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00:25
Sport, più rischi demenza da colpi ripetuti alla testa: lo studio sul cervello degli atleti
(Adnkronos) - Essere esposti a ripetuti colpi alla testa, come accade agli atleti che praticano sport di contatto, può aumentare il rischio di sviluppare demenza. E' l'alert lanciato da un nuovo studio, il più grande di questo genere, condotto dal Cte Center della Boston University, struttura che si occupa di ricerca sull'encefalopatia traumatica cronica (Cte), malattia neurodegenerativa causata da traumi cranici ripetuti. Secondo gli autori, la Cte dovrebbe essere riconosciuta come una nuova causa di demenza.
La ricerca, pubblicata online sulla rivista 'Alzheimer's & Dementia', si basa sull'analisi dei dati di 614 donatori di cervello esposti a ripetuti impatti alla testa. I ricercatori ne hanno isolati 366 affetti da sola Cte (in assenza di altre patologie cerebrali progressive) rispetto a 248 senza Cte. Dal lavoro è emerso che chi presentava la forma più avanzata di Cte aveva una probabilità 4 volte maggiore di sviluppare demenza.
Questa probabilità quadruplicata è simile alla forza della relazione tra demenza e patologia avanzata del morbo di Alzheimer, che è la principale causa di demenza. Lo studio "fornisce la prova di una solida associazione tra Cte e demenza, nonché sintomi cognitivi, avvalorando i nostri sospetti che sia una possibile causa di demenza", evidenzia l'autore senior e corrispondente Michael Alosco, professore associato di neurologia alla Boston University Chobanian & Avedisian School of Medicine e co-direttore della ricerca clinica nel Cte Center dell'ateneo Usa. "Affermare che i sintomi cognitivi e la demenza sono conseguenze dell'encefalopatia traumatica cronica ci avvicina alla possibilità di rilevare e diagnosticare accuratamente la Cte durante la vita, un obiettivo urgentemente necessario".
La demenza è una sindrome clinica che si riferisce a compromissioni del pensiero e della memoria, oltre a difficoltà nello svolgimento di attività quotidiane come la guida e la gestione delle finanze. Il morbo di Alzheimer ne è la causa principale, ma esistono diverse altre malattie cerebrali progressive elencate come cause di demenza, collettivamente denominate demenze correlate all'Alzheimer (Adrd). Con questo nuovo studio, gli autori sostengono che anche la Cte dovrebbe ora essere formalmente considerata una Adrd .
Lo studio rivela inoltre che la demenza dovuta a Cte viene spesso diagnosticata erroneamente durante la vita come malattia di Alzheimer, o non viene diagnosticata affatto. Tra coloro che hanno ricevuto una diagnosi di demenza durante la vita, al 40% è stata comunicata la malattia di Alzheimer, nonostante l'autopsia non ne avesse poi evidenziato alcuna prova. A un ulteriore 38% è stato detto che le cause della demenza del proprio caro erano "sconosciute" o non potevano essere specificate.
Lo studio ha affrontato il punto di vista controverso espresso da alcuni medici e ricercatori, secondo cui la Cte non presenta sintomi clinici. Ancora nel 2022, medici e ricercatori affiliati al Concussion in Sport Group meeting, finanziato da organizzazioni sportive professionistiche internazionali, hanno affermato: "Non è noto se la Cte causi specifici problemi neurologici o psichiatrici". "C'è un punto di vista secondo cui è una malattia cerebrale benigna; questo è l'opposto dell'esperienza della maggior parte dei pazienti e delle famiglie", ha affermato Alosco. "I dati di questo studio dimostrano che la Cte ha un impatto significativo sulla vita delle persone, e ora dobbiamo accelerare gli sforzi per distinguere la Cte dal morbo di Alzheimer e da altre cause di demenza durante la vita".
Come previsto, lo studio non ha trovato associazioni con la demenza o con la cognizione per la Cte di basso stadio. Gli autori sottolineano che per convalidare i loro risultati sono necessari studi prospettici con valutazioni oggettive e controlli di pari età.

Categoria: sport
00:24
Milano-Cortina, Piantedosi: "Mai agenti Ice in Italia come a Minneapolis". Ecco il piano sicurezza
(Adnkronos) - "Non si vedranno mai" agenti Ice in giro per le strade in Italia come a Minneapolis e "chi sostiene questa ipotesi spaccia una fake news e lo fa per incompetenza o malafede". Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, al Tg1, è categorico. Sulla presenza dell'Ice alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina ''si è scatenata una tempesta in un bicchiere d'acqua'', dice il titolare del Viminale a '5 minuti' su Rai 1.
''L'Ice ha diverse articolazioni, una operativa che è quella che si vede a Minneapolis che non è assolutamente impegnata in Italia - spiega - Ce n'è un'altra, l'Homeland Security Investigation, fatta di investigatori, analisti che sono già presenti in Italia come in 50 Paesi al mondo, danno un contributo solitamente di analisi e di scambio di informazioni che faranno anche in questa circostanza. Un esempio, la consultazione delle loro banche dati, quindi non staranno per strada e quindi non ci sarà niente che sia sottratto al dominio e al coordinamento delle forze di Polizia nazionali''.
A intervenire in giornata è anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L'Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina? "Non è che arrivano le SS. Non arrivano con i mitra e la faccia coperta. Arrivano dei funzionari... Non cadiamo neanche nelle cose che sembrano essere solo propaganda. La sicurezza dei Giochi olimpici è responsabilità dell'Italia", scandisce Tajani, parlando con i cronisti al Quirinale a margine delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.
Piantedosi ha presieduto al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e delle Agenzie di intelligence, per un approfondito aggiornamento sulle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della pianificazione delle attività di sicurezza, confermando il modello di collaborazione interforze e il costante coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte, in linea con gli standard previsti per i grandi eventi internazionali.
È stato evidenziato l’impegno complessivo di circa 6.000 unità del sistema sicurezza nazionale. Il dispositivo prevede l’impiego di sistemi di sorveglianza avanzati, tra cui droni e dispositivi di vigilanza aerea, a supporto delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dell’ordine pubblico, alla sicurezza delle infrastrutture e alla gestione dei flussi, nonché ai profili di prevenzione, anche in ambito tecnologico.
Ieri mattina si è svolto un incontro tra il ministro Piantedosi e l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta, spiega il Viminale in una nota. ''Per le Olimpiadi di Milano-Cortina le Autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Homeland Security Investigation, organismo investigativo di Ice, dunque non il braccio operativo dell’agenzia, e confermano che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio'', sottolinea il Viminale.
''In occasione delle Olimpiadi, gli Usa allestiranno nel Consolato a Milano una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland Security Investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento - spiega il Viminale - Giova ribadire che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti''.
''Gli investigatori di Home Security Investigation, braccio investigativo di Ice, sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell'immigrazione in Paesi stranieri'', spiega il Viminale.
''Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio'' per le Olimpiadi di Milano-Cortina ''restano come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane'', sottolinea il ministero dell'Interno.

Categoria: internazionale/esteri
00:23
Zangrillo: "In Cdm stop a dichiarazione Isee e arriva tessera elettorale digitale"
(Adnkronos) - Novità al prossimo Cdm sul fronte semplificazioni. "Giovedì in Consiglio dei ministri porteremo un decreto che conterrà un altro pacchetto che completa le 400 semplificazioni che abbiamo già presentato", ha detto Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, a 'Tg2 Post' illustrando alcuni dei provvedimenti.
"Uno sarà sulle carte di identità - ha spiegato - per cui gli ultrasettantenni non avranno più bisogno di rinnovare la carta di identità perché per loro sarà illimitata. Una seconda semplificazione è sulla tessera elettorale, non ci sarà più bisogno di avere la tessera cartacea ma ne avremo una digitale, pertanto non ci sarà più bisogno di recarsi in comune quando si cambia residenza e quando si cambia comune".
"Infine - ha concluso il ministro - un'ultima importante semplificazione che riguarda la dichiarazione dell'Isee: non ce ne sarà più bisogno perché siccome il livello di Isee è già contenuto nei dati in possesso della pubblica amministrazione, le agevolazioni potranno essere ottenute" senza bisogno di andare all'Inps o a un Caf.

Categoria: economia
00:21
Ucraina-Russia, il rapporto choc: da inizio guerra 1,8 milioni di soldati morti, feriti e dispersi
(Adnkronos) - In quasi quattro anni di guerra in Ucraina quasi 1,8 milioni di militari russi e ucraini sono rimasti uccisi, feriti o sono dichiarati dispersi. E' questo il bilancio choc contenuto nello studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies, con sede a Washington, e ripreso dal New York Times. Lo studio riporta, sulla base anche di stime dei governi americano e britannico, che sono quasi 1,2 milioni i militari russi e quasi 600mila quelli ucraini morti, feriti o dispersi.
Secondo le stime i caduti russi dall'inizio dell'invasione nel febbraio 2022 sono quasi 325mila. "Nessuna grande potenza ha avuto un numero tale di morti e feriti dalla Seconda Guerra Mondiale", si legge nello studio che specifica che solo lo scorso anno la Russia ha avuto 415mila morti e feriti. Per quanto riguarda l'Ucraina, lo studio stima che dall'inizio della guerra siano morti tra i 100mila e i 140mila militari.
Mosca ha forze in campo sostanzialmente maggiori di Kiev, un rapporto di tre a uno, e anche una popolazione enormemente più grande tra cui reclutare nuove forze. La Russia ha mantenuto i livelli delle sue truppe con la leva, reclutando prigionieri e debitori, assicurando anche bonus alle reclute. Senza contare i 15mila militari nordcoreani al fianco dei russi, centinaia dei quali sono stati uccisi in combattimento, secondo l'intelligence di Seul.
Ancora ieri il capo di Stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, che ha fatto visita alle truppe nell'est dell'Ucraina, ha rivendicato: "Avanziamo in tutte le direzioni". Dall'inizio di gennaio - ha sostenuto - le Forze armate russe hanno liberato 17 insediamenti e oltre 500 chilometri quadrati sono passati sotto il nostro controllo".
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le forze russe hanno ora il controllo della località di Novo-Yakovlevka, nella regione di Zaporizhzhia, e di quella di Kupyansk-Uzlovaya, nella regione di Kharkiv.
Intanto, secondo quanto anticipa il Financial Times citando numerose fonti al corrente con il dossier, le garanzie di sicurezza Usa per l'Ucraina saranno condizionate dalla Casa Bianca all'accettazione, da parte di Kiev, di un piano di pace che preveda fra l'altro il ritiro delle forze militari dal Donbass, vale a dire, anche dalle porzioni di territorio ancora non occupate dai russi, che è poi la richiesta principale di Mosca.
Gli Stati Uniti sono anche disposti a fornire all'Ucraina altri sistemi d'arma per rafforzare le forze militari di Kiev dopo la fine della guerra, ma anche in questo caso solo se Kiev accetta il piano di pace 'americano'. Nei giorni scorsi, il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, aveva detto che un documento con le garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all'Ucraina dopo la guerra era stato definito e pronto per essere firmato.

