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10:21

Catturato il boss Roberto Mazzarella, era tra i 4 ricercati più pericolosi del ministero dell'Interno

(Adnkronos) - E' stato catturato il boss Roberto Mazzarella. L'uomo, latitante da un anno, si nascondeva in un resort di lusso. Era ritenuto tra i 4 latitanti più pericolosi: 48 anni, nipote dei capiclan Ciro, Gennaro e Vincenzo, considerato l'attuale capo del potente clan di camorra che si contende il malaffare a Napoli e provincia.  

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia, lo hanno catturato oggi, al termine di un'indagine durata un anno. Era stato inserito dal Ministero dell'Interno tra i latitanti di massima pericolosità ed era ricercato per l'omicidio di un innocente. Questa notte la cattura del 48enne. Il latitante è stato individuato in una villa di pregio a Vietri, in costiera amalfitana e all’atto dell’arresto non ha opposto resistenza. Era in compagnia della moglie e i due figli. Sfuggito alla cattura il 24 gennaio 2025, Roberto Mazzarella era ricercato da un anno: formalmente latitante dal 28 gennaio, il 18 aprile 2025 il Tribunale di Napoli ha emesso il mandato di arresto europeo. Mazzarella è accusato di essere il mandante dell'omicidio di Antonio Maione, ucciso per una vendetta trasversale il 15 settembre 2000 in una salumeria di San Giovanni a Teduccio, Napoli Est. 

Insieme ai carabinieri del nucleo investigativo, a partecipare alle operazioni lo Squadrone “Cacciatori di Calabria”, le Api del gruppo di Napoli nonché la motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno che monitorava le acque circostanti. Nel resort di lusso i carabinieri hanno rinvenuto 3 orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, alcuni documenti falsi, cellulari, smartphone e manoscritti relativi ad una verosimile contabilità sui quali ci saranno accertamenti. 

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Categoria: cronaca

10:20

Verissimo, sabato 4 aprile: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) - Torna Silvia Toffanin con un nuovo doppio appuntamento di Verissimo oggi, sabato 4 aprile, e domani, domenica 5 aprile. Da Giovanni Allevi al ricordo di Enrica Bonaccorti con la figlia Verdiana, ecco tutte le interviste del weekend. 

A Verissimo, il talento, l’umanità e la poesia di un orgoglio tutto italiano della musica: Giovanni Allevi. Dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina la storia di una coppia nello sport e nella vita: i pattinatori Charlene Guignard e Marco Fabbri. 

In studio anche Gökçe Eyüboğlu, l’attrice che interpreta il personaggio di Ceyda nella serie di Canale 5 'La forza di una donna'. Inoltre, sarà ospite, con la sua esperienza e insegnamenti, Don Marco Pozza, parroco del carcere Due Palazzi di Padova e scrittore, in libreria con 'Il miele e le cipolle'. 

Infine, spazio al percorso di Simone, ultimo eliminato del serale di 'Amici' e alla storia della iena Veronica Ruggeri. 

  

A Verissimo, le emozioni e la carriera di Federica Brignone, culminata ai recenti Giochi Olimpici Invernali con due medaglie d’oro, conquistate a soli dieci mesi dal suo gravissimo infortunio. 

Per ricordare Enrica Bonaccorti, grande signora della tv, scomparsa lo scorso 12 marzo, sarà in studio con il suo racconto e commozione, la figlia Verdiana. 

E ancora, saranno ospiti i prof del talent di Maria De Filippi Anna Pettinelli ed Emanuel Lo, il super campione di rugby Tommaso Menoncello e Iva Zanicchi. 

Infine, a un anno dalla morte di Ilaria Sula, uccisa a coltellate dall’ex fidanzato Mark Samson, saranno in studio i genitori della ragazza Gezime e Flamur. 

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Categoria: spettacoli

10:14

Belve, in arrivo la nuova stagione: ecco quando e i primi ospiti

(Adnkronos) - Torna 'Belve', il programma cult della televisione italiana ideato e condotto da Francesca Fagnani, con la settima stagione. Ogni martedì dal 7 aprile in prima serata alle 21.20 su Rai 2 e on demand su Raiplay e Disney+. Ospiti della prima puntata: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.  

Tornano i faccia a faccia di Francesca Fagnani in cui la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca. Ospiti diversi che saranno disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice.  

Da quest’anno in onda i provini di Belve: persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico. 

L’appuntamento con Belve è per il 7 aprile in prima serata su Rai 2 e on demand su RaiPlay e Disney +.  

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Categoria: spettacoli

09:56

Tragedia nei campi, bracciante 29enne si impicca a Torretta Antonacci

(Adnkronos) - Morto impiccato a 29 anni, in una baracca nel ghetto di Torretta Antonacci, il bracciante agricolo Alagie Singathe. A denunciarlo è Matteo Bellegoni, capo dipartimento Politiche migratorie e legalità della Flai, che evidenzia la condizione dei lavoratori sfruttati e vittime di caporalato dopo il suicidio avvenuto ieri pomeriggio. 

“Non è una questione privata, ma l’ennesima morte politica nell’Italia e nell’Europa dei diritti traditi. Impiccarsi a 29 anni in una baracca dentro un ghetto è un’atto d’accusa contro una legislazione che colpevolizza chi migra”, spiega Bellegoni, che continua: “C’è una similitudine brutale che si consuma nei campi. Da un lato, il pomodoro: colto, schiacciato, spremuto fino a diventare polpa pronta per il consumo. Dall'altro, la vita di chi quel frutto lo ha raccolto: vite spremute con brutale ferocia, svuotate di dignità e diritti, condotte fino alla soglia dell’annientamento", attacca il sindacalista.  

La tragedia del giovane bracciante si consuma in un contesto territoriale devastato dalle recenti piogge. Le baracche sono travolte da fiumi di fango, la vita diventa lotta alla sopravvivenza. Dal Gargano al Salento, la Puglia agricola è sommersa: uliveti, vigneti e ortaggi sono compromessi, mettendo a rischio il sistema produttivo e la sicurezza di chi vive e lavora in condizioni precarie, afferma. 

"Torretta Antonacci è oggi il simbolo di una doppia fragilità: quella di un territorio non curato e quella di un’umanità calpestata," sottolinea Antonio Ligorio Segretario Generale della Flai Puglia, che senza mezzi termini chiede responsabilità precise: “Non accetteremo più il silenzio o la retorica della fatalità. È necessario un impegno chiaro per dire, una volta per tutte: mai più ghetti. Non è più accettabile parlare di fatalità quando da anni denunciamo condizioni di vita disumane nei ghetti agricoli, senza che ci sia stata una reale volontà di intervenire. Quelle denunce sono rimaste inascoltate”. 

La Flai continua denunciare il mancato stanziamento dei fondi del pnrr, di oltre 200 milioni di euro previsti per superare i ghetti, che avrebbero potuto salvare la vita di Alagie e di tutti i braccianti che quotidianamente raccolgono il cibo che arriva anche sulle tavole imbandite di chi vorrebbe rendere permanente la loro condizione di invisibilità. 

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Categoria: economia

09:23

E' morto Vittorio Messori, addio allo scrittore cattolico più famoso al mondo con 'Ipotesi su Gesù'

(Adnkronos) - Lo scrittore e giornalista Vittorio Messori, il più noto apologeta cattolico del secondo Novecento, che con il libro "Ipotesi su Gesù" (Sei, 1976) portò il cristianesimo al centro del dibattito culturale italiano e internazionale, è morto all'età di 84 anni nella sua casa di Desenzano sul Garda (Brescia).  

"Il suo cuore si è spento alle ore 21.45 di Venerdì Santo", ha annunciato all'Adnkronos Rosalia Bontà, assistente personale di Messori. Da anni Messori viveva con un pacemaker e fatale è stato un attacco cardiaco. La moglie dello scrittore, anche lei giornalista e scrittrice, Rosanna. Brichetti, era morta quattro anni fa, nel giorno di Sabato Santo.  

Intellettuale indipendente, appartato, refrattario alle mode. Messori ha attraversato più di mezzo secolo di vita ecclesiale e civile interrogando il rapporto tra ragione, storia e rivelazione. E' stato il primo giornalista a intervistare un prefetto dell'ex Sant'Uffizio, all'epoca il cardinale Joseph Ratzinger ("Rapporto sulla fede", Edizioni San Paolo, 1985), e il primo e unico a scrivere un libro-intervista con Giovanni Paolo II ("Varcare la soglia della speranza", Mondadori, 1994), che è stato tra i maggiori bestseller della storia editoriale.  

 

Vittorio Messori era nato a Sassuolo (Modena) il 16 aprile 1941, in una famiglia segnata dall'anticlericalismo tipico dell'Emilia dell'epoca. Dopo la Seconda guerra mondiale, la famiglia si trasferì a Torino, dove Messori frequentò il liceo classico D'Azeglio prima di iscriversi a Scienze Politiche all’Università di Torino. Qui fu allievo di Luigi Firpo e Norberto Bobbio. La sua formazione razionalista e agnostica culminò nel 1965 con la laurea in Storia del Risorgimento, discussa con Galante Garrone, Bobbio e Firpo. Tutto cambiò nel luglio del 1964, quando una lettura intensa dei Vangeli lo condusse alla conversione al cattolicesimo, esperienza che segnò profondamente la sua vita e orientò la sua ricerca intellettuale, volta a conciliare ragione e fede. Messori iniziò la carriera giornalistica presso la casa editrice Sei dei Salesiani, passando dalla redazione all'ufficio stampa. Nel 1970 approdò a "Stampa Sera", occupandosi inizialmente di cronaca nera e poi di cronaca bianca. Su invito del direttore de "La Stampa", Arrigo Levi, partecipò nel 1975 al gruppo fondatore del settimanale "Tuttolibri", continuando nel frattempo gli studi sulle origini del cristianesimo, che lo portarono a pubblicare "Ipotesi su Gesù" (Sei, 1976), un libro che ha superato il milione di copie in Italia ed è stato tradotto in 22 lingue. 

Timoroso della notorietà, Messori si ritirò per alcuni mesi nel Monferrato, dedicandosi alla meditazione e allo studio. Nel 1978 lasciò "La Stampa" per fondare il mensile "Jesus" (1979), edito dalle Edizioni San Paolo, che divenne un laboratorio di dialogo tra credenti e non credenti. Da questa esperienza nacquero libri di successo come "Inchiesta sul cristianesimo" (Sei, 1987), "Patì sotto Ponzio Pilato?" (Sei) e "Dicono che è risorto" (Sei). 

Pur critico verso il clericalismo, Messori difendeva la Chiesa, definendosi portatore di un "anticlericalismo cattolico" che rivendica libertà di giudizio e autonomia intellettuale. Fin dal primo numero di "Jesus", avviò riflessioni sulla fede attraverso dialoghi su Gesù, confrontando credenti, agnostici e atei. Nonostante le pressioni degli editori laici, privilegiò la continuità della sua ricerca sulla verità evangelica, culminata nel 1982 con "Scommessa sulla morte" (Sei), un libro che sfidava società e Chiesa a confrontarsi con la morte e la resurrezione come speranza universale. 

Negli anni successivi si concentrò sulla Chiesa, ottenendo un'intervista straordinaria con il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, da cui nacque "Rapporto sulla fede" (Edizioni San Paolo, 1985), anticipato su "Jesus" e tradotto in diverse lingue. L'opera suscitò scandalo e critiche da ambienti clericali progressisti, ma consolidò la reputazione di Messori come giornalista indipendente e rigoroso nella riflessione sulla dottrina cattolica. 

A fine agosto 1990, appena trasferitosi a Desenzano, Messori fu protagonista di una clamorosa polemica mediatica dopo la presentazione al Meeting di Rimini della biografia del beato Francesco Faà di Bruno, 'Un italiano serio' (Edizioni Paoline). Gli venne attribuita una frase in cui evocava un "tribunale di Norimberga" per figure del Risorgimento come Cavour, Garibaldi e Mazzini. 

Nel frattempo, dal 1987, collaborava con "Avvenire", firmando la rubrica "Vivaio". Ispirandosi a Giovanni Papini, raccolse riflessioni e appunti che confluirono in numerosi libri, con l'obiettivo di analizzare l'attualità alla luce della fede, partendo dalla cronaca per "andare verso Dio". Nel 1992 pubblicò un volume di quasi 700 pagine che raccoglieva 289 capitoli di "Vivaio" (Edizioni San Paolo). Da questa rubrica nacquero poi "Pensare la storia" (Edizioni San Paolo, 1992), seguito da "La sfida della fede" (Edizioni San Paolo, 1993) e "Le cose della vita" (Edizioni San Paolo, 1995). 

