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12:27

Missili, droni e sottomarini: l'Iran alza lo scudo contro Trump

(Adnkronos) - La crisi tra Stati Uniti e Iran sembra entrare in una fase decisiva, segnata da una combinazione di pressione militare, segnali diplomatici contraddittori e preparativi difensivi senza precedenti. Mentre Washington rafforza la sua presenza navale in Medio Oriente e Donald Trump parla di una situazione "in evoluzione", Teheran, secondo quanto apprende l'Adnkronos, si muove come se un attacco fosse possibile, se non imminente, e organizza una risposta concepita per colpire su più livelli e allargare il confronto ben oltre i propri confini. 

"Loro vogliono fare un accordo. Lo so. Hanno chiamato in numerose occasioni. Vogliono parlare", ha detto Trump in un'intervista ad Axios. Parole che contrastano però con l'invio di una "grande armata" statunitense nella regione, con alla testa la portaerei Uss Abraham Lincoln, un dispiegamento che gli ayatollah interpretano come una minaccia diretta. 

La diplomazia lavora sul filo di quest'equilibrio precario, nel tentativo di mantenere aperto un canale e scongiurare un nuovo conflitto. Secondo il quotidiano 'Israel Hayom', l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, avrebbe consegnato a Trump un messaggio del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e una garanzia scritta del presidente, Masoud Pezeshkian, nel tentativo di rinviare un attacco contro Teheran. Un funzionario israeliano citato dal quotidiano ha spiegato che "Witkoff continua a insistere sulla via diplomatica per risolvere il problema iraniano". 

Sul terreno, però, l'Iran non attende l'esito della diplomazia. Secondo fonti di intelligence regionali e occidentali, la Repubblica islamica ha rafforzato in modo significativo la propria presenza militare lungo la costa meridionale, in particolare nella provinca di Hormozgan, attorno al porto di Bandar Abbas, sull'isola di Qeshm e all'ingresso orientale del Golfo dell'Oman. 

Sono stati dispiegati reparti dei Guardiani della Rivoluzione e delle milizie Basij, sistemi di difesa aerea, missili balistici, droni suicidi e sottomarini. L'obiettivo dichiarato è impedire qualsiasi operazione anfibia statunitense e mantenere la capacità di colpire le forze navali nemiche in uno spazio marittimo strategico come lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. 

La difesa aerea rappresenta uno dei pilastri della strategia iraniana. Sulle isole di Qeshm e Abu Musa sono stati installati sistemi a corto e medio raggio, mentre a Bandar Abbas sono stati schierati sistemi avanzati come il Bavar-373 di produzione nazionale e l'S-300 di origine russa. Secondo le autorità iraniane, il Bavar-373 è in grado di ingaggiare bersagli fino a 300 chilometri di distanza e di intercettare anche caccia di quinta generazione. 

Accanto a questo 'scudo difensivo', rivelano le fonti, Teheran mette in campo una capacità offensiva pensata per garantire la ritorsione. Tra i sistemi schierati figura il Fateh-110, missile balistico a corto raggio a combustibile solido, con una testata da 400-500 chilogrammi e una gittata che può arrivare a 700 chilometri. 

Più rilevante la presenza dei missili della famiglia Qadr a Bandar Abbas, Jask e sull'isola di Qeshm. Il Qadr-110, con una gittata tra 1.600 e 2mila chilometri, è in grado di raggiungere Israele, mentre il Qadr-380, missile a due stadi, combina lunga portata e testate di grande peso, rafforzando la capacità iraniana di colpire obiettivi strategici a grande distanza. 

Lungo la costa e sulle isole del Golfo sono stati dispiegati numerosi missili antinave e da crociera, tra cui i Noor, i Nasr, i Khalij Fars e l'Abu Mahdi, missile da crociera navale con una gittata di circa mille chilometri e una testata da oltre 400 chilogrammi, ritenuto capace di colpire anche grandi unità militari come i cacciatorpediniere. 

A questi sistemi si aggiungono sciami di droni suicidi della famiglia Shahed. Secondo Cameron Chell, ceo della società Draganfly, si tratta di una minaccia asimmetrica concreta per la Us Navy. "Se centinaia di droni vengono lanciati in un breve periodo, alcuni colpiranno quasi certamente il bersaglio", ha detto a Fox News, sottolineando come gli attacchi di saturazione possano mettere in difficoltà anche le difese più avanzate. 

La componente subacquea completa il quadro. A Bandar Abbas e nello Stretto di Hormuz operano sottomarini Fateh e Ghadir, progettati anche per la posa di mine e attacchi a sorpresa, come evidenziato dal sito 'defencesecurityasia.com'. Secondo analisti militari, l'Iran dispone complessivamente di 28-30 sottomarini, una delle flotte più numerose del Medio Oriente. 

Alla preparazione militare si affianca infine la propaganda politica. Il cartellone svelato in piazza Enghelab a Teheran, con una portaerei americana colpita e lo slogan "Se semini vento, raccoglierai tempesta", sintetizza il messaggio iraniano. Lo Stretto di Hormuz resta il punto di frizione in grado di trasformare una crisi regionale in uno shock globale. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:19

Vingegaard, brutta caduta in allenamento per... staccare un amatore

(Adnkronos) - Brutta caduta in allenamento per Jonas Vingegaard. Il fuoriclasse danese della Visma-Lease a Bike, due volte vincitore del Tour de France, è caduto in allenamento in bici vicino a Malaga, nel tentativo di staccare un amatore che stava cercando di seguirlo durante la sua sessione di lavoro. "Jonas sta bene e non ha riportato danni rilevanti" ha scritto oggi sui propri canali social la Visma, aggiungendo anche un importante messaggio per gli amatori, in termini di sicurezza. 

"In generale, come squadra vorremmo esortare i tifosi in bicicletta a mettere sempre la sicurezza al primo posto. Per il bene vostro e degli altri, vi preghiamo di lasciare spazio ai corridori durante gli allenamenti e di garantire loro il massimo spazio e tranquillità possibile". 

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Categoria: sport

12:11

Tpl, Autobus e filobus al centro della trasformazione: a Roma seminario il 28 e 29 gennaio

(Adnkronos) - La sicurezza dei sistemi, l’accessibilità dei servizi, la digitalizzazione dei processi, l’automazione della guida e la transizione energetica come leve strategiche per lo sviluppo del trasporto pubblico locale. Sono questi i temi al centro del 6° Seminario nazionale su Autobus e Filobus, promosso da Asstra, Anav e Aiit, in programma il 28 e 29 gennaio 2026 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma. L’appuntamento rappresenta il principale momento di confronto tecnico a livello nazionale sull’evoluzione della mobilità collettiva con autobus e filoviaria, riunendo istituzioni, aziende di trasporto pubblico, industria, mondo della ricerca e associazioni di settore in un dialogo strutturato sulle trasformazioni in atto e sugli scenari di medio-lungo periodo. 

Un contesto tecnico-istituzionale di alto profilo che pone al centro il ruolo del trasporto pubblico come infrastruttura strategica per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei territori. I lavori si apriranno con i saluti istituzionali e con l’intervento dei vertici delle associazioni promotrici, insieme ai rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Ansfisa, a conferma della centralità del trasporto pubblico locale nelle politiche nazionali di mobilità. La prima giornata sarà dedicata ai temi della sicurezza e dell’accessibilità, affrontati non solo sotto il profilo tecnologico ma anche come elementi fondanti della qualità del servizio pubblico, con contributi che spaziano dalle esperienze delle aziende di trasporto alle soluzioni digitali per l’inclusione, fino agli indirizzi normativi ed energetici legati alla transizione ecologica. 

Ampio spazio sarà poi riservato alla digitalizzazione e all’utilizzo dei dati come strumenti decisionali, con un focus sugli sviluppi più recenti dell’intelligenza artificiale applicata al trasporto pubblico locale, dalla pianificazione della domanda in tempo reale ai sistemi di bigliettazione e agli Its evoluti. Un percorso che evidenzia come il Tpl stia progressivamente assumendo il ruolo di piattaforma integrata di servizi, capace di coniugare efficienza operativa, sicurezza e sostenibilità. 

La giornata del 28 gennaio proseguirà con una sessione dedicata alla mobilità automatizzata e all’evoluzione dei sistemi Adas nel trasporto pubblico, con particolare attenzione agli scenari applicativi nei sistemi Brt ed eBrt. Attraverso il confronto tra progetti europei, casi di studio italiani ed esperienze internazionali, emergerà una visione concreta e progressiva dell’automazione, intesa come percorso evolutivo a supporto della sicurezza e dell’affidabilità del servizio. 

Il secondo giorno di lavori si aprirà con un aggiornamento sulle novità normative nel settore dei sistemi di trasporto ad impianti fissi, per poi approfondire il ruolo del trasporto pubblico locale nello sviluppo sostenibile delle città e dei territori. Dalla transizione elettrica delle flotte agli impatti organizzativi per le aziende, dalle tecnologie di ricarica rapida al confronto tra soluzioni a batteria, filobus e idrogeno per i corridoi Brt urbani, il dibattito metterà in luce la necessità di approcci differenziati e integrati, capaci di rispondere alle specificità dei contesti locali. 

Un’ulteriore sessione sarà dedicata ai temi dell’intermodalità e dell’intramodalità, con l’analisi delle soluzioni di mobilità integrata e delle esperienze di integrazione tariffaria e tecnologica, mentre la parte conclusiva dei lavori affronterà il tema dello sviluppo infrastrutturale per gli autobus a basso impatto ambientale. Depositi, reti energetiche, pianificazione urbana e modelli di collaborazione tra aziende di trasporto, industria ed enti locali saranno al centro di un confronto che evidenzia come la transizione ecologica del Tpl passi necessariamente dalla realizzazione di infrastrutture adeguate e coerenti. Un evento che si conferma come punto di riferimento per il settore, capace di offrire una visione completa e aggiornata dello stato dell’arte del trasporto pubblico su gomma e filoviario, valorizzando il ruolo delle aziende associate Asstra, Anav e Aiit nel tradurre gli indirizzi di policy e gli investimenti pubblici in servizi concreti per le città e per le persone. 

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Categoria: economia

12:00

Giorno della Memoria, Meloni: "Pagina buia, condanniamo complicità del regime fascista"

(Adnkronos) - Bandiere a mezz'asta in Senato, Colosseo illuminato dalle 18,30 e momenti di silenzio nelle scuole. Oggi, 27 gennaio, Giorno della Memoria, si commemorano il giorno in cui nel 1945 venne liberato il campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau. 

Al Quirinale le celebrazioni, dove è previsto l'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Presente la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e altri esponenti del governo, tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, quello della Cultura Alessandro Giuli, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e il titolare dello Sport, Andrea Abodi. 

"Il 27 gennaio di ottantuno anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’abisso della Shoah. Da quel momento, tutto è cambiato". Lo dichiara la premier Giorgia Meloni, in occasione del Giorno della Memoria. "La più grande macchina di morte concepita nella storia dell'umanità - rimarca Meloni - mostrava a tutti la sua ferocia, la sua sistematicità, il suo disegno diabolico. Milioni di persone strappate dalle loro case e uccise nei campi di sterminio, solo perché di religione ebraica. Un piano congegnato e messo in atto per cancellare dall’Europa ogni traccia della presenza, millenaria e feconda, degli ebrei e delle comunità ebraiche". 

"Nel Giorno della Memoria ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è successo, anche attraverso la preziosa testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi celebriamo i Giusti di ogni Nazione, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938", prosegue la presidente del Consiglio. 

"Purtroppo, - continua Meloni - a distanza di molti anni, l’antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi, con forme nuove e virulente. Oggi ribadiamo il nostro impegno per prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga, che avvelena le nostre società e ha l’obiettivo di demolire i principi di libertà e rispetto che sono alla base della coesione sociale". 

