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18:45
Operaio travolto e ucciso da un'auto nel Milanese
(Adnkronos) - Incidente sul lavoro nel Milanese. Un operaio di una ditta, impegnata in lavori per Anas, è morto dopo essere stato investito da un’auto lungo la diramazione per l’aeroporto di Malpensa, all’altezza di Cuggiono. L’uomo, soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda, è deceduto poco dopo. La strada è rimasta chiusa per ore. Anas ha espresso cordoglio e avviato le procedure per chiarire la dinamica di quanto accaduto.

Categoria: cronaca
18:39
Pechino Express 2026, si parte prima: concorrenti e tappe
(Adnkronos) - Quest’anno la corsa di Pechino Express inizia prima. I viaggiatori della nuova stagione dello show, pronti al check-in da giovedì 12 marzo in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now, sono chiamati a sorpresa ad affrontare una primissima missione mentre sono ancora in Italia: domani 1 marzo alle 20,15 sempre su Sky e Now arriva, infatti, l'appuntamento 'Pechino Express – La missione zero', che rappresenterà a tutti gli effetti l’esordio della corsa che vedrà le coppie arrivare all’Estremo Oriente, come recita il claim di questa stagione che scorrerà tra Indonesia, Cina e Giappone.
Prima di imbarcarsi, il capitano dell’avventura Costantino della Gherardesca convocherà nel suo laboratorio segreto, lontano da occhi indiscreti, le dieci coppie ai nastri di partenza in questa annata dello show Sky Original prodotto da Banijay Italia: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, la coppia de Gli Spassusi; Chanel Totti e Filippo Laurino, I Raccomandati; Jo Squillo e Michelle Masullo, Le Dj; Fiona May e Patrick Stevens, I Veloci; Dani Faiv e Tony 2Milli, I Rapper; Steven Basalari e Viviana Vizzini, Gli Ex; Tay Vines e Assane Diop, I Comedian; Elisa Maino e Mattia Stanga, I Creator; Candelaria e Camila Solórzano, Le Albiceleste; Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani, Le Biondine.
Obiettivo di Costantino sarà testare quanto i corpi e le menti dei viaggiatori siano pronti ad affrontare l’estremo Oriente. Nel corso di questo appuntamento speciale – in arrivo domani alle 20,15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go – le 10 coppie dovranno affrontare una Missione Zero che ci racconterà molto di loro mettendo a prova manualità, capacità di risolvere enigmi e soprattutto, purtroppo per loro, le papille gustative.
La coppia di viaggiatori che porterà a termine la Missione zero nel minor tempo sarà quella designata a portare con sé la busta nera nella prima tappa della nuova stagione. Una volta completata questa prova, tutto sarà pronto per la partenza della gara durante la quale Costantino sarà aiutato dalla presenza di tre inviati, uno per Paese: Lillo in Indonesia, Giulia Salemi in Cina, Guido Meda in Giappone.

Categoria: spettacoli
18:22
Sanremo, scaletta serata finale: ordine dei cantanti di oggi
(Adnkronos) - Tutto pronto per la finale del Festival di Sanremo 2026. Questa sera, sabato 28 febbraio, si esibiranno sul palco dell'Ariston tutti e 30 gli artisti in gara. Ad aprire la serata Francesco Renga con 'Il meglio di me'. L'ultima esibizione, prevista attorno all'1.15, è di Eddie Brock con il brano 'Avvoltoi'.
Dopo, verrano svelati i 5 finalisti e poi alle 2:00 è prevista la proclamazione del vincitore della 76esima edizione del Festival.
01 – Elettra Lamborghini - 'Il meglio di me'
02 – Chiello - 'Ti penso sempre'
03 – Raf - 'Ora e per sempre'
04 – Bambole di Pezza - 'Resta con me'
05 – Leo Gassmann - 'Naturale'
06 – Malika Ayane - 'Animali notturni'
07 – Tommaso Paradiso - 'I romantici'
08 – J-Ax - 'Italia starter pack'
09 – LDA & AKA 7EVEN - 'Poesie clandestine'
10 – Serena Brancale - 'Qui con me'
11 – Patty Pravo - 'Opera'
12 – Sal Da Vinci - 'Per sempre sì'
13 – Elettra Lamborghini - 'Voilà'
14 – Ermal Meta - 'Stella stellina'
15 – Ditonellapiaga - 'Che fastidio!'
16 – Nayt - 'Prima che'
17 – Arisa - 'Magica favola'
18 – Sayf - 'Tu mi piaci tanto'
19 – Levante - 'Sei tu'
20 – Fedez & Masini - 'Male necessario'
21 – Samurai Jay - 'Ossessione'
22 – Michele Bravi - 'Prima o poi'
23 – Fulminacci - 'Stupida fortuna'
24 – Luhè - 'Labirinto'
25 – Tredici Pietro - 'Uomo che cade'
26 – Mara Sattei - 'Le cose che non sai di me'
27 – Dargen D'Amico - 'AI AI'
28 – Enrico Nigiotti - 'Ogni volta che non so volare'
29 – Maria Antonietta e Colombre - 'La felicità e basta'
30 – Eddie Brock - 'Avvoltoi'

Categoria: spettacoli
18:04
Crosetto bloccato a Dubai, volo cancellato dopo attacco Usa all'Iran
(Adnkronos) - Guido Crosetto bloccato a Dubai. Il ministro della Difesa, che si trova da venerdì negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali - era andato a riprendere la famiglia per poi ripartire alla volta dell'Italia -, sarebbe dovuto tornare oggi in aereo ma il suo volo di linea è stato cancellato a causa della chiusura degli spazi aerei decretata in seguito all'attacco di Isarele e Usa all'Iran.
La notizia, anticipata dal Fatto Quotidiano, è stata confermata all'Adnkronos da fonti qualificate.

Categoria: politica
17:46
Bari, investito da un bus in manovra: morto 67enne
(Adnkronos) - Un uomo di 67 anni è morto in ospedale dopo essere stato investito a Bari da un autobus dell'Amtab, l'azienda municipalizzata dei trasporti, durante una manovra, nel tardo pomeriggio di venerdì. E' accaduto in piazza Moro nella zona delle stazioni ferroviarie e del capolinea. Lo riferisce la Polizia locale. L'uomo, soccorso dai medici del 118, è deceduto in serata al Policlinico. Il mezzo è stato sequestrato, la Polizia locale ha acquisito le immagini della videosorveglianza cittadina presenti nell'area. Sono in corso rilievi e indagini, per la ricostruzione della dinamica sono state eseguite dalla Polizia Locale con il coordinamento dell'Autorità giudiziaria.
"L’autista si è fermato immediatamente - spiega l'Amtab - e, insieme ad altri colleghi presenti, ha prestato i primi soccorsi, provvedendo contestualmente ad allertare il servizio di emergenza 118. Il personale sanitario intervenuto ha soccorso il pedone e ha fornito assistenza anche all’autista". L’Azienda esprime "il proprio cordoglio e la massima vicinanza alla famiglia della vittima. Contestualmente, l’azienda esprime la massima vicinanza e il totale supporto al proprio autista attivando tutte le misure a tutela, anche di carattere legale, confermando, nel contempo, la piena collaborazione con le autorità incaricate degli accertamenti”.

Categoria: cronaca
17:34
Mara Venier verso Sanremo, è polemica: "Vai con aereo privato coi nostri soldi". E lei replica
(Adnkronos) - "Ma perché non vi guardate Sanremo e non rompete le palle a nessuno?". Con queste parole Mara Venier stronca sul nascere una polemica nata sui social.
La conduttrice, che domani sarà in onda con 'Domenica In - Speciale Sanremo', ha condiviso su Instagram un video mentre è in treno, con tutti i sedili vuoti, in direzione Festival di Sanremo 2026.
Nel filmato, Venier canta ed esegue la coreografia di 'Per sempre sì', brano in gara alla kermesse canora di Sal Da Vinci, che la conduttrice ha dedicato al marito Nicola Carraro.
Ma tra i commenti c'è chi ha voluto sollevare una polemica: "Aereo privato con i nostri soldi", ha insinuato un utente. Immediata la replica della conduttrice: "Sei un co***one, non vedi che sono in treno? Ma perché non vi guardate Sanremo e non rompete le palle a nessuno?".

Categoria: spettacoli
17:25
Iran, missili e droni per colpire: le armi di Teheran
(Adnkronos) - Missili e droni, l'Iran risponde all'attacco di Stati Uniti e Israele colpendo in tutto il Medio Oriente. La reazione di Teheran all'offensiva si concretizza con una serie di ondate in cui la repubblica islamica esibisce buona parte del proprio arsenale. "Abbiamo lanciato missili attingendo solo dalle nostre vecchie scorte. Presto sveleremo armi che non avete mai visto prima", dice l'alto generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Ebrahim Jabbari, preannunciando 'sorprese'.
L'Iran non si limita a colpire Israele. Missili e droni arrivano in Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Emirati Arabi. Teheran dispone di armi in grado di colpire in tutta la regione e, in teoria, territori dell'Europa Orientale come Turchia e Armenia.
Dopo l'attacco subìto lo scorso anno, si ritiene che l'Iran disponga di almeno 1000-1500 missili. Tra questi, i Soumar hanno un raggio d'azione di circa 3000 km. Teheran e Dubai, per rendere l'idea, sono lontane circa 2300 km. I missili Sejjil possono colpire obiettivi a 2000 km di distanza. Anche i droni Shahed possono essere impiegati in raid a medio-lungo raggio, considerando che operano fino a 1700 km dal punto di lancio. Proprio i droni, a giudicare dai video diffusi sui social, hanno raggiunto Abu Dhabi e Dubai.
Nella giornata di oggi, l'Iran avrebbe utilizzato anche il missile ipersonico Fattah, fiore all'occhiello delle dotazioni belliche di Teheran. In base ai dati diffusi dai media iraniani, il missile Fattah - presentato nel 2003 - è in grado di toccare la velocità tra mach 13 (circa 16.000 km/h) e mach 15 (circa 18.500 km/h) ed è in grado di raggiungere obiettivi a circa 1400 km. Il missile, alimentato da un motore a combustibile solido, è predisposto per trasportare testate nucleari. Il Fattah, secondo Teheran, è dotato di sistemi che consentono di modificare la traiettoria in volo: questo elemento, unito alla velocità elevatissima, renderebbe il missile difficilmente intercettabile dai sistemi nemici.
Secondo le Forze di difesa israeliane (Idf), l'Iran potrebbe aver lanciato oggi missili balistici dotati di testate con bombe a grappolo. La testata di tali missili si apre durante la discesa e sgancia circa 20 munizioni più piccole, contenenti circa 2,5 chilogrammi di esplosivo, in un raggio di circa 8 km.

Categoria: internazionale/esteri
17:22
Attacco all’Iran: quali missili, quali difese e perché le scorte sono decisive
(Adnkronos) - Nelle prime ore di sabato l’azione militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha aperto un confronto ad alta intensità fatto di attacchi lungo raggio, difesa aerea multistrato e salve di risposta (missili e droni) mirate a saturare gli intercettori. Molti dettagli operativi restano volutamente opachi (anche per le limitazioni alle comunicazioni dall’Iran), ma è già possibile ricostruire quali sistemi stanno “reggendo” l’architettura dell’offesa e della difesa e quali vincoli ne condizionano l’uso.
Secondo ricostruzioni di diversi media, i colpi iniziali hanno interessato Teheran e altri nodi considerati strategici: Isfahan (area legata al complesso nucleare), Kermanshah (presenza di basi legate ai Pasdaran), Shiraz (dove Israele ha sostenuto l’esistenza di infrastrutture sotterranee per produzione missilistica). Questa geografia suggerisce un profilo di missione basato su attacchi di precisione contro infrastrutture e capacità (comando e controllo, siti sensibili, basi), più che su azioni di contatto.
Nelle prime fasi di una campagna contro un Paese con difese stratificate e capacità missilistiche, l’obiettivo tattico tipico è ridurre l’esposizione dei velivoli e “aprire varchi” colpendo radar, nodi di comando e depositi. Per questo diventano centrali:
• Missili da crociera navali Tomahawk: arma subsonica a lungo raggio per attacchi in profondità, lanciata da unità di superficie e sottomarini. È la munizione “classica” per colpire bersagli terrestri senza far entrare piattaforme non stealth nello spazio aereo più rischioso.
• Pacchetti di strike da portaerei: Nella zona sono arrivati due gruppi portaerei e relativa componente aerea (caccia imbarcati, velivoli di allerta). La portaerei è una piattaforma di “persistenza”: consente cicli ripetuti di missioni e aumenta la pressione militare anche quando basi terrestri sono vulnerabili a ritorsioni.
Nella fase preparatoria ai raid, c’è stato l’arrivo di aerocisterne e velivoli di supporto (rifornimento in volo, trasporto, sorveglianza), cioè “abilitatori” che rendono possibile una campagna prolungata. È il tipo di infrastruttura che consente di mantenere ritmo e raggio d’azione degli strike.
Israele: difesa multistrato (e laser per abbassare i costi)
La difesa israeliana è costruita su più “piani”, ciascuno ottimizzato per una diversa famiglia di minacce:
• Iron Dome per razzi e minacce a corto raggio;
• David’s Sling per minacce più complesse (inclusi alcuni cruise e balistici tattici);
• Arrow 3 per intercettazioni ad altissima quota, anche fuori atmosfera.
Accanto agli intercettori, è rilevante Iron Beam, sistema laser che Israele considera maturo/impiegabile per minacce “piccole” (droni, mortai, razzi), con un vantaggio chiave: ridurre il consumo di intercettori costosi.
Stati Uniti e alleati: Thaad, Patriot e scudo navale Aegis
Sul lato Usa (e, in parte, dei partner regionali) la difesa tipicamente combina: Thaad, pensato per colpire missili balistici in fase terminale ad alta quota; Patriot Pac-3, intercettore “hit-to-kill” contro balistici tattici e altre minacce; Aegis/Sm-3 su cacciatorpediniere e incrociatori, con capacità di intercetto in fase “midcourse” (in spazio).
La risposta missilistica e con droni dell’Iran ha preso di mira diverse capitali e installazioni militari nel Golfo, incluse quelle negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. Secondo quanto riportato dalle autorità degli Emirati, le difese aeree del paese hanno intercettato con successo una seconda ondata di missili lanciati dall’Iran, con alcuni frammenti caduti su Abu Dhabi senza causare vittime in questa seconda ondata, dopo un primo impatto mortale. Il ministero della Difesa emiratino ha sottolineato l’efficacia del sistema di difesa integrato, che combina intercettori e radar per respingere le traiettorie balistiche e da crociera ostili.
In Bahrein, dove ha sede la Quinta Flotta della Marina statunitense, le autorità hanno confermato attacchi missilistici e il dispiegamento di sistemi di difesa aerea per intercettare i razzi in arrivo.
Per quanto riguarda l’Arabia Saudita, il regno ha condannato fermamente gli attacchi alle nazioni del Golfo e ha dichiarato la propria disponibilità a mettere “tutte le proprie capacità” a disposizione degli alleati per contrastare ulteriori escalation, sottolineando la solidità delle proprie difese e la cooperazione con partner come Stati Uniti ed Emirati per la protezione dello spazio aereo regionale.
La ritorsione sta colpendo Israele, basi americane nella regione e Paesi del Golfo (Bahrain, Qatar, Emirati, Kuwait, Giordania), con intercettazioni dichiarate da più capitali e vari impatti confermati in Bahrain ed Emirati, nel contesto di un attacco più ampio.
L’Iran (e i suoi proxy) nei passati attacchi contro Israele hanno già usato la tattica della saturazione: lanciare grandi quantità di vettori relativamente più economici per sopraffare difese sofisticate e creare “finestre” di penetrazione.
Sul piano delle capacità, la minaccia iraniana combina missili balistici, veloci, difficili da ingaggiare, ad alto impatto operativo e psicologico; missili da crociera, più lenti ma a profilo basso e potenzialmente più insidiosi per i sensori; droni impiegabili sia come esche sia come vettori d’attacco, utili a complicare la difesa e ad aumentare il numero di tracciati da ingaggiare.
Un elemento destinato a pesare sulla durata e sulla forma della guerra è la disponibilità di munizioni difensive. Il Financial Times evidenzia che Stati Uniti e Israele hanno consumato intercettori ad un ritmo molto elevato nei precedenti cicli di escalation, e che oggi la pianificazione deve fare i conti con la profondità degli arsenali: quante munizioni sono effettivamente disponibili prima che la difesa inizi a “bucarsi”.
C’è anche un vincolo logistico: i cacciatorpediniere devono rientrare in porto per ricaricare i lanciatori, un limite che rende più difficile sostenere difese navali continue e ad alta intensità per periodi lunghi.
In altre parole: non è solo una guerra di precisione e sensori, ma anche una guerra di produzione, scorte e ritmo.

