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Hantavirus, Oms: "Non è come il coronavirus". Focolaio sulla nave, caccia ai contatti dei passeggeri

(Adnkronos) - "Questo non è il coronavirus. Si tratta di un virus molto diverso". L'Oms ridimensiona l'allarme legato al focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius, diretta alle Canarie. A fare il punto è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Sabato scorso il Regno Unito ha notificato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo della nave da crociera MV Hondius, battente bandiera olandese, in viaggio dall'Argentina a Capo Verde. Finora sono stati segnalati 8 casi" legati a questo focolaio, "di cui tre decessi". 

Al momento, in un quadro che rischia di risultare già superato, in relazione alla nave Hondius "5 degli 8 casi sono stati confermati come hantavirus, mentre gli altri 3 sono sospetti", riassume. Gli esperti dell'agenzia Onu per la salute rassicurano sul fatto che "non è l'inizio di un'epidemia", o peggio "di una pandemia". Ma è possibile che si registrino ulteriori casi collegati, vista la lunga incubazione del virus. E per garantire tempestività "è stato predisposto anche l'invio di 2.500 kit diagnostici dall'Argentina a laboratori di 5 Paesi". E in effetti arrivano news di casi ad altre latitudini. Una assistente di volo della Klm è stata sottoposta a test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi, come riferisce il ministero della Salute olandese all'Afp. In Israele, un uomo risulta positivo dopo un viaggio in Europa dell'Est, scrive il Jerusalem Post. 

L'incognita è rappresentata dai passeggeri della nave sbarcati a Sant'Elena, isola sudafricana. "L'Oms ha informato 12 Paesi i cui cittadini sono sbarcati. Questi 12 paesi sono: Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti", dice Ghebreyesus leggendo la lista che non comprende l'Italia. "Inoltre - aggiunge - l'Oms sta supportando le autorità sanitarie sudafricane nel rintracciare le persone che si trovavano sullo stesso volo da Sant'Elena a Johannesburg" su cui ha viaggiato una donna deceduta in seguito in un pronto soccorso della città sudafricana. Si tratta della donna 69enne moglie del primo passeggero deceduto quando era ancora a bordo della nave. 

Il ministero della Salute ha reso noto che sta "seguendo con attenzione, in raccordo con le autorità sanitarie internazionali Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e Oms l'evoluzione del focolaio di Hantavirus che si è sviluppato sulla nave da crociera MV Hondius, attualmente ormeggiata al largo di Capoverde". 

"A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana", ha confermato il ministero ricordando che "l'Ecdc ha classificato come molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa". Il ministero "ha già trasmesso un'informativa, con i dati diffusi da Ecdc e Oms, alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) e continuerà a monitorare l'evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell'ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica". 

A bordo della Hondius, "l'Oms ha fornito indicazioni all'operatore navale sulla gestione della salute a bordo della nave. A tutti è stato chiesto di rimanere nelle proprie cabine, le cabine vengono disinfettate e chiunque mostri sintomi verrà isolato immediatamente. Un esperto Oms è salito a bordo della nave a Capo Verde, ed è stato raggiunto da due medici olandesi e da un esperto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Ecdc, che rimarranno a bordo fino all'arrivo alle Isole Canarie". 

Esiste il rischio di un contagio dilagante? "Sebbene si tratti di un incidente grave, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) valuta il rischio per la salute pubblica come basso", dice Tedros. "Conosciamo questo virus, gli hantavirus esistono da parecchio tempo. Conosciamo molti dettagli. Voglio essere categorica: non è Sars-CoV-2. E non è l'inizio di una pandemia. Si tratta di un focolaio che abbiamo osservato su una nave. C'è un'area circoscritta", dice Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell'Oms. "Non è la stessa situazione di 6 anni fa". 

Anche perché l'hantavirus "non si diffonde allo stesso modo dei coronavirus. È molto diverso". La trasmissione può avvenire tramite "il contatto stretto e intimo. E la maggior parte degli hantavirus non si trasmette affatto tra persone. La maggior parte si trasmette all'uomo dai roditori, attraverso le loro feci o la loro saliva. Solo per questo particolare virus, il ceppo Andes, che è stato identificato qui, abbiamo osservato una trasmissione da uomo a uomo. E le azioni che si stanno intraprendendo sono precauzionali per prevenire un'ulteriore diffusione". "Questo non è l'inizio di un'epidemia. Questo non è l'inizio di una pandemia - ripete- ma è l'occasione perfetta per ribadire che gli investimenti nella ricerca su agenti patogeni come questo sono essenziali, perché trattamenti, test e vaccini salvano vite umane". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:03

Allerta temporali e grandine al Nord, caldo africano al Sud: il meteo della prossima settimana

(Adnkronos) - Il bel tempo non regge, l'Italia si prepara ad un nuovo ribaltone meteo la prossima settimana con pioggia, grandine e il rischio di supercelle, gli immensi sistemi temporaleschi. L'alta pressione non sfonda e almeno fino al 15-20 di maggio mancherà di fatto un'area anticiclonica stabile sul bacino del Mediterraneo. Ecco perché anche nei prossimi giorni, come evidenzia ilmeteo.it, è prevista una nuova forte perturbazione dal Nord Europa in rotta di collisione con l'Italia: fuori ancora gli ombrelli dunque e attenzione alle possibili grandinate. 

Già nel corso della giornata di lunedì 11 maggio, il passaggio di un primo fronte instabile provocherà dei rovesci al Nord e sui settori tirrenici (Toscana e Lazio). Qualche temporale potrebbe interessare il Nordest anche nel corso di martedì 12 maggio: va detto che si tratterà della classica instabilità primaverile con precipitazioni che dureranno al massimo una o due ore prima del ritorno del sole. 

Discorso diverso per il resto del Paese dove ci saranno maggiori spazi soleggiati e temperature sopra la media, grazie alla rimonta di una vasta area di alta pressione di origine subtropicale (interno del deserto del Sahara) che si espanderà su parte del bacino del Mediterraneo. Di fatto verrà registrata la prima ondata di calore africano della stagione: oltre al tanto sole, la vera notizia riguarderà le temperature previste in deciso aumento con punte massime di 30-33°C su Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. 

Questa massa d’aria eccezionalmente calda per il periodo non si limiterà a regalarci un assaggio d'estate con temperature ben oltre la norma ma funzionerà come un vero e proprio serbatoio di energia poiché l'aria subtropicale ha la capacità di trattenere grandi quantità di umidità che rappresentano il carburante ideale per la nascita di temporali violenti.  

La situazione è destinata però a cambiare bruscamente nel corso di mercoledì 13 e giovedì 14 maggio quando l'ingresso di correnti fresche e instabili spinte da un vortice posizionato sul Nord Europa scivoleranno verso il Mediterraneo, destabilizzando profondamente l'atmosfera e creando le condizioni perfette per la genesi di eventi meteo estremi proprio, a causa del violento scontro tra masse d'aria dalle caratteristiche diametralmente opposte. 

In questo contesto, il rischio principale è rappresentato dalla formazione di nuovi temporali, anche sistemi autorigeneranti o supercelle, fenomeni alimentati proprio dall'enorme divario termico tra il suolo "riscaldato" e l'aria fresca in quota. In particolare le regioni del Centro-Nord si troveranno in quella pericolosa area di convergenza dove potrebbero verificarsi eventi estremi come grandine e colpi di vento improvvisi e locali criticità idrogeologiche. Sull'esatta traiettoria del fronte e sulle zone maggiormente a rischio avremo modo di darvi conto nei prossimi aggiornamenti. 

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Categoria: cronaca

23:39

Alta tensione nello Stretto di Hormuz. Iran: "Violata la tregua". Usa: "Azioni difensive"

(Adnkronos) - "Gli Stati Uniti hanno violato la tregua, risponderemo". L'Iran annuncia scontri nello Stretto di Hormuz e accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco. Il Centcom, il comando centrale americano, fornisce una versione opposta: "Abbiamo risposto a attacchi non provocati".  

Il comando militare centrale iraniano sostiene che gli Usa abbiano "preso di mira una petroliera iraniana che si spostava dalle coste nella regione di Jask verso lo Stretto di Hormuz, così come un'altra nave che entrava nello Stretto di Hormuz di fronte al porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti". Nelle stesse ore, i media di Teheran riferiscono di esplosioni a Teheran, Bandar Abbas e Minab.  

Gli Usa, sottolinea un comunicato citato dalla televisione di Stato, avrebbero condotto attacchi anche in altre zone del sud "in collaborazione con alcuni paesi della regione". Le forze iraniane "hanno immediatamente e per rappresaglia attaccato navi militari americane". L'agenzia Tasnim, in particolare, rende noto che tre cacciatorpediniere statunitensi sono stati attaccati da missili e droni. Secondo l'agenzia iraniana Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, le forze armate di Teheran hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con il "nemico" nei pressi dell’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz: "Le sezioni commerciali del molo Bahman, sull’isola, sono state colpite durante uno scambio di fuoco tra le forze armate della Repubblica islamica e il nemico".  

 

"Il 7 maggio, le forze statunitensi hanno intercettato attacchi iraniani non provocati e hanno risposto con attacchi di autodifesa mentre i cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense attraversavano lo Stretto di Hormuz diretti al Golfo dell'Oman", è la versione del comando centrale americano (Centcom). 

"Le forze iraniane hanno lanciato diversi missili, droni e piccole imbarcazioni mentre le navi USS Truxtun, USS Rafael Peralta e USS Mason transitavano nel passaggio marittimo internazionale. Nessun obiettivo statunitense è stato colpito", prosegue il Centcom in una nota. Il comando rende noto di aver "eliminato le minacce"e di aver "preso di mira le installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi alle forze statunitensi, tra cui siti di lancio di missili e droni, postazioni di comando e controllo e centri di intelligence, sorveglianza e ricognizione. Il Centcom non intende provocare un'escalation, ma rimane posizionato e pronto a proteggere le forze americane". 

Le notizie, con l'improvviso innalzamento della tensione, arrivano mentre Iran e gli Stati Uniti dialogano sul memorandum di 14 punti, raccolti in una sola pagina, che dovrebbe favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz e preparare i negoziati per porre fine alla guerra nell'arco di 30 giorni. Il piano, secondo il New York Times, prevede 3 punti "immediatamente attuabili": la revoca del blocco navale attuato dagli Usa nello Stretto, l'apertura del braccio di mare al traffico commerciale e la fine dei combattimenti. Su queste basi, partirebbero i negoziati che nell'arco di un mese dovrebbero portare i due paesi ad un'intesa più ampia. 

 

Il nodo, riferisce il New York Times, è rappresentato sempre dal programma nucleare di Teheran e dal destino dei 440 chili di uranio arricchito al 60%. Gli Usa chiedono la consegna delle scorte, la chiusura di 3 siti - presumibilmente Isfahan, Fordow e Natanz - e lo stop ai processi di arricchimento per 20 anni. L'Iran risponde proponendo la diluizione dell'uranio - con la riduzione del grado di arricchimento - e la consegna del materiale ad un paese terzo. Teheran sarebbe disposta a sospendere l'arricchimento dell'uranio per 10-15 anni, ma non menzionerebbe la chiusura di impianti. Secondo tre funzionari iraniani, Teheran accetterebbe di rinunciare alle attività finalizzare alla produzione di un'arma nucleare. 

La strategia dell'Iran continua a snodarsi su un doppio binario. La via diplomatica non viene abbandonata ma viene accompagnata da atti concepiti come dimostrazioni di forza. Non è un caso che Teheran stia imponendo nuove regole per il transito nello Stretto di Hormuz, nel tentativo di rafforzare il controllo sulla via marittima strategica e consolidare i propri presunti vantaggi. Secondo un documento visionato dalla Cnn, il regime ha introdotto un protocollo che obbliga le navi commerciali a rispettare nuove procedure di autorizzazione, pena il rischio di attacchi. Il modulo è emesso dalla nuova Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico e deve essere compilato da tutte le imbarcazioni in transito per garantire il passaggio in sicurezza. 

