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18:51
Bufera calcio, ex arbitro Minelli: "Spero indaghi anche Roma, cambiano nomi ma non sistema"
(Adnkronos) - "Spero che la Procura di Roma, a cui due anni fa ho presentato un esposto, si muova e come i magistrati di Milano possa far luce su un sistema non trasparente e che si autoassolve. La giustizia sportiva si è sempre rifiutata di andare a fondo, spero in quella ordinaria". Lo afferma all’Adnkronos l’ex fischietto Daniele Minelli che lo scorso luglio ha detto addio all’arbitraggio. Nel 2021 aveva presentato un esposto alla Procura Federale e poi nel 2024 una querela alla Procura di Roma lamentando la falsificazione di voti e verbali.
"So per certo che il mio esposto non è stato archiviato dai magistrati e il mio auspicio è che ci siano sviluppi… Ho portato documenti e chat tra i componenti della Commissione arbitrale da cui emergevano irregolarità nelle graduatorie e voti agli arbitri che nella mail erano in un modo e poi agli atti in un altro". A pochi giorni dal nuovo scandalo che coinvolge, tra gli altri, il designatore arbitrale (autosospeso) Gianluca Rocchi indagato per concorso in frode sportiva, l’ex arbitro di 43 anni valuta se rivolgersi anche alla Procura di Milano e se "le bussate al vetro della sala Var possano costituire un altro elemento della mia difesa volta a mostrare un sistema opaco in cui cambiano i nomi, ma non la sostanza".
Di quei presunti "suggerimenti" al Var, uno dei capitoli dell’indagine del pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione, "nell'ambiente si sapeva, anche se il protocollo non lo permette. Nel caso di Udinese-Parma (una delle partite sotto la lente della Procura, ndr) è pacifico che se quell'addetto Var ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna degli arbitri stabilendo chi rimane e chi va a casa, chi guadagna e chi no. Il tutto con effetti anche sulla classifica del campionato, se in una partita viene fatto e per un'altra no" conclude Minelli.

Categoria: cronaca
18:37
Sinner 'incorona' Jodar a Madrid: "Che giocatore incredibile"
(Adnkronos) - Spettacolo ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid. Oggi, mercoledì 29 aprile, Jannik Sinner ha battuto lo spagnolo Rafa Jodar, staccando il pass per la semifinale. Sul vetro della telecamera, il numero 1 del ranking Atp ha scritto: "What a player", "Che giocatore". Senza risparmiare i complimenti al talentuoso avversario, il 19enne spagnolo che in questi giorni ha incantato il mondo del tennis.
Al termine del match, nella classica intervista post-partita, Sinner ha aggiunto: "Jodar mi ha spinto fino al limite, è un giocatore incredibile. Era la prima volta che lo affrontavo, le prossime volte saprò cosa aspettarmi. Sono molto felice della vittoria, è stata una partita di grande qualità. Nel secondo set ho avuto un po' di fortuna, ora pensiamo al prossimo turno. Essere in semifinale per la prima volta a Madrid vuol dire tanto".

Categoria: sport
18:29
Maneskin di nuovo insieme, la reunion a sorpresa a Roma
(Adnkronos) - I Maneskin di nuovo insieme. Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio si sono ritrovati per una cena a Roma, lì nella stessa città dove tutto è cominciato. Lunedì 27 aprile i quattro componenti della band sono stati avvistati insieme attorno al tavolo del ristorante 'Il Tulipano Nero', nel cuore di Trastevere.
Tuttavia, il motivo della riunion pare sia legato al compleanno di Victoria De Angelis, la bassista dei Maneskin che ieri, martedì 28 aprile, ha spento 26 candeline. Un'ottima occasione per trascorrere insieme una serata come ai vecchi tempi. Sarà questo il primo passo verso il ritorno ufficiale? Chi lo sa, ma le speranze dei fan che sognano di vederli di nuovo insieme sul palco rimangono ancora accese, ora più vive che mai.

Categoria: spettacoli
18:28
Rossella Erra, la difficoltà di rimanere incinta: "Mi sono sentita sbagliata per tanto tempo"
(Adnkronos) - "Mi sono sentita sbagliata per tanto tempo". Rossella Erra ospite oggi, mercoledì 29 aprile, a 'La volta buona' ha raccontato la difficoltà di rimanere incinta. Oggi Erra è mamma di Beatrice, ma il percorso non è stato facile: "Ho avuto enormi difficoltà", ha detto.
L'opinionista di Ballando con le stelle ha spiegato di essersi sottoposta a diverse cure definite da lei come "umilianti": "Ho dovuto fare tante cose personali per rimanere incinta". Poi, è arrivata Beatrice "ma ogni volta che facevo il test di gravidanza lo vivevo come un fallimento".
Erra ha spiegato di essersi sentita sbagliata - "ho sempre pensato fosse colpa mia" - anche a causa dei commenti della gente: "Quando mi vedevano con la pancia pensavano fossi incinta, in realtà ero solo in carne".

Categoria: spettacoli
17:53
Bonelli e la gag dello spinello da Fedez: "Niente di preparato, ho fumato per lanciare un messaggio"
(Adnkronos) - Un 'bel tirone' di spinello serve a mandare un messaggio importante, parola di Angelo Bonelli. Soprattutto se lo fai da non assuntore di cannabis e mentre vieni ripreso dalle telecamere di Pulp, il podcast di Fedez e Mr. Marra, che qualche centinaia di migliaia di utenti lo riesce a catturare. Ma, di fatto, com'è nata la 'gag' in cui il co-portavoce di Europa verde e leader di Avs (assieme a Nicola Fratoianni) si è concesso il lusso di fumarsi una canna insieme al rapper milanese, unico onorevole, dice Fedez, ad averlo fatto? "Non c'era niente di preparato - assicura Bonelli interpellato dall'Adnkronos -, subito dopo l'intervista con Michele Boldrin, Fedez ha tirato fuori lo spinello e ha chiesto se volessi fumarmelo con lui. Ho detto di sì, perché volevo lanciare un messaggio".
"La legalizzazione della cannabis è una storica battaglia nostra, non solo perché sarebbe la più grande patrimoniale contro le mafie, evitando anche la criminalizzazione dei giovani e meno giovani che la assumono e la marginalizzazione, al contrario, delle mafie, ma anche perché è utile anche a fini terapeutici. Viene data per esempio ai malati neurologici, come quelli che hanno il Parkinson o l'Alzheimer, o come terapia del dolore", dice ancora il deputato rossoverde.
Il passaggio in cui Bonelli si fuma lo spinello con Fedez non dovrebbe andare in onda nella puntata di Pulp della prossima settimana, che invece sarà dedicata al confronto del leader di Avs con Boldrin. Piuttosto è stato fatto per essere diffuso sui social, come pre-puntata. E chissà se sarà divertente come quel teaser.

Categoria: politica
17:15
Strage di Crans Montana, Italia si costituisce parte civile nel processo penale
(Adnkronos) - L'Italia si costituisce parte civile nel processo penale per la strage di Crans-Montana. La presidenza del Consiglio dei ministri, "tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico", ha infatti "depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana" nel procedimento penale relativo all’incendio avvenuto nella località Svizzera tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026. "La decisione - si legge in una nota di Palazzo Chigi - è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti".
"Sotto il profilo delle responsabilità - viene sottolineato da palazzo Chigi - il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili".
"Il governo italiano continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera" sulla tragedia, "garantendo un’informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale", recita ancora la nota.

Categoria: politica
17:07
Pazienti Fabry: "Patologia invalidante ma invisibile, 4 mesi l'anno persi"
(Adnkronos) - "Quattro mesi ogni anno: è il tempo che noi pazienti con malattia di Fabry perdiamo tra giornate di lavoro, visite, cure e giorni sottratti alla vita sociale a causa dei sintomi". Lo ha detto Stefania Tobaldini, presidente dell'Associazione italiana Anderson-Fabry, intervenuta alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione di Aiaf. Obiettivo dell'iniziativa: colmare il gap di conoscenza e diagnosi di una patologia rara ancora troppo poco diagnosticata nella popolazione femminile.
La patologia genetica rara legata al cromosoma X, causata da mutazioni del gene GLA, colpisce vari organi, in particolare reni, cuore e sistema nervoso. "Si tratta di una malattia cronica a tutti gli effetti, non guarisce con le terapie attuali" spiega Tobaldini . Tra le principali manifestazioni ci sono stanchezza cronica, neuropatia periferica, febbre, formicolii a mani e arti inferiori, dolore toracico, disturbi gastrointestinali e ridotta sudorazione.
"Nonostante le cure disponibili, la patologia resta quindi presente nel tempo e incide in modo significativo sulla quotidianità di noi pazienti. Oltre agli accessi in ospedale — che non in tutte le Regioni possono essere sostituiti da cure domiciliari — i sintomi costringono spesso a rinunciare anche alla vita sociale, dalle uscite con gli amici alle vacanze. Anche andare a cena fuori o portare i nostri figli a scuola diventa un compito arduo. La malattia di Fabry è invalidante ma poiché i sintoni non sono visibili non è riconosciuta come tale" ha poi concluso.

