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13:55

Pellegrini e la falsa accusa di stalking, Fabrizio Corona a processo per diffamazione

(Adnkronos) - Fabrizio Corona andrà a processo per diffamazione ai danni del calciatore della Roma Lorenzo Pellegrini. Questa la decisione del gup sul caso dell'ex fotografo dei vip, rinviato oggi a giudizio e indagato dalla procura della Capitale in relazione a una intervista apparsa su ‘dillingernews.it’ a una 25enne che ha accusato falsamente di stalking il centrocampista giallorosso.  

Insieme a Corona, il giudice ha rinviato a giudizio la ragazza, di origini romene, indagata a sua volta per diffamazione, calunnia e minacce ai danni del calciatore. Il processo inizierà il 1 dicembre davanti al giudice monocratico. "Siamo soddisfatti di questo passaggio processuale - commenta l'avvocato Federico Olivo, legale del calciatore - Una decisione che ritengo doverosa. La sede dove ora verrà approfondita questa vicenda è il dibattimento".  

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Categoria: cronaca

13:51

Marilab apre a Fiumicino nuovo centro analisi con servizi di diagnostica

(Adnkronos) - Dopo alcuni anni di assenza, il 23 marzo apre a Fiumicino il nuovo Centro analisi Marilab, in via della Foce Micina 75, segnando un ritorno significativo sul territorio, informa una nota. La riapertura - si legge - rappresenta una risposta concreta alle esigenze sanitarie di un Comune ampio e articolato come quello di Fiumicino, dove l'accesso a servizi di medicina di laboratorio di prossimità è particolarmente importante per cittadini e famiglie. Il nuovo centro sarà dedicato principalmente all'attività di laboratorio analisi, con un'organizzazione pensata per garantire rapidità nei servizi e tempi di risposta brevi. I pazienti potranno inoltre consultare e scaricare i referti online direttamente dal sito marilab.it, in modo semplice e sicuro, spesso già dopo poche ore dall'esecuzione degli esami. 

L'apertura - prosegue la nota - rappresenta un nuovo passo nel percorso di sviluppo della rete sanitaria Marilab nel Lazio. Nel rafforzare la propria presenza sanitaria nel quadrante costiero tra Roma, Ostia, Pomezia e Fiumicino, Marilab consolida una rete di strutture orientata alla medicina di prossimità, alla prevenzione e all'innovazione dei servizi. 

"Tornare a Fiumicino significa per noi riallacciare un legame storico con questo territorio - afferma Luca Marino, amministratore unico di Marilab - Il nostro obiettivo è offrire ai cittadini un servizio efficiente, tempestivo e di qualità, contribuendo concretamente alla prevenzione e alla tutela della salute". Per celebrare il nuovo avvio - conclude la nota - il centro analisi di Fiumicino proporrà fino al 30 aprile pacchetti di screening a tariffa agevolata, disponibili eccezionalmente a 20 euro, con l'obiettivo di incentivare la prevenzione e rendere i controlli periodici più accessibili. Inoltre, nella giornata di apertura del 23 marzo, chi si recherà presso il centro potrà ricevere un piccolo omaggio di benvenuto.  

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Categoria: salute

13:47

San Patrizio 2026, significato e tradizioni della festa irlandese

(Adnkronos) - Oggi, 17 marzo, in tutto il mondo si celebra la festa di San Patrizio . Si tratta della festa più importante dell'anno nella Repubblica d'Irlanda: il Paese oggi si tinge di verde e le città, in particolare la capitale, Dublino, si animano con concerti, parate e fuochi d’artificio. 

La festa però è molto sentita anche in altre città del mondo che ospitano importanti comunità irlandesi, ad esempio Montreal, Chicago, Boston e New York, in cui si svolgono sfilate nelle vie cittadine.  

San Patrizio, patrono dell'Irlanda, viene celebrato nell'anniversario della sua morte, che risale al 17 marzo 461. 

Il nome con cui San Patrizio venne battezzato era Maewyn Succat. Nato nella Britannia Romana tra il 385 e il 392, intorno ai 15 anni venne rapito dai pirati irlandesi che lo vendettero come schiavo nel nord dell’Irlanda. Dopo sei anni di prigionia, riuscì a liberarsi: tornò in Britannia, dove riabbracciò la sua famiglia, divenne diacono e tornò in Irlanda per diffondere il cristianesimo. 

 

Secondo la tradizione, San Patrizio usava spiegare il mistero della Trinità mostrando il trifoglio, in cui tre foglioline sono legate da un unico stelo. Le immagini di San Patrizio lo ritraggono spesso con una croce in una mano e un trifoglio nell’altra.  

Durante il 'St. Patrick’s Day' è costume vestirsi di verde, bere birra, mangiare il tradizionale 'Irish Stew' e far risuonare le canzoni tipiche per tutta la giornata. 

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Categoria: cronaca

13:39

Da Zaccagni e Smalling a El Aynaoui: quando a Roma i calciatori finiscono nel mirino dei ladri

(Adnkronos) - La rapina avvenuta la notte scorsa nell'abitazione del centrocampista della Roma Neil El Aynaoui, è solo l'ultimo colpo messo a segno ai danni di calciatori della Capitale. A luglio dello scorso anno stessa sorte era toccata all'ex centrocampista laziale Matias Vecino. Di ritorno nella sua abitazione alla Camilluccia, trovò la casa a soqquadro. Rubati gioielli e orologi di lusso. In precedenza, a febbraio, l’abitazione del difensore biancoceleste Mario Gila in zona Formello era stata presa di mira dai ladri mentre il calciatore era in campo contro il Napoli. In quel caso, vennero portati via gioielli e orologi per un valore di 40mila euro. Nel dicembre 2023, i ladri avevano svaligiato la villa all’Eur dell’allora giocatore della Roma Nicola Zalewski. Dopo aver forzato una porta finestra, riuscirono a fuggire con oro e oggetti preziosi. Un mese prima, a finire vittime furono il calciatore della Lazio Mattia Zaccagni e la moglie, l'influencer Chiara Nasti. I ladri, approfittando dell'assenza in casa dei due, rubarono gioielli e altri oggetti preziosi per un valore di 80mila euro per poi fuggire. 

A ottobre 2023 i ladri entrarono nella villa sull'Appia Antica di Chris Smalling, 34enne allora difensore centrale della Roma. A rovinare i piani fu l'allarme. Il calciatore aveva già subito una rapina a mano armata nella sua casa nell'aprile 2021 e un tentato furto pochi mesi dopo, quando i vigilanti misero in fuga la banda. A maggio 2023 Alessio Cerci riuscì a mettere in fuga due rapinatori che volevano derubarlo del Rolex. L'ex calciatore giallorosso Roma venne avvicinato da uno scooter mentre si trovava al volante della sua auto in via Giovanni Volpato, in zona Marconi. Riconosciuta come finta l'arma che gli avevano puntato contro, non aveva ceduto alle minacce, facendoli scappare. Più violento il colpo subito il 31 marzo del 2022 dal calciatore della Lazio Raul Moro, picchiato mentre si trovava insieme al padre e rapinato sul Grande Raccordo Anulare di Roma. In quattro bloccarono la Mercedes classe A su cui viaggiavano il calciatore 20enne e il padre all'altezza del km 26. Dopo averli picchiati, fuggirono con la macchina. L'attaccante e il padre vennero soccorsi e trasportati in codice giallo all'ospedale Casilino. 

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Categoria: sport

13:33

Campus Bio-Medico di Roma, ecco executive master in Applied artificial intelligence engeneering

(Adnkronos) - Studi di settore indicano che gli investimenti in Ia per le aziende possono generare ritorni economici fino a quattro volte l’investimento iniziale. Oggi però circa il 40% dei 'knowledge worker' utilizza strumenti di intelligenza artificiale a livello individuale senza un coinvolgimento strutturato a livello aziendale, con un’importante limitazione: l’incapacità per le imprese di trasformare l’utilizzo delle tecnologie di Ia in un concreto ritorno economico. Per colmare questo gap strutturale l’Università Campus Bio-Medico di Roma, grazie a Ucbm Academy, lancia l’executive master in applied artificial intelligence engineering, un programma pensato per proiettare l’intera organizzazione aziendale verso un uso efficace dell’Intelligenza artificiale.  

Secondo i dati Istat 2025 (Fonte: https://www.istat.it/comunicato-stampa/imprese-e-ict-anno-2025/) “l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle imprese con almeno 10 addetti registra nell’ultimo anno una crescita particolarmente significativa, dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025” ma “la mancanza di competenze adeguate frena l’adozione dell’IA in quasi il 60% delle aziende che hanno valutato ma poi non realizzato investimenti in IA”. 

Al momento molte aziende stanno sperimentando modelli e strumenti di Ai, ma senza una direzione strategica chiara, sostenendo costi legati all’utilizzo dei modelli e dei token senza produrre un impatto tangibile sull’Ebitda. Per uscire da questa logica non sistematica e colmare questo gap nasce l’executive master in applied artificial intelligence engineering di Ucbm academy che offre agli iscritti la possibilità di lavorare concretamente su casi reali che dimostrano come l’Ia possa generare ritorni economici fino a quattro volte l’investimento iniziale. 

 

Secondo McKinsey, infatti, l’intelligenza artificiale generativa potrebbe generare tra 2,6 e 4,4 trilioni di dollari di valore economico globale ogni anno, configurandosi come una delle principali leve di produttività per le imprese nei prossimi anni (fonte: Economic potential of generative AI | McKinsey). "Nostri recenti studi che hanno coinvolto centinaia di aziende", dice il prof Leandro Pecchia, ordinario di Ingegneria Biomedica e co-direttore scientifico del Master- hanno dimostrato che l’Ia non è una sfida per singoli, ma per organizzazioni. Tuttavia, la maggior parte dei Master si concentrano sulla fruizione da parte del singolo. Il nostro master è diverso, perché chiede alle aziende di portare in classe le nuove leve, ma anche i loro manager e livelli apicali. La sfida dell’Ia si vince insieme, o non si vince". 

“Oggi la vera sfida delle Università e delle Academy è il reskilling, è il ripensare alle competenze delle persone – ha spiegato Rossella Ferreri, responsabile Ucbm academy - Secondo il World Economic Forum quasi il 50% dei lavoratori dovrà aggiornare le proprie competenze entro il 2027. Sappiamo che l’AI è già presente nel lavoro quotidiano di molti professionisti, ma il suo valore emerge davvero quando viene integrata in modo sistemico nelle organizzazioni, nei processi e nelle competenze dei team. Alla luce di questo scenario, il Master Internazionale su AI e più in generale la formazione di UCBM Academy intende focalizzarsi su tre dimensioni: cura, sostenibilità e interdisciplinarità. Perchè l’AI non è solo una questione tecnologica, è una questione di competenze, responsabilità e visione della persona”. 

Il percorso, infatti, coinvolge tre livelli organizzativi – C-Level, middle management e AI agent trainers – per integrare concretamente l’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Il programma ha una forte dimensione internazionale e globale, con docenti da 4 continenti, e utilizza come laboratorio applicativo l’intero ecosistema dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, affrontando in modo concreto temi come l’ottimizzazione dei servizi sanitari, la gestione dei Crm, la distribuzione dei servizi e la riduzione dei costi operativi e di back office. 

 

Le aziende partner possono partecipare al Master in diverse modalità, arrivando a poter a definire insieme alla faculty del Master il progetto applicativo da sviluppare nell’anno di corso. Il modello formativo del Master si basa sul principio “human in the loop”, in cui l’IA supporta e potenzia le decisioni umane. In una fase in cui la capacità computazionale e l’accesso ai modelli avanzati stanno diventando risorse sempre più preziose, il programma rappresenta un’occasione per le imprese non solo di formare le proprie organizzazioni interne e sviluppare progetti ad alto impatto economico, ma anche di incontrare nuovi talenti specializzati nell’applicazione dell’AI ai processi aziendali.  

Grazie alla scalabilità delle tecnologie AI, questo approccio può rendere competitive anche aziende di medie dimensioni che fino a oggi dovevano ricorrere a grandi system integrator per automatizzare i propri processi, aprendo nuove opportunità di innovazione e crescita. L’approccio del Master sarà altamente selettivo: aziende e partecipanti saranno scelti reciprocamente, con l’obiettivo di garantire uno standing elevato e la massima concretezza dei progetti sviluppati.  

Secondo Andrea Conte, ceo di Innova Semplice SpA e co-ideatore del Master: "L’intelligenza artificiale non è più solo una tecnologia, ma una nuova infrastruttura organizzativa. Le aziende che riusciranno a integrarla efficacemente nei propri processi avranno un vantaggio competitivo enorme e concreto in termini di Ebitda. Il master nasce per accompagnare le imprese in questa trasformazione". Il Master inizierà a novembre 2026 (con possibilità di pianificazione dei budget aziendali anche sul 2027) e ospiterà figure internazionali che hanno contribuito alla storia dell’industria tecnologica e dell’intelligenza artificiale. Per il caso italiano, sarà inoltre valutata la possibilità di finanziare la partecipazione al programma attraverso l’utilizzo di fondi per la formazione già accantonati dalle aziende. 

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Categoria: lavoro

13:31

Maxi tamponamento in galleria sull'autostrada A20 Messina-Palermo, coinvolti 80 mezzi

(Adnkronos) - Decine di auto, furgoni e mezzi pesanti sono stati coinvolti in un incidente in autostrada oggi 17 marzo in Sicilia, un maxi tamponamento a catena avvenuto nella galleria Villafranca sulla A20 Messina-Palermo, nella corsia di marcia verso il capoluogo regionale siciliano, tra Milazzo e Rometta, nel Messinese. Lo rendono noto i vigili del fuoco della Città dello Stretto. La circolazione autostradale è bloccata per consentire la complessa gestione dell'emergenza e l'evacuazione dei coinvolti all'interno della galleria.  

Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco che stanno lavorando per liberare i veicoli, prestare assistenza alle persone e mettere in sicurezza i mezzi. Presente anche il personale del 118 e la polizia per i rilievi e la gestione della viabilità. 

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Categoria: cronaca

13:29

Carburanti, ecco 'corsa' dei prezzi in Europa: in Italia aumenti inferiori

(Adnkronos) - Con l’esplosione del conflitto in Iran i prezzi della benzina e del diesel sono aumentati non solo in Italia, ma in tutta Europa. Facile.it ha esaminato gli ultimi dati disponibili della Commissione Europea (aggiornati al 9 marzo) confrontandoli con quelli pre-conflitto (aggiornati al 23 febbraio) scoprendo che in realtà i rincari registrati in Italia (5,5% per la benzina e 9,8% per il diesel all’epoca delle rilevazioni) sono, percentualmente, tra i più bassi dell’Eurozona.  

Guardando al prezzo della benzina, al primo posto si posiziona la Germania, dove l’incremento, nelle date di rilevazione, risultava pari al 13,8%, seguita da Austria (13,2%) e Finlandia (12,5%). In Spagna il prezzo medio è cresciuto dell’8,8%, mentre in Francia si è fermato al 7,8%. Fa peggio dell’Italia anche la Grecia con un +6,6%, mentre nel nostro Paese l’incremento, come detto, è risultato pari al 5,5%, valore che fa mette il Bel Paese al dodicesimo posto nella classifica dell’Eurozona. Gli aumenti più contenuti sono stati rilevati invece in Slovenia (1,1%), Slovacchia (0,9%) e Irlanda (0,5%).  

Guardando ai valori medi alla pompa nell’ultima rilevazione della Commissione Europea, rispetto alla benzina al primo posto ci sono i Paesi Bassi (2,172 euro al litro), seguiti da Germania (2,075 €/litro) e Finlandia (1,926 €). L’Italia si posiziona all’ottavo posto tra i Paesi dell’Eurozona. 

Analizzando il prezzo del diesel, l’aumento più consistente è stato rilevato, anche in questo caso, in Germania (24,8%). Seguono l’Austria, dove l’aumento è stato del 22,8% e l’Estonia con un +21,4%. Alla data di rilevazione, l’Italia occupava la quattordicesima posizione con un rincaro del 9,8%. Hanno registrato incrementi più alti di noi nazioni come la Francia (18,4%), la Grecia (17,2%) e la Spagna (15,6%), mentre in fondo alla classifica si confermano, anche per il prezzo del diesel, la Slovacchia (1,1%), l’Irlanda (0,6%) e la Slovenia (0,2%). Guardando al prezzo medio alla pompa, anche per il diesel il podio non cambia; al primo posto ci sono i Paesi Bassi (2,255 €/litro), seguiti da Germania (2,163 €/litro) e Finlandia (2,042 €/litro). L’Italia si posiziona al settimo posto. 

"I dati rilevati dalla nostra analisi -spiegano da Facile.it- raccontano uno scenario che già al 9 marzo evidenziava notevoli differenze fra gli Stati. Vista la diversa tempistica usata nelle varie nazioni per la raccolta dei dati, questi sono gli ultimi numeri confrontabili ma sappiamo già, almeno per l’Italia, che i nuovi valori saranno maggiori".  

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Categoria: lavoro

13:29

Ddl riforma responsabilità medica, confronto tra esperti all'università Tor Vergata di Roma

(Adnkronos) - La ricerca di una corretta attribuzione delle varie forme di responsabilità in ambito sanitario e il contrasto al fenomeno della medicina difensiva sono questioni centrali e sempre più attuali nel dibattito pubblico. A queste tematiche - e alle prospettive di riforma che si sono tradotte in un disegno di legge promosso dal ministero della Salute, attualmente all'esame della Camera dei deputati - è dedicato il convegno 'Verso la riforma della responsabilità medica, una prospettiva multidisciplinare', che si è svolto oggi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università di Roma Tor Vergata, organizzato in sinergia tra il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione e il Dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo e il CeSDirSan, Centro interdisciplinare di studi sul diritto sanitario. L'evento è organizzato con il patrocinio della Simla (Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni).  

