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13:03

Carlo Conti compie 65 anni e festeggia anche un Sanremo che ha convinto tv e social

(Adnkronos) - Anche nel giorno del suo 65esimo compleanno, Carlo Conti continua a seguire da vicino la sua grande passione: la televisione. Il celebre conduttore è infatti negli studi Rai della Dear, dove sta supervisionando personalmente le prove dei Big che domani sera, sabato 14 marzo, si esibiranno in diretta dallo Studio 5 per il gran finale di "Sanremo Top". Nonostante i ritmi serrati, Conti non rinuncia alla quotidianità: domenica prossima tornerà nella sua città, Firenze, dove vive con la moglie, la fashion designer Francesca Vaccaro, e il figlio Matteo. Come ha più volte sottolineato, nonostante la grande popolarità, la sua vita resta molto normale, fatta di gesti semplici come accompagnare il figlio a scuola, tra un impegno televisivo e l’altro. Ma il lavoro chiama presto di nuovo: a metà aprile Conti tornerà negli studi di Roma per la nuova edizione di “Dalla strada al palco”, altro programma di punta della Rai ideato e scritto da lui. 

Questo compleanno per Carlo Conti arriva sulle ali del successo del suo quinto festival di Sanremo. Sanremo 2026 si è rivelato infatti la quarta migliore edizione degli ultimi 30 anni in termini di ascolti, capace di unire il Paese oltre il successo televisivo. Al termine della manifestazione, passando il testimone della conduzione e direzione artistica a Stefano De Martino, Conti ha giustamente dichiarato che lascia il festival “in buona salute”. E soprattutto un festival con un pubblico per il futuro, dato il successo ottenuto anche sul pubblico giovane. I contenuti social hanno raggiunto numeri straordinari: 1,8 miliardi di video views con una crescita di oltre 300% dalla prima all’ultima serata, con TikTok che concentra il 70% della fruizione sociale e raggiunge 84 milioni di views nella finale. Il sentiment online resta molto positivo (82,8%) e le visualizzazioni digital complessive toccano 34 milioni, per oltre 4 milioni di ore di fruizione. In tv, la media di ascolto è stata del 63%, con un picco dell’82% nell’ultima serata. Tra i giovani, la partecipazione è stata particolarmente forte: 82,4% di share tra i 15–24 anni e oltre 74% tra i 4–14 anni, un risultato eccezionale nonostante il calo complessivo delle reti generaliste. 

Dietro il sorriso e il successo di Conti c’è una storia personale segnata dalla perdita prematura del padre, quando aveva solo 18 mesi, e da un legame fortissimo con la mamma Lolette, recentemente scomparsa, che il conduttore non manca mai di ricordare come l’esempio più importante della sua vita.  

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Categoria: spettacoli

12:36

Indian Wells, polemica tra Medvedev e Draper: "Non ho barato". Cos'è successo

(Adnkronos) - Tensione a Indian Wells. Durante il quarto di finale tra Jack Draper e Daniil Medvedev un punto assegnato al russo per 'hindrance', cioè un'interferenza dell'avversario nello svolgimento del pubblico, sul finale di match ha scatenato l'ira del tennista britannico, provocando una vera e propria lite con Medvedev, che ha poi vinto il match (anche grazie al punto contestato), volando in semifinale contro Carlos Alcaraz. 

Succede tutto nel secondo set, dopo che il russo ha vinto il primo parziale con un netto 6-1, sul punteggio di 5-5. Durante lo scambio Medvedev colpisce la linea, provocando la reazione di Draper, che allarga le braccia per lamentarsi della 'fortuna' dell'avversario, continuando però a giocare. Il punto termina con il rovescio in rete del russo, che però corre dall'arbitro a lamentarsi di aver subito 'hindrance', ovvero un disturbo da parte di Draper che gli avrebbe impedito di giocare il punto normalmente. 

Il riferimento è proprio alla 'sbracciata' dell'inglese, che però non è d'accordo. Dopo la revisione del punto, la giudice di sedia riconosce il presunto disturbo di Draper e assegna un punto cruciale a Medvedev, che poi conquisterà il break proprio nell'undicesimo game, chiudendo il set 7-5 e vincendo il match.La discussione tra i due prosegue al momento della stretta di mano, con Draper che chiede all'avversario di ammettere di non averlo distratto: "Hai vinto la partita in modo leale", ha detto salutando l'avversario, "ma non credo che ti abbia distratto".  

Medvedev rimane però della sua idea e lo ribadisce in conferenza stampa: "Se guardate il mio primo dritto dopo quello che è successo, credo che avrei potuto fare qualcosa di meglio. Ero un pochino distratto. Quindi ho chiesto all’arbitro: cosa dovrei fare? La prossima volta devo fermarmi subito? E lei mi ha detto che, se volevo, potevamo fare la video review. Qualsiasi decisione avesse preso, l’avrei accettata", ha detto il russo, "lei ha deciso che il punto era per me, e io l’ho preso. Sono stato tanto distratto? No. Sono stato distratto un po’? Sì. È abbastanza per vincere il punto? Non lo so. Mi sento bene per questa cosa? Non proprio, ma non sento di aver barato". 

 

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Categoria: sport

12:33

LetExpo, Pujia (Mit): "Puntare a misure che stimolino investimenti in logistica"

(Adnkronos) - "Se vogliamo rafforzare il sistema della logistica strategica del Paese, dobbiamo continuare a guardare con attenzione a misure che stimolino gli operatori a investire. Anche in un momento di difficoltà, bisogna gettare il cuore oltre l'ostacolo per trovarsi tra qualche anno all'interno di una strategia diversa”. È l’analisi di Enrico Maria Pujia, Capo dipartimento del Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) per le infrastrutture e le reti di trasporto, illustrata nell’ambito della manifestazione fieristica LetExpo 2026, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere.  

Ma quale futuro si delinea per i trasporti? Pujia ha ricordato gli interventi degli ultimi anni a sostegno del settore, come “l'Ecobonus, il Marebonus e la riduzione del pedaggio per quanto riguarda il trasporto delle merci per ferrovia”, ma si è anche soffermato sulla complessità del momento caratterizzato da “una visione diversa a livello europeo sulla strategia in corso di definizione” e sulla conseguente necessità di “ragionare con flessibilità, seguendo l'andamento mondiale e la variazione dei costi”. 

“Pensiamo al petrolio - riflette - il prezzo non è raddoppiato, ma ha registrato una percentuale di aumento molto alta rispetto a qualche mese fa. Tutto questo incide sulla produzione, sulle imprese e su tutte le attività”. 

Per un settore dei trasporti efficiente, l’infrastruttura è un nodo cruciale. Pujia fa sapere che “ci sono all'orizzonte progetti strategici: il Terzo Valico di Genova, la Torino-Lione e il raddoppio della linea Verona-Brennero. Sono misure che, tra otto o dieci anni, quando saranno completate, garantiranno una situazione della logistica completamente diversa dall'attuale. Su questo bisogna ragionare - conclude - traguardare una strategia che vada oltre il breve termine per essere competitivi con gli operatori stranieri, come quelli austriaci o svizzeri, che saranno pronti a intervenire nel nostro mercato”. 

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Categoria: economia

12:32

Trasporti, Iannone: "Privato e pubblico lavorino insieme"

(Adnkronos) - "Bisogna comprendere una cosa fondamentale: privato e pubblico devono costituire motrice e rimorchio, che da soli non avrebbero senso. Sicuramente la burocrazia esiste: la lentezza del pubblico è un grande freno, ma è necessaria per soddisfare la necessità di controlli. Credo che la compenetrazione di queste due esigenze debba dare un risultato in termini di efficienza e di efficacia”.Lo ha detto il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, Antonio Iannone, partecipando al panel ‘La semplificazione nei trasporti: traguardi raggiunti e prossimi obiettivi’, uno dei tanti appuntamenti previsti nel ricco programma di LetExpo, la fiera dei trasporti, della logistica, dei servizi alle imprese e della sostenibilità, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere, fino al 13 marzo a Verona. 

Il Sottosegretario si sofferma sulla politica industriale del nostro Paese che si basa su “digitalizzazione e semplificazione amministrativa” e sui risultati ottenuti negli ultimi anni, “penso alla Zes unica (Zona Economica Speciale Unica) - evidenzia - 6.500 richieste di credito d'imposta, 413 autorizzazioni uniche già rilasciate, un volume di investimenti di 7 miliardi di euro e una stima di 7mila nuovi posti di lavoro”. 

Poi aggiunge: “Voglio ricordare che abbiamo avviato diverse riforme legislative. Una delle prime cose che ho portato avanti al Ministero è stata la riforma della legge quadro sugli interporti, attesa in Italia da 35 anni. Ci sono poi altre iniziative virtuose, come il Cold Ironing per l'elettrificazione delle banchine portuali, che permetterà di spegnere i motori ausiliari e far respirare le città portuali. L'obiettivo - conclude - è coniugare sostenibilità e sviluppo”. 

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Categoria: economia

12:31

Mannino (VdF): "Tecnologia che supporta il soccorso è sempre all'altezza"

(Adnkronos) - “La nostra presenza a LetExpo, che prevede un padiglione di 500 metri quadrati, è molto importante perché ci permette di mostrare quanto la tecnologia, a cui noi dobbiamo aderire, sia fondamentale per assicurare un servizio di soccorso sempre all'altezza, sia dei tempi che delle criticità che emergono”. Lo ha detto Eros Mannino, Comandante Generale, capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, all’edizione 2026 di LetExpo, la kermesse di Alis - Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile, in svolgimento a Verona fino al 13 marzo, ormai punto di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità. 

“Nella mostra si possono vedere degli automezzi alimentati a biodiesel, a biometano, e quindi compatibili con l'aspetto green. Poi abbiamo una serie di attrezzature che ci consentono di ispezionare i luoghi prevenendo i rischi, senza andarci direttamente incontro. Parliamo di droni - conclude - di attrezzature elettroniche, radar che possono individuare, ad esempio, i movimenti franosi piuttosto che i crolli degli edifici”. 

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Categoria: economia

12:29

Trasporti, Dominguez (Imo): "Normative trasporto marittimo evolvono verso sostenibilità"

(Adnkronos) - “Per quasi 80 anni, l'Organizzazione marittima internazionale ha costruito un quadro normativo per il trasporto marittimo con standard chiari e universali che definiscono il modo in cui le navi vengono progettate, costruite e gestite - aggiunge - Ma le sole regole non bastano. Dobbiamo garantire che tutti gli strumenti dell'Imo siano applicati efficacemente, apportando benefici concreti a bordo delle navi, nelle importazioni e in tutto il dominio marittimo globale. Ecco perché il tema della campagna dell'Imo per il 2026 - 2027 è “Dalla politica alla pratica: potenziare l'eccellenza marittima”. Abbiamo bisogno che le normative si traducano in azioni e risultati concreti, che offrano benefici tangibili per tutti, ovunque, senza eccezioni”.  

“Continuerò a sostenere gli Stati membri nell'approfondire la loro comprensione delle convenzioni dell’Imo e nel rafforzare la loro capacità di adottarle e applicarle - conclude - Sono le persone che danno vita alle politiche: marittimi, gestori navali, operatori, autorità e governi. Ogni individuo nella comunità marittima ha un ruolo da svolgere e una responsabilità da sostenere. Vi incoraggio a partecipare apertamente, a condividere idee e buone pratiche e a continuare a impegnarvi per l'eccellenza nel settore marittimo”. 

