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Iran, Netanyahu oggi da Trump: sul tavolo anche opzioni militari contro Teheran
(Adnkronos) - Dopo l'ultimo incontro di dicembre, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu oggi sarà nuovamente alla Casa Bianca per un faccia a faccia con il presidente americano Donald Trump. Sul tavolo dei due leader, centrale la questione Iran ma anche, rivela la Cnn, le possibili opzioni militari contro Teheran qualora i negoziati con gli Usa dovessero fallire.
L'incontro è fissato per le 11 ora locale - le 17 in Italia - e almeno per il momento non sono previste conferenze stampa né dichiarazioni sia prima che dopo il meeting.
La visita di Netanyahu arriva a sorpresa rispetto ai programmi: come ha spiegato il Times of Israel, al primo ministro israeliano è stato chiesto di anticipare l'incontro con il tycoon, un segnale - nota il giornale - di preoccupazione per la direzione che potrebbero prendere i colloqui tra Washington e Teheran.
La visita negli Usa del 18-22 febbraio del premier israeliano non è intanto stata cancellata, ha spiegato un funzionario israeliano citato dal quotidiano. La prossima settimana, Netanyahu dovrebbe infatti partecipare alla riunione del Consiglio per la Pace, il 19 febbraio, e intervenire alla conferenza dell'Aipac (American Israel Public Affairs Committee) il 22 febbraio.
Netanyahu, secondo la Cnn, intende quindi discutere con il presidente Trump su possibili opzioni militari contro l'Iran durante l'incontro di oggi alla Casa Bianca. E questo mentre Tel Aviv prepara piani di emergenza nel caso in cui i colloqui tra Usa e Iran dovessero fallire.
Secondo una delle fonti, Israele resta scettico sull'esito dei negoziati avviati venerdì scorso in Oman tra Washington e Teheran. Per questo Netanyahu intende insistere con Trump sulla necessità di tutelare gli interessi israeliani e di mantenere la piena libertà di azione militare del suo Paese anche nell'ambito di un eventuale accordo.
Netanyahu, ha aggiunto una fonte, intende presentare anche a Trump nuove informazioni di intelligence sulle capacità militari iraniane. "Israele è preoccupato dai progressi dell'Iran nel ripristinare le scorte e le capacità di missili balistici ai livelli precedenti alla guerra di 12 giorni", ha affermato la fonte, sostenendo che, secondo le valutazioni israeliane, senza un intervento Teheran potrebbe disporre di 1.800-2.000 missili balistici nel giro di settimane o mesi.
"Il primo ministro Netanyahu ritiene che qualsiasi accordo non debba solo impedire all'Iran di tentare di riarmarsi con armi nucleari ed eliminare ogni possibilità di arricchimento dell'uranio", ha intanto spiegato ieri un funzionario israeliano al Times of Israel, "ma anche limitare i missili balistici e garantire la cessazione del sostegno e del finanziamento al terrorismo da parte dell'asse del male".
Lo stesso Netanyahu, prima di imbarcarsi per gli Usa, ha spiegato alla stampa che i colloqui si concentreranno sulla Striscia di Gaza, sulla situazione regionale e, "in primo luogo", sui negoziati con l'Iran. Parlando con i giornalisti prima del decollo, il capo del governo israeliano ha dichiarato che chiarirà a Trump quali sono i "principi fondamentali" di Israele per qualsiasi trattativa con Teheran, sottolineando che si tratta di elementi essenziali "non solo per Israele, ma per chiunque desideri la pace e la sicurezza".
La posizione del tycoon sul tema è intanto netta. L'Iran, ha detto Trump interpellato dall'emittente israeliana Channel 12, "non possiederà missili o armi nucleari". Trump ha poi aggiunto di stare valutando l’invio di una seconda portaerei in Medio Oriente in vista di una possibile azione militare se i negoziati con l’Iran dovessero fallire.
"Abbiamo un’armata che si sta dirigendo laggiù e un’altra potrebbe partire", ha dichiarato ad Axios, aggiungendo di starci "pensando". "O faremo un accordo, oppure dovremo fare qualcosa di molto duro come l’ultima volta", ha aggiunto riferendosi ai raid statunitensi contro siti nucleari iraniani dello scorso giugno.
Il presidente americano ha però spiegato di aspettarsi per la prossima settimana un nuovo round di colloqui con l'Iran e si è detto fiducioso sulla via diplomatica: secondo lui Teheran "vuole disperatamente un accordo" ed è più disponibile che in passato perché sente la pressione militare.
"L’ultima volta non credevano che l’avrei fatto. Hanno esagerato", ha affermato ad Axios, sostenendo che questa volta i colloqui sono "molto diversi". Trump ha aggiunto che un’intesa dovrebbe riguardare il nucleare iraniano e, a suo avviso, potrebbe includere anche i missili balistici: "Possiamo fare un grande accordo con l’Iran".
Il tycoon ha aggiunto di non pensare che Netanyahu sia nervoso per i negoziati: "Anche lui vuole un accordo. Vuole un buon accordo".
Poi, intervistato da 'Fox Business' ha ribadito: "Come sapete, in questo momento abbiamo una massiccia flottiglia diretta verso l’Iran. Vedremo cosa succede. Credo che vogliano fare un accordo. Penso che sarebbero sciocchi a non farlo".
Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal che cita funzionari dell'amministrazione Trump, gli Stati Uniti tra le opzioni sul tavolo avrebbero anche valutato il sequestro delle petroliere iraniane per far pressione su Teheran ma per ora avrebbero rinunciato "preoccupati per la quasi certa ritorsione del regime e per l’impatto sui mercati petroliferi globali".
Questa opzione, rileva il quotidiano economico Usa, "è una delle tante opzioni che la Casa Bianca sta discutendo per costringere Teheran a raggiungere un accordo che limiti il suo programma nucleare" ma è anche un'opzione che rischierebbe di scatenare una pesante ritorsione: "È probabile che l'Iran risponda a un intensificarsi della repressione statunitense sequestrando petroliere che trasportano petrolio dagli alleati statunitensi nella regione o addirittura minando lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa fino al 25% delle forniture mondiali di petrolio. Entrambe le mosse probabilmente faranno salire drasticamente i prezzi del petrolio, rischiando di provocare una tempesta politica per la Casa Bianca".
Dal canto suo, in vista dell'incontro Teheran ha lanciato l'ennesimo monito agli Usa e a Trump. "L'Iran - ha spiegato il portavoce del ministero degli Esteri di Esmail Baqaei - sta negoziando con gli Stati Uniti. E' la Casa Bianca che deve operare libera da pressioni esterne, in particolare da parte di Israele, che ignora gli interessi della regione e persino gli interessi americani".
La scorsa settimana alti funzionari iraniani e statunitensi hanno tenuto dei colloqui in Oman, che entrambe le parti hanno definito positivi. Lunedì Teheran ha proposto possibili concessioni sulle sue scorte di uranio arricchito, ma rifiuta in ogni caso di discutere del suo programma missilistico o del suo sostegno alle milizie armate in tutto il Medio Oriente.
L'offerta agli Usa è arrivata dal capo dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, Mohammad Eslami, che ha spiegato come durante i colloqui tra Iran e Stati Uniti siano stati affrontati non solo aspetti tecnici, legati al programma nucleare, ma anche questioni politiche.
Sui colloqui indiretti si è tenuta nei giorni scorsi una riunione a porte chiuse del Parlamento iraniano con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate, Abdolrahim Mousavi. La sessione si è conclusa "ribadendo che sono inaccettabili i negoziati sotto minaccia", sintetizza l'agenzia Mehr. Ai giornalisti Abbas Goudarzi, portavoce dell'Ufficio di presidenza del Parlamento, ha voluto sottolineare come la presenza di Araghchi e del generale Mousavi sia servita a far passare il messaggio che in Iran diplomazia e difesa "operano" in modo "complementare".
I parlamentari, riporta ancora la Mehr, hanno insistito su negoziati "da una posizione di forza" e sulla "difesa" del nucleare dell'Iran descritto come "linea rossa non negoziabile". La Repubblica Islamica ha sempre rivendicato la natura pacifica del suo programma e ha sempre respinto l'ipotesi 'arricchimento zero' così come trattative sul programma missilistico.

Categoria: internazionale/esteri
00:18
Ucraina, Zelensky: "Cambieremo difesa aerea". Aut aut Russia sui negoziati: "Garanzie di sicurezza o niente accordo"
(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky annuncia molti cambiamenti nelle operazioni di difesa aerea dell'Ucraina mentre la guerra innescata dall'aggressione della Russia si avvia a 'compiere' 4 anni. A pesare sono i continui attacchi alle infrastrutture energetiche che continuano a provocare danni e blackout, con nuove interruzioni registrate a Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Odessa.
Prima l'esortazione di Zelensky all'Aeronautica militare ucraina ad "agire molto più rapidamente per espandere - come precedentemente stabilito - la capacità di proteggere la regione di Kharkiv e altre regioni confinanti con la Russia da Shahed e altri droni d'attacco". Poi in serata l'annuncio su X: "Ho avuto una lunga discussione con gli ufficiali militari: il comandante in capo, il capo di Stato Maggiore e il ministro della Difesa dell'Ucraina. Sono in corso molti cambiamenti nelle nostre operazioni di difesa aerea: in alcune regioni, il modo di lavorare delle squadre è stato quasi completamente riorganizzato: intercettori, gruppi di fuoco mobili e l'intera componente di difesa aerea a corto raggio".
"Ma questo è solo uno degli elementi della difesa che necessitano di cambiamenti, e i cambiamenti stanno arrivando - ha anticipato - Ciò riguarda anche la supervisione dei rifornimenti al fronte con droni, armi e, soprattutto, personale. Le persone sono infatti la questione chiave: la loro formazione e l'effettivo rifornimento delle brigate".
"Il ministro della Difesa dell'Ucraina, insieme al comando militare - ha continuato il presidente ucraino - sta preparando le decisioni necessarie, misure che rafforzeranno l'Ucraina e risolveranno i problemi esistenti. È troppo presto per rendere pubblici i dettagli. Una volta che le decisioni saranno state completamente elaborate, il ministero della Difesa dell'Ucraina e il nostro esercito le presenteranno al pubblico".
Per proteggere a lungo termine le sue infrastrutture energetiche dagli attacchi russi l'Ucraina sta trasferendo le sue sottostazioni sottoterra. Finora ha installato una sottostazione in un bunker sotterraneo di cemento, mentre una seconda è in costruzione, ha dichiarato al Kyiv Independent Vitaliy Zaichenko, ceo di Ukrenergo, l'operatore della rete elettrica statale ucraina. Ma non è una soluzione rapida alla crisi energetica in atto in Ucraina. Il progetto costa decine di milioni di dollari a sottostazione e Kiev non può permettersi di coprire da sola le quasi 100 sottostazioni chiave di Ukrenergo.
"Spostare le sottostazioni sottoterra può essere uno degli elementi chiave per la sicurezza e la resilienza energetica del futuro. Ma ci vorranno anni e milioni di euro", ha dichiarato al Kyiv Independent Oleksandr Kharchenko, amministratore delegato del Centro di ricerca sull'industria energetica di Kiev. Le sottostazioni ucraine sono vulnerabili agli attacchi russi. Distruggendo le apparecchiature delle sottostazioni, la Russia interrompe il flusso di elettricità dalle centrali elettriche alle abitazioni e alle aziende, causando interruzioni di corrente in tutto il Paese.
Sul fronte dei negoziati, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un'intervista a Ntv ha dichiarato che i colloqui per risolvere il conflitto in Ucraina ''sono in corso, ma c'è ancora molta strada da fare''. "Abbiamo ripetutamente messo in guardia contro un entusiasmo eccessivo per quanto sta accadendo: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha 'messo' gli europei e Volodymyr Zelensky al loro posto'', ha affermato Lavrov, aggiungendo che ''va tutto bene finché cerchiamo la pace in Ucraina, ma non ci siamo ancora arrivati".
Per Mosca servono garanzie di sicurezza. Il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, ha detto che un possibile accordo sulla guerra in Ucraina deve includere garanzie di sicurezza per Mosca. Senza queste, ha avvertito, qualsiasi accordo di pace sarebbe impossibile. "Riconosciamo che una soluzione pacifica in Ucraina deve tenere conto degli interessi di sicurezza dell'Ucraina, ma per noi sono ovviamente di importanza fondamentale gli interessi di sicurezza della Russia", ha dichiarato Grushko.
I leader dell'Unione Europea, a suo avviso, non sono riusciti a rispondere alle preoccupazioni di Mosca. "Se si esaminano attentamente tutte le dichiarazioni rilasciate dai leader dell'Unione Europea, nessuno parla di garanzie per la sicurezza della Russia", ha osservato Grushko. "Questo è un elemento chiave per raggiungere un accordo. Senza di esso, nessun trattato di pace è possibile", ha concluso.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato, durante un briefing con la stampa, i contatti avviati tra Mosca e Parigi che potrebbero consentire un dialogo al massimo livello. "In effetti, sono avvenuti contatti, possiamo confermarlo", ha detto Peskov spiegando che questi contatti "potrebbero contribuire a instaurare un dialogo al più alto livello in tempi piuttosto rapidi. Finora non abbiamo ricevuto alcuna indicazione che questa volontà esista".
Mosca, ha aggiunto Peskov, ha preso atto delle dichiarazioni del presidente francese, Emmanuel Macron, sulla necessità di riprendere le relazioni con la Russia. In precedenza Macron aveva affermato che Parigi aveva ristabilito i canali di comunicazione tecnica con Mosca. Aveva anche parlato dell'opportunità di ripristinare il dialogo e della necessità di costruire una nuova architettura di sicurezza europea insieme alla Russia.
Sul campo, dopo oltre un anno di avanzate lente e sanguinose, le forze russe sembrano prossime a conquistare tre centri urbani strategici in Ucraina: Huliaipole, nel sud-est, e le città di Pokrovsk e Myrnohrad, circa un centinaio di chilometri più a nord, come riferisce il New York Times, mentre i colloqui tra Mosca e Kiev non registrano progressi evidenti.
Secondo esperti militari e osservatori indipendenti, il controllo di questi centri darebbe a Mosca punti di appoggio urbani e basi logistiche per lanciare future offensive, oltre a un potenziale vantaggio nei negoziati mediati dagli Stati Uniti. Le nuove conquiste, inoltre, rafforzerebbero la tesi russa secondo cui l'avanzata sul terreno è inevitabile, spingendo Kiev a valutare eventuali concessioni per evitare ulteriori perdite.
Il New York Times sottolinea però che, nonostante queste conquiste, la Russia difficilmente riuscirà a espandere rapidamente il territorio controllato, vista la lentezza delle avanzate registrata negli ultimi mesi.

Categoria: internazionale/esteri
00:15
Governo, nuova grana Santanchè: Pd-M5S-Avs chiedono dimissioni ma Fratelli d'Italia resta garantista
(Adnkronos) - Torna sotto i riflettori il caso Daniela Santanchè dopo la notizia dell'apertura di un nuovo fascicolo giudiziario a suo carico. La ministra del Turismo risulta infatti indagata per bancarotta dalla Procura di Milano nell'inchiesta che riguarda Bioera, un procedimento distinto da quello sul fallimento di Ki Group srl, per il quale è già coinvolta. Un déjà-vu rispetto a quanto accaduto lo scorso anno, quando la posizione della ministra rimase in bilico per settimane dopo le vicende legate al caso Visibilia. Anche oggi, come allora, la linea di Fratelli d'Italia non cambia: a fare fede, spiegano fonti del partito all'Adnkronos, è il rinvio a giudizio, non l'iscrizione nel registro degli indagati.
"Premesso che la nostra assistita non ha ancora ricevuto alcuna notifica, avendo abbandonato la carica di Presidente senza deleghe di Bioera sin dal 2022 troveremmo quanto meno singolare un suo coinvolgimento; nemmeno mai stata azionista della Società, potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia", precisano i legali della ministra, Salvatore Pino e Nicolò Pelanda.
Le opposizioni intanto tornano all'attacco chiedendo un passo indietro dell'esponente di Fdi. "Giorgia Meloni con la ministra Santanchè non può più continuare con la tecnica dello struzzo: la sua testa sotto la sabbia non è quella degli italiani, che invece vedono tutta l’inopportunità politica e istituzionale di una ministra plurindagata e rinviata a giudizio", attacca la segretaria del Pd Elly Schlein. "La domanda è: Giorgia Meloni intende continuare a difendere i propri amici o la credibilità delle istituzioni?”.
Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle. "Ogni giorno che passa senza le sue dimissioni è un giorno perso per la credibilità delle istituzioni e per la serietà della politica", afferma la senatrice M5S Ketty Damante. "Che cosa deve ancora succedere perché Meloni chieda a Santanchè di farsi da parte? Qual è il limite, se un limite esiste, oltre il quale anche per questa maggioranza l’etica pubblica torni a contare qualcosa?", chiede Angelo Bonelli di Avs.
Sul fronte giudiziario, la situazione resta articolata. In un altro filone la Santanchè è indagata per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta nell'ambito delle vicende di Ki Group. A inizio luglio 2024 la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per la ministra e altre 16 persone per la presunta falsificazione dei bilanci di Visibilia Editore (dal 2016 al 2022), Visibilia srl (dal 2016 al 2020) e Visibilia Editrice (dal 2021 al 2022). Il 17 gennaio 2025 la Gip ha disposto il rinvio a giudizio per false comunicazioni sociali, dichiarando però il non luogo a procedere per i fatti relativi al periodo 2016-2018 per intervenuta prescrizione. Lo scorso anno, da Gedda, in Arabia Saudita, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva fissato la linea dell'esecutivo: "Non credo che un rinvio a giudizio sia di per sé motivo di dimissioni. La valutazione da fare è se e quanto questo possa impattare sul lavoro di ministro. E penso che il ministro Santanchè stia lavorando ottimamente". Un riferimento al rinvio a giudizio arrivato in quel filone giudiziario (Visibilia) considerato meno 'pesante' dal partito della titolare del Turismo.