"Un ringraziamento particolare ai docenti che si sono fatti nel corso del tempo promotori di queste iniziative" sul dibatitto della riforma della responsabilità sanitaria, anche con "la possibilità di aver messo a fattor comune competenze diverse: giuridiche, mediche, istituzionali e scientifiche - ha detto nel suo intervento Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell'università di Roma Tor Vergata - Il titolo del convegno richiama esplicitamente una prospettiva multidisciplinare. Questo è certamente un punto di forza caratterizzante molto importante. E' proprio questa la chiave più efficace per affrontare una materia così complessa come quella della responsabilità medica che si colloca al crocevia tra tutela del paziente, sicurezza delle cure, autonomia e serenità dell'esercizio della professione sanitaria. Il dibattito odierno si inserisce in una fase particolarmente significativa dell'evoluzione normativa. Infatti, è stato approvato dal Consiglio dei ministri lo schema di legge delega volto a riformare il sistema della responsabilità sanitaria. Tra i profili più rilevanti vi è la proposta di riformulazione dell'articolo 590 sexies del Codice penale che limita la responsabilità penale del professionista sanitario ai casi di colpa grave quando il professionsita si sia tenuto a linee guida o buone pratiche clinico assistenziali adeguate al caso concreto. Si tratta di un intervento che mira, tra l'altro, a ridurre gli effetti della cosiddetta medicina difensiva, creando condizioni di maggiore serenità tra i professionisti sanitari, senza compromettere la tutela dei pazienti e la sicurezza delle cure. Proprio per questo appare particolarmente importante che il confronto su questi temi si sviluppi in segni di approfondimento scientifico e con il contributo di competenze diverse".  

"Questa è un'iniziativa che approfondisce un ambito complesso ma anche rilevante: la responsabilità medica - ha esordito il ministro della Salute, Orazio Schillaci - E' un tema, devo dire, molto sentito dal personale sanitario. Il Governo su questo argomento ha posto da subito grande attenzione e anche un impegno concreto. I numeri del contenzioso medico legale, lo sapete, indicano quanto sia vasto questo problema. Ci sono oltre 35.000 azioni legali negli ultimi anni e il 97% in ambito penale poi si risolve in un nulla di fatto. Soprattutto da medico, oltre che da ministro della Salute - ha sottolineato - mi preoccupa il fatto che il timore fondato di contenziosi contribuisce ad alimentare la medicina difensiva, che costa al Servizio sanitario nazionale addirittura 9-10 miliardi di euro l'anno. Questa impatta su tanti aspetti del nostro sistema: tra tutti quello delle liste di attesa. Con il disegno di legge sulla riforma delle professioni sanitarie, insieme al ministro Nordio, ma con il contributo determinante del viceministro Sisto, siamo intervenuti con una modifica della normativa vigente in materia di responsabilità della professionale sanitaria. E' una norma che abbiamo voluto fortemente proprio per arginare la medicina difensiva, per permettere ai medici e agli operatori sanitari di lavorare con una maggiore serenità, quindi a tutela della salute. Viene confermata - ha ricordato - la responsabilità penale per colpa grave per chi esercita la professione sanitaria, ma si stabilisce che nell'accertamento della colpa il giudice debba considerare, oltre al rispetto delle linee guida e delle buone pratiche, anche il contesto, la realtà operativa nella quale il medico esercita la sua professione. A volte c'è una scarsità di risorse, c'è una carenza organizzativa, a volte poi anche i pazienti hanno una complessità delle patologie dalle quali sono affetti. Questo è quindi un contesto caratterizzato da decisioni cliniche che sono assunte anche in condizioni difficili". 

"Mi corre obbligo di essere testimone della grande abnegazione che il ministro Schillaci ha posto in questa riforma - ha dichiarato Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia - Diciamo che è stato un po' lo 'stalker' indispensabile per raggiungere questo obiettivo e noi abbiamo dato un contributo tecnico, ma senza la sua determinazione non saremmo giunti certamente al risultato. Qualche volta la politica si fa apprezzare - ha chiosato - perché prova a mettere insieme le esigenze dei professionisti e quelle del paziente. Io voglio dire subito che un punto di riferimento ineliminabile di questa riforma è quello che vuole proteggere il medico perché cura meglio il paziente. Quindi, forti di queste esigenze, abbiamo posto in essere uno sforzo, possiamo dirlo, titanico per poter raggiungere una mediazione a fronte di una serie di ostacoli che, come sempre quando si fanno le cose giuste, ci sono. Noi riteniamo che questa sia la riforma che bilancia correttamente i beni costituzionali, ritengo che il lavoro parlamentare potrà anche essere un utile se ci sono dei contributi che possono migliorare questa riforma, ma senza snaturarne la genesi".  

"Il problema della responsabilità medica blema - ha evidenziato Roberto Bei, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università di Roma Tor Vergata - non è più settoriale, ma è un problema che riguarda diversi aspetti della medicina. Ricordo che la responsabilità medica rappresenta un nodo cruciale della nostra vita democratica e civile e che è rappresentata da due aspetti fondamentali: da una parte la tutela della salute, il diritto ad essere curati, e dall'altra la serenità nell'esercitare la professione, la serenità nel poter offrire delle cure. Bisogna considerare la responsabilità medica non solamente sanzionatoria e difensiva. Bisogna analizzare due aspetti: da una parte ci sono i diritti dei cittadini, la tutela alla salute, ma dall'altra non dobbiamo sottovalutare il timore del contenzioso che può portare a delle distorsioni nell'attività medica. Ci deve essere una sorta di garanzia per il medico che opera in questo settore sanitario. Ed ecco qui il ruolo importante dell'accademia. Che cosa possiamo fare? Noi non dobbiamo solamente fornire le informazioni tecniche ai futuri dottori, quelle che permetteranno loro di esercitare una professione, ma dobbiamo anche insegnare loro la consapevolezza delle responsabilità, civili, deontologiche e penali".  

"Quindi - ha suggerito Bei - dobbiamo pensare ad una sorta di formazione sanitaria integrata. Bisogna insegnare a curare, ma anche a curare bene, valutare gli equilibri. Bisogna responsabilizzare i futuri medici e questa responsabilità deve nascere nel quadro in cui vengono operate le cure. Possiamo offrire dei seminari, delle attività didattico opzionali, invitare, come è stato fatto ora, giuristi, magistrati, professionisti che si occupano del risk management. Professionisti che si occupano di analizzare a fondo quelli che sono i contenziosi medici. Pertanto dobbiamo pensare in un modo diverso quando viene fatto un errore. Non bisogna pensare a trovare la colpa, ma - ha concluso - comprendere l'errore e cercare di non farlo più, quindi analizzare l'errore per impedire che venga fatto nuovamente".  

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Categoria: salute

13:20

Briatore e il referendum sulla giustizia: "Votate sì, i giudici non pagano quando sbagliano"

(Adnkronos) - "C'è il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pm, cosa dobbiamo votare? Sì. Tutti i paesi civili hanno la separazione delle carriere, tranne noi". Flavio Briatore 'in pista' per il sì nel referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. L'imprenditore si espone con un lungo video pubblicato su Instagram e si schiera a favore della riforma anche sulla base dell'esperienza personale. "Vi spiego cosa è successo a me, sono un classico esempio di persecuzione. Anni fa, nel 2010, avevo acquistato una nave per trasformarla in un charter. Avevo 22-24 persone come equipaggio, 24 famiglie che lavoravano. Un giorno, nei pressi del porto di La Spezia c'è stato un 'arrembaggio' da parte della Guardia di Finanza, sicuramente mandata dal pm. Ci hanno condotto nel porto di Genova: bastava dircelo e saremmo andati da soli. Sono entrati i finanzieri, hanno buttato fuori dalla nave mio figlio che era piccolissimo e mia moglie. Hanno sequestrato la nave, è arrivato il pm con tv al seguito e ha dato il 'cinque' a tutti i finanzieri per la brillante operazione: avevano sequestrato la nave di Briatore, non quella di Riina... ", spiega Briatore. 

"La barca è rimasta lì, come sfregio il giorno dopo un alto grado della Finanza è arrivato sulla nave in bermuda, con la moglie e il figlio. Hanno visitato la barca, il loro trofeo. Dopo 10 anni, il tribunale di Genova ha deciso di mettere all'asta la nave senza aspettare il giudizio della Cassazione che sarebbe arrivato dopo 2-3 settimane", aggiunge ricordando l'epilogo della vicenda giudiziaria. 

"In questo periodo ho sempre pagato lo stipendio agli equipaggi. Hanno deciso di rovinare Briatore, l'hanno venduta durante il periodo del Covid ad un 'prezzaccio'. Dopo 3 settimane, la Cassazione mi ha assolto: mi hanno tirato merda per 12 anni e poi mi hanno assolto. Avrebbero dovuto ridarmi la barca ma l'avevano venduta facendo una porcata. Quando si accaniscono contro di te, se non hai le spalle larghe ti rovinano. Paghi tu, loro non pagano mai. Chi sbaglia, paga. Se io sbaglio sul mio lavoro, pago. Se un chirurgo sbaglia un'operazione, paga. Comincino a pagare anche i giudici, che quando sbagliano ti rovinano la vita", conclude.  

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Categoria: politica

13:15

In Italia quasi 1,5 mln con demenza, siglata intesa su prevenzione

(Adnkronos) - Secondo il nuovo rapporto 'The prevalence of dementia in Europe 2025' di Alzheimer Europe, in Italia vivono oltre 1.430.000 persone con demenza: un numero che aumenterà del 54% entro il 2050, raggiungendo circa 2,2 milioni di casi, con il nostro Paese al primo posto nell'Ue per incidenza in rapporto alla popolazione. Alla luce di questi dati, e visto il peso della malattia, la Società italiana di neurologia (Sin), Croce rossa italiana e Fondazione Aletheia hanno firmato oggi nella Sala Nassirya del Senato il protocollo d'intesa che dà avvio alla campagna nazionale 'Salute del cervello: prevenzione, politiche, prospettive'. L'iniziativa si è svolta in occasione della Settimana del cervello (16-22 marzo), con l'obiettivo di consolidare una strategia condivisa per rispondere al peso crescente delle patologie neurologiche. Secondo il Global status report on neurology dell'Oms, infatti, i disturbi neurologici interessano 3,4 miliardi di persone nel mondo e costituiscono la prima causa globale di cattiva salute e disabilità.  

"Le evidenze indicano che, tra i fattori di rischio per la demenza come ipertensione, diabete, obesità, inattività fisica, fumo, perdita uditiva non trattata, isolamento sociale e inquinamento, alcuni sono modificabili e intervenire su di essi potrebbe ridurre il rischio di demenza fino al 45% - ha sottolineato Mario Zappia, presidente Sin - Anche la malattia di Parkinson, una delle principali malattie neurodegenerative al mondo e seconda causa di disabilità motoria nell'adulto dopo l'ictus, è il risultato della combinazione tra predisposizione genetica, fattori ambientali e condizioni legate allo stile di vita. Questo protocollo nasce dalla volontà di portare la prevenzione neurologica allo stesso livello di ciò che il nostro Paese ha già saputo fare per le malattie oncologiche o cardiovascolari. Insieme a Croce rossa italiana e Fondazione Aletheia vogliamo rendere questo impegno una priorità nazionale".  

A questi elementi si aggiunge il ruolo della dieta: gli alimenti ultra-formulati (o ultra-processati), sempre più affermati tra la popolazione e le nuove generazioni, sono associati a un aumento del declino cognitivo, mentre la dieta mediterranea mostra un effetto protettivo fino al 30%. "Agire su fattori di rischio modificabili per l'insorgenza di patologie croniche non trasmissibili, tra cui quelle neurodegenerative, è cruciale per garantire un futuro di salute alle nuove generazioni - ha evidenziato Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia - L'alimentazione è una medicina naturale imprescindibile e la dieta mediterranea rappresenta uno scudo protettivo in grado di ridurre fino al 30% i rischi di demenza e altre patologie neurodegenerative, migliorando le funzioni cognitive nel corso della nostra vita. Oggi Aletheia, Sin e Croce rossa italiana avviano un percorso serio per la prevenzione neurologica, perché come spesso ricordiamo la salute nasce anche a tavola". L'alleanza intersettoriale punta ora a sviluppare un programma congiunto di sensibilizzazione e prevenzione lungo tutto l'arco della vita, integrando corretti stili di vita, alimentazione equilibrata, educazione sanitaria e iniziative territoriali grazie anche alla capillarità di Cri. 

"La presenza capillare sul territorio, il coinvolgimento delle comunità attraverso il nostro volontariato e l'impegno nel supporto alle persone più vulnerabili sono elementi che contraddistinguono l'azione della Croce rossa italiana - ha dichiarato Valerio Mogini, direttore socio-sanitario della Cri - In questo senso, la prevenzione rappresenta uno dei pilastri fondamentali delle attività della Cri, che negli anni ha sviluppato sempre più interventi multidimensionali, in cui l'accesso ai servizi sanitari, la promozione di stili di vita sani e il sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità si integrano con i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il protocollo firmato oggi con la Società italiana di neurologia e la Fondazione Aletheia rafforza un percorso già avviato dalla Croce rossa Italiana e rappresenta un'importante opportunità per mettere a sistema competenze scientifiche, presenza territoriale e capacità di coinvolgimento delle comunità. Grazie a questa collaborazione sarà possibile promuovere azioni di sensibilizzazione e prevenzione sempre più incisive, contribuendo alla tutela della salute delle persone lungo tutto l'arco della vita, anche sotto il profilo neurologico". 

Alla conferenza è intervenuta la senatrice Tilde Minasi, componente della Commissione Affari sociali del Senato e promotrice dell'incontro. "La salute del cervello - ha affermato - deve essere considerata una priorità pubblica. Il protocollo firmato oggi tra Società italiana di neurologia, Croce rossa italiana e Fondazione Aletheia rappresenta un passaggio importante, perché afferma con chiarezza che la prevenzione neurologica non può più essere un tema marginale, ma deve entrare stabilmente nell’agenda delle Istituzioni. Di fronte a numeri così rilevanti non basta registrare i problemi: occorre governarli, rafforzando appunto prevenzione, informazione, presa in carico e prossimità dei servizi. E' in questa direzione che continuiamo a muoverci come Governo e attraverso le Commissioni competenti, traducendo le evidenze scientifiche in scelte pubbliche efficaci e costruendo una strategia sempre più solida a tutela della salute neurologica, delle famiglie e della qualità della vita delle persone". 

Ha concluso Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento della Salute umana, della salute animale, dell'ecosistema (One health) e dei Rapporti internazionali del ministero della Salute: "Una quota significativa delle principali patologie neurologiche è associata a fattori di rischio potenzialmente modificabili sui quali è possibile intervenire efficacemente attraverso un approccio integrato e multidisciplinare, nell'ottica One health, al fine di promuovere comportamenti salutari lungo tutte le età della vita, accrescere la consapevolezza dei cittadini e favorire contesti di vita favorevoli alla salute".  

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Categoria: salute

12:57

Napoli, polizia arresta ex boss e influencer Gennaro Panzuto

(Adnkronos) - Gennaro Panzuto, ex boss e influencer, è stato arrestato e deve scontare una condanna definitiva a otto anni e mezzo di carcere. Il 51enne pregiudicato di Napoli noto come Genny terremoto, ex boss della Torretta diventato una personalità social, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli a Frosinone in esecuzione di un provvedimento per la carcerazione. 

I poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito il mandato emesso il 13 marzo dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Napoli perché Panzuto dovrà espiare la pena di 8 anni e 6 mesi per reati in maniera di stupefacenti. 

In passato ritenuto ai vertici del clan della Torretta e legato all'Alleanza di Secondigliano, negli ultimi anni era divenuto noto sui social come influencer. Nel 2007 da latitante fu arrestato in Inghilterra. Da anni, però, dopo il ritorno in libertà aveva aperto un profilo TikTok con oltre 170mila follower e 3 milioni di like.  

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Categoria: cronaca

12:56

Tumore al canale anale, via libera in Europa a retifanlimab con chemioterapia in prima linea

(Adnkronos) - La Commissione europea ha approvato retifanlimab in combinazione con carboplatino e paclitaxel (chemioterapia a base di platino) per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con carcinoma a cellule squamose del canale anale (Scac) metastatico o localmente recidivato non operabile. L’approvazione - informa Incyte in una nota - segue il parere positivo ricevuto nel gennaio 2026 dal Comitato per i prodotti medicinali a uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) e si basa sui dati dello studio clinico di fase 3 (Pdo1um-303/InterAact2), che valuta retifanlimab o placebo in combinazione con chemioterapia a base di platino (carboplatino e paclitaxel) in pazienti adulti con Scac metastatico o localmente recidivato non operabile, non precedentemente trattato con chemioterapia sistemica.  

La decisione della Ce arriva in prossimità dell'Anal Cancer Awareness Day che si celebra in tutto il mondo il prossimo 21 marzo e che richiama l'attenzione su una patologia ancora poco conosciuta, nonostante risulti in costante aumento, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Si stimano infatti circa 27mila nuovi casi l’anno in tutto il mondo, di cui 4.500 registrati solo in Europa.  

