a svolgere tutte le funzioni di Comandante in capo e Capo di Stato". Il medico riferisce che l'età cardiaca del presidente è "circa 14 anni inferiore alla sua età anagrafica" e che il paziente ha ottenuto un punteggio di "30 su 30" al test cognitivo Montreal Cognitive Assesment.
La nota stonata, a giudicare dal report, è rappresentata dalla bilancia: Trump pesa attualmente di 108 chilogrammi, sei in più rispetto all'anno precedente. Barbabella ha fornito al presidente "consigli preventivi, inclusi suggerimenti su dieta, attività fisica e perdita di peso". E' noto che il presidente apprezzi i menù dei fast food e le bevande zuccherate, con una predilezione particolare per la Diet Coke.
Trump non ha mai nascosto lo scarso feeling con l'attività fisica. Il numero 1 della Casa Bianca pratica il golf ma si presenta sul green senza alcun tipo di preparazione atletica: il tapis roulant, ha detto in passato, è noioso. Negli ultimi mesi, le condizioni di salute del presidente sono finite sotto i riflettori per i dettagli catturati da foto e telecamere. Trump ha mostrato lividi sulle mani e caviglie gonfie. Nel rapporto di Barbabella si segnala anche una "lieve infiammazione dei tessuti molli sulle mani dovuta alle frequenti strette di mano e all'uso di aspirina" e un "lieve gonfiore agli arti inferiori", in miglioramente rispetto ad aprile 2025.
Trump gonfia i muscoli evidenziando i risultati in particolare del test cognitivo. "I risultati della mia visita medica, effettuata al Walter Reed Military Medical Center e appena pubblicati, sono stati eccezionali. A differenza di altri presidenti degli Stati Uniti, nessuno dei quali ha mai sostenuto un test cognitivo approvato e di elevata difficoltà, ho ottenuto un punteggio perfetto di 30 su 30, considerato "intelligenza estrema". I Democratici sono davvero sorpresi? In realtà, questo è il mio quarto test di questo tipo, tutti perfetti, ovvero 120 risposte corrette su 120 domande!", scrive su Truth. "È molto raro che qualcuno ottenga un punteggio perfetto, soprattutto se raggiunto quattro volte di seguito. Tutti i candidati alla presidenza e alla vicepresidenza dovrebbero essere obbligati a sostenere test cognitivi di elevata difficoltà. Il Congresso e i democratici dovrebbero esigerlo", conclude.

Categoria: cronaca
08:41
Trump: "Iran ha accettato di non sviluppare né acquistare armi nucleari. Accordo? Non ho fretta"
(Adnkronos) - "Preferirei raggiungere un accordo" tra Iran e Usa "perché possiamo riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz al momento della firma. L'unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari. Loro hanno accettato questo". Così, a Fox News, il presidente americano Donald Trump, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con Teheran.
"È stato molto interessante. Inizialmente avevano detto: 'Non svilupperemo un'arma nucleare'. Io ho risposto: 'Bene, ma cosa succede se comprate un’arma nucleare?'. Così ora il testo dice: 'Non svilupperemo né acquisteremo in alcun modo un'arma militare nucleare'. È una grande differenza - ha affermato Trump -. Sono negoziatori molto tosti e ci vuole molto tempo, ma io non ho fretta".
"La loro marina è completamente distrutta, al 100%. La loro aeronautica è completamente distrutta, al 100%. Il loro esercito, invece, lo abbiamo in qualche modo lasciato stare, perché riteniamo che sia in una certa misura moderato", ha poi continuato il leader Usa.
"Abbiamo eliminato diverse figure della leadership e in realtà abbiamo lasciato stare il loro esercito. La gente sarà sorpresa nel sentirlo, perché nelle guerre sono stati commessi errori quando si è distrutto tutto e tutti, e poi ci si ritrova con un Paese che per 40 anni non riesce più a ricostruirsi - ha spiegato -. Guardate cosa è successo con l'Iraq".
Il presidente americano avrebbe intanto chiesto una serie di modifiche al memorandum d'intesa in fase di definizione con l'Iran prima di procedere con la firma. Secondo quanto riferito ad Axios da fonti dell'amministrazione americana, Trump vorrebbe rendere più dettagliate le disposizioni relative alla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito ancora in possesso di Teheran e alle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo.
La bozza dell'accordo prevede attualmente l'impegno iraniano a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari e un periodo di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari di Teheran e il destino del materiale fissile accumulato. Il presidente americano - riferisce una fonte - intende inserire indicazioni più precise sui tempi e sulle modalità con cui gli Stati Uniti acquisirebbero tale materiale. La Casa Bianca continua comunque a dirsi fiduciosa sulla conclusione dell’intesa: "Ci sarà un accordo", ha dichiarato un alto funzionario, precisando che la finalizzazione potrebbe richiedere da pochi giorni a oltre una settimana.
"Non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i diritti del popolo iraniano", ha affermato intanto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, citato dai media di Teheran.
"Coloro che si occupano di diplomazia non hanno fiducia nelle parole o nelle promesse degli Stati Uniti", ha proseguito Ghalibaf, aggiungendo inoltre che le eventuali modifiche al settimo piano di sviluppo del Paese saranno esaminate da commissioni parlamentari specializzate, con particolare attenzione alla ricostruzione dopo i danni della guerra.
Sul fronte del conflitto, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha intanto annunciato che le Idf hanno preso il controllo della fortezza medievale di Beaufort, nel sud del Libano. "A 44 anni dalla battaglia eroica di Beaufort, e in questa giornata dedicata ai soldati caduti nella Prima guerra del Libano (1982), le nostre truppe sono tornate sulla cima di Beaufort e vi hanno nuovamente issato la bandiera israeliana", ha dichiarato Katz su Telegram.
La conquista della fortezza rappresenta una "svolta drammatica" nella campagna israeliana contro Hezbollah, ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio, commentando la presa dello strategico sito medievale.
"Oggi siamo tornati a Beaufort in modo diverso. Siamo tornati uniti, determinati e più forti che mai", ha affermato Netanyahu, aggiungendo che "la conquista di Beaufort è una tappa drammatica e una svolta drammatica nella politica che stiamo portando avanti". Secondo Netanyahu, Israele ha ormai "spezzato la barriera della paura" e sta riprendendo l’iniziativa: "Stiamo operando su tutti i fronti: in Siria, a Gaza e in Libano".
Mentre prosegue la lunga stagione di combattimenti tra Israele ed Hezbollah nel sud del Libano, la presa di controllo da parte degli israeliani della fortezza - con la bandiera della brigata Golani issata sulla cima - rappresenta già uno dei momenti più simbolici di questo conflitto. Nota anche come Qal'at ash-Shaqif, la struttura quasi millenaria domina dall'alto le alture del Libano meridionale.
Beaufort, il cui nome in francese significa 'bella fortezza', è una struttura crociata risalente al XII secolo, costruita intorno al 1139 nei pressi del villaggio di Arnoun, nella provincia di Nabatiye. Il sito sorge a circa 700-717 metri di altitudine su una collina scoscesa di roccia basaltica e offre una vista panoramica che spazia su gran parte del sud del Libano, sulla valle del fiume Litani e fino al nord di Israele, nella regione dell'Alta Galilea. Nel corso dei secoli passò sotto il controllo di Mamelucchi e Ottomani.
Oltre al valore storico e architettonico, Beaufort è ancora oggi uno snodo strategico nel cuore delle aree di conflitto. La sua posizione dominante la rende infatti adatta all'osservazione, al controllo del territorio e alla direzione del fuoco, tanto da essere considerata uno dei rari casi di fortezza medievale che conserva utilità militare anche nell'era dei missili e dei droni. Il castello ha avuto un ruolo centrale nei conflitti israelo-libanesi: prima del 1982 era utilizzato dalle forze palestinesi come postazione per colpire il nord di Israele; durante la guerra del Libano del 1982 venne conquistato all'inizio dell'operazione "Pace in Galilea", con un assalto notturno particolarmente duro e sanguinoso condotto in prima linea dall'unità di ricognizione della brigata Golani.
Israele mantenne il controllo del sito per 18 anni, fino al ritiro unilaterale dal Libano meridionale dell maggio 2000, quando le strutture militari vennero fatte esplodere. Oggi Beaufort torna a essere un punto di forte valore militare e simbolico nello scontro tra Israele ed Hezbollah. Per gli israeliani rappresenta sia la necessità di controllare le alture considerate una minaccia per il nord del Paese, sia il ricordo delle perdite del 1982 e del ritiro del 2000, tanto da essere diventato anche il titolo di un celebre film israeliano. Per libanesi, palestinesi ed Hezbollah, invece, il castello è un simbolo di resistenza e di continuità storica nella difesa del territorio. Il sito resta inoltre un importante patrimonio culturale, e le operazioni militari avevano, nei mesi scorsi, fatto sorgere preoccupazioni per possibili danni alla struttura.

