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Zelensky contro Putin: "Non vuole neanche tregua parziale". Cremlino: "Kiev non vuole pace"

(Adnkronos) - Nessuna tregua nella guerra tra Ucraina e Russia, ma nessuna tregua anche nello scambio di accuse tra i leader dei due Paesi. Volodymyr Zelensky ha infatti nuovamente puntato il dito contro Vladimir Putin, colpevole di non considerare neanche un cessate il fuoco parziale, per poi incassare la replica del Cremlino, che accusa il numero uno di Kiev di rifiutare una risoluzione pacifica del conflitto. Il tutto mentre Mosca continua a bombardare obiettivi ucraini, inclusi i siti energetici, e nel giorno in cui il negoziatore russo Dmitriev è arrivato a Washington per vedere l'inviato della Casa Bianca Witkoff. 

Secondo Zelensky, Putin non avrebbe "interesse neanche in un cessate il fuoco parziale" e liquiderebbe in questo modo gli sforzi diplomatici dei Paesi. "Sono necessarie pressioni nuove e concrete sulla Russia per instradare questa guerra a una conclusione", "azioni da prendere il prima possibile", ha aggiunto, chiedendo ai partner di non aspettare fino all'11 aprile, giorno in cui sarà passato un mese dal 'no' di Mosca alla proposta americana per una tregua totale.  

La Russia continua intanto a bombardare obiettivi in Ucraina comprese le infrastrutture dell'energia in operazioni che avrebbero dovuto essere sospese secondo l'accordo che sarebbe entrato in vigore lo scorso 25 marzo per una tregua di 30 giorni nel Mar Nero e l'esclusione dei raid contro le infrastrutture dell'energia di entrambi i Paesi, raggiunto con la mediazione degli Stati Uniti.  

"Ci sono stati anche bombardamenti nelle regioni di Odessa e Sumy. Un'altra serie di raid contro siti dell'energia" ha affermato ieri Zelensky, citando l'attacco di un drone contro una sottostazione nella regione di Sumy, altri attacchi di artiglieria nelle regioni di Nikopol e Dnipro, dove circa 4mila persone sono rimaste al buio.  

Quattro morti e tre feriti, inoltre, il bilancio di un attacco missilistico russo su Kryvyi Rig, la città natale del presidente ucraino. Secondo le autorità locali, il missile balistico ha danneggiato alcuni edifici residenziali. 

Ma, secondo il Cremlino, ad essere contrario alla pace sarebbe Zelensky. Il presidente Putin, spiega infatti il portavoce Dmitry Peskov, è già pronto a risolvere pacificamente la situazione in Ucraina. Una strada che Kiev, accusa Mosca, non vuole intraprendere. 

"Il presidente Putin rimane aperto a negoziati pacifici, a trovare modi per risolvere la situazione ucraina attraverso metodi politici e diplomatici. E il fatto che la Russia, in accordo con la parte americana, abbia dichiarato di aderire alla moratoria temporanea sugli attacchi alle infrastrutture energetiche è la prova più eloquente di ciò", ha sottolineato Peskov, aggiungendo di vedere “l’assoluta riluttanza del regime di Kiev a seguire la stessa strada”. 

Il negoziatore russo Kirilli Dmitriev, capo del fondo sovrano Rdif, si troverebbe intanto a Washington e già avrebbe visto l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. Lo rivela la Cnn, che cita due fonti al corrente dell'incontro, secondo cui l'obiettivo dei colloqui è quello di rafforzare i rapporti tra i due Paesi mentre si negozia la fine della guerra in Ucraina. E mentre il presidente Donald Trump ha lasciato filtrare la sua "frustrazione" nei confronti di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky sulla mancata attuazione del cessate il fuoco. 

Quella di Dmitriev, vicinissimo al presidente russo, è la prima visita di un funzionario di Mosca di così alto livello dall'inizio della guerra in Ucraina a febbraio di tre anni fa. L'uomo d'affari aveva già partecipato a febbraio ai primi colloqui a Riad tra russi e americani e aveva collaborato con Witkoff per il rilascio del professore americano detenuto in Russia Marc Fogel. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:50

Dazi Usa, Meloni dopo l'annuncio di Trump: "Misura sbagliata"

(Adnkronos) - Dopo l'annuncio di Donald Trump sui dazi al 20% per l'Ue, Giorgia Meloni interviene sui social parlando di "misura sbagliata". 

"L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea - scrive infatti la presidente del Consiglio - è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali".  

"In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei", le parole della premier. 

Dai dazi al 34% alla Cina al 20% per l'Ue ma le tariffe più alte sono per Cambogia e Laos con dazi che arrivano rispettivamente al 49% e al 48%: sono in tutto 50 i paesi 'bersaglio' della stratta doganale del Liberation Day di Donald Trump. Ecco l'elenco completo diffuso oggi dalla Casa Bianca. 

Alla Cina dazi del 34%; Unione europea 20%; Svizzera 31%; Regno Unito al 10%; per il Vietnam dazi del 46%; a Taiwan 32%; Giappone 24%; India 26%; Corea del Sud 25%, Thailandia 36%. A seguire, Indonesia 32%; Malesia 24%; Cambogia 49%; Sud Africa 30%; Brasile 10%; Bangladesh 37%; Singapore 10%; Israele 17%; Filippine 17%; Cile 10%; Australia 10%; Pakistan 29%; Turchia 10%.  

E ancora, Sri Lanka 44%; Colombia 10%; Perù 10%; Nicaragua 18%; Norvegia 15%; Costa Rica 10%; Giordania 20%; Repubblica Domenicana 10%; Emirati Arabi 10%; Nuova Zelanda 10%; Argentina 10%; Ecuador 10%; Guatemala 10%; Honduras 10%; Madagascar 47%; Myanmar 44%; Tunisia 28%; Kazakistan 27%. Alla Serbia gli Usa impongono dazi del 37%; Egitto 10%; Arabia Saudita 10%; Salvador 10%; Costa d'Avorio 21%; Laos 48%; Botswana 37%; Trinidad e Tobago 10%; Marocco 10%. Il tutto prevedendo anche una base minima del 10% di tariffe su tutti i prodotti stranieri. Separatamente verranno imposti dazi del 25% sulle auto prodotte all'estero. 

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Categoria: politica

23:09

Mourinho follia in Turchia, tira il naso a allenatore del Galatasaray - Video

(Adnkronos) - Rissa per José Mourinho. L'ex tecnico di Inter e Roma, oggi al Fenerbahce, si è reso protagonista di un post partita agitato durante il derby di Istanbul con il Galatasaray. Al termine della partita, vinta dai giallorossi 2-1, l'allenatore portoghese, già al centro delle polemiche in Turchia per le sue dichiarazioni contro i rivali cittadini, è andato a cercare il tecnico del Galatasaray Okan Buruk e lo ha colpito al volto, afferrandogli il naso. 

Buruk è caduto a terra e ne è nata una maxi rissa, tra le due panchine e i giocatori. Necessario, per calmare gli animi, l'intervento della polizia in tenuta antisommossa. Ora Mourinho andrà incontro, con ogni probabilità a una lunga squalifica. 

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Categoria: sport

23:02

Trump, i nuovi dazi Usa: la tabella paese per paese

(Adnkronos) - Donald Trump annuncia i dazi reciproci che gli Stati Uniti introdurranno nei confronti di tutti i paesi del mondo e illustra le cifre abbinate ad ogni singolo paese. 

Il presidente americano, nel Rose Garden della Casa Bianca, rende note le tariffe mostrando una tabella che contiene l'elenco delle nazioni 'colpiti' dai provvedimenti. "Saremo gentili. Avremmo potuto introdurre dazi analoghi a quelli imposti dai singoli paesi", dice Trump. 

 

 

"Le tariffe non saranno completamente reciproche. Avrei potuto farlo, sì, ma sarebbe stato difficile per molti Paesi. Non volevamo farlo", dice il presidente, annunciando in un primo momento che i dazi entreranno in vigore "a mezzanotte". 

La Casa Bianca però precisa che le tariffe saranno effettive tra il 5 e il 9 aprile. Sabato 5 aprile alle 6 ora italiana entreranno in vigore i dazi del 10%, mercoledì 9 aprile alla stessa ora quelli di oltre il 10% imposti sui beni importati negli Stati Uniti, tra cui quelli di Cina e Unione Europea. 

 

Il criterio adottato dall'amministrazione Trump prevede, in linea di massima, l'adozione di dazi pari alla metà di quelli imposti dai vari paesi nei confronti di Washington. Al top spicca la Cina, che impone dazi del 67% e verrà colpita da tariffe del 34%. L'Ue impone dazi del 39% ("Ci ha derubato"), gli Usa reagiranno con tariffe del 20%. Quindi si prosegue con Vietnam (dazi del 46%), Taiwan (32%), Giappone (24%), India (26%), Corea del Sud (25%), Svizzera (31%), fino al Regno Unito: Londra è destinataria di dazi del 10%, alla pari di quelli adottati nei confronti degli Stati Uniti, perché la strategia di Trump prevede il 10% come soglia minima. 

Il trattamento peggiore viene riservato a Lesotho (50%), Cambogia (49%), seguito da Laos (48%), Madagascar (47%), Vietnam, Sri Lanka e Myanmar (44%), Siria (41%). In Europa, pugno di ferro riservato a Serbia (38%), Liechtenstein (38%), Bosnia e Erzegovina (35%) e Nord Macedonia (33%). 

Il tutto prevedendo anche una base minima del 10% di tariffe su tutti i prodotti stranieri. Separatamente verranno imposti dazi del 25% sulle auto prodotte all'estero.  

 

Cina 34%; 

Unione europea 20%; 

Svizzera 31%; 

Regno Unito 10%; 

Vietnam 46%; 

Taiwan 32%; 

Giappone 24%; 

India 26%; 

Corea del Sud 25%; 

Thailandia 36%; 

Indonesia 32%; 

Malesia 24%; 

Cambogia 49%; 

Sud Africa 30%; 

Brasile 10%; 

Bangladesh 37%; 

Singapore 10%; 

Israele 17%; 

Filippine 17%; 

Cile 10%; 

Australia 10%; 

Pakistan 29%; 

Turchia 10%; 

Sri Lanka 44%; 

Colombia 10%; 

Perù 10%; 

Nicaragua 18%; 

Norvegia 15%; 

Costa Rica 10%; 

Giordania 20%; 

Repubblica Domenicana 10%; 

Emirati Arabi 10%; 

Nuova Zelanda 10%; 

Argentina 10%; 

Ecuador 10%; 

Guatemala 10%; 

Honduras 10%; 

Madagascar 47%; 

Myanmar 44%; 

Tunisia 28%; 

Kazakistan 27%. 

Serbia 37%; 

Egitto 10%; 

Arabia Saudita 10%; 

Salvador 10%; 

Costa d'Avorio 21%; 

Laos 48%; 

Botswana 37%; 

Trinidad e Tobago 10%; 

Marocco 10%. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:01

Milan-Inter 1-1: Calhanoglu risponde ad Abraham nel derby

(Adnkronos) - Abraham chiama, Calhanoglu risponde. Milan-Inter, derby valido per la semifinale d'andata di Coppa Italia, termina 1-1. Succede tutto nel secondo tempo: l'attaccante rossonero sblocca il match al 47', il centrocampista nerazzurro pareggia i conti al 67'. L'accesso alla finale si deciderà quindi nel match di ritorno, in programma il 23 aprile. 

 

Partenza aggressiva del Milan, che punta sulla velocità di Leao per saltare la pressione dell'Inter e creare superiorità. Con il passare dei minuti però i nerazzurri, rimaneggiati dal turnover di Inzaghi, prendono le misure e creano la prima occasione del match: Correa calcia forte dal limite dell'area e trova la parata di Maignan. La risposta rossonera è affidata a Reijnders, che spara alto da fuori area. I calci piazzati diventano un fattore: Calhanoglu, come sempre fischiatissimo dalla Curva Sud, trova Bisseck, che fa la sponda per De Vrij, ma il suo colpo di testa viene ribattuto sulla linea da Abraham, ancora una volta preferito a Gimenez al centro dell'attacco. Il Milan prende fiducia: gli inserimenti di Reijnders sono una spina nel fianco della difesa dell'Inter, Leao è ispirato e Pulisic si scambia spesso di posizione con Jimenez, non dando punti di riferimento. La più grande occasione del primo tempo ce l'ha proprio Abraham, solo davanti a Martinez, bravissimo a sbarrargli la strada con i piedi. Dall'altra parte Maignan è decisivo prima sulla punizione di Calhanoglu, potente ma centrale, poi sul colpo di testa di Frattesi con cui si chiude la prima frazione. 

Due minuti dall'inizio del secondo tempo e il Milan passa in vantaggio: Abraham raccoglie l'assist di Fofana, entra in area, sfruttando la marcatura molle di Bisseck, e batte Martinez incrociando il destro. La reazione dell'Inter è affidata a Barella, che converge dalla sinistra e calcia a giro, trovando ancora una volta la parata di Maignan. I rossoneri continuano a spingere: Fofana calcia alto da fuori area, Leao cerca una spettacolare rovesciata, non inquadrando la porta. Il pareggio dell'Inter arriva al 67': Correa trova Calhanoglu al limite, il grande ex della partita carica il destro e batte Maignan, questa volta imperfetto nell'intervento. La partita si apre, l'Inter aumenta la pressione e colleziona occasioni, con il portiere del Milan che tiene a galla i suoi. Sul finale di partita Martinez è decisivo sul destro a giro di Leao. Termina quindi 1-1. 

 

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Categoria: sport

22:17

Trump annuncia dazi Usa, tariffe del 20% per Ue

(Adnkronos) - "E' la nostra dichiarazione di indipendenza economica". Donald Trump annuncia i "dazi reciproci" che gli Stati Uniti introducono "nei confronti dei paesi di tutto il mondo". Il pacchetto comprende le tariffe del 25% su tutte le auto prodotte al di fuori degli Usa. La soglia minima dei dazi adottati nei confronti di una sessantina di paesi è del 10%. "Saremo molto gentili. Avremmo potuto adottare le stesse tariffe imposte a noi", dice Trump snocciolando i dati nel Rose Garden della Casa Bianca. 

I dazi entreranno in vigore il 5 e il 9 aprile, come precisa la Casa Bianca. Sabato alle 6 ora italiana entreranno in vigore i dazi del 10%, i più bassi, mercoledì 9 aprile alla stessa ora quelli di oltre il 10% imposti sui beni importati negli Stati Uniti, tra cui quelli di Cina e Unione Europea. 

Per il giro di vite, Trump dichiara l'emergenza economica nazionale. In una nota diffusa dalla Casa Bianca, si legge che il presidente afferma che "le pratiche economiche e del commercio estero hanno creato un'emergenza nazionale e che il suo ordine impone tariffe per rafforzare la posizione economica internazionale degli Stati Uniti e proteggere i lavoratori americani". 

 

 

"La Cina impone tariffe del 67%, noi metteremo dazi del 34%. L'Unione Europea è molto dura. L'Ue, così amica, ci ha derubato così tanto... patetico... Impone dazi del 39%, la tasseremo del 20%", dice Trump mostrando un cartello esplicativo (la tabella). 

Quindi si prosegue con Vietnam (dazi del 46%), Taiwan (32%), Giappone (24%), India (26%), Corea del Sud (25%), Svizzera (31%), fino al Regno Unito (10%, alla pari). Trump elenca le compagnie che investiranno negli Usa, il lungo elenco - da Meta a Apple, da J&J a Honda e Nissan, comprende anche Stellantis: "Investiranno miliardi e miliardi, sono impegnate al 100%". 

"Tutti i presidenti, primi ministri, re, regine e ambasciatori chiameranno per chiedere esenzioni dai dazi. A loro dico di eliminare le tariffe e le barriere. Smettete di manipolare le valute", il messaggio di Trump che invita il mondo a "comprare merce americana per miliardi". 

 

"E' il Liberation Day. Il 2 aprile 2025 sarà per sempre ricordato come il giorno in cui l'industria americana è rinata, il giorno in cui cominciamo a rendere l'America ricca di nuovo. Il nostro paese e i nostri contribuenti sono stati derubati per 60 anni, ma non succederà più. E' uno dei giorni più importanti nella storia americana, è la nostra dichiarazione di indipendenza economica", dice Trump. 

"Ora tocca a noi prosperare, con l'azione di oggi saremo in grado di rendere di nuovo l'America grande, più grande che mai: posti di lavoro e fabbriche torneranno nel nostro paese. Sarà l'età dell'oro dell'America, stiamo tornando alla grande", le parole del presidente degli Stati Uniti. Trump fa riferimento alle barriere commerciali create da Canada, Messico, Unione Europea ("Non prende nulla di nostro"), Australia, Cina, Corea del Sud. 