All’inizio del 1994 Messori pubblicò "Opus Dei. Un'indagine" (Mondadori), un'inchiesta volta a sfatare le leggende negative sulla "Obra". L'autore ebbe accesso a documenti interni e università legate all'istituzione fondata da san Josemaría Escrivá de Balaguer, sostenendo la falsità delle accuse. 

Parallelamente realizzò la prima intervista moderna a un pontefice, Giovanni Paolo II, in occasione dei quindici anni di pontificato. Il libro risultante, "Varcare la soglia della speranza" (Mondadori, 1994), affrontava le basi della fede, il rapporto con le altre religioni e il futuro del Vangelo, e valse a Messori il Premio internazionale medaglia d'oro al merito della cultura cattolica. 

Negli anni successivi rilanciò l'apologetica cattolica con opere come "Qualche ragione per credere" (Edizioni San Paolo, 1997), un'intervista sui temi classici della fede: Dio, Cristo e la Chiesa. Si occupò anche delle apparizioni mariane, con documentari e libri come "Il miracolo" (Rizzoli, 1998), dedicato alla presunta ricrescita di una gamba a Calanda, ricevendo riconoscimenti spagnoli. Nel 2001 uscì "Gli occhi di Maria" (Rizzoli), scritto con Rino Cammilleri, dedicato alle apparizioni mariane. Nel 2002 pubblicò "Conversione. Una storia personale" (Mondadori), scritto con Leonardo Mondadori, sul percorso di fede dell'editore. Nel 2003 si trasferì a "Il Timone", dove riprese "Vivaio" e mantenne un costante impegno nella pubblicistica cattolica. 

Nel 2004, insieme ad Aldo Cazzullo, pubblicò "Il mistero di Torino" (Mondadori), un'indagine sui simboli religiosi e civili della città. Nel 2005 uscì "Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX" (Mondadori), sul caso Edgardo Mortara, e "Ipotesi su Maria" (Edizioni Ares), ampliando le riflessioni sulle apparizioni mariane. Il libro sul caso Mortara suscitò dibattito per la difesa delle leggi pontificie che permisero la sottrazione del bambino alla famiglia. 

Dal 2006 raccolse in "Emporio cattolico" (Sugarco) i suoi scritti pubblicati tra il 2001 e il 2004, completando il ciclo dei Vivai. Nel 2008 pubblicò "Perché credo" (Piemme), un'intervista con Andrea Tornielli, e scrisse un ritratto di papa Benedetto XVI per "Time". Dal 2010 al 2012 fu direttore editoriale de La Bussola Quotidiana. 

Nel 2012 uscì "Bernadette non ci ha ingannati" (Mondadori), nel 2018 "Quando il cielo ci fa segno. Piccoli misteri quotidiani" (Mondadori), in cui racconta segni interpretati alla luce della fede. Nel 2021 uscì "La Luce e le tenebre. Riflessioni fra storia, ideologie e apologetica" (Sugarco), raccolta di articoli principalmente pubblicati su "Il Timone". La vita privata di Messori è stata segnata dalla scomparsa, nel 2022, della moglie Rosanna Brichetti Messori, autrice di "Una fede in due. La mia vita con Vittorio" (Edizioni Ares, 2018). Dopo la sua scomparsa, la salute di Messori è andata declinando. (di Paolo Martini) 

 

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Categoria: cultura

09:19

Trump in pressing per riaprire il carcere di Alcatraz, tycoon chiede al Congresso 152 milioni

(Adnkronos) - Più di 150 milioni di dollari per riaprire il famigerato carcere di Alcatraz. Donald Trump chiede al Congresso di stanziare 152 milioni di dollari per coprire i costi del primo anno di riapertura come struttura di massima sicurezza, ha riportato la Cnn. I fondi, richiesti nel quadro della proposta di bilancio per l'anno fiscale 2027 resa nota nelle ultime ore dalla Casa Bianca, farebbero parte di un importo più consistente di 1,7 miliardi di dollari proposto per l'Amministrazione penitenziaria per migliorare stipendi e condizioni di lavoro.  

Trump ha detto da tempo di voler riattivare quella che oggi è una meta turistica, dopo la chiusura avvenuta più di 60 anni fa. Ogni anno, secondo la rete americana, attrae circa 1,2 milioni di visitatori. 

Intanto, il 22 agosto scorso, la giudice federale della corte distrettuale della Florida del sud, Kathleen Williams, ha ordinato la chiusura di 'Alligator Alcatraz', la struttura detentiva messa in piedi in pochi giorni lo scorso giugno dall'Amministrazione Trump dove si trovavano 700 migranti detenuti in condizioni giudicate dai critici gravissime. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

09:02

Roma, scontro fra due auto in via Tuscolana: 2 morti e due bimbi estratti da lamiere

(Adnkronos) - Due persone sono morte in un incidente avvenuto alle 23 di ieri in via Tuscolana 2122, all'incrocio con via Antonino Anile, mentre due bambini sono stati estratti dalle lamiere. Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento di Frascati e gli agenti della Polizia Locale insieme ai sanitari del 118. A perdere la vita sono stati una donna di 50 anni alla guida di una Fiat Punto e un ragazzo di 16 anni a bordo di una Fiat 500. 

Sono invece rimaste ferite le due passeggere a bordo della Punto, figlie della vittima, una ventenne e una undicenne, trasportate al Policlinico Umberto I. Ferito anche il conducente della 500, italiano di 19 anni, trasportato al Policlinico Tor Vergata, dove è stato sottoposto agli accertamenti di rito. Entrambi i veicoli sono stati sequestrati dagli agenti del IV Gruppo Tiburtino della Polizia Locale, che ha in carico le indagini per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. 

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Categoria: cronaca

08:53

Pasqua e Pasquetta con sbalzo termico, caldo (quasi) estivo e rischio valanghe: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Da un lato il cielo azzurro e temperature quasi estive, dall'altro il pericolo che arriva dalla neve in rapido scioglimento. Saranno una Pasqua e una Pasquetta all'insegna dello sbalzo termico, con il clima via via sempre più caldo fino ad arrivare a picchi di ben 27-28°C nel corso della prossima settimana. Se le condizioni saranno stabili e soleggiate, attenzione però al pericolo del 'ribaltone estremo', le cui conseguenze in quota potrebbero portare a una fase di acuto stress idrogeologico nonostante la fine delle piogge. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 4 aprile, e per i giorni a venire. 

 

 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, avverte quindi che il problema principale sarà legato all'imminente ed eccezionale sbalzo termico: "Le temperature in quota schizzeranno fino a 15°C, causando una repentina perdita di coesione del manto nevoso da poco accumulato. Non assisteremo alla classica e benefica fusione graduale, ma a un rilascio d'acqua massiccio e improvviso". 

La neve si trasformerà in una massa pesante e instabile, facendo aumentare a dismisura il rischio di pericolose valanghe di fondo. Allo stesso tempo, l'enorme volume d'acqua di fusione della neve metterà sotto fortissima pressione i bacini fluviali: i corsi d'acqua potrebbero gonfiarsi in poche ore e i versanti, già saturi per le precipitazioni dei giorni scorsi, cedere in frane o colate improvvise. Stiamo entrando in una fase di acuto stress idrogeologico che ci impone di mantenere altissima l'attenzione, nonostante le piogge siano ormai cessate. 

Nel dettaglio, la giornata di sabato vedrà gli ultimi disturbi confinati al Sud, con qualche isolato piovasco tra bassa Calabria e Sicilia centro-orientale. Nel resto d'Italia le temperature inizieranno a volare ben oltre i 20°C. In sintesi, il bel tempo sarà già prevalente, ma con la suddetta forte insidia idrogeologica su parte d’Italia. 

Il clou del bel tempo lo raggiungeremo, poi, tra Pasqua e Pasquetta. L'Italia intera sarà abbracciata da condizioni stabili e soleggiate: i venti soffieranno deboli, i mari (attualmente molto mossi o agitati) si calmeranno e le temperature massime toccheranno diffusamente i 25-26°C. Il picnic del Lunedì dell'Angelo sarà “blindato” e garantito con sole prevalente. 

Dopo Pasquetta, la stabilità atmosferica verrà addirittura rafforzata ulteriormente dalla persistenza dell'Anticiclone Africano: il clima diventerà via via più caldo con picchi simil-estivi di 27-28°C tra martedì e giovedì, specialmente nei fondovalle alpini e in Sardegna. 

Passeremo in pochissimi giorni dall'essere 5°C sotto la media a 5°C sopra la media. Un "ribaltone" estremo di 10 gradi che ci proietterà dalla neve al sole pieno. Godiamoci dunque la tanto attesa Primavera, ma senza dimenticare una delle regole fondamentali dell'idrogeologia: “Le frane, le valanghe e le alluvioni possono avvenire purtroppo anche con il cielo sereno.” 

 

Sabato 4. Al Nord: soleggiato e più caldo. Al Centro: soleggiato e mite. Al Sud: sole prevalente. 

Domenica 5. Al Nord: soleggiato e fino a 25-26°C. Al Centro: soleggiato e più caldo fino a 25°C. Al Sud: soleggiato e mite quasi ovunque. 

Lunedì 6. Al Nord: soleggiato e caldo. Al Centro: cielo a tratti nuvoloso. Al Sud: soleggiato e più caldo. Tendenza: anticiclone in ulteriore rinforzo, in arrivo i primi 28°C! 

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Categoria: cronaca

08:16

Meloni vede Mohammed bin Salman: "Sforzi per soluzione diplomatica conflitto in Iran"

(Adnkronos) - La premier Giorgia Meloni, in missione-lampo nel Golfo, conclude la prima tappa della visita - durante la quale sono previsti incontri anche con i leader di Qatar ed Emirati Arabi Uniti - ripartendo da Gedda, dove ieri sera è stata ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman.  

E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio "ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita". Nel corso del colloquio, si legge ancora, "i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità. L’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini". I due leader, si spiega, hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. 

La presidente Meloni e il principe Mohammed hanno infine discusso del partenariato strategico lanciato tra le due Nazioni in occasione della precedente missione della presidente del Consiglio ad Al-Ula (gennaio 2025) e hanno concordato sull’importanza, ancora più nell’attuale scenario regionale e internazionale, di sviluppare una cooperazione ad ampio raggio su economia, investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa. 

La presidente del Consiglio è quindi giunta a Doha, in Qatar, per la seconda tappa della sua missione. Durante la permanenza è previsto un incontro con l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. 

 

Meloni è il primo leader Ue e Nato a recarsi nel Golfo dopo lo scoppio del conflitto tra Usa-Israele e Iran. "Noi già come gli altri Paesi europei aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono Paesi strategici per i nostri interessi", ha spiegato ieri la premier intervistata dal Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci. "Sono Paesi amici - ha ricordato - ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione". Poi, nel merito della trasferta a sorpresa nel Golfo, partita ieri, la premier ha sottolineato: "La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all'Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l'Italia". 

La crisi internazionale "sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull'energia e sull'economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante", ha spiegato ancora. "Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano - sottolineava -. Poi l'opposizione chiaramente fai il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po' più costruttivo". 

A una domanda sui rapporti tra Roma e Washington, dopo gli attacchi di Trump alla Nato e agli alleati europei e la vicenda legata alla base di Sigonella, la premier ha risposto: "Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d'accordo, dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d'accordo". 

 

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Categoria: politica

06:38

Oggi torna 'Citofonare Rai 2', gli ospiti e le novità nel cast fisso

(Adnkronos) - Torna oggi, sabato 4 aprile, 'Citofonare Rai2'. L'appuntamento è alle 11.15 su Rai 2 per poi replicare anche domani, domenica 5 aprile, alla stessa ora. 

Al timone torna Paola Perego, affiancata da un volto amato che mancava in tv da un po': Paola Barale. Un binomio nato da un feeling immediato, come hanno raccontato le due conduttrici in una conversazione a tu per tu con l'Adnkronos: "Sono emozionata, mi sento come al primo giorno di scuola. Dopo tutto questo tempo non ci speravo più, sono molto felice", spiega Barale. "Con Paola c'è molta sintonia, siamo complementari, stiamo bene insieme perchè siamo molto diverse: lei è alta 1,76, io 1,67, lei longilinea, lei carnagione scura io chiara, lei mora e io bionda... Poi lei è più navigata, io devo ricominciare ad andare in bicicletta". 

