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15:51
Siemens, a SPS Italia 2026 con l’Industrial AI che accelera il passaggio verso la Fabbrica Autonoma
(Adnkronos) - Da oggi fino al 28 maggio, Siemens è protagonista a SPS Italia 2026 presso il Padiglione 5, Stand G028, con uno spazio espositivo dedicato all’evoluzione dell’automazione industriale, sempre più orientata verso modelli software-defined e AI-driven. In uno scenario produttivo caratterizzato da crescente complessità e necessità di maggiore flessibilità operativa, Siemens mostra come Industrial AI, Digital Twin e connettività industriale stiano già trasformando il modo in cui le aziende progettano, producono e gestiscono le operazioni quotidiane. In fiera, questa visione prende forma in applicazioni funzionanti – non concept – che confermano il ruolo di Siemens quale leader tecnologico e di mercato nell’automazione e tech partner nella nuova era dell’Industrial AI, al fianco delle imprese per abilitare un’automazione sempre più intelligente, sicura, sostenibile, integrata e data-driven.
Cuore di questo approccio è Siemens Xcelerator, la piattaforma digitale aperta che integra hardware, software, Industrial AI e un ecosistema di partner tecnologici per accelerare la trasformazione digitale dell’industria. Attraverso tale ecosistema, Siemens porta a Parma applicazioni sviluppate insieme a OEM, system integrator e partner industriali, mostrando come l’intelligenza artificiale stia passando dalla dimensione sperimentale a un utilizzo concreto nei processi produttivi.
Tra le applicazioni più avanzate presenti nello stand di SPS Italia 2026 spicca una delle prime applicazioni di logica di controllo basata su AI di una macchina flowpack sviluppata da IMA Record S.p.A. Il cuore della macchina è il confezionamento continuo di prodotti e nel rispetto del comune obiettivo di sostenibilità sarà fatto con un materiale d’incarto idoneo al riciclaggio. La logica di controllo basata su AI gestisce i set point di velocità e accelerazione dei nastri di alimentazione. Questa logica è basata su reti neurali addestrate in ambiente simulato sfruttando il digital twin della macchina. Questa parte di codice non viene più programmata manualmente, ma appresa attraverso l’addestramento dell’algoritmo AI, rendendo la macchina più flessibile nella gestione di prodotti differenti e riducendo attività di test, tempi di avviamento e sprechi produttivi. La macchina flowpack con Intelligent Infeed basato su AI funzionerà live sullo stand Siemens.
In fiera, Siemens dedica ampio spazio anche all’evoluzione dell’ingegneria industriale e del motion control. Le demo dedicate alla SIMATIC Robot Library mostrano come robot industriali e collaborativi possano essere programmati all’interno dello stesso ambiente di automazione della macchina grazie alla Standard Robot Command Interface, recentemente adottata anche da KUKA, semplificando integrazione, commissioning e gestione operativa. Parallelamente, le applicazioni Motion Control evidenziano l’integrazione tra motori, azionamenti e CPU tecnologiche Siemens per velocizzare progettazione, configurazione e avviamento delle applicazioni di movimentazione complesse.
L’area engineering dello stand ospita il lancio italiano di Eigen Engineering Agent, la nuova soluzione di AI generativa annunciata da Siemens ad Hannover Messe 2026. Integrato direttamente all’interno di TIA Portal, Eigen Engineering Agent è progettato per operare negli ambienti di engineering reali, generando codice PLC e HMI, configurazioni hardware e attività ripetitive attraverso interazione in linguaggio naturale. A differenza dei tradizionali assistenti AI generativi, la soluzione è in grado di pianificare, eseguire e validare attività di automazione end-to-end, con incrementi di efficienza fino al 50% nelle attività di engineering dell’automazione. Attualmente sono già attivi oltre 100 progetti pilota, di cui 18 in Italia.
Lo stand offre anche uno sguardo sull’evoluzione futura dell’Industrial AI attraverso la Robostar Kitting Cell, un concept di Fabbrica Autonoma in cui diversi agenti AI coordinano attività produttive e logistiche reagendo autonomamente a eventi imprevisti o anomalie di processo. La demo mostra il passaggio dall’AI generativa all’AI agentica: i sistemi riconoscono anomalie, simulano scenari alternativi tramite Digital Twin e implementano autonomamente la soluzione più efficace. La comunicazione tra la cella robotica e l’AGV avviene attraverso la collaborazione tra Siemens e TIM che mette a disposizione il proprio know-how specialistico sulle soluzioni di connettività evoluta, dimostrando l’applicabilità della tecnologia anche in ambienti outdoor o geograficamente estesi.
Accanto all’automazione, Siemens presenta anche applicazioni dedicate all’elettrificazione intelligente e alla gestione energetica, soluzioni per distribuire energia intelligente e sostenibile. Un quadro elettrico, sviluppato insieme a General Com, e tecnologia di bassa tensione evoluti monitorano in tempo reale i consumi energetici dello stand attraverso Energy Manager Pro; mentre una soluzione di supervisione basata su realtà aumentata consente di visualizzare dati, diagnostica e stato dei dispositivi direttamente sull’impianto fisico.
Una customer story operativa con dati live di impianto, in scena a SPS Italia: beanTech presenta insieme a Pittarc, azienda del Gruppo Pittini e riferimento da oltre 40 anni nella produzione di fili per saldatura, una soluzione Industrial Edge e cloud-based per la raccolta e l’analisi dei dati produttivi, che ha consentito di ridurre un difetto critico dal 64% al 3% attraverso sistemi di monitoraggio real-time e modelli predittivi di qualità.
Quella presentata da Siemens e beanTech in fiera non è solo una demo tecnologica, ma un esempio di come l’innovazione, quando supportata da un ecosistema solido, diventi metodo: integrato nei processi, misurabile nei risultati, replicabile nel tempo.
A SPS Italia 2026 trova spazio anche l’ecosistema Siemens Xcelerator con partner impegnati nello sviluppo di applicazioni industriali avanzate. Engineering Industries eXcellence (Eng IndX), la divisione di Engineering dedicata alla digitalizzazione industriale e partner ufficiale Siemens, affianca da oltre vent'anni i principali attori del manifatturiero discreto e di processo nella trasformazione dei modelli operativi, integrando il portafoglio Siemens Xcelerator con una profonda esperienza consulenziale e di deployment. In occasione di SPS Italia 2026, Eng IndX presenta The Thinking Factory, un approccio alla fabbrica intelligente costruito su cinque direttrici: intelligenza artificiale a bordo macchina per il controllo qualità in tempo reale, Digital Twin industriale per la simulazione di prodotto e processo, GenAI a supporto di operatori e team di manutenzione, convergenza ET/IT/OT dalla domanda del cliente al floor produttivo, e cybersecurity e sostenibilità integrate nell'architettura fin dalla progettazione. Ogni scenario di trasformazione viene modellato, simulato e quantificato finanziariamente prima di diventare un investimento. Con un approccio pragmatico e orientato ai risultati, Eng IndX rende la transizione verso l'era dell'AI industriale una leva concreta per rafforzare le performance operative e la competitività dei produttori italiani.
Numerosi infine sono gli appuntamenti che vedono Siemens tra i protagonisti della Fiera, tra workshop, convegni e tavole rotonde dedicati all'innovazione. ''Con la sua partecipazione a SPS Italia 2026, -si sottolinea in una nota- Siemens conferma così il proprio impegno nel supportare l’industria italiana verso una manifattura più intelligente e sostenibile, in cui software, automazione e I Industrial AI convergono per rendere le tecnologie industriali sempre più integrate''.

Categoria: economia
15:46
Milano-Bologna, ritardi fino a 2 ore sull'alta velocità per la presenza di persone sui binari
(Adnkronos) - Fortemente rallentata la linea Alta Velocità Milano-Bologna, in prossimità di Reggio Emilia AV. A causare i rallentamenti fino a 120 minuti e le variazioni di percorso la presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari che comporta l'obbligo di arresto di tutti i treni.
La circolazione ferroviaria è rallentata dalle 13.30 di oggi, 26 maggio. In corso l'intervento delle Forze dell'ordine.

Categoria: cronaca
15:44
Milan, chi sarà il nuovo allenatore? Incontro in programma con Iraola
(Adnkronos) - Il Milan continua a ragionare sul nome del prossimo allenatore. Dopo l'esonero di Massimiliano Allegri, reduce da un fallimentare sesto posto in stagione (con mancata qualificazione in Champions League), il club rossonero ha intensificato i contatti con Andoni Iraola: come riportato (oggi, martedì 26 maggio) da Sky Sport, c'è lui in pole position per la panchina del Diavolo. Il numero uno di Redbird Gerry Cardinale ha lasciato oggi Milano per rientrare a New York e seguirà tutte le evoluzioni a distanza. La società ha in programma un altro incontro a Londra con l'allenatore basco, che lascerà il Bournemouth dopo la storica qualificazione in Europa League quest'anno.
Anche l'ormai ex direttore sportivo del club Igli Tare, intanto, ha lasciato oggi Casa Milan.
Andoni Iraola è uno degli allenatori emergenti più apprezzati d’Europa, un nome destinato ad alimentare il mercato delle panchine. Con il suo stile aggressivo ha trasformato il Bournemouth in una delle sorprese della Premier League, portando le Cherries alla miglior stagione della loro storia: record di punti e qualificazione in Europa League.
Nato il 22 giugno 1982, il tecnico basco ha allenato in precedenza il Rayo Vallecano in Spagna e ha costruito nel tempo una squadra intensa e riconoscibile, capace di imporsi anche contro avversari più attrezzati e soprattutto di valorizzare i talenti. Un lavoro che lo ha consacrato come uno dei profili più attenzionati del calcio europeo. Curiosità? Fuori dal campo, Iraola coltiva una grande passione per il ciclismo. E prima di scegliere il calcio aveva anche immaginato un futuro da bibliotecario, visto che è un grande amante della letteratura.

Categoria: sport
15:32
Choc al Viminale, dipendente si lancia dal quarto piano e muore
(Adnkronos) - Choc al Viminale, dove questa mattina un dipendente si è lanciato dal quarto piano ed è morto. L'uomo, circa 60 anni, era arrivato regolarmente in ufficio, quando per motivi ancora da accertare intorno alle 9.30 si è buttato nel vuoto. Sul posto la polizia.

Categoria: cronaca
15:30
Roland Garros, impresa di Arnaldi contro Griekspoor: l'azzurro vola al secondo turno dopo 4 ore
(Adnkronos) - Grande prestazione di Matteo Arnaldi al primo turno del Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro ha battuto il numero 29 del seeding Tallon Griekspoor dopo una battaglia di oltre 4 ore. Il sanremese, numero 104 del ranking Atp, ha avuto la meglio sull'olandese al termine di un match mai perso di vista, chiuso con il punteggio di 6-7, 6-3, 7-6, 6-3. Al 2° turno Arnaldi affronterà adesso il greco Stefanos Tsitsipas.

Categoria: sport
15:25
VicenzaOro, dal 4 all'8 settembre Ieg dà una nuova casa all'industria orafa gioilliera
(Adnkronos) - Vicenzaoro September, l’edizione 2026 è prossima al sold-out a poco più di tre mesi dall’avvio. Il salone internazionale di Italian Exhibition Group (Ieg), che si terrà dal 4 all’8 settembre prossimi, avrà tre punti forza, che ne confermeranno lo status di manifestazione pivot nel panorama internazionale del mercato orafo-gioielliero. Anzitutto, la piena operatività del nuovo Padiglione 2; la presenza entro il perimetro del quartiere fieristico del salone T.Gold dedicato alle tecnologie di filiera; il 100° congresso di Cibjo, la Confederazione internazionale del gioiello che ha scelto Vicenza per questo suo appuntamento storico. Vicenzaoro September segnerà un passaggio di forte rilievo per il sistema orafo-gioielliero internazionale. Ieg, nel 2024, aveva annunciato la riqualificazione del quartiere fieristico di Vicenza come la "nuova casa dell’industria orafo gioielliera".
Con l’operatività del nuovo Padiglione 2, la fiera compie un avanzamento infrastrutturale decisivo, al termine di quattro edizioni di transizione gestite senza arretramenti: con la continuità espositiva di tutte le community merceologiche e la costante crescita dei visitatori tanto nelle edizioni settembrine che in quelle di gennaio. I lavori di ampliamento hanno preso avvio nel dicembre 2024 con la posa della prima pietra del nuovo Padiglione centrale, su progetto dello studio GMP di Amburgo, per una superfice complessiva di nuovi 23 mila metri quadrati su due piani. Spazi studiati per una migliore esperienza di “navigazione” dei visitatori in Fiera tra le varie aree espositive e tra gli stessi padiglioni all’interno dei quali i brand possono mostrare e raccontare al meglio le proprie creazioni al mercato; tratto distintivo che fa di Vicenzaoro The Jewellery Boutique Show internazionale.
A partire dal prossimo settembre, Vicenzaoro potrà presentare all’interno del perimetro fieristico l’intera filiera del gioiello: T.Gold compreso, che sarà allestito al Padiglione 4. I macchinari e le tecnologie per l’industria orafa, precedentemente esposti solo nell’edizione di gennaio nel Padiglione 9 esterno, completano così l’offerta di Vicenzaoro e ne danno una lettura ancora più integrata. Dal prodotto finito o dai semilavorati alle soluzioni produttive, dall’innovazione tecnologica ai servizi per le imprese. La piattaforma è più compatta, più funzionale e qualitativamente più alta, con la peculiarità che il salone di IEG offre di macchinari in funzione, che non ha eguali altrove. A confermare il posizionamento internazionale di Vicenzaoro si aggiunge la scelta di Cibjo, la Confederazione internazionale della gioielleria, di celebrare durante la prossima edizione di settembre, dal 4 al 7, il suo centesimo congresso. Una decisione che assume il valore di un riconoscimento autorevole: non soltanto alla centralità della manifestazione nel calendario globale del settore, ma anche al ruolo storico, produttivo e culturale della città di Vicenza come capitale del gioiello.

