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00:12
Darderi-Jodar, match interrotto agli Internazionali per... la festa Coppa Italia dell'Inter: cos'è successo
(Adnkronos) - Momenti surreali agli Internazionali di Roma, durante il match dei quarti di finale tra Luciano Darderi e Rafa Jodar. Verso la fine del primo set, sul punteggio di 6-5 per lo spagnolo, la partita è stata interrotta per un doppio motivo. Sul Centrale non funziona l'arbitraggio elettronico e c'è scarsa visibilità in campo, a causa del fumo arrivato dallo stadio Olimpico, per i festeggiamenti Coppa Italia dell'Inter. Darderi è stato netto con il direttore di gara: "Io così non vedo niente" ha detto l'azzurro, con riferimento all'impossibilità di continuare con certe condizioni.
Il match è ripreso dopo circa 18 minuti, in seguito a un lungo warm-up dei due giocatori, d'accordo per continuare la sfida.

Categoria: sport
00:09
Eurovision, Sal Da Vinci: "Io ambulante di sentimenti, riporto la melodia su un palco internazionale"
(Adnkronos) - Un'esplosione di italianità, tra fuochi d'artificio e un abito da sposa con il tricolore che squarcia la scena. La prima semifinale dell'Eurovision Song Contest 2026 ha avuto un protagonista indiscusso: Sal Da Vinci. La sua performance, un mix di melodia classica, coreografia moderna e una potenza travolgente, ha conquistato l'Europa anche se la finalissima di sabato era già garantita. Un successo annunciato, anticipato da un video-spoiler delle prove diventato virale e da un entusiasmo crescente che lo posiziona tra i grandi preferiti. "È sempre tutto molto sorprendente per me", commenta l'artista all'Adnkronos. Il vero carburante di questi giorni è l'incredibile affetto del pubblico, che ha premiato una scelta precisa: quella di riportare la tradizione in un contesto contemporaneo. "Siamo ritornati a portare su un palco internazionale la melodia", spiega Sal Da Vinci. "La lingua italiana ha un suono meraviglioso. Dalla prima volta che sono arrivato qui per i party promozionali, ad Amsterdam e a Londra, tutti cantavano la mia canzone. I non italiani cantavano la mia canzone". La prova definitiva? "Nella metro, mentre giravo dei reel, ho visto degli stranieri che mimavano i gesti della mia coreografia. La musica è così potente che riconcilia tutto".
Questa identità affonda le radici nella grande tradizione partenopea, proprio mentre la canzone classica napoletana è in lizza per diventare patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. "La cultura di Napoli, e quindi dell'Italia, è riconosciuta nel mondo", afferma con orgoglio. "La mia idea è sempre stata quella di lavorare con il cuore nel passato ma la testa nella modernità. Ecco perché abbiamo una danza moderna, ma una canzone all'italiana. La riconoscibilità che sta avendo il brano è sintomo che stiamo facendo gli italiani. E nessuno meglio di noi può fare l'italiano".
Nonostante il brano 'Per sempre sì' sia il più ascoltato in streaming tra quelli in gara e i bookmaker lo diano sul podio, Sal Da Vinci scherma la pressione, riportando tutto alla sua essenza. "Io non ho mai guardato ai numeri. Penso alla performance, a rappresentare il mio paese nel miglior modo possibile", dichiara. "So che c'è un sistema che si muove attraverso i numeri, è inutile prenderci in giro. Ma se partiamo dai numeri per fare musica, allora non abbiamo capito niente".
Di fronte alle polemiche sulla presenza di Israele, che hanno portato cinque Paesi al ritiro, l'artista ribadisce la sua posizione con fermezza: "Io faccio musica, sono un venditore ambulante di sentimenti. Tutti abbiamo un cuore sanguinante, ma la musica per me è sempre stata portatrice di un messaggio di pace. Certo, non posso dire 'sono felice e me ne frego di quello che sta accadendo', questa consapevolezza la porto sul palco". Poi distingue la natura dell'evento: "L'Eurovision non è le Nazioni Unite, ma un evento delle televisioni di stato. Ogni azienda, come la Rai, partecipa mandando il suo delegato a cantare. Non c'è altro".
L'avventura eurovisiva è un ciclone di emozioni e fatica. "Vengo da una stanchezza disarmante, questo è un circo, un allenamento quotidiano", ammette con sincerità. Ma tra un impegno e l'altro, trova il tempo di rifugiarsi nei sapori di casa, in un ristorante napoletano a Vienna. Il peso e l'onore di rappresentare l'Italia sono ben presenti: "Mi hanno dato una patente, mi hanno dato una macchina e devo saperla guidare".
Un percorso incredibile per un artista che a Sanremo non partiva certo da favorito. "Le quote erano a 81", ricorda. "Pensa quanto era alto, cioè 'questo non vincerà mai'. E poi le cose sono cambiate. Ancora oggi non mi capacito". Intanto, il futuro è già scritto. Il 29 maggio uscirà il suo nuovo album, "Per sempre sì", un disco che descrive come "un concentrato di grandi sentimenti, di storie che mi appartengono e altre che ho preso in affidamento". E poi un tour monumentale che, dopo il Canada, lo porterà in tutta Italia, fino alla storica tripletta all'Arena Flegrea di Napoli a settembre (25, 26 e 27), con due date già quasi sold out. Per poi proseguire in ottobre con il tour nei teatri. Ma il sogno più grande resta un altro: "La pace. Quello sarebbe veramente il più grande successo per l'umanità". (di Loredana Errico)

Categoria: spettacoli
00:07
Hantavirus, l'alert Uk e i sanitari nel B&B: così è stato trovato il turista inglese a Milano
(Adnkronos) - E' martedì 12 maggio, l'allerta su un possibile caso di hantavirus scatta "alle 14.14, ora italiana", con un messaggio inviato dall'autorità competente britannica. "Ci comunicano che un cittadino inglese residente a Sant'Elena, che aveva viaggiato il 25 aprile scorso con il volo fra Sant'Elena e Johannesburg, dove purtroppo si era verificato il caso della signora poi deceduta a causa dell'hantavirus", seconda vittima del focolaio rilevato sulla nave da crociera Mv Hondius, "si trova in Italia. E ci danno i suoi estremi". Il racconto dell'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, comincia così. E' la ricostruzione delle tappe che hanno portato in serata di martedì a rintracciare il 60enne, ora in isolamento all'ospedale Sacco di Milano con un suo contatto. L'amico, età circa 50 anni, sarà libero di andare (sono entrambi risultati negativi ai test). L'uomo invece, che sul volo sedeva a poche file di distanza dalla 69enne olandese moglie di quello che è considerato il 'paziente zero' del focolaio, resterà in Italia - al Sacco o in un'altra struttura che verrà eventualmente identificata - fino alla fine della quarantena, fissata per il 6 giugno, cioè a 42 giorni esatti dal presunto contatto a rischio.
Quando martedì la macchina si è attivata, Bertolaso si trovava al ministero della Salute, al suo fianco il ministro Orazio Schillaci e Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione del ministero. "Ci stavamo occupando della riforma della medicina territoriale e abbiamo potuto seguire e organizzare in diretta tutta l'attività di tracciamento e identificazione", ha spiegato l'assessore durante il punto stampa davanti al pronto soccorso infettivologico del Sacco.
Il turista inglese era alloggiato a Milano, in un B&B. Appresa questa informazione cruciale "si è attivata immediatamente la Questura di Milano - ripercorre Bertolaso -. Nell'arco di poche ore questo cittadino è stato identificato, era insieme ad un contatto che lo accompagnava. Nel momento in cui abbiamo avuto i suoi dati, compreso gli estremi del passaporto, tramite il sistema informativo del ministero dell'Interno è stato rintracciato. Il ministro Schillaci ha informato il ministro Matteo Piantedosi. Io ho chiamato personalmente il questore di Milano Bruno Megale". Il turista "ha girato 4-5 città italiane prima di arrivare qui a Milano e alle 18 abbiamo potuto comunicare il luogo dove aveva preso alloggio".
I due erano in giro per la città a quell'ora. "Intorno alle 20, rientrati al B&B, hanno trovato ad aspettarli la polizia e poi il personale sanitario. Abbiamo spiegato tutto e hanno reagito 'all'inglese', molto tranquilli - racconta Bertolaso -. Sono venuti al Sacco di buon grado e si sono sottoposti a tutti i controlli". Erano preoccupati? "No - ha riferito l'infettivologo Andrea Gori, direttore del Centro regionale per le malattie infettive (Ceremi) della Lombardia - Ovviamente è stata un po' una sorpresa sentirsi bussare alla porta dalla polizia seguita dal personale medico scafandrato. Ora sono ricoverati al Sacco, ma stanno bene".
E, ha continuato Gori, "non ci sono stati problemi nell'attivazione di tutta la macchina. L'Unità del Sacco che si occupa delle emergenze sanitarie nel momento in cui è scattata l'allerta si è subito organizzata. Abbiamo mezzi specifici e personale dedicato e si sono occupati di loro. Il laboratorio si è attivato e tutti i test sono stati eseguiti durante la notte. Alle cinque del mattino avevamo già tutte le risposte necessarie".
Sul volo Sant'Elena-Johannesburg, il turista britannico era seduto "nel posto 15F, la donna che è deceduta era al 13 C", ha chiarito Bertolaso. Quindi due file di distanza. "L'uomo - ha aggiunto Gori - era a conoscenza di tutta la vicenda hantavirus", sotto i riflettori dei media internazionali da giorni, "ma a lui non era stato comunicato" della necessità di dover stare in quarantena. "Non era consapevole del rischio personale che stava correndo", ha precisato Bertolaso.
Martedì "alle 20.30 al B&B è dunque arrivata l'ambulanza del Sacco dedicata a questo tipo di patologie infettive con a bordo personale esperto e attrezzato - ha proseguito l'assessore -. I due cittadini inglesi sono stati caricati e portati in ospedale dove sono stati posti in isolamento. Gori e la sua équipe hanno fatto tutti i prelievi" e alle 5 del mattino "abbiamo potuto comunicare che erano negativi per hantavirus, e per tutte le altre patologie respiratorie indagate", da Sars a Rsv e influenza, per avere una panoramica completa. Il contatto del turista in isolamento "non aveva viaggiato su quel volo, ma aveva accompagnato questo signore qui in Italia e secondo le indicazioni dell'Oms e del nostro ministero è libero di andare, di tornarsene a casa". Per il 60enne invece adesso scatteranno controlli periodici per tutto il periodo della quarantena. I test saranno eseguiti una volta alla settimana, a meno a che il paziente durante questo periodo non presenti dei sintomi compatibili con hantavirus. "Non essendo malato né positivo e non avendo viremia in corso dovrà semplicemente pazientare fino al 6 giugno - ha spiegato Bertolaso -. L'auspicio è che non si manifesti nessun sintomo".
Le condizioni del turista britannico "in questo momento sono assolutamente buone - ha confermato Gori -, è asintomatico e tutti gli esami sono negativi. Questo vuol dire quindi che al momento non è contagioso e non lo è stato fino ad adesso. Quindi non ci sono problemi per le persone che ha potuto incontrare nei giorni scorsi. Poiché la latenza di questo virus è lunga dovrà continuare la quarantena e farà esami periodici per confermare la negatività nel tempo, ma vorrei ripetere che non è contagioso. Tant'è vero che la persona che stava insieme a lui può tornarsene tranquillamente a casa senza nessun rischio né per lui né per tutti noi". Quanto al B&B, "le persone sono state rassicurate ovviamente e sono state informate della negatività della persona", ha detto Gori.
E' dunque possibile, ha rimarcato Bertolaso, "fugare tutte le preoccupazioni, i timori, i dubbi di tutti gli italiani che in questi giorni sono stati bombardati di notizie" sul rischio hantavirus. "Nessuno può essere a rischio di contagio perché il paziente è negativo e ora è in isolamento e fino al 6 giugno lo teniamo sotto controllo. Se dovesse malaguratamente diventare positivo non avrebbe infettato nessuno e verrebbe messo sotto terapia e sotto assistenza sanitaria. Non ci sono problemi da questo punto di vista, né pericoli per chi possa aver incontrato questa persona fino ad oggi".
Quanto al tempo che è stato necessario per allertare l'Italia sulla presenza di un contatto a rischio, da quando l'uomo è atterrato in Sud Africa il 25 aprile e quando poi il 4 maggio è stata confermata la positività della donna deceduta, "se c'è stata qualche falla" nel sistema di tracciamento internazionale "non credo che possiamo essere come Paese considerati responsabili di questa falla - ha osservato Bertolaso -. Anzi, noi alle 14 abbiamo saputo di questa vicenda e siamo intervenuti immediatamente. Quello che è accaduto prima dovremmo chiederlo eventualmente agli inglesi e a tutte quelle autorità internazionali che avrebbero dovuto forse comunicarci tempestivamente questa vicenda, ma nulla può essere ascritto al nostro Paese, al nostro governo o alla nostra organizzazione, che si è dimostrata efficace ed efficiente".
Un'ipotesi di rimpatrio del turista non è stata presa in considerazione perché, ha motivato l'assessore, "comporterebbe rischi, anche se fosse sotto controllo e protetto, e le normative prevedono che debba rimanere qui. Sarà dunque nostro ospite fino al 6 giugno". "E non siamo preoccupati per uno sviluppo e un allargamento epidemico su più ampia scala in questo momento - ha concluso Gori -. Sappiamo che il virus si trasmette da contatti molto stretti. La differenza in questo caso la fa la lunghezza del contatto e la vicinanza. E infatti si sono infettate le persone che stanno molto tempo vicine, come marito e moglie" nel caso dei primi due deceduti. "È difficile che ci sia una trasmissione da uomo a uomo con l'hantavirus, anche con questo ceppo Andes". In altre parole, "non è un nuovo Covid", ha chiosato Bertolaso.

