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10:48

Morta Patrizia Caselli, l'attrice e conduttrice aveva 66 anni

(Adnkronos) - Lutto nel mondo dello spettacolo. È morta a 66 anni Patrizia Caselli, attrice, conduttrice televisiva, showgirl e cantante. La notizia è stata diffusa nella notte attraverso i suoi profili Facebook. Caselli, nata a Udine il 13 maggio 1960, era da tempo malata: nel giugno 2024, in un’intervista al Corriere della Sera, aveva rivelato di avere “un tumore al terzo stadio. Mi fa paura”. 

Volto noto della tv degli anni Ottanta e Novanta, Caselli aveva iniziato la sua carriera giovanissima, tra pubblicità e cinema, lavorando anche con Nanni Loy. Si era poi affermata nelle televisioni private - Antennatre e Telealtomilanese - come showgirl e conduttrice, spesso al fianco di Walter Chiari, con cui ebbe una lunga relazione durata fino al 1987. 

Negli stessi anni si era cimentata anche nella musica, incidendo diversi 45 giri, e nel teatro, recitando in Hai mai provato con l’acqua calda? con Chiari e Ivana Monti, e nella riedizione di Mi è caduta una ragazza nel piatto con Domenico Modugno. 

Il debutto in Rai arrivò nel 1987 con il varietà estivo di Rai2 Bella d’estate, ancora accanto a Chiari. Seguì la partecipazione a Chi tiriamo in ballo? e, nel 1988, la conduzione in solitaria di Master 88. Nel 1989‑1990 fu al timone, insieme a Luciano Rispoli, del programma La rete. 

Dal 1991 Caselli divenne il volto del contenitore pomeridiano di cronaca Detto tra noi, condotto con Piero Vigorelli: tre edizioni fino al 1994, anno in cui il programma si trasformò in La vita in diretta. Nel 1993 condusse anche il gioco del mezzogiorno Se fosse..., già portato al successo da Raffaella Carrà. 

Dopo il 1994 lasciò la televisione per seguire Bettino Craxi ad Hammamet, al quale fu legata sentimentalmente per nove anni, fino alla morte dell’ex presidente del Consiglio nel 2000. “Gli sono rimasta accanto sempre”, aveva raccontato ricordando i giorni più difficili dello scandalo Mani Pulite. In precedenza aveva avuto una relazione con Walter Chiari; dopo la scomparsa di Craxi aveva sposato il medico Alberto Bossi, con cui aveva adottato un figlio, François. 

Negli anni Duemila era tornata sporadicamente sul set, recitando nei film La fabbrica del vapore (2000) di Ettore Pasculli e Dentro la città (2004) di Andrea Costantini. 

La sua scomparsa chiude la parabola di una figura che ha attraversato stagioni diverse della televisione italiana, tra varietà, cronaca e intrattenimento, lasciando un segno riconoscibile in un’epoca di grande trasformazione del piccolo schermo. 

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Categoria: spettacoli

10:27

Spazio, Parmitano: "Non rinuncio ai miei sogni e non metto limite al possibile"

(Adnkronos) - La finta riunione per svelargli la squadra scelta per la missione Artemis III della Nasa, la volontà di non mettere mai limite ai propri sogni (anche quando parliamo di sbarco sulla Luna) e l’importanza del riavvicinamento tra agenzie spaziali di Europa e Usa: in questa intervista all'Adnkronos Luca Parmitano racconta sensazioni ed emozioni dopo l’annuncio della sua partecipazione insieme a tre astronauti statunitensi alla missione della Nasa.  

Luca, hai raccontato che quando ti è stato detto per la prima volta che eri stato scelto per la missione Artemis III eri incredulo, ma quando hai avuto conferma della scelta della Nasa? Quanto tempo hai avuto per elaborare tutto?  

"La conferma mi è arrivata poco più di una settimana fa perché sono stato chiamato nell'ufficio del mio capo con il pretesto di una riunione, che avevo in agenda con un titolo ‘falso’. Quando sono entrato c’erano i miei colleghi. Ci ha osservati e ha detto: ‘Guardatevi intorno, questo è l'equipaggio di Artemis III’. È stato un momento veramente bello per incontrare il mio equipaggio, tutte persone che ovviamente conosco, con le quali ho collaborato in un modo o nell'altro". 

Hai detto che la tua famiglia è il tuo ‘carburante’ durante la presentazione dell’equipaggio. Come hanno preso la notizia della missione?  

"Sono contentissimi, sono orgogliosi. Erano lì in sala ed è per questo che ho pensato che il mio ringraziamento più grande andasse a loro". 

In Italia tutti stanno esultando, che sostegno c'è stato da parte del governo italiano?  

"Considerando che all'inizio non era dato per scontato che un astronauta italiano partecipasse a una missione Artemis per primo, direi che le dichiarazioni di poche settimane fa del governo e dell'Asi sul fatto che l'Italia voglia essere al centro dell'esplorazione con la costruzione dei moduli di superficie rappresentano un segnale estremamente positivo della volontà di esserci, della volontà di essere, insieme all'Agenzia spaziale europea, un partner sul quale si possa contare con i suoi mezzi, con le sue università, con le sue industrie e con i suoi astronauti". 

Il dg dell’Esa Josef Aschbacher ci ha detto che questo era il sogno della tua vita, anche se tu in realtà ne hai realizzati molti. Stavolta cosa c’è di diverso?  

"Stiamo parlando di un contesto completamente diverso da quello della Stazione spaziale internazionale, dove era relativamente facile avere una sequenza prevedibile di lanci e partecipazioni per i vari paesi dell'Esa, per i vari astronauti del corpo". 

"Questo è un progetto completamente nuovo, con cui dobbiamo ancora prendere confidenza, e il senso di responsabilità è assolutamente diverso". 

Ti auguri un riavvicinamento tra Nasa ed Esa dopo il passo indietro sul Lunar Gateway. Ti auguri anche che, come europei, riusciremo nel frattempo a crearci un ‘piano B’?  

"Le due cose non si escludono, perché l'avvicinamento c'è già stato. Avete visto qui Josef Aschbacher parlare con Jared Isaacman della Nasa del futuro contributo europeo al programma Artemis III; stiamo dimostrando di essere dei partner sui quali contare e sappiamo anche di avere un pezzo di tecnologia che è indispensabile, il modulo di servizio europeo e altri che arriveranno per le fasi più avanzate come i lander e così via. Allo stesso tempo se vogliamo essere in grado, come europei, di contribuire con valori, collaborazione, cooperazione e per il bene di tutti, dobbiamo avere la capacità di un accesso indipendente allo spazio ed è questo che proporremo ai nostri paesi membri forti delle nostre competenze". 

In questo momento tutta la stampa internazionale ti insegue per un commento, qual è stata la domanda più inaspettata che hai ricevuto?  

"Un giornalista americano ha chiesto al nostro equipaggio se siamo consapevoli del fatto di essere tutti uomini e che non ci sia una donna in questo equipaggio. Onestamente sono rimasto molto sorpreso. Innanzitutto, perché abbiamo un ottimo livello di diversity, se consideriamo non solo il background ma anche le etnicità presenti. E poi io vengo da una missione in cui avevo a bordo due colleghe, di cui una è adesso a bordo della stazione spaziale internazionale, pronta a prendere il comando fra poco. Ed è appena rientrata una missione dove il comandante e il pilota erano 2 colleghe americane. E sta per partirne un'altra. Non mi sorprenderebbe affatto se nella prossima missione Artemis vedessimo un equipaggio guidato da colleghe donne". 

Il fatto che tu sia in Artemis III esclude una partecipazione alle missioni future?  

"In questo momento ho davanti una missione per la quale ho molto sperato, in realtà in altre interviste negli ultimi anni ho parlato della missione Artemis III come l'equivalente della missione Apollo 9, che magari è poco conosciuta al grande pubblico, ma per un pilota sperimentatore è uno dei momenti più alti possibili. E quindi è un sogno che si avvera quello di essere scelto come pilota della missione Artemis III. Come dice Ringo Starr, “I could tell you but I know it’s mine”. Non ho mai rinunciato a un sogno e non metto limiti al possibile". (di Alessandro Pulcini) 

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Categoria: economia

10:15

Morso di vipera, il tossicologo 'bambini più vulnerabili a effetti veleno'

(Adnkronos) - In Italia il morso di vipera "è un evento piuttosto raro, ma può rappresentare un rischio significativo, soprattutto nei bambini. A parità di quantità di veleno inoculato, infatti, il peso corporeo inferiore dei più piccoli può rendere gli effetti più gravi rispetto agli adulti. Per questo, in ambito pediatrico, la prevenzione è fondamentale". Così all’Adnkronos Salute Marco Marano, responsabile del Centro Antiveleni dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e membro della Società Italiana di Tossicologia (Sitox) in occasione del 23esimo congresso nazionale della società scientifica a Bologna.  

Durante la bella stagione, in particolare in primavera e in estate, "i bambini trascorrono più tempo all’aria aperta e aumentano quindi le occasioni di esposizioni all’aperto. È importante – spiega Marano - che le attività all’esterno si svolgano sotto la supervisione di un adulto e che vengano adottate alcune semplici precauzioni, come indossare pantaloni lunghi e scarpe chiuse, soprattutto durante escursioni, passeggiate nei boschi, nei prati o anche nei giardini. I bambini, per loro natura, tendono infatti a esplorare l’ambiente circostante e possono esporsi più facilmente a situazioni di rischio". 

Nel caso di un morso di vipera, "è essenziale mantenere la calma – raccomanda Marano -. Va ricordato che non sempre il serpente inietta il veleno: in alcuni casi si verifica un cosiddetto “morso secco”, cioè senza inoculazione di veleno". In attesa dei soccorsi, "l’obiettivo è limitare la diffusione dell’eventuale veleno nell’organismo attraverso il sistema linfatico e circolatorio. Per questo è consigliabile immobilizzare l’arto colpito e ridurre al minimo i movimenti del bambino o dell’adulto, rimuovendo anche anelli, bracciali e orologi che potrebbero rappresentare un pericolo per la presenza di edema e processi infiammatori. È poi necessario raggiungere il prima possibile un ospedale, dove il paziente potrà essere valutato dai medici e, se necessario, sottoposto alle cure più appropriate dal punto di vista clinico e terapeutico" conclude. 

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Categoria: cronaca

10:03

Rsv, esperti ‘profilassi universale con monoclonale svolta per famiglie e ospedali’

(Adnkronos) - “Il virus respiratorio sinciziale (Rsv) ha rappresentato per anni una delle principali emergenze stagionali per la pediatria. Ogni anno, tra novembre e marzo, l’arrivo dell’epidemia causava un’impennata di visite pediatriche, ricoveri ospedalieri e accessi alle terapie intensive, mettendo sotto pressione l’intero sistema sanitario. La vera svolta è arrivata grazie alla profilassi universale con un anticorpo monoclonale. Questo si legano a una proteina presente sulla superficie del virus, impedendogli di entrare nelle cellule dell’apparato respiratorio e di avviare l’infezione”. Lo ha detto Eugenio Baraldi, professore ordinario in Pediatria, Università di Padova, direttore Dipartimento Salute Donna e Bambino, direttore Scientifico Istituto di Ricerca Pediatrica ‘Città’ della Speranza’ e membro fondatore di Resvinet, fondazione internazionale di riferimento per la ricerca sull’ Rsv, commentando i contenuti del congresso della European Society for Paediatric Infectious Diseases (Espid) 2026 che si è svolto recentemente a Bologna. 

“Non sono vaccini - precisa l’esperto - perché il vaccino stimola l’organismo a produrre autonomamente gli anticorpi e per questo richiede circa due settimane per diventare efficace. L’anticorpo monoclonale, invece, è un anticorpo già pronto che viene somministrato direttamente e agisce immediatamente” e con “una sola somministrazione c’è la possibilità di dare copertura per tutti i mesi in cui c’è il picco dell’Rsv”. Si tratta di una “profilassi perché deve essere effettuata prima dell’esposizione al virus - avverte Baraldi - Una volta che il virus è già entrato nelle cellule, l’anticorpo monoclonale non può più bloccarlo. Per questo motivo la somministrazione viene effettuata prima dell’inizio della stagione epidemica, nel primo anno di vita o anche alla nascita, se avviene tra l’autunno e la primavera, spesso già dal secondo giorno di vita”. I dati di sicurezza raccolti finora sono molto rassicuranti. “Nel mondo - aggiunge - sono stati immunizzati circa 11 milioni di bambini e non sono emersi effetti collaterali significativi”. 

Per gli ospedali pediatrici, l’infezione da virus respiratorio sinciziale (Rsv) “è stato un vero incubo per anni - rimarca l’esperto - Nei periodi di picco si arrivava a rinviare interventi chirurgici perché i posti in terapia intensiva erano occupati dai bambini con bronchiolite, la manifestazione più grave dell’infezione da Rsv nei primi mesi di vita. I bambini più vulnerabili sono infatti quelli sotto i 5-6 mesi di età, nei quali la malattia può provocare insufficienza respiratoria e richiedere il ricovero”. Quando si sviluppa la bronchiolite, “l’unico trattamento che ha dimostrato di essere utile è il supporto respiratorio con ossigeno - sottolinea Baraldi - Cortisone, broncodilatatori e antibiotici non modificano significativamente l’evoluzione della malattia”. Le linee guida nazionali italiane pubblicate negli ultimi anni hanno infatti ribadito che “questi trattamenti non sono raccomandati di routine nella bronchiolite, nonostante continuino talvolta a essere utilizzati nella pratica clinica”. 

L’Rsv “è un virus estremamente diffuso e, nel corso del primo anno di vita, praticamente tutti i bambini ne vengono a contatto”, illustra Chryssoula Tzialla, direttore terapia Neonatale Asst Papa Giovanni XXIII, Bergamo, in occasione dell’Espid. La particolarità di questa infezione è che può colpire in modo severo anche neonati sani, nati a termine e senza fattori di rischio. Prima dell’introduzione della profilassi, non era raro osservare casi di bronchiolite grave che richiedevano il ricovero ospedaliero, il trasferimento in terapia intensiva e, nei casi più severi, persino il supporto ventilatorio invasivo. L’introduzione dell’anticorpo monoclonale ha determinato un cambiamento molto importante nella pratica clinica. I dati disponibili a livello nazionale e internazionale mostrano una riduzione delle ospedalizzazioni per Rsv che si colloca intorno all’80%, con percentuali variabili a seconda degli studi e delle popolazioni analizzate. Questo significa meno ricoveri pediatrici, meno accessi ai pronto soccorso e una significativa riduzione della pressione sui servizi sanitari durante la stagione invernale”. 

I benefici non riguardano soltanto gli ospedali. “L’impatto sulle famiglie è altrettanto rilevante - evidenzia l’esperta - Quando un neonato viene ricoverato per una bronchiolite grave, soprattutto in terapia intensiva, l’intera organizzazione familiare viene profondamente sconvolta. I genitori devono assentarsi dal lavoro, affrontare un forte stress emotivo e riorganizzare la gestione quotidiana della famiglia. Ridurre il numero di queste ospedalizzazioni significa quindi non solo migliorare gli esiti clinici dei bambini, ma anche limitare il peso psicologico, e i costi sociali ed economici che la malattia comporta per le famiglie” e per l’intero sistema. 

La profilassi con l’anticorpo monoclonale, “non è obbligatoria, ma viene fortemente raccomandata - ricorda Tzialla - La somministrazione avviene previo consenso informato dei genitori e rientra in una strategia di immunizzazione universale che mira a proteggere tutti i neonati durante la loro prima stagione di circolazione del virus. I bambini che nascono nel periodo epidemico ricevono la profilassi alla nascita, mentre quelli nati nei mesi precedenti vengono immunizzati all’inizio della stagione successiva, purché abbiano meno di un anno di età. La prevenzione universale - conclude - rappresenta un’opportunità importante non solo per ridurre i ricoveri, ma anche per proteggere le famiglie da un’esperienza spesso molto difficile dal punto di vista umano ed emotivo”. 

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Categoria: cronaca

09:56

Fenice, Beatrice Venezi impugna la risoluzione del contratto: "Provvedimento nullo e discriminatorio"

(Adnkronos) - La direttrice d’orchestra Beatrice Venezi ha formalmente impugnato il recesso dal rapporto di collaborazione con il Teatro La Fenice, contestando la decisione resa pubblica nelle scorse settimane e ribadendo la volontà di proseguire regolarmente l’attività professionale prevista dal contratto sottoscritto tra le parti. 

