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18:31
Mostre, a Palazzo Madama la Fondazione Bracco racconta l’eccellenza delle scienziate italiane
(Adnkronos) - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stata inaugurata al Senato la mostra fotografica “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte” di Fondazione Bracco. Lo “svelamento” ufficiale è avvenuto alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa e della deputata Marta Schifone, tra le promotrici dell’iniziativa.
“La disparità di genere in ambito scientifico nasce già tra i banchi di scuola, dove le ragazze scelgono altre carriere, che offrono meno opportunità nel mercato del lavoro”, ha affermato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, in un messaggio letto da Gaela Bernini, Segretario Generale della Fondazione. “Gli ultimi dati sono allarmanti: è dunque fondamentale superare stereotipi e pregiudizi e incoraggiare le studentesse a scegliere dei percorsi formativi nelle lauree Stem, per garantire la costruzione di una società più competitiva e realmente paritaria. Da qui nasce l’intervento pluriennale di Fondazione Bracco: l’anno scorso la nostra mostra ha avuto l’onore di essere esposta presso la Camera dei deputati, e oggi siamo particolarmente orgogliosi che sia approdata nel prestigioso Corridoio dei Busti di Palazzo Madama. Un bellissimo traguardo, oltre che una testimonianza tangibile della sensibilità delle massime istituzioni su questo tema. Di questo ringrazio il Presidente Ignazio La Russa e l’On. Marta Schifone, promotrice del progetto. L’auspicio è ispirare i tanti turisti e in particolare le scolaresche in visita al Senato della Repubblica.”
La mostra fa parte di “100 donne contro gli stereotipi”, un progetto avviato nel 2016 con l’obiettivo di combattere discriminazioni e stereotipi e dare voce alle donne in settori strategici quali la scienza, l’economia, la politica internazionale e le istituzioni culturali. Inaugurata sette anni fa, la galleria fotografica è stata portata in numerose sedi italiane e internazionali, da Washington a Praga, da New York a Città del Messico, da Israele al Brasile. Questo progetto si inserisce in un più ampio palinsesto di iniziative portate avanti da Fondazione Bracco per una sorta di “8 marzo diffuso”.
Al Museo del Mare di Trieste è stata inaugurata la mostra itinerante “Mind the Stem Gap - Together”: nata in collaborazione con Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano e sostenuta da Regione Lombardia, l’esposizione è stata realizzata da 150 studentesse e studenti che hanno interpretato “Mind the Stem Gap”, il Manifesto con cui Fondazione Bracco sostiene l’accesso femminile alle discipline Stem. La galleria di manifesti è eclettica, colorata e provocatoria e propone interpretazioni originali, mettendo in luce discriminazioni e ricadute nella società, ricordando ai visitatori che fare il “salto” (attenzione al gap!) verso una società equa è una responsabilità comune. Dal 5 marzo al 15 marzo, parallelamente a Palazzo Madama, una sezione più ridotta di “Una vita da scienziata” è ospitata anche presso lo spazio culturale Ex Casermette a Olbia. L’obiettivo, condiviso da Fondazione Bracco e Gi.U.Li.A Giornaliste Sardegna, è di valorizzare il ruolo della donna nella società e nella storia.
Infine, a livello più istituzionale, il Gruppo Bracco è entrato a fare parte dei firmatari dei Women’s Empowerment Principles (WEPs) di UN Women e United Nations Global Compact, il principale framework internazionale in materia di parità di genere. “Siamo felici di far parte ufficialmente del network WEPs delle Nazioni Unite”, ha commentato Diana Bracco. “Per me che sono stata B20 Ambassador for Women Empowerment al G7 e che mi sono sempre battuta per la parità di genere è un passaggio naturale. In Bracco da quasi un secolo promuoviamo attivamente il women empowerment attraverso una cultura aziendale inclusiva che valorizza il talento delle donne in tutti i settori. Oggi la presenza femminile è significativa all'interno dell’azienda, dove le donne rappresentano circa la metà di tutti i dipendenti, con oltre il 40% in ruoli manageriali e il 54% in posizioni di ricerca e sviluppo”.

Categoria: cultura
18:24
Rondena (Novartis): "Prevenire recidive cancro seno fa bene a pazienti e Ssn"
(Adnkronos) - Il ripresentarsi della malattia è "una delle principali preoccupazioni delle pazienti con tumore al seno Hr+/Her2- in fase precoce, cioè con una malattia ancora potenzialmente guaribile, ad alto rischio di recidiva. Intervenire precocemente in questa fase rappresenta un investimento sia per le pazienti sia per il sistema sanitario nel suo complesso, perché ridurre le recidive significa diminuire eventi ad alto impatto clinico, economico e sociale". Lo ha detto Roberta Rondena, Country Value & Access Head, Novartis Italia, commentando il via libera alla rimborsabilità di ribociclib, in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell'aromatasi, per il trattamento adiuvante di pazienti con cancro al seno in fase iniziale positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano.
"Trasformare rapidamente l'innovazione in accesso al trattamento può fare la differenza per le pazienti e per il sistema sanitario - sottolinea Rondena - Proprio per valutare questo impatto, Novartis ha realizzato, insieme al Cergas dell'università Bocconi di Milano, un'analisi di costo-beneficio. Lo studio dimostra che intervenire precocemente con questa terapia, nelle fasi iniziali di malattia, rappresenta un vero investimento: a fronte di un costo iniziale, i benefici derivanti dalla riduzione delle recidive compensano ampiamente la spesa, generando vantaggi sia per le pazienti sia per l'intero sistema, grazie alla diminuzione delle perdite di produttività e dei costi sociali associati alla malattia".
La farmaceutica "è impegnata nel tumore al seno da oltre trent'anni con l'obiettivo di migliorare l'aspettativa e la qualità di vita delle donne che ne sono colpite - spiega Rondena - Questo impegno si fonda su tre direttrici principali. La prima è la ricerca e sviluppo di nuove terapie in grado di modificare la storia naturale della malattia. La seconda riguarda l'accesso alle cure, perché l'innovazione ha valore solo se riesce a raggiungere concretamente le pazienti che ne hanno bisogno. Per questo l'azienda collabora con le autorità regolatorie in un dialogo costruttivo, basato sulle evidenze scientifiche e su una visione condivisa della sostenibilità, con l'obiettivo di garantire che le nuove terapie arrivino alle pazienti in modo tempestivo, appropriato ed equo, senza disuguaglianze territoriali. La terza direttrice riguarda l'impegno per migliorare i percorsi di presa in carico delle pazienti. Innovare - osserva Rondena - significa infatti collaborare con tutti gli attori dell'ecosistema sanitario affinché i modelli assistenziali possano evolvere verso forme più efficaci ed efficienti, sempre più costruite attorno ai bisogni delle persone. In questo modo l'innovazione farmacologica può esprimere pienamente il proprio valore". Si tratta di "un valore - conclude - che emerge nel tempo, ma che richiede decisioni tempestive oggi: nel tumore al seno il tempo è una variabile decisiva".

Categoria: salute
18:21
Coco (Novartis): "In cancro al seno in fase precoce sfida guarigione"
(Adnkronos) - "Novartis è occupata da più di 35 anni nella ricerca contro il tumore al seno e sono stati fatti importantissimi passi avanti nell'ambito del cancro metastatico, dove siamo riusciti a prolungare in maniera significativa la sopravvivenza dei pazienti. La vera partita però si gioca in fase precoce, dove abbiamo effettivamente la possibilità di far guarire le pazienti, garantire loro di poter tornare a una vita completamente normale. E grazie a questa nuova opzione terapeutica abbiamo oggi la possibilità di dare anche alle pazienti italiane l'accesso a questo trattamento adiuvante che ha dimostrato di ridurre del 28,4% il rischio di recidiva". Così Paola Coco, direttore medico Novartis Italia, commenta l'approvazione della rimborsabilità, da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), di ribociclib - in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell'aromatasi - per il trattamento adiuvante delle pazienti con tumore al seno in fase iniziale positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (Hr+/Her2-), ad alto rischio di recidiva, che include tutti i pazienti con malattia linfonodale positiva indipendentemente dalle altre caratteristiche cliniche.
Il farmaco, inibitore selettivo della chinasi ciclina-dipendente che aiuta a rallentare la progressione del cancro inibendo 2 proteine chiamate chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6 (Cdk4/6), "si caratterizza per un profilo di tollerabilità generalmente favorevole e consolidato - spiega l'esperta - Gli eventi avversi sono per lo più asintomatici e con un impatto generalmente contenuto sulla qualità di vita, consentendo di massimizzare l'aderenza alla terapia adiuvante di 3 anni". L'impegno "per il futuro - evidenzia Coco - è di estendere l'utilizzo delle cicline per una porzione di pazienti sempre più ampia, con la possibilità di garantirne l'accesso anche in una fase più precoce, quindi dove ci sono dei fattori di rischio diversi che però espongono comunque la paziente a un rischio di recidiva nel tempo importante".

Categoria: salute
18:17
Cancro al seno iniziale, oncologo De Laurentiis: "Con ribociclib più probabile guarire"
(Adnkronos) - "Assumere il ribociclib consente di ridurre ulteriormente il rischio residuo di recidive di queste pazienti, al netto dei migliori trattamenti già ricevuti, di quasi il 30%. Si tratta quindi di un impatto importante in termini di potenziale aumento della probabilità di guarigione". Lo ha detto Michelino De Laurentiis, professore e direttore del Dipartimento di Oncologia senologica e toraco-polmonare, Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione 'G. Pascale' di Napoli, in occasione del via libera alla rimborsabilità dell'inibitore Cdk4/6, in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell'aromatasi, nel trattamento adiuvante di pazienti con cancro al seno in fase iniziale Hr+/Her2-.
"Il ribociclib in fase adiuvante - chiarisce l'oncologo - si va ad aggiungere a un altro inibitore Cdk4/6 che già utilizziamo, che è l'abemaciclib. In questo caso la popolazione però è un po’ più ampia, in quanto sono compresi anche pazienti con tumore mammario ormonosensibile che abbiano un rischio moderato, con 1 o 3 linfonodi metastatici, ma senza fattori di rischio aggiuntivi che invece sono necessari per la prescrizione di abemaciclib". Per la prevenzione della recidiva il farmaco si assume dopo l'intervento chirurgico "quotidianamente - illustra De Laurentiis - Sono 2 compresse al giorno da 200 mg per 21 giorni consecutivi, a cui segue 1 settimana di interruzione. L'intero ciclo dura quindi 28 giorni, con l'ultima settimana libera da terapia. Il trattamento va assunto per 3 anni consecutivi in associazione alla terapia ormonale standard ed è normalmente discretamente ben tollerato. Gli effetti collaterali sono prevalentemente laboratoristici, quindi l'impatto, in termini di percezione soggettiva e di qualità di vita della paziente, è abbastanza limitato". Il farmaco non è nuovo nella cura del cancro al seno. "Viene utilizzato già da qualche anno nella malattia metastatica - puntualizza l'oncologo - In quel caso però la dose è superiore: si assumono 3 compresse da 200 mg al giorno. Lo schema è comunque lo stesso, con 21 giorni consecutivi di trattamento e 1 settimana di pausa”.
Per i clinici la novità comporta nuove responsabilità organizzative e assistenziali. "Cambia l'impegno: avere a disposizione un'ulteriore arma terapeutica sicuramente fa piacere - osserva De Laurentiis - ma significa anche dover gestire attivamente il trattamento", cosa che "richiede comunque un'interazione tra paziente e medico aggiuntiva". Per le pazienti la disponibilità del nuovo farmaco comporta, sul piano psicologico e della gestione della malattia, un cambiamento dovuto "alla consapevolezza di avere a disposizione un ulteriore trattamento, che richiede certamente un impegno perché è un trattamento attivo che, soprattutto all'inizio, va gestito per verificare anche la tollerabilità". Tuttavia, il beneficio percepito è rilevante: "Induce la consapevolezza di un'ulteriore riduzione del rischio di recidiva - sottolinea l'esperto - quindi un'ulteriore protezione, al netto di quello che già facevamo, quindi secondo me l'impatto complessivo è positivo".