I provvedimenti vengono varati dopo le valutazioni del presidente e dei suoi collaboratori, con decisioni adottate - secondo i media a stelle e strisce - solo nell'immediata vigilia dell'annuncio. 

"Cominceremo ad essere furbi, possiamo diventare ben più ricchi di qualsiasi altro paese. Non possiamo pagare i deficit di Messico, Canada e di tanti altri paesi. Lo abbiamo fatto, non possiamo più farlo: ci preoccupiamo di paesi in tutto il mondo, paghiamo per la loro difesa, paghiamo per qualsiasi cosa e quando vogliamo tagliare qualcosa si arrabbiano. Ora, finalmente, mettiamo l'America al primo posto", aggiunge Trump. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:25

Nanni Moretti colpito da infarto, regista ricoverato al San Camillo di Roma

(Adnkronos) - Nanni Moretti colpito da infarto, il regista e attore è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale San Camillo di Roma. A quanto si apprende, si troverebbe ora in terapia intensiva. Moretti, 71 anni, è arrivato nella struttura nel tardo pomeriggio di oggi.  

Non si tratta del primo infarto per il regista di 'Ecce Bombo', 'Bianca', 'Palombella Rossa', 'Caro Diario' e 'Il sol dell'avvenire'. Già nel 2024, a Napoli, aveva avuto infatti un altro episodio più lieve. Allora Moretti aveva dovuto rinunciare alla presentazione del suo film 'Vittioria', ma in quell'occasione era riuscito a inviare un videomessaggio a tutti i suoi fan in cui si scusava e rassicurava il pubblico sulle sue condizioni. 'Starò meglio - aveva detto in un video registrato- tornerò presto'". Oggi, quindi, il nuovo infarto e il ricovero d'urgenza. 

Moretti era atteso al cinema Sacher nel pomeriggio per accogliere il pubblico e partecipare alla prima del film 'L'attachement' di Carine Tardieu con Valeria Bruni Tedeschi, nell'ambito del Festival del Cinema Francese. Ma il regista aveva annunciato agli organizzatori "che non si sentiva bene e che avrebbe rinunciato a presenziare al'inaugurazione di Rendez- Vous".  

'Dai Nanni non fare scherzi', 'Forza Nanni', 'Dio ti prego non prenderti Nanni Moretti... posso dirti io tre nomi...', 'Dio non Nanni Moretti per favore'. Alla notizia del ricovero, i fan di Nanni Moretti si sono intanto riversati sui social, postando commenti e frasi dei suoi film più famosi - 'mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Se resti con noi ti si nota di più. Dai Nanni Moretti forza!' -, ma soprattutto augurandogli di ristabilirsi al più presto.  

'No raga Nanni Moretti è il mio spirito guida', scrive un anonimo o ancora Nella, che semplicemente "augura a Nanni Moretti buona guarigione'. Preoccupati anche i fan non italiani: "Mais no! Nanni Moretti placé en soins intensifs après un malaise cardiaque", scrive Thomas Gastaldi. E Michael Pemulis confessa: "Peccato per Nanni Moretti, ma sono sicuro che strapperà un sorriso in corsia, tra un 'faccio cose' e un 'vedo gente', che ridere, che arte, in corsia si stanno sicuramente sbellicando dalle risate". 

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Categoria: spettacoli

20:15

Ostia, centinaia in piazza: "Chiediamo giustizia per un territorio diffamato" - Video

(Adnkronos) - Sono centinaia i cittadini scesi in piazza Anco Marzio, nel cuore di Ostia, per chiedere ‘giustizia’ per un territorio ‘diffamato’.  

“Chiediamo che il nome di Ostia venga ripulito - spiega all’Adnkronos Mauro Delicato, portavoce del comitato cittadino ‘Giustizia x Ostia’ promotrice dell’evento -. Dieci anni fa Ostia è stata commissariata e per dieci anni noi residenti, commercianti, piccoli e medi imprenditori, siamo stati considerati dei mafiosi. Siamo scesi in piazza perché alcune settimane fa l’ex prefetto Gabrielli ha dichiarato che Ostia era stata commissariata per una ‘supercazzola’ per salvare Roma. La gente si è indignata, pretende le scuse. E magari che una piattaforma come Netflix, invece di Suburra, racconti l’altra faccia di Ostia, quella dei lavoratori, delle persone oneste”.  

Organizzata anche una raccolta firme. “Per una interrogazione parlamentare - dice Delicato -. Andremo al Campidoglio, chiederemo un risarcimento simbolico di 1 euro e chiederemo venga anche Mattarella, lo inviteremo per un caffè. Nella speranza che Roma cominci a occuparsi di Ostia in un modo migliore perché ci sentiamo abbandonati”. 

Decine le fiaccole che si sono accese in piazza dietro allo striscione “Era una supercazzola, giustizia per Ostia”. “Sono indignata, delusa e preoccupata per tutto quello che questo territorio è stato costretto a sopportare in questi 10 anni - dice dal piccolo palco Claudia Martucci -. A motivarci la rabbia delle dichiarazioni dell’ex prefetto Franco Gabrielli. In un evento pubblico ha riferito che dieci anni fa, nel 2015, al momento di decidere l’eventuale commissariamento di Roma per le vicende di Mafia Capitale, si decise impiegando un artificio giuridico, una specie di ‘supercazzola’, per dirla con le stesse parole di Gabrielli. Commissariare l’intero Comune di Roma avrebbe significato un ritorno di immagine negativo, tanto da incidere con il 2% del pil. Per questo, d’intesa con il governo, si decise di commissariare il Municipio di Ostia”.  

“L’equazione Ostia = mafia ha significato il crollo di ogni forma di turismo, la svalutazione delle proprietà, l’offesa della dignità di chi vive e lavora a Ostia. Siamo in piazza per rivendicare il diritto al nostro rispetto, il nostro è un comitato spontaneo col solo obiettivo di accendere la luce su quanto stiamo pagando per una manovra politica e di mercato. Ostia e il suo entroterra sono stati calpestati, e il territorio trattato come una pedina sacrificabile”. 

“Chiedo al dottor Gabrielli, nel 2015 prefetto di Roma, perché fu scelta discrezionalmente Ostia per il commissariamento. Pur non contestando in questa sede gli aspetti tecnico-giuridici e di legittimità amministrativa del provvedimento di dieci anni fa, si contesta l’aspetto dell’opportunità politica e delle successive interpretazioni che hanno provocato la lesione oltre che dell’immagine anche degli interessi economici e delle aspettative dell’intera comunità del territorio di Ostia, composta da oltre 200mila onesti cittadini”, l’appello lanciato dal palco all’ex capo della Polizia dall’ex dirigente del commissariato Lido Rosario Vitarelli.  

“È opportuno formulare una domanda a Gabrielli - continua l’ex commissario, già dirigente della divisione anticrimine della questura di Roma - quali provvedimenti sono stati richiesti e suggeriti alle autorità competenti alla luce della situazione emersa anche nel corso del commissariamento del Municipio di Ostia per combattere l’emarginazione e il degrado ancora persistenti soprattutto nella zona ponente, dove si effettua il take away della droga con la partecipazione anche di minori che non dispongono neanche di un centro sportivo. Auspico che alla luce dei recenti e positivi provvedimenti dell’attuale governo, anche Ostia possa ottenere un modello di riqualificazione urbana con interventi non solo infrastrutturali ma soprattutto sociali, di formazione per i giovani e misure di supporto per le famiglie. Ho avuto l’onore di testare l’affetto e il mio amore per questa città stupenda - ha concluso - abitata da persone per bene”. 

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Categoria: cronaca

20:08

Dazi Usa, arriva la 'scure' di Trump. Meloni: "No guerra ma risposte adeguate"

(Adnkronos) - L'obiettivo è "scongiurare una guerra commerciale", che "non avvantaggerebbe nessuno: né l'Europa, né gli Stati Uniti"; allo stesso tempo, però, non si escludono "risposte adeguate" per difendere i prodotti del Belpaese, qualora ciò dovesse rendersi necessario. Si articola su queste due direttrici la strategia di Giorgia Meloni per fronteggiare i nuovi dazi americani sulle merci europee, che scatteranno a partire da oggi. Stasera gli occhi della presidente del Consiglio saranno incollati alla tv per seguire il discorso del presidente Usa Donald Trump, che alle 22 italiane formalizzerà nel giardino delle rose alla Casa Bianca le nuove tariffe contro i prodotti Made in Ue, fortemente volute dal tycoon per riequilibrare la bilancia commerciale tra l'America e il Vecchio Continente.  

Meloni non poteva non toccare l'argomento nel corso della cerimonia di premiazione dei 'Maestri della cucina italiana' che si è svolta a Palazzo Chigi, davanti a esponenti di un settore, l'agroalimentare, che rischia di essere tra i più penalizzati dalla stretta americana. "E' evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani", ammette la presidente del Consiglio, secondo la quale le tariffe ipotizzate da Trump sarebbero "un'ingiustizia per molti americani" perché limiterebbero "la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi ha la possibilità economica di spendere di più". La difesa del settore 'food' resta una priorità per il governo italiano, scandisce Meloni, evidenziando l'importanza del mercato statunitense: gli Usa rappresentano infatti il secondo principale bacino di destinazione per i prodotti Made in Italy, con un export in crescita del 17% nel 2024.  

Il piano di risposta italiano alla 'mannaia' di The Donald resta improntato alla massima prudenza, come va ripetendo da settimane il capo del governo: calma e gesso e niente falli di reazione, il mantra di Meloni, preoccupata dall'eventuale escalation che potrebbe scaturire dalla controffensiva sui dazi. Come evidenziato oggi dalla stessa premier, se necessario un intervento ci sarà. Ma - rimarcano fonti governative - la risposta sarà elaborata all'interno di una 'cornice' europea, senza fughe in avanti o trattative 'one to one' con gli americani, come invece chiede la Lega di Matteo Salvini: del resto, viene spiegato, i dazi di Trump sono "europei" e non riguardano i singoli Paesi. Non a caso nel governo si rimanda alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sui dazi ha auspicato da parte europea "una risposta compatta, serena e determinata".  

"Parole sagge" quelle del Capo dello Stato, secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in sintonia con la premier sulla necessità di elaborare insieme ai partner Ue una iniziativa per fronteggiare la minaccia dei dazi: "Se il dialogo non porta risultati - spiega il titolare della Farnesina - è ovvio che in tempi brevi ci sarà" una risposta, che "non può che essere europea". La competenza sulla politica commerciale, infatti, è materia esclusiva della Commissione Ue: "Non decidiamo noi di imporre i dazi, ma l'Unione europea dopo aver sentito i Paesi" rammenta il segretario di Forza Italia, che domani incontrerà nuovamente a Bruxelles il commissario al Commercio Maroš Šefčovič per fare il punto della situazione.  

Nel frattempo, proseguono le interlocuzioni tra la premier Meloni e la numero uno della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Ad ogni modo, una controffensiva ai dazi Usa resta "l'ultima ratio", puntualizza Tajani. 

La diversificazione dei mercati, la ricerca di nuovi sbocchi commerciali e il potenziamento delle partnership già avviate restano alcuni dei punti chiave del piano con cui l'Italia punta a mitigare l'effetto dei dazi americani: "Puntiamo a una forte azione di diversificazione del nostro export in aggiunta ai nostri più importanti mercati di sbocco tradizionali", ha dichiarato Tajani nel corso del question time alla Camera, annunciando la sua visita in India e Giappone la prossima settimana per inaugurare il padiglione italiano dell'Expo di Osaka. Nei prossimi mesi il capo della diplomazia italiana si recherà in Messico e Arabia Saudita: "Organizzeremo ovunque business forum e incontri con le imprese - ha aggiunto il vicepremier - come ho fatto nelle scorse settimane in Algeria e in Canada. Abbiamo in programma in Italia importanti iniziative di partenariato economico, a partire dalla Turchia nelle prossime settimane".  

Il riferimento è alla visita in Italia del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, atteso a Roma per un vertice intergovernativo con Meloni dopo il periodo di Pasqua. Prima, invece, sarà la volta dell'atteso faccia a faccia tra la premier e il vicepresidente americano J. D. Vance, che arriverà in Italia nel periodo compreso tra il 18 e il 20 aprile insieme alla moglie Usha. Il numero due di Trump avrà un bilaterale con Meloni, al quale dovrebbe seguire un incontro 'allargato' anche ai vicepremier Tajani e Salvini. Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, invita alla "cautela" nella risposta ai dazi ed esorta i vertici della Ue a valutare accordi di libero scambio con i Paesi come India, Giappone, Vietnam, Malesia, Indonesia e Messico: "Chiediamo alla Commissione europea, piuttosto che pensare solo a reagire ai dazi con altri dazi, cosa che aggraverebbe il peso per l'Europa, di pensare a come cogliere le nuove opportunità che ci sono sui mercati globali per le imprese italiane ed europee". 

Sullo sfondo resta il tema della difesa, che continua a dividere la maggioranza. Al Parlamento europeo di Strasburgo il rapporto sulla politica di difesa e di sicurezza comune 2024 passa con il voto favorevole di Forza Italia, l'astensione di Fdi e il no della Lega. Un voto frammentato che però non sorprende né impensierisce Tajani: "Si sa che apparteniamo a famiglie europee diverse. Non è che siamo spaccati, a sinistra si spaccano i partiti sulla politica estera", risponde il leader di Fi. E mentre il segretario generale della Nato Mark Rutte sollecita i Paesi alleati a spendere nella difesa una somma "ampiamente al di sopra del 3% del Pil", si rincorrono le indiscrezioni su un possibile provvedimento del governo proprio per rimodulare gli stanziamenti nel settore: fonti dell'esecutivo smentiscono però che una simile misura possa arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, in programma venerdì. (di Antonio Atte)  

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Categoria: politica

19:53

Trump e Musk, cosa li spinge a separare le loro strade?

(Adnkronos) - Gli affari di Musk rischiavano il tracollo restando al fianco di Trump. Trump rischiava di rimanere da solo con Musk e tutti gli altri contro. Delle due l'una. O, più probabilmente, tutte e due le cose insieme. L'accostamento, diventato simbiosi, tra l'uomo più ricco del mondo e quello che per ruolo e tradizione viene considerato l'uomo più potente del mondo, stava producendo effetti indesiderati per tutti e due.  

La notizia lanciata da Politico, Musk presto fuori dall'amministrazione americana, può essere letta con una doppia interpretazione.  

Prima interpretazione. Il patron di Tesla, di Space X e di X deve tornare a fare il suo lavoro se non vuole lasciare che tutto quello che ha costruito sia lasciato in balia del consenso, o degli effetti contrari al consenso, che sono già arrivati in pochi mesi a produrre forme sempre più evidenti di boicottaggio. 

I numeri di Tesla nel mondo, l'andamento dei titoli in Borsa e le pressioni di azionisti e manager hanno rapidamente alzato la pressione sul miliardario americano. Che può sentirsi onnipotente e vivere sopra le righe ma che evidentemente sa ancora farsi i conti in tasca.  

Seconda interpretazione. Donald Trump deve liberarsi dalla presenza ingombrante, quotidiana, di un personaggio che non solo fa ombra al suo mandato ma che lo isola dal resto dell'amministrazione, occupando con la sua personalità e i suoi metodi estemporanei tutto lo spazio politico disponibile. Anche quello che rivendicano gli altri membri dell'amministrazione e la prima linea repubblicana.  

Quello che ha funzionato in campagna elettorale ha iniziato a incrinarsi quando dagli slogan si è passati ai primi atti concreti. Perché anche l'interpretazione trumpiana della realtà, alla fine, si è rilevata più complessa e articolata delle decisioni a colpi di tweet sventolate da Musk in faccia a chiunque, senza troppa distinzione di ruoli, appartenenza e storia politica.  

La conclusione più verosimile è che tutte e due le interpretazioni abbiano il loro peso, anche al di là della volontà e delle reali intenzioni di Trump e di Musk. (di Fabio Insenga)  

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Categoria: internazionale/esteri

19:37

Ilaria Sula uccisa e chiusa in valigia dall'ex, il 'silenzio rumoroso' alla Sapienza per la studentessa - Video

(Adnkronos) - Centinaia di persone si sono radunate nel pomeriggio di oggi davanti alla facoltà di Scienze Statistiche dell’Università La Sapienza di Roma per un momento di raccoglimento in memoria della loro collega di studi, Ilaria Sula, uccisa dall'ex ragazzo e chiusa in una valigia. 

In un silenzio surreale, quei pochi che vogliono parlare, sono ancora increduli: “Ilaria seguiva il corso con noi. Pensare che una persona con cui avevi una quotidianità, se n’è andata per colpa di un nostro coetaneo, che non ha gestito le sue emozioni, e per il fatto che l’ex compagno sia riuscito a levarle la vita e a nasconderne il corpo, per me è ancora più pesante da concepire e mi lascia senza parole”, racconta uno dei ragazzi al microfono.  