Categoria: cronaca
17:06
Malattia di Fabry, Vignoli (Chiesi GRD): "She SpeaXX per più diagnosi e empowerment donne"
(Adnkronos) - La malattia di Fabry "è ancora oggi poco conosciuta e spesso non riconosciuta. Questo vale in modo particolare per le donne, che possono presentare segni e sintomi diversi rispetto agli uomini. Proprio per questo è fondamentale sviluppare strumenti più adeguati per riconoscere e monitorare la patologia nella popolazione femminile". Lo ha detto Alessandra Vignoli, Vice President Cluster Mediterranean di Chiesi Global Rare Diseases, nel suo intervento alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione dell'Associazione italiana Anderson-Fabry (Aiaf). Obiettivo dell'iniziativa: colmare il gap di conoscenza e diagnosi di una patologia rara ancora troppo poco diagnosticata nella popolazione femminile.
Parlare di Fabry al femminile "significa anche tenere conto delle diverse fasi della vita di una donna, come la gravidanza, l’allattamento e la menopausa, momenti in cui la gestione della malattia può richiedere un’attenzione specifica - ha evidenziato Vignoli -. L’obiettivo è quindi quello di dare maggiore visibilità a questa patologia rara e promuovere un approccio sempre più personalizzato, in linea con il nostro impegno nel supportare i pazienti lungo tutto il loro percorso di vita. Questa campagna di sensibilizzazione è volutamente promossa tra il mese di aprile, dedicato alla malattia di Fabry, e maggio, tradizionalmente legato alla figura femminile e alla maternità. Siamo molto lieti di sostenere questa iniziativa dedicata alla medicina di genere e, in particolare, alla salute delle donne".
Per quanto riguarda la campagna ‘She SpeaXX’, gli "obiettivi nel breve periodo sono principalmente due - le parole di Vignoli -. Da un lato, aumentare la conoscenza della malattia, aiutando a riconoscerne i sintomi e a ridurre il numero di pazienti non diagnosticati. Dall’altro, favorire l’empowerment delle donne, che spesso vedono i propri sintomi sottovalutati o poco riconosciuti. Ci aspettiamo quindi, in una prima fase, una maggiore consapevolezza sulla malattia di Fabry e sulle sue specificità nella popolazione femminile". Successivamente, l’obiettivo "è aiutare le pazienti a diventare sempre più protagoniste nella gestione della propria salute, attraverso un monitoraggio più attento, personalizzato e focalizzato sulle loro esigenze specifiche" ha poi concluso.

Categoria: cronaca
17:05
Malattia di Fabry, Motta (UniMi): "Aumentare consapevolezza tra medici per ridurre ritardi diagnostici"
(Adnkronos) - La malattia di Fabry "è una patologia genetica rara e ancora poco conosciuta. Proprio per questo, il primo passo fondamentale è aumentare la consapevolezza tra medici e operatori sanitari. Questo lavoro deve partire dalla comunità scientifica, coinvolgendo le società scientifiche, le facoltà di medicina e le scuole di specializzazione, così da formare professionisti in grado di riconoscere precocemente la malattia". Lo ha detto Irene Motta, professoressa associata di Medicina interna all'università degli Studi di Milano, intervenuta alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione di Aiaf. Obiettivo dell'iniziativa: colmare il gap di conoscenza e diagnosi di una patologia rara ancora troppo poco diagnosticata nella popolazione femminile.
Per migliorare le diagnosi, "è molto importante puntare sullo screening delle persone a rischio - ha spiegato l'esperta -. Questo consente di individuare pazienti che spesso hanno già sviluppato i primi sintomi, ma che possono essere presi in carico tempestivamente e seguiti con cure adeguate. Un altro strumento chiave è lo screening familiare: quando viene diagnosticato un primo caso in una famiglia, è fondamentale controllare anche gli altri membri. Dal punto di vista diagnostico, nelle donne è essenziale ricorrere all’analisi genetica. I test enzimatici, infatti, possono risultare normali o quasi, e questo rischia di portare a errori o ritardi nella diagnosi, soprattutto se non si ha esperienza con questa patologia. Per questo, l’analisi molecolare rappresenta oggi un passaggio decisivo".
Ma che cos’è, in concreto, la malattia di Fabry? "Si tratta di una malattia genetica ereditaria legata al cromosoma X, che provoca l’accumulo di sostanze dannose nelle cellule dell’organismo. Per molto tempo si è pensato che le donne fossero solo portatrici sane, ma oggi - ha sottolineato Motta - sappiamo che possono sviluppare la malattia a tutti gli effetti. Nelle donne, la patologia può manifestarsi in modo molto variabile: in alcuni casi è lieve, in altri può essere anche grave e coinvolgere diversi organi, come cuore, reni e sistema nervoso. Tra i sintomi più comuni c’è anche una forte stanchezza persistente, che non migliora con il riposo e può incidere pesantemente sulla qualità della vita". Per questo "è fondamentale parlare di malattia di Fabry anche al femminile: riconoscerla in tempo significa poter intervenire prima e migliorare concretamente la vita delle pazienti" ha concluso.

Categoria: cronaca
17:04
Aiaf: "Donne a lungo considerate portatrici sane di Fabry, ritardi in diagnosi e cure"
(Adnkronos) - "Per molti anni le donne affette dalla malattia di Anderson-Fabry sono state considerate erroneamente semplici portatrici sane. Questo equivoco ha avuto conseguenze importanti: diagnosi tardive, progressione della patologia e un impatto significativo sulla qualità della vita, oltre a un accesso ritardato alle terapie. Oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, sappiamo che anche le donne possono manifestare i segni tipici della malattia. Questo ha aperto la strada a una presa in carico più adeguata, con percorsi di monitoraggio e cure specifiche". Lo ha detto Stefania Tobaldini, presidente di Aiaf (Associazione italiana Anderson-Fabry), intervenuta alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione di Aiaf. Obiettivo dell'iniziativa: colmare il gap di conoscenza e diagnosi di una patologia rara ancora troppo poco diagnosticata nella popolazione femminile.
"Le criticità che le donne affrontano sono diverse - ha ricordato Tobaldini -. Una delle principali riguarda la trasmissibilità della malattia: spesso più membri della stessa famiglia ne sono affetti. Di conseguenza, molte donne si trovano a ricoprire un doppio ruolo, quello di paziente e quello di caregiver. Questo può portarle a trascurare la propria salute per dedicarsi alla cura di figli o genitori malati". Un’altra difficoltà "è legata alla scarsa conoscenza della patologia, che rende complicato ottenere il riconoscimento dell’invalidità. La malattia richiede frequenti controlli - ha spiegato - visite e terapie impegnative, ma non è ancora pienamente riconosciuta come invalidante. Questo comporta problemi sul lavoro, con assenze difficili da giustificare e l’impossibilità di accedere ai benefici previsti, ad esempio, dalla Legge 104".
C’è poi il tema della pianificazione familiare. "Affrontare una gravidanza può essere complesso, anche dal punto di vista emotivo, per il timore di trasmettere la malattia ai figli. Per questo - ha sottolineato Tobaldini - è fondamentale offrire alle coppie supporto adeguato, accesso alla consulenza genetica e informazioni chiare sulle opzioni disponibili e sui controlli necessari". Un messaggio importante "che vogliamo rivolgere alle donne è quello di informarsi e acquisire consapevolezza. Conoscere la malattia e i rischi associati permette di diventare protagoniste delle proprie scelte di salute e di affrontare il percorso con maggiore serenità". Tra i bisogni più urgenti espressi dalle pazienti "c’è la necessità di una presa in carico multidisciplinare ben organizzata. La gestione della malattia richiede infatti numerosi controlli: per questo - ha evidenziato la presidente di Aiaf - è essenziale ottimizzare i tempi, ridurre gli accessi in ospedale e favorire, dove possibile, le terapie domiciliari". Infine, il ruolo del caregiver è fondamentale. "In famiglie dove più persone convivono con la malattia di Fabry, il supporto quotidiano è cruciale. È però altrettanto importante che anche i caregiver ricevano sostegno, ad esempio attraverso percorsi di supporto psicologico, per gestire il carico emotivo e pratico legato alla malattia" ha poi concluso.

Categoria: cronaca
17:01
1° Maggio, Franzolini (FenealUil): "A Marghera e a Santeramo per rilancio industria"
(Adnkronos) - "Sarà un 1° maggio a Marghera, una località simbolo del nostro Paese perché nel recente passato vi era una concentrazione industriale straordinaria: i grandi cantieri navali, le grandi aziende chimiche, il settore edile, il settore del legno. C'erano settori industriali fortissimi in quell'area, ora purtroppo penalizzati dal fatto che il comparto industriale in Italia ha affrontato grosse difficoltà negli ultimi anni. È quindi necessario riprendere un'iniziativa politica da parte del sindacato, da parte delle forze politiche, per dare slancio e forza al comparto industriale". Così, con Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, interviene sulla ricorrenza del 1° maggio che quest'anno vedrà i comizi dei segreteria generali di Cgil, Cisl e Uil a Marghera.
"Il mio invito ai lavoratori è di partecipare all'iniziativa del 1° maggio -sottolinea Franzolini- alla festa del lavoro. Un'iniziativa che non vuole essere una celebrazione fine a se stessa, ma anche e soprattutto un momento di discussione, di proposta e, se è il caso, anche di protesta, come lo sarà a Santeramo dove la FenealUil sarà presente per portare avanti la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori Natuzzi, perché alla fine è evidente che alcune crisi industriali che si stanno attanagliando nel Paese presentano il conto" sui lavoratori, sottolinea il leader del sindacato degli edili della Uil.
"Un 1° maggio -ribadisce Franzolini- assolutamente all'insegna dei valori del lavoro e di quello che poi il sindacato rappresenta nel mondo del lavoro. La Costituzione repubblicana ha dato alle organizzazioni sindacali un peso di rappresentanza straordinario che nel caso di Cgil, Cisl e Uil è andato anche al di là di quelli che sono stati gli esiti e le storie dei partiti politici. Evidentemente abbiamo saputo stare fra i lavoratori, e con i lavoratori, e credo che questo sia testimoniato dal numero di iscritti alle organizzazioni sindacali che continua a rimanere così alto nel nostro Paese, anche in un momento in cui i soggetti collettivi, diciamo, non sono più così 'alla moda'", conclude.

