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00:17

Stop al caldo, arriva la pioggia ma dura poco: sole nel weekend, il meteo

(Adnkronos) - Il caldo anomalo concede una tregua in Italia. Il quadro meteo cambia già oggi: arriva qualche pioggia e le temperature scendono, prima della nuova fiammata d'estate nel weekend e verso il ponte del 2 giugno. "L'Italia sta vivendo una fase di caldo eccezionalmente anomalo per la fine di maggio, causato da una potente spinta subtropicale che sta infiammando l'intero Paese, in particolar modo il Centro-Nord", dice Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, all'Adnkronos. 

"I termometri hanno raggiunto picchi oltre i 35 gradi in Pianura Padana, accompagnati da fastidiose notti tropicali in tantissime città dove le minime non scendono sotto i 20 gradi. Sebbene questa fase bollente sia al culmine, il quadro meteorologico si appresta parzialmente a cambiare: le prime piogge e i primi temporali scoppieranno già in queste ore, a partire dal Nord-Est a causa di infiltrazioni di aria più fresca in quota", aggiunge. 

 

"Tra giovedì e venerdì questa instabilità si estenderà a tutto l'arco alpino, alla dorsale appenninica e alla Sicilia, - evidenzia Brescia - con i temporali più probabili al pomeriggio/sera che potrebbero farsi vedere anche a Roma. Questo break temporalesco porterà un graduale calo termico, sebbene continuerà a fare caldo e saranno presenti tassi di umidità superiori a questi giorni".  

 

"Il sole sarà comunque il protagonista assoluto nel weekend e per tutto il ponte del 2 giugno, con temperature sempre sopra la media del periodo, in attesa di correnti decisamente più fresche e instabili previste solo a partire dal 3 giugno. Curiosamente, questa eccezionale ondata di calore non ha risparmiato il resto d'Europa occidentale, arrivando a stracciare record storici persino in Inghilterra, dove a Londra si sono toccati i 34-35 gradi, un valore clamoroso di ben 17 gradi superiore alla media stagionale", conclude Brescia. 

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Categoria: cronaca

00:15

Ebola, Save the Children: "Virus avanti a velocità mai vista prima. Un morto su 4 è un bambino"

(Adnkronos) - L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) "si sta diffondendo a una velocità terrificante. Ho seguito diverse epidemie di Ebola nel corso degli anni, ma questa è la diffusione più rapida che abbia mai visto". Inizia così la testimonianza di Babou Rukengeza, responsabile della risposta all'Ebola di Save the Children in Congo.  

"Bambini e adolescenti stanno pagando un prezzo devastante - sottolinea l'operatore dell'organizzazione che da oltre 100 anni lotta per i bimbi del mondo, impegnata anche nella Repubblica Democratica del Congo - rappresentando almeno un quarto dei decessi confermati, sebbene ci sia il sospetto che i numeri siano molto più alti. Quando i genitori muoiono, i bambini perdono improvvisamente il più grande punto di riferimento possibile e si trovano ad affrontare paura, dolore, stigma ed esclusione sociale. Inoltre, questa crisi si sta sviluppando in un momento critico, quando bambini e adolescenti si stanno preparando per gli esami di fine anno, minacciando non solo la loro salute, ma anche il loro futuro".  

Babou Rukengeza esorta "una risposta rapida, ben finanziata e coordinata, essenziale per fermare la diffusione dell'Ebola, mantenere i servizi essenziali e garantire sicurezza, protezione e apprendimento durante l'epidemia. Abbiamo bisogno di interventi urgenti e di finanziamenti flessibili immediati - evidenzia - per ampliare la risposta sanitaria e rafforzare la prevenzione e il controllo delle infezioni, garantendo al contempo che bambini e famiglie possano accedere a protezione, istruzione e servizi essenziali per salvare vite umane e ridurre l'impatto a lungo termine sulle comunità". 

"Almeno il 25% dei decessi confermati per Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) riguarda minori". Lo sottolinea Save the Children, insieme alla "urgente necessità di potenziare i servizi sanitari e le misure di prevenzione delle infezioni per proteggere bambini e adolescenti". L'organizzazione evidenzia che "gli ultimi dati governativi pubblicati oggi mostrano che i minori rappresentano il 25% dei 17 decessi confermati per Ebola, sebbene il numero reale di casi sia probabilmente significativamente più alto, poiché questa cifra include solo persone di età inferiore ai 15 anni e solo i casi confermati. Di questi decessi, il 14% riguarda bambini di età inferiore ai 5 anni. Circa 1.077 persone sono attualmente sospettate di aver contratto l'Ebola - riporta Save the Children - con 238 decessi sospetti dall'inizio dell'epidemia, dichiarata il 15 maggio. Bambini e giovani di età inferiore ai 19 anni rappresentano 17 dei 121 casi confermati di Ebola, ovvero il 14%". 

Il numero di casi sospetti, osserva l'organizzazione, "supera già un terzo di tutti i casi confermati della più grande epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo nella storia recente, in cui si sono registrati 3.262 casi confermati e 2.232 decessi, il 28% dei quali riguardava minori. Sebbene l'epidemia sia stata dichiarata 11 giorni fa, si teme che il numero di decessi e contagi sia molto più elevato, con il probabile primo caso indice che si sarebbe verificato nei primi mesi dell'anno, alimentando le preoccupazioni per una prolungata trasmissione non rilevata nella comunità". In questo quadro, "i bambini sono tra i gruppi più vulnerabili in questa epidemia. Oltre ad essere esposti al rischio diretto di infezione, devono affrontare gravi conseguenze indirette come l'interruzione dei servizi sanitari e nutrizionali essenziali, la perdita dei genitori e delle figure di riferimento, il mancato accesso alle scuole, lo stigma, il disagio psicosociale e maggiori rischi per la loro protezione", rimarca Save the Children i cui opratori "hanno già segnalato almeno 2 bambini che hanno perso i genitori a causa dell'Ebola e necessitano di assistenza urgente". L'organizzione ricorda inoltre che "l'attuale epidemia di Ebola rappresenta l'ennesima crisi per la Repubblica Democratica del Congo, già duramente colpita quest'anno dal conflitto, travolta da una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con 5,6 milioni di sfollati interni, di cui circa 2,5 milioni di minori, e 15 milioni di persone - quasi 1 su 7 - bisognose di assistenza umanitaria". 

 

Save the Children - si legge in una nota - ha fornito cloro alle autorità sanitarie di Bunia per la decontaminazione delle strutture e latte terapeutico a un centro per bambini malnutriti e madri che allattano sospettate di essere affette dal virus Ebola. L'organizzazione si sta inoltre adoperando per dotare le strutture sanitarie di dispositivi di protezione individuale, unità di triage e infrastrutture per la prevenzione delle infezioni e il lavaggio delle mani, supportando al contempo l'individuazione attiva dei casi e il tracciamento dei contatti nelle comunità e nelle strutture sanitarie. Ciò include la formazione di operatori sanitari di comunità e insegnanti sull'individuazione del virus e sull'indirizzamento ai servizi sanitari, nonché la fornitura di kit igienici di emergenza e termometri.  

Save the Children ha iniziato a operare nella Repubblica Democratica del Congo nel 1994 e attualmente collabora con 13 partner locali, oltre a organizzazioni internazionali e autorità governative, per fornire supporto salvavita in materia di salute, nutrizione, istruzione, protezione dell'infanzia, sicurezza alimentare, acqua, servizi igienico-sanitari e igiene per i bambini e le loro famiglie. 

Intanto l'Uganda ha chiuso temporaneamente i confini con la Repubblica Democratica del Congo di fronte "alla diffusone crescente" dell'epidemia di Ebola nel Paese vicino. Lo ha reso noto un responsabile del ministero della Salute dell'Uganda. 

La frontiera resta aperta solo per lo staff impegnato nell'emergenza, per gli aiuti umanitari e il trasporto di forniture alimentari e merci e a componenti delle forze di sicurezza, a determinate condizioni. Le persone in arrivo in Uganda dalla Repubblica Democratica del Congo dovranno rispettare un periodo di quarantena di 21 giorni, è stato precisato durante una conferenza stampa. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:13

Il miglior gelato al mondo è dell'italiano Carlo Guerriero con la sua cremeria in Spagna

(Adnkronos) - Gelato Festival World Ranking è la classifica stilata da Gelato Festival World Masters, la più importante competizione internazionale dedicata ai gelatieri singoli, che seleziona e valorizza i migliori professionisti del gelato artigianale. La classifica è stata presentata questa mattina a Roma, nella sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia, a Palazzo Grazioli.  

A conquistare il primo posto è il veneto Carlo Guerriero, della Cremeria Gelato Italiano di Cadice, in Spagna, che si aggiudica il vertice della classifica mondiale. Seconda posizione per Tomasz Szypuła, della gelateria Szypuła 1974 di Baborów, in Polonia; terza classificata Elisabeth Stolz, dell’Osteria Hubenbauer di Varna (Bolzano). A determinare il posizionamento dei maestri gelatieri contribuiscono le performance ottenute nelle competizioni del circuito e una valutazione che tiene conto di alcuni elementi fondamentali come gusto, creatività e presentazione estetica. 

Dai laboratori europei alle gelaterie americane, dalle nuove scene emergenti ai Paesi di più lunga tradizione, il ranking mette in luce professionisti capaci di trasformare materie prime, sensibilità territoriali e ricerca tecnica in esperienze di gusto sempre nuove. È una bussola per comprendere dove sta andando il gelato artigianale nel mondo, quali Paesi ne guidano l’evoluzione e quali maestri ne stanno scrivendo le pagine più interessanti. 

L’edizione 2026 conferma la forza globale del settore e allo stesso tempo regala una soddisfazione speciale all’Italia: nella Top 10 compaiono infatti 7 gelatieri italiani (tra cui Carlo Guerriero e Maurizio Melani, titolari di gelaterie in Spagna) con il nuovo ingresso di Elisabeth Stolz dell’Osteria Hubenbauer di Varna (Bolzano). Durante la conferenza stampa è stato annunciato anche il nuovo ingresso di Ádám Fazekas (Budapest), già campione mondiale 2021, nella Hall of Fame di Gelato Festival World Ranking.  

L’evento si è svolto in partnership con Carpigiani e Sigep World di Italian Exhibition Group, confermando il legame tra formazione, cultura professionale e promozione internazionale del gelato artigianale. 

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Categoria: economia

00:10

Iran-Usa, ancora nessuna intesa: Trump gela Teheran su Hormuz e sanzioni

(Adnkronos) - La fumata bianca sembrava più vicina, con una bozza di accordo tra Iran e Usa - preannunciata da Teheran - per porre fine alla guerra e ridurre le tensioni nella regione. Ma a stretto giro è arrivata la smentita della Casa Bianca ("Una totale invenzione"), seguita dall'affondo da parte di Donald Trump che ha picchiato duro su due temi - le sanzioni e Hormuz - prima di lanciare un avvertimento all'Oman, 'sospettato' di offrire una sponda a Teheran nei piani per controllare lo Stretto. 

L'Iran ha acceso la giornata affermando di aver ricevuto una bozza preliminare del cosiddetto "accordo di Islamabad", come ha affermato riferito la tv di Teheran, precisando che nulla sarebbe stato ancora finalizzato. Secondo i punti principali della bozza, Washington si impegnerebbe ad alleggerire le restrizioni sul traffico marittimo iraniano, oltre a ritirare parte delle proprie forze militari dalle aree circostanti l'Iran. In cambio, Teheran ripristinerebbe entro un mese il traffico commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman ai livelli precedenti al conflitto. 

Lo Stretto di Hormuz, tuttavia, non verrebbe completamente riaperto: controlli e gestione del transito resterebbero affidati all'Iran in coordinamento con l'Oman, mentre le navi militari statunitensi sarebbero escluse dall'intesa.  

La risposta americana è stata lapidaria. "Nessuno dovrebbe credere a ciò che diffonde la televisione di Stato iraniana", il messaggio su X dell'account Rapid Response, vicino all'amministrazione del presidente Trump: con poche decine di caratteri, cancellata l'ipotesi di un'intesa preliminare tra Washington e Teheran.  

E' toccato poi a Trump, nella riunione di gabinetto alla Casa Bianca, riportare i negoziati al largo se non in alto mare. "L'Iran è molto determinato, vuole davvero fare un accordo. Finora non ci sono riusciti. Non ne siamo soddisfatti, ma lo saremo". E ha quindi aggiunto: "O così, o dovremo semplicemente finire il lavoro", con riferimento a una ripresa delle operazioni militari coordinate dal segretario alla Guerra, Pete Hegseth. 