Il duo è già televisivamente collaudato: le due signore della tv avevano già lavorato insieme nel 2008 nel reality 'La Talpa', dove Perego conduceva dallo studio e Barale era inviata sul campo. "Con Paola ho sentito da subito una grande sintonia -conferma Paola Perego- L'ho fortemente voluta perchè è una donna libera e diretta, come me".  

Tra le novità del programma la presenza di Cristina Fogazzi, conosciuta come 'l’Estetista cinica', con oltre 1 milione di follower su Instagram, che darà consigli di bellezza alle telespettatrici. 

 

Nel cast fisso tornano volti ormai indissolubilmente legati alla trasmissione: Gene Gnocchi con la sua ironia surreale, l’astrologo Simon & The Stars, il duo Pi.Erra formato da Santo Pirrotta e Rossella Erra, e la Band Isola delle Rose. La new entry sono i Gemelli di Guidonia, artisti eclettici capaci di trasformare musica e attualità in puro spettacolo, e l’attore Marco Capretti, protagonista di uno spazio “on the road”. 

 

Ospiti di questa prima puntata saranno Rita Forte, Michele Cucuzza e Marisa Laurito per un viaggio tra teche, ricordi e aneddoti che raccontano un pezzo di televisione e di Paese. 

 

I Pi.Erra - Santo Pirrotta e Rossella Erra - inaugurano una nuova linea narrativa: ogni settimana una monografia del gossip, un ritratto pop e approfondito di un grande personaggio. Il primo 'dossier' è dedicato a Fiorello, tra carriera, successi e vita privata. Spazio poi agli animali: Paola Barale guida una rubrica con un esperto educatore per esplorare il rapporto con gli amici a quattro zampe, tra consigli pratici e storie quotidiane. 

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Categoria: spettacoli

06:38

Lazio-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Torna in campo la Lazio. Oggi, sabato 4 aprile, i biancocelesti sfidano il Parma - in diretta tv e streaming - nella 31esima giornata di Serie A. La squadra di Sarri è reduce dalla vittoria contro il Bologna prima della sosta, battuto 2-0 al Dall'Ara grazie alla doppietta di Taylor, mentre i ducali sono stati sconfitti in casa dalla Cremonese con lo stesso risultato. 

 

La sfida tra Lazio e Parma è in programma oggi, sabato 4 aprile, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 

Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. All. Sarri  

Parma (5-3-2): Suzuki; Britschgi, Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Ondrejka, Keita, Sorensen; Strefezza, Pellegrino. All. Cuesta  

 

Lazio-Parma sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita sarà inoltre disponibile in streaming sulla piattaforma web di Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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Categoria: sport

06:37

Serie A, oggi Verona-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - La Fiorentina torna in campo in Serie A. Oggi, sabato 4 aprile, i viola affrontano il Verona in trasferta in uno degli anticipi della 31esima giornata di campionato. La squadra di Vanoli dovrà rilanciarsi nella corsa salvezza dopo l'ottimo pareggio contro l'Inter, prima della sosta, mentre i gialloblù, penultimi, hanno un disperato bisogno dei tre punti per continuare a sperare nella permanenza nella massima serie. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Verona-Fiorentina, in campo oggi alle 18:  

Verona (3-5-2) Montipò; Edmundsson, Nelsson, Valentini; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui, Frese; Bowie, Orban. All. Sammarco. 

Fiorentina (4-3-3) De Gea; Parisi, Pongracic, Ranieri, Gosens; Ndour, Fagioli, Brescianini; Harrison, Kean, Gudmundsson. All. Vanoli 

Verona-Fiorentina sarà visibile in diretta e in esclusiva su Dazn. Gli utenti con abbonamento sia a Dazn che a Sky potranno vedere la partita anche su Dazn 2, al canale 215 di Sky Sport, con l'opzione Zona Dazn. Sfida visibile anche in streaming sull'app di Dazn.  

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Categoria: sport

00:10

Iran, allarme Usa: a corto obiettivi strategici, scorte missili Teheran difficili da colpire

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti sono 'bloccati' in Iran. Il Pentagono starebbe infatti esaurendo gli obiettivi strategicamente importanti da colpire nel Paese, malgrado l'annuncio del presidente americano Donald Trump sulla durata futura dell'offensiva, che non si fermerà ancora prima di due o tre settimane di intensi bombardamenti. Un arco di tempo, secondo un ex funzionario dell'amministrazione Trump e due attuali funzionari della Difesa americana sentiti da Politico, non sufficiente a Washington per colpire le scorte di missili balistici nascoste ancora da eliminare, ma utile a Teheran per portare avanti la sua strategia, più economica che tattica, incentrata in primo luogo sul blocco di Hormuz. Una dinamica, avvertono le fonti citate dal quotidiano, che rischia di lasciare maggiore spazio di manovra all'Iran incoraggiandolo a non negoziare sul programma nucleare, sulla sicurezza in Medio Oriente o sulla fine del blocco, e di alimentare un circolo vizioso. 

"Possiamo solo concentrarci su una lista di obiettivi di importanza sempre minore" continuando a provocarli fino al punto in cui loro - il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche - "avranno il pieno controllo sul governo e si sentiranno pienamente giustificati a condurre una guerra santa contro gli Stati Uniti a tempo indeterminato", ha avvertito uno dei funzionari citati dal quotidiano. "In nessuna circostanza Trump può semplicemente andarsene. Verrebbe umiliato se lo facesse; e saremo in un pantano se resterà". 

Nel suo discorso alla nazione, il presidente americano ha affermato che le forze militari iraniane, la base industriale della difesa e la leadership politica sono tutte "assolutamente distrutte", grazie ad un mese di intensi attacchi americani. Ma ha anche insistito sul fatto che le forze di Washington andranno avanti con i bombardamenti per altre due o tre settimane, e ha promesso di "colpire con estrema durezza" senza rivelare quali obiettivi chiave rimangono. Il problema - secondo l'ex funzionario dell'amministrazione Trump - è che ora sono pochi i siti militari accessibili senza un intervento di terra. Le restanti scorte di missili balistici "stanno diventando sempre più difficili da colpire, perché sono probabilmente custodite all'interno di bunker blindati". "Altrimenti sarebbero già state distrutte", spiega la fonte, osservando che la strategia di Teheran di cercare di resistere alle forze americane sta dando qualche frutto, fa salire i prezzi dell'energia e accresce la pressione politica sull'amministrazione Trump e sulla ricerca di una soluzione al conflitto che la metta al riparo dall'ira degli elettori.  

Il rischio paventato dalle fonti di Politico è per l'amministrazione Usa quello di adottare una strategia simile alla campagna israeliana di attacchi militari episodici continui volti a tenere sotto controllo gli avversari mediorientali. Gli Stati Uniti colpirebbero ripetutamente l'Iran con scarso effetto lasciando peraltro lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa circa un quinto del petrolio mondiale, sotto il controllo di Teheran. Nel suo discorso il presidente, ha osservato che i bombardamenti aerei non hanno colpito impianti petroliferi iraniani "anche se è il bersaglio più facile di tutti": la nuova leadership del paese, ha affermato, avrà bisogno di entrate per finanziare gli sforzi di ricostruzione. 

Le forze statunitensi - scrive ancora il quotidiano citando le sue fonti - potrebbero intensificare gli attacchi intorno all'isola di Kharg, principale hub di esportazione petrolifera dell'Iran, senza danneggiare direttamente le infrastrutture petrolifere. Ma conquistare quel sito probabilmente richiederebbe un intervento di terra. "L'Iran farà delle vittime, e la situazione diventerà ancora più dolorosa per gli Stati Uniti".  

Il Dipartimento della Difesa ha posizionato decine di migliaia di soldati americani in Medio Oriente per potenziali operazioni terrestri, anche se Trump non ha dato alcuna indicazione di un'invasione imminente. Potrebbero essere necessarie forze di terra per assicurarsi un punto d'appoggio sulle isole nello Stretto di Hormuz, fondamentali per la riapertura del passaggio, ma una tale mossa scatenerebbe una significativa reazione politica, sia da parte di legislatori democratici che repubblicani, diffidenti di fronte a un'altra guerra prolungata nella regione.  

I democratici al Congresso hanno già espresso preoccupazione dopo il discorso di Trump, lamentando la mancanza di obiettivi militari. "Non c'è ancora un piano chiaro di ciò che succederà," ha dichiarato Gregory Meeks, democratico, membro della Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti, in una dichiarazione. "Il popolo americano merita più di semplici dichiarazioni di successo. Meritano una strategia completa che prevenga ulteriori escalation, protegga i nostri interessi e consenta di percorrere una via stabile verso la pace." 

 

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00:07

Dalla colomba alle uova, fino a 3.000 calorie a pranzo: i consigli dell'esperta dopo gli eccessi

(Adnkronos) - "Durante il pranzo di Pasqua si possono facilmente superare le 3.000 calorie. Un apporto elevato, dovuto alla varietà e alla ricchezza dei piatti della tradizione, che rende importante prestare attenzione all'equilibrio complessivo della giornata. Quindi, se le calorie assunte sono maggiori rispetto al nostro fabbisogno calorico, sarà necessario non 'affaticare' ulteriormente l'organismo compensando con una cena leggera la sera". Così Silvia Migliaccio, specialista in endocrinologia e nutrizione umana, presidente della Società italiana di scienze dell'alimentazione (Sisa), spiega all'Adnkronos Salute come e perché evitare gli stravizi durante le festività pasquali ricche di tradizioni, anche a tavola.  

Si parte già "dalla colazione, dove l'uovo", alimento simbolo della festa, "offre un apporto nutrizionale quasi completo con appena 70-80 calorie. Accanto alle uova sode, però, non mancano uova di cioccolato, pizze dolci o salate e salumi, oltre ai dolci tipici come la colomba (390 calorie per 100 grammi) e l'agnello di zucchero (480 calorie per 100 grammi), tutti alimenti molto calorici che possono coprire da soli la quota calorica di un pasto". A pranzo, protagonista è spesso l'agnello.  

"Nella versione più giovane, da latte o abbacchio, è facilmente digeribile e ha circa 160 calorie per 100 grammi - ricorda Migliaccio - con 8-10% di contenuto lipidico, nelle parti magre, e 20% circa di proteine. Le calorie variano, però, con il tipo di cottura: cosciotto e spalla arrosto o costolette alla brace non diventano molto caloriche, mentre se le cotolette vengono fritte le calorie aumentano notevolmente". Quindi, "proprio per compensare eventuali eccessi - raccomanda la specialista - è consigliabile mantenere leggera la cena, scegliendo di mangiare un uovo sodo, se avanzato dalla colazione, o del tonno sott'olio sgocciolato (confezione da 80 grammi) con dell'insalata condita con un cucchiaino di olio, e si apporteranno solo 180 calorie, oppure una piccola fetta di colomba con un bicchiere di latte parzialmente scremato per non superare le 250 calorie". 

"Attenzione anche a non esagerare con il cioccolato - avverte Migliaccio - Che sia l'uovo di cioccolato fondente (531 calorie per 100 grammi) o al latte (552 calore per 100 grammi), piuttosto che al latte con le nocciole (553 calorie per 100 grammi) o al cioccolato bianco (584 calore per 100 grammi), bisogna essere consapevoli che una porzione media di uovo fondente di 20 grammi ha un apporto calorico di 106,2 calorie, che salgono a 110 calorie per 20 grammi di cioccolato al latte e al latte con nocciole, fino ad arrivare a 116,8 calorie per 20 grammi di cioccolato bianco". Per la Pasquetta, infine, se si va fuori per un pranzo con amici e/o parenti il suggerimento "è aumentare il movimento: una passeggiata all'aria aperta è un modo semplice ed efficace per smaltire le calorie in eccesso e ritrovare equilibrio", conclude la nutrizionista. 

