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22:45

La guerra del gas, Israele colpisce in Iran e Teheran attacca il super impianto in Qatar

(Adnkronos) - Il gas naturale diventa un obiettivo nella guerra in Iran. E ora tocca al petrolio. Il conflitto iniziato con gli attacchi condotti il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele entra in nuova fase, con i primi raid che colpiscono direttamente l'energia di Teheran e la risposta iraniana, con missili contro il Qatar e contro il più grande impianto mondiale di gas naturale liquefatto.  

Israele, dopo l'ok di Donald Trump, attacca il maxi giacimento iraniano di South Pars, nel sud ovest del paese e condiviso proprio con il Qatar, obiettivo della rappresaglia della repubblica islamica. Il bersaglio in Qatar è il sito di Ras Laffam. Doha incassa il colpo, "si riserva il diritto di rispondere" all'attacco e decreta l'espulsione di due diplomatici iraniani: l'addetto militare e l'addetto alla sicurezza, oltre al personale dei due uffici degli addetti, sono persone non grate e devono lasciare il paese. 

La giornata rappresenta una svolta rispetto al copione seguito in quasi 20 giorni di guerra e porta il conflitto ad un altro livello. Gli Stati Uniti hanno bombardato l'isola di Kharg, perno del sistema petrolifero iraniano, ma hanno risparmiato depositi e raffinerie in un quadro ad altissima tensione già caratterizzato dalla paralisi dello Stretto di Hormuz e dal blocco del traffico di greggio nel Golfo. Trump non ha escluso imminenti azioni per assumere il controllo di Kharg Island e, di fatto, del petrolio iraniano: gli indizi non mancano, nella regione sono in arrivo altri 2200 Marines con la nave anfibia USS Tripoli. L'emittente israeliana Kan Tv si spinge oltre, preannunciando un'azione degli Stati Uniti per acquisire il controllo di tutto lo Stretto nel giro di 2 settimane. 

L'ipotesi di vedere 'boots on the ground' diventa più concreta, gli Stati Uniti potrebbero impiegare truppe di terra nell'operazione Epic Fury. L'attacco all'isola rischierebbe di far impennare ulteriormente il prezzo del petrolio, arrivato già ben oltre i 100 dollari al barile. La conquista di Kharg Island, inoltre, non garantirebbe l'automatica apertura dello Stretto di Hormuz. Teheran potrebbe continuare a prendere di mira le petroliere, per non parlare del rischio di attacchi - con droni e missili - a cui sarebbero esposti i Marines. 

A South Pars, intanto, il gas naturale finisce nel mirino dei caccia delle forze di difesa israeliane (Idf). "E' in vigore la legge del taglione e si apre un nuovo livello di confronto", la posizione espressa da Teheran attraverso le parole del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. "E' un'azione che equivale a un suicidio per i nemici", aggiunge. Dalle minacce ai fatti: nel giro di poche ore, l'Iran colpisce Ras Laffan, principale impianto del gas in Qatar: 4 missili intercettati, il quinto va a segno. 

L'attacco a South Pars spinge il prezzo del Brent fino a 108 dollari al barile. Diversi impianti della Zona speciale per l'energia, che fornisce il 70% del gas usato dall'Iran, risultano danneggiati dai raid. Non si sono registrati feriti o vittime, secondo i report del regime. 

South Pars, di fondamentale importanza strategica non solo per Iran e Qatar ma per il mercato energetico globale, copre circa 9.700 chilometri quadrati: si estende su circa 3.700 chilometri quadrati e North Dome su circa 6mila. L'area è collegata sulla terraferma alla Pars Special Economic Energy Zone (Pseez) e al centro di liquefazione e trattamento del gas di Asaluyeh, cuore dell'industria del gas della Repubblica islamica. 

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), South Pars contiene una riserva stimata di circa 50-51mila miliardi di metri cubi di gas. Il giacimento, scoperto all'inizio degli anni Settanta, produce attualmente intorno ai 700 milioni di metri cubi di gas al giorno. Se la produzione nella parte qatariota iniziò nel 1989, sul lato iraniano è iniziata formalmente nel 2002 con la messa in esercizio della fase 2. In Iran, il progetto è suddiviso in 24 fasi di sviluppo (non tutte completate), ognuna delle quali prevede la costruzione e l'attivazione di piattaforme offshore, pozzi sottomarini, impianti di trattamento a terra e linee di esportazione del gas. 

Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno minacciato rappresaglie contro obiettivi dell'industria petrolifera e gasifera nella regione in risposta. I Pasdaran hanno indicato cinque siti che sono diventati "obiettivi legittimi e potrebbero essere soggetti ad attacchi". L'impianto di Ras Laffan è stato già colpito. Nell'elenco figurano anche la raffineria Samref (Arabia Saudita), il giacimento di gas di Al-Hasan (Emirati), il complesso petrolchimico di Jubail (Arabia Saudita), il complesso petrolchimico di Mesaieed (Qatar). 

Non sorprende, quindi, la reazione dei paesi del Golfo all'attacco israeliano. Il Qatar condanna come "pericoloso e irresponsabile" il raid contro South Pars. In una nota, il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari, sottolinea che "colpire le infrastrutture energetiche rappresenta una minaccia per la sicurezza energetica globale, nonché per le popolazioni e l'ambiente della regione". Il Qatar ribadisce "la necessità di evitare di prendere di mira infrastrutture vitali" e ha invitato "tutte le parti alla moderazione, al rispetto del diritto internazionale e a lavorare per una de-escalation che preservi la sicurezza e la stabilità regionale". 

L'azione "costituisce un'escalation pericolosa" affermano gli Emirati Arabi Uniti in una nota del ministero degli Esteri. "Prendere di mira le infrastrutture energetiche - prosegue il comunicato - costituisce una minaccia diretta alla sicurezza energetica globale", comporta "gravi ripercussioni ambientali ed espone i civili, la sicurezza marittima e infrastrutture civili e industriali cruciali a rischi diretti". 

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Categoria: internazionale/esteri

21:39

Bayern-Atalanta: Sportiello para rigore a Kane, ma è da ripetere. Cos'è successo in Champions

(Adnkronos) - Primo tempo movimentato all'Allianz Arena di Monaco, durante gli ottavi di ritorno di Champions League tra Bayern e Atalanta. A metà del primo tempo, un tocco di mano in area di Giorgio Scalvini non viene inizialmente sanzionato dall'arbitro Bastien. Il Var richiama però il direttore di gara al monitor e, dopo revisione, si decide per il calcio di rigore in favore dei bavaresi tra le proteste nerazzurre. 

Sul dischetto si presenta Harry Kane, ma il suo tentativo viene neutralizzato dalla grande parata di Marco Sportiello. L’esultanza del portiere e della Dea dura pochissimo: il Var interviene ancora, facendo notare come il portiere non avesse entrambi i piedi sulla linea al momento della battuta. 

Il rigore viene quindi fatto ripetere. E stavolta Kane non sbaglia, spiazza Sportiello e porta in vantaggio il Bayern Monaco. Un episodio chiave, che complica ancor di più la situazione dell'Atalanta dopo il ko per 6-1 all'andata. 

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Categoria: sport

21:37

Iran, missili contro il gas del Qatar: esplosione a Ras Laffan

(Adnkronos) - L'Iran attacca il principale sito di gas del Qatar. Teheran lancia 5 missili, 4 vengono intercettati. Uno colpisce l'impianto di Ras Laffan, provocando un'esplosione e un incendio in una giornata che rischia di far partire un'ulteriore escalation nella guerra. "Ci riserviamo il diritto di rispondere", annuncia il Qatar. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:06

Vela, Circolo Canottieri Aniene e Webuild: riprende viaggio di Banti e Tita su Nacra 17 verso Los Angeles 2028

(Adnkronos) - Il Circolo Canottieri Aniene – in stretta comunione con il Gruppo Webuild, suo storico partner per le attività nel settore della vela olimpica – manifesta grande gioia e profonda soddisfazione per l’ufficialità della sperata notizia appena data da Caterina Banti e Ruggero Tita di riprendere e continuare in coppia il loro viaggio a bordo della classe Nacra. Meta del viaggio – avversari e destino permettendo – Los Angeles 2028. 

Caterina Banti, socia onoraria ed atleta del Cc Aniene, e Ruggero Tita, socio per meriti sportivi del Cc Aniene ed atleta delle Fiamme Gialle, hanno già all’attivo del loro sodalizio sportivo due ori olimpici, nei Giochi di Tokyo 2020 e di Parigi 2024, quattro titoli mondiali e quattro titoli europei. 

Cc Aniene e Webuild – nel rispetto delle linee tecniche previste dai programmi degli atleti e da quelli della Federvela e del Coni – saranno al fianco di Caterina Banti (e del suo fare equipaggio con Ruggero Tita) nel cercare di creare le condizioni migliori per portare a compimento un progetto di assoluta straordinarietà non solo sportiva. 

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Categoria: economia

20:49

Barcellona-Newcastle 7-2, i blaugrana dilagano e volano ai quarti di Champions

(Adnkronos) - Il Barcellona travolge 7-2 il Newcastle in casa nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, oggi mercoledì 18 marzo, e avanza ai quarti di finale. All'andata in Inghilterra le due squadre avevano pareggiato 1-1. Per i blaugrana doppiette di Raphinha al 6' e al 72' e Lewandowski al 56' e al 61' e gol di Bernal al 18', Fermin al 51' e Yamal su rigore nel recupero del primo tempo. Inutile la doppietta di Elanga per gli ospiti a segno al 15' e al 28'. 

Gattuso in ansia in vista del playoff mondiale per l'infortunio a Tonali, centrocampista dei 'Magpies' e della nazionale italiana, costretto a uscire al 55' sorretto dai sanitari. 

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Categoria: sport

20:21

Bayern Monaco-Atalanta 4-1, i tedeschi sfideranno il Real ai quarti - Rivivi la partita

(Adnkronos) - Il Bayern Monaco batte l'Atalanta 4-1 oggi, mercoledì 18 marzo, e avanza senza fatica ai quarti di finale di Champions League dove affronterà il Real Madrid. Dopo la vittoria per 6-1 all'andata alla New Balance Arena di Bergamo, i bavaresi si impongono anche nel ritorno degli ottavi per 4-1. Le reti portano la firma di Kane, autore di una doppietta al 25' su rigore e al 54', di Karl al 56' e di Luis Diaz al 70'. Di Samardzic all'85' il gol della bandiera per la Dea. 

Il Bayern Monaco affronterà il Real Madrid ai quarti di finale di Champions il 7 e il 14 aprile. 

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Categoria: sport

19:40

Biogas Italy 2026, Cib traccia manifesto programmastico per consolidare sviluppo in agricoltura

(Adnkronos) - Nella prima giornata di Biogas Italy, l’evento annuale del Cib Consorzio Italiano Biogas, dedicato al biogas e biometano agricolo, giunto alla sua decima edizione, è stata tracciata la strada da percorrere per raggiungere il pieno potenziale produttivo di gas rinnovabile agricolo al 2030. L’evento è stato l’occasione per festeggiare insieme anche il ventennale del Consorzio, ripercorrendo la storia di successo attraverso le voci di coloro che hanno contribuito a costruire il sistema che oggi è divenuto un modello a livello europeo. La giornata si è aperta con un focus sull’attuale quadro geopolitico internazionale e sulla crescente attenzione ai temi di sicurezza e indipendenza energetica. In questo contesto, la filiera agricola è protagonista, offrendo opportunità importanti in termini di alimentazione, energia e fertilizzazione organica. 

A fornire una fotografia della finanza rinnovabile alla prova delle crisi globale è intervento in particolare Francesco La Camera, Direttore generale Irena sostenendo che: “Viviamo un momento in cui l’energia è tornata al centro del dibattito globale, non solo come questione climatica, ma come questione di sicurezza, stabilità economica e sovranità strategica. Le tensioni geopolitiche recenti lo confermano con estrema chiarezza: un sistema energetico dominato dai combustibili fossili è inevitabilmente esposto alla geopolitica. In questo scenario, le bioenergie assumono un ruolo strategico e l’Italia rappresenta un esempio particolarmente rilevante, assumendo il ruolo di leader tra i paesi europei nello sviluppo del biometano, grazie a una filiera agricola avanzata, a un forte coinvolgimento del settore privato e a politiche di sostegno mirate.” 

Restando sul piano sovranazionale, a tracciare la prospettiva Europea sul settore è intervenuta, in collegamento, Biljana Kulisic, Dg Ener della Commissione Europea, che ha sottolineato: "Le bioenergie rappresentano una via di uscita già pronta e disponibile per l’Europa, in grado di rispondere efficacemente alla crisi energetica e climatica. Come Commissione, potremmo far leva sui tripartite agreement per costruire un concreto percorso di sicurezza energetica nel breve periodo. Inoltre, strumenti come RepowerEu e direttive europee chiave come la Red3, appena recepita anche in Italia, aiuteranno il sistema a definire le nuove norme di supporto fondamentali per lo sviluppo del settore del biogas e del biometano in Europa”. Una prospettiva in linea con le azioni che sta portando avanti anche Eba - European Biogas Association per la quale è intervenuto il direttore Harmen Dekker dando conto dei diversi dossier su cui l’Associazione è impegnata a favore del settore a livello europeo. 

 

Sul fronte nazionale, se da un lato serve rendere effettivi tutti gli investimenti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dall’altro occorre proseguire il percorso di crescita del settore definendo un piano razionale ed efficace di lungo termine, favorendo il raggiungimento della traiettoria delineata dal Pniec con la quale si prevede di traguardare i 5,7 miliardi di mc al 2030. Serve quindi attivare un piano strutturato di almeno 5 anni che consenta agli operatori agricoli e industriali di programmare e scadenzare gli investimenti, con un sistema flessibile per le connessioni alla rete del gas e una maggiore interoperabilità tra le reti di distribuzione e trasporto, senza dimenticare la corretta valorizzazione della programmabilità degli impianti che producono energia elettrica e termica da biogas. Sono queste le proposte principali che secondo il Cib sono i punti cardine per favorire l’utilizzo effettivo del potenziale produttivo reale proveniente dal mondo agricolo. Un potenziale di biometano che potrà coprire al 2040 fino al 30% dei consumi di gas naturale a livello nazionale. 

In risposta a queste traiettorie la posizione dei decisori è apparsa chiara. A partire dal Segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione Ambiente On. Francesco Battistoni che ha dichiarato: “Efficientare il sistema, sul piano burocratico e fiscale, e arricchire il mix energetico con tutte le fonti è la strada che il governo sta seguendo, nell’obiettivo di valorizzare le imprese dei comparti interessati. Sono stato il primo firmatario dell’emendamento al DL Rigassificatori che ha istituito un meccanismo di prezzi minimi garantiti basato sui costi di produzione effettivamente sostenuti per gli impianti biogas che beneficiano di incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 e che non possono convertire a biometano. Grazie a questa misura abbiamo dato un futuro certo a tutti quegli impianti che rischiavano di dover fermare la produzione a causa degli aumenti dei costi delle materie prime e della spinta inflazionistica degli ultimi tempi”. 