Trump ha però ribadito la propria determinazione a raggiungere un accordo favorevole per porre fine al conflitto. E poco importa se la Repubblica islamica provi a guadagnare tempo, sperando che il presidente degli Stati Uniti sia indotto ad accettare un'intesa al ribasso pur di archiviare la questione. La guerra rischia di pesare sulla campagna elettorale in vista delle elezioni di midterm, in programma a novembre negli Usa. "Non mi importa delle elezioni di metà mandato", ha tagliato corto Trump, apparentemente non preoccupato dei potenziali nuovi equilibri al Congresso. 

"Gli iraniani pensavano che sarebbero riusciti a mettermi fretta, sapete? 'Aspettiamo, ha le elezioni di midterm'", ha detto Trump durante la riunione di gabinetto. "Non mi interessano le elezioni di midterm. Guardate cosa è successo ieri sera, è stato un preludio alle elezioni di midterm. La gente capisce", ha aggiunto, riferendosi alla vittoria del candidato da lui sostenuto nelle primarie repubblicane per il Senato in Texas, Ken Paxton. 

Per Trump, è l'Iran ad avere le spalle al muro. Il presidente ha citato la ripresa dell'accesso a Internet nel paese asiaticocome segnale di indebolimento della posizione del regime: "L'intero sistema economico è in crisi. Vogliono semplicemente fare un accordo - ha affermato - Non credo che abbiano scelta". 

Dal canto suo il Segretario di Stato americano Marco Rubio, seduto accanto a Trump, ha riferito che si sono registrati "alcuni progressi e un certo interesse" nei colloqui con l'Iran. "Vedremo nelle prossime ore e giorni se si potranno fare progressi", ha aggiunto Rubio. 

Trump non ha invece risposto direttamente all'annuncio della tv iraniana sul memorandum. Ma ha affermato che "nessuno", Iran compreso, controllerà lo Stretto di Hormuz. "Gli stretti saranno aperti a tutti e non saranno controllati da nessuno. Saremo noi a vegliare su di essi", ha detto il tycoon, rispondendo a una domanda su un possibile controllo di Teheran e dell'Oman sullo Stretto di Hormuz e lanciando poi un avvertimento a Muscat: "Si comporterà come tutti gli altri, altrimenti saremo costretti a farli saltare in aria". Teheran è a caccia di soldi, ha evidenziato il presidente americano. Gli Usa, quindi, intendono usare la leva economica: "I beni congelati? Decideremo noi quando potranno riavere i loro soldi". E' possibile ipotizzare un allenamento delle sanzioni all'Iran in cambio della rinuncia al materiale nucleare. "No, no, assolutamente no. Nessun allentamento delle sanzioni, no", ha affermato Trump. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:08

Legge elettorale in Aula dal 26 giugno, centrodestra trova accordo: ecco il testo bis

(Adnkronos) - Il centrodestra trova l'accordo sulla legge elettorale, presentando un nuovo testo con le ultime modifiche condivise tra gli alleati, lasciando volutamente fuori le preferenze, vero nodo mai sciolto e materia divisiva. Fino all'ultimo le opposizioni hanno chiesto di vederci chiaro, carte alla mano, anche perché l'approdo in Aula del dossier sulle nuove regole del gioco è stato fissato, nella capigruppo di oggi, il 26 giugno. Ed ecco che il 'cartaceo' si materializza a fine giornata, a Montecitorio, quando la commissione Affari costituzionali torna a riunirsi. Ad annunciare il cosiddetto testo bis o Bignami 2, 20 pagine a cui si allegano anche i facs simile sulla scheda elettorale, è il deputato di Fratelli d'Italia Angelo Rossi, uno dei quattro relatori del testo base sul sistema di voto. 

Ma cosa cambia rispetto alla precedente versione? Le modifiche, come si legge nel disegno di legge, riguardano il premio di maggioranza, che non scatterà al 40% ma al 42%, che non scatterà se ci dovessero essere maggioranze diverse tra Camera e Senato; nessun ballottaggio; si introduce una soglia massima di seggi raggiungibili (220 a Montecitorio e 130 a palazzo Madama) non permettendo così di raggiungere il 60% dei seggi, e quindi scongiurando che gli organi di garanzia vengono eletti senza accordo tra gli schieramenti. Altro cambiamento riguarda il voto degli italiani all'estero, che fa andare su tutte le furie il Partito democratico. Se per Rossi, l'obiettivo è quello di "scongiurare frodi elettorali nelle circoscrizioni estere intervenendo sulla modalità di voto", per i dem invece si tratta di disposizioni "poco chiare". Per Tony Ricciardi, esponente dem nella Prima, c'è in particolare un passaggio, al terzo punto, "dove si parla di 'modalità di voto', che significa tutto e nulla. Non puoi delegare al governo come si vota all'estero". "Questa -avverte - è materia elettorale, ergo parlamentare. C'è il rischio che il governo possa fare quel che vuole, di tutto...". 

Materia su cui, assicura il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, la maggioranza è pronta a tendere la mano per il confronto: "Il nuovo testo è assolutamente emendabile. Se c'è un emendamento condivisibile, non abbiamo motivi per non approvarlo. Se c'è un emendamento che stravolge l'impianto, ad esempio cancellando il premio di maggioranza, non possiamo accettarlo". D'altronde il Bignami 2, aggiunge, "accoglie buona parte delle critiche sollevate". 

Non si tratta di un testo blindato, insiste il presidente della commissione Affari costituzionali, l'azzurro Nazario Pagano: "Ho sempre dato la massima disponibilità a dare spazio alle opposizioni, anche in questa circostanza l'ho fatto e lo farò anche in seguito, e ho aperto a nuove audizioni. Mi auguro che si chiuda la partita nei tempi previsti per l'arrivo in Aula". E a proposito, la proposta del deputato di Forza Italia, accolta dall'Ufficio di presidenza, prevede per la prossima settimana un nuovo, breve, ciclo di audizioni, che si terranno il 3 giugno, mentre il giorno dopo sarà adottato il testo base. 

Nel cosiddetto testo bis della legge elettorale presentato del centrodestra ''ci sono nuove norme sul voto all'estero poco chiare", è la denuncia di Tony Ricciardi, deputato del Pd e componente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio. ''Si delega al governo - ha spiegato l'esponente dem - per interventi sul Dpr del 2003. C'è in particolare un passaggio, mi riferisco al terzo punto, dove si parla di 'modalità di voto', che significa tutto e nulla. Non puoi delegare al governo come si vota all'estero, questa -avverte Ricciardi- è materia elettorale, ergo parlamentare. C'è il rischio che il governo possa fare quel che vuole, di tutto...''. 

Per Federico Fornaro, sempre del Pd, '' nel nuovo testo c'è l'innovazione completa della modifica della normativa sugli italiani all'estero che prima non c'era e che va a toccare una legge diversa''. 

"Non è pensabile che la maggioranza costruisca una legge elettorale cucita sulle proprie esigenze elettorali, per paura di perdere le elezioni. Una materia che incide sulla qualità della nostra democrazia non può essere affrontata con questa accelerazione né con queste forzature. Il testo è stato presentato inizialmente con un impianto oggetto di forti rilievi di costituzionalità, poi modificato in corsa non per accogliere le proposte delle opposizioni, ma per correggere profili destinati con ogni evidenza a essere bocciati dalla Corte. È evidente che non si tratta di un percorso di confronto, ma di aggiustamenti tecnici imposti dalla necessità di evitare censure. È quindi del tutto ridicola la ricostruzione secondo cui il nuovo testo terrebbe conto delle richieste delle opposizioni, come sostenuto da Donzelli. Il punto resta chiaro: il testo è oggi profondamente e radicalmente diverso. Non è un ritocco, è un’altra legge: senza ballottaggio e con un impianto completamente riscritto, che interviene anche sugli eletti all’estero. In queste condizioni, l’accelerazione è incomprensibile". Così la capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè. 

"Chiediamo tempo necessario per studiarlo, chiediamo che ufficio studi della Camera produca schede tecniche e simulazioni. Non siamo davanti a interventi correttivi ma a un cambio profondo e radicale. C’è anche l’innovazione completa della modifica della normativa sugli italiani all’estero che prima non c’era e che va a toccare una legge diversa. Chiediamo al presidente di rivedere completamente il calendario dei lavori che ha proposto'', avrebbe detto Federico Fornaro del Pd nel corso della riunione della I commissione della Camera sulla legge elettorale. 

"La maggioranza si arrampica sugli specchi per giustificare una scelta gravissima: approvare da sola una nuova legge elettorale, piegando le regole democratiche a un interesse di parte. Vogliono scrivere da soli le regole del gioco, convinti solo così di poter vincere le prossime elezioni. È inaccettabile l’accelerazione impressa oggi su un testo che è stato contestato da un ampio fronte di costituzionalisti. Ed è ridicolo sostenere che il nuovo testo della maggioranza tenga conto anche delle osservazioni delle opposizioni. Non è così. Le opposizioni non sono mai state coinvolte in alcun confronto reale. Quando il testo sarà presentato, pretenderemo che il Parlamento possa esaminarlo senza strozzature procedurali. A partire dal fatto che sulle nuove parti dovranno esprimersi nuovamente gli esperti, all’interno di un nuovo ciclo di audizioni". Così una nota dei capigruppo di opposizione in commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè (Pd), Filiberto Zaratti (Avs), Alfonso Colucci (M5s), Maria Elena Boschi (Iv) e Riccardo Magi (+E). 

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Categoria: politica

00:04

Caldo anomalo sull'Italia, 4 bollini rossi oggi: le città più a rischio

(Adnkronos) - Caldo anomalo sull'Italia dove le temperature stanno raggiungendo picchi molto più elevati della media del periodo. E oggi, giovedì 28 maggio, si segnalano già i primi 4 bollini rossi del ministero della Salute che da questa settimana ha ripreso la diffusione dei suoi report quotidiani sul rischio ondate di calore.  

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore il Ministero elabora dei bollettini giornalieri per 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore. 

Sono 4 dunque i capoluoghi da bollino rosso oggi. L'allerta sarà massima a Bologna, Firenze, Roma e Torino, contrassegnate dal livello 3 che indica "possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche". 

Ci sarà un solo bollino arancione (livello di rischio 2, con possibili conseguenze per la salute dei fragili) a Pescara. Sarà infine un crescendo per i bollini gialli (21 in tutto), il rischio 1, livello di pre-allerta: Ancona, Bari, Bolzano, Brescia, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Rieti, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Una sola città in verde (livello di rischio 0): Campobasso. 

Migliora il quadro venerdì 29 maggio, quando - oltre al bollino arancione di Genova - si prevedono meno città in giallo, in tutto 17 (Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Firenze, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Viterbo), con i bollini verdi che salgono a quota 9 (Ancona, Bari, Brescia, Campobasso, Frosinone, Milano, Trieste, Venezia e Verona). 

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Categoria: cronaca

23:30

Morte Matthew Perry, condannato anche l'assistente personale

(Adnkronos) - Condanna a 41 mesi di reclusione (pari a 3 anni e 5 mesi) per Kenneth Iwamasa, l'assistente personale di Matthew Perry. L'uomo ha ammesso davanti al Tribunale federale di Los Angeles di aver somministrato ketamina, la sostanza che ha portato all’overdose fatale avvenuta il 28 ottobre 2023 nella casa dell’attore a Los Angeles. Si conclude così il procedimento giudiziario contro le cinque persone che hanno ammesso di aver avuto un ruolo nella morte dell'attore. 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Kenneth Iwamasa percepiva uno stipendio di 150.000 dollari all’anno e conosceva Matthew Perry dal 1992, diventandone assistente convivente nel 2022. L’accusa sostiene che fosse consapevole della lunga lotta della star di 'Friends' contro le dipendenze e che fosse stato inoltre avvertito dai medici sui rischi dell’autosomministrazione di ketamina. 

A partire dal 2023, secondo quanto indicato in una memoria di condanna, sarebbe stato lo stesso Perry a chiedere a Iwamasa di procurargli la sostanza. L’assistente venne quindi messo in contatto con Salvador Plasencia, già condannato a 30 mesi di carcere per aver fornito all’attore circa 20 fiale di ketamina nelle due settimane precedenti alla morte. Nel corso di più acquisti, Iwamasa avrebbe ottenuto decine di fiale del farmaco, somministrandole a Perry mentre la dipendenza dell’attore si aggravava. In una comunicazione agli intermediari avrebbe descritto di aver “trovato il punto giusto”, pur continuando a cercare ulteriori dosaggi. 

