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17:25

Dal Green Deal agli Omnibus: la nuova fase della politica ambientale europea

(Adnkronos) - Semplificare e razionalizzare le normative, in modo da recuperare competitività e innovazione, pur rispettando gli obiettivi di sostenibilità. Questo lo scopo di una serie di pacchetti – non solo in materia ambientale – presentati nell’ultimo anno dalla Commissione europea per venire incontro alla richiesta, avanzata da più parti, di alleggerire gli oneri delle imprese. L’organo esecutivo del blocco, che solo qualche anno fa centrava un ambizioso traguardo con il Green Deal, nel 2025 ha presentato dieci pacchetti, alcuni specifici: l’Omnibus I, dedicato a sostenibilità e regole ESG, e Omnibus VIII – Ambiente, che interviene direttamente su emissioni industriali, rifiuti, economia circolare e autorizzazioni. 

La Dichiarazione di Budapest del novembre 2024 d’altronde lo ha detto chiaramente: serve una “rivoluzione di semplificazione“, perché “non è più possibile mantenere lo status quo”. “Per rafforzare la nostra competitività, occorre sfruttare in modo globale e coerente tutti gli strumenti e le politiche, a livello sia dell’Ue che degli Stati membri”. 

L’organo guidato da Ursula von der Leyen sta dunque cercando di raggiungere i traguardi ambientali fissati “in modo più efficiente, meno costoso e più intelligente”, e soprattutto senza affossare le imprese. 

La Commissione prevede che le imprese risparmieranno circa 1 miliardo di euro all’anno, portando i risparmi derivanti dagli Omnibus e da altre iniziative di semplificazione già presentate a quasi 11 miliardi di euro all’anno. L’obiettivo complessivo di 37,5 miliardi di euro di risparmi annuali sui costi amministrativi entro il 2029 sarebbe così più vicino. 

Vediamo allora di che cosa si tratta e a che punto siamo. Va subito precisato però che non esiste ancora un testo definitivo unico e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue, perché molte delle modifiche proposte sono in corso di esame da parte dell’Europarlamento e del Consiglio. 

Il Pacchetto Omnibus I, presentato dalla Commissione il 26 febbraio 2025, mira a semplificare radicalmente le norme ESG, riducendo gli oneri burocratici con lo scopo di rendere la sostenibilità “più accessibile e più facile da attuare”. Ecco i suoi punti chiave: 

- semplificazione obblighi CSRD (rendicontazione sulla sostenibilità) e CSDDD (due diligence di sostenibilità): proposta una riduzione di circa l’80% del numero di imprese obbligate; 

- semplificazione del meccanismo CBAM (che prevede un adeguamento del carbonio alle frontiere); 

- ‘Stop the Clock’: introduzione di uno slittamento di due anni, al 26 luglio 2027, per l’entrata in vigore degli obblighi di rendicontazione per diverse categorie di imprese; 

- PMI: introduzione di standard di rendicontazione più semplici e volontari per le piccole e medie imprese; 

- revisione soglie: innalzamento delle soglie dimensionali (dipendenti, fatturato, attivo di bilancio) per le imprese soggette alla rendicontazione di sostenibilità; 

- allineamento normativo: coordinare le scadenze degli standard europei (ESRS) per facilitare l’adeguamento delle aziende.  

Il pacchetto Omnibus VIII – Ambiente, presentato il 10 dicembre 2025, riguarda più ampiamente la normativa ambientale europea. Comprende sei proposte legislative che intervengono su emissioni industriali, economia circolare, valutazioni ambientali, dati geospaziali e gestione delle sostanze pericolose. 

Per quanto riguarda la direttiva sulle emissioni industriali (IED), che ha l’obiettivo di prevenire e monitorare l’inquinamento provocato dai grandi stabilimenti, l’idea è di semplificare gli obblighi di reportistica, non più per singolo sito ma per azienda, con l’eliminazione di alcuni requisiti di certificazione e una semplificazione del database della direttiva. Ad esempio, si vuole eliminare l’obbligo di includere i piani di trasformazione e concedere più tempo agli operatori per la predisposizione dei Sistemi di Gestione Ambientale (SGA). 

Gli agricoltori e gli operatori del settore dell’acquacoltura saranno esentati da alcuni obblighi di rendicontazione; inoltre, l’ambito delle attività agricole sarà semplificato e le duplicazioni per le aziende agricole biologiche saranno ridotte. 

Altro asse centrale del pacchetto è la responsabilità estesa del produttore (EPR), che impone ai produttori di farsi carico anche del fine vita degli articoli che immettono sul mercato. In particolare, il pacchetto prevede la sospensione temporanea – fino al 1° gennaio 2035 – dell’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato in ciascuno Stato membro per i produttori europei che vendono prodotti in altri Paesi. I contratti già in essere potranno essere mantenuti, mentre i produttori che non intendono nominare un rappresentante beneficeranno di una riduzione dei costi amministrativi. 

La Commissione chiarisce però che la riforma strutturale dell’EPR sarà affrontata con un altro atto: il Circular Economy Act, previsto per il 2026. 

L’Omnibus Ambiente interviene anche sulle autorizzazioni e sulle Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA). L’obiettivo è ridurre le duplicazioni burocratiche e accelerare le decisioni, con particolare attenzione a progetti considerati strategici, come reti elettriche, data center ed economia circolare. La Commissione propone: 

- scadenze più chiare per il rilascio dei permessi; 

- maggiore ricorso a strumenti digitali; 

- una presunzione di interesse pubblico per alcune tipologie di progetti. Non è ancora chiaro quali siano, ma la Commissione ha precisato che debbano contribuire “alla resilienza dell’Ue, alla decarbonizzazione o all’efficienza delle risorse”. 

Per gli imballaggi, la Commissione fa riferimento all’introduzione di linee guida (non di norme nuove) per semplificare l’implementazione del nuovo Regolamento, per facilitare la conformità da parte degli Stati membri. 

Sul fronte dei dati, Bruxelles punta a superare strumenti ritenuti costosi e poco efficaci. È il caso del database SCIP (Substances of Concern In articles as such or in complex objects (Products)) – al quale attualmente le imprese devono notificare la presenza di sostanze “estremamente preoccupanti” negli articoli che immettono sul mercato – che potrebbe essere abrogato e sostituito da soluzioni digitali più integrate, come il Passaporto digitale dei prodotti. 

Analogamente, la Commissione considera troppo onerosa la Direttiva INSPIRE del 2007, che impone agli Stati membri di produrre una serie di dati geografici (su acqua, suolo, biodiversità, ecc.) in formato armonizzato, interoperabile e consultabile online, e propone di sostituirla con un portale unico open data, più snello e standardizzato. 

La Commissione ha poi annunciato che anche la Direttiva quadro sulle acque sarà rivista e modificata nel 2026, e che sono possibili interventi mirati sulla Nature Restoration Law. In entrambi i casi, però, il contenuto specifico è ancora oggetto di confronto politico. 

I pacchetti dunque sono stati presentati. Ma a che punto si trovano del loro percorso verso l’adozione? Omnibus I ha già visto voti e posizioni negoziali del Parlamento europeo e sta seguendo un iter più avanzato rispetto al pacchetto ambiente. Tuttavia, anche qui la procedura non è ancora conclusa. Il 9 dicembre 2025 intanto è stato trovato l’accordo di Consiglio e Parlamento. 

Omnibus VIII invece si trova nella fase iniziale dell’iter: è ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Il 19 gennaio 2026 la commissione parlamentare competente (comitato ENVI) ha avuto uno scambio di vedute con la commissaria europea per l’Ambiente Jessika Roswall — ma non è stata ancora adottata una posizione finale formale.  

C’è tuttavia un punto da ricordare: come per gli altri pacchetti Omnibus, la Commissione non ha effettuato una valutazione d’impatto nemmeno su quelli green, ritenendola non necessaria. Ma la Ombudswoman Teresa Anjinho ha recentemente contestato la mancanza di analisi e giustificazioni adeguate delle prime misure Omnibus, specificando che “in futuro, sarà necessario trovare un migliore equilibrio tra un’amministrazione agile e il rispetto di standard procedurali minimi per l’elaborazione delle leggi. Alcuni principi di buona normazione non possono essere sacrificati neppure in nome dell’urgenza”.  

E mentre associazioni e ong criticano la semplificazione perché, afferma il Wwf, “rischiano di demolire decenni di protezione della natura, con effetti immediati su aria, acqua, ecosistemi e salute pubblica”, per Roswall “non c’è contraddizione tra elevati standard ambientali e competitività: sono due facce della stessa medaglia” 

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Categoria: sostenibilita

17:22

Giornata mondiale contro il cancro, Bianca Balti: "Mi hanno dato della paranoica"

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, oggi 4 febbraio, Bianca Balti è tornata a parlare pubblicamente della propria esperienza con la malattia. Lo ha fatto attraverso in post social in cui ha ripercorso quello che definisce l'anno più "complesso della sua vita". 

La top model ha ricordato il percorso iniziato con la scelta di fare una mastectomia preventiva dopo la diagnosi di mutazione BRCA1, decisione che all'epoca suscitò incomprensioni. "Quando ho scelto una mastectomia preventiva dopo la diagnosi BRCA1, mi è stato detto 'perché lo fai se non stai male'". Prima ancora della diagnosi, Bianca Balti aveva avvertito che qualcosa non andava, ma di essere stata liquidata come "paranoica". In seguito è arrivata la diagnosi di tumore ovarico al terzo stadio. 

 

"Quando ho avuto il cancro, la gente provava compassione, ma io mi sentivo più forte che mai e tutto quello che volevo era sentirmi normale", ha spiegato. Ancora più difficile, è stato il periodo della chemioterapia: "Quando la chemioterapia - ha continuato Balti - è finita e i miei capelli sono ricresciuti, la gente pensava che stessi bene. Non lo ero; quella è stata la parte più difficile".  

Balti descrive il tumore come un percorso tutt'altro che lineare: "È dubbio, giudizio, senso di colpa, forza, paura, adrenalina, lutto, spesso tutto in una volta". 

E ha concluso con un messaggio rivolto a chi sta passando la stessa cosa: "Se ti sembra familiare, non sei solo. Il cancro non è una storia. È stato dubitato prima, giudicato durante, e frainteso dopo. E se qualcuno che ami ci sta passando, ascolta di più, aggiusta di meno".  

 

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Categoria: spettacoli

17:04

Dati Comscore: gli italiani passano più tempo online. Rainews fa boom sui social

(Adnkronos) - Gli italiani a dicembre hanno navigato su internet in media circa 3 ore e mezza in più rispetto a un anno fa, lo attestano le rilevazioni Comscore a fronte di un incremento degli utenti unici mensili - a dicembre 2025 a quota 46 milioni - di solo il 2% nel medesimo periodo. Il dato sul tempo medio mensile speso per utente ha superato le 70 ore con un incremento tra dicembre 2025 e dicembre 2024 del 5%. 

A trattenere gli utenti per più tempo davanti allo schermo di desktop e smartphone sono, anche in Italia, i colossi tecnologici come Meta (19 ore medie mensili per utente) Alphabet (15 ore medie mensili) ma anche Spotify (12 ore e mezza) e ByteDance, la casa madre di TikTok (8 ore mezza medie mensili) come conferma la classifica delle “Property digitali”, che prende in considerazione l’audience dell'intero raggruppamento di uno stesso editore nei diversi canali, nella quale troviamo più distanziate su questo specifico parametro Sky Italia e Rai Sites rispettivamente con 36 minuti e 35 minuti spesi mensilmente per utente. 

Guardando ai dati delle audience, i brand editoriali che a dicembre hanno raggiunto più utenti unici mensili si confermano CityNews (61 testate online locali) a quota 29,9 milioni (-5% su novembre) che supera RaiNews a 27,7 milioni (-20%). Seguono Giallo Zafferano con 26 milioni utenti unici (+8% su novembre) e Sky TG24 con 22,4 milioni utenti unici (-5%). 

Per tutte queste quattro testate, le uniche a dicembre a superare i 20 milioni di utenti unici, oltre alla componente desktop e mobile ha giocato un ruolo determinante quella social che nel caso di RaiNews risulta addirittura essere la componente principale con 15,7 milioni di utenti incrementali, ovvero persone raggiunte esclusivamente attraverso la distribuzione dei contenuti sulle piattaforme social che non transitano dai domini web. Una dinamica che per RaiNews ha generato una “Social Incremental Reach” del 131%, tra le più alte registrate da tutti i brand editoriali che hanno implementato questa tipologia di misurazione. 

Tra le altre testate giornalistiche si segnalano: Fanpage con 19 milioni di utenti unici (con una flessione minima dell'1% sul dato di novembre), Vanity Fair 13,4 milioni di utenti unici (-3%), Sky Sport Sites 18,5 milioni (-15%), Il Fatto Quotidiano 10,4 milioni (+11%). 

Se i brand editoriali legati alle News, allo Sport e al Lifestyle segnano una flessione diffusa dell’audience, di contro è il settore Food, come da tradizione nel mese delle festività natalizie, a beneficiare di un significativo incremento dei livelli di audience. 

Oltre al già citato GialloZafferano, anche Fatto in Casa da Benedetta segna un +24% su novembre raggiungendo i 10,3 milioni utenti unici, mentre La Cucina Italiana tocca i 7,4 milioni con un aumento del 67%. Anche per tutte queste tre testate la distribuzione dei contenuti sulle piattaforme social ha avuto un ruolo importante nell’incrementare gli utenti unici ma con pesi decisamente diversi: per Giallo Zafferano la “Social Incremental Reach” è stata del 38% per La Cucina Italiana dell’84% e per Fatto In Casa da Benedetta del 108%. 

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Categoria: tecnologia/digital-ranking

16:47

Sinner e le critiche dopo Australian Open: "Con partita lunga non ha più intensità"

(Adnkronos) - Jannik Sinner al centro delle critiche. La sconfitta del tennista azzurro agli Australian Open 2026, dove è stato eliminato in semifinale da Novak Djokovic, continua a tenere banco e ad alimentare il dibattito tra tifosi e appassionati della racchetta, non solo in Italia. Al centro ci sono le sue difficoltà quando la partita si allunga, proprio come successo contro il serbo, che ha portato la sfida al quinto set e, dopo una maratona da oltre quattro ore, ha conquistato l'accesso alla finale di Melbourne, dove è stato battuto a sua volta da Carlos Alcaraz. 

"Sinner, considerato il gioco che ha, quando la partita si allunga non riesce a mantenere la stessa intensità che magari posso avere Djokovic e Alcaraz, che invece hanno un tennis più di traiettoria", ha detto l'ex tennista azzurra Laura Golarsa a Sky Tennis Club, "poi a Melbourne penso abbia influito anche l'aspetto emotivo, perché agli Autralian Open Djokovic era chiaramente quello che aveva meno da perdere, a differenza del campione uscente". 

 

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Categoria: sport

16:45

Tumori, De Lorenzo (Favo): "Con alimenti speciali nei Lea risparmi del 10% nella spesa del Ssn"

(Adnkronos) - "Chiediamo l'inserimento degli alimenti speciali nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza (Lea), affinché possano essere erogati a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Garantire l'accesso a questi trattamenti non solo migliora la condizione di vita dei pazienti, ma ha anche un aspetto di sostenibilità, perché è stato dimostrato che se somministrati adeguatamente, dietro prescrizione medica, ai malati che ne hanno bisogno", ci sarebbe "un risparmio del 10% della spesa" per il Ssn. Così Francesco De Lorenzo, presidente Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), intervenendo all'incontro, organizzato oggi al Senato della Repubblica nell'ambito della Giornata mondiale contro il cancro, sul tema della malnutrizione nei pazienti oncologici. 

