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Menopausa cambia il cervello delle donne, lo studio
(Adnkronos) - La menopausa incide sul cervello delle donne. Secondo una nuova ricerca dell'Università di Cambridge, nel Regno Unito, potrebbe essere collegata a una riduzione del volume della materia grigia in regioni cerebrali chiave, nonché a livelli più elevati di ansia e depressione e a difficoltà nel dormire. Lo studio, pubblicato su 'Psychological Medicine', ha evidenziato anche che la terapia ormonale sostitutiva non sembra attenuare questi effetti, sebbene possa rallentare il declino dei tempi di reazione.
La menopausa è un periodo cruciale nella vita femminile, che porta a un'interruzione del ciclo mestruale a causa di bassi livelli ormonali. Colpisce in genere le donne tra i 45 e i 55 anni, che possono manifestare vampate di calore, cattivo umore e disturbi del sonno. Questa fase dell'esistenza era già stata precedentemente associata a un declino cognitivo (deficit di memoria, attenzione e linguaggio). Per contrastarne gli effetti, in particolare i sintomi depressivi e i disturbi del sonno, a molte donne viene prescritta la terapia ormonale sostitutiva. Tuttavia, la conoscenza degli effetti della menopausa (e del successivo utilizzo della terapia) sul cervello, sulle funzioni cognitive e sulla salute mentale è ancora oggi limitata.
Per rispondere a questa domanda, i ricercatori dell'Università di Cambridge hanno analizzato i dati della UK Biobank di quasi 125mila donne, classificate in 3 categorie: donne in premenopausa, donne in postmenopausa che non hanno mai utilizzato la terapia ormonale sostitutiva o donne in postmenopausa che hanno utilizzato la terapia.
Oltre a rispondere a questionari che includevano domande relative alla loro esperienza con la menopausa, alla salute mentale auto-riferita, ai ritmi del sonno e alla salute generale, alcune donne dello studio hanno partecipato a test cognitivi, tra cui test di memoria e tempi di reazione. Circa 11mila sono state sottoposte anche a risonanza magnetica, il che ha permesso ai ricercatori di osservare la struttura del loro cervello.
L'età media di inizio della menopausa tra le partecipanti era circa 49,5 anni, mentre l'età media in cui le donne a cui era stata prescritta la terapia ormonale sostitutiva hanno iniziato il trattamento era di circa 49 anni.
Dalla ricerca è emerso che le donne in postmenopausa avevano maggiori probabilità, rispetto a quelle in pre-menopausa, di rivolgersi al proprio medico di base o a uno psichiatra per ansia, nervosismo o depressione, e di ottenere punteggi più elevati nei questionari sui sintomi depressivi. Allo stesso modo, era più probabile che venissero loro prescritti antidepressivi. E, ancora, le donne in postmenopausa avevano maggiori probabilità di soffrire di insonnia, dormire meno e sentirsi stanche.
"Uno stile di vita sano, ad esempio fare esercizio fisico, mantenersi attivi e seguire una dieta sana, è particolarmente importante in questo periodo" della vita femminile "per attenuare alcuni effetti - spiega Christelle Langley del Dipartimento di Psichiatria dell'ateneo britannico - Dobbiamo essere tutti più sensibili non solo alla salute fisica, ma anche a quella mentale delle donne durante la menopausa, e riconoscere quando sono in difficoltà. Non dovremmo sentirci in imbarazzo nel far sapere agli altri cosa stiamo attraversando e nel chiedere aiuto". La menopausa sembra avere un impatto anche sulla cognizione. E infatti lo studio segnala che le donne in postmenopausa che non assumevano terapia ormonale sostitutiva presentavano tempi di reazione più lenti rispetto a quelle che non avevano ancora iniziato la menopausa o che assumevano la terapia. Mentre non si sono riscontrate differenze significative tra i 3 gruppi esaminati per quanto riguarda i compiti di memoria.
Con l'avanzare dell'età, puntualizza Katharina Zühlsdorff del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Cambridge, "i nostri tempi di reazione tendono a rallentare: fa parte del naturale processo di invecchiamento e colpisce sia le donne che gli uomini. La menopausa sembra accelerare questo processo, ma la terapia ormonale sostitutiva sembra frenarlo, rallentando leggermente il processo di invecchiamento" su questo fronte.
In entrambi i gruppi di donne in postmenopausa, i ricercatori hanno infine riscontrato riduzioni del volume della materia grigia, il tessuto cerebrale che contiene i corpi delle cellule nervose e aiuta a elaborare le informazioni, controllare i movimenti e gestire la memoria e le emozioni. In particolare, queste differenze si sono verificate nell'ippocampo (responsabile della formazione e dell'immagazzinamento dei ricordi); nella corteccia entorinale (la "porta" per il passaggio delle informazioni tra l'ippocampo e il resto del cervello); e nella corteccia cingolata anteriore (parte del cervello che aiuta a gestire le emozioni, prendere decisioni e focalizzare l'attenzione).
"Le regioni cerebrali in cui abbiamo osservato differenze sono quelle che tendono ad essere colpite dal morbo di Alzheimer - conclude Barbara Sahakian, autrice principale dello studio - La menopausa potrebbe rendere queste donne vulnerabili in futuro. Pur non essendo esaustiva, la scoperta potrebbe contribuire a spiegare perché nelle donne si riscontrano quasi il doppio dei casi di demenza rispetto agli uomini".

Categoria: cronaca
00:21
Scontri a Minneapolis, svolta di Trump: manda via Bovino e i suoi agenti
(Adnkronos) - Donald Trump ridurrà gli agenti Ice in Minnesota. Già oggi, secondo quanto riferisce la Cnn, il comandante della Us Border Patrol Gregory Bovino e alcuni dei suoi agenti dovrebbero lasciare Minneapolis e tornare ai rispettivi settori di intervento. Nel frattempo, Trump ha annunciato che invierà il responsabile della frontiera Tom Homan in Minnesota. Homan sarà ora il "principale punto di contatto sul campo a Minneapolis", ha precisato la portavoce Karoline Leavitt. Oggi, inoltre, Homan incontrerà il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, come confermato dallo stesso Trump e da Frey, dopo una conversazione telefonica definita "buona" e foriera di progressi dal presidente.
"Mi ha promesso che ridurrà il numero di agenti Ice" aveva preannunciato il governatore Tim Walz, parlando di "un'ottima telefonata" in cui "sembravamo sulla stessa lunghezza d'onda". Al momento gli agenti federali in zona sono circa 3mila. Walz ha affermato anche che Trump si è impegnato a parlare con il Dipartimento della Sicurezza Interna per garantire che i funzionari statali possano indagare sulla sparatoria mortale di sabato ad Alex Pretti.
Martedì "alcuni agenti federali cominceranno a lasciare la zona, ma continuerò a fare pressione affinché tutti gli altri coinvolti in questa operazione se ne vadano" ha scritto sui social il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, specificando che "continuerà a collaborare con tutti i livelli di governo per garantire la sicurezza delle nostre comunità, ridurre la criminalità e mettere al primo posto i residenti di Minneapolis".
A preannunciare in parte la linea di Trump era stata la stessa portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Nessuno vuole vedere americani che perdono la vita nelle nostra strade", aveva risposto ai giornalisti in merito alla morte di Pretti, esprimendo la solidarietà ai genitori del 37enne infermiere ucciso.
"Nessuno alla Casa Bianca, compreso il presidente Trump, vuole vedere persone ferite o uccise nella strade di America. Questo comprende Renee Good, Alex Pretti, i coraggiosi uomini e donne delle forze dell'ordine e molti americani che sono state vittime dei crimini di stranieri illegali", ha detto Leavitt che poi ha puntato il dito contro la leadership democratica del Minnesota.
"Questa tragedia è successa come risultato della deliberata e ostile resistenza da parte dei leader democratici in Minnesota che avanti da settimane", sostenendo che "molti esponenti democratici hanno diffuso bugie sulle forze dell'ordine, che rischiano le loro vite ogni giorno per rimuovere stranieri illegali criminali dalle nostre strade".
Leavitt ha accusato, però, i leader dem del Minnesota di incoraggiare "agitatori di estrema sinistra a pedinare, registrare, confrontare e ostacolare agenti federali che stanno solo cercando di fare legalmente il loro dovere, cosa che ha creato situazioni pericolose che minacciano sia gli agenti che la popolazione del Minnesota".
Secondo la legge americana, i cittadini hanno il diritto di osservare e anche registrare, senza interferire, operazioni della polizia nei luoghi pubblici.

Categoria: internazionale/esteri
23:17
Rai, ad Rossi: "Siamo modello di servizio pubblico, ora puntiamo su giovani e digitale"
(Adnkronos) - "La Rai rappresenta uno dei più importanti broadcaster pubblici e siamo uno dei pilastri del modello di Servizio Pubblico, continuiamo a farlo con grande impegno rispetto alle fasi di mercato attuali". Così l'ad Rai Giampaolo Rossi, intervistato da Mario Ajello, giornalista de 'Il Messaggero', all'evento organizzato da Spes Academy dal titolo 'Servizio Pubblico. Le nuove sfide'.
"Stiamo attraversando un processo di accelerazione tecnologica senza precedenti e ogni volta che ciò avviene cambiano i parametri di riferimento e cambia il modo in cui si costruisce l’immaginario e, dunque, anche il lavoro di chi opera in questo mercato. La tecnologia non è un elemento neutrale, anche nel settore dei media”.
“La Rai racconta l’Italia – continua l’ad – questa è la sua funzione fondamentale. Lo fa in primis con il ruolo che svolge nel comparto audiovisivo, che senza la Rai in Italia non esisterebbe. Grazie alle risorse pubbliche infatti riusciamo a tenere in piedi l’intera industria dell’audiovisivo e a valorizzare grandi talenti; la fiction italiana è un prodotto famoso in tutto il mondo di cui siamo orgogliosi, l’offerta informativa è plurale, capillare e autorevole. Valore strategico della Rai è quello di raccontare agli italiani e a chi non è italiano cosa è l’Italia e come si trasforma ogni giorno”.
“La Digital Media Company rappresenta la nostra grande sfida: vogliamo raggiungere tutti. La Rai oggi ha una piattaforma che è Rai Play, considerata un case history in tutta Europa, dove si trasferiscono i contenuti della tv generalista e non solo. Una roccaforte tecnologica che consente la fruizione non solo in simulcast. I titoli nel nostro catalogo sono il doppio di quelli della Bbc. La piattaforma per noi rappresenta il futuro e guarda anche al pubblico più giovane, che non è vero che non guarda la tv ma lo fa su altre piattaforme e questo ha ricadute anche sul mercato pubblicitario”. Conclude l’ad sui rinnovi contrattuali e i nuovi progetti. “Rinnovo degli oltre 9000 quadri impiegati della Rai era un obbligo che sentivamo di dover osservare nei confronti di chi è il vero motore trainante di questa azienda. Siamo intervenuti con chiarezza nel definire i tempi del rinnovo e abbiamo ascoltato con grande senso di responsabilità i sindacati”.

Categoria: spettacoli
23:01
Serie A, Verona-Udinese 1-3: spettacolo friulano con Keinan Davis al 90'
(Adnkronos) - Bella vittoria dell'Udinese, che batte 1-3 il Verona al Bentegodi nel posticipo del lunedì del campionato di Serie A. A segnare per i friulani Arthur Atta al 23', Alessandro Zanoli al 66', Keinan Davis al 90'. Per la squadra di Zanetti, alla quarta sconfitta interna di fila, Gift Orban al 26'.

Categoria: sport
21:16
Ddl Antisemitismo, asse Gasparri-Delrio: "Facciamo presto, bene e insieme"
(Adnkronos) - "Pronto a discutere di modifiche, portiamo il testo in Aula a marzo". "Facciamo presto, bene e insieme". Prove di dialogo in Senato tra l'azzurro Maurizio Gasparri, capogruppo di Palazzo Madama e il dem, Graziano Delrio, sulle norme da approvare per dare una stretta all'antisemitismo. L'occasione è il convegno organizzato in Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani dallo stesso Gasparri e dalla Fondazione Italia Protagonista dal titolo 'Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente". All'evento sono presenti, tra gli altri, l'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, Alfonso Celotto, ordinario di Diritto Costituzionale Università Roma Tre, Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (che nel suo intervento chiederà di sanzionare penalmente il saluto romano) e il saggista Pierluigi Battista. Tutti attenti a cogliere sfumature e convergenze tra i due senatori, con la comunità ebraica che fa sapere di apprezzare.
Per il forzista Gasparri, che come il dem ha presentato un ddl in discussione in Commissione (Delrio lo ha presentato in dissenso dal suo gruppo), occorre fare presto, "ma senza guardare la clessidra per arrivare a una buona legge". "Domani - dice sui tempi dell'iter in Senato della norma - sarà adottato il testo base, quelli di Romeo e Scalfarotto, che sono sovrapponibili, il 5 febbraio si termina la discussione generale, il 10 scadono gli emendamenti". "Io sono aperto al dialogo, alle modifiche", aggiunge, auspicando di portare il provvedimento "in Aula a marzo". Parole apprezzate da Delrio, che da parte sua invita a lavorare assieme "anche di notte" per arrivare a una legge. Per entrambi, si deve arrivare a una norma che sia specifica, lasciando da parte altre questioni e temi d'odio.
"Gli altri problemi li potremo affrontare dal giorno dopo, quando avremo fatto questa legge sull'antisemitismo", interviene Gasparri. "L'unicità della Shoah non va banalizzata, non è comparabile con nessun altra cosa", rinforza il concetto Delrio. "Maurizio - dice l'ex ministro nei governi Renzi e Gentiloni - dobbiamo scrivere 5 articoli, dobbiamo dare un segnale, il Parlamento italiano deve farsi sentire sulle discriminazioni antisemite che non dipendono da Netanyahu, magari dipendessero da lui, perché finirebbero con il suo governo". "Io non sono d'accordo sul penale, ma ci sta, con uno sforzo si può fare, la mia è la sollecitudine di chi vuole rompere il silenzio", dice con riferimento al ddl Gasparri che prevede anche interventi penali. "Ma facciamo presto, bene e insieme", scandisce. Gasparri annuisce, facendo capire che anche sul tema controverso delle norme penali che contraddistinguono il suo testo, è aperto a una riflessione.
In Sala a sorpresa compare la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, giusto il tempo per benedire l'accordo e spingere per un testo bipartisan. "Io spero alla fine in un accordo trasversale", dice, sottolineando come "la definizione di antisemitismo dell'Ihra, la usiamo da tempo, l'Unar usa questa definizione di routine, come la migliore a cui possiamo rifarci". Non pare casuale il riferimento alla definizione di antisemitismo proposta dalla International Holocaust Remembrance Alliance, al centro del testo Delrio e avversata dal partito democratico per il rischio censura che ne deriverebbe verso ogni forma di critica politica a Israele.
Per Roccella "oggi si tratta di dare un segnale chiaro, non ambiguo. Il 'mai più' del giorno della Memoria -sottolinea prima di lasciare la sala per partecipare al cdm- è legato alla sicurezza e alla esistenza stessa di Israele". Sul tema della definizione Ihra non intende arretrare neanche Delrio che fa sapere che terrà il punto: "Si certo è il punto di riferimento di tutti i paesi europei, della Commissione Europea, quindi appare difficile prescindere da questa definizione".
Un mettere le mani avanti che fa fischiare le orecchie al partito democratico, che con Giorgis ha invece avanzato un testo dove si va in tutt'altra direzione, mancando il riferimento alla definizione Ihra e aprendo a norme di contrasto verso tutte le forme di odio. "Delle dinamiche interne al Pd, non mi frega assolutamente un cavolo", replica Delrio duro ai cronisti che lo sollecitano sul suo scontro con il partito: "Se io voglio far polemica con Elly Schlein, lo posso fare quando voglio e dove voglio, basta che chiami il Corriere della Sera e dica qualcosa contro la segretaria e mi danno due pagine, non mezza...".
"Il saluto romano, insieme a tutte le forme che offendono la memoria, per noi devono diventare un comportamento, un atto sanzionato penalmente, perché è una responsabilità italiana salvaguardare la memoria", ha detto Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, a margine del convegno 'Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente' al Senato, spiegando di pensare a inserire la misura nella legge sull'antisemitismo, in discussione in Senato.
"Penso che deve essere tipizzata la nostalgia -aggiunge- . Non deve esserci scritto 'il saluto romano è reato', ma tutte le forme di offesa alla memoria della Shoah, usando simboli, usando in maniera distorta parole, la nostalgia per termini, cerimonie, il business intorno ai souvenir del fascismo e del nazismo". "Oggi bisogna dimostrare che c'è un'istigazione a commettere reato, che c'è un'aggravante razziale, che c'è un'istigazione all'odio razziale, allora anche l'uso di un simbolo forse entra in questo. Questo deve offendere l'Italia repubblicana", conclude.