Categoria: economia
16:53
Madre e figlia morte a Campobasso, chiesti nuovi esami al Maugeri dopo conferma ricina
(Adnkronos) - Giallo di Pietracatella: nel giorno dell'esame irripetibile sui vetrini delle biopsie, al Policlinico di Bari, arriva anche la notizia del nuovo incarico al Centro Antiveleni del Maugeri di Pavia. Lo ha chiesto la procuratrice Elvira Antonelli, probabilmente per cercare ulteriori elementi.
I primi esami del Maugeri hanno certificato la presenza di ricina nel sangue di madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, ma ora la procedura giudiziaria vuole risposte circostanziate a quesiti precisi e per questo la procuratrice ieri si è incontrata a Pavia con i responsabili del centro antiveleni, consegnando loro una serie di domande, a cui il Maugeri risponderà ufficialmente e relativamente all'indagine per omicidio. Intanto, a Bari, alle 15.30 al policlinico, è iniziato l'esame irripetibile sui vetrini delle autopsie.
"Sulle modalità dell'intossicazione non sappiamo ancora nulla. Oggi semplicemente andiamo a ricercare i reperti compatibili con questa intossicazione". Dall'autopsia in "alcuni casi si può risalire alle modalità e ai tempi", ha detto il medico legale incaricato dalla Procura di Larino, in provincia di Campobasso, Pia Benedetta De Luca, parlando con I giornalisti a Bari, prima dell'esame istologico al microscopio che è iniziato nell'istituto di anatomia patologica del policlinico di Bari, alla presenza di altri consulenti di parte. "Non è detto che per evidenziare l'intossicazione da ricina debba esserci la necrosi in tutti gli organi", ha poi precisato. "Ci sono alcuni reperti comunque compatibili con l'intossicazione".

Categoria: cronaca
16:51
Teatro Delle Vittorie in vendita, Giuli: "Se riusciremo a realizzare un Teatro Sinfonico, Beatrice Venezi alla direzione"
(Adnkronos) - Il ministro della Cultura Alessandro Giuli interviene sul caso del Teatro delle Vittorie. E lo fa in diretta con Fiorello, che da giorni si batte contro la vendita del teatro da parte della Rai, tirando in ballo anche Beatrice Venezi. "Eccellentissimo Fiorello, posso assicurare che faremo tutto il possibile. Ora conteremo i pochi piccioli a disposizione del Ministero della Cultura e parleremo con la Rai. Se riusciremo con l’impresa potremmo realizzare un grande Teatro Sinfonico ed io nominerò Beatrice Venezi alla direzione", ha detto il ministro intervenendo in diretta nel corso della puntata di oggi de 'La Pennicanza'.
Fiorello, durante la puntata, aveva lasciato un audio indirizzato direttamente a Giuli. "Abbiamo saputo che le Belle Arti tutelano il Teatro delle Vittorie - aveva scandito lo showman siciliano -. So che anche la vigilanza Rai oggi ha presentato un’istanza per poter intervenire sulla questione del Teatro. Abbiamo avuto un’idea, potrebbe comprarlo lo Stato e darlo in concessione alla Rai… Costa poco, che cosa sono per lo Stato 14 milioni?" E poi la proposta di Fiore: "A noi piacerebbe anche un Teatro per farci i varietà intitolato a Pippo Baudo".
Nel pomeriggio di oggi il ministro della cultura Alessandro Giuli ha contattato telefonicamente la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia. Nel colloquio telefonico, a quanto si apprende, il ministro ha condiviso con Floridia l'importanza e la necessità di preservare la dimensione pubblica di pezzi importanti del patrimonio immobiliare della Rai a rischio di dismissione, tra cui l'iconico teatro delle Vittorie di Roma.
Giuli ha rassicurato la presidente Floridia sul fatto che il suo ministero si è attivato fin da subito in tal senso, avviando con immediatezza le attività necessarie al perseguimento di questo comune obiettivo e impegnandosi a informarla. Dal canto suo Floridia ha confermato la piena volontà di collaborare su questo tema, rendendosi disponibile fin da subito ad ogni atto utile nella sua disponibilità. L'obiettivo comune resta quello di tutelare il servizio pubblico e il suo patrimonio, che era e deve restare l'ossatura del Servizio Pubblico e un patrimonio degli italiani.
Dopo l'intervento di Giuli a 'La Pennicanza' Floridia aveva dichiarato: "Sul teatro delle Vittorie Giuli pensa di cavarsela con una battuta. È interessante notare che Fiorello sostiene con serietà la battaglia contro la vendita di un pezzo di storia della Rai e del Paese, mentre Giuli sul tema prova a fare intrattenimento. Deve avere confuso i ruoli. Noi vogliamo dal ministro della cultura risposte serie e precise sulla posizione del governo su questa vicenda, che non riguarda solo il teatro delle Vittorie ma anche altri luoghi che la Rai vuole dismettere, da Venezia a Milano". "Per questo - aveva continuato - gli farò pervenire una interrogazione, ma soprattutto gli chiedo di intervenire presso i parlamentari in vigilanza affinché su questo tema consentano una sua audizione. Giuli conosce bene la Rai e sicuramente sarà disponibile a venire a discutere di come difenderla dalla privatizzazione del suo patrimonio, non è vero?".

Categoria: politica
16:51
Scuola, Anief 'apre' a giovani insegnanti: dare più tutele
(Adnkronos) - Insegnare in Italia? È per lavoratrici mature. Già, perché l’80% è donna e over 45 prima di entrare nei ruoli, ma il cursus honorum è lungo. Si inizia a insegnare come precaria a 30 anni, qualcuna anche prima e dopo anni e anni di supplentite si entra di ruolo, spesso senza essersi mai interrogati sul proprio cedolino e sul proprio contratto di lavoro. Quasi sempre si ignora la normativa europea, ci si disinteressa di quella contrattuale pur coltivando da esperta la propria disciplina. Secondo il giovane e rappresentativo sindacato Anief è un paradosso tutto italiano: si parte dalla mortificazione dei diritti e non dalla valorizzazione di chi chiama in cattedra da precario prima dell’agognato ruolo, salvo poi negare il diritto alla famiglia coi trasferimenti.
Spesso il sindacato è latitante, a volte indifferente: Anief ha scelto di scendere in campo per rappresentare quelle giovani e quei giovani la cui vocazione deve essere accompagnata da riconoscimento professionale e tutela sindacale fin dai primi anni di studio universitari e durante i corsi di accesso all’insegnamento. Alessandro Albergoni, membro del board di Cesi Youth (confederazione europea che rappresenta 7 milioni di laboratori in Europa), presieduta da un altro dirigente sindacale nazionale di Anief Antonello Pietrangeli, è stato nominato coordinatore nazionale Anief della sezione giovani da Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e della Academy Cesi Europe, in occasione del convegno nazionale svolto a Palermo presso la Lumsa oggi.
“Il tema della formazione degli insegnanti è uno dei temi più affascinanti, però per portare avanti questa missione al meglio bisogna essere sempre consapevoli dei propri diritti, lo dico partendo dalla mia esperienza personale. Quando ho iniziato a insegnare, più di 25 anni fa, nessuno mi aveva detto quello che mi aspettava: nessuno in tutti gli anni di precariato mi aveva detto che cosa era un contratto, quali erano i miei diritti, cosa potevo fare, se potevo chiedere delle ferie, se potevo chiedere dei permessi, quale erano gli aumenti stipendiali. L’Anief vuole invertire questa tendenza e formare una classe di insegnanti e personale Ata consapevoli. La consapevolezza ti dà la possibilità di essere più incisivo, ti permette di avere più soddisfazione, ti permette anche di pianificare meglio la tua vita e tutto questo ha ricadute nel lavoro”, ha detto Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief. “Oltre a fare questa campagna informativa vogliamo anche affrontare il tema della conoscenza di diritti e doveri: questo significa fare sindacato a 360 gradi. Vogliamo portare la questione dei lavoratori della scuola anche in Europa”, ha concluso Pacifico.

Categoria: economia
16:12
Sparatoria in periferia a Foggia, morto uno dei quattro feriti
(Adnkronos) - È morta una delle quattro persone ferite nella sparatoria avvenuta su una strada di periferia intorno a mezzogiorno, in via Cerignola a Foggia. Le condizioni degli altri feriti non sono al momento note. Sul posto sono accorse diverse ambulanze e auto della Polizia di Stato.

Categoria: cronaca
15:59
Crisi carburante, Salvini: "Riserve aeroporti fino a tutto maggio, no emergenza. Monitoriamo per evitare stop estate"
(Adnkronos) - "Le riserve italiane garantiscono operatività almeno fino a tutto maggio", "non siamo di fronte a un'emergenza che mette a rischio voli". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al question time alla Camera sulla carenza di carburante per gli aerei a causa dello stop dello Stretto di Hormuz per la guerra contro l'Iran. Salvini ha spiegato che la prossima settimana ci sarà il tavolo al Mit per gli aeroporti.
"Stiamo monitorando a livello nazionale e a livello europeo la catena di approvvigionamento del carburante al fine di garantire che il sistema continui a funzionare senza interruzioni quantomeno per tutto il periodo estivo", ha affermato il ministro.
"La pressione sui costi del carburante è fortissima" e "il rischio è di una riduzione dei voli e un aumento delle tariffe che al momento siamo riusciti a bloccare" ma servono misure a livello Ue, ha sottolineato il vicepremier, chiedendo a livello europeo "maggiore coordinamento" delle politiche e "il coraggio di rivedere alcune scelte del green deal che al momento rischiano di aggravare una situazione già complicata", come gli Ets.
Per Salvini "una deroga ai vincoli del Patto di Stabilità Ue potrebbe essere una soluzione" per finanziare le misure contro il caro carburante. "Faremo di tutto per evitare il blocco dell'autotrasporto" dal 25 al 29 maggio, "con risorse aggiuntive della fiscalità italiana, nel rispetto delle normative Ue. Evidentemente, in una situazione eccezionale i vincoli che comporta il Patto di Stabilità non possono essere condivisi pena di bloccare l'intero Paese. Io mi rifiuto di pensare di rispettare delle regole che in questo momento non aiutano la crescita del Paese", ha scandito. "Stiamo lavorando per aumentare" il rimborso previsto per il settore, "con l'obiettivo di coprire oltre il 50% dei costi sostenuti", ha aggiunto, spiegando di voler "andare incontro alle giuste richieste di queste imprese che stanno lavorando con costi esorbitanti, per evitare il blocco del Paese".
Secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi domani alle ore 16. All'ordine del giorno è prevista la proroga del taglio delle accise: un intervento della durata di 15 giorni che, come spiegato ieri in conferenza stampa dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dovrebbe questa volta concentrarsi sul prezzo del gasolio. Tra gli altri provvedimenti attesi figura anche il Piano casa.

