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Effetto 'soldi trovati' sulla quattordicesima il motivo psicologico che ci porta a bruciarla subito

(Adnkronos) - Ogni anno circa 7 milioni di lavoratori italiani ricevono la quattordicesima. E ogni anno, per la maggior parte di loro, quella somma scompare entro poche settimane. Non perché guadagnino poco, ma perché il denaro percepito come extra attiva un meccanismo psicologico preciso: l'effetto 'soldi trovati', che porta a spenderli con criteri completamente diversi da quelli applicati allo stipendio ordinario. E' una trappola prevedibile e prevenibile. Una somma extra che coincide con l'inizio dell'estate e che, nella maggior parte dei casi, ha già una destinazione precisa ancora prima di essere accreditata sul conto corrente: vacanze, acquisti rimandati, spese per la famiglia, lavori domestici o semplicemente qualche sfizio rimasto in sospeso durante l'anno. Eppure, proprio questa disponibilità aggiuntiva può trasformarsi in una trappola silenziosa. Quando il denaro viene percepito come "extra", infatti, tende a essere gestito in modo diverso rispetto allo stipendio ordinario, spesso con minore attenzione e maggiore propensione alla spesa impulsiva. 

 

Secondo Marco Casario, investitore professionista, divulgatore finanziario e autore del libro I 4 pilastri dell'indipendenza finanziaria, il problema non riguarda tanto l'importo della quattordicesima, quanto il significato psicologico che le persone le attribuiscono. "La quattordicesima - spiega - è il test più onesto del tuo rapporto con il denaro. Settimane prima che arrivi, hai già deciso dove andrà, e quasi sempre la decisione è emotiva, non finanziaria. Il punto non è quanto guadagni. Il punto è che nessuno ti ha mai insegnato a separare il denaro che ti fa stare bene oggi da quello che ti protegge domani. E questo non è un caso: è un sistema che funziona meglio quando tu non ci pensi". 

Il fenomeno si accentua proprio nei mesi estivi. Tra ferie, prenotazioni, attività per i figli, matrimoni, eventi e occasioni sociali, la pressione alla spesa aumenta sensibilmente. Le banche stesse ti propongono prestiti per le vacanze proprio a giugno. Non si tratta necessariamente di acquisti superflui: spesso sono spese legittime e pianificate. Tuttavia, la disponibilità immediata di liquidità può spingere molte persone ad allargare il proprio budget più di quanto previsto, generando un effetto che si manifesta soltanto nei mesi successivi. 

 

"Una domanda molto utile da porsi - sottolinea Casario - prima di utilizzare la quattordicesima è questa: questa spesa, tra sei mesi, la rifarei? Se la risposta è no, hai appena trovato il margine di manovra che credevi di non avere. La quattordicesima media in Italia vale circa 1.200 euro. Se ne investi anche solo una parte, diciamo la metà, ogni anno per vent'anni con un rendimento medio del mercato del 7%, diventano oltre 25.000 euro. Non è rinuncia: è aritmetica”. 

Cambiare prospettiva temporale aiuta a prendere decisioni più consapevoli e spesso porta a conclusioni molto diverse rispetto a quelle dettate dall'immediato. Per questo motivo, una strategia efficace può essere quella di attribuire fin da subito una funzione specifica a ogni parte della somma ricevuta. Una quota può essere destinata alle vacanze o al tempo libero, una alla creazione o al rafforzamento di un fondo per gli imprevisti e una agli obiettivi futuri, come formazione, investimenti o progetti personali. Non esiste una formula universale valida per tutti, ma esiste un principio che accomuna le situazioni finanziarie più solide: decidere in anticipo dove andrà il denaro, invece di lasciare che siano le circostanze a determinarne l'utilizzo. 

 

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda il crescente ricorso ai pagamenti rateizzati. Sapere che una mensilità aggiuntiva è in arrivo porta spesso molte persone ad anticipare acquisti o a sottoscrivere finanziamenti confidando nelle entrate future. "Le rate - dice - sono lo strumento perfetto per farti dimenticare quanto stai spendendo. Rendi invisibile il costo totale e il cervello smette di valutarlo. Non è un difetto delle persone, è il design del prodotto: le banche e le finanziarie sanno esattamente cosa stanno facendo quando ti offrono 'solo 49 euro al mese'. Il mio consiglio è applicare una regola semplice: se non puoi permetterti di pagarlo in un'unica soluzione, probabilmente non puoi permettertelo.La libertà finanziaria nasce dalla capacità di scegliere, non dall'accumulo di impegni futuri. In quest'ottica la quattordicesima può diventare molto più di una semplice entrata extra estiva. Può rappresentare un'opportunità concreta per rafforzare la propria stabilità economica, affrontare con maggiore serenità eventuali imprevisti e costruire margini di sicurezza che spesso fanno la differenza nei mesi successivi. Perché una buona gestione del denaro non significa rinunciare alle vacanze o ai propri desideri, ma trovare un equilibrio sostenibile tra il benessere di oggi e la tranquillità di domani". 

 

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Categoria: economia

00:14

Estate esplode nel weekend: sole, caldo e temperature in salita

(Adnkronos) - L'estate prende possesso dell'Italia. Ecco l'anticiclone, con sole e caldo dominatori del meteo a partire dal weekend. "Dopo una settimana piuttosto movimentata e turbolenta, scandita da tanti temporali, in particolare al Nord, ci apprestiamo a vivere un weekend senza piogge. Già da venerdì 12, infatti, avanzerà con decisione un possente anticiclone subtropicale che garantirà sole e stabilità sia sabato 13, sia domenica 14 giugno", dice Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it', all'Adnkronos. 

"La vasta area di alta pressione in avanzamento verso l'Italia garantirà prima di tutto una diffusa stabilità atmosferica, con tanto sole da Nord a Sud. L'effetto più evidente della rimonta dell'anticiclone subtropicale riguarderà la generale impennata delle temperature, specie nei valori massimi", aggiunge l'esperto. 

 

La svolta si concretizzerà nelle prossime ore. "Già da sabato i termometri schizzeranno verso l'alto ovunque, facendoci assaporare un caldo pienamente estivo. E non sarà finita. Nel corso di domenica ci aspettiamo temperature ancora più elevate - continua Gussoni - : sulle pianure del Nord si raggiungeranno facilmente punte massime di 34°C (in particolare su bassa Lombardia ed Emilia Romagna), mentre al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori la colonnina di mercurio si spingerà fino a 32-33°C nelle zone interne di Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna". 

 

"Secondo gli ultimi aggiornamenti, dopo questa prima fase calda, ma ancora gradevole, il picco della calura arriverà nel corso della prossima settimana, da mercoledì 17 giugno, quando è prevista una nuova fiammata dell'alta pressione africana che spingerà le temperature fin verso i 35°C e anche oltre", conclude Gussoni. 

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Categoria: cronaca

00:12

Ucraina-Russia, la guerra dei record si combatte da 1570 giorni

(Adnkronos) - La guerra in Ucraina innescata dall'invasione russa è stata spesso paragonata alla Grande Guerra, per la ferocia dei combattimenti sul campo, le pesantissime perdite di vite umane, l'uso di nuove tecnologie belliche. Un altro elemento accomuna i due conflitti: la loro durata. Quello tra Russia e Ucraina è in corso da 1.569 giorni e qualche ora: ha superato i 4 anni e tre mesi della Prima Guerra Mondiale. 

Quando il presidente russo, Vladimir Putin, inviò le sue truppe in Ucraina nel febbraio 2022, credeva che il paese sarebbe caduto nel giro di pochi giorni. Quando l'Ucraina respinse i russi e il conflitto si trasformò in una guerra di logoramento, pochi avrebbero potuto immaginare che sarebbe durata così a lungo. Oggi la metà degli ucraini crede che la guerra non finirà prima del prossimo anno, il che la avvicinerebbe a un'altra soglia critica: la durata della Seconda Guerra Mondiale, sei anni.  

Gli storici avvertono che tracciare parallelismi con le due guerre mondiali richiede cautela. La portata globale di quei conflitti, che coinvolsero numerosi teatri operativi ed eserciti, rende difficili i confronti in termini di perdite umane e potenza di fuoco.  

Ma ci sono punti in comune, analogie, oltre alle differenze, sottolinea lo storico ucraino Yaroslav Hrytsak, citato dal New York Times: la guerra in Ucraina, come la Prima Guerra Mondiale, ha trasformato la geopolitica europea, rimodellando le alleanze militari e innescando un riarmo senza precedenti da decenni. 

 

Gli analisti militari osservano poi che i due conflitti hanno ridefinito la natura della guerra attraverso l'introduzione di nuove tecnologie: aerei e carri armati un secolo fa; droni che solcano cieli, mari e terre oggi. Non a caso per la prima volta su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha celebrato la Giornata delle Forze dei Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto. "La guerra moderna non può più essere immaginata senza i droni, e i sistemi aerei a pilotaggio remoto ucraini operano a diversi livelli: dalle missioni in prima linea al colpire importanti installazioni nemiche a centinaia di chilometri di profondità nel territorio russo". In entrambi i casi, i progressi tecnologici hanno reso la guerra più brutale per gli esseri umani. 

Per Michel Goya, ex colonnello francese e storico militare, il parallelismo tra i due conflitti può iniziare dalla fase iniziale di entrambe le guerre. Nel 1914, i tedeschi lanciarono una rapida offensiva verso Parigi nella speranza di ottenere una vittoria immediata. Le forze russe avevano lo stesso obiettivo quando si sono lanciate verso Kiev, la capitale ucraina, nel 2022. In entrambi i casi, gli attaccanti dopo essersi avvicinati al loro obiettivo sono stati respinti. 

