Live Streaming
ULTIM'ORA
10:58
Lite condominiale a Napoli, 33enne strappa con un morso l’orecchio del proprietario di casa: arrestato
(Adnkronos) - Lite condominiale in provincia di Napoli: strappa con un morso l’orecchio del proprietario di casa, 33enne arrestato dai carabinieri. È accaduto nella zona Villaricca 2 e l'azione è stata descritta semplicemente "come Mike Tyson". In zona, l’acqua manca da più di una settimana, Regione e Comune ci stanno lavorando e il danno è risolto ma in parte. Ieri pomeriggio, in un'abitazione di proprietà di un 63enne, lo stress tra i residenti affittuari e il proprietario degli appartamenti ha portato ad un litigio dovuto al fatto che non si comprendeva se la causa della mancanza dell’acqua fosse imputabile al locatore o agli enti.
Gli animi si sono accesi e la discussione nella rampa delle scale è degenerata. Uno degli affittuari – ha 33 anni – sarebbe stato aggredito dal 63enne che gli avrebbe sferrato un pugno. Il 33enne, a quel punto, ha strappato con un morso l’orecchio del proprietario di casa. I carabinieri sono giunti sul posto tra il caos generale. La vittima è stata trasferita in ospedale dove è ancora in osservazione per lo “strappo di parte del padiglione auricolare”. Il 33enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Deve rispondere di lesioni personali aggravate.

Categoria: cronaca
10:57
Casi di epatite A in aumento in Italia, a Napoli "focolaio non epidemia"
(Adnkronos) - L'epatite A "non è una malattia grave nella maggior parte dei casi, ma un problema che nasce da falle evitabili: controlli insufficienti e comportamenti a rischio, soprattutto sul fronte alimentare. I molluschi crudi continuano a essere uno dei principali indiziati. Il messaggio è semplice: non serve allarmismo, serve responsabilità. Più controlli nella filiera, più attenzione da parte dei cittadini. Perché questi focolai non sono inevitabili: si possono prevenire. La situazione è sotto controllo, ma abbassare la guardia sarebbe un errore". Così Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, interviene sull'aumento dei casi registrati nelle ultime settimane a Napoli.
"I 133 casi non sono pochi, ma non è un allarme grave per la popolazione generale. Va interpretato nel contesto. In tutta Italia nel 2024 ci sono stati circa 443 casi di epatite A in un anno. Quindi 133 casi concentrati in una sola regione (Campania) in poche settimane/mesi indicano un focolaio locale (outbreak), non un’epidemia nazionale - avveerte - L'epatite A è quasi sempre autolimitante (guarisce da sola) e la mortalità molto è bassa (i decessi sono rari e soprattutto negli anziani) quindi non è una malattia 'pericolosa' come epatite B o C".
"In Italia i casi sono in aumento negli ultimi anni. In Campania si parla proprio di aumento recente con attenzione su Napoli e quindi non è un evento isolato ma neanche fuori controllo. Per il sistema sanitario la situazione è da monitorare (cluster epidemico). Per il cittadino medio il rischio è basso se si adottano precauzioni. Per persone a rischio (anziani, epatopatici) serve invece più attenzione", conclude Pregliasco.

Categoria: salute
10:52
Biagi, Staropoli: "Precarietà non era suo obiettivo, contrattazione collettiva era per lui centrale"
(Adnkronos) - "La precarietà non era per Marco Biagi né un obiettivo né una bandiera, anzi attraverso lo strumento della contrattazione collettiva, attraverso la sede della contrattazione collettiva dove meglio si possono compendiare degli interessi potenzialmente opposti lui ambiva appunto a individuare quel nucleo essenziale di tutele indisponibili per qualsiasi lavoratore. Quindi tutelare la persona coinvolta nel mondo del lavoro a prescindere dalla qualificazione e superare quella rigidità che conosciamo". Lo ha detto Pasquale Staropoli, consulente del lavoro e avvocato, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti - edizione speciale'.
Staropoli ha sottolineato che "oggi le esigenze sono mutate, la realtà economica è mutata, già da tempo. Il professor Biagi lo diceva 25 anni fa ed è da tempo che non si può più ragionare nei termini di lavoro subordinato: orario, timer, paga oraria. C'è la necessità di una gestione diversa del rapporto di lavoro, c'è la necessità di rispondere a delle esigenze diverse dell'organizzazione produttiva, perché abbiamo una gestione di rapporti di lavoro che talvolta ha dei connotati significativi di autonomia, ma che porta ancora a quella dipendenza economica che fa sì che da un lato sono sottratti alla disciplina del lavoro subordinato, dall'altro il rischio concreto che viviamo tutti è quello di avere dei rapporti di lavoro che sono privi di tutela adeguata", ha sottolineato.

Categoria: lavoro
10:47
Lavoro, Piscopo (Ministero): "Con Siisl non lasciamo indietro nessuno, uomo al centro"
(Adnkronos) - "Quello che abbiamo creato è un ecosistema, il Siisl, che nasce da un 'incrocio' di bisogni e di necessità per dare al meglio servizi ai cittadini, ai datori di lavoro, ai professionisti, per poter interpretare al meglio ciò che è visione del mondo del lavoro, incrocio domanda-offerta. Con un aspetto che io ritengo fondamentale, che è quello che il Ministro Calderone già dal G7 di Cagliari ha introdotto: non lasciare indietro nessuno. L'uomo deve essere al centro, non deve essere lasciato indietro, deve essere accompagnato in caso di difficoltà, non più con semplici politiche assistenziali, ma per essere reintrodotto nel mercato del lavoro con formazione continua, ma anche predittiva, cioè ciò che il mercato del lavoro vuole in questo momento e vorrà domani. Perché noi dobbiamo essere sempre più efficaci e efficienti nell'anticipare le nuove tendenze. Questo ci permetterà anche di governare eventuali criticità, di capire come eventualmente intervenire per poterle superare. Il Siisl dà questo", ha detto Andrea Piscopo, direzione generale per l’innovazione e l’organizzazione digitale, la statistica e la ricerca del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti - edizione speciale'.
"La norma" prevista dal decreto sicurezza varato a fine 2025 e che prevede la pubblicazione all'interno della piattaforma Siisl anche delle vacancy per i datori di lavoro che vogliono assumere, usufruendo di incentivi contributivi, oltre ovviamente all'invio delle comunicazioni obbligatorie "in questo momento è in fase di concertazione, il 2 di aprile molto sicuramente andremo in Conferenza unificata. Molte competenze sono del Ministero, ma sono anche con le Regioni, per cui c'è stata una fase di concertazione per permettere di arrivare a trovare l'adeguata composizione della norma. Le vacancy sono importanti perché anche qui ricordo il pensiero del professor Biagi. Un mercato del lavoro è equo e inclusivo quando le offerte sono circolari e pubbliche e possono trovare la massima pubblicità nel mondo del lavoro. Perché più pubblicità nel mondo del lavoro abbiamo, più possibilità di ricollocazione e di inserimento lavorativo ci sono, più persone possono trovare la giusta collocazione e contemporaneamente più i datori di lavoro possono trovare il personale che manca. Quindi l'ottica di poter mettere le vacancy in un sistema nazionale è in linea con la circolarità e il potenziamento dell'incrocio della domanda-offerta di lavoro. Questa è la vera novità dell'obbligatorietà della vacancy sul sistema Siisl", ha detto Piscopo.
Secondo Piscopo quindi "per garantire una diffusione, un utilizzo delle offerte di lavoro in maniera sempre più efficace e pervasiva. Ma deve essere un'offerta di lavoro attinente alle professioni che stanno nascendo, che non sono più richieste e per questo verranno accompagnate anche da un sistema di formazione sempre più dinamico in termini di tutoraggio. Per quanto riguarda la messa a terra del decreto attuativo della norma prevista dal Decreto sicurezza, per quanto riguarda le vacancy e il Siisl, accompagneremo sicuramente con percorsi paralleli per un certo periodo. Ci sarà una strada parallela, l'attuale e il nuovo. Questo per non lasciare indietro nessuno e per non creare anche problemi dal punto di vista operativo", ha concluso.

Categoria: lavoro
10:24
Bossi, leghisti a Gemonio in ricordo del fondatore: videonews dal nostro inviato
(Adnkronos) - La Lega, in lutto per la morte del fondatore Umberto Bossi, si ritrova davanti alla villa di Gemonio. Tra i primi ad arrivare il figlio Renzo e il ministro Giorgetti. Tra gli striscioni appesi fuori dalla casa del Senatur, anche quello che recita: "Saremo per sempre i tuoi giovani padani".
Categoria: politica
10:06
Ucraina, attacchi incrociati Kiev-Mosca: 2 morti e 4 feriti
(Adnkronos) - Attacchi russi e ucraini hanno provocato la morte di due persone, una nella regione ucraina di Zaporizhzhia, l'altra nella regione russa di Belgorod. Ad annunciarlo sono state le autorità di Kiev e Mosca, mentre veniva diffusa la notizia di due navi mercantili battenti bandiera straniera e cariche di grano colpite nell'Ucraina meridionale. Gli attacchi notturni sono avvenuti mentre il leader ucraino Volodymyr Zelensky annunciava che i negoziatori di Kiev si sarebbero recati negli Stati Uniti con l'obiettivo di riavviare i colloqui trilaterali con la Russia.
Il governatore della regione meridionale ucraina di Zaporizhzhia ha dichiarato che gli attacchi russi hanno ucciso una donna di 30 anni e ferito un bambino di 10 anni e un uomo di 48. I russi hanno condotto due attacchi, "distruggendo abitazioni private", ha reso noto il capo dell'amministrazione regionale, Ivan Fedorov.
Da parte sua l'aeronautica ucraina ha annunciato che la Russia ha attaccato il Paese con 156 droni e che i sistemi di difesa aerea ne hanno abbattuti 133. L'attacco russo ha preso di mira diverse regioni, tra cui la città portuale meridionale di Odessa, dove, secondo le autorità, due navi mercantili cariche di grano sono state danneggiate e due membri dell'equipaggio sono rimasti feriti.
Nel frattempo, un attacco di droni ucraini ha ucciso un uomo nella regione di confine russa di Belgorod, come annunciato dal governatore su Telegram.
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ribadisce che l'Ue sosterrà l'Ucraina "in un modo o nell'altro", malgrado il veto di Ungheria e Slovacchia al prestito da 90 miliardi di euro concordato tre mesi fa. Nel dicembre scorso, dice von der Leyen in conferenza stampa a Bruxelles, il Consiglio Europeo "ha preso una decisione, ponendo una condizione: che tre Paesi non partecipassero al prestito".
"Questa condizione - prosegue - è stata soddisfatta. Quindi, chiariamo la situazione. Il prestito rimane bloccato perché un leader non mantiene la parola data. Ma ribadisco quanto già affermato a Kiev: in un modo o nell'altro raggiungeremo il nostro obiettivo. Quindi, certo, abbiamo compiti impegnativi davanti a noi, ma oggi abbiamo rafforzato la nostra determinazione. È stato un ottimo Consiglio Europeo", conclude.

Categoria: internazionale/esteri
09:56
Lavoro, Consulenti: in Piemonte e Valle d’Aosta con assenza candidati a rischio competitività pmi
(Adnkronos) - Imprese di Piemonte e Valle d’Aosta alle prese con crescenti difficoltà nel reperire personale. In questa macroarea su 100 assunzioni programmate solo 22 si concludono nei tempi previsti, mentre la maggioranza si chiude in tempi molto più lunghi (32) o scendendo a compromessi sul profilo individuato (30). Se nel 2019 circa il 14% delle imprese dichiarava di non riuscire ad assumere per la mancanza di candidati, nel 2025 la percentuale è salita al 33%. È quanto emerge dalla ricerca della Fondazione Studi consulenti del lavoro, 'Il mercato del lavoro in Piemonte-Val D’Aosta tra mismatch e carenza di profili', condotta su un campione significativo di consulenti del lavoro su dati UnionCamere-Ministero del Lavoro, che sarà presentata domani al Congresso interregionale della categoria.
Secondo gli intervistati, alla base delle criticità, vi è la scarsità di candidati (60,8%) più che la mancanza di competenze specifiche (50,7%). A incidere su questa situazione sono soprattutto fattori strutturali, legati all’inverno demografico e alla fuga dei giovani all’estero. Rispetto a questo fenomeno, i dati contenuti nel rapporto evidenziano come la macroarea Piemonte/Valle D’Aosta sia uno dei territori che ha registrato negli ultimi anni la maggiore crescita dei trasferimenti dei giovanti italiani all’estero: tra 2019 e 2024 il numero dei laureati che ha lasciato la regione per un altro Paese è più che raddoppiato, passando da 1.793 a 3.676.
L’uscita dal lavoro dei boomers, la componente più numerosa, si è inoltre accompagnata a una riduzione significativa della disponibilità potenziale di lavoro. Piemonte e Valle D’Aosta, così come gran parte del Nord Italia, registrano da anni una progressiva decrescita della popolazione attiva tra i 20 e i 65 anni: dal 2019 questa si è ridotta di 58 mila unità e per il 2040 il calo atteso è di circa 270 mila. Le difficoltà di recruiting (tra i profili più introvabili, operai specializzati, professioni tecniche e a elevata specializzazione, nonché dirigenti e quadri) stanno mettendo in ginocchio in modo particolare le piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo locale. A rendere difficile il reperimento dei lavoratori sono soprattutto le retribuzioni meno competitive rispetto alle aziende più grandi (64,2%), minori opportunità di crescita professionale (57,7%) e modelli organizzativi più rigidi (34,3%), fattori che rendono più difficile attrarre nuovi lavoratori.
Le conseguenze del mismatch si riflettono poi direttamente sull’organizzazione delle aziende: tra gli effetti più frequenti si registrano il sovraccarico di lavoro per il personale già in organico, segnalato dal 71,6% degli intervistati e l’aumento dei costi aziendali (60,4%). Per far fronte a queste difficoltà molte imprese stanno ripensando le proprie politiche di gestione del personale. Tra le strategie più diffuse emergono il rafforzamento del welfare aziendale, indicato dal 64,1% dei Consulenti del Lavoro la principale risposta al mismatch sia come leva di attrattività che come elemento di fidelizzazione dei dipendenti. Al secondo posto (49%) l’utilizzo di tirocinio e apprendistato per ampliare il bacino dei candidati e il 43,8% indica l’introduzione di una maggiore flessibilità negli orari di lavoro per rispondere alle aspettative di conciliazione vita-lavoro espressa soprattutto dalle generazioni più giovani.