Secondo quanto si legge nella lettera inviata dagli avvocati della musicista alla Fondazione lirico-sinfonica veneziana, di cui l’Adnkronos ha preso visione, Venezi sarebbe venuta a conoscenza attraverso gli organi di stampa della comunicazione rilasciata il 26 aprile scorso dal sovrintendente Nicola Colabianchi, che annunciava l’interruzione del rapporto di lavoro “per presunte e apodittiche ‘dichiarazioni’, in alcun modo precisate, rese dal maestro Beatrice Venezi ad una non meglio individuata e precisata ‘stampa internazionale’ e che in ragione di tali presunte ed imprecisate dichiarazioni sarebbe stata lesa l’immagine della Fondazione”. Nella lettera si puntualizza inoltre che il rapporto di lavoro è stato “costituito con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, decorrente dal 1° ottobre 2026 al 5 marzo 2030”. 

Nella comunicazione, i legali di Venezi contestano la legittimità del provvedimento, definendolo “nullo, illegittimo, inefficace e discriminatorio”. La direttrice sostiene, inoltre, che le dichiarazioni contestate non siano state specificate e che le motivazioni addotte dalla Fondazione risultino generiche. La musicista manifesta la propria disponibilità a rispettare gli impegni contrattuali assunti, confermando l’intenzione di mettere a disposizione della Fondazione le proprie competenze artistiche e professionali e di svolgere tutte le attività preparatorie, organizzative e produttive necessarie all’esecuzione dell’incarico.  

Nella lettera Venezi scrive infatti che da parte sua "conferma che - in ossequio all’impegno contrattuale assunto - intende continuare a mettere a disposizione della stessa Fondazione le proprie energie e prestazioni artistiche professionali e compiere tutte le attività professionali, organizzative e produttive preliminari ed essenziali al rapporto lavorativo siglato tra le parti, nonostante le numerose attività ostative ad oggi poste in essere dalla dirigenza apicale al fine di limitare ed impedire l’esecuzione delle stesse prestazioni lavorative". I legali concludono riservandosi l’adozione dei “provvedimenti ritenuti più opportuni e prudenziali a tutela dei diritti e degli interessi della propria assistita”. 

Secondo quanto risulta all’Adnkronos, la lettera è stata trasmessa dai legali di Venezi alla Fondazione Teatro La Fenice tramite posta elettronica certificata nella tarda serata di martedì 9 giugno. La direttrice d’orchestra è assistita dallo Studio Legale Andretta di Napoli, specializzato in diritto del lavoro. La comunicazione è firmata oltre che da Venezi anche dall’avvocata Maria Cristina Lanero e dall’avvocato Francesco Andretta. La lettera sarà oggi all’attenzione della Fondazione, nel giorno in cui, alle ore 11.30, il sovrintendente e direttore artistico Nicola Colabianchi presenterà la nuova stagione 2026/2027 del Gran Teatro La Fenice. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

09:56

Proteste anti-migranti a Belfast, disordini e case bruciate nella notte

(Adnkronos) - Belfast, capitale dell'Irlanda del nord, è stata teatro di una nuova notte di violenze e tensioni dopo il grave accoltellamento di un uomo avvenuto lunedì sera e attribuito a un richiedente asilo sudanese. Centinaia di manifestanti, molti dei quali a volto coperto, sono scesi in strada nella capitale dell'Irlanda del Nord dando origine a scontri con la polizia e ad atti vandalici che hanno provocato incendi in diverse abitazioni. Bruciati anche un autobus di linea, un supermercato e automobili. Diversi cittadini sono stati evacuati dalle proprie case mentre le fiamme sono divampate in alcuni quartieri della città. 

Le proteste sono esplose all'indomani dell'arresto di un uomo sudanese di 30 anni, accusato di tentato omicidio per aver aggredito con un coltello un residente locale, ferendolo gravemente al volto, al collo e alla schiena. La vittima, identificata dai media locali come Stephen Ogilvie, resta ricoverata in ospedale in condizioni gravi. Secondo quanto riferito dalla polizia - riporta il sito del Daily Mail - il sospettato è un richiedente asilo al quale era stato successivamente riconosciuto lo status di rifugiato e un permesso di soggiorno nel Regno Unito. 

Con il passare delle ore, la rabbia per l'aggressione si è trasformata in una mobilitazione anti-immigrazione che ha preso di mira, stando a diverse testimonianze, abitazioni e strutture abitate da migranti. Politici e leader religiosi locali hanno denunciato episodi di chiara matrice razzista, sostenendo che alcune famiglie sarebbero state costrette a lasciare le proprie case esclusivamente per il colore della pelle. In alcune zone della città, gruppi di manifestanti hanno danneggiato attività commerciali frequentate da stranieri, mentre un negozio di alimentari mediorientale è stato dato alle fiamme. 

 

La First Minister nordirlandese Michelle O'Neill ha condannato duramente le violenze, definendole "teppismo puro e semplice" e sottolineando che il brutale accoltellamento non può essere utilizzato come pretesto per colpire persone innocenti. Anche la sua vice, Emma Little-Pengelly, ha invitato alla calma, ribadendo che la violenza non risolve i problemi e finisce per danneggiare le stesse comunità locali. 

La vicenda ha però riacceso il dibattito politico sui controlli alle frontiere tra la Repubblica d'Irlanda e il Regno Unito. Il capo della polizia nordirlandese ha confermato che il sospettato era arrivato in Irlanda dal Sudan passando attraverso altri Paesi europei e aveva poi raggiunto Belfast nel 2023 sfruttando la Common Travel Area, il regime che consente la libera circolazione tra Irlanda e Regno Unito senza controlli sistematici ai confini. Esponenti dell'opposizione conservatrice e diversi politici unionisti hanno chiesto una revisione delle misure di sicurezza, sostenendo che il sistema possa rappresentare una vulnerabilità per il controllo dell'immigrazione. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:52

Rai, il dg Sergio: "Il patrimonio dell'azienda dovrà produrre valore per i cittadini"

(Adnkronos) - "Il patrimonio della Rai costituisce una risorsa di straordinario valore storico, culturale e industriale, costruita nel corso di oltre settant’anni di attività. Proprio per questa ragione deve essere amministrato secondo criteri di responsabilità, efficienza e visione prospettica, nella consapevolezza che la tutela del patrimonio non coincide necessariamente con la conservazione immutata di ogni singolo bene, ma con la sua capacità di contribuire concretamente agli obiettivi del servizio pubblico". Sono le parole del direttore generale corporate della Rai Roberto Sergio nel suo intervento di oggi, mercoledì 10 giugno, in Vigilanza Rai, a proposito della vendita di sedi storiche Rai come Teatro delle Vittorie e Palazzo Labia.  

"A differenza di una società per azioni tradizionale", ha spiegato Sergio, "nella Rai la funzione manageriale assume una valenza più ampia e articolata. Essa è chiamata a garantire l’equilibrio dei conti e l’efficienza gestionale, assicurando al contempo il rispetto dei principi di pluralismo, indipendenza, inclusione, promozione culturale e coesione sociale che costituiscono il fondamento stesso del servizio pubblico. La responsabilità del vertice aziendale si esercita pertanto in un contesto particolarmente complesso, caratterizzato da una profonda trasformazione del sistema dei media". 

Il dg corporate della Rai ha continuato: "In questo scenario, il compito affidato al management non consiste esclusivamente nell’amministrazione dell’esistente, ma nella capacità di accompagnare e governare il cambiamento, preservando al tempo stesso i valori e le finalità che il legislatore ha attribuito al servizio pubblico radiotelevisivo. L’evoluzione tecnologica e produttiva degli ultimi decenni ha profondamente modificato le esigenze operative dell’industria audiovisiva. Le modalità di produzione richiedono oggi infrastrutture sempre più flessibili, tecnologicamente avanzate, sostenibili sotto il profilo energetico e pienamente integrate con le piattaforme digitali e con i nuovi modelli di distribuzione dei contenuti". 

Sergio ha parlato anche della questione del Teatro delle Vittorie, che "rappresenta una delle pagine più significative della storia della televisione italiana. In esso si sono svolti programmi, eventi e produzioni che hanno contribuito a formare l’identità culturale del Paese e la memoria collettiva di intere generazioni. Il suo valore storico è indiscutibile e costituisce parte integrante del patrimonio culturale della Rai. Tuttavia, il riconoscimento di tale valore non esime dalla necessità di valutare se l’immobile continui a rappresentare, nelle mutate condizioni tecnologiche e produttive, un’infrastruttura strategica per il perseguimento degli obiettivi aziendali. La responsabilità gestionale impone infatti di considerare con attenzione i costi di mantenimento, gli investimenti necessari all’adeguamento strutturale e tecnologico, il livello di utilizzo effettivo e la capacità dell’immobile di rispondere alle esigenze produttive contemporanee".  

Considerazioni analoghe per Palazzo Labia, "uno straordinario complesso monumentale di Venezia, tra i più prestigiosi esempi del patrimonio storico e artistico nazionale. Il valore culturale dell’edificio, arricchito dagli affreschi di Giambattista Tiepolo, è universalmente riconosciuto e merita la massima tutela", prosegue Sergio. "Anche in questo caso, tuttavia, la questione da affrontare riguarda la funzione che tale bene è chiamato a svolgere rispetto alla missione industriale e produttiva dell’azienda. La tutela di un bene culturale e la sua valorizzazione possono essere perseguite attraverso molteplici strumenti, non necessariamente coincidenti con il mantenimento della proprietà da parte di una società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo". 

In merito alla vendita di sedi storiche Rai come Teatro delle Vittorie e Palazzo Labia, per il direttore generale "l’obiettivo non è scegliere tra memoria e innovazione, tra tradizione e futuro. L’obiettivo è garantire che il patrimonio materiale e immateriale costruito in oltre settant’anni di storia continui a produrre valore per i cittadini, rafforzando la capacità della Rai di adempiere, anche nei prossimi decenni, alla propria missione culturale, informativa e democratica al servizio della Repubblica". E ancora: "La valorizzazione di specifici asset patrimoniali, laddove coerente con una visione industriale complessiva e accompagnata da adeguate garanzie di tutela culturale - spiega Sergio - non deve essere interpretata come una dismissione della memoria aziendale, bensì come una scelta finalizzata a rafforzare la capacità della Rai di investire nelle infrastrutture produttive, nelle tecnologie digitali, nella sicurezza delle reti e degli impianti, nell’innovazione editoriale e nella formazione delle proprie professionalità".  

Sergio ha spiegato che ci sono interlocuzioni in corso con il Ministero della Cultura: "Con il Mic c'è un'interlocuzione in corso. E' da valutare se il Ministero della Cultura ritiene ci sia la tempistica per poter anticipare rispetto alla messa in vendita dell'intero pacchetto e per mettere in campo una veloce negoziazione, o se attendere il diritto di prelazione dopo il rogito, previsto per la fine dell'anno". Il dg ha aggiunto che il piano di dismissione della vendita del pacchetto di 15 immobili della Rai "aveva una temporalità ben definita e secondo la previsione si dovrebbe completare a fine anno 2026. C'è un'ipotesi di slittamento al 2027 ma non inciderà sul bilancio del 2026".  

Nell'audizione di stamattina in Vigilanza, Sergio ha spiegato anche che è "una scelta responsabile e coerente aver assunto personalmente la responsabilità di portare a compimento un progetto strategico per l’Azienda che era stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione nel luglio 2022, sotto la presidenza di Marinella Soldi e la guida di Carlo Fuortes, e successivamente riconfermato nel gennaio e nell’aprile del 2023. Dal maggio 2023, quando ho assunto la carica di amministratore delegato, fino all’ottobre 2024, termine del mandato, si è ritenuto doveroso garantire continuità a quel percorso, nella convinzione che i progetti validi e strategici per il futuro della Rai debbano essere valutati nel merito e non sulla base dell’alternarsi delle stagioni manageriali o dei vertici aziendali". 

Il dg ha poi concluso: "Il ricambio delle responsabilità apicali rappresenta un elemento fisiologico della vita delle istituzioni e delle imprese. Esso, tuttavia, non deve necessariamente comportare la rimessa in discussione di scelte industriali condivise e lungimiranti. Al contrario, può costituire, come in questo caso, un ulteriore fattore di impulso e di determinazione per accompagnare il progetto fino alla sua definizione finale, nell’esclusivo interesse dell’azienda, del servizio pubblico e dei cittadini". 

 

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Categoria: spettacoli

09:06

Il caffè e l'effetto sul sonno, lo studio e l'orario ideale per l'ultima tazzina

(Adnkronos) - Chi beve caffè dorme di meno e cammina di più. L''effetto tazzina' è al centro di una serie di studi che si soffermano sui meccanismi legati all'assunzione di una bevanda popolarea tutte le latitudini. Il collegamento più immediato è tra il caffè e le conseguenze sul sonno. Sull'argomento specifico risulta utile uno studio effettuato nel 2023 dai ricercatori delle università di San Francisco e di Berkley e pubblicato sul New England Journal of Medecine. Risultato: chi beveva una o più tazze di caffè, quindi una quantità potenzialmente superiore a quella contenuta in una tazzina da bar, perdeva mediamente 36 minuti di sonno al giorno rispetto a chi per 2 settimane non assumeva la bevanda. 

 

Lo studio, che ha coinvolto 100 adulti di età compresa tra 39 e 52 anni, ha evidenziato che chi beveva caffè camminava circa 1000 passi in più al giorno rispetto ai soggetti del secondo gruppo. La ricerca randomizzata, inoltre, si è soffermata anche sugli effetti a livello cardiovascolare e ha evidenziato che il consumo di caffè contenente caffeina non ha comportato un numero maggiore di contrazioni atriali premature giornaliere. Tutte le informazioni vanno inserite nella cornice delle linee guida generali che, in Europa come negli Stati Uniti, suggeriscono di non superare i 400 milligrammi di caffeina al giorno: 'al cambio', si tratta di 3-4 tazzine di espresso o di moka.  

A integrare il quadro contribuisce una meta-analisi, datata sempre 2023, relativa nel complesso a 24 studi e pubblicata su Science Direct. Il testo indica il momento opportuno della giornata per bere l'ultima tazzina senza conseguenze 'dirompenti' sul sonno notturno. 

 

Circa 100 milligrammi di caffè, associabili al contenuto di una tazzina, si rivelano ininfluenti se vengono assunti circa 9 ore prima di andare a dormire. Il caffè bevuto dopo pranzo, verso le 14, secondo i ricercatori 'si farà sentire' potenzialmente fino alle 23. Il dato appare più puntuale rispetto alle indicazioni contenute in studi più datati, secondo cui l''effetto tazzina' potrebbe manifestarsi in una finestra compresa tra 2 e 10 ore. 

Gli scienziati hanno identificato diversi geni coinvolti nella velocità con cui metabolizziamo la caffeina e nel modo in cui incide sui processi dell'organismo. Il gene CYP1A2 controlla la velocità con cui il fegato elabora la caffeina, mentre il gene ADORA2A codifica un recettore dell'adenosina nel cervello, regolando la sensibilità agli effetti stimolanti della bevanda. Dipende dalle varianti del gene ADORA2A se alcune persone, ad esempio, soffrono di insonnia più di altri individui. 

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Categoria: cronaca

09:00

Sparatoria in un sobborgo di Johannesburg: 12 morti

(Adnkronos) - Almeno 12 persone sono morte e altre 9 sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta nella serata di ieri nell'insediamento Jumpers, a Cleveland, a est di Johannesburg, in Sudafrica. Secondo la polizia, gli autori dell'attacco erano più di 10. La polizia ha avviato le indagini per stabilire le cause dell'attacco e identificare i responsabili. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

08:52

Mondiali 2026, una partita su quattro a rischio meteo. Il medico: "Il caldo vero avversario per i calciatori"

(Adnkronos) - Il caldo rischia di diventare l'avversario principale ai Mondiali 2026, al via domani. Le recenti previsioni meteorologiche relative alla World Cup ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico hanno lanciato un allarme temperature. Secondo un'analisi dell'organizzazione World Weather Attribution (Wwa), si stima che 1 partita su 4 si giocherà in condizioni di caldo considerato pericoloso. 