Entrambe le guerre si sono evolute poi in combattimenti soprattutto statici lungo un fronte in gran parte congelato, con soldati asserragliati nelle trincee e nei bunker, le truppe nemiche spesso separate da poche centinaia di metri, a volte abbastanza vicine da potersi vedere. 

 

Le differenze arrivano con i droni: sul fronte ucraino le reti di trincee a cielo aperto sono diventate insicure e sono state sostituite da bunker sotterranei che ospitano non più di una manciata di soldati. Abbastanza piccoli da essere difficili da individuare dall'alto e abbastanza profondi da resistere agli attacchi. Le reti di trincee contrapposte in stile Prima Guerra Mondiale, separate da una stretta zona cuscinetto, hanno lasciato il posto a un'area di combattimento estesa per chilometri e disseminata di rifugi sotterranei. In questa "zona di fuoco", qualsiasi movimento viene rapidamente individuato dai droni. 

Gli assalti di truppe su larga scala, come quelli di un secolo fa, sono diventati pressoché impossibili sotto la costante sorveglianza dei droni. Tali assalti sono stati sostituiti da attacchi condotti da uno o due soli soldati. I carri armati, introdotti per la prima volta nel 1916, erano ancora un'arma temuta nei primi anni della guerra in Ucraina. Oggi vengono usati raramente perché le loro dimensioni li rendono facili bersagli per i droni, sebbene alcuni carri armati siano stati modificati con gabbie metalliche protettive.  

È difficile confrontare le perdite umane, data la differenza di portata tra le due guerre. Un secolo fa, milioni di soldati furono inviati in battaglia su più fronti in Europa. Oggi, le forze coinvolte si contano a centinaia di migliaia. Si stima che tra i nove e gli undici milioni di soldati morirono nella Prima Guerra Mondiale, rispetto a circa mezzo milione in Ucraina finora. Tuttavia, analisti e funzionari militari, tra cui l'ammiraglio Pierre Vandier, della Nato, citato dal New York Times, affermano che i droni hanno reso il campo di battaglia ucraino letale a livelli paragonabili a quelli della Prima Guerra Mondiale.  

 

La domanda ora è se una delle due parti riuscirà a sbloccare la situazione di stallo. Nella Prima Guerra Mondiale, gli Alleati prevalsero combinando la pressione economica sulla Germania, attraverso un rigido blocco navale, con la pressione militare, tramite offensive incessanti. La strategia ucraina per porre fine alla guerra presenta alcune analogie con quell'approccio. Gli attacchi dei droni contro le risorse petrolifere russe, spina dorsale della sua economia, sono progettati per limitare la capacità di Mosca di finanziare il proprio sforzo bellico. Kiev non ha le risorse umane per replicare le offensive della Prima Guerra Mondiale, ma ha inondato il campo di battaglia con piccoli droni d'attacco nella speranza di infliggere perdite insostenibili all'esercito russo. Per lo storico Hrystakm "questa è la Prima Guerra Mondiale, ma con i droni".  

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:12

Iran, Trump annuncia intesa: "Presto firma, forse in Europa". Gelo Teheran: "Ancora nessun ok"

(Adnkronos) - Dietrofront di Donald Trump sui raid programmati contro l'Iran e nuova promessa di una intesa firmata "presto". Forse in Europa nel weekend, sicuramente alla presenza del vice Vance e degli inviati Witkoff e Kushner. L'annuncio del tycoon arriva a sorpresa, quasi all'ultimo minuto, ribaltando ancora una volta le carte sul tavolo dopo 48 ore ad altissima tensione.  

I colloqui con Teheran, spiega infatti il presidente americano, sono stati portati "al più alto livello della leadership iraniana", mentre le discussioni e i punti finali dell'accordo sono stati approvati "sia nei principi sia nei dettagli" da tutte le parti in causa, tanto da avvicinarle sensibilmente a un'intesa. Ma la sicurezza di Trump tuttavia sembra vacillare sia sui tempi del possibile accordo sia, soprattutto, sul via libera della controparte iraniana. 

Pressato dalla stampa, il tycoon prima rifiuta di indicare una data precisa - "Non voglio fissare una deadline, le cose procederanno rapidamente e dopo la firma lo Stretto di Hormuz riaprirà" - poi resta vago sul (necessario) assenso della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. "Mi pare di capire che abbia approvato, sì", la replica senza certezze. 

Quindi i pochissimi dettagli sul documento: "Sono stati colpiti molto duramente e ora vogliono fare l'accordo più di quanto lo voglia io. Per gli Usa e per il Medio Oriente è un accordo eccellente. Ed è ottimo anche per l'Iran. E' un memorandum d'intesa molto dettagliato, concordato anche con altri paesi che hanno una forte influenza sull'Iran. Teheran non avrà armi nucleari in nessuna forma e non se le procurerà: è il paragrafo più importante", le parole di Trump alla Casa Bianca, che tra i Paesi concordi con l'intesa cita anche Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto. 

Ma Teheran cosa dice? Almeno per il momento, dall'Iran non arriva nessuna conferma. Anzi. Alle parole del tycoon, i media di regime si sono affrettati a spiegare che la Repubblica islamica non ha approvato alcun testo di memorandum iniziale con gli Stati Uniti. Quindi il gelo dal portavoce del ministro degli Esteri Esmaeil Baqaei: "Finora l'Iran - ha detto- non ha raggiunto una conclusione definitiva sull'accordo". 

A complicare il quadro ecco poi arrivare anche la precisazione da Israele, uno dei Paesi citati dal tycoon. Tel Aviv, spiega il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo aver parlato con Trump al telefono, "non è parte dell'accordo". I due hanno parlato del "memorandum di intesa che sta emergendo con l'Iran che riguarda l'avvio di negoziati", ha affermato Netanyahu, spiegando che Trump ha promesso che qualsiasi accordo tra Iran e Stati Uniti includerà impegni per la rimozione del materiale nucleare arricchito di Teheran e ha accolto con favore gli impegni del presidente statunitense sulla limitazione dei programmi nucleari e missilistici iraniani". 

Secondo Axios, inoltre, anche se i negoziati tra Stati Uniti e Iran sarebbero in effetti vicini a un'intesa di principio sui principali punti del dossier, resterebbe ancora un passaggio decisivo, e cioè proprio il via libera della Guida Suprema iraniana. 

Secondo le stesse fonti vicine ai negoziati citate dalla testata Usa, nelle ultime ore i colloqui avrebbero comunque permesso di ridurre le distanze su tre questioni centrali: il meccanismo per lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano nel periodo di tregua. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:52

Mondiali, scontri tra manifestanti e polizia fuori dallo stadio Azteca di Città del Messico

(Adnkronos) - Decine di manifestanti si sono scontrati con la polizia fuori dallo stadio Azteca di Città del Messico, mentre Sudafrica e Messico disputavano la prima partita dei Mondiali davanti a 80.000 spettatori.  

Gruppi di insegnanti, parenti di cittadini messicani scomparsi e attivisti di gruppi studenteschi si erano radunati già da stamattina fuori dallo stadio. Alcuni manifestanti, riferisce l'Afp, hanno forzato le barriere delle forze dell'ordine e si sono scontrati con gli agenti che presidiavano il perimetro dello stadio, pochi istanti dopo il primo gol del torneo da parte del Messico.  

Un gruppo di giovani ha infranto i finestrini delle auto con delle mazze, mentre la polizia lanciava gas lacrimogeni e schierava agenti a cavallo per disperdere i manifestanti. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:14

Venezia, trovato morto il 19enne scomparso nei giorni scorsi a Spinea

(Adnkronos) - E' stato ritrovato morto il giovane Mattia Testi, 19 anni, scomparso dallo scorso 4 giugno da Spinea (Venezia). A darne notizia l'amministrazione comunale. "La notizia pone fine ai giorni di intense ricerche che hanno visto impegnate le forze dell'ordine, la Protezione Civile, la polizia locale e i vigili del fuoco". L'Amministrazione comunale "si stringe attorno alla famiglia di Mattia in questo momento di immenso dolore ed esprime la propria più sincera vicinanza ai suoi cari".  

"A nome dell'intera comunità di Spinea desidero esprimere il più profondo cordoglio per questa tragica notizia. In questi giorni la nostra città ha condiviso con apprensione la speranza di un esito diverso e oggi si trova unita nel dolore. Alla famiglia di Mattia rivolgiamo il nostro abbraccio e la nostra vicinanza", dichiara il Sindaco Franco Bevilacqua. 

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Categoria: cronaca

23:04

Messico-Sudafrica, piovono rossi: tre espulsi, caos ai Mondiali

(Adnkronos) - Incubo cartellini rossi per il Sudafrica. Oggi, giovedì 11 giugno, la Nazionale africana ha sfidato il Messico nella gara inaugurale del Mondiale 2026, in una partita segnata anche da alcuni episodi arbitrali. Il Sudafrica ha infatti terminato la gara in nove uomini, a causa delle espulsioni dirette di Sithole al 50' e Zwole all'83. Mentre il Messico ha chiuso in dieci per il rosso rifilato a Montes nel recupero. Tre espulsi sono un record per una partita inaugurale di un Mondiale. 

