Live Streaming

ULTIM'ORA

10:36

Auto, Lamberts: "Spetta ai legislatori decidere cosa fare per la competitività europea"

(Adnkronos) - "Qual è il futuro dell'industria automobilistica? Dove vogliamo arrivare? Gli ambienti politici hanno un ruolo di leadership da svolgere, ed è proprio quello che la Commissione europea sta cercando di fare. Spero che manterremo la rotta, il mio sentimento è che sì, lo faremo, e credo che non ci sia altra via per la competitività europea se non questa. Aggrapparsi al passato non è un'opzione e so di parlare a Roma, che è una delle più belle testimonianze della storia europea, ma penso che nessun cittadino italiano vorrebbe che questo Paese diventasse un museo". A dirlo il consigliere sulle politiche energetiche e il Green Deal della presidente Ursula von der Leyen, Philippe Lamberts, intervenendo alla conferenza 'L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità', che ha riunito a Roma istituzioni italiane e internazionali, vertici dell’industria e media.  

Parlando come ingegnere ha sottolineato di avere "due poli opposti da osservare: uno sono gli Stati Uniti, aggrappati ai combustibili fossili, alle auto e ai camion di grandi dimensioni, e all'altro estremo c'è la Cina, dove è impensabile fare qualsiasi cosa che non siano veicoli completamente elettrici". "Oggi la migliore opzione tecnologica è effettivamente l'elettrico. Ricordate, quando abbiamo adottato l'obiettivo del 2035, abbiamo detto zero emissioni entro il 2035. Non abbiamo indicato questa o quella tecnologia, ma poi il mercato ha risposto ed è stato in modo schiacciante elettrico", ha aggiunto.  

"Eravamo leader - ha affermato - nel mondo dei combustibili fossili. Ora, nel mondo dell'elettrico, ammettiamolo, l'industria automobilistica cinese ha sviluppato tecnologie e prodotti all'avanguardia. Quindi siamo in fase di recupero e dobbiamo rimanere sulla strada giusta per ragioni di competitività strategica, perché il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico è alle porte, le persone muoiono a causa della qualità dell'aria. Non credo che la decarbonizzazione debba essere sinonimo di deindustrializzazione. E sì, ammettiamolo, forse nelle prime fasi dell'azione europea abbiamo prestato molta attenzione alla dimensione ambientale, ma l'articolazione di tale azione ambientale con una strategia di competitività è stata insufficiente. La prima cosa per riuscire a gestire quel nesso tra competitività e azione ambientale è avere ben chiaro dove vogliamo arrivare".  

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

10:16

Ieg rinnova intesa con Afemo su innovazione e formazione

(Adnkronos) - Italian Exhibition Group (Ieg) e Afemo, l’associazione fabbricanti esportatori macchine orafe rinnovano la propria collaborazione strategica per il triennio 2026-2028, rafforzando ulteriormente il posizionamento internazionale di T.Gold, il salone per le tecnologie e i macchinari dedicati alla manifattura orafa e gioielliera, organizzato nell’ambito di Vicenzaoro. L’accordo – si legge in una nota – si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo intrapreso da Ieg e sostenuto da un autofinaziamento di circa 60 milioni di euro per l’ampliamento del quartiere fieristico di Vicenza, con la costruzione del nuovo padiglione 2 che sarà inaugurato il prossimo settembre. Un intervento infrastrutturale che consentirà a T.Gold di spostarsi dal padiglione 9 (esterno al perimetro della fiera) al Padiglione 4, favorendo l’integrazione con l’offerta espositiva di Vicenzaoro per creare un ecosistema ancora più efficace per aziende, buyer e professionisti provenienti da tutto il mondo. L’integrazione riguarda anche il calendario: da quest’anno T.Gold si allinea pienamente all’agenda di Vicenzaoro con due appuntamenti annuali, a gennaio e a settembre, ampliando le opportunità di business per il settore orafo attraverso una solida offerta di tecnologie e innovazione. Un contributo allo sviluppo dell’industry, chiamata a gestire mercati in costante e rapida evoluzione. 

“La collaborazione con Afemo rappresenta un asset strategico non solo per T.Gold: coinvolgerà tutte le manifestazioni della Jewellery & Fashion Division dedicate alle tecnologie applicate all’oreficeria e alla gioielleria con una solida proiezione internazionale. Oroarezzo, l’appuntamento verticale incentrato sulla manifattura che ogni anno a maggio accende i riflettori sul distretto di Arezzo e, con il progetto Precious Fashion al suo interno, si rivolge anche alla filiera dell’accessorio moda di alta gamma in metallo, ad autunno negli Emirati Arabi Uniti JGDT - Jewellery Gem & Technology in Dubai, a luglio a Singapore SIJE - Singapore International Jewelry Expo. Il nostro obiettivo è costruire, insieme, una piattaforma di innovazione estesa a tutte le nostre manifestazioni B2B, capace di promuovere il trasferimento di competenze e sostenere la competitività internazionale delle imprese della filiera”, dice Global Exhibition Manager a capo delle fiere orafe di Ieg Matteo Farsura. 

 

E Massimo Poliero, presidente Afemo, sottolinea come “in uno scenario internazionale sempre più complesso e competitivo, le nostre aziende dimostrano ogni giorno che visione industriale, qualità e innovazione sono le leve decisive per affrontare le sfide di un settore in cui T.Gold è punto d’incontro privilegiato tra domanda e offerta, l’osservatorio più qualificato sull’andamento e le tendenze di mercati tradizionali ed emergenti. Il rinnovo della partnership con Ieg conferma una collaborazione strategica che consente di monitorare, interpretare e guidare questi mercati, rafforzando la leadership italiana del comparto. Il nostro compito è sostenere il posizionamento internazionale delle imprese creando valore, tutelando le competenze del made in Italy e cogliendo le nuove opportunità globali. Il know-how tecnologico del settore è al servizio della competitività dei brand italiani e Afemo, insieme a Ieg, continuerà ad accompagnare le imprese con un impegno concreto e orientato al futuro”.  

Il rinnovo della partnership con Afemo “rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione, con l’obiettivo condiviso di rappresentare in fiera lo stato dell’arte delle tecnologie, dei macchinari e dei sistemi di lavorazione per il settore orafo-gioielliero. Una visione che conferma T.Gold come hub mondiale di riferimento per l’innovazione applicata alla manifattura orafa e perno della tech agenda del settore”, viene spiegato. Elemento centrale dell’accordo è il rafforzamento delle attività di internazionalizzazione e business development. Grazie alla collaborazione con Afemo, Ieg potrà “consolidare ulteriormente la propria capacità di intercettare e coinvolgere i principali decision-maker e buyer internazionali del comparto, agendo sia sui mercati storicamente più maturi sia sulle nuove aree produttive emergenti, caratterizzate da elevate prospettive di crescita”. La partnership pone inoltre una forte attenzione all’evoluzione tecnologica del comparto. Afemo e Ieg lavoreranno congiuntamente per identificare e valorizzare i principali macro-trend che stanno trasformando la manifattura orafa, dall’automazione avanzata alle tecnologie additive e binder jetting, dai nuovi materiali alla sostenibilità dei processi produttivi, fino alle più innovative soluzioni per testing e controllo qualità. Questi temi saranno al centro di un articolato programma di incontri, approfondimenti e momenti formativi pensati per favorire la diffusione della conoscenza e l’aggiornamento professionale degli operatori. Un approccio educational che si integra pienamente con la missione di Vicenzaoro e, più in generale, con la strategia della divisione Jewellery & Fashion di IEG, da sempre impegnata a promuovere contenuti ad alto valore aggiunto per l’intera filiera. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

10:13

"Messi doveva essere espulso", il video e la polemica ai Mondiali

(Adnkronos) - “Messi doveva essere espulso”. Leo Messi firma una tripletta ai Mondiali 2026 e l’Argentina travolge l’Algeria per 3-0 nell’esordio dei campioni del mondo. Il fuoriclasse dell’Inter Miami raggiunge Miro Klose in testa alla classifica dei marcatori ‘all time’ della World Cup con 16 gol in carriera. Le prodezze del numero 10, che compie 39 anni tra una settimana, inpreziosiscono un match caratterizzato anche da due gol annullati per fuorigioco: uno realizzato proprio da Messi in apertura di partita, l’altro realizzato poco dopo dall’Algeria. A giudicare dai tweet che rimbalzano su X, però, all’arbitro e al Var sarebbe sfuggito un episodio potenzialmente fondamentale. Al 31’, sul risultato di 1-0, Messi commette fallo sul difensore algerino Mandi. Il fuoriclasse si scusa e non riceve nessuna sanzione. 

 

Per aspiranti arbitri social e haters, però, la stella argentina rifa un pestone all’avversario: “Doveva essere espulso, e un gesto volontario”, la ‘sentenza’ social. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

10:07

Addio a Ece Irtem, morta a 35 anni la star turca: recitò al fianco di Can Yaman in 'Mr. Wrong - Lezioni d'amore'

(Adnkronos) - Lutto nel mondo della televisione turca: l'attrice Ece Irtem - nota al grande pubblico per aver interpretato Gizem Sezer nella popolare serie romantica 'Mr. Wrong - Lezioni d'amore' - è stata trovata senza vita lunedì 15 giugno nella sua abitazione nel quartiere di Kadıkoy, a Istanbul. Aveva appena compiuto 35 anni.  

Secondo le informazioni diffuse dai media turchi, la causa del decesso sarebbe riconducibile a un improvviso arresto cardiaco, anche se l'esatta dinamica della morte dovrà essere confermata dagli accertamenti medico-legali. La tragedia ha assunto contorni ancora più drammatici per il fatto che l'attrice aveva festeggiato il suo compleanno soltanto il giorno precedente, condividendo sui social un messaggio di ringraziamento rivolto ai fan. 

 

Nata il 14 giugno 1991 a Sivas, nell'Anatolia centrale, Ece Irtem aveva mostrato fin da bambina una forte passione per il mondo dello spettacolo. Dopo la laurea presso il Dipartimento di Canto e Opera dell'Università di Yasar, aveva perfezionato la propria formazione artistica studiando recitazione al Centro Culturale Sadri Alısık, iniziando una carriera che l'avrebbe portata a diventare uno dei volti più apprezzati delle serie televisive turche. Il debutto sul piccolo schermo risale al 2014 con 'Kacak Gelinler', seguito da numerose partecipazioni in produzioni turche di successo come 'O Hayat Benim', 'Paramparca', 'Yeni Gelin' e 'Payitaht Abdulhamid'. La consacrazione internazionale è arrivato nel 2020 grazie al ruolo di Gizem Sezer in 'Mr. Wrong - Lezioni d'amore', accanto a Can Yaman e Ozge Gurel. Successivamente ha preso parte a serie molto popolari come 'Mahkum', 'Forbidden Fruit' e 'The Family'. 