Categoria: economia
15:21
Mondiale 2026, l’inno 'Dai Dai' e i pronostici degli analisti Sisal
(Adnkronos) - A poco più di due settimane dal calcio d’inizio della World Cup 2026, ne è stato rivelato l’inno: Dai Dai, di Shakira e Burna Boy, un brano che con ritmo ed energia racconta un Mondiale all’insegna dell’intrattenimento e della socialità. Una colonna sonora pensata per trasformarsi in un coro globale tra stadi, social network e piattaforme streaming. Gli esperti Sisal hanno analizzato il testo di questa hit annunciata, provando a chiedersi: “sarà profetica?
You are about to reach the glory: il Mondiale dei record. Una frase che potrebbe essere più che evocativa: per Sisal sono molti i record che potrebbero essere battuti durante la competizione più estesa di sempre. Un esempio? È alta la possibilità che si superi l’attuale primato dei 16 goal segnati da un marcatore durante tutte le sue partecipazioni a una FIFA World Cup, questa opzione è data a 1,25. Ugualmente, sono buone le chance di veder infranto l’attuale record FIFA di 13 goal segnati da un solo marcatore durante la competizione, a 16,00. Più difficile la possibilità che una squadra vinca per la prima volta, un’opzione offerta a 3,50, mentre l’ipotesi che venga infranto il record del gol più veloce è remota, a 66.
Tra passato, presente e futuro. Pele, Maradona, Maldini, Romario, Cristiano Ronaldo, El Pibe, Iniesta, Beckham y Kaka, Messi, Mbappé y Salah canta Shakira, richiamando alcuni grandi nomi che hanno segnato la storia del calcio e omaggiando alcune delle sue stelle contemporanee. Pelé e Maradona, entrambi vincitori di una Coppa del Mondo nell’Estadio Atzeca di Città del Messico, primo di sempre a ospitare tre Mondiali, in cui l’11 giugno prenderà il via la competizione. A seguire Ronaldo, Messi, Salah – stelle per cui questo sarà “the last dance” – e Mbappé, primo della nuova generazione, insieme ai non menzionati Yamal, Haaland, Mora e Cubarsí. Esser stati citati, quindi, porterà bene? Il pronostico Sisal vede appaiati a quota 6,00 Mbappé e Kane, anche lui “veterano” non citato da Shakira, contendersi il primato da capocannoniere. Subito dopo il buon “vecchio” Messi a 12,00 e Lamine Yamal offerto a 16,00.
Chi vincerà? Tutte menzionate, invece, nel testo di Dai Dai le Nazionali ad ora favorite per la vittoria del torneo: a contendersi la Coppa, infatti, sarebbero la Francia, la cui vittoria è offerta a 5,00, la Spagna a 5,50 e l’Inghilterra a 9,00. Che la doppia menzione Mbappé, France nei versi cantati da Burna Boy e Shakira valga un doppio titolo? La possibilità di vedere i Galletti vincere il Mondiale 2026 con Mbappé Capocannoniere del torneo, è a quota 20 su Sisal.it; mentre remotissime sembrano le possibilità che lo stesso avvenga per l’Argentina di Messi. Un’opzione, infatti, data a 66.

Categoria: sport
15:02
Ematologo Corradini, 'LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti'
(Adnkronos) - "Il valore di LabNet è indubbio: sono vent'anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva". Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all'università Statale di Milano, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute.
Secondo Corradini, il contributo della rete è ormai evidente nei risultati raggiunti in 2 decenni di attività: "Il lavoro svolto dagli ematologi è sotto gli occhi di tutti", ha sottolineato, riferendosi allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati che hanno migliorato la qualità delle cure e il monitoraggio delle malattie ematologiche.
Più complesso, invece, secondo l'ematologo, il tema del riconoscimento istituzionale e della sostenibilità economica della rete. "Il punto oggi - ha spiegato - è ottenere finanziamenti che permettano di garantire questa attività a tutti i pazienti sul territorio nazionale". Corradini ha ricordato che la "parte tecnica e organizzativa per gli studi biologici è già stata costruita. Abbiamo sviluppato l'infrastruttura scientifica e diagnostica necessaria, ma la fase realizzativa dipende dalle decisioni politiche e istituzionali". Un percorso che coinvolge il ministero della Salute e le Regioni, responsabili della gestione dei sistemi sanitari regionali. "Esiste una sensibilità politica trasversale verso questi temi - ha evidenziato - però manca sempre l'ultimo miglio operativo. C'è attenzione, ma i tempi di attuazione risultano più lenti di quanto noi desidereremmo".

Categoria: cronaca
15:01
Ematologia, Vignetti (Gimema): "Rete LabNet cresciuta oltre le aspettative"
(Adnkronos) - "LabNet è una rete di laboratori nata vent'anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali". Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute. Alla base del progetto c'è l'esigenza di standardizzare i test molecolari, esami altamente complessi che permettono di individuare tracce minime di malattia nelle cellule tumorali. "Era fondamentale - ha spiegato Vignetti - che tutti i laboratori italiani eseguissero questi test nello stesso modo, garantendo ai pazienti risultati affidabili e uniformi indipendentemente dal centro in cui venivano effettuati". Da qui è nato un percorso di standardizzazione e controllo della qualità che coinvolge i laboratori del Servizio sanitario nazionale aderenti volontariamente alla rete. "Una piattaforma creata da Gimema, fondazione privata, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere decine di laboratori e centinaia di centri ematologici in tutta Italia", ha aggiunto.
"Oggi LabNet è parte integrante dell'attività assistenziale quotidiana - ha sottolineato Vignetti - perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell'efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue". Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. "Si tratta di un'iniziativa sempre più complessa - ha precisato - che richiede un'interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti". Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. "A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per ospedali che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le risorse e di ridurre i costi". Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: "Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante risparmio per il Ssn che non spende denaro per un farmaco non è più necessario".

Categoria: cronaca
14:54
Sorpresa al Roland Garros, Medvedev subito eliminato: niente big match con Sinner in semifinale
(Adnkronos) - Subito una grande sorpresa al Roland Garros. Oggi, martedì 26 maggio, Daniil Medvedev (testa di serie numero 6) ha perso al primo turno del torneo contro la wild card Adam Walton. Partita con molti alti e bassi da parte del tennista russo, sotto di un set due volte e sempre costretto a inseguire l'avversario fino all'inizio del quinto e ultimo parziale. Qui il russo va avanti di un break, ma non riesce a sfruttare il momento positivo e subisce la rimonta di Walton, che alla fine la spunta con il punteggio di 6-2 1-6 6-1 1-6 6-4.
Finisce così subito il cammino di Daniil Medvedev nel secondo Slam stagionale: per lui, non ci sarà la possibile sfida con Jannik Sinner in semifinale. Per l'azzurro, al netto dei tanti match ancora da giocare, si mette dunque in discesa il cammino nel torneo.

Categoria: sport
14:48
Totti, dopo il divorzio da Blasi vola alle Maldive con Noemi Bocchi
(Adnkronos) - Vacanza da sogno per Francesco Totti e Noemi Bocchi. L'ex Capitano della Roma, a pochi giorni dal divorzio da Ilary Blasi, è volato alle Maldive con la compagna. In realtà, stando a quanto pubblicato nelle Instagram stories, Totti si troverebbe nell'arcipelago per partecipare alla 'Gundu Padel Cup 2026', evento di padel che si svolge appunto alle Maldive dal 23 al 31 maggio 2026, precisamente sull'isola Alimathà.
Il torneo, che vede tra i protagonisti le grandi leggende del calcio, unisce una settimana di puro relax a sfide di 'pala'. Un'occasione per la coppia per staccare dal caos romano e concedersi qualche giorno di pace tra mare, spiagge e palme.
Con loro anche Luca Toni che oggi ha compiuto 49 anni: "Tanti auguri a me", ha scritto l'ex attaccante in un post condiviso sui social in cui compare al fianco di Totti e di Stefano Fiore mentre i tre improvvisano il "ballo dell'estate".

Categoria: sport
14:45
Birra Heineken® lancia Clinker al Nameless Festival
(Adnkronos) - Dopo il debutto globale al Coachella, Heineken® sceglie il Nameless Festival come primo palcoscenico europeo per il lancio del Clinker. Clinker è l’ultima innovazione del brand che nasce per facilitare il mantenimento di quei legami nati grazie alla passione condivisa per la musica tra fan. Una risposta concreta a quanto emerge da una nuova ricerca globale commissionata da Heineken, secondo cui il 97% degli appassionati di musica considera che quest’ultima abbia il potere di unire le persone, mentre oltre la metà (55%) dichiara di voler conoscere chi ha gusti musicali simili durante concerti e festival. Eppure, sebbene il 77% dei fan dichiari di aver creato una connessione con qualcuno durante un evento live o un concerto, nella maggior parte dei casi questi incontri restano confinati al momento stesso del festival. Clinker è stato progettato proprio per aiutare i fan a superare le barriere sociali tipiche di questi grandi eventi, trasformando interazioni spontanee e fugaci in legami più duraturi, capaci di continuare anche oltre la musica.
“Clinker - dichiara Michela Filippi, marketing director Heineken Italia - è la nuova innovazione di Heineken pensata per trasformare la passione condivisa per la musica in nuove connessioni tra i fan. Dopo il debutto globale al Coachella, abbiamo scelto il Nameless Festival come primo palcoscenico europeo per portare Clinker in Italia: un contesto iconico che rappresenta perfettamente lo spirito di socialità che questa tecnologia vuole amplificare. Siamo orgogliosi che l’Italia sia il primo mercato europeo a introdurre Clinker, a conferma del ruolo strategico del nostro Paese nello sviluppo di esperienze innovative firmate Heineken. Con Clinker, un semplice brindisi diventa il modo più immediato per rompere il ghiaccio, iniziare una conversazione e creare nuove connessioni. L’obiettivo è valorizzare ciò che rende unici i festival musicali: la possibilità di incontrarsi spontaneamente attraverso una passione comune e trasformare un momento condiviso in un legame che continua anche oltre il festival. Con questa innovazione, Heineken conferma ancora una volta il proprio impegno nel creare esperienze capaci di avvicinare le persone e rendere la socialità sempre più autentica”.
Pensato per abbattere le barriere sociali tipiche dei festival, Clinker è uno smartband applicabile a bicchieri e bottiglie Heineken che, attraverso il semplice gesto del brindisi, permette alle persone di scoprire la propria affinità musicale. Sviluppato da Heineken insieme a LePub Milano, LePub Amsterdam e LePub New York attraverso il collettivo tecnologico e di innovazione LeGarage, Clinker si sincronizza con i dati di streaming degli utenti e, quando i rispettivi bicchieri entrano in contatto (attraverso un semplice ‘cin cin’), rileva le affinità musicali tra due persone. La banda luminosa di Clinker cambia colore in base al livello di ‘match’ e tramite una web app dedicata consente ai fan non solo di vedere la percentuale di compatibilità ma anche di restare in contatto anche dopo il festival. Con un gesto semplice e universale come il brindisi, Clinker permette quindi a perfetti sconosciuti di creare connessioni durature attraverso una passione comune: la musica.
Clinker si inserisce all’interno della piattaforma globale ‘Fans have more friends’, che riunisce tutte le sponsorizzazioni di Heineken – dal calcio alla Formula 1, fino ai festival musicali – sotto una visione comune: condividere una passione è il modo più semplice e immediato per creare nuove connessioni, anche tra perfetti sconosciuti. In un’epoca segnata da una crescente solitudine, Heineken ribalta la prospettiva: i fan hanno più amici di quanto pensino. Ed è proprio nella musica, che questo messaggio trova la sua espressione più naturale.
In questo contesto, Clinker rappresenta l’evoluzione del ruolo di Heineken nei festival musicali, un’innovazione pensata per amplificare ciò che accade spontaneamente sotto il palco: conoscersi, condividere emozioni e creare nuovi legami. Un semplice brindisi diventa così il punto di partenza per dare vita a nuove connessioni, trasformando incontri di contesto in legami capaci di continuare anche oltre il festival, quando la musica finisce.
Clinker sarà protagonista al Nameless Festival (30 maggio - 1° giugno 2026) giunto alla sua dodicesima edizione, di cui Heineken è Official beer partner sin dall’inizio. I fan potranno vivere l’esperienza Clinker all’Heineken stage, un’area dedicata ricca di sorprese, una DJ line-up dedicata, ospiti d’eccezione e attività pensate per stimolare il pubblico.
Tra gli ospiti anche Eva e Stefania, protagoniste della puntata speciale di Supernova ‘Storia di un’amicizia e tanti concerti’. Insieme a una squadra di influencer - tra cui Jenny De Nucci, Anna Ciati, Tancredi Galli (Sigh.tanc) e Edoardo Esposito (Sespo) - racconteranno le proprie esperienze nei festival di oggi, mostrando come Clinker possa favorire nuove connessioni e amicizie attraverso la musica.