"E' fondamentale verificare, sin dal momento della diagnosi, che il malato non sia in qualche modo anche colpito dalla malnutrizione che si verifica" in circa la metà dei casi, sottolinea De Lorenzo. "Se c'è malnutrizione - avverte - bisogna intervenire con provvedimenti adeguati per garantire il corretto trattamento. Da parte nostra - continua il presidente di Favo - avvieremo un'iniziativa concreta, con tutta la comunità oncologica e il mondo dell'industria, per presentare" alle istituzioni competenti "la documentazione necessaria per ottenere questo riconoscimento. E' un percorso che riteniamo possa essere soddisfatto con successo". 

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Categoria: salute

16:43

Gonzalez (Danone): "Industria centrale per innovare nutrizione oncologica"

(Adnkronos) - "Dobbiamo creare un ecosistema dove ognuno fa la sua parte. Danone Nutricia, come azienda leader, ha il dovere di innovare con prodotti che sappiano dare una risposta ai pazienti oncologici, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a ridurre i costi a carico del sistema sanitario nazionale con un conseguente beneficio sulla salute pubblica. In questo senso il ruolo dell'industria è centrale". Lo ha detto Judit Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Nutricia Italia e Grecia, all'incontro che si è svolto oggi a Roma, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, promosso su iniziativa della senatrice Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica, in collaborazione con Favo Ra Odv, Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia.  

Il convegno ha affrontato una delle sfide più urgenti e ancora sottovalutate in oncologica: la malnutrizione, che colpisce fino all’80% dei pazienti con tumore, incide negativamente su sopravvivenza, tolleranza alle terapie, qualità di vita e sostenibilità del sistema sanitario. La questione - è stato ricordato nel corso dell'evento - è stata riconosciuta di primaria rilevanza anche dall'inserimento dello screening nutrizionale oncologico nelle politiche sanitarie nazionali tramite la recente legge di Bilancio.  

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Categoria: salute

16:36

Fvg, presentate linee guida del nuovo Piano industriale di Grado Impianti Turistici

(Adnkronos) - Sono state presentate le linee guida del nuovo Piano industriale di Grado Impianti Turistici, che propone quattro driver di sviluppo. Anzitutto, si spiega in una nota, la rinnovata concessione demaniale al 2041 come leva per la programmazione e i grandi investimenti. Altro 'motore' di sviluppo, la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (Terme Marine, Piscina termale, Parco acquatico, ristorazione). Inoltre si punta sull’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una "Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, focus sugli investimenti nelle persone di GIT: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.  

"Finisce l’incertezza e inizia la programmazione per un turismo evoluto e sostenibile sui 12 mesi – dichiara Roberto Marin, presidente GIT –. Ora possiamo lavorare su un arco temporale di 15 anni, il che significa, in primo luogo, vedere riconosciuto il lavoro fatto sin qui per portare l’offerta sull’arenile ai livelli di eccellenza che la nostra clientela ci riconosce. In secondo luogo, ci prepariamo a lavorare su una stagione turistica, che coprirà l’intera annualità con servizi diversi e con le Terme Marine come fulcro del benessere e longevità delle persone, che abbiamo chiamato Sea Water Hub".  

L’obiettivo - si sottolinea - è a"mbizioso e solido: GIT si candida ad essere un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela. Non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé". "Parliamo di 'Silver Economy' – prosegue Marin –, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le Terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. GIT si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle Terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale. Completata l’infrastruttura, siamo certi che ne beneficerà Grado come destinazione turistica, il sistema ricettivo e l’intero tessuto sociale».  

Il 2025 si è confermato un anno ancora di crescita economica per GIT. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, GIT prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme Marine. 

Il Piano industriale 2026–2041 prevede già per quest’anno il rifacimento dei due chioschi del Parco Acquatico, l’introduzione di nuove soluzioni digitali come il servizio di power bank disponibile nei bar e all’ingresso principale e il potenziamento delle aree sportive, tra cui il campo da padel fronte mare, contribuiranno a ridisegnare spazi e servizi. Le strutture saranno progettate secondo criteri di flessibilità e adattabilità, per rispondere all’evoluzione del litorale e offrire un’esperienza sempre più integrata e completa tra spiaggia e servizi. In questa logica di ampliamento e diversificazione dell’offerta, anche le aree del Lido di Fido, della Baby Beach e i servizi Settimo Cielo saranno ulteriormente valorizzati, insieme alla creazione di nuovi spazi per eventi dedicati al pubblico giovane. 

La crescita delle infrastrutture e delle esperienze procederà di pari passo con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale. L’adozione della geotermia e la partecipazione alle comunità energetiche consentiranno una significativa riduzione dell’impatto ambientale complessivo, mentre la Spiaggia Green diventerà un modello basato su architetture sostenibili, design inclusivo e consumi ridotti. GIT investirà nel personale, aumentando il numero di collaboratori stabili e rafforzando i percorsi di formazione. Nel 2025 l’azienda ha impiegato 205 collaboratori, di cui 11 stabilizzati; per il 2026 è prevista una crescita fino a 215 persone. Parallelamente, proseguono le politiche di welfare aziendale, che includono la staff house, i buoni pasto, l’accesso gratuito alla palestra e un’area relax dedicata. La GIT Academy continuerà a rappresentare il principale strumento per la formazione e la crescita professionale. 

Particolare attenzione sarà inoltre rivolta ai temi dell’accessibilità, della sicurezza e del rispetto degli spazi comuni. Proseguirà la campagna “Io Respiro il Mare”, molto apprezzata nel 2025, accompagnata dall’estensione dell’orario di vigilanza per garantire una maggiore sicurezza. L’accessibilità rimarrà un valore chiave, con servizi come le bike per non vedenti e persone con disabilità e, dal 2026, un nuovo plugin sul sito web per migliorare la leggibilità dei contenuti e il reperimento di tutte le informazioni utili. Verrà rinnovata la collaborazione con Fondazione AIRC, con la devoluzione dell’8% del ricavato di ogni ombrellone alla ricerca contro il cancro.  

La stagione 2026 sarà caratterizzata da un significativo ampliamento dell’offerta culturale, sportiva e musicale. Le attività per bambini e famiglie saranno intensificate con appuntamenti settimanali e festival tematici; gli eventi sportivi includeranno maratone, triathlon, sfide ciclistiche e momenti di benessere, come le sessioni di yoga in spiaggia. Il programma culturale e musicale si arricchirà di concerti, spettacoli comici, rassegne letterarie, con “Libri e autori a Grado”, e progetti multisensoriali ospitati anche alle Terme Marine. I grandi eventi, tra cui la Winter Season, confermano la volontà di offrire esperienze distintive anche nei mesi non estivi, affiancati da appuntamenti istituzionali come l’inaugurazione della stagione estiva, il Grado Airshow 2026 e la partecipazione a Barcolana 58. 

Infine, in questo percorso di innovazione e responsabilità, GIT si preparerà infine a celebrare un traguardo simbolico e identitario: nel 2027 la Spiaggia dell’Isola del Sole festeggerà 135 anni dalla proclamazione imperiale che sancì la nascita di Grado come stazione balneare mitteleuropea.  

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Categoria: economia

16:36

Washington Post annuncia licenziamenti di massa: svuotate numerose redazioni

(Adnkronos) - Il Washington Post ha annunciato oggi, mercoledì 4 febbraio, una serie di licenziamenti su larga scala, infliggendo un nuovo duro colpo al quotidiano statunitense, dal 2013 di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos, 

In una email inviata allo staff, il direttore esecutivo Matt Murray e il responsabile delle risorse umane Wayne Connell hanno invitato i dipendenti a “restare a casa per la giornata”, chiedendo però la partecipazione a una riunione su Zoom alle 8:30 (ora della costa est). "Le azioni che stiamo intraprendendo comprendono un ampio reset strategico con significativi tagli del personale", ha detto Murray.  

Secondo fonti interne, tra le misure previste figurano la chiusura quasi totale della sezione Sport, l’eliminazione della sezione Libri e la cancellazione del podcast quotidiano Post Reports. 

Uno dei tagli più pesanti riguarda la riorganizzazione della redazione Metro, che si occupa della copertura di Washington D.C., Maryland e Virginia. Anche la copertura internazionale verrà fortemente ridimensionata, sebbene alcune redazioni estere resteranno operative. 

I licenziamenti erano attesi da settimane, soprattutto dopo che la dirigenza aveva comunicato internamente l’intenzione di non inviare giornalisti alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina di questo mese. Decisione che ha scatenato non poche critiche, tanto che, fa sapere Nbc News, con una parziale marcia indietro ora si prevede di inviare quattro giornalisti. 

L’editore Will Lewis ha parlato in privato della necessità di riportare il Post alla redditività, concentrando gli investimenti su politica e poche altre aree strategiche, riducendo invece settori come lo sport e gli affari esteri. Questa prospettiva ha spinto diversi team di giornalisti a scrivere lettere al proprietario Jeff Bezos, chiedendogli di non smantellare la redazione. 

In una lettera ottenuta da Cnn, firmata dal capo ufficio Matt Viser e da altri sette cronisti della Casa Bianca, i giornalisti avvertono che il giornale non potrà mantenere i suoi standard di eccellenza se verranno colpite in modo significativo altre aree della testata. “Se il piano è riorientare il giornale quasi esclusivamente sulla politica – si legge – vogliamo sottolineare quanto il nostro lavoro dipenda dalla collaborazione con le redazioni esteri, sportive e locali. Se una parte viene indebolita, ne risentiremo tutti”. 

Un anno fa Bezos aveva già delineato una nuova visione per la storica sezione Opinioni, promuovendo principi libertari come il libero mercato e le libertà individuali, scelta che portò alle dimissioni del responsabile David Shipley. La svolta arrivò pochi mesi dopo la decisione di cancellare un editoriale di endorsement a Kamala Harris in vista delle elezioni del 2024, provocando un’ondata di disdette tra gli abbonati. 

Alcuni giornalisti attuali ed ex dipendenti attribuiscono i drastici cambiamenti ai tentativi di Bezos di non entrare in conflitto con il presidente Donald Trump, considerando i complessi rapporti tra l’amministrazione Trump e Amazon. “Bezos non sta cercando di salvare il Washington Post, sta cercando di sopravvivere a Donald Trump”, ha scritto l’ex fact-checker Glenn Kessler in una recente rubrica. 

Ancora più duro il commento dell’ex direttore Marty Baron, in pensione dal 2021: “Questo è uno dei giorni più bui nella storia di una delle più grandi organizzazioni giornalistiche del mondo”. Baron ha riconosciuto l’esistenza di seri problemi economici, ma ha aggiunto che “le difficoltà del Post sono state aggravate in modo decisivo da scelte sbagliate prese ai massimi livelli”. 

"Non si può smantellare una redazione senza conseguenze per la sua credibilità, la sua influenza e il suo futuro", ha dichiarato in un comunicato il Post Guild, il sindacato del quotidiano. "Solo negli ultimi tre anni, il personale del Post si è ridotto di circa 400 persone. Continuare a licenziare personale non farà altro che indebolire il giornale, allontanare i lettori e la missione del Post: chiedere conto al potere, senza timori o pregiudizi, e fornire informazioni essenziali alle comunità della regione, del paese e del mondo". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:31

Tumori, il nutrizionista: "Il 30-40% pazienti oncologici ha problemi di malnutrizione"

(Adnkronos) - "I pazienti oncologici sono a rischio di malnutrizione. Sin dalla diagnosi, il 30-40% ha problemi di malnutrizione per difetto. I supplementi nutrizionali orali permettono al paziente di affrontare le terapie riducendo le complicanze legate agli interventi chirurgici e ai trattamenti sistemici. Inoltre, accorciano i tempi di degenza e le ospedalizzazioni. In questo modo si stima che il sistema sanitario può risparmiare addirittura dal 9 al 12% della spesa complessiva e questo si traduce in centinaia di milioni". Così Riccardo Caccialanza, direttore della Sc di Dietetica e Nutrizione clinica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia e professore in Scienza dell'alimentazione e tecniche dietetiche applicate al Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'università degli Studi di Milano, intervenendo all'evento organizzato oggi a Roma in occasione della Giornata mondiale contro il cancro e dedicato alla "riflessione su un tema sempre più rilevante dal punto di vista clinico ed economico, che è la malnutrizione nei pazienti oncologici". 

"Abbiamo delle evidenze molto solide per cui lo screening nutrizionale deve essere effettuato su tutti i pazienti oncologici, indipendentemente dalla fase di malattia - afferma Caccialanza - Gli stessi pazienti devono essere supportati dal punto di vista nutrizionale attraverso percorsi chiari in cui anche la supplementazione orale deve essere garantita come gratuita. Questo perché, oltre ai benefici clinici sulla qualità di vita, i nostri dati sono molto solidi e parlano anche di risparmi per decine e decine di milioni di euro per il sistema sanitario nazionale". 

L'esperto sottolinea che il paziente, quando ricorre al supplemento nutrizionale "tollera meglio le terapie e può fare i dosaggi massimi previsti dagli oncologi e dai radioterapisti. E' un paziente che sta decisamente meglio e che quindi può reinserirsi anche a livello sociale o stare a casa, curato dei propri caregiver, senza la necessità di tornare spesso in ospedale". 

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Categoria: salute

16:31

Bernini: "Frasi choc contro forze dell'ordine su muri Università di Torino, denunciamo"

(Adnkronos) - '+ sbirri morti; + orfani; + vedove', '+ pirati - sbirri'. "Queste sono alcune delle immagini comparse negli spazi occupati dell’Università di Torino alla vigilia della manifestazione a sostegno di Askatasuna di sabato scorso. Non si tratta soltanto di uno sfregio di spazi pubblici né di una grave offesa alla comunità accademica torinese e all’intero sistema universitario italiano". Così su X la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, postando anche una foto delle scritte.  

"Queste immagini - continua Bernini - rappresentano un manifesto politico esplicito: la violenza elevata a metodo di azione, l’aggressione alle forze dell’ordine rivendicata come pratica politica, l’attacco allo Stato come forma di eversione e la negazione stessa delle istituzioni democratiche. Di fronte a fatti di questa gravità, la sola condanna non è più sufficiente. Il Ministero dell’Università e della Ricerca, in pieno sostegno all’Università di Torino - annuncia Bernini -, intende presentare denuncia per individuare e perseguire i responsabili di questo gesto inaccettabile. L’Università è e deve restare un luogo di libertà, di confronto e di rispetto. La violenza non è un'opinione". 

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Categoria: cronaca

16:12

Morto Mario Merlino, fu tra i protagonisti di Valle Giulia

(Adnkronos) - E' morto a Roma Mario Merlino. Aveva 81 anni. Dopo avere militato in Avanguardia Nazionale, partecipando anche agli scontri di Valle Giulia del 1968, Merlino è stato tra i fondatori del Circolo anarchico 22 marzo. Indagato per i fatti collegati alla strage di piazza Fontana, fu poi assolto. Professore di storia e filosofia in un liceo romano, Merlino, lasciata la politica attiva, si è dedicato alla scrittura e al teatro. Tra le sue opere, si ricordano la cura della ristampa dei Poemi di Fresnes di Robert Brasillach, e l'autobiografico E venne Valle Giulia. 

Merlino aveva cominciato la sua militanza politica nell'Msi, entrando a 18 anni nella storica sezione di Colle Oppio. Ne usci due anni dopo, in polemica contro l'accordo tra Arturo Michelini e Giorgio Almirante - che portò Michelini a essere riconfermato segretario - per poi aderire al Centro Studi Ordine Nuovo di Pino Rauti e poco dopo ad Avanguardia Nazionale di Stefano Delle Chiaie. 

