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Artrosi, muoversi non è un rischio: è parte della cura
(Adnkronos) - Con l’avanzare dell’età, l’artrosi diventa una delle condizioni più diffuse tra gli over 60, spesso accompagnata da dolore alle articolazioni, rigidità al mattino, difficoltà nei movimenti quotidiani. Eppure, fermarsi non è la soluzione. Anzi, l’attività fisica può diventare una vera alleata per gestire la patologia.
"L'attività fisica, definita dall'Oms come una priorità assoluta di salute pubblica, è uno dei principali strumenti per preservare l'autonomia, ridurre il carico delle malattie croniche e potenziare la riserva cognitiva. Chi soffre di patologie croniche può fare attività fisica e i benefici di questa superano di gran lunga i rischi. Inoltre praticarla in gruppo favorisce la socializzazione, riduce il senso di isolamento e contrasta i sintomi depressivi e ansiosi attraverso il rilascio di endorfine". A spiegarlo è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa, che invita a superare la paura del movimento anche in presenza di dolori articolari.
Non tutte le discipline, infatti, hanno lo stesso impatto sulle articolazioni. Alcune possono addirittura alleviare i sintomi. La camminata veloce resta uno dei consigli più diffusi, ma esistono alternative particolarmente adatte a proteggere le articolazioni. "Discipline come il tai chi o lo yoga sono esempi eccellenti di attività che combinano forza, flessibilità e controllo neuromotorio. Naturalmente anche attività in acqua possono essere adatte".
Ed è proprio l’acqua a offrire i benefici più immediati per chi soffre di artrosi. "Offre vantaggi unici legati alla spinta idrostatica". Inoltre "in acqua il peso percepito si riduce fino all'80-90%, permettendo movimenti che a secco risulterebbero dolorosi in pazienti con artrosi severa. La pressione dell'acqua - ricorda - agisce come un massaggio naturale che stimola la circolazione, mentre la resistenza potenzia la forza muscolare senza rischi di traumi da impatto".
Anche attività come il nordic walking, il tennis (meglio in doppio) o il golf possono essere praticate, con i giusti accorgimenti. "Offrendo benefici specifici in base alle caratteristiche biomeccaniche dell'attività. Ad esempio il nordic walking, un'attività aerobica di intensità moderata che coinvolge circa il 90% della muscolatura corporea utilizzando bastoncini da camminata che riducono il carico sulle articolazioni degli arti inferiori e sulla colonna vertebrale, migliorando al contempo stabilità posturale e coordinazione neuromotoria - analizza il medico-fisiatra - Recenti evidenze mostrano come il tennis possa ridurre la pressione arteriosa di circa il 15% e dimezzare l'incidenza di diabete negli over 60. Il tennis in doppio è la variante più indicata per i senior, poiché riduce l'area di campo da coprire, limitando l'intensità dello sforzo cardiovascolare e i movimenti bruschi. Anche il golf è un'attività molto consigliata, infatti non solo favorisce una camminata prolungata (6-12 km per partita), ma lo 'swing' richiede una sequenza coordinata di diversi gruppi muscolari, migliorando equilibrio e propriocezione. Secondo alcuni studi, i golfisti presenterebbero addirittura un'aspettativa di vita media di circa 5 anni superiore alla popolazione generale".
E poi c’è il ballo, spesso sottovalutato ma estremamente efficace anche per la mente. "Il ballo è una delle attività più potenti per la prevenzione del declino cognitivo. Richiede di memorizzare passi, coordinarsi con un partner e seguire il ritmo, stimolando la neuroplasticità dell'ippocampo e riducendo il rischio di demenza senile".
Attenzione però: con l’artrosi è fondamentale evitare il fai-da-te. "È indispensabile un percorso di valutazione medica attento e multidisciplinare. L'esercizio non deve essere consigliato, ma prescritto e dosato come un farmaco", avverte Bernetti, che elenca i 5 elementi chiave per "un programma ben equilibrato" anche in chi presenta problemi articolari.
Riscaldamento e mobilità: movimenti circolari delle articolazioni (caviglie, polsi, spalle) per aumentare la lubrificazione articolare e ridurre la rigidità;
Fase aerobica: camminata a passo variabile, marcia sul posto o esercizi ritmici che coinvolgono i grandi gruppi muscolari per almeno 10-20 minuti;
Rinforzo muscolare: utilizzo di bande elastiche, piccoli pesi o del proprio peso corporeo (es. alzarsi dalla sedia) per stimolare la forza degli arti e del core;
Esercizi di equilibrio: camminata in tandem (punta-tacco), spostamenti del peso laterali e stazionamento su un piede solo con appoggio di sicurezza;
Defaticamento e respirazione: esercizi di allungamento muscolare dolce associati a respirazioni profonde per favorire il rilassamento e il ritorno venoso.
Il segreto, spiegano gli esperti, è iniziare gradualmente e puntare sulla costanza. "Per garantire l'aderenza a lungo termine, è necessario che il programma sia piacevole, realistico e adattato alle preferenze individuali. Iniziare con piccole sessioni e intensificare gradualmente durata e frequenza è la chiave per evitare l'abbandono e minimizzare il rischio di infortuni - rimarca Bernetti - L'adozione di uno stile di vita attivo, supportato da una corretta nutrizione e da un monitoraggio clinico attento, consente non solo di prevenire le patologie croniche, ma di agire terapeuticamente su quelle già esistenti, rallentando il decadimento fisico e cognitivo. L'obiettivo finale è la promozione di un invecchiamento di successo, in cui l'autonomia funzionale e la dignità della persona siano preservate il più a lungo possibile, trasformando l'attività fisica da semplice consiglio a vera e propria terapia per la vita".

Categoria: salute
00:06
Pensare positivo aiuta, ottimismo possibile scudo contro la demenza
(Adnkronos) - "Cuor contento il ciel l'aiuta". L'ottimismo fa davvero bene alla salute. La saggezza popolare l'aveva intuito ancor prima che arrivassero le prove scientifiche a corroborare questa tesi: vedere sempre il lato positivo della vita può davvero essere un potente fattore di protezione, anche per la salute e il benessere mentale di chi guarda il mondo con una lente 'arcobaleno'. Secondo un nuovo studio, pubblicato sul 'Journal of the American Geriatrics Society', c'è di più: un'iniezione di ottimismo si prospetta anche come una possibile prevenzione contro il rischio di demenza. Un team di ricercatori Usa dell'Harvard Th Chan School of Public Health di Boston ha cercato di misurare con precisione questo effetto scudo, scoprendo che un livello di ottimismo più elevato è associato a una minore incidenza di demenza.
Lavori precedenti avevano già suggerito un link con una migliore funzione cognitiva e un più lento declino cognitivo nell'invecchiamento. Nella nuova ricerca gli autori hanno utilizzato i dati dell'Health and Retirement Study, che offre un campione rappresentativo a livello nazionale degli anziani statunitensi, per esaminare se l'ottimismo fosse associato anche a un minor rischio di sviluppare demenza in diversi gruppi di popolazione e se tale associazione si mantenesse anche dopo aver tenuto conto dello stato di salute iniziale e di altri potenziali fattori confondenti, e attraverso diverse analisi di sensibilità.
L'ottimismo è stato misurato utilizzando un test validato - il Life Orientation Test-Revised - su 9.071 persone cognitivamente sane, entro 2 anni dalla prima misurazione della funzione cognitiva di ciascuno di loro. I casi di demenza, invece, sono stati identificati tramite un algoritmo sviluppato per garantire prestazioni ottimali nei principali gruppi etnici, utilizzando i dati raccolti in 8 fasi di rilevazione dal 2006 al 2020.
Risultato dell'analisi: i ricercatori hanno osservato che un singolo spostamento verso l'alto rispetto alla media dell'ottimismo era associato a un rischio inferiore del 15% di sviluppare demenza, dopo aver aggiustato per età, sesso, etnia, livello di istruzione, depressione e principali condizioni di salute, durante un periodo di follow-up fino a 14 anni. Le analisi di sensibilità hanno suggerito che questa associazione era robusta e non dovuta a causalità inversa, a fattori confondenti o a una scarsa salute mentale di base.
Quali siano le spiegazioni va approfondito, sottolineano gli esperti. Diversi processi potrebbero contribuire a spiegare come l'ottimismo possa influenzare il rischio di demenza. Sono possibili meccanismi biologici diretti (ad esempio alcuni studi hanno rilevato che l'ottimismo è associato a risposte immunitarie più sane e di conseguenza a meno rischi di neuroinfiammazione), ma anche i meccanismi indiretti potrebbero svolgere un ruolo (la possibilità ad esempio che gli ottimisti abbiano maggiori risorse come reti sociali più forti e livelli di stress più bassi).
La conclusione degli autori è in ogni caso che un livello più alto di ottimismo è risultato associato a una minore incidenza di demenza. Un'osservazione che assume un rilievo ancora più significativo se si considerano i numeri globali della malattia: circa 57 milioni di persone nel mondo convivono con la demenza, ricordano gli esperti. "Data l'alta prevalenza e le limitate opzioni di trattamento, l'identificazione di strategie di prevenzione è fondamentale", osservano. Le evidenze epidemiologiche emergenti suggeriscono l'esistenza di fattori psicosociali correlati al rischio della patologia, il che fornisce nuovi possibili obiettivi a monte per la prevenzione.
"Studi recenti hanno collegato l'ottimismo a una longevità eccezionale e a un invecchiamento sano in generale, suggerendo che possa anche contribuire a proteggere la salute cognitiva nell'invecchiamento. Sebbene si stimi che l'ottimismo sia ereditario per circa il 25% - analizzano gli autori - numerosi lavori dimostrano che può essere modificato con interventi specificamente progettati per alterarne" positivamente "i livelli". Pertanto, gli studi sull'ottimismo e la demenza potrebbero fornire evidenze su cui poggiare future iniziative di prevenzione della demenza.
In altre parole, anche il carattere conta. "Questi risultati suggeriscono un potenziale valore dell'ottimismo nel promuovere un invecchiamento sano", chiosano gli autori. Pur consapevoli della portata della sfida, visto che l'attitudine di vedere positivamente tutto ciò che accade è "un costrutto complesso", per gli esperti si tratta di "un'area che merita ulteriori ricerche". Un aspetto che, concludono, potrebbe essere preso in considerazione per mettere a punto nuove strategie di protezione.

Categoria: cronaca
00:06
Social vietati agli under 15, la svolta della Grecia: "Serve una maggiore età digitale in Ue"
(Adnkronos) - Stretta sui social anche in Grecia. Atene vieterà, a partire dal primo gennaio 2027, l’accesso ai social network agli under 15 anni. Lo ha annunciato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis in un video diffuso su TikTok. "Abbiamo deciso di andare avanti con una misura difficile ma necessaria: vietare l’accesso ai social network ai bambini sotto i 15 anni", ha spiegato, precisando che la legge sarà approvata quest’estate e il divieto entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.
La Grecia è tra i "primi paesi al mondo ad adottare una misura del genere", si è congratulato il primo ministro, assicurando anche che sta facendo pressione sull’Unione Europea affinché segua questa iniziativa. In una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Mitsotakis sostiene che "l’azione nazionale da sola non sarà sufficiente. Un quadro europeo unificato deve essere in vigore entro la fine del 2026 per completare e rafforzare le iniziative nazionali adottate per la protezione dei minori", aggiunge.
Il primo ministro greco propone in particolare di stabilire una "maggiore età digitale" europea a 15 anni e di vietare, a livello dell’Unione Europa, l’accesso alle piattaforme social agli utenti al di sotto di questa soglia. Vorrebbe anche obbligare le piattaforme a effettuare una verifica dell’età ogni sei mesi.
L’Australia è stata il primo paese a legiferare sulla questione e ad approvare una norma entrata in vigore alla fine del 2025 che obbliga le piattaforme a verificare che gli utenti abbiano almeno 16 anni e a eliminare gli account degli utenti troppo giovani. Facebook, Instagram, X, Threads, Snapchat, TikTok, così come Twitch e il suo concorrente australiano Kick, si sono adeguati alla nuova normativa, pena multe fino a 28 milioni di euro. Per proteggere gli adolescenti dagli algoritmi che creano dipendenza sui social network, anche la Francia si sta muovendo in questa direzione, così come la Danimarca e la Spagna. Il primo ministro greco ha scelto proprio un social network molto popolare tra i giovani per fare questo annuncio e si è rivolto direttamente ai ragazzi: "So che alcuni di voi saranno arrabbiati. Il nostro obiettivo non è allontanarvi dalla tecnologia, ma combattere la dipendenza da alcune applicazioni che danneggia la vostra innocenza e la vostra libertà", ha sottolineato. "La scienza è chiara: quando un bambino passa ore davanti agli schermi, il suo cervello non si riposa", ha aggiunto. Ai genitori, Mitsotakis ha anche assicurato che questa misura "è solo uno strumento che non sostituirà mai la loro presenza".

