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09:17

È morta Marcia Lucas, la montatrice premio Oscar di 'Star Wars'

(Adnkronos) - Marcia Lucas, la montatrice che contribuì in modo decisivo alla nascita dell’universo di Star Wars e che vinse l’Oscar per il montaggio di ‘Guerre stellari’, è morta mercoledì 27 maggio a Rancho Mirage, in California. Aveva 80 anni. L’avvocato della famiglia ha confermato che la causa della morte è stata un cancro. Marcia Lucas, all'anagrafe Marcia Lou Griffin era nata a Modesto, in California, il 4 ottobre 1945 ed era stata sposata, dal 1969 al 1983, con George Lucas, il regista e produttore che ha creato le saghe cinematografiche di 'Guerre stellari' e 'Indiana Jones', e scritto e diretto i film cult come 'American Graffiti'. 

In una nota, i familiari l’hanno ricordata con parole che restituiscono la misura del suo impatto umano e professionale: "Marcia sarà ricordata come una narratrice brillante, una pioniera per le donne nel cinema, una madre e una nonna amorevole, una padrona di casa generosa e un’amica leale, il cui umorismo e la cui luce riempivano ogni stanza in cui entrava. La sua influenza sul cinema è indelebile, ma chi l’ha conosciuta meglio ricorderà il modo in cui rendeva la vita più vivida, più bella, più divertente e più piena d’amore". E ancora: "Il suo lavoro era noto per l’intelligenza emotiva, il ritmo e l’umanità e una capacità rara di trovare la verità di una scena e portare sullo schermo cuore, slancio e chiarezza". 

Marcia, che amava definirsi l'“arma segreta” di George Lucas, co-montò ‘American Graffiti’ (per cui fu candidata all’Oscar) e vinse la statuetta per ‘Guerre stellari’. Lavorò anche a ‘Il ritorno dello Jedi’, oltre che a tre film fondamentali della prima fase di Martin Scorsese: ‘Alice non abita più qui’, ‘Taxi Driver’ e ‘New York, New York’.  

Il suo contributo all’universo creato dall’allora marito George Lucas è stato spesso descritto come decisivo. Nel libro 'The Secret History of Star Wars', Michael Kaminski scrive: "Marcia, insieme a molti amici di George, criticava quali personaggi funzionassero, quali no, quali scene fossero buone, e Lucas compose la sceneggiatura in questo modo. Marcia è sempre stata critica verso 'Star Wars', ma era una delle poche persone che Lucas ascoltava con attenzione, sapendo che aveva un talento nel modellare personaggi forti". 

Fu lei, per esempio, a suggerire una delle svolte più iconiche della saga. George Lucas raccontò a 'Rolling Stone' nel 1977 che l’idea di far morire Obi-Wan Kenobi sulla Morte Nera fu sua: "Più pensavo a Ben che veniva ucciso, più mi piaceva l’idea, perché rendeva la minaccia di Vader più grande e si legava alla Forza e al fatto che potesse usare il lato oscuro". 

Mark Hamill, l'attore che nella saga interpretava il personaggio di Luke Skywalker, in un’intervista, ha ricordato un altro momento chiave: "So per certo che Marcia Lucas fu responsabile nel convincere George Lucas a mantenere quel piccolo bacio d'augurio prima che Carrie (Fisher, ndr.) e io ci lanciassimo oltre il baratro nel primo film". George Lucas temeva che il pubblico ridesse per le ragioni sbagliate, ma secondo Hamill lei gli disse: "'George, ridono perché è così dolce e inaspettato'. E la sua influenza era tale che, se lei voleva tenerlo, restava". 

Nata Marcia Lou Griffin a Modesto e cresciuta a North Hollywood, iniziò come archivista cinematografica prima di entrare come apprendista nel sindacato dei montatori. Conobbe George Lucas quando entrambi furono assunti per lavorare con la leggendaria montatrice Verna Fields. Si sposarono nel 1969 e lei fu assistente al montaggio del suo primo lungometraggio, ‘THX 1138’. La coppia divorziò nel 1983. Il suo secondo matrimonio, terminato nel 1993, fu con Tom Rodrigues, production manager allo Skywalker Ranch. 

Marcia Lucas lascia le figlie Amanda Lucas e Amy Soper, i nipoti Felix Hallikainen, Aeliana Hallikainen e Knox Soper, e la sua “famiglia d'elezione” composta da Sarah Dyer e Jon Taylor. Una figura spesso rimasta nell’ombra, ma senza la quale il cinema americano degli anni Settanta - e l’immaginario di Star Wars - non sarebbe stato lo stesso. 

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Categoria: spettacoli

08:55

E' morto Edgar Morin, gigante del pensiero complesso

(Adnkronos) - Il filosofo, antropologo e sociologo francese Edgar Morin, iniziatore del "pensiero complesso", famoso per l'approccio transdisciplinare con il quale ha trattato un'ampia gamma di argomenti, tra cui l'epistemologia, è morto alla vigilia dei suoi 105 anni a Parigi. L'illustre intellettuale, uno degli ultimi giganti della cultura contemporanea, è stato presidente dell'Associazione per il Pensiero Complesso, con sede a Parigi, e presidente dell'Agenzia europea per la Cultura ed era professore onorario dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales, dove dal 1977 è stato direttore di studi. 

Nato a Parigi l'8 giugno 1921 in una famiglia ebrea sefardita, originaria di Livorno, come Edgar Nahoum, ha partecipato dal 1941 alla Resistenza assumendo il cognome della sua futura moglie: Morin. Aderente al Partito comunista francese, venne espulso nel 1951 dopo quasi dieci anni di militanza, in seguito alla pubblicazione di un articolo sui processi stalinisti. Morin ha raccontato la vicenda nel libro "Autocritica. Una domanda sul comunismo" (Il Mulino, 1962). Laureato in lettere e diritto all'università di Tolosa, nel 1945 Morin divenne capo dell'ufficio della propaganda presso il governo militare francese in Germania. Tornato a Parigi nel 1947, fu redattore capo di un quotidiano locale e nel 1950 entrò al Cnrs di Parigi (Centre national de la recherche scientifique), dove ha condotto e diretto per oltre trent'anni studi e ricerche sul divismo, i giovani e la cultura di massa 

Considerato uno dei più grandi e prestigiosi intellettuali contemporanei, direttore dal 1950 al 1989 (emerito dal 2002) del Centro studi sulle comunicazioni di massa del Centro nazionale francese della ricerca scientifica, Morin ha teorizzato con la monumentale opera in sei volumi "Il metodo" (Feltrinelli, 1983; 6 volumi, Raffaello Cortina, 2001- 2008) - pietra miliare della teoria della complessità - la necessità di una nuova conoscenza interdisciplinare che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare ad un pensiero della complessità. 

Protagonista di dibattiti che hanno spaziato dalla filosofia alla politologia, dalla sociologia del cinema all'epistemologia delle scienze umane, le ricerche di Morin hanno toccato problemi di pertinenza del mondo dei media, della biologia e delle scienze naturali, della società e della vita politica del Novecento. E' stato fondatore nel 1956 della rivista "Arguments", che ha diretto fino al 1962; nel 1967, con Roland Barthes e Georges Friedmann, ha dato vita alla rinomata rivista di cultura "Communications", che ha diretto dal 1972. Nel 1998 venne nominato presidente del comitato scientifico per la riforma dei saperi nelle scuole secondarie superiori dal ministro dell'Istruzione francese. 

E' autore di studi pionieristici in campo etnologico ("Indagine sulla metamorfosi di Plodémet", Il Saggiatore, 1969), di popolari interventi sul Sessantotto parigino e sulle rivolte studentesche ("La rivoluzione senza volto", "La Comune di Parigi del maggio '68", Il Saggiatore, 1968), di saggi sul totalitarismo sovietico ("La natura dell'Urss. Il complesso totalitario dell'ultimo impero", Armando, 1989) e sulle sfide più pressanti per la civiltà europea nell'era della globalizzazione ("La nostra Europa", Raffaello Cortina, 2013). 

Morin è stato insignito dei massimi riconoscimenti internazionali nel campo della saggistica, tra cui il Premio europeo Charles Veillon (1987). Era Cavaliere della Legion d'onore, Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito (Francia), Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia), Gran Groce dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo), Commendatore dell'Ordine dell'efficienza intellettuale (Marocco), Croce di ufficiale dell'Ordine al merito civile (Spagna). Ha ricevuto 21 lauree honoris causa da altrettanti atenei nel mondo (tra cui in Italia dalle università di Messina, Milano, Bergamo, Perugia, Palermo, Napoli, Macerata). In Italia gli sono stati consegnati il Premio internazionale Viareggio-Versilia (1989) e il Premio Scanno per la sociologia (2012). 

Morin ha delineato, in una produzione eterogenea e vasta, una "sociologia della cultura" orientata, in una prima fase, nella direzione della cultura di massa e, a partire dagli anni Settanta, nella direzione di problematiche metodologiche ed epistemologiche. L'"umanità dell'uomo", secondo Morin, è caratterizzata, oltre che dalla complessità biologica, dalla complessità della "situazione umana", perennemente oscillante tra ordine e disordine. Da questo dualismo consegue, a parere di Morin, l'obbligo fondamentale di non interrompere la riorganizzazione (''quasi cartesiana'') dell'esperienza e delle conoscenze umane. 

L'antropologia sociale contemporanea è il punto di raccordo dei molteplici interessi di Morin sia quando sviluppa una sociologia delle comunicazioni di massa ("Il cinema o dell'immaginario", Silva, 1962; "I divi", Mondadori, 1963; "L'industria culturale. Saggio sulla cultura di massa", Il Mulino, 1963), sia quando ispeziona i fondamenti del sapere ("Il metodo - Ordine, disordine, organizzazione", Feltrinelli, 1983; "La vita della vita", Feltrinelli, 1987; "La conoscenza della conoscenza", Feltrinelli, 1989). 

Tra le altre numerose opere di Morin figurano: "Il paradigma perduto: che cos'è la natura umana?" (Bompiani, 1974); "Per uscire dal ventesimo secolo" (Lubrina, 1989); "Scienza con coscienza" (Franco Angeli, 1984); "Il rosa e il nero" (Spirali, 1984); "Sociologia della sociologia" (Edizioni Lavoro, 1985); "Sociologia del presente" (Edizioni Lavoro, 1987); Turbare il futuro. Un nuovo inizio per la civiltà planetaria" (Moretti & Vitali, 1990); "Ripensare l'Europa" (Laicata, 1992"; "Introduzione al pensiero complesso. Gli strumenti per affrontare la sfida della complessità" (Sperling & Kupper, 1993); "Le idee" (Feltrinelli, 1993). Meltemi ha pubblicato "I fratricidi" (1997), "I miei demoni" (1999), "Introduzione a una politica dell'uomo" (2000), "L'uomo e la morte" (2002) e "Lo spirito del tempo" (2017). Nel 2019 il filosofo ha pubblicato il testo autobiografico "I ricordi mi vengono incontro" (Raffaello Cortina, 2020). (di Paolo Martini) 

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Categoria: cultura

07:55

Iran, Hegseth: "Usa più che capaci di riprendere la guerra"

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti dispongono di scorte di armi più che sufficienti e sono "più che capaci" di riprendere la guerra contro l'Iran. Lo ha dichiarato il segretario generale del Pentagono Pete Hegseth a Singapore, in occasione del vertice sulla sicurezza Shangri-La Dialogue, secondo le ultime news di oggi sabato 30 maggio. 