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Categoria: cronaca

00:05

Iran rifiuta tregua di 48 ore proposta da Usa. Teheran abbatte due aerei d'attacco americani

(Adnkronos) - L'Iran ha respinto la proposta americana di un cessate il fuoco di 48 ore. Lo riporta l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars citando una fonte anonima. Mentre il Wall Street Journal ha rivelato che sarebbero a un punto morto gli sforzi di alcuni Paesi della regione guidati dal Pakistan per raggiungere un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. All'inizio di questa settimana, il ministro degli Esteri iraniano aveva dichiarato che il Paese accetterà solo la fine definitiva del conflitto e non una tregua. La notizia del rifiuto da parte di Teheran arriva al termine di un'altra giornata di guerra. In serata nuove diverse forti esplosioni hanno scosso la capitale. 

In Iran è stato abbattuto un F-15 dell'Aeronautica militare Usa. Uno dei piloti è stato messo in salvo in un'operazione delle forze americane ma non è ancora chiara la sorte del secondo pilota. Le forze armate statunitensi ma anche quelle iraniane sarebbero alla ricerca del pilota disperso che si sarebbe lanciato con il paracadute. Due elicotteri militari Usa impegnati nelle operazioni di ricerca dell'F-15 abbattuto e nel soccorso dell'equipaggio sono stati colpiti dal fuoco iraniano, ma i militari a bordo sono tutti illesi, ha riferito un funzionario statunitense citato dalla Nbc. Dall'inizio della guerra, finora, nessun soldato americano è stato ucciso o catturato sul territorio iraniano, ma 13 sono morti in Kuwait, in Arabia Saudita e in Iraq. 

L'abbattimento dell'aereo americano non influirà sui negoziati per la fine della guerra, ha detto il presidente Usa, Donald Trump, alla Nbc News, rifiutandosi di discutere i dettagli delle operazioni di ricerca e soccorso in Iran. "No, assolutamente no", ha risposto Trump al giornalista che gli chiedeva se l'abbattimento dell'aereo militare avrebbe influito su eventuali negoziati con Teheran. "No, è la guerra. Siamo in guerra", ha aggiunto. Secondo un alto funzionario della Casa Bianca, il team di sicurezza nazionale di Trump si è riunito nell'Ala Ovest e per tutta la giornata ha fornito aggiornamenti al presidente in merito all'aereo americano precipitato.  

In serata Teheran ha rivendicato di aver abbattuto un secondo aereo d'attacco americano, un A-10, vicino allo Stretto di Hormuz. "Un aereo americano di tipo A-10 è stato colpito dai sistemi di difesa aerea ed è precipitato nelle acque del Golfo", ha annunciato la televisione di Stato (Irib), citando una dichiarazione dell'esercito. Negli Stati Uniti, il New York Times, citando due funzionari americani, aveva precedentemente riferito che un aereo si era schiantato nei pressi dello Stretto di Hormuz e che il suo unico pilota era stato tratto in salvo illeso. 

Ancora vittime in un nuovo attacco statunitense. Un raid aereo sul ponte di Karaj, vicino a Teheran, ha provocato almeno 13 morti e 95 feriti, ha reso noto Amirhossein Daneshkohan, direttore generale della Fondazione Alborz per i martiri e i veterani in Iran. 

Nel sud del Libano sono stati feriti altri tre caschi blu. La Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (Unifil) ha riferito di un'esplosione contro sue postazioni nei pressi di El Adeisse. Si tratta del terzo incidente di questo tipo in una settimana. "Questo pomeriggio, un'esplosione all'interno di una postazione dell'Onu ha ferito tre caschi blu, due dei quali in modo grave. Non conosciamo ancora l'origine dell'esplosione", ha detto la portavoce dell'Unifil Kandice Ardiel. 

Le Idf hanno dichiarato che sono stati i miliziani di Hezbollah a lanciare un razzo contro la postazione dell'Unifil, ferendo i tre caschi blu. Un portavoce delle Idf ha affermato che "un esame della traiettoria di lancio mostra chiaramente che l'attacco è stato effettuato da Hezbollah". 

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo russo Recep Tayyip Erdogan, nel quale i due leader hanno chiesto un cessate il fuoco immediato nella guerra in Medio Oriente. Lo ha reso noto il Cremlino. "I leader hanno sottolineato la loro posizione comune sulla necessità di un cessate il fuoco immediato e dell'elaborazione di accordi di pace di compromesso che tengano conto degli interessi legittimi di tutti gli Stati della regione - si legge nel comunicato - È stato osservato che l'intensa attività militare sta portando a gravi conseguenze negative non solo a livello regionale ma anche globale, anche nei settori dell'energia, del commercio e della logistica". 

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00:04

Ucraina, Zelensky denuncia: "Escalation di Pasqua, ecco la risposta della Russia alla proposta di tregua"

(Adnkronos) - Escalation di Pasqua in risposta alla proposta di una tregua per le festività pasquali. A denunciarla è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel giorno in cui si contano dieci morti negli attacchi russi. "Quasi 500 droni e missili da crociera" sono stati lanciati durante la giornata dall'esercito russo, ha dichiarato su X il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha. E questo in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare i negoziati per porre fine al conflitto.  

"I russi non hanno fatto altro che intensificare i loro attacchi, trasformando quello che avrebbe dovuto essere il silenzio nel cielo in un'escalation", ha accusato Zelensky, che ha avuto un colloquio telefonico con Papa Leone XIV proprio mentre erano in corso gli attacchi in tutto il Paese. "Ecco la risposta della Russia alla nostra proposta di tregua pasquale", ha denunciato il presidente ucraino, in un riferimento allo stop agli attacchi proposto da Kiev per Pasqua e che è stato respinto da Mosca, sostenendo di non aver visto "alcuna iniziativa chiaramente formulata". 

Gli attacchi hanno causato un morto a Bucha, vicino a Kiev, un altro a Kherson (sud), tre nella regione di Sumy (nord), uno in quella di Zhytomyr (centro) e due a Kharkiv. A Kramatorsk, "a mezzogiorno, i russi hanno sganciato cinque bombe", causando almeno due morti e tre feriti, ha comunicato il capo dell'amministrazione militare regionale Vadym Filachkin.  

Intanto, nell'ennesimo tentativo di trovare una soluzione al conflitto, Zelensky ha reso noto di aver invitato a Kiev gli emissari americani per rilanciare i colloqui di pace, suggerendo che questi facciano la spola tra le due parti. Ma l'attenzione di Washington, che si pone come mediatore tra Kiev e Mosca, è ampiamente concentrata sul conflitto in Medio Oriente. "La delegazione farà tutto il possibile, nelle condizioni attuali, durante la guerra con l'Iran, per venire a Kiev - ha affermato il presidente ucraino - Questa è un'opzione alternativa per un incontro trilaterale a livello di gruppi tecnici. Il gruppo americano può venire da noi e poi, in seguito, recarsi a Mosca".  

Zelensky ha avuto un colloquio telefonico anche con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. "Il presidente mi ha informato che l'Egitto non accetterà più cereali esportati dalla Russia dai nostri territori temporaneamente occupati ed è, al contempo, interessato ad aumentare le importazioni di cereali dall'Ucraina. Sono grato per questa decisione", ha scritto il presidente ucraino su X. "L'Egitto è inoltre pronto a contribuire al raggiungimento di una pace dignitosa. Abbiamo concordato che i nostri ministri degli Esteri rimarranno in contatto", ha aggiunto. 

"Abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente e nel Golfo, nonché del suo impatto sul mercato petrolifero globale. Ho aggiornato il presidente sui nostri incontri e accordi con i Paesi della regione. L'Ucraina ha un notevole potenziale per la cooperazione tecnico-militare e siamo pronti a lavorare in questa direzione anche con l'Egitto. Abbiamo inoltre esaminato altri ambiti per lo sviluppo della cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi. Continueremo a lavorare in tal senso", ha spiegato Zelensky. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:03

Ribaltone meteo, a Pasqua e Pasquetta arriva la primavera

(Adnkronos) - Finalmente sole e caldo dopo il maltempo che in questi giorni ha flagellato il Centro-Sud con neve e crollo delle temperature da pieno inverno. "Le previsioni meteorologiche per Pasqua e Pasquetta quest’anno non seguiranno gli adagi popolari che vogliono questi due giorni festivi storicamente caratterizzati dall’instabilità atmosferica, perché domenica 5 e lunedì 6 aprile in Italia arriverà finalmente la Primavera. Dopo un inverno caratterizzato da forti contrasti termici e barici, con temporali, alluvioni e raffiche di vento in tutta Italia e un illusorio intermezzo primaverile, dal 20 febbraio al 15 marzo, l’Italia si prepara finalmente a ritrovare il sole pieno", spiegano in una nota gli esperti del sito 'iLMeteo.it'. 

"Il fine settimana festivo proporrà un drastico 'ribaltone' atmosferico rispetto alla gelida Settimana Santa. La transizione sarà netta: si passerà, in poche ore, da una fase di maltempo invernale allo sbocciare definitivo della Primavera. L'espansione di un promontorio anticiclonico garantirà cielo sereno e un'impennata termica - continua iLMeteo.it - con valori massimi che si assesteranno in modo omogeneo tra i 22°C e i 25°C da Nord a Sud. Sia la domenica di Pasqua che il lunedì di Pasquetta sembrano dunque destinati a regalare condizioni ideali, contraddicendo il pensiero comune che associa frequentemente questo periodo festivo alle piogge rovina-scampagnate".  

Secondo un’analisi climatica de iLMeteo.it relativa al periodo pasquale negli ultimi 50 anni, dal 1976 al 2025, la pioggia a Pasqua è una conseguenza della dinamicità della primavera. "In questo periodo - spiegano i meteorologi Lorenzo Tedici e Mattia Gussoni nella nota - l'Italia diventa una zona di convergenza tra l'aria fredda dal Nord Europa e quella calda subtropicale (i cosiddetti 'scambi meridiani'), creando le condizioni ideali per l'instabilità atmosferica e, anche a causa del riscaldamento globale, per eventi sempre più estremi".  

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Categoria: cronaca

22:09

Ex parlamentare Lusetti e moglie su caso Claudia Conte: "Noi separati dal 2018"

(Adnkronos) - La giornalista Vira Carbone e l'ex parlamentare Renzo Lusetti, al fine di evitare speculazioni e strumentalizzazioni, che finirebbero solo con il danneggiare le figlie, comunicano di essere separati di fatto dal 2018 e di aver formalizzato la richiesta di separazione e divorzio nel 2024, con l'assistenza degli avvocati Annamaria Bernardini de Pace e Flaminia Rinaldi. La precisazione all'AdnKronos arriva dopo articoli di oggi che riportano di una vicenda risalente al 2021, quando Lusetti avrebbe dato vita con Claudia Conte - la donna al centro delle polemiche di questi giorni per le sue dichiarazioni di una relazione con il ministro Piantedosi - a una società di eventi chiamata Shallow Srl. Collaborazione che poi finì a causa di una lettera anonima arrivata alla moglie del politico, che indicava in Claudia Conte l'amante del marito. 

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Categoria: politica

21:53

SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 3 aprile

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi venerdì 3 aprile del SuperEnalotto. Centrati invece due '5' che vincono 74.122,59 ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 144.9 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  

Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 28, 52, 53, 64, 66, 72. Numero Jolly: 44. Numero SuperStar: 6. 

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Categoria: cronaca

21:28

La prima Via Crucis di Papa Leone, porta la croce per tutte le 14 stazioni

(Adnkronos) - Trentamila i fedeli al Colosseo per la prima Via Crucis di Papa Leone nel Venerdì Santo. Lo comunicano le autorità competenti. Il Papa, con la mozzetta rossa e la stola, ha portato la croce per tutte le quattordici stazioni. Leone ha chiuso la Via Crucis con una preghiera di san Francesco. "Al termine di questa Via Crucis, facciamo nostra la preghiera con la quale san Francesco ci invita a vivere la nostra vita come un cammino di progressivo coinvolgimento nella relazione di amore che unisce il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo", ha detto il Papa. 

"Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio - l'invocazione - concedi a noi miseri di fare, per tuo amore, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace, affinché, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, e per tua sola grazia, giungere a te, o Altissimo, che nella Trinità perfetta e nella Unità semplice vivi e regni e sei glorificato, Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli".  

"Concludiamo con l'antica benedizione biblica con la quale san Francesco era solito benedire i frati e tutta la gente, al punto che è diventata la 'sua' benedizione: il Signore sia con voi, il Signore vi conceda la sua pace". 

