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20:32
Sinner vince Internazionali e infrange altri record: tutti i numeri di Jannik
(Adnkronos) - Sinner da record agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, riportando un azzurro sul trono del torneo di casa 50 dopo l'ultimo trionfo, firmato da Adriano Panatta nel 1976. Tanti i record infranti da Sinner in questa edizione degli Internazionali, a partire dal numero di Masters 1000 consecutivi vinti, arrivati a quota sei, di cui cinque nel 2026, e la striscia di vittorie consecutive proprio nei Masters, che ha raggiunto quota 34: staccato ulteriormente Novak Djokovic. Ma non solo.
Sinner diventa, dal 1933 a oggi, il sesto tennista italiano a vincere gli Internazionali d'Italia, nonché il secondo giocatore al mondo ad aver vinto almeno una volta tutti i Masters 1000 del circuito Atp oltre proprio a Djokovic. Il serbo ha realizzato l'impresa nel 2008, a 31 anni compiuti. Sinner ha fatto en plein a 24 anni. Quello di Roma è il quinto titolo stagionale e il 29esimo della carriera del 24enne altoatesino.
Sinner, che nella stagione in corso ha un record di 36 vittorie e 2 sconfitte, diventa il secondo giocatore di sempre a realizzare il 'triplete' sulla terra rossa nella stessa stagione, eguagliando Rafa Nadal, avendo vinto Montecarlo, Madrid e Roma. Quello agli Internazionali è il decimo titolo per Sinner nei Masters 1000: l'azzurro è il sesto della storia a completare questo filotto e il secondo a vincere tutti quelli sulla terra.

Categoria: sport
20:13
Internazionali, Sinner vince e il Centrale gli chiede: "Mi sfidi?"
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026, davanti a un Centrale completamente sold out. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, scatenando l'entusiasmo del 'suo' pubblico, che per tutta la partita ha fatto un tifo incessante scatenandosi con cori, urla e cartelloni.
"Sinner sei troppo forte, mi sfidi?", ha urlato durante il secondo set una tifosa, con Sinner che non ha potuto nascondere un sorriso sotto il cappellino nero. "Veni, vidi, vici: ave Sinner", è stato il cartellone a tema impero romano esposto da un appassionato in tribuna. Una profezia che si è effettivamente avverata poco dopo. "Orgoglio italiano", è stato invece quello esposto da un altro tifoso.
In un Centrale colorato, come sempre d'arancione, presenti anche qualche sciarpa della Roma, che oggi ha vinto il derby contro la Lazio, oltre, a quanto pare, a qualche allenatore: "La palla corta non farla più", ha urlato uno spettatore a Sinner dopo un errore proprio con una corta. "Daje roscio", "Roma è tua", sono stati gli incoraggiamenti, tutti romani, di un altro tifoso, mentre un uomo in tribuna si è rivolto direttamente a Ruud: "Casper, arrenditi".

Categoria: sport
20:04
Sinner re di Roma, trionfo davanti a Mattarella. I big della politica esultano
(Adnkronos) - Jannik Sinner conquista gli Internazionali d’Italia 2026 a Roma, scrivendo una nuova pagina della storia del tennis italiano. Il Foro Italico si trasforma in un’arena di festa per il campione azzurro, protagonista di una vittoria accolta da applausi e celebrazioni.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito alla finale dalla tribuna autorità, accolto da un lungo applauso del pubblico. Al termine del match ha consegnato il trofeo a Sinner e scambiato con lui un caloroso abbraccio.
Numerose le personalità presenti al Foro Italico: dal mondo politico allo sport, fino all’imprenditoria e allo spettacolo. Tra i commenti istituzionali spiccano quelli della premier Giorgia Meloni. “Leggendario!”, le parole immediate dalla premiersui social. Un’esultanza breve ma netta, che si inserisce nel coro di entusiasmo istituzionale attorno al numero uno azzurro.
Sulla stessa linea il vicepremier Matteo Salvini, che ha celebrato il trionfo definendo Sinner “orgoglio azzurro”, sottolineando come il successo del tennista rappresenti un motivo di orgoglio nazionale oltre che sportivo.
"Jannik Sinner ancora una volta nella storia. 50 anni dopo un italiano torna a vincere gli Internazionali d’Italia. Con la vittoria a Roma diventa il più giovane di sempre a vincere tutti i Masters 1000. Grazie per queste incredibili emozioni, campione!"., il commento del vicepremier Antonio Tajani.
"Sinner Caput mundi!"le parole di Giuseppe Conte. E sui social Matteo Renzi scrive: “Sinner Re di Roma. Anche di Roma! Che spettacolo”.

Categoria: politica
20:01
Sinner lo batte, Ruud 'sfotte' l'Italia... del calcio: "Le cose non vanno molto bene"
(Adnkronos) - Casper Ruud 'sfotte' l'Italia dopo l'eliminazione ai playoff dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista norvegese è stato battuto da Jannik Sinner per 6-4, 6-4 nella finale degli Internazionali di Roma. Durante la premazione il 27enne di Oslo ha tenuto a lanciare un giocoso sfottò calcistico.
Dopo i consueti ringraziamenti, Ruud ha dedicato un pensiero al lavoro della Federazione e ai risultato degli altri tennisti italiani del circuito: "Complimenti alla Federazione per il lavoro che state facendo", ha detto il norvegese dal palco allestito sulla terra del Centrale, "ovviamente c'è Jannik, ma non solo. Avete tanti tennisti nelle prime posizioni del ranking".
Poi però, lo sfottò: "Ovviamente le cose nel calcio sono molto diverse", ha detto ridendo Ruud, provocando l'ilarità del Centrale, "scusate, ma quando la Norvegia batte l'Italia...", ha concluso il tennista, che si è preso così una piccola 'rivincita' dopo la sconfitta in finale, ricordando come, effettivamente, la Nazionale scandinava abbia vinto il girone con l'Italia, battendola sia all'andata che al ritorno e spedendola al playoff, poi perso dagli azzurri con la Bosnia.

Categoria: sport
19:59
Non solo Mattarella, tanti vip in tribuna autorità per l'impresa di Sinner al Foro italico
(Adnkronos) - Non solo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tanti vip, big della politica, dello sport, dell'economia e dello spettacolo erano presenti nella tribuna autorità del Foro italico per assistere al trionfo di Jannick Sinner agli internazionali d'Italia.
Tra gli altri, nelle primissime file era seduto Adriano Panatta. A poca distanza, il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e poi l'attore Pier Francesco Favino. A tifare per campione italiano, oltre ovviamente al presidente della Fedetennis Angelo Binaghi, anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sottosegretario e presidente della Fin Paolo Barelli, l'assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, il conduttore e attore Max Giusti, l'ex presidente del Coni Franco Carraro, l'imprenditore e editore Francesco Gaetano Caltagirone, il prefetto di Roma Lamberto Giannini.
Nutrita la 'pattuglia' del mondo della politica: il ministro dello Sport Andrea Abodi, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone, l'ex premier e senatore Matteo Renzi, la capogruppo di Iv alla Camera Maria Elena Boschi, l'ex senatore Raffaele Ranucci. In tribuna anche la fidanzata di Sinner Leila Hasanovic.

Categoria: sport
19:48
Sinner vince davanti al "signor Mattarella" e... si imbarazza: "Sono sempre nervoso con lui"
(Adnkronos) - Jannik Sinner 'si imbarazza', di nuovo, con "il signor" Sergio Mattarella. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026, battendo il norvegese Casper Ruud in finale con il punteggio di 6-4, 6-4 davanti agli occhi del presidente della Repubblica, presente in tribuna d'onore. Al termine del match, durante la premiazione, è andato in scena un piccolo siparietto proprio tra Sinner e Mattarella.
Quando ha preso il microfono in mano, dopo i consueti ringraziamenti, Sinner ha voluto dedicare un pensiero speciale proprio a Mattarella: "Grazie al presidente", ha detto non riuscendo a trattenere una risata nervosa, "sono sempre emozionato quando c'è il signor Mattarella. Mi metto sempre in situazioni non troppo piacevoli", ha concluso provocando le risate di tutto il Centrale.
Sinner ha fatto riferimento indirettamente a un episodio avvenuto nel febbraio 2024 al Quirinale, quando è scoppiato in una 'ridarella' nervosa. Dopo aver vinto la Coppa Davis, gli azzurri del tennis capitanati da Filippo Volandri sono stati accolti da Mattarella e al numero 1 del mondo è toccato il compito di tenere un discorso.
Un compito rivelatosi però più difficile del previsto per Sinner, che è scoppiato a ridere dopo poche parole. "Signor presidente...", ha iniziato l'azzurro, salvo poi guardare in prima fila Mattarella e scoppiare in una risata nervosa, continuata per quasi tutto il discorso.

Categoria: sport
19:28
Sinner vince gli Internazionali, Panatta lo incorona: "Vittoria speciale"
(Adnkronos) - "Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale". Adriano Panatta incorona Jannik Sinner, oggi trionfatore agli Internazionali d'Italia. Un italiano torna re del Foro Italico. L'ultimo a riuscirci, 50 anni fa, era stato proprio Panatta, campione a Roma nel 1976. "Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel ’76, e ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere. Contro un avversario solido come Casper Ruud ha mostrato maturità, calma e coraggio nei momenti importanti. Il pubblico romano aspettava un momento così e sa riconoscere chi entra in campo con rispetto e carattere, e Jannik oggi se l’è preso tutto", dice Panatta. "Jannik è un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni", aggiunge.

Categoria: sport
19:14
Sinner vince Internazionali, come cambia ranking e quanto ha guadagnato
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud 6-4, 6-4 nella finale del Masters 1000 di Roma, allungando su Carlos Alcaraz al numero 1 del ranking Atp. Sinner è riuscito a vincere il torneo 'di casa', dove lo scorso anno era stato battuto proprio dallo spagnolo al rientro dai tre mesi di sospensione per il caso Clostebol.
L'assenza di Alcaraz, ko per l'infortunio rimediato a Barcellona e che lo costringerà a rimanere ai box anche al Roland Garros, ha offerto una ghiotta chance, in chiave ranking, a Sinner, che non ha fallito staccando ulteriormente il numero 2 del mondo nella classifica generale.
Sinner, grazie alla finale raggiunta a Roma, era già sicuro di rimanere numero 1 del mondo anche oltre Wimbledon, dove arriverà da campione in carica. Grazie alla vittoria su Medvedev, Sinner aveva infatti raggiunto quota 14.350 punti, mentre Alcaraz, che ne aveva 1000 da difendere, è sceso a 11.960.
Una distanza di 2390 punti, aumentata dopo la vittoria di Sinner. L'azzurro ha guadagnato così 350 punti in più rispetto ai 650 che doveva difendere, volando quindi a quota 14.700 e facendo scivolare Alcaraz a -2700.
La vittoria degli Internazionali ha inoltre regalato a Sinner una buona fetta del montepremi in palio. Grazie alla finale raggiunta l'azzurro aveva già guadagnato 535.585 euro, un bottino salito considerevolmente dopo il trionfo su Ruud. Con il successo di Roma Jannik ha infatti intascato ben 1.007.165 euro. In stagione, l'azzurro sale a oltre 6,5 milioni di dollari. In carriera, è a quota 64,5 milioni.