"La nostra capacità di riprendere le operazioni, se necessario, è più che sufficiente; le nostre scorte sono più che adeguate a tale scopo, sia in loco che nel resto del mondo, grazie al modo in cui bilanciamo munizioni di alta qualità e munizioni più abbondanti", ha dichiarato Hegseth, secondo l'Afp. 

Il presidente americano, Donald Trump, non ha ancora preso una decisione definitiva sul possibile accordo con l'Iran, nonostante una lunga riunione durata circa due ore nella Situation Room della Casa Bianca. Lo ha riferito al New York Times un alto funzionario dell'amministrazione Usa, parlando a condizione di anonimato. 

Secondo la fonte, l'amministrazione ritiene che un'intesa con Teheran sia vicina, ma rimangono ancora alcune questioni delicate da risolvere prima del via libera finale del presidente. Tra i principali punti ancora oggetto di discussione ci sarebbe lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, tema considerato cruciale da Teheran. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:48

Ucraina, media russi: "Kiev ha colpito infrastrutture petrolifere in Crimea"

(Adnkronos) - L'esercito ucraino avrebbe colpito nella notte infrastrutture petrolifere in diverse zone della Russia e nei territori sotto il suo controllo. Lo riportano canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un attacco su larga scala da parte di droni ucraini contro la città russa di Taganrog, nell'oblast' di Rostov. Il governatore regionale, Yuri Slusar, ha riferito su Telegram che un serbatoio di carburante, una petroliera e un edificio amministrativo nel porto di Taganrog hanno preso fuoco in seguito a un attacco di un drone ucraino. Slusar ha inoltre affermato che due persone sono rimaste ferite in città durante l'attacco. 

Svetlana Kambulova, sindaca di Taganrog, ha detto che i droni hanno colpito le infrastrutture di carico del molo e che gli incendi sono stati rapidamente spenti. Esplosioni sono state udite anche nella città di Feodosia, in Crimea, intorno alle 3.20 ora locale, secondo quanto riportato dal canale Crimean Telegram, e i residenti hanno segnalato un deposito di petrolio in fiamme in città. Taganrog è un'importante città portuale russa sul Mar d'Azov, nell'oblast' di Rostov, a poco più di 40 chilometri dal confine di stato con la parte ora occupata dell'oblast' di Donetsk, in Ucraina. La città è stata frequentemente bersaglio di attacchi di droni ucraini, con esplosioni segnalate nella zona la notte del 27 maggio. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:33

Violenza sessuale su alunne, arrestato insegnante di scuola primaria

(Adnkronos) -  Un insegnante di scuola primaria è stato sottoposto agli arresti domiciliari dai carabinieri della Stazione di Oria, in provincia di Brindisi, per presunta violenza sessuale aggravata ai danni di alcune alunne minorenni. Nei suoi confronti è stata eseguita una misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi. L’attività investigativa, condotta dai carabinieri della Stazione e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, prende origine dalle segnalazioni tempestive e dalle denunce presentate dalla dirigenza scolastica dell’Istituto, a seguito dei primi e allarmanti racconti confidati dalle piccole alunne ai propri genitori.  

Le indagini hanno delineato un quadro probatorio ritenuto solido a carico del docente. I filmati e le registrazioni audio hanno documentato contatti fisici e palpeggiamenti ripetuti ai danni delle alunne, commessi approfittando dell’assenza di altri insegnanti o del loro avvicinamento alla cattedra. Le dichiarazioni "precise e convergenti" delle minori, spiega l'Arma, hanno confermato il profondo disagio e i tentativi di sottrarsi all'indagato. A riscontro di ciò, le altre docenti dell'istituto hanno riferito agli inquirenti le confidenze ricevute direttamente dalle bambine e le segnalazioni delle famiglie.  

Dagli accertamenti è emerso che l’indagato era già stato destinatario, nel recente passato, di sanzioni disciplinari di sospensione dal servizio per comportamenti di natura simile. Il provvedimento del gip è stato eseguito lo scorso 25 maggio. 

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Categoria: cronaca

07:03

Giro d'Italia, oggi tappa 20: orario, percorso e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Torna in strada il Giro d'Italia 2026. Oggi, sabato 30 maggio, la corsa rosa torna protagonista con la tappa numero 20 - in diretta tv e streaming, in chiaro - che va da Gemona del Friuli a Piancavallo, per un totale di 200 chilometri. La frazione è una delle più lunghe del Giro e arriva dopo il tappone sulle Dolomiti che ha messo a dura prova la resistenza dei ciclisti, con Kuss che ha beffato Ciccone e Vingegaard che è rimasto in maglia rosa. 

 

La 20esima tappa del Giro d'Italia partirà, come detto, da Gemona del Friuli per affrontare un totale di 200 chilometri con un dislivello di 3750 metri. Il primo traguardo intermedio si trova a Forgaria nel Friuli, dopodiché i ciclisti scaleranno il Clauzetto, una salita di terza categoria.  

Sugli ultimi 53 chilometri si trova una doppia scalata, quella del Piancavallo, una salita di prima categoria lunga 14,8 chilometri e con una pendenza media che varia tra il 7,8% e il 14%. Poi si scende verso il lago di Barcis fino ad arrivare alla pianura che accompagna il traguardo. 

 

La partenza della 20esima tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista alle ore 12.30, con l'arrivo che è invece in programma intorno alle 17.15. La gara si potrà seguire in diretta televisiva, in chiaro, sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming, la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

07:01

MotoGp, oggi qualifiche e gara Sprint Gp Italia: orari e dove vederle in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista al Mugello. Oggi, sabato 30 maggio, il motomondiale riparte dal Gran Premio d'Italia - in diretta tv e streaming - con le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint. I piloti tornano a correre dopo il Gp di Catalogna, terminato con il trionfo della VR46 di Fabio Di Giannatonio, con la Ducati Gresini di Fermin Aldeguer e la Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia a completare il podio. Sempre leader del Mondiale Marco Bezzecchi, inseguito dal compagno in Aprilia Jorge Martin. 

 

Le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint del Gran Premio d'Italia di MotoGp sono in programma oggi, sabato 30 maggio. La seconda sessione di prove libere è prevista per le ore 10.10, mentre il Q1 delle qualifiche sarà alle 10.50 e il Q2 alle 11.15. Per la gara Sprint bisognerà invece aspettare le 15. 

 

Le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint del Gp d'Italia saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali SkySport. Le qualifiche e la gara Sprint si potranno seguire anche in chiaro su TV8. La diretta streaming invece sarà sull'app di SkyGo, su NOW e, quando previsto, sulla piattaforma web di TV8. 

 

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Categoria: sport

06:57

Psg-Arsenal: orario finale Champions, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - È il giorno della finale di Champions League. Oggi, sabato 30 maggio, il Paris Saint-Germain sfida l'Arsenal - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto della massima competizione europea. Il Psg, campione d'Europa in carica dopo aver battuto l'Inter nel 2025, arriva al match dopo aver sconfitto il Bayern Monaco in semifinale, mentre la squadra di Arteta ha superato l'Atletico Madrid di Simeone. 

 

La finale tra Psg e Arsenal è in programma oggi, sabato 30 maggio, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni: 

Psg (4-3-3): Safonov; Zaire-Emery, Marquinhos, Beraldo, L. Hernandez; Joao Neves, Vitinha, Fabian Ruiz; Doué, Gonçalo Ramos, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique. 

Arsenal (4-2-3-1): Raya; Mosquera, Saliba, Gabriel, Calafiori; Rice, Lewis-Skelly; Saka, Eze, Trossard; Gyokeres. All. Arteta 

 

Psg-Arsenal sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in chiaro, ma soltanto in differita alle 21, su TV8. La finale si potrà seguire sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di TV8. 

 

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Categoria: sport

06:54

Arnaldi-Collignon: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Matteo Arnaldi torna in campo al Roland Garros 2026. Oggi, sabato 30 maggio, il tennista azzurro sfida il belga Raphael Collignon - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale dello Slam di Parigi. Nei turni precedenti Arnaldi ha eliminato Grikspoor e Tsitsipas, mentre Collignon ha superato Vukic e Shelton. 

 

La sfida tra Arnaldi e Collignon è in programma oggi, sabato 30 maggio, non prima delle ore 14.30. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Parigi che sarà il loro primo precedente. 

 

Arnaldi-Collignon, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels 

 

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Categoria: sport

06:53

Roland Garros, oggi Cobolli-Tien: orario, precedenti e dove vederla

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo al Roland Garros 2026. Oggi, sabato 30 maggio, l'azzurro affronta l'americano Learner Tien nel terzo turno dello Slam francese. Cobolli è reduce dal successo in tre set contro il cinese Wu Yibing, mentre lo statunitense ha battuto l'argentino Diaz Acosta nel secondo turno del torneo. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.  

Il match inizierà alle 12. I due fin qui si sono affrontati in una sola occasione agli ottavi dell'Atp 500 di Pechino, nel 2025, con vittoria dell'americano in due set.  

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

06:46

Roland Garros, oggi Berrettini-Comesana: orario, precedenti e dove vederla

(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna in campo al Roland Garros. Oggi, sabato 30 maggio, il tennista azzurro affronta Francisco Comesana nel terzo turno dello Slam francese, dopo il successo nel secondo turno contro il francese Arthur Rinderknech. L'argentino si è invece guadagnato la sfida dopo aver eliminato Luciano Darderi. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.  

Il match tra Berrettini e Comesana inizierà non prima delle 13. La sfida di oggi è inedita: i due tennisti non si sono mai affrontati in carriera. 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

06:44

Roland Garros, il programma di oggi: da Sabalenka a Berrettini, i match di sabato 30 maggio e dove vederli

(Adnkronos) - Giornata 7 del Roland Garros 2026. Oggi, sabato 30 maggio, si giocano i match della settima giornata dello Slam francese. A catalizzare le attenzioni saranno soprattutto le sfide degli azzurri Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, ma anche la numero uno del ranking Wta Aryna Sabalenka, impegnata contro l'austriaca Kasatkina. Ecco orario dei match e dove vederli in tv e streaming. 