“Potevo esserci io al suo posto - dice invece Lucia, la cui coinquilina era compagna di corso di Ilaria - oggi provo paura, perdo la speranza: magari uno pensa in qualche cambiamento, e invece davanti alla morte di una coetanea perdi la speranza. Se non c’è il sistema dietro che ti tutela non serve a niente, perché dietro l’angolo c’è sempre un rischio”.  

Centinaia i fiori deposti davanti al volto di Ilaria, accompagnato dalla scritta “Sapienza ricorda Ilaria Sula”. E poi, gli striscioni: “Ci vogliamo Viv3” e Verità e giustizia per Ilaria, un altro mondo è possibile, organizziamoci”. “Sentire queste notizie, svegliarsi la mattina e sapere che sarebbe andata a finire così, è un peso”, racconta in lacrime una ragazza dopo aver deposto un fiore. “L’università e le istituzioni devono fare qualcosa, non si può fermare tutto qua. Non è giusto che ogni volta dobbiamo uscire di casa senza essere sicure di tornare oppure andarci a cercare in giro fra noi, perché abbiamo paura per la nostra coinquilina”. E poi, “il silenzio rumoroso”: centinaia di chiavi, agitate, a riempire il vuoto. 

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Categoria: cronaca

19:08

Mostre, inaugurata 'Contemporanea, per un’arte responsabile' firmata Inps

(Adnkronos) - Si inaugura il 2 aprile la mostra collettiva “Contemporanea, per un’arte responsabile” che presenta opere di importanti artisti internazionali a Palazzo Piacentini di Milano, sede direzione regionale e metropolitana Inps. Lo si legge in una nota. "E' proprio Inps che apre gratuitamente al pubblico questa esposizione, visitabile dal 3 al 13 aprile 2025, nel corso della Milano Art Week 2025 e in concomitanza con Miart Art Fair 2025 (Fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea)". La mostra, curata da Annalisa Bianco e Valerio Dehò, "si inserisce nel lungo percorso storico di attenzione e sensibilità dell’Istituto nei confronti della cultura in generale e, in particolar modo, dell’arte. Inps, accanto alla missione previdenziale e di assistenza sociale, è anche custode della memoria storica e dell'identità collettiva del Paese.  

"Attraverso la conservazione e la valorizzazione del suo patrimonio e una diffusa attività di mecenatismo nei confronti soprattutto di personalità artistiche emergenti, creando così legami intergenerazionali, come ad esempio accade anche in questa mostra, i cui artisti appartengono a un ampio ventaglio anagrafico di quasi mezzo secolo". Gli artisti, si legge, "Raimondo Galeano, Roberto Pugliese, Hyon Soo Kim, Arthur Duff, Marta Longa e il collettivo Universal Everything protagonisti del progetto "rappresentano un caleidoscopio di visioni diverse. Messaggi artistici che si esprimono con varie tecniche, influenzati dai differenti vissuti artistici". Avvicinandosi anche al tema – “Among friends” – del Miart 2025, nel quale periodo d’apertura questa esposizione si svolge. 

In questo contesto, prosegue la nota, "l'arte può diventare un potente strumento di comunicazione, connessione e valorizzazione culturale, integrandosi nella strategia dell'Istituto per rafforzarne l'identità e il ruolo nella società". L’arte contemporanea, continua la nota, "rappresenta uno strumento fondamentale per attuare questa missione, divenendo un'opportunità per confermare la vicinanza dell'Inps al cuore della società". Non si tratta semplicemente di un evento culturale, si legge, "ma di un potente mezzo di comunicazione e connessione che stimola un dialogo profondo con il pubblico".  

La mostra stessa, continua la nota, "diventa il canale attraverso il quale molteplici linguaggi, tecniche e visioni artistiche convergono, ponendo l'accento su aspetti che sono da sempre al centro dell'impegno dell'Istituto: la dignità, la protezione, la qualità della vita e il benessere sociale". Gli artisti contemporanei coinvolti in questa esposizione, si legge, "non sono solo innovatori nel loro campo, ma anche ricercatori; ognuno contribuisce con la sua opera alla creazione di un linguaggio che non solo esplora, ma educa e coinvolge. In questo luogo di interazione e connessione, l'arte diventa un agente di cambiamento, capace di parlare al cuore dei visitatori, portandoli a domandarsi come, oggi più che mai, la gratificazione culturale non sia solo un lusso, ma un diritto fondamentale, tanto quanto l'assistenza o la sociale previdenza". 

In questa narrazione, Palazzo Piacentini, sede storica dell'Inps progettata negli Anni Trenta dal celebre architetto Marcello Piacentini, "diventa lo spazio ideale per accogliere opere che interrogano il futuro. L'edificio, simbolo di un'epoca e testimone della storia italiana, si apre alla contemporaneità, ospitando una riflessione sul ruolo dell'arte nella società. L'Inps, custode di un patrimonio architettonico e culturale straordinario, ne promuove così la conoscenza e la valorizzazione, offrendo al pubblico l'opportunità di riscoprire spazi normalmente inaccessibili e di riappropriarsi di luoghi che appartengono alla storia collettiva. Se da un lato le tecnologie digitali aprono nuove possibilità espressive, si legge, "dall'altro permangono i valori universali dell'arte, come l'attenzione ai diritti e alla libertà individuale. Anche le generazioni più giovani, immerse in un universo sempre più interconnesso, si dimostrano sensibili alla fusione tra passato e presente, riconoscendo nell'arte uno strumento di riflessione e identità". Per questo, prosegue il comunicato, "la selezione curatoriale ha privilegiato artisti capaci di esprimere la positività insita nell'arte, comunicandola in modo efficace al grande pubblico. La pittura stessa, lungi dall'essere relegata a una dimensione tradizionale, trova nuove forme di attualizzazione, adattandosi a un contesto globale in cui il digitale e il fisico si intrecciano. Solo attraverso la sperimentazione e la ricerca nascono le vere trasformazioni". 

 

 

Questo progetto, "concepito come un'esperienza inclusiva, si rivolge a pubblici diversi: dai giovani agli adulti, dagli esperti agli appassionati occasionali. Gli artisti coinvolti sono abituati a lavorare in dialogo con gli spazi espositivi, adottando un approccio site-specific che valorizza l'interazione tra opera e luogo. L'arte contemporanea, inoltre, esercita un forte appeal sulle nuove generazioni, affascinate in particolare dai contenuti tecnologici". Alcuni degli artisti in mostra, si legge, "appartengono a quella ristretta cerchia di innovatori dell'ars electronica, capaci di dar vita a opere di grande impatto comunicativo". “Con il progetto "Contemporanea, per un’arte responsabile" allestito a Palazzo Piacentini e inserito nel programma di Milano Art week prende il via il progetto di welfare culturale che, attraverso l’arte e la cultura, si fa promotore di un nuovo concetto di welfare che riconosce nella cultura un diritto tanto quanto il lavoro e l’assistenza. Accanto alla sicurezza sociale e alla previdenza favorire l’accesso alla cultura, significa arricchire la vita dei cittadini. Da 126 anni, supportiamo e proteggiamo il lavoro e la vita degli italiani, ma nel farlo abbiamo anche custodito un patrimonio straordinario: 9.000 opere d’arte, palazzi storici, archivi che raccontano la storia del nostro Paese". L’Oms, prosegue la nota, già dal 2019 sottolinea l’importanza della cultura nel welfare e ne sostiene gli effetti benefici. Ricerche recenti hanno dimostrato che partecipare alla vita culturale riduce del 31% il rischio di depressione, allunga la vita, rafforza le relazioni. Ecco perché l’INPS ha scelto di investire nella cultura. Affiancare l’arte e la cultura ai servizi e alle prestazioni dell’INPS rappresenta un’idea di welfare nuova che mette al centro la persona nella sua interezza”. I padri costituenti, continua la nota, consapevoli del valore della memoria storica, "hanno inscritto nell'articolo 9 della Costituzione l'impegno dello Stato a promuovere la cultura e l'arte, anche nell'interesse delle future generazioni riconoscendole come pilastri fondamentali della nostra identità e della rinascita del Paese. Cultura e tutela del patrimonio, dunque, non sono accessori, ma strumenti essenziali per la coesione sociale e la dignità dell'individuo. E questo vale ancora oggi”. Raimondo Galeano, sottolinea il comunicato, "è nato a Catanzaro nel 1948, vive e lavora a Bologna.  

La poetica di Galeano nasce da lungo lavoro d’apprendistato presso pittori famosi come Angeli Schifano e Tano Festa. La sua particolare tecnica di dipingere con una polvere luminescente dà alle sue opere una doppia vita al buio e alla luce, rivoluzionando il metodo pittorico classico, dipingendo al buio eliminando il colore. Soprattutto in questa dimensione emerge la natura unica dei suoi lavori che prendono non solo una qualità di apparire nelle condizioni opposte a quelle delle altre opere d’arte, ma anche di possedere una vita propria a seconda della latenza delle immagini". Galeano ha creato delle cronopitture in cui l’immagine possiede una temporalità molto forte scandendo come in un video o in una installazione tecnologica, un trascorre del tempo. Tutto questo soltanto attraverso la tecnica pittorica. Roberto Pugliese (Napoli, 1982) ha l’intuizione di usare il suo lavoro attraverso i new media per collegare, documentare e archiviare il legame con la realtà. E lo fa esaltando l’aspetto visivo della tecnologia. Anche perché, si legge, "ha compreso e messo in pratica due concetti fondamentali: il suono è primitivo, cioè parla al nostro epitalamo non alla corteccia cerebrale; la tecnologia organizzata visivamente diventa mitologia contemporanea. L’intera opera di Pugliese, contiene queste forme relazionali, perchè i suoi lavori riescono ad interpretare al meglio non solo l’attuale ricerca sul suono ma anche una fondamentale relazione tra tecnologia e biologia. L’arte contemporanea in questa prospettiva non rinuncia a nulla, diventa evento totale, sintesi di aspetti formali e sinestetici a cui oggi la sensibilità diffusa chiede di non rinunciare. È un’arte totale che non rinuncia a nulla, che lavora sul mito e sull’archetipo, mentre costruisce il futuro e dà un nome alla tecnologia. Hyon Soo Kim, nata in Corea del Sud, vive e lavora a Berlino. Il suo lavoro elabora da anni un concetto di vita che si trasmette all’idea di maternità. La madre è un contenitore di possibilità genetiche, di trasmissione della specie, ma anche un simbolo di speranza e di futuro. Nella serie di lavori M.A.R.I.A (2004-2006) ha rappresentato tutte le madri del mondo ispirandosi anche ai colori tradizionali dei rispettivi popoli. Le sculture in bianco riprendono questa filosofia, la donna si semplifica nelle forme, diventa un vaso, qualcosa che ha la funzione di accogliere, di contenere la vita, il futuro. 

Nei disegni domina ancora il bianco, come colore della spiritualità. Il colore è appena accennato, i segni neri si contrappongono per superficie e gestualità, sempre all’interno di un equilibrio compositivo rigoroso. L’artista ha realizzato dei grandi Lutus bianchi come opere di arte pubblica, simbolo di rigenerazione, di rinascita, di solidarietà e rapporto tra mente e corpo. Tutto il suo lavoro è legato al concetto di solidarietà tra gli esseri umani, agli istinti famigliari, alla vicinanza sociale. Arthur Duff (Wiesbaden, 1973) riferendosi al suo lavoro creativo, tende a non parlare di ‘opere’, ma di un unico continuo ‘esperimento’. Ponendo l’accento su luce ed elemento verbale, tra i principali principi costitutivi, al posto di ‘parola’ o ‘luce’ predilige termini come ‘informazione’ e ‘viaggio’. Il lavoro di Duff si è sempre concentrato sulla creazione di complessi spazi esperienziali, sia visivi e fisici, che utilizzano la proiezione laser o la pulsazione di immagini (sia luminosi o ottenuti tramite modelli) per portare avanti configurazioni sempre sorprendenti. Nelle sue proiezioni laser, basate sulla combinazione di luce artificiale e linguaggio spazializzato, come nelle implicite stratificazioni annodate di frammenti stellari, la luce è per Duff la metaforica possibilità di un transito, un viaggio, nel mondo dell’informazione come un materiale potenzialmente infinito, fisico e dinamico. Marta Longa (Como, 1995) vive e lavora a Milano. Il suo lavoro si definisce attraverso delle pratiche con cui ricerca nuove narrazioni, esplora un linguaggio che possa proiettare lo spettatore oltre ciò che vede, cercando quella tensione che spinge avanti, dentro le cose e verso uno spazio-possibile. Predilige i gesti fatti sottovoce e gli spazi piccoli, perché in questo modo si è costretti ad avvicinarsi: così indaga gli spazi delle relazioni tra le persone e le cose, cercandone sempre delle aperture per raccontare nuove storie. Tra il perpetuarsi del ricamo e la ripetitività del collezionismo degli elementi naturali, le sue pratiche contengono qualcosa che definisce tra il rituale e l’ossessione. Negli ultimi tempi, nella sua ricerca è diventato centrale il concetto di respons-ability elaborato da Donna Haraway: coltivare l’idea del prendersi cura – in qualche modo – come impegno ad esserci. Universal Everything è un collettivo, nato nel 2004, nel corso della sua attività ha collaborato con Apple, Chanel, Zaha Hadid Architects e i Radiohead, realizzando opere interattive e immersive. Negli anni ha esposto al Victoria & Albert Museum, al 180 Strand e al Science Museum di Londra, a La Gaite Lyrique di Parigi e al Borusan Contemporary di Istanbul, prendendo anche parte a collettive al MoMA di New York e al Barbican di Londra e partecipando al Sundance Film Festival, oltre a firmare la moving image identity dei Giochi Olimpici di Londra nel 2012. Nal 2024 hanno presentato e realizzato per la Fondazione Cini di Venezia il video Chamaleon come spiega Matt Pyke fondatore e direttore creativo: “Nell’ideare Chameleon il punto di partenza è stato indagare in quale modo fosse possibile mappare un tale ambiente visivo sulla superficie di un corpo umano. 

 

 

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Categoria: lavoro

18:45

Formula 1, Perez punge la Red Bull: "Lawson-Tsunoda? Ora la gente capisce"

(Adnkronos) - Sergio Perez punge la Red Bull. Il pilota messicano, fermo dopo i quattro anni trascorsi con la scuderia austriaca, in cui ha contribuito alla conquista di due titoli Costruttori, è tornato a parlare del suo addio e delle difficoltà di affiancare Max Verstappen: "Non mi aspettavo che accadesse. In Qatar tutto è diventato più chiaro, abbiamo iniziato a discutere e a trattare la mia uscita dal team. È successo tutto molto rapidamente". 

Horner, proprio per sostituire Perez, a inizio anno aveva scelto Liam Lawson, salvo poi sostiuirlo con Yuki Tsunoda dopo soltanto due gare: "Penso di non aver potuto dimostrare appieno cosa posso fare come pilota, soprattutto lo scorso anno. Ora però, improvvisamente, la gente capisce le difficoltà che si provano guidando quella macchina. Anche prima del mio arrivo in Red Bull, piloti come Alex Albon e Pierre Gasly avevano faticato. Su Tsunoda, posso dire che ha talento ed è veloce", ha spiegato ai canali ufficiali della Formula 1. 

Perez al momento è fermo ai box, ma alla finestra in attesa di un nuovo progetto che possa offrirgli un sedile in Formula 1: "Voglio un progetto che sia capace di motivarmi e che possa apprezzare e valorizzare la mia esperienza. Alcuni team mi hanno già contattato, ma mi sono dato sei mesi per valutare la mossa migliore per il mio futuro". 

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Categoria: sport

18:24

Mobilità, Barometro Arval: focus su dati, transizione energetica e sharing

(Adnkronos) - La mobilità aziendale è un elemento decisivo per la gestione dei costi e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delle aziende, soprattutto in un momento storico caratterizzato da una generalizzata incertezza geopolitica, economica e normativa. È quanto emerge dall’analisi di Arval Mobility Observatory, il centro studi di Arval che analizza e prevede le tendenze nel mondo della mobilità e che, anche quest’anno, ha pubblicato il Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità.  

Da questa edizione emerge che per un’azienda su tre la sfida principale è rappresentata dal contenimento dell’aumento del Tco, in crescita di 11 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Seguono la necessità di adeguarsi alle politiche pubbliche restrittive in materia di veicoli termici e la promozione di una guida sempre più responsabile verso i propri collaboratori.  