Categoria: internazionale/esteri
17:18
Serie A, Hellas Verona-Napoli 0-1 - Diretta
(Adnkronos) - Torna in campo il Napoli. Oggi, sabato 28 febbraio, la squadra azzurra sfida l'Hellas Verona - in diretta tv e streaming - allo stadio Bentegodi nella sfida della 27esima giornata di Serie A. La squadra di Conte è reduce dalla sconfitta, con annesse polemiche per il gol annullato a Gutierrez, contro l'Atalanta, che si è imposta 2-1 a Bergamo, mentre quella di Sammarco, succeduto a Zanetti sulla panchina scaligera, è stata battuta 3-0 in trasferta dal Sassuolo.
Nel prossimo turno di Serie A, il Napoli ospiterà il Torino mentre l'Hellas Verona sfiderà il Bologna in trasferta.

Categoria: sport
16:54
Sal Da Vinci, il 'segreto' del successo: "Piaccio perché sono sincero"
(Adnkronos) - "Piaccio perché sono sincero e onesto". Sal Da Vinci - ospite oggi nello studio-glass de La volta buona a pochi passi dall’Ariston - ha parlato del successo che sta vivendo con la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026 dove il cantautore napoletano è in gara con il brano 'Per sempre sì'.
Sal Da Vinci, vanta una carriera lunga piena di successi ma anche di tante cadute. A Caterina Balivo il cantante ha ammesso di essere arrivato fin qui grazie alla perseveranza: "Io ho lottato per i miei sogni, anche grazie all'aiuto della mia famiglia". Un legame, quello familiare, che definisce il suo "rifugio più sicuro".
Ai giovani che sognano il successo e di calcare un palco così importante come quello di Sanremo, il cantautore ha lanciato un messaggio forte e chiaro: "C’è bisogno di faticare, i giovani mollano dopo la prima fatica, non si fa".
Il cantautore napoletano, tra gli artisti più amati di questa edizione del Festival, ha provato a spiegare l'affetto che sta ricevendo dal pubblico: "Non so dare una spiegazione a tutto questo successo credo che la gente in me ha ritrovato il mondo dell'onesta, del rispetto, del sentimento e della sincerità".
Nonostante tanti anni di carriera, lo stupore rimane: "Io sono stupito anche se faccio questo mestiere da tanti anni, io credo che nulla ci è dovuto. È un dono che noi riceviamo, sarebbe un peccato sprecarlo".

Categoria: spettacoli
16:46
Dall'adolescenza raccontata da Ammaniti al ritorno di Romana Petri, le novità in libreria'
(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' in libreria con Mondadori 'Non vi sarà più notte' di 'Leonardo Colombati. San Pietroburgo, 1900. Vasilij “Baz” Kozlov, diciotto anni, è in partenza per Parigi, pronto a sfidare col suo reggimento Inghilterra, Francia e Germania in una partita di tennis: da quasi un secolo, infatti, a risolvere le dispute internazionali non sono più le guerre ma i tornei sportivi. Alla stazione di Berlino però entra in scena Cécile, promessa sposa di un ufficiale francese con cui il nostro eroe dovrà incrociare la racchetta… Quella partita piegherà la curva del suo destino, portandolo in America, dove diventerà marito e padre (non proprio in quest’ordine) e incontrerà gangster, spie, ballerine, politicanti, attori di vaudeville, venditori di pozioni magiche, astrofisici, divi del cinema muto, escapisti e galeotti; una folla di coloratissimi personaggi che abitano un mondo leggermente diverso dal nostro, perché l’armistizio ha favorito gli scambi tra i Paesi accelerando il progresso, e così il primo Novecento somiglia più a un romanzo di Jules Verne che a quello dei libri di Storia. Ma la pace sarà davvero perpetua?
Storia di formazione e poi di guerra, racconto di mare ma anche on the road e diario di prigione, spy story e avventura post-apocalittica: Leonardo Colombati ci dà in pasto dosi massicce di Amore e Morte in un romanzo-mondo travolgente, dove convivono personaggi d’invenzione e figure reali come Isadora Duncan e Charlie Chaplin, Harry Houdini e il kaiser Guglielmo, tutti al servizio di Baz Kozlov, il superstite, che tenta fino alla fine di opporre al corso degli eventi la sua ottusa fiducia nella bontà dell’animo umano, con la speranza di ritrovare, al termine della sua odissea, l’unica persona che può davvero salvarlo.
Sarà in libreria dal 6 marzo con Fazi 'Dalla stessa parte' di Michele Navarra. Alessandro Gordiani è caduto in una crisi profonda dopo la tragica conclusione dell’ultima causa di cui si è occupato. Si è ritirato nella sua casa al mare e ha deciso di abbandonare la professione. Dopo varie insistenze, la figlia Ilaria, diventata avvocato come lui, lo convince a tornare sui suoi passi per assumere la difesa di Ernesto Boni, il nuovo compagno di sua madre, accusato di omicidio colposo per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro per una morte bianca avvenuta nel suo cantiere. Un operaio, Giuseppe Cicerchia, è precipitato dal tetto di un capannone mentre eseguiva delle riparazioni di manutenzione e la colpa è stata imputata proprio a Ernesto Boni. Quello che all’apparenza sembra solo un terribile incidente, nasconde in realtà molto di più. Tra indagini serrate, quaderni scomparsi, minacce, tentativi di ricatto e attentati, anche alla vita della stessa Ilaria, Alessandro e i suoi colleghi faranno di tutto perché la verità possa venire a galla. Quella che sembrava solo una causa legale si trasformerà in un’avvincente caccia al colpevole in una storia piena di colpi di scena e rivelazioni inaspettate.
Avvocato penalista dal 1992, Michele Navarra nel corso della sua carriera ha avuto modo di seguire alcune delle vicende giudiziarie più importanti della storia italiana, dalla strage di Ustica alle imprese della banda della Uno bianca. Nei suoi libri, ha creato il personaggio seriale dell’avvocato Alessandro Gordiani, presente anche nei romanzi 'Solo Dio è innocente' (2020), 'Nella tana del serpente' (2021), 'Una giornata cominciata male' (2022) 'Il peso del coraggio' (2023), e 'Per non aver commesso il fatto' (2024), tutti editi da Fazi Editore.
Sarà in libreria dal 3 marzo con Sellerio 'E non è subito sera' di Jenny Erpenbeck. Una bambina muore nella Galizia asburgica di inizio Novecento. La madre, una ragazza ebrea sposata a un goj, un non ebreo, viene abbandonata dal marito e segue il proprio destino. Con la bambina muore anche la fanciulla che sarebbe diventata, l’adolescente, la giovane, la donna matura e infine la vecchia. Tante possibilità irrealizzate, ma che aleggiano da qualche parte proprio in quanto possibili. "Se per esempio quella notte la madre oppure il padre avesse preso una manciata di neve per infilarla sotto la camicia della bambina, allora forse la bambina avrebbe di colpo ripreso a respirare", allora il ventaglio dei vari futuri alternativi si sarebbe aperto. È quello che fa questo libro, in scanditi capitoli (separati da intermezzi) esplorando cosa sarebbe potuto essere della bambina nata nella Galizia asburgica.
Vite possibili di una donna, originaria di una terra contesa e insanguinata, nei luoghi e nei tempi del Novecento europeo: la Vienna socialdemocratica del primo dopoguerra, il Reich nazista, l’Unione Sovietica delle purghe staliniane, la Berlino riunificata del post-comunismo. E ciascuna delle diverse possibilità scivola dentro l’altra: la giovane emigrata che cerca se stessa sfuggendo al conformismo della famiglia; la perseguitata comunista ed ebrea che spera rifugio nel paradiso in terra della Russia bolscevica; la vittima casuale del gulag staliniano; la affermata scrittrice privilegiata della DDR; in ultimo l’anziana signora berlinese che finisce la vita nella Germania unita. Tutti questi passati svaniscono come una nebbia, restando forse alcuni iconici oggetti agli altri incomprensibili, che portano il segno di pogrom dimenticati. Al di sotto, la linea continua e ininterrotta della storia che anzi decide, a ognuno dei bivi dell’esistenza, quale sarà la strada intrapresa. E infatti uno dei sensi di questo romanzo, scritto in una lingua precisa e tenace, sospesa tra il terrore e l’incanto, sta nell’incontro incandescente tra la vita e la storia. La vita, campo della possibilità, del caso, della scelta, e la storia unica e inesorabile necessità.
Jenny Erpenbeck è nata a Berlino Est nel 1967 da padre di origini russe e madre polacca. Ha vinto con 'E non è subito sera' (2012, Sellerio 2026) l'Hans Fallada Prize. Con Sellerio ha pubblicato anche 'Voci del verbo andare' (2016), Premio Strega Europeo 2017, finalista al Deutscher Buchpreis, 'Di passaggio' (2019), 'Storia del la bambina che volle fermare il tempo' (2020), l’esordio che l’ha consacrata come astro nascente della letteratura tedesca contemporanea, 'Il libro delle parole' (2022), 'Kairos', tradotto in molti paesi, vincitore l’International Booker Prize 2024.
Con Feltrinelli arriva in libreria 'Il fuoco di Venezia' di Giovanni Montanaro. Alla fine degli anni Sessanta, mentre l’uomo sta per mettere piede sulla Luna e il divorzio non è ancora legge, Elena Spina Torcellan gestisce da sola la Fornace dell’Est, nell’isola di Murano. È una donna in un mondo di uomini, che spesso le sono ostili, ma è anche competente e coraggiosa, ed è determinata a salvare la ditta insieme a Tiziano Zen, un giovane maestro vetraio, geniale e ombroso. Vengono da due mondi diversi – Elena dalla ricca borghesia, Tiziano da un sestiere popolare –, ma li unisce il vetro, li uniscono le collezioni che creano insieme, a partire dai Vetri Spaziali destinati a conquistare il mondo. Elena è già sposata e ha un figlio, ma tra lei e Tiziano nasce un amore che li accompagna per oltre cinquant’anni, un sentimento che resiste anche quando loro si perdono per poi ritrovarsi, mentre arde il fuoco del vetro, della Storia, di un incendio che forse spegnerà per sempre la Fornace dell’Est.
Addii e fallimenti, sorprese e rinascite, serate alla Fenice e gite in laguna, ma anche le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, Černobyl’ e l’11 Settembre, e infine la crisi economica. Com’è sorprendente Venezia vista con gli occhi di chi ci è nato e ci vive... In questo romanzo vitale e pieno d’amore, Giovanni Montanaro ce la restituisce come non era mai stata raccontata: non solo una città unica, ma anche una città come tutte le altre, e soprattutto un luogo ancora pieno di speranza e di futuro, di nuove generazioni che, nonostante tutto, scelgono di vivere affacciati sullo specchio luccicante e mutevole della laguna. Giovanni Montanaro (Venezia, 1983) è scrittore e avvocato. Ha scritto i romanzi La croce Honninfjord (Marsilio, 2007), Le conseguenze (Marsilio, 2009), Tutti i colori del mondo (Feltrinelli, 2012, Premio Selezione.
In 'Non è mai troppo tardi' (Piemme) Silvio Garattini vuole ribaltare una delle convinzioni più diffuse e scoraggianti: che la prevenzione sia un privilegio dei giovani e che, superata una certa età, modificare le proprie abitudini sia non solo difficile, ma persino inutile. Con il suo stile rigoroso ma accessibile, Silvio Garattini passa in rassegna i comportamenti che influenzano più profondamente la qualità e la durata della vita, dimostrando come anche cambiamenti introdotti tardivamente possano produrre benefici concreti e misurabili.
L'alimentazione, l'attività fisica, l'importanza del sonno, l'uso (o l'abuso) di farmaci, il nostro rapporto con le dipendenze, il valore dell'informazione, spesso volutamente deformata, l'educazione al benessere e la prevenzione primaria nei ragazzi: tutti pezzi di un mosaico che forma le persone che siamo e gli anziani che diventeremo e su cui ognuno di noi è chiamato a intervenire. Pagina dopo pagina, l'autore ci invita alla consapevolezza e alla responsabilità individuale, nella convinzione che il benessere non sia solo un fatto personale, ma un atto di solidarietà collettiva. Se la salute è una scelta quotidiana, allora ogni giorno è quello giusto: per smettere di fumare, per cambiare la nostra alimentazione, per vincere la pigrizia e iniziare a praticare sport. Perché vivere bene non è questione di fortuna, né soltanto di genetica: è una responsabilità, una conquista, una scelta che facciamo ogni giorno.
E' sugli scaffali con Rizzoli 'Il colpevole' di Sergio Cusani. “Ognuno di noi vive tante vite, spesso anche molto differenti tra loro, ma c’è sempre un filo che le tiene assieme”. Per Sergio Cusani è il filo della politica, quella intesa nel senso più puro e nobile della parola, però. Sia quando, appena arrivato per studiare a Milano, sceglie il Movimento studentesco della Bocconi per attraversare il Sessantotto. Sia quando più maturo varca i cancelli del carcere per andare incontro alla sua “nuova libertà”. In mezzo ci sono gli anni spericolati di un Paese dove finanza e industria correvano ancora insieme. Cusani frequenta lo studio di Aldo Ravelli, il più importante commissario di Borsa italiano e si ritrova catapultato nei mercati finanziari. In quella fase incontra Serafino Ferruzzi, il fondatore del gruppo agroindustriale per cui lavorerà fino al drammatico epilogo degli anni Novanta e alla stagione degli arresti di Mani pulite. Anzi, del processo per eccellenza, quello della maxitangente Enimont. All’epoca erano in molti a considerarlo un “kamikaze”.
Mentre tutti gli altri indagati cercavano di scappare, o di rovesciare la colpa su qualcun altro, o di negare, “io ero lì” scrive Cusani, come “testimone privilegiato”. Intorno a lui c’erano ad affannarsi “politici, esperti di finanza e giocatori sprovveduti, potenti e aspiranti tali, tecnici della colpa e magistrati affamati di popolarità, cronisti prezzolati e molti sbirri”. Ma un solo colpevole. Lui. Con sorprendente sincerità, Sergio Cusani traccia una memoria unica e un monito: “Se ci si vuole emancipare da quella stagione di gravi errori e reati, occorre sapere con precisione il prima e il dopo. La verità è un mosaico pieno di tasselli vuoti, la verità processuale ancora di più”. Molti di questi tasselli sono raccontati qui.
E' in arrivo il 5 marzo con Einaudi 'Il custode' di Niccolò Ammaniti. In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura.
I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà piú sopportare. "Niccolò Ammaniti - afferma la casa editrice - scrive il suo romanzo d'amore piú pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale".
Sarà in libreria dal 3 marzo con Neri Pozza 'Distanza di sicurezza' di Romana Petri. Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona.
In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.
Adelphi manda in libreria i taccuini di Henry James, 'Ormai non poteva succedere più nulla'. L'autore aveva un segreto: lo nascose nelle pieghe velenose della vita mondana, l’unica che gli fosse concesso di conoscere, e lo nascose ancor meglio nella sua prosa evasiva. Un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell’autore, come la 'bestia nella giungla' di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. L’occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove James custodì quel materiale umano – aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate – che andava cogliendo fra i prodotti della civiltà perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di 'minuscolo germe per un minuscolo racconto'.
Poi, secondo la formula ricorrente nei Taccuini, lo scrittore sarebbe andato a 'vedere un po’ i particolari'. In quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di James: ed è come se assistessimo al momento aurorale dell’invenzione narrativa. Subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuità da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era già stato scritto, nelle pagine dei Taccuini. Non occorreva di più.

