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16:43
Beatrice Venezi 'debutta' nel carcere di Venezia
(Adnkronos) - Sarà il carcere femminile della Giudecca a ospitare il primo appuntamento veneziano della maestra Beatrice Venezi, dopo la sua nomina alla direzione musicale del Teatro La Fenice di Venezia. L'incontro è in programma mercoledì 11 febbraio, alle 12.30, e si svolgerà nella sala polifunzionale dell'istituto penitenziario, alla presenza delle detenute.
L'evento, non aperto al pubblico e accessibile solo su accredito, sarà una conferenza di Venezi sul valore della musica come strumento per avvicinarsi alla bellezza. L'iniziativa è nata su invito della direttrice del carcere, Maurizia Campobasso, che ha contattato Venezi ritenendo l'arte e la musica strumenti capaci di creare spazi di confronto inclusivi e privi di barriere. L'incontro si terrà in uno degli spazi centrali delle attività rieducative del carcere, dove si svolgono iniziative culturali, teatrali e formative. Alla casa di reclusione della Giudecca sono attualmente ospitate circa 90 detenute, per metà italiane. L'iniziativa ha ricevuto il sostegno dell'amministrazione penitenziaria e del ministero della Giustizia. E' atteso anche un intervento da remoto del ministro Carlo Nordio.
La presenza di Venezi nella città lagunare avviene però in un clima ancora segnato dalle tensioni al Teatro La Fenice, dopo la sua nomina a direttrice musicale stabile a partire dal prossimo ottobre, decisa dal sovrintendente Nicola Colabianchi senza un preventivo confronto con orchestra e coro e comunicata il 22 settembre scorso. Domenica 8 febbraio in occasione della prima della Traviata di Giuseppe Verdi, la protesta dei lavoratori del Teatro è tornata a manifestarsi. Prima dello spettacolo sono stati distribuiti al pubblico volantini e, durante l'esecuzione, orchestrali e coristi hanno indossato la spilletta gialla con la chiave di violino, simbolo della "protesta silenziosa" delle maestranze. Alla protesta ha aderito anche il direttore d'orchestra Stefano Ranzani, responsabile della parte musicale dello spettacolo, che ha indossato la spilletta sul palco. Un gesto significativo, considerando che Ranzani, come altri direttori ospiti che lo hanno preceduto, non è dipendente del Teatro. Al termine della Traviata dieci minuti applausi e una pioggia di volantini in platea. Le maestranze della Fenice ribadiscono la richiesta di revoca della nomina di Venezi e le dimissioni del sovrintendente Nicola Colabianchi, rivendicando maggiore autonomia delle istituzioni culturali dalla politica. Al momento non risultano ancora fissati incontri tra la direttrice d'orchestra e l'orchestra veneziana. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
16:41
Una 'baby' milionaria alle Olimpiadi: chi è Eileen Gu, star del freestyle e atleta più pagata di Milano Cortina 2026
(Adnkronos) - Una baby milionaria alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Una star del freestyle che è anche modella e super testimonial di brand di lusso che oggi, lunedì 9 febbraio, ha incantato il Mottolino di Livigno con un argento scintillante nello slopestyle. Si chiama Eileen Gu ed è già uno dei volti da ricordare dei Giochi Olimpici invernali in Italia.
Eileen Gu gareggia per la Cina e la sua è una storia particolare, con intrecci da più parti. È nata il 3 settembre 2003 a San Francisco, da padre statunitense e madre cinese, e ha iniziato a competere per gli States nel 2018, ottenendo la cittadinanza cinese un anno dopo. Qui, la decisione di competere per la Repubblica Popolare Cinese.
La curiosità è che, a soli 23 anni, è già l’atleta più pagata delle Olimpiadi. Nel 2025 ha guadagnato circa 23 milioni di dollari (quarta atleta donna più pagata al mondo, dopo le regine del tennis Swiatek, Sabalenka e Gauff) e in questi giorni sta incantando il pubblico di Livigno per numeri in pista, tra un trick e l’altro, ma anche per una bellezza rara. Non a caso, nella quotidianità, quando non gareggia e non si allena si vede spesso in passerella. Superstar del freestyle, ha già attirato sponsor di lusso come Louis Vuitton, solo per citarne uno.
Il mondo aveva imparato a conoscerla già quattro anni fa alle Olimpiadi invernali di Pechino, quando è diventata l’unica atleta nella storia capace di vincere tre medaglie in tre discipline diverse dello sci freestyle in una singola edizione dei Giochi (oro nel big air e nell’halfpipe e argento nello slopestyle). Oggi conta oltre 2 milioni di follower sui social e tanti marchi la inseguono da tutto il mondo per offrirle un (pagatissimo) ruolo da ambassador. Lei, nel frattempo, ha anche studiato a Stanford, tanto per non farsi mancare nulla. Una vera enfant prodige. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
16:36
Mps-Mediobanca, dirigente Mef indagato a Milano per insider trading
(Adnkronos) - La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati, con l'ipotesi di insider trading, Stefano Di Stefano, dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze e consigliere di amministrazione di Mps dal 2022. L'uomo è finito sotto inchiesta per l'analisi del suo cellulare, sequestrato lo scorso novembre dalla Guardia di finanza di Milano nell'inchiesta sul risiko bancario.
Gli approfondimenti avrebbero accertato che Di Stefano avrebbe acquistato azioni di Mediobanca e Mps, per circa 100mila euro, in epoca prossima all'Ops su Piazzetta Cuccia, e avrebbe così ottenuto un guadagno di qualche migliaia di euro.

Categoria: cronaca
16:29
"Righi fascista", liceo chiuso per atti vandalici. Il preside: "Pura brutalità"
(Adnkronos) - Atti vandalici al liceo scientifico Righi a Roma. Nel fine settimana ignoti hanno fatto irruzione all'interno dell'istituto di via Boncompagni danneggiando arredi, porte, vetri di alcune aule e servizi igienici. Sono stati utilizzati anche gli estintori scaricandoli contro tutto ciò che trovavano intorno. Lasciate inoltre delle scritte sia fuori la struttura scolastica ('Righi fascista, la scuola è nostra' con accanto una svastica) che all'interno ('Autonomia Contropotere' e 'Contro Potere'). In corso le indagini dei carabinieri della Stazione di via Veneto e della Sezione Rilievi Tecnico scientifici del Nucleo Investigativo di via In Selci, intervenuti questa mattina presso la succursale del liceo Righi.
La scuola è stata chiusa. Il dirigente scolastico Giovanni Cogliandro ha informato i genitori degli studenti delle 13 classi presenti nella succursale della sospensione delle lezioni. "Il plesso non è agibile e rimarrà chiuso anche domani. Sono in corso gli interventi di ripristino sia da parte della scuola che di Città Metropolitana. Speriamo che mercoledì mattina possano riprendere le lezioni", dice all'Adnkronos Cogliandro aggiungendo che si respira "in queste ultime settimane un clima di tensione diffuso. Più che preoccupato, io personalmente - così come tutta la comunità scolastica - mi sento di esprimere tristezza: qualsiasi sia la motivazione o ideologia, aggredire così un ambiente scolastico devastando intere aule è un abominio. I vari movimenti politici dei giovani li guardo sempre con molto interesse, quello che è avvenuto al Righi, tuttavia, è un atto antipolitico e prepolitico insieme: pura brutalità". (di Sibilla Bertollini)

Categoria: cronaca
16:24
Migranti, Mediterranea: "Gommone capovolto al largo della Libia, 53 morti tra cui 2 neonati"
(Adnkronos) - Ancora una strage di migranti in mare. "Al largo della Libia si è capovolto un gommone con 55 persone a bordo. Almeno 53 sono le vittime e tra loro due neonati. Solo due sopravvissute - scrive su X Mediterranea Saving Humans - Erano partite da al-Zawiya, dove si trova uno dei lager in cui le persone migranti subiscono violenze e abusi quotidiani. Questa strage, denunciata da Refugees in Libya, si aggiunge alle centinaia di morti dei giorni scorsi nel Mediterraneo, superando il migliaio di vite spezzate nel silenzio ufficiale e nell’indifferenza istituzionale".
"È il risultato diretto delle politiche europee di chiusura delle frontiere, della collaborazione con le milizie, della criminalizzazione dei soccorsi in mare. Qui non mancano solo i nomi, ma anche la volontà politica di non lasciar morire le persone nel Mediterraneo. Quando vie sicure sono negate, rischiare la vita in mare resta l’unica opzione. Queste morti sono il prodotto di confini chiusi, di scelte politiche che oggi determinano chi può vivere e chi può morire. Continueremo a stare in mare e a denunciare queste responsabilità", concludono.

Categoria: cronaca
16:14
Carlo Conti, il figlio Matteo compie 12 anni: la dedica speciale
(Adnkronos) - Carlo Conti ha celebrato sui social il compleanno del figlio Matteo, nato dall'amore con la moglie Francesca Vaccaro. Matteo ieri, domenica 8 febbraio, ha compiuto 12 anni, un traguardo importante che il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026 ha scelto di festeggiare pubblicamente con una dedica speciale.
A corredo di uno scatto che ritrae la famiglia al completo, Conti ha scritto: "Ricordati sempre che il babbo e la mamma saranno sempre vicino a te nel lungo percorso del viale della vita". Un'immagine intensa che racconta il forte legame che unisce madre, padre e figlio.
Ospite domenica 1 febbraio a Verissimo, il conduttore aveva sottolineato quanto la famiglia rappresenti oggi la sua priorità assoluta: "Con la nascita di mio figlio sono cambiate le priorità nella mia famiglia, per fortuna le disponibilità economiche non mancano e ho avuto la fortuna di poter rallentare con il lavoro".
Speciale anche la dedica della mamma Francesca Vaccaro che sui social ha condiviso un messaggio di forte impatto: "Ci pensi mai che un giorno tuo figlio diventerà un fidanzato, un marito, un compagno... Io sì, e spesso. Ed è proprio allora che mi dico: mettici tutta te stessa. Insegnagli ad amare, a rispettare e a comprendere una donna. Riempilo di amore, perché un giorno diventi un uomo con valori, capace di amare incondizionatamente, proprio come lo ami tu oggi. Cresci un uomo che sappia rispettare le donne come rispetta la sua mamma. Buon compleanno amore mio", ha scritto.

Categoria: spettacoli
16:13
La volta buona, Iva Zanicchi ricorda il fratello Antonio: "Il dolore più grande della mia vita"
(Adnkronos) - Iva Zanicchi ospite oggi, lunedì 9 febbraio, a La volta buona ha ricordato il fratello Antonio, morto nel 2020 a causa del Covid. "Lui era il più giovane della famiglia, il vero artista di casa. Suonava qualsiasi strumento senza aver mai studiato musica. Scriveva poesie bellissime, cantava anche. Ed era un pittore straordinario".
Zanicchi ha spiegato di aver vissuto il fratello come un "figlio". "La mamma lo aveva affidato a me. Badavo sempre a lui. È sempre stato un amore troppo grande per me". La sua scomparsa, ha detto, rappresenta "il dolore più grande della mia vita, insieme a quello per la perdita del compagno Fausto Pinna".
L'artista ha ricordato che lei, il fratello e la sorella avevano contratto il Covid: "Io e mia sorella siamo più tornate a casa dopo qualche giorno, lui era cardiopatico e aveva ancora un po' di febbre".
Qualche giorno dopo, Antonio Zanicchi la chiamò: "Mi ha detto 'Iva io sono arrivato alla fine, ho chiamato te perché tu sei come una mamma per me'. Poi, durante la notte è morto. È stato il dolore più duro e crudo della mia vita. È stata una perdita enorme". E ha concluso con un saluto: "Ciao Antonio, ti voglio bene per sempre".