I dati e la tecnologia, in questo contesto, continuano a giocare un ruolo fondamentale: saper leggere, interpretare e trasformare i dati in strategie operative concrete garantisce alle aziende di migliorare la gestione della loro mobilità e di affrontare le sfide con maggiore sicurezza. Questo approccio data driven si sta affermando come un asset strategico all’interno delle aziende, tanto che il 64% sta già utilizzando o pensa di utilizzare nei prossimi tre anni i dati provenienti dal veicolo, per un incremento del 7% rispetto allo scorso anno, a conferma della consapevolezza delle aziende dell’importanza della telematica. 

Rimane forte l’attenzione delle aziende italiane verso l’adozione di alimentazioni alternative. A spingere verso l’inserimento in flotta di veicoli a basso impatto ambientale è la necessità di rispettare la propria politica di Csr (34%) mentre, nonostante l’attenzione alla riduzione dei costi, pesa meno la volontà di risparmiare sulle spese di carburante (26%). Più lenta si dimostra invece la transizione delle flotte di veicoli commerciali e, in questo scenario, si prevede che, entro tre anni, un’auto su quattro sarà 100% elettrica mentre, per gli Lcv, il rapporto sarà di uno a cinque.  

Dall’indagine, emerge poi che sei aziende su dieci hanno già installato, o pensano di farlo nei prossimi 12 mesi, punti di ricarica presso le sedi aziendali, il 58% supporta l’installazione di punti di ricarica domestica e la metà delle aziende prevede rimborsi per le spese energetiche effettuate presso punti di ricarica pubblici. Questi numeri dimostrano come la definizione di una adeguata charging strategy per la propria flotta si riveli sempre più strategica per le aziende, tanto che quelle che già l’hanno strutturata o lo faranno nel prossimo futuro sono ben l’86%.  

In linea con gli anni scorsi, continua il trend che vede i gestori della mobilità aziendale ottimisti in merito alla potenziale crescita della flotta. Il 93% degli intervistati, infatti, dichiara che nei prossimi tre anni la flotta aumenterà o rimarrà stabile. Tra le motivazioni, oltre a un incremento del business, crescono le ragioni legate alla gestione della mobilità di tutti i propri dipendenti: le tematiche Hr sono citate nel 61% dei casi, la proposta di veicoli condivisi ai dipendenti nel 45%, l’offerta di veicoli anche ai dipendenti che non ne avrebbero diritto nel 36%, rafforzando così il ruolo del welfare aziendale sul futuro delle flotte. L’attenzione alle esigenze dei dipendenti risulta prioritaria anche per quanto riguarda l’adozione di soluzioni di mobilità alternative al noleggio auto, oggi già scelte o implementate entro i prossimi tre anni dall’83% delle aziende.  

Il corporate car sharing, il bike sharing, il car pooling, le app per prenotare servizi di mobilità o le card per pagare i diversi servizi di mobilità servono per essere in linea con le politiche di Csr aziendali (45% dei casi) ma anche per attrarre o trattenere talenti (43%), per rispondere o anticipare nuove normative sulla mobilità dei dipendenti (34%), per migliorare l’employer branding (26%) e perfino per migliorare la produttività dei dipendenti (9%).  

“I risultati del Barometro 2025 evidenziano l’impegno delle imprese nel combinare innovazione ed efficienza operativa - dichiara Massimiliano Abriola, Head of Consulting&Arval Mobility Observatory di Arval Italia - La tensione verso la sostenibilità si affianca alla ricerca dell’ottimizzazione dei costi qualificando elettrificazione, sharing e dati come gli abilitatori tecnologici della mobilità che soddisfa vincoli di Tco e obiettivi Esg”. 

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Categoria: economia

18:19

Alfonso D'Apice e Chiara Cainelli derubati dopo il GF: "Due ladre in casa, ci hanno aggrediti"

(Adnkronos) - Alfonso D'Apice e Chiara Cainelli sono stati derubati. I due, reduci dall'esperienza al Grande Fratello, hanno raccontato sui social che due ladre hanno fatto irruzione nella loro casa con l'intento di rubare i loro effetti personali. Chiara, finalista del reality show di Canale 5, ha provato a fermarle ed è stata aggredita fisicamente.  

"Siamo stati assenti sui social perché è accaduto un fatto spiacevole", ha esordito Alfonso D'Apice che ha spiegato nei dettagli cosa è successo. "Eravamo in casa entrambi, quando Chiara uscendo dal bagno ha trovato in casa due ragazze entrate per rubare" ha spiegato l'ex gieffino, specificando che al momento la coppia si trova a Trento, nella casa della famiglia di Chiara.  

"Hanno provato a scappare, Chiara le ha inseguite. Sono uscito dalla doccia, Chiara è riuscita a bloccarle per le scale ma l'hanno aggredita. Nel frattempo sono arrivato io, c'è stato casino e di colluttazioni. Abbiamo provato a bloccarle. All'inizio siamo riuscite, loro provavano a scappare e hanno spinto Chiara per le scale, ed è caduta" ha continuato D'Apice.  

"Alla fine una delle due è riuscita a scappare, l'altra l'ho bloccata io. Abbiamo chiamato i carabinieri, sono arrivati, hanno preso la ragazza e la stanno portando in caserma", ha aggiunto. Poi ha spiegato: "Abbiamo visto cosa hanno rubato. Hanno preso la collana di mio padre che avevo lasciato sul divano. Hanno preso il portafoglio di Chiara con soldi, documenti, e tutto ciò che aveva, fortunatamente i miei documenti erano da un'altra parte".  

Poi, l'ex concorrente ha condiviso una foto, mostrando i segni dell'aggressione subite da Chiara Cainelli durante lo scontro avvenuto con le due ladre. 

  

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Categoria: spettacoli

18:07

Automobilismo, presentata la 1000 Miglia Experience China 2025

(Adnkronos) - Il sodalizio fra 1000 Miglia e il Paese del Dragone continua. Alle 14:00 locali della giornata di ieri, l’atrio del Guangzhou Art Museum ha ospitato la presentazione ufficiale della 1000 Miglia Experience China 2025, seconda edizione della manifestazione organizzata dalla Federation Classic Car China su licenza ufficiale di 1000 Miglia. Fra gli altri, hanno preso parte alla conferenza il Console Generale d’Italia a Canton Valerio De Parolis, la Presidente dell’Istituto Italo Cinese Maria Rosa Azzolina e l’ex Ministro italiano dell’Economia Giovanni Tria. 

L’evento si svolgerà lungo l’arco di 9 giorni, dal 21 al 30 Novembre: i primi tre saranno dedicati all’esposizione delle vetture, affiancata da attività collaterali come l’organizzazione di talk e di esperienze interattive. Svoltasi poi anche la giornata training, mercoledì 25 Novembre avrà finalmente inizio la gara che, in 5 tappe, condurrà gli equipaggi su un tracciato di 1200 chilometri lungo i quali toccheranno 10 città della provincia di Guangdong, nella Cina Meridionale. 

Guangzhou ospiterà, come l’anno passato, la partenza e l’arrivo della corsa; Qingyuan, Kaiping e Shenzhen le città di tappa. Le vetture in gara verranno divise in 4 Classi, a partire dagli esemplari elegibili per la 1000 Miglia fino a quelli prodotti fino al 2004. 

"Portare qui, in Cina, la storia e lo spirito di 1000 Miglia è stato e continua ad essere per noi motivo di grande orgoglio e di entusiasmo, oltre che una preziosa occasione di incontro fra due mondi e due culture -dice Francesca Parolin, Chief Operating Officer 1000 Miglia Srl-. Condividere con la Cina l’essenza e l’unicità del brand 1000 Miglia è una grande soddisfazione, oltre che una conferma del buon lavoro fatto fino ad ora in termini di internazionalizzazione del marchio". 

"Insieme a vetture storiche splendide, 1000 Miglia porta con sé ciò che di meglio l’Italia ha da offrire: l’artigianalità, le competenze nella progettazione di automobili di fama mondiale, la passione per lo sport e la combinazione perfetta fra innovazione e tradizione -sottolinea Valerio De Parolis, Console Generale d’Italia a Canton-. Nell’anno in cui celebriamo 55 anni di relazioni diplomatiche fra Italia e Cina, la 1000 Miglia Experience China è da considerarsi un importante contributo alle relazioni culturali bilaterali che intercorrono tra i due paesi, in quanto le riempie di contenuti e prospettive positive". 

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Categoria: economia

18:06

Operai non partecipano a sciopero, azienda nel padovano ringrazia e regala 50 euro

(Adnkronos) - Un buono spesa di 50 euro per non aver partecipato allo sciopero dei metalmeccanici del 28 marzo. È il ringraziamento di un’azienda nella provincia padovana, 'Mita Zincheria a caldo', per i dipendenti che hanno scelto di non prendere parte alla mobilitazione organizzata da Fiom, Fim e Uilm per chiedere la riapertura della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di categoria. 

"L’azienda intende ringraziarvi per la scelta di essere presenti al lavoro nella giornata di venerdì 28 marzo 2025, contribuendo alla continuità operativa e al rispetto degli impegni presi con i clienti. A testimonianza dell’apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato in questo momento delicato, vi informiamo che vi è stato riconosciuto un buono spesa del valore di 50 euro", si legge nella lettera che è stata recapitata agli operai e che l’Adnkronos ha potuto visionare. 

"È intollerabile la decisione dell’azienda Mita Spa di Padova che ha ‘premiato’ con un ‘buono spesa di 50 euro’ i lavoratori che non hanno aderito allo sciopero del 28 marzo, programmato da Fim Fiom Uilm, per il rinnovo del contratto collettivo nazionale Federmeccanica-Assistal", commenta in una nota il leader Uilm, Rocco Palombella, assicurando che sarà avviata “immediatamente una denuncia alla magistratura per attività anti sindacale e ci aspettiamo da parte di Federmeccanica un provvedimento urgente di condanna e di espulsione di Mita Spa”.  

“Come abbiamo denunciato più volte – ribadisce Palombella – il comportamento di Federmeccanica e Assistal che continuano a tenere bloccata la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre otto mesi, crea comportamenti che rischiano di mettere in discussione l’intero sistema contrattuale”. E conclude: “Invitiamo i lavoratori di Mita Spa a rifiutare questa umiliazione e a lottare per il rinnovo del contratto nazionale che restituisce dignità a tutti i lavoratori. 

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Categoria: economia

18:02

Ferrari, già ultima spiaggia in Gp Giappone? Il piano per Suzuka

(Adnkronos) - Il Gran Premio del Giappone, per la Ferrari, assomiglia tanto all'ultima spiaggia. Sebbene il Mondiale di Formula 1 sia soltanto al suo terzo Gp, i disastrosi risultati ottenuti dalle Rosse di Lewis Hamilton e Charles Leclerc nelle prime due gare della stagione hanno spinto il team principal Vasseur a più di una riflessione. La SF-25 non è riuscita ancora a mostrare il suo pieno potenziale, a eccezione della Sprint di Shanghai, vinta da Hamilton, e delle prove libere del venerdì, in cui la Ferrari si è piazzata costantemente tra i migliori tempi. 

Per non vedere scappare via McLaren e Red Bull, tanto nel Mondiale Piloti quanto in quello Costruttori, e soprattutto per riscattare la pessima figura del Gp di Cina, quando entrambe le vetture Ferrari sono state squalificate, diventa fondamentale raccogliere quantomeno un podio a Suzuka. Ecco perché gli ingegneri hanno lavorato sulla macchina, seguendo le indicazioni dei piloti, e limato gli ultimi dettagli studiando un piano che possa rendere Hamilton e Leclerc subito competitivi, in attesa degli aggiornamenti che dovrebbero arrivare nel giro di un mese, tra Bahrein e Miami. 

 

In attesa di scoprire il piano gara elaborato dalla Ferrari, la pista di Suzuka sembra avere caretteristiche favorevoli sia a Leclerc che ad Hamilton. Gli ingegneri hanno lavorato sulla perdita di carico accusata in gara a Shanghai, dovuto anche all'assetto, sbagliato, scelto per qualifiche e gara. I dati però non mostrano problemi strutturali sulle due Ferrari, ed ecco perché a Maranello traspare fiducia in vista del Gp del Giappone. 

Per il weekend nipponico si sta lavorando per raggiungere un migliore equilibrio tra potenziale aerodinamico e risposta meccanica delle sospensioni, finora punti critici della SF-25. Non ci saranno novità a livello di aerodinamica, ma, rispetto alle due gare precedenti, una nuova regolazione delle sospensioni, che dovrebbero quindi aiutare Hamilton e Leclerc a essere più competitivi sia in qualifica che in gara. 

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Categoria: sport

17:57

Nato, Rutte: "La spesa per la difesa dovrà salire ampiamente sopra il 3% del Pil"

(Adnkronos) - I Paesi dell'Alleanza Atlantica dovranno spendere per la difesa molto più del 3% del Pil per "costruire una Nato più forte, più equa e più letale". Lo afferma il segretario generale della Nato Mark Rutte, in conferenza stampa a Bruxelles, alla vigilia della Ministeriale Esteri. 

Considerando gli obiettivi che la Nato si pone per aumentare le proprie capacità militari, ha scandito Rutte, "si può presumere", che i Paesi alleati dovranno "spendere" una somma "ampiamente al di sopra del 3% del Pil". "Mentre lavoriamo questo obiettivo, vediamo" che dagli Stati per la difesa "i soldi arrivano, e questo è cruciale". 

"Viviamo in un mondo pericoloso" e per affrontarlo, ha ammonito il Segretario generale, occorre "costruire una Nato più forte, più equa e più letale. E' quello che serve per rendere sicuro il nostro futuro", aggiunge.  

"La minaccia della Russia rimane - aggiunge - continua a lavorare con la Cina, l'Iran e la Corea del Nord in modi che non solo danneggiano l'Ucraina, ma creano anche rischi altrove nel mondo". Domani e dopodomani, conclude, i ministri degli Esteri "si ritroveranno qui per lavorare per il nostro fine comune". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

17:51

Elon Musk lascerà team Trump? Casa Bianca: "Via quando avrà terminato il lavoro"

(Adnkronos) - Elon Musk lascia e torna agli affari? A due mesi e mezzo dall'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca e dal suo arrivo a capo del Dipartimento per l'efficienza governativa (Doge), il presidente americano avrebbe rivelato alla sua cerchia di consiglieri più ristretti, tra cui membri del suo gabinetto, che il ceo di X e Tesla nelle prossime settimane farà un passo indietro rispetto al suo ruolo di superconsigliere di Trump e "onnipresente cheerleader" dell'amministrazione, rivela Politico. Rivelazione ridimensionata, se non smentita, dalla portavoce della Casa Bianca, che ha bollato lo scoop come "spazzatura".  

Secondo tre fonti interne alla cerchia del presidente citate dal sito, Trump è soddisfatto di Musk e del lavoro del suo dipartimento, ma entrambi avrebbero deciso negli ultimi giorni che sarà presto il momento per il miliardario di tornare agli affari e assumere "un ruolo di supporto". 

Secondo un funzionario di alto grado dell'amministrazione Usa, Musk manterrà probabilmente un ruolo informale, con l'incarico di consigliere, e continuerà a essere un 'volto occasionale' intorno alla Casa bianca. Chi pensa scomparirà dall'orbita di Trump "inganna se stesso", ha messo in guardia un altro funzionario. 

Secondo le fonti di Politico, la 'svolta' corrisponderà con la fine dell'incarico di Musk da "dipendente speciale del governo", una condizione che gli ha risparmiato, almeno temporaneamente, alcune norme tra etica e conflitto di interessi. E i 130 giorni dovrebbero concludersi tra fine maggio e inizio giugno. 

 

"Penso che Elon sia fantastico, ma credo anche che abbia una grande azienda da portare avanti e ad un certo punto tornerà" al business. "Vuole tornare" agli affari. "Quanto a lungo lo tratterrò? Finché sarà possibile - ha detto Trump due giorni fa -. E' una persona di grande talento, io adoro le persone molto intelligenti e lui lo è. Con il Doge abbiamo scoperto" truffe e sprechi "per cifre incredibili, 400-500 miliardi di dollari. Arriveremo a un trilione di dollari, hanno fatto un lavoro enorme". 

"Elon è un patriota americano, è terribile il trattamento che gli è stato riservato con gli attacchi alla Tesla. Lui ha fatto un lavoro incredibile per il paese", ha aggiunto.  

Nel corso della giornata è arrivata però la prima smentita della Casa Bianca. "Questo 'scoop' è spazzatura", ha attaccato la portavoce Karoline Leavitt su X, dopo le rivelazioni di "Politico". "Musk e il presidente Trump hanno entrambi dichiarato pubblicamente che Elon lascerà il servizio pubblico come dipendente governativo speciale una volta completato il suo incredibile lavoro presso Doge", il dipartimento per l'Efficienza del governo. 