Secondo la procura, l’assistente avrebbe trovato Perry privo di sensi in almeno due occasioni a causa delle reazioni avverse alla ketamina. Nei giorni immediatamente precedenti al decesso, avrebbe aumentato progressivamente le dosi somministrate, fino all’ultima iniezione fatale: quella sera Perry venne trovato morto nella vasca Jacuzzi della sua abitazione, dopo la terza somministrazione della giornata. L’accusa ha inoltre sostenuto che Iwamasa avrebbe tentato di occultare il proprio coinvolgimento, omettendo informazioni sull’uso di ketamina durante i colloqui con la polizia e rimuovendo flaconi e siringhe dall’abitazione dell’attore. In seguito, tuttavia, ha collaborato con le autorità, fornendo elementi utili alle indagini e al recupero della sostanza responsabile del decesso. 

In una lettera al tribunale la madre dell’attore, Suzanne Morrison, ha accusato l’assistente di aver “ucciso mio figlio”, sostenendo che avrebbe potuto chiedere aiuto a persone vicine a Perry invece di continuare a procurarsi la droga. Anche la sorella, Madeline Morrison, ha parlato di un “tradimento” nei confronti della famiglia. Dal canto suo, la difesa ha chiesto una pena più lieve, pari a sei mesi di carcere e sei mesi di arresti domiciliari, sostenendo che Iwamasa avesse agito seguendo le indicazioni dell’attore e temendo di perdere il lavoro in caso di rifiuto. 

Nel corso del procedimento sono state coinvolte anche altre persone, già condannate per la distribuzione della sostanza. Nello scorso mese di aprile Jasveen Sangha, la figura centrale del traffico di droga a North Hollywood che si era dichiarata colpevole di aver venduto la ketamina che ha ucciso Perry, è stata condannata a 15 anni di carcere. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

21:41

Djokovic come Michael Jackson al Roland Garros, moonwalk dopo la vittoria

(Adnkronos) - Novak Djokovic vince, balla come Michael Jackson (più o meno) e rilancia la sfida a Aryna Sabalenka. Il serbo, numero 3 del seeding, al Roland Garros supera il secondo turno imponendosi contro il francese Valentin Royer 6-3, 6-2, 6-7 (7-9), 6-3. Archiviata la pratica, il 39enne si dedica al duello con l'amica Aryna Sabalenka. Il serbo e la bielorussa, numero 1 del tennis femminile, si contendono il titolo di miglior ballerino del torneo. 

 

Djokovic, nel nuovo duello, si esibisce con un (rivedibile) moonwalk ispirato a Billie Jean di Michael Jackson. "Questo non si batte", dice congedandosi. Ora non resta che attendere la risposta di Sabalenka. 

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Categoria: sport

21:29

Ucraina nell'Ue, no della Lega. Tajani: "Favorevole ma priorità a Balcani"

(Adnkronos) - La Lega è assolutamente contraria a ogni ipotesi di adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni. Così una nota del Carroccio. 

La Commissione europea proporrà l'apertura del primo "cluster" di capitoli negoziali sull'adesione all'Ue di Ucraina e Moldova il 16 giugno, ha reso noto oggi la testata specialistica Euractiv, citando un alto funzionario dell'esecutivo Ue, che dovrebbe presentare la sua proposta nel corso del Consiglio affari generali, in modo che i capi di Stato e di governo dell'Ue possano approvare la mossa al Consiglio europeo in agenda per il 18-19 giugno. 

Lo sviluppo implica il decadimento del veto mantenuto per anni da Budapest, a seguito dell'uscita di scena dell'ex premier Viktor Orban e dell'ingresso del suo successore Peter Magyar, il quale ha promesso di ravvivare il rapporto con Bruxelles e si è mostrato più accomodante nei confronti di Kiev, purr non avendo appoggiato esplicitamente l'adesione dell'Ucraina all'Ue. 

Questa settimana Magyar è atteso a Bruxelles, nell'ambito di un negoziato su un percorso forzato di riforme per sbloccare miliardi in fondi Ue congelati per l'arretramento democratico dell'Ungheria e le violazioni del diritto Ue sotto Orban. Secondo Euractiv, il nuovo premier magiaro collegherà il suo sostegno all'apertura dei negoziati a quest'ultima questione. 

"Noi siamo favorevoli all'avvio di un percorso che porti l'Ucraina all'interno dell'Unione Europea, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono altri Paesi candidati, non dobbiamo dimenticare i Balcani, ecco per noi la priorità sono i Balcani", ha dichiarato in un punto stampa a Limassol il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. 

"L'Ucraina e la Moldova devono avviare un percorso, devono combattere la corruzione e rispettare le regole per far parte dell'Unione Europea e noi siamo pronti a fare la nostra parte per aiutarle", ha spiegato Tajani. 

Forza Italia prende dunque le distanze dalla chiusura espressa dal Carroccio. “La nostra posizione è che ci sono delle regole precise per entrare nella Ue e quelle vanno rispettate. Certamente non siamo contrari, ideologicamente”, dice all’Adnkronos il portavoce azzurro Raffaele Nevi, dopo che la Lega aveva ribadito il proprio no all’ingresso di Kiev nell’Unione europea. 

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Categoria: internazionale/esteri

20:46

Siena, follia prima del funerale della moglie di Moggi: aggredito il parroco

(Adnkronos) - Caos nel pomeriggio di oggi a Monticiano, comune della provincia di Siena, dove poco prima del funerale di Giovanna Regoli, moglie dell’ex dirigente calcistico Luciano Moggi e madre del procuratore Alessandro Moggi, un giovane del posto ha aggredito il parroco incaricato di celebrare le esequie.  

 

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, come ha riferito Siena News, l’uomo avrebbe iniziato a insultare don Paolo Casagrande, parroco di Monticiano, per poi colpirlo davanti ai presenti. Nel tentativo di fermarlo sarebbero rimasti coinvolti anche un carabiniere e un altro uomo intervenuto per bloccare l’aggressione. 

I tre feriti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale di Santa Maria delle Scotte di Siena per accertamenti e, secondo quanto risulta all'Adnkronos, nessuno avrebbe riportato conseguenze gravi. Il sacerdote, dopo l’episodio, non ha potuto celebrare il funerale ed è stato sostituito da un parroco arrivato da Arcidosso. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno fermato il giovane e lo hanno condotto in caserma. L’uomo, residente in paese e già noto per precedenti episodi di escandescenza, è ora al centro degli accertamenti avviati dai militari per chiarire la dinamica dell’accaduto. 

"La vicenda accaduta oggi a don Paolo Casagrande è seguita costantemente dal cardinale Augusto Lojudice - in questi giorni a Roma per l'assemblea della Cei - e da tutta l'arcidiocesi che si stringe attorno al sacerdote. In questo momento è presente al pronto soccorso don Vittorio Giglio, vicario Foraneo della Val Di Merse e delle Val D'Arbia". E' quanto dichiara Gianluca Scarnicci, portavoce dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val D'Elsa-Montalcino. "Siamo vicini anche al carabiniere e alle altre persone aggredite - aggiunge Scarnicci - dalla stessa persona che ha colpito don Casagrande. Desideriamo ringraziare con riconoscenza le Forze dell'ordine che sono sempre presenti nelle nostre comunità". 

 

Monticiano è il paese dove Luciano Moggi è nato il 10 luglio 1937. È stato dirigente, in sequenza, di Roma, Lazio, Torino, Napoli e Juventus, portandole alla conquista di sei scudetti (cinque con la Juventus e uno con il Napoli), tre Coppe Italia (con Roma, Torino e Juventus), cinque Supercoppe italiane (quattro con la Juventus e una con il Napoli), una Uefa Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Uefa e una Coppa Intertoto Uefa (tutte con la Juventus), e la vittoria di una Coppa Uefa con il Napoli. 

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Categoria: cronaca

20:19

Roland Garros, time-out medico e lacrime per Paolini: l'azzurra eliminata al secondo turno

(Adnkronos) - Momento delicato per Jasmine Paolini, eliminata in tre set (6-3 4-6 3-6) al secondo turno del Roland Garros oggi, mercoledì 27 maggio. Durante il match contro Solana Sierra, la tennista azzurra ha accusato un fastidioso problema alla caviglia sinistra durante il secondo set ed è stata costretta a richiedere l'intervento del fisioterapista.  

 

Paolini ha dovuto richiedere un time out medico a metà del secondo set (avanti di un break). Da qui, un momento particolarmente complicato con sette game consecutivi persi. La toscana, in lacrime durante la pausa, ha fatto capire anche così le sue condizioni emotive nel veder scivolare via un match delicato in un torneo da sempre molto importante per lei. L'azzurra, tornata in campo, è andata sotto 3-0 nel terzo set, provando poi a rimontare senza fortuna. Jasmine saluta così Parigi, di sicuro prima del tempo.  

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Categoria: sport

20:09

Crystal Palace vince la Conference League, Rayo Vallecano battuto 1-0 in finale

(Adnkronos) - Il Crystal Palace vince la Conference League. In finale, a Lipsia, la formazione inglese batte 1-0 il Rayo Vallecano con il gol di Mateta al 51'. 

L'Inghilterra si aggiudica la seconda coppa europea dopo il trionfo dell'Aston Villa in Europa League. Il tris è possibile visto che in finale di Champions League sarà l'Arsenal a sfidare il Psg. 

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Categoria: sport

20:05

Savona, bimba di 3 anni risucchiata in bocchettone idromassaggio: è grave

(Adnkronos) - Una bambina di tre anni è rimasta gravemente ferita nel pomeriggio di oggi a Celle Ligure, in provincia di Savona, dopo essere stata risucchiata dal bocchettone di una vasca idromassaggio all’interno di un residence dove si trovava in vacanza con la famiglia.  

L’allarme è scattato intorno alle 16.30. Sul posto sono intervenuti i militi della Croce Rosa di Celle, l’automedica del 118 e l’elisoccorso Grifo proveniente da Albenga. La piccola, secondo le prime informazioni, avrebbe riportato un trauma agli arti dopo essere rimasta incastrata nel sistema di aspirazione della vasca.  

Dopo le prime cure prestate sul posto, la bambina è stata trasferita in elicottero all’ospedale Istituto Giannina Gaslini di Genova per ulteriori accertamenti e le cure necessarie. Le sue condizioni sono in fase di valutazione. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Celle Ligure, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità legate al funzionamento dell’impianto della vasca idromassaggio. 

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Categoria: cronaca

20:01

Roland Garros, Djokovic 'contro' il pubblico: "Non hanno rispetto"

(Adnkronos) - Novak Djokovic batte Valentin Royer al Roland Garros oggi, mercoledì 27 maggio, ma a far discutere è un episodio accaduto durante il match. Cos'è successo a Parigi? A un certo punto, durante il quarto game, il serbo ha reagito con un gesto di stizza nei confronti del giudice di sedia dopo un punto perso. In quel momento, il pubblico del Philippe Chatrier ha cominciato a fischiare contro l'ex numero uno del ranking Atp.  

Djokovic non ha preso benissimo l'atteggiamento di tante persone presenti in tribuna e in campo ha detto: "Non hanno rispetto, non hanno rispetto".  

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Categoria: sport

19:52

Milano, al via integrazione di Sasom in Ala

(Adnkronos) - Al via l'integrazione di Società Ambiente del Sud-Ovest Milanese (Sasom) in Aemme Linea Ambiente (Ala), società interamente pubblica attiva nella gestione dei servizi ambientali. L’atto di acquisizione e fusione di Sasom è stato sottoscritto oggi a Gaggiano, nel Milanese.  

L’operazione, approvata dall’assemblea dei soci lo scorso 27 aprile - viene sottolineato da Ala in una nota - rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di consolidamento industriale di Ala e consente alla società di ampliare il proprio perimetro operativo a 33 Comuni e a circa 385mila abitanti serviti, attraverso l’integrazione degli undici territori del Sud-Ovest Milanese precedentemente gestiti da Sasom: Basiglio, Binasco, Casarile, Gaggiano, Gudo Visconti, Noviglio, Rognano, Rosate, Vermezzo con Zelo, Vernate e Zibido San Giacomo. 