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Categoria: cronaca

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10:21

Catturato il boss Roberto Mazzarella, era tra i 4 ricercati più pericolosi del ministero dell'Interno

(Adnkronos) - E' stato catturato il boss Roberto Mazzarella. L'uomo, latitante da un anno, si nascondeva in un resort di lusso. Era ritenuto tra i 4 latitanti più pericolosi: 48 anni, nipote dei capiclan Ciro, Gennaro e Vincenzo, considerato l'attuale capo del potente clan di camorra che si contende il malaffare a Napoli e provincia.  

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia, lo hanno catturato oggi, al termine di un'indagine durata un anno. Era stato inserito dal Ministero dell'Interno tra i latitanti di massima pericolosità ed era ricercato per l'omicidio di un innocente. Questa notte la cattura del 48enne. Il latitante è stato individuato in una villa di pregio a Vietri, in costiera amalfitana e all’atto dell’arresto non ha opposto resistenza. Era in compagnia della moglie e i due figli. Sfuggito alla cattura il 24 gennaio 2025, Roberto Mazzarella era ricercato da un anno: formalmente latitante dal 28 gennaio, il 18 aprile 2025 il Tribunale di Napoli ha emesso il mandato di arresto europeo. Mazzarella è accusato di essere il mandante dell'omicidio di Antonio Maione, ucciso per una vendetta trasversale il 15 settembre 2000 in una salumeria di San Giovanni a Teduccio, Napoli Est. 

Insieme ai carabinieri del nucleo investigativo, a partecipare alle operazioni lo Squadrone “Cacciatori di Calabria”, le Api del gruppo di Napoli nonché la motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno che monitorava le acque circostanti. Nel resort di lusso i carabinieri hanno rinvenuto 3 orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, alcuni documenti falsi, cellulari, smartphone e manoscritti relativi ad una verosimile contabilità sui quali ci saranno accertamenti. 

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Categoria: cronaca

10:20

Verissimo, sabato 4 aprile: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) - Torna Silvia Toffanin con un nuovo doppio appuntamento di Verissimo oggi, sabato 4 aprile, e domani, domenica 5 aprile. Da Giovanni Allevi al ricordo di Enrica Bonaccorti con la figlia Verdiana, ecco tutte le interviste del weekend. 

A Verissimo, il talento, l’umanità e la poesia di un orgoglio tutto italiano della musica: Giovanni Allevi. Dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina la storia di una coppia nello sport e nella vita: i pattinatori Charlene Guignard e Marco Fabbri. 

In studio anche Gökçe Eyüboğlu, l’attrice che interpreta il personaggio di Ceyda nella serie di Canale 5 'La forza di una donna'. Inoltre, sarà ospite, con la sua esperienza e insegnamenti, Don Marco Pozza, parroco del carcere Due Palazzi di Padova e scrittore, in libreria con 'Il miele e le cipolle'. 

Infine, spazio al percorso di Simone, ultimo eliminato del serale di 'Amici' e alla storia della iena Veronica Ruggeri. 

  

A Verissimo, le emozioni e la carriera di Federica Brignone, culminata ai recenti Giochi Olimpici Invernali con due medaglie d’oro, conquistate a soli dieci mesi dal suo gravissimo infortunio. 

Per ricordare Enrica Bonaccorti, grande signora della tv, scomparsa lo scorso 12 marzo, sarà in studio con il suo racconto e commozione, la figlia Verdiana. 

E ancora, saranno ospiti i prof del talent di Maria De Filippi Anna Pettinelli ed Emanuel Lo, il super campione di rugby Tommaso Menoncello e Iva Zanicchi. 

Infine, a un anno dalla morte di Ilaria Sula, uccisa a coltellate dall’ex fidanzato Mark Samson, saranno in studio i genitori della ragazza Gezime e Flamur. 

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Categoria: spettacoli

10:14

Belve, in arrivo la nuova stagione: ecco quando e i primi ospiti

(Adnkronos) - Torna 'Belve', il programma cult della televisione italiana ideato e condotto da Francesca Fagnani, con la settima stagione. Ogni martedì dal 7 aprile in prima serata alle 21.20 su Rai 2 e on demand su Raiplay e Disney+. Ospiti della prima puntata: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.  

Tornano i faccia a faccia di Francesca Fagnani in cui la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca. Ospiti diversi che saranno disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice.  

Da quest’anno in onda i provini di Belve: persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico. 

L’appuntamento con Belve è per il 7 aprile in prima serata su Rai 2 e on demand su RaiPlay e Disney +.  

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Categoria: spettacoli

09:56

Tragedia nei campi, bracciante 29enne si impicca a Torretta Antonacci

(Adnkronos) - Morto impiccato a 29 anni, in una baracca nel ghetto di Torretta Antonacci, il bracciante agricolo Alagie Singathe. A denunciarlo è Matteo Bellegoni, capo dipartimento Politiche migratorie e legalità della Flai, che evidenzia la condizione dei lavoratori sfruttati e vittime di caporalato dopo il suicidio avvenuto ieri pomeriggio. 

“Non è una questione privata, ma l’ennesima morte politica nell’Italia e nell’Europa dei diritti traditi. Impiccarsi a 29 anni in una baracca dentro un ghetto è un’atto d’accusa contro una legislazione che colpevolizza chi migra”, spiega Bellegoni, che continua: “C’è una similitudine brutale che si consuma nei campi. Da un lato, il pomodoro: colto, schiacciato, spremuto fino a diventare polpa pronta per il consumo. Dall'altro, la vita di chi quel frutto lo ha raccolto: vite spremute con brutale ferocia, svuotate di dignità e diritti, condotte fino alla soglia dell’annientamento", attacca il sindacalista.  

La tragedia del giovane bracciante si consuma in un contesto territoriale devastato dalle recenti piogge. Le baracche sono travolte da fiumi di fango, la vita diventa lotta alla sopravvivenza. Dal Gargano al Salento, la Puglia agricola è sommersa: uliveti, vigneti e ortaggi sono compromessi, mettendo a rischio il sistema produttivo e la sicurezza di chi vive e lavora in condizioni precarie, afferma. 

"Torretta Antonacci è oggi il simbolo di una doppia fragilità: quella di un territorio non curato e quella di un’umanità calpestata," sottolinea Antonio Ligorio Segretario Generale della Flai Puglia, che senza mezzi termini chiede responsabilità precise: “Non accetteremo più il silenzio o la retorica della fatalità. È necessario un impegno chiaro per dire, una volta per tutte: mai più ghetti. Non è più accettabile parlare di fatalità quando da anni denunciamo condizioni di vita disumane nei ghetti agricoli, senza che ci sia stata una reale volontà di intervenire. Quelle denunce sono rimaste inascoltate”. 

La Flai continua denunciare il mancato stanziamento dei fondi del pnrr, di oltre 200 milioni di euro previsti per superare i ghetti, che avrebbero potuto salvare la vita di Alagie e di tutti i braccianti che quotidianamente raccolgono il cibo che arriva anche sulle tavole imbandite di chi vorrebbe rendere permanente la loro condizione di invisibilità. 

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Categoria: economia

09:23

E' morto Vittorio Messori, addio allo scrittore cattolico più famoso al mondo con 'Ipotesi su Gesù'

(Adnkronos) - Lo scrittore e giornalista Vittorio Messori, il più noto apologeta cattolico del secondo Novecento, che con il libro "Ipotesi su Gesù" (Sei, 1976) portò il cristianesimo al centro del dibattito culturale italiano e internazionale, è morto all'età di 84 anni nella sua casa di Desenzano sul Garda (Brescia).  

"Il suo cuore si è spento alle ore 21.45 di Venerdì Santo", ha annunciato all'Adnkronos Rosalia Bontà, assistente personale di Messori. Da anni Messori viveva con un pacemaker e fatale è stato un attacco cardiaco. La moglie dello scrittore, anche lei giornalista e scrittrice, Rosanna. Brichetti, era morta quattro anni fa, nel giorno di Sabato Santo.  

Intellettuale indipendente, appartato, refrattario alle mode. Messori ha attraversato più di mezzo secolo di vita ecclesiale e civile interrogando il rapporto tra ragione, storia e rivelazione. E' stato il primo giornalista a intervistare un prefetto dell'ex Sant'Uffizio, all'epoca il cardinale Joseph Ratzinger ("Rapporto sulla fede", Edizioni San Paolo, 1985), e il primo e unico a scrivere un libro-intervista con Giovanni Paolo II ("Varcare la soglia della speranza", Mondadori, 1994), che è stato tra i maggiori bestseller della storia editoriale.  

 

Vittorio Messori era nato a Sassuolo (Modena) il 16 aprile 1941, in una famiglia segnata dall'anticlericalismo tipico dell'Emilia dell'epoca. Dopo la Seconda guerra mondiale, la famiglia si trasferì a Torino, dove Messori frequentò il liceo classico D'Azeglio prima di iscriversi a Scienze Politiche all’Università di Torino. Qui fu allievo di Luigi Firpo e Norberto Bobbio. La sua formazione razionalista e agnostica culminò nel 1965 con la laurea in Storia del Risorgimento, discussa con Galante Garrone, Bobbio e Firpo. Tutto cambiò nel luglio del 1964, quando una lettura intensa dei Vangeli lo condusse alla conversione al cattolicesimo, esperienza che segnò profondamente la sua vita e orientò la sua ricerca intellettuale, volta a conciliare ragione e fede. Messori iniziò la carriera giornalistica presso la casa editrice Sei dei Salesiani, passando dalla redazione all'ufficio stampa. Nel 1970 approdò a "Stampa Sera", occupandosi inizialmente di cronaca nera e poi di cronaca bianca. Su invito del direttore de "La Stampa", Arrigo Levi, partecipò nel 1975 al gruppo fondatore del settimanale "Tuttolibri", continuando nel frattempo gli studi sulle origini del cristianesimo, che lo portarono a pubblicare "Ipotesi su Gesù" (Sei, 1976), un libro che ha superato il milione di copie in Italia ed è stato tradotto in 22 lingue. 

Timoroso della notorietà, Messori si ritirò per alcuni mesi nel Monferrato, dedicandosi alla meditazione e allo studio. Nel 1978 lasciò "La Stampa" per fondare il mensile "Jesus" (1979), edito dalle Edizioni San Paolo, che divenne un laboratorio di dialogo tra credenti e non credenti. Da questa esperienza nacquero libri di successo come "Inchiesta sul cristianesimo" (Sei, 1987), "Patì sotto Ponzio Pilato?" (Sei) e "Dicono che è risorto" (Sei). 

Pur critico verso il clericalismo, Messori difendeva la Chiesa, definendosi portatore di un "anticlericalismo cattolico" che rivendica libertà di giudizio e autonomia intellettuale. Fin dal primo numero di "Jesus", avviò riflessioni sulla fede attraverso dialoghi su Gesù, confrontando credenti, agnostici e atei. Nonostante le pressioni degli editori laici, privilegiò la continuità della sua ricerca sulla verità evangelica, culminata nel 1982 con "Scommessa sulla morte" (Sei), un libro che sfidava società e Chiesa a confrontarsi con la morte e la resurrezione come speranza universale. 

Negli anni successivi si concentrò sulla Chiesa, ottenendo un'intervista straordinaria con il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, da cui nacque "Rapporto sulla fede" (Edizioni San Paolo, 1985), anticipato su "Jesus" e tradotto in diverse lingue. L'opera suscitò scandalo e critiche da ambienti clericali progressisti, ma consolidò la reputazione di Messori come giornalista indipendente e rigoroso nella riflessione sulla dottrina cattolica. 

A fine agosto 1990, appena trasferitosi a Desenzano, Messori fu protagonista di una clamorosa polemica mediatica dopo la presentazione al Meeting di Rimini della biografia del beato Francesco Faà di Bruno, 'Un italiano serio' (Edizioni Paoline). Gli venne attribuita una frase in cui evocava un "tribunale di Norimberga" per figure del Risorgimento come Cavour, Garibaldi e Mazzini. 

Nel frattempo, dal 1987, collaborava con "Avvenire", firmando la rubrica "Vivaio". Ispirandosi a Giovanni Papini, raccolse riflessioni e appunti che confluirono in numerosi libri, con l'obiettivo di analizzare l'attualità alla luce della fede, partendo dalla cronaca per "andare verso Dio". Nel 1992 pubblicò un volume di quasi 700 pagine che raccoglieva 289 capitoli di "Vivaio" (Edizioni San Paolo). Da questa rubrica nacquero poi "Pensare la storia" (Edizioni San Paolo, 1992), seguito da "La sfida della fede" (Edizioni San Paolo, 1993) e "Le cose della vita" (Edizioni San Paolo, 1995). 