Potrebbe essere dunque il 12esimo uomo in campo, con un effetto sull'andamento delle partite. "Il calore ambientale non viene misurato con il semplice termometro, ma con l'indice Wbgt (wet bulb globe temperature), un parametro che calcola la temperatura reale percepita unendo calore, umidità, vento e radiazione solare. Quando questo valore supera i 28-30 gradi, il corpo umano è sottoposto a condizioni pericolose che possono innescare serie problematiche fisiche", è l'analisi per l'Adnkronos Salute del medico-fisiatra Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa). "Infatti, per disperdere il calore e non surriscaldare gli organi interni, il sangue viene preferenzialmente orientato verso la superficie per favorire la sudorazione, riducendo l'apporto ai muscoli scheletrici in piena attività, che rimangono così a corto di ossigeno. Il risultato è un fenomeno noto come deriva cardiovascolare: a causa della massiccia sudorazione e della vasodilatazione cutanea, il cuore è costretto a battere molto più velocemente, a parità di sforzo, solo per mantenere la normale gittata sanguigna. Le conseguenze in campo sono immediate", aggiunge. 

"Il minor apporto di ossigeno costringe i muscoli a bruciare le riserve di zuccheri in modo molto più accelerato, anticipando l'esaurimento muscolare. A questo si unisce un inevitabile calo della lucidità e della prontezza mentale: rallentano i tempi di reazione e si moltiplicano gli errori tecnici e i falli da ritardo di intervento. Inoltre, la fatica acuta altera il controllo motorio, esponendo l'apparato muscolo-scheletrico a un rischio infortuni nettamente superiore", spiega l'esperto. 

Secondo Bernetti, "il vero nodo critico dei Mondiali 2026 risiede probabilmente anche nell'impossibilità di una corretta acclimatazione. Fisiologicamente, occorrono dai 7 ai 14 giorni di esposizione graduale per permettere al corpo di adattarsi al calore, ottimizzando la sudorazione e il volume plasmatico. Ma il format del torneo - osserva - prevede che le squadre, in alcune fasi del torneo, si spostino attraverso tre nazioni con fasce climatiche radicalmente diverse". Le condizioni tra la costa orientale e quella occidentale possono variare notevolmente, per non parlare della differenza tra il calcio d'inizio pomeridiano e quello serale. 

"Dal punto di vista medico gli spostamenti riducono le possibilità fisiche di completare i fondamentali adattamenti termoregolatori, con il 'termostato' interno degli atleti continuamente resettato. I Mondiali del 2026, quindi, non saranno vinti solo da chi avrà le doti tecniche migliori, ma da chi disporrà dello staff medico capace di implementare i più avanzati protocolli preventivi, dall'idratazione iper-personalizzata fino alle strategie di pre-cooling, come l'uso di giubbotti di ghiaccio e bagni freddi pre-partita per abbassare la temperatura corporea basale prima di scendere in campo", conclude. 

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Categoria: sport

08:35

Terremoto nelle Filippine, bilancio vittime sale ad almeno 45 morti

(Adnkronos) - E' di almeno 45 morti, 17 dispersi e 487 feriti il bilancio, ancora provvisorio, del terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito la costa meridionale di Mindanao, nelle Filippine. Secondo quanto riferito dal Consiglio nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di disastri, il sisma ha colpito più di 33.000 famiglie, ovvero quasi 150.000 persone, e oltre 41.000 residenti colpiti sono stati sfollati.  

Sono 238 le infrastrutture, tra ospedali, scuole e ponti, ad essere danneggiate, insieme a quasi 3.000 case. Il Consiglio ha aggiunto che sono state registrate più di 1.700 scosse di assestamento. Le operazioni di ricerca e soccorso nelle aree colpite sono ancora in corso.  

Le aree più colpite sono le province di Sarangani e South Cotabato, inclusa General Santos City, con una popolazione di circa 700.000 abitanti.  

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Categoria: internazionale/esteri

08:23

'Chi l'ha visto?', oggi 10 giugno: i casi di Paula Andrea e Pamela Genini

(Adnkronos) - Chi l'ha visto? torna oggi, mercoledì 10 giugno alle 21.15 su Rai 3 con testimonianze inedite. Si parte con il caso di Paula Andrea Bran Yépez, scomparsa nel 2012, abbandonando il suo bambino: secondo la Procura non si è mai allontanata da Farneta. Paula aveva tanti progetti e la mamma che non ha mai smesso di cercarla dice: "Quando è venuta l'ultima volta a trovarmi mi disse che aveva paura di essere uccisa".  

Documenti inediti anche sul caso di Pamela Genini, l'ex modella uccisa a Milano da Gianluca Soncin: secondo gli inquirenti la tomba è stata profanata tra il 27 ottobre e il 2 novembre. L'unico indagato è Francesco Dolci che continua a proclamarsi innocente. Ma Pamela poteva esser salvata?  

E poi Liliana Resinovich: ancora una proroga per analizzare i reperti, in particolare si confronteranno le fibre ritrovate su Lilly con i vestiti che il marito indossava il giorno della scomparsa. E il fratello Sergio sempre più amareggiato dice: "Arriveremo mai ad una verità? " 

Come sempre spazio agli appelli, alle richieste di aiuto, alle segnalazioni dei telespettatori di persone in difficoltà. 

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Categoria: spettacoli

08:21

Attacchi Usa sull'Iran, Teheran risponde. Cina e Russia: "Fermare escalation"

(Adnkronos) - Raid Usa nella notte sull'Iran, a cui Teheran ha risposto immediatamente. Il ministero degli Esteri iraniano ha definito gli ultimi attacchi statunitensi una "chiara violazione" della sovranità nazionale e ha avvertito i Paesi vicini del Golfo di non mettere a disposizione degli Stati Uniti e di Israele basi per attacchi, ribadendo "la responsabilità legale e morale di impedire che utilizzino il loro territorio o le loro infrastrutture per pianificare, organizzare, eseguire o sostenere azioni ostili contro l'Iran". 

L'Iran accusa inoltre gli Stati Uniti di aver così compromesso l'attuale sforzo diplomatico internazionale volto a porre fine alla guerra: "Purtroppo, gli Stati Uniti stanno compromettendo questo processo diplomatico attraverso i messaggi contraddittori che inviano, i ripetuti cambiamenti di posizione e di richieste e, cosa peggiore di tutte, attraverso le ripetute violazioni del cessate il fuoco", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, in un videomessaggio diffuso dai media iraniani. "Qualsiasi processo diplomatico viene compromesso dall'uso della forza e dal ricorso ad azioni illegali sul terreno". 

Gli Stati Uniti hanno portato avanti una serie di attacchi contro l’Iran, definendoli una rappresaglia per l’abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. "Voglio una risposta molto potente'', sono state le parole del presidente Usa Donald Trump in un'intervista ad 'Abc' riferendosi all'attacco sferrato all'Iran. 

Secondo Axios i raid Usa hanno preso di mira diversi sistema di difesa aerea iraniani e sistemi radar intorno a Hormuz. Un funzionario statunitense ha dichiarato alla Cnn che l’amministrazione Trump ritiene che gli attacchi non ostacoleranno i colloqui di pace.  

In risposta l'Iran ha lanciato missili e droni contro obiettivi statunitensi nella regione, secondo quanto riferito dal Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in un post su Telegram. In Bahrein, un video geolocalizzato dalla Cnn sembra mostrare un lampo di luce proveniente dalle vicinanze di una base statunitense poco dopo che nel Paese sono risuonate le sirene. Giordania e Kuwait hanno dichiarato di aver intercettato gli attacchi. 

La base americana di Al-Azraq in Giordania è stata colpita da un attacco missilistico iranianosecondo i media iraniani che citano una dichiarazine dei Pasdaran. "Hanno preso di mira e distrutto quattro obiettivi principali, tra cui gruppi di caccia F-35 in una base aerea e il centro di comando militare statunitense" ad Azraq, in Giordania, si legge nella dichiarazione pubblicata dai media iraniani. 

La scorsa notte l'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran. "Abbiamo intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran verso Azraq. L'intercettazione ha provocato la caduta di detriti, ma non ci sono state vittime né danni materiali", si legge in un comunicato delle Forze armate giordane. 

Non è chiaro se le strutture statunitensi nella regione abbiano subito danni negli ultimi attacchi, ma in tutti e tre i Paesi sono state attivate le difese aeree.  

Cina e Russia hanno espresso preoccupazione per questa nuova escalation nel conflitto e hanno invitato Iran e Usa alla calma. "Le varie parti interessate dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione, smettere di intensificare il conflitto e di aggravare la situazione, e adottare misure concrete per allentare le tensioni", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian. 

La Russia è "estremamente preoccupata" per la rinnovata escalation delle tensioni in Medio Oriente e chiede "moderazione", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Esortiamo le parti a esercitare moderazione e a cessare immediatamente gli attacchi armati", ha affermato, dopo che l'Iran ha annunciato di aver preso di mira basi statunitensi nel Golfo in rappresaglia per gli attacchi di Washington contro obiettivi iraniani lungo lo Stretto di Hormuz. 

Prima degli ultimi attacchi, secondo il vicepresidente statunitense JD Vance un accordo che affronti il programma nucleare iraniano "a lungo termine" sarebbe stato "molto vicino". "Credo che ne sapremo molto prima delle elezioni di metà mandato (di novembre, ndr)]", aveva dichiarato in un'intervista a CBS News. "Penso che l'accordo potrebbe essere raggiunto entro la prossima settimana, ma potrebbe anche concretizzarsi tra qualche mese", aveva aggiunto 

"In questo momento, ritengo che siamo in grado di raggiungere un accordo che sia vantaggioso per gli Stati Uniti dal punto di vista economico e che affronti davvero il programma nucleare iraniano, non solo ora, non solo durante la presidenza di Donald Trump, ma a lungo termine, in modo che i miei figli, una volta adulti, possano dire: 'L'Iran non avrà armi nucleari'", aveva aggiunto Vance. “Questo è l'obiettivo della politica. E credo che siamo molto vicini a raggiungerlo. Ma c'è ancora molta strada da fare. Continueremo a farlo”, aveva affermato ancora. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:47

Omicidio Pierina Paganelli, assolto Louis Dassilva

(Adnkronos) - Louis Dassilva è stato assolto. E' arrivata dopo oltre 15 ore di camera di consiglio della Corte di assise di Rimini, nella notte, la sentenza sull'omicidio di Pierina Paganelli, uccisa a Rimini il 3 ottobre del 2023.  

Vicino di casa della vittima 78enne, uccisa con 29 coltellate, Dassilva è stato liberato subito. La Procura aveva chiesto l’ergastolo.  

“Noi attendiamo con serenità la pronuncia della Corte", aveva detto all'Adnkronos Riario Fabbri, uno degli avvocati del 36enne senegalese, unico accusato per l'omicidio. Un forte applauso ha accolto in aula la lettura della sentenza. Dassilva, che è scoppiato in lacrime, è stato assolto per non aver commesso il fatto.  

"Ha vinto solo la giustizia", ha detto il 36enne uscendo dal carcere.  

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Categoria: cronaca

07:04

Mondiali 2026 al via, domani si parte: gironi, calendario e dove vedere tutte le partite

(Adnkronos) - Tutto pronto per i Mondiali di calcio 2026. Domani, giovedì 11 giugno, inizia la Coppa del Mondo di calcio 2026, che si giocherà tra Messico, Stati Uniti e Canada. Ad aprire la manifestazione sarà la partita inaugurale del Gruppo A Messico-Sudafrica (con tanto di cerimonia). Ecco il programma di tutte le partite dei Mondiali e dove vederle in tv e streaming su Dazn e Rai.  

Ecco tutti i gruppi dei Mondiali 2026: 

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia 

Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera 

Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti 

Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia 

Gruppo E: Germania, Curaçao, Costa d'Avorio, Ecuador 

Gruppo F: Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia 

Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 

Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 

Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia 

Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania 

Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia 

Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama. 

Ecco il calendario della fase a gironi dei Mondiali 2026:  

11 GIUGNO  

Ore 21:00 - Messico-Sudafrica (Gruppo A) - Rai e Dazn 

12 GIUGNO  

Ore 4:00 - Corea del Sud-Repubblica Ceca (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Canada-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn 

13 GIUGNO  

Ore 3:00 - Usa-Paraguay (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Qatar-Svizzera (Gruppo B) - Dazn 

14 GIUGNO  

Ore 24:00 - Brasile-Marocco (Gruppo C) - Rai e Dazn 

Ore 3:00 - Haiti-Scozia (Gruppo C) - Dazn 

Ore 6:00 - Australia-Turchia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 19:00 - Germania-Curacao (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Olanda-Giappone (Gruppo F) - Rai e Dazn 

15 GIUGNO  

Ore 1:00 - Costa d’Avorio-Ecuador (Gruppo E) - Dazn 

Ore 4:00 - Svezia-Tunisia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 18:00 - Spagna-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn 

Ore 21:00 - Belgio-Egitto (Gruppo G) - Rai e Dazn 

16 GIUGNO  

Ore 24:00 - Arabia Saudita-Uruguay (Gruppo H) - Dazn 

Ore 3:00 - Iran-Nuova Zelanda (Gruppo G) - Dazn 

Ore 21:00 - Francia-Senegal (Gruppo I) - Rai e Dazn 

17 GIUGNO  

Ore 24:00 - Iraq-Norvegia (Gruppo I) - Dazn 

Ore 3:00 - Argentina-Algeria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 6:00 - Austria-Giordania (Gruppo J) - Dazn 

Ore 19:00 - Portogallo-RD Congo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 22:00 - Inghilterra-Croazia (Gruppo L) - Rai e Dazn 

18 GIUGNO  

Ore 1:00 - Ghana-Panama (Gruppo L) - Dazn 

Ore 4:00 - Uzbekistan-Colombia (Gruppo K) - Dazn 

Ore 18:00 - Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Svizzera-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn 

19 GIUGNO  

Ore 24:00 - Canada-Qatar (Gruppo B) - Dazn 

Ore 3:00 - Messico-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Usa-Australia (Gruppo D) - Rai e Dazn 

20 GIUGNO  

Ore 24:00 - Scozia-Marocco (Gruppo C) - Dazn 

Ore 2:30 - Brasile-Haiti (Gruppo C) - Dazn 

Ore 5:00 - Turchia-Paraguay (Gruppo D) - Dazn 

Ore 19:00 - Olanda-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 22:00 - Germania-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Rai e Dazn 

21 GIUGNO  

Ore 2:00 - Ecuador-Curacao (Gruppo E) - Dazn 

Ore 6:00 - Tunisia-Giappone (Gruppo F) - Dazn 

Ore 18:00 - Spagna-Arabia Saudita (Gruppo H) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 21:00 - Belgio-Iran (Gruppo G) - Rai e Dazn (ipotesi) 

*una delle due 

22 GIUGNO  

Ore 0:00 - Uruguay-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn 

Ore 3:00 - Nuova Zelanda-Egitto (Gruppo G) - Dazn 

Ore 19:00 - Argentina-Austria (Gruppo J) - Rai e Dazn 

Ore 23:00 - Francia-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

23 GIUGNO  

Ore 2:00 - Norvegia-Senegal (Gruppo I) - Dazn 

Ore 5:00 - Giordania-Algeria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 19:00 - Portogallo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 22:00 - Inghilterra-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn 

24 GIUGNO  

Ore 1:00 - Panama-Croazia (Gruppo L) - Dazn 

Ore 4:00 - Colombia-RD Congo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 21:00 - Svizzera-Canada (Gruppo B) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Bosnia-Qatar (Gruppo B) - Dazn 

25 GIUGNO  

Ore 24:00 - Scozia-Brasile (Gruppo C) - Dazn 

Ore 24:00 - Marocco-Haiti (Gruppo C) - Dazn 

Ore 3:00 - Repubblica Ceca-Messico (Gruppo A) - Dazn 

Ore 3:00 - Sudafrica-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn 

Ore 22:00 - Curacao-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Ecuador-Germania (Gruppo E) - Rai e Dazn 

26 GIUGNO  

Ore 1:00 - Giappone-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 1:00 - Tunisia-Olanda (Gruppo F) - Dazn 

Ore 4:00 - Turchia-Usa (Gruppo D) - Dazn 

Ore 4:00 - Paraguay-Australia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Norvegia-Francia (Gruppo I) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Senegal-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

27 GIUGNO  

Ore 2:00 - Capoverde-Arabia Saudita (Gruppo H) - Dazn 

Ore 2:00 - Uruguay-Spagna (Gruppo H) - Dazn 

Ore 5:00 - Egitto-Iran (Gruppo G) - Dazn 

Ore 5:00 - Nuova Zelanda-Belgio (Gruppo G) - Dazn 

Ore 23:00 - Panama-Inghilterra (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - Croazia-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

28 GIUGNO  

Ore 1:30 - Colombia-Portogallo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 1:30 - RD Congo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 4:00 - Algeria-Austria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 4:00 - Giordania-Argentina (Gruppo J) - Dazn. 