Federico Boschi, Capo dipartimento energia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, intervenuto in collegamento, ha specificato che il Ministero è al lavoro per chiudere il dossier Pnrr e predisporre il decreto che contribuirà a proseguire lo sviluppo del settore almeno fino al 2030. Davide Valenzano del Gse, ponendo l’attenzione sul Dl Pnrr, in conversione in Parlamento, ha dichiarato che: “La misura biometano è evoluta da una logica di misura a performance a una logica a facility ossia finanziaria; un cambiamento sostanziale maturato da un lavoro finalizzato a salvaguardare tutte le progettualità selezionate tramite le procedure competitive. Sono 549 i progetti di biometano ammessi nelle 5 graduatorie, per complessivi 236 mila smc/h di capacità produttiva. Un cambiamento che alleggerisce la pressione su chi sta costruendo e concentra gli sforzi sulla formalizzazione sui rapporti contrattuali, infatti è in fase avanzata la stipula dell’accordo Gse - Mase. Le progettualità che hanno comunicato l’avvio dei lavori sono 323 impianti mentre 46 impianti sono già operativi.“ 

 

Il sistema, già oggi, sta dimostrando grande reattività e capacità progettuale in grado di rispondere all’esigenza di sicurezza e decarbonizzazione dei settori di difficile elettrificazione entro il 2050 come hanno dimostrato i dialoghi che si sono susseguiti nel corso della giornata. Se, come ha evidenziato Carlo Fidanza, Mep Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, a livello europeo risulta sempre più strategico arrivare sia a conseguire l’obiettivo vincolante di 35 miliardi di metri cubi di biometano, inserito anche nel RepowerEU, sia a riconoscere l’equiparazione del digestato su cui è in prima linea, a livello italiano si è già riusciti a definire un quadro regolatorio positivo, che ha consentito di sviluppare la filiera d’eccellenza del biogas e biometano. Questo tema è stato evidenziato anche da Giovanni Perrella, Presidente del Comitato biocarburanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 

Durante i dialoghi del panel “Reti e mercati. Connessioni di valore” si è affrontato inoltre nel concreto il tema delle infrastrutture, la necessità di semplificazione e della creazione dei presupposti per lo sviluppo armonico del mercato biometano e degli investimenti nella filiera. Ad arricchire la giornata sono intervenuti: Nicola Battilana, Executive Director Infrastructures Planning Snam, Lorenzo Romeo, Chief Strategy Officer Italgas, Andrea Andreuzzi, Senior Advisor per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Confindustria; Mariarosa Baroni, Presidente NGV, Marta Bucci, Direttore Generale Proxigas, Emanuele Fontana, Agriculture Coordinator Crédit Agricole Italia, Maria Vittoria Pisante, Direttrice Strategia e Sviluppo Veolia Italia, Mattia Sica, Direttore Politiche e Regolazione Settore Energia Utilitalia, Andrea Stegher, Presidente International Gas Union (Igu). 

“Celebrare il ventennale del nostro Consorzio è un traguardo non scontato", sottolinea Piero Gattoni, Presidente del Cib. “In questo cammino abbiamo visto l'agricoltura trasformarsi in una risorsa inestimabile per il Paese, capace di generare beni comuni e restituire dignità a chi lavora la terra. Il contesto geopolitico complesso, ci impone una riflessione attenta sull’orientamento degli investimenti futuri. L’agricoltura è pronta a dare un contributo decisivo, senza arretrare sul percorso di transizione ecologica intrapreso, facendo leva su un ampio potenziale di produzione rinnovabile e su un patrimonio di impianti esistenti che non deve essere disperso.” Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto in chiusura della prima giornata, ha sottolineato il ruolo strategico del settore: “Mi impegno a migliorare le previsioni del Dl Bollette per consentire agli impianti di proseguire la produzione di biogas con tempi corretti per la conversione a biometano che non sarà più un impegno vincolante. Il mutato scenario internazionale ci impone di salvaguardare la produzione nazionale rispettando gli obiettivi del Pniec pari a 5,7 miliardi di smc che rappresentano il 10% della domanda attuale di gas”. 

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Categoria: sostenibilita

19:37

Caro benzina e diesel, il governo corre ai ripari. Meloni: "Tagliamo 25 centesimi al litro"

(Adnkronos) - Un sostanzioso taglio delle accise temporaneo che porterà a un risparmio di 25 centesimi al litro sui carburanti. Il governo corre ai ripari contro l'impennata dei prezzi di benzina e diesel seguita alla guerra di Usa e Israele contro l'Iran, con il decreto carburanti varato nella serata di oggi, mercoledì 18 marzo, dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede anche il potenziamento del ruolo di Mr. Prezzi e il credito di imposta per gli autotrasportatori. "Combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo i prezzi di benzina e gasolio", ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Cdm. Il taglio delle accise dovrebbe rimanere in vigore per 20 giorni, secondo quanto previsto da una bozza del decreto. 

"Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei ministri - ha spiegato Meloni - con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con 3 misure. Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d'imposta per gli autotrasportatori, perché non vogliamo che l'aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all'andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi". 

Il pacchetto di misure "ha un obiettivo chiaro nell'immediato: fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi, una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione", ha aggiunto la presidente del Consiglio. 

Il decreto, ha spiegato nel dettaglio. prevede "un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all'effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori". 

Si tratta di "un sostanzioso aiuto, a tempo - ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvinis - perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente. Non stiamo parlando di 3 o 4 centesimi al litro" ma "di 20-25 centesimi al litro. È chiaro che questo deve essere automaticamente tolto dal prezzo: se il diesel è mediamente a 2-2,10 euro, deve scendere sotto i 2 e scendere sotto l'1,90", ha chiosato Salvini.  

 

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Categoria: economia

19:14

Meningite, salgono a 20 i casi in Inghilterra: ora vaccino per 5mila studenti

(Adnkronos) - Sale a quota 20 il numero totale di casi di meningite - 11 sospetti e 9 confermati - correlati all'epidemia in corso nel Kent, contea dell'Inghilterra, zona a Sud-Est di Londra. Due i morti: una studentessa diciottenne dell'ultimo anno delle superiori e uno studente 21enne dell'università del Kent. Finora, secondo quanto riporta la 'Bbc', 5 scuole dell'area hanno segnalato contagi confermati o sospetti tra i propri alunni e una seconda università della zona ha confermato un caso.  

Le autorità sanitarie hanno già avviato un programma mirato di vaccinazione contro la meningite B, il patogeno rilevato, per 5mila studenti del campus dell'università del Kent a Canterbury e sono al lavoro per completare il tracciamento dei contatti e definire l'origine del focolaio. Un'ipotesi è che i casi siano collegati a un evento sociale che si sarebbe svolto nei primi giorni di marzo. Il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, intervenendo alla Camera dei Comuni ha invitato chiunque abbia frequentato un locale notturno di Canterbury (il Club Chemistry) in data 5, 6 e 7 marzo, a "farsi avanti per ricevere gli antibiotici" a scopo preventivo, farmaci somministrati già a 2.500 persone.  

 

Intanto notizie collegate a questo focolaio arrivano anche dalla Francia, dove le autorità sanitarie riferiscono che una persona ricoverata in ospedale per meningite, dopo essere rientrata dall'Inghilterra, è ora in condizioni stabili e nei giorni scorsi avevano già allertato l'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) di un secondo caso confermato in Francia collegato all'università del Kent. La situazione è sotto monitoraggio e al momento il ministero della Salute francese ha dichiarato che non sono stati segnalati altri casi collegati al focolaio oltremanica.  

 

L'epidemia è stata definita "esplosiva" dagli esperti per la velocità e la diffusione che sono state "senza precedenti". Ma pur essendo possibili ulteriori casi, poiché il periodo di incubazione va dai 2 ai 14 giorni, il segretario Uk per la Salute, Wes Streeting, ha puntualizzato - intervenendo a 'Bbc Breakfast' - che il rischio generale legato a questa epidemia resta "molto basso".  

Nella popolazione resta in ogni caso un certo livello di preoccupazione. E la domanda di vaccino contro il meningococco B risulta attualmente elevata, come segnalano diverse catene di farmacie: Boots ha annunciato di aver implementato un sistema di gestione delle code per i clienti che tentano di accedere alla pagina del sito web dedicata al servizio di vaccinazione e analogamente Superdrug ha creato una lista d'attesa per il vaccino, con un avviso sul proprio sito web che informa i clienti di una "carenza a livello nazionale". L'azienda afferma che "sta collaborando con i fornitori per assicurarsi un maggior numero di dosi". 

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Categoria: internazionale/esteri

19:07

Food: ricerca Birra Messina, per Gen Z aperitivo occasione per esprimere se stessi

(Adnkronos) - L’aperitivo, per gli italiani, non è più solo una pausa o un rito, ma anche un’occasione per esprimere sé stessi, soprattutto tra le nuove generazioni. Per quasi un giovane Gen Z su tre (30%), infatti, scegliere cosa bere diventa un vero e proprio gesto identitario, in cui ogni dettaglio – dal contesto alla bevanda, dal look all’atmosfera – racconta qualcosa di chi siamo. È quanto emerge da una indagine inedita condotta da AstraRicerche per Birra Messina, su un campione di oltre 1.000 italiani di età compresa tra i 18 e i 70 anni che sono soliti fare l’aperitivo almeno 2-3 volte al mese, con un focus particolare sulle giovani generazioni. Per gli italiani intervistati, l’aperitivo rappresenta in prima battuta un momento leggero per staccare dalla routine e concedersi una pausa piacevole (69%), ma è interessante notare come per alcuni di loro sia anche un’occasione per esprimere se stessi, il proprio stile e affermare chi si è davvero (33%), e per scoprire nuovi gusti e lasciarsi sorprendere (18%). Inoltre, per quasi 9 italiani su 10 (88%), oggi vivere l’aperitivo significa essere nel posto giusto e a proprio agio, con un picco particolarmente evidente tra donne e Gen Z. Un momento che richiede cura: l’89% ritiene infatti fondamentale che tutti gli elementi dell’esperienza – dal luogo all’atmosfera, fino a cibo e bevande – contribuiscano a creare il mood giusto. Un’esigenza che racconta un aperitivo sempre più consapevole, scelto e vissuto come spazio di benessere personale ed espressione autentica. 

La scoperta di nuove esperienze di gusto gioca un ruolo centrale: l’86% del campione la considera importante per rendere l’aperitivo più coinvolgente, con l’84% che dichiara di apprezzare particolarmente l’esplorazione di sapori inediti o ingredienti sorprendenti, anche come modo per distinguersi dagli altri. Un approccio guidato soprattutto dalla Gen Z, per cui l’aperitivo diventa sempre più un momento di scoperta e sperimentazione, alla ricerca di proposte originali capaci di rendere l’esperienza più personale. È proprio in questo scenario di curiosità e voglia di sperimentare che nasce Birra Messina Note di Melograno, la nuova proposta della famiglia Birra Messina: una birra impreziosita da un ingrediente inaspettato, il succo di melograno, pensata per reinterpretare l’aperitivo con uno sguardo nuovo, sorprendente e contemporaneo. 

“I dati della ricerca ci raccontano un aperitivo che sta evolvendo, soprattutto tra i giovani adulti. Non è più solo un rito sociale, ma un momento sempre più legato all’espressione personale, alla scoperta e alla meraviglia dei dettagli inaspettati. – commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia – Gli italiani mostrano grande curiosità e apertura verso proposte capaci di sorprendere, rimanendo sempre attenti al gusto, in termini di accessibilità e qualità. È proprio a partire da questa evoluzione che nasce Birra Messina Note di Melograno: una birra impreziosita da un ingrediente inaspettato, il succo di melograno, capace di regalare un gusto bilanciato e piacevolmente rinfrescante, con una delicata nota fruttata sul finale. Con il suo colore brillante e distintivo, questa nuova proposta è pensata per chi ama scoprire sapori nuovi e vivere l’aperitivo come un momento in cui esprimere la propria personalità, raccontando qualcosa di sé. Con Birra Messina Note di Melograno vogliamo contribuire ad ampliare le possibilità espressive della categoria birra, dimostrando come possa andare oltre le sue connotazioni più tradizionali per offrire proposte originali, sorprendenti e capaci di parlare a un pubblico sempre più ampio, intercettando nuovi gusti, occasioni di consumo e bisogni emergenti dei consumatori”. 

Ma quali sono i driver che spingono gli italiani a scegliere cosa bere durante l’aperitivo? Secondo l’indagine AstraRicerche, a guidare le scelte sono curiosità e voglia di novità, indicata dal 63% degli intervistati, soprattutto tra Millennials e Gen Z. La scoperta di gusti nuovi o ingredienti inattesi (41%) e l’aspetto visivo della bevanda (32%) diventano elementi decisivi, confermando come oggi il piacere dell’aperitivo passi anche dagli occhi e dal racconto, oltre che ovviamente dal gusto. Infatti, per rendere l’esperienza di consumo davvero speciale, il gusto emerge come elemento imprescindibile: per quasi la totalità (96%) del campione è un elemento importante, accanto ai colori e all’aspetto visivo della bevanda (81%) e alla bellezza della bottiglia, che per il 65% deve essere piacevole da vedere o da tenere in mano. 

Oltre alla dimensione sociale, che resta centrale per oltre 6 italiani su 10 (62%), tra i più giovani l’aperitivo si distingue sempre più per la qualità di cibo e bevande e la cura dell’esperienza. Per la Gen Z, infatti, la qualità di ciò che si beve e si mangia è un elemento chiave per il 44% degli intervistati, ben 7,1 punti percentuali sopra la media nazionale (37%), mentre il 23% attribuisce grande importanza alla cura dei dettagli, dall’estetica della presentazione fino alle modalità di servizio (contro il 17% della media nazionale). Un’attenzione che racconta un aperitivo sempre più vissuto tra le nuove generazioni come esperienza completa, dove gusto, atmosfera e coerenza contribuiscono a rendere il momento davvero speciale. Quando si parla della birra da accompagnare all’aperitivo, a fare la differenza è soprattutto la distintività del prodotto, indicata come fattore più rilevante dal 55% degli intervistati. Seguono il gusto, che deve essere originale ma equilibrato (36%) e la facilità di bevuta (25%). Tra i più giovani, emerge inoltre una particolare attenzione verso caratteristiche in linea con uno stile di vita sano ed equilibrato (22%), insieme a elementi capaci di sorprendere, come il colore particolare della birra (18%) o la presenza di un ingrediente speciale (15%). Un insieme di fattori che conferma come durante l’aperitivo la birra sia sempre più un terreno di sperimentazione, oltre che di scelta consapevole. La birra si conferma la scelta più versatile per il 74% degli intervistati: una presenza sicura e adatta a qualsiasi contesto e occasione di consumo, dalle situazioni più informali ai momenti di convivialità tra amici. Accanto a questa familiarità cresce anche il desiderio di sperimentare: la scelta di una birra non tradizionale, infatti, avviene soprattutto quando si vuole provare un gusto nuovo (46%), quando il locale propone un prodotto particolare o quando si è in compagnia di amici curiosi (29%). 

Cresce quindi la voglia di lasciarsi sorprendere: oltre il 60% degli italiani dichiara di aver già provato birre diverse dal solito, come ad esempio birre aromatizzate o arricchite da ingredienti speciali, soprattutto tra i Millennials; mentre emerge una quota significativa di curiosi: il 24% pur non avendole ancora assaggiate, dichiara di essere disposto a farlo, in particolare tra la Gen Z. Inoltre, quando una nuova birra conquista, l’esperienza tende a essere ripetuta e condivisa: oltre un italiano su tre (37%) la sceglierebbe nuovamente in altre occasioni, mentre il 23% cercherebbe informazioni sul dove trovarla. Un quarto degli intervistati (25%) arriverebbe anche a consigliarla agli amici, a conferma di come la scoperta di nuovi gusti diventi sempre più un’esperienza da condividere. 

In linea con l’evoluzione dei gusti dei consumatori, Birra Messina continua a investire in innovazioni pensate per interpretare e soddisfare i nuovi bisogni del bere contemporaneo. In questo contesto nasce Birra Messina Note di Melograno, l’ultima novità della famiglia Birra Messina: una proposta pensata per chi è alla ricerca di nuove esperienze gustative, pur sempre equilibrate e accessibili. Ideale per il momento dell’aperitivo, risponde al desiderio di scoperta e sperimentazione che sempre più caratterizza questo rito di socialità, trasformandolo in un’occasione di piacere condiviso che si tinge di meraviglia. Si tratta di una birra lager con grado alcolico del 5%, impreziosita da un ingrediente 

inaspettato: il succo di melograno. Il gusto risulta bilanciato e piacevolmente rinfrescante, con una delicata nota fruttata sul finale, che invita subito a un altro sorso. Con un grado di amarezza moderato, Birra Messina Note di Melograno lascia al palato un retrogusto pulito e fresco, in perfetto equilibrio tra componente birra e nota aromatica. La novità si presenta in una bottiglia che condivide la forma iconica con Birra Messina Cristalli di Sale, ma in versione trasparente per esaltarne il colore brillante e distintivo. 

