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03:27

Iran, Trump: "Siamo vicini gli obiettivi, vittorie schiaccianti"

(Adnkronos) - "Siamo molto vicini ai nostri obiettivi, abbiamo ottenuto vittorie decisive e schiaccianti". Donald Trump, con un discorso alla nazione, fa il punto sulla guerra che gli Stati Uniti - con Israele - conducono contro l'Iran da 32 giorni. Il presidente americano prende la parola alla Casa Bianca e riepiloga l'operazione Epic Fury in circa 20 minuti. "Siamo molto vicini ai nostri obiettivi, finiremo molto presto il lavoro e colpiremo ancora l'Iran molto duramente nelle prossime due-tre settimane", dice Trump ribadendo più volte di aver "decimato" il Paese. "Il cambio di regime non era il nostro obiettivo, ma c'è stato", afferma sostenendo che adesso al potere a Teheran ci siano nuovi leader "meno radicali e molto più ragionevoli". 

"Stiamo sistematicamente smantellando la capacità del regime di minacciare l'America o di colpire al di fuori dei suoi confini. Le nostre azioni mineranno l'abilità iraniana di supportare organizzazioni terroristiche e impediranno di arrivare ad un'arma nucleare", ripete Trump riproponendo concetti già esposti più volte. Il presidente ringrazia esplicitamente gli alleati: "Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, Kuwait e Bahrain". 

Capitolo petrolio: "Molti americani sono preoccupati per il recente aumento dei prezzi della benzina, questo è il risultato degli attacchi iraniani contro petroliere e paesi vicini che non hanno nulla a che fare con il conflitto. Questo significa che non ci si può fidare dell'Iran, userebbe le armi nucleari". Il presidente degli Stati Uniti lascia intendere che la riapertura dello Stretto di Hormuz non è una priorità assoluta per Washington. 

 

"Gli Stati Uniti sono il primo produttore mondiale di petrolio e gas, praticamente non importiamo petrolio dallo Stretto di Hormuz: non ci serve", dice prima di riferirsi a partner occidentali e asiatici che non hanno partecipato all'operazione. Lo fa con toni tutto sommato soft, senza attacchi diretti alla Nato come avvenuto nel corso della giornata: "I Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio. Prendetelo e basta, proteggetelo, usatelo per voi stessi. Noi aiuteremo, ma loro dovrebbero prendere l'iniziativa", dice prima di fornire "un consiglio": "A questi paesi, dico: comprate petrolio dagli Stati Uniti e mostrate coraggio, andate nello Stretto e prendetelo". "In ogni caso, quando questo conflitto sarà finito, lo Stretto si aprirà naturalmente". L'Iran "vuole vendere petrolio perché è tutto ciò che ha per ricostruire. I prezzi scenderanno rapidamente, le Borse torneranno a salire", afferma. 

Quindi, per allontanare l'idea di una guerra senza fine, ricorda la durata delle campagne militari che hanno coinvolto gli Stati Uniti. "L'America ha preso parte alla Prima Guerra Mondiale, durata 1 anno, 7 mesi e 5 giorni. La Seconda Guerra Mondiale è durata 3 anni, 8 mesi e 25 giorni. La Guerra di Corea è durata 3 anni, 1 mese e 2 giorni. Il Vietnam è durato 19 anni, 5 mesi e 29 giorni. In Iraq si è andati avanti per 8 anni, 8 mesi e 28 giorni. Questa operazione, contro uno dei paesi più potenti, dura da 32 giorni. E' un investimento sul futuro dei vostri figli e dei vostri nipoti", conclude. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:22

Fallimento Italia, governo in pressing per le dimissioni di Gravina

(Adnkronos) - Raccontano che abbia seguito la partita, almeno a tratti, nella serata amara che ha segnato l’ennesima disfatta del calcio italiano: la terza esclusione consecutiva della Nazionale dai Mondiali. Bosnia-Italia è andata di traverso anche a Giorgia Meloni, che pure non è una grande appassionata di pallone. La presidente del Consiglio, però, conosce bene il peso che il calcio ha nel Paese, tra economia, identità e consenso popolare. E per questo - secondo quanto filtra da fonti parlamentari - avrebbe condiviso il sentimento diffuso tra tifosi e telespettatori: la necessità di una svolta ai vertici del sistema. 

Da Palazzo Chigi non arriva alcuna dichiarazione ufficiale, almeno per ora. A parlare è invece il ministro per lo Sport Andrea Abodi, che all’indomani del tracollo azzurro alza il livello dello scontro e manda un messaggio chiaro alla Federcalcio e al suo presidente, Gabriele Gravina. “Non si può assistere passivamente a quello che è successo". Da qui la richiesta esplicita di un cambio di passo: "È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc".  

Abodi rivendica anche l'azione dell'esecutivo: "Il governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. Io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo a fare ciò che compete alle Istituzioni, ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale". 

Sulle possibili dimissioni di Gravina, che oggi si riunisce con le componenti federali, il ministro richiama i precedenti e alza ulteriormente la pressione: "Mi aspetto una risposta più centrata della Federcalcio. A partire dal presidente Abete dopo i Mondiali del 2014 ci furono sussulti di dignità, il compianto Tavecchio fece la stessa cosa dopo il playoff con la Svezia e si dimise. Potrei essere costretto a prendere decisioni con il Parlamento che avrei preferito lasciare a loro". Nessuna indicazione, invece, sui possibili successori o su un eventuale commissariamento: “Penso che il tempo dei nomi deve ancora venire e deve essere valutata tutta la storia degli ultimi 20 anni, che ci lascia molte esperienze negative. Quello che dobbiamo fare è non sbagliare nuovamente o far finta che non sia successo niente”. Abodi assicura comunque piena sintonia con la premier: "L’attenzione governativa, nel rispetto dei ruoli, è massima e c’è sintonia piena naturalmente con il presidente del Consiglio ma anche all’interno della maggioranza" di fronte a "un’esigenza che è improcrastinabile: riformare e rifondare il calcio italiano”.  

Dal Parlamento arrivano prese di posizione nette. "A tutto c'è un limite", tuona via social il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli parla di “ripensamento coraggioso e non più rinviabile" e punta il dito contro il modello attuale: "Il calcio deve ricominciare dai vivai e dalle scuole di quartiere, formando e poi valorizzando i giovani atleti investendo sul territorio. Basta finanza miliardaria, basta anaffettività verso squadre che rappresentano tradizioni calcistiche secolari legate al territorio, basta facili guadagni per società spesso di comodo e procuratori spregiudicati, basta facili speculazioni su calciatori esotici di basso livello". 

Rampelli insiste sulla necessità di ridare centralità ai giovani e al territorio: "Le squadre non possono più essere rappresentate al 70% da stranieri, molti dei quali di passaggio nel campionato italiano. Non c’è dubbio che Gabriele Gravina abbia esaurito il suo compito e debba lasciare il passo, ma le sue dimissioni rischiano di non essere sufficienti se non si salverà quel poco di sport che sopravvive nel calcio, sempre più un affare e sempre meno disciplina". Sulla stessa linea la Lega, che parla di "vergogna inaccettabile" e chiede una rifondazione che parta proprio dalle dimissioni del presidente federale. Da Forza Italia arriva infine l’appello della deputata Isabella De Monte: "Quante volte la Nazionale dovrà ancora essere eliminata dalle qualificazioni per i Mondiali perché un presidente di federazione ne prenda finalmente atto e passi ai saluti? Caro Gravina, le dimissioni sono ormai un necessario atto di umiltà e di verità: bene che anche il ministro Abodi le abbia chieste". 

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Categoria: cronaca

00:20

Da atleta a vittima del Long Covid, 39enne torna a vivere grazie a una terapia con immunoglobuline

(Adnkronos) - Prima di infettarsi per due volte con il coronavirus Sars-CoV-2 era sano e atletico. Poi una forma grave e persistente di Long Covid ha cambiato la sua vita. Mesi di 'fatigue', cioè una stanchezza invalidante, e di nebbia cognitiva (la nota 'brain fog' tipica di questa sindrome post infezione di cui si è parlato tanto in pandemia), un sintomo che si manifesta come un senso di stanchezza mentale persistente che rende chi ne è affetto molto meno lucido ed efficiente del normale. E ancora disturbi di memoria e concentrazione, insonnia, sintomi di disfunzione autonomica, con un impatto rilevante sulla vita personale e professionale. E' la parabola vissuta da un 39enne, fino a quando una terapia con anticorpi ha permesso di aprire uno spiraglio di luce. Il trattamento ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario dimostrandosi così efficace per questa condizione. Il caso è descritto su 'The Lancet Infectious Diseases', in uno studio congiunto tra l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, le due strutture che si sono occupate del paziente. Il lavoro suggerisce un possibile approccio terapeutico per sottogruppi selezionati di pazienti, da confermare in studi clinici controllati.  

 

Il Long Covid è una condizione caratterizzata dalla persistenza o dalla nuova insorgenza di sintomi che possono durare per mesi dopo l'infezione acuta da Sars-CoV-2 e, ad oggi, non esiste una terapia riconosciuta per tale sindrome. Tra le manifestazioni più frequenti figurano la fatigue (stanchezza intensa), difficoltà cognitive, cefalea, insonnia, disturbi autonomici (condizione in cui il sistema nervoso autonomo non regola correttamente le funzioni involontarie), intolleranza allo sforzo, dispnea, disestesie (disturbi della sensibilità per cui i vari stimoli suscitano reazioni diverse dal normale).  

Lo studio condotto dai due Irccs romani ha analizzato il profilo clinico, neuro-cognitivo, immunologico e infiammatorio del paziente 39enne. Nessuna delle terapie utilizzate prima aveva prodotto benefici duraturi. L'équipe dello Spallanzani, costituita da Marta Camici e Andrea Antinori del Dipartimento clinico di ricerca Malattie infettive, avendo riscontrato la presenza nel sangue del paziente di autoanticorpi circolanti che interferivano con importanti funzioni vitali, tra cui la comunicazione nervosa e il tono dei vasi sanguigni, ha prescritto il trattamento con immunoglobuline per via endovenosa ad alte dosi per tre cicli con cadenza mensile.  

 

Le immunoglobuline sono anticorpi purificati di derivazione umana utilizzati da anni in diverse patologie autoimmuni e infiammatorie per modulare la risposta immunitaria. Durante il trattamento, il paziente è stato anche sottoposto a misurazione della performance neuropsicologica e a una stimolazione neuro-cognitiva ad opera di Giulia Del Duca, neuropsicologa del Dipartimento clinico di ricerca Malattie infettive dello Spallanzani. Il miglioramento è stato molto rapido: già dopo il primo ciclo si è registrata una netta riduzione della fatigue e della nebbia cognitiva. Nei mesi successivi i sintomi si sono progressivamente normalizzati. A un anno dall'inizio della terapia, il paziente aveva recuperato le funzioni cognitive, era tornato al lavoro e aveva ripreso l'attività sportiva non agonistica, con una qualità di vita sovrapponibile al periodo pre-Covid. 

Nel corso dello studio, i ricercatori dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù hanno osservato una modifica di specifici parametri immunologici, tra cui la riduzione del titolo degli autoanticorpi diretti contro i recettori del sistema nervoso autonomo, dei marcatori infiammatori e degli indicatori di attivazione della coagulazione. L'efficacia della terapia è risultata associata alla scomparsa di un'interazione anomala tra linfociti T e monociti, potenzialmente responsabile del mantenimento di uno stato infiammatorio cronico. 

 

"Questi risultati suggeriscono che, in un sottogruppo di pazienti, il Long Covid potrebbe essere sostenuto da una persistente disregolazione del sistema immunitario, non necessariamente legata alla presenza del virus nell'organismo", spiega Camici, ricercatrice e primo nome dello studio. "Le immunoglobuline non rappresentano una terapia per tutti, ma potrebbero avere un ruolo in pazienti selezionati, identificabili attraverso i biomarcatori trovati nello studio". Il Long Covid, aggiunge la ricercatrice Eva Piano Mortari (Unità di ricerca Linfociti B guidata da Rita Carsetti), altra prima autrice dello studio, "colpisce anche i più giovani, e le immunoglobuline sono un farmaco già utilizzato in ambito pediatrico per altre patologie: questo apre la possibilità di estendere in futuro questo approccio anche ai pazienti pediatrici".  

Piano Mortari ha identificato il complesso immunologico anomalo associato alla risposta alla terapia con le colleghe Chiara Agrati (responsabile Unità di ricerca Immunità patogeno-specifica) e Giusi Prencipe (Unità di ricerca Immuno-reumatologia) dell'ospedale Bambino Gesù. Entrambe le ricercatrici spiegano che "pur trattandosi di un singolo caso clinico, i risultati sono estremamente incoraggianti e forniscono indicazioni importanti per la progettazione di futuri trial clinici controllati. L'obiettivo dei prossimi studi sarà identificare quali pazienti possano beneficiare maggiormente di questo approccio, confermare l'utilità degli autoanticorpi contro i neurotrasmettitori per la diagnosi di Long Covid e comprendere meglio i meccanismi biologici alla base della risposta al trattamento". 

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Categoria: cronaca

19:34

Bellini (Bellini Nautica): "Fondamentale supporto Regione Lombardia per nostro museo"

(Adnkronos) - "Il sostegno da parte di Regione Lombardia" per la realizzazione di Museo Bellini, collezione privata barche d’epoca "è stato molto importante perché ci ha permesso di dare una giusta illuminazione alla location e al cartellone esterno, visibile a tutto il pubblico che verrà a visitare il museo e ha permesso di finanziare l'impianto di umidificazione e climatizzazione dell’ambiente, in quanto le barche in mogano hanno bisogno di costante umidità". Lo ha detto Romano Bellini, presidente di Bellini Nautica, in occasione della visita dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi presso le realtà d’impresa che hanno preso parte al bando per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali promosso dalla Regione. La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione, parte del Pr Fesr 2021-2027 (Programma regionale lombardo del Fondo europeo di sviluppo regionale), supera i 32 milioni di euro. 

Bellini Nautica è, infatti, tra le realtà imprenditoriali che hanno usufruito del bando Musei D‘impresa 2025, creato con l’intento di sostenere progetti di realizzazione e riqualificazione dei musei delle imprese lombarde con la finalità di salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale e promuovere la cultura lombarda tramite la valorizzazione della storia dell’impresa stessa. 

Bellini Nautica, fondata nel 1960, è punto di riferimento nel panorama nautico internazionale. L’iniziativa di Bellini Nautica ha previsto l’implementazione di un percorso museale innovativo e immersivo (Museo Bellini, collezione privata barche d’epoca) che coniuga l’artigianalità storica con l’uso di tecnologie digitali, al fine di promuovere la cultura d’impresa, il design e l’ingegneria nautica. Questo bando, conclude Bellini, aiuta "la visibilità futura di questa eccellenza unica nel suo genere". 

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Categoria: economia

19:33

Guidesi visita aziende bresciane, focus su internazionalizzazione, filiere e cultura d'impresa

(Adnkronos) - Prosegue in provincia di Brescia l'iniziativa istituzionale dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, nelle realtà produttive supportate da Regione Lombardia, con l’obiettivo di verificare sul territorio l’efficacia degli strumenti di sostegno alle imprese e rafforzare il dialogo diretto con il sistema economico-produttivo locale. Nello specifico, la giornata si è aperta con la visita alla Raffmetal di Casto (Bs), azienda produttrice di leghe di alluminio da riciclo che ha beneficiato della misura 'Rafforzamento filiere produttive ed ecosistemi industriali 2023'. Nel pomeriggio, l’assessore ha fatto visita alla Collezione Riva di Romano Bellini a Corte Franca (Bs), l’esposizione nautica di barche Riva d'epoca più completa al mondo beneficiaria dello strumento 'Musei d'Impresa 2025'. Tappa finale all'azienda Semec di Darfo Boario Terme (BS), attiva nella produzione di colonne di frazionamento e beneficiario del bando 'Verso nuovi mercati'. 

Raffmetal, grazie al supporto regionale, ha costituito una filiera circolare di produzione dell’alluminio che comprende 46 aziende, effettuando importanti investimenti per massimizzare la capacità di riciclo e l’efficientamento energetico. "Grazie alla misura regionale 'Bando Filiere' -ha dichiarato Francesco Franzoni, amministratore delegato di Raffmetal- gli obiettivi raggiunti dalla singola impresa diventano obiettivi comuni da cui tutti traggono vantaggio. Da questo punto di vista, Regione Lombardia ha fatto una scelta che ritengo molto lungimirante, dimostrando l’attenzione e la sensibilità di cui abbiamo bisogno per attraversare questo momento di sfida". 

Bellini Nautica, mediante allo strumento regionale, ha implementato il percorso museale dedicato alla Collezione Riva di Romano Bellini con interventi di illuminazione e impiantistica, migliorando la qualità della fruizione espositiva e la capacità di conservazione delle imbarcazioni in legno. "Il supporto di Regione Lombardia -ha dichiarato Romano Bellini, presidente di Bellini Nautica- è fondamentale per la visibilità futura di questa collezione d’eccellenza, anche a livello mondiale. Chi possiede queste imbarcazioni ci tiene a mantenerle nel loro splendore iniziale. Grazie allo strumento 'Musei d’Impresa' abbiamo potuto creare questo spazio espositivo e laboratorio di restauro che dispone di illuminazione e climatizzazione adeguate alla conservazione di queste preziose barche in mogano". Semec, attraverso il bando regionale, ha avviato un percorso di internazionalizzazione per rafforzare la presenza nei mercati del Nord Europa con l’obiettivo di conseguire una crescita sostenibile e duratura, massimizzare le opportunità di sviluppo commerciale e ampliare il proprio portafoglio clienti. 