La notizia della sua morte ha suscitato una profonda ondata di commozione in Turchia e all'estero. Tra i primi a renderle omaggio è stato proprio Can Yaman, che ha condiviso sui social una fotografia che li ritraeva insieme sul set, accompagnandola con il simbolo di un cuore spezzato. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da numerosi colleghi e amici del mondo dello spettacolo, che hanno ricordato il talento, la professionalità e la sensibilità umana dell'attrice. (di Paolo Martini) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

10:02

Materiale jihadista e manuale per la fabbricazione armi: arrestato 16enne

(Adnkronos) - Un ragazzo di 16 anni è stato arrestato in provincia di Bologna con l’accusa di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’operazione, condotta dalla Digos di Verona con il supporto della Digos di Bologna e coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è scattata nell’ambito di un’indagine su ambienti online riconducibili all’estremismo suprematista e jihadista. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti contenuti di propaganda, manuali per la costruzione di armi artigianali e materiale considerato di interesse investigativo. 

Le indagini della Digos scaligera – inizialmente incardinate presso la Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Venezia – sono iniziate nell’autunno del 2025 nell’ambito del consueto monitoraggio dei canali di estrazione suprematista ove si è particolarmente distinto un’internauta che aveva pubblicato manuali per l’esecuzione di azioni violente con l’utilizzo di veicoli pesanti ed un elenco numerato di suggerimenti volti a garantire l’anonimato sul web.  

I successivi sviluppi investigativi hanno permesso di identificare l’utilizzatore dell’account in un 16enne residente nel bolognese, con contestuale trasferimento del coordinamento delle attività d’indagini presso la Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Bologna. Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del minore, sono stati rinvenuti alcuni fogli in formato A4 manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista, nonché una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale. Gli approfondimenti effettuati sullo smartphone in uso al giovane, hanno consentito di individuare numerosi contenuti di interesse investigativo. In particolare, oltre a diverso materiale di propaganda suprematista e jihadista, sono stati acquisiti manuali per la fabbricazione di armi artigianali, un manuale per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive ed un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali.  

Durante l’attività è stato, inoltre, rinvenuto il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare. Tra le conversazioni rilevate, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, con riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui “magistrati e giornalisti influenti”. Gli elementi emersi dalle attività investigative evidenzierebbero una contaminazione tra contenuti riconducibili all’estremismo suprematista e alla propaganda jihadista, fenomeno che gli specialisti del contrasto al terrorismo definiscono “white jihad”, caratterizzato dalla convergenza di ideologie apparentemente distanti ma accomunate dall’esaltazione della violenza quale strumento di affermazione ideologica. Alla luce delle risultanze emerse, il minore è stato arrestato in flagranza di reato ed è stato associato presso la C.P.A di Ancona. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria che nei confronti del giovane ha applicato, per la durata di due mesi, il divieto di utilizzare dispositivi elettronici e di accedere alla rete internet, nonché il divieto di ricercare, acquisire o detenere materiale riconducibile a ideologie eversive o terroristiche. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

09:48

Maturità, uno studente su 5 a caccia di tracce on line: torna campagna 'anti-bufale'

(Adnkronos) - Per la Maturità 2026 torna la campagna della Polizia di Stato e di Skuola.net per contrastare le fake news sull’esame di Stato. Dopo anni di costante attività, infatti, calano ma non si azzerano i disinformati: circa un maturando su sei pensa di poter tenere con sé lo smartphone durante le prove e usare uno smartwatch, mentre uno su cinque crede sia possibile trovare online gli argomenti o addirittura le tracce di Maturità. La notte prima degli esami porta consiglio, ma spesso anche un bel po' di confusione. Così, per aiutare gli studenti a non inciampare a un passo dal traguardo, torna 'Maturità al sicuro', la storica campagna di sensibilizzazione promossa dal Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica in collaborazione con Skuola.net, giunta quest'anno alla sua diciannovesima edizione. Un'iniziativa che, partendo dall'analisi dei comportamenti e delle credenze dei maturandi, punta a smontare le fake news legate all’esame di maturità e a garantire uno svolgimento sereno delle prove. 

Un monitoraggio condotto da Skuola.net su un campione di mille maturandi, a pochi giorni dal via dell'esame, restituisce, infatti, un quadro a due velocità. Da un lato, l'attività di informazione di questi anni sembra aver fatto breccia nei nuovi diplomandi: le regole base pare siano state assimilate dalla stragrande maggioranza di loro. Dall'altro, però, il falso mito degli spoiler disponibili prima del via resiste tenacemente, accompagnato da una preoccupante 'zona grigia' sull'uso dei dispositivi tecnologici secondari che rischia di generare clamorosi e ingenui incidenti di percorso. 

L'illusione di poter 'hackerare' l'esame conoscendo le tracce in anticipo continua ad affascinare. Oggi, infatti, il 20% dei maturandi è convinto di poter scovare qualcosa di utile in rete prima dell'apertura dei plichi ministeriali: il 13% crede che circoleranno in anteprima gli argomenti, mentre un irriducibile 7% è certo di poter trovare il testo integrale delle tracce. Non stupisce, quindi, che il 16% dei candidati dichiari che trascorrerà la vigilia sveglio fino a tardi, o con la sveglia all'alba, per presidiare social e siti specializzati a caccia dello scoop inesistente. A questi si aggiungeranno un 30% di candidati che starà sveglio o farà tardi, ma fortunatamente solo per ripassare. 

 

Che su Internet circolino previsioni, 'totoesame' o ripassi è una consapevolezza che oggi appartiene 'solo' all'80% dei maturandi. Le buone notizie arrivano sul fronte del 'nemico pubblico numero uno' quando si parla di procedure ufficiali: lo smartphone. L'85% dei maturandi sa perfettamente che il telefono va consegnato alla commissione prima di sedersi al banco, pena l'invalidazione della prova (e dell’esame). Un dato leggermente migliore rispetto al passato, ma rimane tuttavia uno zoccolo duro del 15% che potrebbe rovinare tutto per una leggerezza: il 10% è convinto di potere tenere il cellulare in tasca purché rimanga spento, mentre un 5% si illude di poterlo persino usare, credendo di rischiare al massimo un abbassamento del voto finale. Inoltre, se lo smartphone viene ormai percepito diffusamente come un 'ospite' indesiderato, l'attenzione cala drasticamente quando si parla di device tecnologici da polso o indossabili.  

Quasi uno studente su cinque (il 19%) potrebbe rischiare l'esclusione per colpa dello smartwatch: il 16% pensa di poterlo tenere al polso a patto che sia disconnesso da Internet, mentre il 3% crede 

di poterlo usare senza alcuna limitazione. La nebbia si fa ancora più fitta sui dispositivi tecnologici e app che consentono di usare l’Intelligenza Artificiale senza connessione: quasi un quarto dei maturandi (il 23%) è convinto di poterli portare in aula, credendo erroneamente che basti "non comunicare con l'esterno" (20%) o che le conseguenze di un eventuale richiamo si limitino a una banale penalità sul voto (3%). Ecco perché campagne come quella 'antibufale' di Polizia di Stato e Skuola.net sono estremamente utili per diffondere messaggi corretti e sgomberare il campo da convinzioni fuorvianti.  

 

L’esame di Maturità è un appuntamento molto importante per gli studenti e per questo è necessario mantenere la serenità necessaria per affrontarli. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni, facendo calare la concentrazione che, invece, è necessaria per affrontare uno dei momenti più importanti del percorso scolastico. Tutti messaggi, questi, racchiusi anche in uno short video costruito in linea con le tendenze social del momento, utilizzando quindi un linguaggio il più vicino possibile a quello degli studenti. Il contenuto vede come protagonista la content creator Giusy di Fratta - dell’Associazione Creator Economy Italia (Ace) partner della campagna - alle prese con vani tentativi di superare l’esame sfruttando appunto l’appiglio delle fake news più diffuse alla vigilia. 

L’esito negativo di ogni tentativo permetterà di informare con ironia sulle corrette procedure d’esame e sulle varie piattaforme social in cui Skuola.net e Polizia Postale forniscono le giuste informazioni. Inoltre, per sciogliere le ansie dell'ultimo minuto, gli operatori del Commissariato online restano a totale disposizione dei ragazzi. Un rappresentante della Polizia di Stato, inoltre, sarà ospite d'eccezione - in compagnia di un rappresentante dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale - della tradizionale diretta web di Skuola.net che andrà in diretta questa sera alle 20 per sfatare le ultime bufale e fare a tutti i maturandi un grandissimo in bocca al lupo. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

09:43

Addio a William Smithers, il cattivissimo rivale di J.R. in 'Dallas': aveva 98 anni

(Adnkronos) - William Smithers, il volto di Jeremy Wendell, il potente e spietato presidente della WestStar Oil nella celebre serie televisiva 'Dallas', è morto all’età di 98 anni nella sua casa di Santa Barbara, in California.  

La notizia è stata riportata dal quotidiano locale 'Santa Barbara Independent' e rilanciata dai media Usa. Entrato nel cast di 'Dallas' nel 1981, l’attore interpretò per oltre cinquanta episodi il principale antagonista di J.R. Ewing, il personaggio interpretato da Larry Hagman. Grazie alla sua presenza scenica e alla sua abilità nel vestire i panni di uomini autoritari e senza scrupoli, Smithers contribuì a rendere memorabili alcune delle rivalità più intense della televisione americana degli anni Ottanta.  

Nato a Richmond, in Virginia, il 10 luglio 1927, William Smithers iniziò la sua carriera nel teatro. Nel 1951 debuttò a Broadway accanto a Olivia de Havilland in una produzione di 'Romeo e Giulietta', ottenendo subito importanti riconoscimenti. Entrò successivamente a far parte del prestigioso Actors Studio, fucina di alcuni dei più grandi talenti della recitazione statunitense. La sua carriera cinematografica iniziò nel 1956 con il film di guerra 'Prima linea' di Robert Aldrich. Negli anni successivi prese parte a numerose produzioni, tra 'Scorpio' (1973) e soprattutto 'Papillon' (1973), dove interpretò il severo direttore del carcere Barrot al fianco di Steve McQueen e Dustin Hoffman. La sua interpretazione del rigido funzionario penitenziario è ancora oggi ricordata dagli appassionati del film. 

 

 

Parallelamente al cinema, Smithers costruì una solida carriera televisiva. Fu tra i protagonisti di 'Peyton Place', considerata la prima soap opera trasmessa in prima serata negli Stati Uniti, e apparve in decine di serie di successo, tra cui 'Star Trek', 'Mission: Impossible', 'Mannix', 'Ironside' e 'Walker, Texas Ranger'. Oltre alla recitazione, l’attore fu protagonista di una storica battaglia legale contro la MGM negli anni Settanta. Smithers denunciò lo studio cinematografico per la violazione di alcune clausole contrattuali relative alla serie 'Executive Suite'. Dopo una lunga controversia giudiziaria, ottenne una vittoria che ancora oggi viene studiata nei corsi di diritto dello spettacolo negli Stati Uniti. Negli ultimi anni aveva raccontato con orgoglio la sua esperienza sul set di 'Dallas', ricordando il confronto professionale con Larry Hagman: "Lavorare con lui era sempre una sfida. Dovevo essere al massimo delle mie capacità e questo era molto stimolante". (di Paolo Martini) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

09:29

Commercio, in evento Federdistribuzione confronto sul retail che cambia

(Adnkronos) - Con quasi un lavoratore su tre over 50 e un'accelerazione sempre più evidente dell'innovazione tecnologica, la Distribuzione Moderna si confronta con due grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il mercato del lavoro: l’invecchiamento della forza lavoro e l'introduzione dell’intelligenza artificiale. Queste sfide e i possibili percorsi utili per le imprese e i lavoratori, sono state al centro dell'incontro che Federdistribuzione ha organizzato a Roma, nell’evento “Il valore della diversità generazionale e l'innovazione tecnologica. Prospettive per il lavoro nel retail di domani”, in cui sono state presentate le evidenze dell’”Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata”, realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.  