Categoria: spettacoli
14:36
Innovazione: Prse 2026, premiata innovazione italiana su riciclo Pet bianco opaco
(Adnkronos) - Un progetto nato dalla collaborazione tra l’industria alimentare di Parmalat, quella del riciclo di Dentis Recycling Italy e il sistema di raccolta Coripet ha conquistato uno dei più importanti riconoscimenti europei dedicati alla sostenibilità e all’innovazione nel mondo della plastica riciclata. In occasione del Plastic Recycling Show Europe 2026 (Prse), tenutosi ad Amsterdam, la bottiglia in Pet bianco opaco con il 50% di materiale riciclato per latte Uht sviluppata da Parmalat è stata premiata come Plastic Packaging Product of the Year.
Il progetto, realizzato da Parmalat - attiva in Italia nel mercato del latte e parte del Gruppo Lactalis - in collaborazione con Dentis Recycling Italy e reso possibile anche grazie al lavoro di Coripet, rappresenta un esempio concreto e scalabile di economia circolare applicata al packaging alimentare. Il riconoscimento - spiega una nota congiunta - premia un percorso industriale ed innovativo fondato sulla valorizzazione di una tipologia di packaging storicamente complesso da riciclare, il Pet bianco opaco, trasformandolo in nuova materia prima secondaria, RPet, idonea al bottle-to-bottle.
“Questo premio rappresenta il riconoscimento di una visione industriale che Parmalat ha scelto di perseguire con convinzione, investendo in innovazione e sostenibilità - dichiara Marco Bianchi, R&D Parmalat - Crediamo che il packaging debba evolvere in una logica sempre più circolare e questo progetto dimostra come, attraverso la collaborazione tra attori diversi della filiera, sia possibile ottenere risultati concreti e industrialmente sostenibili. Infatti, questa innovazione ha permesso di ridurre significativamente l’utilizzo di Pet vergine (3400 tonnellate annue) e di avviare una filiera 'bottle-to-bottle' anche per una tipologia di materiale precedentemente non riciclabile in modo efficiente. Inoltre, il minore utilizzo di Pet vergine ha comportato una ricaduta positiva anche in termini di emissioni di CO2 pari a 963 tonnellate in un anno”.
Dentis Recycling Italy, tra i principali operatori europei nel riciclo meccanico del Pet, ha lavorato allo sviluppo su scala industriale del riciclo del Pet opaco bianco. “Dietro questo risultato c’è un intenso lavoro di ricerca e sviluppo - afferma Roberto Tangorra, R&D Dentis Recycling Italy - Siamo riusciti a mettere a punto un processo su scala industriale in grado di garantire elevate performance qualitative del prodotto finale, aprendo la strada a nuove applicazioni del Pet riciclato per il bottle to bottle per materiali complessi come il Pet opaco bianco sino ad ora non valorizzato appieno”.
Da parte sua Coripet, consorzio volontario la cui missione è gestire il fine vita delle bottiglie in Pet immesse sul mercato dai propri associati, già dal 2018 aveva avviato il percorso di valorizzazione del cosiddetto 'quarto flusso' e cioè del Pet opaco, rendendo possibile la raccolta e l’avvio a riciclo di questo materiale su scala industriale. Proprio quel lavoro, sviluppato negli anni ha consentito di rendere disponibili volumi adeguati per industrializzare il processo e creare le condizioni necessarie affinché l’innovazione tecnologica sviluppata da Dentis e adottata da Parmalat potesse concretizzarsi su scala industriale.

Categoria: economia
14:06
Mussolini-Elia, botta e risposta dopo Gf Vip: "Rosicona". Cosa è successo
(Adnkronos) - Il Grande Fratello Vip ha ormai chiuso i battenti, ma le tensioni tra Alessandra Mussolini e Antonella Elia non sembrano essersi placate. A una settimana dalla finale del reality show di Canale 5, le due finaliste sono tornate protagoniste di un botta e risposta attraverso i loro canali social.
Tutto sarebbe nato da un invito dell'ex europarlamentare a una festa organizzata nella sua abitazione per una reunion post reality e per celebrare il suo compleanno. L'invito sarebbe stato esteso a tutto il cast. Tuttavia, durante una diretta su Instagram con Adriana Volpe, Antonella Elia avrebbe declinato l'invito con nonchalance, anche perché non ha ancora digerito la sua mancata vittoria. "Mi ha chiamato il suo agente per invitarmi, ma l'invito ufficiale non è mai arrivato. Forse Alessandra si è risentita perché la chiamo gallina", ha detto Elia.
Il video è diventato virale ed è arrivato fino alla vincitrice del reality che ha voluto replicare con una Instagram stories. "Antonella dai, io ti ho invitata per il 5, ci sta tutto il cast così stiamo tutti insieme. Poi se tu non vuoi venire vuol dire che sei una mezza rosicona, dai calmati", ha detto Mussolini, rivolgendosi direttamente alla 'nemica' della Casa e ufficializzando l'invito.

Categoria: spettacoli
13:49
Picierno contro Pirlo: "Firma palloni a Mosca, non sa come stare al mondo con onore e schiena dritta"
(Adnkronos) - La vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno contro il campione del mondo Andrea Pirlo. Rispondendo a un post su X che chiede il suo intervento in relazione a un video che mostra Pirlo durante un evento in Russia, intento a firmare palloni, l'esponente del Pd scrive: "C'è una cosa che non deve essere verificata, perché è chiara da sempre. I soldi possono comprare molte cose, possono persino, incredibilmente, portare un campione dello sport a firmare palloni a Mosca nelle stesse ore in cui quel regime criminale ammazza civili in modo indiscriminato e minaccia paesi europei. Quello che i soldi non possono comprare invece è la credibilità, la postura, il saper stare nelle cose del mondo con onore e schiena dritta. Un grande peccato che Pirlo queste cose evidentemente non le abbia capite".

Categoria: sport
13:45
Giffoni Film Festival, blitz della guardia di finanza e sequestro: ipotesi danno erariale per 478mila euro
(Adnkronos) - Danno erariale da 478mila euro: sequestro beni e invito a dedurre per i responsabili del Giffoni Film Festival. Stamattina, martedì 26 maggio, i Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti e su richiesta del Sostituto Procuratore Mauro Senatore, coordinato dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco, hanno notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, nei confronti dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, del direttore artistico e organizzativo dell’Ente e Claudio Gubitosi e del Responsabile Unico del Procedimento in relazione ai contributi pubblici erogati dalla Regione Campania, in quanto ritenuti responsabili di un danno erariale di 478.769 euro, riferito alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.
Contestualmente, è stato eseguito il sequestro conservativo di rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai soggetti destinatari del provvedimento. Nel corso delle attività investigative avrebbero fatto emergere ulteriori criticità legate agli affidamenti diretti conferiti, dal 2016 al 2024, a un’associazione culturale operante nell’ambito delle attività sociali collegate alla manifestazione cinematografica, presieduta dalla moglie del direttore artistico dell’Ente che ha come unica dipendente la figlia della coppia. Le verifiche svolte avrebbero consentito di ricostruire un sistema attraverso il quale parte dei contributi pubblici destinati al festival sarebbe stata progressivamente “dirottata” verso l’associazione mediante affidamenti formalmente qualificati come servizi di inclusione e solidarietà sociale, ma ritenuti, nella sostanza, una forma di contribuzione stabile e continuativa non adeguatamente documentata. Secondo quanto emerso dalle indagini, tale schema si sarebbe ripetuto annualmente attraverso la presentazione di progetti sociali dai contenuti generici – assistenza, inclusione, solidarietà, campagne di sensibilizzazione, attività charity e servizi di supporto – successivamente inseriti tra le spese finanziate con fondi pubblici. Gli incarichi, conferiti ogni anno per importi pressoché identici, sarebbero poi stati rendicontati nell’ambito dei contributi regionali ed europei ottenuti dall’Ente. Le verifiche contabili avrebbero inoltre evidenziato che l’associazione beneficiaria riceveva quasi esclusivamente risorse provenienti dagli affidamenti del Giffoni Film Festival e che gran parte delle somme percepite sarebbe stata destinata alla copertura del costo dell’unica dipendente. Ulteriori riscontri investigativi avrebbero fatto emergere che numerose attività sociali indicate nei progetti sarebbero state, in realtà, svolte gratuitamente da soggetti terzi o associazioni partner, mentre la documentazione acquisita avrebbe evidenziato spese ritenute modeste, scarsamente pertinenti o prive di collegamento diretto con le attività rendicontate.
Dalle risultanze istruttorie sarebbe inoltre emersa una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’Ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti. In particolare, il direttore artistico avrebbe preso parte alle procedure riguardanti l’associazione presieduta dalla propria coniuge, certificando, in alcune annualità, la regolare esecuzione delle prestazioni oggetto degli affidamenti. Il Responsabile Unico del Procedimento avrebbe a sua volta attestato alla Regione Campania la regolare esecuzione delle prestazioni e la conformità delle procedure amministrative relative agli affidamenti contestati. I soggetti coinvolti potranno ora esaminare gli atti depositati dalla Procura regionale, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa ed anche chiedere di essere ascoltati.
In una nota il capo dell’opposizione in Regione Campania, Gennaro Sangiuliano, ha dichiarato: "Non sono abituato a gioire delle disavventure altrui ma quanto accaduto in queste ore con un danno erariale ipotizzato dalla Corte dei Conti di 478 mila euro da parte del Giffoni Film Festival pone un tema evidente di trasparenza di una gestione di per sé anche legata a un evento culturalmente valido. Sarà la magistratura contabile a definire i termini giuridici del caso. Tuttavia, in sede di definizione del bilancio regionale avevo chiesto, alla luce di tali criticità, di tagliare, non eliminandoli del tutto, i fondi al Giffoni film Festival. Non sono stato ascoltato. Ora ho chiesto con una interrogazione urgente al Presidente Fico di valutare la sospensione dei finanziamenti regionali".

Categoria: cronaca
13:36
Roland Garros, Tabur ha paura di Sinner: "Era l'unico che non volevo incontrare"
(Adnkronos) - Clement Tabur ha 'paura' di Jannik Sinner. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro esordisce al primo turno del Roland Garros 2026 sfidando proprio il francese, numero 171 del mondo, nel tabellone principale grazie a una wild card. "Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana. Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui", ha raccontato Tabur a L'Equipe.
"Poi, parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti", ha continuato presentando quindi la sfida con Sinner, "Ho visto giocare Jannik solo due volte di persona: in allenamento a Melbourne, ed è impressionante".
"Colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti. Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia troppo facile", ha continuato Tabur, "chissà se avrò la stessa sensazione quando lo affronterò. Sarà interessante capire quali sono i miei punti deboli e dove devo migliorare di più".

Categoria: sport
13:31
Ematologia, Bianco (Teha): "LabNet da 20 anni rete nazionale d'eccellenza"
(Adnkronos) - "Vent'anni di attività significano oltre 15mila pazienti assistiti, più di 200mila prestazioni erogate e una rete che oggi coinvolge 160 centri ematologici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Numeri importanti che testimoniano il ruolo centrale di LabNet nel garantire servizi diagnostici di alta qualità e standard uniformi nella presa in carico dei pazienti ematologici. Il progetto nasce nel 2006 e diventa operativo nel 2008", avviando fin da subito iniziative di grande rilievo scientifico e clinico. "Oggi, a 2 decenni dalla sua fondazione, è tempo di fare un bilancio del percorso compiuto, ma soprattutto di interrogarsi sulle sfide future e sulle esigenze della rete". Lo ha detto Daniela Bianco, partner, The European House - Ambrosetti e responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group, intervenuta all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultate e prosepttive di sviluppo', presso il ministero della Salute.
"Tra le priorità, emerge la necessità di un accreditamento, di un riconoscimento formale e istituzionale che valorizzi pienamente il ruolo di LabNet all'interno del Servizio sanitario nazionale - ha sottolineato Bianco - Un riconoscimento ufficiale significherebbe poter garantire a tutti i centri e ai laboratori che afferiscono a questa rete una maggiore facilità ovviamente di accesso non solo alle risorse, perché ricordiamo che oggi LabNet viene finanziata da enti privati, tra cui Ail e altri partner. Un riconoscimento rappresenterebbe un elemento decisivo per assicurare maggiore stabilità, sostenibilità e capacità di programmazione nel lungo periodo". L’obiettivo finale "resta quello di rafforzare un modello capace di garantire uniformità diagnostica, equità di accesso e qualità delle cure per i pazienti ematologici in tutta Italia", ha concluso.

Categoria: cronaca
13:26
Roland Garros, Medvedev soffre il caldo e litiga con la moglie: "Comportati bene"
(Adnkronos) - Daniil Medvedev 'perde la testa' al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista russo ha debuttato nello Slam parigino contro l'australiano Adam Walton, trovando più difficoltà del previsto. A infastidire Medvedev, in particolare, sono le condizioni estreme che ha trovato a Parigi, in una giornata in cui la temperatura supera i 30 gradi.
Medvedev, nel corso del primo set poi perso con un netto 6-2, ha avuto quindi un'accesa discussione con la moglie, presente nel suo angolo, Daria Medvedeva. All'ennesimo segnale di nervosismo del marito, piuttosto agitato, come spesso gli capita, in campo, la donna ha urlato: "Fa caldo per tutti. Tutti stanno soffrendo. Comportati come si deve!".
Pronta la risposta di Medvedev, che ha allargato le braccia: "Quando inizierò a trovare il campo inizierò a comportarmi come si deve", ha urlato riferendosi ai tanti errori della sua partita. Il russo è reduce dalla semifinale persa contro Sinner agli ultimi Internazionali e arriva a Parigi dopo essere stato eliminato proprio al primo turno lo scorso anno.