Categoria: internazionale/esteri
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13:58
Roland Garros, Arnaldi esulta per Berrettini e Cobolli: "Ha vinto anche Matteo?"
(Adnkronos) - Matteo Arnaldi esulta per Matteo Berrettini e Flavio Cobolli al Roland Garros 2026. Il tennista azzurro è riuscito a battere in cinque set il belga Raphael Collignon, raggiungendo i compagni di Coppa Davis negli ottavi di finale dello Slam di Parigi. Al termine della partita, durata oltre cinque ore, Arnaldi ha esternato tutta la sua gioia non solo per i suoi risultati ma anche degli altri tennisti azzurri, orfani però di Jannik Sinner.
"Sono contentissimo per loro, anche per Berrettini. Sono entrato in campo che era 2 set a 1, non so come è finita. Quanto ha vinto"?, ha detto Arnaldi nell'intervista post partita ai microfoni di Eurosport, "anche lui al quinto set? Due super tie-break portati a casa per l'Italia".
"È incredibile, sono contento per tutti. Io, oltre che della vittoria, sono contento che sto riuscendo a resare in campo".

Categoria: sport
13:45
Sinner, relax a Montecarlo: 'paparazzato'... in vespa
(Adnkronos) - Jannik Sinner si gode le vacanze dopo il Roland Garros 2026. Il tennista azzurro è stato eliminato al secondo turno dello Slam di Parigi e si è concesso qualche giorno a Montecarlo prima di volare a Torino per gli esami e le analisi che chiariranno le cause del malessere accusato durante il match con Cerundolo, dove ha iniziato a sentire una sensazione di vomito e un accenno di crampi a causa di un colpo di calore.
Intanto però, Sinner è stato 'paparazzato' in giro per Montecarlo, dove abita, in compagnia della sua vespa. L'azzurro è stato ripreso infatti mentre guidava il suo motorino, rosso fiammante, per le vie del Principato, con il video, postato dall'account monaco_pinoyfrance, che ha fatto rapidamente il giro del web e ha mostrato Jannik in una versione quasi inedita, quella di pilota.
Un passante ha provato a richiamare la sua attenzione urlando "Jannik!", ma Sinner non si è girato, accelerando e continuando così per la sua strada.

Categoria: sport
13:34
Sinner, Laila Hasanovic impara l'italiano: "Come si dice 'andiamo a cena'?"
(Adnkronos) - Laila Hasanovic impara l'italiano. La fidanzata di Jannik Sinner si sta dando da fare per essere più vicina possibile al tennista azzurro, eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026 a causa di un colpo di calore. Mentre si trovava da un parrucchiere, la modella danese ne ha approfittato per chiedere una 'lezione' privata di italiano.
Il tutto è stato postato, qualche giorno fa, sul profilo Instagram dell'hairstylist italiano Andrea Borrelli. "Come si dice in italiano 'andiamo a cena'?", ha chiesto Hasanovic in inglese. Dopo la risposta, il commento è stato genuino: "È così difficile l'italiano...", ha detto sorridendo. La fidanzata di Sinner ha poi raccontato i prossimi impegni: "Andrò a Cannes, poi alla fashion week di Copenaghen e poi a Parigi per la seconda settimana del Roland Garros".
I programmi di Hasanovic sono stati però stravolti dall'eliminazione di Sinner, con l'azzurro che ha trascorso qualche giorno a Montecarlo prima dei test medici effettuati a Torino. Il numero 1 del mondo trascorrerà ora 10 giorni pieni di vacanza, forse proprio in compagnia della fidanzata, prima di tornare ad allenarsi in vista di Wimbledon, Slam a cui arriva da campione in carica.

Categoria: sport
13:08
Inseguimento a Ostia, auto in fuga dalla polizia investe due ragazze
(Adnkronos) - Due ragazzine, probabilmente minorenni, sono state investite da un’auto in fuga dalla polizia a Ostia, sud della Capitale. Le giovani sono state soccorse e portate in ospedale. Il fatto è avvenuto questa mattina quando una volante della polizia impegnata nei controlli per il Giro d’Italia ha intimato l’alt a un’auto con alla guida due ragazzi. La vettura però non si è fermata ed è iniziato un inseguimento. Il veicolo è stato bloccato nei pressi di via Capo Sperone dopo aver provocato un incidente con un’auto della polizia. I due ragazzi alla guida sono stati arrestati: nella loro auto sarebbero stati trovati arnesi da scasso.
A quanto si apprende le due ragazzine investite avrebbero riportato diverse escoriazioni. Entrambe sono state soccorse e trasportate all'ospedale Grassi.

Categoria: cronaca
13:04
Roland Garros, rissa sfiorata tra Tiafoe e Faria: "Ti credi un duro?"
(Adnkronos) - Rissa sfiorata al Roland Garros 2026. Nella partita di ieri tra Frances Tiafoe e Jaime Faria, terminata con la vittoria dell'americano, volato così agli ottavi di finale dello Slam di Parigi dove troverà Matteo Arnaldi, non sono mancati i momenti di tensione, culminati anche in un faccia a faccia piuttosto acceso tra i due tennisti.
Durante la partita, Tiafoe ha contestato una decisione della giudice di sedia, che aveva chiamato in campo una pallina che l'americano era sicuro fosse fuori. Tiafoe mostra il segno e fa scendere l'arbitro, ma le proteste non piacciono a Faria, che si avvicina, con sguardo minaccioso, a rete.
"Stai zitto", ha urlato il portoghese a Tiafoe, che non ha reagito bene. L'americano si è avvicinato a rete urlando: "Ti credi un duro? Non sei un duro, fratello. Pensa a giocare". Poi è intervenuta la giudice di sedia che ha calmato gli animi e riportato i giocatori a fondocampo, scongiurando guai peggiori.

Categoria: sport
12:47
MotoGp, oggi Gp Italia - Diretta
(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista al Mugello. Oggi, domenica 31 maggio, il motomondiale riparte dal Gran Premio d'Italia - in diretta tv e streaming - dopo la gara Sprint che ha visto la vittoria dell'Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez. I piloti tornano quindi a correre dopo il Gp di Catalogna, terminato con il trionfo della VR46 di Fabio Di Giannatonio, con la Ducati Gresini di Fermin Aldeguer e la Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia a completare il podio. Sempre leader del Mondiale Marco Bezzecchi, inseguito dal compagno in Aprilia Jorge Martin.
Prossimo appuntamento del Mondiale, domenica prossima in Ungheria.

