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20:21

Iran, Crosetto: "Nessuna nave Marina partita o in partenza verso Hormuz"

(Adnkronos) - "È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz". Guido Crosetto, ministro della Difesa, fa chiarezza sulla posizione e le azioni dell'Italia in relazione alla crisi tra Stati Uniti e Iran, con lo Stretto di Hormuz sotto i riflettori. 

"In merito alle interpretazioni circolate nelle ultime ore su alcune dichiarazioni relative a un possibile impiego della Marina Militare nell’area dello Stretto di Hormuz, si ritiene necessario fornire un chiarimento puntuale. Nel corso del mio intervento, il riferimento alla partenza di unità navali e al coinvolgimento delle famiglie del personale era esclusivamente un esempio, volto a sottolineare il livello di sacrificio, la dedizione e la prontezza operativa delle nostre Forze Armate. Non si trattava in alcun modo dell’annuncio di una decisione operativa. Mai mi sarei aspettato che parole pronunciate con l’intento di valorizzare il servizio delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme potessero essere strumentalizzate a fini politici", dice Crosetto. "Tanto più su un tema così delicato, sul quale sia io, sia la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbiamo sempre affermato con chiarezza che nessuna decisione sarebbe stata adottata senza aver preventivamente ottenuto l’approvazione del Parlamento. È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz", prosegue. 

''Come già spiegato in più occasioni, un eventuale impiego potrà avvenire esclusivamente a seguito della cessazione delle ostilità e previa autorizzazione del Parlamento - dice ancora Crosetto -. Nel frattempo, la Marina Militare continua a svolgere le proprie attività di pianificazione e preparazione, mantenendo il livello di prontezza necessario per contribuire, qualora richiesto, a operazioni di sminamento e alla sicurezza della navigazione in un nodo strategico di rilevanza globale. Su questioni di questa natura è fondamentale mantenere un approccio responsabile e rigoroso, evitando letture distorte che rischiano di generare allarme ingiustificato nell’opinione pubblica". 

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Categoria: politica

20:15

Champions League, oggi Arsenal-Atletico Madrid - Diretta

(Adnkronos) - Torna la Champions League con la semifinale di ritorno Arsenal-Atletico Madrid - in diretta tv e streaming. Oggi, mercoledì 5 maggio, i Gunners ospitano gli spagnoli all'Emirates Stadium nella sfida che vale l'accesso all'ultimo atto della massima competizione eruropea. Si riparte dall'1-1 della gara d'andata, con le reti di Alvarez e Gyokeres al Wanda Metropolitano.  

 

Domani la seconda semifinale tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. 

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Categoria: sport

20:00

Lavoro, Treu: "Somministrazione leva per occupazione e transizioni"

(Adnkronos) - "Questo contratto, appena concluso, è molto innovativo. C'è una tradizione di contratti collettivi per il settore della somministrazione che è già un segnale positivo. Una delle ragioni del successo del lavoro in somministrazione, infatti, è proprio che ha saputo fare dei contratti molto moderni con anche istituti nuovi. Quindi, confermo il consolidamento dell'istituto. Usa la flexicurity come si voleva fare, mescolando bene flessibilità e sicurezza. Ad esempio, il welfare che c'è in questo contratto è tra i migliori anche paragonandolo con i dipendenti normali". Lo afferma Tiziano Treu, già ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in occasione della tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. L'evento si è svolto oggi alla sede di Assolombarda nel capoluogo lombardo.  

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano.  

L'ex ministro Treu conclude illustrando il ruolo che le agenzie per il lavoro possono avere possono avere nel futuro dell'occupazione: "Le agenzie sono un attore, ormai a pieno titolo, nel mercato del lavoro e sono in un contesto italiano in cui le politiche attive sono molto funzionanti solo in qualche regione e sono delle organizzazioni che fanno effettivamente politiche attive: formazione mirata, ricollocazione e sostegno alle transizioni. Da questo punto di vista è veramente una cosa che va verso il futuro. In questo periodo dove soprattutto i giovani vogliono un lavoro che attragga la curiosità, direi che sono in grado di farlo", conclude. 

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Categoria: economia

19:58

Famiglia nel bosco, bimba ricoverata per crisi respiratoria. Garante per l'Infanzia: "La mamma non è con lei"

(Adnkronos) - Una dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia della cosiddetta 'famiglia nel bosco', è stata ricoverata in ospedale per una crisi respiratoria. A scriverlo sui social è la Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Marina Terragni, chiarendo che: "La mamma non è con lei". Terragni aggiunge che "in base a quanto dichiarato dall’ospedale la bambina è ricoverata" da domenica "per una 'patologia ostruttiva'. Accanto a lei le educatrici. Madre e padre possono farle visita".  

Dopo il post della Garante nazionale, arriva la puntualizzazione della Garante dell’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che sui social rinnova l'appello alla tutela della riservatezza "dovuta ai minori prevista prima di tutto dall’etica e poi dalla legge". De Febis ha anche chiarito che "i genitori sono stati informati tempestivamente del ricovero, disposto in via meramente precauzionale, ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa". 

Qualche giorno fa era stato confermato l'allontanamento dai figli per Catherine, la mamma della 'famiglia nel bosco' di Palmoli, a Chieti. La Corte d’Appello dell’Aquila, sezione minorile, ha rigettato il ricorso presentato dai legali dei coniugi Trevallion, che contestava il provvedimento emesso lo scorso 6 marzo dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva stabilito l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham, dalla struttura in cui i tre figli sono ospitati da novembre. I bambini, infatti, erano stati precedentemente portati via ai genitori su disposizione dell’autorità giudiziaria e collocati in un istituto a Vasto. 

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Categoria: cronaca

19:58

Lavoro, Bottini: "Somministrazione crea occupazione di qualità"

(Adnkronos) - "Questo nuovo Ccnl contiene importanti novità che si collocano, però, nel solco della tradizione delle agenzie per il lavoro, cioè un forte investimento in formazione e welfare, in modo da creare occupazione di qualità, che è l'esatto contrario di quello che, talvolta, una narrazione distorta, dice delle agenzie, identificandole con il lavoro precario. E' l'esatto contrario e questo nuovo contratto collettivo lo conferma". Sono le parole di Aldo Bottini, avvocato dello studio legale Toffoletto De Luca Tamajo, all'incontro organizzato oggi da Assolavoro presso la sede di Assolombarda a Milano. L’evento è la tappa milanese del Roadshow con cui l'associazione nazionale di categoria delle agenzie per il lavoro approfondisce le novità legate al Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. 

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della Città Metropolitana di Milano.  

"Oggi può essere anche occasione per fare il punto sullo stato di salute della somministrazione, che nonostante il riemergere periodico di qualche manifestazione di diffidenza, comunque gode di ottima salute e ha dato molta buona prova di sé in questi anni, creando occupazione di qualità e alternative ad altre forme di lavoro precarie, che invece, purtroppo, continuano ad affliggere il nostro mercato del lavoro", conclude. 

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Categoria: economia

19:54

Luiss school of Law lancia a Milano nuovo corso su diritto società quotate e riforma Tuf

(Adnkronos) - Si è tenuta questo pomeriggio, al Milano Luiss Hub, la presentazione del nuovo corso di perfezionamento della Luiss school of Law 'Il diritto delle società quotate e la riforma del Testo unico della finanza'. L'iniziativa segna un passo decisivo nell'offerta formativa che l'ateneo rivolge a professionisti, studi legali e aziende attive nel distretto finanziario milanese. 

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Rettore Luiss, Paolo Boccardelli, cui ha fatto seguito l’intervento introduttivo di Federico Freni, sottosegretario di Stato per l'Economia e le Finanze, il quale ha sottolineato il valore strategico della riforma per la competitività del Sistema Paese.  

Paola Severino, presidente Luiss school of Law, ha commentato: "L'evento odierno inaugura una nuova stagione dell’hub milanese della Luiss School of Law. Insieme alla Business school stiamo lanciando ed arricchendo un catalogo di corsi post-graduate su temi di incrocio tra diritto ed economia, allo scopo di curare una formazione in cui ad un elevato livello di approfondimento tecnico si affianchi un altrettanto elevato livello di preparazione alle applicazioni pratiche delle più importanti normative in campo finanziario. Abbiamo scelto per questa inaugurazione una delle riforme più importanti per un cambio di strategie normative volte a regolamentare il mercato, contrassegnata da snellezza procedurale, competitività internazionale, attrattività del sistema, in modo da invogliare all’investimento in Italia le migliori imprese internazionali. Abbiamo inoltre voluto chiamare a raccolta per la docenza non solo i migliori accademici, ma anche professionisti di altissimo livello, in modo da consentire la più equilibrata distribuzione tra aspetti teorici e prassi operative del mercato". 

Il cuore tecnico del percorso è stato illustrato da Umberto Tombari, professore Luiss e direttore del corso: "La riforma del Testo unico della finanza è più di un semplice aggiornamento normativo; è uno snodo cruciale per l'attrattività del nostro mercato dei capitali. Abbiamo strutturato il programma con un approccio fortemente operativo per permettere ai professionisti di acquisire la capacità di trasformare le nuove regole in opportunità strategiche per la crescita delle imprese". 

In un contesto normativo sempre più articolato, Aristide Police, dean della Luiss school of Law, ha ribadito il ruolo sociale della formazione: "In un contesto regolatorio in continua evoluzione, l'investimento in formazione è l'unica soluzione alla complessità. La school of Law, oggi anche nel cuore del capoluogo lombardo, si pone come un acceleratore di competenze: il nostro ruolo è fornire una bussola affinché i protagonisti del mercato non siano semplici esecutori di norme, ma interpreti di un nuovo corso del diritto dell'economia". 

Con questo nuovo progetto, la Luiss School of Law consolida la sua presenza a Milano, rispondendo con tempestività alle richieste di nuove competenze per affrontare le più recenti e complesse sfide del diritto finanziario globale. 

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Categoria: economia

19:48

Baroni (Assolavoro): "Nuovo Ccnl innovativo, più welfare e servizi"

(Adnkronos) - "Abbiamo voluto organizzare questa serie di incontri in tutta Italia per presentare i contenuti del rinnovo del nostro contratto di settore, siglato a metà dell'anno scorso. È un contratto particolarmente innovativo in cui abbiamo introdotto delle misure importanti, soprattutto nell'area del welfare e dei servizi ai lavoratori. Ci sentiamo sempre di più un datore di lavoro capace di assicurare, a tutti i candidati lavoratori che incontriamo, un accesso al lavoro facilitato e una capacità di contribuire alla continuità professionale di tutte le nostre persone". Così Francesco Baroni, presidente di Assolavoro, intervenendo oggi alla sede di Assolombarda alla tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. 

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano.  

"Inoltre, abbiamo voluto fare questi incontri nelle case locali di Confindustria perché riteniamo che le novità che abbiamo introdotto nel Ccnl rafforzano ulteriormente il nostro ruolo come realtà che supportano le aziende a essere più competitive, non solo in termini di flessibilità, ma in termini di capacità di assicurare i migliori talenti e tutte quelle attività che servono a creare le competenze che oggi si fanno fatica a trovare, come l'orientamento, la formazione, il supporto nella gestione di transizioni di lavoro. Siamo molto orgogliosi di questo e ci fa piacere condividere con tutti i nostri clienti e con tutte le parti sociali che incontriamo sui territori", conclude Baroni. 

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Categoria: economia

19:19

Energia, ricerca REbuild: 'valore case green fino a +50% nelle aree più fredde'

(Adnkronos) - L’efficienza energetica si conferma fattore sempre più decisivo nella determinazione del valore degli immobili in Italia. Si tratta di un tema da tempo al centro delle analisi di REbuild, che negli ultimi anni hanno evidenziato con chiarezza come gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidano concretamente sulle quotazioni di mercato. In vista della prossima edizione di maggio, intitolata 'Housing Remix. Nuove soluzioni per l’abitare', REbuild propone in anteprima una ulteriore chiave di lettura inedita: il ruolo del clima come elemento determinante nella definizione di questo valore.A evidenziarlo è la nuova ricerca realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, guidato dal professor Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild. Analizzando oltre 7.000 annunci immobiliari in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane — Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo — il nuovo studio dimostra che il price premium varia in funzione della severità del clima seguendo uno schema lineare: andando da sud a nord, l’impatto dell’efficienza energetica sul valore delle case aumenta progressivamente. 