Categoria: sport
13:12
Attias: "Basta dire che l’Europa è finita: a Roma portiamo mille investitori globali"
(Adnkronos) - Roma come luogo simbolico di una nuova possibile rinascita europea. È questa la scelta della Future Investiment Initiative, che dal 17 al 19 giugno porterà nella Capitale il FII Priority Europe 2026 Summit, ospitato al Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotel. Il tema scelto per l’edizione europea è "Europe Reimagined: Capital, Sovereignty & Strategic Autonomy": capitale, sovranità e autonomia strategica, in una fase in cui il continente prova a uscire dalla lunga stagione della gestione delle crisi e a ridefinire il proprio ruolo globale tra energia, tecnologia, sicurezza, finanza, industria e catene di approvvigionamento.
Il summit riunirà 1.000 investitori globali, leader politici, grandi gruppi industriali, policymaker, innovatori, scienziati, media internazionali e rappresentanti del mondo culturale, con 150 relatori. Al centro del programma ci saranno AI, dati e infrastrutture digitali, turismo e rigenerazione urbana, politica industriale verde ed energia, supply chain, commercio e sicurezza, mercati dei capitali, manifattura avanzata e deep tech. L’obiettivo dichiarato è discutere come il capitale privato e una nuova politica industriale possano contribuire alla competitività europea di lungo periodo.
Per Richard Attias, presidente del FII Institute, la scelta dell’Italia non è casuale. Roma, spiega in questa intervista all'Adnkronos, è il luogo da cui può partire un messaggio diverso sull’Europa: non più un continente percepito come stanco, diviso o condannato al declino, ma una piattaforma centrale per investimenti, innovazione, talento e connessioni tra Nord e Sud, Est e Ovest, Mediterraneo, Africa e Balcani. Tra i nomi e i profili citati da Attias figurano il governatore del Public Investment Fund saudita e presidente di Aramco Yasir Al-Rumayyan, la principessa Reema bint Bandar al Saud, ambasciatrice saudita negli Stati Uniti e figura chiave dell’iniziativa Wave sugli oceani, Mohamed Alabbar, fondatore del colosso emiratino Emaar, oltre a una delegazione saudita con diversi ministri. Ci saranno il ceo di Pimco Emmanuel Roman, di Minerva Foods Fernando Galletti de Queiroz, il presidente di Barclays Bank Stephen Daintan e il capo degli investimenti di Goldman Sachs Anthony Gutman. Tra gli italiani, oltre a Matteo Renzi (nel board del FII) e a vari ministri del governo, ci saranno gli amministratori delegati di Unicredit Andrea Orcel e di Fincantieri Pierroberto Folgiero, mentre Attias auspica la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, compatibilmente con gli impegni internazionali di quei giorni, tra tutti il Consiglio europeo.
Per il fondatore, che ha alle spalle una lunga esperienza tra Davos, Clinton Foundation e la conferenza dei premi Nobel, il punto è soprattutto cambiare narrazione: "Molti ci dicono che l’Europa è finita. Io non posso accettarlo", dice all'Adnkronos. E aggiunge, premettendo un tocco di immodestia: "Quello che portiamo a Roma non è solo un’altra conferenza. È un dono all’Europa".
Richard Attias, che cosa è cambiato da quando avete lanciato il FII?
"A ottobre celebreremo a Riad la decima edizione, che sarà una tappa molto importante. Sei anni fa abbiamo avviato i FII Priority Summit, perché ci siamo resi conto che, se si vuole essere davvero inclusivi, non si può aspettare che le persone vengano una volta all’anno al nostro evento principale. Bisogna mantenere la conversazione viva ogni due o tre mesi. Il mondo sta cambiando. Stiamo affrontando un nuovo ordine geo-economico e ora anche geopolitico. Per questo per noi era importante andare quasi in tutti i continenti. Siamo partiti dalle Americhe, prima New York e poi Miami, che è diventata affollata quasi quanto Riad. Poi siamo andati in Asia, scegliendo Hong Kong dopo il Covid. Siamo stati la prima grande conferenza business a tornare lì dopo la pandemia, con 1.200 delegati per quasi tre giorni".
Lei dice spesso che il FII non è solo una conferenza. Che cosa intende?
"Il FII è diventato un movimento. Questa è la grande differenza rispetto ad altre conferenze. Molte conferenze sono importanti perché producono conversazioni. Il FII, invece, è orientato all’esecuzione. Disegniamo e curiamo la conferenza in modo che sia focalizzata su accordi, opportunità e risultati concreti. Quando il principe ereditario Mohammed bin Salman chiese di creare qualcosa come il FII, disse: costruiamo una piattaforma in cui gli investitori di tutto il mondo possano venire una volta all’anno per capire dove va il denaro, sia in termini geografici sia in termini settoriali. Oggi sappiamo dove va il denaro negli Stati Uniti, sappiamo dove gli americani investono, sappiamo dove il capitale si muove in Asia, in Giappone, in Medio Oriente. Ora vogliamo portare questa conversazione anche in Europa".
Perché l’Europa, e perché proprio Roma?
"Negli ultimi dodici mesi, a ogni FII che abbiamo organizzato a Riad o a Miami, molti investitori e anche alcuni leader politici ci hanno detto: 'l’Europa è finita'. Questo per me è doloroso. Sono un prodotto del sistema educativo europeo, ho vissuto 25 anni della mia vita in Europa, sono arrivato in Francia dal Marocco, dove sono nato, come migrante. Non posso accettare questa idea. Abbiamo avuto una lunga discussione nel board del FII Institute e ci siamo detti: non possiamo lasciare l’Europa da parte. E perché l’Italia? Perché pensiamo che l’Europa debba iniziare un nuovo Rinascimento. E chi ha inventato il Rinascimento?"
Che cosa deve raccontare oggi l’Europa di sé stessa?
"L’Europa deve essere reimmaginata, reinventata. Deve parlare di ciò che funziona. Vorrei citare il presidente Clinton: quando fu eletto, nel suo discorso inaugurale disse che non c’è nulla di sbagliato in America che non possa essere corretto da ciò che c’è di buono in America. Noi speriamo che a Roma si parli di più di ciò che c’è di buono in Europa. Dobbiamo parlare dei talenti, dell’innovazione, della creatività, di come l’Europa prende sul serio la rivoluzione dell’AI, di ciò che può offrire nella nuova equazione energetica, di come può disegnare nuovi corridoi per il commercio, le supply chain, l’energia. E quale posto migliore di Roma? Una città mitica, dove tante cose sono state reinventate".
Roma è anche uno snodo geografico e geopolitico.
"L’Italia è molto ben posizionata: collega il Nord e il Sud dell’Europa, l’Est e l’Ovest. È vicina ai Balcani, a Paesi che aspirano a entrare nell’Unione europea, come Montenegro e Albania, ed è molto vicina all’Africa. È un grande hub. Ma non è solo il Paese di Leonardo da Vinci e della creatività. L’Italia può essere la forza motrice della reinvenzione dell’Europa. È per questo che speriamo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni possa partecipare. Le date coincidono con altri impegni internazionali, ma sarebbe un peccato perdere l’occasione di parlare a circa mille ceo e imprenditori globali che arrivano insieme per la prima volta a Roma in questo formato".
Che cosa possono trovare gli investitori internazionali in Italia e in Europa?
"Devono capire perché l’Italia può essere una grande porta d’accesso all’Europa, e quali sono le opportunità nel Paese. L’immagine dell’Italia, all’estero, è spesso confusa. Noi al FII cerchiamo sempre di ospitare conversazioni che abbiano un impatto sull’umanità e sui cittadini. Da cinque anni realizziamo una rilevazione molto importante, il FII Priority Compass, in cui chiediamo a cittadini di tutto il mondo quale sia la loro priorità. Per cinque anni consecutivi la risposta è stata la stessa: costo della vita, costo della vita, costo della vita. È fondamentale ascoltare dai leader europei che cosa stanno facendo e che cosa intendono fare per affrontare questo problema".
Quali sono le altre priorità?
"La seconda è la sanità. Il Covid ha dimostrato che molti sistemi sanitari sono fragili o rotti. Poi c’è la sicurezza, che è collegata anche all’immigrazione, uno dei grandi temi che l’Europa affronta. E c’è l’inclusione tecnologica: le persone non vogliono essere escluse da questa grande rivoluzione, ma non tutti hanno accesso alla tecnologia, purtroppo anche in Europa. Per questo è cruciale che i leader europei affrontino questi temi faccia a faccia con i business leader, con i giovani imprenditori, con la nuova generazione di leader e con i media. I media sono fondamentali, perché sono la cassa di risonanza di ciò che viene discusso. Come possono i cittadini accedere all’informazione e alla conoscenza se i media non sono al centro della conversazione?".
L’Europa ha un problema di accesso ai capitali, soprattutto quando le startup devono crescere e scalare.
"Voi dei media siete parzialmente responsabili", risponde Attias sorridendo. "Conosco molto bene l’ecosistema tecnologico, perché vengo da lì: ho iniziato la mia carriera in Ibm. Negli Stati Uniti una cosa l’hanno imparata molto presto: comunicare. L’Europa, invece, è molto debole sulla comunicazione. Parliamo sempre del bicchiere mezzo vuoto, invece di raccontare le storie di successo. In Europa ci sono grandi imprenditori e grandi aziende che non hanno nulla da invidiare agli americani o ai cinesi in termini di tecnologia. Ma non ne parliamo. Se vai per strada e chiedi a dieci persone di nominare dieci aziende tecnologiche, citeranno dieci aziende americane. Forse, se sei fortunato, qualcuno citerà Mistral in Francia o qualche altra società britannica. Ma c’è molto di più".
Quindi il problema è anche culturale.
"In Europa siamo timidi, discreti. È quasi un tabù dire che hai successo. Dobbiamo imparare a celebrare il successo. Negli Stati Uniti, quando qualcuno vede una bella macchina, dice: un giorno ne avrò una anch’io. In Europa, te la rigano. È una questione di mentalità. Dobbiamo smettere di guardare al successo come a qualcosa di sospetto. Dobbiamo raccontare meglio le nostre miniere d’oro nascoste. Alcune realtà europee sono più avanzate di aziende della Silicon Valley, ma non fanno rumore. E se non fai rumore, è più difficile attrarre milioni o miliardi".
Lei sostiene che l’Europa è già una potenza, ma non riesce a percepirsi come tale.
"Se prendi l’Europa come un’unica entità e la confronti con Stati Uniti e Cina, l’Europa è la seconda area al mondo in termini di Pil. Gli Stati Uniti valgono circa 26 mila miliardi, l’Europa circa 25 o 24,5, la Cina è dietro, intorno a 18,5. Quindi le superpotenze non sono solo Stati Uniti e Cina. C’è anche l’Europa. Ma non lo promuoviamo, perché l’Europa si sente divisa. Noi vogliamo celebrare il fatto che l’Europa può essere una grande destinazione per gli investimenti. Che ha un posto al tavolo e che non è affatto finita".
Chi guarda oggi all’Europa come destinazione di investimento?
"L’Asia guarda all’Europa. Il Medio Oriente guarda all’Europa. Lo sappiamo bene: il Public Investment Fund saudita ha aperto da poco un ufficio a Parigi e ne ha già uno a Londra. Non lo fanno per beneficenza. Lo fanno perché sanno che ci sono opportunità. Anche gli americani guardano all’Europa, nonostante le tensioni sui dazi. Ci sono tre grandi poli: America, Europa e Cina, ma c’è anche una nuova Asia che emerge, con Corea del Sud, Indonesia, Malesia. E nel G20 ci sono molte grandi economie europee. Per questo veniamo in Europa".
Che dimensioni avrà il summit di Roma?
"Siamo già quasi a mille delegati registrati e avremo circa 150 speaker internazionali. Probabilmente sarà una delle più grandi conferenze business mai ospitate a Roma. E non bisogna dimenticare che Roma è anche il Vaticano. Per questo abbiamo chiesto a Sua Santità il Papa se potrà rivolgersi alla business community. Vedremo che cosa accadrà nei prossimi giorni".
Il FII rivendica una differenza rispetto ad altri grandi forum internazionali: i risultati concreti. Quali numeri potete indicare?
"In nove anni di FII a Riad non abbiamo firmato memorandum d’intesa simbolici. Abbiamo firmato accordi reali per un totale di quasi 250 miliardi di dollari. Questa è la realtà. Non c’è un’altra conferenza al mondo che possa mostrare questo livello di esecuzione. Per questo diciamo di essere la principale conferenza di investimento al mondo, e siamo orgogliosi di questo risultato".
Oltre alle conferenze, che cos’è oggi il FII Institute?
"Abbiamo duemila membri. All’inizio non avevamo un programma di membership, ma molti Ceo ci chiedevano di far parte di ciò che stavamo costruendo: sostegno a cause, aiuto ai giovani imprenditori, investimenti in Paesi dove portiamo acqua pulita, educazione, computer. Abbiamo un pilastro molto importante che si chiama Act: vogliamo guidare anche con l’esempio. Non siamo semplicemente organizzatori di conferenze. Abbiamo indici, pubblicazioni e iniziative. Quest’anno probabilmente lanceremo un nuovo indice, Capital in Motion, per capire anno dopo anno dove si muove il denaro. Abbiamo un altro indice che analizza come i Paesi investono in sanità. E abbiamo quattro grandi filoni di lavoro: AI e robotica, healthcare, sostenibilità ed educazione".
Lei ha citato Wave, l’iniziativa sugli oceani.
"Wave è un’iniziativa straordinaria su come proteggere, pulire e rigenerare gli oceani. Abbiamo molti partner e una grande base dati per capire davvero qual è la situazione. Tutti parlano degli oceani, ma pochi sanno esattamente che cosa sta accadendo. L’ecosistema sottomarino è in una crisi gravissima. Se non proteggiamo e rigeneriamo gli oceani, avremo problemi enormi, perché sappiamo quanto gli oceani portano all’umanità. E gli imprenditori che partecipano alle nostre iniziative vogliono investire con un purpose, uno scopo, rispondere alle priorità dei cittadini". (di Giorgio Rutelli)