Categoria: sport
12:32
Vannacci: "Alle politiche con il centrodestra? Vedremo, non negozio principi e linee rosse"
(Adnkronos) - "Alle regionali del 2027 in Sicilia ci saremo, ci saremo anche per le politiche, che chiaramente coinvolgono anche la Sicilia e avremo la nostra squadra. Vedremo se con il centrodestra... Io non negozio i miei principi e le mie linee rosse, c'è già qualcun altro che lo fa. Io rimango quello che sono. Non più tardi di qualche giorno fa si parlava di programmi allora parliamo di chi questi programmi non li ha rispettati. Noi invece il nostro programma lo vogliamo rispettare". Così all'Adnkronos il generale Roberto Vannacci, oggi a Milazzo, Messina, per incontrare i cittadini.
"Oggi la Sicilia - continua - purtroppo soffre dei grossissimi disagi, da un punto di vista della sanità. Parlavo proprio con i siciliani che mi dicevano che aspettano quasi un anno per avere una visita specialistica in ospedale. Abbiamo grossissimi problemi di infrastrutture, si parla sempre della Catania-Palermo e delle strade che non funzionano, delle buche che bisogna riparare, grassissimi problemi di sviluppo economico, quindi se io dovessi giudicare il risultato del governo regionale per quelli che sono effettivamente gli esiti di cui i siciliani stessi parlano, il giudizio non sarebbe molto lusinghiero".
"I social per i ragazzi sopra i 15 anni e i metaldetcetor a scuola? Io penso che questi siano provvedimenti di contorno", la replica alla domanda di Adnkronos. "Quello che invece dovremmo su cui dovremmo stare attenti è la famiglia - dice -perché la famiglia che educa i ragazzi, è la scuola. Perché è la scuola che contribuisce all'istruzione e anche all'educazione di questi ragazzi e se non ci sono i campanelli d'allarme su questi ragazzi che effettivamente compiono questi gesti estremi, ebbene, la nostra società deve essere rivista. Noi l'abbiamo distrutta la famiglia, l'abbiamo trasformata in qualche cosa di liquido. Abbiamo detto che l'educazione doveva essere ceduta ai servizi per l'infanzia e questi sono i risultati".
"Allora ritorniamo invece all'educazione dove il padre e la madre impartiscono quelli che sono i principi, i valori e gli ideali della società della quale fanno parte -aggiunge - ritorniamo a una scuola che sia dura e selettiva. Oggi la scuola non prepara il cittadino di domani, non prepara il professionista di domani".
E ancora: "Poi c'è anche il problema degli assistenti sociali, come mai questi assistenti sociali non vengono informati dai professori che ci sono dei giovani che hanno dei problemi di socialità che poi sfociano in queste in questi comportamenti? Come mai ogni volta che c'è un problema nella scuola ci sono i genitori che si vanno a lamentare dei professori invece probabilmente di prendersela con i figli, addirittura i genitori stessi picchiano i professori. Come mai gli studenti sparano a pallini ai professori e per qualcuno sembra un comportamento quasi normale? Allora rimettiamo le cose al proprio posto, riaddrizziamo questo mondo al contrario e facciamo capire ai giovani che a scuola ci si comporta in determinata maniera".
"Io non penso essere l'ago della bilancia per le prossime elezioni. C'è Matteo Renzi che pagherebbe oro per essere al mio posto. Persone che sono abituate ai giochi del cavallo, ai giochi di potere, al complotto, alle poltrone, alle partecipate. Noi invece pensiamo di far crescere Futuro nazionale il più possibile", le parole di Vannacci all'incontro commentando i dati degli ultimi sondaggi.
"Siamo qua insieme a Stefano Ruvolo proprio anche per questo perché si dice che noi non pensiamo all'economia - dice - ecco imprenditori, piccole imprese, gente che lavora e che sa benissimo che cosa vuol dire l'economia per l'Italia che cosa vuol dire la piccola e media impresa che rappresenta il 96% dell'economia italiana. Siamo qua per dare visibilità a un movimento politico che rappresenta le istanze della popolazione. Siamo lontani dai palazzi, ma vogliamo fare gli interessi dell'Italia e degli italiani".
"Quello in Sicilia è un tour doveroso che io ho voluto fare perché la Sicilia è una terra importantissima. Non solo è la regione più grande d'Italia - continua il leader di Futuro Nazionale -, ma è una terra che dà identità all'Italia stessa. Ricordiamoci che anche la lingua italiana viene dalla scuola siciliana, che tantissimi anni fa ha contribuito a quello che noi siamo oggi. Il risultato è estremamente positivo. Avete visto la quantità di siciliani che sono accorsi agli eventi, la passione, la condivisione, la simpatia per quello che stiamo creando e che si sta radicando anche in quest'isola".
"Porto via dalla Sicilia tanta passione di questi giovani, tanta speranza, tanta condivisione - aggiunge - Sono convinto che questa nuova esperienza politica stia crescendo, si stia radicando su questo territorio e sono convinto che nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, vedremo anche qua una grande sorpresa nei riguardi di quello che stiamo rappresentando", aggiunge il generale.
"Ma soprattutto sono contento perché Stefano Ruvolo con i suoi ci sta dando una grandissima mano e ci sta portando quella competenza e quella professionalità che serve perché tra imprenditori che vivono ogni giorno sul terreno, quelle che sono le difficoltà di chi costituisce la stragrande maggioranza dell'economia italiana, riusciremo ad avere delle proposte delle soluzioni a quelli che sono le problematiche dell'impresa che siano sicuramente concrete e possono essere implementate al più presto possibile", dice.
"Si credeva che i giovani non fossero vicini alla politica invece i giovani sono quelli che più degli altri pensano al proprio futuro e probabilmente Futuro nazionale è quella novità politica che oggi dà loro più speranza rispetto alle altre. In questi giorni sono stati numerosi i giovani venuti ai miei incontri", ha detto ancora il generale.
"Io oggi non mi sento parte né del centrodestra né del centrosinistra. Non mi voglio schierare con la destra o la sinistra, abbiamo dei principi che sono ben chiari. Noi abbiamo dei principi che sono ben chiari e non vi è dubbio che questi principi sono sicuramente più simili a quella che oggi si definisce l'alleanza di centrodestra. se non altro a quelli che originariamente erano i principi dell'alleanza di centrodestra, ma dai quali sembrerebbe che questa alleanza si sia scostata. Io l'ho detto: questa alleanza secondo me ha perso la trebisonda", ha continuato il generale nel suo intervento.
"Io mi sento parte di Futuro nazionale, mi sento parte dell'Italia. Ho detto 1.000 volte che il nostro nostro obiettivo principale è quello di fare ciò che la politica saggia dovrebbe fare sempre, ovvero fare gli interessi dell'Italia e degli italiani. Io mi schiererò sempre dalla parte di chi vuole fare l'interesse dell'Italia e degli italiani- dice -. Oggi purtroppo abbiamo chi invece fa gli interessi di qualcun altro. E' questo che ci ha portato poi ad avere questa sinergia con il mondo imprenditoriale, perché la ricchezza in una nazione libera e democratica è creata da chi fa impresa è creata da chi crea posti di lavoro in tutti quegli esperimenti in cui si è dato allo Stato o lo Stato si è preso l'onere di creare posti di lavoro e di creare ricchezza, sono falliti".
Oggi, dice "abbiamo invece un mondo imprenditoriale, un mondo che porta industria, che porta operosità, che porta lavoro, che porta capitali che porta benessere ed è su quello che noi dobbiamo fondare il benessere dei cittadini stessi. E poi, se vogliamo possiamo anche approfondire la questione, però non mi voglio schierare con la destra, la sinistra l'opposizione".
"Non ho rapporti formali con Giorgia Meloni e con nessun rappresentante delle forze di maggioranza con i quali abbiamo discusso di quello che potrebbe essere un futuro. Al momento Futuro nazionale va avanti con le proprie forze, va avanti grazie al sostegno che gli state dando voi, va avanti grazie agli ideali e ai principi che ha scelto di rispettare. Questo è quello che ne fa la forza", continua.
Le alleanze con il centrodetra? "Vedremo, se è il caso le faremo prima delle elezioni, ma noi invece contiamo proprio sulla coerenza, sulla voglia di portare avanti questi ideali e questi principi che per noi non sono assolutamente negoziabili né modulabili, in funzione di altre priorità".
Sul fronte Ucraina, "oggi leggevo sui giornali 'Siamo noi che dettiamo le condizioni, se Vannacci vuole vuole far parte della maggioranza si schieri con Zelensky'. No, io non mi schiero con Zelensky. Io mi schiero dalla parte di Roma, dalla parte dell'Italia, dalla parte degli italiani. Non è un mio compito fare gli interessi dell'Ucraina. Il mio compito è fare quello gli interessi degli italiani e quindi le mie posizioni non le cambiamo, perché le mie posizioni vengono proprio da quella politica che nasce in mezzo a voi e che non viene creata in maniera artificiosa, nei corridoi di Montecitorio, oppure in quel locale in cui sono stato una volta sola, il transatlantico".
"Il nostro sistema informativo - continua il generale - è inaffidabile. Ecco perché non mi fido dei giornali. Il sistema informativo piuttosto che fare informazione fa propaganda. Quindi io dei giornali non mi fido".