L’integrazione porterà inoltre nel perimetro aziendale circa 80 addetti e 60 mezzi, rafforzando la capacità operativa della società e favorendo una gestione più coordinata dei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana. Sotto il profilo industriale, il nuovo assetto - viene spiegato - "punta a superare la frammentazione gestionale attraverso la razionalizzazione dei processi logistici, dell’organizzazione dei turni, della gestione del parco mezzi e delle attività manutentive, con l’obiettivo di generare economie di scala e maggiore efficienza operativa a beneficio dei Comuni soci e dei territori serviti".  

L’ampliamento della dimensione industriale consentirà inoltre ad Ala di sostenere il proprio piano industriale, accelerando gli investimenti destinati al rinnovo della flotta, all’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio dei processi operativi e all’evoluzione dei sistemi di raccolta, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata e rafforzare i modelli di economia circolare. 

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Categoria: economia

19:34

Roland Garros, Mensik eroico: batte Navone (e i crampi) e vola al terzo turno dopo 5 ore di battaglia

(Adnkronos) - Tante sorprese e colpi di scena nella quarta giornata di match al Roland Garros 2026. Oggi, mercoledì 27 maggio, Mariano Navone è stato eliminato da Jakub Mensik al termine di un match estenuante nel secondo turno del torneo, dopo una partita infinita. Una battaglia durata 4 ore e 41 minuti, chiusa 6-3 2-6 4-6 1-6 7-6(11) con un tie-break al quinto set lunghissimo. Un momento che ha messo il ceco - alle prese con i crampi - a dura prova negli ultimi minuti del match.  

 

Mensik ha salvato tutte le nove palle break concesse nel set decisivo grazie a un servizio impeccabile, mentre Navone ha annullato quattro match point prima di cedere. Nel tie-break il ceco è volato sul 5-1, ha subito la rimonta dell’argentino fino al 7-7, ma ha trovato comunque le energie per chiudere all’ottavo match point con un servizio e dritto vincente. 

Subito dopo l’ultimo punto, Mensik è crollato a terra stremato, costringendo all’intervento del fisioterapista. Al terzo turno sfiderà ora Alex de Minaur, decisamente più riposato dopo il forfait di Blockx. 

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Categoria: sport

19:32

Latina, auto investe bicicletta ad Aprilia: morta 14enne

(Adnkronos) - Aveva 14 anni la ragazzina morta in un incidente nel pomeriggio di oggi ad Aprilia, in provincia di Latina. L'incidente è avvenuto poco prima delle 15:30. 

Secondo quanto si apprende, la 14enne era in sella alla sua bici e si stava immettendo da via Tesino nella centrale via del Genio Civile quando è stata investita da una donna italiana 56enne alla guida di una Citroen C1. Sul posto la polizia locale di Aprilia, che sta ancora effettuando i rilievi del caso e il personale del 118.  

La 56enne è stata portata agli ospedali riuniti di Anzio-Nettuno mentre la piccola è stata portata al Città di Aprilia ma per lei non c'è stato nulla da fare. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti. 

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Categoria: cronaca

18:36

Trump: "Iran vuole accordo, ma non siamo ancora soddisfatti. Non revocheremo le sanzioni"

(Adnkronos) - L'Iran "ha molta voglia di fare un accordo", ma "non siamo ancora soddisfatti". Così il presidente americano Donald Trump durante la riunione di gabinetto. "Ma saremo soddisfatti - ha proseguito - o in alternativo dovremo finire il lavoro".  

Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito la propria determinazione a raggiungere un accordo favorevole per porre fine alla guerra con l'Iran, sostenendo che l’eventuale strategia di Teheran, orientata a dilatare i tempi per ottenere condizioni più vantaggiose, non avrà successo: a Trump “non importa delle elezioni di metà mandato", la Casa Bianca non ha fretta di chiudere la questione anche se a novembre si va al voto. "Pensavano che sarebbero riusciti a mettermi fretta, sapete? 'Aspettiamo, ha le elezioni di midterm'", ha detto Trump durante una riunione di gabinetto. "Non mi interessano le elezioni di midterm. Guardate cosa è successo ieri sera, è stato un preludio alle elezioni di midterm. La gente capisce", ha aggiunto, riferendosi alla vittoria del candidato da lui sostenuto nelle primarie repubblicane per il Senato in Texas, Ken Paxton. 

"Gli stretti saranno aperti a tutti e non saranno controllati da nessuno. Saremo noi a vegliare su di essi", ha detto ancora il tycoon rispondendo a una domanda su un possibile controllo di Teheran e Oman sullo Stretto di Hormuz. E ha lanciato poi un avvertimento a Muscat: "Si comporterà come tutti gli altri, altrimenti saremo costretti a farli saltare in aria". Trump ha quindi respinto l'ipotesi di trasportare l'uranio arricchito iraniano in Cina o Russia: "No, non mi piacerebbe". 

Trump ha inoltre citato la ripresa dell'accesso a Internet in Iran come segnale di indebolimento della posizione del regime, sostenendo che "l'intero sistema economico è in crisi". "Vogliono semplicemente fare un accordo - ha affermato - Non credo che abbiano scelta". 

Il presidente Usa ha inoltre affermato di volere che Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e altri Paesi della regione sottoscrivano "immediatamente" gli Accordi di Abramo. "Ce lo devono - ha detto durante la riunione di gabinetto - Steve Witkoff e Jared Kushner ci stanno già lavorando, sarebbe storico". 

In un breve colloquio telefonico con Pbs News, Trump ha invece dichiarato che Washington non concederà alcun allentamento delle sanzioni all'Iran in cambio della rinuncia al materiale nucleare. "No, no, assolutamente no. Nessun allentamento delle sanzioni, no", ha affermato. 

Qualche ora prima la tv di Stato iraniana aveva diffuso una bozza di memorandum d’intesa tra Usa e Iran per porre fine alla guerra e a ripristinare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Secondo Teheran tra i punti principali, gli Usa si sarebbero impegnati ad alleggerire le restrizioni sul traffico marittimo iraniano, oltre a ritirare parte delle proprie forze militari dalle aree circostanti l'Iran. In cambio, Teheran avrebbe ripristinato entro un mese il traffico commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman ai livelli precedenti al conflitto. Lo Stretto di Hormuz, tuttavia, non verrebbe completamente riaperto: controlli e gestione del transito resterebbero affidati all'Iran in coordinamento con l'Oman, mentre le navi militari statunitensi sarebbero escluse dall'intesa.  

Ma a stretto giro è arrivata la smentita della Casa Bianca. "Nessuno dovrebbe credere a ciò che diffonde la televisione di Stato iraniana", ha dichiarato su X l'account Rapid Response, vicino all'amministrazione del presidente Donald Trump, respingendo l'ipotesi che sia in corso un'intesa preliminare tra Washington e Teheran.  

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Categoria: internazionale/esteri

18:33

A Roma evento finale di CyberBridge, formazione strategica per resilienza digitale

(Adnkronos) - Il 27 maggio 2026 si è svolto, presso la sede della Med-Or Italian Foundation, l’evento conclusivo del progetto “CyberBridge – Progetto di formazione strategica per la resilienza digitale in Africa”, iniziativa dedicata al rafforzamento delle capacità istituzionali e operative nel settore della cybersicurezza che ha coinvolto 30 funzionari pubblici provenienti da nove Paesi dell’Africa sub-sahariana.  

Il progetto è stato finanziato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), sviluppato in partenariato con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e con il supporto operativo della Divisione Cyber & Security Solutions di Leonardo. CyberBridge si inserisce nel quadro delle attività italiane di cooperazione strategica e institutional building con il continente africano, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo internazionale e promuovere una maggiore resilienza digitale nei Paesi partner. L’iniziativa nasce dalla crescente centralità della cybersicurezza nello sviluppo economico, istituzionale e infrastrutturale dell’Africa, in un contesto caratterizzato da una rapida trasformazione digitale e dall’aumento delle minacce cyber rivolte a governi, istituzioni pubbliche e infrastrutture critiche. 

Il programma ha consentito di rafforzare le competenze tecniche e strategiche dei funzionari pubblici coinvolti, favorendo al contempo una più stretta cooperazione internazionale nel settore della sicurezza digitale. Il percorso formativo si è articolato in più fasi: una fase iniziale di assessment istituzionale e tecnico, realizzata anche grazie al coinvolgimento delle sedi diplomatiche italiane nei Paesi partner; un modulo introduttivo online sui fondamenti della cybersicurezza; una fase specialistica in presenza presso la Divisione Cyber & Security Solutions di Leonardo, dedicata alla defensive security attraverso attività laboratoriali immersive, simulazioni operative e cyber exercises avanzate; un modulo specialistico presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale dedicato a cyber diplomacy, norme internazionali applicabili al cyberspazio e politiche pubbliche per la sicurezza digitale, cui ha fatto seguito una visita al Csirt Italia. una visita tecnica al Global Cybersec Center di Leonardo a Chieti. In particolare, presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, i partecipanti hanno approfondito l’architettura nazionale ed europea della cybersicurezza, con focus sui modelli di governance, coordinamento e risposta agli incidenti. Nel corso della giornata sono stati inoltre affrontati i temi della gestione degli attacchi informatici e del rafforzamento delle capacità operative, anche attraverso l’analisi di casi studio e procedure di risposta coordinata. 

Obiettivo del progetto è contribuire alla costruzione di ecosistemi digitali più sicuri e resilienti nei Paesi partner, favorendo la crescita di una rete di funzionari pubblici africani in grado di contribuire allo sviluppo di strategie nazionali e regionali nel campo della cybersicurezza. In questo quadro si inserisce il ruolo crescente della Med-Or Italian Foundation nel continente africano, dove la Fondazione opera con l’obiettivo di rafforzare le partnership istituzionali e promuovere iniziative ad alto impatto nei settori economici e industriali chiave dello sviluppo, contribuendo alla costruzione di competenze e capacità locali attraverso programmi strutturati di alta formazione e institutional building, come dimostra anche il progetto CyberBridge. Il consolidamento della presenza della Fondazione in Africa ha compiuto un ulteriore passaggio strategico con l’inaugurazione, l’8 febbraio 2026, della sede di Nairobi attraverso la costituzione della Med-Or Italian Foundation for Africa, oggi principale hub operativo della Fondazione per il coordinamento e l’attuazione delle attività nel continente. In Africa, la Fondazione è oggi impegnata in un portafoglio crescente di iniziative dedicate alla cybersicurezza, alla blue economy, all’agricoltura sostenibile, alle materie prime critiche, alla resilienza climatica e alla formazione diplomatica 

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Categoria: internazionale/esteri

18:24

A Fieramilano Rho da venerdì la seconda edizione di 'Anteprima d'estate'

(Adnkronos) - Apre venerdì 29 maggio a Fieramilano Rho la seconda edizione di 'Anteprima d’estate', la manifestazione promossa da Artigiano in Fiera che celebra la bella stagione con un’esperienza immersiva dedicata all’artigianato, ai territori e alle culture del mondo. L'ingresso alla manifestazione è gratuito, con un pass scaricabile sul sito internet di Artigiano in Fiera. In programma fino al 2 giugno 2026, tutti i giorni dalle 10 alle 22.30, Anteprima d’estate è facilmente accessibile con i mezzi pubblici – grazie alla linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), alle linee ferroviarie regionali e del Passante Trenord e ai collegamenti Alta Velocità Italo – oltre che in auto, tramite i parcheggi di interscambio Atm e i parcheggi interni alla Fiera. 

Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani provenienti da cinquanta Paesi, 'Anteprima d’estate' - viene sottolineato nel comunicato stampa di lancio - si conferma "un ponte tra culture, capace di trasformare la diversità in occasione di incontro e conoscenza reciproca. La presenza a Milano di artigiani da tutto il mondo, alcuni dei quali da aree segnate da conflitti, rende l’evento ancora più significativo e invita a trasformare la visita in un gesto concreto di solidarietà. Essere presenti significa sostenere chi ha scelto la manifestazione come luogo di lavoro, scambio e relazione, portando con sé competenze, tradizioni e storie". 

"Anteprima d’estate consente anche ad artigiani provenienti da contesti complessi di venire a Milano per condividere il proprio lavoro in un ambiente di pace e incontro – dichiara Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi. – Invitiamo il pubblico a essere presente: ogni visita è un gesto concreto di supporto agli artigiani, che con il loro lavoro rappresentano un patrimonio di competenze e tradizioni". 