Categoria: salute
17:57
Salvioni (Amaf): "Diagnosi precoce fondamentale in colangite biliare primitiva"
(Adnkronos) - Per la colangite biliare primitiva "la diagnosi precoce è fondamentale perché si tratta di una patologia progressiva cronica, legata all'informazione dei dotti biliari. Ogni giorno senza diagnosi è un giorno in cui la malattia progredisce". Lo ha detto Davide Salvioni, presidente Amaf (Associazione malattie autoimmuni del fegato), intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da Gilead Sciences in occasione dell'approvazione, da parte dell'Agenzia italiana del farmaco - Aifa, del rimborso per seladelpar, nuova opzione terapeutica per la colangite biliare primitiva.
"E' cruciale arrivare alla diagnosi perché, una volta ottenuta - spiega Salvioni - ci si può affidare a un centro di riferimento, rispetto ai quali a livello italiano siamo messi molto bene. Una volta che la patologia è inquadrata abbiamo tutte le risorse per poterla affrontare quotidianamente. E' quindi fondamentale accendere i riflettori su questa patologia", a beneficio "soprattutto della comunità scientifica e delle 'sentinelle' che operano sul territorio, ossia i medici di medicina generale".
L'auspicio dell'esperto è che "l'avvento dell'informatizzazione del fascicolo sanitario elettronico e dell'intelligenza artificiale, tramite l'incrocio di dati, possa agevolare la diagnosi precoce di queste patologie, per la quale è necessario appunto incrociare alcuni dati, come quelli degli enzimi epatici e gli anticorpi. Molte volte, invece, purtroppo si arriva alla diagnosi solo nel momento in cui i sintomi diventano veramente manifesti - sottolinea - oppure c'è una compromissione delle funzionalità epatica e, nei casi peggiori, si arriva alla cirrosi".

Categoria: salute
17:57
Piccolo (Gilead): "Terapia trasformativa per colangite biliare primitiva"
(Adnkronos) - "Con l'ammissione della rimborsabilità di seladelpar si ha una nuova opzione terapeutica per una patologia complessa come la colangite biliare primitiva, una malattia rara" cronica, autoimmune del fegato "che porta con sé un carico sintomatologico importante per il paziente. I risultati degli studi clinici hanno dimostrato non solo un impatto sui parametri biochimici, ma anche sulla qualità di vita dei pazienti. Questo risultato conferma il nostro impegno nel portare terapie trasformative, e dunque in grado di cambiare il decorso delle patologie, ai pazienti". Così Carmen Piccolo, Executive Country Medical Director Gilead Sciences, all'incontro con la stampa organizzato dalla farmaceutica oggi a Milano, commenta il rimborso, da parte di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, per seladelpar, nuova opzione terapeutica per la colangite biliare primitiva.
L'attività di Gilead nelle malattie del fegato è di lunga data. "Da decenni - ricorda Piccolo - siamo impegnati sul versante delle epatiti virali, dove abbiamo cambiato il decorso naturale dell'epatite C, B e D, quest'ultima la forma più grave. Speriamo di fare lo stesso anche per la colangite biliare primitiva. Il nostro impegno nelle patologie del fegato passa anche dalla collaborazione con tutti i protagonisti del sistema salute, dalla comunità scientifica alle associazioni pazienti, fino alle istituzioni. Ancor prima di tutto questo - sottolinea - c'è sempre l'ascolto dei bisogni dei pazienti, che è quanto ci sia di più importante in patologie" come questa, "in cui il corredo sintomatologico è gravoso ed è quindi importante ascoltarlo per indirizzarlo alle terapie più appropriate".

Categoria: salute
17:56
Epatologo Carbone: "In colangite biliare primitiva farmaci efficaci anche su prurito"
(Adnkronos) - "Storicamente abbiamo trattato la colangite biliare primitiva puntando al miglioramento degli esami ematici, il quale si traduce in un miglioramento della sopravvivenza dei nostri pazienti. Quando però questi ci chiedevano un trattamento anche per i sintomi, come il prurito, avevamo le armi spuntate. Oggi abbiamo invece delle nuove terapie che ci permettono sia di rallentare la progressione di malattia - riducendo auspicabilmente la necessità di ricorrere al trapianto di fegato - sia di trattare" i sintomi importanti come "il prurito". Lo ha detto Marco Carbone, professore di Gastroenterologia all'università degli Studi di Milano Bicocca e dirigente medico dell'Epatologia Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano, oggi nel capoluogo lombardo a un evento organizzato da Gilead Sciences in occasione del via libera alla rimborsabilità da parte di Aifa (Agenzia italiana del farmaco), di seladelpar, nuova opzione terapeutica per la patologia epatica rara e autoimmune.
Intervenire su un sintomo particolarmente debilitante come "il prurito cronico che non risponde agli antistaminici o alle creme - spiega Carbone - e per il quale, per molto tempo, non abbiamo avuto terapie, si traduce in un miglioramento del quadro globale: del prurito notturno, della componente emotiva, della qualità di vita e, verosimilmente, dell'astenia, la stanchezza cronica".
La colangite biliare primitiva, "malattia cronica del fegato e delle vie biliari con un'origine autoimmune - chiarisce l'esperto - è caratterizzata dall'infiammazione cronica e dalla distruzione dei piccoli dotti biliari. Questo porta a un ristagno di bile a livello epatico, allo sviluppo di fibrosi e, quindi, alla cirrosi, se la malattia non viene trattata correttamente e precocemente. La diagnosi sarebbe piuttosto semplice - osserva - perché è una malattia caratterizzata dall'alterazione degli esami ematici. A renderla complessa è il fatto che si tratta di una patologia silente, come molte delle malattie croniche epatiche, che dà purtroppo sintomi solamente in fase molto avanzata".

Categoria: salute
17:45
Quanto costa la guerra contro l'Iran? Il Pentagono presenta il conto
(Adnkronos) - Oltre 5 miliardi di dollari spesi in munizioni solo nei primi due giorni di guerra contro l'Iran. E' questo il conto presentato dal Pentagono, messo nero su bianco in una valutazione fornita dalla Difesa Usa al Congresso lunedì scorso. Una somma enorme, hanno spiegato alla Cnn due fonti a conoscenza del documento, che ha messo in allarme Capitol Hill.
Troppo rapido infatti per il Congresso il modo in cui il Dipartimento della Difesa statunitense starebbe 'bruciando' sistemi d'arma avanzati - tra cui munizioni guidate di precisione a lungo raggio - ampiamente utilizzate, spiega ancora Cnn, nei primissimi giorni di guerra.
Gli Stati Uniti e i loro alleati, aggiunge l'emittente americana, stanno inoltre impiegando un numero significativo di munizioni per la difesa aerea per abbattere missili balistici e droni iraniani in arrivo, di cui Teheran possiede "un'enorme scorta", ha affermato il senatore democratico dell'Arizona Mark Kelly.
A fronte dell'allarme dovuto al maxi conto, Kelly ha spiegato che i senatori continueranno a chiedere a porte chiuse ai relatori il costo giornaliero del conflitto per gli Stati Uniti.
Diverse fonti del Congresso hanno quindi riferito alla Cnn che la guerra in corso implica che l'amministrazione dovrà presto chiedere al Congresso finanziamenti supplementari per produrre più munizioni. "Questa è la prossima grande battaglia", ha affermato un assistente.
Gli Stati Uniti finora hanno colpito oltre 5mila obiettivi nel corso della guerra iniziata 11 giorni fa, ha spiegato il capo degli Stati maggiori riuniti degli Stati Uniti, il generale dell'aeronautica Dan Caine, fornendo un aggiornamento operativo sull'offensiva contro l'Iran.
Gli Stati Uniti - ha affermato - hanno affondato più di 50 navi iraniane, rispetto alle oltre 30 di giovedì scorso, "utilizzando una combinazione di artiglieria, caccia, bombardieri e missili lanciati dal mare".
Caine ha ribadito che gli Stati Uniti hanno compiuto "progressi significativi" nella riduzione del numero di attacchi missilistici e con droni dall'Iran, con gli attacchi con missili balistici in calo del 90% e gli attacchi con droni in calo dell'83% dal primo giorno di guerra, il 28 febbraio.

Categoria: internazionale/esteri
17:45
Steatosi epatica, Murelli (Lega): "Troppe disomogeneità, tutelare l'equità"
(Adnkronos) - "Dobbiamo garantire equità per la steatosi epatica. Ci sono troppe disomogeneità a livello nazionale, nelle diverse regioni, disomogeneità nei percorsi di diagnosi e cura, ma, come per altre malattie, anche in questo caso la diagnosi precoce è essenziale". Così la senatrice Elena Murelli, partecipando oggi a Roma all'incontro dedicato alla patologia, organizzato su iniziativa della senatrice Ylenia Zambito, segretario della X Commissione.
"Grazie alla formazione dei medici si può diagnosticare questa patologia con anticipo e quindi intervenire prima - osserva Murelli - Ciò comporta anche un risparmio nel sistema sanitario: è sempre meglio curare una steatosi nel momento in cui viene diagnostica, piuttosto avere problemi successivi di cirrosi epatica o di trapianto del fegato".
In questo contesto la politica, secondo la senatrice, "innanzitutto può riconoscere la malattia all'interno dei Lea (livelli essenziali di assistenza) e fare in modo che ci sia un coordinamento uniforme tra tutte le Regioni per cui esiste un Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale). Non ultimo - aggiunge - l'accesso rapido" alle cure. "Dobbiamo garantire l'omogeneità dei farmaci su tutto il territorio nazionale e, soprattutto, dare la possibilità di reperire velocemente i farmaci innovativi perché, ogni volta che vengono scoperti grazie alla ricerca, creano enormi vantaggi o possono addirittura fungere da salvavita", conclude Murelli.