Il documento contiene oltre 40 domande che richiedono alle navi di fornire dettagli completi, tra cui nome, numero identificativo, eventuali precedenti denominazioni, Paese di origine e destinazione. Sono inoltre richieste informazioni sulle nazionalità di armatori, operatori e membri dell’equipaggio, oltre ai dettagli del carico trasportato. Secondo quanto riportato, i dati devono essere inviati via e-mail alla Pgsa prima del transito. In una comunicazione citata dalla Cnn, l’autorità iraniana avverte che "informazioni complete e accurate sono essenziali per la gestione delle richieste di transito" e che "ulteriori istruzioni saranno comunicate via email", aggiungendo che eventuali dati "errati o incompleti" comporteranno la responsabilità esclusiva del richiedente. 

 

 

 

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Categoria: cronaca

21:34

Sinner, sarà Ofner l'avversario agli Internazionali: "Posso batterlo"

(Adnkronos) - Sebastian Ofner sarà l'avversario di Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista austriaco, numero 82 del mondo, ha battuto l'americano Alex Michelsen imponendosi in due set con il punteggio di 6-3, 6-3 nel primo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi la sfida al numero 1 nel secondo. Ma chi è Ofner?  

 

Al termine della partita, Ofner ha parlato proprio della sfida a Sinner: "Sarà una partita molto difficile, ha perso solo due match quest'anno. Proverò a giocare il mio tennis, dare il meglio e vediamo cosa accadrà. Se ne avrò le occasioni proverò qualcosa di diverso, altrimenti cercherò di giocare comunque il mio tennis". 

"Devo pensare di poterlo battere, altrimenti non potrei giocare", ha detto Ofner nella zona mista del Centrale, "una delle chiavi può essere il mio servizio. Rimanere nella partita e cercare di sfruttare le occasioni che avrò". 

Sebastian Ofner è un tennista austriaco di 29 anni, ne compirà 30 il prossimo 12 maggio, che si trova nell'82esima posizione della classifica generale. Nato a Baden, in Austria, Ofner ha iniziato a giocare da giovanissimo, dimostrando subito talento e un tennis piuttosto aggressivo che gli ha permesso di bruciare le tappe. 

È entrato nel circuito Atp nel 2015 e nel 2017 ha conquistato i suoi primi titoli a livello Challenger, arrivando fino al terzo turno di Wimbledon e mostrando una crescita costante. Nel 2024 ha raggiunto così il suo best ranking, sfiorando la top 30 e piazzandosi al numero 37 del mondo. 

 

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Categoria: sport

21:27

Dazi, ultimatum di Trump all'Ue: "Rispetti accordo entro 4 luglio o tariffe aumentano"

(Adnkronos) - Ultimatum di Donald Trump all'Unione europea sui dazi: se Bruxelles non rispetterà l'accordo stipulato nel 2025 con gli Stati Uniti entro il 4 luglio, le tariffe aumenteranno "in maniera vertiginosa". "Ho avuto un'ottima conversazione telefonica con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen", scrive Trump sul social Truth. "Abbiamo discusso di molti argomenti, tra cui la nostra totale unità nel ritenere che l'Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari. Abbiamo concordato che un regime che uccide il proprio popolo non può controllare una bomba in grado di uccidere milioni di persone", afferma Trump evidenziando la linea comune tra Usa e Ue in relazione all'Iran. 

Le note dolenti riguardano l'accordo commerciale tra le due sponde dell'Oceano Atlantico. "Ho atteso pazientemente che l'Ue rispettasse i suoi obblighi derivanti dallo storico accordo commerciale siglato a Turnberry, in Scozia, il più grande accordo commerciale di sempre", afferma Trump ricordando l'intesa raggiunta un anno fa. In quella circostanza, dice il presidente americano, "è stata fatta la promessa secondo cui l'Ue avrebbe rispettato la sua parte dell'accordo e, come previsto, avrebbe azzerato le tariffe". Per Washington, Bruxelles è inadempiente: "Ho accettato di dare tempo" all'Ue "fino al 250° anniversario della nascita del nostro Paese", dice facendo riferimento alla data del prossimo 4 luglio. "Altrimenti, purtroppo, le tariffe saranno subito incrementate in maniera vertiginosa", conclude. 

Il nuovo aut aut arriva a meno di una settimana dal provvedimento annunciato da Trump in relazione alle auto e ai camion prodotti nell'Unione europea. Il primo maggio il presidente americano ha reso noto che "in considerazione del fatto che l'Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale pienamente concordato, la prossima settimana - quindi già in questi giorni - aumenterò i dazi applicati all'Unione Europea per le auto e i camion che entrano negli Stati Uniti. Il dazio sarà aumentato al 25%". Il primo maggio la reazione dell'Ue è arrivata attraverso le parole di un portavoce della Commissione: "Restiamo pienamente impegnati in una relazione transatlantica prevedibile e reciprocamente vantaggiosa. Se gli Stati Uniti adotteranno misure incompatibili con la Dichiarazione Congiunta, manterremo aperte tutte le nostre opzioni per proteggere gli interessi dell'Ue". 

Il tema dei dazi sarà sul tavolo dell'incontro in programma domani tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Abbiamo un rapporto "franco, sereno", ha detto Tajani. Rubio "non è competente per i dazi", ma "la nostra posizione è sempre la stessa. Noi non vogliamo guerre commerciali. Ci auguriamo anche che faccia in fretta il Parlamento europeo ad approvare gli accordi firmati con gli Stati Uniti. Anche la mia famiglia politica, il Partito Popolare Europeo, vuole concludere in tempi piu rapidi possibili. Parleremo di questo. Le guerre commerciali non servono", ha spiegato Tajani. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:09

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 7 maggio. Due '5' vincono 97mila euro

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto - Superstar numero 73 di oggi, giovedì 7 maggio 2026. Due punti '5' si aggiudicano 97.033,26 euro a testa. . Il jackpot stimato per il prossimo concorso è di 161,4 milioni: si torna a giocare domani, venerdì 8 maggio. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi è 1, 34, 48, 66, 69, 73. Numero Jolly 75 e numero SuperStar 58. 

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Categoria: cronaca

21:03

Massimo Giannini, bufera per la frase a diMartedì: "Non ho insultato i disabili"

(Adnkronos) - Bufera per le parole di Massimo Giannini a DiMartedì. Nel programma di La7, il giornalista si è espresso sulla tenuta del governo e sull'efficacia della sua azione con un paragone stigmatizzato sui social. "Se" una persona "passa gli ultimi 20 anni della sua esistenza immobile sulla sedia a rotelle senza fare nulla, è inutile aver vissuto così tanto. La stessa cosa vale per il governo", le parole di Giannini, accompagnate dall'applauso del pubblico.  

L'intervento del giornalista è stato criticato aspramente da molti utenti. "Apprendo con sorpresa e amarezza di una polemica che mi riguarda, a proposito di una mia frase pronunciata a diMartedi. Chiunque la riascoltasse, può rendersi conto che, parlando dell’azione del governo rispetto alle emergenze del Paese, sono partito da un accostamento fatto da Luca e Paolo tra 'longevità' e 'immobilità'. Il mio ragionamento sulla vecchiaia, e sulla qualità della vita di chi attraversa quella stagione, non presupponeva alcun giudizio di disvalore nei confronti delle persone, in qualunque condizione si trovino", scrive Giannini su X. 

"Per capirlo, basta risentire le mie parole, senza l’autotune del pregiudizio politico e ideologico, che invece usano gli agit-prop del governo, col supporto dei soliti gazzettieri di complemento. E' penoso che la mia riflessione venga trasformata in un insulto ai disabili. O addirittura in un inno all’eugenetica. Una manipolazione così vergognosa qualifica solo chi ha voluto distorcere in quel modo le mie affermazioni. Se in ogni caso qualcuno si è sentito offeso, me ne scuso. Ma vorrei che fosse chiara la strumentalità di certe accuse", prosegue. "Conosco la vera disabilità, anche per ragioni familiari. E il peso che ne porto, sul cuore e sulla coscienza, non mi consentirebbe mai di mancare di rispetto a chi la vive ogni giorno, con dolore e con amore", conclude. 

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Categoria: politica

20:05

Noemi Basiletti, chi è l'azzurra che ha vinto la sua prima partita Wta agli Internazionali

(Adnkronos) - Noemi Basiletti ha vinto la sua prima partita nel circuito Wta agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 7 maggio, la giovane tennista azzurra ha battuto l'australiana Ajla Tomljanovic, numero 88 del mondo, in due set con il punteggio di 7-5, 6-4, dopo l'interruzione per pioggia della sera prima, volando al secondo turno del Wta 1000 di Roma e incantando il Foro Italico. Al prossimo turno sfiderà l'ucraina Elina Svitolina, ma chi è Basiletti?  

 

Noemi Basiletti è una tennista italiana di appena 20 anni, classe 2006, che arriva nel tabellone principale degli Internazionali dopo aver superato prequalificazioni e qualificazioni, vincendo in totale cinque match. Un risultato che permette già a Basiletti, attualmente numero 427 del mondo, di regalarsi il suo best ranking della carriera, arrivando alla 320esima posizione nella classifica generale. 

La tennista toscana ha iniziato a giocare da giovanissima ed è volata in Spagna, dove si è allenata per tre anni nell'Academy di Toni Nadal, lo zio di Rafa. Al momento si allena a Torino e punta a regalarsi risultati che possono essere un trampolino per la sua ancora giovane carriera, a cominciare dagli Internazionali e dalla sfida a Svitolina, numero 10 del mondo. 

 

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Categoria: sport

19:07

Lazio, maglia speciale per Paul: il regalo agli Internazionali

(Adnkronos) - Maglia della Lazio per Tommy Paul. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista americano, impegnato agli Internazionali d'Italia 2026, ha ricevuto la divisa ufficiale del club biancoceleste, di cui si è sempre dichiarato grande tifoso. 

Una delegazione della Lazio è arrivata al Foro Italico e ha incontrato Paul per consegnargli una maglia speciale, ovvero quella che sarà indossata nella finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 13 maggio all'Olimpico contro l'Inter. 

 

"Sempre un piacere rivederti, Tommy", ha scritto la Lazio sui propri profili social, postando le foto del tennista americano con la sua nuova maglia, con tanto di numero 10. 

 

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Categoria: sport

18:55

Internazionali, il Foro accoglie Kalinskaya: "Lì gioca l'ex di Sinner"

(Adnkronos) - Gli Internazionali 2026 accolgono Anna Kalinskaya, ricordata da molti come l'ex fidanzata di Jannik Sinner. Oggi, giovedì 7 maggio, la tennista russa ha battuto in tre set la ceca Katerina Siniakova nel primo turno del Wta 1000 di Roma, al termine di una partita che ha acceso gli spalti del Foro Italico. 

Molta la curiosità di vedere all'opera la numero 24 del mondo, che però alcuni associano ancora all'azzurro: "Lei era la fidanzata di Sinner", è il sussurro che si diffonde al campo 13. Un punto dopo l'altro Kalinskaya si prende la simpatia e il tifo del pubblico romano, che attira sempre più appassionati: "Andiamo a vedere l'ex di Sinner", "Lì gioca l'ex di Sinner" si sente per le vie del Foro. 

E nonostante la brusca rottura della sua relazione con Jannik, il tifo, durante il match, è stato tutto per Kalinskaya, impassibile però di fronte all'affetto italiano. Più volte durante la partita, dalle tribune dell'impianto si sono alzati cori e applausi in favore della russa, che alla fine è riuscita a passare il turno. 

 

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Categoria: sport

18:48

Ue, Fiocchi (FdI): "Tracciabilità e consorzi per proteggere Made in Italy"

(Adnkronos) - Per proteggere il Made in Italy e la competitività della filiera agroalimentare italiana dalla concorrenza extra-Ue è fondamentale il controllo della filiera ed è importante il ricordo a consorzi. Lo dichiara Pietro Fiocchi, eurodeputato di Fratelli d'Italia (Ecr), a margine del convegno "L’Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe" organizzato da Italiavanti, progetto editoriale di SocialCom, nel corso del quale si è discusso dei dati, della percezione e delle dinamiche del dibattito digitale e della partecipazione sociale. 