All’inizio del 1994 Messori pubblicò "Opus Dei. Un'indagine" (Mondadori), un'inchiesta volta a sfatare le leggende negative sulla "Obra". L'autore ebbe accesso a documenti interni e università legate all'istituzione fondata da san Josemaría Escrivá de Balaguer, sostenendo la falsità delle accuse. 

Parallelamente realizzò la prima intervista moderna a un pontefice, Giovanni Paolo II, in occasione dei quindici anni di pontificato. Il libro risultante, "Varcare la soglia della speranza" (Mondadori, 1994), affrontava le basi della fede, il rapporto con le altre religioni e il futuro del Vangelo, e valse a Messori il Premio internazionale medaglia d'oro al merito della cultura cattolica. 

Negli anni successivi rilanciò l'apologetica cattolica con opere come "Qualche ragione per credere" (Edizioni San Paolo, 1997), un'intervista sui temi classici della fede: Dio, Cristo e la Chiesa. Si occupò anche delle apparizioni mariane, con documentari e libri come "Il miracolo" (Rizzoli, 1998), dedicato alla presunta ricrescita di una gamba a Calanda, ricevendo riconoscimenti spagnoli. Nel 2001 uscì "Gli occhi di Maria" (Rizzoli), scritto con Rino Cammilleri, dedicato alle apparizioni mariane. Nel 2002 pubblicò "Conversione. Una storia personale" (Mondadori), scritto con Leonardo Mondadori, sul percorso di fede dell'editore. Nel 2003 si trasferì a "Il Timone", dove riprese "Vivaio" e mantenne un costante impegno nella pubblicistica cattolica. 

Nel 2004, insieme ad Aldo Cazzullo, pubblicò "Il mistero di Torino" (Mondadori), un'indagine sui simboli religiosi e civili della città. Nel 2005 uscì "Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX" (Mondadori), sul caso Edgardo Mortara, e "Ipotesi su Maria" (Edizioni Ares), ampliando le riflessioni sulle apparizioni mariane. Il libro sul caso Mortara suscitò dibattito per la difesa delle leggi pontificie che permisero la sottrazione del bambino alla famiglia. 

Dal 2006 raccolse in "Emporio cattolico" (Sugarco) i suoi scritti pubblicati tra il 2001 e il 2004, completando il ciclo dei Vivai. Nel 2008 pubblicò "Perché credo" (Piemme), un'intervista con Andrea Tornielli, e scrisse un ritratto di papa Benedetto XVI per "Time". Dal 2010 al 2012 fu direttore editoriale de La Bussola Quotidiana. 

Nel 2012 uscì "Bernadette non ci ha ingannati" (Mondadori), nel 2018 "Quando il cielo ci fa segno. Piccoli misteri quotidiani" (Mondadori), in cui racconta segni interpretati alla luce della fede. Nel 2021 uscì "La Luce e le tenebre. Riflessioni fra storia, ideologie e apologetica" (Sugarco), raccolta di articoli principalmente pubblicati su "Il Timone". La vita privata di Messori è stata segnata dalla scomparsa, nel 2022, della moglie Rosanna Brichetti Messori, autrice di "Una fede in due. La mia vita con Vittorio" (Edizioni Ares, 2018). Dopo la sua scomparsa, la salute di Messori è andata declinando. (di Paolo Martini) 

 

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Categoria: cultura

09:19

Trump in pressing per riaprire il carcere di Alcatraz, tycoon chiede al Congresso 152 milioni

(Adnkronos) - Più di 150 milioni di dollari per riaprire il famigerato carcere di Alcatraz. Donald Trump chiede al Congresso di stanziare 152 milioni di dollari per coprire i costi del primo anno di riapertura come struttura di massima sicurezza, ha riportato la Cnn. I fondi, richiesti nel quadro della proposta di bilancio per l'anno fiscale 2027 resa nota nelle ultime ore dalla Casa Bianca, farebbero parte di un importo più consistente di 1,7 miliardi di dollari proposto per l'Amministrazione penitenziaria per migliorare stipendi e condizioni di lavoro.  

Trump ha detto da tempo di voler riattivare quella che oggi è una meta turistica, dopo la chiusura avvenuta più di 60 anni fa. Ogni anno, secondo la rete americana, attrae circa 1,2 milioni di visitatori. 

Intanto, il 22 agosto scorso, la giudice federale della corte distrettuale della Florida del sud, Kathleen Williams, ha ordinato la chiusura di 'Alligator Alcatraz', la struttura detentiva messa in piedi in pochi giorni lo scorso giugno dall'Amministrazione Trump dove si trovavano 700 migranti detenuti in condizioni giudicate dai critici gravissime. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

09:02

Roma, scontro fra due auto in via Tuscolana: 2 morti e due bimbi estratti da lamiere

(Adnkronos) - Due persone sono morte in un incidente avvenuto alle 23 di ieri in via Tuscolana 2122, all'incrocio con via Antonino Anile, mentre due bambini sono stati estratti dalle lamiere. Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento di Frascati e gli agenti della Polizia Locale insieme ai sanitari del 118. A perdere la vita sono stati una donna di 50 anni alla guida di una Fiat Punto e un ragazzo di 16 anni a bordo di una Fiat 500. 

Sono invece rimaste ferite le due passeggere a bordo della Punto, figlie della vittima, una ventenne e una undicenne, trasportate al Policlinico Umberto I. Ferito anche il conducente della 500, italiano di 19 anni, trasportato al Policlinico Tor Vergata, dove è stato sottoposto agli accertamenti di rito. Entrambi i veicoli sono stati sequestrati dagli agenti del IV Gruppo Tiburtino della Polizia Locale, che ha in carico le indagini per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. 

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Categoria: cronaca

08:53

Pasqua e Pasquetta con sbalzo termico, caldo (quasi) estivo e rischio valanghe: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Da un lato il cielo azzurro e temperature quasi estive, dall'altro il pericolo che arriva dalla neve in rapido scioglimento. Saranno una Pasqua e una Pasquetta all'insegna dello sbalzo termico, con il clima via via sempre più caldo fino ad arrivare a picchi di ben 27-28°C nel corso della prossima settimana. Se le condizioni saranno stabili e soleggiate, attenzione però al pericolo del 'ribaltone estremo', le cui conseguenze in quota potrebbero portare a una fase di acuto stress idrogeologico nonostante la fine delle piogge. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 4 aprile, e per i giorni a venire. 

 

 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, avverte quindi che il problema principale sarà legato all'imminente ed eccezionale sbalzo termico: "Le temperature in quota schizzeranno fino a 15°C, causando una repentina perdita di coesione del manto nevoso da poco accumulato. Non assisteremo alla classica e benefica fusione graduale, ma a un rilascio d'acqua massiccio e improvviso". 

La neve si trasformerà in una massa pesante e instabile, facendo aumentare a dismisura il rischio di pericolose valanghe di fondo. Allo stesso tempo, l'enorme volume d'acqua di fusione della neve metterà sotto fortissima pressione i bacini fluviali: i corsi d'acqua potrebbero gonfiarsi in poche ore e i versanti, già saturi per le precipitazioni dei giorni scorsi, cedere in frane o colate improvvise. Stiamo entrando in una fase di acuto stress idrogeologico che ci impone di mantenere altissima l'attenzione, nonostante le piogge siano ormai cessate. 

Nel dettaglio, la giornata di sabato vedrà gli ultimi disturbi confinati al Sud, con qualche isolato piovasco tra bassa Calabria e Sicilia centro-orientale. Nel resto d'Italia le temperature inizieranno a volare ben oltre i 20°C. In sintesi, il bel tempo sarà già prevalente, ma con la suddetta forte insidia idrogeologica su parte d’Italia. 

Il clou del bel tempo lo raggiungeremo, poi, tra Pasqua e Pasquetta. L'Italia intera sarà abbracciata da condizioni stabili e soleggiate: i venti soffieranno deboli, i mari (attualmente molto mossi o agitati) si calmeranno e le temperature massime toccheranno diffusamente i 25-26°C. Il picnic del Lunedì dell'Angelo sarà “blindato” e garantito con sole prevalente. 

Dopo Pasquetta, la stabilità atmosferica verrà addirittura rafforzata ulteriormente dalla persistenza dell'Anticiclone Africano: il clima diventerà via via più caldo con picchi simil-estivi di 27-28°C tra martedì e giovedì, specialmente nei fondovalle alpini e in Sardegna. 

Passeremo in pochissimi giorni dall'essere 5°C sotto la media a 5°C sopra la media. Un "ribaltone" estremo di 10 gradi che ci proietterà dalla neve al sole pieno. Godiamoci dunque la tanto attesa Primavera, ma senza dimenticare una delle regole fondamentali dell'idrogeologia: “Le frane, le valanghe e le alluvioni possono avvenire purtroppo anche con il cielo sereno.” 

 

Sabato 4. Al Nord: soleggiato e più caldo. Al Centro: soleggiato e mite. Al Sud: sole prevalente. 

Domenica 5. Al Nord: soleggiato e fino a 25-26°C. Al Centro: soleggiato e più caldo fino a 25°C. Al Sud: soleggiato e mite quasi ovunque. 

Lunedì 6. Al Nord: soleggiato e caldo. Al Centro: cielo a tratti nuvoloso. Al Sud: soleggiato e più caldo. Tendenza: anticiclone in ulteriore rinforzo, in arrivo i primi 28°C! 

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Categoria: cronaca

08:16

Meloni vede Mohammed bin Salman: "Sforzi per soluzione diplomatica conflitto in Iran"

(Adnkronos) - La premier Giorgia Meloni, in missione-lampo nel Golfo, conclude la prima tappa della visita - durante la quale sono previsti incontri anche con i leader di Qatar ed Emirati Arabi Uniti - ripartendo da Gedda, dove ieri sera è stata ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman.  

E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio "ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita". Nel corso del colloquio, si legge ancora, "i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità. L’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini". I due leader, si spiega, hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. 

La presidente Meloni e il principe Mohammed hanno infine discusso del partenariato strategico lanciato tra le due Nazioni in occasione della precedente missione della presidente del Consiglio ad Al-Ula (gennaio 2025) e hanno concordato sull’importanza, ancora più nell’attuale scenario regionale e internazionale, di sviluppare una cooperazione ad ampio raggio su economia, investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa. 

La presidente del Consiglio è quindi giunta a Doha, in Qatar, per la seconda tappa della sua missione. Durante la permanenza è previsto un incontro con l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. 

 

Meloni è il primo leader Ue e Nato a recarsi nel Golfo dopo lo scoppio del conflitto tra Usa-Israele e Iran. "Noi già come gli altri Paesi europei aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono Paesi strategici per i nostri interessi", ha spiegato ieri la premier intervistata dal Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci. "Sono Paesi amici - ha ricordato - ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione". Poi, nel merito della trasferta a sorpresa nel Golfo, partita ieri, la premier ha sottolineato: "La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all'Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l'Italia". 

La crisi internazionale "sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull'energia e sull'economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante", ha spiegato ancora. "Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano - sottolineava -. Poi l'opposizione chiaramente fai il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po' più costruttivo". 

A una domanda sui rapporti tra Roma e Washington, dopo gli attacchi di Trump alla Nato e agli alleati europei e la vicenda legata alla base di Sigonella, la premier ha risposto: "Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d'accordo, dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d'accordo". 

 

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Categoria: politica

06:38

Oggi torna 'Citofonare Rai 2', gli ospiti e le novità nel cast fisso

(Adnkronos) - Torna oggi, sabato 4 aprile, 'Citofonare Rai2'. L'appuntamento è alle 11.15 su Rai 2 per poi replicare anche domani, domenica 5 aprile, alla stessa ora. 