“L’orrore della Shoah ha segnato indelebilmente la nostra civiltà. Ricordare significa tenere viva la Memoria e rafforzare una risposta che è innanzitutto civile e culturale contro ogni pulsione antisemita. Un’Europa forte e unita rappresenta l’antidoto a quelle atrocità, a difesa della dignità umana”, così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ed esponente di Forza Italia, Gilberto Pichetto. 

Su X il messaggio della ministra del Turismo e del il ministro dell’Interno. Daniela Santanchè scrive: "Oggi è il giorno della memoria. Ma ogni giorno è giusto per ricordare il genocidio degli ebrei. Non permettiamo che il ricordo svanisca"), mentre Matteo Piantedosi: “Il 27 gennaio non è una data che appartiene solo al passato. Ricordare la Shoah, l’abisso dei campi di sterminio e la vergogna delle leggi razziali non è un rito formale, né una stanca consuetudine istituzionale. Onorare le memoria di tutte le vittime della barbarie nazifascista è oggi più che mai fondamentale, non solo per contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, ma anche per combattere un nemico più subdolo e insidioso: l’indifferenza che permette al male di radicarsi".  

"Nel nostro Paese - prosegue il ministro dell'Interno - non potrà mai esserci spazio per la violenza e l’antisemitismo. Per questo è necessario dare nuovo slancio all’impegno di Istituzioni e società civile nel contrastare i reati d’odio, fronteggiare l’intolleranza e preservare il tessuto sano della nostra società. Mi appello alle giovani generazioni: la Memoria è l’antidoto più forte per difendere e proseguire nella costruzione di quel futuro di pace e coesione che abbiamo ereditato grazie al sacrificio di tutti coloro che hanno combattuto contro regimi e totalitarismi, a costo della propria vita”. 

 

"Fare memoria non vuol dire solo ricordare: vuol dire coltivare l’impegno quotidiano perché ciò che è accaduto non accada più. La memoria dell’Olocausto, il momento più buio della storia umana, è consapevolezza di ciò che ha portato all’assassinio sistematico e pianificato di oltre 6 milioni di ebrei cancellando intere generazioni, e di altre comunità che i nazifascisti e chi ha collaborato con loro ritenevano inferiori, di rom e sinti, di persone con disabilità e omosessuali, di oppositori politici. Uno sterminio perpetrato negando la loro stessa umanità. La Giornata della memoria è stata istituita per ricordare l’Olocausto, le leggi razziali, la resistenza di chi si è opposto all’orrore". Lo dice Elly Schlein. 

"Per questo la memoria deve chiamare tutte e tutti a una costante e attiva vigilanza per estirpare le radici dell’odio dalle nostre società, a una concreta opera di costruzione quotidiana di una società fatta di rispetto per l’altro, di eguaglianza, di giustizia e libertà, di contrasto di ogni revisionismo e di ogni discriminazione, a partire dai rigurgiti antisemiti. Su questo non ci stancheremo mai di tenere alta l'attenzione. Perché se ciò è accaduto, nessuno può esser certo che non accada di nuovo, e abbiamo il dovere di imparare dalla storia e dalla memoria", conclude la segretaria del Pd. 

 

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Categoria: politica

11:36

Australian Open, De Minaur prende warning e Alcaraz lo difende: cos'è successo

(Adnkronos) - Warning, con polemica, agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, durante la sfida tra Carlos Alcaraz e Alex De Minaur, è salita la tensione sulla Rod Laver Arena. Nel corso del primo set il tennista australiano, numero sei del mondo, si è preso un warning, l'equivalente tennistico del cartellino giallo, per aver sforato i secondi a disposizione per il servizio. 

Immediate le proteste dell'australiano, che ha fatto notare alla giudice di sedia come si stesse approcciando al servizio proprio mentre scadeva il tempo e che fosse la prima volta che ritardava. In difesa di De Minaur è arrivato anche Alcaraz, che ha detto all'arbitro, mentendo, che non era pronto a ricevere, provando così a far revocare la sanzione. 

Una bugia a fin di bene, quella di Alcaraz. Le immagini mostrano infatti che lo spagnolo era più che pronto a ricevere allo scadere dei secondi, ma ha voluto provare ad aiutare l'avversario di giornata. Tentativo vano. De Minaur si tiene il warning, perde la concentrazione e subisce il break che decide il primo set al 12esimo game. 

 

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Categoria: sport

11:09

Swiatek non ha il pass, la sicurezza non la fa passare: disavventura agli Australian Open

(Adnkronos) - Iga Swiatek 'bloccata' agli Australian Open 2026. La tennista polacca, impegnata ai quarti di finale dello Slam di Melbourne contro la kazaka Elena Rybakina, ha subito una piccola disavventura, piuttosto inattesa, all'ingresso della Rod Laver Arena. Swiatek si è infatti presentata alla security che delimita la zona riservata agli atleti senza pass, con il personale dell'impianto che non voleva farla passare. 

Swiatek ha provato a identificarsi ma l'uomo, evidentemente non un fan del tennis, non l'ha riconosciuta e le ha ricordato le regole. Nessuna eccezione, insomma. La polacca ha tirato fuori il telefono e chiamato un membro del suo staff, aspettando diversi minuti, con le braccia incrociate e lo sguardo visibilmente scocciato, che le portasse il pass. 

Soltanto dopo la scansione del qr code, la sicurezza ha lasciato passare Swiatek, che ha cominciato a correre per raggiungere i campi degli Australian Open e recuperare il ritardo accumulato. 

 

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Categoria: sport

10:51

Zverev e la fondazione contro il diabete: "Voglio aiutare e fare la differenza"

(Adnkronos) - Alexander Zverev cuore d'oro agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, il tennista tedesco ha raggiunto la semifinale dello Slam di Melbourne battendo lo statunitense Learner Tien e nell'immediato post partita ha presentato la sua nuova fondazione: "Ho fatto partire la mia fondazione non solo per gli atleti diabetici, ma anche per i bambini diabetici in generale".  

"Purtroppo viviamo in un mondo in cui non tutti i Paesi sono fortunati come l'Australia, gli Stati Uniti o la Germania, dove tutti i diabetici hanno accesso a medicine e tecnologie", ha spiegato Zverev, che soffre di diabete fin da bambino, "abbiamo fondato la fondazione per aiutare i bambini. Dico bambini perché, nella maggior parte dei casi, nei Paesi meno sviluppati, se qualcuno si ammala di diabete non sopravvive oltre una certa età". 

"Vogliamo fornire medicine, aiutare a costruire ospedali e garantire una vita normale, convivendo con il diabete, in tutto il mondo, non solo nei Paesi sviluppati. Se mai ci fosse un campione del Grande Slam diabetico, anche se non fossi io, sarei la persona più felice del mondo. Se facessi la differenza per un genitore o un bambino, sarei la persona più felice del mondo", ha concluso Zverev. 

 

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Categoria: sport

10:47

Social vietati ai minori di 15 anni, dall'Australia al Regno Unito: cosa fanno gli altri Paesi

(Adnkronos) - L'esigenza di tutelare la sicurezza dei minori online è avvertita ormai ovunque, ed è in crescita il numero dei Paesi che si sono dotati o stanno mettendo a punto provvedimenti legislativi che garantiscano queste tutele.  

In Francia, è arrivato l'ok della Camera allo stop dei social per gli under 15. Tra i primi Paesi che si sono mossi in tal senso figura l'Australia, che ha varato alla fine del 2025 una delle misure più severe al mondo, per imporre alle piattaforme le verifiche necessarie a garantire che gli utenti abbiano almeno 16 anni e l'eliminazione degli account degli utenti minorenni. 

Facebook, Instagram, X, Threads, Snapchat, TikTok, così come Twitch e il suo concorrente australiano Kick, si sono conformati alla nuova legislazione, pena multe fino a 28 milioni di euro. Meta ha annunciato di aver eliminato 544milas account utente appartenenti a utenti di età inferiore ai 16 anni, di cui 331mila su Instagram e 173mila su Facebook. Solo Reddit ha avviato un'azione legale contro la normativa australiana, pur continuando a rispettarla. 

 

A livello europeo, il Parlamento di Strasburgo ha adottato a larga maggioranza un rapporto non vincolante che vieta ai minori di 16 anni di accedere liberamente ai social network. In attesa dell'attuazione di misure comuni, diversi paesi stanno proponendo iniziative nazionali. La Danimarca ha annunciato, nell'ottobre 2025, un disegno di legge per vietare l'accesso ai social network per i minori di 15 anni, lasciando però ai genitori la possibilità di autorizzarne l'uso a partire dai 13 anni. In Spagna, un disegno di legge per vietare l'accesso ai social network ai minori di 16 anni è attualmente in fase di esame.  

 

In Italia, è attesa l'approvazione di un disegno di legge che regola l'uso dei social media da parte dei minori. Questa proposta, sottoscritta da vari partiti politici, mira a introdurre un'età minima di 15 anni per accedere ai social network e a stabilire nuove regole per la trasparenza delle sponsorizzazioni. 

 

Nel Regno Unito, la pressione sul primo ministro Keir Starmer sta aumentando dopo il voto di mercoledì 21 gennaio da parte dei Lord su un emendamento volto a vietare l'accesso ai social network ai minori di 16 anni. Il governo si oppone a questa proposta e ha indicato che non accetterà questo emendamento, che ora deve essere esaminato alla Camera dei Comuni, dove il governo ha una larga maggioranza. Ma è diviso. Più di sessanta deputati laburisti hanno inviato domenica una lettera a Keir Starmer chiedendogli di vietare i social agli under 16. 

Dal marzo 2026, l'uso dei telefoni cellulari sarà vietato nelle aule della Corea del Sud. Nel 2011, Seul aveva approvato la cosiddetta "legge Cenerentola", che bloccava l'accesso ai giochi online per i minori di 16 anni da mezzanotte alle sei del mattino. Il governo ha ribaltato questa decisione dieci anni dopo, abrogando il testo, temendo che la regolamentazione potesse violare i diritti dei minori. Il testo è stato sostituito da una legge che permette a genitori di imporre restrizioni, ma solo lo 0,01% degli utenti ha utilizzato questo sistema. 

La Cina ha limitato l'accesso ai minorenni dal 2021, richiedendo un'identificazione tramite documento d'identità: gli under 14 non possono trascorrere più di 40 minuti al giorno su Douyin, la versione cinese di TikTok, e il tempo di gioco online di bambini e adolescenti è limitato. Restrizioni rese possibili dal rigoroso controllo dell'età degli utenti: l'accesso richiede un numero di telefono valido, collegato a un documento d'identità. In caso di dubbio sull'età, può essere richiesta una foto passaporto dell'utente. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

10:36

Gauff perde agli Australian Open e... distrugge la racchetta

(Adnkronos) - Giornata da dimenticare per Coco Gauff agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, la tennista statunitense è stata eliminata ai quarti di finale dello Slam di Melbourne dall'ucraina Elina Svitolina, numero 12 del mondo, che l'ha battuta in due set con un netto 6-1, 6-2 e ora troverà in semifinale la leader del ranking Wta Aryna Sabalenka, vincente a sua volta contro un'altra americana, Iva Jovic, mattatrice di Jasmine Paolini al terzo turno. 

Gauff, che arrivava alla nuova stagione da terza della classifica generale, ha lasciato il campo visibilmente amareggiata e delusa soprattutto dalla sua prestazione, sfogando tutta la sua rabbia e frustrazione nella pancia della Rod Laver Arena. 

Appena terminato il match infatti, sulla strada per gli spogliatoi, l'americana si è sfogata sulla sua racchetta, battendola violentemente, e più volte, contro il pavimento. Risultato? Racchetta completamente distrutta. 