La misura 'Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali' è finalizzata a sostenere e potenziare la competitività del sistema produttivo lombardo attraverso il rafforzamento delle filiere esistenti e la creazione di nuove reti tra imprese. L'intervento promuove progetti condivisi tra aziende, con particolare attenzione a innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale, sociale ed economica, favorendo anche l’adozione di modelli di economia circolare. I progetti possono includere anche attività di sviluppo sperimentale finalizzate all’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche o al miglioramento dei processi produttivi. Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 32,4 milioni di euro. 

La misura 'Musei d’impresa 2025' è finalizzata a sostenere la creazione e la valorizzazione dei musei d’impresa lombardi, con l’obiettivo di preservare e promuovere il patrimonio tecnico-industriale regionale e diffondere la cultura del lavoro e dell’impresa. Il contributo supporta interventi di realizzazione o riqualificazione di spazi espositivi, restauro delle collezioni e sviluppo di strumenti digitali (come siti web e portali dedicati). Particolare rilievo è dato anche alla promozione dei musei d’impresa, in Italia e all’estero, e alla creazione di collaborazioni con scuole, università, centri di ricerca e attori del territorio. Grazie a un rifinanziamento, il bando ha avuto una dotazione finanziaria complessiva di 1,5 milioni di euro e ha già sostenuto numerosi progetti presentati da 33 beneficiari. La misura, nella sua edizione 2026, è attualmente aperta. 

La misura 'Verso nuovi mercati' sostiene il percorso di internazionalizzazione delle imprese lombarde, supportando l’ingresso o il rafforzamento nei mercati esteri attraverso analisi di mercato, studi specialistici e il coinvolgimento di esperti, con l’obiettivo di aumentare la competitività su scala globale. L’iniziativa si rivolge a micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia e con una limitata esperienza di export (non superiore al 40% del volume d’affari nell’anno precedente), favorendo così l’accesso ai mercati internazionali da parte di aziende ancora nelle fasi iniziali del processo di apertura verso l’estero. Attraverso questa misura, che dispone di una dotazione finanziaria complessiva di oltre 19,2 milioni di euro (a seguito di un recente incremento), Regione Lombardia è riuscita a sostenere 81 imprese, con ulteriori concessioni in corso, confermandosi come uno strumento rilevante per accompagnare le Pmi lombarde verso nuovi mercati esteri. 

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Categoria: economia

19:33

Guidesi (Regione Lombardia): "Realtà locali rispondono a scenario internazionale complesso"

(Adnkronos) - "Il tessuto produttivo lombardo sta rispondendo" alle sfide poste dal complesso contesto internazionale attuale, pur scontando una "maggiore difficoltà" rispetto ad altre regioni, dal momento che "abbiamo un posizionamento internazionale trasversale ai diversi settori, da quello manifatturiero a quello dei servizi". E’ il commento dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, riguardo all’impatto sulle imprese lombarde dello scenario di tensioni ed instabilità a livello globale, in occasione della visita presso le aziende che hanno aderito al bando da 32 milioni di euro per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali, promosso dalla Regione nell’ambito del programma del Fondo europeo di sviluppo regionale. 

"Siamo molto influenzati, e purtroppo in questo caso negativamente, da tutto ciò che succede a livello internazionale - prosegue -. Le nostre aziende ed i nostri ecosistemi, però, sono da sempre capaci di rispondere con flessibilità e continuano a farlo al meglio", anche in un momento in cui "le contingenze economiche cambiano molto velocemente. Non nascondo però la grande preoccupazione dettata dal fattore inflazionistico, perché quando il costo dell'energia e del carburante è così ingente, cresce la preoccupazione riguardo la capacità di presidio rispetto ai consumi dei cittadini e alla competitività delle aziende". 

"Speriamo che le cose si stabilizzano e si calmino quanto prima - conclude -. Ne abbiamo un gran bisogno. Non abbiamo ancora dei dati ma le previsioni sono pessimistiche. La speranza è che, ancora una volta, la Lombardia ci sorprenda in positivo. Tutte le volte che parliamo di contingenze economiche future estremamente negative, poi i dati congiunturali dicono il contrario. Speriamo che succeda anche stavolta". 

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Categoria: economia

19:27

Guidesi (Regione Lombardia): "Dialogo con realtà locali è fondamentale"

(Adnkronos) - Per le istituzioni e le aziende locali "momenti di dialogo come questo sono fondamentali. Come Regione ci si pone infatti l’obiettivo di aiutare le aziende, il lavoro e l'occupazione e per farlo è necessario conoscere i loro problemi, le esigenze e le proposte. Occasioni come questa sono inoltre un modo per far conoscere ciò che Regione Lombardia offre alle aziende e come queste ne hanno usufruito al fine di migliorarsi". Sono le dichiarazioni di Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, in occasione della visita presso le realtà d’impresa che hanno aderito al bando per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali promosso dalla Regione nell’ambito del programma del Fondo europeo di sviluppo regionale. La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione, parte del Pr Fesr 2021-2027 (Programma regionale lombardo del Fondo europeo di sviluppo regionale), supera i 32 milioni di euro. 

Si tratta quindi di "un gioco di squadra pubblico-privato" volto a per rafforzare il sistema economico e produttivo regionale, "che ha una valenza non solo economica - spiega l’assessore Guidesi - ma anche sociale e culturale, perché pienamente integrato con la nostra comunità".  

"Il dialogo sui territori è propedeutico e alla base del dialogo che stiamo attuando tra regioni europee - prosegue - perché se pretendiamo, giustamente, che la Commissione europea imposti la propria attività legislativa sulle reali esigenze che ci sono, dobbiamo farlo anche noi. Il modo migliore per farlo è andare sui territori, capire quali sono le esigenze e conoscere ciò che le aziende fanno - dalla formazione alla ricerca, dagli investimenti all'innovazione, fino ai processi di economia circolare, che sono già in atto e stanno dando ottimi risultati - per poi condividere queste informazioni con le altre regioni europee, facendo in modo che la condivisione sia sempre più centrale da un punto di vista istituzionale, portando la Commissione europea a cambiare un'impostazione che troppe volte mette in difficoltà la capacità di innovazione e di sviluppo delle nostre aziende". 

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Categoria: economia

18:55

Pax Silica, Helberg attacca i regolamenti Ue: "Così l’Europa resta indietro"

(Adnkronos) - L’Europa non deve modificare l’AI Act per aderire alla Pax Silica, ma così com’è rischia di compromettere la propria capacità di competere nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale. È questo uno dei passaggi centrali del briefing con la stampa europea del sottosegretario di Stato americano per gli Affari economici, Jacob Helberg, che ha risposto alla domanda di Adnkronos sull’eventuale necessità di cambiare le regole europee per entrare nel nuovo club tecnologico promosso da Washington. 

Helberg è in viaggio tra Bruxelles, Parigi, Londra e L’Aia: i Paesi Bassi, dove ha sede il gigante Asml, sono l’unico Paese dell’Ue ad aver partecipato alla cerimonia della Pax Silica (ma non hanno ancora firmato l’adesione). “La Ue non dovrebbe cambiare l’AI Act per aderire a questa alleanza”, ha risposto Helberg all’Adnkronos, chiarendo subito che non esiste una condizione formale per l’ingresso. Tuttavia, ha aggiunto, “abbiamo serie preoccupazioni” sull’impianto della normativa europea: secondo l’amministrazione americana, l’effetto concreto non sarebbe quello di proteggere i cittadini, ma di proteggere il mercato europeo dalle aziende straniere, con il risultato di rallentare lo sviluppo interno. Una dinamica che, a suo giudizio, rischia di mantenere l’Europa “permanentemente indietro” in una trasformazione tecnologica paragonata per impatto alla rivoluzione industriale. 

La Pax Silica, di cui l'Adnkronos aveva parlato in questo articolo, è l’iniziativa lanciata dagli Stati Uniti per coordinare una rete di Paesi alleati lungo l’intera filiera dell’intelligenza artificiale: dai semiconduttori ai minerali critici, dall’energia all’hardware. Per Washington, si tratta di una piattaforma strategica per affrontare la competizione globale, in particolare con la Cina, e allo stesso tempo di un’opportunità economica concreta per i partner coinvolti. In questo quadro, l’Europa è considerata un attore chiave, non solo per il peso industriale, ma anche per le competenze tecnologiche diffuse in diversi Paesi membri. 

Helberg, rispondendo a giornalisti da tutta Europa, ha insistito più volte su questo punto, sottolineando che l’adesione alla Pax Silica è “fondamentalmente nell’interesse dell’Europa”, perché consentirebbe di “derivare valore da ogni livello della supply chain dell’AI” e di partecipare attivamente alla competizione globale. Allo stesso tempo, però, ha riconosciuto che il processo non sarà immediato. La Commissione europea non ha ancora ottenuto il mandato negoziale dai governi, e gli Stati Uniti non intendono accelerare senza prima affrontare le divergenze esistenti. 

“Vogliamo farlo bene, non correre”, ha detto, citando anche l’accordo già siglato con l’India su un’agenda esplicitamente orientata alla promozione dell’innovazione. È proprio questo approccio che Washington vorrebbe vedere anche nel dialogo con Bruxelles: una convergenza non solo industriale, ma anche regolatoria, o quantomeno compatibile. Su questo tema ha anche firmato, insieme all'ambasciatore americano presso l'Ue Andrew Puzder, un editoriale sul Wall Street Journal. 

In questo contesto si inserisce la critica più ampia all’impianto normativo europeo, che va oltre l’AI Act. Helberg ha indicato esplicitamente il Digital Markets Act come uno dei principali punti di frizione nel rapporto economico tra Stati Uniti e Unione europea. Secondo il sottosegretario, le multe alle aziende americane sono “onerose e punitive” e rischiano di assorbire una parte crescente dell’energia politica della relazione transatlantica, distogliendo l’attenzione da altre aree di cooperazione. 

“Il Dma sta consumando una quota sempre maggiore della relazione bilaterale”, ha affermato, sottolineando che senza questo elemento di tensione sarebbe possibile avanzare più rapidamente su dossier come la sicurezza delle catene di approvvigionamento, gli accordi industriali e la cooperazione tecnologica. Helberg ha comunque lasciato intendere che il dialogo è aperto e che esistono margini per “definire e disinnescare” le divergenze, anche alla luce dei contatti avuti con i rappresentanti della Commissione nelle stesse ore del briefing. 

Il passaggio più netto, però, riguarda la diagnosi sullo stato dell’economia europea. Helberg ha parlato apertamente di una situazione critica, definendola una “civilizational emergency”, echeggiando le parole del vicepresidente JD Vance, che aveva parlato di suicidio della civiltà europea. Nel suo ragionamento, l’Europa avrebbe già perso la grande ondata della rivoluzione digitale degli anni 2010 – quella delle piattaforme, del cloud e dei modelli di business tecnologici – e rischierebbe ora di restare indietro anche nella fase attuale, dominata dall’intelligenza artificiale. 

“Lo scarto accumulato sarà molto difficile da recuperare”, ha detto, spiegando che non si tratta di un ritardo colmabile in pochi anni, ma potenzialmente in una generazione. Ma il problema, secondo Washington, non è solo economico. È anche culturale e politico. Helberg ha criticato quella che definisce una sorta di adattamento alla stagnazione, un’accettazione implicita di tassi di crescita molto bassi in un contesto globale più dinamico. 

“Non è solo la stagnazione a preoccuparci, ma l’abitudine ad essa”, ha osservato, parlando di un “soft defeatism”, una forma di rassegnazione che abbassa progressivamente le aspettative. In questo quadro, la regolazione viene vista come uno dei fattori principali che hanno contribuito a frenare l’economia europea, rendendo più difficile l’assunzione di rischi e l’allocazione di capitale privato. 

Secondo Helberg, che è nato in Francia e ha raccontato che sua madre ha lavorato per anni alla Commissione europea, l’effetto complessivo è visibile sia nella crescita (prossima allo zero in un mondo che cresce intorno al 3%) sia nella progressiva riduzione del peso dell’Europa nell’economia globale. E, aggiunge, le conseguenze delle politiche regolatorie non si fermano alle aziende colpite direttamente. “Le multe sono sulle aziende americane, ma il costo reale lo pagano i cittadini europei”, ha detto, riferendosi all’impatto sugli investimenti e sull’innovazione. 

Nonostante il tono critico, il messaggio complessivo non è di rottura. Helberg ha più volte ribadito che gli Stati Uniti vogliono “un’Europa forte” e che la cooperazione transatlantica resta un pilastro strategico. Ha citato negoziati in corso su commercio, materie prime critiche e tecnologia, definiti “costruttivi”, e ha sottolineato le opportunità offerte dalla collaborazione industriale lungo le filiere globali. 

Allo stesso tempo, ha riconosciuto che le divergenze esistono e che, se non gestite, rischiano di rallentare il rapporto. La Pax Silica si inserisce proprio in questo spazio: da un lato come proposta di integrazione strategica, dall’altro come banco di prova politico sulla capacità dell’Europa di adattare (o meno) il proprio modello. 

In poche parole: per Washington l’Europa non deve cambiare le sue regole per entrare nella Pax Silica, ma senza un ripensamento più ampio del proprio approccio alla regolazione rischia di non essere in grado di sfruttarne appieno le opportunità. E, soprattutto, di restare ai margini della nuova fase dell’economia globale. (di Giorgio Rutelli) 

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Categoria: internazionale/esteri

18:17

"Trovata cura per la dislessia, è la Disslexina", il pesce d'aprile che fa riflettere

(Adnkronos) - "Dopo anni di ricerca, l'Associazione italiana dislessia è lieta di annunciare che è stata trovata la cura per la dislessia. E' definitiva, scientificamente provata e cambierà tutto". L'annuncio prorompente è stato pubblicato oggi, 1 aprile, sul sito dell'Aid. Dopo qualche ora di attesa, nuovo post e arcano svelato: è un Pesce d'aprile, ma di quelli costruiti ad arte per fare riflettere. L'immagine che lo accompagna - generata con l'Ai - mostra la confezione di un farmaco che non esiste, la Disslexina, compresse al gusto di: accettazione. Al posto delle indicazioni tecniche su principi attivi e posologia, ecco il messaggio che invita a un ribaltamento dello sguardo. La 'cura', si spiega nella nota, "non è una pillola, non è un App, non è un metodo segreto. E' un insegnante che dice 'hai bisogno di più tempo, ed è normale'; un genitore che smette di chiedere 'perché non riesci come gli altri?'; una diagnosi arrivata in tempo, non a 14 anni dopo anni di sensi di colpa; un compagno di banco che non ride quando sbagli a leggere ad alta voce; una scuola che misura l'intelligenza in più di un modo; un ragazzo che cresce sapendo che il suo cervello funziona diversamente, non peggio".  

Insomma, "un Pesce d'aprile per un tema molto serio". Con una campagna costruita in due tempi, l'associazione ha scelto di cavalcare lo stile delle trovate che abbondano in questa data, frutto di una tradizione antica, per accendere i riflettori su uno dei fraintendimenti più radicati sui disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa), cioè - spiegano gli ideatori - l'idea che la dislessia sia un problema di cui liberarsi, un errore da correggere, qualcosa da cui guarire. "La 'cura' intesa invece come 'una presa in carico' da parte di tutta la collettività, raccontata da Aid ai followers, non è frutto di una scoperta scientifica, ma prende forma nella quotidianità, attraverso un profondo cambiamento culturale, un altro modo di approcciarsi alla dislessia e a chi la vive". 

La dislessia, commenta Silvia Lanzafame, presidente di Aid, "è un modo diverso di elaborare il mondo. Quello che si può, e si deve, cambiare è tutto il resto. Ogni anno la nostra associazione risponde alle richieste di famiglie che nel provare smarrimento spesso perdono la speranza che si possa vivere serenamente anche con un Dsa. Noi proviamo a far capire loro che la dislessia, che riguarda circa il 5% degli studenti italiani, è una condizione che non compromette l'intelligenza, non dipende dall'impegno e non scompare con la buona volontà. Può però essere affrontata attraverso strumenti adeguati e, soprattutto, grazie a un ambiente educativo e sociale capace di accogliere la diversità senza trasformarla in un difetto". 

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18:13

Cinecittà, false comunicazioni: chiesto processo per ex Ad Maccanico, udienza preliminare il 23 giugno

(Adnkronos) - E’ fissata per il 23 giugno prossimo, a quanto apprende l'Adnkronos, l’udienza preliminare per l’ex amministratore delegato di Cinecittà spa Nicola Maccanico accusato di false comunicazioni sociali nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma. I pm capitolini contestano a Maccanico in qualità di amministratore delegato pro tempore in concorso con Claudio Ranocchi quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di Cinecittà spa di aver esposto “consapevolmente” nel bilancio della società al 31 dicembre 2022 “fatti materiali rilevanti non corrispondenti al vero, in modo concretamente idoneo a indurre altri in errore”.  

In particolare, secondo l’accusa formulata dai pm della procura di Roma dopo le indagini della Guardia di Finanza, Maccanico e Ranocchi “esponevano nel conto economico ricavi non conseguiti per circa 2,4 milioni di euro, da un lato iscrivendo un ricavo di 1.758.000 euro in realtà di competenza dell'anno 2023 e dall'altro omettendo di contabilizzare in riduzione l'importo di 662.000 euro di nota di credito afferente l'anno 2022; conseguentemente, esponevano un utile di 1.838.074 euro mai conseguito, occultando la perdita di oltre 500 mila euro effettivamente realizzata”. 