Ecco il programma di oggi al Roland Garros 2026:  

Campo Philippe-Chatrier  

Ore 12  

Singolare Maschile 

🇮🇹 F. Cobolli (10) vs 🇺🇸 L. Tien (18)  

A seguire 

Singolare Femminile 

🇫🇷 D. Parry vs 🇺🇸 A. Anisimova (6) 

Non prima delle 16  

Singolare Femminile 

🇺🇸 C. Gauff (4) vs 🇦🇹 A. Potapova (28) 

Non prima delle 20:15  

Singolare Maschile 

🇨🇦 F. Auger-Aliassime (4) vs 🇺🇸 B. Nakashima (31) 

Campo Suzanne-Lenglen  

Ore 11  

Singolare Femminile 

🇺🇸 I. Jovic (17) vs 🇯🇵 N. Osaka (16) 

A seguire 

Singolare Femminile 

A. Sabalenka (1) vs 🇦🇺 D. Kasatkina 

A seguire  

Singolare Maschile 

🇫🇷 M. Kouame vs 🇨🇱 A. Tabilo 

A seguire  

Singolare Maschile 

🇵🇹 J. Faria vs 🇺🇸 F. Tiafoe (19) 

Campo Simonne-Mathieu 

Ore 11  

Singolare Femminile 

🇬🇷 M. Sakkari vs 🇵🇱 M. Chwalinska 

Non prima delle 13  

Singolare Maschile 

🇮🇹 M. Berrettini vs 🇦🇷 F. Comesana  

A seguire 

Singolare Femminile  

🇨🇦 V. Mboko (9) vs 🇺🇸 M. Keys (19) 

Campo 14 

Ore 11  

Singolare Maschile 

🇦🇷 F. Cerundolo (25) vs 🇺🇸 Z. Svajda 

A seguire  

Singolare Femminile 

A. Kalinskaya (22) vs 🇨🇴 C. Osorio 

A seguire 

Singolare Maschile 

🇮🇹 M. Arnaldi vs 🇧🇪 R. Collignon  

Campo 7 

Non prima delle 12  

Singolare Femminile 

D. Shnaider (25) vs 🇺🇦 O. Oliynykova 

A seguire  

Singolare Maschile 

🇦🇷 J.M. Cerundolo vs 🇪🇸 M. Landaluce 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

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Categoria: sport

00:04

Ebola, a lavoro su un vaccino contro il virus Bundibugyo: "Pronto entro fine 2026"

(Adnkronos) - L'epidemia di Ebola fa paura, serve il vaccino: l'obiettivo è averlo a disposizione entro pochi mesi. "Quello che possiamo dire con certezza è che entro la fine di quest'anno, il 2026, Africa Cdc farà sì che avremo un vaccino e un farmaco contro il virus Bundibugyo", ha assicurato il direttore generale dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc) Jean Kaseya, durante l'ultimo briefing sull'emergenza in corso nella Repubblica Democratica del Congo, con casi registrati anche in Uganda.  

"Ad oggi non abbiamo vaccini e farmaci approvati - ha spiegato - Abbiamo alcuni candidati. Ho anche ricevuto un messaggio dal ministro della Salute russo, che mi informava che la Russia ha sviluppato un vaccino. Il mio team sta lavorando con il team russo e con tutti gli altri partner per capire". Al riguardo un'esperta della squadra dell'agenzia di salute pubblica dell'Unione africana ha poi specificato che questo vaccino russo è mirato alla specie Zaire del virus Ebola e che i meeting con i ricercatori russi permetteranno di chiarire perché ritengono che possa essere efficace anche contro Bundibugyo. 

"Non voglio parlare di quali siano le evidenze finora" dagli studi in corso, "ma abbiamo alcuni candidati", ha continuato il Dg. E, alla luce di questo, Kaseya si è mostrato determinato e fiducioso del fatto che entro la fine dell'anno si possa arrivare ad avere la disponibilità di un vaccino e di un trattamento. "Se un giorno dovessimo avere di nuovo una quarta ondata da Bundibugyo", ha ribadito, "avremo il vaccino e il farmaco. I nostri leader sono pronti a investire. Noi stiamo investendo a livello tecnico e strategico per garantire che ciò accada". Anche se Kaseya non ha mancato di far notare che "se questa epidemia fosse stata nei Paesi occidentali si sarebbero già condotte ricerche, si sarebbero già sviluppati vaccini e farmaci", e che "la popolazione" africana non può che pensare che "sia un trattamento ingiusto", si chiede "perché ci sono vaccini e farmaci per altre malattie e non per questa". 

Nel frattempo, come già annunciato dalle autorità sanitarie congolesi, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha confermato la prima guarigione dall'inizio dell'epidemia nella Rdc, con un paziente dimesso dall'ospedale dopo due test negativi. L'allerta resta massima, dopo che l'agenzia Onu per la salute ha dichiarato il focolaio un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (Pheic). 

Secondo l'ultimo report disponibile sulla situazione dell'epidemia che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo (con infezioni segnalate anche in Uganda), al 26 maggio i casi sospetti hanno superato quota mille: secondo il monitoraggio sono 1.077 in totale (121 i casi confermati, di cui 110 in Ituri). Mentre i decessi sospetti salgono a 238 (17 quelli confermati). 

Il monitoraggio epidemiologico continua nelle province di Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu, secondo il rapporto postato su X dal ministero della Comunicazione della Rdc e rilanciato via social anche dall'ufficio dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) in Rdc. 

L'epidemia attualmente interessa 3 province e 13 zone sanitarie, si ricorda nel report. "Le operazioni di sorveglianza, screening e sensibilizzazione della comunità rimangono intensificate nonostante le difficoltà operative segnalate sul campo", si legge nel post. 

L'Uganda ha confermato ieri, venerdì 29 maggio, due nuovi casi di Ebola, portando il totale a 9 - incluso un decesso - dall'inizio dell'epidemia che sta colpendo la vicina Repubblica Democratica del Congo. Il ministero della Salute ha precisato che entrambe le nuove infezioni censite riguardano cittadini congolesi. Uno presentava sintomi di Ebola ed è stato immediatamente isolato, mentre l'altro era un contatto di un caso precedentemente confermato. "Tutti i contatti di questo nuovo caso confermato sono stati identificati e sono sotto stretto controllo", ha informato il ministero in una nota. 

L'Uganda ha chiuso il confine con la Rdc questa settimana nel tentativo di contenere la diffusione del virus Bundibugyo e ha imposto una quarantena di 21 giorni a chiunque arrivi da quel Paese.  

Le autorità sanitarie pubbliche nigeriane hanno identificato 21 dei 36 Stati del Paese come ad "alto" o "moderato" rischio di importazione di Ebola, in un contesto di crescente preoccupazione per la trasmissione transfrontaliera. In una dichiarazione, il Centro nigeriano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ncdc) ha affermato che le recenti epidemie di Ebola in alcune zone dell'Africa Orientale e Centrale hanno aumentato il rischio di importazione della malattia in Nigeria, sebbene non sia ancora stato registrato alcun caso confermato nel Paese. 

L'Ncdc ha classificato la capitale Abuja, gli Stati meridionali di Lagos, Rivers, Enugu, Akwa Ibom e Cross River, nonché gli Stati settentrionali di Kano, Borno, Taraba e Adamawa, come aree ad alto rischio, a causa degli intensi spostamenti e delle rotte commerciali legate agli aeroporti internazionali e alla permeabilità dei confini terrestri. L'agenzia ha inoltre elencato gli Stati di Ogun, Ebonyi, Abia e Bayelsa nel Sud, insieme agli Stati di Nasarawa, Kaduna, Plateau, Niger, Jigawa, Katsina e Bauchi nel Nord, come aree a rischio moderato, che richiedono un rafforzamento della sorveglianza e delle misure di preparazione. 

Jide Idris, direttore generale dell'Ncdc, ha affermato che la dichiarazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dell'epidemia di Ebola come "emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale" sottolinea la necessità per la Nigeria di rafforzare gli sforzi di preparazione. Ha anche avvertito che i sintomi dell'Ebola sono molto simili a quelli della malaria e della febbre di Lassa, cosa che aumenta il rischio di diagnosi tardiva e di ulteriore trasmissione. Con una popolazione di oltre 242 milioni di abitanti, la Nigeria è il Paese più popoloso dell'Africa e il sesto più popoloso del mondo. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:03

Ucraina, droni russi agitano l'Europa. Meloni: "Gravissimo, sicurezza a rischio"

(Adnkronos) - Berlino, possibile sede di un summit E5. Tivat, in Montenegro, palcoscenico del vertice Ue-Balcani occidentali. E poi Galati, in Romania, dove un drone russo ha centrato un edificio residenziale. È su questa 'mappa' che si muovono in queste ore i radar della Presidenza del Consiglio. Giorgia Meloni non ha ancora sciolto le riserve sulla sua presenza al summit con Germania, Francia, Regno Unito e Polonia previsto a Berlino il prossimo 2 giugno, alla presenza del capo negoziatore ucraino Rustem Umerov e del segretario generale della Nato, Mark Rutte. Un appuntamento pensato per fare il punto sul conflitto russo-ucraino e che avrà al centro, tra i dossier più spinosi, l'ipotesi di adesione di Kiev all'Unione europea, obiettivo su cui l'Ucraina spinge molto. 

Il nodo è tutto nella data. Il 2 giugno è la Festa della Repubblica: la premier sarà impegnata alla parata, oltre che all'evento serale "I volti della Repubblica", al Quirinale. E, come si ragiona in ambienti di governo, "se resta quella la data, è impossibile esserci". La scelta di fissare il vertice in un giorno festivo nazionale non è stata accolta con favore all'interno dell'esecutivo, che avrebbe avanzato la richiesta di esplorare una collocazione alternativa. Qualora venisse accolta, la partecipazione della premier sarebbe confermata. Figura invece in agenda la presenza summit di Tivat del 5 giugno, dedicato al dossier balcanico. 

 

Nel frattempo, l'attenzione della politica europea si sposta sui cieli della Romania. Un drone russo ha colpito un edificio civile a Galati, ferendo due persone. La condanna di Ue e Nato è stata immediata e netta. Altrettanto quella della premier italiana, che ha espresso solidarietà e "profonda vicinanza" a Bucarest, "alleato e membro dell'Unione europea". In una nota, Meloni ha definito l'episodio un "atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea". 

 

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Condanno fermamente la violazione dello spazio aereo rumeno da parte di un drone russo. Ancora una volta - ha sottolineato - il governo italiano esorta la Federazione Russa a impegnarsi seriamente per una pace giusta e duratura. La mia solidarietà al governo rumeno e al ministro degli Affari Esteri Oana Toiu". Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di "una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata". Tono più cauto, invece, quello della Lega. "Per il bene dei nostri figli dobbiamo lavorare con convinzione e determinazione per la pace, ascoltando e coinvolgendo tutti", ha dichiarato il partito di Matteo Salvini, confermando una posizione che continua a distinguersi da quella del resto della maggioranza.  

 

Fuori dal coro si colloca Roberto Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale affida ai social un video in cui rovescia la lettura dell'accaduto, insinuando che il drone possa essere ucraino: "Che interesse avrebbe oggi la Russia a colpire un paese della Nato? E che interesse avrebbe invece l'Ucraina a farlo facendo credere che siano stati i russi, proprio nel momento in cui si parla del suo ingresso nell'Unione europea? Pensateci". Poi l'affondo: "Facciamo funzionare il cervello. La realtà non sempre è quella che ci presentano. Ve lo ricordate Colin Powell che all'assemblea dell'Onu mostrava le prove delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein?". 

Una lettura che riecheggia quella di Vladimir Putin, secondo cui "nessuno può affermare a chi appartenesse il drone" prima di un esame tecnico sui resti. Sul fronte dell'adesione ucraina all'Ue, del resto, il centrodestra continua a parlare con voci non del tutto concordi. Forza Italia è favorevole, la Lega contraria. In mezzo, Fratelli d'Italia cerca la sintesi: il responsabile organizzativo Giovanni Donzelli ha condensato la posizione del partito - e della premier - in una formula volutamente cauta: sì all'ingresso di Kiev, ma solo a guerra finita. 