Categoria: salute
00:06
Nuova ondata di maltempo sull'Italia, oggi allerta gialla in 7 regioni
(Adnkronos) - Piogge, temporali, ma anche venti di burrasca e grandine. Ancora un'ondata di maltempo a colpire l'Italia oggi, giovedì 14 maggio, e a far scattare l'allerta meteo gialla in ben sette regioni. Nel mirino del meteo finiscono soprattutto le regioni del Centro-Nord.
Un’ampia circolazione depressionaria, con centro d’azione sul Mare del Nord, pilota impulsi perturbati fino al Mediterraneo. Tra oggi e domani un sistema frontale porterà un peggioramento su gran parte del Centro-Nord dell’Italia, con temporali localmente forti e venti sud-occidentali in intensificazione. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede dal mattino di oggi, giovedì 14 maggio, venti sud-occidentali da forti a burrasca, su Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, con possibili mareggiate sulle coste esposte. Si prevedono, inoltre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata quindi per la giornata di oggi allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, su gran parte del Veneto e della Lombardia, su settori di Emilia-Romagna, Puglia e Calabria.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Categoria: cronaca
00:05
Iran, i raid segreti degli Emirati: come il Golfo rischia di essere trascinato in guerra
(Adnkronos) - Gli Emirati Arabi Uniti avrebbero lanciato attacchi segreti di vasta portata contro l'Iran durante il conflitto con Stati Uniti e Israele e questo rischia di trascinare alcuni Stati del Golfo in una guerra diretta con Teheran. La notizia è stata data in esclusiva dal Wall Street Journal citando fonti ben informate, che hanno descritto gli Emirati come pronti a usare i loro aerei da combattimento di fabbricazione occidentale per proteggere il potere economico e la crescente influenza in tutto il Medio Oriente. Allo stesso tempo, però, fonti citate dal Guardian mettono in luce le divisioni all'interno degli stati del Golfo, in particolare tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sulla questione se la rabbia araba per gli attacchi iraniani debba sfociare in rappresaglie militari o se ciò possa generare un livello di ostilità da parte dell'Iran tale da minacciare i delicati rapporti diplomatici tra gli stati del Golfo.
In ogni caso gli attacchi degli Emirati, non rivendicati, includono un bombardamento ad aprile di una raffineria sull'isola iraniana di Lavan, nel Golfo Persico, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza dei fatti. Il Kuwait, invece, ha annunciato l'arresto di almeno quattro membri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che tentavano di compiere "attacchi terroristici" sull'isola di Bubiyan.
"E' significativo che un Paese arabo del Golfo, in veste di parte belligerante, abbia colpito direttamente l'Iran", ha affermato Dina Esfandiary, analista del Medio Oriente e autrice di un libro sull'ascesa degli Emirati Arabi Uniti. "Teheran ora cercherà di acuire ulteriormente le tensioni tra gli Emirati Arabi Uniti e gli altri Paesi arabi del Golfo che stanno cercando di mediare per porre fine alla guerra", ha aggiunto. Prima della guerra, i paesi del Golfo avevano dichiarato che non avrebbero permesso l'utilizzo del loro spazio aereo o delle loro basi per attacchi. Ma una volta iniziata la guerra, l'Iran ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro centri abitati, infrastrutture energetiche e aeroporti del Golfo, nel tentativo di aumentare i costi economici e politici e rendere più difficile per gli Stati Uniti e Israele proseguire l'attacco. L'Iran ha concentrato gran parte del suo fuoco sugli Emirati Arabi Uniti, prendendo di mira il Paese con oltre 2.800 missili e droni, un numero di gran lunga superiore a quello di qualsiasi altro Paese, Israele compreso.
Gli attacchi hanno duramente colpito il traffico aereo, il turismo e il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti, provocando un'ondata di licenziamenti e sospensioni dal lavoro. Hanno inoltre determinato un cambiamento fondamentale nella prospettiva strategica del Paese, che ora considera l'Iran un attore ostile intenzionato a minare il modello economico e sociale del Paese, basato sui talenti stranieri e sulla reputazione di sicurezza e stabilità, secondo quanto affermato da funzionari del Golfo. Da allora, gli Emirati Arabi Uniti sono emersi come il Paese più apertamente conflittuale del Golfo e hanno mantenuto una forte cooperazione militare con gli Stati Uniti per tutta la durata della guerra, secondo fonti a conoscenza dei fatti.
"Gli Emirati hanno chiarito fin da subito di non volere questa guerra. Ma è altrettanto chiaro che, sin dai primi attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi ha espresso in modo piuttosto trasparente la sua percezione di un drastico cambiamento del quadro regionale", ha affermato al Wall Street Journal H.A. Hellyer, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute for Defense and Security Studies di Londra. "Abu Dhabi non ha confermato quali obiettivi abbia preso di mira, né se li abbia effettivamente presi di mira, ma fin dai primi giorni della guerra sembrava solo questione di tempo prima di assistere a un maggiore coinvolgimento militare di diversi Stati del Golfo nel conflitto", ha aggiunto.
Spiegando la posizione di Riad ad Arab News, Turki al-Faisal, ex ambasciatore saudita negli Stati Uniti, ha insistito sulla saggezza della moderazione. "Se il piano israeliano riuscisse a scatenare una guerra tra noi e l'Iran, la regione verrebbe trasformata in uno stato di devastazione e distruzione, e Israele riuscirebbe a imporre la propria volontà sulla regione, rimanendo l'unico attore in gioco nel nostro territorio", ha scritto al-Faisal.
Secondo alcune ipotesi, se l'Arabia Saudita entrasse oggi in una guerra totale, gli impianti petroliferi sulla costa orientale verrebbero distrutti, gli impianti di desalinizzazione colpiti, il pellegrinaggio alla Mecca subirebbe conseguenze catastrofiche e i progetti di Vision 2030 si bloccherebbero. L'ostilità degli Emirati Arabi Uniti nei confronti dell'Iran riflette divergenze ideologiche di lunga data, tra cui la disponibilità di Abu Dhabi a firmare gli Accordi di Abramo per la normalizzazione delle relazioni con Israele. La strategia di Teheran di trascinare i Paesi del Golfo nella guerra ha esacerbato le divisioni politiche tra le monarchie arabe, costringendole a cercare nuovi accordi che possano garantire la loro sicurezza.
Mentre tutti gli stati del Golfo sono alle prese con crescenti rischi per la sicurezza e con l'affidabilità degli Stati Uniti, Abu Dhabi sta rafforzando il rapporto con Washington, ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti. Oltre i raid, gli Emirati hanno appoggiato le bozze di una risoluzione alle Nazioni Unite che autorizzava l'uso della forza, se necessario, per rompere la morsa dell'Iran sullo stretto di Hormuz. Gli Emirati Arabi Uniti hanno inoltre agito contro gli interessi finanziari dell'Iran, chiudendo scuole e club a Dubai legati a Teheran e negando visti e permessi di transito ai cittadini iraniani. Queste misure hanno compromesso il sostegno economico che gli Emirati hanno a lungo fornito all'Iran, in un contesto di pesanti sanzioni occidentali. L'Iran ha risposto accusando ripetutamente gli Emirati Arabi Uniti di essersi uniti alla campagna statunitense e israeliana.

Categoria: internazionale/esteri
00:04
Meloni 'sfida' le opposizioni: "Quadro complesso, porte aperte a chi vuole il confronto"
(Adnkronos) - L'apertura ad Azione di Carlo Calenda ("le porte del governo, le porte mie personali, per chi ha voglia di confrontarsi nel merito di questioni che in ogni caso impattano su ciascuno di noi, saranno sempre aperte"). L'invito alla serietà: "Non c’è da parte mia nessuna volontà di organizzare delle passerelle", ricordando la situazione difficile che abbiamo di fronte, economica e internazionale. Le repliche punto su punto al Pd, che le sottopone oltre venti temi, tanti quanto bastano a farle dire che "siamo nel quizzone finale di un gioco a premi immagino". L'attacco al M5S sull'evergreen del superbonus ("una misura elettorale fuori controllo che graverà sui conti dello Stato fino al 2027"). E qualche scintilla con Matteo Renzi, che la incalza sull'azione di governo da qui alla fine della legislatura. Il 'Premier Time' di Giorgia Meloni in Senato, dura quanto una partita di calcio, 90 minuti, che vedono la presidente del Consiglio replicare alle domande delle opposizioni, che si rivelano un j'accuse su vari temi, con il presidente La Russa, che più di una volta usa il fischietto per invitare a tenere bassi i toni di chi rumoreggia in Aula, come il senatore pentastellato Licheri, richiamato più volte.
"Siamo di fronte a un quadro economico e internazionale particolarmente complesso e le tensioni geopolitiche incideranno come già stanno incidendo, sulla crescita, sull'energia sulla competitvità delle impresem sul potere di acquisto delle famiglie. In un momento che facile non è, dovrebbe esserci meno spazio per la polemica e più spazio per un confronto concreto sulle grandi questioni strategiche che riguardano l’Italia", dice al leader di Azione, Carlo Calenda, il primo a intervenire in Aula che le chiede di aprire "una cabina di regia" per dare soluzione condivisa tra tutte le forze ai tanti dossier aperti.
"Le porte del governo, le porte mie personali, per chi ha voglia di confrontarsi nel merito di questioni che in ogni caso impattano su ciascuno di noi, saranno sempre aperte", dice il capo del governo. "Quanto alla proposta di una Cabina di Regia, io sarei anche disponibile. Le devo ricordare che quando, finora, abbiamo provato a fare delle proposte in questo senso, la risposta da parte della stragrande maggioranza dei partiti dell’opposizione non è stata di disponibilità", conclude, assicurando che da parte sua "non c’è nessuna volontà di organizzare delle passerelle".
Al leader di Italia Viva, Meloni replica con verve, dopo che l'ex premier l'ha descritta come "sedotta e abbandonata da Trump", evocando "il ginecologo alla Corte dei conti". "Si invoca" di continuo "la presenza del presidente del Consiglio in Aula e, al netto di accuse e insulti, c’è sempre oggettivamente poco di cui parlare", replica lei stizzita. Poi Meloni rivendica la stabilità dell'esecutivo, definito strumento fondamentale che permette di realizzare una visione di lungo periodo. "Quello che noi intendiamo fare in questo ultimo anno di governo è continuare una strategia che abbiamo messo in campo". Interventi a favore di lavoratori, imprese e famiglie. "Oggi l'Italia ha incassato 153 miliardi" con il Pnrr "e sarà liquidata la nona rata nelle prossime settimane. Al 31 marzo 2026 la spesa certificata ammonta a 117 miliardi, pari al 76% del totale, a cui si aggiungono 24 miliardi di strumenti finanziari. Direi che abbiamo fatto un buon lavoro", dice applaudita dalla maggioranza.
Meloni respinge le accuse sulla perdita del potere d'acquisto, attribuendo il calo strutturale dei salari reali al biennio 2021-2022 e rivendicando una ripresa della crescita salariale superiore all'inflazione sotto l'attuale esecutivo. La strategia si concentra sul taglio del costo del lavoro e sullo stanziamento di oltre 20 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. La proposta delle opposizioni sul salario minimo legale viene bocciata, poiché si rischia il paradosso di soglia al ribasso per i lavoratori. Meloni parla di "salario giusto" legato ai contratti collettivi nazionali più rappresentativi. "Siamo partiti da qui, ci abbiamo lavorato, e i salari hanno ripreso gradualmente a crescere più dell’inflazione".
"Un lavoratore dipendente con uno stipendio intorno ai 26 mila euro annui oggi può avere tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all’anno rispetto al passato", assicura. "Noi crediamo che i salari vadano aumentati rafforzando la contrattazione, perché è lì che si difendono i diritti dei lavoratori". dice. Poi, incalzata dal dem Boccia che l'accusa di essere lontana dai bisogni della gente, di non andare nei supermercati per toccare con mano l'impennata dei prezzi risponde: "Sono andato a fare la spesa l'ultima volta al supermercato sabato scorso, se vuole può andare a chiedere. Per cui guardi, non rinuncio a stare in mezzo alla gente, non rinuncio a fare la mia vita normale, proprio perché questo mi aiuta a capire come stanno le cose e quello che capisco è che anche che intorno a questo governo c'è ancora tanto, tanto affetto, dopo quattro anni, e anche questo qualcosa significherà", dice nel passaggio più applaudito dalla maggioranza in Aula.
Meloni bolla come falsità le accuse al suo governo di aver alzato le tasse ("con l'eccezione -ironizza- di quelle alle banche, alle assicurazioni e alle società energetiche"). Dal capo del governo vengono ricordate, una dietro l'altra, una serie di misure per alleggerire il carico fiscale: "Riforma fiscale, riduzione delle aliquote Irpef, taglio del cuneo, estensione del regime forfettario per gli autonomi, detassazione degli aumenti retributivi legati ai rinnovi contrattuali, è quello che abbiamo fatto. "Questo governo ha recuperato circa 100 miliardi di euro in tre anni" dall'evasione fiscale e questo "significa più soldi che entrano allo Stato". "La nostra priorità resta sostenere chi lavora, chi produce, chi tiene in piedi questa Nazione, e non chi vive di rendita o privilegi", conclude.
Meloni in Aula rivendica il superamento della logica assistenziale basata sui sussidi finora prevalente nel Meridione, a favore di una strategia incentrata su investimenti, infrastrutture, lavoro e forte semplificazione burocratica. La Zes Unica ha permesso lo sblocco di oltre 1300 investimenti per un valore complessivo di circa 55 miliardi di euro in due anni, supportata dall'istituzione di una Cabina di regia per il Piano Strategico per il Sud. "Per noi il Mezzogiorno non è un problema da risolvere, semmai una grande opportunità da cogliere". "Anche per questo il governo ha istituito una Cabina di regia con il compito di elaborare un Piano Strategico per il Sud, e anche per coordinare i molti interventi", aggiunge. "Abbiamo stanziato quasi un miliardo di euro per rinnovare gli incentivi occupazionali, e quegli incentivi vanno soprattutto a giovani under 35, a donne e a lavoratori all’interno della Zes Unica. Mezzo milione di persone al Sud ha trovato un lavoro in questi tre anni e mezzo, dall’inizio del mandato di questo governo".
Sul piano Casa, cavallo di battaglia della Lega, che la invita a riparlarne per bocca del capogruppo Romeo, Meloni ribadisce l'importanza di quanto varato in cdm, definendo la casa "un bene fondamentale e non un lusso". "Uno Stato giusto deve fare sostanzialmente tre cose: aiutare chi ha diritto ad avere una casa popolare; sostenere chi lavora ma non riesce più ad affrontare i costi del mercato; difendere i cittadini dalle occupazioni abusive".

Categoria: politica
23:58
Caos Roma-Lazio, Sarri all'attacco: "Se si gioca domenica alle 12 non vado, fossi il presidente non presenterei la squadra"
(Adnkronos) - Maurizio Sarri è deluso per la sconfitta della sua Lazio in finale di Coppa Italia contro l'Inter oggi, mercoledì 13 maggio. Dopo l'analisi della partita persa contro i nerazzurri, il tecnico biancoceleste torna però stizzito sul caos della data del derby di Roma, previsto inizialmente domenica 17 maggio e ancora da definire vista la concomitanza con la finale degli Internazionali: "La sensazione è che lunedì vengo, domenica alle 12.30 non vengo. A quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega" ha detto il tecnico nel post-partita ai microfoni di Mediaset.
Sarri ha aggiunto: "Il Prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella la data. Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra, tanto prendiamo un punto di penalizzazione. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e giocano alle 12? Questo non è calcio".

Categoria: sport
22:34
Darderi - Jodar oggi, quarti di finale degli Internazionali - Diretta
(Adnkronos) - Luciano Darderi contro Rafa Jodar nei quarti di finale degli Internazionali d'Italia 2026. L'azzurro, testa di serie numero 18, affronta il 19enne spagnolo, numero 32 del seeding e astro nascente del circuito.
Chi vince, affronta in semifinale il norvegese Casper Ruud, numero 23 del tabellone.

Categoria: sport
22:29
Cannes, ‘Top Gun’ compie 40 anni: spiaggia affollata per proiezione speciale
(Adnkronos) - La spiaggia di Cannes è stata presa d’assalto, con persone assiepate anche sui muretti laterali, per la proiezione di ‘Top Gun’ nel programma del Cinéma de la Plage del 79esimo Festival di Cannes. Un appuntamento speciale per celebrare i 40 anni dall’uscita del cult del 1986 con Tom Cruise. Nessuna apparizione del pilota Maverick, nonostante nel pomeriggio un post dell’attore su Instagram avesse fatto sperare i fan: “Non vedo l’ora di festeggiare con tutti voi i 40 anni di Top Gun. Sarà divertente riguardarlo sul grande schermo”. A introdurre l’evento sono stati Frédéric Moget, direttore generale di Paramount Pictures Francia, e Charles H. Rivkin, ceo della Motion Picture Association.
Categoria: spettacoli
22:04
Roma-Lazio, proposta di giocare domenica alle 12 'non percorribile': Lega Calcio ricorre al Tar
(Adnkronos) - Ancora caos attorno al derby Roma-Lazio, che non trova una collocazione a causa della concomitanza con la finale degli Internazionali d'Italia. L'ultima proposta avanzata dalla Lega Calcio Serie A era di giocare alle 12 di domenica 17 maggio, insieme alle altre quattro gare che vedono coinvolte le squadre in corsa per la Champions. Una strada che però, per la Prefettura, non è percorribile per motivi di ordine pubblico.
La Lega Serie A aveva proposto l'anticipo di mezz'ora della stracittadina per agevolare il deflusso delle persone, dopo che - vista la concomitanza con la sfida di tennis - la Prefettura capitolina aveva deciso di far slittare il derby a lunedì alle 20.45, insieme agli altri match. La Lega Calcio Serie A, come aveva già preannunciato, ha inviato il ricorso al Tar, con la decisione che dovrebbe arrivare entro domani pomeriggio.
Ma cosa sta succedendo? La Lega Serie A aveva richiesto l'anticipo del derby di Roma, e quindi anche delle altre partite della 37esima giornata che riguardano le squadre impegnate, insieme ai giallorossi, nella corsa Champions (ovvero Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan, Como-Parma e Pisa-Napoli). Questo perché, come da regolamento del campionato, deve essere garantita la contemporaneità alle partite di squadre che condividono gli obiettivi nelle ultime due partite della stagione. Secondo l'ultimo 'piano' della Serie A, tutte le partite potevano essere anticipate alle 12 di domenica 17 maggio, con spostamento della finale del Masters 1000 di Roma alle 17:30. Una strada che però non è percorribile - come risulta - e che ha portato la Lega a optare per il ricorso al Tar.