Categoria: politica
11:57
Cammina sul ciglio della strada e precipita in un dirupo, morta 58enne in Trentino
(Adnkronos) - Una donna di 58 anni è morta dopo essere precipitata in un dirupo in Trentino. Gli operatori del soccorso alpino sono intervenuti per recuperare il corpo della donna, di Roverè della Luna, precipitata mentre stava camminando sul ciglio della strada in località Piazzola a Molina di Fiemme. La 58enne stava rientrando a piedi verso l'autovettura insieme ad altre persone di ritorno da un concerto.

Categoria: cronaca
11:38
Il concerto di Gigi D'Alessio a Napoli trionfa nel prime time
(Adnkronos) - 'Gigi Stadio Maradona – Una Notte a Napoli', il concerto di Gigi D'Alessio, in onda ieri su Canale 5, vince la sfida del prime time con 1.963.000 spettatori e il 16,9% di share. Medaglia d'argento per Rai1 con 'Tutti i Sogni Ancora in Volo' che ha interessato 1.559.000 spettatori e il 13,2% di share mentre Rete4 con '...continuavano a chiamarlo Trinità' ha registrato 956.000 spettatori e il 7,3% di share.
Fuori dal podio troviamo Tv8 con la finale in differita di 'Champions League – PSG-Arsenal' con 906.000 spettatori (6,7% share) mentre La7 con 'In Altre Parole' ha raccolto 819.000 spettatori (5,3% di share). Seguono: Rai2 con 'Omicidio a Les Saintes' (726.000 spettatori, 5,2% share); Italia1 con 'Belle & Sebastien – L’avventura continua' (635.000 spettatori, 4,4% share); Rai3 con 'Sapiens – Un Solo Pianeta' (602.000 spettatori, 4,5% share) e Nove 'Accordi & Disaccordi' (388.000 spettatori, 3,1% share).
In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha incollato allo schermo 3.964.000 spettatori (25,3% share) mentre Rai1 con 'Affari Tuoi' ha totalizzato 3.817.000 spettatori (24,5% share).

Categoria: spettacoli
11:21
Esplosione davanti casa cronista a Vicenza, in una lettera minacce e riferimenti a don Patriciello e Meloni
(Adnkronos) - Esplosione a Enego, nel Vicentino, davanti alla casa di Adriano Cappellari, giovane giornalista che da tempo affronta la situazione di Caivano a Napoli, riportando l'attività di don Maurizio Patriciello. Ieri intorno alle 23.30, davanti all’ingresso della sua abitazione si è verificato un rogo, poi domato dai vigili del fuoco. Secondo quanto riferisce ‘L’Altropiano’, testata per la quale collabora Cappellari, le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso un uomo che, con il volto coperto, è entrato nella proprietà della famiglia e ha posizionato a terra un pacco, forse contenente bottiglie incendiarie. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bassano che hanno avviato subito le indagini.
Una lettera con minacce di morte e riferimenti a don Patriciello e Giorgia Meloni è stata trovata nella cassetta della posta del giovane cronista. "Sono sconvolto. Evidentemente qualcuno mi sorvegliava. Non riesco a capire il motivo di tanto accanimento" ha detto Cappellari al 'Giornale di Vicenza'.
In un comunicato l'Ordine dei giornalisti del Veneto esprime "ancora una volta solidarietà al giovane cronista da tempo nel mirino di ignoti personaggi che accompagnano le minacce - e ora anche gli attentati - con messaggi farneticanti verso chi si impegna a educare e a riscattare popolazioni vittime di sopraffazione e di illegalità".
“Stanotte Adriano mi ha mandato le foto dell'incendio divampato davanti la porta della sua abitazione. Il fatto inquietante è che a febbraio, dopo essere stato in visita a Enego, mi è arrivata una lettera con minacce di morte rivolte a me, a Giorgia Meloni e a Cappellari”, afferma intanto all’Adnkronos Don Maurizio Patriciello, commentando l’attentato.
“Quando ho ricevuto la lettera ho subito avvisato Adriano il quale mi disse che la stessa foto in cui siamo insieme a Caivano era contenuta in una lettera di minacce che anche lui aveva ricevuto mesi prima. Le abbiamo confrontate – prosegue – ed effettivamente si vede chiaramente che dietro c’è la stessa mano”.
La prossima settimana Don Patriciello è stato invitato a Bassano del Grappa, a pochi chilometri di distanza da Enego, dove vive Cappellari. “A questo punto non so cosa faremo, sono un po’ confuso, carabinieri e polizia stanno seguendo la situazione e mi consiglieranno cosa fare”.
''Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego. Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione'', dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
''Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de “L’Altopiano”.
''Esprimo solidarietà e vicinanza, mia personale e del Senato della Repubblica, al cronista Adriano Cappellari e alla sua famiglia, per le gravissime minacce ricevute nella serata di ieri contro la loro abitazione a Enego. Sono certo che le nuove intimidazioni contenenti anche lettere minacciose al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e a don Patriciello, non fermeranno la sua meritoria azione volta a raccontare la situazione di Caivano, l'importante opera di don Maurizio Patriciello e il contrasto alla criminalità camorristica'', scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.
“Esprimo la mia solidarietà al cronista vicentino Adriano Cappellari, bersaglio di un altro grave e vile atto intimidatorio. Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia. A Cappellari e alla sua famiglia giunga la mia vicinanza, insieme all'incoraggiamento a proseguire la propria attività raccontando la verità dei fatti”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
"Esprimo la mia piena solidarietà ad Adriano Cappellari, vittima di un grave attentato intimidatorio davanti alla propria abitazione. Le minacce rivolte anche al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello rendono questo episodio ancora più inquietante e inaccettabile''. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
''Colpire un giornalista per il suo lavoro, tentando di intimidire chi racconta realtà difficili e chi ogni giorno si impegna al servizio delle comunità e della legalità, significa colpire la libertà di informazione e valori fondamentali della nostra democrazia. Ad Adriano Cappellari, alla sua famiglia e alla redazione rivolgo la mia sincera vicinanza, anche nome di tutta la Difesa, con la convinzione che possa continuare il proprio lavoro con la determinazione e il coraggio dimostrati fino ad oggi".
“Esprimo la mia più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni del giornalista Adriano Cappellari. La libertà di stampa rappresenta uno dei pilastri della nostra democrazia e ogni minaccia rivolta a un cronista costituisce un attacco al diritto dei cittadini a essere informati", Lo dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
A Cappellari, il ministro rivolge la sua "piena solidarietà, insieme a quella del Ministero della Cultura. Esprimo inoltre la mia vicinanza a don Maurizio Patriciello, da anni impegnato con coraggio nella difesa della legalità, e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, anche loro oggetto di minacce".
"Di fronte a episodi di tale gravità è necessario ribadire con fermezza che lo Stato non arretra davanti a chi tenta di diffondere paura e violenza. A quanti operano ogni giorno per affermare la verità, la legalità e il rispetto delle regole deve giungere il sostegno unanime delle istituzioni”, conclude Giuli.