Categoria: salute
17:36
Imprese, patto Lombardia-Veneto per rafforzare il sistema produttivo Nord e competitività Ue
(Adnkronos) -
Regione Lombardia e Regione Veneto annunciano la definizione di una strategia comune di collaborazione istituzionale-politico finalizzata a rafforzare il supporto ai rispettivi sistemi economici e produttivi, promuovendo iniziative condivise per sostenere la competitività delle imprese e consolidare il ruolo dei territori del Nord come principale motore economico del Paese e uno dei più rilevanti poli industriali d’Europa. L’accordo nasce dalla consapevolezza che Lombardia e Veneto rappresentano due dei sistemi economici più dinamici del panorama nazionale e continentale, caratterizzati da un tessuto imprenditoriale diffuso, da filiere produttive altamente specializzate e da una forte vocazione all’export. In questo contesto, rafforzare la collaborazione tra le due Regioni significa valorizzare complementarità industriali e creare nuove opportunità di sviluppo per imprese, lavoratori e territori.
Il patto prevede una serie di iniziative concrete volte a sostenere la crescita economica e a facilitare l’accesso agli strumenti finanziari per le imprese. “Facciamo squadra – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi - per aiutare le nostre imprese ad essere competitive, in un contesto molto complicato; è molto importante che i territori maggiormente produttivi e molto influenti sul PIL nazionale collaborino e siano propositivi al fine di fare sentire la voce e le esigenze del ecosistema lombardo-veneto e di tutto il Nord”.
“Con questo accordo – aggiunge l’assessore Massimo Bitonci - rafforziamo concretamente la collaborazione tra le due grandi regioni del Nord, cuore manifatturiero e uno dei principali motori economici d’Europa. Veneto e Lombardia condividono un modello di sviluppo fondato su distretti industriali, pmi, innovazione diffusa e una forte vocazione all’export. Mettere in rete le nostre politiche industriali significa creare nuove opportunità per le aziende, favorire l’integrazione tra filiere complementari e rendere più efficaci gli strumenti di sostegno agli investimenti. Ma non solo: le imprese lombardo-venete chiedono meno burocrazia, accesso più semplice al credito, strumenti finanziari adeguati per sostenere innovazione, digitalizzazione e transizione energetica. Da oggi Veneto e Lombardia parleranno ad una sola voce, mettendo a sistema competenze, risorse e strumenti operativi per accompagnare le nostre imprese”.
Tra le principali direttrici di intervento figura lo sviluppo delle filiere produttive complementari: le Regione Lombardia e Regione Veneto avvieranno programmi congiunti per rafforzare le filiere industriali strategiche, promuovendo l’integrazione tra ‘distretti produttivi’ e ‘siti tecnologici’ presenti nei due territori. L’obiettivo è favorire sinergie tra comparti complementari così da rafforzare la capacità competitiva delle imprese sui mercati internazionali. Inoltre, è previsto il supporto al credito e strumenti finanziari condivisi. Nel dettaglio, le due Regioni lavoreranno alla costruzione di strumenti coordinati di supporto al credito, facilitando l’accesso delle imprese – in particolare pmi – a finanziamenti per investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione energetica. In questa prospettiva verrà rafforzata la collaborazione tra le finanziarie regionali, con l’obiettivo di sviluppare meccanismi congiunti di garanzia, co-investimento e sostegno agli investimenti produttivi.
Prevista anche la collaborazione tra finanziarie regionali: la cooperazione tra gli strumenti finanziari regionali rappresenterà uno degli assi portanti dell’intesa. Attraverso un coordinamento più strutturato tra le società finanziarie delle due Regioni, sarà possibile attivare iniziative comuni a supporto della crescita delle imprese, facilitando l’accesso al capitale e favorendo progetti di sviluppo interregionali. Quanto al rafforzamento della presenza e del peso in Europa, l’intesa mira, inoltre, a consolidare la capacità delle due Regioni di rappresentare e promuovere gli interessi dei propri sistemi produttivi a livello europeo, si pensi ad esempio ai settori strategici della siderurgia e quello della microelettronica. Lombardia e Veneto intendono rafforzare il coordinamento nelle sedi europee per sostenere politiche industriali, programmi di investimento e strumenti finanziari che valorizzino il ruolo dei territori più produttivi d’Europa.
Tra gli obiettivi strategici dell’accordo vi è la costruzione di uno strumento condiviso dedicato al rafforzamento della competitività delle imprese lombarde e venete. Un’iniziativa che potrà integrare competenze, risorse e strumenti finanziari delle due amministrazioni per accompagnare le aziende nei percorsi di crescita, innovazione e internazionalizzazione. Alla base della collaborazione vi è la convinzione che, in una fase di grandi trasformazioni economiche e geopolitiche, fare sistema tra territori rappresenti una leva decisiva per lo sviluppo. Lombardia e Veneto vogliono dunque rimettere al centro il ruolo delle Regioni come protagoniste delle politiche di crescita e innovazione. L’asse del Nord, storicamente motore della produzione e dell’export del Paese, può così rafforzarsi ulteriormente attraverso una strategia condivisa che valorizzi competenze, filiere e capitale imprenditoriale, contribuendo a consolidare la competitività dell’intero sistema Paese. Il patto tra Regione Lombardia e Regione Veneto rappresenta quindi un passo concreto verso una nuova stagione di collaborazione interregionale, fondata su una visione comune di sviluppo economico, innovazione e centralità dei territori.

Categoria: economia
17:31
Al Bano: "Sono stato sequestrato in Iran, chiuso un mese in hotel"
(Adnkronos) - "Sono stato il primo a essere sequestrato a Teheran". Al Bano, nella sua lunga carriera, si è esibito più volte in Iran. Nel paese oggi al centro delle cronache per la guerra contro Stati Uniti e Israele, il cantante pugliese ha vissuto un'esperienza drammatica in passato. Oggi, a Un giorno da pecora, Al Bano ha raccontato il suo rapporto con l'Iran.
Il primo viaggio a Teheran risale a giugno del 1969: "Portai anche Romina. C’erano 50mila persone ad aspettarmi all’aeroporto di Teheran, la polizia ci venne a prendere sotto l’aereo e ci porto’ direttamente in hotel. Nel tragitto, la follia: macchine che ci seguivano, suonavano il clacson e cantavano a squarciagola le mie canzoni". Al Bano lo ha definito "un successo pazzesco, un trionfo".
Poi, la seconda volta nel 1971, quando il cantante di Cellino San Marco venne chiamato dalla sorella dello Scià. Anche quella volta fu un successo.
La terza e ultima volta fu nel 1973: "In questo caso vi posso assicurare che fui il primo sequestrato a Teheran. Il motivo? Stava iniziando il trionfo dei pasdaran".
"Appena arrivato in aeroporto notai subito che qualcosa non andava e, morale della favola, fui sequestrato un mese in hotel". Il motivo? "Mi rifiutai di cantare, non volevano pagare né restituirmi gli impianti luci e audio, che una volta portavano con loro gli artisti".
E alla domanda se fosse intervenuta la Farnesina, Al Bano ha risposto senza esitazione: “No, neanche l’ambasciatore. Chiamarono un colonnello dello Scià di Persia che si rese conto della situazione e alla fine fui liberato”.
A distanza di tempo, Al Bano è riuscito a darsi una spiegazione: “Non è stato per motivi economici. Era una questione religiosa - ha spiegato a Un Giorno da Pecora -, i tempi stavano cambiando e io penso di esser stata la prima vittima”.

Categoria: spettacoli
17:07
Referendum, Celotto: "Da quattro volte capogabinetto ho sempre parlato in accordo con il ministro"
(Adnkronos) - Un capogabinetto deve essere espressamente autorizzato prima di rilasciare interviste? "Normalmente quando il capogabinetto parla di cose attinenti al mondo governativo è d'accordo con il ministro. Io nella mia esperienza di quattro volte capogabinetto ho parlato sempre in accordo con il ministro. Però i capogabinetti e i ministri sono fatti a modo loro", spiega rispondendo all'Adnkronos il professore di Diritto costituzionale all'Univeristà Roma 3 Alfonso Celotto, già capogabinetto del Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, del Ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, del Ministro della Salute Giulia Grillo, del ministro per le riforme e la semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Ma si è mai chiesto se esiste una norma di condotta che stabilisce la necessità di autorizzazione del ministro? "Ma scherziamo? "Non è una questione di comma 12. E' un problema di etichetta, di rapporti con il ministro", risponde il giurista, veterano di incarichi istituzionali ministeriali tanto da avere anche ricoperto il ruolo di capo dell'ufficio legislativo del Ministero delle Politiche europee (ministro Emma Bonino), del Ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli, del Ministro per lo Sviluppo Economico (con Federica Guidi) e di Consigliere giuridico del Ministro dell’Economia e Finanze Giulio Tremonti. Che ne pensa quindi delle recenti dichiarazioni di Giusi Bartolozzi? "Ah non lo so. Certo gli animi si stanno un po' inasprendo". (di Roberta Lanzara)

Categoria: politica
17:04
Giovani, Manzi: "Serve alleanza politico-istituzionale per sostenerli"
(Adnkronos) - "Io credo che sia necessario dare una struttura più stabile e trasversale a quegli strumenti che spesso vengono realizzati grazie al contributo degli enti del Terzo settore e delle Fondazioni, che in questo ambito svolgono un ruolo particolarmente importante a sostegno dei giovani. In questo modo si potrebbero anche superare le disparità territoriali, perché non tutti i territori riescono a stabilizzare questo tipo di progettualità. Per questo ritengo che un’alleanza politico-istituzionale sia fondamentale per il futuro dei giovani”. Così la deputata Irene Manzi, componente della Commissione Cultura della Camera, intervenendo alla presentazione della ricerca sul disagio giovanile promossa da Fondazione Unhate.

