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Da 'L'appuntamento' di Pulixi a 'Dottie' del Nobel Gurnah: le novità in libreria

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos. 

E' in libreria con Mondadori 'Anche i figli hanno dei doveri' il libro scritto dallo psicologo e psicoterapeuta Osvaldo Poli. La cultura educativa contemporanea - spiega Poli - ha eretto un tempio ai diritti dei figli: il diritto all’ascolto, alla comprensione incondizionata, al riconoscimento di ogni sussulto emotivo. Sembra però essersi smarrita la legge della reciprocità. Se l’obbligo dei genitori di accudire e proteggere appare ovvio, un interrogativo urgente resta nell’ombra: qual è il dovere dei figli verso chi li ha messi al mondo? Osvaldo Poli, con la consueta lucidità e una buona dose di ironia, riporta al centro del dibattito un’ovvietà dimenticata: anche i figli hanno dei doveri.  

Non si tratta di un nostalgico ritorno a modelli autoritari, ma di un atto necessario per favorire la crescita dei figli, e far sì che non confondano l’amore con il diritto a essere perennemente accontentati. Dopo un’analisi che smonta i 'virus culturali' del nostro tempo – il disagismo, che assolve ogni comportamento negativo addebitandolo a un disagio interiore, e il determinismo educativo, che addossa la colpa di ogni inciampo del figlio ai genitori – Poli ci invita a esercitare il buonsenso. Esigere da parte dei figli uno sforzo o una rinuncia, anche se costa fatica, non è crudeltà, ma l’unica strada per rendere i ragazzi più forti e più liberi. I figli non sono perfetti, nascono con un 'software preinstallato', un temperamento che il genitore deve imparare a conoscere. Educare, allora, non significa creare da zero una persona ideale, ma aiutare i ragazzi a diventare la migliore versione di sé, correggendo quei bug del carattere che logorano la vivibilità quotidiana. Per questo rimettere al centro la responsabilità del figlio è fondamentale, perché l’amore senza verità si chiama inganno e l’amore senza giustizia diventa debolezza. In questo saggio Poli non offre ricette magiche, ma restituisce ai genitori la 'legittima autorevolezza' di chi sa che un’educazione ferma non è un atto di potere, ma la forma più alta di cura. Perché la felicità di un figlio non risiede in una vita priva di ostacoli, ma nella conquista di un carattere formato, capace di amare e di rendersi amabile. 

E' sugli scaffali con Sem 'L'appuntamento' di Piergiorgio Pulixi. Lei arriva puntuale, con addosso un’eleganza costruita e un debito che la soffoca. Lui si fa attendere. Quando finalmente si siede al tavolo, nulla è come previsto. Non cerca sesso, non cerca compagnia: cerca potere. Da quel momento ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio diventa parte di un gioco crudele in cui le regole le stabilisce solo uno dei due. In un ristorante raffinato, tra calici di buon vino e musica jazz, prende forma un confronto invisibile agli altri, ma devastante per chi lo vive. Non c’è violenza evidente, eppure tutto è violenza. Non c’è via d’uscita, solo decisioni sempre più difficili, e umilianti. La conversazione si trasforma in un duello serratissimo. Più l’uomo scava nei segreti della donna, più si rivela per quello che è davvero: un manipolatore capace di tutto. Intrappolata in una rete di domande scabrose, minacce velate, prove psicologiche, ricatti più o meno sottili, la donna scoprirà che il libero arbitrio è solo un’illusione. Può scegliere, ma non può sottrarsi alle conseguenze di quelle scelte.  

Come in 'Le Dieu du carnage' di Yasmina Reza, dove sotto la superficie delle buone maniere si cela una ferocia profonda, fatta di parole, di sguardi e verità che lacerano, anche in queste pagine ciò che si consuma non è il corpo, ma l’identità. Non potrebbe essere altrimenti nel tempo in cui i gesti diventano informazioni, le scelte dati interpretabili, le fragilità punti d’accesso. E proprio come in un sistema invisibile che osserva, registra e rielabora, anche qui ogni dettaglio viene catturato, analizzato, accumulato. 

Chi era Luigi Pirandello (Agrigento 1867-Roma 1936), l’autore che amava rappresentare beffe, paradossi, spaventi? E' la domanda che si pone Annamaria Andreoli, che ha insegnato Letteratura italiana nelle Università di Bologna e della Basilicata nel saggio 'Io Pirandello, uomo del Caos', in libreria con Rizzoli. Un enigma, perché l’artista, nascosto dai suoi personaggi, si è sottratto alla verità della propria esistenza dichiarando che "la vita o si vive o si scrive". 

Chi era il gigante della nostra letteratura oggi letto e rappresentato in tutto il mondo? Rispondono carteggi noti da poco, atti notarili ignorati da sempre e il parere di chi l’ha conosciuto, a cominciare dai congiunti: genitori, fratelli, zii, moglie, figli, nipoti. Lettere, documenti, testimonianze inedite rivelano aspetti occultati o rimossi di una vicenda umana scabrosa, scomoda, politicamente scorretta. Gli amici, gli eredi, gli studiosi e persino un cultore di Pirandello come il compaesano Leonardo Sciascia hanno separato l’uomo dall’artista. Ma l’Uomo del Caos, la campagna affacciata sul mare africano dov’è nato, non aveva mai smesso di sentirsi travolto dal disagio della civiltà parlandoci continuamente di crisi, di alienazione, di malattia dell’anima. Basta ascoltarlo. Dice che i pazzi sono saggi, che i sogni sono reali, che la verità non esiste, che i miti sono necessari, che conoscersi è morire. Dice anche di essere stato fascista trent’anni prima del Fascismo e Mussolini concorda con lui. Finora negata, l’intesa personale di Pirandello con il Duce è invece fra le più notevoli del Ventennio. 

In questa trama di rimozioni e documenti, Annamaria Andreoli racconta una storia nuova: il patriarcato famigliare che si dissolve, la moglie non sempre matta, i figli crudeli e ribelli, Marta Abba, amatissima attrice ideale, "una e unica", il Nobel del 1934, a un passo dalla morte. 

Arriverà sugli scaffali con La Nave di Teseo il 16 giugno 'Dottie' del premio Nobel per la letteratura Abdulrazak Gurnah. Per fuggire da un’infanzia segnata dalla povertà e dal degrado, Dottie Badoura Fatima Balfour immagina storie appassionanti ispirate ai suoi nomi bellissimi e per lei misteriosi. Delle sue origini non sa quasi nulla, e ancora meno conosce del passato doloroso che ha portato i suoi antenati in Inghilterra.Poco più che adolescente, Dottie deve prendersi cura dei due fratelli minori e a loro si aggrappa con ostinazione nel desiderio di tenere unita la famiglia, finché Hudson viene risucchiato sempre più da una vita criminale a cui non sa negarsi e Sophie, emarginata e inquieta, finisce in un collegio per ragazze difficili.  

Le due sorelle si ritrovano quando Sophie dà alla luce un bambino, un inatteso raggio di vita che sembra finalmente portare una speranza di futuro nel loro orizzonte. L’arrivo del nipote apre un varco nella vita di Dottie: la ragazza conosce l’amore e la fiducia, corre il rischio di affrontare la propria storia e mette in discussione i pregiudizi e le etichette tra cui è cresciuta. Abdulrazak Gurnah restituisce la voce a chi vive ai margini per raccontare l’intensa storia di formazione di due sorelle unite da un legame indissolubile. Un romanzo luminoso sulla crescita, sulla memoria, sulle imprevedibili vie con cui la libertà si manifesta a ciascuno di noi.  

Gurnah è premio Nobel della Letteratura 2021. Ha scritto dieci romanzi, tutti in corso di ripubblicazione presso La nave di Teseo: 'Memory of Departure', 'Pilgrims Way', 'Dottie, Paradise' (finalista al Booker Prize e al Whitbread Award), 'Admiring Silence', 'Sulla riva del mare' (selezionato per il Booker Prize e finalista al Los Angeles Times Book Award), 'Desertion' (finalista al Commonwealth Writers’ Prize), 'The Last Gift, Gravel Heart' e 'Voci in fuga' (selezionato al Walter Scott Prize e finalista all’Orwell Prize for Fiction) e 'Furto'. Ha insegnato Letteratura inglese e postcoloniale all’Università del Kent ed è stato membro della giuria del Man Booker Prize 2016. Vive a Canterbury. 

E' in libreria con Fazi 'Ultime parole famose' di Gillian McAllister. È il 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno, e Camilla sta pulendo il seggiolone della piccola Polly, che ha appena fatto colazione e gioca tranquilla sul tappeto. Oggi, per la prima volta dopo mesi, Cam porterà la sua bambina all’asilo e tornerà al suo lavoro di agente letteraria. Il congedo di maternità è terminato. Finalmente. È una giornata importante per lei, ma quando si è svegliata suo marito Luke non c’era. Cercando di non rimuginare troppo sulla sua assenza, Cam arriva in ufficio. 

Tra un’ora, la sua vita cambierà per sempre, ma lei ancora non lo sa. E poi tutto ha inizio. Il televisore appeso alla parete sta trasmettendo il telegiornale. Ultime notizie: a Londra è in corso il sequestro di alcuni ostaggi. Nel giro di poco la polizia si presenta in agenzia. Cercano lei. Luke è coinvolto. Ma non è un ostaggio. Suo marito, padre affettuoso ed eterno ottimista, è il sequestratore. Mentre le casca il mondo addosso, Camilla si rende conto che la sua prossima mossa sarà cruciale. Perché soltanto lei sa cosa c’è scritto sul biglietto che il marito le ha lasciato quella mattina. Quanto conosce davvero l’uomo che ama? E quali pericoli dovrà affrontare se tutta la sua vita è stata costruita attorno a una menzogna? La storia di un crimine si fonde con la storia di un matrimonio: con 'Ultime parole famose', bestseller da 400.000 copie vendute in fase di pubblicazione in dieci paesi Gillian McAllister , sotttolinea l'editore Fazi, "si conferma maestra del thriller psicologico". 

Sarà in libreria dal 16 giugno con Einaudi 'Vita e pensiero di Palmiro Togliatti. Un profilo intellettuale' dello storico del partito comunista ed ex politico Giuseppe Vacca ex presidente della Fondazione Istituto Gramsci Togliatti attraversò le tempeste della 'guerra civile europea' come intellettuale e dirigente politico del comunismo internazionale. La dimensione filosofica del suo pensiero è emersa con forza nella storiografia dell’ultimo trentennio, via via che si rendevano accessibili nuove fonti archivistiche in Europa e in Russia e progredivano gli studi sulla storia del comunismo e del marxismo, innovando profondamente la narrazione del Novecento.  

Fin dal rientro in Italia, nell’avviare la costruzione del 'partito nuovo' e di una nuova via di avanzata verso il socialismo in Europa occidentale, Togliatti s’era adoperato per radicare il Pci nella cultura nazionale attraverso un’ampia opera di revisione della storia d’Italia e la costruzione di una genealogia del marxismo italiano. Il tratto piú caratteristico del suo percorso consiste, secondo Vacca, nell’opposizione alla 'inevitabilità della guerra', sostenuta con crescente dovizia di innovazioni politiche fin dagli anni Venti. Tanto nella tradizione socialista quanto nella tradizione comunista, la guerra era considerata inevitabile. Dall’avvento dell’era atomica Togliatti trasse conferma della validità della sua lotta, poiché, dopo Hiroshima, la guerra non poteva piú essere concepita come la prosecuzione della politica con altri mezzi. La lotta per la pace divenne quindi il filo conduttore di tutta la sua politica nazionale e internazionale, ispirata a un nuovo umanesimo e da uno storicismo integrale. 

E' in libreria con Guanda 'Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra' dello scrittore spagnolo Manuel Vilas. "Non sono più innamorata di te". Con questa frase pronunciata al telefono, Ada mette fine a una storia d’amore durata undici anni. Da quel momento per il protagonista di questo romanzo si apre una nuova quotidianità, una dimensione intermedia fra desiderio e disamore, ricordo e oblio, senso di colpa e gratitudine; un luogo ideale che si materializza nella cucina di casa, divenuta il campo da tennis su cui si gioca la partita della separazione, e nei paesaggi remoti dell’Islanda, sconosciuti come la solitudine che lo attende in agguato. Mentre cerca di capire le traiettorie del proprio futuro, l’autore testimonia in presa diretta, nei dettagli più minuziosi, la liturgia dolorosa e sgraziata della fine di un matrimonio.  

Lo fa rimettendo insieme i pezzi di un amore che è stato reale finché è stato vivo, ripercorrendolo al contrario, mostrando – al di là del rancore e della paura, nonostante gli inciampi della vita adulta – la meraviglia che sta nel tentativo di trattenere nel tempo le persone che ci hanno attraversato. Con voce istintiva e una scrittura a nervi scoperti, in una commedia disperata e iperbolica dei rapporti e della loro fine, Manuel Vilas torna a farci entrare nel proprio spazio intimo in un momento in cui si è chiamati a reagire ai cambiamenti e all’abbandono. E ci riesce, ancora una volta, nell’unico modo che gli sembra possibile. Raccontare tutto, per salvare tutto. 

E' in libreria con Rizzoli 'Né di Eva né di Adamo' (Rizzoli) di Amélie Nothomb. Dopo sedici anni Amélie ritorna in Giappone, il paese dove è nata, ha imparato a parlare e ha trascorso l’infanzia. Ma il Giappone che ritrova non coincide più con quello della memoria: il giapponese che da bambina le sembrava naturale è diventato incerto, e per esercitarsi decide di dare lezioni private di francese. Così conosce Rinri, uno studente poco più giovane di lei. Le prime lezioni sono goffe, piene di equivoci culturali, ma da quegli incontri nasce una relazione fatta di rituali, gite, discussioni su Hiroshima e Marguerite Duras. Attraverso Rinri, Amélie riscopre il Giappone che ama, un paese familiare eppure inaccessibile, e sebbene lei non sia una turista qualsiasi, resta comunque una gaijin, straniera anche nel luogo che più sente suo. 

Ciò che prova per Rinri non è 'ai', cioè amore, ma 'koi', diletto, “una parodia dell’amore”. Per lui, invece, quel legame prende una forma più seria, e quando le chiede di sposarlo Amélie deve scegliere se legarsi a lui o dedicare la sua vita alla scrittura. 'Né di Eva né di Adamo' si muove dentro l’età in cui tutto sembra ancora intero e invece è già frammentato, il punto esatto in cui si può appartenere a qualcuno, a un paese, a un destino, oppure rompere la forma e restare fedeli alla propria libertà. 

Sarà in libreria dal 16 giugno con Utet l'ultimo saggio dello storico Franco Cardini 'Terra santa e dannata'. A lungo gli archeologi hanno scavato negli antichi siti di Megiddo, Hasor e Gezer, portando alla luce i resti di magnifici palazzi e fortificazioni, credendoli il segno tangibile del biblico regno di Salomone. All’inizio degli anni Duemila, il colpo di scena: quelle rovine potrebbero essere almeno di un secolo più tarde, mentre ai tempi di re Salomone persino Gerusalemme non era che poco più di un villaggio. Fu un piccolo terremoto, perché in nessun altro posto al mondo, forse, è così difficile il lavoro dello storico. In quel pezzo di Vicino Oriente stretto tra il Mediterraneo, il fiume Giordano, il Mar Morto e, più a sud, il Mar Rosso, per molti secoli i testi sacri si sono sovrapposti alla storia, l’hanno condizionata, piegata e a volte forgiata. Allo stesso modo, gli interessi economici si sono fusi e confusi con le istanze culturali, i nazionalismi hanno dettato l’agenda della politica e delle guerre, il fanatismo ha tracciato o cancellato confini, al punto che quelle terre contese hanno avuto molti e diversi nomi: Terrasanta, Regno crociato di Gerusalemme, Eretz Israel, Palestina… 

Franco Cardini, grande storico medievale ed esperto del Vicino Oriente, conosce quella lunghissima storia e sa che spesso, nel dibattito, ci concentriamo sugli eventi recenti: per spiegare il 7 ottobre o l’invasione di Gaza si risale fino alla guerra dei Sei Giorni, o al conflitto arabo-israeliano del 1948 e alla nascita dello Stato di Israele. In pochi si avventurano nelle pieghe del “Grande Gioco” con cui le potenze europee si contesero l’influenza sul Medio Oriente. Raramente ci si spinge oltre il XIX secolo. Eppure - spiega la casa editrice - bisogna andare ancora indietro. Molto più indietro. Terra santa e dannata risale fino alla Terra Promessa di Abramo e alla conquista babilonese, racconta il giogo dei Romani e poi l’arrivo degli arabi musulmani, l’Impero d’Oriente e il lungo dominio ottomano, per poi continuare con gli eventi sanguinosi più recenti e familiari. Perché, per capire questo intricato presente, dobbiamo districare i fili intricatissimi di un passato che non passa. 