Categoria: lavoro
09:50
Il caso 'StravaLeaks': così un’app fitness ha rivelato la posizione della 'Charles de Gaulle'
(Adnkronos) - Un semplice allenamento può trasformarsi in un problema di sicurezza nazionale. È quanto accaduto alla portaerei francese Charles de Gaulle, la cui posizione nel Mediterraneo è stata individuata quasi in tempo reale… tramite un’app sportiva.
Il 13 marzo, un giovane ufficiale della Marina francese — che Le Monde ha soprannominato 'Arthur' — corre sul ponte della nave per circa 7 chilometri. Non pubblica foto né altro, se non fosse che registra l’attività con uno smartwatch collegato a Strava, una popolare app di fitness.
Il problema? Il suo profilo è pubblico e dati della corsa (percorso, orario, coordinate) finiscono online e permettono di localizzare con precisione la posizione della portaerei e del suo gruppo navale: nel Mediterraneo orientale, a nord-ovest di Cipro e a circa 100 chilometri dalla costa turca.
L’episodio arriva in un momento particolarmente teso. La Francia aveva annunciato il dispiegamento della portaerei pochi giorni dopo l’inizio del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran.
Il presidente, Donald Trump, sta chiedendo con forza assistenza nell'area per riaprire lo stretto di Hormuz. E il gruppo aeronavale — composto da fregate, navi di supporto e aerei da combattimento — rappresenta uno strumento chiave di proiezione militare. Anche se la presenza nella zona non era segreta, la localizzazione precisa in tempo reale solleva interrogativi sulla sicurezza operativa.
Secondo fonti recenti, la violazione deriva direttamente dalla condivisione pubblica dei dati di allenamento, che hanno reso tracciabile la nave con estrema facilità.
Non è la prima volta che Strava crea problemi di sicurezza. L’app, che conta milioni di utenti, è già stata al centro di casi simili: basi militari individuate grazie alle mappe di attività sportive; spostamenti di agenti e guardie del corpo tracciati involontariamente; persino informazioni su pattugliamenti sensibili rese deducibili online.
Nonostante queste precedenti rivelazioni, il rischio non è stato completamente mitigato.

Categoria: internazionale/esteri
09:26
Professioni, Dalla Mutta (Enpacl): "Favorire il ricambio generazionale costante dei consulenti lavoro"
(Adnkronos) - "Le sfide sono tante per quanto riguarda l'ente nazionale di previdenza e assistenza. Innanzitutto, la prima funzione che noi abbiamo è quella di controllare sempre, tenere ben sotto controllo la sostenibilità dell'ente, l'equilibrio, perché questa è la cosa principale di cui ci dobbiamo incaricare. Detto questo però, l'ente non significa solo 'elargire pensioni', come qualcuno può pensare: dobbiamo anche ideare iniziative importanti per far sì che ci sia una popolazione della nostra categoria che sia in continua evoluzione, e in particolare che vi sia un ricambio generazionale costante e continuo". Lo ha detto Stefano Dalla Mutta, neopresidente dell'Enpacl, intervenuto all'apertura dei lavori dell'assemblea dei Consigli provinciali dei consulenti del lavoro a Torino.
"Per fare questo l'Enpacl ha la necessità -ha continuato- di stare al fianco della categoria e di tutti gli organi che la compongono, attraverso il sostegno concreto di tutte quelle iniziative volte a spingere verso le politiche attive di categoria per fare entrare i giovani, innanzitutto, e poi per farli restare in categoria, che come sappiamo è uno degli elementi più difficili in questo periodo. Il tema del calo demografico è annoso in tutte le categorie, noi fortunatamente teniamo, come numeri siamo stazionari".
"Però questo non vuol assolutamente dire -ha avvertito- che abbassiamo la guardia, perché assieme alla demografia della categoria controlliamo anche l'indice di rapporto fra iscritti e pensionati. Questi due valori saranno sempre attenzionati, monitorati e studiati da parte del nostro Consiglio di Amministrazione", ha concluso.

Categoria: lavoro
09:05
La Lega annulla tutti gli eventi, Salvini: "Giornata dedicata a Umberto Bossi". Funerali domenica a Pontida
(Adnkronos) - Prima della morte del fondatore della Lega, Umberto Bossi, quella di oggi "doveva essere la giornata della chiusura della battaglia referendaria". E invece "si annulla tutto: oggi la Lega annulla tutti gli appuntamenti sul territorio. Questa è la Lega con decine di migliaia di iscritti che c'è grazie a lui. Tutti siamo qui grazie a una idea innovativa, geniale, democratica e criticata. Noi voliamo più alto degli imbecilli che insultano sui social e lo ricordiamo e oggi la diretta della radio riguarda Umberto". Così Matteo Salvini a Radio Libertà nello speciale dedicato al leader storico del Carroccio, morto ieri a 84 anni.
A quanto apprende l'Adnkronos, la famiglia, ''volendo condividere l’ultimo passaggio con il popolo della Padania e la grande famiglia della Lega, ha deciso che i funerali di Umberto Bossi si terranno a Pontida, domenica 22 marzo alle 14 nell’abbazia del monastero di San Giacomo. In queste ore la famiglia chiede riservatezza".
"Oggi la politica c'entra poco, c'entra la famiglia, l'affetto, il sigaro, la coca cola, Ponte di Legno, Venezia e il Monviso. Quello che lascia è una eredità valoriale e di battaglia: mai mollare, mai arrendersi, spesso contro tutti. Se si cade ci si rialza, anche a 84 anni. Abbraccio chi si unirà a questa giornata di cordoglio e amicizia", ha aggiunto Salvini.
"Ci troveremo insieme per proseguire un grande cammino di libertà, oggi - ha continuato il leghista - è una tappa del percorso, per quel che riguarda i sui valori e la sua eredità vanno avanti. Ma oggi è una giornata di raccoglimento e di silenzio".
Ieri il segretario del Carroccio, impegnato nella campagna per il 'Sì' al referendum, era tornato a Milano annullando tutti gli impegni. Sui social aveva poi postato il suo ricordo e il suo ringraziamento a Bossi. "Mi hai cambiato la vita, ti saluto con gratitudine", il messaggio di Salvini.
Per "tutta la Lega è un momento di profondo dolore per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi. Ribadiamo che tutti gli eventi, a partire da quelli con la presenza di Matteo Salvini, sono annullati'', fa intanto sapere in una nota la Lega. Il segretario ''interverrà esclusivamente ai microfoni di Radio Libertà".
“Saremo per sempre i tuoi giovani padani”, una scritta verde su fondo bianco. Così si legge su uno degli striscioni appesi fuori dalla casa di Umberto Bossi a Gemonio.
A fianco, una bandiera della Lega Nord, in piccolo una scritta a mano: “La tua Lega, il nostro orgoglio. Il tuo coraggio, la nostra forza. Le tue idee, le nostre battaglie. Grazie Capo”.

Categoria: politica
08:52
Sanità, Violetti (Confassociazioni Digital): "Autodiagnosi con chatbot pericolosa"
(Adnkronos) - “Non vorrei che passassimo dal dottor Google al dottor Ai. Il rischio è che il singolo cittadino cominci ad autodiagnosticarsi attraverso l'uso dei Large Language Models. Finché questo esercizio viene prospettato al medico in modo collaborativo, potremmo ancora recuperare, perché il professionista riuscirà a comprendere i limiti di una diagnosi fatta con un modello linguistico. Il vero pericolo è che qualcuno inizi a curarsi da solo”. Così Andrea Violetti, presidente di Confassociazioni digital, intervenendo oggi a Roma alla conferenza nazionale ‘Ai & cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali’, promossa in collaborazione con Siiam-Società italiana intelligenza artificiale in medicina con il supporto del senatore Francesco Zaffini, presidente X Commissione del Senato.
Violetti pone l’attenzione su un punto fondamentale quando si tratta di diagnosi. “La legge italiana che recepisce il Regolamento europeo Ai Act - spiega - conferma, negli articoli 7 e 8, che è il medico l'ultimo decisore e l'unica persona che stabilisce cosa dire in termini di diagnosi, di cura medica o di chirurgia robotica. L'università di Oxford ha realizzato uno studio, pubblicato su Nature medicine, nel febbraio 2026, in cui testava l'affidabilità dei sistemi di autodiagnosi automatica tramite chatbot. Il risultato è che, se la domanda è posta in maniera corretta, si arriva a una conformità delle risposte intorno al 90-95%. Tuttavia, se la domanda è posta da un comune paziente - avverte - la correttezza dei risultati crolla al 30%. Questo è un rischio che non possiamo permetterci di correre”.
Sulla ‘sovranità digitale’, non intesa “in senso utopico o astratto, ma come elemento tecnologico concreto da considerare quando si compiono scelte importanti di investimento", Violetti evidenzia che, "soprattutto in sanità, appare singolare pensare che i nostri dati sanitari non risiedano in Italia o in Europa. Sovranità significa avere il controllo sia dei dati, sia degli algoritmi - rimarca - Su questo punto la sfida è più complessa poiché, a livello mondiale, la grande battaglia sull'intelligenza artificiale avviene tra Stati Uniti e Cina. Senza entrare eccessivamente in ambito geopolitico, è evidente che queste due nazioni stanno investendo decine di miliardi di dollari in questa tecnologia”, conclude.

Categoria: salute
08:50
Tra sole e pioggia, primavera nel segno dell'incertezza: le previsioni meteo
(Adnkronos) - Arriva l'equinozio di primavera e con lui l'inizio di una nuova stagione. Inizio incerto dal punto di vista meteo: se il sole sarà prevalente in tutta Italia per la giornata di oggi, il weekend si preannuncia già molto più instabile tra neve e acquazzoni. E un peggioramento è atteso per la prossima settimana, con il rischio di forti temporali e grandinate sulla Penisola. Sono queste le previsioni degli esperti per oggi venerdì 20 marzo e per i giorni a venire.
Da un punto di vista astronomico è un momento affascinante: durante gli Equinozi il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest, con i suoi raggi che cadono perfettamente perpendicolari all'Equatore.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque l’inizio della nuova stagione, ma svela anche alcuni misteri: “Fin dai banchi di scuola ci hanno insegnato che la Primavera inizia il 21 marzo. Perché allora l'appuntamento è per il 20? La risposta risiede nel nostro calendario Gregoriano: l'anno solare esatto dura 365 giorni e circa 6 ore. Questo scarto viene recuperato con gli anni bisestili, ma genera un continuo, leggero slittamento astronomico che farà cadere l'equinozio quasi sempre il 20 marzo per tutto questo secolo.”
Inoltre, il termine stesso nasconde un piccolo inganno. Equinozio deriva dal latino Aequus Nox (la notte uguale al giorno). In realtà, a causa della diffusione e della rifrazione della luce nell'atmosfera terrestre, il giorno dell'equinozio abbiamo qualche minuto di luce in più. Per avere esattamente 12 ore di luce e 12 ore di buio dobbiamo cambiare data: questo appuntamento perfetto si chiama Equilux. L'Equilux si verifica sempre qualche giorno prima dell'Equinozio di Primavera (a seconda della latitudine): quest'anno, ad esempio, in Italia è avvenuto il 17 marzo.
Al di là delle curiosità astronomiche, sarà un equinozio totalmente soleggiato, disturbato solamente da un po’ di vento forte al Sud e da qualche isolato acquazzone, più probabile tra Sicilia e Calabria.
Il primo fine settimana della Primavera sarà invece incerto e "zoppicante": sabato tornerà un po' di neve sulle Alpi, accompagnata dal pomeriggio-sera da qualche pioggia sulla Pianura Padana in spostamento da est verso ovest. Domenica, oltre ad un po’ di instabilità al Nord-Ovest, troveremo anche acquazzoni al Sud in risalita pomeridiana verso le regioni centrali.
Ma il focus più importante e allarmante dei modelli meteorologici è puntato anche oggi sul drastico peggioramento di mercoledì 25 marzo. Una gelida massa d'aria artica, in partenza dalla lontana Norvegia, sembra voler puntare dritta verso l'Italia con una fase di forte maltempo.
A causa della temperatura del mare (che inizia gradualmente a salire dopo i tepori delle scorse settimane) e dello scontro violento con questa lingua d'aria artica, si temono forti temporali e grandinate: il ghiaccio potrebbe cadere dal cielo con un'intensità importante e pericolosa per le campagne. Non escludiamo fenomeni convettivi con un’instabilità molto simile a quella dei classici e violenti temporali estivi, da giovedì 26 marzo fino a fine mese.
Questo nuovo colpo di coda invernale, in arrivo a tre mesi esatti dal Natale, lascerà un’impronta lunga e fredda sul nostro Paese. La Domenica delle Palme, al momento, sembra destinata a trascorrere ancora una volta con temperature sotto la media del periodo e sferzata dal vento sui ramoscelli d’ulivo.
Spingendoci oltre, in quella che chiamiamo tendenza da fantameteo, lo sguardo alla Santa Pasqua vede ancora l'ombra dell'incertezza: c'è la possibilità di un clima instabile e fresco, con molto vento, rovesci improvvisi e temperature sotto le medie stagionali. Ovviamente, data la distanza temporale, si tratta di uno scenario che dovrà essere attentamente verificato nei prossimi aggiornamenti.
Venerdì 20. Al Nord: bel tempo. Al Centro: soleggiato, freddo al mattino. Al Sud: qualche rovescio su Sicilia e Calabria.
Sabato 21. Al Nord: peggiora dal Triveneto verso il Nord Ovest in serata, neve sulle Alpi. Al Centro: tempo variabile con prevalenza di sole. Al Sud: soleggiato, poi aumento delle nubi e qualche scroscio isolato.
Domenica 22. Al Nord: perturbato al Nord-Ovest. Al Centro: tempo variabile con scrosci pomeridiani. Al Sud: instabile con scrosci diffusi.
Tendenza: da giovedì 26 marzo arrivo di aria fredda dalla Norvegia con maltempo invernale.