Categoria: economia
00:03
Tregua Usa-Iran a rischio: Libano, uranio e Hormuz dividono Trump e Teheran
(Adnkronos) - La tregua tra Stati Uniti e Iran è già a rischio dopo appena 24 ore. I nuovi raid israeliani in Libano, le divergenze sul programma nucleare iraniano e lo stallo sullo Stretto di Hormuz mettono a dura prova l’accordo appena raggiunto. Donald Trump e Teheran si accusano a distanza, mentre mancano ancora una versione condivisa del cessate il fuoco e un’intesa chiara sui dettagli.
Ad alimentare la tensione sono soprattutto gli attacchi israeliani contro il Libano. Per Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, si tratta della "violazione della prima clausola nel piano in 10 punti" elaborato da Teheran e definito "una base negoziale" da Donald Trump. "L'impegno per" estendere "la tregua in Libano è stato menzionato esplicitamente dal premier pakistano Shehbaz Sharif", dice Ghalibaf facendo riferimento al 'regista' dell'intesa. La distanza rispetto alla posizione americana è enorme: "Il Libano non è compreso nell'accordo", dice Trump cercando di disinnescare il caso in un contesto caratterizzato da dubbi e incertezze a 360 gradi.
Posizioni divergenti quando si parla del programma nucleare iraniano. Per Trump, il piano non mette in discussione il destino dell'uranio arricchito da Teheran: la Repubblica islamica non avrà mai armi nucleari, caso chiuso. "Quella rimane la linea rossa", chiosa Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. Ghalibaf stigmatizza la "negazione del diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio, previsto dal sesto punto del piano". Per il presidente del Parlamento - che lamenta anche l'ingresso di un drone nello spazio aereo iraniano - il Paese mantiene il controllo delle proprie risorse, anche quelle potenzialmente utilizzabili in ambito bellico.
Muro contro muro anche sullo Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio e diventato il detonatore che ha fatto esplodere i prezzi del greggio e dei carburanti in molti paesi, Italia compresa. Trump ha annunciato la tregua dal suo profilo Truth subordinando lo stop della guerra alla "completa, immediata e sicura riapertura dello Stretto di Hormuz". Poco dopo, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha affermato che "se gli attacchi contro l'Iran vengono fermati, le nostre potenti forze armate cesseranno le loro operazioni difensive".
Teheran minaccia di distruggere le navi che cercheranno di forzare il blocco. Lo Stretto, per i pasdaran, è chiuso. "Una posizione inaccettabile", dice la portavoce Leavitt. "Ci aspettiamo che lo Stretto venga aperto immediatamente, abbiamo visto un aumento dell'attività", aggiunge. E' uno dei casi in cui quello che viene detto pubblicamente differisce da ciò che viene detto privatamente". Si dice tutto e il contrario di tutto.
Il caos, evidenziano i media americani a cominciare dalla Cnn, dipende da una lacuna di base: non esisterebbe una versione condivisa dell'intesa. Il cessate il fuoco è stato concordato, ma i dettagli e il perimetro sono a dir poco sfumati. Non è solo questione di forma, si tratta di sostanza. Per entrambe le parti, una base negoziale è rappresentata dal documento in 10 punti elaborato dall'Iran. Anche in questo caso, però, non c'è uniformità. Quante versioni del piano esistono? "Gli iraniani inizialmente hanno presentato 10 punti inaccettabili, poco seri. Poi, hanno prodotto una versione più ragionevole, totalmente diversa", dice Leavitt.
"Numerosi accordi, elenchi e lettere vengono diffusi da persone che non hanno assolutamente nulla a che vedere con i negoziati tra Stati Uniti e Iran. In molti casi si tratta di veri e propri truffatori, ciarlatani e anche peggio. Verranno smascherati rapidamente una volta completata la nostra indagine federale", scrive il presidente degli Stati Uniti su Truth. "C'è solo un gruppo di 'punti' significativi che sono accettabili per gli Stati Uniti e ne discuteremo a porte chiuse durante i negoziati. Questi sono i punti su cui ci siamo accordati per un cessate il fuoco", afferma il presidente.
Per Ghalibaf, le colpe sono a stelle e strisce. "La profonda sfiducia storica verso gli Stati Uniti nasce dalle loro ripetute violazioni di ogni tipo di impegno, un modello che purtroppo si è ripetuto ancora una volta", sentenzia. "Ora le stessse basi di lavoro su cui negoziare sono state apertamente e chiaramente violate, ancora prima dell'inizio dei negoziati. In questa situazione un cessate il fuoco bilaterali o negoziati sono irragionevoli".

Categoria: internazionale/esteri
22:17
Italia ripescata ai Mondiali, quale organo Fifa se ne occupa e quando arriva decisione
(Adnkronos) - L'Italia sarà ripescata ai Mondiali 2026? Si avvicina il giorno della decisione da parte della Fifa, ma quale organo deciderà la sorte degli azzurri? Dopo la sconfitta in finale playoff contro la Bosnia, la Nazionale è pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando sul forfait dell'Iran a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo.
Un'ipotesi remota, che si appoggia sulla discrezionalità della Fifa in caso di ritiro della Nazionale di Teheran, ma che si scontra con la logica, che vorrebbe che al posto dell'Iran subentrasse una squadra asiatica.
Cosa succederebbe quindi se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana.
L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.
Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria.
Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.
L'eventuale decisione del Consiglio Fifa però non sarebbe subito definitiva. La squadra ripescata dovrebbe passare, con ogni probabilità, attraverso un vero e proprio processo d'appello, che potrebbe essere richiesto dalla Nazionale rimasta esclusa. È quanto si legge al secondo comma dell'articolo 3: "Le decisioni adottate dal Consiglio Fifa o dal comitato competente e/o dal suo sottocomitato in relazione alla Coppa del Mondo Fifa 2026 possono essere impugnate, ai sensi degli Statuti Fifa".
Al momento è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. A 68 giorni dalla prima partita però, è chiaro che si può immaginare come una decisione debba essere presa ben prima, e non a ridosso dell'inizio del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno.
C'è un particolare in più però da aggiungere, non di poco conto. Il già citato articolo 6 del regolamento Fifa stabilisce infatti che qualsiasi Nazionale partecipante che si ritiri dal Mondiale meno di 30 giorni prima della sua prima partita sarà multata di almeno 500mila franchi svizzeri (circa 500mila euro) dal Comitato Disciplinare Fifa. C'è quindi un data limite: il prossimo 13 maggio, anche se è verosimile aspettarsi, anche per ragioni organizzative, che una decisione arrivi ben prima.

Categoria: sport
22:01
Caos in Barcellona-Atletico, espulso Cubarsì e gol capolavoro di Alvarez. Cos'è successo in Champions
(Adnkronos) - Un caso Var potrebbe decidere i quarti di Champions League tra Barcellona e Atletico Madrid, oggi mercoledì 8 aprile. Sul finire del primo tempo, l'arbitro Kovacs fischia un calcio di punizione per i Colchoneros e ammonisce Cubarsì per un fallo su Giuliano Simeone, lanciato a rete. La protesta della panchina di Diego Simeone è immediata: i madrileni chiedono l'espulsione del difensore blaugrana per fallo da ultimo uomo e chiara occasione da gol.
Il direttore di gara viene richiamato al Var dopo pochi secondi per rivedere l'azione e alla fine cambia decisione, optando per il cartellino rosso. Poi, la beffa nella beffa per gli uomini di Flick: a tirare il calcio di punizione è Julian Alvarez, che piazza il suo destro a giro all'incrocio dei pali, firmando il vantaggio senza lasciare scampo a Garcia. Il derby di Spagna adesso pende tutto dalla parte dell'Atletico Madrid.

Categoria: sport
21:11
Montecarlo, con Musetti eliminato anche Cobolli: Flavio ko al secondo turno
(Adnkronos) - Pomeriggio da dimenticare per il tennis azzurro nel Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile. Si ferma al secondo turno la corsa di Flavio Cobolli nel torneo: l'azzurro, numero 16 del mondo e 10 del seeding, cede al belga Alexander Blockx, numero 91 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 6-3 in un'ora e 24 minuti. Eliminato pochi minuti dopo anche Lorenzo Musetti, finalista a Montecarlo nel 2025: per Lorenzo ko in due set (due ore e 9 minuti) con il punteggio di 7-6 7-5.

Categoria: sport
20:41
Champions, Barcellona-Atletico 0-2 e Psg-Liverpool 2-0 - Rivivi le partite
(Adnkronos) - Il Psg si aggiudica l’andata dei quarti di finale di Champions League oggi, mercoledì 8 aprile. Al Parco dei Principi, i padroni di casa battono 2-0 il Liverpool grazie alle reti di Doué e Kvaratshkelia. Il centrocampista francese sblocca la partita al minuto 11, superando Mamardashvili con l'aiuto della deviazione decisiva di Gravenberch. Nella ripresa, al 70’ arriva poi il gol capolavoro dell’ex Napoli, che semina in area tutta la difesa, portiere compreso, per il raddoppio.
Primo round ok anche per l'Atletico Madrid. Al Camp Nou, i Colchoneros vincono 2-0 contro il Barcellona grazie alle reti di Julian Alvarez e Alexander Sorloth. Il vantaggio arriva al termine del primo tempo dopo l’espulsione di Cubarsì per un fallo da ultimo uomo su Simeone (episodio rivisto al Var dall’arbitro Kovacs, che cambia l'iniziale giallo dopo controllo video). Sul successivo calcio di punizione, arriva il gol capolavoro dell’attaccante argentino, che con un gran destro a giro non lascia scampo a Garcia. Al 70’ il raddoppio degli ospiti con Sorloth, appena entrato, che anticipa tutti su cross in area di Ruggeri e chiude la partita.
Le sfide di ritorno sono in programma martedì 14 aprile alle 21.

Categoria: sport
19:43
Sardegna, Todde: "Salario minimo regionale è legge"
(Adnkronos) - "Il salario minimo regionale è legge. Il Consiglio regionale ha approvato una legge che interviene in modo preciso nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate da Regione, enti locali, aziende sanitarie e società controllate. Introduciamo una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni, in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, quelli in cui il costo del personale incide di più e in cui troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso". Lo scrive sui social la presidente della Sardegna, Alessandra Todde.
"La legge istituisce anche un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e con report annuali sull’applicazione delle norme e sui costi della manodopera. È un passaggio importante, perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione - spiega l'esponente del Movimento 5 Stelle - Anche la Sardegna, dopo Puglia e Toscana, sceglie di rompere l’immobilismo su una questione che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori".
"C’è un principio che per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione non è mai stato negoziabile, ed è la dignità della persona. È da questo principio che nasce il lavoro politico che oggi porta a un risultato concreto per la Sardegna. Per questo voglio ringraziare chi ha lavorato in Commissione, chi ha contribuito con proposte e pareri indispensabili a costruire una norma seria e necessaria, e chi oggi ha partecipato al voto in Aula assumendosi la responsabilità di compiere una scelta giusta", aggiunge Todde.
"La Sardegna interviene in modo preciso - commenta Alessandra Todde - in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, dove il costo del personale incide maggiormente e dove troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso”. La nuova legge istituisce anche un Comitato che avrà il compito di verificare il rispetto delle norme da parte delle aziende. "È un passaggio importante perché non basta affermare un principio - continua la presidente -, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione. Il monitoraggio sarà essenziale per garantire l’efficacia delle misure introdotte".
Si tratta di un provvedimento-simbolo per i pentastellati, che stanno portando avanti iniziative analoghe in Toscana e Puglia. "Per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione - conclude Alessandra Todde - la dignità della persona è un principio non negoziabile. È da questo valore che nasce il lavoro politico che oggi si traduce in un risultato concreto per i lavoratori sardi".
"Lo abbiamo detto e lo abbiamo fatto, con la nostra Alessandra Todde: il salario minimo a 9 euro l'ora è legge della regione Sardegna" scrive sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. "È un segnale molto importante quello che diamo. Riguarderà appalti e concessioni affidati dall'ente, da aziende sanitarie, società controllate ed enti locali affinché le paghe dei lavoratori non scendano sotto la soglia della dignità, intervenendo in settori in cui spesso quella dignità viene calpestata. È stato anche istituito un Comitato regionale per controllare e monitorare il rispetto degli standard di qualità del lavoro e per contrastare ribassi e sfruttamento sul lavoro con i fatti. Andiamo avanti, dalla parte giusta".

Categoria: politica
19:34
Famiglia nel bosco, esperti: "Traumi per i bimbi, urgente tempestivo ripristino del nucleo familiare"
(Adnkronos) - E' stata depositata al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, lo scorso 3 aprile, una relazione tecnica firmata dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicologa Martina Aiello riguardo ai tre bimbi Trevallion/Birmingham, la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli (Ch). Un documento atteso, che accende i riflettori sulle condizioni emotive dei bambini dopo l’allontanamento dalla madre avvenuto il 6 marzo.
Secondo quanto emerge dal parere degli esperti, i minori mostrano “segnali di sofferenza psicologica” che si inseriscono in continuità con la reazione traumatica già osservata nei giorni immediatamente successivi alla separazione. Non sempre si tratta di manifestazioni esplicite: il disagio, evidenziano, “si esprime spesso in forme indirette, attraverso comportamenti e atteggiamenti che richiedono una lettura specialistica”. Particolare attenzione è stata dedicata alle videochiamate tra la madre e i figli, attualmente uno dei pochi canali di contatto consentiti. Proprio queste interazioni, però, sembrano rappresentare un momento delicato. Dalla relazione emerge come gli incontri a distanza possano “riattivare nei minori stati emotivi complessi”.
Gli esperti sottolineano la necessità di strutturare gli incontri madre-figli in un contesto maggiormente protetto, capace di garantire la sicurezza emotiva dei minori. “L’obiettivo non è interrompere il legame con la madre, ma preservarlo”. La relazione sarà ora valutata dal Tribunale per i Minorenni, chiamato a decidere sulle modalità future di gestione dei rapporti familiari.
“Tali criticità rendono necessario un serio ed efficace ripensamento delle modalità operative, orientato a ristabilire una cornice rispettosa dei bisogni evolutivi, affettivi ed emotivi dei minori e coerente con il loro superiore interesse, affinché gli incontri possano costituire uno strumento di tutela, contenimento e progressiva riorganizzazione della frequentazione madre-figli e non un ulteriore fattore di sofferenza, disorganizzazione e riattivazione di vissuti traumatici connessi al distacco”, sottolineano nel parere. Secondo gli specialisti, infine, “l’acclarata assenza di condotte pregiudizievoli in capo alla madre (abusi o maltrattamenti), la documentata persistenza degli effetti traumatici derivanti dalla separazione dei minori dalle figure genitoriali, nonché le constatate difficoltà degli incontri da remoto e in presenza, rendono urgente e improcrastinabile il tempestivo ripristino del nucleo familiare, quale misura necessaria e prioritaria ai fini della tutela della loro salute psicologica”.