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00:19

Zelensky contro Putin: "Non vuole neanche tregua parziale". Cremlino: "Kiev non vuole pace"

(Adnkronos) - Nessuna tregua nella guerra tra Ucraina e Russia, ma nessuna tregua anche nello scambio di accuse tra i leader dei due Paesi. Volodymyr Zelensky ha infatti nuovamente puntato il dito contro Vladimir Putin, colpevole di non considerare neanche un cessate il fuoco parziale, per poi incassare la replica del Cremlino, che accusa il numero uno di Kiev di rifiutare una risoluzione pacifica del conflitto. Il tutto mentre Mosca continua a bombardare obiettivi ucraini, inclusi i siti energetici, e nel giorno in cui il negoziatore russo Dmitriev è arrivato a Washington per vedere l'inviato della Casa Bianca Witkoff. 

Secondo Zelensky, Putin non avrebbe "interesse neanche in un cessate il fuoco parziale" e liquiderebbe in questo modo gli sforzi diplomatici dei Paesi. "Sono necessarie pressioni nuove e concrete sulla Russia per instradare questa guerra a una conclusione", "azioni da prendere il prima possibile", ha aggiunto, chiedendo ai partner di non aspettare fino all'11 aprile, giorno in cui sarà passato un mese dal 'no' di Mosca alla proposta americana per una tregua totale.  

La Russia continua intanto a bombardare obiettivi in Ucraina comprese le infrastrutture dell'energia in operazioni che avrebbero dovuto essere sospese secondo l'accordo che sarebbe entrato in vigore lo scorso 25 marzo per una tregua di 30 giorni nel Mar Nero e l'esclusione dei raid contro le infrastrutture dell'energia di entrambi i Paesi, raggiunto con la mediazione degli Stati Uniti.  

"Ci sono stati anche bombardamenti nelle regioni di Odessa e Sumy. Un'altra serie di raid contro siti dell'energia" ha affermato ieri Zelensky, citando l'attacco di un drone contro una sottostazione nella regione di Sumy, altri attacchi di artiglieria nelle regioni di Nikopol e Dnipro, dove circa 4mila persone sono rimaste al buio.  

Quattro morti e tre feriti, inoltre, il bilancio di un attacco missilistico russo su Kryvyi Rig, la città natale del presidente ucraino. Secondo le autorità locali, il missile balistico ha danneggiato alcuni edifici residenziali. 

Ma, secondo il Cremlino, ad essere contrario alla pace sarebbe Zelensky. Il presidente Putin, spiega infatti il portavoce Dmitry Peskov, è già pronto a risolvere pacificamente la situazione in Ucraina. Una strada che Kiev, accusa Mosca, non vuole intraprendere. 

"Il presidente Putin rimane aperto a negoziati pacifici, a trovare modi per risolvere la situazione ucraina attraverso metodi politici e diplomatici. E il fatto che la Russia, in accordo con la parte americana, abbia dichiarato di aderire alla moratoria temporanea sugli attacchi alle infrastrutture energetiche è la prova più eloquente di ciò", ha sottolineato Peskov, aggiungendo di vedere “l’assoluta riluttanza del regime di Kiev a seguire la stessa strada”. 

Il negoziatore russo Kirilli Dmitriev, capo del fondo sovrano Rdif, si troverebbe intanto a Washington e già avrebbe visto l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. Lo rivela la Cnn, che cita due fonti al corrente dell'incontro, secondo cui l'obiettivo dei colloqui è quello di rafforzare i rapporti tra i due Paesi mentre si negozia la fine della guerra in Ucraina. E mentre il presidente Donald Trump ha lasciato filtrare la sua "frustrazione" nei confronti di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky sulla mancata attuazione del cessate il fuoco. 

Quella di Dmitriev, vicinissimo al presidente russo, è la prima visita di un funzionario di Mosca di così alto livello dall'inizio della guerra in Ucraina a febbraio di tre anni fa. L'uomo d'affari aveva già partecipato a febbraio ai primi colloqui a Riad tra russi e americani e aveva collaborato con Witkoff per il rilascio del professore americano detenuto in Russia Marc Fogel. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:50

Dazi Usa, Meloni dopo l'annuncio di Trump: "Misura sbagliata"

(Adnkronos) - Dopo l'annuncio di Donald Trump sui dazi al 20% per l'Ue, Giorgia Meloni interviene sui social parlando di "misura sbagliata". 

"L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea - scrive infatti la presidente del Consiglio - è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali".  

"In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei", le parole della premier. 

Dai dazi al 34% alla Cina al 20% per l'Ue ma le tariffe più alte sono per Cambogia e Laos con dazi che arrivano rispettivamente al 49% e al 48%: sono in tutto 50 i paesi 'bersaglio' della stratta doganale del Liberation Day di Donald Trump. Ecco l'elenco completo diffuso oggi dalla Casa Bianca. 

Alla Cina dazi del 34%; Unione europea 20%; Svizzera 31%; Regno Unito al 10%; per il Vietnam dazi del 46%; a Taiwan 32%; Giappone 24%; India 26%; Corea del Sud 25%, Thailandia 36%. A seguire, Indonesia 32%; Malesia 24%; Cambogia 49%; Sud Africa 30%; Brasile 10%; Bangladesh 37%; Singapore 10%; Israele 17%; Filippine 17%; Cile 10%; Australia 10%; Pakistan 29%; Turchia 10%.  

E ancora, Sri Lanka 44%; Colombia 10%; Perù 10%; Nicaragua 18%; Norvegia 15%; Costa Rica 10%; Giordania 20%; Repubblica Domenicana 10%; Emirati Arabi 10%; Nuova Zelanda 10%; Argentina 10%; Ecuador 10%; Guatemala 10%; Honduras 10%; Madagascar 47%; Myanmar 44%; Tunisia 28%; Kazakistan 27%. Alla Serbia gli Usa impongono dazi del 37%; Egitto 10%; Arabia Saudita 10%; Salvador 10%; Costa d'Avorio 21%; Laos 48%; Botswana 37%; Trinidad e Tobago 10%; Marocco 10%. Il tutto prevedendo anche una base minima del 10% di tariffe su tutti i prodotti stranieri. Separatamente verranno imposti dazi del 25% sulle auto prodotte all'estero. 

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Categoria: politica

23:09

Mourinho follia in Turchia, tira il naso a allenatore del Galatasaray - Video

(Adnkronos) - Rissa per José Mourinho. L'ex tecnico di Inter e Roma, oggi al Fenerbahce, si è reso protagonista di un post partita agitato durante il derby di Istanbul con il Galatasaray. Al termine della partita, vinta dai giallorossi 2-1, l'allenatore portoghese, già al centro delle polemiche in Turchia per le sue dichiarazioni contro i rivali cittadini, è andato a cercare il tecnico del Galatasaray Okan Buruk e lo ha colpito al volto, afferrandogli il naso. 

Buruk è caduto a terra e ne è nata una maxi rissa, tra le due panchine e i giocatori. Necessario, per calmare gli animi, l'intervento della polizia in tenuta antisommossa. Ora Mourinho andrà incontro, con ogni probabilità a una lunga squalifica. 

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Categoria: sport

23:02

Trump, i nuovi dazi Usa: la tabella paese per paese

(Adnkronos) - Donald Trump annuncia i dazi reciproci che gli Stati Uniti introdurranno nei confronti di tutti i paesi del mondo e illustra le cifre abbinate ad ogni singolo paese. 

Il presidente americano, nel Rose Garden della Casa Bianca, rende note le tariffe mostrando una tabella che contiene l'elenco delle nazioni 'colpiti' dai provvedimenti. "Saremo gentili. Avremmo potuto introdurre dazi analoghi a quelli imposti dai singoli paesi", dice Trump. 

 

 

"Le tariffe non saranno completamente reciproche. Avrei potuto farlo, sì, ma sarebbe stato difficile per molti Paesi. Non volevamo farlo", dice il presidente, annunciando in un primo momento che i dazi entreranno in vigore "a mezzanotte". 

La Casa Bianca però precisa che le tariffe saranno effettive tra il 5 e il 9 aprile. Sabato 5 aprile alle 6 ora italiana entreranno in vigore i dazi del 10%, mercoledì 9 aprile alla stessa ora quelli di oltre il 10% imposti sui beni importati negli Stati Uniti, tra cui quelli di Cina e Unione Europea. 

 

Il criterio adottato dall'amministrazione Trump prevede, in linea di massima, l'adozione di dazi pari alla metà di quelli imposti dai vari paesi nei confronti di Washington. Al top spicca la Cina, che impone dazi del 67% e verrà colpita da tariffe del 34%. L'Ue impone dazi del 39% ("Ci ha derubato"), gli Usa reagiranno con tariffe del 20%. Quindi si prosegue con Vietnam (dazi del 46%), Taiwan (32%), Giappone (24%), India (26%), Corea del Sud (25%), Svizzera (31%), fino al Regno Unito: Londra è destinataria di dazi del 10%, alla pari di quelli adottati nei confronti degli Stati Uniti, perché la strategia di Trump prevede il 10% come soglia minima. 

Il trattamento peggiore viene riservato a Lesotho (50%), Cambogia (49%), seguito da Laos (48%), Madagascar (47%), Vietnam, Sri Lanka e Myanmar (44%), Siria (41%). In Europa, pugno di ferro riservato a Serbia (38%), Liechtenstein (38%), Bosnia e Erzegovina (35%) e Nord Macedonia (33%). 

Il tutto prevedendo anche una base minima del 10% di tariffe su tutti i prodotti stranieri. Separatamente verranno imposti dazi del 25% sulle auto prodotte all'estero.  

 

Cina 34%; 

Unione europea 20%; 

Svizzera 31%; 

Regno Unito 10%; 

Vietnam 46%; 

Taiwan 32%; 

Giappone 24%; 

India 26%; 

Corea del Sud 25%; 

Thailandia 36%; 

Indonesia 32%; 

Malesia 24%; 

Cambogia 49%; 

Sud Africa 30%; 

Brasile 10%; 

Bangladesh 37%; 

Singapore 10%; 

Israele 17%; 

Filippine 17%; 

Cile 10%; 

Australia 10%; 

Pakistan 29%; 

Turchia 10%; 

Sri Lanka 44%; 

Colombia 10%; 

Perù 10%; 

Nicaragua 18%; 

Norvegia 15%; 

Costa Rica 10%; 

Giordania 20%; 

Repubblica Domenicana 10%; 

Emirati Arabi 10%; 

Nuova Zelanda 10%; 

Argentina 10%; 

Ecuador 10%; 

Guatemala 10%; 

Honduras 10%; 

Madagascar 47%; 

Myanmar 44%; 

Tunisia 28%; 

Kazakistan 27%. 

Serbia 37%; 

Egitto 10%; 

Arabia Saudita 10%; 

Salvador 10%; 

Costa d'Avorio 21%; 

Laos 48%; 

Botswana 37%; 

Trinidad e Tobago 10%; 

Marocco 10%. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:01

Milan-Inter 1-1: Calhanoglu risponde ad Abraham nel derby

(Adnkronos) - Abraham chiama, Calhanoglu risponde. Milan-Inter, derby valido per la semifinale d'andata di Coppa Italia, termina 1-1. Succede tutto nel secondo tempo: l'attaccante rossonero sblocca il match al 47', il centrocampista nerazzurro pareggia i conti al 67'. L'accesso alla finale si deciderà quindi nel match di ritorno, in programma il 23 aprile. 

 

Partenza aggressiva del Milan, che punta sulla velocità di Leao per saltare la pressione dell'Inter e creare superiorità. Con il passare dei minuti però i nerazzurri, rimaneggiati dal turnover di Inzaghi, prendono le misure e creano la prima occasione del match: Correa calcia forte dal limite dell'area e trova la parata di Maignan. La risposta rossonera è affidata a Reijnders, che spara alto da fuori area. I calci piazzati diventano un fattore: Calhanoglu, come sempre fischiatissimo dalla Curva Sud, trova Bisseck, che fa la sponda per De Vrij, ma il suo colpo di testa viene ribattuto sulla linea da Abraham, ancora una volta preferito a Gimenez al centro dell'attacco. Il Milan prende fiducia: gli inserimenti di Reijnders sono una spina nel fianco della difesa dell'Inter, Leao è ispirato e Pulisic si scambia spesso di posizione con Jimenez, non dando punti di riferimento. La più grande occasione del primo tempo ce l'ha proprio Abraham, solo davanti a Martinez, bravissimo a sbarrargli la strada con i piedi. Dall'altra parte Maignan è decisivo prima sulla punizione di Calhanoglu, potente ma centrale, poi sul colpo di testa di Frattesi con cui si chiude la prima frazione. 

Due minuti dall'inizio del secondo tempo e il Milan passa in vantaggio: Abraham raccoglie l'assist di Fofana, entra in area, sfruttando la marcatura molle di Bisseck, e batte Martinez incrociando il destro. La reazione dell'Inter è affidata a Barella, che converge dalla sinistra e calcia a giro, trovando ancora una volta la parata di Maignan. I rossoneri continuano a spingere: Fofana calcia alto da fuori area, Leao cerca una spettacolare rovesciata, non inquadrando la porta. Il pareggio dell'Inter arriva al 67': Correa trova Calhanoglu al limite, il grande ex della partita carica il destro e batte Maignan, questa volta imperfetto nell'intervento. La partita si apre, l'Inter aumenta la pressione e colleziona occasioni, con il portiere del Milan che tiene a galla i suoi. Sul finale di partita Martinez è decisivo sul destro a giro di Leao. Termina quindi 1-1. 

 

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Categoria: sport

22:17

Trump annuncia dazi Usa, tariffe del 20% per Ue

(Adnkronos) - "E' la nostra dichiarazione di indipendenza economica". Donald Trump annuncia i "dazi reciproci" che gli Stati Uniti introducono "nei confronti dei paesi di tutto il mondo". Il pacchetto comprende le tariffe del 25% su tutte le auto prodotte al di fuori degli Usa. La soglia minima dei dazi adottati nei confronti di una sessantina di paesi è del 10%. "Saremo molto gentili. Avremmo potuto adottare le stesse tariffe imposte a noi", dice Trump snocciolando i dati nel Rose Garden della Casa Bianca. 

I dazi entreranno in vigore il 5 e il 9 aprile, come precisa la Casa Bianca. Sabato alle 6 ora italiana entreranno in vigore i dazi del 10%, i più bassi, mercoledì 9 aprile alla stessa ora quelli di oltre il 10% imposti sui beni importati negli Stati Uniti, tra cui quelli di Cina e Unione Europea. 

Per il giro di vite, Trump dichiara l'emergenza economica nazionale. In una nota diffusa dalla Casa Bianca, si legge che il presidente afferma che "le pratiche economiche e del commercio estero hanno creato un'emergenza nazionale e che il suo ordine impone tariffe per rafforzare la posizione economica internazionale degli Stati Uniti e proteggere i lavoratori americani". 

 

 

"La Cina impone tariffe del 67%, noi metteremo dazi del 34%. L'Unione Europea è molto dura. L'Ue, così amica, ci ha derubato così tanto... patetico... Impone dazi del 39%, la tasseremo del 20%", dice Trump mostrando un cartello esplicativo (la tabella). 

Quindi si prosegue con Vietnam (dazi del 46%), Taiwan (32%), Giappone (24%), India (26%), Corea del Sud (25%), Svizzera (31%), fino al Regno Unito (10%, alla pari). Trump elenca le compagnie che investiranno negli Usa, il lungo elenco - da Meta a Apple, da J&J a Honda e Nissan, comprende anche Stellantis: "Investiranno miliardi e miliardi, sono impegnate al 100%". 

"Tutti i presidenti, primi ministri, re, regine e ambasciatori chiameranno per chiedere esenzioni dai dazi. A loro dico di eliminare le tariffe e le barriere. Smettete di manipolare le valute", il messaggio di Trump che invita il mondo a "comprare merce americana per miliardi". 

 

"E' il Liberation Day. Il 2 aprile 2025 sarà per sempre ricordato come il giorno in cui l'industria americana è rinata, il giorno in cui cominciamo a rendere l'America ricca di nuovo. Il nostro paese e i nostri contribuenti sono stati derubati per 60 anni, ma non succederà più. E' uno dei giorni più importanti nella storia americana, è la nostra dichiarazione di indipendenza economica", dice Trump. 

"Ora tocca a noi prosperare, con l'azione di oggi saremo in grado di rendere di nuovo l'America grande, più grande che mai: posti di lavoro e fabbriche torneranno nel nostro paese. Sarà l'età dell'oro dell'America, stiamo tornando alla grande", le parole del presidente degli Stati Uniti. Trump fa riferimento alle barriere commerciali create da Canada, Messico, Unione Europea ("Non prende nulla di nostro"), Australia, Cina, Corea del Sud. 