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Categoria: economia

18:44

Referendum, 26 associazioni e organizzazioni per il Sì riunite a Roma

(Adnkronos) - Si è svolto a Roma, l'evento conclusivo del percorso che ha portato alla nascita di un fronte trasversale di 26 organizzazioni civiche, sindacali, datoriali e sportive a sostegno del SÌ ai referendum sulla riforma della Giustizia.  

L'iniziativa, moderata dai Presidenti di ASI e OPES, Claudio Barbaro e Juri Morico, ha segnato l'ingresso formale del mondo dell'associazionismo e del Terzo Settore nella campagna referendaria. L'incontro ha rappresentato il punto di arrivo di settimane di confronto interno tra le sigle aderenti e ha offerto l'occasione per presentare i risultati del lavoro di sensibilizzazione svolto sui territori. “Per il mondo dello sport e del Terzo settore che rappresentiamo e che è rappresentato anche dalle tante associazioni che hanno deciso di sposare questo comitato per il “Sì”, la fiducia rappresenta un principio chiave. Ogni giorno operiamo in contesti in cui legalità, equità e fiducia nelle istituzioni fanno la differenza tra inclusione ed esclusione, tra opportunità e marginalità. Una giustizia percepita come distante o condizionata indebolisce il tessuto sociale; una magistratura credibile e non auto-referenziata, invece, lo rafforza. Una giustizia più equilibrata e più efficace non è solo un principio astratto. È una condizione concreta per garantire libertà, tutelare i più fragili, sostenere chi si adopera ogni giorno per il bene comune”, ha detto il Presidente di OPES Juri Morico. 

“La separazione delle carriere (insieme alla Grecia siamo l’unico Paese europeo dove non sono separate) e il sorteggio dei componenti del CSM sono entrambe componenti essenziali per un riordino della Magistratura improntato alla equità e all'imparzialità. Due carriere distinte e due Consigli Superiori eletti con sorteggio rappresentano infatti la liberazione dalle correnti.L'appuntamento referendario è quindi una grande occasione per completare la riforma del processo accusatorio, avvicinarsi alla idea di un processo paritario fra accusa e difesa, avvicinare la giustizia italiana a quella delle democrazie liberali dell'occidente”, ha detto il Presidente di ASI Claudio Barbaro.  

Nel corso dell’incontro hanno esposto le loro ragioni per il Sì, nell’ordine, in un acceso dibattito introdotto nella parte giuridica dall’avvocato Ettore de Conciliis, Vincenzo Pepe (Fare Ambiente), Paolo Patrizio (Meritocrazia Italia), Marco De Cesare (UGL Giovani), Piergiorgio Benvenuti (Ecoitaliasolidale), Marco Scurria (MSP), Carlo De Falco (Gruppi Ricerca Ecologica), Sabino Morano (Primavera Meridionale), Francesco Prudenzano (Confintesa), Simone Forte (Ciao Lab), Giacomo Meschini (CIDA FC) e Pompeo Savarino (AGDP). Con questa iniziativa, il mondo associativo e dello sport organizzato rivendica il proprio ruolo di corpo intermedio nella vita democratica del Paese, con la capacità e la volontà di alimentare il dibattito pubblico su temi di rilevanza civile, al di là degli schieramenti politici tradizionali. 

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Categoria: politica

18:31

Il Gruppo Ferrero acquisirà Bold Snacks, azienda brasiliana di snack proteici

(Adnkronos) - Il Gruppo Ferrero ha annunciato di aver firmato un accordo per l'acquisizione di Bold Snacks, azienda brasiliana attiva nel settore degli snack proteici di alta gamma. Fondata nel 2018, Bold Snacks ha registrato sin dall’inizio una forte crescita per effetto della sua strategia digitale e del suo portafoglio innovativo di barrette proteiche, e ha recentemente ampliato la propria offerta includendo le polveri di siero di latte (whey powder). “Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Bold Snacks in Ferrero, segnando così il nostro primo ingresso nel segmento dei prodotti Better-for-You in Sud America - commenta Daniel Martinez Carretero, direttore finanziario del Gruppo Ferrero - Bold Snacks è un marchio esclusivo con un forte dinamismo in Brasile e l'operazione rafforza ulteriormente la nostra presenza in questo settore, sostenendo al contempo il continuo sviluppo del nostro portafoglio nelle principali aree geografiche”. 

Nell’ambito dell’operazione, Ferrero acquisirà la sede e lo stabilimento di Bold Snacks a Divinópolis, nello Stato di Minas Gerais e si prevede che circa 300 dipendenti si uniranno a Ferrero Brasile. "Entrare a far parte di Ferrero rappresenta un’opportunità straordinaria per la nostra azienda e per i nostri dipendenti - ha aggiunto Gabriel Ferreira, fondatore e amministratore delegato di Bold Snacks - essere riconosciuti da un leader mondiale nel settore alimentare, che vanta una solida esperienza nella creazione e nella promozione di marchi iconici, ci offre un’opportunità unica per accelerare la nostra crescita e contribuire a far conoscere Bold Snacks a un numero di consumatori mai raggiunto prima". 

L'acquisizione prevista aggiunge Bold Snacks al crescente portafoglio di prodotti Better-For-You del Gruppo Ferrero, quali Eat Natural e Fulfil in Europa e Power Crunch in Nord America. In Brasile, Ferrero e la sua controllata Dori Alimentos, di proprietà di Ferrara, danno attualmente lavoro a 4.500 persone distribuite in cinque stabilimenti e tre sedi. La transazione annunciata dovrebbe perfezionarsi nei prossimi mesi, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni di chiusura. 

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Categoria: economia

17:58

Imprese, quasi 5.600 nel 2025 le società benefit in Italia, +20% in un anno

(Adnkronos) - Le società benefit in Italia sono 5.540 a fine 2025, con una crescita di oltre il 20% rispetto all’anno precedente e un’incidenza, per le grandi imprese, pari al 2,2% sul totale delle società registrate. E' quanto emerge dai nuovi risultati della ricerca nazionale sulle società benefit 2026, realizzata da Nativa, il Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, l’Università di Padova, la Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit. Oltre alla crescita numerica, aumenta anche il peso occupazionale: nel 2025 le società benefit impiegano circa 241 mila addetti, con un incremento di oltre l’11% rispetto ai 217 mila dell’anno precedente, a conferma del progressivo consolidamento di questo modello nel sistema imprenditoriale italiano. Sul piano economico, le società benefit hanno generato 69 miliardi di euro di valore della produzione nell’anno fiscale 2024, in aumento rispetto ai 62 miliardi dell’anno precedente e pari al 2,5% del valore complessivo generato da tutte le società registrate. 

L’analisi delle performance nel periodo 2022-2024 evidenzia una dinamica migliore delle società benefit rispetto alle imprese tradizionali (confrontabili per dimensione e macrosettore), nonché un impatto economico e sociale più rilevante. Le società benefit registrano, infatti, una crescita del fatturato del 14,6%, a fronte del 5,3% delle non-benefit (in termini mediani). Nello stesso periodo il valore aggiunto aumenta del 19,7%, contro il 12,6% delle imprese tradizionali.  

Cresce in modo più marcato anche il costo del lavoro, che nelle società benefit aumenta del 21,6% rispetto all’11,2% delle non-benefit. Nel 2024, inoltre, il salario per addetto nelle società benefit risulta superiore di circa 3.000 euro rispetto a quello delle imprese non-benefit comparabili (sempre in termini mediani). Dati che evidenziano una maggiore redistribuzione del valore verso le persone e le loro famiglie, in un contesto economico caratterizzato da forti pressioni inflazionistiche ed erosione del potere d’acquisto. Il supporto si osserva non solo in termini di valore riconosciuto, ma anche come sostegno all’occupazione: la quota di società benefit che ha aumentato i propri addetti tra 2022 e 2024 è del 63%, 15 punti in più rispetto al campione di confronto. Una conferma del forte orientamento delle società benefit in termini di creazione di impatto positivo sulla comunità. 

 

Anche la redditività mostra un andamento più favorevole. Nel periodo considerato le società benefit registrano una crescita del margine operativo lordo del 16,2%, superiore al 10,5% rilevato tra le imprese non-benefit. Inoltre le società benefit sono caratterizzate da un maggior grado di investimenti su importanti leve strategiche come innovazione, internazionalizzazione, attenzione alla sostenibilità e investimento in energia rinnovabile. La ricerca evidenzia inoltre alcune differenze rilevanti anche nella composizione della governance. In una società benefit su quattro oltre la metà del board è composta da donne, mentre nel complesso il 47% delle società benefit presenta almeno una donna nel board, a fronte del 36% delle imprese tradizionali. Risulta inoltre più diffusa la presenza di giovani: il 29,3% delle società benefit ha almeno un membro del board under 40, contro il 21,8% delle non-benefit. Di contro, i board composti esclusivamente da membri over 65 risultano meno frequenti, con un’incidenza del 4,9% tra le società benefit rispetto all’11% nelle imprese tradizionali. 

L’importanza della presenza dei giovani all’interno delle imprese, si può rilevare sotto diversi aspetti: tra le società benefit, le imprese con almeno un under 40 nel board, rispetto a quelle composte esclusivamente da over 65, registrano una crescita del fatturato del 17,4% (vs +6,2%), un aumento degli addetti del 15,5% (vs +10,1%) e una crescita del valore aggiunto del 22,5% (vs +12,6%), suggerendo una correlazione tra maggiore rinnovamento nella governance e migliori performance economiche. 

A livello settoriale, la maggiore concentrazione di società benefit si registra nelle attività professionali, che contano 1.510 imprese, seguite dal settore delle telecomunicazioni con 866 e dalla manifattura con 633. Il settore delle attività amministrative si distingue, invece, nettamente nella distribuzione degli addetti, concentrando il maggior numero di lavoratori nelle società benefit: 72,6 mila addetti, pari al 41,76 per mille del totale del comparto. Dal punto di vista territoriale, infine, la Lombardia si conferma la regione con la maggiore presenza di società benefit, con 1.721 imprese a fine 2025. A seguire il Lazio con 670 imprese, il Veneto con 551 e l’Emilia-Romagna con 472. La Lombardia si distingue anche sotto il profilo economico, risultando il territorio con il maggiore contributo delle società benefit. Nella regione queste imprese generano infatti 32 miliardi di euro di valore della produzione e rappresentano il 37,75 per mille del valore complessivo prodotto dalle società registrate. Inoltre, la Lombardia figura tra le regioni con la maggiore incidenza di società benefit, con 3,11 per mille, seguita da Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Anche a livello provinciale emergono territori particolarmente dinamici. Milano guida la classifica delle province italiane con la maggiore incidenza di società benefit, pari a 4,38 per mille, seguita da Trieste (3,99 per mille) e Parma (3,59 per mille). 

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Categoria: economia

17:36

Direttrice 007 Usa smentisce Trump: "Iran non ha tentato di ricostruire capacità nucleare dopo giugno 2025". Ma in aula non lo dice

(Adnkronos) - L'Iran non ha tentato di ricostruire i programmi per l'arricchimento dell'uranio dopo che le sue capacità sono state distrutte nei bombardamenti di Israele e Usa nel giugno del 2025. E' quanto sottolineato dalla direttrice della National Intelligence, Tulsi Gabbard, in una dichiarazione scritta presentata al Senato, che sembra essere in contraddizione con le giustificazioni dell'attacco avanzate da Donald Trump. "Come risultato dell'Operation Midnight Hammer, il programma iraniano di arricchimento dell'uranio è stato obliterato - ha dichiarato Gabbard nel testo - non ci sono stati tentativi da allora di ricostruire la capacità di arricchimento dell'uranio".  

Gabbard però questo passaggio in aula non l'ha letto. E quando il senatore democratico, Mark Warner, a cui era stato consegnato il testo integrale, gliel'ha fatto notare, chiedendole se avesse "omesso il paragrafo perché il presidente due settimane fa ha detto che dall'Iran veniva una minaccia imminente", la direttrice della National Intelligence ha risposto: "No, ho solo visto che mi ero dilungata e quindi ho saltato dei passaggi". 

"L'unica persona che può determinare quello che è e quello che non è una minaccia imminente è il presidente", ha poi affermato quando oggi il senatore democratico Jon Ossof le ha ripetutamente chiesto se l'Iran costituisse o meno una minaccia imminente. "Non è responsabilità dell'intelligence community determinare quello che costituisce una minaccia per gli Stati Uniti", ha detto ancora la direttrice della National Intelligence, provocando la reazione di Ossof. "E' precisamente sua responsabilità stabilire che cosa rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti", ha incalzato il democratico, sottolineando che in queste audizioni sulle minacce globali i vertici dell'intelligence sono tenuti a presentare al Congresso le informazioni in modo "oggettivo e indipendente da considerazioni politiche". "Lei invece non risponde alla domanda, perché dare una risposta onesta alla commissione contraddirebbe quanto detto dalla Casa Bianca", ha concluso il senatore. 

Il regime iraniano ha subito pesanti colpi negli attacchi di Stati Uniti e Israele, ma resta "intatto" e potrà ricostruire il suo arsenale militare se sopravvive, è la valutazione fatta da Gabbard. La comunità dell'intelligence statunitense "ritiene che il regime in Iran sia intatto ma in gran parte degradato a causa degli attacchi alla sua leadership e alle sue capacità militari". 

"Le sue capacità di proiezione di potenza militare convenzionale sono state in gran parte distrutte, lasciando opzioni limitate. La posizione strategica dell'Iran è stata significativamente degradata", è l'analisi, salvo poi avvertire: "Ciononostante, l'Iran e i suoi proxy continuano ad attaccare gli interessi statunitensi e alleati in Medio Oriente. La comunità dell'intelligence ritiene che se un regime ostile sopravvive, cercherà di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni". 

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Categoria: internazionale/esteri

17:28

Amici 25, è caccia al nome del quarto giudice e spunta l'ipotesi Amadeus

(Adnkronos) - La giuria del serale di 'Amici 25' è quasi al completo. Dopo l'ufficializzazione di Gigi D'Alessio, annunciato ieri direttamente da Maria De Filippi, un video sui canali social del programma ha confermato altri due nomi: Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario, già nella giuria dell’anno scorso. A svelarli è stato Alessandro Cattelan, che ha poi alimentato il mistero su un quarto componente. "Manca il quarto, che vi giuro non sono io", ha detto il conduttore mostrando un nuovo indizio, uno zaino, che ha subito scatenato il toto-nomi. 

Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, il quarto giudice del serale sarebbe Amadeus. L'ipotesi troverebbe conferma anche negli indizi seminati dalla trasmissione nei giorni scorsi, come i riferimenti alla nota passione del conduttore per i cavalli. Se confermato, per lui si tratterebbe di un ritorno nel talent show. 

La giuria sarebbe quindi composta dalla new entry Gigi D'Alessio e dai riconfermati Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario, con Amadeus a completare il quartetto. Per Alessandro Cattelan, invece, si profila un ruolo diverso, con interventi previsti in alcuni momenti chiave del programma. 

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Categoria: spettacoli

17:23

Porti, ok Comitato gestione Adsp Mtcs a Pot 2026-28, adottato Dpss e nominato nuovo segretario generale

(Adnkronos) - Si è tenuta oggi la prima seduta del Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, nella nuova composizione completa, dopo la nomina anche di tutti i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.  

Alla seduta, presieduta dal Presidente dell'AdSP Raffaele Latrofa, hanno partecipato il Segretario Generale f.f. Maurizio Marini, il Comandante della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino Emilio Casale, il componente designato dalla Regione Lazio, Giorgio Pineschi, quello di Città Metropolitana di Roma Capitale Sergio Cozzi e quello designato dal Comune di Civitavecchia Emiliano Scotti. Il Comitato ha approvato all'unanimità la proposta del Presidente Latrofa di nominare Segretario Generale l'avv. Fabrizio Urbani. 