Ai due indagati la stessa fattispecie viene contestata, nell’inchiesta del pm Giorgio Orano coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini che ora hanno chiesto il processo per entrambi, anche per il bilancio della società al 31 dicembre 2023. In questo caso, secondo i pm “esponevano nel conto economico ricavi non conseguiti per 2.471.398 euro omettendo la contabilizzazione di una nota di credito emessa nei confronti di Freemantle Italy Group srl per quell'importo iscritta nel 2024 ma che faceva riferimento all'anno 2023 (in quanto relativa a scontistica sui fatturati prevista da Cinecittà Spa nel 2023)”. Inoltre “esponevano nel conto economico costi inferiori per 5.542.280 euro a quelli effettivamente sostenuti per la realizzazione di scenografie (sulla base di contratto di appalto con The Apartment srl, e dunque scenografie di proprietà del committente, relative alle produzioni cinematografiche ‘M. il figlio del secolo’ e ‘Queer’) eliminando gli stessi dopo l'acquisto delle scenografie medesime a costo zero e capitalizzando i costi medesimi nell'attivo dello stato patrimoniale, in assenza di apposita perizia”. Conseguentemente, secondo l’accusa, “esponevano in bilancio un utile di 1.300.614 euro mai conseguito occultando la perdita di circa 6,7 milioni euro effettivamente realizzata”. Maccanico si è dimesso dall’incarico nel giugno del 2024. I pm nella richiesta di rinvio a giudizio hanno indicato come persone offese il ministero dell’Economia e delle Finanze e Cinecittà spa. (di Assunta Cassiano) 

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18:09

Trump: "Iran ha chiesto cessate il fuoco". Teheran: "Non è vero"

(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran discutono il cessate il fuoco. Anzi, no. Donald Trump annuncia contatti in corso, su iniziativa di Teheran, per congelare la guerra. La Repubblica islamica smentisce: "No alla tregua". La giornata del primo aprile va in archivio con un quadro ancor più convulso del solito, complici le posizioni diametralmente opposte espresse dai due paesi. "Il presidente del nuovo regime iraniano, molto meno radicalizzato e ben più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d’America un cessate il fuoco!", annuncia Trump facendo riferimento ad una presunta iniziativa di Masoud Pezeshkian, che pubblicamente non si esprime. Secondo Axios, testata americana sempre attenta ai retroscena, il dialogo sarebbe vivo e Trump avrebbe anche avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. 

"Valuteremo la situazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sicuro. Fino ad allora, ridurremo l’Iran in polvere o, come si suol dire, lo rimanderemo all’età della pietra!!!", aggiunge il presidente degli Stati Uniti. Tutto o quasi ruota attorno allo Stretto di Hormuz: l'Iran blocca il braccio di mare determinante per il 20% del traffico mondiale del petrolio, con effetti a cascata sui prezzi di carburanti in diversi paesi, Italia compresa. Trump da giorni dice tutto e il contrario di tutto: lo Stretto va riaperto ma può rimanere chiuso, gli altri Paesi - Nato in testa - devono attivarsi per riaprirlo anche se gli Usa non hanno bisogno di aiuto. 

Come è prassi, Trump è un fiume in piena tra social, interviste, dichiarazioni. Diventa complicato assembleare un mosaico nitido con le sue parole. "Non posso dirvi esattamente quando… ma ce ne andremo presto", dice preannunciando la conclusione dell'operazione Epic Fury. Poi, però, lascia la porta aperta ad eventuali appendici: "Non avranno un’arma nucleare perché ora ne sono incapaci, e poi me ne andrò, porterò via tutti, e se sarà necessario torneremo per colpire in modo mirato". 

All'apertura di Trump su una soluzione negoziale in tempi brevi, l'Iran risponde con una chiusura categorica. "Non accettiamo un cessate il fuoco. Chiediamo la fine della guerra in Iran e in tutta la regione", dice il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista ad Al Jazeera. "Chiediamo garanzie che tali aggressioni non si ripetano - precisa il capo della diplomazia iraniana - Chiediamo il risarcimento dei danni causati a noi e al popolo iraniano". "Al momento non vi sono presupposti per negoziare e non c'è alcun negoziato. La fiducia è a zero - conclude - Non c’è fiducia nel fatto che i negoziati con gli Stati Uniti possano portare a risultati concreti". Se la posizione non fosse netta, arrivano anche le parole del portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, che definisce "false" e "infondate" le affermazioni di Trump. A chiudere il quadro iraniano, il consueto monito dei Pasdaran: "Lo Stretto di Hormuz è chiuso per i nemici". 

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17:54

Malattia cronica da trapianto contro l'ospite, via libera Ue a belumosudil 

(Adnkronos) - La Commissione europea ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per belumosudil come trattamento della malattia cronica da trapianto contro l'ospite (cGvhd) in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 12 anni con un peso corporeo di almeno 40 kg. Il farmaco è indicato quando le altre opzioni terapeutiche forniscono un beneficio clinico limitato, non risultano adeguate o sono state esaurite. Lo annuncia Sanofi in una nota, precisando che l'Aic condizionata è subordinata al completamento di uno studio controllato randomizzato e confermativo. Il via libera Ue segue il parere positivo del Comitato per i medicinali ad uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), pubblicato il 30 gennaio 2026. 

"La Gvhd cronica è una condizione grave e potenzialmente fatale che comporta un profondo impatto fisico ed emotivo a una popolazione rilevante di pazienti dopo il trapianto di cellule staminali ematopoietiche allogeniche - afferma Mohamad Mohty, professore di Ematologia e Head of the Haematology and Cellular Therapy Department all’Hôpital Saint-Antoine e Sorbonne University, Parigi - In tutta Europa, molti pazienti continuano ad affrontare sfide significative nella gestione di questa malattia, soprattutto quando le terapie esistenti non offrono un beneficio adeguato. Questa approvazione rappresenta un importante traguardo, offrendo una nuova opzione terapeutica che ha il potenziale di migliorare significativamente la vita dei pazienti". Dichiara Olivier Charmeil, Interim Ceo & Executive Vice President, General Medicines, Sanofi: "Quasi 1 paziente su 2 con Gvhd cronica necessita di un trattamento di terza linea, eppure le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti in Europa in questa fase avanzata della malattia sono ancora limitate. Ci impegniamo con continuità a supportare i pazienti con Gvhd cronica e i loro caregiver e siamo lieti di offrire questa nuova opzione terapeutica ai pazienti che vivono con questa condizione debilitante e a lungo termine".  

L'approvazione si basa sui risultati di sicurezza ed efficacia di diversi studi clinici e su dati di mondo reale, riporta la nota. Questi includono lo studio randomizzato e multicentrico di fase 2 ROCKstar (studio clinico NCT03640481), che ha dimostrato risposte clinicamente significative e durature con belumosudil per pazienti che vivono con Gvhd cronica dopo trapianto di cellule staminali e almeno due linee precedenti di terapia sistemica. Il trattamento è stato generalmente ben tollerato. Sotto l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, Sanofi condurrà un nuovo studio confermativo, controllato e randomizzato. Nel 2019 il medicinale è stato designato come 'farmaco orfano' (usato nelle malattie rare) per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro ospite. A seguito di questa Aic condizionata, il Chmp dell'Ema ha anche formalmente adottato un parere sul mantenimento dello status di designazione di farmaco orfano per belumosudil. Oltre all'Ue, belumosudil è approvato in 20 Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Canada, per il trattamento di pazienti di età pari o superiore a 12 anni con Gvhd cronica dopo fallimento di almeno due linee precedenti di terapia sistemica, e in Cina dopo il fallimento di una linea precedente di terapia sistemica. Da allora, più di 20mila pazienti affetti da Gvhd cronica sono stati trattati con belumosudil dalla sua prima approvazione negli Usa nel luglio 2021. 

Belumosudil - dettaglia la nota - è il primo inibitore selettivo di Rock2 (proteina chinasi-2 associata a Rho contenente un dominio coiled-coil) (Rock2i) di Sanofi. Ha dimostrato di apportare beneficio in diverse tipologie di pazienti affetti da malattia cronica del trapianto contro l'ospite dopo il fallimento di almeno due linee di terapia precedenti. Sanofi è impegnata a studiare la sicurezza e l'efficacia di belumosudil in altre fasce di età e indicazioni, anche attraverso studi in corso in pazienti pediatrici a partire da 1 anno di età con cGvhd che sono stati trattati con almeno due precedenti linee di terapia sistemica e in pazienti con disfunzione cronica da allotrapianto polmonare. Queste indicazioni aggiuntive sono attualmente in fase di studio e non sono state approvate dalle autorità regolatorie. 

ROCKstar è uno studio registrativo di fase 2, in aperto, non controllato, randomizzato e multicentrico che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di belumosudil in pazienti con malattia del trapianto contro l'ospite cronica che avevano ricevuto da due a 5 linee precedenti di terapia sistemica e necessitavano di terapia aggiuntiva. Un'analisi di follow-up di 3 anni, in aperto, dello studio ROCKstar ha valutato l'efficacia a lungo termine di belumosudil. Il trattamento consisteva in belumosudil 200 mg ed è stato somministrato continuativamente fino alla progressione clinicamente significativa della cGvhd o al manifestarsi di una tossicità inaccettabile. L'endpoint primario era il tasso di risposta complessiva (Overall response rate, Orr) a qualsiasi valutazione. I risultati dello studio hanno dimostrato un Orr migliore clinicamente significativo e statisticamente significativo del 74% in trattamento con belumosudil (n=77, Ic 95%, 63-83). Le reazioni avverse più comuni sono state affaticamento (46%), diarrea (35%), nausea (35%), dispnea (32%), tosse (30%) e infezioni delle vie respiratorie superiori (26%). 

La malattia cronica del trapianto contro l'ospite è una complicanza potenzialmente letale che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali (o trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche) in cui le cellule del donatore (graft) attaccano le cellule dell'ospite, portando a infiammazione e fibrosi (cicatrizzazione o ispessimento) che possono danneggiare molteplici tessuti e organi. La cGvhd compromette gravemente la vita e interessa fino al 50% dei pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. La cGvhd è considerata una delle principali cause di morbilità e mortalità tardiva non correlata a recidiva dopo il trapianto di cellule staminali. Le conseguenze sono di vasta portata, sia in termini di onere che può gravare sul benessere fisico ed emotivo dell'individuo, sia in termini di più ampio impatto socioeconomico. 

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Categoria: salute

17:43

Franzoni (Raffmetal): "Impianti più efficienti grazie a bando Regione Lombardia"

(Adnkronos) - "Grazie a questo bando abbiamo efficientato i nostri impianti e potenziato l’economia circolare, da sempre la nostra finalità: infatti, abbiamo modificato l'impianto di recupero delle scorie saline e l'abbiamo reso molto più efficiente, ottenendo una riduzione dei consumi energetici e la restituzione di materiali più puliti, la quale contribuisce ulteriormente al taglio dei consumi grazie all’energia che si risparmia nei forni. Questo ha permesso anche il recupero totale delle code di lavorazione". Lo spiega Francesco Franzoni, amministratore delegato di Raffmetal, in occasione della visita dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi presso le realtà d’impresa che hanno preso parte al bando per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali promosso dalla Regione. 

La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione, parte del Pr Fesr 2021-2027 (Programma regionale lombardo del Fondo europeo di sviluppo regionale), supera i 32 milioni. Il bando intercetta la spinta all’innovazione e alla sostenibilità delle normative europee, "come il Green Deal", che pone le aziende davanti alla "necessità di migliorare" le proprie prestazioni. Per farlo "è indispensabile dotarsi di soluzioni ed elementi di impiantistica" nuovi, "che richiedono quindi un approccio di studio e un rapporto sereno con la Regione, la Provincia e con gli enti -aggiunge l'ad di Raffmetal, principale produttore europeo di leghe di alluminio da riciclo ottenute da rottami-. Regione Lombardia ha dimostrato di avere la sensibilità e l’attenzione di cui abbiamo bisogno per attraversare un momento complesso e sfidante come quello attuale".  

Una collaborazione destinata a continuare positivamente perché "presentarsi non come singola azienda, ma come sistema, e dunque come filiera, fa tutta la differenza. Un'esperienza positiva provata al nostro interno, grazie al bando potrà essere condivisa con tutta la filiera, diventando un vantaggio per tutti. La Regione ha fatto quindi una scelta molto lungimirante. Essere stati nominati capofiliera fa sì che abbiamo qualche passaggio burocratico in più, ma lo facciamo volentieri, perché siamo convinti che verremo ripagati dai risultati. I nostri clienti sono stati partner in questo percorso, con interventi variegati indirizzati verso l’energia rinnovabile, l’efficientamento e la creazione di un 'mondo nuovo', che ha bisogno di poter disporre di strutture e scelte diverse rispetto al passato", conclude Franzoni. 

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Categoria: economia

17:32

Psoriasi, dati positivi per inibitore orale di Tyk2 di nuova generazione

(Adnkronos) - Aprono nuove prospettive per la cura della psoriasi a placche i nuovi risultati di 2 studi di Fase 3 su zasocitinib (Tak-279), inibitore orale di nuova generazione, altamente selettivo, della Tirosin-chinasi 2 (TYK2). Secondo i risultati dei trial Latitude PsO 3001 e 3002 presentati da Takeda al congresso 2026 dell’American Academy of Dermatology (AAD), in adulti con psoriasi a placche (PsO) da moderata a severa, il farmaco sperimentale - una compressa da assumere una volta al giorno - ha dimostrato, in circa il 70% dei pazienti trattati, elevati valori di cute libera da lesioni o quasi libera già a 16 settimane, valori superiori a placebo e apremilast, con mantenimento della risposta per oltre un anno e con un profilo di sicurezza coerente con gli studi di Fase 2b. 

“Il nostro obiettivo nel trattamento della psoriasi è ottenere una pelle libera o quasi libera da lesioni, e finora questo è stato raggiunto principalmente con terapie iniettabili - spiega Melinda Gooderham, dermatologa presso lo Skin Centre for Dermatology di Peterborough, Ontario, Canada e principal investigator degli studi Latitude PsO e autrice della presentazione - Questi risultati di efficacia e sicurezza dimostrano che è possibile ottenere una clearance cutanea rapida e duratura con una compressa una volta al giorno, evidenziando il potenziale di zasocitinib come opzione orale di riferimento per la psoriasi a placche”. 

Gli studi di Fase 3 Latitude PsO 3001 e 3002, randomizzati, multicentrici, in doppio cieco e controllati con placebo e comparatore attivo - dettaglia una nota - hanno arruolato complessivamente oltre 1800 pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave. Il disegno includeva sia il placebo che un comparatore attivo (apremilast). Oltre la metà dei soggetti trattati con zasocitinib ha raggiunto una pelle libera o quasi libera da lesioni - un punteggio di 0/1 nello static Physician Global Assessment (sPga) - alla settimana 16, una misura chiave di successo terapeutico. In particolare, il 71,4% e il 69,2% dei pazienti trattati con zasocitinib ha raggiunto un punteggio sPga pari a 0/1 rispetto al placebo (10,7% e 12,6%) e ad apremilast (32,1% e 29,7%) alla settimana 16. Il 61,3% e il 51,9% dei pazienti trattati ha raggiunto Pasi 90 - una riduzione di almeno il 90% vs basale nello Psoriasis Area and Severity Index - rispetto al placebo (5,0% e 4,0%) e ad apremilast (16,8% e 15,9%) alla settimana 16.  

Zasocitinib ha inoltre mostrato miglioramenti statisticamente significativi sulla completa liberazione da lesioni della pelle, un obiettivo terapeutico sempre più rilevante per i pazienti con psoriasi a placche. Il 39,9% e il 33,7% dei pazienti trattati con il farmaco sperimentale ha raggiunto un punteggio sPga pari a 0 rispetto al placebo (0,7% e 1,4%) e ad apremilast (8,0% e 6,5%). Il 33,4% e il 25,2% dei pazienti che hanno assunto il farmaco sperimentale hanno raggiunto Pasi 100 rispetto al placebo (0,7% e 1,1%) e ad apremilast (2,9% e 4,3%). Le risposte per gli endpoint co-primari e secondari chiave hanno continuato a migliorare fino alla settimana 24 in entrambi gli studi. 

Nello studio Latitude PsO 3002 - riferisce la nota - la rapidità della risposta è stata evidente già alla settimana 4 rispetto al placebo (PASI 75: 16,8% per zasocitinib vs 4,3% per placebo). Tra i pazienti che hanno raggiunto una risposta PASI 75, PASI 90 o sPga 0/1 alla settimana 40 e che hanno continuato il trattamento per tutta la durata dello studio, oltre il 90% ha mantenuto la risposta alla settimana 60. Zasocitinib è stato generalmente ben tollerato. Il profilo di sicurezza e tollerabilità negli studi di Fase 3 è rimasto coerente con gli studi precedenti. 

“I risultati di Fase 3 dimostrano che l’inibizione altamente selettiva di Tyk2 può offrire a molte persone con psoriasi a placche da moderata a severa la possibilità di ottenere una pelle libera o quasi libera da lesioni - sottolinea Chinwe Ukomadu, senior vice president and head, Gastrointestinal & Inflammation Therapeutic Area Unit at Takeda - I dati positivi evidenziano inoltre il potenziale di zasocitinib nel fornire risultati rapidi e duraturi con un profilo di sicurezza favorevole, coerente con gli studi di Fase 2b. Stiamo lavorando il più rapidamente possibile con le autorità regolatorie per portare avanti una possibile nuova opzione terapeutica per i pazienti che cercano un trattamento orale sicuro, efficace e conveniente”. 