Categoria: sport
20:25
Garlasco, il legale dei Poggi: "Da Stasi 350 euro al mese, nessun problema a restituirli"
(Adnkronos) - Alla famiglia di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 "della parte economica non interessa sostanzialmente nulla. Questo concetto che si stiano arroccando per due soldi in croce, perché tali sono, è oltremodo offensivo. Dei circa 300 euro al mese che ricevono da Stasi oggi, le garantisco che i Poggi farebbero a meno. Non vivono certo di quelli”. Lo afferma, in un’intervista a Open, Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia. Un tema, quello della restituzione del denaro, che sui social viene spesso chiamato in causa per sostenere la presunta ostilità verso la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio al posto del condannato Alberto Stasi.
“Ci vorrebbe solo un po' più di rispetto nell'immaginare una famiglia che ha avuto una figlia uccisa, con uno Stato che ha riconosciuto la responsabilità del condannato dopo due indagini a Pavia, ricorso straordinario alla Cassazione, ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo, due tentativi di revisione a Brescia… tutto sommato penso che anche i Poggi potessero e possano pensare che i circa 50 magistrati che fino ad oggi hanno visto la vicenda non abbiano sbagliato” spiega l’avvocato. Se la revisione dovesse dimostrare l’innocenza di Stasi, alla famiglia Poggi “restituire quelle somme non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”. Il risarcimento stabilito dalle sentenze è pari a un milione di euro, ma dopo una lunga battaglia legale si è arrivati a un accordo transattivo di circa 700mila euro, ad oggi percepiti circa 350-400mila euro, “di cui ne avranno spesi 150 mila” per affrontare i processi. “Avranno messo da parte 200mila euro. Il signor Poggi da sempre ha un conto dedicato, dove ogni mese vengono accreditati questi circa 350-400 euro del lavoro di Stasi, e lui quella cifra non l'ha mai toccata, ce l'ha lì. Restituire quelle somme - conclude il legale Tizzoni - non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”.
La Procura di Milano è intanto al lavoro sugli odiatori social che nell’ultimo anno, da quando Pavia ha aperto la nuova inchiesta sul delitto, si sono scagliati contro la famiglia della vittima e le cugine Paola e Stefania Cappa. Le denunce vanno dall’ipotesi di diffamazione, alla calunnia fino agli atti persecutori. Circa 70 - ha annunciato Gianluigi Nuzzi nel corso della trasmissione tv ‘Dentro la notizia’ - le denunce presentate dai genitori della ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007, un centinaio invece le querele che racchiudono l’odio contro le gemelle.
Le denunce riguardano quanto trasmesso da youtuber e blogger, non risparmiano presunti testimoni ritenuti inattendibili, riguardano anche svariati articoli di stampa e trasmissioni televisive oltre a ignoti leoni da tastiera. Si tratta di un altro capitolo del caso più mediatico della cronaca nera italiana su cui il sostituto procuratore di Milano Antonio Pansa è pronto a mettere ordine.

Categoria: cronaca
20:25
Lazio-Inter 0-2, Chivu vince anche la Coppa Italia ed è 'double' per i nerazzurri
(Adnkronos) - L’Inter centra il double all’Olimpico. I nerazzurri rifilano due schiaffi alla Lazio nella finale di Coppa Italia e si prendono il secondo trofeo della stagione, dopo lo scudetto vinto pochi giorni fa a San Siro contro il Parma. Finisce 2-0 per la squadra di Chivu e succede tutto nel primo tempo: al quarto d’ora, la sfida si sblocca con un’autorete di Marusic su cross da angolo di Dimarco. Nuno Tavares nega poi il raddoppio a Dumfries al 23', ma poco dopo la mezz'ora l’esterno olandese ruba palla in pressing a Nuno Tavares e mette in mezzo per il tocco facile facile del capitano Lautaro Martinez, che di fatto chiude i giochi già prima dell'intervallo. Nella ripresa, per i campioni d'Italia, è pura gestione.
L’Inter vince la Coppa Italia e può far festa per la seconda volta in pochi giorni.
Domenica, dopo l’ultima partita in casa contro il Verona, i ragazzi di Chivu potranno sollevare due trofei davanti ai loro tifosi. A San Siro non succedeva dal 2010: allora, con Mourinho, fu Triplete.

Categoria: sport
19:52
Trasporti, Gibelli (Asstra): "Idrogeno elemento centrale per il percorso di sostenibilità"
(Adnkronos) - "La strategia europea considera l'idrogeno un elemento centrale per il percorso di sostenibilità e anche per il Pnrr è diventato un tema decisivo per il Paese. Stiamo portando avanti un importante progetto come l'Hydrogen valley Camuna, che rappresenta un esempio concreto di innovazione e sviluppo sostenibile applicato al trasporto pubblico". Lo ha detto Andrea Gibelli, presidente di Asstra-Associazione trasporti, intervenendo questa mattina a Milano al convegno 'Evoluzione della filiere idrogeno per la mobilità; dalle politiche alle progettualità in corso', nell’ambito di Transpotec-Nme, a Fiera Milano.
L'evento organizzato da Asstra e H2It, introdotto dai presidenti, Andrea Gibelli e Alberto Dossi, è stato moderato da Cristina Maggi. Durante i lavori, che hanno rappresentato l'evoluzione della filiera dell'idrogeno per la mobilità approfondendo aspetti, H2It ha presentato il 'Report sull'ecosistema mobilità' quindi sono stati illustrate le best practice di Sapio, Fnm, Iit Hydrogen, Alstom, Tper, Actv, Sasa, Apt.
Gibelli aggiunge: "L'idrogeno è una realtà e le aziende di trasporto pubblico italiane sono all'avanguardia nell'utilizzo di questo vettore energetico. Stiamo contribuendo a costruire il futuro energetico del Paese e per questa ragione, senza esitazioni, servono politiche e interventi per far sviluppare ulteriormente questo mercato, che ci permetterà di ottenere maggiore autonomia energetica, vantaggi ambientali, sviluppo tecnologico, crescita economica", conclude.

Categoria: economia
19:45
Logistica, Gualtieri (Asstra): "Risorse per investimenti e gestione servizi"
(Adnkronos) - Per il futuro del settore della logistica "servono risorse sia per gli investimenti che per la gestione dei servizi. L'integrazione di questi due elementi è fondamentale per la strategia generale del settore, anche in ragione del contesto di crisi energetica che stiamo vivendo. E’ sì necessario che i contratti di servizio includano gli investimenti ma per garantire la tenuta del settore è necessario dare continuità alle risorse stanziate negli ultimi anni, come è opportuno anche avviare una riflessione sulla leva tariffaria". Così il vicepresidente di Asstra Giuseppina Gualtieri a margine di “Oltre il Pnrr: nuove strategie per il trasporto pubblico locale tra investimenti, decarbonizzazione e innovazione”, svoltosi oggi pomeriggio all'evento fieristico Next Mobility Exhibition.
"Negli ultimi anni, per le risorse messe in campo e le tempistiche stringenti, la spinta garantita dal Pnrr è stata straordinaria e le aziende hanno dimostrato tutte le loro capacità progettuali e tecnico operative - ha aggiunto -. Sono stati messi a terra, in tempi record, anche progetti di grande spessore industriale, che trasferiscono ai territori valore in termini di conoscenza e innovazione, ma anche valore economico e ambientale. Questa trasformazione, che è stata avviata, non può però essere interrotta"
Secondo Gualtieri, le imprese "devono essere messe in grado di affrontare e coprire gli investimenti necessari per mantenere gli standard di mobilità sostenibile perché quello che conta è raggiungere gli obiettivi di qualità e soddisfare i bisogni delle persone e dei territori".

Categoria: economia
19:41
Infettivologa Castagna: "PrEP cabotegravir riduce le nuove infezioni da Hiv"
(Adnkronos) - “La PrEP long acting con cabotegravir ha finalmente ottenuto la rimborsabilità. Ora possiamo offrire gratuitamente alle persone negative, ma ad alto rischio di contrarre l'infezione da Hiv, questo strumento che ha dimostrato, in fase registrativa, di ridurre drasticamente il rischio di nuove infezioni”. Così Antonella Castagna, direttore di Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele e professoressa di Malattie infettive all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervenendo all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato oggi a Milano da ViiV Healthcare in occasione dell'arrivo di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione e in compresse per la profilassi pre-esposizione (preexposure prophylaxis-PrEP) e ridurre il rischio di infezione da Hiv
“In Italia ancora oggi abbiamo più di 2mila nuove infezioni l'anno – sottolinea Castagna – Per questo dobbiamo agire con un approccio integrato per ridurle. Questo è l'obiettivo generale”. Per approccio integrato si intende “lo screening, l'accesso al test rapido e gratuito e la possibilità di mettere subito in terapia le persone positive - spiega l'esperta - Alla PrEP orale, che prevede una compressa quotidiana o on demand, oggi si associa la possibilità di utilizzare cabotegravir: uno strumento efficace che favorisce la qualità di vita, poiché consiste in un'iniezione intramuscolare da effettuare ogni due mesi”.

Categoria: cronaca
19:38
Palermo (Viiv): "PrEP long-acting supera terapia orale contro Hiv"
(Adnkronos) - “ViiV realizza la propria visione strategica ricercando proposte che superino la terapia orale. Quest'ultima è oggi percepita come lo 'standard of care' in ambito Hiv, ma presenta già bisogni insoddisfatti in tutte quelle sottopopolazioni che hanno difficoltà di aderenza al trattamento. Pochi anni fa abbiamo introdotto un'offerta terapeutica con il long-acting e oggi, grazie alla rimborsabilità della PrEP long-acting, completiamo la nostra proposta in ambito Hiv, proponendoci come leader assoluti in questo tipo di soluzioni”. Così Vincenzo Palermo, presidente e amministratore delegato di Viiv healthcare Italia, commenta la disponibilità nel nostro Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio, partecipando all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato oggi a Milano da ViiV Healthcare.
“Per noi è fondamentale mettere il paziente al centro - aggiunge - portandolo al superamento della cronicità e liberandolo dalla schiavitù della terapia quotidiana. Siamo convinti che una ricerca e sviluppo volta a migliorare sempre di più i tempi di somministrazione rappresenti la risposta per gran parte di coloro che si trovano in ambito sia preventivo, sia terapeutico”, conclude.

Categoria: cronaca
19:32
Apre nuovo store Decathlon in Galleria Garibaldi a Napoli, il primo in Italia pensato per il centro città
(Adnkronos) - Lo sport come strumento di inclusione, accessibilità e partecipazione. È questo il tema della tavola rotonda del 13 maggio alle ore 17 alla Galleria Garibaldi, Garibaldi – nella stazione di Napoli Centrale - con la partecipazione di Angela Procida, atleta paralimpica, Emanuela Ferrante, Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, ed Emanuele Marigliano, nuotatore paralimpico. L’incontro nasce con l’obiettivo di aprire un confronto sul ruolo dello sport nella vita della città, con particolare attenzione alle opportunità di accesso per tutti. L’iniziativa si lega all’apertura al pubblico di un nuovo punto vendita Decathlon – prevista per il 15 maggio – all’interno della Galleria Garibaldi, frutto di un accordo con Grandi Stazioni Retail, che impiega circa 30 collaboratori e collaboratrici, di cui 19 nuove assunzioni, contribuendo a rafforzare la presenza sul territorio. Il negozio sarà aperto tutti i giorni dell’anno.
“Vogliamo che questo spazio sia non solo un punto vendita, ma un luogo aperto alla città, dove lo sport possa essere vissuto come esperienza quotidiana e accessibile” afferma Alessandro Mainella, Store Manager Decathlon Napoli. “Il confronto con atleti e istituzioni nasce proprio dalla volontà di mettere al centro le persone e il ruolo sociale dello sport". "L’apertura di Decathlon a Napoli Centrale, uno dei luoghi più trafficati della città con 250 mila visite quotidiane e milioni di passeggeri l'anno, risponde alla nostra missione di offrire massima comodità e servizi integrati," dichiara Alessio Streccioni, Direttore Commerciale di Grandi Stazioni Retail. "Grazie a questa collaborazione, lo sport diventa a portata di mano per chiunque, cittadini e viaggiatori."
L’offerta del punto vendita tiene conto delle principali abitudini sportive locali. Il calcio rappresenta uno degli ambiti più diffusi, con una presenza capillare di squadre amatoriali e scuole riconosciute. In Campania, secondo i più recenti dati di Sport e Salute, il 28,6% della popolazione pratica sport, di cui il 18,8% in modo continuativo. Allo stesso tempo, oltre la metà dei cittadini (51,8%) è ancora sedentaria, un dato che evidenzia quanto sia centrale ampliare le opportunità di accesso alla pratica sportiva. Nonostante ciò, cresce l’attenzione verso stili di vita attivi: circa due persone su tre svolgono almeno un’attività fisica nel tempo libero, mentre tra i più giovani la pratica sportiva supera il 70%, confermando il ruolo dello sport come leva di inclusione e partecipazione sociale.
Questo contesto si inserisce nel percorso che ha portato Napoli a essere designata Capitale Europea dello Sport 2026, riconoscimento che sottolinea il ruolo crescente della pratica sportiva nello sviluppo sociale e urbano della città. La vicinanza al Parco Nazionale del Vesuvio, alle isole e al mare rende inoltre particolarmente rilevanti le attività outdoor e gli sport acquatici, in un territorio che può contare su oltre 6.000 impianti sportivi e una domanda in evoluzione di spazi e servizi dedicati. Il negozio, sviluppato su due livelli per una superficie di 1.380 metri quadrati, si inserisce in uno dei principali snodi di passaggio della città ed è facilmente raggiungibile tramite metro, bus, treni e circumvesuviana. Accanto all’attività commerciale, il punto vendita integra servizi legati alla riparazione e al riutilizzo dei prodotti sportivi, in linea con una crescente attenzione verso modelli di consumo più sostenibili e accessibili nel tempo.
Con questa apertura, lo spazio della Galleria Garibaldi si propone anche come luogo di incontro per la community, in cui sport, inclusione e vita urbana si intrecciano nel quotidiano. Dall’8 maggio ai primi di giugno, verrà infatti ospitata una installazione temporanea dedicata al calcio, con una “Target Challenge” interattiva aperta al pubblico: un’area gioco in cui i passanti potranno cimentarsi in sfide di precisione. A dare ulteriore valore al programma di iniziative dedicate alla città, il 16 maggio sarà presente anche José María Callejón, leggenda del Napoli dei ‘Tre Tenori’, che incontrerà il pubblico all’interno del punto vendita per un momento di meet & greet e una sessione di autografi dedicata ai fan. ll punto vendita di Napoli introduce per la prima volta in Italia – e tra i primi casi in Europa all’interno di una stazione, grazie all'accordo con Grandi Stazioni Retail – un nuovo format, pensato per adattarsi ai ritmi e agli spazi dei centri urbani ad alta frequentazione. Il negozio, sviluppato su due livelli per una superficie di 1.380 metri quadrati, è progettato per offrire un’esperienza più immediata e accessibile, in linea con le esigenze di chi vive o attraversa quotidianamente la città.
Gli spazi sono organizzati in aree tematiche dedicate alle diverse discipline sportive, con ambienti raccolti e riconoscibili che facilitano l’orientamento e la scelta. L’integrazione di contenuti digitali e un sistema interamente basato su casse automatiche contribuiscono a rendere il percorso d’acquisto più fluido, mentre una selezione mirata di prodotti per l’uso quotidiano intercetta anche un pubblico di passaggio, ampliando il ruolo del negozio da punto vendita a presidio urbano dello sport. All’interno dello store è presente un murales a opera di Leticia Mandragora, “artista in blu” italo-spagnola di fama internazionale.