Categoria: cronaca
08:50
Sanità, Zaffini: "Tutelare sovranità nazionale dei dati sanitari"
(Adnkronos) - L'Italia è stata fra i primi Paesi a dotarsi di una normativa sulla cybersecurity e sull'Intelligenza Artificiale dimostrando di essere all'avanguardia su questi temi. Lo ha dichiarato il senatore Francesco Zaffini, presidente della commissione Sanità di palazzo Madama nel corso della conferenza nazionale “AI & Cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali”, in corso al Senato.
L’iniziativa, promossa da Confassociazioni Digital in collaborazione con Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina (SIIAM) e CONFASSOCIAZIONI e nata su iniziativa del senatore Francesco Zaffini, Presidente X Commissione del Senato, si propone come un momento di confronto ad alto livello tra istituzioni, imprese ed esperti del settore della sanità digitale, con l’obiettivo di analizzare le tecnologie emergenti capaci di rendere i servizi sanitari più efficienti, accessibili, inclusivi e centrati sul paziente. "Questi strumenti fra i quali l'Intelligenza Artificiale, il governo dei dati e la sicurezza dei percorsi per accedervi, nella sanità a differenza di altri temi è molto importante che restino di supporto ai professionisti ma sempre con un controllo e una regolamentazione che dobbiamo definire". Per questo, ha concluso il senatore Zaffini, "occorre tutelare la sovranità dei dati sanitari e l'impegno del governo è quello di velocizzare i passaggi per realizzare una governance che ci consenta di utilizzare i dati che debbono rimanere di proprietà dello Stato".
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di promozione dell’innovazione anche di un ecosistema sanitario digitale più sicuro, sostenibile e orientato al futuro portato avanti da Confassociazioni, realtà che riunisce oggi oltre 801 organizzazioni con più di un milione e 300mila iscritti, tra cui oltre 213mila imprese, confermandosi come uno dei principali punti di riferimento nazionali per lo sviluppo professionale, manageriale e tecnologico.

Categoria: salute
08:48
Ia, Deiana (Confassociazioni): "Sanità primo settore con impattando significativo"
(Adnkronos) - “Siamo di fronte a una rivoluzione epocale: l'adozione dell'intelligenza artificiale generativa è un momento strategico importante per tutto il sistema e diventerà ancora più importante per le esigenze primarie di tutti gli esseri umani, come salute, soldi, sesso e sicurezza. La sanità, in particolare, è il primo mondo in cui l'intelligenza artificiale generativa sta impattando in modo significativo perché, parlando un linguaggio naturale, elimina il gap tecnologico, quindi ci consentirà progressivamente di parlare con le macchine”. Così Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, intervenendo, oggi a Roma, all’evento ‘Ai & Cybersecurity in Sanità’, organizzato a Palazzo Madama.
“Caricare nella versione Health di Chat Gpt i dati sensibili dei pazienti può essere un problema - avverte Deiana - e questo è già un elemento su cui tutte le strutture organizzative sanitarie devono riflettere. In secondo luogo, non si tratta di software, ma di architetture che, come tali, devono essere integrate nei processi organizzativi. Pertanto, per sfruttarle al meglio e aumentare la produttività e gli impatti, in termini di salute, le organizzazioni ospedaliere sanitarie dovranno integrarle in modo da renderle più efficienti possibili”.

Categoria: salute
08:46
Sanità, aumentano attacchi informatici, esperti: "Ia e cybersecurity fondamentali"
(Adnkronos) - Il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella trasformazione del sistema sanitario e la lotta agli attacchi informatici nel settore, tra i più colpiti, sono i temi della conferenza nazionale ‘Ai & Cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali’, promossa da Confassociazioni Digital in collaborazione con Società italiana intelligenza artificiale in medicina (Siiam) e Confassociazioni, che ha riunito molti esperti, a Roma, presso la Sala Koch di Palazzo Madama al Senato della Repubblica. Secondo i dati rilanciati nel corso del convegno - riporta una nota - tra il 2021 e il 2025 il campione ha incluso 1432 incidenti noti di particolare gravità che hanno preso di mira realtà italiane. Di questi, ben 507, ovvero circa il 35% del totale, sono avvenuti nel 2025. Il dato del 2025 evidenzia una nuova impennata: dopo i 310 incidenti del 2023 e i 357 del 2024 (con un incremento di circa il 15%), nel 2025 l’aumento è pari al +42%, di poco inferiore al tasso di crescita globale che supera il 48,7%, il più elevato mai registrato. L’Italia rappresenta il 9,6% degli incidenti cyber rispetto al resto del mondo, confermandosi come uno dei Paesi maggiormente esposti. Parallelamente, cresce anche la gravità degli attacchi: l’incremento complessivo della Severity implica un aumento significativo dei danni inflitti in media alle singole vittime (+9% rispetto al 2024).
Particolarmente rilevante il focus sul settore sanitario: nel 2025 l’Healthcare rappresenta il 10,6% delle vittime, confermandosi tra gli ambiti più sensibili e colpiti, con una crescita degli incidenti pari al +19% rispetto al 2024. Tra i settori maggiormente colpiti emergono anche Gov/Mil/Le, che raggiungono il 12,2% delle vittime con una crescita del +37%, e il comparto Manufacturing, che registra un incremento del +79% nel mondo dopo la flessione del 2024. Nel complesso, negli ultimi 5 anni, la frequenza degli incidenti ha registrato una crescita costante, con una marcata accelerazione tra il 2024 e il 2025 pari al 48,7%, mentre le minacce cyber hanno assunto una dimensione di rischio esistenziale per la maggior parte delle organizzazioni.
Parallelamente - nel corso del convegno - è emerso con forza anche il ruolo crescente dell’Intelligenza artificiale nella trasformazione del sistema sanitario. Secondo una recente survey nazionale condotta su medici, specialisti, dirigenti sanitari e pazienti cronici, l’adozione dell’Ai è già una realtà consolidata: il 77% dei professionisti sanitari dichiara di utilizzare strumenti di Intelligenza Artificiale nella pratica clinica quotidiana. L’impatto atteso è significativo: tra il 76% e l’83% degli intervistati ritiene che l’Ai cambierà radicalmente il proprio lavoro nei prossimi 5 anni . Le principali applicazioni riguardano la progettazione di piani terapeutici personalizzati, la gestione dei farmaci e l’analisi avanzata dei dati dei pazienti.
Non mancano tuttavia criticità: tra gli ostacoli principali all’adozione emergono la complessità di utilizzo, la carenza di competenze digitali e la difficoltà di integrazione con i sistemi esistenti. Elementi che rafforzano ulteriormente la necessità di affiancare allo sviluppo tecnologico adeguate strategie di sicurezza e formazione.
“L’innovazione tecnologica applicata alla sanità rappresenta un’importante sfida non solo tecnologica, ma anche etica - afferma Andrea Violetti, presidente Confassociazioni Digital - In un contesto di risorse economiche scarse, una domanda di salute elevata e un forte invecchiamento della popolazione, abbiamo il dovere di verificare se e quanto le nuove tecnologie digitali possano contribuire a rendere il servizio sanitario più efficiente e realmente centrato sul paziente. Da qui la volontà, attraverso questa conferenza, di promuovere una maggiore consapevolezza istituzionale e imprenditoriale sulle implicazioni dell’Intelligenza artificiale e della sicurezza digitale in ambito medico, il rafforzamento del dialogo tra attori pubblici e privati, la valorizzazione di case study e buone pratiche nazionali e internazionali, il sostegno alla collaborazione interdisciplinare per la definizione di politiche innovative ed efficaci”.
“La nuova Ia generativa rappresenta una straordinaria opportunità per rendere il sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini – sottolinea Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni – Tuttavia, per coglierne appieno il potenziale è necessario rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità scientifica, definendo regole chiare, investimenti mirati e una visione strategica condivisa. L’Ai e la sicurezza dei dati rappresentano pilastri fondamentali della sanità del futuro e richiedono un approccio sistemico, capace di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità etica e tutela dei cittadini”. Nel corso dei lavori è emersa con forza la necessità di adeguare le misure di prevenzione e protezione: tali interventi non sono più rinviabili, pena l’esposizione a danni crescenti e difficilmente reversibili. L’iniziativa - conclude la nota - si inserisce nel più ampio percorso di promozione di un ecosistema sanitario digitale più sicuro, sostenibile e orientato al futuro portato avanti da Confassociazioni.

Categoria: salute
08:28
Energia, Cib presenta a Biogas Italy report sul potenziale produttivo di biometano
(Adnkronos) - Il biogas e il biometano sono visti positivamente dai decisori italiani: il 79% di loro, infatti, riconosce un impatto positivo del biogas e del biometano sullo sviluppo del Paese. Il dato è fornito dallo studio realizzato dal Cib, Consorzio Italiano Biogas, in collaborazione con YouTrend, sulla percezione che i decisori italiani hanno del biogas e del biometano, e presentato oggi a Roma nella seconda giornata di lavori di Biogas Italy. L’evento è stato aperto dal videomessaggio del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che ha ribadito il ruolo centrale dell’agricoltura e della filiera del biogas e biometano agricolo nella transizione.
Secondo la ricerca, il biogas è visto positivamente da parlamentari e consiglieri regionali sotto diversi aspetti. Per il 79% di loro, infatti, l'impatto del biogas sullo sviluppo economico e sociale dell'agricoltura e del nostro Paese è positivo. Il 29% lo indica come molto positivo, solamente meno di uno su dieci lo giudica negativo. Un dato in linea con quello rilevato nella popolazione generale, che nel sondaggio Youtrend del 2025 giudicava l’impatto positivo nel 60% dei casi. Il sostegno dei decisori è trasversale rispetto all’arco parlamentare. L’88% dei decisori è favorevole agli impianti di biogas e il 38% si dichiara molto favorevole alla costruzione di impianti per la produzione di biogas. Per quanto riguarda il futuro del biogas, un decisore su due considera prioritaria la definizione di un nuovo quadro legislativo.
Secondo gli intervistati, nei processi di realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biogas ci vorrebbe più informazione e trasparenza verso la cittadinanza: solo il 17% ritiene infatti che i cittadini siano informati in modo adeguato. Interrogati sulle azioni prioritarie per coinvolgere le comunità locali, le opzioni ritenute più efficaci sono gli incentivi agli agricoltori locali per l'uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative per il territorio da parte delle aziende costruttrici (34%). I decisori si mostrano quindi in piena sintonia con i cittadini, i quali nella rilevazione del 2025 avevano indicato le medesime priorità ai primi due posti.
Accanto alla mappa dei decisori, Lorella Rossi, area tecnica CIB, ha illustrato l’evoluzione del potenziale produttivo di biometano italiano tracciando una mappa delle biomasse disponibili a livello provinciale, così come emersa dal recente studio SNAM-CIB. Con questa mappa si stima una evoluzione della produzione annuale di gas rinnovabile molto incoraggiante: ben 8,1 miliardi di Smc al 2030 e 15,3 miliardi di Smc al 2050. I territori (provinciali e regionali) con la maggiore disponibilità di biomasse connesse al settore agricolo e zootecnico sono proprio quelli in cui si stanno realizzando e si realizzeranno i numerosi progetti supportati dal Decreto PNRR. Non solo, a fronte di tale incremento, viene comunque confermata la disponibilità di matrici per proseguire nel raggiungimento del target richiesto.
La centralità dell'agricoltura nello sviluppo del biometano - definita "indispensabile" - è stata ribadita da Emilio Gatto, Direttore Generale del Masaf: “Come Ministero, sosteniamo l'ammodernamento delle aziende e l'introduzione di tecnologie 4.0 per favorire la transizione agro-energetica e lo sviluppo delle rinnovabili. Serve tuttavia coerenza normativa per valorizzare l'intera filiera: stiamo lavorando per eliminare le contraddizioni sull'uso agronomico del digestato, permettendo l'impiego in digestione anaerobica di tutti i sottoprodotti agricoli, e puntiamo a ottenere la sua equiparazione ai fertilizzanti chimici superando gli ostacoli europei. Tutto questo deve avvenire garantendo la sostenibilità tramite procedure di certificazione semplificate, senza appesantire la burocrazia e i costi per le imprese, ed evitando qualsiasi competizione con le produzioni alimentari e mangimistiche.”
Intorno al tema del potenziale agricolo e al suo ruolo nella transizione energetica si sono confrontati in una tavola rotonda esponenti del mondo politico e istituzionale, mettendo al centro il profondo legame del settore con il territorio: Luca De Carlo (Presidente Commissione Agricoltura Senato), Antonella Forattini (Commissione Agricoltura Camera), Antonella Galdi (Responsabile area Transizione Energetica ANCI), Giulio Gallera (Regione Lombardia), Alberto Luigi Gusmeroli e Luca Squeri (Camera dei Deputati).
In particolare per la Galdi "occorre agire sulla conoscenza delle comunità locali coinvolgendole fin dall'inizio e evidenziando la qualità degli impianti che oggi, grazie all'innovazione tecnologica, è altissima. Dobbiamo lavorare insieme partendo dagli esempi positivi che ci sono evidenziando i benefici per tutti i componenti del territorio. Come associazione siamo a disposizione per lanciare anche dei progetti pilota per incentivare filiere locali che coinvolgano anche i giovani.”
Il tavolo conclusivo ha visto la partecipazione delle associazioni agricole con Gabriele Carenini (Presidente Regionale CIA Piemonte), Massimiliano Giansanti (Presidente Confagricoltura) ed Ettore Prandini (Presidente Coldiretti), che hanno evidenziato il ruolo dell’agricoltura come motore per la transizione sottolineando la necessità di un piano normativo stabile, chiaro ed efficiente, nonchè coerente con le disposizioni comunitarie che devono tenere conto delle peculiarità del made in italy.
Il Vice Presidente del CIB, Angelo Baronchelli, fondatore del Gruppo AB, ha sottolineato: “Sento il dovere di fare una riflessione sul percorso che ci ha portati fin qui. Quello che abbiamo condiviso in queste giornate è la raccolta di un lavoro fatto bene negli anni insieme a tutta la filiera, mantenendo sempre un atteggiamento profondamente propositivo. Guardando al nostro percorso, possiamo affermare che sono stati 20 anni di semina di cui oggi possiamo raccoglierne i frutti; tuttavia, la natura stessa del nostro lavoro ci impone di non fermarci a questo traguardo, ma di tornare nuovamente a seminare per le sfide che verranno. Dovremo continuare a farlo con la consapevolezza di dover conciliare gli interessi diversificati di tutta la filiera, un compito che ci assumiamo con la massima e profonda responsabilità nei confronti di tutti gli attori coinvolti.”
L’edizione 2026 di Biogas Italy ha visto la partecipazione nel corso delle due giornate di oltre 1400 partecipanti, imprenditori, agricoltori, istituzioni e addetti ai lavori. L’evento ha visto il supporto di Ecomondo, Snam e Veolia come partner e il sostegno di Crédit Agricole e Italgas in qualità di Main Sponsor, cui si sono affiancati 11 Gold Sponsor e 43 Silver Sponsor .