L'appuntamento, aperto dal Presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, e dai saluti del Presidente del CNEL, Renato Brunetta, ha visto confrontarsi i rappresentanti delle istituzioni, le imprese della Distribuzione Moderna e gli esperti del mondo accademico per approfondire i cambiamenti che stanno interessando il mercato del lavoro e per individuare gli strumenti e le politiche per accompagnare il retail in questa fase di transizione.  

Per Buttarelli "la transizione demografica e l'innovazione tecnologica stanno trasformando profondamente il mercato del lavoro e pongono nuove sfide anche alla Distribuzione Moderna. Si tratta di fenomeni che riguardano da vicino le persone che lavorano nelle nostre imprese e che richiedono strumenti adeguati a valorizzare le competenze, favorire il dialogo tra generazioni e accompagnare l'evoluzione delle professionalità. Per questo è fondamentale analizzarli e comprenderli, affinché possano tradursi in opportunità di crescita per i lavoratori e per le aziende. Federdistribuzione considera questi temi una priorità perché rappresenta un settore che occupa decine di migliaia di persone, investe stabilmente sui territori e svolge un ruolo essenziale per l'economia e la vita quotidiana dei cittadini. La nostra Federazione è impegnata a promuovere relazioni industriali solide e una contrattazione collettiva di qualità, contrastando la frammentazione contrattuale e valorizzando il ruolo del CCNL come strumento di tutela e sviluppo. Allo stesso tempo, rappresentiamo le imprese della Distribuzione Moderna sui principali temi che interessano la filiera, dall'innovazione alla sostenibilità, dalla logistica ai consumi, contribuendo al confronto con le istituzioni per costruire condizioni favorevoli alla crescita, all'occupazione e alla competitività del settore".  

Francesco Quattrone, Direttore Affari Generali e Area Lavoro di Federdistribuzione, ha quindi presentato una fotografia aggiornata del lavoro nel retail moderno attraverso una ricerca realizzata dalla Federazione insieme a PwC su un campione rappresentativo delle imprese del settore. Con circa 450 mila lavoratori, la Distribuzione Moderna si conferma un settore con un’elevata stabilità occupazionale: l’86,3% dei contratti è a tempo indeterminato, un dato superiore rispetto alla media nazionale, ed è significativo anche il tasso di occupazione femminile, pari al 62,1%, ben al di sopra della media italiana.  

La quota di lavoratori over 50 è salita al 30,2%, in linea con l’andamento demografico del Paese, il 18% degli occupati del settore ha meno di 30 anni, mentre il 51,7% si colloca nella fascia tra i 30 e i 50 anni, dimostrando la coesistenza tra diverse generazioni: le imprese sviluppano piani di formazione, sviluppo e comunicazione per i lavoratori per valorizzare le competenze e il potenziale delle persone. La Distribuzione Moderna è inoltre un comparto in crescita e in continua trasformazione, spinto dagli investimenti in innovazione, dalla transizione digitale e dall’introduzione di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale. 

Le evidenze emerse dall’”Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata” sono state presentate da Claudio Lucifora, Professore Ordinario di Economia Politica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e da Michele Faioli, Professore Associato di Diritto del Lavoro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Lucifora ha approfondito il tema dell’invecchiamento della forza lavoro, il cosiddetto “ageing”, conseguenza delle dinamiche demografiche che interessano il Paese: un trend che sta modificando la composizione della forza lavoro, rendendo sempre più strategica la valorizzazione dei lavoratori senior. Esperienza, competenze e capacità di trasferire conoscenze alle nuove generazioni emergono come fattori decisivi per la competitività delle imprese e la continuità organizzativa. Sul fronte dell'intelligenza artificiale, Faioli ha evidenziato come le aziende della Distribuzione Moderna stiano progressivamente integrando le nuove tecnologie nei processi aziendali, con l'obiettivo di semplificare le attività più ripetitive, migliorare l'organizzazione del lavoro e liberare tempo per mansioni a maggiore valore aggiunto.  

“Il retail moderno, settore rilevante sul piano economico e sociale del Paese, rappresenta un osservatorio privilegiato dei cambiamenti che stanno attraversando il mercato del lavoro. Le nostre imprese convivono ogni giorno con una pluralità di generazioni, competenze ed esperienze che costituiscono una risorsa straordinaria per la competitività e la qualità del servizio ai cittadini. La sfida che abbiamo di fronte è valorizzare questo patrimonio accompagnandolo con investimenti in formazione, innovazione e sviluppo delle competenze. L'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie non devono essere viste come strumenti di sostituzione delle persone, ma come opportunità per migliorare l'organizzazione del lavoro, sostenere il benessere dei lavoratori e accrescere la produttività. Per questo servono politiche che sostengano la formazione continua, l'active ageing e il trasferimento delle competenze tra generazioni, trasformando le grandi transizioni in corso in opportunità di crescita per imprese e lavoratori”, ha aggiunto Quattrone. 

Dalla valorizzazione dei lavoratori senior alle iniziative di reverse mentoring, dagli investimenti in ricerca e sviluppo per migliorare la salute e la sicurezza fino ai progetti di valorizzazione del patrimonio di competenze maturato dai lavoratori più esperti, nel corso dell’evento i rappresentanti di alcune delle imprese associate a Federdistribuzione – Coin, Despar,Esselunga e Ikea – hanno raccontato esempi di pratiche sperimentate nelle proprie organizzazioni per rispondere alle necessità specifiche dell’ageing e dell’innovazione tecnologica. 

I lavori hanno quindi visto uno spazio di confronto con le istituzioni nel quale sono intervenuti Gianfranco Santoro, Direttore Centrale Studi e Ricerche dell'INPS, Walter Rizzetto, Presidente della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera e promotore dell’indagine conoscitiva della Commissione Lavoro sul rapporto tra l’AI e il mondo del lavoro, Elena Bonetti, già Ministro per le Pari Opportunità e Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto e Annamaria Furlan, membro della 10ª Commissione Lavoro del Senato. Al centro della tavola rotonda alcune delle principali questioni che interesseranno il mondo del lavoro nei prossimi anni: il fenomeno della transizione generazionale, l’impatto dell'intelligenza artificiale sull'occupazione, gli strumenti e le politiche a favore di imprese e lavoratori per accompagnare l’evoluzione del mondo del lavoro. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

09:27

Binasco, incidente mortale sul lavoro: operaio schiacciato da pilastro

(Adnkronos) - Incidente mortale sul lavoro questa mattina a Binasco, nei pressi di Milano, in via Alessandro Manzoni, 17. Come riportano i Vigili del Fuoco, poco prima delle 7.30, un operaio di 30 anni della Sasom srl azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, durante una manovra è rimasto schiacciato sotto un pilastro.  

Immediati i soccorsi di vigili del fuoco e 118 giunti in pochissimi minuti sul posto, ma le condizioni dell'operaio sono apparse subito gravissime. Al vaglio della polizia locale la dinamica dell'incidente. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

09:22

Auto, Urso: "2026 sia l'anno della svolta in Ue per il rilancio della produzione"

(Adnkronos) - "Il 2026 deve essere l'anno delle riforme, della svolta, non si può attendere oggi servono decisioni coraggiose e pragmatiche per difendere e rilanciare la produzione europea dell'auto, piena neutralità tecnologica senza infingimenti, sostegno concreto alla filiera industriale e accelerazione dell'Industrial Accelerator Act la cui esecutività non può attendere 2, 3 anni, deve agire subito. In quell'atto dobbiamo rendere pienamente effettivo il principio del made in Europe, oggi eccessivamente allargato alla sua composizione. Non possiamo più permetterci i rinvii, abbiamo il dovere di cambiare le regole oggi in Europa". Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso intervenendo in un video messaggio alla conferenza annuale di Motus-E “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità” a Roma. 

"In questa prospettiva si inserisce il lavoro fatto in casa, il Dpcm automotive, che abbiamo sbloccato con risorse importanti e significative a favore proprio dell'industria dell'automotive che dobbiamo sostenere nella sua riconversione produttiva - ha spiegato il ministro - affinché sia più in sintonia con le esigenze del mercato". Urso ha quindi ricordato che "abbiamo condiviso insieme ai rappresentanti del settore industriale e ai sindacati di spostare l'asse dei sussidi al mercato, a sostegno degli investimenti produttivi, facendo ricerca e innovazione, riconversione industriale, crescita. Con questo Dpcm oltre il 70% delle risorse sarà destinato ad accordi per l'innovazione, contratti di sviluppo, mini contratti di sviluppo più attinenti alle dimensioni delle pmi".  

"Accanto agli investimenti industriali, - ha aggiunto - registriamo con soddisfazione il progressivo sviluppo delle infrastrutture di ricarica pubblica ormai prossime alle 80.000 unità su tutto il territorio nazionale. Un risultato importante che accompagneremo proprio con il fondo automotive attraverso incentivi dedicati alle infrastrutture private di ricarica fino al 2030, incentivi continuativi, azioni quindi che confermano l'impegno del governo a mantenere. un confronto costante con il mondo produttivo, ascoltare le esigenze del mondo produttivo e a realizzarne gli obiettivi con tutti gli attori della filiera. In questa direzione si colloca anche il prossimo appuntamento del tavolo automotive del 14 luglio al Mimit, al quale anche la vostra associazione partecipa stabilmente e con un contributo sempre qualificato, per segnare un'altra tappa nel rilancio di un settore fondamentale della nostra industria, dell'industria europea" ha concluso Urso. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

09:04

Carta d'identità cartacea, slitta l'addio: fino a quando è valida e cosa cambia

(Adnkronos) - Prolungata 'in zona Cesarini' la validità delle carte d'identità cartacee. Per loro era stato deciso uno stop al prossimo 3 agosto: da quella data l'unico documento di identità valido sarebbe stato la Carta d’Identità Elettronica (CIE), la cui emissione tuttavia in alcuni comuni procede a rilento. Di qui la decisione del Consiglio dei Ministri secondo cui le vecchie carte non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto, "per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi".  

La decisione arriva per sostenere i Comuni, che in molti casi stanno registrando ritardi e difficoltà operative nel rilascio della CIE a causa dell’elevato numero di richieste. Le carte cartacee continueranno dunque a essere utilizzabili nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici. Laddove il Comune non riesca a fornire una carta d'identità elettronica, ad esempio ai titolari di carte scadute, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio. 