Categoria: politica
00:14
Israele, Trump: "Contrario all'annessione della Cisgiordania"
(Adnkronos) - Il presidente americano Donald Trump ha espresso in un'intervista con Axios la sua opposizione alle misure di Israele in direzione dell'annessione della Cisgiordania. Le dichiarazioni del presidente Usa arrivano a due giorni dalle decisioni del gabinetto di sicurezza israeliano sulle misure che ampliano in modo significativo il controllo israeliano sulla Cisgiordania, comprese le aree controllate dall'Autorità palestinese.
Queste misure, che violano gli accordi di Oslo, rendono più facile per i coloni ebrei acquistare terreni in Cisgiordania e per la polizia israeliana demolire case nelle aree sotto la giurisdizione dell'Autorità palestinese. Interpellato in proposito, si legge su Axios, Trump non ha commentato i dettagli, ma ha affermato: "Sono contrario all'annessione". "Abbiamo già abbastanza cose a cui pensare. Non abbiamo bisogno di occuparci della Cisgiordania", ha aggiunto.
Le decisioni del gabinetto di sicurezza israeliano contraddicono le richieste avanzate da Trump e dai suoi inviati, Jared Kushner e Steve Witkoff, che avevano esortato il primo ministro Benjamin Netanyahu, durante un incontro a dicembre, ad allentare la tensione in Cisgiordania, ricorda Axios. Funzionari statunitensi hanno dichiarato ad Axios di essere preoccupati per la decisione del gabinetto israeliano e hanno detto che stanno ancora valutando le sue implicazioni. "Una Cisgiordania stabile garantisce la sicurezza di Israele ed è in linea con l'obiettivo di questa amministrazione di raggiungere la pace nella regione", ha affermato un funzionario della Casa Bianca.
Sul fronte Gaza, gli Stati Uniti chiedono che Hamas consegni tutte le armi in grado di colpire Israele, ma consentirebbero al gruppo di conservare alcune armi leggere, almeno inizialmente. A rivelare i contenuti della bozza del piano per Gaza sono funzionari e persone a conoscenza della questione citati dal New York Times.
Un team guidato dagli Stati Uniti, che include Jared Kushner, genero del presidente Trump, Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti per le missioni di pace, e Nickolay Mladenov, ex alto funzionario delle Nazioni Unite, intende condividere il documento con Hamas entro poche settimane.
Le fonti citate dal giornale sottolineano che i dettagli potrebbero ancora cambiare e che potrebbero emergere diverse bozze. Tuttavia, se il piano venisse presentato ad Hamas, rappresenterebbe uno sforzo significativo verso la smilitarizzazione del gruppo armato, un elemento chiave del piano in 20 punti di Trump per Gaza che ha costituito la base dell'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas dopo due anni di guerra, sottolinea il giornale.
Secondo quanto riporta il sito di notizie Ynet, Netanyahu ricevette già nell'aprile 2018 rapporti di intelligence delle Idf che descrivevano dettagliatamente i piani di battaglia di Hamas, citando documenti di intelligence e testimonianze di alti funzionari. Secondo Ynet, a partire da quell'anno, il Movimento islamico di resistenza sviluppò fino al 2022 un piano operativo completo per un attacco coordinato e multifronte contro le basi militari israeliane e le comunità civili nel sud di Israele. Il piano di attacco, che in seguito fu elaborato in un documento noto come 'Muri di Gerico', prevedeva di attraversare il confine di Gaza in decine di punti e di schierare migliaia di combattenti. Secondo Ynet, a Netanyahu furono fornite informazioni sui piani di Hamas più volte nel corso degli anni, nonostante le sue ripetute smentite pubbliche di aver mai visto o sentito parlare dei 'Muri di Gerico' prima del 7 ottobre.
Il rapporto sostiene che il primo trasferimento noto del piano alla leadership israeliana avvenne nell'aprile 2018, quando la divisione di ricerca della direzione dell'intelligence militare distribuì uno speciale documento ad alti funzionari, tra cui i segretari militari del primo ministro e del ministro della Difesa, il Consiglio di sicurezza nazionale, i capi dello Shin Bet e del Mossad e l'ufficio del capo di stato maggiore delle Idf. Secondo i documenti citati da Ynet, il rapporto del 2018 poneva la seguente domanda nel sottotitolo: "L'ala militare di Hamas sta rafforzando la sua forza per un attacco su vasta scala nel profondo del nostro territorio?". Il rapporto del 2018 sottolineava la gravità della minaccia, definendo "la portata del piano e la sua complessità come eccezionali".
Netanyahu ha negato di aver ricevuto informazioni secondo cui Hamas stesse pianificando un attacco su larga scala negli anni precedenti il 7 ottobre 2023 e, quando interrogato dal revisore dei conti e difensore civico dello Stato di Israele Matanyahu Englman a riguardo durante un'indagine sui fallimenti che hanno reso possibile l'attacco, l'ufficio del primo ministro ha affermato che "il primo ministro non ha mai ricevuto né è mai stato informato sul documento 'Muri di Gerico'" fino a dopo lo scoppio della guerra e che "non gli è mai stato presentato alcun piano di Hamas per un raid di massa nel territorio israeliano".
Tuttavia, i materiali pubblicati da Netanyahu sembrano contraddire tali affermazioni. Nel documento di 55 pagine inviato la scorsa settimana all'Ufficio del revisore dei conti, ha ammesso di aver ricevuto il rapporto di intelligence dell'aprile 2018, ma ha citato selettivamente solo la valutazione più contenuta, secondo cui Hamas aveva "una capacità di base per effettuare diversi raid simultanei", ma che, a causa di vari fattori, "al momento ciò non è probabile". Il documento omette la frase conclusiva del paragrafo che avvertiva che il piano segnala le ambizioni future del gruppo terroristico e che quest'ultimo intendeva rafforzare significativamente le proprie forze.

Categoria: internazionale/esteri
00:13
Maltempo, allerta gialla in sei regioni per venti e forti piogge
(Adnkronos) - Il maltempo continua a flagellare l'Italia con venti di burrasca e piogge diffuse nelle prossime ore. La Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, disponendo l'allerta gialla in sei regioni.
Secondo le previsioni sono attese raffiche di vento intense, mareggiate lungo le coste esposte e precipitazioni localmente abbondanti, che potrebbero causare disagi alla circolazione e criticità idrogeologiche, soprattutto nelle aree più vulnerabili. Attese, inoltre, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia e Calabria nei rispettivi settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, raffiche di vento e locale attività elettrica.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi allerta gialla su Calabria, su gran parte della Sicilia e su settori di Basilicata, Lazio, Toscana e Umbria.
La Protezione Civile invita cittadini e le amministrazioni locali a monitorare gli aggiornamenti e ad adottare le misure di prevenzione previste dai piani di emergenza regionali in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
L'Italia resta esposta anche questa settimana alle perturbazioni atlantiche e a una fase di maltempo persistente, prima del previsto ribaltone meteo di San Valentino.
Il vortice depressionario sarà alimentato da aria gelida in discesa diretta dalla Lapponia, determinando un crollo termico rapido e verticale su gran parte del Paese. Le piogge lasceranno spazio alla neve da subito al Nord, mentre nella giornata di domenica 15 febbraio (San Faustino) i fiocchi bianchi potrebbero raggiungere anche il Centro-Sud, spingendosi fino a bassa quota. Si profila dunque una settimana ricca di colpi di scena meteo con masse d'aria opposte: prima calde e umide dai Caraibi, poi, fredde e polari dalla Lapponia.

Categoria: cronaca
00:12
Ecco come il Long Covid cambia il cervello con meccanismi tipici dell'Alzheimer
(Adnkronos) - Il Long Covid modifica il cervello attraverso meccanismi tipici della malattia di Alzheimer. Lo dimostra uno studio Usa guidato da scienziati della NYU Langone Health, finanziato dal National Institute on Aging dei National Institutes of Health (Nih) e pubblicato su 'Alzheimer's & Dementia'. Ricerche precedenti avevano evidenziato che il virus Sars-CoV-2 può danneggiare il plesso coroideo (Cp), una rete di vasi sanguigni rivestiti da cellule produttrici del liquido cerebro-spinale che funziona da barriera protettiva per il cervello; a livello cerebrale, il Cp regola le risposte del sistema immunitario (l'infiammazione) e l'eliminazione delle scorie.
Dal nuovo lavoro emerge che i pazienti Long Covid hanno un Cp del 10% più grande rispetto a chi ha contratto Covid ma è guarito completamente, e che l'aumento delle dimensioni del Cp si associa a livelli più alti di proteine collegate anche all'Alzheimer come la pTau217 o la proteina acida fibrillare gliale. Il team ha inoltre osservato che i pazienti Long Covid con Cp più grande ottengono risultati peggiori in media del 2% al Mini-Mental State Exam, un test che misura i cambiamenti nella memoria e nell'attenzione.
Il Long Covid è una condizione in cui i sintomi dell'infezione causata dal coronavirus pandemico persistono per mesi o addirittura per anni dopo il contagio, ricordano i ricercatori. Finora circa 780 milioni di persone in tutto il mondo sono state infettate da Sars-CoV-2, e diverse hanno manifestato a lungo termine affaticamento, annebbiamento mentale, vertigini, perdita dell'olfatto o del gusto, depressione e molti altri sintomi.
"Il nostro lavoro - spiega l'autore principale Yulin Ge, docente del Dipartimento di Radiologia della NYU Grossman School of Medicine che fa capo a NYU Langone Health - suggerisce che le reazioni immunitarie a lungo termine che si sviluppano in alcuni casi dopo il Covid possono comportare un gonfiore che danneggia una barriera cerebrale critica nel plesso coroideo". Ed "evidenze fisiche, molecolari e cliniche suggeriscono che un Cp più grande possa essere un segnale di allarme precoce", possibile spia di "un futuro declino cognitivo simile all'Alzheimer".
Per lo studio sono stati reclutati 179 partecipanti, tra cui 86 pazienti con sintomi neurologici di Long Covid, 67 persone completamente guarite dal Covid e 26 che non lo hanno mai contratto. Tutti sono stati sottoposti a risonanza magnetica cerebrale avanzata, esami del sangue e cognitivi.
I test hanno mostrato che i cambiamenti strutturali osservati nei vasi sanguigni del plesso coroideo dei pazienti Long Covid hanno sia aumentato il volume del Cp sia ridotto il flusso attraverso i vasi sanguigni della struttura cerebrale. La teoria degli autori - ancora da confermare - è che le alterazioni rilevate riflettano un rimodellamento vascolare del Cp indotto dall'infiammazione. Accompagnandosi a fibrosi e accumulo di tessuto cicatriziale, questa infiammazione ostacola ulteriormente il flusso sanguigno. E una ridotta perfusione sanguigna nel Cp può ridurre la produzione di liquido cerebrospinale, portare all'accumulo di scorie e compromettere l'integrità della barriera emato-encefalica.
"Il nostro prossimo passo - prospetta l'autore senior dello studio Thomas Wisniewski, docente del Dipartimento di Neurologia della NYU Grossman School of Medicine - è seguire questi pazienti nel tempo per verificare se i cambiamenti cerebrali che abbiamo identificato possano predire chi svilupperà problemi cognitivi a lungo termine. Sarà necessario uno studio più ampio e a lungo termine - precisa l'esperto - per chiarire se queste alterazioni del plesso coroideo siano una causa o una conseguenza dei sintomi neurologici. Questo permetterà di focalizzare meglio gli sforzi nella progettazione del trattamento".

Categoria: salute
00:09
Nato, più responsabilità ai Paesi europei: l'analisi dei generali sulla svolta di Trump
(Adnkronos) - La cessione da parte degli Usa della leadership del comando Nato di Napoli all'Italia e quella del comando regionale di Norfolk alla Gran Bretagna? "Credo che si tratti di una conseguenza del nuovo approccio strategico statunitense derivante dalla 'National Security Strategy' di Trump e dalla conseguente 'National Defence Strategy' del Pentagono. Con i due documenti, tra le altre cose, si definisce infatti la necessità da parte statunitense di potenziare e responsabilizzare gli alleati in un’ottica di 'burden sharing', cioè di ripartizione degli oneri non solo finanziari, da distinguere bene dal 'power sharing' nel quale qualcuno potrebbe ingenuamente sperare". A spiegarlo all'Adnkronos è il generale Marco Bertolini, ex comandante del Covi, commentando la cessione a ufficiali europei da parte degli Stati Uniti di due dei principali posti di comando della Nato, entrambi attualmente guidati da ammiragli statunitensi.
"Gli Usa, insomma, vogliono continuare a mantenere il controllo delle aree ritenute vitali per i propri interessi, tirandosi però fuori dalle guerre infinite che hanno riservato sconfitte e delusioni, come nel caso del Vietnam e dell’Afghanistan. Per fare ciò si avvarrebbero degli alleati nelle periferie extra continentali degli Usa, pur riservandosi la possibilità di interventi potenti e veloci a ragion veduta, come nel caso del Venezuela che vorrebbero utilizzare come modello. Sarà comunque un processo abbastanza lungo - spiega il generale - anche se il carattere volitivo di Trump e la necessità di arrivare a risultati concreti prima delle elezioni di metà mandato e soprattutto prima della fine del suo mandato, potrebbero portare ad accelerazioni impreviste".
"Sarebbe stato sorprendente se gli Stati Uniti avessero rinunciato al Comando Supremo di Bruxelles, lo è meno la decisione di lasciare le due posizioni di alto comando di Napoli e di Norfolk, che tuttavia è da accogliere come una buona notizia, per più di una ragione", commenta quindi all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare ed attuale presidente della Fondazione Icsa.
"Innanzitutto perché finalmente un provvedimento preso dalla Casa Bianca pare improntato alla ragionevolezza, qualità ormai rara se non assente nelle sortite statunitensi dopo l’insediamento di Trump alla Casa Bianca. Sempre che l’abbandono delle due poltrone sia il segno del disimpegno Usa, ormai giunto a maturazione, dai teatri che non siano l’Indo Pacifico. Un’altra ragione inoltre - prosegue - giustificherebbe una soddisfazione più manifesta nei paesi europei se da un giorno a l’altro essi volessero finalmente incamminarsi verso l’edificazione di uno strumento militare comune. Ad oggi una delle capacità da mettere a punto perché totalmente deficitaria senza gli Stati Uniti è quella della gestione di operazioni complesse di ogni tipo, segnatamente delle operazioni belliche. La guerra bisogna saperla governare oltre che fare, e su questo fronte abbiamo ancora molto da apprendere".
"In questo contesto, assumere la responsabilità di ogni operazione negli scenari che ci appartengono, con l’assistenza degli Stati Uniti, sarà salutare ed uno stimolo in più per prendere in mano la redini della nostra sicurezza - conclude il generale - È certamente il tassello di un mosaico tutto da costruire, ma da qualche parte occorrerà pur iniziare. E l’esercizio del comando è una delle chiavi di volta del sistema, un fattore abilitante da mettere a punto senza indugio replicando il trasferimento del Know how anche a livelli più bassi. In questo senso la decisione Usa di disimpegno dai due alti incarichi è certamente più che benvenuta".
La notizia è stata rivelata ieri da due diplomatici dell'Alleanza. Durante il passaggio di leadership per le basi di Napoli e Norfolk, hanno spiegato, gli Stati Uniti assumeranno il comando delle forze marittime della Nato con sede nel Regno Unito.
“Gli alleati hanno concordato una nuova distribuzione delle responsabilità degli alti ufficiali all'interno della struttura di comando della Nato, in cui gli alleati europei, compresi i nuovi membri, svolgeranno un ruolo più importante nella leadership militare dell'Alleanza", ha affermato un funzionario a Bruxelles, senza fornire dettagli sui cambiamenti.
I cambiamenti, riportati per la prima volta dal giornale francese La Lettre, richiederanno probabilmente mesi per essere attuati, hanno detto i diplomatici della Nato all'Afp: "E' un buon segno del trasferimento degli oneri nella pratica".
Il 'rimpasto' delle posizioni di comando arriva dopo che Washington ha dichiarato che potrebbe ridurre la sua presenza militare in Europa per concentrarsi su altre minacce, come la Cina.