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Categoria: cultura

09:56

Torino, motorino rubato nel 1984: ritrovato e restituito al proprietario 42 anni dopo

(Adnkronos) - Un motorino rubato 42 anni fa è tornato a casa. Sembra la trama di un film nostalgico, invece è successo davvero nel Torinese, dove i Carabinieri di Volpiano hanno recuperato un vecchio Garelli scomparso nel lontanissimo 1984 e lo hanno riconsegnato al suo proprietario, oggi 58enne, originario di Saluzzo. 

La storia è venuta fuori quasi per caso: una pattuglia dei Carabinieri ha fermato un 64enne che circolava su un ciclomotore senza targa. Un controllo al telaio, e la sorpresa: quel motorino risultava rubato da oltre quattro decenni, quando il legittimo proprietario era un ragazzino di 16 anni a Vado Ligure. 

Per l’uomo alla guida è scattata una denuncia per ricettazione alla procura di Ivrea. Per il proprietario, invece, una telefonata che non si aspettava più: i Carabinieri gli hanno restituito il suo primo mezzo a due ruote, un pezzo di adolescenza che credeva perduto per sempre. Un piccolo caso di “ritorno al futuro” su due ruote. 

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Categoria: cronaca

09:40

Caso Garlasco, Tribunale di Sorveglianza concede affidamento in prova a Stasi

(Adnkronos) - Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.  

L'ordinanza è stata depositata questa mattina. La Procura generale, nell'udienza di ieri, aveva espresso parere positivo per la buona condotta e le relazioni sul detenuto di Bollate. L'affidamento in prova è l'ultimo passo prima della libertà per Stasi che ha trascorso oltre dieci anni dietro le sbarre per il delitto. Si attende ancora che la difesa depositi la richiesta di revisione.  

L'ordinanza è intanto stata trasmessa - oltre che alla difesa e alla Procura generale - al carcere di Bollate per quelli che sono i passaggi tecnici richiesti in questi casi. Formalità che richiederanno tempi precisi e che non lasciano intuire se Stasi - il quale già non avrebbe dormito in cella - debba passare necessariamente oggi in carcere per ritirare i pochi oggetti personali e firmare qualche documento. L'incertezza su dove sia il 42enne non ferma però la macchina del più grande caso mediatico della cronaca giudiziaria: sono una quindicina i giornalisti e le telecamere che presidiano l'ingresso del carcere di Bollate cercando di scrutare tra le auto che entrano o escono dal cancello. 

 

 

Sulla decisione (scontata) del Tribunale di Sorveglianza presieduto da Marcello Bortolato ha quindi pesato il parere della Procura generale che ha espresso parere "positivo" visto la buona condotta, le relazioni positive del carcere, il comportamento tenuto dal condannato dopo la discussa intervista televisiva a 'Le Iene' del marzo 2025 realizzata doco prima di ottenere la semilibertà, la presenza di Alberto Stasi nell'udienza di ieri davanti al Tribunale di Sorveglianza. 

La sostituta pg Valeria Marino, nel suo intervento a braccio in aula, ha sottolineato tra gli elementi positivi, anche il fatto che Stasi "ha accettato la condanna (anche continuando a dirsi innocente, ndr), stia risarcendo la famiglia della vittima e non abbia più fatto interviste alla stampa". La decisione di oggi si inserisce "in un percorso naturale" dei detenuti che vedono avvicinarsi l'uscita dal carcere. 

Stasi continuerà a lavorare come contabile e amministrativo in una società di gestioni finanziarie in centro a Milano e nel provvedimento della Sorveglianza sono contenute una serie di prescrizioni come l'orario di rientro, limitazioni sugli spostamenti nel Paese. Il 42enne non può definirsi un uomo libero: l'affidamento in prova ai servizi sociali può essere revocato se il condannato non rispetta le indicazioni del Tribunale di Sorveglianza. La decisione di oggi non ha nulla a che vedere con la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara. L'eventuale richiesta di revisione della difesa di Alberto Stasi sarà vagliata dalla Corte d'appello di Brescia. 

 

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Categoria: cronaca

09:18

Scambi commerciali, delegazione del Paraguay in visita a Genova

(Adnkronos) - Dal 13 al 15 giugno 2026 una delegazione del Paraguay composta da imprenditori e rappresentanti istituzionali sarà in visita a Genova per presentare il contesto economico e produttivo del Paese latinoamericano, attualmente presidente di turno del Mercosur e promuovere l’incremento degli scambi commerciali bilaterali, anche alla luce dell'entrata in vigore, lo scorso 1° maggio, dell’Accordo Ue-Mercosur sulle nuove regole tariffarie del commercio di beni e servizi tra i due blocchi regionali. L’iniziativa è promossa dall’ambasciata d’Italia ad Assunzione in collaborazione con il ministero dell’Industria e Commercio del Paraguay e costituisce un seguito degli impegni assunti dai due governi in occasione dell’incontro tra il presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e il presidente del Paraguay Santiago Peña lo scorso 15 ottobre 2025 a Roma. A Genova 12 imprenditori paraguaiani accompagnati dal presidente della Commissione Industria e Commercio del Parlamento paraguaiano Hector Figueredo e dal Vice Presidente della Confindustria del Paraguay Carlos Insfran Micossi. L’evento principale della Missione è rappresentato da una Country Presentation che sarà ospitata presso Palazzo Tursi e Palazzo della Meridiana, in presenza di oltre 30 imprenditori italiani interessati ai seguenti settori produttivi: Agro-industria, Industria del legno e mobili, Sanità/Farmaceutica, Turismo e accoglienza, Lusso e Made in Italy, Real Estate, Biocombustibili, Settore Finanziario/Banche e Intelligenza Artificiale.  

Il programma dei lavori prevede interventi di presentazione dell’economia del Paraguay da parte di oratori specializzati nelle seguenti materie: “Il sistema export – import del Paraguay” (Natalia Cáceres, Rediex, Ministero dell'industria e del Commercio della Repubblica del Paraguay); “Caratteristiche dell’Accordo di libero scambio UE – Mercosur” (Prof. Avv. Fernando Beconi, Presidente della Camera di Commercio Italia - Paraguay );“L’esperienza di un investitore straniero” (Conor McEnroy, Presidente di Sudameris Bank); “Normativa sui crediti di carbonio in Paraguay” (Prof.ssa Avv. Rossana Baez); “Grandi infrastrutture: il Corridoio Bioceanico” (Ing. Santiago Gulino, Musa Projects); “Tracciabilità alimentare, Progetto Leonardo S.p.A. in Paraguay” (Ing. Fabio Volpe, Head of Agriculture Programs and Applications e-Geos/Telespazio/Leonardo S.p.A.). 

L’iniziativa di promozione economica e commerciale avrà luogo anche grazie al contributo istituzionale della Regione Liguria e del Comune di Genova e costituisce uno dei seguiti operativi della 'Diplomazia della Crescita' varata dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per favorire l’apertura di nuovi mercati internazionali per le esportazioni italiane di beni e servizi. Il Parlamento del Paraguay ha da parte sua emanato una Risoluzione che qualifica l’iniziativa quale 'attività d’interesse Nazionale'. L’Italia è attualmente il partner commerciale numero 16 del Paraguay. La composizione merceologica dell’export italiano nel paese sudamericano è dominata dai seguenti settori: macchinari industriali (Agrofood e industria manifatturiera); apparecchiature elettriche; sostanze e prodotti chimici; prodotti tessili, abbigliamento, pelle e accessori del lusso. La progressiva riduzione delle reciproche barriere doganali prevista dall’Accordo Ue – Mercosur sull’oltre 90% dell’interscambio bilaterale offre all’export italiano ampi margini di aumento delle esportazioni italiane anche nei settori più tecnologici (Green Economy, Data Center, Intelligenza Artificiale, Logistica fluviale e tecnologie satellitari). 

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Categoria: economia

08:57

Temperature in salita e svolta bollente sull'Italia, le previsioni meteo

(Adnkronos) - Arriva la svolta bollente sull'Italia, con l’alta pressione di origine subtropicale che si farà via via sempre più invadente provocando un aumento deciso delle temperature da Nord a Sud. Se già nel weekend il termometro segnerà tra i 28 e i 35°C, sarà la prossima settimana a portare la prima vera ondata di calore. Queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 13 giugno, e per i giorni a venire. 

 

Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma la svolta prevista già dal weekend che aprirà la strada ad una lunga fase di tempo stabile con le temperature che torneranno ben oltre le medie climatiche. Il motore di questo drastico cambio di scenario è la progressiva espansione verso il bacino del Mediterraneo di un massiccio promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, comunemente noto come l'anticiclone africano. Questa imponente struttura di alta pressione agirà come una sorta di scudo atmosferico, stabilizzando il tempo da nord a sud e azzerando quasi ovunque le precipitazioni. 

La vera causa delle temperature eccezionali che ci attendono risiede però nell'origine delle masse d'aria che verranno richiamate verso la nostra penisola. Si attiverà infatti una sorta di corridoio diretto con le latitudini subtropicali dell'entroterra nordafricano, in particolare tra l'Algeria, la Tunisia e la Libia. Queste masse d'aria, che nascono caldissime e originariamente molto secche sopra il deserto del Sahara, viaggeranno verso nord subendo una parziale metamorfosi: attraversando la superficie del Mar Mediterraneo, lo strato d'aria più vicino all'acqua si caricherà di umidità.  

Il risultato di questa configurazione sarà evidente già nel corso di oggi e domenica 14 giugno quando ci aspettiamo una prevalenza di sole da Nord a Sud con temperature massime comprese tra 28 e 35°C al Nord (farà davvero molto caldo a Bologna), tra 30 e 32°C al Centro ed intorno ai 30°C al Sud e sulle due Isole Maggiori.  

Ma il vero picco di questa prima ondata di calore si registrerà dalla metà della prossima settimana. Sulle pianure del Nord e su buona parte del Centro Sud si toccheranno picchi termici elevati, con i termometri pronti a spingersi diffusamente oltre i 35°C e con punte localmente superiori (a Firenze si potrebbero sfiorare i 40°C) specie nelle zone interne della Sardegna. Lungo le coste, invece, l'elevata umidità accumulata sul mare trasformerà il grande caldo in afa, rendendo il clima decisamente più pesante e fastidioso, specialmente durante le ore serali e notturne quando l'assenza di ventilazione accentuerà il disagio bioclimatico. 

 

Sabato 13. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: sereno ovunque. Al Sud: sereno o poco nuvoloso.  

Domenica 14. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: soleggiato ovunque. Al Sud: sole su tutti i settori. 

Lunedì 15. Al Nord: locali temporali su Alpi orientali, soleggiato altrove. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: sereno o poco nuvoloso ovunque. 

Tendenza: alta pressione subtropicale in deciso rinforzo, caldo e sole su tutta Italia. 

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Categoria: cronaca

08:39

Roma, incendio in casolare abbandonato a Campagnano: trovato cadavere carbonizzato

(Adnkronos) - Il corpo carbonizzato di un senzatetto è stato trovato dai vigili del fuoco durante le operazioni per spegnere un incendio divampato in un casolare abbandonato nel centro storico di Campagnano di Roma (Roma). Le fiamme erano divampate ieri notte, intorno alle 23.30. 

La vittima un romeno di 68 anni, senza fissa dimora. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco che hanno spento le fiamme, sono intervenuti carabinieri. La salma è stata trasferita al Gemelli per l'autopsia. 

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Categoria: cronaca

07:42

Usa abbattono droni Iran a Hormuz. Teheran: "Accordo mai così vicino". Libano, media: raid Israele nel sud

(Adnkronos) - Accordo tra Iran e Usa "più vicino che mai", ma intanto le forze americane hanno abbattuto diversi droni iraniani che prendevano di mira navi commerciali nello stretto di Hormuz. Lo ha reso noto, con una dichiarazione postata su X nella notte, l'Us Central Command (Centcom). "L'Iran ha lanciato diversi droni di attacco nel tentativo di colpire le navi in transito nello stretto di Hormuz", si legge nel post in cui il Centcom riferisce che "le forze americane li hanno abbattuti nelle ultime ore e il traffico marittimo nello stretto rimane aperto".  

 

La firma dell’accordo di pace tra Washington e Teheran per porre fine alla guerra potrebbe arrivare già nel weekend o al più tardi lunedì prossimo. Donald Trump lo ha confermato al giornalista Barak Ravid di Axios, definendo "molto positivo" il messaggio del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi secondo cui l'intesa "non è mai stata così vicina". Il presidente americano ha rilanciato su Truth le parole del capo della diplomazia di Teheran, mentre da parte iraniana si ribadisce che le fasi finali dei negoziati sono in corso e che la firma iniziale avverrà da remoto "nei prossimi giorni". 

Il ministro ha definito "il momento migliore per porre fine alla guerra" quello attuale, sostenendo che l'Iran si trova "in vantaggio sul campo". La fine del conflitto, ha aggiunto, consoliderebbe la vittoria, ottenuta "resistendo 40 giorni contro una superpotenza". Ha accusato, poi, Israele di star cercando di far fallire il possibile accordo in fase di finalizzazione tra Iran e Stati Uniti. Parlando alla televisione di Stato, Araghchi ha dichiarato che "questo accordo ha dei nemici, in primo luogo il regime sionista, che cerca pretesti per sabotarlo". 

 

Il ministro ha poi chiarito che la gestione dello Stretto di Hormuz “non tornerà al sistema precedente alla guerra”. Saranno applicate tariffe obbligatorie per i servizi nello stretto, finora gratuiti. Araghchi ha ribadito che “non esiste alcun passaggio marittimo internazionale” e che la sovranità appartiene a Iran e Oman. 

Araghchi ha spiegato che il memorandum d’intesa prevede lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero. "Nessuno dei nostri asset potrà restare congelato", ha detto, aggiungendo che è stato elaborato un piano di ricostruzione per compensare i danni subiti dall’Iran. 

Secondo il ministro, la bozza d’accordo includerebbe la revoca completa del blocco navale statunitense sui porti iraniani. “È il primo punto previsto nell’intesa”, ha dichiarato. 

"Porre fine alla guerra nell'accordo significa anche il ritiro di Israele dalle aree occupate nel sud del Libano, e lo abbiamo dichiarato esplicitamente all'altra parte" ha detto a PressTv Araghchi. 

Il ministro iraniano ha precisato che l’intesa non è ancora definitiva e che la questione del nucleare è stata spostata alla seconda fase del memorandum. "Se verrà finalizzato, spiegherò ogni singola clausola", ha concluso. 

 

I media libanesi riportano di raid aerei israeliani nel sud del Libano, avvenuti poco dopo che le forze israeliane hanno diffuso un avviso di evacuazione per 20 località, compresa la cittadina di Nabatiye. L'agenzia nazionale libanese Nna ha precisato che tra le diverse aree colpiti vi sono infatti i villaggi di Rihan e Sujud, poco lontani da Nabatieh. 

Le forze israeliane hanno diffuso stamane un avviso di evacuazione per diverse comunità nel sud del Paese, citando, in un messaggio in arabo, "le ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, e affermando la volontà di "agire contro questo". Il portavoce delle Idf ha quindi chiesto agli abitanti di una ventina di comunità di "spostarsi immediatamente nelle aree a nord del fiume Zharani". 

Secondo quanto riporta Haaretz, l'avviso è arrivato dopo che il canale libanese Al Mayadeen ha riportato che le forze israeliane hanno bombardato aree del sud del Libano. In precedenza le Idf hanno affermato di aver intercettato un "oggetto aereo sospetto" entrato dallo Libano nello spazio aereo di Israele, facendo suonare le sirene di allarme a Metula e Misgav Am, nel nord del Paese. 

 

Il Pentagono aveva pronti piani operativi per inviare forze di terra in Iran per prendere l'uranio arricchito, ma una volta presentati a Donald Trump il presidente li ha fermati. E' quanto scrive oggi la Cnn che rivela che il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, lo scorso 19 maggio ha lasciato in fretta Bruxelles, dove si era recato per un incontro Nato, per una visita, rimasta riservata, al quartier generale dell'Us Central Command di Tampa dove gli sono stati illustrati i piani sviluppati per l'invio di truppe americani in Iran. 

Il coinvolgimento diretto di Caine e i tempi serrati del briefing indicano quanto l'amministrazione Trump sia stata vicina a dare l'ok all'operazione di terra ad alto rischio. Così alto che il presidente Trump, dopo che Caine gli ha illustrato i piani, ha messo in pausa l'operazione, di fronte al rischio di una durissima rappresegalia iraniana, di un allargamento il conflitto e un ulteriore inasprimento delle conseguenze negative per l'economia mondiale. Trump, aggiungono le fonti della Cnn, avrebbe anche espresso preoccupazione per il potenziale alto numero di caduti americani nell'operazione. "Troppi rischi", sintetizza una delle fonti. 

L'emittente americana rivela ancora, citando cinque fonti vicine all'intelligence Usa, che nelle ultime settimane l'Iran avrebbe drasticamente aumentato gli sforzi per nascondere e sigillare le sue scorte di uranio arricchito, facendo crollare tunnel dei depositi sotterranei e minando gli ingressi. Ora raggiungere la mezza tonnelata di uranio arricchito appare essere molto più difficile, pericoloso e destinato a richiedere molto più tempo di quando un mese fa Trump affermava pubblicamente di poter ordinare alle truppe americane di entrare in Iran per prenderlo, senza però, stando a quanto rivelato dalla Cnn, dare l'ordine finale di fronte ai piani operativi. 