Categoria: sport
18:58
Hiv, disponibile in Italia terapia iniettabile e in compresse per prevenzione
(Adnkronos) - ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nel trattamento dell’Hiv, oggi partecipata da Gsk (azionista di maggioranza) e Shionogi, ha annunciato oggi che cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse è ora disponibile in Italia per la prevenzione dell'Hiv. Il farmaco - informa una nota dell'azienda - è indicato, in associazione con pratiche sessuali sicure, per la profilassi pre-esposizione (preexposure prophylaxis-PrEP) al fine di ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio.
La disponibilità di Cab La per la PrEP - si legge - è stata supportata dai dati di due studi internazionali registrativi di fase IIb/III, multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati attivamente, Hptn 0833-6 e Hptn 0847-9, che hanno valutato la sicurezza e l'efficacia di Cab La per la PrEP in uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini, donne transgender e donne cisgender che potrebbero beneficiare di opzioni di prevenzione dell'HIV. In particolare, gli studi hanno dimostrato che CAB LA era superiore a tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina (Tdf/Ftc), a somministrazione orale e giornaliera. In particolare, i partecipanti allo studio Hptn 0833-6 in trattamento con Cab La hanno avuto un tasso di acquisizione dell'Hiv inferiore del 69% rispetto alle compresse di Tdf/Ftc (12 vs 39; incidenza annuale: 0,37% vs 1,22%; Hr 0,31), mentre i partecipanti allo sudio Hptn 0847-9 in trattamento con Cab La hanno avuto un tasso di acquisizione dell'Hiv inferiore del 90% rispetto alle compresse di Tdf/Ftc (3 vs 36; incidenza annuale: 0,15% vs 1,85%; Hr 0,10).
Un ruolo centrale nella valorizzazione di Cab La come opzione di PrEP a lunga durata d’azione in popolazioni selezionate - dettaglia la nota - hanno avuto anche le evidenze di pratica clinica10-14 derivanti dall’utilizzo del farmaco in alcuni centri clinici delle Regioni Lombardia e Lazio, principali centri intercettori del bisogno di prevenzione non soddisfatto dall’uso della PrEP orale e dalle altre opzioni preventive di HIV disponibili. Queste evidenze costituiscono la prima dimostrazione in Europa che Cab La può essere integrato con successo nei servizi di prevenzione dell'Hiv e che la PrEP con Cab La si è dimostrata altamente accettata, ben tollerata e associata a una migliore percezione di aderenza, praticità e protezione dall'Hiv. Questi risultati supportano la Cab La come una promettente strategia di prevenzione dell'Hiv incentrata sul paziente, in grado di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana.
"L'annuncio odierno rappresenta un importante passo avanti per chi in Italia cerca opzioni preventive alternative contro l'Hiv - spiega Antonella Castagna, primario di Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele e ordinaria di Malattie infettive all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, primo centro in Europa che ha utilizzato Cab La in ambito preventivo su persone che non avevano altre alternative -: soluzioni più aderenti ai bisogni individuali e in grado di contenere efficacemente l'insorgenza di nuove infezioni. I dati italiani supportano in particolare l'impiego di cabotegravir a lunga durata come strategia preventiva centrata sulle persone a rischio, capace di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana". "Per porre fine all'epidemia di Hiv - sottolinea Andrea Gori, ordinario di Malattie infettive presso l'università di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive presso l'ospedale Sacco - è fondamentale ampliare gli strumenti di prevenzione e adottare opzioni farmacologiche a lunga durata d'azione, come il cabotegravir, che consentono anche un monitoraggio periodico complessivo della salute sessuale dell’individuo, intercettando precocemente possibili fattori di aumento del rischio di trasmissione di Hiv, come di altre infezioni a trasmissione sessuale".
"Il cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione - aggiunge Andrea Antinori, direttore del Dipartimento Clinico dell'Istituto nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma - somministrato in sei dosi all'anno, può contribuire a superare le barriere della PrEP orale — come l'aderenza quotidiana e lo stigma legato alla visibilità dell'assunzione — rendendo la prevenzione dell'Hiv più accessibile a chi finora non ha trovato questa soluzione praticabile. Inoltre, questa formulazione offre vantaggi per le popolazioni fragili, talvolta più esposte all’HIV o difficili da intercettare, come le donne, le persone transgender, le lavoratrici del sesso, i migranti, che spesso hanno difficoltà di accesso ai servizi sanitari, riducendo la necessità di dosi giornaliere, migliorando la riservatezza e facilitando il collegamento continuo ai servizi di prevenzione". "Oggi l'innovazione in Hiv punta a superare la cronicità legata alla terapia quotidiana con formulazioni a lunga durata d'azione, come cabotegravir La sia in terapia che in prevenzione -commenta Vincenzo Palermo, Presidente e Amministratore delegato di ViiV Healthcare Italia -. Questo permette di minimizzare la percezione costante della malattia, offrire follow-up regolari con il team medico-infermieristico e garantire l’aderenza, fondamentale per limitare la trasmissione del virus. Il riconoscimento dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha legittimato il suo pieno valore".
Cabotegravir a lunga durata d'azione per la PrEP è un inibitore del trasferimento del filamento dell'integrasi (Insti) - riporta la nota -. Gli Insti, come cabotegravir in sospensione iniettabile a rilascio prolungato, inibiscono la replicazione dell'Hiv impedendo al Dna virale di integrarsi nel materiale genetico delle cellule immunitarie umane (cellule T). Questo passaggio è essenziale nel ciclo di replicazione dell'HIV ed è anche responsabile dell'instaurazione della malattia cronica. Cabotegravir a lunga durata d'azione per la PrEP viene somministrato come iniezione intramuscolare sei volte all'anno e viene iniziato con una singola iniezione da 600 mg (3 ml) somministrata a distanza di un mese l'una dall'altra per due mesi consecutivi. Dopo la seconda iniezione iniziale, la dose raccomandata per le iniezioni di mantenimento è una singola iniezione da 600 mg (3 ml) somministrata ogni due mesi. Cabotegravir in compresse orali può essere somministrato per circa un mese prima di iniziare la prima iniezione per valutare la tollerabilità del medicinale.
Hptn 083 è uno studio di fase IIb/III, in doppio cieco e di non inferiorità, disegnato per valutare la sicurezza e l'efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione per la prevenzione dell'Hiv somministrato ogni otto settimane rispetto all’assunzione giornaliera di compresse di Tdf/Ftc (300 mg/200 mg). Lo studio - fanno sapere dall'azienda - era stato disegnato per testare la superiorità di cabotegravir a lunga durata d'azione rispetto a Tdf/Ftc. Il disegno dello studio includeva una fase di induzione orale per valutare la tollerabilità di cabotegravir prima di somministrare l'iniezione intramuscolare (IM). Ogni partecipante doveva ricevere non più di tre anni di farmaco sperimentale in cieco. Lo studio ha iniziato gli arruolamenti nel novembre 2016. Lo studio Hptn 083 è stato condotto su 4.566 uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e donne transgender che hanno rapporti sessuali con uomini, che sono a maggior rischio di contrarre l'Hiv. La sperimentazione è in corso presso centri in Argentina, Brasile, Perù, Stati Uniti, Sud Africa, Thailandia e Vietnam.
Il cabotegravir a lunga durata d'azione è risultato superiore a Tdf/Ftc ad assunzione orale giornaliera nel prevenire l'acquisizione dell'HIV nella popolazione dello studio. Le reazioni avverse più comuni (di tutti i gradi) osservate in almeno l'1% dei soggetti trattati con cabotegravir a lunga durata d'azione sono state reazioni al sito di iniezione, diarrea, cefalea, piressia, affaticamento, disturbi del sonno, nausea, vertigini, flatulenza e dolore addominale.
Hptn 084 è uno studio di superiorità di fase III in doppio cieco disegnato per valutare la sicurezza e l'efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione per la prevenzione dell'Hiv somministrato ogni otto settimane rispetto all’assunzione giornaliera di compresse di Tdf/Ftc (300 mg/200 mg) in 3.224 donne cisgender che sono a maggior rischio di contrarre l’Hiv. Il disegno dello studio includeva una fase di induzione orale per valutare la tollerabilità di cabotegravir prima di somministrare l'iniezione intramuscolare (Im). Lo studio Hptn 084 - conclude la nota - ha iniziato gli arruolamenti nel novembre 2017 ed è in corso presso i centri in Botswana, Kenya, Malawi, Sud Africa, eSwatini, Uganda e Zimbabwe. Il cabotegravir a lunga durata d'azione è risultato superiore all'Tdf/Ftc ad assunzione orale giornaliera nel prevenire l'acquisizione dell'Hiv nella popolazione dello studio. Le reazioni avverse più comuni (di tutti i gradi) osservate in almeno l'1% dei soggetti trattati con cabotegravir a lunga durata d'azione sono state reazioni al sito di iniezione, diarrea, cefalea, affaticamento, disturbi del sonno, nausea, vertigini, dolore addominale, vomito, mialgia ed eruzione cutanea.

Categoria: cronaca
18:49
Formazione, istituzioni ed esperti a confronto su educazione finanziaria al Forum Aief di Roma
(Adnkronos) - Educazione finanziaria, formazione, linguaggio, giovani e pubblica amministrazione. Sono stati questi i temi al centro del Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief, l’Associazione Italiana Educatori Finanziari, che si è svolto oggi all’Auditorium della Tecnica di Roma con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, divulgatori ed esperti di comunicazione. L’iniziativa, organizzata dall’associazione che riunisce professionisti impegnati nella diffusione della cultura finanziaria, economica e assicurativa, che oggi si avvale di una rete nazionale di circa 2000 educatori finanziari, ha affrontato il tema della crescente necessità di rafforzare le competenze finanziarie dei cittadini in un contesto caratterizzato da trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali sempre più rapide. Nel corso della giornata si sono alternati interventi dedicati all’alfabetizzazione finanziaria, al rapporto tra intelligenza artificiale e comunicazione, al gender gap, ai giovani e al ruolo della scuola e della pubblica amministrazione.
Ad aprire i lavori è stato Nunzio Lella, presidente di Aief, che ha posto l’accento sulla necessità di “rendere l’informazione semplice, chiara e accessibile”. “Oggi l’informazione è accessibile a tutti, soprattutto con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ma il nostro obiettivo è trasformare le informazioni in conoscenza e consapevolezza”, ha spiegato Lella, sottolineando che il Forum nasce “per lavorare sulle persone” e non soltanto sugli strumenti finanziari. Nel suo intervento, Lella ha ricordato anche le attività sviluppate da Aief sul territorio nazionale, tra scuole, Comuni e progetti di inclusione linguistica. “Molto spesso ci chiediamo perché in Italia ci siano oltre 1.100 miliardi fermi sui conti correnti o perché il Paese sia poco assicurato. Probabilmente le persone non sono informate nel modo corretto”, ha affermato.
Tra gli ospiti istituzionali è intervenuto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha evidenziato il ruolo strategico della formazione all’interno della macchina pubblica. “L’educazione finanziaria oggi è fondamentale perché viviamo un’epoca di profondi cambiamenti economici, sociali e tecnologici”. Zangrillo ha inoltre annunciato la collaborazione avviata con Aief per realizzare percorsi dedicati all’educazione finanziaria destinati ai dipendenti pubblici attraverso la piattaforma Syllabus. Al centro del confronto anche il ruolo della scuola e delle istituzioni nella diffusione delle competenze economico-finanziarie. Il senatore Dario Damiani, componente della Commissione Bilancio del Senato, ha ricordato come l’educazione finanziaria sia diventata obbligatoria nelle scuole attraverso l’educazione civica. “È un primo passo importante, ma l’obiettivo resta renderla una materia autonoma”. Nel corso della giornata si sono susseguiti anche gli interventi di Sebastiano Barisoni, giornalista di Radio 24 , sullo scenario economico, di Paolo Borzacchiello sui temi dell’intelligenza linguistica, di Patrick Facciolo sul linguaggio non verbale, della professoressa Emanuela E. Rinaldi dell’Università Milano-Bicocca sul gender gap finanziario e di Claudia Ghinfanti di Alleanza Assicurazioni sui dati preoccupanti dell’Edufin Index, riguardo alla scarsa cultura finanziaria degli italiani. Spazio, infine, anche ai giovani e alla divulgazione sui social con Davide Marelli, fondatore di Pillole di Economia.

Categoria: economia
18:21
A Cannes la storia del fan de 'Il Signore degli Anelli' che ha ricreato la Terra di Mezzo in Abruzzo
(Adnkronos) - "Dopo la leucemia, ho trasformato un angolo d’Abruzzo in un villaggio ispirato alla Terra di Mezzo". Così Nicolas Gentile racconta all'Adnkronos la sua storia, dopo la masterclass di Peter Jackson, dove si è presentato vestito da Frodo, omaggio al personaggio interpretato da Elijah Wood, anche lui presente all’incontro.
Pasticcere e geologo abruzzese, Gentile (molto seguito sui social attraverso la pagina @laconteagentile) ha trasformato la sua passione per il fantasy in un progetto di vita. Nel 2018 ha acquistato un terreno a Bucchianico, in provincia di Chieti, dove sta costruendo la "Contea Gentile": un villaggio ispirato alla Terra di Mezzo, con case scavate nella collina, caravan dei nani e boschi incantati. Un'idea che ha attirato l’attenzione internazionale, conquistando anche il sostegno di Elijah Wood e Sean Astin (interprete di Sam). Attraverso eventi, raccolte fondi e una comunità sempre più ampia, Gentile continua a dare forma a un luogo dove la fantasia diventa realtà.
Alla domanda su cosa lo abbia spinto a creare la Contea, risponde senza esitazioni: "Il desiderio di vivere una vita fantastica nel modo più semplice possibile. Tolkien ci ha ispirato con gli Hobbit, Jackson ce li ha fatti vedere. Noi abbiamo reso reale qualcosa che prima era solo un libro o una pellicola". Poi arriva la parte più intima: "Sto costruendo la Contea con centinaia di persone perché ho avuto una brutta malattia. Mi sono venute in mente le parole di Gandalf (il personaggio interpretato da Ian McKellen, ndr): 'Tutto ciò che possiamo decidere è cosa fare con il tempo che ci viene concesso'. Io ho scelto di essere felice così. Magari un po' matto, ma meraviglioso. E sta ispirando tante persone". Un progetto che Gentile racconta nel documentario 'Bentornato a casa – La Contea Gentile', disponibile su Prime Video.
Per Gentile, Peter Jackson "è la persona più vicina a Tolkien nell’aver realizzato la Terra di Mezzo e nell’averla portata a milioni di persone. Senza di lui molti non avrebbero mai conosciuto questo mondo meraviglioso. Ha creato un fandom che non è solo fandom: è uno stile di vita, un luogo dove la speranza divampa anche in un mondo che perfetto non è", conclude. Accanto a Gentile, c'è Vittorio. È arrivato da Varese travestito da Gandalf: "Frequento la sua contea, è un posto magico e consiglio a tutti di andare a visitarla almeno una volta". (dall'inviata a Cannes Lucrezia Leombruni)

Categoria: spettacoli
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00:12
Darderi-Jodar, match interrotto agli Internazionali per... la festa Coppa Italia dell'Inter: cos'è successo
(Adnkronos) - Momenti surreali agli Internazionali di Roma, durante il match dei quarti di finale tra Luciano Darderi e Rafa Jodar. Verso la fine del primo set, sul punteggio di 6-5 per lo spagnolo, la partita è stata interrotta per un doppio motivo. Sul Centrale non funziona l'arbitraggio elettronico e c'è scarsa visibilità in campo, a causa del fumo arrivato dallo stadio Olimpico, per i festeggiamenti Coppa Italia dell'Inter. Darderi è stato netto con il direttore di gara: "Io così non vedo niente" ha detto l'azzurro, con riferimento all'impossibilità di continuare con certe condizioni.
Il match è ripreso dopo circa 18 minuti, in seguito a un lungo warm-up dei due giocatori, d'accordo per continuare la sfida.