Categoria: sport
19:14
Sinner, sei storia: Jannik re di Roma e un azzurro vince Internazionali 50 anni dopo Panatta
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto il norvegese Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, imponendosi in due set con il punteggio di 6-4, 6-4. Cinquant'anni esatti dopo l'ultimo trionfo azzurro firmato Adriano Panatta nel 1976, un italiano torna così sul trono del torneo della Capitale, con Sinner che conquista il suo sesto Masters consecutivo, il quinto del 2026, e migliora anche il suo record di vittorie consecutive, salendo a 34. Con il trionfo di Roma Sinner allunga su Carlos Alcaraz nel ranking Atp, regalandosi la certezza di restare numero 1 del mondo anche oltre il prossimo Wimbledon e mettendo nel mirino il Roland Garros, ultimo torneo che gli manca per completare il Career Grand Slam.
"Erano 50 anni che un italiano non vinceva gli Internazionali, è splendido che uno di noi abbia vinto qui. C'era tanta tensione, sono contento di come ho gestito il match", ha detto Sinner subito dopo la partita, trattenendo l'emozione.
Quanto possono essere lunghi cinquant'anni? Nel 1976, quando Adriano Panatta vinceva gli Internazionali d'Italia, Steve Jobs e Steve Wozniack avevano appena fondato la Apple. L'Italia aveva celebrato Tina Anselmi come prima ministra donna della sua storia repubblicana, mentre iniziava il processo alle Brigate Rosse e la tv scopriva Roberto Benigni. Al cinema usciva Taxi Driver e cominciava a circolare la musica dei neonati U2. Dallo spazio arrivavano le prime immagini di Marte e a Vancouver si preparavano le Olimpiadi estive, segnate dalla protesta dei Paesi africani contro l'apartheid sudafricana.
Tutto questo, ma non solo questo, rende l'idea dell'impresa compiuta da Jannik Sinner, che è arrivato dove nessuno era riuscito per mezzo secolo. Dopo aver riportato l'Italia del tennis al trionfo in Coppa Davis, che mancava proprio dal 1976, un azzurro, sempre lo stesso azzurro, torna sul trono di Roma. È un appuntamento con la storia, l'ennesimo della carriera di un ragazzo che a soli 24 anni si può già considerare a pieno titolo uno degli sportivi italiani più grandi di sempre. Quell'Olimpo, Sinner l'ha raggiunto con sudore e fatica, in una climax ascendente e inarrestabile che ha il talento nelle sue fondamenta.
La storia, oggi, si scrive in un Centrale sold out e una marea arancione che porta con sé un'edizione da record. Oltre 400mila persone che sono passate per il Foro per, almeno la maggior parte, sognare di essere parte di qualcosa di grande. Chi ha potuto assistere al numero 1 in azione e chi ha potuto sbriciare un allenamento. Chi ha imprecato sotto la pioggia per una partita sospesa e chi si è visto baciare dalla fortuna. Tutti, però, a modo loro, hanno partecipato a una festa iniziata ben prima di questo pomeriggio di sole.
Il Centrale che accoglie Sinner, è già pronto. Il pubblico tira fuori il suo vestito migliore, davanti a un presidente della Repubblica che ancora una volta riconosce la funzione sociale di uno sport che per la prima volta in Italia, grazie a quel ragazzo con i capelli rossi, è capace di muovere le masse. Mattarella saluta e sorride, anche per lui questo è un pomeriggio di 'ferie'. Al momento dell'inno, quando tutto il Centrale si alza in piedi, nell'aria c'è una frenesia tricolore, che esplode quando dal tunnel spunta il suo cappellino nero. Per mano tiene un bambino forse troppo piccolo per capire dov'è, ma che un giorno capirà. Davanti a lui però, Ruud non sembra tremare.
Eppure il norvegese ha perso quattro scontri su quattro con Jannik e nell'ultimo, un anno fa proprio nei quarti di Roma, è stato spazzato via senza riuscire nemmeno a scendere in campo. A giudicare dai primi scambi però, il peso sulle spalle sembra portarlo tutto Sinner. L'azzurro non riesce a trovare la prima, e sbaglia troppo. Ruud, nel secondo gioco, si trova sulla racchetta due palle break e la trasforma senza nemmeno dover faticare grazie al dritto clamorosamente sbagliato da Jannik. Rispetto alle partite precedenti, dove l'azzurro era quasi sempre riuscito a strappare la battuta in apertura, il copione ora è capovolto. Il numero 1 come reagirà? Da numero 1, appunto. Break al game successivo e tutto da rifare per Ruud.
Il norvegese però rimane sul pezzo. Tiene gli scambi da fondo e 'ruba' a Sinner il suo marchio di fabbrica, infilandolo con il rovescio lungolinea. Ruud è resiliente, si adattta a ogni colpo e prova a invertire l'inerzia degli scambi, come pochi erano riusciti finora a fare con l'azzurro. Per il Centrale è una sorpresa, per lo spettacolo una bella notizia. In una giornata del genere, in cui tutto sembra possibile, il pubblico gioca un ruolo fondamentale. Dalle tribune si alza un "olé olé olé Sinner, Sinner", che è preludio perfetto a quello che viene dopo. Jannik si prende due palle break nel nono gioco e trasforma la seconda, poi alza il 'suo' pugnetto e si prende il primo set 6-4.
La sensazione, al rientro in campo, è che il fuoco di Ruud si sia spento. Il norvegese ha speso tantissimo per provare a tenere testa al 'martello' altoatesino, forse tutto. Passa un game, e Sinner arriva a palla break, trasformandola con un gran rovescio lungolinea. Jannik si riappropria di quel colpo 'rubato' e mette in scena il 'solito' copione, licenziando chi aveva osato stravolgere la storia di queste due settimane. A un certo punto sbaglia una palla corta, e qualcuno urla: "Non la fa' più", con quell'umorismo un po' caustico e tutto romano. Sinner però, come al solito, non ascolta nessuno e chiude il quarto game proprio così, con una corta velluta che si stampa sulla linea.
Ruud abbassa lo sguardo e torna a fondo campo. Un po' sconsolato, un po' consapevole. Perché per lui, il resto del match, è una salita che si trasforma presto in discesa libera. Il norvegese in realtà ha l'occasione per rimettersi in corsa, con una palla break arrivata un po' per caso nell'ottavo game, ma niente può mettersi tra Sinner e la storia. L'azzurro annulla tutto sudando quell'emozione fredda che ormai conosciamo bene. Perché, anche se a volte non sembra, è umano anche lui. E così quando chiude i giochi 6-4, e azzera il conto alla rovescia, torna a respirare anche lui. Alza le braccia come aveva fatto a Wimbledon, si prende il boato del suo pubblico, che da sempre ha creduto in lui. E ora che la corona è sua, sa bene che la pressione non lo abbandonerà mai. Ma oggi pesa un po' di meno. Ora che la storia si è compiuta, e cinquant'anni non sembrano più così lunghi. (di Simone Cesarei)

Categoria: sport
18:30
Marotta risponde a Cardinale: "Auguro al Milan lo stesso percorso dell'Inter"
(Adnkronos) - "Cardinale? Ho due risposte nel taschino. Una ironica e una seria. Dico quella seria: gli auguro il percorso fatto da noi negli ultimi sei anni, 9 titoli, due finali di Champions, una di Europa League. Quella ironica me la tengo per la prossima cattiveria...". Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha risposto con queste parole - ai microfoni di Dazn - a un'intervista rilasciata pochi giorni fa da Gerry Cardinale alla Gazzetta dello Sport. Il patron del Milan aveva analizzato i problemi del calcio italiano, citando la finale di Champions persa 5-0 dai nerazzurri contro il Psg per sottolineare la distanza della Serie A dal top del calcio europeo.
Durante la festa scudetto dell'Inter, Marotta è tornato sul tema ai microfoni di Sky Sport: "Spero che anche il Milan in questi anni possa perseguire questi obiettivi".

Categoria: sport
18:10
Modena, Mattarella e Meloni negli ospedali dei feriti. Nel centrodestra torna tensione su cittadinanza
(Adnkronos) - Doppia trasferta dopo i drammatici fatti di Modena, per il capo dello Stato, Sergio Mattarella e per la premier Giorgia Meloni, che sono stati prima nel comune emiliano e poi a Bologna, negli ospedali dove sono ricoverati i feriti investiti dal 31enne Salim El Koudri, accusato di strage. Mattarella e Meloni, dopo l'atterraggio a Bologna, si sono salutati in pista, scambiando alcune parole. Poi il presidente della Repubblica e la premier, che in mattinata aveva annullato il bilaterale a Cipro per rientrare d'urgenza in Italia, si sono recati con le auto di servizio, presso l'ospedale civile di Baggiovara, dove si sono intrattenuti con l'equipe di medici che ha in cura le vittime. "Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli, sia la presidente Meloni che io - sono state le parole del capo dello Stato - di quel che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini". Poi al Maggiore di Bologna Mattarella e Meloni hanno fatto visita agli altri due feriti, una coppia di 55enni, ricoverati nel capoluogo di regione.
Intanto il dibattito politico, acceso dalla vicenda di Modena, si inasprisce, con lo scontro tra chi prende spunto dal caso per chiedere un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza, a partire dal leader della Lega Matteo Salvini, e chi invece predica calma e di accertare i fatti, come fanno le opposizioni, ma anche big della maggioranza, a partire dal vicepremier Antonio Tajani e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. "Se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente, non possiamo dare contratti a vita", dice Salvini intervenendo alla Scuola di Formazione Politica della Lega, puntando il dito contro le seconde generazioni, come appunto l'investitore di Modena, El Koudri, italiano di origini marocchine. Si tiene invece distante dalla polemica, il leader azzurro Tajani, che preferisce sottolineare l'eroismo di chi ha fermato El Koudri, rischiando a sua volta la vita. "Signorelli ha fatto un gesto eroico, lo Stato gli sia riconoscente", sono le sue parole a margine del congresso azzurro in Calabria. Poi sollecitato sulle parole di Salvini si limita a dire: "Chi è stato protagonista dell'evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno: era cittadino italiano". Lupi invita ad aspettare le indagini "aumentando la vigilanza e le misure di sicurezza, senza cedere alla paura e senza cadere in facili reazioni istintive".
Per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi "è giusto che l'autorità giudiziaria finisca di fare i suoi accertamenti, ma la componente psichiatrica di Salim El Koudri è storicamente molto evidente”.
Il partito democratrico, con la leader Elly Schlein e il presidente Stefano Bonaccini, anche loro a Modena, sottolineano innanzi tutto il bisogno di portare solidarietà a tutta la comunità cittadina. Il capogruppo dei senatori democratici, Francesco Boccia, si associa invece al capo dello Stato nei ringraziamenti ai sanitari, esprimendo "un sincero plauso ai cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso di responsabilità" per bloccare l'aggressore. Avs replica a Salvini, con il deputato Filippo Zaratti che invita il leader della Lega a "non dire stupidaggini".
Mentre il coportavoce dei verdi, Angelo Bonelli chiede di "evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e di fermare la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda". Carlo Calenda, leader di Azione accusa: "Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l'assassino".
Infine interviene anche il generale Roberto Vannacci, che coglie l'occasione per tornare a chiedere un decreto per la remigrazione. "Un immigrato di seconda generazione piomba addosso alla folla e investe diversi cittadini -sono le parole del leader di Futuro nazionale- . Non contento esce con un coltello e soltanto grazie al coraggio di alcuni cittadini eroici è stato bloccato. "La sinistra è Forza Italia votano in maniera concorde contro ogni emendamento che si ponga l'obiettivo di un controllo dell'immigrazione", è l'accusa.

Categoria: politica
17:22
Internazionali, da Mattarella a Favino e Panatta: tutti i vip per la finale di Sinner
(Adnkronos) - Pioggia di vip per la finale degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, Jannik Sinner sfida Casper Ruud nell'ultimo atto del Masters 1000 di Roma, in una partita che accoglie in tribuna d'onore anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che torna al Centrale dopo aver assistito, lo scorso anno, al trionfo di Jasmine Paolini nel tabellone femminile.
Al fianco del presidente della Repubblica, quello della Fitp Angelo Binaghi. Nutrita la 'pattuglia' del mondo della politica: il ministro dello Sport Andrea Abodi, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone, l'ex premier e senatore Matteo Renzi, la capogruppo di Iv alla Camera Maria Elena Boschi, l'ex senatore Raffaele Ranucci.
A poca distanza, il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sottosegretario e presidente della Fin Paolo Barelli, l'assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, il conduttore e attore Max Giusti, l'ex presidente del Coni Franco Carraro, l'imprenditore e editore Francesco Gaetano Caltagirone, il prefetto di Roma Lamberto Giannini.

Categoria: sport
17:01
Inter, è festa scudetto: coppa ai nerazzurri e sfilata con bus scoperto a Milano - Diretta
(Adnkronos) - L'Inter pareggia 1-1 contro il Verona oggi, domenica 17 maggio, e adesso può godersi la festa tricolore a San Siro, con i suoi tifosi. Dopo la premiazione, con la consegna della coppa scudetto e delle medaglie a tutti i giocatori della squadra di Chivu, i nerazzurri partiranno da San Siro con il bus scoperto per festeggiare tra le strade di Milano con i sostenitori interisti. I campioni d'Italia dovrebbero arrivare in Piazza Duomo dopo le 23, dopo un passaggio nei luoghi più iconici del capoluogo lombardo.
Nell'ultima giornata di campionato, l'Inter affronterà il Bologna in trasferta.