 

Il passaggio alla CIE rientra nel processo di digitalizzazione e adeguamento dell’Italia agli standard europei. La carta d’identità elettronica viene rilasciata dal Comune di residenza o dimora su appuntamento. La validità varia in base all’età del titolare: tre anni per i minori di tre anni, cinque anni per i cittadini tra i 3 e i 18 anni, dieci anni per i maggiorenni. 

Per i cittadini temporaneamente impossibilitati alla rilevazione delle impronte digitali, la CIE ha una validità limitata a 12 mesi. 

Per richiederla è necessario presentare una fototessera, in formato cartaceo o digitale a seconda delle modalità di prenotazione, ed eventualmente la tessera sanitaria o il codice fiscale per velocizzare le operazioni di registrazione. Il costo è di 16,79 euro, a cui possono aggiungersi eventuali diritti di segreteria stabiliti dal Comune. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

08:52

Motus-E: con i veicoli elettrici l'Italia può risparmiare fino a 41,5 mln di barili di petrolio all’anno

(Adnkronos) - L’Italia potrà contare al 2035 su un parco circolante elettrico e plug-in composto da quasi 8 milioni di veicoli, in grado di diminuire le importazioni petrolifere di oltre 34 milioni di barili all’anno rispetto ai livelli attuali, per un valore complessivo stimato nell’ordine dei 2,4-2,9 miliardi di euro annui. È quanto emerge dal nuovo “Libro Bianco sulla mobilità elettrica” di Motus-E, presentato in occasione della conferenza “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità”, che ha riunito a Roma istituzioni italiane e internazionali, vertici dell’industria e media, con gli interventi - tra gli altri - dei ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, e del consigliere sulle politiche energetiche e il Green Deal della presidente Ursula von der Leyen, Philippe Lamberts. Partendo dall’attuale consistenza del circolante elettrico e plug-in italiano - composto da 830.000 veicoli tra auto, furgoni e camion - e dagli oltre 78.000 punti di ricarica a uso pubblico già installati nella Penisola, l’analisi aggiorna in base alle ultime evoluzioni regolatorie e di mercato le previsioni di penetrazione in Italia dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, insieme alle stime sulla parallela espansione dell’infrastruttura di ricarica. In considerazione del clima di incertezza normativa che avvolge il settore, l’analisi propone due differenti scenari.  

Lo scenario conservativo presuppone la continuità del quadro legislativo vigente, l’assenza di incentivi statali per i veicoli leggeri, un’attivazione parziale dei finanziamenti Pnrr per l’infrastruttura di ricarica, la conferma dei fondi già previsti per i veicoli elettrici commerciali e pesanti, e un ritardo di quattro anni dell’Italia per raggiungere la quota di mercato media europea delle auto elettriche. Nel primo trimestre del 2026 la market share italiana delle auto elettriche si è attestata all’8%, contro il 20% medio del Vecchio Continente. Con questi assunti, lo scenario conservativo stima che al 2035 circoleranno in Italia 4,6 milioni di veicoli elettrici e 3,2 milioni di ibridi plug-in, mentre sul versante infrastrutturale si conteranno quasi 133.000 punti di ricarica a uso pubblico, di cui il 53% in corrente alternata, il 30% di tipo veloce fino a 149 kW di potenza e il 17% ultraveloce con potenza dai 150 kW in su. Alla rete di ricarica pubblica si affiancheranno 3,3 milioni di punti di ricarica privati, il 91% dei quali sarà in ambito domestico e il 9% in ambito aziendale.  

Lo scenario accelerato considera la possibilità di un incentivo strutturale rivolto ai cittadini per l’acquisto dei veicoli elettrici e plug-in, un mandato 100% a zero emissioni allo scarico per le flotte aziendali, il potenziamento dei fondi per l’elettrificazione dei veicoli commerciali e pesanti e la disponibilità di finanziamenti Ue per l’infrastruttura di ricarica a uso pubblico. Fattori che contribuirebbero insieme a ridurre a 3 anni il ritardo italiano in termini di quota di mercato dei veicoli elettrici rispetto alla media europea. Prendendo le mosse da queste considerazioni, lo scenario accelerato prevede che al 2035 circoleranno nella Penisola 6,8 milioni di veicoli elettrici e 2,4 milioni di ibridi plug-in, mentre sul versante infrastrutturale sarebbero oltre 164.000 i punti di ricarica a uso pubblico diffusi sul territorio, con una ripartizione di potenza analoga a quella dello scenario conservativo. A questa rete si sommerebbero 3,5 mln di punti di ricarica privati: il 90% in ambito domestico e il 10% in ambito aziendale.  

L’incremento della domanda di elettricità per la ricarica dei veicoli si aggirerebbe in base allo scenario tra i 15,2 e i 17,6 TWh: un livello pienamente compatibile con il sistema elettrico nazionale, con riflessi positivi particolarmente rilevanti in termini di stimolo alla produzione di elettricità da rinnovabili e alla riduzione della dipendenza dalle importazioni petrolifere. Nei due scenari, Conservativo e Accelerato, l’Italia eviterebbe rispettivamente un consumo di circa 34,6 e 41,5 milioni di barili di petrolio all’anno al 2035, per un valore orientativo stimato tra i 2,4 e i 2,9 miliardi di euro annui. "La crisi in Medio Oriente e lo shock petrolifero che ne è conseguito hanno ricordato a tutti, se ce ne fosse ancora bisogno, l’urgenza di un approccio realmente strategico al tema della sicurezza energetica nazionale ed europea”, osserva il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, ricordando che “la mobilità elettrica rappresenta una risorsa indispensabile per contribuire, insieme alle rinnovabili, a dare corpo in modo serio all’ambizione di una maggiore sovranità energetica nazionale”.  

"Lo scenario globale indica chiaramente che non solo la competitività della nostra industria automotive, ma anche la tenuta del sistema energetico ed economico del Paese, dipendono dalla capacità di comprendere e cogliere le opportunità della mobilità elettrica”, aggiunge Pressi. "Alla luce di queste evidenze - conclude il presidente di Motus-E - è essenziale che la flessibilità concessa da Bruxelles all’Italia per accelerare sulla transizione energetica, del valore di 14 miliardi di euro, sia sfruttata in modo realmente utile per i cittadini e per il Paese, ponendo la dovuta attenzione al ruolo della mobilità elettrica per perseguire il triplice obiettivo per il quale le risorse sono state stanziate: rafforzamento della sicurezza energetica, elettrificazione dei consumi e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

08:51

Meteo, al via forte forte ondata di caldo con l’anticiclone africano Cerberus: afa e notti tropicali

(Adnkronos) - L’anticiclone africano Cerberus pronto a investire l’Italia con una delle più intense ondate di caldo di giugno: previste temperature fino a 39 gradi nelle principali città e notti tropicali con minime oltre i 25°C. Secondo le previsioni meteo, il caldo africano durerà diversi giorni, con condizioni afose e un elevato rischio di bollino rosso per molte aree del Paese. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'imponente massa d'aria subtropicale, in risalita dall'Algeria, porterà ad un drammatico aumento delle temperature nell'arco di soli quattro giorni: le massime passeranno dagli attuali 30-32°C a picchi di 37-39°C, spingendosi fino a 9°C oltre la media del periodo. 

A partire da venerdì e ancora di più sabato, tra le città più calde troveremo Bologna e Firenze con 39°C, Roma con 38 e Milano con 36. Dopo una fine di maggio rovente, anche il mese di giugno farà dunque sul serio. Lo zero termico schizzerà in alto fino alla quota eccezionale di 4400 metri e diversi record mensili di calore saranno a serio rischio crollo. 

Non aumenteranno solo le massime, ma si registrerà un'impennata preoccupante anche delle temperature minime notturne, soprattutto dopo il weekend: entreremo nel regime delle cosiddette "notti super tropicali", ovvero nottate in cui il termometro non scende mai al di sotto dei 25°C. 

A Milano, ad esempio, si prevedono notti sudate e insonni, con la colonnina di mercurio che potrebbe non scendere mai sotto i 27-28°C! Si tratta di valori tipici dei climi tropicali, che rappresentano una criticità severa per il riposo e un forte stress termico per il nostro organismo. 

Il problema principale di questa configurazione atmosferica sarà la persistenza: 'Cerberus' avrà un suo primo apice bollente in concomitanza con l'inizio dell'Estate astronomica, ma non si esaurirà il 21 giugno. L'intera terza decade del mese rimarrà sotto il dominio nordafricano, con condizioni via via sempre più afose e opprimenti. Le ultime elaborazioni concedono solo la speranza di un piccolo e temporaneo break temporalesco verso metà della prossima settimana. 

Se per i vacanzieri che si troveranno al mare o in montagna si prospetta un periodo eccellente per scappare dalla calura cittadina, per chi resta nei centri urbani l'imperativo è la prudenza. È fondamentale prepararsi e consultare regolarmente il bollettino sulle Ondate di Calore m del Ministero della Salute: nei prossimi giorni, purtroppo, il rischio "bollino rosso" sarà molto elevato. 

NEL DETTAGLIO  

Mercoledì 17. Al Nord: sole e caldo in aumento, qualche temporale in montagna. Al Centro: temporali di calore sui rilievi, sole e caldo altrove. Al Sud: soleggiato e caldo. 

  

Giovedì 18. Al Nord: sole e caldo in aumento, qualche temporale in montagna. Al Centro: soleggiato, qualche temporale in montagna. Al Sud: soleggiato. 

Venerdì 19. Al Nord: temporali al Nord-Ovest, variabile altrove. Al Centro: soleggiato, caldo a 37°C in Toscana. Al Sud: soleggiato e caldo.  

Tendenza: alta pressione subtropicale Cerberus in ulteriore rinforzo con massime fino a 39°C e notti tropicali e super tropicali; forte disagio fisiologico per il caldo e l’umidità. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

08:25

Messi, la tripletta record ai Mondiali e le lacrime: "Giorni difficili"

(Adnkronos) - "Sono stati giorni difficili". Leo Messi ha firmato con una tripletta strepitosa la vittoria per 3-0 dell'Argentina contro l'Algeria nell'esordio ai Mondiali 2026. Il fuoriclasse dell'Inter Miami, miglior marcatore nella storia dei Mondiali con 16 centri come Miro Klose, dopo il primo gol si è sciolto in un pianto liberatorio. Alle domande della stampa, alla fine del match, Messi ha fornito una spiegazione parziale. "Perché le lacrime? Era qualcosa di totalmente non collegato al calcio. Ho passato giorni difficili, sono grato all'intera delegazione e ai miei compagni che mi sono stati sempre vicini. Mi hanno dato tanta forza, mi hanno aiutato a superare questo momento", ha detto senza scendere nei particolari. 