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Categoria: internazionale/esteri

06:40

Donare il sangue fa bene? Cosa dicono i medici

(Adnkronos) - Una singola unità di sangue donato può salvare fino a 3 vite. E' uno dei dati che vengono ricordati nella campagna dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in occasione del World Blood Donor Day che si celebra il 14 giugno ed è un tributo globale ai milioni di volontari che con un gesto solidale e gratuito assicurano un contributo essenziale per i sistemi sanitari di tutto il mondo, supportando i pazienti durante le emergenze, il parto, gli interventi chirurgici, le terapie oncologiche, la cura a lungo termine di molte gravi patologie. Ma donare il sangue fa bene anche a chi dona? E chi può donarlo? 

 

In Italia sono circa 1,67 milioni le persone che ogni anno permettono la raccolta di sangue e plasma. Nel 2024 le donazioni sono state oltre 3 milioni e hanno consentito di trasfondere circa 640mila pazienti e di trattare con medicinali plasmaderivati migliaia di persone ogni giorno. Ma questo gesto aiuta anche chi dona? "In parte sì, ma non per le ragioni che si sentono dire più spesso - spiegano gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore, ma è vero che...?' della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) - La donazione è gratuita, anonima e volontaria. L'utilità di questo gesto per chi riceve il sangue è fuori discussione: per molti pazienti non esiste alternativa. Ma chi dona lo fa spesso anche nella convinzione, alimentata da articoli di giornale o dal passaparola, di ricavarne un beneficio diretto per la propria salute". In realtà, analizzano gli autori del focus, "il beneficio più concreto e documentato è di natura preventiva: ogni volta che si dona il sangue si viene sottoposti a una serie di controlli gratuiti. Prima della donazione si misura la pressione arteriosa, si valuta il livello di emoglobina nel sangue e si compila un questionario sullo stato di salute; a volte viene eseguito anche un elettrocardiogramma". 

Sul campione prelevato "vengono poi eseguiti esami del sangue completi, tra cui emocromo, marcatori per Hiv, epatiti B e C, sifilide e, per i donatori periodici, anche colesterolo, trigliceridi, creatinina e ferritina. Si tratta di un vero e proprio check-up che può rivelare condizioni di cui il donatore non era a conoscenza. In questo senso, la donazione è anche un'occasione di medicina preventiva". Un altro aspetto rilevato in alcuni studi osservazionali "riguarda il benessere psicologico: molti donatori riferiscono una sensazione di soddisfazione legata al gesto di aiutare gli altri, un effetto documentato più in generale nel volontariato".  

Fin qui le certezze. Ma spesso si sente dire anche che donare il sangue fa bene al cuore. In questo caso, "le prove scientifiche disponibili non permettono di confermarlo - osservano gli esperti - Le ipotesi biologiche alla base sono due. La prima è che donare sangue regolarmente riduca le riserve di ferro nell'organismo: il ferro in eccesso contribuirebbe alla formazione di molecole dannose per le pareti delle arterie, favorendo nel tempo la comparsa di placche. La seconda è che la donazione riduca la densità del sangue, rendendolo più fluido e meno incline a formare coaguli pericolosi. Attraverso uno di questi due meccanismi, o entrambi, la donazione potrebbe abbassare il rischio di infarto e ictus. Una revisione sistematica pubblicata nel 2022 ha analizzato 44 studi sull'argomento. Tra quelli di qualità più alta, la maggior parte ha effettivamente riportato un effetto protettivo della donazione sul sistema cardiovascolare. Gli autori avvertono però che questi risultati potrebbero essere distorti dal così detto 'effetto del donatore sano': per poter donare occorre superare ogni volta una selezione medica, quindi i donatori sono per definizione persone già in buona salute, ed è difficile distinguere il beneficio reale della donazione da quello che già esisteva prima di iniziare a donare. La qualità complessiva delle prove disponibili è quindi ritenuta insufficiente per trarre conclusioni definitive, e gli autori concludono ribadendo la necessità di condurre studi randomizzati e controllati di maggiore qualità su questo argomento". 

 

Ma chi può donare? Sul sito tematico 'Dona il sangue' di ministero della Salute e Centro nazionale sangue si informa che questa possibilità è "aperta a tutti i cittadini italiani e stranieri che dispongano di un documento di identità valido (alcune strutture, a seconda dei sistemi informatici adottati, potrebbero richiedere anche una tessera sanitaria)". Sono richiesti: un'età compresa tra i 18 e i 65 anni (la donazione di sangue intero da parte di donatori periodici over 65, fino a 70 anni, può essere consentita previa valutazione clinica dei principali fattori di rischio correlati all'età); un peso corporeo minimo di 50 kg; un buono stato di salute. Altri criteri che vengono verificati prima del prelievo sono: la pressione (sistolica inferiore o uguale a 180 mmHg, diastolica inferiore o uguale a 100 mmHg), una frequenza cardiaca regolare (compresa tra 50 e 100 battiti/minuto), livelli di emoglobina uguali o superiori a 13,5 g/dL nell'uomo e a 12,5 g/dL nella donna. 

Quali i limiti da rispettare per tutelare la salute del donatore? "La donazione è sicura, ma non è priva di effetti sul corpo, soprattutto se si dona regolarmente - spiegano i medici della piattaforma anti-bufale - Ogni donazione di sangue intero comporta una perdita stimata di circa 200-300 mg di ferro. Chi dona frequentemente, soprattutto le donne in età fertile, può andare incontro a una riduzione delle riserve di ferro nell'organismo, una condizione che può manifestarsi con stanchezza, capogiri e difficoltà di concentrazione. Una revisione sistematica del 2026, commissionata dall'Oms per aggiornare le proprie linee guida, ha analizzato i tre studi randomizzati disponibili sull'argomento e ha confermato che donare con intervalli più brevi di quelli raccomandati tende a ridurre i livelli di emoglobina e di ferritina e ad aumentare il rischio di stanchezza, capogiri e gambe senza riposo, soprattutto negli uomini. Anche rispettare l'intervallo minimo raccomandato di 12 settimane per gli uomini non è sempre sufficiente a ripristinare completamente le riserve di ferro. Gli autori sottolineano però che la certezza complessiva delle prove disponibili resta bassa, e auspicano studi randomizzati di maggiore qualità e durata". 

Proprio per proteggere i donatori, la normativa italiana prevede un massimo di 4 donazioni di sangue intero l'anno per gli uomini e per le donne non in età fertile, e di due per le donne in età fertile, con un intervallo minimo di 3 mesi tra un prelievo e l'altro. Prima di ogni donazione viene verificato il livello di emoglobina: se risulta troppo basso, la donazione non viene effettuata. La revisione Cochrane sull'integrazione di ferro nei donatori di sangue ha confermato che assumere ferro per bocca riduce il rischio di carenza, ma potrebbe associarsi a effetti collaterali gastrointestinali. "Chi vuole donare regolarmente fa dunque bene a seguire le indicazioni del medico del centro trasfusionale e a segnalare eventuali sintomi di stanchezza insolita tra una donazione e l'altra", proseguono gli esperti. In conclusione, si legge nel focus, "donare il sangue è un gesto di grande utilità collettiva: il sangue è un farmaco salvavita che non può essere prodotto in laboratorio e per il quale non esistono alternative. Dal punto di vista della salute individuale del donatore, chi decide di donare dovrebbe farlo per le ragioni giuste: aiutare gli altri, non come strategia di prevenzione personale. La donazione è sicura se avviene nel rispetto delle indicazioni mediche e degli intervalli previsti dalla normativa. Per sapere se si è idonei e come comportarsi in presenza di patologie o terapie in corso, è importante rivolgersi al proprio medico di medicina generale".  

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Categoria: cronaca

06:39

Brasile-Marocco: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Debutto ai Mondiali 2026 per il Brasile di Carlo Ancelotti. Nella notte tra oggi, sabato 13 giugno, e domani, domenica 14, la Selecao sfida il Marocco - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella prima giornata del girone C, completato da Scozia e Haiti. Grande attesa per la prima di Ancelotti da commissario tecnico verdeoro, che arriva al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, con l'ambizione di conquistare il sesto Mondiale della storia brasiliana. 

 

La sfida tra Brasile e Marocco è in programma domenica 14 giugno a mezzanotte ora italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Brasile (4-3-3): Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhaes, Alex Sandro; Casemiro, Paquetá, Bruno Guimaraes; Raphinha, Cunha, Vinicius Jr. Ct. Ancelotti 

Marocco (4-1-4-1): Bounou; Hakimi, Aguerd, Riad, Mazraoui; El Aynaoui; Brahim Diaz, El Khannouss, Ounahi, Saibari; El Kaabi. Ct. Ouhabi 

 

Brasile-Marocco sarà visibile su Dazn, che trasmetterà tutte le partite del torneo, ma anche in chiaro sulla Rai. La sfida sarà visibile anche in streaming sull'app e la piattaforma web di Dazn e su Rai Play. 

 

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Categoria: sport

06:38

Svizzera-Qatar: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Esordio per la Svizzera ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 13 giugno, la Nazionale elvetica sfida il Qatar - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del girone B, completato da Bosnia e Canada. La partita si giocherà allo stadio Bay Area di San Francisco e la Svizzera arriva al match dopo il pareggio nell'ultima amichevole con l'Australia. 

 

La sfida tra Svizzera e Qatar è in programma oggi, sabato 13 giugno, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Qatar (4-3-3): Abunada; Aloui, Pedro Miguel, Khoukhi, H. Ahmed; Laye, Fathy, Gaber; Edmilson; Abdurisag, Afif. Ct. Lopetegui 

Svizzera (4-2-3-1): Kobel; Widmer, Elvedi, Akanji, Rodriguez; Xhaka, Freuler; Ndoye, Rieder, Vargas; Embolo. Ct. Yakin 

 

Svizzera-Qatar sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

06:36

Formula 1, oggi prove libere e qualifiche Gp Barcellona: orari e dove vederle in tv

(Adnkronos) - Torna in pista la Formula 1. Oggi, sabato 13 giugno, il Mondiale torna protagonista con l'ultima sessione di prove libere e le qualifiche del Gran Premio di Barcellona - in diretta tv e streaming. Si riparte dal trionfo della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica Piloti, a Montecarlo, con la Ferrari di Lewis Hamilton, seconda a Monaco, prima inseguitrice, mentre Charles Leclerc punta al riscatto dopo l'incidente nell'ultimo Gp. 

 

L'ultima sessione di prove libere e le qualifiche del Gran Premio di Barcellona di Formula 1 sono in programma oggi, sabato 13 giugno. Le prove libere andranno in scena alle ore 12.30, mentre per le qualifiche bisognerà aspettare le 16. 

 

Le prove libere e le qualifiche del Gp di Barcellona di Formula 1 saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, mentre TV8 trasmetterà le qualifiche in chiaro, ma in differita alle ore 18. Si potranno seguire inoltre in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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Categoria: sport

06:36

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

(Adnkronos) - Sono iniziati i Mondiali 2026. La rassegna iridata, che si gioca in Messico, Stati Uniti e Canada, si è aperta ufficialmente con le prime partite della fase a gironi. Si continua oggi, sabato 13 giugno, con l'atteso esordio del Brasile di Carlo Ancelotti. Ecco il programma di tutte le partite dei Mondiali, i gironi e dove vederle in tv e streaming su Dazn e in chiaro sui canali Rai.  

 

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia 

Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera 

Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti 

Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia 

Gruppo E: Germania, Curaçao, Costa d'Avorio, Ecuador 

Gruppo F: Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia 

Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 

Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 

Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia 

Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania 

Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia 

Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama. 

 

Ecco il calendario della fase a gironi dei Mondiali 2026: 

13 GIUGNO 

Ore 3:00 - Usa-Paraguay (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Qatar-Svizzera (Gruppo B) - Dazn 

14 GIUGNO 

Ore 24:00 - Brasile-Marocco (Gruppo C) - Rai e Dazn 

Ore 3:00 - Haiti-Scozia (Gruppo C) - Dazn 

Ore 6:00 - Australia-Turchia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 19:00 - Germania-Curacao (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Olanda-Giappone (Gruppo F) - Rai e Dazn 

15 GIUGNO 

Ore 1:00 - Costa d’Avorio-Ecuador (Gruppo E) - Dazn 

Ore 4:00 - Svezia-Tunisia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 18:00 - Spagna-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn 

Ore 21:00 - Belgio-Egitto (Gruppo G) - Rai e Dazn 

16 GIUGNO 

Ore 24:00 - Arabia Saudita-Uruguay (Gruppo H) - Dazn 

Ore 3:00 - Iran-Nuova Zelanda (Gruppo G) - Dazn 

Ore 21:00 - Francia-Senegal (Gruppo I) - Rai e Dazn 

17 GIUGNO 

Ore 24:00 - Iraq-Norvegia (Gruppo I) - Dazn 

Ore 3:00 - Argentina-Algeria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 6:00 - Austria-Giordania (Gruppo J) - Dazn 

Ore 19:00 - Portogallo-RD Congo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 22:00 - Inghilterra-Croazia (Gruppo L) - Rai e Dazn 

18 GIUGNO 

Ore 1:00 - Ghana-Panama (Gruppo L) - Dazn 

Ore 4:00 - Uzbekistan-Colombia (Gruppo K) - Dazn 

Ore 18:00 - Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Svizzera-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn 

19 GIUGNO 

Ore 24:00 - Canada-Qatar (Gruppo B) - Dazn 

Ore 3:00 - Messico-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Usa-Australia (Gruppo D) - Rai e Dazn 

20 GIUGNO 

Ore 24:00 - Scozia-Marocco (Gruppo C) - Dazn 

Ore 2:30 - Brasile-Haiti (Gruppo C) - Dazn 

Ore 5:00 - Turchia-Paraguay (Gruppo D) - Dazn 

Ore 19:00 - Olanda-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 22:00 - Germania-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Rai e Dazn 

21 GIUGNO 

Ore 2:00 - Ecuador-Curacao (Gruppo E) - Dazn 

Ore 6:00 - Tunisia-Giappone (Gruppo F) - Dazn 

Ore 18:00 - Spagna-Arabia Saudita (Gruppo H) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 21:00 - Belgio-Iran (Gruppo G) - Rai e Dazn (ipotesi) 

22 GIUGNO 

Ore 0:00 - Uruguay-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn 

Ore 3:00 - Nuova Zelanda-Egitto (Gruppo G) - Dazn 

Ore 19:00 - Argentina-Austria (Gruppo J) - Rai e Dazn 

Ore 23:00 - Francia-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

23 GIUGNO 

Ore 2:00 - Norvegia-Senegal (Gruppo I) - Dazn 

Ore 5:00 - Giordania-Algeria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 19:00 - Portogallo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 22:00 - Inghilterra-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn 

24 GIUGNO 

Ore 1:00 - Panama-Croazia (Gruppo L) - Dazn 

Ore 4:00 - Colombia-RD Congo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 21:00 - Svizzera-Canada (Gruppo B) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Bosnia-Qatar (Gruppo B) - Dazn 

25 GIUGNO 

Ore 24:00 - Scozia-Brasile (Gruppo C) - Dazn 

Ore 24:00 - Marocco-Haiti (Gruppo C) - Dazn 

Ore 3:00 - Repubblica Ceca-Messico (Gruppo A) - Dazn 

Ore 3:00 - Sudafrica-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn 

Ore 22:00 - Curacao-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Ecuador-Germania (Gruppo E) - Rai e Dazn 

26 GIUGNO 

Ore 1:00 - Giappone-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 1:00 - Tunisia-Olanda (Gruppo F) - Dazn 

Ore 4:00 - Turchia-Usa (Gruppo D) - Dazn 

Ore 4:00 - Paraguay-Australia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Norvegia-Francia (Gruppo I) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Senegal-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

27 GIUGNO 

Ore 2:00 - Capoverde-Arabia Saudita (Gruppo H) - Dazn 

Ore 2:00 - Uruguay-Spagna (Gruppo H) - Dazn 

Ore 5:00 - Egitto-Iran (Gruppo G) - Dazn 

Ore 5:00 - Nuova Zelanda-Belgio (Gruppo G) - Dazn 

Ore 23:00 - Panama-Inghilterra (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - Croazia-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

28 GIUGNO 

Ore 1:30 - Colombia-Portogallo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 1:30 - RD Congo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 4:00 - Algeria-Austria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 4:00 - Giordania-Argentina (Gruppo J) - Dazn 

SEDICESIMI DI FINALE 

28 GIUGNO 

Ore 21:00 - 2 A-2A B - Rai e Dazn 

29 GIUGNO 

Ore 19:00 - 1C - 2F - Dazn 

Ore 22:30 - 1E - 3ABCDF - Rai e Dazn 

30 GIUGNO 

Ore 3:00 - 1F - 2C - Dazn 

Ore 19:00 - 2E-2I - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - 1I-3CDFGH - Rai e Dazn (ipotesi) 

1 LUGLIO 

Ore 3:00 - 1A - 3CEFHI - Dazn 

Ore 18:00 - 1L - 3EHIJK - Dazn 

Ore 22:00 - 1G - 3AEHIJ - Rai e Dazn 

2 LUGLIO 

Ore 2:00 - 1D - 3BEFIJ - Dazn 

Ore 21:00 - 1H - 2J - Rai e Dazn 

3 LUGLIO 

Ore 1:00 - 2K - 2L - Dazn 

Ore 5:00 - 1B - 3EFGIJ - Dazn 

Ore 20:00 - 2D - 2G - Rai e Dazn 

4 LUGLIO 

Ore 24:00 - 1J - 2H - Dazn 

Ore 3:30 - 1K - 3DEIJL - Dazn 

OTTAVI DI FINALE 

4 LUGLIO 

Ore 19:00 - Dazn 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

5 LUGLIO 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

6 LUGLIO 

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

7 LUGLIO 

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 18:00 - Dazn 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

QUARTI DI FINALE 

9 LUGLIO 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

10 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

11 LUGLIO 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

12 LUGLIO 

Ore 3:00 - Rai e Dazn 

SEMIFINALI 

14 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

15 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

FINALE TERZO POSTO 

18 LUGLIO 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

FINALE 

19 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn. 