Categoria: spettacoli
16:07
Sanae Takaichi, una 'Lady di ferro' tra abbracci con Trump e attriti con Xi
(Adnkronos) - Sanae Takaichi tra l''abbraccio' con Donald Trump e gli 'attriti' con Xi Jinping. La premier giapponese, fresca di trionfo alle elezioni anticipate volute per consolidare il mandato del suo governo, insiste sull'alleanza con Washington - con un potenziale "senza limiti", come ha scritto lei stessa su X - e manda messaggi chiari a Pechino.
Il Giappone intende mantenere aperti i canali di dialogo con la Cina, "è aperto" al dialogo, ha ribadito stamani Takaichi, conservatrice convinta, considerata un falco se si parla di sicurezza e diplomazia, dopo le parole di novembre su Taiwan che hanno innescato uno scontro diplomatico tra con Pechino. "E' proprio perché esistono timori e sfide tra Giappone e Cina che è importante la comunicazione - ha detto - Il Giappone è aperto a varie forme di dialogo". "Abbiamo già avuto scambi di opinioni. Proseguiranno", ha puntualizzato la premier, che vuole essere la 'Lady di ferro' del Paese del Sol Levante.
Su Taiwan, isola di fatto indipendente che rivendica la sua democrazia, la Cina non rinuncia alla prospettiva della "riunificazione" e non esclude l'uso della forza. A novembre Takaichi ha lasciato intendere che il Giappone potrebbe intervenire a livello militare in caso di attacco cinese a Taiwan. E ha innescato uno scontro diplomatico con il Dragone. Stamani ha assicurato che "proteggeremo con fermezza la pace e l'indipendenza del nostro Paese, il nostro territorio, le nostre acque territoriali, lo spazio aereo e le vite e la sicurezza dei nostri cittadini".
Intanto da Pechino la 'invitavano' nuovamente a "ritirare" le dichiarazioni "sbagliate" su Taiwan. "Dobbiamo avvertire in modo solenne le autorità al potere in Giappone sul fatto che è risoluta la determinazione della popolazione cinese nella tutela degli interessi fondamentali del Paese" e nel "contrastare e sventare le provocazioni delle forze anti-Cina", ha detto il portavoce della diplomazia cinese, Lin Jian.
Takaichi, forte dell'endorsement "completo e totale" di Trump arrivato prima del voto, e la "sua coalizione" hanno ricevuto presto le "congratulazioni" del tycoon per la "vittoria schiacciante" e la "storica super maggioranza" alla Camera bassa del Parlamento. Per il presidente degli Stati Uniti, la premier giapponese è una "leader molto rispettata e molto popolare" ed è pronto ad accoglierla il 19 marzo a Washington, dove l'ha invitata prima ancora di conoscere i risultati delle consultazioni. Takaichi aveva da parte sua accolto Trump in Giappone a una settimana dall'arrivo alla guida del governo, dopo la vittoria nella corsa per la guida del suo partito, l'Ldp, a seguito delle dimissioni di Shigeru Ishiba. Adesso la premier, considerata in qualche modo l'erede in politica di Shinzo Abe, assassinato quattro anni fa, promette "un nuovo capitolo nella storia dell'alleanza" tra i due Paesi.
Aveva accolto Trump a Tokyo il 28 ottobre e tre giorni dopo aveva incontrato Xi Jinping a margine del summit dell'Apec in Corea del Sud. Il tycoon è atteso ad aprile nella Repubblica Popolare. Gli osservatori rilevano come la vittoria netta al voto di ieri dia a Takaichi un mandato più forte anche sulla 'posizione' rispetto alla Cina, ma si interrogano sullo scenario che si apre di fronte alla promessa di un Giappone "più forte", anche sul fronte della difesa, con la prospettiva del dibattito sulla riforma della Costituzione 'pacifista'. Il Dragone, ha scritto il New York Times, non era sulle schede elettorali, ma incombeva sul voto. E da Pechino stanno a guardare mentre il successo di Takaichi è, secondo il Washington Post, "una buona notizia per l'America e ora Washington può aiutarla ad avere successo". Intanto la stampa giapponese evidenzia la 'rinascita' dell'Ldp, da 198 a 315 seggi su 465 alla Camera del Rappresentanti, che uniti a quelli conquistati dagli alleati del partito 'Ishin' superano i 350.

Categoria: internazionale/esteri
16:05
Serena Williams e lo spot del farmaco dimagrante, la bocciatura dei medici: "Pericoloso"
(Adnkronos) - Serena Williams 'piomba' sul Super Bowl con uno spot per un farmaco dimagrante e scoppia la bufera social. L'ex stella del tennis, in forma smagliante, è la protagonista di un commercial andato in onda durante la finale del campionato Nfll, quando mezza America - più o meno - è davanti alla tv. La leggenda del tennis, nello spot, si inietta un farmaco Glp-1, indicato nei casi di obesità e diabete, elencandone i vantaggi. E, come se non bastasse, ordina anche le pillole prodotte dalla casa farmaceutica. Sui social dell'ex atleta, qualcuno azzarda: "Mi chiedo quali siano gli effetti a lungo termine di questi farmaci". In generale, abbondano commenti che evidenziano la forma eccellente della star, testimonial di un prodotto che va assunto sotto attento controllo.
"In Italia fortunatamente non sarebbe possibile perché la pubblicità dei farmaci è vietata. Ma di sicuro si tratta di un messaggio inquietante e dannoso perché vedere una sportiva, normopeso nel video (e comunque non di certo obesa anche in passato), iniettarsi il medicinale rischia di creare un pericoloso equivoco. Come se per essere in forma e avere le prestazioni che lei ha sempre avuto nel tennis serva somministrarsi questo farmaco: uno spot assolutamente da non condividere", dice all'Adnkronos Salute Raffaella Buzzetti, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid).
Infatti, continua l'esperta, "dai dati noti dell'atleta l'indice di massa corporea non è stato mai esageratamente elevato". E bisogna anche considerare "che questo valore non può dirci tutto nel caso di una persona, come la Williams, con uno sviluppo di massa muscolare importante: il Bmi (Body mass index) non distingue tra massa grassa e massa muscolare", evidenzia Buzzetti che, per queste ragioni, ribadisce di non condividere "uno spot di questo tipo che va alla popolazione generale e che si può facilmente fraintendere".
"Questi farmaci - chiarisce la presidente Sid - sono utilissimi ed efficacissimi in chi ha il diabete di tipo 2 e in chi è obeso o molto sovrappeso e con una patologia. Non dovrebbero essere prescritti a persone che hanno qualche chilo in più, figuriamoci in chi è normopeso e magari, attraverso questo tipo di comunicazione, si convince di poter 'funzionare' meglio usando questo farmaco di cui, invece, non ha alcun bisogno".
Anche nel nostro Paese, ricorda la specialista, "c'è stata un'eccessiva prescrizione di questi medicinali. Abbiamo avuto dei momenti in cui scarseggiavano nelle farmacie, in particolare semaglutide. Non riuscivamo più a trovarne per i pazienti con diabete di tipo 2 che ne avevano realmente bisogno. C'è stata già, nel recente passato, una leggerezza nelle prescrizioni.
Ma le indicazioni sono ben chiare: dovrebbe essere prescritto a chi ha un Bmi superiore a 27 insieme ad altre patologie, oppure un Bmi sopra 30. Per cui, al di là del diabete, anche nell'uso per il controllo del sovrappeso e dell'obesità ci sono indicazioni specifiche da seguire. Non attenersi a tale prescrizione è assolutamente sbagliato. E fare una pubblicità a livello di popolazione generale - passando il messaggio che somministrando questo farmaco si sta bene in salute, si è atletici e fa bene anche a chi fa sport - è veramente grave e non condivisibile al 100%".

Categoria: sport
15:55
Milano Cortina, Vinatzer deluso dopo combinata a squadre: "Sono in lutto, ho chiesto scusa a Franzoni"
(Adnkronos) - “Non posso negare che ero super nervoso in partenza, è stato molto difficile per me come situazione. Ha influito anche il pensiero della prova superba di Giovanni, non meritava altro che la medaglia. Volevo regalargliela, ma alla fine non ho retto. Posso essere un pelo in lutto, gli ho chiesto scusa”. Lo ha detto Alex Vinatzer al termine della combinata a squadre a Bormio di oggi, lunedì 9 febbraio, in cui ha chiuso il suo slalom con il settimo tempo. Per l’Italia, prima dopo la discesa della mattina grazie alla gara di Franzoni, è così sfumata la possibilità della decima medaglia a Milano Cortina 2026.
Vinatzer ha aggiunto: “Si sapeva già prima, questa è una gara da high pressure perché lo slalomista può vincerla tutta o perderla tutta. Poi Gio in questo momento è un cavallo in forma e la sua performance l’ha fatta. Io ho gestito molto all’inizio, non volevo sbagliare e forse lì qualcosina potevo far meglio. A medaglia si poteva andare, però dal secondo al terzo intermedio ho perso molto più di quello che dovevo perdere”.
Vinatzer conclude guardando poi alle sue gare: "Cosa mi insegna questa gara? Mi ha dato una sberla per svegliarmi un po', diciamo. Di sicuro, quando sono solo mi viene un po' più facile prendermi qualche rischio".

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
15:48
Donnarumma salva il Manchester City e Guardiola... lo imita
(Adnkronos) - Gigio Donnarumma salva il Manchester City e Guardiola... lo imita. Nella 25esima giornata di Premier League, i Citizens sono usciti vittoriosi da Anfield Road, riuscendo a battere il Liverpool per 2-1 grazie ai gol di Bernardo Silva e Haaland (su rigore), dopo il vantaggio iniziale di Szoboszlai. Nel trionfo della squadra di Guardiola però un ruolo primario lo ha svolto il portiere azzurro.
Al 98' minuto, in pieno recupero, Mac Allister calcia da fuori area trovando la deviazione di un difensore. Il pallone si impenna e sta per scavalcare Donnarumma, che però con un gran riflesso lo mette sopra la traversa. Dopo la parata del suo portiere, Guardiola, esultando, ne ha imitato il gesto, con tanto di faccia, che ha fatto inevitabilmente il giro del web.

Categoria: sport
15:47
Sotheby's ritira l'Ecce Homo di Antonello da Messina, lo ha acquistato lo Stato italiano
(Adnkronos) - Un raro e prezioso capolavoro 'doppio' di Antonello da Messina (circa 1430-1479), uno dei più grandi innovatori del Rinascimento italiano, sta per entrare nel patrimonio dello Stato italiano. L'opera, realizzata intorno al 1460-1465, unisce un ritratto intensamente umano del Cristo sofferente nella scena dell'Ecce Homo e una raffinata visione di San Girolamo nel deserto sul retro, inserita in un paesaggio poetico di rocce e specchi d'acqua.
L'opera di Antonello da Messina doveva andare all'asta il 5 febbraio scorso da Sotheby's a New York - con una stima tra i 10 e i 15 milioni di dollari - ma è stata ritirata all'ultimo momento dalla vendita degli Old Masters. Un'assenza che ha immediatamente acceso le ipotesi: una garanzia saltata, un accordo venuto meno, o la mancanza di contendenti disposti a sostenere una contesa all’altezza del valore dell'opera. In realtà, dietro quel ritiro improvviso si stava consumando una partita ben diversa. Il dipinto era al centro di una trattativa privata con lo Stato italiano, che si è mosso con decisione e in un modo per certi versi sorprendente per assicurarsi una delle rarissime opere dell'artista siciliano ancora in mani private. Dei circa quaranta dipinti oggi attribuiti con certezza ad Antonello da Messina, era soltanto la seconda volta in una generazione che uno di tale importanza compariva sul mercato.
L'operazione è stata resa nota dalla Fondazione Federico Zeri di Bologna, che su Facebook ha annunciato che l'opera è "ora di proprietà dello Stato italiano". Una comunicazione che, pur in assenza di una conferma ufficiale da parte del Ministero della Cultura, viene letta come un'indicazione autorevole.
Secondo indiscrezioni concordanti, la cifra pattuita si aggirerebbe intorno ai 12 milioni di dollari. Una somma rilevante, ma giudicata congrua dagli addetti ai lavori, considerando l’eccezionalità del dipinto. Non solo perché le opere di Antonello da Messina appaiono sul mercato con una rarità estrema, ma anche per le caratteristiche uniche di questa tavola: si tratta del primo Ecce Homo realizzato dall’artista e dell’unico dipinto noto eseguito su tavola dipinta su entrambi i lati. Tutte le altre versioni del soggetto sono oggi conservate in musei pubblici, dal Metropolitan Museum di New York alla National Gallery di Londra, dal Louvre a Palazzo Spinola a Genova e al Collegio Alberoni di Piacenza.
Databile all'inizio degli anni Sessanta del Quattrocento, la tavola misura appena 19,5 per 14,3 centimetri ed è stata oggetto di una lunga e solida fortuna critica. Fu Federico Zeri a renderla nota al pubblico nel 1981, e proprio alla sua ricostruzione si deve l'interpretazione del forte consumo dell’immagine di San Girolamo, sul verso, come esito di una devozione privata intensa: l'opera sarebbe stata trasportata in una bisaccia di cuoio e ripetutamente baciata e sfregata. Una lettura condivisa anche da Fiorella Sricchia Santoro, tra le massime studiose di Antonello. Negli ultimi decenni il dipinto è stato esposto in importanti rassegne internazionali, dalle Scuderie del Quirinale al Metropolitan Museum di New York, fino alla grande mostra del 2019 a Palazzo Reale di Milano. Non si tratta dunque di una riscoperta recente, ma di un'opera cardine nella produzione dell'artista che contribuì a trasformare l'iconografia bizantina dell'"uomo dei dolori" in una rappresentazione moderna e umanissima del Cristo sofferente, oltre a diffondere in Italia la tecnica a olio di origine fiamminga.
Sul fronte del dipinto, Antonello rappresenta il momento descritto nel Vangelo di Giovanni in cui Ponzio Pilato mostra Cristo alla folla dopo la tortura, con la scritta "Ecco l'uomo". Il volto di Cristo, segnato dalla sofferenza e coronato di spine, non è idealizzato: il torso nudo si contorce, rivelando giovinezza e vulnerabilità, e lo sguardo diretto coinvolge emotivamente chi osserva. La scena mostra anche l'influenza della pittura fiamminga, ma con un'intensità espressiva unica nel suo genere. Sul retro, San Girolamo è ritratto inginocchiato davanti a un libro aperto e a un calamaio, simbolo della sua traduzione della Bibbia in latino. Il paesaggio circostante, delicatamente illuminato, rivela una straordinaria capacità di miniaturizzazione e realismo. Alcuni segni di abrasione suggeriscono che il dipinto fosse un oggetto di devozione attiva, forse persino portato vicino al corpo dal proprietario.
L'opera anticipa lo stile di Giovanni Bellini, che fu profondamente influenzato dal soggiorno veneziano di Antonello. Composizioni simili si trovano nelle opere di Bellini come San Girolamo leggente in un paesaggio (National Gallery idi Londra) e San Francesco nel deserto (Frick Collection).
"Antonello è un artista quasi leggendario, e i suoi dipinti sono eccezionalmente rari. La comparsa di un’opera come questa rappresenta un evento straordinario per il mercato. Nell'Ecce Homo troviamo una sottigliezza meravigliosa: non un ritratto idealizzato, ma una persona reale, giovane, vulnerabile e profondamente umana", aveva dichiarato nei giorni scorsi, come riportato dall'Adnkronos, Christopher Apostle, responsabile internazionale della divisione Old Masters di Sotheby's.
Resta ora da sciogliere il nodo della destinazione museale. Tra le ipotesi più accreditate c'è il Museo di Capodimonte a Napoli, città centrale nella formazione di Antonello da Messina. Nato in Sicilia, formatosi a Napoli e poi attivo a Venezia, Antonello da Messina ha avuto un ruolo fondamentale nell'introdurre le innovazioni della pittura fiamminga nel Sud Italia, contribuendo a un uso pionieristico della tecnica a olio, che gli permise di ottenere straordinarie sfumature di tono e colore. (di Paolo Martini)