 

Sullo sfondo, intanto, rimane aperto il nodo Safe. Secondo quanto comunicato dal portavoce della Commissione europea per la Difesa, Thomas Regnier, cinque Paesi membri (Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio) hanno già firmato i contratti per accedere ai prestiti del programma europeo per la difesa. L'Italia, che avrebbe a disposizione in teoria 14,9 miliardi di euro a tassi agevolati, non ha ancora aderito. La scadenza formale è fissata per domani, 30 maggio, ma fonti vicine al dossier precisano che il termine riguarda esclusivamente gli appalti nazionali e non quelli in cooperazione con altri Paesi, stemperando così l'urgenza della firma. In coda, un'altra scadenza si avvicina: il 6 giugno cade il taglio straordinario delle accise sui carburanti. Difficilmente, osservano fonti governative, un provvedimento in materia energetica potrà approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri del 4 giugno. (di Antonio Atte) 

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Categoria: politica

23:32

Kanye West e Travis Scott a Reggio Emilia, la prefettura vieta i concerti

(Adnkronos) - Vietati i concerti di Kanye West e Travis Scott alla Rcf Arena di Reggio Emilia. Il divieto "per motivi di ordine e sicurezza pubblica", arriva dal prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, a seguito delle istanze presentate dal Codacons e dalla comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, che hanno espresso rilievi in merito al concerto del rapper Kanye West previsto per il 18 luglio prossimo presso la Rcf Arena di Reggio Emilia nell’ambito del 'Pulse of Gaia Festival' (ex Hellwatt). La decisione è arrivata dopo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata il 25 maggio scorso. 

Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Reggio Emilia, il presidente della Provincia, il questore, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, il vicecomandante provinciale dei vigili del fuoco, il vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, il vicecomandante della polizia locale di Reggio Emilia, il presidente della società C.Volo S.p.A. e il presidente della società Coopservice S.p.A. L’incontro è stato dedicato all’esame dei profili di ordine e sicurezza pubblica connessi al concerto dell’artista statunitense e all’evento di Travis Scott, anch’esso programmato presso la Rcf Arena ma non ancora confermato o cancellato. "Sulla base delle valutazioni emerse nel corso del Comitato e degli ulteriori approfondimenti istruttori relativi agli aspetti di safety e security", il prefetto ha adottato il provvedimento, disponendo il divieto di entrambi i concerti. 

La decisione, spiega la prefettura, "riguarda due eventi previsti in date consecutive presso la Rcf Arena, struttura con una capienza di circa 103.000 spettatori, ed è stata assunta per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore". Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni. 

La vicenda del festival 'Hellwatt', poi diventato 'Pulse of Gaia', è nata come un progetto ambizioso: un grande evento musicale internazionale previsto per questa estate alla Rcf Arena (dal 4 al 18 luglio) e pensato per portare in Italia artisti di livello mondiale e creare qualcosa di simile ai grandi festival europei. Fin dall’inizio, però, sono emerse le prime criticità, soprattutto legate ai biglietti. Alcuni sono stati venduti in anticipo a prezzi più alti, con determinate promesse (come l’esclusività di alcuni artisti). Poi le condizioni sono cambiate. Kanye West, ad esempio, ha annunciato nuove date in Europa, con prezzi dei biglietti crollati rispetto alle prevendite iniziali. Questo ha fatto sentire molti acquirenti penalizzati, generando le prime proteste. 

Nel frattempo, è nato uno scontro tra gli organizzatori e il direttore artistico, Victor Yari Milani, che è stato allontanato, provocando ulteriore instabilità e dubbi sulla solidità del progetto. Nelle ultime settimane si è aggiunta anche una polemica politica: il leader di Azione, Carlo Calenda, ha chiesto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di negare il visto a Kanye West, come hanno già fatto altri Paesi, citando le sue posizioni antisemite. E anche il consiglio comunale di Reggio Emilia si era espresso a favore di questa proposta. 

Da settimane, inoltre, circolavano voci su possibili cambiamenti al calendario, tra cui l’ipotesi di sostituire o riorganizzare alcune date con Travis Scott. Dopo l'uscita di scena di Milani, l’ex direttore artistico ha reagito minacciando azioni legali, mentre l’organizzazione, C.Volo, che gestisce la Rcf Arena, ha cercato di rilanciare il festival cambiandone completamente identità. Da qui il nome Pulse of Gaia, nel tentativo di recuperare credibilità e rimettere in piedi l’evento. 

 

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Categoria: spettacoli

22:21

Roland Garros, Djokovic: "Sconfitta dura per me. Qui anno prossimo? Non lo so"

(Adnkronos) - Novak Djokovic 'rosica' al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il tennista serbo è stato eliminato da Joao Fonseca nel terzo turno dello Slam di Parigi, al termine di una partita-maratona terminata al quinto set, dove il brasiliano è riuscito a rimontarlo dopo aver perso i primi due parziali. 

In conferenza stampa, un giornalista ha chiesto a Djokovic se, alla vigilia del match, la sua mente avesse iniziato a "sognare", visto l'infortunio di Alcaraz e la sconfitta di Sinner, condizioni che rendevano il serbo uno dei grandi favoriti per la vittoria finale: "Ti fermo subito", ha risposto piccato il serbo, "No, ho appena perso al terzo turno. Parliamo d'altro, grazie". Sulla possibilità di essere a Parigi anche il prossimo anno invece Djokovic si è trincerato dietro un "non lo so", non escludendo, di fatto, l'ipotesi ritiro. 

Sulla partita invece Djokovic ha detto: "Partita incredibile di cui far parte. Una sconfitta dura per me, essendo avanti due set a zero. Ma va dato enorme credito a Joao per aver meritato davvero di vincere la partita", ha spiegato il serbo, "senza dubbio è stato il giocatore migliore nei momenti importanti, in quelli cruciali del quarto e quinto set". 

"Alcuni sono stati scambi e punti straordinari e lui ha semplicemente trovato tiri incredibili, linee. È stato semplicemente incredibile da parte sua", ha continuato Djokovic, "ovviamente non è stato fantastico per me affrontare un giocatore che giocava a un livello del genere. Non credo di aver sbagliato troppo con il mio gioco. È stato semplicemente migliore". 

Djokovic si è congratulato ancora con Fonseca: "Gli ho detto che meritava di vincere e che ha giocato una partita incredibile e che dovrebbe essere fiero di sé. Gli ho augurato buona fortuna per il resto del torneo", ha rivelato il serbo, "il livello di tennis che gli abbiamo visto giocare ha creato un sacco di attesa intorno a lui. Oggi abbiamo tutti visto perché. Il livello era incredibile". 

 

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Categoria: sport

22:18

Trump deve togliere il suo nome dal Kennedy Center, la decisione del giudice

(Adnkronos) - Un giudice federale ha ordinato di rimuovere il nome del presidente Donald Trump dal John F. Kennedy Center for the Performing Arts e ha bloccato temporaneamente il piano di chiusura della storica istituzione culturale per due anni. La decisione - riferisce il Washington Post - è stata presa dal giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti, Christopher Cooper, che ha accolto in parte la richiesta presentata dalla deputata democratica Joyce Beatty. Il giudice ha stabilito che il nome di Trump dovrà essere rimosso entro due settimane, segnando un nuovo punto di svolta in una controversia legale che coinvolge la gestione dell'istituzione. "Il Congresso ha dato il nome al Kennedy Center e solo il Congresso lo può cambiare", ha affermato il giudice nella sentenza. 

La vicenda ruota attorno a due diverse cause intentate contro la dirigenza del Kennedy Center, accusata di aver modificato la governance e i piani dell'ente sotto l'influenza dell'amministrazione Trump. Al centro della disputa anche la decisione del board di rinominare il centro in 'Donald J. Trump and John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts', una scelta contestata dalla deputata Beatty. 

Una seconda causa, presentata da associazioni di architetti e tutela del patrimonio storico, sostiene che qualsiasi intervento strutturale debba passare attraverso le procedure federali di revisione ambientale, urbanistica e storica previste dalla legge. Secondo i ricorrenti, tali valutazioni non sarebbero ancora state avviate. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:54

Parenzo e Cruciani in 'Due Spicci', il giornalista punge Zerocalcare

(Adnkronos) - David Parenzo punge Zerocalcare. Oggi, venerdì 29 maggio, il giornalista ha pubblicato un post al veleno sul proprio profilo Instagram, dopo essere stato 'citato' nella serie 'Due Spicci' firmata dal fumettista romano e uscita lo scorso 27 maggio su Netflix. 

Zerocalcare, in una delle puntate della serie, ha infatti dedicato una scena a Parenzo e Giuseppe Cruciani, conduttore della Zanzara proprio insieme a Parenzo, rappresentati nell'occasione come profughi sull'Isola dei Famosi. "Nella nuova serie di Zerocalcare 'Due Spicci' su Netflix c’è una simpatica citazione che riguarda La Zanzara: il nostro “amico” Zero ci vuole vedere all’Isola dei Famosi a chiedere due “spicci”", ha scritto Parenzo sul proprio profilo Instagram, allegando una foto della scena in questione. 

"Non credo accadrà ma grazie per la citazione. Non condivido nulla del 'Zero Calcare pensiero', in comune abbiamo solo la passione per le grandi Multinazionali americane!", ha concluso, con un filo di sarcastica ironia, Parenzo. 

 

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Categoria: spettacoli

21:18

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 29 maggio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso SuperEnalotto - SuperStar numero 86 di oggi, venerdì 29 maggio 2026. Dieci punti '5' hanno vinto 14.650,92 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 è di 172,5 mln di euro. Si torna a giocare domani, sabato 30 maggio, per l'ultimo concorso settimanale. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente è: 9, 42, 44, 46, 85, 90 numero Jolly 56 e numero SuperStar 20. 

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Categoria: cronaca

20:27

Roland Garros, Jodar ha spinto una raccattapalle? Il video e la smentita

(Adnkronos) - Caso Rafa Jodar al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il tennista spagnolo è volato agli ottavi di finale dello Slam di Parigi, battendo l'americano Alex Michelsen nel terzo turno al termine di una partita-maratona terminata al quinto set e caratterizzata da una presunta spinta di Jodar a una raccattapalle che si trovava sulla sua traiettoria di corsa. 

Tra un set e l'altro infatti, Jodar è corso negli spogliatoi, ma davanti a lui si è trovato una bambina. Le immagini hanno immortalato infatti lo spagnolo che, arrivato davanti alla raccattapalle, avrebbe allungato il braccio - probabilmente con un gesto rivolto al suo 'angolo' - e avrebbe costretto la ball girl a farsi da parte. Una versione però smentita dallo stesso Jodar in conferenza stampa: "No, non l'ho toccata, non potrei mai fare una cosa del genere". 

"Lei stava camminando all’indietro e penso che sia scivolata. Non l’ho spinta, stavo dicendo a mio padre di prepararmi le cose che mi avrebbe dato dopo la pausa per il bagno, lei era in mezzo, quindi penso che stesse cercando di farsi da parte", ha spiegato Jodar, "stava andando all’indietro ma penso che sia caduta. Ma non perché l’ho spinta, perché c’era il telone del campo dietro di lei. Quindi quando stava camminando all’indietro è caduta su quello". 

"Ovviamente apprezzo tutto il lavoro che fanno i raccattapalle. So che è difficile con il caldo e le condizioni stare lì, quindi apprezzo. Non potrei mai spingere un raccattapalle", ha concluso Jodar, discolpandosi così dalle accuse, nonostante il video sembri piuttosto chiaro. 