Categoria: cronaca
18:35
'A spasso con Lucy', in un libro contributo della carne a evoluzione umana
(Adnkronos) - Il ruolo delle proteine animali nell’evoluzione umana, il loro valore nutrizionale, ma anche sociale e l’importanza che esse rivestono nella tutela di quel rapporto sempre più fragile fra uomo, nutrimento e ambiente: questi i temi discussi durante l’incontro che si è tenuto oggi al Parlamento europeo organizzato dal think tank Competere in partnership con l’associazione Carni Sostenibili. Al centro dell’evento il volume “A spasso con Lucy. Perché mangiamo come parliamo. Virtù e valore delle proteine animali” (Guerini e Associati) scritto da Pietro Paganini con la collaborazione di Carola Macagno. Il libro è un viaggio lungo l’evoluzione umana per scoprire l’importanza delle proteine animali nella storia dell’uomo e per dimostrare che se l’uomo è diventato ciò che è, questo è accaduto anche grazie alla carne. Compagna d’eccezione in questo percorso Lucy, la nostra paleo-antenata vissuta più di 3 milioni di anni fa.
All’evento insieme all’autore del volume, Pietro Paganini, ha partecipato Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista, specialista in scienze dell’alimentazione e docente di Biologia della nutrizione presso l'Università degli studi di Bari. Intervenuti durante la tavola rotonda sui temi del volume anche gli eurodeputati Stefano Cavedagna, Benoît Cassart, Carmen Crespo Díaz e Dario Nardella. Ha aperto l’evento l’eurodeputato Carlo Fidanza. Ha moderato l’evento il giornalista ambientale, Andrea Bertaglio.
La carne come “motore” dell’evoluzione. Nel corso dei secoli la carne ha contribuito all’evoluzione della specie umana: l’alimentazione onnivora e adattiva dei nostri antenati ha portato ad un aumento della massa cerebrale, ha contribuito allo sviluppo della postura eretta e all’implementazione del linguaggio, ha concorso alla nascita delle comunità e all’uso di precisi strumenti, in una parola il modo in cui l’uomo si è nutrito ha avuto un ruolo determinante nella nascita della civiltà. Oggi però, una delle caratteristiche proprie dell’uomo, l’essere onnivoro, viene messa in dubbio e con essa anche il valore delle proteine animali. Sul ruolo della carne e sulla necessità di rimettere al centro del dibattito la scienza, senza cedere ai pregiudizi è intervenuto Pietro Paganini: "Lucy, la nostra antenata più nota, ci accompagna in un viaggio alle origini dell’alimentazione umana, ricordandoci il ruolo cruciale delle proteine animali nello sviluppo del cervello e della nostra specie. Oggi, paradossalmente, questo patrimonio viene messo in discussione. Ridurre il cibo a ‘buono’ o ‘cattivo’ non è scienza, è semplificazione. Con ‘Lucy’ riportiamo il dibattito su evidenze, evoluzione e libertà di scelta".
Il libro non trascura neppure gli aspetti ambientali connessi alla produzione di carne e li affronta da una prospettiva scientifica grazie al contributo di Giuseppe Pulina professore di Etica e Sostenibilità degli Allevamenti all’Università di Sassari e presidente di Carni Sostenibili. “L’agricoltura, e perciò anche la zootecnia che le appartiene, rappresenta da sempre l’unica attività produttiva che contemporaneamente emette gas climalteranti, e li rimuove dagli ecosistemi. È importante notare a questo proposito che le filiere delle produzioni agroalimentari in Europa hanno ridotto il proprio impatto da gas serrigeni di oltre il 18% tra il 1990 e il 2021 - spiega nel volume Pulina - e questo è stato possibile grazie al miglioramento tecnologico che ha garantito maggiore efficienza dei sistemi produttivi primari e un minore consumo di risorse sia per unità funzionale che globalmente e, pertanto, assicurando un parallelo abbattimento dei carichi ambientali”.
Sul valore della carne nell’alimentazione umana, Elisabetta Bernardi ha aggiunto: “La sua introduzione nella dieta ha rappresentato un passaggio importante perché ha aumentato la densità nutrizionale dell’alimentazione, cioè la quantità di nutrienti essenziali disponibili per unità di cibo. Questo ha reso disponibili amminoacidi essenziali, ferro eme, vitamina B12 e zinco in forma altamente biodisponibile”. E sulla cosiddetta “transizione proteica”, cioè sull’idea che le proteine animali possano essere sostituite con quelle vegetali senza alcun effetto sul valore e l’apporto nutrizionale, Bernardi ha spiegato “il rischio è di ridurre una realtà biologicamente complessa a una semplice sostituzione tra alimenti. L’essere umano si è evoluto in un contesto onnivoro, senza escludere alimenti, ma integrandoli".
Durante la tavola rotonda l’eurodeputato Stefano Cavedagna è tornato sul valore culturale della carne “Oggi più che mai assistiamo a una cultura del sospetto verso la carne e le tradizioni alimentari consolidate, promossa da ideologie ultra-ambientaliste che dimenticano l’equilibrio tra scienza, salute e rispetto dell’ambiente. Da emiliano-romagnolo conosco e sono fiero delle nostre filiere ed eccellenze; leggere “A spasso con Lucy” significa riscoprire le radici della nostra civiltà e comprendere come l’alimentazione, in particolare le proteine di origine animale, abbia plasmato l’uomo e le comunità nel corso della storia".
Un richiamo alla necessità di momenti di incontro che rimettano al centro la verità scientifica è arrivato, invece, dall’eurodeputato Dario Nardella "Il cibo non può diventare terreno di battaglia ideologica. Il libro 'A spasso con Lucy' riporta la scienza al centro: le proteine animali fanno parte della storia evolutiva dell'umanità e oggi continuano a svolgere un ruolo essenziale in una dieta equilibrata e sana. È proprio per questo che la presentazione di questo libro al Parlamento europeo è un momento importante: abbiamo bisogno di spazi in cui la scienza possa dialogare con la politica, lontano dai dogmi e dalle semplificazioni".
Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il rapporto fra uomo, ambiente e nutrizione, e la necessità di tornare a sostenere e promuovere un “cibo naturale”, come valore della nostra cultura e come antidoto a un’alimentazione che rischia di perdere definitivamente il legame con la terra. Su questo tema Benoît Cassart, allevatore, deputato europeo e presidente dell’Intergruppo Sustainable Livestock, ha detto: “Cucinare elementi provenienti dalla natura è una delle prime attività dell’umanità. Eppure, oggi abbiamo in gran parte perso il legame con l’origine dei nostri alimenti. Molti bambini non sanno più, per esempio, che il pane deriva dal grano. Parallelamente, il consumo di alimenti ultra-processati continua ad aumentare. Questa evoluzione è accompagnata anche da una crescente messa in discussione delle proteine animali, come il latte e soprattutto la carne. Diventa essenziale ristabilire un legame con l’origine della nostra alimentazione e valorizzare una cucina più semplice e consapevole”.

Categoria: sostenibilita
18:02
Montecarlo, Sinner si ritira dal torneo di doppio: cos'è successo
(Adnkronos) - Jannik Sinner si ritira dal torneo di doppio al Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile. Come si legge sul sito dell'Atp, il fuoriclasse azzurro non scenderà in campo nel match di domani in coppia con Zizou Bergs contro Andreozzi e Guinard. Cos'è successo? Una semplice questione di scelte e di priorità: nella giornata di giovedì 9 aprile, sia Sinner che il tennista belga saranno impegnati nei rispettivi match degli ottavi di finale del torneo di singolare. Insomma, pianificazione e gestione delle energie.
Domani, Sinner se la vedrà agli ottavi contro il ceco Machac per agguantare un posto ai quarti di finale. Una sfida che ha la priorità nell'agenda del numero 2.

Categoria: sport
18:01
Israele bombarda il Libano, Iran valuta stop alla tregua. Trump: "Scaramucce"
(Adnkronos) - La tregua è appena iniziata e già vacilla. Se Iran e Stati Uniti hanno deposto le armi per il cessate il fuoco di 15 giorni, Israele prosegue i raid in Libano. A meno di 24 ore dalla fumata bianca, Teheran starebbe valutando di ritirarsi dal cessate il fuoco, come riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte informata.
Il quadro asimmetrico in Medio Oriente rischia di sfaldarsi dopo l'intesa raggiunta nella notte tra 7 e 8 aprile. L'accordo tra Donald Trump e la Repubblica islamica, ottenuto con la mediazione del Pakistan, nasce con 'vulnus': Israele non ritiene che vada applicato al Libano e gli attacchi ordinati dal premier Benjamin Netanyahu continuano. Il rischio è un rapido effetto a catena. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il capo dell'Esercito pakistano, il generale Asim Munir, per discutere "delle violazioni del cessate il fuoco" da parte di Israele "in Iran e Libano".
Secondo quanto riportato dai media iraniani e da Al Jazeera, che citano funzionari iraniani e fonti ben informate, Teheran sarebbe pronta a ritirarsi dal cessate il fuoco e a reagire ai bombardamenti israeliani sul Libano. "L'Iran si ritirerà dall'accordo se Israele continuerà a violare il cessate il fuoco con i suoi attacchi al Libano", ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una fonte ben informata. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno intanto promesso su Telegram di "punire Israele per le atrocità commesse in Libano e per la violazione del cessate il fuoco". Il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che il cessate il fuoco si applica "ovunque", Libano compreso. Israele, tuttavia, ha insistito sul fatto che il Libano non è incluso nel cessate il fuoco e l'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto oggi il suo "più grande attacco coordinato in Libano".
"In seguito alla violazione, da parte di Israele, del cessate il fuoco in Libano e contro Hezbollah, l'Iran si sta preparando a condurre operazioni contro le posizioni militari in Israele", dice una fonte della sicurezza dell'Iran citata dall'agenzia di stampa Fars. "A Teheran si sta diffondendo la convinzione che i continui attacchi, nonostante l'accordo, siano un segno dell'incapacità degli Stati Uniti di controllare Netanyahu o che Israele abbia ottenuto libertà d'azione dal Comando Centrale degli Stati Uniti", prosegue la fonte.
La seconda ipotesi appare fondata, a giudicare dalle parole di Trump alla Pbs. Gli attacchi di Israele in Libano sono definiti "scaramucce separate, non incluse" nell'accordo per il cessate il fuoco. "Sì, non erano incluse nell'intesa", dice il presidente americano. Il motivo? "A causa di Hezbollah. Non erano inclusi nell'accordo. Ci occuperemo anche di questo, va bene così", dice liquidando la questione che, in realtà, è prioritaria per Teheran.
Se il cessate il fuoco in vigore viene violato, "il regime sionista ne sarà responsabile e puniremo l'aggressore. La calma derivata dalla riapertura guidata dello Stretto di Hormuz finirà rapidamente", avverte un funzionario di alto rango della sicurezza iraniana a Press Tv a condizione di anonimato. La marina iraniana nelle stesse ore ha informato le navi al largo dello Stretto di Hormuz che è ancora necessario ottenere il permesso dall'Iran per attraversarlo, come riporta il Wall Street Journal, basandosi su una registrazione condivisa da un membro dell'equipaggio di una delle navi presenti nella zona: "Dovete ottenere il permesso dalla marina iraniana per attraversare lo stretto. Qualsiasi nave che tenti di passare senza permesso verrà distrutta".
La tensione rimane altissima mentre il mondo sta assistendo alla violazione "da parte del regime sionista" di un cessate il fuoco "fragile e temporaneo", prosegue il funzionario, sottolineando che l'Iran "potrebbe passare in qualsiasi momento a una difesa su larga scala". Tel Aviv "sta aumentando il costo dell'accordo per gli Stati Uniti. Ora è il momento che il Paese mediatore intervenga e metta questo regime aggressivo al suo posto".
Il vicepresidente JD Vance guiderà la delegazione americana che si recherà nel weekend in Pakistan per l'inizio, sabato mattina dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Lo ha reso noto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aggiungendo che il team sarà composto anche dall'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente.

Categoria: internazionale/esteri
17:40
Sorpresa a Montecarlo, Musetti eliminato subito da Vacherot - Rivivi il match
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti viene subito eliminato nel Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile, al secondo turno contro Valentin Vacherot. L'azzurro cede in due set (con il punteggio di 7-6 7-5) in due ore e 9 minuti contro il numero 23 del ranking Atp. Il finalista della passata edizione esce così di scena immediatamente nel torneo, così come Flavio Cobolli (sconfitto dal belga Blockx in due set nell'altro match del pomeriggio).
Nella mattinata di Montecarlo, Matteo Berrettini ha battuto Daniil Medvedev in due set con un doppio 6-0.

Categoria: sport
17:29
Terremoto Campi Flegrei, nuova scossa 3.4 vicino Pozzuoli avvertita anche a Napoli
(Adnkronos) - Una scossa di terremoto, di magnitudo 3.4, è stata avvertita oggi, mercoledì 8 aprile, nell'area dei Campi Flegrei, nelle vicinanze di Pozzuoli, alle ore 16.48. L'evento è stato registrato dall'Ingv, si è verificato alla profondità di un chilometro ed è stato avvertito anche a Bacoli, Arco Felice, nei quartieri occidentali di Napoli, da Bagnoli a Fuorigrotta ai Camaldoli. Dalle ore 14.48, con una scossa di magnitudo 2.3 nell'area della Solfatara a Pozzuoli, è iniziato un nuovo sciame sismico.

Categoria: cronaca
17:10
Dolore cronico, Bignami (Siaarti): "Ia e tecnologie digitali per cure più personalizzate"
(Adnkronos) - Ia e tecnologie digitali stanno diventando strumenti sempre più decisivi nella terapia del dolore. "Abbiamo l'uso dell'intelligenza artificiale generativa, che facilita l'interazione con i pazienti, e quella predittiva, che consente di stratificare il rischio. Accanto all'Ia, strumenti come telemedicina, teleconsulto e dispositivi indossabili permettono un monitoraggio continuo dei parametri clinici. Mettiamo insieme tutte queste informazioni e miglioriamo i modelli: questo significca migliorare l’outcome dei pazienti con dolore cronico". Così Elena Bignami, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, in occasione del 25esimo congresso Acd - Area culturale dolore e cure palliative, organizzato da Siaarti e in programma da oggi al 10 aprile al Palazzo dei Congressi di Riccione.
Bignami sottolinea il ruolo di Siaarti: "Tra le principali attività ci sono l'elaborazione di protocolli di studio, la promozione della ricerca scientifica e l'informazione rivolta non solo ai professionisti, ma anche ai cittadini e ai pazienti. La nostra missione è garantire supporto concreto e aggiornamento continuo a chi vive o gestisce il dolore".
Un altro obiettivo fondamentale di Siaarti è prevenire la cronicizzazione del dolore e sviluppare una medicina sempre più personalizzata. "Uno dei capisaldi è evitare, quando possibile, che il dolore acuto diventi cronico - spiega Bignami - Centrale è l'individuazione precoce delle traiettorie del paziente per intervenire tempestivamente. Quando il dolore cronico è già presente, l'obiettivo è alleviarlo intervenendo anche sugli aspetti comportamentali e sulla percezione individuale. Ogni paziente è diverso e dobbiamo arrivare alla singola persona".

Categoria: salute
17:02
Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore
(Adnkronos) - In un mese di febbraio caratterizzato da una sovrapposizione di eventi mediatici di grande impatto - ai consueti appuntamenti ricorrenti del Festival di Sanremo e della Fashion Week si è aggiunto un evento straordinario come le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 - le abitudini digitali degli italiani hanno mostrato segnali di forte dinamismo. Sebbene il volume della popolazione digitale resti stabile a quota 46,1 milioni di utenti unici, le rilevazioni Comscore evidenziano una crescita strutturale dell’intensità di fruizione.
Il tempo medio speso per utente si attesta a 71 ore e 36 minuti mensili: un dato che, pur segnando una flessione nominale del -3% rispetto a gennaio, riflette in realtà un'intensità di fruizione media giornaliera superiore (+7%) proprio in virtù del calendario ridotto di febbraio. Rispetto a un anno fa, la crescita strutturale resta invece a doppia cifra, con un incremento del +13% (oltre 8 ore di navigazione in più a persona).
In un contesto dominato come sempre dai colossi globali Alphabet e Meta che mantengono posizioni consolidate pur non dando il minimo segno di ulteriore crescita, i dati di febbraio mostrano comunque la capacità degli editori nazionali di intercettare l’attenzione nei momenti di picco mediatico. La quota di audience raggiunta esclusivamente tramite piattaforme social è stabile al 41% rispetto al dato di gennaio; un dato dovuto anche al comparto Lifestyle risultato il più dinamico del mese (+17%) con Vogue.it che realizza la crescita dell’audience digitale più sostenuta di questo settore (+47%).
Le Olimpiadi ospitate in Italia hanno premiato le testate con una copertura sportiva a 360 gradi. In particolare, la property Sky Sport mette a segno la crescita più rilevante tra i primi dieci brand editoriali, raggiungendo 21,9 milioni di visitatori unici (+12,4% su gennaio) grazie alla crescita della componente social (+21%) e una “Social Incremental Reach” (ovvero l’incremento di audience rispetto al sito web generato dalla distribuzione sui social) che si attesta al 123%. Sky Sport registra inoltre il tempo medio per utente più alto tra i media italiani con 45 minuti.
Nel comparto sport si distinguono anche Sport Network, brand editoriale che aggrega numerose testate di settore (tra cui Corriere dello Sport e Tuttosport), con 15,6 milioni di visitatori (+5,3%), e l'exploit di WBD Sport International (+49%), trainato dai diritti olimpici, che raggiunge 6,5 milioni di visitatori unici.
L’effetto combinato dei grandi eventi consolida il primato di RaiNews, che si conferma il brand con l’audience digitale maggiore: 35,4 milioni di visitatori unici (+3% su gennaio). Il risultato è sostenuto da una presenza social capillare (33,7 milioni di utenti) che garantisce una reach del 94,7% (la più alta tra i brand italiani) e una “Social Incremental Reach” del 149%. Al secondo posto si posiziona Citynews con 29,8 milioni di visitatori; il gruppo si conferma però leader assoluto per audience sulle piattaforme proprietarie con 25 milioni di visitatori unici, evidenziando un modello fortemente ancorato ai propri domini diretti.
Il binomio informazione-sport premia anche Sky TG24, che raggiunge 25,3 milioni di visitatori (+10%). Tra gli altri poli informativi, tiene l'aggregato Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e altre testate di Monrif Group), con 11,3 milioni. Il Sole 24 Ore raggiunge un'audience di 11,7 milioni grazie a una crescita del 4%. Tra le testate nazionali spicca la performance de Il Giornale, che raggiunge 8,4 milioni di visitatori unici grazie a un +47% della propria componente social.
L’analisi su base annua conferma il consolidamento del settore News. Nel confronto con i dati di dodici mesi fa, spiccano le progressioni di RaiNews (+99%), Sky TG24 (+38%), Il Sole 24 Ore (+28%), Sky Sport (+21%), mentre Citynews incrementa la sua audience del +7%. Dati che testimoniano come il settore dell’editoria italiana stia sempre più puntando sulle piattaforme social per moltiplicare la portata della propria platea di lettori.

