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12:25
Milano Cortina, Mattarella arriva al Villaggio Olimpico
(Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato al Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026, in via Lorenzini. Il Capo dello Stato visiterà la struttura in mattinata e incontrerà parte della delegazione italiana. Ad accoglierlo anche Arianna Fontana, una dei quattro portabandiera azzurri nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali.
Categoria: sport
12:17
Sanremo, per i bookies testa a testa fra Tommaso Paradiso ed Ermal Meta
(Adnkronos) - Mentre cresce l’hype per la 76ma edizione del Festival di Sanremo, i riflettori si accendono sugli artisti e sulle rivalità. Gli esperti Sisal hanno individuato i testa a testa che, tra i diversi generi che quest’anno compongono il ricco 'bouquet' dell’Ariston, potrebbero promettere più 'spettacolo'. Il cantautorato pop, fortemente rappresentato anche in questa edizione, potrebbe per esempio riservare un acceso duello tra due amatissimi protagonisti della scena contemporanea: Ermal Meta e Tommaso Paradiso. Chi fra i due avrebbe più chance di piazzarsi meglio in finale? Le probabilità potrebbero essere più alte per il cantautore romano che, offerto a 1,72 su Sisal.it, spodesterebbe così l’ex vincitore di Sanremo 2018, a 2,00.
Spazio poi all’indie italiano. Tra i testa a testa potenzialmente più sorprendenti spicca quello tra Levante e il duo Maria Antonietta–Colombre. Sei anni fa era stata proprio l’artista siciliana, debuttante all’Ariston, a volere Maria Antonietta al suo fianco insieme a Francesca Michielin per formare nella serata Cover una squadra tutta al femminile sulle note di 'Si può dare di più'. Oggi, che sono entrambe in gara, non è da escludere che possano diventare accese rivali. Un’ipotesi che vedrebbe il duo marchigiano in testa a 1,65, contro il 2,10 di Levante. Il rap della nuova scena è invece rappresentato da Sayf, il cui flow incisivo e potente potrebbe sfidare lo stile fresco e originale di Tredici Pietro, in un confronto puramente GenZ che vedrebbe il primo favorito a 1,44 rispetto al secondo, a 2,60.
A interpretare la voce di Napoli ci penseranno Luchè e Sal Da Vinci, tra cui potrebbe disputarsi uno scontro in cui l’urban avrebbe la meglio sulla tradizione partenopea. Su Sisal.it il testa a testa vede infatti favorito Luchè a 1,65 rispetto a Da Vinci, a 2,10. E infine, la sfida tra re e regina dei tormentoni, Elettra Lamborghini e Samurai Jay, che si gioca ad armi pari (1,85) e proprio per questo potrebbe rivelare grandi sorprese.

Categoria: spettacoli
12:15
Italia maglia nera per spreco alimentare, ogni settimana buttato oltre mezzo chilo di cibo a persona
(Adnkronos) - Nel confronto con gli altri Paesi europei, lo spreco settimanale pro capite degli italiani è di 555,8 g, più dei francesi (459,9 g), spagnoli (446,5 g), olandesi (469,6 g) e tedeschi (512,9 g). Siamo ultimi in questa classifica, con circa 100 grammi di cibo buttato in più a persona rispetto a uno spagnolo o a un francese, come confermano i dati del Cross country report 2025 di Waste watcher international, diffusi in occasione della 13sima Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare.
Tuttavia, una nota positiva c'è: dal 2015 a oggi, in Italia lo spreco pro capite settimanale è sceso di quasi 100 grammi, passando da 650 g agli attuali 555,8 g. Sebbene stia aumentando la consapevolezza del legame tra spreco e impatto ambientale, siamo però ancora lontani dal traguardo per il 2030, che prevede una riduzione dello spreco domestico fino a 369,7 grammi a settimana.
Secondo il Food waste index report 2024 dell’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente), ogni anno nel mondo vengono sprecate 1,05 miliardi di tonnellate di cibo, pari a un terzo della produzione globale. Un paradosso etico insostenibile: mentre ogni persona getta quasi 80 kg di alimenti all’anno, oltre 670 milioni di persone soffrono la fame. Lo spreco pesa anche sull’ambiente: è responsabile di quasi il 10% delle emissioni globali di gas serra e consuma un quarto dell’acqua dolce destinata all’agricoltura. In termini di emissioni, se lo spreco alimentare fosse un Paese, sarebbe il terzo emettitore di gas serra dopo Cina e Stati Uniti. In questo scenario, la filiera zootecnica italiana si distingue per best practice orientate alla sostenibilità, con riduzioni significative di consumi idrici ed emissioni. Ma il percorso virtuoso non si ferma agli allevamenti o agli stabilimenti: la sfida continua sugli scaffali dei supermercati e nelle nostre case. È nelle cucine, infatti, che si gioca la partita decisiva.

Categoria: cronaca
12:13
Isee 2026, documenti necessari per rinnovarlo e non perdere bonus: quando farlo
(Adnkronos) - Con l’inizio del nuovo anno, il rinnovo dell'Isee rappresenta un’operazione fondamentale per milioni di famiglie italiane. L'Indicatore della situazione economica equivalente è infatti lo strumento principale utilizzato dallo Stato per stabilire l’accesso a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali. Il mancato aggiornamento dell’Isee 2026 nei tempi previsti, può comportare la perdita di importanti aiuti economici, anche per chi ne ha beneficiato negli anni precedenti. L'esperta Agnese Giardini di Immobiliare.it spiega perché è necessario rinnovarlo, chi è obbligato a farlo e come procedere in modo corretto.
L'Isee ha validità annuale e scade automaticamente il 31 dicembre di ogni anno. Dal 1°gennaio 2026, l'Isee del 2025 non sarà pertanto più valido. In assenza di rinnovo, le amministrazioni non potranno verificare la reale situazione economica del nucleo familiare, sospendendo o negando come conseguenza l'erogazione dei benefici. Rinnovare l'Isee a inizio anno è quindi particolarmente importante per chi percepisce bonus mensili o continuativi, come l’assegno unico o i contributi per le bollette. Senza un Isee valido, le prestazioni potrebbero essere ridotte all’importo minimo oppure addirittura bloccate del tutto fino alla presentazione di una nuova dichiarazione.
Devono rinnovare l'Isee tutte le famiglie che intendono richiedere o continuare a ricevere prestazioni legate al reddito e al patrimonio. L’obbligo riguarda non solo chi presenta una nuova domanda, ma anche chi già beneficia di aiuti economici e vuole mantenerli. Il rinnovo è fondamentale per chi ha figli a carico, famiglie numerose, studenti universitari che usufruiscono di agevolazioni sulle tasse, anziani che ricevono prestazioni socio-sanitarie e cittadini che accedono a bonus energia, affitto o trasporti. Poiché la validità dell'Isee non si rinnova automaticamente, anche chi non ha avuto variazioni economiche deve comunque provvedere ad aggiornare la propria situazione.
Il rinnovo dell'Isee avviene tramite la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). E' possibile procedere online, accedendo al portale dell'Inps con le proprie credenziali digitali, oppure rivolgendosi a un Caf o a un professionista abilitato. La procedura online, resa più semplice e guidata, richiede tuttavia attenzione nella verifica dei dati. Una volta presentata la Dsu, l'Inps elabora l'Isee solitamente entro pochi giorni. E' importante conservare la ricevuta, controllando che l’indicatore sia stato correttamente rilasciato, soprattutto prima di presentare eventuali domande per bonus o agevolazioni.
La Dsu è il documento che contiene tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. Negli ultimi anni è stato introdotto l'Isee precompilato, in grado di utilizzare dati già in possesso dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps, come redditi e patrimoni finanziari. Il cittadino è tenuto a confermare o integrare le informazioni mancanti, riducendo il rischio di errori. Modalità particolarmente utile per chi ha una situazione economica semplice e non ha subito rilevanti variazioni, anche se resta fondamentale controllare con attenzione ogni voce prima dell’invio definitivo.
L'Isee 2026 si basa sui redditi percepiti nel 2024 e sui patrimoni posseduti al 31 dicembre 2024. Nel calcolo rientrano stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo, trattamenti assistenziali e rendite finanziarie. Per quanto concerne il patrimonio, vengono considerati conti correnti, depositi, titoli, investimenti, immobili e terreni. Il valore finale tiene in considerazione anche la composizione del nucleo familiare, attraverso una scala di equivalenza che aumenta al crescere dei componenti e in presenza di particolari condizioni, come la disabilità.
In alcuni casi, l'Isee potrebbe non fotografare adeguatamente la situazione economica attuale del nucleo familiare. Si può quindi ricorrere all'Isee corrente, da richiedere in caso di perdita del posto di lavoro, significativa riduzione del reddito o cessazione di trattamenti assistenziali. L'Isee corrente di validità limitata, aggiorna i dati reddituali agli ultimi 12 mesi (o 2 mesi in casi specifici). Può essere vantaggioso per chi ha subito un peggioramento economico recente e rischia di superare le soglie previste per l’accesso ai bonus.
Negli ultimi anni il calcolo dell'Isee è stato oggetto di revisioni mirate per renderlo più equo. Anche per il 2026 viene confermata maggiore attenzione alla composizione familiare e alla tutela dei nuclei più fragili. Alcune modifiche riguardano il peso del patrimonio immobiliare e le franchigie applicate ai conti correnti, oltre a una migliore valorizzazione delle famiglie con più figli. Aggiustamenti che possono incidere positivamente sull’importo finale dell’indicatore, ampliando la platea di chi rientra nelle soglie per ottenere agevolazioni.
Il sistema Isee prevede specifiche detrazioni per l’abitazione principale, riducendo il valore del patrimonio immobiliare ai fini del calcolo. Un vantaggio importante per i proprietari di casa, soprattutto se l’immobile è l’unico posseduto. Le famiglie numerose beneficiano invece di una scala di equivalenza più favorevole, che abbassa l'Isee a parità di reddito. La presenza di tre o più figli, così come di figli minorenni, può garantire una importante differenza nell’accesso a bonus e prestazioni.
Le regole Isee aggiornate si applicano alla maggior parte delle prestazioni sociali agevolate, tra cui: assegno unico e universale per i figli a carico; bonus luce e gas; agevolazioni per mense scolastiche e trasporti; riduzioni sulle tasse universitarie; contributi e bonus affitto. In molti casi, l'importo del beneficio varia in base al valore dell'Isee: più basso è l’indicatore, maggiore è l’aiuto economico riconosciuto.
Senza un Isee 2026 valido, si rischia la sospensione automatica dei bonus. L'assegno unico potrebbe essere ridotto all’importo minimo, mentre per bonus energia e altre agevolazioni esiste la possibilità perdere completamente il diritto al beneficio. L'assenza di un Isee aggiornato può inoltre impedire l’accesso a nuove misure di sostegno introdotte nel corso dell'anno. Rinnovare tempestivamente l'Isee non è quindi solo un mero adempimento burocratico, ma una scelta fondamentale per tutelare il bilancio familiare senza dover rinunciare ad aiuti economici essenziali.

Categoria: economia
12:08
World Nutella® day 2026, un volume da collezione la celebra come icona culturale
(Adnkronos) - Il World Nutella® day, celebrato ogni anno il 5 febbraio, è stato creato spontaneamente nel 2007 dalla blogger americana Sara Rosso. Questa giornata speciale è dedicata a unire i fan di Nutella® in tutto il mondo per ringraziarli del loro affetto e permettere loro di condividere la propria passione per Nutella® sui social media attraverso foto, ricette e messaggi. Fin dalla sua nascita, il World Nutella® day è diventato un fenomeno globale, con fan in tutto il mondo che esprimono il loro amore per Nutella®.
In occasione del World Nutella® day 2026 verrà presentato un volume da collezione dedicato a Nutella®, edito dalla casa editrice Assouline: uno speciale coffee table book che esplora tutte le sfaccettature dell’universo Nutella® attraverso sei capitoli – history, quality, bread breakfast, versatility, nutella world e iconicity – offrendo un racconto visivo e narrativo che ne ripercorre l’evoluzione come simbolo culturale riconosciuto a livello globale. Il libro rappresenta una celebrazione dell’eredità di Nutella® in quanto icona capace di unire generazioni, culture e tradizioni, testimoniando come Nutella® sia entrata nell’immaginario collettivo di milioni di persone in tutto il mondo.
Amata in oltre 170 Paesi e prodotta in undici stabilimenti nel mondo, Nutella® è da sempre protagonista sulle tavole di milioni di famiglie, accompagnando rituali e momenti di consumo: dalla colazione ai momenti di pausa, dalle ricette casalinghe alle creazioni più originali. Un legame profondo con i suoi lovers che continua a evolvere, alimentando un dialogo fatto di creatività, condivisione e passione. Negli anni, Nutella® ha costruito una relazione sempre più stretta con il mondo dell’arte e della creatività, dando vita a progetti capaci di raccontarne l’iconicità e il valore simbolico.
Il volume realizzato insieme ad Assouline rappresenta una nuova tappa di questo percorso, confermando il ruolo di Nutella® come protagonista anche oltre i confini del mondo del food. “Il World Nutella® day è la prova tangibile della forza duratura del nostro brand e della passione ineguagliabile dei nostri fan, che hanno elevato Nutella® a icona culturale, celebrata persino nei libri e nelle mostre, oltre che sulle tavole di milioni di persone. Nutella® è da sempre sinonimo di gioia e positività e oggi la sua famiglia di prodotti è più ricca che mai: dai biscotti agli snack, dal gelato ai prodotti da forno surgelati, fino alla nuova proposta plant-based. In Ferrero continuiamo ad innovare per rispondere alle esigenze in evoluzione dei consumatori e offrire esperienze di consumo uniche e coinvolgenti,” ha dichiarato Thomas Chatenier, presidente globale di Nutella.
Negli ultimi anni, Nutella® ha confermato il proprio spirito di innovazione, evolvendosi da love brand a vero e proprio powerbrand globale, grazie all’ampliamento costante della gamma. Un percorso che testimonia la capacità della marca di interpretare nuovi momenti di consumo e rispondere, talvolta anticipandoli, ai trend emergenti. Anche quest’anno, il 5 febbraio, i fan sono invitati a celebrare il World Nutella® day condividendo sui social il proprio Nutella® Way - che sia una ricetta, un rituale, un ricordo o un momento speciale - utilizzando gli hashtag #Nutella #CondividiUnSorrisoConNutella #WorldNutellaDay.