 

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Categoria: sport

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09:17

È morta Marcia Lucas, la montatrice premio Oscar di 'Star Wars'

(Adnkronos) - Marcia Lucas, la montatrice che contribuì in modo decisivo alla nascita dell’universo di Star Wars e che vinse l’Oscar per il montaggio di ‘Guerre stellari’, è morta mercoledì 27 maggio a Rancho Mirage, in California. Aveva 80 anni. L’avvocato della famiglia ha confermato che la causa della morte è stata un cancro. Marcia Lucas, all'anagrafe Marcia Lou Griffin era nata a Modesto, in California, il 4 ottobre 1945 ed era stata sposata, dal 1969 al 1983, con George Lucas, il regista e produttore che ha creato le saghe cinematografiche di 'Guerre stellari' e 'Indiana Jones', e scritto e diretto i film cult come 'American Graffiti'. 

In una nota, i familiari l’hanno ricordata con parole che restituiscono la misura del suo impatto umano e professionale: "Marcia sarà ricordata come una narratrice brillante, una pioniera per le donne nel cinema, una madre e una nonna amorevole, una padrona di casa generosa e un’amica leale, il cui umorismo e la cui luce riempivano ogni stanza in cui entrava. La sua influenza sul cinema è indelebile, ma chi l’ha conosciuta meglio ricorderà il modo in cui rendeva la vita più vivida, più bella, più divertente e più piena d’amore". E ancora: "Il suo lavoro era noto per l’intelligenza emotiva, il ritmo e l’umanità e una capacità rara di trovare la verità di una scena e portare sullo schermo cuore, slancio e chiarezza". 

Marcia, che amava definirsi l'“arma segreta” di George Lucas, co-montò ‘American Graffiti’ (per cui fu candidata all’Oscar) e vinse la statuetta per ‘Guerre stellari’. Lavorò anche a ‘Il ritorno dello Jedi’, oltre che a tre film fondamentali della prima fase di Martin Scorsese: ‘Alice non abita più qui’, ‘Taxi Driver’ e ‘New York, New York’.  

Il suo contributo all’universo creato dall’allora marito George Lucas è stato spesso descritto come decisivo. Nel libro 'The Secret History of Star Wars', Michael Kaminski scrive: "Marcia, insieme a molti amici di George, criticava quali personaggi funzionassero, quali no, quali scene fossero buone, e Lucas compose la sceneggiatura in questo modo. Marcia è sempre stata critica verso 'Star Wars', ma era una delle poche persone che Lucas ascoltava con attenzione, sapendo che aveva un talento nel modellare personaggi forti". 

Fu lei, per esempio, a suggerire una delle svolte più iconiche della saga. George Lucas raccontò a 'Rolling Stone' nel 1977 che l’idea di far morire Obi-Wan Kenobi sulla Morte Nera fu sua: "Più pensavo a Ben che veniva ucciso, più mi piaceva l’idea, perché rendeva la minaccia di Vader più grande e si legava alla Forza e al fatto che potesse usare il lato oscuro". 

Mark Hamill, l'attore che nella saga interpretava il personaggio di Luke Skywalker, in un’intervista, ha ricordato un altro momento chiave: "So per certo che Marcia Lucas fu responsabile nel convincere George Lucas a mantenere quel piccolo bacio d'augurio prima che Carrie (Fisher, ndr.) e io ci lanciassimo oltre il baratro nel primo film". George Lucas temeva che il pubblico ridesse per le ragioni sbagliate, ma secondo Hamill lei gli disse: "'George, ridono perché è così dolce e inaspettato'. E la sua influenza era tale che, se lei voleva tenerlo, restava". 

Nata Marcia Lou Griffin a Modesto e cresciuta a North Hollywood, iniziò come archivista cinematografica prima di entrare come apprendista nel sindacato dei montatori. Conobbe George Lucas quando entrambi furono assunti per lavorare con la leggendaria montatrice Verna Fields. Si sposarono nel 1969 e lei fu assistente al montaggio del suo primo lungometraggio, ‘THX 1138’. La coppia divorziò nel 1983. Il suo secondo matrimonio, terminato nel 1993, fu con Tom Rodrigues, production manager allo Skywalker Ranch. 

Marcia Lucas lascia le figlie Amanda Lucas e Amy Soper, i nipoti Felix Hallikainen, Aeliana Hallikainen e Knox Soper, e la sua “famiglia d'elezione” composta da Sarah Dyer e Jon Taylor. Una figura spesso rimasta nell’ombra, ma senza la quale il cinema americano degli anni Settanta - e l’immaginario di Star Wars - non sarebbe stato lo stesso. 

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Categoria: spettacoli

08:55

E' morto Edgar Morin, gigante del pensiero complesso

(Adnkronos) - Il filosofo, antropologo e sociologo francese Edgar Morin, iniziatore del "pensiero complesso", famoso per l'approccio transdisciplinare con il quale ha trattato un'ampia gamma di argomenti, tra cui l'epistemologia, è morto alla vigilia dei suoi 105 anni a Parigi. L'illustre intellettuale, uno degli ultimi giganti della cultura contemporanea, è stato presidente dell'Associazione per il Pensiero Complesso, con sede a Parigi, e presidente dell'Agenzia europea per la Cultura ed era professore onorario dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales, dove dal 1977 è stato direttore di studi. 

Nato a Parigi l'8 giugno 1921 in una famiglia ebrea sefardita, originaria di Livorno, come Edgar Nahoum, ha partecipato dal 1941 alla Resistenza assumendo il cognome della sua futura moglie: Morin. Aderente al Partito comunista francese, venne espulso nel 1951 dopo quasi dieci anni di militanza, in seguito alla pubblicazione di un articolo sui processi stalinisti. Morin ha raccontato la vicenda nel libro "Autocritica. Una domanda sul comunismo" (Il Mulino, 1962). Laureato in lettere e diritto all'università di Tolosa, nel 1945 Morin divenne capo dell'ufficio della propaganda presso il governo militare francese in Germania. Tornato a Parigi nel 1947, fu redattore capo di un quotidiano locale e nel 1950 entrò al Cnrs di Parigi (Centre national de la recherche scientifique), dove ha condotto e diretto per oltre trent'anni studi e ricerche sul divismo, i giovani e la cultura di massa 

Considerato uno dei più grandi e prestigiosi intellettuali contemporanei, direttore dal 1950 al 1989 (emerito dal 2002) del Centro studi sulle comunicazioni di massa del Centro nazionale francese della ricerca scientifica, Morin ha teorizzato con la monumentale opera in sei volumi "Il metodo" (Feltrinelli, 1983; 6 volumi, Raffaello Cortina, 2001- 2008) - pietra miliare della teoria della complessità - la necessità di una nuova conoscenza interdisciplinare che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare ad un pensiero della complessità. 

Protagonista di dibattiti che hanno spaziato dalla filosofia alla politologia, dalla sociologia del cinema all'epistemologia delle scienze umane, le ricerche di Morin hanno toccato problemi di pertinenza del mondo dei media, della biologia e delle scienze naturali, della società e della vita politica del Novecento. E' stato fondatore nel 1956 della rivista "Arguments", che ha diretto fino al 1962; nel 1967, con Roland Barthes e Georges Friedmann, ha dato vita alla rinomata rivista di cultura "Communications", che ha diretto dal 1972. Nel 1998 venne nominato presidente del comitato scientifico per la riforma dei saperi nelle scuole secondarie superiori dal ministro dell'Istruzione francese. 

E' autore di studi pionieristici in campo etnologico ("Indagine sulla metamorfosi di Plodémet", Il Saggiatore, 1969), di popolari interventi sul Sessantotto parigino e sulle rivolte studentesche ("La rivoluzione senza volto", "La Comune di Parigi del maggio '68", Il Saggiatore, 1968), di saggi sul totalitarismo sovietico ("La natura dell'Urss. Il complesso totalitario dell'ultimo impero", Armando, 1989) e sulle sfide più pressanti per la civiltà europea nell'era della globalizzazione ("La nostra Europa", Raffaello Cortina, 2013). 

Morin è stato insignito dei massimi riconoscimenti internazionali nel campo della saggistica, tra cui il Premio europeo Charles Veillon (1987). Era Cavaliere della Legion d'onore, Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito (Francia), Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia), Gran Groce dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo), Commendatore dell'Ordine dell'efficienza intellettuale (Marocco), Croce di ufficiale dell'Ordine al merito civile (Spagna). Ha ricevuto 21 lauree honoris causa da altrettanti atenei nel mondo (tra cui in Italia dalle università di Messina, Milano, Bergamo, Perugia, Palermo, Napoli, Macerata). In Italia gli sono stati consegnati il Premio internazionale Viareggio-Versilia (1989) e il Premio Scanno per la sociologia (2012). 

Morin ha delineato, in una produzione eterogenea e vasta, una "sociologia della cultura" orientata, in una prima fase, nella direzione della cultura di massa e, a partire dagli anni Settanta, nella direzione di problematiche metodologiche ed epistemologiche. L'"umanità dell'uomo", secondo Morin, è caratterizzata, oltre che dalla complessità biologica, dalla complessità della "situazione umana", perennemente oscillante tra ordine e disordine. Da questo dualismo consegue, a parere di Morin, l'obbligo fondamentale di non interrompere la riorganizzazione (''quasi cartesiana'') dell'esperienza e delle conoscenze umane. 

L'antropologia sociale contemporanea è il punto di raccordo dei molteplici interessi di Morin sia quando sviluppa una sociologia delle comunicazioni di massa ("Il cinema o dell'immaginario", Silva, 1962; "I divi", Mondadori, 1963; "L'industria culturale. Saggio sulla cultura di massa", Il Mulino, 1963), sia quando ispeziona i fondamenti del sapere ("Il metodo - Ordine, disordine, organizzazione", Feltrinelli, 1983; "La vita della vita", Feltrinelli, 1987; "La conoscenza della conoscenza", Feltrinelli, 1989). 

Tra le altre numerose opere di Morin figurano: "Il paradigma perduto: che cos'è la natura umana?" (Bompiani, 1974); "Per uscire dal ventesimo secolo" (Lubrina, 1989); "Scienza con coscienza" (Franco Angeli, 1984); "Il rosa e il nero" (Spirali, 1984); "Sociologia della sociologia" (Edizioni Lavoro, 1985); "Sociologia del presente" (Edizioni Lavoro, 1987); Turbare il futuro. Un nuovo inizio per la civiltà planetaria" (Moretti & Vitali, 1990); "Ripensare l'Europa" (Laicata, 1992"; "Introduzione al pensiero complesso. Gli strumenti per affrontare la sfida della complessità" (Sperling & Kupper, 1993); "Le idee" (Feltrinelli, 1993). Meltemi ha pubblicato "I fratricidi" (1997), "I miei demoni" (1999), "Introduzione a una politica dell'uomo" (2000), "L'uomo e la morte" (2002) e "Lo spirito del tempo" (2017). Nel 2019 il filosofo ha pubblicato il testo autobiografico "I ricordi mi vengono incontro" (Raffaello Cortina, 2020). (di Paolo Martini) 

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Categoria: cultura

07:55

Iran, Hegseth: "Usa più che capaci di riprendere la guerra"

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti dispongono di scorte di armi più che sufficienti e sono "più che capaci" di riprendere la guerra contro l'Iran. Lo ha dichiarato il segretario generale del Pentagono Pete Hegseth a Singapore, in occasione del vertice sulla sicurezza Shangri-La Dialogue, secondo le ultime news di oggi sabato 30 maggio. 