 

I Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio, saranno visibili in diretta tv in chiaro sui canali Rai e in streaming su Raiplay (35 partite su 104) e in diretta e in streaming su Dazn (tutte le partite). 

 

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Categoria: sport

06:04

Trump: "Eliminato il leader dei terroristi di Tren De Aragua"

(Adnkronos) - Donald Trump annuncia l'uccisione di Niño Guerrero, ritenuto il leader dell'organizzazione terroristica Tren De Aragua. Il presidente degli Stati Uniti non chiarisce dove sia stata compiuta l'operazione, "un attacco cinetico rapido e letale per giustiziare con successo Niño Guerrero, il famigerato leader di Tren De Aragua". Il numero 1 della Casa Bianca specifica che "questa azione è stata coordinata strettamente con i nostri amici in Venezuela, con i quali stiamo collaborando molto bene. I terroristi di Tren de Aragua non hanno più rifugio sicuro in Venezuela o altrove e, sotto la mia guida, troveremo questi spietati assassini e signori della droga ovunque e in qualsiasi momento. Li spediremo all'inferno, dove meritano di stare", annuncia Trump sul Social Truth. A dicembre 2025, la Procura degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York ha accusato Guerrero di aver ordinato, diretto e favorito atti di terrorismo all'interno degli Stati Uniti. 

"Prima del mio ritorno in carica" come presidente, "Joe Biden ha aperto il nostro confine meridionale a milioni di criminali illegali, permettendo a questo esercito straniero di violentare, mutilare e uccidere cittadini americani in totale impunità. Durante la mia campagna elettorale, mi sono impegnato a espellere questi mostri dal nostro Paese e a rendere giustizia alle famiglie di coloro che hanno massacrato, tra cui la splendida 12enne Jocelyn Nungaray, la 22enne Laken Reilly e tante altre anime meravigliose", dice Trump. 

"Con questa azione, le Forze Armate degli Stati Uniti hanno reso giustizia a loro, alle loro famiglie e ai loro cari. All'inizio del mio mandato, ho mantenuto la promessa di designare Tren de Aragua come organizzazione terroristica straniera, di espellere migliaia di criminali spietati e di dichiarare guerra ai cartelli che da tempo combattono contro i nostri cittadini, mentre leader deboli lasciavano l'America indifesa", conclued. 

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Categoria: internazionale/esteri

05:23

Usa calano poker ai Mondiali, Paraguay battuto 4-1

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti battono 4-1 il Paraguay oggi, sabato 13 giugno, nel match valido per la prima giornata del Gruppo D dei Mondiali 2026. A Los Angeles, i padroni di casa sbloccano il risultato al 7' con l'autorete di Bobadilla. Balogun raddoppia al 31' e firma il tris nel recupero del primo tempo. Il Paraguay accorcia le distanze al 71' con Mauricio. Il poker degli Usa è completato nel recupero da Reyna. 

 

Pronti, via e gli Stati Uniti sfondano. Pulisic si accende e mette al centro un pallone che manda in tilt la difesa del Paraguay: Bobadilla interviene in maniera maldestra, deviazione e autogol che vale l'1-0 per gli Usa al 7'. I padroni di casa controllano il match e concedono il bis al 28': Pulisic ispira, Adams rifinisce, Balogun segna. Tutto inutile, però, per il fuorigioco che vizia l'inizio dell'azione. 

E' tutto regolare, invece, al 31'. Pulisic, sempre lui, affonda tra le maglie della difesa avversaria. L'attaccante del Milan offre il pallone a Balogun che ringrazia e timbra il cartellino con una conclusione precisa: 2-0. 

Non c'è partita e il sipario virtuale cala sul match nel quinto minuto di recupero del primo tempo. Tillman serve in profondità Balogun, l'attaccante controlla e spara di sinistro: 3-0 e game over prima dell'intervallo. 

Nel secondo tempo, gli Stati Uniti abbassano il ritmo e il Paraguay può provare ad abbozzare una reazione. Il gol della bandiera arriva al 73'. Mauricio si inserisce nell'area dei padroni di casa e fa centro con un diagonale mancino rasoterra: 3-1. 

L'ultima perla del match è firmata da Reyna al 98'. Splendida conclusione di esterno destro dal limite, palla a fil di palo e 4-1. 

Gli Stati Uniti, dopo il debutto vittorioso, torneranno in campo venerdì 19 giugno alle ore 21 italiane contro l'Australia. Il Paraguay invece sfiderà la Turchia sabato 20 giugno. alle 5 ora italiane. 

 

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Categoria: sport

00:30

G7, Meloni lavora a dossier per Evian: attesa per confronto con Trump e l'intesa con Iran

(Adnkronos) - Giorgia Meloni prepara il G7 di Evian sotto la presidenza francese che inizierà lunedì sera con una cena, dove ci sarà una discussione libera sui principali temi di attualità internazionale: dal conflitto in Ucraina alla crisi in Medio Oriente. Il summit proseguirà fino a mercoledì. Allo stato, tutti i leader hanno confermato la loro presenza, anche Donald Trump.  

 

Le sessioni dei giorni successivi saranno sostanzialmente cinque: una sarà dedicata all'Ucraina, presente Volodymyr Zelensky; un'altra riguarderà la situazione mediorientale e del Golfo. Le altre sessioni si concentreranno sui partenariati internazionali e sulla crescita economica condivisa (in primis il nodo della produzione industriale mondiale e il rapporto tra l'Occidente e le grandi potenze emergenti, Cina e India). L'ultima, quella conclusiva del vertice, vedrà come protagonista il tema dell'intelligenza artificiale e saranno ascoltati come invitati esterni i leader delle principali bigtech Usa e non. La premier italiana interverrà in tutte le sessioni. E ci sarà l'occasione per vari bilaterali. Come a Kananaskis, spiegano fonti diplomatiche italiane, l'intenzione è di avere vari scambi (nessuno però è stato ancora fissato). L'incontro più atteso è quello con Trump, che Meloni non sente da tempo.  

In primo piano, dunque, la guerra in Iran. Le voci di un possibile accordo di pace tra Usa e Teheran vengono considerate con estrema cautela dal governo italiano: nessun commento, vediamo cosa succede, aspettiamo i fatti, visto che si tratta di negoziati diretti dagli esiti imprevedibili. Chiaramente, se dovesse esserci un'intesa, spiegano fonti diplomatiche, sarebbe un grande risultato per tutti, a cominciare dall'Italia che sin dall'inizio ha lavorato per un cessate il fuoco. Quanto all'atteggiamento di Meloni nei confronti di Trump, la premier si porrà verso il presidente Usa come ha sempre fatto, ovvero, riferiscono fonti diplomatiche, in maniera seria, concreta, considerando che resta essenziale l'unità dell'Occidente e su questa bisogna lavorare. E' importante avere una voce europea univoca, va ripetendo come un mantra la presidente del Consiglio italiano. Il governo italiano considera una priorità anche la necessità di una pace in Ucraina.  

 

Sulla figura del mediatore europeo la linea di palazzo Chigi è chiara: noi abbiamo bisogno di un'Europa efficace con una sola voce, da sempre Meloni sostiene che un mediatore europeo sarebbe utile per dare maggiore efficacia e univocità alla posizione Ue. Quanto al totonomi, il governo non si presta al gioco. Quel che conta non è il nome ma il principio. Il principio, riferiscono fonti diplomatiche, è che l'Europa deve parlare la stessa voce e quale sia questa voce, è secondario.  

 

 

 

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Categoria: politica

00:09

Iran-Usa, Teheran: "Accordo mai così vicino. Pedaggio obbligatorio a Hormuz". Trump: "Firma nel weekend o lunedì"

(Adnkronos) - La firma dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, per porre fine alla guerra, potrebbe arrivare già nel weekend o al più tardi lunedì 16 giugno. Donald Trump lo ha confermato al giornalista Barak Ravid di Axios, definendo "molto positivo" il messaggio del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi secondo cui l'intesa "non è mai stata così vicina". Il presidente americano ha rilanciato su Truth le parole del capo della diplomazia di Teheran, mentre da parte iraniana si ribadisce che le fasi finali dei negoziati sono in corso e che la firma iniziale avverrà da remoto "nei prossimi giorni".  

Il ministro ha definito "il momento migliore per porre fine alla guerra" quello attuale, sostenendo che l'Iran si trova "in vantaggio sul campo". La fine del conflitto, ha aggiunto, consoliderebbe la vittoria, ottenuta "resistendo 40 giorni contro una superpotenza". Ha accusato, poi, Israele di star cercando di far fallire il possibile accordo in fase di finalizzazione tra Iran e Stati Uniti. Parlando alla televisione di Stato, Araghchi ha dichiarato che "questo accordo ha dei nemici, in primo luogo il regime sionista, che cerca pretesti per sabotarlo". 

 

Il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito che la gestione dello Stretto di Hormuz “non tornerà al sistema precedente alla guerra”. Saranno applicate tariffe obbligatorie per i servizi nello stretto, finora gratuiti. Araghchi ha ribadito che “non esiste alcun passaggio marittimo internazionale” e che la sovranità appartiene a Iran e Oman. 

 

Araghchi ha spiegato che il memorandum d’intesa prevede lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero. "Nessuno dei nostri asset potrà restare congelato", ha detto, aggiungendo che è stato elaborato un piano di ricostruzione per compensare i danni subiti dall’Iran. 

 

Secondo il ministro, la bozza d’accordo includerebbe la revoca completa del blocco navale statunitense sui porti iraniani. “È il primo punto previsto nell’intesa”, ha dichiarato. 

 

"Porre fine alla guerra nell'accordo significa anche il ritiro di Israele dalle aree occupate nel sud del Libano, e lo abbiamo dichiarato esplicitamente all'altra parte" ha detto a PressTv Araghchi. 

 

Il ministro iraniano ha precisato che l’intesa non è ancora definitiva e che la questione del nucleare è stata spostata alla seconda fase del memorandum. "Se verrà finalizzato, spiegherò ogni singola clausola", ha concluso. 

 

Donald Trump ha comunicato a Benyamin Netanyahu che l’accordo con l'Iran è "a pochi giorni" dalla firma, una prospettiva definita da Axios come una "pillola amara" per il premier israeliano. Durante la telefonata, Netanyahu avrebbe riconosciuto di non poter impedire l'intesa. A Washington e Teheran fonti ufficiali confermano che l’accordo è vicino ma non ancora finalizzato. Secondo Axios, Israele teme che l'Iran possa rallentare i negoziati sul nucleare, dopo il cessate il fuoco e che l'amministrazione Trump limiti le operazioni contro Hezbollah. Funzionari israeliani evitano critiche pubbliche a Trump, ma restano scettici in privato. La Casa Bianca, però, si dice fiduciosa che Israele aderirà all'intesa una volta raggiunta. 

 

La Svizzera si è detta disponibile a ospitare la possibile firma di un memorandum d'intesa "qualora concordato da tutte le parti". Il ministero degli Esteri elvetico ha riferito all'Afp di essere "pienamente impegnato" e in stretto coordinamento con Stati Uniti e Iran. Berna ha spiegato di essere coinvolta nel sostegno al memorandum d'intesa volto a consolidare la tregua e favorire una de-escalation del conflitto tra Washington e Teheran. In questo contesto, la Svizzera ha anche proposto il proprio territorio come sede per una possibile firma dell’accordo, qualora le parti dovessero raggiungere un'intesa. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

22:40

Formula 1, regalo speciale per Antonelli: un asciugamano firmato... Kim Kardashian

(Adnkronos) - Regalo per Andrea Kimi Antonelli da... Kim Kardashian nel Gp di Barcellona di Formula 1. Oggi, venerdì 12 giugno, l'imprenditrice americana, nonché fidanzata di Lewis Hamilton, ha fatto recapitare al giovane pilota della Mercedes un asciugamano con 'inciso' un messaggio speciale: "Per Kimi da Kim".  

Il motivo risale al Gran Premio di Montecarlo dello scorso weekend. Kardashian ha assistito alla gara dal paddock Ferrari. Kim non è, ovviamente, passata inosservata, raccogliendo su di sé le attenzioni dei tanti 'paparazzi' presenti, con i video che la ritraevano in pista che hanno fatto il giro del web, diventando rapidamente virali. 

Tra questi uno che ritrae Kim camminare in pista al termine della gara e raccogliere un asciugamano come souvenir. Il problema è che quell'asciugamano era destinato ad Antonelli. Ecco perché Kardashian ha voluto far recapitare un asciugamano speciale al pilota italiano, che ha risposto con un "grazie Kim", andando in giro per il circuito di Barcellona portandolo al collo. 

 

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Categoria: sport

22:22

Mondiali, insulto in diretta tv: Ibrahimovic e Henry sotto shock

(Adnkronos) - Thierry Henry e Zlatan Ibrahimovic sotto shock ai Mondiali 2026. Oggi, venerdì 12 giugno, durante un collegamento che precede Stati Uniti-Paraguay, prima partita del gruppo D, i due ex attaccanti, commentatori su Fox Sports, sono rimasti piuttosto sorpresi, per usare un eufemismo, dopo che Alexi Lalas, ex difensore americano, si è lasciato andare a un'espressione piuttosto colorita in diretta. 

Quando la conduttrice ha detto "parliamo di James Corden un attimo", riferendosi allo show man che sarebbe andato in onda dopo la partita, Lalas si è lasciato prendere la mano rifilandogli quello che, in Inghilterra, è un insulto piuttosto comune: "Come lo chiamate voi in Inghilterra?", ha detto guardando Henry, "un fu****g wi***r?". 

Shock e imbarazzo al tavolo, con Ibrahimovic che si limita a un "woo", senza nascondere un sorriso, mentre Henry sgrana gli occhi. "Davvero lo ha detto?", ha chiesto ironico l'ex attaccante dell'Arsenal, con la conduttrice che ha poi provato a stemperare i toni: "Per fortuna siamo sulla tv americana". 

 

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Categoria: sport

21:53

Mondiali, Trump chiama gli Stati Uniti e carica: "Arriveremo in fondo"

(Adnkronos) - Donald Trump chiama gli Stati Uniti prima dell'esordio ai Mondiali 2026. Nella notte italiana tra oggi, venerdì 12 giugno, e domani, la Nazionale americana sarà impegnata nella prima giornata del gruppo D contro il Paraguay. Alla vigilia della partita il presidente degli Stati Uniti ci ha tenuto a fare gli auguri in prima persona agli uomini di Pochettino. 

A rispondere al telefono, come mostrato in un video pubblicato sui profili social della Nazionale a stelle e strisce, è stato proprio il ct: "Salve signor presidente, come sta?", ha chiesto Pochettino. "Prima di tutto devo dire che sei una persona fantastica, un allenatore fantastico", ha detto Trump. 

"So tutto della tua carriera, dei tuoi successi e so quanto sono bravi i nostri giocatori", ha continuato Trump, "penso che abbiamo grandi possibilità di arrivare in fondo. Vi auguro buona fortuna". "Grazie per il suo supporto presidente, faremo di tutto per rendere lei e gli Stati Uniti orgogliosi", è stata la promessa di Pochettino. 

 

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Categoria: sport

21:36

Haaland, altro che Mondiali: va a vedere l'hockey

(Adnkronos) - Mondiali 2026? No, hockey. Erling Haaland ha scelto di seguire la Nhl, il massimo campionato americano di hockey su ghiaccio, piuttosto che assistere alle partite della Coppa del Mondo, in cui sarà impegnata la sua Norvegia. L'attaccante del Manchester City è stato infatti ripreso dalle telecamere mentre assisteva a gara-5 della Stanley Cup tra i Carolina Hurricanes e Vegas Golden Knights. 

In attesa dell'esordio al Mondiale, che avverà mercoledì 17 giugno contro l'Iraq, Haaland e alcuni compagni di Nazionale hanno assistito alla partita, immortalando le loro esultanze sui social, con i video che sono diventati rapidamente virali. 