Categoria: economia
12:04
Fabrizio Frizzi avrebbe compiuto oggi 68 anni, il ricordo del volto buono della tv
(Adnkronos) - Fabrizio Frizzi avrebbe compiuto oggi, giovedì 5 febbraio, 68 anni. Il celebre conduttore televisivo, ricordato da pubblico e colleghi come il 'volto buono della tv' è scomparso il 26 marzo del 2018 a causa di un'emorragia cerebrale, lasciando un vuoto profondo nel cuore di chi ha avuto il piacere di conoscerlo e di lavorare al suo fianco.
A ricordarlo nel giorno del suo compleanno è stato Carlo Conti che sui social ha condiviso uno scatto con l'amico e collega e ha scritto: "Buon compleanno amico mio". Un legame quello tra i due che era stato celebrato sul palco del Festival di Sanremo dello scorso anno, quando Conti, insieme ad Antonella Clerici e Gerry Scotti, aveva reso omaggio a Frizzi con il brano 'Un amico in me', interpretato dallo stesso Fabrizio Frizzi in passato.
Il ricordo del conduttore romano rimane ancora oggi vivido. Fabrizio Frizzi ha avuto due grandi amori nella sua vita: Rita Dalla Chiesa e Carlotta Mantovan. Con quest'ultima, più riservata, la storia d'amore nacque nel 2001 quando lei era concorrente di 'Miss Italia'. Da un rapporto professionale sbocciò una relazione sentimentale. La loro figlia Stella è nata nel 2013, un anno prima del matrimonio celebrato nel 2014.
Rita Dalla Chiesa, sua prima moglie, ha più volte raccontato pubblicamente il dolore legato alla scomparsa di Fabrizio Frizzi. Nel 1992 i due si sposano. L’unione arrivò però al capolinea nel 1998, mentre il divorzio venne ufficializzato nel 2002. Nonostante la fine del matrimonio, il rapporto tra Frizzi e Dalla Chiesa è rimasto nel tempo fondato su rispetto e stima reciproca.
"Quando è morto mio padre ero distrutta, l'incontro con lui mi ha salvato. La sua leggerezza, il suo amore tenero mi hanno ridato vita. Poi l'ho perso due volte quando ci siamo separati e quando è mancato. Un dolore forte che non passerà mai definitivamente", aveva raccontato Dalla Chiesa ospite di Monica Setta a 'Storie al bivio'.

Categoria: spettacoli
11:44
Malattie neuromuscolari e miastenia grave, nasce academyX per l'alta formazione
(Adnkronos) - In un contesto in cui le patologie neurologiche rappresentano sempre di più una sfida a livello epidemiologico, clinico ed economico, prende il via academyX, un percorso di alta formazione dedicato ai neurologi miastenologi, ideato e istituito da Sda Bocconi School of Management in collaborazione con argenx e con focus specifico sulle malattie neuromuscolari e sulla miastenia grave. L'obiettivo è contribuire a creare le basi per formare una nuova generazione di specialisti capaci non soltanto di eccellere sul piano clinico, ma anche di comprendere le dinamiche della sanità pubblica, dell'innovazione terapeutica e della sostenibilità dei sistemi sanitari.
Il percorso, patrocinato dalla Sin (Società italiana di neurologia) - spiega una nota - coinvolgerà circa 25 neurologi specialisti in miastenia grave e si svilupperà nel corso del 2026 attraverso incontri in presenza ospitati nelle sedi di Sda Bocconi School of Management di Milano e Roma. Il programma prevede 3 momenti formativi che si terranno rispettivamente a febbraio e settembre a Milano e ad aprile a Roma, favorendo un confronto continuo tra partecipanti, faculty ed esperti provenienti da ambiti clinici, accademici e manageriali. "AcademyX - illustra Monica Otto, direttrice scientifica del programma e direttrice Executive Education for Government, Health and Not for Profit Division di Sda Bocconi - nasce con l'obiettivo di offrire ai neurologi un percorso di alta formazione che integri competenze cliniche e manageriali. Il programma è stato progettato per supportare i partecipanti nella comprensione delle dinamiche organizzative e decisionali del sistema sanitario, favorendo un approccio multidisciplinare alla gestione delle patologie neuromuscolari e della miastenia grave".
In particolare, academyX propone un percorso manageriale strutturato volto a rafforzare le competenze di governo del sistema salute, che integra contenuti clinici avanzati sulle patologie neuromuscolari e sulla miastenia grave, dalla governance del Servizio sanitario nazionale alle politiche del farmaco, dalla ricerca clinica alla valutazione delle evidenze cliniche ed economiche fino all'evoluzione della digital health e dell'intelligenza artificiale applicate alla pratica neurologica. L'obiettivo - chiariscono gli organizzatori - è offrire ai partecipanti una visione ampia e multidisciplinare, in cui le conoscenze cliniche si inseriscono all'interno di un solido impianto manageriale, consentendo di comprendere i meccanismi decisionali e organizzativi che regolano l'accesso all'innovazione e la presa in carico dei pazienti. In questo senso, academyX intende accompagnare i neurologi nello sviluppo di strumenti utili ad affrontare le sfide cliniche e di sistema che caratterizzano la gestione delle malattie neuromuscolari, tra cui la miastenia grave.
"Oggi la neurologia rappresenta una sfida complessa per il mondo scientifico poiché non è più sufficiente una preparazione esclusivamente clinica", sottolinea Raffaele Iorio, neurologo della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e responsabile scientifico del progetto. "E' fondamentale infatti comprendere il funzionamento del Servizio sanitario nazionale, i meccanismi di governance e le politiche del farmaco che regolano l'accesso alle terapie. In questo senso - prosegue - il percorso di academyX assume un valore strategico, poiché permette di acquisire competenze chiave per interpretare in modo più consapevole i processi decisionali e a contribuire attivamente allo sviluppo di percorsi di cura sostenibili, equi e realmente orientati al paziente".
Particolare attenzione è dedicata alla miastenia grave, patologia rara e complessa che richiede un approccio sempre più personalizzato e guidato dai dati, nonché una stretta integrazione tra competenze cliniche e organizzative. "La gestione della miastenia grave richiede un approccio sempre più integrato, in cui l'innovazione terapeutica e tecnologica si affianchi alla pratica clinica e alla presa in carico globale del paziente", evidenza Lorenzo Maggi, neurologo della Fondazione Irccs Istituto neurologico Carlo Besta di Milano e responsabile scientifico del progetto. "Integrare medicina, dati e nuove tecnologie - aggiunge - significa migliorare la personalizzazione dei trattamenti, la continuità assistenziale lungo tutto il percorso di cura e la capacità di rispondere in modo efficace a una patologia complessa".
La patologia rappresenta una sfida rilevante dal punto di vista clinico, sia per l'impatto che ha sulla vita quotidiana dei pazienti, sia sull'organizzazione dei percorsi di cura. "Come azienda che si occupa di patologie neurologiche e fortemente orientata all'innovazione - afferma Fabrizio Celia, amministratore delegato di argenx Italia - sentiamo forte la responsabilità di contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti, grazie anche a progetti come academyX che, attraverso una formazione di alto livello, è in grado di favorire una crescita professionale a beneficio dei pazienti e del Ssn. Crediamo infatti che investire nella formazione significhi contribuire concretamente a migliorare la presa in carico delle persone con miastenia grave e a costruire un sistema sempre più orientato al valore e ai bisogni dei pazienti".

Categoria: salute
11:42
Milano-Cortina, 1 impresa su 4 vive di sport invernali nei 7 comuni delle gare: cosa dicono i dati
(Adnkronos) - Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono anche una grande vetrina per l'economia legata agli sport invernali. E sono i dati a fotografare quanto il legame sia stretto e quanto i sette comuni coinvolti direttamente dalle gare, Cortina d'ampezzo, Anterselva, Bormio, Livigno, Baselga di pine', Predazzo e Tesero, siano dipendenti per la loro economia dalla montagna.
Sulla base dei dati del Registro delle imprese gestito da InfoCamere, nei sette comuni sede di gara, al 31 dicembre 2025, quasi un’impresa su due (44%) opera nei settori direttamente legati alla montagna e al turismo invernale. Nelle quattro province di riferimento la quota si ferma al 26%. Ancora più forte il dato sulla filiera sport–turismo. Nei comuni di gara, un’impresa su quattro (25%) vive di attività core o di indotto immediato legato ai flussi turistici invernali. A livello provinciale la stessa filiera pesa circa la metà (12%). Il cuore del sistema è piccolo nei numeri ma non negli effetti: 34 imprese 'core' – impianti e loro gestione, scuole di sci e formazione sportiva – attivano e sostengono oltre 1.000 imprese di indotto. È un rapporto che racconta quanto una stagione invernale vada bene o male possa incidere sulla vita economica di questi comuni.
Sul fronte della composizione imprenditoriale, nei comuni olimpici un’impresa su quattro è femminile (25%), con una forte concentrazione nei servizi di accoglienza, ristorazione e commercio. Non è solo un dato di equilibrio di genere, ma un segnale di come una parte consistente dell’economia che ruota attorno ai Giochi poggia su iniziative imprenditoriali guidate da donne. Infine, le imprese under 35 sono l’8% del totale, ma oltre un terzo (35%) di esse opera nei settori montani e quasi una su quattro (23%) nella filiera core e di indotto. Questo significa che dove c’è turismo invernale, c’è spazio per creare lavoro provando a fare impresa, anche per le nuove generazioni.
Paolo Ghezzi, Direttore Generale di InfoCamere, legge questi dati evidenziandone l'utilità nella prospettiva di una corretta analisi del giro d'affari legato ai grandi eventi: “I numeri su questi sette comuni dimostrano quanto sia vitale il Registro delle Imprese per decodificare l’economia dei grandi eventi. La capacità di mappare con precisione le filiere legate alla montagna ci rivela un tessuto produttivo dinamico, dove la componente femminile e giovanile gioca un ruolo chiave. È questa profondità del dato che trasforma una semplice banca dati in una bussola per le politiche di sviluppo locale e per una gestione consapevole delle risorse del territorio”.

Categoria: economia
10:59
'L'Invisibile' su Rai1 vince il prime time. Continua il trend positivo di 'Affari Tuoi'
(Adnkronos) - E' Rai1 con 'L’Invisibile – La Cattura di Matteo Messina Denaro' a vincere la sfida della prima serata di ieri, mercoledì 4 febbraio. Il film con Lino Guanciale ha incollato davanti al video 3.894.000 spettatori, pari al 22.3% di share. Secondo posto per Canale5, che con 'Una Nuova Vita' ha ottenuto un ascolto medio di 2.659.000 spettatori, totalizzando uno share del 16.7%. Italia1, con la Coppa Italia – Inter-Torino è stata vista da 2.461.000 spettatori con il 12.3%, mentre Rai3, che ieri proponeva il consueto 'Chi l’ha Visto?', ha tenuto davanti al video 1.328.000 spettatori, per uno share dell'8.1%.
Su La7, Aldo Cazzullo in replica con 'Una Giornata Particolare' ha ottenuto un ascolto medio di 1.152.000 spettatori e il 6.3% di share, mentre Rai2 con 'What’s Love?' è stato la scelta di 563.000 spettatori, per il 3.1% di share. Su Rete4, Tommaso Labate con 'Realpolitik' è stato visto da 539.000 spettatori, con share al 4%.
Nell'access prime time, continua il trend positivo di 'Affari Tuoi': il game show condotto da Stefano De Martino ha incollato infatti davanti al video 5.187.000 spettatori, con share al 24.1%, superando nuovamente 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5, visto da 4.818.000 spettatori pari al 22.5% di share.

Categoria: spettacoli
10:51
Fisco, Leo: "Ipotesi decreto omnibus a completamento riforma"
(Adnkronos) - Potrebbe esserci anche un decreto omnibus a completamento della riforma fiscale. Lo ha indicato il vice ministro dell'Economia Maurizio Leo a Telefisco del 'Sole24Ore', spiegando che il governo ha già varato 18 dlgs e 6 Testi unici. Per completare la riformare fiscale arriveranno "due dlgs, uno sui giochi fisici ed uno sulla giustizia tributaria" e "a completamento della riforma pensiamo a decreto omnibus dove cerchiamo di recuperare tutti gli interventi tributari, organizzativi e procedimentali, ovviamente compatibilmente con risorse".
"Dobbiamo fare la riforma ma con risorse ben definite, senza salti nel buio", ha indicato ancora il vice ministro.
La riforma fiscale avanza con "un'attenta delle valutazione risorse", "predico sempre prudenza" sui conti, insiste. "Non possiamo fare ricorso al deficit", come facevano i governi del passato, "e questo ci sta premiando come credibilità acquisita dall'Italia a libello internazionale, teniamo lo spread sotto controllo e stiamo uscendo dalla procedura Ue", ha rilevato.
"Stiamo lavorando con l'obiettivo di eliminare le limitazioni territoriali, quindi indipendentemente da dove avviene l'investimento, anche al di fuori del perimetro Ue, quello è premiato nel senso di poter fruire dell'iperammortamento. Se tutto andrà secondo le nostre aspettative, dovremmo inserirlo nel prossimo provvedimento legislativo", le parole di Leo.