"Il tumore anale rappresenta circa il 3% delle neoplasie del tratto digerente, con oltre 1.290 nuovi casi all'anno in Italia, riconducibili nel 90% dei casi all'infezione da Hpv - spiega Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Oncologia gastrointestinale della Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano - Nonostante la rarità della patologia, l'andamento epidemiologico mostra un incremento costante negli ultimi decenni, con una crescita del tasso annuo di incidenza intorno al 2-3%, dovuto in particolare alla diffusione del Papillomavirus, come anche un incremento della mortalità. Tuttavia, se ne parla ancora troppo poco a causa di un forte stigma sociale che, unito a sintomi spesso riconducibili a patologie benigne come emorroidi o ragadi, determina frequenti ritardi diagnostici. Pertanto, anche in virtù della mancanza di programmi di screening strutturati, un'adeguata consapevolezza è importante per migliorare il percorso dei pazienti". 

"Per lungo tempo il trattamento del tumore anale è rimasto ancorato a standard terapeutici tradizionali - aggiunge Stefano Tamberi, direttore dell'Unità operativa complessa di Oncologia dell'ospedale di Ravenna - Se negli ultimi decenni la combinazione di chemio-radioterapia ha permesso di migliorare la sopravvivenza e preservare la funzione sfinteriale, nelle fasi avanzate le opzioni rimanevano limitate. Nelle forme metastatiche la sopravvivenza a 5 anni si riduce drasticamente, attestandosi tra il 18% e il 36%. L'arrivo della prima immunoterapia anti-Pd-1 è una svolta nel trattamento del carcinoma squamocellulare del canale anale, che rappresenta l'85% di tutti i tumori anali. Si tratta di un importante traguardo della ricerca scientifica, che risponde ai bisogni ancora insoddisfatti di molti pazienti". 

Retifanlimab - riporta la nota - è frutto della ricerca Incyte, azienda biofarmaceutica impegnata nella scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione di terapie innovative nel campo dell'oncologia, dell'ematologia e delle malattie infiammatorie e autoimmuni. "Accogliamo con entusiasmo l'approvazione da parte della Commissione europea della prima immunoterapia anti-Pd1 nello Scac, una forma di tumore rara per la quale da diversi decenni non si registrano progressi terapeutici significativi - commenta Nicola Bencini, vicepresidente e General Manager di Incyte Italia - Si tratta di un importante passo in avanti, che ribadisce l'impegno di Incyte sul fronte della ricerca scientifica e dello sviluppo di soluzioni innovative, capaci di avere un impatto positivo sulla vita dei pazienti".  

I risultati dello studio Pod1um-303 sono stati pubblicati su 'The Lancet'. La nuova terapia - riferisce Incyte - ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa del 37% del rischio di progressione o morte (P=0,0006). I pazienti del gruppo combinato retifanlimab e chemioterapia hanno raggiunto una sopravvivenza mediana libera da progressione (Pfs) di 9,3 mesi rispetto ai 7,4 mesi dei pazienti del gruppo placebo. Non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza e il profilo di sicurezza era rappresentativo di altre combinazioni con inibitori di Pd-1 e chemioterapia. Gravi reazioni avverse si sono verificate nel 47% dei pazienti che hanno ricevuto retifanlimab in combinazione con la chemioterapia. Le reazioni avverse gravi più frequenti (≥ 2% dei pazienti) erano sepsi, embolia polmonare, diarrea e vomito. 

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Categoria: salute

12:51

Fonseca super a Miami, spettatore 'in estasi' e Alcaraz avvertito

(Adnkronos) - Joao Fonseca impressiona a Miami e 'avverte' Carlos Alcaraz. Il tennista brasiliano, reduce dall'eliminazione agli ottavi di finale di Indian Wells contro Jannik Sinner, che faticando lo ha battuto con un doppio 7-6, potrebbe affrontare il numero uno del mondo nel secondo turno Masters 1000 di Miami. 

Quello in Florida sarebbe il primo incrocio tra i due in carriera, molto atteso da chi vede in Fonseca il potenziale 'guastafeste' nella costante lotta tra Alcaraz e Sinner per il numero uno del mondo, rinnovatasi dopo il successo dell'azzurro a Indian Wells. E proprio da Miami arrivano immagini che fanno ben sperare il brasiliano in vista del possibile scontro con lo spagnolo. 

Fonseca si sta allenando duramente, provando servizio e ogni colpo a disposizione, impressionando gli spettatori che assistono alle sue sessioni. Proprio al termine di uno scambio con il proprio allenatore, conclusosi con un dritto diagonale micidiale, un uomo che stava filmando si è lasciato andare a una reazione piuttosto eloquente: "Oh Gesù". 

 

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Categoria: sport

12:45

Iran, l'ambasciatore a Roma: "Parole Meloni, Tajani e Crosetto importanti e preziose"

(Adnkronos) - L'ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri, elogia le posizioni del governo italiano sulla guerra in Medio Oriente, chiarisce la linea di Teheran sullo Stretto di Hormuz e smentisce le voci sullo stato di salute della nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. In un'intervista all'Adnkronos, sottolinea inoltre l'apprezzamento di Teheran per la forte mobilitazione dei cittadini contro il conflitto. 

"Le dichiarazioni del ministro della Difesa italiano (Guido Crosetto, ndr) sul carattere illegale e illegittimo dell'aggressione di Stati Uniti e Israele, la condanna dell'uccisione di bambini innocenti nella scuola di Minab da parte della signora Giorgia Meloni, primo ministro italiano, e l'annuncio del ministro degli Esteri italiano (Antonio Tajani, ndr) di non aderire alla coalizione proposta da Donald Trump riguardo allo Stretto di Hormuz sono molto importanti e preziose", afferma Sabouri. 

L'ambasciatore evidenzia però alcune dichiarazioni "contraddittorie" di altri funzionari italiani, che spera vengano corrette con una "migliore comprensione" dei fatti. "In ogni caso, per noi le posizioni del popolo italiano sono molto importanti. In questi giorni e in queste notti ricevo numerosi messaggi da parte di cittadini italiani. Le molte manifestazioni contro la guerra organizzate in varie parti d'Italia lo dimostrano. Le persone esprimono il loro odio verso l'aggressione, la guerra e le uccisioni. Questi sentimenti autentici hanno per noi un grande valore. Gli iraniani, storicamente, considerano amici veri coloro che restano tali nei momenti difficili. A mio avviso, il popolo italiano è un vero amico dell'Iran", aggiunge. 

Sul piano diplomatico e della sicurezza marittima, Sabouri precisa che l'Italia non ha avviato alcun contatto sul passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, contrariamente a quanto riportato nei giorni scorsi dal Financial Times. "Per quanto ne so, finora l'Italia non ha presentato alcuna richiesta e anche le autorità italiane hanno smentito queste notizie", afferma. 

Riguardo sempre allo Stretto di Hormuz, l'ambasciatore ribadisce la fermezza di Teheran, mentre continua il pressing del presidente Donald Trump sugli alleati della Nato per garantire la libera navigazione nella zona. "Chiunque e da qualunque luogo danneggi gli interessi iraniani riceverà una risposta proporzionata senza alcuna indulgenza. Mettiamo in guardia tutti i Paesi dal voler diventare parte del crimine dell'aggressione contro l'Iran e gli iraniani", prosegue Sabouri. Lo Stretto rimarrà chiuso alle petroliere dei Paesi "aggressori", mentre il passaggio è consentito alle navi degli Stati che non appoggiano né sono alleati di Usa e Israele. 

"Sulla base del principio giuridico della legittima difesa contro il regime israeliano e gli Stati Uniti, che hanno intrapreso azioni aggressive contro di noi, utilizziamo tutte le nostre capacità e leve per difendere il Paese e non mostriamo alcuna indulgenza", chiarisce il diplomatico, aggiungendo che l'Iran ha sempre considerato "essenziale garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz" e che "per noi la sicurezza e l'incolumità di questa via marittima sono molto importanti". 

L'obiettivo, sottolinea Sabouri, è impedire che "gli aggressori e i loro sostenitori" sfruttino lo Stretto per azioni ostili. "Oggi sono coloro che hanno reso insicura questa via marittima a dover rispondere del perché abbiano messo a rischio la sicurezza energetica mondiale". 

Infine, il diplomatico smentisce le voci sulla salute della Guida Suprema. "La macchina israeliana di diffusione di fake news e menzogne lavora giorno e notte per indebolire l'Iran. La voce sul ferimento del leader iraniano, così come molte altre notizie false, non ha alcun fondamento. Oggi la coscienza globale dell'umanità è pienamente in grado di distinguere tra realtà e menzogna. Tutto l'apparato propagandistico occidentale sta cercando di invertire i ruoli tra colpevole e vittima: in altre parole, presentare l'aggressore come vittima e il popolo iraniano come colpevole. Eppure basta uno sguardo ai sondaggi in Italia sulla guerra: le persone esprimono il loro disgusto per il genocidio organizzato e statale e per l'aggressione, e non si lasceranno ingannare da media menzogneri". 

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Categoria: internazionale/esteri

12:32

Formaggi a latte crudo, i benefici in un documento: "Troppo allarmismo"

(Adnkronos) - I prodotti a latte crudo promossi o bocciati senza appello? Nel dibattito sui prodotti caseari realizzati con latte non pastorizzato si inserisce la 'controinformazione' che arriva dall'Aida (Associazione italiana di agroecologia), Isde (Medici per l'ambiente), Slow Food Italia e SoZooAlp (Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini): tutti insieme firmano un documento tecnico scientifico "formulato da un gruppo di esperti di appartenenza alle rispettive associazioni a sostegno di una produzione, quella dei prodotti lattiero caseari a base di latte crudo, ossia non pastorizzato, che rappresenta il motivo di esistere di realtà vocate non solo alla cura del territorio e alla salvaguardia dell'ambiente, ma anche al mantenimento di un patrimonio alimentare unico, di alto valore nutrizionale e con caratteristiche alimentari benefiche per la salute umana". 

Il documento, "in contrasto con l'allarmismo generato intorno ad alcuni episodi di tossinfezione alimentare che ha focalizzato l'attenzione sia dei media che del ministero della Salute sui soli prodotti a base di latte crudo, omettendo - affermano le associazioni - un'analisi complessiva sia del problema che del rischio reale, raccoglie e analizza dati nazionali ed europei, sviluppa riflessioni tecnico-scientifiche, legali e socio-economiche, affrontando la tematica in modo sistemico e in linea con un approccio di salute globale che lega saluta umana, animale e ambientale, al fine di rendere giustizia a un settore produttivo prezioso". Il testo è stato inviato ai ministeri della Salute e dell'Agricoltura, ai rispettivi assessorati regionali, a Istituto superiore di sanità, ministero della Cultura, Tavolo ministeriale latte crudo, Ordini veterinari, Fnovi, Fnomceo, Ordine dei giornalisti, Ordine degli agronomi.  

L''attenzione mediatica' a cui fanno riferimento le associazioni è dovuta anche ai decessi registrati nel 2025, ma soprattuto al caso del piccolo Mattia Maestri, dal 2017 in stato vegetativo per aver mangiato un formaggio lavorato con latte crudo contaminato dal batterio Escherichia coli. Lo scorso anno, durante le audizioni in Commissione Affari sociali della Camera - nell'ambito dell'esame delle proposte di legge che puntano a modificare la normativa in materia di etichettatura dei prodotti caseari a base di latte crudo - il virologo Roberto Burioni era stato molto chiaro: "Si sta diffondendo questa mania di consumare il latte crudo sulla base del gusto, e questo non lo discuto, ma anche sulla base di una supposta maggiore salubrità dello stesso e invece questo non è proprio vero. Il latte crudo è molto pericoloso. Da un lato - aveva precisato - è un terreno di coltura dove i batteri possono crescere, dall'altro lato batteri molto pericolosi possono trovarsi nelle stalle, possono contaminare il latte, possono replicarsi nel latte e possono portare a danni molto, molto gravi, specialmente nelle persone molto vulnerabili e nei bambini".  

La morte di una donna in gravidanza a Trento, presumibilmente a causa di uno shock settico iperacuto derivato da un'infezione batterica dopo il consumo di prodotti derivati dal latte crudo, aveva rilanciato gli allarmi e a Burioni si era unito l'infettivologo Bassetti: "Il consumo di latte crudo è sconsigliato nei bambini, a causa di un alto rischio di contaminazione microbiologica. Il latte crudo - spiegava il medico genovese - può essere colonizzato da alcuni batteri come la Salmonella, l'Escherichia coli, il Campylobacter, che producono tossine e possono causare delle malattie molto gravi, tra cui una molto grave che si chiama Seu, sindrome emolitico uremica, che può portare a insufficienza renale, a paralisi e anche al decesso. Oltre naturalmente ad altre infezioni magari meno gravi". 

"Questo lavoro - si legge nel documento - si propone di dare un contributo di riflessione sulla produzione dei formaggi a latte crudo, adottando una visione ampia e integrata di tutti gli aspetti che entrano in gioco e un approccio rigoroso nell'approfondire gli stessi. L'esigenza è nata a seguito del dibattito sviluppatosi attorno a questo modello produttivo, a cui ha contribuito anche l'emanazione da parte del ministero della Salute di specifiche linee guida, volte a dare indicazioni per affrontare il problema della presenza di E. coli produttori di Shiga tossina (Stec) in alcuni formaggi a latte crudo. Nonostante l'Istituto superiore di sanità riporti che tale batterio può essere trovato anche nella carne cruda o poco cotta, nei molluschi, nei semi, nella frutta, nella verdura cruda, nell'acqua, dal dibattito emerge come si stia diffondendo una percezione dei formaggi a latte crudo come pericolosi. In realtà l'uso del latte crudo ha radici storiche e ragioni profonde, non riconducibili ad arretratezza dei produttori, e non può in alcun modo essere considerato come pratica irresponsabile - scrivono i firmatari - All'opposto, si tratta di una tecnologia consolidata, basata su una profonda conoscenza della flora microbica del latte e della sua gestione nel processo produttivo, nonché del legame profondo che più in generale lega la biodiversità microbica, propria di agro-ecosistemi sani, alla salute degli animali e alla salute umana. Una approfondita conoscenza di questo modello produttivo può aiutare nel comprendere i fattori di rischio per la sicurezza alimentare, oltre a calare in modo appropriato le norme vigenti da parte di tecnici o organi di controllo direttamente in quel contesto produttivo specifico". 

 

Il documento passa poi all'analisi degli apporti nutrizionali. "Il latte crudo, a differenza del latte pastorizzato, conserva vitamine termolabili, enzimi naturali e composti bioattivi sensibili al calore. Insieme ai formaggi a latte crudo, sono alimenti ad alta densità nutrizionale e vasta biodiversità microbica. Gli studi - si legge ancora - mostrano che i prodotti da latte crudo possiedono una microflora complessa, potenzialmente utile per la digestione e lo sviluppo di ceppi con attività probiotica, che genera un ecosistema naturale, più stabile e competitivo nei confronti dei patogeni, rispetto al latte pastorizzato. Tra i micronutrienti preservati troviamo le vitamine liposolubili A, D3, E, K, oltre alle vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B9, B12), più facilmente degradate dalla pastorizzazione. I formaggi da latte crudo, soprattutto quelli stagionati, concentrano ulteriormente vitamina K2, calcio, fosforo, zinco, magnesio e una vasta gamma di peptidi bioattivi prodotti da fermentazioni spontanee". 

"Il latte crudo contiene inoltre enzimi attivi (lipasi, fosfatasi alcalina, lattoperossidasi), lattoferrina, lisozima, immunoglobuline e glutatione, fattori protettivi per digestione, immunità e stabilità microbica. La pastorizzazione inattiva gran parte di questi elementi" e "le evidenze suggeriscono che la pastorizzazione elimina anche i microrganismi benefici che contribuiscono alle proprietà funzionali dei latticini tradizionali", sottolineano le associazioni.  

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Categoria: cronaca

12:25

Carburanti, nuovi rialzi per benzina e diesel: i prezzi di oggi

(Adnkronos) - In lievissimo rialzo questa mattina le medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa di benzina e gasolio. Già domani, tuttavia, i valori dovrebbero ricominciare a salire con una certa decisione, sulla spinta dei nuovi rialzi che si registrano questa mattina sui prezzi consigliati dei maggiori marchi. Corrono le quotazioni dei prodotti raffinati, mentre il petrolio, pur in calo, permane sopra i cento dollari. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina e di quattro quelli del gasolio. Per IP si registra un rialzo di quattro centesimi sulla benzina e di cinque sul gasolio. 

Le medie dell'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, vedono la benzina self service a 1,842 euro/litro (+1 millesimo, compagnie 1,846, pompe bianche 1,836), diesel self service a 2,071 euro/litro (+1, compagnie 2,072, pompe bianche 2,070). Benzina servito a 1,975 euro/litro (+2, compagnie 2,013, pompe bianche 1,903), diesel servito a 2,203 euro/litro (+3, compagnie 2,237, pompe bianche 2,139). Gpl servito a 0,705 euro/litro (invariato, compagnie 0,715, pompe bianche 0,694), metano servito a 1,501 euro/kg (invariato, compagnie 1,501, pompe bianche 1,501), Gnl 1,234 euro/kg (invariato, compagnie 1,238 euro/kg, pompe bianche 1,231 euro/kg). 

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,929 euro/litro (servito 2,179), gasolio self service 2,135 euro/litro (servito 2,388), Gpl 0,837 euro/litro, metano 1,536 euro/kg, Gnl 1,295 euro/kg. 

 

Quasi due centesimi in più in un solo giorno per il gasolio: è il dato che emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, che oggi vedono il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale pari a 1,853 euro/l per la benzina e 2,087 euro/l per il gasolio. Ieri erano rispettivamente a 1,84 euro/l per la benzina e 2,07 euro/l per il gasolio. 

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è oggi di 1,941 euro/l per la benzina e 2,148 euro/l per il gasolio, anche qui con rialzi rispetto ai dati di ieri. 