Categoria: sport
16:35
"Il problema iraniano non è solo il nucleare": l’avvertimento di Kallas a Tallinn
(Adnkronos) - Kaja Kallas è tornata a Tallinn nella veste di Alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera, ruolo che la obbliga a mediare tra ventisette governi, gestire crisi simultanee su più fronti e trattare con interlocutori che, come ha detto senza giri di parole, preferirebbero non avere a che fare con lei in quanto rappresentante dell'Ue. La sua conversazione con Edward Luce, editorialista e National Editor per gli Stati Uniti del Financial Times, nel corso della Lennart Meri Conference 2026, ha toccato Iran, Ucraina, rapporti transatlantici e sfida cinese.
Il punto di partenza è la crisi iraniana. Trump è rientrato dal vertice con la Cina, Teheran ha rifiutato il quadro negoziale proposto dagli americani, e Israele preme per riprendere l'Operazione Epic Fury. Kallas ha delineato la posizione europea in tre fasi: cessazione delle ostilità, riapertura dello Stretto di Hormuz, poi i negoziati sui temi più difficili a partire dal nucleare. Ha però insistito su un punto che spesso viene trascurato nel dibattito pubblico occidentale: "Non dobbiamo tenere gli occhi fissi solo sul nucleare", perché il programma missilistico iraniano, gli attacchi ibridi e il supporto militare a Mosca sono minacce altrettanto concrete per i Paesi vicini.
Sul fronte economico, ha ricordato che la chiusura dello Stretto di Hormuz non è una questione bilaterale tra Washington e Teheran: il 54% dei fertilizzanti destinati al Sudan transita da quel corridoio. Un'interruzione prolungata si tradurrebbe a breve termine nella mancata semina, e in una carestia in Africa nell'arco di un anno. Quanto all'opzione militare, Kallas ha argomentato che colpire le infrastrutture civili iraniane non risolve il problema dello Stretto (che rimane il principale strumento di pressione nelle mani di Teheran) e rischia anzi di rendere più difficile qualsiasi soluzione diplomatica.
Luce ha sollevato la questione dell'ostilità dell'amministrazione Trump verso l'Unione, esplicitata dal discorso di Vance a Monaco l'anno scorso: un’infilata di accuse contro l’Europa mentre Russia e Cina non venivano neanche menzionate. Kallas ha risposto con una domanda retorica: perché anche Pechino e Mosca mostrano la stessa ostilità verso le istituzioni europe? "Perché se restiamo uniti e operiamo insieme, siamo una potenza pari a loro. Invece, dal loro punto di vista, è molto più semplice trattare con Paesi molto più piccoli".
Il rischio concreto, secondo Kallas, è che alcuni Stati membri cedano alla logica bilaterale, accettando di fatto la tesi che i rapporti individuali con Washington valgano più della coesione europea. Ha citato Paul-Henri Spaak: "In Europa ci sono solo due tipi di Paesi: quelli piccoli e quelli che non si sono ancora resi conto di esserlo". Una citazione che usa spesso, ha ammesso, e che si applica oggi anche al contesto globale. Ha anche segnalato un dato di opinione pubblica: a ottobre 2025 (prima delle minacce sulla Groenlandia e prima di molti altri episodi) solo il 14% degli europei considerava gli Stati Uniti un alleato, contro il 42% degli americani che consideravano l'Europa tale. "Anche nei paesi europei che storicamente sono più grati e più pro-americani, le cose stanno cambiando".
Sulla guerra in Ucraina, Kallas ha tracciato la posizione europea. La Russia, a suo giudizio, non è ancora arrivata al punto in cui sente la necessità reale di negoziare: ha puntato su Washington per ottenere quanto non ha conquistato sul campo, e fin qui la strategia non ha funzionato perché l'Ucraina ha retto. "Non possiamo essere noi a supplicare la Russia di parlarci".
Ha presentato due mesi fa, in sede di Consiglio Affari Esteri, una lista di concessioni che Mosca dovrebbe fare prima di qualsiasi accordo, tra cui elezioni libere in Russia. Ha riconosciuto che considera queste condizioni difficilmente realistiche nel breve termine, ma ha spiegato la logica: se una bozza di accordo impone obblighi all'Ucraina, deve imporli in modo speculare all'aggressore.
Sulla posizione americana, Luce ha chiesto se la pressione su Kyiv ad abbandonare territori non ancora persi militarmente restasse il punto fermo di Washington. Kallas: "La posizione americana è stata molto chiara a tutti. E la pressione esercitata sull'Ucraina per cedere territori che non ha nemmeno perso militarmente è sotto gli occhi di tutti. Perché sia così è un'altra domanda, a cui non so rispondere”.
L'ultimo tema è stato la sfida cinese, che Luce ha definito potenzialmente più rilevante di tutto il resto sul lungo periodo. Kallas ha concordato, ed è stata esplicita sull'insufficienza della risposta europea attuale.
"Abbiamo una comprensione molto chiara della diagnosi, ma non c'è accordo sulla cura", ha detto. La metafora che ha usato è quella medica: di fronte a una malattia seria si può aumentare la morfina - i sussidi pubblici per rendere le imprese europee competitive contro il dumping cinese - oppure avviare la chemioterapia, ovvero usare gli strumenti di difesa commerciale disponibili, con il rischio di ritorsioni. "Alcuni Paesi preferiscono ancora la strada che non fa male nell'immediato. Ma prima o poi anche i Paesi ricchi esauriranno i soldi dei contribuenti, e il problema strutturale resterà". Ogni riferimento alla Germania è casuale?
Ha citato anche il vertice Trump-Xi, riferendo le parole di un ministro degli Esteri asiatico: "Quando gli elefanti combattono, l'erba (tutti gli altri, ndr) viene calpestata. Ma è ancora peggio quando gli elefanti si amano", perché in un mondo G2, il resto non conta. Per Kallas, la risposta è costruire una capacità europea autonoma in materia di difesa e di politica industriale. Il lavoro è in corso, ha detto, con dodici partenariati di sicurezza e difesa già attivi, l'ultimo con l'Australia. Ma i tempi restano incerti. (di Giorgio Rutelli)

Categoria: internazionale/esteri
16:34
Shardana bikeventure, l'edizione dei record del 2026 si candida all'Oscar del cicloturismo
(Adnkronos) - Un itineraio di 1138 chilometri, 170 partecipanti da tutto il mondo. Sono i numeri di Shardana bikeventure 2026, l’evento internazionale di bikepacking che si è svolto dal 1 al 14 maggio attraversando la Sardegna da nord a sud. Sono arrivati da tutta Europa ma anche da Stati Uniti e Australia i partecipanti: in totale il 65% da fuori Italia, il 98% da fuori Sardegna, dati che confermano la forte vocazione internazionale dell’evento.
Per due settimane, i cicloviaggiatori hanno pedalato attraverso paesaggi straordinari, borghi storici, coste spettacolari e territori interni dell’isola, vivendo un’esperienza che ha unito sport, cultura, sostenibilità e incontro con le comunità locali. I feedback raccolti al termine dell’evento sono unanimi: la Sardegna ha saputo regalare ai partecipanti un’accoglienza unica, autentica e spesso inaspettata. Tantissimi gli incontri con le comunità locali, le esperienze condivise lungo il percorso, la scoperta di una tradizione gastronomica sorprendente e panorami capaci di lasciare senza fiato.
“Shardana bikeventure nasce con l’obiettivo di raccontare la Sardegna attraverso il viaggio lento e l’incontro tra persone e territori -hanno spiegato gli organizzatori-. La risposta dei partecipanti conferma quanto la nostra isola sia una destinazione straordinaria per il cicloturismo internazionale". L’evento, patrocinato dalla Regione Sardegna, ha potuto contare anche sulla collaborazione e sul sostegno dei comuni partner di Calangianus, Oschiri, Chiaramonti, Sassari, Terralba, Arbus, Villacidro e Decimomannu insieme a numerose attività produttive locali che stanno scoprendo sempre più quanto il mondo del cicloturismo rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo, valorizzazione territoriale e turismo sostenibile.
(Adnkronos) - Nell’ambito dell’edizione 2026, Shardana bikeventure ha inoltre presentato la candidatura al prossimo Green Road Award, l’Oscar italiano del cicloturismo, con una selezione del proprio itinerario: il tratto da Bosa a Cabras, lungo 102 chilometri. Un percorso che racchiude alcuni dei territori più affascinanti della Sardegna occidentale, tra mare, natura incontaminata, siti archeologici, tradizioni locali e strade ideali da vivere in sella alla bicicletta. Un’esperienza che sintetizza perfettamente lo spirito di Shardana bikeventure: pedalare lentamente per entrare davvero in contatto con l’anima dei luoghi.
Con la conclusione dell’edizione 2026, Shardana bikeventure rinnova il proprio impegno nella promozione della Sardegna come destinazione internazionale per il cicloturismo sostenibile, puntando a costruire una rete sempre più ampia di viaggiatori, territori e comunità unite dal valore del viaggio lento.

Categoria: cronaca
16:26
Roberto Vecchioni ricorda il figlio Arrigo: "Lui vive dentro di me, parliamo sempre"
(Adnkronos) - "Lui vive dentro di me". Così Roberto Vecchioni ha ricordato ospite oggi, domenica 17 maggio, a Domenica In il figlio Arrigo, scomparso nell'aprile del 2023 all'età di 36 anni dopo aver lottato per lunghi anni contro una malattia mentale.
"Lui ha avuto un momento drammatico della sua vita. Io e mia moglie (Daria Colombo, ndr) abbiamo fondato una fondazione per la difesa delle malattie mentali, per dare un supporto alle famiglie. Si può guarire, si può stare al mondo", ha detto il cantautore.
Vecchioni ha confessato a Venier quanto sia difficile vivere con un dolore del genere: "Daria sta un po’ meglio, devo chiamarla in continuazione per sapere come sta". "Un ragazzo su sette in Italia soffre di malattie mentali. Il suicidio è la seconda causa di morte dei ragazzi, la prima è lincidente. Ce ne occupiamo pochissimo, ma serve parlarne di più", ha aggiunto.
Il cantautore si è commosso nel rivedere le immagini del figlio: "Bisogna rialzarsi, la vita è una rinvincinta continua. Bisogna avere nel cuore come vivo quello che non c’è più. Io vivo sempre questo mio bambino che era meravigliosamente molto più bravo di me a poetare". Con la voce rotta dal pianto, Vecchioni ha confessato che il legame con il figlio non si è mai interrotto: "Il mondo non se lo meritava, nessuno lo capiva. Lui è dentro di me, mi parla. La sera prima di dormire parliamo sempre, lui mi dice delle cose bellissime, si sta benissimo nel luogo dove è andato a finire".