 

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Categoria: sport

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10:10

Da 'L'appuntamento' di Pulixi a 'Dottie' del Nobel Gurnah: le novità in libreria

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos. 

E' in libreria con Mondadori 'Anche i figli hanno dei doveri' il libro scritto dallo psicologo e psicoterapeuta Osvaldo Poli. La cultura educativa contemporanea - spiega Poli - ha eretto un tempio ai diritti dei figli: il diritto all’ascolto, alla comprensione incondizionata, al riconoscimento di ogni sussulto emotivo. Sembra però essersi smarrita la legge della reciprocità. Se l’obbligo dei genitori di accudire e proteggere appare ovvio, un interrogativo urgente resta nell’ombra: qual è il dovere dei figli verso chi li ha messi al mondo? Osvaldo Poli, con la consueta lucidità e una buona dose di ironia, riporta al centro del dibattito un’ovvietà dimenticata: anche i figli hanno dei doveri.  

Non si tratta di un nostalgico ritorno a modelli autoritari, ma di un atto necessario per favorire la crescita dei figli, e far sì che non confondano l’amore con il diritto a essere perennemente accontentati. Dopo un’analisi che smonta i 'virus culturali' del nostro tempo – il disagismo, che assolve ogni comportamento negativo addebitandolo a un disagio interiore, e il determinismo educativo, che addossa la colpa di ogni inciampo del figlio ai genitori – Poli ci invita a esercitare il buonsenso. Esigere da parte dei figli uno sforzo o una rinuncia, anche se costa fatica, non è crudeltà, ma l’unica strada per rendere i ragazzi più forti e più liberi. I figli non sono perfetti, nascono con un 'software preinstallato', un temperamento che il genitore deve imparare a conoscere. Educare, allora, non significa creare da zero una persona ideale, ma aiutare i ragazzi a diventare la migliore versione di sé, correggendo quei bug del carattere che logorano la vivibilità quotidiana. Per questo rimettere al centro la responsabilità del figlio è fondamentale, perché l’amore senza verità si chiama inganno e l’amore senza giustizia diventa debolezza. In questo saggio Poli non offre ricette magiche, ma restituisce ai genitori la 'legittima autorevolezza' di chi sa che un’educazione ferma non è un atto di potere, ma la forma più alta di cura. Perché la felicità di un figlio non risiede in una vita priva di ostacoli, ma nella conquista di un carattere formato, capace di amare e di rendersi amabile. 

E' sugli scaffali con Sem 'L'appuntamento' di Piergiorgio Pulixi. Lei arriva puntuale, con addosso un’eleganza costruita e un debito che la soffoca. Lui si fa attendere. Quando finalmente si siede al tavolo, nulla è come previsto. Non cerca sesso, non cerca compagnia: cerca potere. Da quel momento ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio diventa parte di un gioco crudele in cui le regole le stabilisce solo uno dei due. In un ristorante raffinato, tra calici di buon vino e musica jazz, prende forma un confronto invisibile agli altri, ma devastante per chi lo vive. Non c’è violenza evidente, eppure tutto è violenza. Non c’è via d’uscita, solo decisioni sempre più difficili, e umilianti. La conversazione si trasforma in un duello serratissimo. Più l’uomo scava nei segreti della donna, più si rivela per quello che è davvero: un manipolatore capace di tutto. Intrappolata in una rete di domande scabrose, minacce velate, prove psicologiche, ricatti più o meno sottili, la donna scoprirà che il libero arbitrio è solo un’illusione. Può scegliere, ma non può sottrarsi alle conseguenze di quelle scelte.  

Come in 'Le Dieu du carnage' di Yasmina Reza, dove sotto la superficie delle buone maniere si cela una ferocia profonda, fatta di parole, di sguardi e verità che lacerano, anche in queste pagine ciò che si consuma non è il corpo, ma l’identità. Non potrebbe essere altrimenti nel tempo in cui i gesti diventano informazioni, le scelte dati interpretabili, le fragilità punti d’accesso. E proprio come in un sistema invisibile che osserva, registra e rielabora, anche qui ogni dettaglio viene catturato, analizzato, accumulato. 

Chi era Luigi Pirandello (Agrigento 1867-Roma 1936), l’autore che amava rappresentare beffe, paradossi, spaventi? E' la domanda che si pone Annamaria Andreoli, che ha insegnato Letteratura italiana nelle Università di Bologna e della Basilicata nel saggio 'Io Pirandello, uomo del Caos', in libreria con Rizzoli. Un enigma, perché l’artista, nascosto dai suoi personaggi, si è sottratto alla verità della propria esistenza dichiarando che "la vita o si vive o si scrive". 

Chi era il gigante della nostra letteratura oggi letto e rappresentato in tutto il mondo? Rispondono carteggi noti da poco, atti notarili ignorati da sempre e il parere di chi l’ha conosciuto, a cominciare dai congiunti: genitori, fratelli, zii, moglie, figli, nipoti. Lettere, documenti, testimonianze inedite rivelano aspetti occultati o rimossi di una vicenda umana scabrosa, scomoda, politicamente scorretta. Gli amici, gli eredi, gli studiosi e persino un cultore di Pirandello come il compaesano Leonardo Sciascia hanno separato l’uomo dall’artista. Ma l’Uomo del Caos, la campagna affacciata sul mare africano dov’è nato, non aveva mai smesso di sentirsi travolto dal disagio della civiltà parlandoci continuamente di crisi, di alienazione, di malattia dell’anima. Basta ascoltarlo. Dice che i pazzi sono saggi, che i sogni sono reali, che la verità non esiste, che i miti sono necessari, che conoscersi è morire. Dice anche di essere stato fascista trent’anni prima del Fascismo e Mussolini concorda con lui. Finora negata, l’intesa personale di Pirandello con il Duce è invece fra le più notevoli del Ventennio. 

In questa trama di rimozioni e documenti, Annamaria Andreoli racconta una storia nuova: il patriarcato famigliare che si dissolve, la moglie non sempre matta, i figli crudeli e ribelli, Marta Abba, amatissima attrice ideale, "una e unica", il Nobel del 1934, a un passo dalla morte. 

Arriverà sugli scaffali con La Nave di Teseo il 16 giugno 'Dottie' del premio Nobel per la letteratura Abdulrazak Gurnah. Per fuggire da un’infanzia segnata dalla povertà e dal degrado, Dottie Badoura Fatima Balfour immagina storie appassionanti ispirate ai suoi nomi bellissimi e per lei misteriosi. Delle sue origini non sa quasi nulla, e ancora meno conosce del passato doloroso che ha portato i suoi antenati in Inghilterra.Poco più che adolescente, Dottie deve prendersi cura dei due fratelli minori e a loro si aggrappa con ostinazione nel desiderio di tenere unita la famiglia, finché Hudson viene risucchiato sempre più da una vita criminale a cui non sa negarsi e Sophie, emarginata e inquieta, finisce in un collegio per ragazze difficili.  

Le due sorelle si ritrovano quando Sophie dà alla luce un bambino, un inatteso raggio di vita che sembra finalmente portare una speranza di futuro nel loro orizzonte. L’arrivo del nipote apre un varco nella vita di Dottie: la ragazza conosce l’amore e la fiducia, corre il rischio di affrontare la propria storia e mette in discussione i pregiudizi e le etichette tra cui è cresciuta. Abdulrazak Gurnah restituisce la voce a chi vive ai margini per raccontare l’intensa storia di formazione di due sorelle unite da un legame indissolubile. Un romanzo luminoso sulla crescita, sulla memoria, sulle imprevedibili vie con cui la libertà si manifesta a ciascuno di noi.  

Gurnah è premio Nobel della Letteratura 2021. Ha scritto dieci romanzi, tutti in corso di ripubblicazione presso La nave di Teseo: 'Memory of Departure', 'Pilgrims Way', 'Dottie, Paradise' (finalista al Booker Prize e al Whitbread Award), 'Admiring Silence', 'Sulla riva del mare' (selezionato per il Booker Prize e finalista al Los Angeles Times Book Award), 'Desertion' (finalista al Commonwealth Writers’ Prize), 'The Last Gift, Gravel Heart' e 'Voci in fuga' (selezionato al Walter Scott Prize e finalista all’Orwell Prize for Fiction) e 'Furto'. Ha insegnato Letteratura inglese e postcoloniale all’Università del Kent ed è stato membro della giuria del Man Booker Prize 2016. Vive a Canterbury. 

E' in libreria con Fazi 'Ultime parole famose' di Gillian McAllister. È il 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno, e Camilla sta pulendo il seggiolone della piccola Polly, che ha appena fatto colazione e gioca tranquilla sul tappeto. Oggi, per la prima volta dopo mesi, Cam porterà la sua bambina all’asilo e tornerà al suo lavoro di agente letteraria. Il congedo di maternità è terminato. Finalmente. È una giornata importante per lei, ma quando si è svegliata suo marito Luke non c’era. Cercando di non rimuginare troppo sulla sua assenza, Cam arriva in ufficio. 

Tra un’ora, la sua vita cambierà per sempre, ma lei ancora non lo sa. E poi tutto ha inizio. Il televisore appeso alla parete sta trasmettendo il telegiornale. Ultime notizie: a Londra è in corso il sequestro di alcuni ostaggi. Nel giro di poco la polizia si presenta in agenzia. Cercano lei. Luke è coinvolto. Ma non è un ostaggio. Suo marito, padre affettuoso ed eterno ottimista, è il sequestratore. Mentre le casca il mondo addosso, Camilla si rende conto che la sua prossima mossa sarà cruciale. Perché soltanto lei sa cosa c’è scritto sul biglietto che il marito le ha lasciato quella mattina. Quanto conosce davvero l’uomo che ama? E quali pericoli dovrà affrontare se tutta la sua vita è stata costruita attorno a una menzogna? La storia di un crimine si fonde con la storia di un matrimonio: con 'Ultime parole famose', bestseller da 400.000 copie vendute in fase di pubblicazione in dieci paesi Gillian McAllister , sotttolinea l'editore Fazi, "si conferma maestra del thriller psicologico". 

Sarà in libreria dal 16 giugno con Einaudi 'Vita e pensiero di Palmiro Togliatti. Un profilo intellettuale' dello storico del partito comunista ed ex politico Giuseppe Vacca ex presidente della Fondazione Istituto Gramsci Togliatti attraversò le tempeste della 'guerra civile europea' come intellettuale e dirigente politico del comunismo internazionale. La dimensione filosofica del suo pensiero è emersa con forza nella storiografia dell’ultimo trentennio, via via che si rendevano accessibili nuove fonti archivistiche in Europa e in Russia e progredivano gli studi sulla storia del comunismo e del marxismo, innovando profondamente la narrazione del Novecento.  

Fin dal rientro in Italia, nell’avviare la costruzione del 'partito nuovo' e di una nuova via di avanzata verso il socialismo in Europa occidentale, Togliatti s’era adoperato per radicare il Pci nella cultura nazionale attraverso un’ampia opera di revisione della storia d’Italia e la costruzione di una genealogia del marxismo italiano. Il tratto piú caratteristico del suo percorso consiste, secondo Vacca, nell’opposizione alla 'inevitabilità della guerra', sostenuta con crescente dovizia di innovazioni politiche fin dagli anni Venti. Tanto nella tradizione socialista quanto nella tradizione comunista, la guerra era considerata inevitabile. Dall’avvento dell’era atomica Togliatti trasse conferma della validità della sua lotta, poiché, dopo Hiroshima, la guerra non poteva piú essere concepita come la prosecuzione della politica con altri mezzi. La lotta per la pace divenne quindi il filo conduttore di tutta la sua politica nazionale e internazionale, ispirata a un nuovo umanesimo e da uno storicismo integrale. 

E' in libreria con Guanda 'Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra' dello scrittore spagnolo Manuel Vilas. "Non sono più innamorata di te". Con questa frase pronunciata al telefono, Ada mette fine a una storia d’amore durata undici anni. Da quel momento per il protagonista di questo romanzo si apre una nuova quotidianità, una dimensione intermedia fra desiderio e disamore, ricordo e oblio, senso di colpa e gratitudine; un luogo ideale che si materializza nella cucina di casa, divenuta il campo da tennis su cui si gioca la partita della separazione, e nei paesaggi remoti dell’Islanda, sconosciuti come la solitudine che lo attende in agguato. Mentre cerca di capire le traiettorie del proprio futuro, l’autore testimonia in presa diretta, nei dettagli più minuziosi, la liturgia dolorosa e sgraziata della fine di un matrimonio.  

Lo fa rimettendo insieme i pezzi di un amore che è stato reale finché è stato vivo, ripercorrendolo al contrario, mostrando – al di là del rancore e della paura, nonostante gli inciampi della vita adulta – la meraviglia che sta nel tentativo di trattenere nel tempo le persone che ci hanno attraversato. Con voce istintiva e una scrittura a nervi scoperti, in una commedia disperata e iperbolica dei rapporti e della loro fine, Manuel Vilas torna a farci entrare nel proprio spazio intimo in un momento in cui si è chiamati a reagire ai cambiamenti e all’abbandono. E ci riesce, ancora una volta, nell’unico modo che gli sembra possibile. Raccontare tutto, per salvare tutto. 

E' in libreria con Rizzoli 'Né di Eva né di Adamo' (Rizzoli) di Amélie Nothomb. Dopo sedici anni Amélie ritorna in Giappone, il paese dove è nata, ha imparato a parlare e ha trascorso l’infanzia. Ma il Giappone che ritrova non coincide più con quello della memoria: il giapponese che da bambina le sembrava naturale è diventato incerto, e per esercitarsi decide di dare lezioni private di francese. Così conosce Rinri, uno studente poco più giovane di lei. Le prime lezioni sono goffe, piene di equivoci culturali, ma da quegli incontri nasce una relazione fatta di rituali, gite, discussioni su Hiroshima e Marguerite Duras. Attraverso Rinri, Amélie riscopre il Giappone che ama, un paese familiare eppure inaccessibile, e sebbene lei non sia una turista qualsiasi, resta comunque una gaijin, straniera anche nel luogo che più sente suo. 

Ciò che prova per Rinri non è 'ai', cioè amore, ma 'koi', diletto, “una parodia dell’amore”. Per lui, invece, quel legame prende una forma più seria, e quando le chiede di sposarlo Amélie deve scegliere se legarsi a lui o dedicare la sua vita alla scrittura. 'Né di Eva né di Adamo' si muove dentro l’età in cui tutto sembra ancora intero e invece è già frammentato, il punto esatto in cui si può appartenere a qualcuno, a un paese, a un destino, oppure rompere la forma e restare fedeli alla propria libertà. 

Sarà in libreria dal 16 giugno con Utet l'ultimo saggio dello storico Franco Cardini 'Terra santa e dannata'. A lungo gli archeologi hanno scavato negli antichi siti di Megiddo, Hasor e Gezer, portando alla luce i resti di magnifici palazzi e fortificazioni, credendoli il segno tangibile del biblico regno di Salomone. All’inizio degli anni Duemila, il colpo di scena: quelle rovine potrebbero essere almeno di un secolo più tarde, mentre ai tempi di re Salomone persino Gerusalemme non era che poco più di un villaggio. Fu un piccolo terremoto, perché in nessun altro posto al mondo, forse, è così difficile il lavoro dello storico. In quel pezzo di Vicino Oriente stretto tra il Mediterraneo, il fiume Giordano, il Mar Morto e, più a sud, il Mar Rosso, per molti secoli i testi sacri si sono sovrapposti alla storia, l’hanno condizionata, piegata e a volte forgiata. Allo stesso modo, gli interessi economici si sono fusi e confusi con le istanze culturali, i nazionalismi hanno dettato l’agenda della politica e delle guerre, il fanatismo ha tracciato o cancellato confini, al punto che quelle terre contese hanno avuto molti e diversi nomi: Terrasanta, Regno crociato di Gerusalemme, Eretz Israel, Palestina… 

Franco Cardini, grande storico medievale ed esperto del Vicino Oriente, conosce quella lunghissima storia e sa che spesso, nel dibattito, ci concentriamo sugli eventi recenti: per spiegare il 7 ottobre o l’invasione di Gaza si risale fino alla guerra dei Sei Giorni, o al conflitto arabo-israeliano del 1948 e alla nascita dello Stato di Israele. In pochi si avventurano nelle pieghe del “Grande Gioco” con cui le potenze europee si contesero l’influenza sul Medio Oriente. Raramente ci si spinge oltre il XIX secolo. Eppure - spiega la casa editrice - bisogna andare ancora indietro. Molto più indietro. Terra santa e dannata risale fino alla Terra Promessa di Abramo e alla conquista babilonese, racconta il giogo dei Romani e poi l’arrivo degli arabi musulmani, l’Impero d’Oriente e il lungo dominio ottomano, per poi continuare con gli eventi sanguinosi più recenti e familiari. Perché, per capire questo intricato presente, dobbiamo districare i fili intricatissimi di un passato che non passa. 