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Categoria: economia

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00:17

Stop al caldo, arriva la pioggia ma dura poco: sole nel weekend, il meteo

(Adnkronos) - Il caldo anomalo concede una tregua in Italia. Il quadro meteo cambia già oggi: arriva qualche pioggia e le temperature scendono, prima della nuova fiammata d'estate nel weekend e verso il ponte del 2 giugno. "L'Italia sta vivendo una fase di caldo eccezionalmente anomalo per la fine di maggio, causato da una potente spinta subtropicale che sta infiammando l'intero Paese, in particolar modo il Centro-Nord", dice Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, all'Adnkronos. 

"I termometri hanno raggiunto picchi oltre i 35 gradi in Pianura Padana, accompagnati da fastidiose notti tropicali in tantissime città dove le minime non scendono sotto i 20 gradi. Sebbene questa fase bollente sia al culmine, il quadro meteorologico si appresta parzialmente a cambiare: le prime piogge e i primi temporali scoppieranno già in queste ore, a partire dal Nord-Est a causa di infiltrazioni di aria più fresca in quota", aggiunge. 

 

"Tra giovedì e venerdì questa instabilità si estenderà a tutto l'arco alpino, alla dorsale appenninica e alla Sicilia, - evidenzia Brescia - con i temporali più probabili al pomeriggio/sera che potrebbero farsi vedere anche a Roma. Questo break temporalesco porterà un graduale calo termico, sebbene continuerà a fare caldo e saranno presenti tassi di umidità superiori a questi giorni".  

 

"Il sole sarà comunque il protagonista assoluto nel weekend e per tutto il ponte del 2 giugno, con temperature sempre sopra la media del periodo, in attesa di correnti decisamente più fresche e instabili previste solo a partire dal 3 giugno. Curiosamente, questa eccezionale ondata di calore non ha risparmiato il resto d'Europa occidentale, arrivando a stracciare record storici persino in Inghilterra, dove a Londra si sono toccati i 34-35 gradi, un valore clamoroso di ben 17 gradi superiore alla media stagionale", conclude Brescia. 

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Categoria: cronaca

00:15

Ebola, Save the Children: "Virus avanti a velocità mai vista prima. Un morto su 4 è un bambino"

(Adnkronos) - L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) "si sta diffondendo a una velocità terrificante. Ho seguito diverse epidemie di Ebola nel corso degli anni, ma questa è la diffusione più rapida che abbia mai visto". Inizia così la testimonianza di Babou Rukengeza, responsabile della risposta all'Ebola di Save the Children in Congo.  

"Bambini e adolescenti stanno pagando un prezzo devastante - sottolinea l'operatore dell'organizzazione che da oltre 100 anni lotta per i bimbi del mondo, impegnata anche nella Repubblica Democratica del Congo - rappresentando almeno un quarto dei decessi confermati, sebbene ci sia il sospetto che i numeri siano molto più alti. Quando i genitori muoiono, i bambini perdono improvvisamente il più grande punto di riferimento possibile e si trovano ad affrontare paura, dolore, stigma ed esclusione sociale. Inoltre, questa crisi si sta sviluppando in un momento critico, quando bambini e adolescenti si stanno preparando per gli esami di fine anno, minacciando non solo la loro salute, ma anche il loro futuro".  

Babou Rukengeza esorta "una risposta rapida, ben finanziata e coordinata, essenziale per fermare la diffusione dell'Ebola, mantenere i servizi essenziali e garantire sicurezza, protezione e apprendimento durante l'epidemia. Abbiamo bisogno di interventi urgenti e di finanziamenti flessibili immediati - evidenzia - per ampliare la risposta sanitaria e rafforzare la prevenzione e il controllo delle infezioni, garantendo al contempo che bambini e famiglie possano accedere a protezione, istruzione e servizi essenziali per salvare vite umane e ridurre l'impatto a lungo termine sulle comunità". 

"Almeno il 25% dei decessi confermati per Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) riguarda minori". Lo sottolinea Save the Children, insieme alla "urgente necessità di potenziare i servizi sanitari e le misure di prevenzione delle infezioni per proteggere bambini e adolescenti". L'organizzazione evidenzia che "gli ultimi dati governativi pubblicati oggi mostrano che i minori rappresentano il 25% dei 17 decessi confermati per Ebola, sebbene il numero reale di casi sia probabilmente significativamente più alto, poiché questa cifra include solo persone di età inferiore ai 15 anni e solo i casi confermati. Di questi decessi, il 14% riguarda bambini di età inferiore ai 5 anni. Circa 1.077 persone sono attualmente sospettate di aver contratto l'Ebola - riporta Save the Children - con 238 decessi sospetti dall'inizio dell'epidemia, dichiarata il 15 maggio. Bambini e giovani di età inferiore ai 19 anni rappresentano 17 dei 121 casi confermati di Ebola, ovvero il 14%". 

Il numero di casi sospetti, osserva l'organizzazione, "supera già un terzo di tutti i casi confermati della più grande epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo nella storia recente, in cui si sono registrati 3.262 casi confermati e 2.232 decessi, il 28% dei quali riguardava minori. Sebbene l'epidemia sia stata dichiarata 11 giorni fa, si teme che il numero di decessi e contagi sia molto più elevato, con il probabile primo caso indice che si sarebbe verificato nei primi mesi dell'anno, alimentando le preoccupazioni per una prolungata trasmissione non rilevata nella comunità". In questo quadro, "i bambini sono tra i gruppi più vulnerabili in questa epidemia. Oltre ad essere esposti al rischio diretto di infezione, devono affrontare gravi conseguenze indirette come l'interruzione dei servizi sanitari e nutrizionali essenziali, la perdita dei genitori e delle figure di riferimento, il mancato accesso alle scuole, lo stigma, il disagio psicosociale e maggiori rischi per la loro protezione", rimarca Save the Children i cui opratori "hanno già segnalato almeno 2 bambini che hanno perso i genitori a causa dell'Ebola e necessitano di assistenza urgente". L'organizzione ricorda inoltre che "l'attuale epidemia di Ebola rappresenta l'ennesima crisi per la Repubblica Democratica del Congo, già duramente colpita quest'anno dal conflitto, travolta da una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con 5,6 milioni di sfollati interni, di cui circa 2,5 milioni di minori, e 15 milioni di persone - quasi 1 su 7 - bisognose di assistenza umanitaria". 

 

Save the Children - si legge in una nota - ha fornito cloro alle autorità sanitarie di Bunia per la decontaminazione delle strutture e latte terapeutico a un centro per bambini malnutriti e madri che allattano sospettate di essere affette dal virus Ebola. L'organizzazione si sta inoltre adoperando per dotare le strutture sanitarie di dispositivi di protezione individuale, unità di triage e infrastrutture per la prevenzione delle infezioni e il lavaggio delle mani, supportando al contempo l'individuazione attiva dei casi e il tracciamento dei contatti nelle comunità e nelle strutture sanitarie. Ciò include la formazione di operatori sanitari di comunità e insegnanti sull'individuazione del virus e sull'indirizzamento ai servizi sanitari, nonché la fornitura di kit igienici di emergenza e termometri.  

Save the Children ha iniziato a operare nella Repubblica Democratica del Congo nel 1994 e attualmente collabora con 13 partner locali, oltre a organizzazioni internazionali e autorità governative, per fornire supporto salvavita in materia di salute, nutrizione, istruzione, protezione dell'infanzia, sicurezza alimentare, acqua, servizi igienico-sanitari e igiene per i bambini e le loro famiglie. 

Intanto l'Uganda ha chiuso temporaneamente i confini con la Repubblica Democratica del Congo di fronte "alla diffusone crescente" dell'epidemia di Ebola nel Paese vicino. Lo ha reso noto un responsabile del ministero della Salute dell'Uganda. 

La frontiera resta aperta solo per lo staff impegnato nell'emergenza, per gli aiuti umanitari e il trasporto di forniture alimentari e merci e a componenti delle forze di sicurezza, a determinate condizioni. Le persone in arrivo in Uganda dalla Repubblica Democratica del Congo dovranno rispettare un periodo di quarantena di 21 giorni, è stato precisato durante una conferenza stampa. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:13

Il miglior gelato al mondo è dell'italiano Carlo Guerriero con la sua cremeria in Spagna

(Adnkronos) - Gelato Festival World Ranking è la classifica stilata da Gelato Festival World Masters, la più importante competizione internazionale dedicata ai gelatieri singoli, che seleziona e valorizza i migliori professionisti del gelato artigianale. La classifica è stata presentata questa mattina a Roma, nella sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia, a Palazzo Grazioli.  

A conquistare il primo posto è il veneto Carlo Guerriero, della Cremeria Gelato Italiano di Cadice, in Spagna, che si aggiudica il vertice della classifica mondiale. Seconda posizione per Tomasz Szypuła, della gelateria Szypuła 1974 di Baborów, in Polonia; terza classificata Elisabeth Stolz, dell’Osteria Hubenbauer di Varna (Bolzano). A determinare il posizionamento dei maestri gelatieri contribuiscono le performance ottenute nelle competizioni del circuito e una valutazione che tiene conto di alcuni elementi fondamentali come gusto, creatività e presentazione estetica. 

Dai laboratori europei alle gelaterie americane, dalle nuove scene emergenti ai Paesi di più lunga tradizione, il ranking mette in luce professionisti capaci di trasformare materie prime, sensibilità territoriali e ricerca tecnica in esperienze di gusto sempre nuove. È una bussola per comprendere dove sta andando il gelato artigianale nel mondo, quali Paesi ne guidano l’evoluzione e quali maestri ne stanno scrivendo le pagine più interessanti. 

L’edizione 2026 conferma la forza globale del settore e allo stesso tempo regala una soddisfazione speciale all’Italia: nella Top 10 compaiono infatti 7 gelatieri italiani (tra cui Carlo Guerriero e Maurizio Melani, titolari di gelaterie in Spagna) con il nuovo ingresso di Elisabeth Stolz dell’Osteria Hubenbauer di Varna (Bolzano). Durante la conferenza stampa è stato annunciato anche il nuovo ingresso di Ádám Fazekas (Budapest), già campione mondiale 2021, nella Hall of Fame di Gelato Festival World Ranking.  

L’evento si è svolto in partnership con Carpigiani e Sigep World di Italian Exhibition Group, confermando il legame tra formazione, cultura professionale e promozione internazionale del gelato artigianale. 

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Categoria: economia

00:10

Iran-Usa, ancora nessuna intesa: Trump gela Teheran su Hormuz e sanzioni

(Adnkronos) - La fumata bianca sembrava più vicina, con una bozza di accordo tra Iran e Usa - preannunciata da Teheran - per porre fine alla guerra e ridurre le tensioni nella regione. Ma a stretto giro è arrivata la smentita della Casa Bianca ("Una totale invenzione"), seguita dall'affondo da parte di Donald Trump che ha picchiato duro su due temi - le sanzioni e Hormuz - prima di lanciare un avvertimento all'Oman, 'sospettato' di offrire una sponda a Teheran nei piani per controllare lo Stretto. 

L'Iran ha acceso la giornata affermando di aver ricevuto una bozza preliminare del cosiddetto "accordo di Islamabad", come ha affermato riferito la tv di Teheran, precisando che nulla sarebbe stato ancora finalizzato. Secondo i punti principali della bozza, Washington si impegnerebbe ad alleggerire le restrizioni sul traffico marittimo iraniano, oltre a ritirare parte delle proprie forze militari dalle aree circostanti l'Iran. In cambio, Teheran ripristinerebbe entro un mese il traffico commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman ai livelli precedenti al conflitto. 

Lo Stretto di Hormuz, tuttavia, non verrebbe completamente riaperto: controlli e gestione del transito resterebbero affidati all'Iran in coordinamento con l'Oman, mentre le navi militari statunitensi sarebbero escluse dall'intesa.  

La risposta americana è stata lapidaria. "Nessuno dovrebbe credere a ciò che diffonde la televisione di Stato iraniana", il messaggio su X dell'account Rapid Response, vicino all'amministrazione del presidente Trump: con poche decine di caratteri, cancellata l'ipotesi di un'intesa preliminare tra Washington e Teheran.  

E' toccato poi a Trump, nella riunione di gabinetto alla Casa Bianca, riportare i negoziati al largo se non in alto mare. "L'Iran è molto determinato, vuole davvero fare un accordo. Finora non ci sono riusciti. Non ne siamo soddisfatti, ma lo saremo". E ha quindi aggiunto: "O così, o dovremo semplicemente finire il lavoro", con riferimento a una ripresa delle operazioni militari coordinate dal segretario alla Guerra, Pete Hegseth. 

