Live Streaming
ULTIM'ORA
15:27
Infantino elogia l'Iran ai Mondiali, il ct e il capitano Taremi replicano: "Trattati malissimo"
(Adnkronos) - L'esordio dell'Iran ai Mondiali è stato accompagnato dalle polemiche. Dopo il pareggio per 2-2 contro la Nuova Zelanda, con tanto di caso politico per l'esultanza dell'attaccante Mohammad Mohebi (che ha festeggiato con i suoi facendo il gesto della pistola contro alcuni tifosi, QUI IL RACCONTO), c'è stato un 'botta e risposta' negli spogliatoi tra il presidente della Fifa Gianni Infantino e il ct della nazionale iraniana Amir Ghalenoei. Cos'è successo? In seguito alle tensioni degli ultimi mesi, il numero uno del calcio mondiale si è complimentato con gli iraniani per il loro atteggiamento: "Grazie davvero per essere qui. Avete dimostrato al mondo di essere una squadra da Mondiali e avete ancora due partite da giocare. In queste due sfide, renderete orgogliosi tutti in tutto il mondo".
Subito dopo il discorso di Infantino, ha preso parola il ct dell'Iran Ghalenoei: "Capisco quanto sia difficile per voi essere qui. Siamo la squadra più penalizzata e maltrattata di tutti i Mondiali. Ad essere sincero non ne conosco il motivo, penso che sia ingiusto".
La difficile situazione della nazionale iraniana è stata commentata anche dal capitano Mehdi Taremi, ex attaccante dell'Inter: "Questa è una brutta situazione, non fa bene al calcio. Siamo stanchi, abbiamo avuto diversi problemi negli ultimi mesi. Vogliamo solo la pace, la Fifa avrebbe dovuto sostenerci di più. Abbiamo speranze per le prossime due partite".

Categoria: sport
15:26
Da Caroline di Hannover a Olga di Grecia, addio tinta spopola il black& white
(Adnkronos) - Addio tinta e coloranti, il black& white, spopola tra attrici, ministre e rappresentanti di governo, ma soprattutto tra le signore del gotha internazionale. Da Caroline di Hannover a Olga di Grecia e Letizia di Spagna, da Isabel Allende a Cristine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, da Andie McDowell a Sarah Jessica Parker, da Jodie Foster a Salma Hayez, sdoganato il 'sale e pepe' tra chiome fluenti o tagli 'a' la garconne'.
Una nuova giovinezza per i capelli, dunque: il grigio non fa 'vintage', o vecchia signora d'antan, ma semmai da molte star e signore dell'aristocrazia (e alcune regine) è vissuto quasi come un vezzo, una forma di libertà, di affermazione della propria personalità, lontana dalle critiche, dai clichè, dalle mode. Perchè il 'grey blending' è già moda, anzi è una delle tendenze del momento, per molte emblema di saggezza e di equilibrio interiore (faticosamente conquistati o ritrovati). Il grigio nel Medioevo era sinonimo di povertà e umiltà (era il colore della lana grezza non tinta) ma si è convertito nel tempo in una tonalità di grande eleganza. Giorgio Armani trasformò il 'greige' (a metà tra il grigio e il beige) nel colore simbolo della sua haute couture.
E se le sfumature del grigio non raggiungeranno mai le '50', immortalate dal film diretto da Sam Taylor-Johnson, la tonalità si presta a mille nuances, chiaro, foncé, dai riflessi argentati, 'sale e pepe', acciaio, silver, latteo, virginale. Quest'ultimo per coloro che hanno deciso di osare. Sino in fondo. Una necessità, per molte, la scelta di tornare al colore naturale, ma anche un'opzione obbligata o semplicemente una scoperta. Come è accaduto per Helen Mirren, dopo l'interpretazione al cinema della regina Carlotta nella 'Pazzia di re Giorgio', diretta dal regista Nicholas Hytner. Da quel giorno la grande attrice non ha abdicato alla decisione di indossare il 'grey' in scena e nella vita.

Categoria: moda
15:18
Italiana muore a Miykonos in un incidente, era sull'isola per il suo addio al nubilato
(Adnkronos) - Una vacanza che doveva essere di gioia e festa si è trasformata in tragedia a Mykonos, in Grecia, dove una donna italiana di 40 anni, Sara Ceccantini, è morta in un incidente stradale. Residente ad Agazzi, frazione del comune di Arezzo, si trovava sull’isola insieme ad alcune amiche per celebrare il suo addio al nubilato. Il matrimonio era previsto per sabato prossimo.
Le informazioni sull’accaduto sono ancora frammentarie. L’incidente sarebbe avvenuto tra domenica e lunedì, quando si è verificato uno scontro tra due auto. Secondo le prime ricostruzioni, un altro veicolo avrebbe invaso la corsia in cui viaggiava la donna, provocando l’impatto fatale. Le autorità locali hanno aperto un fascicolo per omicidio stradale.
La notizia si è diffusa nella mattinata di oggi, martedì 16 giugno, suscitando profondo dolore e incredulità tra Arezzo e il Valdarno, dove la donna e il compagno erano molto conosciuti. Sara lavorava per Prada e lascia una figlia di tre anni. L’azienda, colpita dal lutto, ha disposto per oggi l’uscita anticipata dei dipendenti dello stabilimento di Valvigna, nel comune di Terranuova Bracciolini (Arezzo), in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia.

Categoria: cronaca
15:08
Meloni accolta da Macron al G7 con 'Felicità', Al Bano: "È una canzone che mette allegria"
(Adnkronos) - Il video dell’arrivo di Giorgia Meloni al G7 di Evian, accolta da Emmanuel Macron sulle note di 'Felicità', continua a macinare visualizzazioni sui social. Una scelta musicale che ha sorpreso molti, ma non Al Bano, che quel brano lo ha portato in tutto il mondo e che lo aveva cantato sul tatami delle Olimpiadi di Parigi 2024 in mondovisione durante le finali di judo. “È una canzone che mette allegria - racconta il cantante all’Adnkronos - non dico felicità, ma allegria sì. Fa questo effetto a chi l’ascolta e a chi la canta”.
Macron, racconta Al Bano, "l’ho incontrato per la prima volta proprio alle Olimpiadi del 2024. Quando mi ha visto ha fatto un gesto come per dire: ‘Ti conosco’. È stato bello”. Accanto a lui, quel giorno, c'era anche la premier italiana: "Eravamo seduti vicini, per protocollo. Ed è stata una bella esperienza”.
Su quel tatami delle Olimpiadi di Parigi, che lo ha fatto incontrare con Macron, Al Bano non ci era finito per caso: il cantante di Cellino San Marco è infatti ambasciatore ufficiale della Federazione Internazionale del Judo nel mondo. “Mi hanno voluto come ambasciatore e ho accettato. Me lo ha chiesto il presidente della federazione, Marius Vizer", l'imprenditore rumeno ed ex judoka che è un grande estimatore della sua musica di cui è grande amico. "Ho anche proposto - racconta - di cantare la sigla dell’associazione, che era un brano giapponese. Ho chiesto di farne una versione italiana e l’ho fatta. È fantastica, ogni sera quando la suonano tutto il pubblico si alza in piedi”.
Il cantante ricorda che il suo rapporto con la Francia è sempre stato molto buono, fin dagli anni '70. “Abbiamo avuto anni fortissimi in Francia. Poi è morto il mio manager francese, Claude Carrer, e il mercato si è un po’ fermato. Ma quello che abbiamo fatto lì è stato notevole. Tutto è nato nel ’76, quando debuttammo con una canzone che fu un botto enorme", dice Al Bano riferendosi al brano 'We'll Live It All Again', conosciuto anche con il titolo in italiano 'Noi lo rivivremo di nuovo', con cui lui e Romina rappresentarono l'Italia all'Eurovision Song Contest, classificandosi al settimo posto. "Da lì partì tutto: era talmente conosciuta in Francia che anche quando andammo in Nuova Caledonia, in Oceania, ci rendemmo conto che eravamo famosissimi anche lì, dall’altra parte del mondo, perché era un territorio francese e alla radio sentivano la nostra canzone”.
Alla premier Meloni, per un anno che si preannuncia complesso sul fronte internazionale e politico, con le elezioni sullo sfondo, Al Bano dedicherebbe un altro suo brano: “Gli dedicherei 'Libertà' (il brano del 1987 inciso in coppia con Romina, ndr.), che è una canzone famosissima ed è diventata un inno in diverse parti del mondo. Mi raccontano degli amici rumeni che divenne la colonna sonora della fine del regine di Ceaușescu nel 1989”.
E su un’eventuale reazione di Vladimir Putin alla scelta di Macron di accogliere la premier italiana con 'Felicità', il cantante risponde senza esitazioni: “I miei rapporti con la Russia sono ottimi, sono sempre stati così. Non so quale sarà la sua reazione, ma sicuramente sarà positiva. È un ragazzo intelligente”, conclude sorridendo. (di Antonella Nesi)

Categoria: internazionale/esteri
14:40
Giulia Boi scomparsa in Sardegna, l'ultimo sms il 27 maggio
(Adnkronos) - Non si hanno notizie dal 22 maggio scorso di Giulia Boi, 41enne di Cagliari, funzionaria dell'Agenzia delle Entrate. Corporatura esile, capelli castani, alta circa 1 metro e 60, al momento della scomparsa da Selgius aveva una maglietta a maniche corte, pantaloni lunghi, giacca nera e borsa in tela. Aveva con se due cellulari.
La donna è stata inserita nel Piano provinciale delle ricerche della Prefettura di Cagliari per le persone scomparse e finora, seppur dopo diverse segnalazioni di avvistamento, nessuna è stata utile al suo ritrovamento.
La mattina di venerdì 22 maggio è uscita dall'abitazione dei genitori, poco distante dalla sua, e da allora non è tornata a casa, né ha dato notizie. Manca anche la sua auto, una Suzuki Ignis azzurra targata GW939WH. Ha con sé i documenti e due telefoni, che risultano irraggiungibili. Il 27 maggio il padre ha ricevuto da una sua utenza un sms di auguri per la madre.
Gianfranco Piscitelli, presidente dell'Associazione 'Penelope Sardegna', rinnova un appello per Giulia attraverso i social. “Aveva parlato di voglia di tranquillità a Monte Arci o nella Valle della Luna. Serve l’aiuto di tutti per riportarla a casa - dice - È fragile e ha bisogno di sostegno. Attenzione alla macchina: in quelle zone non c’è campo telefonico”.

Categoria: cronaca
14:34
Bonnie Tyler fuori dal coma: la cantante resta in terapia intensiva, annullati i concerti estivi
(Adnkronos) - La cantante gallese Bonnie Tyler è uscita dal coma farmacologico indotto a seguito di un intervento chirurgico d'urgenza eseguito il mese scorso, ma le sue condizioni di salute restano serie. La famiglia della 75enne artista gallese, celebre per brani di successo internazionale quali 'Total Eclipse of the Heart' e 'Holding Out for a Hero', ha confermato il mutamento del quadro clinico.
L'artista, 75 anni, è attualmente ricoverata nel reparto di terapia intensiva di un ospedale vicino alla sua abitazione di Faro, in Portogallo. A maggio era stata sottoposta a un intervento chirurgico d'urgenza all'intestino e dopo l'operazione, i medici avevano deciso di indurre un coma farmacologico per favorire il processo di recupero.
L'aggiornamento sulle condizioni della celebre interprete di "Total Eclipse of the Heart" è stato diffuso attraverso una nota pubblicata sul suo sito ufficiale. Nel comunicato si sottolinea che la cantante sta mostrando segnali di miglioramento, anche se il percorso verso la guarigione sarà lungo. "Bonnie non è più in coma, ma rimane molto debilitata e in terapia intensiva in ospedale in Portogallo. Sebbene le sue condizioni stiano migliorando, il recupero procede lentamente", si legge nella dichiarazione.
I medici si sono detti fiduciosi riguardo a una buona ripresa, ma hanno precisato che sarà necessario ancora del tempo prima che l'artista possa tornare alle sue normali attività.
A causa della situazione sanitaria, il management ha annunciato la cancellazione o il rinvio al 2027, ove possibile, di tutti gli spettacoli previsti durante l'estate. La decisione riguarda tutte le date in programma fino alla fine di agosto, mentre resta la speranza di poter confermare gli impegni previsti per l'autunno.
La nota arriva dopo che la famiglia della cantante aveva espresso preoccupazione per la diffusione di "voci sensazionalistiche e false" riguardanti il suo stato di salute.
Il portavoce dell'artista ha inoltre ringraziato i fan per il sostegno ricevuto da ogni parte del mondo: "Bonnie è consapevole dell'affetto e dei messaggi di incoraggiamento che le stanno arrivando ed è profondamente grata per tutti i pensieri e gli auguri ricevuti".
Tra gli eventi cancellati figura anche la partecipazione al Sunshine Festival di Worcester, prevista per agosto, oltre a numerose date europee. Al momento resta confermato il concerto del 17 dicembre alla Utilita Arena di Cardiff, anche se ulteriori aggiornamenti verranno forniti nei prossimi mesi.
Nata come Gaynor Hopkins nel Galles meridionale, Bonnie Tyler ha raggiunto la fama internazionale negli anni Ottanta grazie al successo planetario di 'Total Eclipse of the Heart', brano che conquistò il primo posto nelle classifiche britanniche e statunitensi nel 1983. La sua inconfondibile voce roca ha reso celebri anche canzoni come 'Holding Out for a Hero', pubblicato nel 1984 e integrato nella colonna sonora del film Footloose. 'It's a Heartache' e 'If You Were a Woman (And I Was a Man)'.
Nel 2013 rappresentò il Regno Unito all'Eurovision Song Contest di Malmö con il brano 'Believe in Me'. Dieci anni più tardi, nel 2023, è stata insignita del titolo di Member of the Order of the British Empire (MBE) per il suo contributo alla musica.

Categoria: spettacoli
14:34
Da Tim Payne a Vozinha, quando i Mondiali 'trasformano' gli sconosciuti in superstar
(Adnkronos) - I Mondiali creano star anche sui social. Questione di momenti, magari di coincidenze. L'ultimo caso riguarda il portiere di Capo Verde Vozinha, seguito da circa 7 milioni di persone su Instagram dopo la prestazione mostruosa messa in campo contro la Spagna, valsa un clamoroso pareggio all'esordio della sua nazionale ai Mondiali. Quello del 40enne portiere africano, che milita in Serie B portoghese, non è però l'unico caso di boom mediatico nella Coppa del Mondo in corso. Prima di lui, una sorte simile era già toccata al difensore della Nuova Zelanda Tim Payne.
Sono loro le prime due star del Mondiale in corso tra Messico, Canada e Stati Uniti. Uno è diventato popolarissimo grazie a una prestazione indimenticabile contro la Spagna, mentre l'altro ci è riuscito per merito del creator argentino "Elscarso", seguito da oltre un milione e mezzo di persone sui social. L'idea? Semplice, ma originale: individuare il giocatore meno seguito dei Mondiali e trasformarlo nell'idolo del torneo. La sua scelta è ricaduta su Tim Payne, difensore della Nuova Zelanda e del Wellington Phoenix. Fino a pochi giorni fa il suo profilo Instagram contava appena 4mila follower e i suoi post raccoglievano in media circa 200 "like". Oggi, con l'effetto social ha quasi toccato i 6 milioni, superando addirittura il numero di abitanti della Nuova Zelanda (5,3 milioni). Non solo, visto che i tifosi argentini gli hanno dedicato addirittura un coro.
Al portiere di Capo Verde, che a 40 anni gioca nella Serie B portoghese, è andata ancora meglio. Vozinha contava fino a ieri circa 50 mila follower, mentre ora ha già raggiunto circa 7 milioni di seguaci. Un conto che continua a crescere.