Categoria: economia
15:24
Madrid, Sinner supera Jodar in due set e vola in semifinale - Rivivi il match
(Adnkronos) - Jannik Sinner c'è: il fuoriclasse azzurro è il primo semifinalista del Masters 1000 di Madrid. Oggi, mercoledì 29 aprile, il numero uno del ranking Atp ha superato Rafa Jodar, numero 42 del ranking Atp e astro nascente del tennis mondiale, con il punteggio di 6-2, 7-6 (7-0) in un'ora e 56 minuti. Sinner affronterà in semifinale il vincente del match serale tra il ceco Jiri Lehecka, numero 14 del mondo e 11 del seeding e il francese Arthur Fils, numero 25 del ranking Atp e 21 del tabellone. Sinner tornerà in campo per la semifinale venerdì primo maggio.
I due tennisti non si erano mai affrontati in carriera: quello di oggi è stato il loro primo incrocio.

Categoria: sport
15:03
Incidente al luna park di Siviglia: il cavo si spezza, la cabina precipita
(Adnkronos) - Pauroso incidente al luna park di Siviglia. È successo pochi giorni fa, venerdì 24 aprile 2026, intorno alle 20:20, nella Calle del Infierno, l'area attrazioni della Feria de Abril. La giostra in questione è la 'Steel Max', nota anche come 'la fionda'. All'interno della capsula - quando uno dei due cavi si è staccato - c'erano due minorenni, uno di undici e l'altro di diciassette anni.
Cos'è successo? Qual è stata la dinamica di questo incidente? Dopo la rottura del cavo, la capsula ha perso simmetria, urtando uno dei piloni e rimanendo inclinata a 5 metri di altezza. L'attrazione è stata in seguito sequestrata e la Policia Nacional ha aperto un'indagine. Sono stati 4 i feriti lievi: oltre ai due ragazzi sulla giostra, anche due persone a terra, colpite da alcuni piccoli 'pezzi' della giostra, volati via dopo l'impatto.

Categoria: cronaca
14:52
Athora Italia, 30% over 55 rimpiange adesione tardiva a previdenza complementare
(Adnkronos) - Tra coloro che hanno aderito a una soluzione di previdenza complementare, quasi un over 55 su tre (30%) prova rimpianto per averla sottoscritto troppo tardi.
Lo rileva la prima wave 2026 dell’Osservatorio look to the future di Athora Italia, compagnia assicurativa vita del Gruppo Athora. Tra gli italiani che hanno sottoscritto strumenti come fondi pensione e Pip, il livello di soddisfazione è pressoché totale (91%). Emerge, tuttavia, un elemento critico legato al timing: il 26% ritiene di aver aderito troppo tardi, con una percezione più diffusa nel Centro Italia (30%).
L’indagine, realizzata in collaborazione con Nomisma, evidenzia come genere, età e residenza geografica siano fattori determinanti nel definire gli approcci degli italiani verso la longevità e la previdenza pubblica e integrativa, mostrando sostanziali differenze sia nei sentimenti, sia nei comportamenti, così come nella percezione del loro presente e futuro. La prospettiva di una vita più lunga genera emozioni contrastanti che variano sensibilmente lungo la penisola e tra le generazioni. Se la gioia e l’ottimismo (dichiarati dal 27% del totale) sono più diffusi tra gli uomini (30%) e nel Centro Italia (30%), i giovani under 35 appaiono i più vulnerabili, registrando i livelli più alti di ansia (15%) e preoccupazione (22%). Questa fragilità generazionale si riflette anche nelle preoccupazioni economiche, sentite dal 33% della fascia più giovane (18-34 anni) e con un picco del 34% tra i 35-54enni, contro appena il 19% degli over 55, segnale di una maggiore precarietà percepita nelle fasi centrali della vita.
Il timore della non autosufficienza emerge come una questione prioritaria per il 73% degli italiani, soprattutto per la componente femminile (81%) e per i più anziani (76% degli over 55). A destare le maggiori preoccupazioni è il peso dell’assistenza sui familiari (72%) e i costi correlati (68%). Per contrastare questi rischi e prepararsi all’avanzare dell’età, i comportamenti divergono tra aree geografiche e fasce d’età: se la cura della salute fisica è la strategia principale per gli over 55 (75%) e per i residenti al Centro Italia (67%), chi vive al Nord è più propenso all’accumulo di risorse economiche (50%), così come gli over 55 (52%). Malgrado ciò, gran parte della popolazione rimane inattiva, e in particolare il 23% dei giovanissimi tende a rimandare il tema al futuro. Tra chi non accumula risorse, le barriere finanziarie restano un ostacolo insormontabile per il 53% degli italiani, in particolare per il 64% delle donne e della fascia 35-54 anni.
Il divario demografico si conferma netto anche nell’ambito della previdenza. La sfiducia nel sistema pubblico accomuna il 66% degli italiani, ma l’attivazione di strumenti complementari resta una prerogativa maschile e degli over 55 (31%) e geograficamente localizzata al Nord (34%). Al contrario, i giovani mostrano un forte ritardo nell’adesione a strumenti di lungo periodo (solo il 18%), pur manifestando l’interesse potenziale più alto: il 49% degli under 35 ha infatti valutato soluzioni integrative senza ancora concretizzarle.
Anche le aspettative sulla rendita variano per area geografica e fascia d’età tra coloro che conoscono gli strumenti di previdenza complementare: se nel Sud Italia e nella fascia tra i 35-54 anni si auspica una pensione integrativa superiore ai 700 euro mensili -rispettivamente, 41% e 39% - la capacità di versamento effettivo è ridotta a meno di 100 euro al mese, soprattutto tra le donne (42%) e gli over 55 (43%). I dati dell’Osservatorio evidenziano come la previdenza complementare non sia più un’opzione, ma una necessità strutturale per garantire la tenuta del proprio tenore di vita negli anni della pensione. Eppure, persistono ancora comportamenti 'primitivi', che portano a non avere un’idea di futuro e a non costruire un progetto concreto di lungo periodo.
Il paradosso tra l’elevata soddisfazione di chi ha già sottoscritto un piano e il diffuso rimpianto per averlo fatto troppo tardi deve quindi incoraggiare, specialmente le giovani generazioni, a uscire dall’inerzia e riconoscere che il momento per iniziare a disegnare il proprio domani è adesso. Aderire il prima possibile a strumenti di lungo periodo permette infatti di massimizzare i benefici del tempo, creando antidoti all’incertezza e trasformando la longevità da fonte di ansia a opportunità di vita protetta e pianificata.

Categoria: economia
14:39
Bufera calcio, ex arbitro Abbattista: "Inchiesta è risarcimento morale, Aia stuprata da mestieranti"
(Adnkronos) - “A chi pensa che questa inchiesta mi renda felice dico che mi risarcisce moralmente, ma sono sempre stato e sono mosso solo da senso di giustizia”. Eugenio Abbattista, l’unico direttore di gara che in quasi 115 anni di storia dell’Aia (Associazione italiana arbitri) si è dimesso “per valori non negoziabili”, si limita - contattato dall’Adnkronos - a poche parole mentre il suo nome compare tra quelli dei testimoni sentiti dal pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione che coordina l’indagine che vede indagato, tra gli altri, per frode sportiva il designatore Gianluca Rocchi.
Abbattista dribbla sul contenuto delle domande fatte dal magistrato, come sui nomi tirati in ballo nei diversi esposti, ma lascia parlare la sua storia. Il tono è di chi sa di aver ragione da due anni e ora quella lettera d’addio, del marzo 2024, suona profetica nei confronti di un’associazione (l’Aia) “stuprata da mestieranti della poltrona e del voto” che cambia perché nulla cambi e dove “il ‘nuovo’ significa reati certificati, sportivi e non e minacce più o meno velate. Le ho subite in prima persona e non mi ci sono mai piegato”.
Barese di Molfetta, 43 anni, dopo aver trascorso 11 anni nella Commissione arbitri nazionale (Can) e aver dedicato 24 anni all’arbitraggio, Abbattista - dopo essere stato al centro di sospetti e polemiche - rinuncia al fischietto e a tutto quello che ne consegue per la propria immagine “professionale e manageriale, la mia famiglia e dare un insegnamento ai miei figli, che se hai la coscienza pulita sei sempre libero delle tue azioni e deliberazioni”.
Nessuna rivalsa, ma solo amor proprio per chi si reputa “graniticamente retto e inricattabile”. “L’olezzo non lascia nessuno se non si scende in tempo, ma ci vogliono attributi e moralità, merce rara me ne rendo conto. Non è per tutti. Anzi. Nell’Associazione attuale stuprata da mestieranti della poltrona e del voto - scriveva ai colleghi - servono quelle per essere veramente liberi di essere se stessi e esprimersi”. (di Antonietta Ferrante)