Categoria: economia
10:50
Spreco alimentare, Coop Lombardia recupera oltre 850 tonnellate di cibo nel 2025
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO)
In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”.
Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”.
Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse.
Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.

Categoria: sostenibilita
10:39
Uccise gli zii facendoli a pezzi, Guglielmo Gatti morto in cella nel 2023 ma nessuno lo sapeva
(Adnkronos) - Per quasi tre anni nessuno ha saputo che Guglielmo Gatti, l'uomo condannato all'ergastolo per aver ucciso Aldo Donegani e Luisa De Leo, è morto in carcere. È successo il 15 giugno 2023, a Opera, dove stava scontando l'ergastolo per il duplice omicidio degli zii, uccisi nell'estate del 2005, fatti a pezzi e gettati tra la vegetazione in dirupi tra il Passo Vivione e il lago di Iseo. Lo scrive il Giornale di Brescia che, dopo aver chiesto un'intervista a Gatti, ha ricevuto la risposta dal carcere: "È morto".
Spiazzato anche il suo storico avvocato, Luca Broli: "Non ne sapevo nulla. Voglio capire". Gatti aveva 58 anni, non si conosce ancora la causa di morte. Era detenuto a Opera dal 2007. Risulta sepolto a Milano, al Cimitero Maggiore, in un campo comune senza lapide. Da agosto 2025 avrebbe potuto accedere alla semilibertà. Ma era già morto.

Categoria: cronaca
10:22
Quanti caffè al giorno? Rischi e benefici, ecco la dose massima
(Adnkronos) - Il caffè fa bene o male alla salute? La domanda ha ispirato un 'processo' simbolico celebrato ieri alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, città dove secondo le stime si bevono ogni anno 800 milioni di tazzine su un totale di 35 miliardi in Italia. Solo in serata l'esito del dibattimento: caffè assolto, ma con un limite massimo di 3 al giorno.
Il 'processo al caffè', promosso dall'Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri (OmceoMi), è stato presieduto dal presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, dopo un'introduzione storica di Elio Franzini, ordinario di Estetica all'università Statale del capoluogo lombardo. Protagonisti il pubblico ministero Tiziana Siciliano, gli avvocati della difesa Ilaria Li Vigni e Giorgia Andreis, il perito e medico legale Umberto Genovese, vari teste ed esperti medici.
Al termine del dibattimento la Corte ha "assolto l'imputato ai sensi dell'articolo 530, comma 2, del Codice di procedura penale, rilevando che la responsabilità non è stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio", informa oggi OmceoMi. E' stato quindi "respinto il capo d'accusa ispirato all'articolo 444 del Codice penale", ossia "pericolo per la salute pubblica". Nella motivazione è stato tuttavia chiarito che "il tema richiede una lettura articolata e non semplificata". In particolare, il giudice ha sottolineato "la necessità di distinguere tra caffeina e caffè", richiamando il principio secondo cui "va evitato un consumo eccessivo" e individuando, "in linea con i parametri minimi delle linee guida, una soglia orientativa di non oltre 3 tazzine di caffè italiano al giorno". E' stata anche ribadita "la differenza tra persone sane e persone con patologie cardiovascolari, neurologiche o con disturbi del sonno".
Inscenare un processo per valutare rischi e benefici degli alimenti è ormai una tradizione per l'Ordine dei medici meneghino, che in passato ha già messo alla sbarra latte, carne rossa, zucchero, sale e vino. "Abbiamo scelto ancora una volta di affrontare un tema molto concreto, che tocca tutti, partendo dalla domanda più semplice: il caffè fa bene o fa male?", spiega il presidente di OmceoMi, Roberto Carlo Rossi. "Abbiamo voluto offrire al pubblico gli elementi per farsi un'idea e affidare alla comunità medica il compito di continuare il dibattito. Grazie ai giurati della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri Fnomceo (il presidente Filippo Anelli con Roberto Monaco, Pierluigi Vecchio) e dell'Ordine di Milano (Giuseppe Deleo e Andrea Senna), il giudice, al termine di un grande lavoro processuale - rimarca Rossi - ha deciso per l'assoluzione, pur con varie indicazioni su qualità e limiti di consumo".
Il caffè "non è solo un piacere, ma una sostanza psicoattiva che merita cautela", è la motivazione chiave dell'accusa. "Ciò che viene considerato un gesto innocente può in realtà nascondere implicazioni serie - ha avvertito Stefano Carugo, direttore dell'Uoc di Cardiologia del Policlinico di Milano - Nelle persone vulnerabili il consumo di caffè può aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, insonnia cronica, palpitazioni e crisi d'ansia. Nei bambini e negli adolescenti non dovrebbe nemmeno essere proposto", mentre "in gravidanza le principali società scientifiche raccomandano la massima prudenza. La caffeina ha effetti cardiologici e neurologici reali: il consumo non è mai del tutto privo di rischi, soprattutto in chi non ne percepisce il potenziale impatto. Anche le bevande ad alto contenuto di caffeina, oggi molto diffuse tra i giovani - ha precisato lo specialista - possono comportare eventi avversi anche importanti".
Occhio anche ai possibili danni alla bocca, ha continuato Lucia Giannini, odontoiatra e segretario della Commissione Albo odontoiatri di Milano: "Il consumo di caffè è tradizionalmente associato a effetti negativi ben noti, quali la pigmentazione dentale e il potenziale erosivo. Ma il caffè e i suoi componenti esercitano anche un'influenza rilevante sul microbiota orale, sui tessuti parodontali e sul metabolismo dell'osso alveolare", ha ammonito l'esperta. Testimoni per l'accusa anche Luigi Ferini Strambi (responsabile Centro di Medicina del sonno - Unità di Neurologia, ospedale San Raffaele Turro Milano), Diego Fornasari (direttore Scuola di specializzazione in Farmacologia e Tossicologia clinica università degli Studi di Milano) e Laura Prosperi (storica del cibo del Centro di ricerca sull'alimentazione sostenibile dell'università Bicocca di Milano).
Quindi la parola alla difesa: "Se assunto con equilibrio, il caffè può addirittura allungare la vita", è la tesi. "Il caffè non è un veleno - ha affermato Nicola Montano, professore ordinario di Medicina interna del Policlinico di Milano - Studi recenti su oltre 1 milione di persone mostrano che il consumo moderato è associato a minore rischio di diabete tipo 2, ictus, depressione e mortalità generale. Non solo: la letteratura più solida evidenzia benefici significativi sul fegato, sulla funzione cognitiva e sulla qualità della vita. Negli adulti sani - ha puntualizzato - bere tra i 3 e i 5 caffè al giorno può addirittura fare bene alla salute". Sentiti come testi della difesa anche Michele Crippa (gastronomo e docente di Scienze e Tecnologie alimentari), Anete Dinne (gastronoma ed esperta di caffè) e Gianpiero Manes (responsabile Uoc Gastroenterologia Asst Rhodense).

Categoria: salute
10:18
Libro dei Fatti, Massolo: "Occupiamoci di rischio geopolitico o lui si occuperà di noi"
(Adnkronos) - "La geopolitica è tornata. Una frase ricorrente negli ultimi anni. In effetti, è innegabile che la dimensione territoriale e la proiezione di potenza siano tornate al centro della politica internazionale. I conflitti in corso, a partire da quelli in Ucraina e Medio Oriente, ripropongono dinamiche politiche e militari che, un po' frettolosamente, pensavamo di aver archiviato con il Novecento. Riaffiorano scenari inquietanti che credevamo ormai desueti. Sicurezze che ritenevamo acquisite svaniscono repentinamente". Lo scrive Giampiero Massolo, ex segretario generale della Farnesina e senior advisor dell'Ispi, nell'intervento per la 35esima edizione del Libro dei Fatti dell'Adnkronos, in libreria dal 4 dicembre con una cronologia ampliata al 31 ottobre 2025.
"Sullo sfondo - spiega Massolo - c’è l’incertezza sistemica prodotta dal tramonto dell’ordine liberale post-Guerra Fredda, dalla crisi del multilateralismo e dallo svilimento del diritto internazionale. Nella percepita assenza di regole condivise prosperano tattiche e strategie sempre più aggressive. L’imprevedibilità è la cifra del nostro tempo e la spregiudicatezza ne emerge come l’atteggiamento più premiante. Cambiamento climatico, energia, nuove tecnologie, migrazioni rappresentano sfide globali per l’umanità, ma anche formidabili strumenti di pressione, armi per accrescere il proprio potenziale di ricatto nei confronti dell’avversario. E’ la 'weaponizzazione' delle risorse e delle interdipendenze originate o consolidate dalla globalizzazione".
"Inevitabilmente, l’economia stessa, da spazio neutro aperto a una competizione basata sulle regole del mercato, si è progressivamente trasformata in terreno di aperto conflitto, area di caccia dove vince il più forte, che non necessariamente coincide con il migliore - prosegue l'ambasciatore - Per gli Stati come per le aziende. Dazi, sanzioni, restrizioni normative, limitazioni alle catene del valore sono ormai all’ordine del giorno. Come forse mai prima, l’economia internazionale ci appare un gioco a somma zero, dove cooperare vuol dire cedere ad altri possibili posizioni di vantaggio. Un gioco che, crescentemente, riflette il panorama dei conflitti geopolitici in atto tra le potenze".
"Il rischio geopolitico oggi è quindi un dato ineliminabile dell’equazione di ogni modello di governance pubblica o privata, ne costituisce una variabile endogena. Imparare a comprenderlo, saperlo leggere tempestivamente, riuscire ove possibile a prevenirlo può fare la differenza per assicurare la protezione di un comparto produttivo, garantire l’approvvigionamento di materiali strategici o portare al successo un piano di investimento. Ignorarlo, non è più possibile. Ciò postula tuttavia un necessario, urgente cambio di mentalità, di organizzazione e di risorse. Tre piani strettamente connessi tra loro - afferma Massolo - La mentalità, prima di tutto. Innalzare la consapevolezza sul rischio geopolitico implica una sempre maggiore integrazione nei processi decisionali e di gestione pubblici e privati di appositi strumenti analitici e previsionali. Richiede una nuova cultura, formazione continua, osmosi di conoscenze e know-how tra settore pubblico e settore privato. In poche parole, richiede sinergie e la capacità di 'fare sistema'".
"Sul piano organizzativo - dice - la sfida principale è quella di velocizzare il passaggio dalla fase analitica a quella operativa, dalla riflessione all’azione finalizzata alla salvaguardia degli interessi nazionali o aziendali da minacce per loro natura mutevoli e multiformi. Si tratta, in sostanza, di dotare i centri decisionali di nuove professionalità, in grado di comprendere il rischio geopolitico e di far scattare tempestivamente le necessarie misure di protezione per limitarne gli effetti. Si tratta di affinare di continuo gli strumenti, lavorare costantemente sulla loro efficacia e credibilità".
"Le risorse, infine. Pensare di compiere un salto di qualità 'a costo zero' nel contrasto al rischio geopolitico è velleitario e controproducente. Occorrono, al contrario, investimenti mirati, risorse umane e finanziarie adeguate. Occorre incorporare il rischio geopolitico nei meccanismi decisionali. Sviluppare autonome capacità di previsione e non affidarsi solo a strumenti di reazione. L’investimento nella prevenzione e nella gestione del rischio geopolitico diventa così fattore di potenziamento della competitività del Sistema Paese, ambito indispensabile di sempre più strette collaborazioni pubblico-privato", spiega Massolo.
"L’Italia, grande potenza dell’export e con un’alta propensione all’internazionalizzazione del proprio sistema produttivo, non manca di iniziative significative in questo campo, che puntano a tutelare le nostre aziende coinvolgendo anche il mondo dell’università e della ricerca. In questo spirito, presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma è stato recentemente costituito l’Osservatorio sul Rischio Geopolitico, che si è dotato di un innovativo 'Indice di rischio' che consente una lettura sia qualitativa che quantitativa degli eventi internazionali e delle loro ripercussioni geopolitiche, economiche e finanziarie. L’Osservatorio intende porsi a servizio delle Istituzioni e delle aziende per fornire loro un supporto in grado di favorire decisioni consapevoli e informate, sempre più decisive in un mondo dominato dall’incertezza - conclude Massolo - E’ un tema di estrema urgenza. Perché se non ci occupiamo del rischio geopolitico, sarà lui ad occuparsi di noi. E perché, se la geopolitica è tornata, l’interesse nazionale non si è mai mosso da qui".

Categoria: internazionale/esteri
10:08
Fungo allucinogeno contro la depressione resistente, trattamento al via in Italia
(Adnkronos) - E’ donna e ha 63 anni la prima paziente in Italia a essere trattata con Psilocibina. La somministrazione è avvenuta questa mattina presso la clinica psichiatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti nell’ambito di una sperimentazione clinica per il trattamento della depressione resistente, condotta dall’équipe di Giovanni Martinotti, Direttore dell’Unità operativa.
La 63enne ha assunto una compressa contenente il principale principio attivo dei cosiddetti funghi psichedelici. La procedura si è svolta regolarmente e, al momento, non sono state rilevate particolari criticità cliniche. La paziente è attualmente sotto osservazione, come previsto dal protocollo sperimentale. Il disegno dello studio è randomizzato e in doppio cieco: né i pazienti né i clinici sanno se venga somministrato il composto attivo o un placebo.
La paziente potrebbe dunque aver ricevuto psilocibina oppure una compressa placebo, condizione necessaria a garantire la solidità scientifica dei risultati. Il protocollo prevede una seconda somministrazione dello stesso trattamento farmacologico a distanza di tre settimane, seguita da un attento follow-up clinico per valutare l’evoluzione dei sintomi depressivi nel tempo.
La sperimentazione è rivolta esclusivamente a pazienti affetti da depressione resistente ai farmaci, una condizione clinica complessa che non risponde adeguatamente alle terapie antidepressive convenzionali. “Questo primo trattamento - sottolinea Martinotti, professore ordinario all’università Gabriele d’Annunzio - rappresenta un passaggio storico per la ricerca clinica italiana nel campo delle neuroscienze e della psichiatria, che apre nuove prospettive per lo studio di approcci terapeutici innovativi nei disturbi dell’umore”.
Un elemento distintivo dello studio è l’integrazione con la stimolazione magnetica transcranica (Tms), una tecnica di brain stimulation non invasiva. Tutti i pazienti arruolati ricevono un trattamento con Tms: chi assume il placebo farmacologico riceve una Tms attiva, mentre chi assume la psilocibina riceve una stimolazione magnetica sham (placebo). In questo modo, entrambi i gruppi hanno accesso a un intervento potenzialmente efficace, garantendo al contempo l’equilibrio etico e metodologico della ricerca.