Categoria: cultura
16:21
Sanremo 2026, Levante e il bacio con Gaia: "Non era programmato, regia non sapeva"
(Adnkronos) - "E' un bacio d'affetto, non era programmato. La regia non lo sapeva". Levante disinnesca il 'caso censura' dopo il bacio con Gaia nella serata delle cover a Sanremo 2026. Le due cantanti hanno chiuso l'esibizione con il bacio che non è stato inquadrato dalle telecamere. "Se proprio devo giustificarlo, è un bacio d'affetto. Se invece, da persone intelligenti, riteniamo che io non debba dire nulla su quel bacio, va bene così. Ci tengo a dire che non era programmato", dice Levante rispondendo ai giornalisti in sala stampa.
La regia, quindi, non ne era a conoscenza e, di conseguenza, "non mi ha inquadrata". "Il regista - racconta Levante - mi ha detto: 'Mi è dispiaciuto non prendere quel bacio'. In realtà anche a me è dispiaciuto che non sia stato ripreso, però poi l'hanno pubblicato tutti".
Un altro aspetto importante, però, "non è tanto la censura che non c'è stata, ma il fatto che questa cosa crei dibattito. Questa cosa non deve creare dibattito. Io non l'ho fatto perché volevo provocare; l'ho fatto come darei un bacio a mia sorella, a mia madre, alle mie amiche. L'ho dato così". "Io sono anche questo, e mi sto vivendo serenamente Sanremo e la mia vita, liberamente, esattamente come voglio viverla. Non c'era nessun messaggio, c'era solo il mio modo di vivere la vita in questo momento, nel massimo della libertà. Tutto qui", conclude Levante.
Sul tema di esprime anche Claudio Fasulo, vicedirettore del direttore Prime Time Rai. "Non censuriamo nessuno", dice spiegando che "quando viene realizzato lo shooting di un brano musicale, viene stabilita in anticipo una sequenza di telecamere, una sorta di storyboard precostituito. Quello che è accaduto ieri sera è semplicemente questo: nella prova del mattino, che era solo una prova audio, non era presente la regia. Di conseguenza, nessuno ha potuto verificare la sequenza video, ed era l'unica prova che Gaia e Levante avevano fatto insieme".
Il vicedirettore del Prime Time riferisce anche che durante la gara la Rai non posta contenuti sui social per concorrente, "per non interferire a favore di qualcuno". E aggiunge: "Avevamo a disposizione la ripresa di una camera separata con il 'bacio stretto' ma, per rispettare questa regola, l'abbiamo pubblicata solo un secondo dopo lo stop al televoto. Lo abbiamo fatto per dimostrare che quanto accaduto in diretta è stato dovuto esclusivamente a una scelta di regia televisiva. Non censuriamo nessuno, ci mancherebbe altro".

Categoria: spettacoli
15:28
LDA: "Duettare con papà Gigi mi spaventa, Tredici Pietro vero vincitore"
(Adnkronos) - "Tredici Pietro ha realizzato quello che è un mio grande sogno: duettare con mio padre". Così LDA, in gara al Festival di Sanremo con Aka7even, ospite nello studio-glass de La volta buona, ha commentato l'esibizione andata in scena ieri che ha visto protagonista Tredici Pietro in duetto con il papà Gianni Morandi. "Tredici Pietro è stato il vero vincitore della serata delle cover", ha detto Luca D'Alessio.
L'artista ha ammesso che condividere il palco con il padre, Gigi D'Alessio, è uno dei suoi più grandi sogni. "Solo io - ha detto - e Leo Gassmann possiamo capire cosa è successo sul palco, è un mio grande sogno", ha detto citando il terzo figlio d'arte in gara al Festival, Leo Gassmann, figlio dell'attore Alessandro Gassmann.
Ma LDA non ha nascosto il timore: "Io ho molta paura di duettare con mio padre. Non mi sento ancora pronto. A me Gianni e Pietro hanno emozionato tanto, io so perfettamente quello che prova Pietro, ed è stato bellissimo da vedere".

Categoria: spettacoli
15:24
Sanremo, De Martino al Festival stasera? I rumors e gli annunci per il 2027
(Adnkronos) - Quando mancano poche ore alla finale di Sanremo 2026, le parole di Carlo Conti in conferenza all'Ariston circa un annuncio stasera "non troppo tardi" sul festival del 2027 stanno alimentando ipotesi e congetture. La voce più insistente parla di un possibile arrivo di Stefano De Martino per la finalissima del festival. Voce che non trova naturalmente conferme ufficiali. Ma - a quanto apprende l'Adnkronos - la possibilità che il conduttore di 'Affari Tuoi' si affacci nella puntata di stasera è concreta. Se così fosse, lo scenario più plausibile è che Carlo Conti, più che l'annuncio di un suo ripensamento sulla chiusura di un ciclo, voglia fare con lui una sorta di passaggio di consegne per la conduzione e la direzione artistica del festival 2027.

Categoria: spettacoli
15:14
Tram deragliato a Milano, la procura indaga sul sistema frenante: acquisite le immagini delle telecamere
(Adnkronos) - Sono state acquisite le immagini delle telecamere di bordo del tram della linea 9 che nel pomeriggio di ieri, venerdì 27 febbraio, è deragliato a Milano, provocando due vittime e quarantotto feriti di cui tre ancora in terapia intensiva.
I filmati, insieme a quelli presenti lungo viale Vittorio Veneto, saranno analizzati dagli investigatori per verificare la versione fornita dall’autista. Il conducente, ascoltato immediatamente dopo l’incidente, ha riferito di aver accusato un malore e di non essere riuscito ad azionare lo scambio, causando la deviazione improvvisa del mezzo.
Il tram avrebbe così abbandonato la direzione naturale, curvando a sinistra ad alta velocità e terminando la sua corsa contro un palazzo all’angolo con via Lazzaretto. La pm Elisa Calanducci è in attesa degli atti dell’inchiesta, compreso il verbale dell’autista, la cui posizione è ora al vaglio della Procura di Milano.
Tra i primi accertamenti che verranno disposti figurano le autopsie sui due passeggeri deceduti, sbalzati fuori dal tram a seguito dell’impatto, e una consulenza cinematica per ricostruire con precisione la dinamica del deragliamento.
Formalmente il fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose non è stato ancora aperto, così come si attendono gli atti per poter disporre le autopsie per le due vittime, Ferdinando Favia, 59 anni, e Karim Touré, senegalese di 56 anni senza fissa dimora. Restano gravi le condizioni di alcuni feriti, ma nessuno risulterebbe in pericolo di vita.
La pm di Milano Elisa Calanducci valuta di sentire la prossima settimana il conducente del tram. L'uomo, 60 anni, ieri ha fornito dichiarazioni spontanee alla Polizia locale, sostenendo di avere avuto un malore. Un'ipotesi a cui si cerca conferma nei dati oggettivi, come le immagini delle telecamere presenti sul tram della linea 9, ma soprattutto dal sistema di guida che registra diversi dati.
La procura sta cercando di raccogliere tutti i dati sull'esatta durata della presunta corsa 'cieca' e saranno necessari più approfondimenti per capire l'esatta dinamica dell'incidente.
Il primo punto da capire è quando il conducente ha avuto un malore e se dunque ha 'saltato' la fermata precedente per quello o perché priva di passeggeri in attesa o in discesa. Resta da capire perché, in caso di malore, non si è attiva il sistema di sicurezza. Il cosiddetto 'uomo morto' è un sistema automatico di monitoraggio che interviene frenando e fermando il mezzo quando il tranviere non risulta vigile o in grado di agire. Il sistema, spiega una fonte vicina all'azienda di trasporti Atm, è sempre attivo a velocità superiori dei 3 chilometri orari. Per dimostrare di essere vigile alla guida, il conducente deve premere il pulsante ogni 2,5 secondi. Se non lo fa, scatta un allarme sonoro. Se dopo altri 2,5 secondi dall’allarme il tranviere non preme il pulsante, il sistema di sicurezza fa scattare la frenata e l'arresto del mezzo in uno spazio adeguato che dipende dalla velocità di marcia.
"Mai vista così tanta gente qui di sabato". E' la prima impressione, a cui dà voce un barista di viale Vittorio Veneto a Milano, che si ha, tornando a 24 ore di distanza dall'incidente sul luogo in cui ieri pomeriggio un tram della linea 9 è deragliato. Folle di curiosi, complice il pomeriggio quasi primaverile e la vicinanza ai giardini pubblici, affollano l'angolo con via Lazzaretto, tanto che i vigili sono costretti a presidiare l'incrocio, per evitare che i tanti intenti a scattare foto del luogo del disastro finiscano per bloccare il traffico.
Il soggetto più preso di mira è la vetrina del ristorante giapponese Robata Kan, completamente sventrata dal nuovissimo tramlink. Dietro ai cumuli di mattoni s'intravedono i tavoli già apparecchiati per la cena. Per fortuna nel locale, chiuso a pranzo, non c'erano clienti al momento dell'impatto. Incolumi i dipendenti all'interno. "Noi stiamo bene, non siamo le vittime", la rassicurazione pubblicata sui social del ristorante aperto da pochi mesi e ora "chiuso fino a data da destinarsi, a causa di un grave incidente tranviario".
Ed è, oltre che alle vittime, al personale del ristorante che offriva - primo in Europa - il vero 'barbecue giapponese' che va il pensiero degli esercenti della zona. "Poverini, avevano aperto due mesi fa. Sono brava gente", dicono. Lo chef questo pomeriggio è tornato in zona. Tempo di un caffè e di uno sguardo ai cumuli di macerie all'ingresso del locale, superato lo choc di vedersi arrivare un tram contro.
Nell'impatto devastante sono morte due persone. Per loro l'azienda di trasporto pubblico ha depositato oggi due mazzi di fiori bianchi, accompagnati da biglietti scritti a mano per esprimere 'il cordoglio di Atm', vicino alle rotaie, nel punto in cui il tramlink, che doveva andare dritto, ha invece svoltato a sinistra, deragliando. "Se non avesse saltato la fermata prima...", sussurra una donna. "Ha preso la rincorsa per andare dritto", ipotizza un curioso. "Forse non si è reso conto che doveva azionare lo scambio", improvvisa un altro passante. Conversazioni a mezza bocca, in un silenzio raccolto, interrotto dal rumore dei tram che da oggi hanno ripreso a circolare.
"La sicurezza di passeggeri, conducenti e operatori del trasporto pubblico è una priorità costante dell’amministrazione. È un impegno quotidiano che coinvolge strutture tecniche e azienda di trasporto, con l’obiettivo di garantire standard elevati e la massima attenzione alla tutela delle persone" dichiara sui social l'assessora alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi, all'indomani del deragliamento di un tram della linea 9.
"La nostra città è stata colpita da un evento drammatico che ha spezzato due vite e causato numerosi feriti. Alle famiglie delle vittime rivolgo il mio cordoglio più sincero e ai feriti un pensiero di vicinanza e augurio di pronta guarigione, a nome dell’amministrazione comunale di Milano", dice Censi, che ieri pomeriggio è accorsa sul luogo dell'incidente insieme al sindaco Giuseppe Sala "per seguire da vicino la gestione dell’emergenza e coordinare le prime verifiche". Per questo oggi ringrazia "gli operatori sanitari, la Protezione civile, gli agenti della Polizia locale e tutto il personale di Atm intervenuto con tempestività, professionalità e senso del dovere. In una situazione così complessa, il coordinamento dei soccorsi è stato fondamentale per assistere le persone coinvolte e mettere in sicurezza l’area".
Ora però "è il momento di consentire agli inquirenti e ai tecnici incaricati di svolgere il proprio lavoro con serenità. Saranno le verifiche e le perizie a ricostruire con precisione la dinamica e le cause. Atm sta collaborando pienamente con l’autorità giudiziaria, fornendo ogni elemento utile agli accertamenti", assicura l'assessora, che in conclusione raccomanda: "In questo momento servono rispetto e senso delle istituzioni. Milano saprà affrontare anche questa prova con serietà e competenza".