SEDICESIMI DI FINALE  

28 GIUGNO  

Ore 21:00 - 2 A-2A B - Rai e Dazn 

29 GIUGNO  

Ore 19:00 - 1C - 2F - Dazn 

Ore 22:30 - 1E - 3ABCDF - Rai e Dazn 

30 GIUGNO  

Ore 3:00 - 1F - 2C - Dazn 

Ore 19:00 - 2E-2I - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - 1I-3CDFGH - Rai e Dazn (ipotesi) 

1 LUGLIO  

Ore 3:00 - 1A - 3CEFHI - Dazn 

Ore 18:00 - 1L - 3EHIJK - Dazn 

Ore 22:00 - 1G - 3AEHIJ - Rai e Dazn 

2 LUGLIO  

Ore 2:00 - 1D - 3BEFIJ - Dazn 

Ore 21:00 - 1H - 2J - Rai e Dazn 

3 LUGLIO  

Ore 1:00 - 2K - 2L - Dazn 

Ore 5:00 - 1B - 3EFGIJ - Dazn 

Ore 20:00 - 2D - 2G - Rai e Dazn 

4 LUGLIO  

Ore 24:00 - 1J - 2H - Dazn 

Ore 3:30 - 1K - 3DEIJL - Dazn 

OTTAVI DI FINALE  

4 LUGLIO  

Ore 19:00 - Dazn 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

5 LUGLIO  

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

6 LUGLIO  

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

7 LUGLIO  

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 18:00 - Dazn 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

QUARTI DI FINALE  

9 LUGLIO  

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

10 LUGLIO  

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

11 LUGLIO  

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

12 LUGLIO  

Ore 3:00 - Rai e Dazn 

SEMIFINALI  

14 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

15 LUGLIO  

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

FINALE TERZO POSTO  

18 LUGLIO  

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

FINALE  

19 LUGLIO  

Ore 21:00 - Rai e Dazn. 

I Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio, saranno visibili in diretta tv in chiaro sui canali Rai e in streaming su Raiplay (35 partite su 104) e in diretta e in streaming su Dazn (tutte le partite).  

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Categoria: sport

06:40

Sinner, inizia missione Wimbledon: Jannik oggi torna ad allenarsi a Montecarlo

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo. Il numero 1 del tennis mondiale riprende gli allenamenti dopo gli esami degli ultimi 2 giorni all'ospedale San Raffaele di Milano. L'azzurro si è sottoposto ad una serie di test dopo il k.o. incassato al Roland Garros complice un evidente crollo fisico. Da oggi, secondo lo 'spoiler' di Paolo Bertolucci, Sinner dovrebbe ricominciare a lavorare con un obiettivo chiaro: il torneo di Wimbledon, al via a fine mese, dove difenderà il titolo conquistato un anno fa. 

"Sapevo che Sinner aveva in programma due giorni di visite per fare un check up completo, rientra a Montecarlo e da domani (oggi, ndr) riprenderà ad allenarsi. A parte un'esibizione, lo rivedremo a Wimbledon", il calendario che Bertolucci, ex capitano di Davis e oggi apprezzatissimo commentatore, snocciola nell'intervento a 'Un Giorno da Pecora' su Radio1. 

Ieri Sinner aveva lasciato intorno alle 12.30 l'ospedale San Raffaele di Milano, dove era arrivato per proseguire gli accertamenti medici programmati. E' stato sottoposto ad accertamenti multispecialistici, vedendo diversi esperti. Un iter gestito come nel giorno precedente da Alberto Zangrillo, Chief Clinical Officer dell'Irccs di via Olgettina, primario dell'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione generale, cardio-toraco-vascolare e dell'Area unica di Terapia intensiva cardiologica e cardiochirurgica. Lunedì "Sinner è stato da mio fratello al San Raffaele, la sera è andato a cena con Jannik, loro si conoscono da sempre. Lo so perché" lunedì sera "mio fratello mi ha scritto un messaggino in cui mi diceva ‘sono a cena con Sinner'", ha detto sempre aa Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.  

Sinner si è sottoposto ad alcuni accertamenti medici programmati e - come appreso dall'Adnkronos - sono stati eseguiti esami ematochimici, controlli generali e più specifici, tra cui anche cardiologici. 

Sinner inizierà così il percorso per confermarsi campione a Wimbledon, dopo il leggendario trionfo del 2025 in finale contro Carlos Alcaraz. Lo slam di Londra inizierà il 29 giugno per concludersi il 12 luglio.  

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Categoria: sport

00:04

Eros Ramazzotti conquista San Siro con Giorgia, Max Pezzali e Elisa

(Adnkronos) - Una notte di grande musica ed emozioni ha inaugurato a Milano il viaggio di Eros Ramazzotti nei principali stadi italiani. "Dopo quasi 30 anni ritorno a San Siro, è la mia seconda città quindi l'emozione è forte, sono arrivato con un peso al centro dello stomaco quindi vuol dire che l'emozione è sempre tanta", ha confidato l'artista, descrivendo il suo stato d'animo prima di salire sul palco. Davanti a uno stadio gremito da 51.000 spettatori, il cantautore ha dato il via alla parentesi italiana del suo 'Una Storia Importante World Tour', uno spettacolo che continua a registrare numeri da record a livello globale. 

Per oltre due ore ininterrotte, Ramazzotti ha regalato al pubblico un viaggio attraverso i suoi più grandi successi, unendo brani che hanno segnato la storia della musica italiana a canzoni tratte dal suo ultimo album. La produzione, di calibro internazionale, ha visto un palco imponente con due passerelle protese verso il pubblico e cinque maxi schermi per un totale di 480 mq, creando un'atmosfera suggestiva e coinvolgente. La scaletta è stata un mosaico di hit come 'Un'emozione per sempre', 'Stella gemella', 'Terra promessa' e 'Più bella cosa', cantate all'unisono da un pubblico che abbracciava più generazioni. “L'effetto è bellissimo perché vuol dire che hai fatto un lavoro totale, che ha unito tante generazioni, tante persone e che spero che continui anche con il tempo”, ha commentato Eros. 

Durante il concerto non sono mancati momenti di riflessione. Centrale il messaggio di pace e speranza che Ramazzotti lancia più volte dal palco - 'L’amore e la pace sono le cose più importanti in questa vita', 'Pace una certezza universale' - e affida anche a un video che accompagna 'Se bastasse una canzone' dove accoglienza, tolleranza e rispetto sono alcune delle parole che compongono un albero che avvolge il mondo. Tra i momenti più intensi dello show c’è 'Musica è', mentre sullo sfondo si susseguono immagini che richiamano il pianeta terra ecambiamento climatico, in un crescendo di musica ed emozioni. “Il messaggio che voglio trasmettere è sempre lo stesso, di pace, perché soprattutto oggi di questo ce n'è tantissimo bisogno. Io ho sempre cantato canzoni più leggere ma di tirare su quel problema che c’è sempre stato, la guerra, i problemi dell’infanzia, dei bambini maltrattati, questo è la base di tutto per me. C’è bisogno di giustizia, io penso che nel mondo molta gente vuole questo", ha detto l'artista. Ramazzotti ha raccontato dal palco tutta la sua storia musicale e personale (sugli schermi anche le immagini della periferia da dove proviene e frame più intimi con la figlia Aurora e il nipote Cesare) accendendo il pubblico, italiano e straniero, che ha risposto con una coreografia che ha abbracciato tutto lo stadio per celebrare l’anniversario dei quarant’anni di 'Una storia importante'. 

A rendere ancora più unica la serata milanese sono stati tre ospiti d'eccezione, grandi amici e colleghi di Eros, che hanno condiviso con lui il palco e le loro emozioni. Giorgia, che ha regalato un duetto magistrale ed elegante sulle note di 'Quanto amore sei', ha descritto così il suo legame con l'artista: "Per me umanamente è un fratello, una persona meravigliosa e gentile, attenta, premurosa, con un’umiltà incredibile. Gli voglio tanto bene, ci vogliamo bene. Musicalmente è un maestro perché ci insegna da quarant’anni come si fa e ancora non si è stufato”. Condividere un palco così importante è stato per lei "un grande onore, un privilegio stargli accanto". L'energia è esplosa con l'arrivo di Max Pezzali, che ha trasformato lo stadio in una festa con 'Come nei film'. Max ha parlato della loro amicizia di lunga data, nata dietro le quinte del Festivalbar: "È nata una simpatia, a me sta proprio simpatico come persona, al di là del grande artista che è, perché ha una musicalità pazzesca e poi sa fare delle battute con dei tempi comici che sono assolutamente imbattibili". Tornare a San Siro, per lui, è sempre un'emozione unica: “Quando entri qua l'emozione è sempre immensa, non riesci mai a farci pace e non riesci mai a considerare questo tempio un luogo normale”. 

Infine, un momento di pura poesia ha visto Elisa unire la sua voce a quella di Ramazzotti per una toccante interpretazione di 'Buona stella'. Elisa ha ricordato il suo primo incontro musicale con Eros: "Il mio primo ricordo legato a Eros è di me, da piccola, che vedo un ragazzo giovane a Sanremo che canta 'Terra Promessa'. Era magnetico, mi ha emozionata subito". Condividere il palco con lui è stato come chiudere un cerchio: "Da una parte so di stare accanto ad una leggenda della musica, dall’altra un amico, una persona che mi ha sempre trattata con tanta gentilezza che mi ha sempre accolta nel suo mondo, sin da quando ero giovanissima". E ricorda: "Al mio primo album mi ha portata in tour ed aprile tutti i suoi concerti e per me è stato un inizio stellare, perché avere 18 anni e porter girare l’Europa con Eros Ramazzotti non è da tutti i giorni. Oggi, prima di venire qui, ho realizzato di cantare una canzone che ho avuto l’onore di scrivere per lui, con lui mi ha emozionato tanto. È un regalo della vita". 

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Categoria: spettacoli

23:57

Incidente a Cagliari, un morto e due feriti gravi

(Adnkronos) - Un 44enne morto e madre e figlio di 10 anni in gravi condizioni, è il pesante bilancio di un incidente avvenuto poco dopo le 21 del 9 giugno nel Cagliaritano. Secondo una prima ricostruzione l'uomo stava percorrendo ad alta velocità la Provinciale 2 tra Sestu e Assemini quando ha perso il controllo del mezzo. Prima ha urtato un palo, poi è finito contro un'altra auto che sopraggiungeva in quel momento. Per il 44enne non c'è stato niente da fare mentre sono ricoverati in gravi condizioni madre e figlio piccolo che viaggiavano sull'altra auto. Sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale Brotzu di Cagliari. Sul luogo dell'incidente, in territorio di Assemini, sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, il 118 e i vigili del fuoco. 

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Categoria: cronaca

23:41

Gli Stati Uniti lanciano attacchi contro l'Iran. Trump: "Risposta potente dopo elicottero abbattuto"

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti effettuano attacchi contro l'Iran dopo l'abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. Teheran reagisce con lancio di missili e droni. La nuova escalation va in scena tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno, in una nuova fiammata che rischia di riaccendere la guerra.  

"Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno iniziato a lanciare attacchi di autodifesa contro l'Iran alle 17:00 ora della costa orientale di oggi (le 23 in Italia, ndr), su ordine del Comandante in Capo, in risposta all'abbattimento di un elicottero Apache dell'esercito statunitense. La missione rappresenta una risposta proporzionata all'ingiustificata aggressione iraniana", ha annunciato il Centcom facendo riferimento all'ordine del presidente Donald Trump. Secondo Axios, i raid americani hanno preso di mira diversi sistema di difesa aerea e sistemi radar nelle zone che si affacciano sullo Stretto di Hormuz. "Credo sia importante rispondere. Loro hanno abbattuto un elicottero, noi rispondiamo a quello che hanno fatto. Credo che la risposta debba essere molto forte, molto potente: e questa lo è", ha detto Trump alla Abc dando seguito alla minaccia messa nero su bianco qualche ora prima. 

"L'Iran ha abbattuto un nostro elicottero. Risponderemo", aveva scritto Trump in un post sul social Truth annunciando l'abbattimento del velivolo e prospettando l''inevitabile' reazione degli Stati Uniti. Nel giro di qualche ora, però, il presidente americano aveva ammorbidito i toni: "It wasn't a big deal", "Non è successo niente di particolare", aveva detto al Wall Street Journal, quasi ad archiviare l'incidente che Washington, come riferiscono i media americani, ha attribuito all'azione di un drone Shahed iraniano. "Il pilota sta bene", aveva aggiunto il numero 1 della Casa Bianca soffermandosi sulle condizioni di uno dei due membri dell'equipaggio, entrambi illesi e tratti in salvo da un drone marino di superficie Corsair in dotazione della Task Force 59 della Marina. 

L'elicottero è precipitato mentre era impegnato in una missione di pattugliamento. Trump, nel suo post social con cui ha accusato l'Iran, non ha fornito dettagli sull'episodio. L'Apache sarebbe stato colpito da un drone Shahed, noto per la capacità di volare a bassa quota e a velocità ridotta, caratteristiche che facilitano l'elusione delle difese aeree. 

Mentre il Centcom forniva informazioni sugli attacchi, l'agenzia iraniana Mehr riferiva di esplosioni nella città costiera di Sirik, a Bandar Abbas e Qeshm, non lontano dallo Stretto di Hormuz. "L'esatta natura di queste deflagrazioni non è stata definita. Nessun funzionario militare o nessuna autorità ha commentato le cause delle esplosioni", ha affermato l'agenzia attorno alla mezzanotte italiana, circa un'ora dopo gli attacchi. 

A stretto giro, i Guardiani della rivoluzione - dal proprio profilo Telegram - hanno annunciato di aver lanciato droni e missili contro obiettivi americani nella regione. "Nonostante le sconfitte sul campo di battaglia, gli Stati Uniti hanno scelto di mettere alla prova la nostra determinazione. Le nostre potenti forze armate non lasceranno impunito alcun attacco o minaccia", ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "Lasciate la nostra regione se volete essere al sicuro". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:10

Travaglio e la grazia a Minetti: "Chiedo scusa? Nemmeno per sogno"

(Adnkronos) - "Chiedere scusa alla Minetti? Ma nemmeno per sogno... Tutti festeggiano che Cipriani e Minetti cerchino di far chiudere Il Fatto Quotidiano". Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, a diMartedì risponde alle domande sulla vicenda relativa alla grazia concessa a Nicole Minetti. La procura di Milano ha confermato il parere positivo, giudicando non attendibili le notizie diffuse dal quotidiano. Cipriani ha avviato azioni legali, che non riguardano solo Il Fatto, per un risarcimento da 250 milioni. "Lo scopo della cause di Cipriani, una in Italia e una in America, è far chiudere un giornale. Il Fatto ha sentito una persona che per 3 mesi ha detto la stessa cosa a 4 giornalisti, di cui uno era del Fatto", dice riferendosi alla testimone citata dal giornale. "Questa persona ha sperato che la magistratura italiana la volesse ascoltare, la magistratura le ha fatto sapere che preferiva sentire i testimoni della difesa, che la smentivano. Questa persona , disperata e spaventata, ha firmato quella che tutti definiscono ritrattazione. Se leggete bene, questa persona non ha ritrattato quasi niente", aggiunge Travaglio. 

Il conduttore Giovanni Floris prospetta l'ipotesi di chiedere scusa a Nicole Minetti per chiudere il caso: "Ma nemmeno per sogno...". "Il presidente della Repubblica ha concesso la grazia ad una signora, che non ha scontato un minuto dei 3 anni e 11 mesi che doveva scontare ai servizi sociali, sulla base di 2 presupposti 'timbrati' dalla procura: Minetti ha cambiato vita, Minetti non poteva fare i servizi sociali perché avrebbe perso il passaporto e non avrebbe potuto portare il figlio adottivo all'estero per le cure", afferma Travaglio. Il direttore del quotidiano ritiene che i due presupposti infondati: "La grazia non andava concessa". 