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Categoria: cultura

09:56

Torino, motorino rubato nel 1984: ritrovato e restituito al proprietario 42 anni dopo

(Adnkronos) - Un motorino rubato 42 anni fa è tornato a casa. Sembra la trama di un film nostalgico, invece è successo davvero nel Torinese, dove i Carabinieri di Volpiano hanno recuperato un vecchio Garelli scomparso nel lontanissimo 1984 e lo hanno riconsegnato al suo proprietario, oggi 58enne, originario di Saluzzo. 

La storia è venuta fuori quasi per caso: una pattuglia dei Carabinieri ha fermato un 64enne che circolava su un ciclomotore senza targa. Un controllo al telaio, e la sorpresa: quel motorino risultava rubato da oltre quattro decenni, quando il legittimo proprietario era un ragazzino di 16 anni a Vado Ligure. 

Per l’uomo alla guida è scattata una denuncia per ricettazione alla procura di Ivrea. Per il proprietario, invece, una telefonata che non si aspettava più: i Carabinieri gli hanno restituito il suo primo mezzo a due ruote, un pezzo di adolescenza che credeva perduto per sempre. Un piccolo caso di “ritorno al futuro” su due ruote. 

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Categoria: cronaca

09:40

Caso Garlasco, Tribunale di Sorveglianza concede affidamento in prova a Stasi

(Adnkronos) - Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.  

L'ordinanza è stata depositata questa mattina. La Procura generale, nell'udienza di ieri, aveva espresso parere positivo per la buona condotta e le relazioni sul detenuto di Bollate. L'affidamento in prova è l'ultimo passo prima della libertà per Stasi che ha trascorso oltre dieci anni dietro le sbarre per il delitto. Si attende ancora che la difesa depositi la richiesta di revisione.  

L'ordinanza è intanto stata trasmessa - oltre che alla difesa e alla Procura generale - al carcere di Bollate per quelli che sono i passaggi tecnici richiesti in questi casi. Formalità che richiederanno tempi precisi e che non lasciano intuire se Stasi - il quale già non avrebbe dormito in cella - debba passare necessariamente oggi in carcere per ritirare i pochi oggetti personali e firmare qualche documento. L'incertezza su dove sia il 42enne non ferma però la macchina del più grande caso mediatico della cronaca giudiziaria: sono una quindicina i giornalisti e le telecamere che presidiano l'ingresso del carcere di Bollate cercando di scrutare tra le auto che entrano o escono dal cancello. 

 

 

Sulla decisione (scontata) del Tribunale di Sorveglianza presieduto da Marcello Bortolato ha quindi pesato il parere della Procura generale che ha espresso parere "positivo" visto la buona condotta, le relazioni positive del carcere, il comportamento tenuto dal condannato dopo la discussa intervista televisiva a 'Le Iene' del marzo 2025 realizzata doco prima di ottenere la semilibertà, la presenza di Alberto Stasi nell'udienza di ieri davanti al Tribunale di Sorveglianza. 

La sostituta pg Valeria Marino, nel suo intervento a braccio in aula, ha sottolineato tra gli elementi positivi, anche il fatto che Stasi "ha accettato la condanna (anche continuando a dirsi innocente, ndr), stia risarcendo la famiglia della vittima e non abbia più fatto interviste alla stampa". La decisione di oggi si inserisce "in un percorso naturale" dei detenuti che vedono avvicinarsi l'uscita dal carcere. 

Stasi continuerà a lavorare come contabile e amministrativo in una società di gestioni finanziarie in centro a Milano e nel provvedimento della Sorveglianza sono contenute una serie di prescrizioni come l'orario di rientro, limitazioni sugli spostamenti nel Paese. Il 42enne non può definirsi un uomo libero: l'affidamento in prova ai servizi sociali può essere revocato se il condannato non rispetta le indicazioni del Tribunale di Sorveglianza. La decisione di oggi non ha nulla a che vedere con la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara. L'eventuale richiesta di revisione della difesa di Alberto Stasi sarà vagliata dalla Corte d'appello di Brescia. 

 

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Categoria: cronaca

09:18

Scambi commerciali, delegazione del Paraguay in visita a Genova

(Adnkronos) - Dal 13 al 15 giugno 2026 una delegazione del Paraguay composta da imprenditori e rappresentanti istituzionali sarà in visita a Genova per presentare il contesto economico e produttivo del Paese latinoamericano, attualmente presidente di turno del Mercosur e promuovere l’incremento degli scambi commerciali bilaterali, anche alla luce dell'entrata in vigore, lo scorso 1° maggio, dell’Accordo Ue-Mercosur sulle nuove regole tariffarie del commercio di beni e servizi tra i due blocchi regionali. L’iniziativa è promossa dall’ambasciata d’Italia ad Assunzione in collaborazione con il ministero dell’Industria e Commercio del Paraguay e costituisce un seguito degli impegni assunti dai due governi in occasione dell’incontro tra il presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e il presidente del Paraguay Santiago Peña lo scorso 15 ottobre 2025 a Roma. A Genova 12 imprenditori paraguaiani accompagnati dal presidente della Commissione Industria e Commercio del Parlamento paraguaiano Hector Figueredo e dal Vice Presidente della Confindustria del Paraguay Carlos Insfran Micossi. L’evento principale della Missione è rappresentato da una Country Presentation che sarà ospitata presso Palazzo Tursi e Palazzo della Meridiana, in presenza di oltre 30 imprenditori italiani interessati ai seguenti settori produttivi: Agro-industria, Industria del legno e mobili, Sanità/Farmaceutica, Turismo e accoglienza, Lusso e Made in Italy, Real Estate, Biocombustibili, Settore Finanziario/Banche e Intelligenza Artificiale.  

Il programma dei lavori prevede interventi di presentazione dell’economia del Paraguay da parte di oratori specializzati nelle seguenti materie: “Il sistema export – import del Paraguay” (Natalia Cáceres, Rediex, Ministero dell'industria e del Commercio della Repubblica del Paraguay); “Caratteristiche dell’Accordo di libero scambio UE – Mercosur” (Prof. Avv. Fernando Beconi, Presidente della Camera di Commercio Italia - Paraguay );“L’esperienza di un investitore straniero” (Conor McEnroy, Presidente di Sudameris Bank); “Normativa sui crediti di carbonio in Paraguay” (Prof.ssa Avv. Rossana Baez); “Grandi infrastrutture: il Corridoio Bioceanico” (Ing. Santiago Gulino, Musa Projects); “Tracciabilità alimentare, Progetto Leonardo S.p.A. in Paraguay” (Ing. Fabio Volpe, Head of Agriculture Programs and Applications e-Geos/Telespazio/Leonardo S.p.A.). 

L’iniziativa di promozione economica e commerciale avrà luogo anche grazie al contributo istituzionale della Regione Liguria e del Comune di Genova e costituisce uno dei seguiti operativi della 'Diplomazia della Crescita' varata dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per favorire l’apertura di nuovi mercati internazionali per le esportazioni italiane di beni e servizi. Il Parlamento del Paraguay ha da parte sua emanato una Risoluzione che qualifica l’iniziativa quale 'attività d’interesse Nazionale'. L’Italia è attualmente il partner commerciale numero 16 del Paraguay. La composizione merceologica dell’export italiano nel paese sudamericano è dominata dai seguenti settori: macchinari industriali (Agrofood e industria manifatturiera); apparecchiature elettriche; sostanze e prodotti chimici; prodotti tessili, abbigliamento, pelle e accessori del lusso. La progressiva riduzione delle reciproche barriere doganali prevista dall’Accordo Ue – Mercosur sull’oltre 90% dell’interscambio bilaterale offre all’export italiano ampi margini di aumento delle esportazioni italiane anche nei settori più tecnologici (Green Economy, Data Center, Intelligenza Artificiale, Logistica fluviale e tecnologie satellitari). 

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Categoria: economia

08:57

Temperature in salita e svolta bollente sull'Italia, le previsioni meteo

(Adnkronos) - Arriva la svolta bollente sull'Italia, con l’alta pressione di origine subtropicale che si farà via via sempre più invadente provocando un aumento deciso delle temperature da Nord a Sud. Se già nel weekend il termometro segnerà tra i 28 e i 35°C, sarà la prossima settimana a portare la prima vera ondata di calore. Queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 13 giugno, e per i giorni a venire. 

 

Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma la svolta prevista già dal weekend che aprirà la strada ad una lunga fase di tempo stabile con le temperature che torneranno ben oltre le medie climatiche. Il motore di questo drastico cambio di scenario è la progressiva espansione verso il bacino del Mediterraneo di un massiccio promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, comunemente noto come l'anticiclone africano. Questa imponente struttura di alta pressione agirà come una sorta di scudo atmosferico, stabilizzando il tempo da nord a sud e azzerando quasi ovunque le precipitazioni. 

La vera causa delle temperature eccezionali che ci attendono risiede però nell'origine delle masse d'aria che verranno richiamate verso la nostra penisola. Si attiverà infatti una sorta di corridoio diretto con le latitudini subtropicali dell'entroterra nordafricano, in particolare tra l'Algeria, la Tunisia e la Libia. Queste masse d'aria, che nascono caldissime e originariamente molto secche sopra il deserto del Sahara, viaggeranno verso nord subendo una parziale metamorfosi: attraversando la superficie del Mar Mediterraneo, lo strato d'aria più vicino all'acqua si caricherà di umidità.  

Il risultato di questa configurazione sarà evidente già nel corso di oggi e domenica 14 giugno quando ci aspettiamo una prevalenza di sole da Nord a Sud con temperature massime comprese tra 28 e 35°C al Nord (farà davvero molto caldo a Bologna), tra 30 e 32°C al Centro ed intorno ai 30°C al Sud e sulle due Isole Maggiori.  

Ma il vero picco di questa prima ondata di calore si registrerà dalla metà della prossima settimana. Sulle pianure del Nord e su buona parte del Centro Sud si toccheranno picchi termici elevati, con i termometri pronti a spingersi diffusamente oltre i 35°C e con punte localmente superiori (a Firenze si potrebbero sfiorare i 40°C) specie nelle zone interne della Sardegna. Lungo le coste, invece, l'elevata umidità accumulata sul mare trasformerà il grande caldo in afa, rendendo il clima decisamente più pesante e fastidioso, specialmente durante le ore serali e notturne quando l'assenza di ventilazione accentuerà il disagio bioclimatico. 

 

Sabato 13. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: sereno ovunque. Al Sud: sereno o poco nuvoloso.  

Domenica 14. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: soleggiato ovunque. Al Sud: sole su tutti i settori. 

Lunedì 15. Al Nord: locali temporali su Alpi orientali, soleggiato altrove. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: sereno o poco nuvoloso ovunque. 

Tendenza: alta pressione subtropicale in deciso rinforzo, caldo e sole su tutta Italia. 

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Categoria: cronaca

08:39

Roma, incendio in casolare abbandonato a Campagnano: trovato cadavere carbonizzato

(Adnkronos) - Il corpo carbonizzato di un senzatetto è stato trovato dai vigili del fuoco durante le operazioni per spegnere un incendio divampato in un casolare abbandonato nel centro storico di Campagnano di Roma (Roma). Le fiamme erano divampate ieri notte, intorno alle 23.30. 

La vittima un romeno di 68 anni, senza fissa dimora. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco che hanno spento le fiamme, sono intervenuti carabinieri. La salma è stata trasferita al Gemelli per l'autopsia. 

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Categoria: cronaca

07:42

Usa abbattono droni Iran a Hormuz. Teheran: "Accordo mai così vicino". Libano, media: raid Israele nel sud

(Adnkronos) - Accordo tra Iran e Usa "più vicino che mai", ma intanto le forze americane hanno abbattuto diversi droni iraniani che prendevano di mira navi commerciali nello stretto di Hormuz. Lo ha reso noto, con una dichiarazione postata su X nella notte, l'Us Central Command (Centcom). "L'Iran ha lanciato diversi droni di attacco nel tentativo di colpire le navi in transito nello stretto di Hormuz", si legge nel post in cui il Centcom riferisce che "le forze americane li hanno abbattuti nelle ultime ore e il traffico marittimo nello stretto rimane aperto".  

 

La firma dell’accordo di pace tra Washington e Teheran per porre fine alla guerra potrebbe arrivare già nel weekend o al più tardi lunedì prossimo. Donald Trump lo ha confermato al giornalista Barak Ravid di Axios, definendo "molto positivo" il messaggio del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi secondo cui l'intesa "non è mai stata così vicina". Il presidente americano ha rilanciato su Truth le parole del capo della diplomazia di Teheran, mentre da parte iraniana si ribadisce che le fasi finali dei negoziati sono in corso e che la firma iniziale avverrà da remoto "nei prossimi giorni". 

Il ministro ha definito "il momento migliore per porre fine alla guerra" quello attuale, sostenendo che l'Iran si trova "in vantaggio sul campo". La fine del conflitto, ha aggiunto, consoliderebbe la vittoria, ottenuta "resistendo 40 giorni contro una superpotenza". Ha accusato, poi, Israele di star cercando di far fallire il possibile accordo in fase di finalizzazione tra Iran e Stati Uniti. Parlando alla televisione di Stato, Araghchi ha dichiarato che "questo accordo ha dei nemici, in primo luogo il regime sionista, che cerca pretesti per sabotarlo". 

 

Il ministro ha poi chiarito che la gestione dello Stretto di Hormuz “non tornerà al sistema precedente alla guerra”. Saranno applicate tariffe obbligatorie per i servizi nello stretto, finora gratuiti. Araghchi ha ribadito che “non esiste alcun passaggio marittimo internazionale” e che la sovranità appartiene a Iran e Oman. 

Araghchi ha spiegato che il memorandum d’intesa prevede lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero. "Nessuno dei nostri asset potrà restare congelato", ha detto, aggiungendo che è stato elaborato un piano di ricostruzione per compensare i danni subiti dall’Iran. 

Secondo il ministro, la bozza d’accordo includerebbe la revoca completa del blocco navale statunitense sui porti iraniani. “È il primo punto previsto nell’intesa”, ha dichiarato. 

"Porre fine alla guerra nell'accordo significa anche il ritiro di Israele dalle aree occupate nel sud del Libano, e lo abbiamo dichiarato esplicitamente all'altra parte" ha detto a PressTv Araghchi. 

Il ministro iraniano ha precisato che l’intesa non è ancora definitiva e che la questione del nucleare è stata spostata alla seconda fase del memorandum. "Se verrà finalizzato, spiegherò ogni singola clausola", ha concluso. 

 

I media libanesi riportano di raid aerei israeliani nel sud del Libano, avvenuti poco dopo che le forze israeliane hanno diffuso un avviso di evacuazione per 20 località, compresa la cittadina di Nabatiye. L'agenzia nazionale libanese Nna ha precisato che tra le diverse aree colpiti vi sono infatti i villaggi di Rihan e Sujud, poco lontani da Nabatieh. 

Le forze israeliane hanno diffuso stamane un avviso di evacuazione per diverse comunità nel sud del Paese, citando, in un messaggio in arabo, "le ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, e affermando la volontà di "agire contro questo". Il portavoce delle Idf ha quindi chiesto agli abitanti di una ventina di comunità di "spostarsi immediatamente nelle aree a nord del fiume Zharani". 

Secondo quanto riporta Haaretz, l'avviso è arrivato dopo che il canale libanese Al Mayadeen ha riportato che le forze israeliane hanno bombardato aree del sud del Libano. In precedenza le Idf hanno affermato di aver intercettato un "oggetto aereo sospetto" entrato dallo Libano nello spazio aereo di Israele, facendo suonare le sirene di allarme a Metula e Misgav Am, nel nord del Paese. 

 

Il Pentagono aveva pronti piani operativi per inviare forze di terra in Iran per prendere l'uranio arricchito, ma una volta presentati a Donald Trump il presidente li ha fermati. E' quanto scrive oggi la Cnn che rivela che il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, lo scorso 19 maggio ha lasciato in fretta Bruxelles, dove si era recato per un incontro Nato, per una visita, rimasta riservata, al quartier generale dell'Us Central Command di Tampa dove gli sono stati illustrati i piani sviluppati per l'invio di truppe americani in Iran. 

Il coinvolgimento diretto di Caine e i tempi serrati del briefing indicano quanto l'amministrazione Trump sia stata vicina a dare l'ok all'operazione di terra ad alto rischio. Così alto che il presidente Trump, dopo che Caine gli ha illustrato i piani, ha messo in pausa l'operazione, di fronte al rischio di una durissima rappresegalia iraniana, di un allargamento il conflitto e un ulteriore inasprimento delle conseguenze negative per l'economia mondiale. Trump, aggiungono le fonti della Cnn, avrebbe anche espresso preoccupazione per il potenziale alto numero di caduti americani nell'operazione. "Troppi rischi", sintetizza una delle fonti. 

L'emittente americana rivela ancora, citando cinque fonti vicine all'intelligence Usa, che nelle ultime settimane l'Iran avrebbe drasticamente aumentato gli sforzi per nascondere e sigillare le sue scorte di uranio arricchito, facendo crollare tunnel dei depositi sotterranei e minando gli ingressi. Ora raggiungere la mezza tonnelata di uranio arricchito appare essere molto più difficile, pericoloso e destinato a richiedere molto più tempo di quando un mese fa Trump affermava pubblicamente di poter ordinare alle truppe americane di entrare in Iran per prenderlo, senza però, stando a quanto rivelato dalla Cnn, dare l'ordine finale di fronte ai piani operativi. 