Categoria: sport
14:31
Mirabilandia presenta 'Paranormal Activity: Next of Kin'
(Adnkronos) - Mirabilandia sta per alzare il sipario su una nuova attrazione all’insegna del brivido. Una novità assoluta destinata a diventare un punto di riferimento per l’intrattenimento horror nei parchi divertimento italiani. Dall’11 al 16 agosto, in occasione dell’immancabile appuntamento con l’Halloween estivo, il Suburbia Summer Nightmare, Mirabilandia presenterà una nuova, spettacolare horror house con un percorso mai visto prima: un’esperienza immersiva che promette adrenalina pura e coinvolgimento totale.
“Paranormal Activity: Next of Kin” è ispirata all’omonimo film di Paramount Pictures e porta per la prima volta in Italia un format di successo internazionale. I visitatori saranno catapultati nella storia di Margot, una giovane donna alla ricerca della verità sulla scomparsa della madre, in un remoto e inquietante villaggio Amish. Un viaggio oscuro in cui ogni ospite sarà chiamato a scoprire segreti nascosti… sempre che abbia il coraggio di arrivare fino in fondo.
Con i suoi 350 mq e una durata di oltre 10 minuti di visita, questa horror house rappresenta la più lunga esperienza immersiva mai realizzata nella storia di Mirabilandia. Un vero e proprio viaggio multisensoriale (odori, suoni, movimento) che si snoda attraverso 16 stanze, popolate da oltre 15 personaggi inquietanti, pronti a sorprendere i visitatori. Il percorso sarà caratterizzato da un ritmo serrato, effetti speciali e un’atmosfera estremamente realistica, il tutto accompagnato dalla colonna sonora originale del film.
“Dopo The Walking Dead, abbiamo voluto portare in Italia una nuova esperienza di livello internazionale, capace di coinvolgere tutti i sensi grazie a un approccio immersivo a 360°. Questa attrazione conferma la nostra vocazione all’innovazione e al divertimento di qualità, consolidando il nostro ruolo di punto di riferimento nel panorama dei parchi divertimento europei. Allo stesso tempo, rafforza ulteriormente la collaborazione con Paramount, dopo il grande successo della nuova area dedicata alle famiglie con bambini, dichiara Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia.
Paranormal Activity: Next of Kin rimarrà aperta durante il Suburbia Summer Nightmare come grande anticipazione, per poi tornare disponibile durante la tematizzazione Halloween del Parco. L’ingresso richiede un biglietto aggiuntivo ed è aperta a tutti i visitatori dai 12 anni.

Categoria: cronaca
14:30
Sanremo, Conti: "De Martino? Non ha bisogno di consigli e benedizioni"
(Adnkronos) - "Stefano non ha bisogno di consigli e benedizioni. Lui e il suo gruppo sapranno fare al meglio, portando nuova linfa e nuove idee". Così Carlo Conti, in occasione della presentazione del Tim Summer Hits 2026, ha risposto a chi gli chiedeva se avesse dato qualche consiglio a Stefano De Martino, nuovo direttore artistico del Festival di Sanremo 2027.
Interpellato sull'indiscrezione di un possibile cambio di regolamento per il Festival, con una presunta "serata Eurovision", Conti ha commentato: "Se ci sarà questa variazione, vorrà dire che hanno ritenuto giusto farla. L'importante è che ci sia sempre la gara delle canzoni e della buona musica italiana".
Il conduttore ha poi parlato con orgoglio dei successi nati dalle sue edizioni del Festival, ancora oggi in classifica. "Una delle più grandi soddisfazioni è quando sali in macchina e cominci a sentire le canzoni del Festival. Sapere che ‘Ossessione’ (di Samurai Jay, ndr) è diventata una vera ossessione della classifica è gioia pura", ha affermato, aggiungendo con una battuta: "In alcuni casi sono stato 'vittima' delle mie canzoni. Quando vinse 'Occidentali's Karma', abitavo a Roma: portavo il bimbo a scuola e la canzone durava esattamente il tragitto da casa all'asilo".
"Evidentemente si è lavorato bene. È un Festival che ha dato grandi e belle soddisfazioni", ha concluso.

Categoria: spettacoli
14:30
'La demografia cambia la società', torna l'appuntamento con Adnkronos Q&A
(Adnkronos) - L’Italia fa i conti con una trasformazione demografica senza precedenti: sempre meno nascite, una popolazione che invecchia e vive più a lungo, nuove pressioni sul mercato del lavoro, sul sistema pensionistico e sui servizi di welfare. Di fronte a queste sfide, giovedì 18 giugno, a partire dalle ore 9.30, Adnkronos promuove la sesta edizione dell’appuntamento annuale, per il ciclo Adnkronos Q&A, dedicato ai grandi temi del cambiamento demografico del Paese con il titolo “La demografia cambia la società”.
L’evento si terrà presso Palazzo dell’Informazione, in Piazza Mastai a Roma. L’incontro sarà aperto dal direttore di Adnkronos Davide Desario e presenterà i risultati di una rilevazione condotta da Adnkronos sulla percezione degli italiani di fronte alle trasformazioni demografiche in corso.
Al dibattito istituzionale parteciperanno Eugenia Maria Roccella, ministro per le Pari opportunità e la famiglia, Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, e Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali. Sono attesi anche Francesco Zaffini, presidente della commissione Affari sociali del Senato, Massimo Garavaglia, Presidente Commissione Finanze e tesoro del Senato, Chiara Tenerini, Deputata Forza Italia, Susanna Camusso, senatrice Partito Democratico e Gabriele Fava, presidente dell’INPS.
I lavori si articoleranno in tre panel tematici, moderati dai vicedirettori di Adnkronos Fabio Insenga e Giorgio Rutelli, a cui prenderanno parte i principali stakeholder del settore: associazioni di rappresentanza, aziende, università ed esperti. Il primo, 'Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento'. La longevità non è solo vita più lunga: è anche un’opportunità di sviluppo sociale, finanziario e di pianificazione patrimoniale. L’obiettivo è promuovere un invecchiamento attivo, in buone condizioni di salute, con un impatto positivo per la collettività.
Il secondo, 'Natalità, fertilità e maternità: la rete a tutela dei bambini'. L’aumento dell’infertilità maschile e l’età della maternità sempre più alta fanno crescere il numero dei prematuri. Cosa è cambiato e come si può intervenire, a livello pediatrico, di organizzazione sanitaria, di produzione e di supporto sociale. Qual è la rete a tutela?
Il terzo, 'Welfare: ripensare i servizi e sostenere le persone'. Il trend demografico trasforma le esigenze dei cittadini e la domanda di servizi. Dall’assistenza alla previdenza, dal sostegno ai caregiver all’inclusione, il welfare – pubblico e aziendale – è chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse e multigenerazionali. Al termine dei lavori è previsto un networking lunch. Demografica è il format annuale di approfondimento di Adnkronos dedicato ai temi dell’evoluzione demografica e delle sue ricadute su lavoro, welfare e società. Ogni edizione è pensata come uno spazio di confronto aperto tra istituzioni, mondo economico e accademico, con dati, analisi e testimonianze per alimentare il dibattito pubblico e offrire spunti concreti per l’azione.

Categoria: cronaca
14:24
Solidarietà, Fondo Filantropico Italiano: "Cresce filantropia strategica in Italia"
(Adnkronos) - Donare, ma seguendo una strategia. E' questa la nuova frontiera della filantropia, sempre più orientata a una pianificazione di lungo periodo capace di garantire alle donazioni un valore concreto e duraturo. Un’evoluzione dell’approccio che riflette un più ampio cambiamento culturale e significative trasformazioni socio-demografiche: la maggiore propensione alla donazione e al coinvolgimento nelle cause sociali da parte delle donne e delle generazioni più giovani, cui fa capo una quota sempre maggiore della ricchezza finanziaria complessiva; l’aumento dei 'patrimoni senza eredi', che in assenza di specifiche disposizioni testamentarie vengono destinati a parenti lontani o devoluti allo Stato. Secondo le stime della Fondazione Cariplo tali patrimoni supereranno i 20 miliardi di euro entro il 2030 e raggiungeranno gli 88 miliardi entro il 2040 a causa dell’invecchiamento della popolazione e a fronte del significativo calo delle nascite. Come emerge dalla ricerca del 2025 realizzata da Finer Finance Explorer con il Fondo Filantropico Italiano, la filantropia, in particolare per i 'wealthy people' o gli 'High Net Worth Individuals' (Hnwi), non è più soltanto un gesto generoso, ma una scelta strategica per chi desidera creare valore in vita o lasciare un‘impronta duratura nella società anche 'dopo di sé'.
È nato così nel 2022, sul modello di fondazioni che già operano con grande successo all'estero, Fondo Filantropico Italiano ETS, fondazione del terzo settore creata per diffondere e semplificare la filantropia nel Paese, gestendo grandi donazioni e, grazie all’esperienza di chi ha già realizzato iniziative filantropiche e alla professionalità di esperti che da oltre vent’anni lavorano nel non-profit, dando avvio a progetti che possano creare benessere sociale. Il Fondo Filantropico Italiano è nato all’interno delle attività filantropiche dell’imprenditore Enzo Manes che oltre vent’anni fa ha portato in Italia, grazie a un importante impegno economico, la realtà di Dynamo Camp che accoglie ogni anno 2.000 bambini e adolescenti affetti da patologie gravi e croniche per assisterli con terapie ricreative che aiutino ad affrontare la malattia e la convalescenza. Fondo Filantropico Italiano è stato costituito, oltre che da Fondazione Dynamo, anche da Fondazione Vita Società Editoriale. "Siamo tra i pochi enti indipendenti in Italia - spiega Marcello Gallo, presidente del Fondo Filantropico Italiano - a condividere una visione della filantropia non concepita come gesto episodico e d’impulso, ma come leva strutturale di cambiamento sociale, che richiede metodo, competenze e strumenti specifici. Inoltre, Fondo Filantropico Italiano conosce in profondità il contesto nazionale, le sue peculiarità normative e culturali, ed opera inoltre da sempre con uno sguardo sovranazionale, dialogando con donatori e organizzazioni su scala globale. Questa duplice prospettiva ci permette di leggere il contesto italiano all’interno di un quadro comparativo più ampio".
"La filantropia sta attraversando un momento di grande trasformazione - sottolinea Simonetta Schillaci, vice presidente esecutivo, con una lunga esperienza in Unicef Italia nella gestione di grandi donatori privati e corporate -: cresce il numero di donne con patrimoni significativi, aumentano i patrimoni senza eredi mentre le nuove generazioni mostrano una maggiore sensibilità verso il dono. Sono grandi opportunità, ma anche sfide complesse che richiedono competenze specifiche per donare bene, in modo più consapevole e strutturato. Fondo Filantropico Italiano nasce proprio per rispondere a questa complessità - aggiunge Schillaci -. Il nostro team unisce prospettive complementari: ci sono donatori, persone che hanno costruito iniziative sociali di successo in prima persona e professionisti che hanno lavorato nel settore e ne conoscono le dinamiche interne e le specificità. Questa combinazione unica ci permette di capire ogni punto di vista, e di supportare chi vuole generare un impatto concreto e duraturo".
Il Fondo Filantropico Italiano svolge quattro principali attività: philanthropy advisory o consulenza strategica per supportare il donatore nella scelta della causa da sostenere e della modalità di donazione più conforme alle sue esigenze, accompagnandolo poi in ogni fase del proprio percorso filantropico; l’istituzione di Fondi filantropici personalizzati (Donor-Advised Fund, Daf), strumenti flessibili ed alternativi alla costituzione di una fondazione, finalizzati ad aumentare l’efficacia delle donazioni e trasformarle in esperienze di vita di grande ricchezza. Ancora, la costituzione e la gestione di nuove fondazioni, dalle fasi preliminari e formali a quelle operative di start-up e, infine, la gestione di donazioni internazionali, per sostenere chi dona da e verso l’estero, garantendo un’attenta due diligence del progetto sostenuto e il trattamento fiscale del paese del donatore. Fondo Filantropico Italiano, infatti, è l’unico ente di riferimento per l'Italia del network Giving Europe, una rete che facilita le donazioni cross-border in modo trasparente ed efficiente. Grazie ad esso, sia donatori stranieri che vogliono sostenere enti in Italia, sia donatori italiani che voglio supportare progetti all’estero, possono farlo in un contesto fiscale riconosciuto, con partner di rilievo e il monitoraggio della donazione.
Come si istituisce un fondo filantropico? I fondi filantropici personalizzati sono istituiti attraverso una donazione modale in favore di una 'fondazione ombrello', come Fondo Filantropico Italiano, già operante con la propria struttura. I Daf sono strumenti caratterizzati da grande flessibilità: dalla scelta del nome, alla riservatezza, qualora chi dona desideri rimanere anonimo, al livello di coinvolgimento nel progetto sostenuto. Il donatore potrà così vivere l’esperienza filantropica liberandosi degli oneri amministrativi e operativi che vengono gestiti dalla fondazione ombrello. Ogni Daf ha un team dedicato, che offre supporto in tutte le fasi, dalla pianificazione alla realizzazione, fino alla rendicontazione. L’attività della fondazione 'ombrello' non si limita, quindi, alla mera operatività bancaria e amministrativa, ma si tratta di una nuova modalità di filantropia, strategicamente indirizzata.
Tra i fondi istituiti nell’ambito del Fondo Filantropico Italiano c'è il 'Fondo WE Dream' nato per volontà di Emilia, imprenditrice italoamericana di origini calabresi, e del marito Wycliffe Grousbeck, che ha l’obiettivo di sostenere ragazze provenienti dalla Calabria nell'accesso ad alcune fra le migliori università italiane attraverso l’assegnazione di borse di studio, affinché il talento e il potenziale delle giovani donne calabresi non sia inibito da difficoltà economiche. E poi ancora il Fondo Luciana, un’iniziativa nata per volontà di un benefattore anonimo per contribuire allo sviluppo della sanità pubblica del proprio territorio (Lugo di Romagna), intitolato a una persona cara al donatore. Il Fondo Women for Women, nato per aiutare le donne in condizione di svantaggio a conquistare o riacquisire la propria autonomia, offrendo loro tutela e supporto e aiutandole ad entrare, o reinserirsi, nella società e nel mondo del lavoro dopo episodi di violenza fisica, psicologica o economica. Dalla sua istituzione, il Fondo ha raggiunto circa 200 beneficiarie in situazione di bisogno e conta di raddoppiare questo numero entro il 2027 con i progetti già attivati.

Categoria: cronaca
14:18
Molise, torna 'Termoli Comics & Games' e punta a 100mila presenze
(Adnkronos) - Torna, dal 19 al 21 giugno, il 'Termoli Comics & Games' by Qdss, l'evento passato in quattro anni da scommessa locale a manifestazione nazionale. Con oltre 40 artisti, 15 content creator, ospiti dal gaming internazionale e una nuova area universitaria per gli sviluppatori indipendenti, l'edizione 2026 punta a superare quota 100mila presenze, dopo le 90mila registrate lo scorso anno. Un traguardo enorme per una cittadina di circa 33 mila abitanti. Il merito va a Nicola Palmieri e Mario Palladino, fondatori del canale YouTube 'Quei Due Sul Server' e ideatori di una fiera che non prevede padiglioni e biglietti ma che trasforma Termoli nella fiera, diventando un unico grande set pop, accessibile e vivo.
Il cartellone 2026 conferma il salto di qualità: oltre 40 artisti nazionali e internazionali e 15 content creator, con una portata stimata in circa 15 milioni di follower aggregati. Tra gli ospiti del fumetto spiccano Marco Soldi, autore legato a Lanciostory, Skorpio, Splatter, Mostri e Dylan Dog, e Paolo Altibrandi, art director e cofondatore di Bugs Comics. Sul fronte gaming, uno degli annunci più forti è l’arrivo di Tom McKay e Luke Dale, per la prima volta in Italia. I due attori inglesi sono tra i volti più amati dai fan di Kingdom Come: Deliverance e Kingdom Come: Deliverance II. Il tema 2026 sarà l’horror: Palmieri e Palladino stanno lavorando a un cortometraggio ambientato in una città invasa dagli zombie e la zombie walk prevista durante la fiera diventerà parte del set, trasformando il pubblico in protagonista. Una novità importantissima riguarda l’università. L’ateneo era già parte del percorso, ma nel 2026 la sede universitaria ospiterà un’area dedicata agli sviluppatori indipendenti: una ventina di developer presenteranno videogiochi ancora in produzione. È un passaggio che rafforza la dimensione formativa dell’evento: orientamento, competenze digitali, industria creativa e dialogo con il recente percorso universitario legato all’intelligenza artificiale.
Il programma prevede attività dalle 16 alle 23, con due palchi in parallelo, incontri con creator, sessioni gaming, gara cosplay, area indie developer e chiusura affidata a Luca Dirisio. Il pubblico resta soprattutto tra i 20 e i 35 anni, ma la presenza di creator per i più piccoli garantisce una partecipazione trasversale. Il 'Termoli Comics & Games' by Qdss ha dimostrato che una regione raccontata come periferia può diventare centro, che una città di 33 mila abitanti può reggere l’urto di 90 mila persone in tre giorni e che la cultura pop non è un passatempo minore ma una lingua capace di muovere turismo, economia e appartenenza. Nel 2025 l’evento avrebbe contribuito a un incremento del 12% delle presenze ricettive nel mese di giugno; per il weekend 2026, circa il 95% dei bed&breakfast risulterebbe già prenotato da molte settimane precedenti all’evento. Non è solo entusiasmo: è turismo, economia, visibilità.