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Categoria: cronaca

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10:48

Morta Patrizia Caselli, l'attrice e conduttrice aveva 66 anni

(Adnkronos) - Lutto nel mondo dello spettacolo. È morta a 66 anni Patrizia Caselli, attrice, conduttrice televisiva, showgirl e cantante. La notizia è stata diffusa nella notte attraverso i suoi profili Facebook. Caselli, nata a Udine il 13 maggio 1960, era da tempo malata: nel giugno 2024, in un’intervista al Corriere della Sera, aveva rivelato di avere “un tumore al terzo stadio. Mi fa paura”. 

Volto noto della tv degli anni Ottanta e Novanta, Caselli aveva iniziato la sua carriera giovanissima, tra pubblicità e cinema, lavorando anche con Nanni Loy. Si era poi affermata nelle televisioni private - Antennatre e Telealtomilanese - come showgirl e conduttrice, spesso al fianco di Walter Chiari, con cui ebbe una lunga relazione durata fino al 1987. 

Negli stessi anni si era cimentata anche nella musica, incidendo diversi 45 giri, e nel teatro, recitando in Hai mai provato con l’acqua calda? con Chiari e Ivana Monti, e nella riedizione di Mi è caduta una ragazza nel piatto con Domenico Modugno. 

Il debutto in Rai arrivò nel 1987 con il varietà estivo di Rai2 Bella d’estate, ancora accanto a Chiari. Seguì la partecipazione a Chi tiriamo in ballo? e, nel 1988, la conduzione in solitaria di Master 88. Nel 1989‑1990 fu al timone, insieme a Luciano Rispoli, del programma La rete. 

Dal 1991 Caselli divenne il volto del contenitore pomeridiano di cronaca Detto tra noi, condotto con Piero Vigorelli: tre edizioni fino al 1994, anno in cui il programma si trasformò in La vita in diretta. Nel 1993 condusse anche il gioco del mezzogiorno Se fosse..., già portato al successo da Raffaella Carrà. 

Dopo il 1994 lasciò la televisione per seguire Bettino Craxi ad Hammamet, al quale fu legata sentimentalmente per nove anni, fino alla morte dell’ex presidente del Consiglio nel 2000. “Gli sono rimasta accanto sempre”, aveva raccontato ricordando i giorni più difficili dello scandalo Mani Pulite. In precedenza aveva avuto una relazione con Walter Chiari; dopo la scomparsa di Craxi aveva sposato il medico Alberto Bossi, con cui aveva adottato un figlio, François. 

Negli anni Duemila era tornata sporadicamente sul set, recitando nei film La fabbrica del vapore (2000) di Ettore Pasculli e Dentro la città (2004) di Andrea Costantini. 

La sua scomparsa chiude la parabola di una figura che ha attraversato stagioni diverse della televisione italiana, tra varietà, cronaca e intrattenimento, lasciando un segno riconoscibile in un’epoca di grande trasformazione del piccolo schermo. 

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Categoria: spettacoli

10:27

Spazio, Parmitano: "Non rinuncio ai miei sogni e non metto limite al possibile"

(Adnkronos) - La finta riunione per svelargli la squadra scelta per la missione Artemis III della Nasa, la volontà di non mettere mai limite ai propri sogni (anche quando parliamo di sbarco sulla Luna) e l’importanza del riavvicinamento tra agenzie spaziali di Europa e Usa: in questa intervista all'Adnkronos Luca Parmitano racconta sensazioni ed emozioni dopo l’annuncio della sua partecipazione insieme a tre astronauti statunitensi alla missione della Nasa.  

Luca, hai raccontato che quando ti è stato detto per la prima volta che eri stato scelto per la missione Artemis III eri incredulo, ma quando hai avuto conferma della scelta della Nasa? Quanto tempo hai avuto per elaborare tutto?  

"La conferma mi è arrivata poco più di una settimana fa perché sono stato chiamato nell'ufficio del mio capo con il pretesto di una riunione, che avevo in agenda con un titolo ‘falso’. Quando sono entrato c’erano i miei colleghi. Ci ha osservati e ha detto: ‘Guardatevi intorno, questo è l'equipaggio di Artemis III’. È stato un momento veramente bello per incontrare il mio equipaggio, tutte persone che ovviamente conosco, con le quali ho collaborato in un modo o nell'altro". 

Hai detto che la tua famiglia è il tuo ‘carburante’ durante la presentazione dell’equipaggio. Come hanno preso la notizia della missione?  

"Sono contentissimi, sono orgogliosi. Erano lì in sala ed è per questo che ho pensato che il mio ringraziamento più grande andasse a loro". 

In Italia tutti stanno esultando, che sostegno c'è stato da parte del governo italiano?  

"Considerando che all'inizio non era dato per scontato che un astronauta italiano partecipasse a una missione Artemis per primo, direi che le dichiarazioni di poche settimane fa del governo e dell'Asi sul fatto che l'Italia voglia essere al centro dell'esplorazione con la costruzione dei moduli di superficie rappresentano un segnale estremamente positivo della volontà di esserci, della volontà di essere, insieme all'Agenzia spaziale europea, un partner sul quale si possa contare con i suoi mezzi, con le sue università, con le sue industrie e con i suoi astronauti". 

Il dg dell’Esa Josef Aschbacher ci ha detto che questo era il sogno della tua vita, anche se tu in realtà ne hai realizzati molti. Stavolta cosa c’è di diverso?  

"Stiamo parlando di un contesto completamente diverso da quello della Stazione spaziale internazionale, dove era relativamente facile avere una sequenza prevedibile di lanci e partecipazioni per i vari paesi dell'Esa, per i vari astronauti del corpo". 

"Questo è un progetto completamente nuovo, con cui dobbiamo ancora prendere confidenza, e il senso di responsabilità è assolutamente diverso". 

Ti auguri un riavvicinamento tra Nasa ed Esa dopo il passo indietro sul Lunar Gateway. Ti auguri anche che, come europei, riusciremo nel frattempo a crearci un ‘piano B’?  

"Le due cose non si escludono, perché l'avvicinamento c'è già stato. Avete visto qui Josef Aschbacher parlare con Jared Isaacman della Nasa del futuro contributo europeo al programma Artemis III; stiamo dimostrando di essere dei partner sui quali contare e sappiamo anche di avere un pezzo di tecnologia che è indispensabile, il modulo di servizio europeo e altri che arriveranno per le fasi più avanzate come i lander e così via. Allo stesso tempo se vogliamo essere in grado, come europei, di contribuire con valori, collaborazione, cooperazione e per il bene di tutti, dobbiamo avere la capacità di un accesso indipendente allo spazio ed è questo che proporremo ai nostri paesi membri forti delle nostre competenze". 

In questo momento tutta la stampa internazionale ti insegue per un commento, qual è stata la domanda più inaspettata che hai ricevuto?  

"Un giornalista americano ha chiesto al nostro equipaggio se siamo consapevoli del fatto di essere tutti uomini e che non ci sia una donna in questo equipaggio. Onestamente sono rimasto molto sorpreso. Innanzitutto, perché abbiamo un ottimo livello di diversity, se consideriamo non solo il background ma anche le etnicità presenti. E poi io vengo da una missione in cui avevo a bordo due colleghe, di cui una è adesso a bordo della stazione spaziale internazionale, pronta a prendere il comando fra poco. Ed è appena rientrata una missione dove il comandante e il pilota erano 2 colleghe americane. E sta per partirne un'altra. Non mi sorprenderebbe affatto se nella prossima missione Artemis vedessimo un equipaggio guidato da colleghe donne". 

Il fatto che tu sia in Artemis III esclude una partecipazione alle missioni future?  

"In questo momento ho davanti una missione per la quale ho molto sperato, in realtà in altre interviste negli ultimi anni ho parlato della missione Artemis III come l'equivalente della missione Apollo 9, che magari è poco conosciuta al grande pubblico, ma per un pilota sperimentatore è uno dei momenti più alti possibili. E quindi è un sogno che si avvera quello di essere scelto come pilota della missione Artemis III. Come dice Ringo Starr, “I could tell you but I know it’s mine”. Non ho mai rinunciato a un sogno e non metto limiti al possibile". (di Alessandro Pulcini) 

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Categoria: economia

10:15

Morso di vipera, il tossicologo 'bambini più vulnerabili a effetti veleno'

(Adnkronos) - In Italia il morso di vipera "è un evento piuttosto raro, ma può rappresentare un rischio significativo, soprattutto nei bambini. A parità di quantità di veleno inoculato, infatti, il peso corporeo inferiore dei più piccoli può rendere gli effetti più gravi rispetto agli adulti. Per questo, in ambito pediatrico, la prevenzione è fondamentale". Così all’Adnkronos Salute Marco Marano, responsabile del Centro Antiveleni dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e membro della Società Italiana di Tossicologia (Sitox) in occasione del 23esimo congresso nazionale della società scientifica a Bologna.  

Durante la bella stagione, in particolare in primavera e in estate, "i bambini trascorrono più tempo all’aria aperta e aumentano quindi le occasioni di esposizioni all’aperto. È importante – spiega Marano - che le attività all’esterno si svolgano sotto la supervisione di un adulto e che vengano adottate alcune semplici precauzioni, come indossare pantaloni lunghi e scarpe chiuse, soprattutto durante escursioni, passeggiate nei boschi, nei prati o anche nei giardini. I bambini, per loro natura, tendono infatti a esplorare l’ambiente circostante e possono esporsi più facilmente a situazioni di rischio". 

Nel caso di un morso di vipera, "è essenziale mantenere la calma – raccomanda Marano -. Va ricordato che non sempre il serpente inietta il veleno: in alcuni casi si verifica un cosiddetto “morso secco”, cioè senza inoculazione di veleno". In attesa dei soccorsi, "l’obiettivo è limitare la diffusione dell’eventuale veleno nell’organismo attraverso il sistema linfatico e circolatorio. Per questo è consigliabile immobilizzare l’arto colpito e ridurre al minimo i movimenti del bambino o dell’adulto, rimuovendo anche anelli, bracciali e orologi che potrebbero rappresentare un pericolo per la presenza di edema e processi infiammatori. È poi necessario raggiungere il prima possibile un ospedale, dove il paziente potrà essere valutato dai medici e, se necessario, sottoposto alle cure più appropriate dal punto di vista clinico e terapeutico" conclude. 

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Categoria: cronaca

10:03

Rsv, esperti ‘profilassi universale con monoclonale svolta per famiglie e ospedali’

(Adnkronos) - “Il virus respiratorio sinciziale (Rsv) ha rappresentato per anni una delle principali emergenze stagionali per la pediatria. Ogni anno, tra novembre e marzo, l’arrivo dell’epidemia causava un’impennata di visite pediatriche, ricoveri ospedalieri e accessi alle terapie intensive, mettendo sotto pressione l’intero sistema sanitario. La vera svolta è arrivata grazie alla profilassi universale con un anticorpo monoclonale. Questo si legano a una proteina presente sulla superficie del virus, impedendogli di entrare nelle cellule dell’apparato respiratorio e di avviare l’infezione”. Lo ha detto Eugenio Baraldi, professore ordinario in Pediatria, Università di Padova, direttore Dipartimento Salute Donna e Bambino, direttore Scientifico Istituto di Ricerca Pediatrica ‘Città’ della Speranza’ e membro fondatore di Resvinet, fondazione internazionale di riferimento per la ricerca sull’ Rsv, commentando i contenuti del congresso della European Society for Paediatric Infectious Diseases (Espid) 2026 che si è svolto recentemente a Bologna. 

“Non sono vaccini - precisa l’esperto - perché il vaccino stimola l’organismo a produrre autonomamente gli anticorpi e per questo richiede circa due settimane per diventare efficace. L’anticorpo monoclonale, invece, è un anticorpo già pronto che viene somministrato direttamente e agisce immediatamente” e con “una sola somministrazione c’è la possibilità di dare copertura per tutti i mesi in cui c’è il picco dell’Rsv”. Si tratta di una “profilassi perché deve essere effettuata prima dell’esposizione al virus - avverte Baraldi - Una volta che il virus è già entrato nelle cellule, l’anticorpo monoclonale non può più bloccarlo. Per questo motivo la somministrazione viene effettuata prima dell’inizio della stagione epidemica, nel primo anno di vita o anche alla nascita, se avviene tra l’autunno e la primavera, spesso già dal secondo giorno di vita”. I dati di sicurezza raccolti finora sono molto rassicuranti. “Nel mondo - aggiunge - sono stati immunizzati circa 11 milioni di bambini e non sono emersi effetti collaterali significativi”. 

Per gli ospedali pediatrici, l’infezione da virus respiratorio sinciziale (Rsv) “è stato un vero incubo per anni - rimarca l’esperto - Nei periodi di picco si arrivava a rinviare interventi chirurgici perché i posti in terapia intensiva erano occupati dai bambini con bronchiolite, la manifestazione più grave dell’infezione da Rsv nei primi mesi di vita. I bambini più vulnerabili sono infatti quelli sotto i 5-6 mesi di età, nei quali la malattia può provocare insufficienza respiratoria e richiedere il ricovero”. Quando si sviluppa la bronchiolite, “l’unico trattamento che ha dimostrato di essere utile è il supporto respiratorio con ossigeno - sottolinea Baraldi - Cortisone, broncodilatatori e antibiotici non modificano significativamente l’evoluzione della malattia”. Le linee guida nazionali italiane pubblicate negli ultimi anni hanno infatti ribadito che “questi trattamenti non sono raccomandati di routine nella bronchiolite, nonostante continuino talvolta a essere utilizzati nella pratica clinica”. 

L’Rsv “è un virus estremamente diffuso e, nel corso del primo anno di vita, praticamente tutti i bambini ne vengono a contatto”, illustra Chryssoula Tzialla, direttore terapia Neonatale Asst Papa Giovanni XXIII, Bergamo, in occasione dell’Espid. La particolarità di questa infezione è che può colpire in modo severo anche neonati sani, nati a termine e senza fattori di rischio. Prima dell’introduzione della profilassi, non era raro osservare casi di bronchiolite grave che richiedevano il ricovero ospedaliero, il trasferimento in terapia intensiva e, nei casi più severi, persino il supporto ventilatorio invasivo. L’introduzione dell’anticorpo monoclonale ha determinato un cambiamento molto importante nella pratica clinica. I dati disponibili a livello nazionale e internazionale mostrano una riduzione delle ospedalizzazioni per Rsv che si colloca intorno all’80%, con percentuali variabili a seconda degli studi e delle popolazioni analizzate. Questo significa meno ricoveri pediatrici, meno accessi ai pronto soccorso e una significativa riduzione della pressione sui servizi sanitari durante la stagione invernale”. 

I benefici non riguardano soltanto gli ospedali. “L’impatto sulle famiglie è altrettanto rilevante - evidenzia l’esperta - Quando un neonato viene ricoverato per una bronchiolite grave, soprattutto in terapia intensiva, l’intera organizzazione familiare viene profondamente sconvolta. I genitori devono assentarsi dal lavoro, affrontare un forte stress emotivo e riorganizzare la gestione quotidiana della famiglia. Ridurre il numero di queste ospedalizzazioni significa quindi non solo migliorare gli esiti clinici dei bambini, ma anche limitare il peso psicologico, e i costi sociali ed economici che la malattia comporta per le famiglie” e per l’intero sistema. 

La profilassi con l’anticorpo monoclonale, “non è obbligatoria, ma viene fortemente raccomandata - ricorda Tzialla - La somministrazione avviene previo consenso informato dei genitori e rientra in una strategia di immunizzazione universale che mira a proteggere tutti i neonati durante la loro prima stagione di circolazione del virus. I bambini che nascono nel periodo epidemico ricevono la profilassi alla nascita, mentre quelli nati nei mesi precedenti vengono immunizzati all’inizio della stagione successiva, purché abbiano meno di un anno di età. La prevenzione universale - conclude - rappresenta un’opportunità importante non solo per ridurre i ricoveri, ma anche per proteggere le famiglie da un’esperienza spesso molto difficile dal punto di vista umano ed emotivo”. 

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Categoria: cronaca

09:56

Fenice, Beatrice Venezi impugna la risoluzione del contratto: "Provvedimento nullo e discriminatorio"

(Adnkronos) - La direttrice d’orchestra Beatrice Venezi ha formalmente impugnato il recesso dal rapporto di collaborazione con il Teatro La Fenice, contestando la decisione resa pubblica nelle scorse settimane e ribadendo la volontà di proseguire regolarmente l’attività professionale prevista dal contratto sottoscritto tra le parti. 