Categoria: cultura
15:42
Malattie rare, Telethon premia la ricerca di 3 dipartimenti dell' Università Tor Vergata
(Adnkronos) - Con 3 dipartimenti premiati da Telethon, la ricerca dell'università di Roma Tor Vergata sulle malattie rare diventa il primo ateneo nel Lazio per numero di progetti finanziati. L'ateneo romano - grazie ai dipartimenti di Biomedicina e prevenzione, Scienze e tecnologie chimiche, e Biologia - si distingue nella prima selezione del bando 'multi-round' di Fondazione Telethon, i cui risultati sono stati diffusi oggi. Il bando è finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca di base e preclinica sulle malattie genetiche rare, presentati da enti di ricerca non profit, pubblici o privati, attivi su tutto il territorio nazionale. "I risultati ottenuti - afferma il rettore, Nathan Levialdi Ghiron - confermano la solidità della nostra ricerca e la sua capacità di esprimersi in ambiti scientifici diversi, di particolare rilevanza per l'avanzamento degli studi sulle malattie rare. Un quadro che riflette un patrimonio di competenze ampio e qualificato, costruito nel tempo e capace di sostenere con continuità sfide scientifiche complesse".
Nel dettaglio - riporta una nota dell'ateneo di Tor Vergata - il gruppo di ricerca guidato da Claudia Bagni presso il Dipartimento di Biomedicina e prevenzione di Tor Vergata è tra i protagonisti dei 6 progetti finanziati nel Lazio dalla Fondazione Telethon con un finanziamento di 360mila euro, il più elevato a livello regionale. Il progetto è dedicato allo sviluppo di strategie innovative in ambito biomedico e si colloca nel settore della nanomedicina, con l'obiettivo di superare uno dei principali ostacoli nella terapia delle patologie neurologiche: l'attraversamento della barriera ematoencefalica. Attraverso l'impiego di nanoparticelle innovative per il trasporto di mRna nel cervello, la ricerca mira ad una terapia per la sindrome dell'X fragile (Fxs). A oggi non esiste la cura per la Fxs, la forma monogenica più frequente di diversa abilità intellettiva e autismo. La patologia, associata a difficoltà sensoriali, cognitive, sociali e a disturbi del sonno, è causata dalla mancanza dell'mRna Fmr1 che codifica per la proteina Fmrp. "Essere tra i vincitori di un finanziamento così importante - afferma Bagni - è stato possibile grazie al lavoro congiunto del mio gruppo che mi affianca all'università di Roma Tor Vergata e all'università di Losanna, al sostegno di Telethon e delle associazioni delle Famiglie X fragile italiane, svizzere e internazionali. Prevediamo di sviluppare un agente sicuro ed efficace in grado di permettere una terapia della Fxs".
Il progetto si svilupperà in collaborazione con Alessandro Bertucci, professore, esperto di nanoparticelle presso l'università di Parma, e con altre collaborazioni internazionali, tra cui l'università di Losanna. I risultati attesi dal team di Bagni rappresentano un potenziale avanzamento nei campi della biomedicina e della nanotecnologia. "Ripongo grandi speranze in questo progetto - continua Bagni - Andremo a intervenire alla radice della condizione Fxs attraverso il ripristino dell'mRna mancante mediante queste nuove particelle, la terapia potrebbe non essere lontana". Secondo l'esperta, "lo sviluppo di queste speciali nanoparticelle potrebbe migliorare in modo significativo il profilo di sicurezza e gli approcci terapeutici per numerose altre patologie neurologiche oltre la Fxs".
Il team di Gianfranco Bocchinfuso del Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche di Tor Vergata, che ha ricevuto un finanziamento di oltre 150mila euro, lavora sulle basi per trattamenti mirati delle RASopatie, un gruppo di patologie genetiche che collettivamente rappresentano le malattie rare più diffuse; nonostante ciò, ad oggi non esiste una cura. Tra le proteine coinvolte, Shp2 riveste un ruolo chiave, agendo da ponte tra i recettori sulla membrana e l'interno della cellula e attivando alcune cascate di segnale che regolano le funzioni biologiche più importanti. "Il nostro progetto che porteremo avanti in stretta collaborazione con colleghi dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, dell'Istituto superiore di sanità e del Cnr di Padova - illustra Bocchinfuso - punta a creare e ottimizzare molecole in grado di impedire l'interazione di Shp2 con altre proteine, riducendo così la trasmissione patologica dei segnali. Grazie a un approccio multidisciplinare che integra biofisica, chimica, biologia molecolare e cellulare, svilupperemo inibitori mirati e ne testeremo l'efficacia in laboratorio". Al termine del lavoro, i ricercatori contano di avere composti pronti per studi preclinici, da sviluppare ulteriormente in collaborazione con aziende farmaceutiche interessate. "L'obiettivo di lungo periodo - rimarca - è porre le basi per i primi trattamenti mirati delle RASopatie".
I ricercatori guidati da Nadia D'Ambrosi, professoressa associata del Dipartimento di Biologia dell'ateneo romano, partecipano a un progetto di ricerca di cui è capofila il Cnr con la ricercatrice Simona Rossi dell'Istituto di farmacologia traslazionale (Cnr-Ift). Finanziato con 240mila euro dalla Fondazione Telethon, è dedicato allo studio dell'atassia spinocerebellare tipo 37 (Sca 37), una rara malattia neurodegenerativa che colpisce i neuroni del cervelletto, una regione del cervello deputata alla coordinazione dei movimenti e all'equilibrio. La Sca37 è causata da una mutazione genetica caratterizzata dalla ripetizione anomala di una breve sequenza di Dna all'interno del gene Dab1. Studi recenti indicano che queste sequenze di Dna mutato possano generare strutture anomale capaci di interferire con il normale funzionamento delle cellule nervose, alterando processi fondamentali per la loro sopravvivenza. Il progetto mira a chiarire questi meccanismi attraverso diversi modelli sperimentali. In questo contesto, il gruppo di Tor Vergata contribuirà allo sviluppo e alla caratterizzazione di un nuovo modello utile a studiare la malattia e il ruolo di specifici fattori coinvolti nella regolazione e nella maturazione degli Rna messaggeri, molecole fondamentali per trasmettere le informazioni contenute all’interno del Dna.
"Il gruppo di ricerca che coordino, composto da giovani ricercatrici, laureande e laureandi molto motivati e con competenze multidisciplinari - sottolinea D'Ambrosi - sarà impegnato nell'individuazione di nuovi meccanismi molecolari alterati nella Sca37. Questa conoscenza è fondamentale per identificare specifiche molecole e vie biologiche che potranno rappresentare in futuro nuovi bersagli terapeutici da esplorare nell’ambito della ricerca sulla patologia".

Categoria: salute
15:12
Iran-Usa, agenzia nucleare di Teheran: "Diluiremo uranio al 60% se sanzioni revocate"
(Adnkronos) - L'Iran mette sul tavolo dei negoziati una nuova proposta. Teheran potrebbe valutare la possibilità di diluire l'uranio, arricchito al 60% attualmente in suo possesso, vicino ai limiti per realizzare armi nucleari, ma solo nel caso in cui venga decisa la revoca totale delle sanzioni. L'offerta è arrivata dal capo dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, Mohammad Eslami, secondo quanto riferito dall'agenzia Mehr. Eslami ha spiegato che, durante i colloqui tra Iran e Stati Uniti, che si sono tenuti venerdì scorso in Oman sono stati affrontati non solo aspetti tecnici, legati al programma nucleare, ma anche questioni politiche.
Il responsabile del programma nucleare di Teheran ha, inoltre, evidenziato che i rapporti tra l'Iran e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) proseguono regolarmente, ma ha aggiunto che resta aperta una questione irrisolta: secondo Eslami, l'Aiea non avrebbe ancora adempiuto ai propri obblighi in merito all'attacco del giugno 2025 contro strutture nucleari iraniane soggette alle salvaguardie internazionali. "Dal momento che l'Iran opera sotto la supervisione dell'Aiea e rispetta il quadro di controlli dell'Agenzia, quest'ultima non può restare in silenzio sull'attacco subito da siti nucleari sottoposti alle sue salvaguardie", ha affermato.
"L'Iran nutre speranze per un esito positivo" dei colloqui, "a condizione che vi sia rispetto degli impegni e che la controparte eviti richieste eccessive" ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un discorso trasmesso dai media di Stato, ribadendo la richiesta di negoziati "equi e vantaggiosi per entrambe le parti". Il presidente iraniano ha, quindi, evidenziato la necessità che siano garantiti i diritti previsti dal Trattato di Non Proliferazione, "compresi quelli relativi all'arricchimento dell'uranio e alla revoca delle sanzioni. L'Iran - ha concluso - tende una mano di amicizia a coloro che cercano una cooperazione onesta".
Sui colloqui indiretti tra Iran e Usa si è tenuta oggi una riunione a porte chiuse del Parlamento con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate, Abdolrahim Mousavi a Teheran. La sessione si è conclusa "ribadendo che sono inaccettabili i negoziati sotto minaccia", sintetizza l'agenzia Mehr. Ai giornalisti Abbas Goudarzi, portavoce dell'Ufficio di presidenza del Parlamento, ha voluto sottolineare come la presenza di Araghchi e del generale Mousavi sia servita a far passare il messaggio che in Iran diplomazia e difesa "operano" in modo "complementare".
I parlamentari, riporta ancora la Mehr, hanno insistito su negoziati "da una posizione di forza" e sulla "difesa" del nucleare dell'Iran descritto come "linea rossa non negoziabile". La Repubblica Islamica ha sempre rivendicato la natura pacifica del suo programma e ha sempre respinto l'ipotesi 'arricchimento zero' così come trattative sul programma missilistico.
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha reso noto il contenuto di una telefonata con il capo della diplomazia omanita Badr bin Hamad Al Busaidi in una nota condivisa su Telegram. I due ministri hanno espresso una visione comune sulla necessità di facilitare il proseguimento del processo negoziale e di ricercare accordi reciprocamente accettabili, che contribuiscano a eliminare i rischi di uno scontro armato. Importante, hanno sottolineato entrambi, è garantire la stabilità regionale. Lavrov ha poi elogiato gli sforzi intrapresi dalla leadership del Sultanato dell'Oman per la pace nella regione e a sostegno del dialogo.
C'è attesa, poi, per gli sviluppi dell'annunciata visita negli Stati Uniti del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Netanyahu partirà domani alle 12 ora israeliana, le 11 in Italia, riferisce il sito di notizie Ynet dopo che sabato l'ufficio del premier ha reso noto che per mercoledì a Washington è previsto un incontro tra Netanyahu e Trump per parlare dei "negoziati con l'Iran".
Il tycoon e il presidente israeliano si erano incontrati l'ultima volta a fine dicembre. Netanyahu, ha evidenziato il suo ufficio, "ritiene qualsiasi negoziato debba includere limitazioni sui missili balistici e lo stop al sostegno all'asse iraniano".
A mettere in guardia sui pericoli di una "escalation militare" in Iran è l'Europa. Per il portavoce dell'Ue per gli Affari Esteri Anouar el Anouni, a Bruxelles, "potrebbe avere gravi, terribili ripercussioni sulla stabilità della regione". "Accogliamo con favore - continua - la prospettiva di colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran, poiché è necessario dare una possibilità alla diplomazia. L'Unione Europea rimane convinta che una soluzione duratura possa essere trovata solo attraverso la diplomazia. È tempo che l'Iran dimostri la sua serietà nel rispondere alle preoccupazioni della comunità internazionale, in particolare sulla questione nucleare".
L'Ue resta "fermamente impegnata a sostenere la richiesta di sicurezza e stabilità in Medio Oriente" e chiede a tutte le parti di "rispettare il diritto internazionale" e di astenersi "da azioni che possano innescare un'ulteriore escalation nel Medio Oriente", conclude.