Dopo gli scontri di Valle Giulia del 1 marzo 1968, fece parte della delegazione di Avanguardia Nazionale e del Fuan-Caravella che si recò in Grecia per l'anniversario della presa del potere di colonnelli, quindi si avvicinò al mondo anarchico, senza comunque mai rinnegare la militanza nella destra radicale, prima frequentando il circolo "Bakunin" a Roma, dove c'era anche Pietro Valpreda, poi partecipando alla fondazione del Circolo 22 marzo. Un percorso che portò alcuni a tacciare Merlino di essere un infiltrato di Avanguardia Nazionale nel circuito anarchico. 

Merlino è stato condannato a quattro anni di reclusione per associazione sovversiva nell'ambito del processo per la strage di piazza Fontana nel 1979, condanna poi confermata in secondo grado nel 1981. In seguito alla riapertura del processo per l'annullamento della sentenza di Catanzaro da parte della Cassazione, è stato poi assolto dalla Corte d'assise d'appello di Bari per insufficienza di prove nel 1985 e infine definitivamente scagionato nel gennaio 1987 dalla Cassazione. 

 

 

 

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Categoria: cronaca

16:08

"Gelosia non può mai essere attenuante", la sentenza su stalking e lesioni

(Adnkronos) - La gelosia non può mai “giustificare la concessione delle attenuanti generiche” anche in caso di tradimento del partner. A ribadirlo la Cassazione nelle motivazioni di una sentenza pronunciata dalla Quinta Sezione Penale lo scorso novembre nel procedimento per un uomo accusato di stalking e lesioni nei confronti della ex convivente e del nuovo compagno. Dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano che lo aveva condannato a 9 mesi e 10 giorni poi sostituta con la pena pecuniaria di 5.600 euro, l’imputato aveva fatto ricorso per Cassazione. 

 

Nelle motivazioni i giudici hanno evidenziato che il consolidato insegnamento della giurisprudenza ha “escluso che la gelosia possa giustificare la concessione delle attenuanti generiche ed altresì che possa considerarsi come motivo di particolare valore morale e sociale ai fini dell’attenuante”, citando anche una sentenza del 1996 in cui si affermava che “la gelosia e la vendetta, dettate da un malinteso senso dell'orgoglio maschile colpito dall'infedeltà coniugale, costituiscono sempre passioni morali riprovevoli mai suscettibili di valutazione etica positiva”.  

Nelle otto pagine di motivazioni si legge ancora che “neppure può considerarsi integrata l’attenuante dell'aver reagito in stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui. Semmai, la gelosia, quale sentimento morboso espressione di supremazia e possesso che si estrinseca attraverso l'annientamento della vittima, può rendere configurabile l'aggravante dell'aver agito per motivi futili o abietti”. I supremi giudici hanno annullato con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Milano la sentenza limitatamente alla determinazione della pena “ritenendo fondato il motivo di ricorso relativo alla sanzione sostitutiva della pena pecuniaria”. 

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Categoria: cronaca

16:08

Usa, 700 agenti Ice saranno ritirati da Minneapolis

(Adnkronos) - Tom Homan annuncia che 700 dei circa tremila agenti federali che l'amministrazione Trump ha schierato in Minnesota per le operazioni anti-immigrati saranno ritirati da Minneapolis. Nella sua seconda conferenza stampa dall'arrivo, la scorsa settimana, nella città precipitata nel caos dall'avvio delle operazioni anti-immigrati, lo zar dei confini della Casa Bianca ha affermato che il ritiro è stato reso possibile da una maggiore "collaborazione" con le autorità carcerarie del Minnesota. "Questo ha reso disponibili più agenti per arrestare e rimuovere i criminali stranieri, più agenti che prendono in custodia i criminali stranieri direttamente dalle prigioni, e significa che vi saranno meno agenti sulle strade a condurre operazioni", ha affermato Homan che ha precisato che il ritiro avrà "effetto immediato", senza precisare se interesserà solo Minneapolis o tutto il Minnesota. 

Tom Homan ha ribadito che, per quanto il target delle deportazioni di massa siano i cosidetti 'stranieri criminali', anche altri immigrati senza documenti, con nessun precedente penale, potranno essere arrestati: "Solo perché si dà la priorità alle minacce alla sicurezza pubblica non significa che noi ci dimentichiamo degli altri". Poi lo 'zar dei confini' ha annunciato che "non partirà" fino a quando "tutto non sarà completato", riferendosi all'operazione anti-immigrati avviata nei mesi scorsi.  

A questo proposito ha aggiunto che dopo il ritiro annunciato di 700 agenti federali, in Minnesota rimarranno "circa 2mila agenti", ricordando che prima dell'avvio dell'operazione vi erano tra i 100 e 150 agenti dell'immigrazione in tutto lo Stato. "Dobbiamo ricordare che abbiamo agenti federali incaricati dell'inchiesta sulle frodi, non si muoveranno, finiranno il loro lavoro", ha poi aggiunto, riferendosi all'inchiesta sulle frodi a carico del sistema del welfare, per il quale sono stati incriminati in maggioranza cittadini di origine somala, usata da Trump per giustificare l'operazione in Minnesota. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:02

Ungheria, condannata a 8 anni di carcere l'antifascista tedesca Maja T. "complice" di Ilaria Salis

(Adnkronos) - Condannata a otto anni di carcere in Ungheria l'attivista antifascista tedesca Maja T., 28 anni giudicata colpevole da un tribunale di aggressione a esponenti di estrema destra in occasione della 'Giornata dell'onore', l'11 febbraio del 2023, durante una commemorazione dei soldati nazisti a Budapest. Il caso di Maja T. viene associato, per le similitudini, a quello di Ilaria Salis.  

In un post su X, il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, ha infatti definito Maja T. "complice di Ilaria Salis". 

"Non mi aspetto buone notizie", aveva scritto prima della sentenza Ilaria Salis in un lungo post su X. "In un Paese dove l’antifascismo è considerato terrorismo, dove il capo del governo rivendica apertamente il carattere di “democrazia illiberale” del proprio sistema politico, dove il rispetto dei diritti fondamentali e il principio di separazione dei poteri risultano sempre meno effettivi, è impensabile anche solo immaginare un processo equo contro oppositori politici. 

Il procedimento a carico di Maja e Gabri – come quello contro tutti gli antifascisti – è un processo farsa. Non ci sono dubbi. È un palcoscenico kafkiano su cui va in scena lo squallido spettacolo della punizione esemplare che il regime infligge ai propri nemici. Si tratta di procedimenti - spiega Salis - pesantemente condizionati, se non addirittura orchestrati, dal governo Orbán. Il quadro indiziario a carico degli imputati è estremamente labile: Maja e Gabri non sono mai stati riconosciuti, né dalle vittime né dai testimoni". 

"A tutto questo si aggiunge il clima di campagna elettorale in Ungheria. Per l’estrema destra orbaniana, lo 'scalpo degli antifascisti stranieri' è uno strumento di propaganda populista particolarmente efficace, funzionale a rafforzare una narrazione securitaria e repressiva nonché alimentare l’idea di un Paese assediato da nemici esterni – siano essi gli antifascisti, i migranti o persino l’Unione Europea. È in questo contesto - conclude Salis - che va letta la sentenza attesa oggi. Alla luce di tutto ciò, dobbiamo continuare a chiedere con forza che Maja, tanto più considerando l’illegalità della sua estradizione, venga trasferita in Germania e sottoposta lì a un procedimento equo. E che nessun antifascista sia estradato in Ungheria". 

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Categoria: internazionale/esteri

15:24

Askatasuna, centrosinistra unito: "Condanna scontri, più fondi ad agenti, no a 'leggi speciali'"

(Adnkronos) - "Ferma condanna delle violenze", proposte per "a rafforzare i presìdi di polizia" compreso il rientro degli agenti dai centri in Albania, no a 'leggi speciali', tramite decretazione d'urgenza o qualsivoglia iniziativa legislativa, che preveda una "limitazione del diritto costituzionalmente garantito di manifestazione del proprio pensiero attraverso provvedimenti amministrativi limitativi della libertà personale". Sono i punti salienti della risoluzione unitaria di Pd, M5S, Avs e Iv presentata al Senato per le comunicazioni del ministro Matteo Piantedosi sui fatti di Torino. 

Questi i punti -sono 11- in cui si chiede un impegno al governo: "A non fare ricorso in materia di ordine pubblico allo strumento della decretazione d’urgenza, ferma restando la necessità di intervenire a tutela della sicurezza dei cittadini, privilegiando piuttosto veicoli normativi di iniziativa parlamentare che possano consentire un reale confronto democratico a salvaguardia dei diritti e dei limiti previsti dalla Costituzione".  

"Ad esprimere ferma condanna agli episodi di inqualificabile violenza perpetrata e, nel contempo, a manifestare massima solidarietà e vicinanza agli agenti delle Forze dell’Ordine coinvolti. Ad assumere, quale obiettivo imprescindibile, reperendo a tal fine le correlate risorse economiche, il completamento della pianta organica delle forze di pubblica sicurezza ben oltre il semplice turnover nonché l’adeguamento e il potenziamento dei mezzi, delle dotazioni personali e strumentali di sicurezza degli agenti, e dei servizi logistici".  

La mozione del centrosinistra impegna inoltre il governo "a rafforzare i presìdi di polizia nell’ambito del territorio nazionale, anche sulla base di valutazioni correlate agli indici di criminalità e di vulnerabilità sociale delle aree. A richiamare gli agenti attualmente inviati in Albania, in un centro totalmente inutile, per utilizzare la loro presenza e competenza a difesa della sicurezza nel territorio italiano". ; 

"Ad isolare e controllare, nelle manifestazioni quei gruppi che agiscono violentemente allo scopo di assalire e devastare, scongiurando ogni pretestuosa ipotesi di stretta repressiva finalizzata alla limitazione o contrazione del diritto di libera manifestazione, di cui all’articolo 17 della Costituzione. Ad astenersi da qualsivoglia iniziativa legislativa volta a prevedere una limitazione del diritto costituzionalmente garantito di manifestazione del proprio pensiero attraverso provvedimenti amministrativi limitativi della libertà personale che esulino rispetto al procedimento previsto dall’articolo 13, comma 3, della Costituzione al fine di garantire la non arbitrarietà di tali misure".  

"A reintrodurre la procedibilità d’ufficio per quei reati di particolare disvalore sociale, come alcune fattispecie di furto aggravato, al fine di evitare di far gravare sulle vittime l’onere di proporre querela. A intervenire al fine di abrogare alcune recenti norme contenute nel c.d. decreto Nordio che rendono inefficace e ostacolano l’azione sulla sicurezza. A escludere ogni tentativo di introdurre incostituzionali ipotesi di versamento di cauzioni per gli organizzatori delle manifestazioni, per non penalizzare ingiustamente chi manifesta in modo libero e civile usando il pretesto di facinorosi che non si è in grado di controllare".  

"Ad astenersi dall’adozione di misure speciali che prevedano limitazioni o immunità procedimentali rispetto alla valutazione dell’operato delle Forze dell’ordine; da evitare, in ossequio al principio di uguaglianza di cui all’articolo 3, anche in ragione delle modifiche intervenute con il D.Lgs. 150/2022 relativamente all’articolo 335 del codice di procedura penale, l’esclusione dall’iscrizione nel registro degli indagati qualora sussistano cause di giustificazione con riguardo esclusivo alle forze dell’ordine ma a valutare se del caso eventuali interventi di portata generale". 

La mossa di Giorgia Meloni, letta dalle opposizioni come un bluff per tentare di dividere il campo progressista, finisce per compattarlo e per produrre, cosa poco usuale, un documento unitario. E su un tema dirimente e delicato, come la sicurezza. "Abbiamo dato segnale di unità importante", mentre "si spaccano con Vannacci, che sarà un problema per Meloni, noi costruiamo l'alternativa". I capigruppo di Pd, M5S, Avs e Iv - Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita- sintetizzano così, incontrando i cronisti, il senso della risoluzione unitari. Un testo che non verrà messo ai voti, visto che al Senato una volta approvata la mozione di maggioranza, quella di minoranza decade. Ma un segnale politico che le opposizioni intendono rimarcare.  

"Volevano coprire il loro fallimento clamoroso sulla sicurezza, il fallimento del governo 'legge e ordine', strumentalizzando quanto accaduto a Torino contro le opposizioni. Tentativo rispedito al mittente", dicono i capigruppo del centrosinistra.  

"Ciò che è accaduto a Torino -argomenta Patuanelli- è oggettivamente inaccettabile. È chiaro che questo viene strumentalmente utilizzato dalla destra per pensare a misure restrittive delle libertà personali, della possibilità di manifestare democraticamente il proprio dissenso verso il governo". Da parte delle opposizioni, aggiunge il capogruppo M5S, arriva "un segnale unità importante. Mentre la destra si spacca, il centrosinistra unita prepara l'alterantiva per il governo del Paese".  

E poi Paita di Iv: "Noi con questo risultato di unità, proprio nel giorno in cui loro si aspettavano le divisioni, abbiamo raggiunto tre scopi. Il primo, quello di condannare con fermezza, senza ambiguità, senza se e senza ma, quello che è accaduto. Il secondo scopo, di svelare il fatto che loro hanno fallito sul tema della sicurezza. Il terzo scopo, lanciare un messaggio molto chiaro: noi ci siamo, il centrosinistra c'è, il centrosinistra è unito e il giorno in cui la destra si spacca con Vannacci, il centrosinistra trova il primo punto di quadratura del cerchio su una questione fondamentale come la sicurezza per i cittadini. E ora siamo pronti a lanciare la sfida a questo governo". Aggiunge De Cristofaro di Avs: "Respingiamo il tentativo di usare episodi come quello di Torino per dar vita a una vera e propria stretta sui diritti e sulle libertà costituzionali. Questa cosa non è accettabile. Nessuno provi ad utilizzare il fatto di Torino come la tempesta perfetta per mettere mano ai diritti di tutti quanti noi".  

Conclude il capogruppo del Pd, Francesco Boccia: "Di fronte alle forzature istituzionali di queste ore e al tentativo di strumentalizzare un tema così delicato come la sicurezza per incendiare il paese e coprire i fallimenti del governo Meloni, le opposizioni hanno presentato una risoluzione unitaria sui fatti di Torino che condanna con fermezza le violenze, esprime piena solidarietà alle forze dell'ordine ferite e ribadisce la fiducia nel lavoro della magistratura". E aggiunge: "Il testo riafferma che la sicurezza è un valore non negoziabile e che va costruita nel pieno rispetto della Costituzione, rafforzando organici, mezzi e formazione delle forze dell'ordine e tutelando il diritto di manifestare pacificamente. Di fronte ai fallimenti del Governo sulla sicurezza reale, la maggioranza alimenta lo scontro e usa la paura come strumento politico, invece di cercare unità e soluzioni concrete". E Azione? Risponde Paita di Iv: "Non mi pare faccia parte del centrosinistra". 

 

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Categoria: politica

15:23

Patologie emorragiche, Cassone (FedEmo): "Prevenire sanguinamento orale"

(Adnkronos) - "Il paziente con malattie emorragiche congenite (Mec) ha bisogno di una équipe multidisciplinare che lo segua. Tra gli specialisti abbiamo individuato già da tempo i medici odontoiatri" poiché "la prevenzione dentale rientra tra quella 'comprehensive care' di cui parliamo da tanti anni. Abbiamo l'opportunità di condividere con l'associazione Sioh, e con l'aiuto del Cnel, un'iniziativa che ci porterà in avanti rispetto a quelle che sono le nostre richieste, avanzate già a partire dal 2018. E' importante prevenire i sanguinamenti che potrebbero dare esiti importanti e richiedere cure intensive per i pazienti affetti da Mec. La prevenzione inizia anche dalla bocca". Così Cristina Cassone, presidente nazionale di FedEmo - Federazione associazioni emofilici, intervenendo oggi a Roma al convegno dedicato alle cure odontoiatriche per pazienti fragili. Un incontro che rimarca l'impegno di Sioh (Società italiana di odontostomatologia per l'handicap), FedEmo e del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) affinché l'odontoiatria speciale possa essere inserita nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp) e venga istituito un tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i soggetti fragili.  