Categoria: cronaca
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18:51
Bufera calcio, ex arbitro Minelli: "Spero indaghi anche Roma, cambiano nomi ma non sistema"
(Adnkronos) - "Spero che la Procura di Roma, a cui due anni fa ho presentato un esposto, si muova e come i magistrati di Milano possa far luce su un sistema non trasparente e che si autoassolve. La giustizia sportiva si è sempre rifiutata di andare a fondo, spero in quella ordinaria". Lo afferma all’Adnkronos l’ex fischietto Daniele Minelli che lo scorso luglio ha detto addio all’arbitraggio. Nel 2021 aveva presentato un esposto alla Procura Federale e poi nel 2024 una querela alla Procura di Roma lamentando la falsificazione di voti e verbali.
"So per certo che il mio esposto non è stato archiviato dai magistrati e il mio auspicio è che ci siano sviluppi… Ho portato documenti e chat tra i componenti della Commissione arbitrale da cui emergevano irregolarità nelle graduatorie e voti agli arbitri che nella mail erano in un modo e poi agli atti in un altro". A pochi giorni dal nuovo scandalo che coinvolge, tra gli altri, il designatore arbitrale (autosospeso) Gianluca Rocchi indagato per concorso in frode sportiva, l’ex arbitro di 43 anni valuta se rivolgersi anche alla Procura di Milano e se "le bussate al vetro della sala Var possano costituire un altro elemento della mia difesa volta a mostrare un sistema opaco in cui cambiano i nomi, ma non la sostanza".
Di quei presunti "suggerimenti" al Var, uno dei capitoli dell’indagine del pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione, "nell'ambiente si sapeva, anche se il protocollo non lo permette. Nel caso di Udinese-Parma (una delle partite sotto la lente della Procura, ndr) è pacifico che se quell'addetto Var ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna degli arbitri stabilendo chi rimane e chi va a casa, chi guadagna e chi no. Il tutto con effetti anche sulla classifica del campionato, se in una partita viene fatto e per un'altra no" conclude Minelli.

Categoria: cronaca
18:37
Sinner 'incorona' Jodar a Madrid: "Che giocatore incredibile"
(Adnkronos) - Spettacolo ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid. Oggi, mercoledì 29 aprile, Jannik Sinner ha battuto lo spagnolo Rafa Jodar, staccando il pass per la semifinale. Sul vetro della telecamera, il numero 1 del ranking Atp ha scritto: "What a player", "Che giocatore". Senza risparmiare i complimenti al talentuoso avversario, il 19enne spagnolo che in questi giorni ha incantato il mondo del tennis.
Al termine del match, nella classica intervista post-partita, Sinner ha aggiunto: "Jodar mi ha spinto fino al limite, è un giocatore incredibile. Era la prima volta che lo affrontavo, le prossime volte saprò cosa aspettarmi. Sono molto felice della vittoria, è stata una partita di grande qualità. Nel secondo set ho avuto un po' di fortuna, ora pensiamo al prossimo turno. Essere in semifinale per la prima volta a Madrid vuol dire tanto".

Categoria: sport
18:29
Maneskin di nuovo insieme, la reunion a sorpresa a Roma
(Adnkronos) - I Maneskin di nuovo insieme. Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio si sono ritrovati per una cena a Roma, lì nella stessa città dove tutto è cominciato. Lunedì 27 aprile i quattro componenti della band sono stati avvistati insieme attorno al tavolo del ristorante 'Il Tulipano Nero', nel cuore di Trastevere.
Tuttavia, il motivo della riunion pare sia legato al compleanno di Victoria De Angelis, la bassista dei Maneskin che ieri, martedì 28 aprile, ha spento 26 candeline. Un'ottima occasione per trascorrere insieme una serata come ai vecchi tempi. Sarà questo il primo passo verso il ritorno ufficiale? Chi lo sa, ma le speranze dei fan che sognano di vederli di nuovo insieme sul palco rimangono ancora accese, ora più vive che mai.

Categoria: spettacoli
18:28
Rossella Erra, la difficoltà di rimanere incinta: "Mi sono sentita sbagliata per tanto tempo"
(Adnkronos) - "Mi sono sentita sbagliata per tanto tempo". Rossella Erra ospite oggi, mercoledì 29 aprile, a 'La volta buona' ha raccontato la difficoltà di rimanere incinta. Oggi Erra è mamma di Beatrice, ma il percorso non è stato facile: "Ho avuto enormi difficoltà", ha detto.
L'opinionista di Ballando con le stelle ha spiegato di essersi sottoposta a diverse cure definite da lei come "umilianti": "Ho dovuto fare tante cose personali per rimanere incinta". Poi, è arrivata Beatrice "ma ogni volta che facevo il test di gravidanza lo vivevo come un fallimento".
Erra ha spiegato di essersi sentita sbagliata - "ho sempre pensato fosse colpa mia" - anche a causa dei commenti della gente: "Quando mi vedevano con la pancia pensavano fossi incinta, in realtà ero solo in carne".

Categoria: spettacoli
17:53
Bonelli e la gag dello spinello da Fedez: "Niente di preparato, ho fumato per lanciare un messaggio"
(Adnkronos) - Un 'bel tirone' di spinello serve a mandare un messaggio importante, parola di Angelo Bonelli. Soprattutto se lo fai da non assuntore di cannabis e mentre vieni ripreso dalle telecamere di Pulp, il podcast di Fedez e Mr. Marra, che qualche centinaia di migliaia di utenti lo riesce a catturare. Ma, di fatto, com'è nata la 'gag' in cui il co-portavoce di Europa verde e leader di Avs (assieme a Nicola Fratoianni) si è concesso il lusso di fumarsi una canna insieme al rapper milanese, unico onorevole, dice Fedez, ad averlo fatto? "Non c'era niente di preparato - assicura Bonelli interpellato dall'Adnkronos -, subito dopo l'intervista con Michele Boldrin, Fedez ha tirato fuori lo spinello e ha chiesto se volessi fumarmelo con lui. Ho detto di sì, perché volevo lanciare un messaggio".
"La legalizzazione della cannabis è una storica battaglia nostra, non solo perché sarebbe la più grande patrimoniale contro le mafie, evitando anche la criminalizzazione dei giovani e meno giovani che la assumono e la marginalizzazione, al contrario, delle mafie, ma anche perché è utile anche a fini terapeutici. Viene data per esempio ai malati neurologici, come quelli che hanno il Parkinson o l'Alzheimer, o come terapia del dolore", dice ancora il deputato rossoverde.
Il passaggio in cui Bonelli si fuma lo spinello con Fedez non dovrebbe andare in onda nella puntata di Pulp della prossima settimana, che invece sarà dedicata al confronto del leader di Avs con Boldrin. Piuttosto è stato fatto per essere diffuso sui social, come pre-puntata. E chissà se sarà divertente come quel teaser.

Categoria: politica
17:15
Strage di Crans Montana, Italia si costituisce parte civile nel processo penale
(Adnkronos) - L'Italia si costituisce parte civile nel processo penale per la strage di Crans-Montana. La presidenza del Consiglio dei ministri, "tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico", ha infatti "depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana" nel procedimento penale relativo all’incendio avvenuto nella località Svizzera tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026. "La decisione - si legge in una nota di Palazzo Chigi - è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti".
"Sotto il profilo delle responsabilità - viene sottolineato da palazzo Chigi - il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili".
"Il governo italiano continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera" sulla tragedia, "garantendo un’informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale", recita ancora la nota.

Categoria: politica
17:07
Pazienti Fabry: "Patologia invalidante ma invisibile, 4 mesi l'anno persi"
(Adnkronos) - "Quattro mesi ogni anno: è il tempo che noi pazienti con malattia di Fabry perdiamo tra giornate di lavoro, visite, cure e giorni sottratti alla vita sociale a causa dei sintomi". Lo ha detto Stefania Tobaldini, presidente dell'Associazione italiana Anderson-Fabry, intervenuta alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione di Aiaf. Obiettivo dell'iniziativa: colmare il gap di conoscenza e diagnosi di una patologia rara ancora troppo poco diagnosticata nella popolazione femminile.
La patologia genetica rara legata al cromosoma X, causata da mutazioni del gene GLA, colpisce vari organi, in particolare reni, cuore e sistema nervoso. "Si tratta di una malattia cronica a tutti gli effetti, non guarisce con le terapie attuali" spiega Tobaldini . Tra le principali manifestazioni ci sono stanchezza cronica, neuropatia periferica, febbre, formicolii a mani e arti inferiori, dolore toracico, disturbi gastrointestinali e ridotta sudorazione.
"Nonostante le cure disponibili, la patologia resta quindi presente nel tempo e incide in modo significativo sulla quotidianità di noi pazienti. Oltre agli accessi in ospedale — che non in tutte le Regioni possono essere sostituiti da cure domiciliari — i sintomi costringono spesso a rinunciare anche alla vita sociale, dalle uscite con gli amici alle vacanze. Anche andare a cena fuori o portare i nostri figli a scuola diventa un compito arduo. La malattia di Fabry è invalidante ma poiché i sintoni non sono visibili non è riconosciuta come tale" ha poi concluso.