Categoria: internazionale/esteri
00:20
Minneapolis, Trump annuncia piccola de-escalation
(Adnkronos) - Donald Trump ha annunciato una piccola de-escalation a Minneapolis, in seguito alle reazioni per l'uccisione di due persone da parte di agenti federali. "Attenueremo un po' la situazione", ha detto il presidente americano a Fox News dopo aver inviato in città il suo 'zar' delle frontiere Tom Homan al posto del comandante della Border Patrol Gregory Bovino.
Bovino è "molto bravo, ma è un tipo piuttosto eccentrico", ha detto Trump, mentre a proposito della piccola de-escalation a Minneapolis ha affermato: "Non credo che si tratti di un passo indietro, ma di un piccolo cambiamento".
Sull'uccisione di Alex Pretti da parte di agenti federali "stiamo conducendo un'indagine importante. Voglio vedere l'indagine. La terrò sotto controllo. Voglio un'indagine molto onorevole e onesta, devo vederla con i miei occhi", ha sottolineato il presidente americano parlando ai giornalisti prima della partenza per l'Iowa.
Trump ha preso le distanze dalle parole del suo vice capo di gabinetto Stephen Miller, che aveva definito un "assassino" Alex Pretti. "Detto questo, non si possono avere armi, non puoi presentarti armato, non si può fare, ma è stato un incidente molto sfortunato", ha dichiarato ai giornalisti.
Il presidente americano ha risposto con un secco "no" all'ipotesi di dimissioni da parte della segretaria alla Sicurezza interna, Kristi Noem, molto contestata per la gestione delle operazioni federali a Minneapolis: "Penso che stia facendo un ottimo lavoro. I nostri confini sono completamente sicuri. Dimenticate che abbiamo ereditato confini attraverso i quali passavano milioni di persone. Ora abbiamo confini attraverso i quali non passa nessuno".
Nell'incontrare Tom Homan, lo 'zar dei confini' inviato da Trump in Minnesota, il governatore Tim Walz ha ribadito la richiesta di "inchieste imparziali sulle sparatorie a Minneapolis che coinvolgono agenti federali, una veloce, significativa riduzione del numero delle forze federali in Minnesota e la fine della campagna di punizione contro il Minnesota". E' quanto riferisce l'ufficio del governatore democratico, sottolineando che Walz e Homan hanno convenuto sulla "necessità di un dialogo continuo".
I due hanno anche convenuto di "continuare a lavorare per gli obiettivi su cui anche il presidente ha convenuto" lunedì, riferendosi alla telefonata tra il democratico e Trump, definita positiva da entrambi. Walz ha anche reso noto di aver incaricato il dipartimento di Sicurezza Pubblica del Minnesota di "essere il principale contatto di Homan per assicurare che questi obiettivi vengano raggiunti".
Intanto si registra un altro drammatico fatto di cronaca, in Arizona, dove una persona è stata ferita in modo grave in una sparatoria in cui appare coinvolta la Us Border Patrol, la polizia di confine americana. Lo riporta il sito di Nbcnews citando il portavoce del dipartimento dello sceriffo di Pima County senza fornire dettagli sull'identità della persona ferita o sulle circostanze dell'incidente.

Categoria: internazionale/esteri
00:18
Trump e l'ammiratrice affascinante: "Sei bellissima, ora sono nei guai"
(Adnkronos) - "E' bellissima, ma non posso dirlo". Donald Trump alle prese con un'affascinante sostenitrice nel comizio in Iowa. Il presidente degli Stati Uniti tiene un discorso a Clive e tratta soprattutto temi legati all'economia in uno stato in cui agricoltori e allevatori rappresentano un importante bacino elettorale in vista delle elezioni di mid-term di novembre. Trump snocciola i risultati raggiunti nel primo anno di mandato, tra i provvedimenti spicca anche quello relativo alla cancellazione delle tasse sulle mance. La misura, dice, ha permesso ai proprietari di ristoranti e locali di far crescere il business e di creare posti di lavoro.
"Dov'è Erika? Oh, è bellissima. Non posso più dirlo, se lo dici oggi è la fine della tua carriera politica", dice riferendosi ad una manager di un pub. "Ha assunto molti nuovi dipendenti, con migliaia di dollari extra grazie all'eliminazione delle tasse sulle mance. Vieni sul palco a dire qualcosa, Erika", dice Trump che 'raddoppia' invitando una dipendente di un altro locale. "Mi rifiuto di dire che siano bellissime... Ma sono bellissime: le persone sono tutte così in Iowa? Non credo proprio... Non era previsto che salissero sul palco, ma le ho guardate e ho detto 'venite qui'...".

Categoria: internazionale/esteri
22:36
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia scende e Pd cresce
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, il Pd cresce e il divario diminuisce. Il duello tra i primi due partiti cambia secondo il sondaggio Ixé, con le intenzioni di voto oggi 27 gennaio in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma al top ma rispetto al rilevamento precedente, effettuato a novembre 2025, perde terreno.
Il partito guidato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cede l'1,2% e ora si attesta al 29,1%. Il Partito Democratico rispetto a 2 mese fa guadagna lo 0,8% e arriva al 22,6%. Passo indietro del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che lascia sul terreno lo 0,8% e scivola al 12,2%.
Segue Forza Italia, all'8,4% dopo aver perso lo 0,7% in 2 mesi. La Lega passa dal 7,8% all'8%. Avanzano anche Verdi e Sinistra, ora al 7,2%. Azione passa dal 3% al 3,3%, Italia Viva scivola dal 2,6% al 2,3%. Seguono +Europa (1,8%) e Noi Moderati (1%).
Tra le coalizioni, il centrodestra vale il 46,5%. Pd, M5S e Verdi Sinistra insieme sono al 42%, a cui potrebbe aggiungersi il 2,3% di Italia Viva.

Categoria: politica
21:42
Voglia di partire? Ecco giorno più conveniente per volare e 10 destinazioni più economiche
(Adnkronos) - La voglia di viaggiare non manca, ma trasformarla in una prenotazione concreta è tutt’altra storia. Guardando al 2026, la maggior parte degli italiani sogna una vacanza all’estero, ma solo una parte ha già bloccato voli, hotel o auto a noleggio. A frenare sono soprattutto l’incertezza sulle date e sulla destinazione, insieme alla preoccupazione per i costi, che rende la pianificazione più stressante del previsto. Ma ecco le 10 destinazioni più economiche dell’anno: tutte con prezzi medi di andata e ritorno inferiori a 233 euro.
Ad individuarle è Skyscanner, l’app globale leader nel settore dei viaggi. Secondo l’ultima ricerca, sebbene il 79% degli italiani abbia in programma di viaggiare all’estero nel 2026, solo il 45% ha già prenotato i voli; la percentuale scende al 33% per gli hotel e al 14% per il noleggio auto, spesso la componente del viaggio con i tempi di prenotazione più brevi. A frenare soprattutto l’indecisione su quando e dove: il 59% non ha ancora fissato il periodo e il 44% sta ancora scegliendo la meta. Anche i costi pesano, considerando che il 15% segnala preoccupazioni per le spese. Tuttavia, la percezione dei viaggiatori italiani sui prezzi dei voli non rispecchia le reali opportunità.
Secondo la ricerca, il 44% dei viaggiatori italiani si sente sopraffatto all’idea di prenotare i viaggi per il 2026 ed i costi restano una preoccupazione (15%). Per ridurre questo stress, Skyscanner lancia il Planner di Destinazioni low cost, uno strumento smart che, mese per mese, indica le destinazioni più economiche, il prezzo medio del volo a/r e il giorno migliore per partire.
Esempi? Tirana a febbraio a 52 euro a/r; oppure Vienna a 83 euro€ a/r per un tuffo tra palazzi imperiali e caffè storici. E per chi ha voglia d’avventura, Marrakech, con un prezzo medio di 85 euro a/r.
1) Selezionare il mese in cui si intende viaggiare. 2) Lo strumento visualizza le 10 destinazioni più economiche (in media) per quel mese, indicando i principali motivi per visitarle, il prezzo medio del volo a/r e i giorni più convenienti per partire. 3) Una volta effettuata la scelta, è possibile cliccare per esplorare le opzioni di volo e/o hotel per la destinazione selezionata.
Secondo l’analisi di Skyscanner, il giorno mediamente più economico per volare nel 2026 è il venerdì. Una sorpresa, visto che solo il 2% degli italiani lo indica, mentre il 29% punta sul martedì e il 25% il mercoledì. La verità è che il giorno migliore varia in base alla rotta e al mese. Strumenti come 'mese intero' di Skyscanner permettono confrontare rapidamente le date con il miglior rapporto qualità-prezzo.
“Gennaio - spiega Stefano Maglietta, travel trend expert di Skyscanner - è un mese cruciale per pianificare le vacanze, e per gli italiani è un appuntamento attesissimo dopo le feste. Le nostre analisi mostrano che nel 2026 molti italiani si sentono sopraffatti dalla prenotazione (44%) e i costi preoccupano (15%). In Skyscanner vogliamo che tutti si concedano la pausa che meritano, grazie a strumenti intelligenti che aiutano a risparmiare. Da qui il nuovo Planner, pensato per semplificare la pianificazione e ottimizzare il budget per tutto l’anno”. A seguire altri modi intelligenti per risparmiare sui viaggi nel 2026. Drops: monitora i prezzi dei voli e segnala cali anomali di almeno il 20%, per vere occasioni. Ricerca Ovunque: il grande classico per trovare i voli più economici per qualsiasi destinazione. Avvisi di prezzo e sezione Salvati per chi è ancora indeciso, consente di salvare le rotte e tiene traccia delle oscillazioni di prezzo.

Categoria: lavoro
21:18
SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 27 gennaio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi martedì 27 gennaio 2026. Centrati invece otto '5' che vincono 23.123,79 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 112,5 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 11, 19, 27, 31, 54, 84. Numero Jolly: 38. Numero SuperStar: 37.

Categoria: cronaca
20:34
Referendum giustizia, il sondaggio Ixè: testa a testa tra sì e no
(Adnkronos) - Risultato in bilico per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026. E' il quadro delineato dal sondaggio Ixè. Stando alla fotografia scattata dall'istituto di ricerca, il fronte del sì, a gennaio 2026, si attesterebbe intorno al 50,1% (contro il 53% di novembre) mentre quello del no sarebbe al 49,9% (47% a novembre). Per quanto riguarda l'affluenza, il 61,5% degli italiani dovrebbe partecipare alla consultazione. L'8,5% ha deciso che non voterà sicuramente. La quota indecisi, secondo il sondaggio, arriva al 30%.
Il 45% del campione ritiene di conoscere i temi al centro della consultazione. Il 37% ha una conoscenza sommaria, mentre il 18% ignora l'argomento. Per il 37,2% è una sorpresa che non sia necessario il quorum

Categoria: politica
20:20
"Olocausto ingigantito" per il 14% degli italiani, il sondaggio
(Adnkronos) - Il 14% degli italiani pensa che l'Olocausto sia stato ingigantito. E' quanto emerge da un sondaggio sulla popolazione maggiorenne residente nel nostro Paese, diffuso da Youtrend in occasione del Giorno della Memoria.
Il sondaggio evidenzia che il 14% degli italiani condivide l'affermazione "L'Olocausto degli ebrei nella Germania nazista è stato ampiamente esagerato": per l'8% questa frase è sicuramente vera e per il 6% lo è probabilmente. "Considerando che i maggiorenni residenti in Italia sono 49 milioni, si stima che questa posizione negazionista sia condivisa da circa 7 milioni di persone - sottolinea Youtrend - Al contrario, per tre quarti del campione l'affermazione secondo cui il racconto della Shoah è stato ingigantito è sicuramente (66%) o probabilmente falsa (9%) e il restante 11% non sa".