Categoria: cronaca
10:05
Zaniolo si è sposato, il matrimonio a sorpresa con Sara Scaperrotta
(Adnkronos) - Nicolò Zaniolo e Sara Scaperrotta si sono sposati. Ieri, mercoledì 4 febbraio, la coppia ha pronunciato il fatidico sì. La proposta di matrimonio era arrivata a marzo del 2025. Un matrimonio intimo, con pochi invitati. "Just married", si legge sulla torta nuziale.
La coppia aveva annunciato su Instagram l'imminente matrimonio condividendo le foto della romantica proposta di matrimonio che il calciatore aveva fatto alla sua compagna. "Ora e per sempre", aveva scritto Sara Scaperrotta mostrando l'anello di diamanti che Nicolò Zaniolo le ha regalato in ginocchio, come da tradizione, mentre le chiedeva di sposarlo. Dopo il 'sì' un bacio appassionato. La proposta era avvenuta nel giorno del ventisettesimo compleanno di Scaperrotta, dopo una cena in un ristorante che affaccia su Ponte Vecchio a Firenze.
Nicolò Zaniolo e Sara Scaperrotta sono legati dal 2018 e sono genitori di Tommaso, nato nell'estate del 2021. Si erano lasciati poco dopo aver appreso della gravidanza, ma dopo la nascita del bambino è iniziato un lento riavvicinamento, culminato lo scorso anno quando hanno confermato di essere tornati insieme.
Nicolò Zaniolo e la compagna Sara Scaperrotta presto diventeranno genitori per la seconda volta. "Presto saremo in 4 e l’amore sarà ancora più grande", con queste parole Nicolò e Sara avevano annunciato sui social la seconda gravidanza a corredo di alcune foto in bianco e nero che ritraggono la famiglia, insieme al piccolo Tommaso.

Categoria: sport
10:00
'Bellamà' di Diaco torna il 23 febbraio e diventa 'BellaSanremo'
(Adnkronos) - “BellaMa’”, il varietà del pomeriggio di Rai2 condotto da Pierluigi Diaco, sta preparando sei puntate speciali dedicate al Festival di Sanremo 2026, con un cast tutto nuovo in studio e inviati d’eccezione in Riviera. “Da domani al 22 Febbraio non andremo in onda, come tutti i programmi di Rai 2, perché la rete ospiterà il grande evento delle Olimpiadi Invernali. Torneremo in onda il 23 Febbraio con una novità: per le puntate dedicate al Festival di Sanremo sarò affiancato da Rosa Chemical” racconta Diaco in un’intervista all’AdnKronos. “Per commentare il Festival dallo Studio 1 della Dear-Fabrizio Frizzi di Roma, ci saranno per tutta la settimana Marco Columbro, Paolo Brosio, Vladimir Luxuria, Raffaello Tonon, Pamela Petrarolo e Rosanna Vaudetti. Roberta Capua presidierà le postazioni davanti al Teatro Ariston e alla Siae Lounge mentre Domenico Restuccia si collegherà dalla porta carraia dell’Ariston e Angela Achilli, dal lungomare di Sanremo, farà cantare le hit festivaliere ai fan dei cantanti in gara”, continua Diaco che ringrazia il direttore del Day Time Angelo Mellone “per l’intuizione che mi ha suggerito due anni fa: trasformare BellaMa’ nel primo varietà del pomeriggio televisivo. Ringrazio l’azienda e l’Ad Giampaolo Rossi per la libertà autoriale che mi è stata accordata e il centro di produzione per il grande lavoro che viene messo in campo ogni giorno per confezionare un programma ricco di tanti sapori”. Intanto sul sito di Rai Casting si sono aperte le iscrizioni per partecipare alla quinta stagione del programma che in questa quarta stagione si è affermato, sino ad oggi, al 5.9% di media stagionale portando Rai2 ad essere terza rete nazionale nella fascia 16-17. “Concluderemo la messa in onda il 7 Maggio e poi ci metteremo a lavorare alla quinta edizione. E’ un lavoro di puro artigianato Rai”, conclude Diaco.

Categoria: spettacoli
09:58
Malattie rare, Nicastro (Sigenp): "Terapie per Alagille meno prurito, più qualità di vita"
(Adnkronos) - “La sindrome di Alagille è una malattia genetica rara e multisistemica. È causata dalla mutazione di un singolo gene, JAG1 o NOTCH2, che determina alterazioni in diversi organi e apparati. L’organo più frequentemente coinvolto è il fegato, dove si osserva una riduzione dei dotti biliari (duttopenia). Questo provoca una ritenzione della bile, una condizione chiamata colestasi. Tuttavia, la sindrome può interessare anche cuore, reni, occhi, scheletro e altri organi. Per quanto riguarda i bisogni clinici dei bambini con sindrome di Alagille, uno dei problemi principali è il prurito colestatico, spesso molto intenso e invalidante. Questo sintomo ha un forte impatto sulla qualità della vita, sia dei pazienti sia delle loro famiglie. Alla colestasi sono inoltre associati altri disturbi, come il deficit di vitamine liposolubili (A, D, E e K) e la comparsa di xantomi, accumuli di colesterolo nella pelle che possono essere visibili, antiestetici e talvolta deformanti. Una delle più recenti innovazioni terapeutiche per la sindrome di Alagille è odevixibat, un farmaco che inibisce un trasportatore intestinale degli acidi biliari, coinvolto nel cosiddetto circolo enteroepatico. Bloccando questo meccanismo, il farmaco aumenta l’eliminazione degli acidi biliari con le feci e riduce i loro livelli nel sangue. Come dimostrato dallo studio clinico di fase 3 ASSERT, questo porta a una significativa riduzione del prurito colestatico e a un miglioramento della qualità del sonno nei bambini trattati”. Così all’Adnkronos Salute Emanuele Nicastro dell'Epatologia pediatrica e dei trapianti dell'ospedale di Bergamo Asst Papa Giovanni XXIII e Vicepresidente della Sigenp, Società italiana di gastroenterologia epatologia e nutrizione pediatrica.
“Il raggiungimento di obiettivi clinici come il controllo del prurito è di importanza fondamentale nella gestione di una malattia cronica come la sindrome di Alagille – spiega Nicastro -. Ridurre il prurito e migliorare il sonno significa diminuire la stanchezza, lo stress familiare e favorire apprendimento, attenzione e benessere psicologico dei bambini. Sebbene esistano anche pazienti adulti, la malattia si manifesta spesso già in età pediatrica con queste caratteristiche”. Un “ulteriore aspetto cruciale è che il prurito severo rappresenta talvolta un’indicazione al trapianto di fegato. Evitare o ritardare il trapianto è particolarmente importante nei bambini con comorbidità cardiache e renali, per i quali un intervento così complesso comporta rischi maggiori” conclude.

Categoria: salute
09:56
Malattie rare, Marchesi (Ipsen): "Sfida è portare innovazione a pazienti con Sindrome di Alagille"
(Adnkronos) - “Ipsen concentra il proprio impegno nelle malattie rare, ma anche in oncologia e neuroscienze, con un obiettivo comune: offrire ai pazienti soluzioni terapeutiche innovative in aree ad alta complessità e con bisogni clinici ancora in gran parte insoddisfatti. Proprio nelle malattie rare, tuttavia, il percorso dell’innovazione presenta sfide aggiuntive”. Così all’Adnkronos Chiara Marchesi, Medical & Regulatory Affairs Director di Ipsen Italia
“È fondamentale, innanzitutto, mantenere un dialogo costante con esperti, società scientifiche, associazioni di pazienti e istituzioni - prosegue - Il percorso di cura deve essere non solo efficace, ma anche personalizzato e sostenibile. Dal punto di vista scientifico, una delle principali sfide è arrivare a una diagnosi il più possibile precoce. La conoscenza di molte patologie rare, infatti, è ancora limitata a pochi centri e a un numero ristretto di specialisti. Un ulteriore ostacolo riguarda la possibilità di produrre dati scientifici solidi, considerando che le popolazioni di pazienti sono spesso numericamente ridotte ed eterogenee. In questo contesto, accanto ai dati provenienti dagli studi registrativi, assumono un ruolo sempre più rilevante le evidenze di real world, fondamentali per comprendere l’impatto reale delle terapie”.
Il “paziente va considerato a 360 gradi. Molte malattie rare coinvolgono anche l’età pediatrica e sono associate a bisogni complessi - sottolinea Marchesi - Per questo l’ascolto delle associazioni di pazienti, come ad esempio Alagille Italia, è essenziale per sviluppare soluzioni realmente rispondenti alle esigenze quotidiane delle persone e delle famiglie”.
Un altro tema cruciale “è quello dell’accesso alle cure. L’innovazione deve arrivare concretamente ai pazienti, ma i percorsi possono essere lunghi e diversi da regione a regione. Il confronto continuo con le istituzioni è quindi indispensabile per garantire un accesso il più possibile equo e tempestivo”.
“Ipsen - evidenzia Marchesi - rappresenta già un punto di riferimento nell’ambito delle malattie colestatiche epatiche rare, un gruppo eterogeneo di patologie legate a un’alterazione cronica del flusso biliare di origine genetica o autoimmune. Sono già disponibili opzioni terapeutiche, ad esempio nella sindrome di Alagille, nella colestasi intraepatica familiare progressiva, patologia genetica pediatrica, e nella colangite biliare primitiva, di origine autoimmune”. La “pipeline di ricerca resta fortemente focalizzata su questo ambito, con altre due patologie attualmente in studio: l’atresia biliare, per cui è in corso uno studio di fase 3, e la colangite sclerosante primaria, per la quale si è recentemente concluso uno studio di fase 2 con risultati positivi. La qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie è sempre al centro delle attività - aggiunge - Un esempio concreto è un servizio sviluppato da Ipsen che prevede la consegna domiciliare del farmaco, insieme a materiali informativi dedicati, per rendere il percorso di cura più semplice e vicino alle esigenze quotidiane”.
Infine, il tema della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale “è oggi più che mai centrale. Ipsen investe in ricerca con l’obiettivo di portare nuove molecole o nuove indicazioni terapeutiche, e considera essenziale un confronto aperto con le istituzioni. Al centro del dibattito va posto il valore dell’innovazione, non solo per il beneficio individuale in termini di benessere e qualità di vita, ma anche per l’impatto positivo che può generare sull’intera società” conclude.

Categoria: salute
09:55
Malattie rare, Brotto (Alagille Italia): "Trattamento mirato migliora qualità di vita"
(Adnkronos) - L’innovazione terapeutica “rappresentata da odevixibat costituisce un passo fondamentale nel percorso di cura della Sindrome di Alagille” (ALGS) e rivela “un interesse concreto e un’attenzione verso una patologia rara, complessa e con un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie”. Così Martina Brotto, presidente di Alagille Italia Odv, commenta l’approvazione, da parte dell’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), trattamento indicato in pazienti di età pari o superiore a 6 mesi. Si tratta di “una nuova opzione terapeutica mirata, in grado di intervenire su uno dei sintomi più gravosi della malattia: il prurito colestatico che compromette profondamente il benessere quotidiano dei bambini e delle loro famiglie, influenzando il sonno, la crescita, la frequenza scolastica e la vita familiare”.
Questa innovazione rappresenta quindi “una speranza concreta di miglioramento della qualità di vita - conclude Brotto - non solo per i bambini ma per l’intero nucleo familiare, contribuendo a ridurre anche il carico assistenziale e psicologico legato alla gestione quotidiana della patologia”.
I bisogni insoddisfatti delle persone con Sindrome di Alagille e delle loro famiglie “sono ancora numerosi e riguardano sia l’ambito clinico sia quello organizzativo e assistenziale - spiega la Presidente - Per quanto riguarda in particolare i pazienti pediatrici, una delle principali criticità è rappresentata dalla transizione delle cure”, cioè il passaggio dall’età pediatrica all’età adulta. “Quando il bambino diventa un adulto, compie 18 anni e smette di essere inserito in un percorso ben segnato, si trova in una sorta di terra di mezzo”, perde “la continuità assistenziale” e quindi il controllo della patologia.
Inoltre, “spesso ci troviamo” in difficoltà per “il mancato riconoscimento del comma di gravità della legge 104 - aggiunge Brotto - La nostra è una patologia multisistemica, rara e cronica che richiede numerosi controlli con specialisti diversi, spesso in giornate differenti, perché non sempre è possibile concentrare tutte le visite nello stesso giorno. In assenza del comma di gravità - rimarca - il genitore non ha diritto ai permessi per accompagnare il figlio alle visite”.
Da qui nasce l’esigenza, sentita come una vera e propria necessità, di “un protocollo che unisca un po’ l’Italia nella gestione della malattia”, oltre alla constatazione che, “al momento, non esiste un centro di riferimento per adulti”.