Secondo quanto si legge nella lettera inviata dagli avvocati della musicista alla Fondazione lirico-sinfonica veneziana, di cui l’Adnkronos ha preso visione, Venezi sarebbe venuta a conoscenza attraverso gli organi di stampa della comunicazione rilasciata il 26 aprile scorso dal sovrintendente Nicola Colabianchi, che annunciava l’interruzione del rapporto di lavoro “per presunte e apodittiche ‘dichiarazioni’, in alcun modo precisate, rese dal maestro Beatrice Venezi ad una non meglio individuata e precisata ‘stampa internazionale’ e che in ragione di tali presunte ed imprecisate dichiarazioni sarebbe stata lesa l’immagine della Fondazione”. Nella lettera si puntualizza inoltre che il rapporto di lavoro è stato “costituito con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, decorrente dal 1° ottobre 2026 al 5 marzo 2030”. 

Nella comunicazione, i legali di Venezi contestano la legittimità del provvedimento, definendolo “nullo, illegittimo, inefficace e discriminatorio”. La direttrice sostiene, inoltre, che le dichiarazioni contestate non siano state specificate e che le motivazioni addotte dalla Fondazione risultino generiche. La musicista manifesta la propria disponibilità a rispettare gli impegni contrattuali assunti, confermando l’intenzione di mettere a disposizione della Fondazione le proprie competenze artistiche e professionali e di svolgere tutte le attività preparatorie, organizzative e produttive necessarie all’esecuzione dell’incarico.  

Nella lettera Venezi scrive infatti che da parte sua "conferma che - in ossequio all’impegno contrattuale assunto - intende continuare a mettere a disposizione della stessa Fondazione le proprie energie e prestazioni artistiche professionali e compiere tutte le attività professionali, organizzative e produttive preliminari ed essenziali al rapporto lavorativo siglato tra le parti, nonostante le numerose attività ostative ad oggi poste in essere dalla dirigenza apicale al fine di limitare ed impedire l’esecuzione delle stesse prestazioni lavorative". I legali concludono riservandosi l’adozione dei “provvedimenti ritenuti più opportuni e prudenziali a tutela dei diritti e degli interessi della propria assistita”. 

Secondo quanto risulta all’Adnkronos, la lettera è stata trasmessa dai legali di Venezi alla Fondazione Teatro La Fenice tramite posta elettronica certificata nella tarda serata di martedì 9 giugno. La direttrice d’orchestra è assistita dallo Studio Legale Andretta di Napoli, specializzato in diritto del lavoro. La comunicazione è firmata oltre che da Venezi anche dall’avvocata Maria Cristina Lanero e dall’avvocato Francesco Andretta. La lettera sarà oggi all’attenzione della Fondazione, nel giorno in cui, alle ore 11.30, il sovrintendente e direttore artistico Nicola Colabianchi presenterà la nuova stagione 2026/2027 del Gran Teatro La Fenice. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

09:56

Proteste anti-migranti a Belfast, disordini e case bruciate nella notte

(Adnkronos) - Belfast, capitale dell'Irlanda del nord, è stata teatro di una nuova notte di violenze e tensioni dopo il grave accoltellamento di un uomo avvenuto lunedì sera e attribuito a un richiedente asilo sudanese. Centinaia di manifestanti, molti dei quali a volto coperto, sono scesi in strada nella capitale dell'Irlanda del Nord dando origine a scontri con la polizia e ad atti vandalici che hanno provocato incendi in diverse abitazioni. Bruciati anche un autobus di linea, un supermercato e automobili. Diversi cittadini sono stati evacuati dalle proprie case mentre le fiamme sono divampate in alcuni quartieri della città. 

Le proteste sono esplose all'indomani dell'arresto di un uomo sudanese di 30 anni, accusato di tentato omicidio per aver aggredito con un coltello un residente locale, ferendolo gravemente al volto, al collo e alla schiena. La vittima, identificata dai media locali come Stephen Ogilvie, resta ricoverata in ospedale in condizioni gravi. Secondo quanto riferito dalla polizia - riporta il sito del Daily Mail - il sospettato è un richiedente asilo al quale era stato successivamente riconosciuto lo status di rifugiato e un permesso di soggiorno nel Regno Unito. 

Con il passare delle ore, la rabbia per l'aggressione si è trasformata in una mobilitazione anti-immigrazione che ha preso di mira, stando a diverse testimonianze, abitazioni e strutture abitate da migranti. Politici e leader religiosi locali hanno denunciato episodi di chiara matrice razzista, sostenendo che alcune famiglie sarebbero state costrette a lasciare le proprie case esclusivamente per il colore della pelle. In alcune zone della città, gruppi di manifestanti hanno danneggiato attività commerciali frequentate da stranieri, mentre un negozio di alimentari mediorientale è stato dato alle fiamme. 

 

La First Minister nordirlandese Michelle O'Neill ha condannato duramente le violenze, definendole "teppismo puro e semplice" e sottolineando che il brutale accoltellamento non può essere utilizzato come pretesto per colpire persone innocenti. Anche la sua vice, Emma Little-Pengelly, ha invitato alla calma, ribadendo che la violenza non risolve i problemi e finisce per danneggiare le stesse comunità locali. 

La vicenda ha però riacceso il dibattito politico sui controlli alle frontiere tra la Repubblica d'Irlanda e il Regno Unito. Il capo della polizia nordirlandese ha confermato che il sospettato era arrivato in Irlanda dal Sudan passando attraverso altri Paesi europei e aveva poi raggiunto Belfast nel 2023 sfruttando la Common Travel Area, il regime che consente la libera circolazione tra Irlanda e Regno Unito senza controlli sistematici ai confini. Esponenti dell'opposizione conservatrice e diversi politici unionisti hanno chiesto una revisione delle misure di sicurezza, sostenendo che il sistema possa rappresentare una vulnerabilità per il controllo dell'immigrazione. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:52

Rai, il dg Sergio: "Il patrimonio dell'azienda dovrà produrre valore per i cittadini"

(Adnkronos) - "Il patrimonio della Rai costituisce una risorsa di straordinario valore storico, culturale e industriale, costruita nel corso di oltre settant’anni di attività. Proprio per questa ragione deve essere amministrato secondo criteri di responsabilità, efficienza e visione prospettica, nella consapevolezza che la tutela del patrimonio non coincide necessariamente con la conservazione immutata di ogni singolo bene, ma con la sua capacità di contribuire concretamente agli obiettivi del servizio pubblico". Sono le parole del direttore generale corporate della Rai Roberto Sergio nel suo intervento di oggi, mercoledì 10 giugno, in Vigilanza Rai, a proposito della vendita di sedi storiche Rai come Teatro delle Vittorie e Palazzo Labia.  

"A differenza di una società per azioni tradizionale", ha spiegato Sergio, "nella Rai la funzione manageriale assume una valenza più ampia e articolata. Essa è chiamata a garantire l’equilibrio dei conti e l’efficienza gestionale, assicurando al contempo il rispetto dei principi di pluralismo, indipendenza, inclusione, promozione culturale e coesione sociale che costituiscono il fondamento stesso del servizio pubblico. La responsabilità del vertice aziendale si esercita pertanto in un contesto particolarmente complesso, caratterizzato da una profonda trasformazione del sistema dei media". 

Il dg corporate della Rai ha continuato: "In questo scenario, il compito affidato al management non consiste esclusivamente nell’amministrazione dell’esistente, ma nella capacità di accompagnare e governare il cambiamento, preservando al tempo stesso i valori e le finalità che il legislatore ha attribuito al servizio pubblico radiotelevisivo. L’evoluzione tecnologica e produttiva degli ultimi decenni ha profondamente modificato le esigenze operative dell’industria audiovisiva. Le modalità di produzione richiedono oggi infrastrutture sempre più flessibili, tecnologicamente avanzate, sostenibili sotto il profilo energetico e pienamente integrate con le piattaforme digitali e con i nuovi modelli di distribuzione dei contenuti". 

Sergio ha parlato anche della questione del Teatro delle Vittorie, che "rappresenta una delle pagine più significative della storia della televisione italiana. In esso si sono svolti programmi, eventi e produzioni che hanno contribuito a formare l’identità culturale del Paese e la memoria collettiva di intere generazioni. Il suo valore storico è indiscutibile e costituisce parte integrante del patrimonio culturale della Rai. Tuttavia, il riconoscimento di tale valore non esime dalla necessità di valutare se l’immobile continui a rappresentare, nelle mutate condizioni tecnologiche e produttive, un’infrastruttura strategica per il perseguimento degli obiettivi aziendali. La responsabilità gestionale impone infatti di considerare con attenzione i costi di mantenimento, gli investimenti necessari all’adeguamento strutturale e tecnologico, il livello di utilizzo effettivo e la capacità dell’immobile di rispondere alle esigenze produttive contemporanee".  

Considerazioni analoghe per Palazzo Labia, "uno straordinario complesso monumentale di Venezia, tra i più prestigiosi esempi del patrimonio storico e artistico nazionale. Il valore culturale dell’edificio, arricchito dagli affreschi di Giambattista Tiepolo, è universalmente riconosciuto e merita la massima tutela", prosegue Sergio. "Anche in questo caso, tuttavia, la questione da affrontare riguarda la funzione che tale bene è chiamato a svolgere rispetto alla missione industriale e produttiva dell’azienda. La tutela di un bene culturale e la sua valorizzazione possono essere perseguite attraverso molteplici strumenti, non necessariamente coincidenti con il mantenimento della proprietà da parte di una società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo". 

In merito alla vendita di sedi storiche Rai come Teatro delle Vittorie e Palazzo Labia, per il direttore generale "l’obiettivo non è scegliere tra memoria e innovazione, tra tradizione e futuro. L’obiettivo è garantire che il patrimonio materiale e immateriale costruito in oltre settant’anni di storia continui a produrre valore per i cittadini, rafforzando la capacità della Rai di adempiere, anche nei prossimi decenni, alla propria missione culturale, informativa e democratica al servizio della Repubblica". E ancora: "La valorizzazione di specifici asset patrimoniali, laddove coerente con una visione industriale complessiva e accompagnata da adeguate garanzie di tutela culturale - spiega Sergio - non deve essere interpretata come una dismissione della memoria aziendale, bensì come una scelta finalizzata a rafforzare la capacità della Rai di investire nelle infrastrutture produttive, nelle tecnologie digitali, nella sicurezza delle reti e degli impianti, nell’innovazione editoriale e nella formazione delle proprie professionalità".  

Sergio ha spiegato che ci sono interlocuzioni in corso con il Ministero della Cultura: "Con il Mic c'è un'interlocuzione in corso. E' da valutare se il Ministero della Cultura ritiene ci sia la tempistica per poter anticipare rispetto alla messa in vendita dell'intero pacchetto e per mettere in campo una veloce negoziazione, o se attendere il diritto di prelazione dopo il rogito, previsto per la fine dell'anno". Il dg ha aggiunto che il piano di dismissione della vendita del pacchetto di 15 immobili della Rai "aveva una temporalità ben definita e secondo la previsione si dovrebbe completare a fine anno 2026. C'è un'ipotesi di slittamento al 2027 ma non inciderà sul bilancio del 2026".  

Nell'audizione di stamattina in Vigilanza, Sergio ha spiegato anche che è "una scelta responsabile e coerente aver assunto personalmente la responsabilità di portare a compimento un progetto strategico per l’Azienda che era stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione nel luglio 2022, sotto la presidenza di Marinella Soldi e la guida di Carlo Fuortes, e successivamente riconfermato nel gennaio e nell’aprile del 2023. Dal maggio 2023, quando ho assunto la carica di amministratore delegato, fino all’ottobre 2024, termine del mandato, si è ritenuto doveroso garantire continuità a quel percorso, nella convinzione che i progetti validi e strategici per il futuro della Rai debbano essere valutati nel merito e non sulla base dell’alternarsi delle stagioni manageriali o dei vertici aziendali". 

Il dg ha poi concluso: "Il ricambio delle responsabilità apicali rappresenta un elemento fisiologico della vita delle istituzioni e delle imprese. Esso, tuttavia, non deve necessariamente comportare la rimessa in discussione di scelte industriali condivise e lungimiranti. Al contrario, può costituire, come in questo caso, un ulteriore fattore di impulso e di determinazione per accompagnare il progetto fino alla sua definizione finale, nell’esclusivo interesse dell’azienda, del servizio pubblico e dei cittadini". 

 

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Categoria: spettacoli

09:06

Il caffè e l'effetto sul sonno, lo studio e l'orario ideale per l'ultima tazzina

(Adnkronos) - Chi beve caffè dorme di meno e cammina di più. L''effetto tazzina' è al centro di una serie di studi che si soffermano sui meccanismi legati all'assunzione di una bevanda popolarea tutte le latitudini. Il collegamento più immediato è tra il caffè e le conseguenze sul sonno. Sull'argomento specifico risulta utile uno studio effettuato nel 2023 dai ricercatori delle università di San Francisco e di Berkley e pubblicato sul New England Journal of Medecine. Risultato: chi beveva una o più tazze di caffè, quindi una quantità potenzialmente superiore a quella contenuta in una tazzina da bar, perdeva mediamente 36 minuti di sonno al giorno rispetto a chi per 2 settimane non assumeva la bevanda. 

 

Lo studio, che ha coinvolto 100 adulti di età compresa tra 39 e 52 anni, ha evidenziato che chi beveva caffè camminava circa 1000 passi in più al giorno rispetto ai soggetti del secondo gruppo. La ricerca randomizzata, inoltre, si è soffermata anche sugli effetti a livello cardiovascolare e ha evidenziato che il consumo di caffè contenente caffeina non ha comportato un numero maggiore di contrazioni atriali premature giornaliere. Tutte le informazioni vanno inserite nella cornice delle linee guida generali che, in Europa come negli Stati Uniti, suggeriscono di non superare i 400 milligrammi di caffeina al giorno: 'al cambio', si tratta di 3-4 tazzine di espresso o di moka.  

A integrare il quadro contribuisce una meta-analisi, datata sempre 2023, relativa nel complesso a 24 studi e pubblicata su Science Direct. Il testo indica il momento opportuno della giornata per bere l'ultima tazzina senza conseguenze 'dirompenti' sul sonno notturno. 

 

Circa 100 milligrammi di caffè, associabili al contenuto di una tazzina, si rivelano ininfluenti se vengono assunti circa 9 ore prima di andare a dormire. Il caffè bevuto dopo pranzo, verso le 14, secondo i ricercatori 'si farà sentire' potenzialmente fino alle 23. Il dato appare più puntuale rispetto alle indicazioni contenute in studi più datati, secondo cui l''effetto tazzina' potrebbe manifestarsi in una finestra compresa tra 2 e 10 ore. 

Gli scienziati hanno identificato diversi geni coinvolti nella velocità con cui metabolizziamo la caffeina e nel modo in cui incide sui processi dell'organismo. Il gene CYP1A2 controlla la velocità con cui il fegato elabora la caffeina, mentre il gene ADORA2A codifica un recettore dell'adenosina nel cervello, regolando la sensibilità agli effetti stimolanti della bevanda. Dipende dalle varianti del gene ADORA2A se alcune persone, ad esempio, soffrono di insonnia più di altri individui. 

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Categoria: cronaca

09:00

Sparatoria in un sobborgo di Johannesburg: 12 morti

(Adnkronos) - Almeno 12 persone sono morte e altre 9 sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta nella serata di ieri nell'insediamento Jumpers, a Cleveland, a est di Johannesburg, in Sudafrica. Secondo la polizia, gli autori dell'attacco erano più di 10. La polizia ha avviato le indagini per stabilire le cause dell'attacco e identificare i responsabili. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

08:52

Mondiali 2026, una partita su quattro a rischio meteo. Il medico: "Il caldo vero avversario per i calciatori"

(Adnkronos) - Il caldo rischia di diventare l'avversario principale ai Mondiali 2026, al via domani. Le recenti previsioni meteorologiche relative alla World Cup ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico hanno lanciato un allarme temperature. Secondo un'analisi dell'organizzazione World Weather Attribution (Wwa), si stima che 1 partita su 4 si giocherà in condizioni di caldo considerato pericoloso. 