Categoria: economia
17:03
Giovani, Marti: "Ricerca Unhate conferma linea governo su ecosistema educativo"
(Adnkronos) - "Dalla ricerca riceviamo indicazioni importanti che, negli ultimi anni, hanno trovato una traduzione concreta nelle politiche educative messe in campo dal Governo. Il compito della politica non è semplicemente intervenire quando le difficoltà emergono, ma costruire un ecosistema educativo più forte, capace di accompagnare i ragazzi nei passaggi più delicati della crescita ed è quanto stiamo facendo da tre anni e potremo fare ancora meglio contando su una sinergia positiva con l’Osservatorio”. Così il senatore Roberto Marti, presidente della Commissione Cultura del Senato, intervenendo alla presentazione della ricerca sulla condizione giovanile promossa da Fondazione Unhate.

Categoria: economia
17:01
Peruffo (Luiss Graduate School): "Con Google per potenziare apprendimento e uso professionale"
(Adnkronos) - “Questa intesa con Google per noi è strategica perché permette di accelerare il processo di apprendimento sulle diverse componenti, sia lato studente che docenti, ma anche lato staff. L’obiettivo è quello di aumentare l’esperienza di apprendimento, sfruttando al meglio le potenzialità dell’intelligenza artificiale” Lo ha dichiarato Enzo Peruffo, prorettore alla Didattica e Dean della Luiss Graduate School, durante l'incontro 'Nuove frontiere della formazione nell’era dell’Ai', dedicato all’evoluzione dei modelli formativi e all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi accademici, presso il campus Luiss.
“L’accordo ci permette da un lato di lavorare sulla frontiera tecnologica, collaborando con chi sviluppa i tool e migliorandone l’utilizzo, e dall’altro di poter customizzare gli strumenti rispetto alle esigenze delle diverse discipline. Abbiamo sviluppato casi d’uso in diritto penale, statistica e management, valorizzando concretamente le capacità dell’intelligenza artificiale. La sfida è utilizzare professionalmente l’IA giorno per giorno, aumentando le competenze di ciascuno nel proprio ambito professionale”, ha concluso Peruffo.

Categoria: economia
17:00
Logistica, Lollobrigida: "Investiti 800 milioni per il settore"
(Adnkronos) - “Ci siamo impegnati sulla logistica anche attraverso la ridefinizione dei fondi del Pnrr. Abbiamo investito 800 milioni per la logistica, che servono proprio al rafforzamento delle aree che permettono un trasferimento più rapido delle merci ma anche indirettamente con risorse importantissime come, per esempio, per la produzione di energia”. Lo sottolinea il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in un videomessaggio, trasmesso durante la giornata inaugurale dell’edizione 2026 di LetExpo, la kermesse punto di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, in svolgimento a Verona fino al 13 marzo.

Categoria: economia
16:58
Ue, Fitto: "Logistica e trasporti strategici per competitività"
(Adnkronos) - La logistica e i trasporti "rappresentano oggi uno snodo strategico per la competitività dell’economia europea". Lo sottolinea il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, intervenendo in videocollegamento per la cerimonia inaugurale della LetExpo, la fiera dei trasporti e della logistica, che apre oggi a Verona. "In un contesto internazionale caratterizzato da trasformazioni profonde - continua Fitto - dalla riorganizzazione delle catene del valore e dalla crescente attenzione alla sostenibilità, il rafforzamento delle infrastrutture e l’efficienza dei sistemi logistici assumono un ruolo sempre più centrale. Ciò diventa ancora più chiaro e rilevante in momenti come questo, di grande tensione geopolitica".
L’Europa, prosegue Fitto, "è chiamata ad affrontare queste sfide promuovendo innovazione, intermodalità e transizione ecologica, rafforzando allo stesso tempo la coesione tra i territori e la resilienza delle nostre economie. In questo percorso, il contributo delle imprese, degli operatori del settore e delle realtà associative è fondamentale. Iniziative come LetExpo rappresentano un’importante occasione di confronto tra istituzioni, mondo produttivo e sistema della logistica, favorendo il dialogo e la condivisione di esperienze e buone pratiche", conclude.

Categoria: economia
16:57
Elon Musk è ancora l'uomo più ricco del mondo, Devasini 22esimo e primo italiano in classifica
(Adnkronos) - Elon Musk si conferma l'uomo più ricco del mondo. Il patrimonio del principale azionista di Tesla, di Space X e del social network X si attesta a 839 miliardi di dollari contro 342 miliardi un anno fa. E' quanto emerge dalla classifica stillata da Forbes pubblicata oggi.
Sul podio si classificano gli ex fondatori di Google Larry Page al secondo posto con 257 miliardi di dollari e Sergey Brin con 237 miliardi di dollari. Al quarto posto si classifica il fondatore di Amazon Jeff Bezos con 224 miliardi di dollari e al quinto posto il fondatore di Meta e Facebook Mark Zuckerberg con 222 miliardi di dollari. Seguono Larry Ellison (Oracle) con 190 miliardi di dollari, il francese Bernard Arnault e famiglia con 171 miliardi di dollari, Jensen Huang (Nvidia) con 154 miliardi, Warren Buffet (Berkshire) con 149 miliardi e al decimo posto lo spagnolo Armancio Ortega (Zara) con 148 miliardi di dollari.
Il primo italiano in classifica è il fondatore di Teher Giancarlo Devasini con 89,3 miliardi di dollari. Al 41esimo posto si classifica Giovanni Ferrero con 48,8 miliardi di dollari, al 46esimo posto l'imprenditore Andrea Pignataro con 42,6 miliardi, al 53esimo posto l'altro fondatore di Teher Paolo Ardoino con 38 miliardi.
Secondo 'Forbes' ormai ci sono nel mondo 3.428 miliardari: cioè 400 in più rispetto a un anno fa. Insieme possiedono un patrimonio complessivo di 20.100 miliardi di dollari, contro 16.100 miliardi registrati un anno prima.
Il patrimonio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che si colloca al 645 esimo posto in classifica a livello mondiale, è aumentato del 27% attestandosi a 6,5 miliardi di dollari, grazie soprattutto alle operazioni di criptovalute.

Categoria: economia
16:50
Giovani, A. Benetton: "Un osservatorio per rispondere a loro esigenze"
(Adnkronos) - Con l'Osservatorio Permanente sulla condizione giovanile in Italia "abbiamo voluto dotarci di uno strumento coerente con la missione di Fondazione Unhate: contrastare odio e violenza intervenendo sulle loro cause profonde e generando opportunità concrete per le giovani generazioni". Lo afferma Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e della Fondazione UnHate commentando la ricerca “Fragile – mappae mundi di una nuova generazione” presentata oggi. Benetton parla di "una modalità di lavoro basata sui dati, pensata per offrire una fotografia puntuale della condizione in cui vivono, comprenderne necessità, disagi e bisogni reali, e mettere queste evidenze a disposizione di istituzioni, servizi educativi, imprese e territori. L’obiettivo è costruire contesti capaci di attivare il loro potenziale attraverso piani e progetti consapevoli, che rispondano in modo concreto alle loro esigenze”.
“Ho sempre creduto che i giovani siano il presente, oltre che il futuro, del nostro Paese e del pianeta – aggiunge Benetton –. Come imprenditore, ma prima di tutto come uomo, cittadino e padre, voglio continuare a fare la mia parte affinché essi vengano ascoltati, coinvolti e accompagnati a scoprire ed esprimere il proprio talento. In un contesto globale così complesso e segnato dall’inverno demografico, investire in relazioni, orientamento e continuità educativa non è solo una responsabilità sociale: è una scelta strategica. Ogni energia che resta inespressa è valore che l’Italia non riesce a trasformare in crescita, innovazione e impatto positivo". "Ringrazio le ragazze e i ragazzi che hanno reso possibile questo studio, che - conclude - mettiamo a disposizione delle istituzioni come contributo per aumentare la consapevolezza degli adulti sulle difficoltà, le potenzialità e le aspirazioni dei nostri giovani”.

Categoria: economia
16:44
Logistica, Di Caterina (Alis): "Priorità rivedere alcuni sistemi europei di iper tassazione"
(Adnkronos) - "È un momento molto delicato. Abbiamo più di mille navi bloccate nel Golfo Persico e tra queste ci sono anche navi italiane. La priorità, ovviamente, è la sicurezza dei marittimi, sulla quale stiamo spingendo anche come associazione per lanciare un segnale importante al governo e alle istituzioni. Su questo sta lavorando, minuto per minuto, anche la Farnesina e siamo ben felici di come si stanno muovendo". Ad affermarlo è Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di Alis - Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile a LetExpo 2026, la manifestazione di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, a Verona fino al 13 marzo.
Ma i problemi ci sono e si toccano con mano. “Ieri il prezzo del dollaro al barile ha superato i 100 dollari, tutto questo ricade sul prezzo dell’energia, e considerato che nel nostro paese non sono ancora state fatte scelte come quella del nucleare in Francia, o quella delle rinnovabili in Spagna, finiamo col pagare il prezzo dei rincari”.
Poi racconta dell’utilità di LetExpo. “È un momento importante – afferma ancora il Vicepresidente - perché attraverso questa esperienza di partecipazione di tante aziende della logistica, del trasporto marittimo, del trasporto stradale, di quello ferroviario e aereo, abbiamo anche un momento di confronto con il governo e con le istituzioni. La navigazione sta procedendo attraverso il Capo di Buona Speranza, si sta tornando al vecchio sistema per circumnavigare il Corno d'Africa, ma tutto questo, ovviamente, produrrà una serie di costi a scaffale che inciderà sul bilancio delle famiglie”.
L’augurio è presto detto: “Ci auguriamo che i tempi di questa guerra siano veramente brevi, è un aspetto fondamentale per dare un segnale di positività a tutti. La priorità in assoluto è quella di rivedere alcuni sistemi europei di iper tassazione, ed in particolare le ‘Ts’, una tassa che viene messa sulla decarbonizzazione, ovvero la valorizzazione della sostenibilità ambientale; in questo momento va sospesa perché va ad incidere fortemente sull'aumento dei noli, già in crescita causa guerra: la settimana scorsa è stato registrato un aumento del +25% rispetto ai numeri della settimana precedente”.
“E attenzione all'effetto speculativo – aggiunge ancora Di Caterina - perché già durante la pandemia e durante la crisi del Canale di Suez, i noli del trasporto erano aumentati a dismisura ma non per una reale crescita dei prezzi, ma perché a quel punto inizia una fase speculativa”.
Infine: “Il governo ci ha assicurato che vigilerà e che ‘tasserà’ chi utilizzerà questo momento per speculare. Però è chiaro che un momento come questo organizzato da Alis qui a Verona può aiutarci a dare maggiori informazioni non solo al sistema della logistica e del trasporto ma a tutto il paese”, conclude.