 

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Categoria: sport

10:28

Milano-Cortina, portavoce Ice: agenti in Italia "contro rischi criminalità transnazionale"

(Adnkronos) -  Agenti della polizia americana dell'immigrazione (Ice) saranno in Italia per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Lo ha detto un portavoce dell'Ice all'Afp, confermando quanto già precisato ieri sera da fonti dell'ambasciata americana a Roma.  

"Ai Giochi olimpici, il servizio di sicurezza interna dell'Ice sosterrà il Servizio di sicurezza diplomatico del dipartimento di Stato americano - precisa il portavoce - e il Paese ospite al fine di valutare e attenuare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali". 

Ieri fonti dell'Ambasciata Usa a Roma avevano affermato che, come in precedenti eventi olimpici, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice. "Ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri - hanno aggiunto le stesse fonti - In occasione delle Olimpiadi, l’Homeland Security Investigations dell’Ice supporta il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano e il Paese ospitante nel processo di verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana”. 

"Ice in quanto tale non opererà mai sul territorio italiano", aveva chiarito nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. "È una polemica sul nulla, perché in questo momento gli americani non hanno comunicato elenchi di presenze che saranno qui in Italia al seguito delle delegazioni. Ma preciso: qualsiasi sarà la comunicazione, Ice in quanto tale non opererà mai sul territorio italiano”, ha aggiunto il ministro precisando: "L'ordine e la sicurezza pubblica sul territorio italiano li garantisce lo Stato Italiano”. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:22

Elina Svitolina, chi è la tennista ucraina in semifinale agli Australian Open

(Adnkronos) - Elina Svitolina raggiunge la semifinale degli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, la tennista ucraina, numero 12 del mondo, ha battuto l'americana Coco Gauff in due set con il netto punteggio di 6-1, 6-2 e ora affronterà la bielorussa Aryna Sabalenka, prima del ranking Wta, nel penultimo atto dello Slam di Melbourne. Ma chi è Svitolina? 

 

Elina Svitolina è una tennista di 32 anni, nata a Odessa, in Ucraina, nel settembre 1994. Figlia di due sportivi, il padre era un wrestler mentre la madre ha praticato canottaggio, ha iniziato a giocare grazie al fratello, maestro di tennis, con la voglia di imitarlo. Fin da junior ha iniziato a farsi notare nel circuito vincendo il Roland Garros nel 2010 e perdendo, due anni più tardi, la finale di Wimbledon. 

A 17 anni ha vinto il suo primo titolo Itf a Istanbul, conquistando poi nel 2013 il primo titolo Wta a Baku, a soli 19 anni. La sua ascesa nel circuito maggiore è culminata nel 2017 con il terzo posto nel ranking Wta, il più alto risultato mai raggiunto da una tennista ucraina. Oggi Svitolina è numero 12 del mondo, con la promessa di tornare in top ten dopo Melbourne. Fuori dal campo, Elina è sposata con il tennista francese Gael Monfils, che ha annunciato il ritiro proprio a fine stagione, con cui ha una figlia. 

 

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Categoria: sport

10:04

Australian Open, allarme caldo: Sinner si allena indoor e Sabalenka lo 'punge'

(Adnkronos) - Allarme caldo agli Australian Open 2026. Nella giornata di oggi, martedì 27 gennaio, sono iniziati i quarti di finale dello Slam di Melbourne, in cui Zverev ha battuto Tien e Alcaraz affronterà De Minaur. Ma un fattore saranno, come già successo durante il terzo turno che ha visto protagonista Jannik Sinner, sicuramente le elevate temperature, che arriveranno a sfiorare i 40 gradi, e quella heat rule che è stata ampiamente dibattuta proprio dopo il match tra l'azzurro e Spizzirri. 

L'organizzazione ha infatti previsto una regola apposita che comporta la chiusura dei tetti degli impianti da gioco se la temperatura dovesse superare una soglia prestabilita, in modo da tutelare giocatori e spettatori, ma che ha fatto discutere. In molti hanno visto la chiusura del tetto della Laver Arena, che ha 'salvato' Sinner dai crampi durante il terzo set contro l'americano, un aiuto proprio al numero due del mondo, che da quel momento ha ritrovato forze e vigore completando la sua rimonta, e non una regola oggettiva. 

Una nuova piccola polemica è nata proprio nella giornata di oggi, dopo che la bielorussa Aryna Sabalenka ha battuto l'americana Iva Jovic, mattatrice di Jasmine Paolini, nel tabellone femminile: "Faceva caldo là fuori", ha detto la numero uno del mondo in conferenza stampa", ma noi donne siamo più forti degli uomini. Hanno dovuto chiudere il tetto per non soffrire, capisci?". Un riferimento, più o meno implicito, proprio al 'caso Sinner'. 

L'azzurro intanto è tornato in campo per allenarsi in vista del quarto di finale contro Ben Shelton, in programma domani mercoledì 28 gennaio. Sinner, che sarà protagonista della sessione serale, si è allenato indoor, al chiuso, proprio per evitare problemi fisici dovuti al caldo. Stessa scelta del suo avversario di giornata così come di Novak Djokovic e Lorenzo Musetti, che si affronteranno invece nella sessione diurna. 

 

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Categoria: sport

10:01

Crans-Montana, media: "I pannelli de Le Constellation cadevano già prima di Capodanno"

(Adnkronos) - I pannelli fonoassorbenti che si staccano dal soffitto de Le Constellation di Crans-Montana e cadono all’interno del bar alcuni giorni prima della strage di Capodanno. E' quanto rivelerebbe uno scambio di messaggi con video tra Gaëtan, allora responsabile del locale, e il manager Jacques Moretti, raccolto dal programma 'Mise au point' della RTS. Documenti esclusivi che mostrerebbero lo stato precario del bar pochi giorni prima dell'incendio. 

Nelle immagini si vedono stecche da biliardo appoggiate su sgabelli e puntate verso il soffitto per tentare di fissare nuovamente i pannelli usati per insonorizzare gli ambienti che sembrano staccarsi dal soffitto del Constellation. Un intervento di fortuna, lontano dagli standard di sicurezza richiesti a un locale aperto al pubblico. 

Il video è stato inviato da Gaëtan al proprietario Jacques Moretti circa una settimana prima di Natale, quindi a pochi giorni dalla notte di Capodanno. In risposta, il gestore fornisce indicazioni tramite messaggi vocali e video. Una conversazione che, secondo alcuni avvocati delle famiglie delle vittime, rappresenta un elemento chiave nell’accertamento delle responsabilità. Le immagini, secondo Rts, sono state inviate alla Polizia francese, che ha sentito il giovane come testimone. 

 

Jean-Michel, padre di Gaëtan, ha visto il video sul telefono del figlio e non nasconde la rabbia. "Quando si vedono scene del genere è evidente che della sicurezza non importava nulla", afferma. "Chiedere ai dipendenti di incollare materiali al soffitto con quattro pezzi di colla è inaccettabile. Parliamo di un locale pubblico, non della cantina di casa". 

Arrivato dal sud della Francia, Gaëtan aveva iniziato a lavorare nel locale vallesano all’inizio di dicembre. "Per lui era un sogno venire a lavorare in Svizzera, dopo esperienze in locali di alto livello in Francia", racconta il padre. L’entusiasmo, però, si sarebbe spento rapidamente. "Era preoccupato per la gestione del bar e per la presenza di minorenni. Mi aveva detto che voleva dimettersi e tornare in Francia, ma temeva di non essere pagato per il mese di dicembre. Così aveva deciso di restare fino alle feste". Il giovane, gravemente ustionato, ha lasciato l’ospedale parigino dove era stato ricoverato dopo un primo trasferimento al CHUV di Losanna. Oggi è seguito medicalmente vicino alla casa dei genitori, nel dipartimento del Gard. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:31

Australian Open, Alcaraz-De Minaur 7-5, 6-2 - Diretta

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz torna in campo agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, il tennista spagnolo sfida l'australiano e 'padrone di casa' Alex De Minaur, numero sei del mondo - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Melbourne. Nei turni precedenti Alcaraz ha battuto Walton, Hanfmann, Moutet e Paul negli ottavi. De Minaur invece ha superato McDonald, Medjedovic, Tiafoe e Bublik. 

In caso di passaggio del turno in semifinale Alcaraz sfiderebbe Alexander Zverev, che ha battuto Learner Tien in quattro set. 

 

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Categoria: sport

09:20

Milano, indagato per omicidio agente che ha ucciso 28enne: "Ha sparato da 30 metri"

(Adnkronos) - Ha sparato da una trentina di metri di distanza il poliziotto, indagato per l’omicidio di Adberrahim Mansouri, il 28enne marocchino colpito alla testa e ucciso da un proiettile ieri in via Impastato a Milano.  

 

"Lui ha estratto l'arma e ha mirato, io ho preso la pistola e ho sparato puntando alla sagoma", è il racconto che emerge dall'interrogatorio, videoregistrato, del poliziotto. Sul terreno è rimasto un solo bossolo sparato dalla pistola di ordinanza, ora sequestrata. Poco distante è stata anche sequestrata dalla Scientifica la pistola a salve che la vittima, già nota alle forze dell'ordine, avrebbe impugnato: è simile a una replica delle armi in dotazione alle forze dell'ordine. 

Sul corpo del 28enne è stata disposta l'autopsia che sarà eseguita dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo all'istituto di Medicina legale di Milano. Saranno svolti anche tutti gli accertamenti balistici per capire la dinamica e la traiettoria del proiettile sparato a circa venti metri dalla sagoma del giovane morto. 

L’agente - di circa quarant’anni, con un’esperienza di una ventina in polizia e da tempo in forze al commissariato Mecenate - era impegnato in un servizio antidroga di routine nella zona, da anni nota per problemi di degrado e spaccio. Un dispositivo ‘leggero’, composto da quattro agenti in borghese della squadra investigativa e due colleghi della volante in divisa a supporto.  

La pattuglia ha imboccato la lunga strada sterrata che costeggia da una parte la tangenziale e dall’altra i binari del treno, puntando al gazebo in fondo. A gestirlo c’è un 28enne del Bangladesh, irregolare in Italia e con precedenti. Gli agenti lo hanno bloccato e hanno proceduto all’arresto per spaccio (l’uomo è anche indagato per resistenza). È allora che, da una distanza di circa 50 metri, avrebbero visto spuntare una sagoma. L’agente indagato e uno dei colleghi si sono staccati dagli altri e gli sono andati incontro.  

A quanto pare entrambi - hanno riferito ieri sera, uno interrogato e l’altro sentito dal pm Giovanni Tarzia - si sono qualificati e gli hanno intimato di fermarsi. Mansouri, all'"Alt, polizia" anziché scappare ha estratto una pistola, risultata poi una riproduzione di una Beretta calibro 92. In una frazione di secondo il poliziotto ha reagito, estratto l’arma di ordinanza e sparato un unico colpo da una distanza di circa trenta metri. Il proiettile ha colpito il 28enne alla testa, uccidendolo. Nella zona non ci sono telecamere che possano confermare la versione fornita dal poliziotto indagato e dal collega che era con lui. Distanti gli altri poliziotti del commissariato impegnati nel servizio, non sono ancora stati sentiti dal pm. 