Messi, alla prima tripletta in un Mondiale, è andato a segno nella quinta edizione di una World Cup. I record, però, non sembrano avere troppo peso: "E' certamente un onore stare lassù accanto a Klose e a Ronaldo, per quello che vale. Sono statistiche, non significano granché. C'è anche Mbappé, ha segnato una doppietta: ma sono statistiche, niente di più". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

08:13

Iran, prime petroliere di Teheran lasciano l'area del Golfo dopo blocco Usa

(Adnkronos) - Alcune petroliere iraniane hanno lasciato l'area del Golfo bloccata dalla Marina statunitense. Lo ha riferito il sito web TankerTrackers. Si tratta del primo evento del genere in due mesi. "Almeno due superpetroliere VLCC della National Iranian Tanker Company (NITC), denominate DIONA (9569695) e HERO2 (9362073), hanno lasciato il perimetro del blocco navale statunitense trasportando complessivamente 3,8 milioni di barili di petrolio greggio iraniano", ha affermato TankerTrackers in un post su X, citando dati di tracciamento digitali corroborati da immagini satellitari. Il sito, che monitora le spedizioni e lo stoccaggio di petrolio, ha poi aggiunto che una terza petroliera della NITC aveva "superato il blocco navale con 1 milione di barili di petrolio greggio iraniano". 

Secondo quanto riporta Nbc News, citando un funzionario statunitense, l'Iran ha lanciato diversi droni contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz ogni notte da quando è stato firmato il memorandum d'intesa con gli Stati Uniti. L'esercito americano ha abbattuto i droni lanciati dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane prima che potessero minacciare navi o personale nella regione. Washington e Teheran si preparano a firmare formalmente l'accordo quadro venerdì, dopo averlo già firmato digitalmente domenica. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

08:09

Mondiali 2026, Austria-Giordania 3-1 con un autogol e un rigore

(Adnkronos) - L'Austria batte la Giordania 2-1 oggi, 17 giugno, nel match della prima giornata del Gruppo J dei Mondiali 2026. A San Francisco, l'Austria sblocca il risultato al 21' con Schmid, che controlla il pallone al limite dell'area e insacca con un destro potente e preciso all'incrocio. La Giordania, all'esordio assoluto ai Mondiali, sfiora subito il pareggio con Ali Owan, che colpisce la traversa al 24'. L'attaccante trova il gol dell'1-1 al 50': percussione a sinistra, la difesa austriaca resta a guardare e Ali Owan può fare centro con un destro preciso. L'Austria trova la rete del definitivo 2-1 al 76'. Corner, Al Arab devia nella propria porta: autorete. Il sipario cala al 100', con il rigore assegnato - dopo l'intervento del Var - per il tocco di mano di Obaid: Arnautovic non sbaglia dal dischetto, l'Austria vince 3-1 all'esordio. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

08:00

Chi l'ha visto?, stasera su Rai 3: le anticipazioni della nuova puntata

(Adnkronos) - 'Chi l'ha visto?' torna oggi, mercoledì 17 giugno, con una nuova puntata in onda alle 21.15 su Rai 3. Al centro del nuovo appuntamento, il caso delle due ragazze che si sono allontanate di notte da una casa-famiglia in Abruzzo. La Procura ha aperto un fascicolo per sottrazione di minore contro ignoti e il padre ha denunciato i responsabili della comunità per mancata vigilanza. Ma il responsabile della struttura afferma che le ragazze erano seguite e che non avevano dato nessun segnale. Come si sono allontanate di notte? C'era qualcuno ad aspettarle? 

E poi il cosiddetto 'giallo di Rimini': dopo quasi due anni di carcere, Louis Dassilva viene assolto e scarcerato. Ma allora chi ha ucciso Pierina Paganelli? Gli avvocati di Dassilva hanno chiesto di prendere in considerazione cinque piste alternative: la prima riguarda un capello (che era tra le labbra della donna) che l'inviato di 'Chi l'ha visto?' Giuseppe Pizzo ha scoperto non essere stato repertato. In studio, in diretta, Loris Bianchi, il fratello di Manuela.  

Infine, il caso di mamma e figlia morte avvelenate a Pietracatella: sul telefono di Antonella Di Ielsi sarebbero stati trovati elementi utili alle indagini e un'amica di famiglia è stata denunciata per favoreggiamento. 

Come sempre spazio agli appelli, alle richieste di aiuto, alle segnalazioni dei telespettatori di persone in difficoltà. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

07:48

Mondiali, oggi Inghilterra-Croazia: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Ai Mondiali 2026 è il giorno dell'Inghilterra. Oggi, mercoledì 17 giugno, la nazionale del ct Tuchel affronta la Croazia al Dallas Stadium. Si tratta della prima partita del gruppo L, che comprende anche Ghana e Panama (impegnate nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, all'una ora italiana). Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Inghilterra-Croazia, in campo alle 22:  

INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; James, Stones, Konsa, O'Reilly; Rice, Anderson; Madueke, Bellingham, Gordon; Kane. All. Tuchel 

CROAZIA (3-4-2-1): Livakovic; Sutalo, Vuskovic, Gvardiol; Stanisic, Modric, Kovacic, Perisic; Sucic, Baturina; Musa. All. Dalic 

La partita tra Inghilterra e Croazia sarà visibile in diretta su Rai 1 e su Dazn. Sfida visibile anche in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

07:47

Ultimo giorno del G7 di Evian, possibile nuovo incontro Trump-Zelensky - Diretta

(Adnkronos) - Ultima giornata del di G7 Evian, sul Lago di Ginevra. Possibile oggi un nuovo incontro tra il presidente Usa Donald Tump e Volodymyr Zelensky. A riferilo lo stesso presidente ucraino, spiegando che "ci sono molti incontri a livello tecnico". Già ieri i due leader si sono incontrati, un faccia a faccia (il primo dopo 4 mesi) definito "molto positivo" dal tycoon, che ha esortato Mosca "fare un accordo". 

Intanto i leader del G7 ribadiscono il loro pieno sostegno all'Ucraina nella guerra contro la Russia. Nella dichiarazione sui temi geopolitici affermano di essere "uniti nel nostro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale". Nel testo si afferma inoltre che i Paesi del G7 vogliono "aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, sistemi aggiuntivi e intercettori, e capacità a lungo raggio" e sono "pronti a valutare l'estensione all'Ucraina del beneficio di licenze per consentire un aumento della produzione militare ucraina". 

Capitolo Iran: il G7 accoglie positivamente l'intesa raggiunta tra Washington e Teheran. I leader salutano "l'annuncio di un accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran" che "offre un'opportunità storica per impedire all'Iran di acquisire qualsiasi arma nucleare". Il documento firmato nella notte aggiunge: "Sosteniamo tale accordo e siamo pronti a contribuire alla sua attuazione". Nella dichiarazione, inoltre, i leader sostengono "un accordo diplomatico di follow-on solido e globale" e ribadiscono che il negoziato dovrà "garantire che non ottengano mai un'arma nucleare". La dichiarazione conclude: "Riaffermiamo che l'Iran non otterrà mai un'arma nucleare". 

 

Le ultime news e aggiornamenti di oggi. 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

07:37

Mondiali, oggi Portogallo-Rd Congo: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Ai Mondiali 2026 è il giorno del Portogallo di Cristiano Ronaldo. Oggi, mercoledì 17 giugno, la squadra del ct Roberto Martinez fa il suo esordio nella Coppa del Mondo in corso tra Canada, Messico e Stati Uniti e affronta la Repubblica Democratica del Congo a Houston. Si tratta di una delle sfide del Gruppo K, di cui fanno parte anche Uzbekistan e Colombia. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Portogallo-Repubblica Democratica del Congo, in campo alle 19 ora italiana: 

Portogallo (4-3-3) Diogo Costa; Cancelo, Rúben Dias, Inácio, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha, Bruno Fernandes; Bernardo Silva, Cristiano Ronaldo, Conceicao. Ct: Martinez 

Rep. Democratica del Congo (4-2-3-1) Mpasi; Wan-Bissaka, Mbemba, Tuanzebe, Masuaku; Pickel, Moutoussamy; Bongonda, Kakuta, Wissa; Bakambu. Ct: Desabre 

La partita tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo sarà visibile in esclusiva in diretta e in streaming su Dazn.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

Live Streaming

ULTIM'ORA

10:45

È morto Carlo Ginzburg, maestro della microstoria: aveva 87 anni

(Adnkronos) - È morto Carlo Ginzburg, uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, tra i principali protagonisti della microstoria. Aveva 87 anni. Ginzburg era riconiosciuto come uno dei maestri della microstoria, l'innovativo indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha cambiato il modo di guardare al passato attraverso le vicende di persone comuni e delle culture locali. 

Nato a Torino il 15 aprile 1939, figlio dell'intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Levi Ginzburg, Carlo Ginzburg ha dedicato la sua vita alla ricerca storica, diventando un punto di riferimento internazionale. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tra cui Bologna, Harvard, Yale, Princeton e Ucla, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. 

La sua fama è legata soprattutto agli studi sulla cultura popolare, la stregoneria, le eresie e le credenze religiose dell'età moderna, quasi tutti pubblicati in prima edizione da Einaudi. Nel 1966 pubblicò 'I benandanti', una ricerca pionieristica sulle tradizioni contadine del Friuli tra Cinquecento e Seicento. Dieci anni dopo arrivò il libro destinato a diventare un classico della storiografia mondiale, 'Il formaggio e i vermi', dedicato alla vicenda del mugnaio friulano Menocchio, processato dall'Inquisizione per le sue idee religiose. Attraverso l'analisi minuziosa di documenti, processi e testimonianze, Ginzburg contribuì a dare voce a figure marginali della storia, mostrando come anche le esistenze apparentemente più umili potessero illuminare i grandi fenomeni culturali e sociali. Un approccio che ha influenzato generazioni di studiosi e che ha reso la microstoria una delle correnti più innovative della ricerca storica contemporanea. 

Autore di opere fondamentali come 'Miti emblemi spie', 'Storia notturna', 'Il giudice e lo storico', 'Occhiacci di legno' e 'Il filo e le tracce', Carlo Ginzburg ha affrontato nel corso della sua carriera temi che spaziavano dalla storia delle mentalità alla storia dell'arte, dalla filosofia politica al metodo storico. Tra le sue opere spicca anche 'Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazion' di Urbino" (1981), in cui si propose di confutare sulla base di elementi esterni, legati a committenti e iconografia, la data precoce - avanzata da uno dei maggiori storici dell’arte del ’900, Roberto Longhi – di un’opera capitale come la 'Flagellazione' di Piero della Francesca.  

I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. Ha ricevuto l’Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l’Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d’Europa (2010), il premio è Storia (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019), il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). E' stato insignito di 19 lauree honoris causa ed era membro di varie accademie. (di Paolo Martini) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cultura

10:36

Auto, Lamberts: "Spetta ai legislatori decidere cosa fare per la competitività europea"

(Adnkronos) - "Qual è il futuro dell'industria automobilistica? Dove vogliamo arrivare? Gli ambienti politici hanno un ruolo di leadership da svolgere, ed è proprio quello che la Commissione europea sta cercando di fare. Spero che manterremo la rotta, il mio sentimento è che sì, lo faremo, e credo che non ci sia altra via per la competitività europea se non questa. Aggrapparsi al passato non è un'opzione e so di parlare a Roma, che è una delle più belle testimonianze della storia europea, ma penso che nessun cittadino italiano vorrebbe che questo Paese diventasse un museo". A dirlo il consigliere sulle politiche energetiche e il Green Deal della presidente Ursula von der Leyen, Philippe Lamberts, intervenendo alla conferenza 'L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità', che ha riunito a Roma istituzioni italiane e internazionali, vertici dell’industria e media.  