Takeda prevede di avviare le procedure regolatorie negli Stati Uniti e in Europa nei prossimi mesi. 

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Categoria: salute

17:23

Gravina, l'autogol sugli sport 'dilettantistici' e le risposte degli atleti

(Adnkronos) - "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettanti". La 'perla' di Gabriele Gravina, presidente della Figc, non passa inosservata. Nella disastrosa serata con la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, per la terza volta consecutiva, il numero 1 della Federcalcio si concede un passaggio a dir poco discutibile quando è chiamato a rispondere sui flop del calcio in un momento in cui altri sport - dal tennis al nuoto, dallo sci al pattinaggio - raccolgono trionfi. Gravina parla di sport dilettantistici, privi di vincoli regolamentari tipici del calcio, e di 'atleti di stato' in particolare nello sci. Le esternazioni del presidente della Figc non passano inosservate e a rispondere sono anche gli atleti che si sentono chiamati in causa. 

"Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore. Avanti così", la replica ironica di Tommaso Giacomel, medagliato olimpico nel biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, su Instagram. "Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio", la risposta di Pietro Sighel, nazionale azzurro dello short track e oro nella staffetta mista ai Giochi di Milano-Cortina. "Vi porto a fare un giro sulla mia Lamborghini", aggiunge mostrandosi alla guida di un tosaerba. 

Più articolata la posizione di Irma Testa, la prima italiana nella storia del pugilato femminile a partecipare a un'Olimpiade (nel 2016, a Rio de Janeiro) e poi a vincere una medaglia (il bronzo a Tokyo 2020). "I veri professionisti siamo noi, - scrive la pugile - gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure". "Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un'intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio.. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno", conclude, guadagnando l'approvazione di Federica Pellegrini. 

Interviene anche Andrea Bargnani, nel 2006 prima scelta assoluta al draft Nba. "Sul risultato sportivo dei miei colleghi non mi pronuncio, lo sport è imprevedibile e gli episodi decidono le partite, lo so bene. Ho deluso anch’io le aspettative in gironi di qualificazione con la nazionale di basket, e so cosa significa essere dentro ad un ‘tritacarne'", dice l'ex cestista. 

"La massima espressione di questo 'professionismo' ostentato ieri, la Serie A, ha chiuso l’esercizio 2025 con un buco di oltre mezzo miliardo di euro (-531.241.500 euro per l’esattezza)… quindi mi verrebbe subito da chiedere: quando, come e dove si manifesta tutto questo professionismo? Io ho giocato in Nba, la lega sportiva più professionistica al mondo, benchmark di qualsiasi sport sul globo. Non mi sono mai sentito più atleta, più professionista, di chi fa salto in alto per le Fiamme Oro allenandosi 8 ore al giorno", aggiunge Bargnani. 

Usa l'ironia l'ex campione olimpico di salto in alto, Gimbo Tamberi: "Dilettanti allo sbaraglio". Poi citando Checco Zalone aggiunge 'Siamo una squadra fortissimi' e posta una foto con la maglia azzurra di alcuni campioni tra cui Sinner, Tamberi, Jacobs, Brignone, Antonelli e Bezzecchi. 

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Categoria: sport

16:46

Senato, nella password Wi-Fi c'è la parola 'Dux'. Fonti: "Generate in modo casuale"

(Adnkronos) - Le password dei sistemi Wi-Fi in Senato "sono generate in maniera automatica da un software che assembla caratteri e numeri in maniera assolutamente casuale". E' quanto trapela da fonti del Senato, dopo il caso della password di servizio di Palazzo Madama in cui compare la sequenza 'dux' tra le lettere e i numeri previsti per l'accesso alla rete. 

L’episodio è avvenuto in occasione di un’audizione con il commissario europeo per il Clima Wopke Hoekstra. Sul cartello ufficiale della rete 'Senato Wireless', la password riportava una sequenza alfanumerica – 'UFSsDuxV8SXmn' – in cui compariva chiaramente il termine storicamente associato alla figura di Benito Mussolini. 

La presenza della parola non è passata inosservata tra i presenti e ha immediatamente innescato polemiche politiche. Il senatore del Partito Democratico Dario Parrini ha parlato di “ridicolaggine” e di “scarso rispetto delle istituzioni”, chiedendo che episodi simili non si ripetano. "Omaggiare il Duce - anche se lo si fa per scherzo, cosa peraltro tutto da dimostrare - denota cattivo gusto ragguardevole e scarso rispetto delle istituzioni. Siamo sicuri che anche il Presidente del Senato La Russa la pensa come noi e diamo per scontato che si sia già adoperato per evitare che una simile ridicolaggine si ripeta”, ha scritto in un post su Facebook, pubblicando anche la foto del cartello.  

 

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Categoria: politica

16:41

Peruzzi: "Figura femminile nel Barocco simbolo di valori e passioni universali"

(Adnkronos) - La mostra 'La virtù e la grazia' - in programma dal 3 aprile al 28 giugno alla Galleria BPER di Modena - nasce dalla volontà di indagare la figura femminile come simbolo complesso e universale nella storia dell’arte. 'La figura femminile sboccia in modo particolare nell’arte barocca come portatrice di virtù e valori morali', spiega la curatrice Lucia Peruzzi. Un tema che intreccia dimensione religiosa, tradizione classica e vita quotidiana. "È un’arte che vive di realtà, ma anche di esuberanza, sentimenti e sensualità", sottolinea Peruzzi, evidenziando come il linguaggio barocco renda la donna un soggetto privilegiato per raccontare tensioni spirituali e passioni umane. La mostra attraversa così diverse rappresentazioni: dalle sante alle eroine, fino alle figure mitologiche, offrendo una lettura stratificata e ricca di significati. “La figura femminile si presta a molteplici interpretazioni e diventa particolarmente interessante proprio per questa sua complessità”, aggiunge.  

Un percorso che mette in luce il ruolo centrale della donna nel grande teatro barocco, tra simbolo morale e forza narrativa. Un viaggio che attraversa l’antichità e arriva fino a oggi, mostrando l’attualità dei valori espressi dalla figura femminile. È questa la chiave di lettura della mostra “La virtù e la grazia”, secondo la curatrice Lucia Peruzzi. “I valori raccontati attraverso la storia sono ancora profondamente attuali”, afferma, ricordando come miti e narrazioni antiche si intrecciano con la vita quotidiana: “parlano di passioni, sofferenze, inganni e amori, in un racconto che va dai sensi alla spiritualità”. Dalle eroine della classicità alle protagoniste della “Gerusalemme liberata”, fino alle figure della tradizione religiosa, il percorso espositivo evidenzia un sistema di valori che attraversa i secoli.  

“È una vitalità che arriva fino a noi attraverso la fascinazione della figura femminile”, osserva Peruzzi. La mostra invita così a rileggere il presente attraverso il passato: “È emozionante scoprire come la contemporaneità possa essere interpretata andando a ritroso, tra arte, poesia e storia, in un legame indissolubile. Un approccio, conclude Peruzzi , che rende il progetto espositivo non solo storico-artistico, ma anche profondamente attuale". 

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Categoria: cultura

16:38

Mostre, alla Galleria Bper di Modena 'La virtù e la grazia', sante e seduttrici nella pittura del Seicento

(Adnkronos) - "Percorrendo le storie più o meno leggendarie delle sante vissute nella tarda antichità - afferma la curatrice Lucia Peruzzi - incontriamo quasi sempre donne giovani, di acclamata bellezza e di nobili origini, capaci di grande forza d’animo. Nell’arte barocca queste figure brillano in tutta la loro sensualità, ma nello stesso tempo vengono innalzate a emblemi delle loro virtù. Nella temperie del rinnovamento spirituale della pittura, fondata sui principi di sincerità e verità, la loro vicenda diventa dunque straordinariamente popolare per il carattere esemplare del loro martirio e delle loro sofferenze». 

La virtù e la grazia si inserisce nel percorso di ricerca e divulgazione promosso da La Galleria BPER: un progetto che ambisce a rendere il patrimonio non solo visibile, ma vivo, in grado di dialogare con il presente e di generare conoscenza e consapevolezza attraverso il linguaggio dell’arte. La sede modenese de La Galleria si conferma centro propulsore di ricerca, cura e progettazione espositiva: uno spazio in cui la cultura si traduce in incontro, conoscenza e relazione. Rappresenta inoltre uno dei pilastri dei Poli Culturali BPER, un sistema di patrimonio diffuso che esprime la governance culturale del Gruppo attraverso un modello capace di mettere in rete sedi storiche, collezioni e competenze, trasformando il patrimonio della Banca in un bene pubblico accessibile. 

 

Articolate in cinque nuclei tematici, le opere di maestri del Barocco indagano la figura femminile, attraverso devozione, mito, potere e sentimento. Apre il percorso la sezione 'Sante, vergini e martiri', evidenziando il ruolo della donna come veicolo privilegiato di spiritualità e introspezione. Dalle intense rappresentazioni della Maddalena – figura paradigmatica della Controriforma, in quanto peccatrice redenta e di bellezza seducente – alle sante martiri come la Sant’Agata ritratta da Guido Cagnacci, la pittura barocca traduce il pathos religioso in immagini di forte impatto emotivo, in cui bellezza e sensualità s’intrecciano a profondi significati devozionali. Episodi biblici come 'Susanna e i vecchi' o la figura della profetessa Anna confermano la centralità femminile come modello morale e di fede. Con 'Pericolose passioni' il percorso si sposta sul terreno del mito e della narrazione biblica, tra amore, inganno e trasformazione. Le Metamorfosi ovidiane e i racconti dell’Antico Testamento offrono un repertorio inesauribile di episodi in cui la bellezza femminile diventa al tempo stesso causa di desiderio e oggetto di sopraffazione, come nel Ratto di Europa, nella vicenda di Diana e Callisto, o in Giacobbe incontra Rachele al pozzo del Grechetto.  

La sezione 'Seduttrici ed eroine' porta in scena protagoniste forti e ambivalenti, capaci di incarnare virtù e trasgressione. Giuditta che decapita il tiranno Oloferne, Lucrezia – nella tela di Ercole Setti del Museo Civico d’Arte di Modena – e la lussuriosa Semiramide dominano la scena barocca con un’intensa carica drammatica, diventando simboli complessi di giustizia, vendetta e autodeterminazione. In 'I dardi dell’amore', il sentimento amoroso si rivela nella sua ambiguità, oscillando tra passione e redenzione. Eros, con le sue frecce inesorabili, diventa metafora di un desiderio che può condurre tanto alla perdizione quanto alla salvezza, mentre le grandi narrazioni letterarie restituiscono figure femminili sospese tra seduzione, eroismo e conversione, come nelle tele Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini e Tancredi battezza Clorinda di Bartolomeo Manfredi. Chiude il percorso 'L’Allegoria', sintesi perfetta della cultura barocca, dove la figura femminile si fa incarnazione di concetti astratti e virtù morali. Attraverso immagini spettacolari e ricche di simboli, come l’Allegoria dell’Abbondanza di Valerio Castello – dalla Collezione BPER di Genova –, l’arte si fa strumento di meraviglia e riflessione, capace di tradurre idee complesse in forme visive seducenti, sospese tra celebrazione della bellezza e monito sulla fugacità dell’esistenza. 

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo edito da Sagep, contenente saggi a cura di Lucia Peruzzi e Elena Fumagalli. Il volume è disponibile in mostra con un contributo minimo a partire da 8 euro ed è ancora una volta un volano di solidarietà: i fondi raccolti saranno infatti devoluti alla Fondazione Vita Indipendente Onlus di Modena, che dal 2008 è attiva con progetti tesi a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e ad accrescere la loro autonomia abitativa, garantendo strumenti, esperienze, figure specializzate e professionali in grado di accompagnarle verso un’indipendenza effettiva, stabile e sicura.  

 

Per permettere a un pubblico sempre più ampio di fruire dei propri progetti espositivi, La Galleria BPER presenta, anche in questa mostra, due incisioni prodotte in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna e realizzate con la tecnica P.I.A.F. (Minolta), che riproducono le opere: Il Ratto di Europa di Domenico Piola e Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini. Sempre con questo obiettivo, è stata rinnovata la collaborazione con la Fondazione Collegio San Carlo, e in particolare con il gruppo studentesco che anima Radio FSC-Unimore, per la realizzazione di un’audio-guida fruibile tramite QR code dedicata al racconto della mostra. Non manca poi un programma di visite guidate e percorsi didattici, progettato in collaborazione con Civita Mostre, pensato per le scuole di ogni ordine e grado e strutturato per fasce d’età, così come occasioni per vivere gli spazi espositivi con iniziative pensate per far dialogare i linguaggi della contemporaneità. 

Il programma pubblico che accompagna la mostra amplia e approfondisce i temi del percorso espositivo, proponendo occasioni di incontro e partecipazione rivolte a pubblici diversi. Sabato 11 aprile alle ore 17, dalla collaborazione tra il Museo Civico di Modena e La Galleria BPER, nasce un itinerario culturale con visita alle mostre La virtù e la grazia e Consonanze, insieme alla curatrice Lucia Peruzzi. Il percorso si snoda tra le protagoniste della pittura del Seicento e aprendosi a un dialogo tra arti visive, moda e musica barocca, offrendo una lettura interdisciplinare del periodo. L’iniziativa è gratuita, si consiglia la prenotazione. Il 22 aprile, nell’ambito del ciclo ARTalk, un incontro dedicato al rapporto tra arte e benessere esplora il potere rigenerativo delle pratiche culturali. Annalisa Banzi, ricercatrice del CESPEB dell’Università di Milano-Bicocca, presenta i risultati del progetto ASBA, che evidenziano come esperienze museali guidate possano contribuire alla riduzione di ansia e stress. Accanto alla dimensione scientifica, la curatrice Giovanna Zabotti racconta l’esperienza della mostra Contenuti per la cura (Palazzo Merulana, Roma), mettendo in luce il ruolo dell’arte come spazio di attenzione, ascolto e trasformazione. 

La virtù e la grazia si inserisce nella programmazione culturale della Banca come tappa significativa di un percorso volto a consolidare il ruolo de La Galleria BPER nel sistema dell’arte moderna e contemporanea. Attraverso mostre, incontri e progetti di ricerca, La Galleria BPER rafforza la propria presenza nel panorama culturale nazionale, promuovendo una visione in cui la valorizzazione del patrimonio si intreccia con la produzione di contenuti e con l’attivazione di relazioni con istituzioni, studiosi e pubblico. In questo quadro, il progetto espositivo di Modena contribuisce a definire un modello di intervento culturale capace di coniugare qualità scientifica, accessibilità e apertura al dialogo. 

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Categoria: cultura

16:35

Bianchi (Bper): "'La virtù e la grazia' per stimolare riflessione sulla donna ieri e oggi"

(Adnkronos) - La figura femminile come chiave di lettura del Barocco e strumento per stimolare una riflessione contemporanea.  

È questo l’obiettivo della mostra “La virtù e la grazia”, in programma dal 3 aprile al 28 giugno alla Galleria Bper di Modena. “Abbiamo scelto il tema della donna per proseguire un percorso avviato nel 2025 legato alla trasmissione del sapere e dei valori”, afferma Sabrina Bianchi, responsabile Patrimonio culturale e Archivio storico Bper. Nella pittura seicentesca, spiega, la donna assume molteplici ruoli: “santa, eroina, ma anche seduttrice”, incarnando tensioni morali e trasformazioni sociali ancora attuali. L’esposizione nasce dal nucleo barocco della collezione Bper e si propone come un progetto di forte valenza culturale ed educativa".  

“Vogliamo stimolare un pensiero critico, mettendo in relazione il passato con la contemporaneità”, aggiunge Bianchi. Accanto al percorso espositivo, sono previsti visite guidate, incontri e attività didattiche per le scuole, con l’intento di approfondire il ruolo della figura femminile ieri e oggi. La mostra si inserisce così nella strategia della Galleria Bper di coniugare qualità scientifica e sensibilizzazione su temi di grande attualità. Bper rafforza il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico con la creazione di una rete culturale diffusa a livello nazionale. “Dal 2017 abbiamo preso coscienza dell’immenso patrimonio artistico e archivistico che possediamo, oggi tra le principali corporate collection in Italia”, spiega Sabrina Bianchi. Il progetto nasce da Modena, cuore della prima pinacoteca aperta dalla banca, e si è progressivamente ampliato con nuove sedi espositive a Genova, Brescia e Milano. Annunciate inoltre nuove aperture a Ferrara e L’Aquila, con l’obiettivo di costruire un sistema coordinato capace di mettere in relazione i diversi nuclei territoriali. 

“Vogliamo rendere il patrimonio fruibile al pubblico attraverso mostre, eventi, attività didattiche e strumenti digitali”, sottolinea Bianchi. Tra questi, il sito rinnovato nel 2025 e una presenza attiva sui social per coinvolgere pubblici sempre più ampi, in particolare i giovani. La strategia punta così a coniugare tutela e accessibilità, valorizzando al tempo stesso le identità artistiche locali in una visione nazionale integrata. 

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Categoria: cultura

16:34

Trovato il cadavere di un uomo nei boschi di Bollate, indagini in corso

(Adnkronos) - È stato trovato il cadavere di un uomo oggi, poco prima delle 13, in una zona boschiva a Bollate, nel milanese. Non sono ancora state rese note le generalità, ma si tratterebbe di un uomo di circa 35 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, oltre ai sanitari dell'Areu 118 con un'automedica e un'ambulanza.  

Si attende l'arrivo del medico legale per l'ispezione del cadavere. Secondo i primi accertamente, sul corpo non ci sarebbero segni di violenza.  