Categoria: cronaca
11:20
Leao ai saluti: "Al Milan ho dato tutto quello che potevo, desidero una nuova sfida"
(Adnkronos) - Rafa Leao dice addio al Milan. L'attaccante portoghese si prepara a chiudere l'avventura con la maglia rossonera cominciata nel 2019. "Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. È stato un club che mi ha aiutato molto a crescere, che mi ha sostenuto nei momenti difficili. E sono felice di essere riuscito a scrivere il mio nome nella storia del club. Tutti hanno i loro sogni, le loro sfide, le cose che desiderano, gli obiettivi che vogliono raggiungere. E anch'io desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato. Se questo accadrà, sarò molto felice e soddisfatto perché ho fatto il mio dovere al Milan", dice Leao a SportTv.
Il numero 10 del Milan ha deciso che è arrivato il momento di lasciare il club ed apre ad una nuova avventura, con un contratto in scadenza al 30 giugno 2028. "Spagna, Inghilterra o Arabia? Adesso la cosa più importante è il Mondiale e aiutare la nazionale come posso. Quando arriverà il momento, valuterò le migliori opzioni per proseguire la mia carriera e continuare a competere ai massimi livelli del calcio europeo", ha aggiunto il portoghese.

Categoria: sport
10:47
Ex Ilva Taranto, incendio sull'escavatore: operaio scappa e riporta fratture multiple
(Adnkronos) - Un operaio dell'ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d'Italia, è rimasto ferito questa notte verso le 3,30 nello stabilimento siderurgico, precisamente nel settore Gestione rottami ferrosi di Acciaieria 2, riportando, secondo prime informazioni, fratture multiple a seguito della caduta da un escavatore interessato da un principio di incendio avvenuta mentre l'uomo cercava di abbandonare tempestivamente il mezzo. Lo riferiscono fonti sindacali.
I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim Cisl, Fiom Cgil , Uilm Uil e Usb hanno chiesto al direttore dello stabilimento, al direttore di reparto Acciaieria 2, al capo area Sac Grf, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, all'ufficio relazioni industriali un tabolo di confronto e l'avvio di una indagine congiunta sull'episodio. I sindacati dei metalmeccanici evidenziano "come la dinamica palesi una situazione di imminente pericolo per l'incolumità del lavoratore". Inoltre chiedono la la trasmissione urgente di una documentazione tecnica e di sicurezza dell'escavatore "e in particolare copia del libretto d'uso e manutenzione e del registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie del mezzo coinvolto, con particolare verifica delle scadenze e degli ultimi controlli effettuati sugli impianti elettrici e idraulici". E anche la verifica "della presenza, dell'idoneità e dello stato di carica dei sistemi di estinzione incendi a bordo del mezzo: estintori o impianti fissi".

Categoria: cronaca
10:42
Meteora si disintegra sul Massachussets, l'esplosione come 300 tonnellate tritolo
(Adnkronos) - Una meteora in rotta di collisione verso la Terra è esplosa sopra il nord-est degli Stati Uniti, provocando forti boati avvertiti in tutta la regione. Lo riferisce la Nasa, precisando che il fenomeno si è verificato alle 14 (le 20 italiane) sopra il Massachusetts nord-orientale e il New Hampshire sud-orientale, generando un'esplosione stimata equivalente a circa 300 tonnellate di tritolo.
Secondo l'agenzia spaziale statunitense, nel momento in cui si è disintegrato il corpo celeste viaggiava a circa 120 mila chilometri orari a un'altitudine di circa 64 chilometri. "Questo bolide non era associato a nessuno sciame meteorico attivo, ma era un oggetto naturale e non un rientro di detriti spaziali o di un satellite", ha spiegato la vice responsabile stampa della Nasa Jennifer Dooren. L'energia rilasciata al momento della frammentazione è stata sufficiente a produrre forti onde d’urto, segnalate sui social da residenti che hanno riferito delle proprie case scosse dall'esplosione.

Categoria: internazionale/esteri
10:05
Legge elettorale, Follini: "Punto debole sono le coalizioni"
(Adnkronos) - "Puntuale come il Frecciarossa di una volta (di una volta, insisto), sul finire della legislatura si affaccia il tema della legge elettorale. Che la maggioranza vuole cambiare a quanto pare ad ogni costo, pur covando al suo interno opinioni e interessi non proprio fatti della stessa pasta. E che l’opposizione un po’ vorrebbe correggere e un po’ vorrebbe invece sabotare. Salvo avere anch’essa le sue belle gatte da pelare. E’ un classico, ormai. Che si ripete almeno dal 2006, quando i leader del centrodestra di allora, contrastati assai debolmente dal centrosinistra di allora, pensarono bene di affidare al buon Calderoli il compito di confezionare un intruglio che gli elettori avrebbero dovuto digerire a maggior gloria dei loro condottieri. Cosa che all’epoca avvenne, come si ricorderà, senza troppe proteste. E senza neanche troppi rimpianti per i collegi cancellati e per le preferenze mai più ripristinate. Con un secco guadagno di potere (in più) e di fatica (in meno) per i leader di quella stagione lontana ma non proprio lontanissima. Di lì in poi si è pensato bene di affidare al marchingegno della regola elettorale, e della sua mutazione, la prefigurazione dei governi futuri. Ed è diventato quasi fatale che ogni maggioranza si illudesse di piegare le regole dell’ultima ora alle sue convenienze del momento. Lasciando ogni opposizione al bivio tra una virtù troppo astratta e un vizio troppo poco conveniente. Fino ad oggi, ultima edizione del tormentone. Il punto è che una nuova legge elettorale presuppone (o almeno dovrebbe) un’idea del paese e non solo un calcolo dei suoi numeri. E soprattutto dovrebbe sciogliere un nodo, che si è andato via via ingarbugliando. Ora il nodo a me pare questo: qual è la struttura portante del nostro sistema politico? Sono i partiti o sono le coalizioni? La Costituzione descrive e prescrive un sistema parlamentare puro, come è noto. Ma l’abitudine politica di tutti questi anni ha tracciato le linee di un altro sistema. Laddove gli elettori votano (o si illudono di votare) per il governo e dunque rivolgono la loro attenzione ai capi delle coalizioni, come avessimo già messo all’opera una sorta di premierato surrettizio. Cosa che piace molto alla Meloni, piace un po’ meno ai suoi alleati e divide l’opposizione tra quanti si rassegnano all’idea di prestarsi a fare più o meno la stessa cosa a parti rovesciate e coloro che invece si dichiarano ancora fedeli alla tradizione, diciamo così, (primo)repubblicana. Fatto sta però che sono proprio le coalizioni il punto debole del nostro attuale sistema. Poiché esse sono guidate da un (ovvio) intreccio di mutevoli calcoli di convenienza, e sono remunerate dai vantaggi numerici che esso può comportare. Ma sono a loro volte indebolite proprio dalla progressiva erosione del sistema dei partiti. Così, l’idea di puntare sulle coalizioni come struttura portante del sistema politico si rivela un calcolo non proprio felicissimo. Dato che tra le coalizioni che si formano e i partiti che pretendono di guidarle nasce sempre un attrito che via via si fa più stridente. Il fatto è che le coalizioni in realtà sono davvero forti quando sono forti i partiti. Perché in quel caso si riesce a tenere insieme l’egemonia del partito (più grande) che guida e l’apporto tutt’altro che marginale degli altri partiti che accompagnano e alle volte condizionano gli schieramenti. Ne può nascere un gioco a somma positiva, come ci ricorda la storia politica italiana. Mentre quando la coalizione lega tra loro partiti quasi ostili, indotti a stare assieme più dalla convenienza numerica che dalla convinzione politica, stretti nelle maglie di un formato politico che non sentono loro, va a finire che le coalizioni diventano il limite e non più la forza dei partiti che le guidano. I partiti maggiori avrebbero tutto l’interesse a investire su se stessi, affidando le loro sorti a una legge proporzionale pura e cercando di costruire il loro primato su numeri elettorali veri. E invece si predispongono a trattare con alleati ballerini costruendo sulla carta coalizioni disomogenee, tenute insieme solo dall’illusione di trarre un vantaggio numerico da un’associazione assai poco convinta. Non proprio un investimento lungimirante sulla legislatura che verrà, a occhio e croce". (di Marco Follini)