"Ci auguriamo che questo incontro abbia un seguito importante e concreto e che dia gambe a questa giornata - auspica Cassone - Speriamo che con l'interesse dell'onorevole Loizzo, che si farà ambasciatrice delle nostre richieste all'interno dei percorsi istituzionali, si possa arrivare a un testo normativo che punti sulla prevenzione anche per i pazienti fragili, tra i quali i pazienti con Mec che noi rappresentiamo". 

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Categoria: salute

15:16

Malattie rare, Loizzo (Lega): "Tavolo per linee guida su cure odontoiatriche ai fragili"

(Adnkronos) - "Vogliamo lanciare presso il ministero" della Salute "un tavolo tecnico che unisca in sinergia amministrazioni, pazienti, professionisti e parlamentari istituzionalmente coinvolti, per ridisegnare le linee guida del trattamento odontoiatrico in pazienti fragili. Vogliamo continuare sulla linea tracciata dal Dama (Disabled advanced medical assistance), un servizio ospedaliero pensato per le persone con fragilità anche odontoiatrica, soprattutto oggi, alla luce delle nuove emergenze, come la pandemia ha dimostrato". Lo ha detto Simona Loizzo, capogruppo della XII Commissione Sanità presso la Camera dei deputati, intervenendo oggi a Roma al convegno dedicato all'odontoiatria speciale nel soggetto fragile, promosso e organizzato da Sioh (Società italiana di odontostomatologia per l'handicap), FedEmo (Federazione delle associazioni emofilici) e Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro). 

Loizzo si fa ambasciatrice di un percorso che mira a inserire l'odontoiatria speciale nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp) e a istituire un tavolo tecnico nazionale per la prevenzione e le cure odontoiatriche nei soggetti fragili. Un percorso reso possibile anche grazie "all'alleanza con le associazioni dei pazienti", sottolinea, che a loro volta diffondono "l'informazione sulla gestione del paziente odontoiatrico alle famiglie e ai caregiver". 

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Categoria: salute

15:16

Sanremo 2026, Nek: "Quest'anno lo vedrò dal divano, mi aspetta l'Europa in tour"

(Adnkronos) - "La noia è la mia peggior nemica, io devo assolutamente essere attivo. Sto preparando un tour che ripartirà da marzo: questa è l'ultima parte di un live cominciato da Malta la scorsa primavera ed ora mi aspetta l'Europa, perché poter portare la propria musica al di là dei confini italiani è un grande privilegio". Le energie di un adolescente, lo sguardo pieno della vita che lo aspetta: a parlare con l'Adnkronos è Filippo Neviani alias Nek, ospite del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos, mentre annuncia 'Nek Hits - European Tour' in partenza il 1mo marzo da Spoleto e poi in Europa. L'entusiasmo di Nek è palpabile: "Quando vado in tour fuori dall'Italia fra il pubblico ci sono tanti italiani miscelati con americani o con sudamericani. C'è un certo tipo di pubblico che è leggermente più educato, più composto ma alla fine del concerto nessuno resta seduto". 

A poche settimane da Sanremo, con Francesco Renga fra i 30 big ma quest'anno senza di lui, impossibile non chiedere a Filippo cosa provi, dopo due anni di sodalizio e oltre 70 concerti insieme. "In quelle cinque giornate cercherò di seguire il festival il più possibile anche se sarò in sala prove per preparare la tournée", scandisce il cantante di Sassuolo. Ovviamente "tiferò per Francesco - sorride - Sono stato anche a casa sua recentemente e ci siamo confrontati, mi ha fatto sentire quello che porterà, dalla cover alla sua canzone inedita. Vedo un Francesco luminoso, rilassato, interessato ed entusiasta e questo va sempre bene per chi deve affrontare comunque una settimana estremamente tesa, seppur meravigliosa, come quella che si vive a Sanremo". E rivela che qualcuno gli ha chiesto di partecipare anche quest'anno, ma Nek non ha ceduto: "Sono arrivate richieste però ho preferito proprio rimandare, perché avrei dovuto rivedere il calendario e non sarei riuscito poi a preparare bene il tour. Ho dovuto dare priorità al mio tour, e quindi Sanremo me lo vedrò comodamente dal divano", ride. 

Il cast "è una sorpresa per me, perché una parte non la conosco proprio - ammette con franchezza Nek - Sono curioso, dico la verità, di ascoltare il festival", perché "in questo Sanremo le canzoni hanno un'importanza maggiore", come a dire che saranno i brani a dover dimostrare di meritare la gara. E sulla prima 'polemica' sanremese, ovvero la scelta di alcuni cantanti di non partecipare all'Eurovision qualora dovessero vincere, Nek osserva: "Io penso che la musica dovrebbe essere super partes: che colpa possono avere gli artisti rappresentanti di quella nazione rispetto a un pensiero politico? La politica non dovrebbe mai insinuarsi in determinate situazioni, almeno questo è quello che penso io. Poi siamo tutti consapevoli del fatto che fare male al prossimo è uno spettacolo orrendo".  

E tra tour e musica, nella vita di Filippo Neviani c'è anche la tv, dove gioca un ruolo da protagonista: è infatti tra i giudici di 'The Voice Kids', in onda su Rai1 dal 10 gennaio con ottimi ascolti. "Di questi tempi la gente ha bisogno di leggerezza, non perché voglia evitare certi temi o sfuggire alla realtà, ma perché la musica ha questo compito: alleggerire i toni, far passare un momento di svago - spiega Nek all'Adnkronos - Io mi diverto, ho un bellissimo rapporto con i colleghi, non stiamo salvando il mondo ma semplicemente condividendo un momento bello. E poi mi sento un po' più papà che supporter". 

In un panorama in cui molti artisti rincorrono la trasgressione come obbligo di categoria, Nek rivendica la normalità come atto controcorrente: un valore spesso ignorato, ma oggi più che mai rivoluzionario. "Probabilmente non sarei neanche in grado di vivere di eccessi, pur avendo vissuto qualcosa in gioventù - dice l'artista - Mi ha sempre spaventato e ho reputato più costruttivo e intelligente 'esserci', essere vivo, vigile, godermi il momento perché ho sempre avuto paura che l'eccesso potesse farmi evadere dalla realtà a tal punto da non riuscire a vivere poi il momento". Un'indole testimoniata da uno stile di vita 'alternativo' rispetto a tanti colleghi: "Non vivo in una grande città, amo la provincia, amo il poco traffico, amo le brevi distanze, amo le colline di casa mia, amo certe piccole cose che secondo me in una città vivrei in modo diverso. Ho provato a vivere a Milano, ma non ce l'ho fatta". 

Il momento più intenso della carriera? "Gli inizi - dice Nek senza esitazione - La prima volta che ho presentato il mio primo disco a 30 persone e il mangianastri si è mangiato il nastro della base della mia performance: il sussulto del mio cuore in quel momento lo ricordo come se fosse ieri", dice. Mentre uno dei momenti più difficili riguarda proprio Sanremo: "La prima volta che sono salito sul palco dell'Ariston con una canzone che raccontava di un aborto ('In te', del 1993), la stampa non ha reagito come avevo immaginato, mi sono trovato al centro di polemiche tra fazioni politiche. E' stato un battesimo traumatico", rievoca. Da quel momento, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Oltre 10 milioni di dischi venduti, 18 album in studio e una voce tra le più amate. E dopo il tour, il giovane 54enne Filippo Neviani ripartirà con un disco, ma senza la fretta imposta dalla discografia. "Sì, sono in fase creativa -rivela- sto scrivendo moltissimo ma senza l'ansia di dover scrivere tutto subito o consegnare un lavoro per poi essere pubblicato". Prima però, c'è il tour. "Vi avviso -chiosa Nek- sarà difficile restare seduti". (di Ilaria Floris) 

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Categoria: spettacoli

15:12

Askatasuna, ok del Senato a risoluzione maggioranza. Piantedosi: "Contro i violenti serve fermo preventivo"

(Adnkronos) - L'aula del Senato ha approvato con 88 voti favorevoli, 56 contrari e nessun astenuto la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sugli scontri di Torino. Bocciata quella unitaria presentata dall'opposizione, su cui il governo aveva espresso parere negativo, mentre risulta ''assorbita'' nel testo del centrodestra quella presentata da Azione. 

''Per fermare preventivamente chi è determinato a creare disordini, le forze dell’ordine hanno bisogno di strumenti giuridici chiari. Serve una norma che consenta un vero ed efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle comunicazioni al Senato sugli scontri avvenuti alla manifestazione pro Askatasuna avvenuti a Torino sabato scorso. ''È arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione: da una parte chi vuole isolare i violenti, dall’altra chi, vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell’interesse di chi le organizza e le partecipa'', ha aggiunto. "Tutti abbiamo interesse a impedire il più possibile che pochi violenti trasformino una manifestazione in un pretesto per il caos, facendo sì che nei giorni successivi si parli solo degli scontri e non delle ragioni per cui tanti cittadini erano scesi in piazza", ha aggiunto. 

Il ministro ha dichiarato che "dare la colpa allo Stato è spesso un modo per assolvere i colpevoli e, allo stesso tempo, per assolversi. Va inoltre ricordato nuovamente che queste violenze non sono comparse in questa legislatura. Anche in passato, chiunque si sia occupato di ordine pubblico si è trovato a fronteggiare questi gruppi, con difficoltà e risultati non molto diversi''. ''D’altronde, è un riflesso purtroppo diffuso nel nostro Paese: attribuire sempre allo Stato la colpa di tutto - ha sottolineato - È un modo comodo per deresponsabilizzare i violenti e per evitare un’analisi seria dei fatti. Io credo che se un teppista tenta di uccidere un poliziotto, la responsabilità sia del teppista, non del poliziotto. Io credo che se una persona commette un reato, la colpa sia di chi lo commette, non della pattuglia che in quel momento non si trovava in quel punto preciso''. ''Sostenere che si tratti di pedine manovrate da un livello occulto superiore serve solo a spostare l’attenzione, a costruire alibi e, in ultima analisi, a difendere Askatasuna e i suoi fiancheggiatori'', ha aggiunto. 

''La verità è che in Italia, a prescindere dal colore politico dell'Esecutivo, le forze di polizia gestiscono le manifestazioni di piazza sempre con equilibrio, professionalità, prestando grande attenzione ai criteri di proporzionalità e adeguatezza nella modulazione dei dispositivi predisposti. Anche in queste specifiche attività dedicate a tutelare la sicurezza dei cittadini e, insieme, a garantire la libertà di manifestazione del pensiero, le nostre Forze di polizia hanno acquisito e sviluppato un livello di competenze, di conoscenze e di sensibilità, riconosciuto anche a livello internazionale. Aggiungo che, in Italia, l’applicazione della forza coattiva da parte delle Forze di polizia costituisce da sempre l’extrema ratio e, in ogni caso, essa è tenuta al livello minimo indispensabile, date le circostanze", ha continuato. 

''Sono oltre trent’anni che questi episodi si ripetono con regolarità, cavalcando di volta in volta temi diversi: Tap, tav, alternanza scuola-lavoro, Expo, ambientalismo, immigrazione, Medio Oriente. Cambiano le argomentazioni, ma lo stile, o meglio il metodo squadrista, resta lo stesso. I militanti di questi centri sociali sono infatti professionisti del disordine fine a sé stesso, criminali in servizio permanente effettivo. Le loro azioni sono frutto delle loro scelte, delle loro attitudini e delle loro responsabilità. Sono delinquenti per conto proprio Non agiscono per conto del Governo. e da quando questi gruppi hanno iniziato a distinguersi per la loro violenza, di governi ne sono passati molti, di ogni colore politico'', ha dichiarato Piantedosi. ''Il problema non è contingente. Il problema sono questi delinquenti, squadristi che non vanno guardati con accondiscendenza'', ha detto Piantedosi. 

''C’è chi ha persino adombrato l’idea che le violenze siano state in qualche modo organizzate, o quantomeno tollerate, dal Governo per poter poi varare più agevolmente nuove norme. È un'accusa evidentemente grave e strumentale. È un’insinuazione indegna e priva di qualsiasi riscontro nella realtà, che si scontra con un dato oggettivo e incontrovertibile: le violenze di matrice antagonista, di cui Askatasuna e altri centri sociali sono protagonisti, non nascono con l’attuale Governo'', ha aggiunto. 

E ancora: ''Vorrei dire qualcosa anche su quanto emerso in alcuni punti della discussione pubblica. Su alcuni organi di stampa, ho sentito ipotizzare da alcuni commentatori, che, a Torino, la gestione dell'ordine pubblico avrebbe evidenziato qualche forma di impreparazione o addirittura di eccessivo uso della forza. Io respingo tali ipotesi con la massima decisione. E lo faccio non per la difesa della reputazione del ministro di turno, ma del lavoro e della professionalità di decine e centinaia tra prefetti, questori e dirigenti di polizia, che ci hanno lavorato anche a rischio della propria incolumità'' 

''Un’altra argomentazione ricorrente nel dibattito riguarda la presunta responsabilità di quanto accaduto, che alcuni commentatori attribuiscono al Governo e alle forze di polizia, colpevoli, secondo questa lettura, di non aver impedito gli incidenti. Ricacciamo indietro l’illazione che i poveri poliziotti siano mandati allo sbaraglio da questori, prefetti e, magari, dal sottoscritto. Sono le accuse di chi ignora come funziona l’ordine pubblico e di chi dimentica la storia della violenza politica nel nostro Paese, prospettando una inesistente ‘eccezionalità’ rispetto agli incidenti provocati dagli antagonisti'', sono le parole al Senato del ministro. 

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Categoria: cronaca

15:10

Riva (Cnel): "Puntiamo a obbligo tutela per pazienti fragili"

(Adnkronos) - "Vogliamo creare un mondo diverso, in cui la politica si fa carico anche di pazienti fragili. Vogliamo proprio mettere su carta l'obbligo di poter tutelare questi pazienti dal punto di vista sanitario", in particolare per la salute odontoiatrica, grazie all'aiuto "dell'onorevole Loizzo, Sioh-Società italiana di odontostomatologia per l'handicap e FedEmo-Federazione delle associazioni emofilici". Lo ha detto Francesco Riva, consigliere del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) e coordinatore del gruppo di lavoro 'Promozione degli stili di vita ed educazione alla salute', partecipando oggi a Roma al convegno 'Odontoiatria speciale nel soggetto fragile', promosso e organizzato dalla Sioh insieme a FedEmo e Cnel. 

L'incontro mira all'inserimento dell'odontoiatria speciale nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp) e all'istituzione di un tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i soggetti fragili. Un impegno sinergico che sta portando i primi risultati. "L'Unidi, Unione nazionale industrie dentarie italiane, è al nostro fianco - spiega Riva - A maggio, durante l'Expo Dental che vedrà la partecipazione di circa 40mila persone, avremo il nostro spazio e potremo parlare di salute e di lavoro. Alcuni pazienti fragili sono attivi nel mondo del lavoro - sottolinea - parliamo di pazienti affetti da malattie come le coagulopatie congenite che, solo con i farmaci, sono come tutti noi. Siamo sicuri che per loro entrare nel mondo del lavoro è già una terapia". 