Ad esempio, nelle aree più fredde (Cuneo), la massima transizione vale quasi il 50% in più del prezzo di un immobile equivalente non efficientato. Parallelamente, nelle aree più calde, come Reggio Calabria, il premio si colloca intorno al 24,5%. Allo stesso modo, il beneficio medio legato a un miglioramento energetico intermedio oscilla tra l’8,5% registrato a Reggio Calabria e il 21,8% rilevato nella città piemontese“Il messaggio che emerge è univoco – afferma Ezio Micelli. In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile interiorizzato dal mercato e non più modificabile. Quest’ultima ricerca originale, sviluppata su una massa di dati molto importante, conferma, da un punto di vista inedito, quanto già emerso in studi precedenti diffusi da REbuild e da altre realtà, tra cui la Banca d’Italia”. 

L’efficienza energetica – che comporta risparmi consistenti e stabili nel tempo, maggior comfort abitativo, minore esposizione al rischio di aumento dei prezzi dell’energia, oltre a rappresentare un elemento profondamente radicato nella percezione collettiva - è una componente centrale nelle scelte di acquisto e investimento e si configura come un attributo strutturale del valore immobiliare, al pari della posizione o della qualità costruttivaComprendere la relazione tra clima, efficientamento e valorizzazione del bene consente di leggere in modo più preciso le dinamiche del mercato e, al tempo stesso, di progettare strategie di investimento e politiche pubbliche più efficaci. Se l’efficienza energetica si conferma una leva concreta di valorizzazione immobiliare, per i decisori pubblici emerge la necessità di ripensare i meccanismi di incentivazione. Gli attuali strumenti, spesso uniformi su scala nazionale, rischiano di non intercettare le differenze strutturali tra territori: il mercato non reagisce in modo uniforme. 

 

Una maggiore modulazione degli incentivi in base al contesto geografico e climatico potrebbe quindi aumentare l’efficacia economica degli interventi di riqualificazione, massimizzando sia il ritorno in termini di valore immobiliare sia i benefici energetici.In un contesto più ampio, segnato dall’emergenza abitativa, il tema dell’efficienza energetica assume un ruolo trasversale nel programma di REbuild 2026, dove l’efficientamento si inserisce nei cinque pilastri tematici attorno ai quali si svolgeranno gli incontri di maggio: Politiche, che ridefiniscono il ruolo della casa nelle strategie urbane e territoriali; Capitali, legati ai modelli finanziari e agli strumenti per sostenere nuovi investimenti nell’housing; Regole, che comprendono normative e modelli operativi necessari alla trasformazione urbana; Costruire, dove convergono produttività, innovazione tecnologica e sostenibilità; Abitare, che riflette i cambiamenti demografici, sociali e nei modelli di vita. 

“L’efficienza energetica si afferma come un elemento capace di connettere mercato, politiche pubbliche e bisogni sociali, contribuendo concretamente alla trasformazione del settore immobiliare. - commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore della manifestazione. - Per REbuild, la casa non è più soltanto un bene fisico, ma una vera infrastruttura economica e sociale: un perno di relazioni, servizi e opportunità che incide sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita. In quest’ottica, l’efficientamento è una risposta alla transizione ecologica e uno strumento di politica economica e urbana”. 

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Categoria: economia

19:00

Krejcikova urla, Riedi sfiora la rissa: liti giocatori-tifosi agli Internazionali

(Adnkronos) - Tensione agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 5 maggio, alcuni giocatori hanno litigato con diversi tifosi, probabilmente scommettitori, che, durante le partite, tifavano con troppa foga disturbando e urlando durante i turni di servizio. Un fenomeno che non è nuovo nel Masters 1000 di Roma e sugli altri tornei del circuito, più volte denunciato dagli stessi tennisti. 

Nel match che ha aperto il programma del Centrale, la ceca Barbora Krejcikova ha perso la testa contro uno spettatore che fischiava durante i suoi turni di servizi. Un chiaro modo per farle perdere la concentrazione che va però contro le regole di bon ton del tennis e che ha portato al richiamo da parte del giudice di sedia. Subito dopo l'annuncio al microfono dell'arbitro però, che ha intimato al pubblico di non parlare mentre i giocatori stanno servendo, Krejcikova ha lanciato un urlo: "Shut up!", ovvero "Stai zitto!". Un messaggio piuttosto esplicito. 

Scena analoga, ma anche più grave, si è verificata in un altro campo del Foro Italico. Al termine del match tra l'argentino Francisco Comesana e lo svizzero Leandro Riedi, quest'ultimo ha avuto una vera e propria lite con un tifoso a bordo campo. Lo spettatore stava, secondo il tennista, disturbando i suoi turni di servizio urlandogli frasi giudicate poco carine e incoraggianti e Riedi ha reagito affrontandolo di petto. Ne è nata una vera e propria discussione cha ha rischiato di sfociare in rissa, salvo l'intervento di altri spettatori e di membri del team dello svizzero. 

 

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Categoria: sport

18:02

Omicidio Diabolik, Bussone a 'Belve Crime': "Io e Raul Esteban siamo stati complici in tutto"

(Adnkronos) - "Io e Raul siamo stati complici in tutto, facevamo tutto insieme". Parla per la prima volta a 'Belve Crime' Rina Bussone, testimone al processo per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto 'Diabolik'. Nell'intervista che andrà in onda in prima serata stasera su Rai 2 Francesca Fagnani domanda a Bussone se il suo ex compagno Raul Esteban Calderon, l'uomo riconosciuto in primo grado come esecutore materiale dell’omicidio di Diabolik "avesse messo in conto che lei avrebbe parlato".  

La testimone decisiva per le indagini conferma che la coppia aveva sempre agito insieme. "Ci siamo tatuati i nostri occhi, io sulla mia spalla e lui sulla sua, proprio perché simboleggiava che noi ci guardavamo sempre le spalle", aggiunge Bussone, che per la prima volta rilascia un'intervista raccontando i dettagli dell'omicidio Diabolik. "Parto per Roma e raggiungo Raul, lui mi porta in camera da letto, abbassa la serranda e mi dice a bassa voce: ho ammazzato Diabolik", ricorda la testimone, che alla domanda di Fagnani su come abbia proseguito la giornata dopo che il compagno le aveva rivelato l'omicidio, risponde: "Ormai il danno era fatto". Nella puntata di 'Belve Crime' nonostante la Fagnani ricordi che la sua testimonanza sia stata ritenuta credibile solo in parte, Bussone si difende sottolineando di aver "sempre avuto l'appoggio dei magistrati". 

Non solo l'omicidio Piscitelli, Bussone racconta nella puntata la sua vita segnata da un legame precoce con il mondo della criminalità. "La passione per il crimine mi ha portato ad amare le armi. Sin da piccola ho avuto una passione per le armi. Io infatti le ho sempre chiamate le mie bambine, le tenevo bene, sempre curate e pulite", racconta.  

Con l'ultima domanda Fagnani chiede all'ospite inedito se ad oggi abbia paura di qualcosa o di qualcuno. "Con questi personaggi tu puoi prendere tutte le precauzioni che vuoi, ma se decidono che quel giorno devi morire, muori. Quindi non vivo nella paura perché so che può succedere, ma comunque me l’aspetto. Non abbasso mai la guardia", conclude la donna.  

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Categoria: cronaca

17:44

Al Bano, la figlia Jasmine: "Non l'ho mai visto così, ho percepito tutto il suo dolore"

(Adnkronos) - "Ho percepito tutto il suo dolore". Così Jasmine Carrisi ospite oggi, martedì 5 maggio, a La volta buona ha commentato le dichiarazioni rilasciate da papà Al Bano a Domenica In .  

La figlia, nata dall'amore tra il cantautore e Loredana Lecciso, ha ripercorso le parole di Al Bano che, la scorsa domenica da Mara Venier, ha detto: "Non ammazzarmi Romina, non lo merito. Io sono stato un grande sostegno e un pilastro nella nostra famiglia. Non me ne sono mai fregato". Parole che fanno riferimento a quelle di Romina Power che, ospite a Belve, ha accusato l'ex marito di aver abbandonato presto le ricerche della loro figlia Ylenia Carrisi, scomparsa a New Orleans nel 1994, quando aveva 23 anni: "Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano", ha detto la cantante americana a Francesca Fagnani. 

Nel corso dell'intervista a Domenica In, Al Bano non ha nascosto le sue fragilità e ha cercato solo di difendersi dalle accuse. La figlia Jasmine oggi a Caterina Balivo ha detto: "Questa è stata la prima volta che ho visto mio padre così vulnerabile, ha fatto bene a difenderci. C'è sempre stata una narrazione poco chiara".  

La giovane ha raccontato di aver sentito papà Al Bano subito dopo l'intervista: "Papà sta bene, l'ho sentito subito sereno dopo l'intervista. È stato liberatorio per lui. È una persona di cuore, difficile non trovare un pilastro in lui. Se lei non l'ha trovato è perchè anche lui stava attraversando lo stesso dolore", ha detto.  

Jasmine inoltre ha amesso di non aver mai visto il padre così prima d'ora: "Non l'ho mai visto così nemmeno al di fuori degli schermi, è un uomo molto orgoglioso. Mi sono davvero emozionata, ho percepito tutto il dolore".  

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Categoria: spettacoli

17:41

Lecco, Fondazione Cariplo lancia progetto innovativo con al centro attività fisica

(Adnkronos) - ActivE³ – Everyone, Everywhere, Everyday è un nuovo progetto innovativo nato nel territorio lecchese che mette l’attività fisica al centro della salute e del benessere delle persone, dall’infanzia alla terza età. L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che hanno destinato complessivamente 3,5 milioni di euro al suo sviluppo. Il progetto è coordinato da UniverLecco e realizzato insieme a una rete articolata di partner scientifici e sanitari di primo piano: dal Politecnico di Milano – Polo di Lecco al Cnr, dall’Irccs Eugenio Medea all’Asst di Lecco, fino ai centri di riabilitazione e alle istituzioni sociosanitarie del territorio. Questa collaborazione consente di raccogliere una mole di dati estremamente preziosa per la ricerca, grazie al monitoraggio continuo delle attività di bambini, adulti e anziani. 

Il progetto si articola lungo tre principali direttrici di intervento, pensate per rispondere ai bisogni specifici delle diverse fasce di età. La prima direttrice riguarda la scuola primaria. Qui il progetto introduce strumenti digitali e tecnologie innovative per promuovere la partecipazione motoria di tutti i bambini, anche in presenza di fragilità fisiche o cognitive. Attraverso esperienze ludiche, ambienti immersivi e percorsi formativi dedicati agli insegnanti, l’attività motoria diventa parte integrante del processo educativo, contribuendo a migliorare attenzione, relazioni e coinvolgimento. Meccaniche tipiche del videogioco e soluzioni tecnologiche vengono utilizzate per stimolare i bambini a camminare, saltare, muoversi e giocare insieme, trasformando il movimento in un’esperienza divertente e accessibile. 

La seconda direttrice è dedicata al coaching individuale per adulti e anziani. Attraverso la App Active, in combinazione con l’utilizzo di smartwatch, è stato avviato uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto oltre 200 volontari tra i 60 e gli 80 anni. L’obiettivo è duplice: da un lato monitorare l’attività fisica quotidiana, dall’altro incentivare stili di vita più sani, raccogliendo al tempo stesso dati fondamentali per la prevenzione e la ricerca in ambito sanitario. La terza area di intervento riguarda la sport-terapia, rivolta alle persone più fragili: anziani, persone con disabilità e soggetti post-ictus. In questo contesto, l’attività fisica entra a pieno titolo nei percorsi di cura e riabilitazione. 