"La nostra capacità di riprendere le operazioni, se necessario, è più che sufficiente; le nostre scorte sono più che adeguate a tale scopo, sia in loco che nel resto del mondo, grazie al modo in cui bilanciamo munizioni di alta qualità e munizioni più abbondanti", ha dichiarato Hegseth, secondo l'Afp. 

Il presidente americano, Donald Trump, non ha ancora preso una decisione definitiva sul possibile accordo con l'Iran, nonostante una lunga riunione durata circa due ore nella Situation Room della Casa Bianca. Lo ha riferito al New York Times un alto funzionario dell'amministrazione Usa, parlando a condizione di anonimato. 

Secondo la fonte, l'amministrazione ritiene che un'intesa con Teheran sia vicina, ma rimangono ancora alcune questioni delicate da risolvere prima del via libera finale del presidente. Tra i principali punti ancora oggetto di discussione ci sarebbe lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, tema considerato cruciale da Teheran. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:48

Ucraina, media russi: "Kiev ha colpito infrastrutture petrolifere in Crimea"

(Adnkronos) - L'esercito ucraino avrebbe colpito nella notte infrastrutture petrolifere in diverse zone della Russia e nei territori sotto il suo controllo. Lo riportano canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un attacco su larga scala da parte di droni ucraini contro la città russa di Taganrog, nell'oblast' di Rostov. Il governatore regionale, Yuri Slusar, ha riferito su Telegram che un serbatoio di carburante, una petroliera e un edificio amministrativo nel porto di Taganrog hanno preso fuoco in seguito a un attacco di un drone ucraino. Slusar ha inoltre affermato che due persone sono rimaste ferite in città durante l'attacco. 

Svetlana Kambulova, sindaca di Taganrog, ha detto che i droni hanno colpito le infrastrutture di carico del molo e che gli incendi sono stati rapidamente spenti. Esplosioni sono state udite anche nella città di Feodosia, in Crimea, intorno alle 3.20 ora locale, secondo quanto riportato dal canale Crimean Telegram, e i residenti hanno segnalato un deposito di petrolio in fiamme in città. Taganrog è un'importante città portuale russa sul Mar d'Azov, nell'oblast' di Rostov, a poco più di 40 chilometri dal confine di stato con la parte ora occupata dell'oblast' di Donetsk, in Ucraina. La città è stata frequentemente bersaglio di attacchi di droni ucraini, con esplosioni segnalate nella zona la notte del 27 maggio. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:33

Violenza sessuale su alunne, arrestato insegnante di scuola primaria

(Adnkronos) -  Un insegnante di scuola primaria è stato sottoposto agli arresti domiciliari dai carabinieri della Stazione di Oria, in provincia di Brindisi, per presunta violenza sessuale aggravata ai danni di alcune alunne minorenni. Nei suoi confronti è stata eseguita una misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi. L’attività investigativa, condotta dai carabinieri della Stazione e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, prende origine dalle segnalazioni tempestive e dalle denunce presentate dalla dirigenza scolastica dell’Istituto, a seguito dei primi e allarmanti racconti confidati dalle piccole alunne ai propri genitori.  

Le indagini hanno delineato un quadro probatorio ritenuto solido a carico del docente. I filmati e le registrazioni audio hanno documentato contatti fisici e palpeggiamenti ripetuti ai danni delle alunne, commessi approfittando dell’assenza di altri insegnanti o del loro avvicinamento alla cattedra. Le dichiarazioni "precise e convergenti" delle minori, spiega l'Arma, hanno confermato il profondo disagio e i tentativi di sottrarsi all'indagato. A riscontro di ciò, le altre docenti dell'istituto hanno riferito agli inquirenti le confidenze ricevute direttamente dalle bambine e le segnalazioni delle famiglie.  

Dagli accertamenti è emerso che l’indagato era già stato destinatario, nel recente passato, di sanzioni disciplinari di sospensione dal servizio per comportamenti di natura simile. Il provvedimento del gip è stato eseguito lo scorso 25 maggio. 

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Categoria: cronaca

07:03

Giro d'Italia, oggi tappa 20: orario, percorso e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Torna in strada il Giro d'Italia 2026. Oggi, sabato 30 maggio, la corsa rosa torna protagonista con la tappa numero 20 - in diretta tv e streaming, in chiaro - che va da Gemona del Friuli a Piancavallo, per un totale di 200 chilometri. La frazione è una delle più lunghe del Giro e arriva dopo il tappone sulle Dolomiti che ha messo a dura prova la resistenza dei ciclisti, con Kuss che ha beffato Ciccone e Vingegaard che è rimasto in maglia rosa. 

 

La 20esima tappa del Giro d'Italia partirà, come detto, da Gemona del Friuli per affrontare un totale di 200 chilometri con un dislivello di 3750 metri. Il primo traguardo intermedio si trova a Forgaria nel Friuli, dopodiché i ciclisti scaleranno il Clauzetto, una salita di terza categoria.  

Sugli ultimi 53 chilometri si trova una doppia scalata, quella del Piancavallo, una salita di prima categoria lunga 14,8 chilometri e con una pendenza media che varia tra il 7,8% e il 14%. Poi si scende verso il lago di Barcis fino ad arrivare alla pianura che accompagna il traguardo. 

 

La partenza della 20esima tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista alle ore 12.30, con l'arrivo che è invece in programma intorno alle 17.15. La gara si potrà seguire in diretta televisiva, in chiaro, sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming, la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

07:01

MotoGp, oggi qualifiche e gara Sprint Gp Italia: orari e dove vederle in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista al Mugello. Oggi, sabato 30 maggio, il motomondiale riparte dal Gran Premio d'Italia - in diretta tv e streaming - con le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint. I piloti tornano a correre dopo il Gp di Catalogna, terminato con il trionfo della VR46 di Fabio Di Giannatonio, con la Ducati Gresini di Fermin Aldeguer e la Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia a completare il podio. Sempre leader del Mondiale Marco Bezzecchi, inseguito dal compagno in Aprilia Jorge Martin. 

 

Le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint del Gran Premio d'Italia di MotoGp sono in programma oggi, sabato 30 maggio. La seconda sessione di prove libere è prevista per le ore 10.10, mentre il Q1 delle qualifiche sarà alle 10.50 e il Q2 alle 11.15. Per la gara Sprint bisognerà invece aspettare le 15. 

 

Le prove libere, le qualifiche e la gara Sprint del Gp d'Italia saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali SkySport. Le qualifiche e la gara Sprint si potranno seguire anche in chiaro su TV8. La diretta streaming invece sarà sull'app di SkyGo, su NOW e, quando previsto, sulla piattaforma web di TV8. 

 

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Categoria: sport

06:57

Psg-Arsenal: orario finale Champions, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - È il giorno della finale di Champions League. Oggi, sabato 30 maggio, il Paris Saint-Germain sfida l'Arsenal - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto della massima competizione europea. Il Psg, campione d'Europa in carica dopo aver battuto l'Inter nel 2025, arriva al match dopo aver sconfitto il Bayern Monaco in semifinale, mentre la squadra di Arteta ha superato l'Atletico Madrid di Simeone. 

 

La finale tra Psg e Arsenal è in programma oggi, sabato 30 maggio, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni: 

Psg (4-3-3): Safonov; Zaire-Emery, Marquinhos, Beraldo, L. Hernandez; Joao Neves, Vitinha, Fabian Ruiz; Doué, Gonçalo Ramos, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique. 

Arsenal (4-2-3-1): Raya; Mosquera, Saliba, Gabriel, Calafiori; Rice, Lewis-Skelly; Saka, Eze, Trossard; Gyokeres. All. Arteta 

 

Psg-Arsenal sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in chiaro, ma soltanto in differita alle 21, su TV8. La finale si potrà seguire sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di TV8. 

 

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Categoria: sport

06:54

Arnaldi-Collignon: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Matteo Arnaldi torna in campo al Roland Garros 2026. Oggi, sabato 30 maggio, il tennista azzurro sfida il belga Raphael Collignon - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale dello Slam di Parigi. Nei turni precedenti Arnaldi ha eliminato Grikspoor e Tsitsipas, mentre Collignon ha superato Vukic e Shelton. 

 

La sfida tra Arnaldi e Collignon è in programma oggi, sabato 30 maggio, non prima delle ore 14.30. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Parigi che sarà il loro primo precedente. 

 

Arnaldi-Collignon, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels 

 

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Categoria: sport

06:53

Roland Garros, oggi Cobolli-Tien: orario, precedenti e dove vederla

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo al Roland Garros 2026. Oggi, sabato 30 maggio, l'azzurro affronta l'americano Learner Tien nel terzo turno dello Slam francese. Cobolli è reduce dal successo in tre set contro il cinese Wu Yibing, mentre lo statunitense ha battuto l'argentino Diaz Acosta nel secondo turno del torneo. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.  

Il match inizierà alle 12. I due fin qui si sono affrontati in una sola occasione agli ottavi dell'Atp 500 di Pechino, nel 2025, con vittoria dell'americano in due set.  

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

06:46

Roland Garros, oggi Berrettini-Comesana: orario, precedenti e dove vederla

(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna in campo al Roland Garros. Oggi, sabato 30 maggio, il tennista azzurro affronta Francisco Comesana nel terzo turno dello Slam francese, dopo il successo nel secondo turno contro il francese Arthur Rinderknech. L'argentino si è invece guadagnato la sfida dopo aver eliminato Luciano Darderi. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.  

Il match tra Berrettini e Comesana inizierà non prima delle 13. La sfida di oggi è inedita: i due tennisti non si sono mai affrontati in carriera. 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

06:44

Roland Garros, il programma di oggi: da Sabalenka a Berrettini, i match di sabato 30 maggio e dove vederli

(Adnkronos) - Giornata 7 del Roland Garros 2026. Oggi, sabato 30 maggio, si giocano i match della settima giornata dello Slam francese. A catalizzare le attenzioni saranno soprattutto le sfide degli azzurri Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, ma anche la numero uno del ranking Wta Aryna Sabalenka, impegnata contro l'austriaca Kasatkina. Ecco orario dei match e dove vederli in tv e streaming. 