Categoria: economia
14:13
Professioni, Lcd-Lega: "Una legge su responsabilità civile per valorizzare quelle tecniche"
(Adnkronos) - Bilancia rischi e responsabilità tra professionisti e imprese, delimita le ricadute patrimoniali sugli eredi del tecnico e ridisegna il perimetro d’intervento delle polizze assicurative, che i professionisti iscritti agli albi sono obbligati a contrarre. Oltre, naturalmente, a tutelare il danneggiato che può rivalersi direttamente nei confronti della compagnia di assicurazione anche se i danni sono accertati successivamente alla cessazione dell’attività o morte del professionista stesso. Sono questi i confini della proposta di legge a prima firma Andrea de Bertoldi sulla responsabilità civile in capo alle professioni tecniche (tra gli altri, ingegneri, architetti, geometri, geologi, periti, agronomi, agrotecnici). Un testo, come spiega lo stesso presidente di Lcd (Liberali cristiano democratici) e deputato della Lega, “che nasce proprio con l’intento di valorizzare le professioni tecniche, offrendo loro un sistema più chiaro, equilibrato, equo e coerente con i principi costituzionali. Solo in un contesto di questo tipo, infatti, si possono liberare le giuste energie per rilanciare le opere pubbliche e private, le infrastrutture e il governo del territorio”.
Il provvedimento è stato presentato in occasione dell’evento ‘Responsabilità civile ed equo compenso. Le professioni tecniche per la crescita del Paese’, promosso da Lcd-Lega, presso la Sala della Regina della Camera dei deputati. Sette articoli in tutto che, senza gravare sulle casse dello Stato, chiariscono meglio innanzitutto, in caso di danno, difformità o difetti, il confine della responsabilità solidale tra professionista e impresa esecutrice, contemplando i casi di fallimenti o cessata attività da parte delle aziende stesse e quindi delimitando l’accountability del professionista alla quota parte della condotta colposa accertata che lo riguarda. “Mentre oggi – evidenzia il parlamentare di Lcd-Lega - troppo spesso i professionisti si trovano a pagare per conto d’imprese che nel frattempo sono appunto state chiuse o dichiarate fallite”. La legge poi offre tutela e certezza del diritto agli eredi del tecnico, limitando il loro coinvolgimento nell’azione risarcitoria solo in relazione all’attivo ereditario e salvaguardando invece il patrimonio personale.
L’articolato ribadisce inoltre che la responsabilità del professionista si estende per dieci danni dal momento della fine del suo lavoro. Mentre la copertura assicurativa deve essere adeguata all’entità della prestazione, ma soprattutto deve allungarsi (“ultrattività”) almeno di dieci anni oltre la cessazione dell’attività o il decesso del professionista. Infine, le imprese devono offrire, per ogni tipologia di opera, una copertura indennitaria decennale postuma a beneficio del committente. “È evidente - tira le somme de Bertoldi - che oggi qui gettiamo delle basi. Proviamo a costruire le fondamenta sulle quali possa reggersi in maniera più solida la crescita del Paese. Questo è l’obiettivo”. Con lo stesso scopo, annuncia il deputato, “ho intenzione di presentare un emendamento per ridare ossigeno all’equo compenso che va allargato a tutti i clienti ed anche agli appalti pubblici. La norma c’è, infatti, ma non è mai decollata. Ed è l’altra gamba che può aiutare i professionisti che, a loro volta, aiuteranno il Paese”.
“Con questa iniziativa legislativa viene finalmente portato all'attenzione del Parlamento un tema che gli ingegneri segnalano da tempo: la necessità di garantire un sistema di responsabilità professionale più equilibrato, che assicuri piena tutela ai cittadini danneggiati e, al tempo stesso, eviti effetti distorsivi e forme di responsabilità patrimoniale potenzialmente illimitate nel tempo per i professionisti e per i loro eredi. È un primo importante passo verso una disciplina più moderna, fondata sulla proporzionalità della responsabilità e sulla certezza del diritto”. Saluta così la norma Carla Cappiello, vicepresidente vicaria del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni). “La proposta affronta con lucidità la sproporzione tra il rischio a carico dei tecnici e il valore della loro prestazione. Limitare la responsabilità degli eredi al solo patrimonio ereditato è un principio di giustizia civile, che richiama la tutela finora sostenuta da Cngegl: un equo compenso da estendere a ogni attività, condizione perché il sistema di responsabilità funzioni davvero”, commenta Paolo Biscaro, presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati.
“Si tratta di una proposta di legge lungimirante che, come Cnpi, appoggiamo con forza. Finalmente viene riconosciuto il ruolo strategico delle professioni tecniche nello sviluppo infrastrutturale del Paese. Il tema della responsabilità, in caso di condotta colposa accertata, per i professionisti impegnati nelle attività di progettazione - tra cui i periti industriali - è centrale da tempo. Finalmente si potranno inserire tutele chiare e proporzionate”, aggiunge Giovanni Esposito, presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati. Presente all’iniziativa anche il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, Alessandro Panci: “I professionisti svolgono una funzione sociale e di pubblica utilità, distinta dalle logiche di profitto proprie delle imprese. La qualità delle competenze specialistiche e dell’esperienza incide direttamente sull’efficacia degli interventi. È quindi necessario distinguere la responsabilità civile del professionista da quella dell’impresa, chiarendo i rispettivi ruoli e definendo un limite temporale alla responsabilità professionale”.
Plaude all’iniziativa legislativa Roberto Troncarelli, presidente del Consiglio nazionale dei geologi: “Dopo la norma sull’equo compenso, la proposta di legge per delimitare la responsabilità civile dei professionisti rispetto alle imprese esecutrici, nelle attività tipiche del settore, rappresenta per i liberi professionisti dell’area tecnica un ulteriore passo in avanti nella tutela dei propri diritti e della propria attività professionale”. Infine, il presidente della Cassa Geometri Diego Buono, che afferma: "Chi esercita una professione tecnica deve poter contare su regole che garantiscano responsabilità, ma anche proporzionalità e certezza del diritto. La proposta di legge dell’Onorevole De Bertoldi va nella direzione di un sistema più equilibrato, che rafforza le tutele per i cittadini senza scaricare sui professionisti e sulle loro famiglie rischi non coerenti con le responsabilità effettivamente accertate. È un tema di grande importanza per il futuro delle professioni tecniche e per la sostenibilità del loro esercizio".

Categoria: economia
14:07
Fara (Eurispes): "La devianza giovanile è fenomeno complesso e delicato della società"
(Adnkronos) - ''La devianza giovanile – spiega il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara – è uno dei fenomeni più delicati e complessi della nostra società. La complessità del problema rende indispensabile un approccio multidisciplinare, che tenga conto dell’attività di contrasto, esplori dinamiche e tendenze, si interroghi su origini e motivazioni, per rispondere al diffuso allarme sociale senza cadere in facili semplificazioni. Il mondo giovanile non è un gruppo sociodemografico omogeneo, ed è bene non cadere nella tentazione di trattarlo come se lo fosse, anche quando si prendono in esame gli episodi di devianza e criminalità. Ad alcuni ragazzi il futuro è stato semplicemente negato, arruolati dalla criminalità organizzata, o esclusi da un normale percorso scolastico e dal sostegno di una famiglia. Ma anche i contesti apparentemente meno problematici possono generare comportamenti antisociali o criminali: una devianza 'borghese', 'normalizzata', che si esprime con vandalismo, bullismo, comportamenti autodistruttivi. Per molti ragazzi la devianza esprime il disagio derivante dal confronto con una società di cui non si sentono realmente parte, né tantomeno protagonisti. L’attività di ricerca ed analisi conferma un diffuso malessere giovanile che si manifesta, in alcuni casi, in una silenziosa esclusione sociale, in altri, in comportamenti antisociali e, talvolta, criminosi''.
''I Social Network – conclude il presidente dell’Eurispes – si rivelano spesso strumenti che amplificano i comportamenti devianti, facendone modelli accattivanti, diffondendone l’esempio, disumanizzando le vittime e desensibilizzando gli autori, normalizzando condotte violente e abusanti. Occorre, infine, tenere presente che una parte del fenomeno rimane “sommerso”, in quanto frenato dalle resistenze delle famiglie e dalla chiusura dei ragazzi stessi. Anche questa è una sfida che non può non essere accolta''.
L’indagine campionaria presso la popolazione realizzata dall’Eurispes contribuisce a delineare il quadro delle opinioni prevalenti tra i cittadini italiani, indagando sia le interpretazioni sociali del fenomeno delle bande giovanili sia le rappresentazioni più diffuse: dai gruppi ritenuti maggiormente coinvolti o vulnerabili, alla distribuzione territoriale del fenomeno, fino alla valutazione delle strategie più efficaci per contrastarlo. Tra gli obiettivi dell’indagine sul territorio vi è anche quello di mettere a confronto i dati forniti dalle Forze di Polizia sui giovani denunciati e le opinioni ed esperienze dei cittadini, per indagare la corrispondenza o meno tra numeri e percezioni diffuse. L’insieme delle risposte fornite dai cittadini risulta nel complesso in linea con i dati relativi agli ultimi anni e con la loro recente evoluzione. L’aumento dei reati compiuti da giovani, ed in particolare da minori, in tipologie che causano un forte allarme sociale appare coerente con poco meno della metà degli italiani che considerano per niente o poco sicura in relazione alla criminalità giovanile la località in cui vivono, che definiscono la diffusione di comportamenti devianti/illeciti da parte di giovani aumentata rispetto al passato, che sono a conoscenza della presenza di bande giovanili nella città/località in cui vive. Secondo il giudizio dei cittadini, i mass media rappresentano in modo realistico o addirittura in modo meno grave rispetto alla realtà il problema della criminalità giovanile, anziché amplificarlo. Non siamo dunque di fronte ad un divario tra realtà e percezione sociale.
La percezione della sicurezza riguardo alla violenza giovanile divide quasi a metà la popolazione: il 46% giudica positivamente la situazione della città o località in cui vive, mentre il 44,5% esprime un giudizio negativo. La diffusione di comportamenti devianti o illeciti da parte dei giovani rispetto al passato è aumentata secondo il 46,7% dei cittadini.Le cause alla base dei comportamenti devianti tra i giovani Il fattore più rilevante nella diffusione della criminalità giovanile riguarda, secondo i cittadini, l’inadeguatezza della famiglia (19%), a seguire la mancanza di una cultura della legalità (18,9%), la carenza di opportunità lavorative (13%), il disagio economico (12,2%),l’influenza esercitata dal mondo del Web (9,4%), la limitata presenza delle Istituzioni statali nei territori (6,6%), il potere delle organizzazioni criminali (6,4%), la mancata integrazione sociale (5,3%), l’inadeguatezza del sistema scolastico (3,6%).
Su quali fattori scatenanti occorre mettere attenzione I fattori che influiscono negativamente sui giovani contribuendo a favorire comportamenti violenti sarebbero l’assenza o la distrazione della famiglia, giudicata influente nell’85,5% dei casi. Seguono il contesto sociale degradato (77,4%), un’educazione troppo permissiva (75,3%), la mancanza di autorevolezza delle Istituzioni (73,1%), l’esclusione sociale (70,9%), il fallimento educativo della scuola (69,2%). Il desiderio di ribellione giovanile rappresenta l’elemento con la quota più contenuta di attribuzioni di responsabilità (60,1%). In relazione ai fattori che contribuiscono alla devianza giovanile (intesa come insorgenza di comportamenti illeciti o violenti) si osservano variazioni nei livelli di incidenza attribuiti alle diverse forme di influenza. Il cattivo esempio di amici o conoscenti raccoglie la quota più alta di giudizi di incidenza medio-alta con l’85,5% delle risposte. Segue il cattivo esempio di genitori, fratelli o altri familiari (79,5%), l’incidenza significativa dei modelli negativi trasmessi da influencer o celebrità (65,5%) o veicolati da serie, film o videogiochi (63,2%), ma anche, sebbene in misura minore, dalla musica (53,8%).
Sul piano della sicurezza, il 36,9% dei cittadini si stente minacciato dalla microcriminalità. La criminalità organizzata, inclusa la mafia, è indicata nel 26,1% dei casi come seconda fonte di minaccia più rilevante, mentre le gang giovanili sono menzionate dal 17,4%. La presenza di bande giovanili sul territorio I dati raccolti offrono un’indicazione del grado di consapevolezza dichiarata rispetto alla presenza di bande giovanili nei contesti locali. Il 52% dei cittadini dichiara di non avere alcuna informazione in merito.
Il 33,5% riferisce di aver appreso dell’esistenza di bande giovanili in modo indiretto, tramite racconti di parenti, amici o conoscenti. Il restante 14,5% afferma di essere a conoscenza del fenomeno per esperienza diretta, avendolo vissuto personalmente o attraverso un contatto concreto. L’analisi delle risposte per area geografica restituisce un quadro articolato dei livelli di conoscenza, diretta o indiretta, riguardo alla presenza di bande giovanili nella propria città o località di residenza. Nel Nord-Ovest il 33,6% riferisce di averne sentito parlare tramite conoscenti, e il 14,2% segnala un’esperienza personale. Una distribuzione simile si riscontra nel Nord-Est, dove il 36,9% riferisce di averne sentito parlare attraverso parenti, amici, conoscenti, mentre il 14% segnala un’esperienza diretta. Anche nel Centro e nel Sud, la conoscenza indiretta è riportata rispettivamente dal 34,9% e dal 29,9%, mentre le esperienze dirette sono indicate dal 17,9% e dal 13,1%. Infine, nelle Isole, il 32% degli abitanti fa riferimento a racconti di terzi e il 12,8% segnala un’esperienza personale.
Le condotte più frequentemente associate alle bande giovanili sono i gli episodi di insulti e derisione (68,5%) e gli atti di vandalismo (67,3%), seguiti dalle minacce (60,8%) e dalle aggressioni fisiche (46,8%). Percentuali non trascurabili riguardano anche i reati minori: il 43,4% dei cittadini segnala scippi e borseggi, mentre il 42,6% cita furti di automobili o motorini. Meno frequente, ma comunque elevata, è l’associazione con episodi di molestie o violenza sessuale, indicata dal 25,4% del campione. La composizione delle bande giovanili Secondo il 42,4% degli interpellati le bande giovanili sono formate da ragazzi italiani e stranieri insieme, a indicare una visione del fenomeno come realtà eterogenea e mista. L’idea di gruppi composti esclusivamente da stranieri è indicata nel 25,4% dei casi, mentre nel 16,6% si fa riferimento a bande formate solo da italiani. Tra gli intervistati, la quota più elevata (70,9%) afferma di essere a conoscenza dell’esistenza di bande composte esclusivamente da ragazzi.
Il 41,1% segnala la presenza occasionale di una o due ragazze in contesti prevalentemente maschili. Una minoranza (30,8%) dichiara di conoscere bande a composizione equilibrata tra ragazzi e ragazze, mentre solo il 9,4% riferisce di aver appreso dell’esistenza di bande composte interamente o prevalentemente da ragazze. Quasi quattro cittadini su dieci hanno conoscenza indiretta dell’operato di gang giovanili, mentre un terzo ne ha avuto esperienza diretta Il 37,4% dei cittadini riferisce di essere a conoscenza di situazioni problematiche vissute da conoscenti a causa di bande giovanili. Tra coloro che dichiarano invece un’esperienza diretta (in totale il 33,7%), il 17% riferisce episodi di minacce o insulti, il 9% ha subìto un furto e il 7,7% è stato aggredito fisicamente.
In presenza di problemi legati al fenomeno delle bande giovanili, oltre la metà del campione (57,5%) dichiara di non aver mai sporto denuncia. Tra coloro che invece dichiarano di aver sporto denuncia, il 26% lo ha fatto una sola volta, mentre il 16,5% lo ha fatto in più occasioni, configurando un coinvolgimento più reiterato o una maggiore propensione ad affidarsi alle Forze dell’ordine. Quasi sette cittadini su dieci (69%) dichiarano di aver evitato, almeno una volta, alcune aree del proprio territorio perché considerate frequentate da gang giovanili. Nel dettaglio, il 34,6% afferma di aver evitato tali zone in modo occasionale, mentre il 25% riferisce di farlo con frequenza. Un ulteriore 9,4% adotta sistematicamente questa strategia, evitando sempre determinati spazi urbani.
La quota più consistente dei cittadini (47,2%) considera le norme attuali troppo indulgenti, mentre il 32,9% dichiara di non avere un’opinione precisa sul tema. Infine, il 16,2% ritiene che l’impianto normativo sia adeguato, mentre solo una minoranza (3,7%) lo giudica eccessivamente severo. Secondo i cittadini, per affrontare il fenomeno occorrerebbe soprattutto rafforzare la presenza delle Forze dell’ordine sul territorio nazionale (15,5%), seguita dall’inasprimento delle pene anche nei confronti dei minori (15,2%). Quasi con la stessa incidenza, il 14,7% propone di promuovere l’educazione alla legalità all’interno delle scuole, mentre il 14% ritiene utile incentivare la creazione di spazi di aggregazione giovanile positivi, come centri sportivi, culturali o ricreativi. Interventi di tipo sociale trovano espressione nel 13,6% delle risposte, che individuano nel sostegno all’occupazione giovanile una possibile leva di prevenzione, e nell’8,8% che menziona il supporto alle famiglie in difficoltà. Inoltre, l’8,7% attribuisce efficacia alla limitazione dell’accesso degli immigrati. Molto contenute le indicazioni relative alla promozione di un uso corretto del Web (6%) e di chi fa riferimento ad altre misure non comprese tra quelle proposte (3,5%).
Secondo quasi la metà dei cittadini (46,1%), la copertura mediatica rispecchia in modo realistico la gravità del fenomeno. Di contro, il 27,4% ritiene che i media tendano a ridimensionare la portata del problema, sostenendo che la rappresentazione offerta è meno grave rispetto alla realtà. Infine, il 26,5% sostiene che i mass media trasmettono un’immagine eccessivamente allarmistica della criminalità giovanile.
I dati evidenziano che la metà degli interpellati dichiara di non aver mai assistito né di essere venuto a conoscenza di comportamenti violenti da parte di ragazzi in tali contesti. Tuttavia, una porzione altrettanto rilevante della popolazione riferisce almeno un episodio: il 28,3% afferma che è successo più di una volta, mentre il 21,7% riporta di aver avuto un’esperienza simile almeno una volta.