Succede tutto nel secondo tempo. Sul punteggio di 1-0, Gutierrez viene lanciato in profondità ma viene atterrato da Sithole, schierato a sorpresa dal primo minuto e già disastroso sul primo gol messicano di Juinones. Il difensore sudafricano interviene dritto sull'avversario, stendendolo al limite dell'area e l'arbitro brasiliano Sampaio estrae il cartellino rosso. 

Nel finale di gara, quando il Messico ha già siglato il 2-0 con Jimenez, arriva il secondo rosso per il Sudafrica. Dopo una revisione al Var, il direttore di gara punisce una manata di Zwane, appena entrato in campo, durante un contrasto con un avversario, giudicando la sbracciata come gioco violento e lasciando i Bafana Bafana concludere la partita in nove. 

In pieno recupero invece, al 92', arriva il cartellino rosso per Montes. Il difensore messicano atterra un avversario lanciato verso la porta e l'arbitro estrae un altro cartellino rosso. 

 

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Categoria: sport

22:19

Mondiali 2026, cerimonia apertura interrotta. Rai: "Errore nel timing"

(Adnkronos) - La Rai si 'discolpa' dopo l'interruzione della diretta durante la cerimonia d'apertura dei Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, il Messico ha sfidato il Sudafrica nella gara inaugurale della rassegna iridata, con la partita che è stata preceduta dalla consueta cerimonia allo stadio Azteca di Città del Messico. La diretta Rai però è stata interrotta proprio durante l'esibizione di Shakira: "In merito all’interruzione della cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio, si precisa che la Rai ha operato nel pieno rispetto delle indicazioni e dei vincoli editoriali e tecnici stabiliti dalla Fifa per la gestione dell’evento. La programmazione della diretta era regolata da una tempistica rigorosa, condivisa con l’organizzazione internazionale, che prevedeva passaggi obbligati tra i diversi momenti della trasmissione", ha reso noto la Rai. 

"L’interruzione 1 minuto prima della conclusione della performance musicale di Shakira è da attribuire a una valutazione operativa legata al rispetto della scaletta e al passaggio di linea al TG1. Si è trattato di un errore nella gestione del timing finale, per il quale Rai esprime rammarico verso il pubblico", ha comunicato la Rai.  

"Resta confermato che tutte le altre fasi della copertura sono state realizzate in coerenza con le indicazioni ricevute e con gli standard editoriali del servizio pubblico. La Rai ribadisce il proprio impegno a garantire una copertura sempre più attenta e puntuale dei grandi eventi internazionali". 

 

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Categoria: spettacoli

21:42

'Mediaset siamo noi', Pier Silvio Berlusconi riunisce tutti i collaboratori nel ricordo del Cavaliere

(Adnkronos) - Oltre 1.500 collaboratori Mediaset si sono ritrovati stasera nel Campus di Cologno Monzese per una serata che è andata ben oltre l’evento aziendale. “Mediaset siamo Noi”, voluta da Pier Silvio Berlusconi a tre anni dalla scomparsa del fondatore, è diventata una grande festa collettiva, un momento di identità e appartenenza, un abbraccio simbolico tra passato, presente e futuro del Gruppo. 

Il Campus, trasformato per l’occasione in un enorme spazio d’incontro grazie a una tensostruttura di oltre mille metri quadrati, ha accolto collaboratori di tutte le età e di tutte le aree aziendali. A introdurre la serata è stato Gerry Scotti, che ha chiamato sul palco Pier Silvio Berlusconi (reduce da un brutto incidente d'auto per fortuna senza conseguenze gravi), per un intervento molto personale, intenso e carico di emozione. 

Pier Silvio Berlusconi: "L'incidente? Qualcuno ha trasformato una tragedia in miracolo..." - Video  

“Buonasera a tutti e grazie di essere qui tutti insieme”, ha esordito l'ad Mediaset. “Sono passati tre anni ma per me questo continua a essere un momento emozionante e addirittura commovente. Poter stare qui con tutti voi è il regalo più bello in assoluto”. Pier Silvio ha voluto chiarire subito lo spirito della serata: “Questa non sarà una commemorazione. Non sarà nemmeno solo una celebrazione. Oggi dobbiamo fare un passo in più: questa deve diventare la festa per Silvio Berlusconi, la festa di Mediaset, la festa di tutti noi. Quindi vi prego, divertitevi”. 

Nel suo discorso, Berlusconi ha parlato di azienda, di futuro e soprattutto di persone. “Le aziende possono crescere, diventare internazionali, ottenere risultati straordinari anche nei momenti più complicati. Ma i numeri da soli non bastano. Ci sono tre ingredienti senza i quali non si costruisce nulla: la dedizione, la passione e – il più importante di tutti – le persone. Cioè voi. Cioè noi”. Poi la frase che ha acceso la platea: “Noi siamo Mediaset, una realtà bellissima, un’azienda di cui essere orgogliosi grazie al contributo di tutti. Siamo partiti da qualcosa, e quel qualcosa era dentro qualcuno che ci sta guardando e sorride. Noi siamo te e tu sei tutti noi. Grazie Presidente. Ti amo papà”. 

Il pubblico ha accolto le sue parole con un lungo applauso, mentre Pier Silvio ha ringraziato ancora una volta i collaboratori: “Questa è la nostra ricchezza, questa è la nostra forza. Voi non avete idea di quanta energia e di quanto bene fate a me, alla mia famiglia e alla nostra azienda”. 

La serata è proseguita con l’anteprima del documentario di Toni Capuozzo, “Caro Presidente, ti racconto”, che sarà trasmesso domani in prima serata sulle reti Mediaset. Un racconto intimo e giornalistico che ripercorre la vita di Silvio Berlusconi attraverso testimonianze, immagini e memorie personali. 

Poi è arrivato il momento della musica, affidato ai Pooh, che hanno trasformato la tensostruttura in un’arena emotiva cantando alcuni dei loro successi più amati: Dammi solo un minuto, Tanta voglia di lei, Uomini soli, Pensiero, Chi fermerà la musica. Un omaggio perfetto per una serata che voleva essere sì una festa, ma anche un modo per ricordare un uomo che con la musica ha avuto un legame profondo. 

La festa è continuata lungo la Via del Gusto, un percorso enogastronomico dedicato ai Paesi in cui opera MFE‑MediaForEurope: paella e sangria dalla Spagna, risotto alla milanese e cotoletta per l’Italia, würstel, crauti e brezel dalla Germania, Sacher Torte e Emmental per Austria e Svizzera, fino al bacalhau e ai pastéis de nata del Portogallo. Il catering è stato curato dal ristorante stellato Da Vittorio, ulteriore segno dell’attenzione e della cura dedicate all’evento. 

“Come avrebbe voluto lui, che sicuro è qua con noi, facciamo festa e divertiamoci”, ha detto Pier Silvio prima di lasciare spazio alla musica e alla convivialità. E così è stato: una serata di orgoglio, memoria e comunità, che ha ricordato a tutti che Mediaset non è solo un’azienda, ma una storia collettiva fatta di persone, passioni e visioni condivise. 

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Categoria: spettacoli

21:33

Julian Quinones sblocca Messico-Sudafrica, chi è primo marcatore dei Mondiali 2026

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 hanno il loro primo marcatore. Oggi, giovedì 11 giugno, il Messico ha trovato il primo gol della rassegna iridata sbloccando il match dopo soli otto minuti contro il Sudafrica, partita inaugurale del torneo e prima giornata del gruppo A, completato da Repubblica Ceca e Corea del Sud. A siglare la prima rete del Mondiale non è stato Raul Jimenez, l'uomo più atteso, bensì Julian Quinones. Ma chi è l'attaccante messicano?  

 

Julian Quinones è un attaccante messicano di 29 anni, classe 1997, che attualmente gioca in Arabia Saudita con la maglia dell'Al Qadsiah. Quinones è nato in Colombia, a Magui Payan, ma cresciuto in Messico, scegliendo quindi di giocare con la maglia della squadra allenata dal ct Aguirre. 

La sua carriera si è sviluppata soprattutto in patria. Ha iniziato a giocare in Messico con la maglia del Tigres, uno dei club principali del campionato, dove ha fatto il settore giovanile, per poi trasferirsi all'Atlas nel 2021. Due anni più tardi arriva il trasferimento all'America per 9 milioni. Dopo una solo stagione arriva l'offerta dell'Al Qadsiah, che lo porta in Arabia Saudita per oltre 13 milioni. 

 

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Categoria: sport

21:26

Irama e Giorgia insieme a San Siro, il duetto su 'Buio'

(Adnkronos) - Tra gli ospiti speciali del debutto di Irama stasera a San Siro c'era anche Giorgia. La cantante ha fatto il suo ingresso sulle note di 'Buio', brano contenuto nell'album 'Antologia della vita e della morte' del 2025, una canzone che racconta il dolore e la solitudine che accompagnano la fine di una relazione. Al termine dell'esibizione i due artisti si sono abbracciati: "Questo è tutto tuo", ha detto Giorgia, lasciando al collega e amico tutto l'applauso del suo pubblico. 

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Categoria: spettacoli

21:17

Sinner in campo prima di Wimbledon: esibizione con Cobolli e Darderi

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il numero uno del mondo scenderà in campo a Londra prima del terzo Slam stagionale, Wimbledon. E' stata infatti ufficializzata la sua presenza al Giorgio Armani Tennis Classic, rassegna di esibizione oramai ultra-trentennale che si disputa all'Hurlingham Club, dal 23 al 27 giugno.  