Categoria: spettacoli
16:19
James Bond, svolta per il dopo Daniel Craig: Tom Francis sfida i grandi favoriti
(Adnkronos) - Tom Francis, rivelazione teatrale dell’acclamata produzione di ‘Sunset Boulevard’ diretta da Jamie Lloyd e interpretata accanto a Nicole Scherzinger, potrebbe essere il prossimo James Bond. Il 26enne attore britannico, noto soprattutto per il lavoro sul palcoscenico, ha infatti sostenuto un provino per il ruolo di 007. La notizia viene riportata da 'Variety' che cita una fonte vicina alla produzione, impegnata proprio in queste settimane nella ricerca del nuovo Bond, sotto la supervisione della casting director Nina Gold. Al momento, né i rappresentanti di Francis né quelli di Amazon Mgm Studios, che produce e finanzia il franchise, hanno commentato le indiscrezioni.
Tra gli altri nomi circolati nelle ultime settimane - ma appunto non confermati - figurano anche Jacob Elordi, candidato all’Oscar per ‘Frankenstein’ e protagonista di ‘Euphoria’; Aaron Taylor-Johnson, visto in ‘Godzilla’ e vincitore di un Golden Globe per ‘Animali notturni’; e Callum Turner, reduce da ‘Eternity’ e presto sullo schermo con Monica Barbaro in ‘One Night Only’. Altri rumors avevano riguardato Cosmo Jarvis, protagonista di ‘Shōgun’ e del film di Alex Garland ‘Warfare’, ma il suo portavoce ha smentito categoricamente: “Cosmo non è tra i candidati per il ruolo di James Bond e non sta facendo provini per il ruolo”.
Francis ha vinto un Olivier Award per ‘Sunset Boulevard’ ed è stato candidato al Tony Award. Sul fronte cinematografico, il suo curriculum è ancora breve: ha avuto un piccolo ruolo in ‘Jay Kelly’, il recente film con George Clooney, e apparirà in ‘The Mosquito Bowl’ di Peter Berg, un dramma sportivo ambientato durante la Seconda guerra mondiale con Nicholas Galitzine e Bill Skarsgård. In televisione ha debuttato nell’ultima stagione della serie Netflix ‘You’.
Quello per il nuovo James Bond resta uno dei casting più seguiti dagli appassionati di cinema e non solo. Niente è stato ancora deciso ma l’ingresso di Francis nella rosa dei candidati sembra confermare l’interesse della produzione per volti giovani e provenienti dal teatro, in grado di portare energia nuova al personaggio protagonista di una della saghe cinematografiche più longeve della storia del cinema.

Categoria: spettacoli
16:13
Perché Meloni era a Navarino con il nuovo editore di ‘Repubblica’
(Adnkronos) - Sul litorale del Peloponneso, nel punto in cui nel 1827 la flotta ottomana fu sconfitta dalle potenze europee, si è tenuto dal 15 al 17 maggio lo Europe-Gulf Forum, il vertice che ha riunito per la prima volta capi di Stato e di governo europei con i leader del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc). Una scelta simbolica, quella di Navarino: l'Europa che guarda ancora una volta a Sud e a Est, stavolta non con le cannonate ma con accordi commerciali, corridoi energetici e trattative su migrazione e sicurezza marittima.
La premier italiana Giorgia Meloni ha aperto i lavori insieme al primo ministro del Qatar Abdulrahman bin Jassim Al Thani, mentre la tappa a Cipro è stata cancellata dopo i fatti di Modena che l’hanno riportata in Italia. Tra i presenti, anche il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il presidente finlandese Alexander Stubb, la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva, la presidente della Bce Christine Lagarde, e i leader di Kuwait e altri paesi del Golfo. Un gruppo che ha trasformato un summit semi-privato in un appuntamento di primo piano nel calendario diplomatico europeo.
Il vertice è co-organizzato dall'Atlantic Council, il think tank di Washington tra i più influenti nelle relazioni transatlantiche, e dal gruppo mediatico greco Antenna Group. I due co-presidenti del forum sono Fred Kempe, presidente e Ceo dell'Atlantic Council, e Theodore "Theo" Kyriakou, imprenditore greco alla guida di Antenna Group. Tra i consulenti del forum figura anche l'ex primo ministro britannico Tony Blair, che ha curato buona parte dell'organizzazione logistica dell'evento.
Palazzo Chigi ha precisato che all'evento erano ammesse solo "figure politiche e istituzionali", smentendo le voci su una presunta partecipazione di rappresentanti di BlackRock e JP Morgan.
Il nome di Theo Kyriakou non è nuovo alle cronache italiane. Il 23 marzo 2026, K Group (la holding di famiglia) ha completato l'acquisizione del 100% di Gedi da Exor, la cassaforte della famiglia Elkann-Agnelli. Nell'operazione, il cui prezzo è stato stimato attorno ai 110 milioni di euro, sono confluiti la Repubblica, Radio Deejay, Radio Capital, m2o, HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria Manzoni.
La famiglia Kyriakou è una delle dinastie imprenditoriali più potenti della Grecia contemporanea: armatori, hanno investito nell'editoria, nella finanza e nell'energia. Il capostipite Minos ha fondato nel 1988 Antenna Group e nel 1989 ha lanciato Ant1, uno dei primissimi canali televisivi privati greci. Alla morte di Minos nel 2017, il controllo del gruppo è passato all'erede Theo, nato ad Atene nel 1974 e laureato alla Georgetown University di Washington. Antenna ora opera in 12 paesi con 37 canali televisivi, piattaforme streaming, radio, cinema ed eventi dal vivo. Il salto di scala più significativo è arrivato tre anni fa, quando Theo ha convinto il fondo sovrano saudita Pif, braccio finanziario del principe Mohammed bin Salman, a investire 225 milioni di euro in Antenna Greece.
Il suo essere padrone di casa al vertice di Navarino suggerisce una strategia che va ben oltre l'editoria: la costruzione di un network politico-diplomatico.
Il vertice di Navarino riflette una traiettoria diplomatica ed economica che la Grecia ha intrapreso con crescente determinazione negli ultimi anni. Come spiega all’Adnkronos Elena Lazarou, Direttrice Generale dell'Hellenic Foundation for European and Foreign Policy (Eliamep), il coinvolgimento di Atene con i paesi del Golfo è ormai strutturale: "E' una parte crescente della politica estera greca, ma anche dell'agenda di sicurezza economica, commercio, crescita economica ed energia negli ultimi anni".
Il nodo centrale è il corridoio Imec - India-Middle East-Europe Economic Corridor - annunciato al G20 del settembre 2023 con la firma di India, Ue, Germania, Italia, Francia, Stati Uniti, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. La Grecia è tra i nodi terminali europei del corridoio, che collega l'India all'Europa attraverso il Golfo Persico, l'Arabia Saudita, Israele e il Peloponneso. Secondo Lazarou, questo progetto rappresenta molto di più di una via commerciale: "Imec è stato un progetto di punta non solo per il commercio, ma anche per la costruzione di resilienza".
Il passaggio marittimo tra Mediterraneo orientale e Stretto di Hormuz è diventato, secondo Lazarou, uno degli assi fondamentali della sicurezza geoeconomica europea: "Il quadrante si estende fino all'Oceano Indiano, è una rotta strategica per energia, trasporti marittimi, sviluppo infrastrutturale, connettività".
Questo contesto è stato accelerato dal conflitto in corso tra Israele, Usa e Iran. "Il conflitto ha precipitato l'importanza dei rapporti con i paesi allineati nella regione", spiega Lazarou, "non solo per la componente diplomatica, ma anche per quella di sicurezza economica, poiché lo Stretto di Hormuz controlla la quantità di scambi commerciali e di energia che è critica per la sicurezza energetica ed economica europea". Per la Grecia in particolare, aggiunge la direttrice, "la questione dello shipping e le minacce alla navigazione sono molto in cima all'agenda".
Un aspetto del vertice è il legame tra la politica estera greca e quella comunitaria. Continua Lazarou: "La politica estera greca e il suo engagement con la regione vanno di pari passo con l'engagement di Bruxelles". Infatti la presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue, guidata dal presidente Nikos Christodoulides ha posto in cima all'agenda i negoziati per gli accordi di libero scambio sia con l'India sia con il Consiglio di Cooperazione del Golfo. L'interscambio bilaterale tra Ue e Gcc ha toccato i 225 miliardi di euro, con una flessione nel 2024 che i leader puntano ora a invertire.
Il forum si è chiuso con impegni su diversificazione delle catene di approvvigionamento, transizione energetica, intelligenza artificiale e sicurezza marittima. La rotta tracciata a Navarino è quella di un'Europa che intende ridurre la sua dipendenza dalle tensioni geopolitiche controllando meglio le infrastrutture che la connettono al mondo. Come sintetizza Lazarou: "Le relazioni con i paesi del Golfo e con l'India sono entrate in una nuova fase, sia per la Grecia che per tutta l’Unione". (di Giorgio Rutelli)

Categoria: internazionale/esteri
16:10
Conte, addio al Napoli? "Futuro? Ho comunicato le mie intenzioni a De Laurentiis"
(Adnkronos) - Il Napoli centra la qualificazione in Champions League dopo la vittoria contro il Pisa oggi, domenica 17 maggio. Poi, Antonio Conte parla così del suo futuro ai microfoni di Dazn: "Sapevo che quest'anno sarebbe stata un'annata complessa e sono rimasto anche per questo motivo. Sono arrivati tanti giocatori e sapevo sarebbe diventato difficile, poi non avevo previsto gli infortuni gravi e di giocatori importanti. Futuro? Noi quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto e il presidente sa da tempo qual è il mio pensiero".
L'allenatore azzurro ha aggiunto: "Il club sta già lavorando per il futuro, aspettiamo l'ultima partita e poi insieme al presidente diremo ciò che è stato partorito. Ho già esposto il mio pensiero al presidente e le mie intenzioni. Adesso manca l'ultima partita e sarebbe bello chiudere secondi. C'è rammarico per la Champions, soprattutto per la partita con il Copenaghen, ma siamo comunque riusciti a portare a casa un trofeo".

Categoria: sport
16:05
Iran, Trump parla con Netanyahu: "Per Teheran il tempo stringe, decidano velocemente o di loro non rimarrà nulla"
(Adnkronos) - "Per l'Iran il tempo stringe. Farebbero meglio a decidere velocemente o di loro non rimarrà nulla", ha scritto Donald Trump su Truth dopo aver parlato con il Premier israeliano Benjamin Netanyahu dell'Iran. "Il tempo è essenziale", ha aggiunto il Presidente americano, con ampio uso di lettere maiuscole. Dopo il colloquio, Netanyahu ha riunito il gabinetto di sicurezza. Mentre Trump martedì si riunirà con il suo team di sicurezza nazionale nella 'Situation Room' della Casa Bianca per discutere delle opzioni per azioni militari contro l'Iran.
I media israeliani fanno trapelare che il Presidente americano e il Premier israeliano sono pronti a riprendere la guerra contro l'Iran. Ma, secondo l’emittente israeliana Channel 12, Trump continua a ritenere possibile un’intesa con l’Iran e si aspetta nei prossimi giorni una nuova proposta da Teheran. Il presidente americano non ha fissato una scadenza precisa per i negoziati, ma ha ribadito che, in caso di mancato accordo, gli Stati Uniti potrebbero ricorrere a “azioni militari dure”. “Se non verranno da noi con una offerta migliore, li colpiremo più duramente rispetto a quanto fatto finora”, ha dichiarato.
Da parte loro, i media iraniani riferiscono di nuove frizioni nei contatti indiretti tra Washington e Teheran. Secondo l’agenzia Fars, gli Stati Uniti avrebbero presentato una proposta articolata in cinque punti, chiedendo all’Iran di mantenere operativo un solo sito nucleare e di trasferire negli Usa le proprie scorte di uranio altamente arricchito. Una linea che Teheran considera irricevibile. L’agenzia Mehr parla apertamente di “stallo” nei negoziati, sostenendo che Washington starebbe cercando di ottenere al tavolo diplomatico ciò che “non è riuscita a ottenere durante la guerra”, senza offrire “alcuna concessione concreta”.
Il confronto tra Usa e Iran resta uno dei principali dossier internazionali affrontati da Trump anche durante la recente visita in Cina. Nei giorni scorsi il presidente america alla propostano ha discusso con Xi Jinping della guerra e del programma nucleare iraniano, sostenendo che Teheran “non può avere armi nucleari”.
Netanyahu continua a mantenere una linea dura sul nucleare iraniano. Negli ultimi giorni ha ribadito che l’obiettivo resta la rimozione completa del materiale arricchito e lo smantellamento delle capacità di arricchimento di Teheran.
Intanto si rafforzano anche gli equilibri diplomatici regionali. A Teheran il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato il presidente iraniano, in un colloquio durato quasi tre ore al palazzo presidenziale. All’incontro hanno partecipato anche il ministro dell’Interno e il ministro degli Esteri iraniani, a conferma dell’intensificarsi dei contatti tra Islamabad e Teheran.
Sul fronte interno iraniano, i media locali riferiscono inoltre che Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento e figura sempre più centrale nei colloqui con Washington, è stato nominato rappresentante speciale della Repubblica islamica per gli affari cinesi. Secondo l’agenzia Tasnim, avrà il compito di coordinare i rapporti strategici tra Iran e Cina, segnale del crescente peso di Pechino nella crisi regionale.