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Categoria: internazionale/esteri

06:40

Donare il sangue fa bene? Cosa dicono i medici

(Adnkronos) - Una singola unità di sangue donato può salvare fino a 3 vite. E' uno dei dati che vengono ricordati nella campagna dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in occasione del World Blood Donor Day che si celebra il 14 giugno ed è un tributo globale ai milioni di volontari che con un gesto solidale e gratuito assicurano un contributo essenziale per i sistemi sanitari di tutto il mondo, supportando i pazienti durante le emergenze, il parto, gli interventi chirurgici, le terapie oncologiche, la cura a lungo termine di molte gravi patologie. Ma donare il sangue fa bene anche a chi dona? E chi può donarlo? 

 

In Italia sono circa 1,67 milioni le persone che ogni anno permettono la raccolta di sangue e plasma. Nel 2024 le donazioni sono state oltre 3 milioni e hanno consentito di trasfondere circa 640mila pazienti e di trattare con medicinali plasmaderivati migliaia di persone ogni giorno. Ma questo gesto aiuta anche chi dona? "In parte sì, ma non per le ragioni che si sentono dire più spesso - spiegano gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore, ma è vero che...?' della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) - La donazione è gratuita, anonima e volontaria. L'utilità di questo gesto per chi riceve il sangue è fuori discussione: per molti pazienti non esiste alternativa. Ma chi dona lo fa spesso anche nella convinzione, alimentata da articoli di giornale o dal passaparola, di ricavarne un beneficio diretto per la propria salute". In realtà, analizzano gli autori del focus, "il beneficio più concreto e documentato è di natura preventiva: ogni volta che si dona il sangue si viene sottoposti a una serie di controlli gratuiti. Prima della donazione si misura la pressione arteriosa, si valuta il livello di emoglobina nel sangue e si compila un questionario sullo stato di salute; a volte viene eseguito anche un elettrocardiogramma". 

Sul campione prelevato "vengono poi eseguiti esami del sangue completi, tra cui emocromo, marcatori per Hiv, epatiti B e C, sifilide e, per i donatori periodici, anche colesterolo, trigliceridi, creatinina e ferritina. Si tratta di un vero e proprio check-up che può rivelare condizioni di cui il donatore non era a conoscenza. In questo senso, la donazione è anche un'occasione di medicina preventiva". Un altro aspetto rilevato in alcuni studi osservazionali "riguarda il benessere psicologico: molti donatori riferiscono una sensazione di soddisfazione legata al gesto di aiutare gli altri, un effetto documentato più in generale nel volontariato".  

Fin qui le certezze. Ma spesso si sente dire anche che donare il sangue fa bene al cuore. In questo caso, "le prove scientifiche disponibili non permettono di confermarlo - osservano gli esperti - Le ipotesi biologiche alla base sono due. La prima è che donare sangue regolarmente riduca le riserve di ferro nell'organismo: il ferro in eccesso contribuirebbe alla formazione di molecole dannose per le pareti delle arterie, favorendo nel tempo la comparsa di placche. La seconda è che la donazione riduca la densità del sangue, rendendolo più fluido e meno incline a formare coaguli pericolosi. Attraverso uno di questi due meccanismi, o entrambi, la donazione potrebbe abbassare il rischio di infarto e ictus. Una revisione sistematica pubblicata nel 2022 ha analizzato 44 studi sull'argomento. Tra quelli di qualità più alta, la maggior parte ha effettivamente riportato un effetto protettivo della donazione sul sistema cardiovascolare. Gli autori avvertono però che questi risultati potrebbero essere distorti dal così detto 'effetto del donatore sano': per poter donare occorre superare ogni volta una selezione medica, quindi i donatori sono per definizione persone già in buona salute, ed è difficile distinguere il beneficio reale della donazione da quello che già esisteva prima di iniziare a donare. La qualità complessiva delle prove disponibili è quindi ritenuta insufficiente per trarre conclusioni definitive, e gli autori concludono ribadendo la necessità di condurre studi randomizzati e controllati di maggiore qualità su questo argomento". 

 

Ma chi può donare? Sul sito tematico 'Dona il sangue' di ministero della Salute e Centro nazionale sangue si informa che questa possibilità è "aperta a tutti i cittadini italiani e stranieri che dispongano di un documento di identità valido (alcune strutture, a seconda dei sistemi informatici adottati, potrebbero richiedere anche una tessera sanitaria)". Sono richiesti: un'età compresa tra i 18 e i 65 anni (la donazione di sangue intero da parte di donatori periodici over 65, fino a 70 anni, può essere consentita previa valutazione clinica dei principali fattori di rischio correlati all'età); un peso corporeo minimo di 50 kg; un buono stato di salute. Altri criteri che vengono verificati prima del prelievo sono: la pressione (sistolica inferiore o uguale a 180 mmHg, diastolica inferiore o uguale a 100 mmHg), una frequenza cardiaca regolare (compresa tra 50 e 100 battiti/minuto), livelli di emoglobina uguali o superiori a 13,5 g/dL nell'uomo e a 12,5 g/dL nella donna. 

Quali i limiti da rispettare per tutelare la salute del donatore? "La donazione è sicura, ma non è priva di effetti sul corpo, soprattutto se si dona regolarmente - spiegano i medici della piattaforma anti-bufale - Ogni donazione di sangue intero comporta una perdita stimata di circa 200-300 mg di ferro. Chi dona frequentemente, soprattutto le donne in età fertile, può andare incontro a una riduzione delle riserve di ferro nell'organismo, una condizione che può manifestarsi con stanchezza, capogiri e difficoltà di concentrazione. Una revisione sistematica del 2026, commissionata dall'Oms per aggiornare le proprie linee guida, ha analizzato i tre studi randomizzati disponibili sull'argomento e ha confermato che donare con intervalli più brevi di quelli raccomandati tende a ridurre i livelli di emoglobina e di ferritina e ad aumentare il rischio di stanchezza, capogiri e gambe senza riposo, soprattutto negli uomini. Anche rispettare l'intervallo minimo raccomandato di 12 settimane per gli uomini non è sempre sufficiente a ripristinare completamente le riserve di ferro. Gli autori sottolineano però che la certezza complessiva delle prove disponibili resta bassa, e auspicano studi randomizzati di maggiore qualità e durata". 

Proprio per proteggere i donatori, la normativa italiana prevede un massimo di 4 donazioni di sangue intero l'anno per gli uomini e per le donne non in età fertile, e di due per le donne in età fertile, con un intervallo minimo di 3 mesi tra un prelievo e l'altro. Prima di ogni donazione viene verificato il livello di emoglobina: se risulta troppo basso, la donazione non viene effettuata. La revisione Cochrane sull'integrazione di ferro nei donatori di sangue ha confermato che assumere ferro per bocca riduce il rischio di carenza, ma potrebbe associarsi a effetti collaterali gastrointestinali. "Chi vuole donare regolarmente fa dunque bene a seguire le indicazioni del medico del centro trasfusionale e a segnalare eventuali sintomi di stanchezza insolita tra una donazione e l'altra", proseguono gli esperti. In conclusione, si legge nel focus, "donare il sangue è un gesto di grande utilità collettiva: il sangue è un farmaco salvavita che non può essere prodotto in laboratorio e per il quale non esistono alternative. Dal punto di vista della salute individuale del donatore, chi decide di donare dovrebbe farlo per le ragioni giuste: aiutare gli altri, non come strategia di prevenzione personale. La donazione è sicura se avviene nel rispetto delle indicazioni mediche e degli intervalli previsti dalla normativa. Per sapere se si è idonei e come comportarsi in presenza di patologie o terapie in corso, è importante rivolgersi al proprio medico di medicina generale".  

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Categoria: cronaca

06:39

Brasile-Marocco: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Debutto ai Mondiali 2026 per il Brasile di Carlo Ancelotti. Nella notte tra oggi, sabato 13 giugno, e domani, domenica 14, la Selecao sfida il Marocco - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella prima giornata del girone C, completato da Scozia e Haiti. Grande attesa per la prima di Ancelotti da commissario tecnico verdeoro, che arriva al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, con l'ambizione di conquistare il sesto Mondiale della storia brasiliana. 

 

La sfida tra Brasile e Marocco è in programma domenica 14 giugno a mezzanotte ora italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Brasile (4-3-3): Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhaes, Alex Sandro; Casemiro, Paquetá, Bruno Guimaraes; Raphinha, Cunha, Vinicius Jr. Ct. Ancelotti 

Marocco (4-1-4-1): Bounou; Hakimi, Aguerd, Riad, Mazraoui; El Aynaoui; Brahim Diaz, El Khannouss, Ounahi, Saibari; El Kaabi. Ct. Ouhabi 

 

Brasile-Marocco sarà visibile su Dazn, che trasmetterà tutte le partite del torneo, ma anche in chiaro sulla Rai. La sfida sarà visibile anche in streaming sull'app e la piattaforma web di Dazn e su Rai Play. 

 

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Categoria: sport

06:38

Svizzera-Qatar: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Esordio per la Svizzera ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 13 giugno, la Nazionale elvetica sfida il Qatar - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del girone B, completato da Bosnia e Canada. La partita si giocherà allo stadio Bay Area di San Francisco e la Svizzera arriva al match dopo il pareggio nell'ultima amichevole con l'Australia. 

 

La sfida tra Svizzera e Qatar è in programma oggi, sabato 13 giugno, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Qatar (4-3-3): Abunada; Aloui, Pedro Miguel, Khoukhi, H. Ahmed; Laye, Fathy, Gaber; Edmilson; Abdurisag, Afif. Ct. Lopetegui 

Svizzera (4-2-3-1): Kobel; Widmer, Elvedi, Akanji, Rodriguez; Xhaka, Freuler; Ndoye, Rieder, Vargas; Embolo. Ct. Yakin 

 

Svizzera-Qatar sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

06:36

Formula 1, oggi prove libere e qualifiche Gp Barcellona: orari e dove vederle in tv

(Adnkronos) - Torna in pista la Formula 1. Oggi, sabato 13 giugno, il Mondiale torna protagonista con l'ultima sessione di prove libere e le qualifiche del Gran Premio di Barcellona - in diretta tv e streaming. Si riparte dal trionfo della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica Piloti, a Montecarlo, con la Ferrari di Lewis Hamilton, seconda a Monaco, prima inseguitrice, mentre Charles Leclerc punta al riscatto dopo l'incidente nell'ultimo Gp. 

 

L'ultima sessione di prove libere e le qualifiche del Gran Premio di Barcellona di Formula 1 sono in programma oggi, sabato 13 giugno. Le prove libere andranno in scena alle ore 12.30, mentre per le qualifiche bisognerà aspettare le 16. 

 

Le prove libere e le qualifiche del Gp di Barcellona di Formula 1 saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, mentre TV8 trasmetterà le qualifiche in chiaro, ma in differita alle ore 18. Si potranno seguire inoltre in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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Categoria: sport

06:36

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

(Adnkronos) - Sono iniziati i Mondiali 2026. La rassegna iridata, che si gioca in Messico, Stati Uniti e Canada, si è aperta ufficialmente con le prime partite della fase a gironi. Si continua oggi, sabato 13 giugno, con l'atteso esordio del Brasile di Carlo Ancelotti. Ecco il programma di tutte le partite dei Mondiali, i gironi e dove vederle in tv e streaming su Dazn e in chiaro sui canali Rai.  

 

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia 

Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera 

Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti 

Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia 

Gruppo E: Germania, Curaçao, Costa d'Avorio, Ecuador 

Gruppo F: Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia 

Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 

Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 

Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia 

Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania 

Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia 

Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama. 

 

Ecco il calendario della fase a gironi dei Mondiali 2026: 

13 GIUGNO 

Ore 3:00 - Usa-Paraguay (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Qatar-Svizzera (Gruppo B) - Dazn 

14 GIUGNO 

Ore 24:00 - Brasile-Marocco (Gruppo C) - Rai e Dazn 

Ore 3:00 - Haiti-Scozia (Gruppo C) - Dazn 

Ore 6:00 - Australia-Turchia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 19:00 - Germania-Curacao (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Olanda-Giappone (Gruppo F) - Rai e Dazn 

15 GIUGNO 

Ore 1:00 - Costa d’Avorio-Ecuador (Gruppo E) - Dazn 

Ore 4:00 - Svezia-Tunisia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 18:00 - Spagna-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn 

Ore 21:00 - Belgio-Egitto (Gruppo G) - Rai e Dazn 

16 GIUGNO 

Ore 24:00 - Arabia Saudita-Uruguay (Gruppo H) - Dazn 

Ore 3:00 - Iran-Nuova Zelanda (Gruppo G) - Dazn 

Ore 21:00 - Francia-Senegal (Gruppo I) - Rai e Dazn 

17 GIUGNO 

Ore 24:00 - Iraq-Norvegia (Gruppo I) - Dazn 

Ore 3:00 - Argentina-Algeria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 6:00 - Austria-Giordania (Gruppo J) - Dazn 

Ore 19:00 - Portogallo-RD Congo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 22:00 - Inghilterra-Croazia (Gruppo L) - Rai e Dazn 

18 GIUGNO 

Ore 1:00 - Ghana-Panama (Gruppo L) - Dazn 

Ore 4:00 - Uzbekistan-Colombia (Gruppo K) - Dazn 

Ore 18:00 - Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Svizzera-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn 

19 GIUGNO 

Ore 24:00 - Canada-Qatar (Gruppo B) - Dazn 

Ore 3:00 - Messico-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Usa-Australia (Gruppo D) - Rai e Dazn 

20 GIUGNO 

Ore 24:00 - Scozia-Marocco (Gruppo C) - Dazn 

Ore 2:30 - Brasile-Haiti (Gruppo C) - Dazn 

Ore 5:00 - Turchia-Paraguay (Gruppo D) - Dazn 

Ore 19:00 - Olanda-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 22:00 - Germania-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Rai e Dazn 

21 GIUGNO 

Ore 2:00 - Ecuador-Curacao (Gruppo E) - Dazn 

Ore 6:00 - Tunisia-Giappone (Gruppo F) - Dazn 

Ore 18:00 - Spagna-Arabia Saudita (Gruppo H) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 21:00 - Belgio-Iran (Gruppo G) - Rai e Dazn (ipotesi) 

22 GIUGNO 

Ore 0:00 - Uruguay-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn 

Ore 3:00 - Nuova Zelanda-Egitto (Gruppo G) - Dazn 

Ore 19:00 - Argentina-Austria (Gruppo J) - Rai e Dazn 

Ore 23:00 - Francia-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

23 GIUGNO 

Ore 2:00 - Norvegia-Senegal (Gruppo I) - Dazn 

Ore 5:00 - Giordania-Algeria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 19:00 - Portogallo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 22:00 - Inghilterra-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn 

24 GIUGNO 

Ore 1:00 - Panama-Croazia (Gruppo L) - Dazn 

Ore 4:00 - Colombia-RD Congo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 21:00 - Svizzera-Canada (Gruppo B) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Bosnia-Qatar (Gruppo B) - Dazn 

25 GIUGNO 

Ore 24:00 - Scozia-Brasile (Gruppo C) - Dazn 

Ore 24:00 - Marocco-Haiti (Gruppo C) - Dazn 

Ore 3:00 - Repubblica Ceca-Messico (Gruppo A) - Dazn 

Ore 3:00 - Sudafrica-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn 

Ore 22:00 - Curacao-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Ecuador-Germania (Gruppo E) - Rai e Dazn 

26 GIUGNO 

Ore 1:00 - Giappone-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 1:00 - Tunisia-Olanda (Gruppo F) - Dazn 

Ore 4:00 - Turchia-Usa (Gruppo D) - Dazn 

Ore 4:00 - Paraguay-Australia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Norvegia-Francia (Gruppo I) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Senegal-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

27 GIUGNO 

Ore 2:00 - Capoverde-Arabia Saudita (Gruppo H) - Dazn 

Ore 2:00 - Uruguay-Spagna (Gruppo H) - Dazn 

Ore 5:00 - Egitto-Iran (Gruppo G) - Dazn 

Ore 5:00 - Nuova Zelanda-Belgio (Gruppo G) - Dazn 

Ore 23:00 - Panama-Inghilterra (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - Croazia-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

28 GIUGNO 

Ore 1:30 - Colombia-Portogallo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 1:30 - RD Congo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 4:00 - Algeria-Austria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 4:00 - Giordania-Argentina (Gruppo J) - Dazn 

SEDICESIMI DI FINALE 

28 GIUGNO 

Ore 21:00 - 2 A-2A B - Rai e Dazn 

29 GIUGNO 

Ore 19:00 - 1C - 2F - Dazn 

Ore 22:30 - 1E - 3ABCDF - Rai e Dazn 

30 GIUGNO 

Ore 3:00 - 1F - 2C - Dazn 

Ore 19:00 - 2E-2I - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - 1I-3CDFGH - Rai e Dazn (ipotesi) 

1 LUGLIO 

Ore 3:00 - 1A - 3CEFHI - Dazn 

Ore 18:00 - 1L - 3EHIJK - Dazn 

Ore 22:00 - 1G - 3AEHIJ - Rai e Dazn 

2 LUGLIO 

Ore 2:00 - 1D - 3BEFIJ - Dazn 

Ore 21:00 - 1H - 2J - Rai e Dazn 

3 LUGLIO 

Ore 1:00 - 2K - 2L - Dazn 

Ore 5:00 - 1B - 3EFGIJ - Dazn 

Ore 20:00 - 2D - 2G - Rai e Dazn 

4 LUGLIO 

Ore 24:00 - 1J - 2H - Dazn 

Ore 3:30 - 1K - 3DEIJL - Dazn 

OTTAVI DI FINALE 

4 LUGLIO 

Ore 19:00 - Dazn 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

5 LUGLIO 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

6 LUGLIO 

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

7 LUGLIO 

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 18:00 - Dazn 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

QUARTI DI FINALE 

9 LUGLIO 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

10 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

11 LUGLIO 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

12 LUGLIO 

Ore 3:00 - Rai e Dazn 

SEMIFINALI 

14 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

15 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

FINALE TERZO POSTO 

18 LUGLIO 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

FINALE 

19 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn. 