"Con la nomina dell'avvocato Fabrizio Urbani - commenta il Presidente Raffaele Latrofa - compiamo un passaggio fondamentale per il rafforzamento della nostra macchina amministrativa. Parliamo di una figura con una lunga e qualificata esperienza dirigenziale nel settore pubblico, in grado di garantire competenza, equilibrio e visione. Desidero, allo stesso tempo, rivolgere un sincero ringraziamento all’ingegner Maurizio Marini, che in questi mesi ha svolto con grande professionalità e spirito di servizio le funzioni di segretario generale facente funzioni. Il suo contributo è stato prezioso sia sotto il profilo tecnico che umano e ha consentito all’ente di operare con continuità ed efficacia in una fase delicata. Sono convinto che, attraverso una collaborazione piena tra presidenza, segretario generale e struttura, potremo raggiungere risultati importanti per il sistema portuale". 

Durante la seduta sono stati approvati altri atti di grande rilevanza per l'Autorità. Come previsto dalla legge, è stato approvato il nuovo Piano Operativo Triennale (Pot) 2026-2028. “Il Piano Operativo Triennale - dichiara Latrofa - rappresenta la nostra bussola strategica per i prossimi tre anni. Abbiamo individuato cinque linee guida chiare e concrete: completamento delle opere – portare a termine gli interventi infrastrutturali già finanziati e in corso, nel rispetto dei cronoprogrammi; transizione energetica – promuovere la sostenibilità ambientale attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, il cold ironing e nuovi impianti energetici; Zona Logistica Semplificata (Zls) – rendere pienamente operativa la ZLS del Lazio per attrarre investimenti e semplificare i processi; Intermodalità – potenziare i collegamenti, in particolare ferroviari, per aumentare la competitività logistica dei porti; Riorganizzazione interna – rafforzare la struttura dell’ente con digitalizzazione, semplificazione dei processi e nuove competenze. Si tratta di un documento dinamico, orientato ai risultati e dotato di strumenti di monitoraggio e verifica, che ci consentirà di accompagnare la crescita del sistema portuale in modo concreto e misurabile”. 

 

E' stato quindi adottato il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (Dpss) aggiornato. “L’adozione del Dpss - dice il Presidente Latrofa - segna un passaggio decisivo verso una pianificazione unitaria dei tre porti. Il documento è stato arricchito grazie a un confronto costante con i Comuni e la Regione Lazio e rappresenta la base per l’aggiornamento dei piani regolatori portuali, oggi datati. Dopo anni di stallo, abbiamo riattivato un percorso strategico che punta all’approvazione ministeriale entro luglio". Il Comitato ha quindi approvato la I nota di variazione al bilancio di previsione 2026. "La variazione di bilancio approvata consente di allineare in modo puntuale le risorse disponibili agli interventi programmati. L’incremento delle entrate in conto capitale, per complessivi 2,4 milioni di euro, derivanti da un contributo della Regione Lazio e dal Fondo art. 18 da parte del MIT, rafforza la capacità dell’ente di investire in infrastrutture e sostenibilità, mantenendo al contempo l’equilibrio complessivo dei conti". 

In particolare, un milione e mezzo sarà destinato a interventi per il waterfront, sul lungomare Caboto a Gaeta. Infine, è stata approvata l'adozione della proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale (Atf) del Piano Regolatore del Nuovo Porto Commerciale di Fiumicino. “Con l’adeguamento tecnico-funzionale del porto di Fiumicino - dice ancora Latrofa - interveniamo in modo mirato sull’assetto delle aree, senza modificare le infrastrutture esistenti, migliorando però la coerenza tra funzioni portuali e sviluppo urbano. È una scelta che consente di razionalizzare gli spazi, ridurre le interferenze con la città e garantire un uso più efficiente e sostenibile del porto". 

Il Comitato ha inoltre registrato una condivisione unanime sugli indirizzi strategici adottati, prendendo atto con soddisfazione anche del consensus altrettanto unanime dell'Organismo di Partenariato della Risorsa mare, confermando un percorso di crescita fondato su programmazione, sostenibilità e integrazione tra porto e territorio. 

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Categoria: economia

16:54

'Amyci', in un libro la vita con l'amiloidosi ereditaria da transtiretina

(Adnkronos) - L'amiloidosi ereditaria da transtiretina è una malattia rara e progressiva che può coinvolgere diversi organi e può compromettere in modo significativo la qualità di vita di chi ne soffre e delle loro famiglie. La diagnosi, soprattutto nella forma ereditaria, arriva spesso con anni di ritardo rispetto all'esordio dei primi sintomi, rendendo il percorso della persona con amiloidosi ancora più complesso e carico di incertezza. Oltre alle manifestazioni cliniche e ai percorsi terapeutici, esiste una dimensione meno visibile della malattia e altrettanto importante: quella delle storie, delle paure, delle aspettative e delle speranze di chi convive ogni giorno con la malattia. E' da questa prospettiva che nasce 'Amyci - Storie di vita nell'amiloidosi ereditaria da transtiretina', un progetto di medicina narrativa condotto da Istud, da cui prende forma un libro che è stato presentato oggi a Milano e che raccoglie 27 testimonianze di pazienti, caregiver e clinici.  

L'iniziativa di medicina narrativa, promossa con il coinvolgimento della comunità clinica e associativa impegnata nella gestione della patologia, in collaborazione con AstraZeneca Italia - riporta una nota - si propone di esplorare come la malattia venga vissuta e raccontata da chi la affronta quotidianamente, mettendo in luce non solo il percorso clinico tradizionale, ma anche le dimensioni emotive, relazionali e familiari che accompagnano la convivenza con una patologia ereditaria e cronica. La medicina narrativa mira a superare una visione esclusivamente tecnica della cura del corpo, integrando l'attenzione alla dimensione emozionale, espressiva, relazionale e creativa come parte integrante del vivere con una malattia cronica ed ereditaria.  

Dalle 27 narrazioni raccolte emerge come curanti, curati e caregiver vivano un rapporto positivo, caratterizzato da empatia, ascolto e rispetto reciproco. L'emozione prevalente è l'attesa, la speranza che qualcosa possa cambiare o, almeno, non peggiorare. Se nelle storie dei medici la percezione di progressione della malattia è elevata (75%), nelle narrazioni dei pazienti la progressione è presente in circa la metà dei racconti. Nel restante 50% la condizione viene descritta come stabile o talvolta in lieve miglioramento. Nelle narrazioni dei caregiver la percezione di progressione si riduce ulteriormente, fino ad attestarsi al 35%. E' condivisa l'attesa per l’arrivo di nuove terapie, percepite come un'opportunità concreta per migliorare la qualità di vita. Ma nel frattempo, le narrazioni di pazienti e caregiver mostrano quanto sia difficile ritrovare spazio per aprirsi ad altre dimensioni della vita. Proprio questa difficoltà rende evidente la necessità di un cambiamento di prospettiva, nel quale anche i medici possono svolgere un ruolo fondamentale, aiutando i pazienti a riconnettersi con le passioni e gli interessi personali, al di là degli aspetti esclusivamente fisici della malattia. 

"Un tema cruciale, condiviso da pazienti, caregiver e medici", che emerge riguarda il "trauma di passaggio generazionale, legato alla natura ereditaria della malattia", sottolinea Maria Giulia Marini, Istud Health Care and Wellbeing Area Scientific Director e presidente Eunames, European Narrative Medicine Society. "Nei caregiver affiorano sensi di colpa e ricordi dolorosi legati alla malattia dei propri genitori, insieme alla paura di riconoscersi nello stesso percorso. Per promuovere il benessere dei partecipanti alla ricerca - spiega - è fondamentale dare voce, all'interno delle famiglie, ai fatti e alle emozioni che la malattia comporta e formare i medici ad accogliere, oltre ai sintomi, anche la psico-genealogia dell'amiloidosi. Una dimensione che porta molte persone a percepirsi come immerse in un autunno senza fine. L'obiettivo è tornare, attraverso i semi delle nuove terapie e attraverso nuove opzioni per il benessere della mente e dell'anima dell'intero nucleo familiare, a una nuova primavera". 

Ricorda Laura Obici, responsabile malattie rare Irccs Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia: "Quando ho iniziato a occuparmi di amiloidosi ereditaria da transtiretina, quasi 25 anni fa, era una patologia rara, poco conosciuta e senza reali opzioni terapeutiche, se non il trapianto di fegato per pochi pazienti selezionati. E' stato per me un privilegio, dal punto di vista professionale, vivere la trasformazione e poter contribuire al cambiamento del percorso di cura in questi anni, promuovendo diagnosi precoce, collaborazione tra specialisti e una presa in cura multidisciplinare che includa anche il supporto psicologico a pazienti e famiglie, per garantire non solo più anni di vita, ma migliore qualità di vita. Scrivere e raccontarsi - precisa Obici - ha un valore liberatorio e, talvolta, terapeutico: aiuta a dare ordine a pensieri e priorità, soprattutto quando una malattia come l'amiloidosi ereditaria da transtiretina irrompe improvvisamente e sconvolge le coordinate dell'esistenza. La medicina narrativa nasce da questa consapevolezza: che ascoltare e dare voce alle storie di malattia sia parte integrante della cura stessa".  

"La nostra associazione nasce, ormai 13 anni fa, dalla volontà del nostro Andrea Vaccari, da poco mancato proprio a causa di questa malattia - racconta Eleonora Grigoletto, presidente Famy, Associazione italiana amiloidosi familiare - Oggi più che mai, in sua memoria, vogliamo continuare ad impegnarci per divulgare la conoscenza dell'amiloidosi, sia tra le persone comuni che in campo medico. Solo la conoscenza può aiutare la scienza ad intervenire nei tempi utili per gestire la malattia. E' possibile curarsi, e noi siamo qui non solo per dare conforto ai malati, ma per accompagnarli nel percorso più breve e agevole verso la cura". 

"Quando mi è stato proposto di diffondere questo progetto tra i nostri associati ero inizialmente scettico, convinto che la malattia dovesse restare nella sfera privata - afferma Giovanni D'Alessio, fondatore e tesoriere di Famy - Poi ho compreso che condividere la propria esperienza, da caregiver prima e da paziente portatore della mutazione poi, può aiutare pazienti, familiari e medici a comprendere il peso quotidiano della patologia. Da questo percorso nasce anche l'impegno che nel 2013 mi ha spinto alla fondazione di Famy". 

L'amiloidosi ereditaria da transtiretina "per molti anni è stata considerata una malattia incurabile, rapidamente progressiva e con una prognosi sfavorevole nel breve termine - evidenzia Pietro Guaraldi, neurologo Irccs Istituto delle scienze neurologiche di Bologna - Oggi, grazie ai progressi della ricerca e allo sviluppo di terapie mirate, questo scenario sta cambiando profondamente: possiamo intervenire più precocemente, rallentare la progressione della malattia e migliorare in modo significativo la qualità di vita dei pazienti. Un cambiamento che restituisce prospettiva e speranza alle persone e alle famiglie che convivono con l'amiloidosi". 

I dati clinici "possono descrivere la malattia, ma sono le storie a farci comprendere non solo la complessità, ma anche i bisogni e le sfide quotidiane delle persone che la affrontano - rimarca Raffaela Fede, direttore medico AstraZeneca Italia - Per questo iniziative come la medicina narrativa sono così importanti: dare voce a pazienti e caregiver significa ascoltare esperienze e costruire linguaggi più vicini ai loro bisogni, che possano orientare in modo più consapevole ricerca, servizi e percorsi di assistenza. Sostenendo la ricerca, siamo impegnati a essere presenti al fianco delle persone con amiloidosi lungo tutto il loro percorso di malattia: dai primi sintomi, spesso difficili da interpretare, fino alla gestione quotidiana. In questo senso - conclude - la collaborazione tra comunità scientifica, associazioni di pazienti, istituzioni e mondo dell'informazione rappresenta un elemento essenziale per migliorare il percorso di diagnosi e di cura". L'ebook Amyci è scaricabile gratuitamente al link: ISTUD-Amicy-Ebook.pdf. 

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Categoria: salute

16:53

Imprese, Albano (EY): "Con legge bilancio ripristino libero ammortamento"

(Adnkronos) - “Si tratta di una legge di bilancio che interviene in un contesto geopolitico complicato, con un contesto economico che dà segnali di recessione, quindi con delle restrizioni nei saldi di bilancio. Gli interventi sono limitati in alcuni settori: abbiamo il ripristino del libero ammortamento, che segna un ritorno al passato con l'abbandono del meccanismo del credito di imposta e con un orizzonte temporale più ampio. La norma consentirà di agevolare gli investimenti fino al 2028”. A dirlo Giacomo Albano, Partner Tax di EY Italia, partecipando all’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma.  

Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati presi in analisi anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto. 

“Uno degli interventi più significativi riguarda le modifiche al regime dei dividendi e delle plusvalenze su partecipazioni societarie. Fino ad oggi l'Italia aveva uno dei sistemi più ampi per l’applicazione della Pex, ma a partire dal 2026 vengono introdotte delle soglie al di sotto delle quali non sarà più applicabile il regime Pex”, conclude. 

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Categoria: lavoro

16:47

Imprese, Trabucchi (Assonime): "Principio di derivazione è fondamentale per disciplina reddito d’impresa"

(Adnkronos) - “Riguardo le ultime novità sul reddito d'impresa, l'aspetto centrale è il principio di derivazione, che viene messo un po’ a repentaglio dalle disposizioni di quest'ultima legge di bilancio. In particolare, si sta lavorando per mettere a fuoco eventuali miglioramenti. Sono abbastanza fiducioso che si potranno sistemare alcune cose che, evidentemente, non vanno”. Sono le dichiarazioni di Alberto Trabucchi, Condirettore Generale e Direttore Fiscalità d’Impresa, Assonime, in occasione dell’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma.  

Tabucchi entra nel dettaglio del principio di derivazione: “È fondamentale per la disciplina del reddito di impresa: il nostro Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi) non ha tutti i presìdi di cui oggi sono dotati i principi contabili, sia internazionali sia nazionali, governati da organismi terzi e autonomi, che ci danno grande garanzia. In secondo luogo, la gestione del doppio binario contabile e fiscale è sempre molto complessa e foriera di dubbi, possibili errori o contestazioni in sede di accertamento e necessità di ricostruzione storica. Anche dal punto di vista della tenuta costituzionale - prosegue - una derivazione garantisce una migliore rispondenza delle regole di determinazione del reddito all'utile distribuibile e quindi, in una parola, una migliore rispondenza al principio di capacità contributiva”, conclude Trabucchi. 

Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati analizzati anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto. 

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Categoria: lavoro

16:42

Imprese, Iuvinale (Ey): "Contesto geopolitico complesso, al lavoro per mantenere stabilità regole fiscali"

(Adnkronos) - “Il contesto geopolitico è complesso e la difficoltà di andare avanti nella cooperazione fiscale internazionale è evidente e tangibile, sia perché in ambito Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ci sono difficoltà a produrre modifiche al commentario Ocse e arrivare a degli accordi, sia perchè ci sono anche altri fori che si sono affacciati, per esempio le Nazioni Unite, che creano ulteriori rischi di frammentazione e duplicazione di standard. In questo senso noi, come Italia, ci siamo orientati in questa fase difficile nel cercare di mantenere il più possibile la stabilità delle regole fiscali, la certezza, quindi, per le imprese che devono investire oltre confine”. Così, Marco Iuvinale, Direttore Rapporti Fiscali Internazionali, Ministero dell’Economia e delle Finanze, intervenendo all’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma.  

E poi aggiunge: “La discussione sulla mobilità delle persone, che è sempre più rilevante dopo la pandemia ha creato rischi fiscali piuttosto importanti e noi stiamo lavorando come Italia per cercare di promuovere una revisione delle regole internazionali in ambito Ocse per affrontare in modo strutturato e stabile questo fenomeno”. 

“Allo stesso tempo - prosegue - la Global Minimum Tax (Gmt), definita dal Pillar 2 dell'Ocse ha subito una battuta d'arresto collegata al side by side e quindi alle richieste americane di un meccanismo di coesistenza - sottolinea Iuvinale - L'accordo trovato, che andrà consolidato, va nella direzione di stabilizzare il sistema e di mantenere un'ambizione, che gli Stati Uniti condividono, di contrastare il fenomeno dello spostamento dei profitti, indotto dalla bassa tassazione”.  