Categoria: economia
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15:51
Siemens, a SPS Italia 2026 con l’Industrial AI che accelera il passaggio verso la Fabbrica Autonoma
(Adnkronos) - Da oggi fino al 28 maggio, Siemens è protagonista a SPS Italia 2026 presso il Padiglione 5, Stand G028, con uno spazio espositivo dedicato all’evoluzione dell’automazione industriale, sempre più orientata verso modelli software-defined e AI-driven. In uno scenario produttivo caratterizzato da crescente complessità e necessità di maggiore flessibilità operativa, Siemens mostra come Industrial AI, Digital Twin e connettività industriale stiano già trasformando il modo in cui le aziende progettano, producono e gestiscono le operazioni quotidiane. In fiera, questa visione prende forma in applicazioni funzionanti – non concept – che confermano il ruolo di Siemens quale leader tecnologico e di mercato nell’automazione e tech partner nella nuova era dell’Industrial AI, al fianco delle imprese per abilitare un’automazione sempre più intelligente, sicura, sostenibile, integrata e data-driven.
Cuore di questo approccio è Siemens Xcelerator, la piattaforma digitale aperta che integra hardware, software, Industrial AI e un ecosistema di partner tecnologici per accelerare la trasformazione digitale dell’industria. Attraverso tale ecosistema, Siemens porta a Parma applicazioni sviluppate insieme a OEM, system integrator e partner industriali, mostrando come l’intelligenza artificiale stia passando dalla dimensione sperimentale a un utilizzo concreto nei processi produttivi.
Tra le applicazioni più avanzate presenti nello stand di SPS Italia 2026 spicca una delle prime applicazioni di logica di controllo basata su AI di una macchina flowpack sviluppata da IMA Record S.p.A. Il cuore della macchina è il confezionamento continuo di prodotti e nel rispetto del comune obiettivo di sostenibilità sarà fatto con un materiale d’incarto idoneo al riciclaggio. La logica di controllo basata su AI gestisce i set point di velocità e accelerazione dei nastri di alimentazione. Questa logica è basata su reti neurali addestrate in ambiente simulato sfruttando il digital twin della macchina. Questa parte di codice non viene più programmata manualmente, ma appresa attraverso l’addestramento dell’algoritmo AI, rendendo la macchina più flessibile nella gestione di prodotti differenti e riducendo attività di test, tempi di avviamento e sprechi produttivi. La macchina flowpack con Intelligent Infeed basato su AI funzionerà live sullo stand Siemens.
In fiera, Siemens dedica ampio spazio anche all’evoluzione dell’ingegneria industriale e del motion control. Le demo dedicate alla SIMATIC Robot Library mostrano come robot industriali e collaborativi possano essere programmati all’interno dello stesso ambiente di automazione della macchina grazie alla Standard Robot Command Interface, recentemente adottata anche da KUKA, semplificando integrazione, commissioning e gestione operativa. Parallelamente, le applicazioni Motion Control evidenziano l’integrazione tra motori, azionamenti e CPU tecnologiche Siemens per velocizzare progettazione, configurazione e avviamento delle applicazioni di movimentazione complesse.
L’area engineering dello stand ospita il lancio italiano di Eigen Engineering Agent, la nuova soluzione di AI generativa annunciata da Siemens ad Hannover Messe 2026. Integrato direttamente all’interno di TIA Portal, Eigen Engineering Agent è progettato per operare negli ambienti di engineering reali, generando codice PLC e HMI, configurazioni hardware e attività ripetitive attraverso interazione in linguaggio naturale. A differenza dei tradizionali assistenti AI generativi, la soluzione è in grado di pianificare, eseguire e validare attività di automazione end-to-end, con incrementi di efficienza fino al 50% nelle attività di engineering dell’automazione. Attualmente sono già attivi oltre 100 progetti pilota, di cui 18 in Italia.
Lo stand offre anche uno sguardo sull’evoluzione futura dell’Industrial AI attraverso la Robostar Kitting Cell, un concept di Fabbrica Autonoma in cui diversi agenti AI coordinano attività produttive e logistiche reagendo autonomamente a eventi imprevisti o anomalie di processo. La demo mostra il passaggio dall’AI generativa all’AI agentica: i sistemi riconoscono anomalie, simulano scenari alternativi tramite Digital Twin e implementano autonomamente la soluzione più efficace. La comunicazione tra la cella robotica e l’AGV avviene attraverso la collaborazione tra Siemens e TIM che mette a disposizione il proprio know-how specialistico sulle soluzioni di connettività evoluta, dimostrando l’applicabilità della tecnologia anche in ambienti outdoor o geograficamente estesi.
Accanto all’automazione, Siemens presenta anche applicazioni dedicate all’elettrificazione intelligente e alla gestione energetica, soluzioni per distribuire energia intelligente e sostenibile. Un quadro elettrico, sviluppato insieme a General Com, e tecnologia di bassa tensione evoluti monitorano in tempo reale i consumi energetici dello stand attraverso Energy Manager Pro; mentre una soluzione di supervisione basata su realtà aumentata consente di visualizzare dati, diagnostica e stato dei dispositivi direttamente sull’impianto fisico.
Una customer story operativa con dati live di impianto, in scena a SPS Italia: beanTech presenta insieme a Pittarc, azienda del Gruppo Pittini e riferimento da oltre 40 anni nella produzione di fili per saldatura, una soluzione Industrial Edge e cloud-based per la raccolta e l’analisi dei dati produttivi, che ha consentito di ridurre un difetto critico dal 64% al 3% attraverso sistemi di monitoraggio real-time e modelli predittivi di qualità.
Quella presentata da Siemens e beanTech in fiera non è solo una demo tecnologica, ma un esempio di come l’innovazione, quando supportata da un ecosistema solido, diventi metodo: integrato nei processi, misurabile nei risultati, replicabile nel tempo.
A SPS Italia 2026 trova spazio anche l’ecosistema Siemens Xcelerator con partner impegnati nello sviluppo di applicazioni industriali avanzate. Engineering Industries eXcellence (Eng IndX), la divisione di Engineering dedicata alla digitalizzazione industriale e partner ufficiale Siemens, affianca da oltre vent'anni i principali attori del manifatturiero discreto e di processo nella trasformazione dei modelli operativi, integrando il portafoglio Siemens Xcelerator con una profonda esperienza consulenziale e di deployment. In occasione di SPS Italia 2026, Eng IndX presenta The Thinking Factory, un approccio alla fabbrica intelligente costruito su cinque direttrici: intelligenza artificiale a bordo macchina per il controllo qualità in tempo reale, Digital Twin industriale per la simulazione di prodotto e processo, GenAI a supporto di operatori e team di manutenzione, convergenza ET/IT/OT dalla domanda del cliente al floor produttivo, e cybersecurity e sostenibilità integrate nell'architettura fin dalla progettazione. Ogni scenario di trasformazione viene modellato, simulato e quantificato finanziariamente prima di diventare un investimento. Con un approccio pragmatico e orientato ai risultati, Eng IndX rende la transizione verso l'era dell'AI industriale una leva concreta per rafforzare le performance operative e la competitività dei produttori italiani.
Numerosi infine sono gli appuntamenti che vedono Siemens tra i protagonisti della Fiera, tra workshop, convegni e tavole rotonde dedicati all'innovazione. ''Con la sua partecipazione a SPS Italia 2026, -si sottolinea in una nota- Siemens conferma così il proprio impegno nel supportare l’industria italiana verso una manifattura più intelligente e sostenibile, in cui software, automazione e I Industrial AI convergono per rendere le tecnologie industriali sempre più integrate''.

Categoria: economia
15:46
Milano-Bologna, ritardi fino a 2 ore sull'alta velocità per la presenza di persone sui binari
(Adnkronos) - Fortemente rallentata la linea Alta Velocità Milano-Bologna, in prossimità di Reggio Emilia AV. A causare i rallentamenti fino a 120 minuti e le variazioni di percorso la presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari che comporta l'obbligo di arresto di tutti i treni.
La circolazione ferroviaria è rallentata dalle 13.30 di oggi, 26 maggio. In corso l'intervento delle Forze dell'ordine.

Categoria: cronaca
15:44
Milan, chi sarà il nuovo allenatore? Incontro in programma con Iraola
(Adnkronos) - Il Milan continua a ragionare sul nome del prossimo allenatore. Dopo l'esonero di Massimiliano Allegri, reduce da un fallimentare sesto posto in stagione (con mancata qualificazione in Champions League), il club rossonero ha intensificato i contatti con Andoni Iraola: come riportato (oggi, martedì 26 maggio) da Sky Sport, c'è lui in pole position per la panchina del Diavolo. Il numero uno di Redbird Gerry Cardinale ha lasciato oggi Milano per rientrare a New York e seguirà tutte le evoluzioni a distanza. La società ha in programma un altro incontro a Londra con l'allenatore basco, che lascerà il Bournemouth dopo la storica qualificazione in Europa League quest'anno.
Anche l'ormai ex direttore sportivo del club Igli Tare, intanto, ha lasciato oggi Casa Milan.
Andoni Iraola è uno degli allenatori emergenti più apprezzati d’Europa, un nome destinato ad alimentare il mercato delle panchine. Con il suo stile aggressivo ha trasformato il Bournemouth in una delle sorprese della Premier League, portando le Cherries alla miglior stagione della loro storia: record di punti e qualificazione in Europa League.
Nato il 22 giugno 1982, il tecnico basco ha allenato in precedenza il Rayo Vallecano in Spagna e ha costruito nel tempo una squadra intensa e riconoscibile, capace di imporsi anche contro avversari più attrezzati e soprattutto di valorizzare i talenti. Un lavoro che lo ha consacrato come uno dei profili più attenzionati del calcio europeo. Curiosità? Fuori dal campo, Iraola coltiva una grande passione per il ciclismo. E prima di scegliere il calcio aveva anche immaginato un futuro da bibliotecario, visto che è un grande amante della letteratura.

Categoria: sport
15:32
Choc al Viminale, dipendente si lancia dal quarto piano e muore
(Adnkronos) - Choc al Viminale, dove questa mattina un dipendente si è lanciato dal quarto piano ed è morto. L'uomo, circa 60 anni, era arrivato regolarmente in ufficio, quando per motivi ancora da accertare intorno alle 9.30 si è buttato nel vuoto. Sul posto la polizia.

Categoria: cronaca
15:30
Roland Garros, impresa di Arnaldi contro Griekspoor: l'azzurro vola al secondo turno dopo 4 ore
(Adnkronos) - Grande prestazione di Matteo Arnaldi al primo turno del Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro ha battuto il numero 29 del seeding Tallon Griekspoor dopo una battaglia di oltre 4 ore. Il sanremese, numero 104 del ranking Atp, ha avuto la meglio sull'olandese al termine di un match mai perso di vista, chiuso con il punteggio di 6-7, 6-3, 7-6, 6-3. Al 2° turno Arnaldi affronterà adesso il greco Stefanos Tsitsipas.

Categoria: sport
15:25
VicenzaOro, dal 4 all'8 settembre Ieg dà una nuova casa all'industria orafa gioilliera
(Adnkronos) - Vicenzaoro September, l’edizione 2026 è prossima al sold-out a poco più di tre mesi dall’avvio. Il salone internazionale di Italian Exhibition Group (Ieg), che si terrà dal 4 all’8 settembre prossimi, avrà tre punti forza, che ne confermeranno lo status di manifestazione pivot nel panorama internazionale del mercato orafo-gioielliero. Anzitutto, la piena operatività del nuovo Padiglione 2; la presenza entro il perimetro del quartiere fieristico del salone T.Gold dedicato alle tecnologie di filiera; il 100° congresso di Cibjo, la Confederazione internazionale del gioiello che ha scelto Vicenza per questo suo appuntamento storico. Vicenzaoro September segnerà un passaggio di forte rilievo per il sistema orafo-gioielliero internazionale. Ieg, nel 2024, aveva annunciato la riqualificazione del quartiere fieristico di Vicenza come la "nuova casa dell’industria orafo gioielliera".
Con l’operatività del nuovo Padiglione 2, la fiera compie un avanzamento infrastrutturale decisivo, al termine di quattro edizioni di transizione gestite senza arretramenti: con la continuità espositiva di tutte le community merceologiche e la costante crescita dei visitatori tanto nelle edizioni settembrine che in quelle di gennaio. I lavori di ampliamento hanno preso avvio nel dicembre 2024 con la posa della prima pietra del nuovo Padiglione centrale, su progetto dello studio GMP di Amburgo, per una superfice complessiva di nuovi 23 mila metri quadrati su due piani. Spazi studiati per una migliore esperienza di “navigazione” dei visitatori in Fiera tra le varie aree espositive e tra gli stessi padiglioni all’interno dei quali i brand possono mostrare e raccontare al meglio le proprie creazioni al mercato; tratto distintivo che fa di Vicenzaoro The Jewellery Boutique Show internazionale.
A partire dal prossimo settembre, Vicenzaoro potrà presentare all’interno del perimetro fieristico l’intera filiera del gioiello: T.Gold compreso, che sarà allestito al Padiglione 4. I macchinari e le tecnologie per l’industria orafa, precedentemente esposti solo nell’edizione di gennaio nel Padiglione 9 esterno, completano così l’offerta di Vicenzaoro e ne danno una lettura ancora più integrata. Dal prodotto finito o dai semilavorati alle soluzioni produttive, dall’innovazione tecnologica ai servizi per le imprese. La piattaforma è più compatta, più funzionale e qualitativamente più alta, con la peculiarità che il salone di IEG offre di macchinari in funzione, che non ha eguali altrove. A confermare il posizionamento internazionale di Vicenzaoro si aggiunge la scelta di Cibjo, la Confederazione internazionale della gioielleria, di celebrare durante la prossima edizione di settembre, dal 4 al 7, il suo centesimo congresso. Una decisione che assume il valore di un riconoscimento autorevole: non soltanto alla centralità della manifestazione nel calendario globale del settore, ma anche al ruolo storico, produttivo e culturale della città di Vicenza come capitale del gioiello.