Categoria: politica
21:13
Oreste Lionello, morto il figlio Davide: travolto da metro a Roma. La sorella: "Ucciso dal male di vivere"
(Adnkronos) - "Tutta la famiglia ha combattuto per salvarlo, negli ultimi anni gli sono stata vicina, troppi medicinali, troppi farmaci, sono riuscita a fargli togliere un solo farmaco che gli impediva i movimenti. Davide non voleva morire, non voleva lasciare sua figlia, con la sua morte ha ucciso la sua malattia contro la quale si sentiva impotente". Così all'Adnkronos, Alessia Lionello, figlia del grande Oreste regista, attore, doppiatore, sulla morte del fratello Davide, che ieri sera si è gettato a Roma sotto i binari della metro A.
"Davide aveva da tempo una malattia bipolare, aveva continui up e down, era fortemente depresso, era curato in una clinica romana, poteva uscire accompagnato o con uno della famiglia. Non riesco a capire perché si trovasse da solo ieri - aggiunge Alessia, anche lei attrice e doppiatrice, una famiglia di grandi artisti, come la sorella Cristiana, i fratelli Luca e Fabio - Con questa morte, forse, mio fratello ha voluto uccidere la sua stessa malattia, il suo mal di vivere, non aveva più fiducia nella medicina, non aveva più fiducia in se stesso, non aveva più speranza nel suo futuro. Sono convinta che non sia stato seguito e curato come avrebbe dovuto - aggiunge- Ho combattuto, lottato soprattutto negli ultimi anni, per salvare mio fratello, ho parlato con i medici chiedendo aiuto e cercando di cambiare le terapie, non ci sono riuscita. Ho perso".

Categoria: cronaca
20:50
Ice a Milano-Cortina? Fonti ambasciata Usa: "Le operazioni di sicurezza sono sotto l'autorità italiana"
(Adnkronos) - Il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano svolge un ruolo guida in materia di sicurezza degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina 2026. E' quanto si apprende da fonti dell'Ambasciata Usa a Roma, secondo cui, come in precedenti eventi olimpici, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice.
Come ha osservato il Dipartimento per la Sicurezza Interna, fanno sapere le stesse fonti, "ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. In occasione delle Olimpiadi, l’Homeland Security Investigations dell’Ice supporta il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano e il Paese ospitante nel processo di verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana”.

Categoria: internazionale/esteri
20:25
Forza Italia, Marina Berlusconi vede Tajani: sostegno al partito, leadership vicepremier non in discussione
(Adnkronos) - Marina Berlusconi continuerà, sempre in maniera discreta, a esercitare la sua moral suasion, su due fronti. Quello della giustizia, in vista del referendum del 22-23 marzo, e quello del futuro del partito, dove il rinnovamento va realizzato nel solco di una maggiore spinta liberal, senza alimentare correnti interne e mantenendo leadership e spirito unitario. La presidente di Fininvest, che oggi ha incontrato nella sua casa di Milano Antonio Tajani per circa due ore -a conclusione di una serie incontri con vari esponenti del partito e mondo dell'imprenditoria e dell'editoria- lo avrebbe ribadito al vicepremier: sostegno della famiglia alla campagna referendaria per il sì e alla Forza Italia guidata da Tajani ma il ricambio generazionale va portato avanti. Tradotto: non è in discussione la leadership di Tajani, niente rottamazione in vista, però servirà imprimere una maggiore accelerazione al cambiamento del partito. In ogni caso, se ne riparlerà dopo l'esito del referendum che ora viene considerato una priorità.
Tajani, riferiscono ambienti vicini al vicepremier, sarebbe uscito rassicurato dall'incontro perché gli stimoli che arrivano dalla famiglia Berlusconi sono sempre importanti per la crescita del partito. I figli del fondatore del centrodestra, secondo i fedelissimi di Tajani, apprende l'Adnkronos, dimostrano di condividere le dinamiche interne che possono portare a uno sviluppo positivo interno al partito. In particolare, si rendono conto di quali sono i meccanismi che possono condurre a un rinnovamento unitario di Forza Italia. La speranza di Marina Berlusconi, che non parteciperà a iniziative pubbliche per il sì organizzate da Fi (ma farà sentire la sua voce solo attraverso interventi mirati sulla stampa), è che la riforma della separazione delle carriere fortemente voluta dal padre Silvio e varata dal governo Meloni, venga confermata dagli italiani con una convinta vittoria dei sì.

Categoria: politica
20:09
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia e Pd crescono. M5S giù
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia e il Pd in crescita, il M5S in calo. E' il quadro delineato dal sondaggio Swg che fotografa per il Tg La7 le intenzioni di voto oggi, 26 gennaio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito secondo i dati. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, guadagna lo 0,1% e sale al 31,2%. In ascesa anche il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein, che cresce dello 0,2% e ora vale il 22,6%. Prosegue il calo del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte: perde lo 0,3% e scivola al 12,1%.
Frena anche Forza Italia, che cede lo 0,2% e si attesta all'8,2%. Stabile invece la Lega, che non si sposta dall'8% netto. Passo avanti di Verdi e Sinistra, dal 6,4% al 6,6%. Più staccate Azione (3%), Italia Viva (2%), +Europa (1,3%) e Noi Moderati (1,1%).

Categoria: politica
19:54
Addio a Paolo Cendon, giurista dei diritti dei più fragili. Aveva 85 anni
(Adnkronos) - Il giurista Paolo Cendon, tra i maggiori civilisti italiani e figura centrale nell'elaborazione giuridica dei diritti delle persone fragili, è morto oggi all'età di 85 anni nella clinica Salus di Trieste. Accanto a lui, negli ultimi momenti, la moglie Anita e le figlie Aline e Veronica. I funerali, come riferisce l'Adnkronos, si terranno venerdì 30 gennaio, alle 11, nella chiesa di Sant'Antonio Nuovo a Trieste. Al termine della cerimonia la salma sarà tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di San Michele a Venezia, sua città natale.
Dal 1971 Cendon insegnò all'Università di Trieste, dove divenne professore ordinario di Istituzioni di diritto privato e direttore dell'Istituto giuridico della Facoltà di Economia dal 1980 al 2000. A Cendon si deve la sistematizzazione e la diffusione del concetto di danno esistenziale, destinato a influenzare profondamente la giurisprudenza sul risarcimento del danno non patrimoniale, e soprattutto la costruzione teorica e normativa dell'amministrazione di sostegno, introdotta con la legge numero 6 del 2004. L'istituto ha rappresentato una svolta nel superamento delle misure tradizionali di interdizione e inabilitazione, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni concreti.
Il nome di Cendon è, inoltre, legato in modo indissolubile alla riforma della psichiatria italiana e alla stagione che seguì la legge Basaglia. Negli anni Settanta e Ottanta collaborò infatti con il gruppo, guidato da Franco Basaglia a Trieste, contribuendo a costruire l'impianto giuridico necessario alla tutela delle persone con disagio psichico dopo la chiusura dei manicomi. In quel percorso lavorò, tra gli altri, con Franco Rotelli, Peppe Dell'Acqua, Giovanna Del Giudice, Stefano Rodotà e Giovanna Visintini. Cendon si interrogò sul ruolo del diritto privato nella rivoluzione antimanicomiale, come egli stesso raccontò nel libro 'I diritti dei più fragili. Storie per curare e riparare i danni esistenziali' (Rizzoli, 2018): "C'era qualche contributo, riflettevo, che avrei potuto fornire, in veste di civilista, alla 'causa' di Basaglia, al San Giovanni, come era chiamato l'ex reclusorio psichiatrico? La rivoluzione antimanicomiale che avanzava, di cui già si occupavano i penalisti, dopo la cancellazione formale degli 'ospedali per i matti', era destinata a influenzare anche discipline come la mia?". Da quella stagione nacquero così alcune delle sue elaborazioni più innovative, tra cui il ripensamento delle categorie di capacità, responsabilità e tutela nel codice civile.
Nato a Venezia il 9 novembre 1940, dopo la maturità Classica, conseguita al liceo 'Marco Polo', Paolo Cendon si laureò con lode in Giurisprudenza nel 1963 all'Università di Pavia con una tesi dal titolo 'Gli effetti extraobbligatori del contratto di lavoro'. Presso lo stesso ateneo, dal 1966, assunse l'incarico di assistente ordinario di Diritto Civile, e cinque anni dopo l'inizio della carriera all'Università di Trieste, dove ha insegnato come Professore ordinario fino al pensionamento.
Paolo Cendon è stato direttore della rivista online 'Persona e Danno', presidente dell'Associazione Anziani Terzo Millennio e coordinatore scientifico del Tavolo nazionale sui diritti delle persone fragili, istituito presso il Ministero della Giustizia. Ha diretto numerose collane giuridiche e curato alcuni dei principali commentari al codice civile e di procedura civile. Vasta la sua produzione scientifica, con titoli come 'Il prezzo della follia. Lesione della salute mentale e responsabilità civile' (Il Mulino, 1984); 'Un altro diritto per il malato di mente' (Esi, 1988); 'I bambini e i loro diritti' (Il Mulino, 1991); 'Colpa vostra se mi uccido' (Marsilio, 1996); 'Persona e danno' (con E. Pasquinelli, Giuffrè, 2004); 'Il risarcimento del danno non patrimoniale' (Utet, 2009); 'L'amministrazione di sostegno' (con R. Rossi, Utet, 2009).
Cendon ha affiancato negli ultimi anni anche una intensa attività narrativa, con romanzi e racconti dedicati ai temi della fragilità, dell'ascolto e della dignità della persona: 'L'orco in canonica' (Marsilio, 2016); 'Storia di Ina' (Aliberti, 2020); 'Ombre in cerca di ascolto' (Aliberti, 2024) e 'Vivere la propria vita' (Santelli, 2025). (di Paolo Martini)

Categoria: cronaca
19:51
Crans-Montana, Palazzo Chigi: "Ambasciatore tornerà in Svizzera dopo costituzione di squadra investigativa comune"
(Adnkronos) - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma, d’intesa con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla luce della decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di disporre la scarcerazione di Jacques Moretti. Lo rende noto Palazzo Chigi.
All’incontro, cui hanno anche partecipato il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e l’Avvocato Generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, "è stato deciso di subordinare il rientro in Svizzera dell’Ambasciatore all’avvio di un’effettiva collaborazione tra le Autorità giudiziarie dei due Stati e all’immediata costituzione di una squadra investigativa comune affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana del 1° gennaio 2026", si legge nel comunicato.
Quella di scarcerare Moretti "è una decisione che noi consideriamo inaccettabile - aveva commentato Tajani sabato scorso - che offende non soltanto la memoria delle vittime e i feriti, ma anche il sentimento di tutto il popolo italiano, e non solo. Non ci sono motivazioni per scarcerarlo, se non i 200 mila franchi, perché, come aveva cercato di inquinare le prove prima di essere arrestato e come aveva cercato di fuggire, potrebbe benissimo farlo, visto il soggetto, ancora una volta".

Categoria: politica
19:43
Milano, morto 28enne in sparatoria con polizia: "Aveva pistola, forse a salve". Agente indagato
(Adnkronos) - Un ragazzo marocchino di 28 anni è stato ucciso poco prima delle 18 di oggi, lunedì 26 gennaio a Milano, nel corso di una sparatoria con la polizia, avvenuta in via Peppino Impastato a Milano.
Già noto alle forze dell’ordine e irregolare in Italia, il 28enne - a quanto si apprende - avrebbe avuto precedenti per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni.
Questa sera avrebbe puntato un’arma contro una pattuglia del commissariato Mecenate, impegnata in un controllo anti-droga nella zona, nota per lo spaccio. L’ipotesi è, però, che si trattasse di una riproduzione a salve. Un agente in borghese ha estratto l’arma e ha aperto il fuoco, uccidendolo.
L'agente di polizia che ha sparato al 28enne marocchino a Milano "è indagato per omicidio volontario" ha detto all'Adnkronos il legale Pietro Porciani, sottolineando che il suo assistito "ha risposto alle domande dell'interrogatorio". La linea difensiva è impostata sulla legittima difesa: "Se non è in questo caso, è difficile trovarlo: uno si trova una pistola puntata contro, non so cosa posso fare". Sul fatto che l'arma fosse a salve, l'avvocato risponde: "Uno non può sapere che fosse a salve".
Sulla vicenda arriva il commento di Matteo Salvini: "Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma". Poi anche le parole del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: "Le prime notizie ovviamente scontano un margine ancora di approssimazione. Non ho motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell'intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno". "Le autorità competenti adesso vaglieranno il caso - ha aggiunto - Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Da parte mia assicuro che non ci saranno scudi immunitari. Ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione di quello che sarà stato lo svolgimento dei fatti, ancora una volta in un contesto molto complicato”.
A esprimere "totale solidarietà al poliziotto coinvolto nella drammatica vicenda di Milano" è stato anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "Purtroppo chi gli si è contrapposto era apparentemente armato. Speriamo che nessuno monti speculazioni contro le Forze dell'ordine, che respingeremo con decisione".