 

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Categoria: cronaca

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03:27

Iran, Trump: "Siamo vicini gli obiettivi, vittorie schiaccianti"

(Adnkronos) - "Siamo molto vicini ai nostri obiettivi, abbiamo ottenuto vittorie decisive e schiaccianti". Donald Trump, con un discorso alla nazione, fa il punto sulla guerra che gli Stati Uniti - con Israele - conducono contro l'Iran da 32 giorni. Il presidente americano prende la parola alla Casa Bianca e riepiloga l'operazione Epic Fury in circa 20 minuti. "Siamo molto vicini ai nostri obiettivi, finiremo molto presto il lavoro e colpiremo ancora l'Iran molto duramente nelle prossime due-tre settimane", dice Trump ribadendo più volte di aver "decimato" il Paese. "Il cambio di regime non era il nostro obiettivo, ma c'è stato", afferma sostenendo che adesso al potere a Teheran ci siano nuovi leader "meno radicali e molto più ragionevoli". 

"Stiamo sistematicamente smantellando la capacità del regime di minacciare l'America o di colpire al di fuori dei suoi confini. Le nostre azioni mineranno l'abilità iraniana di supportare organizzazioni terroristiche e impediranno di arrivare ad un'arma nucleare", ripete Trump riproponendo concetti già esposti più volte. Il presidente ringrazia esplicitamente gli alleati: "Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, Kuwait e Bahrain". 

Capitolo petrolio: "Molti americani sono preoccupati per il recente aumento dei prezzi della benzina, questo è il risultato degli attacchi iraniani contro petroliere e paesi vicini che non hanno nulla a che fare con il conflitto. Questo significa che non ci si può fidare dell'Iran, userebbe le armi nucleari". Il presidente degli Stati Uniti lascia intendere che la riapertura dello Stretto di Hormuz non è una priorità assoluta per Washington. 

 

"Gli Stati Uniti sono il primo produttore mondiale di petrolio e gas, praticamente non importiamo petrolio dallo Stretto di Hormuz: non ci serve", dice prima di riferirsi a partner occidentali e asiatici che non hanno partecipato all'operazione. Lo fa con toni tutto sommato soft, senza attacchi diretti alla Nato come avvenuto nel corso della giornata: "I Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio. Prendetelo e basta, proteggetelo, usatelo per voi stessi. Noi aiuteremo, ma loro dovrebbero prendere l'iniziativa", dice prima di fornire "un consiglio": "A questi paesi, dico: comprate petrolio dagli Stati Uniti e mostrate coraggio, andate nello Stretto e prendetelo". "In ogni caso, quando questo conflitto sarà finito, lo Stretto si aprirà naturalmente". L'Iran "vuole vendere petrolio perché è tutto ciò che ha per ricostruire. I prezzi scenderanno rapidamente, le Borse torneranno a salire", afferma. 

Quindi, per allontanare l'idea di una guerra senza fine, ricorda la durata delle campagne militari che hanno coinvolto gli Stati Uniti. "L'America ha preso parte alla Prima Guerra Mondiale, durata 1 anno, 7 mesi e 5 giorni. La Seconda Guerra Mondiale è durata 3 anni, 8 mesi e 25 giorni. La Guerra di Corea è durata 3 anni, 1 mese e 2 giorni. Il Vietnam è durato 19 anni, 5 mesi e 29 giorni. In Iraq si è andati avanti per 8 anni, 8 mesi e 28 giorni. Questa operazione, contro uno dei paesi più potenti, dura da 32 giorni. E' un investimento sul futuro dei vostri figli e dei vostri nipoti", conclude. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:22

Fallimento Italia, governo in pressing per le dimissioni di Gravina

(Adnkronos) - Raccontano che abbia seguito la partita, almeno a tratti, nella serata amara che ha segnato l’ennesima disfatta del calcio italiano: la terza esclusione consecutiva della Nazionale dai Mondiali. Bosnia-Italia è andata di traverso anche a Giorgia Meloni, che pure non è una grande appassionata di pallone. La presidente del Consiglio, però, conosce bene il peso che il calcio ha nel Paese, tra economia, identità e consenso popolare. E per questo - secondo quanto filtra da fonti parlamentari - avrebbe condiviso il sentimento diffuso tra tifosi e telespettatori: la necessità di una svolta ai vertici del sistema. 

Da Palazzo Chigi non arriva alcuna dichiarazione ufficiale, almeno per ora. A parlare è invece il ministro per lo Sport Andrea Abodi, che all’indomani del tracollo azzurro alza il livello dello scontro e manda un messaggio chiaro alla Federcalcio e al suo presidente, Gabriele Gravina. “Non si può assistere passivamente a quello che è successo". Da qui la richiesta esplicita di un cambio di passo: "È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc".  

Abodi rivendica anche l'azione dell'esecutivo: "Il governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. Io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo a fare ciò che compete alle Istituzioni, ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale". 

Sulle possibili dimissioni di Gravina, che oggi si riunisce con le componenti federali, il ministro richiama i precedenti e alza ulteriormente la pressione: "Mi aspetto una risposta più centrata della Federcalcio. A partire dal presidente Abete dopo i Mondiali del 2014 ci furono sussulti di dignità, il compianto Tavecchio fece la stessa cosa dopo il playoff con la Svezia e si dimise. Potrei essere costretto a prendere decisioni con il Parlamento che avrei preferito lasciare a loro". Nessuna indicazione, invece, sui possibili successori o su un eventuale commissariamento: “Penso che il tempo dei nomi deve ancora venire e deve essere valutata tutta la storia degli ultimi 20 anni, che ci lascia molte esperienze negative. Quello che dobbiamo fare è non sbagliare nuovamente o far finta che non sia successo niente”. Abodi assicura comunque piena sintonia con la premier: "L’attenzione governativa, nel rispetto dei ruoli, è massima e c’è sintonia piena naturalmente con il presidente del Consiglio ma anche all’interno della maggioranza" di fronte a "un’esigenza che è improcrastinabile: riformare e rifondare il calcio italiano”.  

Dal Parlamento arrivano prese di posizione nette. "A tutto c'è un limite", tuona via social il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli parla di “ripensamento coraggioso e non più rinviabile" e punta il dito contro il modello attuale: "Il calcio deve ricominciare dai vivai e dalle scuole di quartiere, formando e poi valorizzando i giovani atleti investendo sul territorio. Basta finanza miliardaria, basta anaffettività verso squadre che rappresentano tradizioni calcistiche secolari legate al territorio, basta facili guadagni per società spesso di comodo e procuratori spregiudicati, basta facili speculazioni su calciatori esotici di basso livello". 

Rampelli insiste sulla necessità di ridare centralità ai giovani e al territorio: "Le squadre non possono più essere rappresentate al 70% da stranieri, molti dei quali di passaggio nel campionato italiano. Non c’è dubbio che Gabriele Gravina abbia esaurito il suo compito e debba lasciare il passo, ma le sue dimissioni rischiano di non essere sufficienti se non si salverà quel poco di sport che sopravvive nel calcio, sempre più un affare e sempre meno disciplina". Sulla stessa linea la Lega, che parla di "vergogna inaccettabile" e chiede una rifondazione che parta proprio dalle dimissioni del presidente federale. Da Forza Italia arriva infine l’appello della deputata Isabella De Monte: "Quante volte la Nazionale dovrà ancora essere eliminata dalle qualificazioni per i Mondiali perché un presidente di federazione ne prenda finalmente atto e passi ai saluti? Caro Gravina, le dimissioni sono ormai un necessario atto di umiltà e di verità: bene che anche il ministro Abodi le abbia chieste". 

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Categoria: cronaca

00:20

Da atleta a vittima del Long Covid, 39enne torna a vivere grazie a una terapia con immunoglobuline

(Adnkronos) - Prima di infettarsi per due volte con il coronavirus Sars-CoV-2 era sano e atletico. Poi una forma grave e persistente di Long Covid ha cambiato la sua vita. Mesi di 'fatigue', cioè una stanchezza invalidante, e di nebbia cognitiva (la nota 'brain fog' tipica di questa sindrome post infezione di cui si è parlato tanto in pandemia), un sintomo che si manifesta come un senso di stanchezza mentale persistente che rende chi ne è affetto molto meno lucido ed efficiente del normale. E ancora disturbi di memoria e concentrazione, insonnia, sintomi di disfunzione autonomica, con un impatto rilevante sulla vita personale e professionale. E' la parabola vissuta da un 39enne, fino a quando una terapia con anticorpi ha permesso di aprire uno spiraglio di luce. Il trattamento ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario dimostrandosi così efficace per questa condizione. Il caso è descritto su 'The Lancet Infectious Diseases', in uno studio congiunto tra l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, le due strutture che si sono occupate del paziente. Il lavoro suggerisce un possibile approccio terapeutico per sottogruppi selezionati di pazienti, da confermare in studi clinici controllati.  

 

Il Long Covid è una condizione caratterizzata dalla persistenza o dalla nuova insorgenza di sintomi che possono durare per mesi dopo l'infezione acuta da Sars-CoV-2 e, ad oggi, non esiste una terapia riconosciuta per tale sindrome. Tra le manifestazioni più frequenti figurano la fatigue (stanchezza intensa), difficoltà cognitive, cefalea, insonnia, disturbi autonomici (condizione in cui il sistema nervoso autonomo non regola correttamente le funzioni involontarie), intolleranza allo sforzo, dispnea, disestesie (disturbi della sensibilità per cui i vari stimoli suscitano reazioni diverse dal normale).  

Lo studio condotto dai due Irccs romani ha analizzato il profilo clinico, neuro-cognitivo, immunologico e infiammatorio del paziente 39enne. Nessuna delle terapie utilizzate prima aveva prodotto benefici duraturi. L'équipe dello Spallanzani, costituita da Marta Camici e Andrea Antinori del Dipartimento clinico di ricerca Malattie infettive, avendo riscontrato la presenza nel sangue del paziente di autoanticorpi circolanti che interferivano con importanti funzioni vitali, tra cui la comunicazione nervosa e il tono dei vasi sanguigni, ha prescritto il trattamento con immunoglobuline per via endovenosa ad alte dosi per tre cicli con cadenza mensile.  

 

Le immunoglobuline sono anticorpi purificati di derivazione umana utilizzati da anni in diverse patologie autoimmuni e infiammatorie per modulare la risposta immunitaria. Durante il trattamento, il paziente è stato anche sottoposto a misurazione della performance neuropsicologica e a una stimolazione neuro-cognitiva ad opera di Giulia Del Duca, neuropsicologa del Dipartimento clinico di ricerca Malattie infettive dello Spallanzani. Il miglioramento è stato molto rapido: già dopo il primo ciclo si è registrata una netta riduzione della fatigue e della nebbia cognitiva. Nei mesi successivi i sintomi si sono progressivamente normalizzati. A un anno dall'inizio della terapia, il paziente aveva recuperato le funzioni cognitive, era tornato al lavoro e aveva ripreso l'attività sportiva non agonistica, con una qualità di vita sovrapponibile al periodo pre-Covid. 

Nel corso dello studio, i ricercatori dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù hanno osservato una modifica di specifici parametri immunologici, tra cui la riduzione del titolo degli autoanticorpi diretti contro i recettori del sistema nervoso autonomo, dei marcatori infiammatori e degli indicatori di attivazione della coagulazione. L'efficacia della terapia è risultata associata alla scomparsa di un'interazione anomala tra linfociti T e monociti, potenzialmente responsabile del mantenimento di uno stato infiammatorio cronico. 

 

"Questi risultati suggeriscono che, in un sottogruppo di pazienti, il Long Covid potrebbe essere sostenuto da una persistente disregolazione del sistema immunitario, non necessariamente legata alla presenza del virus nell'organismo", spiega Camici, ricercatrice e primo nome dello studio. "Le immunoglobuline non rappresentano una terapia per tutti, ma potrebbero avere un ruolo in pazienti selezionati, identificabili attraverso i biomarcatori trovati nello studio". Il Long Covid, aggiunge la ricercatrice Eva Piano Mortari (Unità di ricerca Linfociti B guidata da Rita Carsetti), altra prima autrice dello studio, "colpisce anche i più giovani, e le immunoglobuline sono un farmaco già utilizzato in ambito pediatrico per altre patologie: questo apre la possibilità di estendere in futuro questo approccio anche ai pazienti pediatrici".  

Piano Mortari ha identificato il complesso immunologico anomalo associato alla risposta alla terapia con le colleghe Chiara Agrati (responsabile Unità di ricerca Immunità patogeno-specifica) e Giusi Prencipe (Unità di ricerca Immuno-reumatologia) dell'ospedale Bambino Gesù. Entrambe le ricercatrici spiegano che "pur trattandosi di un singolo caso clinico, i risultati sono estremamente incoraggianti e forniscono indicazioni importanti per la progettazione di futuri trial clinici controllati. L'obiettivo dei prossimi studi sarà identificare quali pazienti possano beneficiare maggiormente di questo approccio, confermare l'utilità degli autoanticorpi contro i neurotrasmettitori per la diagnosi di Long Covid e comprendere meglio i meccanismi biologici alla base della risposta al trattamento". 

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Categoria: cronaca

19:34

Bellini (Bellini Nautica): "Fondamentale supporto Regione Lombardia per nostro museo"

(Adnkronos) - "Il sostegno da parte di Regione Lombardia" per la realizzazione di Museo Bellini, collezione privata barche d’epoca "è stato molto importante perché ci ha permesso di dare una giusta illuminazione alla location e al cartellone esterno, visibile a tutto il pubblico che verrà a visitare il museo e ha permesso di finanziare l'impianto di umidificazione e climatizzazione dell’ambiente, in quanto le barche in mogano hanno bisogno di costante umidità". Lo ha detto Romano Bellini, presidente di Bellini Nautica, in occasione della visita dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi presso le realtà d’impresa che hanno preso parte al bando per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali promosso dalla Regione. La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione, parte del Pr Fesr 2021-2027 (Programma regionale lombardo del Fondo europeo di sviluppo regionale), supera i 32 milioni di euro. 

Bellini Nautica è, infatti, tra le realtà imprenditoriali che hanno usufruito del bando Musei D‘impresa 2025, creato con l’intento di sostenere progetti di realizzazione e riqualificazione dei musei delle imprese lombarde con la finalità di salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale e promuovere la cultura lombarda tramite la valorizzazione della storia dell’impresa stessa. 

Bellini Nautica, fondata nel 1960, è punto di riferimento nel panorama nautico internazionale. L’iniziativa di Bellini Nautica ha previsto l’implementazione di un percorso museale innovativo e immersivo (Museo Bellini, collezione privata barche d’epoca) che coniuga l’artigianalità storica con l’uso di tecnologie digitali, al fine di promuovere la cultura d’impresa, il design e l’ingegneria nautica. Questo bando, conclude Bellini, aiuta "la visibilità futura di questa eccellenza unica nel suo genere". 

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Categoria: economia

19:33

Guidesi visita aziende bresciane, focus su internazionalizzazione, filiere e cultura d'impresa

(Adnkronos) - Prosegue in provincia di Brescia l'iniziativa istituzionale dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, nelle realtà produttive supportate da Regione Lombardia, con l’obiettivo di verificare sul territorio l’efficacia degli strumenti di sostegno alle imprese e rafforzare il dialogo diretto con il sistema economico-produttivo locale. Nello specifico, la giornata si è aperta con la visita alla Raffmetal di Casto (Bs), azienda produttrice di leghe di alluminio da riciclo che ha beneficiato della misura 'Rafforzamento filiere produttive ed ecosistemi industriali 2023'. Nel pomeriggio, l’assessore ha fatto visita alla Collezione Riva di Romano Bellini a Corte Franca (Bs), l’esposizione nautica di barche Riva d'epoca più completa al mondo beneficiaria dello strumento 'Musei d'Impresa 2025'. Tappa finale all'azienda Semec di Darfo Boario Terme (BS), attiva nella produzione di colonne di frazionamento e beneficiario del bando 'Verso nuovi mercati'. 

Raffmetal, grazie al supporto regionale, ha costituito una filiera circolare di produzione dell’alluminio che comprende 46 aziende, effettuando importanti investimenti per massimizzare la capacità di riciclo e l’efficientamento energetico. "Grazie alla misura regionale 'Bando Filiere' -ha dichiarato Francesco Franzoni, amministratore delegato di Raffmetal- gli obiettivi raggiunti dalla singola impresa diventano obiettivi comuni da cui tutti traggono vantaggio. Da questo punto di vista, Regione Lombardia ha fatto una scelta che ritengo molto lungimirante, dimostrando l’attenzione e la sensibilità di cui abbiamo bisogno per attraversare questo momento di sfida". 

Bellini Nautica, mediante allo strumento regionale, ha implementato il percorso museale dedicato alla Collezione Riva di Romano Bellini con interventi di illuminazione e impiantistica, migliorando la qualità della fruizione espositiva e la capacità di conservazione delle imbarcazioni in legno. "Il supporto di Regione Lombardia -ha dichiarato Romano Bellini, presidente di Bellini Nautica- è fondamentale per la visibilità futura di questa collezione d’eccellenza, anche a livello mondiale. Chi possiede queste imbarcazioni ci tiene a mantenerle nel loro splendore iniziale. Grazie allo strumento 'Musei d’Impresa' abbiamo potuto creare questo spazio espositivo e laboratorio di restauro che dispone di illuminazione e climatizzazione adeguate alla conservazione di queste preziose barche in mogano". Semec, attraverso il bando regionale, ha avviato un percorso di internazionalizzazione per rafforzare la presenza nei mercati del Nord Europa con l’obiettivo di conseguire una crescita sostenibile e duratura, massimizzare le opportunità di sviluppo commerciale e ampliare il proprio portafoglio clienti. 