Categoria: sport
00:09
Eurovision, Sal Da Vinci: "Io ambulante di sentimenti, riporto la melodia su un palco internazionale"
(Adnkronos) - Un'esplosione di italianità, tra fuochi d'artificio e un abito da sposa con il tricolore che squarcia la scena. La prima semifinale dell'Eurovision Song Contest 2026 ha avuto un protagonista indiscusso: Sal Da Vinci. La sua performance, un mix di melodia classica, coreografia moderna e una potenza travolgente, ha conquistato l'Europa anche se la finalissima di sabato era già garantita. Un successo annunciato, anticipato da un video-spoiler delle prove diventato virale e da un entusiasmo crescente che lo posiziona tra i grandi preferiti. "È sempre tutto molto sorprendente per me", commenta l'artista all'Adnkronos. Il vero carburante di questi giorni è l'incredibile affetto del pubblico, che ha premiato una scelta precisa: quella di riportare la tradizione in un contesto contemporaneo. "Siamo ritornati a portare su un palco internazionale la melodia", spiega Sal Da Vinci. "La lingua italiana ha un suono meraviglioso. Dalla prima volta che sono arrivato qui per i party promozionali, ad Amsterdam e a Londra, tutti cantavano la mia canzone. I non italiani cantavano la mia canzone". La prova definitiva? "Nella metro, mentre giravo dei reel, ho visto degli stranieri che mimavano i gesti della mia coreografia. La musica è così potente che riconcilia tutto".
Questa identità affonda le radici nella grande tradizione partenopea, proprio mentre la canzone classica napoletana è in lizza per diventare patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. "La cultura di Napoli, e quindi dell'Italia, è riconosciuta nel mondo", afferma con orgoglio. "La mia idea è sempre stata quella di lavorare con il cuore nel passato ma la testa nella modernità. Ecco perché abbiamo una danza moderna, ma una canzone all'italiana. La riconoscibilità che sta avendo il brano è sintomo che stiamo facendo gli italiani. E nessuno meglio di noi può fare l'italiano".
Nonostante il brano 'Per sempre sì' sia il più ascoltato in streaming tra quelli in gara e i bookmaker lo diano sul podio, Sal Da Vinci scherma la pressione, riportando tutto alla sua essenza. "Io non ho mai guardato ai numeri. Penso alla performance, a rappresentare il mio paese nel miglior modo possibile", dichiara. "So che c'è un sistema che si muove attraverso i numeri, è inutile prenderci in giro. Ma se partiamo dai numeri per fare musica, allora non abbiamo capito niente".
Di fronte alle polemiche sulla presenza di Israele, che hanno portato cinque Paesi al ritiro, l'artista ribadisce la sua posizione con fermezza: "Io faccio musica, sono un venditore ambulante di sentimenti. Tutti abbiamo un cuore sanguinante, ma la musica per me è sempre stata portatrice di un messaggio di pace. Certo, non posso dire 'sono felice e me ne frego di quello che sta accadendo', questa consapevolezza la porto sul palco". Poi distingue la natura dell'evento: "L'Eurovision non è le Nazioni Unite, ma un evento delle televisioni di stato. Ogni azienda, come la Rai, partecipa mandando il suo delegato a cantare. Non c'è altro".
L'avventura eurovisiva è un ciclone di emozioni e fatica. "Vengo da una stanchezza disarmante, questo è un circo, un allenamento quotidiano", ammette con sincerità. Ma tra un impegno e l'altro, trova il tempo di rifugiarsi nei sapori di casa, in un ristorante napoletano a Vienna. Il peso e l'onore di rappresentare l'Italia sono ben presenti: "Mi hanno dato una patente, mi hanno dato una macchina e devo saperla guidare".
Un percorso incredibile per un artista che a Sanremo non partiva certo da favorito. "Le quote erano a 81", ricorda. "Pensa quanto era alto, cioè 'questo non vincerà mai'. E poi le cose sono cambiate. Ancora oggi non mi capacito". Intanto, il futuro è già scritto. Il 29 maggio uscirà il suo nuovo album, "Per sempre sì", un disco che descrive come "un concentrato di grandi sentimenti, di storie che mi appartengono e altre che ho preso in affidamento". E poi un tour monumentale che, dopo il Canada, lo porterà in tutta Italia, fino alla storica tripletta all'Arena Flegrea di Napoli a settembre (25, 26 e 27), con due date già quasi sold out. Per poi proseguire in ottobre con il tour nei teatri. Ma il sogno più grande resta un altro: "La pace. Quello sarebbe veramente il più grande successo per l'umanità". (di Loredana Errico)

Categoria: spettacoli
00:07
Hantavirus, l'alert Uk e i sanitari nel B&B: così è stato trovato il turista inglese a Milano
(Adnkronos) - E' martedì 12 maggio, l'allerta su un possibile caso di hantavirus scatta "alle 14.14, ora italiana", con un messaggio inviato dall'autorità competente britannica. "Ci comunicano che un cittadino inglese residente a Sant'Elena, che aveva viaggiato il 25 aprile scorso con il volo fra Sant'Elena e Johannesburg, dove purtroppo si era verificato il caso della signora poi deceduta a causa dell'hantavirus", seconda vittima del focolaio rilevato sulla nave da crociera Mv Hondius, "si trova in Italia. E ci danno i suoi estremi". Il racconto dell'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, comincia così. E' la ricostruzione delle tappe che hanno portato in serata di martedì a rintracciare il 60enne, ora in isolamento all'ospedale Sacco di Milano con un suo contatto. L'amico, età circa 50 anni, sarà libero di andare (sono entrambi risultati negativi ai test). L'uomo invece, che sul volo sedeva a poche file di distanza dalla 69enne olandese moglie di quello che è considerato il 'paziente zero' del focolaio, resterà in Italia - al Sacco o in un'altra struttura che verrà eventualmente identificata - fino alla fine della quarantena, fissata per il 6 giugno, cioè a 42 giorni esatti dal presunto contatto a rischio.
Quando martedì la macchina si è attivata, Bertolaso si trovava al ministero della Salute, al suo fianco il ministro Orazio Schillaci e Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione del ministero. "Ci stavamo occupando della riforma della medicina territoriale e abbiamo potuto seguire e organizzare in diretta tutta l'attività di tracciamento e identificazione", ha spiegato l'assessore durante il punto stampa davanti al pronto soccorso infettivologico del Sacco.
Il turista inglese era alloggiato a Milano, in un B&B. Appresa questa informazione cruciale "si è attivata immediatamente la Questura di Milano - ripercorre Bertolaso -. Nell'arco di poche ore questo cittadino è stato identificato, era insieme ad un contatto che lo accompagnava. Nel momento in cui abbiamo avuto i suoi dati, compreso gli estremi del passaporto, tramite il sistema informativo del ministero dell'Interno è stato rintracciato. Il ministro Schillaci ha informato il ministro Matteo Piantedosi. Io ho chiamato personalmente il questore di Milano Bruno Megale". Il turista "ha girato 4-5 città italiane prima di arrivare qui a Milano e alle 18 abbiamo potuto comunicare il luogo dove aveva preso alloggio".
I due erano in giro per la città a quell'ora. "Intorno alle 20, rientrati al B&B, hanno trovato ad aspettarli la polizia e poi il personale sanitario. Abbiamo spiegato tutto e hanno reagito 'all'inglese', molto tranquilli - racconta Bertolaso -. Sono venuti al Sacco di buon grado e si sono sottoposti a tutti i controlli". Erano preoccupati? "No - ha riferito l'infettivologo Andrea Gori, direttore del Centro regionale per le malattie infettive (Ceremi) della Lombardia - Ovviamente è stata un po' una sorpresa sentirsi bussare alla porta dalla polizia seguita dal personale medico scafandrato. Ora sono ricoverati al Sacco, ma stanno bene".
E, ha continuato Gori, "non ci sono stati problemi nell'attivazione di tutta la macchina. L'Unità del Sacco che si occupa delle emergenze sanitarie nel momento in cui è scattata l'allerta si è subito organizzata. Abbiamo mezzi specifici e personale dedicato e si sono occupati di loro. Il laboratorio si è attivato e tutti i test sono stati eseguiti durante la notte. Alle cinque del mattino avevamo già tutte le risposte necessarie".
Sul volo Sant'Elena-Johannesburg, il turista britannico era seduto "nel posto 15F, la donna che è deceduta era al 13 C", ha chiarito Bertolaso. Quindi due file di distanza. "L'uomo - ha aggiunto Gori - era a conoscenza di tutta la vicenda hantavirus", sotto i riflettori dei media internazionali da giorni, "ma a lui non era stato comunicato" della necessità di dover stare in quarantena. "Non era consapevole del rischio personale che stava correndo", ha precisato Bertolaso.
Martedì "alle 20.30 al B&B è dunque arrivata l'ambulanza del Sacco dedicata a questo tipo di patologie infettive con a bordo personale esperto e attrezzato - ha proseguito l'assessore -. I due cittadini inglesi sono stati caricati e portati in ospedale dove sono stati posti in isolamento. Gori e la sua équipe hanno fatto tutti i prelievi" e alle 5 del mattino "abbiamo potuto comunicare che erano negativi per hantavirus, e per tutte le altre patologie respiratorie indagate", da Sars a Rsv e influenza, per avere una panoramica completa. Il contatto del turista in isolamento "non aveva viaggiato su quel volo, ma aveva accompagnato questo signore qui in Italia e secondo le indicazioni dell'Oms e del nostro ministero è libero di andare, di tornarsene a casa". Per il 60enne invece adesso scatteranno controlli periodici per tutto il periodo della quarantena. I test saranno eseguiti una volta alla settimana, a meno a che il paziente durante questo periodo non presenti dei sintomi compatibili con hantavirus. "Non essendo malato né positivo e non avendo viremia in corso dovrà semplicemente pazientare fino al 6 giugno - ha spiegato Bertolaso -. L'auspicio è che non si manifesti nessun sintomo".
Le condizioni del turista britannico "in questo momento sono assolutamente buone - ha confermato Gori -, è asintomatico e tutti gli esami sono negativi. Questo vuol dire quindi che al momento non è contagioso e non lo è stato fino ad adesso. Quindi non ci sono problemi per le persone che ha potuto incontrare nei giorni scorsi. Poiché la latenza di questo virus è lunga dovrà continuare la quarantena e farà esami periodici per confermare la negatività nel tempo, ma vorrei ripetere che non è contagioso. Tant'è vero che la persona che stava insieme a lui può tornarsene tranquillamente a casa senza nessun rischio né per lui né per tutti noi". Quanto al B&B, "le persone sono state rassicurate ovviamente e sono state informate della negatività della persona", ha detto Gori.
E' dunque possibile, ha rimarcato Bertolaso, "fugare tutte le preoccupazioni, i timori, i dubbi di tutti gli italiani che in questi giorni sono stati bombardati di notizie" sul rischio hantavirus. "Nessuno può essere a rischio di contagio perché il paziente è negativo e ora è in isolamento e fino al 6 giugno lo teniamo sotto controllo. Se dovesse malaguratamente diventare positivo non avrebbe infettato nessuno e verrebbe messo sotto terapia e sotto assistenza sanitaria. Non ci sono problemi da questo punto di vista, né pericoli per chi possa aver incontrato questa persona fino ad oggi".
Quanto al tempo che è stato necessario per allertare l'Italia sulla presenza di un contatto a rischio, da quando l'uomo è atterrato in Sud Africa il 25 aprile e quando poi il 4 maggio è stata confermata la positività della donna deceduta, "se c'è stata qualche falla" nel sistema di tracciamento internazionale "non credo che possiamo essere come Paese considerati responsabili di questa falla - ha osservato Bertolaso -. Anzi, noi alle 14 abbiamo saputo di questa vicenda e siamo intervenuti immediatamente. Quello che è accaduto prima dovremmo chiederlo eventualmente agli inglesi e a tutte quelle autorità internazionali che avrebbero dovuto forse comunicarci tempestivamente questa vicenda, ma nulla può essere ascritto al nostro Paese, al nostro governo o alla nostra organizzazione, che si è dimostrata efficace ed efficiente".
Un'ipotesi di rimpatrio del turista non è stata presa in considerazione perché, ha motivato l'assessore, "comporterebbe rischi, anche se fosse sotto controllo e protetto, e le normative prevedono che debba rimanere qui. Sarà dunque nostro ospite fino al 6 giugno". "E non siamo preoccupati per uno sviluppo e un allargamento epidemico su più ampia scala in questo momento - ha concluso Gori -. Sappiamo che il virus si trasmette da contatti molto stretti. La differenza in questo caso la fa la lunghezza del contatto e la vicinanza. E infatti si sono infettate le persone che stanno molto tempo vicine, come marito e moglie" nel caso dei primi due deceduti. "È difficile che ci sia una trasmissione da uomo a uomo con l'hantavirus, anche con questo ceppo Andes". In altre parole, "non è un nuovo Covid", ha chiosato Bertolaso.