 

“Comunque ha tolto una vita. È ancora rintronato”, afferma all'Adnkronos Pietro Porcini, legale del poliziotto della squadra investigativa del commissariato Mecenate che ieri ha ucciso il ragazzo. L'agente che ha sparato “ha almeno vent’anni di servizio”, ma ieri sera quando “si è visto puntare l’arma contro, si è spaventato”, dice il difensore. A quanto ha riferito l'indagato, mentre la pattuglia era impegnata in un servizio anti-droga nella zona nota per lo spaccio, il 28enne si è avvicinato puntando una pistola, poi risultata una riproduzione a salve. Una versione che dovrà trovare conferme nel racconto degli altri tre colleghi in borghese impegnati nel servizio anti-spaccio, sia sentiti ieri sera dal pm, e in eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza. “Speriamo ci siano”, dice il legale. Il suo assistito, in servizio in abiti civili, non era dotato di bodycam. 

La linea difensiva è impostata sulla legittima difesa: "Se non è in questo caso, è difficile trovarlo: uno si trova una pistola puntata contro, non so cosa posso fare". Sul fatto che l'arma fosse a salve, l'avvocato risponde: "Uno non può sapere che fosse a salve". A quanto riferisce l'avvocato Porciani, "addosso al 28enne defunto sono stati trovati vari tipi di stupefacente". 

 

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Categoria: cronaca

09:11

Ultimo compie 30 anni e guarda indietro: il post che emoziona i fan

(Adnkronos) - Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, compie oggi 30 anni e sceglie di festeggiare condividendo un lungo messaggio sui social in cui traccia una sorta di bilancio personale e artistico che attraversa tutta la sua carriera, dagli inizi fino ai grandi eventi negli stadi. Un racconto intimo, scritto mentre è in festa con amici e famiglia, ma dedicato esplicitamente al pubblico che lo segue da oltre dieci anni. 

"Mi sono un attimo isolato dalla festa che sto facendo tra amici e famiglia. Volevo scrivervi, venire un attimo da voi", esordisce il cantautore romano, soffermandosi sul passaggio simbolico: "Stamattina apro gli occhi nel letto e dico: è il mio ultimo giorno da ventenne!?". 

Nel messaggio Ultimo ripercorre le tappe fondamentali del suo percorso artistico, a partire dagli esordi: "Abbiamo passato questi 10 anni insieme e se mi giro rivedo tutto. Dalla casa con Tonno a scrivere Pianeti, al quinto piano sopra tutti a fumare fino a tardi", fino alla svolta del 2018 con la vittoria a Sanremo Giovani, "che ho dedicato a Vale", e l’ingresso definitivo nel mainstream con Peter Pan e i primi instore nei centri commerciali. 

Non manca il riferimento a Sanremo 2019 con 'I tuoi particolari' e quel liberatorio “dovete sempre rompe er…”". Da lì in poi una crescita costante sul piano live: "Il tour dei 20 palazzetti, le lacrime finali del primo Olimpico", fino all’annuncio del primo tour negli stadi, interrotto dalla pandemia. 

Il racconto attraversa anche gli anni più complessi: "Nel 2021 arriva 'Solo' e 'Quel filo che ci unisce' diventa la mia nuova speranza", scrive, ricordando poi l’emozione del 2022 al Circo Massimo: "Le gambe che tremavano". E ancora il 2023, con 'Alba' definita "la mia preghiera", e le estati tra San Siro e lo Stadio Olimpico, fino al 2024 e a 'Altrove', "che suona come una liberazione". 

Tra i passaggi più personali, Ultimo cita anche la nascita del figlio Enea: "Arriva Enea che mi insegna a rimanere disincantato dalle cose della vita", e i traguardi più recenti, nel "2025 il mio 10° Stadio Olimpico e l’annuncio di Tor Vergata, l’evento più importante per la mia vita". E infine "2026, eccoci". 

 

 

 

Nel messaggio emerge anche un retroscena finora inedito, legato alla conferenza stampa del 2019: "Non l’ho mai detto ma dopo quella conferenza stampa, un addetto ai lavori mi disse: “Te la sei rovinata da solo la carriera”". Parole che, racconta, lo hanno segnato profondamente: "Non riuscivo a perdonarmelo". Poi la svolta, con la conferma del pubblico: "Il giorno dopo mi sono svegliato col messaggio che diceva: stanotte abbiamo quasi riempito l’Olimpico. Non ho mai sospirato così forte e mi sono detto che forse non era ancora finita!". 

Il post si chiude con uno sguardo al futuro e un ringraziamento diretto ai fan: "Eccomi qui ora a credere che ci aspettino dai 30 ai 40 anni altri 10 anni pieni ma insieme. Che continueremo ogni anno a crederci… in questa favola che è per sempre". E infine, con la consueta ironia che lo contraddistingue: "E poi alla fine sai che c’è? Che sono un cazzo di acquario!". 

 

 

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Categoria: spettacoli

08:43

Francia, social vietati a under 15: Camera approva

(Adnkronos) - L'Assemblea nazionale francese ha votato a favore del divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni. I legislatori hanno adottato nella tarda serata di ieri un disegno di legge - che dovrà ancora essere approvato dal Senato - in base al quale l'accesso a un servizio di social network fornito da una piattaforma online verrà vietato a chi non ha raggiunto l'età stabilita.  

La formulazione adottata dalla camera bassa non specifica quali piattaforme sarebbero coperte dal divieto. Tuttavia, chiarisce che le "enciclopedie online" e gli "annuari educativi o scientifici" sono esenti. Anche i servizi di messaggistica privata non sarebbero interessati. La versione originale del disegno di legge discussa dai legislatori era meno ambiziosa. Avrebbe consentito ai minori di continuare a utilizzare determinate piattaforme con il consenso dei genitori.  

Il disegno di legge è stato sostenuto in Assemblea soprattutto dai legislatori del campo del presidente francese Emmanuel Macron, che ha salutato il voto su X: "Questo è ciò che raccomandano gli scienziati e ciò che i francesi chiedono a larga maggioranza". Macron ha affermato di volere che la misura entri in vigore entro il prossimo anno scolastico. "Dal primo settembre, i nostri bambini e ragazzi saranno finalmente protetti. Me ne occuperò", ha scritto.) 

"Per garantire che questo divieto entri in vigore questo autunno, ho chiesto al Governo di accelerare il processo", ha aggiunto il presidente francese. "Perché le menti dei nostri figli non sono in vendita. Né alle piattaforme americane, né alle reti cinesi. Perché i loro sogni non dovrebbero essere dettati dagli algoritmi. Perché non vogliamo una generazione ansiosa, ma una generazione che creda nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori. La Francia, pioniera nella regolamentazione delle piattaforme dal 2018, continua a fare da apripista, diventando il primo Paese in Europa a intraprendere questo percorso". 

La Francia aveva già tentato diversi anni fa di introdurre un'età minima di 15 anni per gli adolescenti che volevano creare un proprio account sui social media senza il consenso dei genitori. Se la legge venisse infine adottata, sarebbe tra i primi paesi a imporre limiti così rigidi all'accesso dei minori ai social. 

 

In Australia, ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni è stato recentemente vietato di avere un proprio account su molte delle principali piattaforme. Nel Regno Unito, la Camera dei Lord la scorsa settimana ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni, che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Comuni. In Danimarca, il governo ha concordato con l'opposizione di introdurre un'età minima nazionale di 15 anni per l'accesso ad alcune piattaforme social. In Germania, è in corso un dibattito sull'opportunità di limitare l'accesso dei minori ai social media. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:21

Ucraina-Russia, Mosca: "Avanziamo in tutte le direzioni". Attacchi su Odessa, colpita anche Mykolaiv

(Adnkronos) - "Avanziamo in tutte le direzioni". A rivendicarlo il capo di Stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, che oggi ha visitato le truppe nell'est dell'Ucraina. "Dall'inizio di gennaio - ha sostenuto - le Forze armate russe hanno liberato 17 insediamenti e preso il controllo di oltre 500 chilometri quadrati sono passati sotto il nostro controllo". 

Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere che Gerasimov "ha esaminato i progressi delle missioni di combattimento condotte dalle formazioni e dalle unità del gruppo Zapad (Occidente)". 

 

E' di due morti e 23 feriti il bilancio degli ultimi raid russi sull'Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità locali, secondo cui una bomba planante russa sganciata su Sloviansk, nell'est dell'Ucraina, ha ucciso due persone, una coppia di 45 e 48 anni, mentre la loro figlia 20enne è rimasta ferita. Altre 23 persone sono rimaste ferite in un "massiccio" attacco condotto con "50 droni russi". Tra i feriti, nove sono stati ricoverati e tra loro ci sono due bambini e una donna incinta. 

In precedenza Serhi Lisak, capo dell'amministrazione militare di Odessa, aveva parlato di almeno 22 feriti nel "massiccio attacco con droni" sferrato nella notte da Mosca sulla città ucraina di Odessa. Lisak ha inoltre reso noto che "a seguito del bombardamento, infrastrutture, edifici residenziali, un asilo, un negozio e un cantiere edile sono stati danneggiati". L'attacco ha causato "incendi su larga scala", ha distrutto parte di un edificio residenziale e ha danneggiato anche una chiesa nel centro della città. Inoltre, ha costretto all'evacuazione e al recupero di diverse persone in difficoltà, tra cui un bambino. 

Il funzionario militare ha riferito che "tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sui luoghi dell'attacco fin dal tramonto" e ha sottolineato l'impiego di "quartier generali operativi" per fornire ai residenti "tutta l'assistenza necessaria". 

Parallelamente, l'esercito russo ha bombardato con droni anche le infrastrutture energetiche di Mykolaiv, secondo Vitali Kim, capo dell'amministrazione militare della regione. Lo stesso Kim ha riferito che le difese aeree ucraine hanno respinto dieci attacchi con droni in questa regione, anch'essa situata nel sud del Paese. Ha inoltre indicato che, a seguito degli attacchi e della caduta di detriti dai droni abbattuti, una casa a Olshanska è stata distrutta e altre due sono state danneggiate. Una donna di 59 anni è rimasta ferita ed è in gravi condizioni.  

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Categoria: internazionale/esteri

08:20

Fiere, Giovanni Bozzetti nominato presidente del comitato Aefi e It-Ex

(Adnkronos) - "La collaborazione tra AEFI e IT-EX rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento del sistema fieristico italiano, soprattutto in un contesto internazionale sempre più competitivo", ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano in occasione della lettera di intenti Firmata al ministero delle Imprese e del Made in Italy per collaborazione strutturata e integrata tra AEFI e IT-EX a sostegno competitività e internazionalizzazione industria fieristica. 

”Fin dal mio insediamento alla guida di Fondazione Fiera Milano ho ritenuto che la frammentazione fosse un limite e non un valore. Oggi è indispensabile superare logiche di appartenenza e contrapposizioni territoriali per costruire un sistema fieristico capace di lavorare in modo coordinato, anche tra fiere di città diverse. Il comparto fieristico italiano vale circa 1,4 miliardi di euro, a fronte dei 4 miliardi del sistema tedesco: per colmare questo divario dobbiamo fare sistema e sviluppare una visione condivisa. In questo percorso, il dialogo con le Istituzioni e l’attenzione dedicata al settore in sedi come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresentano un fattore abilitante fondamentale. Il Comitato di coordinamento, che sono orgoglioso di presiedere, nasce proprio con l’obiettivo di rendere strutturale questa collaborazione e trasformarla in un motore di crescita per la competitività e l’internazionalizzazione del sistema fieristico italiano”, ha concluso Bozzetti. 

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Categoria: economia

08:13

Australian Open, Zverev batte Tien e va in semifinale

(Adnkronos) - Alex Zverev in semifinale agli Australian Open 1026. Il tedesco, testa di serie numero 3, nei quarti di finale ha sconfitto oggi 27 gennaio lo statunitense Learner Tien, numero 25 del tabellone, per 6-3, 6-7 (5-7), 6-1, 7-6 (7-3). In semifinale, Zverev aspetta il vincente della sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo, e l’australiano Alex De Minaur, testa di serie numero 6. 