Categoria: cronaca
19:36
Presentato all'Università Luiss l'Osservatorio permanente su filiere manifatturiere italiane su mercati internazionali
(Adnkronos) - È stato presentato oggi presso l’Università Luiss l’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – Manifattura 360°, promosso dal Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana” in collaborazione con Philip Morris Italia. Il progetto, che si avvale del contributo accademico e multidisciplinare dell’Ateneo, si configura come strumento di analisi e approfondimento per le imprese, le istituzioni e i decisori pubblici, nella complessa fase di transizione che stanno attraversando il commercio internazionale e i sistemi produttivi. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, e di Stefano Manzocchi, Prorettore per la Ricerca e la Terza Missione Luiss. Ha fatto seguito la presentazione del white paper “Il futuro delle filiere manifatturiere italiane nel contesto globale: tra sfide e opportunità”, che ha analizzato la resilienza e le vulnerabilità delle filiere italiane sui mercati esteri, tra rischi tariffari e shock esterni, disegnando gli scenari futuri e delineando strategie di adattamento e politiche industriali per sostenere l’export e la competitività del Made in Italy.
Il report è stato illustrato da Maria Elena Nenni, Docente di International Operations and Supply Chain Management, Luiss - che ha anche guidato il team della ricerca - e commentato da Simone Turchetta, Capo Unità Export - DG Crescita e Promozione Esportazioni, MAECI insieme a Natalino Loffredo, Consigliere Ministeriale, MAECI. I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, Marco Felisati, Direttore degli Affari Internazionali di Confindustria e l’Ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss.
Come ha sottolineato Valentini "l'Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali ci offre un importante strumento di analisi per capire le tendenze globali in un contesto internazionale sempre più complesso e incerto. Le filiere sono la struttura fondamentale del nostro sistema produttivo, sono l'ambiente in cui le nostre tante piccole, medie e microimprese - insieme alle grandi - riescono a integrarsi e a restare competitive sui mercati. Sono, allo stesso tempo, un ambiente fragile, da tutelare e da sostenere in una continua innovazione. In questo è importante la transizione digitale perché in un sistema economico centrato sul processo e non più sul prodotto la gestione del dato consente di integrare capacità, conoscenze, potenzialità. Le informazioni che ci arrivano dall'Osservatorio sono e saranno utili per avere una capacità di intervenire e di rispondere con prontezza alle necessità delle aziende.”
Per Pasquale Frega "essere qui oggi, insieme a istituzioni, imprese e mondo accademico, conferma una verità: l’Italia cresce quando fa sistema. L’export è uno dei driver di crescita più importanti per la nostra economia e, come Sistema Paese, dobbiamo promuoverlo e tutelarlo dalle criticità che quotidianamente insorgono nel panorama internazionale. Promuovere il Made in Italy significa aprire nuovi mercati e rimuovere quegli ostacoli che impediscono alle nostre produzioni d’eccellenza di esprimere tutta la loro competitività: ciò che sempre di più stanno facendo il nostro Governo e la nostra diplomazia economica, lavorando per sostenere l’accesso delle filiere italiane ai mercati più dinamici. Per questo siamo orgogliosi di aver promosso, assieme alla Luiss, la nascita di questo Osservatorio, che ha già ricevuto il patrocinio di importanti Istituzioni: uno strumento per rafforzare la collaborazione pubblico privato, per supportare export, innovazione e sviluppo dei nostri talenti, trasformando l’incertezza in un vantaggio competitivo per l’Italia.”
Come emerso dall’incontro, le imprese italiane operano oggi in un contesto meno prevedibile rispetto al passato, in cui shock geopolitici e tensioni commerciali riconfigurano le catene globali del valore, con impatti che si riflettono nelle diverse fasi dei processi industriali, dall’approvvigionamento dei fattori produttivi all’accesso ai mercati finali. L’Osservatorio nasce all'incrocio di tali driver di cambiamento e si propone di analizzare le trasformazioni in atto, con particolare attenzione ai processi di internazionalizzazione. L’approccio adottato, infatti, integra analisi dei trend globali e raccolta di dati primari, con l’obiettivo di offrire strumenti interpretativi e di supporto alle decisioni strategiche di aziende e istituzioni.
“Per le imprese, e in particolare per le PMI, disporre di strumenti capaci di leggere in modo integrato l’evoluzione delle filiere è oggi un fattore competitivo determinante” ha sottolineato Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, aggiungendo: “La collaborazione con Philip Morris Italia si inserisce in questa prospettiva, valorizzando un approccio di filiera e il ruolo dei grandi attori industriali nella lettura e nella gestione dei cambiamenti in corso.”

Categoria: economia
19:30
Farmaci: vitamina D, da switch a formulazioni solide possibili risparmi per 52 mln in 3 anni
(Adnkronos) - Affiancare le formulazioni solide alle soluzioni orali per la supplementazione della vitamina D potrebbe generare un risparmio per il Servizio sanitario nazionale di 52,2 milioni di euro nell'arco di 3 anni. E' quanto emerge da un'analisi di impatto sul budget (Bia) che ha stimato la ricaduta economica di una possibile rimodulazione delle quote di mercato tra le diverse forme farmaceutiche di vitamina D attualmente disponibili, elaborata sulla base dei consumi di vitamina D registrati a febbraio 2023. L'analisi è stata presentata oggi a Roma nel corso dell'evento 'Vitamina D: strategie d'impatto sui budget regionali e potenziali risparmi', ideato e organizzato da Cencora–Pharmalex con il contributo non condizionante di Ibsa Italia.
La carenza di vitamina D - ricorda una nota - resta ancora oggi una delle criticità più diffuse e al contempo più sottovalutate della salute pubblica mondiale. Si tratta di una vitamina importante non solo per il benessere muscoloscheletrico, ma anche per la regolazione della risposta immunitaria, lo sviluppo prenatale, la funzione cerebrale, cardiovascolare e la prevenzione di patologie cronico-oncologiche. L'ipovitaminosi D è un problema persistente, soprattutto nelle popolazioni più vulnerabili tra cui anziani, donne in gravidanza o in allattamento, persone con pelle scura, con gravi deficit motori e affetti da obesità. Normalmente l'organismo umano ricava la vitamina D naturalmente per il 90% dall'esposizione ai raggi Uvb solari, mentre la restante quota deriva da alimenti come pesci grassi, latte e derivati, uova e funghi.
"La carenza di vitamina D - spiega Orazio Falla, dirigente medico specializzato in Endocrinologia, distretto di Palestrina, Asl Roma 5 - è tanto diffusa quanto clinicamente impattante: nella sua forma severa si manifesta con i segni di rachitismo nei bambini e dell'osteomalacia nell'adulto, ed è associata a un incremento del rischio di osteoporosi, malattie cardiovascolari, infezioni, cancro, miopatie, malattie autoimmuni, diabete. Le forme croniche possono compromettere nei più giovani la crescita e favorire deformità scheletriche, mentre negli adulti determinano una maggiore fragilità dello scheletro, con aumento dell'incidenza di fratture e anche effetti extra-scheletrici. La carenza - chiarisce - viene compensata dall'integrazione farmacologica che può essere somministrata in diverse modalità, migliorate nel tempo con l'obiettivo di migliorare la compliance del paziente. Vi sono soluzioni orali tradizionali e le più recenti capsule softgel e film orodispersibili (Odf), che si propongono come valide alternative, avendo dimostrato la bioequivalenza negli studi condotti".
In un contesto sanitario segnato da crescente domanda di prestazioni, invecchiamento della popolazione e aumento delle cronicità - prosegue la nota - il Ssn e i Servizi sanitari regionali sono chiamati a implementare strategie di ottimizzazione delle risorse, per garantire sostenibilità e continuità di accesso alle cure senza compromettere l'equità assistenziale. Per questo l'analisi effettuata sull'impatto dell'utilizzo di vitamina D sui sistemi regionali può fornire strumenti utili agli stakeholders di sistema per valutare percorsi e/o indicazioni d'utilizzo sempre più efficienti. Per esempio, i dati della simulazione evidenziano che monitorando la tipologia di somministrazione di vitamina D si possono realizzare risparmi pari a 12,5 milioni di euro per la Lombardia, 7,3 milioni per la Campania e 5 milioni per il Lazio, confermando il colecalciferolo come una molecola con alto valore strategico per le politiche di governo della spesa farmaceutica.
"L'analisi condotta - afferma Eugenio Di Brino, Co-Founder & Partner, Altems Advisory - dimostra come l'utilizzo di formulazioni solide per la supplementazione della vitamina D possa generare un impatto economico rilevante non soltanto per i servizi sanitari, ma anche per i pazienti, con azzeramento del co-payment, favorendo così una maggiore aderenza terapeutica e un beneficio diretto sui costi individuali. Non si tratta solo di risparmiare, ma di reinvestire meglio, dimostrando che l'innovazione terapeutica può essere sostenibile se guidata da scelte basate sull'evidenza, con vantaggi clinici, economici e di compliance".
Il report parte dall'esperienza della Regione Lazio e dall'implementazione di un modello di appropriatezza prescrittiva, in particolare si evidenzia l'esperienza della Asl Roma 2 sul controllo della spesa farmaceutica legata alla supplementazione di vitamina D. Il 4 marzo 2025 l'ente ha pubblicato un documento - Farmainforma Appropriatezza prescrittiva Asl Roma 2: indicatori spesa convenzionata vitamina D (colecalciferolo) - in cui i prescrittori, qualora ritengano necessario prescrivere altra formulazione rispetto al flaconcino multi-dose, sono invitati a scegliere il trattamento che a parità di dosaggio presenta il costo-terapia più basso, al fine di contribuire alla sostenibilità del Servizio sanitario regionale. "I dati di monitoraggio della spesa convenzionata - precisa Gerardo Miceli Sopo, direttore Uoc Farmacia ospedaliera Op - Continuità ospedale-territorio e distribuzione diretta, Asl Roma 2 - dimostrano che le politiche di appropriatezza prescrittiva producono risultati concreti: nel 2024 la spesa annua per il colecalciferolo si è attestata poco sotto i 3,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai quasi 3,7 milioni registrati nel 2023. La Regione Lazio ha pubblicato un indicatore molto stringente, che va perseguito in modo da permettere di liberare risorse da reinvestire in continuità assistenziale ed innovazione".
Secondo Ugo Trama, dirigente Uod Politica del farmaco e dispositivi, direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del Ssr, Regione Campania, vicepresidente Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo), si tratta di "appropriatezza che cura, risparmio che investe: la governance farmaceutica non è solo controllo della spesa, ma una leva strategica che integra valore clinico ed economico per garantire accesso a terapie realmente efficaci ed innovative. Occorre armonizzare regole e processi per ottimizzare efficienza e qualità delle cure, bilanciando l'innovazione con la sostenibilità finanziaria del Ssn. Questo - evidenzia Trama - viene realizzato ogni giorno in Regione Campania così come in altre Regioni come il Lazio, che oggi ha condiviso un caso di gestione delle vitamina D molto interessante, che potrà essere una strada percorribile per tutti i sistemi regionali nell'ottica di trasformare il risparmio in qualità di cura e in risorse per l'innovazione sanitaria".
Aggiunge Fausto Bartolini, direttore Dipartimento Assistenza farmaceutica Usl Umbria 2 e coordinatore Cabina di regia regionale per il governo della spesa farmaceutica: "Dati i risultati di risparmio che sono stati presentati oggi, il modello potrebbe essere implementato in altre realtà regionali come per esempio l'Umbria. Noi abbiamo l'obbligo sia professionale che morale di sostenere il servizio sanitario, quindi la nostra azione è volta a liberare risorse laddove ci sia spazio e margini per razionalizzare. Queste risorse - rimarca - servono a garantire l'innovazione terapeutica e quindi i principi fondanti che sono quelli dell'universalità e dell'equità e soprattutto la gratuità. Ogni Regione può implementare iniziative volte a raggiungere equilibrio, rivolgendo l'attenzione verso un approccio più appropriato delle varie formulazioni di farmaci a disposizione per la terapia con la vitamina D. Anche in Umbria abbiamo adottato iniziative che vanno in questa direzione. Quello che è auspicabile, anche attraverso il tavolo nazionale dell'Aifa, è condividere una strategia comune e omogenea sul territorio nazionale. Questo comporta da un lato risparmio e quindi liberare queste risorse e metterle a disposizione per i vari servizi sanitari regionali, ma soprattutto mantenere una omogeneità di comportamento prescrittivo e una disponibilità della terapia farmacologica per tutti i pazienti".
Il documento - conclude la nota - intende fornire alle Regioni italiane gli elementi strategici fondamentali che, grazie al risultato positivo del caso di studio della Regione Lazio, pongano le basi alla possibile implementazione di ulteriori percorsi virtuosi. L'analisi si conclude con alcuni spunti che potrebbero essere presi in considerazione: promozione dello switch: verificando le formulazioni più opportune; vantaggio economico per il paziente: comunicazione all'utente sui costi a suo carico; governance: istituire o potenziare organismi tecnici consultivi composti da esperti multidisciplinari; e, infine, appropriatezza: le Regioni devono monitorare attivamente le prescrizioni per garantire la conformità con la Nota 96 Aifa.
Qui puoi rivedere l'evento