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Categoria: salute

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17:25

Dal Green Deal agli Omnibus: la nuova fase della politica ambientale europea

(Adnkronos) - Semplificare e razionalizzare le normative, in modo da recuperare competitività e innovazione, pur rispettando gli obiettivi di sostenibilità. Questo lo scopo di una serie di pacchetti – non solo in materia ambientale – presentati nell’ultimo anno dalla Commissione europea per venire incontro alla richiesta, avanzata da più parti, di alleggerire gli oneri delle imprese. L’organo esecutivo del blocco, che solo qualche anno fa centrava un ambizioso traguardo con il Green Deal, nel 2025 ha presentato dieci pacchetti, alcuni specifici: l’Omnibus I, dedicato a sostenibilità e regole ESG, e Omnibus VIII – Ambiente, che interviene direttamente su emissioni industriali, rifiuti, economia circolare e autorizzazioni. 

La Dichiarazione di Budapest del novembre 2024 d’altronde lo ha detto chiaramente: serve una “rivoluzione di semplificazione“, perché “non è più possibile mantenere lo status quo”. “Per rafforzare la nostra competitività, occorre sfruttare in modo globale e coerente tutti gli strumenti e le politiche, a livello sia dell’Ue che degli Stati membri”. 

L’organo guidato da Ursula von der Leyen sta dunque cercando di raggiungere i traguardi ambientali fissati “in modo più efficiente, meno costoso e più intelligente”, e soprattutto senza affossare le imprese. 

La Commissione prevede che le imprese risparmieranno circa 1 miliardo di euro all’anno, portando i risparmi derivanti dagli Omnibus e da altre iniziative di semplificazione già presentate a quasi 11 miliardi di euro all’anno. L’obiettivo complessivo di 37,5 miliardi di euro di risparmi annuali sui costi amministrativi entro il 2029 sarebbe così più vicino. 

Vediamo allora di che cosa si tratta e a che punto siamo. Va subito precisato però che non esiste ancora un testo definitivo unico e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue, perché molte delle modifiche proposte sono in corso di esame da parte dell’Europarlamento e del Consiglio. 

Il Pacchetto Omnibus I, presentato dalla Commissione il 26 febbraio 2025, mira a semplificare radicalmente le norme ESG, riducendo gli oneri burocratici con lo scopo di rendere la sostenibilità “più accessibile e più facile da attuare”. Ecco i suoi punti chiave: 

- semplificazione obblighi CSRD (rendicontazione sulla sostenibilità) e CSDDD (due diligence di sostenibilità): proposta una riduzione di circa l’80% del numero di imprese obbligate; 

- semplificazione del meccanismo CBAM (che prevede un adeguamento del carbonio alle frontiere); 

- ‘Stop the Clock’: introduzione di uno slittamento di due anni, al 26 luglio 2027, per l’entrata in vigore degli obblighi di rendicontazione per diverse categorie di imprese; 

- PMI: introduzione di standard di rendicontazione più semplici e volontari per le piccole e medie imprese; 

- revisione soglie: innalzamento delle soglie dimensionali (dipendenti, fatturato, attivo di bilancio) per le imprese soggette alla rendicontazione di sostenibilità; 

- allineamento normativo: coordinare le scadenze degli standard europei (ESRS) per facilitare l’adeguamento delle aziende.  

Il pacchetto Omnibus VIII – Ambiente, presentato il 10 dicembre 2025, riguarda più ampiamente la normativa ambientale europea. Comprende sei proposte legislative che intervengono su emissioni industriali, economia circolare, valutazioni ambientali, dati geospaziali e gestione delle sostanze pericolose. 

Per quanto riguarda la direttiva sulle emissioni industriali (IED), che ha l’obiettivo di prevenire e monitorare l’inquinamento provocato dai grandi stabilimenti, l’idea è di semplificare gli obblighi di reportistica, non più per singolo sito ma per azienda, con l’eliminazione di alcuni requisiti di certificazione e una semplificazione del database della direttiva. Ad esempio, si vuole eliminare l’obbligo di includere i piani di trasformazione e concedere più tempo agli operatori per la predisposizione dei Sistemi di Gestione Ambientale (SGA). 

Gli agricoltori e gli operatori del settore dell’acquacoltura saranno esentati da alcuni obblighi di rendicontazione; inoltre, l’ambito delle attività agricole sarà semplificato e le duplicazioni per le aziende agricole biologiche saranno ridotte. 

Altro asse centrale del pacchetto è la responsabilità estesa del produttore (EPR), che impone ai produttori di farsi carico anche del fine vita degli articoli che immettono sul mercato. In particolare, il pacchetto prevede la sospensione temporanea – fino al 1° gennaio 2035 – dell’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato in ciascuno Stato membro per i produttori europei che vendono prodotti in altri Paesi. I contratti già in essere potranno essere mantenuti, mentre i produttori che non intendono nominare un rappresentante beneficeranno di una riduzione dei costi amministrativi. 

La Commissione chiarisce però che la riforma strutturale dell’EPR sarà affrontata con un altro atto: il Circular Economy Act, previsto per il 2026. 

L’Omnibus Ambiente interviene anche sulle autorizzazioni e sulle Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA). L’obiettivo è ridurre le duplicazioni burocratiche e accelerare le decisioni, con particolare attenzione a progetti considerati strategici, come reti elettriche, data center ed economia circolare. La Commissione propone: 

- scadenze più chiare per il rilascio dei permessi; 

- maggiore ricorso a strumenti digitali; 

- una presunzione di interesse pubblico per alcune tipologie di progetti. Non è ancora chiaro quali siano, ma la Commissione ha precisato che debbano contribuire “alla resilienza dell’Ue, alla decarbonizzazione o all’efficienza delle risorse”. 

Per gli imballaggi, la Commissione fa riferimento all’introduzione di linee guida (non di norme nuove) per semplificare l’implementazione del nuovo Regolamento, per facilitare la conformità da parte degli Stati membri. 

Sul fronte dei dati, Bruxelles punta a superare strumenti ritenuti costosi e poco efficaci. È il caso del database SCIP (Substances of Concern In articles as such or in complex objects (Products)) – al quale attualmente le imprese devono notificare la presenza di sostanze “estremamente preoccupanti” negli articoli che immettono sul mercato – che potrebbe essere abrogato e sostituito da soluzioni digitali più integrate, come il Passaporto digitale dei prodotti. 

Analogamente, la Commissione considera troppo onerosa la Direttiva INSPIRE del 2007, che impone agli Stati membri di produrre una serie di dati geografici (su acqua, suolo, biodiversità, ecc.) in formato armonizzato, interoperabile e consultabile online, e propone di sostituirla con un portale unico open data, più snello e standardizzato. 

La Commissione ha poi annunciato che anche la Direttiva quadro sulle acque sarà rivista e modificata nel 2026, e che sono possibili interventi mirati sulla Nature Restoration Law. In entrambi i casi, però, il contenuto specifico è ancora oggetto di confronto politico. 

I pacchetti dunque sono stati presentati. Ma a che punto si trovano del loro percorso verso l’adozione? Omnibus I ha già visto voti e posizioni negoziali del Parlamento europeo e sta seguendo un iter più avanzato rispetto al pacchetto ambiente. Tuttavia, anche qui la procedura non è ancora conclusa. Il 9 dicembre 2025 intanto è stato trovato l’accordo di Consiglio e Parlamento. 

Omnibus VIII invece si trova nella fase iniziale dell’iter: è ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Il 19 gennaio 2026 la commissione parlamentare competente (comitato ENVI) ha avuto uno scambio di vedute con la commissaria europea per l’Ambiente Jessika Roswall — ma non è stata ancora adottata una posizione finale formale.  

C’è tuttavia un punto da ricordare: come per gli altri pacchetti Omnibus, la Commissione non ha effettuato una valutazione d’impatto nemmeno su quelli green, ritenendola non necessaria. Ma la Ombudswoman Teresa Anjinho ha recentemente contestato la mancanza di analisi e giustificazioni adeguate delle prime misure Omnibus, specificando che “in futuro, sarà necessario trovare un migliore equilibrio tra un’amministrazione agile e il rispetto di standard procedurali minimi per l’elaborazione delle leggi. Alcuni principi di buona normazione non possono essere sacrificati neppure in nome dell’urgenza”.  

E mentre associazioni e ong criticano la semplificazione perché, afferma il Wwf, “rischiano di demolire decenni di protezione della natura, con effetti immediati su aria, acqua, ecosistemi e salute pubblica”, per Roswall “non c’è contraddizione tra elevati standard ambientali e competitività: sono due facce della stessa medaglia” 

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Categoria: sostenibilita

17:22

Giornata mondiale contro il cancro, Bianca Balti: "Mi hanno dato della paranoica"

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, oggi 4 febbraio, Bianca Balti è tornata a parlare pubblicamente della propria esperienza con la malattia. Lo ha fatto attraverso in post social in cui ha ripercorso quello che definisce l'anno più "complesso della sua vita". 

La top model ha ricordato il percorso iniziato con la scelta di fare una mastectomia preventiva dopo la diagnosi di mutazione BRCA1, decisione che all'epoca suscitò incomprensioni. "Quando ho scelto una mastectomia preventiva dopo la diagnosi BRCA1, mi è stato detto 'perché lo fai se non stai male'". Prima ancora della diagnosi, Bianca Balti aveva avvertito che qualcosa non andava, ma di essere stata liquidata come "paranoica". In seguito è arrivata la diagnosi di tumore ovarico al terzo stadio. 

 

"Quando ho avuto il cancro, la gente provava compassione, ma io mi sentivo più forte che mai e tutto quello che volevo era sentirmi normale", ha spiegato. Ancora più difficile, è stato il periodo della chemioterapia: "Quando la chemioterapia - ha continuato Balti - è finita e i miei capelli sono ricresciuti, la gente pensava che stessi bene. Non lo ero; quella è stata la parte più difficile".  

Balti descrive il tumore come un percorso tutt'altro che lineare: "È dubbio, giudizio, senso di colpa, forza, paura, adrenalina, lutto, spesso tutto in una volta". 

E ha concluso con un messaggio rivolto a chi sta passando la stessa cosa: "Se ti sembra familiare, non sei solo. Il cancro non è una storia. È stato dubitato prima, giudicato durante, e frainteso dopo. E se qualcuno che ami ci sta passando, ascolta di più, aggiusta di meno".  

 

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Categoria: spettacoli

17:04

Dati Comscore: gli italiani passano più tempo online. Rainews fa boom sui social

(Adnkronos) - Gli italiani a dicembre hanno navigato su internet in media circa 3 ore e mezza in più rispetto a un anno fa, lo attestano le rilevazioni Comscore a fronte di un incremento degli utenti unici mensili - a dicembre 2025 a quota 46 milioni - di solo il 2% nel medesimo periodo. Il dato sul tempo medio mensile speso per utente ha superato le 70 ore con un incremento tra dicembre 2025 e dicembre 2024 del 5%. 

A trattenere gli utenti per più tempo davanti allo schermo di desktop e smartphone sono, anche in Italia, i colossi tecnologici come Meta (19 ore medie mensili per utente) Alphabet (15 ore medie mensili) ma anche Spotify (12 ore e mezza) e ByteDance, la casa madre di TikTok (8 ore mezza medie mensili) come conferma la classifica delle “Property digitali”, che prende in considerazione l’audience dell'intero raggruppamento di uno stesso editore nei diversi canali, nella quale troviamo più distanziate su questo specifico parametro Sky Italia e Rai Sites rispettivamente con 36 minuti e 35 minuti spesi mensilmente per utente. 

Guardando ai dati delle audience, i brand editoriali che a dicembre hanno raggiunto più utenti unici mensili si confermano CityNews (61 testate online locali) a quota 29,9 milioni (-5% su novembre) che supera RaiNews a 27,7 milioni (-20%). Seguono Giallo Zafferano con 26 milioni utenti unici (+8% su novembre) e Sky TG24 con 22,4 milioni utenti unici (-5%). 

Per tutte queste quattro testate, le uniche a dicembre a superare i 20 milioni di utenti unici, oltre alla componente desktop e mobile ha giocato un ruolo determinante quella social che nel caso di RaiNews risulta addirittura essere la componente principale con 15,7 milioni di utenti incrementali, ovvero persone raggiunte esclusivamente attraverso la distribuzione dei contenuti sulle piattaforme social che non transitano dai domini web. Una dinamica che per RaiNews ha generato una “Social Incremental Reach” del 131%, tra le più alte registrate da tutti i brand editoriali che hanno implementato questa tipologia di misurazione. 

Tra le altre testate giornalistiche si segnalano: Fanpage con 19 milioni di utenti unici (con una flessione minima dell'1% sul dato di novembre), Vanity Fair 13,4 milioni di utenti unici (-3%), Sky Sport Sites 18,5 milioni (-15%), Il Fatto Quotidiano 10,4 milioni (+11%). 

Se i brand editoriali legati alle News, allo Sport e al Lifestyle segnano una flessione diffusa dell’audience, di contro è il settore Food, come da tradizione nel mese delle festività natalizie, a beneficiare di un significativo incremento dei livelli di audience. 

Oltre al già citato GialloZafferano, anche Fatto in Casa da Benedetta segna un +24% su novembre raggiungendo i 10,3 milioni utenti unici, mentre La Cucina Italiana tocca i 7,4 milioni con un aumento del 67%. Anche per tutte queste tre testate la distribuzione dei contenuti sulle piattaforme social ha avuto un ruolo importante nell’incrementare gli utenti unici ma con pesi decisamente diversi: per Giallo Zafferano la “Social Incremental Reach” è stata del 38% per La Cucina Italiana dell’84% e per Fatto In Casa da Benedetta del 108%. 

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Categoria: tecnologia/digital-ranking

16:47

Sinner e le critiche dopo Australian Open: "Con partita lunga non ha più intensità"

(Adnkronos) - Jannik Sinner al centro delle critiche. La sconfitta del tennista azzurro agli Australian Open 2026, dove è stato eliminato in semifinale da Novak Djokovic, continua a tenere banco e ad alimentare il dibattito tra tifosi e appassionati della racchetta, non solo in Italia. Al centro ci sono le sue difficoltà quando la partita si allunga, proprio come successo contro il serbo, che ha portato la sfida al quinto set e, dopo una maratona da oltre quattro ore, ha conquistato l'accesso alla finale di Melbourne, dove è stato battuto a sua volta da Carlos Alcaraz. 

"Sinner, considerato il gioco che ha, quando la partita si allunga non riesce a mantenere la stessa intensità che magari posso avere Djokovic e Alcaraz, che invece hanno un tennis più di traiettoria", ha detto l'ex tennista azzurra Laura Golarsa a Sky Tennis Club, "poi a Melbourne penso abbia influito anche l'aspetto emotivo, perché agli Autralian Open Djokovic era chiaramente quello che aveva meno da perdere, a differenza del campione uscente". 

 

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Categoria: sport

16:45

Tumori, De Lorenzo (Favo): "Con alimenti speciali nei Lea risparmi del 10% nella spesa del Ssn"

(Adnkronos) - "Chiediamo l'inserimento degli alimenti speciali nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza (Lea), affinché possano essere erogati a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Garantire l'accesso a questi trattamenti non solo migliora la condizione di vita dei pazienti, ma ha anche un aspetto di sostenibilità, perché è stato dimostrato che se somministrati adeguatamente, dietro prescrizione medica, ai malati che ne hanno bisogno", ci sarebbe "un risparmio del 10% della spesa" per il Ssn. Così Francesco De Lorenzo, presidente Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), intervenendo all'incontro, organizzato oggi al Senato della Repubblica nell'ambito della Giornata mondiale contro il cancro, sul tema della malnutrizione nei pazienti oncologici. 