Potrebbe essere dunque il 12esimo uomo in campo, con un effetto sull'andamento delle partite. "Il calore ambientale non viene misurato con il semplice termometro, ma con l'indice Wbgt (wet bulb globe temperature), un parametro che calcola la temperatura reale percepita unendo calore, umidità, vento e radiazione solare. Quando questo valore supera i 28-30 gradi, il corpo umano è sottoposto a condizioni pericolose che possono innescare serie problematiche fisiche", è l'analisi per l'Adnkronos Salute del medico-fisiatra Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa). "Infatti, per disperdere il calore e non surriscaldare gli organi interni, il sangue viene preferenzialmente orientato verso la superficie per favorire la sudorazione, riducendo l'apporto ai muscoli scheletrici in piena attività, che rimangono così a corto di ossigeno. Il risultato è un fenomeno noto come deriva cardiovascolare: a causa della massiccia sudorazione e della vasodilatazione cutanea, il cuore è costretto a battere molto più velocemente, a parità di sforzo, solo per mantenere la normale gittata sanguigna. Le conseguenze in campo sono immediate", aggiunge. 

"Il minor apporto di ossigeno costringe i muscoli a bruciare le riserve di zuccheri in modo molto più accelerato, anticipando l'esaurimento muscolare. A questo si unisce un inevitabile calo della lucidità e della prontezza mentale: rallentano i tempi di reazione e si moltiplicano gli errori tecnici e i falli da ritardo di intervento. Inoltre, la fatica acuta altera il controllo motorio, esponendo l'apparato muscolo-scheletrico a un rischio infortuni nettamente superiore", spiega l'esperto. 

Secondo Bernetti, "il vero nodo critico dei Mondiali 2026 risiede probabilmente anche nell'impossibilità di una corretta acclimatazione. Fisiologicamente, occorrono dai 7 ai 14 giorni di esposizione graduale per permettere al corpo di adattarsi al calore, ottimizzando la sudorazione e il volume plasmatico. Ma il format del torneo - osserva - prevede che le squadre, in alcune fasi del torneo, si spostino attraverso tre nazioni con fasce climatiche radicalmente diverse". Le condizioni tra la costa orientale e quella occidentale possono variare notevolmente, per non parlare della differenza tra il calcio d'inizio pomeridiano e quello serale. 

"Dal punto di vista medico gli spostamenti riducono le possibilità fisiche di completare i fondamentali adattamenti termoregolatori, con il 'termostato' interno degli atleti continuamente resettato. I Mondiali del 2026, quindi, non saranno vinti solo da chi avrà le doti tecniche migliori, ma da chi disporrà dello staff medico capace di implementare i più avanzati protocolli preventivi, dall'idratazione iper-personalizzata fino alle strategie di pre-cooling, come l'uso di giubbotti di ghiaccio e bagni freddi pre-partita per abbassare la temperatura corporea basale prima di scendere in campo", conclude. 

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Categoria: sport

08:35

Terremoto nelle Filippine, bilancio vittime sale ad almeno 45 morti

(Adnkronos) - E' di almeno 45 morti, 17 dispersi e 487 feriti il bilancio, ancora provvisorio, del terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito la costa meridionale di Mindanao, nelle Filippine. Secondo quanto riferito dal Consiglio nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di disastri, il sisma ha colpito più di 33.000 famiglie, ovvero quasi 150.000 persone, e oltre 41.000 residenti colpiti sono stati sfollati.  

Sono 238 le infrastrutture, tra ospedali, scuole e ponti, ad essere danneggiate, insieme a quasi 3.000 case. Il Consiglio ha aggiunto che sono state registrate più di 1.700 scosse di assestamento. Le operazioni di ricerca e soccorso nelle aree colpite sono ancora in corso.  

Le aree più colpite sono le province di Sarangani e South Cotabato, inclusa General Santos City, con una popolazione di circa 700.000 abitanti.  

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Categoria: internazionale/esteri

08:23

'Chi l'ha visto?', oggi 10 giugno: i casi di Paula Andrea e Pamela Genini

(Adnkronos) - Chi l'ha visto? torna oggi, mercoledì 10 giugno alle 21.15 su Rai 3 con testimonianze inedite. Si parte con il caso di Paula Andrea Bran Yépez, scomparsa nel 2012, abbandonando il suo bambino: secondo la Procura non si è mai allontanata da Farneta. Paula aveva tanti progetti e la mamma che non ha mai smesso di cercarla dice: "Quando è venuta l'ultima volta a trovarmi mi disse che aveva paura di essere uccisa".  

Documenti inediti anche sul caso di Pamela Genini, l'ex modella uccisa a Milano da Gianluca Soncin: secondo gli inquirenti la tomba è stata profanata tra il 27 ottobre e il 2 novembre. L'unico indagato è Francesco Dolci che continua a proclamarsi innocente. Ma Pamela poteva esser salvata?  

E poi Liliana Resinovich: ancora una proroga per analizzare i reperti, in particolare si confronteranno le fibre ritrovate su Lilly con i vestiti che il marito indossava il giorno della scomparsa. E il fratello Sergio sempre più amareggiato dice: "Arriveremo mai ad una verità? " 

Come sempre spazio agli appelli, alle richieste di aiuto, alle segnalazioni dei telespettatori di persone in difficoltà. 

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Categoria: spettacoli

08:21

Attacchi Usa sull'Iran, Teheran risponde. Cina e Russia: "Fermare escalation"

(Adnkronos) - Raid Usa nella notte sull'Iran, a cui Teheran ha risposto immediatamente. Il ministero degli Esteri iraniano ha definito gli ultimi attacchi statunitensi una "chiara violazione" della sovranità nazionale e ha avvertito i Paesi vicini del Golfo di non mettere a disposizione degli Stati Uniti e di Israele basi per attacchi, ribadendo "la responsabilità legale e morale di impedire che utilizzino il loro territorio o le loro infrastrutture per pianificare, organizzare, eseguire o sostenere azioni ostili contro l'Iran". 

L'Iran accusa inoltre gli Stati Uniti di aver così compromesso l'attuale sforzo diplomatico internazionale volto a porre fine alla guerra: "Purtroppo, gli Stati Uniti stanno compromettendo questo processo diplomatico attraverso i messaggi contraddittori che inviano, i ripetuti cambiamenti di posizione e di richieste e, cosa peggiore di tutte, attraverso le ripetute violazioni del cessate il fuoco", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, in un videomessaggio diffuso dai media iraniani. "Qualsiasi processo diplomatico viene compromesso dall'uso della forza e dal ricorso ad azioni illegali sul terreno". 

Gli Stati Uniti hanno portato avanti una serie di attacchi contro l’Iran, definendoli una rappresaglia per l’abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. "Voglio una risposta molto potente'', sono state le parole del presidente Usa Donald Trump in un'intervista ad 'Abc' riferendosi all'attacco sferrato all'Iran. 

Secondo Axios i raid Usa hanno preso di mira diversi sistema di difesa aerea iraniani e sistemi radar intorno a Hormuz. Un funzionario statunitense ha dichiarato alla Cnn che l’amministrazione Trump ritiene che gli attacchi non ostacoleranno i colloqui di pace.  

In risposta l'Iran ha lanciato missili e droni contro obiettivi statunitensi nella regione, secondo quanto riferito dal Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in un post su Telegram. In Bahrein, un video geolocalizzato dalla Cnn sembra mostrare un lampo di luce proveniente dalle vicinanze di una base statunitense poco dopo che nel Paese sono risuonate le sirene. Giordania e Kuwait hanno dichiarato di aver intercettato gli attacchi. 

La base americana di Al-Azraq in Giordania è stata colpita da un attacco missilistico iranianosecondo i media iraniani che citano una dichiarazine dei Pasdaran. "Hanno preso di mira e distrutto quattro obiettivi principali, tra cui gruppi di caccia F-35 in una base aerea e il centro di comando militare statunitense" ad Azraq, in Giordania, si legge nella dichiarazione pubblicata dai media iraniani. 

La scorsa notte l'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran. "Abbiamo intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran verso Azraq. L'intercettazione ha provocato la caduta di detriti, ma non ci sono state vittime né danni materiali", si legge in un comunicato delle Forze armate giordane. 

Non è chiaro se le strutture statunitensi nella regione abbiano subito danni negli ultimi attacchi, ma in tutti e tre i Paesi sono state attivate le difese aeree.  

Cina e Russia hanno espresso preoccupazione per questa nuova escalation nel conflitto e hanno invitato Iran e Usa alla calma. "Le varie parti interessate dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione, smettere di intensificare il conflitto e di aggravare la situazione, e adottare misure concrete per allentare le tensioni", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian. 

La Russia è "estremamente preoccupata" per la rinnovata escalation delle tensioni in Medio Oriente e chiede "moderazione", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Esortiamo le parti a esercitare moderazione e a cessare immediatamente gli attacchi armati", ha affermato, dopo che l'Iran ha annunciato di aver preso di mira basi statunitensi nel Golfo in rappresaglia per gli attacchi di Washington contro obiettivi iraniani lungo lo Stretto di Hormuz. 

Prima degli ultimi attacchi, secondo il vicepresidente statunitense JD Vance un accordo che affronti il programma nucleare iraniano "a lungo termine" sarebbe stato "molto vicino". "Credo che ne sapremo molto prima delle elezioni di metà mandato (di novembre, ndr)]", aveva dichiarato in un'intervista a CBS News. "Penso che l'accordo potrebbe essere raggiunto entro la prossima settimana, ma potrebbe anche concretizzarsi tra qualche mese", aveva aggiunto 

"In questo momento, ritengo che siamo in grado di raggiungere un accordo che sia vantaggioso per gli Stati Uniti dal punto di vista economico e che affronti davvero il programma nucleare iraniano, non solo ora, non solo durante la presidenza di Donald Trump, ma a lungo termine, in modo che i miei figli, una volta adulti, possano dire: 'L'Iran non avrà armi nucleari'", aveva aggiunto Vance. “Questo è l'obiettivo della politica. E credo che siamo molto vicini a raggiungerlo. Ma c'è ancora molta strada da fare. Continueremo a farlo”, aveva affermato ancora. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:47

Omicidio Pierina Paganelli, assolto Louis Dassilva

(Adnkronos) - Louis Dassilva è stato assolto. E' arrivata dopo oltre 15 ore di camera di consiglio della Corte di assise di Rimini, nella notte, la sentenza sull'omicidio di Pierina Paganelli, uccisa a Rimini il 3 ottobre del 2023.  

Vicino di casa della vittima 78enne, uccisa con 29 coltellate, Dassilva è stato liberato subito. La Procura aveva chiesto l’ergastolo.  

“Noi attendiamo con serenità la pronuncia della Corte", aveva detto all'Adnkronos Riario Fabbri, uno degli avvocati del 36enne senegalese, unico accusato per l'omicidio. Un forte applauso ha accolto in aula la lettura della sentenza. Dassilva, che è scoppiato in lacrime, è stato assolto per non aver commesso il fatto.  

"Ha vinto solo la giustizia", ha detto il 36enne uscendo dal carcere.  

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Categoria: cronaca

07:04

Mondiali 2026 al via, domani si parte: gironi, calendario e dove vedere tutte le partite

(Adnkronos) - Tutto pronto per i Mondiali di calcio 2026. Domani, giovedì 11 giugno, inizia la Coppa del Mondo di calcio 2026, che si giocherà tra Messico, Stati Uniti e Canada. Ad aprire la manifestazione sarà la partita inaugurale del Gruppo A Messico-Sudafrica (con tanto di cerimonia). Ecco il programma di tutte le partite dei Mondiali e dove vederle in tv e streaming su Dazn e Rai.  

Ecco tutti i gruppi dei Mondiali 2026: 

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia 

Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera 

Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti 

Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia 

Gruppo E: Germania, Curaçao, Costa d'Avorio, Ecuador 

Gruppo F: Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia 

Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 

Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 

Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia 

Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania 

Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia 

Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama. 

Ecco il calendario della fase a gironi dei Mondiali 2026:  

11 GIUGNO  

Ore 21:00 - Messico-Sudafrica (Gruppo A) - Rai e Dazn 

12 GIUGNO  

Ore 4:00 - Corea del Sud-Repubblica Ceca (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Canada-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn 

13 GIUGNO  

Ore 3:00 - Usa-Paraguay (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Qatar-Svizzera (Gruppo B) - Dazn 

14 GIUGNO  

Ore 24:00 - Brasile-Marocco (Gruppo C) - Rai e Dazn 

Ore 3:00 - Haiti-Scozia (Gruppo C) - Dazn 

Ore 6:00 - Australia-Turchia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 19:00 - Germania-Curacao (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Olanda-Giappone (Gruppo F) - Rai e Dazn 

15 GIUGNO  

Ore 1:00 - Costa d’Avorio-Ecuador (Gruppo E) - Dazn 

Ore 4:00 - Svezia-Tunisia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 18:00 - Spagna-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn 

Ore 21:00 - Belgio-Egitto (Gruppo G) - Rai e Dazn 

16 GIUGNO  

Ore 24:00 - Arabia Saudita-Uruguay (Gruppo H) - Dazn 

Ore 3:00 - Iran-Nuova Zelanda (Gruppo G) - Dazn 

Ore 21:00 - Francia-Senegal (Gruppo I) - Rai e Dazn 

17 GIUGNO  

Ore 24:00 - Iraq-Norvegia (Gruppo I) - Dazn 

Ore 3:00 - Argentina-Algeria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 6:00 - Austria-Giordania (Gruppo J) - Dazn 

Ore 19:00 - Portogallo-RD Congo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 22:00 - Inghilterra-Croazia (Gruppo L) - Rai e Dazn 

18 GIUGNO  

Ore 1:00 - Ghana-Panama (Gruppo L) - Dazn 

Ore 4:00 - Uzbekistan-Colombia (Gruppo K) - Dazn 

Ore 18:00 - Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Svizzera-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn 

19 GIUGNO  

Ore 24:00 - Canada-Qatar (Gruppo B) - Dazn 

Ore 3:00 - Messico-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn 

Ore 21:00 - Usa-Australia (Gruppo D) - Rai e Dazn 

20 GIUGNO  

Ore 24:00 - Scozia-Marocco (Gruppo C) - Dazn 

Ore 2:30 - Brasile-Haiti (Gruppo C) - Dazn 

Ore 5:00 - Turchia-Paraguay (Gruppo D) - Dazn 

Ore 19:00 - Olanda-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 22:00 - Germania-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Rai e Dazn 

21 GIUGNO  

Ore 2:00 - Ecuador-Curacao (Gruppo E) - Dazn 

Ore 6:00 - Tunisia-Giappone (Gruppo F) - Dazn 

Ore 18:00 - Spagna-Arabia Saudita (Gruppo H) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 21:00 - Belgio-Iran (Gruppo G) - Rai e Dazn (ipotesi) 

*una delle due 

22 GIUGNO  

Ore 0:00 - Uruguay-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn 

Ore 3:00 - Nuova Zelanda-Egitto (Gruppo G) - Dazn 

Ore 19:00 - Argentina-Austria (Gruppo J) - Rai e Dazn 

Ore 23:00 - Francia-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

23 GIUGNO  

Ore 2:00 - Norvegia-Senegal (Gruppo I) - Dazn 

Ore 5:00 - Giordania-Algeria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 19:00 - Portogallo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 22:00 - Inghilterra-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn 

24 GIUGNO  

Ore 1:00 - Panama-Croazia (Gruppo L) - Dazn 

Ore 4:00 - Colombia-RD Congo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 21:00 - Svizzera-Canada (Gruppo B) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Bosnia-Qatar (Gruppo B) - Dazn 

25 GIUGNO  

Ore 24:00 - Scozia-Brasile (Gruppo C) - Dazn 

Ore 24:00 - Marocco-Haiti (Gruppo C) - Dazn 

Ore 3:00 - Repubblica Ceca-Messico (Gruppo A) - Dazn 

Ore 3:00 - Sudafrica-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn 

Ore 22:00 - Curacao-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Ecuador-Germania (Gruppo E) - Rai e Dazn 

26 GIUGNO  

Ore 1:00 - Giappone-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 1:00 - Tunisia-Olanda (Gruppo F) - Dazn 

Ore 4:00 - Turchia-Usa (Gruppo D) - Dazn 

Ore 4:00 - Paraguay-Australia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Norvegia-Francia (Gruppo I) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Senegal-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

27 GIUGNO  

Ore 2:00 - Capoverde-Arabia Saudita (Gruppo H) - Dazn 

Ore 2:00 - Uruguay-Spagna (Gruppo H) - Dazn 

Ore 5:00 - Egitto-Iran (Gruppo G) - Dazn 

Ore 5:00 - Nuova Zelanda-Belgio (Gruppo G) - Dazn 

Ore 23:00 - Panama-Inghilterra (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - Croazia-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

28 GIUGNO  

Ore 1:30 - Colombia-Portogallo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 1:30 - RD Congo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 4:00 - Algeria-Austria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 4:00 - Giordania-Argentina (Gruppo J) - Dazn. 