Categoria: cronaca
15:07
Iran, "per Teheran la guerra è meglio della resa": l'analisi di Litvak
(Adnkronos) - Il presidente americano Donald ''Trump avrebbe cercato un accordo'', ma ''non ci è riuscito''. E ''gli iraniani ritengono meglio rischiare una guerra limitata con gli Stati Uniti piuttosto che arrendersi alle richieste statunitensi''. Così Meir Litvak, direttore del Dipartimento di Storia del Medio Oriente e dell'Africa dell'Università di Tel Aviv, analizza con l'Adnkronos come si è arrivati all'attacco israelo-americano contro l'Iran.
L'obiettivo per la Repubblica islamica, analizza Litvak, è ora quello di sopravvivere, anche perché ''l'Iran non è un one-man show'' e non si basa solo sulla figura della Guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei. ''Ucciderlo lo renderebbe un martire e rischierebbe di scatenare una guerra di religione a lungo termine'', afferma l'analista israeliano. Nel frattempo, sul rischio di una escalation regionale, al momento secondo Litvak ''l'Iran sta attaccando obiettivi statunitensi in tutto il Golfo Persico, ma non ha ancora attaccato impianti petroliferi, il che significa che non vuole coinvolgere i paesi arabi del Golfo''.
In ogni caso, Litvak ammette che, alla vigilia dell'attacco, ''a dire il vero, pensavo che Trump avrebbe cercato un accordo perché la guerra è molto impopolare negli Stati Uniti. D'altra parte, ha concentrato tante forze'' nella regione nelle ultime settimane, ''il che significa che non è riuscito a ottenere alcun risultato'' al tavolo dei negoziati.
Sul fronte di Teheran, l'esperto israeliano nota che ''gli iraniani non si fidano degli americani e probabilmente credono che sia meglio per loro rischiare una guerra limitata con gli Stati Uniti, a cui il regime potrebbe essere in grado di sopravvivere, piuttosto che arrendersi alle richieste statunitensi che metterebbero a repentaglio la sopravvivenza del regime''.
Sull'eventualità che a Khamenei possa essere riservata la stessa sorte del deposto presidente siriano Bashar al-Assad, quindi che possa ottenere un salvacondotto in Russia, o del leader venezuelano Nicolas Maduro, ed essere catturato dalle forze americane, secondo Litvak ''l'Iran si è preparato da tempo a tutelare la vita'' della Guida suprema, ''quindi è probabilmente ben protetto''. L'analista israeliano aggiunge inoltre che ''ucciderlo non distruggerebbe il regime iraniano, che si basa su una rete istituzionale capillare. L'Iran non è un one-man show''. Anzi, prosegue, ''peggio ancora, ucciderlo lo renderebbe un martire e rischierebbe di scatenare una guerra di religione a lungo termine''.

Categoria: internazionale/esteri
14:43
E' morto Sandro Munari, il 'drago' del rally mondiale aveva 85 anni
(Adnkronos) - E' morto Sandro Munari, leggenda del rally italiano e mondiale. L'ex pilota aveva 85 anni. "Oggi ci lascia Sandro Munari un grande campione che ha fatto la storia del rally mondiale e ha portato con orgoglio il nome di Cavarzere in giro per il mondo. Indimenticabile la sua vittoria al Rally di Montecarlo, un’impresa straordinaria, ancora oggi unica e irripetibile, che resterà per sempre nella memoria degli appassionati di motori e sport. Alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere e sentite condoglianze", ha scritto pochi minuti fa Pierfrancesco Munari, il primo cittadino di Cavarzere (Venezia), dove 85 anni fa era nato Sandro Munari.
Il 'Drago' dominò i rally al volante delle Lancia Fulvia HF e soprattutto della Stratos durante gli anni Settanta. Il primo cittadino aggiunge poi un ricordo più personale: "Ciao Sandro, grazie per le emozioni che ci hai regalato e che personalmente hai dato a me quando da bambino, per la prima volta, mi hai fatto provare l’ebbrezza del traverso!".

Categoria: sport
14:16
Verissimo, oggi sabato 28 febbraio: gli ospiti e le interviste
(Adnkronos) - Torna l'appuntamento del weekend con Verissimo. Oggi, sabato 28 febbraio, e domani, domenica 1 marzo, su Canale 5 tanti ospiti nel salotto di Silvia Toffanin.
A Verissimo le emozioni del campione di salto in alto Gianmarco Tamberi e di sua moglie Chiara per l’arrivo nella loro vita della piccola Camilla.
Silvia Toffanin accoglierà Lisa Vittozzi, che è entrata nella storia dello sport italiano per essere stata la prima atleta azzurra a vincere, alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, per il Biathlon, la medaglia d'oro nell'inseguimento e poi anche quella d'argento nella staffetta mista.
Saranno ospiti con i loro racconti di vita: Chiara Iezzi, Taylor Mega e Agnese e Roberto, coppia uscita di recente da Uomini e Donne e pronta a giurarsi amore eterno. Infine, spazio alla richiesta di verità di Viktoryia Ramanenka, mamma di Leonardo, il ragazzino di 15 anni che si è tolto la vita a Senigallia, perché vittima di bullismo.
Aria di Olimpiadi Invernali anche nell’appuntamento della domenica con l’intervista a Francesca Lollobrigida, regina del pattinaggio di velocità, avendo conquistato due ori, uno nei 3.000 metri e uno nei 5.000. E ancora, dai Giochi di Milano Cortina 2026 saranno protagonisti: Stefania Constantini e Amos Mosaner, vincitori della medaglia di bronzo nel doppio misto di curling.
Per il primo anniversario della scomparsa di Eleonora Giorgi, saranno a Verissimo, per ricordarla, i figli Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli. Inoltre, in studio la grinta e i progressi ottenuti grazie alla riabilitazione del pugile Daniele Scardina, colpito nel 2023 da una grave emorragia cerebrale e le emozioni di Romina Carrisi.
A Verissimo, il dolore e la ricerca di giustizia di Patrizia Mercolino per la straziante perdita del figlio Domenico. Il bambino, di appena due anni e mezzo, è scomparso sabato 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, in seguito a un trapianto di cuore che non ha avuto l’esito sperato, a causa di una catena di incredibili errori. Con lei l’avvocato Francesco Petruzzi.
Infine, in studio, Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste. Per la Procura, l’uomo resta sempre l’unico indagato per la morte della moglie.

Categoria: spettacoli
14:10
MotoGp, ordine d'arrivo in Thailandia e classifica del Mondiale
(Adnkronos) - Si è aperto ufficialmente il Mondiale 2026 di MotoGp. Oggi, sabato 28 febbraio, è andata in scena la gara Sprint del Gran Premio di Thailandia, prima corsa dell'anno vinta da Pedro Acosta al termine di un finale thriller con protagonista la Ducati di Marc Marquez.
Il pilota spagnolo, che era al comando della gara, è stato infatti penalizzato dopo un contatto proprio con quello Ktm prima dell'ultimo giro ed è stato costretto a cedere la posizione all'ultima curva, lasciando così la vittoria ad Acosta e prendendosi la seconda posizione. Terzo posto per Raul Fernandez, soltanto nono Bagnaia mentre Bezzecchi è stato costretto al ritiro. Ecco l'ordine d'arrivo e la classifica del Mondiale.
1. Pedro Acosta (KTM)
2. Marc Marquez (Ducati)
3. Raul Fernandez (Aprilia)
4. Ai Ogura (Aprilia)
5. Jorge Martin (Aprilia)
6. Brad Binder (KTM)
7. Joan Mir (Honda)
8. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
9. Francesco Bagnaia (Ducati)
10. Luca Marini (Honda)
11. Alex Marquez (Ducati)
12. Johann Zarco (Honda)
13. Diogo Moreira (Honda)
14. Franco Morbidelli (Ducati)
15. Jack Miller (Yamaha)
16. Fabio Quartararo (Yamaha)
17. Enea Bastianini (KTM)
18. Alex Rins (Yamaha)
19. Maverick Vinales (KTM)
20. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
21. Michele Pirro (Ducati)
Out Marco Bezzecchi (Aprilia)
1. Pedro Acosta (KTM) 12 punti
2. Marc Marquez (Ducati) 9
3. Raul Fernandez (Aprilia) 7
4. Ai Ogura (Aprilia) 6
5. Jorge Martin (Aprilia) 5
6. Brad Binder (KTM) 4
7. Joan Mir (Honda) 3

Categoria: sport
14:05
Sanremo, effetto festival su Day Time Rai: 'Storie Italiane' al 30% e Diaco porta Rai2 al 9%
(Adnkronos) - Boom di ascolti per i programmi di Intrattenimento Day Time di Rai1 che conquistano l’intera giornata di ieri, venerdì 27 febbraio.
Grazie anche al racconto puntuale ed esaustivo, in diretta dal Festival di Sanremo, Maria Soave e Tiberio Timperi a '1mattina News' hanno iniziato la giornata raccogliendo davanti agli schermi una media di circa 698mila telespettatori sin dalle primissime ore de mattino, per uno share del 21.1%, raggiungendo picchi del 25% e 1milione e 224mila spettatori.
Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla, con 'UnoMattina', hanno conquistato il 26.6% di share e un ascolto pari a 1milione e 192 mila telespettatori con picchi del 29.35% e oltre 1milione e 400mila spettatori.
A seguire, la puntata di 'Storie Italiane', il programma condotto da Eleonora Daniele, ha raccolto 26.1% di share e quasi 1milione e 194mila telespettatori, con punte del 30.20% e 1milione e 373mila utenti.
Non solo ricette a 'E’ sempre Mezzogiorno!' per Antonella Clerici che, grazie anche alle finestre festivaliere, ha portato nella sua cucina oltre 1milione e 822mila telespettatori, con un 19.8% di share, che hanno raggiunto 21.79% e più di 2milioni e 3mila spettatori nei momenti di maggiore ascolto.
Con Caterina Balivo in diretta per tutta la settimana dallo studio-glass a pochi passi dall’Ariston, il racconto in prima linea de 'La Volta Buona' venerdì è stato seguito da oltre 2milioni e 132mila telespettatori, per uno share medio del 20.4%, che ha registrato picchi del 23.9% e più di 2milioni e 303mila spettatori.
A seguire, Alberto Matano, con 'Vita in diretta', ha conquistato 2milioni e 161 mila telespettatori e 22.8% di share, sfiorando i 3milioni di spettatori e superando il 26% nei momenti di maggiore seguito.
Anche 'L’Eredità', game condotto da Marco Liorni, ha potuto godere dell’onda sanremese, con ascolti del 28.1% e 4milioni e 164mila telespettatori di media, e punte vicine al 30.4% e ai 5milioni e 383mila spettatori.
L’aria di festival raggiunge anche gli ascolti di Rai2, dove 'I Fatti Vostri', con Anna Falchi e Flavio Montrucchio, ha raccolto il 7.7% di share e 646mila telespettatori con picchi del 9.3% e oltre i 934mila spettatori. Nel pomeriggio si sono collegati a 'BellaMa’' di Pierluigi Diaco una media di 577mila telespettatori (6.6% di share), con punte di 755mila e del 9.1% di share.