Categoria: salute
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12:25
Milano Cortina, Mattarella arriva al Villaggio Olimpico
(Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato al Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026, in via Lorenzini. Il Capo dello Stato visiterà la struttura in mattinata e incontrerà parte della delegazione italiana. Ad accoglierlo anche Arianna Fontana, una dei quattro portabandiera azzurri nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali.
Categoria: sport
12:17
Sanremo, per i bookies testa a testa fra Tommaso Paradiso ed Ermal Meta
(Adnkronos) - Mentre cresce l’hype per la 76ma edizione del Festival di Sanremo, i riflettori si accendono sugli artisti e sulle rivalità. Gli esperti Sisal hanno individuato i testa a testa che, tra i diversi generi che quest’anno compongono il ricco 'bouquet' dell’Ariston, potrebbero promettere più 'spettacolo'. Il cantautorato pop, fortemente rappresentato anche in questa edizione, potrebbe per esempio riservare un acceso duello tra due amatissimi protagonisti della scena contemporanea: Ermal Meta e Tommaso Paradiso. Chi fra i due avrebbe più chance di piazzarsi meglio in finale? Le probabilità potrebbero essere più alte per il cantautore romano che, offerto a 1,72 su Sisal.it, spodesterebbe così l’ex vincitore di Sanremo 2018, a 2,00.
Spazio poi all’indie italiano. Tra i testa a testa potenzialmente più sorprendenti spicca quello tra Levante e il duo Maria Antonietta–Colombre. Sei anni fa era stata proprio l’artista siciliana, debuttante all’Ariston, a volere Maria Antonietta al suo fianco insieme a Francesca Michielin per formare nella serata Cover una squadra tutta al femminile sulle note di 'Si può dare di più'. Oggi, che sono entrambe in gara, non è da escludere che possano diventare accese rivali. Un’ipotesi che vedrebbe il duo marchigiano in testa a 1,65, contro il 2,10 di Levante. Il rap della nuova scena è invece rappresentato da Sayf, il cui flow incisivo e potente potrebbe sfidare lo stile fresco e originale di Tredici Pietro, in un confronto puramente GenZ che vedrebbe il primo favorito a 1,44 rispetto al secondo, a 2,60.
A interpretare la voce di Napoli ci penseranno Luchè e Sal Da Vinci, tra cui potrebbe disputarsi uno scontro in cui l’urban avrebbe la meglio sulla tradizione partenopea. Su Sisal.it il testa a testa vede infatti favorito Luchè a 1,65 rispetto a Da Vinci, a 2,10. E infine, la sfida tra re e regina dei tormentoni, Elettra Lamborghini e Samurai Jay, che si gioca ad armi pari (1,85) e proprio per questo potrebbe rivelare grandi sorprese.

Categoria: spettacoli
12:15
Italia maglia nera per spreco alimentare, ogni settimana buttato oltre mezzo chilo di cibo a persona
(Adnkronos) - Nel confronto con gli altri Paesi europei, lo spreco settimanale pro capite degli italiani è di 555,8 g, più dei francesi (459,9 g), spagnoli (446,5 g), olandesi (469,6 g) e tedeschi (512,9 g). Siamo ultimi in questa classifica, con circa 100 grammi di cibo buttato in più a persona rispetto a uno spagnolo o a un francese, come confermano i dati del Cross country report 2025 di Waste watcher international, diffusi in occasione della 13sima Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare.
Tuttavia, una nota positiva c'è: dal 2015 a oggi, in Italia lo spreco pro capite settimanale è sceso di quasi 100 grammi, passando da 650 g agli attuali 555,8 g. Sebbene stia aumentando la consapevolezza del legame tra spreco e impatto ambientale, siamo però ancora lontani dal traguardo per il 2030, che prevede una riduzione dello spreco domestico fino a 369,7 grammi a settimana.
Secondo il Food waste index report 2024 dell’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente), ogni anno nel mondo vengono sprecate 1,05 miliardi di tonnellate di cibo, pari a un terzo della produzione globale. Un paradosso etico insostenibile: mentre ogni persona getta quasi 80 kg di alimenti all’anno, oltre 670 milioni di persone soffrono la fame. Lo spreco pesa anche sull’ambiente: è responsabile di quasi il 10% delle emissioni globali di gas serra e consuma un quarto dell’acqua dolce destinata all’agricoltura. In termini di emissioni, se lo spreco alimentare fosse un Paese, sarebbe il terzo emettitore di gas serra dopo Cina e Stati Uniti. In questo scenario, la filiera zootecnica italiana si distingue per best practice orientate alla sostenibilità, con riduzioni significative di consumi idrici ed emissioni. Ma il percorso virtuoso non si ferma agli allevamenti o agli stabilimenti: la sfida continua sugli scaffali dei supermercati e nelle nostre case. È nelle cucine, infatti, che si gioca la partita decisiva.

Categoria: cronaca
12:13
Isee 2026, documenti necessari per rinnovarlo e non perdere bonus: quando farlo
(Adnkronos) - Con l’inizio del nuovo anno, il rinnovo dell'Isee rappresenta un’operazione fondamentale per milioni di famiglie italiane. L'Indicatore della situazione economica equivalente è infatti lo strumento principale utilizzato dallo Stato per stabilire l’accesso a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali. Il mancato aggiornamento dell’Isee 2026 nei tempi previsti, può comportare la perdita di importanti aiuti economici, anche per chi ne ha beneficiato negli anni precedenti. L'esperta Agnese Giardini di Immobiliare.it spiega perché è necessario rinnovarlo, chi è obbligato a farlo e come procedere in modo corretto.
L'Isee ha validità annuale e scade automaticamente il 31 dicembre di ogni anno. Dal 1°gennaio 2026, l'Isee del 2025 non sarà pertanto più valido. In assenza di rinnovo, le amministrazioni non potranno verificare la reale situazione economica del nucleo familiare, sospendendo o negando come conseguenza l'erogazione dei benefici. Rinnovare l'Isee a inizio anno è quindi particolarmente importante per chi percepisce bonus mensili o continuativi, come l’assegno unico o i contributi per le bollette. Senza un Isee valido, le prestazioni potrebbero essere ridotte all’importo minimo oppure addirittura bloccate del tutto fino alla presentazione di una nuova dichiarazione.
Devono rinnovare l'Isee tutte le famiglie che intendono richiedere o continuare a ricevere prestazioni legate al reddito e al patrimonio. L’obbligo riguarda non solo chi presenta una nuova domanda, ma anche chi già beneficia di aiuti economici e vuole mantenerli. Il rinnovo è fondamentale per chi ha figli a carico, famiglie numerose, studenti universitari che usufruiscono di agevolazioni sulle tasse, anziani che ricevono prestazioni socio-sanitarie e cittadini che accedono a bonus energia, affitto o trasporti. Poiché la validità dell'Isee non si rinnova automaticamente, anche chi non ha avuto variazioni economiche deve comunque provvedere ad aggiornare la propria situazione.
Il rinnovo dell'Isee avviene tramite la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). E' possibile procedere online, accedendo al portale dell'Inps con le proprie credenziali digitali, oppure rivolgendosi a un Caf o a un professionista abilitato. La procedura online, resa più semplice e guidata, richiede tuttavia attenzione nella verifica dei dati. Una volta presentata la Dsu, l'Inps elabora l'Isee solitamente entro pochi giorni. E' importante conservare la ricevuta, controllando che l’indicatore sia stato correttamente rilasciato, soprattutto prima di presentare eventuali domande per bonus o agevolazioni.
La Dsu è il documento che contiene tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. Negli ultimi anni è stato introdotto l'Isee precompilato, in grado di utilizzare dati già in possesso dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps, come redditi e patrimoni finanziari. Il cittadino è tenuto a confermare o integrare le informazioni mancanti, riducendo il rischio di errori. Modalità particolarmente utile per chi ha una situazione economica semplice e non ha subito rilevanti variazioni, anche se resta fondamentale controllare con attenzione ogni voce prima dell’invio definitivo.
L'Isee 2026 si basa sui redditi percepiti nel 2024 e sui patrimoni posseduti al 31 dicembre 2024. Nel calcolo rientrano stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo, trattamenti assistenziali e rendite finanziarie. Per quanto concerne il patrimonio, vengono considerati conti correnti, depositi, titoli, investimenti, immobili e terreni. Il valore finale tiene in considerazione anche la composizione del nucleo familiare, attraverso una scala di equivalenza che aumenta al crescere dei componenti e in presenza di particolari condizioni, come la disabilità.
In alcuni casi, l'Isee potrebbe non fotografare adeguatamente la situazione economica attuale del nucleo familiare. Si può quindi ricorrere all'Isee corrente, da richiedere in caso di perdita del posto di lavoro, significativa riduzione del reddito o cessazione di trattamenti assistenziali. L'Isee corrente di validità limitata, aggiorna i dati reddituali agli ultimi 12 mesi (o 2 mesi in casi specifici). Può essere vantaggioso per chi ha subito un peggioramento economico recente e rischia di superare le soglie previste per l’accesso ai bonus.
Negli ultimi anni il calcolo dell'Isee è stato oggetto di revisioni mirate per renderlo più equo. Anche per il 2026 viene confermata maggiore attenzione alla composizione familiare e alla tutela dei nuclei più fragili. Alcune modifiche riguardano il peso del patrimonio immobiliare e le franchigie applicate ai conti correnti, oltre a una migliore valorizzazione delle famiglie con più figli. Aggiustamenti che possono incidere positivamente sull’importo finale dell’indicatore, ampliando la platea di chi rientra nelle soglie per ottenere agevolazioni.
Il sistema Isee prevede specifiche detrazioni per l’abitazione principale, riducendo il valore del patrimonio immobiliare ai fini del calcolo. Un vantaggio importante per i proprietari di casa, soprattutto se l’immobile è l’unico posseduto. Le famiglie numerose beneficiano invece di una scala di equivalenza più favorevole, che abbassa l'Isee a parità di reddito. La presenza di tre o più figli, così come di figli minorenni, può garantire una importante differenza nell’accesso a bonus e prestazioni.
Le regole Isee aggiornate si applicano alla maggior parte delle prestazioni sociali agevolate, tra cui: assegno unico e universale per i figli a carico; bonus luce e gas; agevolazioni per mense scolastiche e trasporti; riduzioni sulle tasse universitarie; contributi e bonus affitto. In molti casi, l'importo del beneficio varia in base al valore dell'Isee: più basso è l’indicatore, maggiore è l’aiuto economico riconosciuto.
Senza un Isee 2026 valido, si rischia la sospensione automatica dei bonus. L'assegno unico potrebbe essere ridotto all’importo minimo, mentre per bonus energia e altre agevolazioni esiste la possibilità perdere completamente il diritto al beneficio. L'assenza di un Isee aggiornato può inoltre impedire l’accesso a nuove misure di sostegno introdotte nel corso dell'anno. Rinnovare tempestivamente l'Isee non è quindi solo un mero adempimento burocratico, ma una scelta fondamentale per tutelare il bilancio familiare senza dover rinunciare ad aiuti economici essenziali.

Categoria: economia
12:08
World Nutella® day 2026, un volume da collezione la celebra come icona culturale
(Adnkronos) - Il World Nutella® day, celebrato ogni anno il 5 febbraio, è stato creato spontaneamente nel 2007 dalla blogger americana Sara Rosso. Questa giornata speciale è dedicata a unire i fan di Nutella® in tutto il mondo per ringraziarli del loro affetto e permettere loro di condividere la propria passione per Nutella® sui social media attraverso foto, ricette e messaggi. Fin dalla sua nascita, il World Nutella® day è diventato un fenomeno globale, con fan in tutto il mondo che esprimono il loro amore per Nutella®.
In occasione del World Nutella® day 2026 verrà presentato un volume da collezione dedicato a Nutella®, edito dalla casa editrice Assouline: uno speciale coffee table book che esplora tutte le sfaccettature dell’universo Nutella® attraverso sei capitoli – history, quality, bread breakfast, versatility, nutella world e iconicity – offrendo un racconto visivo e narrativo che ne ripercorre l’evoluzione come simbolo culturale riconosciuto a livello globale. Il libro rappresenta una celebrazione dell’eredità di Nutella® in quanto icona capace di unire generazioni, culture e tradizioni, testimoniando come Nutella® sia entrata nell’immaginario collettivo di milioni di persone in tutto il mondo.
Amata in oltre 170 Paesi e prodotta in undici stabilimenti nel mondo, Nutella® è da sempre protagonista sulle tavole di milioni di famiglie, accompagnando rituali e momenti di consumo: dalla colazione ai momenti di pausa, dalle ricette casalinghe alle creazioni più originali. Un legame profondo con i suoi lovers che continua a evolvere, alimentando un dialogo fatto di creatività, condivisione e passione. Negli anni, Nutella® ha costruito una relazione sempre più stretta con il mondo dell’arte e della creatività, dando vita a progetti capaci di raccontarne l’iconicità e il valore simbolico.
Il volume realizzato insieme ad Assouline rappresenta una nuova tappa di questo percorso, confermando il ruolo di Nutella® come protagonista anche oltre i confini del mondo del food. “Il World Nutella® day è la prova tangibile della forza duratura del nostro brand e della passione ineguagliabile dei nostri fan, che hanno elevato Nutella® a icona culturale, celebrata persino nei libri e nelle mostre, oltre che sulle tavole di milioni di persone. Nutella® è da sempre sinonimo di gioia e positività e oggi la sua famiglia di prodotti è più ricca che mai: dai biscotti agli snack, dal gelato ai prodotti da forno surgelati, fino alla nuova proposta plant-based. In Ferrero continuiamo ad innovare per rispondere alle esigenze in evoluzione dei consumatori e offrire esperienze di consumo uniche e coinvolgenti,” ha dichiarato Thomas Chatenier, presidente globale di Nutella.
Negli ultimi anni, Nutella® ha confermato il proprio spirito di innovazione, evolvendosi da love brand a vero e proprio powerbrand globale, grazie all’ampliamento costante della gamma. Un percorso che testimonia la capacità della marca di interpretare nuovi momenti di consumo e rispondere, talvolta anticipandoli, ai trend emergenti. Anche quest’anno, il 5 febbraio, i fan sono invitati a celebrare il World Nutella® day condividendo sui social il proprio Nutella® Way - che sia una ricetta, un rituale, un ricordo o un momento speciale - utilizzando gli hashtag #Nutella #CondividiUnSorrisoConNutella #WorldNutellaDay.