Categoria: economia
15:21
Mondiale 2026, l’inno 'Dai Dai' e i pronostici degli analisti Sisal
(Adnkronos) - A poco più di due settimane dal calcio d’inizio della World Cup 2026, ne è stato rivelato l’inno: Dai Dai, di Shakira e Burna Boy, un brano che con ritmo ed energia racconta un Mondiale all’insegna dell’intrattenimento e della socialità. Una colonna sonora pensata per trasformarsi in un coro globale tra stadi, social network e piattaforme streaming. Gli esperti Sisal hanno analizzato il testo di questa hit annunciata, provando a chiedersi: “sarà profetica?
You are about to reach the glory: il Mondiale dei record. Una frase che potrebbe essere più che evocativa: per Sisal sono molti i record che potrebbero essere battuti durante la competizione più estesa di sempre. Un esempio? È alta la possibilità che si superi l’attuale primato dei 16 goal segnati da un marcatore durante tutte le sue partecipazioni a una FIFA World Cup, questa opzione è data a 1,25. Ugualmente, sono buone le chance di veder infranto l’attuale record FIFA di 13 goal segnati da un solo marcatore durante la competizione, a 16,00. Più difficile la possibilità che una squadra vinca per la prima volta, un’opzione offerta a 3,50, mentre l’ipotesi che venga infranto il record del gol più veloce è remota, a 66.
Tra passato, presente e futuro. Pele, Maradona, Maldini, Romario, Cristiano Ronaldo, El Pibe, Iniesta, Beckham y Kaka, Messi, Mbappé y Salah canta Shakira, richiamando alcuni grandi nomi che hanno segnato la storia del calcio e omaggiando alcune delle sue stelle contemporanee. Pelé e Maradona, entrambi vincitori di una Coppa del Mondo nell’Estadio Atzeca di Città del Messico, primo di sempre a ospitare tre Mondiali, in cui l’11 giugno prenderà il via la competizione. A seguire Ronaldo, Messi, Salah – stelle per cui questo sarà “the last dance” – e Mbappé, primo della nuova generazione, insieme ai non menzionati Yamal, Haaland, Mora e Cubarsí. Esser stati citati, quindi, porterà bene? Il pronostico Sisal vede appaiati a quota 6,00 Mbappé e Kane, anche lui “veterano” non citato da Shakira, contendersi il primato da capocannoniere. Subito dopo il buon “vecchio” Messi a 12,00 e Lamine Yamal offerto a 16,00.
Chi vincerà? Tutte menzionate, invece, nel testo di Dai Dai le Nazionali ad ora favorite per la vittoria del torneo: a contendersi la Coppa, infatti, sarebbero la Francia, la cui vittoria è offerta a 5,00, la Spagna a 5,50 e l’Inghilterra a 9,00. Che la doppia menzione Mbappé, France nei versi cantati da Burna Boy e Shakira valga un doppio titolo? La possibilità di vedere i Galletti vincere il Mondiale 2026 con Mbappé Capocannoniere del torneo, è a quota 20 su Sisal.it; mentre remotissime sembrano le possibilità che lo stesso avvenga per l’Argentina di Messi. Un’opzione, infatti, data a 66.

Categoria: sport
15:02
Ematologo Corradini, 'LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti'
(Adnkronos) - "Il valore di LabNet è indubbio: sono vent'anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva". Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all'università Statale di Milano, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute.
Secondo Corradini, il contributo della rete è ormai evidente nei risultati raggiunti in 2 decenni di attività: "Il lavoro svolto dagli ematologi è sotto gli occhi di tutti", ha sottolineato, riferendosi allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati che hanno migliorato la qualità delle cure e il monitoraggio delle malattie ematologiche.
Più complesso, invece, secondo l'ematologo, il tema del riconoscimento istituzionale e della sostenibilità economica della rete. "Il punto oggi - ha spiegato - è ottenere finanziamenti che permettano di garantire questa attività a tutti i pazienti sul territorio nazionale". Corradini ha ricordato che la "parte tecnica e organizzativa per gli studi biologici è già stata costruita. Abbiamo sviluppato l'infrastruttura scientifica e diagnostica necessaria, ma la fase realizzativa dipende dalle decisioni politiche e istituzionali". Un percorso che coinvolge il ministero della Salute e le Regioni, responsabili della gestione dei sistemi sanitari regionali. "Esiste una sensibilità politica trasversale verso questi temi - ha evidenziato - però manca sempre l'ultimo miglio operativo. C'è attenzione, ma i tempi di attuazione risultano più lenti di quanto noi desidereremmo".

Categoria: cronaca
15:01
Ematologia, Vignetti (Gimema): "Rete LabNet cresciuta oltre le aspettative"
(Adnkronos) - "LabNet è una rete di laboratori nata vent'anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali". Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute. Alla base del progetto c'è l'esigenza di standardizzare i test molecolari, esami altamente complessi che permettono di individuare tracce minime di malattia nelle cellule tumorali. "Era fondamentale - ha spiegato Vignetti - che tutti i laboratori italiani eseguissero questi test nello stesso modo, garantendo ai pazienti risultati affidabili e uniformi indipendentemente dal centro in cui venivano effettuati". Da qui è nato un percorso di standardizzazione e controllo della qualità che coinvolge i laboratori del Servizio sanitario nazionale aderenti volontariamente alla rete. "Una piattaforma creata da Gimema, fondazione privata, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere decine di laboratori e centinaia di centri ematologici in tutta Italia", ha aggiunto.
"Oggi LabNet è parte integrante dell'attività assistenziale quotidiana - ha sottolineato Vignetti - perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell'efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue". Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. "Si tratta di un'iniziativa sempre più complessa - ha precisato - che richiede un'interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti". Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. "A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per ospedali che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le risorse e di ridurre i costi". Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: "Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante risparmio per il Ssn che non spende denaro per un farmaco non è più necessario".

Categoria: cronaca
14:54
Sorpresa al Roland Garros, Medvedev subito eliminato: niente big match con Sinner in semifinale
(Adnkronos) - Subito una grande sorpresa al Roland Garros. Oggi, martedì 26 maggio, Daniil Medvedev (testa di serie numero 6) ha perso al primo turno del torneo contro la wild card Adam Walton. Partita con molti alti e bassi da parte del tennista russo, sotto di un set due volte e sempre costretto a inseguire l'avversario fino all'inizio del quinto e ultimo parziale. Qui il russo va avanti di un break, ma non riesce a sfruttare il momento positivo e subisce la rimonta di Walton, che alla fine la spunta con il punteggio di 6-2 1-6 6-1 1-6 6-4.
Finisce così subito il cammino di Daniil Medvedev nel secondo Slam stagionale: per lui, non ci sarà la possibile sfida con Jannik Sinner in semifinale. Per l'azzurro, al netto dei tanti match ancora da giocare, si mette dunque in discesa il cammino nel torneo.

Categoria: sport
14:48
Totti, dopo il divorzio da Blasi vola alle Maldive con Noemi Bocchi
(Adnkronos) - Vacanza da sogno per Francesco Totti e Noemi Bocchi. L'ex Capitano della Roma, a pochi giorni dal divorzio da Ilary Blasi, è volato alle Maldive con la compagna. In realtà, stando a quanto pubblicato nelle Instagram stories, Totti si troverebbe nell'arcipelago per partecipare alla 'Gundu Padel Cup 2026', evento di padel che si svolge appunto alle Maldive dal 23 al 31 maggio 2026, precisamente sull'isola Alimathà.
Il torneo, che vede tra i protagonisti le grandi leggende del calcio, unisce una settimana di puro relax a sfide di 'pala'. Un'occasione per la coppia per staccare dal caos romano e concedersi qualche giorno di pace tra mare, spiagge e palme.
Con loro anche Luca Toni che oggi ha compiuto 49 anni: "Tanti auguri a me", ha scritto l'ex attaccante in un post condiviso sui social in cui compare al fianco di Totti e di Stefano Fiore mentre i tre improvvisano il "ballo dell'estate".

Categoria: sport
14:45
Birra Heineken® lancia Clinker al Nameless Festival
(Adnkronos) - Dopo il debutto globale al Coachella, Heineken® sceglie il Nameless Festival come primo palcoscenico europeo per il lancio del Clinker. Clinker è l’ultima innovazione del brand che nasce per facilitare il mantenimento di quei legami nati grazie alla passione condivisa per la musica tra fan. Una risposta concreta a quanto emerge da una nuova ricerca globale commissionata da Heineken, secondo cui il 97% degli appassionati di musica considera che quest’ultima abbia il potere di unire le persone, mentre oltre la metà (55%) dichiara di voler conoscere chi ha gusti musicali simili durante concerti e festival. Eppure, sebbene il 77% dei fan dichiari di aver creato una connessione con qualcuno durante un evento live o un concerto, nella maggior parte dei casi questi incontri restano confinati al momento stesso del festival. Clinker è stato progettato proprio per aiutare i fan a superare le barriere sociali tipiche di questi grandi eventi, trasformando interazioni spontanee e fugaci in legami più duraturi, capaci di continuare anche oltre la musica.
“Clinker - dichiara Michela Filippi, marketing director Heineken Italia - è la nuova innovazione di Heineken pensata per trasformare la passione condivisa per la musica in nuove connessioni tra i fan. Dopo il debutto globale al Coachella, abbiamo scelto il Nameless Festival come primo palcoscenico europeo per portare Clinker in Italia: un contesto iconico che rappresenta perfettamente lo spirito di socialità che questa tecnologia vuole amplificare. Siamo orgogliosi che l’Italia sia il primo mercato europeo a introdurre Clinker, a conferma del ruolo strategico del nostro Paese nello sviluppo di esperienze innovative firmate Heineken. Con Clinker, un semplice brindisi diventa il modo più immediato per rompere il ghiaccio, iniziare una conversazione e creare nuove connessioni. L’obiettivo è valorizzare ciò che rende unici i festival musicali: la possibilità di incontrarsi spontaneamente attraverso una passione comune e trasformare un momento condiviso in un legame che continua anche oltre il festival. Con questa innovazione, Heineken conferma ancora una volta il proprio impegno nel creare esperienze capaci di avvicinare le persone e rendere la socialità sempre più autentica”.
Pensato per abbattere le barriere sociali tipiche dei festival, Clinker è uno smartband applicabile a bicchieri e bottiglie Heineken che, attraverso il semplice gesto del brindisi, permette alle persone di scoprire la propria affinità musicale. Sviluppato da Heineken insieme a LePub Milano, LePub Amsterdam e LePub New York attraverso il collettivo tecnologico e di innovazione LeGarage, Clinker si sincronizza con i dati di streaming degli utenti e, quando i rispettivi bicchieri entrano in contatto (attraverso un semplice ‘cin cin’), rileva le affinità musicali tra due persone. La banda luminosa di Clinker cambia colore in base al livello di ‘match’ e tramite una web app dedicata consente ai fan non solo di vedere la percentuale di compatibilità ma anche di restare in contatto anche dopo il festival. Con un gesto semplice e universale come il brindisi, Clinker permette quindi a perfetti sconosciuti di creare connessioni durature attraverso una passione comune: la musica.
Clinker si inserisce all’interno della piattaforma globale ‘Fans have more friends’, che riunisce tutte le sponsorizzazioni di Heineken – dal calcio alla Formula 1, fino ai festival musicali – sotto una visione comune: condividere una passione è il modo più semplice e immediato per creare nuove connessioni, anche tra perfetti sconosciuti. In un’epoca segnata da una crescente solitudine, Heineken ribalta la prospettiva: i fan hanno più amici di quanto pensino. Ed è proprio nella musica, che questo messaggio trova la sua espressione più naturale.
In questo contesto, Clinker rappresenta l’evoluzione del ruolo di Heineken nei festival musicali, un’innovazione pensata per amplificare ciò che accade spontaneamente sotto il palco: conoscersi, condividere emozioni e creare nuovi legami. Un semplice brindisi diventa così il punto di partenza per dare vita a nuove connessioni, trasformando incontri di contesto in legami capaci di continuare anche oltre il festival, quando la musica finisce.
Clinker sarà protagonista al Nameless Festival (30 maggio - 1° giugno 2026) giunto alla sua dodicesima edizione, di cui Heineken è Official beer partner sin dall’inizio. I fan potranno vivere l’esperienza Clinker all’Heineken stage, un’area dedicata ricca di sorprese, una DJ line-up dedicata, ospiti d’eccezione e attività pensate per stimolare il pubblico.
Tra gli ospiti anche Eva e Stefania, protagoniste della puntata speciale di Supernova ‘Storia di un’amicizia e tanti concerti’. Insieme a una squadra di influencer - tra cui Jenny De Nucci, Anna Ciati, Tancredi Galli (Sigh.tanc) e Edoardo Esposito (Sespo) - racconteranno le proprie esperienze nei festival di oggi, mostrando come Clinker possa favorire nuove connessioni e amicizie attraverso la musica.