Categoria: spettacoli
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18:45
Operaio di un cantiere stradale travolto e ucciso da un'auto nel Milanese
(Adnkronos) - Incidente sul lavoro nel Milanese. Un operaio di una ditta, impegnata in lavori per Anas, è morto dopo essere stato investito da un’auto lungo la diramazione per l’aeroporto di Malpensa, all’altezza di Cuggiono. L’uomo, soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda, è deceduto poco dopo. La strada è rimasta chiusa per ore. Anas ha espresso cordoglio e avviato le procedure per chiarire la dinamica di quanto accaduto.

Categoria: cronaca
18:39
Pechino Express 2026, si parte prima: concorrenti e tappe
(Adnkronos) - Quest’anno la corsa di Pechino Express inizia prima. I viaggiatori della nuova stagione dello show, pronti al check-in da giovedì 12 marzo in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now, sono chiamati a sorpresa ad affrontare una primissima missione mentre sono ancora in Italia: domani 1 marzo alle 20,15 sempre su Sky e Now arriva, infatti, l'appuntamento 'Pechino Express – La missione zero', che rappresenterà a tutti gli effetti l’esordio della corsa che vedrà le coppie arrivare all’Estremo Oriente, come recita il claim di questa stagione che scorrerà tra Indonesia, Cina e Giappone.
Prima di imbarcarsi, il capitano dell’avventura Costantino della Gherardesca convocherà nel suo laboratorio segreto, lontano da occhi indiscreti, le dieci coppie ai nastri di partenza in questa annata dello show Sky Original prodotto da Banijay Italia: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, la coppia de Gli Spassusi; Chanel Totti e Filippo Laurino, I Raccomandati; Jo Squillo e Michelle Masullo, Le Dj; Fiona May e Patrick Stevens, I Veloci; Dani Faiv e Tony 2Milli, I Rapper; Steven Basalari e Viviana Vizzini, Gli Ex; Tay Vines e Assane Diop, I Comedian; Elisa Maino e Mattia Stanga, I Creator; Candelaria e Camila Solórzano, Le Albiceleste; Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani, Le Biondine.
Obiettivo di Costantino sarà testare quanto i corpi e le menti dei viaggiatori siano pronti ad affrontare l’estremo Oriente. Nel corso di questo appuntamento speciale – in arrivo domani alle 20,15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go – le 10 coppie dovranno affrontare una Missione Zero che ci racconterà molto di loro mettendo a prova manualità, capacità di risolvere enigmi e soprattutto, purtroppo per loro, le papille gustative.
La coppia di viaggiatori che porterà a termine la Missione zero nel minor tempo sarà quella designata a portare con sé la busta nera nella prima tappa della nuova stagione. Una volta completata questa prova, tutto sarà pronto per la partenza della gara durante la quale Costantino sarà aiutato dalla presenza di tre inviati, uno per Paese: Lillo in Indonesia, Giulia Salemi in Cina, Guido Meda in Giappone.

Categoria: spettacoli
18:22
Sanremo, scaletta serata finale: ordine dei cantanti di oggi
(Adnkronos) - Tutto pronto per la finale del Festival di Sanremo 2026. Questa sera, sabato 28 febbraio, si esibiranno sul palco dell'Ariston tutti e 30 gli artisti in gara. Ad aprire la serata Francesco Renga con 'Il meglio di me'. L'ultima esibizione, prevista attorno all'1.15, è di Eddie Brock con il brano 'Avvoltoi'.
Dopo, verrano svelati i 5 finalisti e poi alle 2:00 è prevista la proclamazione del vincitore della 76esima edizione del Festival.
01 – Elettra Lamborghini - 'Il meglio di me'
02 – Chiello - 'Ti penso sempre'
03 – Raf - 'Ora e per sempre'
04 – Bambole di Pezza - 'Resta con me'
05 – Leo Gassmann - 'Naturale'
06 – Malika Ayane - 'Animali notturni'
07 – Tommaso Paradiso - 'I romantici'
08 – J-Ax - 'Italia starter pack'
09 – LDA & AKA 7EVEN - 'Poesie clandestine'
10 – Serena Brancale - 'Qui con me'
11 – Patty Pravo - 'Opera'
12 – Sal Da Vinci - 'Per sempre sì'
13 – Elettra Lamborghini - 'Voilà'
14 – Ermal Meta - 'Stella stellina'
15 – Ditonellapiaga - 'Che fastidio!'
16 – Nayt - 'Prima che'
17 – Arisa - 'Magica favola'
18 – Sayf - 'Tu mi piaci tanto'
19 – Levante - 'Sei tu'
20 – Fedez & Masini - 'Male necessario'
21 – Samurai Jay - 'Ossessione'
22 – Michele Bravi - 'Prima o poi'
23 – Fulminacci - 'Stupida fortuna'
24 – Luhè - 'Labirinto'
25 – Tredici Pietro - 'Uomo che cade'
26 – Mara Sattei - 'Le cose che non sai di me'
27 – Dargen D'Amico - 'AI AI'
28 – Enrico Nigiotti - 'Ogni volta che non so volare'
29 – Maria Antonietta e Colombre - 'La felicità e basta'
30 – Eddie Brock - 'Avvoltoi'

Categoria: spettacoli
18:04
Crosetto bloccato a Dubai, volo cancellato dopo attacco Usa all'Iran
(Adnkronos) - Guido Crosetto bloccato a Dubai. Il ministro della Difesa, che si trova da venerdì negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali - era andato a riprendere la famiglia per poi ripartire alla volta dell'Italia -, sarebbe dovuto tornare oggi in aereo ma il suo volo di linea è stato cancellato a causa della chiusura degli spazi aerei decretata in seguito all'attacco di Isarele e Usa all'Iran.
La notizia, anticipata dal Fatto Quotidiano, è stata confermata all'Adnkronos da fonti qualificate.

Categoria: politica
17:46
Bari, investito da un bus in manovra: morto 67enne
(Adnkronos) - Un uomo di 67 anni è morto in ospedale dopo essere stato investito a Bari da un autobus dell'Amtab, l'azienda municipalizzata dei trasporti, durante una manovra, nel tardo pomeriggio di venerdì. E' accaduto in piazza Moro nella zona delle stazioni ferroviarie e del capolinea. Lo riferisce la Polizia locale. L'uomo, soccorso dai medici del 118, è deceduto in serata al Policlinico. Il mezzo è stato sequestrato, la Polizia locale ha acquisito le immagini della videosorveglianza cittadina presenti nell'area. Sono in corso rilievi e indagini, per la ricostruzione della dinamica sono state eseguite dalla Polizia Locale con il coordinamento dell'Autorità giudiziaria.
"L’autista si è fermato immediatamente - spiega l'Amtab - e, insieme ad altri colleghi presenti, ha prestato i primi soccorsi, provvedendo contestualmente ad allertare il servizio di emergenza 118. Il personale sanitario intervenuto ha soccorso il pedone e ha fornito assistenza anche all’autista". L’Azienda esprime "il proprio cordoglio e la massima vicinanza alla famiglia della vittima. Contestualmente, l’azienda esprime la massima vicinanza e il totale supporto al proprio autista attivando tutte le misure a tutela, anche di carattere legale, confermando, nel contempo, la piena collaborazione con le autorità incaricate degli accertamenti”.

Categoria: cronaca
17:34
Mara Venier verso Sanremo, è polemica: "Vai con aereo privato coi nostri soldi". E lei replica
(Adnkronos) - "Ma perché non vi guardate Sanremo e non rompete le palle a nessuno?". Con queste parole Mara Venier stronca sul nascere una polemica nata sui social.
La conduttrice, che domani sarà in onda con 'Domenica In - Speciale Sanremo', ha condiviso su Instagram un video mentre è in treno, con tutti i sedili vuoti, in direzione Festival di Sanremo 2026.
Nel filmato, Venier canta ed esegue la coreografia di 'Per sempre sì', brano in gara alla kermesse canora di Sal Da Vinci, che la conduttrice ha dedicato al marito Nicola Carraro.
Ma tra i commenti c'è chi ha voluto sollevare una polemica: "Aereo privato con i nostri soldi", ha insinuato un utente. Immediata la replica della conduttrice: "Sei un co***one, non vedi che sono in treno? Ma perché non vi guardate Sanremo e non rompete le palle a nessuno?".

Categoria: spettacoli
17:25
Iran, missili e droni per colpire: le armi di Teheran
(Adnkronos) - Missili e droni, l'Iran risponde all'attacco di Stati Uniti e Israele colpendo in tutto il Medio Oriente. La reazione di Teheran all'offensiva si concretizza con una serie di ondate in cui la repubblica islamica esibisce buona parte del proprio arsenale. "Abbiamo lanciato missili attingendo solo dalle nostre vecchie scorte. Presto sveleremo armi che non avete mai visto prima", dice l'alto generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Ebrahim Jabbari, preannunciando 'sorprese'.
L'Iran non si limita a colpire Israele. Missili e droni arrivano in Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Emirati Arabi. Teheran dispone di armi in grado di colpire in tutta la regione e, in teoria, territori dell'Europa Orientale come Turchia e Armenia.
Dopo l'attacco subìto lo scorso anno, si ritiene che l'Iran disponga di almeno 1000-1500 missili. Tra questi, i Soumar hanno un raggio d'azione di circa 3000 km. Teheran e Dubai, per rendere l'idea, sono lontane circa 2300 km. I missili Sejjil possono colpire obiettivi a 2000 km di distanza. Anche i droni Shahed possono essere impiegati in raid a medio-lungo raggio, considerando che operano fino a 1700 km dal punto di lancio. Proprio i droni, a giudicare dai video diffusi sui social, hanno raggiunto Abu Dhabi e Dubai.
Nella giornata di oggi, l'Iran avrebbe utilizzato anche il missile ipersonico Fattah, fiore all'occhiello delle dotazioni belliche di Teheran. In base ai dati diffusi dai media iraniani, il missile Fattah - presentato nel 2003 - è in grado di toccare la velocità tra mach 13 (circa 16.000 km/h) e mach 15 (circa 18.500 km/h) ed è in grado di raggiungere obiettivi a circa 1400 km. Il missile, alimentato da un motore a combustibile solido, è predisposto per trasportare testate nucleari. Il Fattah, secondo Teheran, è dotato di sistemi che consentono di modificare la traiettoria in volo: questo elemento, unito alla velocità elevatissima, renderebbe il missile difficilmente intercettabile dai sistemi nemici.
Secondo le Forze di difesa israeliane (Idf), l'Iran potrebbe aver lanciato oggi missili balistici dotati di testate con bombe a grappolo. La testata di tali missili si apre durante la discesa e sgancia circa 20 munizioni più piccole, contenenti circa 2,5 chilogrammi di esplosivo, in un raggio di circa 8 km.

Categoria: internazionale/esteri
17:22
Attacco all’Iran: quali missili, quali difese e perché le scorte sono decisive
(Adnkronos) - Nelle prime ore di sabato l’azione militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha aperto un confronto ad alta intensità fatto di attacchi lungo raggio, difesa aerea multistrato e salve di risposta (missili e droni) mirate a saturare gli intercettori. Molti dettagli operativi restano volutamente opachi (anche per le limitazioni alle comunicazioni dall’Iran), ma è già possibile ricostruire quali sistemi stanno “reggendo” l’architettura dell’offesa e della difesa e quali vincoli ne condizionano l’uso.
Secondo ricostruzioni di diversi media, i colpi iniziali hanno interessato Teheran e altri nodi considerati strategici: Isfahan (area legata al complesso nucleare), Kermanshah (presenza di basi legate ai Pasdaran), Shiraz (dove Israele ha sostenuto l’esistenza di infrastrutture sotterranee per produzione missilistica). Questa geografia suggerisce un profilo di missione basato su attacchi di precisione contro infrastrutture e capacità (comando e controllo, siti sensibili, basi), più che su azioni di contatto.
Nelle prime fasi di una campagna contro un Paese con difese stratificate e capacità missilistiche, l’obiettivo tattico tipico è ridurre l’esposizione dei velivoli e “aprire varchi” colpendo radar, nodi di comando e depositi. Per questo diventano centrali:
• Missili da crociera navali Tomahawk: arma subsonica a lungo raggio per attacchi in profondità, lanciata da unità di superficie e sottomarini. È la munizione “classica” per colpire bersagli terrestri senza far entrare piattaforme non stealth nello spazio aereo più rischioso.
• Pacchetti di strike da portaerei: Nella zona sono arrivati due gruppi portaerei e relativa componente aerea (caccia imbarcati, velivoli di allerta). La portaerei è una piattaforma di “persistenza”: consente cicli ripetuti di missioni e aumenta la pressione militare anche quando basi terrestri sono vulnerabili a ritorsioni.
Nella fase preparatoria ai raid, c’è stato l’arrivo di aerocisterne e velivoli di supporto (rifornimento in volo, trasporto, sorveglianza), cioè “abilitatori” che rendono possibile una campagna prolungata. È il tipo di infrastruttura che consente di mantenere ritmo e raggio d’azione degli strike.
Israele: difesa multistrato (e laser per abbassare i costi)
La difesa israeliana è costruita su più “piani”, ciascuno ottimizzato per una diversa famiglia di minacce:
• Iron Dome per razzi e minacce a corto raggio;
• David’s Sling per minacce più complesse (inclusi alcuni cruise e balistici tattici);
• Arrow 3 per intercettazioni ad altissima quota, anche fuori atmosfera.
Accanto agli intercettori, è rilevante Iron Beam, sistema laser che Israele considera maturo/impiegabile per minacce “piccole” (droni, mortai, razzi), con un vantaggio chiave: ridurre il consumo di intercettori costosi.
Stati Uniti e alleati: Thaad, Patriot e scudo navale Aegis
Sul lato Usa (e, in parte, dei partner regionali) la difesa tipicamente combina: Thaad, pensato per colpire missili balistici in fase terminale ad alta quota; Patriot Pac-3, intercettore “hit-to-kill” contro balistici tattici e altre minacce; Aegis/Sm-3 su cacciatorpediniere e incrociatori, con capacità di intercetto in fase “midcourse” (in spazio).
La risposta missilistica e con droni dell’Iran ha preso di mira diverse capitali e installazioni militari nel Golfo, incluse quelle negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. Secondo quanto riportato dalle autorità degli Emirati, le difese aeree del paese hanno intercettato con successo una seconda ondata di missili lanciati dall’Iran, con alcuni frammenti caduti su Abu Dhabi senza causare vittime in questa seconda ondata, dopo un primo impatto mortale. Il ministero della Difesa emiratino ha sottolineato l’efficacia del sistema di difesa integrato, che combina intercettori e radar per respingere le traiettorie balistiche e da crociera ostili.
In Bahrein, dove ha sede la Quinta Flotta della Marina statunitense, le autorità hanno confermato attacchi missilistici e il dispiegamento di sistemi di difesa aerea per intercettare i razzi in arrivo.
Per quanto riguarda l’Arabia Saudita, il regno ha condannato fermamente gli attacchi alle nazioni del Golfo e ha dichiarato la propria disponibilità a mettere “tutte le proprie capacità” a disposizione degli alleati per contrastare ulteriori escalation, sottolineando la solidità delle proprie difese e la cooperazione con partner come Stati Uniti ed Emirati per la protezione dello spazio aereo regionale.
La ritorsione sta colpendo Israele, basi americane nella regione e Paesi del Golfo (Bahrain, Qatar, Emirati, Kuwait, Giordania), con intercettazioni dichiarate da più capitali e vari impatti confermati in Bahrain ed Emirati, nel contesto di un attacco più ampio.
L’Iran (e i suoi proxy) nei passati attacchi contro Israele hanno già usato la tattica della saturazione: lanciare grandi quantità di vettori relativamente più economici per sopraffare difese sofisticate e creare “finestre” di penetrazione.
Sul piano delle capacità, la minaccia iraniana combina missili balistici, veloci, difficili da ingaggiare, ad alto impatto operativo e psicologico; missili da crociera, più lenti ma a profilo basso e potenzialmente più insidiosi per i sensori; droni impiegabili sia come esche sia come vettori d’attacco, utili a complicare la difesa e ad aumentare il numero di tracciati da ingaggiare.
Un elemento destinato a pesare sulla durata e sulla forma della guerra è la disponibilità di munizioni difensive. Il Financial Times evidenzia che Stati Uniti e Israele hanno consumato intercettori ad un ritmo molto elevato nei precedenti cicli di escalation, e che oggi la pianificazione deve fare i conti con la profondità degli arsenali: quante munizioni sono effettivamente disponibili prima che la difesa inizi a “bucarsi”.
C’è anche un vincolo logistico: i cacciatorpediniere devono rientrare in porto per ricaricare i lanciatori, un limite che rende più difficile sostenere difese navali continue e ad alta intensità per periodi lunghi.
In altre parole: non è solo una guerra di precisione e sensori, ma anche una guerra di produzione, scorte e ritmo.