"Per la nostra 32esima edizione, siamo eccitati di dare il benvenuto a Jannik Sinner, che si aggiunge ad un parco giocatori eccezionale", ha spiegato il direttore del torneo Nikhil Waugh.  

L'altoatesino non sarà né l'unico Top 10, né l'unico italiano presente all'esibizione che vedrà scendere in cam po anche Flavio Cobolli, diventato n.10 Atp dopo la finale disputata al Roland Garros, e Luciano Darderi (n.18). A completare il roster anche Casper Ruud (n.14), Karen Khachanov (n.15), Learner Tien (n.19) e Cameron Norrie (n.29). 

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Categoria: sport

20:52

Ronaldo parla con Bocelli di... Sinner: "Sono geloso di te e lui, lo amo"

(Adnkronos) - Ronaldo il Fenomeno innamorato di Jannik Sinner dai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, l'ex attaccante brasiliano si trova a Città del Messico per assistere a Messico-Sudafrica, partita inaugurale della rassegna iridata, e prima del fischio d'inizio ha incontrato Andrea Bocelli. 

"Mi sto allenando a tennis. Ho visto che ti sei incontrato con Sinner, sono geloso di tutti e due", ha detto Ronaldo, in un italiano perfetto, a Bocelli. Il dialogo tra i due è stato postato sulle storie Instagram proprio dal tenore italiano: "Sono innamorato di lui, è davvero una brava persona", ha concluso Ronaldo, che ha svelato così la sua 'fede' tennistica. 

"Un piacere incontrarti ancora, Ronaldo. Dobbiamo incontrare presto l'incredibile Jannik Sinner insieme", ha scritto Bocelli a corredo del video.  

 

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Categoria: sport

20:38

Sudafrica, arrivo show ai Mondiali: canti e balli prima del Messico

(Adnkronos) - Arrivo show del Sudafrica a Città del Messico. Oggi, giovedì 11 giugno, la Nazionale africana sfida il Messico nella partita inaugurale del Mondiale 2026. Nonostante arrivi al girone A, completato da Repubblica Ceca e Corea del Sud, in campo nella notte italiana, da sfavorito, i Bafana Bafana sono sbarcati nel torneo con buon umore, canti e danze. 

Una volta scesi dal pullman, ovviamente 'brandizzato con i colori della bandiera sudafricana, che li ha porti allo stadio Azteca infatti, il Sudafrica ha intonato un canto tipico del proprio Paese, disponendosi in 'formazione' per ballare tutti insieme. Un modo per stemperare la tensione per un ritorno al Mondiale che da quelle parti attendevano dal 2010, quando si qualificò in quanto Paese ospitante. 

 

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Categoria: sport

20:20

Messico-Sudafrica 2-0, padroni di casa vincono gara inaugurale dei Mondiali

(Adnkronos) - Il Messico apre i Mondiali 2026 battendo il Sudafrica 2-0. Oggi, giovedì 11 giugno, allo stadio Azteca di Città del Messico, dopo la cerimonia d'apertura del torneo, la Nazionale messicana ha superato quella sudafricana nella gara inaugurale della rassegna iridata grazie ai gol di Quinones al 9' e di Jimenez al 67'. Espulsi nel Sudafrica Sithole al 50' e Zwole all'83', mentre il Messico rimane in dieci nel finale per il rosso a Montes al 92'. La squadra del ct Aguirre vola così al primo posto del gruppo A a quota 3 punti. 

Alle 4 italiane Repubblica Ceca-Corea del Sud completerà la prima giornata del gruppo A. 

 

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19:52

Pier Silvio Berlusconi: "L'incidente? Qualcuno ha trasformato una tragedia in miracolo..."

(Adnkronos) - Pier Silvio Berlusconi sta "benissimo" dopo il brutto incidente d'auto occorsogli ieri. Lo ha confessato lui stesso sul palco di "Mediaset siamo Noi", la serata-evento organizzata nel Campus di Cologno Monzese a tre anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, quando Gerry Scotti gli ha chiesto appunto come stesse. L'ad ha risposto con sincerità: "Sto benissimo. Ieri ho avuto una disavventura. Lo dico onestamente: poteva essere una tragedia. Qualcuno ha trasformato una tragedia in un miracolo. E quando si esce consci di avere vissuto dei miracoli si è più forti di prima", ha detto Pier Silvio, concludendo con un incoraggiamento alla platea di 1.500 collaboratori del gruppo riuniti per l'occasione: "Forza, forza Mediaset. Mediaset siamo noi tutti, voi". 

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19:24

Migranti, fonti Viminale: "Cogliere apertura Salis su rimpatri, realizzare un Cpr a Genova"

(Adnkronos) - Il ministro Piantedosi sarà presto a Genova per una riunione sulla sicurezza in città. Nell’occasione si affronteranno i temi dell’uso dei taser, del potenziamento della videosorveglianza, del rafforzamento degli organici. Il Viminale, a quanto apprende l'Adnkronos, intende inoltre cogliere ''l’apertura'' della sindaca Salis sulla ''necessità di aumentare ulteriormente i rimpatri'' e ''per questo si impegnerà perché possa essere trovata una soluzione per realizzare a Genova, in accordo con il Comune e la Regione, un Cpr che consentirà un aumento dei rimpatri degli immigrati irregolari pericolosi''.  

Un obiettivo, sottolineano fonti del Viminale, in linea con le iniziative già avviate a livello nazionale, che dall’inizio della legislatura hanno consentito di raggiungere un incremento dei rimpatri del 40%. 

''Con un Cpr a Genova si potrà fare ancora di più e meglio per quel territorio, così come richiesto peraltro dalla stessa sindaca Salis'', fanno trapelare le stesse fonti. 

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Categoria: cronaca

19:15

Ochoa e il record con il Messico: il portiere al sesto Mondiale

(Adnkronos) - Guillermo Ochoa da record ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, il portiere messicano si prepara ad affrontare il Sudafrica nella gara inaugurale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico, per quello che, per lui, sarà un torneo da record.  

Quello che prende il via oggi sarà infatti il sesto Mondiale a cui parteciperà Ochoa, che a 40 anni raggiunge così un traguardo mai tagliato da nessuno. Ochoa condividerà in ogni caso il record con Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, anche loro presenti per la sesta rassegna iridata consecutiva. 

Ochoa si è affermato da tempo ormai come un portiere giramondo, con una parentesi anche in Italia con la maglia della Salernitana, e al momento gioca a Cipro con l'Ael Limassol. In carriera ha vestito, tra le altre, anche le maglie di Standard Liegi, Malaga, Granada e Ajaccio, giocando in tutti, ad eccezione di Premier League e Bundesliga, i maggiori campionati europei. 

 

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Categoria: sport

19:14

Raul Jimenez, chi è la stella del Messico ai Mondiali

(Adnkronos) - Il Messico si prepara a inaugurare i Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, la Nazionale 'di casa' sfida il Sudafrica nella gara inaugurale della rassegna iridata che prende il via in Stati Uniti, Canada e Messico. Tra i giocatori su cui sono puntati i riflettori c'è sicuramente Santiago Gimenez, attaccante del Milan reduce da una stagione deludente in rossonero, ma non solo.  

Il peso dell'attacco messicano infatti ricadrà sulle spalle di Raul Jimenez, esperto centravanti del Fulham e atteso protagonista di questi Mondiali. Ma chi è?  

 

Raul Jimenez è un attaccante messicano di 35 anni, classe 1991, al suo ultimo Mondiale. La sua carriera si è sviluppata soprattutto in Premier League, dove gioca con la maglia del Fulham. Cresciuto nelle giovanili dei messicani dell'America, Jimenez è volato in Europa da giovanissimo per giocare con l'Atletico Madrid, che lo ha pagato 10 milioni di euro. 

L'esperienza in Spagna si è rivelata però più complicata del previsto e così Jimenez si è trasferito al Benfica. In Portogallo è rimasto tre anni prima di approdare in Premier League per vestire la maglia del Wolverhampton, che lo ha acquistato per ben 38 milioni di euro. In Inghilterra è riuscito a esprimere appieno il suo potenziale, affermandosi come uno dei bomber del campionato. 

Nell'estate del 2023 è poi passato al Fulham per poco più di 6 milioni di euro. A Craven Cottage, nell'ultima stagione, ha collezionato 9 gol e 3 assist in 36 presenze stagionali. 

 

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Categoria: sport

19:10

Juventus, rivoluzione in società: via Comolli, arriva Carnevali

(Adnkronos) - Rivoluzione in casa Juventus. Oggi, giovedì 11 giugno, il club bianconero ha deciso di portare avanti un nuovo stravolgimento societario, dicendo addio, dopo un solo anno, all'amministratore delegato Damien Comolli. Secondo quanto riportato da SkySport, la decisione è arrivata in giornata dopo diverse valutazioni, portate avanti da John Elkann in prima persona. 

A 'condannare' Comolli non soltanto i risultati deludenti dell'ultima stagione sportiva, con la qualificazione fallita alla prossima Champions League, ma anche operazioni di mercato giudicate non all'altezza rispetto alle risorse investite. A sfavorire il dirigente francese inoltre anche il pessimo rapporto instaurato con Luciano Spalletti, che gode invece della piena fiducia della società. 

La Juventus, in ogni caso, ha giò pronta il sostituto di Comolli. Al suo posto arriva dal Sassuolo Giovanni Carnevali, che diventerà quindi il nuovo amministratore delegato bianconero. 