Ecco il programma di oggi al Roland Garros 2026:  

Campo Philippe-Chatrier  

Ore 12  

Singolare Maschile 

🇮🇹 F. Cobolli (10) vs 🇺🇸 L. Tien (18)  

A seguire 

Singolare Femminile 

🇫🇷 D. Parry vs 🇺🇸 A. Anisimova (6) 

Non prima delle 16  

Singolare Femminile 

🇺🇸 C. Gauff (4) vs 🇦🇹 A. Potapova (28) 

Non prima delle 20:15  

Singolare Maschile 

🇨🇦 F. Auger-Aliassime (4) vs 🇺🇸 B. Nakashima (31) 

Campo Suzanne-Lenglen  

Ore 11  

Singolare Femminile 

🇺🇸 I. Jovic (17) vs 🇯🇵 N. Osaka (16) 

A seguire 

Singolare Femminile 

A. Sabalenka (1) vs 🇦🇺 D. Kasatkina 

A seguire  

Singolare Maschile 

🇫🇷 M. Kouame vs 🇨🇱 A. Tabilo 

A seguire  

Singolare Maschile 

🇵🇹 J. Faria vs 🇺🇸 F. Tiafoe (19) 

Campo Simonne-Mathieu 

Ore 11  

Singolare Femminile 

🇬🇷 M. Sakkari vs 🇵🇱 M. Chwalinska 

Non prima delle 13  

Singolare Maschile 

🇮🇹 M. Berrettini vs 🇦🇷 F. Comesana  

A seguire 

Singolare Femminile  

🇨🇦 V. Mboko (9) vs 🇺🇸 M. Keys (19) 

Campo 14 

Ore 11  

Singolare Maschile 

🇦🇷 F. Cerundolo (25) vs 🇺🇸 Z. Svajda 

A seguire  

Singolare Femminile 

A. Kalinskaya (22) vs 🇨🇴 C. Osorio 

A seguire 

Singolare Maschile 

🇮🇹 M. Arnaldi vs 🇧🇪 R. Collignon  

Campo 7 

Non prima delle 12  

Singolare Femminile 

D. Shnaider (25) vs 🇺🇦 O. Oliynykova 

A seguire  

Singolare Maschile 

🇦🇷 J.M. Cerundolo vs 🇪🇸 M. Landaluce 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

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Categoria: sport

00:04

Ebola, a lavoro su un vaccino contro il virus Bundibugyo: "Pronto entro fine 2026"

(Adnkronos) - L'epidemia di Ebola fa paura, serve il vaccino: l'obiettivo è averlo a disposizione entro pochi mesi. "Quello che possiamo dire con certezza è che entro la fine di quest'anno, il 2026, Africa Cdc farà sì che avremo un vaccino e un farmaco contro il virus Bundibugyo", ha assicurato il direttore generale dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc) Jean Kaseya, durante l'ultimo briefing sull'emergenza in corso nella Repubblica Democratica del Congo, con casi registrati anche in Uganda.  

"Ad oggi non abbiamo vaccini e farmaci approvati - ha spiegato - Abbiamo alcuni candidati. Ho anche ricevuto un messaggio dal ministro della Salute russo, che mi informava che la Russia ha sviluppato un vaccino. Il mio team sta lavorando con il team russo e con tutti gli altri partner per capire". Al riguardo un'esperta della squadra dell'agenzia di salute pubblica dell'Unione africana ha poi specificato che questo vaccino russo è mirato alla specie Zaire del virus Ebola e che i meeting con i ricercatori russi permetteranno di chiarire perché ritengono che possa essere efficace anche contro Bundibugyo. 

"Non voglio parlare di quali siano le evidenze finora" dagli studi in corso, "ma abbiamo alcuni candidati", ha continuato il Dg. E, alla luce di questo, Kaseya si è mostrato determinato e fiducioso del fatto che entro la fine dell'anno si possa arrivare ad avere la disponibilità di un vaccino e di un trattamento. "Se un giorno dovessimo avere di nuovo una quarta ondata da Bundibugyo", ha ribadito, "avremo il vaccino e il farmaco. I nostri leader sono pronti a investire. Noi stiamo investendo a livello tecnico e strategico per garantire che ciò accada". Anche se Kaseya non ha mancato di far notare che "se questa epidemia fosse stata nei Paesi occidentali si sarebbero già condotte ricerche, si sarebbero già sviluppati vaccini e farmaci", e che "la popolazione" africana non può che pensare che "sia un trattamento ingiusto", si chiede "perché ci sono vaccini e farmaci per altre malattie e non per questa". 

Nel frattempo, come già annunciato dalle autorità sanitarie congolesi, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha confermato la prima guarigione dall'inizio dell'epidemia nella Rdc, con un paziente dimesso dall'ospedale dopo due test negativi. L'allerta resta massima, dopo che l'agenzia Onu per la salute ha dichiarato il focolaio un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (Pheic). 

Secondo l'ultimo report disponibile sulla situazione dell'epidemia che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo (con infezioni segnalate anche in Uganda), al 26 maggio i casi sospetti hanno superato quota mille: secondo il monitoraggio sono 1.077 in totale (121 i casi confermati, di cui 110 in Ituri). Mentre i decessi sospetti salgono a 238 (17 quelli confermati). 

Il monitoraggio epidemiologico continua nelle province di Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu, secondo il rapporto postato su X dal ministero della Comunicazione della Rdc e rilanciato via social anche dall'ufficio dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) in Rdc. 

L'epidemia attualmente interessa 3 province e 13 zone sanitarie, si ricorda nel report. "Le operazioni di sorveglianza, screening e sensibilizzazione della comunità rimangono intensificate nonostante le difficoltà operative segnalate sul campo", si legge nel post. 

L'Uganda ha confermato ieri, venerdì 29 maggio, due nuovi casi di Ebola, portando il totale a 9 - incluso un decesso - dall'inizio dell'epidemia che sta colpendo la vicina Repubblica Democratica del Congo. Il ministero della Salute ha precisato che entrambe le nuove infezioni censite riguardano cittadini congolesi. Uno presentava sintomi di Ebola ed è stato immediatamente isolato, mentre l'altro era un contatto di un caso precedentemente confermato. "Tutti i contatti di questo nuovo caso confermato sono stati identificati e sono sotto stretto controllo", ha informato il ministero in una nota. 

L'Uganda ha chiuso il confine con la Rdc questa settimana nel tentativo di contenere la diffusione del virus Bundibugyo e ha imposto una quarantena di 21 giorni a chiunque arrivi da quel Paese.  

Le autorità sanitarie pubbliche nigeriane hanno identificato 21 dei 36 Stati del Paese come ad "alto" o "moderato" rischio di importazione di Ebola, in un contesto di crescente preoccupazione per la trasmissione transfrontaliera. In una dichiarazione, il Centro nigeriano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ncdc) ha affermato che le recenti epidemie di Ebola in alcune zone dell'Africa Orientale e Centrale hanno aumentato il rischio di importazione della malattia in Nigeria, sebbene non sia ancora stato registrato alcun caso confermato nel Paese. 

L'Ncdc ha classificato la capitale Abuja, gli Stati meridionali di Lagos, Rivers, Enugu, Akwa Ibom e Cross River, nonché gli Stati settentrionali di Kano, Borno, Taraba e Adamawa, come aree ad alto rischio, a causa degli intensi spostamenti e delle rotte commerciali legate agli aeroporti internazionali e alla permeabilità dei confini terrestri. L'agenzia ha inoltre elencato gli Stati di Ogun, Ebonyi, Abia e Bayelsa nel Sud, insieme agli Stati di Nasarawa, Kaduna, Plateau, Niger, Jigawa, Katsina e Bauchi nel Nord, come aree a rischio moderato, che richiedono un rafforzamento della sorveglianza e delle misure di preparazione. 

Jide Idris, direttore generale dell'Ncdc, ha affermato che la dichiarazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dell'epidemia di Ebola come "emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale" sottolinea la necessità per la Nigeria di rafforzare gli sforzi di preparazione. Ha anche avvertito che i sintomi dell'Ebola sono molto simili a quelli della malaria e della febbre di Lassa, cosa che aumenta il rischio di diagnosi tardiva e di ulteriore trasmissione. Con una popolazione di oltre 242 milioni di abitanti, la Nigeria è il Paese più popoloso dell'Africa e il sesto più popoloso del mondo. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:03

Ucraina, droni russi agitano l'Europa. Meloni: "Gravissimo, sicurezza a rischio"

(Adnkronos) - Berlino, possibile sede di un summit E5. Tivat, in Montenegro, palcoscenico del vertice Ue-Balcani occidentali. E poi Galati, in Romania, dove un drone russo ha centrato un edificio residenziale. È su questa 'mappa' che si muovono in queste ore i radar della Presidenza del Consiglio. Giorgia Meloni non ha ancora sciolto le riserve sulla sua presenza al summit con Germania, Francia, Regno Unito e Polonia previsto a Berlino il prossimo 2 giugno, alla presenza del capo negoziatore ucraino Rustem Umerov e del segretario generale della Nato, Mark Rutte. Un appuntamento pensato per fare il punto sul conflitto russo-ucraino e che avrà al centro, tra i dossier più spinosi, l'ipotesi di adesione di Kiev all'Unione europea, obiettivo su cui l'Ucraina spinge molto. 

Il nodo è tutto nella data. Il 2 giugno è la Festa della Repubblica: la premier sarà impegnata alla parata, oltre che all'evento serale "I volti della Repubblica", al Quirinale. E, come si ragiona in ambienti di governo, "se resta quella la data, è impossibile esserci". La scelta di fissare il vertice in un giorno festivo nazionale non è stata accolta con favore all'interno dell'esecutivo, che avrebbe avanzato la richiesta di esplorare una collocazione alternativa. Qualora venisse accolta, la partecipazione della premier sarebbe confermata. Figura invece in agenda la presenza summit di Tivat del 5 giugno, dedicato al dossier balcanico. 

 

Nel frattempo, l'attenzione della politica europea si sposta sui cieli della Romania. Un drone russo ha colpito un edificio civile a Galati, ferendo due persone. La condanna di Ue e Nato è stata immediata e netta. Altrettanto quella della premier italiana, che ha espresso solidarietà e "profonda vicinanza" a Bucarest, "alleato e membro dell'Unione europea". In una nota, Meloni ha definito l'episodio un "atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea". 

 

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Condanno fermamente la violazione dello spazio aereo rumeno da parte di un drone russo. Ancora una volta - ha sottolineato - il governo italiano esorta la Federazione Russa a impegnarsi seriamente per una pace giusta e duratura. La mia solidarietà al governo rumeno e al ministro degli Affari Esteri Oana Toiu". Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di "una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata". Tono più cauto, invece, quello della Lega. "Per il bene dei nostri figli dobbiamo lavorare con convinzione e determinazione per la pace, ascoltando e coinvolgendo tutti", ha dichiarato il partito di Matteo Salvini, confermando una posizione che continua a distinguersi da quella del resto della maggioranza.  

 

Fuori dal coro si colloca Roberto Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale affida ai social un video in cui rovescia la lettura dell'accaduto, insinuando che il drone possa essere ucraino: "Che interesse avrebbe oggi la Russia a colpire un paese della Nato? E che interesse avrebbe invece l'Ucraina a farlo facendo credere che siano stati i russi, proprio nel momento in cui si parla del suo ingresso nell'Unione europea? Pensateci". Poi l'affondo: "Facciamo funzionare il cervello. La realtà non sempre è quella che ci presentano. Ve lo ricordate Colin Powell che all'assemblea dell'Onu mostrava le prove delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein?". 

Una lettura che riecheggia quella di Vladimir Putin, secondo cui "nessuno può affermare a chi appartenesse il drone" prima di un esame tecnico sui resti. Sul fronte dell'adesione ucraina all'Ue, del resto, il centrodestra continua a parlare con voci non del tutto concordi. Forza Italia è favorevole, la Lega contraria. In mezzo, Fratelli d'Italia cerca la sintesi: il responsabile organizzativo Giovanni Donzelli ha condensato la posizione del partito - e della premier - in una formula volutamente cauta: sì all'ingresso di Kiev, ma solo a guerra finita. 