Categoria: internazionale/esteri
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20:32
Sinner vince Internazionali e infrange altri record: tutti i numeri di Jannik
(Adnkronos) - Sinner da record agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, riportando un azzurro sul trono del torneo di casa 50 dopo l'ultimo trionfo, firmato da Adriano Panatta nel 1976. Tanti i record infranti da Sinner in questa edizione degli Internazionali, a partire dal numero di Masters 1000 consecutivi vinti, arrivati a quota sei, di cui cinque nel 2026, e la striscia di vittorie consecutive proprio nei Masters, che ha raggiunto quota 34: staccato ulteriormente Novak Djokovic. Ma non solo.
Sinner diventa, dal 1933 a oggi, il sesto tennista italiano a vincere gli Internazionali d'Italia, nonché il secondo giocatore al mondo ad aver vinto almeno una volta tutti i Masters 1000 del circuito Atp oltre proprio a Djokovic. Il serbo ha realizzato l'impresa nel 2008, a 31 anni compiuti. Sinner ha fatto en plein a 24 anni. Quello di Roma è il quinto titolo stagionale e il 29esimo della carriera del 24enne altoatesino.
Sinner, che nella stagione in corso ha un record di 36 vittorie e 2 sconfitte, diventa il secondo giocatore di sempre a realizzare il 'triplete' sulla terra rossa nella stessa stagione, eguagliando Rafa Nadal, avendo vinto Montecarlo, Madrid e Roma. Quello agli Internazionali è il decimo titolo per Sinner nei Masters 1000: l'azzurro è il sesto della storia a completare questo filotto e il secondo a vincere tutti quelli sulla terra.

Categoria: sport
20:13
Internazionali, Sinner vince e il Centrale gli chiede: "Mi sfidi?"
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026, davanti a un Centrale completamente sold out. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, scatenando l'entusiasmo del 'suo' pubblico, che per tutta la partita ha fatto un tifo incessante scatenandosi con cori, urla e cartelloni.
"Sinner sei troppo forte, mi sfidi?", ha urlato durante il secondo set una tifosa, con Sinner che non ha potuto nascondere un sorriso sotto il cappellino nero. "Veni, vidi, vici: ave Sinner", è stato il cartellone a tema impero romano esposto da un appassionato in tribuna. Una profezia che si è effettivamente avverata poco dopo. "Orgoglio italiano", è stato invece quello esposto da un altro tifoso.
In un Centrale colorato, come sempre d'arancione, presenti anche qualche sciarpa della Roma, che oggi ha vinto il derby contro la Lazio, oltre, a quanto pare, a qualche allenatore: "La palla corta non farla più", ha urlato uno spettatore a Sinner dopo un errore proprio con una corta. "Daje roscio", "Roma è tua", sono stati gli incoraggiamenti, tutti romani, di un altro tifoso, mentre un uomo in tribuna si è rivolto direttamente a Ruud: "Casper, arrenditi".

Categoria: sport
20:04
Sinner re di Roma, trionfo davanti a Mattarella. I big della politica esultano
(Adnkronos) - Jannik Sinner conquista gli Internazionali d’Italia 2026 a Roma, scrivendo una nuova pagina della storia del tennis italiano. Il Foro Italico si trasforma in un’arena di festa per il campione azzurro, protagonista di una vittoria accolta da applausi e celebrazioni.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito alla finale dalla tribuna autorità, accolto da un lungo applauso del pubblico. Al termine del match ha consegnato il trofeo a Sinner e scambiato con lui un caloroso abbraccio.
Numerose le personalità presenti al Foro Italico: dal mondo politico allo sport, fino all’imprenditoria e allo spettacolo. Tra i commenti istituzionali spiccano quelli della premier Giorgia Meloni. “Leggendario!”, le parole immediate dalla premiersui social. Un’esultanza breve ma netta, che si inserisce nel coro di entusiasmo istituzionale attorno al numero uno azzurro.
Sulla stessa linea il vicepremier Matteo Salvini, che ha celebrato il trionfo definendo Sinner “orgoglio azzurro”, sottolineando come il successo del tennista rappresenti un motivo di orgoglio nazionale oltre che sportivo.
"Jannik Sinner ancora una volta nella storia. 50 anni dopo un italiano torna a vincere gli Internazionali d’Italia. Con la vittoria a Roma diventa il più giovane di sempre a vincere tutti i Masters 1000. Grazie per queste incredibili emozioni, campione!"., il commento del vicepremier Antonio Tajani.
"Sinner Caput mundi!"le parole di Giuseppe Conte. E sui social Matteo Renzi scrive: “Sinner Re di Roma. Anche di Roma! Che spettacolo”.

Categoria: politica
20:01
Sinner lo batte, Ruud 'sfotte' l'Italia... del calcio: "Le cose non vanno molto bene"
(Adnkronos) - Casper Ruud 'sfotte' l'Italia dopo l'eliminazione ai playoff dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista norvegese è stato battuto da Jannik Sinner per 6-4, 6-4 nella finale degli Internazionali di Roma. Durante la premazione il 27enne di Oslo ha tenuto a lanciare un giocoso sfottò calcistico.
Dopo i consueti ringraziamenti, Ruud ha dedicato un pensiero al lavoro della Federazione e ai risultato degli altri tennisti italiani del circuito: "Complimenti alla Federazione per il lavoro che state facendo", ha detto il norvegese dal palco allestito sulla terra del Centrale, "ovviamente c'è Jannik, ma non solo. Avete tanti tennisti nelle prime posizioni del ranking".
Poi però, lo sfottò: "Ovviamente le cose nel calcio sono molto diverse", ha detto ridendo Ruud, provocando l'ilarità del Centrale, "scusate, ma quando la Norvegia batte l'Italia...", ha concluso il tennista, che si è preso così una piccola 'rivincita' dopo la sconfitta in finale, ricordando come, effettivamente, la Nazionale scandinava abbia vinto il girone con l'Italia, battendola sia all'andata che al ritorno e spedendola al playoff, poi perso dagli azzurri con la Bosnia.

Categoria: sport
19:59
Non solo Mattarella, tanti vip in tribuna autorità per l'impresa di Sinner al Foro italico
(Adnkronos) - Non solo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tanti vip, big della politica, dello sport, dell'economia e dello spettacolo erano presenti nella tribuna autorità del Foro italico per assistere al trionfo di Jannick Sinner agli internazionali d'Italia.
Tra gli altri, nelle primissime file era seduto Adriano Panatta. A poca distanza, il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e poi l'attore Pier Francesco Favino. A tifare per campione italiano, oltre ovviamente al presidente della Fedetennis Angelo Binaghi, anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sottosegretario e presidente della Fin Paolo Barelli, l'assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, il conduttore e attore Max Giusti, l'ex presidente del Coni Franco Carraro, l'imprenditore e editore Francesco Gaetano Caltagirone, il prefetto di Roma Lamberto Giannini.
Nutrita la 'pattuglia' del mondo della politica: il ministro dello Sport Andrea Abodi, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone, l'ex premier e senatore Matteo Renzi, la capogruppo di Iv alla Camera Maria Elena Boschi, l'ex senatore Raffaele Ranucci. In tribuna anche la fidanzata di Sinner Leila Hasanovic.

Categoria: sport
19:48
Sinner vince davanti al "signor Mattarella" e... si imbarazza: "Sono sempre nervoso con lui"
(Adnkronos) - Jannik Sinner 'si imbarazza', di nuovo, con "il signor" Sergio Mattarella. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026, battendo il norvegese Casper Ruud in finale con il punteggio di 6-4, 6-4 davanti agli occhi del presidente della Repubblica, presente in tribuna d'onore. Al termine del match, durante la premiazione, è andato in scena un piccolo siparietto proprio tra Sinner e Mattarella.
Quando ha preso il microfono in mano, dopo i consueti ringraziamenti, Sinner ha voluto dedicare un pensiero speciale proprio a Mattarella: "Grazie al presidente", ha detto non riuscendo a trattenere una risata nervosa, "sono sempre emozionato quando c'è il signor Mattarella. Mi metto sempre in situazioni non troppo piacevoli", ha concluso provocando le risate di tutto il Centrale.
Sinner ha fatto riferimento indirettamente a un episodio avvenuto nel febbraio 2024 al Quirinale, quando è scoppiato in una 'ridarella' nervosa. Dopo aver vinto la Coppa Davis, gli azzurri del tennis capitanati da Filippo Volandri sono stati accolti da Mattarella e al numero 1 del mondo è toccato il compito di tenere un discorso.
Un compito rivelatosi però più difficile del previsto per Sinner, che è scoppiato a ridere dopo poche parole. "Signor presidente...", ha iniziato l'azzurro, salvo poi guardare in prima fila Mattarella e scoppiare in una risata nervosa, continuata per quasi tutto il discorso.

Categoria: sport
19:28
Sinner vince gli Internazionali, Panatta lo incorona: "Vittoria speciale"
(Adnkronos) - "Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale". Adriano Panatta incorona Jannik Sinner, oggi trionfatore agli Internazionali d'Italia. Un italiano torna re del Foro Italico. L'ultimo a riuscirci, 50 anni fa, era stato proprio Panatta, campione a Roma nel 1976. "Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel ’76, e ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere. Contro un avversario solido come Casper Ruud ha mostrato maturità, calma e coraggio nei momenti importanti. Il pubblico romano aspettava un momento così e sa riconoscere chi entra in campo con rispetto e carattere, e Jannik oggi se l’è preso tutto", dice Panatta. "Jannik è un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni", aggiunge.

Categoria: sport
19:14
Sinner vince Internazionali, come cambia ranking e quanto ha guadagnato
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud 6-4, 6-4 nella finale del Masters 1000 di Roma, allungando su Carlos Alcaraz al numero 1 del ranking Atp. Sinner è riuscito a vincere il torneo 'di casa', dove lo scorso anno era stato battuto proprio dallo spagnolo al rientro dai tre mesi di sospensione per il caso Clostebol.
L'assenza di Alcaraz, ko per l'infortunio rimediato a Barcellona e che lo costringerà a rimanere ai box anche al Roland Garros, ha offerto una ghiotta chance, in chiave ranking, a Sinner, che non ha fallito staccando ulteriormente il numero 2 del mondo nella classifica generale.
Sinner, grazie alla finale raggiunta a Roma, era già sicuro di rimanere numero 1 del mondo anche oltre Wimbledon, dove arriverà da campione in carica. Grazie alla vittoria su Medvedev, Sinner aveva infatti raggiunto quota 14.350 punti, mentre Alcaraz, che ne aveva 1000 da difendere, è sceso a 11.960.
Una distanza di 2390 punti, aumentata dopo la vittoria di Sinner. L'azzurro ha guadagnato così 350 punti in più rispetto ai 650 che doveva difendere, volando quindi a quota 14.700 e facendo scivolare Alcaraz a -2700.
La vittoria degli Internazionali ha inoltre regalato a Sinner una buona fetta del montepremi in palio. Grazie alla finale raggiunta l'azzurro aveva già guadagnato 535.585 euro, un bottino salito considerevolmente dopo il trionfo su Ruud. Con il successo di Roma Jannik ha infatti intascato ben 1.007.165 euro. In stagione, l'azzurro sale a oltre 6,5 milioni di dollari. In carriera, è a quota 64,5 milioni.