Categoria: politica
09:37
È morta Kelly Curtis, l'attrice e sorella di Jamie Lee Curtis aveva 69 anni
(Adnkronos) - Kelly Curtis, attrice, documentarista e primogenita delle star hollywoodiane Tony Curtis e Janet Leigh, è morta sabato 30 maggio all'età di 69 anni a Bellevue, nell'Idaho. Ad annunciare la scomparsa è stata la sorella minore, l'attrice premio Oscar Jamie Lee Curtis, con un commosso messaggio pubblicato sui social.
"Un caloroso 'aloha' a mia sorella maggiore, Kelly Lee Curtis. È venuta a mancare questa mattina. Nella sua casa. In mezzo alla natura. In pace. È stata la mia prima amica e la mia confidente per tutta la vita. Era di una bellezza mozzafiato e un'attrice di grande talento. Era un'avversaria temibile a Hearts, collezionava tartarughe, amava la sua famiglia, la natura, la musica, i mercatini dell'usato, i viaggi, Facebook e Pokémon Go. Era orgogliosa delle sue radici danesi e della sua discendenza ebraico-ungherese ed era una patriota americana profondamente devota". La sorella ha poi aggiunto: "Sarà ricordata per la sua affettuosa generosità, le sue opinioni forti, la sua inesauribile curiosità, il suo stile unico e per i suoi biscotti natalizi a mezzaluna alle mandorle e zucchero a velo, grazie ai quali era conosciuta come 'Zia Cookie'. Kelly concludeva sempre ogni messaggio o saluto con una benedizione ungherese: 'Isten Veled', che significa 'Dio sia con te'. 'Isten Veled' a mia sorella del sole e della luna, la mia Tai. Ci rivedremo lungo il cammino".
Nata a Santa Monica, in California, il 17 giugno 1956, Kelly Lee Curtis era figlia di due icone del cinema americano. Debuttò sul grande schermo in tenerissima età nel film "I vichinghi" (1958), accanto ai genitori. Dopo gli studi in economia e un periodo di lavoro come agente di borsa, decise di dedicarsi alla recitazione, perfezionandosi presso il prestigioso Lee Strasberg Theatre Institute e diventando membro dell'Actors Studio.
Nel corso della sua carriera prese parte a numerose produzioni cinematografiche e televisive. Tra i suoi ruoli più noti figurano una comparsa accanto alla sorella in "Una poltrona per due" (1983), il ruolo da protagonista nella commedia tedesca "Magic Sticks" (1987) e quello nel film horror italiano "La setta" (1991), scritto e prodotto da Dario Argento e diretto da Michele Soavi. Sul piccolo schermo apparve in serie televisive di successo come "The Equalizer", "Silk Stalkings", "Star Trek: Deep Space Nine" e "Judging Amy". Tra il 1996 e il 1999 interpretò inoltre il tenente Carolyn Plummer nella prima stagione della serie "Sentinel".
Negli anni successivi Kelly Lee Curtis ampliò la propria attività professionale dedicandosi alla produzione e alla regia di documentari. Nel 2018 diresse "Marby Jets Are Go", documentario dedicato a una squadra scolastica australiana di atletica leggera. Collaborò inoltre dietro le quinte con la sorella Jamie Lee Curtis come assistente di produzione nei film "Quel pazzo venerdì" (2003), "Fuga dal Natale" (2004) e "Ancora tu!" (2010).
Molto legata alle proprie radici familiari, Kelly Curtis partecipò insieme al padre a iniziative benefiche per il restauro della storica Sinagoga di Dohány Street a Budapest, attraverso la Emanuel Foundation, dedicata al nonno paterno Emanuel Schwartz. La sua scomparsa chiude un altro capitolo della storia di una delle famiglie più celebri di Hollywood. Il padre Tony Curtis, protagonista di classici come "A qualcuno piace caldo" e "Operazione sottoveste", morì nel 2010; la madre Janet Leigh, indimenticabile interprete di "Psycho", si era spenta nel 2004. Kelly Lee Curtis lascia il marito John Marsh, regista e produttore cinematografico, la sorella Jamie Lee Curtis, il cognato Christopher Guest e i fratellastri Alexandra, Allegra, Ben e Nicholas. Al momento non sono state rese note le cause della morte. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
09:20
Francia, scontri dopo la vittoria del Psg in Champions: un morto e 219 feriti
(Adnkronos) - Si aggrava il bilancio dei disordini legati ai festeggiamenti per la vittoria della Champions League da parte del Paris Saint-Germain. Un giovane di circa vent'anni è morto nella notte a Parigi dopo aver urtato con la propria moto da cross alcuni blocchi di cemento installati su una rampa di uscita della tangenziale. Lo ha reso noto la procura di Parigi, precisando che l'incidente è avvenuto in margine alle celebrazioni. Sempre nella capitale francese, un altro giovane è rimasto gravemente ferito nel 16° arrondissement. Secondo la procura, alcuni passanti hanno segnalato un tentativo di omicidio volontario da parte di quattro individui armati ai danni del ragazzo, che avrebbe in precedenza commesso un furto. Le autorità stanno ora ricostruendo la dinamica dell'accaduto.
In Francia sono state arrestate nella notte oltre 780 persone durante i festeggiamenti, secondo quanto riferito dal ministro dell'Interno Laurent Nunez. Di queste, 480 sono state registrate nella sola area della prefettura di polizia di Parigi.
Il ministro ha inoltre indicato che 57 tra poliziotti e gendarmi sono rimasti feriti, mentre il bilancio complessivo dei feriti tra i partecipanti alle celebrazioni è salito a 219, di cui 8 gravi. Nunez ha parlato di una situazione "complessivamente sotto controllo".
Nel corso della notte si sono registrati blocchi stradali, lanci di oggetti e tentativi di intrusione sulla tangenziale parigina. Le autorità hanno annunciato l'uso della video-verbalizzazione e possibili "interventi molto decisi" in caso di nuovi episodi, precisando che una parte dei soggetti coinvolti "non sono tifosi del Psg, ma individui che cercano di creare disordini".
Durante la serata sono stati schierati circa 22.000 agenti in tutta la Francia, di cui 8.000 solo a Parigi, nel tentativo di prevenire nuove violenze dopo i disordini registrati l'anno precedente. Nonostante il massiccio dispositivo di sicurezza, gruppi di tifosi hanno bloccato la tangenziale parigina, acceso fumogeni e lanciato oggetti contro le forze dell'ordine. Si sono registrati danni a veicoli e attività commerciali, mentre nei pressi dello stadio Parc des Princes si sono verificati ulteriori scontri con la polizia che ha dovuto ricorrere ai gas lacrimogeni.