Categoria: cronaca
00:08
Aeroporti, estate da incubo: con nuovo sistema Ue code di 4 ore per chi viene da fuori
(Adnkronos) - Il nuovo sistema di ingresso e uscita di Schengen (Ees), introdotto per rendere le frontiere dell'Ue meno permeabili all'immigrazione irregolare, continua a causare "ritardi significativi" per chi viaggia usando gli aeroporti europei e, in assenza di interventi, si rischia un'estate da incubo per chi vuole visitare l'Ue, con code di oltre "quattro ore". E' l'allarme lanciato da Aci Europe (Airports Council International), A4E (Airlines for Europe) e Iata (International Air Transport Association), che hanno scritto al commissario europeo agli Affari Interni e Migrazioni, Magnus Brunner per avvertire che, "in assenza di un intervento immediato per garantire una flessibilità sufficiente, si prospettano gravi disagi durante i mesi estivi di punta, con code che possono raggiungere anche le 4 ore".
Nella lettera, le associazioni del settore segnalano "i persistenti tempi di attesa eccessivi, fino a due ore, ai controlli di frontiera aeroportuali, come previsto dall'attuale fase di implementazione progressiva dell'Ees (che prevede la registrazione del 35% di tutti i cittadini di Paesi terzi che entrano nell'area Schengen)". Identificano tre problemi "critici" che aggravano i ritardi dell'Ees: la "cronica carenza di personale" nei controlli di frontiera, "problemi tecnologici irrisolti", soprattutto per quanto riguarda l'automazione delle frontiere, e l'utilizzo "molto limitato" dell'app di preregistrazione Frontex da parte degli Stati Schengen.
Le associazioni avvisano che, "se non si interviene immediatamente per risolvere queste problematiche critiche, le registrazioni Ees obbligatorie di tutti i valichi di frontiera durante l'alta stagione estiva, in particolare a luglio e agosto, comporteranno tempi di attesa fino a 4 ore o più".
Le associazioni, dunque, esortano la Commissione Europea a confermare che gli Stati membri Schengen manterranno la possibilità di sospendere parzialmente o totalmente l'Ees fino alla fine di ottobre 2026. Nell'ambito dell'approccio progressivo definito dal regolamento, ricordano, "i meccanismi di sospensione non saranno più disponibili oltre l'inizio di luglio. Ad oggi, non è ancora chiaro se tale sospensione possa ancora essere attivata con la necessaria flessibilità alle condizioni stabilite dal Codice di controllo delle frontiere Schengen per l'allentamento dei controlli di frontiera".
Per Olivier Jankovec, direttore Generale di Aci Europe, Ourania Georgoutsakou, amministratrice delegata di A4E e Thomas Reynaert, vicepresidente senior per gli Affari Esteri di Iata, "esiste una totale discrepanza tra la percezione delle istituzioni dell'Ue secondo cui l'Ees funziona bene e la realtà, ovvero che i viaggiatori extra-Ue stanno subendo ritardi e disagi enormi". Questa situazione, continuano, "deve cessare immediatamente. Dobbiamo essere realistici su ciò che accadrà durante i mesi estivi di punta, quando il traffico negli aeroporti europei raddoppia. L'implementazione dell'Ees deve essere flessibile per reagire alle realtà operative. Questo è un prerequisito assoluto per il suo successo e per salvaguardare la reputazione dell'Ue come destinazione efficiente, accogliente e desiderabile".

Categoria: economia
23:56
Trump giovedì abrogherà legge Obama su clima e riduzione emissioni
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abrogherà giovedì una legge adottata sotto la presidenza Obama che serviva da base per la lotta contro le emissioni di gas a effetto serra negli Stati Uniti. Ad annunciarlo è la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Sarà il più grande atto di deregolamentazione nella storia americana", ha sottolineato sostenendo che questo permetterà agli americani di risparmiare.
Duramente denunciato da scienziati e difensori dell’ambiente, che intendono impugnarlo in tribunale, un simile dietrofront infliggerà un duro colpo all’azione climatica degli Stati Uniti, primo contributore storico alle emissioni responsabili del riscaldamento globale. "Trump sta conducendo il Paese in un vicolo cieco", ha sottolineato Dan Becker, dell’Ong ambientalista Center for Biological Diversity. "Questa misura è illegale, ignora i dati scientifici e nega la realtà", ha spiegato il governatore democratico della California, Gavin Newsom, acceso oppositore di Trump, in una dichiarazione congiunta con un altro governatore democratico, Tony Evers del Wisconsin. "Continueremo a batterci per proteggere gli americani dall’inquinamento", hanno promesso i due eletti.
Il provvedimento in questione, noto come 'Endangerment Finding' era stato adottato dall’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (Epa) nel 2009, sotto la presidenza dell’ex presidente democratico Barack Obama. Il testo stabilisce che sei gas a effetto serra sono pericolosi per la salute pubblica e rientrano quindi nella categoria degli inquinanti regolamentati dall’agenzia federale. Questa misura aveva aperto la strada a numerose normative federali volte a limitare le emissioni di questi gas responsabili del riscaldamento dell’atmosfera (CO₂, metano…), a cominciare da camion e automobili, che emettono anidride carbonica bruciando benzina. La revoca del provvedimento potrebbe permettere all'amministrazione di Trump di smantellare una serie di altre regolamentazioni, in particolare quelle riguardanti le centrali elettriche.

Categoria: internazionale/esteri
23:44
Cuore, pressione, colesterolo: per migliorare la salute bisogna camminare come i giapponesi
(Adnkronos) - C'è chi cammina contando i passi, convinto di ottenere maggiori benefici con una distanza più lunga. Vero, almeno in parte. In realtà, non è necessario percorrere chilometri e chilometri per produrre effetti positivi per il cuore, per il colesterolo o la glicemia. Per migliorare la propria salute, bisogna 'solo' copiare... i giapponesi. A proporre il modello del 'japanese walking' è uno studio elaborato dagli scienziati della Shinsu University di Matsumoto.
La base dell'analisi è la definizione di 'japanese walking'. La formula fa riferimento ad un modo di camminare 'misto', con variazioni di ritmo e velocità. Non la classifica 'camminata' compassata, ma un'alternanza tra tratti percorsi in maniera più veloce e altri in cui si sceglie un'andatura più lenta. Uno schema non casuale ma pensato per sottoporre l'organismo a sforzi differenti, senza esagerare con gli strappi e con le accelerazioni che - soprattutto per soggetti di età relativamente avanzata - potrebbero avere effetti negativi su muscoli e articolazioni.
Lo studio della Shinsu University definisce uno schema base, che poi può essere modificato in base all'allenamento, al tempo a disposizione e alle condizioni del singolo soggetto. Il 'protocollo' prevede di camminare ad un ritmo medio-alto per 3 minuti: la velocità deve essere sostenuta, rispetto al passo abituale, ma deve comunque consentire di gestire la respirazione e di parlare con un eventuale interlocutore. Dopo 180 secondi di spinta, ecco un rallentamento per i successivi 3 minuti. Il ciclo complessivo di 6 minuti - tra 'on' e 'off'' - va ripetuto fino ad arrivare almeno a 30 minuti di lavoro. Nulla, ovviamente, impedisce di prolungare la finestra e arrivare magari ad un'ora di attività.
L'efficacia del programma è legata ovviamente anche alla regolarità e alla costanza. Lo studio evidenzia che i risultati più incoraggianti si ottengono con 3-4 sessioni settimanali, in cui l'elemento chiave è il cronometro e non il contapassi.
La ricerca nipponica ha monitorato 246 persone, che hanno seguito il protocollo per 5 mesi: per gli autori dello studio, si tratta di un periodo sufficiente per evidenziare che il Japanese Walking produce una perdita di peso più apprezzabile sulla bilancia e un calo della pressione più ampio rispetto ai valori che verrebbero riscontrati camminando in maniera 'normale'. L'alternanza sistematica di velocità ha prodotto un aumento maggiore della forza delle gambe, della forza muscolare delle cosce e della forma fisica generale, nonché una maggiore riduzione della pressione sanguigna, rispetto a coloro che hanno camminato solo a un ritmo moderato. Le analisi a cui sono stati sottoposti i soggetti coinvolti nello studio, infine, ha permesso di appurare un aumento dei livelli di colesterolo 'buono' HDL, miglioramenti nei parametri dei trigliceridi e la una riduzione del grasso viscerale addominale.

Categoria: cronaca
22:28
Londra, 13enne arrestato per tentato omicidio: ha accoltellato due compagni a scuola
(Adnkronos) - Un ragazzo di 13 anni è stato arrestato in Inghilterra con l'accusa di tentato omicidio dopo l'accoltellamento di due compagni in una scuola nel nord-ovest di Londra. Gli agenti sono stati chiamati alla Kingsbury High School in tarda mattinata dopo aver ricevuto segnalazioni relative a un ragazzo di 13 anni accoltellato.
La polizia ha dichiarato di essere stata successivamente informata che anche una seconda persona, un ragazzo di 12 anni, era stata accoltellata sul posto. I due sono stati portati in ospedale, ed entrambi versano in gravi condizioni. Il sospettato, che avrebbe 13 anni, ha lasciato il posto dopo l'aggressione, ma è stato successivamente arrestato. L'arma utilizzata è stata recuperata. Gli agenti non stanno cercando altre persone coinvolte nell'accoltellamento.

Categoria: internazionale/esteri
22:09
SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 10 febbraio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi martedì 10 febbraio. Sono stati centrati invece nove '5' che vincono ciascuno 20.885,46 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 119,4 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente del concorso di oggi è: 1, 15, 29, 39, 63, 83. Numero Jolly: 73. Numero SuperStar: 21.

Categoria: cronaca
22:03
Milano Cortina, Ucraina 'sfida' il Cio: "Il casco per atleti morti in guerra resta"
(Adnkronos) - L'Ucraina sfida il Cio alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Tutto ruota attorno al casco che Vladyslav Heraskevych, in gara nello skeleton, è deciso ad indossare. Heraskevych mostra le foto di atleti, anche giovanissimi, uccisi nella guerra scatenata dall'invasione della Russia. Per il Cio non si può fare: il Comitato olimpico internazionale 'offre' la possibilità di esibire una fascia nera. "Abbiamo avuto un meeting informale con il coach e abbiamo ritenuto che agli atleti sarà consentito indossare una striscia nera a scopo commemorativo durante le gare", ha detto il portavoce del Cio, Mark Adams.
Il Comitato olimpico internazionale non ammette ai Giochi prese di posizioni ed espressioni di carattere politico. "Il Cio comprende perfettamente il desiderio degli atleti di rendere omaggio agli amici che sono morti in questo conflitto. Lo ha fatto durante l'allenamento e ha espresso le sue emozioni sui social media. Ma questo casco è in contrasto con le regole".
Heraskevych tira dritto. "Questo casco merita di essere qui, alle Olimpiadi. Il mondo deve vedere i nostri atleti. Non credo che stiamo violando alcuna regola del Cio e ritengo che abbiamo il diritto di gareggiare con questo casco", ha detto Heraskevich dopo aver ottenuto il secondo tempo (56''40) nella terza prova cronometrata. "Continueremo a lottare per il diritto di gareggiare con questo casco. Credo fermamente che non abbiamo violato alcuna legge o regolamento", ha aggiunto.
Al gesto di Heraskevych si è aggiunto quello della slittinista Elena Smaga, che ha mostrato un guanto con la scritta "la memoria non è una violazione". "La memoria non è politica, non può essere proibita o tolta. Volevo in questo modo sostenere Vladislav la sua squadra. Lui è incredibile. Ci dispiace molto che ci sostengano così poco, perché non è contro le regole", ha detto l'atleta.
Per Kiev, la questione va oltre lo sport. ''Il casco porta i ritratti dei nostri atleti uccisi dalla Russia. Il pattinatore Dmytro Sharpar, ucciso in combattimento vicino a Bakhmut, Yevhen Malyshev, un biatleta diciannovenne ucciso dagli occupanti vicino a Kharkiv e altri atleti ucraini le cui vite sono state spezzate dalla guerra condotta dalla Russia'', ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky su X. Heraskevych ''ha ricordato al mondo il prezzo della nostra lotta. Questa verità non può essere imbarazzante, inappropriata o etichettata come manifestazione politica in occasione di un evento sportivo. E questo è ciò che ricorda a tutti il ruolo globale dello sport e la missione storica del movimento olimpico stesso: è tutto per la pace. L'Ucraina rimane fedele a questo. La Russia dimostra il contrario''.
"I Giochi Olimpici hanno lo scopo di celebrare l'eccellenza nello sport, la disciplina, il sacrificio e la grandezza forgiata da anni di duro lavoro. Più di 650 atleti ucraini non saliranno mai sul podio olimpico. Sono stati uccisi dai russi. Le loro vite sono state stroncate, le loro carriere sono finite per sempre", ha detto la premier Yulia Svyrydenko.
"Di fronte a questa realtà, la decisione di vietare il casco del nostro atleta Heraskevych, che commemora alcuni dei nostri caduti, è profondamente sbagliata", ha aggiunto. "Ricordare i morti non è politica. È dignità. Ringrazio Vladyslav per la sua decisione ed estendo la mia gratitudine a tutti i nostri atleti che continuano a rappresentare l'Ucraina moderna e il popolo ucraino, attirando l'attenzione mondiale sulle sfide che stiamo affrontando e vivendo, mentre sventolano la nostra bandiera con orgoglio e dignità", ha detto ancora.

Categoria: milano-cortina-2026
22:02
Olivera abbatte Smolcic, arbitro assegna rigore. Conte chiede un rosso: caos in Napoli-Como
(Adnkronos) - Proteste in Napoli-Como. Oggi, martedì 10 febbraio, la squadra di Conte ospita quella di Fabregas nei quarti di finale di Coppa Italia, in una partita ricca di episodi arbitrali. Il primo arriva al 39' del primo tempo: Valle sfonda sulla sinistra e mette un bel cross, basso e teso, a centro area per l'accorrente Smolcic. Il difensore del Como sbuca alle spalle di Olivera, che prova a rimediare in scivolata ma finisce per colpire l'avversario: l'arbitro Manganiello non ha dubbi e assegna il calcio di rigore.
Le immagini mostrano chiaramente l'impatto tra il terzino uruguaino e il difensore del Como, che poi cadendo va a scontrarsi con Juan Jesus. Il brasiliano resta dolorante a terra, ma l'arbitro punisce l'intervento precedente di Olivera e, dopo un breve consulto con il Var, conferma il calcio di rigore, poi trasformato con freddezza da Baturina.
A fine primo tempo però, ecco un nuovo episodio, che scatena le proteste di Antonio Conte. Hojlund difende il pallone e se lo allunga, ma viene abbattuto da Ramon al limite dell'area. Il direttore di gara estrae il giallo per il difensore del Como e assegna calcio di punizione al Napoli. Dopo aver controllato che l'impatto fosse effettivamente fuori area, il Var rivede l'episodio per stabilire se l'entrata dello spagnolo sia o meno da espulsione.
Hojlund sembra in vantaggio sull'avversario e a pochi passi da Butez, pronto, potenzialmente, per calciare in porta. Il check però si conclude in un nulla di fatto, confermando così la decisione del campo e scatenando le proteste partenopee.