"È bellissimo fare un marchio italiano spettacolare, ma se poi compro le pelli dall'India per poi assemblarle in Italia e dico che è un prodotto italiano non è più tanto vero", riflete l'europarlamentare, sottolineando l'importanza della tracciabilità e del controllo lungo l'intera filiera. Sul versante della protezione dalla concorrenza estera Fiocchi evidenzia che il ruolo dei consorzi "è molto importante" perché consentono di fare risparmiare attraverso gli acquisti di massa, proteggere i brand, spendere congiuntamente per valorizzarli, come fatto dalla Toscana con i vini negli Stati Uniti. 

"Poi è molto importante che venga fatta una distinzione molto importante su quello che è la filiera", prosegue. "Un caso che salta all'occhio ed è molto importante è il grano canadese", per la cui produzione "si usano due volte e mezzo i fitofarmaci che noi agricoltori italiani non possiamo usare, arriva dopo 7.000 km di trasporto emettendo CO2 in Pianura Padana e costa meno del nostro grano. Ecco, questo non va bene e va ammesso che nella filiera c'è qualcosa che non quadra".  

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Categoria: economia

18:43

Internazionali, il colpo del torneo non lo firma Sinner ma... Quinn

(Adnkronos) - Agli Internazionali d'Italia 2026 potrebbe esserci già il punto del torneo, ma questa volta, stranamente, Jannik Sinner non c'entra. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista americano Ethan Quinn, numero 48 del mondo, ha perso al primo turno contro lo spagnolo Pablo Llamas Ruiz, ma non prima di aver tirato fuori un colpo che ha incantato il Foro Italico. 

Durante un proprio turno di servizio, Quinn si ritrova a rincorrere la risposta profonda di Llamas Ruiz, con la pallina che lo scavalca. L'americano allora decide per una giocata che si vede spesso sui campi da tennis, anche se non con questo finale. Quinn 'sorpassa' la pallina e la colpisce tra le gambe, nel più classico dei tweener. 

Il suo colpo però diventa, a sorpresa, un vincente che si spegne sulla riga, lasciando immobile lo spagnolo, che può limitarsi a guardare la pallina e applaudire. Quinn esulta, il Foro esplode. 

 

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Categoria: sport

18:35

Rimborso anti-Alzheimer, neurologo Marra: "Centrale valutazione costi-benefici"

(Adnkronos) - Il problema che si sta ponendo in questo momento sulla disponibilità degli anticorpi monoclonali per il trattamento dell’Alzheimer “riguarda non tanto l’efficacia o del rapporto rischio-beneficio, che è a favore del beneficio, ma è un discorso di costi e benefici. Il vantaggio che noi abbiamo in questo momento da questi farmaci - a 36 mesi e a 48 mesi - è quello, sempre più consistente, del guadagno temporale di 2 anni sul decorso della malattia. Questo ha un significato dal punto di vista anche dei costi sociali, economici, istituzionali di presa in carico e di gestione della lungodegenza molto forte, ma a fronte di un costo del farmaco molto alto”. Così Camillo Marra, direttore della clinica della memoria della Fondazione policlinico A. Gemelli e professore di Neurologia presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, chiarisce la situazione della rimborsabilità dei farmaci innovativi per l’Alzheimer, in fase di valutazione da parte di Aifa- Agenzia Italiana del farmaco.  

Attualmente, “in Inghilterra, c’è l’approvazione per l’uso clinico, ma il Nice ha negato la rimborsabilità a livello del servizio sanitario - prosegue - Atteggiamenti simili sono stati adottati per esempio in Francia, in Olanda e in Germania con comportamenti un po’ diversi. Si sta lavorando per capire qual è il paziente a cui è più efficace dare il farmaco e che può trarre il maggior beneficio possibile e come ridurre i costi di gestione della terapia”. 

Il percorso di approvazione dei farmaci innovativi per l’Alzheimer “è stato piuttosto complesso, prima negli Stati Uniti, poi in Europa e attualmente sta avendo delle grosse criticità anche in Italia - ricostruisce l’esperto - Questa difficoltà nasce dal fatto che il primo farmaco, l’aducanumab, fu approvato negli Stati Uniti, per la prima volta, utilizzando un criterio surrogato di valutazione dell’efficacia, cioè la pulizia del cervello dalla beta-amiloide, proteina che si accumula in questi pazienti. Si tratta di un endpoint derivato, non primario come l’efficacia clinica. I farmaci che sono venuti dopo, il lecanemab e il donanemab, che sono stati approvati dalla Food and Drug Administration e poi successivamente dall’Ema, ente regolatorio europeo, hanno sopperito a questo perché hanno dimostrato un raggiungimento dell’endpoint primario negli studi a 72 settimane. L’approvazione da parte dell’Ema è arrivato nel nel 2025: prima per aducanumab, a luglio, e poi di donanemab a ottobre”. 

 

Il problema è che “mancano elementi certi per definire il profilo dei pazienti più responder alla terapia rispetto ai non responder - spiega Marra - Sappiamo invece sicuramente di più su chi ha maggior rischio di sviluppare effetti collaterali: persone oltre una certa età; pazienti che hanno subito degli eventi ischemici recenti cerebrali o in terapia con anticoagulanti. Nei portatori di una omozigosi di tipo Apoe4, per esempio, il farmaco è vietato, perché il rischio supera il beneficio: il rischio di emorragia è piuttosto alto”. L’orientamento regolatorio”, in generale, “è di non dare il farmaco in queste situazioni”.  

L’individuazione del “paziente ideale è più complessa” perché “si basa sulla definizione di ‘fase 4 di compromissione cognitiva’ che indica il livello di compromissione cognitiva a vale ancora la pena di dare il trattamento e oltre il quale non conviene più. Su questo - precisa il neurologo - abbiamo, per esempio, soltanto il testo Cdr: si sa che se il paziente supera l’1 è da considerare non trattabile, tra 0,5 e 1 è da considerare trattabile. Si tratta però di una misura grossolana: dovremmo trovare delle misure in grado di identificare pazienti a rischio di sviluppare la malattia, portatori ovviamente di beta-amiloide e di fosfo-tau, quindi affetti da patologia d’Alzheimer, con altre metodiche di indagine, in fase più precoce. Quanto più precoce è l’intervento - puntualizza - probabilmente tanto maggiore poi è il beneficio nel lungo termine. Per questo dovremmo avere degli studi di popolazione fatti per lunghi periodi per poter dire chi è più responder e chi meno responder. Parliamo di studi su ampie popolazioni di 2.000, 4.000, 5.000 pazienti seguiti per 3, 4, 5, 6 anni”. 

Un’altra questione importante sul tavolo di Aifa riguarda “la scelta della modalità di somministrazione, l’identificazione dei centri e delle qualifiche che dovrebbero avere quelli in grado di effettuare tutta questa attività di selezione dei pazienti, monitoraggio e distribuzione dei farmaci - sottolinea Marra - In Italia abbiamo oltre 500 centri e le loro caratteristiche non sono tutte uguali e non tutte hanno le facility per gestire diagnostica, infusioni e monitoraggio nello stesso modo. L’identificazione di questi centri - conclude - sarà parte integrante di questo lavoro che deve essere fatto dagli organi di regolazione amministrativa e sanitaria”. 

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Categoria: cronaca

18:15

Italia-Polonia, Meloni: "Radici culturali profonde, innalzare cooperazione a livello più alto"

(Adnkronos) - "Il rapporto tra le nostre nazioni, non lo devo ricordare, si fonda su radici culturali molto profonde, che risalgono indietro nei secoli. A me piace sempre ricordare una cosa che considero molto evocativa e molto simbolica: Italia e Polonia sono le uniche due nazioni al mondo che si citano reciprocamente nei loro inni nazionali". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando alla stampa dopo l'incontro oggi a Palazzo Chigi con il primo ministro polacco Donald Tusk. 

Il riferimento di Meloni è ai versi "Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò", dell'Inno d'Italia, e "Marcia, marcia, Dąbrowski, Dalla terra italiana alla Polonia. Sotto il tuo comando, Ci uniremo alla nazione", dell'Inno di Polonia. 

Il legame "profondo" tra Italia e Polonia "si rispecchia anche nei nostri rapporti economici, che sono molto intensi - ha detto Meloni - L’interscambio commerciale lo scorso anno ha toccato un nuovo record storico, superando per la prima volta i 36 miliardi di euro. L’export italiano è in crescita e Varsavia rimane uno dei principali mercati di destinazione dell’Italia".  

"Già i nostri due vicepremier e ministri, Tajani e Sikorski, hanno firmato un mese fa a Roma un importante memorandum d’intesa per avviare consultazioni strutturate e innalzare la nostra cooperazione a un livello più alto di quello attuale. Ma ci piacerebbe anche avviare le consultazioni per un nuovo accordo da far subentrare al nostro trattato di amicizia, che risale ormai al 1991", ha ricordato la premier. 

Meloni ha poi sottolineato che "il primo ministro Tusk è ospite fisso anche dei nostri incontri informali sulla migrazione. Per le soluzioni innovative, anche sul tema della lotta all’immigrazione illegale, della lotta ai trafficanti e della gestione del fenomeno migratorio, ci siamo spesso - anzi sempre - trovati sulla stessa lunghezza d’onda". "La Polonia stessa - ha evidenziato - è in prima fila per difendere i confini esterni dell’Unione Europea dall’immigrazione irregolare, in questo caso anche utilizzata in modo strumentale. Dobbiamo quindi ringraziare i nostri colleghi e amici polacchi per il lavoro che fanno, anche per difendere la sicurezza di tutti noi". 

Tusk ha detto di aver avuto un "colloquio molto cordiale" con Meloni, da "amici che si conoscono molto bene". "Abbiamo potuto sperimentare la comunanza delle opinioni su tutte le questioni più importanti in tutto il mondo - ha dichiarato il primo ministro polacco alla fine dell'incontro - Ci abbiamo messo un po' di tempo per capirci reciprocamente, ma oggi tutti sappiamo che non ci sono conflitti d'interesse, d'idee e di valori. Siamo capaci di costruire un'amicizia politica basandoci sul rispetto reciproco". 

Grazie alla presenza della premier Meloni "la politica europea è molto migliore - ha affermato - Abbiamo opinioni comuni sui problemi europei, abbiamo visto che se operiamo insieme, le nostre argomentazioni vengono ascoltate". 

Tusk ha anche sottolineato che la posizione di Meloni sull'Ucraina "è stata un esempio di solidarietà. Forse non tutti hanno la percezione della forza con cui la posizione della premier è stata vista in Europa, e per questo la ringrazio molto, perché è stato molto importante".  

 

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Categoria: politica

18:08

Premio Internazionale Fair Play Menarini annuncia l’edizione 2026

(Adnkronos) - Trent’anni di storie incredibili, quelle di uomini e donne per cui l'etica sportiva pesa più di qualsiasi medaglia. È questo il traguardo che raggiungerà fra poche settimane il Premio Internazionale Fair Play Menarini: tre decenni e oltre 400 leggende dello sport, per un albo d'oro che celebra campioni di correttezza, rispetto e solidarietà, in gara e nella vita. L'integrità morale accanto al talento agonistico: servono entrambi per entrare nella rosa degli Ambasciatori del Fair Play Menarini, che conta fuoriclasse del calibro di Zico, Tommie Smith, Casey Stoner, Federica Pellegrini, Ian Thorpe, Fabio Cannavaro, Federica Brignone, Marco Belinelli, solo per citarne alcuni, icone in grado di ispirare le nuove generazioni diffondendo i valori più nobili della competizione. 

La stagione del Premio sarà inaugurata a Roma: giovedì 4 giugno il Salone d'Onore del Coni ospiterà la conferenza stampa di presentazione. In quest’occasione saranno svelati i nomi degli sportivi che entreranno a far parte del gruppo dei vincitori del Fair Play Menarini alla presenza di Luciano Buonfiglio, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Lo stesso giorno verrà consegnato anche il Premio Fair Play Menarini “Giovani” a talenti emergenti che hanno già dimostrato profondo rispetto per l’etica sportiva. Il percorso del Premio punterà poi dritto su Firenze. Lunedì 15 giugno, verrà assegnato il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, istituito in collaborazione con il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza e con il Coni Toscana, a studenti-atleti che eccellono sia sui libri di scuola che nella propria disciplina sportiva. 