Categoria: internazionale/esteri
14:45
Tumore al polmone a piccole cellule in stadio esteso, ok Aifa a primo anti Pd-1 in prima linea
(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità per serplulimab, il primo anti-Pd-1 autorizzato in Europa per i pazienti naïve con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso. L'aggiunta dell'immunoterapico alla chemioterapia ha dimostrato un beneficio clinico significativo e duraturo, con miglioramenti in termini di sopravvivenza globale e progressione libera da malattia mantenuti fino a 4 anni di follow-up.
L'approvazione da parte di Aifa della terapia di Accord - informa una nota - fa seguito ai risultati dello studio di fase III Astrum 005, randomizzato, in doppio cieco, multicentrico, controllato con placebo, in combinazione con chemioterapia, che ha reclutato 585 pazienti precedentemente non trattati. A 4 anni la sopravvivenza dei pazienti trattati con serplulimab è stata del 21,9%. Lo studio ha poi dimostrato una riduzione del rischio di morte del 40%, prolungando la sopravvivenza di 4,7 mesi. La riduzione del rischio di progressione della malattia è stata invece del 53%. Viene anche evidenziato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione (5,8 mesi vs e 4,3 mesi del placebo).
"Il carcinoma polmonare in Italia ogni anno fa registrare più di 44.800 nuove diagnosi - spiega Federico Cappuzzo, direttore Oncologia medica 2 dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma - Quello a piccole cellule viene anche denominato microcitoma ed è una patologia poco frequente, che rappresenta il 15% del totale dei casi. E' però molto aggressiva e presenta una prognosi severa. Tra i diversi sottotipi di tumore toracico è senza dubbio il più legato al fumo, che rappresenta il principale fattore di rischio. Si calcola che il 70%-80% circa dei pazienti abbia già una malattia estesa al momento della diagnosi. Le opzioni di trattamento disponibili, per molti decenni, sono state limitate a pochi farmaci chemioterapici somministrati insieme ai derivati del platino. Anche il ricorso alla chirurgia è poco indicato, proprio per la natura molto aggressiva della neoplasia. Negli ultimi anni l'introduzione dell'immunoterapia ha però cambiato e migliorato la pratica clinica".
"Grazie ai risultati ottenuti in termini di efficacia e al profilo di sicurezza favorevole, serplulimab può essere una valida opzione terapeutica di prima linea - aggiunge Silvia Novello, professore ordinario di Oncologia medica all'università degli Studi di Torino - In particolare, il farmaco, grazie al suo meccanismo d'azione, si caratterizza per un'attivazione immunitaria più completa dovuta all'inibizione della doppia via Pd-L1 e Pd-L2. Serplulimab si lega alla superficie dei linfociti T attivati che esprimono Pd-1 e blocca il legame con i ligandi Pd-L1 e Pd-L2. Riesce così a potenziare le risposte delle cellule, comprese quelle antitumorali. Inoltre, il trattamento è risultato essere ben tollerato da parte della maggioranza dei pazienti".
Oltre allo studio registrativo - si ricorda nella nota - metanalisi indipendenti condotte su oltre 3mila pazienti hanno fornito ulteriori evidenze a supporto dell'efficacia e sicurezza di serplulimab in aggiunta alla chemioterapia. I risultati confermano quelli dello studio Astrum 005 e sottolineano le maggiori probabilità di ridurre efficacemente il rischio di morte e la progressione della malattia. La nuova terapia, rispetto ad altre già approvate in Europa, ha mostrato i migliori risultati in termini di sopravvivenza.
"Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti - commenta Nicola Mazzanti, Commercial Director Italy Accord - Nel confronto indiretto con gli altri immunoterapici, serplulimab ha dimostrato le maggiori probabilità di raggiungere i benefici clinici. Negli ultimi anni in ambito oncologico si sono registrati importanti progressi, tuttavia per i pazienti permangono molti bisogni insoddisfatti". Conclude Massimiliano Rocchi, Associate VP Italy-Greece-Switzerland Accord: "Serplulimab rappresenta la prima soluzione terapeutica innovativa" per l'azienda. "Il nostro impegno è ora quello di garantire un accesso rapido, tempestivo e omogeneo alla terapia su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è contribuire in modo concreto al miglioramento del percorso di cura dei pazienti con microcitoma".

Categoria: salute
14:08
Taratata con Paolo Bonolis, stasera 9 febbraio: gli ospiti della prima puntata
(Adnkronos) - 'Taratata' torna in tv con due serate evento in prima serata su Canale 5. Alla guida dello storico programma c'è Paolo Bonolis che stasera, lunedì 9 febbraio, conduce il primo appuntamento. Il secondo è in programma lunedì 16 febbraio sempre su Canale 5.
Sul palco della ChorusLife Arena di Bergamo, per la prima puntata, grandi protagonisti della scena musicale: Biagio Antonacci, Emma, Elisa, Giorgia, Ligabue, Max Pezzali. E ad arricchire lo show con una performance che divertirà il pubblico, sia in arena sia a casa, l'ironia di Giorgio Panariello.
Taratata segna il ritorno di un format che promette di riportare al centro del racconto televisivo la musica live, suonata e condivisa. Al centro dell’arena un palco eccezionale che diventa il cuore pulsante del programma: uno spazio in cui artisti e pubblico si incontrano per condividere le emozioni. Il pubblico non è semplice spettatore ma parte integrante dell’esperienza, coinvolto in un racconto collettivo.
Taratata torna a trasformare così la televisione in un luogo dove la musica diventa ponte tra generazioni, culture e linguaggi differenti. Ogni numero artistico diventa un momento unico, in cui la musica è protagonista assoluta, si racconta tramite la voce degli artisti e riscopre il suo ruolo di linguaggio universale, capace di unire, emozionare e creare connessioni tra chi suona e chi ascolta.

Categoria: spettacoli
14:08
Dai sex toys ai vegetali nel retto, i medici al pronto soccorso: "Si vede di tutto, ma oggi c'è meno imbarazzo"
(Adnkronos) - Nei pronto soccorso può accadere di tutto, dalle serie Tv americane a quelle italiane sono stati raccontati gli incidenti più strani e le emergenze più spettacolari. C'è poi anche un filone più delicato, quello di chi arriva con un problema legato ai giochi erotici o all'autoerotismo. A Tolosa, in Francia, un 88enne si è presentato in pronto soccorso con un proiettile d'artiglieria nel retto. Un caso che non avrebbe sfigurato in 'E.R'. "Negli ultimi anni è cambiato molto rispetto ai traumi da giochi erotici o da autoerotismo - spiega all'Adnkronos Salute Fabio De Iaco, già presidente della Società italiana di medicina d'emergenza urgenza (Simeu), che in 30 anni di carriera ha visto tanti casi 'strani' - C'è molto meno imbarazzo, in chi arriva in pronto soccorso con un oggetto nel retto, nello spiegare ai medici l'accaduto. Insomma, è stato sdoganato l'autoerotismo e quindi anche le conseguenze più strane e dolorose".
"C'è una vera 'antologia' rispetto alle conseguenze dell'autoerotismo - racconta De Iaco - In tanti anni di carriera un medico di pronto soccorso ha visto di tutto: un dildo in silicone di 50 centimetri per cui fui chiamato apposta perché all'epoca facevo l'endoscopista. Poi i sex toys di tutti i tipi e dimensioni. Come anche la frutta e i vegetali, anche qui tutte le varietà. Ma ho visto anche bottiglie di vetro e candele. Come lampadine ancora intatte o penne tipo Bic". Molto rari sono invece i casi di vaginismo, "quando due persone rimangono attaccate durante un rapporto perché si verifica una contrattura particolare dei muscoli della vagina", prosegue il medico. "Mi ricordo anche un caso di 'rottura delle vagina' - continua De Iaco - una donna che abbiamo dovuto suturare in modo acrobatico e lì il collega chirurgo è stato davvero bravo. Ma poi rimanemmo sorpresi perché la donna ci disse, finita la procedura e con i punti, che doveva andare via perché non era con il marito".
Storie di pronto soccorso che, seppur assurde, sono vere e "andate a buon fine senza nessun danno". Tanto che in qualche dipartimento di emergenza-urgenza "c'è uno spazio in cui vengono conservati gli oggetti smarriti nel retto", confessa il medico. Ma c'è chi li reclama dopo essere stato soccorso? "Certo - risponde - è capitato. Era un sex toys".

Categoria: cronaca
13:58
Caso Sangiuliano, Boccia rinviata a giudizio: processo a ottobre
(Adnkronos) - Va a processo Maria Rosaria Boccia. Il gup di Roma Gabriele Fiorentino, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio Boccia, oggi presente in aula, indagata dopo l’esposto presentato dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
Nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dalle pm Giulia Guccione e Barbara Trotta, vengono contestati i reati di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e una contestazione relativa a false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di eventi.
Nel procedimento sono parti civili Sangiuliano, la moglie e l’ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli. Il processo inizierà il 6 ottobre davanti al giudice monocratico.
“Ringraziamo la procura perché si tratta di un’imputazione fortemente innovativa e vede già nella relazione sentimentale l'attività di stalking - dicono i legali di Gennaro Sangiuliano e della moglie, gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe - Sotto questo profilo è un capo di imputazione che riconosce la sottomissione nell'ambito della relazione, e ovviamente il giudice ha disposto il rinvio a giudizio. Un processo che riabilita a nostro giudizio il dottor Sangiuliano”.
I legali parlano di "prima verità giudiziaria, netta e chiara”. “La decisione del gup non è una sentenza ma ci arriveremo con il processo perché i fatti nella loro nuda oggettività sono incontrovertibili. La procura ha lavorato con professionalità e puntualità mettendo in fila i comportamenti che hanno sostanziato uno stalking di violenza inaudita, un vero e proprio incubo subito da Gennaro Sangiuliano e sua moglie Federica Corsini. Negli atti ci sono le prove inequivocabili di quanto è avvenuto".
"Gli argomenti della difesa sono stati assolutamente inconsistenti, peraltro in molte chat risulta che la stessa Boccia ammette i suoi comportamenti. Il rammarico - concludono i legali di Sangiuliano - è per quanto subito dai nostri assistiti con ferite che resteranno per sempre”.
L’ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli è rappresentato dall’avvocato Renato Archidiacono. “Gilioli si è costituito parte civile perché giustamente si è sentito diffamato dalle informazioni propalate da Boccia in ordine - sottolinea il penalista - alla sottoscrizione di un contratto che non è mai stato sottoscritto e alla sparizione del contratto stesso. Vediamo lesa la sua immagine di alto funzionario dello Stato”.
“Abbiamo rappresentato una serie di episodi che ci lasciano sconcertati seppur convinti dell’esito di quella che sarà la fase dibattimentale perché da giuristi non comprendiamo come sia possibile la configurazione dello stalking con la potestà che aveva Sangiuliano di interrompere quando voleva questo rapporto - dicono i difensori di Maria Rosaria Boccia, gli avvocati Francesco Di Deco e Saverio Sapia - Anche sul discorso delle lesioni ci sono incongruenze tra i medici che lo hanno visitato quel giorno e basare un rinvio a giudizio su un certificato depositato due mesi dopo”.

Categoria: cronaca
13:55
Choc a Milano, si buca in metro davanti a tutti: c'è pure una bambina
(Adnkronos) - Si buca in metropolitana davanti a tutti, compresa una bambina. Succede a Milano, nel 2026. Sono le 11 del mattino. È una domenica di febbraio come tante, la prima dall’inizio dei Giochi di Milano Cortina. Su un vagone della metropolitana una ragazza è seduta per terra, al lato del vagone. Con movimenti lenti e ormai meccanici, tira fuori un cucchiaio arrugginito, una fialetta con un liquido scuro, una siringa sottilissima. Non cerca di nascondersi e non sembra avere paura di essere vista. Sta per prepararsi una dose, lì, davanti a tutti, che poco dopo si inietterà nel braccio. Sembra una scena uscita da Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino ma è il capoluogo lombardo.
Attorno a lei, la gente è in silenzio e incredula. Qualcuno nasconde la faccia nel cellulare. Gli sguardi dei passeggeri oscillano tra disagio e impotenza. Tra loro anche una bambina di circa dieci anni, che stringe forte la mano del padre, mentre osserva una scena che non dovrebbe mai vedere. Succede sulla M2, una delle linee più frequentate della città, quella che collega il Sud con il Nord, passando dal centro (Duomo e Montenapoleone, il salotto buono della città) a stazioni strategiche come Lodi T.I.B.B., a pochi metri dal Villaggio Olimpico, simbolo di una Milano nel pieno delle Olimpiadi invernali del 2026.
Eppure, a pochi metri dai cantieri del futuro la storia che viene raccontata è un’altra. La stessa linea porta a Rogoredo, zona ormai tristemente nota per il cosiddetto ‘boschetto’, teatro da anni di spaccio e consumo di droga. Nonostante le operazioni di bonifica annunciate più volte, chiunque passi da lì può ancora vedere persone in stato di grave dipendenza vagare a tutte le ore del giorno, in condizioni disumane, con tanto di tendopoli in un distributore di benzina dismesso circondato da cumuli di rifiuti.
E che ora entra anche nei vagoni della metropolitana, sotto gli occhi di tutti. La stessa donna è stata avvistata anche sulle scale della metropolitana di Porta Romana nell’atto di infilare l’ago in vena, segno che non si è trattato di un episodio isolato ma di una presenza costante, che si muove liberamente tra stazioni e vagoni senza alcun tipo di intervento.

Categoria: cronaca
13:26
Elon Musk, viaggio su Marte rimandato: "Costruirò una città sulla Luna"
(Adnkronos) - Elon Musk vuola la Luna. Il miliardario proprietario, tra le altre aziende, di SpaceX sembra aver momentaneamente abbandonato il suo piano di atterrare su Marte, per concentrarsi sul satellite più vicino alla Terra, su cui vorrebbe costruire una vera e propria città: "Per chi non lo sapesse, SpaceX ha già spostato l'attenzione sulla costruzione di una città autosufficiente sulla Luna", ha spiegato Musk in un post pubblicato su X, "potenzialmente potremmo realizzarla in meno di 10 anni, mentre su Marte ci vorrebbero più di 20 anni".
"La missione di SpaceX rimane la stessa: estendere la coscienza e la vita come le conosciamo alle stelle", ha continuato Musk, che ha poi spiegato i motivi dell'abbandono della pista marziana, "è possibile viaggiare su Marte solo quando i pianeti si allineano ogni 26 mesi (tempo di viaggio di sei mesi), mentre possiamo partire per la Luna ogni 10 giorni (tempo di viaggio di due giorni). Questo significa che possiamo completare una città sulla Luna molto più velocemente di una su Marte".
Cosa farà quindi ora Musk? I piani sono chiari: "SpaceX si impegnerà anche a costruire una città su Marte e inizierà a farlo tra circa 5 e 7 anni, ma la priorità assoluta è garantire il futuro della civiltà e la Luna è più veloce".