Categoria: media-comunicazione
16:54
Libano, spari contro convoglio italiano Unifil. Meloni: "Ferma condanna per quanto accaduto". Tajani convoca l'ambasciatore
(Adnkronos) - Tensione altissima in Libano, dove un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fermato dalle forze israeliane e colpito da spari di avvertimento. "Una colonna italiana dell'Unifil, che portava elementi a Beirut per il rimpatrio, è stata bloccata dalle Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare", ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha subito annunciato una richiesta di chiarimenti a Israele: "Appena uscito da quest'Aula chiederò al ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto per ribadire che i soldati italiani in Libano non si toccano, le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani".
Parole nette, che arrivano in un contesto sempre più critico. "Purtroppo la tregua in Libano, che è il fronte regionale sempre più critico, non esiste. Resta da vedere, se come auspichiamo, si possa ricominciare a dialogare, ma mi pare che i segnali che stanno arrivando in queste ore vadano in direzione negativa". E ancora: "Purtroppo l'appello lanciato dal nostro Presidente del Consiglio e da altri leader internazionali non ha avuto risposta positiva per quanto riguarda il Libano".
Dopo l’incidente, Tajani ha ribadito la linea italiana: "Ho appena dato indicazioni di convocare al ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano". L'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, è stato convocato alla Farnesina.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "esprime la sua ferma condanna per quanto accaduto oggi nel sud del Libano, dove un convoglio italiano appartenente a Unifil, e chiaramente individuabile come tale, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento da parte dell’esercito israeliano".
Durissima anche la reazione del ministro della Difesa Guido Crosetto, che parla di un episodio "inaccettabile". "Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di Unifil in Libano meridionale. Un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento esplosi dalle IDF a circa due chilometri dalla base di partenza. A seguito dell’episodio, la colonna ha immediatamente interrotto il movimento e ha fatto rientro in base. Solo lievi danni ai veicoli non si registrano feriti, ma fino a quando? È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano''.
Il ministro sottolinea anche il rischio più ampio per la missione internazionale: "Il personale di Unifil opera in Libano in attuazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, per contribuire alla sicurezza e alla de-escalation. La messa in pericolo di convogli chiaramente identificati con la bandiera dell’Onu non può essere tollerata".
E conclude con un appello urgente: "Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil, e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu. L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di Unifil e la tutela dei propri militari. Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi".

Categoria: internazionale/esteri
16:30
FederlegnoArredo, nel 2025 fatturato filiera a 52,2 mld (+1,4%)
(Adnkronos) - La filiera Legno-Arredo chiude il 2025 con un fatturato alla produzione che supera i 52,2 miliardi di euro, segnando una crescita dell’1,4% rispetto al 2024, confermando una fase di stabilizzazione, dopo il rallentamento del biennio precedente. Filiera che, ad oggi, conta oltre 62.000 imprese e più di 292.000 addetti, rappresentando il 4,3% del fatturato manifatturiero nazionale, il 14,5% delle imprese e il 7,6% degli addetti, con un contributo al Pil pari al 2,3%. A sostenere la crescita del 2025 è soprattutto il mercato interno, che raggiunge quasi 33 miliardi di euro (+2%), grazie alla tenuta del comparto residenziale e a una maggiore dinamicità del non residenziale, nonostante il progressivo ridimensionamento degli incentivi fiscali legati alla casa. Le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili (+0,4%) per oltre 19,3 miliardi di euro. In un contesto internazionale complesso e segnato da andamenti disomogenei tra mercati maturi e nuove destinazioni, la fotografia che esce dai Consuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo è quella di una filiera nel complesso resiliente, con una certa solidità del mercato interno.
“Il 2025 - commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin - segna pertanto un ritorno alla crescita per la nostra filiera, ma è molto probabile che si tratti di un equilibrio fragile, momentaneo. E non potrebbe essere diversamente, dato il contesto economico e geopolitico così complesso e sottoposto a cambi repentini di scenario che rendono praticamente vana ogni previsione o ragionamento a lungo termine".
Per Feltrin, “va altresì evidenziato come un andamento complessivamente positivo della filiera sia sostenuto in larga parte dal mercato interno, che quindi sembra aver risentito meno del previsto dello stop agli incentivi fiscali legati all’edilizia. Mentre l’export evidenzia segnali di rallentamento nei mercati tradizionali, a partire da Stati Uniti (2 miliardi) e Francia (2,9 miliardi) che chiudono il 2025 rispettivamente a -3,9% e -1,5%. Gli Stati Uniti, che rappresentano quasi il 75% dell’export della filiera nel continente, con una quota del 10,7% sul totale, condizionano in modo determinante l’andamento complessivo dell’area”.
“Se il tutto si risolve a breve termine rientreranno gli aumenti. Abbiamo visto stanotte dopo l'annuncio che tutti speravamo arrivasse, il petrolio è sceso di un 15%. Quindi direi che se questi 15 giorni porteranno un po' di sale in zucca alle persone che stanno trattando, per arrivare non solo ad una tregua, ma alla pace, questo darà un segno molto importante proprio sull'energia, che è il principale motore e tranquillizzerà i mercati” ha aggiunto Feltrin a margine. “Il costo dell'energia incide sui trasporti - ha sottolineato - e le difficoltà di navigazione hanno fatto sì che allungassero le rotte di consegna per l'oltreoceano, sia in esportazione ma anche in importazione. I primi aumenti ci sono già stati nei pannelli, questi sono i primi segnali che noi riscontriamo. Siamo una filiera che ragiona a valle e quindi avremo un po' di tempo prima di vedere veramente tutti gli effetti e l'impatto, della crisi internazionale”. Il business, ha rimarcato ancora Feltrin, “ha bisogno di tranquillità. L’Europa deve fare la presenza più importante, anche perché ha il physique du role per poter sostenere il confronto con l'America e con tutte le altre forze in campo. Quello che chiediamo all'Europa, e che va al di fuori del conflitto in se stesso, è la difesa del mercato europeo”.
Per quanto riguarda l’export della filiera Legno e Arredo, l’Europa, nel 2025 si conferma il primo sbocco commerciale, coprendo oltre il 66% del totale: la Francia, seppur mantenendo il primo posto della Top Ten, è in lieve flessione dopo gli anni di forte crescita; la Germania (1,9 miliardi) ha avuto segnali di ripresa soprattutto nella seconda parte dell’anno che le consentono di chiudere il 2025 a + 2%. Sono alcuni dei dati resi noti da FederlegnoArredo. Prosegue l’andamento positivo della Spagna (864 milioni) a +1,7% che supera nella Top Ten la Svizzera (860 milioni) mentre extra Ue il Regno Unito (1,3 miliardi) registra una crescita sostenuta del +3,7%. Gli Emirati Arabi Uniti, (497 milioni) grazie al dato positivo del 2025 (+5,8%), opposto a quello cinese (-5,9%), guadagnano la settima posizione proprio sulla Cina (465 milioni). Infine, Austria e Paesi Bassi chiudono la Top Ten con un + 0,2% e un +7,1%.
“Come possiamo vedere - sottolinea il presidente di FedrlegnoArredo, Claudio Feltrin - l’export nel suo complesso riesce al momento a tenere, seppur cambiando la geografia di riferimento della nostra filiera: rallentano mercati storici come Francia e Stati Uniti, mentre crescono ad esempio l’Africa (+13,8%), gli Emirati Arabi (+5,8%), il Canada (+6,9%). Dagli Usa arriva intanto un campanello d’allarme che dobbiamo attenzionare: l’export di mobili a gennaio 2026 registra una flessione del -28,5% rispetto a gennaio 2024. Allo stesso tempo l'Ue ha visto aumentare le importazioni dalla Cina dell’1,3% mentre gli altri paesi extra Ue, esclusa la Cina, calano dell’1,6% con una sostituzione nelle quote di mercato. Capiremo nei prossimi mesi se si tratta di un’eccezione o di un trend, in ogni caso è un segnale chiaro della necessità di diversificare sempre di più la nostra presenza internazionale, riuscendo a intercettare nuove opportunità in mercati meno tradizionali”. Per Feltrin “Resta pertanto centrale il tema della competitività internazionale, per cui servono politiche industriali e di sostegno all’export per diversificare e consolidare i risultati che consentano al design Made in Italy di contribuire ancora attivamente alla bilancia commerciale del nostro Paese. Questa trasformazione rappresenta al tempo stesso una sfida e un’opportunità. Il Salone del Mobile di aprile rappresenta pertanto un appuntamento ancor più strategico per aziende di ogni dimensione: è il luogo in cui, con il minimo sforzo, si ottiene il massimo risultato nel confronto diretto con il mercato. Non esiste alternativa fisica, digitale o show room capace di offrire la stessa concentrazione di opportunità e visibilità, niente ha la stessa potenza e potenzialità”.
Per quanto riguarda l’area Mediorientale interessata direttamente o indirettamente dalla guerra, si evidenzia che quell’area rappresenta il 7% delle esportazioni totali della filiera e a fine 2025 ha segnato un -1,5% complessivo, nonostante il contributo positivo di Emirati Arabi Uniti e Israele che non sono stati però sufficienti a compensare la flessione dell’Arabia Saudita (-19,7%). Si tratta di dati antecedenti lo scoppio della guerra che evidenziano come l’area – esclusa appunto l'Arabia Saudita - cresce del 3,3%.
Il macrosistema Arredamento chiude il 2025 con un fatturato di oltre 27,7 miliardi di euro (+0,9%). Determinante il contributo del mercato italiano (+2,7%), pari a 13,5 miliardi di euro, mentre le esportazioni (14,2 miliardi di euro) registrano una lieve flessione (-0,8%), risentendo delle difficoltà nei principali mercati, in particolare Stati Uniti e Francia. Sono alcuni dei dati resi noti da FederlegnoArredo. La Francia, prima destinazione, chiude l’anno a -1,6%, ma sono gli Stati Uniti, secondo mercato assoluto e primo extraeuropeo, a subire la flessione più importante (-4,9% per 83 milioni di euro in meno rispetto al 2024). Stabile la Germania, terza (-0,1%), mentre il Regno Unito, quarto, registra un +1,7%. Il saldo commerciale resta comunque ampiamente positivo e in crescita, sfiorando i 9 miliardi di euro, confermando il ruolo strategico dell’arredo nella bilancia commerciale della filiera. Le imprese nel 2025 sono poco sopra le 20.200, per oltre 138.500 addetti.
Il sistema Arredobagno si distingue per una crescita del +2,1%, raggiungendo un fatturato di poco inferiore ai 4,3 miliardi di euro. Il risultato è sostenuto sia dal mercato interno (+2%) sia dalle esportazioni (+2,2%), che tornano a crescere grazie soprattutto alla domanda europea, con la Germania in forte espansione. Andamento positivo anche per il comparto delle Cucine, che nel 2025 supera i 3 miliardi di euro di fatturato (+1,5%). In questo caso la crescita è trainata esclusivamente dal mercato italiano (+5%), mentre le esportazioni registrano una flessione (-5%), risentendo in particolare del rallentamento dei principali mercati esteri, tra cui Francia e Stati Uniti. Nel complesso, entrambi i comparti evidenziano come la domanda interna continui a rappresentare un fattore chiave di stabilità per il settore, in un contesto internazionale ancora incerto, ma al tempo stesso confermano la necessità di rafforzare il posizionamento sui mercati esteri per sostenere la crescita nel medio periodo.
Il macrosistema Legno (compreso il Commercio Legno) registra un fatturato di 24,5 miliardi di euro (+1,9%), con una crescita trainata prevalentemente dall’aumento dei prezzi più che dei volumi, evidenziando una domanda ancora debole; le esportazioni mostrano un buon andamento (+3,6%), ma resta penalizzato dal forte incremento delle importazioni (+13,6%).