Categoria: spettacoli
14:36
Innovazione: Prse 2026, premiata innovazione italiana su riciclo Pet bianco opaco
(Adnkronos) - Un progetto nato dalla collaborazione tra l’industria alimentare di Parmalat, quella del riciclo di Dentis Recycling Italy e il sistema di raccolta Coripet ha conquistato uno dei più importanti riconoscimenti europei dedicati alla sostenibilità e all’innovazione nel mondo della plastica riciclata. In occasione del Plastic Recycling Show Europe 2026 (Prse), tenutosi ad Amsterdam, la bottiglia in Pet bianco opaco con il 50% di materiale riciclato per latte Uht sviluppata da Parmalat è stata premiata come Plastic Packaging Product of the Year.
Il progetto, realizzato da Parmalat - attiva in Italia nel mercato del latte e parte del Gruppo Lactalis - in collaborazione con Dentis Recycling Italy e reso possibile anche grazie al lavoro di Coripet, rappresenta un esempio concreto e scalabile di economia circolare applicata al packaging alimentare. Il riconoscimento - spiega una nota congiunta - premia un percorso industriale ed innovativo fondato sulla valorizzazione di una tipologia di packaging storicamente complesso da riciclare, il Pet bianco opaco, trasformandolo in nuova materia prima secondaria, RPet, idonea al bottle-to-bottle.
“Questo premio rappresenta il riconoscimento di una visione industriale che Parmalat ha scelto di perseguire con convinzione, investendo in innovazione e sostenibilità - dichiara Marco Bianchi, R&D Parmalat - Crediamo che il packaging debba evolvere in una logica sempre più circolare e questo progetto dimostra come, attraverso la collaborazione tra attori diversi della filiera, sia possibile ottenere risultati concreti e industrialmente sostenibili. Infatti, questa innovazione ha permesso di ridurre significativamente l’utilizzo di Pet vergine (3400 tonnellate annue) e di avviare una filiera 'bottle-to-bottle' anche per una tipologia di materiale precedentemente non riciclabile in modo efficiente. Inoltre, il minore utilizzo di Pet vergine ha comportato una ricaduta positiva anche in termini di emissioni di CO2 pari a 963 tonnellate in un anno”.
Dentis Recycling Italy, tra i principali operatori europei nel riciclo meccanico del Pet, ha lavorato allo sviluppo su scala industriale del riciclo del Pet opaco bianco. “Dietro questo risultato c’è un intenso lavoro di ricerca e sviluppo - afferma Roberto Tangorra, R&D Dentis Recycling Italy - Siamo riusciti a mettere a punto un processo su scala industriale in grado di garantire elevate performance qualitative del prodotto finale, aprendo la strada a nuove applicazioni del Pet riciclato per il bottle to bottle per materiali complessi come il Pet opaco bianco sino ad ora non valorizzato appieno”.
Da parte sua Coripet, consorzio volontario la cui missione è gestire il fine vita delle bottiglie in Pet immesse sul mercato dai propri associati, già dal 2018 aveva avviato il percorso di valorizzazione del cosiddetto 'quarto flusso' e cioè del Pet opaco, rendendo possibile la raccolta e l’avvio a riciclo di questo materiale su scala industriale. Proprio quel lavoro, sviluppato negli anni ha consentito di rendere disponibili volumi adeguati per industrializzare il processo e creare le condizioni necessarie affinché l’innovazione tecnologica sviluppata da Dentis e adottata da Parmalat potesse concretizzarsi su scala industriale.

Categoria: economia
14:06
Mussolini-Elia, botta e risposta dopo Gf Vip: "Rosicona". Cosa è successo
(Adnkronos) - Il Grande Fratello Vip ha ormai chiuso i battenti, ma le tensioni tra Alessandra Mussolini e Antonella Elia non sembrano essersi placate. A una settimana dalla finale del reality show di Canale 5, le due finaliste sono tornate protagoniste di un botta e risposta attraverso i loro canali social.
Tutto sarebbe nato da un invito dell'ex europarlamentare a una festa organizzata nella sua abitazione per una reunion post reality e per celebrare il suo compleanno. L'invito sarebbe stato esteso a tutto il cast. Tuttavia, durante una diretta su Instagram con Adriana Volpe, Antonella Elia avrebbe declinato l'invito con nonchalance, anche perché non ha ancora digerito la sua mancata vittoria. "Mi ha chiamato il suo agente per invitarmi, ma l'invito ufficiale non è mai arrivato. Forse Alessandra si è risentita perché la chiamo gallina", ha detto Elia.
Il video è diventato virale ed è arrivato fino alla vincitrice del reality che ha voluto replicare con una Instagram stories. "Antonella dai, io ti ho invitata per il 5, ci sta tutto il cast così stiamo tutti insieme. Poi se tu non vuoi venire vuol dire che sei una mezza rosicona, dai calmati", ha detto Mussolini, rivolgendosi direttamente alla 'nemica' della Casa e ufficializzando l'invito.

Categoria: spettacoli
13:49
Picierno contro Pirlo: "Firma palloni a Mosca, non sa come stare al mondo con onore e schiena dritta"
(Adnkronos) - La vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno contro il campione del mondo Andrea Pirlo. Rispondendo a un post su X che chiede il suo intervento in relazione a un video che mostra Pirlo durante un evento in Russia, intento a firmare palloni, l'esponente del Pd scrive: "C'è una cosa che non deve essere verificata, perché è chiara da sempre. I soldi possono comprare molte cose, possono persino, incredibilmente, portare un campione dello sport a firmare palloni a Mosca nelle stesse ore in cui quel regime criminale ammazza civili in modo indiscriminato e minaccia paesi europei. Quello che i soldi non possono comprare invece è la credibilità, la postura, il saper stare nelle cose del mondo con onore e schiena dritta. Un grande peccato che Pirlo queste cose evidentemente non le abbia capite".

Categoria: sport
13:45
Giffoni Film Festival, blitz della guardia di finanza e sequestro: ipotesi danno erariale per 478mila euro
(Adnkronos) - Danno erariale da 478mila euro: sequestro beni e invito a dedurre per i responsabili del Giffoni Film Festival. Stamattina, martedì 26 maggio, i Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti e su richiesta del Sostituto Procuratore Mauro Senatore, coordinato dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco, hanno notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, nei confronti dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, del direttore artistico e organizzativo dell’Ente e Claudio Gubitosi e del Responsabile Unico del Procedimento in relazione ai contributi pubblici erogati dalla Regione Campania, in quanto ritenuti responsabili di un danno erariale di 478.769 euro, riferito alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.
Contestualmente, è stato eseguito il sequestro conservativo di rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai soggetti destinatari del provvedimento. Nel corso delle attività investigative avrebbero fatto emergere ulteriori criticità legate agli affidamenti diretti conferiti, dal 2016 al 2024, a un’associazione culturale operante nell’ambito delle attività sociali collegate alla manifestazione cinematografica, presieduta dalla moglie del direttore artistico dell’Ente che ha come unica dipendente la figlia della coppia. Le verifiche svolte avrebbero consentito di ricostruire un sistema attraverso il quale parte dei contributi pubblici destinati al festival sarebbe stata progressivamente “dirottata” verso l’associazione mediante affidamenti formalmente qualificati come servizi di inclusione e solidarietà sociale, ma ritenuti, nella sostanza, una forma di contribuzione stabile e continuativa non adeguatamente documentata. Secondo quanto emerso dalle indagini, tale schema si sarebbe ripetuto annualmente attraverso la presentazione di progetti sociali dai contenuti generici – assistenza, inclusione, solidarietà, campagne di sensibilizzazione, attività charity e servizi di supporto – successivamente inseriti tra le spese finanziate con fondi pubblici. Gli incarichi, conferiti ogni anno per importi pressoché identici, sarebbero poi stati rendicontati nell’ambito dei contributi regionali ed europei ottenuti dall’Ente. Le verifiche contabili avrebbero inoltre evidenziato che l’associazione beneficiaria riceveva quasi esclusivamente risorse provenienti dagli affidamenti del Giffoni Film Festival e che gran parte delle somme percepite sarebbe stata destinata alla copertura del costo dell’unica dipendente. Ulteriori riscontri investigativi avrebbero fatto emergere che numerose attività sociali indicate nei progetti sarebbero state, in realtà, svolte gratuitamente da soggetti terzi o associazioni partner, mentre la documentazione acquisita avrebbe evidenziato spese ritenute modeste, scarsamente pertinenti o prive di collegamento diretto con le attività rendicontate.
Dalle risultanze istruttorie sarebbe inoltre emersa una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’Ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti. In particolare, il direttore artistico avrebbe preso parte alle procedure riguardanti l’associazione presieduta dalla propria coniuge, certificando, in alcune annualità, la regolare esecuzione delle prestazioni oggetto degli affidamenti. Il Responsabile Unico del Procedimento avrebbe a sua volta attestato alla Regione Campania la regolare esecuzione delle prestazioni e la conformità delle procedure amministrative relative agli affidamenti contestati. I soggetti coinvolti potranno ora esaminare gli atti depositati dalla Procura regionale, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa ed anche chiedere di essere ascoltati.
In una nota il capo dell’opposizione in Regione Campania, Gennaro Sangiuliano, ha dichiarato: "Non sono abituato a gioire delle disavventure altrui ma quanto accaduto in queste ore con un danno erariale ipotizzato dalla Corte dei Conti di 478 mila euro da parte del Giffoni Film Festival pone un tema evidente di trasparenza di una gestione di per sé anche legata a un evento culturalmente valido. Sarà la magistratura contabile a definire i termini giuridici del caso. Tuttavia, in sede di definizione del bilancio regionale avevo chiesto, alla luce di tali criticità, di tagliare, non eliminandoli del tutto, i fondi al Giffoni film Festival. Non sono stato ascoltato. Ora ho chiesto con una interrogazione urgente al Presidente Fico di valutare la sospensione dei finanziamenti regionali".

Categoria: cronaca
13:36
Roland Garros, Tabur ha paura di Sinner: "Era l'unico che non volevo incontrare"
(Adnkronos) - Clement Tabur ha 'paura' di Jannik Sinner. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro esordisce al primo turno del Roland Garros 2026 sfidando proprio il francese, numero 171 del mondo, nel tabellone principale grazie a una wild card. "Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana. Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui", ha raccontato Tabur a L'Equipe.
"Poi, parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti", ha continuato presentando quindi la sfida con Sinner, "Ho visto giocare Jannik solo due volte di persona: in allenamento a Melbourne, ed è impressionante".
"Colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti. Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia troppo facile", ha continuato Tabur, "chissà se avrò la stessa sensazione quando lo affronterò. Sarà interessante capire quali sono i miei punti deboli e dove devo migliorare di più".

Categoria: sport
13:31
Ematologia, Bianco (Teha): "LabNet da 20 anni rete nazionale d'eccellenza"
(Adnkronos) - "Vent'anni di attività significano oltre 15mila pazienti assistiti, più di 200mila prestazioni erogate e una rete che oggi coinvolge 160 centri ematologici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Numeri importanti che testimoniano il ruolo centrale di LabNet nel garantire servizi diagnostici di alta qualità e standard uniformi nella presa in carico dei pazienti ematologici. Il progetto nasce nel 2006 e diventa operativo nel 2008", avviando fin da subito iniziative di grande rilievo scientifico e clinico. "Oggi, a 2 decenni dalla sua fondazione, è tempo di fare un bilancio del percorso compiuto, ma soprattutto di interrogarsi sulle sfide future e sulle esigenze della rete". Lo ha detto Daniela Bianco, partner, The European House - Ambrosetti e responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group, intervenuta all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultate e prosepttive di sviluppo', presso il ministero della Salute.
"Tra le priorità, emerge la necessità di un accreditamento, di un riconoscimento formale e istituzionale che valorizzi pienamente il ruolo di LabNet all'interno del Servizio sanitario nazionale - ha sottolineato Bianco - Un riconoscimento ufficiale significherebbe poter garantire a tutti i centri e ai laboratori che afferiscono a questa rete una maggiore facilità ovviamente di accesso non solo alle risorse, perché ricordiamo che oggi LabNet viene finanziata da enti privati, tra cui Ail e altri partner. Un riconoscimento rappresenterebbe un elemento decisivo per assicurare maggiore stabilità, sostenibilità e capacità di programmazione nel lungo periodo". L’obiettivo finale "resta quello di rafforzare un modello capace di garantire uniformità diagnostica, equità di accesso e qualità delle cure per i pazienti ematologici in tutta Italia", ha concluso.

Categoria: cronaca
13:26
Roland Garros, Medvedev soffre il caldo e litiga con la moglie: "Comportati bene"
(Adnkronos) - Daniil Medvedev 'perde la testa' al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista russo ha debuttato nello Slam parigino contro l'australiano Adam Walton, trovando più difficoltà del previsto. A infastidire Medvedev, in particolare, sono le condizioni estreme che ha trovato a Parigi, in una giornata in cui la temperatura supera i 30 gradi.
Medvedev, nel corso del primo set poi perso con un netto 6-2, ha avuto quindi un'accesa discussione con la moglie, presente nel suo angolo, Daria Medvedeva. All'ennesimo segnale di nervosismo del marito, piuttosto agitato, come spesso gli capita, in campo, la donna ha urlato: "Fa caldo per tutti. Tutti stanno soffrendo. Comportati come si deve!".
Pronta la risposta di Medvedev, che ha allargato le braccia: "Quando inizierò a trovare il campo inizierò a comportarmi come si deve", ha urlato riferendosi ai tanti errori della sua partita. Il russo è reduce dalla semifinale persa contro Sinner agli ultimi Internazionali e arriva a Parigi dopo essere stato eliminato proprio al primo turno lo scorso anno.