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Categoria: economia

12:20

Paralimpiadi Milano Cortina: Luchini oro nello snowboard, undicesima medaglia per l'Italia

(Adnkronos) - Oggi, venerdì 13 marzo, l'azzurro Jacopo Luchini ha vinto la medaglia d'oro nella gara di snowboard banked slalom SB-UL (categoria dedicata agli atleti con disabilità agli arti superiori) alle Paralimpiadi di Milano Cortina, chiudendo la seconda manche con il tempo di 56"28. Argento e bronzo per i due atleti cinesi Pengyao Wang e Zihao Jiang. Ha invece chiuso al nono posto l'altro italiano in gara, Paolo Priolo. 

Per l'Italia è la quarta medaglia d'oro a questa edizione delle Paralimpiadi, nuovo record per i colori azzurri, mentre il totale delle medaglie italiane ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina sale a quota 11. 

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Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

12:15

Messina, gip convalida fermo a Bonfiglio: carcere per assassino reo confesso

(Adnkronos) - Il gip di Messina Alessia Smedile ha convalidato oggi, venerdì 13 marzo, il fermo di Santino Bonfiglio, 67 anni, l'uomo che ha confessato di avere ucciso a coltellate Daniela Zinnanti di 50 anni. Il gip ha anche emesso a custodia cautelare per l’uomo che Ieri è stato sentito per oltre un'ora al carcere di Gazzi per la convalida del fermo disposto dalla Procura.  

Con lui c'era il suo difensore, l'avvocato Oleg Traclò. Bonfiglio ha confessato nuovamente di aver ucciso Daniela Zinnanti nella casa di via Lombardia intorno alle nove di lunedì sera. Voleva avere con la donna, ha spiegato, "un incontro chiarificatore, non aveva l'intenzione di ucciderla". Voleva chiederle "spiegazioni sulla denuncia che lei aveva presentato" e che lo aveva fatto finire agli arresti domiciliari. 

 

"Quello di mia sorella è un femmincidio annunciato..." ha detto il fratello della vittima Roberto Zinnanti. "Lo dicevamo da tempo a Daniela di lasciarlo, anche i miei fratelli glielo dicevano. Era violento. Dopo l'ennesima denuncia, e dopo che l'aveva mandata all'ospedale con sette costole rotte, finalmente aveva deciso di chiudere. Ma lui non si dava per vinto. E ora l'ha uccisa", ha concluso . 

 

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Categoria: cronaca

12:04

Energia, Mattana (Edison): "Per transizione impiegare più tecnologie e fonti"

(Adnkronos) - "La transizione energetica è un percorso complesso e di lungo periodo, al quale contribuiscono tecnologie e fonti diverse: non esiste una soluzione unica. Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione è necessario integrare più strumenti, dalle rinnovabili al Gnl fino ai gas verdi, valorizzando le opzioni più efficaci in base ai settori e alla maturità delle tecnologie". Così Fabrizio Mattana, Evp Gas Asset Edison, in occasione di LetExpo, evento di riferimento per i trasporti, la logistica ed i servizi alle imprese, organizzato da Alis in collaborazione con Veronafiere (10-13 marzo). 

In questo quadro, "i green gas - come biometano, idrogeno, gas sintetico e biometanolo - rappresentano un tassello fondamentale perché consentono di aumentare la diversificazione dei combustibili e di ridurre le emissioni nei comparti difficili da elettrificare, i cosiddetti hard to abate, come l’acciaio, la carta o la ceramica. Queste soluzioni si affiancano quindi ad altre leve della transizione, contribuendo a costruire un sistema energetico più flessibile e resiliente". 

In questa prospettiva, "Edison ha scelto un approccio pragmatico, basato sull’integrazione delle diverse tecnologie per accompagnare i propri clienti nel percorso di decarbonizzazione. In particolare nel settore dei trasporti, l’azienda è in grado di offrire soluzioni su misura in base alle esigenze degli operatori, che vanno dall’impiego dei gas verdi all’utilizzo del Gnl".  

"Nel 2021 Edison ha realizzato la prima catena logistica del Gnl in Italia dedicata al trasporto marittimo e pesante, con un deposito costiero a Ravenna e una nave metaniera dedicata alle operazioni di rifornimento delle imbarcazioni. Il Gnl viene inoltre reso disponibile anche per la rete di stazioni di servizio del trasporto pesante lungo l’Italia continentale - continua Mattana - Parallelamente, Edison è oggi tra i principali operatori della filiera dei gas verdi nel Paese. È stata la prima azienda ad aggiudicarsi il ritiro di biometano tramite il bando del Gse nel 2018 e a commercializzarlo nel segmento dei trasporti". 

Per accelerare questo percorso, "è necessario anche un quadro europeo favorevole allo sviluppo delle diverse tecnologie. In particolare servono tre condizioni: meno dogmatismo tecnologico, perché la transizione non può basarsi su una sola soluzione; politiche di sostegno alla domanda finale, che incentivino l’utilizzo di Gnl, elettrico e idrogeno anche attraverso adeguati investimenti; regole omogenee a livello europeo, così da garantire condizioni competitive paritarie tra i diversi Paesi". 

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Categoria: economia

12:03

Sparatoria in sinagoga nel Michigan, media: "Fratelli attentatore erano membri Hezbollah uccisi da Idf"

(Adnkronos) - L’uomo che ieri ha attaccato un complesso ebraico a West Bloomfield Township, nel Michigan - che comprende la sinagoga Temple Israel e una scuola ebraica - era fratello di due membri di Hezbollah uccisi la scorsa settimana in un raid israeliano in Libano. Lo ha riferito un funzionario libanese a Nbc News, secondo cui diversi familiari dell’attentatore sarebbero rimasti vittime degli attacchi. 

L’uomo, identificato come Ayman Mohamad Ghazali, 41enne cittadino statunitense di origine libanese residente a Dearborn Heights, periferia ovest di Detroit, avrebbe lanciato la propria auto contro l’ingresso della sinagoga, aprendo poi il fuoco contro il personale di sicurezza prima di essere ucciso nella sparatoria.  

Ghazali era originario di Mashghara, nella Valle della Beqa: secondo la stessa fonte, nei recenti bombardamenti israeliani sulla zona sono morti due suoi fratelli maggiori, oltre a una nipote e a un nipote. I due fratelli erano noti come membri di Hezbollah, il movimento sciita sostenuto dall’Iran, anche se non è chiaro quale ruolo ricoprissero all’interno dell’organizzazione. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:54

Milano Luiss Hub, 'Il tuo mondo, domani' interviste ai protagonisti della società e della cultura italiana

(Adnkronos) - Dopo il successo dell’esordio, torna al Milano Luiss Hub 'Il tuo mondo, domani', il ciclo di incontri curato dal giornalista e scrittore Massimo Nava per dare voce alle eccellenze della vita culturale e professionale milanese e nazionale. La rassegna, inaugurata lo scorso gennaio dal Sovrintendente del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, è proseguita con un secondo appuntamento dedicato al direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. L’evento, aperto dai saluti del presidente della Luiss School of Law Paola Severino, ha visto il direttore del quotidiano di Via Solferino ripercorrere alcune tappe del proprio percorso professionale, soffermandosi sul valore di un’informazione accurata e verificata in un contesto segnato da crescente complessità. Il dialogo si è intrecciato anche con il racconto dei 150 anni del Corriere della Sera, richiamata dalla presentazione del volume di Massimo Nava 'Quella sera in galleria', dedicato alle origini della testata. 

Con 'Il tuo mondo, domani', il Milano Luiss Hub si conferma avamposto culturale nel cuore dell’Innovation District meneghino. Nato nel 2017 dalla sinergia tra il Comune di Milano, la Luiss Guido Carli, la Fondazione Giacomo Brodolini e Italiacamp, lo spazio di Via Massimo D’Azeglio è un ecosistema d’avanguardia dove sperimentazione formativa e imprenditorialità sociale si fondono per orientare il dibattito sulle grandi sfide della contemporaneità. 

Il ciclo di interviste continuerà nelle prossime settimane, consolidando la vocazione del Milano Luiss Hub come luogo di confronto tra università, istituzioni e protagonisti della vita pubblica e della società civile. Tra i prossimi ospiti sono attesi: l’attrice Cristiana Capotondi, Monsignor Vincenzo Paglia, la top manager Sabina Belli e il chirurgo Paolo Veronesi. 

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Categoria: lavoro

11:51

Iran, la strategia: "Usate piccole imbarcazioni per minare lo Stretto di Hormuz"

(Adnkronos) - L'Iran ha iniziato ieri a posare mine nello Stretto di Hormuz ricorrendo all'uso di piccole imbarcazioni. A riferire della nuova strategia messa in atto dalle forze del regime iraniano è il New York Times, citando un funzionario statunitense informato su notizie di intelligence. L'esercito americano - ricorda il quotidiano - ha affermato di aver distrutto navi iraniane di grandi dimensioni che potevano essere utilizzate per posare rapidamente mine nello stretto.  

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane può schierare centinaia, persino migliaia, di queste piccole imbarcazioni, che la forza iraniana ha già utilizzato per intralciare la rotta di navi più grandi, comprese quelle della Marina statunitense, rendono noto le stesse fonti. 

Nel suo primo messaggio dall'inizio della guerra, la nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha affermato ieri in una dichiarazione scritta che "la leva del blocco dello Stretto di Hormuz deve continuare ad essere utilizzata". 

Le nuove operazioni per la posa delle mine non sarebbero particolarmente efficienti, secondo il funzionario citato dal New York Times, ma gli iraniani sembrano sperare di poterle completare più velocemente di quanto gli Stati Uniti impieghino per bonificare la zona, creando così un ulteriore deterrente per il transito delle navi nello Stretto. 

Il presidente Trump ha messo in guardia l'Iran contro le attività di posa di mine. Lunedì, in un post sui social media, ha scritto che gli Stati Uniti avrebbero colpito l'Iran "venti volte più duramente" se avesse bloccato il flusso di petrolio attraverso lo stretto. Martedì, in un altro post, ha avvertito: "Se l'Iran ha posizionato delle mine nello Stretto di Hormuz, e non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione in merito, vogliamo che vengano rimosse, IMMEDIATAMENTE!". L'esercito statunitense ha dichiarato questa settimana di aver attaccato 16 navi iraniane che stavano posando mine. 

L'Iran dispone di diversi mezzi per tenere alto il livello di minaccia nei confronti del traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz, alcuni dei quali già in uso, ricorda SkyNews. Tra questi i droni aerei e quelli navali. I droni marittimi, a volte chiamati USV (veicoli di superficie senza equipaggio) di cui si è fatto uso recentemente nella guerra in Ucraina, sono piccole imbarcazioni senza pilota che operano sulla superficie dell'acqua o al di sotto di essa, il che li rende difficili da contrastare. 

Droni navali carichi di esplosivo sarebbero stati utilizzati in almeno due attacchi contro petroliere nella regione dall'inizio della guerra. Il 1° marzo, una petroliera è stata colpita a 70 chilometri dalla costa dell'Oman, causando la morte di un membro dell'equipaggio. Pochi giorni dopo, la petroliera Sonangol Namibe, battente bandiera delle Bahamas, è stata colpita vicino al porto iracheno di Khor al Zubair. 

Per quanto riguarda le mine, l'Iran - secondo Sidharth Kaushal, del think tank RUSI citato dall'emittente britannica -possiede alcune "mine a contatto", progettate per detonare quando vengono toccate fisicamente. Ma una minaccia più sofisticata è rappresentata dalle mine da fondo, quelle che possono essere posizionate sul fondale marino e che si attivano utilizzando sensori che rilevano le variazioni del campo magnetico, acustico o le variazioni di pressione causate dal passaggio di una nave. Queste mine possono essere posizionate da navi – che diventerebbero però bersaglio di attacchi statunitensi e israeliani – o dai cosiddetti "sottomarini tascabili". 