 

I Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio, saranno visibili in diretta tv in chiaro sui canali Rai e in streaming su Raiplay (35 partite su 104) e in diretta e in streaming su Dazn (tutte le partite). 

 

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Categoria: sport

06:04

Trump: "Eliminato il leader dei terroristi di Tren De Aragua"

(Adnkronos) - Donald Trump annuncia l'uccisione di Niño Guerrero, ritenuto il leader dell'organizzazione terroristica Tren De Aragua. Il presidente degli Stati Uniti non chiarisce dove sia stata compiuta l'operazione, "un attacco cinetico rapido e letale per giustiziare con successo Niño Guerrero, il famigerato leader di Tren De Aragua". Il numero 1 della Casa Bianca specifica che "questa azione è stata coordinata strettamente con i nostri amici in Venezuela, con i quali stiamo collaborando molto bene. I terroristi di Tren de Aragua non hanno più rifugio sicuro in Venezuela o altrove e, sotto la mia guida, troveremo questi spietati assassini e signori della droga ovunque e in qualsiasi momento. Li spediremo all'inferno, dove meritano di stare", annuncia Trump sul Social Truth. A dicembre 2025, la Procura degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York ha accusato Guerrero di aver ordinato, diretto e favorito atti di terrorismo all'interno degli Stati Uniti. 

"Prima del mio ritorno in carica" come presidente, "Joe Biden ha aperto il nostro confine meridionale a milioni di criminali illegali, permettendo a questo esercito straniero di violentare, mutilare e uccidere cittadini americani in totale impunità. Durante la mia campagna elettorale, mi sono impegnato a espellere questi mostri dal nostro Paese e a rendere giustizia alle famiglie di coloro che hanno massacrato, tra cui la splendida 12enne Jocelyn Nungaray, la 22enne Laken Reilly e tante altre anime meravigliose", dice Trump. 

"Con questa azione, le Forze Armate degli Stati Uniti hanno reso giustizia a loro, alle loro famiglie e ai loro cari. All'inizio del mio mandato, ho mantenuto la promessa di designare Tren de Aragua come organizzazione terroristica straniera, di espellere migliaia di criminali spietati e di dichiarare guerra ai cartelli che da tempo combattono contro i nostri cittadini, mentre leader deboli lasciavano l'America indifesa", conclued. 

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Categoria: internazionale/esteri

05:23

Usa calano poker ai Mondiali, Paraguay battuto 4-1

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti battono 4-1 il Paraguay oggi, sabato 13 giugno, nel match valido per la prima giornata del Gruppo D dei Mondiali 2026. A Los Angeles, i padroni di casa sbloccano il risultato al 7' con l'autorete di Bobadilla. Balogun raddoppia al 31' e firma il tris nel recupero del primo tempo. Il Paraguay accorcia le distanze al 71' con Mauricio. Il poker degli Usa è completato nel recupero da Reyna. 

 

Pronti, via e gli Stati Uniti sfondano. Pulisic si accende e mette al centro un pallone che manda in tilt la difesa del Paraguay: Bobadilla interviene in maniera maldestra, deviazione e autogol che vale l'1-0 per gli Usa al 7'. I padroni di casa controllano il match e concedono il bis al 28': Pulisic ispira, Adams rifinisce, Balogun segna. Tutto inutile, però, per il fuorigioco che vizia l'inizio dell'azione. 

E' tutto regolare, invece, al 31'. Pulisic, sempre lui, affonda tra le maglie della difesa avversaria. L'attaccante del Milan offre il pallone a Balogun che ringrazia e timbra il cartellino con una conclusione precisa: 2-0. 

Non c'è partita e il sipario virtuale cala sul match nel quinto minuto di recupero del primo tempo. Tillman serve in profondità Balogun, l'attaccante controlla e spara di sinistro: 3-0 e game over prima dell'intervallo. 

Nel secondo tempo, gli Stati Uniti abbassano il ritmo e il Paraguay può provare ad abbozzare una reazione. Il gol della bandiera arriva al 73'. Mauricio si inserisce nell'area dei padroni di casa e fa centro con un diagonale mancino rasoterra: 3-1. 

L'ultima perla del match è firmata da Reyna al 98'. Splendida conclusione di esterno destro dal limite, palla a fil di palo e 4-1. 

Gli Stati Uniti, dopo il debutto vittorioso, torneranno in campo venerdì 19 giugno alle ore 21 italiane contro l'Australia. Il Paraguay invece sfiderà la Turchia sabato 20 giugno. alle 5 ora italiane. 

 

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Categoria: sport

00:30

G7, Meloni lavora a dossier per Evian: attesa per confronto con Trump e l'intesa con Iran

(Adnkronos) - Giorgia Meloni prepara il G7 di Evian sotto la presidenza francese che inizierà lunedì sera con una cena, dove ci sarà una discussione libera sui principali temi di attualità internazionale: dal conflitto in Ucraina alla crisi in Medio Oriente. Il summit proseguirà fino a mercoledì. Allo stato, tutti i leader hanno confermato la loro presenza, anche Donald Trump.  

 

Le sessioni dei giorni successivi saranno sostanzialmente cinque: una sarà dedicata all'Ucraina, presente Volodymyr Zelensky; un'altra riguarderà la situazione mediorientale e del Golfo. Le altre sessioni si concentreranno sui partenariati internazionali e sulla crescita economica condivisa (in primis il nodo della produzione industriale mondiale e il rapporto tra l'Occidente e le grandi potenze emergenti, Cina e India). L'ultima, quella conclusiva del vertice, vedrà come protagonista il tema dell'intelligenza artificiale e saranno ascoltati come invitati esterni i leader delle principali bigtech Usa e non. La premier italiana interverrà in tutte le sessioni. E ci sarà l'occasione per vari bilaterali. Come a Kananaskis, spiegano fonti diplomatiche italiane, l'intenzione è di avere vari scambi (nessuno però è stato ancora fissato). L'incontro più atteso è quello con Trump, che Meloni non sente da tempo.  

In primo piano, dunque, la guerra in Iran. Le voci di un possibile accordo di pace tra Usa e Teheran vengono considerate con estrema cautela dal governo italiano: nessun commento, vediamo cosa succede, aspettiamo i fatti, visto che si tratta di negoziati diretti dagli esiti imprevedibili. Chiaramente, se dovesse esserci un'intesa, spiegano fonti diplomatiche, sarebbe un grande risultato per tutti, a cominciare dall'Italia che sin dall'inizio ha lavorato per un cessate il fuoco. Quanto all'atteggiamento di Meloni nei confronti di Trump, la premier si porrà verso il presidente Usa come ha sempre fatto, ovvero, riferiscono fonti diplomatiche, in maniera seria, concreta, considerando che resta essenziale l'unità dell'Occidente e su questa bisogna lavorare. E' importante avere una voce europea univoca, va ripetendo come un mantra la presidente del Consiglio italiano. Il governo italiano considera una priorità anche la necessità di una pace in Ucraina.  

 

Sulla figura del mediatore europeo la linea di palazzo Chigi è chiara: noi abbiamo bisogno di un'Europa efficace con una sola voce, da sempre Meloni sostiene che un mediatore europeo sarebbe utile per dare maggiore efficacia e univocità alla posizione Ue. Quanto al totonomi, il governo non si presta al gioco. Quel che conta non è il nome ma il principio. Il principio, riferiscono fonti diplomatiche, è che l'Europa deve parlare la stessa voce e quale sia questa voce, è secondario.  

 

 

 

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Categoria: politica

00:09

Iran-Usa, Teheran: "Accordo mai così vicino. Pedaggio obbligatorio a Hormuz". Trump: "Firma nel weekend o lunedì"

(Adnkronos) - La firma dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, per porre fine alla guerra, potrebbe arrivare già nel weekend o al più tardi lunedì 16 giugno. Donald Trump lo ha confermato al giornalista Barak Ravid di Axios, definendo "molto positivo" il messaggio del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi secondo cui l'intesa "non è mai stata così vicina". Il presidente americano ha rilanciato su Truth le parole del capo della diplomazia di Teheran, mentre da parte iraniana si ribadisce che le fasi finali dei negoziati sono in corso e che la firma iniziale avverrà da remoto "nei prossimi giorni".  

Il ministro ha definito "il momento migliore per porre fine alla guerra" quello attuale, sostenendo che l'Iran si trova "in vantaggio sul campo". La fine del conflitto, ha aggiunto, consoliderebbe la vittoria, ottenuta "resistendo 40 giorni contro una superpotenza". Ha accusato, poi, Israele di star cercando di far fallire il possibile accordo in fase di finalizzazione tra Iran e Stati Uniti. Parlando alla televisione di Stato, Araghchi ha dichiarato che "questo accordo ha dei nemici, in primo luogo il regime sionista, che cerca pretesti per sabotarlo". 

 

Il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito che la gestione dello Stretto di Hormuz “non tornerà al sistema precedente alla guerra”. Saranno applicate tariffe obbligatorie per i servizi nello stretto, finora gratuiti. Araghchi ha ribadito che “non esiste alcun passaggio marittimo internazionale” e che la sovranità appartiene a Iran e Oman. 

 

Araghchi ha spiegato che il memorandum d’intesa prevede lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero. "Nessuno dei nostri asset potrà restare congelato", ha detto, aggiungendo che è stato elaborato un piano di ricostruzione per compensare i danni subiti dall’Iran. 

 

Secondo il ministro, la bozza d’accordo includerebbe la revoca completa del blocco navale statunitense sui porti iraniani. “È il primo punto previsto nell’intesa”, ha dichiarato. 

 

"Porre fine alla guerra nell'accordo significa anche il ritiro di Israele dalle aree occupate nel sud del Libano, e lo abbiamo dichiarato esplicitamente all'altra parte" ha detto a PressTv Araghchi. 

 

Il ministro iraniano ha precisato che l’intesa non è ancora definitiva e che la questione del nucleare è stata spostata alla seconda fase del memorandum. "Se verrà finalizzato, spiegherò ogni singola clausola", ha concluso. 

 

Donald Trump ha comunicato a Benyamin Netanyahu che l’accordo con l'Iran è "a pochi giorni" dalla firma, una prospettiva definita da Axios come una "pillola amara" per il premier israeliano. Durante la telefonata, Netanyahu avrebbe riconosciuto di non poter impedire l'intesa. A Washington e Teheran fonti ufficiali confermano che l’accordo è vicino ma non ancora finalizzato. Secondo Axios, Israele teme che l'Iran possa rallentare i negoziati sul nucleare, dopo il cessate il fuoco e che l'amministrazione Trump limiti le operazioni contro Hezbollah. Funzionari israeliani evitano critiche pubbliche a Trump, ma restano scettici in privato. La Casa Bianca, però, si dice fiduciosa che Israele aderirà all'intesa una volta raggiunta. 

 

La Svizzera si è detta disponibile a ospitare la possibile firma di un memorandum d'intesa "qualora concordato da tutte le parti". Il ministero degli Esteri elvetico ha riferito all'Afp di essere "pienamente impegnato" e in stretto coordinamento con Stati Uniti e Iran. Berna ha spiegato di essere coinvolta nel sostegno al memorandum d'intesa volto a consolidare la tregua e favorire una de-escalation del conflitto tra Washington e Teheran. In questo contesto, la Svizzera ha anche proposto il proprio territorio come sede per una possibile firma dell’accordo, qualora le parti dovessero raggiungere un'intesa. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

22:40

Formula 1, regalo speciale per Antonelli: un asciugamano firmato... Kim Kardashian

(Adnkronos) - Regalo per Andrea Kimi Antonelli da... Kim Kardashian nel Gp di Barcellona di Formula 1. Oggi, venerdì 12 giugno, l'imprenditrice americana, nonché fidanzata di Lewis Hamilton, ha fatto recapitare al giovane pilota della Mercedes un asciugamano con 'inciso' un messaggio speciale: "Per Kimi da Kim".  

Il motivo risale al Gran Premio di Montecarlo dello scorso weekend. Kardashian ha assistito alla gara dal paddock Ferrari. Kim non è, ovviamente, passata inosservata, raccogliendo su di sé le attenzioni dei tanti 'paparazzi' presenti, con i video che la ritraevano in pista che hanno fatto il giro del web, diventando rapidamente virali. 

Tra questi uno che ritrae Kim camminare in pista al termine della gara e raccogliere un asciugamano come souvenir. Il problema è che quell'asciugamano era destinato ad Antonelli. Ecco perché Kardashian ha voluto far recapitare un asciugamano speciale al pilota italiano, che ha risposto con un "grazie Kim", andando in giro per il circuito di Barcellona portandolo al collo. 

 

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Categoria: sport

22:22

Mondiali, insulto in diretta tv: Ibrahimovic e Henry sotto shock

(Adnkronos) - Thierry Henry e Zlatan Ibrahimovic sotto shock ai Mondiali 2026. Oggi, venerdì 12 giugno, durante un collegamento che precede Stati Uniti-Paraguay, prima partita del gruppo D, i due ex attaccanti, commentatori su Fox Sports, sono rimasti piuttosto sorpresi, per usare un eufemismo, dopo che Alexi Lalas, ex difensore americano, si è lasciato andare a un'espressione piuttosto colorita in diretta. 

Quando la conduttrice ha detto "parliamo di James Corden un attimo", riferendosi allo show man che sarebbe andato in onda dopo la partita, Lalas si è lasciato prendere la mano rifilandogli quello che, in Inghilterra, è un insulto piuttosto comune: "Come lo chiamate voi in Inghilterra?", ha detto guardando Henry, "un fu****g wi***r?". 

Shock e imbarazzo al tavolo, con Ibrahimovic che si limita a un "woo", senza nascondere un sorriso, mentre Henry sgrana gli occhi. "Davvero lo ha detto?", ha chiesto ironico l'ex attaccante dell'Arsenal, con la conduttrice che ha poi provato a stemperare i toni: "Per fortuna siamo sulla tv americana". 

 

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Categoria: sport

21:53

Mondiali, Trump chiama gli Stati Uniti e carica: "Arriveremo in fondo"

(Adnkronos) - Donald Trump chiama gli Stati Uniti prima dell'esordio ai Mondiali 2026. Nella notte italiana tra oggi, venerdì 12 giugno, e domani, la Nazionale americana sarà impegnata nella prima giornata del gruppo D contro il Paraguay. Alla vigilia della partita il presidente degli Stati Uniti ci ha tenuto a fare gli auguri in prima persona agli uomini di Pochettino. 

A rispondere al telefono, come mostrato in un video pubblicato sui profili social della Nazionale a stelle e strisce, è stato proprio il ct: "Salve signor presidente, come sta?", ha chiesto Pochettino. "Prima di tutto devo dire che sei una persona fantastica, un allenatore fantastico", ha detto Trump. 

"So tutto della tua carriera, dei tuoi successi e so quanto sono bravi i nostri giocatori", ha continuato Trump, "penso che abbiamo grandi possibilità di arrivare in fondo. Vi auguro buona fortuna". "Grazie per il suo supporto presidente, faremo di tutto per rendere lei e gli Stati Uniti orgogliosi", è stata la promessa di Pochettino. 

 

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Categoria: sport

21:36

Haaland, altro che Mondiali: va a vedere l'hockey

(Adnkronos) - Mondiali 2026? No, hockey. Erling Haaland ha scelto di seguire la Nhl, il massimo campionato americano di hockey su ghiaccio, piuttosto che assistere alle partite della Coppa del Mondo, in cui sarà impegnata la sua Norvegia. L'attaccante del Manchester City è stato infatti ripreso dalle telecamere mentre assisteva a gara-5 della Stanley Cup tra i Carolina Hurricanes e Vegas Golden Knights. 

In attesa dell'esordio al Mondiale, che avverà mercoledì 17 giugno contro l'Iraq, Haaland e alcuni compagni di Nazionale hanno assistito alla partita, immortalando le loro esultanze sui social, con i video che sono diventati rapidamente virali. 

 

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Categoria: sport