Categoria: cronaca
17:06
Malattia di Fabry, Vignoli (Chiesi GRD): "She SpeaXX per più diagnosi e empowerment donne"
(Adnkronos) - La malattia di Fabry "è ancora oggi poco conosciuta e spesso non riconosciuta. Questo vale in modo particolare per le donne, che possono presentare segni e sintomi diversi rispetto agli uomini. Proprio per questo è fondamentale sviluppare strumenti più adeguati per riconoscere e monitorare la patologia nella popolazione femminile". Lo ha detto Alessandra Vignoli, Vice President Cluster Mediterranean di Chiesi Global Rare Diseases, nel suo intervento alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione dell'Associazione italiana Anderson-Fabry (Aiaf). Obiettivo dell'iniziativa: colmare il gap di conoscenza e diagnosi di una patologia rara ancora troppo poco diagnosticata nella popolazione femminile.
Parlare di Fabry al femminile "significa anche tenere conto delle diverse fasi della vita di una donna, come la gravidanza, l’allattamento e la menopausa, momenti in cui la gestione della malattia può richiedere un’attenzione specifica - ha evidenziato Vignoli -. L’obiettivo è quindi quello di dare maggiore visibilità a questa patologia rara e promuovere un approccio sempre più personalizzato, in linea con il nostro impegno nel supportare i pazienti lungo tutto il loro percorso di vita. Questa campagna di sensibilizzazione è volutamente promossa tra il mese di aprile, dedicato alla malattia di Fabry, e maggio, tradizionalmente legato alla figura femminile e alla maternità. Siamo molto lieti di sostenere questa iniziativa dedicata alla medicina di genere e, in particolare, alla salute delle donne".
Per quanto riguarda la campagna ‘She SpeaXX’, gli "obiettivi nel breve periodo sono principalmente due - le parole di Vignoli -. Da un lato, aumentare la conoscenza della malattia, aiutando a riconoscerne i sintomi e a ridurre il numero di pazienti non diagnosticati. Dall’altro, favorire l’empowerment delle donne, che spesso vedono i propri sintomi sottovalutati o poco riconosciuti. Ci aspettiamo quindi, in una prima fase, una maggiore consapevolezza sulla malattia di Fabry e sulle sue specificità nella popolazione femminile". Successivamente, l’obiettivo "è aiutare le pazienti a diventare sempre più protagoniste nella gestione della propria salute, attraverso un monitoraggio più attento, personalizzato e focalizzato sulle loro esigenze specifiche" ha poi concluso.

Categoria: cronaca
17:05
Malattia di Fabry, Motta (UniMi): "Aumentare consapevolezza tra medici per ridurre ritardi diagnostici"
(Adnkronos) - La malattia di Fabry "è una patologia genetica rara e ancora poco conosciuta. Proprio per questo, il primo passo fondamentale è aumentare la consapevolezza tra medici e operatori sanitari. Questo lavoro deve partire dalla comunità scientifica, coinvolgendo le società scientifiche, le facoltà di medicina e le scuole di specializzazione, così da formare professionisti in grado di riconoscere precocemente la malattia". Lo ha detto Irene Motta, professoressa associata di Medicina interna all'università degli Studi di Milano, intervenuta alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione di Aiaf. Obiettivo dell'iniziativa: colmare il gap di conoscenza e diagnosi di una patologia rara ancora troppo poco diagnosticata nella popolazione femminile.
Per migliorare le diagnosi, "è molto importante puntare sullo screening delle persone a rischio - ha spiegato l'esperta -. Questo consente di individuare pazienti che spesso hanno già sviluppato i primi sintomi, ma che possono essere presi in carico tempestivamente e seguiti con cure adeguate. Un altro strumento chiave è lo screening familiare: quando viene diagnosticato un primo caso in una famiglia, è fondamentale controllare anche gli altri membri. Dal punto di vista diagnostico, nelle donne è essenziale ricorrere all’analisi genetica. I test enzimatici, infatti, possono risultare normali o quasi, e questo rischia di portare a errori o ritardi nella diagnosi, soprattutto se non si ha esperienza con questa patologia. Per questo, l’analisi molecolare rappresenta oggi un passaggio decisivo".
Ma che cos’è, in concreto, la malattia di Fabry? "Si tratta di una malattia genetica ereditaria legata al cromosoma X, che provoca l’accumulo di sostanze dannose nelle cellule dell’organismo. Per molto tempo si è pensato che le donne fossero solo portatrici sane, ma oggi - ha sottolineato Motta - sappiamo che possono sviluppare la malattia a tutti gli effetti. Nelle donne, la patologia può manifestarsi in modo molto variabile: in alcuni casi è lieve, in altri può essere anche grave e coinvolgere diversi organi, come cuore, reni e sistema nervoso. Tra i sintomi più comuni c’è anche una forte stanchezza persistente, che non migliora con il riposo e può incidere pesantemente sulla qualità della vita". Per questo "è fondamentale parlare di malattia di Fabry anche al femminile: riconoscerla in tempo significa poter intervenire prima e migliorare concretamente la vita delle pazienti" ha concluso.

Categoria: cronaca
17:04
Aiaf: "Donne a lungo considerate portatrici sane di Fabry, ritardi in diagnosi e cure"
(Adnkronos) - "Per molti anni le donne affette dalla malattia di Anderson-Fabry sono state considerate erroneamente semplici portatrici sane. Questo equivoco ha avuto conseguenze importanti: diagnosi tardive, progressione della patologia e un impatto significativo sulla qualità della vita, oltre a un accesso ritardato alle terapie. Oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, sappiamo che anche le donne possono manifestare i segni tipici della malattia. Questo ha aperto la strada a una presa in carico più adeguata, con percorsi di monitoraggio e cure specifiche". Lo ha detto Stefania Tobaldini, presidente di Aiaf (Associazione italiana Anderson-Fabry), intervenuta alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione di Aiaf. Obiettivo dell'iniziativa: colmare il gap di conoscenza e diagnosi di una patologia rara ancora troppo poco diagnosticata nella popolazione femminile.
"Le criticità che le donne affrontano sono diverse - ha ricordato Tobaldini -. Una delle principali riguarda la trasmissibilità della malattia: spesso più membri della stessa famiglia ne sono affetti. Di conseguenza, molte donne si trovano a ricoprire un doppio ruolo, quello di paziente e quello di caregiver. Questo può portarle a trascurare la propria salute per dedicarsi alla cura di figli o genitori malati". Un’altra difficoltà "è legata alla scarsa conoscenza della patologia, che rende complicato ottenere il riconoscimento dell’invalidità. La malattia richiede frequenti controlli - ha spiegato - visite e terapie impegnative, ma non è ancora pienamente riconosciuta come invalidante. Questo comporta problemi sul lavoro, con assenze difficili da giustificare e l’impossibilità di accedere ai benefici previsti, ad esempio, dalla Legge 104".
C’è poi il tema della pianificazione familiare. "Affrontare una gravidanza può essere complesso, anche dal punto di vista emotivo, per il timore di trasmettere la malattia ai figli. Per questo - ha sottolineato Tobaldini - è fondamentale offrire alle coppie supporto adeguato, accesso alla consulenza genetica e informazioni chiare sulle opzioni disponibili e sui controlli necessari". Un messaggio importante "che vogliamo rivolgere alle donne è quello di informarsi e acquisire consapevolezza. Conoscere la malattia e i rischi associati permette di diventare protagoniste delle proprie scelte di salute e di affrontare il percorso con maggiore serenità". Tra i bisogni più urgenti espressi dalle pazienti "c’è la necessità di una presa in carico multidisciplinare ben organizzata. La gestione della malattia richiede infatti numerosi controlli: per questo - ha evidenziato la presidente di Aiaf - è essenziale ottimizzare i tempi, ridurre gli accessi in ospedale e favorire, dove possibile, le terapie domiciliari". Infine, il ruolo del caregiver è fondamentale. "In famiglie dove più persone convivono con la malattia di Fabry, il supporto quotidiano è cruciale. È però altrettanto importante che anche i caregiver ricevano sostegno, ad esempio attraverso percorsi di supporto psicologico, per gestire il carico emotivo e pratico legato alla malattia" ha poi concluso.

Categoria: cronaca
17:01
1° Maggio, Franzolini (FenealUil): "A Marghera e a Santeramo per rilancio industria"
(Adnkronos) - "Sarà un 1° maggio a Marghera, una località simbolo del nostro Paese perché nel recente passato vi era una concentrazione industriale straordinaria: i grandi cantieri navali, le grandi aziende chimiche, il settore edile, il settore del legno. C'erano settori industriali fortissimi in quell'area, ora purtroppo penalizzati dal fatto che il comparto industriale in Italia ha affrontato grosse difficoltà negli ultimi anni. È quindi necessario riprendere un'iniziativa politica da parte del sindacato, da parte delle forze politiche, per dare slancio e forza al comparto industriale". Così, con Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, interviene sulla ricorrenza del 1° maggio che quest'anno vedrà i comizi dei segreteria generali di Cgil, Cisl e Uil a Marghera.
"Il mio invito ai lavoratori è di partecipare all'iniziativa del 1° maggio -sottolinea Franzolini- alla festa del lavoro. Un'iniziativa che non vuole essere una celebrazione fine a se stessa, ma anche e soprattutto un momento di discussione, di proposta e, se è il caso, anche di protesta, come lo sarà a Santeramo dove la FenealUil sarà presente per portare avanti la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori Natuzzi, perché alla fine è evidente che alcune crisi industriali che si stanno attanagliando nel Paese presentano il conto" sui lavoratori, sottolinea il leader del sindacato degli edili della Uil.
"Un 1° maggio -ribadisce Franzolini- assolutamente all'insegna dei valori del lavoro e di quello che poi il sindacato rappresenta nel mondo del lavoro. La Costituzione repubblicana ha dato alle organizzazioni sindacali un peso di rappresentanza straordinario che nel caso di Cgil, Cisl e Uil è andato anche al di là di quelli che sono stati gli esiti e le storie dei partiti politici. Evidentemente abbiamo saputo stare fra i lavoratori, e con i lavoratori, e credo che questo sia testimoniato dal numero di iscritti alle organizzazioni sindacali che continua a rimanere così alto nel nostro Paese, anche in un momento in cui i soggetti collettivi, diciamo, non sono più così 'alla moda'", conclude.