"Ciò che gli iraniani non hanno usato molto finora è il loro arsenale di missili antinave", spiega Kaushal. Tra questi figurano la variante iraniana del missile balistico cinese C802 o il missile di produzione nazionale Kheibar Shekan. "Per ora hanno in un certo senso raggiunto il loro obiettivo strategico", continua, riferendosi al fatto che lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso.  

La situazione potrebbe cambiare se si tentasse di far transitare navi commerciali attraverso le acque scortate da navi da guerra. "Se si tentasse di forzare il passaggio attraverso lo Stretto con forze navali, credo che alcune di queste capacità potrebbero rivelarsi più rilevanti." 

A queste armi va aggiunto il ricorso alle interferenze elettroniche, il Gps jamming, che hanno un impatto non solo sul trasporto marittimo e commerciale, ma anche su tutti gli aerei che sorvolano la zona". 

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Categoria: internazionale/esteri

11:49

Ascolti tv, 'Don Matteo 15' vince prima serata con il 20,7%

(Adnkronos) - 'Don Matteo 15' ha vinto la prima serata di ieri, 12 marzo, con il 20,7% di share. La fiction di Rai1 con Raoul Bova e Nino Frassica ha incollato allo schermo 3.465.000 telespettatori. Su Canale 5 il serial turco 'Forbidden Fruit' ha intrattenuto 1.987.000 telespettatori, pari al 14,1%. Su La7 'Piazzapulita' ha totalizzato 982.000 telespettatori e il 7,5%. Su Rete 4 'Dritto e rovescio' ha radunato 885.000 telespettatori, pari al 7,1%. Su Rai3 'Splendida cornice' ha segnato 1.050.000 telespettatori e il 6%. 

Su Italia 1, 'Mission: Impossible – Dead Reckoning' è stato visto da 809.000 telespettatori, pari al 5,6%. Su Rai2 'Ore 14 sera' ha raggiunto 672.000 telespettatori e il 5%. Sul Nove 'Only Fun – Comico Show' ha intrattenuto 615.000 telespettatori, pari al 3,8%. Infine, su Tv8 'Europa League – Nottingham Forest-Midtjylland' ha ottenuto 387.000 telespettatori e il 2%. 

Nella fascia access prime time, su Canale 5, 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto 4.819.000 telespettatori e il 23%. Su Rai1 'Cinque Minuti' ha interessato 4.292.000 telespettatori (21,3%), mentre 'Affari Tuoi' ha conquistato 4.806.000 telespettatori e il 22,7%.  

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Categoria: spettacoli

11:36

Iran, Minniti: "Rischio attacchi terroristici, Italia si muova come sistema Paese"

(Adnkronos) - Italia a rischio attacchi terroristici? L'allarme arriva da Marco Minniti. "Nella guerra di attrito, cioé la strategia di prolungare il più possibile il conflitto, l'Iran ha due strumenti d'iniziative cosiddette asimmetriche. Il primo è l'apertura di un fronte di attività terroristica: lupi solitari che si sono radicalizzati nel tempo sul web e possono auto-innescarsi, senza il bisogno di un comando da Teheran", ha spiegato l'ex ministro dell'Interno e presidente della Fondazione Med-Or a Il Mattino, "in più si può ricorrere all'attivazione di cellule dormienti. In questo secondo caso, c'è un filo che legherebbe i terroristi alla struttura dei pasdaran che hanno costruito una rete di presenze all'estero che va oltre il cosiddetto asse della resistenza, comprendente Hamas, Houti e Hezbollah. È essenziale che l'Italia si muova come sistema Paese".  

Altri strumenti da temere, secondo Minniti, "sono la disinformazione e gli attacchi cyber. In questo campo, l'Iran ha una capacità importante nonostante i colpi che sta subendo. C'è una piattaforma che si chiama Charming Kitten il cui simbolo è un affascinante e spaventoso gattino nero. In questi giorni è stata predisposta una campagna di disinformazione passando dagli Epstein Files, per destabilizzare l'opinione pubblica americana. Per questo è importante che l'Italia comprenda il quadro effettivo della minaccia che direttamente ci riguarda".  

Le opposizioni devono sedersi al tavolo proposto da Meloni? "L'idea di avere un luogo di confronto permanente tra governo, maggioranza e opposizione non deve essere vista né come una concessione dell'esecutivo né come un appeasement da parte dell'opposizione. Si tratta di sicurezza nazionale. E in questo quadro, accanto al tavolo di cui parla Meloni o addirittura in alternativa a questo tavolo, abbiamo un luogo istituzionale e parlamentare che può essere utilizzato. È il Copasir", ha sottolineato, "il comitato di controllo sull'intelligence. L'Italia è uno dei pochi Paesi al mondo che dà la presidenza di un organismo di questo tipo a un esponente dell'opposizione, anche se la maggioranza lo controlla. Il Copasir può anche trattare informazioni riservate e classificate". 

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Categoria: politica

11:33

Fiere, Ieg: Ilaria Cicero nuovo global exhibition director della divisione Food&beverage

(Adnkronos) - Ieg-Italian exhibition group punta su una professionalità di spicco per lo sviluppo italiano e internazionale di un’area centrale del suo business, quella del food&beverage. Ilaria Cicero è il nuovo global exhibition director della divisione Food&beverage di Ieg che ricomprende il grande Sigep world - che valorizza nel mondo le eccellenze della gelateria, pasticceria panificazione artigianali, pizza e caffè, beer&food attraction, bbtech expo, mixology attraction e le manifestazioni estere collegate al food, in Asia e negli Stati Uniti. 

Già chief executive officer di IegAsia a Singapore, laureata in Giurisprudenza, Ilaria Cicero ha conseguito un Ph.D. in diritto comunitario europeo, un LL.M. presso l’Università di Londra e diversi master specialistici. In precedenza ha ricoperto i ruoli di group general counsel, m&a executive director e head of corporate & international development division del Gruppo Fiera Milano. 

Nel settore fieristico e congressuale ha inoltre maturato esperienza in ambiti quali food & beverage, hospitality, lifestyle, retail, oil & gas, interior & design. Nel corso della sua carriera, Cicero ha condotto operazioni di successo, acquisendo competenze in ambiti quali M&A, Venture Capital, IPO e concludendo accordi di joint venture non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia, Stati Uniti, Brasile, Turchia, Medio Oriente, Russia, Cina, India, Thailandia, Malesia e Singapore. Oltre all'ambito fieristico, ha lavorato in uno studio legale statunitense, occupandosi di progetti che coinvolgevano fondi di private equity. 

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Categoria: lavoro

11:19

Iran, Daniel Gros avverte: "No impatto da rimozioni sanzioni Usa al petrolio russo"

(Adnkronos) - "La rimozione delle sanzioni Usa sul petrolio russo non avrà un impatto significativo". Lo dice all'AdnKronos l'economista tedesco della Bocconi, Daniel Gros. "Né Usa né Ue possono fare granché per calmierare il prezzo, a parte di finire questa guerra", evidenzia l'economista.Alla domanda su quale dovrebbe essere la strategia europea, Gros è netto: "Per l'Europa l'importante è evitare errori come sussidi ai consumatori. I private e l'industria devono confrontare il prezzo fissato sul mercato globale". 

Il provvedimento dell'amministrazione del presidente Donald Trump arriva nel pieno della crisi innescata dalla guerra in Iran: il blocco dello Stretto di Hormuz, controllato da Teheran, spinge il prezzo del greggio oltre la soglia dei 100 dollari a barile. Washington, quindi, rimuove per un mese - dal 12 marzo all'11 aprile - le sanzioni su alcuni prodotti petroliferi russi.  

"Per aumentare la portata globale delle forniture esistenti, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta fornendo un'autorizzazione temporanea che consente ai paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare", la comunicazione del Segretario del Tesoro Scott Bessent. 

"Questa misura mirata e a breve termine si applica solo al petrolio già in transito e non fornirà un significativo vantaggio finanziario al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione", ha affermato Bessent ridimensionando il peso finanziario del provvedimento che consentirà alla Russia di incamerare risorse teoricamente utilizzabili anche per finanziare la guerra in Ucraina. L'atto si applica esclusivamente al petrolio greggio o ai prodotti petroliferi russi caricati sulle navi a partire dal 12 marzo e si applica fino all'11 aprile. (di Andrea Persili) 

 

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Categoria: economia

11:18

Arianna Fontana: "futuro? Tutte le porte aperte, se vado avanti deve esserci una forte spinta"

(Adnkronos) - "Dopo tutto questo tempo non era scontato non solo gareggiare, ma conquistare tre medaglie. Questo dimostra che le scelte e la preparazione svolta in vista dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, mi hanno dato ragione. La medaglia più sofferta è stata quella nei 500 metri, da sempre la mia gara preferita. Quando ho tagliato il traguardo ero proprio felice ripensando al percorso fatto per arrivare lì: quel podio ha ripagato i miei sforzi, quelli di Anthony e di tutto lo staff". Lo spiega, con addosso i 14 sigilli delle sue imprese, Arianna Fontana, l’unica italiana a livello invernale ed estivo, che può vantare questo record di 14 medaglie olimpiche. Proprio per questo, Dao Sport, che sostiene l’atleta dal 2012, ha celebrato gli ultimi podi dai cinque cerchi con alcuni scatti esclusivi. La campionessa di short track, doppia portabandiera nella cerimonia inaugurale di Pyeongchang 2018 e di Milano-Cortina 2026 (allo Stadio San Siro con Federico Pellegrino), a venti anni di distanza da Torino 2006 è tornata sul podio. La valtellinese, classe 1990, ci è riuscita altre tre volte (oro nella staffetta mista, doppio argento nei 500 mt e nella staffetta femminile) superando, il primato di 13 detenuto dall’ex e compianto schermidore Edoardo Mangiarotti.  

Quel pezzo di metallo, che sia d’oro, d’argento o di bronzo, è testimone della storia della pattinatrice, ma dietro una grande atleta c’è infatti un team sempre pronto a lavorare per fare il massimo. Nel suo caso, si tratta di un allenatore, Anthony Lobello, che prima ancora è il compagno di vita e marito: "Nella stagione olimpica non conta quanto tu sia stanco, bisogna curare ogni singolo aspetto. Nel nostro rapporto -continua il tecnico- il lavoro in pista è forse la cosa più facile, alla fine abbiamo gli stessi obiettivi con una prospettiva diversa. Il più è l’organizzazione del resto, trovare del tempo per la componente personale ed adattarsi. Abbiamo lavorato tantissimo sulle lame dei pattini: è come la sensazione che provano i piloti in Formula Uno, è soggettivo e su misura. Otto anni fa, abbiamo ridisegnato le lame da zero e anche dopo Pechino abbiamo rivisto tutto, curando la manifattura e ogni elemento. Quello è il nostro punto di forza, la cosa importante è essere sicuri delle proprie attrezzature". 

Ora, Fontana, che non prenderà parte ai Mondiali (in programma da oggi fino al 15 marzo), sta valutando ogni possibile scelta sul futuro. "Voglio lasciare tutte le porte aperte, inclusa l’ipotesi di continuare. Non mi sono data limiti di tempo: fisicamente so che potrei farcela, ma devo trovare la motivazione. Prima di Milano-Cortina volevo fare qualcosa di speciale per l’Italia e per lo sport, gareggiando nella doppia disciplina (pista lunga e short track, ndr). Poi, l’infortunio mi ha destabilizzato e non sono riuscita a ricalibrare tutto il lavoro. Se vado avanti deve esserci una forte spinta". Più che pensare al domani, Fontana riprenderà in mano quel famoso filo e cercherà di viversi il momento, per una volta, senza inseguire nessuno. 