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Categoria: economia

12:15

Pneumologo Blasi: "In Bpco e asma grave farmaci biologici cardine di trattamento"

(Adnkronos) - Nell'analizzare tutto lo "spettro delle malattie respiratorie, punto fondamentale del Forum, ci siamo soffermati" in modo particolare "sulla Bpco-Broncopneumopatia cronica ostruttiva e l'asma, per quanto riguarda il ruolo dei biologici e quello della triplice terapia, che rappresentano i cardini del trattamento delle patologie. Abbiamo poi trattato alcune patologie emergenti come le bronchiectasie e le fibrosi polmonari, in particolare le forme progressive, per le quali si sta cambiando il paradigma di gestione". Così Francesco Blasi, professore all'università Statale di Milano, direttore Dipartimento di Area medica e direttore della Pneumologia del Policlinico, descrive, quale presidente del XXIV Forum internazionale di pneumologia, i principali contenuti dell'evento che si è svolto in questi giorni nel capoluogo lombardo.  

Uno dei focus principali ha riguardato il trattamento dell'asma severo associato a poliposi nasale e il ruolo delle nuove terapie biologiche che "consentono il controllo dell'infiammazione T2". Questa, spiega Blasi, "è l'infiammazione legata alla presenza degli eosinofili e a un'alterazione infiammatoria in cui" questo tipo di globuli bianchi "gioca un ruolo fondamentale su una serie di fattori infiammatori guidati in particolare dall'interleuchina 5 e dalle interleuchine 4 e 13". Questi farmaci stanno cambiando in modo significativo la gestione dei pazienti con asma grave. "In particolare, è emerso il concetto di remissione di patologia: il trattamento con il biologico consente, in una buona parte dei pazienti, la sospensione dell'uso dello steroide orale e potenzialmente anche la riduzione dello steroide inalatorio". Oggi, chiarisce l'esperto, "al centro di numerosi studi e analisi, anche nel contesto italiano, c'è il raggiungimento della remissione di patologia. E' stato valutato da diversi studi, ma noi abbiamo riportato in particolare la classificazione e la definizione del gruppo Sani, il gruppo italiano di studio dell'asma grave, che fornisce indicazioni e parametri per definire la stabilità completa e parziale" della patologia. I dati di letteratura, ma anche quelli di real world, quindi dalla pratica clinica, "mostrano che quando riduco in maniera significativa l'uso dello steroide orale riduco anche in maniera significativa le complicazioni legate al suo utilizzo - riporta Blasi - e, alla fine, risparmio risorse. Questa è un'informazione emersa in modo forte da diverse comunicazioni presentate al congresso". 

Un altro aspetto che è emerso dall'evento milanese riguarda la potenziale capacità delle terapie biologiche di "modificare il decorso della malattia che è legato proprio al fatto che possiamo porre il paziente in remissione", sottolinea lo pneumologo. Il trattamento con il biologico può infatti condurre anche a un ritorno a fasi precedenti", quindi meno complicate, "di alcune caratteristiche dell'asma grave, come per esempio l'ispessimento della membrana basale". A supporto di questo aspetto, noto come 'disease modifyning', stanno emergendo nuovi dati di ricerca come quelli "di uno studio condotto con biopsie bronchiali. Questo è importante - precisa - perché risolvere l'ispessimento della membrana basale significa rendere il bronco molto più sensibile anche all’azione dei broncodilatatori e stabilizzarlo". 

Nella gestione della Bpco è stata data particolare rilevanza al concetto di stabilità clinica della malattia, che significa "ridurre in maniera significativa gli episodi acuti del paziente e migliorarne la funzione respiratoria - illustra Blasi - Nel paziente con Bpco migliorare la funzione respiratoria non significa soltanto aumentare l'Fev1, che è l'indice fondamentale di funzione respiratoria, ma anche ridurre in maniera significativa il declino funzionale tipico della patologia e ridurre il numero di riacutizzazioni, andando verso quello che deve essere il target della terapia: zero riacutizzazioni". Questo "comporta un miglioramento della qualità della vita del paziente: migliora la sua performance fisica, riduce le ospedalizzazioni e riduce anche la mortalità". 

Il fatto di portare i pazienti in una situazione ottimale di gestione della propria malattia "potrebbe aumentare l'aderenza al trattamento - osserva l'esperto - Tuttavia questo è un problema con molte sfaccettature, perché" l'aderenza "non è legata solo all'efficacia della terapia, ma anche a un corretto rapporto medico-paziente e alla comprensione della malattia da parte del paziente". Per questo motivo, per Blasi "non esiste un singolo intervento capace di migliorare da solo la continuità terapeutica" ed è quindi "necessario lavorare su più aspetti della malattia e anche sulla percezione che il paziente ha della propria condizione: quando stiamo meglio - evidenzia - tendiamo a smettere la terapia. In questi pazienti non deve essere così: anche quando stanno meglio devono continuare a fare la terapia, altrimenti torniamo indietro". A fare la differenza, conclude quindi Blasi, "non è solo l'efficacia della terapia, ma un insieme di interventi che nel loro complesso possono migliorare l’aderenza" e il successo terapeutico. 

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Categoria: salute

12:14

Baseball, Italia ko 4-2 contro il Venezuela in semifinale World Classic

(Adnkronos) - Niente finale del World Baseball Classic per l'Italia, sconfitta in semifinale dal Venezuela in rimonta per 4-2. L'Italia, sorpresa del torneo definito i Mondiali del baseball, puntava alla finale contro gli Stati Uniti a Miami questa notte. Zach Derenzo ha portato gli italiani in vantaggio per 1-0, a seguito di una base su ball a basi piene concessa da Keider Montero, lanciatore partente del Venezuela, a JJ D'Orazio. L'Italia ha raddoppiato il proprio margine poco dopo, con Jac Caglianone che ha raggiunto casa base dopo che Dante Nori è stato eliminato in una giocata di forza. Il Venezuela ha riaperto le ostilità nel quarto inning, quando il terza base degli attuali Cincinnati Reds, Eugenio Suarez, ha spedito un fuoricampo di 386 piedi nel settore centro-sinistro contro Aaron Nola, lanciatore partente dell'Italia, portando il punteggio sul 2-1. Il Venezuela, che aveva precedentemente eliminato i campioni in carica del Giappone nei quarti di finale, ha poi sbloccato la partita con tre punti nel settimo inning. Il singolo di Ronald Acuna Jr. ha permesso ad Andres Gimenez di segnare il punto del pareggio sul 2-2. 

Successivamente, Maikel Garcia ha battuto un singolo a sinistra, facendo avanzare Jackson Chourio per il vantaggio di 3-2. Luis Arraez ha poi ampliato il divario, con il suo tiro in centro che ha consentito ad Acuna di segnare, fissando il punteggio finale sul 4-2. 

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Categoria: sport

12:10

Rottamazione quinquies tra effetti dell'adesione e cause di decadenza, ecco come funziona

(Adnkronos) - Le principali novità della cosiddetta Rottamazione quinquies, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, con gli effetti dell’adesione e le cause di decadenza. Questo il tema al centro del nuovo approfondimento della Fondazione studi consulenti del lavoro, che mette in evidenza i punti di forza e gli elementi da attenzionare, soffermandosi poi su alcune considerazioni pratiche. 

In particolare, gli esperti della Fondazione Studi sottolineano l’impossibilità di ottenere nuove dilazioni in caso di decadenza, evidenziando l’opportunità di presentare più istanze per poter proseguire almeno con alcune delle domande di definizione agevolata presentate, nel caso si dovessero riscontrare difficoltà con il piano dei pagamenti. Un altro elemento riguarda la necessità di rispettare le date di scadenza indicate per l’unica o le singole rate previste, perché non viene contemplata - diversamente che per le precedenti rottamazioni - la tolleranza di cinque giorni dalla data di scadenza. Un fattore di particolare rilevanza per i soggetti che si trovino ad affrontare le residue rate della rottamazione quater e quelle della nuova definizione agevolata. 

Infine, particolare attenzione ai casi in cui si abbiano in corso dilazioni di pagamento, che potrebbero prevedere sia carichi definibili con la rottamazione quinquies che carichi non definibili. Per questo specifico caso gli esperti riportano anche la risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate al quesito posto dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro. 

 

 

Come si sottolinea nell'approfondimento, la rottamazione quinquies, seppure prosegua nel solco già consolidato, si differenzia in maniera sostanziale dalle precedenti edizioni, in particolare per quanto attiene all’ambito oggettivo della definizione agevolata. 

La principale novità riguarda, infatti, la puntuale individuazione delle tipologie di debiti ammessi alla definizione agevolata, contrariamente a quanto avvenuto nelle precedenti versioni, nelle quali le norme elencavano i limitati casi di esclusione dall’ammissione alla rottamazione.  

L’art. 1, comma 82, della Legge n. 199/2025 individua, quali debiti estinguibili nell’ambito applicativo della misura, quelli derivanti da: attività di controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni, ai sensi degli artt. 36-bis e 36-ter del D.P.R. n. 600/1973 e degli artt. 54-bis e 54-ter del D.P.R. n. 633/1972 1 ; contributi Inps non versati, con espressa esclusione di quelli iscritti a ruolo a seguito di attività di accertamento. 

Inclusi tra i debiti estinguibili anche le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada irrogate da amministrazioni statali, limitatamente allo stralcio degli interessi e delle maggiorazioni previste dalla legge. Oggetto di definizione sono i carichi, come sopra definiti, affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Per verificare l’ammissibilità si deve fare riferimento esclusivamente alla data di consegna del ruolo, come indicata sulla cartella di pagamento, a nulla influendo la data in cui il ruolo sia stato reso esecutivo né, tantomeno, la data di notifica della cartella. 

Rimangono pertanto escluse dalla definizione agevolata tutte le partite debitorie diverse dalle fattispecie sopraelencate. A titolo esemplificativo quelle derivanti da: avvisi di accertamento e di rettifica, atti di recupero, avvisi di irrogazione sanzioni, avvisi di liquidazione in genere, contributi e premi gestiti da enti diversi dall’INPS, bolli auto. Discorso a parte meritano le partite debitorie derivanti da tributi locali per i quali, nei commi da 102 a 110 dell’art. 1, vengono introdotte una serie di norme volte ad attribuire alle Regioni e agli Enti locali la facoltà di prevedere, direttamente e in autonomia, tipologie di definizione agevolata per i tributi, da essi disciplinate e gestite. 

Ma quale è il beneficio economico per i debitori e le modalità di pagamento previste? L’estinzione dei debiti rientranti nella definizione agevolata può essere perfezionata, previa domanda, versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento. Il beneficio per i contribuenti consiste nell’azzeramento integrale delle somme affidate all'agente della riscossione a titolo di interessi e di sanzioni, degli interessi di mora, ovvero delle sanzioni e delle somme aggiuntive sui contributi o premi dovuti agli enti pubblici previdenziali e delle somme maturate a titolo di aggio ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 112/1999. Per le sanzioni amministrative riguardanti le violazioni del codice della strada, irrogate da amministrazioni statali, il beneficio consiste nell’azzeramento degli importi aggiuntivi dovuti a titolo di interessi e aggi e non dell’importo della sanzione stessa, che rimane interamente dovuto. 

Il contribuente può scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, ovvero nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare, con scadenza: la prima, la seconda e la terza, rispettivamente, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026; dalla quarta alla cinquantunesima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027; dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035. 

Nel caso di scelta del pagamento rateale sono dovuti, ai sensi del comma 84 dell’art. 1, gli interessi al tasso del 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026. Rispetto alle edizioni passate, il pagamento rateale presenta due elementi di novità, volti a favorire il più possibile le adesioni da parte dei contribuenti: possibilità di dilazione più lunga, fino a 9 anni (54 rate bimestrali), con la nota che per utilizzare la durata massima deve essere rispettato l’importo minimo per ciascuna rata bimestrale, fissato a 100 euro dal comma 92 dell’art. 1; piano di ammortamento delle rate costante per tutta la durata della dilazione. Le rate sono tutte di pari importo, a differenza di quanto avvenuto con la precedente rottamazione quater, nella quale erano previste due maxi-rate iniziali del 10% ciascuna. 

La procedura per l’adesione alla definizione agevolata ricalca quelle delle versioni precedenti. L’agente della riscossione rende disponibili ai debitori, nell'area riservata del proprio sito internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili attraverso il c.d. prospetto informativo, che può essere richiesto dal contribuente interessato. Tale documento, comunicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione all’indirizzo e-mail indicato dal debitore in fase di richiesta, contiene l’elenco delle cartelle di pagamento e/o avvisi di addebito dell'INPS che possono essere “definiti”, l’importo originario del carico, l’importo dovuto alla data di rilascio dello stesso prospetto e l’importo delle somme dovute in caso di adesione alla misura agevolativa (al netto di eventuali diritti di notifica, spese per procedure esecutive e degli interessi di dilazione previsti in caso di pagamento rateale). Il confronto tra importo residuo dovuto e importo da pagare in definizione agevolata consente di valutare fin da subito l’eventuale convenienza per il contribuente in caso di adesione. Nel prospetto sono riportate ulteriori informazioni riferite alle singole cartelle in merito alla presenza di rateizzazioni, ovvero al fatto che i carichi siano parzialmente definibili, in quanto la cartella può ricomprendere sia importi ammissibili alla definizione agevolata sia importi non definibili, quest’ultimi non riportati nell’elenco. 

Entro il 30 aprile 2026 il debitore che intende aderire deve trasmettere, a pena di decadenza, la dichiarazione di adesione esclusivamente in modalità telematica, avvalendosi delle procedure rese disponibili sul sito dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In tale sede deve essere indicata la scelta del numero di rate con le quali si intende effettuare il pagamento. 

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Categoria: economia

12:10

Famiglia nel bosco, ispettori del ministero arrivati al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila

(Adnkronos) - Sono arrivati a L'Aquila gli ispettori incaricati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per esaminare gli atti e analizzare la vicenda relativa alla cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli (Ch). I tre ispettori, due uomini e una donna, sono giunti al Tribunale per i Minorenni intorno alle 9.30. La loro presenza ha portato al rinvio della udienze in programma per oggi. All'esterno della struttura iniziativa del sindacato di polizia penitenziaria in favore dei magistrati. 

È stato depositato ieri in Corte d'Appello dell'Aquila il ricorso presentato dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas contro il provvedimento del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila che ha disposto l'allontanamento dei bambini dalla casa famiglia di Vasto (Chieti), dove si trovano dal 20 novembre scorso, quando furono sottratti ai genitori, ai quali è stata revocata la responsabilità genitoriale. Nel ricorso è stata allegata anche la relazione degli psicologi della Asl Lanciano-Vasto-Chieti che, dopo aver analizzato la complessa vicenda, concludono come, nell'interesse dei minori, sia necessario procedere alla riunificazione del nucleo familiare. Una valutazione che coincide con quella espressa anche dagli esperti incaricati dalla famiglia Trevallion. "L'allontanamento dal contesto familiare è stato fortemente traumatico", dichiara all’Adnkronos il perito della famiglia e psichiatra Tonino Cantelmi. "Nel ricorso - aggiunge - viene evidenziato che tutte le criticità segnalate nel tempo dai giudici sono state affrontate, risolte e superate e che, pertanto, non sussistono più motivi per mantenere separati i bambini dai loro genitori". 

"Basta scontri di ogni genere, è necessario tornare ad un dialogo costruttivo per il benessere dei bambini", sottolinea Cantelmi. La vicenda, fin dall'inizio, è stata segnata da "contrapposizioni molto forti, anche sul piano istituzionale, oltre che da querele, esposti e controquerele". "In tutto questo - conclude - l'obiettivo deve restare uno solo, e che sia chiaro, ossia che i tre bimbi stiano bene". 

"I giudici del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila hanno inventato il reato di speranza. Contestano a una madre il fatto stesso di augurarsi di poter riavere presto i propri figli con sé", dice in un'intervista al quotidiano abruzzese 'Il Centro' il presidente del Senato, Ignazio La Russa. "Il mio invito in Senato" ai genitori dei bambini "non c'entra niente con il referendum", sottolinea La Russa. "Non avevo fatto alcun annuncio proprio perché questo mercoledì non ero in condizioni di poter essere a Roma. E' vero che mi era stato prospettato anche questo mercoledì, ma la cosa è sganciata dal referendum, perché io questo incontro l'avevo promosso da tempo. Quello che mi ha stupito è questa agitazione, per usare un termine molto moderato, di alcuni politici. Una reazione non rabbiosa, la chiamerei impaurita". 

Quanto al provvedimento del Tribunale dei Minorenni, dice La Russa, "mi ha lasciato interdetto". "Sapete perché questo provvedimento è sbagliato? Hanno separato i bimbi dalla madre, dicendo che lei era incompatibile. Del padre, invece, parlano benissimo. A questo punto, mi chiedo: perché non affidarli fin da subito al padre, visto che con lui, per stessa ammissione dei giudici, i bambini hanno un rapporto bellissimo? Trovo incomprensibile questo provvedimento". Per il presidente del Senato "spesso si parla di obbligo di condizioni di vita serene. Ma non mi pare siano mai stati sottratti i figli a immigrati costretti a vivere in case fatiscenti, per non parlare poi dei rom. Quindi sì, nel caso di Palmoli mi è sembrata quasi una scelta di ordine ideologico, prima che in favore dei figli. Per questo mi sono subito speso. E la stessa cosa dirò mercoledi prossimo a questi genitori, voglio praticare anche verso di loro una moral suasion, affinché possano cercare di essere il più accomodanti possibile pur di riavere i bambini". 