"E' fondamentale verificare, sin dal momento della diagnosi, che il malato non sia in qualche modo anche colpito dalla malnutrizione che si verifica" in circa la metà dei casi, sottolinea De Lorenzo. "Se c'è malnutrizione - avverte - bisogna intervenire con provvedimenti adeguati per garantire il corretto trattamento. Da parte nostra - continua il presidente di Favo - avvieremo un'iniziativa concreta, con tutta la comunità oncologica e il mondo dell'industria, per presentare" alle istituzioni competenti "la documentazione necessaria per ottenere questo riconoscimento. E' un percorso che riteniamo possa essere soddisfatto con successo". 

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Categoria: salute

16:43

Gonzalez (Danone): "Industria centrale per innovare nutrizione oncologica"

(Adnkronos) - "Dobbiamo creare un ecosistema dove ognuno fa la sua parte. Danone Nutricia, come azienda leader, ha il dovere di innovare con prodotti che sappiano dare una risposta ai pazienti oncologici, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a ridurre i costi a carico del sistema sanitario nazionale con un conseguente beneficio sulla salute pubblica. In questo senso il ruolo dell'industria è centrale". Lo ha detto Judit Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Nutricia Italia e Grecia, all'incontro che si è svolto oggi a Roma, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, promosso su iniziativa della senatrice Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica, in collaborazione con Favo Ra Odv, Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia.  

Il convegno ha affrontato una delle sfide più urgenti e ancora sottovalutate in oncologica: la malnutrizione, che colpisce fino all’80% dei pazienti con tumore, incide negativamente su sopravvivenza, tolleranza alle terapie, qualità di vita e sostenibilità del sistema sanitario. La questione - è stato ricordato nel corso dell'evento - è stata riconosciuta di primaria rilevanza anche dall'inserimento dello screening nutrizionale oncologico nelle politiche sanitarie nazionali tramite la recente legge di Bilancio.  

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Categoria: salute

16:36

Fvg, presentate linee guida del nuovo Piano industriale di Grado Impianti Turistici

(Adnkronos) - Sono state presentate le linee guida del nuovo Piano industriale di Grado Impianti Turistici, che propone quattro driver di sviluppo. Anzitutto, si spiega in una nota, la rinnovata concessione demaniale al 2041 come leva per la programmazione e i grandi investimenti. Altro 'motore' di sviluppo, la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (Terme Marine, Piscina termale, Parco acquatico, ristorazione). Inoltre si punta sull’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una "Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, focus sugli investimenti nelle persone di GIT: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.  

"Finisce l’incertezza e inizia la programmazione per un turismo evoluto e sostenibile sui 12 mesi – dichiara Roberto Marin, presidente GIT –. Ora possiamo lavorare su un arco temporale di 15 anni, il che significa, in primo luogo, vedere riconosciuto il lavoro fatto sin qui per portare l’offerta sull’arenile ai livelli di eccellenza che la nostra clientela ci riconosce. In secondo luogo, ci prepariamo a lavorare su una stagione turistica, che coprirà l’intera annualità con servizi diversi e con le Terme Marine come fulcro del benessere e longevità delle persone, che abbiamo chiamato Sea Water Hub".  

L’obiettivo - si sottolinea - è a"mbizioso e solido: GIT si candida ad essere un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela. Non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé". "Parliamo di 'Silver Economy' – prosegue Marin –, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le Terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. GIT si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle Terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale. Completata l’infrastruttura, siamo certi che ne beneficerà Grado come destinazione turistica, il sistema ricettivo e l’intero tessuto sociale».  

Il 2025 si è confermato un anno ancora di crescita economica per GIT. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, GIT prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme Marine. 

Il Piano industriale 2026–2041 prevede già per quest’anno il rifacimento dei due chioschi del Parco Acquatico, l’introduzione di nuove soluzioni digitali come il servizio di power bank disponibile nei bar e all’ingresso principale e il potenziamento delle aree sportive, tra cui il campo da padel fronte mare, contribuiranno a ridisegnare spazi e servizi. Le strutture saranno progettate secondo criteri di flessibilità e adattabilità, per rispondere all’evoluzione del litorale e offrire un’esperienza sempre più integrata e completa tra spiaggia e servizi. In questa logica di ampliamento e diversificazione dell’offerta, anche le aree del Lido di Fido, della Baby Beach e i servizi Settimo Cielo saranno ulteriormente valorizzati, insieme alla creazione di nuovi spazi per eventi dedicati al pubblico giovane. 

La crescita delle infrastrutture e delle esperienze procederà di pari passo con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale. L’adozione della geotermia e la partecipazione alle comunità energetiche consentiranno una significativa riduzione dell’impatto ambientale complessivo, mentre la Spiaggia Green diventerà un modello basato su architetture sostenibili, design inclusivo e consumi ridotti. GIT investirà nel personale, aumentando il numero di collaboratori stabili e rafforzando i percorsi di formazione. Nel 2025 l’azienda ha impiegato 205 collaboratori, di cui 11 stabilizzati; per il 2026 è prevista una crescita fino a 215 persone. Parallelamente, proseguono le politiche di welfare aziendale, che includono la staff house, i buoni pasto, l’accesso gratuito alla palestra e un’area relax dedicata. La GIT Academy continuerà a rappresentare il principale strumento per la formazione e la crescita professionale. 

Particolare attenzione sarà inoltre rivolta ai temi dell’accessibilità, della sicurezza e del rispetto degli spazi comuni. Proseguirà la campagna “Io Respiro il Mare”, molto apprezzata nel 2025, accompagnata dall’estensione dell’orario di vigilanza per garantire una maggiore sicurezza. L’accessibilità rimarrà un valore chiave, con servizi come le bike per non vedenti e persone con disabilità e, dal 2026, un nuovo plugin sul sito web per migliorare la leggibilità dei contenuti e il reperimento di tutte le informazioni utili. Verrà rinnovata la collaborazione con Fondazione AIRC, con la devoluzione dell’8% del ricavato di ogni ombrellone alla ricerca contro il cancro.  

La stagione 2026 sarà caratterizzata da un significativo ampliamento dell’offerta culturale, sportiva e musicale. Le attività per bambini e famiglie saranno intensificate con appuntamenti settimanali e festival tematici; gli eventi sportivi includeranno maratone, triathlon, sfide ciclistiche e momenti di benessere, come le sessioni di yoga in spiaggia. Il programma culturale e musicale si arricchirà di concerti, spettacoli comici, rassegne letterarie, con “Libri e autori a Grado”, e progetti multisensoriali ospitati anche alle Terme Marine. I grandi eventi, tra cui la Winter Season, confermano la volontà di offrire esperienze distintive anche nei mesi non estivi, affiancati da appuntamenti istituzionali come l’inaugurazione della stagione estiva, il Grado Airshow 2026 e la partecipazione a Barcolana 58. 

Infine, in questo percorso di innovazione e responsabilità, GIT si preparerà infine a celebrare un traguardo simbolico e identitario: nel 2027 la Spiaggia dell’Isola del Sole festeggerà 135 anni dalla proclamazione imperiale che sancì la nascita di Grado come stazione balneare mitteleuropea.  

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Categoria: economia

16:36

Washington Post annuncia licenziamenti di massa: svuotate numerose redazioni

(Adnkronos) - Il Washington Post ha annunciato oggi, mercoledì 4 febbraio, una serie di licenziamenti su larga scala, infliggendo un nuovo duro colpo al quotidiano statunitense, dal 2013 di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos, 

In una email inviata allo staff, il direttore esecutivo Matt Murray e il responsabile delle risorse umane Wayne Connell hanno invitato i dipendenti a “restare a casa per la giornata”, chiedendo però la partecipazione a una riunione su Zoom alle 8:30 (ora della costa est). "Le azioni che stiamo intraprendendo comprendono un ampio reset strategico con significativi tagli del personale", ha detto Murray.  

Secondo fonti interne, tra le misure previste figurano la chiusura quasi totale della sezione Sport, l’eliminazione della sezione Libri e la cancellazione del podcast quotidiano Post Reports. 

Uno dei tagli più pesanti riguarda la riorganizzazione della redazione Metro, che si occupa della copertura di Washington D.C., Maryland e Virginia. Anche la copertura internazionale verrà fortemente ridimensionata, sebbene alcune redazioni estere resteranno operative. 

I licenziamenti erano attesi da settimane, soprattutto dopo che la dirigenza aveva comunicato internamente l’intenzione di non inviare giornalisti alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina di questo mese. Decisione che ha scatenato non poche critiche, tanto che, fa sapere Nbc News, con una parziale marcia indietro ora si prevede di inviare quattro giornalisti. 

L’editore Will Lewis ha parlato in privato della necessità di riportare il Post alla redditività, concentrando gli investimenti su politica e poche altre aree strategiche, riducendo invece settori come lo sport e gli affari esteri. Questa prospettiva ha spinto diversi team di giornalisti a scrivere lettere al proprietario Jeff Bezos, chiedendogli di non smantellare la redazione. 

In una lettera ottenuta da Cnn, firmata dal capo ufficio Matt Viser e da altri sette cronisti della Casa Bianca, i giornalisti avvertono che il giornale non potrà mantenere i suoi standard di eccellenza se verranno colpite in modo significativo altre aree della testata. “Se il piano è riorientare il giornale quasi esclusivamente sulla politica – si legge – vogliamo sottolineare quanto il nostro lavoro dipenda dalla collaborazione con le redazioni esteri, sportive e locali. Se una parte viene indebolita, ne risentiremo tutti”. 

Un anno fa Bezos aveva già delineato una nuova visione per la storica sezione Opinioni, promuovendo principi libertari come il libero mercato e le libertà individuali, scelta che portò alle dimissioni del responsabile David Shipley. La svolta arrivò pochi mesi dopo la decisione di cancellare un editoriale di endorsement a Kamala Harris in vista delle elezioni del 2024, provocando un’ondata di disdette tra gli abbonati. 

Alcuni giornalisti attuali ed ex dipendenti attribuiscono i drastici cambiamenti ai tentativi di Bezos di non entrare in conflitto con il presidente Donald Trump, considerando i complessi rapporti tra l’amministrazione Trump e Amazon. “Bezos non sta cercando di salvare il Washington Post, sta cercando di sopravvivere a Donald Trump”, ha scritto l’ex fact-checker Glenn Kessler in una recente rubrica. 

Ancora più duro il commento dell’ex direttore Marty Baron, in pensione dal 2021: “Questo è uno dei giorni più bui nella storia di una delle più grandi organizzazioni giornalistiche del mondo”. Baron ha riconosciuto l’esistenza di seri problemi economici, ma ha aggiunto che “le difficoltà del Post sono state aggravate in modo decisivo da scelte sbagliate prese ai massimi livelli”. 

"Non si può smantellare una redazione senza conseguenze per la sua credibilità, la sua influenza e il suo futuro", ha dichiarato in un comunicato il Post Guild, il sindacato del quotidiano. "Solo negli ultimi tre anni, il personale del Post si è ridotto di circa 400 persone. Continuare a licenziare personale non farà altro che indebolire il giornale, allontanare i lettori e la missione del Post: chiedere conto al potere, senza timori o pregiudizi, e fornire informazioni essenziali alle comunità della regione, del paese e del mondo". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:31

Tumori, il nutrizionista: "Il 30-40% pazienti oncologici ha problemi di malnutrizione"

(Adnkronos) - "I pazienti oncologici sono a rischio di malnutrizione. Sin dalla diagnosi, il 30-40% ha problemi di malnutrizione per difetto. I supplementi nutrizionali orali permettono al paziente di affrontare le terapie riducendo le complicanze legate agli interventi chirurgici e ai trattamenti sistemici. Inoltre, accorciano i tempi di degenza e le ospedalizzazioni. In questo modo si stima che il sistema sanitario può risparmiare addirittura dal 9 al 12% della spesa complessiva e questo si traduce in centinaia di milioni". Così Riccardo Caccialanza, direttore della Sc di Dietetica e Nutrizione clinica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia e professore in Scienza dell'alimentazione e tecniche dietetiche applicate al Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'università degli Studi di Milano, intervenendo all'evento organizzato oggi a Roma in occasione della Giornata mondiale contro il cancro e dedicato alla "riflessione su un tema sempre più rilevante dal punto di vista clinico ed economico, che è la malnutrizione nei pazienti oncologici". 

"Abbiamo delle evidenze molto solide per cui lo screening nutrizionale deve essere effettuato su tutti i pazienti oncologici, indipendentemente dalla fase di malattia - afferma Caccialanza - Gli stessi pazienti devono essere supportati dal punto di vista nutrizionale attraverso percorsi chiari in cui anche la supplementazione orale deve essere garantita come gratuita. Questo perché, oltre ai benefici clinici sulla qualità di vita, i nostri dati sono molto solidi e parlano anche di risparmi per decine e decine di milioni di euro per il sistema sanitario nazionale". 

L'esperto sottolinea che il paziente, quando ricorre al supplemento nutrizionale "tollera meglio le terapie e può fare i dosaggi massimi previsti dagli oncologi e dai radioterapisti. E' un paziente che sta decisamente meglio e che quindi può reinserirsi anche a livello sociale o stare a casa, curato dei propri caregiver, senza la necessità di tornare spesso in ospedale". 

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Categoria: salute

16:31

Bernini: "Frasi choc contro forze dell'ordine su muri Università di Torino, denunciamo"

(Adnkronos) - '+ sbirri morti; + orfani; + vedove', '+ pirati - sbirri'. "Queste sono alcune delle immagini comparse negli spazi occupati dell’Università di Torino alla vigilia della manifestazione a sostegno di Askatasuna di sabato scorso. Non si tratta soltanto di uno sfregio di spazi pubblici né di una grave offesa alla comunità accademica torinese e all’intero sistema universitario italiano". Così su X la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, postando anche una foto delle scritte.  

"Queste immagini - continua Bernini - rappresentano un manifesto politico esplicito: la violenza elevata a metodo di azione, l’aggressione alle forze dell’ordine rivendicata come pratica politica, l’attacco allo Stato come forma di eversione e la negazione stessa delle istituzioni democratiche. Di fronte a fatti di questa gravità, la sola condanna non è più sufficiente. Il Ministero dell’Università e della Ricerca, in pieno sostegno all’Università di Torino - annuncia Bernini -, intende presentare denuncia per individuare e perseguire i responsabili di questo gesto inaccettabile. L’Università è e deve restare un luogo di libertà, di confronto e di rispetto. La violenza non è un'opinione". 

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Categoria: cronaca

16:12

Morto Mario Merlino, fu tra i protagonisti di Valle Giulia

(Adnkronos) - E' morto a Roma Mario Merlino. Aveva 81 anni. Dopo avere militato in Avanguardia Nazionale, partecipando anche agli scontri di Valle Giulia del 1968, Merlino è stato tra i fondatori del Circolo anarchico 22 marzo. Indagato per i fatti collegati alla strage di piazza Fontana, fu poi assolto. Professore di storia e filosofia in un liceo romano, Merlino, lasciata la politica attiva, si è dedicato alla scrittura e al teatro. Tra le sue opere, si ricordano la cura della ristampa dei Poemi di Fresnes di Robert Brasillach, e l'autobiografico E venne Valle Giulia. 

Merlino aveva cominciato la sua militanza politica nell'Msi, entrando a 18 anni nella storica sezione di Colle Oppio. Ne usci due anni dopo, in polemica contro l'accordo tra Arturo Michelini e Giorgio Almirante - che portò Michelini a essere riconfermato segretario - per poi aderire al Centro Studi Ordine Nuovo di Pino Rauti e poco dopo ad Avanguardia Nazionale di Stefano Delle Chiaie. 