Categoria: salute
19:21
Ciclone Harry, Fiorello: "Una tragedia sottostimata"
(Adnkronos) - "È una tragedia sottostimata. I media ne hanno parlato pochissimo e la situazione è davvero drammatica", così Fiorello, nella puntata di oggi del programma 'La Pennicanza', in onda su Rai Radio2, parla del ciclone Harry che si è abbattuto sulla Sicilia. "La prossima stagione - ha continuato - è a rischio: lì si vive di turismo! Attività, servizi comuni, tutto distrutto. Bisogna fare presto. Ho visto il senatore La Russa fare una visitina… sarebbe opportuno che altri politici andassero, lì così come in tutte le zone colpite. Io ogni giorno lo ripeto: non dimentichiamocelo! Perché nei Tg la notizia poi va sempre più avanti, sempre più avanti… e poi sparisce. Attenzione anche alle raccolte fondi: intanto lo Stato deve occuparsene prima, poi penseremo a quello!”.
Lo showman è passato quindi al tono più leggero e ironico del programma, con un aggiornamento speciale su Checco Zalone: "Abbiamo fatto la raccolta fondi per lui, dal titolo ‘Aiutiamo Checco, dona 2 euro al 54321’. E ora? È arrivato a 73 milioni! Grazie a noi! Continuiamo, puntiamo ai 75 milioni!". Fiorello ha ricevuto addirittura i ringraziamenti di Zalone: ‘Grazie Rosario, gli amici si vedono nel momento del bisogno!’, ha detto l'attore in lacrime.
Non poteva mancare la satira sulla Capitale: “Città più sporche del mondo… Roma è seconda! Ma dobbiamo puntare al primo posto! Ieri ho buttato un sacchetto dell’umido in strada… bisogna impegnarsi! Lo sapete come fanno le stime? In base ai turisti. E a Roma i turisti… rosicano, è la verità. Guardano tutta questa bellezza e allora per dire qualcosa dicono: ‘Eh, è sporca!’ Ci sono topi, cinghiali, gabbiani… cosa vuoi che siano! Ma vuoi mettere? È natura! Un National Geographic a cielo aperto!”.
Spazio poi alla musica e a un talento emergente, TonyPitony: “Lo seguo da tempo, mi piace tantissimo. Canta da Dio e ha scritto la sigla del FantaSanremo. Conti, io lo porterei sul palco! Le sue canzoni sono bellissime: ‘Donne Ricche’, ‘Giovanni’, ‘Scapezzolate’… farà presto palazzetti e tanto altro. Poi vi dirò: ‘Ve l’avevo detto’. Faccio un appello: Tony, ti aspettiamo al telefono domani!”. Infine, Fiorello ha affrontato con ironia i paradossi del mondo dello spettacolo: “Gabriel Garko in 'Colpa dei sensi' ha un ruolo da etero e bacia la Safroncik… e tutti a dire: ‘Ma è gay!’ Ma questa regola vale solo al contrario? Se un etero fa il gay è bravissimo, ma se un gay fa l’etero… allora non va bene? Ma che vuol dire? Sono attori!”.

Categoria: spettacoli
19:00
Femminicidio Manuela Petrangeli, condanna all'ergastolo per l'ex
(Adnkronos) - Condannato all'ergastolo Gianluca Molinaro, l'uomo che il 4 luglio 2024 ha aperto il fuoco con un fucile a canne mozze contro la sua ex compagna e madre di suo figlio Manuela Petrangeli uccidendola. La sentenza è stata emessa dai giudici della Prima Corte di Assise di Roma dopo quattro ore di Camera di Consiglio. "Manuela era una donna forte, solare, determinata che è stata barbaramente uccisa, strappata ai suoi affetti più cari per mano del padre di suo figlio, Gianluca Molinaro, un uomo vittima di sé stesso e delle sue ossessioni patologiche, vittima del più brutale arcaico e ancestrale modello del patriarcato nella relazione uomo-donna, frutto di stereotipi che Molinaro ha interpretato nel peggior modo possibile", aveva sottolineato lo scorso 25 novembre il pubblico ministero nel corso della requisitoria con cui aveva sollecitato la condanna all'ergastolo.
In aula nel corso delle udienze del processo sono stati ripercorsi i messaggi con le tante offese e minacce inviate alla donna fino a poco prima del femminicidio. Molinaro, dopo il delitto compiuto in via degli Orseolo poco distante dalla clinica, dove lavorava la sua ex, si era costituito presso una caserma dei carabinieri, consegnando il fucile a canne mozze con cui aveva compiuto il femminicidio. Gli inquirenti avevano acquisito nell'indagine anche gli sms, scambiati con un amico prima del delitto nei quali si legge "oggi forse prendo due piccioni con una fava" e in un altro, dopo l'omicidio della fisioterapista 51enne, dice "gli ho sparato du' botti". L'imputato era presente in aula alla lettura della sentenza.
A Molinaro, in seguito all’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, sono contestati i reati di omicidio aggravato dalla premeditazione e dallo stalking, di detenzione abusiva di armi e in relazione a quest'ultima accusa, anche quella di ricettazione. Accuse che sono state confermate dalla sentenza. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorno.
"La sentenza ha dato atto della bontà dell’impianto accusatorio, ha ritenuto provati tutti i capi di imputazione, comprese le aggravanti" ha detto l'avvocato Carlo Testa Piccolomini, che insieme alla collega Mascia Cerino assiste la famiglia di Manuela Petrangeli. "Sono stati ricostruiti gli eventi in maniera dettagliata con tutto quello che era il pregresso e gli anni di sofferenza patiti dalla vittima".
"Nessuno ci restituirà Manuela, per noi era la luce" ha detto la cognata di Manuela Petrangeli. "La nostra vita non ha più colori, ed è difficile soprattutto per il bambino, che per noi ormai è tutto. Oggi è stata una giornata difficile, soprattutto vedere lui in aula”.

Categoria: cronaca
18:48
Milano-Cortina, Abodi: "Ghali a cerimonia? Il suo pensiero non sarà espresso sul palco"
(Adnkronos) - Ghali parteciperà alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina. "Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono baricentriche sul rispetto dello sport" ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. "Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull'indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico".
L'artista di origini tunisine si esibì a Sanremo nel 2024, lanciando l'appello 'Stop al genocidio'. "Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato - ha proseguito Abodi - ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo e che non sarà espresso su quel palco".
"Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante, resa ancora più disgustosa pensando che domani è il Giorno della Memoria" scrivono fonti della Lega. "I Giochi Milano Cortina 2026 saranno uno straordinario biglietto da visita per l’Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L’Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal", sottolineando lo "sconcerto del partito a tutti i livelli".
"È chiaro che spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida sul ‘ruolo’ che deve svolgere. Quindi spero capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento" ha detto Noemi Di Segni, presidente dell'Ucei. "Sono fiduciosa che capirà cosa è chiamato a fare in quel contesto e in quel momento" conclude.

Categoria: sport
18:37
Eurovision, Rai: "Assoluta volontà che Israele partecipi, polemiche artisti riguardano gli artisti"
(Adnkronos) - "Abbiamo confermato l’assoluta volontà che Israele partecipi all’Eurovision". L’ha detto l’ad Rai Giampaolo Rossi ai giornalisti a margine di un convegno sul servizio pubblico organizzato a Roma dalla Fondazione Spes.
“A Sanremo d’altronde lo scorso anno sono salite sul palco una cantante palestinese e una israeliana che cantavano insieme in maniera straordinaria”, ha scandito Rossi, che in merito alle dichiarazioni di alcuni artisti tra cui Levante, che hanno affermato che non andrebbero all’Eurovision se dovessero vincere il festival, sottolinea: “Questa è la posizione della Rai che è assolutamente favorevole che Israele ci sia. Le polemiche che possono fare eventuali artisti riguardano gli artisti”.
Alla luce dell’attuale scenario politico, la Rai punta ad accelerare i tempi e ad avere un quadro chiaro delle disponibilità degli artisti in gara a Sanremo già durante la settimana del Festival. A delineare il nuovo iter è il vicedirettore del Prime Time, Claudio Fasulo, che – in occasione dell’ascolto dei brani di Sanremo 2026 riservato ai giornalisti e critici musicali - parla di un riscontro da chiedere agli artisti e alle case discografiche "almeno dopo la prima serata".
L'obiettivo è rendere la decisione "vincolante per non perdere tempo", ha spiegato Fasulo. "Nel momento in cui viene espresso un orientamento, non c'è motivo che ci sia un cambio. Quest'anno vogliamo anticipare l'iter in modo da avere un quadro completo" delle intenzioni degli artisti.
La nuova procedura, di fatto, anticipa la raccolta formale delle adesioni. "Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro, durante la settimana del festival," ha proseguito il vicedirettore, "per un interesse nostro e dei discografici. E da lì procederemo con la richiesta di adesione". Per ora, ha precisato, si tratta solo di "voli di ricognizione", una fase esplorativa per sondare il terreno. La classifica finale di Sanremo resterà il criterio principale, con il diritto di rappresentare l'Italia che spetta al vincitore, a patto che abbia dato il suo consenso. In caso di rinuncia, si procederà come di consueto a scorrere la classifica tra gli artisti che si sono detti disponibili.
Fasulo ha confermato che, anche quest'anno, "sembra ci siano molti intenzionati a partecipare". Infine, alla domanda sulla richiesta di far partecipare la Palestina, la Rai ha ribadito la posizione della televisione pubblica: "La Rai non chiude gli occhi".
Lo scorso dicembre, durante una votazione sulla proposta di modifica del regolamento dell'Eurovision Song Contest, l'Unione europea di Radiodiffusione (Ebu) ha deciso che Israele potrà partecipare all'edizione 2026 in programma a maggio a Vienna. A favore della partecipazione di Israele alla 70esima edizione di Eurovision avevano votato in 738, mentre 265 si sono espressi contro e 120 si sono astenuti.

Categoria: spettacoli
18:07
Gaeta si candida a Capitale italiana del Mare 2026 con un dossier nazionale
(Adnkronos) - Gaeta ha ufficialmente presentato la propria candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026 con il progetto "Gaeta, Città della Cultura del mare. Blu: oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere", un dossier che supera la dimensione locale e punta a mettere il mare al centro delle politiche culturali, educative, sociali ed economiche del Paese. La candidatura si fonda su un partenariato di straordinaria ampiezza, che coinvolge la Regione Lazio, le Province di Latina e Caserta, le Aree metropolitane di Roma e Napoli, 22 Comuni costieri, la Camera di Commercio Frosinone Latina, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e oltre 80 soggetti tra enti pubblici, scuole, fondazioni, associazioni e imprese. "Gaeta incarna in modo esemplare il rapporto storico, culturale ed economico con il mare, unendo vocazione portuale, tutela ambientale, sviluppo sostenibile ed economia blu, elementi che la rendono idonea a rappresentare un modello nazionale", hanno affermato in una nota congiunta il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’assessore Gianluca Righini.
Il dossier di candidatura prevede un programma strutturato con 42 eventi nell’anno della Capitale, 16 opere pubbliche permanenti, un volume di investimenti stimato tra 45 e 50 milioni di euro, nove progetti territoriali condivisi e un modello di governance multilivello che integra istituzioni, formazione, ricerca, imprese e comunità locali. Un impianto coerente con il bando nazionale promosso dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, con il Piano del Mare e con le strategie europee sulla Blue Economy. Il progetto si articola su tre pilastri: il Centro Permanente di Educazione al Mare, che costruisce una filiera formativa dall’infanzia all’università; il Museo Diffuso del Mare, sistema integrato di luoghi fisici e digitali dedicati a divulgazione e innovazione; e la Piattaforma del Mare come terapia, focalizzata sul valore degli ambienti marini per il benessere psico-fisico e la coesione sociale.
"Gaeta è pronta a guidare un modello nazionale in cui il mare torna a essere un motore di crescita sostenibile, conoscenza e benessere per le persone" - ha spiegato il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese. "Con questa candidatura, la città non ha semplicemente partecipato a un bando, ma ha avviato un percorso strategico di lungo periodo, fondato su unità territoriale, innovazione progettuale e centralità della cultura e dell’economia del mare come asset per l’Italia."

Categoria: economia
17:58
Polemica su post pubblicato e poi rimosso dal segretario Anm. Nordio: "Retromarcia grottesca"
(Adnkronos) - E' polemica su un post pubblicato su Facebook e poi rimosso dal segretario dell'Anm, Rocco Maruotti, in cui accostava i tragici fatti di Minneapolis alla riforma della giustizia. Nel messaggio social si leggeva: “Anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella ‘democrazia’ al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio”.
"Il post di cui si parla è stato rimosso dopo pochi minuti perché, per come era scritto, si prestava ad essere strumentalizzato - ha spiegato Maruotti - Non ritenevo e non ritengo opportuno paragonare la situazione statunitense, che pure deve porre interrogativi importanti sulla tenuta dello Stato di diritto in tutto il mondo, con quella italiana”.
“E pertanto mi scuso con chi vi ha letto un accostamento improprio - ha concluso - La critica era rivolta a ciò che sta accadendo in questi giorni a Minneapolis e mirava a mettere in evidenza il fatto che il sistema accusatorio puro non rappresenta necessariamente un argine ad ingiustizie e gravi violazioni dei diritti umani come quelle che si stanno verificando negli Stati Uniti”.
Divampa la polemica, con le forze di maggioranza che hanno duramente criticato il segretario dell’Anm. E' intervenuto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio: “Il Segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rocco Maruotti, ha avuto l’ardire di associare l’immagine di un tragico evento a Minneapolis alle ragioni e agli obiettivi della nostra riforma”.
“Ci auguriamo che la maggioranza dei magistrati cestini questo disgustoso messaggio nella pattumiera della vergogna - ha continuato - Esso offende non solo governo e Parlamento ma anche chi amministra la giustizia. Questa iniziativa rischia di pregiudicare quel clima di ragionevolezza e pacatezza che da sempre auspichiamo nella imminenza del referendum. Se questo modo di offendere dovesse continuare, dovremmo prendere atto che un dialogo con simili indegni interlocutori sarebbe irrimediabilmente compromesso”.
Poi, dopo che il post è stato rimosso, Nordio ha commentato: “Prendo atto della retromarcia tardiva e grottesca" di Maruotti.
“Dopo il suo comunicato così indegno, le scuse, inaccettabili, rivelano o un intelletto inadeguato all’importanza della carica o la debolezza di un cuore incapace di essere coerente con le proprie pulsioni”, ha concluso.
Le consigliere laiche del Csm elette in quota centrodestra Isabella Bertolini e Claudia Eccher hanno chiesto l’apertura di una pratica.