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Categoria: cronaca

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13:55

Pellegrini e la falsa accusa di stalking, Fabrizio Corona a processo per diffamazione

(Adnkronos) - Fabrizio Corona andrà a processo per diffamazione ai danni del calciatore della Roma Lorenzo Pellegrini. Questa la decisione del gup sul caso dell'ex fotografo dei vip, rinviato oggi a giudizio e indagato dalla procura della Capitale in relazione a una intervista apparsa su ‘dillingernews.it’ a una 25enne che ha accusato falsamente di stalking il centrocampista giallorosso.  

Insieme a Corona, il giudice ha rinviato a giudizio la ragazza, di origini romene, indagata a sua volta per diffamazione, calunnia e minacce ai danni del calciatore. Il processo inizierà il 1 dicembre davanti al giudice monocratico. "Siamo soddisfatti di questo passaggio processuale - commenta l'avvocato Federico Olivo, legale del calciatore - Una decisione che ritengo doverosa. La sede dove ora verrà approfondita questa vicenda è il dibattimento".  

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Categoria: cronaca

13:51

Marilab apre a Fiumicino nuovo centro analisi con servizi di diagnostica

(Adnkronos) - Dopo alcuni anni di assenza, il 23 marzo apre a Fiumicino il nuovo Centro analisi Marilab, in via della Foce Micina 75, segnando un ritorno significativo sul territorio, informa una nota. La riapertura - si legge - rappresenta una risposta concreta alle esigenze sanitarie di un Comune ampio e articolato come quello di Fiumicino, dove l'accesso a servizi di medicina di laboratorio di prossimità è particolarmente importante per cittadini e famiglie. Il nuovo centro sarà dedicato principalmente all'attività di laboratorio analisi, con un'organizzazione pensata per garantire rapidità nei servizi e tempi di risposta brevi. I pazienti potranno inoltre consultare e scaricare i referti online direttamente dal sito marilab.it, in modo semplice e sicuro, spesso già dopo poche ore dall'esecuzione degli esami. 

L'apertura - prosegue la nota - rappresenta un nuovo passo nel percorso di sviluppo della rete sanitaria Marilab nel Lazio. Nel rafforzare la propria presenza sanitaria nel quadrante costiero tra Roma, Ostia, Pomezia e Fiumicino, Marilab consolida una rete di strutture orientata alla medicina di prossimità, alla prevenzione e all'innovazione dei servizi. 

"Tornare a Fiumicino significa per noi riallacciare un legame storico con questo territorio - afferma Luca Marino, amministratore unico di Marilab - Il nostro obiettivo è offrire ai cittadini un servizio efficiente, tempestivo e di qualità, contribuendo concretamente alla prevenzione e alla tutela della salute". Per celebrare il nuovo avvio - conclude la nota - il centro analisi di Fiumicino proporrà fino al 30 aprile pacchetti di screening a tariffa agevolata, disponibili eccezionalmente a 20 euro, con l'obiettivo di incentivare la prevenzione e rendere i controlli periodici più accessibili. Inoltre, nella giornata di apertura del 23 marzo, chi si recherà presso il centro potrà ricevere un piccolo omaggio di benvenuto.  

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Categoria: salute

13:47

San Patrizio 2026, significato e tradizioni della festa irlandese

(Adnkronos) - Oggi, 17 marzo, in tutto il mondo si celebra la festa di San Patrizio . Si tratta della festa più importante dell'anno nella Repubblica d'Irlanda: il Paese oggi si tinge di verde e le città, in particolare la capitale, Dublino, si animano con concerti, parate e fuochi d’artificio. 

La festa però è molto sentita anche in altre città del mondo che ospitano importanti comunità irlandesi, ad esempio Montreal, Chicago, Boston e New York, in cui si svolgono sfilate nelle vie cittadine.  

San Patrizio, patrono dell'Irlanda, viene celebrato nell'anniversario della sua morte, che risale al 17 marzo 461. 

Il nome con cui San Patrizio venne battezzato era Maewyn Succat. Nato nella Britannia Romana tra il 385 e il 392, intorno ai 15 anni venne rapito dai pirati irlandesi che lo vendettero come schiavo nel nord dell’Irlanda. Dopo sei anni di prigionia, riuscì a liberarsi: tornò in Britannia, dove riabbracciò la sua famiglia, divenne diacono e tornò in Irlanda per diffondere il cristianesimo. 

 

Secondo la tradizione, San Patrizio usava spiegare il mistero della Trinità mostrando il trifoglio, in cui tre foglioline sono legate da un unico stelo. Le immagini di San Patrizio lo ritraggono spesso con una croce in una mano e un trifoglio nell’altra.  

Durante il 'St. Patrick’s Day' è costume vestirsi di verde, bere birra, mangiare il tradizionale 'Irish Stew' e far risuonare le canzoni tipiche per tutta la giornata. 

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Categoria: cronaca

13:39

Da Zaccagni e Smalling a El Aynaoui: quando a Roma i calciatori finiscono nel mirino dei ladri

(Adnkronos) - La rapina avvenuta la notte scorsa nell'abitazione del centrocampista della Roma Neil El Aynaoui, è solo l'ultimo colpo messo a segno ai danni di calciatori della Capitale. A luglio dello scorso anno stessa sorte era toccata all'ex centrocampista laziale Matias Vecino. Di ritorno nella sua abitazione alla Camilluccia, trovò la casa a soqquadro. Rubati gioielli e orologi di lusso. In precedenza, a febbraio, l’abitazione del difensore biancoceleste Mario Gila in zona Formello era stata presa di mira dai ladri mentre il calciatore era in campo contro il Napoli. In quel caso, vennero portati via gioielli e orologi per un valore di 40mila euro. Nel dicembre 2023, i ladri avevano svaligiato la villa all’Eur dell’allora giocatore della Roma Nicola Zalewski. Dopo aver forzato una porta finestra, riuscirono a fuggire con oro e oggetti preziosi. Un mese prima, a finire vittime furono il calciatore della Lazio Mattia Zaccagni e la moglie, l'influencer Chiara Nasti. I ladri, approfittando dell'assenza in casa dei due, rubarono gioielli e altri oggetti preziosi per un valore di 80mila euro per poi fuggire. 

A ottobre 2023 i ladri entrarono nella villa sull'Appia Antica di Chris Smalling, 34enne allora difensore centrale della Roma. A rovinare i piani fu l'allarme. Il calciatore aveva già subito una rapina a mano armata nella sua casa nell'aprile 2021 e un tentato furto pochi mesi dopo, quando i vigilanti misero in fuga la banda. A maggio 2023 Alessio Cerci riuscì a mettere in fuga due rapinatori che volevano derubarlo del Rolex. L'ex calciatore giallorosso Roma venne avvicinato da uno scooter mentre si trovava al volante della sua auto in via Giovanni Volpato, in zona Marconi. Riconosciuta come finta l'arma che gli avevano puntato contro, non aveva ceduto alle minacce, facendoli scappare. Più violento il colpo subito il 31 marzo del 2022 dal calciatore della Lazio Raul Moro, picchiato mentre si trovava insieme al padre e rapinato sul Grande Raccordo Anulare di Roma. In quattro bloccarono la Mercedes classe A su cui viaggiavano il calciatore 20enne e il padre all'altezza del km 26. Dopo averli picchiati, fuggirono con la macchina. L'attaccante e il padre vennero soccorsi e trasportati in codice giallo all'ospedale Casilino. 

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Categoria: sport

13:33

Campus Bio-Medico di Roma, ecco executive master in Applied artificial intelligence engeneering

(Adnkronos) - Studi di settore indicano che gli investimenti in Ia per le aziende possono generare ritorni economici fino a quattro volte l’investimento iniziale. Oggi però circa il 40% dei 'knowledge worker' utilizza strumenti di intelligenza artificiale a livello individuale senza un coinvolgimento strutturato a livello aziendale, con un’importante limitazione: l’incapacità per le imprese di trasformare l’utilizzo delle tecnologie di Ia in un concreto ritorno economico. Per colmare questo gap strutturale l’Università Campus Bio-Medico di Roma, grazie a Ucbm Academy, lancia l’executive master in applied artificial intelligence engineering, un programma pensato per proiettare l’intera organizzazione aziendale verso un uso efficace dell’Intelligenza artificiale.  

Secondo i dati Istat 2025 (Fonte: https://www.istat.it/comunicato-stampa/imprese-e-ict-anno-2025/) “l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle imprese con almeno 10 addetti registra nell’ultimo anno una crescita particolarmente significativa, dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025” ma “la mancanza di competenze adeguate frena l’adozione dell’IA in quasi il 60% delle aziende che hanno valutato ma poi non realizzato investimenti in IA”. 

Al momento molte aziende stanno sperimentando modelli e strumenti di Ai, ma senza una direzione strategica chiara, sostenendo costi legati all’utilizzo dei modelli e dei token senza produrre un impatto tangibile sull’Ebitda. Per uscire da questa logica non sistematica e colmare questo gap nasce l’executive master in applied artificial intelligence engineering di Ucbm academy che offre agli iscritti la possibilità di lavorare concretamente su casi reali che dimostrano come l’Ia possa generare ritorni economici fino a quattro volte l’investimento iniziale. 

 

Secondo McKinsey, infatti, l’intelligenza artificiale generativa potrebbe generare tra 2,6 e 4,4 trilioni di dollari di valore economico globale ogni anno, configurandosi come una delle principali leve di produttività per le imprese nei prossimi anni (fonte: Economic potential of generative AI | McKinsey). "Nostri recenti studi che hanno coinvolto centinaia di aziende", dice il prof Leandro Pecchia, ordinario di Ingegneria Biomedica e co-direttore scientifico del Master- hanno dimostrato che l’Ia non è una sfida per singoli, ma per organizzazioni. Tuttavia, la maggior parte dei Master si concentrano sulla fruizione da parte del singolo. Il nostro master è diverso, perché chiede alle aziende di portare in classe le nuove leve, ma anche i loro manager e livelli apicali. La sfida dell’Ia si vince insieme, o non si vince". 

“Oggi la vera sfida delle Università e delle Academy è il reskilling, è il ripensare alle competenze delle persone – ha spiegato Rossella Ferreri, responsabile Ucbm academy - Secondo il World Economic Forum quasi il 50% dei lavoratori dovrà aggiornare le proprie competenze entro il 2027. Sappiamo che l’AI è già presente nel lavoro quotidiano di molti professionisti, ma il suo valore emerge davvero quando viene integrata in modo sistemico nelle organizzazioni, nei processi e nelle competenze dei team. Alla luce di questo scenario, il Master Internazionale su AI e più in generale la formazione di UCBM Academy intende focalizzarsi su tre dimensioni: cura, sostenibilità e interdisciplinarità. Perchè l’AI non è solo una questione tecnologica, è una questione di competenze, responsabilità e visione della persona”. 

Il percorso, infatti, coinvolge tre livelli organizzativi – C-Level, middle management e AI agent trainers – per integrare concretamente l’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Il programma ha una forte dimensione internazionale e globale, con docenti da 4 continenti, e utilizza come laboratorio applicativo l’intero ecosistema dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, affrontando in modo concreto temi come l’ottimizzazione dei servizi sanitari, la gestione dei Crm, la distribuzione dei servizi e la riduzione dei costi operativi e di back office. 

 

Le aziende partner possono partecipare al Master in diverse modalità, arrivando a poter a definire insieme alla faculty del Master il progetto applicativo da sviluppare nell’anno di corso. Il modello formativo del Master si basa sul principio “human in the loop”, in cui l’IA supporta e potenzia le decisioni umane. In una fase in cui la capacità computazionale e l’accesso ai modelli avanzati stanno diventando risorse sempre più preziose, il programma rappresenta un’occasione per le imprese non solo di formare le proprie organizzazioni interne e sviluppare progetti ad alto impatto economico, ma anche di incontrare nuovi talenti specializzati nell’applicazione dell’AI ai processi aziendali.  

Grazie alla scalabilità delle tecnologie AI, questo approccio può rendere competitive anche aziende di medie dimensioni che fino a oggi dovevano ricorrere a grandi system integrator per automatizzare i propri processi, aprendo nuove opportunità di innovazione e crescita. L’approccio del Master sarà altamente selettivo: aziende e partecipanti saranno scelti reciprocamente, con l’obiettivo di garantire uno standing elevato e la massima concretezza dei progetti sviluppati.  

Secondo Andrea Conte, ceo di Innova Semplice SpA e co-ideatore del Master: "L’intelligenza artificiale non è più solo una tecnologia, ma una nuova infrastruttura organizzativa. Le aziende che riusciranno a integrarla efficacemente nei propri processi avranno un vantaggio competitivo enorme e concreto in termini di Ebitda. Il master nasce per accompagnare le imprese in questa trasformazione". Il Master inizierà a novembre 2026 (con possibilità di pianificazione dei budget aziendali anche sul 2027) e ospiterà figure internazionali che hanno contribuito alla storia dell’industria tecnologica e dell’intelligenza artificiale. Per il caso italiano, sarà inoltre valutata la possibilità di finanziare la partecipazione al programma attraverso l’utilizzo di fondi per la formazione già accantonati dalle aziende. 

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Categoria: lavoro

13:31

Maxi tamponamento in galleria sull'autostrada A20 Messina-Palermo, coinvolti 80 mezzi

(Adnkronos) - Decine di auto, furgoni e mezzi pesanti sono stati coinvolti in un incidente in autostrada oggi 17 marzo in Sicilia, un maxi tamponamento a catena avvenuto nella galleria Villafranca sulla A20 Messina-Palermo, nella corsia di marcia verso il capoluogo regionale siciliano, tra Milazzo e Rometta, nel Messinese. Lo rendono noto i vigili del fuoco della Città dello Stretto. La circolazione autostradale è bloccata per consentire la complessa gestione dell'emergenza e l'evacuazione dei coinvolti all'interno della galleria.  

Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco che stanno lavorando per liberare i veicoli, prestare assistenza alle persone e mettere in sicurezza i mezzi. Presente anche il personale del 118 e la polizia per i rilievi e la gestione della viabilità. 

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Categoria: cronaca

13:29

Carburanti, ecco 'corsa' dei prezzi in Europa: in Italia aumenti inferiori

(Adnkronos) - Con l’esplosione del conflitto in Iran i prezzi della benzina e del diesel sono aumentati non solo in Italia, ma in tutta Europa. Facile.it ha esaminato gli ultimi dati disponibili della Commissione Europea (aggiornati al 9 marzo) confrontandoli con quelli pre-conflitto (aggiornati al 23 febbraio) scoprendo che in realtà i rincari registrati in Italia (5,5% per la benzina e 9,8% per il diesel all’epoca delle rilevazioni) sono, percentualmente, tra i più bassi dell’Eurozona.  

Guardando al prezzo della benzina, al primo posto si posiziona la Germania, dove l’incremento, nelle date di rilevazione, risultava pari al 13,8%, seguita da Austria (13,2%) e Finlandia (12,5%). In Spagna il prezzo medio è cresciuto dell’8,8%, mentre in Francia si è fermato al 7,8%. Fa peggio dell’Italia anche la Grecia con un +6,6%, mentre nel nostro Paese l’incremento, come detto, è risultato pari al 5,5%, valore che fa mette il Bel Paese al dodicesimo posto nella classifica dell’Eurozona. Gli aumenti più contenuti sono stati rilevati invece in Slovenia (1,1%), Slovacchia (0,9%) e Irlanda (0,5%).  

Guardando ai valori medi alla pompa nell’ultima rilevazione della Commissione Europea, rispetto alla benzina al primo posto ci sono i Paesi Bassi (2,172 euro al litro), seguiti da Germania (2,075 €/litro) e Finlandia (1,926 €). L’Italia si posiziona all’ottavo posto tra i Paesi dell’Eurozona. 

Analizzando il prezzo del diesel, l’aumento più consistente è stato rilevato, anche in questo caso, in Germania (24,8%). Seguono l’Austria, dove l’aumento è stato del 22,8% e l’Estonia con un +21,4%. Alla data di rilevazione, l’Italia occupava la quattordicesima posizione con un rincaro del 9,8%. Hanno registrato incrementi più alti di noi nazioni come la Francia (18,4%), la Grecia (17,2%) e la Spagna (15,6%), mentre in fondo alla classifica si confermano, anche per il prezzo del diesel, la Slovacchia (1,1%), l’Irlanda (0,6%) e la Slovenia (0,2%). Guardando al prezzo medio alla pompa, anche per il diesel il podio non cambia; al primo posto ci sono i Paesi Bassi (2,255 €/litro), seguiti da Germania (2,163 €/litro) e Finlandia (2,042 €/litro). L’Italia si posiziona al settimo posto. 

"I dati rilevati dalla nostra analisi -spiegano da Facile.it- raccontano uno scenario che già al 9 marzo evidenziava notevoli differenze fra gli Stati. Vista la diversa tempistica usata nelle varie nazioni per la raccolta dei dati, questi sono gli ultimi numeri confrontabili ma sappiamo già, almeno per l’Italia, che i nuovi valori saranno maggiori".  

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Categoria: lavoro

13:29

Ddl riforma responsabilità medica, confronto tra esperti all'università Tor Vergata di Roma

(Adnkronos) - La ricerca di una corretta attribuzione delle varie forme di responsabilità in ambito sanitario e il contrasto al fenomeno della medicina difensiva sono questioni centrali e sempre più attuali nel dibattito pubblico. A queste tematiche - e alle prospettive di riforma che si sono tradotte in un disegno di legge promosso dal ministero della Salute, attualmente all'esame della Camera dei deputati - è dedicato il convegno 'Verso la riforma della responsabilità medica, una prospettiva multidisciplinare', che si è svolto oggi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università di Roma Tor Vergata, organizzato in sinergia tra il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione e il Dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo e il CeSDirSan, Centro interdisciplinare di studi sul diritto sanitario. L'evento è organizzato con il patrocinio della Simla (Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni).  