Categoria: cronaca
20:05
Pretti, scontro con agenti Ice una settimana prima di essere ucciso
(Adnkronos) - Alex Pretti, il 37enne infermiere ucciso sabato a Minneapolis da agenti federali, era noto alle autorità. La Cnn riferisce che Pretti, circa una settimana prima della sua morte, aveva riportato la frattura di una costola nelle proteste contro un gruppo di agenti impegnati in alcuni arresti in una retata anti-immigrazione illegale.
Pretti, a quanto pare, nel primo confronto con l'Ice avrebbe fermato la sua auto quando ha visto un gruppo di agenti all'inseguimento di una famiglia a piedi. Avrebbe iniziato a urlare e a fischiare, secondo una fonte anonima. Pretti sarebbe stato placcato da 5 agenti, uno avrebbe esercitato pressione sulla schiena provocando la frattura di una costola. L'infermiere è stato rilasciato in tempi brevi. "Quel giorno, pensava di morire", le parole della fonte alla Cnn. Al 37enne sono stati successivamente somministrati farmaci compatibili con la presenza di una lesione ad una costola, in base ai documenti visionati dall'emittente.

Categoria: internazionale/esteri
19:51
Mediaset dopo il video di Corona: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione"
(Adnkronos) - "La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone". Lo scrive Mediaset in una nota.
Il comunicato arriva dopo il nuovo video pubblicato su YouTube da Fabrizio Corona e lo stop ai filmati di 'Falsissimo'. Ieri il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile ha accolto il ricorso d'urgenza del conduttore tv Alfonso Signorini, rappresentato dai difensori Domenico Aiello e Daniela Missaglia, e ha ordinato a Corona "di rimuovere immediatamente da ogni hosting provider e da ogni social media a lui direttamente o indirettamente riconducibile, tutti i video nonché tutti i contenuti (testuali, audio e video) precisati nel ricorso e comunque aventi a oggetto" Signorini.
"Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social - si legge nella nota - non solo non ha nulla a che vedere con la verità, ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero. Si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie. Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto".
"Mediaset - prosegue la nota - respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola".

Categoria: spettacoli
19:37
Milano-Cortina, Viminale: "Per la sicurezza 6mila uomini, investigatori Ice solo in sedi diplomatiche Usa"
(Adnkronos) - Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presieduto oggi al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e delle Agenzie di intelligence, per un approfondito aggiornamento sulle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della pianificazione delle attività di sicurezza, confermando il modello di collaborazione interforze e il costante coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte, in linea con gli standard previsti per i grandi eventi internazionali.
È stato evidenziato l’impegno complessivo di circa 6.000 unità del sistema sicurezza nazionale. Il dispositivo prevede l’impiego di sistemi di sorveglianza avanzati, tra cui droni e dispositivi di vigilanza aerea, a supporto delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dell’ordine pubblico, alla sicurezza delle infrastrutture e alla gestione dei flussi, nonché ai profili di prevenzione, anche in ambito tecnologico.
Questa mattina si è svolto un incontro tra il ministro Piantedosi e l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta, spiega il Viminale in una nota. ''Per le Olimpiadi di Milano-Cortina le Autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Home Security Investigation, organismo investigativo di Ice, dunque non il braccio operativo dell’agenzia, e confermano che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio'', sottolinea il Viminale.
''In occasione delle Olimpiadi, gli Usa allestiranno nel Consolato a Milano, una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland security investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento - spiega il Viminale - Giova ribadire che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti''.
''Gli investigatori di Home Security Investigation, braccio investigativo di Ice, sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell'immigrazione in Paesi stranieri'', spiega il Viminale.
''Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio'' per le Olimpiadi di Milano-Cortina ''restano come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane'', sottolinea il ministero dell'Interno.

Categoria: cronaca
19:08
Orologio dell'Apocalisse, mezzanotte sempre più vicina
(Adnkronos) - L'orologio dell'Apocalisse più vicino che mai alla mezzanotte. Il Doomsday Clock, indicatore del Bulletin of the Atomic Scientists ("Bollettino degli scienziati atomici") che rappresenta quanto l'umanità sia vicina alla catastrofe, si è avvicinato più che mai alla mezzanotte, a causa delle preoccupazioni relative alle armi nucleari, al cambiamento climatico e alla disinformazione.
L'ente, che ha creato l'orologio metaforico all'inizio della Guerra Fredda, ha spostato le lancette a 85 secondi dalla mezzanotte, quattro secondi più vicino rispetto a un anno fa.
L'annuncio arriva a un anno dall'inizio del secondo mandato di Donald Trump, durante il quale il presidente Usa ha infranto norme consolidate ordinando attacchi unilaterali all'estero, dispiegando la forza in patria in sfida alle autorità locali e ritirando il Paese da una serie di organizzazioni internazionali. Come gli Uss, anche Russia, Cina e altri grandi Paesi "sono diventati sempre più aggressivi, ostili e nazionalisti", si legge in una dichiarazione che annuncia lo spostamento delle lancette, decisa dopo consultazioni con un consiglio che include otto premi Nobel.
"Conquiste globali duramente ottenute stanno crollando, accelerando una competizione tra grandi potenze in cui il vincitore prende tutto e minando la cooperazione internazionale, fondamentale per ridurre i rischi di guerra nucleare, cambiamento climatico, uso improprio della biotecnologia, potenziale minaccia dell'intelligenza artificiale e altri pericoli apocalittici", scrivono gli scienziati del Bulletin, avvertendo dell'aumento del rischio di una corsa agli armamenti nucleari in vista della scadenza di settimana prossima del trattato di riduzione New Start, siglato tra Washington e Mosca. "Per la prima volta da oltre mezzo secolo, non ci sarà nulla a impedire una corsa incontrollata agli armamenti nucleari", ha dichiarato Daniel Holz, fisico dell'Università di Chicago e presidente del Consiglio per la Scienza e la Sicurezza del Bulletin, in una conferenza stampa.
I membri del consiglio hanno anche espresso allarme per la stretta di Trump in Minnesota, Stato in cui la Casa Bianca ha dispiegato agenti mascherati e armati nel corso di un'operazione anti-immigrazione che hanno represso con forza i manifestanti e ucciso due persone. "La storia ha dimostrato che quando i governi non rispondono più ai propri cittadini, seguono conflitto e miseria", ha detto Holz. Il consiglio ha anche rilevato livelli record di emissioni di anidride carbonica, il principale fattore dell'aumento delle temperature globali, in un momento in cui Trump sta portando a termine un drastico ribaltamento della politica Usa riguardo alla lotta al cambiamento climatico, con diversi altri Paesi che fanno altrettanto.
I membri del Bulletin temono anche il pericolo di una frattura della fiducia globale. "Stiamo vivendo un Armageddon dell'informazione, la crisi sotto tutte le crisi, alimentato da una tecnologia predatoria ed estrattiva che diffonde le bugie più velocemente dei fatti e trae profitto dalle nostre divisioni", ha detto Maria Ressa, giornalista investigativa filippina e premio Nobel per la Pace che ha dovuto affrontare intense pressioni da parte dell'ex presidente filippino Rodrigo Duterte, ora in attesa di processo presso la Corte penale internazionale (Cpi). Ressa ha indicato le azioni di Trump in Minnesota e le sue minacce di sequestrare la Groenlandia come esempi della perdita della "battaglia per l'integrità dell'informazione", con i meme che diventano realtà. "Gli uomini che controllano le piattaforme che plasmano ciò in cui credono miliardi di persone si sono fusi con gli uomini che controllano governi ed eserciti", ha aggiunto.
Il Bulletin, fondato da Albert Einstein, Robert Oppenheimer e altri scienziati nucleari dell'Università di Chicago, inizialmente collocò le lancette dell'orologio a sette minuti dalla mezzanotte nel 1947. Anche lo scorso anno si sono avvicinate a mezzanotte, ma di un solo secondo, anche grazie alle promesse di Trump, reinsediato da poco, di perseguire pace e cooperazione. "Il problema è che la retorica non ha per nulla corrisposto alle azioni", ha dichiarato Alexandra Bell, presidente e amministratrice delegata dell'ente.