Il progetto impiega anche tecnologie avanzate, come la Social Bike con realtà virtuale e il Trike ibrido, una bicicletta a tre ruote con pedalata assistita progettata per consentire il movimento anche a chi presenta importanti limitazioni motorie. Uno degli elementi più originali di ActivE³ è l’attenzione al ruolo dei luoghi. Non solo app e dispositivi digitali, ma anche spazi fisici ripensati per favorire attività motoria, socialità e inclusione. 

Un esempio emblematico è l’Active Park di Bosisio Parini, inaugurato nel settembre 2024. Si tratta di un parco giochi inclusivo, dotato di installazioni sensorizzate e di un totem interattivo, progettato per accogliere bambini, adulti e persone con fragilità. Uno spazio aperto e accessibile, dove il movimento diventa occasione di incontro, prevenzione e partecipazione attiva. Scuole, parchi e contesti sociosanitari vengono così trasformati in veri e propri presìdi di salute, luoghi vivi che promuovono autonomia, relazioni e qualità della vita. 

I primi risultati evidenziano come un’attività motoria progettata in modo personalizzato e inclusivo generi effetti positivi che superano il semplice miglioramento delle capacità fisiche. Crescono la motivazione e l’autostima, si rafforzano le relazioni sociali e diminuisce il senso di isolamento, in particolare tra le persone anziane. 

ActivE³ mostra come la salute non sia solo cura della malattia, ma un processo quotidiano fatto di piccoli gesti, ambienti accoglienti e tecnologie pensate per supportare le persone, senza sostituirle. 

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Categoria: cronaca

17:35

Giornata asma, Patella (Siaaic) ‘in forma grave approccio multidisciplinare’

(Adnkronos) - Nella cura dell’asma grave, “serve un approccio multidisciplinare e personalizzato, capace di riconoscere e prevenire le riacutizzazioni e, soprattutto, di ridurre il carico di malattia, che spesso compromette significativamente la qualità di vita”. Così Vincenzo Patella, presidente Siaaic-Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica, in occasione della Giornata mondiale dell’asma che si celebra oggi, 5 maggio, fa il punto sulle principali sfide nella gestione della patologia che interessa circa “l’8-10% della popolazione italiana, ma che, fortunatamente, nel 95% dei casi, si presenta con forme lievi o moderate. Le forme gravi, meno frequenti - spiega - sono però quelle che, dal punto di vista dei costi di assistenza sanitaria, rappresentano oltre il 90% della spesa totale per il trattamento dell’asma. Quindi abbiamo un importante compito anche in termini di sostenibilità delle cure”. 

Una delle principali problematiche di oggi riguarda il come affrontare i diversi modi con cui si manifesta l’asma grave che “non è un’unica malattia e si presenta con diversi fenotipi - chiarisce Patella - Un altro aspetto molto importante da gestire riguarda il ritardo diagnostico: un paziente che presenta i primi sintomi gravi”, spesso arriva alla diagnosi “anche dopo un accesso in pronto soccorso o un ricovero, quindi molto tardi”. A questi problemi si aggiunge poi quello “dell’uso eccessivo dei corticosteroidi e quello delle comorbidità, cioè delle patologie correlate all’asma, come la rinosinusite e la poliposi. Spesso il paziente è anche allergico, con patologie associate come allergie alimentari o anafilassi da alimenti”. 

In questo contesto, i farmaci anti-interleuchina-5 (anti-Il5) hanno “trasformato la gestione dell’asma, soprattutto di quello eosinofilico, in cui si riconosce come elemento clinico e di laboratorio la presenza di eosinofili - illustra il presidente Siaaic - Gli anti-Il5 agiscono riducendo le riacutizzazioni e il consumo di steroidi sistemici e, di conseguenza, anche gli accessi ospedalieri. Questo determina una stabilizzazione dei sintomi, un miglioramento della funzione respiratoria e, per molti pazienti, un cambiamento epocale nella qualità della vita”. 

 

In questi pazienti, ridurre il carico terapeutico, quindi il numero e la complessità dei farmaci da assumere, “significa migliorare l’aderenza alle cure e la qualità della vita - sottolinea Patella - Ridurre i corticosteroidi significa ridurre anche gli effetti collaterali, come diabete, osteoporosi e altre complicanze”. Inoltre, “si va verso una maggiore sicurezza: l’obiettivo è la stabilità clinica del paziente con il minimo trattamento possibile, evitando effetti collaterali e garantendo una piena autonomia e una vita quotidiana più normale”. In particolare, ad esempio, ridurre la frequenza di somministrazione delle terapia, grazie a farmaci ad azione prolungata, “significa avere meno interruzioni delle cure, maggiore continuità terapeutica - precisa l’esperto - Per molti pazienti questo rappresenta anche un miglioramento della percezione della malattia e una loro maggiore accettazione, senza il peso della gestione continua di una patologia cronica”. Oggi ci sono terapie che hanno somministrazioni “da mensili a due volte l’anno, con un grande vantaggio per il paziente”. 

Come società scientifiche, quindi Siaaic e Sip- Società italiana di pneumologia, “ci stiamo impegnando per dare sempre maggiore attenzione ai pazienti con asma grave - conclude Patella - attraverso l’istituzione di un registro nazionale Sani (Severe Asthma Network in Italy) a cui partecipano i centri di tutta Italia fornendo dati clinici e funzionali, come la spirometria, sui pazienti con asma grave. Questo ci permette di seguire i pazienti nel tempo e di ottenere informazioni sempre più dettagliate per migliorare la terapia e l’assistenza”. 

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Categoria: cronaca

17:34

Giornata asma, Rogliani (Sip) ‘far funzionare rete integrata ospedale-territorio’

(Adnkronos) - “La sfida reale in questo momento per tutte le condizioni di cronicità, e tra queste anche l’asma, è far funzionare davvero in modo coordinato una rete integrata ospedale-territorio con il medico di famiglia, lo specialista territoriale e gli specialisti di secondo livello, delle strutture ospedaliere”. Questo tipo di organizzazione permette al “paziente di avere l’accesso al percorso diagnostico terapeutico il prima possibile ed evitare ritardi dovuti a una diagnosi tardiva. Questo è l’aspetto importante sul quale lavorare. Spesso i pazienti con asma vengono ancora intercettati in pronto soccorso”. Così Paola Rogliani, presidente Sip-Società italiana di pneumologia, nella Giornata mondiale dell’asma che si celebra oggi, 5 maggio, richiama alcuni dei contenuti principali del Libro bianco della pneumologia realizzato da Sip e Aipo-Associazione italiana pneumologi ospedalieri, recentemente presentato al ministero della Salute. 

“Il Libro bianco, in generale, rappresenta una sorta di fotografia di quello che è il quadro epidemiologico delle condizioni respiratorie prevalenti, che include anche l’asma - spiega Rogliani - e propone anche delle ipotesi organizzative su come migliorare la presa in carico dei pazienti e ridurre le visite non programmate o le ospedalizzazioni. È uno strumento utile ai decisori per prendere poi le giuste iniziative in base alle necessità del paziente. Questo documento ha l’ambizione di voler essere non una fotografia statica, ma dinamica, nel senso che possa autoalimentarsi e quindi autoaggiornarsi”. Nel corso della presentazione al ministro Orazio Schillaci “è emersa una iniziativa che abbiamo accolto veramente con grande entusiasmo e anche con un carico di responsabilità - precisa l’esperta - Il ministro ha infatti espresso la volontà di istituire un tavolo permanente sulla salute respiratoria, che è un momento unico nella storia della pneumologia perché può offrire la possibilità, grazie anche al Libro bianco, di rispondere alle necessità dei pazienti e migliorare sia la presa in carico che i percorsi diagnostici e terapeutici”. L’asma “è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le vie aeree - chiarisce Rogliani - Ne soffre tra il 4 e il 6% della popolazione generale in Italia, quindi parliamo di milioni di persone. La forma lieve-moderata è la più frequente, ma l’asma grave, che interessa intorno al 10% della popolazione asmatica, è una condizione diversa e rappresenta una vera emergenza. Oggi abbiamo però un approccio farmacologico che ha cambiato in maniera sostanziale gli esiti dei trattamenti con l’utilizzo degli anticorpi monoclonali, i cosiddetti farmaci biologici, che sono riservati per questa parte della popolazione di pazienti”.  

Per fornire risposte adeguate, serve “un modello di gestione centrato sul paziente, che lo accompagni lungo tutto il percorso di cura e che deve essere prevalentemente a domicilio e nel territorio e, solo in ultima analisi, all’ospedale - rimarca la presidente Sip - Il ministero della Salute ha già messo in atto il potenziamento dell’assistenza territoriale”. L’auspicio è che “le case della comunità possano essere sempre più operative, ma soprattutto con gli strumenti di primo livello, che possano quindi andare a creare una vera prima fase utile al paziente, ma utile soprattutto a evitare che ci possa essere un upgrade delle sue necessità rispetto al setting assistenziale. In questo, anche la telemedicina ci può aiutare in tutta una serie di iniziative - telemonitoraggio, telefollow-up - e ridurre quelle che sono le necessità di doversi recare verso strutture e quindi poi andare a ingolfare un sistema che è già sotto stress”. 

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Categoria: cronaca

17:27

Assolavoro: "Lavoratori tramite agenzia, 1 su 3 impiegato in Lombardia"

(Adnkronos) - Nella sola Lombardia sono impiegati circa 147mila lavoratori tramite agenzia, pari al 30,1% degli occupati in somministrazione in Italia. E sono 77mila nella sola area della Città Metropolitana di Milano. È quanto emerso oggi a Milano nel corso dell’evento 'La somministrazione di lavoro dopo il nuovo Ccnl. Strumenti, prospettive e opportunità per le imprese', tappa del Roadshow promosso da Assolavoro, l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, in collaborazione con Assolombarda. I lavoratori in somministrazione - impiegati con gli stessi diritti, la stessa retribuzione e le medesime tutele dei lavoratori dipendenti - in Lombardia trovano occupazione principalmente nei settori dell’informatica e dei servizi alle imprese, del commercio al dettaglio, dell’industria dei metalli, dei trasporti, dell’alimentare, del settore della gomma e della chimica. 

Anche in Lombardia poi si conferma il ruolo centrale della somministrazione come canale di ingresso nel mercato del lavoro per i più giovani: oltre il 41% dei lavoratori ha meno di 30 anni. Un lavoratore su tre è assunto a tempo indeterminato. Nel complesso, nel territorio regionale la somministrazione rappresenta il 3,1% dell’intero mercato del lavoro. 

I dati, elaborati dall’Osservatorio Assolavoro DataLab, sono stati presentati nel corso dell’evento milanese, che ha visto tra i relatori Marta Spinelli, Vicepresidente Assolombarda, Rosario Salimbene, Responsabile Area Legale e Sindacale Assolavoro, Aldo Bottini, Avvocato dello Studio Legale Toffoletto De Luca Tamajo, e Tiziano Treu, già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dopo la presentazione di alcune esperienze aziendali, i lavori si sono conclusi con l’intervento di Francesco Baroni, Presidente di Assolavoro. L’incontro è stato moderato da Agostino Di Maio, Direttore Generale di Assolavoro. 

 

Il nuovo Ccnl delle agenzie, sottoscritto lo scorso luglio 2025, rafforza ulteriormente il sistema di tutele e diritti per i lavoratori, valorizzando il ruolo della bilateralità e potenziando strumenti fondamentali come il welfare di settore, la formazione e il sostegno al reddito. Allo stesso tempo, introduce elementi di maggiore chiarezza e semplificazione, contribuendo a una gestione più efficiente e trasparente dei rapporti di lavoro. 

La tappa di Milano è stata inoltre l’occasione per presentare il commentario al nuovo Ccnl, edito da Adapt, che offre un’analisi approfondita e sistematica delle principali innovazioni introdotte dal rinnovo contrattuale, rappresentando uno strumento di supporto per imprese, operatori e addetti ai lavori. 