"Un ringraziamento particolare ai docenti che si sono fatti nel corso del tempo promotori di queste iniziative" sul dibatitto della riforma della responsabilità sanitaria, anche con "la possibilità di aver messo a fattor comune competenze diverse: giuridiche, mediche, istituzionali e scientifiche - ha detto nel suo intervento Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell'università di Roma Tor Vergata - Il titolo del convegno richiama esplicitamente una prospettiva multidisciplinare. Questo è certamente un punto di forza caratterizzante molto importante. E' proprio questa la chiave più efficace per affrontare una materia così complessa come quella della responsabilità medica che si colloca al crocevia tra tutela del paziente, sicurezza delle cure, autonomia e serenità dell'esercizio della professione sanitaria. Il dibattito odierno si inserisce in una fase particolarmente significativa dell'evoluzione normativa. Infatti, è stato approvato dal Consiglio dei ministri lo schema di legge delega volto a riformare il sistema della responsabilità sanitaria. Tra i profili più rilevanti vi è la proposta di riformulazione dell'articolo 590 sexies del Codice penale che limita la responsabilità penale del professionista sanitario ai casi di colpa grave quando il professionsita si sia tenuto a linee guida o buone pratiche clinico assistenziali adeguate al caso concreto. Si tratta di un intervento che mira, tra l'altro, a ridurre gli effetti della cosiddetta medicina difensiva, creando condizioni di maggiore serenità tra i professionisti sanitari, senza compromettere la tutela dei pazienti e la sicurezza delle cure. Proprio per questo appare particolarmente importante che il confronto su questi temi si sviluppi in segni di approfondimento scientifico e con il contributo di competenze diverse".  

"Questa è un'iniziativa che approfondisce un ambito complesso ma anche rilevante: la responsabilità medica - ha esordito il ministro della Salute, Orazio Schillaci - E' un tema, devo dire, molto sentito dal personale sanitario. Il Governo su questo argomento ha posto da subito grande attenzione e anche un impegno concreto. I numeri del contenzioso medico legale, lo sapete, indicano quanto sia vasto questo problema. Ci sono oltre 35.000 azioni legali negli ultimi anni e il 97% in ambito penale poi si risolve in un nulla di fatto. Soprattutto da medico, oltre che da ministro della Salute - ha sottolineato - mi preoccupa il fatto che il timore fondato di contenziosi contribuisce ad alimentare la medicina difensiva, che costa al Servizio sanitario nazionale addirittura 9-10 miliardi di euro l'anno. Questa impatta su tanti aspetti del nostro sistema: tra tutti quello delle liste di attesa. Con il disegno di legge sulla riforma delle professioni sanitarie, insieme al ministro Nordio, ma con il contributo determinante del viceministro Sisto, siamo intervenuti con una modifica della normativa vigente in materia di responsabilità della professionale sanitaria. E' una norma che abbiamo voluto fortemente proprio per arginare la medicina difensiva, per permettere ai medici e agli operatori sanitari di lavorare con una maggiore serenità, quindi a tutela della salute. Viene confermata - ha ricordato - la responsabilità penale per colpa grave per chi esercita la professione sanitaria, ma si stabilisce che nell'accertamento della colpa il giudice debba considerare, oltre al rispetto delle linee guida e delle buone pratiche, anche il contesto, la realtà operativa nella quale il medico esercita la sua professione. A volte c'è una scarsità di risorse, c'è una carenza organizzativa, a volte poi anche i pazienti hanno una complessità delle patologie dalle quali sono affetti. Questo è quindi un contesto caratterizzato da decisioni cliniche che sono assunte anche in condizioni difficili". 

"Mi corre obbligo di essere testimone della grande abnegazione che il ministro Schillaci ha posto in questa riforma - ha dichiarato Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia - Diciamo che è stato un po' lo 'stalker' indispensabile per raggiungere questo obiettivo e noi abbiamo dato un contributo tecnico, ma senza la sua determinazione non saremmo giunti certamente al risultato. Qualche volta la politica si fa apprezzare - ha chiosato - perché prova a mettere insieme le esigenze dei professionisti e quelle del paziente. Io voglio dire subito che un punto di riferimento ineliminabile di questa riforma è quello che vuole proteggere il medico perché cura meglio il paziente. Quindi, forti di queste esigenze, abbiamo posto in essere uno sforzo, possiamo dirlo, titanico per poter raggiungere una mediazione a fronte di una serie di ostacoli che, come sempre quando si fanno le cose giuste, ci sono. Noi riteniamo che questa sia la riforma che bilancia correttamente i beni costituzionali, ritengo che il lavoro parlamentare potrà anche essere un utile se ci sono dei contributi che possono migliorare questa riforma, ma senza snaturarne la genesi".  

"Il problema della responsabilità medica blema - ha evidenziato Roberto Bei, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università di Roma Tor Vergata - non è più settoriale, ma è un problema che riguarda diversi aspetti della medicina. Ricordo che la responsabilità medica rappresenta un nodo cruciale della nostra vita democratica e civile e che è rappresentata da due aspetti fondamentali: da una parte la tutela della salute, il diritto ad essere curati, e dall'altra la serenità nell'esercitare la professione, la serenità nel poter offrire delle cure. Bisogna considerare la responsabilità medica non solamente sanzionatoria e difensiva. Bisogna analizzare due aspetti: da una parte ci sono i diritti dei cittadini, la tutela alla salute, ma dall'altra non dobbiamo sottovalutare il timore del contenzioso che può portare a delle distorsioni nell'attività medica. Ci deve essere una sorta di garanzia per il medico che opera in questo settore sanitario. Ed ecco qui il ruolo importante dell'accademia. Che cosa possiamo fare? Noi non dobbiamo solamente fornire le informazioni tecniche ai futuri dottori, quelle che permetteranno loro di esercitare una professione, ma dobbiamo anche insegnare loro la consapevolezza delle responsabilità, civili, deontologiche e penali".  

"Quindi - ha suggerito Bei - dobbiamo pensare ad una sorta di formazione sanitaria integrata. Bisogna insegnare a curare, ma anche a curare bene, valutare gli equilibri. Bisogna responsabilizzare i futuri medici e questa responsabilità deve nascere nel quadro in cui vengono operate le cure. Possiamo offrire dei seminari, delle attività didattico opzionali, invitare, come è stato fatto ora, giuristi, magistrati, professionisti che si occupano del risk management. Professionisti che si occupano di analizzare a fondo quelli che sono i contenziosi medici. Pertanto dobbiamo pensare in un modo diverso quando viene fatto un errore. Non bisogna pensare a trovare la colpa, ma - ha concluso - comprendere l'errore e cercare di non farlo più, quindi analizzare l'errore per impedire che venga fatto nuovamente".  

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Categoria: salute

13:20

Briatore e il referendum sulla giustizia: "Votate sì, i giudici non pagano quando sbagliano"

(Adnkronos) - "C'è il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pm, cosa dobbiamo votare? Sì. Tutti i paesi civili hanno la separazione delle carriere, tranne noi". Flavio Briatore 'in pista' per il sì nel referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. L'imprenditore si espone con un lungo video pubblicato su Instagram e si schiera a favore della riforma anche sulla base dell'esperienza personale. "Vi spiego cosa è successo a me, sono un classico esempio di persecuzione. Anni fa, nel 2010, avevo acquistato una nave per trasformarla in un charter. Avevo 22-24 persone come equipaggio, 24 famiglie che lavoravano. Un giorno, nei pressi del porto di La Spezia c'è stato un 'arrembaggio' da parte della Guardia di Finanza, sicuramente mandata dal pm. Ci hanno condotto nel porto di Genova: bastava dircelo e saremmo andati da soli. Sono entrati i finanzieri, hanno buttato fuori dalla nave mio figlio che era piccolissimo e mia moglie. Hanno sequestrato la nave, è arrivato il pm con tv al seguito e ha dato il 'cinque' a tutti i finanzieri per la brillante operazione: avevano sequestrato la nave di Briatore, non quella di Riina... ", spiega Briatore. 

"La barca è rimasta lì, come sfregio il giorno dopo un alto grado della Finanza è arrivato sulla nave in bermuda, con la moglie e il figlio. Hanno visitato la barca, il loro trofeo. Dopo 10 anni, il tribunale di Genova ha deciso di mettere all'asta la nave senza aspettare il giudizio della Cassazione che sarebbe arrivato dopo 2-3 settimane", aggiunge ricordando l'epilogo della vicenda giudiziaria. 

"In questo periodo ho sempre pagato lo stipendio agli equipaggi. Hanno deciso di rovinare Briatore, l'hanno venduta durante il periodo del Covid ad un 'prezzaccio'. Dopo 3 settimane, la Cassazione mi ha assolto: mi hanno tirato merda per 12 anni e poi mi hanno assolto. Avrebbero dovuto ridarmi la barca ma l'avevano venduta facendo una porcata. Quando si accaniscono contro di te, se non hai le spalle larghe ti rovinano. Paghi tu, loro non pagano mai. Chi sbaglia, paga. Se io sbaglio sul mio lavoro, pago. Se un chirurgo sbaglia un'operazione, paga. Comincino a pagare anche i giudici, che quando sbagliano ti rovinano la vita", conclude.  

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Categoria: politica

13:15

In Italia quasi 1,5 mln con demenza, siglata intesa su prevenzione

(Adnkronos) - Secondo il nuovo rapporto 'The prevalence of dementia in Europe 2025' di Alzheimer Europe, in Italia vivono oltre 1.430.000 persone con demenza: un numero che aumenterà del 54% entro il 2050, raggiungendo circa 2,2 milioni di casi, con il nostro Paese al primo posto nell'Ue per incidenza in rapporto alla popolazione. Alla luce di questi dati, e visto il peso della malattia, la Società italiana di neurologia (Sin), Croce rossa italiana e Fondazione Aletheia hanno firmato oggi nella Sala Nassirya del Senato il protocollo d'intesa che dà avvio alla campagna nazionale 'Salute del cervello: prevenzione, politiche, prospettive'. L'iniziativa si è svolta in occasione della Settimana del cervello (16-22 marzo), con l'obiettivo di consolidare una strategia condivisa per rispondere al peso crescente delle patologie neurologiche. Secondo il Global status report on neurology dell'Oms, infatti, i disturbi neurologici interessano 3,4 miliardi di persone nel mondo e costituiscono la prima causa globale di cattiva salute e disabilità.  

"Le evidenze indicano che, tra i fattori di rischio per la demenza come ipertensione, diabete, obesità, inattività fisica, fumo, perdita uditiva non trattata, isolamento sociale e inquinamento, alcuni sono modificabili e intervenire su di essi potrebbe ridurre il rischio di demenza fino al 45% - ha sottolineato Mario Zappia, presidente Sin - Anche la malattia di Parkinson, una delle principali malattie neurodegenerative al mondo e seconda causa di disabilità motoria nell'adulto dopo l'ictus, è il risultato della combinazione tra predisposizione genetica, fattori ambientali e condizioni legate allo stile di vita. Questo protocollo nasce dalla volontà di portare la prevenzione neurologica allo stesso livello di ciò che il nostro Paese ha già saputo fare per le malattie oncologiche o cardiovascolari. Insieme a Croce rossa italiana e Fondazione Aletheia vogliamo rendere questo impegno una priorità nazionale".  

A questi elementi si aggiunge il ruolo della dieta: gli alimenti ultra-formulati (o ultra-processati), sempre più affermati tra la popolazione e le nuove generazioni, sono associati a un aumento del declino cognitivo, mentre la dieta mediterranea mostra un effetto protettivo fino al 30%. "Agire su fattori di rischio modificabili per l'insorgenza di patologie croniche non trasmissibili, tra cui quelle neurodegenerative, è cruciale per garantire un futuro di salute alle nuove generazioni - ha evidenziato Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia - L'alimentazione è una medicina naturale imprescindibile e la dieta mediterranea rappresenta uno scudo protettivo in grado di ridurre fino al 30% i rischi di demenza e altre patologie neurodegenerative, migliorando le funzioni cognitive nel corso della nostra vita. Oggi Aletheia, Sin e Croce rossa italiana avviano un percorso serio per la prevenzione neurologica, perché come spesso ricordiamo la salute nasce anche a tavola". L'alleanza intersettoriale punta ora a sviluppare un programma congiunto di sensibilizzazione e prevenzione lungo tutto l'arco della vita, integrando corretti stili di vita, alimentazione equilibrata, educazione sanitaria e iniziative territoriali grazie anche alla capillarità di Cri. 

"La presenza capillare sul territorio, il coinvolgimento delle comunità attraverso il nostro volontariato e l'impegno nel supporto alle persone più vulnerabili sono elementi che contraddistinguono l'azione della Croce rossa italiana - ha dichiarato Valerio Mogini, direttore socio-sanitario della Cri - In questo senso, la prevenzione rappresenta uno dei pilastri fondamentali delle attività della Cri, che negli anni ha sviluppato sempre più interventi multidimensionali, in cui l'accesso ai servizi sanitari, la promozione di stili di vita sani e il sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità si integrano con i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il protocollo firmato oggi con la Società italiana di neurologia e la Fondazione Aletheia rafforza un percorso già avviato dalla Croce rossa Italiana e rappresenta un'importante opportunità per mettere a sistema competenze scientifiche, presenza territoriale e capacità di coinvolgimento delle comunità. Grazie a questa collaborazione sarà possibile promuovere azioni di sensibilizzazione e prevenzione sempre più incisive, contribuendo alla tutela della salute delle persone lungo tutto l'arco della vita, anche sotto il profilo neurologico". 

Alla conferenza è intervenuta la senatrice Tilde Minasi, componente della Commissione Affari sociali del Senato e promotrice dell'incontro. "La salute del cervello - ha affermato - deve essere considerata una priorità pubblica. Il protocollo firmato oggi tra Società italiana di neurologia, Croce rossa italiana e Fondazione Aletheia rappresenta un passaggio importante, perché afferma con chiarezza che la prevenzione neurologica non può più essere un tema marginale, ma deve entrare stabilmente nell’agenda delle Istituzioni. Di fronte a numeri così rilevanti non basta registrare i problemi: occorre governarli, rafforzando appunto prevenzione, informazione, presa in carico e prossimità dei servizi. E' in questa direzione che continuiamo a muoverci come Governo e attraverso le Commissioni competenti, traducendo le evidenze scientifiche in scelte pubbliche efficaci e costruendo una strategia sempre più solida a tutela della salute neurologica, delle famiglie e della qualità della vita delle persone". 

Ha concluso Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento della Salute umana, della salute animale, dell'ecosistema (One health) e dei Rapporti internazionali del ministero della Salute: "Una quota significativa delle principali patologie neurologiche è associata a fattori di rischio potenzialmente modificabili sui quali è possibile intervenire efficacemente attraverso un approccio integrato e multidisciplinare, nell'ottica One health, al fine di promuovere comportamenti salutari lungo tutte le età della vita, accrescere la consapevolezza dei cittadini e favorire contesti di vita favorevoli alla salute".  

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Categoria: salute

12:57

Napoli, polizia arresta ex boss e influencer Gennaro Panzuto

(Adnkronos) - Gennaro Panzuto, ex boss e influencer, è stato arrestato e deve scontare una condanna definitiva a otto anni e mezzo di carcere. Il 51enne pregiudicato di Napoli noto come Genny terremoto, ex boss della Torretta diventato una personalità social, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli a Frosinone in esecuzione di un provvedimento per la carcerazione. 

I poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito il mandato emesso il 13 marzo dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Napoli perché Panzuto dovrà espiare la pena di 8 anni e 6 mesi per reati in maniera di stupefacenti. 

In passato ritenuto ai vertici del clan della Torretta e legato all'Alleanza di Secondigliano, negli ultimi anni era divenuto noto sui social come influencer. Nel 2007 da latitante fu arrestato in Inghilterra. Da anni, però, dopo il ritorno in libertà aveva aperto un profilo TikTok con oltre 170mila follower e 3 milioni di like.  

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Categoria: cronaca

12:56

Tumore al canale anale, via libera in Europa a retifanlimab con chemioterapia in prima linea

(Adnkronos) - La Commissione europea ha approvato retifanlimab in combinazione con carboplatino e paclitaxel (chemioterapia a base di platino) per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con carcinoma a cellule squamose del canale anale (Scac) metastatico o localmente recidivato non operabile. L’approvazione - informa Incyte in una nota - segue il parere positivo ricevuto nel gennaio 2026 dal Comitato per i prodotti medicinali a uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) e si basa sui dati dello studio clinico di fase 3 (Pdo1um-303/InterAact2), che valuta retifanlimab o placebo in combinazione con chemioterapia a base di platino (carboplatino e paclitaxel) in pazienti adulti con Scac metastatico o localmente recidivato non operabile, non precedentemente trattato con chemioterapia sistemica.  

La decisione della Ce arriva in prossimità dell'Anal Cancer Awareness Day che si celebra in tutto il mondo il prossimo 21 marzo e che richiama l'attenzione su una patologia ancora poco conosciuta, nonostante risulti in costante aumento, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Si stimano infatti circa 27mila nuovi casi l’anno in tutto il mondo, di cui 4.500 registrati solo in Europa.  