Categoria: economia
In Sardegna
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18:31
Mostre, a Palazzo Madama la Fondazione Bracco racconta l’eccellenza delle scienziate italiane
(Adnkronos) - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stata inaugurata al Senato la mostra fotografica “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte” di Fondazione Bracco. Lo “svelamento” ufficiale è avvenuto alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa e della deputata Marta Schifone, tra le promotrici dell’iniziativa.
“La disparità di genere in ambito scientifico nasce già tra i banchi di scuola, dove le ragazze scelgono altre carriere, che offrono meno opportunità nel mercato del lavoro”, ha affermato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, in un messaggio letto da Gaela Bernini, Segretario Generale della Fondazione. “Gli ultimi dati sono allarmanti: è dunque fondamentale superare stereotipi e pregiudizi e incoraggiare le studentesse a scegliere dei percorsi formativi nelle lauree Stem, per garantire la costruzione di una società più competitiva e realmente paritaria. Da qui nasce l’intervento pluriennale di Fondazione Bracco: l’anno scorso la nostra mostra ha avuto l’onore di essere esposta presso la Camera dei deputati, e oggi siamo particolarmente orgogliosi che sia approdata nel prestigioso Corridoio dei Busti di Palazzo Madama. Un bellissimo traguardo, oltre che una testimonianza tangibile della sensibilità delle massime istituzioni su questo tema. Di questo ringrazio il Presidente Ignazio La Russa e l’On. Marta Schifone, promotrice del progetto. L’auspicio è ispirare i tanti turisti e in particolare le scolaresche in visita al Senato della Repubblica.”
La mostra fa parte di “100 donne contro gli stereotipi”, un progetto avviato nel 2016 con l’obiettivo di combattere discriminazioni e stereotipi e dare voce alle donne in settori strategici quali la scienza, l’economia, la politica internazionale e le istituzioni culturali. Inaugurata sette anni fa, la galleria fotografica è stata portata in numerose sedi italiane e internazionali, da Washington a Praga, da New York a Città del Messico, da Israele al Brasile. Questo progetto si inserisce in un più ampio palinsesto di iniziative portate avanti da Fondazione Bracco per una sorta di “8 marzo diffuso”.
Al Museo del Mare di Trieste è stata inaugurata la mostra itinerante “Mind the Stem Gap - Together”: nata in collaborazione con Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano e sostenuta da Regione Lombardia, l’esposizione è stata realizzata da 150 studentesse e studenti che hanno interpretato “Mind the Stem Gap”, il Manifesto con cui Fondazione Bracco sostiene l’accesso femminile alle discipline Stem. La galleria di manifesti è eclettica, colorata e provocatoria e propone interpretazioni originali, mettendo in luce discriminazioni e ricadute nella società, ricordando ai visitatori che fare il “salto” (attenzione al gap!) verso una società equa è una responsabilità comune. Dal 5 marzo al 15 marzo, parallelamente a Palazzo Madama, una sezione più ridotta di “Una vita da scienziata” è ospitata anche presso lo spazio culturale Ex Casermette a Olbia. L’obiettivo, condiviso da Fondazione Bracco e Gi.U.Li.A Giornaliste Sardegna, è di valorizzare il ruolo della donna nella società e nella storia.
Infine, a livello più istituzionale, il Gruppo Bracco è entrato a fare parte dei firmatari dei Women’s Empowerment Principles (WEPs) di UN Women e United Nations Global Compact, il principale framework internazionale in materia di parità di genere. “Siamo felici di far parte ufficialmente del network WEPs delle Nazioni Unite”, ha commentato Diana Bracco. “Per me che sono stata B20 Ambassador for Women Empowerment al G7 e che mi sono sempre battuta per la parità di genere è un passaggio naturale. In Bracco da quasi un secolo promuoviamo attivamente il women empowerment attraverso una cultura aziendale inclusiva che valorizza il talento delle donne in tutti i settori. Oggi la presenza femminile è significativa all'interno dell’azienda, dove le donne rappresentano circa la metà di tutti i dipendenti, con oltre il 40% in ruoli manageriali e il 54% in posizioni di ricerca e sviluppo”.

Categoria: cultura
18:24
Rondena (Novartis): "Prevenire recidive cancro seno fa bene a pazienti e Ssn"
(Adnkronos) - Il ripresentarsi della malattia è "una delle principali preoccupazioni delle pazienti con tumore al seno Hr+/Her2- in fase precoce, cioè con una malattia ancora potenzialmente guaribile, ad alto rischio di recidiva. Intervenire precocemente in questa fase rappresenta un investimento sia per le pazienti sia per il sistema sanitario nel suo complesso, perché ridurre le recidive significa diminuire eventi ad alto impatto clinico, economico e sociale". Lo ha detto Roberta Rondena, Country Value & Access Head, Novartis Italia, commentando il via libera alla rimborsabilità di ribociclib, in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell'aromatasi, per il trattamento adiuvante di pazienti con cancro al seno in fase iniziale positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano.
"Trasformare rapidamente l'innovazione in accesso al trattamento può fare la differenza per le pazienti e per il sistema sanitario - sottolinea Rondena - Proprio per valutare questo impatto, Novartis ha realizzato, insieme al Cergas dell'università Bocconi di Milano, un'analisi di costo-beneficio. Lo studio dimostra che intervenire precocemente con questa terapia, nelle fasi iniziali di malattia, rappresenta un vero investimento: a fronte di un costo iniziale, i benefici derivanti dalla riduzione delle recidive compensano ampiamente la spesa, generando vantaggi sia per le pazienti sia per l'intero sistema, grazie alla diminuzione delle perdite di produttività e dei costi sociali associati alla malattia".
La farmaceutica "è impegnata nel tumore al seno da oltre trent'anni con l'obiettivo di migliorare l'aspettativa e la qualità di vita delle donne che ne sono colpite - spiega Rondena - Questo impegno si fonda su tre direttrici principali. La prima è la ricerca e sviluppo di nuove terapie in grado di modificare la storia naturale della malattia. La seconda riguarda l'accesso alle cure, perché l'innovazione ha valore solo se riesce a raggiungere concretamente le pazienti che ne hanno bisogno. Per questo l'azienda collabora con le autorità regolatorie in un dialogo costruttivo, basato sulle evidenze scientifiche e su una visione condivisa della sostenibilità, con l'obiettivo di garantire che le nuove terapie arrivino alle pazienti in modo tempestivo, appropriato ed equo, senza disuguaglianze territoriali. La terza direttrice riguarda l'impegno per migliorare i percorsi di presa in carico delle pazienti. Innovare - osserva Rondena - significa infatti collaborare con tutti gli attori dell'ecosistema sanitario affinché i modelli assistenziali possano evolvere verso forme più efficaci ed efficienti, sempre più costruite attorno ai bisogni delle persone. In questo modo l'innovazione farmacologica può esprimere pienamente il proprio valore". Si tratta di "un valore - conclude - che emerge nel tempo, ma che richiede decisioni tempestive oggi: nel tumore al seno il tempo è una variabile decisiva".

Categoria: salute
18:21
Coco (Novartis): "In cancro al seno in fase precoce sfida guarigione"
(Adnkronos) - "Novartis è occupata da più di 35 anni nella ricerca contro il tumore al seno e sono stati fatti importantissimi passi avanti nell'ambito del cancro metastatico, dove siamo riusciti a prolungare in maniera significativa la sopravvivenza dei pazienti. La vera partita però si gioca in fase precoce, dove abbiamo effettivamente la possibilità di far guarire le pazienti, garantire loro di poter tornare a una vita completamente normale. E grazie a questa nuova opzione terapeutica abbiamo oggi la possibilità di dare anche alle pazienti italiane l'accesso a questo trattamento adiuvante che ha dimostrato di ridurre del 28,4% il rischio di recidiva". Così Paola Coco, direttore medico Novartis Italia, commenta l'approvazione della rimborsabilità, da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), di ribociclib - in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell'aromatasi - per il trattamento adiuvante delle pazienti con tumore al seno in fase iniziale positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (Hr+/Her2-), ad alto rischio di recidiva, che include tutti i pazienti con malattia linfonodale positiva indipendentemente dalle altre caratteristiche cliniche.
Il farmaco, inibitore selettivo della chinasi ciclina-dipendente che aiuta a rallentare la progressione del cancro inibendo 2 proteine chiamate chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6 (Cdk4/6), "si caratterizza per un profilo di tollerabilità generalmente favorevole e consolidato - spiega l'esperta - Gli eventi avversi sono per lo più asintomatici e con un impatto generalmente contenuto sulla qualità di vita, consentendo di massimizzare l'aderenza alla terapia adiuvante di 3 anni". L'impegno "per il futuro - evidenzia Coco - è di estendere l'utilizzo delle cicline per una porzione di pazienti sempre più ampia, con la possibilità di garantirne l'accesso anche in una fase più precoce, quindi dove ci sono dei fattori di rischio diversi che però espongono comunque la paziente a un rischio di recidiva nel tempo importante".

Categoria: salute
18:17
Cancro al seno iniziale, oncologo De Laurentiis: "Con ribociclib più probabile guarire"
(Adnkronos) - "Assumere il ribociclib consente di ridurre ulteriormente il rischio residuo di recidive di queste pazienti, al netto dei migliori trattamenti già ricevuti, di quasi il 30%. Si tratta quindi di un impatto importante in termini di potenziale aumento della probabilità di guarigione". Lo ha detto Michelino De Laurentiis, professore e direttore del Dipartimento di Oncologia senologica e toraco-polmonare, Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione 'G. Pascale' di Napoli, in occasione del via libera alla rimborsabilità dell'inibitore Cdk4/6, in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell'aromatasi, nel trattamento adiuvante di pazienti con cancro al seno in fase iniziale Hr+/Her2-.
"Il ribociclib in fase adiuvante - chiarisce l'oncologo - si va ad aggiungere a un altro inibitore Cdk4/6 che già utilizziamo, che è l'abemaciclib. In questo caso la popolazione però è un po’ più ampia, in quanto sono compresi anche pazienti con tumore mammario ormonosensibile che abbiano un rischio moderato, con 1 o 3 linfonodi metastatici, ma senza fattori di rischio aggiuntivi che invece sono necessari per la prescrizione di abemaciclib". Per la prevenzione della recidiva il farmaco si assume dopo l'intervento chirurgico "quotidianamente - illustra De Laurentiis - Sono 2 compresse al giorno da 200 mg per 21 giorni consecutivi, a cui segue 1 settimana di interruzione. L'intero ciclo dura quindi 28 giorni, con l'ultima settimana libera da terapia. Il trattamento va assunto per 3 anni consecutivi in associazione alla terapia ormonale standard ed è normalmente discretamente ben tollerato. Gli effetti collaterali sono prevalentemente laboratoristici, quindi l'impatto, in termini di percezione soggettiva e di qualità di vita della paziente, è abbastanza limitato". Il farmaco non è nuovo nella cura del cancro al seno. "Viene utilizzato già da qualche anno nella malattia metastatica - puntualizza l'oncologo - In quel caso però la dose è superiore: si assumono 3 compresse da 200 mg al giorno. Lo schema è comunque lo stesso, con 21 giorni consecutivi di trattamento e 1 settimana di pausa”.
Per i clinici la novità comporta nuove responsabilità organizzative e assistenziali. "Cambia l'impegno: avere a disposizione un'ulteriore arma terapeutica sicuramente fa piacere - osserva De Laurentiis - ma significa anche dover gestire attivamente il trattamento", cosa che "richiede comunque un'interazione tra paziente e medico aggiuntiva". Per le pazienti la disponibilità del nuovo farmaco comporta, sul piano psicologico e della gestione della malattia, un cambiamento dovuto "alla consapevolezza di avere a disposizione un ulteriore trattamento, che richiede certamente un impegno perché è un trattamento attivo che, soprattutto all'inizio, va gestito per verificare anche la tollerabilità". Tuttavia, il beneficio percepito è rilevante: "Induce la consapevolezza di un'ulteriore riduzione del rischio di recidiva - sottolinea l'esperto - quindi un'ulteriore protezione, al netto di quello che già facevamo, quindi secondo me l'impatto complessivo è positivo".