Si entrerà quindi nel vivo del Premio. Mercoledì 1 luglio, il Piazzale Michelangelo accoglierà i premiati per la tradizionale cena di gala, seguita dalla cerimonia di premiazione, in programma per giovedì 2 luglio nel magico scenario del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Confermata per il 2026 la partnership con Sky Tg24. La testata all-news seguirà dal vivo tutti gli appuntamenti di quest’anno e trasmetterà in diretta la cerimonia finale. "Con l’avvicinarsi della trentesima edizione siamo ancora più motivati a diffondere il messaggio del Premio – dichiarano Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Basta scorrere l'Albo d'Oro del Fair Play Menarini per ricordarci, ogni giorno, di quale splendido viaggio siamo parte. Un cammino che racconta e valorizza il volto più autentico dello sport, come scuola di vita e di valori". 

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Categoria: sport

17:31

Internazionali, Djokovic 'gufa' Sinner? "Vincerà il torneo. Sì al boicottaggio degli Slam"

(Adnkronos) - Jannik Sinner vincerà gli Internazionali d'Italia 2026, parola di Novak Djokovic. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista serbo, al rientro nel circuito da Indian Wells, ha espresso un parere piuttosto forte, a metà tra sentenza e 'gufata', sulle possibilità che l'azzurro vinca il Masters 1000 di Roma, dicendosi anche fortemente a favore del boicottaggio degli Slam per il 'caso montepremi'. 

"Sinner riuscirà sicuramente a vincere gli Internazionali, probabilmente anche quest'anno", ha detto Djokovic nella conferenza stampa del Foro Italico, "è fortissimo come gioca, veramente impressionante. Rimane ovviamente qualcosa di difficile da fare. Ora è cambiato il formato, è di quasi due settimane, a me personalmente non piace, mi piacciono più i tornei da una settimana. Bisogna comunque adattarsi, il giorno di riposo aiuta alcuni giocatori. Sinner è un giocatore completo, lo ha dimostrato in questi due anni, è il numero 1 del mondo con merito". 

"Sono felice di tornare in campo. Ero fuori dal circuito da un po', avrei voluto tornare prima ma l'infortunio non me l'ha permesso. Ho dovuto aspettare un po' di più per ritrovare la forma e prepararmi per Roma. Questo è un torneo che amo e in cui ho avuto successo in passato", ha detto Djokovic, "l'obiettivo su questa superficie è il Roland Garros. Voglio prepararmi per Parigi, ma voglio fare bene qui, anche se ho aspettative basse". 

Djokovic, commentando il 'caso montepremi', si è detto a favore del boicottaggio dei tornei degli Slam, mostrando il suo appoggio ai giocatori proprio come, con un po' più di diplomazia, aveva fatto Sinner: "La mia posizione su questo tema è chiara da tempo. I tennisti sanno che avranno sempre il mio supporto su questa questione. Ora sta arrivando una nuova generazione e sono felice che i leader del nostro sport, come Sabalenka, si stiano esponendo su questo tema per far capire le dinamiche del tennis e cosa bisognerà fare per il bene di tutti". 

 

 

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Categoria: sport

17:21

Alzheimer, neurologo Tessitore: "Serve diagnosi precoce per terapie mirate"

(Adnkronos) - “Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento significativo nello scenario terapeutico della malattia di Alzheimer. Dopo decenni di trattamenti sintomatici, stanno emergendo terapie che intervengono direttamente sul meccanismo biologico della malattia, in particolare sugli aggregati di beta-amiloide. Per questo motivo è fondamentale arrivare a una diagnosi precoce e supportata da evidenze biologiche, così da poter targettizzare in modo appropriato queste terapie innovative”. Così Alessandro Tessitore, professore di Neurologia, università della Campania L. Vanvitelli, Napoli, spiega come, da un punto di vista “terapeutico, siamo indubbiamente in una fase trasformativa, caratterizzata dalla ricerca e dallo sviluppo di anticorpi in grado di targettizzare il processo biologico della malattia. Tuttavia - osserva - restano aperte alcune criticità che sono tuttora all’attenzione delle autorità regolatorie e della comunità scientifica, e che rappresentano una parte rilevante della sfida attuale nella gestione della malattia di Alzheimer”.  

Le principali criticità di questa nuova fase terapeutica riguardano “la selezione appropriata dei pazienti e l’identificazione della malattia nelle fasi più precoci, nelle quali questi farmaci hanno dimostrato una capacità di migliorare il disturbo di memoria e la disabilità - chiarisce Tessitore - Non si tratta tanto di stabilire se e questi farmaci funzionino o meno in senso assoluto, quanto di attribuire il giusto valore ai risultati e individuare correttamente i pazienti che possono beneficiare del trattamento”.  

La malattia Alzheimer è una patologia “neurodegenerativa che sostanzialmente dà segno clinico con la cosiddetta perdita della memoria episodica - illustra l’esperto - Molto spesso non solo il paziente, ma soprattutto i familiari, riportano all’attenzione dello specialista l’incapacità da parte del paziente di ricordare episodi nel breve termine e la tendenza a essere particolarmente ripetitivi, con le stesse domande e le stesse affermazioni, nell’arco di poco tempo. Il paziente presenta quindi una difficoltà nell’incamerare la traccia mnestica e a richiamarla rapidamente, soprattutto per quanto riguarda gli episodi della vita quotidiana”. 

 

La diagnosi è un percorso che “si raggiunge attraverso un inquadramento corretto, che prevede sicuramente la valutazione cognitiva neuropsicologica del paziente, necessaria per documentare oggettivamente la presenza del decadimento cognitivo, stadiare la malattia e intercettarla, se possibile, nelle fasi più precoci - evidenzia tessitore - Questo percorso non può prescindere anche da una importante valutazione neuroradiologica e di imaging, che supportano la presenza dell’interessamento di specifiche aree cerebrali”. In questo ambito, “un contributo molto rilevante è dato dai biomarcatori fluidi, cioè rilevabili nel liquido cerebrospinale e, più recentemente, anche nel plasma, che consentono di confermare la presenza del processo neurodegenerativo guidato dalla proteina amiloide e dalla proteina tau. In particolare, l’accumulo di beta-amiloide rappresenta uno degli elementi centrali del processo patologico. Queste innovazioni rappresentano una novità importante per chi accede ai centri di diagnosi e cura della malattia”.  

L’attenzione della comunità scientifica e clinica è oggi rivolta alla realizzazione di una “diagnosi biologica - precisa l’esperto - Questa deve confermare la presenza del processo amiloidosico, associato all’inizio del processo neurodegenerativo e all’aumento dei livelli della proteina tau, ma anche riconoscere elementi fondamentali che possono modificare il decorso della malattia. Tra questi - conclude - la presenza di comorbidità come alterazioni vascolari o la compresenza di altri processi neurodegenerativi, ad esempio la malattia di Parkinson, che possono influenzare in modo sinergico l’evoluzione clinica della patologia”. 

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Categoria: cronaca

17:17

Famiglia scomparsa da Piacenza, vasta ricerca nella zona di Tarcento con droni ed elicottero

(Adnkronos) - Una vasta ricerca è in corso in tutta la zona montana attorno a Tarcento (Udine), dove per l’ultima volta è stato agganciato il cellulare e ieri è stata ritrovata l’auto della famiglia scomparsa da Piacenza il 20 aprile scorso. Si cerca una donna con i suoi due figli di 14 e 16 anni e i loro quattro cani di taglia media, di cui non si hanno notizie da tre settimane. E proprio in via Monte Grappa, dov’è stata ritrovata l’auto, la prefettura di Udine ha organizzato un posto di comando avanzato per coordinare il dispositivo di ricerca che al momento vede impegnati carabinieri, vigili del fuoco con uomini e droni e l'elicottero del reparto volo di Venezia, volontari della Protezione civile e uomini del Soccorso alpino.  

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Categoria: cronaca

17:17

Alzheimer, neurologo Filippi: "Anti-amiloide parzialmente disponibili in Italia"

(Adnkronos) - Gli anticorpi monoclonali sono “la frontiera più avanzata per la terapia della malattia di Alzheimer che, fino ad oggi, era limitata esclusivamente a un trattamento modesto, di lieve rallentamento dell’evoluzione, con farmaci che non agivano direttamente sulla biologia della malattia. Oggi lo scenario è totalmente cambiato perché gli anticorpi monoclonali sono mirati: a livello cerebrale, rimuovono una delle due proteine patologiche che si deposita nel corso di malattia di Alzheimer, specificatamente l’amiloide. Sono i primi farmaci che agiscono sulla biologia della malattia. Attualmente gli anticorpi monoclonali sono parzialmente disponibili in Italia”. Così Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia, università Vita-Salute San Raffaele e direttore Unità operativa di Neurologia, Irccs ospedale San Raffaele di Milano spiega che “l’approvazione e il rimborso, nel nostro Paese, arriva” molto dopo il via libera dell’ agenzia del farmaco internazionali “la Food and Drug Administration americana e dell’European Medicines Agency. Al momento - precisa - abbiamo un primo parere positivo del comitato scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco, che però ha proposto una approvazione senza rimborsabilità. Si sta aspettando un’ulteriore valutazione”. In pratica, “l’approvazione finale in Italia non c’è”. 

I pazienti però possono avere accesso a questi anticorpi monoclonali grazie a “un decreto ministeriale che permette l’impiego del farmaco già è approvato da altre agenzie regolatorie - chiarisce Filippi - Ovviamente lo devono pagare i pazienti. Una seconda possibilità arriva da una casa farmaceutica che ha offerto una serie di trattamenti compassionevoli: questo è in corso. La terza possibilità di accesso si riferisce ai trial clinici di altri farmaci che rimuovono l’amiloide, ma che non sono ancora approvati a livello europeo e internazionale: i pazienti”, partecipando al trial ”possono beneficiarne”. 

In generale, a trarre il meglio da questi trattamenti sono i pazienti “in fase iniziale di malattia, che hanno minimi disturbi che non hanno ancora impattato sulla loro qualità di vita e sulle loro funzioni cognitive - evidenzia l’esperto - Per quanto riguarda l’efficacia, bisogna escludere un’altra serie di aspetti, ad esempio l’utilizzo degli anticoagulanti e la presenza di microemorragie cerebrali, per evitare effetti collaterali in corso di trattamento”. I due farmaci innovativi “attualmente approvati da Ema e da Fda, vengono somministrati per via endovenosa: lecanemab 2 volte al mese e donanemab una volta al mese. Entrambi - conclude - rimuovono la deposizione di amiloide. Lecanemab agisce sia sulle protofibrille, che sono la fase iniziale di formazione della placca dell’amiloide, e sulla placca dell’amiloide, mentre donanemab sulla placca dell’amiloide formata”. 

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Categoria: cronaca

17:04

Chiara Ferragni compie 39 anni: "Mi auguro di sentirmi più a casa nella mia vita"

(Adnkronos) - "Per questo nuovo anno mi auguro solo questo: sentirmi sempre più a casa nella mia vita", è questo l'augurio che Chiara Ferragni fa a se stessa nel giorno in cui compie 39 anni. "È veramente la sensazione più bella di tutte", ha aggiunto l'imprenditrice digitale, che è nata il 7 maggio 1987. 

Ferragni ha condiviso alcuni momenti di questo compleanno: i fiori che le sono arrivati in dono, le diverse torte su cui ha soffiato le candeline, i momenti con i giochi dei figli, il pranzo con il suo team. Tanti gli auguri e le dediche ricevuti, in primis dalla famiglia. "Auguri Amore mio, ne abbiamo passate tante insieme, ma tu sei stata una roccia e io sono sempre più orgogliosa della donna e della mamma che sei diventata. Non dimenticherò mai quel profumo di rose nell’aria. Eri appena nata e io ti stringevo incredula", scrive la mamma Marina Di Guardo. 

"Per sempre al tuo fianco", scrive invece la sorella Valentina Ferragni. "Non lascerò mai la tua mano, ti voglio tanto bene", prosegue condividendo un carosello di foto insieme tra vacanze ed eventi. La sorella Francesca invece sceglie solo scatti che le ritraggono da bambine e scrive: "Tanti auguri big sis". 