Parlando come ingegnere ha sottolineato di avere "due poli opposti da osservare: uno sono gli Stati Uniti, aggrappati ai combustibili fossili, alle auto e ai camion di grandi dimensioni, e all'altro estremo c'è la Cina, dove è impensabile fare qualsiasi cosa che non siano veicoli completamente elettrici". "Oggi la migliore opzione tecnologica è effettivamente l'elettrico. Ricordate, quando abbiamo adottato l'obiettivo del 2035, abbiamo detto zero emissioni entro il 2035. Non abbiamo indicato questa o quella tecnologia, ma poi il mercato ha risposto ed è stato in modo schiacciante elettrico", ha aggiunto.  

"Eravamo leader - ha affermato - nel mondo dei combustibili fossili. Ora, nel mondo dell'elettrico, ammettiamolo, l'industria automobilistica cinese ha sviluppato tecnologie e prodotti all'avanguardia. Quindi siamo in fase di recupero e dobbiamo rimanere sulla strada giusta per ragioni di competitività strategica, perché il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico è alle porte, le persone muoiono a causa della qualità dell'aria. Non credo che la decarbonizzazione debba essere sinonimo di deindustrializzazione. E sì, ammettiamolo, forse nelle prime fasi dell'azione europea abbiamo prestato molta attenzione alla dimensione ambientale, ma l'articolazione di tale azione ambientale con una strategia di competitività è stata insufficiente. La prima cosa per riuscire a gestire quel nesso tra competitività e azione ambientale è avere ben chiaro dove vogliamo arrivare".  

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

10:16

Ieg rinnova intesa con Afemo su innovazione e formazione

(Adnkronos) - Italian Exhibition Group (Ieg) e Afemo, l’associazione fabbricanti esportatori macchine orafe rinnovano la propria collaborazione strategica per il triennio 2026-2028, rafforzando ulteriormente il posizionamento internazionale di T.Gold, il salone per le tecnologie e i macchinari dedicati alla manifattura orafa e gioielliera, organizzato nell’ambito di Vicenzaoro. L’accordo – si legge in una nota – si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo intrapreso da Ieg e sostenuto da un autofinaziamento di circa 60 milioni di euro per l’ampliamento del quartiere fieristico di Vicenza, con la costruzione del nuovo padiglione 2 che sarà inaugurato il prossimo settembre. Un intervento infrastrutturale che consentirà a T.Gold di spostarsi dal padiglione 9 (esterno al perimetro della fiera) al Padiglione 4, favorendo l’integrazione con l’offerta espositiva di Vicenzaoro per creare un ecosistema ancora più efficace per aziende, buyer e professionisti provenienti da tutto il mondo. L’integrazione riguarda anche il calendario: da quest’anno T.Gold si allinea pienamente all’agenda di Vicenzaoro con due appuntamenti annuali, a gennaio e a settembre, ampliando le opportunità di business per il settore orafo attraverso una solida offerta di tecnologie e innovazione. Un contributo allo sviluppo dell’industry, chiamata a gestire mercati in costante e rapida evoluzione. 

“La collaborazione con Afemo rappresenta un asset strategico non solo per T.Gold: coinvolgerà tutte le manifestazioni della Jewellery & Fashion Division dedicate alle tecnologie applicate all’oreficeria e alla gioielleria con una solida proiezione internazionale. Oroarezzo, l’appuntamento verticale incentrato sulla manifattura che ogni anno a maggio accende i riflettori sul distretto di Arezzo e, con il progetto Precious Fashion al suo interno, si rivolge anche alla filiera dell’accessorio moda di alta gamma in metallo, ad autunno negli Emirati Arabi Uniti JGDT - Jewellery Gem & Technology in Dubai, a luglio a Singapore SIJE - Singapore International Jewelry Expo. Il nostro obiettivo è costruire, insieme, una piattaforma di innovazione estesa a tutte le nostre manifestazioni B2B, capace di promuovere il trasferimento di competenze e sostenere la competitività internazionale delle imprese della filiera”, dice Global Exhibition Manager a capo delle fiere orafe di Ieg Matteo Farsura. 

 

E Massimo Poliero, presidente Afemo, sottolinea come “in uno scenario internazionale sempre più complesso e competitivo, le nostre aziende dimostrano ogni giorno che visione industriale, qualità e innovazione sono le leve decisive per affrontare le sfide di un settore in cui T.Gold è punto d’incontro privilegiato tra domanda e offerta, l’osservatorio più qualificato sull’andamento e le tendenze di mercati tradizionali ed emergenti. Il rinnovo della partnership con Ieg conferma una collaborazione strategica che consente di monitorare, interpretare e guidare questi mercati, rafforzando la leadership italiana del comparto. Il nostro compito è sostenere il posizionamento internazionale delle imprese creando valore, tutelando le competenze del made in Italy e cogliendo le nuove opportunità globali. Il know-how tecnologico del settore è al servizio della competitività dei brand italiani e Afemo, insieme a Ieg, continuerà ad accompagnare le imprese con un impegno concreto e orientato al futuro”.  

Il rinnovo della partnership con Afemo “rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione, con l’obiettivo condiviso di rappresentare in fiera lo stato dell’arte delle tecnologie, dei macchinari e dei sistemi di lavorazione per il settore orafo-gioielliero. Una visione che conferma T.Gold come hub mondiale di riferimento per l’innovazione applicata alla manifattura orafa e perno della tech agenda del settore”, viene spiegato. Elemento centrale dell’accordo è il rafforzamento delle attività di internazionalizzazione e business development. Grazie alla collaborazione con Afemo, Ieg potrà “consolidare ulteriormente la propria capacità di intercettare e coinvolgere i principali decision-maker e buyer internazionali del comparto, agendo sia sui mercati storicamente più maturi sia sulle nuove aree produttive emergenti, caratterizzate da elevate prospettive di crescita”. La partnership pone inoltre una forte attenzione all’evoluzione tecnologica del comparto. Afemo e Ieg lavoreranno congiuntamente per identificare e valorizzare i principali macro-trend che stanno trasformando la manifattura orafa, dall’automazione avanzata alle tecnologie additive e binder jetting, dai nuovi materiali alla sostenibilità dei processi produttivi, fino alle più innovative soluzioni per testing e controllo qualità. Questi temi saranno al centro di un articolato programma di incontri, approfondimenti e momenti formativi pensati per favorire la diffusione della conoscenza e l’aggiornamento professionale degli operatori. Un approccio educational che si integra pienamente con la missione di Vicenzaoro e, più in generale, con la strategia della divisione Jewellery & Fashion di IEG, da sempre impegnata a promuovere contenuti ad alto valore aggiunto per l’intera filiera. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

10:13

"Messi doveva essere espulso", il video e la polemica ai Mondiali

(Adnkronos) - “Messi doveva essere espulso”. Leo Messi firma una tripletta ai Mondiali 2026 e l’Argentina travolge l’Algeria per 3-0 nell’esordio dei campioni del mondo. Il fuoriclasse dell’Inter Miami raggiunge Miro Klose in testa alla classifica dei marcatori ‘all time’ della World Cup con 16 gol in carriera. Le prodezze del numero 10, che compie 39 anni tra una settimana, inpreziosiscono un match caratterizzato anche da due gol annullati per fuorigioco: uno realizzato proprio da Messi in apertura di partita, l’altro realizzato poco dopo dall’Algeria. A giudicare dai tweet che rimbalzano su X, però, all’arbitro e al Var sarebbe sfuggito un episodio potenzialmente fondamentale. Al 31’, sul risultato di 1-0, Messi commette fallo sul difensore algerino Mandi. Il fuoriclasse si scusa e non riceve nessuna sanzione. 

 

Per aspiranti arbitri social e haters, però, la stella argentina rifa un pestone all’avversario: “Doveva essere espulso, e un gesto volontario”, la ‘sentenza’ social. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

10:07

Addio a Ece Irtem, morta a 35 anni la star turca: recitò al fianco di Can Yaman in 'Mr. Wrong - Lezioni d'amore'

(Adnkronos) - Lutto nel mondo della televisione turca: l'attrice Ece Irtem - nota al grande pubblico per aver interpretato Gizem Sezer nella popolare serie romantica 'Mr. Wrong - Lezioni d'amore' - è stata trovata senza vita lunedì 15 giugno nella sua abitazione nel quartiere di Kadıkoy, a Istanbul. Aveva appena compiuto 35 anni.  

Secondo le informazioni diffuse dai media turchi, la causa del decesso sarebbe riconducibile a un improvviso arresto cardiaco, anche se l'esatta dinamica della morte dovrà essere confermata dagli accertamenti medico-legali. La tragedia ha assunto contorni ancora più drammatici per il fatto che l'attrice aveva festeggiato il suo compleanno soltanto il giorno precedente, condividendo sui social un messaggio di ringraziamento rivolto ai fan. 

 

Nata il 14 giugno 1991 a Sivas, nell'Anatolia centrale, Ece Irtem aveva mostrato fin da bambina una forte passione per il mondo dello spettacolo. Dopo la laurea presso il Dipartimento di Canto e Opera dell'Università di Yasar, aveva perfezionato la propria formazione artistica studiando recitazione al Centro Culturale Sadri Alısık, iniziando una carriera che l'avrebbe portata a diventare uno dei volti più apprezzati delle serie televisive turche. Il debutto sul piccolo schermo risale al 2014 con 'Kacak Gelinler', seguito da numerose partecipazioni in produzioni turche di successo come 'O Hayat Benim', 'Paramparca', 'Yeni Gelin' e 'Payitaht Abdulhamid'. La consacrazione internazionale è arrivato nel 2020 grazie al ruolo di Gizem Sezer in 'Mr. Wrong - Lezioni d'amore', accanto a Can Yaman e Ozge Gurel. Successivamente ha preso parte a serie molto popolari come 'Mahkum', 'Forbidden Fruit' e 'The Family'. 

La notizia della sua morte ha suscitato una profonda ondata di commozione in Turchia e all'estero. Tra i primi a renderle omaggio è stato proprio Can Yaman, che ha condiviso sui social una fotografia che li ritraeva insieme sul set, accompagnandola con il simbolo di un cuore spezzato. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da numerosi colleghi e amici del mondo dello spettacolo, che hanno ricordato il talento, la professionalità e la sensibilità umana dell'attrice. (di Paolo Martini) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

10:02

Materiale jihadista e manuale per la fabbricazione armi: arrestato 16enne

(Adnkronos) - Un ragazzo di 16 anni è stato arrestato in provincia di Bologna con l’accusa di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’operazione, condotta dalla Digos di Verona con il supporto della Digos di Bologna e coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è scattata nell’ambito di un’indagine su ambienti online riconducibili all’estremismo suprematista e jihadista. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti contenuti di propaganda, manuali per la costruzione di armi artigianali e materiale considerato di interesse investigativo. 