Categoria: politica
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Menopausa cambia il cervello delle donne, lo studio
(Adnkronos) - La menopausa incide sul cervello delle donne. Secondo una nuova ricerca dell'Università di Cambridge, nel Regno Unito, potrebbe essere collegata a una riduzione del volume della materia grigia in regioni cerebrali chiave, nonché a livelli più elevati di ansia e depressione e a difficoltà nel dormire. Lo studio, pubblicato su 'Psychological Medicine', ha evidenziato anche che la terapia ormonale sostitutiva non sembra attenuare questi effetti, sebbene possa rallentare il declino dei tempi di reazione.
La menopausa è un periodo cruciale nella vita femminile, che porta a un'interruzione del ciclo mestruale a causa di bassi livelli ormonali. Colpisce in genere le donne tra i 45 e i 55 anni, che possono manifestare vampate di calore, cattivo umore e disturbi del sonno. Questa fase dell'esistenza era già stata precedentemente associata a un declino cognitivo (deficit di memoria, attenzione e linguaggio). Per contrastarne gli effetti, in particolare i sintomi depressivi e i disturbi del sonno, a molte donne viene prescritta la terapia ormonale sostitutiva. Tuttavia, la conoscenza degli effetti della menopausa (e del successivo utilizzo della terapia) sul cervello, sulle funzioni cognitive e sulla salute mentale è ancora oggi limitata.
Per rispondere a questa domanda, i ricercatori dell'Università di Cambridge hanno analizzato i dati della UK Biobank di quasi 125mila donne, classificate in 3 categorie: donne in premenopausa, donne in postmenopausa che non hanno mai utilizzato la terapia ormonale sostitutiva o donne in postmenopausa che hanno utilizzato la terapia.
Oltre a rispondere a questionari che includevano domande relative alla loro esperienza con la menopausa, alla salute mentale auto-riferita, ai ritmi del sonno e alla salute generale, alcune donne dello studio hanno partecipato a test cognitivi, tra cui test di memoria e tempi di reazione. Circa 11mila sono state sottoposte anche a risonanza magnetica, il che ha permesso ai ricercatori di osservare la struttura del loro cervello.
L'età media di inizio della menopausa tra le partecipanti era circa 49,5 anni, mentre l'età media in cui le donne a cui era stata prescritta la terapia ormonale sostitutiva hanno iniziato il trattamento era di circa 49 anni.
Dalla ricerca è emerso che le donne in postmenopausa avevano maggiori probabilità, rispetto a quelle in pre-menopausa, di rivolgersi al proprio medico di base o a uno psichiatra per ansia, nervosismo o depressione, e di ottenere punteggi più elevati nei questionari sui sintomi depressivi. Allo stesso modo, era più probabile che venissero loro prescritti antidepressivi. E, ancora, le donne in postmenopausa avevano maggiori probabilità di soffrire di insonnia, dormire meno e sentirsi stanche.
"Uno stile di vita sano, ad esempio fare esercizio fisico, mantenersi attivi e seguire una dieta sana, è particolarmente importante in questo periodo" della vita femminile "per attenuare alcuni effetti - spiega Christelle Langley del Dipartimento di Psichiatria dell'ateneo britannico - Dobbiamo essere tutti più sensibili non solo alla salute fisica, ma anche a quella mentale delle donne durante la menopausa, e riconoscere quando sono in difficoltà. Non dovremmo sentirci in imbarazzo nel far sapere agli altri cosa stiamo attraversando e nel chiedere aiuto". La menopausa sembra avere un impatto anche sulla cognizione. E infatti lo studio segnala che le donne in postmenopausa che non assumevano terapia ormonale sostitutiva presentavano tempi di reazione più lenti rispetto a quelle che non avevano ancora iniziato la menopausa o che assumevano la terapia. Mentre non si sono riscontrate differenze significative tra i 3 gruppi esaminati per quanto riguarda i compiti di memoria.
Con l'avanzare dell'età, puntualizza Katharina Zühlsdorff del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Cambridge, "i nostri tempi di reazione tendono a rallentare: fa parte del naturale processo di invecchiamento e colpisce sia le donne che gli uomini. La menopausa sembra accelerare questo processo, ma la terapia ormonale sostitutiva sembra frenarlo, rallentando leggermente il processo di invecchiamento" su questo fronte.
In entrambi i gruppi di donne in postmenopausa, i ricercatori hanno infine riscontrato riduzioni del volume della materia grigia, il tessuto cerebrale che contiene i corpi delle cellule nervose e aiuta a elaborare le informazioni, controllare i movimenti e gestire la memoria e le emozioni. In particolare, queste differenze si sono verificate nell'ippocampo (responsabile della formazione e dell'immagazzinamento dei ricordi); nella corteccia entorinale (la "porta" per il passaggio delle informazioni tra l'ippocampo e il resto del cervello); e nella corteccia cingolata anteriore (parte del cervello che aiuta a gestire le emozioni, prendere decisioni e focalizzare l'attenzione).
"Le regioni cerebrali in cui abbiamo osservato differenze sono quelle che tendono ad essere colpite dal morbo di Alzheimer - conclude Barbara Sahakian, autrice principale dello studio - La menopausa potrebbe rendere queste donne vulnerabili in futuro. Pur non essendo esaustiva, la scoperta potrebbe contribuire a spiegare perché nelle donne si riscontrano quasi il doppio dei casi di demenza rispetto agli uomini".

Categoria: cronaca
00:21
Scontri a Minneapolis, svolta di Trump: manda via Bovino e i suoi agenti
(Adnkronos) - Donald Trump ridurrà gli agenti Ice in Minnesota. Già oggi, secondo quanto riferisce la Cnn, il comandante della Us Border Patrol Gregory Bovino e alcuni dei suoi agenti dovrebbero lasciare Minneapolis e tornare ai rispettivi settori di intervento. Nel frattempo, Trump ha annunciato che invierà il responsabile della frontiera Tom Homan in Minnesota. Homan sarà ora il "principale punto di contatto sul campo a Minneapolis", ha precisato la portavoce Karoline Leavitt. Oggi, inoltre, Homan incontrerà il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, come confermato dallo stesso Trump e da Frey, dopo una conversazione telefonica definita "buona" e foriera di progressi dal presidente.
"Mi ha promesso che ridurrà il numero di agenti Ice" aveva preannunciato il governatore Tim Walz, parlando di "un'ottima telefonata" in cui "sembravamo sulla stessa lunghezza d'onda". Al momento gli agenti federali in zona sono circa 3mila. Walz ha affermato anche che Trump si è impegnato a parlare con il Dipartimento della Sicurezza Interna per garantire che i funzionari statali possano indagare sulla sparatoria mortale di sabato ad Alex Pretti.
Martedì "alcuni agenti federali cominceranno a lasciare la zona, ma continuerò a fare pressione affinché tutti gli altri coinvolti in questa operazione se ne vadano" ha scritto sui social il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, specificando che "continuerà a collaborare con tutti i livelli di governo per garantire la sicurezza delle nostre comunità, ridurre la criminalità e mettere al primo posto i residenti di Minneapolis".
A preannunciare in parte la linea di Trump era stata la stessa portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Nessuno vuole vedere americani che perdono la vita nelle nostra strade", aveva risposto ai giornalisti in merito alla morte di Pretti, esprimendo la solidarietà ai genitori del 37enne infermiere ucciso.
"Nessuno alla Casa Bianca, compreso il presidente Trump, vuole vedere persone ferite o uccise nella strade di America. Questo comprende Renee Good, Alex Pretti, i coraggiosi uomini e donne delle forze dell'ordine e molti americani che sono state vittime dei crimini di stranieri illegali", ha detto Leavitt che poi ha puntato il dito contro la leadership democratica del Minnesota.
"Questa tragedia è successa come risultato della deliberata e ostile resistenza da parte dei leader democratici in Minnesota che avanti da settimane", sostenendo che "molti esponenti democratici hanno diffuso bugie sulle forze dell'ordine, che rischiano le loro vite ogni giorno per rimuovere stranieri illegali criminali dalle nostre strade".
Leavitt ha accusato, però, i leader dem del Minnesota di incoraggiare "agitatori di estrema sinistra a pedinare, registrare, confrontare e ostacolare agenti federali che stanno solo cercando di fare legalmente il loro dovere, cosa che ha creato situazioni pericolose che minacciano sia gli agenti che la popolazione del Minnesota".
Secondo la legge americana, i cittadini hanno il diritto di osservare e anche registrare, senza interferire, operazioni della polizia nei luoghi pubblici.

Categoria: internazionale/esteri
23:17
Rai, ad Rossi: "Siamo modello di servizio pubblico, ora puntiamo su giovani e digitale"
(Adnkronos) - "La Rai rappresenta uno dei più importanti broadcaster pubblici e siamo uno dei pilastri del modello di Servizio Pubblico, continuiamo a farlo con grande impegno rispetto alle fasi di mercato attuali". Così l'ad Rai Giampaolo Rossi, intervistato da Mario Ajello, giornalista de 'Il Messaggero', all'evento organizzato da Spes Academy dal titolo 'Servizio Pubblico. Le nuove sfide'.
"Stiamo attraversando un processo di accelerazione tecnologica senza precedenti e ogni volta che ciò avviene cambiano i parametri di riferimento e cambia il modo in cui si costruisce l’immaginario e, dunque, anche il lavoro di chi opera in questo mercato. La tecnologia non è un elemento neutrale, anche nel settore dei media”.
“La Rai racconta l’Italia – continua l’ad – questa è la sua funzione fondamentale. Lo fa in primis con il ruolo che svolge nel comparto audiovisivo, che senza la Rai in Italia non esisterebbe. Grazie alle risorse pubbliche infatti riusciamo a tenere in piedi l’intera industria dell’audiovisivo e a valorizzare grandi talenti; la fiction italiana è un prodotto famoso in tutto il mondo di cui siamo orgogliosi, l’offerta informativa è plurale, capillare e autorevole. Valore strategico della Rai è quello di raccontare agli italiani e a chi non è italiano cosa è l’Italia e come si trasforma ogni giorno”.
“La Digital Media Company rappresenta la nostra grande sfida: vogliamo raggiungere tutti. La Rai oggi ha una piattaforma che è Rai Play, considerata un case history in tutta Europa, dove si trasferiscono i contenuti della tv generalista e non solo. Una roccaforte tecnologica che consente la fruizione non solo in simulcast. I titoli nel nostro catalogo sono il doppio di quelli della Bbc. La piattaforma per noi rappresenta il futuro e guarda anche al pubblico più giovane, che non è vero che non guarda la tv ma lo fa su altre piattaforme e questo ha ricadute anche sul mercato pubblicitario”. Conclude l’ad sui rinnovi contrattuali e i nuovi progetti. “Rinnovo degli oltre 9000 quadri impiegati della Rai era un obbligo che sentivamo di dover osservare nei confronti di chi è il vero motore trainante di questa azienda. Siamo intervenuti con chiarezza nel definire i tempi del rinnovo e abbiamo ascoltato con grande senso di responsabilità i sindacati”.

Categoria: spettacoli
23:01
Serie A, Verona-Udinese 1-3: spettacolo friulano con Keinan Davis al 90'
(Adnkronos) - Bella vittoria dell'Udinese, che batte 1-3 il Verona al Bentegodi nel posticipo del lunedì del campionato di Serie A. A segnare per i friulani Arthur Atta al 23', Alessandro Zanoli al 66', Keinan Davis al 90'. Per la squadra di Zanetti, alla quarta sconfitta interna di fila, Gift Orban al 26'.

Categoria: sport
21:16
Ddl Antisemitismo, asse Gasparri-Delrio: "Facciamo presto, bene e insieme"
(Adnkronos) - "Pronto a discutere di modifiche, portiamo il testo in Aula a marzo". "Facciamo presto, bene e insieme". Prove di dialogo in Senato tra l'azzurro Maurizio Gasparri, capogruppo di Palazzo Madama e il dem, Graziano Delrio, sulle norme da approvare per dare una stretta all'antisemitismo. L'occasione è il convegno organizzato in Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani dallo stesso Gasparri e dalla Fondazione Italia Protagonista dal titolo 'Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente". All'evento sono presenti, tra gli altri, l'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, Alfonso Celotto, ordinario di Diritto Costituzionale Università Roma Tre, Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (che nel suo intervento chiederà di sanzionare penalmente il saluto romano) e il saggista Pierluigi Battista. Tutti attenti a cogliere sfumature e convergenze tra i due senatori, con la comunità ebraica che fa sapere di apprezzare.
Per il forzista Gasparri, che come il dem ha presentato un ddl in discussione in Commissione (Delrio lo ha presentato in dissenso dal suo gruppo), occorre fare presto, "ma senza guardare la clessidra per arrivare a una buona legge". "Domani - dice sui tempi dell'iter in Senato della norma - sarà adottato il testo base, quelli di Romeo e Scalfarotto, che sono sovrapponibili, il 5 febbraio si termina la discussione generale, il 10 scadono gli emendamenti". "Io sono aperto al dialogo, alle modifiche", aggiunge, auspicando di portare il provvedimento "in Aula a marzo". Parole apprezzate da Delrio, che da parte sua invita a lavorare assieme "anche di notte" per arrivare a una legge. Per entrambi, si deve arrivare a una norma che sia specifica, lasciando da parte altre questioni e temi d'odio.
"Gli altri problemi li potremo affrontare dal giorno dopo, quando avremo fatto questa legge sull'antisemitismo", interviene Gasparri. "L'unicità della Shoah non va banalizzata, non è comparabile con nessun altra cosa", rinforza il concetto Delrio. "Maurizio - dice l'ex ministro nei governi Renzi e Gentiloni - dobbiamo scrivere 5 articoli, dobbiamo dare un segnale, il Parlamento italiano deve farsi sentire sulle discriminazioni antisemite che non dipendono da Netanyahu, magari dipendessero da lui, perché finirebbero con il suo governo". "Io non sono d'accordo sul penale, ma ci sta, con uno sforzo si può fare, la mia è la sollecitudine di chi vuole rompere il silenzio", dice con riferimento al ddl Gasparri che prevede anche interventi penali. "Ma facciamo presto, bene e insieme", scandisce. Gasparri annuisce, facendo capire che anche sul tema controverso delle norme penali che contraddistinguono il suo testo, è aperto a una riflessione.
In Sala a sorpresa compare la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, giusto il tempo per benedire l'accordo e spingere per un testo bipartisan. "Io spero alla fine in un accordo trasversale", dice, sottolineando come "la definizione di antisemitismo dell'Ihra, la usiamo da tempo, l'Unar usa questa definizione di routine, come la migliore a cui possiamo rifarci". Non pare casuale il riferimento alla definizione di antisemitismo proposta dalla International Holocaust Remembrance Alliance, al centro del testo Delrio e avversata dal partito democratico per il rischio censura che ne deriverebbe verso ogni forma di critica politica a Israele.
Per Roccella "oggi si tratta di dare un segnale chiaro, non ambiguo. Il 'mai più' del giorno della Memoria -sottolinea prima di lasciare la sala per partecipare al cdm- è legato alla sicurezza e alla esistenza stessa di Israele". Sul tema della definizione Ihra non intende arretrare neanche Delrio che fa sapere che terrà il punto: "Si certo è il punto di riferimento di tutti i paesi europei, della Commissione Europea, quindi appare difficile prescindere da questa definizione".
Un mettere le mani avanti che fa fischiare le orecchie al partito democratico, che con Giorgis ha invece avanzato un testo dove si va in tutt'altra direzione, mancando il riferimento alla definizione Ihra e aprendo a norme di contrasto verso tutte le forme di odio. "Delle dinamiche interne al Pd, non mi frega assolutamente un cavolo", replica Delrio duro ai cronisti che lo sollecitano sul suo scontro con il partito: "Se io voglio far polemica con Elly Schlein, lo posso fare quando voglio e dove voglio, basta che chiami il Corriere della Sera e dica qualcosa contro la segretaria e mi danno due pagine, non mezza...".
"Il saluto romano, insieme a tutte le forme che offendono la memoria, per noi devono diventare un comportamento, un atto sanzionato penalmente, perché è una responsabilità italiana salvaguardare la memoria", ha detto Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, a margine del convegno 'Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente' al Senato, spiegando di pensare a inserire la misura nella legge sull'antisemitismo, in discussione in Senato.
"Penso che deve essere tipizzata la nostalgia -aggiunge- . Non deve esserci scritto 'il saluto romano è reato', ma tutte le forme di offesa alla memoria della Shoah, usando simboli, usando in maniera distorta parole, la nostalgia per termini, cerimonie, il business intorno ai souvenir del fascismo e del nazismo". "Oggi bisogna dimostrare che c'è un'istigazione a commettere reato, che c'è un'aggravante razziale, che c'è un'istigazione all'odio razziale, allora anche l'uso di un simbolo forse entra in questo. Questo deve offendere l'Italia repubblicana", conclude.