Categoria: internazionale/esteri
18:53
Torna la tensione su Hormuz: il ruolo dell'Iran e il rischio sull'energia
(Adnkronos) - Lo Stretto di Hormuz è da decenni l'arteria giugulare dell'economia energetica globale, ma raramente come oggi la sua centralità appare così carica di rischi strutturali. Non solo perché da questo stretto corridoio marittimo passa una quota decisiva dell’energia globale, ma perché è cambiato il modo in cui la minaccia viene esercitata dal regime iraniano, percepita dagli attori che dipendono dalla possibilità di attraversarlo liberamente, e gestita da chi si occupa di sicurezza internazionale.
Ogni giorno attraverso lo Stretto di Hormuz transitano circa 18–21 milioni di barili di petrolio, pari a circa il 20-25% del consumo mondiale, oltre a una quota significativa del commercio globale di gas naturale liquefatto. La maggior parte di questi flussi è diretta verso l’Asia: Cina, India, Giappone e Corea del Sud dipendono in misura critica dalla sicurezza di questo passaggio.
Il Qatar, tra i maggiori esportatori mondiali di Lng, utilizza quasi esclusivamente Hormuz per raggiungere i mercati internazionali. Esistono alternative terrestri, come oleodotti in Arabia Saudita e negli Emirati, ma la loro capacità resta limitata e non può compensare un’interruzione prolungata del traffico marittimo.
Per questo motivo ogni tensione nello Stretto si riflette immediatamente sui mercati energetici, sui premi assicurativi delle petroliere e sulla percezione del rischio geopolitico globale.
Negli ultimi mesi l’attenzione internazionale si è concentrata sul rafforzamento delle capacità militari iraniane lungo la costa meridionale del Paese, in particolare nella provincia di Hormozgan e nell’area di Bandar Abbas, principale hub navale iraniano affacciato sullo Stretto.
Non si tratta di una singola mossa dimostrativa, ma di un sistema militare integrato che comprende missili antinave con gittata fino a 2.000 km e balistici con maggiore gittata e precisione come i Qassem Bassir (svelati a maggio 2025), sistemi di difesa aerea costiera, droni impiegabili in modo coordinato e forze navali leggere, inclusi sottomarini difficili da individuare. La Marina dell'Irgc ha introdotto piattaforme innovative come la portadroni Shahid Bagheri e ha rimesso in servizio fregate aggiornate come la Sahand, dotate di difese aeree potenziate. Questo dispositivo militare non serve solo alla deterrenza, ma permette un controllo asimmetrico del mare capace di saturare le difese avversarie. Capacità più sofisticate e meglio integrate rispetto al passato.
Il punto centrale, in ogni caso, non è la possibilità di “chiudere” lo Stretto (ipotesi che molti analisti considerano difficilmente sostenibile nel lungo periodo) bensì la capacità di rendere credibile e costante la minaccia di instabilità.
Durante la guerra Iran-Iraq degli anni Ottanta, la cosiddetta “guerra delle petroliere” vide attacchi, mine navali e sabotaggi che colpirono il traffico mercantile. Il rischio era elevato, ma le capacità militari erano limitate e le dinamiche relativamente prevedibili.
Tra il 2011 e il 2019, in risposta alle sanzioni internazionali, Teheran minacciò più volte di bloccare lo Stretto, dando luogo a sequestri di navi e incidenti mirati. Anche in quel caso, però, la strategia iraniana era soprattutto politica e simbolica, più che fondata su un controllo operativo stabile.
Oggi la differenza è qualitativa. Non è necessario un attacco diretto o una chiusura formale: è sufficiente la percezione di una minaccia credibile per rallentare il traffico marittimo, far aumentare i costi assicurativi, alimentare la volatilità dei prezzi dell’energia e costringere le cancellerie occidentali a reagire in tempo reale. La precisione dei nuovi missili (come i Fattah ipersonici) e l'uso di "loitering munitions" (droni kamikaze) rendono obsoleto il concetto di "linea del fronte": ogni nave commerciale è un potenziale bersaglio statico in un raggio di centinaia di chilometri.
Non solo missili: l'Iran ha investito pesantemente nel Gps spoofing (falsificazione dei segnali Gps) che induce le navi mercantili a entrare in acque iraniane "per errore", facilitandone il sequestro legale.
Il pericolo principale non è una guerra dichiarata, ma un’escalation accidentale. In uno spazio marittimo estremamente ristretto transitano ogni giorno petroliere, navi mercantili e unità militari di più Paesi. Un drone abbattuto, un segnale radar interpretato erroneamente o una manovra considerata ostile possono innescare una reazione a catena difficilmente controllabile.
La rapidità delle tecnologie militari moderne riduce i tempi di decisione e aumenta il rischio di errore. A questo si aggiunge l’amplificazione immediata di ogni incidente da parte dei media e dei social network, che trasforma episodi locali in crisi politiche internazionali, riducendo i margini per soluzioni diplomatiche silenziose.
Il confronto con il passato mostra una differenza sostanziale. Se prima la minaccia era episodica, oggi appare strutturale. Se in passato la deterrenza si basava su gesti simbolici, ora poggia su un sistema militare complesso e integrato.
Lo Stretto di Hormuz resta aperto, ma è proprio questa apparente normalità a rendere il rischio più insidioso: la stabilità non è più garantita dall’assenza di tensioni, bensì da un equilibrio fragile in cui basta poco per spostare l’ago della bilancia.

Categoria: internazionale/esteri
18:51
Benevento, elicottero precipita: un morto e un ferito grave
(Adnkronos) - Una persona è morta e un'altra è rimasta gravemente ferita questo pomeriggio in un incidente che ha coinvolto un elicottero ultraleggero. Il velivolo è precipitato a Benevento, in contrada Olivola, presso l'Aeroclub "Gabireli". A bordo dell'elicottero, secondo quanto si apprende, erano presenti due persone. Il pilota del velivolo è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale San Pio di Benevento, mentre una seconda persona è deceduta sul colpo nel terribile schianto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118, che ha trasferito il ferito in ospedale, mentre gli agenti della Polizia Scientifica stanno effettuando i primi accertamenti e i rilievi del caso. Al momento non si conoscono le cause del grave incidente, ma molto probabilmente si tratta di un guasto tecnico.

Categoria: cronaca
18:46
Vannacci accelera, depositato marchio 'Futuro Nazionale'. Il generale: "Solo un simbolo"
(Adnkronos) - Si muove il generale Roberto Vannacci. Il tam-tam di queste ultime settimane, con le indiscrezioni su un possibile addio alla Lega dell'ex capo della Folgore, pronto a dar vita a una nuova forza di estrema destra, sta diventando sempre più insistente, con rumors provenienti dalla Toscana, dove lo stesso Vannacci risiede. Le voci di un nuovo partito, non smentite dallo stesso interessato ("mai dire mai", ha detto nelle scorse ore) trovano oggi una conferma importante. A quanto risulta all'AdnKronos, infatti il generale Vannacci nella giornata del 24 gennaio, tre giorni fa, ha depositato il marchio di quello che dovrebbe essere il suo nuovo partito 'Futuro Nazionale'.
Si tratta solo di "un simbolo, come quello del 'Mondo al Contrario' e di "GenerazioneXa", risponde Vannacci all'AdnKronos. Nessun partito in vista? "Un simbolo... ", taglia corto il generale.
La mossa di Vannacci è stata preceduta negli scorsi messi da quella del fedelissimo del generale, Giulio Battaglini, già in Fdi, poi sotto le insegne dell'eurodeputato della Lega di cui oggi è braccio destro, assieme al fedelissimo Massimiliano Simoni, ex militare ed ex Fdi, oggi unico eletto in Toscana con la Lega a gestione Vannacci. Il lucchese Battaglini, oggi uno degli assistenti parlamentari del generale a Bruxelles e dipendente della 'Versiliana', a quanto risulta all'AdnKronos, lo scorso fine ottobre, aveva infatti già registrato il dominio internet www.futuronazionale.it. Piattaforma web che potrebbe divenire il sito ufficiale della nuova formazione vannacciana.
Il simbolo del possibile nuovo partito di Roberto Vannacci - visionato dall'Adnkronos - si presenta come un emblema circolare dal fondo blu profondo. In alto, in caratteri bianchi, netti e moderni, campeggia la dicitura "Futuro Nazionale". Elemento centrale e fortemente identitario è la fiamma tricolore stilizzata, reinterpretata in chiave dinamica: non una fiamma verticale e statica, ma una fiamma che avanza controvento, piegata in avanti. Il verde, il bianco e il rosso scorrono in una linea fluida e tesa, evocando movimento.
Le tensioni sulla possibile fuoriuscita di Vannacci dalla Lega vedono - per ora - il leader Matteo Salvini gettare acqua sul fuoco. Nelle scorse ore, Via Bellerio ha smentito ricostruzioni di stampa dove si raccontano pressioni da parte di Luca Zaia sul segretario per intervenire contro il suo vice, ormai da molti dei 'vecchi' leghisti considerato un corpo estraneo. "Nessuna telefonata", assicurano dalla Lega. Ma di certo in tanti si interrogano sul futuro politico di Vannacci, guardando con attesa alle mosse del segretario federale, impegnato in una mediazione che pare sempre più complicata. (di Francesco Saita e Antonio Atte)

Categoria: politica
18:19
Novi Ligure, Omar Favaro a giudizio con l’accusa di maltrattamenti all’ex moglie
(Adnkronos) - A 25 anni dal massacro di Novi Ligure, Omar Favaro è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Ivrea con l'accusa - da lui sempre fermamente respinta - di maltrattamenti alla ex moglie. Il processo si aprirà il prossimo 19 marzo.
I fatti si sarebbero svolti tra il 2019 e il 2021 e a presentare denuncia era stata la stessa donna che si è costituita parte civile, riferendo di aver subito minacce di morte, botte, soprusi fisici e psicologici.
Erika De Nardo e Omar Favaro avevano 16 e 17 anni quando nel febbraio 2001 uccisero la madre di lei, Susy Cassini, e il piccolo Gianluca, il fratellino che aveva solo 11 anni.

Categoria: cronaca
18:03
Violenza sulle donne, ecco testo base Bongiorno: non c'è 'consenso' e arriva 'freezing', pene più alte
(Adnkronos) - La Commissione Giustizia del Senato ha adottato oggi il testo base sul reato di violenza sessuale proposto nella nuova versione dalla relatrice Giulia Bongiorno. Si prevede, tra l'altro, un aumento delle pene da un minimo di 6 a un massimo di 13 anni per le varie fattispecie del reato.
Il provvedimento riscrive l'art.609-bis. Nel testo adottato in Commissione resta fuori la parola "consenso", mentre, rispetto alla versione presentata prima della riscrittura di oggi sono aumentate le pene previste per il reato in oggetto.
"Proposta di testo unificato presentata dal relatore per i disegni di legge nn. 90, 1715, approvato dalla Camera dei deputati, 1716, 1717 e 1743 . 'Modifica dell'articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale'. Art. 1 - L'articolo 609-bis del codice penale è sostituito dal seguente: Art. 609-bis - (Violenza sessuale) "Chiunque, contro la volontà di una persona, compie nei confronti della stessa atti sessuali ovvero la induce a compiere o subire i medesimi atti è punito con la reclusione da sei a dodici anni. La volontà contraria all'atto sessuale deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto è commesso. L'atto sessuale è contrario alla volontà della persona anche quando è commesso a sorpresa ovvero approfittando della impossibilità della persona stessa, nelle circostanze del caso concreto, di esprimere il proprio dissenso (il cosiddetto freezing, ndr)".
"La pena è della reclusione da sette a tredici anni se il fatto è commesso mediante violenza e, minaccia, abuso di autorità ovvero approfittando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa. La pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi quando, per le modalità della condotta e per le circostanze del caso concreto, nonché in considerazione del danno fisico o psichico arrecato alla persona offesa, il fatto risulti di minore gravità".
"Io responsabile della rottura del patto Meloni-Schlein? Posso dire in maniera chiara e categorica che il patto era per mettere al centro di questa legge la volontà della donna, patto stra-rispettato", ha detto Bongiorno ai cronisti dopo l'adozione del testo base nella nuova versione.
"Secondo me questo testo fa un passo avanti rispetto alla Camera - ha rivendicato - perché salvo chi parla senza leggere il testo, tutta la parte mia del freezing lì non c'era. Certo, poi ci sono alcuni che criticano il testo dicendo 'non mi convince'. Io ho notato una serie di critiche da parte di persone che non hanno letto o non hanno approfondito, leggete e poi, per carità, valutate".
"Questo testo è un testo base ed è un punto di partenza, ma al centro di tutto deve restare la volontà della donna e vorrei sottolineare ancora che è uscito dalla Camera un testo che aveva al centro la volontà della donna", ha sottolineato Bongiorno.
Di fronte all'ingresso principale del Senato, su Corso Rinascimento, c'è stata una manifestazione di protesta contro il testo di legge sulla violenza contro le donne. Attiviste di 'Non una di meno', circa un centinaio di persone, hanno mostrato cartelli e urlato slogan, mettendo nel mirino in particolare il testo a firma di Giulia Bongiorno. 'Senza consenso è stupro' su uno dei cartelli. In piazza alcuni esponenti del Pd, tra cui il capogruppo del partito Francesco Boccia e la senatrice Valeria Valente. Con loro anche esponenti di Avs e del M5S.