“Pertanto, sarà importante consolidare, nei mesi a venire, l'accordo trovato e soprattutto rafforzare la global minimum tax attraverso meccanismi di semplificazione che saranno di beneficio per le imprese che dovranno applicare tale meccanismo - conclude - È importante che rimanga perché è un meccanismo uniforme a livello globale, che contribuisce a dare certezza ed evitare frammentazione di scelte nazionali che si avrebbero, in caso di fallimento, di un meccanismo condiviso”. 

Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati analizzati anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto. 

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Categoria: lavoro

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23:11

Champions, anche Liverpool e Atletico Madrid ai quarti: tutte le qualificate e gli accoppiamenti

(Adnkronos) - Finiscono gli ottavi di finale di Champions League oggi, mercoledì 18 marzo, e si definisce il tabellone con tutti gli accoppiamenti dei quarti di finale. Il Barcellona passa il turno contro il Newcastle, mentre il Bayern fa il suo contro l'Atalanta anche nella sfida di ritorno e si guadagna il big match contro il Real Madrid nel prossimo turno. 

Il Liverpool rimonta la sconfitta per 1-0 subita otto giorni fa a Istabul, sconfigge 4-0 il Galatasaray ad Anfield Road e avanza ai quarti, dove affronterà i campioni in carica del Paris Saint Germain. Le reti dei Reds portano la firma di Szoboszlai al 25', Ekitike al 52', Gravenberch al 53' e Salah al 62'. 

Avanza ai quarti anche l'Atletico Madrid, che ora affronterà il Barcellona. I Colchoneros, vincitori per 5-2 in casa con il Tottenham all'andata, perdono per 3-2 al ritorno al Tottenham Hot Spurs Stadium. Per i padroni di casa, gol di Kolo Muani al 30' e doppietta di Xavi Simons al 52' e al 90' su rigore. Per gli ospiti reti di Alvarez al 47' e Hancko al 75'. 

Ecco tutti gli accoppiamenti dei quarti di finale di Champions League, che si giocheranno ad aprile: Sporting-Arsenal, Psg-Liverpool, Real Madrid-Bayern Monaco, Barcellona-Atletico Madrid. 

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Categoria: sport

22:45

La guerra del gas, Israele colpisce in Iran e Teheran attacca il super impianto in Qatar

(Adnkronos) - Il gas naturale diventa un obiettivo nella guerra in Iran. E ora tocca al petrolio. Il conflitto iniziato con gli attacchi condotti il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele entra in nuova fase, con i primi raid che colpiscono direttamente l'energia di Teheran e la risposta iraniana, con missili contro il Qatar e contro il più grande impianto mondiale di gas naturale liquefatto.  

Israele, dopo l'ok di Donald Trump, attacca il maxi giacimento iraniano di South Pars, nel sud ovest del paese e condiviso proprio con il Qatar, obiettivo della rappresaglia della repubblica islamica. Il bersaglio in Qatar è il sito di Ras Laffam. Doha incassa il colpo, "si riserva il diritto di rispondere" all'attacco e decreta l'espulsione di due diplomatici iraniani: l'addetto militare e l'addetto alla sicurezza, oltre al personale dei due uffici degli addetti, sono persone non grate e devono lasciare il paese. 

La giornata rappresenta una svolta rispetto al copione seguito in quasi 20 giorni di guerra e porta il conflitto ad un altro livello. Gli Stati Uniti hanno bombardato l'isola di Kharg, perno del sistema petrolifero iraniano, ma hanno risparmiato depositi e raffinerie in un quadro ad altissima tensione già caratterizzato dalla paralisi dello Stretto di Hormuz e dal blocco del traffico di greggio nel Golfo. Trump non ha escluso imminenti azioni per assumere il controllo di Kharg Island e, di fatto, del petrolio iraniano: gli indizi non mancano, nella regione sono in arrivo altri 2200 Marines con la nave anfibia USS Tripoli. L'emittente israeliana Kan Tv si spinge oltre, preannunciando un'azione degli Stati Uniti per acquisire il controllo di tutto lo Stretto nel giro di 2 settimane. 

L'ipotesi di vedere 'boots on the ground' diventa più concreta, gli Stati Uniti potrebbero impiegare truppe di terra nell'operazione Epic Fury. L'attacco all'isola rischierebbe di far impennare ulteriormente il prezzo del petrolio, arrivato già ben oltre i 100 dollari al barile. La conquista di Kharg Island, inoltre, non garantirebbe l'automatica apertura dello Stretto di Hormuz. Teheran potrebbe continuare a prendere di mira le petroliere, per non parlare del rischio di attacchi - con droni e missili - a cui sarebbero esposti i Marines. 

A South Pars, intanto, il gas naturale finisce nel mirino dei caccia delle forze di difesa israeliane (Idf). "E' in vigore la legge del taglione e si apre un nuovo livello di confronto", la posizione espressa da Teheran attraverso le parole del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. "E' un'azione che equivale a un suicidio per i nemici", aggiunge. Dalle minacce ai fatti: nel giro di poche ore, l'Iran colpisce Ras Laffan, principale impianto del gas in Qatar: 4 missili intercettati, il quinto va a segno. 

L'attacco a South Pars spinge il prezzo del Brent fino a 108 dollari al barile. Diversi impianti della Zona speciale per l'energia, che fornisce il 70% del gas usato dall'Iran, risultano danneggiati dai raid. Non si sono registrati feriti o vittime, secondo i report del regime. 

South Pars, di fondamentale importanza strategica non solo per Iran e Qatar ma per il mercato energetico globale, copre circa 9.700 chilometri quadrati: si estende su circa 3.700 chilometri quadrati e North Dome su circa 6mila. L'area è collegata sulla terraferma alla Pars Special Economic Energy Zone (Pseez) e al centro di liquefazione e trattamento del gas di Asaluyeh, cuore dell'industria del gas della Repubblica islamica. 

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), South Pars contiene una riserva stimata di circa 50-51mila miliardi di metri cubi di gas. Il giacimento, scoperto all'inizio degli anni Settanta, produce attualmente intorno ai 700 milioni di metri cubi di gas al giorno. Se la produzione nella parte qatariota iniziò nel 1989, sul lato iraniano è iniziata formalmente nel 2002 con la messa in esercizio della fase 2. In Iran, il progetto è suddiviso in 24 fasi di sviluppo (non tutte completate), ognuna delle quali prevede la costruzione e l'attivazione di piattaforme offshore, pozzi sottomarini, impianti di trattamento a terra e linee di esportazione del gas. 

Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno minacciato rappresaglie contro obiettivi dell'industria petrolifera e gasifera nella regione in risposta. I Pasdaran hanno indicato cinque siti che sono diventati "obiettivi legittimi e potrebbero essere soggetti ad attacchi". L'impianto di Ras Laffan è stato già colpito. Nell'elenco figurano anche la raffineria Samref (Arabia Saudita), il giacimento di gas di Al-Hasan (Emirati), il complesso petrolchimico di Jubail (Arabia Saudita), il complesso petrolchimico di Mesaieed (Qatar). 

Non sorprende, quindi, la reazione dei paesi del Golfo all'attacco israeliano. Il Qatar condanna come "pericoloso e irresponsabile" il raid contro South Pars. In una nota, il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari, sottolinea che "colpire le infrastrutture energetiche rappresenta una minaccia per la sicurezza energetica globale, nonché per le popolazioni e l'ambiente della regione". Il Qatar ribadisce "la necessità di evitare di prendere di mira infrastrutture vitali" e ha invitato "tutte le parti alla moderazione, al rispetto del diritto internazionale e a lavorare per una de-escalation che preservi la sicurezza e la stabilità regionale". 

L'azione "costituisce un'escalation pericolosa" affermano gli Emirati Arabi Uniti in una nota del ministero degli Esteri. "Prendere di mira le infrastrutture energetiche - prosegue il comunicato - costituisce una minaccia diretta alla sicurezza energetica globale", comporta "gravi ripercussioni ambientali ed espone i civili, la sicurezza marittima e infrastrutture civili e industriali cruciali a rischi diretti". 

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Categoria: internazionale/esteri

21:39

Bayern-Atalanta: Sportiello para rigore a Kane, ma è da ripetere. Cos'è successo in Champions

(Adnkronos) - Primo tempo movimentato all'Allianz Arena di Monaco, durante gli ottavi di ritorno di Champions League tra Bayern e Atalanta. A metà del primo tempo, un tocco di mano in area di Giorgio Scalvini non viene inizialmente sanzionato dall'arbitro Bastien. Il Var richiama però il direttore di gara al monitor e, dopo revisione, si decide per il calcio di rigore in favore dei bavaresi tra le proteste nerazzurre. 

Sul dischetto si presenta Harry Kane, ma il suo tentativo viene neutralizzato dalla grande parata di Marco Sportiello. L’esultanza del portiere e della Dea dura pochissimo: il Var interviene ancora, facendo notare come il portiere non avesse entrambi i piedi sulla linea al momento della battuta. 

Il rigore viene quindi fatto ripetere. E stavolta Kane non sbaglia, spiazza Sportiello e porta in vantaggio il Bayern Monaco. Un episodio chiave, che complica ancor di più la situazione dell'Atalanta dopo il ko per 6-1 all'andata. 

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Categoria: sport

21:37

Iran, missili contro il gas del Qatar: esplosione a Ras Laffan

(Adnkronos) - L'Iran attacca il principale sito di gas del Qatar. Teheran lancia 5 missili, 4 vengono intercettati. Uno colpisce l'impianto di Ras Laffan, provocando un'esplosione e un incendio in una giornata che rischia di far partire un'ulteriore escalation nella guerra. "Ci riserviamo il diritto di rispondere", annuncia il Qatar. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:06

Vela, Circolo Canottieri Aniene e Webuild: riprende viaggio di Banti e Tita su Nacra 17 verso Los Angeles 2028

(Adnkronos) - Il Circolo Canottieri Aniene – in stretta comunione con il Gruppo Webuild, suo storico partner per le attività nel settore della vela olimpica – manifesta grande gioia e profonda soddisfazione per l’ufficialità della sperata notizia appena data da Caterina Banti e Ruggero Tita di riprendere e continuare in coppia il loro viaggio a bordo della classe Nacra. Meta del viaggio – avversari e destino permettendo – Los Angeles 2028. 

Caterina Banti, socia onoraria ed atleta del Cc Aniene, e Ruggero Tita, socio per meriti sportivi del Cc Aniene ed atleta delle Fiamme Gialle, hanno già all’attivo del loro sodalizio sportivo due ori olimpici, nei Giochi di Tokyo 2020 e di Parigi 2024, quattro titoli mondiali e quattro titoli europei. 

Cc Aniene e Webuild – nel rispetto delle linee tecniche previste dai programmi degli atleti e da quelli della Federvela e del Coni – saranno al fianco di Caterina Banti (e del suo fare equipaggio con Ruggero Tita) nel cercare di creare le condizioni migliori per portare a compimento un progetto di assoluta straordinarietà non solo sportiva. 

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Categoria: economia

20:49

Barcellona-Newcastle 7-2, i blaugrana dilagano e volano ai quarti di Champions

(Adnkronos) - Il Barcellona travolge 7-2 il Newcastle in casa nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, oggi mercoledì 18 marzo, e avanza ai quarti di finale. All'andata in Inghilterra le due squadre avevano pareggiato 1-1. Per i blaugrana doppiette di Raphinha al 6' e al 72' e Lewandowski al 56' e al 61' e gol di Bernal al 18', Fermin al 51' e Yamal su rigore nel recupero del primo tempo. Inutile la doppietta di Elanga per gli ospiti a segno al 15' e al 28'. 

Gattuso in ansia in vista del playoff mondiale per l'infortunio a Tonali, centrocampista dei 'Magpies' e della nazionale italiana, costretto a uscire al 55' sorretto dai sanitari. 

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Categoria: sport

20:21

Bayern Monaco-Atalanta 4-1, i tedeschi sfideranno il Real ai quarti - Rivivi la partita

(Adnkronos) - Il Bayern Monaco batte l'Atalanta 4-1 oggi, mercoledì 18 marzo, e avanza senza fatica ai quarti di finale di Champions League dove affronterà il Real Madrid. Dopo la vittoria per 6-1 all'andata alla New Balance Arena di Bergamo, i bavaresi si impongono anche nel ritorno degli ottavi per 4-1. Le reti portano la firma di Kane, autore di una doppietta al 25' su rigore e al 54', di Karl al 56' e di Luis Diaz al 70'. Di Samardzic all'85' il gol della bandiera per la Dea. 

Il Bayern Monaco affronterà il Real Madrid ai quarti di finale di Champions il 7 e il 14 aprile. 

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Categoria: sport

19:40

Biogas Italy 2026, Cib traccia manifesto programmastico per consolidare sviluppo in agricoltura

(Adnkronos) - Nella prima giornata di Biogas Italy, l’evento annuale del Cib Consorzio Italiano Biogas, dedicato al biogas e biometano agricolo, giunto alla sua decima edizione, è stata tracciata la strada da percorrere per raggiungere il pieno potenziale produttivo di gas rinnovabile agricolo al 2030. L’evento è stato l’occasione per festeggiare insieme anche il ventennale del Consorzio, ripercorrendo la storia di successo attraverso le voci di coloro che hanno contribuito a costruire il sistema che oggi è divenuto un modello a livello europeo. La giornata si è aperta con un focus sull’attuale quadro geopolitico internazionale e sulla crescente attenzione ai temi di sicurezza e indipendenza energetica. In questo contesto, la filiera agricola è protagonista, offrendo opportunità importanti in termini di alimentazione, energia e fertilizzazione organica. 

A fornire una fotografia della finanza rinnovabile alla prova delle crisi globale è intervento in particolare Francesco La Camera, Direttore generale Irena sostenendo che: “Viviamo un momento in cui l’energia è tornata al centro del dibattito globale, non solo come questione climatica, ma come questione di sicurezza, stabilità economica e sovranità strategica. Le tensioni geopolitiche recenti lo confermano con estrema chiarezza: un sistema energetico dominato dai combustibili fossili è inevitabilmente esposto alla geopolitica. In questo scenario, le bioenergie assumono un ruolo strategico e l’Italia rappresenta un esempio particolarmente rilevante, assumendo il ruolo di leader tra i paesi europei nello sviluppo del biometano, grazie a una filiera agricola avanzata, a un forte coinvolgimento del settore privato e a politiche di sostegno mirate.” 

Restando sul piano sovranazionale, a tracciare la prospettiva Europea sul settore è intervenuta, in collegamento, Biljana Kulisic, Dg Ener della Commissione Europea, che ha sottolineato: "Le bioenergie rappresentano una via di uscita già pronta e disponibile per l’Europa, in grado di rispondere efficacemente alla crisi energetica e climatica. Come Commissione, potremmo far leva sui tripartite agreement per costruire un concreto percorso di sicurezza energetica nel breve periodo. Inoltre, strumenti come RepowerEu e direttive europee chiave come la Red3, appena recepita anche in Italia, aiuteranno il sistema a definire le nuove norme di supporto fondamentali per lo sviluppo del settore del biogas e del biometano in Europa”. Una prospettiva in linea con le azioni che sta portando avanti anche Eba - European Biogas Association per la quale è intervenuto il direttore Harmen Dekker dando conto dei diversi dossier su cui l’Associazione è impegnata a favore del settore a livello europeo. 

 

Sul fronte nazionale, se da un lato serve rendere effettivi tutti gli investimenti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dall’altro occorre proseguire il percorso di crescita del settore definendo un piano razionale ed efficace di lungo termine, favorendo il raggiungimento della traiettoria delineata dal Pniec con la quale si prevede di traguardare i 5,7 miliardi di mc al 2030. Serve quindi attivare un piano strutturato di almeno 5 anni che consenta agli operatori agricoli e industriali di programmare e scadenzare gli investimenti, con un sistema flessibile per le connessioni alla rete del gas e una maggiore interoperabilità tra le reti di distribuzione e trasporto, senza dimenticare la corretta valorizzazione della programmabilità degli impianti che producono energia elettrica e termica da biogas. Sono queste le proposte principali che secondo il Cib sono i punti cardine per favorire l’utilizzo effettivo del potenziale produttivo reale proveniente dal mondo agricolo. Un potenziale di biometano che potrà coprire al 2040 fino al 30% dei consumi di gas naturale a livello nazionale. 