"Il tumore anale rappresenta circa il 3% delle neoplasie del tratto digerente, con oltre 1.290 nuovi casi all'anno in Italia, riconducibili nel 90% dei casi all'infezione da Hpv - spiega Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Oncologia gastrointestinale della Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano - Nonostante la rarità della patologia, l'andamento epidemiologico mostra un incremento costante negli ultimi decenni, con una crescita del tasso annuo di incidenza intorno al 2-3%, dovuto in particolare alla diffusione del Papillomavirus, come anche un incremento della mortalità. Tuttavia, se ne parla ancora troppo poco a causa di un forte stigma sociale che, unito a sintomi spesso riconducibili a patologie benigne come emorroidi o ragadi, determina frequenti ritardi diagnostici. Pertanto, anche in virtù della mancanza di programmi di screening strutturati, un'adeguata consapevolezza è importante per migliorare il percorso dei pazienti". 

"Per lungo tempo il trattamento del tumore anale è rimasto ancorato a standard terapeutici tradizionali - aggiunge Stefano Tamberi, direttore dell'Unità operativa complessa di Oncologia dell'ospedale di Ravenna - Se negli ultimi decenni la combinazione di chemio-radioterapia ha permesso di migliorare la sopravvivenza e preservare la funzione sfinteriale, nelle fasi avanzate le opzioni rimanevano limitate. Nelle forme metastatiche la sopravvivenza a 5 anni si riduce drasticamente, attestandosi tra il 18% e il 36%. L'arrivo della prima immunoterapia anti-Pd-1 è una svolta nel trattamento del carcinoma squamocellulare del canale anale, che rappresenta l'85% di tutti i tumori anali. Si tratta di un importante traguardo della ricerca scientifica, che risponde ai bisogni ancora insoddisfatti di molti pazienti". 

Retifanlimab - riporta la nota - è frutto della ricerca Incyte, azienda biofarmaceutica impegnata nella scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione di terapie innovative nel campo dell'oncologia, dell'ematologia e delle malattie infiammatorie e autoimmuni. "Accogliamo con entusiasmo l'approvazione da parte della Commissione europea della prima immunoterapia anti-Pd1 nello Scac, una forma di tumore rara per la quale da diversi decenni non si registrano progressi terapeutici significativi - commenta Nicola Bencini, vicepresidente e General Manager di Incyte Italia - Si tratta di un importante passo in avanti, che ribadisce l'impegno di Incyte sul fronte della ricerca scientifica e dello sviluppo di soluzioni innovative, capaci di avere un impatto positivo sulla vita dei pazienti".  

I risultati dello studio Pod1um-303 sono stati pubblicati su 'The Lancet'. La nuova terapia - riferisce Incyte - ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa del 37% del rischio di progressione o morte (P=0,0006). I pazienti del gruppo combinato retifanlimab e chemioterapia hanno raggiunto una sopravvivenza mediana libera da progressione (Pfs) di 9,3 mesi rispetto ai 7,4 mesi dei pazienti del gruppo placebo. Non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza e il profilo di sicurezza era rappresentativo di altre combinazioni con inibitori di Pd-1 e chemioterapia. Gravi reazioni avverse si sono verificate nel 47% dei pazienti che hanno ricevuto retifanlimab in combinazione con la chemioterapia. Le reazioni avverse gravi più frequenti (≥ 2% dei pazienti) erano sepsi, embolia polmonare, diarrea e vomito. 

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Categoria: salute

12:51

Fonseca super a Miami, spettatore 'in estasi' e Alcaraz avvertito

(Adnkronos) - Joao Fonseca impressiona a Miami e 'avverte' Carlos Alcaraz. Il tennista brasiliano, reduce dall'eliminazione agli ottavi di finale di Indian Wells contro Jannik Sinner, che faticando lo ha battuto con un doppio 7-6, potrebbe affrontare il numero uno del mondo nel secondo turno Masters 1000 di Miami. 

Quello in Florida sarebbe il primo incrocio tra i due in carriera, molto atteso da chi vede in Fonseca il potenziale 'guastafeste' nella costante lotta tra Alcaraz e Sinner per il numero uno del mondo, rinnovatasi dopo il successo dell'azzurro a Indian Wells. E proprio da Miami arrivano immagini che fanno ben sperare il brasiliano in vista del possibile scontro con lo spagnolo. 

Fonseca si sta allenando duramente, provando servizio e ogni colpo a disposizione, impressionando gli spettatori che assistono alle sue sessioni. Proprio al termine di uno scambio con il proprio allenatore, conclusosi con un dritto diagonale micidiale, un uomo che stava filmando si è lasciato andare a una reazione piuttosto eloquente: "Oh Gesù". 

 

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Categoria: sport

12:45

Iran, l'ambasciatore a Roma: "Parole Meloni, Tajani e Crosetto importanti e preziose"

(Adnkronos) - L'ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri, elogia le posizioni del governo italiano sulla guerra in Medio Oriente, chiarisce la linea di Teheran sullo Stretto di Hormuz e smentisce le voci sullo stato di salute della nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. In un'intervista all'Adnkronos, sottolinea inoltre l'apprezzamento di Teheran per la forte mobilitazione dei cittadini contro il conflitto. 

"Le dichiarazioni del ministro della Difesa italiano (Guido Crosetto, ndr) sul carattere illegale e illegittimo dell'aggressione di Stati Uniti e Israele, la condanna dell'uccisione di bambini innocenti nella scuola di Minab da parte della signora Giorgia Meloni, primo ministro italiano, e l'annuncio del ministro degli Esteri italiano (Antonio Tajani, ndr) di non aderire alla coalizione proposta da Donald Trump riguardo allo Stretto di Hormuz sono molto importanti e preziose", afferma Sabouri. 

L'ambasciatore evidenzia però alcune dichiarazioni "contraddittorie" di altri funzionari italiani, che spera vengano corrette con una "migliore comprensione" dei fatti. "In ogni caso, per noi le posizioni del popolo italiano sono molto importanti. In questi giorni e in queste notti ricevo numerosi messaggi da parte di cittadini italiani. Le molte manifestazioni contro la guerra organizzate in varie parti d'Italia lo dimostrano. Le persone esprimono il loro odio verso l'aggressione, la guerra e le uccisioni. Questi sentimenti autentici hanno per noi un grande valore. Gli iraniani, storicamente, considerano amici veri coloro che restano tali nei momenti difficili. A mio avviso, il popolo italiano è un vero amico dell'Iran", aggiunge. 

Sul piano diplomatico e della sicurezza marittima, Sabouri precisa che l'Italia non ha avviato alcun contatto sul passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, contrariamente a quanto riportato nei giorni scorsi dal Financial Times. "Per quanto ne so, finora l'Italia non ha presentato alcuna richiesta e anche le autorità italiane hanno smentito queste notizie", afferma. 

Riguardo sempre allo Stretto di Hormuz, l'ambasciatore ribadisce la fermezza di Teheran, mentre continua il pressing del presidente Donald Trump sugli alleati della Nato per garantire la libera navigazione nella zona. "Chiunque e da qualunque luogo danneggi gli interessi iraniani riceverà una risposta proporzionata senza alcuna indulgenza. Mettiamo in guardia tutti i Paesi dal voler diventare parte del crimine dell'aggressione contro l'Iran e gli iraniani", prosegue Sabouri. Lo Stretto rimarrà chiuso alle petroliere dei Paesi "aggressori", mentre il passaggio è consentito alle navi degli Stati che non appoggiano né sono alleati di Usa e Israele. 

"Sulla base del principio giuridico della legittima difesa contro il regime israeliano e gli Stati Uniti, che hanno intrapreso azioni aggressive contro di noi, utilizziamo tutte le nostre capacità e leve per difendere il Paese e non mostriamo alcuna indulgenza", chiarisce il diplomatico, aggiungendo che l'Iran ha sempre considerato "essenziale garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz" e che "per noi la sicurezza e l'incolumità di questa via marittima sono molto importanti". 

L'obiettivo, sottolinea Sabouri, è impedire che "gli aggressori e i loro sostenitori" sfruttino lo Stretto per azioni ostili. "Oggi sono coloro che hanno reso insicura questa via marittima a dover rispondere del perché abbiano messo a rischio la sicurezza energetica mondiale". 

Infine, il diplomatico smentisce le voci sulla salute della Guida Suprema. "La macchina israeliana di diffusione di fake news e menzogne lavora giorno e notte per indebolire l'Iran. La voce sul ferimento del leader iraniano, così come molte altre notizie false, non ha alcun fondamento. Oggi la coscienza globale dell'umanità è pienamente in grado di distinguere tra realtà e menzogna. Tutto l'apparato propagandistico occidentale sta cercando di invertire i ruoli tra colpevole e vittima: in altre parole, presentare l'aggressore come vittima e il popolo iraniano come colpevole. Eppure basta uno sguardo ai sondaggi in Italia sulla guerra: le persone esprimono il loro disgusto per il genocidio organizzato e statale e per l'aggressione, e non si lasceranno ingannare da media menzogneri". 

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Categoria: internazionale/esteri

12:32

Formaggi a latte crudo, i benefici in un documento: "Troppo allarmismo"

(Adnkronos) - I prodotti a latte crudo promossi o bocciati senza appello? Nel dibattito sui prodotti caseari realizzati con latte non pastorizzato si inserisce la 'controinformazione' che arriva dall'Aida (Associazione italiana di agroecologia), Isde (Medici per l'ambiente), Slow Food Italia e SoZooAlp (Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini): tutti insieme firmano un documento tecnico scientifico "formulato da un gruppo di esperti di appartenenza alle rispettive associazioni a sostegno di una produzione, quella dei prodotti lattiero caseari a base di latte crudo, ossia non pastorizzato, che rappresenta il motivo di esistere di realtà vocate non solo alla cura del territorio e alla salvaguardia dell'ambiente, ma anche al mantenimento di un patrimonio alimentare unico, di alto valore nutrizionale e con caratteristiche alimentari benefiche per la salute umana". 

Il documento, "in contrasto con l'allarmismo generato intorno ad alcuni episodi di tossinfezione alimentare che ha focalizzato l'attenzione sia dei media che del ministero della Salute sui soli prodotti a base di latte crudo, omettendo - affermano le associazioni - un'analisi complessiva sia del problema che del rischio reale, raccoglie e analizza dati nazionali ed europei, sviluppa riflessioni tecnico-scientifiche, legali e socio-economiche, affrontando la tematica in modo sistemico e in linea con un approccio di salute globale che lega saluta umana, animale e ambientale, al fine di rendere giustizia a un settore produttivo prezioso". Il testo è stato inviato ai ministeri della Salute e dell'Agricoltura, ai rispettivi assessorati regionali, a Istituto superiore di sanità, ministero della Cultura, Tavolo ministeriale latte crudo, Ordini veterinari, Fnovi, Fnomceo, Ordine dei giornalisti, Ordine degli agronomi.  

L''attenzione mediatica' a cui fanno riferimento le associazioni è dovuta anche ai decessi registrati nel 2025, ma soprattuto al caso del piccolo Mattia Maestri, dal 2017 in stato vegetativo per aver mangiato un formaggio lavorato con latte crudo contaminato dal batterio Escherichia coli. Lo scorso anno, durante le audizioni in Commissione Affari sociali della Camera - nell'ambito dell'esame delle proposte di legge che puntano a modificare la normativa in materia di etichettatura dei prodotti caseari a base di latte crudo - il virologo Roberto Burioni era stato molto chiaro: "Si sta diffondendo questa mania di consumare il latte crudo sulla base del gusto, e questo non lo discuto, ma anche sulla base di una supposta maggiore salubrità dello stesso e invece questo non è proprio vero. Il latte crudo è molto pericoloso. Da un lato - aveva precisato - è un terreno di coltura dove i batteri possono crescere, dall'altro lato batteri molto pericolosi possono trovarsi nelle stalle, possono contaminare il latte, possono replicarsi nel latte e possono portare a danni molto, molto gravi, specialmente nelle persone molto vulnerabili e nei bambini".  

La morte di una donna in gravidanza a Trento, presumibilmente a causa di uno shock settico iperacuto derivato da un'infezione batterica dopo il consumo di prodotti derivati dal latte crudo, aveva rilanciato gli allarmi e a Burioni si era unito l'infettivologo Bassetti: "Il consumo di latte crudo è sconsigliato nei bambini, a causa di un alto rischio di contaminazione microbiologica. Il latte crudo - spiegava il medico genovese - può essere colonizzato da alcuni batteri come la Salmonella, l'Escherichia coli, il Campylobacter, che producono tossine e possono causare delle malattie molto gravi, tra cui una molto grave che si chiama Seu, sindrome emolitico uremica, che può portare a insufficienza renale, a paralisi e anche al decesso. Oltre naturalmente ad altre infezioni magari meno gravi". 

"Questo lavoro - si legge nel documento - si propone di dare un contributo di riflessione sulla produzione dei formaggi a latte crudo, adottando una visione ampia e integrata di tutti gli aspetti che entrano in gioco e un approccio rigoroso nell'approfondire gli stessi. L'esigenza è nata a seguito del dibattito sviluppatosi attorno a questo modello produttivo, a cui ha contribuito anche l'emanazione da parte del ministero della Salute di specifiche linee guida, volte a dare indicazioni per affrontare il problema della presenza di E. coli produttori di Shiga tossina (Stec) in alcuni formaggi a latte crudo. Nonostante l'Istituto superiore di sanità riporti che tale batterio può essere trovato anche nella carne cruda o poco cotta, nei molluschi, nei semi, nella frutta, nella verdura cruda, nell'acqua, dal dibattito emerge come si stia diffondendo una percezione dei formaggi a latte crudo come pericolosi. In realtà l'uso del latte crudo ha radici storiche e ragioni profonde, non riconducibili ad arretratezza dei produttori, e non può in alcun modo essere considerato come pratica irresponsabile - scrivono i firmatari - All'opposto, si tratta di una tecnologia consolidata, basata su una profonda conoscenza della flora microbica del latte e della sua gestione nel processo produttivo, nonché del legame profondo che più in generale lega la biodiversità microbica, propria di agro-ecosistemi sani, alla salute degli animali e alla salute umana. Una approfondita conoscenza di questo modello produttivo può aiutare nel comprendere i fattori di rischio per la sicurezza alimentare, oltre a calare in modo appropriato le norme vigenti da parte di tecnici o organi di controllo direttamente in quel contesto produttivo specifico". 

 

Il documento passa poi all'analisi degli apporti nutrizionali. "Il latte crudo, a differenza del latte pastorizzato, conserva vitamine termolabili, enzimi naturali e composti bioattivi sensibili al calore. Insieme ai formaggi a latte crudo, sono alimenti ad alta densità nutrizionale e vasta biodiversità microbica. Gli studi - si legge ancora - mostrano che i prodotti da latte crudo possiedono una microflora complessa, potenzialmente utile per la digestione e lo sviluppo di ceppi con attività probiotica, che genera un ecosistema naturale, più stabile e competitivo nei confronti dei patogeni, rispetto al latte pastorizzato. Tra i micronutrienti preservati troviamo le vitamine liposolubili A, D3, E, K, oltre alle vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B9, B12), più facilmente degradate dalla pastorizzazione. I formaggi da latte crudo, soprattutto quelli stagionati, concentrano ulteriormente vitamina K2, calcio, fosforo, zinco, magnesio e una vasta gamma di peptidi bioattivi prodotti da fermentazioni spontanee". 

"Il latte crudo contiene inoltre enzimi attivi (lipasi, fosfatasi alcalina, lattoperossidasi), lattoferrina, lisozima, immunoglobuline e glutatione, fattori protettivi per digestione, immunità e stabilità microbica. La pastorizzazione inattiva gran parte di questi elementi" e "le evidenze suggeriscono che la pastorizzazione elimina anche i microrganismi benefici che contribuiscono alle proprietà funzionali dei latticini tradizionali", sottolineano le associazioni.  

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Categoria: cronaca

12:25

Carburanti, nuovi rialzi per benzina e diesel: i prezzi di oggi

(Adnkronos) - In lievissimo rialzo questa mattina le medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa di benzina e gasolio. Già domani, tuttavia, i valori dovrebbero ricominciare a salire con una certa decisione, sulla spinta dei nuovi rialzi che si registrano questa mattina sui prezzi consigliati dei maggiori marchi. Corrono le quotazioni dei prodotti raffinati, mentre il petrolio, pur in calo, permane sopra i cento dollari. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina e di quattro quelli del gasolio. Per IP si registra un rialzo di quattro centesimi sulla benzina e di cinque sul gasolio. 

Le medie dell'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, vedono la benzina self service a 1,842 euro/litro (+1 millesimo, compagnie 1,846, pompe bianche 1,836), diesel self service a 2,071 euro/litro (+1, compagnie 2,072, pompe bianche 2,070). Benzina servito a 1,975 euro/litro (+2, compagnie 2,013, pompe bianche 1,903), diesel servito a 2,203 euro/litro (+3, compagnie 2,237, pompe bianche 2,139). Gpl servito a 0,705 euro/litro (invariato, compagnie 0,715, pompe bianche 0,694), metano servito a 1,501 euro/kg (invariato, compagnie 1,501, pompe bianche 1,501), Gnl 1,234 euro/kg (invariato, compagnie 1,238 euro/kg, pompe bianche 1,231 euro/kg). 

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,929 euro/litro (servito 2,179), gasolio self service 2,135 euro/litro (servito 2,388), Gpl 0,837 euro/litro, metano 1,536 euro/kg, Gnl 1,295 euro/kg. 

 

Quasi due centesimi in più in un solo giorno per il gasolio: è il dato che emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, che oggi vedono il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale pari a 1,853 euro/l per la benzina e 2,087 euro/l per il gasolio. Ieri erano rispettivamente a 1,84 euro/l per la benzina e 2,07 euro/l per il gasolio. 

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è oggi di 1,941 euro/l per la benzina e 2,148 euro/l per il gasolio, anche qui con rialzi rispetto ai dati di ieri. 