 

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Categoria: sport

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00:14

Effetto 'soldi trovati' sulla quattordicesima il motivo psicologico che ci porta a bruciarla subito

(Adnkronos) - Ogni anno circa 7 milioni di lavoratori italiani ricevono la quattordicesima. E ogni anno, per la maggior parte di loro, quella somma scompare entro poche settimane. Non perché guadagnino poco, ma perché il denaro percepito come extra attiva un meccanismo psicologico preciso: l'effetto 'soldi trovati', che porta a spenderli con criteri completamente diversi da quelli applicati allo stipendio ordinario. E' una trappola prevedibile e prevenibile. Una somma extra che coincide con l'inizio dell'estate e che, nella maggior parte dei casi, ha già una destinazione precisa ancora prima di essere accreditata sul conto corrente: vacanze, acquisti rimandati, spese per la famiglia, lavori domestici o semplicemente qualche sfizio rimasto in sospeso durante l'anno. Eppure, proprio questa disponibilità aggiuntiva può trasformarsi in una trappola silenziosa. Quando il denaro viene percepito come "extra", infatti, tende a essere gestito in modo diverso rispetto allo stipendio ordinario, spesso con minore attenzione e maggiore propensione alla spesa impulsiva. 

 

Secondo Marco Casario, investitore professionista, divulgatore finanziario e autore del libro I 4 pilastri dell'indipendenza finanziaria, il problema non riguarda tanto l'importo della quattordicesima, quanto il significato psicologico che le persone le attribuiscono. "La quattordicesima - spiega - è il test più onesto del tuo rapporto con il denaro. Settimane prima che arrivi, hai già deciso dove andrà, e quasi sempre la decisione è emotiva, non finanziaria. Il punto non è quanto guadagni. Il punto è che nessuno ti ha mai insegnato a separare il denaro che ti fa stare bene oggi da quello che ti protegge domani. E questo non è un caso: è un sistema che funziona meglio quando tu non ci pensi". 

Il fenomeno si accentua proprio nei mesi estivi. Tra ferie, prenotazioni, attività per i figli, matrimoni, eventi e occasioni sociali, la pressione alla spesa aumenta sensibilmente. Le banche stesse ti propongono prestiti per le vacanze proprio a giugno. Non si tratta necessariamente di acquisti superflui: spesso sono spese legittime e pianificate. Tuttavia, la disponibilità immediata di liquidità può spingere molte persone ad allargare il proprio budget più di quanto previsto, generando un effetto che si manifesta soltanto nei mesi successivi. 

 

"Una domanda molto utile da porsi - sottolinea Casario - prima di utilizzare la quattordicesima è questa: questa spesa, tra sei mesi, la rifarei? Se la risposta è no, hai appena trovato il margine di manovra che credevi di non avere. La quattordicesima media in Italia vale circa 1.200 euro. Se ne investi anche solo una parte, diciamo la metà, ogni anno per vent'anni con un rendimento medio del mercato del 7%, diventano oltre 25.000 euro. Non è rinuncia: è aritmetica”. 

Cambiare prospettiva temporale aiuta a prendere decisioni più consapevoli e spesso porta a conclusioni molto diverse rispetto a quelle dettate dall'immediato. Per questo motivo, una strategia efficace può essere quella di attribuire fin da subito una funzione specifica a ogni parte della somma ricevuta. Una quota può essere destinata alle vacanze o al tempo libero, una alla creazione o al rafforzamento di un fondo per gli imprevisti e una agli obiettivi futuri, come formazione, investimenti o progetti personali. Non esiste una formula universale valida per tutti, ma esiste un principio che accomuna le situazioni finanziarie più solide: decidere in anticipo dove andrà il denaro, invece di lasciare che siano le circostanze a determinarne l'utilizzo. 

 

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda il crescente ricorso ai pagamenti rateizzati. Sapere che una mensilità aggiuntiva è in arrivo porta spesso molte persone ad anticipare acquisti o a sottoscrivere finanziamenti confidando nelle entrate future. "Le rate - dice - sono lo strumento perfetto per farti dimenticare quanto stai spendendo. Rendi invisibile il costo totale e il cervello smette di valutarlo. Non è un difetto delle persone, è il design del prodotto: le banche e le finanziarie sanno esattamente cosa stanno facendo quando ti offrono 'solo 49 euro al mese'. Il mio consiglio è applicare una regola semplice: se non puoi permetterti di pagarlo in un'unica soluzione, probabilmente non puoi permettertelo.La libertà finanziaria nasce dalla capacità di scegliere, non dall'accumulo di impegni futuri. In quest'ottica la quattordicesima può diventare molto più di una semplice entrata extra estiva. Può rappresentare un'opportunità concreta per rafforzare la propria stabilità economica, affrontare con maggiore serenità eventuali imprevisti e costruire margini di sicurezza che spesso fanno la differenza nei mesi successivi. Perché una buona gestione del denaro non significa rinunciare alle vacanze o ai propri desideri, ma trovare un equilibrio sostenibile tra il benessere di oggi e la tranquillità di domani". 

 

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Categoria: economia

00:14

Estate esplode nel weekend: sole, caldo e temperature in salita

(Adnkronos) - L'estate prende possesso dell'Italia. Ecco l'anticiclone, con sole e caldo dominatori del meteo a partire dal weekend. "Dopo una settimana piuttosto movimentata e turbolenta, scandita da tanti temporali, in particolare al Nord, ci apprestiamo a vivere un weekend senza piogge. Già da venerdì 12, infatti, avanzerà con decisione un possente anticiclone subtropicale che garantirà sole e stabilità sia sabato 13, sia domenica 14 giugno", dice Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it', all'Adnkronos. 

"La vasta area di alta pressione in avanzamento verso l'Italia garantirà prima di tutto una diffusa stabilità atmosferica, con tanto sole da Nord a Sud. L'effetto più evidente della rimonta dell'anticiclone subtropicale riguarderà la generale impennata delle temperature, specie nei valori massimi", aggiunge l'esperto. 

 

La svolta si concretizzerà nelle prossime ore. "Già da sabato i termometri schizzeranno verso l'alto ovunque, facendoci assaporare un caldo pienamente estivo. E non sarà finita. Nel corso di domenica ci aspettiamo temperature ancora più elevate - continua Gussoni - : sulle pianure del Nord si raggiungeranno facilmente punte massime di 34°C (in particolare su bassa Lombardia ed Emilia Romagna), mentre al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori la colonnina di mercurio si spingerà fino a 32-33°C nelle zone interne di Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna". 

 

"Secondo gli ultimi aggiornamenti, dopo questa prima fase calda, ma ancora gradevole, il picco della calura arriverà nel corso della prossima settimana, da mercoledì 17 giugno, quando è prevista una nuova fiammata dell'alta pressione africana che spingerà le temperature fin verso i 35°C e anche oltre", conclude Gussoni. 

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Categoria: cronaca

00:12

Ucraina-Russia, la guerra dei record si combatte da 1570 giorni

(Adnkronos) - La guerra in Ucraina innescata dall'invasione russa è stata spesso paragonata alla Grande Guerra, per la ferocia dei combattimenti sul campo, le pesantissime perdite di vite umane, l'uso di nuove tecnologie belliche. Un altro elemento accomuna i due conflitti: la loro durata. Quello tra Russia e Ucraina è in corso da 1.569 giorni e qualche ora: ha superato i 4 anni e tre mesi della Prima Guerra Mondiale. 

Quando il presidente russo, Vladimir Putin, inviò le sue truppe in Ucraina nel febbraio 2022, credeva che il paese sarebbe caduto nel giro di pochi giorni. Quando l'Ucraina respinse i russi e il conflitto si trasformò in una guerra di logoramento, pochi avrebbero potuto immaginare che sarebbe durata così a lungo. Oggi la metà degli ucraini crede che la guerra non finirà prima del prossimo anno, il che la avvicinerebbe a un'altra soglia critica: la durata della Seconda Guerra Mondiale, sei anni.  

Gli storici avvertono che tracciare parallelismi con le due guerre mondiali richiede cautela. La portata globale di quei conflitti, che coinvolsero numerosi teatri operativi ed eserciti, rende difficili i confronti in termini di perdite umane e potenza di fuoco.  

Ma ci sono punti in comune, analogie, oltre alle differenze, sottolinea lo storico ucraino Yaroslav Hrytsak, citato dal New York Times: la guerra in Ucraina, come la Prima Guerra Mondiale, ha trasformato la geopolitica europea, rimodellando le alleanze militari e innescando un riarmo senza precedenti da decenni. 

 

Gli analisti militari osservano poi che i due conflitti hanno ridefinito la natura della guerra attraverso l'introduzione di nuove tecnologie: aerei e carri armati un secolo fa; droni che solcano cieli, mari e terre oggi. Non a caso per la prima volta su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha celebrato la Giornata delle Forze dei Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto. "La guerra moderna non può più essere immaginata senza i droni, e i sistemi aerei a pilotaggio remoto ucraini operano a diversi livelli: dalle missioni in prima linea al colpire importanti installazioni nemiche a centinaia di chilometri di profondità nel territorio russo". In entrambi i casi, i progressi tecnologici hanno reso la guerra più brutale per gli esseri umani. 