Al timone torna Paola Perego, affiancata da un volto amato che mancava in tv da un po': Paola Barale. Un binomio nato da un feeling immediato, come hanno raccontato le due conduttrici in una conversazione a tu per tu con l'Adnkronos: "Sono emozionata, mi sento come al primo giorno di scuola. Dopo tutto questo tempo non ci speravo più, sono molto felice", spiega Barale. "Con Paola c'è molta sintonia, siamo complementari, stiamo bene insieme perchè siamo molto diverse: lei è alta 1,76, io 1,67, lei longilinea, lei carnagione scura io chiara, lei mora e io bionda... Poi lei è più navigata, io devo ricominciare ad andare in bicicletta". 

Il duo è già televisivamente collaudato: le due signore della tv avevano già lavorato insieme nel 2008 nel reality 'La Talpa', dove Perego conduceva dallo studio e Barale era inviata sul campo. "Con Paola ho sentito da subito una grande sintonia -conferma Paola Perego- L'ho fortemente voluta perchè è una donna libera e diretta, come me".  

Tra le novità del programma la presenza di Cristina Fogazzi, conosciuta come 'l’Estetista cinica', con oltre 1 milione di follower su Instagram, che darà consigli di bellezza alle telespettatrici. 

 

Nel cast fisso tornano volti ormai indissolubilmente legati alla trasmissione: Gene Gnocchi con la sua ironia surreale, l’astrologo Simon & The Stars, il duo Pi.Erra formato da Santo Pirrotta e Rossella Erra, e la Band Isola delle Rose. La new entry sono i Gemelli di Guidonia, artisti eclettici capaci di trasformare musica e attualità in puro spettacolo, e l’attore Marco Capretti, protagonista di uno spazio “on the road”. 

 

Ospiti di questa prima puntata saranno Rita Forte, Michele Cucuzza e Marisa Laurito per un viaggio tra teche, ricordi e aneddoti che raccontano un pezzo di televisione e di Paese. 

 

I Pi.Erra - Santo Pirrotta e Rossella Erra - inaugurano una nuova linea narrativa: ogni settimana una monografia del gossip, un ritratto pop e approfondito di un grande personaggio. Il primo 'dossier' è dedicato a Fiorello, tra carriera, successi e vita privata. Spazio poi agli animali: Paola Barale guida una rubrica con un esperto educatore per esplorare il rapporto con gli amici a quattro zampe, tra consigli pratici e storie quotidiane. 

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Categoria: spettacoli

06:38

Lazio-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Torna in campo la Lazio. Oggi, sabato 4 aprile, i biancocelesti sfidano il Parma - in diretta tv e streaming - nella 31esima giornata di Serie A. La squadra di Sarri è reduce dalla vittoria contro il Bologna prima della sosta, battuto 2-0 al Dall'Ara grazie alla doppietta di Taylor, mentre i ducali sono stati sconfitti in casa dalla Cremonese con lo stesso risultato. 

 

La sfida tra Lazio e Parma è in programma oggi, sabato 4 aprile, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 

Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. All. Sarri  

Parma (5-3-2): Suzuki; Britschgi, Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Ondrejka, Keita, Sorensen; Strefezza, Pellegrino. All. Cuesta  

 

Lazio-Parma sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita sarà inoltre disponibile in streaming sulla piattaforma web di Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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Categoria: sport

06:37

Serie A, oggi Verona-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - La Fiorentina torna in campo in Serie A. Oggi, sabato 4 aprile, i viola affrontano il Verona in trasferta in uno degli anticipi della 31esima giornata di campionato. La squadra di Vanoli dovrà rilanciarsi nella corsa salvezza dopo l'ottimo pareggio contro l'Inter, prima della sosta, mentre i gialloblù, penultimi, hanno un disperato bisogno dei tre punti per continuare a sperare nella permanenza nella massima serie. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Verona-Fiorentina, in campo oggi alle 18:  

Verona (3-5-2) Montipò; Edmundsson, Nelsson, Valentini; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui, Frese; Bowie, Orban. All. Sammarco. 

Fiorentina (4-3-3) De Gea; Parisi, Pongracic, Ranieri, Gosens; Ndour, Fagioli, Brescianini; Harrison, Kean, Gudmundsson. All. Vanoli 

Verona-Fiorentina sarà visibile in diretta e in esclusiva su Dazn. Gli utenti con abbonamento sia a Dazn che a Sky potranno vedere la partita anche su Dazn 2, al canale 215 di Sky Sport, con l'opzione Zona Dazn. Sfida visibile anche in streaming sull'app di Dazn.  

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Categoria: sport

00:10

Iran, allarme Usa: a corto obiettivi strategici, scorte missili Teheran difficili da colpire

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti sono 'bloccati' in Iran. Il Pentagono starebbe infatti esaurendo gli obiettivi strategicamente importanti da colpire nel Paese, malgrado l'annuncio del presidente americano Donald Trump sulla durata futura dell'offensiva, che non si fermerà ancora prima di due o tre settimane di intensi bombardamenti. Un arco di tempo, secondo un ex funzionario dell'amministrazione Trump e due attuali funzionari della Difesa americana sentiti da Politico, non sufficiente a Washington per colpire le scorte di missili balistici nascoste ancora da eliminare, ma utile a Teheran per portare avanti la sua strategia, più economica che tattica, incentrata in primo luogo sul blocco di Hormuz. Una dinamica, avvertono le fonti citate dal quotidiano, che rischia di lasciare maggiore spazio di manovra all'Iran incoraggiandolo a non negoziare sul programma nucleare, sulla sicurezza in Medio Oriente o sulla fine del blocco, e di alimentare un circolo vizioso. 

"Possiamo solo concentrarci su una lista di obiettivi di importanza sempre minore" continuando a provocarli fino al punto in cui loro - il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche - "avranno il pieno controllo sul governo e si sentiranno pienamente giustificati a condurre una guerra santa contro gli Stati Uniti a tempo indeterminato", ha avvertito uno dei funzionari citati dal quotidiano. "In nessuna circostanza Trump può semplicemente andarsene. Verrebbe umiliato se lo facesse; e saremo in un pantano se resterà". 

Nel suo discorso alla nazione, il presidente americano ha affermato che le forze militari iraniane, la base industriale della difesa e la leadership politica sono tutte "assolutamente distrutte", grazie ad un mese di intensi attacchi americani. Ma ha anche insistito sul fatto che le forze di Washington andranno avanti con i bombardamenti per altre due o tre settimane, e ha promesso di "colpire con estrema durezza" senza rivelare quali obiettivi chiave rimangono. Il problema - secondo l'ex funzionario dell'amministrazione Trump - è che ora sono pochi i siti militari accessibili senza un intervento di terra. Le restanti scorte di missili balistici "stanno diventando sempre più difficili da colpire, perché sono probabilmente custodite all'interno di bunker blindati". "Altrimenti sarebbero già state distrutte", spiega la fonte, osservando che la strategia di Teheran di cercare di resistere alle forze americane sta dando qualche frutto, fa salire i prezzi dell'energia e accresce la pressione politica sull'amministrazione Trump e sulla ricerca di una soluzione al conflitto che la metta al riparo dall'ira degli elettori.  

Il rischio paventato dalle fonti di Politico è per l'amministrazione Usa quello di adottare una strategia simile alla campagna israeliana di attacchi militari episodici continui volti a tenere sotto controllo gli avversari mediorientali. Gli Stati Uniti colpirebbero ripetutamente l'Iran con scarso effetto lasciando peraltro lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa circa un quinto del petrolio mondiale, sotto il controllo di Teheran. Nel suo discorso il presidente, ha osservato che i bombardamenti aerei non hanno colpito impianti petroliferi iraniani "anche se è il bersaglio più facile di tutti": la nuova leadership del paese, ha affermato, avrà bisogno di entrate per finanziare gli sforzi di ricostruzione. 

Le forze statunitensi - scrive ancora il quotidiano citando le sue fonti - potrebbero intensificare gli attacchi intorno all'isola di Kharg, principale hub di esportazione petrolifera dell'Iran, senza danneggiare direttamente le infrastrutture petrolifere. Ma conquistare quel sito probabilmente richiederebbe un intervento di terra. "L'Iran farà delle vittime, e la situazione diventerà ancora più dolorosa per gli Stati Uniti".  

Il Dipartimento della Difesa ha posizionato decine di migliaia di soldati americani in Medio Oriente per potenziali operazioni terrestri, anche se Trump non ha dato alcuna indicazione di un'invasione imminente. Potrebbero essere necessarie forze di terra per assicurarsi un punto d'appoggio sulle isole nello Stretto di Hormuz, fondamentali per la riapertura del passaggio, ma una tale mossa scatenerebbe una significativa reazione politica, sia da parte di legislatori democratici che repubblicani, diffidenti di fronte a un'altra guerra prolungata nella regione.  

I democratici al Congresso hanno già espresso preoccupazione dopo il discorso di Trump, lamentando la mancanza di obiettivi militari. "Non c'è ancora un piano chiaro di ciò che succederà," ha dichiarato Gregory Meeks, democratico, membro della Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti, in una dichiarazione. "Il popolo americano merita più di semplici dichiarazioni di successo. Meritano una strategia completa che prevenga ulteriori escalation, protegga i nostri interessi e consenta di percorrere una via stabile verso la pace." 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:07

Dalla colomba alle uova, fino a 3.000 calorie a pranzo: i consigli dell'esperta dopo gli eccessi

(Adnkronos) - "Durante il pranzo di Pasqua si possono facilmente superare le 3.000 calorie. Un apporto elevato, dovuto alla varietà e alla ricchezza dei piatti della tradizione, che rende importante prestare attenzione all'equilibrio complessivo della giornata. Quindi, se le calorie assunte sono maggiori rispetto al nostro fabbisogno calorico, sarà necessario non 'affaticare' ulteriormente l'organismo compensando con una cena leggera la sera". Così Silvia Migliaccio, specialista in endocrinologia e nutrizione umana, presidente della Società italiana di scienze dell'alimentazione (Sisa), spiega all'Adnkronos Salute come e perché evitare gli stravizi durante le festività pasquali ricche di tradizioni, anche a tavola.  

Si parte già "dalla colazione, dove l'uovo", alimento simbolo della festa, "offre un apporto nutrizionale quasi completo con appena 70-80 calorie. Accanto alle uova sode, però, non mancano uova di cioccolato, pizze dolci o salate e salumi, oltre ai dolci tipici come la colomba (390 calorie per 100 grammi) e l'agnello di zucchero (480 calorie per 100 grammi), tutti alimenti molto calorici che possono coprire da soli la quota calorica di un pasto". A pranzo, protagonista è spesso l'agnello.  

"Nella versione più giovane, da latte o abbacchio, è facilmente digeribile e ha circa 160 calorie per 100 grammi - ricorda Migliaccio - con 8-10% di contenuto lipidico, nelle parti magre, e 20% circa di proteine. Le calorie variano, però, con il tipo di cottura: cosciotto e spalla arrosto o costolette alla brace non diventano molto caloriche, mentre se le cotolette vengono fritte le calorie aumentano notevolmente". Quindi, "proprio per compensare eventuali eccessi - raccomanda la specialista - è consigliabile mantenere leggera la cena, scegliendo di mangiare un uovo sodo, se avanzato dalla colazione, o del tonno sott'olio sgocciolato (confezione da 80 grammi) con dell'insalata condita con un cucchiaino di olio, e si apporteranno solo 180 calorie, oppure una piccola fetta di colomba con un bicchiere di latte parzialmente scremato per non superare le 250 calorie". 

"Attenzione anche a non esagerare con il cioccolato - avverte Migliaccio - Che sia l'uovo di cioccolato fondente (531 calorie per 100 grammi) o al latte (552 calore per 100 grammi), piuttosto che al latte con le nocciole (553 calorie per 100 grammi) o al cioccolato bianco (584 calore per 100 grammi), bisogna essere consapevoli che una porzione media di uovo fondente di 20 grammi ha un apporto calorico di 106,2 calorie, che salgono a 110 calorie per 20 grammi di cioccolato al latte e al latte con nocciole, fino ad arrivare a 116,8 calorie per 20 grammi di cioccolato bianco". Per la Pasquetta, infine, se si va fuori per un pranzo con amici e/o parenti il suggerimento "è aumentare il movimento: una passeggiata all'aria aperta è un modo semplice ed efficace per smaltire le calorie in eccesso e ritrovare equilibrio", conclude la nutrizionista. 