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Categoria: sport

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12:27

Missili, droni e sottomarini: l'Iran alza lo scudo contro Trump

(Adnkronos) - La crisi tra Stati Uniti e Iran sembra entrare in una fase decisiva, segnata da una combinazione di pressione militare, segnali diplomatici contraddittori e preparativi difensivi senza precedenti. Mentre Washington rafforza la sua presenza navale in Medio Oriente e Donald Trump parla di una situazione "in evoluzione", Teheran, secondo quanto apprende l'Adnkronos, si muove come se un attacco fosse possibile, se non imminente, e organizza una risposta concepita per colpire su più livelli e allargare il confronto ben oltre i propri confini. 

"Loro vogliono fare un accordo. Lo so. Hanno chiamato in numerose occasioni. Vogliono parlare", ha detto Trump in un'intervista ad Axios. Parole che contrastano però con l'invio di una "grande armata" statunitense nella regione, con alla testa la portaerei Uss Abraham Lincoln, un dispiegamento che gli ayatollah interpretano come una minaccia diretta. 

La diplomazia lavora sul filo di quest'equilibrio precario, nel tentativo di mantenere aperto un canale e scongiurare un nuovo conflitto. Secondo il quotidiano 'Israel Hayom', l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, avrebbe consegnato a Trump un messaggio del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e una garanzia scritta del presidente, Masoud Pezeshkian, nel tentativo di rinviare un attacco contro Teheran. Un funzionario israeliano citato dal quotidiano ha spiegato che "Witkoff continua a insistere sulla via diplomatica per risolvere il problema iraniano". 

Sul terreno, però, l'Iran non attende l'esito della diplomazia. Secondo fonti di intelligence regionali e occidentali, la Repubblica islamica ha rafforzato in modo significativo la propria presenza militare lungo la costa meridionale, in particolare nella provinca di Hormozgan, attorno al porto di Bandar Abbas, sull'isola di Qeshm e all'ingresso orientale del Golfo dell'Oman. 

Sono stati dispiegati reparti dei Guardiani della Rivoluzione e delle milizie Basij, sistemi di difesa aerea, missili balistici, droni suicidi e sottomarini. L'obiettivo dichiarato è impedire qualsiasi operazione anfibia statunitense e mantenere la capacità di colpire le forze navali nemiche in uno spazio marittimo strategico come lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. 

La difesa aerea rappresenta uno dei pilastri della strategia iraniana. Sulle isole di Qeshm e Abu Musa sono stati installati sistemi a corto e medio raggio, mentre a Bandar Abbas sono stati schierati sistemi avanzati come il Bavar-373 di produzione nazionale e l'S-300 di origine russa. Secondo le autorità iraniane, il Bavar-373 è in grado di ingaggiare bersagli fino a 300 chilometri di distanza e di intercettare anche caccia di quinta generazione. 

Accanto a questo 'scudo difensivo', rivelano le fonti, Teheran mette in campo una capacità offensiva pensata per garantire la ritorsione. Tra i sistemi schierati figura il Fateh-110, missile balistico a corto raggio a combustibile solido, con una testata da 400-500 chilogrammi e una gittata che può arrivare a 700 chilometri. 

Più rilevante la presenza dei missili della famiglia Qadr a Bandar Abbas, Jask e sull'isola di Qeshm. Il Qadr-110, con una gittata tra 1.600 e 2mila chilometri, è in grado di raggiungere Israele, mentre il Qadr-380, missile a due stadi, combina lunga portata e testate di grande peso, rafforzando la capacità iraniana di colpire obiettivi strategici a grande distanza. 

Lungo la costa e sulle isole del Golfo sono stati dispiegati numerosi missili antinave e da crociera, tra cui i Noor, i Nasr, i Khalij Fars e l'Abu Mahdi, missile da crociera navale con una gittata di circa mille chilometri e una testata da oltre 400 chilogrammi, ritenuto capace di colpire anche grandi unità militari come i cacciatorpediniere. 

A questi sistemi si aggiungono sciami di droni suicidi della famiglia Shahed. Secondo Cameron Chell, ceo della società Draganfly, si tratta di una minaccia asimmetrica concreta per la Us Navy. "Se centinaia di droni vengono lanciati in un breve periodo, alcuni colpiranno quasi certamente il bersaglio", ha detto a Fox News, sottolineando come gli attacchi di saturazione possano mettere in difficoltà anche le difese più avanzate. 

La componente subacquea completa il quadro. A Bandar Abbas e nello Stretto di Hormuz operano sottomarini Fateh e Ghadir, progettati anche per la posa di mine e attacchi a sorpresa, come evidenziato dal sito 'defencesecurityasia.com'. Secondo analisti militari, l'Iran dispone complessivamente di 28-30 sottomarini, una delle flotte più numerose del Medio Oriente. 

Alla preparazione militare si affianca infine la propaganda politica. Il cartellone svelato in piazza Enghelab a Teheran, con una portaerei americana colpita e lo slogan "Se semini vento, raccoglierai tempesta", sintetizza il messaggio iraniano. Lo Stretto di Hormuz resta il punto di frizione in grado di trasformare una crisi regionale in uno shock globale. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:19

Vingegaard, brutta caduta in allenamento per... staccare un amatore

(Adnkronos) - Brutta caduta in allenamento per Jonas Vingegaard. Il fuoriclasse danese della Visma-Lease a Bike, due volte vincitore del Tour de France, è caduto in allenamento in bici vicino a Malaga, nel tentativo di staccare un amatore che stava cercando di seguirlo durante la sua sessione di lavoro. "Jonas sta bene e non ha riportato danni rilevanti" ha scritto oggi sui propri canali social la Visma, aggiungendo anche un importante messaggio per gli amatori, in termini di sicurezza. 

"In generale, come squadra vorremmo esortare i tifosi in bicicletta a mettere sempre la sicurezza al primo posto. Per il bene vostro e degli altri, vi preghiamo di lasciare spazio ai corridori durante gli allenamenti e di garantire loro il massimo spazio e tranquillità possibile". 

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Categoria: sport

12:11

Tpl, Autobus e filobus al centro della trasformazione: a Roma seminario il 28 e 29 gennaio

(Adnkronos) - La sicurezza dei sistemi, l’accessibilità dei servizi, la digitalizzazione dei processi, l’automazione della guida e la transizione energetica come leve strategiche per lo sviluppo del trasporto pubblico locale. Sono questi i temi al centro del 6° Seminario nazionale su Autobus e Filobus, promosso da Asstra, Anav e Aiit, in programma il 28 e 29 gennaio 2026 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma. L’appuntamento rappresenta il principale momento di confronto tecnico a livello nazionale sull’evoluzione della mobilità collettiva con autobus e filoviaria, riunendo istituzioni, aziende di trasporto pubblico, industria, mondo della ricerca e associazioni di settore in un dialogo strutturato sulle trasformazioni in atto e sugli scenari di medio-lungo periodo. 

Un contesto tecnico-istituzionale di alto profilo che pone al centro il ruolo del trasporto pubblico come infrastruttura strategica per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei territori. I lavori si apriranno con i saluti istituzionali e con l’intervento dei vertici delle associazioni promotrici, insieme ai rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Ansfisa, a conferma della centralità del trasporto pubblico locale nelle politiche nazionali di mobilità. La prima giornata sarà dedicata ai temi della sicurezza e dell’accessibilità, affrontati non solo sotto il profilo tecnologico ma anche come elementi fondanti della qualità del servizio pubblico, con contributi che spaziano dalle esperienze delle aziende di trasporto alle soluzioni digitali per l’inclusione, fino agli indirizzi normativi ed energetici legati alla transizione ecologica. 

Ampio spazio sarà poi riservato alla digitalizzazione e all’utilizzo dei dati come strumenti decisionali, con un focus sugli sviluppi più recenti dell’intelligenza artificiale applicata al trasporto pubblico locale, dalla pianificazione della domanda in tempo reale ai sistemi di bigliettazione e agli Its evoluti. Un percorso che evidenzia come il Tpl stia progressivamente assumendo il ruolo di piattaforma integrata di servizi, capace di coniugare efficienza operativa, sicurezza e sostenibilità. 

La giornata del 28 gennaio proseguirà con una sessione dedicata alla mobilità automatizzata e all’evoluzione dei sistemi Adas nel trasporto pubblico, con particolare attenzione agli scenari applicativi nei sistemi Brt ed eBrt. Attraverso il confronto tra progetti europei, casi di studio italiani ed esperienze internazionali, emergerà una visione concreta e progressiva dell’automazione, intesa come percorso evolutivo a supporto della sicurezza e dell’affidabilità del servizio. 

Il secondo giorno di lavori si aprirà con un aggiornamento sulle novità normative nel settore dei sistemi di trasporto ad impianti fissi, per poi approfondire il ruolo del trasporto pubblico locale nello sviluppo sostenibile delle città e dei territori. Dalla transizione elettrica delle flotte agli impatti organizzativi per le aziende, dalle tecnologie di ricarica rapida al confronto tra soluzioni a batteria, filobus e idrogeno per i corridoi Brt urbani, il dibattito metterà in luce la necessità di approcci differenziati e integrati, capaci di rispondere alle specificità dei contesti locali. 

Un’ulteriore sessione sarà dedicata ai temi dell’intermodalità e dell’intramodalità, con l’analisi delle soluzioni di mobilità integrata e delle esperienze di integrazione tariffaria e tecnologica, mentre la parte conclusiva dei lavori affronterà il tema dello sviluppo infrastrutturale per gli autobus a basso impatto ambientale. Depositi, reti energetiche, pianificazione urbana e modelli di collaborazione tra aziende di trasporto, industria ed enti locali saranno al centro di un confronto che evidenzia come la transizione ecologica del Tpl passi necessariamente dalla realizzazione di infrastrutture adeguate e coerenti. Un evento che si conferma come punto di riferimento per il settore, capace di offrire una visione completa e aggiornata dello stato dell’arte del trasporto pubblico su gomma e filoviario, valorizzando il ruolo delle aziende associate Asstra, Anav e Aiit nel tradurre gli indirizzi di policy e gli investimenti pubblici in servizi concreti per le città e per le persone. 

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Categoria: economia

12:00

Giorno della Memoria, Meloni: "Pagina buia, condanniamo complicità del regime fascista"

(Adnkronos) - Bandiere a mezz'asta in Senato, Colosseo illuminato dalle 18,30 e momenti di silenzio nelle scuole. Oggi, 27 gennaio, Giorno della Memoria, si commemorano il giorno in cui nel 1945 venne liberato il campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau. 

Al Quirinale le celebrazioni, dove è previsto l'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Presente la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e altri esponenti del governo, tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, quello della Cultura Alessandro Giuli, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e il titolare dello Sport, Andrea Abodi. 

"Il 27 gennaio di ottantuno anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’abisso della Shoah. Da quel momento, tutto è cambiato". Lo dichiara la premier Giorgia Meloni, in occasione del Giorno della Memoria. "La più grande macchina di morte concepita nella storia dell'umanità - rimarca Meloni - mostrava a tutti la sua ferocia, la sua sistematicità, il suo disegno diabolico. Milioni di persone strappate dalle loro case e uccise nei campi di sterminio, solo perché di religione ebraica. Un piano congegnato e messo in atto per cancellare dall’Europa ogni traccia della presenza, millenaria e feconda, degli ebrei e delle comunità ebraiche". 

"Nel Giorno della Memoria ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è successo, anche attraverso la preziosa testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi celebriamo i Giusti di ogni Nazione, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938", prosegue la presidente del Consiglio. 