Categoria: salute
17:57
Salvioni (Amaf): "Diagnosi precoce fondamentale in colangite biliare primitiva"
(Adnkronos) - Per la colangite biliare primitiva "la diagnosi precoce è fondamentale perché si tratta di una patologia progressiva cronica, legata all'informazione dei dotti biliari. Ogni giorno senza diagnosi è un giorno in cui la malattia progredisce". Lo ha detto Davide Salvioni, presidente Amaf (Associazione malattie autoimmuni del fegato), intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da Gilead Sciences in occasione dell'approvazione, da parte dell'Agenzia italiana del farmaco - Aifa, del rimborso per seladelpar, nuova opzione terapeutica per la colangite biliare primitiva.
"E' cruciale arrivare alla diagnosi perché, una volta ottenuta - spiega Salvioni - ci si può affidare a un centro di riferimento, rispetto ai quali a livello italiano siamo messi molto bene. Una volta che la patologia è inquadrata abbiamo tutte le risorse per poterla affrontare quotidianamente. E' quindi fondamentale accendere i riflettori su questa patologia", a beneficio "soprattutto della comunità scientifica e delle 'sentinelle' che operano sul territorio, ossia i medici di medicina generale".
L'auspicio dell'esperto è che "l'avvento dell'informatizzazione del fascicolo sanitario elettronico e dell'intelligenza artificiale, tramite l'incrocio di dati, possa agevolare la diagnosi precoce di queste patologie, per la quale è necessario appunto incrociare alcuni dati, come quelli degli enzimi epatici e gli anticorpi. Molte volte, invece, purtroppo si arriva alla diagnosi solo nel momento in cui i sintomi diventano veramente manifesti - sottolinea - oppure c'è una compromissione delle funzionalità epatica e, nei casi peggiori, si arriva alla cirrosi".

Categoria: salute
17:57
Piccolo (Gilead): "Terapia trasformativa per colangite biliare primitiva"
(Adnkronos) - "Con l'ammissione della rimborsabilità di seladelpar si ha una nuova opzione terapeutica per una patologia complessa come la colangite biliare primitiva, una malattia rara" cronica, autoimmune del fegato "che porta con sé un carico sintomatologico importante per il paziente. I risultati degli studi clinici hanno dimostrato non solo un impatto sui parametri biochimici, ma anche sulla qualità di vita dei pazienti. Questo risultato conferma il nostro impegno nel portare terapie trasformative, e dunque in grado di cambiare il decorso delle patologie, ai pazienti". Così Carmen Piccolo, Executive Country Medical Director Gilead Sciences, all'incontro con la stampa organizzato dalla farmaceutica oggi a Milano, commenta il rimborso, da parte di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, per seladelpar, nuova opzione terapeutica per la colangite biliare primitiva.
L'attività di Gilead nelle malattie del fegato è di lunga data. "Da decenni - ricorda Piccolo - siamo impegnati sul versante delle epatiti virali, dove abbiamo cambiato il decorso naturale dell'epatite C, B e D, quest'ultima la forma più grave. Speriamo di fare lo stesso anche per la colangite biliare primitiva. Il nostro impegno nelle patologie del fegato passa anche dalla collaborazione con tutti i protagonisti del sistema salute, dalla comunità scientifica alle associazioni pazienti, fino alle istituzioni. Ancor prima di tutto questo - sottolinea - c'è sempre l'ascolto dei bisogni dei pazienti, che è quanto ci sia di più importante in patologie" come questa, "in cui il corredo sintomatologico è gravoso ed è quindi importante ascoltarlo per indirizzarlo alle terapie più appropriate".

Categoria: salute
17:56
Epatologo Carbone: "In colangite biliare primitiva farmaci efficaci anche su prurito"
(Adnkronos) - "Storicamente abbiamo trattato la colangite biliare primitiva puntando al miglioramento degli esami ematici, il quale si traduce in un miglioramento della sopravvivenza dei nostri pazienti. Quando però questi ci chiedevano un trattamento anche per i sintomi, come il prurito, avevamo le armi spuntate. Oggi abbiamo invece delle nuove terapie che ci permettono sia di rallentare la progressione di malattia - riducendo auspicabilmente la necessità di ricorrere al trapianto di fegato - sia di trattare" i sintomi importanti come "il prurito". Lo ha detto Marco Carbone, professore di Gastroenterologia all'università degli Studi di Milano Bicocca e dirigente medico dell'Epatologia Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano, oggi nel capoluogo lombardo a un evento organizzato da Gilead Sciences in occasione del via libera alla rimborsabilità da parte di Aifa (Agenzia italiana del farmaco), di seladelpar, nuova opzione terapeutica per la patologia epatica rara e autoimmune.
Intervenire su un sintomo particolarmente debilitante come "il prurito cronico che non risponde agli antistaminici o alle creme - spiega Carbone - e per il quale, per molto tempo, non abbiamo avuto terapie, si traduce in un miglioramento del quadro globale: del prurito notturno, della componente emotiva, della qualità di vita e, verosimilmente, dell'astenia, la stanchezza cronica".
La colangite biliare primitiva, "malattia cronica del fegato e delle vie biliari con un'origine autoimmune - chiarisce l'esperto - è caratterizzata dall'infiammazione cronica e dalla distruzione dei piccoli dotti biliari. Questo porta a un ristagno di bile a livello epatico, allo sviluppo di fibrosi e, quindi, alla cirrosi, se la malattia non viene trattata correttamente e precocemente. La diagnosi sarebbe piuttosto semplice - osserva - perché è una malattia caratterizzata dall'alterazione degli esami ematici. A renderla complessa è il fatto che si tratta di una patologia silente, come molte delle malattie croniche epatiche, che dà purtroppo sintomi solamente in fase molto avanzata".

Categoria: salute
17:45
Quanto costa la guerra contro l'Iran? Il Pentagono presenta il conto
(Adnkronos) - Oltre 5 miliardi di dollari spesi in munizioni solo nei primi due giorni di guerra contro l'Iran. E' questo il conto presentato dal Pentagono, messo nero su bianco in una valutazione fornita dalla Difesa Usa al Congresso lunedì scorso. Una somma enorme, hanno spiegato alla Cnn due fonti a conoscenza del documento, che ha messo in allarme Capitol Hill.
Troppo rapido infatti per il Congresso il modo in cui il Dipartimento della Difesa statunitense starebbe 'bruciando' sistemi d'arma avanzati - tra cui munizioni guidate di precisione a lungo raggio - ampiamente utilizzate, spiega ancora Cnn, nei primissimi giorni di guerra.
Gli Stati Uniti e i loro alleati, aggiunge l'emittente americana, stanno inoltre impiegando un numero significativo di munizioni per la difesa aerea per abbattere missili balistici e droni iraniani in arrivo, di cui Teheran possiede "un'enorme scorta", ha affermato il senatore democratico dell'Arizona Mark Kelly.
A fronte dell'allarme dovuto al maxi conto, Kelly ha spiegato che i senatori continueranno a chiedere a porte chiuse ai relatori il costo giornaliero del conflitto per gli Stati Uniti.
Diverse fonti del Congresso hanno quindi riferito alla Cnn che la guerra in corso implica che l'amministrazione dovrà presto chiedere al Congresso finanziamenti supplementari per produrre più munizioni. "Questa è la prossima grande battaglia", ha affermato un assistente.
Gli Stati Uniti finora hanno colpito oltre 5mila obiettivi nel corso della guerra iniziata 11 giorni fa, ha spiegato il capo degli Stati maggiori riuniti degli Stati Uniti, il generale dell'aeronautica Dan Caine, fornendo un aggiornamento operativo sull'offensiva contro l'Iran.
Gli Stati Uniti - ha affermato - hanno affondato più di 50 navi iraniane, rispetto alle oltre 30 di giovedì scorso, "utilizzando una combinazione di artiglieria, caccia, bombardieri e missili lanciati dal mare".
Caine ha ribadito che gli Stati Uniti hanno compiuto "progressi significativi" nella riduzione del numero di attacchi missilistici e con droni dall'Iran, con gli attacchi con missili balistici in calo del 90% e gli attacchi con droni in calo dell'83% dal primo giorno di guerra, il 28 febbraio.

Categoria: internazionale/esteri
17:45
Steatosi epatica, Murelli (Lega): "Troppe disomogeneità, tutelare l'equità"
(Adnkronos) - "Dobbiamo garantire equità per la steatosi epatica. Ci sono troppe disomogeneità a livello nazionale, nelle diverse regioni, disomogeneità nei percorsi di diagnosi e cura, ma, come per altre malattie, anche in questo caso la diagnosi precoce è essenziale". Così la senatrice Elena Murelli, partecipando oggi a Roma all'incontro dedicato alla patologia, organizzato su iniziativa della senatrice Ylenia Zambito, segretario della X Commissione.
"Grazie alla formazione dei medici si può diagnosticare questa patologia con anticipo e quindi intervenire prima - osserva Murelli - Ciò comporta anche un risparmio nel sistema sanitario: è sempre meglio curare una steatosi nel momento in cui viene diagnostica, piuttosto avere problemi successivi di cirrosi epatica o di trapianto del fegato".
In questo contesto la politica, secondo la senatrice, "innanzitutto può riconoscere la malattia all'interno dei Lea (livelli essenziali di assistenza) e fare in modo che ci sia un coordinamento uniforme tra tutte le Regioni per cui esiste un Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale). Non ultimo - aggiunge - l'accesso rapido" alle cure. "Dobbiamo garantire l'omogeneità dei farmaci su tutto il territorio nazionale e, soprattutto, dare la possibilità di reperire velocemente i farmaci innovativi perché, ogni volta che vengono scoperti grazie alla ricerca, creano enormi vantaggi o possono addirittura fungere da salvavita", conclude Murelli.