Categoria: sport
19:14
Sinner, sei storia: Jannik re di Roma e un azzurro vince Internazionali 50 anni dopo Panatta
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto il norvegese Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, imponendosi in due set con il punteggio di 6-4, 6-4. Cinquant'anni esatti dopo l'ultimo trionfo azzurro firmato Adriano Panatta nel 1976, un italiano torna così sul trono del torneo della Capitale, con Sinner che conquista il suo sesto Masters consecutivo, il quinto del 2026, e migliora anche il suo record di vittorie consecutive, salendo a 34. Con il trionfo di Roma Sinner allunga su Carlos Alcaraz nel ranking Atp, regalandosi la certezza di restare numero 1 del mondo anche oltre il prossimo Wimbledon e mettendo nel mirino il Roland Garros, ultimo torneo che gli manca per completare il Career Grand Slam.
"Erano 50 anni che un italiano non vinceva gli Internazionali, è splendido che uno di noi abbia vinto qui. C'era tanta tensione, sono contento di come ho gestito il match", ha detto Sinner subito dopo la partita, trattenendo l'emozione.
Quanto possono essere lunghi cinquant'anni? Nel 1976, quando Adriano Panatta vinceva gli Internazionali d'Italia, Steve Jobs e Steve Wozniack avevano appena fondato la Apple. L'Italia aveva celebrato Tina Anselmi come prima ministra donna della sua storia repubblicana, mentre iniziava il processo alle Brigate Rosse e la tv scopriva Roberto Benigni. Al cinema usciva Taxi Driver e cominciava a circolare la musica dei neonati U2. Dallo spazio arrivavano le prime immagini di Marte e a Vancouver si preparavano le Olimpiadi estive, segnate dalla protesta dei Paesi africani contro l'apartheid sudafricana.
Tutto questo, ma non solo questo, rende l'idea dell'impresa compiuta da Jannik Sinner, che è arrivato dove nessuno era riuscito per mezzo secolo. Dopo aver riportato l'Italia del tennis al trionfo in Coppa Davis, che mancava proprio dal 1976, un azzurro, sempre lo stesso azzurro, torna sul trono di Roma. È un appuntamento con la storia, l'ennesimo della carriera di un ragazzo che a soli 24 anni si può già considerare a pieno titolo uno degli sportivi italiani più grandi di sempre. Quell'Olimpo, Sinner l'ha raggiunto con sudore e fatica, in una climax ascendente e inarrestabile che ha il talento nelle sue fondamenta.
La storia, oggi, si scrive in un Centrale sold out e una marea arancione che porta con sé un'edizione da record. Oltre 400mila persone che sono passate per il Foro per, almeno la maggior parte, sognare di essere parte di qualcosa di grande. Chi ha potuto assistere al numero 1 in azione e chi ha potuto sbriciare un allenamento. Chi ha imprecato sotto la pioggia per una partita sospesa e chi si è visto baciare dalla fortuna. Tutti, però, a modo loro, hanno partecipato a una festa iniziata ben prima di questo pomeriggio di sole.
Il Centrale che accoglie Sinner, è già pronto. Il pubblico tira fuori il suo vestito migliore, davanti a un presidente della Repubblica che ancora una volta riconosce la funzione sociale di uno sport che per la prima volta in Italia, grazie a quel ragazzo con i capelli rossi, è capace di muovere le masse. Mattarella saluta e sorride, anche per lui questo è un pomeriggio di 'ferie'. Al momento dell'inno, quando tutto il Centrale si alza in piedi, nell'aria c'è una frenesia tricolore, che esplode quando dal tunnel spunta il suo cappellino nero. Per mano tiene un bambino forse troppo piccolo per capire dov'è, ma che un giorno capirà. Davanti a lui però, Ruud non sembra tremare.
Eppure il norvegese ha perso quattro scontri su quattro con Jannik e nell'ultimo, un anno fa proprio nei quarti di Roma, è stato spazzato via senza riuscire nemmeno a scendere in campo. A giudicare dai primi scambi però, il peso sulle spalle sembra portarlo tutto Sinner. L'azzurro non riesce a trovare la prima, e sbaglia troppo. Ruud, nel secondo gioco, si trova sulla racchetta due palle break e la trasforma senza nemmeno dover faticare grazie al dritto clamorosamente sbagliato da Jannik. Rispetto alle partite precedenti, dove l'azzurro era quasi sempre riuscito a strappare la battuta in apertura, il copione ora è capovolto. Il numero 1 come reagirà? Da numero 1, appunto. Break al game successivo e tutto da rifare per Ruud.
Il norvegese però rimane sul pezzo. Tiene gli scambi da fondo e 'ruba' a Sinner il suo marchio di fabbrica, infilandolo con il rovescio lungolinea. Ruud è resiliente, si adattta a ogni colpo e prova a invertire l'inerzia degli scambi, come pochi erano riusciti finora a fare con l'azzurro. Per il Centrale è una sorpresa, per lo spettacolo una bella notizia. In una giornata del genere, in cui tutto sembra possibile, il pubblico gioca un ruolo fondamentale. Dalle tribune si alza un "olé olé olé Sinner, Sinner", che è preludio perfetto a quello che viene dopo. Jannik si prende due palle break nel nono gioco e trasforma la seconda, poi alza il 'suo' pugnetto e si prende il primo set 6-4.
La sensazione, al rientro in campo, è che il fuoco di Ruud si sia spento. Il norvegese ha speso tantissimo per provare a tenere testa al 'martello' altoatesino, forse tutto. Passa un game, e Sinner arriva a palla break, trasformandola con un gran rovescio lungolinea. Jannik si riappropria di quel colpo 'rubato' e mette in scena il 'solito' copione, licenziando chi aveva osato stravolgere la storia di queste due settimane. A un certo punto sbaglia una palla corta, e qualcuno urla: "Non la fa' più", con quell'umorismo un po' caustico e tutto romano. Sinner però, come al solito, non ascolta nessuno e chiude il quarto game proprio così, con una corta velluta che si stampa sulla linea.
Ruud abbassa lo sguardo e torna a fondo campo. Un po' sconsolato, un po' consapevole. Perché per lui, il resto del match, è una salita che si trasforma presto in discesa libera. Il norvegese in realtà ha l'occasione per rimettersi in corsa, con una palla break arrivata un po' per caso nell'ottavo game, ma niente può mettersi tra Sinner e la storia. L'azzurro annulla tutto sudando quell'emozione fredda che ormai conosciamo bene. Perché, anche se a volte non sembra, è umano anche lui. E così quando chiude i giochi 6-4, e azzera il conto alla rovescia, torna a respirare anche lui. Alza le braccia come aveva fatto a Wimbledon, si prende il boato del suo pubblico, che da sempre ha creduto in lui. E ora che la corona è sua, sa bene che la pressione non lo abbandonerà mai. Ma oggi pesa un po' di meno. Ora che la storia si è compiuta, e cinquant'anni non sembrano più così lunghi. (di Simone Cesarei)

Categoria: sport
18:30
Marotta risponde a Cardinale: "Auguro al Milan lo stesso percorso dell'Inter"
(Adnkronos) - "Cardinale? Ho due risposte nel taschino. Una ironica e una seria. Dico quella seria: gli auguro il percorso fatto da noi negli ultimi sei anni, 9 titoli, due finali di Champions, una di Europa League. Quella ironica me la tengo per la prossima cattiveria...". Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha risposto con queste parole - ai microfoni di Dazn - a un'intervista rilasciata pochi giorni fa da Gerry Cardinale alla Gazzetta dello Sport. Il patron del Milan aveva analizzato i problemi del calcio italiano, citando la finale di Champions persa 5-0 dai nerazzurri contro il Psg per sottolineare la distanza della Serie A dal top del calcio europeo.
Durante la festa scudetto dell'Inter, Marotta è tornato sul tema ai microfoni di Sky Sport: "Spero che anche il Milan in questi anni possa perseguire questi obiettivi".

Categoria: sport
18:10
Modena, Mattarella e Meloni negli ospedali dei feriti. Nel centrodestra torna tensione su cittadinanza
(Adnkronos) - Doppia trasferta dopo i drammatici fatti di Modena, per il capo dello Stato, Sergio Mattarella e per la premier Giorgia Meloni, che sono stati prima nel comune emiliano e poi a Bologna, negli ospedali dove sono ricoverati i feriti investiti dal 31enne Salim El Koudri, accusato di strage. Mattarella e Meloni, dopo l'atterraggio a Bologna, si sono salutati in pista, scambiando alcune parole. Poi il presidente della Repubblica e la premier, che in mattinata aveva annullato il bilaterale a Cipro per rientrare d'urgenza in Italia, si sono recati con le auto di servizio, presso l'ospedale civile di Baggiovara, dove si sono intrattenuti con l'equipe di medici che ha in cura le vittime. "Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli, sia la presidente Meloni che io - sono state le parole del capo dello Stato - di quel che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini". Poi al Maggiore di Bologna Mattarella e Meloni hanno fatto visita agli altri due feriti, una coppia di 55enni, ricoverati nel capoluogo di regione.
Intanto il dibattito politico, acceso dalla vicenda di Modena, si inasprisce, con lo scontro tra chi prende spunto dal caso per chiedere un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza, a partire dal leader della Lega Matteo Salvini, e chi invece predica calma e di accertare i fatti, come fanno le opposizioni, ma anche big della maggioranza, a partire dal vicepremier Antonio Tajani e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. "Se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente, non possiamo dare contratti a vita", dice Salvini intervenendo alla Scuola di Formazione Politica della Lega, puntando il dito contro le seconde generazioni, come appunto l'investitore di Modena, El Koudri, italiano di origini marocchine. Si tiene invece distante dalla polemica, il leader azzurro Tajani, che preferisce sottolineare l'eroismo di chi ha fermato El Koudri, rischiando a sua volta la vita. "Signorelli ha fatto un gesto eroico, lo Stato gli sia riconoscente", sono le sue parole a margine del congresso azzurro in Calabria. Poi sollecitato sulle parole di Salvini si limita a dire: "Chi è stato protagonista dell'evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno: era cittadino italiano". Lupi invita ad aspettare le indagini "aumentando la vigilanza e le misure di sicurezza, senza cedere alla paura e senza cadere in facili reazioni istintive".
Per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi "è giusto che l'autorità giudiziaria finisca di fare i suoi accertamenti, ma la componente psichiatrica di Salim El Koudri è storicamente molto evidente”.
Il partito democratrico, con la leader Elly Schlein e il presidente Stefano Bonaccini, anche loro a Modena, sottolineano innanzi tutto il bisogno di portare solidarietà a tutta la comunità cittadina. Il capogruppo dei senatori democratici, Francesco Boccia, si associa invece al capo dello Stato nei ringraziamenti ai sanitari, esprimendo "un sincero plauso ai cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso di responsabilità" per bloccare l'aggressore. Avs replica a Salvini, con il deputato Filippo Zaratti che invita il leader della Lega a "non dire stupidaggini".
Mentre il coportavoce dei verdi, Angelo Bonelli chiede di "evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e di fermare la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda". Carlo Calenda, leader di Azione accusa: "Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l'assassino".
Infine interviene anche il generale Roberto Vannacci, che coglie l'occasione per tornare a chiedere un decreto per la remigrazione. "Un immigrato di seconda generazione piomba addosso alla folla e investe diversi cittadini -sono le parole del leader di Futuro nazionale- . Non contento esce con un coltello e soltanto grazie al coraggio di alcuni cittadini eroici è stato bloccato. "La sinistra è Forza Italia votano in maniera concorde contro ogni emendamento che si ponga l'obiettivo di un controllo dell'immigrazione", è l'accusa.

Categoria: politica
17:22
Internazionali, da Mattarella a Favino e Panatta: tutti i vip per la finale di Sinner
(Adnkronos) - Pioggia di vip per la finale degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, Jannik Sinner sfida Casper Ruud nell'ultimo atto del Masters 1000 di Roma, in una partita che accoglie in tribuna d'onore anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che torna al Centrale dopo aver assistito, lo scorso anno, al trionfo di Jasmine Paolini nel tabellone femminile.
Al fianco del presidente della Repubblica, quello della Fitp Angelo Binaghi. Nutrita la 'pattuglia' del mondo della politica: il ministro dello Sport Andrea Abodi, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone, l'ex premier e senatore Matteo Renzi, la capogruppo di Iv alla Camera Maria Elena Boschi, l'ex senatore Raffaele Ranucci.
A poca distanza, il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sottosegretario e presidente della Fin Paolo Barelli, l'assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, il conduttore e attore Max Giusti, l'ex presidente del Coni Franco Carraro, l'imprenditore e editore Francesco Gaetano Caltagirone, il prefetto di Roma Lamberto Giannini.

Categoria: sport
17:01
Inter, è festa scudetto: coppa ai nerazzurri e sfilata con bus scoperto a Milano - Diretta
(Adnkronos) - L'Inter pareggia 1-1 contro il Verona oggi, domenica 17 maggio, e adesso può godersi la festa tricolore a San Siro, con i suoi tifosi. Dopo la premiazione, con la consegna della coppa scudetto e delle medaglie a tutti i giocatori della squadra di Chivu, i nerazzurri partiranno da San Siro con il bus scoperto per festeggiare tra le strade di Milano con i sostenitori interisti. I campioni d'Italia dovrebbero arrivare in Piazza Duomo dopo le 23, dopo un passaggio nei luoghi più iconici del capoluogo lombardo.
Nell'ultima giornata di campionato, l'Inter affronterà il Bologna in trasferta.