Per Michel Goya, ex colonnello francese e storico militare, il parallelismo tra i due conflitti può iniziare dalla fase iniziale di entrambe le guerre. Nel 1914, i tedeschi lanciarono una rapida offensiva verso Parigi nella speranza di ottenere una vittoria immediata. Le forze russe avevano lo stesso obiettivo quando si sono lanciate verso Kiev, la capitale ucraina, nel 2022. In entrambi i casi, gli attaccanti dopo essersi avvicinati al loro obiettivo sono stati respinti. 

Entrambe le guerre si sono evolute poi in combattimenti soprattutto statici lungo un fronte in gran parte congelato, con soldati asserragliati nelle trincee e nei bunker, le truppe nemiche spesso separate da poche centinaia di metri, a volte abbastanza vicine da potersi vedere. 

 

Le differenze arrivano con i droni: sul fronte ucraino le reti di trincee a cielo aperto sono diventate insicure e sono state sostituite da bunker sotterranei che ospitano non più di una manciata di soldati. Abbastanza piccoli da essere difficili da individuare dall'alto e abbastanza profondi da resistere agli attacchi. Le reti di trincee contrapposte in stile Prima Guerra Mondiale, separate da una stretta zona cuscinetto, hanno lasciato il posto a un'area di combattimento estesa per chilometri e disseminata di rifugi sotterranei. In questa "zona di fuoco", qualsiasi movimento viene rapidamente individuato dai droni. 

Gli assalti di truppe su larga scala, come quelli di un secolo fa, sono diventati pressoché impossibili sotto la costante sorveglianza dei droni. Tali assalti sono stati sostituiti da attacchi condotti da uno o due soli soldati. I carri armati, introdotti per la prima volta nel 1916, erano ancora un'arma temuta nei primi anni della guerra in Ucraina. Oggi vengono usati raramente perché le loro dimensioni li rendono facili bersagli per i droni, sebbene alcuni carri armati siano stati modificati con gabbie metalliche protettive.  

È difficile confrontare le perdite umane, data la differenza di portata tra le due guerre. Un secolo fa, milioni di soldati furono inviati in battaglia su più fronti in Europa. Oggi, le forze coinvolte si contano a centinaia di migliaia. Si stima che tra i nove e gli undici milioni di soldati morirono nella Prima Guerra Mondiale, rispetto a circa mezzo milione in Ucraina finora. Tuttavia, analisti e funzionari militari, tra cui l'ammiraglio Pierre Vandier, della Nato, citato dal New York Times, affermano che i droni hanno reso il campo di battaglia ucraino letale a livelli paragonabili a quelli della Prima Guerra Mondiale.  

 

La domanda ora è se una delle due parti riuscirà a sbloccare la situazione di stallo. Nella Prima Guerra Mondiale, gli Alleati prevalsero combinando la pressione economica sulla Germania, attraverso un rigido blocco navale, con la pressione militare, tramite offensive incessanti. La strategia ucraina per porre fine alla guerra presenta alcune analogie con quell'approccio. Gli attacchi dei droni contro le risorse petrolifere russe, spina dorsale della sua economia, sono progettati per limitare la capacità di Mosca di finanziare il proprio sforzo bellico. Kiev non ha le risorse umane per replicare le offensive della Prima Guerra Mondiale, ma ha inondato il campo di battaglia con piccoli droni d'attacco nella speranza di infliggere perdite insostenibili all'esercito russo. Per lo storico Hrystakm "questa è la Prima Guerra Mondiale, ma con i droni".  

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:12

Iran, Trump annuncia intesa: "Presto firma, forse in Europa". Gelo Teheran: "Ancora nessun ok"

(Adnkronos) - Dietrofront di Donald Trump sui raid programmati contro l'Iran e nuova promessa di una intesa firmata "presto". Forse in Europa nel weekend, sicuramente alla presenza del vice Vance e degli inviati Witkoff e Kushner. L'annuncio del tycoon arriva a sorpresa, quasi all'ultimo minuto, ribaltando ancora una volta le carte sul tavolo dopo 48 ore ad altissima tensione.  

I colloqui con Teheran, spiega infatti il presidente americano, sono stati portati "al più alto livello della leadership iraniana", mentre le discussioni e i punti finali dell'accordo sono stati approvati "sia nei principi sia nei dettagli" da tutte le parti in causa, tanto da avvicinarle sensibilmente a un'intesa. Ma la sicurezza di Trump tuttavia sembra vacillare sia sui tempi del possibile accordo sia, soprattutto, sul via libera della controparte iraniana. 

Pressato dalla stampa, il tycoon prima rifiuta di indicare una data precisa - "Non voglio fissare una deadline, le cose procederanno rapidamente e dopo la firma lo Stretto di Hormuz riaprirà" - poi resta vago sul (necessario) assenso della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. "Mi pare di capire che abbia approvato, sì", la replica senza certezze. 

Quindi i pochissimi dettagli sul documento: "Sono stati colpiti molto duramente e ora vogliono fare l'accordo più di quanto lo voglia io. Per gli Usa e per il Medio Oriente è un accordo eccellente. Ed è ottimo anche per l'Iran. E' un memorandum d'intesa molto dettagliato, concordato anche con altri paesi che hanno una forte influenza sull'Iran. Teheran non avrà armi nucleari in nessuna forma e non se le procurerà: è il paragrafo più importante", le parole di Trump alla Casa Bianca, che tra i Paesi concordi con l'intesa cita anche Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto. 

Ma Teheran cosa dice? Almeno per il momento, dall'Iran non arriva nessuna conferma. Anzi. Alle parole del tycoon, i media di regime si sono affrettati a spiegare che la Repubblica islamica non ha approvato alcun testo di memorandum iniziale con gli Stati Uniti. Quindi il gelo dal portavoce del ministro degli Esteri Esmaeil Baqaei: "Finora l'Iran - ha detto- non ha raggiunto una conclusione definitiva sull'accordo". 

A complicare il quadro ecco poi arrivare anche la precisazione da Israele, uno dei Paesi citati dal tycoon. Tel Aviv, spiega il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo aver parlato con Trump al telefono, "non è parte dell'accordo". I due hanno parlato del "memorandum di intesa che sta emergendo con l'Iran che riguarda l'avvio di negoziati", ha affermato Netanyahu, spiegando che Trump ha promesso che qualsiasi accordo tra Iran e Stati Uniti includerà impegni per la rimozione del materiale nucleare arricchito di Teheran e ha accolto con favore gli impegni del presidente statunitense sulla limitazione dei programmi nucleari e missilistici iraniani". 

Secondo Axios, inoltre, anche se i negoziati tra Stati Uniti e Iran sarebbero in effetti vicini a un'intesa di principio sui principali punti del dossier, resterebbe ancora un passaggio decisivo, e cioè proprio il via libera della Guida Suprema iraniana. 

Secondo le stesse fonti vicine ai negoziati citate dalla testata Usa, nelle ultime ore i colloqui avrebbero comunque permesso di ridurre le distanze su tre questioni centrali: il meccanismo per lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano nel periodo di tregua. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:52

Mondiali, scontri tra manifestanti e polizia fuori dallo stadio Azteca di Città del Messico

(Adnkronos) - Decine di manifestanti si sono scontrati con la polizia fuori dallo stadio Azteca di Città del Messico, mentre Sudafrica e Messico disputavano la prima partita dei Mondiali davanti a 80.000 spettatori.  

Gruppi di insegnanti, parenti di cittadini messicani scomparsi e attivisti di gruppi studenteschi si erano radunati già da stamattina fuori dallo stadio. Alcuni manifestanti, riferisce l'Afp, hanno forzato le barriere delle forze dell'ordine e si sono scontrati con gli agenti che presidiavano il perimetro dello stadio, pochi istanti dopo il primo gol del torneo da parte del Messico.  

Un gruppo di giovani ha infranto i finestrini delle auto con delle mazze, mentre la polizia lanciava gas lacrimogeni e schierava agenti a cavallo per disperdere i manifestanti. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:14

Venezia, trovato morto il 19enne scomparso nei giorni scorsi a Spinea

(Adnkronos) - E' stato ritrovato morto il giovane Mattia Testi, 19 anni, scomparso dallo scorso 4 giugno da Spinea (Venezia). A darne notizia l'amministrazione comunale. "La notizia pone fine ai giorni di intense ricerche che hanno visto impegnate le forze dell'ordine, la Protezione Civile, la polizia locale e i vigili del fuoco". L'Amministrazione comunale "si stringe attorno alla famiglia di Mattia in questo momento di immenso dolore ed esprime la propria più sincera vicinanza ai suoi cari".  

"A nome dell'intera comunità di Spinea desidero esprimere il più profondo cordoglio per questa tragica notizia. In questi giorni la nostra città ha condiviso con apprensione la speranza di un esito diverso e oggi si trova unita nel dolore. Alla famiglia di Mattia rivolgiamo il nostro abbraccio e la nostra vicinanza", dichiara il Sindaco Franco Bevilacqua. 

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Categoria: cronaca

23:04

Messico-Sudafrica, piovono rossi: tre espulsi, caos ai Mondiali

(Adnkronos) - Incubo cartellini rossi per il Sudafrica. Oggi, giovedì 11 giugno, la Nazionale africana ha sfidato il Messico nella gara inaugurale del Mondiale 2026, in una partita segnata anche da alcuni episodi arbitrali. Il Sudafrica ha infatti terminato la gara in nove uomini, a causa delle espulsioni dirette di Sithole al 50' e Zwole all'83. Mentre il Messico ha chiuso in dieci per il rosso rifilato a Montes nel recupero. Tre espulsi sono un record per una partita inaugurale di un Mondiale. 