Categoria: economia
12:04
Fabrizio Frizzi avrebbe compiuto oggi 68 anni, il ricordo del volto buono della tv
(Adnkronos) - Fabrizio Frizzi avrebbe compiuto oggi, giovedì 5 febbraio, 68 anni. Il celebre conduttore televisivo, ricordato da pubblico e colleghi come il 'volto buono della tv' è scomparso il 26 marzo del 2018 a causa di un'emorragia cerebrale, lasciando un vuoto profondo nel cuore di chi ha avuto il piacere di conoscerlo e di lavorare al suo fianco.
A ricordarlo nel giorno del suo compleanno è stato Carlo Conti che sui social ha condiviso uno scatto con l'amico e collega e ha scritto: "Buon compleanno amico mio". Un legame quello tra i due che era stato celebrato sul palco del Festival di Sanremo dello scorso anno, quando Conti, insieme ad Antonella Clerici e Gerry Scotti, aveva reso omaggio a Frizzi con il brano 'Un amico in me', interpretato dallo stesso Fabrizio Frizzi in passato.
Il ricordo del conduttore romano rimane ancora oggi vivido. Fabrizio Frizzi ha avuto due grandi amori nella sua vita: Rita Dalla Chiesa e Carlotta Mantovan. Con quest'ultima, più riservata, la storia d'amore nacque nel 2001 quando lei era concorrente di 'Miss Italia'. Da un rapporto professionale sbocciò una relazione sentimentale. La loro figlia Stella è nata nel 2013, un anno prima del matrimonio celebrato nel 2014.
Rita Dalla Chiesa, sua prima moglie, ha più volte raccontato pubblicamente il dolore legato alla scomparsa di Fabrizio Frizzi. Nel 1992 i due si sposano. L’unione arrivò però al capolinea nel 1998, mentre il divorzio venne ufficializzato nel 2002. Nonostante la fine del matrimonio, il rapporto tra Frizzi e Dalla Chiesa è rimasto nel tempo fondato su rispetto e stima reciproca.
"Quando è morto mio padre ero distrutta, l'incontro con lui mi ha salvato. La sua leggerezza, il suo amore tenero mi hanno ridato vita. Poi l'ho perso due volte quando ci siamo separati e quando è mancato. Un dolore forte che non passerà mai definitivamente", aveva raccontato Dalla Chiesa ospite di Monica Setta a 'Storie al bivio'.

Categoria: spettacoli
11:44
Malattie neuromuscolari e miastenia grave, nasce academyX per l'alta formazione
(Adnkronos) - In un contesto in cui le patologie neurologiche rappresentano sempre di più una sfida a livello epidemiologico, clinico ed economico, prende il via academyX, un percorso di alta formazione dedicato ai neurologi miastenologi, ideato e istituito da Sda Bocconi School of Management in collaborazione con argenx e con focus specifico sulle malattie neuromuscolari e sulla miastenia grave. L'obiettivo è contribuire a creare le basi per formare una nuova generazione di specialisti capaci non soltanto di eccellere sul piano clinico, ma anche di comprendere le dinamiche della sanità pubblica, dell'innovazione terapeutica e della sostenibilità dei sistemi sanitari.
Il percorso, patrocinato dalla Sin (Società italiana di neurologia) - spiega una nota - coinvolgerà circa 25 neurologi specialisti in miastenia grave e si svilupperà nel corso del 2026 attraverso incontri in presenza ospitati nelle sedi di Sda Bocconi School of Management di Milano e Roma. Il programma prevede 3 momenti formativi che si terranno rispettivamente a febbraio e settembre a Milano e ad aprile a Roma, favorendo un confronto continuo tra partecipanti, faculty ed esperti provenienti da ambiti clinici, accademici e manageriali. "AcademyX - illustra Monica Otto, direttrice scientifica del programma e direttrice Executive Education for Government, Health and Not for Profit Division di Sda Bocconi - nasce con l'obiettivo di offrire ai neurologi un percorso di alta formazione che integri competenze cliniche e manageriali. Il programma è stato progettato per supportare i partecipanti nella comprensione delle dinamiche organizzative e decisionali del sistema sanitario, favorendo un approccio multidisciplinare alla gestione delle patologie neuromuscolari e della miastenia grave".
In particolare, academyX propone un percorso manageriale strutturato volto a rafforzare le competenze di governo del sistema salute, che integra contenuti clinici avanzati sulle patologie neuromuscolari e sulla miastenia grave, dalla governance del Servizio sanitario nazionale alle politiche del farmaco, dalla ricerca clinica alla valutazione delle evidenze cliniche ed economiche fino all'evoluzione della digital health e dell'intelligenza artificiale applicate alla pratica neurologica. L'obiettivo - chiariscono gli organizzatori - è offrire ai partecipanti una visione ampia e multidisciplinare, in cui le conoscenze cliniche si inseriscono all'interno di un solido impianto manageriale, consentendo di comprendere i meccanismi decisionali e organizzativi che regolano l'accesso all'innovazione e la presa in carico dei pazienti. In questo senso, academyX intende accompagnare i neurologi nello sviluppo di strumenti utili ad affrontare le sfide cliniche e di sistema che caratterizzano la gestione delle malattie neuromuscolari, tra cui la miastenia grave.
"Oggi la neurologia rappresenta una sfida complessa per il mondo scientifico poiché non è più sufficiente una preparazione esclusivamente clinica", sottolinea Raffaele Iorio, neurologo della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e responsabile scientifico del progetto. "E' fondamentale infatti comprendere il funzionamento del Servizio sanitario nazionale, i meccanismi di governance e le politiche del farmaco che regolano l'accesso alle terapie. In questo senso - prosegue - il percorso di academyX assume un valore strategico, poiché permette di acquisire competenze chiave per interpretare in modo più consapevole i processi decisionali e a contribuire attivamente allo sviluppo di percorsi di cura sostenibili, equi e realmente orientati al paziente".
Particolare attenzione è dedicata alla miastenia grave, patologia rara e complessa che richiede un approccio sempre più personalizzato e guidato dai dati, nonché una stretta integrazione tra competenze cliniche e organizzative. "La gestione della miastenia grave richiede un approccio sempre più integrato, in cui l'innovazione terapeutica e tecnologica si affianchi alla pratica clinica e alla presa in carico globale del paziente", evidenza Lorenzo Maggi, neurologo della Fondazione Irccs Istituto neurologico Carlo Besta di Milano e responsabile scientifico del progetto. "Integrare medicina, dati e nuove tecnologie - aggiunge - significa migliorare la personalizzazione dei trattamenti, la continuità assistenziale lungo tutto il percorso di cura e la capacità di rispondere in modo efficace a una patologia complessa".
La patologia rappresenta una sfida rilevante dal punto di vista clinico, sia per l'impatto che ha sulla vita quotidiana dei pazienti, sia sull'organizzazione dei percorsi di cura. "Come azienda che si occupa di patologie neurologiche e fortemente orientata all'innovazione - afferma Fabrizio Celia, amministratore delegato di argenx Italia - sentiamo forte la responsabilità di contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti, grazie anche a progetti come academyX che, attraverso una formazione di alto livello, è in grado di favorire una crescita professionale a beneficio dei pazienti e del Ssn. Crediamo infatti che investire nella formazione significhi contribuire concretamente a migliorare la presa in carico delle persone con miastenia grave e a costruire un sistema sempre più orientato al valore e ai bisogni dei pazienti".

Categoria: salute
11:42
Milano-Cortina, 1 impresa su 4 vive di sport invernali nei 7 comuni delle gare: cosa dicono i dati
(Adnkronos) - Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono anche una grande vetrina per l'economia legata agli sport invernali. E sono i dati a fotografare quanto il legame sia stretto e quanto i sette comuni coinvolti direttamente dalle gare, Cortina d'ampezzo, Anterselva, Bormio, Livigno, Baselga di pine', Predazzo e Tesero, siano dipendenti per la loro economia dalla montagna.
Sulla base dei dati del Registro delle imprese gestito da InfoCamere, nei sette comuni sede di gara, al 31 dicembre 2025, quasi un’impresa su due (44%) opera nei settori direttamente legati alla montagna e al turismo invernale. Nelle quattro province di riferimento la quota si ferma al 26%. Ancora più forte il dato sulla filiera sport–turismo. Nei comuni di gara, un’impresa su quattro (25%) vive di attività core o di indotto immediato legato ai flussi turistici invernali. A livello provinciale la stessa filiera pesa circa la metà (12%). Il cuore del sistema è piccolo nei numeri ma non negli effetti: 34 imprese 'core' – impianti e loro gestione, scuole di sci e formazione sportiva – attivano e sostengono oltre 1.000 imprese di indotto. È un rapporto che racconta quanto una stagione invernale vada bene o male possa incidere sulla vita economica di questi comuni.
Sul fronte della composizione imprenditoriale, nei comuni olimpici un’impresa su quattro è femminile (25%), con una forte concentrazione nei servizi di accoglienza, ristorazione e commercio. Non è solo un dato di equilibrio di genere, ma un segnale di come una parte consistente dell’economia che ruota attorno ai Giochi poggia su iniziative imprenditoriali guidate da donne. Infine, le imprese under 35 sono l’8% del totale, ma oltre un terzo (35%) di esse opera nei settori montani e quasi una su quattro (23%) nella filiera core e di indotto. Questo significa che dove c’è turismo invernale, c’è spazio per creare lavoro provando a fare impresa, anche per le nuove generazioni.
Paolo Ghezzi, Direttore Generale di InfoCamere, legge questi dati evidenziandone l'utilità nella prospettiva di una corretta analisi del giro d'affari legato ai grandi eventi: “I numeri su questi sette comuni dimostrano quanto sia vitale il Registro delle Imprese per decodificare l’economia dei grandi eventi. La capacità di mappare con precisione le filiere legate alla montagna ci rivela un tessuto produttivo dinamico, dove la componente femminile e giovanile gioca un ruolo chiave. È questa profondità del dato che trasforma una semplice banca dati in una bussola per le politiche di sviluppo locale e per una gestione consapevole delle risorse del territorio”.

Categoria: economia
10:59
'L'Invisibile' su Rai1 vince il prime time. Continua il trend positivo di 'Affari Tuoi'
(Adnkronos) - E' Rai1 con 'L’Invisibile – La Cattura di Matteo Messina Denaro' a vincere la sfida della prima serata di ieri, mercoledì 4 febbraio. Il film con Lino Guanciale ha incollato davanti al video 3.894.000 spettatori, pari al 22.3% di share. Secondo posto per Canale5, che con 'Una Nuova Vita' ha ottenuto un ascolto medio di 2.659.000 spettatori, totalizzando uno share del 16.7%. Italia1, con la Coppa Italia – Inter-Torino è stata vista da 2.461.000 spettatori con il 12.3%, mentre Rai3, che ieri proponeva il consueto 'Chi l’ha Visto?', ha tenuto davanti al video 1.328.000 spettatori, per uno share dell'8.1%.
Su La7, Aldo Cazzullo in replica con 'Una Giornata Particolare' ha ottenuto un ascolto medio di 1.152.000 spettatori e il 6.3% di share, mentre Rai2 con 'What’s Love?' è stato la scelta di 563.000 spettatori, per il 3.1% di share. Su Rete4, Tommaso Labate con 'Realpolitik' è stato visto da 539.000 spettatori, con share al 4%.
Nell'access prime time, continua il trend positivo di 'Affari Tuoi': il game show condotto da Stefano De Martino ha incollato infatti davanti al video 5.187.000 spettatori, con share al 24.1%, superando nuovamente 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5, visto da 4.818.000 spettatori pari al 22.5% di share.

Categoria: spettacoli
10:51
Fisco, Leo: "Ipotesi decreto omnibus a completamento riforma"
(Adnkronos) - Potrebbe esserci anche un decreto omnibus a completamento della riforma fiscale. Lo ha indicato il vice ministro dell'Economia Maurizio Leo a Telefisco del 'Sole24Ore', spiegando che il governo ha già varato 18 dlgs e 6 Testi unici. Per completare la riformare fiscale arriveranno "due dlgs, uno sui giochi fisici ed uno sulla giustizia tributaria" e "a completamento della riforma pensiamo a decreto omnibus dove cerchiamo di recuperare tutti gli interventi tributari, organizzativi e procedimentali, ovviamente compatibilmente con risorse".
"Dobbiamo fare la riforma ma con risorse ben definite, senza salti nel buio", ha indicato ancora il vice ministro.
La riforma fiscale avanza con "un'attenta delle valutazione risorse", "predico sempre prudenza" sui conti, insiste. "Non possiamo fare ricorso al deficit", come facevano i governi del passato, "e questo ci sta premiando come credibilità acquisita dall'Italia a libello internazionale, teniamo lo spread sotto controllo e stiamo uscendo dalla procedura Ue", ha rilevato.
"Stiamo lavorando con l'obiettivo di eliminare le limitazioni territoriali, quindi indipendentemente da dove avviene l'investimento, anche al di fuori del perimetro Ue, quello è premiato nel senso di poter fruire dell'iperammortamento. Se tutto andrà secondo le nostre aspettative, dovremmo inserirlo nel prossimo provvedimento legislativo", le parole di Leo.