Il Roadshow di Assolavoro, che oltre a Milano ha già toccato le città di Napoli, Torino, Roma e Venezia, prosegue così il suo percorso sui territori con l’obiettivo di accompagnare il sistema produttivo nella piena comprensione delle nuove disposizioni contrattuali e di valorizzare il contributo delle Agenzie per il Lavoro alla crescita dell’occupazione e allo sviluppo del Paese. Prossime tappe: Bergamo, Verona, Reggio Emilia e Cosenza. 

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Categoria: economia

17:21

A Roma Tor Vergata iniziativa 'Università per Giulio Regeni'

(Adnkronos) - Si è svolto oggi presso l’Auditorium Ennio Morricone della Macroarea di Lettere e filosofia, l’evento dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con il quale l’ateneo ha aderito all’iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore. La giornata, dedicata al tema della libertà della ricerca - organizzata, coordinata e animata da Lucia Ceci, prorettrice alla Comunicazione dell’Ateneo - si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Nathan Levialdi Ghiron e della direttrice generale Silvia Quattrociocche prima dell’intervento di Diego Bianchi, notissimo autore e presentatore televisivo.  

“Il messaggio più importante è quello di non abituarsi alla normalità del male, perché questo è il rischio che si corre raccontando una storia come quella di Giulio Regeni”, ha sottolineato Bianchi parlando alla platea di studenti e studentesse universitari, ma anche di giovani liceali che non hanno voluto mancare a questa importante occasione. “La storia di Giulio Regeni è una storia legata al mondo dell'università, della ricerca, della libertà e anche, purtroppo, a quella nebulosa che da sempre sono i misteri d'Italia. Per i quali si cerca per anni e anni, decenni, siamo al primo in questo caso: verità e giustizia, che sembra una frase fatta, un modo di dire, ma invece è un'esigenza fortissima. Non solo dei familiari, che poi a un certo punto sembrano quasi essere gli unici a doversi interessare a questo tipo di ricerca. Verità e giustizia, di un Paese intero che dovrebbe a cuore le proprie storie, soprattutto quelle più virtuose”. 

Il rettore Levialdi Ghiron ha rimarcato il ruolo particolare dell’accademia. “La vicenda di Giulio Regeni ci interpella ancora, con forza, ci chiede di riflettere su cosa significhi davvero fare ricerca, non solo produzione di conoscenza, ma esercizio di libertà, di responsabilità, di coraggio. Libertà di porre domande, di indagare contesti complessi, di attraversare confini culturali e politici, ma anche consapevolezza dei rischi che in alcune parti del mondo questa libertà purtroppo comporta”. “Come istituzioni della conoscenza abbiamo quindi il dovere di non dare per scontati i diritti su cui si fonda il nostro lavoro comunitario. La libertà accademica è un valore fondamentale, ma non è garantita ovunque né per tutti. Ecco perché momenti come questo sono essenziali, ci aiutano a mantenere viva l'attenzione, a costruire consapevolezza e sempre a rafforzare il nostro costante impegno. Ricordare Giulio significa anche riconoscere il valore del suo percorso, della sua passione per la ricerca, della sua dedizione allo studio e significa soprattutto non lasciare che il suo lavoro e la sua storia vengano purtroppo ridotti al silenzio”, ha concluso il rettore. 

“Per noi - ha commentato la professoressa Ceci - è stato fondamentale coinvolgere giovani, ci sono giovani della nostra università, ma anche dei licei che hanno aderito prontamente alla proposta di partecipare a questo momento di approfondimento e di memoria pubblica. Le istituzioni giocano un ruolo fondamentale in questo: sappiamo che istituzioni significa magistratura, istituzioni politiche, ministeri, ma anche università e tutti i soggetti, comprese le scuole, che fanno formazione”. 

L’incontro è proseguito con l’intervento di Vito Borrelli, rappresentante della Commissione Europea, e con il messaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio, che hanno introdotto il documentario 'Giulio Regeni - Tutto il male del mondo"' prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, descrivendone il valore nella narrazione necessariamente senza filtri della storia del giovane ricercatore, , dottorando presso l’Università di Cambridge, ucciso al Cairo nel 2016 durante la sua attività di ricerca sui sindacati indipendenti egiziani. 

All’evento sono intervenuti, in una particolare sessione su Libertà e ricerca nel mondo, dedicata al tema delle condizioni in cui la ricerca può svolgersi in contesti diversi, tra limiti, rischi e possibilità, Daniela Felisini, presidentessa della Scuola di Dottorato dell’Università di Roma Tor Vergata, con l’intervento Il Dottorato: sfide e rischi della ricerca; Massimo Papa, sul tema dell’Iran; Mohammed Hashas, ricercatore del Dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società dell’Ateneo, sul Nord Africa; Sevgi Doğan, post-doc in filosofia politica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, con un intervento su La libertà accademica messa in discussione: un confronto tra Europa e Stati Uniti; Marco Maggioli, dell’Accademia Nazionale dei Lincei, sull’Africa subsahariana; Mikail Velizhev, del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Salerno, su Russia ed Europa orientale. È intervenuta Ludovica Posti, studentessa dell’Università di Roma Tor Vergata, il cui lavoro di ricerca di fonti d’archivio (telegiornali, video amatoriali), supervisionato dalla professoressa Sila Berruti, è stato coinvolto nel documentario su Regeni. Ha concluso gli interventi Emanuele Cava, sceneggiatore del documentario dedicato a Giulio Regeni. L’iniziativa, che ha coinvolto tra aprile e maggio 76 università italiane, era stata ufficialmente presentata in una conferenza stampa nel marzo scorso in Senato alla presenza della Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi. 

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Categoria: cronaca

17:13

Lindsey Vonn, al Met Gala prima uscita senza stampelle dopo infortunio: "Grata di essere qui"

(Adnkronos) - "Sono grata di essere qui e di non dover usare le stampelle". Lindsey Vonn torna a sorridere, quasi tre mesi dopo il terribile infortunio alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La fuoriclasse americana ha subito in queste settimane otto interventi chirurgici e al Met Gala di New York si è fatta rivedere per la prima volta in pubblico senza stampelle, dopo le varie complicanze che avevano (anche) messo a rischio la sua gamba sinistra.  

 

Vonn è tornata dunque in pubblico con il sorriso, senza dare però notizie riguardo al suo ritiro, dopo un'intervista rilasciata pochi giorni fa all'Associated Press: “Forse mi ritirerò e non gareggerò mai più. Ne sono consapevole. Però, dal punto di vista emotivo, non sono in grado di prendere la decisione di dire basta in questo momento. L’infortunio di Cortina è stato qualcosa di diverso, di nuovo. Sono consapevole di aver rischiato l’amputazione e questo cambia tutto, nella mia testa. Sono abituata a sopportare il dolore, ma non avevo mai avuto un’esperienza come quella di febbraio. Non chiedetemi più quale sarà la mia decisione. Non ho la lucidità emotiva per prenderla, quindi voglio ponderarla, per essere sicura di non commettere alcun errore".  

 

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Categoria: sport

16:51

Università, Ceci (Tor Vergata): "Momento approfondimento e memoria pubblica su Regeni"

(Adnkronos) - “L’università di Roma Tor Vergata ha aderito immediatamente alla proposta della senatrice a vita Elena Cattaneo di dedicare un'iniziativa nazionale, che coinvolge tutte le università italiane, a dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, al fine di riaccendere e tenere viva l'attenzione su questo caso, ma anche per allargare lo sguardo sulle diverse aree del mondo in cui la libertà di ricerca è minacciata, aree in cui diventa pericoloso per gli studiosi ed i giovani ricercatori portare avanti iniziative e studi”. E’ quanto affermato da Lucia Ceci, Prorettrice alla Comunicazione dell'Università Roma Tor Vergata, in occasione dell’iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni, organizzata all'Auditorium Ennio Morricone dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata nella Macroarea di Lettere e filosofia e promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore, a cui l’ateneo ha aderito.  

Ceci aggiunge ancora: “La nostra giornata accende una luce anche su altri casi di altri Paesi, come il Nordafrica, il Medio Oriente, la Russia, ma anche gli Stati Uniti e l'Europa, in quanto non dobbiamo dare per scontato che i diritti acquisiti e i diritti individuali di libertà, pensiero, ricerca e di espressione siano acquisiti e quindi consolidati per sempre, ma sono diritti da difendere”.  

Infine sottolinea l’importanza dell’adesione all’evento: “È fondamentale aver coinvolto così tanti giovani. Ci sono ragazzi e ragazze del nostro ateneo, della nostra università, ma anche studenti dei licei che hanno prontamente risposto ‘presente’ alla proposta di partecipare a questa giornata, questo è un momento di approfondimento e di memoria pubblica, dove le istituzioni in gioco, come la magistratura e i ministeri, hanno un ruolo fondamentale, ma anche l'università e tutti i soggetti, comprese le scuole che fanno formazione”, conclude.“ 

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Categoria: cronaca

16:34

Università, Bianchi: "Iniziative come questa permettono a giovani di prendere spunto da voglia di sapere di Regeni"

(Adnkronos) - “Iniziative come questa sono molto importanti, anzi sarebbe bene ce ne fossero di più per ricordare tante storie italiane, in particolare quella di Giulio Regeni, legata al mondo delle università, della ricerca, della libertà e anche, purtroppo, ai nebulosi misteri italiani mai risolti. Questa è una storia per cui si cerca luce da decenni, e ora siamo allo step verità e giustizia, sembra una frase fatta, ma in realtà è un’esigenza fortissima che dovrebbe intaccare non solo i famigliari, quanto un paese intero, perciò è bene che ci siano tante occasioni simili. Documentare questi incontri significa dare ai giovani la possibilità di prendere spunto dalla fede, dalla voglia di sapere e di ricerca di Giulio Regeni”. Sono le dichiarazioni di Diego Bianchi, giornalista, blogger e conduttore televisivo, intervenuto all'iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni, organizzata all'Auditorium Ennio Morricone dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata nella Macroarea di Lettere e filosofia e promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore, a cui l’ateneo ha aderito.  

Bianchi prosegue: “Da questo incontro vorrei filtrasse un messaggio: non abituarsi alla normalità del male, perché questo è il rischio che si corre raccontando un fatto come questo, facendo da spettatori ad una situazione che non è un film, ma è successa davvero. Ricercare e studiare non significa affatto che si debba finire come Giulio, anzi la ricerca e lo studio sono aspetti molto importanti per ogni Paese, in particolare per il nostro, ed è ancora più importante valorizzare gli intellettuali e le persone che cercano di migliorarsi, di ampliare gli orizzonti, la propria cultura, avvicinandosi anche a paesi che sembrano lontani, come l’Egitto nel caso di Giulio, ma che in realtà non lo sono”. Poi conclude: “In un mondo sempre più globalizzato come questo, sempre più unito negli eventi, negli aspetti virtuosi e in quelli dannosi, qualunque cosa succeda ci riguarda direttamente, ne siamo testimoni ogni giorno”. 

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Categoria: cronaca

16:29

Thuram, scudetto e sfottò social a Conte? "Adesso si balla"

(Adnkronos) - Marcus Thuram continua a festeggiare, anche sui social, la conquista dello scudetto dell'Inter. L'attaccante nerazzurro, protagonista della serata tricolore contro il Parma, ha condiviso su Instagram diverse foto per celebrare il titolo di campioni d'Italia. Fuochi d'artificio, lui e i compagni di squadra con il tricolore e... anche uno scatto non passato inosservato agli occhi dei più 'maliziosi': il francese e una tv sulllo sfondo, che trasmette una conferenza stampa dell'allenatore del Napoli Antonio Conte. Poi, la didascalia: "Adesso... si balla".  

 

Una frase che ha ricordato a tanti il celebre discorso fatto l'anno scorso dall'allenatore salentino, che aveva caricato così i suoi negli ultimi metri della corsa scudetto, poi vinto dal Napoli all'ultima giornata. Tanti tifosi dell'Inter hanno ricondiviso il post nelle stories su Instagram, con riferimento a Conte, non proprio amato dai sostenitori nerazzurri dopo il burrascoso addio del 2021.  