Trump ha però ribadito la propria determinazione a raggiungere un accordo favorevole per porre fine al conflitto. E poco importa se la Repubblica islamica provi a guadagnare tempo, sperando che il presidente degli Stati Uniti sia indotto ad accettare un'intesa al ribasso pur di archiviare la questione. La guerra rischia di pesare sulla campagna elettorale in vista delle elezioni di midterm, in programma a novembre negli Usa. "Non mi importa delle elezioni di metà mandato", ha tagliato corto Trump, apparentemente non preoccupato dei potenziali nuovi equilibri al Congresso. 

"Gli iraniani pensavano che sarebbero riusciti a mettermi fretta, sapete? 'Aspettiamo, ha le elezioni di midterm'", ha detto Trump durante la riunione di gabinetto. "Non mi interessano le elezioni di midterm. Guardate cosa è successo ieri sera, è stato un preludio alle elezioni di midterm. La gente capisce", ha aggiunto, riferendosi alla vittoria del candidato da lui sostenuto nelle primarie repubblicane per il Senato in Texas, Ken Paxton. 

Per Trump, è l'Iran ad avere le spalle al muro. Il presidente ha citato la ripresa dell'accesso a Internet nel paese asiaticocome segnale di indebolimento della posizione del regime: "L'intero sistema economico è in crisi. Vogliono semplicemente fare un accordo - ha affermato - Non credo che abbiano scelta". 

Dal canto suo il Segretario di Stato americano Marco Rubio, seduto accanto a Trump, ha riferito che si sono registrati "alcuni progressi e un certo interesse" nei colloqui con l'Iran. "Vedremo nelle prossime ore e giorni se si potranno fare progressi", ha aggiunto Rubio. 

Trump non ha invece risposto direttamente all'annuncio della tv iraniana sul memorandum. Ma ha affermato che "nessuno", Iran compreso, controllerà lo Stretto di Hormuz. "Gli stretti saranno aperti a tutti e non saranno controllati da nessuno. Saremo noi a vegliare su di essi", ha detto il tycoon, rispondendo a una domanda su un possibile controllo di Teheran e dell'Oman sullo Stretto di Hormuz e lanciando poi un avvertimento a Muscat: "Si comporterà come tutti gli altri, altrimenti saremo costretti a farli saltare in aria". Teheran è a caccia di soldi, ha evidenziato il presidente americano. Gli Usa, quindi, intendono usare la leva economica: "I beni congelati? Decideremo noi quando potranno riavere i loro soldi". E' possibile ipotizzare un allenamento delle sanzioni all'Iran in cambio della rinuncia al materiale nucleare. "No, no, assolutamente no. Nessun allentamento delle sanzioni, no", ha affermato Trump. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:08

Legge elettorale in Aula dal 26 giugno, centrodestra trova accordo: ecco il testo bis

(Adnkronos) - Il centrodestra trova l'accordo sulla legge elettorale, presentando un nuovo testo con le ultime modifiche condivise tra gli alleati, lasciando volutamente fuori le preferenze, vero nodo mai sciolto e materia divisiva. Fino all'ultimo le opposizioni hanno chiesto di vederci chiaro, carte alla mano, anche perché l'approdo in Aula del dossier sulle nuove regole del gioco è stato fissato, nella capigruppo di oggi, il 26 giugno. Ed ecco che il 'cartaceo' si materializza a fine giornata, a Montecitorio, quando la commissione Affari costituzionali torna a riunirsi. Ad annunciare il cosiddetto testo bis o Bignami 2, 20 pagine a cui si allegano anche i facs simile sulla scheda elettorale, è il deputato di Fratelli d'Italia Angelo Rossi, uno dei quattro relatori del testo base sul sistema di voto. 

Ma cosa cambia rispetto alla precedente versione? Le modifiche, come si legge nel disegno di legge, riguardano il premio di maggioranza, che non scatterà al 40% ma al 42%, che non scatterà se ci dovessero essere maggioranze diverse tra Camera e Senato; nessun ballottaggio; si introduce una soglia massima di seggi raggiungibili (220 a Montecitorio e 130 a palazzo Madama) non permettendo così di raggiungere il 60% dei seggi, e quindi scongiurando che gli organi di garanzia vengono eletti senza accordo tra gli schieramenti. Altro cambiamento riguarda il voto degli italiani all'estero, che fa andare su tutte le furie il Partito democratico. Se per Rossi, l'obiettivo è quello di "scongiurare frodi elettorali nelle circoscrizioni estere intervenendo sulla modalità di voto", per i dem invece si tratta di disposizioni "poco chiare". Per Tony Ricciardi, esponente dem nella Prima, c'è in particolare un passaggio, al terzo punto, "dove si parla di 'modalità di voto', che significa tutto e nulla. Non puoi delegare al governo come si vota all'estero". "Questa -avverte - è materia elettorale, ergo parlamentare. C'è il rischio che il governo possa fare quel che vuole, di tutto...". 

Materia su cui, assicura il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, la maggioranza è pronta a tendere la mano per il confronto: "Il nuovo testo è assolutamente emendabile. Se c'è un emendamento condivisibile, non abbiamo motivi per non approvarlo. Se c'è un emendamento che stravolge l'impianto, ad esempio cancellando il premio di maggioranza, non possiamo accettarlo". D'altronde il Bignami 2, aggiunge, "accoglie buona parte delle critiche sollevate". 

Non si tratta di un testo blindato, insiste il presidente della commissione Affari costituzionali, l'azzurro Nazario Pagano: "Ho sempre dato la massima disponibilità a dare spazio alle opposizioni, anche in questa circostanza l'ho fatto e lo farò anche in seguito, e ho aperto a nuove audizioni. Mi auguro che si chiuda la partita nei tempi previsti per l'arrivo in Aula". E a proposito, la proposta del deputato di Forza Italia, accolta dall'Ufficio di presidenza, prevede per la prossima settimana un nuovo, breve, ciclo di audizioni, che si terranno il 3 giugno, mentre il giorno dopo sarà adottato il testo base. 

Nel cosiddetto testo bis della legge elettorale presentato del centrodestra ''ci sono nuove norme sul voto all'estero poco chiare", è la denuncia di Tony Ricciardi, deputato del Pd e componente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio. ''Si delega al governo - ha spiegato l'esponente dem - per interventi sul Dpr del 2003. C'è in particolare un passaggio, mi riferisco al terzo punto, dove si parla di 'modalità di voto', che significa tutto e nulla. Non puoi delegare al governo come si vota all'estero, questa -avverte Ricciardi- è materia elettorale, ergo parlamentare. C'è il rischio che il governo possa fare quel che vuole, di tutto...''. 

Per Federico Fornaro, sempre del Pd, '' nel nuovo testo c'è l'innovazione completa della modifica della normativa sugli italiani all'estero che prima non c'era e che va a toccare una legge diversa''. 

"Non è pensabile che la maggioranza costruisca una legge elettorale cucita sulle proprie esigenze elettorali, per paura di perdere le elezioni. Una materia che incide sulla qualità della nostra democrazia non può essere affrontata con questa accelerazione né con queste forzature. Il testo è stato presentato inizialmente con un impianto oggetto di forti rilievi di costituzionalità, poi modificato in corsa non per accogliere le proposte delle opposizioni, ma per correggere profili destinati con ogni evidenza a essere bocciati dalla Corte. È evidente che non si tratta di un percorso di confronto, ma di aggiustamenti tecnici imposti dalla necessità di evitare censure. È quindi del tutto ridicola la ricostruzione secondo cui il nuovo testo terrebbe conto delle richieste delle opposizioni, come sostenuto da Donzelli. Il punto resta chiaro: il testo è oggi profondamente e radicalmente diverso. Non è un ritocco, è un’altra legge: senza ballottaggio e con un impianto completamente riscritto, che interviene anche sugli eletti all’estero. In queste condizioni, l’accelerazione è incomprensibile". Così la capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè. 

"Chiediamo tempo necessario per studiarlo, chiediamo che ufficio studi della Camera produca schede tecniche e simulazioni. Non siamo davanti a interventi correttivi ma a un cambio profondo e radicale. C’è anche l’innovazione completa della modifica della normativa sugli italiani all’estero che prima non c’era e che va a toccare una legge diversa. Chiediamo al presidente di rivedere completamente il calendario dei lavori che ha proposto'', avrebbe detto Federico Fornaro del Pd nel corso della riunione della I commissione della Camera sulla legge elettorale. 

"La maggioranza si arrampica sugli specchi per giustificare una scelta gravissima: approvare da sola una nuova legge elettorale, piegando le regole democratiche a un interesse di parte. Vogliono scrivere da soli le regole del gioco, convinti solo così di poter vincere le prossime elezioni. È inaccettabile l’accelerazione impressa oggi su un testo che è stato contestato da un ampio fronte di costituzionalisti. Ed è ridicolo sostenere che il nuovo testo della maggioranza tenga conto anche delle osservazioni delle opposizioni. Non è così. Le opposizioni non sono mai state coinvolte in alcun confronto reale. Quando il testo sarà presentato, pretenderemo che il Parlamento possa esaminarlo senza strozzature procedurali. A partire dal fatto che sulle nuove parti dovranno esprimersi nuovamente gli esperti, all’interno di un nuovo ciclo di audizioni". Così una nota dei capigruppo di opposizione in commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè (Pd), Filiberto Zaratti (Avs), Alfonso Colucci (M5s), Maria Elena Boschi (Iv) e Riccardo Magi (+E). 

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Categoria: politica

00:04

Caldo anomalo sull'Italia, 4 bollini rossi oggi: le città più a rischio

(Adnkronos) - Caldo anomalo sull'Italia dove le temperature stanno raggiungendo picchi molto più elevati della media del periodo. E oggi, giovedì 28 maggio, si segnalano già i primi 4 bollini rossi del ministero della Salute che da questa settimana ha ripreso la diffusione dei suoi report quotidiani sul rischio ondate di calore.  

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore il Ministero elabora dei bollettini giornalieri per 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore. 

Sono 4 dunque i capoluoghi da bollino rosso oggi. L'allerta sarà massima a Bologna, Firenze, Roma e Torino, contrassegnate dal livello 3 che indica "possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche". 

Ci sarà un solo bollino arancione (livello di rischio 2, con possibili conseguenze per la salute dei fragili) a Pescara. Sarà infine un crescendo per i bollini gialli (21 in tutto), il rischio 1, livello di pre-allerta: Ancona, Bari, Bolzano, Brescia, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Rieti, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Una sola città in verde (livello di rischio 0): Campobasso. 

Migliora il quadro venerdì 29 maggio, quando - oltre al bollino arancione di Genova - si prevedono meno città in giallo, in tutto 17 (Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Firenze, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Viterbo), con i bollini verdi che salgono a quota 9 (Ancona, Bari, Brescia, Campobasso, Frosinone, Milano, Trieste, Venezia e Verona). 

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Categoria: cronaca

23:30

Morte Matthew Perry, condannato anche l'assistente personale

(Adnkronos) - Condanna a 41 mesi di reclusione (pari a 3 anni e 5 mesi) per Kenneth Iwamasa, l'assistente personale di Matthew Perry. L'uomo ha ammesso davanti al Tribunale federale di Los Angeles di aver somministrato ketamina, la sostanza che ha portato all’overdose fatale avvenuta il 28 ottobre 2023 nella casa dell’attore a Los Angeles. Si conclude così il procedimento giudiziario contro le cinque persone che hanno ammesso di aver avuto un ruolo nella morte dell'attore. 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Kenneth Iwamasa percepiva uno stipendio di 150.000 dollari all’anno e conosceva Matthew Perry dal 1992, diventandone assistente convivente nel 2022. L’accusa sostiene che fosse consapevole della lunga lotta della star di 'Friends' contro le dipendenze e che fosse stato inoltre avvertito dai medici sui rischi dell’autosomministrazione di ketamina. 

A partire dal 2023, secondo quanto indicato in una memoria di condanna, sarebbe stato lo stesso Perry a chiedere a Iwamasa di procurargli la sostanza. L’assistente venne quindi messo in contatto con Salvador Plasencia, già condannato a 30 mesi di carcere per aver fornito all’attore circa 20 fiale di ketamina nelle due settimane precedenti alla morte. Nel corso di più acquisti, Iwamasa avrebbe ottenuto decine di fiale del farmaco, somministrandole a Perry mentre la dipendenza dell’attore si aggravava. In una comunicazione agli intermediari avrebbe descritto di aver “trovato il punto giusto”, pur continuando a cercare ulteriori dosaggi. 