Categoria: sport
21:25
Napoli, allarme McTominay: lo scozzese non convocato da Conte contro il Como
(Adnkronos) - Allarme Scott McTominay nel Napoli. Oggi, martedì 10 febbraio, il centrocampista azzurro non è in campo nei quarti di finale di Coppa Italia, con Conte, che pure ha schierato la miglior formazione possibile, che ha preferito non convocare lo scozzese. Ma cosa c'è dietro il suo forfait?
Alla base della scelta del tecnico azzurro c'è un infortunio accusato da McTominay nel corso dell'ultima partita di campionato, vinta contro il Genoa a Marassi per 3-2. Il centrocampista si è infatti fermato, dopo aver segnato il gol del 2-0, all'inizio del secondo tempo, con Giovane entrato al suo posto, a causa di un problema fisico con cui fa i conti da tempo.
McTominay ha accusato infatti il riacutizzarsi di tendinopatia, un problema che sembrava superato ma che invece si è ripresentato nella sfida di Genova. Da qui la decisione di Conte di non portarlo nemmeno in panchina nella partita del Maradona.

Categoria: sport
21:07
Milano Cortina, cerimonia di chiusura: in pole Lollobrigida e Bizzotto per telecronaca
(Adnkronos) - Sono due i nomi in pole position per la telecronaca Rai della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali, in programma il 22 febbraio all’Arena di Verona e in onda su Rai2: quello del vicedirettore vicario di Rai Sport, Marco Lollobrigida, e quello del telecronista Stefano Bizzotto. Lo apprende l’Adnkronos da ambienti televisivi, dopo che ieri, un incontro tra l’ad Rai Giampaolo Rossi e il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha sancito che non sarà quest’ultimo a guidare il racconto del gran finale dei giochi invernali. A favore di Lollobrigida e Bizzotto giocherebbe anche il fatto che sono già entrambi sul campo in questi giorni per Milano-Cortina. Mentre come outsider circola anche il nome di Marco Mazzocchi, giornalista e conduttore di lungo corso di diversi programmi sportivi, da ‘Notti europee’ a ‘Processo al 90°’.

Categoria: milano-cortina-2026
20:38
Quanto costa vedere le Olimpiadi? Da Bormio a Livigno, viaggio tra le sedi di Milano Cortina
(Adnkronos) - Petteri si avvia verso la Stelvio con un cappellino ben riconoscibile: bandiera finlandese, occhiali da sole a specchio e tanta voglia di sport e di Olimpiadi: “Cosa mi pare di Milano Cortina? Fin qui, really nice. Tutto molto bello. Costa un po’, a cominciare dagli hotel, ma il cibo è fantastico e le gare sono pazzesche”. Pollice in su per i Giochi italiani. Petteri, 54 anni, viene da Helsinki e alloggia in un hotel non lontano da Bormio, sede delle gare di sci alpino: “Per due persone, il costo di una settimana è di circa duemila euro. Poi va aggiunto tutto il resto, ma per i biglietti mi sembrano prezzi nella norma. Ho visto tante Olimpiadi, il costo non mi pare tanto diverso”.
È uno dei temi delle Olimpiadi diffuse. Italiani a parte, tante persone arrivano dall’estero per seguire i loro beniamini della neve e del ghiaccio. “Questione di passione – dice Riccardo, 51 anni, di casa proprio a Bormio -. Capisco i tifosi stranieri, le Olimpiadi sono magia. D’estate e d’inverno. Io ho già visto discesa e combinata, verrò di nuovo per il SuperG e vediamo come va. Se porto bene, magari forse torno. Quanto costa? Io sono avvantaggiato, me ne rendo conto. Ho dovuto solo prendere i biglietti, insieme a mia moglie. Per la discesa ho speso 220 euro a testa. Per il SuperG un po’ di più, perché sono posti diversi”. Precisazione: per vedere le gare olimpiche, l’unico modo sicuro e controllato per comprare biglietti è la piattaforma ufficiale di ticketing, sia web che app.
Messa da parte la cerimonia di apertura, l’evento più ambito, tra le gare più gettonate ci sono quelle del cluster milanese. A cominciare dal pattinaggio di figura, con biglietti da un minimo di 280 euro a 1200 solo per il posto. Per le opzioni hospitality, si sale e non poco. Leggermente più economico è il pattinaggio di velocità al Milano Speed Skating Stadium nel polo di Rho, con biglietti tra 180 e 280 euro. Per l‘hockey (una delle discipline più ambite e iconiche) si va dai 30 euro per i preliminari a ticket molto più costosi per le fasi finali, con prezzi che superano anche i 2mila euro per gli eventi da medaglia.
Per quanto riguarda i cluster montani, tra Bormio e Cortina lo sci è la disciplina più ambita. Nella 'Perla delle Dolomiti', i prezzi dei biglietti per le gare di bob si assestano tra i 70 e i 100 euro, mentre le gare di sci alpino superano i 200. Lo racconta Corner, incontrato a Bormio insieme ai suoi amici americani: “Sono nato a New York e qui voglio tifare i nostri ragazzi, amo lo sci. La Stelvio è una pista mitica e l’ho sempre vista solo in tv”.
Così come l’Italia: “È la mia prima volta in questo Paese, ho colto l’occasione delle Olimpiadi per una vacanza ed è tutto fantastico. Mi piace ogni cosa, dall’organizzazione al cibo. Anzi, quella è la cosa migliore. La carbonara è pazzesca” dice sorridendo, anche se poi gli viene fatto notare che si tratta di una specialità della cucina romana. “Lo so. Non a caso andro anche lì, al termine delle Olimpiadi saremo a Roma per due giorni e poi torneremo a casa. Quanto abbiamo speso per quest’avventura? Siamo in quattro, direi forse tremila euro a coppia tra una cosa e l’altra. Ma non guarderemo tutte le gare”.
A Livigno, altro hub mozzafiato – tra versante Mottolino e Carosello 3000 - assistere alle gare di snowboard e freestyle non è proprio economico. Si va da 170 a oltre 500 euro, passando per i 440 euro della pirotecnica finale del big air. Lo conferma Julia, tifosa australiana ben riconoscibile per i colori della maglietta e un canguro gonfiabile messo in bella vista, durante le gare di qualificazione di moguls: “Io e i miei compagni di viaggio veniamo da Sidney. I biglietti sono un po’ cari, ma guardare queste esibizioni è uno spettacolo” dice tra un coro e l'altro. “Siamo qui per supportare i nostri atleti, ma è anche una vacanza. Vogliamo divertirci”. Per farlo, hanno scelto lo sport più spettacolare delle Olimpiadi invernali. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
20:10
Coppa Italia, Napoli eliminato: Como vola in semifinale ai rigori
(Adnkronos) - Il Napoli è stato eliminato dalla Coppa Italia. Oggi, martedì 10 febbraio, il Como ha battuto gli azzurri di Conte imponendosi ai calci di rigore: decisivo l'errore di Lobotka, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1 per i gol di Baturina su rigore e Vergara. Ora in semifinale gli uomini di Fabregas sfideranno l'Inter.

Categoria: sport
20:03
Germania boccia proposta Macron su eurobond
(Adnkronos) - Il governo tedesco del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha respinto la proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, di lanciare un nuovo piano di debito comune europeo, alla vigilia dal vertice informale dei leader Ue che si terrà giovedì nel castello di Alden-Biesen, nel Limburgo, dedicato alla competitività.
In un'intervista a sei media europei, Macron ha rilanciato l'idea di un nuovo schema di prestiti comuni, sul modello degli eurobond, per finanziare investimenti nell'intelligenza artificiale, difesa e green e consentire all'Europa di tenere il passo di Stati Uniti e Cina.
"Pensiamo che, vista l'agenda del vertice, questo distragga un po' da quello che conta davvero, cioè che abbiamo un problema di produttività", ha replicato un funzionario del governo tedesco, vicino al cancelliere, citato da Politico a condizione di anonimato. Secondo la stessa fonte, "è vero che servono più investimenti", ma il tema deve essere affrontato "nel contesto del quadro finanziario pluriennale", cioè il bilancio Ue 2028-2034 attualmente in negoziazione.
Il confronto si inserisce in una fase di crescente distanza politica tra Macron e Merz, dopo una serie di divergenze su commercio, politica industriale e rapporti con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Sul dossier competitività, fa notare Politico, il cancelliere tedesco appare sempre più orientato su posizioni liberiste, puntando su mercato unico e accordi commerciali, mentre l'Eliseo spinge per misure più protezionistiche e un maggiore intervento pubblico.
In vista del summit, Berlino punta su tre obiettivi: rafforzare il mercato unico, chiudere rapidamente nuovi accordi commerciali e tagliare la burocrazia. Una linea orientata al libero mercato che, secondo fonti europee, avvicina Merz alle posizioni della premier Giorgia Meloni più che a quelle di Macron.

Categoria: internazionale/esteri
20:02
Difesa dei confini, famiglia naturale e vita. Stop ideologia gender e woke: ecco lo Statuto di Vannacci
(Adnkronos) - Si chiama 'Futuro Nazionale con Roberto Vannacci' il nuovo partito fondato dall'ex capo della Folgore, e poi vicesegretario della Lega. Così si legge nell'articolo 1 dello Statuto, registrato lo scorso sette febbraio, presso lo studio del notaio Marzio Villari di Serravezza. Statuto, in possesso dell'Adnkronos, composto da 56 articoli.
Al primo punto (Art.1 Denominazione e finalità) Vannacci indica tra gli obiettivi del partito "la promozione della partecipazione popolare alla vita politica italiana, supportando idee e proposte volte a garantire la sicurezza interna ed esterna del Paese, la difesa dei confini, della famiglia naturale e della vita".
Inoltre, si legge altri target sono "la qualità del lavoro, l'adeguatezza dei salari e delle condizioni di esercizio dell'attività di impresa, l'abbassamento della pressione fiscale, il miglioramento delle condizioni abitative e l'implementazione di una maggiore giustizia nei criteri dell'edilizia residenziale pubblica".
Nello Statuto, in possesso dell'Adnkronos, del movimento politico 'Futuro Nazionale con Roberto Vannacci', ("con acronimo FNV", come si legge nell'art.2) l'ex generale rimanda alle "proprie radici fondamentali, facendone contenuto di azione e promozione politica". Da cui, viene spiegato discendono i valori, elencati a partire "dall'identità tradizionale italiana, radicata nel diritto romano, nel pensiero greco, nell'eroismo romano e cavalleresco e nella mirabile sintesi di questi operata dalla civiltà cristiana". Fnv poi rivendica "la cultura, la tradizione e la storia dei nostri popoli, nella quale gesta, figure e vicende da ricordare hanno contribuito alla definizione dell'identità delle comunità locali, dei campanili, delle regioni così come della comune appartenenza alla Nazione Italiana".
Vannacci parla dell'Italia come "'Patria delle piccole patrie', di specificità che declinano in molteplici e differenti modi, di territorio in territorio, ciò che nei secoli ha fatto grande l'Italia davanti all'Europa e al mondo". Si sostiene, inoltre, la battaglia di "difesa non negoziabile della sanità, del lavoro, degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, delle forze armate, delle forze dell'ordine e della famiglia naturale, formata da un uomo e da una donna" e ancora "la lotta coraggiosa ai progetti di creazione del nuovo senso comune costruiti su ideologia gender, ideologia woke, cancel culture, immigrazionismo".
Per il fondatore di Fnv bisogna schierarsi "a difesa a spada tratta delle radici dell'Italia e del popolo italiano, dei confini del territorio nazionale, della coesione valoriale e culturale come elemento imprescindibile di appartenenza alla cittadinanza, non potendo quest'ultima essere ridotta al mero rispetto formale delle leggi né, tantomeno, al corretto espletamento di procedure burocratiche".
'Futuro Nazionale con Roberto Vannacci'. Questa la dicitura esatta della creatura politica dell'ex generale della Folgore, in gergo tecnico si tratta di un'associazione senza scopo di lucro' con sede a Viareggio, in via San Martino, civico 232. Il nome dell'eurodeputato, raccontano, è un modo per tutelarsi nei confronti di chi un giorno possa accampare eventuali pretese sulla paternità dell'associazione con annesso simbolo. Il partito, si legge nello Statuto, si compone delle "seguenti categorie: associati ordinari (o effettivi); associati onorari; simpatizzanti".
I 'soci fondatori' sono 4: per formalizzare la nascita del nuovo partito si sono presentati il 7 febbraio scorso, alle ore ''nove e minuti venti'' di mattina, nello studio di Marzio Villari, notaio in Seravezza, frazione di Querceta, in provincia di Lucca. Stiamo parlando di Roberto Vannacci naturalmente, del suo luogotenente, ora consigliere regionale in Toscana, Massimiliano Simoni, e dei due deputati Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, che la scorsa settimana hanno lasciato la Lega. L'atto costitutivo del Movimento, di cui è in possesso l'Adnkronos, consta di 3 pagine, comprensive delle 'normative speciali'.
La "quota di iscrizione dei 'soci aderenti' che entreranno a far parte dell'associazione durante il primo anno viene determinata in 100 euro'': pertanto il patrimonio iniziale ammonta a 400 euro. Le cariche sono così distribuite: Vannacci, ''presidente nazionale''; Simoni 'coordinatore nazionale'; Ziello 'responsabile organizzazione', nonché tesoriere, Annamaria Frigo, 'responsabile del tesseramento'. Di fatto il timone di Futuro nazionale è nelle mani di Vannacci, coadiuvato dal fedelissimo Simoni nel ruolo sostanzialmente di 'vice'. Un ruolo chiave viene riconosciuto a Ziello (che oltre a curare la macchina del partito, è custode delle casse e depositario del simbolo nelle competizioni elettorali) e a Frigo, che diventa la 'lady delle tessere'.
All'articolo 3 viene, poi, confermato il simbolo, registrato lo scorso 24 gennaio presso l'ufficio brevetti della Ue. Si tratta di un "cerchio con doppia bordatura aventi filetto blu scuro esterno e interno con corona bianca interposta. All’interno su sfondo blu scuro sono riportate in alto nella parte centrale su due righe le parole 'FUTURO' e 'NAZIONALE' in caratteri maiuscoli bianchi".
Svelato inoltre il logo centrale, che ad alcuni era apparso come una fiamma, ora definito "un nastro ondulato con i colori verde, bianco e rosso nelle tre bande curve orientate da sinistra verso destra con andamento ascendente". "Nella parte inferiore dell’emblema compare la scritta 'VANNACCI' in caratteri maiuscoli gialli".
All'Art. 19 dello Statuto di Futuro nazionale si definisce il Congresso Nazionale, che viene convocato ogni tre anni per eleggere "il Presidente Nazionale e i membri dell’Esecutivo Nazionale". L'art. 20 definisce poteri e mandato del "Presidente Nazionale" (ruolo assunto dallo stesso Vannacci) che "dura in carica tre anni e viene eletto dal Congresso". "Egli coordina, rappresenta e dirige tutto il movimento politico in ogni contesto. In particolare, ha le seguenti prerogative: 1) Impartisce l’indirizzo politico; 2) Presiede e guida l’Esecutivo Nazionale; 3) Convoca il Congresso Nazionale; 4) Nomina il Coordinatore Nazionale; 5) Nomina il Responsabile Organizzativo Nazionale; 6) Nomina il Responsabile del Tesseramento Nazionale; 7) Nomina il Responsabile Amministrativo Nazionale; 8) Nomina il Responsabile Futuro Nazionale Giovani; 9) Nomina i componenti della Direzione Disciplinare Nazionale; 10) Adotta i provvedimenti di commissariamento per i Coordinamenti Regionali, comunicandolo all’Esecutivo Nazionale, nominando un Commissario Regionale tra gli iscritti".
"Il mandato del Presidente Nazionale può interrompersi anticipatamente solo per dimissioni, impedimento permanente o approvazione di una mozione di sfiducia sottoscritta dai due terzi dei componenti dell’Esecutivo Nazionale che comporterebbe la nomina di un Commissario Nazionale reggente individuato dai componenti dell’Esecutivo Nazionale per l’indizione di un nuovo congresso entro il mese successivo all’approvazione della mozione", viene spiegato. "Il Presidente Nazionale è il solo autorizzato, in sede nazionale e locale, al deposito delle candidature e all’utilizzo del contrassegno elettorale", conclude l'art. 20.
Art. 9 dello Statuto di Futuro nazionale riguarda il tema della "parità tra donna e uomo". "Futuro Nazionale con Roberto Vannacci - si legge - promuove l'obiettivo della parità tra i sessi negli organi interni e per le cariche elettive valutando esclusivamente il merito, la dedizione e la competenza". (Di Francesco Saita e Vittorio Amato)