Categoria: internazionale/esteri
17:18
Serie A, Hellas Verona-Napoli 0-1 - Diretta
(Adnkronos) - Torna in campo il Napoli. Oggi, sabato 28 febbraio, la squadra azzurra sfida l'Hellas Verona - in diretta tv e streaming - allo stadio Bentegodi nella sfida della 27esima giornata di Serie A. La squadra di Conte è reduce dalla sconfitta, con annesse polemiche per il gol annullato a Gutierrez, contro l'Atalanta, che si è imposta 2-1 a Bergamo, mentre quella di Sammarco, succeduto a Zanetti sulla panchina scaligera, è stata battuta 3-0 in trasferta dal Sassuolo.
Nel prossimo turno di Serie A, il Napoli ospiterà il Torino mentre l'Hellas Verona sfiderà il Bologna in trasferta.

Categoria: sport
16:54
Sal Da Vinci, il 'segreto' del successo: "Piaccio perché sono sincero"
(Adnkronos) - "Piaccio perché sono sincero e onesto". Sal Da Vinci - ospite oggi nello studio-glass de La volta buona a pochi passi dall’Ariston - ha parlato del successo che sta vivendo con la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026 dove il cantautore napoletano è in gara con il brano 'Per sempre sì'.
Sal Da Vinci, vanta una carriera lunga piena di successi ma anche di tante cadute. A Caterina Balivo il cantante ha ammesso di essere arrivato fin qui grazie alla perseveranza: "Io ho lottato per i miei sogni, anche grazie all'aiuto della mia famiglia". Un legame, quello familiare, che definisce il suo "rifugio più sicuro".
Ai giovani che sognano il successo e di calcare un palco così importante come quello di Sanremo, il cantautore ha lanciato un messaggio forte e chiaro: "C’è bisogno di faticare, i giovani mollano dopo la prima fatica, non si fa".
Il cantautore napoletano, tra gli artisti più amati di questa edizione del Festival, ha provato a spiegare l'affetto che sta ricevendo dal pubblico: "Non so dare una spiegazione a tutto questo successo credo che la gente in me ha ritrovato il mondo dell'onesta, del rispetto, del sentimento e della sincerità".
Nonostante tanti anni di carriera, lo stupore rimane: "Io sono stupito anche se faccio questo mestiere da tanti anni, io credo che nulla ci è dovuto. È un dono che noi riceviamo, sarebbe un peccato sprecarlo".

Categoria: spettacoli
16:46
Dall'adolescenza raccontata da Ammaniti al ritorno di Romana Petri, le novità in libreria'
(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' in libreria con Mondadori 'Non vi sarà più notte' di 'Leonardo Colombati. San Pietroburgo, 1900. Vasilij “Baz” Kozlov, diciotto anni, è in partenza per Parigi, pronto a sfidare col suo reggimento Inghilterra, Francia e Germania in una partita di tennis: da quasi un secolo, infatti, a risolvere le dispute internazionali non sono più le guerre ma i tornei sportivi. Alla stazione di Berlino però entra in scena Cécile, promessa sposa di un ufficiale francese con cui il nostro eroe dovrà incrociare la racchetta… Quella partita piegherà la curva del suo destino, portandolo in America, dove diventerà marito e padre (non proprio in quest’ordine) e incontrerà gangster, spie, ballerine, politicanti, attori di vaudeville, venditori di pozioni magiche, astrofisici, divi del cinema muto, escapisti e galeotti; una folla di coloratissimi personaggi che abitano un mondo leggermente diverso dal nostro, perché l’armistizio ha favorito gli scambi tra i Paesi accelerando il progresso, e così il primo Novecento somiglia più a un romanzo di Jules Verne che a quello dei libri di Storia. Ma la pace sarà davvero perpetua?
Storia di formazione e poi di guerra, racconto di mare ma anche on the road e diario di prigione, spy story e avventura post-apocalittica: Leonardo Colombati ci dà in pasto dosi massicce di Amore e Morte in un romanzo-mondo travolgente, dove convivono personaggi d’invenzione e figure reali come Isadora Duncan e Charlie Chaplin, Harry Houdini e il kaiser Guglielmo, tutti al servizio di Baz Kozlov, il superstite, che tenta fino alla fine di opporre al corso degli eventi la sua ottusa fiducia nella bontà dell’animo umano, con la speranza di ritrovare, al termine della sua odissea, l’unica persona che può davvero salvarlo.
Sarà in libreria dal 6 marzo con Fazi 'Dalla stessa parte' di Michele Navarra. Alessandro Gordiani è caduto in una crisi profonda dopo la tragica conclusione dell’ultima causa di cui si è occupato. Si è ritirato nella sua casa al mare e ha deciso di abbandonare la professione. Dopo varie insistenze, la figlia Ilaria, diventata avvocato come lui, lo convince a tornare sui suoi passi per assumere la difesa di Ernesto Boni, il nuovo compagno di sua madre, accusato di omicidio colposo per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro per una morte bianca avvenuta nel suo cantiere. Un operaio, Giuseppe Cicerchia, è precipitato dal tetto di un capannone mentre eseguiva delle riparazioni di manutenzione e la colpa è stata imputata proprio a Ernesto Boni. Quello che all’apparenza sembra solo un terribile incidente, nasconde in realtà molto di più. Tra indagini serrate, quaderni scomparsi, minacce, tentativi di ricatto e attentati, anche alla vita della stessa Ilaria, Alessandro e i suoi colleghi faranno di tutto perché la verità possa venire a galla. Quella che sembrava solo una causa legale si trasformerà in un’avvincente caccia al colpevole in una storia piena di colpi di scena e rivelazioni inaspettate.
Avvocato penalista dal 1992, Michele Navarra nel corso della sua carriera ha avuto modo di seguire alcune delle vicende giudiziarie più importanti della storia italiana, dalla strage di Ustica alle imprese della banda della Uno bianca. Nei suoi libri, ha creato il personaggio seriale dell’avvocato Alessandro Gordiani, presente anche nei romanzi 'Solo Dio è innocente' (2020), 'Nella tana del serpente' (2021), 'Una giornata cominciata male' (2022) 'Il peso del coraggio' (2023), e 'Per non aver commesso il fatto' (2024), tutti editi da Fazi Editore.
Sarà in libreria dal 3 marzo con Sellerio 'E non è subito sera' di Jenny Erpenbeck. Una bambina muore nella Galizia asburgica di inizio Novecento. La madre, una ragazza ebrea sposata a un goj, un non ebreo, viene abbandonata dal marito e segue il proprio destino. Con la bambina muore anche la fanciulla che sarebbe diventata, l’adolescente, la giovane, la donna matura e infine la vecchia. Tante possibilità irrealizzate, ma che aleggiano da qualche parte proprio in quanto possibili. "Se per esempio quella notte la madre oppure il padre avesse preso una manciata di neve per infilarla sotto la camicia della bambina, allora forse la bambina avrebbe di colpo ripreso a respirare", allora il ventaglio dei vari futuri alternativi si sarebbe aperto. È quello che fa questo libro, in scanditi capitoli (separati da intermezzi) esplorando cosa sarebbe potuto essere della bambina nata nella Galizia asburgica.
Vite possibili di una donna, originaria di una terra contesa e insanguinata, nei luoghi e nei tempi del Novecento europeo: la Vienna socialdemocratica del primo dopoguerra, il Reich nazista, l’Unione Sovietica delle purghe staliniane, la Berlino riunificata del post-comunismo. E ciascuna delle diverse possibilità scivola dentro l’altra: la giovane emigrata che cerca se stessa sfuggendo al conformismo della famiglia; la perseguitata comunista ed ebrea che spera rifugio nel paradiso in terra della Russia bolscevica; la vittima casuale del gulag staliniano; la affermata scrittrice privilegiata della DDR; in ultimo l’anziana signora berlinese che finisce la vita nella Germania unita. Tutti questi passati svaniscono come una nebbia, restando forse alcuni iconici oggetti agli altri incomprensibili, che portano il segno di pogrom dimenticati. Al di sotto, la linea continua e ininterrotta della storia che anzi decide, a ognuno dei bivi dell’esistenza, quale sarà la strada intrapresa. E infatti uno dei sensi di questo romanzo, scritto in una lingua precisa e tenace, sospesa tra il terrore e l’incanto, sta nell’incontro incandescente tra la vita e la storia. La vita, campo della possibilità, del caso, della scelta, e la storia unica e inesorabile necessità.
Jenny Erpenbeck è nata a Berlino Est nel 1967 da padre di origini russe e madre polacca. Ha vinto con 'E non è subito sera' (2012, Sellerio 2026) l'Hans Fallada Prize. Con Sellerio ha pubblicato anche 'Voci del verbo andare' (2016), Premio Strega Europeo 2017, finalista al Deutscher Buchpreis, 'Di passaggio' (2019), 'Storia del la bambina che volle fermare il tempo' (2020), l’esordio che l’ha consacrata come astro nascente della letteratura tedesca contemporanea, 'Il libro delle parole' (2022), 'Kairos', tradotto in molti paesi, vincitore l’International Booker Prize 2024.
Con Feltrinelli arriva in libreria 'Il fuoco di Venezia' di Giovanni Montanaro. Alla fine degli anni Sessanta, mentre l’uomo sta per mettere piede sulla Luna e il divorzio non è ancora legge, Elena Spina Torcellan gestisce da sola la Fornace dell’Est, nell’isola di Murano. È una donna in un mondo di uomini, che spesso le sono ostili, ma è anche competente e coraggiosa, ed è determinata a salvare la ditta insieme a Tiziano Zen, un giovane maestro vetraio, geniale e ombroso. Vengono da due mondi diversi – Elena dalla ricca borghesia, Tiziano da un sestiere popolare –, ma li unisce il vetro, li uniscono le collezioni che creano insieme, a partire dai Vetri Spaziali destinati a conquistare il mondo. Elena è già sposata e ha un figlio, ma tra lei e Tiziano nasce un amore che li accompagna per oltre cinquant’anni, un sentimento che resiste anche quando loro si perdono per poi ritrovarsi, mentre arde il fuoco del vetro, della Storia, di un incendio che forse spegnerà per sempre la Fornace dell’Est.
Addii e fallimenti, sorprese e rinascite, serate alla Fenice e gite in laguna, ma anche le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, Černobyl’ e l’11 Settembre, e infine la crisi economica. Com’è sorprendente Venezia vista con gli occhi di chi ci è nato e ci vive... In questo romanzo vitale e pieno d’amore, Giovanni Montanaro ce la restituisce come non era mai stata raccontata: non solo una città unica, ma anche una città come tutte le altre, e soprattutto un luogo ancora pieno di speranza e di futuro, di nuove generazioni che, nonostante tutto, scelgono di vivere affacciati sullo specchio luccicante e mutevole della laguna. Giovanni Montanaro (Venezia, 1983) è scrittore e avvocato. Ha scritto i romanzi La croce Honninfjord (Marsilio, 2007), Le conseguenze (Marsilio, 2009), Tutti i colori del mondo (Feltrinelli, 2012, Premio Selezione.
In 'Non è mai troppo tardi' (Piemme) Silvio Garattini vuole ribaltare una delle convinzioni più diffuse e scoraggianti: che la prevenzione sia un privilegio dei giovani e che, superata una certa età, modificare le proprie abitudini sia non solo difficile, ma persino inutile. Con il suo stile rigoroso ma accessibile, Silvio Garattini passa in rassegna i comportamenti che influenzano più profondamente la qualità e la durata della vita, dimostrando come anche cambiamenti introdotti tardivamente possano produrre benefici concreti e misurabili.
L'alimentazione, l'attività fisica, l'importanza del sonno, l'uso (o l'abuso) di farmaci, il nostro rapporto con le dipendenze, il valore dell'informazione, spesso volutamente deformata, l'educazione al benessere e la prevenzione primaria nei ragazzi: tutti pezzi di un mosaico che forma le persone che siamo e gli anziani che diventeremo e su cui ognuno di noi è chiamato a intervenire. Pagina dopo pagina, l'autore ci invita alla consapevolezza e alla responsabilità individuale, nella convinzione che il benessere non sia solo un fatto personale, ma un atto di solidarietà collettiva. Se la salute è una scelta quotidiana, allora ogni giorno è quello giusto: per smettere di fumare, per cambiare la nostra alimentazione, per vincere la pigrizia e iniziare a praticare sport. Perché vivere bene non è questione di fortuna, né soltanto di genetica: è una responsabilità, una conquista, una scelta che facciamo ogni giorno.
E' sugli scaffali con Rizzoli 'Il colpevole' di Sergio Cusani. “Ognuno di noi vive tante vite, spesso anche molto differenti tra loro, ma c’è sempre un filo che le tiene assieme”. Per Sergio Cusani è il filo della politica, quella intesa nel senso più puro e nobile della parola, però. Sia quando, appena arrivato per studiare a Milano, sceglie il Movimento studentesco della Bocconi per attraversare il Sessantotto. Sia quando più maturo varca i cancelli del carcere per andare incontro alla sua “nuova libertà”. In mezzo ci sono gli anni spericolati di un Paese dove finanza e industria correvano ancora insieme. Cusani frequenta lo studio di Aldo Ravelli, il più importante commissario di Borsa italiano e si ritrova catapultato nei mercati finanziari. In quella fase incontra Serafino Ferruzzi, il fondatore del gruppo agroindustriale per cui lavorerà fino al drammatico epilogo degli anni Novanta e alla stagione degli arresti di Mani pulite. Anzi, del processo per eccellenza, quello della maxitangente Enimont. All’epoca erano in molti a considerarlo un “kamikaze”.
Mentre tutti gli altri indagati cercavano di scappare, o di rovesciare la colpa su qualcun altro, o di negare, “io ero lì” scrive Cusani, come “testimone privilegiato”. Intorno a lui c’erano ad affannarsi “politici, esperti di finanza e giocatori sprovveduti, potenti e aspiranti tali, tecnici della colpa e magistrati affamati di popolarità, cronisti prezzolati e molti sbirri”. Ma un solo colpevole. Lui. Con sorprendente sincerità, Sergio Cusani traccia una memoria unica e un monito: “Se ci si vuole emancipare da quella stagione di gravi errori e reati, occorre sapere con precisione il prima e il dopo. La verità è un mosaico pieno di tasselli vuoti, la verità processuale ancora di più”. Molti di questi tasselli sono raccontati qui.
E' in arrivo il 5 marzo con Einaudi 'Il custode' di Niccolò Ammaniti. In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura.
I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà piú sopportare. "Niccolò Ammaniti - afferma la casa editrice - scrive il suo romanzo d'amore piú pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale".
Sarà in libreria dal 3 marzo con Neri Pozza 'Distanza di sicurezza' di Romana Petri. Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona.
In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.
Adelphi manda in libreria i taccuini di Henry James, 'Ormai non poteva succedere più nulla'. L'autore aveva un segreto: lo nascose nelle pieghe velenose della vita mondana, l’unica che gli fosse concesso di conoscere, e lo nascose ancor meglio nella sua prosa evasiva. Un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell’autore, come la 'bestia nella giungla' di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. L’occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove James custodì quel materiale umano – aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate – che andava cogliendo fra i prodotti della civiltà perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di 'minuscolo germe per un minuscolo racconto'.
Poi, secondo la formula ricorrente nei Taccuini, lo scrittore sarebbe andato a 'vedere un po’ i particolari'. In quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di James: ed è come se assistessimo al momento aurorale dell’invenzione narrativa. Subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuità da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era già stato scritto, nelle pagine dei Taccuini. Non occorreva di più.