Succede tutto nel secondo tempo. Sul punteggio di 1-0, Gutierrez viene lanciato in profondità ma viene atterrato da Sithole, schierato a sorpresa dal primo minuto e già disastroso sul primo gol messicano di Juinones. Il difensore sudafricano interviene dritto sull'avversario, stendendolo al limite dell'area e l'arbitro brasiliano Sampaio estrae il cartellino rosso. 

Nel finale di gara, quando il Messico ha già siglato il 2-0 con Jimenez, arriva il secondo rosso per il Sudafrica. Dopo una revisione al Var, il direttore di gara punisce una manata di Zwane, appena entrato in campo, durante un contrasto con un avversario, giudicando la sbracciata come gioco violento e lasciando i Bafana Bafana concludere la partita in nove. 

In pieno recupero invece, al 92', arriva il cartellino rosso per Montes. Il difensore messicano atterra un avversario lanciato verso la porta e l'arbitro estrae un altro cartellino rosso. 

 

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Categoria: sport

22:19

Mondiali 2026, cerimonia apertura interrotta. Rai: "Errore nel timing"

(Adnkronos) - La Rai si 'discolpa' dopo l'interruzione della diretta durante la cerimonia d'apertura dei Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, il Messico ha sfidato il Sudafrica nella gara inaugurale della rassegna iridata, con la partita che è stata preceduta dalla consueta cerimonia allo stadio Azteca di Città del Messico. La diretta Rai però è stata interrotta proprio durante l'esibizione di Shakira: "In merito all’interruzione della cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio, si precisa che la Rai ha operato nel pieno rispetto delle indicazioni e dei vincoli editoriali e tecnici stabiliti dalla Fifa per la gestione dell’evento. La programmazione della diretta era regolata da una tempistica rigorosa, condivisa con l’organizzazione internazionale, che prevedeva passaggi obbligati tra i diversi momenti della trasmissione", ha reso noto la Rai. 

"L’interruzione 1 minuto prima della conclusione della performance musicale di Shakira è da attribuire a una valutazione operativa legata al rispetto della scaletta e al passaggio di linea al TG1. Si è trattato di un errore nella gestione del timing finale, per il quale Rai esprime rammarico verso il pubblico", ha comunicato la Rai.  

"Resta confermato che tutte le altre fasi della copertura sono state realizzate in coerenza con le indicazioni ricevute e con gli standard editoriali del servizio pubblico. La Rai ribadisce il proprio impegno a garantire una copertura sempre più attenta e puntuale dei grandi eventi internazionali". 

 

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Categoria: spettacoli

21:42

'Mediaset siamo noi', Pier Silvio Berlusconi riunisce tutti i collaboratori nel ricordo del Cavaliere

(Adnkronos) - Oltre 1.500 collaboratori Mediaset si sono ritrovati stasera nel Campus di Cologno Monzese per una serata che è andata ben oltre l’evento aziendale. “Mediaset siamo Noi”, voluta da Pier Silvio Berlusconi a tre anni dalla scomparsa del fondatore, è diventata una grande festa collettiva, un momento di identità e appartenenza, un abbraccio simbolico tra passato, presente e futuro del Gruppo. 

Il Campus, trasformato per l’occasione in un enorme spazio d’incontro grazie a una tensostruttura di oltre mille metri quadrati, ha accolto collaboratori di tutte le età e di tutte le aree aziendali. A introdurre la serata è stato Gerry Scotti, che ha chiamato sul palco Pier Silvio Berlusconi (reduce da un brutto incidente d'auto per fortuna senza conseguenze gravi), per un intervento molto personale, intenso e carico di emozione. 

Pier Silvio Berlusconi: "L'incidente? Qualcuno ha trasformato una tragedia in miracolo..." - Video  

“Buonasera a tutti e grazie di essere qui tutti insieme”, ha esordito l'ad Mediaset. “Sono passati tre anni ma per me questo continua a essere un momento emozionante e addirittura commovente. Poter stare qui con tutti voi è il regalo più bello in assoluto”. Pier Silvio ha voluto chiarire subito lo spirito della serata: “Questa non sarà una commemorazione. Non sarà nemmeno solo una celebrazione. Oggi dobbiamo fare un passo in più: questa deve diventare la festa per Silvio Berlusconi, la festa di Mediaset, la festa di tutti noi. Quindi vi prego, divertitevi”. 

Nel suo discorso, Berlusconi ha parlato di azienda, di futuro e soprattutto di persone. “Le aziende possono crescere, diventare internazionali, ottenere risultati straordinari anche nei momenti più complicati. Ma i numeri da soli non bastano. Ci sono tre ingredienti senza i quali non si costruisce nulla: la dedizione, la passione e – il più importante di tutti – le persone. Cioè voi. Cioè noi”. Poi la frase che ha acceso la platea: “Noi siamo Mediaset, una realtà bellissima, un’azienda di cui essere orgogliosi grazie al contributo di tutti. Siamo partiti da qualcosa, e quel qualcosa era dentro qualcuno che ci sta guardando e sorride. Noi siamo te e tu sei tutti noi. Grazie Presidente. Ti amo papà”. 

Il pubblico ha accolto le sue parole con un lungo applauso, mentre Pier Silvio ha ringraziato ancora una volta i collaboratori: “Questa è la nostra ricchezza, questa è la nostra forza. Voi non avete idea di quanta energia e di quanto bene fate a me, alla mia famiglia e alla nostra azienda”. 

La serata è proseguita con l’anteprima del documentario di Toni Capuozzo, “Caro Presidente, ti racconto”, che sarà trasmesso domani in prima serata sulle reti Mediaset. Un racconto intimo e giornalistico che ripercorre la vita di Silvio Berlusconi attraverso testimonianze, immagini e memorie personali. 

Poi è arrivato il momento della musica, affidato ai Pooh, che hanno trasformato la tensostruttura in un’arena emotiva cantando alcuni dei loro successi più amati: Dammi solo un minuto, Tanta voglia di lei, Uomini soli, Pensiero, Chi fermerà la musica. Un omaggio perfetto per una serata che voleva essere sì una festa, ma anche un modo per ricordare un uomo che con la musica ha avuto un legame profondo. 

La festa è continuata lungo la Via del Gusto, un percorso enogastronomico dedicato ai Paesi in cui opera MFE‑MediaForEurope: paella e sangria dalla Spagna, risotto alla milanese e cotoletta per l’Italia, würstel, crauti e brezel dalla Germania, Sacher Torte e Emmental per Austria e Svizzera, fino al bacalhau e ai pastéis de nata del Portogallo. Il catering è stato curato dal ristorante stellato Da Vittorio, ulteriore segno dell’attenzione e della cura dedicate all’evento. 

“Come avrebbe voluto lui, che sicuro è qua con noi, facciamo festa e divertiamoci”, ha detto Pier Silvio prima di lasciare spazio alla musica e alla convivialità. E così è stato: una serata di orgoglio, memoria e comunità, che ha ricordato a tutti che Mediaset non è solo un’azienda, ma una storia collettiva fatta di persone, passioni e visioni condivise. 

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Categoria: spettacoli

21:33

Julian Quinones sblocca Messico-Sudafrica, chi è primo marcatore dei Mondiali 2026

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 hanno il loro primo marcatore. Oggi, giovedì 11 giugno, il Messico ha trovato il primo gol della rassegna iridata sbloccando il match dopo soli otto minuti contro il Sudafrica, partita inaugurale del torneo e prima giornata del gruppo A, completato da Repubblica Ceca e Corea del Sud. A siglare la prima rete del Mondiale non è stato Raul Jimenez, l'uomo più atteso, bensì Julian Quinones. Ma chi è l'attaccante messicano?  

 

Julian Quinones è un attaccante messicano di 29 anni, classe 1997, che attualmente gioca in Arabia Saudita con la maglia dell'Al Qadsiah. Quinones è nato in Colombia, a Magui Payan, ma cresciuto in Messico, scegliendo quindi di giocare con la maglia della squadra allenata dal ct Aguirre. 

La sua carriera si è sviluppata soprattutto in patria. Ha iniziato a giocare in Messico con la maglia del Tigres, uno dei club principali del campionato, dove ha fatto il settore giovanile, per poi trasferirsi all'Atlas nel 2021. Due anni più tardi arriva il trasferimento all'America per 9 milioni. Dopo una solo stagione arriva l'offerta dell'Al Qadsiah, che lo porta in Arabia Saudita per oltre 13 milioni. 

 

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Categoria: sport

21:26

Irama e Giorgia insieme a San Siro, il duetto su 'Buio'

(Adnkronos) - Tra gli ospiti speciali del debutto di Irama stasera a San Siro c'era anche Giorgia. La cantante ha fatto il suo ingresso sulle note di 'Buio', brano contenuto nell'album 'Antologia della vita e della morte' del 2025, una canzone che racconta il dolore e la solitudine che accompagnano la fine di una relazione. Al termine dell'esibizione i due artisti si sono abbracciati: "Questo è tutto tuo", ha detto Giorgia, lasciando al collega e amico tutto l'applauso del suo pubblico. 

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Categoria: spettacoli

21:17

Sinner in campo prima di Wimbledon: esibizione con Cobolli e Darderi

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il numero uno del mondo scenderà in campo a Londra prima del terzo Slam stagionale, Wimbledon. E' stata infatti ufficializzata la sua presenza al Giorgio Armani Tennis Classic, rassegna di esibizione oramai ultra-trentennale che si disputa all'Hurlingham Club, dal 23 al 27 giugno.  