Categoria: politica
21:13
Oreste Lionello, morto il figlio Davide: travolto da metro a Roma. La sorella: "Ucciso dal male di vivere"
(Adnkronos) - "Tutta la famiglia ha combattuto per salvarlo, negli ultimi anni gli sono stata vicina, troppi medicinali, troppi farmaci, sono riuscita a fargli togliere un solo farmaco che gli impediva i movimenti. Davide non voleva morire, non voleva lasciare sua figlia, con la sua morte ha ucciso la sua malattia contro la quale si sentiva impotente". Così all'Adnkronos, Alessia Lionello, figlia del grande Oreste regista, attore, doppiatore, sulla morte del fratello Davide, che ieri sera si è gettato a Roma sotto i binari della metro A.
"Davide aveva da tempo una malattia bipolare, aveva continui up e down, era fortemente depresso, era curato in una clinica romana, poteva uscire accompagnato o con uno della famiglia. Non riesco a capire perché si trovasse da solo ieri - aggiunge Alessia, anche lei attrice e doppiatrice, una famiglia di grandi artisti, come la sorella Cristiana, i fratelli Luca e Fabio - Con questa morte, forse, mio fratello ha voluto uccidere la sua stessa malattia, il suo mal di vivere, non aveva più fiducia nella medicina, non aveva più fiducia in se stesso, non aveva più speranza nel suo futuro. Sono convinta che non sia stato seguito e curato come avrebbe dovuto - aggiunge- Ho combattuto, lottato soprattutto negli ultimi anni, per salvare mio fratello, ho parlato con i medici chiedendo aiuto e cercando di cambiare le terapie, non ci sono riuscita. Ho perso".

Categoria: cronaca
20:50
Ice a Milano-Cortina? Fonti ambasciata Usa: "Le operazioni di sicurezza sono sotto l'autorità italiana"
(Adnkronos) - Il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano svolge un ruolo guida in materia di sicurezza degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina 2026. E' quanto si apprende da fonti dell'Ambasciata Usa a Roma, secondo cui, come in precedenti eventi olimpici, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice.
Come ha osservato il Dipartimento per la Sicurezza Interna, fanno sapere le stesse fonti, "ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. In occasione delle Olimpiadi, l’Homeland Security Investigations dell’Ice supporta il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano e il Paese ospitante nel processo di verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana”.

Categoria: internazionale/esteri
20:25
Forza Italia, Marina Berlusconi vede Tajani: sostegno al partito, leadership vicepremier non in discussione
(Adnkronos) - Marina Berlusconi continuerà, sempre in maniera discreta, a esercitare la sua moral suasion, su due fronti. Quello della giustizia, in vista del referendum del 22-23 marzo, e quello del futuro del partito, dove il rinnovamento va realizzato nel solco di una maggiore spinta liberal, senza alimentare correnti interne e mantenendo leadership e spirito unitario. La presidente di Fininvest, che oggi ha incontrato nella sua casa di Milano Antonio Tajani per circa due ore -a conclusione di una serie incontri con vari esponenti del partito e mondo dell'imprenditoria e dell'editoria- lo avrebbe ribadito al vicepremier: sostegno della famiglia alla campagna referendaria per il sì e alla Forza Italia guidata da Tajani ma il ricambio generazionale va portato avanti. Tradotto: non è in discussione la leadership di Tajani, niente rottamazione in vista, però servirà imprimere una maggiore accelerazione al cambiamento del partito. In ogni caso, se ne riparlerà dopo l'esito del referendum che ora viene considerato una priorità.
Tajani, riferiscono ambienti vicini al vicepremier, sarebbe uscito rassicurato dall'incontro perché gli stimoli che arrivano dalla famiglia Berlusconi sono sempre importanti per la crescita del partito. I figli del fondatore del centrodestra, secondo i fedelissimi di Tajani, apprende l'Adnkronos, dimostrano di condividere le dinamiche interne che possono portare a uno sviluppo positivo interno al partito. In particolare, si rendono conto di quali sono i meccanismi che possono condurre a un rinnovamento unitario di Forza Italia. La speranza di Marina Berlusconi, che non parteciperà a iniziative pubbliche per il sì organizzate da Fi (ma farà sentire la sua voce solo attraverso interventi mirati sulla stampa), è che la riforma della separazione delle carriere fortemente voluta dal padre Silvio e varata dal governo Meloni, venga confermata dagli italiani con una convinta vittoria dei sì.

Categoria: politica
20:09
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia e Pd crescono. M5S giù
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia e il Pd in crescita, il M5S in calo. E' il quadro delineato dal sondaggio Swg che fotografa per il Tg La7 le intenzioni di voto oggi, 26 gennaio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito secondo i dati. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, guadagna lo 0,1% e sale al 31,2%. In ascesa anche il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein, che cresce dello 0,2% e ora vale il 22,6%. Prosegue il calo del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte: perde lo 0,3% e scivola al 12,1%.
Frena anche Forza Italia, che cede lo 0,2% e si attesta all'8,2%. Stabile invece la Lega, che non si sposta dall'8% netto. Passo avanti di Verdi e Sinistra, dal 6,4% al 6,6%. Più staccate Azione (3%), Italia Viva (2%), +Europa (1,3%) e Noi Moderati (1,1%).

Categoria: politica
19:54
Addio a Paolo Cendon, giurista dei diritti dei più fragili. Aveva 85 anni
(Adnkronos) - Il giurista Paolo Cendon, tra i maggiori civilisti italiani e figura centrale nell'elaborazione giuridica dei diritti delle persone fragili, è morto oggi all'età di 85 anni nella clinica Salus di Trieste. Accanto a lui, negli ultimi momenti, la moglie Anita e le figlie Aline e Veronica. I funerali, come riferisce l'Adnkronos, si terranno venerdì 30 gennaio, alle 11, nella chiesa di Sant'Antonio Nuovo a Trieste. Al termine della cerimonia la salma sarà tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di San Michele a Venezia, sua città natale.
Dal 1971 Cendon insegnò all'Università di Trieste, dove divenne professore ordinario di Istituzioni di diritto privato e direttore dell'Istituto giuridico della Facoltà di Economia dal 1980 al 2000. A Cendon si deve la sistematizzazione e la diffusione del concetto di danno esistenziale, destinato a influenzare profondamente la giurisprudenza sul risarcimento del danno non patrimoniale, e soprattutto la costruzione teorica e normativa dell'amministrazione di sostegno, introdotta con la legge numero 6 del 2004. L'istituto ha rappresentato una svolta nel superamento delle misure tradizionali di interdizione e inabilitazione, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni concreti.
Il nome di Cendon è, inoltre, legato in modo indissolubile alla riforma della psichiatria italiana e alla stagione che seguì la legge Basaglia. Negli anni Settanta e Ottanta collaborò infatti con il gruppo, guidato da Franco Basaglia a Trieste, contribuendo a costruire l'impianto giuridico necessario alla tutela delle persone con disagio psichico dopo la chiusura dei manicomi. In quel percorso lavorò, tra gli altri, con Franco Rotelli, Peppe Dell'Acqua, Giovanna Del Giudice, Stefano Rodotà e Giovanna Visintini. Cendon si interrogò sul ruolo del diritto privato nella rivoluzione antimanicomiale, come egli stesso raccontò nel libro 'I diritti dei più fragili. Storie per curare e riparare i danni esistenziali' (Rizzoli, 2018): "C'era qualche contributo, riflettevo, che avrei potuto fornire, in veste di civilista, alla 'causa' di Basaglia, al San Giovanni, come era chiamato l'ex reclusorio psichiatrico? La rivoluzione antimanicomiale che avanzava, di cui già si occupavano i penalisti, dopo la cancellazione formale degli 'ospedali per i matti', era destinata a influenzare anche discipline come la mia?". Da quella stagione nacquero così alcune delle sue elaborazioni più innovative, tra cui il ripensamento delle categorie di capacità, responsabilità e tutela nel codice civile.
Nato a Venezia il 9 novembre 1940, dopo la maturità Classica, conseguita al liceo 'Marco Polo', Paolo Cendon si laureò con lode in Giurisprudenza nel 1963 all'Università di Pavia con una tesi dal titolo 'Gli effetti extraobbligatori del contratto di lavoro'. Presso lo stesso ateneo, dal 1966, assunse l'incarico di assistente ordinario di Diritto Civile, e cinque anni dopo l'inizio della carriera all'Università di Trieste, dove ha insegnato come Professore ordinario fino al pensionamento.
Paolo Cendon è stato direttore della rivista online 'Persona e Danno', presidente dell'Associazione Anziani Terzo Millennio e coordinatore scientifico del Tavolo nazionale sui diritti delle persone fragili, istituito presso il Ministero della Giustizia. Ha diretto numerose collane giuridiche e curato alcuni dei principali commentari al codice civile e di procedura civile. Vasta la sua produzione scientifica, con titoli come 'Il prezzo della follia. Lesione della salute mentale e responsabilità civile' (Il Mulino, 1984); 'Un altro diritto per il malato di mente' (Esi, 1988); 'I bambini e i loro diritti' (Il Mulino, 1991); 'Colpa vostra se mi uccido' (Marsilio, 1996); 'Persona e danno' (con E. Pasquinelli, Giuffrè, 2004); 'Il risarcimento del danno non patrimoniale' (Utet, 2009); 'L'amministrazione di sostegno' (con R. Rossi, Utet, 2009).
Cendon ha affiancato negli ultimi anni anche una intensa attività narrativa, con romanzi e racconti dedicati ai temi della fragilità, dell'ascolto e della dignità della persona: 'L'orco in canonica' (Marsilio, 2016); 'Storia di Ina' (Aliberti, 2020); 'Ombre in cerca di ascolto' (Aliberti, 2024) e 'Vivere la propria vita' (Santelli, 2025). (di Paolo Martini)

Categoria: cronaca
19:51
Crans-Montana, Palazzo Chigi: "Ambasciatore tornerà in Svizzera dopo costituzione di squadra investigativa comune"
(Adnkronos) - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma, d’intesa con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla luce della decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di disporre la scarcerazione di Jacques Moretti. Lo rende noto Palazzo Chigi.
All’incontro, cui hanno anche partecipato il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e l’Avvocato Generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, "è stato deciso di subordinare il rientro in Svizzera dell’Ambasciatore all’avvio di un’effettiva collaborazione tra le Autorità giudiziarie dei due Stati e all’immediata costituzione di una squadra investigativa comune affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana del 1° gennaio 2026", si legge nel comunicato.
Quella di scarcerare Moretti "è una decisione che noi consideriamo inaccettabile - aveva commentato Tajani sabato scorso - che offende non soltanto la memoria delle vittime e i feriti, ma anche il sentimento di tutto il popolo italiano, e non solo. Non ci sono motivazioni per scarcerarlo, se non i 200 mila franchi, perché, come aveva cercato di inquinare le prove prima di essere arrestato e come aveva cercato di fuggire, potrebbe benissimo farlo, visto il soggetto, ancora una volta".

Categoria: politica
19:43
Milano, morto 28enne in sparatoria con polizia: "Aveva pistola, forse a salve". Agente indagato
(Adnkronos) - Un ragazzo marocchino di 28 anni è stato ucciso poco prima delle 18 di oggi, lunedì 26 gennaio a Milano, nel corso di una sparatoria con la polizia, avvenuta in via Peppino Impastato a Milano.
Già noto alle forze dell’ordine e irregolare in Italia, il 28enne - a quanto si apprende - avrebbe avuto precedenti per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni.
Questa sera avrebbe puntato un’arma contro una pattuglia del commissariato Mecenate, impegnata in un controllo anti-droga nella zona, nota per lo spaccio. L’ipotesi è, però, che si trattasse di una riproduzione a salve. Un agente in borghese ha estratto l’arma e ha aperto il fuoco, uccidendolo.
L'agente di polizia che ha sparato al 28enne marocchino a Milano "è indagato per omicidio volontario" ha detto all'Adnkronos il legale Pietro Porciani, sottolineando che il suo assistito "ha risposto alle domande dell'interrogatorio". La linea difensiva è impostata sulla legittima difesa: "Se non è in questo caso, è difficile trovarlo: uno si trova una pistola puntata contro, non so cosa posso fare". Sul fatto che l'arma fosse a salve, l'avvocato risponde: "Uno non può sapere che fosse a salve".
Sulla vicenda arriva il commento di Matteo Salvini: "Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma". Poi anche le parole del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: "Le prime notizie ovviamente scontano un margine ancora di approssimazione. Non ho motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell'intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno". "Le autorità competenti adesso vaglieranno il caso - ha aggiunto - Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Da parte mia assicuro che non ci saranno scudi immunitari. Ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione di quello che sarà stato lo svolgimento dei fatti, ancora una volta in un contesto molto complicato”.
A esprimere "totale solidarietà al poliziotto coinvolto nella drammatica vicenda di Milano" è stato anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "Purtroppo chi gli si è contrapposto era apparentemente armato. Speriamo che nessuno monti speculazioni contro le Forze dell'ordine, che respingeremo con decisione".