Dopo gli scontri di Valle Giulia del 1 marzo 1968, fece parte della delegazione di Avanguardia Nazionale e del Fuan-Caravella che si recò in Grecia per l'anniversario della presa del potere di colonnelli, quindi si avvicinò al mondo anarchico, senza comunque mai rinnegare la militanza nella destra radicale, prima frequentando il circolo "Bakunin" a Roma, dove c'era anche Pietro Valpreda, poi partecipando alla fondazione del Circolo 22 marzo. Un percorso che portò alcuni a tacciare Merlino di essere un infiltrato di Avanguardia Nazionale nel circuito anarchico. 

Merlino è stato condannato a quattro anni di reclusione per associazione sovversiva nell'ambito del processo per la strage di piazza Fontana nel 1979, condanna poi confermata in secondo grado nel 1981. In seguito alla riapertura del processo per l'annullamento della sentenza di Catanzaro da parte della Cassazione, è stato poi assolto dalla Corte d'assise d'appello di Bari per insufficienza di prove nel 1985 e infine definitivamente scagionato nel gennaio 1987 dalla Cassazione. 

 

 

 

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Categoria: cronaca

16:08

"Gelosia non può mai essere attenuante", la sentenza su stalking e lesioni

(Adnkronos) - La gelosia non può mai “giustificare la concessione delle attenuanti generiche” anche in caso di tradimento del partner. A ribadirlo la Cassazione nelle motivazioni di una sentenza pronunciata dalla Quinta Sezione Penale lo scorso novembre nel procedimento per un uomo accusato di stalking e lesioni nei confronti della ex convivente e del nuovo compagno. Dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano che lo aveva condannato a 9 mesi e 10 giorni poi sostituta con la pena pecuniaria di 5.600 euro, l’imputato aveva fatto ricorso per Cassazione. 

 

Nelle motivazioni i giudici hanno evidenziato che il consolidato insegnamento della giurisprudenza ha “escluso che la gelosia possa giustificare la concessione delle attenuanti generiche ed altresì che possa considerarsi come motivo di particolare valore morale e sociale ai fini dell’attenuante”, citando anche una sentenza del 1996 in cui si affermava che “la gelosia e la vendetta, dettate da un malinteso senso dell'orgoglio maschile colpito dall'infedeltà coniugale, costituiscono sempre passioni morali riprovevoli mai suscettibili di valutazione etica positiva”.  

Nelle otto pagine di motivazioni si legge ancora che “neppure può considerarsi integrata l’attenuante dell'aver reagito in stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui. Semmai, la gelosia, quale sentimento morboso espressione di supremazia e possesso che si estrinseca attraverso l'annientamento della vittima, può rendere configurabile l'aggravante dell'aver agito per motivi futili o abietti”. I supremi giudici hanno annullato con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Milano la sentenza limitatamente alla determinazione della pena “ritenendo fondato il motivo di ricorso relativo alla sanzione sostitutiva della pena pecuniaria”. 

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Categoria: cronaca

16:08

Usa, 700 agenti Ice saranno ritirati da Minneapolis

(Adnkronos) - Tom Homan annuncia che 700 dei circa tremila agenti federali che l'amministrazione Trump ha schierato in Minnesota per le operazioni anti-immigrati saranno ritirati da Minneapolis. Nella sua seconda conferenza stampa dall'arrivo, la scorsa settimana, nella città precipitata nel caos dall'avvio delle operazioni anti-immigrati, lo zar dei confini della Casa Bianca ha affermato che il ritiro è stato reso possibile da una maggiore "collaborazione" con le autorità carcerarie del Minnesota. "Questo ha reso disponibili più agenti per arrestare e rimuovere i criminali stranieri, più agenti che prendono in custodia i criminali stranieri direttamente dalle prigioni, e significa che vi saranno meno agenti sulle strade a condurre operazioni", ha affermato Homan che ha precisato che il ritiro avrà "effetto immediato", senza precisare se interesserà solo Minneapolis o tutto il Minnesota. 

Tom Homan ha ribadito che, per quanto il target delle deportazioni di massa siano i cosidetti 'stranieri criminali', anche altri immigrati senza documenti, con nessun precedente penale, potranno essere arrestati: "Solo perché si dà la priorità alle minacce alla sicurezza pubblica non significa che noi ci dimentichiamo degli altri". Poi lo 'zar dei confini' ha annunciato che "non partirà" fino a quando "tutto non sarà completato", riferendosi all'operazione anti-immigrati avviata nei mesi scorsi.  

A questo proposito ha aggiunto che dopo il ritiro annunciato di 700 agenti federali, in Minnesota rimarranno "circa 2mila agenti", ricordando che prima dell'avvio dell'operazione vi erano tra i 100 e 150 agenti dell'immigrazione in tutto lo Stato. "Dobbiamo ricordare che abbiamo agenti federali incaricati dell'inchiesta sulle frodi, non si muoveranno, finiranno il loro lavoro", ha poi aggiunto, riferendosi all'inchiesta sulle frodi a carico del sistema del welfare, per il quale sono stati incriminati in maggioranza cittadini di origine somala, usata da Trump per giustificare l'operazione in Minnesota. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:02

Ungheria, condannata a 8 anni di carcere l'antifascista tedesca Maja T. "complice" di Ilaria Salis

(Adnkronos) - Condannata a otto anni di carcere in Ungheria l'attivista antifascista tedesca Maja T., 28 anni giudicata colpevole da un tribunale di aggressione a esponenti di estrema destra in occasione della 'Giornata dell'onore', l'11 febbraio del 2023, durante una commemorazione dei soldati nazisti a Budapest. Il caso di Maja T. viene associato, per le similitudini, a quello di Ilaria Salis.  

In un post su X, il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, ha infatti definito Maja T. "complice di Ilaria Salis". 

"Non mi aspetto buone notizie", aveva scritto prima della sentenza Ilaria Salis in un lungo post su X. "In un Paese dove l’antifascismo è considerato terrorismo, dove il capo del governo rivendica apertamente il carattere di “democrazia illiberale” del proprio sistema politico, dove il rispetto dei diritti fondamentali e il principio di separazione dei poteri risultano sempre meno effettivi, è impensabile anche solo immaginare un processo equo contro oppositori politici. 

Il procedimento a carico di Maja e Gabri – come quello contro tutti gli antifascisti – è un processo farsa. Non ci sono dubbi. È un palcoscenico kafkiano su cui va in scena lo squallido spettacolo della punizione esemplare che il regime infligge ai propri nemici. Si tratta di procedimenti - spiega Salis - pesantemente condizionati, se non addirittura orchestrati, dal governo Orbán. Il quadro indiziario a carico degli imputati è estremamente labile: Maja e Gabri non sono mai stati riconosciuti, né dalle vittime né dai testimoni". 

"A tutto questo si aggiunge il clima di campagna elettorale in Ungheria. Per l’estrema destra orbaniana, lo 'scalpo degli antifascisti stranieri' è uno strumento di propaganda populista particolarmente efficace, funzionale a rafforzare una narrazione securitaria e repressiva nonché alimentare l’idea di un Paese assediato da nemici esterni – siano essi gli antifascisti, i migranti o persino l’Unione Europea. È in questo contesto - conclude Salis - che va letta la sentenza attesa oggi. Alla luce di tutto ciò, dobbiamo continuare a chiedere con forza che Maja, tanto più considerando l’illegalità della sua estradizione, venga trasferita in Germania e sottoposta lì a un procedimento equo. E che nessun antifascista sia estradato in Ungheria". 

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Categoria: internazionale/esteri

15:24

Askatasuna, centrosinistra unito: "Condanna scontri, più fondi ad agenti, no a 'leggi speciali'"

(Adnkronos) - "Ferma condanna delle violenze", proposte per "a rafforzare i presìdi di polizia" compreso il rientro degli agenti dai centri in Albania, no a 'leggi speciali', tramite decretazione d'urgenza o qualsivoglia iniziativa legislativa, che preveda una "limitazione del diritto costituzionalmente garantito di manifestazione del proprio pensiero attraverso provvedimenti amministrativi limitativi della libertà personale". Sono i punti salienti della risoluzione unitaria di Pd, M5S, Avs e Iv presentata al Senato per le comunicazioni del ministro Matteo Piantedosi sui fatti di Torino. 

Questi i punti -sono 11- in cui si chiede un impegno al governo: "A non fare ricorso in materia di ordine pubblico allo strumento della decretazione d’urgenza, ferma restando la necessità di intervenire a tutela della sicurezza dei cittadini, privilegiando piuttosto veicoli normativi di iniziativa parlamentare che possano consentire un reale confronto democratico a salvaguardia dei diritti e dei limiti previsti dalla Costituzione".  

"Ad esprimere ferma condanna agli episodi di inqualificabile violenza perpetrata e, nel contempo, a manifestare massima solidarietà e vicinanza agli agenti delle Forze dell’Ordine coinvolti. Ad assumere, quale obiettivo imprescindibile, reperendo a tal fine le correlate risorse economiche, il completamento della pianta organica delle forze di pubblica sicurezza ben oltre il semplice turnover nonché l’adeguamento e il potenziamento dei mezzi, delle dotazioni personali e strumentali di sicurezza degli agenti, e dei servizi logistici".  

La mozione del centrosinistra impegna inoltre il governo "a rafforzare i presìdi di polizia nell’ambito del territorio nazionale, anche sulla base di valutazioni correlate agli indici di criminalità e di vulnerabilità sociale delle aree. A richiamare gli agenti attualmente inviati in Albania, in un centro totalmente inutile, per utilizzare la loro presenza e competenza a difesa della sicurezza nel territorio italiano". ; 

"Ad isolare e controllare, nelle manifestazioni quei gruppi che agiscono violentemente allo scopo di assalire e devastare, scongiurando ogni pretestuosa ipotesi di stretta repressiva finalizzata alla limitazione o contrazione del diritto di libera manifestazione, di cui all’articolo 17 della Costituzione. Ad astenersi da qualsivoglia iniziativa legislativa volta a prevedere una limitazione del diritto costituzionalmente garantito di manifestazione del proprio pensiero attraverso provvedimenti amministrativi limitativi della libertà personale che esulino rispetto al procedimento previsto dall’articolo 13, comma 3, della Costituzione al fine di garantire la non arbitrarietà di tali misure".  

"A reintrodurre la procedibilità d’ufficio per quei reati di particolare disvalore sociale, come alcune fattispecie di furto aggravato, al fine di evitare di far gravare sulle vittime l’onere di proporre querela. A intervenire al fine di abrogare alcune recenti norme contenute nel c.d. decreto Nordio che rendono inefficace e ostacolano l’azione sulla sicurezza. A escludere ogni tentativo di introdurre incostituzionali ipotesi di versamento di cauzioni per gli organizzatori delle manifestazioni, per non penalizzare ingiustamente chi manifesta in modo libero e civile usando il pretesto di facinorosi che non si è in grado di controllare".  

"Ad astenersi dall’adozione di misure speciali che prevedano limitazioni o immunità procedimentali rispetto alla valutazione dell’operato delle Forze dell’ordine; da evitare, in ossequio al principio di uguaglianza di cui all’articolo 3, anche in ragione delle modifiche intervenute con il D.Lgs. 150/2022 relativamente all’articolo 335 del codice di procedura penale, l’esclusione dall’iscrizione nel registro degli indagati qualora sussistano cause di giustificazione con riguardo esclusivo alle forze dell’ordine ma a valutare se del caso eventuali interventi di portata generale". 

La mossa di Giorgia Meloni, letta dalle opposizioni come un bluff per tentare di dividere il campo progressista, finisce per compattarlo e per produrre, cosa poco usuale, un documento unitario. E su un tema dirimente e delicato, come la sicurezza. "Abbiamo dato segnale di unità importante", mentre "si spaccano con Vannacci, che sarà un problema per Meloni, noi costruiamo l'alternativa". I capigruppo di Pd, M5S, Avs e Iv - Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita- sintetizzano così, incontrando i cronisti, il senso della risoluzione unitari. Un testo che non verrà messo ai voti, visto che al Senato una volta approvata la mozione di maggioranza, quella di minoranza decade. Ma un segnale politico che le opposizioni intendono rimarcare.  

"Volevano coprire il loro fallimento clamoroso sulla sicurezza, il fallimento del governo 'legge e ordine', strumentalizzando quanto accaduto a Torino contro le opposizioni. Tentativo rispedito al mittente", dicono i capigruppo del centrosinistra.  

"Ciò che è accaduto a Torino -argomenta Patuanelli- è oggettivamente inaccettabile. È chiaro che questo viene strumentalmente utilizzato dalla destra per pensare a misure restrittive delle libertà personali, della possibilità di manifestare democraticamente il proprio dissenso verso il governo". Da parte delle opposizioni, aggiunge il capogruppo M5S, arriva "un segnale unità importante. Mentre la destra si spacca, il centrosinistra unita prepara l'alterantiva per il governo del Paese".  

E poi Paita di Iv: "Noi con questo risultato di unità, proprio nel giorno in cui loro si aspettavano le divisioni, abbiamo raggiunto tre scopi. Il primo, quello di condannare con fermezza, senza ambiguità, senza se e senza ma, quello che è accaduto. Il secondo scopo, di svelare il fatto che loro hanno fallito sul tema della sicurezza. Il terzo scopo, lanciare un messaggio molto chiaro: noi ci siamo, il centrosinistra c'è, il centrosinistra è unito e il giorno in cui la destra si spacca con Vannacci, il centrosinistra trova il primo punto di quadratura del cerchio su una questione fondamentale come la sicurezza per i cittadini. E ora siamo pronti a lanciare la sfida a questo governo". Aggiunge De Cristofaro di Avs: "Respingiamo il tentativo di usare episodi come quello di Torino per dar vita a una vera e propria stretta sui diritti e sulle libertà costituzionali. Questa cosa non è accettabile. Nessuno provi ad utilizzare il fatto di Torino come la tempesta perfetta per mettere mano ai diritti di tutti quanti noi".  

Conclude il capogruppo del Pd, Francesco Boccia: "Di fronte alle forzature istituzionali di queste ore e al tentativo di strumentalizzare un tema così delicato come la sicurezza per incendiare il paese e coprire i fallimenti del governo Meloni, le opposizioni hanno presentato una risoluzione unitaria sui fatti di Torino che condanna con fermezza le violenze, esprime piena solidarietà alle forze dell'ordine ferite e ribadisce la fiducia nel lavoro della magistratura". E aggiunge: "Il testo riafferma che la sicurezza è un valore non negoziabile e che va costruita nel pieno rispetto della Costituzione, rafforzando organici, mezzi e formazione delle forze dell'ordine e tutelando il diritto di manifestare pacificamente. Di fronte ai fallimenti del Governo sulla sicurezza reale, la maggioranza alimenta lo scontro e usa la paura come strumento politico, invece di cercare unità e soluzioni concrete". E Azione? Risponde Paita di Iv: "Non mi pare faccia parte del centrosinistra". 

 

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Categoria: politica

15:23

Patologie emorragiche, Cassone (FedEmo): "Prevenire sanguinamento orale"

(Adnkronos) - "Il paziente con malattie emorragiche congenite (Mec) ha bisogno di una équipe multidisciplinare che lo segua. Tra gli specialisti abbiamo individuato già da tempo i medici odontoiatri" poiché "la prevenzione dentale rientra tra quella 'comprehensive care' di cui parliamo da tanti anni. Abbiamo l'opportunità di condividere con l'associazione Sioh, e con l'aiuto del Cnel, un'iniziativa che ci porterà in avanti rispetto a quelle che sono le nostre richieste, avanzate già a partire dal 2018. E' importante prevenire i sanguinamenti che potrebbero dare esiti importanti e richiedere cure intensive per i pazienti affetti da Mec. La prevenzione inizia anche dalla bocca". Così Cristina Cassone, presidente nazionale di FedEmo - Federazione associazioni emofilici, intervenendo oggi a Roma al convegno dedicato alle cure odontoiatriche per pazienti fragili. Un incontro che rimarca l'impegno di Sioh (Società italiana di odontostomatologia per l'handicap), FedEmo e del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) affinché l'odontoiatria speciale possa essere inserita nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp) e venga istituito un tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i soggetti fragili.  