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Categoria: spettacoli

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00:05

Hantavirus, Oms: "Non è come il coronavirus". Focolaio sulla nave, caccia ai contatti dei passeggeri

(Adnkronos) - "Questo non è il coronavirus. Si tratta di un virus molto diverso". L'Oms ridimensiona l'allarme legato al focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius, diretta alle Canarie. A fare il punto è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Sabato scorso il Regno Unito ha notificato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo della nave da crociera MV Hondius, battente bandiera olandese, in viaggio dall'Argentina a Capo Verde. Finora sono stati segnalati 8 casi" legati a questo focolaio, "di cui tre decessi". 

Al momento, in un quadro che rischia di risultare già superato, in relazione alla nave Hondius "5 degli 8 casi sono stati confermati come hantavirus, mentre gli altri 3 sono sospetti", riassume. Gli esperti dell'agenzia Onu per la salute rassicurano sul fatto che "non è l'inizio di un'epidemia", o peggio "di una pandemia". Ma è possibile che si registrino ulteriori casi collegati, vista la lunga incubazione del virus. E per garantire tempestività "è stato predisposto anche l'invio di 2.500 kit diagnostici dall'Argentina a laboratori di 5 Paesi". E in effetti arrivano news di casi ad altre latitudini. Una assistente di volo della Klm è stata sottoposta a test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi, come riferisce il ministero della Salute olandese all'Afp. In Israele, un uomo risulta positivo dopo un viaggio in Europa dell'Est, scrive il Jerusalem Post. 

L'incognita è rappresentata dai passeggeri della nave sbarcati a Sant'Elena, isola sudafricana. "L'Oms ha informato 12 Paesi i cui cittadini sono sbarcati. Questi 12 paesi sono: Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti", dice Ghebreyesus leggendo la lista che non comprende l'Italia. "Inoltre - aggiunge - l'Oms sta supportando le autorità sanitarie sudafricane nel rintracciare le persone che si trovavano sullo stesso volo da Sant'Elena a Johannesburg" su cui ha viaggiato una donna deceduta in seguito in un pronto soccorso della città sudafricana. Si tratta della donna 69enne moglie del primo passeggero deceduto quando era ancora a bordo della nave. 

Il ministero della Salute ha reso noto che sta "seguendo con attenzione, in raccordo con le autorità sanitarie internazionali Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e Oms l'evoluzione del focolaio di Hantavirus che si è sviluppato sulla nave da crociera MV Hondius, attualmente ormeggiata al largo di Capoverde". 

"A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana", ha confermato il ministero ricordando che "l'Ecdc ha classificato come molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa". Il ministero "ha già trasmesso un'informativa, con i dati diffusi da Ecdc e Oms, alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) e continuerà a monitorare l'evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell'ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica". 

A bordo della Hondius, "l'Oms ha fornito indicazioni all'operatore navale sulla gestione della salute a bordo della nave. A tutti è stato chiesto di rimanere nelle proprie cabine, le cabine vengono disinfettate e chiunque mostri sintomi verrà isolato immediatamente. Un esperto Oms è salito a bordo della nave a Capo Verde, ed è stato raggiunto da due medici olandesi e da un esperto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Ecdc, che rimarranno a bordo fino all'arrivo alle Isole Canarie". 

Esiste il rischio di un contagio dilagante? "Sebbene si tratti di un incidente grave, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) valuta il rischio per la salute pubblica come basso", dice Tedros. "Conosciamo questo virus, gli hantavirus esistono da parecchio tempo. Conosciamo molti dettagli. Voglio essere categorica: non è Sars-CoV-2. E non è l'inizio di una pandemia. Si tratta di un focolaio che abbiamo osservato su una nave. C'è un'area circoscritta", dice Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell'Oms. "Non è la stessa situazione di 6 anni fa". 

Anche perché l'hantavirus "non si diffonde allo stesso modo dei coronavirus. È molto diverso". La trasmissione può avvenire tramite "il contatto stretto e intimo. E la maggior parte degli hantavirus non si trasmette affatto tra persone. La maggior parte si trasmette all'uomo dai roditori, attraverso le loro feci o la loro saliva. Solo per questo particolare virus, il ceppo Andes, che è stato identificato qui, abbiamo osservato una trasmissione da uomo a uomo. E le azioni che si stanno intraprendendo sono precauzionali per prevenire un'ulteriore diffusione". "Questo non è l'inizio di un'epidemia. Questo non è l'inizio di una pandemia - ripete- ma è l'occasione perfetta per ribadire che gli investimenti nella ricerca su agenti patogeni come questo sono essenziali, perché trattamenti, test e vaccini salvano vite umane". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:03

Allerta temporali e grandine al Nord, caldo africano al Sud: il meteo della prossima settimana

(Adnkronos) - Il bel tempo non regge, l'Italia si prepara ad un nuovo ribaltone meteo la prossima settimana con pioggia, grandine e il rischio di supercelle, gli immensi sistemi temporaleschi. L'alta pressione non sfonda e almeno fino al 15-20 di maggio mancherà di fatto un'area anticiclonica stabile sul bacino del Mediterraneo. Ecco perché anche nei prossimi giorni, come evidenzia ilmeteo.it, è prevista una nuova forte perturbazione dal Nord Europa in rotta di collisione con l'Italia: fuori ancora gli ombrelli dunque e attenzione alle possibili grandinate. 

Già nel corso della giornata di lunedì 11 maggio, il passaggio di un primo fronte instabile provocherà dei rovesci al Nord e sui settori tirrenici (Toscana e Lazio). Qualche temporale potrebbe interessare il Nordest anche nel corso di martedì 12 maggio: va detto che si tratterà della classica instabilità primaverile con precipitazioni che dureranno al massimo una o due ore prima del ritorno del sole. 

Discorso diverso per il resto del Paese dove ci saranno maggiori spazi soleggiati e temperature sopra la media, grazie alla rimonta di una vasta area di alta pressione di origine subtropicale (interno del deserto del Sahara) che si espanderà su parte del bacino del Mediterraneo. Di fatto verrà registrata la prima ondata di calore africano della stagione: oltre al tanto sole, la vera notizia riguarderà le temperature previste in deciso aumento con punte massime di 30-33°C su Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. 

Questa massa d’aria eccezionalmente calda per il periodo non si limiterà a regalarci un assaggio d'estate con temperature ben oltre la norma ma funzionerà come un vero e proprio serbatoio di energia poiché l'aria subtropicale ha la capacità di trattenere grandi quantità di umidità che rappresentano il carburante ideale per la nascita di temporali violenti.  

La situazione è destinata però a cambiare bruscamente nel corso di mercoledì 13 e giovedì 14 maggio quando l'ingresso di correnti fresche e instabili spinte da un vortice posizionato sul Nord Europa scivoleranno verso il Mediterraneo, destabilizzando profondamente l'atmosfera e creando le condizioni perfette per la genesi di eventi meteo estremi proprio, a causa del violento scontro tra masse d'aria dalle caratteristiche diametralmente opposte. 

In questo contesto, il rischio principale è rappresentato dalla formazione di nuovi temporali, anche sistemi autorigeneranti o supercelle, fenomeni alimentati proprio dall'enorme divario termico tra il suolo "riscaldato" e l'aria fresca in quota. In particolare le regioni del Centro-Nord si troveranno in quella pericolosa area di convergenza dove potrebbero verificarsi eventi estremi come grandine e colpi di vento improvvisi e locali criticità idrogeologiche. Sull'esatta traiettoria del fronte e sulle zone maggiormente a rischio avremo modo di darvi conto nei prossimi aggiornamenti. 

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Categoria: cronaca

23:39

Alta tensione nello Stretto di Hormuz. Iran: "Violata la tregua". Usa: "Azioni difensive"

(Adnkronos) - "Gli Stati Uniti hanno violato la tregua, risponderemo". L'Iran annuncia scontri nello Stretto di Hormuz e accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco. Il Centcom, il comando centrale americano, fornisce una versione opposta: "Abbiamo risposto a attacchi non provocati".  

Il comando militare centrale iraniano sostiene che gli Usa abbiano "preso di mira una petroliera iraniana che si spostava dalle coste nella regione di Jask verso lo Stretto di Hormuz, così come un'altra nave che entrava nello Stretto di Hormuz di fronte al porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti". Nelle stesse ore, i media di Teheran riferiscono di esplosioni a Teheran, Bandar Abbas e Minab.  

Gli Usa, sottolinea un comunicato citato dalla televisione di Stato, avrebbero condotto attacchi anche in altre zone del sud "in collaborazione con alcuni paesi della regione". Le forze iraniane "hanno immediatamente e per rappresaglia attaccato navi militari americane". L'agenzia Tasnim, in particolare, rende noto che tre cacciatorpediniere statunitensi sono stati attaccati da missili e droni. Secondo l'agenzia iraniana Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, le forze armate di Teheran hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con il "nemico" nei pressi dell’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz: "Le sezioni commerciali del molo Bahman, sull’isola, sono state colpite durante uno scambio di fuoco tra le forze armate della Repubblica islamica e il nemico".  

 

"Il 7 maggio, le forze statunitensi hanno intercettato attacchi iraniani non provocati e hanno risposto con attacchi di autodifesa mentre i cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense attraversavano lo Stretto di Hormuz diretti al Golfo dell'Oman", è la versione del comando centrale americano (Centcom). 

"Le forze iraniane hanno lanciato diversi missili, droni e piccole imbarcazioni mentre le navi USS Truxtun, USS Rafael Peralta e USS Mason transitavano nel passaggio marittimo internazionale. Nessun obiettivo statunitense è stato colpito", prosegue il Centcom in una nota. Il comando rende noto di aver "eliminato le minacce"e di aver "preso di mira le installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi alle forze statunitensi, tra cui siti di lancio di missili e droni, postazioni di comando e controllo e centri di intelligence, sorveglianza e ricognizione. Il Centcom non intende provocare un'escalation, ma rimane posizionato e pronto a proteggere le forze americane". 

Le notizie, con l'improvviso innalzamento della tensione, arrivano mentre Iran e gli Stati Uniti dialogano sul memorandum di 14 punti, raccolti in una sola pagina, che dovrebbe favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz e preparare i negoziati per porre fine alla guerra nell'arco di 30 giorni. Il piano, secondo il New York Times, prevede 3 punti "immediatamente attuabili": la revoca del blocco navale attuato dagli Usa nello Stretto, l'apertura del braccio di mare al traffico commerciale e la fine dei combattimenti. Su queste basi, partirebbero i negoziati che nell'arco di un mese dovrebbero portare i due paesi ad un'intesa più ampia. 

 

Il nodo, riferisce il New York Times, è rappresentato sempre dal programma nucleare di Teheran e dal destino dei 440 chili di uranio arricchito al 60%. Gli Usa chiedono la consegna delle scorte, la chiusura di 3 siti - presumibilmente Isfahan, Fordow e Natanz - e lo stop ai processi di arricchimento per 20 anni. L'Iran risponde proponendo la diluizione dell'uranio - con la riduzione del grado di arricchimento - e la consegna del materiale ad un paese terzo. Teheran sarebbe disposta a sospendere l'arricchimento dell'uranio per 10-15 anni, ma non menzionerebbe la chiusura di impianti. Secondo tre funzionari iraniani, Teheran accetterebbe di rinunciare alle attività finalizzare alla produzione di un'arma nucleare. 

La strategia dell'Iran continua a snodarsi su un doppio binario. La via diplomatica non viene abbandonata ma viene accompagnata da atti concepiti come dimostrazioni di forza. Non è un caso che Teheran stia imponendo nuove regole per il transito nello Stretto di Hormuz, nel tentativo di rafforzare il controllo sulla via marittima strategica e consolidare i propri presunti vantaggi. Secondo un documento visionato dalla Cnn, il regime ha introdotto un protocollo che obbliga le navi commerciali a rispettare nuove procedure di autorizzazione, pena il rischio di attacchi. Il modulo è emesso dalla nuova Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico e deve essere compilato da tutte le imbarcazioni in transito per garantire il passaggio in sicurezza. 