La misura 'Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali' è finalizzata a sostenere e potenziare la competitività del sistema produttivo lombardo attraverso il rafforzamento delle filiere esistenti e la creazione di nuove reti tra imprese. L'intervento promuove progetti condivisi tra aziende, con particolare attenzione a innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale, sociale ed economica, favorendo anche l’adozione di modelli di economia circolare. I progetti possono includere anche attività di sviluppo sperimentale finalizzate all’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche o al miglioramento dei processi produttivi. Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 32,4 milioni di euro. 

La misura 'Musei d’impresa 2025' è finalizzata a sostenere la creazione e la valorizzazione dei musei d’impresa lombardi, con l’obiettivo di preservare e promuovere il patrimonio tecnico-industriale regionale e diffondere la cultura del lavoro e dell’impresa. Il contributo supporta interventi di realizzazione o riqualificazione di spazi espositivi, restauro delle collezioni e sviluppo di strumenti digitali (come siti web e portali dedicati). Particolare rilievo è dato anche alla promozione dei musei d’impresa, in Italia e all’estero, e alla creazione di collaborazioni con scuole, università, centri di ricerca e attori del territorio. Grazie a un rifinanziamento, il bando ha avuto una dotazione finanziaria complessiva di 1,5 milioni di euro e ha già sostenuto numerosi progetti presentati da 33 beneficiari. La misura, nella sua edizione 2026, è attualmente aperta. 

La misura 'Verso nuovi mercati' sostiene il percorso di internazionalizzazione delle imprese lombarde, supportando l’ingresso o il rafforzamento nei mercati esteri attraverso analisi di mercato, studi specialistici e il coinvolgimento di esperti, con l’obiettivo di aumentare la competitività su scala globale. L’iniziativa si rivolge a micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia e con una limitata esperienza di export (non superiore al 40% del volume d’affari nell’anno precedente), favorendo così l’accesso ai mercati internazionali da parte di aziende ancora nelle fasi iniziali del processo di apertura verso l’estero. Attraverso questa misura, che dispone di una dotazione finanziaria complessiva di oltre 19,2 milioni di euro (a seguito di un recente incremento), Regione Lombardia è riuscita a sostenere 81 imprese, con ulteriori concessioni in corso, confermandosi come uno strumento rilevante per accompagnare le Pmi lombarde verso nuovi mercati esteri. 

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Categoria: economia

19:33

Guidesi (Regione Lombardia): "Realtà locali rispondono a scenario internazionale complesso"

(Adnkronos) - "Il tessuto produttivo lombardo sta rispondendo" alle sfide poste dal complesso contesto internazionale attuale, pur scontando una "maggiore difficoltà" rispetto ad altre regioni, dal momento che "abbiamo un posizionamento internazionale trasversale ai diversi settori, da quello manifatturiero a quello dei servizi". E’ il commento dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, riguardo all’impatto sulle imprese lombarde dello scenario di tensioni ed instabilità a livello globale, in occasione della visita presso le aziende che hanno aderito al bando da 32 milioni di euro per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali, promosso dalla Regione nell’ambito del programma del Fondo europeo di sviluppo regionale. 

"Siamo molto influenzati, e purtroppo in questo caso negativamente, da tutto ciò che succede a livello internazionale - prosegue -. Le nostre aziende ed i nostri ecosistemi, però, sono da sempre capaci di rispondere con flessibilità e continuano a farlo al meglio", anche in un momento in cui "le contingenze economiche cambiano molto velocemente. Non nascondo però la grande preoccupazione dettata dal fattore inflazionistico, perché quando il costo dell'energia e del carburante è così ingente, cresce la preoccupazione riguardo la capacità di presidio rispetto ai consumi dei cittadini e alla competitività delle aziende". 

"Speriamo che le cose si stabilizzano e si calmino quanto prima - conclude -. Ne abbiamo un gran bisogno. Non abbiamo ancora dei dati ma le previsioni sono pessimistiche. La speranza è che, ancora una volta, la Lombardia ci sorprenda in positivo. Tutte le volte che parliamo di contingenze economiche future estremamente negative, poi i dati congiunturali dicono il contrario. Speriamo che succeda anche stavolta". 

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Categoria: economia

19:27

Guidesi (Regione Lombardia): "Dialogo con realtà locali è fondamentale"

(Adnkronos) - Per le istituzioni e le aziende locali "momenti di dialogo come questo sono fondamentali. Come Regione ci si pone infatti l’obiettivo di aiutare le aziende, il lavoro e l'occupazione e per farlo è necessario conoscere i loro problemi, le esigenze e le proposte. Occasioni come questa sono inoltre un modo per far conoscere ciò che Regione Lombardia offre alle aziende e come queste ne hanno usufruito al fine di migliorarsi". Sono le dichiarazioni di Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, in occasione della visita presso le realtà d’impresa che hanno aderito al bando per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali promosso dalla Regione nell’ambito del programma del Fondo europeo di sviluppo regionale. La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione, parte del Pr Fesr 2021-2027 (Programma regionale lombardo del Fondo europeo di sviluppo regionale), supera i 32 milioni di euro. 

Si tratta quindi di "un gioco di squadra pubblico-privato" volto a per rafforzare il sistema economico e produttivo regionale, "che ha una valenza non solo economica - spiega l’assessore Guidesi - ma anche sociale e culturale, perché pienamente integrato con la nostra comunità".  

"Il dialogo sui territori è propedeutico e alla base del dialogo che stiamo attuando tra regioni europee - prosegue - perché se pretendiamo, giustamente, che la Commissione europea imposti la propria attività legislativa sulle reali esigenze che ci sono, dobbiamo farlo anche noi. Il modo migliore per farlo è andare sui territori, capire quali sono le esigenze e conoscere ciò che le aziende fanno - dalla formazione alla ricerca, dagli investimenti all'innovazione, fino ai processi di economia circolare, che sono già in atto e stanno dando ottimi risultati - per poi condividere queste informazioni con le altre regioni europee, facendo in modo che la condivisione sia sempre più centrale da un punto di vista istituzionale, portando la Commissione europea a cambiare un'impostazione che troppe volte mette in difficoltà la capacità di innovazione e di sviluppo delle nostre aziende". 

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Categoria: economia

18:55

Pax Silica, Helberg attacca i regolamenti Ue: "Così l’Europa resta indietro"

(Adnkronos) - L’Europa non deve modificare l’AI Act per aderire alla Pax Silica, ma così com’è rischia di compromettere la propria capacità di competere nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale. È questo uno dei passaggi centrali del briefing con la stampa europea del sottosegretario di Stato americano per gli Affari economici, Jacob Helberg, che ha risposto alla domanda di Adnkronos sull’eventuale necessità di cambiare le regole europee per entrare nel nuovo club tecnologico promosso da Washington. 

Helberg è in viaggio tra Bruxelles, Parigi, Londra e L’Aia: i Paesi Bassi, dove ha sede il gigante Asml, sono l’unico Paese dell’Ue ad aver partecipato alla cerimonia della Pax Silica (ma non hanno ancora firmato l’adesione). “La Ue non dovrebbe cambiare l’AI Act per aderire a questa alleanza”, ha risposto Helberg all’Adnkronos, chiarendo subito che non esiste una condizione formale per l’ingresso. Tuttavia, ha aggiunto, “abbiamo serie preoccupazioni” sull’impianto della normativa europea: secondo l’amministrazione americana, l’effetto concreto non sarebbe quello di proteggere i cittadini, ma di proteggere il mercato europeo dalle aziende straniere, con il risultato di rallentare lo sviluppo interno. Una dinamica che, a suo giudizio, rischia di mantenere l’Europa “permanentemente indietro” in una trasformazione tecnologica paragonata per impatto alla rivoluzione industriale. 

La Pax Silica, di cui l'Adnkronos aveva parlato in questo articolo, è l’iniziativa lanciata dagli Stati Uniti per coordinare una rete di Paesi alleati lungo l’intera filiera dell’intelligenza artificiale: dai semiconduttori ai minerali critici, dall’energia all’hardware. Per Washington, si tratta di una piattaforma strategica per affrontare la competizione globale, in particolare con la Cina, e allo stesso tempo di un’opportunità economica concreta per i partner coinvolti. In questo quadro, l’Europa è considerata un attore chiave, non solo per il peso industriale, ma anche per le competenze tecnologiche diffuse in diversi Paesi membri. 

Helberg, rispondendo a giornalisti da tutta Europa, ha insistito più volte su questo punto, sottolineando che l’adesione alla Pax Silica è “fondamentalmente nell’interesse dell’Europa”, perché consentirebbe di “derivare valore da ogni livello della supply chain dell’AI” e di partecipare attivamente alla competizione globale. Allo stesso tempo, però, ha riconosciuto che il processo non sarà immediato. La Commissione europea non ha ancora ottenuto il mandato negoziale dai governi, e gli Stati Uniti non intendono accelerare senza prima affrontare le divergenze esistenti. 

“Vogliamo farlo bene, non correre”, ha detto, citando anche l’accordo già siglato con l’India su un’agenda esplicitamente orientata alla promozione dell’innovazione. È proprio questo approccio che Washington vorrebbe vedere anche nel dialogo con Bruxelles: una convergenza non solo industriale, ma anche regolatoria, o quantomeno compatibile. Su questo tema ha anche firmato, insieme all'ambasciatore americano presso l'Ue Andrew Puzder, un editoriale sul Wall Street Journal. 

In questo contesto si inserisce la critica più ampia all’impianto normativo europeo, che va oltre l’AI Act. Helberg ha indicato esplicitamente il Digital Markets Act come uno dei principali punti di frizione nel rapporto economico tra Stati Uniti e Unione europea. Secondo il sottosegretario, le multe alle aziende americane sono “onerose e punitive” e rischiano di assorbire una parte crescente dell’energia politica della relazione transatlantica, distogliendo l’attenzione da altre aree di cooperazione. 

“Il Dma sta consumando una quota sempre maggiore della relazione bilaterale”, ha affermato, sottolineando che senza questo elemento di tensione sarebbe possibile avanzare più rapidamente su dossier come la sicurezza delle catene di approvvigionamento, gli accordi industriali e la cooperazione tecnologica. Helberg ha comunque lasciato intendere che il dialogo è aperto e che esistono margini per “definire e disinnescare” le divergenze, anche alla luce dei contatti avuti con i rappresentanti della Commissione nelle stesse ore del briefing. 

Il passaggio più netto, però, riguarda la diagnosi sullo stato dell’economia europea. Helberg ha parlato apertamente di una situazione critica, definendola una “civilizational emergency”, echeggiando le parole del vicepresidente JD Vance, che aveva parlato di suicidio della civiltà europea. Nel suo ragionamento, l’Europa avrebbe già perso la grande ondata della rivoluzione digitale degli anni 2010 – quella delle piattaforme, del cloud e dei modelli di business tecnologici – e rischierebbe ora di restare indietro anche nella fase attuale, dominata dall’intelligenza artificiale. 

“Lo scarto accumulato sarà molto difficile da recuperare”, ha detto, spiegando che non si tratta di un ritardo colmabile in pochi anni, ma potenzialmente in una generazione. Ma il problema, secondo Washington, non è solo economico. È anche culturale e politico. Helberg ha criticato quella che definisce una sorta di adattamento alla stagnazione, un’accettazione implicita di tassi di crescita molto bassi in un contesto globale più dinamico. 

“Non è solo la stagnazione a preoccuparci, ma l’abitudine ad essa”, ha osservato, parlando di un “soft defeatism”, una forma di rassegnazione che abbassa progressivamente le aspettative. In questo quadro, la regolazione viene vista come uno dei fattori principali che hanno contribuito a frenare l’economia europea, rendendo più difficile l’assunzione di rischi e l’allocazione di capitale privato. 

Secondo Helberg, che è nato in Francia e ha raccontato che sua madre ha lavorato per anni alla Commissione europea, l’effetto complessivo è visibile sia nella crescita (prossima allo zero in un mondo che cresce intorno al 3%) sia nella progressiva riduzione del peso dell’Europa nell’economia globale. E, aggiunge, le conseguenze delle politiche regolatorie non si fermano alle aziende colpite direttamente. “Le multe sono sulle aziende americane, ma il costo reale lo pagano i cittadini europei”, ha detto, riferendosi all’impatto sugli investimenti e sull’innovazione. 

Nonostante il tono critico, il messaggio complessivo non è di rottura. Helberg ha più volte ribadito che gli Stati Uniti vogliono “un’Europa forte” e che la cooperazione transatlantica resta un pilastro strategico. Ha citato negoziati in corso su commercio, materie prime critiche e tecnologia, definiti “costruttivi”, e ha sottolineato le opportunità offerte dalla collaborazione industriale lungo le filiere globali. 

Allo stesso tempo, ha riconosciuto che le divergenze esistono e che, se non gestite, rischiano di rallentare il rapporto. La Pax Silica si inserisce proprio in questo spazio: da un lato come proposta di integrazione strategica, dall’altro come banco di prova politico sulla capacità dell’Europa di adattare (o meno) il proprio modello. 

In poche parole: per Washington l’Europa non deve cambiare le sue regole per entrare nella Pax Silica, ma senza un ripensamento più ampio del proprio approccio alla regolazione rischia di non essere in grado di sfruttarne appieno le opportunità. E, soprattutto, di restare ai margini della nuova fase dell’economia globale. (di Giorgio Rutelli) 

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Categoria: internazionale/esteri

18:17

"Trovata cura per la dislessia, è la Disslexina", il pesce d'aprile che fa riflettere

(Adnkronos) - "Dopo anni di ricerca, l'Associazione italiana dislessia è lieta di annunciare che è stata trovata la cura per la dislessia. E' definitiva, scientificamente provata e cambierà tutto". L'annuncio prorompente è stato pubblicato oggi, 1 aprile, sul sito dell'Aid. Dopo qualche ora di attesa, nuovo post e arcano svelato: è un Pesce d'aprile, ma di quelli costruiti ad arte per fare riflettere. L'immagine che lo accompagna - generata con l'Ai - mostra la confezione di un farmaco che non esiste, la Disslexina, compresse al gusto di: accettazione. Al posto delle indicazioni tecniche su principi attivi e posologia, ecco il messaggio che invita a un ribaltamento dello sguardo. La 'cura', si spiega nella nota, "non è una pillola, non è un App, non è un metodo segreto. E' un insegnante che dice 'hai bisogno di più tempo, ed è normale'; un genitore che smette di chiedere 'perché non riesci come gli altri?'; una diagnosi arrivata in tempo, non a 14 anni dopo anni di sensi di colpa; un compagno di banco che non ride quando sbagli a leggere ad alta voce; una scuola che misura l'intelligenza in più di un modo; un ragazzo che cresce sapendo che il suo cervello funziona diversamente, non peggio".  

Insomma, "un Pesce d'aprile per un tema molto serio". Con una campagna costruita in due tempi, l'associazione ha scelto di cavalcare lo stile delle trovate che abbondano in questa data, frutto di una tradizione antica, per accendere i riflettori su uno dei fraintendimenti più radicati sui disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa), cioè - spiegano gli ideatori - l'idea che la dislessia sia un problema di cui liberarsi, un errore da correggere, qualcosa da cui guarire. "La 'cura' intesa invece come 'una presa in carico' da parte di tutta la collettività, raccontata da Aid ai followers, non è frutto di una scoperta scientifica, ma prende forma nella quotidianità, attraverso un profondo cambiamento culturale, un altro modo di approcciarsi alla dislessia e a chi la vive". 

La dislessia, commenta Silvia Lanzafame, presidente di Aid, "è un modo diverso di elaborare il mondo. Quello che si può, e si deve, cambiare è tutto il resto. Ogni anno la nostra associazione risponde alle richieste di famiglie che nel provare smarrimento spesso perdono la speranza che si possa vivere serenamente anche con un Dsa. Noi proviamo a far capire loro che la dislessia, che riguarda circa il 5% degli studenti italiani, è una condizione che non compromette l'intelligenza, non dipende dall'impegno e non scompare con la buona volontà. Può però essere affrontata attraverso strumenti adeguati e, soprattutto, grazie a un ambiente educativo e sociale capace di accogliere la diversità senza trasformarla in un difetto". 

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Categoria: cronaca

18:13

Cinecittà, false comunicazioni: chiesto processo per ex Ad Maccanico, udienza preliminare il 23 giugno

(Adnkronos) - E’ fissata per il 23 giugno prossimo, a quanto apprende l'Adnkronos, l’udienza preliminare per l’ex amministratore delegato di Cinecittà spa Nicola Maccanico accusato di false comunicazioni sociali nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma. I pm capitolini contestano a Maccanico in qualità di amministratore delegato pro tempore in concorso con Claudio Ranocchi quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di Cinecittà spa di aver esposto “consapevolmente” nel bilancio della società al 31 dicembre 2022 “fatti materiali rilevanti non corrispondenti al vero, in modo concretamente idoneo a indurre altri in errore”.  

In particolare, secondo l’accusa formulata dai pm della procura di Roma dopo le indagini della Guardia di Finanza, Maccanico e Ranocchi “esponevano nel conto economico ricavi non conseguiti per circa 2,4 milioni di euro, da un lato iscrivendo un ricavo di 1.758.000 euro in realtà di competenza dell'anno 2023 e dall'altro omettendo di contabilizzare in riduzione l'importo di 662.000 euro di nota di credito afferente l'anno 2022; conseguentemente, esponevano un utile di 1.838.074 euro mai conseguito, occultando la perdita di oltre 500 mila euro effettivamente realizzata”. 