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Categoria: sport

11:15

Caso Epstein, possibili altre dimissioni dopo pubblicazione messaggi WhatsApp di Mandelson

(Adnkronos) - Keir Starmer potrebbe vedersela con nuove dimissioni non appena i messaggi WhatsApp di Peter Mandelson saranno pubblicati. Lo hanno riferito al Guardian fonti governative di alto livello. Ieri, il primo ministro britannico si è scusato di nuovo per la sua gestione della nomina di Mandelson, affermando: "Sono stato io a commettere un errore, e sono io che chiedo scusa alle vittime di Epstein, e lo faccio". 

Il contenuto dei messaggi di Mandelson non sarà reso pubblico prima di diverse settimane. I messaggi saranno esaminati dalla commissione parlamentare per l'intelligence e la sicurezza, composta da membri del Parlamento e della Camera dei Lord, che valuterà, per motivi di sicurezza nazionale, quali possono essere divulgati. La pubblicazione era stata richiesta con una mozione parlamentare approvata dai conservatori, dopo che Mandelson era stato licenziato dopo soli nove mesi dal suo incarico di ambasciatore negli Stati Uniti, in seguito all'emergere di nuovi dettagli sui suoi legami con Epstein. 

L'ex membro del partito laburista è stato arrestato con l'accusa di cattiva condotta nell'esercizio di una carica pubblica, dopo che alcune e-mail provenienti dai file Epstein del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti avrebbero dimostrato che aveva inoltrato informazioni riservate a Epstein mentre era segretario alle imprese nel governo di Gordon Brown. Mandelson aveva negato qualsiasi illecito.  

I funzionari ritengono che alcuni degli scambi che saranno resi pubblici nella prossima tranche dei file Mandelson saranno sufficientemente dannosi da provocare ulteriori dimissioni. A tutti i ministri di alto livello, ai funzionari pubblici e ai consiglieri speciali è stato chiesto di far esaminare i propri messaggi telefonici, compresi quelli di coloro che non fanno più parte del governo, come l'ex vice primo ministro Angela Rayner, l'ex capo di gabinetto del primo ministro Morgan McSweeney e l'ex direttore della comunicazione Matthew Doyle.  

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Categoria: internazionale/esteri

11:10

Iran, chi vince e chi perde in economia a causa della guerra? L'analisi

(Adnkronos) - Dagli Usa all'Ue, dalla Cina alla Russia, dal Pakistan all'America latina e il Canada nessun player globale è immune alle ripercussioni economiche della guerra contro l'Iran. Effetti più o meno intensi e prolungati a seconda che prevalga lo scenario di una guerra breve con successiva normalizzazione dei prezzi del petrolio e del gas naturale entro l'estate senza intaccare crescita e inflazione sostanzialmente o di una crisi più lunga con prolungate interruzioni dell'approvvigionamento energetico e rincari a catena, dal carburanti ai generi alimentari e i viaggi. Nello scenario più pessimistico ipotizzato da Goldman Sachs il petrolio resterebbe sui 100 dollari al barile, con una riduzione di circa 0,5 punti percentuali della crescita globale e un aumento di quasi 1 punto percentuale dell'inflazione nel corso del prossimo anno. Ma chi 'vince' e chi 'perde' economicamente nella nuova crisi? Un'analisi del Wall Street journal si sofferma sui paesi colpiti più duramente e quelli che potrebbero trarne vantaggio. 

l boom del fracking per estrarre il petrolio ha trasformato gli Stati Uniti nell'ultimo decennio in un esportatore netto di energia, riducendo la vulnerabilità agli shock petroliferi. Ma la più grande economia mondiale non è completamente al riparo. Prendiamo ad esempio i prezzi alla pompa: il costo di un gallone di benzina senza piombo è aumentato del 20% dall'inizio del conflitto e questo potrebbe erodere i consumi delle famiglie. L'aumento dei costi del carburante minaccia anche di incidere sui profitti delle compagnie aeree, degli operatori crocieristici e delle industrie, sebbene possa favorire i produttori energetici americani. Se nei prossimi mesi il prezzo medio del Brent si attesterà a 80 dollari al barile, secondo Oxford Economics l'inflazione negli Stati Uniti potrebbe aumentare di circa 0,2 punti percentuali, mentre la crescita potrebbe ridursi di circa 0,1 punti percentuali. Considerato che viaggia sui 100 e più l'impatto sarebbe maggiore. 

Sebbene il Golfo tragga tipicamente vantaggio dall'aumento dei prezzi del petrolio, la paralisi dello Stretto di Hormuz ha limitato le vendite e costretto a tagli alla produzione. Secondo Capital Economics, una breve guerra potrebbe portare a una contrazione delle economie del Golfo fino al 2% quest'anno, mentre scontri prolungati potrebbero innescare un calo del 15%. Il Kuwait e il Qatar sarebbero i più colpiti a causa delle loro industrie energetiche sovradimensionate, mentre l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti potrebbero essere in grado di compensare parzialmente le perdite aumentando le spedizioni tramite oleodotti. Il conflitto ha anche scosso l'immagine di 'oasi sicura' che Emirati e limitrofi si erano accuratamente costruita. Questo minaccia ambiziose riforme economiche come la Vision 2030 dell'Arabia Saudita, che fa affidamento sugli investimenti stranieri. E ne risentirà anche il turismo: secondo la società di ricerche Tourism Economics quest'anno i visitatori internazionali potrebbero contrarsi del 27%, con perdite pari a 56 miliardi di dollari. Ma il contagio si è diffuso in tutta la regione: questa settimana la sterlina egiziana è scesa ai minimi storici sul dollaro per i timori che un rialzo dei costi delle import energetico possa mettere a dura prova le fragili finanze pubbliche. Nel frattempo, il conflitto aggraverà la crisi economica dell'Iran. 

Un periodo prolungato di prezzi energetici elevati potrebbe compromettere la timida ripresa economica europea. L'Unione Europea dipende dalle importazioni di combustibili fossili per circa il 58% del suo fabbisogno energetico, più dell'Ue solo la Corea del Sud e il Giappone. Sebbene la maggior parte dei paesi europei non acquisti molta energia dal Medio Oriente, i partener Ue sono esposti all'aumento dei prezzi globali. E il calo dell'offerta dal Golfo ha scatenato una guerra dei prezzi con gli altri esportatori facendo salire i listini del gas in Europa di oltre il 50% questo mese. Secondo le previsioni di Oxford Economics, l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia sull'inflazione dell'eurozona potrebbe essere tre volte superiore a quello degli Stati Uniti. L'Italia sarebbe più penalizzata in parte a causa della sua maggiore dipendenza dal gas naturale liquefatto del Qatar. Tuttavia, pochi economisti prevedono una crisi simile a innescata dal conflitto in Ucraina, quando i prezzi del gas naturale sono saliti oltre i 300 euro al megawattora portando l'inflazione di Eurolandia al picco storico del 10,6% nell'ottobre 2022, contro i 50 euro attuali. 

La Cina è il più grande importatore mondiale di petrolio ma ha trascorso anni a costruire difese contro gli shock energetici. Secondo le stime, il Paese dispone di oltre un miliardo di barili di petrolio nelle riserve strategiche, sufficienti per durare mesi. Ha anche investito massicciamente nelle energie rinnovabili, sovvenzionato i veicoli elettrici e dispone di una grande industria carbonifera interna a cui attingere. Anche il Giappone e la Corea del Sud, altamente dipendenti dal petrolio del Medio Oriente, dispongono anche di grandi riserve. Molte economie asiatiche dipendono anche dal gnl proveniente dal Medio Oriente, che è più difficile da immagazzinare e potrebbe esaurirsi prima, nella fattispecie il Pakistan e Taiwan sono i più vulnerabili. Alcuni paesi stanno già correndo ai ripari per preservare le scorte: Corea del Sud e Thailandia hanno fissato un tetto massimo per alcuni prezzi dei carburanti; la giunta militare in Myanmar ha iniziato a razionare il carburante per le auto private, mentre il Pakistan ha ordinato ad alcuni dipendenti pubblici di lavorare da casa; le Filippine hanno chiesto agli uffici governativi di spegnere i computer durante la pausa pranzo e di moderare l'uso dell'aria condizionata. 

Il conflitto con l'Iran ha offerto a Mosca un'inaspettata àncora di salvezza economica, almeno temporaneamente. Prima della guerra, la Russia faticava a vendere il proprio petrolio a causa delle sanzioni occidentali. Le turbolenze nel Golfo promettono ora di stimolare una nuova domanda di greggio russo, rafforzando potenzialmente la posizione di Mosca nelle relazioni con Cina, India e altri importanti importatori. Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno allentato alcune sanzioni, consentendo ad alcuni acquirenti di acquistare greggio di Mosca. E l'aumento dei prezzi del petrolio e del gas naturale sta rifocillando le casse del Cremlino messe a dura prova dalle sanzioni e da 4 anni di guerra.  

L'aumento dei prezzi energetici dovrebbe anche sostenere la crescita in paesi ricchi di petrolio come il Canada, il Brasile e il Venezuela, che sta lentamente aumentando la produzione dopo la caduta di Nicolás Maduro a gennaio. Tuttavia, gli economisti prevedono che i paesi registreranno un leggero aumento dell'inflazione a causa dell'aumento dei prezzi globali dell'energia. 

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Categoria: economia

11:05

Minniti (MedOr): "Con blocco Hormuz shock petrolifero senza precedenti"

(Adnkronos) - "Il blocco dello Stretto di Hormuz ha portato a uno shock petrolifero senza precedenti. L'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie), di fronte allo shock storico più grave della storia recente, ha dovuto sbloccare 400 milioni di barili dalle riserve, confermando un punto cruciale: in questo mondo interconnesso, colpire le grandi vie di comunicazione e utilizzare i cosiddetti 'colli di bottiglia' (choke points) può portare al collasso dell'economia mondiale". Così Marco Minniti, presidente della Fondazione MedOr, intervenendo in videocollegamento a LetExpo 2026 - la manifestazione fieristica organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere - ha sottolineato come lo shock petrolifero causato dalla chiusura dello Stretto mette a rischio la tenuta delle economie occidentali. Il blocco, causato dalla strategia iraniana di "produrre il massimo caos possibile, colpendo Paesi come l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Qatar, rappresenta un segnale chiaro: nel momento in cui si colpisce l'Iran, si avvia una fase di destabilizzazione mondiale", commenta Minniti.  

Hormuz e lo shock energetico, dunque il problema degli approvvigionamenti e dello scambio di merci. In questo scenario, qual è il ruolo di due grandi colossi come Russia e Cina? Minniti osserva: "A loro è stata consegnata una grande opportunità. Con lo shock energetico la Russia, produttrice di petrolio e gas, ha messo in campo un'offerta all'Europa per riprendere i rapporti di collaborazione interrotti drammaticamente con l'invasione dell'Ucraina. E in questo contesto, la Russia assume un ruolo da protagonista. La Cina - aggiunge - vede una sfida cruciale: più c'è disordine nel mondo e più viene meno il diritto internazionale, più sarà facile per loro riprendersi Taiwan, che resta l'obiettivo strategico fondamentale", le sue parole. 