Categoria: sport
16:35
"Il problema iraniano non è solo il nucleare": l’avvertimento di Kallas a Tallinn
(Adnkronos) - Kaja Kallas è tornata a Tallinn nella veste di Alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera, ruolo che la obbliga a mediare tra ventisette governi, gestire crisi simultanee su più fronti e trattare con interlocutori che, come ha detto senza giri di parole, preferirebbero non avere a che fare con lei in quanto rappresentante dell'Ue. La sua conversazione con Edward Luce, editorialista e National Editor per gli Stati Uniti del Financial Times, nel corso della Lennart Meri Conference 2026, ha toccato Iran, Ucraina, rapporti transatlantici e sfida cinese.
Il punto di partenza è la crisi iraniana. Trump è rientrato dal vertice con la Cina, Teheran ha rifiutato il quadro negoziale proposto dagli americani, e Israele preme per riprendere l'Operazione Epic Fury. Kallas ha delineato la posizione europea in tre fasi: cessazione delle ostilità, riapertura dello Stretto di Hormuz, poi i negoziati sui temi più difficili a partire dal nucleare. Ha però insistito su un punto che spesso viene trascurato nel dibattito pubblico occidentale: "Non dobbiamo tenere gli occhi fissi solo sul nucleare", perché il programma missilistico iraniano, gli attacchi ibridi e il supporto militare a Mosca sono minacce altrettanto concrete per i Paesi vicini.
Sul fronte economico, ha ricordato che la chiusura dello Stretto di Hormuz non è una questione bilaterale tra Washington e Teheran: il 54% dei fertilizzanti destinati al Sudan transita da quel corridoio. Un'interruzione prolungata si tradurrebbe a breve termine nella mancata semina, e in una carestia in Africa nell'arco di un anno. Quanto all'opzione militare, Kallas ha argomentato che colpire le infrastrutture civili iraniane non risolve il problema dello Stretto (che rimane il principale strumento di pressione nelle mani di Teheran) e rischia anzi di rendere più difficile qualsiasi soluzione diplomatica.
Luce ha sollevato la questione dell'ostilità dell'amministrazione Trump verso l'Unione, esplicitata dal discorso di Vance a Monaco l'anno scorso: un’infilata di accuse contro l’Europa mentre Russia e Cina non venivano neanche menzionate. Kallas ha risposto con una domanda retorica: perché anche Pechino e Mosca mostrano la stessa ostilità verso le istituzioni europe? "Perché se restiamo uniti e operiamo insieme, siamo una potenza pari a loro. Invece, dal loro punto di vista, è molto più semplice trattare con Paesi molto più piccoli".
Il rischio concreto, secondo Kallas, è che alcuni Stati membri cedano alla logica bilaterale, accettando di fatto la tesi che i rapporti individuali con Washington valgano più della coesione europea. Ha citato Paul-Henri Spaak: "In Europa ci sono solo due tipi di Paesi: quelli piccoli e quelli che non si sono ancora resi conto di esserlo". Una citazione che usa spesso, ha ammesso, e che si applica oggi anche al contesto globale. Ha anche segnalato un dato di opinione pubblica: a ottobre 2025 (prima delle minacce sulla Groenlandia e prima di molti altri episodi) solo il 14% degli europei considerava gli Stati Uniti un alleato, contro il 42% degli americani che consideravano l'Europa tale. "Anche nei paesi europei che storicamente sono più grati e più pro-americani, le cose stanno cambiando".
Sulla guerra in Ucraina, Kallas ha tracciato la posizione europea. La Russia, a suo giudizio, non è ancora arrivata al punto in cui sente la necessità reale di negoziare: ha puntato su Washington per ottenere quanto non ha conquistato sul campo, e fin qui la strategia non ha funzionato perché l'Ucraina ha retto. "Non possiamo essere noi a supplicare la Russia di parlarci".
Ha presentato due mesi fa, in sede di Consiglio Affari Esteri, una lista di concessioni che Mosca dovrebbe fare prima di qualsiasi accordo, tra cui elezioni libere in Russia. Ha riconosciuto che considera queste condizioni difficilmente realistiche nel breve termine, ma ha spiegato la logica: se una bozza di accordo impone obblighi all'Ucraina, deve imporli in modo speculare all'aggressore.
Sulla posizione americana, Luce ha chiesto se la pressione su Kyiv ad abbandonare territori non ancora persi militarmente restasse il punto fermo di Washington. Kallas: "La posizione americana è stata molto chiara a tutti. E la pressione esercitata sull'Ucraina per cedere territori che non ha nemmeno perso militarmente è sotto gli occhi di tutti. Perché sia così è un'altra domanda, a cui non so rispondere”.
L'ultimo tema è stato la sfida cinese, che Luce ha definito potenzialmente più rilevante di tutto il resto sul lungo periodo. Kallas ha concordato, ed è stata esplicita sull'insufficienza della risposta europea attuale.
"Abbiamo una comprensione molto chiara della diagnosi, ma non c'è accordo sulla cura", ha detto. La metafora che ha usato è quella medica: di fronte a una malattia seria si può aumentare la morfina - i sussidi pubblici per rendere le imprese europee competitive contro il dumping cinese - oppure avviare la chemioterapia, ovvero usare gli strumenti di difesa commerciale disponibili, con il rischio di ritorsioni. "Alcuni Paesi preferiscono ancora la strada che non fa male nell'immediato. Ma prima o poi anche i Paesi ricchi esauriranno i soldi dei contribuenti, e il problema strutturale resterà". Ogni riferimento alla Germania è casuale?
Ha citato anche il vertice Trump-Xi, riferendo le parole di un ministro degli Esteri asiatico: "Quando gli elefanti combattono, l'erba (tutti gli altri, ndr) viene calpestata. Ma è ancora peggio quando gli elefanti si amano", perché in un mondo G2, il resto non conta. Per Kallas, la risposta è costruire una capacità europea autonoma in materia di difesa e di politica industriale. Il lavoro è in corso, ha detto, con dodici partenariati di sicurezza e difesa già attivi, l'ultimo con l'Australia. Ma i tempi restano incerti. (di Giorgio Rutelli)

Categoria: internazionale/esteri
16:34
Shardana bikeventure, l'edizione dei record del 2026 si candida all'Oscar del cicloturismo
(Adnkronos) - Un itineraio di 1138 chilometri, 170 partecipanti da tutto il mondo. Sono i numeri di Shardana bikeventure 2026, l’evento internazionale di bikepacking che si è svolto dal 1 al 14 maggio attraversando la Sardegna da nord a sud. Sono arrivati da tutta Europa ma anche da Stati Uniti e Australia i partecipanti: in totale il 65% da fuori Italia, il 98% da fuori Sardegna, dati che confermano la forte vocazione internazionale dell’evento.
Per due settimane, i cicloviaggiatori hanno pedalato attraverso paesaggi straordinari, borghi storici, coste spettacolari e territori interni dell’isola, vivendo un’esperienza che ha unito sport, cultura, sostenibilità e incontro con le comunità locali. I feedback raccolti al termine dell’evento sono unanimi: la Sardegna ha saputo regalare ai partecipanti un’accoglienza unica, autentica e spesso inaspettata. Tantissimi gli incontri con le comunità locali, le esperienze condivise lungo il percorso, la scoperta di una tradizione gastronomica sorprendente e panorami capaci di lasciare senza fiato.
“Shardana bikeventure nasce con l’obiettivo di raccontare la Sardegna attraverso il viaggio lento e l’incontro tra persone e territori -hanno spiegato gli organizzatori-. La risposta dei partecipanti conferma quanto la nostra isola sia una destinazione straordinaria per il cicloturismo internazionale". L’evento, patrocinato dalla Regione Sardegna, ha potuto contare anche sulla collaborazione e sul sostegno dei comuni partner di Calangianus, Oschiri, Chiaramonti, Sassari, Terralba, Arbus, Villacidro e Decimomannu insieme a numerose attività produttive locali che stanno scoprendo sempre più quanto il mondo del cicloturismo rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo, valorizzazione territoriale e turismo sostenibile.
(Adnkronos) - Nell’ambito dell’edizione 2026, Shardana bikeventure ha inoltre presentato la candidatura al prossimo Green Road Award, l’Oscar italiano del cicloturismo, con una selezione del proprio itinerario: il tratto da Bosa a Cabras, lungo 102 chilometri. Un percorso che racchiude alcuni dei territori più affascinanti della Sardegna occidentale, tra mare, natura incontaminata, siti archeologici, tradizioni locali e strade ideali da vivere in sella alla bicicletta. Un’esperienza che sintetizza perfettamente lo spirito di Shardana bikeventure: pedalare lentamente per entrare davvero in contatto con l’anima dei luoghi.
Con la conclusione dell’edizione 2026, Shardana bikeventure rinnova il proprio impegno nella promozione della Sardegna come destinazione internazionale per il cicloturismo sostenibile, puntando a costruire una rete sempre più ampia di viaggiatori, territori e comunità unite dal valore del viaggio lento.

Categoria: cronaca
16:26
Roberto Vecchioni ricorda il figlio Arrigo: "Lui vive dentro di me, parliamo sempre"
(Adnkronos) - "Lui vive dentro di me". Così Roberto Vecchioni ha ricordato ospite oggi, domenica 17 maggio, a Domenica In il figlio Arrigo, scomparso nell'aprile del 2023 all'età di 36 anni dopo aver lottato per lunghi anni contro una malattia mentale.
"Lui ha avuto un momento drammatico della sua vita. Io e mia moglie (Daria Colombo, ndr) abbiamo fondato una fondazione per la difesa delle malattie mentali, per dare un supporto alle famiglie. Si può guarire, si può stare al mondo", ha detto il cantautore.
Vecchioni ha confessato a Venier quanto sia difficile vivere con un dolore del genere: "Daria sta un po’ meglio, devo chiamarla in continuazione per sapere come sta". "Un ragazzo su sette in Italia soffre di malattie mentali. Il suicidio è la seconda causa di morte dei ragazzi, la prima è lincidente. Ce ne occupiamo pochissimo, ma serve parlarne di più", ha aggiunto.
Il cantautore si è commosso nel rivedere le immagini del figlio: "Bisogna rialzarsi, la vita è una rinvincinta continua. Bisogna avere nel cuore come vivo quello che non c’è più. Io vivo sempre questo mio bambino che era meravigliosamente molto più bravo di me a poetare". Con la voce rotta dal pianto, Vecchioni ha confessato che il legame con il figlio non si è mai interrotto: "Il mondo non se lo meritava, nessuno lo capiva. Lui è dentro di me, mi parla. La sera prima di dormire parliamo sempre, lui mi dice delle cose bellissime, si sta benissimo nel luogo dove è andato a finire".