"Purtroppo, - continua Meloni - a distanza di molti anni, l’antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi, con forme nuove e virulente. Oggi ribadiamo il nostro impegno per prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga, che avvelena le nostre società e ha l’obiettivo di demolire i principi di libertà e rispetto che sono alla base della coesione sociale". 

“L’orrore della Shoah ha segnato indelebilmente la nostra civiltà. Ricordare significa tenere viva la Memoria e rafforzare una risposta che è innanzitutto civile e culturale contro ogni pulsione antisemita. Un’Europa forte e unita rappresenta l’antidoto a quelle atrocità, a difesa della dignità umana”, così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ed esponente di Forza Italia, Gilberto Pichetto. 

Su X il messaggio della ministra del Turismo e del il ministro dell’Interno. Daniela Santanchè scrive: "Oggi è il giorno della memoria. Ma ogni giorno è giusto per ricordare il genocidio degli ebrei. Non permettiamo che il ricordo svanisca"), mentre Matteo Piantedosi: “Il 27 gennaio non è una data che appartiene solo al passato. Ricordare la Shoah, l’abisso dei campi di sterminio e la vergogna delle leggi razziali non è un rito formale, né una stanca consuetudine istituzionale. Onorare le memoria di tutte le vittime della barbarie nazifascista è oggi più che mai fondamentale, non solo per contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, ma anche per combattere un nemico più subdolo e insidioso: l’indifferenza che permette al male di radicarsi".  

"Nel nostro Paese - prosegue il ministro dell'Interno - non potrà mai esserci spazio per la violenza e l’antisemitismo. Per questo è necessario dare nuovo slancio all’impegno di Istituzioni e società civile nel contrastare i reati d’odio, fronteggiare l’intolleranza e preservare il tessuto sano della nostra società. Mi appello alle giovani generazioni: la Memoria è l’antidoto più forte per difendere e proseguire nella costruzione di quel futuro di pace e coesione che abbiamo ereditato grazie al sacrificio di tutti coloro che hanno combattuto contro regimi e totalitarismi, a costo della propria vita”. 

 

"Fare memoria non vuol dire solo ricordare: vuol dire coltivare l’impegno quotidiano perché ciò che è accaduto non accada più. La memoria dell’Olocausto, il momento più buio della storia umana, è consapevolezza di ciò che ha portato all’assassinio sistematico e pianificato di oltre 6 milioni di ebrei cancellando intere generazioni, e di altre comunità che i nazifascisti e chi ha collaborato con loro ritenevano inferiori, di rom e sinti, di persone con disabilità e omosessuali, di oppositori politici. Uno sterminio perpetrato negando la loro stessa umanità. La Giornata della memoria è stata istituita per ricordare l’Olocausto, le leggi razziali, la resistenza di chi si è opposto all’orrore". Lo dice Elly Schlein. 

"Per questo la memoria deve chiamare tutte e tutti a una costante e attiva vigilanza per estirpare le radici dell’odio dalle nostre società, a una concreta opera di costruzione quotidiana di una società fatta di rispetto per l’altro, di eguaglianza, di giustizia e libertà, di contrasto di ogni revisionismo e di ogni discriminazione, a partire dai rigurgiti antisemiti. Su questo non ci stancheremo mai di tenere alta l'attenzione. Perché se ciò è accaduto, nessuno può esser certo che non accada di nuovo, e abbiamo il dovere di imparare dalla storia e dalla memoria", conclude la segretaria del Pd. 

 

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Categoria: politica

11:36

Australian Open, De Minaur prende warning e Alcaraz lo difende: cos'è successo

(Adnkronos) - Warning, con polemica, agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, durante la sfida tra Carlos Alcaraz e Alex De Minaur, è salita la tensione sulla Rod Laver Arena. Nel corso del primo set il tennista australiano, numero sei del mondo, si è preso un warning, l'equivalente tennistico del cartellino giallo, per aver sforato i secondi a disposizione per il servizio. 

Immediate le proteste dell'australiano, che ha fatto notare alla giudice di sedia come si stesse approcciando al servizio proprio mentre scadeva il tempo e che fosse la prima volta che ritardava. In difesa di De Minaur è arrivato anche Alcaraz, che ha detto all'arbitro, mentendo, che non era pronto a ricevere, provando così a far revocare la sanzione. 

Una bugia a fin di bene, quella di Alcaraz. Le immagini mostrano infatti che lo spagnolo era più che pronto a ricevere allo scadere dei secondi, ma ha voluto provare ad aiutare l'avversario di giornata. Tentativo vano. De Minaur si tiene il warning, perde la concentrazione e subisce il break che decide il primo set al 12esimo game. 

 

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11:09

Swiatek non ha il pass, la sicurezza non la fa passare: disavventura agli Australian Open

(Adnkronos) - Iga Swiatek 'bloccata' agli Australian Open 2026. La tennista polacca, impegnata ai quarti di finale dello Slam di Melbourne contro la kazaka Elena Rybakina, ha subito una piccola disavventura, piuttosto inattesa, all'ingresso della Rod Laver Arena. Swiatek si è infatti presentata alla security che delimita la zona riservata agli atleti senza pass, con il personale dell'impianto che non voleva farla passare. 

Swiatek ha provato a identificarsi ma l'uomo, evidentemente non un fan del tennis, non l'ha riconosciuta e le ha ricordato le regole. Nessuna eccezione, insomma. La polacca ha tirato fuori il telefono e chiamato un membro del suo staff, aspettando diversi minuti, con le braccia incrociate e lo sguardo visibilmente scocciato, che le portasse il pass. 

Soltanto dopo la scansione del qr code, la sicurezza ha lasciato passare Swiatek, che ha cominciato a correre per raggiungere i campi degli Australian Open e recuperare il ritardo accumulato. 

 

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10:51

Zverev e la fondazione contro il diabete: "Voglio aiutare e fare la differenza"

(Adnkronos) - Alexander Zverev cuore d'oro agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, il tennista tedesco ha raggiunto la semifinale dello Slam di Melbourne battendo lo statunitense Learner Tien e nell'immediato post partita ha presentato la sua nuova fondazione: "Ho fatto partire la mia fondazione non solo per gli atleti diabetici, ma anche per i bambini diabetici in generale".  

"Purtroppo viviamo in un mondo in cui non tutti i Paesi sono fortunati come l'Australia, gli Stati Uniti o la Germania, dove tutti i diabetici hanno accesso a medicine e tecnologie", ha spiegato Zverev, che soffre di diabete fin da bambino, "abbiamo fondato la fondazione per aiutare i bambini. Dico bambini perché, nella maggior parte dei casi, nei Paesi meno sviluppati, se qualcuno si ammala di diabete non sopravvive oltre una certa età". 

"Vogliamo fornire medicine, aiutare a costruire ospedali e garantire una vita normale, convivendo con il diabete, in tutto il mondo, non solo nei Paesi sviluppati. Se mai ci fosse un campione del Grande Slam diabetico, anche se non fossi io, sarei la persona più felice del mondo. Se facessi la differenza per un genitore o un bambino, sarei la persona più felice del mondo", ha concluso Zverev. 

 

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10:47

Social vietati ai minori di 15 anni, dall'Australia al Regno Unito: cosa fanno gli altri Paesi

(Adnkronos) - L'esigenza di tutelare la sicurezza dei minori online è avvertita ormai ovunque, ed è in crescita il numero dei Paesi che si sono dotati o stanno mettendo a punto provvedimenti legislativi che garantiscano queste tutele.  

In Francia, è arrivato l'ok della Camera allo stop dei social per gli under 15. Tra i primi Paesi che si sono mossi in tal senso figura l'Australia, che ha varato alla fine del 2025 una delle misure più severe al mondo, per imporre alle piattaforme le verifiche necessarie a garantire che gli utenti abbiano almeno 16 anni e l'eliminazione degli account degli utenti minorenni. 

Facebook, Instagram, X, Threads, Snapchat, TikTok, così come Twitch e il suo concorrente australiano Kick, si sono conformati alla nuova legislazione, pena multe fino a 28 milioni di euro. Meta ha annunciato di aver eliminato 544milas account utente appartenenti a utenti di età inferiore ai 16 anni, di cui 331mila su Instagram e 173mila su Facebook. Solo Reddit ha avviato un'azione legale contro la normativa australiana, pur continuando a rispettarla. 

 

A livello europeo, il Parlamento di Strasburgo ha adottato a larga maggioranza un rapporto non vincolante che vieta ai minori di 16 anni di accedere liberamente ai social network. In attesa dell'attuazione di misure comuni, diversi paesi stanno proponendo iniziative nazionali. La Danimarca ha annunciato, nell'ottobre 2025, un disegno di legge per vietare l'accesso ai social network per i minori di 15 anni, lasciando però ai genitori la possibilità di autorizzarne l'uso a partire dai 13 anni. In Spagna, un disegno di legge per vietare l'accesso ai social network ai minori di 16 anni è attualmente in fase di esame.  

 

In Italia, è attesa l'approvazione di un disegno di legge che regola l'uso dei social media da parte dei minori. Questa proposta, sottoscritta da vari partiti politici, mira a introdurre un'età minima di 15 anni per accedere ai social network e a stabilire nuove regole per la trasparenza delle sponsorizzazioni. 

 

Nel Regno Unito, la pressione sul primo ministro Keir Starmer sta aumentando dopo il voto di mercoledì 21 gennaio da parte dei Lord su un emendamento volto a vietare l'accesso ai social network ai minori di 16 anni. Il governo si oppone a questa proposta e ha indicato che non accetterà questo emendamento, che ora deve essere esaminato alla Camera dei Comuni, dove il governo ha una larga maggioranza. Ma è diviso. Più di sessanta deputati laburisti hanno inviato domenica una lettera a Keir Starmer chiedendogli di vietare i social agli under 16. 

Dal marzo 2026, l'uso dei telefoni cellulari sarà vietato nelle aule della Corea del Sud. Nel 2011, Seul aveva approvato la cosiddetta "legge Cenerentola", che bloccava l'accesso ai giochi online per i minori di 16 anni da mezzanotte alle sei del mattino. Il governo ha ribaltato questa decisione dieci anni dopo, abrogando il testo, temendo che la regolamentazione potesse violare i diritti dei minori. Il testo è stato sostituito da una legge che permette a genitori di imporre restrizioni, ma solo lo 0,01% degli utenti ha utilizzato questo sistema. 

La Cina ha limitato l'accesso ai minorenni dal 2021, richiedendo un'identificazione tramite documento d'identità: gli under 14 non possono trascorrere più di 40 minuti al giorno su Douyin, la versione cinese di TikTok, e il tempo di gioco online di bambini e adolescenti è limitato. Restrizioni rese possibili dal rigoroso controllo dell'età degli utenti: l'accesso richiede un numero di telefono valido, collegato a un documento d'identità. In caso di dubbio sull'età, può essere richiesta una foto passaporto dell'utente. 

 

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10:36

Gauff perde agli Australian Open e... distrugge la racchetta

(Adnkronos) - Giornata da dimenticare per Coco Gauff agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, la tennista statunitense è stata eliminata ai quarti di finale dello Slam di Melbourne dall'ucraina Elina Svitolina, numero 12 del mondo, che l'ha battuta in due set con un netto 6-1, 6-2 e ora troverà in semifinale la leader del ranking Wta Aryna Sabalenka, vincente a sua volta contro un'altra americana, Iva Jovic, mattatrice di Jasmine Paolini al terzo turno. 

Gauff, che arrivava alla nuova stagione da terza della classifica generale, ha lasciato il campo visibilmente amareggiata e delusa soprattutto dalla sua prestazione, sfogando tutta la sua rabbia e frustrazione nella pancia della Rod Laver Arena. 