Categoria: cronaca
14:00
Adriano Pappalardo in ospedale, il figlio Laerte: "Un problema che lo affliggeva"
(Adnkronos) - Adriano Pappalardo è ricoverato in ospedale per un problema di salute. A rendelo noto è il figlio Laerte che ha condiviso sui social una foto del cantautore italiano sul letto di un ospedale.
L'attore, a corredo dello scatto che ritrae Pappalardo, ha scritto: "Ringrazio il grandissimo prof. Andrea Natale per aver risolto un problema che affliggeva mio padre". Non è stato chiarito dunque il motivo del ricovero al Policlinico Tor Vergata di Roma, ma il medico citato dal figlio Laerte è un chirurgo cardiologo "riconosciuto a livello mondiale come pioniere nella cura della fibrillazione atriale e delle aritmie", si legge.

Categoria: spettacoli
13:52
Ucraina, al G7 trilaterale Trump-Zelensky-Macron. Il tycoon: "Russia deve trattare"
(Adnkronos) - Il G7 di Évian, sulle rive del Lago di Ginevra, concentra oggi l'attenzione sulla guerra in Ucraina e sulle prospettive della sicurezza europea. Un incontro a margine del vertice ha coinvolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta la testata ucraina The Kyiv Independent, secondo cui si è trattato del primo faccia a faccia tra Zelensky e Trump in quasi quattro mesi, in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare i negoziati di pace con Mosca, attualmente in stallo.
Trump, definendo l'incontro "molto positivo", ha rivelato che avrà in giornata un nuovo vertice con il presidente ucraino e ha incoraggiato Mosca ad accettare un accordo che ponga fine alla guerra. "La Russia dovrebbe raggiungere un accordo, ha perso un numero enorme di persone, così come l'Ucraina. E' tutto assurdo - ha aggiunto - farò il possibile".
"L'obiettivo principale è rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina e portare avanti la diplomazia affinché la Russia metta fine alla guerra", ha scritto in un post su X Zelensky. "C'è bisogno di pace", ha chiosato Zelensky, che nel post ha ringraziato il presidente francese, Emmanuel Macron, definendo il programma della giornata "fitto di impegni".
Un ringraziamento anche alla premier Giorgia Meloni e tutti gli altri leader per "le forti idee su come costringere la Russia alla pace". "Le priorità sono chiare: più missili per la difesa aerea, insieme alle licenze per produrli, un pacchetto di aiuti per l'inverno e un aumento della pressione sulla Russia. È importante sottolineare che gli Stati Uniti sono pronti a fornire un sostegno in tutti questi ambiti", ha dichiarato Zelensky sempre su X. "È fondamentale che tutto ciò di cui si è discusso venga messo in pratica", ha aggiunto.
Dalla sessione con Volodymyr Zelensky emergerebbe, secondo fonti diplomatiche italiane, un quadro di "forte compattezza" a sostegno di Kiev. Tre i punti principali: il messaggio di unità del gruppo dei Sette, il rafforzamento del sostegno militare ed energetico - con particolare attenzione alla difesa aerea - e la conferma della linea di pressione su Mosca. L’Italia, viene precisato, avrebbe contribuito con circa 30-35 milioni di euro per interventi sulle infrastrutture energetiche ucraine.
I bombardamenti delle ultime ore vengono letti come un ulteriore segnale della mancanza di apertura russa al negoziato. La questione dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea non sarebbe stata al centro delle discussioni tra i leader. Il dossier verrà affrontato al Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles.
Le stesse fonti rimarcano una “consonanza di vedute” tra i leader su tre assi: sostegno al settore energetico ucraino, attivazione della prima tranche dei 90 miliardi di euro del pacchetto europeo e rafforzamento della pressione su Mosca con un nuovo pacchetto di sanzioni Ue in preparazione.
In particolare, secondo quanto ha dichiarato una fonte diplomatica francese all'Afp: "i leader sono d'accordo per aumentare la pressione sulla Russia in particolare mediante sanzioni su petrolio e gas". "Sosterranno inoltre la dinamica" (sul terreno, in favore di Kiev) fornendo all'Ucraina mezzi di difesa anti-aerea, mezzi per proteggersi meglio, mezzi per consolidare quanto acquisito", ha aggiunto.
A margine dei lavori, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un colloquio con il primo ministro del Canada, Mark Carney, riferisce Palazzo Chigi. L’incontro, si legge in una nota, "ha permesso di passare in rassegna lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, concordando sull’opportunità di consolidarla ulteriormente". In tale quadro, i due leader "hanno convenuto di continuare a lavorare per l’adozione di un accordo quadro tra Roma e Ottawa su temi strategici quali la difesa, le infrastrutture, l’energia, i minerali critici, lo spazio". Sul tema dei minerali critici, Meloni "ha in particolare ringraziato il primo ministro Carney per la decisione del Canada di riservare all’Italia un accesso prioritario alle sue scorte, garantendo la sicurezza delle catene di approvvigionamento".
Il colloquio ha anche approfondito i principali dossier dell’agenda internazionale, "riaffermando il comune impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina e il comune sostegno per la stabilità in Medio Oriente e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, in linea con il diritto internazionale", conclude Palazzo Chigi.

Categoria: internazionale/esteri
13:46
La rivista 'La vita in movimento' premiata agli Hermes Creative Awards 2026
(Adnkronos) - La rivista del Gruppo Fnm 'La vita in movimento' si è aggiudicata il Gold Award del premio internazionale 'Hermes Creative Awards 2026' per la categoria 'Creative Design Publications'. Si tratta di un nuovo importante attestato ricevuto dalla pubblicazione che già a gennaio di quest’anno ha ricevuto il Bronze Award degli 'International Creative Media Award 2026' per la categoria Customer Magazines B2C Print. Gli Hermes Creative Awards (https://hermesawards.com/) premiano i professionisti creativi che danno vita a progetti innovativi nelle piattaforme tradizionali e digitali. Ogni anno entrano in concorso pubblicazioni, siti web, video, oltre a progetti di marketing e comunicazione. La giuria è composta dai professionisti dell’Association of Marketing and Communication Professionals (Amcp). Quest’anno ha valutato oltre 6.000 candidature ricevute da 31 Paesi, in rappresentanza di tutto il panorama globale della creatività. La statuetta del premio raffigura le ali di Hermes, il dio messaggero greco, a simboleggiare il ruolo vitale dei comunicatori per la società contemporanea.
'La vita in movimento' è la rivista del Gruppo Fnm pensata per dare spazio al dibattito, stimolare la circolazione di idee e il confronto su temi di interesse pubblico. Ogni numero affronta un argomento specifico e ospita delle rubriche fisse. Uno sguardo ampio sul mondo possibile grazie ai contributi di personalità di spicco del mondo accademico, culturale ed economico. 'La vita in movimento' nasce, infatti, dalla convinzione che ogni azienda, per sua natura, svolga un ruolo culturale nei territori in cui opera. "Il Gruppo Fnm - si legge in una nota - ha scelto di dare forma concreta a questa vocazione attraverso la rivista, concepita come una piattaforma di diffusione di idee, approfondimenti e nuovi linguaggi, capace di promuovere un confronto schietto e privo di preconcetti su temi di interesse pubblico e di offrire contenuti di qualità e stimolare un dialogo autentico".
La rivista è un progetto ideato e realizzato sia nei contenuti sia nella parte grafica dal team interno di comunicazione del Gruppo Fnm. Esce tre volte all’anno e viene stampata e spedita a una mailing list mirata e diffusa gratuitamente al pubblico in occasione di eventi e manifestazioni organizzati dal Gruppo Fnm. È anche disponibile in versione digitale all’indirizzo: https://www.fnmgroup.it/rivista/. Il Gruppo Fnm è un operatore attivo nei servizi di mobilità sostenibile, nella gestione e sviluppo di infrastrutture autostradali e ferroviarie oltre che nei settori dell’energia rinnovabile e della logistica.

Categoria: cultura
13:42
Francesca Barra, il dolore per la morte del padre: "Niente sarà più come prima"
(Adnkronos) - Lutto per Francesca Barra. La giornalista ha condiviso sui social un lungo post dedicato al suo papà Francesco Michele, scomparso all'improvviso. "Sei stato risucchiato in pochi giorni come non avrei mai potuto immaginare, e la velocità di questo addio ci ha ridotto il cuore in brandelli", ha scritto la moglie di Claudio Santamaria a corredo in un filmato che ritrae papà e figlia mentre ballano insieme.
Una lunga dedica, quella di Francesca Barra, al genitore che non c'è più: "Te ne sei andato nel modo in cui un grande uomo lascia la terra: circondato dalle persone che ama e che ti considerano l’uomo più determinante nelle loro esistenze. Tre fratelli uniti dal ricamo tuo e della mamma, otto nipoti, la tua amata immortale, che è la mamma".
La giornalista ricorda le avventure vissute al fianco del suo papà, ripercorrendo l'infanzia: "Non torneranno i nostri campi di papaveri, quelli che raccoglievi per me facendomi indovinare il colore. Gallo, gallina o pulcino? Non ci saranno più le nostre scampagnate per fotografare la Basilicata. Non mi prenderai più per mano portandomi a visitare gli stagni e fingendo che fossero le città delle rane, oggi una delle favole preferite di Atena e Greta. Non ci saranno più le tue spremute del mattino, che io non volevo e tu insistevi perché le bevessi. Non ci saranno più i tuoi messaggi d’amore e d’orgoglio per i tuoi nipoti, di cui ormai parlavi continuamente".
Una persona, scrive Barra, "gentile": "Talmente gentile che a volte mi chiedevo come ci riuscissi. Da dove venisse quella grazia. Dalla tua Calabria? Da Firenze, che aveva accolto i tuoi studi e la tua militanza politica? Dal mare della Basilicata che avevi scelto come casa? Chi ti aveva insegnato l’arte più rara di tutte: fare sentire le persone amate, ogni giorno, senza risparmio?".
Ora quello che rimane è il vuoto, ma i ricordi non andranno mai via: "Niente sarà più come prima. Non salterò più nel buio certa di trovare la tua presa ad aspettarmi. Eri un uomo capace di migliorare le nostre vite. Ho conosciuto l’ultimo uomo migliore del mondo. E, grazie a Dio, era anche mio padre".

Categoria: spettacoli
13:39
Lavoro, Quattrone (Federdistribuzione): "Retail tra generazioni e intelligenza artificiale"
(Adnkronos) - “Il mondo del retail e del lavoro nel retail è in continua trasformazione. È quindi fondamentale che le generazioni si incontrino: questa è allo stesso tempo un’opportunità e una sfida”. Lo ha detto Francesco Quattrone, direttore affari generali e area lavoro di Federdistribuzione, durante l’evento, a Roma, “Il valore della diversità generazionale e l'innovazione tecnologica. Prospettive per il lavoro nel retail di domani”, in occasione del quale sono state presentate le evidenze dell’”Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata”, realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
“Il numero dei lavoratori over 50 è in crescita e sarà necessario pensare ad attività dedicate, percorsi di tutoraggio, mentoring e anche reverse mentoring, con i giovani che possono trasferire nuove competenze digitali ai colleghi più maturi ed esperti. La formazione continuerà ad avere un ruolo centrale nel futuro del retail”, ha aggiunto Quattrone.
Sul tema dell’intelligenza artificiale, il direttore affari generali e area lavoro di Federdistribuzione ha sottolineato: “È un tema delicato che deve essere affrontato con attenzione, soprattutto per gli impatti sul lavoro. Le grandi imprese hanno il vantaggio di poter programmare questo cambiamento, ma l’intelligenza artificiale sta avanzando rapidamente e rappresenterà un ambito di grande attenzione, investimento e responsabilità”.
Quattrone ha poi evidenziato il quadro occupazionale del settore: “Il lavoro nel retail nelle grandi imprese si caratterizza per una forte stabilità, con oltre l’86% dei lavoratori a tempo indeterminato. Questo si riflette anche in una popolazione aziendale che sta invecchiando, ma che porta con sé esperienza e competenze. Un settore che fino a qualche decennio fa era più giovane oggi deve affrontare la nuova sfida della gestione delle diverse generazioni e delle nuove opportunità che ne derivano”.

Categoria: economia
13:38
Lavoro, Buttarelli (Federdistribuzione): "Servono nuove politiche per affrontare la transizione"
(Adnkronos) - “Le imprese che rappresentiamo sono medie e grandi realtà che occupano decine di migliaia di lavoratori. Il tema del cambiamento del lavoro è centrale e oggi vogliamo aprire un confronto per sensibilizzare anche le istituzioni su una trasformazione che riguarda l’intera società”. Ha dichiarato Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, in occasione dell’evento “Il valore della diversità generazionale e l'innovazione tecnologica. Prospettive per il lavoro nel retail di domani”, a Palazzo Wedekind, a Roma, durante il quale sono state presentate le evidenze dell’”Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata”, realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
“L’evoluzione tecnologica è un tema trasversale rispetto alle attività delle imprese, così come la transizione demografica. La sfida è valorizzare le relazioni tra generazioni: da una parte l’esperienza e le competenze delle persone più mature, dall’altra la maggiore familiarità con la tecnologia dei lavoratori più giovani. Serve costruire un percorso armonico che accompagni questo cambiamento”, ha aggiunto Buttarelli.
“Per il nostro settore è un tema particolarmente rilevante, perché riguarda grandi numeri occupazionali e un forte impegno delle imprese. Le aziende stanno già investendo, ma riteniamo importante il confronto con le istituzioni per favorire un quadro normativo che permetta di sostenere ulteriormente questi percorsi di innovazione e sviluppo delle competenze”, ha spiegato il presidente di Federdistribuzione.
Buttarelli ha poi sottolineato il ruolo delle relazioni sindacali: “Le nostre imprese considerano il confronto sociale un elemento fondamentale. Vogliamo contrastare i contratti pirata e per questo riteniamo necessario arrivare a un riconoscimento della rappresentanza del settore, così da costruire un percorso condiviso anche con il mondo sindacale”.