Categoria: lavoro
15:59
Fermato Elia Del Grande, era alla guida di un'auto rubata
(Adnkronos) - E' stato fermato Elia Del Grande, il 50enne condannato per aver sterminato la sua famiglia, uccidendo il padre, la madre e il fratello nel 1998, a Cadrezzate, nel Varesotto. L'uomo si era allontanato il giorno di Pasqua dalla Casa di Lavoro dove era stato destinato, facendo perdere le sue tracce.
Verso le 13.30 di oggi, i carabinieri della compagnia di Gallarate lo hanno individuato nel comune di Varano Borghi, in provincia di Varese. L'uomo era alla guida di una Fiat 500, risultata rubata al cimitero di Lentate, frazione del comune di Sesto Calende. Le pattuglie dei carabinieri di Gallarate hanno incrociato l'auto lungo la Sp 18. L'uomo, nel tentativo di sfuggire al controllo, si è fermato nella strada di accesso di un'abitazione privata, ma i militari, insospettiti dalla manovra, lo hanno raggiunto e bloccato.
Uno dei carabinieri si è avvicinato intimando all'uomo di scendere e, nel contempo, ha cercato di sottrarre le chiavi dell'auto; a quel punto Del Grande ha tentato un'ultima disperata manovra venendo però immediatamente immobilizzato. Durante l'operazione, uno dei militari ha riportato lievi ferite. Il 50enne, su concorde parere della procura di Varese, è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali e sarà condotto al carcere di Varese, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Categoria: cronaca
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Artrosi, muoversi non è un rischio: è parte della cura
(Adnkronos) - Con l’avanzare dell’età, l’artrosi diventa una delle condizioni più diffuse tra gli over 60, spesso accompagnata da dolore alle articolazioni, rigidità al mattino, difficoltà nei movimenti quotidiani. Eppure, fermarsi non è la soluzione. Anzi, l’attività fisica può diventare una vera alleata per gestire la patologia.
"L'attività fisica, definita dall'Oms come una priorità assoluta di salute pubblica, è uno dei principali strumenti per preservare l'autonomia, ridurre il carico delle malattie croniche e potenziare la riserva cognitiva. Chi soffre di patologie croniche può fare attività fisica e i benefici di questa superano di gran lunga i rischi. Inoltre praticarla in gruppo favorisce la socializzazione, riduce il senso di isolamento e contrasta i sintomi depressivi e ansiosi attraverso il rilascio di endorfine". A spiegarlo è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa, che invita a superare la paura del movimento anche in presenza di dolori articolari.
Non tutte le discipline, infatti, hanno lo stesso impatto sulle articolazioni. Alcune possono addirittura alleviare i sintomi. La camminata veloce resta uno dei consigli più diffusi, ma esistono alternative particolarmente adatte a proteggere le articolazioni. "Discipline come il tai chi o lo yoga sono esempi eccellenti di attività che combinano forza, flessibilità e controllo neuromotorio. Naturalmente anche attività in acqua possono essere adatte".
Ed è proprio l’acqua a offrire i benefici più immediati per chi soffre di artrosi. "Offre vantaggi unici legati alla spinta idrostatica". Inoltre "in acqua il peso percepito si riduce fino all'80-90%, permettendo movimenti che a secco risulterebbero dolorosi in pazienti con artrosi severa. La pressione dell'acqua - ricorda - agisce come un massaggio naturale che stimola la circolazione, mentre la resistenza potenzia la forza muscolare senza rischi di traumi da impatto".
Anche attività come il nordic walking, il tennis (meglio in doppio) o il golf possono essere praticate, con i giusti accorgimenti. "Offrendo benefici specifici in base alle caratteristiche biomeccaniche dell'attività. Ad esempio il nordic walking, un'attività aerobica di intensità moderata che coinvolge circa il 90% della muscolatura corporea utilizzando bastoncini da camminata che riducono il carico sulle articolazioni degli arti inferiori e sulla colonna vertebrale, migliorando al contempo stabilità posturale e coordinazione neuromotoria - analizza il medico-fisiatra - Recenti evidenze mostrano come il tennis possa ridurre la pressione arteriosa di circa il 15% e dimezzare l'incidenza di diabete negli over 60. Il tennis in doppio è la variante più indicata per i senior, poiché riduce l'area di campo da coprire, limitando l'intensità dello sforzo cardiovascolare e i movimenti bruschi. Anche il golf è un'attività molto consigliata, infatti non solo favorisce una camminata prolungata (6-12 km per partita), ma lo 'swing' richiede una sequenza coordinata di diversi gruppi muscolari, migliorando equilibrio e propriocezione. Secondo alcuni studi, i golfisti presenterebbero addirittura un'aspettativa di vita media di circa 5 anni superiore alla popolazione generale".
E poi c’è il ballo, spesso sottovalutato ma estremamente efficace anche per la mente. "Il ballo è una delle attività più potenti per la prevenzione del declino cognitivo. Richiede di memorizzare passi, coordinarsi con un partner e seguire il ritmo, stimolando la neuroplasticità dell'ippocampo e riducendo il rischio di demenza senile".
Attenzione però: con l’artrosi è fondamentale evitare il fai-da-te. "È indispensabile un percorso di valutazione medica attento e multidisciplinare. L'esercizio non deve essere consigliato, ma prescritto e dosato come un farmaco", avverte Bernetti, che elenca i 5 elementi chiave per "un programma ben equilibrato" anche in chi presenta problemi articolari.
Riscaldamento e mobilità: movimenti circolari delle articolazioni (caviglie, polsi, spalle) per aumentare la lubrificazione articolare e ridurre la rigidità;
Fase aerobica: camminata a passo variabile, marcia sul posto o esercizi ritmici che coinvolgono i grandi gruppi muscolari per almeno 10-20 minuti;
Rinforzo muscolare: utilizzo di bande elastiche, piccoli pesi o del proprio peso corporeo (es. alzarsi dalla sedia) per stimolare la forza degli arti e del core;
Esercizi di equilibrio: camminata in tandem (punta-tacco), spostamenti del peso laterali e stazionamento su un piede solo con appoggio di sicurezza;
Defaticamento e respirazione: esercizi di allungamento muscolare dolce associati a respirazioni profonde per favorire il rilassamento e il ritorno venoso.
Il segreto, spiegano gli esperti, è iniziare gradualmente e puntare sulla costanza. "Per garantire l'aderenza a lungo termine, è necessario che il programma sia piacevole, realistico e adattato alle preferenze individuali. Iniziare con piccole sessioni e intensificare gradualmente durata e frequenza è la chiave per evitare l'abbandono e minimizzare il rischio di infortuni - rimarca Bernetti - L'adozione di uno stile di vita attivo, supportato da una corretta nutrizione e da un monitoraggio clinico attento, consente non solo di prevenire le patologie croniche, ma di agire terapeuticamente su quelle già esistenti, rallentando il decadimento fisico e cognitivo. L'obiettivo finale è la promozione di un invecchiamento di successo, in cui l'autonomia funzionale e la dignità della persona siano preservate il più a lungo possibile, trasformando l'attività fisica da semplice consiglio a vera e propria terapia per la vita".

Categoria: salute
00:06
Pensare positivo aiuta, ottimismo possibile scudo contro la demenza
(Adnkronos) - "Cuor contento il ciel l'aiuta". L'ottimismo fa davvero bene alla salute. La saggezza popolare l'aveva intuito ancor prima che arrivassero le prove scientifiche a corroborare questa tesi: vedere sempre il lato positivo della vita può davvero essere un potente fattore di protezione, anche per la salute e il benessere mentale di chi guarda il mondo con una lente 'arcobaleno'. Secondo un nuovo studio, pubblicato sul 'Journal of the American Geriatrics Society', c'è di più: un'iniezione di ottimismo si prospetta anche come una possibile prevenzione contro il rischio di demenza. Un team di ricercatori Usa dell'Harvard Th Chan School of Public Health di Boston ha cercato di misurare con precisione questo effetto scudo, scoprendo che un livello di ottimismo più elevato è associato a una minore incidenza di demenza.
Lavori precedenti avevano già suggerito un link con una migliore funzione cognitiva e un più lento declino cognitivo nell'invecchiamento. Nella nuova ricerca gli autori hanno utilizzato i dati dell'Health and Retirement Study, che offre un campione rappresentativo a livello nazionale degli anziani statunitensi, per esaminare se l'ottimismo fosse associato anche a un minor rischio di sviluppare demenza in diversi gruppi di popolazione e se tale associazione si mantenesse anche dopo aver tenuto conto dello stato di salute iniziale e di altri potenziali fattori confondenti, e attraverso diverse analisi di sensibilità.
L'ottimismo è stato misurato utilizzando un test validato - il Life Orientation Test-Revised - su 9.071 persone cognitivamente sane, entro 2 anni dalla prima misurazione della funzione cognitiva di ciascuno di loro. I casi di demenza, invece, sono stati identificati tramite un algoritmo sviluppato per garantire prestazioni ottimali nei principali gruppi etnici, utilizzando i dati raccolti in 8 fasi di rilevazione dal 2006 al 2020.
Risultato dell'analisi: i ricercatori hanno osservato che un singolo spostamento verso l'alto rispetto alla media dell'ottimismo era associato a un rischio inferiore del 15% di sviluppare demenza, dopo aver aggiustato per età, sesso, etnia, livello di istruzione, depressione e principali condizioni di salute, durante un periodo di follow-up fino a 14 anni. Le analisi di sensibilità hanno suggerito che questa associazione era robusta e non dovuta a causalità inversa, a fattori confondenti o a una scarsa salute mentale di base.
Quali siano le spiegazioni va approfondito, sottolineano gli esperti. Diversi processi potrebbero contribuire a spiegare come l'ottimismo possa influenzare il rischio di demenza. Sono possibili meccanismi biologici diretti (ad esempio alcuni studi hanno rilevato che l'ottimismo è associato a risposte immunitarie più sane e di conseguenza a meno rischi di neuroinfiammazione), ma anche i meccanismi indiretti potrebbero svolgere un ruolo (la possibilità ad esempio che gli ottimisti abbiano maggiori risorse come reti sociali più forti e livelli di stress più bassi).
La conclusione degli autori è in ogni caso che un livello più alto di ottimismo è risultato associato a una minore incidenza di demenza. Un'osservazione che assume un rilievo ancora più significativo se si considerano i numeri globali della malattia: circa 57 milioni di persone nel mondo convivono con la demenza, ricordano gli esperti. "Data l'alta prevalenza e le limitate opzioni di trattamento, l'identificazione di strategie di prevenzione è fondamentale", osservano. Le evidenze epidemiologiche emergenti suggeriscono l'esistenza di fattori psicosociali correlati al rischio della patologia, il che fornisce nuovi possibili obiettivi a monte per la prevenzione.
"Studi recenti hanno collegato l'ottimismo a una longevità eccezionale e a un invecchiamento sano in generale, suggerendo che possa anche contribuire a proteggere la salute cognitiva nell'invecchiamento. Sebbene si stimi che l'ottimismo sia ereditario per circa il 25% - analizzano gli autori - numerosi lavori dimostrano che può essere modificato con interventi specificamente progettati per alterarne" positivamente "i livelli". Pertanto, gli studi sull'ottimismo e la demenza potrebbero fornire evidenze su cui poggiare future iniziative di prevenzione della demenza.
In altre parole, anche il carattere conta. "Questi risultati suggeriscono un potenziale valore dell'ottimismo nel promuovere un invecchiamento sano", chiosano gli autori. Pur consapevoli della portata della sfida, visto che l'attitudine di vedere positivamente tutto ciò che accade è "un costrutto complesso", per gli esperti si tratta di "un'area che merita ulteriori ricerche". Un aspetto che, concludono, potrebbe essere preso in considerazione per mettere a punto nuove strategie di protezione.

Categoria: cronaca
00:06
Social vietati agli under 15, la svolta della Grecia: "Serve una maggiore età digitale in Ue"
(Adnkronos) - Stretta sui social anche in Grecia. Atene vieterà, a partire dal primo gennaio 2027, l’accesso ai social network agli under 15 anni. Lo ha annunciato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis in un video diffuso su TikTok. "Abbiamo deciso di andare avanti con una misura difficile ma necessaria: vietare l’accesso ai social network ai bambini sotto i 15 anni", ha spiegato, precisando che la legge sarà approvata quest’estate e il divieto entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.
La Grecia è tra i "primi paesi al mondo ad adottare una misura del genere", si è congratulato il primo ministro, assicurando anche che sta facendo pressione sull’Unione Europea affinché segua questa iniziativa. In una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Mitsotakis sostiene che "l’azione nazionale da sola non sarà sufficiente. Un quadro europeo unificato deve essere in vigore entro la fine del 2026 per completare e rafforzare le iniziative nazionali adottate per la protezione dei minori", aggiunge.
Il primo ministro greco propone in particolare di stabilire una "maggiore età digitale" europea a 15 anni e di vietare, a livello dell’Unione Europa, l’accesso alle piattaforme social agli utenti al di sotto di questa soglia. Vorrebbe anche obbligare le piattaforme a effettuare una verifica dell’età ogni sei mesi.
L’Australia è stata il primo paese a legiferare sulla questione e ad approvare una norma entrata in vigore alla fine del 2025 che obbliga le piattaforme a verificare che gli utenti abbiano almeno 16 anni e a eliminare gli account degli utenti troppo giovani. Facebook, Instagram, X, Threads, Snapchat, TikTok, così come Twitch e il suo concorrente australiano Kick, si sono adeguati alla nuova normativa, pena multe fino a 28 milioni di euro. Per proteggere gli adolescenti dagli algoritmi che creano dipendenza sui social network, anche la Francia si sta muovendo in questa direzione, così come la Danimarca e la Spagna. Il primo ministro greco ha scelto proprio un social network molto popolare tra i giovani per fare questo annuncio e si è rivolto direttamente ai ragazzi: "So che alcuni di voi saranno arrabbiati. Il nostro obiettivo non è allontanarvi dalla tecnologia, ma combattere la dipendenza da alcune applicazioni che danneggia la vostra innocenza e la vostra libertà", ha sottolineato. "La scienza è chiara: quando un bambino passa ore davanti agli schermi, il suo cervello non si riposa", ha aggiunto. Ai genitori, Mitsotakis ha anche assicurato che questa misura "è solo uno strumento che non sostituirà mai la loro presenza".