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Categoria: economia

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13:03

Carlo Conti compie 65 anni e festeggia anche un Sanremo che ha convinto tv e social

(Adnkronos) - Anche nel giorno del suo 65esimo compleanno, Carlo Conti continua a seguire da vicino la sua grande passione: la televisione. Il celebre conduttore è infatti negli studi Rai della Dear, dove sta supervisionando personalmente le prove dei Big che domani sera, sabato 14 marzo, si esibiranno in diretta dallo Studio 5 per il gran finale di "Sanremo Top". Nonostante i ritmi serrati, Conti non rinuncia alla quotidianità: domenica prossima tornerà nella sua città, Firenze, dove vive con la moglie, la fashion designer Francesca Vaccaro, e il figlio Matteo. Come ha più volte sottolineato, nonostante la grande popolarità, la sua vita resta molto normale, fatta di gesti semplici come accompagnare il figlio a scuola, tra un impegno televisivo e l’altro. Ma il lavoro chiama presto di nuovo: a metà aprile Conti tornerà negli studi di Roma per la nuova edizione di “Dalla strada al palco”, altro programma di punta della Rai ideato e scritto da lui. 

Questo compleanno per Carlo Conti arriva sulle ali del successo del suo quinto festival di Sanremo. Sanremo 2026 si è rivelato infatti la quarta migliore edizione degli ultimi 30 anni in termini di ascolti, capace di unire il Paese oltre il successo televisivo. Al termine della manifestazione, passando il testimone della conduzione e direzione artistica a Stefano De Martino, Conti ha giustamente dichiarato che lascia il festival “in buona salute”. E soprattutto un festival con un pubblico per il futuro, dato il successo ottenuto anche sul pubblico giovane. I contenuti social hanno raggiunto numeri straordinari: 1,8 miliardi di video views con una crescita di oltre 300% dalla prima all’ultima serata, con TikTok che concentra il 70% della fruizione sociale e raggiunge 84 milioni di views nella finale. Il sentiment online resta molto positivo (82,8%) e le visualizzazioni digital complessive toccano 34 milioni, per oltre 4 milioni di ore di fruizione. In tv, la media di ascolto è stata del 63%, con un picco dell’82% nell’ultima serata. Tra i giovani, la partecipazione è stata particolarmente forte: 82,4% di share tra i 15–24 anni e oltre 74% tra i 4–14 anni, un risultato eccezionale nonostante il calo complessivo delle reti generaliste. 

Dietro il sorriso e il successo di Conti c’è una storia personale segnata dalla perdita prematura del padre, quando aveva solo 18 mesi, e da un legame fortissimo con la mamma Lolette, recentemente scomparsa, che il conduttore non manca mai di ricordare come l’esempio più importante della sua vita.  

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Categoria: spettacoli

12:36

Indian Wells, polemica tra Medvedev e Draper: "Non ho barato". Cos'è successo

(Adnkronos) - Tensione a Indian Wells. Durante il quarto di finale tra Jack Draper e Daniil Medvedev un punto assegnato al russo per 'hindrance', cioè un'interferenza dell'avversario nello svolgimento del pubblico, sul finale di match ha scatenato l'ira del tennista britannico, provocando una vera e propria lite con Medvedev, che ha poi vinto il match (anche grazie al punto contestato), volando in semifinale contro Carlos Alcaraz. 

Succede tutto nel secondo set, dopo che il russo ha vinto il primo parziale con un netto 6-1, sul punteggio di 5-5. Durante lo scambio Medvedev colpisce la linea, provocando la reazione di Draper, che allarga le braccia per lamentarsi della 'fortuna' dell'avversario, continuando però a giocare. Il punto termina con il rovescio in rete del russo, che però corre dall'arbitro a lamentarsi di aver subito 'hindrance', ovvero un disturbo da parte di Draper che gli avrebbe impedito di giocare il punto normalmente. 

Il riferimento è proprio alla 'sbracciata' dell'inglese, che però non è d'accordo. Dopo la revisione del punto, la giudice di sedia riconosce il presunto disturbo di Draper e assegna un punto cruciale a Medvedev, che poi conquisterà il break proprio nell'undicesimo game, chiudendo il set 7-5 e vincendo il match.La discussione tra i due prosegue al momento della stretta di mano, con Draper che chiede all'avversario di ammettere di non averlo distratto: "Hai vinto la partita in modo leale", ha detto salutando l'avversario, "ma non credo che ti abbia distratto".  

Medvedev rimane però della sua idea e lo ribadisce in conferenza stampa: "Se guardate il mio primo dritto dopo quello che è successo, credo che avrei potuto fare qualcosa di meglio. Ero un pochino distratto. Quindi ho chiesto all’arbitro: cosa dovrei fare? La prossima volta devo fermarmi subito? E lei mi ha detto che, se volevo, potevamo fare la video review. Qualsiasi decisione avesse preso, l’avrei accettata", ha detto il russo, "lei ha deciso che il punto era per me, e io l’ho preso. Sono stato tanto distratto? No. Sono stato distratto un po’? Sì. È abbastanza per vincere il punto? Non lo so. Mi sento bene per questa cosa? Non proprio, ma non sento di aver barato". 

 

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Categoria: sport

12:33

LetExpo, Pujia (Mit): "Puntare a misure che stimolino investimenti in logistica"

(Adnkronos) - "Se vogliamo rafforzare il sistema della logistica strategica del Paese, dobbiamo continuare a guardare con attenzione a misure che stimolino gli operatori a investire. Anche in un momento di difficoltà, bisogna gettare il cuore oltre l'ostacolo per trovarsi tra qualche anno all'interno di una strategia diversa”. È l’analisi di Enrico Maria Pujia, Capo dipartimento del Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) per le infrastrutture e le reti di trasporto, illustrata nell’ambito della manifestazione fieristica LetExpo 2026, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere.  

Ma quale futuro si delinea per i trasporti? Pujia ha ricordato gli interventi degli ultimi anni a sostegno del settore, come “l'Ecobonus, il Marebonus e la riduzione del pedaggio per quanto riguarda il trasporto delle merci per ferrovia”, ma si è anche soffermato sulla complessità del momento caratterizzato da “una visione diversa a livello europeo sulla strategia in corso di definizione” e sulla conseguente necessità di “ragionare con flessibilità, seguendo l'andamento mondiale e la variazione dei costi”. 

“Pensiamo al petrolio - riflette - il prezzo non è raddoppiato, ma ha registrato una percentuale di aumento molto alta rispetto a qualche mese fa. Tutto questo incide sulla produzione, sulle imprese e su tutte le attività”. 

Per un settore dei trasporti efficiente, l’infrastruttura è un nodo cruciale. Pujia fa sapere che “ci sono all'orizzonte progetti strategici: il Terzo Valico di Genova, la Torino-Lione e il raddoppio della linea Verona-Brennero. Sono misure che, tra otto o dieci anni, quando saranno completate, garantiranno una situazione della logistica completamente diversa dall'attuale. Su questo bisogna ragionare - conclude - traguardare una strategia che vada oltre il breve termine per essere competitivi con gli operatori stranieri, come quelli austriaci o svizzeri, che saranno pronti a intervenire nel nostro mercato”. 

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Categoria: economia

12:32

Trasporti, Iannone: "Privato e pubblico lavorino insieme"

(Adnkronos) - "Bisogna comprendere una cosa fondamentale: privato e pubblico devono costituire motrice e rimorchio, che da soli non avrebbero senso. Sicuramente la burocrazia esiste: la lentezza del pubblico è un grande freno, ma è necessaria per soddisfare la necessità di controlli. Credo che la compenetrazione di queste due esigenze debba dare un risultato in termini di efficienza e di efficacia”.Lo ha detto il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, Antonio Iannone, partecipando al panel ‘La semplificazione nei trasporti: traguardi raggiunti e prossimi obiettivi’, uno dei tanti appuntamenti previsti nel ricco programma di LetExpo, la fiera dei trasporti, della logistica, dei servizi alle imprese e della sostenibilità, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere, fino al 13 marzo a Verona. 

Il Sottosegretario si sofferma sulla politica industriale del nostro Paese che si basa su “digitalizzazione e semplificazione amministrativa” e sui risultati ottenuti negli ultimi anni, “penso alla Zes unica (Zona Economica Speciale Unica) - evidenzia - 6.500 richieste di credito d'imposta, 413 autorizzazioni uniche già rilasciate, un volume di investimenti di 7 miliardi di euro e una stima di 7mila nuovi posti di lavoro”. 

Poi aggiunge: “Voglio ricordare che abbiamo avviato diverse riforme legislative. Una delle prime cose che ho portato avanti al Ministero è stata la riforma della legge quadro sugli interporti, attesa in Italia da 35 anni. Ci sono poi altre iniziative virtuose, come il Cold Ironing per l'elettrificazione delle banchine portuali, che permetterà di spegnere i motori ausiliari e far respirare le città portuali. L'obiettivo - conclude - è coniugare sostenibilità e sviluppo”. 

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Categoria: economia

12:31

Mannino (VdF): "Tecnologia che supporta il soccorso è sempre all'altezza"

(Adnkronos) - “La nostra presenza a LetExpo, che prevede un padiglione di 500 metri quadrati, è molto importante perché ci permette di mostrare quanto la tecnologia, a cui noi dobbiamo aderire, sia fondamentale per assicurare un servizio di soccorso sempre all'altezza, sia dei tempi che delle criticità che emergono”. Lo ha detto Eros Mannino, Comandante Generale, capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, all’edizione 2026 di LetExpo, la kermesse di Alis - Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile, in svolgimento a Verona fino al 13 marzo, ormai punto di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità. 

“Nella mostra si possono vedere degli automezzi alimentati a biodiesel, a biometano, e quindi compatibili con l'aspetto green. Poi abbiamo una serie di attrezzature che ci consentono di ispezionare i luoghi prevenendo i rischi, senza andarci direttamente incontro. Parliamo di droni - conclude - di attrezzature elettroniche, radar che possono individuare, ad esempio, i movimenti franosi piuttosto che i crolli degli edifici”. 

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Categoria: economia

12:29

Trasporti, Dominguez (Imo): "Normative trasporto marittimo evolvono verso sostenibilità"

(Adnkronos) - “Per quasi 80 anni, l'Organizzazione marittima internazionale ha costruito un quadro normativo per il trasporto marittimo con standard chiari e universali che definiscono il modo in cui le navi vengono progettate, costruite e gestite - aggiunge - Ma le sole regole non bastano. Dobbiamo garantire che tutti gli strumenti dell'Imo siano applicati efficacemente, apportando benefici concreti a bordo delle navi, nelle importazioni e in tutto il dominio marittimo globale. Ecco perché il tema della campagna dell'Imo per il 2026 - 2027 è “Dalla politica alla pratica: potenziare l'eccellenza marittima”. Abbiamo bisogno che le normative si traducano in azioni e risultati concreti, che offrano benefici tangibili per tutti, ovunque, senza eccezioni”.  

“Continuerò a sostenere gli Stati membri nell'approfondire la loro comprensione delle convenzioni dell’Imo e nel rafforzare la loro capacità di adottarle e applicarle - conclude - Sono le persone che danno vita alle politiche: marittimi, gestori navali, operatori, autorità e governi. Ogni individuo nella comunità marittima ha un ruolo da svolgere e una responsabilità da sostenere. Vi incoraggio a partecipare apertamente, a condividere idee e buone pratiche e a continuare a impegnarvi per l'eccellenza nel settore marittimo”. 