Le indagini della Digos scaligera – inizialmente incardinate presso la Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Venezia – sono iniziate nell’autunno del 2025 nell’ambito del consueto monitoraggio dei canali di estrazione suprematista ove si è particolarmente distinto un’internauta che aveva pubblicato manuali per l’esecuzione di azioni violente con l’utilizzo di veicoli pesanti ed un elenco numerato di suggerimenti volti a garantire l’anonimato sul web.  

I successivi sviluppi investigativi hanno permesso di identificare l’utilizzatore dell’account in un 16enne residente nel bolognese, con contestuale trasferimento del coordinamento delle attività d’indagini presso la Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Bologna. Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del minore, sono stati rinvenuti alcuni fogli in formato A4 manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista, nonché una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale. Gli approfondimenti effettuati sullo smartphone in uso al giovane, hanno consentito di individuare numerosi contenuti di interesse investigativo. In particolare, oltre a diverso materiale di propaganda suprematista e jihadista, sono stati acquisiti manuali per la fabbricazione di armi artigianali, un manuale per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive ed un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali.  

Durante l’attività è stato, inoltre, rinvenuto il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare. Tra le conversazioni rilevate, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, con riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui “magistrati e giornalisti influenti”. Gli elementi emersi dalle attività investigative evidenzierebbero una contaminazione tra contenuti riconducibili all’estremismo suprematista e alla propaganda jihadista, fenomeno che gli specialisti del contrasto al terrorismo definiscono “white jihad”, caratterizzato dalla convergenza di ideologie apparentemente distanti ma accomunate dall’esaltazione della violenza quale strumento di affermazione ideologica. Alla luce delle risultanze emerse, il minore è stato arrestato in flagranza di reato ed è stato associato presso la C.P.A di Ancona. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria che nei confronti del giovane ha applicato, per la durata di due mesi, il divieto di utilizzare dispositivi elettronici e di accedere alla rete internet, nonché il divieto di ricercare, acquisire o detenere materiale riconducibile a ideologie eversive o terroristiche. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

09:48

Maturità, uno studente su 5 a caccia di tracce on line: torna campagna 'anti-bufale'

(Adnkronos) - Per la Maturità 2026 torna la campagna della Polizia di Stato e di Skuola.net per contrastare le fake news sull’esame di Stato. Dopo anni di costante attività, infatti, calano ma non si azzerano i disinformati: circa un maturando su sei pensa di poter tenere con sé lo smartphone durante le prove e usare uno smartwatch, mentre uno su cinque crede sia possibile trovare online gli argomenti o addirittura le tracce di Maturità. La notte prima degli esami porta consiglio, ma spesso anche un bel po' di confusione. Così, per aiutare gli studenti a non inciampare a un passo dal traguardo, torna 'Maturità al sicuro', la storica campagna di sensibilizzazione promossa dal Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica in collaborazione con Skuola.net, giunta quest'anno alla sua diciannovesima edizione. Un'iniziativa che, partendo dall'analisi dei comportamenti e delle credenze dei maturandi, punta a smontare le fake news legate all’esame di maturità e a garantire uno svolgimento sereno delle prove. 

Un monitoraggio condotto da Skuola.net su un campione di mille maturandi, a pochi giorni dal via dell'esame, restituisce, infatti, un quadro a due velocità. Da un lato, l'attività di informazione di questi anni sembra aver fatto breccia nei nuovi diplomandi: le regole base pare siano state assimilate dalla stragrande maggioranza di loro. Dall'altro, però, il falso mito degli spoiler disponibili prima del via resiste tenacemente, accompagnato da una preoccupante 'zona grigia' sull'uso dei dispositivi tecnologici secondari che rischia di generare clamorosi e ingenui incidenti di percorso. 

L'illusione di poter 'hackerare' l'esame conoscendo le tracce in anticipo continua ad affascinare. Oggi, infatti, il 20% dei maturandi è convinto di poter scovare qualcosa di utile in rete prima dell'apertura dei plichi ministeriali: il 13% crede che circoleranno in anteprima gli argomenti, mentre un irriducibile 7% è certo di poter trovare il testo integrale delle tracce. Non stupisce, quindi, che il 16% dei candidati dichiari che trascorrerà la vigilia sveglio fino a tardi, o con la sveglia all'alba, per presidiare social e siti specializzati a caccia dello scoop inesistente. A questi si aggiungeranno un 30% di candidati che starà sveglio o farà tardi, ma fortunatamente solo per ripassare. 

 

Che su Internet circolino previsioni, 'totoesame' o ripassi è una consapevolezza che oggi appartiene 'solo' all'80% dei maturandi. Le buone notizie arrivano sul fronte del 'nemico pubblico numero uno' quando si parla di procedure ufficiali: lo smartphone. L'85% dei maturandi sa perfettamente che il telefono va consegnato alla commissione prima di sedersi al banco, pena l'invalidazione della prova (e dell’esame). Un dato leggermente migliore rispetto al passato, ma rimane tuttavia uno zoccolo duro del 15% che potrebbe rovinare tutto per una leggerezza: il 10% è convinto di potere tenere il cellulare in tasca purché rimanga spento, mentre un 5% si illude di poterlo persino usare, credendo di rischiare al massimo un abbassamento del voto finale. Inoltre, se lo smartphone viene ormai percepito diffusamente come un 'ospite' indesiderato, l'attenzione cala drasticamente quando si parla di device tecnologici da polso o indossabili.  

Quasi uno studente su cinque (il 19%) potrebbe rischiare l'esclusione per colpa dello smartwatch: il 16% pensa di poterlo tenere al polso a patto che sia disconnesso da Internet, mentre il 3% crede 

di poterlo usare senza alcuna limitazione. La nebbia si fa ancora più fitta sui dispositivi tecnologici e app che consentono di usare l’Intelligenza Artificiale senza connessione: quasi un quarto dei maturandi (il 23%) è convinto di poterli portare in aula, credendo erroneamente che basti "non comunicare con l'esterno" (20%) o che le conseguenze di un eventuale richiamo si limitino a una banale penalità sul voto (3%). Ecco perché campagne come quella 'antibufale' di Polizia di Stato e Skuola.net sono estremamente utili per diffondere messaggi corretti e sgomberare il campo da convinzioni fuorvianti.  

 

L’esame di Maturità è un appuntamento molto importante per gli studenti e per questo è necessario mantenere la serenità necessaria per affrontarli. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni, facendo calare la concentrazione che, invece, è necessaria per affrontare uno dei momenti più importanti del percorso scolastico. Tutti messaggi, questi, racchiusi anche in uno short video costruito in linea con le tendenze social del momento, utilizzando quindi un linguaggio il più vicino possibile a quello degli studenti. Il contenuto vede come protagonista la content creator Giusy di Fratta - dell’Associazione Creator Economy Italia (Ace) partner della campagna - alle prese con vani tentativi di superare l’esame sfruttando appunto l’appiglio delle fake news più diffuse alla vigilia. 

L’esito negativo di ogni tentativo permetterà di informare con ironia sulle corrette procedure d’esame e sulle varie piattaforme social in cui Skuola.net e Polizia Postale forniscono le giuste informazioni. Inoltre, per sciogliere le ansie dell'ultimo minuto, gli operatori del Commissariato online restano a totale disposizione dei ragazzi. Un rappresentante della Polizia di Stato, inoltre, sarà ospite d'eccezione - in compagnia di un rappresentante dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale - della tradizionale diretta web di Skuola.net che andrà in diretta questa sera alle 20 per sfatare le ultime bufale e fare a tutti i maturandi un grandissimo in bocca al lupo. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

09:43

Addio a William Smithers, il cattivissimo rivale di J.R. in 'Dallas': aveva 98 anni

(Adnkronos) - William Smithers, il volto di Jeremy Wendell, il potente e spietato presidente della WestStar Oil nella celebre serie televisiva 'Dallas', è morto all’età di 98 anni nella sua casa di Santa Barbara, in California.  

La notizia è stata riportata dal quotidiano locale 'Santa Barbara Independent' e rilanciata dai media Usa. Entrato nel cast di 'Dallas' nel 1981, l’attore interpretò per oltre cinquanta episodi il principale antagonista di J.R. Ewing, il personaggio interpretato da Larry Hagman. Grazie alla sua presenza scenica e alla sua abilità nel vestire i panni di uomini autoritari e senza scrupoli, Smithers contribuì a rendere memorabili alcune delle rivalità più intense della televisione americana degli anni Ottanta.  

Nato a Richmond, in Virginia, il 10 luglio 1927, William Smithers iniziò la sua carriera nel teatro. Nel 1951 debuttò a Broadway accanto a Olivia de Havilland in una produzione di 'Romeo e Giulietta', ottenendo subito importanti riconoscimenti. Entrò successivamente a far parte del prestigioso Actors Studio, fucina di alcuni dei più grandi talenti della recitazione statunitense. La sua carriera cinematografica iniziò nel 1956 con il film di guerra 'Prima linea' di Robert Aldrich. Negli anni successivi prese parte a numerose produzioni, tra 'Scorpio' (1973) e soprattutto 'Papillon' (1973), dove interpretò il severo direttore del carcere Barrot al fianco di Steve McQueen e Dustin Hoffman. La sua interpretazione del rigido funzionario penitenziario è ancora oggi ricordata dagli appassionati del film. 

 

 

Parallelamente al cinema, Smithers costruì una solida carriera televisiva. Fu tra i protagonisti di 'Peyton Place', considerata la prima soap opera trasmessa in prima serata negli Stati Uniti, e apparve in decine di serie di successo, tra cui 'Star Trek', 'Mission: Impossible', 'Mannix', 'Ironside' e 'Walker, Texas Ranger'. Oltre alla recitazione, l’attore fu protagonista di una storica battaglia legale contro la MGM negli anni Settanta. Smithers denunciò lo studio cinematografico per la violazione di alcune clausole contrattuali relative alla serie 'Executive Suite'. Dopo una lunga controversia giudiziaria, ottenne una vittoria che ancora oggi viene studiata nei corsi di diritto dello spettacolo negli Stati Uniti. Negli ultimi anni aveva raccontato con orgoglio la sua esperienza sul set di 'Dallas', ricordando il confronto professionale con Larry Hagman: "Lavorare con lui era sempre una sfida. Dovevo essere al massimo delle mie capacità e questo era molto stimolante". (di Paolo Martini) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

09:29

Commercio, in evento Federdistribuzione confronto sul retail che cambia

(Adnkronos) - Con quasi un lavoratore su tre over 50 e un'accelerazione sempre più evidente dell'innovazione tecnologica, la Distribuzione Moderna si confronta con due grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il mercato del lavoro: l’invecchiamento della forza lavoro e l'introduzione dell’intelligenza artificiale. Queste sfide e i possibili percorsi utili per le imprese e i lavoratori, sono state al centro dell'incontro che Federdistribuzione ha organizzato a Roma, nell’evento “Il valore della diversità generazionale e l'innovazione tecnologica. Prospettive per il lavoro nel retail di domani”, in cui sono state presentate le evidenze dell’”Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata”, realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.  