Categoria: economia
16:53
Madre e figlia morte a Campobasso, chiesti nuovi esami al Maugeri dopo conferma ricina
(Adnkronos) - Giallo di Pietracatella: nel giorno dell'esame irripetibile sui vetrini delle biopsie, al Policlinico di Bari, arriva anche la notizia del nuovo incarico al Centro Antiveleni del Maugeri di Pavia. Lo ha chiesto la procuratrice Elvira Antonelli, probabilmente per cercare ulteriori elementi.
I primi esami del Maugeri hanno certificato la presenza di ricina nel sangue di madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, ma ora la procedura giudiziaria vuole risposte circostanziate a quesiti precisi e per questo la procuratrice ieri si è incontrata a Pavia con i responsabili del centro antiveleni, consegnando loro una serie di domande, a cui il Maugeri risponderà ufficialmente e relativamente all'indagine per omicidio. Intanto, a Bari, alle 15.30 al policlinico, è iniziato l'esame irripetibile sui vetrini delle autopsie.
"Sulle modalità dell'intossicazione non sappiamo ancora nulla. Oggi semplicemente andiamo a ricercare i reperti compatibili con questa intossicazione". Dall'autopsia in "alcuni casi si può risalire alle modalità e ai tempi", ha detto il medico legale incaricato dalla Procura di Larino, in provincia di Campobasso, Pia Benedetta De Luca, parlando con I giornalisti a Bari, prima dell'esame istologico al microscopio che è iniziato nell'istituto di anatomia patologica del policlinico di Bari, alla presenza di altri consulenti di parte. "Non è detto che per evidenziare l'intossicazione da ricina debba esserci la necrosi in tutti gli organi", ha poi precisato. "Ci sono alcuni reperti comunque compatibili con l'intossicazione".

Categoria: cronaca
16:51
Teatro Delle Vittorie in vendita, Giuli: "Se riusciremo a realizzare un Teatro Sinfonico, Beatrice Venezi alla direzione"
(Adnkronos) - Il ministro della Cultura Alessandro Giuli interviene sul caso del Teatro delle Vittorie. E lo fa in diretta con Fiorello, che da giorni si batte contro la vendita del teatro da parte della Rai, tirando in ballo anche Beatrice Venezi. "Eccellentissimo Fiorello, posso assicurare che faremo tutto il possibile. Ora conteremo i pochi piccioli a disposizione del Ministero della Cultura e parleremo con la Rai. Se riusciremo con l’impresa potremmo realizzare un grande Teatro Sinfonico ed io nominerò Beatrice Venezi alla direzione", ha detto il ministro intervenendo in diretta nel corso della puntata di oggi de 'La Pennicanza'.
Fiorello, durante la puntata, aveva lasciato un audio indirizzato direttamente a Giuli. "Abbiamo saputo che le Belle Arti tutelano il Teatro delle Vittorie - aveva scandito lo showman siciliano -. So che anche la vigilanza Rai oggi ha presentato un’istanza per poter intervenire sulla questione del Teatro. Abbiamo avuto un’idea, potrebbe comprarlo lo Stato e darlo in concessione alla Rai… Costa poco, che cosa sono per lo Stato 14 milioni?" E poi la proposta di Fiore: "A noi piacerebbe anche un Teatro per farci i varietà intitolato a Pippo Baudo".
Nel pomeriggio di oggi il ministro della cultura Alessandro Giuli ha contattato telefonicamente la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia. Nel colloquio telefonico, a quanto si apprende, il ministro ha condiviso con Floridia l'importanza e la necessità di preservare la dimensione pubblica di pezzi importanti del patrimonio immobiliare della Rai a rischio di dismissione, tra cui l'iconico teatro delle Vittorie di Roma.
Giuli ha rassicurato la presidente Floridia sul fatto che il suo ministero si è attivato fin da subito in tal senso, avviando con immediatezza le attività necessarie al perseguimento di questo comune obiettivo e impegnandosi a informarla. Dal canto suo Floridia ha confermato la piena volontà di collaborare su questo tema, rendendosi disponibile fin da subito ad ogni atto utile nella sua disponibilità. L'obiettivo comune resta quello di tutelare il servizio pubblico e il suo patrimonio, che era e deve restare l'ossatura del Servizio Pubblico e un patrimonio degli italiani.
Dopo l'intervento di Giuli a 'La Pennicanza' Floridia aveva dichiarato: "Sul teatro delle Vittorie Giuli pensa di cavarsela con una battuta. È interessante notare che Fiorello sostiene con serietà la battaglia contro la vendita di un pezzo di storia della Rai e del Paese, mentre Giuli sul tema prova a fare intrattenimento. Deve avere confuso i ruoli. Noi vogliamo dal ministro della cultura risposte serie e precise sulla posizione del governo su questa vicenda, che non riguarda solo il teatro delle Vittorie ma anche altri luoghi che la Rai vuole dismettere, da Venezia a Milano". "Per questo - aveva continuato - gli farò pervenire una interrogazione, ma soprattutto gli chiedo di intervenire presso i parlamentari in vigilanza affinché su questo tema consentano una sua audizione. Giuli conosce bene la Rai e sicuramente sarà disponibile a venire a discutere di come difenderla dalla privatizzazione del suo patrimonio, non è vero?".

Categoria: politica
16:51
Scuola, Anief 'apre' a giovani insegnanti: dare più tutele
(Adnkronos) - Insegnare in Italia? È per lavoratrici mature. Già, perché l’80% è donna e over 45 prima di entrare nei ruoli, ma il cursus honorum è lungo. Si inizia a insegnare come precaria a 30 anni, qualcuna anche prima e dopo anni e anni di supplentite si entra di ruolo, spesso senza essersi mai interrogati sul proprio cedolino e sul proprio contratto di lavoro. Quasi sempre si ignora la normativa europea, ci si disinteressa di quella contrattuale pur coltivando da esperta la propria disciplina. Secondo il giovane e rappresentativo sindacato Anief è un paradosso tutto italiano: si parte dalla mortificazione dei diritti e non dalla valorizzazione di chi chiama in cattedra da precario prima dell’agognato ruolo, salvo poi negare il diritto alla famiglia coi trasferimenti.
Spesso il sindacato è latitante, a volte indifferente: Anief ha scelto di scendere in campo per rappresentare quelle giovani e quei giovani la cui vocazione deve essere accompagnata da riconoscimento professionale e tutela sindacale fin dai primi anni di studio universitari e durante i corsi di accesso all’insegnamento. Alessandro Albergoni, membro del board di Cesi Youth (confederazione europea che rappresenta 7 milioni di laboratori in Europa), presieduta da un altro dirigente sindacale nazionale di Anief Antonello Pietrangeli, è stato nominato coordinatore nazionale Anief della sezione giovani da Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e della Academy Cesi Europe, in occasione del convegno nazionale svolto a Palermo presso la Lumsa oggi.
“Il tema della formazione degli insegnanti è uno dei temi più affascinanti, però per portare avanti questa missione al meglio bisogna essere sempre consapevoli dei propri diritti, lo dico partendo dalla mia esperienza personale. Quando ho iniziato a insegnare, più di 25 anni fa, nessuno mi aveva detto quello che mi aspettava: nessuno in tutti gli anni di precariato mi aveva detto che cosa era un contratto, quali erano i miei diritti, cosa potevo fare, se potevo chiedere delle ferie, se potevo chiedere dei permessi, quale erano gli aumenti stipendiali. L’Anief vuole invertire questa tendenza e formare una classe di insegnanti e personale Ata consapevoli. La consapevolezza ti dà la possibilità di essere più incisivo, ti permette di avere più soddisfazione, ti permette anche di pianificare meglio la tua vita e tutto questo ha ricadute nel lavoro”, ha detto Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief. “Oltre a fare questa campagna informativa vogliamo anche affrontare il tema della conoscenza di diritti e doveri: questo significa fare sindacato a 360 gradi. Vogliamo portare la questione dei lavoratori della scuola anche in Europa”, ha concluso Pacifico.

Categoria: economia
16:12
Sparatoria in periferia a Foggia, morto uno dei quattro feriti
(Adnkronos) - È morta una delle quattro persone ferite nella sparatoria avvenuta su una strada di periferia intorno a mezzogiorno, in via Cerignola a Foggia. Le condizioni degli altri feriti non sono al momento note. Sul posto sono accorse diverse ambulanze e auto della Polizia di Stato.

Categoria: cronaca
15:59
Crisi carburante, Salvini: "Riserve aeroporti fino a tutto maggio, no emergenza. Monitoriamo per evitare stop estate"
(Adnkronos) - "Le riserve italiane garantiscono operatività almeno fino a tutto maggio", "non siamo di fronte a un'emergenza che mette a rischio voli". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al question time alla Camera sulla carenza di carburante per gli aerei a causa dello stop dello Stretto di Hormuz per la guerra contro l'Iran. Salvini ha spiegato che la prossima settimana ci sarà il tavolo al Mit per gli aeroporti.
"Stiamo monitorando a livello nazionale e a livello europeo la catena di approvvigionamento del carburante al fine di garantire che il sistema continui a funzionare senza interruzioni quantomeno per tutto il periodo estivo", ha affermato il ministro.
"La pressione sui costi del carburante è fortissima" e "il rischio è di una riduzione dei voli e un aumento delle tariffe che al momento siamo riusciti a bloccare" ma servono misure a livello Ue, ha sottolineato il vicepremier, chiedendo a livello europeo "maggiore coordinamento" delle politiche e "il coraggio di rivedere alcune scelte del green deal che al momento rischiano di aggravare una situazione già complicata", come gli Ets.
Per Salvini "una deroga ai vincoli del Patto di Stabilità Ue potrebbe essere una soluzione" per finanziare le misure contro il caro carburante. "Faremo di tutto per evitare il blocco dell'autotrasporto" dal 25 al 29 maggio, "con risorse aggiuntive della fiscalità italiana, nel rispetto delle normative Ue. Evidentemente, in una situazione eccezionale i vincoli che comporta il Patto di Stabilità non possono essere condivisi pena di bloccare l'intero Paese. Io mi rifiuto di pensare di rispettare delle regole che in questo momento non aiutano la crescita del Paese", ha scandito. "Stiamo lavorando per aumentare" il rimborso previsto per il settore, "con l'obiettivo di coprire oltre il 50% dei costi sostenuti", ha aggiunto, spiegando di voler "andare incontro alle giuste richieste di queste imprese che stanno lavorando con costi esorbitanti, per evitare il blocco del Paese".
Secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi domani alle ore 16. All'ordine del giorno è prevista la proroga del taglio delle accise: un intervento della durata di 15 giorni che, come spiegato ieri in conferenza stampa dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dovrebbe questa volta concentrarsi sul prezzo del gasolio. Tra gli altri provvedimenti attesi figura anche il Piano casa.