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Categoria: economia

12:20

Paralimpiadi Milano Cortina: Luchini oro nello snowboard, undicesima medaglia per l'Italia

(Adnkronos) - Oggi, venerdì 13 marzo, l'azzurro Jacopo Luchini ha vinto la medaglia d'oro nella gara di snowboard banked slalom SB-UL (categoria dedicata agli atleti con disabilità agli arti superiori) alle Paralimpiadi di Milano Cortina, chiudendo la seconda manche con il tempo di 56"28. Argento e bronzo per i due atleti cinesi Pengyao Wang e Zihao Jiang. Ha invece chiuso al nono posto l'altro italiano in gara, Paolo Priolo. 

Per l'Italia è la quarta medaglia d'oro a questa edizione delle Paralimpiadi, nuovo record per i colori azzurri, mentre il totale delle medaglie italiane ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina sale a quota 11. 

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Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti

12:15

Messina, gip convalida fermo a Bonfiglio: carcere per assassino reo confesso

(Adnkronos) - Il gip di Messina Alessia Smedile ha convalidato oggi, venerdì 13 marzo, il fermo di Santino Bonfiglio, 67 anni, l'uomo che ha confessato di avere ucciso a coltellate Daniela Zinnanti di 50 anni. Il gip ha anche emesso a custodia cautelare per l’uomo che Ieri è stato sentito per oltre un'ora al carcere di Gazzi per la convalida del fermo disposto dalla Procura.  

Con lui c'era il suo difensore, l'avvocato Oleg Traclò. Bonfiglio ha confessato nuovamente di aver ucciso Daniela Zinnanti nella casa di via Lombardia intorno alle nove di lunedì sera. Voleva avere con la donna, ha spiegato, "un incontro chiarificatore, non aveva l'intenzione di ucciderla". Voleva chiederle "spiegazioni sulla denuncia che lei aveva presentato" e che lo aveva fatto finire agli arresti domiciliari. 

 

"Quello di mia sorella è un femmincidio annunciato..." ha detto il fratello della vittima Roberto Zinnanti. "Lo dicevamo da tempo a Daniela di lasciarlo, anche i miei fratelli glielo dicevano. Era violento. Dopo l'ennesima denuncia, e dopo che l'aveva mandata all'ospedale con sette costole rotte, finalmente aveva deciso di chiudere. Ma lui non si dava per vinto. E ora l'ha uccisa", ha concluso . 

 

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Categoria: cronaca

12:04

Energia, Mattana (Edison): "Per transizione impiegare più tecnologie e fonti"

(Adnkronos) - "La transizione energetica è un percorso complesso e di lungo periodo, al quale contribuiscono tecnologie e fonti diverse: non esiste una soluzione unica. Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione è necessario integrare più strumenti, dalle rinnovabili al Gnl fino ai gas verdi, valorizzando le opzioni più efficaci in base ai settori e alla maturità delle tecnologie". Così Fabrizio Mattana, Evp Gas Asset Edison, in occasione di LetExpo, evento di riferimento per i trasporti, la logistica ed i servizi alle imprese, organizzato da Alis in collaborazione con Veronafiere (10-13 marzo). 

In questo quadro, "i green gas - come biometano, idrogeno, gas sintetico e biometanolo - rappresentano un tassello fondamentale perché consentono di aumentare la diversificazione dei combustibili e di ridurre le emissioni nei comparti difficili da elettrificare, i cosiddetti hard to abate, come l’acciaio, la carta o la ceramica. Queste soluzioni si affiancano quindi ad altre leve della transizione, contribuendo a costruire un sistema energetico più flessibile e resiliente". 

In questa prospettiva, "Edison ha scelto un approccio pragmatico, basato sull’integrazione delle diverse tecnologie per accompagnare i propri clienti nel percorso di decarbonizzazione. In particolare nel settore dei trasporti, l’azienda è in grado di offrire soluzioni su misura in base alle esigenze degli operatori, che vanno dall’impiego dei gas verdi all’utilizzo del Gnl".  

"Nel 2021 Edison ha realizzato la prima catena logistica del Gnl in Italia dedicata al trasporto marittimo e pesante, con un deposito costiero a Ravenna e una nave metaniera dedicata alle operazioni di rifornimento delle imbarcazioni. Il Gnl viene inoltre reso disponibile anche per la rete di stazioni di servizio del trasporto pesante lungo l’Italia continentale - continua Mattana - Parallelamente, Edison è oggi tra i principali operatori della filiera dei gas verdi nel Paese. È stata la prima azienda ad aggiudicarsi il ritiro di biometano tramite il bando del Gse nel 2018 e a commercializzarlo nel segmento dei trasporti". 

Per accelerare questo percorso, "è necessario anche un quadro europeo favorevole allo sviluppo delle diverse tecnologie. In particolare servono tre condizioni: meno dogmatismo tecnologico, perché la transizione non può basarsi su una sola soluzione; politiche di sostegno alla domanda finale, che incentivino l’utilizzo di Gnl, elettrico e idrogeno anche attraverso adeguati investimenti; regole omogenee a livello europeo, così da garantire condizioni competitive paritarie tra i diversi Paesi". 

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Categoria: economia

12:03

Sparatoria in sinagoga nel Michigan, media: "Fratelli attentatore erano membri Hezbollah uccisi da Idf"

(Adnkronos) - L’uomo che ieri ha attaccato un complesso ebraico a West Bloomfield Township, nel Michigan - che comprende la sinagoga Temple Israel e una scuola ebraica - era fratello di due membri di Hezbollah uccisi la scorsa settimana in un raid israeliano in Libano. Lo ha riferito un funzionario libanese a Nbc News, secondo cui diversi familiari dell’attentatore sarebbero rimasti vittime degli attacchi. 

L’uomo, identificato come Ayman Mohamad Ghazali, 41enne cittadino statunitense di origine libanese residente a Dearborn Heights, periferia ovest di Detroit, avrebbe lanciato la propria auto contro l’ingresso della sinagoga, aprendo poi il fuoco contro il personale di sicurezza prima di essere ucciso nella sparatoria.  

Ghazali era originario di Mashghara, nella Valle della Beqa: secondo la stessa fonte, nei recenti bombardamenti israeliani sulla zona sono morti due suoi fratelli maggiori, oltre a una nipote e a un nipote. I due fratelli erano noti come membri di Hezbollah, il movimento sciita sostenuto dall’Iran, anche se non è chiaro quale ruolo ricoprissero all’interno dell’organizzazione. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:54

Milano Luiss Hub, 'Il tuo mondo, domani' interviste ai protagonisti della società e della cultura italiana

(Adnkronos) - Dopo il successo dell’esordio, torna al Milano Luiss Hub 'Il tuo mondo, domani', il ciclo di incontri curato dal giornalista e scrittore Massimo Nava per dare voce alle eccellenze della vita culturale e professionale milanese e nazionale. La rassegna, inaugurata lo scorso gennaio dal Sovrintendente del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, è proseguita con un secondo appuntamento dedicato al direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. L’evento, aperto dai saluti del presidente della Luiss School of Law Paola Severino, ha visto il direttore del quotidiano di Via Solferino ripercorrere alcune tappe del proprio percorso professionale, soffermandosi sul valore di un’informazione accurata e verificata in un contesto segnato da crescente complessità. Il dialogo si è intrecciato anche con il racconto dei 150 anni del Corriere della Sera, richiamata dalla presentazione del volume di Massimo Nava 'Quella sera in galleria', dedicato alle origini della testata. 

Con 'Il tuo mondo, domani', il Milano Luiss Hub si conferma avamposto culturale nel cuore dell’Innovation District meneghino. Nato nel 2017 dalla sinergia tra il Comune di Milano, la Luiss Guido Carli, la Fondazione Giacomo Brodolini e Italiacamp, lo spazio di Via Massimo D’Azeglio è un ecosistema d’avanguardia dove sperimentazione formativa e imprenditorialità sociale si fondono per orientare il dibattito sulle grandi sfide della contemporaneità. 

Il ciclo di interviste continuerà nelle prossime settimane, consolidando la vocazione del Milano Luiss Hub come luogo di confronto tra università, istituzioni e protagonisti della vita pubblica e della società civile. Tra i prossimi ospiti sono attesi: l’attrice Cristiana Capotondi, Monsignor Vincenzo Paglia, la top manager Sabina Belli e il chirurgo Paolo Veronesi. 

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Categoria: lavoro

11:51

Iran, la strategia: "Usate piccole imbarcazioni per minare lo Stretto di Hormuz"

(Adnkronos) - L'Iran ha iniziato ieri a posare mine nello Stretto di Hormuz ricorrendo all'uso di piccole imbarcazioni. A riferire della nuova strategia messa in atto dalle forze del regime iraniano è il New York Times, citando un funzionario statunitense informato su notizie di intelligence. L'esercito americano - ricorda il quotidiano - ha affermato di aver distrutto navi iraniane di grandi dimensioni che potevano essere utilizzate per posare rapidamente mine nello stretto.  

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane può schierare centinaia, persino migliaia, di queste piccole imbarcazioni, che la forza iraniana ha già utilizzato per intralciare la rotta di navi più grandi, comprese quelle della Marina statunitense, rendono noto le stesse fonti. 

Nel suo primo messaggio dall'inizio della guerra, la nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha affermato ieri in una dichiarazione scritta che "la leva del blocco dello Stretto di Hormuz deve continuare ad essere utilizzata". 

Le nuove operazioni per la posa delle mine non sarebbero particolarmente efficienti, secondo il funzionario citato dal New York Times, ma gli iraniani sembrano sperare di poterle completare più velocemente di quanto gli Stati Uniti impieghino per bonificare la zona, creando così un ulteriore deterrente per il transito delle navi nello Stretto. 

Il presidente Trump ha messo in guardia l'Iran contro le attività di posa di mine. Lunedì, in un post sui social media, ha scritto che gli Stati Uniti avrebbero colpito l'Iran "venti volte più duramente" se avesse bloccato il flusso di petrolio attraverso lo stretto. Martedì, in un altro post, ha avvertito: "Se l'Iran ha posizionato delle mine nello Stretto di Hormuz, e non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione in merito, vogliamo che vengano rimosse, IMMEDIATAMENTE!". L'esercito statunitense ha dichiarato questa settimana di aver attaccato 16 navi iraniane che stavano posando mine. 

L'Iran dispone di diversi mezzi per tenere alto il livello di minaccia nei confronti del traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz, alcuni dei quali già in uso, ricorda SkyNews. Tra questi i droni aerei e quelli navali. I droni marittimi, a volte chiamati USV (veicoli di superficie senza equipaggio) di cui si è fatto uso recentemente nella guerra in Ucraina, sono piccole imbarcazioni senza pilota che operano sulla superficie dell'acqua o al di sotto di essa, il che li rende difficili da contrastare. 

Droni navali carichi di esplosivo sarebbero stati utilizzati in almeno due attacchi contro petroliere nella regione dall'inizio della guerra. Il 1° marzo, una petroliera è stata colpita a 70 chilometri dalla costa dell'Oman, causando la morte di un membro dell'equipaggio. Pochi giorni dopo, la petroliera Sonangol Namibe, battente bandiera delle Bahamas, è stata colpita vicino al porto iracheno di Khor al Zubair. 

Per quanto riguarda le mine, l'Iran - secondo Sidharth Kaushal, del think tank RUSI citato dall'emittente britannica -possiede alcune "mine a contatto", progettate per detonare quando vengono toccate fisicamente. Ma una minaccia più sofisticata è rappresentata dalle mine da fondo, quelle che possono essere posizionate sul fondale marino e che si attivano utilizzando sensori che rilevano le variazioni del campo magnetico, acustico o le variazioni di pressione causate dal passaggio di una nave. Queste mine possono essere posizionate da navi – che diventerebbero però bersaglio di attacchi statunitensi e israeliani – o dai cosiddetti "sottomarini tascabili". 