Categoria: sostenibilita
08:18
Ieg, in 2025 ricavi +6,6% a 266 milioni, dividendo per 0,20 euro
(Adnkronos) - Quello di Italian Exhibition Group è stato un 2025 di crescita trainata dagli eventi organizzati e da M&A che ha compensato pienamente l'effetto biennalità: il bilancio approvato dal Cda vede ricavi saliti a 266,4 milioni di euro, +6,6% rispetto all’esercizio precedente, mentre l'Adjusted Ebitda si è attestato a 70,9 milioni (+7,9%) con un Adjusted EBITDA Margin del 26,6% (+0,3 p.p. YoY). Il contributo del quarto trimestre ha visto ricavi a 75,6 milioni, +7,0% rispetto al Q424. Alla luce dei risultati sarà proposta la distribuzione di un dividendo pari a 0,20 per azione. L'amministratore delegato del Gruppo IEG Corrado Peraboni ha commentato: “Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2025 che riportano una buona crescita dei ricavi e della marginalità: risultati importanti in quanto conseguiti in un anno dispari nel quale non si sono tenuti alcuni appuntamenti biennali di riferimento, come Tecna in Italia e Fesqua in Brasile. In questo contesto, il Gruppo ha registrato un miglioramento dei risultati in linea con le guidance, grazie allo sviluppo organico delle attività e a un mirato programma di acquisizioni".

Categoria: economia
06:56
Oggi è la Giornata internazionale della felicità, cosa significa e perché si celebra il 20 marzo
(Adnkronos) - Oggi, venerdì 20 marzo, si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della felicità. La ricorrenza voluta dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stata istituita attraverso la risoluzione 66/281 del 2012 con l'obiettivo di riconoscere l'importanza della felicità nella vita delle persone in tutto il mondo e spingere tutti i Paesi a promuovere politiche che migliorino la qualità della vita delle persone puntando sulla pace, una crescita economica più equa e sostenibile, tutela del pianeta e riconoscimento del benessere come un diritto universale della persona umana.
La data scelta coincide con l'equinozio di primavera, simbolo di rinascita e benessere globale.
L'istituzione della Giornata della felicità fu proposta dal consigliere speciale dell'Onu Jayme Illien, ex orfano di Calcutta, per sottolineare l'importanza del benessere come diritto. Ad avviare la risoluzione però il Bhutan, Paese che già dai primi anni ’70 ha riconosciuto il valore della felicità nazionale rispetto a quello del reddito sostituendo al Prodotto interno lordo (Pil) l’obiettivo della Felicità Nazionale Lorda (Pnl).
L'obiettivo del 20 marzo è riflettere sull'importanza della felicità come obiettivo universale e individuale sensibilizzando sulla necessità di politiche pubbliche che possano favorirne il compimento. La sua celebrazione non è riservata solo agli Stati ma anche ai singoli organizzando momenti di aggregazione, confronto, gesti di gentilezza e laboratori nelle scuole.

Categoria: economia
06:56
Iran, Meloni firma il piano a 6 per riaprire Hormuz: la svolta e il pressing per coinvolgere l'Onu
(Adnkronos) - Un piano per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz, snodo delicato e fondamentale dei traffici marittimi, di fatto "sigillato" dagli ayatollah dopo l’escalation militare tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra. L’Italia, insieme ad altri cinque Paesi, dice sì. E sotto il documento - sottoscritto anche da Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone - c’è anche la firma di Giorgia Meloni. Anche se per Roma qualsiasi eventuale intervento avverrebbe esclusivamente sotto l’egida delle Nazioni Unite. La svolta arriva mentre è in corso il Consiglio europeo a Bruxelles, dove gli effetti economici della crisi con Teheran rappresentano uno dei principali nodi sul tavolo.
La dichiarazione congiunta dei leader segna un punto politico netto. I sei Paesi "condannano con la massima fermezza i recenti attacchi dell’Iran contro navi commerciali disarmate nel Golfo" e denunciano "la chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane". L’allarme è globale: "Gli effetti delle azioni dell’Iran saranno avvertiti dalle persone in ogni parte del mondo, specialmente dalle più vulnerabili". Da qui l’appello diretto a Teheran a "cessare immediatamente le sue minacce, il posizionamento di mine, gli attacchi con droni e missili e ogni altro tentativo di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale".
Nel testo, i leader ribadiscono che "la libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale" e sottolineano come l’interruzione delle catene di approvvigionamento energetico costituisca "una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale". Da qui la disponibilità "a contribuire agli sforzi appropriati per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto", accompagnata da misure per stabilizzare i mercati, tra cui il sostegno al rilascio coordinato di riserve petrolifere strategiche.
È gelida, però, la reazione della Casa Bianca, che nei giorni scorsi aveva sollecitato un maggiore coinvolgimento degli alleati nel dossier iraniano. "Ora la Nato si sta comportando in modo molto più conciliante perché ha capito il mio atteggiamento, ma per quanto mi riguarda è troppo tardi", afferma il presidente americano Donald Trump, ricevendo a Washington proprio la premier giapponese Sanae Takaichi, una dei leader firmatari del documento.
L’intesa a sei, sostenuta anche da Roma, accende lo scontro politico interno in Italia. Una parte delle opposizioni attacca duramente l’iniziativa: "Un piano militare con Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Giappone e Olanda per garantire la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Così Giorgia Meloni sta portando l’Italia in guerra", accusano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
Dal governo, tuttavia, si invita alla cautela e si ridimensiona la portata dell’accordo. Fonti dell’esecutivo chiariscono che qualsiasi eventuale intervento avverrebbe esclusivamente sotto l’egida delle Nazioni Unite, una linea indicata anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Che poi rimarca: "Nessuna missione di guerra. Nessun ingresso ad Hormuz senza una tregua e senza un'iniziativa multilaterale estesa... Riteniamo che sia giusto ed opportuno che siano le Nazioni Unite ad offrire la cornice giuridica per un'iniziativa pacifica e multilaterale". Sulla stessa posizione il titolare della Farnesina Antonio Tajani, che assicura: in caso di una missione Onu "per garantire l’attraversabilità dello Stretto di Hormuz, noi faremo la nostra parte".
Nel frattempo l’Ue sta lavorando "a stretto contatto" con le Nazioni Unite per trovare una soluzione che consenta il passaggio sicuro per le navi attraverso lo Stretto, assicura l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas.
Il dossier energetico è stato al centro anche degli incontri della premier italiana. A margine del vertice, Meloni ha visto il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever: il confronto, riferisce Palazzo Chigi, si è concentrato "sulle conseguenze del conflitto in Medio Oriente sul mercato globale delle fonti energetiche e sulle possibili iniziative da adottare rapidamente per contenere la spinta dei prezzi dell’energia". Sul tavolo anche competitività, mercato unico e investimenti.
La crisi mediorientale si intreccia con un altro fronte sensibile: quello migratorio. Nel consueto vertice informale, Meloni - insieme alla premier danese Mette Frederiksen - ha riunito diversi Stati membri per discutere di rimpatri e "Paesi sicuri". Nella lettera congiunta inviata ai vertici Ue, le due leader avvertono: "Non possiamo rischiare che si ripetano i flussi di profughi e migranti verso l’Ue che abbiamo visto nel 2015-2016". Un eventuale scenario simile, sottolineano, "rischierebbe anche di avere un impatto sulla sicurezza e sulla coesione della nostra Unione".
La strategia indicata punta a intervenire a monte: "Dobbiamo fornire immediatamente un sostegno sufficiente ai nostri partner e agli Stati ospitanti in Medio Oriente", scrivono, ribadendo che "i rifugiati e i migranti dovrebbero generalmente essere assistiti nei luoghi in cui si trovano". Parallelamente, però, serve preparazione interna: "Non possiamo permetterci di essere colti di sorpresa come in passato", con la richiesta di rafforzare le frontiere e predisporre anche meccanismi di "freno d’emergenza" in caso di nuovi flussi massicci.
Il Consiglio europeo resta dominato anche dal dossier ucraino. Venticinque Paesi su ventisette hanno approvato le conclusioni su Kiev, inclusi il prestito da 90 miliardi e il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, mentre Ungheria e Slovacchia si sono sfilate. Il premier Viktor Orban e Robert Fico, tra le proteste del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e altri leader, hanno negato il loro assenso alle misure di sostegno Ue a Kiev finché quest’ultima non renderà nuovamente operativo l’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia. In collegamento, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato la necessità di accelerare l’ingresso di Kiev nell’Unione: "La Russia deve vedere chiaramente e sentire per davvero che l’Ucraina sarà in Europa e che questo processo non può essere fermato". (dall'inviato Antonio Atte)

Categoria: politica
06:54
Referendum, oggi in tv lo speciale 'Sì o No': Meloni e Schlein da Mentana
(Adnkronos) - In vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, Giorgia Meloni ed Elly Schlein sono ospiti oggi venerdì 20 marzo su La7, dove Enrico Mentana conduce alle 21.30 lo speciale 'Sì o No'. La premier e la segretaria del Pd interverranno una dopo l'altra a rappresentare le due posizioni. Subito dopo faccia a faccia tra Antonio Di Pietro e Clemente Mastella.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta più volte in questi giorni per spiegare le ragioni del 'sì'. "Il mio invito - ha detto in un video pubblicato sui propri canali social per mostrare la scheda elettorale e spiegare la modalità di voto - è di andare al seggio e mettere una croce sul sì, perché in quella croce c'è molto di più di un segno su un foglio".
Nella riforma al centro del referendum, ha spiegato Meloni, "c'è l'idea di giustizia in cui crediamo, c'è il futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli. C'è la fiducia nel fatto che possiamo cambiare quello che non funziona. C'è il messaggio che non accetteremo che tutto rimanga sempre uguale. Ed è un'occasione storica per rendere la giustizia più meritocratica, più responsabile, più efficiente. In una parola: più giusta. Ed è un'occasione che potrebbe non tornare", avverte la premier.
Secondo la segretaria del Pd, Elly Schlein, questa è "una riforma che non migliora la giustizia per le cittadine e i cittadini italiani". Lo ha ribadito nel corso della manifestazione del No a piazza del Popolo, lo scorso mercoledì 18 marzo. "Questa riforma - ha spiegato - non accelera i processi, non assume il personale che manca, non stabilizza 12.000 precari della giustizia che questo governo rischia di lasciare a casa da giugno. È una riforma che non tocca i nodi che possono migliorare la giustizia. E guardate, la giustizia si può migliorare, ma non migliora mettendo i giudici sotto il controllo del governo".
"Una riforma - ha continuato - che invece spacca e sorteggia il Consiglio Superiore della Magistratura, a cui i nostri costituenti hanno affidato un compito delicatissimo. Quello di garantire l'indipendenza dei giudici. E l'indipendenza dei giudici non tutela i giudici, tutela i diritti di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, soprattutto di quelli che non hanno i soldi o il potere per cavarsela comunque. Allora noi diciamo No a una riforma che indebolisce quell'indipendenza, perché solo un giudice indipendente può assicurare che la legge sia uguale per tutti".