Categoria: sport
13:12
Attias: "Basta dire che l’Europa è finita: a Roma portiamo mille investitori globali"
(Adnkronos) - Roma come luogo simbolico di una nuova possibile rinascita europea. È questa la scelta della Future Investiment Initiative, che dal 17 al 19 giugno porterà nella Capitale il FII Priority Europe 2026 Summit, ospitato al Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotel. Il tema scelto per l’edizione europea è "Europe Reimagined: Capital, Sovereignty & Strategic Autonomy": capitale, sovranità e autonomia strategica, in una fase in cui il continente prova a uscire dalla lunga stagione della gestione delle crisi e a ridefinire il proprio ruolo globale tra energia, tecnologia, sicurezza, finanza, industria e catene di approvvigionamento.
Il summit riunirà 1.000 investitori globali, leader politici, grandi gruppi industriali, policymaker, innovatori, scienziati, media internazionali e rappresentanti del mondo culturale, con 150 relatori. Al centro del programma ci saranno AI, dati e infrastrutture digitali, turismo e rigenerazione urbana, politica industriale verde ed energia, supply chain, commercio e sicurezza, mercati dei capitali, manifattura avanzata e deep tech. L’obiettivo dichiarato è discutere come il capitale privato e una nuova politica industriale possano contribuire alla competitività europea di lungo periodo.
Per Richard Attias, presidente del FII Institute, la scelta dell’Italia non è casuale. Roma, spiega in questa intervista all'Adnkronos, è il luogo da cui può partire un messaggio diverso sull’Europa: non più un continente percepito come stanco, diviso o condannato al declino, ma una piattaforma centrale per investimenti, innovazione, talento e connessioni tra Nord e Sud, Est e Ovest, Mediterraneo, Africa e Balcani. Tra i nomi e i profili citati da Attias figurano il governatore del Public Investment Fund saudita e presidente di Aramco Yasir Al-Rumayyan, la principessa Reema bint Bandar al Saud, ambasciatrice saudita negli Stati Uniti e figura chiave dell’iniziativa Wave sugli oceani, Mohamed Alabbar, fondatore del colosso emiratino Emaar, oltre a una delegazione saudita con diversi ministri. Ci saranno il ceo di Pimco Emmanuel Roman, di Minerva Foods Fernando Galletti de Queiroz, il presidente di Barclays Bank Stephen Daintan e il capo degli investimenti di Goldman Sachs Anthony Gutman. Tra gli italiani, oltre a Matteo Renzi (nel board del FII) e a vari ministri del governo, ci saranno gli amministratori delegati di Unicredit Andrea Orcel e di Fincantieri Pierroberto Folgiero, mentre Attias auspica la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, compatibilmente con gli impegni internazionali di quei giorni, tra tutti il Consiglio europeo.
Per il fondatore, che ha alle spalle una lunga esperienza tra Davos, Clinton Foundation e la conferenza dei premi Nobel, il punto è soprattutto cambiare narrazione: "Molti ci dicono che l’Europa è finita. Io non posso accettarlo", dice all'Adnkronos. E aggiunge, premettendo un tocco di immodestia: "Quello che portiamo a Roma non è solo un’altra conferenza. È un dono all’Europa".
Richard Attias, che cosa è cambiato da quando avete lanciato il FII?
"A ottobre celebreremo a Riad la decima edizione, che sarà una tappa molto importante. Sei anni fa abbiamo avviato i FII Priority Summit, perché ci siamo resi conto che, se si vuole essere davvero inclusivi, non si può aspettare che le persone vengano una volta all’anno al nostro evento principale. Bisogna mantenere la conversazione viva ogni due o tre mesi. Il mondo sta cambiando. Stiamo affrontando un nuovo ordine geo-economico e ora anche geopolitico. Per questo per noi era importante andare quasi in tutti i continenti. Siamo partiti dalle Americhe, prima New York e poi Miami, che è diventata affollata quasi quanto Riad. Poi siamo andati in Asia, scegliendo Hong Kong dopo il Covid. Siamo stati la prima grande conferenza business a tornare lì dopo la pandemia, con 1.200 delegati per quasi tre giorni".
Lei dice spesso che il FII non è solo una conferenza. Che cosa intende?
"Il FII è diventato un movimento. Questa è la grande differenza rispetto ad altre conferenze. Molte conferenze sono importanti perché producono conversazioni. Il FII, invece, è orientato all’esecuzione. Disegniamo e curiamo la conferenza in modo che sia focalizzata su accordi, opportunità e risultati concreti. Quando il principe ereditario Mohammed bin Salman chiese di creare qualcosa come il FII, disse: costruiamo una piattaforma in cui gli investitori di tutto il mondo possano venire una volta all’anno per capire dove va il denaro, sia in termini geografici sia in termini settoriali. Oggi sappiamo dove va il denaro negli Stati Uniti, sappiamo dove gli americani investono, sappiamo dove il capitale si muove in Asia, in Giappone, in Medio Oriente. Ora vogliamo portare questa conversazione anche in Europa".
Perché l’Europa, e perché proprio Roma?
"Negli ultimi dodici mesi, a ogni FII che abbiamo organizzato a Riad o a Miami, molti investitori e anche alcuni leader politici ci hanno detto: 'l’Europa è finita'. Questo per me è doloroso. Sono un prodotto del sistema educativo europeo, ho vissuto 25 anni della mia vita in Europa, sono arrivato in Francia dal Marocco, dove sono nato, come migrante. Non posso accettare questa idea. Abbiamo avuto una lunga discussione nel board del FII Institute e ci siamo detti: non possiamo lasciare l’Europa da parte. E perché l’Italia? Perché pensiamo che l’Europa debba iniziare un nuovo Rinascimento. E chi ha inventato il Rinascimento?"
Che cosa deve raccontare oggi l’Europa di sé stessa?
"L’Europa deve essere reimmaginata, reinventata. Deve parlare di ciò che funziona. Vorrei citare il presidente Clinton: quando fu eletto, nel suo discorso inaugurale disse che non c’è nulla di sbagliato in America che non possa essere corretto da ciò che c’è di buono in America. Noi speriamo che a Roma si parli di più di ciò che c’è di buono in Europa. Dobbiamo parlare dei talenti, dell’innovazione, della creatività, di come l’Europa prende sul serio la rivoluzione dell’AI, di ciò che può offrire nella nuova equazione energetica, di come può disegnare nuovi corridoi per il commercio, le supply chain, l’energia. E quale posto migliore di Roma? Una città mitica, dove tante cose sono state reinventate".
Roma è anche uno snodo geografico e geopolitico.
"L’Italia è molto ben posizionata: collega il Nord e il Sud dell’Europa, l’Est e l’Ovest. È vicina ai Balcani, a Paesi che aspirano a entrare nell’Unione europea, come Montenegro e Albania, ed è molto vicina all’Africa. È un grande hub. Ma non è solo il Paese di Leonardo da Vinci e della creatività. L’Italia può essere la forza motrice della reinvenzione dell’Europa. È per questo che speriamo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni possa partecipare. Le date coincidono con altri impegni internazionali, ma sarebbe un peccato perdere l’occasione di parlare a circa mille ceo e imprenditori globali che arrivano insieme per la prima volta a Roma in questo formato".
Che cosa possono trovare gli investitori internazionali in Italia e in Europa?
"Devono capire perché l’Italia può essere una grande porta d’accesso all’Europa, e quali sono le opportunità nel Paese. L’immagine dell’Italia, all’estero, è spesso confusa. Noi al FII cerchiamo sempre di ospitare conversazioni che abbiano un impatto sull’umanità e sui cittadini. Da cinque anni realizziamo una rilevazione molto importante, il FII Priority Compass, in cui chiediamo a cittadini di tutto il mondo quale sia la loro priorità. Per cinque anni consecutivi la risposta è stata la stessa: costo della vita, costo della vita, costo della vita. È fondamentale ascoltare dai leader europei che cosa stanno facendo e che cosa intendono fare per affrontare questo problema".
Quali sono le altre priorità?
"La seconda è la sanità. Il Covid ha dimostrato che molti sistemi sanitari sono fragili o rotti. Poi c’è la sicurezza, che è collegata anche all’immigrazione, uno dei grandi temi che l’Europa affronta. E c’è l’inclusione tecnologica: le persone non vogliono essere escluse da questa grande rivoluzione, ma non tutti hanno accesso alla tecnologia, purtroppo anche in Europa. Per questo è cruciale che i leader europei affrontino questi temi faccia a faccia con i business leader, con i giovani imprenditori, con la nuova generazione di leader e con i media. I media sono fondamentali, perché sono la cassa di risonanza di ciò che viene discusso. Come possono i cittadini accedere all’informazione e alla conoscenza se i media non sono al centro della conversazione?".
L’Europa ha un problema di accesso ai capitali, soprattutto quando le startup devono crescere e scalare.
"Voi dei media siete parzialmente responsabili", risponde Attias sorridendo. "Conosco molto bene l’ecosistema tecnologico, perché vengo da lì: ho iniziato la mia carriera in Ibm. Negli Stati Uniti una cosa l’hanno imparata molto presto: comunicare. L’Europa, invece, è molto debole sulla comunicazione. Parliamo sempre del bicchiere mezzo vuoto, invece di raccontare le storie di successo. In Europa ci sono grandi imprenditori e grandi aziende che non hanno nulla da invidiare agli americani o ai cinesi in termini di tecnologia. Ma non ne parliamo. Se vai per strada e chiedi a dieci persone di nominare dieci aziende tecnologiche, citeranno dieci aziende americane. Forse, se sei fortunato, qualcuno citerà Mistral in Francia o qualche altra società britannica. Ma c’è molto di più".
Quindi il problema è anche culturale.
"In Europa siamo timidi, discreti. È quasi un tabù dire che hai successo. Dobbiamo imparare a celebrare il successo. Negli Stati Uniti, quando qualcuno vede una bella macchina, dice: un giorno ne avrò una anch’io. In Europa, te la rigano. È una questione di mentalità. Dobbiamo smettere di guardare al successo come a qualcosa di sospetto. Dobbiamo raccontare meglio le nostre miniere d’oro nascoste. Alcune realtà europee sono più avanzate di aziende della Silicon Valley, ma non fanno rumore. E se non fai rumore, è più difficile attrarre milioni o miliardi".
Lei sostiene che l’Europa è già una potenza, ma non riesce a percepirsi come tale.
"Se prendi l’Europa come un’unica entità e la confronti con Stati Uniti e Cina, l’Europa è la seconda area al mondo in termini di Pil. Gli Stati Uniti valgono circa 26 mila miliardi, l’Europa circa 25 o 24,5, la Cina è dietro, intorno a 18,5. Quindi le superpotenze non sono solo Stati Uniti e Cina. C’è anche l’Europa. Ma non lo promuoviamo, perché l’Europa si sente divisa. Noi vogliamo celebrare il fatto che l’Europa può essere una grande destinazione per gli investimenti. Che ha un posto al tavolo e che non è affatto finita".
Chi guarda oggi all’Europa come destinazione di investimento?
"L’Asia guarda all’Europa. Il Medio Oriente guarda all’Europa. Lo sappiamo bene: il Public Investment Fund saudita ha aperto da poco un ufficio a Parigi e ne ha già uno a Londra. Non lo fanno per beneficenza. Lo fanno perché sanno che ci sono opportunità. Anche gli americani guardano all’Europa, nonostante le tensioni sui dazi. Ci sono tre grandi poli: America, Europa e Cina, ma c’è anche una nuova Asia che emerge, con Corea del Sud, Indonesia, Malesia. E nel G20 ci sono molte grandi economie europee. Per questo veniamo in Europa".
Che dimensioni avrà il summit di Roma?
"Siamo già quasi a mille delegati registrati e avremo circa 150 speaker internazionali. Probabilmente sarà una delle più grandi conferenze business mai ospitate a Roma. E non bisogna dimenticare che Roma è anche il Vaticano. Per questo abbiamo chiesto a Sua Santità il Papa se potrà rivolgersi alla business community. Vedremo che cosa accadrà nei prossimi giorni".
Il FII rivendica una differenza rispetto ad altri grandi forum internazionali: i risultati concreti. Quali numeri potete indicare?
"In nove anni di FII a Riad non abbiamo firmato memorandum d’intesa simbolici. Abbiamo firmato accordi reali per un totale di quasi 250 miliardi di dollari. Questa è la realtà. Non c’è un’altra conferenza al mondo che possa mostrare questo livello di esecuzione. Per questo diciamo di essere la principale conferenza di investimento al mondo, e siamo orgogliosi di questo risultato".
Oltre alle conferenze, che cos’è oggi il FII Institute?
"Abbiamo duemila membri. All’inizio non avevamo un programma di membership, ma molti Ceo ci chiedevano di far parte di ciò che stavamo costruendo: sostegno a cause, aiuto ai giovani imprenditori, investimenti in Paesi dove portiamo acqua pulita, educazione, computer. Abbiamo un pilastro molto importante che si chiama Act: vogliamo guidare anche con l’esempio. Non siamo semplicemente organizzatori di conferenze. Abbiamo indici, pubblicazioni e iniziative. Quest’anno probabilmente lanceremo un nuovo indice, Capital in Motion, per capire anno dopo anno dove si muove il denaro. Abbiamo un altro indice che analizza come i Paesi investono in sanità. E abbiamo quattro grandi filoni di lavoro: AI e robotica, healthcare, sostenibilità ed educazione".
Lei ha citato Wave, l’iniziativa sugli oceani.
"Wave è un’iniziativa straordinaria su come proteggere, pulire e rigenerare gli oceani. Abbiamo molti partner e una grande base dati per capire davvero qual è la situazione. Tutti parlano degli oceani, ma pochi sanno esattamente che cosa sta accadendo. L’ecosistema sottomarino è in una crisi gravissima. Se non proteggiamo e rigeneriamo gli oceani, avremo problemi enormi, perché sappiamo quanto gli oceani portano all’umanità. E gli imprenditori che partecipano alle nostre iniziative vogliono investire con un purpose, uno scopo, rispondere alle priorità dei cittadini". (di Giorgio Rutelli)

Categoria: economia













