Categoria: spettacoli
16:19
James Bond, svolta per il dopo Daniel Craig: Tom Francis sfida i grandi favoriti
(Adnkronos) - Tom Francis, rivelazione teatrale dell’acclamata produzione di ‘Sunset Boulevard’ diretta da Jamie Lloyd e interpretata accanto a Nicole Scherzinger, potrebbe essere il prossimo James Bond. Il 26enne attore britannico, noto soprattutto per il lavoro sul palcoscenico, ha infatti sostenuto un provino per il ruolo di 007. La notizia viene riportata da 'Variety' che cita una fonte vicina alla produzione, impegnata proprio in queste settimane nella ricerca del nuovo Bond, sotto la supervisione della casting director Nina Gold. Al momento, né i rappresentanti di Francis né quelli di Amazon Mgm Studios, che produce e finanzia il franchise, hanno commentato le indiscrezioni.
Tra gli altri nomi circolati nelle ultime settimane - ma appunto non confermati - figurano anche Jacob Elordi, candidato all’Oscar per ‘Frankenstein’ e protagonista di ‘Euphoria’; Aaron Taylor-Johnson, visto in ‘Godzilla’ e vincitore di un Golden Globe per ‘Animali notturni’; e Callum Turner, reduce da ‘Eternity’ e presto sullo schermo con Monica Barbaro in ‘One Night Only’. Altri rumors avevano riguardato Cosmo Jarvis, protagonista di ‘Shōgun’ e del film di Alex Garland ‘Warfare’, ma il suo portavoce ha smentito categoricamente: “Cosmo non è tra i candidati per il ruolo di James Bond e non sta facendo provini per il ruolo”.
Francis ha vinto un Olivier Award per ‘Sunset Boulevard’ ed è stato candidato al Tony Award. Sul fronte cinematografico, il suo curriculum è ancora breve: ha avuto un piccolo ruolo in ‘Jay Kelly’, il recente film con George Clooney, e apparirà in ‘The Mosquito Bowl’ di Peter Berg, un dramma sportivo ambientato durante la Seconda guerra mondiale con Nicholas Galitzine e Bill Skarsgård. In televisione ha debuttato nell’ultima stagione della serie Netflix ‘You’.
Quello per il nuovo James Bond resta uno dei casting più seguiti dagli appassionati di cinema e non solo. Niente è stato ancora deciso ma l’ingresso di Francis nella rosa dei candidati sembra confermare l’interesse della produzione per volti giovani e provenienti dal teatro, in grado di portare energia nuova al personaggio protagonista di una della saghe cinematografiche più longeve della storia del cinema.

Categoria: spettacoli
16:13
Perché Meloni era a Navarino con il nuovo editore di ‘Repubblica’
(Adnkronos) - Sul litorale del Peloponneso, nel punto in cui nel 1827 la flotta ottomana fu sconfitta dalle potenze europee, si è tenuto dal 15 al 17 maggio lo Europe-Gulf Forum, il vertice che ha riunito per la prima volta capi di Stato e di governo europei con i leader del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc). Una scelta simbolica, quella di Navarino: l'Europa che guarda ancora una volta a Sud e a Est, stavolta non con le cannonate ma con accordi commerciali, corridoi energetici e trattative su migrazione e sicurezza marittima.
La premier italiana Giorgia Meloni ha aperto i lavori insieme al primo ministro del Qatar Abdulrahman bin Jassim Al Thani, mentre la tappa a Cipro è stata cancellata dopo i fatti di Modena che l’hanno riportata in Italia. Tra i presenti, anche il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il presidente finlandese Alexander Stubb, la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva, la presidente della Bce Christine Lagarde, e i leader di Kuwait e altri paesi del Golfo. Un gruppo che ha trasformato un summit semi-privato in un appuntamento di primo piano nel calendario diplomatico europeo.
Il vertice è co-organizzato dall'Atlantic Council, il think tank di Washington tra i più influenti nelle relazioni transatlantiche, e dal gruppo mediatico greco Antenna Group. I due co-presidenti del forum sono Fred Kempe, presidente e Ceo dell'Atlantic Council, e Theodore "Theo" Kyriakou, imprenditore greco alla guida di Antenna Group. Tra i consulenti del forum figura anche l'ex primo ministro britannico Tony Blair, che ha curato buona parte dell'organizzazione logistica dell'evento.
Palazzo Chigi ha precisato che all'evento erano ammesse solo "figure politiche e istituzionali", smentendo le voci su una presunta partecipazione di rappresentanti di BlackRock e JP Morgan.
Il nome di Theo Kyriakou non è nuovo alle cronache italiane. Il 23 marzo 2026, K Group (la holding di famiglia) ha completato l'acquisizione del 100% di Gedi da Exor, la cassaforte della famiglia Elkann-Agnelli. Nell'operazione, il cui prezzo è stato stimato attorno ai 110 milioni di euro, sono confluiti la Repubblica, Radio Deejay, Radio Capital, m2o, HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria Manzoni.
La famiglia Kyriakou è una delle dinastie imprenditoriali più potenti della Grecia contemporanea: armatori, hanno investito nell'editoria, nella finanza e nell'energia. Il capostipite Minos ha fondato nel 1988 Antenna Group e nel 1989 ha lanciato Ant1, uno dei primissimi canali televisivi privati greci. Alla morte di Minos nel 2017, il controllo del gruppo è passato all'erede Theo, nato ad Atene nel 1974 e laureato alla Georgetown University di Washington. Antenna ora opera in 12 paesi con 37 canali televisivi, piattaforme streaming, radio, cinema ed eventi dal vivo. Il salto di scala più significativo è arrivato tre anni fa, quando Theo ha convinto il fondo sovrano saudita Pif, braccio finanziario del principe Mohammed bin Salman, a investire 225 milioni di euro in Antenna Greece.
Il suo essere padrone di casa al vertice di Navarino suggerisce una strategia che va ben oltre l'editoria: la costruzione di un network politico-diplomatico.
Il vertice di Navarino riflette una traiettoria diplomatica ed economica che la Grecia ha intrapreso con crescente determinazione negli ultimi anni. Come spiega all’Adnkronos Elena Lazarou, Direttrice Generale dell'Hellenic Foundation for European and Foreign Policy (Eliamep), il coinvolgimento di Atene con i paesi del Golfo è ormai strutturale: "E' una parte crescente della politica estera greca, ma anche dell'agenda di sicurezza economica, commercio, crescita economica ed energia negli ultimi anni".
Il nodo centrale è il corridoio Imec - India-Middle East-Europe Economic Corridor - annunciato al G20 del settembre 2023 con la firma di India, Ue, Germania, Italia, Francia, Stati Uniti, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. La Grecia è tra i nodi terminali europei del corridoio, che collega l'India all'Europa attraverso il Golfo Persico, l'Arabia Saudita, Israele e il Peloponneso. Secondo Lazarou, questo progetto rappresenta molto di più di una via commerciale: "Imec è stato un progetto di punta non solo per il commercio, ma anche per la costruzione di resilienza".
Il passaggio marittimo tra Mediterraneo orientale e Stretto di Hormuz è diventato, secondo Lazarou, uno degli assi fondamentali della sicurezza geoeconomica europea: "Il quadrante si estende fino all'Oceano Indiano, è una rotta strategica per energia, trasporti marittimi, sviluppo infrastrutturale, connettività".
Questo contesto è stato accelerato dal conflitto in corso tra Israele, Usa e Iran. "Il conflitto ha precipitato l'importanza dei rapporti con i paesi allineati nella regione", spiega Lazarou, "non solo per la componente diplomatica, ma anche per quella di sicurezza economica, poiché lo Stretto di Hormuz controlla la quantità di scambi commerciali e di energia che è critica per la sicurezza energetica ed economica europea". Per la Grecia in particolare, aggiunge la direttrice, "la questione dello shipping e le minacce alla navigazione sono molto in cima all'agenda".
Un aspetto del vertice è il legame tra la politica estera greca e quella comunitaria. Continua Lazarou: "La politica estera greca e il suo engagement con la regione vanno di pari passo con l'engagement di Bruxelles". Infatti la presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue, guidata dal presidente Nikos Christodoulides ha posto in cima all'agenda i negoziati per gli accordi di libero scambio sia con l'India sia con il Consiglio di Cooperazione del Golfo. L'interscambio bilaterale tra Ue e Gcc ha toccato i 225 miliardi di euro, con una flessione nel 2024 che i leader puntano ora a invertire.
Il forum si è chiuso con impegni su diversificazione delle catene di approvvigionamento, transizione energetica, intelligenza artificiale e sicurezza marittima. La rotta tracciata a Navarino è quella di un'Europa che intende ridurre la sua dipendenza dalle tensioni geopolitiche controllando meglio le infrastrutture che la connettono al mondo. Come sintetizza Lazarou: "Le relazioni con i paesi del Golfo e con l'India sono entrate in una nuova fase, sia per la Grecia che per tutta l’Unione". (di Giorgio Rutelli)

Categoria: internazionale/esteri
16:10
Conte, addio al Napoli? "Futuro? Ho comunicato le mie intenzioni a De Laurentiis"
(Adnkronos) - Il Napoli centra la qualificazione in Champions League dopo la vittoria contro il Pisa oggi, domenica 17 maggio. Poi, Antonio Conte parla così del suo futuro ai microfoni di Dazn: "Sapevo che quest'anno sarebbe stata un'annata complessa e sono rimasto anche per questo motivo. Sono arrivati tanti giocatori e sapevo sarebbe diventato difficile, poi non avevo previsto gli infortuni gravi e di giocatori importanti. Futuro? Noi quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto e il presidente sa da tempo qual è il mio pensiero".
L'allenatore azzurro ha aggiunto: "Il club sta già lavorando per il futuro, aspettiamo l'ultima partita e poi insieme al presidente diremo ciò che è stato partorito. Ho già esposto il mio pensiero al presidente e le mie intenzioni. Adesso manca l'ultima partita e sarebbe bello chiudere secondi. C'è rammarico per la Champions, soprattutto per la partita con il Copenaghen, ma siamo comunque riusciti a portare a casa un trofeo".

Categoria: sport
16:05
Iran, Trump parla con Netanyahu: "Per Teheran il tempo stringe, decidano velocemente o di loro non rimarrà nulla"
(Adnkronos) - "Per l'Iran il tempo stringe. Farebbero meglio a decidere velocemente o di loro non rimarrà nulla", ha scritto Donald Trump su Truth dopo aver parlato con il Premier israeliano Benjamin Netanyahu dell'Iran. "Il tempo è essenziale", ha aggiunto il Presidente americano, con ampio uso di lettere maiuscole. Dopo il colloquio, Netanyahu ha riunito il gabinetto di sicurezza. Mentre Trump martedì si riunirà con il suo team di sicurezza nazionale nella 'Situation Room' della Casa Bianca per discutere delle opzioni per azioni militari contro l'Iran.
I media israeliani fanno trapelare che il Presidente americano e il Premier israeliano sono pronti a riprendere la guerra contro l'Iran. Ma, secondo l’emittente israeliana Channel 12, Trump continua a ritenere possibile un’intesa con l’Iran e si aspetta nei prossimi giorni una nuova proposta da Teheran. Il presidente americano non ha fissato una scadenza precisa per i negoziati, ma ha ribadito che, in caso di mancato accordo, gli Stati Uniti potrebbero ricorrere a “azioni militari dure”. “Se non verranno da noi con una offerta migliore, li colpiremo più duramente rispetto a quanto fatto finora”, ha dichiarato.
Da parte loro, i media iraniani riferiscono di nuove frizioni nei contatti indiretti tra Washington e Teheran. Secondo l’agenzia Fars, gli Stati Uniti avrebbero presentato una proposta articolata in cinque punti, chiedendo all’Iran di mantenere operativo un solo sito nucleare e di trasferire negli Usa le proprie scorte di uranio altamente arricchito. Una linea che Teheran considera irricevibile. L’agenzia Mehr parla apertamente di “stallo” nei negoziati, sostenendo che Washington starebbe cercando di ottenere al tavolo diplomatico ciò che “non è riuscita a ottenere durante la guerra”, senza offrire “alcuna concessione concreta”.
Il confronto tra Usa e Iran resta uno dei principali dossier internazionali affrontati da Trump anche durante la recente visita in Cina. Nei giorni scorsi il presidente america alla propostano ha discusso con Xi Jinping della guerra e del programma nucleare iraniano, sostenendo che Teheran “non può avere armi nucleari”.
Netanyahu continua a mantenere una linea dura sul nucleare iraniano. Negli ultimi giorni ha ribadito che l’obiettivo resta la rimozione completa del materiale arricchito e lo smantellamento delle capacità di arricchimento di Teheran.
Intanto si rafforzano anche gli equilibri diplomatici regionali. A Teheran il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato il presidente iraniano, in un colloquio durato quasi tre ore al palazzo presidenziale. All’incontro hanno partecipato anche il ministro dell’Interno e il ministro degli Esteri iraniani, a conferma dell’intensificarsi dei contatti tra Islamabad e Teheran.
Sul fronte interno iraniano, i media locali riferiscono inoltre che Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento e figura sempre più centrale nei colloqui con Washington, è stato nominato rappresentante speciale della Repubblica islamica per gli affari cinesi. Secondo l’agenzia Tasnim, avrà il compito di coordinare i rapporti strategici tra Iran e Cina, segnale del crescente peso di Pechino nella crisi regionale.

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