Il documento contiene oltre 40 domande che richiedono alle navi di fornire dettagli completi, tra cui nome, numero identificativo, eventuali precedenti denominazioni, Paese di origine e destinazione. Sono inoltre richieste informazioni sulle nazionalità di armatori, operatori e membri dell’equipaggio, oltre ai dettagli del carico trasportato. Secondo quanto riportato, i dati devono essere inviati via e-mail alla Pgsa prima del transito. In una comunicazione citata dalla Cnn, l’autorità iraniana avverte che "informazioni complete e accurate sono essenziali per la gestione delle richieste di transito" e che "ulteriori istruzioni saranno comunicate via email", aggiungendo che eventuali dati "errati o incompleti" comporteranno la responsabilità esclusiva del richiedente. 

 

 

 

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Categoria: cronaca

21:34

Sinner, sarà Ofner l'avversario agli Internazionali: "Posso batterlo"

(Adnkronos) - Sebastian Ofner sarà l'avversario di Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista austriaco, numero 82 del mondo, ha battuto l'americano Alex Michelsen imponendosi in due set con il punteggio di 6-3, 6-3 nel primo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi la sfida al numero 1 nel secondo. Ma chi è Ofner?  

 

Al termine della partita, Ofner ha parlato proprio della sfida a Sinner: "Sarà una partita molto difficile, ha perso solo due match quest'anno. Proverò a giocare il mio tennis, dare il meglio e vediamo cosa accadrà. Se ne avrò le occasioni proverò qualcosa di diverso, altrimenti cercherò di giocare comunque il mio tennis". 

"Devo pensare di poterlo battere, altrimenti non potrei giocare", ha detto Ofner nella zona mista del Centrale, "una delle chiavi può essere il mio servizio. Rimanere nella partita e cercare di sfruttare le occasioni che avrò". 

Sebastian Ofner è un tennista austriaco di 29 anni, ne compirà 30 il prossimo 12 maggio, che si trova nell'82esima posizione della classifica generale. Nato a Baden, in Austria, Ofner ha iniziato a giocare da giovanissimo, dimostrando subito talento e un tennis piuttosto aggressivo che gli ha permesso di bruciare le tappe. 

È entrato nel circuito Atp nel 2015 e nel 2017 ha conquistato i suoi primi titoli a livello Challenger, arrivando fino al terzo turno di Wimbledon e mostrando una crescita costante. Nel 2024 ha raggiunto così il suo best ranking, sfiorando la top 30 e piazzandosi al numero 37 del mondo. 

 

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Categoria: sport

21:27

Dazi, ultimatum di Trump all'Ue: "Rispetti accordo entro 4 luglio o tariffe aumentano"

(Adnkronos) - Ultimatum di Donald Trump all'Unione europea sui dazi: se Bruxelles non rispetterà l'accordo stipulato nel 2025 con gli Stati Uniti entro il 4 luglio, le tariffe aumenteranno "in maniera vertiginosa". "Ho avuto un'ottima conversazione telefonica con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen", scrive Trump sul social Truth. "Abbiamo discusso di molti argomenti, tra cui la nostra totale unità nel ritenere che l'Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari. Abbiamo concordato che un regime che uccide il proprio popolo non può controllare una bomba in grado di uccidere milioni di persone", afferma Trump evidenziando la linea comune tra Usa e Ue in relazione all'Iran. 

Le note dolenti riguardano l'accordo commerciale tra le due sponde dell'Oceano Atlantico. "Ho atteso pazientemente che l'Ue rispettasse i suoi obblighi derivanti dallo storico accordo commerciale siglato a Turnberry, in Scozia, il più grande accordo commerciale di sempre", afferma Trump ricordando l'intesa raggiunta un anno fa. In quella circostanza, dice il presidente americano, "è stata fatta la promessa secondo cui l'Ue avrebbe rispettato la sua parte dell'accordo e, come previsto, avrebbe azzerato le tariffe". Per Washington, Bruxelles è inadempiente: "Ho accettato di dare tempo" all'Ue "fino al 250° anniversario della nascita del nostro Paese", dice facendo riferimento alla data del prossimo 4 luglio. "Altrimenti, purtroppo, le tariffe saranno subito incrementate in maniera vertiginosa", conclude. 

Il nuovo aut aut arriva a meno di una settimana dal provvedimento annunciato da Trump in relazione alle auto e ai camion prodotti nell'Unione europea. Il primo maggio il presidente americano ha reso noto che "in considerazione del fatto che l'Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale pienamente concordato, la prossima settimana - quindi già in questi giorni - aumenterò i dazi applicati all'Unione Europea per le auto e i camion che entrano negli Stati Uniti. Il dazio sarà aumentato al 25%". Il primo maggio la reazione dell'Ue è arrivata attraverso le parole di un portavoce della Commissione: "Restiamo pienamente impegnati in una relazione transatlantica prevedibile e reciprocamente vantaggiosa. Se gli Stati Uniti adotteranno misure incompatibili con la Dichiarazione Congiunta, manterremo aperte tutte le nostre opzioni per proteggere gli interessi dell'Ue". 

Il tema dei dazi sarà sul tavolo dell'incontro in programma domani tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Abbiamo un rapporto "franco, sereno", ha detto Tajani. Rubio "non è competente per i dazi", ma "la nostra posizione è sempre la stessa. Noi non vogliamo guerre commerciali. Ci auguriamo anche che faccia in fretta il Parlamento europeo ad approvare gli accordi firmati con gli Stati Uniti. Anche la mia famiglia politica, il Partito Popolare Europeo, vuole concludere in tempi piu rapidi possibili. Parleremo di questo. Le guerre commerciali non servono", ha spiegato Tajani. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:09

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 7 maggio. Due '5' vincono 97mila euro

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto - Superstar numero 73 di oggi, giovedì 7 maggio 2026. Due punti '5' si aggiudicano 97.033,26 euro a testa. . Il jackpot stimato per il prossimo concorso è di 161,4 milioni: si torna a giocare domani, venerdì 8 maggio. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi è 1, 34, 48, 66, 69, 73. Numero Jolly 75 e numero SuperStar 58. 

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Categoria: cronaca

21:03

Massimo Giannini, bufera per la frase a diMartedì: "Non ho insultato i disabili"

(Adnkronos) - Bufera per le parole di Massimo Giannini a DiMartedì. Nel programma di La7, il giornalista si è espresso sulla tenuta del governo e sull'efficacia della sua azione con un paragone stigmatizzato sui social. "Se" una persona "passa gli ultimi 20 anni della sua esistenza immobile sulla sedia a rotelle senza fare nulla, è inutile aver vissuto così tanto. La stessa cosa vale per il governo", le parole di Giannini, accompagnate dall'applauso del pubblico.  

L'intervento del giornalista è stato criticato aspramente da molti utenti. "Apprendo con sorpresa e amarezza di una polemica che mi riguarda, a proposito di una mia frase pronunciata a diMartedi. Chiunque la riascoltasse, può rendersi conto che, parlando dell’azione del governo rispetto alle emergenze del Paese, sono partito da un accostamento fatto da Luca e Paolo tra 'longevità' e 'immobilità'. Il mio ragionamento sulla vecchiaia, e sulla qualità della vita di chi attraversa quella stagione, non presupponeva alcun giudizio di disvalore nei confronti delle persone, in qualunque condizione si trovino", scrive Giannini su X. 

"Per capirlo, basta risentire le mie parole, senza l’autotune del pregiudizio politico e ideologico, che invece usano gli agit-prop del governo, col supporto dei soliti gazzettieri di complemento. E' penoso che la mia riflessione venga trasformata in un insulto ai disabili. O addirittura in un inno all’eugenetica. Una manipolazione così vergognosa qualifica solo chi ha voluto distorcere in quel modo le mie affermazioni. Se in ogni caso qualcuno si è sentito offeso, me ne scuso. Ma vorrei che fosse chiara la strumentalità di certe accuse", prosegue. "Conosco la vera disabilità, anche per ragioni familiari. E il peso che ne porto, sul cuore e sulla coscienza, non mi consentirebbe mai di mancare di rispetto a chi la vive ogni giorno, con dolore e con amore", conclude. 

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Categoria: politica

20:05

Noemi Basiletti, chi è l'azzurra che ha vinto la sua prima partita Wta agli Internazionali

(Adnkronos) - Noemi Basiletti ha vinto la sua prima partita nel circuito Wta agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 7 maggio, la giovane tennista azzurra ha battuto l'australiana Ajla Tomljanovic, numero 88 del mondo, in due set con il punteggio di 7-5, 6-4, dopo l'interruzione per pioggia della sera prima, volando al secondo turno del Wta 1000 di Roma e incantando il Foro Italico. Al prossimo turno sfiderà l'ucraina Elina Svitolina, ma chi è Basiletti?  

 

Noemi Basiletti è una tennista italiana di appena 20 anni, classe 2006, che arriva nel tabellone principale degli Internazionali dopo aver superato prequalificazioni e qualificazioni, vincendo in totale cinque match. Un risultato che permette già a Basiletti, attualmente numero 427 del mondo, di regalarsi il suo best ranking della carriera, arrivando alla 320esima posizione nella classifica generale. 

La tennista toscana ha iniziato a giocare da giovanissima ed è volata in Spagna, dove si è allenata per tre anni nell'Academy di Toni Nadal, lo zio di Rafa. Al momento si allena a Torino e punta a regalarsi risultati che possono essere un trampolino per la sua ancora giovane carriera, a cominciare dagli Internazionali e dalla sfida a Svitolina, numero 10 del mondo. 

 

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Categoria: sport

19:07

Lazio, maglia speciale per Paul: il regalo agli Internazionali

(Adnkronos) - Maglia della Lazio per Tommy Paul. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista americano, impegnato agli Internazionali d'Italia 2026, ha ricevuto la divisa ufficiale del club biancoceleste, di cui si è sempre dichiarato grande tifoso. 

Una delegazione della Lazio è arrivata al Foro Italico e ha incontrato Paul per consegnargli una maglia speciale, ovvero quella che sarà indossata nella finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 13 maggio all'Olimpico contro l'Inter. 

 

"Sempre un piacere rivederti, Tommy", ha scritto la Lazio sui propri profili social, postando le foto del tennista americano con la sua nuova maglia, con tanto di numero 10. 

 

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Categoria: sport

18:55

Internazionali, il Foro accoglie Kalinskaya: "Lì gioca l'ex di Sinner"

(Adnkronos) - Gli Internazionali 2026 accolgono Anna Kalinskaya, ricordata da molti come l'ex fidanzata di Jannik Sinner. Oggi, giovedì 7 maggio, la tennista russa ha battuto in tre set la ceca Katerina Siniakova nel primo turno del Wta 1000 di Roma, al termine di una partita che ha acceso gli spalti del Foro Italico. 

Molta la curiosità di vedere all'opera la numero 24 del mondo, che però alcuni associano ancora all'azzurro: "Lei era la fidanzata di Sinner", è il sussurro che si diffonde al campo 13. Un punto dopo l'altro Kalinskaya si prende la simpatia e il tifo del pubblico romano, che attira sempre più appassionati: "Andiamo a vedere l'ex di Sinner", "Lì gioca l'ex di Sinner" si sente per le vie del Foro. 

E nonostante la brusca rottura della sua relazione con Jannik, il tifo, durante il match, è stato tutto per Kalinskaya, impassibile però di fronte all'affetto italiano. Più volte durante la partita, dalle tribune dell'impianto si sono alzati cori e applausi in favore della russa, che alla fine è riuscita a passare il turno. 

 

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Categoria: sport

18:48

Ue, Fiocchi (FdI): "Tracciabilità e consorzi per proteggere Made in Italy"

(Adnkronos) - Per proteggere il Made in Italy e la competitività della filiera agroalimentare italiana dalla concorrenza extra-Ue è fondamentale il controllo della filiera ed è importante il ricordo a consorzi. Lo dichiara Pietro Fiocchi, eurodeputato di Fratelli d'Italia (Ecr), a margine del convegno "L’Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe" organizzato da Italiavanti, progetto editoriale di SocialCom, nel corso del quale si è discusso dei dati, della percezione e delle dinamiche del dibattito digitale e della partecipazione sociale. 