Categoria: economia
10:50
Spreco alimentare, Coop Lombardia recupera oltre 850 tonnellate di cibo nel 2025
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO)
In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”.
Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”.
Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse.
Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.

Categoria: sostenibilita
10:39
Uccise gli zii facendoli a pezzi, Guglielmo Gatti morto in cella nel 2023 ma nessuno lo sapeva
(Adnkronos) - Per quasi tre anni nessuno ha saputo che Guglielmo Gatti, l'uomo condannato all'ergastolo per aver ucciso Aldo Donegani e Luisa De Leo, è morto in carcere. È successo il 15 giugno 2023, a Opera, dove stava scontando l'ergastolo per il duplice omicidio degli zii, uccisi nell'estate del 2005, fatti a pezzi e gettati tra la vegetazione in dirupi tra il Passo Vivione e il lago di Iseo. Lo scrive il Giornale di Brescia che, dopo aver chiesto un'intervista a Gatti, ha ricevuto la risposta dal carcere: "È morto".
Spiazzato anche il suo storico avvocato, Luca Broli: "Non ne sapevo nulla. Voglio capire". Gatti aveva 58 anni, non si conosce ancora la causa di morte. Era detenuto a Opera dal 2007. Risulta sepolto a Milano, al Cimitero Maggiore, in un campo comune senza lapide. Da agosto 2025 avrebbe potuto accedere alla semilibertà. Ma era già morto.

Categoria: cronaca
10:22
Quanti caffè al giorno? Rischi e benefici, ecco la dose massima
(Adnkronos) - Il caffè fa bene o male alla salute? La domanda ha ispirato un 'processo' simbolico celebrato ieri alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, città dove secondo le stime si bevono ogni anno 800 milioni di tazzine su un totale di 35 miliardi in Italia. Solo in serata l'esito del dibattimento: caffè assolto, ma con un limite massimo di 3 al giorno.
Il 'processo al caffè', promosso dall'Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri (OmceoMi), è stato presieduto dal presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, dopo un'introduzione storica di Elio Franzini, ordinario di Estetica all'università Statale del capoluogo lombardo. Protagonisti il pubblico ministero Tiziana Siciliano, gli avvocati della difesa Ilaria Li Vigni e Giorgia Andreis, il perito e medico legale Umberto Genovese, vari teste ed esperti medici.
Al termine del dibattimento la Corte ha "assolto l'imputato ai sensi dell'articolo 530, comma 2, del Codice di procedura penale, rilevando che la responsabilità non è stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio", informa oggi OmceoMi. E' stato quindi "respinto il capo d'accusa ispirato all'articolo 444 del Codice penale", ossia "pericolo per la salute pubblica". Nella motivazione è stato tuttavia chiarito che "il tema richiede una lettura articolata e non semplificata". In particolare, il giudice ha sottolineato "la necessità di distinguere tra caffeina e caffè", richiamando il principio secondo cui "va evitato un consumo eccessivo" e individuando, "in linea con i parametri minimi delle linee guida, una soglia orientativa di non oltre 3 tazzine di caffè italiano al giorno". E' stata anche ribadita "la differenza tra persone sane e persone con patologie cardiovascolari, neurologiche o con disturbi del sonno".
Inscenare un processo per valutare rischi e benefici degli alimenti è ormai una tradizione per l'Ordine dei medici meneghino, che in passato ha già messo alla sbarra latte, carne rossa, zucchero, sale e vino. "Abbiamo scelto ancora una volta di affrontare un tema molto concreto, che tocca tutti, partendo dalla domanda più semplice: il caffè fa bene o fa male?", spiega il presidente di OmceoMi, Roberto Carlo Rossi. "Abbiamo voluto offrire al pubblico gli elementi per farsi un'idea e affidare alla comunità medica il compito di continuare il dibattito. Grazie ai giurati della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri Fnomceo (il presidente Filippo Anelli con Roberto Monaco, Pierluigi Vecchio) e dell'Ordine di Milano (Giuseppe Deleo e Andrea Senna), il giudice, al termine di un grande lavoro processuale - rimarca Rossi - ha deciso per l'assoluzione, pur con varie indicazioni su qualità e limiti di consumo".
Il caffè "non è solo un piacere, ma una sostanza psicoattiva che merita cautela", è la motivazione chiave dell'accusa. "Ciò che viene considerato un gesto innocente può in realtà nascondere implicazioni serie - ha avvertito Stefano Carugo, direttore dell'Uoc di Cardiologia del Policlinico di Milano - Nelle persone vulnerabili il consumo di caffè può aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, insonnia cronica, palpitazioni e crisi d'ansia. Nei bambini e negli adolescenti non dovrebbe nemmeno essere proposto", mentre "in gravidanza le principali società scientifiche raccomandano la massima prudenza. La caffeina ha effetti cardiologici e neurologici reali: il consumo non è mai del tutto privo di rischi, soprattutto in chi non ne percepisce il potenziale impatto. Anche le bevande ad alto contenuto di caffeina, oggi molto diffuse tra i giovani - ha precisato lo specialista - possono comportare eventi avversi anche importanti".
Occhio anche ai possibili danni alla bocca, ha continuato Lucia Giannini, odontoiatra e segretario della Commissione Albo odontoiatri di Milano: "Il consumo di caffè è tradizionalmente associato a effetti negativi ben noti, quali la pigmentazione dentale e il potenziale erosivo. Ma il caffè e i suoi componenti esercitano anche un'influenza rilevante sul microbiota orale, sui tessuti parodontali e sul metabolismo dell'osso alveolare", ha ammonito l'esperta. Testimoni per l'accusa anche Luigi Ferini Strambi (responsabile Centro di Medicina del sonno - Unità di Neurologia, ospedale San Raffaele Turro Milano), Diego Fornasari (direttore Scuola di specializzazione in Farmacologia e Tossicologia clinica università degli Studi di Milano) e Laura Prosperi (storica del cibo del Centro di ricerca sull'alimentazione sostenibile dell'università Bicocca di Milano).
Quindi la parola alla difesa: "Se assunto con equilibrio, il caffè può addirittura allungare la vita", è la tesi. "Il caffè non è un veleno - ha affermato Nicola Montano, professore ordinario di Medicina interna del Policlinico di Milano - Studi recenti su oltre 1 milione di persone mostrano che il consumo moderato è associato a minore rischio di diabete tipo 2, ictus, depressione e mortalità generale. Non solo: la letteratura più solida evidenzia benefici significativi sul fegato, sulla funzione cognitiva e sulla qualità della vita. Negli adulti sani - ha puntualizzato - bere tra i 3 e i 5 caffè al giorno può addirittura fare bene alla salute". Sentiti come testi della difesa anche Michele Crippa (gastronomo e docente di Scienze e Tecnologie alimentari), Anete Dinne (gastronoma ed esperta di caffè) e Gianpiero Manes (responsabile Uoc Gastroenterologia Asst Rhodense).

Categoria: salute
10:18
Libro dei Fatti, Massolo: "Occupiamoci di rischio geopolitico o lui si occuperà di noi"
(Adnkronos) - "La geopolitica è tornata. Una frase ricorrente negli ultimi anni. In effetti, è innegabile che la dimensione territoriale e la proiezione di potenza siano tornate al centro della politica internazionale. I conflitti in corso, a partire da quelli in Ucraina e Medio Oriente, ripropongono dinamiche politiche e militari che, un po' frettolosamente, pensavamo di aver archiviato con il Novecento. Riaffiorano scenari inquietanti che credevamo ormai desueti. Sicurezze che ritenevamo acquisite svaniscono repentinamente". Lo scrive Giampiero Massolo, ex segretario generale della Farnesina e senior advisor dell'Ispi, nell'intervento per la 35esima edizione del Libro dei Fatti dell'Adnkronos, in libreria dal 4 dicembre con una cronologia ampliata al 31 ottobre 2025.
"Sullo sfondo - spiega Massolo - c’è l’incertezza sistemica prodotta dal tramonto dell’ordine liberale post-Guerra Fredda, dalla crisi del multilateralismo e dallo svilimento del diritto internazionale. Nella percepita assenza di regole condivise prosperano tattiche e strategie sempre più aggressive. L’imprevedibilità è la cifra del nostro tempo e la spregiudicatezza ne emerge come l’atteggiamento più premiante. Cambiamento climatico, energia, nuove tecnologie, migrazioni rappresentano sfide globali per l’umanità, ma anche formidabili strumenti di pressione, armi per accrescere il proprio potenziale di ricatto nei confronti dell’avversario. E’ la 'weaponizzazione' delle risorse e delle interdipendenze originate o consolidate dalla globalizzazione".
"Inevitabilmente, l’economia stessa, da spazio neutro aperto a una competizione basata sulle regole del mercato, si è progressivamente trasformata in terreno di aperto conflitto, area di caccia dove vince il più forte, che non necessariamente coincide con il migliore - prosegue l'ambasciatore - Per gli Stati come per le aziende. Dazi, sanzioni, restrizioni normative, limitazioni alle catene del valore sono ormai all’ordine del giorno. Come forse mai prima, l’economia internazionale ci appare un gioco a somma zero, dove cooperare vuol dire cedere ad altri possibili posizioni di vantaggio. Un gioco che, crescentemente, riflette il panorama dei conflitti geopolitici in atto tra le potenze".
"Il rischio geopolitico oggi è quindi un dato ineliminabile dell’equazione di ogni modello di governance pubblica o privata, ne costituisce una variabile endogena. Imparare a comprenderlo, saperlo leggere tempestivamente, riuscire ove possibile a prevenirlo può fare la differenza per assicurare la protezione di un comparto produttivo, garantire l’approvvigionamento di materiali strategici o portare al successo un piano di investimento. Ignorarlo, non è più possibile. Ciò postula tuttavia un necessario, urgente cambio di mentalità, di organizzazione e di risorse. Tre piani strettamente connessi tra loro - afferma Massolo - La mentalità, prima di tutto. Innalzare la consapevolezza sul rischio geopolitico implica una sempre maggiore integrazione nei processi decisionali e di gestione pubblici e privati di appositi strumenti analitici e previsionali. Richiede una nuova cultura, formazione continua, osmosi di conoscenze e know-how tra settore pubblico e settore privato. In poche parole, richiede sinergie e la capacità di 'fare sistema'".
"Sul piano organizzativo - dice - la sfida principale è quella di velocizzare il passaggio dalla fase analitica a quella operativa, dalla riflessione all’azione finalizzata alla salvaguardia degli interessi nazionali o aziendali da minacce per loro natura mutevoli e multiformi. Si tratta, in sostanza, di dotare i centri decisionali di nuove professionalità, in grado di comprendere il rischio geopolitico e di far scattare tempestivamente le necessarie misure di protezione per limitarne gli effetti. Si tratta di affinare di continuo gli strumenti, lavorare costantemente sulla loro efficacia e credibilità".
"Le risorse, infine. Pensare di compiere un salto di qualità 'a costo zero' nel contrasto al rischio geopolitico è velleitario e controproducente. Occorrono, al contrario, investimenti mirati, risorse umane e finanziarie adeguate. Occorre incorporare il rischio geopolitico nei meccanismi decisionali. Sviluppare autonome capacità di previsione e non affidarsi solo a strumenti di reazione. L’investimento nella prevenzione e nella gestione del rischio geopolitico diventa così fattore di potenziamento della competitività del Sistema Paese, ambito indispensabile di sempre più strette collaborazioni pubblico-privato", spiega Massolo.
"L’Italia, grande potenza dell’export e con un’alta propensione all’internazionalizzazione del proprio sistema produttivo, non manca di iniziative significative in questo campo, che puntano a tutelare le nostre aziende coinvolgendo anche il mondo dell’università e della ricerca. In questo spirito, presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma è stato recentemente costituito l’Osservatorio sul Rischio Geopolitico, che si è dotato di un innovativo 'Indice di rischio' che consente una lettura sia qualitativa che quantitativa degli eventi internazionali e delle loro ripercussioni geopolitiche, economiche e finanziarie. L’Osservatorio intende porsi a servizio delle Istituzioni e delle aziende per fornire loro un supporto in grado di favorire decisioni consapevoli e informate, sempre più decisive in un mondo dominato dall’incertezza - conclude Massolo - E’ un tema di estrema urgenza. Perché se non ci occupiamo del rischio geopolitico, sarà lui ad occuparsi di noi. E perché, se la geopolitica è tornata, l’interesse nazionale non si è mai mosso da qui".

Categoria: internazionale/esteri
10:08
Fungo allucinogeno contro la depressione resistente, trattamento al via in Italia
(Adnkronos) - E’ donna e ha 63 anni la prima paziente in Italia a essere trattata con Psilocibina. La somministrazione è avvenuta questa mattina presso la clinica psichiatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti nell’ambito di una sperimentazione clinica per il trattamento della depressione resistente, condotta dall’équipe di Giovanni Martinotti, Direttore dell’Unità operativa.
La 63enne ha assunto una compressa contenente il principale principio attivo dei cosiddetti funghi psichedelici. La procedura si è svolta regolarmente e, al momento, non sono state rilevate particolari criticità cliniche. La paziente è attualmente sotto osservazione, come previsto dal protocollo sperimentale. Il disegno dello studio è randomizzato e in doppio cieco: né i pazienti né i clinici sanno se venga somministrato il composto attivo o un placebo.
La paziente potrebbe dunque aver ricevuto psilocibina oppure una compressa placebo, condizione necessaria a garantire la solidità scientifica dei risultati. Il protocollo prevede una seconda somministrazione dello stesso trattamento farmacologico a distanza di tre settimane, seguita da un attento follow-up clinico per valutare l’evoluzione dei sintomi depressivi nel tempo.
La sperimentazione è rivolta esclusivamente a pazienti affetti da depressione resistente ai farmaci, una condizione clinica complessa che non risponde adeguatamente alle terapie antidepressive convenzionali. “Questo primo trattamento - sottolinea Martinotti, professore ordinario all’università Gabriele d’Annunzio - rappresenta un passaggio storico per la ricerca clinica italiana nel campo delle neuroscienze e della psichiatria, che apre nuove prospettive per lo studio di approcci terapeutici innovativi nei disturbi dell’umore”.
Un elemento distintivo dello studio è l’integrazione con la stimolazione magnetica transcranica (Tms), una tecnica di brain stimulation non invasiva. Tutti i pazienti arruolati ricevono un trattamento con Tms: chi assume il placebo farmacologico riceve una Tms attiva, mentre chi assume la psilocibina riceve una stimolazione magnetica sham (placebo). In questo modo, entrambi i gruppi hanno accesso a un intervento potenzialmente efficace, garantendo al contempo l’equilibrio etico e metodologico della ricerca.