Categoria: salute
17:36
Imprese, patto Lombardia-Veneto per rafforzare il sistema produttivo Nord e competitività Ue
(Adnkronos) -
Regione Lombardia e Regione Veneto annunciano la definizione di una strategia comune di collaborazione istituzionale-politico finalizzata a rafforzare il supporto ai rispettivi sistemi economici e produttivi, promuovendo iniziative condivise per sostenere la competitività delle imprese e consolidare il ruolo dei territori del Nord come principale motore economico del Paese e uno dei più rilevanti poli industriali d’Europa. L’accordo nasce dalla consapevolezza che Lombardia e Veneto rappresentano due dei sistemi economici più dinamici del panorama nazionale e continentale, caratterizzati da un tessuto imprenditoriale diffuso, da filiere produttive altamente specializzate e da una forte vocazione all’export. In questo contesto, rafforzare la collaborazione tra le due Regioni significa valorizzare complementarità industriali e creare nuove opportunità di sviluppo per imprese, lavoratori e territori.
Il patto prevede una serie di iniziative concrete volte a sostenere la crescita economica e a facilitare l’accesso agli strumenti finanziari per le imprese. “Facciamo squadra – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi - per aiutare le nostre imprese ad essere competitive, in un contesto molto complicato; è molto importante che i territori maggiormente produttivi e molto influenti sul PIL nazionale collaborino e siano propositivi al fine di fare sentire la voce e le esigenze del ecosistema lombardo-veneto e di tutto il Nord”.
“Con questo accordo – aggiunge l’assessore Massimo Bitonci - rafforziamo concretamente la collaborazione tra le due grandi regioni del Nord, cuore manifatturiero e uno dei principali motori economici d’Europa. Veneto e Lombardia condividono un modello di sviluppo fondato su distretti industriali, pmi, innovazione diffusa e una forte vocazione all’export. Mettere in rete le nostre politiche industriali significa creare nuove opportunità per le aziende, favorire l’integrazione tra filiere complementari e rendere più efficaci gli strumenti di sostegno agli investimenti. Ma non solo: le imprese lombardo-venete chiedono meno burocrazia, accesso più semplice al credito, strumenti finanziari adeguati per sostenere innovazione, digitalizzazione e transizione energetica. Da oggi Veneto e Lombardia parleranno ad una sola voce, mettendo a sistema competenze, risorse e strumenti operativi per accompagnare le nostre imprese”.
Tra le principali direttrici di intervento figura lo sviluppo delle filiere produttive complementari: le Regione Lombardia e Regione Veneto avvieranno programmi congiunti per rafforzare le filiere industriali strategiche, promuovendo l’integrazione tra ‘distretti produttivi’ e ‘siti tecnologici’ presenti nei due territori. L’obiettivo è favorire sinergie tra comparti complementari così da rafforzare la capacità competitiva delle imprese sui mercati internazionali. Inoltre, è previsto il supporto al credito e strumenti finanziari condivisi. Nel dettaglio, le due Regioni lavoreranno alla costruzione di strumenti coordinati di supporto al credito, facilitando l’accesso delle imprese – in particolare pmi – a finanziamenti per investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione energetica. In questa prospettiva verrà rafforzata la collaborazione tra le finanziarie regionali, con l’obiettivo di sviluppare meccanismi congiunti di garanzia, co-investimento e sostegno agli investimenti produttivi.
Prevista anche la collaborazione tra finanziarie regionali: la cooperazione tra gli strumenti finanziari regionali rappresenterà uno degli assi portanti dell’intesa. Attraverso un coordinamento più strutturato tra le società finanziarie delle due Regioni, sarà possibile attivare iniziative comuni a supporto della crescita delle imprese, facilitando l’accesso al capitale e favorendo progetti di sviluppo interregionali. Quanto al rafforzamento della presenza e del peso in Europa, l’intesa mira, inoltre, a consolidare la capacità delle due Regioni di rappresentare e promuovere gli interessi dei propri sistemi produttivi a livello europeo, si pensi ad esempio ai settori strategici della siderurgia e quello della microelettronica. Lombardia e Veneto intendono rafforzare il coordinamento nelle sedi europee per sostenere politiche industriali, programmi di investimento e strumenti finanziari che valorizzino il ruolo dei territori più produttivi d’Europa.
Tra gli obiettivi strategici dell’accordo vi è la costruzione di uno strumento condiviso dedicato al rafforzamento della competitività delle imprese lombarde e venete. Un’iniziativa che potrà integrare competenze, risorse e strumenti finanziari delle due amministrazioni per accompagnare le aziende nei percorsi di crescita, innovazione e internazionalizzazione. Alla base della collaborazione vi è la convinzione che, in una fase di grandi trasformazioni economiche e geopolitiche, fare sistema tra territori rappresenti una leva decisiva per lo sviluppo. Lombardia e Veneto vogliono dunque rimettere al centro il ruolo delle Regioni come protagoniste delle politiche di crescita e innovazione. L’asse del Nord, storicamente motore della produzione e dell’export del Paese, può così rafforzarsi ulteriormente attraverso una strategia condivisa che valorizzi competenze, filiere e capitale imprenditoriale, contribuendo a consolidare la competitività dell’intero sistema Paese. Il patto tra Regione Lombardia e Regione Veneto rappresenta quindi un passo concreto verso una nuova stagione di collaborazione interregionale, fondata su una visione comune di sviluppo economico, innovazione e centralità dei territori.

Categoria: economia
17:31
Al Bano: "Sono stato sequestrato in Iran, chiuso un mese in hotel"
(Adnkronos) - "Sono stato il primo a essere sequestrato a Teheran". Al Bano, nella sua lunga carriera, si è esibito più volte in Iran. Nel paese oggi al centro delle cronache per la guerra contro Stati Uniti e Israele, il cantante pugliese ha vissuto un'esperienza drammatica in passato. Oggi, a Un giorno da pecora, Al Bano ha raccontato il suo rapporto con l'Iran.
Il primo viaggio a Teheran risale a giugno del 1969: "Portai anche Romina. C’erano 50mila persone ad aspettarmi all’aeroporto di Teheran, la polizia ci venne a prendere sotto l’aereo e ci porto’ direttamente in hotel. Nel tragitto, la follia: macchine che ci seguivano, suonavano il clacson e cantavano a squarciagola le mie canzoni". Al Bano lo ha definito "un successo pazzesco, un trionfo".
Poi, la seconda volta nel 1971, quando il cantante di Cellino San Marco venne chiamato dalla sorella dello Scià. Anche quella volta fu un successo.
La terza e ultima volta fu nel 1973: "In questo caso vi posso assicurare che fui il primo sequestrato a Teheran. Il motivo? Stava iniziando il trionfo dei pasdaran".
"Appena arrivato in aeroporto notai subito che qualcosa non andava e, morale della favola, fui sequestrato un mese in hotel". Il motivo? "Mi rifiutai di cantare, non volevano pagare né restituirmi gli impianti luci e audio, che una volta portavano con loro gli artisti".
E alla domanda se fosse intervenuta la Farnesina, Al Bano ha risposto senza esitazione: “No, neanche l’ambasciatore. Chiamarono un colonnello dello Scià di Persia che si rese conto della situazione e alla fine fui liberato”.
A distanza di tempo, Al Bano è riuscito a darsi una spiegazione: “Non è stato per motivi economici. Era una questione religiosa - ha spiegato a Un Giorno da Pecora -, i tempi stavano cambiando e io penso di esser stata la prima vittima”.

Categoria: spettacoli
17:07
Referendum, Celotto: "Da quattro volte capogabinetto ho sempre parlato in accordo con il ministro"
(Adnkronos) - Un capogabinetto deve essere espressamente autorizzato prima di rilasciare interviste? "Normalmente quando il capogabinetto parla di cose attinenti al mondo governativo è d'accordo con il ministro. Io nella mia esperienza di quattro volte capogabinetto ho parlato sempre in accordo con il ministro. Però i capogabinetti e i ministri sono fatti a modo loro", spiega rispondendo all'Adnkronos il professore di Diritto costituzionale all'Univeristà Roma 3 Alfonso Celotto, già capogabinetto del Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, del Ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, del Ministro della Salute Giulia Grillo, del ministro per le riforme e la semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Ma si è mai chiesto se esiste una norma di condotta che stabilisce la necessità di autorizzazione del ministro? "Ma scherziamo? "Non è una questione di comma 12. E' un problema di etichetta, di rapporti con il ministro", risponde il giurista, veterano di incarichi istituzionali ministeriali tanto da avere anche ricoperto il ruolo di capo dell'ufficio legislativo del Ministero delle Politiche europee (ministro Emma Bonino), del Ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli, del Ministro per lo Sviluppo Economico (con Federica Guidi) e di Consigliere giuridico del Ministro dell’Economia e Finanze Giulio Tremonti. Che ne pensa quindi delle recenti dichiarazioni di Giusi Bartolozzi? "Ah non lo so. Certo gli animi si stanno un po' inasprendo". (di Roberta Lanzara)

Categoria: politica
17:04
Giovani, Manzi: "Serve alleanza politico-istituzionale per sostenerli"
(Adnkronos) - "Io credo che sia necessario dare una struttura più stabile e trasversale a quegli strumenti che spesso vengono realizzati grazie al contributo degli enti del Terzo settore e delle Fondazioni, che in questo ambito svolgono un ruolo particolarmente importante a sostegno dei giovani. In questo modo si potrebbero anche superare le disparità territoriali, perché non tutti i territori riescono a stabilizzare questo tipo di progettualità. Per questo ritengo che un’alleanza politico-istituzionale sia fondamentale per il futuro dei giovani”. Così la deputata Irene Manzi, componente della Commissione Cultura della Camera, intervenendo alla presentazione della ricerca sul disagio giovanile promossa da Fondazione Unhate.