"Ciò che gli iraniani non hanno usato molto finora è il loro arsenale di missili antinave", spiega Kaushal. Tra questi figurano la variante iraniana del missile balistico cinese C802 o il missile di produzione nazionale Kheibar Shekan. "Per ora hanno in un certo senso raggiunto il loro obiettivo strategico", continua, riferendosi al fatto che lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso.  

La situazione potrebbe cambiare se si tentasse di far transitare navi commerciali attraverso le acque scortate da navi da guerra. "Se si tentasse di forzare il passaggio attraverso lo Stretto con forze navali, credo che alcune di queste capacità potrebbero rivelarsi più rilevanti." 

A queste armi va aggiunto il ricorso alle interferenze elettroniche, il Gps jamming, che hanno un impatto non solo sul trasporto marittimo e commerciale, ma anche su tutti gli aerei che sorvolano la zona". 

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Categoria: internazionale/esteri

11:49

Ascolti tv, 'Don Matteo 15' vince prima serata con il 20,7%

(Adnkronos) - 'Don Matteo 15' ha vinto la prima serata di ieri, 12 marzo, con il 20,7% di share. La fiction di Rai1 con Raoul Bova e Nino Frassica ha incollato allo schermo 3.465.000 telespettatori. Su Canale 5 il serial turco 'Forbidden Fruit' ha intrattenuto 1.987.000 telespettatori, pari al 14,1%. Su La7 'Piazzapulita' ha totalizzato 982.000 telespettatori e il 7,5%. Su Rete 4 'Dritto e rovescio' ha radunato 885.000 telespettatori, pari al 7,1%. Su Rai3 'Splendida cornice' ha segnato 1.050.000 telespettatori e il 6%. 

Su Italia 1, 'Mission: Impossible – Dead Reckoning' è stato visto da 809.000 telespettatori, pari al 5,6%. Su Rai2 'Ore 14 sera' ha raggiunto 672.000 telespettatori e il 5%. Sul Nove 'Only Fun – Comico Show' ha intrattenuto 615.000 telespettatori, pari al 3,8%. Infine, su Tv8 'Europa League – Nottingham Forest-Midtjylland' ha ottenuto 387.000 telespettatori e il 2%. 

Nella fascia access prime time, su Canale 5, 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto 4.819.000 telespettatori e il 23%. Su Rai1 'Cinque Minuti' ha interessato 4.292.000 telespettatori (21,3%), mentre 'Affari Tuoi' ha conquistato 4.806.000 telespettatori e il 22,7%.  

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Categoria: spettacoli

11:36

Iran, Minniti: "Rischio attacchi terroristici, Italia si muova come sistema Paese"

(Adnkronos) - Italia a rischio attacchi terroristici? L'allarme arriva da Marco Minniti. "Nella guerra di attrito, cioé la strategia di prolungare il più possibile il conflitto, l'Iran ha due strumenti d'iniziative cosiddette asimmetriche. Il primo è l'apertura di un fronte di attività terroristica: lupi solitari che si sono radicalizzati nel tempo sul web e possono auto-innescarsi, senza il bisogno di un comando da Teheran", ha spiegato l'ex ministro dell'Interno e presidente della Fondazione Med-Or a Il Mattino, "in più si può ricorrere all'attivazione di cellule dormienti. In questo secondo caso, c'è un filo che legherebbe i terroristi alla struttura dei pasdaran che hanno costruito una rete di presenze all'estero che va oltre il cosiddetto asse della resistenza, comprendente Hamas, Houti e Hezbollah. È essenziale che l'Italia si muova come sistema Paese".  

Altri strumenti da temere, secondo Minniti, "sono la disinformazione e gli attacchi cyber. In questo campo, l'Iran ha una capacità importante nonostante i colpi che sta subendo. C'è una piattaforma che si chiama Charming Kitten il cui simbolo è un affascinante e spaventoso gattino nero. In questi giorni è stata predisposta una campagna di disinformazione passando dagli Epstein Files, per destabilizzare l'opinione pubblica americana. Per questo è importante che l'Italia comprenda il quadro effettivo della minaccia che direttamente ci riguarda".  

Le opposizioni devono sedersi al tavolo proposto da Meloni? "L'idea di avere un luogo di confronto permanente tra governo, maggioranza e opposizione non deve essere vista né come una concessione dell'esecutivo né come un appeasement da parte dell'opposizione. Si tratta di sicurezza nazionale. E in questo quadro, accanto al tavolo di cui parla Meloni o addirittura in alternativa a questo tavolo, abbiamo un luogo istituzionale e parlamentare che può essere utilizzato. È il Copasir", ha sottolineato, "il comitato di controllo sull'intelligence. L'Italia è uno dei pochi Paesi al mondo che dà la presidenza di un organismo di questo tipo a un esponente dell'opposizione, anche se la maggioranza lo controlla. Il Copasir può anche trattare informazioni riservate e classificate". 

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Categoria: politica

11:33

Fiere, Ieg: Ilaria Cicero nuovo global exhibition director della divisione Food&beverage

(Adnkronos) - Ieg-Italian exhibition group punta su una professionalità di spicco per lo sviluppo italiano e internazionale di un’area centrale del suo business, quella del food&beverage. Ilaria Cicero è il nuovo global exhibition director della divisione Food&beverage di Ieg che ricomprende il grande Sigep world - che valorizza nel mondo le eccellenze della gelateria, pasticceria panificazione artigianali, pizza e caffè, beer&food attraction, bbtech expo, mixology attraction e le manifestazioni estere collegate al food, in Asia e negli Stati Uniti. 

Già chief executive officer di IegAsia a Singapore, laureata in Giurisprudenza, Ilaria Cicero ha conseguito un Ph.D. in diritto comunitario europeo, un LL.M. presso l’Università di Londra e diversi master specialistici. In precedenza ha ricoperto i ruoli di group general counsel, m&a executive director e head of corporate & international development division del Gruppo Fiera Milano. 

Nel settore fieristico e congressuale ha inoltre maturato esperienza in ambiti quali food & beverage, hospitality, lifestyle, retail, oil & gas, interior & design. Nel corso della sua carriera, Cicero ha condotto operazioni di successo, acquisendo competenze in ambiti quali M&A, Venture Capital, IPO e concludendo accordi di joint venture non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia, Stati Uniti, Brasile, Turchia, Medio Oriente, Russia, Cina, India, Thailandia, Malesia e Singapore. Oltre all'ambito fieristico, ha lavorato in uno studio legale statunitense, occupandosi di progetti che coinvolgevano fondi di private equity. 

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Categoria: lavoro

11:19

Iran, Daniel Gros avverte: "No impatto da rimozioni sanzioni Usa al petrolio russo"

(Adnkronos) - "La rimozione delle sanzioni Usa sul petrolio russo non avrà un impatto significativo". Lo dice all'AdnKronos l'economista tedesco della Bocconi, Daniel Gros. "Né Usa né Ue possono fare granché per calmierare il prezzo, a parte di finire questa guerra", evidenzia l'economista.Alla domanda su quale dovrebbe essere la strategia europea, Gros è netto: "Per l'Europa l'importante è evitare errori come sussidi ai consumatori. I private e l'industria devono confrontare il prezzo fissato sul mercato globale". 

Il provvedimento dell'amministrazione del presidente Donald Trump arriva nel pieno della crisi innescata dalla guerra in Iran: il blocco dello Stretto di Hormuz, controllato da Teheran, spinge il prezzo del greggio oltre la soglia dei 100 dollari a barile. Washington, quindi, rimuove per un mese - dal 12 marzo all'11 aprile - le sanzioni su alcuni prodotti petroliferi russi.  

"Per aumentare la portata globale delle forniture esistenti, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta fornendo un'autorizzazione temporanea che consente ai paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare", la comunicazione del Segretario del Tesoro Scott Bessent. 

"Questa misura mirata e a breve termine si applica solo al petrolio già in transito e non fornirà un significativo vantaggio finanziario al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione", ha affermato Bessent ridimensionando il peso finanziario del provvedimento che consentirà alla Russia di incamerare risorse teoricamente utilizzabili anche per finanziare la guerra in Ucraina. L'atto si applica esclusivamente al petrolio greggio o ai prodotti petroliferi russi caricati sulle navi a partire dal 12 marzo e si applica fino all'11 aprile. (di Andrea Persili) 

 

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Categoria: economia

11:18

Arianna Fontana: "futuro? Tutte le porte aperte, se vado avanti deve esserci una forte spinta"

(Adnkronos) - "Dopo tutto questo tempo non era scontato non solo gareggiare, ma conquistare tre medaglie. Questo dimostra che le scelte e la preparazione svolta in vista dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, mi hanno dato ragione. La medaglia più sofferta è stata quella nei 500 metri, da sempre la mia gara preferita. Quando ho tagliato il traguardo ero proprio felice ripensando al percorso fatto per arrivare lì: quel podio ha ripagato i miei sforzi, quelli di Anthony e di tutto lo staff". Lo spiega, con addosso i 14 sigilli delle sue imprese, Arianna Fontana, l’unica italiana a livello invernale ed estivo, che può vantare questo record di 14 medaglie olimpiche. Proprio per questo, Dao Sport, che sostiene l’atleta dal 2012, ha celebrato gli ultimi podi dai cinque cerchi con alcuni scatti esclusivi. La campionessa di short track, doppia portabandiera nella cerimonia inaugurale di Pyeongchang 2018 e di Milano-Cortina 2026 (allo Stadio San Siro con Federico Pellegrino), a venti anni di distanza da Torino 2006 è tornata sul podio. La valtellinese, classe 1990, ci è riuscita altre tre volte (oro nella staffetta mista, doppio argento nei 500 mt e nella staffetta femminile) superando, il primato di 13 detenuto dall’ex e compianto schermidore Edoardo Mangiarotti.  

Quel pezzo di metallo, che sia d’oro, d’argento o di bronzo, è testimone della storia della pattinatrice, ma dietro una grande atleta c’è infatti un team sempre pronto a lavorare per fare il massimo. Nel suo caso, si tratta di un allenatore, Anthony Lobello, che prima ancora è il compagno di vita e marito: "Nella stagione olimpica non conta quanto tu sia stanco, bisogna curare ogni singolo aspetto. Nel nostro rapporto -continua il tecnico- il lavoro in pista è forse la cosa più facile, alla fine abbiamo gli stessi obiettivi con una prospettiva diversa. Il più è l’organizzazione del resto, trovare del tempo per la componente personale ed adattarsi. Abbiamo lavorato tantissimo sulle lame dei pattini: è come la sensazione che provano i piloti in Formula Uno, è soggettivo e su misura. Otto anni fa, abbiamo ridisegnato le lame da zero e anche dopo Pechino abbiamo rivisto tutto, curando la manifattura e ogni elemento. Quello è il nostro punto di forza, la cosa importante è essere sicuri delle proprie attrezzature". 

Ora, Fontana, che non prenderà parte ai Mondiali (in programma da oggi fino al 15 marzo), sta valutando ogni possibile scelta sul futuro. "Voglio lasciare tutte le porte aperte, inclusa l’ipotesi di continuare. Non mi sono data limiti di tempo: fisicamente so che potrei farcela, ma devo trovare la motivazione. Prima di Milano-Cortina volevo fare qualcosa di speciale per l’Italia e per lo sport, gareggiando nella doppia disciplina (pista lunga e short track, ndr). Poi, l’infortunio mi ha destabilizzato e non sono riuscita a ricalibrare tutto il lavoro. Se vado avanti deve esserci una forte spinta". Più che pensare al domani, Fontana riprenderà in mano quel famoso filo e cercherà di viversi il momento, per una volta, senza inseguire nessuno. 