Categoria: economia
In Sardegna
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
15:27
Infantino elogia l'Iran ai Mondiali, il ct e il capitano Taremi replicano: "Trattati malissimo"
(Adnkronos) - L'esordio dell'Iran ai Mondiali è stato accompagnato dalle polemiche. Dopo il pareggio per 2-2 contro la Nuova Zelanda, con tanto di caso politico per l'esultanza dell'attaccante Mohammad Mohebi (che ha festeggiato con i suoi facendo il gesto della pistola contro alcuni tifosi, QUI IL RACCONTO), c'è stato un 'botta e risposta' negli spogliatoi tra il presidente della Fifa Gianni Infantino e il ct della nazionale iraniana Amir Ghalenoei. Cos'è successo? In seguito alle tensioni degli ultimi mesi, il numero uno del calcio mondiale si è complimentato con gli iraniani per il loro atteggiamento: "Grazie davvero per essere qui. Avete dimostrato al mondo di essere una squadra da Mondiali e avete ancora due partite da giocare. In queste due sfide, renderete orgogliosi tutti in tutto il mondo".
Subito dopo il discorso di Infantino, ha preso parola il ct dell'Iran Ghalenoei: "Capisco quanto sia difficile per voi essere qui. Siamo la squadra più penalizzata e maltrattata di tutti i Mondiali. Ad essere sincero non ne conosco il motivo, penso che sia ingiusto".
La difficile situazione della nazionale iraniana è stata commentata anche dal capitano Mehdi Taremi, ex attaccante dell'Inter: "Questa è una brutta situazione, non fa bene al calcio. Siamo stanchi, abbiamo avuto diversi problemi negli ultimi mesi. Vogliamo solo la pace, la Fifa avrebbe dovuto sostenerci di più. Abbiamo speranze per le prossime due partite".

Categoria: sport
15:26
Da Caroline di Hannover a Olga di Grecia, addio tinta spopola il black& white
(Adnkronos) - Addio tinta e coloranti, il black& white, spopola tra attrici, ministre e rappresentanti di governo, ma soprattutto tra le signore del gotha internazionale. Da Caroline di Hannover a Olga di Grecia e Letizia di Spagna, da Isabel Allende a Cristine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, da Andie McDowell a Sarah Jessica Parker, da Jodie Foster a Salma Hayez, sdoganato il 'sale e pepe' tra chiome fluenti o tagli 'a' la garconne'.
Una nuova giovinezza per i capelli, dunque: il grigio non fa 'vintage', o vecchia signora d'antan, ma semmai da molte star e signore dell'aristocrazia (e alcune regine) è vissuto quasi come un vezzo, una forma di libertà, di affermazione della propria personalità, lontana dalle critiche, dai clichè, dalle mode. Perchè il 'grey blending' è già moda, anzi è una delle tendenze del momento, per molte emblema di saggezza e di equilibrio interiore (faticosamente conquistati o ritrovati). Il grigio nel Medioevo era sinonimo di povertà e umiltà (era il colore della lana grezza non tinta) ma si è convertito nel tempo in una tonalità di grande eleganza. Giorgio Armani trasformò il 'greige' (a metà tra il grigio e il beige) nel colore simbolo della sua haute couture.
E se le sfumature del grigio non raggiungeranno mai le '50', immortalate dal film diretto da Sam Taylor-Johnson, la tonalità si presta a mille nuances, chiaro, foncé, dai riflessi argentati, 'sale e pepe', acciaio, silver, latteo, virginale. Quest'ultimo per coloro che hanno deciso di osare. Sino in fondo. Una necessità, per molte, la scelta di tornare al colore naturale, ma anche un'opzione obbligata o semplicemente una scoperta. Come è accaduto per Helen Mirren, dopo l'interpretazione al cinema della regina Carlotta nella 'Pazzia di re Giorgio', diretta dal regista Nicholas Hytner. Da quel giorno la grande attrice non ha abdicato alla decisione di indossare il 'grey' in scena e nella vita.

Categoria: moda
15:18
Italiana muore a Miykonos in un incidente, era sull'isola per il suo addio al nubilato
(Adnkronos) - Una vacanza che doveva essere di gioia e festa si è trasformata in tragedia a Mykonos, in Grecia, dove una donna italiana di 40 anni, Sara Ceccantini, è morta in un incidente stradale. Residente ad Agazzi, frazione del comune di Arezzo, si trovava sull’isola insieme ad alcune amiche per celebrare il suo addio al nubilato. Il matrimonio era previsto per sabato prossimo.
Le informazioni sull’accaduto sono ancora frammentarie. L’incidente sarebbe avvenuto tra domenica e lunedì, quando si è verificato uno scontro tra due auto. Secondo le prime ricostruzioni, un altro veicolo avrebbe invaso la corsia in cui viaggiava la donna, provocando l’impatto fatale. Le autorità locali hanno aperto un fascicolo per omicidio stradale.
La notizia si è diffusa nella mattinata di oggi, martedì 16 giugno, suscitando profondo dolore e incredulità tra Arezzo e il Valdarno, dove la donna e il compagno erano molto conosciuti. Sara lavorava per Prada e lascia una figlia di tre anni. L’azienda, colpita dal lutto, ha disposto per oggi l’uscita anticipata dei dipendenti dello stabilimento di Valvigna, nel comune di Terranuova Bracciolini (Arezzo), in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia.

Categoria: cronaca
15:08
Meloni accolta da Macron al G7 con 'Felicità', Al Bano: "È una canzone che mette allegria"
(Adnkronos) - Il video dell’arrivo di Giorgia Meloni al G7 di Evian, accolta da Emmanuel Macron sulle note di 'Felicità', continua a macinare visualizzazioni sui social. Una scelta musicale che ha sorpreso molti, ma non Al Bano, che quel brano lo ha portato in tutto il mondo e che lo aveva cantato sul tatami delle Olimpiadi di Parigi 2024 in mondovisione durante le finali di judo. “È una canzone che mette allegria - racconta il cantante all’Adnkronos - non dico felicità, ma allegria sì. Fa questo effetto a chi l’ascolta e a chi la canta”.
Macron, racconta Al Bano, "l’ho incontrato per la prima volta proprio alle Olimpiadi del 2024. Quando mi ha visto ha fatto un gesto come per dire: ‘Ti conosco’. È stato bello”. Accanto a lui, quel giorno, c'era anche la premier italiana: "Eravamo seduti vicini, per protocollo. Ed è stata una bella esperienza”.
Su quel tatami delle Olimpiadi di Parigi, che lo ha fatto incontrare con Macron, Al Bano non ci era finito per caso: il cantante di Cellino San Marco è infatti ambasciatore ufficiale della Federazione Internazionale del Judo nel mondo. “Mi hanno voluto come ambasciatore e ho accettato. Me lo ha chiesto il presidente della federazione, Marius Vizer", l'imprenditore rumeno ed ex judoka che è un grande estimatore della sua musica di cui è grande amico. "Ho anche proposto - racconta - di cantare la sigla dell’associazione, che era un brano giapponese. Ho chiesto di farne una versione italiana e l’ho fatta. È fantastica, ogni sera quando la suonano tutto il pubblico si alza in piedi”.
Il cantante ricorda che il suo rapporto con la Francia è sempre stato molto buono, fin dagli anni '70. “Abbiamo avuto anni fortissimi in Francia. Poi è morto il mio manager francese, Claude Carrer, e il mercato si è un po’ fermato. Ma quello che abbiamo fatto lì è stato notevole. Tutto è nato nel ’76, quando debuttammo con una canzone che fu un botto enorme", dice Al Bano riferendosi al brano 'We'll Live It All Again', conosciuto anche con il titolo in italiano 'Noi lo rivivremo di nuovo', con cui lui e Romina rappresentarono l'Italia all'Eurovision Song Contest, classificandosi al settimo posto. "Da lì partì tutto: era talmente conosciuta in Francia che anche quando andammo in Nuova Caledonia, in Oceania, ci rendemmo conto che eravamo famosissimi anche lì, dall’altra parte del mondo, perché era un territorio francese e alla radio sentivano la nostra canzone”.
Alla premier Meloni, per un anno che si preannuncia complesso sul fronte internazionale e politico, con le elezioni sullo sfondo, Al Bano dedicherebbe un altro suo brano: “Gli dedicherei 'Libertà' (il brano del 1987 inciso in coppia con Romina, ndr.), che è una canzone famosissima ed è diventata un inno in diverse parti del mondo. Mi raccontano degli amici rumeni che divenne la colonna sonora della fine del regine di Ceaușescu nel 1989”.
E su un’eventuale reazione di Vladimir Putin alla scelta di Macron di accogliere la premier italiana con 'Felicità', il cantante risponde senza esitazioni: “I miei rapporti con la Russia sono ottimi, sono sempre stati così. Non so quale sarà la sua reazione, ma sicuramente sarà positiva. È un ragazzo intelligente”, conclude sorridendo. (di Antonella Nesi)

Categoria: internazionale/esteri
14:40
Giulia Boi scomparsa in Sardegna, l'ultimo sms il 27 maggio
(Adnkronos) - Non si hanno notizie dal 22 maggio scorso di Giulia Boi, 41enne di Cagliari, funzionaria dell'Agenzia delle Entrate. Corporatura esile, capelli castani, alta circa 1 metro e 60, al momento della scomparsa da Selgius aveva una maglietta a maniche corte, pantaloni lunghi, giacca nera e borsa in tela. Aveva con se due cellulari.
La donna è stata inserita nel Piano provinciale delle ricerche della Prefettura di Cagliari per le persone scomparse e finora, seppur dopo diverse segnalazioni di avvistamento, nessuna è stata utile al suo ritrovamento.
La mattina di venerdì 22 maggio è uscita dall'abitazione dei genitori, poco distante dalla sua, e da allora non è tornata a casa, né ha dato notizie. Manca anche la sua auto, una Suzuki Ignis azzurra targata GW939WH. Ha con sé i documenti e due telefoni, che risultano irraggiungibili. Il 27 maggio il padre ha ricevuto da una sua utenza un sms di auguri per la madre.
Gianfranco Piscitelli, presidente dell'Associazione 'Penelope Sardegna', rinnova un appello per Giulia attraverso i social. “Aveva parlato di voglia di tranquillità a Monte Arci o nella Valle della Luna. Serve l’aiuto di tutti per riportarla a casa - dice - È fragile e ha bisogno di sostegno. Attenzione alla macchina: in quelle zone non c’è campo telefonico”.

Categoria: cronaca
14:34
Bonnie Tyler fuori dal coma: la cantante resta in terapia intensiva, annullati i concerti estivi
(Adnkronos) - La cantante gallese Bonnie Tyler è uscita dal coma farmacologico indotto a seguito di un intervento chirurgico d'urgenza eseguito il mese scorso, ma le sue condizioni di salute restano serie. La famiglia della 75enne artista gallese, celebre per brani di successo internazionale quali 'Total Eclipse of the Heart' e 'Holding Out for a Hero', ha confermato il mutamento del quadro clinico.
L'artista, 75 anni, è attualmente ricoverata nel reparto di terapia intensiva di un ospedale vicino alla sua abitazione di Faro, in Portogallo. A maggio era stata sottoposta a un intervento chirurgico d'urgenza all'intestino e dopo l'operazione, i medici avevano deciso di indurre un coma farmacologico per favorire il processo di recupero.
L'aggiornamento sulle condizioni della celebre interprete di "Total Eclipse of the Heart" è stato diffuso attraverso una nota pubblicata sul suo sito ufficiale. Nel comunicato si sottolinea che la cantante sta mostrando segnali di miglioramento, anche se il percorso verso la guarigione sarà lungo. "Bonnie non è più in coma, ma rimane molto debilitata e in terapia intensiva in ospedale in Portogallo. Sebbene le sue condizioni stiano migliorando, il recupero procede lentamente", si legge nella dichiarazione.
I medici si sono detti fiduciosi riguardo a una buona ripresa, ma hanno precisato che sarà necessario ancora del tempo prima che l'artista possa tornare alle sue normali attività.
A causa della situazione sanitaria, il management ha annunciato la cancellazione o il rinvio al 2027, ove possibile, di tutti gli spettacoli previsti durante l'estate. La decisione riguarda tutte le date in programma fino alla fine di agosto, mentre resta la speranza di poter confermare gli impegni previsti per l'autunno.
La nota arriva dopo che la famiglia della cantante aveva espresso preoccupazione per la diffusione di "voci sensazionalistiche e false" riguardanti il suo stato di salute.
Il portavoce dell'artista ha inoltre ringraziato i fan per il sostegno ricevuto da ogni parte del mondo: "Bonnie è consapevole dell'affetto e dei messaggi di incoraggiamento che le stanno arrivando ed è profondamente grata per tutti i pensieri e gli auguri ricevuti".
Tra gli eventi cancellati figura anche la partecipazione al Sunshine Festival di Worcester, prevista per agosto, oltre a numerose date europee. Al momento resta confermato il concerto del 17 dicembre alla Utilita Arena di Cardiff, anche se ulteriori aggiornamenti verranno forniti nei prossimi mesi.
Nata come Gaynor Hopkins nel Galles meridionale, Bonnie Tyler ha raggiunto la fama internazionale negli anni Ottanta grazie al successo planetario di 'Total Eclipse of the Heart', brano che conquistò il primo posto nelle classifiche britanniche e statunitensi nel 1983. La sua inconfondibile voce roca ha reso celebri anche canzoni come 'Holding Out for a Hero', pubblicato nel 1984 e integrato nella colonna sonora del film Footloose. 'It's a Heartache' e 'If You Were a Woman (And I Was a Man)'.
Nel 2013 rappresentò il Regno Unito all'Eurovision Song Contest di Malmö con il brano 'Believe in Me'. Dieci anni più tardi, nel 2023, è stata insignita del titolo di Member of the Order of the British Empire (MBE) per il suo contributo alla musica.

Categoria: spettacoli
14:34
Da Tim Payne a Vozinha, quando i Mondiali 'trasformano' gli sconosciuti in superstar
(Adnkronos) - I Mondiali creano star anche sui social. Questione di momenti, magari di coincidenze. L'ultimo caso riguarda il portiere di Capo Verde Vozinha, seguito da circa 7 milioni di persone su Instagram dopo la prestazione mostruosa messa in campo contro la Spagna, valsa un clamoroso pareggio all'esordio della sua nazionale ai Mondiali. Quello del 40enne portiere africano, che milita in Serie B portoghese, non è però l'unico caso di boom mediatico nella Coppa del Mondo in corso. Prima di lui, una sorte simile era già toccata al difensore della Nuova Zelanda Tim Payne.
Sono loro le prime due star del Mondiale in corso tra Messico, Canada e Stati Uniti. Uno è diventato popolarissimo grazie a una prestazione indimenticabile contro la Spagna, mentre l'altro ci è riuscito per merito del creator argentino "Elscarso", seguito da oltre un milione e mezzo di persone sui social. L'idea? Semplice, ma originale: individuare il giocatore meno seguito dei Mondiali e trasformarlo nell'idolo del torneo. La sua scelta è ricaduta su Tim Payne, difensore della Nuova Zelanda e del Wellington Phoenix. Fino a pochi giorni fa il suo profilo Instagram contava appena 4mila follower e i suoi post raccoglievano in media circa 200 "like". Oggi, con l'effetto social ha quasi toccato i 6 milioni, superando addirittura il numero di abitanti della Nuova Zelanda (5,3 milioni). Non solo, visto che i tifosi argentini gli hanno dedicato addirittura un coro.
Al portiere di Capo Verde, che a 40 anni gioca nella Serie B portoghese, è andata ancora meglio. Vozinha contava fino a ieri circa 50 mila follower, mentre ora ha già raggiunto circa 7 milioni di seguaci. Un conto che continua a crescere.