 

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Categoria: sport

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20:21

Iran, Crosetto: "Nessuna nave Marina partita o in partenza verso Hormuz"

(Adnkronos) - "È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz". Guido Crosetto, ministro della Difesa, fa chiarezza sulla posizione e le azioni dell'Italia in relazione alla crisi tra Stati Uniti e Iran, con lo Stretto di Hormuz sotto i riflettori. 

"In merito alle interpretazioni circolate nelle ultime ore su alcune dichiarazioni relative a un possibile impiego della Marina Militare nell’area dello Stretto di Hormuz, si ritiene necessario fornire un chiarimento puntuale. Nel corso del mio intervento, il riferimento alla partenza di unità navali e al coinvolgimento delle famiglie del personale era esclusivamente un esempio, volto a sottolineare il livello di sacrificio, la dedizione e la prontezza operativa delle nostre Forze Armate. Non si trattava in alcun modo dell’annuncio di una decisione operativa. Mai mi sarei aspettato che parole pronunciate con l’intento di valorizzare il servizio delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme potessero essere strumentalizzate a fini politici", dice Crosetto. "Tanto più su un tema così delicato, sul quale sia io, sia la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbiamo sempre affermato con chiarezza che nessuna decisione sarebbe stata adottata senza aver preventivamente ottenuto l’approvazione del Parlamento. È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz", prosegue. 

''Come già spiegato in più occasioni, un eventuale impiego potrà avvenire esclusivamente a seguito della cessazione delle ostilità e previa autorizzazione del Parlamento - dice ancora Crosetto -. Nel frattempo, la Marina Militare continua a svolgere le proprie attività di pianificazione e preparazione, mantenendo il livello di prontezza necessario per contribuire, qualora richiesto, a operazioni di sminamento e alla sicurezza della navigazione in un nodo strategico di rilevanza globale. Su questioni di questa natura è fondamentale mantenere un approccio responsabile e rigoroso, evitando letture distorte che rischiano di generare allarme ingiustificato nell’opinione pubblica". 

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Categoria: politica

20:15

Champions League, oggi Arsenal-Atletico Madrid - Diretta

(Adnkronos) - Torna la Champions League con la semifinale di ritorno Arsenal-Atletico Madrid - in diretta tv e streaming. Oggi, mercoledì 5 maggio, i Gunners ospitano gli spagnoli all'Emirates Stadium nella sfida che vale l'accesso all'ultimo atto della massima competizione eruropea. Si riparte dall'1-1 della gara d'andata, con le reti di Alvarez e Gyokeres al Wanda Metropolitano.  

 

Domani la seconda semifinale tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. 

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Categoria: sport

20:00

Lavoro, Treu: "Somministrazione leva per occupazione e transizioni"

(Adnkronos) - "Questo contratto, appena concluso, è molto innovativo. C'è una tradizione di contratti collettivi per il settore della somministrazione che è già un segnale positivo. Una delle ragioni del successo del lavoro in somministrazione, infatti, è proprio che ha saputo fare dei contratti molto moderni con anche istituti nuovi. Quindi, confermo il consolidamento dell'istituto. Usa la flexicurity come si voleva fare, mescolando bene flessibilità e sicurezza. Ad esempio, il welfare che c'è in questo contratto è tra i migliori anche paragonandolo con i dipendenti normali". Lo afferma Tiziano Treu, già ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in occasione della tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. L'evento si è svolto oggi alla sede di Assolombarda nel capoluogo lombardo.  

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano.  

L'ex ministro Treu conclude illustrando il ruolo che le agenzie per il lavoro possono avere possono avere nel futuro dell'occupazione: "Le agenzie sono un attore, ormai a pieno titolo, nel mercato del lavoro e sono in un contesto italiano in cui le politiche attive sono molto funzionanti solo in qualche regione e sono delle organizzazioni che fanno effettivamente politiche attive: formazione mirata, ricollocazione e sostegno alle transizioni. Da questo punto di vista è veramente una cosa che va verso il futuro. In questo periodo dove soprattutto i giovani vogliono un lavoro che attragga la curiosità, direi che sono in grado di farlo", conclude. 

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Categoria: economia

19:58

Famiglia nel bosco, bimba ricoverata per crisi respiratoria. Garante per l'Infanzia: "La mamma non è con lei"

(Adnkronos) - Una dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia della cosiddetta 'famiglia nel bosco', è stata ricoverata in ospedale per una crisi respiratoria. A scriverlo sui social è la Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Marina Terragni, chiarendo che: "La mamma non è con lei". Terragni aggiunge che "in base a quanto dichiarato dall’ospedale la bambina è ricoverata" da domenica "per una 'patologia ostruttiva'. Accanto a lei le educatrici. Madre e padre possono farle visita".  

Dopo il post della Garante nazionale, arriva la puntualizzazione della Garante dell’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che sui social rinnova l'appello alla tutela della riservatezza "dovuta ai minori prevista prima di tutto dall’etica e poi dalla legge". De Febis ha anche chiarito che "i genitori sono stati informati tempestivamente del ricovero, disposto in via meramente precauzionale, ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa". 

Qualche giorno fa era stato confermato l'allontanamento dai figli per Catherine, la mamma della 'famiglia nel bosco' di Palmoli, a Chieti. La Corte d’Appello dell’Aquila, sezione minorile, ha rigettato il ricorso presentato dai legali dei coniugi Trevallion, che contestava il provvedimento emesso lo scorso 6 marzo dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva stabilito l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham, dalla struttura in cui i tre figli sono ospitati da novembre. I bambini, infatti, erano stati precedentemente portati via ai genitori su disposizione dell’autorità giudiziaria e collocati in un istituto a Vasto. 

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Categoria: cronaca

19:58

Lavoro, Bottini: "Somministrazione crea occupazione di qualità"

(Adnkronos) - "Questo nuovo Ccnl contiene importanti novità che si collocano, però, nel solco della tradizione delle agenzie per il lavoro, cioè un forte investimento in formazione e welfare, in modo da creare occupazione di qualità, che è l'esatto contrario di quello che, talvolta, una narrazione distorta, dice delle agenzie, identificandole con il lavoro precario. E' l'esatto contrario e questo nuovo contratto collettivo lo conferma". Sono le parole di Aldo Bottini, avvocato dello studio legale Toffoletto De Luca Tamajo, all'incontro organizzato oggi da Assolavoro presso la sede di Assolombarda a Milano. L’evento è la tappa milanese del Roadshow con cui l'associazione nazionale di categoria delle agenzie per il lavoro approfondisce le novità legate al Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. 

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della Città Metropolitana di Milano.  

"Oggi può essere anche occasione per fare il punto sullo stato di salute della somministrazione, che nonostante il riemergere periodico di qualche manifestazione di diffidenza, comunque gode di ottima salute e ha dato molta buona prova di sé in questi anni, creando occupazione di qualità e alternative ad altre forme di lavoro precarie, che invece, purtroppo, continuano ad affliggere il nostro mercato del lavoro", conclude. 

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Categoria: economia

19:54

Luiss school of Law lancia a Milano nuovo corso su diritto società quotate e riforma Tuf

(Adnkronos) - Si è tenuta questo pomeriggio, al Milano Luiss Hub, la presentazione del nuovo corso di perfezionamento della Luiss school of Law 'Il diritto delle società quotate e la riforma del Testo unico della finanza'. L'iniziativa segna un passo decisivo nell'offerta formativa che l'ateneo rivolge a professionisti, studi legali e aziende attive nel distretto finanziario milanese. 

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Rettore Luiss, Paolo Boccardelli, cui ha fatto seguito l’intervento introduttivo di Federico Freni, sottosegretario di Stato per l'Economia e le Finanze, il quale ha sottolineato il valore strategico della riforma per la competitività del Sistema Paese.  

Paola Severino, presidente Luiss school of Law, ha commentato: "L'evento odierno inaugura una nuova stagione dell’hub milanese della Luiss School of Law. Insieme alla Business school stiamo lanciando ed arricchendo un catalogo di corsi post-graduate su temi di incrocio tra diritto ed economia, allo scopo di curare una formazione in cui ad un elevato livello di approfondimento tecnico si affianchi un altrettanto elevato livello di preparazione alle applicazioni pratiche delle più importanti normative in campo finanziario. Abbiamo scelto per questa inaugurazione una delle riforme più importanti per un cambio di strategie normative volte a regolamentare il mercato, contrassegnata da snellezza procedurale, competitività internazionale, attrattività del sistema, in modo da invogliare all’investimento in Italia le migliori imprese internazionali. Abbiamo inoltre voluto chiamare a raccolta per la docenza non solo i migliori accademici, ma anche professionisti di altissimo livello, in modo da consentire la più equilibrata distribuzione tra aspetti teorici e prassi operative del mercato". 

Il cuore tecnico del percorso è stato illustrato da Umberto Tombari, professore Luiss e direttore del corso: "La riforma del Testo unico della finanza è più di un semplice aggiornamento normativo; è uno snodo cruciale per l'attrattività del nostro mercato dei capitali. Abbiamo strutturato il programma con un approccio fortemente operativo per permettere ai professionisti di acquisire la capacità di trasformare le nuove regole in opportunità strategiche per la crescita delle imprese". 

In un contesto normativo sempre più articolato, Aristide Police, dean della Luiss school of Law, ha ribadito il ruolo sociale della formazione: "In un contesto regolatorio in continua evoluzione, l'investimento in formazione è l'unica soluzione alla complessità. La school of Law, oggi anche nel cuore del capoluogo lombardo, si pone come un acceleratore di competenze: il nostro ruolo è fornire una bussola affinché i protagonisti del mercato non siano semplici esecutori di norme, ma interpreti di un nuovo corso del diritto dell'economia". 

Con questo nuovo progetto, la Luiss School of Law consolida la sua presenza a Milano, rispondendo con tempestività alle richieste di nuove competenze per affrontare le più recenti e complesse sfide del diritto finanziario globale. 

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Categoria: economia

19:48

Baroni (Assolavoro): "Nuovo Ccnl innovativo, più welfare e servizi"

(Adnkronos) - "Abbiamo voluto organizzare questa serie di incontri in tutta Italia per presentare i contenuti del rinnovo del nostro contratto di settore, siglato a metà dell'anno scorso. È un contratto particolarmente innovativo in cui abbiamo introdotto delle misure importanti, soprattutto nell'area del welfare e dei servizi ai lavoratori. Ci sentiamo sempre di più un datore di lavoro capace di assicurare, a tutti i candidati lavoratori che incontriamo, un accesso al lavoro facilitato e una capacità di contribuire alla continuità professionale di tutte le nostre persone". Così Francesco Baroni, presidente di Assolavoro, intervenendo oggi alla sede di Assolombarda alla tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. 

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano.  

"Inoltre, abbiamo voluto fare questi incontri nelle case locali di Confindustria perché riteniamo che le novità che abbiamo introdotto nel Ccnl rafforzano ulteriormente il nostro ruolo come realtà che supportano le aziende a essere più competitive, non solo in termini di flessibilità, ma in termini di capacità di assicurare i migliori talenti e tutte quelle attività che servono a creare le competenze che oggi si fanno fatica a trovare, come l'orientamento, la formazione, il supporto nella gestione di transizioni di lavoro. Siamo molto orgogliosi di questo e ci fa piacere condividere con tutti i nostri clienti e con tutte le parti sociali che incontriamo sui territori", conclude Baroni. 

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Categoria: economia

19:19

Energia, ricerca REbuild: 'valore case green fino a +50% nelle aree più fredde'

(Adnkronos) - L’efficienza energetica si conferma fattore sempre più decisivo nella determinazione del valore degli immobili in Italia. Si tratta di un tema da tempo al centro delle analisi di REbuild, che negli ultimi anni hanno evidenziato con chiarezza come gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidano concretamente sulle quotazioni di mercato. In vista della prossima edizione di maggio, intitolata 'Housing Remix. Nuove soluzioni per l’abitare', REbuild propone in anteprima una ulteriore chiave di lettura inedita: il ruolo del clima come elemento determinante nella definizione di questo valore.A evidenziarlo è la nuova ricerca realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, guidato dal professor Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild. Analizzando oltre 7.000 annunci immobiliari in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane — Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo — il nuovo studio dimostra che il price premium varia in funzione della severità del clima seguendo uno schema lineare: andando da sud a nord, l’impatto dell’efficienza energetica sul valore delle case aumenta progressivamente. 