"Ci auguriamo che questo incontro abbia un seguito importante e concreto e che dia gambe a questa giornata - auspica Cassone - Speriamo che con l'interesse dell'onorevole Loizzo, che si farà ambasciatrice delle nostre richieste all'interno dei percorsi istituzionali, si possa arrivare a un testo normativo che punti sulla prevenzione anche per i pazienti fragili, tra i quali i pazienti con Mec che noi rappresentiamo". 

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Categoria: salute

15:16

Malattie rare, Loizzo (Lega): "Tavolo per linee guida su cure odontoiatriche ai fragili"

(Adnkronos) - "Vogliamo lanciare presso il ministero" della Salute "un tavolo tecnico che unisca in sinergia amministrazioni, pazienti, professionisti e parlamentari istituzionalmente coinvolti, per ridisegnare le linee guida del trattamento odontoiatrico in pazienti fragili. Vogliamo continuare sulla linea tracciata dal Dama (Disabled advanced medical assistance), un servizio ospedaliero pensato per le persone con fragilità anche odontoiatrica, soprattutto oggi, alla luce delle nuove emergenze, come la pandemia ha dimostrato". Lo ha detto Simona Loizzo, capogruppo della XII Commissione Sanità presso la Camera dei deputati, intervenendo oggi a Roma al convegno dedicato all'odontoiatria speciale nel soggetto fragile, promosso e organizzato da Sioh (Società italiana di odontostomatologia per l'handicap), FedEmo (Federazione delle associazioni emofilici) e Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro). 

Loizzo si fa ambasciatrice di un percorso che mira a inserire l'odontoiatria speciale nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp) e a istituire un tavolo tecnico nazionale per la prevenzione e le cure odontoiatriche nei soggetti fragili. Un percorso reso possibile anche grazie "all'alleanza con le associazioni dei pazienti", sottolinea, che a loro volta diffondono "l'informazione sulla gestione del paziente odontoiatrico alle famiglie e ai caregiver". 

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Categoria: salute

15:16

Sanremo 2026, Nek: "Quest'anno lo vedrò dal divano, mi aspetta l'Europa in tour"

(Adnkronos) - "La noia è la mia peggior nemica, io devo assolutamente essere attivo. Sto preparando un tour che ripartirà da marzo: questa è l'ultima parte di un live cominciato da Malta la scorsa primavera ed ora mi aspetta l'Europa, perché poter portare la propria musica al di là dei confini italiani è un grande privilegio". Le energie di un adolescente, lo sguardo pieno della vita che lo aspetta: a parlare con l'Adnkronos è Filippo Neviani alias Nek, ospite del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos, mentre annuncia 'Nek Hits - European Tour' in partenza il 1mo marzo da Spoleto e poi in Europa. L'entusiasmo di Nek è palpabile: "Quando vado in tour fuori dall'Italia fra il pubblico ci sono tanti italiani miscelati con americani o con sudamericani. C'è un certo tipo di pubblico che è leggermente più educato, più composto ma alla fine del concerto nessuno resta seduto". 

A poche settimane da Sanremo, con Francesco Renga fra i 30 big ma quest'anno senza di lui, impossibile non chiedere a Filippo cosa provi, dopo due anni di sodalizio e oltre 70 concerti insieme. "In quelle cinque giornate cercherò di seguire il festival il più possibile anche se sarò in sala prove per preparare la tournée", scandisce il cantante di Sassuolo. Ovviamente "tiferò per Francesco - sorride - Sono stato anche a casa sua recentemente e ci siamo confrontati, mi ha fatto sentire quello che porterà, dalla cover alla sua canzone inedita. Vedo un Francesco luminoso, rilassato, interessato ed entusiasta e questo va sempre bene per chi deve affrontare comunque una settimana estremamente tesa, seppur meravigliosa, come quella che si vive a Sanremo". E rivela che qualcuno gli ha chiesto di partecipare anche quest'anno, ma Nek non ha ceduto: "Sono arrivate richieste però ho preferito proprio rimandare, perché avrei dovuto rivedere il calendario e non sarei riuscito poi a preparare bene il tour. Ho dovuto dare priorità al mio tour, e quindi Sanremo me lo vedrò comodamente dal divano", ride. 

Il cast "è una sorpresa per me, perché una parte non la conosco proprio - ammette con franchezza Nek - Sono curioso, dico la verità, di ascoltare il festival", perché "in questo Sanremo le canzoni hanno un'importanza maggiore", come a dire che saranno i brani a dover dimostrare di meritare la gara. E sulla prima 'polemica' sanremese, ovvero la scelta di alcuni cantanti di non partecipare all'Eurovision qualora dovessero vincere, Nek osserva: "Io penso che la musica dovrebbe essere super partes: che colpa possono avere gli artisti rappresentanti di quella nazione rispetto a un pensiero politico? La politica non dovrebbe mai insinuarsi in determinate situazioni, almeno questo è quello che penso io. Poi siamo tutti consapevoli del fatto che fare male al prossimo è uno spettacolo orrendo".  

E tra tour e musica, nella vita di Filippo Neviani c'è anche la tv, dove gioca un ruolo da protagonista: è infatti tra i giudici di 'The Voice Kids', in onda su Rai1 dal 10 gennaio con ottimi ascolti. "Di questi tempi la gente ha bisogno di leggerezza, non perché voglia evitare certi temi o sfuggire alla realtà, ma perché la musica ha questo compito: alleggerire i toni, far passare un momento di svago - spiega Nek all'Adnkronos - Io mi diverto, ho un bellissimo rapporto con i colleghi, non stiamo salvando il mondo ma semplicemente condividendo un momento bello. E poi mi sento un po' più papà che supporter". 

In un panorama in cui molti artisti rincorrono la trasgressione come obbligo di categoria, Nek rivendica la normalità come atto controcorrente: un valore spesso ignorato, ma oggi più che mai rivoluzionario. "Probabilmente non sarei neanche in grado di vivere di eccessi, pur avendo vissuto qualcosa in gioventù - dice l'artista - Mi ha sempre spaventato e ho reputato più costruttivo e intelligente 'esserci', essere vivo, vigile, godermi il momento perché ho sempre avuto paura che l'eccesso potesse farmi evadere dalla realtà a tal punto da non riuscire a vivere poi il momento". Un'indole testimoniata da uno stile di vita 'alternativo' rispetto a tanti colleghi: "Non vivo in una grande città, amo la provincia, amo il poco traffico, amo le brevi distanze, amo le colline di casa mia, amo certe piccole cose che secondo me in una città vivrei in modo diverso. Ho provato a vivere a Milano, ma non ce l'ho fatta". 

Il momento più intenso della carriera? "Gli inizi - dice Nek senza esitazione - La prima volta che ho presentato il mio primo disco a 30 persone e il mangianastri si è mangiato il nastro della base della mia performance: il sussulto del mio cuore in quel momento lo ricordo come se fosse ieri", dice. Mentre uno dei momenti più difficili riguarda proprio Sanremo: "La prima volta che sono salito sul palco dell'Ariston con una canzone che raccontava di un aborto ('In te', del 1993), la stampa non ha reagito come avevo immaginato, mi sono trovato al centro di polemiche tra fazioni politiche. E' stato un battesimo traumatico", rievoca. Da quel momento, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Oltre 10 milioni di dischi venduti, 18 album in studio e una voce tra le più amate. E dopo il tour, il giovane 54enne Filippo Neviani ripartirà con un disco, ma senza la fretta imposta dalla discografia. "Sì, sono in fase creativa -rivela- sto scrivendo moltissimo ma senza l'ansia di dover scrivere tutto subito o consegnare un lavoro per poi essere pubblicato". Prima però, c'è il tour. "Vi avviso -chiosa Nek- sarà difficile restare seduti". (di Ilaria Floris) 

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Categoria: spettacoli

15:12

Askatasuna, ok del Senato a risoluzione maggioranza. Piantedosi: "Contro i violenti serve fermo preventivo"

(Adnkronos) - L'aula del Senato ha approvato con 88 voti favorevoli, 56 contrari e nessun astenuto la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sugli scontri di Torino. Bocciata quella unitaria presentata dall'opposizione, su cui il governo aveva espresso parere negativo, mentre risulta ''assorbita'' nel testo del centrodestra quella presentata da Azione. 

''Per fermare preventivamente chi è determinato a creare disordini, le forze dell’ordine hanno bisogno di strumenti giuridici chiari. Serve una norma che consenta un vero ed efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle comunicazioni al Senato sugli scontri avvenuti alla manifestazione pro Askatasuna avvenuti a Torino sabato scorso. ''È arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione: da una parte chi vuole isolare i violenti, dall’altra chi, vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell’interesse di chi le organizza e le partecipa'', ha aggiunto. "Tutti abbiamo interesse a impedire il più possibile che pochi violenti trasformino una manifestazione in un pretesto per il caos, facendo sì che nei giorni successivi si parli solo degli scontri e non delle ragioni per cui tanti cittadini erano scesi in piazza", ha aggiunto. 

Il ministro ha dichiarato che "dare la colpa allo Stato è spesso un modo per assolvere i colpevoli e, allo stesso tempo, per assolversi. Va inoltre ricordato nuovamente che queste violenze non sono comparse in questa legislatura. Anche in passato, chiunque si sia occupato di ordine pubblico si è trovato a fronteggiare questi gruppi, con difficoltà e risultati non molto diversi''. ''D’altronde, è un riflesso purtroppo diffuso nel nostro Paese: attribuire sempre allo Stato la colpa di tutto - ha sottolineato - È un modo comodo per deresponsabilizzare i violenti e per evitare un’analisi seria dei fatti. Io credo che se un teppista tenta di uccidere un poliziotto, la responsabilità sia del teppista, non del poliziotto. Io credo che se una persona commette un reato, la colpa sia di chi lo commette, non della pattuglia che in quel momento non si trovava in quel punto preciso''. ''Sostenere che si tratti di pedine manovrate da un livello occulto superiore serve solo a spostare l’attenzione, a costruire alibi e, in ultima analisi, a difendere Askatasuna e i suoi fiancheggiatori'', ha aggiunto. 

''La verità è che in Italia, a prescindere dal colore politico dell'Esecutivo, le forze di polizia gestiscono le manifestazioni di piazza sempre con equilibrio, professionalità, prestando grande attenzione ai criteri di proporzionalità e adeguatezza nella modulazione dei dispositivi predisposti. Anche in queste specifiche attività dedicate a tutelare la sicurezza dei cittadini e, insieme, a garantire la libertà di manifestazione del pensiero, le nostre Forze di polizia hanno acquisito e sviluppato un livello di competenze, di conoscenze e di sensibilità, riconosciuto anche a livello internazionale. Aggiungo che, in Italia, l’applicazione della forza coattiva da parte delle Forze di polizia costituisce da sempre l’extrema ratio e, in ogni caso, essa è tenuta al livello minimo indispensabile, date le circostanze", ha continuato. 

''Sono oltre trent’anni che questi episodi si ripetono con regolarità, cavalcando di volta in volta temi diversi: Tap, tav, alternanza scuola-lavoro, Expo, ambientalismo, immigrazione, Medio Oriente. Cambiano le argomentazioni, ma lo stile, o meglio il metodo squadrista, resta lo stesso. I militanti di questi centri sociali sono infatti professionisti del disordine fine a sé stesso, criminali in servizio permanente effettivo. Le loro azioni sono frutto delle loro scelte, delle loro attitudini e delle loro responsabilità. Sono delinquenti per conto proprio Non agiscono per conto del Governo. e da quando questi gruppi hanno iniziato a distinguersi per la loro violenza, di governi ne sono passati molti, di ogni colore politico'', ha dichiarato Piantedosi. ''Il problema non è contingente. Il problema sono questi delinquenti, squadristi che non vanno guardati con accondiscendenza'', ha detto Piantedosi. 

''C’è chi ha persino adombrato l’idea che le violenze siano state in qualche modo organizzate, o quantomeno tollerate, dal Governo per poter poi varare più agevolmente nuove norme. È un'accusa evidentemente grave e strumentale. È un’insinuazione indegna e priva di qualsiasi riscontro nella realtà, che si scontra con un dato oggettivo e incontrovertibile: le violenze di matrice antagonista, di cui Askatasuna e altri centri sociali sono protagonisti, non nascono con l’attuale Governo'', ha aggiunto. 

E ancora: ''Vorrei dire qualcosa anche su quanto emerso in alcuni punti della discussione pubblica. Su alcuni organi di stampa, ho sentito ipotizzare da alcuni commentatori, che, a Torino, la gestione dell'ordine pubblico avrebbe evidenziato qualche forma di impreparazione o addirittura di eccessivo uso della forza. Io respingo tali ipotesi con la massima decisione. E lo faccio non per la difesa della reputazione del ministro di turno, ma del lavoro e della professionalità di decine e centinaia tra prefetti, questori e dirigenti di polizia, che ci hanno lavorato anche a rischio della propria incolumità'' 

''Un’altra argomentazione ricorrente nel dibattito riguarda la presunta responsabilità di quanto accaduto, che alcuni commentatori attribuiscono al Governo e alle forze di polizia, colpevoli, secondo questa lettura, di non aver impedito gli incidenti. Ricacciamo indietro l’illazione che i poveri poliziotti siano mandati allo sbaraglio da questori, prefetti e, magari, dal sottoscritto. Sono le accuse di chi ignora come funziona l’ordine pubblico e di chi dimentica la storia della violenza politica nel nostro Paese, prospettando una inesistente ‘eccezionalità’ rispetto agli incidenti provocati dagli antagonisti'', sono le parole al Senato del ministro. 

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Categoria: cronaca

15:10

Riva (Cnel): "Puntiamo a obbligo tutela per pazienti fragili"

(Adnkronos) - "Vogliamo creare un mondo diverso, in cui la politica si fa carico anche di pazienti fragili. Vogliamo proprio mettere su carta l'obbligo di poter tutelare questi pazienti dal punto di vista sanitario", in particolare per la salute odontoiatrica, grazie all'aiuto "dell'onorevole Loizzo, Sioh-Società italiana di odontostomatologia per l'handicap e FedEmo-Federazione delle associazioni emofilici". Lo ha detto Francesco Riva, consigliere del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) e coordinatore del gruppo di lavoro 'Promozione degli stili di vita ed educazione alla salute', partecipando oggi a Roma al convegno 'Odontoiatria speciale nel soggetto fragile', promosso e organizzato dalla Sioh insieme a FedEmo e Cnel. 

L'incontro mira all'inserimento dell'odontoiatria speciale nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp) e all'istituzione di un tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i soggetti fragili. Un impegno sinergico che sta portando i primi risultati. "L'Unidi, Unione nazionale industrie dentarie italiane, è al nostro fianco - spiega Riva - A maggio, durante l'Expo Dental che vedrà la partecipazione di circa 40mila persone, avremo il nostro spazio e potremo parlare di salute e di lavoro. Alcuni pazienti fragili sono attivi nel mondo del lavoro - sottolinea - parliamo di pazienti affetti da malattie come le coagulopatie congenite che, solo con i farmaci, sono come tutti noi. Siamo sicuri che per loro entrare nel mondo del lavoro è già una terapia". 

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Categoria: salute