 

Sullo sfondo, intanto, rimane aperto il nodo Safe. Secondo quanto comunicato dal portavoce della Commissione europea per la Difesa, Thomas Regnier, cinque Paesi membri (Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio) hanno già firmato i contratti per accedere ai prestiti del programma europeo per la difesa. L'Italia, che avrebbe a disposizione in teoria 14,9 miliardi di euro a tassi agevolati, non ha ancora aderito. La scadenza formale è fissata per domani, 30 maggio, ma fonti vicine al dossier precisano che il termine riguarda esclusivamente gli appalti nazionali e non quelli in cooperazione con altri Paesi, stemperando così l'urgenza della firma. In coda, un'altra scadenza si avvicina: il 6 giugno cade il taglio straordinario delle accise sui carburanti. Difficilmente, osservano fonti governative, un provvedimento in materia energetica potrà approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri del 4 giugno. (di Antonio Atte) 

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Categoria: politica

23:32

Kanye West e Travis Scott a Reggio Emilia, la prefettura vieta i concerti

(Adnkronos) - Vietati i concerti di Kanye West e Travis Scott alla Rcf Arena di Reggio Emilia. Il divieto "per motivi di ordine e sicurezza pubblica", arriva dal prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, a seguito delle istanze presentate dal Codacons e dalla comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, che hanno espresso rilievi in merito al concerto del rapper Kanye West previsto per il 18 luglio prossimo presso la Rcf Arena di Reggio Emilia nell’ambito del 'Pulse of Gaia Festival' (ex Hellwatt). La decisione è arrivata dopo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata il 25 maggio scorso. 

Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Reggio Emilia, il presidente della Provincia, il questore, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, il vicecomandante provinciale dei vigili del fuoco, il vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, il vicecomandante della polizia locale di Reggio Emilia, il presidente della società C.Volo S.p.A. e il presidente della società Coopservice S.p.A. L’incontro è stato dedicato all’esame dei profili di ordine e sicurezza pubblica connessi al concerto dell’artista statunitense e all’evento di Travis Scott, anch’esso programmato presso la Rcf Arena ma non ancora confermato o cancellato. "Sulla base delle valutazioni emerse nel corso del Comitato e degli ulteriori approfondimenti istruttori relativi agli aspetti di safety e security", il prefetto ha adottato il provvedimento, disponendo il divieto di entrambi i concerti. 

La decisione, spiega la prefettura, "riguarda due eventi previsti in date consecutive presso la Rcf Arena, struttura con una capienza di circa 103.000 spettatori, ed è stata assunta per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore". Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni. 

La vicenda del festival 'Hellwatt', poi diventato 'Pulse of Gaia', è nata come un progetto ambizioso: un grande evento musicale internazionale previsto per questa estate alla Rcf Arena (dal 4 al 18 luglio) e pensato per portare in Italia artisti di livello mondiale e creare qualcosa di simile ai grandi festival europei. Fin dall’inizio, però, sono emerse le prime criticità, soprattutto legate ai biglietti. Alcuni sono stati venduti in anticipo a prezzi più alti, con determinate promesse (come l’esclusività di alcuni artisti). Poi le condizioni sono cambiate. Kanye West, ad esempio, ha annunciato nuove date in Europa, con prezzi dei biglietti crollati rispetto alle prevendite iniziali. Questo ha fatto sentire molti acquirenti penalizzati, generando le prime proteste. 

Nel frattempo, è nato uno scontro tra gli organizzatori e il direttore artistico, Victor Yari Milani, che è stato allontanato, provocando ulteriore instabilità e dubbi sulla solidità del progetto. Nelle ultime settimane si è aggiunta anche una polemica politica: il leader di Azione, Carlo Calenda, ha chiesto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di negare il visto a Kanye West, come hanno già fatto altri Paesi, citando le sue posizioni antisemite. E anche il consiglio comunale di Reggio Emilia si era espresso a favore di questa proposta. 

Da settimane, inoltre, circolavano voci su possibili cambiamenti al calendario, tra cui l’ipotesi di sostituire o riorganizzare alcune date con Travis Scott. Dopo l'uscita di scena di Milani, l’ex direttore artistico ha reagito minacciando azioni legali, mentre l’organizzazione, C.Volo, che gestisce la Rcf Arena, ha cercato di rilanciare il festival cambiandone completamente identità. Da qui il nome Pulse of Gaia, nel tentativo di recuperare credibilità e rimettere in piedi l’evento. 

 

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Categoria: spettacoli

22:21

Roland Garros, Djokovic: "Sconfitta dura per me. Qui anno prossimo? Non lo so"

(Adnkronos) - Novak Djokovic 'rosica' al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il tennista serbo è stato eliminato da Joao Fonseca nel terzo turno dello Slam di Parigi, al termine di una partita-maratona terminata al quinto set, dove il brasiliano è riuscito a rimontarlo dopo aver perso i primi due parziali. 

In conferenza stampa, un giornalista ha chiesto a Djokovic se, alla vigilia del match, la sua mente avesse iniziato a "sognare", visto l'infortunio di Alcaraz e la sconfitta di Sinner, condizioni che rendevano il serbo uno dei grandi favoriti per la vittoria finale: "Ti fermo subito", ha risposto piccato il serbo, "No, ho appena perso al terzo turno. Parliamo d'altro, grazie". Sulla possibilità di essere a Parigi anche il prossimo anno invece Djokovic si è trincerato dietro un "non lo so", non escludendo, di fatto, l'ipotesi ritiro. 

Sulla partita invece Djokovic ha detto: "Partita incredibile di cui far parte. Una sconfitta dura per me, essendo avanti due set a zero. Ma va dato enorme credito a Joao per aver meritato davvero di vincere la partita", ha spiegato il serbo, "senza dubbio è stato il giocatore migliore nei momenti importanti, in quelli cruciali del quarto e quinto set". 

"Alcuni sono stati scambi e punti straordinari e lui ha semplicemente trovato tiri incredibili, linee. È stato semplicemente incredibile da parte sua", ha continuato Djokovic, "ovviamente non è stato fantastico per me affrontare un giocatore che giocava a un livello del genere. Non credo di aver sbagliato troppo con il mio gioco. È stato semplicemente migliore". 

Djokovic si è congratulato ancora con Fonseca: "Gli ho detto che meritava di vincere e che ha giocato una partita incredibile e che dovrebbe essere fiero di sé. Gli ho augurato buona fortuna per il resto del torneo", ha rivelato il serbo, "il livello di tennis che gli abbiamo visto giocare ha creato un sacco di attesa intorno a lui. Oggi abbiamo tutti visto perché. Il livello era incredibile". 

 

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Categoria: sport

22:18

Trump deve togliere il suo nome dal Kennedy Center, la decisione del giudice

(Adnkronos) - Un giudice federale ha ordinato di rimuovere il nome del presidente Donald Trump dal John F. Kennedy Center for the Performing Arts e ha bloccato temporaneamente il piano di chiusura della storica istituzione culturale per due anni. La decisione - riferisce il Washington Post - è stata presa dal giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti, Christopher Cooper, che ha accolto in parte la richiesta presentata dalla deputata democratica Joyce Beatty. Il giudice ha stabilito che il nome di Trump dovrà essere rimosso entro due settimane, segnando un nuovo punto di svolta in una controversia legale che coinvolge la gestione dell'istituzione. "Il Congresso ha dato il nome al Kennedy Center e solo il Congresso lo può cambiare", ha affermato il giudice nella sentenza. 

La vicenda ruota attorno a due diverse cause intentate contro la dirigenza del Kennedy Center, accusata di aver modificato la governance e i piani dell'ente sotto l'influenza dell'amministrazione Trump. Al centro della disputa anche la decisione del board di rinominare il centro in 'Donald J. Trump and John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts', una scelta contestata dalla deputata Beatty. 

Una seconda causa, presentata da associazioni di architetti e tutela del patrimonio storico, sostiene che qualsiasi intervento strutturale debba passare attraverso le procedure federali di revisione ambientale, urbanistica e storica previste dalla legge. Secondo i ricorrenti, tali valutazioni non sarebbero ancora state avviate. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:54

Parenzo e Cruciani in 'Due Spicci', il giornalista punge Zerocalcare

(Adnkronos) - David Parenzo punge Zerocalcare. Oggi, venerdì 29 maggio, il giornalista ha pubblicato un post al veleno sul proprio profilo Instagram, dopo essere stato 'citato' nella serie 'Due Spicci' firmata dal fumettista romano e uscita lo scorso 27 maggio su Netflix. 

Zerocalcare, in una delle puntate della serie, ha infatti dedicato una scena a Parenzo e Giuseppe Cruciani, conduttore della Zanzara proprio insieme a Parenzo, rappresentati nell'occasione come profughi sull'Isola dei Famosi. "Nella nuova serie di Zerocalcare 'Due Spicci' su Netflix c’è una simpatica citazione che riguarda La Zanzara: il nostro “amico” Zero ci vuole vedere all’Isola dei Famosi a chiedere due “spicci”", ha scritto Parenzo sul proprio profilo Instagram, allegando una foto della scena in questione. 

"Non credo accadrà ma grazie per la citazione. Non condivido nulla del 'Zero Calcare pensiero', in comune abbiamo solo la passione per le grandi Multinazionali americane!", ha concluso, con un filo di sarcastica ironia, Parenzo. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

21:18

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 29 maggio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso SuperEnalotto - SuperStar numero 86 di oggi, venerdì 29 maggio 2026. Dieci punti '5' hanno vinto 14.650,92 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 è di 172,5 mln di euro. Si torna a giocare domani, sabato 30 maggio, per l'ultimo concorso settimanale. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente è: 9, 42, 44, 46, 85, 90 numero Jolly 56 e numero SuperStar 20. 

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Categoria: cronaca

20:27

Roland Garros, Jodar ha spinto una raccattapalle? Il video e la smentita

(Adnkronos) - Caso Rafa Jodar al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il tennista spagnolo è volato agli ottavi di finale dello Slam di Parigi, battendo l'americano Alex Michelsen nel terzo turno al termine di una partita-maratona terminata al quinto set e caratterizzata da una presunta spinta di Jodar a una raccattapalle che si trovava sulla sua traiettoria di corsa. 

Tra un set e l'altro infatti, Jodar è corso negli spogliatoi, ma davanti a lui si è trovato una bambina. Le immagini hanno immortalato infatti lo spagnolo che, arrivato davanti alla raccattapalle, avrebbe allungato il braccio - probabilmente con un gesto rivolto al suo 'angolo' - e avrebbe costretto la ball girl a farsi da parte. Una versione però smentita dallo stesso Jodar in conferenza stampa: "No, non l'ho toccata, non potrei mai fare una cosa del genere". 

"Lei stava camminando all’indietro e penso che sia scivolata. Non l’ho spinta, stavo dicendo a mio padre di prepararmi le cose che mi avrebbe dato dopo la pausa per il bagno, lei era in mezzo, quindi penso che stesse cercando di farsi da parte", ha spiegato Jodar, "stava andando all’indietro ma penso che sia caduta. Ma non perché l’ho spinta, perché c’era il telone del campo dietro di lei. Quindi quando stava camminando all’indietro è caduta su quello". 

"Ovviamente apprezzo tutto il lavoro che fanno i raccattapalle. So che è difficile con il caldo e le condizioni stare lì, quindi apprezzo. Non potrei mai spingere un raccattapalle", ha concluso Jodar, discolpandosi così dalle accuse, nonostante il video sembri piuttosto chiaro. 

 

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Categoria: sport