Ad esempio, nelle aree più fredde (Cuneo), la massima transizione vale quasi il 50% in più del prezzo di un immobile equivalente non efficientato. Parallelamente, nelle aree più calde, come Reggio Calabria, il premio si colloca intorno al 24,5%. Allo stesso modo, il beneficio medio legato a un miglioramento energetico intermedio oscilla tra l’8,5% registrato a Reggio Calabria e il 21,8% rilevato nella città piemontese“Il messaggio che emerge è univoco – afferma Ezio Micelli. In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile interiorizzato dal mercato e non più modificabile. Quest’ultima ricerca originale, sviluppata su una massa di dati molto importante, conferma, da un punto di vista inedito, quanto già emerso in studi precedenti diffusi da REbuild e da altre realtà, tra cui la Banca d’Italia”. 

L’efficienza energetica – che comporta risparmi consistenti e stabili nel tempo, maggior comfort abitativo, minore esposizione al rischio di aumento dei prezzi dell’energia, oltre a rappresentare un elemento profondamente radicato nella percezione collettiva - è una componente centrale nelle scelte di acquisto e investimento e si configura come un attributo strutturale del valore immobiliare, al pari della posizione o della qualità costruttivaComprendere la relazione tra clima, efficientamento e valorizzazione del bene consente di leggere in modo più preciso le dinamiche del mercato e, al tempo stesso, di progettare strategie di investimento e politiche pubbliche più efficaci. Se l’efficienza energetica si conferma una leva concreta di valorizzazione immobiliare, per i decisori pubblici emerge la necessità di ripensare i meccanismi di incentivazione. Gli attuali strumenti, spesso uniformi su scala nazionale, rischiano di non intercettare le differenze strutturali tra territori: il mercato non reagisce in modo uniforme. 

 

Una maggiore modulazione degli incentivi in base al contesto geografico e climatico potrebbe quindi aumentare l’efficacia economica degli interventi di riqualificazione, massimizzando sia il ritorno in termini di valore immobiliare sia i benefici energetici.In un contesto più ampio, segnato dall’emergenza abitativa, il tema dell’efficienza energetica assume un ruolo trasversale nel programma di REbuild 2026, dove l’efficientamento si inserisce nei cinque pilastri tematici attorno ai quali si svolgeranno gli incontri di maggio: Politiche, che ridefiniscono il ruolo della casa nelle strategie urbane e territoriali; Capitali, legati ai modelli finanziari e agli strumenti per sostenere nuovi investimenti nell’housing; Regole, che comprendono normative e modelli operativi necessari alla trasformazione urbana; Costruire, dove convergono produttività, innovazione tecnologica e sostenibilità; Abitare, che riflette i cambiamenti demografici, sociali e nei modelli di vita. 

“L’efficienza energetica si afferma come un elemento capace di connettere mercato, politiche pubbliche e bisogni sociali, contribuendo concretamente alla trasformazione del settore immobiliare. - commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore della manifestazione. - Per REbuild, la casa non è più soltanto un bene fisico, ma una vera infrastruttura economica e sociale: un perno di relazioni, servizi e opportunità che incide sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita. In quest’ottica, l’efficientamento è una risposta alla transizione ecologica e uno strumento di politica economica e urbana”. 

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Categoria: economia

19:00

Krejcikova urla, Riedi sfiora la rissa: liti giocatori-tifosi agli Internazionali

(Adnkronos) - Tensione agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 5 maggio, alcuni giocatori hanno litigato con diversi tifosi, probabilmente scommettitori, che, durante le partite, tifavano con troppa foga disturbando e urlando durante i turni di servizio. Un fenomeno che non è nuovo nel Masters 1000 di Roma e sugli altri tornei del circuito, più volte denunciato dagli stessi tennisti. 

Nel match che ha aperto il programma del Centrale, la ceca Barbora Krejcikova ha perso la testa contro uno spettatore che fischiava durante i suoi turni di servizi. Un chiaro modo per farle perdere la concentrazione che va però contro le regole di bon ton del tennis e che ha portato al richiamo da parte del giudice di sedia. Subito dopo l'annuncio al microfono dell'arbitro però, che ha intimato al pubblico di non parlare mentre i giocatori stanno servendo, Krejcikova ha lanciato un urlo: "Shut up!", ovvero "Stai zitto!". Un messaggio piuttosto esplicito. 

Scena analoga, ma anche più grave, si è verificata in un altro campo del Foro Italico. Al termine del match tra l'argentino Francisco Comesana e lo svizzero Leandro Riedi, quest'ultimo ha avuto una vera e propria lite con un tifoso a bordo campo. Lo spettatore stava, secondo il tennista, disturbando i suoi turni di servizio urlandogli frasi giudicate poco carine e incoraggianti e Riedi ha reagito affrontandolo di petto. Ne è nata una vera e propria discussione cha ha rischiato di sfociare in rissa, salvo l'intervento di altri spettatori e di membri del team dello svizzero. 

 

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Categoria: sport

18:02

Omicidio Diabolik, Bussone a 'Belve Crime': "Io e Raul Esteban siamo stati complici in tutto"

(Adnkronos) - "Io e Raul siamo stati complici in tutto, facevamo tutto insieme". Parla per la prima volta a 'Belve Crime' Rina Bussone, testimone al processo per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto 'Diabolik'. Nell'intervista che andrà in onda in prima serata stasera su Rai 2 Francesca Fagnani domanda a Bussone se il suo ex compagno Raul Esteban Calderon, l'uomo riconosciuto in primo grado come esecutore materiale dell’omicidio di Diabolik "avesse messo in conto che lei avrebbe parlato".  

La testimone decisiva per le indagini conferma che la coppia aveva sempre agito insieme. "Ci siamo tatuati i nostri occhi, io sulla mia spalla e lui sulla sua, proprio perché simboleggiava che noi ci guardavamo sempre le spalle", aggiunge Bussone, che per la prima volta rilascia un'intervista raccontando i dettagli dell'omicidio Diabolik. "Parto per Roma e raggiungo Raul, lui mi porta in camera da letto, abbassa la serranda e mi dice a bassa voce: ho ammazzato Diabolik", ricorda la testimone, che alla domanda di Fagnani su come abbia proseguito la giornata dopo che il compagno le aveva rivelato l'omicidio, risponde: "Ormai il danno era fatto". Nella puntata di 'Belve Crime' nonostante la Fagnani ricordi che la sua testimonanza sia stata ritenuta credibile solo in parte, Bussone si difende sottolineando di aver "sempre avuto l'appoggio dei magistrati". 

Non solo l'omicidio Piscitelli, Bussone racconta nella puntata la sua vita segnata da un legame precoce con il mondo della criminalità. "La passione per il crimine mi ha portato ad amare le armi. Sin da piccola ho avuto una passione per le armi. Io infatti le ho sempre chiamate le mie bambine, le tenevo bene, sempre curate e pulite", racconta.  

Con l'ultima domanda Fagnani chiede all'ospite inedito se ad oggi abbia paura di qualcosa o di qualcuno. "Con questi personaggi tu puoi prendere tutte le precauzioni che vuoi, ma se decidono che quel giorno devi morire, muori. Quindi non vivo nella paura perché so che può succedere, ma comunque me l’aspetto. Non abbasso mai la guardia", conclude la donna.  

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Categoria: cronaca

17:44

Al Bano, la figlia Jasmine: "Non l'ho mai visto così, ho percepito tutto il suo dolore"

(Adnkronos) - "Ho percepito tutto il suo dolore". Così Jasmine Carrisi ospite oggi, martedì 5 maggio, a La volta buona ha commentato le dichiarazioni rilasciate da papà Al Bano a Domenica In .  

La figlia, nata dall'amore tra il cantautore e Loredana Lecciso, ha ripercorso le parole di Al Bano che, la scorsa domenica da Mara Venier, ha detto: "Non ammazzarmi Romina, non lo merito. Io sono stato un grande sostegno e un pilastro nella nostra famiglia. Non me ne sono mai fregato". Parole che fanno riferimento a quelle di Romina Power che, ospite a Belve, ha accusato l'ex marito di aver abbandonato presto le ricerche della loro figlia Ylenia Carrisi, scomparsa a New Orleans nel 1994, quando aveva 23 anni: "Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano", ha detto la cantante americana a Francesca Fagnani. 

Nel corso dell'intervista a Domenica In, Al Bano non ha nascosto le sue fragilità e ha cercato solo di difendersi dalle accuse. La figlia Jasmine oggi a Caterina Balivo ha detto: "Questa è stata la prima volta che ho visto mio padre così vulnerabile, ha fatto bene a difenderci. C'è sempre stata una narrazione poco chiara".  

La giovane ha raccontato di aver sentito papà Al Bano subito dopo l'intervista: "Papà sta bene, l'ho sentito subito sereno dopo l'intervista. È stato liberatorio per lui. È una persona di cuore, difficile non trovare un pilastro in lui. Se lei non l'ha trovato è perchè anche lui stava attraversando lo stesso dolore", ha detto.  

Jasmine inoltre ha amesso di non aver mai visto il padre così prima d'ora: "Non l'ho mai visto così nemmeno al di fuori degli schermi, è un uomo molto orgoglioso. Mi sono davvero emozionata, ho percepito tutto il dolore".  

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Categoria: spettacoli

17:41

Lecco, Fondazione Cariplo lancia progetto innovativo con al centro attività fisica

(Adnkronos) - ActivE³ – Everyone, Everywhere, Everyday è un nuovo progetto innovativo nato nel territorio lecchese che mette l’attività fisica al centro della salute e del benessere delle persone, dall’infanzia alla terza età. L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che hanno destinato complessivamente 3,5 milioni di euro al suo sviluppo. Il progetto è coordinato da UniverLecco e realizzato insieme a una rete articolata di partner scientifici e sanitari di primo piano: dal Politecnico di Milano – Polo di Lecco al Cnr, dall’Irccs Eugenio Medea all’Asst di Lecco, fino ai centri di riabilitazione e alle istituzioni sociosanitarie del territorio. Questa collaborazione consente di raccogliere una mole di dati estremamente preziosa per la ricerca, grazie al monitoraggio continuo delle attività di bambini, adulti e anziani. 

Il progetto si articola lungo tre principali direttrici di intervento, pensate per rispondere ai bisogni specifici delle diverse fasce di età. La prima direttrice riguarda la scuola primaria. Qui il progetto introduce strumenti digitali e tecnologie innovative per promuovere la partecipazione motoria di tutti i bambini, anche in presenza di fragilità fisiche o cognitive. Attraverso esperienze ludiche, ambienti immersivi e percorsi formativi dedicati agli insegnanti, l’attività motoria diventa parte integrante del processo educativo, contribuendo a migliorare attenzione, relazioni e coinvolgimento. Meccaniche tipiche del videogioco e soluzioni tecnologiche vengono utilizzate per stimolare i bambini a camminare, saltare, muoversi e giocare insieme, trasformando il movimento in un’esperienza divertente e accessibile. 

La seconda direttrice è dedicata al coaching individuale per adulti e anziani. Attraverso la App Active, in combinazione con l’utilizzo di smartwatch, è stato avviato uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto oltre 200 volontari tra i 60 e gli 80 anni. L’obiettivo è duplice: da un lato monitorare l’attività fisica quotidiana, dall’altro incentivare stili di vita più sani, raccogliendo al tempo stesso dati fondamentali per la prevenzione e la ricerca in ambito sanitario. La terza area di intervento riguarda la sport-terapia, rivolta alle persone più fragili: anziani, persone con disabilità e soggetti post-ictus. In questo contesto, l’attività fisica entra a pieno titolo nei percorsi di cura e riabilitazione. 