Categoria: internazionale/esteri
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16:43
Beatrice Venezi 'debutta' nel carcere di Venezia
(Adnkronos) - Sarà il carcere femminile della Giudecca a ospitare il primo appuntamento veneziano della maestra Beatrice Venezi, dopo la sua nomina alla direzione musicale del Teatro La Fenice di Venezia. L'incontro è in programma mercoledì 11 febbraio, alle 12.30, e si svolgerà nella sala polifunzionale dell'istituto penitenziario, alla presenza delle detenute.
L'evento, non aperto al pubblico e accessibile solo su accredito, sarà una conferenza di Venezi sul valore della musica come strumento per avvicinarsi alla bellezza. L'iniziativa è nata su invito della direttrice del carcere, Maurizia Campobasso, che ha contattato Venezi ritenendo l'arte e la musica strumenti capaci di creare spazi di confronto inclusivi e privi di barriere. L'incontro si terrà in uno degli spazi centrali delle attività rieducative del carcere, dove si svolgono iniziative culturali, teatrali e formative. Alla casa di reclusione della Giudecca sono attualmente ospitate circa 90 detenute, per metà italiane. L'iniziativa ha ricevuto il sostegno dell'amministrazione penitenziaria e del ministero della Giustizia. E' atteso anche un intervento da remoto del ministro Carlo Nordio.
La presenza di Venezi nella città lagunare avviene però in un clima ancora segnato dalle tensioni al Teatro La Fenice, dopo la sua nomina a direttrice musicale stabile a partire dal prossimo ottobre, decisa dal sovrintendente Nicola Colabianchi senza un preventivo confronto con orchestra e coro e comunicata il 22 settembre scorso. Domenica 8 febbraio in occasione della prima della Traviata di Giuseppe Verdi, la protesta dei lavoratori del Teatro è tornata a manifestarsi. Prima dello spettacolo sono stati distribuiti al pubblico volantini e, durante l'esecuzione, orchestrali e coristi hanno indossato la spilletta gialla con la chiave di violino, simbolo della "protesta silenziosa" delle maestranze. Alla protesta ha aderito anche il direttore d'orchestra Stefano Ranzani, responsabile della parte musicale dello spettacolo, che ha indossato la spilletta sul palco. Un gesto significativo, considerando che Ranzani, come altri direttori ospiti che lo hanno preceduto, non è dipendente del Teatro. Al termine della Traviata dieci minuti applausi e una pioggia di volantini in platea. Le maestranze della Fenice ribadiscono la richiesta di revoca della nomina di Venezi e le dimissioni del sovrintendente Nicola Colabianchi, rivendicando maggiore autonomia delle istituzioni culturali dalla politica. Al momento non risultano ancora fissati incontri tra la direttrice d'orchestra e l'orchestra veneziana. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
16:41
Una 'baby' milionaria alle Olimpiadi: chi è Eileen Gu, star del freestyle e atleta più pagata di Milano Cortina 2026
(Adnkronos) - Una baby milionaria alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Una star del freestyle che è anche modella e super testimonial di brand di lusso che oggi, lunedì 9 febbraio, ha incantato il Mottolino di Livigno con un argento scintillante nello slopestyle. Si chiama Eileen Gu ed è già uno dei volti da ricordare dei Giochi Olimpici invernali in Italia.
Eileen Gu gareggia per la Cina e la sua è una storia particolare, con intrecci da più parti. È nata il 3 settembre 2003 a San Francisco, da padre statunitense e madre cinese, e ha iniziato a competere per gli States nel 2018, ottenendo la cittadinanza cinese un anno dopo. Qui, la decisione di competere per la Repubblica Popolare Cinese.
La curiosità è che, a soli 23 anni, è già l’atleta più pagata delle Olimpiadi. Nel 2025 ha guadagnato circa 23 milioni di dollari (quarta atleta donna più pagata al mondo, dopo le regine del tennis Swiatek, Sabalenka e Gauff) e in questi giorni sta incantando il pubblico di Livigno per numeri in pista, tra un trick e l’altro, ma anche per una bellezza rara. Non a caso, nella quotidianità, quando non gareggia e non si allena si vede spesso in passerella. Superstar del freestyle, ha già attirato sponsor di lusso come Louis Vuitton, solo per citarne uno.
Il mondo aveva imparato a conoscerla già quattro anni fa alle Olimpiadi invernali di Pechino, quando è diventata l’unica atleta nella storia capace di vincere tre medaglie in tre discipline diverse dello sci freestyle in una singola edizione dei Giochi (oro nel big air e nell’halfpipe e argento nello slopestyle). Oggi conta oltre 2 milioni di follower sui social e tanti marchi la inseguono da tutto il mondo per offrirle un (pagatissimo) ruolo da ambassador. Lei, nel frattempo, ha anche studiato a Stanford, tanto per non farsi mancare nulla. Una vera enfant prodige. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
16:36
Mps-Mediobanca, dirigente Mef indagato a Milano per insider trading
(Adnkronos) - La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati, con l'ipotesi di insider trading, Stefano Di Stefano, dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze e consigliere di amministrazione di Mps dal 2022. L'uomo è finito sotto inchiesta per l'analisi del suo cellulare, sequestrato lo scorso novembre dalla Guardia di finanza di Milano nell'inchiesta sul risiko bancario.
Gli approfondimenti avrebbero accertato che Di Stefano avrebbe acquistato azioni di Mediobanca e Mps, per circa 100mila euro, in epoca prossima all'Ops su Piazzetta Cuccia, e avrebbe così ottenuto un guadagno di qualche migliaia di euro.

Categoria: cronaca
16:29
"Righi fascista", liceo chiuso per atti vandalici. Il preside: "Pura brutalità"
(Adnkronos) - Atti vandalici al liceo scientifico Righi a Roma. Nel fine settimana ignoti hanno fatto irruzione all'interno dell'istituto di via Boncompagni danneggiando arredi, porte, vetri di alcune aule e servizi igienici. Sono stati utilizzati anche gli estintori scaricandoli contro tutto ciò che trovavano intorno. Lasciate inoltre delle scritte sia fuori la struttura scolastica ('Righi fascista, la scuola è nostra' con accanto una svastica) che all'interno ('Autonomia Contropotere' e 'Contro Potere'). In corso le indagini dei carabinieri della Stazione di via Veneto e della Sezione Rilievi Tecnico scientifici del Nucleo Investigativo di via In Selci, intervenuti questa mattina presso la succursale del liceo Righi.
La scuola è stata chiusa. Il dirigente scolastico Giovanni Cogliandro ha informato i genitori degli studenti delle 13 classi presenti nella succursale della sospensione delle lezioni. "Il plesso non è agibile e rimarrà chiuso anche domani. Sono in corso gli interventi di ripristino sia da parte della scuola che di Città Metropolitana. Speriamo che mercoledì mattina possano riprendere le lezioni", dice all'Adnkronos Cogliandro aggiungendo che si respira "in queste ultime settimane un clima di tensione diffuso. Più che preoccupato, io personalmente - così come tutta la comunità scolastica - mi sento di esprimere tristezza: qualsiasi sia la motivazione o ideologia, aggredire così un ambiente scolastico devastando intere aule è un abominio. I vari movimenti politici dei giovani li guardo sempre con molto interesse, quello che è avvenuto al Righi, tuttavia, è un atto antipolitico e prepolitico insieme: pura brutalità". (di Sibilla Bertollini)

Categoria: cronaca
16:24
Migranti, Mediterranea: "Gommone capovolto al largo della Libia, 53 morti tra cui 2 neonati"
(Adnkronos) - Ancora una strage di migranti in mare. "Al largo della Libia si è capovolto un gommone con 55 persone a bordo. Almeno 53 sono le vittime e tra loro due neonati. Solo due sopravvissute - scrive su X Mediterranea Saving Humans - Erano partite da al-Zawiya, dove si trova uno dei lager in cui le persone migranti subiscono violenze e abusi quotidiani. Questa strage, denunciata da Refugees in Libya, si aggiunge alle centinaia di morti dei giorni scorsi nel Mediterraneo, superando il migliaio di vite spezzate nel silenzio ufficiale e nell’indifferenza istituzionale".
"È il risultato diretto delle politiche europee di chiusura delle frontiere, della collaborazione con le milizie, della criminalizzazione dei soccorsi in mare. Qui non mancano solo i nomi, ma anche la volontà politica di non lasciar morire le persone nel Mediterraneo. Quando vie sicure sono negate, rischiare la vita in mare resta l’unica opzione. Queste morti sono il prodotto di confini chiusi, di scelte politiche che oggi determinano chi può vivere e chi può morire. Continueremo a stare in mare e a denunciare queste responsabilità", concludono.

Categoria: cronaca
16:14
Carlo Conti, il figlio Matteo compie 12 anni: la dedica speciale
(Adnkronos) - Carlo Conti ha celebrato sui social il compleanno del figlio Matteo, nato dall'amore con la moglie Francesca Vaccaro. Matteo ieri, domenica 8 febbraio, ha compiuto 12 anni, un traguardo importante che il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026 ha scelto di festeggiare pubblicamente con una dedica speciale.
A corredo di uno scatto che ritrae la famiglia al completo, Conti ha scritto: "Ricordati sempre che il babbo e la mamma saranno sempre vicino a te nel lungo percorso del viale della vita". Un'immagine intensa che racconta il forte legame che unisce madre, padre e figlio.
Ospite domenica 1 febbraio a Verissimo, il conduttore aveva sottolineato quanto la famiglia rappresenti oggi la sua priorità assoluta: "Con la nascita di mio figlio sono cambiate le priorità nella mia famiglia, per fortuna le disponibilità economiche non mancano e ho avuto la fortuna di poter rallentare con il lavoro".
Speciale anche la dedica della mamma Francesca Vaccaro che sui social ha condiviso un messaggio di forte impatto: "Ci pensi mai che un giorno tuo figlio diventerà un fidanzato, un marito, un compagno... Io sì, e spesso. Ed è proprio allora che mi dico: mettici tutta te stessa. Insegnagli ad amare, a rispettare e a comprendere una donna. Riempilo di amore, perché un giorno diventi un uomo con valori, capace di amare incondizionatamente, proprio come lo ami tu oggi. Cresci un uomo che sappia rispettare le donne come rispetta la sua mamma. Buon compleanno amore mio", ha scritto.

Categoria: spettacoli
16:13
La volta buona, Iva Zanicchi ricorda il fratello Antonio: "Il dolore più grande della mia vita"
(Adnkronos) - Iva Zanicchi ospite oggi, lunedì 9 febbraio, a La volta buona ha ricordato il fratello Antonio, morto nel 2020 a causa del Covid. "Lui era il più giovane della famiglia, il vero artista di casa. Suonava qualsiasi strumento senza aver mai studiato musica. Scriveva poesie bellissime, cantava anche. Ed era un pittore straordinario".
Zanicchi ha spiegato di aver vissuto il fratello come un "figlio". "La mamma lo aveva affidato a me. Badavo sempre a lui. È sempre stato un amore troppo grande per me". La sua scomparsa, ha detto, rappresenta "il dolore più grande della mia vita, insieme a quello per la perdita del compagno Fausto Pinna".
L'artista ha ricordato che lei, il fratello e la sorella avevano contratto il Covid: "Io e mia sorella siamo più tornate a casa dopo qualche giorno, lui era cardiopatico e aveva ancora un po' di febbre".
Qualche giorno dopo, Antonio Zanicchi la chiamò: "Mi ha detto 'Iva io sono arrivato alla fine, ho chiamato te perché tu sei come una mamma per me'. Poi, durante la notte è morto. È stato il dolore più duro e crudo della mia vita. È stata una perdita enorme". E ha concluso con un saluto: "Ciao Antonio, ti voglio bene per sempre".