Categoria: economia
00:03
Tregua Usa-Iran a rischio: Libano, uranio e Hormuz dividono Trump e Teheran
(Adnkronos) - La tregua tra Stati Uniti e Iran è già a rischio dopo appena 24 ore. I nuovi raid israeliani in Libano, le divergenze sul programma nucleare iraniano e lo stallo sullo Stretto di Hormuz mettono a dura prova l’accordo appena raggiunto. Donald Trump e Teheran si accusano a distanza, mentre mancano ancora una versione condivisa del cessate il fuoco e un’intesa chiara sui dettagli.
Ad alimentare la tensione sono soprattutto gli attacchi israeliani contro il Libano. Per Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, si tratta della "violazione della prima clausola nel piano in 10 punti" elaborato da Teheran e definito "una base negoziale" da Donald Trump. "L'impegno per" estendere "la tregua in Libano è stato menzionato esplicitamente dal premier pakistano Shehbaz Sharif", dice Ghalibaf facendo riferimento al 'regista' dell'intesa. La distanza rispetto alla posizione americana è enorme: "Il Libano non è compreso nell'accordo", dice Trump cercando di disinnescare il caso in un contesto caratterizzato da dubbi e incertezze a 360 gradi.
Posizioni divergenti quando si parla del programma nucleare iraniano. Per Trump, il piano non mette in discussione il destino dell'uranio arricchito da Teheran: la Repubblica islamica non avrà mai armi nucleari, caso chiuso. "Quella rimane la linea rossa", chiosa Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. Ghalibaf stigmatizza la "negazione del diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio, previsto dal sesto punto del piano". Per il presidente del Parlamento - che lamenta anche l'ingresso di un drone nello spazio aereo iraniano - il Paese mantiene il controllo delle proprie risorse, anche quelle potenzialmente utilizzabili in ambito bellico.
Muro contro muro anche sullo Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio e diventato il detonatore che ha fatto esplodere i prezzi del greggio e dei carburanti in molti paesi, Italia compresa. Trump ha annunciato la tregua dal suo profilo Truth subordinando lo stop della guerra alla "completa, immediata e sicura riapertura dello Stretto di Hormuz". Poco dopo, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha affermato che "se gli attacchi contro l'Iran vengono fermati, le nostre potenti forze armate cesseranno le loro operazioni difensive".
Teheran minaccia di distruggere le navi che cercheranno di forzare il blocco. Lo Stretto, per i pasdaran, è chiuso. "Una posizione inaccettabile", dice la portavoce Leavitt. "Ci aspettiamo che lo Stretto venga aperto immediatamente, abbiamo visto un aumento dell'attività", aggiunge. E' uno dei casi in cui quello che viene detto pubblicamente differisce da ciò che viene detto privatamente". Si dice tutto e il contrario di tutto.
Il caos, evidenziano i media americani a cominciare dalla Cnn, dipende da una lacuna di base: non esisterebbe una versione condivisa dell'intesa. Il cessate il fuoco è stato concordato, ma i dettagli e il perimetro sono a dir poco sfumati. Non è solo questione di forma, si tratta di sostanza. Per entrambe le parti, una base negoziale è rappresentata dal documento in 10 punti elaborato dall'Iran. Anche in questo caso, però, non c'è uniformità. Quante versioni del piano esistono? "Gli iraniani inizialmente hanno presentato 10 punti inaccettabili, poco seri. Poi, hanno prodotto una versione più ragionevole, totalmente diversa", dice Leavitt.
"Numerosi accordi, elenchi e lettere vengono diffusi da persone che non hanno assolutamente nulla a che vedere con i negoziati tra Stati Uniti e Iran. In molti casi si tratta di veri e propri truffatori, ciarlatani e anche peggio. Verranno smascherati rapidamente una volta completata la nostra indagine federale", scrive il presidente degli Stati Uniti su Truth. "C'è solo un gruppo di 'punti' significativi che sono accettabili per gli Stati Uniti e ne discuteremo a porte chiuse durante i negoziati. Questi sono i punti su cui ci siamo accordati per un cessate il fuoco", afferma il presidente.
Per Ghalibaf, le colpe sono a stelle e strisce. "La profonda sfiducia storica verso gli Stati Uniti nasce dalle loro ripetute violazioni di ogni tipo di impegno, un modello che purtroppo si è ripetuto ancora una volta", sentenzia. "Ora le stessse basi di lavoro su cui negoziare sono state apertamente e chiaramente violate, ancora prima dell'inizio dei negoziati. In questa situazione un cessate il fuoco bilaterali o negoziati sono irragionevoli".

Categoria: internazionale/esteri
22:17
Italia ripescata ai Mondiali, quale organo Fifa se ne occupa e quando arriva decisione
(Adnkronos) - L'Italia sarà ripescata ai Mondiali 2026? Si avvicina il giorno della decisione da parte della Fifa, ma quale organo deciderà la sorte degli azzurri? Dopo la sconfitta in finale playoff contro la Bosnia, la Nazionale è pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando sul forfait dell'Iran a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo.
Un'ipotesi remota, che si appoggia sulla discrezionalità della Fifa in caso di ritiro della Nazionale di Teheran, ma che si scontra con la logica, che vorrebbe che al posto dell'Iran subentrasse una squadra asiatica.
Cosa succederebbe quindi se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana.
L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.
Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria.
Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.
L'eventuale decisione del Consiglio Fifa però non sarebbe subito definitiva. La squadra ripescata dovrebbe passare, con ogni probabilità, attraverso un vero e proprio processo d'appello, che potrebbe essere richiesto dalla Nazionale rimasta esclusa. È quanto si legge al secondo comma dell'articolo 3: "Le decisioni adottate dal Consiglio Fifa o dal comitato competente e/o dal suo sottocomitato in relazione alla Coppa del Mondo Fifa 2026 possono essere impugnate, ai sensi degli Statuti Fifa".
Al momento è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. A 68 giorni dalla prima partita però, è chiaro che si può immaginare come una decisione debba essere presa ben prima, e non a ridosso dell'inizio del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno.
C'è un particolare in più però da aggiungere, non di poco conto. Il già citato articolo 6 del regolamento Fifa stabilisce infatti che qualsiasi Nazionale partecipante che si ritiri dal Mondiale meno di 30 giorni prima della sua prima partita sarà multata di almeno 500mila franchi svizzeri (circa 500mila euro) dal Comitato Disciplinare Fifa. C'è quindi un data limite: il prossimo 13 maggio, anche se è verosimile aspettarsi, anche per ragioni organizzative, che una decisione arrivi ben prima.

Categoria: sport
22:01
Caos in Barcellona-Atletico, espulso Cubarsì e gol capolavoro di Alvarez. Cos'è successo in Champions
(Adnkronos) - Un caso Var potrebbe decidere i quarti di Champions League tra Barcellona e Atletico Madrid, oggi mercoledì 8 aprile. Sul finire del primo tempo, l'arbitro Kovacs fischia un calcio di punizione per i Colchoneros e ammonisce Cubarsì per un fallo su Giuliano Simeone, lanciato a rete. La protesta della panchina di Diego Simeone è immediata: i madrileni chiedono l'espulsione del difensore blaugrana per fallo da ultimo uomo e chiara occasione da gol.
Il direttore di gara viene richiamato al Var dopo pochi secondi per rivedere l'azione e alla fine cambia decisione, optando per il cartellino rosso. Poi, la beffa nella beffa per gli uomini di Flick: a tirare il calcio di punizione è Julian Alvarez, che piazza il suo destro a giro all'incrocio dei pali, firmando il vantaggio senza lasciare scampo a Garcia. Il derby di Spagna adesso pende tutto dalla parte dell'Atletico Madrid.

Categoria: sport
21:11
Montecarlo, con Musetti eliminato anche Cobolli: Flavio ko al secondo turno
(Adnkronos) - Pomeriggio da dimenticare per il tennis azzurro nel Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile. Si ferma al secondo turno la corsa di Flavio Cobolli nel torneo: l'azzurro, numero 16 del mondo e 10 del seeding, cede al belga Alexander Blockx, numero 91 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 6-3 in un'ora e 24 minuti. Eliminato pochi minuti dopo anche Lorenzo Musetti, finalista a Montecarlo nel 2025: per Lorenzo ko in due set (due ore e 9 minuti) con il punteggio di 7-6 7-5.

Categoria: sport
20:41
Champions, Barcellona-Atletico 0-2 e Psg-Liverpool 2-0 - Rivivi le partite
(Adnkronos) - Il Psg si aggiudica l’andata dei quarti di finale di Champions League oggi, mercoledì 8 aprile. Al Parco dei Principi, i padroni di casa battono 2-0 il Liverpool grazie alle reti di Doué e Kvaratshkelia. Il centrocampista francese sblocca la partita al minuto 11, superando Mamardashvili con l'aiuto della deviazione decisiva di Gravenberch. Nella ripresa, al 70’ arriva poi il gol capolavoro dell’ex Napoli, che semina in area tutta la difesa, portiere compreso, per il raddoppio.
Primo round ok anche per l'Atletico Madrid. Al Camp Nou, i Colchoneros vincono 2-0 contro il Barcellona grazie alle reti di Julian Alvarez e Alexander Sorloth. Il vantaggio arriva al termine del primo tempo dopo l’espulsione di Cubarsì per un fallo da ultimo uomo su Simeone (episodio rivisto al Var dall’arbitro Kovacs, che cambia l'iniziale giallo dopo controllo video). Sul successivo calcio di punizione, arriva il gol capolavoro dell’attaccante argentino, che con un gran destro a giro non lascia scampo a Garcia. Al 70’ il raddoppio degli ospiti con Sorloth, appena entrato, che anticipa tutti su cross in area di Ruggeri e chiude la partita.
Le sfide di ritorno sono in programma martedì 14 aprile alle 21.

Categoria: sport
19:43
Sardegna, Todde: "Salario minimo regionale è legge"
(Adnkronos) - "Il salario minimo regionale è legge. Il Consiglio regionale ha approvato una legge che interviene in modo preciso nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate da Regione, enti locali, aziende sanitarie e società controllate. Introduciamo una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni, in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, quelli in cui il costo del personale incide di più e in cui troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso". Lo scrive sui social la presidente della Sardegna, Alessandra Todde.
"La legge istituisce anche un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e con report annuali sull’applicazione delle norme e sui costi della manodopera. È un passaggio importante, perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione - spiega l'esponente del Movimento 5 Stelle - Anche la Sardegna, dopo Puglia e Toscana, sceglie di rompere l’immobilismo su una questione che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori".
"C’è un principio che per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione non è mai stato negoziabile, ed è la dignità della persona. È da questo principio che nasce il lavoro politico che oggi porta a un risultato concreto per la Sardegna. Per questo voglio ringraziare chi ha lavorato in Commissione, chi ha contribuito con proposte e pareri indispensabili a costruire una norma seria e necessaria, e chi oggi ha partecipato al voto in Aula assumendosi la responsabilità di compiere una scelta giusta", aggiunge Todde.
"La Sardegna interviene in modo preciso - commenta Alessandra Todde - in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, dove il costo del personale incide maggiormente e dove troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso”. La nuova legge istituisce anche un Comitato che avrà il compito di verificare il rispetto delle norme da parte delle aziende. "È un passaggio importante perché non basta affermare un principio - continua la presidente -, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione. Il monitoraggio sarà essenziale per garantire l’efficacia delle misure introdotte".
Si tratta di un provvedimento-simbolo per i pentastellati, che stanno portando avanti iniziative analoghe in Toscana e Puglia. "Per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione - conclude Alessandra Todde - la dignità della persona è un principio non negoziabile. È da questo valore che nasce il lavoro politico che oggi si traduce in un risultato concreto per i lavoratori sardi".
"Lo abbiamo detto e lo abbiamo fatto, con la nostra Alessandra Todde: il salario minimo a 9 euro l'ora è legge della regione Sardegna" scrive sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. "È un segnale molto importante quello che diamo. Riguarderà appalti e concessioni affidati dall'ente, da aziende sanitarie, società controllate ed enti locali affinché le paghe dei lavoratori non scendano sotto la soglia della dignità, intervenendo in settori in cui spesso quella dignità viene calpestata. È stato anche istituito un Comitato regionale per controllare e monitorare il rispetto degli standard di qualità del lavoro e per contrastare ribassi e sfruttamento sul lavoro con i fatti. Andiamo avanti, dalla parte giusta".

Categoria: politica
19:34
Famiglia nel bosco, esperti: "Traumi per i bimbi, urgente tempestivo ripristino del nucleo familiare"
(Adnkronos) - E' stata depositata al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, lo scorso 3 aprile, una relazione tecnica firmata dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicologa Martina Aiello riguardo ai tre bimbi Trevallion/Birmingham, la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli (Ch). Un documento atteso, che accende i riflettori sulle condizioni emotive dei bambini dopo l’allontanamento dalla madre avvenuto il 6 marzo.
Secondo quanto emerge dal parere degli esperti, i minori mostrano “segnali di sofferenza psicologica” che si inseriscono in continuità con la reazione traumatica già osservata nei giorni immediatamente successivi alla separazione. Non sempre si tratta di manifestazioni esplicite: il disagio, evidenziano, “si esprime spesso in forme indirette, attraverso comportamenti e atteggiamenti che richiedono una lettura specialistica”. Particolare attenzione è stata dedicata alle videochiamate tra la madre e i figli, attualmente uno dei pochi canali di contatto consentiti. Proprio queste interazioni, però, sembrano rappresentare un momento delicato. Dalla relazione emerge come gli incontri a distanza possano “riattivare nei minori stati emotivi complessi”.
Gli esperti sottolineano la necessità di strutturare gli incontri madre-figli in un contesto maggiormente protetto, capace di garantire la sicurezza emotiva dei minori. “L’obiettivo non è interrompere il legame con la madre, ma preservarlo”. La relazione sarà ora valutata dal Tribunale per i Minorenni, chiamato a decidere sulle modalità future di gestione dei rapporti familiari.
“Tali criticità rendono necessario un serio ed efficace ripensamento delle modalità operative, orientato a ristabilire una cornice rispettosa dei bisogni evolutivi, affettivi ed emotivi dei minori e coerente con il loro superiore interesse, affinché gli incontri possano costituire uno strumento di tutela, contenimento e progressiva riorganizzazione della frequentazione madre-figli e non un ulteriore fattore di sofferenza, disorganizzazione e riattivazione di vissuti traumatici connessi al distacco”, sottolineano nel parere. Secondo gli specialisti, infine, “l’acclarata assenza di condotte pregiudizievoli in capo alla madre (abusi o maltrattamenti), la documentata persistenza degli effetti traumatici derivanti dalla separazione dei minori dalle figure genitoriali, nonché le constatate difficoltà degli incontri da remoto e in presenza, rendono urgente e improcrastinabile il tempestivo ripristino del nucleo familiare, quale misura necessaria e prioritaria ai fini della tutela della loro salute psicologica”.