Categoria: economia
17:03
Giovani, Marti: "Ricerca Unhate conferma linea governo su ecosistema educativo"
(Adnkronos) - "Dalla ricerca riceviamo indicazioni importanti che, negli ultimi anni, hanno trovato una traduzione concreta nelle politiche educative messe in campo dal Governo. Il compito della politica non è semplicemente intervenire quando le difficoltà emergono, ma costruire un ecosistema educativo più forte, capace di accompagnare i ragazzi nei passaggi più delicati della crescita ed è quanto stiamo facendo da tre anni e potremo fare ancora meglio contando su una sinergia positiva con l’Osservatorio”. Così il senatore Roberto Marti, presidente della Commissione Cultura del Senato, intervenendo alla presentazione della ricerca sulla condizione giovanile promossa da Fondazione Unhate.

Categoria: economia
17:01
Peruffo (Luiss Graduate School): "Con Google per potenziare apprendimento e uso professionale"
(Adnkronos) - “Questa intesa con Google per noi è strategica perché permette di accelerare il processo di apprendimento sulle diverse componenti, sia lato studente che docenti, ma anche lato staff. L’obiettivo è quello di aumentare l’esperienza di apprendimento, sfruttando al meglio le potenzialità dell’intelligenza artificiale” Lo ha dichiarato Enzo Peruffo, prorettore alla Didattica e Dean della Luiss Graduate School, durante l'incontro 'Nuove frontiere della formazione nell’era dell’Ai', dedicato all’evoluzione dei modelli formativi e all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi accademici, presso il campus Luiss.
“L’accordo ci permette da un lato di lavorare sulla frontiera tecnologica, collaborando con chi sviluppa i tool e migliorandone l’utilizzo, e dall’altro di poter customizzare gli strumenti rispetto alle esigenze delle diverse discipline. Abbiamo sviluppato casi d’uso in diritto penale, statistica e management, valorizzando concretamente le capacità dell’intelligenza artificiale. La sfida è utilizzare professionalmente l’IA giorno per giorno, aumentando le competenze di ciascuno nel proprio ambito professionale”, ha concluso Peruffo.

Categoria: economia
17:00
Logistica, Lollobrigida: "Investiti 800 milioni per il settore"
(Adnkronos) - “Ci siamo impegnati sulla logistica anche attraverso la ridefinizione dei fondi del Pnrr. Abbiamo investito 800 milioni per la logistica, che servono proprio al rafforzamento delle aree che permettono un trasferimento più rapido delle merci ma anche indirettamente con risorse importantissime come, per esempio, per la produzione di energia”. Lo sottolinea il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in un videomessaggio, trasmesso durante la giornata inaugurale dell’edizione 2026 di LetExpo, la kermesse punto di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, in svolgimento a Verona fino al 13 marzo.

Categoria: economia
16:58
Ue, Fitto: "Logistica e trasporti strategici per competitività"
(Adnkronos) - La logistica e i trasporti "rappresentano oggi uno snodo strategico per la competitività dell’economia europea". Lo sottolinea il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, intervenendo in videocollegamento per la cerimonia inaugurale della LetExpo, la fiera dei trasporti e della logistica, che apre oggi a Verona. "In un contesto internazionale caratterizzato da trasformazioni profonde - continua Fitto - dalla riorganizzazione delle catene del valore e dalla crescente attenzione alla sostenibilità, il rafforzamento delle infrastrutture e l’efficienza dei sistemi logistici assumono un ruolo sempre più centrale. Ciò diventa ancora più chiaro e rilevante in momenti come questo, di grande tensione geopolitica".
L’Europa, prosegue Fitto, "è chiamata ad affrontare queste sfide promuovendo innovazione, intermodalità e transizione ecologica, rafforzando allo stesso tempo la coesione tra i territori e la resilienza delle nostre economie. In questo percorso, il contributo delle imprese, degli operatori del settore e delle realtà associative è fondamentale. Iniziative come LetExpo rappresentano un’importante occasione di confronto tra istituzioni, mondo produttivo e sistema della logistica, favorendo il dialogo e la condivisione di esperienze e buone pratiche", conclude.

Categoria: economia
16:57
Elon Musk è ancora l'uomo più ricco del mondo, Devasini 22esimo e primo italiano in classifica
(Adnkronos) - Elon Musk si conferma l'uomo più ricco del mondo. Il patrimonio del principale azionista di Tesla, di Space X e del social network X si attesta a 839 miliardi di dollari contro 342 miliardi un anno fa. E' quanto emerge dalla classifica stillata da Forbes pubblicata oggi.
Sul podio si classificano gli ex fondatori di Google Larry Page al secondo posto con 257 miliardi di dollari e Sergey Brin con 237 miliardi di dollari. Al quarto posto si classifica il fondatore di Amazon Jeff Bezos con 224 miliardi di dollari e al quinto posto il fondatore di Meta e Facebook Mark Zuckerberg con 222 miliardi di dollari. Seguono Larry Ellison (Oracle) con 190 miliardi di dollari, il francese Bernard Arnault e famiglia con 171 miliardi di dollari, Jensen Huang (Nvidia) con 154 miliardi, Warren Buffet (Berkshire) con 149 miliardi e al decimo posto lo spagnolo Armancio Ortega (Zara) con 148 miliardi di dollari.
Il primo italiano in classifica è il fondatore di Teher Giancarlo Devasini con 89,3 miliardi di dollari. Al 41esimo posto si classifica Giovanni Ferrero con 48,8 miliardi di dollari, al 46esimo posto l'imprenditore Andrea Pignataro con 42,6 miliardi, al 53esimo posto l'altro fondatore di Teher Paolo Ardoino con 38 miliardi.
Secondo 'Forbes' ormai ci sono nel mondo 3.428 miliardari: cioè 400 in più rispetto a un anno fa. Insieme possiedono un patrimonio complessivo di 20.100 miliardi di dollari, contro 16.100 miliardi registrati un anno prima.
Il patrimonio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che si colloca al 645 esimo posto in classifica a livello mondiale, è aumentato del 27% attestandosi a 6,5 miliardi di dollari, grazie soprattutto alle operazioni di criptovalute.

Categoria: economia
16:50
Giovani, A. Benetton: "Un osservatorio per rispondere a loro esigenze"
(Adnkronos) - Con l'Osservatorio Permanente sulla condizione giovanile in Italia "abbiamo voluto dotarci di uno strumento coerente con la missione di Fondazione Unhate: contrastare odio e violenza intervenendo sulle loro cause profonde e generando opportunità concrete per le giovani generazioni". Lo afferma Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e della Fondazione UnHate commentando la ricerca “Fragile – mappae mundi di una nuova generazione” presentata oggi. Benetton parla di "una modalità di lavoro basata sui dati, pensata per offrire una fotografia puntuale della condizione in cui vivono, comprenderne necessità, disagi e bisogni reali, e mettere queste evidenze a disposizione di istituzioni, servizi educativi, imprese e territori. L’obiettivo è costruire contesti capaci di attivare il loro potenziale attraverso piani e progetti consapevoli, che rispondano in modo concreto alle loro esigenze”.
“Ho sempre creduto che i giovani siano il presente, oltre che il futuro, del nostro Paese e del pianeta – aggiunge Benetton –. Come imprenditore, ma prima di tutto come uomo, cittadino e padre, voglio continuare a fare la mia parte affinché essi vengano ascoltati, coinvolti e accompagnati a scoprire ed esprimere il proprio talento. In un contesto globale così complesso e segnato dall’inverno demografico, investire in relazioni, orientamento e continuità educativa non è solo una responsabilità sociale: è una scelta strategica. Ogni energia che resta inespressa è valore che l’Italia non riesce a trasformare in crescita, innovazione e impatto positivo". "Ringrazio le ragazze e i ragazzi che hanno reso possibile questo studio, che - conclude - mettiamo a disposizione delle istituzioni come contributo per aumentare la consapevolezza degli adulti sulle difficoltà, le potenzialità e le aspirazioni dei nostri giovani”.

Categoria: economia
16:44
Logistica, Di Caterina (Alis): "Priorità rivedere alcuni sistemi europei di iper tassazione"
(Adnkronos) - "È un momento molto delicato. Abbiamo più di mille navi bloccate nel Golfo Persico e tra queste ci sono anche navi italiane. La priorità, ovviamente, è la sicurezza dei marittimi, sulla quale stiamo spingendo anche come associazione per lanciare un segnale importante al governo e alle istituzioni. Su questo sta lavorando, minuto per minuto, anche la Farnesina e siamo ben felici di come si stanno muovendo". Ad affermarlo è Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di Alis - Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile a LetExpo 2026, la manifestazione di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, a Verona fino al 13 marzo.
Ma i problemi ci sono e si toccano con mano. “Ieri il prezzo del dollaro al barile ha superato i 100 dollari, tutto questo ricade sul prezzo dell’energia, e considerato che nel nostro paese non sono ancora state fatte scelte come quella del nucleare in Francia, o quella delle rinnovabili in Spagna, finiamo col pagare il prezzo dei rincari”.
Poi racconta dell’utilità di LetExpo. “È un momento importante – afferma ancora il Vicepresidente - perché attraverso questa esperienza di partecipazione di tante aziende della logistica, del trasporto marittimo, del trasporto stradale, di quello ferroviario e aereo, abbiamo anche un momento di confronto con il governo e con le istituzioni. La navigazione sta procedendo attraverso il Capo di Buona Speranza, si sta tornando al vecchio sistema per circumnavigare il Corno d'Africa, ma tutto questo, ovviamente, produrrà una serie di costi a scaffale che inciderà sul bilancio delle famiglie”.
L’augurio è presto detto: “Ci auguriamo che i tempi di questa guerra siano veramente brevi, è un aspetto fondamentale per dare un segnale di positività a tutti. La priorità in assoluto è quella di rivedere alcuni sistemi europei di iper tassazione, ed in particolare le ‘Ts’, una tassa che viene messa sulla decarbonizzazione, ovvero la valorizzazione della sostenibilità ambientale; in questo momento va sospesa perché va ad incidere fortemente sull'aumento dei noli, già in crescita causa guerra: la settimana scorsa è stato registrato un aumento del +25% rispetto ai numeri della settimana precedente”.
“E attenzione all'effetto speculativo – aggiunge ancora Di Caterina - perché già durante la pandemia e durante la crisi del Canale di Suez, i noli del trasporto erano aumentati a dismisura ma non per una reale crescita dei prezzi, ma perché a quel punto inizia una fase speculativa”.
Infine: “Il governo ci ha assicurato che vigilerà e che ‘tasserà’ chi utilizzerà questo momento per speculare. Però è chiaro che un momento come questo organizzato da Alis qui a Verona può aiutarci a dare maggiori informazioni non solo al sistema della logistica e del trasporto ma a tutto il paese”, conclude.

Categoria: economia













