In risposta a queste traiettorie la posizione dei decisori è apparsa chiara. A partire dal Segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione Ambiente On. Francesco Battistoni che ha dichiarato: “Efficientare il sistema, sul piano burocratico e fiscale, e arricchire il mix energetico con tutte le fonti è la strada che il governo sta seguendo, nell’obiettivo di valorizzare le imprese dei comparti interessati. Sono stato il primo firmatario dell’emendamento al DL Rigassificatori che ha istituito un meccanismo di prezzi minimi garantiti basato sui costi di produzione effettivamente sostenuti per gli impianti biogas che beneficiano di incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 e che non possono convertire a biometano. Grazie a questa misura abbiamo dato un futuro certo a tutti quegli impianti che rischiavano di dover fermare la produzione a causa degli aumenti dei costi delle materie prime e della spinta inflazionistica degli ultimi tempi”. 

Federico Boschi, Capo dipartimento energia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, intervenuto in collegamento, ha specificato che il Ministero è al lavoro per chiudere il dossier Pnrr e predisporre il decreto che contribuirà a proseguire lo sviluppo del settore almeno fino al 2030. Davide Valenzano del Gse, ponendo l’attenzione sul Dl Pnrr, in conversione in Parlamento, ha dichiarato che: “La misura biometano è evoluta da una logica di misura a performance a una logica a facility ossia finanziaria; un cambiamento sostanziale maturato da un lavoro finalizzato a salvaguardare tutte le progettualità selezionate tramite le procedure competitive. Sono 549 i progetti di biometano ammessi nelle 5 graduatorie, per complessivi 236 mila smc/h di capacità produttiva. Un cambiamento che alleggerisce la pressione su chi sta costruendo e concentra gli sforzi sulla formalizzazione sui rapporti contrattuali, infatti è in fase avanzata la stipula dell’accordo Gse - Mase. Le progettualità che hanno comunicato l’avvio dei lavori sono 323 impianti mentre 46 impianti sono già operativi.“ 

 

Il sistema, già oggi, sta dimostrando grande reattività e capacità progettuale in grado di rispondere all’esigenza di sicurezza e decarbonizzazione dei settori di difficile elettrificazione entro il 2050 come hanno dimostrato i dialoghi che si sono susseguiti nel corso della giornata. Se, come ha evidenziato Carlo Fidanza, Mep Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, a livello europeo risulta sempre più strategico arrivare sia a conseguire l’obiettivo vincolante di 35 miliardi di metri cubi di biometano, inserito anche nel RepowerEU, sia a riconoscere l’equiparazione del digestato su cui è in prima linea, a livello italiano si è già riusciti a definire un quadro regolatorio positivo, che ha consentito di sviluppare la filiera d’eccellenza del biogas e biometano. Questo tema è stato evidenziato anche da Giovanni Perrella, Presidente del Comitato biocarburanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 

Durante i dialoghi del panel “Reti e mercati. Connessioni di valore” si è affrontato inoltre nel concreto il tema delle infrastrutture, la necessità di semplificazione e della creazione dei presupposti per lo sviluppo armonico del mercato biometano e degli investimenti nella filiera. Ad arricchire la giornata sono intervenuti: Nicola Battilana, Executive Director Infrastructures Planning Snam, Lorenzo Romeo, Chief Strategy Officer Italgas, Andrea Andreuzzi, Senior Advisor per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Confindustria; Mariarosa Baroni, Presidente NGV, Marta Bucci, Direttore Generale Proxigas, Emanuele Fontana, Agriculture Coordinator Crédit Agricole Italia, Maria Vittoria Pisante, Direttrice Strategia e Sviluppo Veolia Italia, Mattia Sica, Direttore Politiche e Regolazione Settore Energia Utilitalia, Andrea Stegher, Presidente International Gas Union (Igu). 

“Celebrare il ventennale del nostro Consorzio è un traguardo non scontato", sottolinea Piero Gattoni, Presidente del Cib. “In questo cammino abbiamo visto l'agricoltura trasformarsi in una risorsa inestimabile per il Paese, capace di generare beni comuni e restituire dignità a chi lavora la terra. Il contesto geopolitico complesso, ci impone una riflessione attenta sull’orientamento degli investimenti futuri. L’agricoltura è pronta a dare un contributo decisivo, senza arretrare sul percorso di transizione ecologica intrapreso, facendo leva su un ampio potenziale di produzione rinnovabile e su un patrimonio di impianti esistenti che non deve essere disperso.” Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto in chiusura della prima giornata, ha sottolineato il ruolo strategico del settore: “Mi impegno a migliorare le previsioni del Dl Bollette per consentire agli impianti di proseguire la produzione di biogas con tempi corretti per la conversione a biometano che non sarà più un impegno vincolante. Il mutato scenario internazionale ci impone di salvaguardare la produzione nazionale rispettando gli obiettivi del Pniec pari a 5,7 miliardi di smc che rappresentano il 10% della domanda attuale di gas”. 

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Categoria: sostenibilita

19:37

Caro benzina e diesel, il governo corre ai ripari. Meloni: "Tagliamo 25 centesimi al litro"

(Adnkronos) - Un sostanzioso taglio delle accise temporaneo che porterà a un risparmio di 25 centesimi al litro sui carburanti. Il governo corre ai ripari contro l'impennata dei prezzi di benzina e diesel seguita alla guerra di Usa e Israele contro l'Iran, con il decreto carburanti varato nella serata di oggi, mercoledì 18 marzo, dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede anche il potenziamento del ruolo di Mr. Prezzi e il credito di imposta per gli autotrasportatori. "Combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo i prezzi di benzina e gasolio", ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Cdm. Il taglio delle accise dovrebbe rimanere in vigore per 20 giorni, secondo quanto previsto da una bozza del decreto. 

"Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei ministri - ha spiegato Meloni - con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con 3 misure. Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d'imposta per gli autotrasportatori, perché non vogliamo che l'aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all'andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi". 

Il pacchetto di misure "ha un obiettivo chiaro nell'immediato: fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi, una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione", ha aggiunto la presidente del Consiglio. 

Il decreto, ha spiegato nel dettaglio. prevede "un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all'effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori". 

Si tratta di "un sostanzioso aiuto, a tempo - ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvinis - perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente. Non stiamo parlando di 3 o 4 centesimi al litro" ma "di 20-25 centesimi al litro. È chiaro che questo deve essere automaticamente tolto dal prezzo: se il diesel è mediamente a 2-2,10 euro, deve scendere sotto i 2 e scendere sotto l'1,90", ha chiosato Salvini.  

 

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Categoria: economia

19:14

Meningite, salgono a 20 i casi in Inghilterra: ora vaccino per 5mila studenti

(Adnkronos) - Sale a quota 20 il numero totale di casi di meningite - 11 sospetti e 9 confermati - correlati all'epidemia in corso nel Kent, contea dell'Inghilterra, zona a Sud-Est di Londra. Due i morti: una studentessa diciottenne dell'ultimo anno delle superiori e uno studente 21enne dell'università del Kent. Finora, secondo quanto riporta la 'Bbc', 5 scuole dell'area hanno segnalato contagi confermati o sospetti tra i propri alunni e una seconda università della zona ha confermato un caso.  

Le autorità sanitarie hanno già avviato un programma mirato di vaccinazione contro la meningite B, il patogeno rilevato, per 5mila studenti del campus dell'università del Kent a Canterbury e sono al lavoro per completare il tracciamento dei contatti e definire l'origine del focolaio. Un'ipotesi è che i casi siano collegati a un evento sociale che si sarebbe svolto nei primi giorni di marzo. Il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, intervenendo alla Camera dei Comuni ha invitato chiunque abbia frequentato un locale notturno di Canterbury (il Club Chemistry) in data 5, 6 e 7 marzo, a "farsi avanti per ricevere gli antibiotici" a scopo preventivo, farmaci somministrati già a 2.500 persone.  

 

Intanto notizie collegate a questo focolaio arrivano anche dalla Francia, dove le autorità sanitarie riferiscono che una persona ricoverata in ospedale per meningite, dopo essere rientrata dall'Inghilterra, è ora in condizioni stabili e nei giorni scorsi avevano già allertato l'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) di un secondo caso confermato in Francia collegato all'università del Kent. La situazione è sotto monitoraggio e al momento il ministero della Salute francese ha dichiarato che non sono stati segnalati altri casi collegati al focolaio oltremanica.  

 

L'epidemia è stata definita "esplosiva" dagli esperti per la velocità e la diffusione che sono state "senza precedenti". Ma pur essendo possibili ulteriori casi, poiché il periodo di incubazione va dai 2 ai 14 giorni, il segretario Uk per la Salute, Wes Streeting, ha puntualizzato - intervenendo a 'Bbc Breakfast' - che il rischio generale legato a questa epidemia resta "molto basso".  

Nella popolazione resta in ogni caso un certo livello di preoccupazione. E la domanda di vaccino contro il meningococco B risulta attualmente elevata, come segnalano diverse catene di farmacie: Boots ha annunciato di aver implementato un sistema di gestione delle code per i clienti che tentano di accedere alla pagina del sito web dedicata al servizio di vaccinazione e analogamente Superdrug ha creato una lista d'attesa per il vaccino, con un avviso sul proprio sito web che informa i clienti di una "carenza a livello nazionale". L'azienda afferma che "sta collaborando con i fornitori per assicurarsi un maggior numero di dosi". 

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Categoria: internazionale/esteri

19:07

Food: ricerca Birra Messina, per Gen Z aperitivo occasione per esprimere se stessi

(Adnkronos) - L’aperitivo, per gli italiani, non è più solo una pausa o un rito, ma anche un’occasione per esprimere sé stessi, soprattutto tra le nuove generazioni. Per quasi un giovane Gen Z su tre (30%), infatti, scegliere cosa bere diventa un vero e proprio gesto identitario, in cui ogni dettaglio – dal contesto alla bevanda, dal look all’atmosfera – racconta qualcosa di chi siamo. È quanto emerge da una indagine inedita condotta da AstraRicerche per Birra Messina, su un campione di oltre 1.000 italiani di età compresa tra i 18 e i 70 anni che sono soliti fare l’aperitivo almeno 2-3 volte al mese, con un focus particolare sulle giovani generazioni. Per gli italiani intervistati, l’aperitivo rappresenta in prima battuta un momento leggero per staccare dalla routine e concedersi una pausa piacevole (69%), ma è interessante notare come per alcuni di loro sia anche un’occasione per esprimere se stessi, il proprio stile e affermare chi si è davvero (33%), e per scoprire nuovi gusti e lasciarsi sorprendere (18%). Inoltre, per quasi 9 italiani su 10 (88%), oggi vivere l’aperitivo significa essere nel posto giusto e a proprio agio, con un picco particolarmente evidente tra donne e Gen Z. Un momento che richiede cura: l’89% ritiene infatti fondamentale che tutti gli elementi dell’esperienza – dal luogo all’atmosfera, fino a cibo e bevande – contribuiscano a creare il mood giusto. Un’esigenza che racconta un aperitivo sempre più consapevole, scelto e vissuto come spazio di benessere personale ed espressione autentica. 

La scoperta di nuove esperienze di gusto gioca un ruolo centrale: l’86% del campione la considera importante per rendere l’aperitivo più coinvolgente, con l’84% che dichiara di apprezzare particolarmente l’esplorazione di sapori inediti o ingredienti sorprendenti, anche come modo per distinguersi dagli altri. Un approccio guidato soprattutto dalla Gen Z, per cui l’aperitivo diventa sempre più un momento di scoperta e sperimentazione, alla ricerca di proposte originali capaci di rendere l’esperienza più personale. È proprio in questo scenario di curiosità e voglia di sperimentare che nasce Birra Messina Note di Melograno, la nuova proposta della famiglia Birra Messina: una birra impreziosita da un ingrediente inaspettato, il succo di melograno, pensata per reinterpretare l’aperitivo con uno sguardo nuovo, sorprendente e contemporaneo. 

“I dati della ricerca ci raccontano un aperitivo che sta evolvendo, soprattutto tra i giovani adulti. Non è più solo un rito sociale, ma un momento sempre più legato all’espressione personale, alla scoperta e alla meraviglia dei dettagli inaspettati. – commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia – Gli italiani mostrano grande curiosità e apertura verso proposte capaci di sorprendere, rimanendo sempre attenti al gusto, in termini di accessibilità e qualità. È proprio a partire da questa evoluzione che nasce Birra Messina Note di Melograno: una birra impreziosita da un ingrediente inaspettato, il succo di melograno, capace di regalare un gusto bilanciato e piacevolmente rinfrescante, con una delicata nota fruttata sul finale. Con il suo colore brillante e distintivo, questa nuova proposta è pensata per chi ama scoprire sapori nuovi e vivere l’aperitivo come un momento in cui esprimere la propria personalità, raccontando qualcosa di sé. Con Birra Messina Note di Melograno vogliamo contribuire ad ampliare le possibilità espressive della categoria birra, dimostrando come possa andare oltre le sue connotazioni più tradizionali per offrire proposte originali, sorprendenti e capaci di parlare a un pubblico sempre più ampio, intercettando nuovi gusti, occasioni di consumo e bisogni emergenti dei consumatori”. 

Ma quali sono i driver che spingono gli italiani a scegliere cosa bere durante l’aperitivo? Secondo l’indagine AstraRicerche, a guidare le scelte sono curiosità e voglia di novità, indicata dal 63% degli intervistati, soprattutto tra Millennials e Gen Z. La scoperta di gusti nuovi o ingredienti inattesi (41%) e l’aspetto visivo della bevanda (32%) diventano elementi decisivi, confermando come oggi il piacere dell’aperitivo passi anche dagli occhi e dal racconto, oltre che ovviamente dal gusto. Infatti, per rendere l’esperienza di consumo davvero speciale, il gusto emerge come elemento imprescindibile: per quasi la totalità (96%) del campione è un elemento importante, accanto ai colori e all’aspetto visivo della bevanda (81%) e alla bellezza della bottiglia, che per il 65% deve essere piacevole da vedere o da tenere in mano. 

Oltre alla dimensione sociale, che resta centrale per oltre 6 italiani su 10 (62%), tra i più giovani l’aperitivo si distingue sempre più per la qualità di cibo e bevande e la cura dell’esperienza. Per la Gen Z, infatti, la qualità di ciò che si beve e si mangia è un elemento chiave per il 44% degli intervistati, ben 7,1 punti percentuali sopra la media nazionale (37%), mentre il 23% attribuisce grande importanza alla cura dei dettagli, dall’estetica della presentazione fino alle modalità di servizio (contro il 17% della media nazionale). Un’attenzione che racconta un aperitivo sempre più vissuto tra le nuove generazioni come esperienza completa, dove gusto, atmosfera e coerenza contribuiscono a rendere il momento davvero speciale. Quando si parla della birra da accompagnare all’aperitivo, a fare la differenza è soprattutto la distintività del prodotto, indicata come fattore più rilevante dal 55% degli intervistati. Seguono il gusto, che deve essere originale ma equilibrato (36%) e la facilità di bevuta (25%). Tra i più giovani, emerge inoltre una particolare attenzione verso caratteristiche in linea con uno stile di vita sano ed equilibrato (22%), insieme a elementi capaci di sorprendere, come il colore particolare della birra (18%) o la presenza di un ingrediente speciale (15%). Un insieme di fattori che conferma come durante l’aperitivo la birra sia sempre più un terreno di sperimentazione, oltre che di scelta consapevole. La birra si conferma la scelta più versatile per il 74% degli intervistati: una presenza sicura e adatta a qualsiasi contesto e occasione di consumo, dalle situazioni più informali ai momenti di convivialità tra amici. Accanto a questa familiarità cresce anche il desiderio di sperimentare: la scelta di una birra non tradizionale, infatti, avviene soprattutto quando si vuole provare un gusto nuovo (46%), quando il locale propone un prodotto particolare o quando si è in compagnia di amici curiosi (29%). 