Categoria: cronaca
18:35
'A spasso con Lucy', in un libro contributo della carne a evoluzione umana
(Adnkronos) - Il ruolo delle proteine animali nell’evoluzione umana, il loro valore nutrizionale, ma anche sociale e l’importanza che esse rivestono nella tutela di quel rapporto sempre più fragile fra uomo, nutrimento e ambiente: questi i temi discussi durante l’incontro che si è tenuto oggi al Parlamento europeo organizzato dal think tank Competere in partnership con l’associazione Carni Sostenibili. Al centro dell’evento il volume “A spasso con Lucy. Perché mangiamo come parliamo. Virtù e valore delle proteine animali” (Guerini e Associati) scritto da Pietro Paganini con la collaborazione di Carola Macagno. Il libro è un viaggio lungo l’evoluzione umana per scoprire l’importanza delle proteine animali nella storia dell’uomo e per dimostrare che se l’uomo è diventato ciò che è, questo è accaduto anche grazie alla carne. Compagna d’eccezione in questo percorso Lucy, la nostra paleo-antenata vissuta più di 3 milioni di anni fa.
All’evento insieme all’autore del volume, Pietro Paganini, ha partecipato Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista, specialista in scienze dell’alimentazione e docente di Biologia della nutrizione presso l'Università degli studi di Bari. Intervenuti durante la tavola rotonda sui temi del volume anche gli eurodeputati Stefano Cavedagna, Benoît Cassart, Carmen Crespo Díaz e Dario Nardella. Ha aperto l’evento l’eurodeputato Carlo Fidanza. Ha moderato l’evento il giornalista ambientale, Andrea Bertaglio.
La carne come “motore” dell’evoluzione. Nel corso dei secoli la carne ha contribuito all’evoluzione della specie umana: l’alimentazione onnivora e adattiva dei nostri antenati ha portato ad un aumento della massa cerebrale, ha contribuito allo sviluppo della postura eretta e all’implementazione del linguaggio, ha concorso alla nascita delle comunità e all’uso di precisi strumenti, in una parola il modo in cui l’uomo si è nutrito ha avuto un ruolo determinante nella nascita della civiltà. Oggi però, una delle caratteristiche proprie dell’uomo, l’essere onnivoro, viene messa in dubbio e con essa anche il valore delle proteine animali. Sul ruolo della carne e sulla necessità di rimettere al centro del dibattito la scienza, senza cedere ai pregiudizi è intervenuto Pietro Paganini: "Lucy, la nostra antenata più nota, ci accompagna in un viaggio alle origini dell’alimentazione umana, ricordandoci il ruolo cruciale delle proteine animali nello sviluppo del cervello e della nostra specie. Oggi, paradossalmente, questo patrimonio viene messo in discussione. Ridurre il cibo a ‘buono’ o ‘cattivo’ non è scienza, è semplificazione. Con ‘Lucy’ riportiamo il dibattito su evidenze, evoluzione e libertà di scelta".
Il libro non trascura neppure gli aspetti ambientali connessi alla produzione di carne e li affronta da una prospettiva scientifica grazie al contributo di Giuseppe Pulina professore di Etica e Sostenibilità degli Allevamenti all’Università di Sassari e presidente di Carni Sostenibili. “L’agricoltura, e perciò anche la zootecnia che le appartiene, rappresenta da sempre l’unica attività produttiva che contemporaneamente emette gas climalteranti, e li rimuove dagli ecosistemi. È importante notare a questo proposito che le filiere delle produzioni agroalimentari in Europa hanno ridotto il proprio impatto da gas serrigeni di oltre il 18% tra il 1990 e il 2021 - spiega nel volume Pulina - e questo è stato possibile grazie al miglioramento tecnologico che ha garantito maggiore efficienza dei sistemi produttivi primari e un minore consumo di risorse sia per unità funzionale che globalmente e, pertanto, assicurando un parallelo abbattimento dei carichi ambientali”.
Sul valore della carne nell’alimentazione umana, Elisabetta Bernardi ha aggiunto: “La sua introduzione nella dieta ha rappresentato un passaggio importante perché ha aumentato la densità nutrizionale dell’alimentazione, cioè la quantità di nutrienti essenziali disponibili per unità di cibo. Questo ha reso disponibili amminoacidi essenziali, ferro eme, vitamina B12 e zinco in forma altamente biodisponibile”. E sulla cosiddetta “transizione proteica”, cioè sull’idea che le proteine animali possano essere sostituite con quelle vegetali senza alcun effetto sul valore e l’apporto nutrizionale, Bernardi ha spiegato “il rischio è di ridurre una realtà biologicamente complessa a una semplice sostituzione tra alimenti. L’essere umano si è evoluto in un contesto onnivoro, senza escludere alimenti, ma integrandoli".
Durante la tavola rotonda l’eurodeputato Stefano Cavedagna è tornato sul valore culturale della carne “Oggi più che mai assistiamo a una cultura del sospetto verso la carne e le tradizioni alimentari consolidate, promossa da ideologie ultra-ambientaliste che dimenticano l’equilibrio tra scienza, salute e rispetto dell’ambiente. Da emiliano-romagnolo conosco e sono fiero delle nostre filiere ed eccellenze; leggere “A spasso con Lucy” significa riscoprire le radici della nostra civiltà e comprendere come l’alimentazione, in particolare le proteine di origine animale, abbia plasmato l’uomo e le comunità nel corso della storia".
Un richiamo alla necessità di momenti di incontro che rimettano al centro la verità scientifica è arrivato, invece, dall’eurodeputato Dario Nardella "Il cibo non può diventare terreno di battaglia ideologica. Il libro 'A spasso con Lucy' riporta la scienza al centro: le proteine animali fanno parte della storia evolutiva dell'umanità e oggi continuano a svolgere un ruolo essenziale in una dieta equilibrata e sana. È proprio per questo che la presentazione di questo libro al Parlamento europeo è un momento importante: abbiamo bisogno di spazi in cui la scienza possa dialogare con la politica, lontano dai dogmi e dalle semplificazioni".
Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il rapporto fra uomo, ambiente e nutrizione, e la necessità di tornare a sostenere e promuovere un “cibo naturale”, come valore della nostra cultura e come antidoto a un’alimentazione che rischia di perdere definitivamente il legame con la terra. Su questo tema Benoît Cassart, allevatore, deputato europeo e presidente dell’Intergruppo Sustainable Livestock, ha detto: “Cucinare elementi provenienti dalla natura è una delle prime attività dell’umanità. Eppure, oggi abbiamo in gran parte perso il legame con l’origine dei nostri alimenti. Molti bambini non sanno più, per esempio, che il pane deriva dal grano. Parallelamente, il consumo di alimenti ultra-processati continua ad aumentare. Questa evoluzione è accompagnata anche da una crescente messa in discussione delle proteine animali, come il latte e soprattutto la carne. Diventa essenziale ristabilire un legame con l’origine della nostra alimentazione e valorizzare una cucina più semplice e consapevole”.

Categoria: sostenibilita
18:02
Montecarlo, Sinner si ritira dal torneo di doppio: cos'è successo
(Adnkronos) - Jannik Sinner si ritira dal torneo di doppio al Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile. Come si legge sul sito dell'Atp, il fuoriclasse azzurro non scenderà in campo nel match di domani in coppia con Zizou Bergs contro Andreozzi e Guinard. Cos'è successo? Una semplice questione di scelte e di priorità: nella giornata di giovedì 9 aprile, sia Sinner che il tennista belga saranno impegnati nei rispettivi match degli ottavi di finale del torneo di singolare. Insomma, pianificazione e gestione delle energie.
Domani, Sinner se la vedrà agli ottavi contro il ceco Machac per agguantare un posto ai quarti di finale. Una sfida che ha la priorità nell'agenda del numero 2.

Categoria: sport
18:01
Israele bombarda il Libano, Iran valuta stop alla tregua. Trump: "Scaramucce"
(Adnkronos) - La tregua è appena iniziata e già vacilla. Se Iran e Stati Uniti hanno deposto le armi per il cessate il fuoco di 15 giorni, Israele prosegue i raid in Libano. A meno di 24 ore dalla fumata bianca, Teheran starebbe valutando di ritirarsi dal cessate il fuoco, come riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte informata.
Il quadro asimmetrico in Medio Oriente rischia di sfaldarsi dopo l'intesa raggiunta nella notte tra 7 e 8 aprile. L'accordo tra Donald Trump e la Repubblica islamica, ottenuto con la mediazione del Pakistan, nasce con 'vulnus': Israele non ritiene che vada applicato al Libano e gli attacchi ordinati dal premier Benjamin Netanyahu continuano. Il rischio è un rapido effetto a catena. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il capo dell'Esercito pakistano, il generale Asim Munir, per discutere "delle violazioni del cessate il fuoco" da parte di Israele "in Iran e Libano".
Secondo quanto riportato dai media iraniani e da Al Jazeera, che citano funzionari iraniani e fonti ben informate, Teheran sarebbe pronta a ritirarsi dal cessate il fuoco e a reagire ai bombardamenti israeliani sul Libano. "L'Iran si ritirerà dall'accordo se Israele continuerà a violare il cessate il fuoco con i suoi attacchi al Libano", ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una fonte ben informata. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno intanto promesso su Telegram di "punire Israele per le atrocità commesse in Libano e per la violazione del cessate il fuoco". Il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che il cessate il fuoco si applica "ovunque", Libano compreso. Israele, tuttavia, ha insistito sul fatto che il Libano non è incluso nel cessate il fuoco e l'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto oggi il suo "più grande attacco coordinato in Libano".
"In seguito alla violazione, da parte di Israele, del cessate il fuoco in Libano e contro Hezbollah, l'Iran si sta preparando a condurre operazioni contro le posizioni militari in Israele", dice una fonte della sicurezza dell'Iran citata dall'agenzia di stampa Fars. "A Teheran si sta diffondendo la convinzione che i continui attacchi, nonostante l'accordo, siano un segno dell'incapacità degli Stati Uniti di controllare Netanyahu o che Israele abbia ottenuto libertà d'azione dal Comando Centrale degli Stati Uniti", prosegue la fonte.
La seconda ipotesi appare fondata, a giudicare dalle parole di Trump alla Pbs. Gli attacchi di Israele in Libano sono definiti "scaramucce separate, non incluse" nell'accordo per il cessate il fuoco. "Sì, non erano incluse nell'intesa", dice il presidente americano. Il motivo? "A causa di Hezbollah. Non erano inclusi nell'accordo. Ci occuperemo anche di questo, va bene così", dice liquidando la questione che, in realtà, è prioritaria per Teheran.
Se il cessate il fuoco in vigore viene violato, "il regime sionista ne sarà responsabile e puniremo l'aggressore. La calma derivata dalla riapertura guidata dello Stretto di Hormuz finirà rapidamente", avverte un funzionario di alto rango della sicurezza iraniana a Press Tv a condizione di anonimato. La marina iraniana nelle stesse ore ha informato le navi al largo dello Stretto di Hormuz che è ancora necessario ottenere il permesso dall'Iran per attraversarlo, come riporta il Wall Street Journal, basandosi su una registrazione condivisa da un membro dell'equipaggio di una delle navi presenti nella zona: "Dovete ottenere il permesso dalla marina iraniana per attraversare lo stretto. Qualsiasi nave che tenti di passare senza permesso verrà distrutta".
La tensione rimane altissima mentre il mondo sta assistendo alla violazione "da parte del regime sionista" di un cessate il fuoco "fragile e temporaneo", prosegue il funzionario, sottolineando che l'Iran "potrebbe passare in qualsiasi momento a una difesa su larga scala". Tel Aviv "sta aumentando il costo dell'accordo per gli Stati Uniti. Ora è il momento che il Paese mediatore intervenga e metta questo regime aggressivo al suo posto".
Il vicepresidente JD Vance guiderà la delegazione americana che si recherà nel weekend in Pakistan per l'inizio, sabato mattina dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Lo ha reso noto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aggiungendo che il team sarà composto anche dall'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente.

Categoria: internazionale/esteri
17:40
Sorpresa a Montecarlo, Musetti eliminato subito da Vacherot - Rivivi il match
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti viene subito eliminato nel Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile, al secondo turno contro Valentin Vacherot. L'azzurro cede in due set (con il punteggio di 7-6 7-5) in due ore e 9 minuti contro il numero 23 del ranking Atp. Il finalista della passata edizione esce così di scena immediatamente nel torneo, così come Flavio Cobolli (sconfitto dal belga Blockx in due set nell'altro match del pomeriggio).
Nella mattinata di Montecarlo, Matteo Berrettini ha battuto Daniil Medvedev in due set con un doppio 6-0.

Categoria: sport
17:29
Terremoto Campi Flegrei, nuova scossa 3.4 vicino Pozzuoli avvertita anche a Napoli
(Adnkronos) - Una scossa di terremoto, di magnitudo 3.4, è stata avvertita oggi, mercoledì 8 aprile, nell'area dei Campi Flegrei, nelle vicinanze di Pozzuoli, alle ore 16.48. L'evento è stato registrato dall'Ingv, si è verificato alla profondità di un chilometro ed è stato avvertito anche a Bacoli, Arco Felice, nei quartieri occidentali di Napoli, da Bagnoli a Fuorigrotta ai Camaldoli. Dalle ore 14.48, con una scossa di magnitudo 2.3 nell'area della Solfatara a Pozzuoli, è iniziato un nuovo sciame sismico.

Categoria: cronaca
17:10
Dolore cronico, Bignami (Siaarti): "Ia e tecnologie digitali per cure più personalizzate"
(Adnkronos) - Ia e tecnologie digitali stanno diventando strumenti sempre più decisivi nella terapia del dolore. "Abbiamo l'uso dell'intelligenza artificiale generativa, che facilita l'interazione con i pazienti, e quella predittiva, che consente di stratificare il rischio. Accanto all'Ia, strumenti come telemedicina, teleconsulto e dispositivi indossabili permettono un monitoraggio continuo dei parametri clinici. Mettiamo insieme tutte queste informazioni e miglioriamo i modelli: questo significca migliorare l’outcome dei pazienti con dolore cronico". Così Elena Bignami, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, in occasione del 25esimo congresso Acd - Area culturale dolore e cure palliative, organizzato da Siaarti e in programma da oggi al 10 aprile al Palazzo dei Congressi di Riccione.
Bignami sottolinea il ruolo di Siaarti: "Tra le principali attività ci sono l'elaborazione di protocolli di studio, la promozione della ricerca scientifica e l'informazione rivolta non solo ai professionisti, ma anche ai cittadini e ai pazienti. La nostra missione è garantire supporto concreto e aggiornamento continuo a chi vive o gestisce il dolore".
Un altro obiettivo fondamentale di Siaarti è prevenire la cronicizzazione del dolore e sviluppare una medicina sempre più personalizzata. "Uno dei capisaldi è evitare, quando possibile, che il dolore acuto diventi cronico - spiega Bignami - Centrale è l'individuazione precoce delle traiettorie del paziente per intervenire tempestivamente. Quando il dolore cronico è già presente, l'obiettivo è alleviarlo intervenendo anche sugli aspetti comportamentali e sulla percezione individuale. Ogni paziente è diverso e dobbiamo arrivare alla singola persona".

Categoria: salute
17:02
Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore
(Adnkronos) - In un mese di febbraio caratterizzato da una sovrapposizione di eventi mediatici di grande impatto - ai consueti appuntamenti ricorrenti del Festival di Sanremo e della Fashion Week si è aggiunto un evento straordinario come le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 - le abitudini digitali degli italiani hanno mostrato segnali di forte dinamismo. Sebbene il volume della popolazione digitale resti stabile a quota 46,1 milioni di utenti unici, le rilevazioni Comscore evidenziano una crescita strutturale dell’intensità di fruizione.
Il tempo medio speso per utente si attesta a 71 ore e 36 minuti mensili: un dato che, pur segnando una flessione nominale del -3% rispetto a gennaio, riflette in realtà un'intensità di fruizione media giornaliera superiore (+7%) proprio in virtù del calendario ridotto di febbraio. Rispetto a un anno fa, la crescita strutturale resta invece a doppia cifra, con un incremento del +13% (oltre 8 ore di navigazione in più a persona).
In un contesto dominato come sempre dai colossi globali Alphabet e Meta che mantengono posizioni consolidate pur non dando il minimo segno di ulteriore crescita, i dati di febbraio mostrano comunque la capacità degli editori nazionali di intercettare l’attenzione nei momenti di picco mediatico. La quota di audience raggiunta esclusivamente tramite piattaforme social è stabile al 41% rispetto al dato di gennaio; un dato dovuto anche al comparto Lifestyle risultato il più dinamico del mese (+17%) con Vogue.it che realizza la crescita dell’audience digitale più sostenuta di questo settore (+47%).
Le Olimpiadi ospitate in Italia hanno premiato le testate con una copertura sportiva a 360 gradi. In particolare, la property Sky Sport mette a segno la crescita più rilevante tra i primi dieci brand editoriali, raggiungendo 21,9 milioni di visitatori unici (+12,4% su gennaio) grazie alla crescita della componente social (+21%) e una “Social Incremental Reach” (ovvero l’incremento di audience rispetto al sito web generato dalla distribuzione sui social) che si attesta al 123%. Sky Sport registra inoltre il tempo medio per utente più alto tra i media italiani con 45 minuti.
Nel comparto sport si distinguono anche Sport Network, brand editoriale che aggrega numerose testate di settore (tra cui Corriere dello Sport e Tuttosport), con 15,6 milioni di visitatori (+5,3%), e l'exploit di WBD Sport International (+49%), trainato dai diritti olimpici, che raggiunge 6,5 milioni di visitatori unici.
L’effetto combinato dei grandi eventi consolida il primato di RaiNews, che si conferma il brand con l’audience digitale maggiore: 35,4 milioni di visitatori unici (+3% su gennaio). Il risultato è sostenuto da una presenza social capillare (33,7 milioni di utenti) che garantisce una reach del 94,7% (la più alta tra i brand italiani) e una “Social Incremental Reach” del 149%. Al secondo posto si posiziona Citynews con 29,8 milioni di visitatori; il gruppo si conferma però leader assoluto per audience sulle piattaforme proprietarie con 25 milioni di visitatori unici, evidenziando un modello fortemente ancorato ai propri domini diretti.
Il binomio informazione-sport premia anche Sky TG24, che raggiunge 25,3 milioni di visitatori (+10%). Tra gli altri poli informativi, tiene l'aggregato Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e altre testate di Monrif Group), con 11,3 milioni. Il Sole 24 Ore raggiunge un'audience di 11,7 milioni grazie a una crescita del 4%. Tra le testate nazionali spicca la performance de Il Giornale, che raggiunge 8,4 milioni di visitatori unici grazie a un +47% della propria componente social.
L’analisi su base annua conferma il consolidamento del settore News. Nel confronto con i dati di dodici mesi fa, spiccano le progressioni di RaiNews (+99%), Sky TG24 (+38%), Il Sole 24 Ore (+28%), Sky Sport (+21%), mentre Citynews incrementa la sua audience del +7%. Dati che testimoniano come il settore dell’editoria italiana stia sempre più puntando sulle piattaforme social per moltiplicare la portata della propria platea di lettori.