Categoria: spettacoli
In Sardegna
Programmi
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
10:58
Lite condominiale a Napoli, 33enne strappa con un morso l’orecchio del proprietario di casa: arrestato
(Adnkronos) - Lite condominiale in provincia di Napoli: strappa con un morso l’orecchio del proprietario di casa, 33enne arrestato dai carabinieri. È accaduto nella zona Villaricca 2 e l'azione è stata descritta semplicemente "come Mike Tyson". In zona, l’acqua manca da più di una settimana, Regione e Comune ci stanno lavorando e il danno è risolto ma in parte. Ieri pomeriggio, in un'abitazione di proprietà di un 63enne, lo stress tra i residenti affittuari e il proprietario degli appartamenti ha portato ad un litigio dovuto al fatto che non si comprendeva se la causa della mancanza dell’acqua fosse imputabile al locatore o agli enti.
Gli animi si sono accesi e la discussione nella rampa delle scale è degenerata. Uno degli affittuari – ha 33 anni – sarebbe stato aggredito dal 63enne che gli avrebbe sferrato un pugno. Il 33enne, a quel punto, ha strappato con un morso l’orecchio del proprietario di casa. I carabinieri sono giunti sul posto tra il caos generale. La vittima è stata trasferita in ospedale dove è ancora in osservazione per lo “strappo di parte del padiglione auricolare”. Il 33enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Deve rispondere di lesioni personali aggravate.

Categoria: cronaca
10:57
Casi di epatite A in aumento in Italia, a Napoli "focolaio non epidemia"
(Adnkronos) - L'epatite A "non è una malattia grave nella maggior parte dei casi, ma un problema che nasce da falle evitabili: controlli insufficienti e comportamenti a rischio, soprattutto sul fronte alimentare. I molluschi crudi continuano a essere uno dei principali indiziati. Il messaggio è semplice: non serve allarmismo, serve responsabilità. Più controlli nella filiera, più attenzione da parte dei cittadini. Perché questi focolai non sono inevitabili: si possono prevenire. La situazione è sotto controllo, ma abbassare la guardia sarebbe un errore". Così Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, interviene sull'aumento dei casi registrati nelle ultime settimane a Napoli.
"I 133 casi non sono pochi, ma non è un allarme grave per la popolazione generale. Va interpretato nel contesto. In tutta Italia nel 2024 ci sono stati circa 443 casi di epatite A in un anno. Quindi 133 casi concentrati in una sola regione (Campania) in poche settimane/mesi indicano un focolaio locale (outbreak), non un’epidemia nazionale - avveerte - L'epatite A è quasi sempre autolimitante (guarisce da sola) e la mortalità molto è bassa (i decessi sono rari e soprattutto negli anziani) quindi non è una malattia 'pericolosa' come epatite B o C".
"In Italia i casi sono in aumento negli ultimi anni. In Campania si parla proprio di aumento recente con attenzione su Napoli e quindi non è un evento isolato ma neanche fuori controllo. Per il sistema sanitario la situazione è da monitorare (cluster epidemico). Per il cittadino medio il rischio è basso se si adottano precauzioni. Per persone a rischio (anziani, epatopatici) serve invece più attenzione", conclude Pregliasco.

Categoria: salute
10:52
Biagi, Staropoli: "Precarietà non era suo obiettivo, contrattazione collettiva era per lui centrale"
(Adnkronos) - "La precarietà non era per Marco Biagi né un obiettivo né una bandiera, anzi attraverso lo strumento della contrattazione collettiva, attraverso la sede della contrattazione collettiva dove meglio si possono compendiare degli interessi potenzialmente opposti lui ambiva appunto a individuare quel nucleo essenziale di tutele indisponibili per qualsiasi lavoratore. Quindi tutelare la persona coinvolta nel mondo del lavoro a prescindere dalla qualificazione e superare quella rigidità che conosciamo". Lo ha detto Pasquale Staropoli, consulente del lavoro e avvocato, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti - edizione speciale'.
Staropoli ha sottolineato che "oggi le esigenze sono mutate, la realtà economica è mutata, già da tempo. Il professor Biagi lo diceva 25 anni fa ed è da tempo che non si può più ragionare nei termini di lavoro subordinato: orario, timer, paga oraria. C'è la necessità di una gestione diversa del rapporto di lavoro, c'è la necessità di rispondere a delle esigenze diverse dell'organizzazione produttiva, perché abbiamo una gestione di rapporti di lavoro che talvolta ha dei connotati significativi di autonomia, ma che porta ancora a quella dipendenza economica che fa sì che da un lato sono sottratti alla disciplina del lavoro subordinato, dall'altro il rischio concreto che viviamo tutti è quello di avere dei rapporti di lavoro che sono privi di tutela adeguata", ha sottolineato.

Categoria: lavoro
10:47
Lavoro, Piscopo (Ministero): "Con Siisl non lasciamo indietro nessuno, uomo al centro"
(Adnkronos) - "Quello che abbiamo creato è un ecosistema, il Siisl, che nasce da un 'incrocio' di bisogni e di necessità per dare al meglio servizi ai cittadini, ai datori di lavoro, ai professionisti, per poter interpretare al meglio ciò che è visione del mondo del lavoro, incrocio domanda-offerta. Con un aspetto che io ritengo fondamentale, che è quello che il Ministro Calderone già dal G7 di Cagliari ha introdotto: non lasciare indietro nessuno. L'uomo deve essere al centro, non deve essere lasciato indietro, deve essere accompagnato in caso di difficoltà, non più con semplici politiche assistenziali, ma per essere reintrodotto nel mercato del lavoro con formazione continua, ma anche predittiva, cioè ciò che il mercato del lavoro vuole in questo momento e vorrà domani. Perché noi dobbiamo essere sempre più efficaci e efficienti nell'anticipare le nuove tendenze. Questo ci permetterà anche di governare eventuali criticità, di capire come eventualmente intervenire per poterle superare. Il Siisl dà questo", ha detto Andrea Piscopo, direzione generale per l’innovazione e l’organizzazione digitale, la statistica e la ricerca del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti - edizione speciale'.
"La norma" prevista dal decreto sicurezza varato a fine 2025 e che prevede la pubblicazione all'interno della piattaforma Siisl anche delle vacancy per i datori di lavoro che vogliono assumere, usufruendo di incentivi contributivi, oltre ovviamente all'invio delle comunicazioni obbligatorie "in questo momento è in fase di concertazione, il 2 di aprile molto sicuramente andremo in Conferenza unificata. Molte competenze sono del Ministero, ma sono anche con le Regioni, per cui c'è stata una fase di concertazione per permettere di arrivare a trovare l'adeguata composizione della norma. Le vacancy sono importanti perché anche qui ricordo il pensiero del professor Biagi. Un mercato del lavoro è equo e inclusivo quando le offerte sono circolari e pubbliche e possono trovare la massima pubblicità nel mondo del lavoro. Perché più pubblicità nel mondo del lavoro abbiamo, più possibilità di ricollocazione e di inserimento lavorativo ci sono, più persone possono trovare la giusta collocazione e contemporaneamente più i datori di lavoro possono trovare il personale che manca. Quindi l'ottica di poter mettere le vacancy in un sistema nazionale è in linea con la circolarità e il potenziamento dell'incrocio della domanda-offerta di lavoro. Questa è la vera novità dell'obbligatorietà della vacancy sul sistema Siisl", ha detto Piscopo.
Secondo Piscopo quindi "per garantire una diffusione, un utilizzo delle offerte di lavoro in maniera sempre più efficace e pervasiva. Ma deve essere un'offerta di lavoro attinente alle professioni che stanno nascendo, che non sono più richieste e per questo verranno accompagnate anche da un sistema di formazione sempre più dinamico in termini di tutoraggio. Per quanto riguarda la messa a terra del decreto attuativo della norma prevista dal Decreto sicurezza, per quanto riguarda le vacancy e il Siisl, accompagneremo sicuramente con percorsi paralleli per un certo periodo. Ci sarà una strada parallela, l'attuale e il nuovo. Questo per non lasciare indietro nessuno e per non creare anche problemi dal punto di vista operativo", ha concluso.

Categoria: lavoro
10:24
Bossi, leghisti a Gemonio in ricordo del fondatore: videonews dal nostro inviato
(Adnkronos) - La Lega, in lutto per la morte del fondatore Umberto Bossi, si ritrova davanti alla villa di Gemonio. Tra i primi ad arrivare il figlio Renzo e il ministro Giorgetti. Tra gli striscioni appesi fuori dalla casa del Senatur, anche quello che recita: "Saremo per sempre i tuoi giovani padani".
Categoria: politica
10:06
Ucraina, attacchi incrociati Kiev-Mosca: 2 morti e 4 feriti
(Adnkronos) - Attacchi russi e ucraini hanno provocato la morte di due persone, una nella regione ucraina di Zaporizhzhia, l'altra nella regione russa di Belgorod. Ad annunciarlo sono state le autorità di Kiev e Mosca, mentre veniva diffusa la notizia di due navi mercantili battenti bandiera straniera e cariche di grano colpite nell'Ucraina meridionale. Gli attacchi notturni sono avvenuti mentre il leader ucraino Volodymyr Zelensky annunciava che i negoziatori di Kiev si sarebbero recati negli Stati Uniti con l'obiettivo di riavviare i colloqui trilaterali con la Russia.
Il governatore della regione meridionale ucraina di Zaporizhzhia ha dichiarato che gli attacchi russi hanno ucciso una donna di 30 anni e ferito un bambino di 10 anni e un uomo di 48. I russi hanno condotto due attacchi, "distruggendo abitazioni private", ha reso noto il capo dell'amministrazione regionale, Ivan Fedorov.
Da parte sua l'aeronautica ucraina ha annunciato che la Russia ha attaccato il Paese con 156 droni e che i sistemi di difesa aerea ne hanno abbattuti 133. L'attacco russo ha preso di mira diverse regioni, tra cui la città portuale meridionale di Odessa, dove, secondo le autorità, due navi mercantili cariche di grano sono state danneggiate e due membri dell'equipaggio sono rimasti feriti.
Nel frattempo, un attacco di droni ucraini ha ucciso un uomo nella regione di confine russa di Belgorod, come annunciato dal governatore su Telegram.
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ribadisce che l'Ue sosterrà l'Ucraina "in un modo o nell'altro", malgrado il veto di Ungheria e Slovacchia al prestito da 90 miliardi di euro concordato tre mesi fa. Nel dicembre scorso, dice von der Leyen in conferenza stampa a Bruxelles, il Consiglio Europeo "ha preso una decisione, ponendo una condizione: che tre Paesi non partecipassero al prestito".
"Questa condizione - prosegue - è stata soddisfatta. Quindi, chiariamo la situazione. Il prestito rimane bloccato perché un leader non mantiene la parola data. Ma ribadisco quanto già affermato a Kiev: in un modo o nell'altro raggiungeremo il nostro obiettivo. Quindi, certo, abbiamo compiti impegnativi davanti a noi, ma oggi abbiamo rafforzato la nostra determinazione. È stato un ottimo Consiglio Europeo", conclude.

Categoria: internazionale/esteri
09:56
Lavoro, Consulenti: in Piemonte e Valle d’Aosta con assenza candidati a rischio competitività pmi
(Adnkronos) - Imprese di Piemonte e Valle d’Aosta alle prese con crescenti difficoltà nel reperire personale. In questa macroarea su 100 assunzioni programmate solo 22 si concludono nei tempi previsti, mentre la maggioranza si chiude in tempi molto più lunghi (32) o scendendo a compromessi sul profilo individuato (30). Se nel 2019 circa il 14% delle imprese dichiarava di non riuscire ad assumere per la mancanza di candidati, nel 2025 la percentuale è salita al 33%. È quanto emerge dalla ricerca della Fondazione Studi consulenti del lavoro, 'Il mercato del lavoro in Piemonte-Val D’Aosta tra mismatch e carenza di profili', condotta su un campione significativo di consulenti del lavoro su dati UnionCamere-Ministero del Lavoro, che sarà presentata domani al Congresso interregionale della categoria.
Secondo gli intervistati, alla base delle criticità, vi è la scarsità di candidati (60,8%) più che la mancanza di competenze specifiche (50,7%). A incidere su questa situazione sono soprattutto fattori strutturali, legati all’inverno demografico e alla fuga dei giovani all’estero. Rispetto a questo fenomeno, i dati contenuti nel rapporto evidenziano come la macroarea Piemonte/Valle D’Aosta sia uno dei territori che ha registrato negli ultimi anni la maggiore crescita dei trasferimenti dei giovanti italiani all’estero: tra 2019 e 2024 il numero dei laureati che ha lasciato la regione per un altro Paese è più che raddoppiato, passando da 1.793 a 3.676.
L’uscita dal lavoro dei boomers, la componente più numerosa, si è inoltre accompagnata a una riduzione significativa della disponibilità potenziale di lavoro. Piemonte e Valle D’Aosta, così come gran parte del Nord Italia, registrano da anni una progressiva decrescita della popolazione attiva tra i 20 e i 65 anni: dal 2019 questa si è ridotta di 58 mila unità e per il 2040 il calo atteso è di circa 270 mila. Le difficoltà di recruiting (tra i profili più introvabili, operai specializzati, professioni tecniche e a elevata specializzazione, nonché dirigenti e quadri) stanno mettendo in ginocchio in modo particolare le piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo locale. A rendere difficile il reperimento dei lavoratori sono soprattutto le retribuzioni meno competitive rispetto alle aziende più grandi (64,2%), minori opportunità di crescita professionale (57,7%) e modelli organizzativi più rigidi (34,3%), fattori che rendono più difficile attrarre nuovi lavoratori.
Le conseguenze del mismatch si riflettono poi direttamente sull’organizzazione delle aziende: tra gli effetti più frequenti si registrano il sovraccarico di lavoro per il personale già in organico, segnalato dal 71,6% degli intervistati e l’aumento dei costi aziendali (60,4%). Per far fronte a queste difficoltà molte imprese stanno ripensando le proprie politiche di gestione del personale. Tra le strategie più diffuse emergono il rafforzamento del welfare aziendale, indicato dal 64,1% dei Consulenti del Lavoro la principale risposta al mismatch sia come leva di attrattività che come elemento di fidelizzazione dei dipendenti. Al secondo posto (49%) l’utilizzo di tirocinio e apprendistato per ampliare il bacino dei candidati e il 43,8% indica l’introduzione di una maggiore flessibilità negli orari di lavoro per rispondere alle aspettative di conciliazione vita-lavoro espressa soprattutto dalle generazioni più giovani.