Categoria: politica
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Sport, più rischi demenza da colpi ripetuti alla testa: lo studio sul cervello degli atleti
(Adnkronos) - Essere esposti a ripetuti colpi alla testa, come accade agli atleti che praticano sport di contatto, può aumentare il rischio di sviluppare demenza. E' l'alert lanciato da un nuovo studio, il più grande di questo genere, condotto dal Cte Center della Boston University, struttura che si occupa di ricerca sull'encefalopatia traumatica cronica (Cte), malattia neurodegenerativa causata da traumi cranici ripetuti. Secondo gli autori, la Cte dovrebbe essere riconosciuta come una nuova causa di demenza.
La ricerca, pubblicata online sulla rivista 'Alzheimer's & Dementia', si basa sull'analisi dei dati di 614 donatori di cervello esposti a ripetuti impatti alla testa. I ricercatori ne hanno isolati 366 affetti da sola Cte (in assenza di altre patologie cerebrali progressive) rispetto a 248 senza Cte. Dal lavoro è emerso che chi presentava la forma più avanzata di Cte aveva una probabilità 4 volte maggiore di sviluppare demenza.
Questa probabilità quadruplicata è simile alla forza della relazione tra demenza e patologia avanzata del morbo di Alzheimer, che è la principale causa di demenza. Lo studio "fornisce la prova di una solida associazione tra Cte e demenza, nonché sintomi cognitivi, avvalorando i nostri sospetti che sia una possibile causa di demenza", evidenzia l'autore senior e corrispondente Michael Alosco, professore associato di neurologia alla Boston University Chobanian & Avedisian School of Medicine e co-direttore della ricerca clinica nel Cte Center dell'ateneo Usa. "Affermare che i sintomi cognitivi e la demenza sono conseguenze dell'encefalopatia traumatica cronica ci avvicina alla possibilità di rilevare e diagnosticare accuratamente la Cte durante la vita, un obiettivo urgentemente necessario".
La demenza è una sindrome clinica che si riferisce a compromissioni del pensiero e della memoria, oltre a difficoltà nello svolgimento di attività quotidiane come la guida e la gestione delle finanze. Il morbo di Alzheimer ne è la causa principale, ma esistono diverse altre malattie cerebrali progressive elencate come cause di demenza, collettivamente denominate demenze correlate all'Alzheimer (Adrd). Con questo nuovo studio, gli autori sostengono che anche la Cte dovrebbe ora essere formalmente considerata una Adrd .
Lo studio rivela inoltre che la demenza dovuta a Cte viene spesso diagnosticata erroneamente durante la vita come malattia di Alzheimer, o non viene diagnosticata affatto. Tra coloro che hanno ricevuto una diagnosi di demenza durante la vita, al 40% è stata comunicata la malattia di Alzheimer, nonostante l'autopsia non ne avesse poi evidenziato alcuna prova. A un ulteriore 38% è stato detto che le cause della demenza del proprio caro erano "sconosciute" o non potevano essere specificate.
Lo studio ha affrontato il punto di vista controverso espresso da alcuni medici e ricercatori, secondo cui la Cte non presenta sintomi clinici. Ancora nel 2022, medici e ricercatori affiliati al Concussion in Sport Group meeting, finanziato da organizzazioni sportive professionistiche internazionali, hanno affermato: "Non è noto se la Cte causi specifici problemi neurologici o psichiatrici". "C'è un punto di vista secondo cui è una malattia cerebrale benigna; questo è l'opposto dell'esperienza della maggior parte dei pazienti e delle famiglie", ha affermato Alosco. "I dati di questo studio dimostrano che la Cte ha un impatto significativo sulla vita delle persone, e ora dobbiamo accelerare gli sforzi per distinguere la Cte dal morbo di Alzheimer e da altre cause di demenza durante la vita".
Come previsto, lo studio non ha trovato associazioni con la demenza o con la cognizione per la Cte di basso stadio. Gli autori sottolineano che per convalidare i loro risultati sono necessari studi prospettici con valutazioni oggettive e controlli di pari età.

Categoria: sport
00:24
Milano-Cortina, Piantedosi: "Mai agenti Ice in Italia come a Minneapolis". Ecco il piano sicurezza
(Adnkronos) - "Non si vedranno mai" agenti Ice in giro per le strade in Italia come a Minneapolis e "chi sostiene questa ipotesi spaccia una fake news e lo fa per incompetenza o malafede". Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, al Tg1, è categorico. Sulla presenza dell'Ice alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina ''si è scatenata una tempesta in un bicchiere d'acqua'', dice il titolare del Viminale a '5 minuti' su Rai 1.
''L'Ice ha diverse articolazioni, una operativa che è quella che si vede a Minneapolis che non è assolutamente impegnata in Italia - spiega - Ce n'è un'altra, l'Homeland Security Investigation, fatta di investigatori, analisti che sono già presenti in Italia come in 50 Paesi al mondo, danno un contributo solitamente di analisi e di scambio di informazioni che faranno anche in questa circostanza. Un esempio, la consultazione delle loro banche dati, quindi non staranno per strada e quindi non ci sarà niente che sia sottratto al dominio e al coordinamento delle forze di Polizia nazionali''.
A intervenire in giornata è anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L'Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina? "Non è che arrivano le SS. Non arrivano con i mitra e la faccia coperta. Arrivano dei funzionari... Non cadiamo neanche nelle cose che sembrano essere solo propaganda. La sicurezza dei Giochi olimpici è responsabilità dell'Italia", scandisce Tajani, parlando con i cronisti al Quirinale a margine delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.
Piantedosi ha presieduto al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e delle Agenzie di intelligence, per un approfondito aggiornamento sulle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della pianificazione delle attività di sicurezza, confermando il modello di collaborazione interforze e il costante coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte, in linea con gli standard previsti per i grandi eventi internazionali.
È stato evidenziato l’impegno complessivo di circa 6.000 unità del sistema sicurezza nazionale. Il dispositivo prevede l’impiego di sistemi di sorveglianza avanzati, tra cui droni e dispositivi di vigilanza aerea, a supporto delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dell’ordine pubblico, alla sicurezza delle infrastrutture e alla gestione dei flussi, nonché ai profili di prevenzione, anche in ambito tecnologico.
Ieri mattina si è svolto un incontro tra il ministro Piantedosi e l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta, spiega il Viminale in una nota. ''Per le Olimpiadi di Milano-Cortina le Autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Homeland Security Investigation, organismo investigativo di Ice, dunque non il braccio operativo dell’agenzia, e confermano che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio'', sottolinea il Viminale.
''In occasione delle Olimpiadi, gli Usa allestiranno nel Consolato a Milano una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland Security Investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento - spiega il Viminale - Giova ribadire che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti''.
''Gli investigatori di Home Security Investigation, braccio investigativo di Ice, sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell'immigrazione in Paesi stranieri'', spiega il Viminale.
''Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio'' per le Olimpiadi di Milano-Cortina ''restano come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane'', sottolinea il ministero dell'Interno.

Categoria: internazionale/esteri
00:23
Zangrillo: "In Cdm stop a dichiarazione Isee e arriva tessera elettorale digitale"
(Adnkronos) - Novità al prossimo Cdm sul fronte semplificazioni. "Giovedì in Consiglio dei ministri porteremo un decreto che conterrà un altro pacchetto che completa le 400 semplificazioni che abbiamo già presentato", ha detto Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, a 'Tg2 Post' illustrando alcuni dei provvedimenti.
"Uno sarà sulle carte di identità - ha spiegato - per cui gli ultrasettantenni non avranno più bisogno di rinnovare la carta di identità perché per loro sarà illimitata. Una seconda semplificazione è sulla tessera elettorale, non ci sarà più bisogno di avere la tessera cartacea ma ne avremo una digitale, pertanto non ci sarà più bisogno di recarsi in comune quando si cambia residenza e quando si cambia comune".
"Infine - ha concluso il ministro - un'ultima importante semplificazione che riguarda la dichiarazione dell'Isee: non ce ne sarà più bisogno perché siccome il livello di Isee è già contenuto nei dati in possesso della pubblica amministrazione, le agevolazioni potranno essere ottenute" senza bisogno di andare all'Inps o a un Caf.

Categoria: economia
00:21
Ucraina-Russia, il rapporto choc: da inizio guerra 1,8 milioni di soldati morti, feriti e dispersi
(Adnkronos) - In quasi quattro anni di guerra in Ucraina quasi 1,8 milioni di militari russi e ucraini sono rimasti uccisi, feriti o sono dichiarati dispersi. E' questo il bilancio choc contenuto nello studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies, con sede a Washington, e ripreso dal New York Times. Lo studio riporta, sulla base anche di stime dei governi americano e britannico, che sono quasi 1,2 milioni i militari russi e quasi 600mila quelli ucraini morti, feriti o dispersi.
Secondo le stime i caduti russi dall'inizio dell'invasione nel febbraio 2022 sono quasi 325mila. "Nessuna grande potenza ha avuto un numero tale di morti e feriti dalla Seconda Guerra Mondiale", si legge nello studio che specifica che solo lo scorso anno la Russia ha avuto 415mila morti e feriti. Per quanto riguarda l'Ucraina, lo studio stima che dall'inizio della guerra siano morti tra i 100mila e i 140mila militari.
Mosca ha forze in campo sostanzialmente maggiori di Kiev, un rapporto di tre a uno, e anche una popolazione enormemente più grande tra cui reclutare nuove forze. La Russia ha mantenuto i livelli delle sue truppe con la leva, reclutando prigionieri e debitori, assicurando anche bonus alle reclute. Senza contare i 15mila militari nordcoreani al fianco dei russi, centinaia dei quali sono stati uccisi in combattimento, secondo l'intelligence di Seul.
Ancora ieri il capo di Stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, che ha fatto visita alle truppe nell'est dell'Ucraina, ha rivendicato: "Avanziamo in tutte le direzioni". Dall'inizio di gennaio - ha sostenuto - le Forze armate russe hanno liberato 17 insediamenti e oltre 500 chilometri quadrati sono passati sotto il nostro controllo".
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le forze russe hanno ora il controllo della località di Novo-Yakovlevka, nella regione di Zaporizhzhia, e di quella di Kupyansk-Uzlovaya, nella regione di Kharkiv.
Intanto, secondo quanto anticipa il Financial Times citando numerose fonti al corrente con il dossier, le garanzie di sicurezza Usa per l'Ucraina saranno condizionate dalla Casa Bianca all'accettazione, da parte di Kiev, di un piano di pace che preveda fra l'altro il ritiro delle forze militari dal Donbass, vale a dire, anche dalle porzioni di territorio ancora non occupate dai russi, che è poi la richiesta principale di Mosca.
Gli Stati Uniti sono anche disposti a fornire all'Ucraina altri sistemi d'arma per rafforzare le forze militari di Kiev dopo la fine della guerra, ma anche in questo caso solo se Kiev accetta il piano di pace 'americano'. Nei giorni scorsi, il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, aveva detto che un documento con le garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all'Ucraina dopo la guerra era stato definito e pronto per essere firmato.