Categoria: cultura
16:21
Sanremo 2026, Levante e il bacio con Gaia: "Non era programmato, regia non sapeva"
(Adnkronos) - "E' un bacio d'affetto, non era programmato. La regia non lo sapeva". Levante disinnesca il 'caso censura' dopo il bacio con Gaia nella serata delle cover a Sanremo 2026. Le due cantanti hanno chiuso l'esibizione con il bacio che non è stato inquadrato dalle telecamere. "Se proprio devo giustificarlo, è un bacio d'affetto. Se invece, da persone intelligenti, riteniamo che io non debba dire nulla su quel bacio, va bene così. Ci tengo a dire che non era programmato", dice Levante rispondendo ai giornalisti in sala stampa.
La regia, quindi, non ne era a conoscenza e, di conseguenza, "non mi ha inquadrata". "Il regista - racconta Levante - mi ha detto: 'Mi è dispiaciuto non prendere quel bacio'. In realtà anche a me è dispiaciuto che non sia stato ripreso, però poi l'hanno pubblicato tutti".
Un altro aspetto importante, però, "non è tanto la censura che non c'è stata, ma il fatto che questa cosa crei dibattito. Questa cosa non deve creare dibattito. Io non l'ho fatto perché volevo provocare; l'ho fatto come darei un bacio a mia sorella, a mia madre, alle mie amiche. L'ho dato così". "Io sono anche questo, e mi sto vivendo serenamente Sanremo e la mia vita, liberamente, esattamente come voglio viverla. Non c'era nessun messaggio, c'era solo il mio modo di vivere la vita in questo momento, nel massimo della libertà. Tutto qui", conclude Levante.
Sul tema di esprime anche Claudio Fasulo, vicedirettore del direttore Prime Time Rai. "Non censuriamo nessuno", dice spiegando che "quando viene realizzato lo shooting di un brano musicale, viene stabilita in anticipo una sequenza di telecamere, una sorta di storyboard precostituito. Quello che è accaduto ieri sera è semplicemente questo: nella prova del mattino, che era solo una prova audio, non era presente la regia. Di conseguenza, nessuno ha potuto verificare la sequenza video, ed era l'unica prova che Gaia e Levante avevano fatto insieme".
Il vicedirettore del Prime Time riferisce anche che durante la gara la Rai non posta contenuti sui social per concorrente, "per non interferire a favore di qualcuno". E aggiunge: "Avevamo a disposizione la ripresa di una camera separata con il 'bacio stretto' ma, per rispettare questa regola, l'abbiamo pubblicata solo un secondo dopo lo stop al televoto. Lo abbiamo fatto per dimostrare che quanto accaduto in diretta è stato dovuto esclusivamente a una scelta di regia televisiva. Non censuriamo nessuno, ci mancherebbe altro".

Categoria: spettacoli
15:28
LDA: "Duettare con papà Gigi mi spaventa, Tredici Pietro vero vincitore"
(Adnkronos) - "Tredici Pietro ha realizzato quello che è un mio grande sogno: duettare con mio padre". Così LDA, in gara al Festival di Sanremo con Aka7even, ospite nello studio-glass de La volta buona, ha commentato l'esibizione andata in scena ieri che ha visto protagonista Tredici Pietro in duetto con il papà Gianni Morandi. "Tredici Pietro è stato il vero vincitore della serata delle cover", ha detto Luca D'Alessio.
L'artista ha ammesso che condividere il palco con il padre, Gigi D'Alessio, è uno dei suoi più grandi sogni. "Solo io - ha detto - e Leo Gassmann possiamo capire cosa è successo sul palco, è un mio grande sogno", ha detto citando il terzo figlio d'arte in gara al Festival, Leo Gassmann, figlio dell'attore Alessandro Gassmann.
Ma LDA non ha nascosto il timore: "Io ho molta paura di duettare con mio padre. Non mi sento ancora pronto. A me Gianni e Pietro hanno emozionato tanto, io so perfettamente quello che prova Pietro, ed è stato bellissimo da vedere".

Categoria: spettacoli
15:24
Sanremo, De Martino al Festival stasera? I rumors e gli annunci per il 2027
(Adnkronos) - Quando mancano poche ore alla finale di Sanremo 2026, le parole di Carlo Conti in conferenza all'Ariston circa un annuncio stasera "non troppo tardi" sul festival del 2027 stanno alimentando ipotesi e congetture. La voce più insistente parla di un possibile arrivo di Stefano De Martino per la finalissima del festival. Voce che non trova naturalmente conferme ufficiali. Ma - a quanto apprende l'Adnkronos - la possibilità che il conduttore di 'Affari Tuoi' si affacci nella puntata di stasera è concreta. Se così fosse, lo scenario più plausibile è che Carlo Conti, più che l'annuncio di un suo ripensamento sulla chiusura di un ciclo, voglia fare con lui una sorta di passaggio di consegne per la conduzione e la direzione artistica del festival 2027.

Categoria: spettacoli
15:14
Tram deragliato a Milano, la procura indaga sul sistema frenante: acquisite le immagini delle telecamere
(Adnkronos) - Sono state acquisite le immagini delle telecamere di bordo del tram della linea 9 che nel pomeriggio di ieri, venerdì 27 febbraio, è deragliato a Milano, provocando due vittime e quarantotto feriti di cui tre ancora in terapia intensiva.
I filmati, insieme a quelli presenti lungo viale Vittorio Veneto, saranno analizzati dagli investigatori per verificare la versione fornita dall’autista. Il conducente, ascoltato immediatamente dopo l’incidente, ha riferito di aver accusato un malore e di non essere riuscito ad azionare lo scambio, causando la deviazione improvvisa del mezzo.
Il tram avrebbe così abbandonato la direzione naturale, curvando a sinistra ad alta velocità e terminando la sua corsa contro un palazzo all’angolo con via Lazzaretto. La pm Elisa Calanducci è in attesa degli atti dell’inchiesta, compreso il verbale dell’autista, la cui posizione è ora al vaglio della Procura di Milano.
Tra i primi accertamenti che verranno disposti figurano le autopsie sui due passeggeri deceduti, sbalzati fuori dal tram a seguito dell’impatto, e una consulenza cinematica per ricostruire con precisione la dinamica del deragliamento.
Formalmente il fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose non è stato ancora aperto, così come si attendono gli atti per poter disporre le autopsie per le due vittime, Ferdinando Favia, 59 anni, e Karim Touré, senegalese di 56 anni senza fissa dimora. Restano gravi le condizioni di alcuni feriti, ma nessuno risulterebbe in pericolo di vita.
La pm di Milano Elisa Calanducci valuta di sentire la prossima settimana il conducente del tram. L'uomo, 60 anni, ieri ha fornito dichiarazioni spontanee alla Polizia locale, sostenendo di avere avuto un malore. Un'ipotesi a cui si cerca conferma nei dati oggettivi, come le immagini delle telecamere presenti sul tram della linea 9, ma soprattutto dal sistema di guida che registra diversi dati.
La procura sta cercando di raccogliere tutti i dati sull'esatta durata della presunta corsa 'cieca' e saranno necessari più approfondimenti per capire l'esatta dinamica dell'incidente.
Il primo punto da capire è quando il conducente ha avuto un malore e se dunque ha 'saltato' la fermata precedente per quello o perché priva di passeggeri in attesa o in discesa. Resta da capire perché, in caso di malore, non si è attiva il sistema di sicurezza. Il cosiddetto 'uomo morto' è un sistema automatico di monitoraggio che interviene frenando e fermando il mezzo quando il tranviere non risulta vigile o in grado di agire. Il sistema, spiega una fonte vicina all'azienda di trasporti Atm, è sempre attivo a velocità superiori dei 3 chilometri orari. Per dimostrare di essere vigile alla guida, il conducente deve premere il pulsante ogni 2,5 secondi. Se non lo fa, scatta un allarme sonoro. Se dopo altri 2,5 secondi dall’allarme il tranviere non preme il pulsante, il sistema di sicurezza fa scattare la frenata e l'arresto del mezzo in uno spazio adeguato che dipende dalla velocità di marcia.
"Mai vista così tanta gente qui di sabato". E' la prima impressione, a cui dà voce un barista di viale Vittorio Veneto a Milano, che si ha, tornando a 24 ore di distanza dall'incidente sul luogo in cui ieri pomeriggio un tram della linea 9 è deragliato. Folle di curiosi, complice il pomeriggio quasi primaverile e la vicinanza ai giardini pubblici, affollano l'angolo con via Lazzaretto, tanto che i vigili sono costretti a presidiare l'incrocio, per evitare che i tanti intenti a scattare foto del luogo del disastro finiscano per bloccare il traffico.
Il soggetto più preso di mira è la vetrina del ristorante giapponese Robata Kan, completamente sventrata dal nuovissimo tramlink. Dietro ai cumuli di mattoni s'intravedono i tavoli già apparecchiati per la cena. Per fortuna nel locale, chiuso a pranzo, non c'erano clienti al momento dell'impatto. Incolumi i dipendenti all'interno. "Noi stiamo bene, non siamo le vittime", la rassicurazione pubblicata sui social del ristorante aperto da pochi mesi e ora "chiuso fino a data da destinarsi, a causa di un grave incidente tranviario".
Ed è, oltre che alle vittime, al personale del ristorante che offriva - primo in Europa - il vero 'barbecue giapponese' che va il pensiero degli esercenti della zona. "Poverini, avevano aperto due mesi fa. Sono brava gente", dicono. Lo chef questo pomeriggio è tornato in zona. Tempo di un caffè e di uno sguardo ai cumuli di macerie all'ingresso del locale, superato lo choc di vedersi arrivare un tram contro.
Nell'impatto devastante sono morte due persone. Per loro l'azienda di trasporto pubblico ha depositato oggi due mazzi di fiori bianchi, accompagnati da biglietti scritti a mano per esprimere 'il cordoglio di Atm', vicino alle rotaie, nel punto in cui il tramlink, che doveva andare dritto, ha invece svoltato a sinistra, deragliando. "Se non avesse saltato la fermata prima...", sussurra una donna. "Ha preso la rincorsa per andare dritto", ipotizza un curioso. "Forse non si è reso conto che doveva azionare lo scambio", improvvisa un altro passante. Conversazioni a mezza bocca, in un silenzio raccolto, interrotto dal rumore dei tram che da oggi hanno ripreso a circolare.
"La sicurezza di passeggeri, conducenti e operatori del trasporto pubblico è una priorità costante dell’amministrazione. È un impegno quotidiano che coinvolge strutture tecniche e azienda di trasporto, con l’obiettivo di garantire standard elevati e la massima attenzione alla tutela delle persone" dichiara sui social l'assessora alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi, all'indomani del deragliamento di un tram della linea 9.
"La nostra città è stata colpita da un evento drammatico che ha spezzato due vite e causato numerosi feriti. Alle famiglie delle vittime rivolgo il mio cordoglio più sincero e ai feriti un pensiero di vicinanza e augurio di pronta guarigione, a nome dell’amministrazione comunale di Milano", dice Censi, che ieri pomeriggio è accorsa sul luogo dell'incidente insieme al sindaco Giuseppe Sala "per seguire da vicino la gestione dell’emergenza e coordinare le prime verifiche". Per questo oggi ringrazia "gli operatori sanitari, la Protezione civile, gli agenti della Polizia locale e tutto il personale di Atm intervenuto con tempestività, professionalità e senso del dovere. In una situazione così complessa, il coordinamento dei soccorsi è stato fondamentale per assistere le persone coinvolte e mettere in sicurezza l’area".
Ora però "è il momento di consentire agli inquirenti e ai tecnici incaricati di svolgere il proprio lavoro con serenità. Saranno le verifiche e le perizie a ricostruire con precisione la dinamica e le cause. Atm sta collaborando pienamente con l’autorità giudiziaria, fornendo ogni elemento utile agli accertamenti", assicura l'assessora, che in conclusione raccomanda: "In questo momento servono rispetto e senso delle istituzioni. Milano saprà affrontare anche questa prova con serietà e competenza".