Categoria: politica
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Iran, Netanyahu oggi da Trump: sul tavolo anche opzioni militari contro Teheran
(Adnkronos) - Dopo l'ultimo incontro di dicembre, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu oggi sarà nuovamente alla Casa Bianca per un faccia a faccia con il presidente americano Donald Trump. Sul tavolo dei due leader, centrale la questione Iran ma anche, rivela la Cnn, le possibili opzioni militari contro Teheran qualora i negoziati con gli Usa dovessero fallire.
L'incontro è fissato per le 11 ora locale - le 17 in Italia - e almeno per il momento non sono previste conferenze stampa né dichiarazioni sia prima che dopo il meeting.
La visita di Netanyahu arriva a sorpresa rispetto ai programmi: come ha spiegato il Times of Israel, al primo ministro israeliano è stato chiesto di anticipare l'incontro con il tycoon, un segnale - nota il giornale - di preoccupazione per la direzione che potrebbero prendere i colloqui tra Washington e Teheran.
La visita negli Usa del 18-22 febbraio del premier israeliano non è intanto stata cancellata, ha spiegato un funzionario israeliano citato dal quotidiano. La prossima settimana, Netanyahu dovrebbe infatti partecipare alla riunione del Consiglio per la Pace, il 19 febbraio, e intervenire alla conferenza dell'Aipac (American Israel Public Affairs Committee) il 22 febbraio.
Netanyahu, secondo la Cnn, intende quindi discutere con il presidente Trump su possibili opzioni militari contro l'Iran durante l'incontro di oggi alla Casa Bianca. E questo mentre Tel Aviv prepara piani di emergenza nel caso in cui i colloqui tra Usa e Iran dovessero fallire.
Secondo una delle fonti, Israele resta scettico sull'esito dei negoziati avviati venerdì scorso in Oman tra Washington e Teheran. Per questo Netanyahu intende insistere con Trump sulla necessità di tutelare gli interessi israeliani e di mantenere la piena libertà di azione militare del suo Paese anche nell'ambito di un eventuale accordo.
Netanyahu, ha aggiunto una fonte, intende presentare anche a Trump nuove informazioni di intelligence sulle capacità militari iraniane. "Israele è preoccupato dai progressi dell'Iran nel ripristinare le scorte e le capacità di missili balistici ai livelli precedenti alla guerra di 12 giorni", ha affermato la fonte, sostenendo che, secondo le valutazioni israeliane, senza un intervento Teheran potrebbe disporre di 1.800-2.000 missili balistici nel giro di settimane o mesi.
"Il primo ministro Netanyahu ritiene che qualsiasi accordo non debba solo impedire all'Iran di tentare di riarmarsi con armi nucleari ed eliminare ogni possibilità di arricchimento dell'uranio", ha intanto spiegato ieri un funzionario israeliano al Times of Israel, "ma anche limitare i missili balistici e garantire la cessazione del sostegno e del finanziamento al terrorismo da parte dell'asse del male".
Lo stesso Netanyahu, prima di imbarcarsi per gli Usa, ha spiegato alla stampa che i colloqui si concentreranno sulla Striscia di Gaza, sulla situazione regionale e, "in primo luogo", sui negoziati con l'Iran. Parlando con i giornalisti prima del decollo, il capo del governo israeliano ha dichiarato che chiarirà a Trump quali sono i "principi fondamentali" di Israele per qualsiasi trattativa con Teheran, sottolineando che si tratta di elementi essenziali "non solo per Israele, ma per chiunque desideri la pace e la sicurezza".
La posizione del tycoon sul tema è intanto netta. L'Iran, ha detto Trump interpellato dall'emittente israeliana Channel 12, "non possiederà missili o armi nucleari". Trump ha poi aggiunto di stare valutando l’invio di una seconda portaerei in Medio Oriente in vista di una possibile azione militare se i negoziati con l’Iran dovessero fallire.
"Abbiamo un’armata che si sta dirigendo laggiù e un’altra potrebbe partire", ha dichiarato ad Axios, aggiungendo di starci "pensando". "O faremo un accordo, oppure dovremo fare qualcosa di molto duro come l’ultima volta", ha aggiunto riferendosi ai raid statunitensi contro siti nucleari iraniani dello scorso giugno.
Il presidente americano ha però spiegato di aspettarsi per la prossima settimana un nuovo round di colloqui con l'Iran e si è detto fiducioso sulla via diplomatica: secondo lui Teheran "vuole disperatamente un accordo" ed è più disponibile che in passato perché sente la pressione militare.
"L’ultima volta non credevano che l’avrei fatto. Hanno esagerato", ha affermato ad Axios, sostenendo che questa volta i colloqui sono "molto diversi". Trump ha aggiunto che un’intesa dovrebbe riguardare il nucleare iraniano e, a suo avviso, potrebbe includere anche i missili balistici: "Possiamo fare un grande accordo con l’Iran".
Il tycoon ha aggiunto di non pensare che Netanyahu sia nervoso per i negoziati: "Anche lui vuole un accordo. Vuole un buon accordo".
Poi, intervistato da 'Fox Business' ha ribadito: "Come sapete, in questo momento abbiamo una massiccia flottiglia diretta verso l’Iran. Vedremo cosa succede. Credo che vogliano fare un accordo. Penso che sarebbero sciocchi a non farlo".
Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal che cita funzionari dell'amministrazione Trump, gli Stati Uniti tra le opzioni sul tavolo avrebbero anche valutato il sequestro delle petroliere iraniane per far pressione su Teheran ma per ora avrebbero rinunciato "preoccupati per la quasi certa ritorsione del regime e per l’impatto sui mercati petroliferi globali".
Questa opzione, rileva il quotidiano economico Usa, "è una delle tante opzioni che la Casa Bianca sta discutendo per costringere Teheran a raggiungere un accordo che limiti il suo programma nucleare" ma è anche un'opzione che rischierebbe di scatenare una pesante ritorsione: "È probabile che l'Iran risponda a un intensificarsi della repressione statunitense sequestrando petroliere che trasportano petrolio dagli alleati statunitensi nella regione o addirittura minando lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa fino al 25% delle forniture mondiali di petrolio. Entrambe le mosse probabilmente faranno salire drasticamente i prezzi del petrolio, rischiando di provocare una tempesta politica per la Casa Bianca".
Dal canto suo, in vista dell'incontro Teheran ha lanciato l'ennesimo monito agli Usa e a Trump. "L'Iran - ha spiegato il portavoce del ministero degli Esteri di Esmail Baqaei - sta negoziando con gli Stati Uniti. E' la Casa Bianca che deve operare libera da pressioni esterne, in particolare da parte di Israele, che ignora gli interessi della regione e persino gli interessi americani".
La scorsa settimana alti funzionari iraniani e statunitensi hanno tenuto dei colloqui in Oman, che entrambe le parti hanno definito positivi. Lunedì Teheran ha proposto possibili concessioni sulle sue scorte di uranio arricchito, ma rifiuta in ogni caso di discutere del suo programma missilistico o del suo sostegno alle milizie armate in tutto il Medio Oriente.
L'offerta agli Usa è arrivata dal capo dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, Mohammad Eslami, che ha spiegato come durante i colloqui tra Iran e Stati Uniti siano stati affrontati non solo aspetti tecnici, legati al programma nucleare, ma anche questioni politiche.
Sui colloqui indiretti si è tenuta nei giorni scorsi una riunione a porte chiuse del Parlamento iraniano con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate, Abdolrahim Mousavi. La sessione si è conclusa "ribadendo che sono inaccettabili i negoziati sotto minaccia", sintetizza l'agenzia Mehr. Ai giornalisti Abbas Goudarzi, portavoce dell'Ufficio di presidenza del Parlamento, ha voluto sottolineare come la presenza di Araghchi e del generale Mousavi sia servita a far passare il messaggio che in Iran diplomazia e difesa "operano" in modo "complementare".
I parlamentari, riporta ancora la Mehr, hanno insistito su negoziati "da una posizione di forza" e sulla "difesa" del nucleare dell'Iran descritto come "linea rossa non negoziabile". La Repubblica Islamica ha sempre rivendicato la natura pacifica del suo programma e ha sempre respinto l'ipotesi 'arricchimento zero' così come trattative sul programma missilistico.

Categoria: internazionale/esteri
00:18
Ucraina, Zelensky: "Cambieremo difesa aerea". Aut aut Russia sui negoziati: "Garanzie di sicurezza o niente accordo"
(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky annuncia molti cambiamenti nelle operazioni di difesa aerea dell'Ucraina mentre la guerra innescata dall'aggressione della Russia si avvia a 'compiere' 4 anni. A pesare sono i continui attacchi alle infrastrutture energetiche che continuano a provocare danni e blackout, con nuove interruzioni registrate a Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Odessa.
Prima l'esortazione di Zelensky all'Aeronautica militare ucraina ad "agire molto più rapidamente per espandere - come precedentemente stabilito - la capacità di proteggere la regione di Kharkiv e altre regioni confinanti con la Russia da Shahed e altri droni d'attacco". Poi in serata l'annuncio su X: "Ho avuto una lunga discussione con gli ufficiali militari: il comandante in capo, il capo di Stato Maggiore e il ministro della Difesa dell'Ucraina. Sono in corso molti cambiamenti nelle nostre operazioni di difesa aerea: in alcune regioni, il modo di lavorare delle squadre è stato quasi completamente riorganizzato: intercettori, gruppi di fuoco mobili e l'intera componente di difesa aerea a corto raggio".
"Ma questo è solo uno degli elementi della difesa che necessitano di cambiamenti, e i cambiamenti stanno arrivando - ha anticipato - Ciò riguarda anche la supervisione dei rifornimenti al fronte con droni, armi e, soprattutto, personale. Le persone sono infatti la questione chiave: la loro formazione e l'effettivo rifornimento delle brigate".
"Il ministro della Difesa dell'Ucraina, insieme al comando militare - ha continuato il presidente ucraino - sta preparando le decisioni necessarie, misure che rafforzeranno l'Ucraina e risolveranno i problemi esistenti. È troppo presto per rendere pubblici i dettagli. Una volta che le decisioni saranno state completamente elaborate, il ministero della Difesa dell'Ucraina e il nostro esercito le presenteranno al pubblico".
Per proteggere a lungo termine le sue infrastrutture energetiche dagli attacchi russi l'Ucraina sta trasferendo le sue sottostazioni sottoterra. Finora ha installato una sottostazione in un bunker sotterraneo di cemento, mentre una seconda è in costruzione, ha dichiarato al Kyiv Independent Vitaliy Zaichenko, ceo di Ukrenergo, l'operatore della rete elettrica statale ucraina. Ma non è una soluzione rapida alla crisi energetica in atto in Ucraina. Il progetto costa decine di milioni di dollari a sottostazione e Kiev non può permettersi di coprire da sola le quasi 100 sottostazioni chiave di Ukrenergo.
"Spostare le sottostazioni sottoterra può essere uno degli elementi chiave per la sicurezza e la resilienza energetica del futuro. Ma ci vorranno anni e milioni di euro", ha dichiarato al Kyiv Independent Oleksandr Kharchenko, amministratore delegato del Centro di ricerca sull'industria energetica di Kiev. Le sottostazioni ucraine sono vulnerabili agli attacchi russi. Distruggendo le apparecchiature delle sottostazioni, la Russia interrompe il flusso di elettricità dalle centrali elettriche alle abitazioni e alle aziende, causando interruzioni di corrente in tutto il Paese.
Sul fronte dei negoziati, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un'intervista a Ntv ha dichiarato che i colloqui per risolvere il conflitto in Ucraina ''sono in corso, ma c'è ancora molta strada da fare''. "Abbiamo ripetutamente messo in guardia contro un entusiasmo eccessivo per quanto sta accadendo: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha 'messo' gli europei e Volodymyr Zelensky al loro posto'', ha affermato Lavrov, aggiungendo che ''va tutto bene finché cerchiamo la pace in Ucraina, ma non ci siamo ancora arrivati".
Per Mosca servono garanzie di sicurezza. Il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, ha detto che un possibile accordo sulla guerra in Ucraina deve includere garanzie di sicurezza per Mosca. Senza queste, ha avvertito, qualsiasi accordo di pace sarebbe impossibile. "Riconosciamo che una soluzione pacifica in Ucraina deve tenere conto degli interessi di sicurezza dell'Ucraina, ma per noi sono ovviamente di importanza fondamentale gli interessi di sicurezza della Russia", ha dichiarato Grushko.
I leader dell'Unione Europea, a suo avviso, non sono riusciti a rispondere alle preoccupazioni di Mosca. "Se si esaminano attentamente tutte le dichiarazioni rilasciate dai leader dell'Unione Europea, nessuno parla di garanzie per la sicurezza della Russia", ha osservato Grushko. "Questo è un elemento chiave per raggiungere un accordo. Senza di esso, nessun trattato di pace è possibile", ha concluso.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato, durante un briefing con la stampa, i contatti avviati tra Mosca e Parigi che potrebbero consentire un dialogo al massimo livello. "In effetti, sono avvenuti contatti, possiamo confermarlo", ha detto Peskov spiegando che questi contatti "potrebbero contribuire a instaurare un dialogo al più alto livello in tempi piuttosto rapidi. Finora non abbiamo ricevuto alcuna indicazione che questa volontà esista".
Mosca, ha aggiunto Peskov, ha preso atto delle dichiarazioni del presidente francese, Emmanuel Macron, sulla necessità di riprendere le relazioni con la Russia. In precedenza Macron aveva affermato che Parigi aveva ristabilito i canali di comunicazione tecnica con Mosca. Aveva anche parlato dell'opportunità di ripristinare il dialogo e della necessità di costruire una nuova architettura di sicurezza europea insieme alla Russia.
Sul campo, dopo oltre un anno di avanzate lente e sanguinose, le forze russe sembrano prossime a conquistare tre centri urbani strategici in Ucraina: Huliaipole, nel sud-est, e le città di Pokrovsk e Myrnohrad, circa un centinaio di chilometri più a nord, come riferisce il New York Times, mentre i colloqui tra Mosca e Kiev non registrano progressi evidenti.
Secondo esperti militari e osservatori indipendenti, il controllo di questi centri darebbe a Mosca punti di appoggio urbani e basi logistiche per lanciare future offensive, oltre a un potenziale vantaggio nei negoziati mediati dagli Stati Uniti. Le nuove conquiste, inoltre, rafforzerebbero la tesi russa secondo cui l'avanzata sul terreno è inevitabile, spingendo Kiev a valutare eventuali concessioni per evitare ulteriori perdite.
Il New York Times sottolinea però che, nonostante queste conquiste, la Russia difficilmente riuscirà a espandere rapidamente il territorio controllato, vista la lentezza delle avanzate registrata negli ultimi mesi.

Categoria: internazionale/esteri
00:15
Governo, nuova grana Santanchè: Pd-M5S-Avs chiedono dimissioni ma Fratelli d'Italia resta garantista
(Adnkronos) - Torna sotto i riflettori il caso Daniela Santanchè dopo la notizia dell'apertura di un nuovo fascicolo giudiziario a suo carico. La ministra del Turismo risulta infatti indagata per bancarotta dalla Procura di Milano nell'inchiesta che riguarda Bioera, un procedimento distinto da quello sul fallimento di Ki Group srl, per il quale è già coinvolta. Un déjà-vu rispetto a quanto accaduto lo scorso anno, quando la posizione della ministra rimase in bilico per settimane dopo le vicende legate al caso Visibilia. Anche oggi, come allora, la linea di Fratelli d'Italia non cambia: a fare fede, spiegano fonti del partito all'Adnkronos, è il rinvio a giudizio, non l'iscrizione nel registro degli indagati.
"Premesso che la nostra assistita non ha ancora ricevuto alcuna notifica, avendo abbandonato la carica di Presidente senza deleghe di Bioera sin dal 2022 troveremmo quanto meno singolare un suo coinvolgimento; nemmeno mai stata azionista della Società, potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia", precisano i legali della ministra, Salvatore Pino e Nicolò Pelanda.
Le opposizioni intanto tornano all'attacco chiedendo un passo indietro dell'esponente di Fdi. "Giorgia Meloni con la ministra Santanchè non può più continuare con la tecnica dello struzzo: la sua testa sotto la sabbia non è quella degli italiani, che invece vedono tutta l’inopportunità politica e istituzionale di una ministra plurindagata e rinviata a giudizio", attacca la segretaria del Pd Elly Schlein. "La domanda è: Giorgia Meloni intende continuare a difendere i propri amici o la credibilità delle istituzioni?”.
Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle. "Ogni giorno che passa senza le sue dimissioni è un giorno perso per la credibilità delle istituzioni e per la serietà della politica", afferma la senatrice M5S Ketty Damante. "Che cosa deve ancora succedere perché Meloni chieda a Santanchè di farsi da parte? Qual è il limite, se un limite esiste, oltre il quale anche per questa maggioranza l’etica pubblica torni a contare qualcosa?", chiede Angelo Bonelli di Avs.
Sul fronte giudiziario, la situazione resta articolata. In un altro filone la Santanchè è indagata per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta nell'ambito delle vicende di Ki Group. A inizio luglio 2024 la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per la ministra e altre 16 persone per la presunta falsificazione dei bilanci di Visibilia Editore (dal 2016 al 2022), Visibilia srl (dal 2016 al 2020) e Visibilia Editrice (dal 2021 al 2022). Il 17 gennaio 2025 la Gip ha disposto il rinvio a giudizio per false comunicazioni sociali, dichiarando però il non luogo a procedere per i fatti relativi al periodo 2016-2018 per intervenuta prescrizione. Lo scorso anno, da Gedda, in Arabia Saudita, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva fissato la linea dell'esecutivo: "Non credo che un rinvio a giudizio sia di per sé motivo di dimissioni. La valutazione da fare è se e quanto questo possa impattare sul lavoro di ministro. E penso che il ministro Santanchè stia lavorando ottimamente". Un riferimento al rinvio a giudizio arrivato in quel filone giudiziario (Visibilia) considerato meno 'pesante' dal partito della titolare del Turismo.