Categoria: lavoro
09:50
Il caso 'StravaLeaks': così un’app fitness ha rivelato la posizione della 'Charles de Gaulle'
(Adnkronos) - Un semplice allenamento può trasformarsi in un problema di sicurezza nazionale. È quanto accaduto alla portaerei francese Charles de Gaulle, la cui posizione nel Mediterraneo è stata individuata quasi in tempo reale… tramite un’app sportiva.
Il 13 marzo, un giovane ufficiale della Marina francese — che Le Monde ha soprannominato 'Arthur' — corre sul ponte della nave per circa 7 chilometri. Non pubblica foto né altro, se non fosse che registra l’attività con uno smartwatch collegato a Strava, una popolare app di fitness.
Il problema? Il suo profilo è pubblico e dati della corsa (percorso, orario, coordinate) finiscono online e permettono di localizzare con precisione la posizione della portaerei e del suo gruppo navale: nel Mediterraneo orientale, a nord-ovest di Cipro e a circa 100 chilometri dalla costa turca.
L’episodio arriva in un momento particolarmente teso. La Francia aveva annunciato il dispiegamento della portaerei pochi giorni dopo l’inizio del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran.
Il presidente, Donald Trump, sta chiedendo con forza assistenza nell'area per riaprire lo stretto di Hormuz. E il gruppo aeronavale — composto da fregate, navi di supporto e aerei da combattimento — rappresenta uno strumento chiave di proiezione militare. Anche se la presenza nella zona non era segreta, la localizzazione precisa in tempo reale solleva interrogativi sulla sicurezza operativa.
Secondo fonti recenti, la violazione deriva direttamente dalla condivisione pubblica dei dati di allenamento, che hanno reso tracciabile la nave con estrema facilità.
Non è la prima volta che Strava crea problemi di sicurezza. L’app, che conta milioni di utenti, è già stata al centro di casi simili: basi militari individuate grazie alle mappe di attività sportive; spostamenti di agenti e guardie del corpo tracciati involontariamente; persino informazioni su pattugliamenti sensibili rese deducibili online.
Nonostante queste precedenti rivelazioni, il rischio non è stato completamente mitigato.

Categoria: internazionale/esteri
09:26
Professioni, Dalla Mutta (Enpacl): "Favorire il ricambio generazionale costante dei consulenti lavoro"
(Adnkronos) - "Le sfide sono tante per quanto riguarda l'ente nazionale di previdenza e assistenza. Innanzitutto, la prima funzione che noi abbiamo è quella di controllare sempre, tenere ben sotto controllo la sostenibilità dell'ente, l'equilibrio, perché questa è la cosa principale di cui ci dobbiamo incaricare. Detto questo però, l'ente non significa solo 'elargire pensioni', come qualcuno può pensare: dobbiamo anche ideare iniziative importanti per far sì che ci sia una popolazione della nostra categoria che sia in continua evoluzione, e in particolare che vi sia un ricambio generazionale costante e continuo". Lo ha detto Stefano Dalla Mutta, neopresidente dell'Enpacl, intervenuto all'apertura dei lavori dell'assemblea dei Consigli provinciali dei consulenti del lavoro a Torino.
"Per fare questo l'Enpacl ha la necessità -ha continuato- di stare al fianco della categoria e di tutti gli organi che la compongono, attraverso il sostegno concreto di tutte quelle iniziative volte a spingere verso le politiche attive di categoria per fare entrare i giovani, innanzitutto, e poi per farli restare in categoria, che come sappiamo è uno degli elementi più difficili in questo periodo. Il tema del calo demografico è annoso in tutte le categorie, noi fortunatamente teniamo, come numeri siamo stazionari".
"Però questo non vuol assolutamente dire -ha avvertito- che abbassiamo la guardia, perché assieme alla demografia della categoria controlliamo anche l'indice di rapporto fra iscritti e pensionati. Questi due valori saranno sempre attenzionati, monitorati e studiati da parte del nostro Consiglio di Amministrazione", ha concluso.

Categoria: lavoro
09:05
La Lega annulla tutti gli eventi, Salvini: "Giornata dedicata a Umberto Bossi". Funerali domenica a Pontida
(Adnkronos) - Prima della morte del fondatore della Lega, Umberto Bossi, quella di oggi "doveva essere la giornata della chiusura della battaglia referendaria". E invece "si annulla tutto: oggi la Lega annulla tutti gli appuntamenti sul territorio. Questa è la Lega con decine di migliaia di iscritti che c'è grazie a lui. Tutti siamo qui grazie a una idea innovativa, geniale, democratica e criticata. Noi voliamo più alto degli imbecilli che insultano sui social e lo ricordiamo e oggi la diretta della radio riguarda Umberto". Così Matteo Salvini a Radio Libertà nello speciale dedicato al leader storico del Carroccio, morto ieri a 84 anni.
A quanto apprende l'Adnkronos, la famiglia, ''volendo condividere l’ultimo passaggio con il popolo della Padania e la grande famiglia della Lega, ha deciso che i funerali di Umberto Bossi si terranno a Pontida, domenica 22 marzo alle 14 nell’abbazia del monastero di San Giacomo. In queste ore la famiglia chiede riservatezza".
"Oggi la politica c'entra poco, c'entra la famiglia, l'affetto, il sigaro, la coca cola, Ponte di Legno, Venezia e il Monviso. Quello che lascia è una eredità valoriale e di battaglia: mai mollare, mai arrendersi, spesso contro tutti. Se si cade ci si rialza, anche a 84 anni. Abbraccio chi si unirà a questa giornata di cordoglio e amicizia", ha aggiunto Salvini.
"Ci troveremo insieme per proseguire un grande cammino di libertà, oggi - ha continuato il leghista - è una tappa del percorso, per quel che riguarda i sui valori e la sua eredità vanno avanti. Ma oggi è una giornata di raccoglimento e di silenzio".
Ieri il segretario del Carroccio, impegnato nella campagna per il 'Sì' al referendum, era tornato a Milano annullando tutti gli impegni. Sui social aveva poi postato il suo ricordo e il suo ringraziamento a Bossi. "Mi hai cambiato la vita, ti saluto con gratitudine", il messaggio di Salvini.
Per "tutta la Lega è un momento di profondo dolore per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi. Ribadiamo che tutti gli eventi, a partire da quelli con la presenza di Matteo Salvini, sono annullati'', fa intanto sapere in una nota la Lega. Il segretario ''interverrà esclusivamente ai microfoni di Radio Libertà".
“Saremo per sempre i tuoi giovani padani”, una scritta verde su fondo bianco. Così si legge su uno degli striscioni appesi fuori dalla casa di Umberto Bossi a Gemonio.
A fianco, una bandiera della Lega Nord, in piccolo una scritta a mano: “La tua Lega, il nostro orgoglio. Il tuo coraggio, la nostra forza. Le tue idee, le nostre battaglie. Grazie Capo”.

Categoria: politica
08:52
Sanità, Violetti (Confassociazioni Digital): "Autodiagnosi con chatbot pericolosa"
(Adnkronos) - “Non vorrei che passassimo dal dottor Google al dottor Ai. Il rischio è che il singolo cittadino cominci ad autodiagnosticarsi attraverso l'uso dei Large Language Models. Finché questo esercizio viene prospettato al medico in modo collaborativo, potremmo ancora recuperare, perché il professionista riuscirà a comprendere i limiti di una diagnosi fatta con un modello linguistico. Il vero pericolo è che qualcuno inizi a curarsi da solo”. Così Andrea Violetti, presidente di Confassociazioni digital, intervenendo oggi a Roma alla conferenza nazionale ‘Ai & cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali’, promossa in collaborazione con Siiam-Società italiana intelligenza artificiale in medicina con il supporto del senatore Francesco Zaffini, presidente X Commissione del Senato.
Violetti pone l’attenzione su un punto fondamentale quando si tratta di diagnosi. “La legge italiana che recepisce il Regolamento europeo Ai Act - spiega - conferma, negli articoli 7 e 8, che è il medico l'ultimo decisore e l'unica persona che stabilisce cosa dire in termini di diagnosi, di cura medica o di chirurgia robotica. L'università di Oxford ha realizzato uno studio, pubblicato su Nature medicine, nel febbraio 2026, in cui testava l'affidabilità dei sistemi di autodiagnosi automatica tramite chatbot. Il risultato è che, se la domanda è posta in maniera corretta, si arriva a una conformità delle risposte intorno al 90-95%. Tuttavia, se la domanda è posta da un comune paziente - avverte - la correttezza dei risultati crolla al 30%. Questo è un rischio che non possiamo permetterci di correre”.
Sulla ‘sovranità digitale’, non intesa “in senso utopico o astratto, ma come elemento tecnologico concreto da considerare quando si compiono scelte importanti di investimento", Violetti evidenzia che, "soprattutto in sanità, appare singolare pensare che i nostri dati sanitari non risiedano in Italia o in Europa. Sovranità significa avere il controllo sia dei dati, sia degli algoritmi - rimarca - Su questo punto la sfida è più complessa poiché, a livello mondiale, la grande battaglia sull'intelligenza artificiale avviene tra Stati Uniti e Cina. Senza entrare eccessivamente in ambito geopolitico, è evidente che queste due nazioni stanno investendo decine di miliardi di dollari in questa tecnologia”, conclude.

Categoria: salute
08:50
Tra sole e pioggia, primavera nel segno dell'incertezza: le previsioni meteo
(Adnkronos) - Arriva l'equinozio di primavera e con lui l'inizio di una nuova stagione. Inizio incerto dal punto di vista meteo: se il sole sarà prevalente in tutta Italia per la giornata di oggi, il weekend si preannuncia già molto più instabile tra neve e acquazzoni. E un peggioramento è atteso per la prossima settimana, con il rischio di forti temporali e grandinate sulla Penisola. Sono queste le previsioni degli esperti per oggi venerdì 20 marzo e per i giorni a venire.
Da un punto di vista astronomico è un momento affascinante: durante gli Equinozi il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest, con i suoi raggi che cadono perfettamente perpendicolari all'Equatore.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque l’inizio della nuova stagione, ma svela anche alcuni misteri: “Fin dai banchi di scuola ci hanno insegnato che la Primavera inizia il 21 marzo. Perché allora l'appuntamento è per il 20? La risposta risiede nel nostro calendario Gregoriano: l'anno solare esatto dura 365 giorni e circa 6 ore. Questo scarto viene recuperato con gli anni bisestili, ma genera un continuo, leggero slittamento astronomico che farà cadere l'equinozio quasi sempre il 20 marzo per tutto questo secolo.”
Inoltre, il termine stesso nasconde un piccolo inganno. Equinozio deriva dal latino Aequus Nox (la notte uguale al giorno). In realtà, a causa della diffusione e della rifrazione della luce nell'atmosfera terrestre, il giorno dell'equinozio abbiamo qualche minuto di luce in più. Per avere esattamente 12 ore di luce e 12 ore di buio dobbiamo cambiare data: questo appuntamento perfetto si chiama Equilux. L'Equilux si verifica sempre qualche giorno prima dell'Equinozio di Primavera (a seconda della latitudine): quest'anno, ad esempio, in Italia è avvenuto il 17 marzo.
Al di là delle curiosità astronomiche, sarà un equinozio totalmente soleggiato, disturbato solamente da un po’ di vento forte al Sud e da qualche isolato acquazzone, più probabile tra Sicilia e Calabria.
Il primo fine settimana della Primavera sarà invece incerto e "zoppicante": sabato tornerà un po' di neve sulle Alpi, accompagnata dal pomeriggio-sera da qualche pioggia sulla Pianura Padana in spostamento da est verso ovest. Domenica, oltre ad un po’ di instabilità al Nord-Ovest, troveremo anche acquazzoni al Sud in risalita pomeridiana verso le regioni centrali.
Ma il focus più importante e allarmante dei modelli meteorologici è puntato anche oggi sul drastico peggioramento di mercoledì 25 marzo. Una gelida massa d'aria artica, in partenza dalla lontana Norvegia, sembra voler puntare dritta verso l'Italia con una fase di forte maltempo.
A causa della temperatura del mare (che inizia gradualmente a salire dopo i tepori delle scorse settimane) e dello scontro violento con questa lingua d'aria artica, si temono forti temporali e grandinate: il ghiaccio potrebbe cadere dal cielo con un'intensità importante e pericolosa per le campagne. Non escludiamo fenomeni convettivi con un’instabilità molto simile a quella dei classici e violenti temporali estivi, da giovedì 26 marzo fino a fine mese.
Questo nuovo colpo di coda invernale, in arrivo a tre mesi esatti dal Natale, lascerà un’impronta lunga e fredda sul nostro Paese. La Domenica delle Palme, al momento, sembra destinata a trascorrere ancora una volta con temperature sotto la media del periodo e sferzata dal vento sui ramoscelli d’ulivo.
Spingendoci oltre, in quella che chiamiamo tendenza da fantameteo, lo sguardo alla Santa Pasqua vede ancora l'ombra dell'incertezza: c'è la possibilità di un clima instabile e fresco, con molto vento, rovesci improvvisi e temperature sotto le medie stagionali. Ovviamente, data la distanza temporale, si tratta di uno scenario che dovrà essere attentamente verificato nei prossimi aggiornamenti.
Venerdì 20. Al Nord: bel tempo. Al Centro: soleggiato, freddo al mattino. Al Sud: qualche rovescio su Sicilia e Calabria.
Sabato 21. Al Nord: peggiora dal Triveneto verso il Nord Ovest in serata, neve sulle Alpi. Al Centro: tempo variabile con prevalenza di sole. Al Sud: soleggiato, poi aumento delle nubi e qualche scroscio isolato.
Domenica 22. Al Nord: perturbato al Nord-Ovest. Al Centro: tempo variabile con scrosci pomeridiani. Al Sud: instabile con scrosci diffusi.
Tendenza: da giovedì 26 marzo arrivo di aria fredda dalla Norvegia con maltempo invernale.