Categoria: internazionale/esteri
09:07
Foggia, schianto in auto dopo la fuga dai carabinieri: morto 17enne, alla guida un minore
(Adnkronos) - Erano tutti minorenni a bordo dell'auto una Renault Megane station wagon con targa polacca che questa notte sulla strada provinciale 80, nei pressi di Orta Nova, in provincia di Foggia, si è schiantata contro un muretto. Un 17enne è morto sul colpo, gli altri quattro giovani tutti minorenni sono rimasti feriti ma non in modo grave.
Alla guida c'era un sedicenne. Quest'ultimo, secondo una prima ricostruzione, dopo aver visto un'auto dei carabinieri impegnata in un servizio di perlustrazione, è fuggito, da quanto pare, ad alta velocità. La pattuglia dell'Arma l'ha inseguita per alcuni chilometri. A una curva la vettura avrebbe perso aderenza e ha finito la sua corsa sul muretto, ribaltandosi su un lato. E' avvenuto intorno alle 3,30. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia stradale, i vigili del fuoco e il servizio 118. Per il giovane non c'è stato nulla da fare. I ragazzi risiedono tutti a Orta Nova e comunque nei dintorni.
"Nessuna corsa, nessuna sfida, nessun momento di leggerezza vale il prezzo di una vita spezzata. E quando a spezzarsi è la vita di un ragazzo, il dolore assume una dimensione ancora più difficile da accettare", scrive sulla sua pagina Facebook il sindaco di Orta Nova, Domenico Di Vito, dopo la morte del 17enne.
"Una notizia che ci lascia sgomenti e profondamente addolorati", scrive Di Vito. "A nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale, esprimo il più sincero cordoglio e la più affettuosa vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di scuola e a quanti gli hanno voluto bene. Davanti a una tragedia così grande - continua il sindaco - ogni parola sembra insufficiente. La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda che colpisce l’intera comunità ortese. In queste ore il nostro pensiero va anche agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente, ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione. Mentre attendiamo che le autorità competenti accertino con precisione la dinamica dei fatti - sottolinea Di Vito - sentiamo il dovere di fermarci a riflettere. Questa vicenda richiama tutti noi, istituzioni, famiglie, scuola e società civile, a una responsabilità educativa ancora più forte nei confronti delle nuove generazioni".
"I nostri giovani - afferma - hanno bisogno di esempi, di ascolto, di punti di riferimento e della consapevolezza che il valore della vita viene prima di tutto. La libertà, il divertimento e l’entusiasmo propri dell’età non possono mai essere separati dal senso di responsabilità e dal rispetto delle regole. Oggi Orta Nova si raccoglie nel silenzio e nel dolore, stringendosi attorno alla famiglia del giovane scomparso e condividendo un lutto che appartiene all’intera comunità. Che il ricordo del suo sorriso, dei suoi sogni e del futuro che aveva davanti - conclude Di Vito - possa accompagnare il nostro raccoglimento e la nostra preghiera".

Categoria: cronaca
08:58
Tornano i temporali, dopo il caldo record ecco il maltempo: le previsioni meteo
(Adnkronos) - Dalle temperature record alla minaccia temporali, anche sul ponte del 2 giugno. E' un 'mix esplosivo' dal punto di vista atmosferico quello che vivrà l'Italia nel prossimi giorni, quando le masse d'aria calde e cariche di umidità presenti sulle nostre regioni faranno i conti con l'irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, domenica 31 maggio, e per i giorni a venire.
Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che l’ultima domenica del mese di maggio trascorrerà all’insegna del caldo intenso e del sole su buona parte delle regioni; in città come Milano, Bologna, Firenze, Bari, Palermo e Cagliari i valori massimi saliranno intorno ai 30°C. Di fatto stiamo attraversando una vera e propria ondata di caldo di stampo pienamente estivo. Tuttavia la situazione è destinata a cambiare nel corso della giornata, specialmente sulle aree montuose. L'instabilità prenderà il sopravvento tra il pomeriggio e la serata quando aumenterà sensibilmente il rischio di qualche rovescio temporalesco su Alpi e Prealpi: non escludiamo la possibilità di locali sconfinamenti delle celle temporalesche fin verso i settori di pianura del Triveneto.
Con l’inizio della prossima settimana avverà un cambio di circolazione ancora più deciso. La causa va ricercata nell'avvicinamento e nel successivo passaggio di un insidioso fronte temporalesco pilotato da un profondo ciclone di origine atlantica che, nel corso dei prossimi giorni, andrà ad approfondirsi sulle Isole Britanniche.
Il pericolo maggiore con questo tipo di configurazioni è rappresentato dal violento scontro tra masse d'aria (temperature e umidità) molto diverse che si verrà a creare proprio sopra al nostro Paese tra lunedì 1 e martedì 2 giugno (Festa della Repubblica). Come già avvenuto anche nel recente passato si tratterà di un vero e proprio "mix esplosivo" dal punto di vista atmosferico: da un lato avremo le masse d'aria calde e cariche di umidità che hanno ristagnato per giorni sulle nostre regioni, fornendo tantissima energia potenziale (carburante) al sistema; dall'altro lato assisteremo all'irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota, in rapida discesa dal Nord Europa.
Questo intenso contrasto termico esalterà i moti convettivi (le correnti ascensionali), aumentando sensibilmente la probabilità di assistere a fenomeni meteorologici di forte intensità. Durante il passaggio del fronte, infatti, non si esclude la formazione di supercelle temporalesche, accompagnate da frequente attività elettrica, locali grandinate (anche di medie dimensioni) e improvvisi e violenti colpi di vento (noti come downburst). Al momento le regioni maggiormente a rischio saranno quelle del Centro Nord dove sono previsti i fenomeni più intensi.
Dopo il passaggio di questo insidioso break temporalesco l’anticiclone subtropicale si riprenderà via via i suoi spazi e già verso il 6-7 giugno potrebbe innescare una nuova ondata di caldo sul bacino del Mediterraneo, Italia compresa.
Domenica 31. Al Nord: temporali sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato.
Lunedì 1. Al Nord: rovesci in arrivo su Lombardia e Triveneto, sole altrove. Al Centro: possibili piogge su zone interne. Al Sud: soleggiato.
Martedì 2. Al Nord: possibili forti temporali su Alpi e pianure. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: qualche rovescio sulle Isole Maggiori interne.
Tendenza: 3 giugno con temporali al Nord Est e Centro, soleggiato altrove.

Categoria: cronaca
08:52
Trump, parla il medico: "Sta benissimo". Ma serve una dieta
(Adnkronos) - Donald Trump è in "eccellente stato di salute". Ma deve dimagrire. Il presidente degli Stati Uniti si è sottoposto in settimana al checkup al Walter Reed National Military Medical Center. Il medico personale del presidente americano, il capitano della Marina Sean Barbabella, dopo il controllo medico riassume i risultati dei controlli in un rapporto diffuso dalla Casa Bianca. Trump, che tra un paio d'anni compie 80 anni e non conuma alcol, presenta una "forte funzionalità cardiaca, polmonarie, neurologica e generale", ed è "pienamente idoneo a svolgere tutte le funzioni di Comandante in capo e Capo di Stato". Il medico riferisce che l'età cardiaca del presidente è "circa 14 anni inferiore alla sua età anagrafica" e che il paziente ha ottenuto un punteggio di "30 su 30" al test cognitivo Montreal Cognitive Assesment.
La nota stonata, a giudicare dal report, è rappresentata dalla bilancia: Trump pesa attualmente di 108 chilogrammi, sei in più rispetto all'anno precedente. Barbabella ha fornito al presidente "consigli preventivi, inclusi suggerimenti su dieta, attività fisica e perdita di peso". E' noto che il presidente apprezzi i menù dei fast food e le bevande zuccherate, con una predilezione particolare per la Diet Coke.
Trump non ha mai nascosto lo scarso feeling con l'attività fisica. Il numero 1 della Casa Bianca pratica il golf ma si presenta sul green senza alcun tipo di preparazione atletica: il tapis roulant, ha detto in passato, è noioso. Negli ultimi mesi, le condizioni di salute del presidente sono finite sotto i riflettori per i dettagli catturati da foto e telecamere. Trump ha mostrato lividi sulle mani e caviglie gonfie. Nel rapporto di Barbabella si segnala anche una "lieve infiammazione dei tessuti molli sulle mani dovuta alle frequenti strette di mano e all'uso di aspirina" e un "lieve gonfiore agli arti inferiori", in miglioramente rispetto ad aprile 2025.
Trump gonfia i muscoli evidenziando i risultati in particolare del test cognitivo. "I risultati della mia visita medica, effettuata al Walter Reed Military Medical Center e appena pubblicati, sono stati eccezionali. A differenza di altri presidenti degli Stati Uniti, nessuno dei quali ha mai sostenuto un test cognitivo approvato e di elevata difficoltà, ho ottenuto un punteggio perfetto di 30 su 30, considerato "intelligenza estrema". I Democratici sono davvero sorpresi? In realtà, questo è il mio quarto test di questo tipo, tutti perfetti, ovvero 120 risposte corrette su 120 domande!", scrive su Truth. "È molto raro che qualcuno ottenga un punteggio perfetto, soprattutto se raggiunto quattro volte di seguito. Tutti i candidati alla presidenza e alla vicepresidenza dovrebbero essere obbligati a sostenere test cognitivi di elevata difficoltà. Il Congresso e i democratici dovrebbero esigerlo", conclude.