Cresce quindi la voglia di lasciarsi sorprendere: oltre il 60% degli italiani dichiara di aver già provato birre diverse dal solito, come ad esempio birre aromatizzate o arricchite da ingredienti speciali, soprattutto tra i Millennials; mentre emerge una quota significativa di curiosi: il 24% pur non avendole ancora assaggiate, dichiara di essere disposto a farlo, in particolare tra la Gen Z. Inoltre, quando una nuova birra conquista, l’esperienza tende a essere ripetuta e condivisa: oltre un italiano su tre (37%) la sceglierebbe nuovamente in altre occasioni, mentre il 23% cercherebbe informazioni sul dove trovarla. Un quarto degli intervistati (25%) arriverebbe anche a consigliarla agli amici, a conferma di come la scoperta di nuovi gusti diventi sempre più un’esperienza da condividere. 

In linea con l’evoluzione dei gusti dei consumatori, Birra Messina continua a investire in innovazioni pensate per interpretare e soddisfare i nuovi bisogni del bere contemporaneo. In questo contesto nasce Birra Messina Note di Melograno, l’ultima novità della famiglia Birra Messina: una proposta pensata per chi è alla ricerca di nuove esperienze gustative, pur sempre equilibrate e accessibili. Ideale per il momento dell’aperitivo, risponde al desiderio di scoperta e sperimentazione che sempre più caratterizza questo rito di socialità, trasformandolo in un’occasione di piacere condiviso che si tinge di meraviglia. Si tratta di una birra lager con grado alcolico del 5%, impreziosita da un ingrediente 

inaspettato: il succo di melograno. Il gusto risulta bilanciato e piacevolmente rinfrescante, con una delicata nota fruttata sul finale, che invita subito a un altro sorso. Con un grado di amarezza moderato, Birra Messina Note di Melograno lascia al palato un retrogusto pulito e fresco, in perfetto equilibrio tra componente birra e nota aromatica. La novità si presenta in una bottiglia che condivide la forma iconica con Birra Messina Cristalli di Sale, ma in versione trasparente per esaltarne il colore brillante e distintivo. 

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Categoria: economia

18:44

Referendum, 26 associazioni e organizzazioni per il Sì riunite a Roma

(Adnkronos) - Si è svolto a Roma, l'evento conclusivo del percorso che ha portato alla nascita di un fronte trasversale di 26 organizzazioni civiche, sindacali, datoriali e sportive a sostegno del SÌ ai referendum sulla riforma della Giustizia.  

L'iniziativa, moderata dai Presidenti di ASI e OPES, Claudio Barbaro e Juri Morico, ha segnato l'ingresso formale del mondo dell'associazionismo e del Terzo Settore nella campagna referendaria. L'incontro ha rappresentato il punto di arrivo di settimane di confronto interno tra le sigle aderenti e ha offerto l'occasione per presentare i risultati del lavoro di sensibilizzazione svolto sui territori. “Per il mondo dello sport e del Terzo settore che rappresentiamo e che è rappresentato anche dalle tante associazioni che hanno deciso di sposare questo comitato per il “Sì”, la fiducia rappresenta un principio chiave. Ogni giorno operiamo in contesti in cui legalità, equità e fiducia nelle istituzioni fanno la differenza tra inclusione ed esclusione, tra opportunità e marginalità. Una giustizia percepita come distante o condizionata indebolisce il tessuto sociale; una magistratura credibile e non auto-referenziata, invece, lo rafforza. Una giustizia più equilibrata e più efficace non è solo un principio astratto. È una condizione concreta per garantire libertà, tutelare i più fragili, sostenere chi si adopera ogni giorno per il bene comune”, ha detto il Presidente di OPES Juri Morico. 

“La separazione delle carriere (insieme alla Grecia siamo l’unico Paese europeo dove non sono separate) e il sorteggio dei componenti del CSM sono entrambe componenti essenziali per un riordino della Magistratura improntato alla equità e all'imparzialità. Due carriere distinte e due Consigli Superiori eletti con sorteggio rappresentano infatti la liberazione dalle correnti.L'appuntamento referendario è quindi una grande occasione per completare la riforma del processo accusatorio, avvicinarsi alla idea di un processo paritario fra accusa e difesa, avvicinare la giustizia italiana a quella delle democrazie liberali dell'occidente”, ha detto il Presidente di ASI Claudio Barbaro.  

Nel corso dell’incontro hanno esposto le loro ragioni per il Sì, nell’ordine, in un acceso dibattito introdotto nella parte giuridica dall’avvocato Ettore de Conciliis, Vincenzo Pepe (Fare Ambiente), Paolo Patrizio (Meritocrazia Italia), Marco De Cesare (UGL Giovani), Piergiorgio Benvenuti (Ecoitaliasolidale), Marco Scurria (MSP), Carlo De Falco (Gruppi Ricerca Ecologica), Sabino Morano (Primavera Meridionale), Francesco Prudenzano (Confintesa), Simone Forte (Ciao Lab), Giacomo Meschini (CIDA FC) e Pompeo Savarino (AGDP). Con questa iniziativa, il mondo associativo e dello sport organizzato rivendica il proprio ruolo di corpo intermedio nella vita democratica del Paese, con la capacità e la volontà di alimentare il dibattito pubblico su temi di rilevanza civile, al di là degli schieramenti politici tradizionali. 

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Categoria: politica

18:31

Il Gruppo Ferrero acquisirà Bold Snacks, azienda brasiliana di snack proteici

(Adnkronos) - Il Gruppo Ferrero ha annunciato di aver firmato un accordo per l'acquisizione di Bold Snacks, azienda brasiliana attiva nel settore degli snack proteici di alta gamma. Fondata nel 2018, Bold Snacks ha registrato sin dall’inizio una forte crescita per effetto della sua strategia digitale e del suo portafoglio innovativo di barrette proteiche, e ha recentemente ampliato la propria offerta includendo le polveri di siero di latte (whey powder). “Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Bold Snacks in Ferrero, segnando così il nostro primo ingresso nel segmento dei prodotti Better-for-You in Sud America - commenta Daniel Martinez Carretero, direttore finanziario del Gruppo Ferrero - Bold Snacks è un marchio esclusivo con un forte dinamismo in Brasile e l'operazione rafforza ulteriormente la nostra presenza in questo settore, sostenendo al contempo il continuo sviluppo del nostro portafoglio nelle principali aree geografiche”. 

Nell’ambito dell’operazione, Ferrero acquisirà la sede e lo stabilimento di Bold Snacks a Divinópolis, nello Stato di Minas Gerais e si prevede che circa 300 dipendenti si uniranno a Ferrero Brasile. "Entrare a far parte di Ferrero rappresenta un’opportunità straordinaria per la nostra azienda e per i nostri dipendenti - ha aggiunto Gabriel Ferreira, fondatore e amministratore delegato di Bold Snacks - essere riconosciuti da un leader mondiale nel settore alimentare, che vanta una solida esperienza nella creazione e nella promozione di marchi iconici, ci offre un’opportunità unica per accelerare la nostra crescita e contribuire a far conoscere Bold Snacks a un numero di consumatori mai raggiunto prima". 

L'acquisizione prevista aggiunge Bold Snacks al crescente portafoglio di prodotti Better-For-You del Gruppo Ferrero, quali Eat Natural e Fulfil in Europa e Power Crunch in Nord America. In Brasile, Ferrero e la sua controllata Dori Alimentos, di proprietà di Ferrara, danno attualmente lavoro a 4.500 persone distribuite in cinque stabilimenti e tre sedi. La transazione annunciata dovrebbe perfezionarsi nei prossimi mesi, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni di chiusura. 

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Categoria: economia

17:58

Imprese, quasi 5.600 nel 2025 le società benefit in Italia, +20% in un anno

(Adnkronos) - Le società benefit in Italia sono 5.540 a fine 2025, con una crescita di oltre il 20% rispetto all’anno precedente e un’incidenza, per le grandi imprese, pari al 2,2% sul totale delle società registrate. E' quanto emerge dai nuovi risultati della ricerca nazionale sulle società benefit 2026, realizzata da Nativa, il Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, l’Università di Padova, la Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit. Oltre alla crescita numerica, aumenta anche il peso occupazionale: nel 2025 le società benefit impiegano circa 241 mila addetti, con un incremento di oltre l’11% rispetto ai 217 mila dell’anno precedente, a conferma del progressivo consolidamento di questo modello nel sistema imprenditoriale italiano. Sul piano economico, le società benefit hanno generato 69 miliardi di euro di valore della produzione nell’anno fiscale 2024, in aumento rispetto ai 62 miliardi dell’anno precedente e pari al 2,5% del valore complessivo generato da tutte le società registrate. 

L’analisi delle performance nel periodo 2022-2024 evidenzia una dinamica migliore delle società benefit rispetto alle imprese tradizionali (confrontabili per dimensione e macrosettore), nonché un impatto economico e sociale più rilevante. Le società benefit registrano, infatti, una crescita del fatturato del 14,6%, a fronte del 5,3% delle non-benefit (in termini mediani). Nello stesso periodo il valore aggiunto aumenta del 19,7%, contro il 12,6% delle imprese tradizionali.  

Cresce in modo più marcato anche il costo del lavoro, che nelle società benefit aumenta del 21,6% rispetto all’11,2% delle non-benefit. Nel 2024, inoltre, il salario per addetto nelle società benefit risulta superiore di circa 3.000 euro rispetto a quello delle imprese non-benefit comparabili (sempre in termini mediani). Dati che evidenziano una maggiore redistribuzione del valore verso le persone e le loro famiglie, in un contesto economico caratterizzato da forti pressioni inflazionistiche ed erosione del potere d’acquisto. Il supporto si osserva non solo in termini di valore riconosciuto, ma anche come sostegno all’occupazione: la quota di società benefit che ha aumentato i propri addetti tra 2022 e 2024 è del 63%, 15 punti in più rispetto al campione di confronto. Una conferma del forte orientamento delle società benefit in termini di creazione di impatto positivo sulla comunità. 

 

Anche la redditività mostra un andamento più favorevole. Nel periodo considerato le società benefit registrano una crescita del margine operativo lordo del 16,2%, superiore al 10,5% rilevato tra le imprese non-benefit. Inoltre le società benefit sono caratterizzate da un maggior grado di investimenti su importanti leve strategiche come innovazione, internazionalizzazione, attenzione alla sostenibilità e investimento in energia rinnovabile. La ricerca evidenzia inoltre alcune differenze rilevanti anche nella composizione della governance. In una società benefit su quattro oltre la metà del board è composta da donne, mentre nel complesso il 47% delle società benefit presenta almeno una donna nel board, a fronte del 36% delle imprese tradizionali. Risulta inoltre più diffusa la presenza di giovani: il 29,3% delle società benefit ha almeno un membro del board under 40, contro il 21,8% delle non-benefit. Di contro, i board composti esclusivamente da membri over 65 risultano meno frequenti, con un’incidenza del 4,9% tra le società benefit rispetto all’11% nelle imprese tradizionali. 

L’importanza della presenza dei giovani all’interno delle imprese, si può rilevare sotto diversi aspetti: tra le società benefit, le imprese con almeno un under 40 nel board, rispetto a quelle composte esclusivamente da over 65, registrano una crescita del fatturato del 17,4% (vs +6,2%), un aumento degli addetti del 15,5% (vs +10,1%) e una crescita del valore aggiunto del 22,5% (vs +12,6%), suggerendo una correlazione tra maggiore rinnovamento nella governance e migliori performance economiche. 

A livello settoriale, la maggiore concentrazione di società benefit si registra nelle attività professionali, che contano 1.510 imprese, seguite dal settore delle telecomunicazioni con 866 e dalla manifattura con 633. Il settore delle attività amministrative si distingue, invece, nettamente nella distribuzione degli addetti, concentrando il maggior numero di lavoratori nelle società benefit: 72,6 mila addetti, pari al 41,76 per mille del totale del comparto. Dal punto di vista territoriale, infine, la Lombardia si conferma la regione con la maggiore presenza di società benefit, con 1.721 imprese a fine 2025. A seguire il Lazio con 670 imprese, il Veneto con 551 e l’Emilia-Romagna con 472. La Lombardia si distingue anche sotto il profilo economico, risultando il territorio con il maggiore contributo delle società benefit. Nella regione queste imprese generano infatti 32 miliardi di euro di valore della produzione e rappresentano il 37,75 per mille del valore complessivo prodotto dalle società registrate. Inoltre, la Lombardia figura tra le regioni con la maggiore incidenza di società benefit, con 3,11 per mille, seguita da Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Anche a livello provinciale emergono territori particolarmente dinamici. Milano guida la classifica delle province italiane con la maggiore incidenza di società benefit, pari a 4,38 per mille, seguita da Trieste (3,99 per mille) e Parma (3,59 per mille). 

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Categoria: economia

17:36

Direttrice 007 Usa smentisce Trump: "Iran non ha tentato di ricostruire capacità nucleare dopo giugno 2025". Ma in aula non lo dice

(Adnkronos) - L'Iran non ha tentato di ricostruire i programmi per l'arricchimento dell'uranio dopo che le sue capacità sono state distrutte nei bombardamenti di Israele e Usa nel giugno del 2025. E' quanto sottolineato dalla direttrice della National Intelligence, Tulsi Gabbard, in una dichiarazione scritta presentata al Senato, che sembra essere in contraddizione con le giustificazioni dell'attacco avanzate da Donald Trump. "Come risultato dell'Operation Midnight Hammer, il programma iraniano di arricchimento dell'uranio è stato obliterato - ha dichiarato Gabbard nel testo - non ci sono stati tentativi da allora di ricostruire la capacità di arricchimento dell'uranio".  

Gabbard però questo passaggio in aula non l'ha letto. E quando il senatore democratico, Mark Warner, a cui era stato consegnato il testo integrale, gliel'ha fatto notare, chiedendole se avesse "omesso il paragrafo perché il presidente due settimane fa ha detto che dall'Iran veniva una minaccia imminente", la direttrice della National Intelligence ha risposto: "No, ho solo visto che mi ero dilungata e quindi ho saltato dei passaggi". 

"L'unica persona che può determinare quello che è e quello che non è una minaccia imminente è il presidente", ha poi affermato quando oggi il senatore democratico Jon Ossof le ha ripetutamente chiesto se l'Iran costituisse o meno una minaccia imminente. "Non è responsabilità dell'intelligence community determinare quello che costituisce una minaccia per gli Stati Uniti", ha detto ancora la direttrice della National Intelligence, provocando la reazione di Ossof. "E' precisamente sua responsabilità stabilire che cosa rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti", ha incalzato il democratico, sottolineando che in queste audizioni sulle minacce globali i vertici dell'intelligence sono tenuti a presentare al Congresso le informazioni in modo "oggettivo e indipendente da considerazioni politiche". "Lei invece non risponde alla domanda, perché dare una risposta onesta alla commissione contraddirebbe quanto detto dalla Casa Bianca", ha concluso il senatore. 

Il regime iraniano ha subito pesanti colpi negli attacchi di Stati Uniti e Israele, ma resta "intatto" e potrà ricostruire il suo arsenale militare se sopravvive, è la valutazione fatta da Gabbard. La comunità dell'intelligence statunitense "ritiene che il regime in Iran sia intatto ma in gran parte degradato a causa degli attacchi alla sua leadership e alle sue capacità militari". 

"Le sue capacità di proiezione di potenza militare convenzionale sono state in gran parte distrutte, lasciando opzioni limitate. La posizione strategica dell'Iran è stata significativamente degradata", è l'analisi, salvo poi avvertire: "Ciononostante, l'Iran e i suoi proxy continuano ad attaccare gli interessi statunitensi e alleati in Medio Oriente. La comunità dell'intelligence ritiene che se un regime ostile sopravvive, cercherà di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni". 

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Categoria: internazionale/esteri

17:28

Amici 25, è caccia al nome del quarto giudice e spunta l'ipotesi Amadeus

(Adnkronos) - La giuria del serale di 'Amici 25' è quasi al completo. Dopo l'ufficializzazione di Gigi D'Alessio, annunciato ieri direttamente da Maria De Filippi, un video sui canali social del programma ha confermato altri due nomi: Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario, già nella giuria dell’anno scorso. A svelarli è stato Alessandro Cattelan, che ha poi alimentato il mistero su un quarto componente. "Manca il quarto, che vi giuro non sono io", ha detto il conduttore mostrando un nuovo indizio, uno zaino, che ha subito scatenato il toto-nomi. 

Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, il quarto giudice del serale sarebbe Amadeus. L'ipotesi troverebbe conferma anche negli indizi seminati dalla trasmissione nei giorni scorsi, come i riferimenti alla nota passione del conduttore per i cavalli. Se confermato, per lui si tratterebbe di un ritorno nel talent show. 

La giuria sarebbe quindi composta dalla new entry Gigi D'Alessio e dai riconfermati Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario, con Amadeus a completare il quartetto. Per Alessandro Cattelan, invece, si profila un ruolo diverso, con interventi previsti in alcuni momenti chiave del programma. 

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Categoria: spettacoli

17:23

Porti, ok Comitato gestione Adsp Mtcs a Pot 2026-28, adottato Dpss e nominato nuovo segretario generale

(Adnkronos) - Si è tenuta oggi la prima seduta del Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, nella nuova composizione completa, dopo la nomina anche di tutti i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.  

Alla seduta, presieduta dal Presidente dell'AdSP Raffaele Latrofa, hanno partecipato il Segretario Generale f.f. Maurizio Marini, il Comandante della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino Emilio Casale, il componente designato dalla Regione Lazio, Giorgio Pineschi, quello di Città Metropolitana di Roma Capitale Sergio Cozzi e quello designato dal Comune di Civitavecchia Emiliano Scotti. Il Comitato ha approvato all'unanimità la proposta del Presidente Latrofa di nominare Segretario Generale l'avv. Fabrizio Urbani. 

"Con la nomina dell'avvocato Fabrizio Urbani - commenta il Presidente Raffaele Latrofa - compiamo un passaggio fondamentale per il rafforzamento della nostra macchina amministrativa. Parliamo di una figura con una lunga e qualificata esperienza dirigenziale nel settore pubblico, in grado di garantire competenza, equilibrio e visione. Desidero, allo stesso tempo, rivolgere un sincero ringraziamento all’ingegner Maurizio Marini, che in questi mesi ha svolto con grande professionalità e spirito di servizio le funzioni di segretario generale facente funzioni. Il suo contributo è stato prezioso sia sotto il profilo tecnico che umano e ha consentito all’ente di operare con continuità ed efficacia in una fase delicata. Sono convinto che, attraverso una collaborazione piena tra presidenza, segretario generale e struttura, potremo raggiungere risultati importanti per il sistema portuale". 

Durante la seduta sono stati approvati altri atti di grande rilevanza per l'Autorità. Come previsto dalla legge, è stato approvato il nuovo Piano Operativo Triennale (Pot) 2026-2028. “Il Piano Operativo Triennale - dichiara Latrofa - rappresenta la nostra bussola strategica per i prossimi tre anni. Abbiamo individuato cinque linee guida chiare e concrete: completamento delle opere – portare a termine gli interventi infrastrutturali già finanziati e in corso, nel rispetto dei cronoprogrammi; transizione energetica – promuovere la sostenibilità ambientale attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, il cold ironing e nuovi impianti energetici; Zona Logistica Semplificata (Zls) – rendere pienamente operativa la ZLS del Lazio per attrarre investimenti e semplificare i processi; Intermodalità – potenziare i collegamenti, in particolare ferroviari, per aumentare la competitività logistica dei porti; Riorganizzazione interna – rafforzare la struttura dell’ente con digitalizzazione, semplificazione dei processi e nuove competenze. Si tratta di un documento dinamico, orientato ai risultati e dotato di strumenti di monitoraggio e verifica, che ci consentirà di accompagnare la crescita del sistema portuale in modo concreto e misurabile”. 

 

E' stato quindi adottato il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (Dpss) aggiornato. “L’adozione del Dpss - dice il Presidente Latrofa - segna un passaggio decisivo verso una pianificazione unitaria dei tre porti. Il documento è stato arricchito grazie a un confronto costante con i Comuni e la Regione Lazio e rappresenta la base per l’aggiornamento dei piani regolatori portuali, oggi datati. Dopo anni di stallo, abbiamo riattivato un percorso strategico che punta all’approvazione ministeriale entro luglio". Il Comitato ha quindi approvato la I nota di variazione al bilancio di previsione 2026. "La variazione di bilancio approvata consente di allineare in modo puntuale le risorse disponibili agli interventi programmati. L’incremento delle entrate in conto capitale, per complessivi 2,4 milioni di euro, derivanti da un contributo della Regione Lazio e dal Fondo art. 18 da parte del MIT, rafforza la capacità dell’ente di investire in infrastrutture e sostenibilità, mantenendo al contempo l’equilibrio complessivo dei conti". 

In particolare, un milione e mezzo sarà destinato a interventi per il waterfront, sul lungomare Caboto a Gaeta. Infine, è stata approvata l'adozione della proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale (Atf) del Piano Regolatore del Nuovo Porto Commerciale di Fiumicino. “Con l’adeguamento tecnico-funzionale del porto di Fiumicino - dice ancora Latrofa - interveniamo in modo mirato sull’assetto delle aree, senza modificare le infrastrutture esistenti, migliorando però la coerenza tra funzioni portuali e sviluppo urbano. È una scelta che consente di razionalizzare gli spazi, ridurre le interferenze con la città e garantire un uso più efficiente e sostenibile del porto". 

Il Comitato ha inoltre registrato una condivisione unanime sugli indirizzi strategici adottati, prendendo atto con soddisfazione anche del consensus altrettanto unanime dell'Organismo di Partenariato della Risorsa mare, confermando un percorso di crescita fondato su programmazione, sostenibilità e integrazione tra porto e territorio. 

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Categoria: economia

16:54

'Amyci', in un libro la vita con l'amiloidosi ereditaria da transtiretina

(Adnkronos) - L'amiloidosi ereditaria da transtiretina è una malattia rara e progressiva che può coinvolgere diversi organi e può compromettere in modo significativo la qualità di vita di chi ne soffre e delle loro famiglie. La diagnosi, soprattutto nella forma ereditaria, arriva spesso con anni di ritardo rispetto all'esordio dei primi sintomi, rendendo il percorso della persona con amiloidosi ancora più complesso e carico di incertezza. Oltre alle manifestazioni cliniche e ai percorsi terapeutici, esiste una dimensione meno visibile della malattia e altrettanto importante: quella delle storie, delle paure, delle aspettative e delle speranze di chi convive ogni giorno con la malattia. E' da questa prospettiva che nasce 'Amyci - Storie di vita nell'amiloidosi ereditaria da transtiretina', un progetto di medicina narrativa condotto da Istud, da cui prende forma un libro che è stato presentato oggi a Milano e che raccoglie 27 testimonianze di pazienti, caregiver e clinici.  

L'iniziativa di medicina narrativa, promossa con il coinvolgimento della comunità clinica e associativa impegnata nella gestione della patologia, in collaborazione con AstraZeneca Italia - riporta una nota - si propone di esplorare come la malattia venga vissuta e raccontata da chi la affronta quotidianamente, mettendo in luce non solo il percorso clinico tradizionale, ma anche le dimensioni emotive, relazionali e familiari che accompagnano la convivenza con una patologia ereditaria e cronica. La medicina narrativa mira a superare una visione esclusivamente tecnica della cura del corpo, integrando l'attenzione alla dimensione emozionale, espressiva, relazionale e creativa come parte integrante del vivere con una malattia cronica ed ereditaria.  

Dalle 27 narrazioni raccolte emerge come curanti, curati e caregiver vivano un rapporto positivo, caratterizzato da empatia, ascolto e rispetto reciproco. L'emozione prevalente è l'attesa, la speranza che qualcosa possa cambiare o, almeno, non peggiorare. Se nelle storie dei medici la percezione di progressione della malattia è elevata (75%), nelle narrazioni dei pazienti la progressione è presente in circa la metà dei racconti. Nel restante 50% la condizione viene descritta come stabile o talvolta in lieve miglioramento. Nelle narrazioni dei caregiver la percezione di progressione si riduce ulteriormente, fino ad attestarsi al 35%. E' condivisa l'attesa per l’arrivo di nuove terapie, percepite come un'opportunità concreta per migliorare la qualità di vita. Ma nel frattempo, le narrazioni di pazienti e caregiver mostrano quanto sia difficile ritrovare spazio per aprirsi ad altre dimensioni della vita. Proprio questa difficoltà rende evidente la necessità di un cambiamento di prospettiva, nel quale anche i medici possono svolgere un ruolo fondamentale, aiutando i pazienti a riconnettersi con le passioni e gli interessi personali, al di là degli aspetti esclusivamente fisici della malattia. 

"Un tema cruciale, condiviso da pazienti, caregiver e medici", che emerge riguarda il "trauma di passaggio generazionale, legato alla natura ereditaria della malattia", sottolinea Maria Giulia Marini, Istud Health Care and Wellbeing Area Scientific Director e presidente Eunames, European Narrative Medicine Society. "Nei caregiver affiorano sensi di colpa e ricordi dolorosi legati alla malattia dei propri genitori, insieme alla paura di riconoscersi nello stesso percorso. Per promuovere il benessere dei partecipanti alla ricerca - spiega - è fondamentale dare voce, all'interno delle famiglie, ai fatti e alle emozioni che la malattia comporta e formare i medici ad accogliere, oltre ai sintomi, anche la psico-genealogia dell'amiloidosi. Una dimensione che porta molte persone a percepirsi come immerse in un autunno senza fine. L'obiettivo è tornare, attraverso i semi delle nuove terapie e attraverso nuove opzioni per il benessere della mente e dell'anima dell'intero nucleo familiare, a una nuova primavera". 

Ricorda Laura Obici, responsabile malattie rare Irccs Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia: "Quando ho iniziato a occuparmi di amiloidosi ereditaria da transtiretina, quasi 25 anni fa, era una patologia rara, poco conosciuta e senza reali opzioni terapeutiche, se non il trapianto di fegato per pochi pazienti selezionati. E' stato per me un privilegio, dal punto di vista professionale, vivere la trasformazione e poter contribuire al cambiamento del percorso di cura in questi anni, promuovendo diagnosi precoce, collaborazione tra specialisti e una presa in cura multidisciplinare che includa anche il supporto psicologico a pazienti e famiglie, per garantire non solo più anni di vita, ma migliore qualità di vita. Scrivere e raccontarsi - precisa Obici - ha un valore liberatorio e, talvolta, terapeutico: aiuta a dare ordine a pensieri e priorità, soprattutto quando una malattia come l'amiloidosi ereditaria da transtiretina irrompe improvvisamente e sconvolge le coordinate dell'esistenza. La medicina narrativa nasce da questa consapevolezza: che ascoltare e dare voce alle storie di malattia sia parte integrante della cura stessa".  

"La nostra associazione nasce, ormai 13 anni fa, dalla volontà del nostro Andrea Vaccari, da poco mancato proprio a causa di questa malattia - racconta Eleonora Grigoletto, presidente Famy, Associazione italiana amiloidosi familiare - Oggi più che mai, in sua memoria, vogliamo continuare ad impegnarci per divulgare la conoscenza dell'amiloidosi, sia tra le persone comuni che in campo medico. Solo la conoscenza può aiutare la scienza ad intervenire nei tempi utili per gestire la malattia. E' possibile curarsi, e noi siamo qui non solo per dare conforto ai malati, ma per accompagnarli nel percorso più breve e agevole verso la cura". 

"Quando mi è stato proposto di diffondere questo progetto tra i nostri associati ero inizialmente scettico, convinto che la malattia dovesse restare nella sfera privata - afferma Giovanni D'Alessio, fondatore e tesoriere di Famy - Poi ho compreso che condividere la propria esperienza, da caregiver prima e da paziente portatore della mutazione poi, può aiutare pazienti, familiari e medici a comprendere il peso quotidiano della patologia. Da questo percorso nasce anche l'impegno che nel 2013 mi ha spinto alla fondazione di Famy". 

L'amiloidosi ereditaria da transtiretina "per molti anni è stata considerata una malattia incurabile, rapidamente progressiva e con una prognosi sfavorevole nel breve termine - evidenzia Pietro Guaraldi, neurologo Irccs Istituto delle scienze neurologiche di Bologna - Oggi, grazie ai progressi della ricerca e allo sviluppo di terapie mirate, questo scenario sta cambiando profondamente: possiamo intervenire più precocemente, rallentare la progressione della malattia e migliorare in modo significativo la qualità di vita dei pazienti. Un cambiamento che restituisce prospettiva e speranza alle persone e alle famiglie che convivono con l'amiloidosi". 

I dati clinici "possono descrivere la malattia, ma sono le storie a farci comprendere non solo la complessità, ma anche i bisogni e le sfide quotidiane delle persone che la affrontano - rimarca Raffaela Fede, direttore medico AstraZeneca Italia - Per questo iniziative come la medicina narrativa sono così importanti: dare voce a pazienti e caregiver significa ascoltare esperienze e costruire linguaggi più vicini ai loro bisogni, che possano orientare in modo più consapevole ricerca, servizi e percorsi di assistenza. Sostenendo la ricerca, siamo impegnati a essere presenti al fianco delle persone con amiloidosi lungo tutto il loro percorso di malattia: dai primi sintomi, spesso difficili da interpretare, fino alla gestione quotidiana. In questo senso - conclude - la collaborazione tra comunità scientifica, associazioni di pazienti, istituzioni e mondo dell'informazione rappresenta un elemento essenziale per migliorare il percorso di diagnosi e di cura". L'ebook Amyci è scaricabile gratuitamente al link: ISTUD-Amicy-Ebook.pdf. 

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Categoria: salute

16:53

Imprese, Albano (EY): "Con legge bilancio ripristino libero ammortamento"

(Adnkronos) - “Si tratta di una legge di bilancio che interviene in un contesto geopolitico complicato, con un contesto economico che dà segnali di recessione, quindi con delle restrizioni nei saldi di bilancio. Gli interventi sono limitati in alcuni settori: abbiamo il ripristino del libero ammortamento, che segna un ritorno al passato con l'abbandono del meccanismo del credito di imposta e con un orizzonte temporale più ampio. La norma consentirà di agevolare gli investimenti fino al 2028”. A dirlo Giacomo Albano, Partner Tax di EY Italia, partecipando all’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma.  

Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati presi in analisi anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto. 

“Uno degli interventi più significativi riguarda le modifiche al regime dei dividendi e delle plusvalenze su partecipazioni societarie. Fino ad oggi l'Italia aveva uno dei sistemi più ampi per l’applicazione della Pex, ma a partire dal 2026 vengono introdotte delle soglie al di sotto delle quali non sarà più applicabile il regime Pex”, conclude. 

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Categoria: lavoro

16:47

Imprese, Trabucchi (Assonime): "Principio di derivazione è fondamentale per disciplina reddito d’impresa"

(Adnkronos) - “Riguardo le ultime novità sul reddito d'impresa, l'aspetto centrale è il principio di derivazione, che viene messo un po’ a repentaglio dalle disposizioni di quest'ultima legge di bilancio. In particolare, si sta lavorando per mettere a fuoco eventuali miglioramenti. Sono abbastanza fiducioso che si potranno sistemare alcune cose che, evidentemente, non vanno”. Sono le dichiarazioni di Alberto Trabucchi, Condirettore Generale e Direttore Fiscalità d’Impresa, Assonime, in occasione dell’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma.  

Tabucchi entra nel dettaglio del principio di derivazione: “È fondamentale per la disciplina del reddito di impresa: il nostro Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi) non ha tutti i presìdi di cui oggi sono dotati i principi contabili, sia internazionali sia nazionali, governati da organismi terzi e autonomi, che ci danno grande garanzia. In secondo luogo, la gestione del doppio binario contabile e fiscale è sempre molto complessa e foriera di dubbi, possibili errori o contestazioni in sede di accertamento e necessità di ricostruzione storica. Anche dal punto di vista della tenuta costituzionale - prosegue - una derivazione garantisce una migliore rispondenza delle regole di determinazione del reddito all'utile distribuibile e quindi, in una parola, una migliore rispondenza al principio di capacità contributiva”, conclude Trabucchi. 

Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati analizzati anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto. 

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Categoria: lavoro