Categoria: media-comunicazione
16:54
Libano, spari contro convoglio italiano Unifil. Meloni: "Ferma condanna per quanto accaduto". Tajani convoca l'ambasciatore
(Adnkronos) - Tensione altissima in Libano, dove un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fermato dalle forze israeliane e colpito da spari di avvertimento. "Una colonna italiana dell'Unifil, che portava elementi a Beirut per il rimpatrio, è stata bloccata dalle Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare", ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha subito annunciato una richiesta di chiarimenti a Israele: "Appena uscito da quest'Aula chiederò al ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto per ribadire che i soldati italiani in Libano non si toccano, le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani".
Parole nette, che arrivano in un contesto sempre più critico. "Purtroppo la tregua in Libano, che è il fronte regionale sempre più critico, non esiste. Resta da vedere, se come auspichiamo, si possa ricominciare a dialogare, ma mi pare che i segnali che stanno arrivando in queste ore vadano in direzione negativa". E ancora: "Purtroppo l'appello lanciato dal nostro Presidente del Consiglio e da altri leader internazionali non ha avuto risposta positiva per quanto riguarda il Libano".
Dopo l’incidente, Tajani ha ribadito la linea italiana: "Ho appena dato indicazioni di convocare al ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano". L'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, è stato convocato alla Farnesina.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "esprime la sua ferma condanna per quanto accaduto oggi nel sud del Libano, dove un convoglio italiano appartenente a Unifil, e chiaramente individuabile come tale, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento da parte dell’esercito israeliano".
Durissima anche la reazione del ministro della Difesa Guido Crosetto, che parla di un episodio "inaccettabile". "Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di Unifil in Libano meridionale. Un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento esplosi dalle IDF a circa due chilometri dalla base di partenza. A seguito dell’episodio, la colonna ha immediatamente interrotto il movimento e ha fatto rientro in base. Solo lievi danni ai veicoli non si registrano feriti, ma fino a quando? È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano''.
Il ministro sottolinea anche il rischio più ampio per la missione internazionale: "Il personale di Unifil opera in Libano in attuazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, per contribuire alla sicurezza e alla de-escalation. La messa in pericolo di convogli chiaramente identificati con la bandiera dell’Onu non può essere tollerata".
E conclude con un appello urgente: "Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil, e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu. L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di Unifil e la tutela dei propri militari. Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi".

Categoria: internazionale/esteri
16:30
FederlegnoArredo, nel 2025 fatturato filiera a 52,2 mld (+1,4%)
(Adnkronos) - La filiera Legno-Arredo chiude il 2025 con un fatturato alla produzione che supera i 52,2 miliardi di euro, segnando una crescita dell’1,4% rispetto al 2024, confermando una fase di stabilizzazione, dopo il rallentamento del biennio precedente. Filiera che, ad oggi, conta oltre 62.000 imprese e più di 292.000 addetti, rappresentando il 4,3% del fatturato manifatturiero nazionale, il 14,5% delle imprese e il 7,6% degli addetti, con un contributo al Pil pari al 2,3%. A sostenere la crescita del 2025 è soprattutto il mercato interno, che raggiunge quasi 33 miliardi di euro (+2%), grazie alla tenuta del comparto residenziale e a una maggiore dinamicità del non residenziale, nonostante il progressivo ridimensionamento degli incentivi fiscali legati alla casa. Le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili (+0,4%) per oltre 19,3 miliardi di euro. In un contesto internazionale complesso e segnato da andamenti disomogenei tra mercati maturi e nuove destinazioni, la fotografia che esce dai Consuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo è quella di una filiera nel complesso resiliente, con una certa solidità del mercato interno.
“Il 2025 - commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin - segna pertanto un ritorno alla crescita per la nostra filiera, ma è molto probabile che si tratti di un equilibrio fragile, momentaneo. E non potrebbe essere diversamente, dato il contesto economico e geopolitico così complesso e sottoposto a cambi repentini di scenario che rendono praticamente vana ogni previsione o ragionamento a lungo termine".
Per Feltrin, “va altresì evidenziato come un andamento complessivamente positivo della filiera sia sostenuto in larga parte dal mercato interno, che quindi sembra aver risentito meno del previsto dello stop agli incentivi fiscali legati all’edilizia. Mentre l’export evidenzia segnali di rallentamento nei mercati tradizionali, a partire da Stati Uniti (2 miliardi) e Francia (2,9 miliardi) che chiudono il 2025 rispettivamente a -3,9% e -1,5%. Gli Stati Uniti, che rappresentano quasi il 75% dell’export della filiera nel continente, con una quota del 10,7% sul totale, condizionano in modo determinante l’andamento complessivo dell’area”.
“Se il tutto si risolve a breve termine rientreranno gli aumenti. Abbiamo visto stanotte dopo l'annuncio che tutti speravamo arrivasse, il petrolio è sceso di un 15%. Quindi direi che se questi 15 giorni porteranno un po' di sale in zucca alle persone che stanno trattando, per arrivare non solo ad una tregua, ma alla pace, questo darà un segno molto importante proprio sull'energia, che è il principale motore e tranquillizzerà i mercati” ha aggiunto Feltrin a margine. “Il costo dell'energia incide sui trasporti - ha sottolineato - e le difficoltà di navigazione hanno fatto sì che allungassero le rotte di consegna per l'oltreoceano, sia in esportazione ma anche in importazione. I primi aumenti ci sono già stati nei pannelli, questi sono i primi segnali che noi riscontriamo. Siamo una filiera che ragiona a valle e quindi avremo un po' di tempo prima di vedere veramente tutti gli effetti e l'impatto, della crisi internazionale”. Il business, ha rimarcato ancora Feltrin, “ha bisogno di tranquillità. L’Europa deve fare la presenza più importante, anche perché ha il physique du role per poter sostenere il confronto con l'America e con tutte le altre forze in campo. Quello che chiediamo all'Europa, e che va al di fuori del conflitto in se stesso, è la difesa del mercato europeo”.
Per quanto riguarda l’export della filiera Legno e Arredo, l’Europa, nel 2025 si conferma il primo sbocco commerciale, coprendo oltre il 66% del totale: la Francia, seppur mantenendo il primo posto della Top Ten, è in lieve flessione dopo gli anni di forte crescita; la Germania (1,9 miliardi) ha avuto segnali di ripresa soprattutto nella seconda parte dell’anno che le consentono di chiudere il 2025 a + 2%. Sono alcuni dei dati resi noti da FederlegnoArredo. Prosegue l’andamento positivo della Spagna (864 milioni) a +1,7% che supera nella Top Ten la Svizzera (860 milioni) mentre extra Ue il Regno Unito (1,3 miliardi) registra una crescita sostenuta del +3,7%. Gli Emirati Arabi Uniti, (497 milioni) grazie al dato positivo del 2025 (+5,8%), opposto a quello cinese (-5,9%), guadagnano la settima posizione proprio sulla Cina (465 milioni). Infine, Austria e Paesi Bassi chiudono la Top Ten con un + 0,2% e un +7,1%.
“Come possiamo vedere - sottolinea il presidente di FedrlegnoArredo, Claudio Feltrin - l’export nel suo complesso riesce al momento a tenere, seppur cambiando la geografia di riferimento della nostra filiera: rallentano mercati storici come Francia e Stati Uniti, mentre crescono ad esempio l’Africa (+13,8%), gli Emirati Arabi (+5,8%), il Canada (+6,9%). Dagli Usa arriva intanto un campanello d’allarme che dobbiamo attenzionare: l’export di mobili a gennaio 2026 registra una flessione del -28,5% rispetto a gennaio 2024. Allo stesso tempo l'Ue ha visto aumentare le importazioni dalla Cina dell’1,3% mentre gli altri paesi extra Ue, esclusa la Cina, calano dell’1,6% con una sostituzione nelle quote di mercato. Capiremo nei prossimi mesi se si tratta di un’eccezione o di un trend, in ogni caso è un segnale chiaro della necessità di diversificare sempre di più la nostra presenza internazionale, riuscendo a intercettare nuove opportunità in mercati meno tradizionali”. Per Feltrin “Resta pertanto centrale il tema della competitività internazionale, per cui servono politiche industriali e di sostegno all’export per diversificare e consolidare i risultati che consentano al design Made in Italy di contribuire ancora attivamente alla bilancia commerciale del nostro Paese. Questa trasformazione rappresenta al tempo stesso una sfida e un’opportunità. Il Salone del Mobile di aprile rappresenta pertanto un appuntamento ancor più strategico per aziende di ogni dimensione: è il luogo in cui, con il minimo sforzo, si ottiene il massimo risultato nel confronto diretto con il mercato. Non esiste alternativa fisica, digitale o show room capace di offrire la stessa concentrazione di opportunità e visibilità, niente ha la stessa potenza e potenzialità”.
Per quanto riguarda l’area Mediorientale interessata direttamente o indirettamente dalla guerra, si evidenzia che quell’area rappresenta il 7% delle esportazioni totali della filiera e a fine 2025 ha segnato un -1,5% complessivo, nonostante il contributo positivo di Emirati Arabi Uniti e Israele che non sono stati però sufficienti a compensare la flessione dell’Arabia Saudita (-19,7%). Si tratta di dati antecedenti lo scoppio della guerra che evidenziano come l’area – esclusa appunto l'Arabia Saudita - cresce del 3,3%.
Il macrosistema Arredamento chiude il 2025 con un fatturato di oltre 27,7 miliardi di euro (+0,9%). Determinante il contributo del mercato italiano (+2,7%), pari a 13,5 miliardi di euro, mentre le esportazioni (14,2 miliardi di euro) registrano una lieve flessione (-0,8%), risentendo delle difficoltà nei principali mercati, in particolare Stati Uniti e Francia. Sono alcuni dei dati resi noti da FederlegnoArredo. La Francia, prima destinazione, chiude l’anno a -1,6%, ma sono gli Stati Uniti, secondo mercato assoluto e primo extraeuropeo, a subire la flessione più importante (-4,9% per 83 milioni di euro in meno rispetto al 2024). Stabile la Germania, terza (-0,1%), mentre il Regno Unito, quarto, registra un +1,7%. Il saldo commerciale resta comunque ampiamente positivo e in crescita, sfiorando i 9 miliardi di euro, confermando il ruolo strategico dell’arredo nella bilancia commerciale della filiera. Le imprese nel 2025 sono poco sopra le 20.200, per oltre 138.500 addetti.
Il sistema Arredobagno si distingue per una crescita del +2,1%, raggiungendo un fatturato di poco inferiore ai 4,3 miliardi di euro. Il risultato è sostenuto sia dal mercato interno (+2%) sia dalle esportazioni (+2,2%), che tornano a crescere grazie soprattutto alla domanda europea, con la Germania in forte espansione. Andamento positivo anche per il comparto delle Cucine, che nel 2025 supera i 3 miliardi di euro di fatturato (+1,5%). In questo caso la crescita è trainata esclusivamente dal mercato italiano (+5%), mentre le esportazioni registrano una flessione (-5%), risentendo in particolare del rallentamento dei principali mercati esteri, tra cui Francia e Stati Uniti. Nel complesso, entrambi i comparti evidenziano come la domanda interna continui a rappresentare un fattore chiave di stabilità per il settore, in un contesto internazionale ancora incerto, ma al tempo stesso confermano la necessità di rafforzare il posizionamento sui mercati esteri per sostenere la crescita nel medio periodo.
Il macrosistema Legno (compreso il Commercio Legno) registra un fatturato di 24,5 miliardi di euro (+1,9%), con una crescita trainata prevalentemente dall’aumento dei prezzi più che dei volumi, evidenziando una domanda ancora debole; le esportazioni mostrano un buon andamento (+3,6%), ma resta penalizzato dal forte incremento delle importazioni (+13,6%).

Categoria: lavoro
15:59
Fermato Elia Del Grande, era alla guida di un'auto rubata
(Adnkronos) - E' stato fermato Elia Del Grande, il 50enne condannato per aver sterminato la sua famiglia, uccidendo il padre, la madre e il fratello nel 1998, a Cadrezzate, nel Varesotto. L'uomo si era allontanato il giorno di Pasqua dalla Casa di Lavoro dove era stato destinato, facendo perdere le sue tracce.
Verso le 13.30 di oggi, i carabinieri della compagnia di Gallarate lo hanno individuato nel comune di Varano Borghi, in provincia di Varese. L'uomo era alla guida di una Fiat 500, risultata rubata al cimitero di Lentate, frazione del comune di Sesto Calende. Le pattuglie dei carabinieri di Gallarate hanno incrociato l'auto lungo la Sp 18. L'uomo, nel tentativo di sfuggire al controllo, si è fermato nella strada di accesso di un'abitazione privata, ma i militari, insospettiti dalla manovra, lo hanno raggiunto e bloccato.
Uno dei carabinieri si è avvicinato intimando all'uomo di scendere e, nel contempo, ha cercato di sottrarre le chiavi dell'auto; a quel punto Del Grande ha tentato un'ultima disperata manovra venendo però immediatamente immobilizzato. Durante l'operazione, uno dei militari ha riportato lievi ferite. Il 50enne, su concorde parere della procura di Varese, è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali e sarà condotto al carcere di Varese, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Categoria: cronaca











