Categoria: cronaca
15:07
Iran, "per Teheran la guerra è meglio della resa": l'analisi di Litvak
(Adnkronos) - Il presidente americano Donald ''Trump avrebbe cercato un accordo'', ma ''non ci è riuscito''. E ''gli iraniani ritengono meglio rischiare una guerra limitata con gli Stati Uniti piuttosto che arrendersi alle richieste statunitensi''. Così Meir Litvak, direttore del Dipartimento di Storia del Medio Oriente e dell'Africa dell'Università di Tel Aviv, analizza con l'Adnkronos come si è arrivati all'attacco israelo-americano contro l'Iran.
L'obiettivo per la Repubblica islamica, analizza Litvak, è ora quello di sopravvivere, anche perché ''l'Iran non è un one-man show'' e non si basa solo sulla figura della Guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei. ''Ucciderlo lo renderebbe un martire e rischierebbe di scatenare una guerra di religione a lungo termine'', afferma l'analista israeliano. Nel frattempo, sul rischio di una escalation regionale, al momento secondo Litvak ''l'Iran sta attaccando obiettivi statunitensi in tutto il Golfo Persico, ma non ha ancora attaccato impianti petroliferi, il che significa che non vuole coinvolgere i paesi arabi del Golfo''.
In ogni caso, Litvak ammette che, alla vigilia dell'attacco, ''a dire il vero, pensavo che Trump avrebbe cercato un accordo perché la guerra è molto impopolare negli Stati Uniti. D'altra parte, ha concentrato tante forze'' nella regione nelle ultime settimane, ''il che significa che non è riuscito a ottenere alcun risultato'' al tavolo dei negoziati.
Sul fronte di Teheran, l'esperto israeliano nota che ''gli iraniani non si fidano degli americani e probabilmente credono che sia meglio per loro rischiare una guerra limitata con gli Stati Uniti, a cui il regime potrebbe essere in grado di sopravvivere, piuttosto che arrendersi alle richieste statunitensi che metterebbero a repentaglio la sopravvivenza del regime''.
Sull'eventualità che a Khamenei possa essere riservata la stessa sorte del deposto presidente siriano Bashar al-Assad, quindi che possa ottenere un salvacondotto in Russia, o del leader venezuelano Nicolas Maduro, ed essere catturato dalle forze americane, secondo Litvak ''l'Iran si è preparato da tempo a tutelare la vita'' della Guida suprema, ''quindi è probabilmente ben protetto''. L'analista israeliano aggiunge inoltre che ''ucciderlo non distruggerebbe il regime iraniano, che si basa su una rete istituzionale capillare. L'Iran non è un one-man show''. Anzi, prosegue, ''peggio ancora, ucciderlo lo renderebbe un martire e rischierebbe di scatenare una guerra di religione a lungo termine''.

Categoria: internazionale/esteri
14:43
E' morto Sandro Munari, il 'drago' del rally mondiale aveva 85 anni
(Adnkronos) - E' morto Sandro Munari, leggenda del rally italiano e mondiale. L'ex pilota aveva 85 anni. "Oggi ci lascia Sandro Munari un grande campione che ha fatto la storia del rally mondiale e ha portato con orgoglio il nome di Cavarzere in giro per il mondo. Indimenticabile la sua vittoria al Rally di Montecarlo, un’impresa straordinaria, ancora oggi unica e irripetibile, che resterà per sempre nella memoria degli appassionati di motori e sport. Alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere e sentite condoglianze", ha scritto pochi minuti fa Pierfrancesco Munari, il primo cittadino di Cavarzere (Venezia), dove 85 anni fa era nato Sandro Munari.
Il 'Drago' dominò i rally al volante delle Lancia Fulvia HF e soprattutto della Stratos durante gli anni Settanta. Il primo cittadino aggiunge poi un ricordo più personale: "Ciao Sandro, grazie per le emozioni che ci hai regalato e che personalmente hai dato a me quando da bambino, per la prima volta, mi hai fatto provare l’ebbrezza del traverso!".

Categoria: sport
14:16
Verissimo, oggi sabato 28 febbraio: gli ospiti e le interviste
(Adnkronos) - Torna l'appuntamento del weekend con Verissimo. Oggi, sabato 28 febbraio, e domani, domenica 1 marzo, su Canale 5 tanti ospiti nel salotto di Silvia Toffanin.
A Verissimo le emozioni del campione di salto in alto Gianmarco Tamberi e di sua moglie Chiara per l’arrivo nella loro vita della piccola Camilla.
Silvia Toffanin accoglierà Lisa Vittozzi, che è entrata nella storia dello sport italiano per essere stata la prima atleta azzurra a vincere, alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, per il Biathlon, la medaglia d'oro nell'inseguimento e poi anche quella d'argento nella staffetta mista.
Saranno ospiti con i loro racconti di vita: Chiara Iezzi, Taylor Mega e Agnese e Roberto, coppia uscita di recente da Uomini e Donne e pronta a giurarsi amore eterno. Infine, spazio alla richiesta di verità di Viktoryia Ramanenka, mamma di Leonardo, il ragazzino di 15 anni che si è tolto la vita a Senigallia, perché vittima di bullismo.
Aria di Olimpiadi Invernali anche nell’appuntamento della domenica con l’intervista a Francesca Lollobrigida, regina del pattinaggio di velocità, avendo conquistato due ori, uno nei 3.000 metri e uno nei 5.000. E ancora, dai Giochi di Milano Cortina 2026 saranno protagonisti: Stefania Constantini e Amos Mosaner, vincitori della medaglia di bronzo nel doppio misto di curling.
Per il primo anniversario della scomparsa di Eleonora Giorgi, saranno a Verissimo, per ricordarla, i figli Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli. Inoltre, in studio la grinta e i progressi ottenuti grazie alla riabilitazione del pugile Daniele Scardina, colpito nel 2023 da una grave emorragia cerebrale e le emozioni di Romina Carrisi.
A Verissimo, il dolore e la ricerca di giustizia di Patrizia Mercolino per la straziante perdita del figlio Domenico. Il bambino, di appena due anni e mezzo, è scomparso sabato 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, in seguito a un trapianto di cuore che non ha avuto l’esito sperato, a causa di una catena di incredibili errori. Con lei l’avvocato Francesco Petruzzi.
Infine, in studio, Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste. Per la Procura, l’uomo resta sempre l’unico indagato per la morte della moglie.

Categoria: spettacoli
14:10
MotoGp, ordine d'arrivo in Thailandia e classifica del Mondiale
(Adnkronos) - Si è aperto ufficialmente il Mondiale 2026 di MotoGp. Oggi, sabato 28 febbraio, è andata in scena la gara Sprint del Gran Premio di Thailandia, prima corsa dell'anno vinta da Pedro Acosta al termine di un finale thriller con protagonista la Ducati di Marc Marquez.
Il pilota spagnolo, che era al comando della gara, è stato infatti penalizzato dopo un contatto proprio con quello Ktm prima dell'ultimo giro ed è stato costretto a cedere la posizione all'ultima curva, lasciando così la vittoria ad Acosta e prendendosi la seconda posizione. Terzo posto per Raul Fernandez, soltanto nono Bagnaia mentre Bezzecchi è stato costretto al ritiro. Ecco l'ordine d'arrivo e la classifica del Mondiale.
1. Pedro Acosta (KTM)
2. Marc Marquez (Ducati)
3. Raul Fernandez (Aprilia)
4. Ai Ogura (Aprilia)
5. Jorge Martin (Aprilia)
6. Brad Binder (KTM)
7. Joan Mir (Honda)
8. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
9. Francesco Bagnaia (Ducati)
10. Luca Marini (Honda)
11. Alex Marquez (Ducati)
12. Johann Zarco (Honda)
13. Diogo Moreira (Honda)
14. Franco Morbidelli (Ducati)
15. Jack Miller (Yamaha)
16. Fabio Quartararo (Yamaha)
17. Enea Bastianini (KTM)
18. Alex Rins (Yamaha)
19. Maverick Vinales (KTM)
20. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
21. Michele Pirro (Ducati)
Out Marco Bezzecchi (Aprilia)
1. Pedro Acosta (KTM) 12 punti
2. Marc Marquez (Ducati) 9
3. Raul Fernandez (Aprilia) 7
4. Ai Ogura (Aprilia) 6
5. Jorge Martin (Aprilia) 5
6. Brad Binder (KTM) 4
7. Joan Mir (Honda) 3

Categoria: sport
14:05
Sanremo, effetto festival su Day Time Rai: 'Storie Italiane' al 30% e Diaco porta Rai2 al 9%
(Adnkronos) - Boom di ascolti per i programmi di Intrattenimento Day Time di Rai1 che conquistano l’intera giornata di ieri, venerdì 27 febbraio.
Grazie anche al racconto puntuale ed esaustivo, in diretta dal Festival di Sanremo, Maria Soave e Tiberio Timperi a '1mattina News' hanno iniziato la giornata raccogliendo davanti agli schermi una media di circa 698mila telespettatori sin dalle primissime ore de mattino, per uno share del 21.1%, raggiungendo picchi del 25% e 1milione e 224mila spettatori.
Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla, con 'UnoMattina', hanno conquistato il 26.6% di share e un ascolto pari a 1milione e 192 mila telespettatori con picchi del 29.35% e oltre 1milione e 400mila spettatori.
A seguire, la puntata di 'Storie Italiane', il programma condotto da Eleonora Daniele, ha raccolto 26.1% di share e quasi 1milione e 194mila telespettatori, con punte del 30.20% e 1milione e 373mila utenti.
Non solo ricette a 'E’ sempre Mezzogiorno!' per Antonella Clerici che, grazie anche alle finestre festivaliere, ha portato nella sua cucina oltre 1milione e 822mila telespettatori, con un 19.8% di share, che hanno raggiunto 21.79% e più di 2milioni e 3mila spettatori nei momenti di maggiore ascolto.
Con Caterina Balivo in diretta per tutta la settimana dallo studio-glass a pochi passi dall’Ariston, il racconto in prima linea de 'La Volta Buona' venerdì è stato seguito da oltre 2milioni e 132mila telespettatori, per uno share medio del 20.4%, che ha registrato picchi del 23.9% e più di 2milioni e 303mila spettatori.
A seguire, Alberto Matano, con 'Vita in diretta', ha conquistato 2milioni e 161 mila telespettatori e 22.8% di share, sfiorando i 3milioni di spettatori e superando il 26% nei momenti di maggiore seguito.
Anche 'L’Eredità', game condotto da Marco Liorni, ha potuto godere dell’onda sanremese, con ascolti del 28.1% e 4milioni e 164mila telespettatori di media, e punte vicine al 30.4% e ai 5milioni e 383mila spettatori.
L’aria di festival raggiunge anche gli ascolti di Rai2, dove 'I Fatti Vostri', con Anna Falchi e Flavio Montrucchio, ha raccolto il 7.7% di share e 646mila telespettatori con picchi del 9.3% e oltre i 934mila spettatori. Nel pomeriggio si sono collegati a 'BellaMa’' di Pierluigi Diaco una media di 577mila telespettatori (6.6% di share), con punte di 755mila e del 9.1% di share.

Categoria: spettacoli










