Il progetto impiega anche tecnologie avanzate, come la Social Bike con realtà virtuale e il Trike ibrido, una bicicletta a tre ruote con pedalata assistita progettata per consentire il movimento anche a chi presenta importanti limitazioni motorie. Uno degli elementi più originali di ActivE³ è l’attenzione al ruolo dei luoghi. Non solo app e dispositivi digitali, ma anche spazi fisici ripensati per favorire attività motoria, socialità e inclusione. 

Un esempio emblematico è l’Active Park di Bosisio Parini, inaugurato nel settembre 2024. Si tratta di un parco giochi inclusivo, dotato di installazioni sensorizzate e di un totem interattivo, progettato per accogliere bambini, adulti e persone con fragilità. Uno spazio aperto e accessibile, dove il movimento diventa occasione di incontro, prevenzione e partecipazione attiva. Scuole, parchi e contesti sociosanitari vengono così trasformati in veri e propri presìdi di salute, luoghi vivi che promuovono autonomia, relazioni e qualità della vita. 

I primi risultati evidenziano come un’attività motoria progettata in modo personalizzato e inclusivo generi effetti positivi che superano il semplice miglioramento delle capacità fisiche. Crescono la motivazione e l’autostima, si rafforzano le relazioni sociali e diminuisce il senso di isolamento, in particolare tra le persone anziane. 

ActivE³ mostra come la salute non sia solo cura della malattia, ma un processo quotidiano fatto di piccoli gesti, ambienti accoglienti e tecnologie pensate per supportare le persone, senza sostituirle. 

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Categoria: cronaca

17:35

Giornata asma, Patella (Siaaic) ‘in forma grave approccio multidisciplinare’

(Adnkronos) - Nella cura dell’asma grave, “serve un approccio multidisciplinare e personalizzato, capace di riconoscere e prevenire le riacutizzazioni e, soprattutto, di ridurre il carico di malattia, che spesso compromette significativamente la qualità di vita”. Così Vincenzo Patella, presidente Siaaic-Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica, in occasione della Giornata mondiale dell’asma che si celebra oggi, 5 maggio, fa il punto sulle principali sfide nella gestione della patologia che interessa circa “l’8-10% della popolazione italiana, ma che, fortunatamente, nel 95% dei casi, si presenta con forme lievi o moderate. Le forme gravi, meno frequenti - spiega - sono però quelle che, dal punto di vista dei costi di assistenza sanitaria, rappresentano oltre il 90% della spesa totale per il trattamento dell’asma. Quindi abbiamo un importante compito anche in termini di sostenibilità delle cure”. 

Una delle principali problematiche di oggi riguarda il come affrontare i diversi modi con cui si manifesta l’asma grave che “non è un’unica malattia e si presenta con diversi fenotipi - chiarisce Patella - Un altro aspetto molto importante da gestire riguarda il ritardo diagnostico: un paziente che presenta i primi sintomi gravi”, spesso arriva alla diagnosi “anche dopo un accesso in pronto soccorso o un ricovero, quindi molto tardi”. A questi problemi si aggiunge poi quello “dell’uso eccessivo dei corticosteroidi e quello delle comorbidità, cioè delle patologie correlate all’asma, come la rinosinusite e la poliposi. Spesso il paziente è anche allergico, con patologie associate come allergie alimentari o anafilassi da alimenti”. 

In questo contesto, i farmaci anti-interleuchina-5 (anti-Il5) hanno “trasformato la gestione dell’asma, soprattutto di quello eosinofilico, in cui si riconosce come elemento clinico e di laboratorio la presenza di eosinofili - illustra il presidente Siaaic - Gli anti-Il5 agiscono riducendo le riacutizzazioni e il consumo di steroidi sistemici e, di conseguenza, anche gli accessi ospedalieri. Questo determina una stabilizzazione dei sintomi, un miglioramento della funzione respiratoria e, per molti pazienti, un cambiamento epocale nella qualità della vita”. 

 

In questi pazienti, ridurre il carico terapeutico, quindi il numero e la complessità dei farmaci da assumere, “significa migliorare l’aderenza alle cure e la qualità della vita - sottolinea Patella - Ridurre i corticosteroidi significa ridurre anche gli effetti collaterali, come diabete, osteoporosi e altre complicanze”. Inoltre, “si va verso una maggiore sicurezza: l’obiettivo è la stabilità clinica del paziente con il minimo trattamento possibile, evitando effetti collaterali e garantendo una piena autonomia e una vita quotidiana più normale”. In particolare, ad esempio, ridurre la frequenza di somministrazione delle terapia, grazie a farmaci ad azione prolungata, “significa avere meno interruzioni delle cure, maggiore continuità terapeutica - precisa l’esperto - Per molti pazienti questo rappresenta anche un miglioramento della percezione della malattia e una loro maggiore accettazione, senza il peso della gestione continua di una patologia cronica”. Oggi ci sono terapie che hanno somministrazioni “da mensili a due volte l’anno, con un grande vantaggio per il paziente”. 

Come società scientifiche, quindi Siaaic e Sip- Società italiana di pneumologia, “ci stiamo impegnando per dare sempre maggiore attenzione ai pazienti con asma grave - conclude Patella - attraverso l’istituzione di un registro nazionale Sani (Severe Asthma Network in Italy) a cui partecipano i centri di tutta Italia fornendo dati clinici e funzionali, come la spirometria, sui pazienti con asma grave. Questo ci permette di seguire i pazienti nel tempo e di ottenere informazioni sempre più dettagliate per migliorare la terapia e l’assistenza”. 

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Categoria: cronaca

17:34

Giornata asma, Rogliani (Sip) ‘far funzionare rete integrata ospedale-territorio’

(Adnkronos) - “La sfida reale in questo momento per tutte le condizioni di cronicità, e tra queste anche l’asma, è far funzionare davvero in modo coordinato una rete integrata ospedale-territorio con il medico di famiglia, lo specialista territoriale e gli specialisti di secondo livello, delle strutture ospedaliere”. Questo tipo di organizzazione permette al “paziente di avere l’accesso al percorso diagnostico terapeutico il prima possibile ed evitare ritardi dovuti a una diagnosi tardiva. Questo è l’aspetto importante sul quale lavorare. Spesso i pazienti con asma vengono ancora intercettati in pronto soccorso”. Così Paola Rogliani, presidente Sip-Società italiana di pneumologia, nella Giornata mondiale dell’asma che si celebra oggi, 5 maggio, richiama alcuni dei contenuti principali del Libro bianco della pneumologia realizzato da Sip e Aipo-Associazione italiana pneumologi ospedalieri, recentemente presentato al ministero della Salute. 

“Il Libro bianco, in generale, rappresenta una sorta di fotografia di quello che è il quadro epidemiologico delle condizioni respiratorie prevalenti, che include anche l’asma - spiega Rogliani - e propone anche delle ipotesi organizzative su come migliorare la presa in carico dei pazienti e ridurre le visite non programmate o le ospedalizzazioni. È uno strumento utile ai decisori per prendere poi le giuste iniziative in base alle necessità del paziente. Questo documento ha l’ambizione di voler essere non una fotografia statica, ma dinamica, nel senso che possa autoalimentarsi e quindi autoaggiornarsi”. Nel corso della presentazione al ministro Orazio Schillaci “è emersa una iniziativa che abbiamo accolto veramente con grande entusiasmo e anche con un carico di responsabilità - precisa l’esperta - Il ministro ha infatti espresso la volontà di istituire un tavolo permanente sulla salute respiratoria, che è un momento unico nella storia della pneumologia perché può offrire la possibilità, grazie anche al Libro bianco, di rispondere alle necessità dei pazienti e migliorare sia la presa in carico che i percorsi diagnostici e terapeutici”. L’asma “è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le vie aeree - chiarisce Rogliani - Ne soffre tra il 4 e il 6% della popolazione generale in Italia, quindi parliamo di milioni di persone. La forma lieve-moderata è la più frequente, ma l’asma grave, che interessa intorno al 10% della popolazione asmatica, è una condizione diversa e rappresenta una vera emergenza. Oggi abbiamo però un approccio farmacologico che ha cambiato in maniera sostanziale gli esiti dei trattamenti con l’utilizzo degli anticorpi monoclonali, i cosiddetti farmaci biologici, che sono riservati per questa parte della popolazione di pazienti”.  

Per fornire risposte adeguate, serve “un modello di gestione centrato sul paziente, che lo accompagni lungo tutto il percorso di cura e che deve essere prevalentemente a domicilio e nel territorio e, solo in ultima analisi, all’ospedale - rimarca la presidente Sip - Il ministero della Salute ha già messo in atto il potenziamento dell’assistenza territoriale”. L’auspicio è che “le case della comunità possano essere sempre più operative, ma soprattutto con gli strumenti di primo livello, che possano quindi andare a creare una vera prima fase utile al paziente, ma utile soprattutto a evitare che ci possa essere un upgrade delle sue necessità rispetto al setting assistenziale. In questo, anche la telemedicina ci può aiutare in tutta una serie di iniziative - telemonitoraggio, telefollow-up - e ridurre quelle che sono le necessità di doversi recare verso strutture e quindi poi andare a ingolfare un sistema che è già sotto stress”. 

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Categoria: cronaca

17:27

Assolavoro: "Lavoratori tramite agenzia, 1 su 3 impiegato in Lombardia"

(Adnkronos) - Nella sola Lombardia sono impiegati circa 147mila lavoratori tramite agenzia, pari al 30,1% degli occupati in somministrazione in Italia. E sono 77mila nella sola area della Città Metropolitana di Milano. È quanto emerso oggi a Milano nel corso dell’evento 'La somministrazione di lavoro dopo il nuovo Ccnl. Strumenti, prospettive e opportunità per le imprese', tappa del Roadshow promosso da Assolavoro, l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, in collaborazione con Assolombarda. I lavoratori in somministrazione - impiegati con gli stessi diritti, la stessa retribuzione e le medesime tutele dei lavoratori dipendenti - in Lombardia trovano occupazione principalmente nei settori dell’informatica e dei servizi alle imprese, del commercio al dettaglio, dell’industria dei metalli, dei trasporti, dell’alimentare, del settore della gomma e della chimica. 

Anche in Lombardia poi si conferma il ruolo centrale della somministrazione come canale di ingresso nel mercato del lavoro per i più giovani: oltre il 41% dei lavoratori ha meno di 30 anni. Un lavoratore su tre è assunto a tempo indeterminato. Nel complesso, nel territorio regionale la somministrazione rappresenta il 3,1% dell’intero mercato del lavoro. 

I dati, elaborati dall’Osservatorio Assolavoro DataLab, sono stati presentati nel corso dell’evento milanese, che ha visto tra i relatori Marta Spinelli, Vicepresidente Assolombarda, Rosario Salimbene, Responsabile Area Legale e Sindacale Assolavoro, Aldo Bottini, Avvocato dello Studio Legale Toffoletto De Luca Tamajo, e Tiziano Treu, già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dopo la presentazione di alcune esperienze aziendali, i lavori si sono conclusi con l’intervento di Francesco Baroni, Presidente di Assolavoro. L’incontro è stato moderato da Agostino Di Maio, Direttore Generale di Assolavoro. 

 

Il nuovo Ccnl delle agenzie, sottoscritto lo scorso luglio 2025, rafforza ulteriormente il sistema di tutele e diritti per i lavoratori, valorizzando il ruolo della bilateralità e potenziando strumenti fondamentali come il welfare di settore, la formazione e il sostegno al reddito. Allo stesso tempo, introduce elementi di maggiore chiarezza e semplificazione, contribuendo a una gestione più efficiente e trasparente dei rapporti di lavoro. 

La tappa di Milano è stata inoltre l’occasione per presentare il commentario al nuovo Ccnl, edito da Adapt, che offre un’analisi approfondita e sistematica delle principali innovazioni introdotte dal rinnovo contrattuale, rappresentando uno strumento di supporto per imprese, operatori e addetti ai lavori. 