Categoria: internazionale/esteri
00:20
Minneapolis, Trump annuncia piccola de-escalation
(Adnkronos) - Donald Trump ha annunciato una piccola de-escalation a Minneapolis, in seguito alle reazioni per l'uccisione di due persone da parte di agenti federali. "Attenueremo un po' la situazione", ha detto il presidente americano a Fox News dopo aver inviato in città il suo 'zar' delle frontiere Tom Homan al posto del comandante della Border Patrol Gregory Bovino.
Bovino è "molto bravo, ma è un tipo piuttosto eccentrico", ha detto Trump, mentre a proposito della piccola de-escalation a Minneapolis ha affermato: "Non credo che si tratti di un passo indietro, ma di un piccolo cambiamento".
Sull'uccisione di Alex Pretti da parte di agenti federali "stiamo conducendo un'indagine importante. Voglio vedere l'indagine. La terrò sotto controllo. Voglio un'indagine molto onorevole e onesta, devo vederla con i miei occhi", ha sottolineato il presidente americano parlando ai giornalisti prima della partenza per l'Iowa.
Trump ha preso le distanze dalle parole del suo vice capo di gabinetto Stephen Miller, che aveva definito un "assassino" Alex Pretti. "Detto questo, non si possono avere armi, non puoi presentarti armato, non si può fare, ma è stato un incidente molto sfortunato", ha dichiarato ai giornalisti.
Il presidente americano ha risposto con un secco "no" all'ipotesi di dimissioni da parte della segretaria alla Sicurezza interna, Kristi Noem, molto contestata per la gestione delle operazioni federali a Minneapolis: "Penso che stia facendo un ottimo lavoro. I nostri confini sono completamente sicuri. Dimenticate che abbiamo ereditato confini attraverso i quali passavano milioni di persone. Ora abbiamo confini attraverso i quali non passa nessuno".
Nell'incontrare Tom Homan, lo 'zar dei confini' inviato da Trump in Minnesota, il governatore Tim Walz ha ribadito la richiesta di "inchieste imparziali sulle sparatorie a Minneapolis che coinvolgono agenti federali, una veloce, significativa riduzione del numero delle forze federali in Minnesota e la fine della campagna di punizione contro il Minnesota". E' quanto riferisce l'ufficio del governatore democratico, sottolineando che Walz e Homan hanno convenuto sulla "necessità di un dialogo continuo".
I due hanno anche convenuto di "continuare a lavorare per gli obiettivi su cui anche il presidente ha convenuto" lunedì, riferendosi alla telefonata tra il democratico e Trump, definita positiva da entrambi. Walz ha anche reso noto di aver incaricato il dipartimento di Sicurezza Pubblica del Minnesota di "essere il principale contatto di Homan per assicurare che questi obiettivi vengano raggiunti".
Intanto si registra un altro drammatico fatto di cronaca, in Arizona, dove una persona è stata ferita in modo grave in una sparatoria in cui appare coinvolta la Us Border Patrol, la polizia di confine americana. Lo riporta il sito di Nbcnews citando il portavoce del dipartimento dello sceriffo di Pima County senza fornire dettagli sull'identità della persona ferita o sulle circostanze dell'incidente.

Categoria: internazionale/esteri
00:18
Trump e l'ammiratrice affascinante: "Sei bellissima, ora sono nei guai"
(Adnkronos) - "E' bellissima, ma non posso dirlo". Donald Trump alle prese con un'affascinante sostenitrice nel comizio in Iowa. Il presidente degli Stati Uniti tiene un discorso a Clive e tratta soprattutto temi legati all'economia in uno stato in cui agricoltori e allevatori rappresentano un importante bacino elettorale in vista delle elezioni di mid-term di novembre. Trump snocciola i risultati raggiunti nel primo anno di mandato, tra i provvedimenti spicca anche quello relativo alla cancellazione delle tasse sulle mance. La misura, dice, ha permesso ai proprietari di ristoranti e locali di far crescere il business e di creare posti di lavoro.
"Dov'è Erika? Oh, è bellissima. Non posso più dirlo, se lo dici oggi è la fine della tua carriera politica", dice riferendosi ad una manager di un pub. "Ha assunto molti nuovi dipendenti, con migliaia di dollari extra grazie all'eliminazione delle tasse sulle mance. Vieni sul palco a dire qualcosa, Erika", dice Trump che 'raddoppia' invitando una dipendente di un altro locale. "Mi rifiuto di dire che siano bellissime... Ma sono bellissime: le persone sono tutte così in Iowa? Non credo proprio... Non era previsto che salissero sul palco, ma le ho guardate e ho detto 'venite qui'...".

Categoria: internazionale/esteri
22:36
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia scende e Pd cresce
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, il Pd cresce e il divario diminuisce. Il duello tra i primi due partiti cambia secondo il sondaggio Ixé, con le intenzioni di voto oggi 27 gennaio in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma al top ma rispetto al rilevamento precedente, effettuato a novembre 2025, perde terreno.
Il partito guidato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cede l'1,2% e ora si attesta al 29,1%. Il Partito Democratico rispetto a 2 mese fa guadagna lo 0,8% e arriva al 22,6%. Passo indietro del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che lascia sul terreno lo 0,8% e scivola al 12,2%.
Segue Forza Italia, all'8,4% dopo aver perso lo 0,7% in 2 mesi. La Lega passa dal 7,8% all'8%. Avanzano anche Verdi e Sinistra, ora al 7,2%. Azione passa dal 3% al 3,3%, Italia Viva scivola dal 2,6% al 2,3%. Seguono +Europa (1,8%) e Noi Moderati (1%).
Tra le coalizioni, il centrodestra vale il 46,5%. Pd, M5S e Verdi Sinistra insieme sono al 42%, a cui potrebbe aggiungersi il 2,3% di Italia Viva.

Categoria: politica
21:42
Voglia di partire? Ecco giorno più conveniente per volare e 10 destinazioni più economiche
(Adnkronos) - La voglia di viaggiare non manca, ma trasformarla in una prenotazione concreta è tutt’altra storia. Guardando al 2026, la maggior parte degli italiani sogna una vacanza all’estero, ma solo una parte ha già bloccato voli, hotel o auto a noleggio. A frenare sono soprattutto l’incertezza sulle date e sulla destinazione, insieme alla preoccupazione per i costi, che rende la pianificazione più stressante del previsto. Ma ecco le 10 destinazioni più economiche dell’anno: tutte con prezzi medi di andata e ritorno inferiori a 233 euro.
Ad individuarle è Skyscanner, l’app globale leader nel settore dei viaggi. Secondo l’ultima ricerca, sebbene il 79% degli italiani abbia in programma di viaggiare all’estero nel 2026, solo il 45% ha già prenotato i voli; la percentuale scende al 33% per gli hotel e al 14% per il noleggio auto, spesso la componente del viaggio con i tempi di prenotazione più brevi. A frenare soprattutto l’indecisione su quando e dove: il 59% non ha ancora fissato il periodo e il 44% sta ancora scegliendo la meta. Anche i costi pesano, considerando che il 15% segnala preoccupazioni per le spese. Tuttavia, la percezione dei viaggiatori italiani sui prezzi dei voli non rispecchia le reali opportunità.
Secondo la ricerca, il 44% dei viaggiatori italiani si sente sopraffatto all’idea di prenotare i viaggi per il 2026 ed i costi restano una preoccupazione (15%). Per ridurre questo stress, Skyscanner lancia il Planner di Destinazioni low cost, uno strumento smart che, mese per mese, indica le destinazioni più economiche, il prezzo medio del volo a/r e il giorno migliore per partire.
Esempi? Tirana a febbraio a 52 euro a/r; oppure Vienna a 83 euro€ a/r per un tuffo tra palazzi imperiali e caffè storici. E per chi ha voglia d’avventura, Marrakech, con un prezzo medio di 85 euro a/r.
1) Selezionare il mese in cui si intende viaggiare. 2) Lo strumento visualizza le 10 destinazioni più economiche (in media) per quel mese, indicando i principali motivi per visitarle, il prezzo medio del volo a/r e i giorni più convenienti per partire. 3) Una volta effettuata la scelta, è possibile cliccare per esplorare le opzioni di volo e/o hotel per la destinazione selezionata.
Secondo l’analisi di Skyscanner, il giorno mediamente più economico per volare nel 2026 è il venerdì. Una sorpresa, visto che solo il 2% degli italiani lo indica, mentre il 29% punta sul martedì e il 25% il mercoledì. La verità è che il giorno migliore varia in base alla rotta e al mese. Strumenti come 'mese intero' di Skyscanner permettono confrontare rapidamente le date con il miglior rapporto qualità-prezzo.
“Gennaio - spiega Stefano Maglietta, travel trend expert di Skyscanner - è un mese cruciale per pianificare le vacanze, e per gli italiani è un appuntamento attesissimo dopo le feste. Le nostre analisi mostrano che nel 2026 molti italiani si sentono sopraffatti dalla prenotazione (44%) e i costi preoccupano (15%). In Skyscanner vogliamo che tutti si concedano la pausa che meritano, grazie a strumenti intelligenti che aiutano a risparmiare. Da qui il nuovo Planner, pensato per semplificare la pianificazione e ottimizzare il budget per tutto l’anno”. A seguire altri modi intelligenti per risparmiare sui viaggi nel 2026. Drops: monitora i prezzi dei voli e segnala cali anomali di almeno il 20%, per vere occasioni. Ricerca Ovunque: il grande classico per trovare i voli più economici per qualsiasi destinazione. Avvisi di prezzo e sezione Salvati per chi è ancora indeciso, consente di salvare le rotte e tiene traccia delle oscillazioni di prezzo.

Categoria: lavoro
21:18
SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 27 gennaio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi martedì 27 gennaio 2026. Centrati invece otto '5' che vincono 23.123,79 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 112,5 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 11, 19, 27, 31, 54, 84. Numero Jolly: 38. Numero SuperStar: 37.

Categoria: cronaca
20:34
Referendum giustizia, il sondaggio Ixè: testa a testa tra sì e no
(Adnkronos) - Risultato in bilico per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026. E' il quadro delineato dal sondaggio Ixè. Stando alla fotografia scattata dall'istituto di ricerca, il fronte del sì, a gennaio 2026, si attesterebbe intorno al 50,1% (contro il 53% di novembre) mentre quello del no sarebbe al 49,9% (47% a novembre). Per quanto riguarda l'affluenza, il 61,5% degli italiani dovrebbe partecipare alla consultazione. L'8,5% ha deciso che non voterà sicuramente. La quota indecisi, secondo il sondaggio, arriva al 30%.
Il 45% del campione ritiene di conoscere i temi al centro della consultazione. Il 37% ha una conoscenza sommaria, mentre il 18% ignora l'argomento. Per il 37,2% è una sorpresa che non sia necessario il quorum

Categoria: politica
20:20
"Olocausto ingigantito" per il 14% degli italiani, il sondaggio
(Adnkronos) - Il 14% degli italiani pensa che l'Olocausto sia stato ingigantito. E' quanto emerge da un sondaggio sulla popolazione maggiorenne residente nel nostro Paese, diffuso da Youtrend in occasione del Giorno della Memoria.
Il sondaggio evidenzia che il 14% degli italiani condivide l'affermazione "L'Olocausto degli ebrei nella Germania nazista è stato ampiamente esagerato": per l'8% questa frase è sicuramente vera e per il 6% lo è probabilmente. "Considerando che i maggiorenni residenti in Italia sono 49 milioni, si stima che questa posizione negazionista sia condivisa da circa 7 milioni di persone - sottolinea Youtrend - Al contrario, per tre quarti del campione l'affermazione secondo cui il racconto della Shoah è stato ingigantito è sicuramente (66%) o probabilmente falsa (9%) e il restante 11% non sa".