"Per la nostra 32esima edizione, siamo eccitati di dare il benvenuto a Jannik Sinner, che si aggiunge ad un parco giocatori eccezionale", ha spiegato il direttore del torneo Nikhil Waugh.  

L'altoatesino non sarà né l'unico Top 10, né l'unico italiano presente all'esibizione che vedrà scendere in cam po anche Flavio Cobolli, diventato n.10 Atp dopo la finale disputata al Roland Garros, e Luciano Darderi (n.18). A completare il roster anche Casper Ruud (n.14), Karen Khachanov (n.15), Learner Tien (n.19) e Cameron Norrie (n.29). 

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20:52

Ronaldo parla con Bocelli di... Sinner: "Sono geloso di te e lui, lo amo"

(Adnkronos) - Ronaldo il Fenomeno innamorato di Jannik Sinner dai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, l'ex attaccante brasiliano si trova a Città del Messico per assistere a Messico-Sudafrica, partita inaugurale della rassegna iridata, e prima del fischio d'inizio ha incontrato Andrea Bocelli. 

"Mi sto allenando a tennis. Ho visto che ti sei incontrato con Sinner, sono geloso di tutti e due", ha detto Ronaldo, in un italiano perfetto, a Bocelli. Il dialogo tra i due è stato postato sulle storie Instagram proprio dal tenore italiano: "Sono innamorato di lui, è davvero una brava persona", ha concluso Ronaldo, che ha svelato così la sua 'fede' tennistica. 

"Un piacere incontrarti ancora, Ronaldo. Dobbiamo incontrare presto l'incredibile Jannik Sinner insieme", ha scritto Bocelli a corredo del video.  

 

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20:38

Sudafrica, arrivo show ai Mondiali: canti e balli prima del Messico

(Adnkronos) - Arrivo show del Sudafrica a Città del Messico. Oggi, giovedì 11 giugno, la Nazionale africana sfida il Messico nella partita inaugurale del Mondiale 2026. Nonostante arrivi al girone A, completato da Repubblica Ceca e Corea del Sud, in campo nella notte italiana, da sfavorito, i Bafana Bafana sono sbarcati nel torneo con buon umore, canti e danze. 

Una volta scesi dal pullman, ovviamente 'brandizzato con i colori della bandiera sudafricana, che li ha porti allo stadio Azteca infatti, il Sudafrica ha intonato un canto tipico del proprio Paese, disponendosi in 'formazione' per ballare tutti insieme. Un modo per stemperare la tensione per un ritorno al Mondiale che da quelle parti attendevano dal 2010, quando si qualificò in quanto Paese ospitante. 

 

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20:20

Messico-Sudafrica 2-0, padroni di casa vincono gara inaugurale dei Mondiali

(Adnkronos) - Il Messico apre i Mondiali 2026 battendo il Sudafrica 2-0. Oggi, giovedì 11 giugno, allo stadio Azteca di Città del Messico, dopo la cerimonia d'apertura del torneo, la Nazionale messicana ha superato quella sudafricana nella gara inaugurale della rassegna iridata grazie ai gol di Quinones al 9' e di Jimenez al 67'. Espulsi nel Sudafrica Sithole al 50' e Zwole all'83', mentre il Messico rimane in dieci nel finale per il rosso a Montes al 92'. La squadra del ct Aguirre vola così al primo posto del gruppo A a quota 3 punti. 

Alle 4 italiane Repubblica Ceca-Corea del Sud completerà la prima giornata del gruppo A. 

 

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19:52

Pier Silvio Berlusconi: "L'incidente? Qualcuno ha trasformato una tragedia in miracolo..."

(Adnkronos) - Pier Silvio Berlusconi sta "benissimo" dopo il brutto incidente d'auto occorsogli ieri. Lo ha confessato lui stesso sul palco di "Mediaset siamo Noi", la serata-evento organizzata nel Campus di Cologno Monzese a tre anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, quando Gerry Scotti gli ha chiesto appunto come stesse. L'ad ha risposto con sincerità: "Sto benissimo. Ieri ho avuto una disavventura. Lo dico onestamente: poteva essere una tragedia. Qualcuno ha trasformato una tragedia in un miracolo. E quando si esce consci di avere vissuto dei miracoli si è più forti di prima", ha detto Pier Silvio, concludendo con un incoraggiamento alla platea di 1.500 collaboratori del gruppo riuniti per l'occasione: "Forza, forza Mediaset. Mediaset siamo noi tutti, voi". 

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Categoria: spettacoli

19:24

Migranti, fonti Viminale: "Cogliere apertura Salis su rimpatri, realizzare un Cpr a Genova"

(Adnkronos) - Il ministro Piantedosi sarà presto a Genova per una riunione sulla sicurezza in città. Nell’occasione si affronteranno i temi dell’uso dei taser, del potenziamento della videosorveglianza, del rafforzamento degli organici. Il Viminale, a quanto apprende l'Adnkronos, intende inoltre cogliere ''l’apertura'' della sindaca Salis sulla ''necessità di aumentare ulteriormente i rimpatri'' e ''per questo si impegnerà perché possa essere trovata una soluzione per realizzare a Genova, in accordo con il Comune e la Regione, un Cpr che consentirà un aumento dei rimpatri degli immigrati irregolari pericolosi''.  

Un obiettivo, sottolineano fonti del Viminale, in linea con le iniziative già avviate a livello nazionale, che dall’inizio della legislatura hanno consentito di raggiungere un incremento dei rimpatri del 40%. 

''Con un Cpr a Genova si potrà fare ancora di più e meglio per quel territorio, così come richiesto peraltro dalla stessa sindaca Salis'', fanno trapelare le stesse fonti. 

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Categoria: cronaca

19:15

Ochoa e il record con il Messico: il portiere al sesto Mondiale

(Adnkronos) - Guillermo Ochoa da record ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, il portiere messicano si prepara ad affrontare il Sudafrica nella gara inaugurale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico, per quello che, per lui, sarà un torneo da record.  

Quello che prende il via oggi sarà infatti il sesto Mondiale a cui parteciperà Ochoa, che a 40 anni raggiunge così un traguardo mai tagliato da nessuno. Ochoa condividerà in ogni caso il record con Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, anche loro presenti per la sesta rassegna iridata consecutiva. 

Ochoa si è affermato da tempo ormai come un portiere giramondo, con una parentesi anche in Italia con la maglia della Salernitana, e al momento gioca a Cipro con l'Ael Limassol. In carriera ha vestito, tra le altre, anche le maglie di Standard Liegi, Malaga, Granada e Ajaccio, giocando in tutti, ad eccezione di Premier League e Bundesliga, i maggiori campionati europei. 

 

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Categoria: sport

19:14

Raul Jimenez, chi è la stella del Messico ai Mondiali

(Adnkronos) - Il Messico si prepara a inaugurare i Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, la Nazionale 'di casa' sfida il Sudafrica nella gara inaugurale della rassegna iridata che prende il via in Stati Uniti, Canada e Messico. Tra i giocatori su cui sono puntati i riflettori c'è sicuramente Santiago Gimenez, attaccante del Milan reduce da una stagione deludente in rossonero, ma non solo.  

Il peso dell'attacco messicano infatti ricadrà sulle spalle di Raul Jimenez, esperto centravanti del Fulham e atteso protagonista di questi Mondiali. Ma chi è?  

 

Raul Jimenez è un attaccante messicano di 35 anni, classe 1991, al suo ultimo Mondiale. La sua carriera si è sviluppata soprattutto in Premier League, dove gioca con la maglia del Fulham. Cresciuto nelle giovanili dei messicani dell'America, Jimenez è volato in Europa da giovanissimo per giocare con l'Atletico Madrid, che lo ha pagato 10 milioni di euro. 

L'esperienza in Spagna si è rivelata però più complicata del previsto e così Jimenez si è trasferito al Benfica. In Portogallo è rimasto tre anni prima di approdare in Premier League per vestire la maglia del Wolverhampton, che lo ha acquistato per ben 38 milioni di euro. In Inghilterra è riuscito a esprimere appieno il suo potenziale, affermandosi come uno dei bomber del campionato. 

Nell'estate del 2023 è poi passato al Fulham per poco più di 6 milioni di euro. A Craven Cottage, nell'ultima stagione, ha collezionato 9 gol e 3 assist in 36 presenze stagionali. 

 

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19:10

Juventus, rivoluzione in società: via Comolli, arriva Carnevali

(Adnkronos) - Rivoluzione in casa Juventus. Oggi, giovedì 11 giugno, il club bianconero ha deciso di portare avanti un nuovo stravolgimento societario, dicendo addio, dopo un solo anno, all'amministratore delegato Damien Comolli. Secondo quanto riportato da SkySport, la decisione è arrivata in giornata dopo diverse valutazioni, portate avanti da John Elkann in prima persona. 

A 'condannare' Comolli non soltanto i risultati deludenti dell'ultima stagione sportiva, con la qualificazione fallita alla prossima Champions League, ma anche operazioni di mercato giudicate non all'altezza rispetto alle risorse investite. A sfavorire il dirigente francese inoltre anche il pessimo rapporto instaurato con Luciano Spalletti, che gode invece della piena fiducia della società. 

La Juventus, in ogni caso, ha giò pronta il sostituto di Comolli. Al suo posto arriva dal Sassuolo Giovanni Carnevali, che diventerà quindi il nuovo amministratore delegato bianconero. 

 

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