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Categoria: cronaca

00:05

Iran rifiuta tregua di 48 ore proposta da Usa. Teheran abbatte due aerei d'attacco americani

(Adnkronos) - L'Iran ha respinto la proposta americana di un cessate il fuoco di 48 ore. Lo riporta l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars citando una fonte anonima. Mentre il Wall Street Journal ha rivelato che sarebbero a un punto morto gli sforzi di alcuni Paesi della regione guidati dal Pakistan per raggiungere un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. All'inizio di questa settimana, il ministro degli Esteri iraniano aveva dichiarato che il Paese accetterà solo la fine definitiva del conflitto e non una tregua. La notizia del rifiuto da parte di Teheran arriva al termine di un'altra giornata di guerra. In serata nuove diverse forti esplosioni hanno scosso la capitale. 

In Iran è stato abbattuto un F-15 dell'Aeronautica militare Usa. Uno dei piloti è stato messo in salvo in un'operazione delle forze americane ma non è ancora chiara la sorte del secondo pilota. Le forze armate statunitensi ma anche quelle iraniane sarebbero alla ricerca del pilota disperso che si sarebbe lanciato con il paracadute. Due elicotteri militari Usa impegnati nelle operazioni di ricerca dell'F-15 abbattuto e nel soccorso dell'equipaggio sono stati colpiti dal fuoco iraniano, ma i militari a bordo sono tutti illesi, ha riferito un funzionario statunitense citato dalla Nbc. Dall'inizio della guerra, finora, nessun soldato americano è stato ucciso o catturato sul territorio iraniano, ma 13 sono morti in Kuwait, in Arabia Saudita e in Iraq. 

L'abbattimento dell'aereo americano non influirà sui negoziati per la fine della guerra, ha detto il presidente Usa, Donald Trump, alla Nbc News, rifiutandosi di discutere i dettagli delle operazioni di ricerca e soccorso in Iran. "No, assolutamente no", ha risposto Trump al giornalista che gli chiedeva se l'abbattimento dell'aereo militare avrebbe influito su eventuali negoziati con Teheran. "No, è la guerra. Siamo in guerra", ha aggiunto. Secondo un alto funzionario della Casa Bianca, il team di sicurezza nazionale di Trump si è riunito nell'Ala Ovest e per tutta la giornata ha fornito aggiornamenti al presidente in merito all'aereo americano precipitato.  

In serata Teheran ha rivendicato di aver abbattuto un secondo aereo d'attacco americano, un A-10, vicino allo Stretto di Hormuz. "Un aereo americano di tipo A-10 è stato colpito dai sistemi di difesa aerea ed è precipitato nelle acque del Golfo", ha annunciato la televisione di Stato (Irib), citando una dichiarazione dell'esercito. Negli Stati Uniti, il New York Times, citando due funzionari americani, aveva precedentemente riferito che un aereo si era schiantato nei pressi dello Stretto di Hormuz e che il suo unico pilota era stato tratto in salvo illeso. 

Ancora vittime in un nuovo attacco statunitense. Un raid aereo sul ponte di Karaj, vicino a Teheran, ha provocato almeno 13 morti e 95 feriti, ha reso noto Amirhossein Daneshkohan, direttore generale della Fondazione Alborz per i martiri e i veterani in Iran. 

Nel sud del Libano sono stati feriti altri tre caschi blu. La Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (Unifil) ha riferito di un'esplosione contro sue postazioni nei pressi di El Adeisse. Si tratta del terzo incidente di questo tipo in una settimana. "Questo pomeriggio, un'esplosione all'interno di una postazione dell'Onu ha ferito tre caschi blu, due dei quali in modo grave. Non conosciamo ancora l'origine dell'esplosione", ha detto la portavoce dell'Unifil Kandice Ardiel. 

Le Idf hanno dichiarato che sono stati i miliziani di Hezbollah a lanciare un razzo contro la postazione dell'Unifil, ferendo i tre caschi blu. Un portavoce delle Idf ha affermato che "un esame della traiettoria di lancio mostra chiaramente che l'attacco è stato effettuato da Hezbollah". 

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo russo Recep Tayyip Erdogan, nel quale i due leader hanno chiesto un cessate il fuoco immediato nella guerra in Medio Oriente. Lo ha reso noto il Cremlino. "I leader hanno sottolineato la loro posizione comune sulla necessità di un cessate il fuoco immediato e dell'elaborazione di accordi di pace di compromesso che tengano conto degli interessi legittimi di tutti gli Stati della regione - si legge nel comunicato - È stato osservato che l'intensa attività militare sta portando a gravi conseguenze negative non solo a livello regionale ma anche globale, anche nei settori dell'energia, del commercio e della logistica". 

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Ucraina, Zelensky denuncia: "Escalation di Pasqua, ecco la risposta della Russia alla proposta di tregua"

(Adnkronos) - Escalation di Pasqua in risposta alla proposta di una tregua per le festività pasquali. A denunciarla è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel giorno in cui si contano dieci morti negli attacchi russi. "Quasi 500 droni e missili da crociera" sono stati lanciati durante la giornata dall'esercito russo, ha dichiarato su X il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha. E questo in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare i negoziati per porre fine al conflitto.  

"I russi non hanno fatto altro che intensificare i loro attacchi, trasformando quello che avrebbe dovuto essere il silenzio nel cielo in un'escalation", ha accusato Zelensky, che ha avuto un colloquio telefonico con Papa Leone XIV proprio mentre erano in corso gli attacchi in tutto il Paese. "Ecco la risposta della Russia alla nostra proposta di tregua pasquale", ha denunciato il presidente ucraino, in un riferimento allo stop agli attacchi proposto da Kiev per Pasqua e che è stato respinto da Mosca, sostenendo di non aver visto "alcuna iniziativa chiaramente formulata". 

Gli attacchi hanno causato un morto a Bucha, vicino a Kiev, un altro a Kherson (sud), tre nella regione di Sumy (nord), uno in quella di Zhytomyr (centro) e due a Kharkiv. A Kramatorsk, "a mezzogiorno, i russi hanno sganciato cinque bombe", causando almeno due morti e tre feriti, ha comunicato il capo dell'amministrazione militare regionale Vadym Filachkin.  

Intanto, nell'ennesimo tentativo di trovare una soluzione al conflitto, Zelensky ha reso noto di aver invitato a Kiev gli emissari americani per rilanciare i colloqui di pace, suggerendo che questi facciano la spola tra le due parti. Ma l'attenzione di Washington, che si pone come mediatore tra Kiev e Mosca, è ampiamente concentrata sul conflitto in Medio Oriente. "La delegazione farà tutto il possibile, nelle condizioni attuali, durante la guerra con l'Iran, per venire a Kiev - ha affermato il presidente ucraino - Questa è un'opzione alternativa per un incontro trilaterale a livello di gruppi tecnici. Il gruppo americano può venire da noi e poi, in seguito, recarsi a Mosca".  

Zelensky ha avuto un colloquio telefonico anche con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. "Il presidente mi ha informato che l'Egitto non accetterà più cereali esportati dalla Russia dai nostri territori temporaneamente occupati ed è, al contempo, interessato ad aumentare le importazioni di cereali dall'Ucraina. Sono grato per questa decisione", ha scritto il presidente ucraino su X. "L'Egitto è inoltre pronto a contribuire al raggiungimento di una pace dignitosa. Abbiamo concordato che i nostri ministri degli Esteri rimarranno in contatto", ha aggiunto. 

"Abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente e nel Golfo, nonché del suo impatto sul mercato petrolifero globale. Ho aggiornato il presidente sui nostri incontri e accordi con i Paesi della regione. L'Ucraina ha un notevole potenziale per la cooperazione tecnico-militare e siamo pronti a lavorare in questa direzione anche con l'Egitto. Abbiamo inoltre esaminato altri ambiti per lo sviluppo della cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi. Continueremo a lavorare in tal senso", ha spiegato Zelensky. 

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00:03

Ribaltone meteo, a Pasqua e Pasquetta arriva la primavera

(Adnkronos) - Finalmente sole e caldo dopo il maltempo che in questi giorni ha flagellato il Centro-Sud con neve e crollo delle temperature da pieno inverno. "Le previsioni meteorologiche per Pasqua e Pasquetta quest’anno non seguiranno gli adagi popolari che vogliono questi due giorni festivi storicamente caratterizzati dall’instabilità atmosferica, perché domenica 5 e lunedì 6 aprile in Italia arriverà finalmente la Primavera. Dopo un inverno caratterizzato da forti contrasti termici e barici, con temporali, alluvioni e raffiche di vento in tutta Italia e un illusorio intermezzo primaverile, dal 20 febbraio al 15 marzo, l’Italia si prepara finalmente a ritrovare il sole pieno", spiegano in una nota gli esperti del sito 'iLMeteo.it'. 

"Il fine settimana festivo proporrà un drastico 'ribaltone' atmosferico rispetto alla gelida Settimana Santa. La transizione sarà netta: si passerà, in poche ore, da una fase di maltempo invernale allo sbocciare definitivo della Primavera. L'espansione di un promontorio anticiclonico garantirà cielo sereno e un'impennata termica - continua iLMeteo.it - con valori massimi che si assesteranno in modo omogeneo tra i 22°C e i 25°C da Nord a Sud. Sia la domenica di Pasqua che il lunedì di Pasquetta sembrano dunque destinati a regalare condizioni ideali, contraddicendo il pensiero comune che associa frequentemente questo periodo festivo alle piogge rovina-scampagnate".  

Secondo un’analisi climatica de iLMeteo.it relativa al periodo pasquale negli ultimi 50 anni, dal 1976 al 2025, la pioggia a Pasqua è una conseguenza della dinamicità della primavera. "In questo periodo - spiegano i meteorologi Lorenzo Tedici e Mattia Gussoni nella nota - l'Italia diventa una zona di convergenza tra l'aria fredda dal Nord Europa e quella calda subtropicale (i cosiddetti 'scambi meridiani'), creando le condizioni ideali per l'instabilità atmosferica e, anche a causa del riscaldamento globale, per eventi sempre più estremi".  

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Categoria: cronaca

22:09

Ex parlamentare Lusetti e moglie su caso Claudia Conte: "Noi separati dal 2018"

(Adnkronos) - La giornalista Vira Carbone e l'ex parlamentare Renzo Lusetti, al fine di evitare speculazioni e strumentalizzazioni, che finirebbero solo con il danneggiare le figlie, comunicano di essere separati di fatto dal 2018 e di aver formalizzato la richiesta di separazione e divorzio nel 2024, con l'assistenza degli avvocati Annamaria Bernardini de Pace e Flaminia Rinaldi. La precisazione all'AdnKronos arriva dopo articoli di oggi che riportano di una vicenda risalente al 2021, quando Lusetti avrebbe dato vita con Claudia Conte - la donna al centro delle polemiche di questi giorni per le sue dichiarazioni di una relazione con il ministro Piantedosi - a una società di eventi chiamata Shallow Srl. Collaborazione che poi finì a causa di una lettera anonima arrivata alla moglie del politico, che indicava in Claudia Conte l'amante del marito. 

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Categoria: politica

21:53

SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 3 aprile

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi venerdì 3 aprile del SuperEnalotto. Centrati invece due '5' che vincono 74.122,59 ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 144.9 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  

Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 28, 52, 53, 64, 66, 72. Numero Jolly: 44. Numero SuperStar: 6. 

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Categoria: cronaca

21:28

La prima Via Crucis di Papa Leone, porta la croce per tutte le 14 stazioni

(Adnkronos) - Trentamila i fedeli al Colosseo per la prima Via Crucis di Papa Leone nel Venerdì Santo. Lo comunicano le autorità competenti. Il Papa, con la mozzetta rossa e la stola, ha portato la croce per tutte le quattordici stazioni. Leone ha chiuso la Via Crucis con una preghiera di san Francesco. "Al termine di questa Via Crucis, facciamo nostra la preghiera con la quale san Francesco ci invita a vivere la nostra vita come un cammino di progressivo coinvolgimento nella relazione di amore che unisce il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo", ha detto il Papa. 

"Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio - l'invocazione - concedi a noi miseri di fare, per tuo amore, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace, affinché, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, e per tua sola grazia, giungere a te, o Altissimo, che nella Trinità perfetta e nella Unità semplice vivi e regni e sei glorificato, Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli".  

"Concludiamo con l'antica benedizione biblica con la quale san Francesco era solito benedire i frati e tutta la gente, al punto che è diventata la 'sua' benedizione: il Signore sia con voi, il Signore vi conceda la sua pace". 

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Categoria: cronaca