Ai due indagati la stessa fattispecie viene contestata, nell’inchiesta del pm Giorgio Orano coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini che ora hanno chiesto il processo per entrambi, anche per il bilancio della società al 31 dicembre 2023. In questo caso, secondo i pm “esponevano nel conto economico ricavi non conseguiti per 2.471.398 euro omettendo la contabilizzazione di una nota di credito emessa nei confronti di Freemantle Italy Group srl per quell'importo iscritta nel 2024 ma che faceva riferimento all'anno 2023 (in quanto relativa a scontistica sui fatturati prevista da Cinecittà Spa nel 2023)”. Inoltre “esponevano nel conto economico costi inferiori per 5.542.280 euro a quelli effettivamente sostenuti per la realizzazione di scenografie (sulla base di contratto di appalto con The Apartment srl, e dunque scenografie di proprietà del committente, relative alle produzioni cinematografiche ‘M. il figlio del secolo’ e ‘Queer’) eliminando gli stessi dopo l'acquisto delle scenografie medesime a costo zero e capitalizzando i costi medesimi nell'attivo dello stato patrimoniale, in assenza di apposita perizia”. Conseguentemente, secondo l’accusa, “esponevano in bilancio un utile di 1.300.614 euro mai conseguito occultando la perdita di circa 6,7 milioni euro effettivamente realizzata”. Maccanico si è dimesso dall’incarico nel giugno del 2024. I pm nella richiesta di rinvio a giudizio hanno indicato come persone offese il ministero dell’Economia e delle Finanze e Cinecittà spa. (di Assunta Cassiano) 

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Categoria: cronaca

18:09

Trump: "Iran ha chiesto cessate il fuoco". Teheran: "Non è vero"

(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran discutono il cessate il fuoco. Anzi, no. Donald Trump annuncia contatti in corso, su iniziativa di Teheran, per congelare la guerra. La Repubblica islamica smentisce: "No alla tregua". La giornata del primo aprile va in archivio con un quadro ancor più convulso del solito, complici le posizioni diametralmente opposte espresse dai due paesi. "Il presidente del nuovo regime iraniano, molto meno radicalizzato e ben più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d’America un cessate il fuoco!", annuncia Trump facendo riferimento ad una presunta iniziativa di Masoud Pezeshkian, che pubblicamente non si esprime. Secondo Axios, testata americana sempre attenta ai retroscena, il dialogo sarebbe vivo e Trump avrebbe anche avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. 

"Valuteremo la situazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sicuro. Fino ad allora, ridurremo l’Iran in polvere o, come si suol dire, lo rimanderemo all’età della pietra!!!", aggiunge il presidente degli Stati Uniti. Tutto o quasi ruota attorno allo Stretto di Hormuz: l'Iran blocca il braccio di mare determinante per il 20% del traffico mondiale del petrolio, con effetti a cascata sui prezzi di carburanti in diversi paesi, Italia compresa. Trump da giorni dice tutto e il contrario di tutto: lo Stretto va riaperto ma può rimanere chiuso, gli altri Paesi - Nato in testa - devono attivarsi per riaprirlo anche se gli Usa non hanno bisogno di aiuto. 

Come è prassi, Trump è un fiume in piena tra social, interviste, dichiarazioni. Diventa complicato assembleare un mosaico nitido con le sue parole. "Non posso dirvi esattamente quando… ma ce ne andremo presto", dice preannunciando la conclusione dell'operazione Epic Fury. Poi, però, lascia la porta aperta ad eventuali appendici: "Non avranno un’arma nucleare perché ora ne sono incapaci, e poi me ne andrò, porterò via tutti, e se sarà necessario torneremo per colpire in modo mirato". 

All'apertura di Trump su una soluzione negoziale in tempi brevi, l'Iran risponde con una chiusura categorica. "Non accettiamo un cessate il fuoco. Chiediamo la fine della guerra in Iran e in tutta la regione", dice il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista ad Al Jazeera. "Chiediamo garanzie che tali aggressioni non si ripetano - precisa il capo della diplomazia iraniana - Chiediamo il risarcimento dei danni causati a noi e al popolo iraniano". "Al momento non vi sono presupposti per negoziare e non c'è alcun negoziato. La fiducia è a zero - conclude - Non c’è fiducia nel fatto che i negoziati con gli Stati Uniti possano portare a risultati concreti". Se la posizione non fosse netta, arrivano anche le parole del portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, che definisce "false" e "infondate" le affermazioni di Trump. A chiudere il quadro iraniano, il consueto monito dei Pasdaran: "Lo Stretto di Hormuz è chiuso per i nemici". 

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Categoria: cronaca

17:54

Malattia cronica da trapianto contro l'ospite, via libera Ue a belumosudil 

(Adnkronos) - La Commissione europea ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per belumosudil come trattamento della malattia cronica da trapianto contro l'ospite (cGvhd) in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 12 anni con un peso corporeo di almeno 40 kg. Il farmaco è indicato quando le altre opzioni terapeutiche forniscono un beneficio clinico limitato, non risultano adeguate o sono state esaurite. Lo annuncia Sanofi in una nota, precisando che l'Aic condizionata è subordinata al completamento di uno studio controllato randomizzato e confermativo. Il via libera Ue segue il parere positivo del Comitato per i medicinali ad uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), pubblicato il 30 gennaio 2026. 

"La Gvhd cronica è una condizione grave e potenzialmente fatale che comporta un profondo impatto fisico ed emotivo a una popolazione rilevante di pazienti dopo il trapianto di cellule staminali ematopoietiche allogeniche - afferma Mohamad Mohty, professore di Ematologia e Head of the Haematology and Cellular Therapy Department all’Hôpital Saint-Antoine e Sorbonne University, Parigi - In tutta Europa, molti pazienti continuano ad affrontare sfide significative nella gestione di questa malattia, soprattutto quando le terapie esistenti non offrono un beneficio adeguato. Questa approvazione rappresenta un importante traguardo, offrendo una nuova opzione terapeutica che ha il potenziale di migliorare significativamente la vita dei pazienti". Dichiara Olivier Charmeil, Interim Ceo & Executive Vice President, General Medicines, Sanofi: "Quasi 1 paziente su 2 con Gvhd cronica necessita di un trattamento di terza linea, eppure le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti in Europa in questa fase avanzata della malattia sono ancora limitate. Ci impegniamo con continuità a supportare i pazienti con Gvhd cronica e i loro caregiver e siamo lieti di offrire questa nuova opzione terapeutica ai pazienti che vivono con questa condizione debilitante e a lungo termine".  

L'approvazione si basa sui risultati di sicurezza ed efficacia di diversi studi clinici e su dati di mondo reale, riporta la nota. Questi includono lo studio randomizzato e multicentrico di fase 2 ROCKstar (studio clinico NCT03640481), che ha dimostrato risposte clinicamente significative e durature con belumosudil per pazienti che vivono con Gvhd cronica dopo trapianto di cellule staminali e almeno due linee precedenti di terapia sistemica. Il trattamento è stato generalmente ben tollerato. Sotto l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, Sanofi condurrà un nuovo studio confermativo, controllato e randomizzato. Nel 2019 il medicinale è stato designato come 'farmaco orfano' (usato nelle malattie rare) per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro ospite. A seguito di questa Aic condizionata, il Chmp dell'Ema ha anche formalmente adottato un parere sul mantenimento dello status di designazione di farmaco orfano per belumosudil. Oltre all'Ue, belumosudil è approvato in 20 Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Canada, per il trattamento di pazienti di età pari o superiore a 12 anni con Gvhd cronica dopo fallimento di almeno due linee precedenti di terapia sistemica, e in Cina dopo il fallimento di una linea precedente di terapia sistemica. Da allora, più di 20mila pazienti affetti da Gvhd cronica sono stati trattati con belumosudil dalla sua prima approvazione negli Usa nel luglio 2021. 

Belumosudil - dettaglia la nota - è il primo inibitore selettivo di Rock2 (proteina chinasi-2 associata a Rho contenente un dominio coiled-coil) (Rock2i) di Sanofi. Ha dimostrato di apportare beneficio in diverse tipologie di pazienti affetti da malattia cronica del trapianto contro l'ospite dopo il fallimento di almeno due linee di terapia precedenti. Sanofi è impegnata a studiare la sicurezza e l'efficacia di belumosudil in altre fasce di età e indicazioni, anche attraverso studi in corso in pazienti pediatrici a partire da 1 anno di età con cGvhd che sono stati trattati con almeno due precedenti linee di terapia sistemica e in pazienti con disfunzione cronica da allotrapianto polmonare. Queste indicazioni aggiuntive sono attualmente in fase di studio e non sono state approvate dalle autorità regolatorie. 

ROCKstar è uno studio registrativo di fase 2, in aperto, non controllato, randomizzato e multicentrico che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di belumosudil in pazienti con malattia del trapianto contro l'ospite cronica che avevano ricevuto da due a 5 linee precedenti di terapia sistemica e necessitavano di terapia aggiuntiva. Un'analisi di follow-up di 3 anni, in aperto, dello studio ROCKstar ha valutato l'efficacia a lungo termine di belumosudil. Il trattamento consisteva in belumosudil 200 mg ed è stato somministrato continuativamente fino alla progressione clinicamente significativa della cGvhd o al manifestarsi di una tossicità inaccettabile. L'endpoint primario era il tasso di risposta complessiva (Overall response rate, Orr) a qualsiasi valutazione. I risultati dello studio hanno dimostrato un Orr migliore clinicamente significativo e statisticamente significativo del 74% in trattamento con belumosudil (n=77, Ic 95%, 63-83). Le reazioni avverse più comuni sono state affaticamento (46%), diarrea (35%), nausea (35%), dispnea (32%), tosse (30%) e infezioni delle vie respiratorie superiori (26%). 

La malattia cronica del trapianto contro l'ospite è una complicanza potenzialmente letale che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali (o trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche) in cui le cellule del donatore (graft) attaccano le cellule dell'ospite, portando a infiammazione e fibrosi (cicatrizzazione o ispessimento) che possono danneggiare molteplici tessuti e organi. La cGvhd compromette gravemente la vita e interessa fino al 50% dei pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. La cGvhd è considerata una delle principali cause di morbilità e mortalità tardiva non correlata a recidiva dopo il trapianto di cellule staminali. Le conseguenze sono di vasta portata, sia in termini di onere che può gravare sul benessere fisico ed emotivo dell'individuo, sia in termini di più ampio impatto socioeconomico. 

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Categoria: salute

17:43

Franzoni (Raffmetal): "Impianti più efficienti grazie a bando Regione Lombardia"

(Adnkronos) - "Grazie a questo bando abbiamo efficientato i nostri impianti e potenziato l’economia circolare, da sempre la nostra finalità: infatti, abbiamo modificato l'impianto di recupero delle scorie saline e l'abbiamo reso molto più efficiente, ottenendo una riduzione dei consumi energetici e la restituzione di materiali più puliti, la quale contribuisce ulteriormente al taglio dei consumi grazie all’energia che si risparmia nei forni. Questo ha permesso anche il recupero totale delle code di lavorazione". Lo spiega Francesco Franzoni, amministratore delegato di Raffmetal, in occasione della visita dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi presso le realtà d’impresa che hanno preso parte al bando per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali promosso dalla Regione. 

La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione, parte del Pr Fesr 2021-2027 (Programma regionale lombardo del Fondo europeo di sviluppo regionale), supera i 32 milioni. Il bando intercetta la spinta all’innovazione e alla sostenibilità delle normative europee, "come il Green Deal", che pone le aziende davanti alla "necessità di migliorare" le proprie prestazioni. Per farlo "è indispensabile dotarsi di soluzioni ed elementi di impiantistica" nuovi, "che richiedono quindi un approccio di studio e un rapporto sereno con la Regione, la Provincia e con gli enti -aggiunge l'ad di Raffmetal, principale produttore europeo di leghe di alluminio da riciclo ottenute da rottami-. Regione Lombardia ha dimostrato di avere la sensibilità e l’attenzione di cui abbiamo bisogno per attraversare un momento complesso e sfidante come quello attuale".  

Una collaborazione destinata a continuare positivamente perché "presentarsi non come singola azienda, ma come sistema, e dunque come filiera, fa tutta la differenza. Un'esperienza positiva provata al nostro interno, grazie al bando potrà essere condivisa con tutta la filiera, diventando un vantaggio per tutti. La Regione ha fatto quindi una scelta molto lungimirante. Essere stati nominati capofiliera fa sì che abbiamo qualche passaggio burocratico in più, ma lo facciamo volentieri, perché siamo convinti che verremo ripagati dai risultati. I nostri clienti sono stati partner in questo percorso, con interventi variegati indirizzati verso l’energia rinnovabile, l’efficientamento e la creazione di un 'mondo nuovo', che ha bisogno di poter disporre di strutture e scelte diverse rispetto al passato", conclude Franzoni. 

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Categoria: economia

17:32

Psoriasi, dati positivi per inibitore orale di Tyk2 di nuova generazione

(Adnkronos) - Aprono nuove prospettive per la cura della psoriasi a placche i nuovi risultati di 2 studi di Fase 3 su zasocitinib (Tak-279), inibitore orale di nuova generazione, altamente selettivo, della Tirosin-chinasi 2 (TYK2). Secondo i risultati dei trial Latitude PsO 3001 e 3002 presentati da Takeda al congresso 2026 dell’American Academy of Dermatology (AAD), in adulti con psoriasi a placche (PsO) da moderata a severa, il farmaco sperimentale - una compressa da assumere una volta al giorno - ha dimostrato, in circa il 70% dei pazienti trattati, elevati valori di cute libera da lesioni o quasi libera già a 16 settimane, valori superiori a placebo e apremilast, con mantenimento della risposta per oltre un anno e con un profilo di sicurezza coerente con gli studi di Fase 2b. 

“Il nostro obiettivo nel trattamento della psoriasi è ottenere una pelle libera o quasi libera da lesioni, e finora questo è stato raggiunto principalmente con terapie iniettabili - spiega Melinda Gooderham, dermatologa presso lo Skin Centre for Dermatology di Peterborough, Ontario, Canada e principal investigator degli studi Latitude PsO e autrice della presentazione - Questi risultati di efficacia e sicurezza dimostrano che è possibile ottenere una clearance cutanea rapida e duratura con una compressa una volta al giorno, evidenziando il potenziale di zasocitinib come opzione orale di riferimento per la psoriasi a placche”. 

Gli studi di Fase 3 Latitude PsO 3001 e 3002, randomizzati, multicentrici, in doppio cieco e controllati con placebo e comparatore attivo - dettaglia una nota - hanno arruolato complessivamente oltre 1800 pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave. Il disegno includeva sia il placebo che un comparatore attivo (apremilast). Oltre la metà dei soggetti trattati con zasocitinib ha raggiunto una pelle libera o quasi libera da lesioni - un punteggio di 0/1 nello static Physician Global Assessment (sPga) - alla settimana 16, una misura chiave di successo terapeutico. In particolare, il 71,4% e il 69,2% dei pazienti trattati con zasocitinib ha raggiunto un punteggio sPga pari a 0/1 rispetto al placebo (10,7% e 12,6%) e ad apremilast (32,1% e 29,7%) alla settimana 16. Il 61,3% e il 51,9% dei pazienti trattati ha raggiunto Pasi 90 - una riduzione di almeno il 90% vs basale nello Psoriasis Area and Severity Index - rispetto al placebo (5,0% e 4,0%) e ad apremilast (16,8% e 15,9%) alla settimana 16.  

Zasocitinib ha inoltre mostrato miglioramenti statisticamente significativi sulla completa liberazione da lesioni della pelle, un obiettivo terapeutico sempre più rilevante per i pazienti con psoriasi a placche. Il 39,9% e il 33,7% dei pazienti trattati con il farmaco sperimentale ha raggiunto un punteggio sPga pari a 0 rispetto al placebo (0,7% e 1,4%) e ad apremilast (8,0% e 6,5%). Il 33,4% e il 25,2% dei pazienti che hanno assunto il farmaco sperimentale hanno raggiunto Pasi 100 rispetto al placebo (0,7% e 1,1%) e ad apremilast (2,9% e 4,3%). Le risposte per gli endpoint co-primari e secondari chiave hanno continuato a migliorare fino alla settimana 24 in entrambi gli studi. 

Nello studio Latitude PsO 3002 - riferisce la nota - la rapidità della risposta è stata evidente già alla settimana 4 rispetto al placebo (PASI 75: 16,8% per zasocitinib vs 4,3% per placebo). Tra i pazienti che hanno raggiunto una risposta PASI 75, PASI 90 o sPga 0/1 alla settimana 40 e che hanno continuato il trattamento per tutta la durata dello studio, oltre il 90% ha mantenuto la risposta alla settimana 60. Zasocitinib è stato generalmente ben tollerato. Il profilo di sicurezza e tollerabilità negli studi di Fase 3 è rimasto coerente con gli studi precedenti. 

“I risultati di Fase 3 dimostrano che l’inibizione altamente selettiva di Tyk2 può offrire a molte persone con psoriasi a placche da moderata a severa la possibilità di ottenere una pelle libera o quasi libera da lesioni - sottolinea Chinwe Ukomadu, senior vice president and head, Gastrointestinal & Inflammation Therapeutic Area Unit at Takeda - I dati positivi evidenziano inoltre il potenziale di zasocitinib nel fornire risultati rapidi e duraturi con un profilo di sicurezza favorevole, coerente con gli studi di Fase 2b. Stiamo lavorando il più rapidamente possibile con le autorità regolatorie per portare avanti una possibile nuova opzione terapeutica per i pazienti che cercano un trattamento orale sicuro, efficace e conveniente”. 