Categoria: sport
14:31
Mirabilandia presenta 'Paranormal Activity: Next of Kin'
(Adnkronos) - Mirabilandia sta per alzare il sipario su una nuova attrazione all’insegna del brivido. Una novità assoluta destinata a diventare un punto di riferimento per l’intrattenimento horror nei parchi divertimento italiani. Dall’11 al 16 agosto, in occasione dell’immancabile appuntamento con l’Halloween estivo, il Suburbia Summer Nightmare, Mirabilandia presenterà una nuova, spettacolare horror house con un percorso mai visto prima: un’esperienza immersiva che promette adrenalina pura e coinvolgimento totale.
“Paranormal Activity: Next of Kin” è ispirata all’omonimo film di Paramount Pictures e porta per la prima volta in Italia un format di successo internazionale. I visitatori saranno catapultati nella storia di Margot, una giovane donna alla ricerca della verità sulla scomparsa della madre, in un remoto e inquietante villaggio Amish. Un viaggio oscuro in cui ogni ospite sarà chiamato a scoprire segreti nascosti… sempre che abbia il coraggio di arrivare fino in fondo.
Con i suoi 350 mq e una durata di oltre 10 minuti di visita, questa horror house rappresenta la più lunga esperienza immersiva mai realizzata nella storia di Mirabilandia. Un vero e proprio viaggio multisensoriale (odori, suoni, movimento) che si snoda attraverso 16 stanze, popolate da oltre 15 personaggi inquietanti, pronti a sorprendere i visitatori. Il percorso sarà caratterizzato da un ritmo serrato, effetti speciali e un’atmosfera estremamente realistica, il tutto accompagnato dalla colonna sonora originale del film.
“Dopo The Walking Dead, abbiamo voluto portare in Italia una nuova esperienza di livello internazionale, capace di coinvolgere tutti i sensi grazie a un approccio immersivo a 360°. Questa attrazione conferma la nostra vocazione all’innovazione e al divertimento di qualità, consolidando il nostro ruolo di punto di riferimento nel panorama dei parchi divertimento europei. Allo stesso tempo, rafforza ulteriormente la collaborazione con Paramount, dopo il grande successo della nuova area dedicata alle famiglie con bambini, dichiara Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia.
Paranormal Activity: Next of Kin rimarrà aperta durante il Suburbia Summer Nightmare come grande anticipazione, per poi tornare disponibile durante la tematizzazione Halloween del Parco. L’ingresso richiede un biglietto aggiuntivo ed è aperta a tutti i visitatori dai 12 anni.

Categoria: cronaca
14:30
Sanremo, Conti: "De Martino? Non ha bisogno di consigli e benedizioni"
(Adnkronos) - "Stefano non ha bisogno di consigli e benedizioni. Lui e il suo gruppo sapranno fare al meglio, portando nuova linfa e nuove idee". Così Carlo Conti, in occasione della presentazione del Tim Summer Hits 2026, ha risposto a chi gli chiedeva se avesse dato qualche consiglio a Stefano De Martino, nuovo direttore artistico del Festival di Sanremo 2027.
Interpellato sull'indiscrezione di un possibile cambio di regolamento per il Festival, con una presunta "serata Eurovision", Conti ha commentato: "Se ci sarà questa variazione, vorrà dire che hanno ritenuto giusto farla. L'importante è che ci sia sempre la gara delle canzoni e della buona musica italiana".
Il conduttore ha poi parlato con orgoglio dei successi nati dalle sue edizioni del Festival, ancora oggi in classifica. "Una delle più grandi soddisfazioni è quando sali in macchina e cominci a sentire le canzoni del Festival. Sapere che ‘Ossessione’ (di Samurai Jay, ndr) è diventata una vera ossessione della classifica è gioia pura", ha affermato, aggiungendo con una battuta: "In alcuni casi sono stato 'vittima' delle mie canzoni. Quando vinse 'Occidentali's Karma', abitavo a Roma: portavo il bimbo a scuola e la canzone durava esattamente il tragitto da casa all'asilo".
"Evidentemente si è lavorato bene. È un Festival che ha dato grandi e belle soddisfazioni", ha concluso.

Categoria: spettacoli
14:30
'La demografia cambia la società', torna l'appuntamento con Adnkronos Q&A
(Adnkronos) - L’Italia fa i conti con una trasformazione demografica senza precedenti: sempre meno nascite, una popolazione che invecchia e vive più a lungo, nuove pressioni sul mercato del lavoro, sul sistema pensionistico e sui servizi di welfare. Di fronte a queste sfide, giovedì 18 giugno, a partire dalle ore 9.30, Adnkronos promuove la sesta edizione dell’appuntamento annuale, per il ciclo Adnkronos Q&A, dedicato ai grandi temi del cambiamento demografico del Paese con il titolo “La demografia cambia la società”.
L’evento si terrà presso Palazzo dell’Informazione, in Piazza Mastai a Roma. L’incontro sarà aperto dal direttore di Adnkronos Davide Desario e presenterà i risultati di una rilevazione condotta da Adnkronos sulla percezione degli italiani di fronte alle trasformazioni demografiche in corso.
Al dibattito istituzionale parteciperanno Eugenia Maria Roccella, ministro per le Pari opportunità e la famiglia, Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, e Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali. Sono attesi anche Francesco Zaffini, presidente della commissione Affari sociali del Senato, Massimo Garavaglia, Presidente Commissione Finanze e tesoro del Senato, Chiara Tenerini, Deputata Forza Italia, Susanna Camusso, senatrice Partito Democratico e Gabriele Fava, presidente dell’INPS.
I lavori si articoleranno in tre panel tematici, moderati dai vicedirettori di Adnkronos Fabio Insenga e Giorgio Rutelli, a cui prenderanno parte i principali stakeholder del settore: associazioni di rappresentanza, aziende, università ed esperti. Il primo, 'Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento'. La longevità non è solo vita più lunga: è anche un’opportunità di sviluppo sociale, finanziario e di pianificazione patrimoniale. L’obiettivo è promuovere un invecchiamento attivo, in buone condizioni di salute, con un impatto positivo per la collettività.
Il secondo, 'Natalità, fertilità e maternità: la rete a tutela dei bambini'. L’aumento dell’infertilità maschile e l’età della maternità sempre più alta fanno crescere il numero dei prematuri. Cosa è cambiato e come si può intervenire, a livello pediatrico, di organizzazione sanitaria, di produzione e di supporto sociale. Qual è la rete a tutela?
Il terzo, 'Welfare: ripensare i servizi e sostenere le persone'. Il trend demografico trasforma le esigenze dei cittadini e la domanda di servizi. Dall’assistenza alla previdenza, dal sostegno ai caregiver all’inclusione, il welfare – pubblico e aziendale – è chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse e multigenerazionali. Al termine dei lavori è previsto un networking lunch. Demografica è il format annuale di approfondimento di Adnkronos dedicato ai temi dell’evoluzione demografica e delle sue ricadute su lavoro, welfare e società. Ogni edizione è pensata come uno spazio di confronto aperto tra istituzioni, mondo economico e accademico, con dati, analisi e testimonianze per alimentare il dibattito pubblico e offrire spunti concreti per l’azione.

Categoria: cronaca
14:24
Solidarietà, Fondo Filantropico Italiano: "Cresce filantropia strategica in Italia"
(Adnkronos) - Donare, ma seguendo una strategia. E' questa la nuova frontiera della filantropia, sempre più orientata a una pianificazione di lungo periodo capace di garantire alle donazioni un valore concreto e duraturo. Un’evoluzione dell’approccio che riflette un più ampio cambiamento culturale e significative trasformazioni socio-demografiche: la maggiore propensione alla donazione e al coinvolgimento nelle cause sociali da parte delle donne e delle generazioni più giovani, cui fa capo una quota sempre maggiore della ricchezza finanziaria complessiva; l’aumento dei 'patrimoni senza eredi', che in assenza di specifiche disposizioni testamentarie vengono destinati a parenti lontani o devoluti allo Stato. Secondo le stime della Fondazione Cariplo tali patrimoni supereranno i 20 miliardi di euro entro il 2030 e raggiungeranno gli 88 miliardi entro il 2040 a causa dell’invecchiamento della popolazione e a fronte del significativo calo delle nascite. Come emerge dalla ricerca del 2025 realizzata da Finer Finance Explorer con il Fondo Filantropico Italiano, la filantropia, in particolare per i 'wealthy people' o gli 'High Net Worth Individuals' (Hnwi), non è più soltanto un gesto generoso, ma una scelta strategica per chi desidera creare valore in vita o lasciare un‘impronta duratura nella società anche 'dopo di sé'.
È nato così nel 2022, sul modello di fondazioni che già operano con grande successo all'estero, Fondo Filantropico Italiano ETS, fondazione del terzo settore creata per diffondere e semplificare la filantropia nel Paese, gestendo grandi donazioni e, grazie all’esperienza di chi ha già realizzato iniziative filantropiche e alla professionalità di esperti che da oltre vent’anni lavorano nel non-profit, dando avvio a progetti che possano creare benessere sociale. Il Fondo Filantropico Italiano è nato all’interno delle attività filantropiche dell’imprenditore Enzo Manes che oltre vent’anni fa ha portato in Italia, grazie a un importante impegno economico, la realtà di Dynamo Camp che accoglie ogni anno 2.000 bambini e adolescenti affetti da patologie gravi e croniche per assisterli con terapie ricreative che aiutino ad affrontare la malattia e la convalescenza. Fondo Filantropico Italiano è stato costituito, oltre che da Fondazione Dynamo, anche da Fondazione Vita Società Editoriale. "Siamo tra i pochi enti indipendenti in Italia - spiega Marcello Gallo, presidente del Fondo Filantropico Italiano - a condividere una visione della filantropia non concepita come gesto episodico e d’impulso, ma come leva strutturale di cambiamento sociale, che richiede metodo, competenze e strumenti specifici. Inoltre, Fondo Filantropico Italiano conosce in profondità il contesto nazionale, le sue peculiarità normative e culturali, ed opera inoltre da sempre con uno sguardo sovranazionale, dialogando con donatori e organizzazioni su scala globale. Questa duplice prospettiva ci permette di leggere il contesto italiano all’interno di un quadro comparativo più ampio".
"La filantropia sta attraversando un momento di grande trasformazione - sottolinea Simonetta Schillaci, vice presidente esecutivo, con una lunga esperienza in Unicef Italia nella gestione di grandi donatori privati e corporate -: cresce il numero di donne con patrimoni significativi, aumentano i patrimoni senza eredi mentre le nuove generazioni mostrano una maggiore sensibilità verso il dono. Sono grandi opportunità, ma anche sfide complesse che richiedono competenze specifiche per donare bene, in modo più consapevole e strutturato. Fondo Filantropico Italiano nasce proprio per rispondere a questa complessità - aggiunge Schillaci -. Il nostro team unisce prospettive complementari: ci sono donatori, persone che hanno costruito iniziative sociali di successo in prima persona e professionisti che hanno lavorato nel settore e ne conoscono le dinamiche interne e le specificità. Questa combinazione unica ci permette di capire ogni punto di vista, e di supportare chi vuole generare un impatto concreto e duraturo".
Il Fondo Filantropico Italiano svolge quattro principali attività: philanthropy advisory o consulenza strategica per supportare il donatore nella scelta della causa da sostenere e della modalità di donazione più conforme alle sue esigenze, accompagnandolo poi in ogni fase del proprio percorso filantropico; l’istituzione di Fondi filantropici personalizzati (Donor-Advised Fund, Daf), strumenti flessibili ed alternativi alla costituzione di una fondazione, finalizzati ad aumentare l’efficacia delle donazioni e trasformarle in esperienze di vita di grande ricchezza. Ancora, la costituzione e la gestione di nuove fondazioni, dalle fasi preliminari e formali a quelle operative di start-up e, infine, la gestione di donazioni internazionali, per sostenere chi dona da e verso l’estero, garantendo un’attenta due diligence del progetto sostenuto e il trattamento fiscale del paese del donatore. Fondo Filantropico Italiano, infatti, è l’unico ente di riferimento per l'Italia del network Giving Europe, una rete che facilita le donazioni cross-border in modo trasparente ed efficiente. Grazie ad esso, sia donatori stranieri che vogliono sostenere enti in Italia, sia donatori italiani che voglio supportare progetti all’estero, possono farlo in un contesto fiscale riconosciuto, con partner di rilievo e il monitoraggio della donazione.
Come si istituisce un fondo filantropico? I fondi filantropici personalizzati sono istituiti attraverso una donazione modale in favore di una 'fondazione ombrello', come Fondo Filantropico Italiano, già operante con la propria struttura. I Daf sono strumenti caratterizzati da grande flessibilità: dalla scelta del nome, alla riservatezza, qualora chi dona desideri rimanere anonimo, al livello di coinvolgimento nel progetto sostenuto. Il donatore potrà così vivere l’esperienza filantropica liberandosi degli oneri amministrativi e operativi che vengono gestiti dalla fondazione ombrello. Ogni Daf ha un team dedicato, che offre supporto in tutte le fasi, dalla pianificazione alla realizzazione, fino alla rendicontazione. L’attività della fondazione 'ombrello' non si limita, quindi, alla mera operatività bancaria e amministrativa, ma si tratta di una nuova modalità di filantropia, strategicamente indirizzata.
Tra i fondi istituiti nell’ambito del Fondo Filantropico Italiano c'è il 'Fondo WE Dream' nato per volontà di Emilia, imprenditrice italoamericana di origini calabresi, e del marito Wycliffe Grousbeck, che ha l’obiettivo di sostenere ragazze provenienti dalla Calabria nell'accesso ad alcune fra le migliori università italiane attraverso l’assegnazione di borse di studio, affinché il talento e il potenziale delle giovani donne calabresi non sia inibito da difficoltà economiche. E poi ancora il Fondo Luciana, un’iniziativa nata per volontà di un benefattore anonimo per contribuire allo sviluppo della sanità pubblica del proprio territorio (Lugo di Romagna), intitolato a una persona cara al donatore. Il Fondo Women for Women, nato per aiutare le donne in condizione di svantaggio a conquistare o riacquisire la propria autonomia, offrendo loro tutela e supporto e aiutandole ad entrare, o reinserirsi, nella società e nel mondo del lavoro dopo episodi di violenza fisica, psicologica o economica. Dalla sua istituzione, il Fondo ha raggiunto circa 200 beneficiarie in situazione di bisogno e conta di raddoppiare questo numero entro il 2027 con i progetti già attivati.

Categoria: cronaca
14:18
Molise, torna 'Termoli Comics & Games' e punta a 100mila presenze
(Adnkronos) - Torna, dal 19 al 21 giugno, il 'Termoli Comics & Games' by Qdss, l'evento passato in quattro anni da scommessa locale a manifestazione nazionale. Con oltre 40 artisti, 15 content creator, ospiti dal gaming internazionale e una nuova area universitaria per gli sviluppatori indipendenti, l'edizione 2026 punta a superare quota 100mila presenze, dopo le 90mila registrate lo scorso anno. Un traguardo enorme per una cittadina di circa 33 mila abitanti. Il merito va a Nicola Palmieri e Mario Palladino, fondatori del canale YouTube 'Quei Due Sul Server' e ideatori di una fiera che non prevede padiglioni e biglietti ma che trasforma Termoli nella fiera, diventando un unico grande set pop, accessibile e vivo.
Il cartellone 2026 conferma il salto di qualità: oltre 40 artisti nazionali e internazionali e 15 content creator, con una portata stimata in circa 15 milioni di follower aggregati. Tra gli ospiti del fumetto spiccano Marco Soldi, autore legato a Lanciostory, Skorpio, Splatter, Mostri e Dylan Dog, e Paolo Altibrandi, art director e cofondatore di Bugs Comics. Sul fronte gaming, uno degli annunci più forti è l’arrivo di Tom McKay e Luke Dale, per la prima volta in Italia. I due attori inglesi sono tra i volti più amati dai fan di Kingdom Come: Deliverance e Kingdom Come: Deliverance II. Il tema 2026 sarà l’horror: Palmieri e Palladino stanno lavorando a un cortometraggio ambientato in una città invasa dagli zombie e la zombie walk prevista durante la fiera diventerà parte del set, trasformando il pubblico in protagonista. Una novità importantissima riguarda l’università. L’ateneo era già parte del percorso, ma nel 2026 la sede universitaria ospiterà un’area dedicata agli sviluppatori indipendenti: una ventina di developer presenteranno videogiochi ancora in produzione. È un passaggio che rafforza la dimensione formativa dell’evento: orientamento, competenze digitali, industria creativa e dialogo con il recente percorso universitario legato all’intelligenza artificiale.
Il programma prevede attività dalle 16 alle 23, con due palchi in parallelo, incontri con creator, sessioni gaming, gara cosplay, area indie developer e chiusura affidata a Luca Dirisio. Il pubblico resta soprattutto tra i 20 e i 35 anni, ma la presenza di creator per i più piccoli garantisce una partecipazione trasversale. Il 'Termoli Comics & Games' by Qdss ha dimostrato che una regione raccontata come periferia può diventare centro, che una città di 33 mila abitanti può reggere l’urto di 90 mila persone in tre giorni e che la cultura pop non è un passatempo minore ma una lingua capace di muovere turismo, economia e appartenenza. Nel 2025 l’evento avrebbe contribuito a un incremento del 12% delle presenze ricettive nel mese di giugno; per il weekend 2026, circa il 95% dei bed&breakfast risulterebbe già prenotato da molte settimane precedenti all’evento. Non è solo entusiasmo: è turismo, economia, visibilità.