Categoria: cronaca
10:05
Zaniolo si è sposato, il matrimonio a sorpresa con Sara Scaperrotta
(Adnkronos) - Nicolò Zaniolo e Sara Scaperrotta si sono sposati. Ieri, mercoledì 4 febbraio, la coppia ha pronunciato il fatidico sì. La proposta di matrimonio era arrivata a marzo del 2025. Un matrimonio intimo, con pochi invitati. "Just married", si legge sulla torta nuziale.
La coppia aveva annunciato su Instagram l'imminente matrimonio condividendo le foto della romantica proposta di matrimonio che il calciatore aveva fatto alla sua compagna. "Ora e per sempre", aveva scritto Sara Scaperrotta mostrando l'anello di diamanti che Nicolò Zaniolo le ha regalato in ginocchio, come da tradizione, mentre le chiedeva di sposarlo. Dopo il 'sì' un bacio appassionato. La proposta era avvenuta nel giorno del ventisettesimo compleanno di Scaperrotta, dopo una cena in un ristorante che affaccia su Ponte Vecchio a Firenze.
Nicolò Zaniolo e Sara Scaperrotta sono legati dal 2018 e sono genitori di Tommaso, nato nell'estate del 2021. Si erano lasciati poco dopo aver appreso della gravidanza, ma dopo la nascita del bambino è iniziato un lento riavvicinamento, culminato lo scorso anno quando hanno confermato di essere tornati insieme.
Nicolò Zaniolo e la compagna Sara Scaperrotta presto diventeranno genitori per la seconda volta. "Presto saremo in 4 e l’amore sarà ancora più grande", con queste parole Nicolò e Sara avevano annunciato sui social la seconda gravidanza a corredo di alcune foto in bianco e nero che ritraggono la famiglia, insieme al piccolo Tommaso.

Categoria: sport
10:00
'Bellamà' di Diaco torna il 23 febbraio e diventa 'BellaSanremo'
(Adnkronos) - “BellaMa’”, il varietà del pomeriggio di Rai2 condotto da Pierluigi Diaco, sta preparando sei puntate speciali dedicate al Festival di Sanremo 2026, con un cast tutto nuovo in studio e inviati d’eccezione in Riviera. “Da domani al 22 Febbraio non andremo in onda, come tutti i programmi di Rai 2, perché la rete ospiterà il grande evento delle Olimpiadi Invernali. Torneremo in onda il 23 Febbraio con una novità: per le puntate dedicate al Festival di Sanremo sarò affiancato da Rosa Chemical” racconta Diaco in un’intervista all’AdnKronos. “Per commentare il Festival dallo Studio 1 della Dear-Fabrizio Frizzi di Roma, ci saranno per tutta la settimana Marco Columbro, Paolo Brosio, Vladimir Luxuria, Raffaello Tonon, Pamela Petrarolo e Rosanna Vaudetti. Roberta Capua presidierà le postazioni davanti al Teatro Ariston e alla Siae Lounge mentre Domenico Restuccia si collegherà dalla porta carraia dell’Ariston e Angela Achilli, dal lungomare di Sanremo, farà cantare le hit festivaliere ai fan dei cantanti in gara”, continua Diaco che ringrazia il direttore del Day Time Angelo Mellone “per l’intuizione che mi ha suggerito due anni fa: trasformare BellaMa’ nel primo varietà del pomeriggio televisivo. Ringrazio l’azienda e l’Ad Giampaolo Rossi per la libertà autoriale che mi è stata accordata e il centro di produzione per il grande lavoro che viene messo in campo ogni giorno per confezionare un programma ricco di tanti sapori”. Intanto sul sito di Rai Casting si sono aperte le iscrizioni per partecipare alla quinta stagione del programma che in questa quarta stagione si è affermato, sino ad oggi, al 5.9% di media stagionale portando Rai2 ad essere terza rete nazionale nella fascia 16-17. “Concluderemo la messa in onda il 7 Maggio e poi ci metteremo a lavorare alla quinta edizione. E’ un lavoro di puro artigianato Rai”, conclude Diaco.

Categoria: spettacoli
09:58
Malattie rare, Nicastro (Sigenp): "Terapie per Alagille meno prurito, più qualità di vita"
(Adnkronos) - “La sindrome di Alagille è una malattia genetica rara e multisistemica. È causata dalla mutazione di un singolo gene, JAG1 o NOTCH2, che determina alterazioni in diversi organi e apparati. L’organo più frequentemente coinvolto è il fegato, dove si osserva una riduzione dei dotti biliari (duttopenia). Questo provoca una ritenzione della bile, una condizione chiamata colestasi. Tuttavia, la sindrome può interessare anche cuore, reni, occhi, scheletro e altri organi. Per quanto riguarda i bisogni clinici dei bambini con sindrome di Alagille, uno dei problemi principali è il prurito colestatico, spesso molto intenso e invalidante. Questo sintomo ha un forte impatto sulla qualità della vita, sia dei pazienti sia delle loro famiglie. Alla colestasi sono inoltre associati altri disturbi, come il deficit di vitamine liposolubili (A, D, E e K) e la comparsa di xantomi, accumuli di colesterolo nella pelle che possono essere visibili, antiestetici e talvolta deformanti. Una delle più recenti innovazioni terapeutiche per la sindrome di Alagille è odevixibat, un farmaco che inibisce un trasportatore intestinale degli acidi biliari, coinvolto nel cosiddetto circolo enteroepatico. Bloccando questo meccanismo, il farmaco aumenta l’eliminazione degli acidi biliari con le feci e riduce i loro livelli nel sangue. Come dimostrato dallo studio clinico di fase 3 ASSERT, questo porta a una significativa riduzione del prurito colestatico e a un miglioramento della qualità del sonno nei bambini trattati”. Così all’Adnkronos Salute Emanuele Nicastro dell'Epatologia pediatrica e dei trapianti dell'ospedale di Bergamo Asst Papa Giovanni XXIII e Vicepresidente della Sigenp, Società italiana di gastroenterologia epatologia e nutrizione pediatrica.
“Il raggiungimento di obiettivi clinici come il controllo del prurito è di importanza fondamentale nella gestione di una malattia cronica come la sindrome di Alagille – spiega Nicastro -. Ridurre il prurito e migliorare il sonno significa diminuire la stanchezza, lo stress familiare e favorire apprendimento, attenzione e benessere psicologico dei bambini. Sebbene esistano anche pazienti adulti, la malattia si manifesta spesso già in età pediatrica con queste caratteristiche”. Un “ulteriore aspetto cruciale è che il prurito severo rappresenta talvolta un’indicazione al trapianto di fegato. Evitare o ritardare il trapianto è particolarmente importante nei bambini con comorbidità cardiache e renali, per i quali un intervento così complesso comporta rischi maggiori” conclude.

Categoria: salute
09:56
Malattie rare, Marchesi (Ipsen): "Sfida è portare innovazione a pazienti con Sindrome di Alagille"
(Adnkronos) - “Ipsen concentra il proprio impegno nelle malattie rare, ma anche in oncologia e neuroscienze, con un obiettivo comune: offrire ai pazienti soluzioni terapeutiche innovative in aree ad alta complessità e con bisogni clinici ancora in gran parte insoddisfatti. Proprio nelle malattie rare, tuttavia, il percorso dell’innovazione presenta sfide aggiuntive”. Così all’Adnkronos Chiara Marchesi, Medical & Regulatory Affairs Director di Ipsen Italia
“È fondamentale, innanzitutto, mantenere un dialogo costante con esperti, società scientifiche, associazioni di pazienti e istituzioni - prosegue - Il percorso di cura deve essere non solo efficace, ma anche personalizzato e sostenibile. Dal punto di vista scientifico, una delle principali sfide è arrivare a una diagnosi il più possibile precoce. La conoscenza di molte patologie rare, infatti, è ancora limitata a pochi centri e a un numero ristretto di specialisti. Un ulteriore ostacolo riguarda la possibilità di produrre dati scientifici solidi, considerando che le popolazioni di pazienti sono spesso numericamente ridotte ed eterogenee. In questo contesto, accanto ai dati provenienti dagli studi registrativi, assumono un ruolo sempre più rilevante le evidenze di real world, fondamentali per comprendere l’impatto reale delle terapie”.
Il “paziente va considerato a 360 gradi. Molte malattie rare coinvolgono anche l’età pediatrica e sono associate a bisogni complessi - sottolinea Marchesi - Per questo l’ascolto delle associazioni di pazienti, come ad esempio Alagille Italia, è essenziale per sviluppare soluzioni realmente rispondenti alle esigenze quotidiane delle persone e delle famiglie”.
Un altro tema cruciale “è quello dell’accesso alle cure. L’innovazione deve arrivare concretamente ai pazienti, ma i percorsi possono essere lunghi e diversi da regione a regione. Il confronto continuo con le istituzioni è quindi indispensabile per garantire un accesso il più possibile equo e tempestivo”.
“Ipsen - evidenzia Marchesi - rappresenta già un punto di riferimento nell’ambito delle malattie colestatiche epatiche rare, un gruppo eterogeneo di patologie legate a un’alterazione cronica del flusso biliare di origine genetica o autoimmune. Sono già disponibili opzioni terapeutiche, ad esempio nella sindrome di Alagille, nella colestasi intraepatica familiare progressiva, patologia genetica pediatrica, e nella colangite biliare primitiva, di origine autoimmune”. La “pipeline di ricerca resta fortemente focalizzata su questo ambito, con altre due patologie attualmente in studio: l’atresia biliare, per cui è in corso uno studio di fase 3, e la colangite sclerosante primaria, per la quale si è recentemente concluso uno studio di fase 2 con risultati positivi. La qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie è sempre al centro delle attività - aggiunge - Un esempio concreto è un servizio sviluppato da Ipsen che prevede la consegna domiciliare del farmaco, insieme a materiali informativi dedicati, per rendere il percorso di cura più semplice e vicino alle esigenze quotidiane”.
Infine, il tema della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale “è oggi più che mai centrale. Ipsen investe in ricerca con l’obiettivo di portare nuove molecole o nuove indicazioni terapeutiche, e considera essenziale un confronto aperto con le istituzioni. Al centro del dibattito va posto il valore dell’innovazione, non solo per il beneficio individuale in termini di benessere e qualità di vita, ma anche per l’impatto positivo che può generare sull’intera società” conclude.

Categoria: salute
09:55
Malattie rare, Brotto (Alagille Italia): "Trattamento mirato migliora qualità di vita"
(Adnkronos) - L’innovazione terapeutica “rappresentata da odevixibat costituisce un passo fondamentale nel percorso di cura della Sindrome di Alagille” (ALGS) e rivela “un interesse concreto e un’attenzione verso una patologia rara, complessa e con un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie”. Così Martina Brotto, presidente di Alagille Italia Odv, commenta l’approvazione, da parte dell’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), trattamento indicato in pazienti di età pari o superiore a 6 mesi. Si tratta di “una nuova opzione terapeutica mirata, in grado di intervenire su uno dei sintomi più gravosi della malattia: il prurito colestatico che compromette profondamente il benessere quotidiano dei bambini e delle loro famiglie, influenzando il sonno, la crescita, la frequenza scolastica e la vita familiare”.
Questa innovazione rappresenta quindi “una speranza concreta di miglioramento della qualità di vita - conclude Brotto - non solo per i bambini ma per l’intero nucleo familiare, contribuendo a ridurre anche il carico assistenziale e psicologico legato alla gestione quotidiana della patologia”.
I bisogni insoddisfatti delle persone con Sindrome di Alagille e delle loro famiglie “sono ancora numerosi e riguardano sia l’ambito clinico sia quello organizzativo e assistenziale - spiega la Presidente - Per quanto riguarda in particolare i pazienti pediatrici, una delle principali criticità è rappresentata dalla transizione delle cure”, cioè il passaggio dall’età pediatrica all’età adulta. “Quando il bambino diventa un adulto, compie 18 anni e smette di essere inserito in un percorso ben segnato, si trova in una sorta di terra di mezzo”, perde “la continuità assistenziale” e quindi il controllo della patologia.
Inoltre, “spesso ci troviamo” in difficoltà per “il mancato riconoscimento del comma di gravità della legge 104 - aggiunge Brotto - La nostra è una patologia multisistemica, rara e cronica che richiede numerosi controlli con specialisti diversi, spesso in giornate differenti, perché non sempre è possibile concentrare tutte le visite nello stesso giorno. In assenza del comma di gravità - rimarca - il genitore non ha diritto ai permessi per accompagnare il figlio alle visite”.
Da qui nasce l’esigenza, sentita come una vera e propria necessità, di “un protocollo che unisca un po’ l’Italia nella gestione della malattia”, oltre alla constatazione che, “al momento, non esiste un centro di riferimento per adulti”.

Categoria: salute












