Categoria: salute
00:06
Nuova ondata di maltempo sull'Italia, oggi allerta gialla in 7 regioni
(Adnkronos) - Piogge, temporali, ma anche venti di burrasca e grandine. Ancora un'ondata di maltempo a colpire l'Italia oggi, giovedì 14 maggio, e a far scattare l'allerta meteo gialla in ben sette regioni. Nel mirino del meteo finiscono soprattutto le regioni del Centro-Nord.
Un’ampia circolazione depressionaria, con centro d’azione sul Mare del Nord, pilota impulsi perturbati fino al Mediterraneo. Tra oggi e domani un sistema frontale porterà un peggioramento su gran parte del Centro-Nord dell’Italia, con temporali localmente forti e venti sud-occidentali in intensificazione. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede dal mattino di oggi, giovedì 14 maggio, venti sud-occidentali da forti a burrasca, su Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, con possibili mareggiate sulle coste esposte. Si prevedono, inoltre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata quindi per la giornata di oggi allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, su gran parte del Veneto e della Lombardia, su settori di Emilia-Romagna, Puglia e Calabria.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Categoria: cronaca
00:05
Iran, i raid segreti degli Emirati: come il Golfo rischia di essere trascinato in guerra
(Adnkronos) - Gli Emirati Arabi Uniti avrebbero lanciato attacchi segreti di vasta portata contro l'Iran durante il conflitto con Stati Uniti e Israele e questo rischia di trascinare alcuni Stati del Golfo in una guerra diretta con Teheran. La notizia è stata data in esclusiva dal Wall Street Journal citando fonti ben informate, che hanno descritto gli Emirati come pronti a usare i loro aerei da combattimento di fabbricazione occidentale per proteggere il potere economico e la crescente influenza in tutto il Medio Oriente. Allo stesso tempo, però, fonti citate dal Guardian mettono in luce le divisioni all'interno degli stati del Golfo, in particolare tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sulla questione se la rabbia araba per gli attacchi iraniani debba sfociare in rappresaglie militari o se ciò possa generare un livello di ostilità da parte dell'Iran tale da minacciare i delicati rapporti diplomatici tra gli stati del Golfo.
In ogni caso gli attacchi degli Emirati, non rivendicati, includono un bombardamento ad aprile di una raffineria sull'isola iraniana di Lavan, nel Golfo Persico, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza dei fatti. Il Kuwait, invece, ha annunciato l'arresto di almeno quattro membri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che tentavano di compiere "attacchi terroristici" sull'isola di Bubiyan.
"E' significativo che un Paese arabo del Golfo, in veste di parte belligerante, abbia colpito direttamente l'Iran", ha affermato Dina Esfandiary, analista del Medio Oriente e autrice di un libro sull'ascesa degli Emirati Arabi Uniti. "Teheran ora cercherà di acuire ulteriormente le tensioni tra gli Emirati Arabi Uniti e gli altri Paesi arabi del Golfo che stanno cercando di mediare per porre fine alla guerra", ha aggiunto. Prima della guerra, i paesi del Golfo avevano dichiarato che non avrebbero permesso l'utilizzo del loro spazio aereo o delle loro basi per attacchi. Ma una volta iniziata la guerra, l'Iran ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro centri abitati, infrastrutture energetiche e aeroporti del Golfo, nel tentativo di aumentare i costi economici e politici e rendere più difficile per gli Stati Uniti e Israele proseguire l'attacco. L'Iran ha concentrato gran parte del suo fuoco sugli Emirati Arabi Uniti, prendendo di mira il Paese con oltre 2.800 missili e droni, un numero di gran lunga superiore a quello di qualsiasi altro Paese, Israele compreso.
Gli attacchi hanno duramente colpito il traffico aereo, il turismo e il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti, provocando un'ondata di licenziamenti e sospensioni dal lavoro. Hanno inoltre determinato un cambiamento fondamentale nella prospettiva strategica del Paese, che ora considera l'Iran un attore ostile intenzionato a minare il modello economico e sociale del Paese, basato sui talenti stranieri e sulla reputazione di sicurezza e stabilità, secondo quanto affermato da funzionari del Golfo. Da allora, gli Emirati Arabi Uniti sono emersi come il Paese più apertamente conflittuale del Golfo e hanno mantenuto una forte cooperazione militare con gli Stati Uniti per tutta la durata della guerra, secondo fonti a conoscenza dei fatti.
"Gli Emirati hanno chiarito fin da subito di non volere questa guerra. Ma è altrettanto chiaro che, sin dai primi attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi ha espresso in modo piuttosto trasparente la sua percezione di un drastico cambiamento del quadro regionale", ha affermato al Wall Street Journal H.A. Hellyer, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute for Defense and Security Studies di Londra. "Abu Dhabi non ha confermato quali obiettivi abbia preso di mira, né se li abbia effettivamente presi di mira, ma fin dai primi giorni della guerra sembrava solo questione di tempo prima di assistere a un maggiore coinvolgimento militare di diversi Stati del Golfo nel conflitto", ha aggiunto.
Spiegando la posizione di Riad ad Arab News, Turki al-Faisal, ex ambasciatore saudita negli Stati Uniti, ha insistito sulla saggezza della moderazione. "Se il piano israeliano riuscisse a scatenare una guerra tra noi e l'Iran, la regione verrebbe trasformata in uno stato di devastazione e distruzione, e Israele riuscirebbe a imporre la propria volontà sulla regione, rimanendo l'unico attore in gioco nel nostro territorio", ha scritto al-Faisal.
Secondo alcune ipotesi, se l'Arabia Saudita entrasse oggi in una guerra totale, gli impianti petroliferi sulla costa orientale verrebbero distrutti, gli impianti di desalinizzazione colpiti, il pellegrinaggio alla Mecca subirebbe conseguenze catastrofiche e i progetti di Vision 2030 si bloccherebbero. L'ostilità degli Emirati Arabi Uniti nei confronti dell'Iran riflette divergenze ideologiche di lunga data, tra cui la disponibilità di Abu Dhabi a firmare gli Accordi di Abramo per la normalizzazione delle relazioni con Israele. La strategia di Teheran di trascinare i Paesi del Golfo nella guerra ha esacerbato le divisioni politiche tra le monarchie arabe, costringendole a cercare nuovi accordi che possano garantire la loro sicurezza.
Mentre tutti gli stati del Golfo sono alle prese con crescenti rischi per la sicurezza e con l'affidabilità degli Stati Uniti, Abu Dhabi sta rafforzando il rapporto con Washington, ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti. Oltre i raid, gli Emirati hanno appoggiato le bozze di una risoluzione alle Nazioni Unite che autorizzava l'uso della forza, se necessario, per rompere la morsa dell'Iran sullo stretto di Hormuz. Gli Emirati Arabi Uniti hanno inoltre agito contro gli interessi finanziari dell'Iran, chiudendo scuole e club a Dubai legati a Teheran e negando visti e permessi di transito ai cittadini iraniani. Queste misure hanno compromesso il sostegno economico che gli Emirati hanno a lungo fornito all'Iran, in un contesto di pesanti sanzioni occidentali. L'Iran ha risposto accusando ripetutamente gli Emirati Arabi Uniti di essersi uniti alla campagna statunitense e israeliana.

Categoria: internazionale/esteri
00:04
Meloni 'sfida' le opposizioni: "Quadro complesso, porte aperte a chi vuole il confronto"
(Adnkronos) - L'apertura ad Azione di Carlo Calenda ("le porte del governo, le porte mie personali, per chi ha voglia di confrontarsi nel merito di questioni che in ogni caso impattano su ciascuno di noi, saranno sempre aperte"). L'invito alla serietà: "Non c’è da parte mia nessuna volontà di organizzare delle passerelle", ricordando la situazione difficile che abbiamo di fronte, economica e internazionale. Le repliche punto su punto al Pd, che le sottopone oltre venti temi, tanti quanto bastano a farle dire che "siamo nel quizzone finale di un gioco a premi immagino". L'attacco al M5S sull'evergreen del superbonus ("una misura elettorale fuori controllo che graverà sui conti dello Stato fino al 2027"). E qualche scintilla con Matteo Renzi, che la incalza sull'azione di governo da qui alla fine della legislatura. Il 'Premier Time' di Giorgia Meloni in Senato, dura quanto una partita di calcio, 90 minuti, che vedono la presidente del Consiglio replicare alle domande delle opposizioni, che si rivelano un j'accuse su vari temi, con il presidente La Russa, che più di una volta usa il fischietto per invitare a tenere bassi i toni di chi rumoreggia in Aula, come il senatore pentastellato Licheri, richiamato più volte.
"Siamo di fronte a un quadro economico e internazionale particolarmente complesso e le tensioni geopolitiche incideranno come già stanno incidendo, sulla crescita, sull'energia sulla competitvità delle impresem sul potere di acquisto delle famiglie. In un momento che facile non è, dovrebbe esserci meno spazio per la polemica e più spazio per un confronto concreto sulle grandi questioni strategiche che riguardano l’Italia", dice al leader di Azione, Carlo Calenda, il primo a intervenire in Aula che le chiede di aprire "una cabina di regia" per dare soluzione condivisa tra tutte le forze ai tanti dossier aperti.
"Le porte del governo, le porte mie personali, per chi ha voglia di confrontarsi nel merito di questioni che in ogni caso impattano su ciascuno di noi, saranno sempre aperte", dice il capo del governo. "Quanto alla proposta di una Cabina di Regia, io sarei anche disponibile. Le devo ricordare che quando, finora, abbiamo provato a fare delle proposte in questo senso, la risposta da parte della stragrande maggioranza dei partiti dell’opposizione non è stata di disponibilità", conclude, assicurando che da parte sua "non c’è nessuna volontà di organizzare delle passerelle".
Al leader di Italia Viva, Meloni replica con verve, dopo che l'ex premier l'ha descritta come "sedotta e abbandonata da Trump", evocando "il ginecologo alla Corte dei conti". "Si invoca" di continuo "la presenza del presidente del Consiglio in Aula e, al netto di accuse e insulti, c’è sempre oggettivamente poco di cui parlare", replica lei stizzita. Poi Meloni rivendica la stabilità dell'esecutivo, definito strumento fondamentale che permette di realizzare una visione di lungo periodo. "Quello che noi intendiamo fare in questo ultimo anno di governo è continuare una strategia che abbiamo messo in campo". Interventi a favore di lavoratori, imprese e famiglie. "Oggi l'Italia ha incassato 153 miliardi" con il Pnrr "e sarà liquidata la nona rata nelle prossime settimane. Al 31 marzo 2026 la spesa certificata ammonta a 117 miliardi, pari al 76% del totale, a cui si aggiungono 24 miliardi di strumenti finanziari. Direi che abbiamo fatto un buon lavoro", dice applaudita dalla maggioranza.
Meloni respinge le accuse sulla perdita del potere d'acquisto, attribuendo il calo strutturale dei salari reali al biennio 2021-2022 e rivendicando una ripresa della crescita salariale superiore all'inflazione sotto l'attuale esecutivo. La strategia si concentra sul taglio del costo del lavoro e sullo stanziamento di oltre 20 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. La proposta delle opposizioni sul salario minimo legale viene bocciata, poiché si rischia il paradosso di soglia al ribasso per i lavoratori. Meloni parla di "salario giusto" legato ai contratti collettivi nazionali più rappresentativi. "Siamo partiti da qui, ci abbiamo lavorato, e i salari hanno ripreso gradualmente a crescere più dell’inflazione".
"Un lavoratore dipendente con uno stipendio intorno ai 26 mila euro annui oggi può avere tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all’anno rispetto al passato", assicura. "Noi crediamo che i salari vadano aumentati rafforzando la contrattazione, perché è lì che si difendono i diritti dei lavoratori". dice. Poi, incalzata dal dem Boccia che l'accusa di essere lontana dai bisogni della gente, di non andare nei supermercati per toccare con mano l'impennata dei prezzi risponde: "Sono andato a fare la spesa l'ultima volta al supermercato sabato scorso, se vuole può andare a chiedere. Per cui guardi, non rinuncio a stare in mezzo alla gente, non rinuncio a fare la mia vita normale, proprio perché questo mi aiuta a capire come stanno le cose e quello che capisco è che anche che intorno a questo governo c'è ancora tanto, tanto affetto, dopo quattro anni, e anche questo qualcosa significherà", dice nel passaggio più applaudito dalla maggioranza in Aula.
Meloni bolla come falsità le accuse al suo governo di aver alzato le tasse ("con l'eccezione -ironizza- di quelle alle banche, alle assicurazioni e alle società energetiche"). Dal capo del governo vengono ricordate, una dietro l'altra, una serie di misure per alleggerire il carico fiscale: "Riforma fiscale, riduzione delle aliquote Irpef, taglio del cuneo, estensione del regime forfettario per gli autonomi, detassazione degli aumenti retributivi legati ai rinnovi contrattuali, è quello che abbiamo fatto. "Questo governo ha recuperato circa 100 miliardi di euro in tre anni" dall'evasione fiscale e questo "significa più soldi che entrano allo Stato". "La nostra priorità resta sostenere chi lavora, chi produce, chi tiene in piedi questa Nazione, e non chi vive di rendita o privilegi", conclude.
Meloni in Aula rivendica il superamento della logica assistenziale basata sui sussidi finora prevalente nel Meridione, a favore di una strategia incentrata su investimenti, infrastrutture, lavoro e forte semplificazione burocratica. La Zes Unica ha permesso lo sblocco di oltre 1300 investimenti per un valore complessivo di circa 55 miliardi di euro in due anni, supportata dall'istituzione di una Cabina di regia per il Piano Strategico per il Sud. "Per noi il Mezzogiorno non è un problema da risolvere, semmai una grande opportunità da cogliere". "Anche per questo il governo ha istituito una Cabina di regia con il compito di elaborare un Piano Strategico per il Sud, e anche per coordinare i molti interventi", aggiunge. "Abbiamo stanziato quasi un miliardo di euro per rinnovare gli incentivi occupazionali, e quegli incentivi vanno soprattutto a giovani under 35, a donne e a lavoratori all’interno della Zes Unica. Mezzo milione di persone al Sud ha trovato un lavoro in questi tre anni e mezzo, dall’inizio del mandato di questo governo".
Sul piano Casa, cavallo di battaglia della Lega, che la invita a riparlarne per bocca del capogruppo Romeo, Meloni ribadisce l'importanza di quanto varato in cdm, definendo la casa "un bene fondamentale e non un lusso". "Uno Stato giusto deve fare sostanzialmente tre cose: aiutare chi ha diritto ad avere una casa popolare; sostenere chi lavora ma non riesce più ad affrontare i costi del mercato; difendere i cittadini dalle occupazioni abusive".

Categoria: politica
23:58
Caos Roma-Lazio, Sarri all'attacco: "Se si gioca domenica alle 12 non vado, fossi il presidente non presenterei la squadra"
(Adnkronos) - Maurizio Sarri è deluso per la sconfitta della sua Lazio in finale di Coppa Italia contro l'Inter oggi, mercoledì 13 maggio. Dopo l'analisi della partita persa contro i nerazzurri, il tecnico biancoceleste torna però stizzito sul caos della data del derby di Roma, previsto inizialmente domenica 17 maggio e ancora da definire vista la concomitanza con la finale degli Internazionali: "La sensazione è che lunedì vengo, domenica alle 12.30 non vengo. A quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega" ha detto il tecnico nel post-partita ai microfoni di Mediaset.
Sarri ha aggiunto: "Il Prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella la data. Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra, tanto prendiamo un punto di penalizzazione. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e giocano alle 12? Questo non è calcio".

Categoria: sport
22:34
Darderi - Jodar oggi, quarti di finale degli Internazionali - Diretta
(Adnkronos) - Luciano Darderi contro Rafa Jodar nei quarti di finale degli Internazionali d'Italia 2026. L'azzurro, testa di serie numero 18, affronta il 19enne spagnolo, numero 32 del seeding e astro nascente del circuito.
Chi vince, affronta in semifinale il norvegese Casper Ruud, numero 23 del tabellone.

Categoria: sport
22:29
Cannes, ‘Top Gun’ compie 40 anni: spiaggia affollata per proiezione speciale
(Adnkronos) - La spiaggia di Cannes è stata presa d’assalto, con persone assiepate anche sui muretti laterali, per la proiezione di ‘Top Gun’ nel programma del Cinéma de la Plage del 79esimo Festival di Cannes. Un appuntamento speciale per celebrare i 40 anni dall’uscita del cult del 1986 con Tom Cruise. Nessuna apparizione del pilota Maverick, nonostante nel pomeriggio un post dell’attore su Instagram avesse fatto sperare i fan: “Non vedo l’ora di festeggiare con tutti voi i 40 anni di Top Gun. Sarà divertente riguardarlo sul grande schermo”. A introdurre l’evento sono stati Frédéric Moget, direttore generale di Paramount Pictures Francia, e Charles H. Rivkin, ceo della Motion Picture Association.
Categoria: spettacoli
22:04
Roma-Lazio, proposta di giocare domenica alle 12 'non percorribile': Lega Calcio ricorre al Tar
(Adnkronos) - Ancora caos attorno al derby Roma-Lazio, che non trova una collocazione a causa della concomitanza con la finale degli Internazionali d'Italia. L'ultima proposta avanzata dalla Lega Calcio Serie A era di giocare alle 12 di domenica 17 maggio, insieme alle altre quattro gare che vedono coinvolte le squadre in corsa per la Champions. Una strada che però, per la Prefettura, non è percorribile per motivi di ordine pubblico.
La Lega Serie A aveva proposto l'anticipo di mezz'ora della stracittadina per agevolare il deflusso delle persone, dopo che - vista la concomitanza con la sfida di tennis - la Prefettura capitolina aveva deciso di far slittare il derby a lunedì alle 20.45, insieme agli altri match. La Lega Calcio Serie A, come aveva già preannunciato, ha inviato il ricorso al Tar, con la decisione che dovrebbe arrivare entro domani pomeriggio.
Ma cosa sta succedendo? La Lega Serie A aveva richiesto l'anticipo del derby di Roma, e quindi anche delle altre partite della 37esima giornata che riguardano le squadre impegnate, insieme ai giallorossi, nella corsa Champions (ovvero Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan, Como-Parma e Pisa-Napoli). Questo perché, come da regolamento del campionato, deve essere garantita la contemporaneità alle partite di squadre che condividono gli obiettivi nelle ultime due partite della stagione. Secondo l'ultimo 'piano' della Serie A, tutte le partite potevano essere anticipate alle 12 di domenica 17 maggio, con spostamento della finale del Masters 1000 di Roma alle 17:30. Una strada che però non è percorribile - come risulta - e che ha portato la Lega a optare per il ricorso al Tar.