Categoria: economia
14:13
Professioni, Lcd-Lega: "Una legge su responsabilità civile per valorizzare quelle tecniche"
(Adnkronos) - Bilancia rischi e responsabilità tra professionisti e imprese, delimita le ricadute patrimoniali sugli eredi del tecnico e ridisegna il perimetro d’intervento delle polizze assicurative, che i professionisti iscritti agli albi sono obbligati a contrarre. Oltre, naturalmente, a tutelare il danneggiato che può rivalersi direttamente nei confronti della compagnia di assicurazione anche se i danni sono accertati successivamente alla cessazione dell’attività o morte del professionista stesso. Sono questi i confini della proposta di legge a prima firma Andrea de Bertoldi sulla responsabilità civile in capo alle professioni tecniche (tra gli altri, ingegneri, architetti, geometri, geologi, periti, agronomi, agrotecnici). Un testo, come spiega lo stesso presidente di Lcd (Liberali cristiano democratici) e deputato della Lega, “che nasce proprio con l’intento di valorizzare le professioni tecniche, offrendo loro un sistema più chiaro, equilibrato, equo e coerente con i principi costituzionali. Solo in un contesto di questo tipo, infatti, si possono liberare le giuste energie per rilanciare le opere pubbliche e private, le infrastrutture e il governo del territorio”.
Il provvedimento è stato presentato in occasione dell’evento ‘Responsabilità civile ed equo compenso. Le professioni tecniche per la crescita del Paese’, promosso da Lcd-Lega, presso la Sala della Regina della Camera dei deputati. Sette articoli in tutto che, senza gravare sulle casse dello Stato, chiariscono meglio innanzitutto, in caso di danno, difformità o difetti, il confine della responsabilità solidale tra professionista e impresa esecutrice, contemplando i casi di fallimenti o cessata attività da parte delle aziende stesse e quindi delimitando l’accountability del professionista alla quota parte della condotta colposa accertata che lo riguarda. “Mentre oggi – evidenzia il parlamentare di Lcd-Lega - troppo spesso i professionisti si trovano a pagare per conto d’imprese che nel frattempo sono appunto state chiuse o dichiarate fallite”. La legge poi offre tutela e certezza del diritto agli eredi del tecnico, limitando il loro coinvolgimento nell’azione risarcitoria solo in relazione all’attivo ereditario e salvaguardando invece il patrimonio personale.
L’articolato ribadisce inoltre che la responsabilità del professionista si estende per dieci danni dal momento della fine del suo lavoro. Mentre la copertura assicurativa deve essere adeguata all’entità della prestazione, ma soprattutto deve allungarsi (“ultrattività”) almeno di dieci anni oltre la cessazione dell’attività o il decesso del professionista. Infine, le imprese devono offrire, per ogni tipologia di opera, una copertura indennitaria decennale postuma a beneficio del committente. “È evidente - tira le somme de Bertoldi - che oggi qui gettiamo delle basi. Proviamo a costruire le fondamenta sulle quali possa reggersi in maniera più solida la crescita del Paese. Questo è l’obiettivo”. Con lo stesso scopo, annuncia il deputato, “ho intenzione di presentare un emendamento per ridare ossigeno all’equo compenso che va allargato a tutti i clienti ed anche agli appalti pubblici. La norma c’è, infatti, ma non è mai decollata. Ed è l’altra gamba che può aiutare i professionisti che, a loro volta, aiuteranno il Paese”.
“Con questa iniziativa legislativa viene finalmente portato all'attenzione del Parlamento un tema che gli ingegneri segnalano da tempo: la necessità di garantire un sistema di responsabilità professionale più equilibrato, che assicuri piena tutela ai cittadini danneggiati e, al tempo stesso, eviti effetti distorsivi e forme di responsabilità patrimoniale potenzialmente illimitate nel tempo per i professionisti e per i loro eredi. È un primo importante passo verso una disciplina più moderna, fondata sulla proporzionalità della responsabilità e sulla certezza del diritto”. Saluta così la norma Carla Cappiello, vicepresidente vicaria del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni). “La proposta affronta con lucidità la sproporzione tra il rischio a carico dei tecnici e il valore della loro prestazione. Limitare la responsabilità degli eredi al solo patrimonio ereditato è un principio di giustizia civile, che richiama la tutela finora sostenuta da Cngegl: un equo compenso da estendere a ogni attività, condizione perché il sistema di responsabilità funzioni davvero”, commenta Paolo Biscaro, presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati.
“Si tratta di una proposta di legge lungimirante che, come Cnpi, appoggiamo con forza. Finalmente viene riconosciuto il ruolo strategico delle professioni tecniche nello sviluppo infrastrutturale del Paese. Il tema della responsabilità, in caso di condotta colposa accertata, per i professionisti impegnati nelle attività di progettazione - tra cui i periti industriali - è centrale da tempo. Finalmente si potranno inserire tutele chiare e proporzionate”, aggiunge Giovanni Esposito, presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati. Presente all’iniziativa anche il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, Alessandro Panci: “I professionisti svolgono una funzione sociale e di pubblica utilità, distinta dalle logiche di profitto proprie delle imprese. La qualità delle competenze specialistiche e dell’esperienza incide direttamente sull’efficacia degli interventi. È quindi necessario distinguere la responsabilità civile del professionista da quella dell’impresa, chiarendo i rispettivi ruoli e definendo un limite temporale alla responsabilità professionale”.
Plaude all’iniziativa legislativa Roberto Troncarelli, presidente del Consiglio nazionale dei geologi: “Dopo la norma sull’equo compenso, la proposta di legge per delimitare la responsabilità civile dei professionisti rispetto alle imprese esecutrici, nelle attività tipiche del settore, rappresenta per i liberi professionisti dell’area tecnica un ulteriore passo in avanti nella tutela dei propri diritti e della propria attività professionale”. Infine, il presidente della Cassa Geometri Diego Buono, che afferma: "Chi esercita una professione tecnica deve poter contare su regole che garantiscano responsabilità, ma anche proporzionalità e certezza del diritto. La proposta di legge dell’Onorevole De Bertoldi va nella direzione di un sistema più equilibrato, che rafforza le tutele per i cittadini senza scaricare sui professionisti e sulle loro famiglie rischi non coerenti con le responsabilità effettivamente accertate. È un tema di grande importanza per il futuro delle professioni tecniche e per la sostenibilità del loro esercizio".

Categoria: economia
14:07
Fara (Eurispes): "La devianza giovanile è fenomeno complesso e delicato della società"
(Adnkronos) - ''La devianza giovanile – spiega il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara – è uno dei fenomeni più delicati e complessi della nostra società. La complessità del problema rende indispensabile un approccio multidisciplinare, che tenga conto dell’attività di contrasto, esplori dinamiche e tendenze, si interroghi su origini e motivazioni, per rispondere al diffuso allarme sociale senza cadere in facili semplificazioni. Il mondo giovanile non è un gruppo sociodemografico omogeneo, ed è bene non cadere nella tentazione di trattarlo come se lo fosse, anche quando si prendono in esame gli episodi di devianza e criminalità. Ad alcuni ragazzi il futuro è stato semplicemente negato, arruolati dalla criminalità organizzata, o esclusi da un normale percorso scolastico e dal sostegno di una famiglia. Ma anche i contesti apparentemente meno problematici possono generare comportamenti antisociali o criminali: una devianza 'borghese', 'normalizzata', che si esprime con vandalismo, bullismo, comportamenti autodistruttivi. Per molti ragazzi la devianza esprime il disagio derivante dal confronto con una società di cui non si sentono realmente parte, né tantomeno protagonisti. L’attività di ricerca ed analisi conferma un diffuso malessere giovanile che si manifesta, in alcuni casi, in una silenziosa esclusione sociale, in altri, in comportamenti antisociali e, talvolta, criminosi''.
''I Social Network – conclude il presidente dell’Eurispes – si rivelano spesso strumenti che amplificano i comportamenti devianti, facendone modelli accattivanti, diffondendone l’esempio, disumanizzando le vittime e desensibilizzando gli autori, normalizzando condotte violente e abusanti. Occorre, infine, tenere presente che una parte del fenomeno rimane “sommerso”, in quanto frenato dalle resistenze delle famiglie e dalla chiusura dei ragazzi stessi. Anche questa è una sfida che non può non essere accolta''.
L’indagine campionaria presso la popolazione realizzata dall’Eurispes contribuisce a delineare il quadro delle opinioni prevalenti tra i cittadini italiani, indagando sia le interpretazioni sociali del fenomeno delle bande giovanili sia le rappresentazioni più diffuse: dai gruppi ritenuti maggiormente coinvolti o vulnerabili, alla distribuzione territoriale del fenomeno, fino alla valutazione delle strategie più efficaci per contrastarlo. Tra gli obiettivi dell’indagine sul territorio vi è anche quello di mettere a confronto i dati forniti dalle Forze di Polizia sui giovani denunciati e le opinioni ed esperienze dei cittadini, per indagare la corrispondenza o meno tra numeri e percezioni diffuse. L’insieme delle risposte fornite dai cittadini risulta nel complesso in linea con i dati relativi agli ultimi anni e con la loro recente evoluzione. L’aumento dei reati compiuti da giovani, ed in particolare da minori, in tipologie che causano un forte allarme sociale appare coerente con poco meno della metà degli italiani che considerano per niente o poco sicura in relazione alla criminalità giovanile la località in cui vivono, che definiscono la diffusione di comportamenti devianti/illeciti da parte di giovani aumentata rispetto al passato, che sono a conoscenza della presenza di bande giovanili nella città/località in cui vive. Secondo il giudizio dei cittadini, i mass media rappresentano in modo realistico o addirittura in modo meno grave rispetto alla realtà il problema della criminalità giovanile, anziché amplificarlo. Non siamo dunque di fronte ad un divario tra realtà e percezione sociale.
La percezione della sicurezza riguardo alla violenza giovanile divide quasi a metà la popolazione: il 46% giudica positivamente la situazione della città o località in cui vive, mentre il 44,5% esprime un giudizio negativo. La diffusione di comportamenti devianti o illeciti da parte dei giovani rispetto al passato è aumentata secondo il 46,7% dei cittadini.Le cause alla base dei comportamenti devianti tra i giovani Il fattore più rilevante nella diffusione della criminalità giovanile riguarda, secondo i cittadini, l’inadeguatezza della famiglia (19%), a seguire la mancanza di una cultura della legalità (18,9%), la carenza di opportunità lavorative (13%), il disagio economico (12,2%),l’influenza esercitata dal mondo del Web (9,4%), la limitata presenza delle Istituzioni statali nei territori (6,6%), il potere delle organizzazioni criminali (6,4%), la mancata integrazione sociale (5,3%), l’inadeguatezza del sistema scolastico (3,6%).
Su quali fattori scatenanti occorre mettere attenzione I fattori che influiscono negativamente sui giovani contribuendo a favorire comportamenti violenti sarebbero l’assenza o la distrazione della famiglia, giudicata influente nell’85,5% dei casi. Seguono il contesto sociale degradato (77,4%), un’educazione troppo permissiva (75,3%), la mancanza di autorevolezza delle Istituzioni (73,1%), l’esclusione sociale (70,9%), il fallimento educativo della scuola (69,2%). Il desiderio di ribellione giovanile rappresenta l’elemento con la quota più contenuta di attribuzioni di responsabilità (60,1%). In relazione ai fattori che contribuiscono alla devianza giovanile (intesa come insorgenza di comportamenti illeciti o violenti) si osservano variazioni nei livelli di incidenza attribuiti alle diverse forme di influenza. Il cattivo esempio di amici o conoscenti raccoglie la quota più alta di giudizi di incidenza medio-alta con l’85,5% delle risposte. Segue il cattivo esempio di genitori, fratelli o altri familiari (79,5%), l’incidenza significativa dei modelli negativi trasmessi da influencer o celebrità (65,5%) o veicolati da serie, film o videogiochi (63,2%), ma anche, sebbene in misura minore, dalla musica (53,8%).
Sul piano della sicurezza, il 36,9% dei cittadini si stente minacciato dalla microcriminalità. La criminalità organizzata, inclusa la mafia, è indicata nel 26,1% dei casi come seconda fonte di minaccia più rilevante, mentre le gang giovanili sono menzionate dal 17,4%. La presenza di bande giovanili sul territorio I dati raccolti offrono un’indicazione del grado di consapevolezza dichiarata rispetto alla presenza di bande giovanili nei contesti locali. Il 52% dei cittadini dichiara di non avere alcuna informazione in merito.
Il 33,5% riferisce di aver appreso dell’esistenza di bande giovanili in modo indiretto, tramite racconti di parenti, amici o conoscenti. Il restante 14,5% afferma di essere a conoscenza del fenomeno per esperienza diretta, avendolo vissuto personalmente o attraverso un contatto concreto. L’analisi delle risposte per area geografica restituisce un quadro articolato dei livelli di conoscenza, diretta o indiretta, riguardo alla presenza di bande giovanili nella propria città o località di residenza. Nel Nord-Ovest il 33,6% riferisce di averne sentito parlare tramite conoscenti, e il 14,2% segnala un’esperienza personale. Una distribuzione simile si riscontra nel Nord-Est, dove il 36,9% riferisce di averne sentito parlare attraverso parenti, amici, conoscenti, mentre il 14% segnala un’esperienza diretta. Anche nel Centro e nel Sud, la conoscenza indiretta è riportata rispettivamente dal 34,9% e dal 29,9%, mentre le esperienze dirette sono indicate dal 17,9% e dal 13,1%. Infine, nelle Isole, il 32% degli abitanti fa riferimento a racconti di terzi e il 12,8% segnala un’esperienza personale.
Le condotte più frequentemente associate alle bande giovanili sono i gli episodi di insulti e derisione (68,5%) e gli atti di vandalismo (67,3%), seguiti dalle minacce (60,8%) e dalle aggressioni fisiche (46,8%). Percentuali non trascurabili riguardano anche i reati minori: il 43,4% dei cittadini segnala scippi e borseggi, mentre il 42,6% cita furti di automobili o motorini. Meno frequente, ma comunque elevata, è l’associazione con episodi di molestie o violenza sessuale, indicata dal 25,4% del campione. La composizione delle bande giovanili Secondo il 42,4% degli interpellati le bande giovanili sono formate da ragazzi italiani e stranieri insieme, a indicare una visione del fenomeno come realtà eterogenea e mista. L’idea di gruppi composti esclusivamente da stranieri è indicata nel 25,4% dei casi, mentre nel 16,6% si fa riferimento a bande formate solo da italiani. Tra gli intervistati, la quota più elevata (70,9%) afferma di essere a conoscenza dell’esistenza di bande composte esclusivamente da ragazzi.
Il 41,1% segnala la presenza occasionale di una o due ragazze in contesti prevalentemente maschili. Una minoranza (30,8%) dichiara di conoscere bande a composizione equilibrata tra ragazzi e ragazze, mentre solo il 9,4% riferisce di aver appreso dell’esistenza di bande composte interamente o prevalentemente da ragazze. Quasi quattro cittadini su dieci hanno conoscenza indiretta dell’operato di gang giovanili, mentre un terzo ne ha avuto esperienza diretta Il 37,4% dei cittadini riferisce di essere a conoscenza di situazioni problematiche vissute da conoscenti a causa di bande giovanili. Tra coloro che dichiarano invece un’esperienza diretta (in totale il 33,7%), il 17% riferisce episodi di minacce o insulti, il 9% ha subìto un furto e il 7,7% è stato aggredito fisicamente.
In presenza di problemi legati al fenomeno delle bande giovanili, oltre la metà del campione (57,5%) dichiara di non aver mai sporto denuncia. Tra coloro che invece dichiarano di aver sporto denuncia, il 26% lo ha fatto una sola volta, mentre il 16,5% lo ha fatto in più occasioni, configurando un coinvolgimento più reiterato o una maggiore propensione ad affidarsi alle Forze dell’ordine. Quasi sette cittadini su dieci (69%) dichiarano di aver evitato, almeno una volta, alcune aree del proprio territorio perché considerate frequentate da gang giovanili. Nel dettaglio, il 34,6% afferma di aver evitato tali zone in modo occasionale, mentre il 25% riferisce di farlo con frequenza. Un ulteriore 9,4% adotta sistematicamente questa strategia, evitando sempre determinati spazi urbani.
La quota più consistente dei cittadini (47,2%) considera le norme attuali troppo indulgenti, mentre il 32,9% dichiara di non avere un’opinione precisa sul tema. Infine, il 16,2% ritiene che l’impianto normativo sia adeguato, mentre solo una minoranza (3,7%) lo giudica eccessivamente severo. Secondo i cittadini, per affrontare il fenomeno occorrerebbe soprattutto rafforzare la presenza delle Forze dell’ordine sul territorio nazionale (15,5%), seguita dall’inasprimento delle pene anche nei confronti dei minori (15,2%). Quasi con la stessa incidenza, il 14,7% propone di promuovere l’educazione alla legalità all’interno delle scuole, mentre il 14% ritiene utile incentivare la creazione di spazi di aggregazione giovanile positivi, come centri sportivi, culturali o ricreativi. Interventi di tipo sociale trovano espressione nel 13,6% delle risposte, che individuano nel sostegno all’occupazione giovanile una possibile leva di prevenzione, e nell’8,8% che menziona il supporto alle famiglie in difficoltà. Inoltre, l’8,7% attribuisce efficacia alla limitazione dell’accesso degli immigrati. Molto contenute le indicazioni relative alla promozione di un uso corretto del Web (6%) e di chi fa riferimento ad altre misure non comprese tra quelle proposte (3,5%).
Secondo quasi la metà dei cittadini (46,1%), la copertura mediatica rispecchia in modo realistico la gravità del fenomeno. Di contro, il 27,4% ritiene che i media tendano a ridimensionare la portata del problema, sostenendo che la rappresentazione offerta è meno grave rispetto alla realtà. Infine, il 26,5% sostiene che i mass media trasmettono un’immagine eccessivamente allarmistica della criminalità giovanile.
I dati evidenziano che la metà degli interpellati dichiara di non aver mai assistito né di essere venuto a conoscenza di comportamenti violenti da parte di ragazzi in tali contesti. Tuttavia, una porzione altrettanto rilevante della popolazione riferisce almeno un episodio: il 28,3% afferma che è successo più di una volta, mentre il 21,7% riporta di aver avuto un’esperienza simile almeno una volta.