Secondo la procura, l’assistente avrebbe trovato Perry privo di sensi in almeno due occasioni a causa delle reazioni avverse alla ketamina. Nei giorni immediatamente precedenti al decesso, avrebbe aumentato progressivamente le dosi somministrate, fino all’ultima iniezione fatale: quella sera Perry venne trovato morto nella vasca Jacuzzi della sua abitazione, dopo la terza somministrazione della giornata. L’accusa ha inoltre sostenuto che Iwamasa avrebbe tentato di occultare il proprio coinvolgimento, omettendo informazioni sull’uso di ketamina durante i colloqui con la polizia e rimuovendo flaconi e siringhe dall’abitazione dell’attore. In seguito, tuttavia, ha collaborato con le autorità, fornendo elementi utili alle indagini e al recupero della sostanza responsabile del decesso. 

In una lettera al tribunale la madre dell’attore, Suzanne Morrison, ha accusato l’assistente di aver “ucciso mio figlio”, sostenendo che avrebbe potuto chiedere aiuto a persone vicine a Perry invece di continuare a procurarsi la droga. Anche la sorella, Madeline Morrison, ha parlato di un “tradimento” nei confronti della famiglia. Dal canto suo, la difesa ha chiesto una pena più lieve, pari a sei mesi di carcere e sei mesi di arresti domiciliari, sostenendo che Iwamasa avesse agito seguendo le indicazioni dell’attore e temendo di perdere il lavoro in caso di rifiuto. 

Nel corso del procedimento sono state coinvolte anche altre persone, già condannate per la distribuzione della sostanza. Nello scorso mese di aprile Jasveen Sangha, la figura centrale del traffico di droga a North Hollywood che si era dichiarata colpevole di aver venduto la ketamina che ha ucciso Perry, è stata condannata a 15 anni di carcere. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

21:41

Djokovic come Michael Jackson al Roland Garros, moonwalk dopo la vittoria

(Adnkronos) - Novak Djokovic vince, balla come Michael Jackson (più o meno) e rilancia la sfida a Aryna Sabalenka. Il serbo, numero 3 del seeding, al Roland Garros supera il secondo turno imponendosi contro il francese Valentin Royer 6-3, 6-2, 6-7 (7-9), 6-3. Archiviata la pratica, il 39enne si dedica al duello con l'amica Aryna Sabalenka. Il serbo e la bielorussa, numero 1 del tennis femminile, si contendono il titolo di miglior ballerino del torneo. 

 

Djokovic, nel nuovo duello, si esibisce con un (rivedibile) moonwalk ispirato a Billie Jean di Michael Jackson. "Questo non si batte", dice congedandosi. Ora non resta che attendere la risposta di Sabalenka. 

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Categoria: sport

21:29

Ucraina nell'Ue, no della Lega. Tajani: "Favorevole ma priorità a Balcani"

(Adnkronos) - La Lega è assolutamente contraria a ogni ipotesi di adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni. Così una nota del Carroccio. 

La Commissione europea proporrà l'apertura del primo "cluster" di capitoli negoziali sull'adesione all'Ue di Ucraina e Moldova il 16 giugno, ha reso noto oggi la testata specialistica Euractiv, citando un alto funzionario dell'esecutivo Ue, che dovrebbe presentare la sua proposta nel corso del Consiglio affari generali, in modo che i capi di Stato e di governo dell'Ue possano approvare la mossa al Consiglio europeo in agenda per il 18-19 giugno. 

Lo sviluppo implica il decadimento del veto mantenuto per anni da Budapest, a seguito dell'uscita di scena dell'ex premier Viktor Orban e dell'ingresso del suo successore Peter Magyar, il quale ha promesso di ravvivare il rapporto con Bruxelles e si è mostrato più accomodante nei confronti di Kiev, purr non avendo appoggiato esplicitamente l'adesione dell'Ucraina all'Ue. 

Questa settimana Magyar è atteso a Bruxelles, nell'ambito di un negoziato su un percorso forzato di riforme per sbloccare miliardi in fondi Ue congelati per l'arretramento democratico dell'Ungheria e le violazioni del diritto Ue sotto Orban. Secondo Euractiv, il nuovo premier magiaro collegherà il suo sostegno all'apertura dei negoziati a quest'ultima questione. 

"Noi siamo favorevoli all'avvio di un percorso che porti l'Ucraina all'interno dell'Unione Europea, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono altri Paesi candidati, non dobbiamo dimenticare i Balcani, ecco per noi la priorità sono i Balcani", ha dichiarato in un punto stampa a Limassol il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. 

"L'Ucraina e la Moldova devono avviare un percorso, devono combattere la corruzione e rispettare le regole per far parte dell'Unione Europea e noi siamo pronti a fare la nostra parte per aiutarle", ha spiegato Tajani. 

Forza Italia prende dunque le distanze dalla chiusura espressa dal Carroccio. “La nostra posizione è che ci sono delle regole precise per entrare nella Ue e quelle vanno rispettate. Certamente non siamo contrari, ideologicamente”, dice all’Adnkronos il portavoce azzurro Raffaele Nevi, dopo che la Lega aveva ribadito il proprio no all’ingresso di Kiev nell’Unione europea. 

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Categoria: internazionale/esteri

20:46

Siena, follia prima del funerale della moglie di Moggi: aggredito il parroco

(Adnkronos) - Caos nel pomeriggio di oggi a Monticiano, comune della provincia di Siena, dove poco prima del funerale di Giovanna Regoli, moglie dell’ex dirigente calcistico Luciano Moggi e madre del procuratore Alessandro Moggi, un giovane del posto ha aggredito il parroco incaricato di celebrare le esequie.  

 

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, come ha riferito Siena News, l’uomo avrebbe iniziato a insultare don Paolo Casagrande, parroco di Monticiano, per poi colpirlo davanti ai presenti. Nel tentativo di fermarlo sarebbero rimasti coinvolti anche un carabiniere e un altro uomo intervenuto per bloccare l’aggressione. 

I tre feriti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale di Santa Maria delle Scotte di Siena per accertamenti e, secondo quanto risulta all'Adnkronos, nessuno avrebbe riportato conseguenze gravi. Il sacerdote, dopo l’episodio, non ha potuto celebrare il funerale ed è stato sostituito da un parroco arrivato da Arcidosso. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno fermato il giovane e lo hanno condotto in caserma. L’uomo, residente in paese e già noto per precedenti episodi di escandescenza, è ora al centro degli accertamenti avviati dai militari per chiarire la dinamica dell’accaduto. 

"La vicenda accaduta oggi a don Paolo Casagrande è seguita costantemente dal cardinale Augusto Lojudice - in questi giorni a Roma per l'assemblea della Cei - e da tutta l'arcidiocesi che si stringe attorno al sacerdote. In questo momento è presente al pronto soccorso don Vittorio Giglio, vicario Foraneo della Val Di Merse e delle Val D'Arbia". E' quanto dichiara Gianluca Scarnicci, portavoce dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val D'Elsa-Montalcino. "Siamo vicini anche al carabiniere e alle altre persone aggredite - aggiunge Scarnicci - dalla stessa persona che ha colpito don Casagrande. Desideriamo ringraziare con riconoscenza le Forze dell'ordine che sono sempre presenti nelle nostre comunità". 

 

Monticiano è il paese dove Luciano Moggi è nato il 10 luglio 1937. È stato dirigente, in sequenza, di Roma, Lazio, Torino, Napoli e Juventus, portandole alla conquista di sei scudetti (cinque con la Juventus e uno con il Napoli), tre Coppe Italia (con Roma, Torino e Juventus), cinque Supercoppe italiane (quattro con la Juventus e una con il Napoli), una Uefa Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Uefa e una Coppa Intertoto Uefa (tutte con la Juventus), e la vittoria di una Coppa Uefa con il Napoli. 

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Categoria: cronaca

20:19

Roland Garros, time-out medico e lacrime per Paolini: l'azzurra eliminata al secondo turno

(Adnkronos) - Momento delicato per Jasmine Paolini, eliminata in tre set (6-3 4-6 3-6) al secondo turno del Roland Garros oggi, mercoledì 27 maggio. Durante il match contro Solana Sierra, la tennista azzurra ha accusato un fastidioso problema alla caviglia sinistra durante il secondo set ed è stata costretta a richiedere l'intervento del fisioterapista.  

 

Paolini ha dovuto richiedere un time out medico a metà del secondo set (avanti di un break). Da qui, un momento particolarmente complicato con sette game consecutivi persi. La toscana, in lacrime durante la pausa, ha fatto capire anche così le sue condizioni emotive nel veder scivolare via un match delicato in un torneo da sempre molto importante per lei. L'azzurra, tornata in campo, è andata sotto 3-0 nel terzo set, provando poi a rimontare senza fortuna. Jasmine saluta così Parigi, di sicuro prima del tempo.  

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Categoria: sport

20:09

Crystal Palace vince la Conference League, Rayo Vallecano battuto 1-0 in finale

(Adnkronos) - Il Crystal Palace vince la Conference League. In finale, a Lipsia, la formazione inglese batte 1-0 il Rayo Vallecano con il gol di Mateta al 51'. 

L'Inghilterra si aggiudica la seconda coppa europea dopo il trionfo dell'Aston Villa in Europa League. Il tris è possibile visto che in finale di Champions League sarà l'Arsenal a sfidare il Psg. 

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Categoria: sport

20:05

Savona, bimba di 3 anni risucchiata in bocchettone idromassaggio: è grave

(Adnkronos) - Una bambina di tre anni è rimasta gravemente ferita nel pomeriggio di oggi a Celle Ligure, in provincia di Savona, dopo essere stata risucchiata dal bocchettone di una vasca idromassaggio all’interno di un residence dove si trovava in vacanza con la famiglia.  

L’allarme è scattato intorno alle 16.30. Sul posto sono intervenuti i militi della Croce Rosa di Celle, l’automedica del 118 e l’elisoccorso Grifo proveniente da Albenga. La piccola, secondo le prime informazioni, avrebbe riportato un trauma agli arti dopo essere rimasta incastrata nel sistema di aspirazione della vasca.  

Dopo le prime cure prestate sul posto, la bambina è stata trasferita in elicottero all’ospedale Istituto Giannina Gaslini di Genova per ulteriori accertamenti e le cure necessarie. Le sue condizioni sono in fase di valutazione. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Celle Ligure, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità legate al funzionamento dell’impianto della vasca idromassaggio. 

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Categoria: cronaca

20:01

Roland Garros, Djokovic 'contro' il pubblico: "Non hanno rispetto"

(Adnkronos) - Novak Djokovic batte Valentin Royer al Roland Garros oggi, mercoledì 27 maggio, ma a far discutere è un episodio accaduto durante il match. Cos'è successo a Parigi? A un certo punto, durante il quarto game, il serbo ha reagito con un gesto di stizza nei confronti del giudice di sedia dopo un punto perso. In quel momento, il pubblico del Philippe Chatrier ha cominciato a fischiare contro l'ex numero uno del ranking Atp.  

Djokovic non ha preso benissimo l'atteggiamento di tante persone presenti in tribuna e in campo ha detto: "Non hanno rispetto, non hanno rispetto".  

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Categoria: sport

19:52

Milano, al via integrazione di Sasom in Ala

(Adnkronos) - Al via l'integrazione di Società Ambiente del Sud-Ovest Milanese (Sasom) in Aemme Linea Ambiente (Ala), società interamente pubblica attiva nella gestione dei servizi ambientali. L’atto di acquisizione e fusione di Sasom è stato sottoscritto oggi a Gaggiano, nel Milanese.  

L’operazione, approvata dall’assemblea dei soci lo scorso 27 aprile - viene sottolineato da Ala in una nota - rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di consolidamento industriale di Ala e consente alla società di ampliare il proprio perimetro operativo a 33 Comuni e a circa 385mila abitanti serviti, attraverso l’integrazione degli undici territori del Sud-Ovest Milanese precedentemente gestiti da Sasom: Basiglio, Binasco, Casarile, Gaggiano, Gudo Visconti, Noviglio, Rognano, Rosate, Vermezzo con Zelo, Vernate e Zibido San Giacomo. 