Categoria: cronaca
20:05
Pretti, scontro con agenti Ice una settimana prima di essere ucciso
(Adnkronos) - Alex Pretti, il 37enne infermiere ucciso sabato a Minneapolis da agenti federali, era noto alle autorità. La Cnn riferisce che Pretti, circa una settimana prima della sua morte, aveva riportato la frattura di una costola nelle proteste contro un gruppo di agenti impegnati in alcuni arresti in una retata anti-immigrazione illegale.
Pretti, a quanto pare, nel primo confronto con l'Ice avrebbe fermato la sua auto quando ha visto un gruppo di agenti all'inseguimento di una famiglia a piedi. Avrebbe iniziato a urlare e a fischiare, secondo una fonte anonima. Pretti sarebbe stato placcato da 5 agenti, uno avrebbe esercitato pressione sulla schiena provocando la frattura di una costola. L'infermiere è stato rilasciato in tempi brevi. "Quel giorno, pensava di morire", le parole della fonte alla Cnn. Al 37enne sono stati successivamente somministrati farmaci compatibili con la presenza di una lesione ad una costola, in base ai documenti visionati dall'emittente.

Categoria: internazionale/esteri
19:51
Mediaset dopo il video di Corona: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione"
(Adnkronos) - "La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone". Lo scrive Mediaset in una nota.
Il comunicato arriva dopo il nuovo video pubblicato su YouTube da Fabrizio Corona e lo stop ai filmati di 'Falsissimo'. Ieri il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile ha accolto il ricorso d'urgenza del conduttore tv Alfonso Signorini, rappresentato dai difensori Domenico Aiello e Daniela Missaglia, e ha ordinato a Corona "di rimuovere immediatamente da ogni hosting provider e da ogni social media a lui direttamente o indirettamente riconducibile, tutti i video nonché tutti i contenuti (testuali, audio e video) precisati nel ricorso e comunque aventi a oggetto" Signorini.
"Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social - si legge nella nota - non solo non ha nulla a che vedere con la verità, ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero. Si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie. Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto".
"Mediaset - prosegue la nota - respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola".

Categoria: spettacoli
19:37
Milano-Cortina, Viminale: "Per la sicurezza 6mila uomini, investigatori Ice solo in sedi diplomatiche Usa"
(Adnkronos) - Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presieduto oggi al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e delle Agenzie di intelligence, per un approfondito aggiornamento sulle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della pianificazione delle attività di sicurezza, confermando il modello di collaborazione interforze e il costante coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte, in linea con gli standard previsti per i grandi eventi internazionali.
È stato evidenziato l’impegno complessivo di circa 6.000 unità del sistema sicurezza nazionale. Il dispositivo prevede l’impiego di sistemi di sorveglianza avanzati, tra cui droni e dispositivi di vigilanza aerea, a supporto delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dell’ordine pubblico, alla sicurezza delle infrastrutture e alla gestione dei flussi, nonché ai profili di prevenzione, anche in ambito tecnologico.
Questa mattina si è svolto un incontro tra il ministro Piantedosi e l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta, spiega il Viminale in una nota. ''Per le Olimpiadi di Milano-Cortina le Autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Home Security Investigation, organismo investigativo di Ice, dunque non il braccio operativo dell’agenzia, e confermano che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio'', sottolinea il Viminale.
''In occasione delle Olimpiadi, gli Usa allestiranno nel Consolato a Milano, una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland security investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento - spiega il Viminale - Giova ribadire che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti''.
''Gli investigatori di Home Security Investigation, braccio investigativo di Ice, sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell'immigrazione in Paesi stranieri'', spiega il Viminale.
''Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio'' per le Olimpiadi di Milano-Cortina ''restano come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane'', sottolinea il ministero dell'Interno.

Categoria: cronaca
19:08
Orologio dell'Apocalisse, mezzanotte sempre più vicina
(Adnkronos) - L'orologio dell'Apocalisse più vicino che mai alla mezzanotte. Il Doomsday Clock, indicatore del Bulletin of the Atomic Scientists ("Bollettino degli scienziati atomici") che rappresenta quanto l'umanità sia vicina alla catastrofe, si è avvicinato più che mai alla mezzanotte, a causa delle preoccupazioni relative alle armi nucleari, al cambiamento climatico e alla disinformazione.
L'ente, che ha creato l'orologio metaforico all'inizio della Guerra Fredda, ha spostato le lancette a 85 secondi dalla mezzanotte, quattro secondi più vicino rispetto a un anno fa.
L'annuncio arriva a un anno dall'inizio del secondo mandato di Donald Trump, durante il quale il presidente Usa ha infranto norme consolidate ordinando attacchi unilaterali all'estero, dispiegando la forza in patria in sfida alle autorità locali e ritirando il Paese da una serie di organizzazioni internazionali. Come gli Uss, anche Russia, Cina e altri grandi Paesi "sono diventati sempre più aggressivi, ostili e nazionalisti", si legge in una dichiarazione che annuncia lo spostamento delle lancette, decisa dopo consultazioni con un consiglio che include otto premi Nobel.
"Conquiste globali duramente ottenute stanno crollando, accelerando una competizione tra grandi potenze in cui il vincitore prende tutto e minando la cooperazione internazionale, fondamentale per ridurre i rischi di guerra nucleare, cambiamento climatico, uso improprio della biotecnologia, potenziale minaccia dell'intelligenza artificiale e altri pericoli apocalittici", scrivono gli scienziati del Bulletin, avvertendo dell'aumento del rischio di una corsa agli armamenti nucleari in vista della scadenza di settimana prossima del trattato di riduzione New Start, siglato tra Washington e Mosca. "Per la prima volta da oltre mezzo secolo, non ci sarà nulla a impedire una corsa incontrollata agli armamenti nucleari", ha dichiarato Daniel Holz, fisico dell'Università di Chicago e presidente del Consiglio per la Scienza e la Sicurezza del Bulletin, in una conferenza stampa.
I membri del consiglio hanno anche espresso allarme per la stretta di Trump in Minnesota, Stato in cui la Casa Bianca ha dispiegato agenti mascherati e armati nel corso di un'operazione anti-immigrazione che hanno represso con forza i manifestanti e ucciso due persone. "La storia ha dimostrato che quando i governi non rispondono più ai propri cittadini, seguono conflitto e miseria", ha detto Holz. Il consiglio ha anche rilevato livelli record di emissioni di anidride carbonica, il principale fattore dell'aumento delle temperature globali, in un momento in cui Trump sta portando a termine un drastico ribaltamento della politica Usa riguardo alla lotta al cambiamento climatico, con diversi altri Paesi che fanno altrettanto.
I membri del Bulletin temono anche il pericolo di una frattura della fiducia globale. "Stiamo vivendo un Armageddon dell'informazione, la crisi sotto tutte le crisi, alimentato da una tecnologia predatoria ed estrattiva che diffonde le bugie più velocemente dei fatti e trae profitto dalle nostre divisioni", ha detto Maria Ressa, giornalista investigativa filippina e premio Nobel per la Pace che ha dovuto affrontare intense pressioni da parte dell'ex presidente filippino Rodrigo Duterte, ora in attesa di processo presso la Corte penale internazionale (Cpi). Ressa ha indicato le azioni di Trump in Minnesota e le sue minacce di sequestrare la Groenlandia come esempi della perdita della "battaglia per l'integrità dell'informazione", con i meme che diventano realtà. "Gli uomini che controllano le piattaforme che plasmano ciò in cui credono miliardi di persone si sono fusi con gli uomini che controllano governi ed eserciti", ha aggiunto.
Il Bulletin, fondato da Albert Einstein, Robert Oppenheimer e altri scienziati nucleari dell'Università di Chicago, inizialmente collocò le lancette dell'orologio a sette minuti dalla mezzanotte nel 1947. Anche lo scorso anno si sono avvicinate a mezzanotte, ma di un solo secondo, anche grazie alle promesse di Trump, reinsediato da poco, di perseguire pace e cooperazione. "Il problema è che la retorica non ha per nulla corrisposto alle azioni", ha dichiarato Alexandra Bell, presidente e amministratrice delegata dell'ente.