Categoria: cronaca
19:36
Presentato all'Università Luiss l'Osservatorio permanente su filiere manifatturiere italiane su mercati internazionali
(Adnkronos) - È stato presentato oggi presso l’Università Luiss l’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – Manifattura 360°, promosso dal Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana” in collaborazione con Philip Morris Italia. Il progetto, che si avvale del contributo accademico e multidisciplinare dell’Ateneo, si configura come strumento di analisi e approfondimento per le imprese, le istituzioni e i decisori pubblici, nella complessa fase di transizione che stanno attraversando il commercio internazionale e i sistemi produttivi. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, e di Stefano Manzocchi, Prorettore per la Ricerca e la Terza Missione Luiss. Ha fatto seguito la presentazione del white paper “Il futuro delle filiere manifatturiere italiane nel contesto globale: tra sfide e opportunità”, che ha analizzato la resilienza e le vulnerabilità delle filiere italiane sui mercati esteri, tra rischi tariffari e shock esterni, disegnando gli scenari futuri e delineando strategie di adattamento e politiche industriali per sostenere l’export e la competitività del Made in Italy.
Il report è stato illustrato da Maria Elena Nenni, Docente di International Operations and Supply Chain Management, Luiss - che ha anche guidato il team della ricerca - e commentato da Simone Turchetta, Capo Unità Export - DG Crescita e Promozione Esportazioni, MAECI insieme a Natalino Loffredo, Consigliere Ministeriale, MAECI. I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, Marco Felisati, Direttore degli Affari Internazionali di Confindustria e l’Ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss.
Come ha sottolineato Valentini "l'Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali ci offre un importante strumento di analisi per capire le tendenze globali in un contesto internazionale sempre più complesso e incerto. Le filiere sono la struttura fondamentale del nostro sistema produttivo, sono l'ambiente in cui le nostre tante piccole, medie e microimprese - insieme alle grandi - riescono a integrarsi e a restare competitive sui mercati. Sono, allo stesso tempo, un ambiente fragile, da tutelare e da sostenere in una continua innovazione. In questo è importante la transizione digitale perché in un sistema economico centrato sul processo e non più sul prodotto la gestione del dato consente di integrare capacità, conoscenze, potenzialità. Le informazioni che ci arrivano dall'Osservatorio sono e saranno utili per avere una capacità di intervenire e di rispondere con prontezza alle necessità delle aziende.”
Per Pasquale Frega "essere qui oggi, insieme a istituzioni, imprese e mondo accademico, conferma una verità: l’Italia cresce quando fa sistema. L’export è uno dei driver di crescita più importanti per la nostra economia e, come Sistema Paese, dobbiamo promuoverlo e tutelarlo dalle criticità che quotidianamente insorgono nel panorama internazionale. Promuovere il Made in Italy significa aprire nuovi mercati e rimuovere quegli ostacoli che impediscono alle nostre produzioni d’eccellenza di esprimere tutta la loro competitività: ciò che sempre di più stanno facendo il nostro Governo e la nostra diplomazia economica, lavorando per sostenere l’accesso delle filiere italiane ai mercati più dinamici. Per questo siamo orgogliosi di aver promosso, assieme alla Luiss, la nascita di questo Osservatorio, che ha già ricevuto il patrocinio di importanti Istituzioni: uno strumento per rafforzare la collaborazione pubblico privato, per supportare export, innovazione e sviluppo dei nostri talenti, trasformando l’incertezza in un vantaggio competitivo per l’Italia.”
Come emerso dall’incontro, le imprese italiane operano oggi in un contesto meno prevedibile rispetto al passato, in cui shock geopolitici e tensioni commerciali riconfigurano le catene globali del valore, con impatti che si riflettono nelle diverse fasi dei processi industriali, dall’approvvigionamento dei fattori produttivi all’accesso ai mercati finali. L’Osservatorio nasce all'incrocio di tali driver di cambiamento e si propone di analizzare le trasformazioni in atto, con particolare attenzione ai processi di internazionalizzazione. L’approccio adottato, infatti, integra analisi dei trend globali e raccolta di dati primari, con l’obiettivo di offrire strumenti interpretativi e di supporto alle decisioni strategiche di aziende e istituzioni.
“Per le imprese, e in particolare per le PMI, disporre di strumenti capaci di leggere in modo integrato l’evoluzione delle filiere è oggi un fattore competitivo determinante” ha sottolineato Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, aggiungendo: “La collaborazione con Philip Morris Italia si inserisce in questa prospettiva, valorizzando un approccio di filiera e il ruolo dei grandi attori industriali nella lettura e nella gestione dei cambiamenti in corso.”

Categoria: economia
19:30
Farmaci: vitamina D, da switch a formulazioni solide possibili risparmi per 52 mln in 3 anni
(Adnkronos) - Affiancare le formulazioni solide alle soluzioni orali per la supplementazione della vitamina D potrebbe generare un risparmio per il Servizio sanitario nazionale di 52,2 milioni di euro nell'arco di 3 anni. E' quanto emerge da un'analisi di impatto sul budget (Bia) che ha stimato la ricaduta economica di una possibile rimodulazione delle quote di mercato tra le diverse forme farmaceutiche di vitamina D attualmente disponibili, elaborata sulla base dei consumi di vitamina D registrati a febbraio 2023. L'analisi è stata presentata oggi a Roma nel corso dell'evento 'Vitamina D: strategie d'impatto sui budget regionali e potenziali risparmi', ideato e organizzato da Cencora–Pharmalex con il contributo non condizionante di Ibsa Italia.
La carenza di vitamina D - ricorda una nota - resta ancora oggi una delle criticità più diffuse e al contempo più sottovalutate della salute pubblica mondiale. Si tratta di una vitamina importante non solo per il benessere muscoloscheletrico, ma anche per la regolazione della risposta immunitaria, lo sviluppo prenatale, la funzione cerebrale, cardiovascolare e la prevenzione di patologie cronico-oncologiche. L'ipovitaminosi D è un problema persistente, soprattutto nelle popolazioni più vulnerabili tra cui anziani, donne in gravidanza o in allattamento, persone con pelle scura, con gravi deficit motori e affetti da obesità. Normalmente l'organismo umano ricava la vitamina D naturalmente per il 90% dall'esposizione ai raggi Uvb solari, mentre la restante quota deriva da alimenti come pesci grassi, latte e derivati, uova e funghi.
"La carenza di vitamina D - spiega Orazio Falla, dirigente medico specializzato in Endocrinologia, distretto di Palestrina, Asl Roma 5 - è tanto diffusa quanto clinicamente impattante: nella sua forma severa si manifesta con i segni di rachitismo nei bambini e dell'osteomalacia nell'adulto, ed è associata a un incremento del rischio di osteoporosi, malattie cardiovascolari, infezioni, cancro, miopatie, malattie autoimmuni, diabete. Le forme croniche possono compromettere nei più giovani la crescita e favorire deformità scheletriche, mentre negli adulti determinano una maggiore fragilità dello scheletro, con aumento dell'incidenza di fratture e anche effetti extra-scheletrici. La carenza - chiarisce - viene compensata dall'integrazione farmacologica che può essere somministrata in diverse modalità, migliorate nel tempo con l'obiettivo di migliorare la compliance del paziente. Vi sono soluzioni orali tradizionali e le più recenti capsule softgel e film orodispersibili (Odf), che si propongono come valide alternative, avendo dimostrato la bioequivalenza negli studi condotti".
In un contesto sanitario segnato da crescente domanda di prestazioni, invecchiamento della popolazione e aumento delle cronicità - prosegue la nota - il Ssn e i Servizi sanitari regionali sono chiamati a implementare strategie di ottimizzazione delle risorse, per garantire sostenibilità e continuità di accesso alle cure senza compromettere l'equità assistenziale. Per questo l'analisi effettuata sull'impatto dell'utilizzo di vitamina D sui sistemi regionali può fornire strumenti utili agli stakeholders di sistema per valutare percorsi e/o indicazioni d'utilizzo sempre più efficienti. Per esempio, i dati della simulazione evidenziano che monitorando la tipologia di somministrazione di vitamina D si possono realizzare risparmi pari a 12,5 milioni di euro per la Lombardia, 7,3 milioni per la Campania e 5 milioni per il Lazio, confermando il colecalciferolo come una molecola con alto valore strategico per le politiche di governo della spesa farmaceutica.
"L'analisi condotta - afferma Eugenio Di Brino, Co-Founder & Partner, Altems Advisory - dimostra come l'utilizzo di formulazioni solide per la supplementazione della vitamina D possa generare un impatto economico rilevante non soltanto per i servizi sanitari, ma anche per i pazienti, con azzeramento del co-payment, favorendo così una maggiore aderenza terapeutica e un beneficio diretto sui costi individuali. Non si tratta solo di risparmiare, ma di reinvestire meglio, dimostrando che l'innovazione terapeutica può essere sostenibile se guidata da scelte basate sull'evidenza, con vantaggi clinici, economici e di compliance".
Il report parte dall'esperienza della Regione Lazio e dall'implementazione di un modello di appropriatezza prescrittiva, in particolare si evidenzia l'esperienza della Asl Roma 2 sul controllo della spesa farmaceutica legata alla supplementazione di vitamina D. Il 4 marzo 2025 l'ente ha pubblicato un documento - Farmainforma Appropriatezza prescrittiva Asl Roma 2: indicatori spesa convenzionata vitamina D (colecalciferolo) - in cui i prescrittori, qualora ritengano necessario prescrivere altra formulazione rispetto al flaconcino multi-dose, sono invitati a scegliere il trattamento che a parità di dosaggio presenta il costo-terapia più basso, al fine di contribuire alla sostenibilità del Servizio sanitario regionale. "I dati di monitoraggio della spesa convenzionata - precisa Gerardo Miceli Sopo, direttore Uoc Farmacia ospedaliera Op - Continuità ospedale-territorio e distribuzione diretta, Asl Roma 2 - dimostrano che le politiche di appropriatezza prescrittiva producono risultati concreti: nel 2024 la spesa annua per il colecalciferolo si è attestata poco sotto i 3,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai quasi 3,7 milioni registrati nel 2023. La Regione Lazio ha pubblicato un indicatore molto stringente, che va perseguito in modo da permettere di liberare risorse da reinvestire in continuità assistenziale ed innovazione".
Secondo Ugo Trama, dirigente Uod Politica del farmaco e dispositivi, direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del Ssr, Regione Campania, vicepresidente Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo), si tratta di "appropriatezza che cura, risparmio che investe: la governance farmaceutica non è solo controllo della spesa, ma una leva strategica che integra valore clinico ed economico per garantire accesso a terapie realmente efficaci ed innovative. Occorre armonizzare regole e processi per ottimizzare efficienza e qualità delle cure, bilanciando l'innovazione con la sostenibilità finanziaria del Ssn. Questo - evidenzia Trama - viene realizzato ogni giorno in Regione Campania così come in altre Regioni come il Lazio, che oggi ha condiviso un caso di gestione delle vitamina D molto interessante, che potrà essere una strada percorribile per tutti i sistemi regionali nell'ottica di trasformare il risparmio in qualità di cura e in risorse per l'innovazione sanitaria".
Aggiunge Fausto Bartolini, direttore Dipartimento Assistenza farmaceutica Usl Umbria 2 e coordinatore Cabina di regia regionale per il governo della spesa farmaceutica: "Dati i risultati di risparmio che sono stati presentati oggi, il modello potrebbe essere implementato in altre realtà regionali come per esempio l'Umbria. Noi abbiamo l'obbligo sia professionale che morale di sostenere il servizio sanitario, quindi la nostra azione è volta a liberare risorse laddove ci sia spazio e margini per razionalizzare. Queste risorse - rimarca - servono a garantire l'innovazione terapeutica e quindi i principi fondanti che sono quelli dell'universalità e dell'equità e soprattutto la gratuità. Ogni Regione può implementare iniziative volte a raggiungere equilibrio, rivolgendo l'attenzione verso un approccio più appropriato delle varie formulazioni di farmaci a disposizione per la terapia con la vitamina D. Anche in Umbria abbiamo adottato iniziative che vanno in questa direzione. Quello che è auspicabile, anche attraverso il tavolo nazionale dell'Aifa, è condividere una strategia comune e omogenea sul territorio nazionale. Questo comporta da un lato risparmio e quindi liberare queste risorse e metterle a disposizione per i vari servizi sanitari regionali, ma soprattutto mantenere una omogeneità di comportamento prescrittivo e una disponibilità della terapia farmacologica per tutti i pazienti".
Il documento - conclude la nota - intende fornire alle Regioni italiane gli elementi strategici fondamentali che, grazie al risultato positivo del caso di studio della Regione Lazio, pongano le basi alla possibile implementazione di ulteriori percorsi virtuosi. L'analisi si conclude con alcuni spunti che potrebbero essere presi in considerazione: promozione dello switch: verificando le formulazioni più opportune; vantaggio economico per il paziente: comunicazione all'utente sui costi a suo carico; governance: istituire o potenziare organismi tecnici consultivi composti da esperti multidisciplinari; e, infine, appropriatezza: le Regioni devono monitorare attivamente le prescrizioni per garantire la conformità con la Nota 96 Aifa.
Qui puoi rivedere l'evento