Categoria: cronaca
08:50
Sanità, Zaffini: "Tutelare sovranità nazionale dei dati sanitari"
(Adnkronos) - L'Italia è stata fra i primi Paesi a dotarsi di una normativa sulla cybersecurity e sull'Intelligenza Artificiale dimostrando di essere all'avanguardia su questi temi. Lo ha dichiarato il senatore Francesco Zaffini, presidente della commissione Sanità di palazzo Madama nel corso della conferenza nazionale “AI & Cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali”, in corso al Senato.
L’iniziativa, promossa da Confassociazioni Digital in collaborazione con Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina (SIIAM) e CONFASSOCIAZIONI e nata su iniziativa del senatore Francesco Zaffini, Presidente X Commissione del Senato, si propone come un momento di confronto ad alto livello tra istituzioni, imprese ed esperti del settore della sanità digitale, con l’obiettivo di analizzare le tecnologie emergenti capaci di rendere i servizi sanitari più efficienti, accessibili, inclusivi e centrati sul paziente. "Questi strumenti fra i quali l'Intelligenza Artificiale, il governo dei dati e la sicurezza dei percorsi per accedervi, nella sanità a differenza di altri temi è molto importante che restino di supporto ai professionisti ma sempre con un controllo e una regolamentazione che dobbiamo definire". Per questo, ha concluso il senatore Zaffini, "occorre tutelare la sovranità dei dati sanitari e l'impegno del governo è quello di velocizzare i passaggi per realizzare una governance che ci consenta di utilizzare i dati che debbono rimanere di proprietà dello Stato".
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di promozione dell’innovazione anche di un ecosistema sanitario digitale più sicuro, sostenibile e orientato al futuro portato avanti da Confassociazioni, realtà che riunisce oggi oltre 801 organizzazioni con più di un milione e 300mila iscritti, tra cui oltre 213mila imprese, confermandosi come uno dei principali punti di riferimento nazionali per lo sviluppo professionale, manageriale e tecnologico.

Categoria: salute
08:48
Ia, Deiana (Confassociazioni): "Sanità primo settore con impattando significativo"
(Adnkronos) - “Siamo di fronte a una rivoluzione epocale: l'adozione dell'intelligenza artificiale generativa è un momento strategico importante per tutto il sistema e diventerà ancora più importante per le esigenze primarie di tutti gli esseri umani, come salute, soldi, sesso e sicurezza. La sanità, in particolare, è il primo mondo in cui l'intelligenza artificiale generativa sta impattando in modo significativo perché, parlando un linguaggio naturale, elimina il gap tecnologico, quindi ci consentirà progressivamente di parlare con le macchine”. Così Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, intervenendo, oggi a Roma, all’evento ‘Ai & Cybersecurity in Sanità’, organizzato a Palazzo Madama.
“Caricare nella versione Health di Chat Gpt i dati sensibili dei pazienti può essere un problema - avverte Deiana - e questo è già un elemento su cui tutte le strutture organizzative sanitarie devono riflettere. In secondo luogo, non si tratta di software, ma di architetture che, come tali, devono essere integrate nei processi organizzativi. Pertanto, per sfruttarle al meglio e aumentare la produttività e gli impatti, in termini di salute, le organizzazioni ospedaliere sanitarie dovranno integrarle in modo da renderle più efficienti possibili”.

Categoria: salute
08:46
Sanità, aumentano attacchi informatici, esperti: "Ia e cybersecurity fondamentali"
(Adnkronos) - Il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella trasformazione del sistema sanitario e la lotta agli attacchi informatici nel settore, tra i più colpiti, sono i temi della conferenza nazionale ‘Ai & Cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali’, promossa da Confassociazioni Digital in collaborazione con Società italiana intelligenza artificiale in medicina (Siiam) e Confassociazioni, che ha riunito molti esperti, a Roma, presso la Sala Koch di Palazzo Madama al Senato della Repubblica. Secondo i dati rilanciati nel corso del convegno - riporta una nota - tra il 2021 e il 2025 il campione ha incluso 1432 incidenti noti di particolare gravità che hanno preso di mira realtà italiane. Di questi, ben 507, ovvero circa il 35% del totale, sono avvenuti nel 2025. Il dato del 2025 evidenzia una nuova impennata: dopo i 310 incidenti del 2023 e i 357 del 2024 (con un incremento di circa il 15%), nel 2025 l’aumento è pari al +42%, di poco inferiore al tasso di crescita globale che supera il 48,7%, il più elevato mai registrato. L’Italia rappresenta il 9,6% degli incidenti cyber rispetto al resto del mondo, confermandosi come uno dei Paesi maggiormente esposti. Parallelamente, cresce anche la gravità degli attacchi: l’incremento complessivo della Severity implica un aumento significativo dei danni inflitti in media alle singole vittime (+9% rispetto al 2024).
Particolarmente rilevante il focus sul settore sanitario: nel 2025 l’Healthcare rappresenta il 10,6% delle vittime, confermandosi tra gli ambiti più sensibili e colpiti, con una crescita degli incidenti pari al +19% rispetto al 2024. Tra i settori maggiormente colpiti emergono anche Gov/Mil/Le, che raggiungono il 12,2% delle vittime con una crescita del +37%, e il comparto Manufacturing, che registra un incremento del +79% nel mondo dopo la flessione del 2024. Nel complesso, negli ultimi 5 anni, la frequenza degli incidenti ha registrato una crescita costante, con una marcata accelerazione tra il 2024 e il 2025 pari al 48,7%, mentre le minacce cyber hanno assunto una dimensione di rischio esistenziale per la maggior parte delle organizzazioni.
Parallelamente - nel corso del convegno - è emerso con forza anche il ruolo crescente dell’Intelligenza artificiale nella trasformazione del sistema sanitario. Secondo una recente survey nazionale condotta su medici, specialisti, dirigenti sanitari e pazienti cronici, l’adozione dell’Ai è già una realtà consolidata: il 77% dei professionisti sanitari dichiara di utilizzare strumenti di Intelligenza Artificiale nella pratica clinica quotidiana. L’impatto atteso è significativo: tra il 76% e l’83% degli intervistati ritiene che l’Ai cambierà radicalmente il proprio lavoro nei prossimi 5 anni . Le principali applicazioni riguardano la progettazione di piani terapeutici personalizzati, la gestione dei farmaci e l’analisi avanzata dei dati dei pazienti.
Non mancano tuttavia criticità: tra gli ostacoli principali all’adozione emergono la complessità di utilizzo, la carenza di competenze digitali e la difficoltà di integrazione con i sistemi esistenti. Elementi che rafforzano ulteriormente la necessità di affiancare allo sviluppo tecnologico adeguate strategie di sicurezza e formazione.
“L’innovazione tecnologica applicata alla sanità rappresenta un’importante sfida non solo tecnologica, ma anche etica - afferma Andrea Violetti, presidente Confassociazioni Digital - In un contesto di risorse economiche scarse, una domanda di salute elevata e un forte invecchiamento della popolazione, abbiamo il dovere di verificare se e quanto le nuove tecnologie digitali possano contribuire a rendere il servizio sanitario più efficiente e realmente centrato sul paziente. Da qui la volontà, attraverso questa conferenza, di promuovere una maggiore consapevolezza istituzionale e imprenditoriale sulle implicazioni dell’Intelligenza artificiale e della sicurezza digitale in ambito medico, il rafforzamento del dialogo tra attori pubblici e privati, la valorizzazione di case study e buone pratiche nazionali e internazionali, il sostegno alla collaborazione interdisciplinare per la definizione di politiche innovative ed efficaci”.
“La nuova Ia generativa rappresenta una straordinaria opportunità per rendere il sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini – sottolinea Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni – Tuttavia, per coglierne appieno il potenziale è necessario rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità scientifica, definendo regole chiare, investimenti mirati e una visione strategica condivisa. L’Ai e la sicurezza dei dati rappresentano pilastri fondamentali della sanità del futuro e richiedono un approccio sistemico, capace di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità etica e tutela dei cittadini”. Nel corso dei lavori è emersa con forza la necessità di adeguare le misure di prevenzione e protezione: tali interventi non sono più rinviabili, pena l’esposizione a danni crescenti e difficilmente reversibili. L’iniziativa - conclude la nota - si inserisce nel più ampio percorso di promozione di un ecosistema sanitario digitale più sicuro, sostenibile e orientato al futuro portato avanti da Confassociazioni.

Categoria: salute
08:28
Energia, Cib presenta a Biogas Italy report sul potenziale produttivo di biometano
(Adnkronos) - Il biogas e il biometano sono visti positivamente dai decisori italiani: il 79% di loro, infatti, riconosce un impatto positivo del biogas e del biometano sullo sviluppo del Paese. Il dato è fornito dallo studio realizzato dal Cib, Consorzio Italiano Biogas, in collaborazione con YouTrend, sulla percezione che i decisori italiani hanno del biogas e del biometano, e presentato oggi a Roma nella seconda giornata di lavori di Biogas Italy. L’evento è stato aperto dal videomessaggio del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che ha ribadito il ruolo centrale dell’agricoltura e della filiera del biogas e biometano agricolo nella transizione.
Secondo la ricerca, il biogas è visto positivamente da parlamentari e consiglieri regionali sotto diversi aspetti. Per il 79% di loro, infatti, l'impatto del biogas sullo sviluppo economico e sociale dell'agricoltura e del nostro Paese è positivo. Il 29% lo indica come molto positivo, solamente meno di uno su dieci lo giudica negativo. Un dato in linea con quello rilevato nella popolazione generale, che nel sondaggio Youtrend del 2025 giudicava l’impatto positivo nel 60% dei casi. Il sostegno dei decisori è trasversale rispetto all’arco parlamentare. L’88% dei decisori è favorevole agli impianti di biogas e il 38% si dichiara molto favorevole alla costruzione di impianti per la produzione di biogas. Per quanto riguarda il futuro del biogas, un decisore su due considera prioritaria la definizione di un nuovo quadro legislativo.
Secondo gli intervistati, nei processi di realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biogas ci vorrebbe più informazione e trasparenza verso la cittadinanza: solo il 17% ritiene infatti che i cittadini siano informati in modo adeguato. Interrogati sulle azioni prioritarie per coinvolgere le comunità locali, le opzioni ritenute più efficaci sono gli incentivi agli agricoltori locali per l'uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative per il territorio da parte delle aziende costruttrici (34%). I decisori si mostrano quindi in piena sintonia con i cittadini, i quali nella rilevazione del 2025 avevano indicato le medesime priorità ai primi due posti.
Accanto alla mappa dei decisori, Lorella Rossi, area tecnica CIB, ha illustrato l’evoluzione del potenziale produttivo di biometano italiano tracciando una mappa delle biomasse disponibili a livello provinciale, così come emersa dal recente studio SNAM-CIB. Con questa mappa si stima una evoluzione della produzione annuale di gas rinnovabile molto incoraggiante: ben 8,1 miliardi di Smc al 2030 e 15,3 miliardi di Smc al 2050. I territori (provinciali e regionali) con la maggiore disponibilità di biomasse connesse al settore agricolo e zootecnico sono proprio quelli in cui si stanno realizzando e si realizzeranno i numerosi progetti supportati dal Decreto PNRR. Non solo, a fronte di tale incremento, viene comunque confermata la disponibilità di matrici per proseguire nel raggiungimento del target richiesto.
La centralità dell'agricoltura nello sviluppo del biometano - definita "indispensabile" - è stata ribadita da Emilio Gatto, Direttore Generale del Masaf: “Come Ministero, sosteniamo l'ammodernamento delle aziende e l'introduzione di tecnologie 4.0 per favorire la transizione agro-energetica e lo sviluppo delle rinnovabili. Serve tuttavia coerenza normativa per valorizzare l'intera filiera: stiamo lavorando per eliminare le contraddizioni sull'uso agronomico del digestato, permettendo l'impiego in digestione anaerobica di tutti i sottoprodotti agricoli, e puntiamo a ottenere la sua equiparazione ai fertilizzanti chimici superando gli ostacoli europei. Tutto questo deve avvenire garantendo la sostenibilità tramite procedure di certificazione semplificate, senza appesantire la burocrazia e i costi per le imprese, ed evitando qualsiasi competizione con le produzioni alimentari e mangimistiche.”
Intorno al tema del potenziale agricolo e al suo ruolo nella transizione energetica si sono confrontati in una tavola rotonda esponenti del mondo politico e istituzionale, mettendo al centro il profondo legame del settore con il territorio: Luca De Carlo (Presidente Commissione Agricoltura Senato), Antonella Forattini (Commissione Agricoltura Camera), Antonella Galdi (Responsabile area Transizione Energetica ANCI), Giulio Gallera (Regione Lombardia), Alberto Luigi Gusmeroli e Luca Squeri (Camera dei Deputati).
In particolare per la Galdi "occorre agire sulla conoscenza delle comunità locali coinvolgendole fin dall'inizio e evidenziando la qualità degli impianti che oggi, grazie all'innovazione tecnologica, è altissima. Dobbiamo lavorare insieme partendo dagli esempi positivi che ci sono evidenziando i benefici per tutti i componenti del territorio. Come associazione siamo a disposizione per lanciare anche dei progetti pilota per incentivare filiere locali che coinvolgano anche i giovani.”
Il tavolo conclusivo ha visto la partecipazione delle associazioni agricole con Gabriele Carenini (Presidente Regionale CIA Piemonte), Massimiliano Giansanti (Presidente Confagricoltura) ed Ettore Prandini (Presidente Coldiretti), che hanno evidenziato il ruolo dell’agricoltura come motore per la transizione sottolineando la necessità di un piano normativo stabile, chiaro ed efficiente, nonchè coerente con le disposizioni comunitarie che devono tenere conto delle peculiarità del made in italy.
Il Vice Presidente del CIB, Angelo Baronchelli, fondatore del Gruppo AB, ha sottolineato: “Sento il dovere di fare una riflessione sul percorso che ci ha portati fin qui. Quello che abbiamo condiviso in queste giornate è la raccolta di un lavoro fatto bene negli anni insieme a tutta la filiera, mantenendo sempre un atteggiamento profondamente propositivo. Guardando al nostro percorso, possiamo affermare che sono stati 20 anni di semina di cui oggi possiamo raccoglierne i frutti; tuttavia, la natura stessa del nostro lavoro ci impone di non fermarci a questo traguardo, ma di tornare nuovamente a seminare per le sfide che verranno. Dovremo continuare a farlo con la consapevolezza di dover conciliare gli interessi diversificati di tutta la filiera, un compito che ci assumiamo con la massima e profonda responsabilità nei confronti di tutti gli attori coinvolti.”
L’edizione 2026 di Biogas Italy ha visto la partecipazione nel corso delle due giornate di oltre 1400 partecipanti, imprenditori, agricoltori, istituzioni e addetti ai lavori. L’evento ha visto il supporto di Ecomondo, Snam e Veolia come partner e il sostegno di Crédit Agricole e Italgas in qualità di Main Sponsor, cui si sono affiancati 11 Gold Sponsor e 43 Silver Sponsor .