Categoria: internazionale/esteri
18:53
Torna la tensione su Hormuz: il ruolo dell'Iran e il rischio sull'energia
(Adnkronos) - Lo Stretto di Hormuz è da decenni l'arteria giugulare dell'economia energetica globale, ma raramente come oggi la sua centralità appare così carica di rischi strutturali. Non solo perché da questo stretto corridoio marittimo passa una quota decisiva dell’energia globale, ma perché è cambiato il modo in cui la minaccia viene esercitata dal regime iraniano, percepita dagli attori che dipendono dalla possibilità di attraversarlo liberamente, e gestita da chi si occupa di sicurezza internazionale.
Ogni giorno attraverso lo Stretto di Hormuz transitano circa 18–21 milioni di barili di petrolio, pari a circa il 20-25% del consumo mondiale, oltre a una quota significativa del commercio globale di gas naturale liquefatto. La maggior parte di questi flussi è diretta verso l’Asia: Cina, India, Giappone e Corea del Sud dipendono in misura critica dalla sicurezza di questo passaggio.
Il Qatar, tra i maggiori esportatori mondiali di Lng, utilizza quasi esclusivamente Hormuz per raggiungere i mercati internazionali. Esistono alternative terrestri, come oleodotti in Arabia Saudita e negli Emirati, ma la loro capacità resta limitata e non può compensare un’interruzione prolungata del traffico marittimo.
Per questo motivo ogni tensione nello Stretto si riflette immediatamente sui mercati energetici, sui premi assicurativi delle petroliere e sulla percezione del rischio geopolitico globale.
Negli ultimi mesi l’attenzione internazionale si è concentrata sul rafforzamento delle capacità militari iraniane lungo la costa meridionale del Paese, in particolare nella provincia di Hormozgan e nell’area di Bandar Abbas, principale hub navale iraniano affacciato sullo Stretto.
Non si tratta di una singola mossa dimostrativa, ma di un sistema militare integrato che comprende missili antinave con gittata fino a 2.000 km e balistici con maggiore gittata e precisione come i Qassem Bassir (svelati a maggio 2025), sistemi di difesa aerea costiera, droni impiegabili in modo coordinato e forze navali leggere, inclusi sottomarini difficili da individuare. La Marina dell'Irgc ha introdotto piattaforme innovative come la portadroni Shahid Bagheri e ha rimesso in servizio fregate aggiornate come la Sahand, dotate di difese aeree potenziate. Questo dispositivo militare non serve solo alla deterrenza, ma permette un controllo asimmetrico del mare capace di saturare le difese avversarie. Capacità più sofisticate e meglio integrate rispetto al passato.
Il punto centrale, in ogni caso, non è la possibilità di “chiudere” lo Stretto (ipotesi che molti analisti considerano difficilmente sostenibile nel lungo periodo) bensì la capacità di rendere credibile e costante la minaccia di instabilità.
Durante la guerra Iran-Iraq degli anni Ottanta, la cosiddetta “guerra delle petroliere” vide attacchi, mine navali e sabotaggi che colpirono il traffico mercantile. Il rischio era elevato, ma le capacità militari erano limitate e le dinamiche relativamente prevedibili.
Tra il 2011 e il 2019, in risposta alle sanzioni internazionali, Teheran minacciò più volte di bloccare lo Stretto, dando luogo a sequestri di navi e incidenti mirati. Anche in quel caso, però, la strategia iraniana era soprattutto politica e simbolica, più che fondata su un controllo operativo stabile.
Oggi la differenza è qualitativa. Non è necessario un attacco diretto o una chiusura formale: è sufficiente la percezione di una minaccia credibile per rallentare il traffico marittimo, far aumentare i costi assicurativi, alimentare la volatilità dei prezzi dell’energia e costringere le cancellerie occidentali a reagire in tempo reale. La precisione dei nuovi missili (come i Fattah ipersonici) e l'uso di "loitering munitions" (droni kamikaze) rendono obsoleto il concetto di "linea del fronte": ogni nave commerciale è un potenziale bersaglio statico in un raggio di centinaia di chilometri.
Non solo missili: l'Iran ha investito pesantemente nel Gps spoofing (falsificazione dei segnali Gps) che induce le navi mercantili a entrare in acque iraniane "per errore", facilitandone il sequestro legale.
Il pericolo principale non è una guerra dichiarata, ma un’escalation accidentale. In uno spazio marittimo estremamente ristretto transitano ogni giorno petroliere, navi mercantili e unità militari di più Paesi. Un drone abbattuto, un segnale radar interpretato erroneamente o una manovra considerata ostile possono innescare una reazione a catena difficilmente controllabile.
La rapidità delle tecnologie militari moderne riduce i tempi di decisione e aumenta il rischio di errore. A questo si aggiunge l’amplificazione immediata di ogni incidente da parte dei media e dei social network, che trasforma episodi locali in crisi politiche internazionali, riducendo i margini per soluzioni diplomatiche silenziose.
Il confronto con il passato mostra una differenza sostanziale. Se prima la minaccia era episodica, oggi appare strutturale. Se in passato la deterrenza si basava su gesti simbolici, ora poggia su un sistema militare complesso e integrato.
Lo Stretto di Hormuz resta aperto, ma è proprio questa apparente normalità a rendere il rischio più insidioso: la stabilità non è più garantita dall’assenza di tensioni, bensì da un equilibrio fragile in cui basta poco per spostare l’ago della bilancia.

Categoria: internazionale/esteri
18:51
Benevento, elicottero precipita: un morto e un ferito grave
(Adnkronos) - Una persona è morta e un'altra è rimasta gravemente ferita questo pomeriggio in un incidente che ha coinvolto un elicottero ultraleggero. Il velivolo è precipitato a Benevento, in contrada Olivola, presso l'Aeroclub "Gabireli". A bordo dell'elicottero, secondo quanto si apprende, erano presenti due persone. Il pilota del velivolo è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale San Pio di Benevento, mentre una seconda persona è deceduta sul colpo nel terribile schianto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118, che ha trasferito il ferito in ospedale, mentre gli agenti della Polizia Scientifica stanno effettuando i primi accertamenti e i rilievi del caso. Al momento non si conoscono le cause del grave incidente, ma molto probabilmente si tratta di un guasto tecnico.

Categoria: cronaca
18:46
Vannacci accelera, depositato marchio 'Futuro Nazionale'. Il generale: "Solo un simbolo"
(Adnkronos) - Si muove il generale Roberto Vannacci. Il tam-tam di queste ultime settimane, con le indiscrezioni su un possibile addio alla Lega dell'ex capo della Folgore, pronto a dar vita a una nuova forza di estrema destra, sta diventando sempre più insistente, con rumors provenienti dalla Toscana, dove lo stesso Vannacci risiede. Le voci di un nuovo partito, non smentite dallo stesso interessato ("mai dire mai", ha detto nelle scorse ore) trovano oggi una conferma importante. A quanto risulta all'AdnKronos, infatti il generale Vannacci nella giornata del 24 gennaio, tre giorni fa, ha depositato il marchio di quello che dovrebbe essere il suo nuovo partito 'Futuro Nazionale'.
Si tratta solo di "un simbolo, come quello del 'Mondo al Contrario' e di "GenerazioneXa", risponde Vannacci all'AdnKronos. Nessun partito in vista? "Un simbolo... ", taglia corto il generale.
La mossa di Vannacci è stata preceduta negli scorsi messi da quella del fedelissimo del generale, Giulio Battaglini, già in Fdi, poi sotto le insegne dell'eurodeputato della Lega di cui oggi è braccio destro, assieme al fedelissimo Massimiliano Simoni, ex militare ed ex Fdi, oggi unico eletto in Toscana con la Lega a gestione Vannacci. Il lucchese Battaglini, oggi uno degli assistenti parlamentari del generale a Bruxelles e dipendente della 'Versiliana', a quanto risulta all'AdnKronos, lo scorso fine ottobre, aveva infatti già registrato il dominio internet www.futuronazionale.it. Piattaforma web che potrebbe divenire il sito ufficiale della nuova formazione vannacciana.
Il simbolo del possibile nuovo partito di Roberto Vannacci - visionato dall'Adnkronos - si presenta come un emblema circolare dal fondo blu profondo. In alto, in caratteri bianchi, netti e moderni, campeggia la dicitura "Futuro Nazionale". Elemento centrale e fortemente identitario è la fiamma tricolore stilizzata, reinterpretata in chiave dinamica: non una fiamma verticale e statica, ma una fiamma che avanza controvento, piegata in avanti. Il verde, il bianco e il rosso scorrono in una linea fluida e tesa, evocando movimento.
Le tensioni sulla possibile fuoriuscita di Vannacci dalla Lega vedono - per ora - il leader Matteo Salvini gettare acqua sul fuoco. Nelle scorse ore, Via Bellerio ha smentito ricostruzioni di stampa dove si raccontano pressioni da parte di Luca Zaia sul segretario per intervenire contro il suo vice, ormai da molti dei 'vecchi' leghisti considerato un corpo estraneo. "Nessuna telefonata", assicurano dalla Lega. Ma di certo in tanti si interrogano sul futuro politico di Vannacci, guardando con attesa alle mosse del segretario federale, impegnato in una mediazione che pare sempre più complicata. (di Francesco Saita e Antonio Atte)

Categoria: politica
18:19
Novi Ligure, Omar Favaro a giudizio con l’accusa di maltrattamenti all’ex moglie
(Adnkronos) - A 25 anni dal massacro di Novi Ligure, Omar Favaro è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Ivrea con l'accusa - da lui sempre fermamente respinta - di maltrattamenti alla ex moglie. Il processo si aprirà il prossimo 19 marzo.
I fatti si sarebbero svolti tra il 2019 e il 2021 e a presentare denuncia era stata la stessa donna che si è costituita parte civile, riferendo di aver subito minacce di morte, botte, soprusi fisici e psicologici.
Erika De Nardo e Omar Favaro avevano 16 e 17 anni quando nel febbraio 2001 uccisero la madre di lei, Susy Cassini, e il piccolo Gianluca, il fratellino che aveva solo 11 anni.

Categoria: cronaca
18:03
Violenza sulle donne, ecco testo base Bongiorno: non c'è 'consenso' e arriva 'freezing', pene più alte
(Adnkronos) - La Commissione Giustizia del Senato ha adottato oggi il testo base sul reato di violenza sessuale proposto nella nuova versione dalla relatrice Giulia Bongiorno. Si prevede, tra l'altro, un aumento delle pene da un minimo di 6 a un massimo di 13 anni per le varie fattispecie del reato.
Il provvedimento riscrive l'art.609-bis. Nel testo adottato in Commissione resta fuori la parola "consenso", mentre, rispetto alla versione presentata prima della riscrittura di oggi sono aumentate le pene previste per il reato in oggetto.
"Proposta di testo unificato presentata dal relatore per i disegni di legge nn. 90, 1715, approvato dalla Camera dei deputati, 1716, 1717 e 1743 . 'Modifica dell'articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale'. Art. 1 - L'articolo 609-bis del codice penale è sostituito dal seguente: Art. 609-bis - (Violenza sessuale) "Chiunque, contro la volontà di una persona, compie nei confronti della stessa atti sessuali ovvero la induce a compiere o subire i medesimi atti è punito con la reclusione da sei a dodici anni. La volontà contraria all'atto sessuale deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto è commesso. L'atto sessuale è contrario alla volontà della persona anche quando è commesso a sorpresa ovvero approfittando della impossibilità della persona stessa, nelle circostanze del caso concreto, di esprimere il proprio dissenso (il cosiddetto freezing, ndr)".
"La pena è della reclusione da sette a tredici anni se il fatto è commesso mediante violenza e, minaccia, abuso di autorità ovvero approfittando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa. La pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi quando, per le modalità della condotta e per le circostanze del caso concreto, nonché in considerazione del danno fisico o psichico arrecato alla persona offesa, il fatto risulti di minore gravità".
"Io responsabile della rottura del patto Meloni-Schlein? Posso dire in maniera chiara e categorica che il patto era per mettere al centro di questa legge la volontà della donna, patto stra-rispettato", ha detto Bongiorno ai cronisti dopo l'adozione del testo base nella nuova versione.
"Secondo me questo testo fa un passo avanti rispetto alla Camera - ha rivendicato - perché salvo chi parla senza leggere il testo, tutta la parte mia del freezing lì non c'era. Certo, poi ci sono alcuni che criticano il testo dicendo 'non mi convince'. Io ho notato una serie di critiche da parte di persone che non hanno letto o non hanno approfondito, leggete e poi, per carità, valutate".
"Questo testo è un testo base ed è un punto di partenza, ma al centro di tutto deve restare la volontà della donna e vorrei sottolineare ancora che è uscito dalla Camera un testo che aveva al centro la volontà della donna", ha sottolineato Bongiorno.
Di fronte all'ingresso principale del Senato, su Corso Rinascimento, c'è stata una manifestazione di protesta contro il testo di legge sulla violenza contro le donne. Attiviste di 'Non una di meno', circa un centinaio di persone, hanno mostrato cartelli e urlato slogan, mettendo nel mirino in particolare il testo a firma di Giulia Bongiorno. 'Senza consenso è stupro' su uno dei cartelli. In piazza alcuni esponenti del Pd, tra cui il capogruppo del partito Francesco Boccia e la senatrice Valeria Valente. Con loro anche esponenti di Avs e del M5S.

Categoria: politica











