Categoria: sport
20:25
Garlasco, il legale dei Poggi: "Da Stasi 350 euro al mese, nessun problema a restituirli"
(Adnkronos) - Alla famiglia di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 "della parte economica non interessa sostanzialmente nulla. Questo concetto che si stiano arroccando per due soldi in croce, perché tali sono, è oltremodo offensivo. Dei circa 300 euro al mese che ricevono da Stasi oggi, le garantisco che i Poggi farebbero a meno. Non vivono certo di quelli”. Lo afferma, in un’intervista a Open, Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia. Un tema, quello della restituzione del denaro, che sui social viene spesso chiamato in causa per sostenere la presunta ostilità verso la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio al posto del condannato Alberto Stasi.
“Ci vorrebbe solo un po' più di rispetto nell'immaginare una famiglia che ha avuto una figlia uccisa, con uno Stato che ha riconosciuto la responsabilità del condannato dopo due indagini a Pavia, ricorso straordinario alla Cassazione, ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo, due tentativi di revisione a Brescia… tutto sommato penso che anche i Poggi potessero e possano pensare che i circa 50 magistrati che fino ad oggi hanno visto la vicenda non abbiano sbagliato” spiega l’avvocato. Se la revisione dovesse dimostrare l’innocenza di Stasi, alla famiglia Poggi “restituire quelle somme non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”. Il risarcimento stabilito dalle sentenze è pari a un milione di euro, ma dopo una lunga battaglia legale si è arrivati a un accordo transattivo di circa 700mila euro, ad oggi percepiti circa 350-400mila euro, “di cui ne avranno spesi 150 mila” per affrontare i processi. “Avranno messo da parte 200mila euro. Il signor Poggi da sempre ha un conto dedicato, dove ogni mese vengono accreditati questi circa 350-400 euro del lavoro di Stasi, e lui quella cifra non l'ha mai toccata, ce l'ha lì. Restituire quelle somme - conclude il legale Tizzoni - non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”.
La Procura di Milano è intanto al lavoro sugli odiatori social che nell’ultimo anno, da quando Pavia ha aperto la nuova inchiesta sul delitto, si sono scagliati contro la famiglia della vittima e le cugine Paola e Stefania Cappa. Le denunce vanno dall’ipotesi di diffamazione, alla calunnia fino agli atti persecutori. Circa 70 - ha annunciato Gianluigi Nuzzi nel corso della trasmissione tv ‘Dentro la notizia’ - le denunce presentate dai genitori della ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007, un centinaio invece le querele che racchiudono l’odio contro le gemelle.
Le denunce riguardano quanto trasmesso da youtuber e blogger, non risparmiano presunti testimoni ritenuti inattendibili, riguardano anche svariati articoli di stampa e trasmissioni televisive oltre a ignoti leoni da tastiera. Si tratta di un altro capitolo del caso più mediatico della cronaca nera italiana su cui il sostituto procuratore di Milano Antonio Pansa è pronto a mettere ordine.

Categoria: cronaca
20:25
Lazio-Inter 0-2, Chivu vince anche la Coppa Italia ed è 'double' per i nerazzurri
(Adnkronos) - L’Inter centra il double all’Olimpico. I nerazzurri rifilano due schiaffi alla Lazio nella finale di Coppa Italia e si prendono il secondo trofeo della stagione, dopo lo scudetto vinto pochi giorni fa a San Siro contro il Parma. Finisce 2-0 per la squadra di Chivu e succede tutto nel primo tempo: al quarto d’ora, la sfida si sblocca con un’autorete di Marusic su cross da angolo di Dimarco. Nuno Tavares nega poi il raddoppio a Dumfries al 23', ma poco dopo la mezz'ora l’esterno olandese ruba palla in pressing a Nuno Tavares e mette in mezzo per il tocco facile facile del capitano Lautaro Martinez, che di fatto chiude i giochi già prima dell'intervallo. Nella ripresa, per i campioni d'Italia, è pura gestione.
L’Inter vince la Coppa Italia e può far festa per la seconda volta in pochi giorni.
Domenica, dopo l’ultima partita in casa contro il Verona, i ragazzi di Chivu potranno sollevare due trofei davanti ai loro tifosi. A San Siro non succedeva dal 2010: allora, con Mourinho, fu Triplete.

Categoria: sport
19:52
Trasporti, Gibelli (Asstra): "Idrogeno elemento centrale per il percorso di sostenibilità"
(Adnkronos) - "La strategia europea considera l'idrogeno un elemento centrale per il percorso di sostenibilità e anche per il Pnrr è diventato un tema decisivo per il Paese. Stiamo portando avanti un importante progetto come l'Hydrogen valley Camuna, che rappresenta un esempio concreto di innovazione e sviluppo sostenibile applicato al trasporto pubblico". Lo ha detto Andrea Gibelli, presidente di Asstra-Associazione trasporti, intervenendo questa mattina a Milano al convegno 'Evoluzione della filiere idrogeno per la mobilità; dalle politiche alle progettualità in corso', nell’ambito di Transpotec-Nme, a Fiera Milano.
L'evento organizzato da Asstra e H2It, introdotto dai presidenti, Andrea Gibelli e Alberto Dossi, è stato moderato da Cristina Maggi. Durante i lavori, che hanno rappresentato l'evoluzione della filiera dell'idrogeno per la mobilità approfondendo aspetti, H2It ha presentato il 'Report sull'ecosistema mobilità' quindi sono stati illustrate le best practice di Sapio, Fnm, Iit Hydrogen, Alstom, Tper, Actv, Sasa, Apt.
Gibelli aggiunge: "L'idrogeno è una realtà e le aziende di trasporto pubblico italiane sono all'avanguardia nell'utilizzo di questo vettore energetico. Stiamo contribuendo a costruire il futuro energetico del Paese e per questa ragione, senza esitazioni, servono politiche e interventi per far sviluppare ulteriormente questo mercato, che ci permetterà di ottenere maggiore autonomia energetica, vantaggi ambientali, sviluppo tecnologico, crescita economica", conclude.

Categoria: economia
19:45
Logistica, Gualtieri (Asstra): "Risorse per investimenti e gestione servizi"
(Adnkronos) - Per il futuro del settore della logistica "servono risorse sia per gli investimenti che per la gestione dei servizi. L'integrazione di questi due elementi è fondamentale per la strategia generale del settore, anche in ragione del contesto di crisi energetica che stiamo vivendo. E’ sì necessario che i contratti di servizio includano gli investimenti ma per garantire la tenuta del settore è necessario dare continuità alle risorse stanziate negli ultimi anni, come è opportuno anche avviare una riflessione sulla leva tariffaria". Così il vicepresidente di Asstra Giuseppina Gualtieri a margine di “Oltre il Pnrr: nuove strategie per il trasporto pubblico locale tra investimenti, decarbonizzazione e innovazione”, svoltosi oggi pomeriggio all'evento fieristico Next Mobility Exhibition.
"Negli ultimi anni, per le risorse messe in campo e le tempistiche stringenti, la spinta garantita dal Pnrr è stata straordinaria e le aziende hanno dimostrato tutte le loro capacità progettuali e tecnico operative - ha aggiunto -. Sono stati messi a terra, in tempi record, anche progetti di grande spessore industriale, che trasferiscono ai territori valore in termini di conoscenza e innovazione, ma anche valore economico e ambientale. Questa trasformazione, che è stata avviata, non può però essere interrotta"
Secondo Gualtieri, le imprese "devono essere messe in grado di affrontare e coprire gli investimenti necessari per mantenere gli standard di mobilità sostenibile perché quello che conta è raggiungere gli obiettivi di qualità e soddisfare i bisogni delle persone e dei territori".

Categoria: economia
19:41
Infettivologa Castagna: "PrEP cabotegravir riduce le nuove infezioni da Hiv"
(Adnkronos) - “La PrEP long acting con cabotegravir ha finalmente ottenuto la rimborsabilità. Ora possiamo offrire gratuitamente alle persone negative, ma ad alto rischio di contrarre l'infezione da Hiv, questo strumento che ha dimostrato, in fase registrativa, di ridurre drasticamente il rischio di nuove infezioni”. Così Antonella Castagna, direttore di Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele e professoressa di Malattie infettive all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervenendo all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato oggi a Milano da ViiV Healthcare in occasione dell'arrivo di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione e in compresse per la profilassi pre-esposizione (preexposure prophylaxis-PrEP) e ridurre il rischio di infezione da Hiv
“In Italia ancora oggi abbiamo più di 2mila nuove infezioni l'anno – sottolinea Castagna – Per questo dobbiamo agire con un approccio integrato per ridurle. Questo è l'obiettivo generale”. Per approccio integrato si intende “lo screening, l'accesso al test rapido e gratuito e la possibilità di mettere subito in terapia le persone positive - spiega l'esperta - Alla PrEP orale, che prevede una compressa quotidiana o on demand, oggi si associa la possibilità di utilizzare cabotegravir: uno strumento efficace che favorisce la qualità di vita, poiché consiste in un'iniezione intramuscolare da effettuare ogni due mesi”.

Categoria: cronaca
19:38
Palermo (Viiv): "PrEP long-acting supera terapia orale contro Hiv"
(Adnkronos) - “ViiV realizza la propria visione strategica ricercando proposte che superino la terapia orale. Quest'ultima è oggi percepita come lo 'standard of care' in ambito Hiv, ma presenta già bisogni insoddisfatti in tutte quelle sottopopolazioni che hanno difficoltà di aderenza al trattamento. Pochi anni fa abbiamo introdotto un'offerta terapeutica con il long-acting e oggi, grazie alla rimborsabilità della PrEP long-acting, completiamo la nostra proposta in ambito Hiv, proponendoci come leader assoluti in questo tipo di soluzioni”. Così Vincenzo Palermo, presidente e amministratore delegato di Viiv healthcare Italia, commenta la disponibilità nel nostro Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio, partecipando all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato oggi a Milano da ViiV Healthcare.
“Per noi è fondamentale mettere il paziente al centro - aggiunge - portandolo al superamento della cronicità e liberandolo dalla schiavitù della terapia quotidiana. Siamo convinti che una ricerca e sviluppo volta a migliorare sempre di più i tempi di somministrazione rappresenti la risposta per gran parte di coloro che si trovano in ambito sia preventivo, sia terapeutico”, conclude.

Categoria: cronaca
19:32
Apre nuovo store Decathlon in Galleria Garibaldi a Napoli, il primo in Italia pensato per il centro città
(Adnkronos) - Lo sport come strumento di inclusione, accessibilità e partecipazione. È questo il tema della tavola rotonda del 13 maggio alle ore 17 alla Galleria Garibaldi, Garibaldi – nella stazione di Napoli Centrale - con la partecipazione di Angela Procida, atleta paralimpica, Emanuela Ferrante, Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, ed Emanuele Marigliano, nuotatore paralimpico. L’incontro nasce con l’obiettivo di aprire un confronto sul ruolo dello sport nella vita della città, con particolare attenzione alle opportunità di accesso per tutti. L’iniziativa si lega all’apertura al pubblico di un nuovo punto vendita Decathlon – prevista per il 15 maggio – all’interno della Galleria Garibaldi, frutto di un accordo con Grandi Stazioni Retail, che impiega circa 30 collaboratori e collaboratrici, di cui 19 nuove assunzioni, contribuendo a rafforzare la presenza sul territorio. Il negozio sarà aperto tutti i giorni dell’anno.
“Vogliamo che questo spazio sia non solo un punto vendita, ma un luogo aperto alla città, dove lo sport possa essere vissuto come esperienza quotidiana e accessibile” afferma Alessandro Mainella, Store Manager Decathlon Napoli. “Il confronto con atleti e istituzioni nasce proprio dalla volontà di mettere al centro le persone e il ruolo sociale dello sport". "L’apertura di Decathlon a Napoli Centrale, uno dei luoghi più trafficati della città con 250 mila visite quotidiane e milioni di passeggeri l'anno, risponde alla nostra missione di offrire massima comodità e servizi integrati," dichiara Alessio Streccioni, Direttore Commerciale di Grandi Stazioni Retail. "Grazie a questa collaborazione, lo sport diventa a portata di mano per chiunque, cittadini e viaggiatori."
L’offerta del punto vendita tiene conto delle principali abitudini sportive locali. Il calcio rappresenta uno degli ambiti più diffusi, con una presenza capillare di squadre amatoriali e scuole riconosciute. In Campania, secondo i più recenti dati di Sport e Salute, il 28,6% della popolazione pratica sport, di cui il 18,8% in modo continuativo. Allo stesso tempo, oltre la metà dei cittadini (51,8%) è ancora sedentaria, un dato che evidenzia quanto sia centrale ampliare le opportunità di accesso alla pratica sportiva. Nonostante ciò, cresce l’attenzione verso stili di vita attivi: circa due persone su tre svolgono almeno un’attività fisica nel tempo libero, mentre tra i più giovani la pratica sportiva supera il 70%, confermando il ruolo dello sport come leva di inclusione e partecipazione sociale.
Questo contesto si inserisce nel percorso che ha portato Napoli a essere designata Capitale Europea dello Sport 2026, riconoscimento che sottolinea il ruolo crescente della pratica sportiva nello sviluppo sociale e urbano della città. La vicinanza al Parco Nazionale del Vesuvio, alle isole e al mare rende inoltre particolarmente rilevanti le attività outdoor e gli sport acquatici, in un territorio che può contare su oltre 6.000 impianti sportivi e una domanda in evoluzione di spazi e servizi dedicati. Il negozio, sviluppato su due livelli per una superficie di 1.380 metri quadrati, si inserisce in uno dei principali snodi di passaggio della città ed è facilmente raggiungibile tramite metro, bus, treni e circumvesuviana. Accanto all’attività commerciale, il punto vendita integra servizi legati alla riparazione e al riutilizzo dei prodotti sportivi, in linea con una crescente attenzione verso modelli di consumo più sostenibili e accessibili nel tempo.
Con questa apertura, lo spazio della Galleria Garibaldi si propone anche come luogo di incontro per la community, in cui sport, inclusione e vita urbana si intrecciano nel quotidiano. Dall’8 maggio ai primi di giugno, verrà infatti ospitata una installazione temporanea dedicata al calcio, con una “Target Challenge” interattiva aperta al pubblico: un’area gioco in cui i passanti potranno cimentarsi in sfide di precisione. A dare ulteriore valore al programma di iniziative dedicate alla città, il 16 maggio sarà presente anche José María Callejón, leggenda del Napoli dei ‘Tre Tenori’, che incontrerà il pubblico all’interno del punto vendita per un momento di meet & greet e una sessione di autografi dedicata ai fan. ll punto vendita di Napoli introduce per la prima volta in Italia – e tra i primi casi in Europa all’interno di una stazione, grazie all'accordo con Grandi Stazioni Retail – un nuovo format, pensato per adattarsi ai ritmi e agli spazi dei centri urbani ad alta frequentazione. Il negozio, sviluppato su due livelli per una superficie di 1.380 metri quadrati, è progettato per offrire un’esperienza più immediata e accessibile, in linea con le esigenze di chi vive o attraversa quotidianamente la città.
Gli spazi sono organizzati in aree tematiche dedicate alle diverse discipline sportive, con ambienti raccolti e riconoscibili che facilitano l’orientamento e la scelta. L’integrazione di contenuti digitali e un sistema interamente basato su casse automatiche contribuiscono a rendere il percorso d’acquisto più fluido, mentre una selezione mirata di prodotti per l’uso quotidiano intercetta anche un pubblico di passaggio, ampliando il ruolo del negozio da punto vendita a presidio urbano dello sport. All’interno dello store è presente un murales a opera di Leticia Mandragora, “artista in blu” italo-spagnola di fama internazionale.