"È bellissimo fare un marchio italiano spettacolare, ma se poi compro le pelli dall'India per poi assemblarle in Italia e dico che è un prodotto italiano non è più tanto vero", riflete l'europarlamentare, sottolineando l'importanza della tracciabilità e del controllo lungo l'intera filiera. Sul versante della protezione dalla concorrenza estera Fiocchi evidenzia che il ruolo dei consorzi "è molto importante" perché consentono di fare risparmiare attraverso gli acquisti di massa, proteggere i brand, spendere congiuntamente per valorizzarli, come fatto dalla Toscana con i vini negli Stati Uniti. 

"Poi è molto importante che venga fatta una distinzione molto importante su quello che è la filiera", prosegue. "Un caso che salta all'occhio ed è molto importante è il grano canadese", per la cui produzione "si usano due volte e mezzo i fitofarmaci che noi agricoltori italiani non possiamo usare, arriva dopo 7.000 km di trasporto emettendo CO2 in Pianura Padana e costa meno del nostro grano. Ecco, questo non va bene e va ammesso che nella filiera c'è qualcosa che non quadra".  

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Categoria: economia

18:43

Internazionali, il colpo del torneo non lo firma Sinner ma... Quinn

(Adnkronos) - Agli Internazionali d'Italia 2026 potrebbe esserci già il punto del torneo, ma questa volta, stranamente, Jannik Sinner non c'entra. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista americano Ethan Quinn, numero 48 del mondo, ha perso al primo turno contro lo spagnolo Pablo Llamas Ruiz, ma non prima di aver tirato fuori un colpo che ha incantato il Foro Italico. 

Durante un proprio turno di servizio, Quinn si ritrova a rincorrere la risposta profonda di Llamas Ruiz, con la pallina che lo scavalca. L'americano allora decide per una giocata che si vede spesso sui campi da tennis, anche se non con questo finale. Quinn 'sorpassa' la pallina e la colpisce tra le gambe, nel più classico dei tweener. 

Il suo colpo però diventa, a sorpresa, un vincente che si spegne sulla riga, lasciando immobile lo spagnolo, che può limitarsi a guardare la pallina e applaudire. Quinn esulta, il Foro esplode. 

 

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Categoria: sport

18:35

Rimborso anti-Alzheimer, neurologo Marra: "Centrale valutazione costi-benefici"

(Adnkronos) - Il problema che si sta ponendo in questo momento sulla disponibilità degli anticorpi monoclonali per il trattamento dell’Alzheimer “riguarda non tanto l’efficacia o del rapporto rischio-beneficio, che è a favore del beneficio, ma è un discorso di costi e benefici. Il vantaggio che noi abbiamo in questo momento da questi farmaci - a 36 mesi e a 48 mesi - è quello, sempre più consistente, del guadagno temporale di 2 anni sul decorso della malattia. Questo ha un significato dal punto di vista anche dei costi sociali, economici, istituzionali di presa in carico e di gestione della lungodegenza molto forte, ma a fronte di un costo del farmaco molto alto”. Così Camillo Marra, direttore della clinica della memoria della Fondazione policlinico A. Gemelli e professore di Neurologia presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, chiarisce la situazione della rimborsabilità dei farmaci innovativi per l’Alzheimer, in fase di valutazione da parte di Aifa- Agenzia Italiana del farmaco.  

Attualmente, “in Inghilterra, c’è l’approvazione per l’uso clinico, ma il Nice ha negato la rimborsabilità a livello del servizio sanitario - prosegue - Atteggiamenti simili sono stati adottati per esempio in Francia, in Olanda e in Germania con comportamenti un po’ diversi. Si sta lavorando per capire qual è il paziente a cui è più efficace dare il farmaco e che può trarre il maggior beneficio possibile e come ridurre i costi di gestione della terapia”. 

Il percorso di approvazione dei farmaci innovativi per l’Alzheimer “è stato piuttosto complesso, prima negli Stati Uniti, poi in Europa e attualmente sta avendo delle grosse criticità anche in Italia - ricostruisce l’esperto - Questa difficoltà nasce dal fatto che il primo farmaco, l’aducanumab, fu approvato negli Stati Uniti, per la prima volta, utilizzando un criterio surrogato di valutazione dell’efficacia, cioè la pulizia del cervello dalla beta-amiloide, proteina che si accumula in questi pazienti. Si tratta di un endpoint derivato, non primario come l’efficacia clinica. I farmaci che sono venuti dopo, il lecanemab e il donanemab, che sono stati approvati dalla Food and Drug Administration e poi successivamente dall’Ema, ente regolatorio europeo, hanno sopperito a questo perché hanno dimostrato un raggiungimento dell’endpoint primario negli studi a 72 settimane. L’approvazione da parte dell’Ema è arrivato nel nel 2025: prima per aducanumab, a luglio, e poi di donanemab a ottobre”. 

 

Il problema è che “mancano elementi certi per definire il profilo dei pazienti più responder alla terapia rispetto ai non responder - spiega Marra - Sappiamo invece sicuramente di più su chi ha maggior rischio di sviluppare effetti collaterali: persone oltre una certa età; pazienti che hanno subito degli eventi ischemici recenti cerebrali o in terapia con anticoagulanti. Nei portatori di una omozigosi di tipo Apoe4, per esempio, il farmaco è vietato, perché il rischio supera il beneficio: il rischio di emorragia è piuttosto alto”. L’orientamento regolatorio”, in generale, “è di non dare il farmaco in queste situazioni”.  

L’individuazione del “paziente ideale è più complessa” perché “si basa sulla definizione di ‘fase 4 di compromissione cognitiva’ che indica il livello di compromissione cognitiva a vale ancora la pena di dare il trattamento e oltre il quale non conviene più. Su questo - precisa il neurologo - abbiamo, per esempio, soltanto il testo Cdr: si sa che se il paziente supera l’1 è da considerare non trattabile, tra 0,5 e 1 è da considerare trattabile. Si tratta però di una misura grossolana: dovremmo trovare delle misure in grado di identificare pazienti a rischio di sviluppare la malattia, portatori ovviamente di beta-amiloide e di fosfo-tau, quindi affetti da patologia d’Alzheimer, con altre metodiche di indagine, in fase più precoce. Quanto più precoce è l’intervento - puntualizza - probabilmente tanto maggiore poi è il beneficio nel lungo termine. Per questo dovremmo avere degli studi di popolazione fatti per lunghi periodi per poter dire chi è più responder e chi meno responder. Parliamo di studi su ampie popolazioni di 2.000, 4.000, 5.000 pazienti seguiti per 3, 4, 5, 6 anni”. 

Un’altra questione importante sul tavolo di Aifa riguarda “la scelta della modalità di somministrazione, l’identificazione dei centri e delle qualifiche che dovrebbero avere quelli in grado di effettuare tutta questa attività di selezione dei pazienti, monitoraggio e distribuzione dei farmaci - sottolinea Marra - In Italia abbiamo oltre 500 centri e le loro caratteristiche non sono tutte uguali e non tutte hanno le facility per gestire diagnostica, infusioni e monitoraggio nello stesso modo. L’identificazione di questi centri - conclude - sarà parte integrante di questo lavoro che deve essere fatto dagli organi di regolazione amministrativa e sanitaria”. 

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Categoria: cronaca

18:15

Italia-Polonia, Meloni: "Radici culturali profonde, innalzare cooperazione a livello più alto"

(Adnkronos) - "Il rapporto tra le nostre nazioni, non lo devo ricordare, si fonda su radici culturali molto profonde, che risalgono indietro nei secoli. A me piace sempre ricordare una cosa che considero molto evocativa e molto simbolica: Italia e Polonia sono le uniche due nazioni al mondo che si citano reciprocamente nei loro inni nazionali". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando alla stampa dopo l'incontro oggi a Palazzo Chigi con il primo ministro polacco Donald Tusk. 

Il riferimento di Meloni è ai versi "Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò", dell'Inno d'Italia, e "Marcia, marcia, Dąbrowski, Dalla terra italiana alla Polonia. Sotto il tuo comando, Ci uniremo alla nazione", dell'Inno di Polonia. 

Il legame "profondo" tra Italia e Polonia "si rispecchia anche nei nostri rapporti economici, che sono molto intensi - ha detto Meloni - L’interscambio commerciale lo scorso anno ha toccato un nuovo record storico, superando per la prima volta i 36 miliardi di euro. L’export italiano è in crescita e Varsavia rimane uno dei principali mercati di destinazione dell’Italia".  

"Già i nostri due vicepremier e ministri, Tajani e Sikorski, hanno firmato un mese fa a Roma un importante memorandum d’intesa per avviare consultazioni strutturate e innalzare la nostra cooperazione a un livello più alto di quello attuale. Ma ci piacerebbe anche avviare le consultazioni per un nuovo accordo da far subentrare al nostro trattato di amicizia, che risale ormai al 1991", ha ricordato la premier. 

Meloni ha poi sottolineato che "il primo ministro Tusk è ospite fisso anche dei nostri incontri informali sulla migrazione. Per le soluzioni innovative, anche sul tema della lotta all’immigrazione illegale, della lotta ai trafficanti e della gestione del fenomeno migratorio, ci siamo spesso - anzi sempre - trovati sulla stessa lunghezza d’onda". "La Polonia stessa - ha evidenziato - è in prima fila per difendere i confini esterni dell’Unione Europea dall’immigrazione irregolare, in questo caso anche utilizzata in modo strumentale. Dobbiamo quindi ringraziare i nostri colleghi e amici polacchi per il lavoro che fanno, anche per difendere la sicurezza di tutti noi". 

Tusk ha detto di aver avuto un "colloquio molto cordiale" con Meloni, da "amici che si conoscono molto bene". "Abbiamo potuto sperimentare la comunanza delle opinioni su tutte le questioni più importanti in tutto il mondo - ha dichiarato il primo ministro polacco alla fine dell'incontro - Ci abbiamo messo un po' di tempo per capirci reciprocamente, ma oggi tutti sappiamo che non ci sono conflitti d'interesse, d'idee e di valori. Siamo capaci di costruire un'amicizia politica basandoci sul rispetto reciproco". 

Grazie alla presenza della premier Meloni "la politica europea è molto migliore - ha affermato - Abbiamo opinioni comuni sui problemi europei, abbiamo visto che se operiamo insieme, le nostre argomentazioni vengono ascoltate". 

Tusk ha anche sottolineato che la posizione di Meloni sull'Ucraina "è stata un esempio di solidarietà. Forse non tutti hanno la percezione della forza con cui la posizione della premier è stata vista in Europa, e per questo la ringrazio molto, perché è stato molto importante".  

 

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Categoria: politica

18:08

Premio Internazionale Fair Play Menarini annuncia l’edizione 2026

(Adnkronos) - Trent’anni di storie incredibili, quelle di uomini e donne per cui l'etica sportiva pesa più di qualsiasi medaglia. È questo il traguardo che raggiungerà fra poche settimane il Premio Internazionale Fair Play Menarini: tre decenni e oltre 400 leggende dello sport, per un albo d'oro che celebra campioni di correttezza, rispetto e solidarietà, in gara e nella vita. L'integrità morale accanto al talento agonistico: servono entrambi per entrare nella rosa degli Ambasciatori del Fair Play Menarini, che conta fuoriclasse del calibro di Zico, Tommie Smith, Casey Stoner, Federica Pellegrini, Ian Thorpe, Fabio Cannavaro, Federica Brignone, Marco Belinelli, solo per citarne alcuni, icone in grado di ispirare le nuove generazioni diffondendo i valori più nobili della competizione. 

La stagione del Premio sarà inaugurata a Roma: giovedì 4 giugno il Salone d'Onore del Coni ospiterà la conferenza stampa di presentazione. In quest’occasione saranno svelati i nomi degli sportivi che entreranno a far parte del gruppo dei vincitori del Fair Play Menarini alla presenza di Luciano Buonfiglio, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Lo stesso giorno verrà consegnato anche il Premio Fair Play Menarini “Giovani” a talenti emergenti che hanno già dimostrato profondo rispetto per l’etica sportiva. Il percorso del Premio punterà poi dritto su Firenze. Lunedì 15 giugno, verrà assegnato il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, istituito in collaborazione con il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza e con il Coni Toscana, a studenti-atleti che eccellono sia sui libri di scuola che nella propria disciplina sportiva. 