Appena terminato il match infatti, sulla strada per gli spogliatoi, l'americana si è sfogata sulla sua racchetta, battendola violentemente, e più volte, contro il pavimento. Risultato? Racchetta completamente distrutta. 

 

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10:28

Milano-Cortina, portavoce Ice: agenti in Italia "contro rischi criminalità transnazionale"

(Adnkronos) -  Agenti della polizia americana dell'immigrazione (Ice) saranno in Italia per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Lo ha detto un portavoce dell'Ice all'Afp, confermando quanto già precisato ieri sera da fonti dell'ambasciata americana a Roma.  

"Ai Giochi olimpici, il servizio di sicurezza interna dell'Ice sosterrà il Servizio di sicurezza diplomatico del dipartimento di Stato americano - precisa il portavoce - e il Paese ospite al fine di valutare e attenuare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali". 

Ieri fonti dell'Ambasciata Usa a Roma avevano affermato che, come in precedenti eventi olimpici, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice. "Ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri - hanno aggiunto le stesse fonti - In occasione delle Olimpiadi, l’Homeland Security Investigations dell’Ice supporta il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano e il Paese ospitante nel processo di verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana”. 

"Ice in quanto tale non opererà mai sul territorio italiano", aveva chiarito nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. "È una polemica sul nulla, perché in questo momento gli americani non hanno comunicato elenchi di presenze che saranno qui in Italia al seguito delle delegazioni. Ma preciso: qualsiasi sarà la comunicazione, Ice in quanto tale non opererà mai sul territorio italiano”, ha aggiunto il ministro precisando: "L'ordine e la sicurezza pubblica sul territorio italiano li garantisce lo Stato Italiano”. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:22

Elina Svitolina, chi è la tennista ucraina in semifinale agli Australian Open

(Adnkronos) - Elina Svitolina raggiunge la semifinale degli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, la tennista ucraina, numero 12 del mondo, ha battuto l'americana Coco Gauff in due set con il netto punteggio di 6-1, 6-2 e ora affronterà la bielorussa Aryna Sabalenka, prima del ranking Wta, nel penultimo atto dello Slam di Melbourne. Ma chi è Svitolina? 

 

Elina Svitolina è una tennista di 32 anni, nata a Odessa, in Ucraina, nel settembre 1994. Figlia di due sportivi, il padre era un wrestler mentre la madre ha praticato canottaggio, ha iniziato a giocare grazie al fratello, maestro di tennis, con la voglia di imitarlo. Fin da junior ha iniziato a farsi notare nel circuito vincendo il Roland Garros nel 2010 e perdendo, due anni più tardi, la finale di Wimbledon. 

A 17 anni ha vinto il suo primo titolo Itf a Istanbul, conquistando poi nel 2013 il primo titolo Wta a Baku, a soli 19 anni. La sua ascesa nel circuito maggiore è culminata nel 2017 con il terzo posto nel ranking Wta, il più alto risultato mai raggiunto da una tennista ucraina. Oggi Svitolina è numero 12 del mondo, con la promessa di tornare in top ten dopo Melbourne. Fuori dal campo, Elina è sposata con il tennista francese Gael Monfils, che ha annunciato il ritiro proprio a fine stagione, con cui ha una figlia. 

 

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10:04

Australian Open, allarme caldo: Sinner si allena indoor e Sabalenka lo 'punge'

(Adnkronos) - Allarme caldo agli Australian Open 2026. Nella giornata di oggi, martedì 27 gennaio, sono iniziati i quarti di finale dello Slam di Melbourne, in cui Zverev ha battuto Tien e Alcaraz affronterà De Minaur. Ma un fattore saranno, come già successo durante il terzo turno che ha visto protagonista Jannik Sinner, sicuramente le elevate temperature, che arriveranno a sfiorare i 40 gradi, e quella heat rule che è stata ampiamente dibattuta proprio dopo il match tra l'azzurro e Spizzirri. 

L'organizzazione ha infatti previsto una regola apposita che comporta la chiusura dei tetti degli impianti da gioco se la temperatura dovesse superare una soglia prestabilita, in modo da tutelare giocatori e spettatori, ma che ha fatto discutere. In molti hanno visto la chiusura del tetto della Laver Arena, che ha 'salvato' Sinner dai crampi durante il terzo set contro l'americano, un aiuto proprio al numero due del mondo, che da quel momento ha ritrovato forze e vigore completando la sua rimonta, e non una regola oggettiva. 

Una nuova piccola polemica è nata proprio nella giornata di oggi, dopo che la bielorussa Aryna Sabalenka ha battuto l'americana Iva Jovic, mattatrice di Jasmine Paolini, nel tabellone femminile: "Faceva caldo là fuori", ha detto la numero uno del mondo in conferenza stampa", ma noi donne siamo più forti degli uomini. Hanno dovuto chiudere il tetto per non soffrire, capisci?". Un riferimento, più o meno implicito, proprio al 'caso Sinner'. 

L'azzurro intanto è tornato in campo per allenarsi in vista del quarto di finale contro Ben Shelton, in programma domani mercoledì 28 gennaio. Sinner, che sarà protagonista della sessione serale, si è allenato indoor, al chiuso, proprio per evitare problemi fisici dovuti al caldo. Stessa scelta del suo avversario di giornata così come di Novak Djokovic e Lorenzo Musetti, che si affronteranno invece nella sessione diurna. 

 

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10:01

Crans-Montana, media: "I pannelli de Le Constellation cadevano già prima di Capodanno"

(Adnkronos) - I pannelli fonoassorbenti che si staccano dal soffitto de Le Constellation di Crans-Montana e cadono all’interno del bar alcuni giorni prima della strage di Capodanno. E' quanto rivelerebbe uno scambio di messaggi con video tra Gaëtan, allora responsabile del locale, e il manager Jacques Moretti, raccolto dal programma 'Mise au point' della RTS. Documenti esclusivi che mostrerebbero lo stato precario del bar pochi giorni prima dell'incendio. 

Nelle immagini si vedono stecche da biliardo appoggiate su sgabelli e puntate verso il soffitto per tentare di fissare nuovamente i pannelli usati per insonorizzare gli ambienti che sembrano staccarsi dal soffitto del Constellation. Un intervento di fortuna, lontano dagli standard di sicurezza richiesti a un locale aperto al pubblico. 

Il video è stato inviato da Gaëtan al proprietario Jacques Moretti circa una settimana prima di Natale, quindi a pochi giorni dalla notte di Capodanno. In risposta, il gestore fornisce indicazioni tramite messaggi vocali e video. Una conversazione che, secondo alcuni avvocati delle famiglie delle vittime, rappresenta un elemento chiave nell’accertamento delle responsabilità. Le immagini, secondo Rts, sono state inviate alla Polizia francese, che ha sentito il giovane come testimone. 

 

Jean-Michel, padre di Gaëtan, ha visto il video sul telefono del figlio e non nasconde la rabbia. "Quando si vedono scene del genere è evidente che della sicurezza non importava nulla", afferma. "Chiedere ai dipendenti di incollare materiali al soffitto con quattro pezzi di colla è inaccettabile. Parliamo di un locale pubblico, non della cantina di casa". 

Arrivato dal sud della Francia, Gaëtan aveva iniziato a lavorare nel locale vallesano all’inizio di dicembre. "Per lui era un sogno venire a lavorare in Svizzera, dopo esperienze in locali di alto livello in Francia", racconta il padre. L’entusiasmo, però, si sarebbe spento rapidamente. "Era preoccupato per la gestione del bar e per la presenza di minorenni. Mi aveva detto che voleva dimettersi e tornare in Francia, ma temeva di non essere pagato per il mese di dicembre. Così aveva deciso di restare fino alle feste". Il giovane, gravemente ustionato, ha lasciato l’ospedale parigino dove era stato ricoverato dopo un primo trasferimento al CHUV di Losanna. Oggi è seguito medicalmente vicino alla casa dei genitori, nel dipartimento del Gard. 

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09:31

Australian Open, Alcaraz-De Minaur 7-5, 6-2 - Diretta

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz torna in campo agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, il tennista spagnolo sfida l'australiano e 'padrone di casa' Alex De Minaur, numero sei del mondo - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Melbourne. Nei turni precedenti Alcaraz ha battuto Walton, Hanfmann, Moutet e Paul negli ottavi. De Minaur invece ha superato McDonald, Medjedovic, Tiafoe e Bublik. 

In caso di passaggio del turno in semifinale Alcaraz sfiderebbe Alexander Zverev, che ha battuto Learner Tien in quattro set. 

 

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09:20

Milano, indagato per omicidio agente che ha ucciso 28enne: "Ha sparato da 30 metri"

(Adnkronos) - Ha sparato da una trentina di metri di distanza il poliziotto, indagato per l’omicidio di Adberrahim Mansouri, il 28enne marocchino colpito alla testa e ucciso da un proiettile ieri in via Impastato a Milano.  

 

"Lui ha estratto l'arma e ha mirato, io ho preso la pistola e ho sparato puntando alla sagoma", è il racconto che emerge dall'interrogatorio, videoregistrato, del poliziotto. Sul terreno è rimasto un solo bossolo sparato dalla pistola di ordinanza, ora sequestrata. Poco distante è stata anche sequestrata dalla Scientifica la pistola a salve che la vittima, già nota alle forze dell'ordine, avrebbe impugnato: è simile a una replica delle armi in dotazione alle forze dell'ordine. 

Sul corpo del 28enne è stata disposta l'autopsia che sarà eseguita dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo all'istituto di Medicina legale di Milano. Saranno svolti anche tutti gli accertamenti balistici per capire la dinamica e la traiettoria del proiettile sparato a circa venti metri dalla sagoma del giovane morto. 

L’agente - di circa quarant’anni, con un’esperienza di una ventina in polizia e da tempo in forze al commissariato Mecenate - era impegnato in un servizio antidroga di routine nella zona, da anni nota per problemi di degrado e spaccio. Un dispositivo ‘leggero’, composto da quattro agenti in borghese della squadra investigativa e due colleghi della volante in divisa a supporto.  

La pattuglia ha imboccato la lunga strada sterrata che costeggia da una parte la tangenziale e dall’altra i binari del treno, puntando al gazebo in fondo. A gestirlo c’è un 28enne del Bangladesh, irregolare in Italia e con precedenti. Gli agenti lo hanno bloccato e hanno proceduto all’arresto per spaccio (l’uomo è anche indagato per resistenza). È allora che, da una distanza di circa 50 metri, avrebbero visto spuntare una sagoma. L’agente indagato e uno dei colleghi si sono staccati dagli altri e gli sono andati incontro.  

A quanto pare entrambi - hanno riferito ieri sera, uno interrogato e l’altro sentito dal pm Giovanni Tarzia - si sono qualificati e gli hanno intimato di fermarsi. Mansouri, all'"Alt, polizia" anziché scappare ha estratto una pistola, risultata poi una riproduzione di una Beretta calibro 92. In una frazione di secondo il poliziotto ha reagito, estratto l’arma di ordinanza e sparato un unico colpo da una distanza di circa trenta metri. Il proiettile ha colpito il 28enne alla testa, uccidendolo. Nella zona non ci sono telecamere che possano confermare la versione fornita dal poliziotto indagato e dal collega che era con lui. Distanti gli altri poliziotti del commissariato impegnati nel servizio, non sono ancora stati sentiti dal pm. 