L’integrazione porterà inoltre nel perimetro aziendale circa 80 addetti e 60 mezzi, rafforzando la capacità operativa della società e favorendo una gestione più coordinata dei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana. Sotto il profilo industriale, il nuovo assetto - viene spiegato - "punta a superare la frammentazione gestionale attraverso la razionalizzazione dei processi logistici, dell’organizzazione dei turni, della gestione del parco mezzi e delle attività manutentive, con l’obiettivo di generare economie di scala e maggiore efficienza operativa a beneficio dei Comuni soci e dei territori serviti".  

L’ampliamento della dimensione industriale consentirà inoltre ad Ala di sostenere il proprio piano industriale, accelerando gli investimenti destinati al rinnovo della flotta, all’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio dei processi operativi e all’evoluzione dei sistemi di raccolta, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata e rafforzare i modelli di economia circolare. 

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Categoria: economia

19:34

Roland Garros, Mensik eroico: batte Navone (e i crampi) e vola al terzo turno dopo 5 ore di battaglia

(Adnkronos) - Tante sorprese e colpi di scena nella quarta giornata di match al Roland Garros 2026. Oggi, mercoledì 27 maggio, Mariano Navone è stato eliminato da Jakub Mensik al termine di un match estenuante nel secondo turno del torneo, dopo una partita infinita. Una battaglia durata 4 ore e 41 minuti, chiusa 6-3 2-6 4-6 1-6 7-6(11) con un tie-break al quinto set lunghissimo. Un momento che ha messo il ceco - alle prese con i crampi - a dura prova negli ultimi minuti del match.  

 

Mensik ha salvato tutte le nove palle break concesse nel set decisivo grazie a un servizio impeccabile, mentre Navone ha annullato quattro match point prima di cedere. Nel tie-break il ceco è volato sul 5-1, ha subito la rimonta dell’argentino fino al 7-7, ma ha trovato comunque le energie per chiudere all’ottavo match point con un servizio e dritto vincente. 

Subito dopo l’ultimo punto, Mensik è crollato a terra stremato, costringendo all’intervento del fisioterapista. Al terzo turno sfiderà ora Alex de Minaur, decisamente più riposato dopo il forfait di Blockx. 

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Categoria: sport

19:32

Latina, auto investe bicicletta ad Aprilia: morta 14enne

(Adnkronos) - Aveva 14 anni la ragazzina morta in un incidente nel pomeriggio di oggi ad Aprilia, in provincia di Latina. L'incidente è avvenuto poco prima delle 15:30. 

Secondo quanto si apprende, la 14enne era in sella alla sua bici e si stava immettendo da via Tesino nella centrale via del Genio Civile quando è stata investita da una donna italiana 56enne alla guida di una Citroen C1. Sul posto la polizia locale di Aprilia, che sta ancora effettuando i rilievi del caso e il personale del 118.  

La 56enne è stata portata agli ospedali riuniti di Anzio-Nettuno mentre la piccola è stata portata al Città di Aprilia ma per lei non c'è stato nulla da fare. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti. 

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Categoria: cronaca

18:36

Trump: "Iran vuole accordo, ma non siamo ancora soddisfatti. Non revocheremo le sanzioni"

(Adnkronos) - L'Iran "ha molta voglia di fare un accordo", ma "non siamo ancora soddisfatti". Così il presidente americano Donald Trump durante la riunione di gabinetto. "Ma saremo soddisfatti - ha proseguito - o in alternativo dovremo finire il lavoro".  

Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito la propria determinazione a raggiungere un accordo favorevole per porre fine alla guerra con l'Iran, sostenendo che l’eventuale strategia di Teheran, orientata a dilatare i tempi per ottenere condizioni più vantaggiose, non avrà successo: a Trump “non importa delle elezioni di metà mandato", la Casa Bianca non ha fretta di chiudere la questione anche se a novembre si va al voto. "Pensavano che sarebbero riusciti a mettermi fretta, sapete? 'Aspettiamo, ha le elezioni di midterm'", ha detto Trump durante una riunione di gabinetto. "Non mi interessano le elezioni di midterm. Guardate cosa è successo ieri sera, è stato un preludio alle elezioni di midterm. La gente capisce", ha aggiunto, riferendosi alla vittoria del candidato da lui sostenuto nelle primarie repubblicane per il Senato in Texas, Ken Paxton. 

"Gli stretti saranno aperti a tutti e non saranno controllati da nessuno. Saremo noi a vegliare su di essi", ha detto ancora il tycoon rispondendo a una domanda su un possibile controllo di Teheran e Oman sullo Stretto di Hormuz. E ha lanciato poi un avvertimento a Muscat: "Si comporterà come tutti gli altri, altrimenti saremo costretti a farli saltare in aria". Trump ha quindi respinto l'ipotesi di trasportare l'uranio arricchito iraniano in Cina o Russia: "No, non mi piacerebbe". 

Trump ha inoltre citato la ripresa dell'accesso a Internet in Iran come segnale di indebolimento della posizione del regime, sostenendo che "l'intero sistema economico è in crisi". "Vogliono semplicemente fare un accordo - ha affermato - Non credo che abbiano scelta". 

Il presidente Usa ha inoltre affermato di volere che Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e altri Paesi della regione sottoscrivano "immediatamente" gli Accordi di Abramo. "Ce lo devono - ha detto durante la riunione di gabinetto - Steve Witkoff e Jared Kushner ci stanno già lavorando, sarebbe storico". 

In un breve colloquio telefonico con Pbs News, Trump ha invece dichiarato che Washington non concederà alcun allentamento delle sanzioni all'Iran in cambio della rinuncia al materiale nucleare. "No, no, assolutamente no. Nessun allentamento delle sanzioni, no", ha affermato. 

Qualche ora prima la tv di Stato iraniana aveva diffuso una bozza di memorandum d’intesa tra Usa e Iran per porre fine alla guerra e a ripristinare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Secondo Teheran tra i punti principali, gli Usa si sarebbero impegnati ad alleggerire le restrizioni sul traffico marittimo iraniano, oltre a ritirare parte delle proprie forze militari dalle aree circostanti l'Iran. In cambio, Teheran avrebbe ripristinato entro un mese il traffico commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman ai livelli precedenti al conflitto. Lo Stretto di Hormuz, tuttavia, non verrebbe completamente riaperto: controlli e gestione del transito resterebbero affidati all'Iran in coordinamento con l'Oman, mentre le navi militari statunitensi sarebbero escluse dall'intesa.  

Ma a stretto giro è arrivata la smentita della Casa Bianca. "Nessuno dovrebbe credere a ciò che diffonde la televisione di Stato iraniana", ha dichiarato su X l'account Rapid Response, vicino all'amministrazione del presidente Donald Trump, respingendo l'ipotesi che sia in corso un'intesa preliminare tra Washington e Teheran.  

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Categoria: internazionale/esteri

18:33

A Roma evento finale di CyberBridge, formazione strategica per resilienza digitale

(Adnkronos) - Il 27 maggio 2026 si è svolto, presso la sede della Med-Or Italian Foundation, l’evento conclusivo del progetto “CyberBridge – Progetto di formazione strategica per la resilienza digitale in Africa”, iniziativa dedicata al rafforzamento delle capacità istituzionali e operative nel settore della cybersicurezza che ha coinvolto 30 funzionari pubblici provenienti da nove Paesi dell’Africa sub-sahariana.  

Il progetto è stato finanziato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), sviluppato in partenariato con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e con il supporto operativo della Divisione Cyber & Security Solutions di Leonardo. CyberBridge si inserisce nel quadro delle attività italiane di cooperazione strategica e institutional building con il continente africano, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo internazionale e promuovere una maggiore resilienza digitale nei Paesi partner. L’iniziativa nasce dalla crescente centralità della cybersicurezza nello sviluppo economico, istituzionale e infrastrutturale dell’Africa, in un contesto caratterizzato da una rapida trasformazione digitale e dall’aumento delle minacce cyber rivolte a governi, istituzioni pubbliche e infrastrutture critiche. 

Il programma ha consentito di rafforzare le competenze tecniche e strategiche dei funzionari pubblici coinvolti, favorendo al contempo una più stretta cooperazione internazionale nel settore della sicurezza digitale. Il percorso formativo si è articolato in più fasi: una fase iniziale di assessment istituzionale e tecnico, realizzata anche grazie al coinvolgimento delle sedi diplomatiche italiane nei Paesi partner; un modulo introduttivo online sui fondamenti della cybersicurezza; una fase specialistica in presenza presso la Divisione Cyber & Security Solutions di Leonardo, dedicata alla defensive security attraverso attività laboratoriali immersive, simulazioni operative e cyber exercises avanzate; un modulo specialistico presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale dedicato a cyber diplomacy, norme internazionali applicabili al cyberspazio e politiche pubbliche per la sicurezza digitale, cui ha fatto seguito una visita al Csirt Italia. una visita tecnica al Global Cybersec Center di Leonardo a Chieti. In particolare, presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, i partecipanti hanno approfondito l’architettura nazionale ed europea della cybersicurezza, con focus sui modelli di governance, coordinamento e risposta agli incidenti. Nel corso della giornata sono stati inoltre affrontati i temi della gestione degli attacchi informatici e del rafforzamento delle capacità operative, anche attraverso l’analisi di casi studio e procedure di risposta coordinata. 

Obiettivo del progetto è contribuire alla costruzione di ecosistemi digitali più sicuri e resilienti nei Paesi partner, favorendo la crescita di una rete di funzionari pubblici africani in grado di contribuire allo sviluppo di strategie nazionali e regionali nel campo della cybersicurezza. In questo quadro si inserisce il ruolo crescente della Med-Or Italian Foundation nel continente africano, dove la Fondazione opera con l’obiettivo di rafforzare le partnership istituzionali e promuovere iniziative ad alto impatto nei settori economici e industriali chiave dello sviluppo, contribuendo alla costruzione di competenze e capacità locali attraverso programmi strutturati di alta formazione e institutional building, come dimostra anche il progetto CyberBridge. Il consolidamento della presenza della Fondazione in Africa ha compiuto un ulteriore passaggio strategico con l’inaugurazione, l’8 febbraio 2026, della sede di Nairobi attraverso la costituzione della Med-Or Italian Foundation for Africa, oggi principale hub operativo della Fondazione per il coordinamento e l’attuazione delle attività nel continente. In Africa, la Fondazione è oggi impegnata in un portafoglio crescente di iniziative dedicate alla cybersicurezza, alla blue economy, all’agricoltura sostenibile, alle materie prime critiche, alla resilienza climatica e alla formazione diplomatica 

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Categoria: internazionale/esteri

18:24

A Fieramilano Rho da venerdì la seconda edizione di 'Anteprima d'estate'

(Adnkronos) - Apre venerdì 29 maggio a Fieramilano Rho la seconda edizione di 'Anteprima d’estate', la manifestazione promossa da Artigiano in Fiera che celebra la bella stagione con un’esperienza immersiva dedicata all’artigianato, ai territori e alle culture del mondo. L'ingresso alla manifestazione è gratuito, con un pass scaricabile sul sito internet di Artigiano in Fiera. In programma fino al 2 giugno 2026, tutti i giorni dalle 10 alle 22.30, Anteprima d’estate è facilmente accessibile con i mezzi pubblici – grazie alla linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), alle linee ferroviarie regionali e del Passante Trenord e ai collegamenti Alta Velocità Italo – oltre che in auto, tramite i parcheggi di interscambio Atm e i parcheggi interni alla Fiera. 

Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani provenienti da cinquanta Paesi, 'Anteprima d’estate' - viene sottolineato nel comunicato stampa di lancio - si conferma "un ponte tra culture, capace di trasformare la diversità in occasione di incontro e conoscenza reciproca. La presenza a Milano di artigiani da tutto il mondo, alcuni dei quali da aree segnate da conflitti, rende l’evento ancora più significativo e invita a trasformare la visita in un gesto concreto di solidarietà. Essere presenti significa sostenere chi ha scelto la manifestazione come luogo di lavoro, scambio e relazione, portando con sé competenze, tradizioni e storie". 

"Anteprima d’estate consente anche ad artigiani provenienti da contesti complessi di venire a Milano per condividere il proprio lavoro in un ambiente di pace e incontro – dichiara Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi. – Invitiamo il pubblico a essere presente: ogni visita è un gesto concreto di supporto agli artigiani, che con il loro lavoro rappresentano un patrimonio di competenze e tradizioni". 

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Categoria: economia