Categoria: economia
15:24
Madrid, Sinner supera Jodar in due set e vola in semifinale - Rivivi il match
(Adnkronos) - Jannik Sinner c'è: il fuoriclasse azzurro è il primo semifinalista del Masters 1000 di Madrid. Oggi, mercoledì 29 aprile, il numero uno del ranking Atp ha superato Rafa Jodar, numero 42 del ranking Atp e astro nascente del tennis mondiale, con il punteggio di 6-2, 7-6 (7-0) in un'ora e 56 minuti. Sinner affronterà in semifinale il vincente del match serale tra il ceco Jiri Lehecka, numero 14 del mondo e 11 del seeding e il francese Arthur Fils, numero 25 del ranking Atp e 21 del tabellone. Sinner tornerà in campo per la semifinale venerdì primo maggio.
I due tennisti non si erano mai affrontati in carriera: quello di oggi è stato il loro primo incrocio.

Categoria: sport
15:03
Incidente al luna park di Siviglia: il cavo si spezza, la cabina precipita
(Adnkronos) - Pauroso incidente al luna park di Siviglia. È successo pochi giorni fa, venerdì 24 aprile 2026, intorno alle 20:20, nella Calle del Infierno, l'area attrazioni della Feria de Abril. La giostra in questione è la 'Steel Max', nota anche come 'la fionda'. All'interno della capsula - quando uno dei due cavi si è staccato - c'erano due minorenni, uno di undici e l'altro di diciassette anni.
Cos'è successo? Qual è stata la dinamica di questo incidente? Dopo la rottura del cavo, la capsula ha perso simmetria, urtando uno dei piloni e rimanendo inclinata a 5 metri di altezza. L'attrazione è stata in seguito sequestrata e la Policia Nacional ha aperto un'indagine. Sono stati 4 i feriti lievi: oltre ai due ragazzi sulla giostra, anche due persone a terra, colpite da alcuni piccoli 'pezzi' della giostra, volati via dopo l'impatto.

Categoria: cronaca
14:52
Athora Italia, 30% over 55 rimpiange adesione tardiva a previdenza complementare
(Adnkronos) - Tra coloro che hanno aderito a una soluzione di previdenza complementare, quasi un over 55 su tre (30%) prova rimpianto per averla sottoscritto troppo tardi.
Lo rileva la prima wave 2026 dell’Osservatorio look to the future di Athora Italia, compagnia assicurativa vita del Gruppo Athora. Tra gli italiani che hanno sottoscritto strumenti come fondi pensione e Pip, il livello di soddisfazione è pressoché totale (91%). Emerge, tuttavia, un elemento critico legato al timing: il 26% ritiene di aver aderito troppo tardi, con una percezione più diffusa nel Centro Italia (30%).
L’indagine, realizzata in collaborazione con Nomisma, evidenzia come genere, età e residenza geografica siano fattori determinanti nel definire gli approcci degli italiani verso la longevità e la previdenza pubblica e integrativa, mostrando sostanziali differenze sia nei sentimenti, sia nei comportamenti, così come nella percezione del loro presente e futuro. La prospettiva di una vita più lunga genera emozioni contrastanti che variano sensibilmente lungo la penisola e tra le generazioni. Se la gioia e l’ottimismo (dichiarati dal 27% del totale) sono più diffusi tra gli uomini (30%) e nel Centro Italia (30%), i giovani under 35 appaiono i più vulnerabili, registrando i livelli più alti di ansia (15%) e preoccupazione (22%). Questa fragilità generazionale si riflette anche nelle preoccupazioni economiche, sentite dal 33% della fascia più giovane (18-34 anni) e con un picco del 34% tra i 35-54enni, contro appena il 19% degli over 55, segnale di una maggiore precarietà percepita nelle fasi centrali della vita.
Il timore della non autosufficienza emerge come una questione prioritaria per il 73% degli italiani, soprattutto per la componente femminile (81%) e per i più anziani (76% degli over 55). A destare le maggiori preoccupazioni è il peso dell’assistenza sui familiari (72%) e i costi correlati (68%). Per contrastare questi rischi e prepararsi all’avanzare dell’età, i comportamenti divergono tra aree geografiche e fasce d’età: se la cura della salute fisica è la strategia principale per gli over 55 (75%) e per i residenti al Centro Italia (67%), chi vive al Nord è più propenso all’accumulo di risorse economiche (50%), così come gli over 55 (52%). Malgrado ciò, gran parte della popolazione rimane inattiva, e in particolare il 23% dei giovanissimi tende a rimandare il tema al futuro. Tra chi non accumula risorse, le barriere finanziarie restano un ostacolo insormontabile per il 53% degli italiani, in particolare per il 64% delle donne e della fascia 35-54 anni.
Il divario demografico si conferma netto anche nell’ambito della previdenza. La sfiducia nel sistema pubblico accomuna il 66% degli italiani, ma l’attivazione di strumenti complementari resta una prerogativa maschile e degli over 55 (31%) e geograficamente localizzata al Nord (34%). Al contrario, i giovani mostrano un forte ritardo nell’adesione a strumenti di lungo periodo (solo il 18%), pur manifestando l’interesse potenziale più alto: il 49% degli under 35 ha infatti valutato soluzioni integrative senza ancora concretizzarle.
Anche le aspettative sulla rendita variano per area geografica e fascia d’età tra coloro che conoscono gli strumenti di previdenza complementare: se nel Sud Italia e nella fascia tra i 35-54 anni si auspica una pensione integrativa superiore ai 700 euro mensili -rispettivamente, 41% e 39% - la capacità di versamento effettivo è ridotta a meno di 100 euro al mese, soprattutto tra le donne (42%) e gli over 55 (43%). I dati dell’Osservatorio evidenziano come la previdenza complementare non sia più un’opzione, ma una necessità strutturale per garantire la tenuta del proprio tenore di vita negli anni della pensione. Eppure, persistono ancora comportamenti 'primitivi', che portano a non avere un’idea di futuro e a non costruire un progetto concreto di lungo periodo.
Il paradosso tra l’elevata soddisfazione di chi ha già sottoscritto un piano e il diffuso rimpianto per averlo fatto troppo tardi deve quindi incoraggiare, specialmente le giovani generazioni, a uscire dall’inerzia e riconoscere che il momento per iniziare a disegnare il proprio domani è adesso. Aderire il prima possibile a strumenti di lungo periodo permette infatti di massimizzare i benefici del tempo, creando antidoti all’incertezza e trasformando la longevità da fonte di ansia a opportunità di vita protetta e pianificata.

Categoria: economia
14:39
Bufera calcio, ex arbitro Abbattista: "Inchiesta è risarcimento morale, Aia stuprata da mestieranti"
(Adnkronos) - “A chi pensa che questa inchiesta mi renda felice dico che mi risarcisce moralmente, ma sono sempre stato e sono mosso solo da senso di giustizia”. Eugenio Abbattista, l’unico direttore di gara che in quasi 115 anni di storia dell’Aia (Associazione italiana arbitri) si è dimesso “per valori non negoziabili”, si limita - contattato dall’Adnkronos - a poche parole mentre il suo nome compare tra quelli dei testimoni sentiti dal pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione che coordina l’indagine che vede indagato, tra gli altri, per frode sportiva il designatore Gianluca Rocchi.
Abbattista dribbla sul contenuto delle domande fatte dal magistrato, come sui nomi tirati in ballo nei diversi esposti, ma lascia parlare la sua storia. Il tono è di chi sa di aver ragione da due anni e ora quella lettera d’addio, del marzo 2024, suona profetica nei confronti di un’associazione (l’Aia) “stuprata da mestieranti della poltrona e del voto” che cambia perché nulla cambi e dove “il ‘nuovo’ significa reati certificati, sportivi e non e minacce più o meno velate. Le ho subite in prima persona e non mi ci sono mai piegato”.
Barese di Molfetta, 43 anni, dopo aver trascorso 11 anni nella Commissione arbitri nazionale (Can) e aver dedicato 24 anni all’arbitraggio, Abbattista - dopo essere stato al centro di sospetti e polemiche - rinuncia al fischietto e a tutto quello che ne consegue per la propria immagine “professionale e manageriale, la mia famiglia e dare un insegnamento ai miei figli, che se hai la coscienza pulita sei sempre libero delle tue azioni e deliberazioni”.
Nessuna rivalsa, ma solo amor proprio per chi si reputa “graniticamente retto e inricattabile”. “L’olezzo non lascia nessuno se non si scende in tempo, ma ci vogliono attributi e moralità, merce rara me ne rendo conto. Non è per tutti. Anzi. Nell’Associazione attuale stuprata da mestieranti della poltrona e del voto - scriveva ai colleghi - servono quelle per essere veramente liberi di essere se stessi e esprimersi”. (di Antonietta Ferrante)

Categoria: cronaca









