SEDICESIMI DI FINALE  

28 GIUGNO  

Ore 21:00 - 2 A-2A B - Rai e Dazn 

29 GIUGNO  

Ore 19:00 - 1C - 2F - Dazn 

Ore 22:30 - 1E - 3ABCDF - Rai e Dazn 

30 GIUGNO  

Ore 3:00 - 1F - 2C - Dazn 

Ore 19:00 - 2E-2I - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - 1I-3CDFGH - Rai e Dazn (ipotesi) 

1 LUGLIO  

Ore 3:00 - 1A - 3CEFHI - Dazn 

Ore 18:00 - 1L - 3EHIJK - Dazn 

Ore 22:00 - 1G - 3AEHIJ - Rai e Dazn 

2 LUGLIO  

Ore 2:00 - 1D - 3BEFIJ - Dazn 

Ore 21:00 - 1H - 2J - Rai e Dazn 

3 LUGLIO  

Ore 1:00 - 2K - 2L - Dazn 

Ore 5:00 - 1B - 3EFGIJ - Dazn 

Ore 20:00 - 2D - 2G - Rai e Dazn 

4 LUGLIO  

Ore 24:00 - 1J - 2H - Dazn 

Ore 3:30 - 1K - 3DEIJL - Dazn 

OTTAVI DI FINALE  

4 LUGLIO  

Ore 19:00 - Dazn 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

5 LUGLIO  

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

6 LUGLIO  

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

7 LUGLIO  

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 18:00 - Dazn 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

QUARTI DI FINALE  

9 LUGLIO  

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

10 LUGLIO  

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

11 LUGLIO  

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

12 LUGLIO  

Ore 3:00 - Rai e Dazn 

SEMIFINALI  

14 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

15 LUGLIO  

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

FINALE TERZO POSTO  

18 LUGLIO  

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

FINALE  

19 LUGLIO  

Ore 21:00 - Rai e Dazn. 

I Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio, saranno visibili in diretta tv in chiaro sui canali Rai e in streaming su Raiplay (35 partite su 104) e in diretta e in streaming su Dazn (tutte le partite).  

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Categoria: sport

06:40

Sinner, inizia missione Wimbledon: Jannik oggi torna ad allenarsi a Montecarlo

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo. Il numero 1 del tennis mondiale riprende gli allenamenti dopo gli esami degli ultimi 2 giorni all'ospedale San Raffaele di Milano. L'azzurro si è sottoposto ad una serie di test dopo il k.o. incassato al Roland Garros complice un evidente crollo fisico. Da oggi, secondo lo 'spoiler' di Paolo Bertolucci, Sinner dovrebbe ricominciare a lavorare con un obiettivo chiaro: il torneo di Wimbledon, al via a fine mese, dove difenderà il titolo conquistato un anno fa. 

"Sapevo che Sinner aveva in programma due giorni di visite per fare un check up completo, rientra a Montecarlo e da domani (oggi, ndr) riprenderà ad allenarsi. A parte un'esibizione, lo rivedremo a Wimbledon", il calendario che Bertolucci, ex capitano di Davis e oggi apprezzatissimo commentatore, snocciola nell'intervento a 'Un Giorno da Pecora' su Radio1. 

Ieri Sinner aveva lasciato intorno alle 12.30 l'ospedale San Raffaele di Milano, dove era arrivato per proseguire gli accertamenti medici programmati. E' stato sottoposto ad accertamenti multispecialistici, vedendo diversi esperti. Un iter gestito come nel giorno precedente da Alberto Zangrillo, Chief Clinical Officer dell'Irccs di via Olgettina, primario dell'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione generale, cardio-toraco-vascolare e dell'Area unica di Terapia intensiva cardiologica e cardiochirurgica. Lunedì "Sinner è stato da mio fratello al San Raffaele, la sera è andato a cena con Jannik, loro si conoscono da sempre. Lo so perché" lunedì sera "mio fratello mi ha scritto un messaggino in cui mi diceva ‘sono a cena con Sinner'", ha detto sempre aa Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.  

Sinner si è sottoposto ad alcuni accertamenti medici programmati e - come appreso dall'Adnkronos - sono stati eseguiti esami ematochimici, controlli generali e più specifici, tra cui anche cardiologici. 

Sinner inizierà così il percorso per confermarsi campione a Wimbledon, dopo il leggendario trionfo del 2025 in finale contro Carlos Alcaraz. Lo slam di Londra inizierà il 29 giugno per concludersi il 12 luglio.  

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Categoria: sport

00:04

Eros Ramazzotti conquista San Siro con Giorgia, Max Pezzali e Elisa

(Adnkronos) - Una notte di grande musica ed emozioni ha inaugurato a Milano il viaggio di Eros Ramazzotti nei principali stadi italiani. "Dopo quasi 30 anni ritorno a San Siro, è la mia seconda città quindi l'emozione è forte, sono arrivato con un peso al centro dello stomaco quindi vuol dire che l'emozione è sempre tanta", ha confidato l'artista, descrivendo il suo stato d'animo prima di salire sul palco. Davanti a uno stadio gremito da 51.000 spettatori, il cantautore ha dato il via alla parentesi italiana del suo 'Una Storia Importante World Tour', uno spettacolo che continua a registrare numeri da record a livello globale. 

Per oltre due ore ininterrotte, Ramazzotti ha regalato al pubblico un viaggio attraverso i suoi più grandi successi, unendo brani che hanno segnato la storia della musica italiana a canzoni tratte dal suo ultimo album. La produzione, di calibro internazionale, ha visto un palco imponente con due passerelle protese verso il pubblico e cinque maxi schermi per un totale di 480 mq, creando un'atmosfera suggestiva e coinvolgente. La scaletta è stata un mosaico di hit come 'Un'emozione per sempre', 'Stella gemella', 'Terra promessa' e 'Più bella cosa', cantate all'unisono da un pubblico che abbracciava più generazioni. “L'effetto è bellissimo perché vuol dire che hai fatto un lavoro totale, che ha unito tante generazioni, tante persone e che spero che continui anche con il tempo”, ha commentato Eros. 

Durante il concerto non sono mancati momenti di riflessione. Centrale il messaggio di pace e speranza che Ramazzotti lancia più volte dal palco - 'L’amore e la pace sono le cose più importanti in questa vita', 'Pace una certezza universale' - e affida anche a un video che accompagna 'Se bastasse una canzone' dove accoglienza, tolleranza e rispetto sono alcune delle parole che compongono un albero che avvolge il mondo. Tra i momenti più intensi dello show c’è 'Musica è', mentre sullo sfondo si susseguono immagini che richiamano il pianeta terra ecambiamento climatico, in un crescendo di musica ed emozioni. “Il messaggio che voglio trasmettere è sempre lo stesso, di pace, perché soprattutto oggi di questo ce n'è tantissimo bisogno. Io ho sempre cantato canzoni più leggere ma di tirare su quel problema che c’è sempre stato, la guerra, i problemi dell’infanzia, dei bambini maltrattati, questo è la base di tutto per me. C’è bisogno di giustizia, io penso che nel mondo molta gente vuole questo", ha detto l'artista. Ramazzotti ha raccontato dal palco tutta la sua storia musicale e personale (sugli schermi anche le immagini della periferia da dove proviene e frame più intimi con la figlia Aurora e il nipote Cesare) accendendo il pubblico, italiano e straniero, che ha risposto con una coreografia che ha abbracciato tutto lo stadio per celebrare l’anniversario dei quarant’anni di 'Una storia importante'. 

A rendere ancora più unica la serata milanese sono stati tre ospiti d'eccezione, grandi amici e colleghi di Eros, che hanno condiviso con lui il palco e le loro emozioni. Giorgia, che ha regalato un duetto magistrale ed elegante sulle note di 'Quanto amore sei', ha descritto così il suo legame con l'artista: "Per me umanamente è un fratello, una persona meravigliosa e gentile, attenta, premurosa, con un’umiltà incredibile. Gli voglio tanto bene, ci vogliamo bene. Musicalmente è un maestro perché ci insegna da quarant’anni come si fa e ancora non si è stufato”. Condividere un palco così importante è stato per lei "un grande onore, un privilegio stargli accanto". L'energia è esplosa con l'arrivo di Max Pezzali, che ha trasformato lo stadio in una festa con 'Come nei film'. Max ha parlato della loro amicizia di lunga data, nata dietro le quinte del Festivalbar: "È nata una simpatia, a me sta proprio simpatico come persona, al di là del grande artista che è, perché ha una musicalità pazzesca e poi sa fare delle battute con dei tempi comici che sono assolutamente imbattibili". Tornare a San Siro, per lui, è sempre un'emozione unica: “Quando entri qua l'emozione è sempre immensa, non riesci mai a farci pace e non riesci mai a considerare questo tempio un luogo normale”. 

Infine, un momento di pura poesia ha visto Elisa unire la sua voce a quella di Ramazzotti per una toccante interpretazione di 'Buona stella'. Elisa ha ricordato il suo primo incontro musicale con Eros: "Il mio primo ricordo legato a Eros è di me, da piccola, che vedo un ragazzo giovane a Sanremo che canta 'Terra Promessa'. Era magnetico, mi ha emozionata subito". Condividere il palco con lui è stato come chiudere un cerchio: "Da una parte so di stare accanto ad una leggenda della musica, dall’altra un amico, una persona che mi ha sempre trattata con tanta gentilezza che mi ha sempre accolta nel suo mondo, sin da quando ero giovanissima". E ricorda: "Al mio primo album mi ha portata in tour ed aprile tutti i suoi concerti e per me è stato un inizio stellare, perché avere 18 anni e porter girare l’Europa con Eros Ramazzotti non è da tutti i giorni. Oggi, prima di venire qui, ho realizzato di cantare una canzone che ho avuto l’onore di scrivere per lui, con lui mi ha emozionato tanto. È un regalo della vita". 

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Categoria: spettacoli

23:57

Incidente a Cagliari, un morto e due feriti gravi

(Adnkronos) - Un 44enne morto e madre e figlio di 10 anni in gravi condizioni, è il pesante bilancio di un incidente avvenuto poco dopo le 21 del 9 giugno nel Cagliaritano. Secondo una prima ricostruzione l'uomo stava percorrendo ad alta velocità la Provinciale 2 tra Sestu e Assemini quando ha perso il controllo del mezzo. Prima ha urtato un palo, poi è finito contro un'altra auto che sopraggiungeva in quel momento. Per il 44enne non c'è stato niente da fare mentre sono ricoverati in gravi condizioni madre e figlio piccolo che viaggiavano sull'altra auto. Sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale Brotzu di Cagliari. Sul luogo dell'incidente, in territorio di Assemini, sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, il 118 e i vigili del fuoco. 

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Categoria: cronaca

23:41

Gli Stati Uniti lanciano attacchi contro l'Iran. Trump: "Risposta potente dopo elicottero abbattuto"

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti effettuano attacchi contro l'Iran dopo l'abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. Teheran reagisce con lancio di missili e droni. La nuova escalation va in scena tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno, in una nuova fiammata che rischia di riaccendere la guerra.  

"Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno iniziato a lanciare attacchi di autodifesa contro l'Iran alle 17:00 ora della costa orientale di oggi (le 23 in Italia, ndr), su ordine del Comandante in Capo, in risposta all'abbattimento di un elicottero Apache dell'esercito statunitense. La missione rappresenta una risposta proporzionata all'ingiustificata aggressione iraniana", ha annunciato il Centcom facendo riferimento all'ordine del presidente Donald Trump. Secondo Axios, i raid americani hanno preso di mira diversi sistema di difesa aerea e sistemi radar nelle zone che si affacciano sullo Stretto di Hormuz. "Credo sia importante rispondere. Loro hanno abbattuto un elicottero, noi rispondiamo a quello che hanno fatto. Credo che la risposta debba essere molto forte, molto potente: e questa lo è", ha detto Trump alla Abc dando seguito alla minaccia messa nero su bianco qualche ora prima. 

"L'Iran ha abbattuto un nostro elicottero. Risponderemo", aveva scritto Trump in un post sul social Truth annunciando l'abbattimento del velivolo e prospettando l''inevitabile' reazione degli Stati Uniti. Nel giro di qualche ora, però, il presidente americano aveva ammorbidito i toni: "It wasn't a big deal", "Non è successo niente di particolare", aveva detto al Wall Street Journal, quasi ad archiviare l'incidente che Washington, come riferiscono i media americani, ha attribuito all'azione di un drone Shahed iraniano. "Il pilota sta bene", aveva aggiunto il numero 1 della Casa Bianca soffermandosi sulle condizioni di uno dei due membri dell'equipaggio, entrambi illesi e tratti in salvo da un drone marino di superficie Corsair in dotazione della Task Force 59 della Marina. 

L'elicottero è precipitato mentre era impegnato in una missione di pattugliamento. Trump, nel suo post social con cui ha accusato l'Iran, non ha fornito dettagli sull'episodio. L'Apache sarebbe stato colpito da un drone Shahed, noto per la capacità di volare a bassa quota e a velocità ridotta, caratteristiche che facilitano l'elusione delle difese aeree. 

Mentre il Centcom forniva informazioni sugli attacchi, l'agenzia iraniana Mehr riferiva di esplosioni nella città costiera di Sirik, a Bandar Abbas e Qeshm, non lontano dallo Stretto di Hormuz. "L'esatta natura di queste deflagrazioni non è stata definita. Nessun funzionario militare o nessuna autorità ha commentato le cause delle esplosioni", ha affermato l'agenzia attorno alla mezzanotte italiana, circa un'ora dopo gli attacchi. 

A stretto giro, i Guardiani della rivoluzione - dal proprio profilo Telegram - hanno annunciato di aver lanciato droni e missili contro obiettivi americani nella regione. "Nonostante le sconfitte sul campo di battaglia, gli Stati Uniti hanno scelto di mettere alla prova la nostra determinazione. Le nostre potenti forze armate non lasceranno impunito alcun attacco o minaccia", ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "Lasciate la nostra regione se volete essere al sicuro". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:10

Travaglio e la grazia a Minetti: "Chiedo scusa? Nemmeno per sogno"

(Adnkronos) - "Chiedere scusa alla Minetti? Ma nemmeno per sogno... Tutti festeggiano che Cipriani e Minetti cerchino di far chiudere Il Fatto Quotidiano". Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, a diMartedì risponde alle domande sulla vicenda relativa alla grazia concessa a Nicole Minetti. La procura di Milano ha confermato il parere positivo, giudicando non attendibili le notizie diffuse dal quotidiano. Cipriani ha avviato azioni legali, che non riguardano solo Il Fatto, per un risarcimento da 250 milioni. "Lo scopo della cause di Cipriani, una in Italia e una in America, è far chiudere un giornale. Il Fatto ha sentito una persona che per 3 mesi ha detto la stessa cosa a 4 giornalisti, di cui uno era del Fatto", dice riferendosi alla testimone citata dal giornale. "Questa persona ha sperato che la magistratura italiana la volesse ascoltare, la magistratura le ha fatto sapere che preferiva sentire i testimoni della difesa, che la smentivano. Questa persona , disperata e spaventata, ha firmato quella che tutti definiscono ritrattazione. Se leggete bene, questa persona non ha ritrattato quasi niente", aggiunge Travaglio. 

Il conduttore Giovanni Floris prospetta l'ipotesi di chiedere scusa a Nicole Minetti per chiudere il caso: "Ma nemmeno per sogno...". "Il presidente della Repubblica ha concesso la grazia ad una signora, che non ha scontato un minuto dei 3 anni e 11 mesi che doveva scontare ai servizi sociali, sulla base di 2 presupposti 'timbrati' dalla procura: Minetti ha cambiato vita, Minetti non poteva fare i servizi sociali perché avrebbe perso il passaporto e non avrebbe potuto portare il figlio adottivo all'estero per le cure", afferma Travaglio. Il direttore del quotidiano ritiene che i due presupposti infondati: "La grazia non andava concessa". 

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Categoria: cronaca