Categoria: cronaca
08:41
Trump: "Iran ha accettato di non sviluppare né acquistare armi nucleari. Accordo? Non ho fretta"
(Adnkronos) - "Preferirei raggiungere un accordo" tra Iran e Usa "perché possiamo riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz al momento della firma. L'unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari. Loro hanno accettato questo". Così, a Fox News, il presidente americano Donald Trump, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con Teheran.
"È stato molto interessante. Inizialmente avevano detto: 'Non svilupperemo un'arma nucleare'. Io ho risposto: 'Bene, ma cosa succede se comprate un’arma nucleare?'. Così ora il testo dice: 'Non svilupperemo né acquisteremo in alcun modo un'arma militare nucleare'. È una grande differenza - ha affermato Trump -. Sono negoziatori molto tosti e ci vuole molto tempo, ma io non ho fretta".
"La loro marina è completamente distrutta, al 100%. La loro aeronautica è completamente distrutta, al 100%. Il loro esercito, invece, lo abbiamo in qualche modo lasciato stare, perché riteniamo che sia in una certa misura moderato", ha poi continuato il leader Usa.
"Abbiamo eliminato diverse figure della leadership e in realtà abbiamo lasciato stare il loro esercito. La gente sarà sorpresa nel sentirlo, perché nelle guerre sono stati commessi errori quando si è distrutto tutto e tutti, e poi ci si ritrova con un Paese che per 40 anni non riesce più a ricostruirsi - ha spiegato -. Guardate cosa è successo con l'Iraq".
Il presidente americano avrebbe intanto chiesto una serie di modifiche al memorandum d'intesa in fase di definizione con l'Iran prima di procedere con la firma. Secondo quanto riferito ad Axios da fonti dell'amministrazione americana, Trump vorrebbe rendere più dettagliate le disposizioni relative alla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito ancora in possesso di Teheran e alle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo.
La bozza dell'accordo prevede attualmente l'impegno iraniano a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari e un periodo di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari di Teheran e il destino del materiale fissile accumulato. Il presidente americano - riferisce una fonte - intende inserire indicazioni più precise sui tempi e sulle modalità con cui gli Stati Uniti acquisirebbero tale materiale. La Casa Bianca continua comunque a dirsi fiduciosa sulla conclusione dell’intesa: "Ci sarà un accordo", ha dichiarato un alto funzionario, precisando che la finalizzazione potrebbe richiedere da pochi giorni a oltre una settimana.
"Non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i diritti del popolo iraniano", ha affermato intanto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, citato dai media di Teheran.
"Coloro che si occupano di diplomazia non hanno fiducia nelle parole o nelle promesse degli Stati Uniti", ha proseguito Ghalibaf, aggiungendo inoltre che le eventuali modifiche al settimo piano di sviluppo del Paese saranno esaminate da commissioni parlamentari specializzate, con particolare attenzione alla ricostruzione dopo i danni della guerra.
Sul fronte del conflitto, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha intanto annunciato che le Idf hanno preso il controllo della fortezza medievale di Beaufort, nel sud del Libano. "A 44 anni dalla battaglia eroica di Beaufort, e in questa giornata dedicata ai soldati caduti nella Prima guerra del Libano (1982), le nostre truppe sono tornate sulla cima di Beaufort e vi hanno nuovamente issato la bandiera israeliana", ha dichiarato Katz su Telegram.
La conquista della fortezza rappresenta una "svolta drammatica" nella campagna israeliana contro Hezbollah, ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio, commentando la presa dello strategico sito medievale.
"Oggi siamo tornati a Beaufort in modo diverso. Siamo tornati uniti, determinati e più forti che mai", ha affermato Netanyahu, aggiungendo che "la conquista di Beaufort è una tappa drammatica e una svolta drammatica nella politica che stiamo portando avanti". Secondo Netanyahu, Israele ha ormai "spezzato la barriera della paura" e sta riprendendo l’iniziativa: "Stiamo operando su tutti i fronti: in Siria, a Gaza e in Libano".
Mentre prosegue la lunga stagione di combattimenti tra Israele ed Hezbollah nel sud del Libano, la presa di controllo da parte degli israeliani della fortezza - con la bandiera della brigata Golani issata sulla cima - rappresenta già uno dei momenti più simbolici di questo conflitto. Nota anche come Qal'at ash-Shaqif, la struttura quasi millenaria domina dall'alto le alture del Libano meridionale.
Beaufort, il cui nome in francese significa 'bella fortezza', è una struttura crociata risalente al XII secolo, costruita intorno al 1139 nei pressi del villaggio di Arnoun, nella provincia di Nabatiye. Il sito sorge a circa 700-717 metri di altitudine su una collina scoscesa di roccia basaltica e offre una vista panoramica che spazia su gran parte del sud del Libano, sulla valle del fiume Litani e fino al nord di Israele, nella regione dell'Alta Galilea. Nel corso dei secoli passò sotto il controllo di Mamelucchi e Ottomani.
Oltre al valore storico e architettonico, Beaufort è ancora oggi uno snodo strategico nel cuore delle aree di conflitto. La sua posizione dominante la rende infatti adatta all'osservazione, al controllo del territorio e alla direzione del fuoco, tanto da essere considerata uno dei rari casi di fortezza medievale che conserva utilità militare anche nell'era dei missili e dei droni. Il castello ha avuto un ruolo centrale nei conflitti israelo-libanesi: prima del 1982 era utilizzato dalle forze palestinesi come postazione per colpire il nord di Israele; durante la guerra del Libano del 1982 venne conquistato all'inizio dell'operazione "Pace in Galilea", con un assalto notturno particolarmente duro e sanguinoso condotto in prima linea dall'unità di ricognizione della brigata Golani.
Israele mantenne il controllo del sito per 18 anni, fino al ritiro unilaterale dal Libano meridionale dell maggio 2000, quando le strutture militari vennero fatte esplodere. Oggi Beaufort torna a essere un punto di forte valore militare e simbolico nello scontro tra Israele ed Hezbollah. Per gli israeliani rappresenta sia la necessità di controllare le alture considerate una minaccia per il nord del Paese, sia il ricordo delle perdite del 1982 e del ritiro del 2000, tanto da essere diventato anche il titolo di un celebre film israeliano. Per libanesi, palestinesi ed Hezbollah, invece, il castello è un simbolo di resistenza e di continuità storica nella difesa del territorio. Il sito resta inoltre un importante patrimonio culturale, e le operazioni militari avevano, nei mesi scorsi, fatto sorgere preoccupazioni per possibili danni alla struttura.

Categoria: internazionale/esteri












