Categoria: politica
00:14
Israele, Trump: "Contrario all'annessione della Cisgiordania"
(Adnkronos) - Il presidente americano Donald Trump ha espresso in un'intervista con Axios la sua opposizione alle misure di Israele in direzione dell'annessione della Cisgiordania. Le dichiarazioni del presidente Usa arrivano a due giorni dalle decisioni del gabinetto di sicurezza israeliano sulle misure che ampliano in modo significativo il controllo israeliano sulla Cisgiordania, comprese le aree controllate dall'Autorità palestinese.
Queste misure, che violano gli accordi di Oslo, rendono più facile per i coloni ebrei acquistare terreni in Cisgiordania e per la polizia israeliana demolire case nelle aree sotto la giurisdizione dell'Autorità palestinese. Interpellato in proposito, si legge su Axios, Trump non ha commentato i dettagli, ma ha affermato: "Sono contrario all'annessione". "Abbiamo già abbastanza cose a cui pensare. Non abbiamo bisogno di occuparci della Cisgiordania", ha aggiunto.
Le decisioni del gabinetto di sicurezza israeliano contraddicono le richieste avanzate da Trump e dai suoi inviati, Jared Kushner e Steve Witkoff, che avevano esortato il primo ministro Benjamin Netanyahu, durante un incontro a dicembre, ad allentare la tensione in Cisgiordania, ricorda Axios. Funzionari statunitensi hanno dichiarato ad Axios di essere preoccupati per la decisione del gabinetto israeliano e hanno detto che stanno ancora valutando le sue implicazioni. "Una Cisgiordania stabile garantisce la sicurezza di Israele ed è in linea con l'obiettivo di questa amministrazione di raggiungere la pace nella regione", ha affermato un funzionario della Casa Bianca.
Sul fronte Gaza, gli Stati Uniti chiedono che Hamas consegni tutte le armi in grado di colpire Israele, ma consentirebbero al gruppo di conservare alcune armi leggere, almeno inizialmente. A rivelare i contenuti della bozza del piano per Gaza sono funzionari e persone a conoscenza della questione citati dal New York Times.
Un team guidato dagli Stati Uniti, che include Jared Kushner, genero del presidente Trump, Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti per le missioni di pace, e Nickolay Mladenov, ex alto funzionario delle Nazioni Unite, intende condividere il documento con Hamas entro poche settimane.
Le fonti citate dal giornale sottolineano che i dettagli potrebbero ancora cambiare e che potrebbero emergere diverse bozze. Tuttavia, se il piano venisse presentato ad Hamas, rappresenterebbe uno sforzo significativo verso la smilitarizzazione del gruppo armato, un elemento chiave del piano in 20 punti di Trump per Gaza che ha costituito la base dell'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas dopo due anni di guerra, sottolinea il giornale.
Secondo quanto riporta il sito di notizie Ynet, Netanyahu ricevette già nell'aprile 2018 rapporti di intelligence delle Idf che descrivevano dettagliatamente i piani di battaglia di Hamas, citando documenti di intelligence e testimonianze di alti funzionari. Secondo Ynet, a partire da quell'anno, il Movimento islamico di resistenza sviluppò fino al 2022 un piano operativo completo per un attacco coordinato e multifronte contro le basi militari israeliane e le comunità civili nel sud di Israele. Il piano di attacco, che in seguito fu elaborato in un documento noto come 'Muri di Gerico', prevedeva di attraversare il confine di Gaza in decine di punti e di schierare migliaia di combattenti. Secondo Ynet, a Netanyahu furono fornite informazioni sui piani di Hamas più volte nel corso degli anni, nonostante le sue ripetute smentite pubbliche di aver mai visto o sentito parlare dei 'Muri di Gerico' prima del 7 ottobre.
Il rapporto sostiene che il primo trasferimento noto del piano alla leadership israeliana avvenne nell'aprile 2018, quando la divisione di ricerca della direzione dell'intelligence militare distribuì uno speciale documento ad alti funzionari, tra cui i segretari militari del primo ministro e del ministro della Difesa, il Consiglio di sicurezza nazionale, i capi dello Shin Bet e del Mossad e l'ufficio del capo di stato maggiore delle Idf. Secondo i documenti citati da Ynet, il rapporto del 2018 poneva la seguente domanda nel sottotitolo: "L'ala militare di Hamas sta rafforzando la sua forza per un attacco su vasta scala nel profondo del nostro territorio?". Il rapporto del 2018 sottolineava la gravità della minaccia, definendo "la portata del piano e la sua complessità come eccezionali".
Netanyahu ha negato di aver ricevuto informazioni secondo cui Hamas stesse pianificando un attacco su larga scala negli anni precedenti il 7 ottobre 2023 e, quando interrogato dal revisore dei conti e difensore civico dello Stato di Israele Matanyahu Englman a riguardo durante un'indagine sui fallimenti che hanno reso possibile l'attacco, l'ufficio del primo ministro ha affermato che "il primo ministro non ha mai ricevuto né è mai stato informato sul documento 'Muri di Gerico'" fino a dopo lo scoppio della guerra e che "non gli è mai stato presentato alcun piano di Hamas per un raid di massa nel territorio israeliano".
Tuttavia, i materiali pubblicati da Netanyahu sembrano contraddire tali affermazioni. Nel documento di 55 pagine inviato la scorsa settimana all'Ufficio del revisore dei conti, ha ammesso di aver ricevuto il rapporto di intelligence dell'aprile 2018, ma ha citato selettivamente solo la valutazione più contenuta, secondo cui Hamas aveva "una capacità di base per effettuare diversi raid simultanei", ma che, a causa di vari fattori, "al momento ciò non è probabile". Il documento omette la frase conclusiva del paragrafo che avvertiva che il piano segnala le ambizioni future del gruppo terroristico e che quest'ultimo intendeva rafforzare significativamente le proprie forze.

Categoria: internazionale/esteri
00:13
Maltempo, allerta gialla in sei regioni per venti e forti piogge
(Adnkronos) - Il maltempo continua a flagellare l'Italia con venti di burrasca e piogge diffuse nelle prossime ore. La Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, disponendo l'allerta gialla in sei regioni.
Secondo le previsioni sono attese raffiche di vento intense, mareggiate lungo le coste esposte e precipitazioni localmente abbondanti, che potrebbero causare disagi alla circolazione e criticità idrogeologiche, soprattutto nelle aree più vulnerabili. Attese, inoltre, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia e Calabria nei rispettivi settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, raffiche di vento e locale attività elettrica.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi allerta gialla su Calabria, su gran parte della Sicilia e su settori di Basilicata, Lazio, Toscana e Umbria.
La Protezione Civile invita cittadini e le amministrazioni locali a monitorare gli aggiornamenti e ad adottare le misure di prevenzione previste dai piani di emergenza regionali in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
L'Italia resta esposta anche questa settimana alle perturbazioni atlantiche e a una fase di maltempo persistente, prima del previsto ribaltone meteo di San Valentino.
Il vortice depressionario sarà alimentato da aria gelida in discesa diretta dalla Lapponia, determinando un crollo termico rapido e verticale su gran parte del Paese. Le piogge lasceranno spazio alla neve da subito al Nord, mentre nella giornata di domenica 15 febbraio (San Faustino) i fiocchi bianchi potrebbero raggiungere anche il Centro-Sud, spingendosi fino a bassa quota. Si profila dunque una settimana ricca di colpi di scena meteo con masse d'aria opposte: prima calde e umide dai Caraibi, poi, fredde e polari dalla Lapponia.

Categoria: cronaca
00:12
Ecco come il Long Covid cambia il cervello con meccanismi tipici dell'Alzheimer
(Adnkronos) - Il Long Covid modifica il cervello attraverso meccanismi tipici della malattia di Alzheimer. Lo dimostra uno studio Usa guidato da scienziati della NYU Langone Health, finanziato dal National Institute on Aging dei National Institutes of Health (Nih) e pubblicato su 'Alzheimer's & Dementia'. Ricerche precedenti avevano evidenziato che il virus Sars-CoV-2 può danneggiare il plesso coroideo (Cp), una rete di vasi sanguigni rivestiti da cellule produttrici del liquido cerebro-spinale che funziona da barriera protettiva per il cervello; a livello cerebrale, il Cp regola le risposte del sistema immunitario (l'infiammazione) e l'eliminazione delle scorie.
Dal nuovo lavoro emerge che i pazienti Long Covid hanno un Cp del 10% più grande rispetto a chi ha contratto Covid ma è guarito completamente, e che l'aumento delle dimensioni del Cp si associa a livelli più alti di proteine collegate anche all'Alzheimer come la pTau217 o la proteina acida fibrillare gliale. Il team ha inoltre osservato che i pazienti Long Covid con Cp più grande ottengono risultati peggiori in media del 2% al Mini-Mental State Exam, un test che misura i cambiamenti nella memoria e nell'attenzione.
Il Long Covid è una condizione in cui i sintomi dell'infezione causata dal coronavirus pandemico persistono per mesi o addirittura per anni dopo il contagio, ricordano i ricercatori. Finora circa 780 milioni di persone in tutto il mondo sono state infettate da Sars-CoV-2, e diverse hanno manifestato a lungo termine affaticamento, annebbiamento mentale, vertigini, perdita dell'olfatto o del gusto, depressione e molti altri sintomi.
"Il nostro lavoro - spiega l'autore principale Yulin Ge, docente del Dipartimento di Radiologia della NYU Grossman School of Medicine che fa capo a NYU Langone Health - suggerisce che le reazioni immunitarie a lungo termine che si sviluppano in alcuni casi dopo il Covid possono comportare un gonfiore che danneggia una barriera cerebrale critica nel plesso coroideo". Ed "evidenze fisiche, molecolari e cliniche suggeriscono che un Cp più grande possa essere un segnale di allarme precoce", possibile spia di "un futuro declino cognitivo simile all'Alzheimer".
Per lo studio sono stati reclutati 179 partecipanti, tra cui 86 pazienti con sintomi neurologici di Long Covid, 67 persone completamente guarite dal Covid e 26 che non lo hanno mai contratto. Tutti sono stati sottoposti a risonanza magnetica cerebrale avanzata, esami del sangue e cognitivi.
I test hanno mostrato che i cambiamenti strutturali osservati nei vasi sanguigni del plesso coroideo dei pazienti Long Covid hanno sia aumentato il volume del Cp sia ridotto il flusso attraverso i vasi sanguigni della struttura cerebrale. La teoria degli autori - ancora da confermare - è che le alterazioni rilevate riflettano un rimodellamento vascolare del Cp indotto dall'infiammazione. Accompagnandosi a fibrosi e accumulo di tessuto cicatriziale, questa infiammazione ostacola ulteriormente il flusso sanguigno. E una ridotta perfusione sanguigna nel Cp può ridurre la produzione di liquido cerebrospinale, portare all'accumulo di scorie e compromettere l'integrità della barriera emato-encefalica.
"Il nostro prossimo passo - prospetta l'autore senior dello studio Thomas Wisniewski, docente del Dipartimento di Neurologia della NYU Grossman School of Medicine - è seguire questi pazienti nel tempo per verificare se i cambiamenti cerebrali che abbiamo identificato possano predire chi svilupperà problemi cognitivi a lungo termine. Sarà necessario uno studio più ampio e a lungo termine - precisa l'esperto - per chiarire se queste alterazioni del plesso coroideo siano una causa o una conseguenza dei sintomi neurologici. Questo permetterà di focalizzare meglio gli sforzi nella progettazione del trattamento".

Categoria: salute
00:09
Nato, più responsabilità ai Paesi europei: l'analisi dei generali sulla svolta di Trump
(Adnkronos) - La cessione da parte degli Usa della leadership del comando Nato di Napoli all'Italia e quella del comando regionale di Norfolk alla Gran Bretagna? "Credo che si tratti di una conseguenza del nuovo approccio strategico statunitense derivante dalla 'National Security Strategy' di Trump e dalla conseguente 'National Defence Strategy' del Pentagono. Con i due documenti, tra le altre cose, si definisce infatti la necessità da parte statunitense di potenziare e responsabilizzare gli alleati in un’ottica di 'burden sharing', cioè di ripartizione degli oneri non solo finanziari, da distinguere bene dal 'power sharing' nel quale qualcuno potrebbe ingenuamente sperare". A spiegarlo all'Adnkronos è il generale Marco Bertolini, ex comandante del Covi, commentando la cessione a ufficiali europei da parte degli Stati Uniti di due dei principali posti di comando della Nato, entrambi attualmente guidati da ammiragli statunitensi.
"Gli Usa, insomma, vogliono continuare a mantenere il controllo delle aree ritenute vitali per i propri interessi, tirandosi però fuori dalle guerre infinite che hanno riservato sconfitte e delusioni, come nel caso del Vietnam e dell’Afghanistan. Per fare ciò si avvarrebbero degli alleati nelle periferie extra continentali degli Usa, pur riservandosi la possibilità di interventi potenti e veloci a ragion veduta, come nel caso del Venezuela che vorrebbero utilizzare come modello. Sarà comunque un processo abbastanza lungo - spiega il generale - anche se il carattere volitivo di Trump e la necessità di arrivare a risultati concreti prima delle elezioni di metà mandato e soprattutto prima della fine del suo mandato, potrebbero portare ad accelerazioni impreviste".
"Sarebbe stato sorprendente se gli Stati Uniti avessero rinunciato al Comando Supremo di Bruxelles, lo è meno la decisione di lasciare le due posizioni di alto comando di Napoli e di Norfolk, che tuttavia è da accogliere come una buona notizia, per più di una ragione", commenta quindi all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare ed attuale presidente della Fondazione Icsa.
"Innanzitutto perché finalmente un provvedimento preso dalla Casa Bianca pare improntato alla ragionevolezza, qualità ormai rara se non assente nelle sortite statunitensi dopo l’insediamento di Trump alla Casa Bianca. Sempre che l’abbandono delle due poltrone sia il segno del disimpegno Usa, ormai giunto a maturazione, dai teatri che non siano l’Indo Pacifico. Un’altra ragione inoltre - prosegue - giustificherebbe una soddisfazione più manifesta nei paesi europei se da un giorno a l’altro essi volessero finalmente incamminarsi verso l’edificazione di uno strumento militare comune. Ad oggi una delle capacità da mettere a punto perché totalmente deficitaria senza gli Stati Uniti è quella della gestione di operazioni complesse di ogni tipo, segnatamente delle operazioni belliche. La guerra bisogna saperla governare oltre che fare, e su questo fronte abbiamo ancora molto da apprendere".
"In questo contesto, assumere la responsabilità di ogni operazione negli scenari che ci appartengono, con l’assistenza degli Stati Uniti, sarà salutare ed uno stimolo in più per prendere in mano la redini della nostra sicurezza - conclude il generale - È certamente il tassello di un mosaico tutto da costruire, ma da qualche parte occorrerà pur iniziare. E l’esercizio del comando è una delle chiavi di volta del sistema, un fattore abilitante da mettere a punto senza indugio replicando il trasferimento del Know how anche a livelli più bassi. In questo senso la decisione Usa di disimpegno dai due alti incarichi è certamente più che benvenuta".
La notizia è stata rivelata ieri da due diplomatici dell'Alleanza. Durante il passaggio di leadership per le basi di Napoli e Norfolk, hanno spiegato, gli Stati Uniti assumeranno il comando delle forze marittime della Nato con sede nel Regno Unito.
“Gli alleati hanno concordato una nuova distribuzione delle responsabilità degli alti ufficiali all'interno della struttura di comando della Nato, in cui gli alleati europei, compresi i nuovi membri, svolgeranno un ruolo più importante nella leadership militare dell'Alleanza", ha affermato un funzionario a Bruxelles, senza fornire dettagli sui cambiamenti.
I cambiamenti, riportati per la prima volta dal giornale francese La Lettre, richiederanno probabilmente mesi per essere attuati, hanno detto i diplomatici della Nato all'Afp: "E' un buon segno del trasferimento degli oneri nella pratica".
Il 'rimpasto' delle posizioni di comando arriva dopo che Washington ha dichiarato che potrebbe ridurre la sua presenza militare in Europa per concentrarsi su altre minacce, come la Cina.