Categoria: cronaca
14:00
Adriano Pappalardo in ospedale, il figlio Laerte: "Un problema che lo affliggeva"
(Adnkronos) - Adriano Pappalardo è ricoverato in ospedale per un problema di salute. A rendelo noto è il figlio Laerte che ha condiviso sui social una foto del cantautore italiano sul letto di un ospedale.
L'attore, a corredo dello scatto che ritrae Pappalardo, ha scritto: "Ringrazio il grandissimo prof. Andrea Natale per aver risolto un problema che affliggeva mio padre". Non è stato chiarito dunque il motivo del ricovero al Policlinico Tor Vergata di Roma, ma il medico citato dal figlio Laerte è un chirurgo cardiologo "riconosciuto a livello mondiale come pioniere nella cura della fibrillazione atriale e delle aritmie", si legge.

Categoria: spettacoli
13:52
Ucraina, al G7 trilaterale Trump-Zelensky-Macron. Il tycoon: "Russia deve trattare"
(Adnkronos) - Il G7 di Évian, sulle rive del Lago di Ginevra, concentra oggi l'attenzione sulla guerra in Ucraina e sulle prospettive della sicurezza europea. Un incontro a margine del vertice ha coinvolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta la testata ucraina The Kyiv Independent, secondo cui si è trattato del primo faccia a faccia tra Zelensky e Trump in quasi quattro mesi, in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare i negoziati di pace con Mosca, attualmente in stallo.
Trump, definendo l'incontro "molto positivo", ha rivelato che avrà in giornata un nuovo vertice con il presidente ucraino e ha incoraggiato Mosca ad accettare un accordo che ponga fine alla guerra. "La Russia dovrebbe raggiungere un accordo, ha perso un numero enorme di persone, così come l'Ucraina. E' tutto assurdo - ha aggiunto - farò il possibile".
"L'obiettivo principale è rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina e portare avanti la diplomazia affinché la Russia metta fine alla guerra", ha scritto in un post su X Zelensky. "C'è bisogno di pace", ha chiosato Zelensky, che nel post ha ringraziato il presidente francese, Emmanuel Macron, definendo il programma della giornata "fitto di impegni".
Un ringraziamento anche alla premier Giorgia Meloni e tutti gli altri leader per "le forti idee su come costringere la Russia alla pace". "Le priorità sono chiare: più missili per la difesa aerea, insieme alle licenze per produrli, un pacchetto di aiuti per l'inverno e un aumento della pressione sulla Russia. È importante sottolineare che gli Stati Uniti sono pronti a fornire un sostegno in tutti questi ambiti", ha dichiarato Zelensky sempre su X. "È fondamentale che tutto ciò di cui si è discusso venga messo in pratica", ha aggiunto.
Dalla sessione con Volodymyr Zelensky emergerebbe, secondo fonti diplomatiche italiane, un quadro di "forte compattezza" a sostegno di Kiev. Tre i punti principali: il messaggio di unità del gruppo dei Sette, il rafforzamento del sostegno militare ed energetico - con particolare attenzione alla difesa aerea - e la conferma della linea di pressione su Mosca. L’Italia, viene precisato, avrebbe contribuito con circa 30-35 milioni di euro per interventi sulle infrastrutture energetiche ucraine.
I bombardamenti delle ultime ore vengono letti come un ulteriore segnale della mancanza di apertura russa al negoziato. La questione dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea non sarebbe stata al centro delle discussioni tra i leader. Il dossier verrà affrontato al Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles.
Le stesse fonti rimarcano una “consonanza di vedute” tra i leader su tre assi: sostegno al settore energetico ucraino, attivazione della prima tranche dei 90 miliardi di euro del pacchetto europeo e rafforzamento della pressione su Mosca con un nuovo pacchetto di sanzioni Ue in preparazione.
In particolare, secondo quanto ha dichiarato una fonte diplomatica francese all'Afp: "i leader sono d'accordo per aumentare la pressione sulla Russia in particolare mediante sanzioni su petrolio e gas". "Sosterranno inoltre la dinamica" (sul terreno, in favore di Kiev) fornendo all'Ucraina mezzi di difesa anti-aerea, mezzi per proteggersi meglio, mezzi per consolidare quanto acquisito", ha aggiunto.
A margine dei lavori, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un colloquio con il primo ministro del Canada, Mark Carney, riferisce Palazzo Chigi. L’incontro, si legge in una nota, "ha permesso di passare in rassegna lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, concordando sull’opportunità di consolidarla ulteriormente". In tale quadro, i due leader "hanno convenuto di continuare a lavorare per l’adozione di un accordo quadro tra Roma e Ottawa su temi strategici quali la difesa, le infrastrutture, l’energia, i minerali critici, lo spazio". Sul tema dei minerali critici, Meloni "ha in particolare ringraziato il primo ministro Carney per la decisione del Canada di riservare all’Italia un accesso prioritario alle sue scorte, garantendo la sicurezza delle catene di approvvigionamento".
Il colloquio ha anche approfondito i principali dossier dell’agenda internazionale, "riaffermando il comune impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina e il comune sostegno per la stabilità in Medio Oriente e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, in linea con il diritto internazionale", conclude Palazzo Chigi.

Categoria: internazionale/esteri
13:46
La rivista 'La vita in movimento' premiata agli Hermes Creative Awards 2026
(Adnkronos) - La rivista del Gruppo Fnm 'La vita in movimento' si è aggiudicata il Gold Award del premio internazionale 'Hermes Creative Awards 2026' per la categoria 'Creative Design Publications'. Si tratta di un nuovo importante attestato ricevuto dalla pubblicazione che già a gennaio di quest’anno ha ricevuto il Bronze Award degli 'International Creative Media Award 2026' per la categoria Customer Magazines B2C Print. Gli Hermes Creative Awards (https://hermesawards.com/) premiano i professionisti creativi che danno vita a progetti innovativi nelle piattaforme tradizionali e digitali. Ogni anno entrano in concorso pubblicazioni, siti web, video, oltre a progetti di marketing e comunicazione. La giuria è composta dai professionisti dell’Association of Marketing and Communication Professionals (Amcp). Quest’anno ha valutato oltre 6.000 candidature ricevute da 31 Paesi, in rappresentanza di tutto il panorama globale della creatività. La statuetta del premio raffigura le ali di Hermes, il dio messaggero greco, a simboleggiare il ruolo vitale dei comunicatori per la società contemporanea.
'La vita in movimento' è la rivista del Gruppo Fnm pensata per dare spazio al dibattito, stimolare la circolazione di idee e il confronto su temi di interesse pubblico. Ogni numero affronta un argomento specifico e ospita delle rubriche fisse. Uno sguardo ampio sul mondo possibile grazie ai contributi di personalità di spicco del mondo accademico, culturale ed economico. 'La vita in movimento' nasce, infatti, dalla convinzione che ogni azienda, per sua natura, svolga un ruolo culturale nei territori in cui opera. "Il Gruppo Fnm - si legge in una nota - ha scelto di dare forma concreta a questa vocazione attraverso la rivista, concepita come una piattaforma di diffusione di idee, approfondimenti e nuovi linguaggi, capace di promuovere un confronto schietto e privo di preconcetti su temi di interesse pubblico e di offrire contenuti di qualità e stimolare un dialogo autentico".
La rivista è un progetto ideato e realizzato sia nei contenuti sia nella parte grafica dal team interno di comunicazione del Gruppo Fnm. Esce tre volte all’anno e viene stampata e spedita a una mailing list mirata e diffusa gratuitamente al pubblico in occasione di eventi e manifestazioni organizzati dal Gruppo Fnm. È anche disponibile in versione digitale all’indirizzo: https://www.fnmgroup.it/rivista/. Il Gruppo Fnm è un operatore attivo nei servizi di mobilità sostenibile, nella gestione e sviluppo di infrastrutture autostradali e ferroviarie oltre che nei settori dell’energia rinnovabile e della logistica.

Categoria: cultura
13:42
Francesca Barra, il dolore per la morte del padre: "Niente sarà più come prima"
(Adnkronos) - Lutto per Francesca Barra. La giornalista ha condiviso sui social un lungo post dedicato al suo papà Francesco Michele, scomparso all'improvviso. "Sei stato risucchiato in pochi giorni come non avrei mai potuto immaginare, e la velocità di questo addio ci ha ridotto il cuore in brandelli", ha scritto la moglie di Claudio Santamaria a corredo in un filmato che ritrae papà e figlia mentre ballano insieme.
Una lunga dedica, quella di Francesca Barra, al genitore che non c'è più: "Te ne sei andato nel modo in cui un grande uomo lascia la terra: circondato dalle persone che ama e che ti considerano l’uomo più determinante nelle loro esistenze. Tre fratelli uniti dal ricamo tuo e della mamma, otto nipoti, la tua amata immortale, che è la mamma".
La giornalista ricorda le avventure vissute al fianco del suo papà, ripercorrendo l'infanzia: "Non torneranno i nostri campi di papaveri, quelli che raccoglievi per me facendomi indovinare il colore. Gallo, gallina o pulcino? Non ci saranno più le nostre scampagnate per fotografare la Basilicata. Non mi prenderai più per mano portandomi a visitare gli stagni e fingendo che fossero le città delle rane, oggi una delle favole preferite di Atena e Greta. Non ci saranno più le tue spremute del mattino, che io non volevo e tu insistevi perché le bevessi. Non ci saranno più i tuoi messaggi d’amore e d’orgoglio per i tuoi nipoti, di cui ormai parlavi continuamente".
Una persona, scrive Barra, "gentile": "Talmente gentile che a volte mi chiedevo come ci riuscissi. Da dove venisse quella grazia. Dalla tua Calabria? Da Firenze, che aveva accolto i tuoi studi e la tua militanza politica? Dal mare della Basilicata che avevi scelto come casa? Chi ti aveva insegnato l’arte più rara di tutte: fare sentire le persone amate, ogni giorno, senza risparmio?".
Ora quello che rimane è il vuoto, ma i ricordi non andranno mai via: "Niente sarà più come prima. Non salterò più nel buio certa di trovare la tua presa ad aspettarmi. Eri un uomo capace di migliorare le nostre vite. Ho conosciuto l’ultimo uomo migliore del mondo. E, grazie a Dio, era anche mio padre".

Categoria: spettacoli
13:39
Lavoro, Quattrone (Federdistribuzione): "Retail tra generazioni e intelligenza artificiale"
(Adnkronos) - “Il mondo del retail e del lavoro nel retail è in continua trasformazione. È quindi fondamentale che le generazioni si incontrino: questa è allo stesso tempo un’opportunità e una sfida”. Lo ha detto Francesco Quattrone, direttore affari generali e area lavoro di Federdistribuzione, durante l’evento, a Roma, “Il valore della diversità generazionale e l'innovazione tecnologica. Prospettive per il lavoro nel retail di domani”, in occasione del quale sono state presentate le evidenze dell’”Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata”, realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
“Il numero dei lavoratori over 50 è in crescita e sarà necessario pensare ad attività dedicate, percorsi di tutoraggio, mentoring e anche reverse mentoring, con i giovani che possono trasferire nuove competenze digitali ai colleghi più maturi ed esperti. La formazione continuerà ad avere un ruolo centrale nel futuro del retail”, ha aggiunto Quattrone.
Sul tema dell’intelligenza artificiale, il direttore affari generali e area lavoro di Federdistribuzione ha sottolineato: “È un tema delicato che deve essere affrontato con attenzione, soprattutto per gli impatti sul lavoro. Le grandi imprese hanno il vantaggio di poter programmare questo cambiamento, ma l’intelligenza artificiale sta avanzando rapidamente e rappresenterà un ambito di grande attenzione, investimento e responsabilità”.
Quattrone ha poi evidenziato il quadro occupazionale del settore: “Il lavoro nel retail nelle grandi imprese si caratterizza per una forte stabilità, con oltre l’86% dei lavoratori a tempo indeterminato. Questo si riflette anche in una popolazione aziendale che sta invecchiando, ma che porta con sé esperienza e competenze. Un settore che fino a qualche decennio fa era più giovane oggi deve affrontare la nuova sfida della gestione delle diverse generazioni e delle nuove opportunità che ne derivano”.

Categoria: economia
13:38
Lavoro, Buttarelli (Federdistribuzione): "Servono nuove politiche per affrontare la transizione"
(Adnkronos) - “Le imprese che rappresentiamo sono medie e grandi realtà che occupano decine di migliaia di lavoratori. Il tema del cambiamento del lavoro è centrale e oggi vogliamo aprire un confronto per sensibilizzare anche le istituzioni su una trasformazione che riguarda l’intera società”. Ha dichiarato Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, in occasione dell’evento “Il valore della diversità generazionale e l'innovazione tecnologica. Prospettive per il lavoro nel retail di domani”, a Palazzo Wedekind, a Roma, durante il quale sono state presentate le evidenze dell’”Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata”, realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
“L’evoluzione tecnologica è un tema trasversale rispetto alle attività delle imprese, così come la transizione demografica. La sfida è valorizzare le relazioni tra generazioni: da una parte l’esperienza e le competenze delle persone più mature, dall’altra la maggiore familiarità con la tecnologia dei lavoratori più giovani. Serve costruire un percorso armonico che accompagni questo cambiamento”, ha aggiunto Buttarelli.
“Per il nostro settore è un tema particolarmente rilevante, perché riguarda grandi numeri occupazionali e un forte impegno delle imprese. Le aziende stanno già investendo, ma riteniamo importante il confronto con le istituzioni per favorire un quadro normativo che permetta di sostenere ulteriormente questi percorsi di innovazione e sviluppo delle competenze”, ha spiegato il presidente di Federdistribuzione.
Buttarelli ha poi sottolineato il ruolo delle relazioni sindacali: “Le nostre imprese considerano il confronto sociale un elemento fondamentale. Vogliamo contrastare i contratti pirata e per questo riteniamo necessario arrivare a un riconoscimento della rappresentanza del settore, così da costruire un percorso condiviso anche con il mondo sindacale”.

Categoria: economia








