I provvedimenti vengono varati dopo le valutazioni del presidente e dei suoi collaboratori, con decisioni adottate - secondo i media a stelle e strisce - solo nell'immediata vigilia dell'annuncio. 

"Cominceremo ad essere furbi, possiamo diventare ben più ricchi di qualsiasi altro paese. Non possiamo pagare i deficit di Messico, Canada e di tanti altri paesi. Lo abbiamo fatto, non possiamo più farlo: ci preoccupiamo di paesi in tutto il mondo, paghiamo per la loro difesa, paghiamo per qualsiasi cosa e quando vogliamo tagliare qualcosa si arrabbiano. Ora, finalmente, mettiamo l'America al primo posto", aggiunge Trump. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:25

Nanni Moretti colpito da infarto, regista ricoverato al San Camillo di Roma

(Adnkronos) - Nanni Moretti colpito da infarto, il regista e attore è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale San Camillo di Roma. A quanto si apprende, si troverebbe ora in terapia intensiva. Moretti, 71 anni, è arrivato nella struttura nel tardo pomeriggio di oggi.  

Non si tratta del primo infarto per il regista di 'Ecce Bombo', 'Bianca', 'Palombella Rossa', 'Caro Diario' e 'Il sol dell'avvenire'. Già nel 2024, a Napoli, aveva avuto infatti un altro episodio più lieve. Allora Moretti aveva dovuto rinunciare alla presentazione del suo film 'Vittioria', ma in quell'occasione era riuscito a inviare un videomessaggio a tutti i suoi fan in cui si scusava e rassicurava il pubblico sulle sue condizioni. 'Starò meglio - aveva detto in un video registrato- tornerò presto'". Oggi, quindi, il nuovo infarto e il ricovero d'urgenza. 

Moretti era atteso al cinema Sacher nel pomeriggio per accogliere il pubblico e partecipare alla prima del film 'L'attachement' di Carine Tardieu con Valeria Bruni Tedeschi, nell'ambito del Festival del Cinema Francese. Ma il regista aveva annunciato agli organizzatori "che non si sentiva bene e che avrebbe rinunciato a presenziare al'inaugurazione di Rendez- Vous".  

'Dai Nanni non fare scherzi', 'Forza Nanni', 'Dio ti prego non prenderti Nanni Moretti... posso dirti io tre nomi...', 'Dio non Nanni Moretti per favore'. Alla notizia del ricovero, i fan di Nanni Moretti si sono intanto riversati sui social, postando commenti e frasi dei suoi film più famosi - 'mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Se resti con noi ti si nota di più. Dai Nanni Moretti forza!' -, ma soprattutto augurandogli di ristabilirsi al più presto.  

'No raga Nanni Moretti è il mio spirito guida', scrive un anonimo o ancora Nella, che semplicemente "augura a Nanni Moretti buona guarigione'. Preoccupati anche i fan non italiani: "Mais no! Nanni Moretti placé en soins intensifs après un malaise cardiaque", scrive Thomas Gastaldi. E Michael Pemulis confessa: "Peccato per Nanni Moretti, ma sono sicuro che strapperà un sorriso in corsia, tra un 'faccio cose' e un 'vedo gente', che ridere, che arte, in corsia si stanno sicuramente sbellicando dalle risate". 

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Categoria: spettacoli

20:15

Ostia, centinaia in piazza: "Chiediamo giustizia per un territorio diffamato" - Video

(Adnkronos) - Sono centinaia i cittadini scesi in piazza Anco Marzio, nel cuore di Ostia, per chiedere ‘giustizia’ per un territorio ‘diffamato’.  

“Chiediamo che il nome di Ostia venga ripulito - spiega all’Adnkronos Mauro Delicato, portavoce del comitato cittadino ‘Giustizia x Ostia’ promotrice dell’evento -. Dieci anni fa Ostia è stata commissariata e per dieci anni noi residenti, commercianti, piccoli e medi imprenditori, siamo stati considerati dei mafiosi. Siamo scesi in piazza perché alcune settimane fa l’ex prefetto Gabrielli ha dichiarato che Ostia era stata commissariata per una ‘supercazzola’ per salvare Roma. La gente si è indignata, pretende le scuse. E magari che una piattaforma come Netflix, invece di Suburra, racconti l’altra faccia di Ostia, quella dei lavoratori, delle persone oneste”.  

Organizzata anche una raccolta firme. “Per una interrogazione parlamentare - dice Delicato -. Andremo al Campidoglio, chiederemo un risarcimento simbolico di 1 euro e chiederemo venga anche Mattarella, lo inviteremo per un caffè. Nella speranza che Roma cominci a occuparsi di Ostia in un modo migliore perché ci sentiamo abbandonati”. 

Decine le fiaccole che si sono accese in piazza dietro allo striscione “Era una supercazzola, giustizia per Ostia”. “Sono indignata, delusa e preoccupata per tutto quello che questo territorio è stato costretto a sopportare in questi 10 anni - dice dal piccolo palco Claudia Martucci -. A motivarci la rabbia delle dichiarazioni dell’ex prefetto Franco Gabrielli. In un evento pubblico ha riferito che dieci anni fa, nel 2015, al momento di decidere l’eventuale commissariamento di Roma per le vicende di Mafia Capitale, si decise impiegando un artificio giuridico, una specie di ‘supercazzola’, per dirla con le stesse parole di Gabrielli. Commissariare l’intero Comune di Roma avrebbe significato un ritorno di immagine negativo, tanto da incidere con il 2% del pil. Per questo, d’intesa con il governo, si decise di commissariare il Municipio di Ostia”.  

“L’equazione Ostia = mafia ha significato il crollo di ogni forma di turismo, la svalutazione delle proprietà, l’offesa della dignità di chi vive e lavora a Ostia. Siamo in piazza per rivendicare il diritto al nostro rispetto, il nostro è un comitato spontaneo col solo obiettivo di accendere la luce su quanto stiamo pagando per una manovra politica e di mercato. Ostia e il suo entroterra sono stati calpestati, e il territorio trattato come una pedina sacrificabile”. 

“Chiedo al dottor Gabrielli, nel 2015 prefetto di Roma, perché fu scelta discrezionalmente Ostia per il commissariamento. Pur non contestando in questa sede gli aspetti tecnico-giuridici e di legittimità amministrativa del provvedimento di dieci anni fa, si contesta l’aspetto dell’opportunità politica e delle successive interpretazioni che hanno provocato la lesione oltre che dell’immagine anche degli interessi economici e delle aspettative dell’intera comunità del territorio di Ostia, composta da oltre 200mila onesti cittadini”, l’appello lanciato dal palco all’ex capo della Polizia dall’ex dirigente del commissariato Lido Rosario Vitarelli.  

“È opportuno formulare una domanda a Gabrielli - continua l’ex commissario, già dirigente della divisione anticrimine della questura di Roma - quali provvedimenti sono stati richiesti e suggeriti alle autorità competenti alla luce della situazione emersa anche nel corso del commissariamento del Municipio di Ostia per combattere l’emarginazione e il degrado ancora persistenti soprattutto nella zona ponente, dove si effettua il take away della droga con la partecipazione anche di minori che non dispongono neanche di un centro sportivo. Auspico che alla luce dei recenti e positivi provvedimenti dell’attuale governo, anche Ostia possa ottenere un modello di riqualificazione urbana con interventi non solo infrastrutturali ma soprattutto sociali, di formazione per i giovani e misure di supporto per le famiglie. Ho avuto l’onore di testare l’affetto e il mio amore per questa città stupenda - ha concluso - abitata da persone per bene”. 

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Categoria: cronaca

20:08

Dazi Usa, arriva la 'scure' di Trump. Meloni: "No guerra ma risposte adeguate"

(Adnkronos) - L'obiettivo è "scongiurare una guerra commerciale", che "non avvantaggerebbe nessuno: né l'Europa, né gli Stati Uniti"; allo stesso tempo, però, non si escludono "risposte adeguate" per difendere i prodotti del Belpaese, qualora ciò dovesse rendersi necessario. Si articola su queste due direttrici la strategia di Giorgia Meloni per fronteggiare i nuovi dazi americani sulle merci europee, che scatteranno a partire da oggi. Stasera gli occhi della presidente del Consiglio saranno incollati alla tv per seguire il discorso del presidente Usa Donald Trump, che alle 22 italiane formalizzerà nel giardino delle rose alla Casa Bianca le nuove tariffe contro i prodotti Made in Ue, fortemente volute dal tycoon per riequilibrare la bilancia commerciale tra l'America e il Vecchio Continente.  

Meloni non poteva non toccare l'argomento nel corso della cerimonia di premiazione dei 'Maestri della cucina italiana' che si è svolta a Palazzo Chigi, davanti a esponenti di un settore, l'agroalimentare, che rischia di essere tra i più penalizzati dalla stretta americana. "E' evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani", ammette la presidente del Consiglio, secondo la quale le tariffe ipotizzate da Trump sarebbero "un'ingiustizia per molti americani" perché limiterebbero "la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi ha la possibilità economica di spendere di più". La difesa del settore 'food' resta una priorità per il governo italiano, scandisce Meloni, evidenziando l'importanza del mercato statunitense: gli Usa rappresentano infatti il secondo principale bacino di destinazione per i prodotti Made in Italy, con un export in crescita del 17% nel 2024.  

Il piano di risposta italiano alla 'mannaia' di The Donald resta improntato alla massima prudenza, come va ripetendo da settimane il capo del governo: calma e gesso e niente falli di reazione, il mantra di Meloni, preoccupata dall'eventuale escalation che potrebbe scaturire dalla controffensiva sui dazi. Come evidenziato oggi dalla stessa premier, se necessario un intervento ci sarà. Ma - rimarcano fonti governative - la risposta sarà elaborata all'interno di una 'cornice' europea, senza fughe in avanti o trattative 'one to one' con gli americani, come invece chiede la Lega di Matteo Salvini: del resto, viene spiegato, i dazi di Trump sono "europei" e non riguardano i singoli Paesi. Non a caso nel governo si rimanda alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sui dazi ha auspicato da parte europea "una risposta compatta, serena e determinata".  

"Parole sagge" quelle del Capo dello Stato, secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in sintonia con la premier sulla necessità di elaborare insieme ai partner Ue una iniziativa per fronteggiare la minaccia dei dazi: "Se il dialogo non porta risultati - spiega il titolare della Farnesina - è ovvio che in tempi brevi ci sarà" una risposta, che "non può che essere europea". La competenza sulla politica commerciale, infatti, è materia esclusiva della Commissione Ue: "Non decidiamo noi di imporre i dazi, ma l'Unione europea dopo aver sentito i Paesi" rammenta il segretario di Forza Italia, che domani incontrerà nuovamente a Bruxelles il commissario al Commercio Maroš Šefčovič per fare il punto della situazione.  

Nel frattempo, proseguono le interlocuzioni tra la premier Meloni e la numero uno della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Ad ogni modo, una controffensiva ai dazi Usa resta "l'ultima ratio", puntualizza Tajani. 

La diversificazione dei mercati, la ricerca di nuovi sbocchi commerciali e il potenziamento delle partnership già avviate restano alcuni dei punti chiave del piano con cui l'Italia punta a mitigare l'effetto dei dazi americani: "Puntiamo a una forte azione di diversificazione del nostro export in aggiunta ai nostri più importanti mercati di sbocco tradizionali", ha dichiarato Tajani nel corso del question time alla Camera, annunciando la sua visita in India e Giappone la prossima settimana per inaugurare il padiglione italiano dell'Expo di Osaka. Nei prossimi mesi il capo della diplomazia italiana si recherà in Messico e Arabia Saudita: "Organizzeremo ovunque business forum e incontri con le imprese - ha aggiunto il vicepremier - come ho fatto nelle scorse settimane in Algeria e in Canada. Abbiamo in programma in Italia importanti iniziative di partenariato economico, a partire dalla Turchia nelle prossime settimane".  

Il riferimento è alla visita in Italia del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, atteso a Roma per un vertice intergovernativo con Meloni dopo il periodo di Pasqua. Prima, invece, sarà la volta dell'atteso faccia a faccia tra la premier e il vicepresidente americano J. D. Vance, che arriverà in Italia nel periodo compreso tra il 18 e il 20 aprile insieme alla moglie Usha. Il numero due di Trump avrà un bilaterale con Meloni, al quale dovrebbe seguire un incontro 'allargato' anche ai vicepremier Tajani e Salvini. Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, invita alla "cautela" nella risposta ai dazi ed esorta i vertici della Ue a valutare accordi di libero scambio con i Paesi come India, Giappone, Vietnam, Malesia, Indonesia e Messico: "Chiediamo alla Commissione europea, piuttosto che pensare solo a reagire ai dazi con altri dazi, cosa che aggraverebbe il peso per l'Europa, di pensare a come cogliere le nuove opportunità che ci sono sui mercati globali per le imprese italiane ed europee". 

Sullo sfondo resta il tema della difesa, che continua a dividere la maggioranza. Al Parlamento europeo di Strasburgo il rapporto sulla politica di difesa e di sicurezza comune 2024 passa con il voto favorevole di Forza Italia, l'astensione di Fdi e il no della Lega. Un voto frammentato che però non sorprende né impensierisce Tajani: "Si sa che apparteniamo a famiglie europee diverse. Non è che siamo spaccati, a sinistra si spaccano i partiti sulla politica estera", risponde il leader di Fi. E mentre il segretario generale della Nato Mark Rutte sollecita i Paesi alleati a spendere nella difesa una somma "ampiamente al di sopra del 3% del Pil", si rincorrono le indiscrezioni su un possibile provvedimento del governo proprio per rimodulare gli stanziamenti nel settore: fonti dell'esecutivo smentiscono però che una simile misura possa arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, in programma venerdì. (di Antonio Atte)  

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Categoria: politica

19:53

Trump e Musk, cosa li spinge a separare le loro strade?

(Adnkronos) - Gli affari di Musk rischiavano il tracollo restando al fianco di Trump. Trump rischiava di rimanere da solo con Musk e tutti gli altri contro. Delle due l'una. O, più probabilmente, tutte e due le cose insieme. L'accostamento, diventato simbiosi, tra l'uomo più ricco del mondo e quello che per ruolo e tradizione viene considerato l'uomo più potente del mondo, stava producendo effetti indesiderati per tutti e due.  

La notizia lanciata da Politico, Musk presto fuori dall'amministrazione americana, può essere letta con una doppia interpretazione.  

Prima interpretazione. Il patron di Tesla, di Space X e di X deve tornare a fare il suo lavoro se non vuole lasciare che tutto quello che ha costruito sia lasciato in balia del consenso, o degli effetti contrari al consenso, che sono già arrivati in pochi mesi a produrre forme sempre più evidenti di boicottaggio. 

I numeri di Tesla nel mondo, l'andamento dei titoli in Borsa e le pressioni di azionisti e manager hanno rapidamente alzato la pressione sul miliardario americano. Che può sentirsi onnipotente e vivere sopra le righe ma che evidentemente sa ancora farsi i conti in tasca.  

Seconda interpretazione. Donald Trump deve liberarsi dalla presenza ingombrante, quotidiana, di un personaggio che non solo fa ombra al suo mandato ma che lo isola dal resto dell'amministrazione, occupando con la sua personalità e i suoi metodi estemporanei tutto lo spazio politico disponibile. Anche quello che rivendicano gli altri membri dell'amministrazione e la prima linea repubblicana.  

Quello che ha funzionato in campagna elettorale ha iniziato a incrinarsi quando dagli slogan si è passati ai primi atti concreti. Perché anche l'interpretazione trumpiana della realtà, alla fine, si è rilevata più complessa e articolata delle decisioni a colpi di tweet sventolate da Musk in faccia a chiunque, senza troppa distinzione di ruoli, appartenenza e storia politica.  

La conclusione più verosimile è che tutte e due le interpretazioni abbiano il loro peso, anche al di là della volontà e delle reali intenzioni di Trump e di Musk. (di Fabio Insenga)  

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Categoria: internazionale/esteri

19:37

Ilaria Sula uccisa e chiusa in valigia dall'ex, il 'silenzio rumoroso' alla Sapienza per la studentessa - Video

(Adnkronos) - Centinaia di persone si sono radunate nel pomeriggio di oggi davanti alla facoltà di Scienze Statistiche dell’Università La Sapienza di Roma per un momento di raccoglimento in memoria della loro collega di studi, Ilaria Sula, uccisa dall'ex ragazzo e chiusa in una valigia. 

In un silenzio surreale, quei pochi che vogliono parlare, sono ancora increduli: “Ilaria seguiva il corso con noi. Pensare che una persona con cui avevi una quotidianità, se n’è andata per colpa di un nostro coetaneo, che non ha gestito le sue emozioni, e per il fatto che l’ex compagno sia riuscito a levarle la vita e a nasconderne il corpo, per me è ancora più pesante da concepire e mi lascia senza parole”, racconta uno dei ragazzi al microfono.  