Categoria: cronaca
00:08
Aeroporti, estate da incubo: con nuovo sistema Ue code di 4 ore per chi viene da fuori
(Adnkronos) - Il nuovo sistema di ingresso e uscita di Schengen (Ees), introdotto per rendere le frontiere dell'Ue meno permeabili all'immigrazione irregolare, continua a causare "ritardi significativi" per chi viaggia usando gli aeroporti europei e, in assenza di interventi, si rischia un'estate da incubo per chi vuole visitare l'Ue, con code di oltre "quattro ore". E' l'allarme lanciato da Aci Europe (Airports Council International), A4E (Airlines for Europe) e Iata (International Air Transport Association), che hanno scritto al commissario europeo agli Affari Interni e Migrazioni, Magnus Brunner per avvertire che, "in assenza di un intervento immediato per garantire una flessibilità sufficiente, si prospettano gravi disagi durante i mesi estivi di punta, con code che possono raggiungere anche le 4 ore".
Nella lettera, le associazioni del settore segnalano "i persistenti tempi di attesa eccessivi, fino a due ore, ai controlli di frontiera aeroportuali, come previsto dall'attuale fase di implementazione progressiva dell'Ees (che prevede la registrazione del 35% di tutti i cittadini di Paesi terzi che entrano nell'area Schengen)". Identificano tre problemi "critici" che aggravano i ritardi dell'Ees: la "cronica carenza di personale" nei controlli di frontiera, "problemi tecnologici irrisolti", soprattutto per quanto riguarda l'automazione delle frontiere, e l'utilizzo "molto limitato" dell'app di preregistrazione Frontex da parte degli Stati Schengen.
Le associazioni avvisano che, "se non si interviene immediatamente per risolvere queste problematiche critiche, le registrazioni Ees obbligatorie di tutti i valichi di frontiera durante l'alta stagione estiva, in particolare a luglio e agosto, comporteranno tempi di attesa fino a 4 ore o più".
Le associazioni, dunque, esortano la Commissione Europea a confermare che gli Stati membri Schengen manterranno la possibilità di sospendere parzialmente o totalmente l'Ees fino alla fine di ottobre 2026. Nell'ambito dell'approccio progressivo definito dal regolamento, ricordano, "i meccanismi di sospensione non saranno più disponibili oltre l'inizio di luglio. Ad oggi, non è ancora chiaro se tale sospensione possa ancora essere attivata con la necessaria flessibilità alle condizioni stabilite dal Codice di controllo delle frontiere Schengen per l'allentamento dei controlli di frontiera".
Per Olivier Jankovec, direttore Generale di Aci Europe, Ourania Georgoutsakou, amministratrice delegata di A4E e Thomas Reynaert, vicepresidente senior per gli Affari Esteri di Iata, "esiste una totale discrepanza tra la percezione delle istituzioni dell'Ue secondo cui l'Ees funziona bene e la realtà, ovvero che i viaggiatori extra-Ue stanno subendo ritardi e disagi enormi". Questa situazione, continuano, "deve cessare immediatamente. Dobbiamo essere realistici su ciò che accadrà durante i mesi estivi di punta, quando il traffico negli aeroporti europei raddoppia. L'implementazione dell'Ees deve essere flessibile per reagire alle realtà operative. Questo è un prerequisito assoluto per il suo successo e per salvaguardare la reputazione dell'Ue come destinazione efficiente, accogliente e desiderabile".

Categoria: economia
23:56
Trump giovedì abrogherà legge Obama su clima e riduzione emissioni
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abrogherà giovedì una legge adottata sotto la presidenza Obama che serviva da base per la lotta contro le emissioni di gas a effetto serra negli Stati Uniti. Ad annunciarlo è la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Sarà il più grande atto di deregolamentazione nella storia americana", ha sottolineato sostenendo che questo permetterà agli americani di risparmiare.
Duramente denunciato da scienziati e difensori dell’ambiente, che intendono impugnarlo in tribunale, un simile dietrofront infliggerà un duro colpo all’azione climatica degli Stati Uniti, primo contributore storico alle emissioni responsabili del riscaldamento globale. "Trump sta conducendo il Paese in un vicolo cieco", ha sottolineato Dan Becker, dell’Ong ambientalista Center for Biological Diversity. "Questa misura è illegale, ignora i dati scientifici e nega la realtà", ha spiegato il governatore democratico della California, Gavin Newsom, acceso oppositore di Trump, in una dichiarazione congiunta con un altro governatore democratico, Tony Evers del Wisconsin. "Continueremo a batterci per proteggere gli americani dall’inquinamento", hanno promesso i due eletti.
Il provvedimento in questione, noto come 'Endangerment Finding' era stato adottato dall’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (Epa) nel 2009, sotto la presidenza dell’ex presidente democratico Barack Obama. Il testo stabilisce che sei gas a effetto serra sono pericolosi per la salute pubblica e rientrano quindi nella categoria degli inquinanti regolamentati dall’agenzia federale. Questa misura aveva aperto la strada a numerose normative federali volte a limitare le emissioni di questi gas responsabili del riscaldamento dell’atmosfera (CO₂, metano…), a cominciare da camion e automobili, che emettono anidride carbonica bruciando benzina. La revoca del provvedimento potrebbe permettere all'amministrazione di Trump di smantellare una serie di altre regolamentazioni, in particolare quelle riguardanti le centrali elettriche.

Categoria: internazionale/esteri
23:44
Cuore, pressione, colesterolo: per migliorare la salute bisogna camminare come i giapponesi
(Adnkronos) - C'è chi cammina contando i passi, convinto di ottenere maggiori benefici con una distanza più lunga. Vero, almeno in parte. In realtà, non è necessario percorrere chilometri e chilometri per produrre effetti positivi per il cuore, per il colesterolo o la glicemia. Per migliorare la propria salute, bisogna 'solo' copiare... i giapponesi. A proporre il modello del 'japanese walking' è uno studio elaborato dagli scienziati della Shinsu University di Matsumoto.
La base dell'analisi è la definizione di 'japanese walking'. La formula fa riferimento ad un modo di camminare 'misto', con variazioni di ritmo e velocità. Non la classifica 'camminata' compassata, ma un'alternanza tra tratti percorsi in maniera più veloce e altri in cui si sceglie un'andatura più lenta. Uno schema non casuale ma pensato per sottoporre l'organismo a sforzi differenti, senza esagerare con gli strappi e con le accelerazioni che - soprattutto per soggetti di età relativamente avanzata - potrebbero avere effetti negativi su muscoli e articolazioni.
Lo studio della Shinsu University definisce uno schema base, che poi può essere modificato in base all'allenamento, al tempo a disposizione e alle condizioni del singolo soggetto. Il 'protocollo' prevede di camminare ad un ritmo medio-alto per 3 minuti: la velocità deve essere sostenuta, rispetto al passo abituale, ma deve comunque consentire di gestire la respirazione e di parlare con un eventuale interlocutore. Dopo 180 secondi di spinta, ecco un rallentamento per i successivi 3 minuti. Il ciclo complessivo di 6 minuti - tra 'on' e 'off'' - va ripetuto fino ad arrivare almeno a 30 minuti di lavoro. Nulla, ovviamente, impedisce di prolungare la finestra e arrivare magari ad un'ora di attività.
L'efficacia del programma è legata ovviamente anche alla regolarità e alla costanza. Lo studio evidenzia che i risultati più incoraggianti si ottengono con 3-4 sessioni settimanali, in cui l'elemento chiave è il cronometro e non il contapassi.
La ricerca nipponica ha monitorato 246 persone, che hanno seguito il protocollo per 5 mesi: per gli autori dello studio, si tratta di un periodo sufficiente per evidenziare che il Japanese Walking produce una perdita di peso più apprezzabile sulla bilancia e un calo della pressione più ampio rispetto ai valori che verrebbero riscontrati camminando in maniera 'normale'. L'alternanza sistematica di velocità ha prodotto un aumento maggiore della forza delle gambe, della forza muscolare delle cosce e della forma fisica generale, nonché una maggiore riduzione della pressione sanguigna, rispetto a coloro che hanno camminato solo a un ritmo moderato. Le analisi a cui sono stati sottoposti i soggetti coinvolti nello studio, infine, ha permesso di appurare un aumento dei livelli di colesterolo 'buono' HDL, miglioramenti nei parametri dei trigliceridi e la una riduzione del grasso viscerale addominale.

Categoria: cronaca
22:28
Londra, 13enne arrestato per tentato omicidio: ha accoltellato due compagni a scuola
(Adnkronos) - Un ragazzo di 13 anni è stato arrestato in Inghilterra con l'accusa di tentato omicidio dopo l'accoltellamento di due compagni in una scuola nel nord-ovest di Londra. Gli agenti sono stati chiamati alla Kingsbury High School in tarda mattinata dopo aver ricevuto segnalazioni relative a un ragazzo di 13 anni accoltellato.
La polizia ha dichiarato di essere stata successivamente informata che anche una seconda persona, un ragazzo di 12 anni, era stata accoltellata sul posto. I due sono stati portati in ospedale, ed entrambi versano in gravi condizioni. Il sospettato, che avrebbe 13 anni, ha lasciato il posto dopo l'aggressione, ma è stato successivamente arrestato. L'arma utilizzata è stata recuperata. Gli agenti non stanno cercando altre persone coinvolte nell'accoltellamento.

Categoria: internazionale/esteri
22:09
SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 10 febbraio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi martedì 10 febbraio. Sono stati centrati invece nove '5' che vincono ciascuno 20.885,46 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 119,4 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente del concorso di oggi è: 1, 15, 29, 39, 63, 83. Numero Jolly: 73. Numero SuperStar: 21.

Categoria: cronaca
22:03
Milano Cortina, Ucraina 'sfida' il Cio: "Il casco per atleti morti in guerra resta"
(Adnkronos) - L'Ucraina sfida il Cio alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Tutto ruota attorno al casco che Vladyslav Heraskevych, in gara nello skeleton, è deciso ad indossare. Heraskevych mostra le foto di atleti, anche giovanissimi, uccisi nella guerra scatenata dall'invasione della Russia. Per il Cio non si può fare: il Comitato olimpico internazionale 'offre' la possibilità di esibire una fascia nera. "Abbiamo avuto un meeting informale con il coach e abbiamo ritenuto che agli atleti sarà consentito indossare una striscia nera a scopo commemorativo durante le gare", ha detto il portavoce del Cio, Mark Adams.
Il Comitato olimpico internazionale non ammette ai Giochi prese di posizioni ed espressioni di carattere politico. "Il Cio comprende perfettamente il desiderio degli atleti di rendere omaggio agli amici che sono morti in questo conflitto. Lo ha fatto durante l'allenamento e ha espresso le sue emozioni sui social media. Ma questo casco è in contrasto con le regole".
Heraskevych tira dritto. "Questo casco merita di essere qui, alle Olimpiadi. Il mondo deve vedere i nostri atleti. Non credo che stiamo violando alcuna regola del Cio e ritengo che abbiamo il diritto di gareggiare con questo casco", ha detto Heraskevich dopo aver ottenuto il secondo tempo (56''40) nella terza prova cronometrata. "Continueremo a lottare per il diritto di gareggiare con questo casco. Credo fermamente che non abbiamo violato alcuna legge o regolamento", ha aggiunto.
Al gesto di Heraskevych si è aggiunto quello della slittinista Elena Smaga, che ha mostrato un guanto con la scritta "la memoria non è una violazione". "La memoria non è politica, non può essere proibita o tolta. Volevo in questo modo sostenere Vladislav la sua squadra. Lui è incredibile. Ci dispiace molto che ci sostengano così poco, perché non è contro le regole", ha detto l'atleta.
Per Kiev, la questione va oltre lo sport. ''Il casco porta i ritratti dei nostri atleti uccisi dalla Russia. Il pattinatore Dmytro Sharpar, ucciso in combattimento vicino a Bakhmut, Yevhen Malyshev, un biatleta diciannovenne ucciso dagli occupanti vicino a Kharkiv e altri atleti ucraini le cui vite sono state spezzate dalla guerra condotta dalla Russia'', ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky su X. Heraskevych ''ha ricordato al mondo il prezzo della nostra lotta. Questa verità non può essere imbarazzante, inappropriata o etichettata come manifestazione politica in occasione di un evento sportivo. E questo è ciò che ricorda a tutti il ruolo globale dello sport e la missione storica del movimento olimpico stesso: è tutto per la pace. L'Ucraina rimane fedele a questo. La Russia dimostra il contrario''.
"I Giochi Olimpici hanno lo scopo di celebrare l'eccellenza nello sport, la disciplina, il sacrificio e la grandezza forgiata da anni di duro lavoro. Più di 650 atleti ucraini non saliranno mai sul podio olimpico. Sono stati uccisi dai russi. Le loro vite sono state stroncate, le loro carriere sono finite per sempre", ha detto la premier Yulia Svyrydenko.
"Di fronte a questa realtà, la decisione di vietare il casco del nostro atleta Heraskevych, che commemora alcuni dei nostri caduti, è profondamente sbagliata", ha aggiunto. "Ricordare i morti non è politica. È dignità. Ringrazio Vladyslav per la sua decisione ed estendo la mia gratitudine a tutti i nostri atleti che continuano a rappresentare l'Ucraina moderna e il popolo ucraino, attirando l'attenzione mondiale sulle sfide che stiamo affrontando e vivendo, mentre sventolano la nostra bandiera con orgoglio e dignità", ha detto ancora.

Categoria: milano-cortina-2026
22:02
Olivera abbatte Smolcic, arbitro assegna rigore. Conte chiede un rosso: caos in Napoli-Como
(Adnkronos) - Proteste in Napoli-Como. Oggi, martedì 10 febbraio, la squadra di Conte ospita quella di Fabregas nei quarti di finale di Coppa Italia, in una partita ricca di episodi arbitrali. Il primo arriva al 39' del primo tempo: Valle sfonda sulla sinistra e mette un bel cross, basso e teso, a centro area per l'accorrente Smolcic. Il difensore del Como sbuca alle spalle di Olivera, che prova a rimediare in scivolata ma finisce per colpire l'avversario: l'arbitro Manganiello non ha dubbi e assegna il calcio di rigore.
Le immagini mostrano chiaramente l'impatto tra il terzino uruguaino e il difensore del Como, che poi cadendo va a scontrarsi con Juan Jesus. Il brasiliano resta dolorante a terra, ma l'arbitro punisce l'intervento precedente di Olivera e, dopo un breve consulto con il Var, conferma il calcio di rigore, poi trasformato con freddezza da Baturina.
A fine primo tempo però, ecco un nuovo episodio, che scatena le proteste di Antonio Conte. Hojlund difende il pallone e se lo allunga, ma viene abbattuto da Ramon al limite dell'area. Il direttore di gara estrae il giallo per il difensore del Como e assegna calcio di punizione al Napoli. Dopo aver controllato che l'impatto fosse effettivamente fuori area, il Var rivede l'episodio per stabilire se l'entrata dello spagnolo sia o meno da espulsione.
Hojlund sembra in vantaggio sull'avversario e a pochi passi da Butez, pronto, potenzialmente, per calciare in porta. Il check però si conclude in un nulla di fatto, confermando così la decisione del campo e scatenando le proteste partenopee.