Categoria: spettacoli
16:07
Sanae Takaichi, una 'Lady di ferro' tra abbracci con Trump e attriti con Xi
(Adnkronos) - Sanae Takaichi tra l''abbraccio' con Donald Trump e gli 'attriti' con Xi Jinping. La premier giapponese, fresca di trionfo alle elezioni anticipate volute per consolidare il mandato del suo governo, insiste sull'alleanza con Washington - con un potenziale "senza limiti", come ha scritto lei stessa su X - e manda messaggi chiari a Pechino.
Il Giappone intende mantenere aperti i canali di dialogo con la Cina, "è aperto" al dialogo, ha ribadito stamani Takaichi, conservatrice convinta, considerata un falco se si parla di sicurezza e diplomazia, dopo le parole di novembre su Taiwan che hanno innescato uno scontro diplomatico tra con Pechino. "E' proprio perché esistono timori e sfide tra Giappone e Cina che è importante la comunicazione - ha detto - Il Giappone è aperto a varie forme di dialogo". "Abbiamo già avuto scambi di opinioni. Proseguiranno", ha puntualizzato la premier, che vuole essere la 'Lady di ferro' del Paese del Sol Levante.
Su Taiwan, isola di fatto indipendente che rivendica la sua democrazia, la Cina non rinuncia alla prospettiva della "riunificazione" e non esclude l'uso della forza. A novembre Takaichi ha lasciato intendere che il Giappone potrebbe intervenire a livello militare in caso di attacco cinese a Taiwan. E ha innescato uno scontro diplomatico con il Dragone. Stamani ha assicurato che "proteggeremo con fermezza la pace e l'indipendenza del nostro Paese, il nostro territorio, le nostre acque territoriali, lo spazio aereo e le vite e la sicurezza dei nostri cittadini".
Intanto da Pechino la 'invitavano' nuovamente a "ritirare" le dichiarazioni "sbagliate" su Taiwan. "Dobbiamo avvertire in modo solenne le autorità al potere in Giappone sul fatto che è risoluta la determinazione della popolazione cinese nella tutela degli interessi fondamentali del Paese" e nel "contrastare e sventare le provocazioni delle forze anti-Cina", ha detto il portavoce della diplomazia cinese, Lin Jian.
Takaichi, forte dell'endorsement "completo e totale" di Trump arrivato prima del voto, e la "sua coalizione" hanno ricevuto presto le "congratulazioni" del tycoon per la "vittoria schiacciante" e la "storica super maggioranza" alla Camera bassa del Parlamento. Per il presidente degli Stati Uniti, la premier giapponese è una "leader molto rispettata e molto popolare" ed è pronto ad accoglierla il 19 marzo a Washington, dove l'ha invitata prima ancora di conoscere i risultati delle consultazioni. Takaichi aveva da parte sua accolto Trump in Giappone a una settimana dall'arrivo alla guida del governo, dopo la vittoria nella corsa per la guida del suo partito, l'Ldp, a seguito delle dimissioni di Shigeru Ishiba. Adesso la premier, considerata in qualche modo l'erede in politica di Shinzo Abe, assassinato quattro anni fa, promette "un nuovo capitolo nella storia dell'alleanza" tra i due Paesi.
Aveva accolto Trump a Tokyo il 28 ottobre e tre giorni dopo aveva incontrato Xi Jinping a margine del summit dell'Apec in Corea del Sud. Il tycoon è atteso ad aprile nella Repubblica Popolare. Gli osservatori rilevano come la vittoria netta al voto di ieri dia a Takaichi un mandato più forte anche sulla 'posizione' rispetto alla Cina, ma si interrogano sullo scenario che si apre di fronte alla promessa di un Giappone "più forte", anche sul fronte della difesa, con la prospettiva del dibattito sulla riforma della Costituzione 'pacifista'. Il Dragone, ha scritto il New York Times, non era sulle schede elettorali, ma incombeva sul voto. E da Pechino stanno a guardare mentre il successo di Takaichi è, secondo il Washington Post, "una buona notizia per l'America e ora Washington può aiutarla ad avere successo". Intanto la stampa giapponese evidenzia la 'rinascita' dell'Ldp, da 198 a 315 seggi su 465 alla Camera del Rappresentanti, che uniti a quelli conquistati dagli alleati del partito 'Ishin' superano i 350.

Categoria: internazionale/esteri
16:05
Serena Williams e lo spot del farmaco dimagrante, la bocciatura dei medici: "Pericoloso"
(Adnkronos) - Serena Williams 'piomba' sul Super Bowl con uno spot per un farmaco dimagrante e scoppia la bufera social. L'ex stella del tennis, in forma smagliante, è la protagonista di un commercial andato in onda durante la finale del campionato Nfll, quando mezza America - più o meno - è davanti alla tv. La leggenda del tennis, nello spot, si inietta un farmaco Glp-1, indicato nei casi di obesità e diabete, elencandone i vantaggi. E, come se non bastasse, ordina anche le pillole prodotte dalla casa farmaceutica. Sui social dell'ex atleta, qualcuno azzarda: "Mi chiedo quali siano gli effetti a lungo termine di questi farmaci". In generale, abbondano commenti che evidenziano la forma eccellente della star, testimonial di un prodotto che va assunto sotto attento controllo.
"In Italia fortunatamente non sarebbe possibile perché la pubblicità dei farmaci è vietata. Ma di sicuro si tratta di un messaggio inquietante e dannoso perché vedere una sportiva, normopeso nel video (e comunque non di certo obesa anche in passato), iniettarsi il medicinale rischia di creare un pericoloso equivoco. Come se per essere in forma e avere le prestazioni che lei ha sempre avuto nel tennis serva somministrarsi questo farmaco: uno spot assolutamente da non condividere", dice all'Adnkronos Salute Raffaella Buzzetti, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid).
Infatti, continua l'esperta, "dai dati noti dell'atleta l'indice di massa corporea non è stato mai esageratamente elevato". E bisogna anche considerare "che questo valore non può dirci tutto nel caso di una persona, come la Williams, con uno sviluppo di massa muscolare importante: il Bmi (Body mass index) non distingue tra massa grassa e massa muscolare", evidenzia Buzzetti che, per queste ragioni, ribadisce di non condividere "uno spot di questo tipo che va alla popolazione generale e che si può facilmente fraintendere".
"Questi farmaci - chiarisce la presidente Sid - sono utilissimi ed efficacissimi in chi ha il diabete di tipo 2 e in chi è obeso o molto sovrappeso e con una patologia. Non dovrebbero essere prescritti a persone che hanno qualche chilo in più, figuriamoci in chi è normopeso e magari, attraverso questo tipo di comunicazione, si convince di poter 'funzionare' meglio usando questo farmaco di cui, invece, non ha alcun bisogno".
Anche nel nostro Paese, ricorda la specialista, "c'è stata un'eccessiva prescrizione di questi medicinali. Abbiamo avuto dei momenti in cui scarseggiavano nelle farmacie, in particolare semaglutide. Non riuscivamo più a trovarne per i pazienti con diabete di tipo 2 che ne avevano realmente bisogno. C'è stata già, nel recente passato, una leggerezza nelle prescrizioni.
Ma le indicazioni sono ben chiare: dovrebbe essere prescritto a chi ha un Bmi superiore a 27 insieme ad altre patologie, oppure un Bmi sopra 30. Per cui, al di là del diabete, anche nell'uso per il controllo del sovrappeso e dell'obesità ci sono indicazioni specifiche da seguire. Non attenersi a tale prescrizione è assolutamente sbagliato. E fare una pubblicità a livello di popolazione generale - passando il messaggio che somministrando questo farmaco si sta bene in salute, si è atletici e fa bene anche a chi fa sport - è veramente grave e non condivisibile al 100%".

Categoria: sport
15:55
Milano Cortina, Vinatzer deluso dopo combinata a squadre: "Sono in lutto, ho chiesto scusa a Franzoni"
(Adnkronos) - “Non posso negare che ero super nervoso in partenza, è stato molto difficile per me come situazione. Ha influito anche il pensiero della prova superba di Giovanni, non meritava altro che la medaglia. Volevo regalargliela, ma alla fine non ho retto. Posso essere un pelo in lutto, gli ho chiesto scusa”. Lo ha detto Alex Vinatzer al termine della combinata a squadre a Bormio di oggi, lunedì 9 febbraio, in cui ha chiuso il suo slalom con il settimo tempo. Per l’Italia, prima dopo la discesa della mattina grazie alla gara di Franzoni, è così sfumata la possibilità della decima medaglia a Milano Cortina 2026.
Vinatzer ha aggiunto: “Si sapeva già prima, questa è una gara da high pressure perché lo slalomista può vincerla tutta o perderla tutta. Poi Gio in questo momento è un cavallo in forma e la sua performance l’ha fatta. Io ho gestito molto all’inizio, non volevo sbagliare e forse lì qualcosina potevo far meglio. A medaglia si poteva andare, però dal secondo al terzo intermedio ho perso molto più di quello che dovevo perdere”.
Vinatzer conclude guardando poi alle sue gare: "Cosa mi insegna questa gara? Mi ha dato una sberla per svegliarmi un po', diciamo. Di sicuro, quando sono solo mi viene un po' più facile prendermi qualche rischio".

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
15:48
Donnarumma salva il Manchester City e Guardiola... lo imita
(Adnkronos) - Gigio Donnarumma salva il Manchester City e Guardiola... lo imita. Nella 25esima giornata di Premier League, i Citizens sono usciti vittoriosi da Anfield Road, riuscendo a battere il Liverpool per 2-1 grazie ai gol di Bernardo Silva e Haaland (su rigore), dopo il vantaggio iniziale di Szoboszlai. Nel trionfo della squadra di Guardiola però un ruolo primario lo ha svolto il portiere azzurro.
Al 98' minuto, in pieno recupero, Mac Allister calcia da fuori area trovando la deviazione di un difensore. Il pallone si impenna e sta per scavalcare Donnarumma, che però con un gran riflesso lo mette sopra la traversa. Dopo la parata del suo portiere, Guardiola, esultando, ne ha imitato il gesto, con tanto di faccia, che ha fatto inevitabilmente il giro del web.

Categoria: sport
15:47
Sotheby's ritira l'Ecce Homo di Antonello da Messina, lo ha acquistato lo Stato italiano
(Adnkronos) - Un raro e prezioso capolavoro 'doppio' di Antonello da Messina (circa 1430-1479), uno dei più grandi innovatori del Rinascimento italiano, sta per entrare nel patrimonio dello Stato italiano. L'opera, realizzata intorno al 1460-1465, unisce un ritratto intensamente umano del Cristo sofferente nella scena dell'Ecce Homo e una raffinata visione di San Girolamo nel deserto sul retro, inserita in un paesaggio poetico di rocce e specchi d'acqua.
L'opera di Antonello da Messina doveva andare all'asta il 5 febbraio scorso da Sotheby's a New York - con una stima tra i 10 e i 15 milioni di dollari - ma è stata ritirata all'ultimo momento dalla vendita degli Old Masters. Un'assenza che ha immediatamente acceso le ipotesi: una garanzia saltata, un accordo venuto meno, o la mancanza di contendenti disposti a sostenere una contesa all’altezza del valore dell'opera. In realtà, dietro quel ritiro improvviso si stava consumando una partita ben diversa. Il dipinto era al centro di una trattativa privata con lo Stato italiano, che si è mosso con decisione e in un modo per certi versi sorprendente per assicurarsi una delle rarissime opere dell'artista siciliano ancora in mani private. Dei circa quaranta dipinti oggi attribuiti con certezza ad Antonello da Messina, era soltanto la seconda volta in una generazione che uno di tale importanza compariva sul mercato.
L'operazione è stata resa nota dalla Fondazione Federico Zeri di Bologna, che su Facebook ha annunciato che l'opera è "ora di proprietà dello Stato italiano". Una comunicazione che, pur in assenza di una conferma ufficiale da parte del Ministero della Cultura, viene letta come un'indicazione autorevole.
Secondo indiscrezioni concordanti, la cifra pattuita si aggirerebbe intorno ai 12 milioni di dollari. Una somma rilevante, ma giudicata congrua dagli addetti ai lavori, considerando l’eccezionalità del dipinto. Non solo perché le opere di Antonello da Messina appaiono sul mercato con una rarità estrema, ma anche per le caratteristiche uniche di questa tavola: si tratta del primo Ecce Homo realizzato dall’artista e dell’unico dipinto noto eseguito su tavola dipinta su entrambi i lati. Tutte le altre versioni del soggetto sono oggi conservate in musei pubblici, dal Metropolitan Museum di New York alla National Gallery di Londra, dal Louvre a Palazzo Spinola a Genova e al Collegio Alberoni di Piacenza.
Databile all'inizio degli anni Sessanta del Quattrocento, la tavola misura appena 19,5 per 14,3 centimetri ed è stata oggetto di una lunga e solida fortuna critica. Fu Federico Zeri a renderla nota al pubblico nel 1981, e proprio alla sua ricostruzione si deve l'interpretazione del forte consumo dell’immagine di San Girolamo, sul verso, come esito di una devozione privata intensa: l'opera sarebbe stata trasportata in una bisaccia di cuoio e ripetutamente baciata e sfregata. Una lettura condivisa anche da Fiorella Sricchia Santoro, tra le massime studiose di Antonello. Negli ultimi decenni il dipinto è stato esposto in importanti rassegne internazionali, dalle Scuderie del Quirinale al Metropolitan Museum di New York, fino alla grande mostra del 2019 a Palazzo Reale di Milano. Non si tratta dunque di una riscoperta recente, ma di un'opera cardine nella produzione dell'artista che contribuì a trasformare l'iconografia bizantina dell'"uomo dei dolori" in una rappresentazione moderna e umanissima del Cristo sofferente, oltre a diffondere in Italia la tecnica a olio di origine fiamminga.
Sul fronte del dipinto, Antonello rappresenta il momento descritto nel Vangelo di Giovanni in cui Ponzio Pilato mostra Cristo alla folla dopo la tortura, con la scritta "Ecco l'uomo". Il volto di Cristo, segnato dalla sofferenza e coronato di spine, non è idealizzato: il torso nudo si contorce, rivelando giovinezza e vulnerabilità, e lo sguardo diretto coinvolge emotivamente chi osserva. La scena mostra anche l'influenza della pittura fiamminga, ma con un'intensità espressiva unica nel suo genere. Sul retro, San Girolamo è ritratto inginocchiato davanti a un libro aperto e a un calamaio, simbolo della sua traduzione della Bibbia in latino. Il paesaggio circostante, delicatamente illuminato, rivela una straordinaria capacità di miniaturizzazione e realismo. Alcuni segni di abrasione suggeriscono che il dipinto fosse un oggetto di devozione attiva, forse persino portato vicino al corpo dal proprietario.
L'opera anticipa lo stile di Giovanni Bellini, che fu profondamente influenzato dal soggiorno veneziano di Antonello. Composizioni simili si trovano nelle opere di Bellini come San Girolamo leggente in un paesaggio (National Gallery idi Londra) e San Francesco nel deserto (Frick Collection).
"Antonello è un artista quasi leggendario, e i suoi dipinti sono eccezionalmente rari. La comparsa di un’opera come questa rappresenta un evento straordinario per il mercato. Nell'Ecce Homo troviamo una sottigliezza meravigliosa: non un ritratto idealizzato, ma una persona reale, giovane, vulnerabile e profondamente umana", aveva dichiarato nei giorni scorsi, come riportato dall'Adnkronos, Christopher Apostle, responsabile internazionale della divisione Old Masters di Sotheby's.
Resta ora da sciogliere il nodo della destinazione museale. Tra le ipotesi più accreditate c'è il Museo di Capodimonte a Napoli, città centrale nella formazione di Antonello da Messina. Nato in Sicilia, formatosi a Napoli e poi attivo a Venezia, Antonello da Messina ha avuto un ruolo fondamentale nell'introdurre le innovazioni della pittura fiamminga nel Sud Italia, contribuendo a un uso pionieristico della tecnica a olio, che gli permise di ottenere straordinarie sfumature di tono e colore. (di Paolo Martini)