“Potevo esserci io al suo posto - dice invece Lucia, la cui coinquilina era compagna di corso di Ilaria - oggi provo paura, perdo la speranza: magari uno pensa in qualche cambiamento, e invece davanti alla morte di una coetanea perdi la speranza. Se non c’è il sistema dietro che ti tutela non serve a niente, perché dietro l’angolo c’è sempre un rischio”.  

Centinaia i fiori deposti davanti al volto di Ilaria, accompagnato dalla scritta “Sapienza ricorda Ilaria Sula”. E poi, gli striscioni: “Ci vogliamo Viv3” e Verità e giustizia per Ilaria, un altro mondo è possibile, organizziamoci”. “Sentire queste notizie, svegliarsi la mattina e sapere che sarebbe andata a finire così, è un peso”, racconta in lacrime una ragazza dopo aver deposto un fiore. “L’università e le istituzioni devono fare qualcosa, non si può fermare tutto qua. Non è giusto che ogni volta dobbiamo uscire di casa senza essere sicure di tornare oppure andarci a cercare in giro fra noi, perché abbiamo paura per la nostra coinquilina”. E poi, “il silenzio rumoroso”: centinaia di chiavi, agitate, a riempire il vuoto. 

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Categoria: cronaca

19:08

Mostre, inaugurata 'Contemporanea, per un’arte responsabile' firmata Inps

(Adnkronos) - Si inaugura il 2 aprile la mostra collettiva “Contemporanea, per un’arte responsabile” che presenta opere di importanti artisti internazionali a Palazzo Piacentini di Milano, sede direzione regionale e metropolitana Inps. Lo si legge in una nota. "E' proprio Inps che apre gratuitamente al pubblico questa esposizione, visitabile dal 3 al 13 aprile 2025, nel corso della Milano Art Week 2025 e in concomitanza con Miart Art Fair 2025 (Fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea)". La mostra, curata da Annalisa Bianco e Valerio Dehò, "si inserisce nel lungo percorso storico di attenzione e sensibilità dell’Istituto nei confronti della cultura in generale e, in particolar modo, dell’arte. Inps, accanto alla missione previdenziale e di assistenza sociale, è anche custode della memoria storica e dell'identità collettiva del Paese.  

"Attraverso la conservazione e la valorizzazione del suo patrimonio e una diffusa attività di mecenatismo nei confronti soprattutto di personalità artistiche emergenti, creando così legami intergenerazionali, come ad esempio accade anche in questa mostra, i cui artisti appartengono a un ampio ventaglio anagrafico di quasi mezzo secolo". Gli artisti, si legge, "Raimondo Galeano, Roberto Pugliese, Hyon Soo Kim, Arthur Duff, Marta Longa e il collettivo Universal Everything protagonisti del progetto "rappresentano un caleidoscopio di visioni diverse. Messaggi artistici che si esprimono con varie tecniche, influenzati dai differenti vissuti artistici". Avvicinandosi anche al tema – “Among friends” – del Miart 2025, nel quale periodo d’apertura questa esposizione si svolge. 

In questo contesto, prosegue la nota, "l'arte può diventare un potente strumento di comunicazione, connessione e valorizzazione culturale, integrandosi nella strategia dell'Istituto per rafforzarne l'identità e il ruolo nella società". L’arte contemporanea, continua la nota, "rappresenta uno strumento fondamentale per attuare questa missione, divenendo un'opportunità per confermare la vicinanza dell'Inps al cuore della società". Non si tratta semplicemente di un evento culturale, si legge, "ma di un potente mezzo di comunicazione e connessione che stimola un dialogo profondo con il pubblico".  

La mostra stessa, continua la nota, "diventa il canale attraverso il quale molteplici linguaggi, tecniche e visioni artistiche convergono, ponendo l'accento su aspetti che sono da sempre al centro dell'impegno dell'Istituto: la dignità, la protezione, la qualità della vita e il benessere sociale". Gli artisti contemporanei coinvolti in questa esposizione, si legge, "non sono solo innovatori nel loro campo, ma anche ricercatori; ognuno contribuisce con la sua opera alla creazione di un linguaggio che non solo esplora, ma educa e coinvolge. In questo luogo di interazione e connessione, l'arte diventa un agente di cambiamento, capace di parlare al cuore dei visitatori, portandoli a domandarsi come, oggi più che mai, la gratificazione culturale non sia solo un lusso, ma un diritto fondamentale, tanto quanto l'assistenza o la sociale previdenza". 

In questa narrazione, Palazzo Piacentini, sede storica dell'Inps progettata negli Anni Trenta dal celebre architetto Marcello Piacentini, "diventa lo spazio ideale per accogliere opere che interrogano il futuro. L'edificio, simbolo di un'epoca e testimone della storia italiana, si apre alla contemporaneità, ospitando una riflessione sul ruolo dell'arte nella società. L'Inps, custode di un patrimonio architettonico e culturale straordinario, ne promuove così la conoscenza e la valorizzazione, offrendo al pubblico l'opportunità di riscoprire spazi normalmente inaccessibili e di riappropriarsi di luoghi che appartengono alla storia collettiva. Se da un lato le tecnologie digitali aprono nuove possibilità espressive, si legge, "dall'altro permangono i valori universali dell'arte, come l'attenzione ai diritti e alla libertà individuale. Anche le generazioni più giovani, immerse in un universo sempre più interconnesso, si dimostrano sensibili alla fusione tra passato e presente, riconoscendo nell'arte uno strumento di riflessione e identità". Per questo, prosegue il comunicato, "la selezione curatoriale ha privilegiato artisti capaci di esprimere la positività insita nell'arte, comunicandola in modo efficace al grande pubblico. La pittura stessa, lungi dall'essere relegata a una dimensione tradizionale, trova nuove forme di attualizzazione, adattandosi a un contesto globale in cui il digitale e il fisico si intrecciano. Solo attraverso la sperimentazione e la ricerca nascono le vere trasformazioni". 

 

 

Questo progetto, "concepito come un'esperienza inclusiva, si rivolge a pubblici diversi: dai giovani agli adulti, dagli esperti agli appassionati occasionali. Gli artisti coinvolti sono abituati a lavorare in dialogo con gli spazi espositivi, adottando un approccio site-specific che valorizza l'interazione tra opera e luogo. L'arte contemporanea, inoltre, esercita un forte appeal sulle nuove generazioni, affascinate in particolare dai contenuti tecnologici". Alcuni degli artisti in mostra, si legge, "appartengono a quella ristretta cerchia di innovatori dell'ars electronica, capaci di dar vita a opere di grande impatto comunicativo". “Con il progetto "Contemporanea, per un’arte responsabile" allestito a Palazzo Piacentini e inserito nel programma di Milano Art week prende il via il progetto di welfare culturale che, attraverso l’arte e la cultura, si fa promotore di un nuovo concetto di welfare che riconosce nella cultura un diritto tanto quanto il lavoro e l’assistenza. Accanto alla sicurezza sociale e alla previdenza favorire l’accesso alla cultura, significa arricchire la vita dei cittadini. Da 126 anni, supportiamo e proteggiamo il lavoro e la vita degli italiani, ma nel farlo abbiamo anche custodito un patrimonio straordinario: 9.000 opere d’arte, palazzi storici, archivi che raccontano la storia del nostro Paese". L’Oms, prosegue la nota, già dal 2019 sottolinea l’importanza della cultura nel welfare e ne sostiene gli effetti benefici. Ricerche recenti hanno dimostrato che partecipare alla vita culturale riduce del 31% il rischio di depressione, allunga la vita, rafforza le relazioni. Ecco perché l’INPS ha scelto di investire nella cultura. Affiancare l’arte e la cultura ai servizi e alle prestazioni dell’INPS rappresenta un’idea di welfare nuova che mette al centro la persona nella sua interezza”. I padri costituenti, continua la nota, consapevoli del valore della memoria storica, "hanno inscritto nell'articolo 9 della Costituzione l'impegno dello Stato a promuovere la cultura e l'arte, anche nell'interesse delle future generazioni riconoscendole come pilastri fondamentali della nostra identità e della rinascita del Paese. Cultura e tutela del patrimonio, dunque, non sono accessori, ma strumenti essenziali per la coesione sociale e la dignità dell'individuo. E questo vale ancora oggi”. Raimondo Galeano, sottolinea il comunicato, "è nato a Catanzaro nel 1948, vive e lavora a Bologna.  

La poetica di Galeano nasce da lungo lavoro d’apprendistato presso pittori famosi come Angeli Schifano e Tano Festa. La sua particolare tecnica di dipingere con una polvere luminescente dà alle sue opere una doppia vita al buio e alla luce, rivoluzionando il metodo pittorico classico, dipingendo al buio eliminando il colore. Soprattutto in questa dimensione emerge la natura unica dei suoi lavori che prendono non solo una qualità di apparire nelle condizioni opposte a quelle delle altre opere d’arte, ma anche di possedere una vita propria a seconda della latenza delle immagini". Galeano ha creato delle cronopitture in cui l’immagine possiede una temporalità molto forte scandendo come in un video o in una installazione tecnologica, un trascorre del tempo. Tutto questo soltanto attraverso la tecnica pittorica. Roberto Pugliese (Napoli, 1982) ha l’intuizione di usare il suo lavoro attraverso i new media per collegare, documentare e archiviare il legame con la realtà. E lo fa esaltando l’aspetto visivo della tecnologia. Anche perché, si legge, "ha compreso e messo in pratica due concetti fondamentali: il suono è primitivo, cioè parla al nostro epitalamo non alla corteccia cerebrale; la tecnologia organizzata visivamente diventa mitologia contemporanea. L’intera opera di Pugliese, contiene queste forme relazionali, perchè i suoi lavori riescono ad interpretare al meglio non solo l’attuale ricerca sul suono ma anche una fondamentale relazione tra tecnologia e biologia. L’arte contemporanea in questa prospettiva non rinuncia a nulla, diventa evento totale, sintesi di aspetti formali e sinestetici a cui oggi la sensibilità diffusa chiede di non rinunciare. È un’arte totale che non rinuncia a nulla, che lavora sul mito e sull’archetipo, mentre costruisce il futuro e dà un nome alla tecnologia. Hyon Soo Kim, nata in Corea del Sud, vive e lavora a Berlino. Il suo lavoro elabora da anni un concetto di vita che si trasmette all’idea di maternità. La madre è un contenitore di possibilità genetiche, di trasmissione della specie, ma anche un simbolo di speranza e di futuro. Nella serie di lavori M.A.R.I.A (2004-2006) ha rappresentato tutte le madri del mondo ispirandosi anche ai colori tradizionali dei rispettivi popoli. Le sculture in bianco riprendono questa filosofia, la donna si semplifica nelle forme, diventa un vaso, qualcosa che ha la funzione di accogliere, di contenere la vita, il futuro. 

Nei disegni domina ancora il bianco, come colore della spiritualità. Il colore è appena accennato, i segni neri si contrappongono per superficie e gestualità, sempre all’interno di un equilibrio compositivo rigoroso. L’artista ha realizzato dei grandi Lutus bianchi come opere di arte pubblica, simbolo di rigenerazione, di rinascita, di solidarietà e rapporto tra mente e corpo. Tutto il suo lavoro è legato al concetto di solidarietà tra gli esseri umani, agli istinti famigliari, alla vicinanza sociale. Arthur Duff (Wiesbaden, 1973) riferendosi al suo lavoro creativo, tende a non parlare di ‘opere’, ma di un unico continuo ‘esperimento’. Ponendo l’accento su luce ed elemento verbale, tra i principali principi costitutivi, al posto di ‘parola’ o ‘luce’ predilige termini come ‘informazione’ e ‘viaggio’. Il lavoro di Duff si è sempre concentrato sulla creazione di complessi spazi esperienziali, sia visivi e fisici, che utilizzano la proiezione laser o la pulsazione di immagini (sia luminosi o ottenuti tramite modelli) per portare avanti configurazioni sempre sorprendenti. Nelle sue proiezioni laser, basate sulla combinazione di luce artificiale e linguaggio spazializzato, come nelle implicite stratificazioni annodate di frammenti stellari, la luce è per Duff la metaforica possibilità di un transito, un viaggio, nel mondo dell’informazione come un materiale potenzialmente infinito, fisico e dinamico. Marta Longa (Como, 1995) vive e lavora a Milano. Il suo lavoro si definisce attraverso delle pratiche con cui ricerca nuove narrazioni, esplora un linguaggio che possa proiettare lo spettatore oltre ciò che vede, cercando quella tensione che spinge avanti, dentro le cose e verso uno spazio-possibile. Predilige i gesti fatti sottovoce e gli spazi piccoli, perché in questo modo si è costretti ad avvicinarsi: così indaga gli spazi delle relazioni tra le persone e le cose, cercandone sempre delle aperture per raccontare nuove storie. Tra il perpetuarsi del ricamo e la ripetitività del collezionismo degli elementi naturali, le sue pratiche contengono qualcosa che definisce tra il rituale e l’ossessione. Negli ultimi tempi, nella sua ricerca è diventato centrale il concetto di respons-ability elaborato da Donna Haraway: coltivare l’idea del prendersi cura – in qualche modo – come impegno ad esserci. Universal Everything è un collettivo, nato nel 2004, nel corso della sua attività ha collaborato con Apple, Chanel, Zaha Hadid Architects e i Radiohead, realizzando opere interattive e immersive. Negli anni ha esposto al Victoria & Albert Museum, al 180 Strand e al Science Museum di Londra, a La Gaite Lyrique di Parigi e al Borusan Contemporary di Istanbul, prendendo anche parte a collettive al MoMA di New York e al Barbican di Londra e partecipando al Sundance Film Festival, oltre a firmare la moving image identity dei Giochi Olimpici di Londra nel 2012. Nal 2024 hanno presentato e realizzato per la Fondazione Cini di Venezia il video Chamaleon come spiega Matt Pyke fondatore e direttore creativo: “Nell’ideare Chameleon il punto di partenza è stato indagare in quale modo fosse possibile mappare un tale ambiente visivo sulla superficie di un corpo umano. 

 

 

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Categoria: lavoro

18:45

Formula 1, Perez punge la Red Bull: "Lawson-Tsunoda? Ora la gente capisce"

(Adnkronos) - Sergio Perez punge la Red Bull. Il pilota messicano, fermo dopo i quattro anni trascorsi con la scuderia austriaca, in cui ha contribuito alla conquista di due titoli Costruttori, è tornato a parlare del suo addio e delle difficoltà di affiancare Max Verstappen: "Non mi aspettavo che accadesse. In Qatar tutto è diventato più chiaro, abbiamo iniziato a discutere e a trattare la mia uscita dal team. È successo tutto molto rapidamente". 

Horner, proprio per sostituire Perez, a inizio anno aveva scelto Liam Lawson, salvo poi sostiuirlo con Yuki Tsunoda dopo soltanto due gare: "Penso di non aver potuto dimostrare appieno cosa posso fare come pilota, soprattutto lo scorso anno. Ora però, improvvisamente, la gente capisce le difficoltà che si provano guidando quella macchina. Anche prima del mio arrivo in Red Bull, piloti come Alex Albon e Pierre Gasly avevano faticato. Su Tsunoda, posso dire che ha talento ed è veloce", ha spiegato ai canali ufficiali della Formula 1. 

Perez al momento è fermo ai box, ma alla finestra in attesa di un nuovo progetto che possa offrirgli un sedile in Formula 1: "Voglio un progetto che sia capace di motivarmi e che possa apprezzare e valorizzare la mia esperienza. Alcuni team mi hanno già contattato, ma mi sono dato sei mesi per valutare la mossa migliore per il mio futuro". 

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Categoria: sport

18:24

Mobilità, Barometro Arval: focus su dati, transizione energetica e sharing

(Adnkronos) - La mobilità aziendale è un elemento decisivo per la gestione dei costi e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delle aziende, soprattutto in un momento storico caratterizzato da una generalizzata incertezza geopolitica, economica e normativa. È quanto emerge dall’analisi di Arval Mobility Observatory, il centro studi di Arval che analizza e prevede le tendenze nel mondo della mobilità e che, anche quest’anno, ha pubblicato il Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità.  

Da questa edizione emerge che per un’azienda su tre la sfida principale è rappresentata dal contenimento dell’aumento del Tco, in crescita di 11 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Seguono la necessità di adeguarsi alle politiche pubbliche restrittive in materia di veicoli termici e la promozione di una guida sempre più responsabile verso i propri collaboratori.  