Categoria: sostenibilita
08:18
Ieg, in 2025 ricavi +6,6% a 266 milioni, dividendo per 0,20 euro
(Adnkronos) - Quello di Italian Exhibition Group è stato un 2025 di crescita trainata dagli eventi organizzati e da M&A che ha compensato pienamente l'effetto biennalità: il bilancio approvato dal Cda vede ricavi saliti a 266,4 milioni di euro, +6,6% rispetto all’esercizio precedente, mentre l'Adjusted Ebitda si è attestato a 70,9 milioni (+7,9%) con un Adjusted EBITDA Margin del 26,6% (+0,3 p.p. YoY). Il contributo del quarto trimestre ha visto ricavi a 75,6 milioni, +7,0% rispetto al Q424. Alla luce dei risultati sarà proposta la distribuzione di un dividendo pari a 0,20 per azione. L'amministratore delegato del Gruppo IEG Corrado Peraboni ha commentato: “Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2025 che riportano una buona crescita dei ricavi e della marginalità: risultati importanti in quanto conseguiti in un anno dispari nel quale non si sono tenuti alcuni appuntamenti biennali di riferimento, come Tecna in Italia e Fesqua in Brasile. In questo contesto, il Gruppo ha registrato un miglioramento dei risultati in linea con le guidance, grazie allo sviluppo organico delle attività e a un mirato programma di acquisizioni".

Categoria: economia
06:56
Oggi è la Giornata internazionale della felicità, cosa significa e perché si celebra il 20 marzo
(Adnkronos) - Oggi, venerdì 20 marzo, si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della felicità. La ricorrenza voluta dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stata istituita attraverso la risoluzione 66/281 del 2012 con l'obiettivo di riconoscere l'importanza della felicità nella vita delle persone in tutto il mondo e spingere tutti i Paesi a promuovere politiche che migliorino la qualità della vita delle persone puntando sulla pace, una crescita economica più equa e sostenibile, tutela del pianeta e riconoscimento del benessere come un diritto universale della persona umana.
La data scelta coincide con l'equinozio di primavera, simbolo di rinascita e benessere globale.
L'istituzione della Giornata della felicità fu proposta dal consigliere speciale dell'Onu Jayme Illien, ex orfano di Calcutta, per sottolineare l'importanza del benessere come diritto. Ad avviare la risoluzione però il Bhutan, Paese che già dai primi anni ’70 ha riconosciuto il valore della felicità nazionale rispetto a quello del reddito sostituendo al Prodotto interno lordo (Pil) l’obiettivo della Felicità Nazionale Lorda (Pnl).
L'obiettivo del 20 marzo è riflettere sull'importanza della felicità come obiettivo universale e individuale sensibilizzando sulla necessità di politiche pubbliche che possano favorirne il compimento. La sua celebrazione non è riservata solo agli Stati ma anche ai singoli organizzando momenti di aggregazione, confronto, gesti di gentilezza e laboratori nelle scuole.

Categoria: economia
06:56
Iran, Meloni firma il piano a 6 per riaprire Hormuz: la svolta e il pressing per coinvolgere l'Onu
(Adnkronos) - Un piano per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz, snodo delicato e fondamentale dei traffici marittimi, di fatto "sigillato" dagli ayatollah dopo l’escalation militare tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra. L’Italia, insieme ad altri cinque Paesi, dice sì. E sotto il documento - sottoscritto anche da Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone - c’è anche la firma di Giorgia Meloni. Anche se per Roma qualsiasi eventuale intervento avverrebbe esclusivamente sotto l’egida delle Nazioni Unite. La svolta arriva mentre è in corso il Consiglio europeo a Bruxelles, dove gli effetti economici della crisi con Teheran rappresentano uno dei principali nodi sul tavolo.
La dichiarazione congiunta dei leader segna un punto politico netto. I sei Paesi "condannano con la massima fermezza i recenti attacchi dell’Iran contro navi commerciali disarmate nel Golfo" e denunciano "la chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane". L’allarme è globale: "Gli effetti delle azioni dell’Iran saranno avvertiti dalle persone in ogni parte del mondo, specialmente dalle più vulnerabili". Da qui l’appello diretto a Teheran a "cessare immediatamente le sue minacce, il posizionamento di mine, gli attacchi con droni e missili e ogni altro tentativo di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale".
Nel testo, i leader ribadiscono che "la libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale" e sottolineano come l’interruzione delle catene di approvvigionamento energetico costituisca "una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale". Da qui la disponibilità "a contribuire agli sforzi appropriati per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto", accompagnata da misure per stabilizzare i mercati, tra cui il sostegno al rilascio coordinato di riserve petrolifere strategiche.
È gelida, però, la reazione della Casa Bianca, che nei giorni scorsi aveva sollecitato un maggiore coinvolgimento degli alleati nel dossier iraniano. "Ora la Nato si sta comportando in modo molto più conciliante perché ha capito il mio atteggiamento, ma per quanto mi riguarda è troppo tardi", afferma il presidente americano Donald Trump, ricevendo a Washington proprio la premier giapponese Sanae Takaichi, una dei leader firmatari del documento.
L’intesa a sei, sostenuta anche da Roma, accende lo scontro politico interno in Italia. Una parte delle opposizioni attacca duramente l’iniziativa: "Un piano militare con Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Giappone e Olanda per garantire la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Così Giorgia Meloni sta portando l’Italia in guerra", accusano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
Dal governo, tuttavia, si invita alla cautela e si ridimensiona la portata dell’accordo. Fonti dell’esecutivo chiariscono che qualsiasi eventuale intervento avverrebbe esclusivamente sotto l’egida delle Nazioni Unite, una linea indicata anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Che poi rimarca: "Nessuna missione di guerra. Nessun ingresso ad Hormuz senza una tregua e senza un'iniziativa multilaterale estesa... Riteniamo che sia giusto ed opportuno che siano le Nazioni Unite ad offrire la cornice giuridica per un'iniziativa pacifica e multilaterale". Sulla stessa posizione il titolare della Farnesina Antonio Tajani, che assicura: in caso di una missione Onu "per garantire l’attraversabilità dello Stretto di Hormuz, noi faremo la nostra parte".
Nel frattempo l’Ue sta lavorando "a stretto contatto" con le Nazioni Unite per trovare una soluzione che consenta il passaggio sicuro per le navi attraverso lo Stretto, assicura l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas.
Il dossier energetico è stato al centro anche degli incontri della premier italiana. A margine del vertice, Meloni ha visto il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever: il confronto, riferisce Palazzo Chigi, si è concentrato "sulle conseguenze del conflitto in Medio Oriente sul mercato globale delle fonti energetiche e sulle possibili iniziative da adottare rapidamente per contenere la spinta dei prezzi dell’energia". Sul tavolo anche competitività, mercato unico e investimenti.
La crisi mediorientale si intreccia con un altro fronte sensibile: quello migratorio. Nel consueto vertice informale, Meloni - insieme alla premier danese Mette Frederiksen - ha riunito diversi Stati membri per discutere di rimpatri e "Paesi sicuri". Nella lettera congiunta inviata ai vertici Ue, le due leader avvertono: "Non possiamo rischiare che si ripetano i flussi di profughi e migranti verso l’Ue che abbiamo visto nel 2015-2016". Un eventuale scenario simile, sottolineano, "rischierebbe anche di avere un impatto sulla sicurezza e sulla coesione della nostra Unione".
La strategia indicata punta a intervenire a monte: "Dobbiamo fornire immediatamente un sostegno sufficiente ai nostri partner e agli Stati ospitanti in Medio Oriente", scrivono, ribadendo che "i rifugiati e i migranti dovrebbero generalmente essere assistiti nei luoghi in cui si trovano". Parallelamente, però, serve preparazione interna: "Non possiamo permetterci di essere colti di sorpresa come in passato", con la richiesta di rafforzare le frontiere e predisporre anche meccanismi di "freno d’emergenza" in caso di nuovi flussi massicci.
Il Consiglio europeo resta dominato anche dal dossier ucraino. Venticinque Paesi su ventisette hanno approvato le conclusioni su Kiev, inclusi il prestito da 90 miliardi e il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, mentre Ungheria e Slovacchia si sono sfilate. Il premier Viktor Orban e Robert Fico, tra le proteste del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e altri leader, hanno negato il loro assenso alle misure di sostegno Ue a Kiev finché quest’ultima non renderà nuovamente operativo l’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia. In collegamento, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato la necessità di accelerare l’ingresso di Kiev nell’Unione: "La Russia deve vedere chiaramente e sentire per davvero che l’Ucraina sarà in Europa e che questo processo non può essere fermato". (dall'inviato Antonio Atte)

Categoria: politica
06:54
Referendum, oggi in tv lo speciale 'Sì o No': Meloni e Schlein da Mentana
(Adnkronos) - In vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, Giorgia Meloni ed Elly Schlein sono ospiti oggi venerdì 20 marzo su La7, dove Enrico Mentana conduce alle 21.30 lo speciale 'Sì o No'. La premier e la segretaria del Pd interverranno una dopo l'altra a rappresentare le due posizioni. Subito dopo faccia a faccia tra Antonio Di Pietro e Clemente Mastella.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta più volte in questi giorni per spiegare le ragioni del 'sì'. "Il mio invito - ha detto in un video pubblicato sui propri canali social per mostrare la scheda elettorale e spiegare la modalità di voto - è di andare al seggio e mettere una croce sul sì, perché in quella croce c'è molto di più di un segno su un foglio".
Nella riforma al centro del referendum, ha spiegato Meloni, "c'è l'idea di giustizia in cui crediamo, c'è il futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli. C'è la fiducia nel fatto che possiamo cambiare quello che non funziona. C'è il messaggio che non accetteremo che tutto rimanga sempre uguale. Ed è un'occasione storica per rendere la giustizia più meritocratica, più responsabile, più efficiente. In una parola: più giusta. Ed è un'occasione che potrebbe non tornare", avverte la premier.
Secondo la segretaria del Pd, Elly Schlein, questa è "una riforma che non migliora la giustizia per le cittadine e i cittadini italiani". Lo ha ribadito nel corso della manifestazione del No a piazza del Popolo, lo scorso mercoledì 18 marzo. "Questa riforma - ha spiegato - non accelera i processi, non assume il personale che manca, non stabilizza 12.000 precari della giustizia che questo governo rischia di lasciare a casa da giugno. È una riforma che non tocca i nodi che possono migliorare la giustizia. E guardate, la giustizia si può migliorare, ma non migliora mettendo i giudici sotto il controllo del governo".
"Una riforma - ha continuato - che invece spacca e sorteggia il Consiglio Superiore della Magistratura, a cui i nostri costituenti hanno affidato un compito delicatissimo. Quello di garantire l'indipendenza dei giudici. E l'indipendenza dei giudici non tutela i giudici, tutela i diritti di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, soprattutto di quelli che non hanno i soldi o il potere per cavarsela comunque. Allora noi diciamo No a una riforma che indebolisce quell'indipendenza, perché solo un giudice indipendente può assicurare che la legge sia uguale per tutti".

Categoria: spettacoli












