Categoria: sport
21:25
Napoli, allarme McTominay: lo scozzese non convocato da Conte contro il Como
(Adnkronos) - Allarme Scott McTominay nel Napoli. Oggi, martedì 10 febbraio, il centrocampista azzurro non è in campo nei quarti di finale di Coppa Italia, con Conte, che pure ha schierato la miglior formazione possibile, che ha preferito non convocare lo scozzese. Ma cosa c'è dietro il suo forfait?
Alla base della scelta del tecnico azzurro c'è un infortunio accusato da McTominay nel corso dell'ultima partita di campionato, vinta contro il Genoa a Marassi per 3-2. Il centrocampista si è infatti fermato, dopo aver segnato il gol del 2-0, all'inizio del secondo tempo, con Giovane entrato al suo posto, a causa di un problema fisico con cui fa i conti da tempo.
McTominay ha accusato infatti il riacutizzarsi di tendinopatia, un problema che sembrava superato ma che invece si è ripresentato nella sfida di Genova. Da qui la decisione di Conte di non portarlo nemmeno in panchina nella partita del Maradona.

Categoria: sport
21:07
Milano Cortina, cerimonia di chiusura: in pole Lollobrigida e Bizzotto per telecronaca
(Adnkronos) - Sono due i nomi in pole position per la telecronaca Rai della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali, in programma il 22 febbraio all’Arena di Verona e in onda su Rai2: quello del vicedirettore vicario di Rai Sport, Marco Lollobrigida, e quello del telecronista Stefano Bizzotto. Lo apprende l’Adnkronos da ambienti televisivi, dopo che ieri, un incontro tra l’ad Rai Giampaolo Rossi e il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha sancito che non sarà quest’ultimo a guidare il racconto del gran finale dei giochi invernali. A favore di Lollobrigida e Bizzotto giocherebbe anche il fatto che sono già entrambi sul campo in questi giorni per Milano-Cortina. Mentre come outsider circola anche il nome di Marco Mazzocchi, giornalista e conduttore di lungo corso di diversi programmi sportivi, da ‘Notti europee’ a ‘Processo al 90°’.

Categoria: milano-cortina-2026
20:38
Quanto costa vedere le Olimpiadi? Da Bormio a Livigno, viaggio tra le sedi di Milano Cortina
(Adnkronos) - Petteri si avvia verso la Stelvio con un cappellino ben riconoscibile: bandiera finlandese, occhiali da sole a specchio e tanta voglia di sport e di Olimpiadi: “Cosa mi pare di Milano Cortina? Fin qui, really nice. Tutto molto bello. Costa un po’, a cominciare dagli hotel, ma il cibo è fantastico e le gare sono pazzesche”. Pollice in su per i Giochi italiani. Petteri, 54 anni, viene da Helsinki e alloggia in un hotel non lontano da Bormio, sede delle gare di sci alpino: “Per due persone, il costo di una settimana è di circa duemila euro. Poi va aggiunto tutto il resto, ma per i biglietti mi sembrano prezzi nella norma. Ho visto tante Olimpiadi, il costo non mi pare tanto diverso”.
È uno dei temi delle Olimpiadi diffuse. Italiani a parte, tante persone arrivano dall’estero per seguire i loro beniamini della neve e del ghiaccio. “Questione di passione – dice Riccardo, 51 anni, di casa proprio a Bormio -. Capisco i tifosi stranieri, le Olimpiadi sono magia. D’estate e d’inverno. Io ho già visto discesa e combinata, verrò di nuovo per il SuperG e vediamo come va. Se porto bene, magari forse torno. Quanto costa? Io sono avvantaggiato, me ne rendo conto. Ho dovuto solo prendere i biglietti, insieme a mia moglie. Per la discesa ho speso 220 euro a testa. Per il SuperG un po’ di più, perché sono posti diversi”. Precisazione: per vedere le gare olimpiche, l’unico modo sicuro e controllato per comprare biglietti è la piattaforma ufficiale di ticketing, sia web che app.
Messa da parte la cerimonia di apertura, l’evento più ambito, tra le gare più gettonate ci sono quelle del cluster milanese. A cominciare dal pattinaggio di figura, con biglietti da un minimo di 280 euro a 1200 solo per il posto. Per le opzioni hospitality, si sale e non poco. Leggermente più economico è il pattinaggio di velocità al Milano Speed Skating Stadium nel polo di Rho, con biglietti tra 180 e 280 euro. Per l‘hockey (una delle discipline più ambite e iconiche) si va dai 30 euro per i preliminari a ticket molto più costosi per le fasi finali, con prezzi che superano anche i 2mila euro per gli eventi da medaglia.
Per quanto riguarda i cluster montani, tra Bormio e Cortina lo sci è la disciplina più ambita. Nella 'Perla delle Dolomiti', i prezzi dei biglietti per le gare di bob si assestano tra i 70 e i 100 euro, mentre le gare di sci alpino superano i 200. Lo racconta Corner, incontrato a Bormio insieme ai suoi amici americani: “Sono nato a New York e qui voglio tifare i nostri ragazzi, amo lo sci. La Stelvio è una pista mitica e l’ho sempre vista solo in tv”.
Così come l’Italia: “È la mia prima volta in questo Paese, ho colto l’occasione delle Olimpiadi per una vacanza ed è tutto fantastico. Mi piace ogni cosa, dall’organizzazione al cibo. Anzi, quella è la cosa migliore. La carbonara è pazzesca” dice sorridendo, anche se poi gli viene fatto notare che si tratta di una specialità della cucina romana. “Lo so. Non a caso andro anche lì, al termine delle Olimpiadi saremo a Roma per due giorni e poi torneremo a casa. Quanto abbiamo speso per quest’avventura? Siamo in quattro, direi forse tremila euro a coppia tra una cosa e l’altra. Ma non guarderemo tutte le gare”.
A Livigno, altro hub mozzafiato – tra versante Mottolino e Carosello 3000 - assistere alle gare di snowboard e freestyle non è proprio economico. Si va da 170 a oltre 500 euro, passando per i 440 euro della pirotecnica finale del big air. Lo conferma Julia, tifosa australiana ben riconoscibile per i colori della maglietta e un canguro gonfiabile messo in bella vista, durante le gare di qualificazione di moguls: “Io e i miei compagni di viaggio veniamo da Sidney. I biglietti sono un po’ cari, ma guardare queste esibizioni è uno spettacolo” dice tra un coro e l'altro. “Siamo qui per supportare i nostri atleti, ma è anche una vacanza. Vogliamo divertirci”. Per farlo, hanno scelto lo sport più spettacolare delle Olimpiadi invernali. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
20:10
Coppa Italia, Napoli eliminato: Como vola in semifinale ai rigori
(Adnkronos) - Il Napoli è stato eliminato dalla Coppa Italia. Oggi, martedì 10 febbraio, il Como ha battuto gli azzurri di Conte imponendosi ai calci di rigore: decisivo l'errore di Lobotka, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1 per i gol di Baturina su rigore e Vergara. Ora in semifinale gli uomini di Fabregas sfideranno l'Inter.

Categoria: sport
20:03
Germania boccia proposta Macron su eurobond
(Adnkronos) - Il governo tedesco del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha respinto la proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, di lanciare un nuovo piano di debito comune europeo, alla vigilia dal vertice informale dei leader Ue che si terrà giovedì nel castello di Alden-Biesen, nel Limburgo, dedicato alla competitività.
In un'intervista a sei media europei, Macron ha rilanciato l'idea di un nuovo schema di prestiti comuni, sul modello degli eurobond, per finanziare investimenti nell'intelligenza artificiale, difesa e green e consentire all'Europa di tenere il passo di Stati Uniti e Cina.
"Pensiamo che, vista l'agenda del vertice, questo distragga un po' da quello che conta davvero, cioè che abbiamo un problema di produttività", ha replicato un funzionario del governo tedesco, vicino al cancelliere, citato da Politico a condizione di anonimato. Secondo la stessa fonte, "è vero che servono più investimenti", ma il tema deve essere affrontato "nel contesto del quadro finanziario pluriennale", cioè il bilancio Ue 2028-2034 attualmente in negoziazione.
Il confronto si inserisce in una fase di crescente distanza politica tra Macron e Merz, dopo una serie di divergenze su commercio, politica industriale e rapporti con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Sul dossier competitività, fa notare Politico, il cancelliere tedesco appare sempre più orientato su posizioni liberiste, puntando su mercato unico e accordi commerciali, mentre l'Eliseo spinge per misure più protezionistiche e un maggiore intervento pubblico.
In vista del summit, Berlino punta su tre obiettivi: rafforzare il mercato unico, chiudere rapidamente nuovi accordi commerciali e tagliare la burocrazia. Una linea orientata al libero mercato che, secondo fonti europee, avvicina Merz alle posizioni della premier Giorgia Meloni più che a quelle di Macron.

Categoria: internazionale/esteri
20:02
Difesa dei confini, famiglia naturale e vita. Stop ideologia gender e woke: ecco lo Statuto di Vannacci
(Adnkronos) - Si chiama 'Futuro Nazionale con Roberto Vannacci' il nuovo partito fondato dall'ex capo della Folgore, e poi vicesegretario della Lega. Così si legge nell'articolo 1 dello Statuto, registrato lo scorso sette febbraio, presso lo studio del notaio Marzio Villari di Serravezza. Statuto, in possesso dell'Adnkronos, composto da 56 articoli.
Al primo punto (Art.1 Denominazione e finalità) Vannacci indica tra gli obiettivi del partito "la promozione della partecipazione popolare alla vita politica italiana, supportando idee e proposte volte a garantire la sicurezza interna ed esterna del Paese, la difesa dei confini, della famiglia naturale e della vita".
Inoltre, si legge altri target sono "la qualità del lavoro, l'adeguatezza dei salari e delle condizioni di esercizio dell'attività di impresa, l'abbassamento della pressione fiscale, il miglioramento delle condizioni abitative e l'implementazione di una maggiore giustizia nei criteri dell'edilizia residenziale pubblica".
Nello Statuto, in possesso dell'Adnkronos, del movimento politico 'Futuro Nazionale con Roberto Vannacci', ("con acronimo FNV", come si legge nell'art.2) l'ex generale rimanda alle "proprie radici fondamentali, facendone contenuto di azione e promozione politica". Da cui, viene spiegato discendono i valori, elencati a partire "dall'identità tradizionale italiana, radicata nel diritto romano, nel pensiero greco, nell'eroismo romano e cavalleresco e nella mirabile sintesi di questi operata dalla civiltà cristiana". Fnv poi rivendica "la cultura, la tradizione e la storia dei nostri popoli, nella quale gesta, figure e vicende da ricordare hanno contribuito alla definizione dell'identità delle comunità locali, dei campanili, delle regioni così come della comune appartenenza alla Nazione Italiana".
Vannacci parla dell'Italia come "'Patria delle piccole patrie', di specificità che declinano in molteplici e differenti modi, di territorio in territorio, ciò che nei secoli ha fatto grande l'Italia davanti all'Europa e al mondo". Si sostiene, inoltre, la battaglia di "difesa non negoziabile della sanità, del lavoro, degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, delle forze armate, delle forze dell'ordine e della famiglia naturale, formata da un uomo e da una donna" e ancora "la lotta coraggiosa ai progetti di creazione del nuovo senso comune costruiti su ideologia gender, ideologia woke, cancel culture, immigrazionismo".
Per il fondatore di Fnv bisogna schierarsi "a difesa a spada tratta delle radici dell'Italia e del popolo italiano, dei confini del territorio nazionale, della coesione valoriale e culturale come elemento imprescindibile di appartenenza alla cittadinanza, non potendo quest'ultima essere ridotta al mero rispetto formale delle leggi né, tantomeno, al corretto espletamento di procedure burocratiche".
'Futuro Nazionale con Roberto Vannacci'. Questa la dicitura esatta della creatura politica dell'ex generale della Folgore, in gergo tecnico si tratta di un'associazione senza scopo di lucro' con sede a Viareggio, in via San Martino, civico 232. Il nome dell'eurodeputato, raccontano, è un modo per tutelarsi nei confronti di chi un giorno possa accampare eventuali pretese sulla paternità dell'associazione con annesso simbolo. Il partito, si legge nello Statuto, si compone delle "seguenti categorie: associati ordinari (o effettivi); associati onorari; simpatizzanti".
I 'soci fondatori' sono 4: per formalizzare la nascita del nuovo partito si sono presentati il 7 febbraio scorso, alle ore ''nove e minuti venti'' di mattina, nello studio di Marzio Villari, notaio in Seravezza, frazione di Querceta, in provincia di Lucca. Stiamo parlando di Roberto Vannacci naturalmente, del suo luogotenente, ora consigliere regionale in Toscana, Massimiliano Simoni, e dei due deputati Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, che la scorsa settimana hanno lasciato la Lega. L'atto costitutivo del Movimento, di cui è in possesso l'Adnkronos, consta di 3 pagine, comprensive delle 'normative speciali'.
La "quota di iscrizione dei 'soci aderenti' che entreranno a far parte dell'associazione durante il primo anno viene determinata in 100 euro'': pertanto il patrimonio iniziale ammonta a 400 euro. Le cariche sono così distribuite: Vannacci, ''presidente nazionale''; Simoni 'coordinatore nazionale'; Ziello 'responsabile organizzazione', nonché tesoriere, Annamaria Frigo, 'responsabile del tesseramento'. Di fatto il timone di Futuro nazionale è nelle mani di Vannacci, coadiuvato dal fedelissimo Simoni nel ruolo sostanzialmente di 'vice'. Un ruolo chiave viene riconosciuto a Ziello (che oltre a curare la macchina del partito, è custode delle casse e depositario del simbolo nelle competizioni elettorali) e a Frigo, che diventa la 'lady delle tessere'.
All'articolo 3 viene, poi, confermato il simbolo, registrato lo scorso 24 gennaio presso l'ufficio brevetti della Ue. Si tratta di un "cerchio con doppia bordatura aventi filetto blu scuro esterno e interno con corona bianca interposta. All’interno su sfondo blu scuro sono riportate in alto nella parte centrale su due righe le parole 'FUTURO' e 'NAZIONALE' in caratteri maiuscoli bianchi".
Svelato inoltre il logo centrale, che ad alcuni era apparso come una fiamma, ora definito "un nastro ondulato con i colori verde, bianco e rosso nelle tre bande curve orientate da sinistra verso destra con andamento ascendente". "Nella parte inferiore dell’emblema compare la scritta 'VANNACCI' in caratteri maiuscoli gialli".
All'Art. 19 dello Statuto di Futuro nazionale si definisce il Congresso Nazionale, che viene convocato ogni tre anni per eleggere "il Presidente Nazionale e i membri dell’Esecutivo Nazionale". L'art. 20 definisce poteri e mandato del "Presidente Nazionale" (ruolo assunto dallo stesso Vannacci) che "dura in carica tre anni e viene eletto dal Congresso". "Egli coordina, rappresenta e dirige tutto il movimento politico in ogni contesto. In particolare, ha le seguenti prerogative: 1) Impartisce l’indirizzo politico; 2) Presiede e guida l’Esecutivo Nazionale; 3) Convoca il Congresso Nazionale; 4) Nomina il Coordinatore Nazionale; 5) Nomina il Responsabile Organizzativo Nazionale; 6) Nomina il Responsabile del Tesseramento Nazionale; 7) Nomina il Responsabile Amministrativo Nazionale; 8) Nomina il Responsabile Futuro Nazionale Giovani; 9) Nomina i componenti della Direzione Disciplinare Nazionale; 10) Adotta i provvedimenti di commissariamento per i Coordinamenti Regionali, comunicandolo all’Esecutivo Nazionale, nominando un Commissario Regionale tra gli iscritti".
"Il mandato del Presidente Nazionale può interrompersi anticipatamente solo per dimissioni, impedimento permanente o approvazione di una mozione di sfiducia sottoscritta dai due terzi dei componenti dell’Esecutivo Nazionale che comporterebbe la nomina di un Commissario Nazionale reggente individuato dai componenti dell’Esecutivo Nazionale per l’indizione di un nuovo congresso entro il mese successivo all’approvazione della mozione", viene spiegato. "Il Presidente Nazionale è il solo autorizzato, in sede nazionale e locale, al deposito delle candidature e all’utilizzo del contrassegno elettorale", conclude l'art. 20.
Art. 9 dello Statuto di Futuro nazionale riguarda il tema della "parità tra donna e uomo". "Futuro Nazionale con Roberto Vannacci - si legge - promuove l'obiettivo della parità tra i sessi negli organi interni e per le cariche elettive valutando esclusivamente il merito, la dedizione e la competenza". (Di Francesco Saita e Vittorio Amato)

Categoria: politica












