Categoria: cultura
15:42
Malattie rare, Telethon premia la ricerca di 3 dipartimenti dell' Università Tor Vergata
(Adnkronos) - Con 3 dipartimenti premiati da Telethon, la ricerca dell'università di Roma Tor Vergata sulle malattie rare diventa il primo ateneo nel Lazio per numero di progetti finanziati. L'ateneo romano - grazie ai dipartimenti di Biomedicina e prevenzione, Scienze e tecnologie chimiche, e Biologia - si distingue nella prima selezione del bando 'multi-round' di Fondazione Telethon, i cui risultati sono stati diffusi oggi. Il bando è finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca di base e preclinica sulle malattie genetiche rare, presentati da enti di ricerca non profit, pubblici o privati, attivi su tutto il territorio nazionale. "I risultati ottenuti - afferma il rettore, Nathan Levialdi Ghiron - confermano la solidità della nostra ricerca e la sua capacità di esprimersi in ambiti scientifici diversi, di particolare rilevanza per l'avanzamento degli studi sulle malattie rare. Un quadro che riflette un patrimonio di competenze ampio e qualificato, costruito nel tempo e capace di sostenere con continuità sfide scientifiche complesse".
Nel dettaglio - riporta una nota dell'ateneo di Tor Vergata - il gruppo di ricerca guidato da Claudia Bagni presso il Dipartimento di Biomedicina e prevenzione di Tor Vergata è tra i protagonisti dei 6 progetti finanziati nel Lazio dalla Fondazione Telethon con un finanziamento di 360mila euro, il più elevato a livello regionale. Il progetto è dedicato allo sviluppo di strategie innovative in ambito biomedico e si colloca nel settore della nanomedicina, con l'obiettivo di superare uno dei principali ostacoli nella terapia delle patologie neurologiche: l'attraversamento della barriera ematoencefalica. Attraverso l'impiego di nanoparticelle innovative per il trasporto di mRna nel cervello, la ricerca mira ad una terapia per la sindrome dell'X fragile (Fxs). A oggi non esiste la cura per la Fxs, la forma monogenica più frequente di diversa abilità intellettiva e autismo. La patologia, associata a difficoltà sensoriali, cognitive, sociali e a disturbi del sonno, è causata dalla mancanza dell'mRna Fmr1 che codifica per la proteina Fmrp. "Essere tra i vincitori di un finanziamento così importante - afferma Bagni - è stato possibile grazie al lavoro congiunto del mio gruppo che mi affianca all'università di Roma Tor Vergata e all'università di Losanna, al sostegno di Telethon e delle associazioni delle Famiglie X fragile italiane, svizzere e internazionali. Prevediamo di sviluppare un agente sicuro ed efficace in grado di permettere una terapia della Fxs".
Il progetto si svilupperà in collaborazione con Alessandro Bertucci, professore, esperto di nanoparticelle presso l'università di Parma, e con altre collaborazioni internazionali, tra cui l'università di Losanna. I risultati attesi dal team di Bagni rappresentano un potenziale avanzamento nei campi della biomedicina e della nanotecnologia. "Ripongo grandi speranze in questo progetto - continua Bagni - Andremo a intervenire alla radice della condizione Fxs attraverso il ripristino dell'mRna mancante mediante queste nuove particelle, la terapia potrebbe non essere lontana". Secondo l'esperta, "lo sviluppo di queste speciali nanoparticelle potrebbe migliorare in modo significativo il profilo di sicurezza e gli approcci terapeutici per numerose altre patologie neurologiche oltre la Fxs".
Il team di Gianfranco Bocchinfuso del Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche di Tor Vergata, che ha ricevuto un finanziamento di oltre 150mila euro, lavora sulle basi per trattamenti mirati delle RASopatie, un gruppo di patologie genetiche che collettivamente rappresentano le malattie rare più diffuse; nonostante ciò, ad oggi non esiste una cura. Tra le proteine coinvolte, Shp2 riveste un ruolo chiave, agendo da ponte tra i recettori sulla membrana e l'interno della cellula e attivando alcune cascate di segnale che regolano le funzioni biologiche più importanti. "Il nostro progetto che porteremo avanti in stretta collaborazione con colleghi dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, dell'Istituto superiore di sanità e del Cnr di Padova - illustra Bocchinfuso - punta a creare e ottimizzare molecole in grado di impedire l'interazione di Shp2 con altre proteine, riducendo così la trasmissione patologica dei segnali. Grazie a un approccio multidisciplinare che integra biofisica, chimica, biologia molecolare e cellulare, svilupperemo inibitori mirati e ne testeremo l'efficacia in laboratorio". Al termine del lavoro, i ricercatori contano di avere composti pronti per studi preclinici, da sviluppare ulteriormente in collaborazione con aziende farmaceutiche interessate. "L'obiettivo di lungo periodo - rimarca - è porre le basi per i primi trattamenti mirati delle RASopatie".
I ricercatori guidati da Nadia D'Ambrosi, professoressa associata del Dipartimento di Biologia dell'ateneo romano, partecipano a un progetto di ricerca di cui è capofila il Cnr con la ricercatrice Simona Rossi dell'Istituto di farmacologia traslazionale (Cnr-Ift). Finanziato con 240mila euro dalla Fondazione Telethon, è dedicato allo studio dell'atassia spinocerebellare tipo 37 (Sca 37), una rara malattia neurodegenerativa che colpisce i neuroni del cervelletto, una regione del cervello deputata alla coordinazione dei movimenti e all'equilibrio. La Sca37 è causata da una mutazione genetica caratterizzata dalla ripetizione anomala di una breve sequenza di Dna all'interno del gene Dab1. Studi recenti indicano che queste sequenze di Dna mutato possano generare strutture anomale capaci di interferire con il normale funzionamento delle cellule nervose, alterando processi fondamentali per la loro sopravvivenza. Il progetto mira a chiarire questi meccanismi attraverso diversi modelli sperimentali. In questo contesto, il gruppo di Tor Vergata contribuirà allo sviluppo e alla caratterizzazione di un nuovo modello utile a studiare la malattia e il ruolo di specifici fattori coinvolti nella regolazione e nella maturazione degli Rna messaggeri, molecole fondamentali per trasmettere le informazioni contenute all’interno del Dna.
"Il gruppo di ricerca che coordino, composto da giovani ricercatrici, laureande e laureandi molto motivati e con competenze multidisciplinari - sottolinea D'Ambrosi - sarà impegnato nell'individuazione di nuovi meccanismi molecolari alterati nella Sca37. Questa conoscenza è fondamentale per identificare specifiche molecole e vie biologiche che potranno rappresentare in futuro nuovi bersagli terapeutici da esplorare nell’ambito della ricerca sulla patologia".

Categoria: salute
15:12
Iran-Usa, agenzia nucleare di Teheran: "Diluiremo uranio al 60% se sanzioni revocate"
(Adnkronos) - L'Iran mette sul tavolo dei negoziati una nuova proposta. Teheran potrebbe valutare la possibilità di diluire l'uranio, arricchito al 60% attualmente in suo possesso, vicino ai limiti per realizzare armi nucleari, ma solo nel caso in cui venga decisa la revoca totale delle sanzioni. L'offerta è arrivata dal capo dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, Mohammad Eslami, secondo quanto riferito dall'agenzia Mehr. Eslami ha spiegato che, durante i colloqui tra Iran e Stati Uniti, che si sono tenuti venerdì scorso in Oman sono stati affrontati non solo aspetti tecnici, legati al programma nucleare, ma anche questioni politiche.
Il responsabile del programma nucleare di Teheran ha, inoltre, evidenziato che i rapporti tra l'Iran e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) proseguono regolarmente, ma ha aggiunto che resta aperta una questione irrisolta: secondo Eslami, l'Aiea non avrebbe ancora adempiuto ai propri obblighi in merito all'attacco del giugno 2025 contro strutture nucleari iraniane soggette alle salvaguardie internazionali. "Dal momento che l'Iran opera sotto la supervisione dell'Aiea e rispetta il quadro di controlli dell'Agenzia, quest'ultima non può restare in silenzio sull'attacco subito da siti nucleari sottoposti alle sue salvaguardie", ha affermato.
"L'Iran nutre speranze per un esito positivo" dei colloqui, "a condizione che vi sia rispetto degli impegni e che la controparte eviti richieste eccessive" ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un discorso trasmesso dai media di Stato, ribadendo la richiesta di negoziati "equi e vantaggiosi per entrambe le parti". Il presidente iraniano ha, quindi, evidenziato la necessità che siano garantiti i diritti previsti dal Trattato di Non Proliferazione, "compresi quelli relativi all'arricchimento dell'uranio e alla revoca delle sanzioni. L'Iran - ha concluso - tende una mano di amicizia a coloro che cercano una cooperazione onesta".
Sui colloqui indiretti tra Iran e Usa si è tenuta oggi una riunione a porte chiuse del Parlamento con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate, Abdolrahim Mousavi a Teheran. La sessione si è conclusa "ribadendo che sono inaccettabili i negoziati sotto minaccia", sintetizza l'agenzia Mehr. Ai giornalisti Abbas Goudarzi, portavoce dell'Ufficio di presidenza del Parlamento, ha voluto sottolineare come la presenza di Araghchi e del generale Mousavi sia servita a far passare il messaggio che in Iran diplomazia e difesa "operano" in modo "complementare".
I parlamentari, riporta ancora la Mehr, hanno insistito su negoziati "da una posizione di forza" e sulla "difesa" del nucleare dell'Iran descritto come "linea rossa non negoziabile". La Repubblica Islamica ha sempre rivendicato la natura pacifica del suo programma e ha sempre respinto l'ipotesi 'arricchimento zero' così come trattative sul programma missilistico.
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha reso noto il contenuto di una telefonata con il capo della diplomazia omanita Badr bin Hamad Al Busaidi in una nota condivisa su Telegram. I due ministri hanno espresso una visione comune sulla necessità di facilitare il proseguimento del processo negoziale e di ricercare accordi reciprocamente accettabili, che contribuiscano a eliminare i rischi di uno scontro armato. Importante, hanno sottolineato entrambi, è garantire la stabilità regionale. Lavrov ha poi elogiato gli sforzi intrapresi dalla leadership del Sultanato dell'Oman per la pace nella regione e a sostegno del dialogo.
C'è attesa, poi, per gli sviluppi dell'annunciata visita negli Stati Uniti del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Netanyahu partirà domani alle 12 ora israeliana, le 11 in Italia, riferisce il sito di notizie Ynet dopo che sabato l'ufficio del premier ha reso noto che per mercoledì a Washington è previsto un incontro tra Netanyahu e Trump per parlare dei "negoziati con l'Iran".
Il tycoon e il presidente israeliano si erano incontrati l'ultima volta a fine dicembre. Netanyahu, ha evidenziato il suo ufficio, "ritiene qualsiasi negoziato debba includere limitazioni sui missili balistici e lo stop al sostegno all'asse iraniano".
A mettere in guardia sui pericoli di una "escalation militare" in Iran è l'Europa. Per il portavoce dell'Ue per gli Affari Esteri Anouar el Anouni, a Bruxelles, "potrebbe avere gravi, terribili ripercussioni sulla stabilità della regione". "Accogliamo con favore - continua - la prospettiva di colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran, poiché è necessario dare una possibilità alla diplomazia. L'Unione Europea rimane convinta che una soluzione duratura possa essere trovata solo attraverso la diplomazia. È tempo che l'Iran dimostri la sua serietà nel rispondere alle preoccupazioni della comunità internazionale, in particolare sulla questione nucleare".
L'Ue resta "fermamente impegnata a sostenere la richiesta di sicurezza e stabilità in Medio Oriente" e chiede a tutte le parti di "rispettare il diritto internazionale" e di astenersi "da azioni che possano innescare un'ulteriore escalation nel Medio Oriente", conclude.