Categoria: salute
19:21
Ciclone Harry, Fiorello: "Una tragedia sottostimata"
(Adnkronos) - "È una tragedia sottostimata. I media ne hanno parlato pochissimo e la situazione è davvero drammatica", così Fiorello, nella puntata di oggi del programma 'La Pennicanza', in onda su Rai Radio2, parla del ciclone Harry che si è abbattuto sulla Sicilia. "La prossima stagione - ha continuato - è a rischio: lì si vive di turismo! Attività, servizi comuni, tutto distrutto. Bisogna fare presto. Ho visto il senatore La Russa fare una visitina… sarebbe opportuno che altri politici andassero, lì così come in tutte le zone colpite. Io ogni giorno lo ripeto: non dimentichiamocelo! Perché nei Tg la notizia poi va sempre più avanti, sempre più avanti… e poi sparisce. Attenzione anche alle raccolte fondi: intanto lo Stato deve occuparsene prima, poi penseremo a quello!”.
Lo showman è passato quindi al tono più leggero e ironico del programma, con un aggiornamento speciale su Checco Zalone: "Abbiamo fatto la raccolta fondi per lui, dal titolo ‘Aiutiamo Checco, dona 2 euro al 54321’. E ora? È arrivato a 73 milioni! Grazie a noi! Continuiamo, puntiamo ai 75 milioni!". Fiorello ha ricevuto addirittura i ringraziamenti di Zalone: ‘Grazie Rosario, gli amici si vedono nel momento del bisogno!’, ha detto l'attore in lacrime.
Non poteva mancare la satira sulla Capitale: “Città più sporche del mondo… Roma è seconda! Ma dobbiamo puntare al primo posto! Ieri ho buttato un sacchetto dell’umido in strada… bisogna impegnarsi! Lo sapete come fanno le stime? In base ai turisti. E a Roma i turisti… rosicano, è la verità. Guardano tutta questa bellezza e allora per dire qualcosa dicono: ‘Eh, è sporca!’ Ci sono topi, cinghiali, gabbiani… cosa vuoi che siano! Ma vuoi mettere? È natura! Un National Geographic a cielo aperto!”.
Spazio poi alla musica e a un talento emergente, TonyPitony: “Lo seguo da tempo, mi piace tantissimo. Canta da Dio e ha scritto la sigla del FantaSanremo. Conti, io lo porterei sul palco! Le sue canzoni sono bellissime: ‘Donne Ricche’, ‘Giovanni’, ‘Scapezzolate’… farà presto palazzetti e tanto altro. Poi vi dirò: ‘Ve l’avevo detto’. Faccio un appello: Tony, ti aspettiamo al telefono domani!”. Infine, Fiorello ha affrontato con ironia i paradossi del mondo dello spettacolo: “Gabriel Garko in 'Colpa dei sensi' ha un ruolo da etero e bacia la Safroncik… e tutti a dire: ‘Ma è gay!’ Ma questa regola vale solo al contrario? Se un etero fa il gay è bravissimo, ma se un gay fa l’etero… allora non va bene? Ma che vuol dire? Sono attori!”.

Categoria: spettacoli
19:00
Femminicidio Manuela Petrangeli, condanna all'ergastolo per l'ex
(Adnkronos) - Condannato all'ergastolo Gianluca Molinaro, l'uomo che il 4 luglio 2024 ha aperto il fuoco con un fucile a canne mozze contro la sua ex compagna e madre di suo figlio Manuela Petrangeli uccidendola. La sentenza è stata emessa dai giudici della Prima Corte di Assise di Roma dopo quattro ore di Camera di Consiglio. "Manuela era una donna forte, solare, determinata che è stata barbaramente uccisa, strappata ai suoi affetti più cari per mano del padre di suo figlio, Gianluca Molinaro, un uomo vittima di sé stesso e delle sue ossessioni patologiche, vittima del più brutale arcaico e ancestrale modello del patriarcato nella relazione uomo-donna, frutto di stereotipi che Molinaro ha interpretato nel peggior modo possibile", aveva sottolineato lo scorso 25 novembre il pubblico ministero nel corso della requisitoria con cui aveva sollecitato la condanna all'ergastolo.
In aula nel corso delle udienze del processo sono stati ripercorsi i messaggi con le tante offese e minacce inviate alla donna fino a poco prima del femminicidio. Molinaro, dopo il delitto compiuto in via degli Orseolo poco distante dalla clinica, dove lavorava la sua ex, si era costituito presso una caserma dei carabinieri, consegnando il fucile a canne mozze con cui aveva compiuto il femminicidio. Gli inquirenti avevano acquisito nell'indagine anche gli sms, scambiati con un amico prima del delitto nei quali si legge "oggi forse prendo due piccioni con una fava" e in un altro, dopo l'omicidio della fisioterapista 51enne, dice "gli ho sparato du' botti". L'imputato era presente in aula alla lettura della sentenza.
A Molinaro, in seguito all’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, sono contestati i reati di omicidio aggravato dalla premeditazione e dallo stalking, di detenzione abusiva di armi e in relazione a quest'ultima accusa, anche quella di ricettazione. Accuse che sono state confermate dalla sentenza. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorno.
"La sentenza ha dato atto della bontà dell’impianto accusatorio, ha ritenuto provati tutti i capi di imputazione, comprese le aggravanti" ha detto l'avvocato Carlo Testa Piccolomini, che insieme alla collega Mascia Cerino assiste la famiglia di Manuela Petrangeli. "Sono stati ricostruiti gli eventi in maniera dettagliata con tutto quello che era il pregresso e gli anni di sofferenza patiti dalla vittima".
"Nessuno ci restituirà Manuela, per noi era la luce" ha detto la cognata di Manuela Petrangeli. "La nostra vita non ha più colori, ed è difficile soprattutto per il bambino, che per noi ormai è tutto. Oggi è stata una giornata difficile, soprattutto vedere lui in aula”.

Categoria: cronaca
18:48
Milano-Cortina, Abodi: "Ghali a cerimonia? Il suo pensiero non sarà espresso sul palco"
(Adnkronos) - Ghali parteciperà alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina. "Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono baricentriche sul rispetto dello sport" ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. "Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull'indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico".
L'artista di origini tunisine si esibì a Sanremo nel 2024, lanciando l'appello 'Stop al genocidio'. "Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato - ha proseguito Abodi - ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo e che non sarà espresso su quel palco".
"Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante, resa ancora più disgustosa pensando che domani è il Giorno della Memoria" scrivono fonti della Lega. "I Giochi Milano Cortina 2026 saranno uno straordinario biglietto da visita per l’Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L’Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal", sottolineando lo "sconcerto del partito a tutti i livelli".
"È chiaro che spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida sul ‘ruolo’ che deve svolgere. Quindi spero capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento" ha detto Noemi Di Segni, presidente dell'Ucei. "Sono fiduciosa che capirà cosa è chiamato a fare in quel contesto e in quel momento" conclude.

Categoria: sport
18:37
Eurovision, Rai: "Assoluta volontà che Israele partecipi, polemiche artisti riguardano gli artisti"
(Adnkronos) - "Abbiamo confermato l’assoluta volontà che Israele partecipi all’Eurovision". L’ha detto l’ad Rai Giampaolo Rossi ai giornalisti a margine di un convegno sul servizio pubblico organizzato a Roma dalla Fondazione Spes.
“A Sanremo d’altronde lo scorso anno sono salite sul palco una cantante palestinese e una israeliana che cantavano insieme in maniera straordinaria”, ha scandito Rossi, che in merito alle dichiarazioni di alcuni artisti tra cui Levante, che hanno affermato che non andrebbero all’Eurovision se dovessero vincere il festival, sottolinea: “Questa è la posizione della Rai che è assolutamente favorevole che Israele ci sia. Le polemiche che possono fare eventuali artisti riguardano gli artisti”.
Alla luce dell’attuale scenario politico, la Rai punta ad accelerare i tempi e ad avere un quadro chiaro delle disponibilità degli artisti in gara a Sanremo già durante la settimana del Festival. A delineare il nuovo iter è il vicedirettore del Prime Time, Claudio Fasulo, che – in occasione dell’ascolto dei brani di Sanremo 2026 riservato ai giornalisti e critici musicali - parla di un riscontro da chiedere agli artisti e alle case discografiche "almeno dopo la prima serata".
L'obiettivo è rendere la decisione "vincolante per non perdere tempo", ha spiegato Fasulo. "Nel momento in cui viene espresso un orientamento, non c'è motivo che ci sia un cambio. Quest'anno vogliamo anticipare l'iter in modo da avere un quadro completo" delle intenzioni degli artisti.
La nuova procedura, di fatto, anticipa la raccolta formale delle adesioni. "Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro, durante la settimana del festival," ha proseguito il vicedirettore, "per un interesse nostro e dei discografici. E da lì procederemo con la richiesta di adesione". Per ora, ha precisato, si tratta solo di "voli di ricognizione", una fase esplorativa per sondare il terreno. La classifica finale di Sanremo resterà il criterio principale, con il diritto di rappresentare l'Italia che spetta al vincitore, a patto che abbia dato il suo consenso. In caso di rinuncia, si procederà come di consueto a scorrere la classifica tra gli artisti che si sono detti disponibili.
Fasulo ha confermato che, anche quest'anno, "sembra ci siano molti intenzionati a partecipare". Infine, alla domanda sulla richiesta di far partecipare la Palestina, la Rai ha ribadito la posizione della televisione pubblica: "La Rai non chiude gli occhi".
Lo scorso dicembre, durante una votazione sulla proposta di modifica del regolamento dell'Eurovision Song Contest, l'Unione europea di Radiodiffusione (Ebu) ha deciso che Israele potrà partecipare all'edizione 2026 in programma a maggio a Vienna. A favore della partecipazione di Israele alla 70esima edizione di Eurovision avevano votato in 738, mentre 265 si sono espressi contro e 120 si sono astenuti.

Categoria: spettacoli
18:07
Gaeta si candida a Capitale italiana del Mare 2026 con un dossier nazionale
(Adnkronos) - Gaeta ha ufficialmente presentato la propria candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026 con il progetto "Gaeta, Città della Cultura del mare. Blu: oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere", un dossier che supera la dimensione locale e punta a mettere il mare al centro delle politiche culturali, educative, sociali ed economiche del Paese. La candidatura si fonda su un partenariato di straordinaria ampiezza, che coinvolge la Regione Lazio, le Province di Latina e Caserta, le Aree metropolitane di Roma e Napoli, 22 Comuni costieri, la Camera di Commercio Frosinone Latina, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e oltre 80 soggetti tra enti pubblici, scuole, fondazioni, associazioni e imprese. "Gaeta incarna in modo esemplare il rapporto storico, culturale ed economico con il mare, unendo vocazione portuale, tutela ambientale, sviluppo sostenibile ed economia blu, elementi che la rendono idonea a rappresentare un modello nazionale", hanno affermato in una nota congiunta il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’assessore Gianluca Righini.
Il dossier di candidatura prevede un programma strutturato con 42 eventi nell’anno della Capitale, 16 opere pubbliche permanenti, un volume di investimenti stimato tra 45 e 50 milioni di euro, nove progetti territoriali condivisi e un modello di governance multilivello che integra istituzioni, formazione, ricerca, imprese e comunità locali. Un impianto coerente con il bando nazionale promosso dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, con il Piano del Mare e con le strategie europee sulla Blue Economy. Il progetto si articola su tre pilastri: il Centro Permanente di Educazione al Mare, che costruisce una filiera formativa dall’infanzia all’università; il Museo Diffuso del Mare, sistema integrato di luoghi fisici e digitali dedicati a divulgazione e innovazione; e la Piattaforma del Mare come terapia, focalizzata sul valore degli ambienti marini per il benessere psico-fisico e la coesione sociale.
"Gaeta è pronta a guidare un modello nazionale in cui il mare torna a essere un motore di crescita sostenibile, conoscenza e benessere per le persone" - ha spiegato il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese. "Con questa candidatura, la città non ha semplicemente partecipato a un bando, ma ha avviato un percorso strategico di lungo periodo, fondato su unità territoriale, innovazione progettuale e centralità della cultura e dell’economia del mare come asset per l’Italia."

Categoria: economia
17:58
Polemica su post pubblicato e poi rimosso dal segretario Anm. Nordio: "Retromarcia grottesca"
(Adnkronos) - E' polemica su un post pubblicato su Facebook e poi rimosso dal segretario dell'Anm, Rocco Maruotti, in cui accostava i tragici fatti di Minneapolis alla riforma della giustizia. Nel messaggio social si leggeva: “Anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella ‘democrazia’ al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio”.
"Il post di cui si parla è stato rimosso dopo pochi minuti perché, per come era scritto, si prestava ad essere strumentalizzato - ha spiegato Maruotti - Non ritenevo e non ritengo opportuno paragonare la situazione statunitense, che pure deve porre interrogativi importanti sulla tenuta dello Stato di diritto in tutto il mondo, con quella italiana”.
“E pertanto mi scuso con chi vi ha letto un accostamento improprio - ha concluso - La critica era rivolta a ciò che sta accadendo in questi giorni a Minneapolis e mirava a mettere in evidenza il fatto che il sistema accusatorio puro non rappresenta necessariamente un argine ad ingiustizie e gravi violazioni dei diritti umani come quelle che si stanno verificando negli Stati Uniti”.
Divampa la polemica, con le forze di maggioranza che hanno duramente criticato il segretario dell’Anm. E' intervenuto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio: “Il Segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rocco Maruotti, ha avuto l’ardire di associare l’immagine di un tragico evento a Minneapolis alle ragioni e agli obiettivi della nostra riforma”.
“Ci auguriamo che la maggioranza dei magistrati cestini questo disgustoso messaggio nella pattumiera della vergogna - ha continuato - Esso offende non solo governo e Parlamento ma anche chi amministra la giustizia. Questa iniziativa rischia di pregiudicare quel clima di ragionevolezza e pacatezza che da sempre auspichiamo nella imminenza del referendum. Se questo modo di offendere dovesse continuare, dovremmo prendere atto che un dialogo con simili indegni interlocutori sarebbe irrimediabilmente compromesso”.
Poi, dopo che il post è stato rimosso, Nordio ha commentato: “Prendo atto della retromarcia tardiva e grottesca" di Maruotti.
“Dopo il suo comunicato così indegno, le scuse, inaccettabili, rivelano o un intelletto inadeguato all’importanza della carica o la debolezza di un cuore incapace di essere coerente con le proprie pulsioni”, ha concluso.
Le consigliere laiche del Csm elette in quota centrodestra Isabella Bertolini e Claudia Eccher hanno chiesto l’apertura di una pratica.

Categoria: politica










