Takeda prevede di avviare le procedure regolatorie negli Stati Uniti e in Europa nei prossimi mesi. 

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Categoria: salute

17:23

Gravina, l'autogol sugli sport 'dilettantistici' e le risposte degli atleti

(Adnkronos) - "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettanti". La 'perla' di Gabriele Gravina, presidente della Figc, non passa inosservata. Nella disastrosa serata con la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, per la terza volta consecutiva, il numero 1 della Federcalcio si concede un passaggio a dir poco discutibile quando è chiamato a rispondere sui flop del calcio in un momento in cui altri sport - dal tennis al nuoto, dallo sci al pattinaggio - raccolgono trionfi. Gravina parla di sport dilettantistici, privi di vincoli regolamentari tipici del calcio, e di 'atleti di stato' in particolare nello sci. Le esternazioni del presidente della Figc non passano inosservate e a rispondere sono anche gli atleti che si sentono chiamati in causa. 

"Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore. Avanti così", la replica ironica di Tommaso Giacomel, medagliato olimpico nel biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, su Instagram. "Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio", la risposta di Pietro Sighel, nazionale azzurro dello short track e oro nella staffetta mista ai Giochi di Milano-Cortina. "Vi porto a fare un giro sulla mia Lamborghini", aggiunge mostrandosi alla guida di un tosaerba. 

Più articolata la posizione di Irma Testa, la prima italiana nella storia del pugilato femminile a partecipare a un'Olimpiade (nel 2016, a Rio de Janeiro) e poi a vincere una medaglia (il bronzo a Tokyo 2020). "I veri professionisti siamo noi, - scrive la pugile - gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure". "Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un'intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio.. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno", conclude, guadagnando l'approvazione di Federica Pellegrini. 

Interviene anche Andrea Bargnani, nel 2006 prima scelta assoluta al draft Nba. "Sul risultato sportivo dei miei colleghi non mi pronuncio, lo sport è imprevedibile e gli episodi decidono le partite, lo so bene. Ho deluso anch’io le aspettative in gironi di qualificazione con la nazionale di basket, e so cosa significa essere dentro ad un ‘tritacarne'", dice l'ex cestista. 

"La massima espressione di questo 'professionismo' ostentato ieri, la Serie A, ha chiuso l’esercizio 2025 con un buco di oltre mezzo miliardo di euro (-531.241.500 euro per l’esattezza)… quindi mi verrebbe subito da chiedere: quando, come e dove si manifesta tutto questo professionismo? Io ho giocato in Nba, la lega sportiva più professionistica al mondo, benchmark di qualsiasi sport sul globo. Non mi sono mai sentito più atleta, più professionista, di chi fa salto in alto per le Fiamme Oro allenandosi 8 ore al giorno", aggiunge Bargnani. 

Usa l'ironia l'ex campione olimpico di salto in alto, Gimbo Tamberi: "Dilettanti allo sbaraglio". Poi citando Checco Zalone aggiunge 'Siamo una squadra fortissimi' e posta una foto con la maglia azzurra di alcuni campioni tra cui Sinner, Tamberi, Jacobs, Brignone, Antonelli e Bezzecchi. 

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Categoria: sport

16:46

Senato, nella password Wi-Fi c'è la parola 'Dux'. Fonti: "Generate in modo casuale"

(Adnkronos) - Le password dei sistemi Wi-Fi in Senato "sono generate in maniera automatica da un software che assembla caratteri e numeri in maniera assolutamente casuale". E' quanto trapela da fonti del Senato, dopo il caso della password di servizio di Palazzo Madama in cui compare la sequenza 'dux' tra le lettere e i numeri previsti per l'accesso alla rete. 

L’episodio è avvenuto in occasione di un’audizione con il commissario europeo per il Clima Wopke Hoekstra. Sul cartello ufficiale della rete 'Senato Wireless', la password riportava una sequenza alfanumerica – 'UFSsDuxV8SXmn' – in cui compariva chiaramente il termine storicamente associato alla figura di Benito Mussolini. 

La presenza della parola non è passata inosservata tra i presenti e ha immediatamente innescato polemiche politiche. Il senatore del Partito Democratico Dario Parrini ha parlato di “ridicolaggine” e di “scarso rispetto delle istituzioni”, chiedendo che episodi simili non si ripetano. "Omaggiare il Duce - anche se lo si fa per scherzo, cosa peraltro tutto da dimostrare - denota cattivo gusto ragguardevole e scarso rispetto delle istituzioni. Siamo sicuri che anche il Presidente del Senato La Russa la pensa come noi e diamo per scontato che si sia già adoperato per evitare che una simile ridicolaggine si ripeta”, ha scritto in un post su Facebook, pubblicando anche la foto del cartello.  

 

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Categoria: politica

16:41

Peruzzi: "Figura femminile nel Barocco simbolo di valori e passioni universali"

(Adnkronos) - La mostra 'La virtù e la grazia' - in programma dal 3 aprile al 28 giugno alla Galleria BPER di Modena - nasce dalla volontà di indagare la figura femminile come simbolo complesso e universale nella storia dell’arte. 'La figura femminile sboccia in modo particolare nell’arte barocca come portatrice di virtù e valori morali', spiega la curatrice Lucia Peruzzi. Un tema che intreccia dimensione religiosa, tradizione classica e vita quotidiana. "È un’arte che vive di realtà, ma anche di esuberanza, sentimenti e sensualità", sottolinea Peruzzi, evidenziando come il linguaggio barocco renda la donna un soggetto privilegiato per raccontare tensioni spirituali e passioni umane. La mostra attraversa così diverse rappresentazioni: dalle sante alle eroine, fino alle figure mitologiche, offrendo una lettura stratificata e ricca di significati. “La figura femminile si presta a molteplici interpretazioni e diventa particolarmente interessante proprio per questa sua complessità”, aggiunge.  

Un percorso che mette in luce il ruolo centrale della donna nel grande teatro barocco, tra simbolo morale e forza narrativa. Un viaggio che attraversa l’antichità e arriva fino a oggi, mostrando l’attualità dei valori espressi dalla figura femminile. È questa la chiave di lettura della mostra “La virtù e la grazia”, secondo la curatrice Lucia Peruzzi. “I valori raccontati attraverso la storia sono ancora profondamente attuali”, afferma, ricordando come miti e narrazioni antiche si intrecciano con la vita quotidiana: “parlano di passioni, sofferenze, inganni e amori, in un racconto che va dai sensi alla spiritualità”. Dalle eroine della classicità alle protagoniste della “Gerusalemme liberata”, fino alle figure della tradizione religiosa, il percorso espositivo evidenzia un sistema di valori che attraversa i secoli.  

“È una vitalità che arriva fino a noi attraverso la fascinazione della figura femminile”, osserva Peruzzi. La mostra invita così a rileggere il presente attraverso il passato: “È emozionante scoprire come la contemporaneità possa essere interpretata andando a ritroso, tra arte, poesia e storia, in un legame indissolubile. Un approccio, conclude Peruzzi , che rende il progetto espositivo non solo storico-artistico, ma anche profondamente attuale". 

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Categoria: cultura

16:38

Mostre, alla Galleria Bper di Modena 'La virtù e la grazia', sante e seduttrici nella pittura del Seicento

(Adnkronos) - "Percorrendo le storie più o meno leggendarie delle sante vissute nella tarda antichità - afferma la curatrice Lucia Peruzzi - incontriamo quasi sempre donne giovani, di acclamata bellezza e di nobili origini, capaci di grande forza d’animo. Nell’arte barocca queste figure brillano in tutta la loro sensualità, ma nello stesso tempo vengono innalzate a emblemi delle loro virtù. Nella temperie del rinnovamento spirituale della pittura, fondata sui principi di sincerità e verità, la loro vicenda diventa dunque straordinariamente popolare per il carattere esemplare del loro martirio e delle loro sofferenze». 

La virtù e la grazia si inserisce nel percorso di ricerca e divulgazione promosso da La Galleria BPER: un progetto che ambisce a rendere il patrimonio non solo visibile, ma vivo, in grado di dialogare con il presente e di generare conoscenza e consapevolezza attraverso il linguaggio dell’arte. La sede modenese de La Galleria si conferma centro propulsore di ricerca, cura e progettazione espositiva: uno spazio in cui la cultura si traduce in incontro, conoscenza e relazione. Rappresenta inoltre uno dei pilastri dei Poli Culturali BPER, un sistema di patrimonio diffuso che esprime la governance culturale del Gruppo attraverso un modello capace di mettere in rete sedi storiche, collezioni e competenze, trasformando il patrimonio della Banca in un bene pubblico accessibile. 

 

Articolate in cinque nuclei tematici, le opere di maestri del Barocco indagano la figura femminile, attraverso devozione, mito, potere e sentimento. Apre il percorso la sezione 'Sante, vergini e martiri', evidenziando il ruolo della donna come veicolo privilegiato di spiritualità e introspezione. Dalle intense rappresentazioni della Maddalena – figura paradigmatica della Controriforma, in quanto peccatrice redenta e di bellezza seducente – alle sante martiri come la Sant’Agata ritratta da Guido Cagnacci, la pittura barocca traduce il pathos religioso in immagini di forte impatto emotivo, in cui bellezza e sensualità s’intrecciano a profondi significati devozionali. Episodi biblici come 'Susanna e i vecchi' o la figura della profetessa Anna confermano la centralità femminile come modello morale e di fede. Con 'Pericolose passioni' il percorso si sposta sul terreno del mito e della narrazione biblica, tra amore, inganno e trasformazione. Le Metamorfosi ovidiane e i racconti dell’Antico Testamento offrono un repertorio inesauribile di episodi in cui la bellezza femminile diventa al tempo stesso causa di desiderio e oggetto di sopraffazione, come nel Ratto di Europa, nella vicenda di Diana e Callisto, o in Giacobbe incontra Rachele al pozzo del Grechetto.  

La sezione 'Seduttrici ed eroine' porta in scena protagoniste forti e ambivalenti, capaci di incarnare virtù e trasgressione. Giuditta che decapita il tiranno Oloferne, Lucrezia – nella tela di Ercole Setti del Museo Civico d’Arte di Modena – e la lussuriosa Semiramide dominano la scena barocca con un’intensa carica drammatica, diventando simboli complessi di giustizia, vendetta e autodeterminazione. In 'I dardi dell’amore', il sentimento amoroso si rivela nella sua ambiguità, oscillando tra passione e redenzione. Eros, con le sue frecce inesorabili, diventa metafora di un desiderio che può condurre tanto alla perdizione quanto alla salvezza, mentre le grandi narrazioni letterarie restituiscono figure femminili sospese tra seduzione, eroismo e conversione, come nelle tele Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini e Tancredi battezza Clorinda di Bartolomeo Manfredi. Chiude il percorso 'L’Allegoria', sintesi perfetta della cultura barocca, dove la figura femminile si fa incarnazione di concetti astratti e virtù morali. Attraverso immagini spettacolari e ricche di simboli, come l’Allegoria dell’Abbondanza di Valerio Castello – dalla Collezione BPER di Genova –, l’arte si fa strumento di meraviglia e riflessione, capace di tradurre idee complesse in forme visive seducenti, sospese tra celebrazione della bellezza e monito sulla fugacità dell’esistenza. 

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo edito da Sagep, contenente saggi a cura di Lucia Peruzzi e Elena Fumagalli. Il volume è disponibile in mostra con un contributo minimo a partire da 8 euro ed è ancora una volta un volano di solidarietà: i fondi raccolti saranno infatti devoluti alla Fondazione Vita Indipendente Onlus di Modena, che dal 2008 è attiva con progetti tesi a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e ad accrescere la loro autonomia abitativa, garantendo strumenti, esperienze, figure specializzate e professionali in grado di accompagnarle verso un’indipendenza effettiva, stabile e sicura.  

 

Per permettere a un pubblico sempre più ampio di fruire dei propri progetti espositivi, La Galleria BPER presenta, anche in questa mostra, due incisioni prodotte in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna e realizzate con la tecnica P.I.A.F. (Minolta), che riproducono le opere: Il Ratto di Europa di Domenico Piola e Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini. Sempre con questo obiettivo, è stata rinnovata la collaborazione con la Fondazione Collegio San Carlo, e in particolare con il gruppo studentesco che anima Radio FSC-Unimore, per la realizzazione di un’audio-guida fruibile tramite QR code dedicata al racconto della mostra. Non manca poi un programma di visite guidate e percorsi didattici, progettato in collaborazione con Civita Mostre, pensato per le scuole di ogni ordine e grado e strutturato per fasce d’età, così come occasioni per vivere gli spazi espositivi con iniziative pensate per far dialogare i linguaggi della contemporaneità. 

Il programma pubblico che accompagna la mostra amplia e approfondisce i temi del percorso espositivo, proponendo occasioni di incontro e partecipazione rivolte a pubblici diversi. Sabato 11 aprile alle ore 17, dalla collaborazione tra il Museo Civico di Modena e La Galleria BPER, nasce un itinerario culturale con visita alle mostre La virtù e la grazia e Consonanze, insieme alla curatrice Lucia Peruzzi. Il percorso si snoda tra le protagoniste della pittura del Seicento e aprendosi a un dialogo tra arti visive, moda e musica barocca, offrendo una lettura interdisciplinare del periodo. L’iniziativa è gratuita, si consiglia la prenotazione. Il 22 aprile, nell’ambito del ciclo ARTalk, un incontro dedicato al rapporto tra arte e benessere esplora il potere rigenerativo delle pratiche culturali. Annalisa Banzi, ricercatrice del CESPEB dell’Università di Milano-Bicocca, presenta i risultati del progetto ASBA, che evidenziano come esperienze museali guidate possano contribuire alla riduzione di ansia e stress. Accanto alla dimensione scientifica, la curatrice Giovanna Zabotti racconta l’esperienza della mostra Contenuti per la cura (Palazzo Merulana, Roma), mettendo in luce il ruolo dell’arte come spazio di attenzione, ascolto e trasformazione. 

La virtù e la grazia si inserisce nella programmazione culturale della Banca come tappa significativa di un percorso volto a consolidare il ruolo de La Galleria BPER nel sistema dell’arte moderna e contemporanea. Attraverso mostre, incontri e progetti di ricerca, La Galleria BPER rafforza la propria presenza nel panorama culturale nazionale, promuovendo una visione in cui la valorizzazione del patrimonio si intreccia con la produzione di contenuti e con l’attivazione di relazioni con istituzioni, studiosi e pubblico. In questo quadro, il progetto espositivo di Modena contribuisce a definire un modello di intervento culturale capace di coniugare qualità scientifica, accessibilità e apertura al dialogo. 

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Categoria: cultura

16:35

Bianchi (Bper): "'La virtù e la grazia' per stimolare riflessione sulla donna ieri e oggi"

(Adnkronos) - La figura femminile come chiave di lettura del Barocco e strumento per stimolare una riflessione contemporanea.  

È questo l’obiettivo della mostra “La virtù e la grazia”, in programma dal 3 aprile al 28 giugno alla Galleria Bper di Modena. “Abbiamo scelto il tema della donna per proseguire un percorso avviato nel 2025 legato alla trasmissione del sapere e dei valori”, afferma Sabrina Bianchi, responsabile Patrimonio culturale e Archivio storico Bper. Nella pittura seicentesca, spiega, la donna assume molteplici ruoli: “santa, eroina, ma anche seduttrice”, incarnando tensioni morali e trasformazioni sociali ancora attuali. L’esposizione nasce dal nucleo barocco della collezione Bper e si propone come un progetto di forte valenza culturale ed educativa".  

“Vogliamo stimolare un pensiero critico, mettendo in relazione il passato con la contemporaneità”, aggiunge Bianchi. Accanto al percorso espositivo, sono previsti visite guidate, incontri e attività didattiche per le scuole, con l’intento di approfondire il ruolo della figura femminile ieri e oggi. La mostra si inserisce così nella strategia della Galleria Bper di coniugare qualità scientifica e sensibilizzazione su temi di grande attualità. Bper rafforza il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico con la creazione di una rete culturale diffusa a livello nazionale. “Dal 2017 abbiamo preso coscienza dell’immenso patrimonio artistico e archivistico che possediamo, oggi tra le principali corporate collection in Italia”, spiega Sabrina Bianchi. Il progetto nasce da Modena, cuore della prima pinacoteca aperta dalla banca, e si è progressivamente ampliato con nuove sedi espositive a Genova, Brescia e Milano. Annunciate inoltre nuove aperture a Ferrara e L’Aquila, con l’obiettivo di costruire un sistema coordinato capace di mettere in relazione i diversi nuclei territoriali. 

“Vogliamo rendere il patrimonio fruibile al pubblico attraverso mostre, eventi, attività didattiche e strumenti digitali”, sottolinea Bianchi. Tra questi, il sito rinnovato nel 2025 e una presenza attiva sui social per coinvolgere pubblici sempre più ampi, in particolare i giovani. La strategia punta così a coniugare tutela e accessibilità, valorizzando al tempo stesso le identità artistiche locali in una visione nazionale integrata. 

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Categoria: cultura

16:34

Trovato il cadavere di un uomo nei boschi di Bollate, indagini in corso

(Adnkronos) - È stato trovato il cadavere di un uomo oggi, poco prima delle 13, in una zona boschiva a Bollate, nel milanese. Non sono ancora state rese note le generalità, ma si tratterebbe di un uomo di circa 35 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, oltre ai sanitari dell'Areu 118 con un'automedica e un'ambulanza.  

Si attende l'arrivo del medico legale per l'ispezione del cadavere. Secondo i primi accertamente, sul corpo non ci sarebbero segni di violenza.  

 

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Categoria: cronaca