I dati e la tecnologia, in questo contesto, continuano a giocare un ruolo fondamentale: saper leggere, interpretare e trasformare i dati in strategie operative concrete garantisce alle aziende di migliorare la gestione della loro mobilità e di affrontare le sfide con maggiore sicurezza. Questo approccio data driven si sta affermando come un asset strategico all’interno delle aziende, tanto che il 64% sta già utilizzando o pensa di utilizzare nei prossimi tre anni i dati provenienti dal veicolo, per un incremento del 7% rispetto allo scorso anno, a conferma della consapevolezza delle aziende dell’importanza della telematica. 

Rimane forte l’attenzione delle aziende italiane verso l’adozione di alimentazioni alternative. A spingere verso l’inserimento in flotta di veicoli a basso impatto ambientale è la necessità di rispettare la propria politica di Csr (34%) mentre, nonostante l’attenzione alla riduzione dei costi, pesa meno la volontà di risparmiare sulle spese di carburante (26%). Più lenta si dimostra invece la transizione delle flotte di veicoli commerciali e, in questo scenario, si prevede che, entro tre anni, un’auto su quattro sarà 100% elettrica mentre, per gli Lcv, il rapporto sarà di uno a cinque.  

Dall’indagine, emerge poi che sei aziende su dieci hanno già installato, o pensano di farlo nei prossimi 12 mesi, punti di ricarica presso le sedi aziendali, il 58% supporta l’installazione di punti di ricarica domestica e la metà delle aziende prevede rimborsi per le spese energetiche effettuate presso punti di ricarica pubblici. Questi numeri dimostrano come la definizione di una adeguata charging strategy per la propria flotta si riveli sempre più strategica per le aziende, tanto che quelle che già l’hanno strutturata o lo faranno nel prossimo futuro sono ben l’86%.  

In linea con gli anni scorsi, continua il trend che vede i gestori della mobilità aziendale ottimisti in merito alla potenziale crescita della flotta. Il 93% degli intervistati, infatti, dichiara che nei prossimi tre anni la flotta aumenterà o rimarrà stabile. Tra le motivazioni, oltre a un incremento del business, crescono le ragioni legate alla gestione della mobilità di tutti i propri dipendenti: le tematiche Hr sono citate nel 61% dei casi, la proposta di veicoli condivisi ai dipendenti nel 45%, l’offerta di veicoli anche ai dipendenti che non ne avrebbero diritto nel 36%, rafforzando così il ruolo del welfare aziendale sul futuro delle flotte. L’attenzione alle esigenze dei dipendenti risulta prioritaria anche per quanto riguarda l’adozione di soluzioni di mobilità alternative al noleggio auto, oggi già scelte o implementate entro i prossimi tre anni dall’83% delle aziende.  

Il corporate car sharing, il bike sharing, il car pooling, le app per prenotare servizi di mobilità o le card per pagare i diversi servizi di mobilità servono per essere in linea con le politiche di Csr aziendali (45% dei casi) ma anche per attrarre o trattenere talenti (43%), per rispondere o anticipare nuove normative sulla mobilità dei dipendenti (34%), per migliorare l’employer branding (26%) e perfino per migliorare la produttività dei dipendenti (9%).  

“I risultati del Barometro 2025 evidenziano l’impegno delle imprese nel combinare innovazione ed efficienza operativa - dichiara Massimiliano Abriola, Head of Consulting&Arval Mobility Observatory di Arval Italia - La tensione verso la sostenibilità si affianca alla ricerca dell’ottimizzazione dei costi qualificando elettrificazione, sharing e dati come gli abilitatori tecnologici della mobilità che soddisfa vincoli di Tco e obiettivi Esg”. 

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Categoria: economia

18:19

Alfonso D'Apice e Chiara Cainelli derubati dopo il GF: "Due ladre in casa, ci hanno aggrediti"

(Adnkronos) - Alfonso D'Apice e Chiara Cainelli sono stati derubati. I due, reduci dall'esperienza al Grande Fratello, hanno raccontato sui social che due ladre hanno fatto irruzione nella loro casa con l'intento di rubare i loro effetti personali. Chiara, finalista del reality show di Canale 5, ha provato a fermarle ed è stata aggredita fisicamente.  

"Siamo stati assenti sui social perché è accaduto un fatto spiacevole", ha esordito Alfonso D'Apice che ha spiegato nei dettagli cosa è successo. "Eravamo in casa entrambi, quando Chiara uscendo dal bagno ha trovato in casa due ragazze entrate per rubare" ha spiegato l'ex gieffino, specificando che al momento la coppia si trova a Trento, nella casa della famiglia di Chiara.  

"Hanno provato a scappare, Chiara le ha inseguite. Sono uscito dalla doccia, Chiara è riuscita a bloccarle per le scale ma l'hanno aggredita. Nel frattempo sono arrivato io, c'è stato casino e di colluttazioni. Abbiamo provato a bloccarle. All'inizio siamo riuscite, loro provavano a scappare e hanno spinto Chiara per le scale, ed è caduta" ha continuato D'Apice.  

"Alla fine una delle due è riuscita a scappare, l'altra l'ho bloccata io. Abbiamo chiamato i carabinieri, sono arrivati, hanno preso la ragazza e la stanno portando in caserma", ha aggiunto. Poi ha spiegato: "Abbiamo visto cosa hanno rubato. Hanno preso la collana di mio padre che avevo lasciato sul divano. Hanno preso il portafoglio di Chiara con soldi, documenti, e tutto ciò che aveva, fortunatamente i miei documenti erano da un'altra parte".  

Poi, l'ex concorrente ha condiviso una foto, mostrando i segni dell'aggressione subite da Chiara Cainelli durante lo scontro avvenuto con le due ladre. 

  

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Categoria: spettacoli

18:07

Automobilismo, presentata la 1000 Miglia Experience China 2025

(Adnkronos) - Il sodalizio fra 1000 Miglia e il Paese del Dragone continua. Alle 14:00 locali della giornata di ieri, l’atrio del Guangzhou Art Museum ha ospitato la presentazione ufficiale della 1000 Miglia Experience China 2025, seconda edizione della manifestazione organizzata dalla Federation Classic Car China su licenza ufficiale di 1000 Miglia. Fra gli altri, hanno preso parte alla conferenza il Console Generale d’Italia a Canton Valerio De Parolis, la Presidente dell’Istituto Italo Cinese Maria Rosa Azzolina e l’ex Ministro italiano dell’Economia Giovanni Tria. 

L’evento si svolgerà lungo l’arco di 9 giorni, dal 21 al 30 Novembre: i primi tre saranno dedicati all’esposizione delle vetture, affiancata da attività collaterali come l’organizzazione di talk e di esperienze interattive. Svoltasi poi anche la giornata training, mercoledì 25 Novembre avrà finalmente inizio la gara che, in 5 tappe, condurrà gli equipaggi su un tracciato di 1200 chilometri lungo i quali toccheranno 10 città della provincia di Guangdong, nella Cina Meridionale. 

Guangzhou ospiterà, come l’anno passato, la partenza e l’arrivo della corsa; Qingyuan, Kaiping e Shenzhen le città di tappa. Le vetture in gara verranno divise in 4 Classi, a partire dagli esemplari elegibili per la 1000 Miglia fino a quelli prodotti fino al 2004. 

"Portare qui, in Cina, la storia e lo spirito di 1000 Miglia è stato e continua ad essere per noi motivo di grande orgoglio e di entusiasmo, oltre che una preziosa occasione di incontro fra due mondi e due culture -dice Francesca Parolin, Chief Operating Officer 1000 Miglia Srl-. Condividere con la Cina l’essenza e l’unicità del brand 1000 Miglia è una grande soddisfazione, oltre che una conferma del buon lavoro fatto fino ad ora in termini di internazionalizzazione del marchio". 

"Insieme a vetture storiche splendide, 1000 Miglia porta con sé ciò che di meglio l’Italia ha da offrire: l’artigianalità, le competenze nella progettazione di automobili di fama mondiale, la passione per lo sport e la combinazione perfetta fra innovazione e tradizione -sottolinea Valerio De Parolis, Console Generale d’Italia a Canton-. Nell’anno in cui celebriamo 55 anni di relazioni diplomatiche fra Italia e Cina, la 1000 Miglia Experience China è da considerarsi un importante contributo alle relazioni culturali bilaterali che intercorrono tra i due paesi, in quanto le riempie di contenuti e prospettive positive". 

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Categoria: economia

18:06

Operai non partecipano a sciopero, azienda nel padovano ringrazia e regala 50 euro

(Adnkronos) - Un buono spesa di 50 euro per non aver partecipato allo sciopero dei metalmeccanici del 28 marzo. È il ringraziamento di un’azienda nella provincia padovana, 'Mita Zincheria a caldo', per i dipendenti che hanno scelto di non prendere parte alla mobilitazione organizzata da Fiom, Fim e Uilm per chiedere la riapertura della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di categoria. 

"L’azienda intende ringraziarvi per la scelta di essere presenti al lavoro nella giornata di venerdì 28 marzo 2025, contribuendo alla continuità operativa e al rispetto degli impegni presi con i clienti. A testimonianza dell’apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato in questo momento delicato, vi informiamo che vi è stato riconosciuto un buono spesa del valore di 50 euro", si legge nella lettera che è stata recapitata agli operai e che l’Adnkronos ha potuto visionare. 

"È intollerabile la decisione dell’azienda Mita Spa di Padova che ha ‘premiato’ con un ‘buono spesa di 50 euro’ i lavoratori che non hanno aderito allo sciopero del 28 marzo, programmato da Fim Fiom Uilm, per il rinnovo del contratto collettivo nazionale Federmeccanica-Assistal", commenta in una nota il leader Uilm, Rocco Palombella, assicurando che sarà avviata “immediatamente una denuncia alla magistratura per attività anti sindacale e ci aspettiamo da parte di Federmeccanica un provvedimento urgente di condanna e di espulsione di Mita Spa”.  

“Come abbiamo denunciato più volte – ribadisce Palombella – il comportamento di Federmeccanica e Assistal che continuano a tenere bloccata la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre otto mesi, crea comportamenti che rischiano di mettere in discussione l’intero sistema contrattuale”. E conclude: “Invitiamo i lavoratori di Mita Spa a rifiutare questa umiliazione e a lottare per il rinnovo del contratto nazionale che restituisce dignità a tutti i lavoratori. 

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Categoria: economia

18:02

Ferrari, già ultima spiaggia in Gp Giappone? Il piano per Suzuka

(Adnkronos) - Il Gran Premio del Giappone, per la Ferrari, assomiglia tanto all'ultima spiaggia. Sebbene il Mondiale di Formula 1 sia soltanto al suo terzo Gp, i disastrosi risultati ottenuti dalle Rosse di Lewis Hamilton e Charles Leclerc nelle prime due gare della stagione hanno spinto il team principal Vasseur a più di una riflessione. La SF-25 non è riuscita ancora a mostrare il suo pieno potenziale, a eccezione della Sprint di Shanghai, vinta da Hamilton, e delle prove libere del venerdì, in cui la Ferrari si è piazzata costantemente tra i migliori tempi. 

Per non vedere scappare via McLaren e Red Bull, tanto nel Mondiale Piloti quanto in quello Costruttori, e soprattutto per riscattare la pessima figura del Gp di Cina, quando entrambe le vetture Ferrari sono state squalificate, diventa fondamentale raccogliere quantomeno un podio a Suzuka. Ecco perché gli ingegneri hanno lavorato sulla macchina, seguendo le indicazioni dei piloti, e limato gli ultimi dettagli studiando un piano che possa rendere Hamilton e Leclerc subito competitivi, in attesa degli aggiornamenti che dovrebbero arrivare nel giro di un mese, tra Bahrein e Miami. 

 

In attesa di scoprire il piano gara elaborato dalla Ferrari, la pista di Suzuka sembra avere caretteristiche favorevoli sia a Leclerc che ad Hamilton. Gli ingegneri hanno lavorato sulla perdita di carico accusata in gara a Shanghai, dovuto anche all'assetto, sbagliato, scelto per qualifiche e gara. I dati però non mostrano problemi strutturali sulle due Ferrari, ed ecco perché a Maranello traspare fiducia in vista del Gp del Giappone. 

Per il weekend nipponico si sta lavorando per raggiungere un migliore equilibrio tra potenziale aerodinamico e risposta meccanica delle sospensioni, finora punti critici della SF-25. Non ci saranno novità a livello di aerodinamica, ma, rispetto alle due gare precedenti, una nuova regolazione delle sospensioni, che dovrebbero quindi aiutare Hamilton e Leclerc a essere più competitivi sia in qualifica che in gara. 

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17:57

Nato, Rutte: "La spesa per la difesa dovrà salire ampiamente sopra il 3% del Pil"

(Adnkronos) - I Paesi dell'Alleanza Atlantica dovranno spendere per la difesa molto più del 3% del Pil per "costruire una Nato più forte, più equa e più letale". Lo afferma il segretario generale della Nato Mark Rutte, in conferenza stampa a Bruxelles, alla vigilia della Ministeriale Esteri. 

Considerando gli obiettivi che la Nato si pone per aumentare le proprie capacità militari, ha scandito Rutte, "si può presumere", che i Paesi alleati dovranno "spendere" una somma "ampiamente al di sopra del 3% del Pil". "Mentre lavoriamo questo obiettivo, vediamo" che dagli Stati per la difesa "i soldi arrivano, e questo è cruciale". 

"Viviamo in un mondo pericoloso" e per affrontarlo, ha ammonito il Segretario generale, occorre "costruire una Nato più forte, più equa e più letale. E' quello che serve per rendere sicuro il nostro futuro", aggiunge.  

"La minaccia della Russia rimane - aggiunge - continua a lavorare con la Cina, l'Iran e la Corea del Nord in modi che non solo danneggiano l'Ucraina, ma creano anche rischi altrove nel mondo". Domani e dopodomani, conclude, i ministri degli Esteri "si ritroveranno qui per lavorare per il nostro fine comune". 

 

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17:51

Elon Musk lascerà team Trump? Casa Bianca: "Via quando avrà terminato il lavoro"

(Adnkronos) - Elon Musk lascia e torna agli affari? A due mesi e mezzo dall'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca e dal suo arrivo a capo del Dipartimento per l'efficienza governativa (Doge), il presidente americano avrebbe rivelato alla sua cerchia di consiglieri più ristretti, tra cui membri del suo gabinetto, che il ceo di X e Tesla nelle prossime settimane farà un passo indietro rispetto al suo ruolo di superconsigliere di Trump e "onnipresente cheerleader" dell'amministrazione, rivela Politico. Rivelazione ridimensionata, se non smentita, dalla portavoce della Casa Bianca, che ha bollato lo scoop come "spazzatura".  

Secondo tre fonti interne alla cerchia del presidente citate dal sito, Trump è soddisfatto di Musk e del lavoro del suo dipartimento, ma entrambi avrebbero deciso negli ultimi giorni che sarà presto il momento per il miliardario di tornare agli affari e assumere "un ruolo di supporto". 

Secondo un funzionario di alto grado dell'amministrazione Usa, Musk manterrà probabilmente un ruolo informale, con l'incarico di consigliere, e continuerà a essere un 'volto occasionale' intorno alla Casa bianca. Chi pensa scomparirà dall'orbita di Trump "inganna se stesso", ha messo in guardia un altro funzionario. 

Secondo le fonti di Politico, la 'svolta' corrisponderà con la fine dell'incarico di Musk da "dipendente speciale del governo", una condizione che gli ha risparmiato, almeno temporaneamente, alcune norme tra etica e conflitto di interessi. E i 130 giorni dovrebbero concludersi tra fine maggio e inizio giugno. 

 

"Penso che Elon sia fantastico, ma credo anche che abbia una grande azienda da portare avanti e ad un certo punto tornerà" al business. "Vuole tornare" agli affari. "Quanto a lungo lo tratterrò? Finché sarà possibile - ha detto Trump due giorni fa -. E' una persona di grande talento, io adoro le persone molto intelligenti e lui lo è. Con il Doge abbiamo scoperto" truffe e sprechi "per cifre incredibili, 400-500 miliardi di dollari. Arriveremo a un trilione di dollari, hanno fatto un lavoro enorme". 

"Elon è un patriota americano, è terribile il trattamento che gli è stato riservato con gli attacchi alla Tesla. Lui ha fatto un lavoro incredibile per il paese", ha aggiunto.  

Nel corso della giornata è arrivata però la prima smentita della Casa Bianca. "Questo 'scoop' è spazzatura", ha attaccato la portavoce Karoline Leavitt su X, dopo le rivelazioni di "Politico". "Musk e il presidente Trump hanno entrambi dichiarato pubblicamente che Elon lascerà il servizio pubblico come dipendente governativo speciale una volta completato il suo incredibile lavoro presso Doge", il dipartimento per l'Efficienza del governo. 

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Categoria: internazionale/esteri