Si entrerà quindi nel vivo del Premio. Mercoledì 1 luglio, il Piazzale Michelangelo accoglierà i premiati per la tradizionale cena di gala, seguita dalla cerimonia di premiazione, in programma per giovedì 2 luglio nel magico scenario del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Confermata per il 2026 la partnership con Sky Tg24. La testata all-news seguirà dal vivo tutti gli appuntamenti di quest’anno e trasmetterà in diretta la cerimonia finale. "Con l’avvicinarsi della trentesima edizione siamo ancora più motivati a diffondere il messaggio del Premio – dichiarano Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Basta scorrere l'Albo d'Oro del Fair Play Menarini per ricordarci, ogni giorno, di quale splendido viaggio siamo parte. Un cammino che racconta e valorizza il volto più autentico dello sport, come scuola di vita e di valori". 

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Categoria: sport

17:31

Internazionali, Djokovic 'gufa' Sinner? "Vincerà il torneo. Sì al boicottaggio degli Slam"

(Adnkronos) - Jannik Sinner vincerà gli Internazionali d'Italia 2026, parola di Novak Djokovic. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista serbo, al rientro nel circuito da Indian Wells, ha espresso un parere piuttosto forte, a metà tra sentenza e 'gufata', sulle possibilità che l'azzurro vinca il Masters 1000 di Roma, dicendosi anche fortemente a favore del boicottaggio degli Slam per il 'caso montepremi'. 

"Sinner riuscirà sicuramente a vincere gli Internazionali, probabilmente anche quest'anno", ha detto Djokovic nella conferenza stampa del Foro Italico, "è fortissimo come gioca, veramente impressionante. Rimane ovviamente qualcosa di difficile da fare. Ora è cambiato il formato, è di quasi due settimane, a me personalmente non piace, mi piacciono più i tornei da una settimana. Bisogna comunque adattarsi, il giorno di riposo aiuta alcuni giocatori. Sinner è un giocatore completo, lo ha dimostrato in questi due anni, è il numero 1 del mondo con merito". 

"Sono felice di tornare in campo. Ero fuori dal circuito da un po', avrei voluto tornare prima ma l'infortunio non me l'ha permesso. Ho dovuto aspettare un po' di più per ritrovare la forma e prepararmi per Roma. Questo è un torneo che amo e in cui ho avuto successo in passato", ha detto Djokovic, "l'obiettivo su questa superficie è il Roland Garros. Voglio prepararmi per Parigi, ma voglio fare bene qui, anche se ho aspettative basse". 

Djokovic, commentando il 'caso montepremi', si è detto a favore del boicottaggio dei tornei degli Slam, mostrando il suo appoggio ai giocatori proprio come, con un po' più di diplomazia, aveva fatto Sinner: "La mia posizione su questo tema è chiara da tempo. I tennisti sanno che avranno sempre il mio supporto su questa questione. Ora sta arrivando una nuova generazione e sono felice che i leader del nostro sport, come Sabalenka, si stiano esponendo su questo tema per far capire le dinamiche del tennis e cosa bisognerà fare per il bene di tutti". 

 

 

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Categoria: sport

17:21

Alzheimer, neurologo Tessitore: "Serve diagnosi precoce per terapie mirate"

(Adnkronos) - “Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento significativo nello scenario terapeutico della malattia di Alzheimer. Dopo decenni di trattamenti sintomatici, stanno emergendo terapie che intervengono direttamente sul meccanismo biologico della malattia, in particolare sugli aggregati di beta-amiloide. Per questo motivo è fondamentale arrivare a una diagnosi precoce e supportata da evidenze biologiche, così da poter targettizzare in modo appropriato queste terapie innovative”. Così Alessandro Tessitore, professore di Neurologia, università della Campania L. Vanvitelli, Napoli, spiega come, da un punto di vista “terapeutico, siamo indubbiamente in una fase trasformativa, caratterizzata dalla ricerca e dallo sviluppo di anticorpi in grado di targettizzare il processo biologico della malattia. Tuttavia - osserva - restano aperte alcune criticità che sono tuttora all’attenzione delle autorità regolatorie e della comunità scientifica, e che rappresentano una parte rilevante della sfida attuale nella gestione della malattia di Alzheimer”.  

Le principali criticità di questa nuova fase terapeutica riguardano “la selezione appropriata dei pazienti e l’identificazione della malattia nelle fasi più precoci, nelle quali questi farmaci hanno dimostrato una capacità di migliorare il disturbo di memoria e la disabilità - chiarisce Tessitore - Non si tratta tanto di stabilire se e questi farmaci funzionino o meno in senso assoluto, quanto di attribuire il giusto valore ai risultati e individuare correttamente i pazienti che possono beneficiare del trattamento”.  

La malattia Alzheimer è una patologia “neurodegenerativa che sostanzialmente dà segno clinico con la cosiddetta perdita della memoria episodica - illustra l’esperto - Molto spesso non solo il paziente, ma soprattutto i familiari, riportano all’attenzione dello specialista l’incapacità da parte del paziente di ricordare episodi nel breve termine e la tendenza a essere particolarmente ripetitivi, con le stesse domande e le stesse affermazioni, nell’arco di poco tempo. Il paziente presenta quindi una difficoltà nell’incamerare la traccia mnestica e a richiamarla rapidamente, soprattutto per quanto riguarda gli episodi della vita quotidiana”. 

 

La diagnosi è un percorso che “si raggiunge attraverso un inquadramento corretto, che prevede sicuramente la valutazione cognitiva neuropsicologica del paziente, necessaria per documentare oggettivamente la presenza del decadimento cognitivo, stadiare la malattia e intercettarla, se possibile, nelle fasi più precoci - evidenzia tessitore - Questo percorso non può prescindere anche da una importante valutazione neuroradiologica e di imaging, che supportano la presenza dell’interessamento di specifiche aree cerebrali”. In questo ambito, “un contributo molto rilevante è dato dai biomarcatori fluidi, cioè rilevabili nel liquido cerebrospinale e, più recentemente, anche nel plasma, che consentono di confermare la presenza del processo neurodegenerativo guidato dalla proteina amiloide e dalla proteina tau. In particolare, l’accumulo di beta-amiloide rappresenta uno degli elementi centrali del processo patologico. Queste innovazioni rappresentano una novità importante per chi accede ai centri di diagnosi e cura della malattia”.  

L’attenzione della comunità scientifica e clinica è oggi rivolta alla realizzazione di una “diagnosi biologica - precisa l’esperto - Questa deve confermare la presenza del processo amiloidosico, associato all’inizio del processo neurodegenerativo e all’aumento dei livelli della proteina tau, ma anche riconoscere elementi fondamentali che possono modificare il decorso della malattia. Tra questi - conclude - la presenza di comorbidità come alterazioni vascolari o la compresenza di altri processi neurodegenerativi, ad esempio la malattia di Parkinson, che possono influenzare in modo sinergico l’evoluzione clinica della patologia”. 

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17:17

Alzheimer, neurologo Filippi: "Anti-amiloide parzialmente disponibili in Italia"

(Adnkronos) - Gli anticorpi monoclonali sono “la frontiera più avanzata per la terapia della malattia di Alzheimer che, fino ad oggi, era limitata esclusivamente a un trattamento modesto, di lieve rallentamento dell’evoluzione, con farmaci che non agivano direttamente sulla biologia della malattia. Oggi lo scenario è totalmente cambiato perché gli anticorpi monoclonali sono mirati: a livello cerebrale, rimuovono una delle due proteine patologiche che si deposita nel corso di malattia di Alzheimer, specificatamente l’amiloide. Sono i primi farmaci che agiscono sulla biologia della malattia. Attualmente gli anticorpi monoclonali sono parzialmente disponibili in Italia”. Così Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia, università Vita-Salute San Raffaele e direttore Unità operativa di Neurologia, Irccs ospedale San Raffaele di Milano spiega che “l’approvazione e il rimborso, nel nostro Paese, arriva” molto dopo il via libera dell’ agenzia del farmaco internazionali “la Food and Drug Administration americana e dell’European Medicines Agency. Al momento - precisa - abbiamo un primo parere positivo del comitato scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco, che però ha proposto una approvazione senza rimborsabilità. Si sta aspettando un’ulteriore valutazione”. In pratica, “l’approvazione finale in Italia non c’è”. 

I pazienti però possono avere accesso a questi anticorpi monoclonali grazie a “un decreto ministeriale che permette l’impiego del farmaco già è approvato da altre agenzie regolatorie - chiarisce Filippi - Ovviamente lo devono pagare i pazienti. Una seconda possibilità arriva da una casa farmaceutica che ha offerto una serie di trattamenti compassionevoli: questo è in corso. La terza possibilità di accesso si riferisce ai trial clinici di altri farmaci che rimuovono l’amiloide, ma che non sono ancora approvati a livello europeo e internazionale: i pazienti”, partecipando al trial ”possono beneficiarne”. 

In generale, a trarre il meglio da questi trattamenti sono i pazienti “in fase iniziale di malattia, che hanno minimi disturbi che non hanno ancora impattato sulla loro qualità di vita e sulle loro funzioni cognitive - evidenzia l’esperto - Per quanto riguarda l’efficacia, bisogna escludere un’altra serie di aspetti, ad esempio l’utilizzo degli anticoagulanti e la presenza di microemorragie cerebrali, per evitare effetti collaterali in corso di trattamento”. I due farmaci innovativi “attualmente approvati da Ema e da Fda, vengono somministrati per via endovenosa: lecanemab 2 volte al mese e donanemab una volta al mese. Entrambi - conclude - rimuovono la deposizione di amiloide. Lecanemab agisce sia sulle protofibrille, che sono la fase iniziale di formazione della placca dell’amiloide, e sulla placca dell’amiloide, mentre donanemab sulla placca dell’amiloide formata”. 

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17:17

Famiglia scomparsa da Piacenza, vasta ricerca nella zona di Tarcento con droni ed elicottero

(Adnkronos) - Una vasta ricerca è in corso in tutta la zona montana attorno a Tarcento (Udine), dove per l’ultima volta è stato agganciato il cellulare e ieri è stata ritrovata l’auto della famiglia scomparsa da Piacenza il 20 aprile scorso. Si cerca una donna con i suoi due figli di 14 e 16 anni e i loro quattro cani di taglia media, di cui non si hanno notizie da tre settimane. E proprio in via Monte Grappa, dov’è stata ritrovata l’auto, la prefettura di Udine ha organizzato un posto di comando avanzato per coordinare il dispositivo di ricerca che al momento vede impegnati carabinieri, vigili del fuoco con uomini e droni e l'elicottero del reparto volo di Venezia, volontari della Protezione civile e uomini del Soccorso alpino.  

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17:04

Chiara Ferragni compie 39 anni: "Mi auguro di sentirmi più a casa nella mia vita"

(Adnkronos) - "Per questo nuovo anno mi auguro solo questo: sentirmi sempre più a casa nella mia vita", è questo l'augurio che Chiara Ferragni fa a se stessa nel giorno in cui compie 39 anni. "È veramente la sensazione più bella di tutte", ha aggiunto l'imprenditrice digitale, che è nata il 7 maggio 1987. 

Ferragni ha condiviso alcuni momenti di questo compleanno: i fiori che le sono arrivati in dono, le diverse torte su cui ha soffiato le candeline, i momenti con i giochi dei figli, il pranzo con il suo team. Tanti gli auguri e le dediche ricevuti, in primis dalla famiglia. "Auguri Amore mio, ne abbiamo passate tante insieme, ma tu sei stata una roccia e io sono sempre più orgogliosa della donna e della mamma che sei diventata. Non dimenticherò mai quel profumo di rose nell’aria. Eri appena nata e io ti stringevo incredula", scrive la mamma Marina Di Guardo. 

"Per sempre al tuo fianco", scrive invece la sorella Valentina Ferragni. "Non lascerò mai la tua mano, ti voglio tanto bene", prosegue condividendo un carosello di foto insieme tra vacanze ed eventi. La sorella Francesca invece sceglie solo scatti che le ritraggono da bambine e scrive: "Tanti auguri big sis". 

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