Il Roadshow di Assolavoro, che oltre a Milano ha già toccato le città di Napoli, Torino, Roma e Venezia, prosegue così il suo percorso sui territori con l’obiettivo di accompagnare il sistema produttivo nella piena comprensione delle nuove disposizioni contrattuali e di valorizzare il contributo delle Agenzie per il Lavoro alla crescita dell’occupazione e allo sviluppo del Paese. Prossime tappe: Bergamo, Verona, Reggio Emilia e Cosenza. 

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Categoria: economia

17:21

A Roma Tor Vergata iniziativa 'Università per Giulio Regeni'

(Adnkronos) - Si è svolto oggi presso l’Auditorium Ennio Morricone della Macroarea di Lettere e filosofia, l’evento dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con il quale l’ateneo ha aderito all’iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore. La giornata, dedicata al tema della libertà della ricerca - organizzata, coordinata e animata da Lucia Ceci, prorettrice alla Comunicazione dell’Ateneo - si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Nathan Levialdi Ghiron e della direttrice generale Silvia Quattrociocche prima dell’intervento di Diego Bianchi, notissimo autore e presentatore televisivo.  

“Il messaggio più importante è quello di non abituarsi alla normalità del male, perché questo è il rischio che si corre raccontando una storia come quella di Giulio Regeni”, ha sottolineato Bianchi parlando alla platea di studenti e studentesse universitari, ma anche di giovani liceali che non hanno voluto mancare a questa importante occasione. “La storia di Giulio Regeni è una storia legata al mondo dell'università, della ricerca, della libertà e anche, purtroppo, a quella nebulosa che da sempre sono i misteri d'Italia. Per i quali si cerca per anni e anni, decenni, siamo al primo in questo caso: verità e giustizia, che sembra una frase fatta, un modo di dire, ma invece è un'esigenza fortissima. Non solo dei familiari, che poi a un certo punto sembrano quasi essere gli unici a doversi interessare a questo tipo di ricerca. Verità e giustizia, di un Paese intero che dovrebbe a cuore le proprie storie, soprattutto quelle più virtuose”. 

Il rettore Levialdi Ghiron ha rimarcato il ruolo particolare dell’accademia. “La vicenda di Giulio Regeni ci interpella ancora, con forza, ci chiede di riflettere su cosa significhi davvero fare ricerca, non solo produzione di conoscenza, ma esercizio di libertà, di responsabilità, di coraggio. Libertà di porre domande, di indagare contesti complessi, di attraversare confini culturali e politici, ma anche consapevolezza dei rischi che in alcune parti del mondo questa libertà purtroppo comporta”. “Come istituzioni della conoscenza abbiamo quindi il dovere di non dare per scontati i diritti su cui si fonda il nostro lavoro comunitario. La libertà accademica è un valore fondamentale, ma non è garantita ovunque né per tutti. Ecco perché momenti come questo sono essenziali, ci aiutano a mantenere viva l'attenzione, a costruire consapevolezza e sempre a rafforzare il nostro costante impegno. Ricordare Giulio significa anche riconoscere il valore del suo percorso, della sua passione per la ricerca, della sua dedizione allo studio e significa soprattutto non lasciare che il suo lavoro e la sua storia vengano purtroppo ridotti al silenzio”, ha concluso il rettore. 

“Per noi - ha commentato la professoressa Ceci - è stato fondamentale coinvolgere giovani, ci sono giovani della nostra università, ma anche dei licei che hanno aderito prontamente alla proposta di partecipare a questo momento di approfondimento e di memoria pubblica. Le istituzioni giocano un ruolo fondamentale in questo: sappiamo che istituzioni significa magistratura, istituzioni politiche, ministeri, ma anche università e tutti i soggetti, comprese le scuole, che fanno formazione”. 

L’incontro è proseguito con l’intervento di Vito Borrelli, rappresentante della Commissione Europea, e con il messaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio, che hanno introdotto il documentario 'Giulio Regeni - Tutto il male del mondo"' prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, descrivendone il valore nella narrazione necessariamente senza filtri della storia del giovane ricercatore, , dottorando presso l’Università di Cambridge, ucciso al Cairo nel 2016 durante la sua attività di ricerca sui sindacati indipendenti egiziani. 

All’evento sono intervenuti, in una particolare sessione su Libertà e ricerca nel mondo, dedicata al tema delle condizioni in cui la ricerca può svolgersi in contesti diversi, tra limiti, rischi e possibilità, Daniela Felisini, presidentessa della Scuola di Dottorato dell’Università di Roma Tor Vergata, con l’intervento Il Dottorato: sfide e rischi della ricerca; Massimo Papa, sul tema dell’Iran; Mohammed Hashas, ricercatore del Dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società dell’Ateneo, sul Nord Africa; Sevgi Doğan, post-doc in filosofia politica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, con un intervento su La libertà accademica messa in discussione: un confronto tra Europa e Stati Uniti; Marco Maggioli, dell’Accademia Nazionale dei Lincei, sull’Africa subsahariana; Mikail Velizhev, del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Salerno, su Russia ed Europa orientale. È intervenuta Ludovica Posti, studentessa dell’Università di Roma Tor Vergata, il cui lavoro di ricerca di fonti d’archivio (telegiornali, video amatoriali), supervisionato dalla professoressa Sila Berruti, è stato coinvolto nel documentario su Regeni. Ha concluso gli interventi Emanuele Cava, sceneggiatore del documentario dedicato a Giulio Regeni. L’iniziativa, che ha coinvolto tra aprile e maggio 76 università italiane, era stata ufficialmente presentata in una conferenza stampa nel marzo scorso in Senato alla presenza della Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi. 

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Categoria: cronaca

17:13

Lindsey Vonn, al Met Gala prima uscita senza stampelle dopo infortunio: "Grata di essere qui"

(Adnkronos) - "Sono grata di essere qui e di non dover usare le stampelle". Lindsey Vonn torna a sorridere, quasi tre mesi dopo il terribile infortunio alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La fuoriclasse americana ha subito in queste settimane otto interventi chirurgici e al Met Gala di New York si è fatta rivedere per la prima volta in pubblico senza stampelle, dopo le varie complicanze che avevano (anche) messo a rischio la sua gamba sinistra.  

 

Vonn è tornata dunque in pubblico con il sorriso, senza dare però notizie riguardo al suo ritiro, dopo un'intervista rilasciata pochi giorni fa all'Associated Press: “Forse mi ritirerò e non gareggerò mai più. Ne sono consapevole. Però, dal punto di vista emotivo, non sono in grado di prendere la decisione di dire basta in questo momento. L’infortunio di Cortina è stato qualcosa di diverso, di nuovo. Sono consapevole di aver rischiato l’amputazione e questo cambia tutto, nella mia testa. Sono abituata a sopportare il dolore, ma non avevo mai avuto un’esperienza come quella di febbraio. Non chiedetemi più quale sarà la mia decisione. Non ho la lucidità emotiva per prenderla, quindi voglio ponderarla, per essere sicura di non commettere alcun errore".  

 

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Categoria: sport

16:51

Università, Ceci (Tor Vergata): "Momento approfondimento e memoria pubblica su Regeni"

(Adnkronos) - “L’università di Roma Tor Vergata ha aderito immediatamente alla proposta della senatrice a vita Elena Cattaneo di dedicare un'iniziativa nazionale, che coinvolge tutte le università italiane, a dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, al fine di riaccendere e tenere viva l'attenzione su questo caso, ma anche per allargare lo sguardo sulle diverse aree del mondo in cui la libertà di ricerca è minacciata, aree in cui diventa pericoloso per gli studiosi ed i giovani ricercatori portare avanti iniziative e studi”. E’ quanto affermato da Lucia Ceci, Prorettrice alla Comunicazione dell'Università Roma Tor Vergata, in occasione dell’iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni, organizzata all'Auditorium Ennio Morricone dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata nella Macroarea di Lettere e filosofia e promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore, a cui l’ateneo ha aderito.  

Ceci aggiunge ancora: “La nostra giornata accende una luce anche su altri casi di altri Paesi, come il Nordafrica, il Medio Oriente, la Russia, ma anche gli Stati Uniti e l'Europa, in quanto non dobbiamo dare per scontato che i diritti acquisiti e i diritti individuali di libertà, pensiero, ricerca e di espressione siano acquisiti e quindi consolidati per sempre, ma sono diritti da difendere”.  

Infine sottolinea l’importanza dell’adesione all’evento: “È fondamentale aver coinvolto così tanti giovani. Ci sono ragazzi e ragazze del nostro ateneo, della nostra università, ma anche studenti dei licei che hanno prontamente risposto ‘presente’ alla proposta di partecipare a questa giornata, questo è un momento di approfondimento e di memoria pubblica, dove le istituzioni in gioco, come la magistratura e i ministeri, hanno un ruolo fondamentale, ma anche l'università e tutti i soggetti, comprese le scuole che fanno formazione”, conclude.“ 

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Categoria: cronaca

16:34

Università, Bianchi: "Iniziative come questa permettono a giovani di prendere spunto da voglia di sapere di Regeni"

(Adnkronos) - “Iniziative come questa sono molto importanti, anzi sarebbe bene ce ne fossero di più per ricordare tante storie italiane, in particolare quella di Giulio Regeni, legata al mondo delle università, della ricerca, della libertà e anche, purtroppo, ai nebulosi misteri italiani mai risolti. Questa è una storia per cui si cerca luce da decenni, e ora siamo allo step verità e giustizia, sembra una frase fatta, ma in realtà è un’esigenza fortissima che dovrebbe intaccare non solo i famigliari, quanto un paese intero, perciò è bene che ci siano tante occasioni simili. Documentare questi incontri significa dare ai giovani la possibilità di prendere spunto dalla fede, dalla voglia di sapere e di ricerca di Giulio Regeni”. Sono le dichiarazioni di Diego Bianchi, giornalista, blogger e conduttore televisivo, intervenuto all'iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni, organizzata all'Auditorium Ennio Morricone dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata nella Macroarea di Lettere e filosofia e promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore, a cui l’ateneo ha aderito.  

Bianchi prosegue: “Da questo incontro vorrei filtrasse un messaggio: non abituarsi alla normalità del male, perché questo è il rischio che si corre raccontando un fatto come questo, facendo da spettatori ad una situazione che non è un film, ma è successa davvero. Ricercare e studiare non significa affatto che si debba finire come Giulio, anzi la ricerca e lo studio sono aspetti molto importanti per ogni Paese, in particolare per il nostro, ed è ancora più importante valorizzare gli intellettuali e le persone che cercano di migliorarsi, di ampliare gli orizzonti, la propria cultura, avvicinandosi anche a paesi che sembrano lontani, come l’Egitto nel caso di Giulio, ma che in realtà non lo sono”. Poi conclude: “In un mondo sempre più globalizzato come questo, sempre più unito negli eventi, negli aspetti virtuosi e in quelli dannosi, qualunque cosa succeda ci riguarda direttamente, ne siamo testimoni ogni giorno”. 

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Categoria: cronaca

16:29

Thuram, scudetto e sfottò social a Conte? "Adesso si balla"

(Adnkronos) - Marcus Thuram continua a festeggiare, anche sui social, la conquista dello scudetto dell'Inter. L'attaccante nerazzurro, protagonista della serata tricolore contro il Parma, ha condiviso su Instagram diverse foto per celebrare il titolo di campioni d'Italia. Fuochi d'artificio, lui e i compagni di squadra con il tricolore e... anche uno scatto non passato inosservato agli occhi dei più 'maliziosi': il francese e una tv sulllo sfondo, che trasmette una conferenza stampa dell'allenatore del Napoli Antonio Conte. Poi, la didascalia: "Adesso... si balla".  

 

Una frase che ha ricordato a tanti il celebre discorso fatto l'anno scorso dall'allenatore salentino, che aveva caricato così i suoi negli ultimi metri della corsa scudetto, poi vinto dal Napoli all'ultima giornata. Tanti tifosi dell'Inter hanno ricondiviso il post nelle stories su Instagram, con riferimento a Conte, non proprio amato dai sostenitori nerazzurri dopo il burrascoso addio del 2021.  

 

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