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Categoria: economia

12:15

Pneumologo Blasi: "In Bpco e asma grave farmaci biologici cardine di trattamento"

(Adnkronos) - Nell'analizzare tutto lo "spettro delle malattie respiratorie, punto fondamentale del Forum, ci siamo soffermati" in modo particolare "sulla Bpco-Broncopneumopatia cronica ostruttiva e l'asma, per quanto riguarda il ruolo dei biologici e quello della triplice terapia, che rappresentano i cardini del trattamento delle patologie. Abbiamo poi trattato alcune patologie emergenti come le bronchiectasie e le fibrosi polmonari, in particolare le forme progressive, per le quali si sta cambiando il paradigma di gestione". Così Francesco Blasi, professore all'università Statale di Milano, direttore Dipartimento di Area medica e direttore della Pneumologia del Policlinico, descrive, quale presidente del XXIV Forum internazionale di pneumologia, i principali contenuti dell'evento che si è svolto in questi giorni nel capoluogo lombardo.  

Uno dei focus principali ha riguardato il trattamento dell'asma severo associato a poliposi nasale e il ruolo delle nuove terapie biologiche che "consentono il controllo dell'infiammazione T2". Questa, spiega Blasi, "è l'infiammazione legata alla presenza degli eosinofili e a un'alterazione infiammatoria in cui" questo tipo di globuli bianchi "gioca un ruolo fondamentale su una serie di fattori infiammatori guidati in particolare dall'interleuchina 5 e dalle interleuchine 4 e 13". Questi farmaci stanno cambiando in modo significativo la gestione dei pazienti con asma grave. "In particolare, è emerso il concetto di remissione di patologia: il trattamento con il biologico consente, in una buona parte dei pazienti, la sospensione dell'uso dello steroide orale e potenzialmente anche la riduzione dello steroide inalatorio". Oggi, chiarisce l'esperto, "al centro di numerosi studi e analisi, anche nel contesto italiano, c'è il raggiungimento della remissione di patologia. E' stato valutato da diversi studi, ma noi abbiamo riportato in particolare la classificazione e la definizione del gruppo Sani, il gruppo italiano di studio dell'asma grave, che fornisce indicazioni e parametri per definire la stabilità completa e parziale" della patologia. I dati di letteratura, ma anche quelli di real world, quindi dalla pratica clinica, "mostrano che quando riduco in maniera significativa l'uso dello steroide orale riduco anche in maniera significativa le complicazioni legate al suo utilizzo - riporta Blasi - e, alla fine, risparmio risorse. Questa è un'informazione emersa in modo forte da diverse comunicazioni presentate al congresso". 

Un altro aspetto che è emerso dall'evento milanese riguarda la potenziale capacità delle terapie biologiche di "modificare il decorso della malattia che è legato proprio al fatto che possiamo porre il paziente in remissione", sottolinea lo pneumologo. Il trattamento con il biologico può infatti condurre anche a un ritorno a fasi precedenti", quindi meno complicate, "di alcune caratteristiche dell'asma grave, come per esempio l'ispessimento della membrana basale". A supporto di questo aspetto, noto come 'disease modifyning', stanno emergendo nuovi dati di ricerca come quelli "di uno studio condotto con biopsie bronchiali. Questo è importante - precisa - perché risolvere l'ispessimento della membrana basale significa rendere il bronco molto più sensibile anche all’azione dei broncodilatatori e stabilizzarlo". 

Nella gestione della Bpco è stata data particolare rilevanza al concetto di stabilità clinica della malattia, che significa "ridurre in maniera significativa gli episodi acuti del paziente e migliorarne la funzione respiratoria - illustra Blasi - Nel paziente con Bpco migliorare la funzione respiratoria non significa soltanto aumentare l'Fev1, che è l'indice fondamentale di funzione respiratoria, ma anche ridurre in maniera significativa il declino funzionale tipico della patologia e ridurre il numero di riacutizzazioni, andando verso quello che deve essere il target della terapia: zero riacutizzazioni". Questo "comporta un miglioramento della qualità della vita del paziente: migliora la sua performance fisica, riduce le ospedalizzazioni e riduce anche la mortalità". 

Il fatto di portare i pazienti in una situazione ottimale di gestione della propria malattia "potrebbe aumentare l'aderenza al trattamento - osserva l'esperto - Tuttavia questo è un problema con molte sfaccettature, perché" l'aderenza "non è legata solo all'efficacia della terapia, ma anche a un corretto rapporto medico-paziente e alla comprensione della malattia da parte del paziente". Per questo motivo, per Blasi "non esiste un singolo intervento capace di migliorare da solo la continuità terapeutica" ed è quindi "necessario lavorare su più aspetti della malattia e anche sulla percezione che il paziente ha della propria condizione: quando stiamo meglio - evidenzia - tendiamo a smettere la terapia. In questi pazienti non deve essere così: anche quando stanno meglio devono continuare a fare la terapia, altrimenti torniamo indietro". A fare la differenza, conclude quindi Blasi, "non è solo l'efficacia della terapia, ma un insieme di interventi che nel loro complesso possono migliorare l’aderenza" e il successo terapeutico. 

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Categoria: salute

12:14

Baseball, Italia ko 4-2 contro il Venezuela in semifinale World Classic

(Adnkronos) - Niente finale del World Baseball Classic per l'Italia, sconfitta in semifinale dal Venezuela in rimonta per 4-2. L'Italia, sorpresa del torneo definito i Mondiali del baseball, puntava alla finale contro gli Stati Uniti a Miami questa notte. Zach Derenzo ha portato gli italiani in vantaggio per 1-0, a seguito di una base su ball a basi piene concessa da Keider Montero, lanciatore partente del Venezuela, a JJ D'Orazio. L'Italia ha raddoppiato il proprio margine poco dopo, con Jac Caglianone che ha raggiunto casa base dopo che Dante Nori è stato eliminato in una giocata di forza. Il Venezuela ha riaperto le ostilità nel quarto inning, quando il terza base degli attuali Cincinnati Reds, Eugenio Suarez, ha spedito un fuoricampo di 386 piedi nel settore centro-sinistro contro Aaron Nola, lanciatore partente dell'Italia, portando il punteggio sul 2-1. Il Venezuela, che aveva precedentemente eliminato i campioni in carica del Giappone nei quarti di finale, ha poi sbloccato la partita con tre punti nel settimo inning. Il singolo di Ronald Acuna Jr. ha permesso ad Andres Gimenez di segnare il punto del pareggio sul 2-2. 

Successivamente, Maikel Garcia ha battuto un singolo a sinistra, facendo avanzare Jackson Chourio per il vantaggio di 3-2. Luis Arraez ha poi ampliato il divario, con il suo tiro in centro che ha consentito ad Acuna di segnare, fissando il punteggio finale sul 4-2. 

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Categoria: sport

12:10

Rottamazione quinquies tra effetti dell'adesione e cause di decadenza, ecco come funziona

(Adnkronos) - Le principali novità della cosiddetta Rottamazione quinquies, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, con gli effetti dell’adesione e le cause di decadenza. Questo il tema al centro del nuovo approfondimento della Fondazione studi consulenti del lavoro, che mette in evidenza i punti di forza e gli elementi da attenzionare, soffermandosi poi su alcune considerazioni pratiche. 

In particolare, gli esperti della Fondazione Studi sottolineano l’impossibilità di ottenere nuove dilazioni in caso di decadenza, evidenziando l’opportunità di presentare più istanze per poter proseguire almeno con alcune delle domande di definizione agevolata presentate, nel caso si dovessero riscontrare difficoltà con il piano dei pagamenti. Un altro elemento riguarda la necessità di rispettare le date di scadenza indicate per l’unica o le singole rate previste, perché non viene contemplata - diversamente che per le precedenti rottamazioni - la tolleranza di cinque giorni dalla data di scadenza. Un fattore di particolare rilevanza per i soggetti che si trovino ad affrontare le residue rate della rottamazione quater e quelle della nuova definizione agevolata. 

Infine, particolare attenzione ai casi in cui si abbiano in corso dilazioni di pagamento, che potrebbero prevedere sia carichi definibili con la rottamazione quinquies che carichi non definibili. Per questo specifico caso gli esperti riportano anche la risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate al quesito posto dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro. 

 

 

Come si sottolinea nell'approfondimento, la rottamazione quinquies, seppure prosegua nel solco già consolidato, si differenzia in maniera sostanziale dalle precedenti edizioni, in particolare per quanto attiene all’ambito oggettivo della definizione agevolata. 

La principale novità riguarda, infatti, la puntuale individuazione delle tipologie di debiti ammessi alla definizione agevolata, contrariamente a quanto avvenuto nelle precedenti versioni, nelle quali le norme elencavano i limitati casi di esclusione dall’ammissione alla rottamazione.  

L’art. 1, comma 82, della Legge n. 199/2025 individua, quali debiti estinguibili nell’ambito applicativo della misura, quelli derivanti da: attività di controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni, ai sensi degli artt. 36-bis e 36-ter del D.P.R. n. 600/1973 e degli artt. 54-bis e 54-ter del D.P.R. n. 633/1972 1 ; contributi Inps non versati, con espressa esclusione di quelli iscritti a ruolo a seguito di attività di accertamento. 

Inclusi tra i debiti estinguibili anche le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada irrogate da amministrazioni statali, limitatamente allo stralcio degli interessi e delle maggiorazioni previste dalla legge. Oggetto di definizione sono i carichi, come sopra definiti, affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Per verificare l’ammissibilità si deve fare riferimento esclusivamente alla data di consegna del ruolo, come indicata sulla cartella di pagamento, a nulla influendo la data in cui il ruolo sia stato reso esecutivo né, tantomeno, la data di notifica della cartella. 

Rimangono pertanto escluse dalla definizione agevolata tutte le partite debitorie diverse dalle fattispecie sopraelencate. A titolo esemplificativo quelle derivanti da: avvisi di accertamento e di rettifica, atti di recupero, avvisi di irrogazione sanzioni, avvisi di liquidazione in genere, contributi e premi gestiti da enti diversi dall’INPS, bolli auto. Discorso a parte meritano le partite debitorie derivanti da tributi locali per i quali, nei commi da 102 a 110 dell’art. 1, vengono introdotte una serie di norme volte ad attribuire alle Regioni e agli Enti locali la facoltà di prevedere, direttamente e in autonomia, tipologie di definizione agevolata per i tributi, da essi disciplinate e gestite. 

Ma quale è il beneficio economico per i debitori e le modalità di pagamento previste? L’estinzione dei debiti rientranti nella definizione agevolata può essere perfezionata, previa domanda, versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento. Il beneficio per i contribuenti consiste nell’azzeramento integrale delle somme affidate all'agente della riscossione a titolo di interessi e di sanzioni, degli interessi di mora, ovvero delle sanzioni e delle somme aggiuntive sui contributi o premi dovuti agli enti pubblici previdenziali e delle somme maturate a titolo di aggio ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 112/1999. Per le sanzioni amministrative riguardanti le violazioni del codice della strada, irrogate da amministrazioni statali, il beneficio consiste nell’azzeramento degli importi aggiuntivi dovuti a titolo di interessi e aggi e non dell’importo della sanzione stessa, che rimane interamente dovuto. 

Il contribuente può scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, ovvero nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare, con scadenza: la prima, la seconda e la terza, rispettivamente, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026; dalla quarta alla cinquantunesima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027; dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035. 

Nel caso di scelta del pagamento rateale sono dovuti, ai sensi del comma 84 dell’art. 1, gli interessi al tasso del 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026. Rispetto alle edizioni passate, il pagamento rateale presenta due elementi di novità, volti a favorire il più possibile le adesioni da parte dei contribuenti: possibilità di dilazione più lunga, fino a 9 anni (54 rate bimestrali), con la nota che per utilizzare la durata massima deve essere rispettato l’importo minimo per ciascuna rata bimestrale, fissato a 100 euro dal comma 92 dell’art. 1; piano di ammortamento delle rate costante per tutta la durata della dilazione. Le rate sono tutte di pari importo, a differenza di quanto avvenuto con la precedente rottamazione quater, nella quale erano previste due maxi-rate iniziali del 10% ciascuna. 

La procedura per l’adesione alla definizione agevolata ricalca quelle delle versioni precedenti. L’agente della riscossione rende disponibili ai debitori, nell'area riservata del proprio sito internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili attraverso il c.d. prospetto informativo, che può essere richiesto dal contribuente interessato. Tale documento, comunicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione all’indirizzo e-mail indicato dal debitore in fase di richiesta, contiene l’elenco delle cartelle di pagamento e/o avvisi di addebito dell'INPS che possono essere “definiti”, l’importo originario del carico, l’importo dovuto alla data di rilascio dello stesso prospetto e l’importo delle somme dovute in caso di adesione alla misura agevolativa (al netto di eventuali diritti di notifica, spese per procedure esecutive e degli interessi di dilazione previsti in caso di pagamento rateale). Il confronto tra importo residuo dovuto e importo da pagare in definizione agevolata consente di valutare fin da subito l’eventuale convenienza per il contribuente in caso di adesione. Nel prospetto sono riportate ulteriori informazioni riferite alle singole cartelle in merito alla presenza di rateizzazioni, ovvero al fatto che i carichi siano parzialmente definibili, in quanto la cartella può ricomprendere sia importi ammissibili alla definizione agevolata sia importi non definibili, quest’ultimi non riportati nell’elenco. 

Entro il 30 aprile 2026 il debitore che intende aderire deve trasmettere, a pena di decadenza, la dichiarazione di adesione esclusivamente in modalità telematica, avvalendosi delle procedure rese disponibili sul sito dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In tale sede deve essere indicata la scelta del numero di rate con le quali si intende effettuare il pagamento. 

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Categoria: economia

12:10

Famiglia nel bosco, ispettori del ministero arrivati al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila

(Adnkronos) - Sono arrivati a L'Aquila gli ispettori incaricati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per esaminare gli atti e analizzare la vicenda relativa alla cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli (Ch). I tre ispettori, due uomini e una donna, sono giunti al Tribunale per i Minorenni intorno alle 9.30. La loro presenza ha portato al rinvio della udienze in programma per oggi. All'esterno della struttura iniziativa del sindacato di polizia penitenziaria in favore dei magistrati. 

È stato depositato ieri in Corte d'Appello dell'Aquila il ricorso presentato dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas contro il provvedimento del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila che ha disposto l'allontanamento dei bambini dalla casa famiglia di Vasto (Chieti), dove si trovano dal 20 novembre scorso, quando furono sottratti ai genitori, ai quali è stata revocata la responsabilità genitoriale. Nel ricorso è stata allegata anche la relazione degli psicologi della Asl Lanciano-Vasto-Chieti che, dopo aver analizzato la complessa vicenda, concludono come, nell'interesse dei minori, sia necessario procedere alla riunificazione del nucleo familiare. Una valutazione che coincide con quella espressa anche dagli esperti incaricati dalla famiglia Trevallion. "L'allontanamento dal contesto familiare è stato fortemente traumatico", dichiara all’Adnkronos il perito della famiglia e psichiatra Tonino Cantelmi. "Nel ricorso - aggiunge - viene evidenziato che tutte le criticità segnalate nel tempo dai giudici sono state affrontate, risolte e superate e che, pertanto, non sussistono più motivi per mantenere separati i bambini dai loro genitori". 

"Basta scontri di ogni genere, è necessario tornare ad un dialogo costruttivo per il benessere dei bambini", sottolinea Cantelmi. La vicenda, fin dall'inizio, è stata segnata da "contrapposizioni molto forti, anche sul piano istituzionale, oltre che da querele, esposti e controquerele". "In tutto questo - conclude - l'obiettivo deve restare uno solo, e che sia chiaro, ossia che i tre bimbi stiano bene". 

"I giudici del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila hanno inventato il reato di speranza. Contestano a una madre il fatto stesso di augurarsi di poter riavere presto i propri figli con sé", dice in un'intervista al quotidiano abruzzese 'Il Centro' il presidente del Senato, Ignazio La Russa. "Il mio invito in Senato" ai genitori dei bambini "non c'entra niente con il referendum", sottolinea La Russa. "Non avevo fatto alcun annuncio proprio perché questo mercoledì non ero in condizioni di poter essere a Roma. E' vero che mi era stato prospettato anche questo mercoledì, ma la cosa è sganciata dal referendum, perché io questo incontro l'avevo promosso da tempo. Quello che mi ha stupito è questa agitazione, per usare un termine molto moderato, di alcuni politici. Una reazione non rabbiosa, la chiamerei impaurita". 

Quanto al provvedimento del Tribunale dei Minorenni, dice La Russa, "mi ha lasciato interdetto". "Sapete perché questo provvedimento è sbagliato? Hanno separato i bimbi dalla madre, dicendo che lei era incompatibile. Del padre, invece, parlano benissimo. A questo punto, mi chiedo: perché non affidarli fin da subito al padre, visto che con lui, per stessa ammissione dei giudici, i bambini hanno un rapporto bellissimo? Trovo incomprensibile questo provvedimento". Per il presidente del Senato "spesso si parla di obbligo di condizioni di vita serene. Ma non mi pare siano mai stati sottratti i figli a immigrati costretti a vivere in case fatiscenti, per non parlare poi dei rom. Quindi sì, nel caso di Palmoli mi è sembrata quasi una scelta di ordine ideologico, prima che in favore dei figli. Per questo mi sono subito speso. E la stessa cosa dirò mercoledi prossimo a questi genitori, voglio praticare anche verso di loro una moral suasion, affinché possano cercare di essere il più accomodanti possibile pur di riavere i bambini". 

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Categoria: cronaca