 

“Comunque ha tolto una vita. È ancora rintronato”, afferma all'Adnkronos Pietro Porcini, legale del poliziotto della squadra investigativa del commissariato Mecenate che ieri ha ucciso il ragazzo. L'agente che ha sparato “ha almeno vent’anni di servizio”, ma ieri sera quando “si è visto puntare l’arma contro, si è spaventato”, dice il difensore. A quanto ha riferito l'indagato, mentre la pattuglia era impegnata in un servizio anti-droga nella zona nota per lo spaccio, il 28enne si è avvicinato puntando una pistola, poi risultata una riproduzione a salve. Una versione che dovrà trovare conferme nel racconto degli altri tre colleghi in borghese impegnati nel servizio anti-spaccio, sia sentiti ieri sera dal pm, e in eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza. “Speriamo ci siano”, dice il legale. Il suo assistito, in servizio in abiti civili, non era dotato di bodycam. 

La linea difensiva è impostata sulla legittima difesa: "Se non è in questo caso, è difficile trovarlo: uno si trova una pistola puntata contro, non so cosa posso fare". Sul fatto che l'arma fosse a salve, l'avvocato risponde: "Uno non può sapere che fosse a salve". A quanto riferisce l'avvocato Porciani, "addosso al 28enne defunto sono stati trovati vari tipi di stupefacente". 

 

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Categoria: cronaca

09:11

Ultimo compie 30 anni e guarda indietro: il post che emoziona i fan

(Adnkronos) - Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, compie oggi 30 anni e sceglie di festeggiare condividendo un lungo messaggio sui social in cui traccia una sorta di bilancio personale e artistico che attraversa tutta la sua carriera, dagli inizi fino ai grandi eventi negli stadi. Un racconto intimo, scritto mentre è in festa con amici e famiglia, ma dedicato esplicitamente al pubblico che lo segue da oltre dieci anni. 

"Mi sono un attimo isolato dalla festa che sto facendo tra amici e famiglia. Volevo scrivervi, venire un attimo da voi", esordisce il cantautore romano, soffermandosi sul passaggio simbolico: "Stamattina apro gli occhi nel letto e dico: è il mio ultimo giorno da ventenne!?". 

Nel messaggio Ultimo ripercorre le tappe fondamentali del suo percorso artistico, a partire dagli esordi: "Abbiamo passato questi 10 anni insieme e se mi giro rivedo tutto. Dalla casa con Tonno a scrivere Pianeti, al quinto piano sopra tutti a fumare fino a tardi", fino alla svolta del 2018 con la vittoria a Sanremo Giovani, "che ho dedicato a Vale", e l’ingresso definitivo nel mainstream con Peter Pan e i primi instore nei centri commerciali. 

Non manca il riferimento a Sanremo 2019 con 'I tuoi particolari' e quel liberatorio “dovete sempre rompe er…”". Da lì in poi una crescita costante sul piano live: "Il tour dei 20 palazzetti, le lacrime finali del primo Olimpico", fino all’annuncio del primo tour negli stadi, interrotto dalla pandemia. 

Il racconto attraversa anche gli anni più complessi: "Nel 2021 arriva 'Solo' e 'Quel filo che ci unisce' diventa la mia nuova speranza", scrive, ricordando poi l’emozione del 2022 al Circo Massimo: "Le gambe che tremavano". E ancora il 2023, con 'Alba' definita "la mia preghiera", e le estati tra San Siro e lo Stadio Olimpico, fino al 2024 e a 'Altrove', "che suona come una liberazione". 

Tra i passaggi più personali, Ultimo cita anche la nascita del figlio Enea: "Arriva Enea che mi insegna a rimanere disincantato dalle cose della vita", e i traguardi più recenti, nel "2025 il mio 10° Stadio Olimpico e l’annuncio di Tor Vergata, l’evento più importante per la mia vita". E infine "2026, eccoci". 

 

 

 

Nel messaggio emerge anche un retroscena finora inedito, legato alla conferenza stampa del 2019: "Non l’ho mai detto ma dopo quella conferenza stampa, un addetto ai lavori mi disse: “Te la sei rovinata da solo la carriera”". Parole che, racconta, lo hanno segnato profondamente: "Non riuscivo a perdonarmelo". Poi la svolta, con la conferma del pubblico: "Il giorno dopo mi sono svegliato col messaggio che diceva: stanotte abbiamo quasi riempito l’Olimpico. Non ho mai sospirato così forte e mi sono detto che forse non era ancora finita!". 

Il post si chiude con uno sguardo al futuro e un ringraziamento diretto ai fan: "Eccomi qui ora a credere che ci aspettino dai 30 ai 40 anni altri 10 anni pieni ma insieme. Che continueremo ogni anno a crederci… in questa favola che è per sempre". E infine, con la consueta ironia che lo contraddistingue: "E poi alla fine sai che c’è? Che sono un cazzo di acquario!". 

 

 

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Categoria: spettacoli

08:43

Francia, social vietati a under 15: Camera approva

(Adnkronos) - L'Assemblea nazionale francese ha votato a favore del divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni. I legislatori hanno adottato nella tarda serata di ieri un disegno di legge - che dovrà ancora essere approvato dal Senato - in base al quale l'accesso a un servizio di social network fornito da una piattaforma online verrà vietato a chi non ha raggiunto l'età stabilita.  

La formulazione adottata dalla camera bassa non specifica quali piattaforme sarebbero coperte dal divieto. Tuttavia, chiarisce che le "enciclopedie online" e gli "annuari educativi o scientifici" sono esenti. Anche i servizi di messaggistica privata non sarebbero interessati. La versione originale del disegno di legge discussa dai legislatori era meno ambiziosa. Avrebbe consentito ai minori di continuare a utilizzare determinate piattaforme con il consenso dei genitori.  

Il disegno di legge è stato sostenuto in Assemblea soprattutto dai legislatori del campo del presidente francese Emmanuel Macron, che ha salutato il voto su X: "Questo è ciò che raccomandano gli scienziati e ciò che i francesi chiedono a larga maggioranza". Macron ha affermato di volere che la misura entri in vigore entro il prossimo anno scolastico. "Dal primo settembre, i nostri bambini e ragazzi saranno finalmente protetti. Me ne occuperò", ha scritto.) 

"Per garantire che questo divieto entri in vigore questo autunno, ho chiesto al Governo di accelerare il processo", ha aggiunto il presidente francese. "Perché le menti dei nostri figli non sono in vendita. Né alle piattaforme americane, né alle reti cinesi. Perché i loro sogni non dovrebbero essere dettati dagli algoritmi. Perché non vogliamo una generazione ansiosa, ma una generazione che creda nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori. La Francia, pioniera nella regolamentazione delle piattaforme dal 2018, continua a fare da apripista, diventando il primo Paese in Europa a intraprendere questo percorso". 

La Francia aveva già tentato diversi anni fa di introdurre un'età minima di 15 anni per gli adolescenti che volevano creare un proprio account sui social media senza il consenso dei genitori. Se la legge venisse infine adottata, sarebbe tra i primi paesi a imporre limiti così rigidi all'accesso dei minori ai social. 

 

In Australia, ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni è stato recentemente vietato di avere un proprio account su molte delle principali piattaforme. Nel Regno Unito, la Camera dei Lord la scorsa settimana ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni, che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Comuni. In Danimarca, il governo ha concordato con l'opposizione di introdurre un'età minima nazionale di 15 anni per l'accesso ad alcune piattaforme social. In Germania, è in corso un dibattito sull'opportunità di limitare l'accesso dei minori ai social media. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:21

Ucraina-Russia, Mosca: "Avanziamo in tutte le direzioni". Attacchi su Odessa, colpita anche Mykolaiv

(Adnkronos) - "Avanziamo in tutte le direzioni". A rivendicarlo il capo di Stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, che oggi ha visitato le truppe nell'est dell'Ucraina. "Dall'inizio di gennaio - ha sostenuto - le Forze armate russe hanno liberato 17 insediamenti e preso il controllo di oltre 500 chilometri quadrati sono passati sotto il nostro controllo". 

Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere che Gerasimov "ha esaminato i progressi delle missioni di combattimento condotte dalle formazioni e dalle unità del gruppo Zapad (Occidente)". 

 

E' di due morti e 23 feriti il bilancio degli ultimi raid russi sull'Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità locali, secondo cui una bomba planante russa sganciata su Sloviansk, nell'est dell'Ucraina, ha ucciso due persone, una coppia di 45 e 48 anni, mentre la loro figlia 20enne è rimasta ferita. Altre 23 persone sono rimaste ferite in un "massiccio" attacco condotto con "50 droni russi". Tra i feriti, nove sono stati ricoverati e tra loro ci sono due bambini e una donna incinta. 

In precedenza Serhi Lisak, capo dell'amministrazione militare di Odessa, aveva parlato di almeno 22 feriti nel "massiccio attacco con droni" sferrato nella notte da Mosca sulla città ucraina di Odessa. Lisak ha inoltre reso noto che "a seguito del bombardamento, infrastrutture, edifici residenziali, un asilo, un negozio e un cantiere edile sono stati danneggiati". L'attacco ha causato "incendi su larga scala", ha distrutto parte di un edificio residenziale e ha danneggiato anche una chiesa nel centro della città. Inoltre, ha costretto all'evacuazione e al recupero di diverse persone in difficoltà, tra cui un bambino. 

Il funzionario militare ha riferito che "tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sui luoghi dell'attacco fin dal tramonto" e ha sottolineato l'impiego di "quartier generali operativi" per fornire ai residenti "tutta l'assistenza necessaria". 

Parallelamente, l'esercito russo ha bombardato con droni anche le infrastrutture energetiche di Mykolaiv, secondo Vitali Kim, capo dell'amministrazione militare della regione. Lo stesso Kim ha riferito che le difese aeree ucraine hanno respinto dieci attacchi con droni in questa regione, anch'essa situata nel sud del Paese. Ha inoltre indicato che, a seguito degli attacchi e della caduta di detriti dai droni abbattuti, una casa a Olshanska è stata distrutta e altre due sono state danneggiate. Una donna di 59 anni è rimasta ferita ed è in gravi condizioni.  

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Categoria: internazionale/esteri

08:20

Fiere, Giovanni Bozzetti nominato presidente del comitato Aefi e It-Ex

(Adnkronos) - "La collaborazione tra AEFI e IT-EX rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento del sistema fieristico italiano, soprattutto in un contesto internazionale sempre più competitivo", ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano in occasione della lettera di intenti Firmata al ministero delle Imprese e del Made in Italy per collaborazione strutturata e integrata tra AEFI e IT-EX a sostegno competitività e internazionalizzazione industria fieristica. 

”Fin dal mio insediamento alla guida di Fondazione Fiera Milano ho ritenuto che la frammentazione fosse un limite e non un valore. Oggi è indispensabile superare logiche di appartenenza e contrapposizioni territoriali per costruire un sistema fieristico capace di lavorare in modo coordinato, anche tra fiere di città diverse. Il comparto fieristico italiano vale circa 1,4 miliardi di euro, a fronte dei 4 miliardi del sistema tedesco: per colmare questo divario dobbiamo fare sistema e sviluppare una visione condivisa. In questo percorso, il dialogo con le Istituzioni e l’attenzione dedicata al settore in sedi come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresentano un fattore abilitante fondamentale. Il Comitato di coordinamento, che sono orgoglioso di presiedere, nasce proprio con l’obiettivo di rendere strutturale questa collaborazione e trasformarla in un motore di crescita per la competitività e l’internazionalizzazione del sistema fieristico italiano”, ha concluso Bozzetti. 

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Categoria: economia

08:13

Australian Open, Zverev batte Tien e va in semifinale

(Adnkronos) - Alex Zverev in semifinale agli Australian Open 1026. Il tedesco, testa di serie numero 3, nei quarti di finale ha sconfitto oggi 27 gennaio lo statunitense Learner Tien, numero 25 del tabellone, per 6-3, 6-7 (5-7), 6-1, 7-6 (7-3). In semifinale, Zverev aspetta il vincente della sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo, e l’australiano Alex De Minaur, testa di serie numero 6. 

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Categoria: sport