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Categoria: sport

11:15

Caso Epstein, possibili altre dimissioni dopo pubblicazione messaggi WhatsApp di Mandelson

(Adnkronos) - Keir Starmer potrebbe vedersela con nuove dimissioni non appena i messaggi WhatsApp di Peter Mandelson saranno pubblicati. Lo hanno riferito al Guardian fonti governative di alto livello. Ieri, il primo ministro britannico si è scusato di nuovo per la sua gestione della nomina di Mandelson, affermando: "Sono stato io a commettere un errore, e sono io che chiedo scusa alle vittime di Epstein, e lo faccio". 

Il contenuto dei messaggi di Mandelson non sarà reso pubblico prima di diverse settimane. I messaggi saranno esaminati dalla commissione parlamentare per l'intelligence e la sicurezza, composta da membri del Parlamento e della Camera dei Lord, che valuterà, per motivi di sicurezza nazionale, quali possono essere divulgati. La pubblicazione era stata richiesta con una mozione parlamentare approvata dai conservatori, dopo che Mandelson era stato licenziato dopo soli nove mesi dal suo incarico di ambasciatore negli Stati Uniti, in seguito all'emergere di nuovi dettagli sui suoi legami con Epstein. 

L'ex membro del partito laburista è stato arrestato con l'accusa di cattiva condotta nell'esercizio di una carica pubblica, dopo che alcune e-mail provenienti dai file Epstein del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti avrebbero dimostrato che aveva inoltrato informazioni riservate a Epstein mentre era segretario alle imprese nel governo di Gordon Brown. Mandelson aveva negato qualsiasi illecito.  

I funzionari ritengono che alcuni degli scambi che saranno resi pubblici nella prossima tranche dei file Mandelson saranno sufficientemente dannosi da provocare ulteriori dimissioni. A tutti i ministri di alto livello, ai funzionari pubblici e ai consiglieri speciali è stato chiesto di far esaminare i propri messaggi telefonici, compresi quelli di coloro che non fanno più parte del governo, come l'ex vice primo ministro Angela Rayner, l'ex capo di gabinetto del primo ministro Morgan McSweeney e l'ex direttore della comunicazione Matthew Doyle.  

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Categoria: internazionale/esteri

11:10

Iran, chi vince e chi perde in economia a causa della guerra? L'analisi

(Adnkronos) - Dagli Usa all'Ue, dalla Cina alla Russia, dal Pakistan all'America latina e il Canada nessun player globale è immune alle ripercussioni economiche della guerra contro l'Iran. Effetti più o meno intensi e prolungati a seconda che prevalga lo scenario di una guerra breve con successiva normalizzazione dei prezzi del petrolio e del gas naturale entro l'estate senza intaccare crescita e inflazione sostanzialmente o di una crisi più lunga con prolungate interruzioni dell'approvvigionamento energetico e rincari a catena, dal carburanti ai generi alimentari e i viaggi. Nello scenario più pessimistico ipotizzato da Goldman Sachs il petrolio resterebbe sui 100 dollari al barile, con una riduzione di circa 0,5 punti percentuali della crescita globale e un aumento di quasi 1 punto percentuale dell'inflazione nel corso del prossimo anno. Ma chi 'vince' e chi 'perde' economicamente nella nuova crisi? Un'analisi del Wall Street journal si sofferma sui paesi colpiti più duramente e quelli che potrebbero trarne vantaggio. 

l boom del fracking per estrarre il petrolio ha trasformato gli Stati Uniti nell'ultimo decennio in un esportatore netto di energia, riducendo la vulnerabilità agli shock petroliferi. Ma la più grande economia mondiale non è completamente al riparo. Prendiamo ad esempio i prezzi alla pompa: il costo di un gallone di benzina senza piombo è aumentato del 20% dall'inizio del conflitto e questo potrebbe erodere i consumi delle famiglie. L'aumento dei costi del carburante minaccia anche di incidere sui profitti delle compagnie aeree, degli operatori crocieristici e delle industrie, sebbene possa favorire i produttori energetici americani. Se nei prossimi mesi il prezzo medio del Brent si attesterà a 80 dollari al barile, secondo Oxford Economics l'inflazione negli Stati Uniti potrebbe aumentare di circa 0,2 punti percentuali, mentre la crescita potrebbe ridursi di circa 0,1 punti percentuali. Considerato che viaggia sui 100 e più l'impatto sarebbe maggiore. 

Sebbene il Golfo tragga tipicamente vantaggio dall'aumento dei prezzi del petrolio, la paralisi dello Stretto di Hormuz ha limitato le vendite e costretto a tagli alla produzione. Secondo Capital Economics, una breve guerra potrebbe portare a una contrazione delle economie del Golfo fino al 2% quest'anno, mentre scontri prolungati potrebbero innescare un calo del 15%. Il Kuwait e il Qatar sarebbero i più colpiti a causa delle loro industrie energetiche sovradimensionate, mentre l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti potrebbero essere in grado di compensare parzialmente le perdite aumentando le spedizioni tramite oleodotti. Il conflitto ha anche scosso l'immagine di 'oasi sicura' che Emirati e limitrofi si erano accuratamente costruita. Questo minaccia ambiziose riforme economiche come la Vision 2030 dell'Arabia Saudita, che fa affidamento sugli investimenti stranieri. E ne risentirà anche il turismo: secondo la società di ricerche Tourism Economics quest'anno i visitatori internazionali potrebbero contrarsi del 27%, con perdite pari a 56 miliardi di dollari. Ma il contagio si è diffuso in tutta la regione: questa settimana la sterlina egiziana è scesa ai minimi storici sul dollaro per i timori che un rialzo dei costi delle import energetico possa mettere a dura prova le fragili finanze pubbliche. Nel frattempo, il conflitto aggraverà la crisi economica dell'Iran. 

Un periodo prolungato di prezzi energetici elevati potrebbe compromettere la timida ripresa economica europea. L'Unione Europea dipende dalle importazioni di combustibili fossili per circa il 58% del suo fabbisogno energetico, più dell'Ue solo la Corea del Sud e il Giappone. Sebbene la maggior parte dei paesi europei non acquisti molta energia dal Medio Oriente, i partener Ue sono esposti all'aumento dei prezzi globali. E il calo dell'offerta dal Golfo ha scatenato una guerra dei prezzi con gli altri esportatori facendo salire i listini del gas in Europa di oltre il 50% questo mese. Secondo le previsioni di Oxford Economics, l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia sull'inflazione dell'eurozona potrebbe essere tre volte superiore a quello degli Stati Uniti. L'Italia sarebbe più penalizzata in parte a causa della sua maggiore dipendenza dal gas naturale liquefatto del Qatar. Tuttavia, pochi economisti prevedono una crisi simile a innescata dal conflitto in Ucraina, quando i prezzi del gas naturale sono saliti oltre i 300 euro al megawattora portando l'inflazione di Eurolandia al picco storico del 10,6% nell'ottobre 2022, contro i 50 euro attuali. 

La Cina è il più grande importatore mondiale di petrolio ma ha trascorso anni a costruire difese contro gli shock energetici. Secondo le stime, il Paese dispone di oltre un miliardo di barili di petrolio nelle riserve strategiche, sufficienti per durare mesi. Ha anche investito massicciamente nelle energie rinnovabili, sovvenzionato i veicoli elettrici e dispone di una grande industria carbonifera interna a cui attingere. Anche il Giappone e la Corea del Sud, altamente dipendenti dal petrolio del Medio Oriente, dispongono anche di grandi riserve. Molte economie asiatiche dipendono anche dal gnl proveniente dal Medio Oriente, che è più difficile da immagazzinare e potrebbe esaurirsi prima, nella fattispecie il Pakistan e Taiwan sono i più vulnerabili. Alcuni paesi stanno già correndo ai ripari per preservare le scorte: Corea del Sud e Thailandia hanno fissato un tetto massimo per alcuni prezzi dei carburanti; la giunta militare in Myanmar ha iniziato a razionare il carburante per le auto private, mentre il Pakistan ha ordinato ad alcuni dipendenti pubblici di lavorare da casa; le Filippine hanno chiesto agli uffici governativi di spegnere i computer durante la pausa pranzo e di moderare l'uso dell'aria condizionata. 

Il conflitto con l'Iran ha offerto a Mosca un'inaspettata àncora di salvezza economica, almeno temporaneamente. Prima della guerra, la Russia faticava a vendere il proprio petrolio a causa delle sanzioni occidentali. Le turbolenze nel Golfo promettono ora di stimolare una nuova domanda di greggio russo, rafforzando potenzialmente la posizione di Mosca nelle relazioni con Cina, India e altri importanti importatori. Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno allentato alcune sanzioni, consentendo ad alcuni acquirenti di acquistare greggio di Mosca. E l'aumento dei prezzi del petrolio e del gas naturale sta rifocillando le casse del Cremlino messe a dura prova dalle sanzioni e da 4 anni di guerra.  

L'aumento dei prezzi energetici dovrebbe anche sostenere la crescita in paesi ricchi di petrolio come il Canada, il Brasile e il Venezuela, che sta lentamente aumentando la produzione dopo la caduta di Nicolás Maduro a gennaio. Tuttavia, gli economisti prevedono che i paesi registreranno un leggero aumento dell'inflazione a causa dell'aumento dei prezzi globali dell'energia. 

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Categoria: economia

11:05

Minniti (MedOr): "Con blocco Hormuz shock petrolifero senza precedenti"

(Adnkronos) - "Il blocco dello Stretto di Hormuz ha portato a uno shock petrolifero senza precedenti. L'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie), di fronte allo shock storico più grave della storia recente, ha dovuto sbloccare 400 milioni di barili dalle riserve, confermando un punto cruciale: in questo mondo interconnesso, colpire le grandi vie di comunicazione e utilizzare i cosiddetti 'colli di bottiglia' (choke points) può portare al collasso dell'economia mondiale". Così Marco Minniti, presidente della Fondazione MedOr, intervenendo in videocollegamento a LetExpo 2026 - la manifestazione fieristica organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere - ha sottolineato come lo shock petrolifero causato dalla chiusura dello Stretto mette a rischio la tenuta delle economie occidentali. Il blocco, causato dalla strategia iraniana di "produrre il massimo caos possibile, colpendo Paesi come l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Qatar, rappresenta un segnale chiaro: nel momento in cui si colpisce l'Iran, si avvia una fase di destabilizzazione mondiale", commenta Minniti.  

Hormuz e lo shock energetico, dunque il problema degli approvvigionamenti e dello scambio di merci. In questo scenario, qual è il ruolo di due grandi colossi come Russia e Cina? Minniti osserva: "A loro è stata consegnata una grande opportunità. Con lo shock energetico la Russia, produttrice di petrolio e gas, ha messo in campo un'offerta all'Europa per riprendere i rapporti di collaborazione interrotti drammaticamente con l'invasione dell'Ucraina. E in questo contesto, la Russia assume un ruolo da protagonista. La Cina - aggiunge - vede una sfida cruciale: più c'è disordine nel mondo e più viene meno il diritto internazionale, più sarà facile per loro riprendersi Taiwan, che resta l'obiettivo strategico fondamentale", le sue parole. 

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Categoria: economia