Categoria: sport
18:58
Hiv, disponibile in Italia terapia iniettabile e in compresse per prevenzione
(Adnkronos) - ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nel trattamento dell’Hiv, oggi partecipata da Gsk (azionista di maggioranza) e Shionogi, ha annunciato oggi che cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse è ora disponibile in Italia per la prevenzione dell'Hiv. Il farmaco - informa una nota dell'azienda - è indicato, in associazione con pratiche sessuali sicure, per la profilassi pre-esposizione (preexposure prophylaxis-PrEP) al fine di ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio.
La disponibilità di Cab La per la PrEP - si legge - è stata supportata dai dati di due studi internazionali registrativi di fase IIb/III, multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati attivamente, Hptn 0833-6 e Hptn 0847-9, che hanno valutato la sicurezza e l'efficacia di Cab La per la PrEP in uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini, donne transgender e donne cisgender che potrebbero beneficiare di opzioni di prevenzione dell'HIV. In particolare, gli studi hanno dimostrato che CAB LA era superiore a tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina (Tdf/Ftc), a somministrazione orale e giornaliera. In particolare, i partecipanti allo studio Hptn 0833-6 in trattamento con Cab La hanno avuto un tasso di acquisizione dell'Hiv inferiore del 69% rispetto alle compresse di Tdf/Ftc (12 vs 39; incidenza annuale: 0,37% vs 1,22%; Hr 0,31), mentre i partecipanti allo sudio Hptn 0847-9 in trattamento con Cab La hanno avuto un tasso di acquisizione dell'Hiv inferiore del 90% rispetto alle compresse di Tdf/Ftc (3 vs 36; incidenza annuale: 0,15% vs 1,85%; Hr 0,10).
Un ruolo centrale nella valorizzazione di Cab La come opzione di PrEP a lunga durata d’azione in popolazioni selezionate - dettaglia la nota - hanno avuto anche le evidenze di pratica clinica10-14 derivanti dall’utilizzo del farmaco in alcuni centri clinici delle Regioni Lombardia e Lazio, principali centri intercettori del bisogno di prevenzione non soddisfatto dall’uso della PrEP orale e dalle altre opzioni preventive di HIV disponibili. Queste evidenze costituiscono la prima dimostrazione in Europa che Cab La può essere integrato con successo nei servizi di prevenzione dell'Hiv e che la PrEP con Cab La si è dimostrata altamente accettata, ben tollerata e associata a una migliore percezione di aderenza, praticità e protezione dall'Hiv. Questi risultati supportano la Cab La come una promettente strategia di prevenzione dell'Hiv incentrata sul paziente, in grado di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana.
"L'annuncio odierno rappresenta un importante passo avanti per chi in Italia cerca opzioni preventive alternative contro l'Hiv - spiega Antonella Castagna, primario di Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele e ordinaria di Malattie infettive all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, primo centro in Europa che ha utilizzato Cab La in ambito preventivo su persone che non avevano altre alternative -: soluzioni più aderenti ai bisogni individuali e in grado di contenere efficacemente l'insorgenza di nuove infezioni. I dati italiani supportano in particolare l'impiego di cabotegravir a lunga durata come strategia preventiva centrata sulle persone a rischio, capace di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana". "Per porre fine all'epidemia di Hiv - sottolinea Andrea Gori, ordinario di Malattie infettive presso l'università di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive presso l'ospedale Sacco - è fondamentale ampliare gli strumenti di prevenzione e adottare opzioni farmacologiche a lunga durata d'azione, come il cabotegravir, che consentono anche un monitoraggio periodico complessivo della salute sessuale dell’individuo, intercettando precocemente possibili fattori di aumento del rischio di trasmissione di Hiv, come di altre infezioni a trasmissione sessuale".
"Il cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione - aggiunge Andrea Antinori, direttore del Dipartimento Clinico dell'Istituto nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma - somministrato in sei dosi all'anno, può contribuire a superare le barriere della PrEP orale — come l'aderenza quotidiana e lo stigma legato alla visibilità dell'assunzione — rendendo la prevenzione dell'Hiv più accessibile a chi finora non ha trovato questa soluzione praticabile. Inoltre, questa formulazione offre vantaggi per le popolazioni fragili, talvolta più esposte all’HIV o difficili da intercettare, come le donne, le persone transgender, le lavoratrici del sesso, i migranti, che spesso hanno difficoltà di accesso ai servizi sanitari, riducendo la necessità di dosi giornaliere, migliorando la riservatezza e facilitando il collegamento continuo ai servizi di prevenzione". "Oggi l'innovazione in Hiv punta a superare la cronicità legata alla terapia quotidiana con formulazioni a lunga durata d'azione, come cabotegravir La sia in terapia che in prevenzione -commenta Vincenzo Palermo, Presidente e Amministratore delegato di ViiV Healthcare Italia -. Questo permette di minimizzare la percezione costante della malattia, offrire follow-up regolari con il team medico-infermieristico e garantire l’aderenza, fondamentale per limitare la trasmissione del virus. Il riconoscimento dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha legittimato il suo pieno valore".
Cabotegravir a lunga durata d'azione per la PrEP è un inibitore del trasferimento del filamento dell'integrasi (Insti) - riporta la nota -. Gli Insti, come cabotegravir in sospensione iniettabile a rilascio prolungato, inibiscono la replicazione dell'Hiv impedendo al Dna virale di integrarsi nel materiale genetico delle cellule immunitarie umane (cellule T). Questo passaggio è essenziale nel ciclo di replicazione dell'HIV ed è anche responsabile dell'instaurazione della malattia cronica. Cabotegravir a lunga durata d'azione per la PrEP viene somministrato come iniezione intramuscolare sei volte all'anno e viene iniziato con una singola iniezione da 600 mg (3 ml) somministrata a distanza di un mese l'una dall'altra per due mesi consecutivi. Dopo la seconda iniezione iniziale, la dose raccomandata per le iniezioni di mantenimento è una singola iniezione da 600 mg (3 ml) somministrata ogni due mesi. Cabotegravir in compresse orali può essere somministrato per circa un mese prima di iniziare la prima iniezione per valutare la tollerabilità del medicinale.
Hptn 083 è uno studio di fase IIb/III, in doppio cieco e di non inferiorità, disegnato per valutare la sicurezza e l'efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione per la prevenzione dell'Hiv somministrato ogni otto settimane rispetto all’assunzione giornaliera di compresse di Tdf/Ftc (300 mg/200 mg). Lo studio - fanno sapere dall'azienda - era stato disegnato per testare la superiorità di cabotegravir a lunga durata d'azione rispetto a Tdf/Ftc. Il disegno dello studio includeva una fase di induzione orale per valutare la tollerabilità di cabotegravir prima di somministrare l'iniezione intramuscolare (IM). Ogni partecipante doveva ricevere non più di tre anni di farmaco sperimentale in cieco. Lo studio ha iniziato gli arruolamenti nel novembre 2016. Lo studio Hptn 083 è stato condotto su 4.566 uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e donne transgender che hanno rapporti sessuali con uomini, che sono a maggior rischio di contrarre l'Hiv. La sperimentazione è in corso presso centri in Argentina, Brasile, Perù, Stati Uniti, Sud Africa, Thailandia e Vietnam.
Il cabotegravir a lunga durata d'azione è risultato superiore a Tdf/Ftc ad assunzione orale giornaliera nel prevenire l'acquisizione dell'HIV nella popolazione dello studio. Le reazioni avverse più comuni (di tutti i gradi) osservate in almeno l'1% dei soggetti trattati con cabotegravir a lunga durata d'azione sono state reazioni al sito di iniezione, diarrea, cefalea, piressia, affaticamento, disturbi del sonno, nausea, vertigini, flatulenza e dolore addominale.
Hptn 084 è uno studio di superiorità di fase III in doppio cieco disegnato per valutare la sicurezza e l'efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione per la prevenzione dell'Hiv somministrato ogni otto settimane rispetto all’assunzione giornaliera di compresse di Tdf/Ftc (300 mg/200 mg) in 3.224 donne cisgender che sono a maggior rischio di contrarre l’Hiv. Il disegno dello studio includeva una fase di induzione orale per valutare la tollerabilità di cabotegravir prima di somministrare l'iniezione intramuscolare (Im). Lo studio Hptn 084 - conclude la nota - ha iniziato gli arruolamenti nel novembre 2017 ed è in corso presso i centri in Botswana, Kenya, Malawi, Sud Africa, eSwatini, Uganda e Zimbabwe. Il cabotegravir a lunga durata d'azione è risultato superiore all'Tdf/Ftc ad assunzione orale giornaliera nel prevenire l'acquisizione dell'Hiv nella popolazione dello studio. Le reazioni avverse più comuni (di tutti i gradi) osservate in almeno l'1% dei soggetti trattati con cabotegravir a lunga durata d'azione sono state reazioni al sito di iniezione, diarrea, cefalea, affaticamento, disturbi del sonno, nausea, vertigini, dolore addominale, vomito, mialgia ed eruzione cutanea.

Categoria: cronaca
18:49
Formazione, istituzioni ed esperti a confronto su educazione finanziaria al Forum Aief di Roma
(Adnkronos) - Educazione finanziaria, formazione, linguaggio, giovani e pubblica amministrazione. Sono stati questi i temi al centro del Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief, l’Associazione Italiana Educatori Finanziari, che si è svolto oggi all’Auditorium della Tecnica di Roma con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, divulgatori ed esperti di comunicazione. L’iniziativa, organizzata dall’associazione che riunisce professionisti impegnati nella diffusione della cultura finanziaria, economica e assicurativa, che oggi si avvale di una rete nazionale di circa 2000 educatori finanziari, ha affrontato il tema della crescente necessità di rafforzare le competenze finanziarie dei cittadini in un contesto caratterizzato da trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali sempre più rapide. Nel corso della giornata si sono alternati interventi dedicati all’alfabetizzazione finanziaria, al rapporto tra intelligenza artificiale e comunicazione, al gender gap, ai giovani e al ruolo della scuola e della pubblica amministrazione.
Ad aprire i lavori è stato Nunzio Lella, presidente di Aief, che ha posto l’accento sulla necessità di “rendere l’informazione semplice, chiara e accessibile”. “Oggi l’informazione è accessibile a tutti, soprattutto con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ma il nostro obiettivo è trasformare le informazioni in conoscenza e consapevolezza”, ha spiegato Lella, sottolineando che il Forum nasce “per lavorare sulle persone” e non soltanto sugli strumenti finanziari. Nel suo intervento, Lella ha ricordato anche le attività sviluppate da Aief sul territorio nazionale, tra scuole, Comuni e progetti di inclusione linguistica. “Molto spesso ci chiediamo perché in Italia ci siano oltre 1.100 miliardi fermi sui conti correnti o perché il Paese sia poco assicurato. Probabilmente le persone non sono informate nel modo corretto”, ha affermato.
Tra gli ospiti istituzionali è intervenuto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha evidenziato il ruolo strategico della formazione all’interno della macchina pubblica. “L’educazione finanziaria oggi è fondamentale perché viviamo un’epoca di profondi cambiamenti economici, sociali e tecnologici”. Zangrillo ha inoltre annunciato la collaborazione avviata con Aief per realizzare percorsi dedicati all’educazione finanziaria destinati ai dipendenti pubblici attraverso la piattaforma Syllabus. Al centro del confronto anche il ruolo della scuola e delle istituzioni nella diffusione delle competenze economico-finanziarie. Il senatore Dario Damiani, componente della Commissione Bilancio del Senato, ha ricordato come l’educazione finanziaria sia diventata obbligatoria nelle scuole attraverso l’educazione civica. “È un primo passo importante, ma l’obiettivo resta renderla una materia autonoma”. Nel corso della giornata si sono susseguiti anche gli interventi di Sebastiano Barisoni, giornalista di Radio 24 , sullo scenario economico, di Paolo Borzacchiello sui temi dell’intelligenza linguistica, di Patrick Facciolo sul linguaggio non verbale, della professoressa Emanuela E. Rinaldi dell’Università Milano-Bicocca sul gender gap finanziario e di Claudia Ghinfanti di Alleanza Assicurazioni sui dati preoccupanti dell’Edufin Index, riguardo alla scarsa cultura finanziaria degli italiani. Spazio, infine, anche ai giovani e alla divulgazione sui social con Davide Marelli, fondatore di Pillole di Economia.

Categoria: economia
18:21
A Cannes la storia del fan de 'Il Signore degli Anelli' che ha ricreato la Terra di Mezzo in Abruzzo
(Adnkronos) - "Dopo la leucemia, ho trasformato un angolo d’Abruzzo in un villaggio ispirato alla Terra di Mezzo". Così Nicolas Gentile racconta all'Adnkronos la sua storia, dopo la masterclass di Peter Jackson, dove si è presentato vestito da Frodo, omaggio al personaggio interpretato da Elijah Wood, anche lui presente all’incontro.
Pasticcere e geologo abruzzese, Gentile (molto seguito sui social attraverso la pagina @laconteagentile) ha trasformato la sua passione per il fantasy in un progetto di vita. Nel 2018 ha acquistato un terreno a Bucchianico, in provincia di Chieti, dove sta costruendo la "Contea Gentile": un villaggio ispirato alla Terra di Mezzo, con case scavate nella collina, caravan dei nani e boschi incantati. Un'idea che ha attirato l’attenzione internazionale, conquistando anche il sostegno di Elijah Wood e Sean Astin (interprete di Sam). Attraverso eventi, raccolte fondi e una comunità sempre più ampia, Gentile continua a dare forma a un luogo dove la fantasia diventa realtà.
Alla domanda su cosa lo abbia spinto a creare la Contea, risponde senza esitazioni: "Il desiderio di vivere una vita fantastica nel modo più semplice possibile. Tolkien ci ha ispirato con gli Hobbit, Jackson ce li ha fatti vedere. Noi abbiamo reso reale qualcosa che prima era solo un libro o una pellicola". Poi arriva la parte più intima: "Sto costruendo la Contea con centinaia di persone perché ho avuto una brutta malattia. Mi sono venute in mente le parole di Gandalf (il personaggio interpretato da Ian McKellen, ndr): 'Tutto ciò che possiamo decidere è cosa fare con il tempo che ci viene concesso'. Io ho scelto di essere felice così. Magari un po' matto, ma meraviglioso. E sta ispirando tante persone". Un progetto che Gentile racconta nel documentario 'Bentornato a casa – La Contea Gentile', disponibile su Prime Video.
Per Gentile, Peter Jackson "è la persona più vicina a Tolkien nell’aver realizzato la Terra di Mezzo e nell’averla portata a milioni di persone. Senza di lui molti non avrebbero mai conosciuto questo mondo meraviglioso. Ha creato un fandom che non è solo fandom: è uno stile di vita, un luogo dove la speranza divampa anche in un mondo che perfetto non è", conclude. Accanto a Gentile, c'è Vittorio. È arrivato da Varese travestito da Gandalf: "Frequento la sua contea, è un posto magico e consiglio a tutti di andare a visitarla almeno una volta". (dall'inviata a Cannes Lucrezia Leombruni)

Categoria: spettacoli









