Categoria: internazionale/esteri
14:45
Tumore al polmone a piccole cellule in stadio esteso, ok Aifa a primo anti Pd-1 in prima linea
(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità per serplulimab, il primo anti-Pd-1 autorizzato in Europa per i pazienti naïve con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso. L'aggiunta dell'immunoterapico alla chemioterapia ha dimostrato un beneficio clinico significativo e duraturo, con miglioramenti in termini di sopravvivenza globale e progressione libera da malattia mantenuti fino a 4 anni di follow-up.
L'approvazione da parte di Aifa della terapia di Accord - informa una nota - fa seguito ai risultati dello studio di fase III Astrum 005, randomizzato, in doppio cieco, multicentrico, controllato con placebo, in combinazione con chemioterapia, che ha reclutato 585 pazienti precedentemente non trattati. A 4 anni la sopravvivenza dei pazienti trattati con serplulimab è stata del 21,9%. Lo studio ha poi dimostrato una riduzione del rischio di morte del 40%, prolungando la sopravvivenza di 4,7 mesi. La riduzione del rischio di progressione della malattia è stata invece del 53%. Viene anche evidenziato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione (5,8 mesi vs e 4,3 mesi del placebo).
"Il carcinoma polmonare in Italia ogni anno fa registrare più di 44.800 nuove diagnosi - spiega Federico Cappuzzo, direttore Oncologia medica 2 dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma - Quello a piccole cellule viene anche denominato microcitoma ed è una patologia poco frequente, che rappresenta il 15% del totale dei casi. E' però molto aggressiva e presenta una prognosi severa. Tra i diversi sottotipi di tumore toracico è senza dubbio il più legato al fumo, che rappresenta il principale fattore di rischio. Si calcola che il 70%-80% circa dei pazienti abbia già una malattia estesa al momento della diagnosi. Le opzioni di trattamento disponibili, per molti decenni, sono state limitate a pochi farmaci chemioterapici somministrati insieme ai derivati del platino. Anche il ricorso alla chirurgia è poco indicato, proprio per la natura molto aggressiva della neoplasia. Negli ultimi anni l'introduzione dell'immunoterapia ha però cambiato e migliorato la pratica clinica".
"Grazie ai risultati ottenuti in termini di efficacia e al profilo di sicurezza favorevole, serplulimab può essere una valida opzione terapeutica di prima linea - aggiunge Silvia Novello, professore ordinario di Oncologia medica all'università degli Studi di Torino - In particolare, il farmaco, grazie al suo meccanismo d'azione, si caratterizza per un'attivazione immunitaria più completa dovuta all'inibizione della doppia via Pd-L1 e Pd-L2. Serplulimab si lega alla superficie dei linfociti T attivati che esprimono Pd-1 e blocca il legame con i ligandi Pd-L1 e Pd-L2. Riesce così a potenziare le risposte delle cellule, comprese quelle antitumorali. Inoltre, il trattamento è risultato essere ben tollerato da parte della maggioranza dei pazienti".
Oltre allo studio registrativo - si ricorda nella nota - metanalisi indipendenti condotte su oltre 3mila pazienti hanno fornito ulteriori evidenze a supporto dell'efficacia e sicurezza di serplulimab in aggiunta alla chemioterapia. I risultati confermano quelli dello studio Astrum 005 e sottolineano le maggiori probabilità di ridurre efficacemente il rischio di morte e la progressione della malattia. La nuova terapia, rispetto ad altre già approvate in Europa, ha mostrato i migliori risultati in termini di sopravvivenza.
"Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti - commenta Nicola Mazzanti, Commercial Director Italy Accord - Nel confronto indiretto con gli altri immunoterapici, serplulimab ha dimostrato le maggiori probabilità di raggiungere i benefici clinici. Negli ultimi anni in ambito oncologico si sono registrati importanti progressi, tuttavia per i pazienti permangono molti bisogni insoddisfatti". Conclude Massimiliano Rocchi, Associate VP Italy-Greece-Switzerland Accord: "Serplulimab rappresenta la prima soluzione terapeutica innovativa" per l'azienda. "Il nostro impegno è ora quello di garantire un accesso rapido, tempestivo e omogeneo alla terapia su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è contribuire in modo concreto al miglioramento del percorso di cura dei pazienti con microcitoma".

Categoria: salute
14:08
Taratata con Paolo Bonolis, stasera 9 febbraio: gli ospiti della prima puntata
(Adnkronos) - 'Taratata' torna in tv con due serate evento in prima serata su Canale 5. Alla guida dello storico programma c'è Paolo Bonolis che stasera, lunedì 9 febbraio, conduce il primo appuntamento. Il secondo è in programma lunedì 16 febbraio sempre su Canale 5.
Sul palco della ChorusLife Arena di Bergamo, per la prima puntata, grandi protagonisti della scena musicale: Biagio Antonacci, Emma, Elisa, Giorgia, Ligabue, Max Pezzali. E ad arricchire lo show con una performance che divertirà il pubblico, sia in arena sia a casa, l'ironia di Giorgio Panariello.
Taratata segna il ritorno di un format che promette di riportare al centro del racconto televisivo la musica live, suonata e condivisa. Al centro dell’arena un palco eccezionale che diventa il cuore pulsante del programma: uno spazio in cui artisti e pubblico si incontrano per condividere le emozioni. Il pubblico non è semplice spettatore ma parte integrante dell’esperienza, coinvolto in un racconto collettivo.
Taratata torna a trasformare così la televisione in un luogo dove la musica diventa ponte tra generazioni, culture e linguaggi differenti. Ogni numero artistico diventa un momento unico, in cui la musica è protagonista assoluta, si racconta tramite la voce degli artisti e riscopre il suo ruolo di linguaggio universale, capace di unire, emozionare e creare connessioni tra chi suona e chi ascolta.

Categoria: spettacoli
14:08
Dai sex toys ai vegetali nel retto, i medici al pronto soccorso: "Si vede di tutto, ma oggi c'è meno imbarazzo"
(Adnkronos) - Nei pronto soccorso può accadere di tutto, dalle serie Tv americane a quelle italiane sono stati raccontati gli incidenti più strani e le emergenze più spettacolari. C'è poi anche un filone più delicato, quello di chi arriva con un problema legato ai giochi erotici o all'autoerotismo. A Tolosa, in Francia, un 88enne si è presentato in pronto soccorso con un proiettile d'artiglieria nel retto. Un caso che non avrebbe sfigurato in 'E.R'. "Negli ultimi anni è cambiato molto rispetto ai traumi da giochi erotici o da autoerotismo - spiega all'Adnkronos Salute Fabio De Iaco, già presidente della Società italiana di medicina d'emergenza urgenza (Simeu), che in 30 anni di carriera ha visto tanti casi 'strani' - C'è molto meno imbarazzo, in chi arriva in pronto soccorso con un oggetto nel retto, nello spiegare ai medici l'accaduto. Insomma, è stato sdoganato l'autoerotismo e quindi anche le conseguenze più strane e dolorose".
"C'è una vera 'antologia' rispetto alle conseguenze dell'autoerotismo - racconta De Iaco - In tanti anni di carriera un medico di pronto soccorso ha visto di tutto: un dildo in silicone di 50 centimetri per cui fui chiamato apposta perché all'epoca facevo l'endoscopista. Poi i sex toys di tutti i tipi e dimensioni. Come anche la frutta e i vegetali, anche qui tutte le varietà. Ma ho visto anche bottiglie di vetro e candele. Come lampadine ancora intatte o penne tipo Bic". Molto rari sono invece i casi di vaginismo, "quando due persone rimangono attaccate durante un rapporto perché si verifica una contrattura particolare dei muscoli della vagina", prosegue il medico. "Mi ricordo anche un caso di 'rottura delle vagina' - continua De Iaco - una donna che abbiamo dovuto suturare in modo acrobatico e lì il collega chirurgo è stato davvero bravo. Ma poi rimanemmo sorpresi perché la donna ci disse, finita la procedura e con i punti, che doveva andare via perché non era con il marito".
Storie di pronto soccorso che, seppur assurde, sono vere e "andate a buon fine senza nessun danno". Tanto che in qualche dipartimento di emergenza-urgenza "c'è uno spazio in cui vengono conservati gli oggetti smarriti nel retto", confessa il medico. Ma c'è chi li reclama dopo essere stato soccorso? "Certo - risponde - è capitato. Era un sex toys".

Categoria: cronaca
13:58
Caso Sangiuliano, Boccia rinviata a giudizio: processo a ottobre
(Adnkronos) - Va a processo Maria Rosaria Boccia. Il gup di Roma Gabriele Fiorentino, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio Boccia, oggi presente in aula, indagata dopo l’esposto presentato dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
Nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dalle pm Giulia Guccione e Barbara Trotta, vengono contestati i reati di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e una contestazione relativa a false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di eventi.
Nel procedimento sono parti civili Sangiuliano, la moglie e l’ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli. Il processo inizierà il 6 ottobre davanti al giudice monocratico.
“Ringraziamo la procura perché si tratta di un’imputazione fortemente innovativa e vede già nella relazione sentimentale l'attività di stalking - dicono i legali di Gennaro Sangiuliano e della moglie, gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe - Sotto questo profilo è un capo di imputazione che riconosce la sottomissione nell'ambito della relazione, e ovviamente il giudice ha disposto il rinvio a giudizio. Un processo che riabilita a nostro giudizio il dottor Sangiuliano”.
I legali parlano di "prima verità giudiziaria, netta e chiara”. “La decisione del gup non è una sentenza ma ci arriveremo con il processo perché i fatti nella loro nuda oggettività sono incontrovertibili. La procura ha lavorato con professionalità e puntualità mettendo in fila i comportamenti che hanno sostanziato uno stalking di violenza inaudita, un vero e proprio incubo subito da Gennaro Sangiuliano e sua moglie Federica Corsini. Negli atti ci sono le prove inequivocabili di quanto è avvenuto".
"Gli argomenti della difesa sono stati assolutamente inconsistenti, peraltro in molte chat risulta che la stessa Boccia ammette i suoi comportamenti. Il rammarico - concludono i legali di Sangiuliano - è per quanto subito dai nostri assistiti con ferite che resteranno per sempre”.
L’ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli è rappresentato dall’avvocato Renato Archidiacono. “Gilioli si è costituito parte civile perché giustamente si è sentito diffamato dalle informazioni propalate da Boccia in ordine - sottolinea il penalista - alla sottoscrizione di un contratto che non è mai stato sottoscritto e alla sparizione del contratto stesso. Vediamo lesa la sua immagine di alto funzionario dello Stato”.
“Abbiamo rappresentato una serie di episodi che ci lasciano sconcertati seppur convinti dell’esito di quella che sarà la fase dibattimentale perché da giuristi non comprendiamo come sia possibile la configurazione dello stalking con la potestà che aveva Sangiuliano di interrompere quando voleva questo rapporto - dicono i difensori di Maria Rosaria Boccia, gli avvocati Francesco Di Deco e Saverio Sapia - Anche sul discorso delle lesioni ci sono incongruenze tra i medici che lo hanno visitato quel giorno e basare un rinvio a giudizio su un certificato depositato due mesi dopo”.

Categoria: cronaca
13:55
Choc a Milano, si buca in metro davanti a tutti: c'è pure una bambina
(Adnkronos) - Si buca in metropolitana davanti a tutti, compresa una bambina. Succede a Milano, nel 2026. Sono le 11 del mattino. È una domenica di febbraio come tante, la prima dall’inizio dei Giochi di Milano Cortina. Su un vagone della metropolitana una ragazza è seduta per terra, al lato del vagone. Con movimenti lenti e ormai meccanici, tira fuori un cucchiaio arrugginito, una fialetta con un liquido scuro, una siringa sottilissima. Non cerca di nascondersi e non sembra avere paura di essere vista. Sta per prepararsi una dose, lì, davanti a tutti, che poco dopo si inietterà nel braccio. Sembra una scena uscita da Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino ma è il capoluogo lombardo.
Attorno a lei, la gente è in silenzio e incredula. Qualcuno nasconde la faccia nel cellulare. Gli sguardi dei passeggeri oscillano tra disagio e impotenza. Tra loro anche una bambina di circa dieci anni, che stringe forte la mano del padre, mentre osserva una scena che non dovrebbe mai vedere. Succede sulla M2, una delle linee più frequentate della città, quella che collega il Sud con il Nord, passando dal centro (Duomo e Montenapoleone, il salotto buono della città) a stazioni strategiche come Lodi T.I.B.B., a pochi metri dal Villaggio Olimpico, simbolo di una Milano nel pieno delle Olimpiadi invernali del 2026.
Eppure, a pochi metri dai cantieri del futuro la storia che viene raccontata è un’altra. La stessa linea porta a Rogoredo, zona ormai tristemente nota per il cosiddetto ‘boschetto’, teatro da anni di spaccio e consumo di droga. Nonostante le operazioni di bonifica annunciate più volte, chiunque passi da lì può ancora vedere persone in stato di grave dipendenza vagare a tutte le ore del giorno, in condizioni disumane, con tanto di tendopoli in un distributore di benzina dismesso circondato da cumuli di rifiuti.
E che ora entra anche nei vagoni della metropolitana, sotto gli occhi di tutti. La stessa donna è stata avvistata anche sulle scale della metropolitana di Porta Romana nell’atto di infilare l’ago in vena, segno che non si è trattato di un episodio isolato ma di una presenza costante, che si muove liberamente tra stazioni e vagoni senza alcun tipo di intervento.

Categoria: cronaca
13:26
Elon Musk, viaggio su Marte rimandato: "Costruirò una città sulla Luna"
(Adnkronos) - Elon Musk vuola la Luna. Il miliardario proprietario, tra le altre aziende, di SpaceX sembra aver momentaneamente abbandonato il suo piano di atterrare su Marte, per concentrarsi sul satellite più vicino alla Terra, su cui vorrebbe costruire una vera e propria città: "Per chi non lo sapesse, SpaceX ha già spostato l'attenzione sulla costruzione di una città autosufficiente sulla Luna", ha spiegato Musk in un post pubblicato su X, "potenzialmente potremmo realizzarla in meno di 10 anni, mentre su Marte ci vorrebbero più di 20 anni".
"La missione di SpaceX rimane la stessa: estendere la coscienza e la vita come le conosciamo alle stelle", ha continuato Musk, che ha poi spiegato i motivi dell'abbandono della pista marziana, "è possibile viaggiare su Marte solo quando i pianeti si allineano ogni 26 mesi (tempo di viaggio di sei mesi), mentre possiamo partire per la Luna ogni 10 giorni (tempo di viaggio di due giorni). Questo significa che possiamo completare una città sulla Luna molto più velocemente di una su Marte".
Cosa farà quindi ora Musk? I piani sono chiari: "SpaceX si impegnerà anche a costruire una città su Marte e inizierà a farlo tra circa 5 e 7 anni, ma la priorità assoluta è garantire il futuro della civiltà e la Luna è più veloce".

Categoria: internazionale/esteri










