L'appuntamento, aperto dal Presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, e dai saluti del Presidente del CNEL, Renato Brunetta, ha visto confrontarsi i rappresentanti delle istituzioni, le imprese della Distribuzione Moderna e gli esperti del mondo accademico per approfondire i cambiamenti che stanno interessando il mercato del lavoro e per individuare gli strumenti e le politiche per accompagnare il retail in questa fase di transizione.  

Per Buttarelli "la transizione demografica e l'innovazione tecnologica stanno trasformando profondamente il mercato del lavoro e pongono nuove sfide anche alla Distribuzione Moderna. Si tratta di fenomeni che riguardano da vicino le persone che lavorano nelle nostre imprese e che richiedono strumenti adeguati a valorizzare le competenze, favorire il dialogo tra generazioni e accompagnare l'evoluzione delle professionalità. Per questo è fondamentale analizzarli e comprenderli, affinché possano tradursi in opportunità di crescita per i lavoratori e per le aziende. Federdistribuzione considera questi temi una priorità perché rappresenta un settore che occupa decine di migliaia di persone, investe stabilmente sui territori e svolge un ruolo essenziale per l'economia e la vita quotidiana dei cittadini. La nostra Federazione è impegnata a promuovere relazioni industriali solide e una contrattazione collettiva di qualità, contrastando la frammentazione contrattuale e valorizzando il ruolo del CCNL come strumento di tutela e sviluppo. Allo stesso tempo, rappresentiamo le imprese della Distribuzione Moderna sui principali temi che interessano la filiera, dall'innovazione alla sostenibilità, dalla logistica ai consumi, contribuendo al confronto con le istituzioni per costruire condizioni favorevoli alla crescita, all'occupazione e alla competitività del settore".  

Francesco Quattrone, Direttore Affari Generali e Area Lavoro di Federdistribuzione, ha quindi presentato una fotografia aggiornata del lavoro nel retail moderno attraverso una ricerca realizzata dalla Federazione insieme a PwC su un campione rappresentativo delle imprese del settore. Con circa 450 mila lavoratori, la Distribuzione Moderna si conferma un settore con un’elevata stabilità occupazionale: l’86,3% dei contratti è a tempo indeterminato, un dato superiore rispetto alla media nazionale, ed è significativo anche il tasso di occupazione femminile, pari al 62,1%, ben al di sopra della media italiana.  

La quota di lavoratori over 50 è salita al 30,2%, in linea con l’andamento demografico del Paese, il 18% degli occupati del settore ha meno di 30 anni, mentre il 51,7% si colloca nella fascia tra i 30 e i 50 anni, dimostrando la coesistenza tra diverse generazioni: le imprese sviluppano piani di formazione, sviluppo e comunicazione per i lavoratori per valorizzare le competenze e il potenziale delle persone. La Distribuzione Moderna è inoltre un comparto in crescita e in continua trasformazione, spinto dagli investimenti in innovazione, dalla transizione digitale e dall’introduzione di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale. 

Le evidenze emerse dall’”Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata” sono state presentate da Claudio Lucifora, Professore Ordinario di Economia Politica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e da Michele Faioli, Professore Associato di Diritto del Lavoro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Lucifora ha approfondito il tema dell’invecchiamento della forza lavoro, il cosiddetto “ageing”, conseguenza delle dinamiche demografiche che interessano il Paese: un trend che sta modificando la composizione della forza lavoro, rendendo sempre più strategica la valorizzazione dei lavoratori senior. Esperienza, competenze e capacità di trasferire conoscenze alle nuove generazioni emergono come fattori decisivi per la competitività delle imprese e la continuità organizzativa. Sul fronte dell'intelligenza artificiale, Faioli ha evidenziato come le aziende della Distribuzione Moderna stiano progressivamente integrando le nuove tecnologie nei processi aziendali, con l'obiettivo di semplificare le attività più ripetitive, migliorare l'organizzazione del lavoro e liberare tempo per mansioni a maggiore valore aggiunto.  

“Il retail moderno, settore rilevante sul piano economico e sociale del Paese, rappresenta un osservatorio privilegiato dei cambiamenti che stanno attraversando il mercato del lavoro. Le nostre imprese convivono ogni giorno con una pluralità di generazioni, competenze ed esperienze che costituiscono una risorsa straordinaria per la competitività e la qualità del servizio ai cittadini. La sfida che abbiamo di fronte è valorizzare questo patrimonio accompagnandolo con investimenti in formazione, innovazione e sviluppo delle competenze. L'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie non devono essere viste come strumenti di sostituzione delle persone, ma come opportunità per migliorare l'organizzazione del lavoro, sostenere il benessere dei lavoratori e accrescere la produttività. Per questo servono politiche che sostengano la formazione continua, l'active ageing e il trasferimento delle competenze tra generazioni, trasformando le grandi transizioni in corso in opportunità di crescita per imprese e lavoratori”, ha aggiunto Quattrone. 

Dalla valorizzazione dei lavoratori senior alle iniziative di reverse mentoring, dagli investimenti in ricerca e sviluppo per migliorare la salute e la sicurezza fino ai progetti di valorizzazione del patrimonio di competenze maturato dai lavoratori più esperti, nel corso dell’evento i rappresentanti di alcune delle imprese associate a Federdistribuzione – Coin, Despar,Esselunga e Ikea – hanno raccontato esempi di pratiche sperimentate nelle proprie organizzazioni per rispondere alle necessità specifiche dell’ageing e dell’innovazione tecnologica. 

I lavori hanno quindi visto uno spazio di confronto con le istituzioni nel quale sono intervenuti Gianfranco Santoro, Direttore Centrale Studi e Ricerche dell'INPS, Walter Rizzetto, Presidente della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera e promotore dell’indagine conoscitiva della Commissione Lavoro sul rapporto tra l’AI e il mondo del lavoro, Elena Bonetti, già Ministro per le Pari Opportunità e Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto e Annamaria Furlan, membro della 10ª Commissione Lavoro del Senato. Al centro della tavola rotonda alcune delle principali questioni che interesseranno il mondo del lavoro nei prossimi anni: il fenomeno della transizione generazionale, l’impatto dell'intelligenza artificiale sull'occupazione, gli strumenti e le politiche a favore di imprese e lavoratori per accompagnare l’evoluzione del mondo del lavoro. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

09:27

Binasco, incidente mortale sul lavoro: operaio schiacciato da pilastro

(Adnkronos) - Incidente mortale sul lavoro questa mattina a Binasco, nei pressi di Milano, in via Alessandro Manzoni, 17. Come riportano i Vigili del Fuoco, poco prima delle 7.30, un operaio di 30 anni della Sasom srl azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, durante una manovra è rimasto schiacciato sotto un pilastro.  

Immediati i soccorsi di vigili del fuoco e 118 giunti in pochissimi minuti sul posto, ma le condizioni dell'operaio sono apparse subito gravissime. Al vaglio della polizia locale la dinamica dell'incidente. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

09:22

Auto, Urso: "2026 sia l'anno della svolta in Ue per il rilancio della produzione"

(Adnkronos) - "Il 2026 deve essere l'anno delle riforme, della svolta, non si può attendere oggi servono decisioni coraggiose e pragmatiche per difendere e rilanciare la produzione europea dell'auto, piena neutralità tecnologica senza infingimenti, sostegno concreto alla filiera industriale e accelerazione dell'Industrial Accelerator Act la cui esecutività non può attendere 2, 3 anni, deve agire subito. In quell'atto dobbiamo rendere pienamente effettivo il principio del made in Europe, oggi eccessivamente allargato alla sua composizione. Non possiamo più permetterci i rinvii, abbiamo il dovere di cambiare le regole oggi in Europa". Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso intervenendo in un video messaggio alla conferenza annuale di Motus-E “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità” a Roma. 

"In questa prospettiva si inserisce il lavoro fatto in casa, il Dpcm automotive, che abbiamo sbloccato con risorse importanti e significative a favore proprio dell'industria dell'automotive che dobbiamo sostenere nella sua riconversione produttiva - ha spiegato il ministro - affinché sia più in sintonia con le esigenze del mercato". Urso ha quindi ricordato che "abbiamo condiviso insieme ai rappresentanti del settore industriale e ai sindacati di spostare l'asse dei sussidi al mercato, a sostegno degli investimenti produttivi, facendo ricerca e innovazione, riconversione industriale, crescita. Con questo Dpcm oltre il 70% delle risorse sarà destinato ad accordi per l'innovazione, contratti di sviluppo, mini contratti di sviluppo più attinenti alle dimensioni delle pmi".  

"Accanto agli investimenti industriali, - ha aggiunto - registriamo con soddisfazione il progressivo sviluppo delle infrastrutture di ricarica pubblica ormai prossime alle 80.000 unità su tutto il territorio nazionale. Un risultato importante che accompagneremo proprio con il fondo automotive attraverso incentivi dedicati alle infrastrutture private di ricarica fino al 2030, incentivi continuativi, azioni quindi che confermano l'impegno del governo a mantenere. un confronto costante con il mondo produttivo, ascoltare le esigenze del mondo produttivo e a realizzarne gli obiettivi con tutti gli attori della filiera. In questa direzione si colloca anche il prossimo appuntamento del tavolo automotive del 14 luglio al Mimit, al quale anche la vostra associazione partecipa stabilmente e con un contributo sempre qualificato, per segnare un'altra tappa nel rilancio di un settore fondamentale della nostra industria, dell'industria europea" ha concluso Urso. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

09:04

Carta d'identità cartacea, slitta l'addio: fino a quando è valida e cosa cambia

(Adnkronos) - Prolungata 'in zona Cesarini' la validità delle carte d'identità cartacee. Per loro era stato deciso uno stop al prossimo 3 agosto: da quella data l'unico documento di identità valido sarebbe stato la Carta d’Identità Elettronica (CIE), la cui emissione tuttavia in alcuni comuni procede a rilento. Di qui la decisione del Consiglio dei Ministri secondo cui le vecchie carte non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto, "per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi".  

La decisione arriva per sostenere i Comuni, che in molti casi stanno registrando ritardi e difficoltà operative nel rilascio della CIE a causa dell’elevato numero di richieste. Le carte cartacee continueranno dunque a essere utilizzabili nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici. Laddove il Comune non riesca a fornire una carta d'identità elettronica, ad esempio ai titolari di carte scadute, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio. 

 

Il passaggio alla CIE rientra nel processo di digitalizzazione e adeguamento dell’Italia agli standard europei. La carta d’identità elettronica viene rilasciata dal Comune di residenza o dimora su appuntamento. La validità varia in base all’età del titolare: tre anni per i minori di tre anni, cinque anni per i cittadini tra i 3 e i 18 anni, dieci anni per i maggiorenni. 

Per i cittadini temporaneamente impossibilitati alla rilevazione delle impronte digitali, la CIE ha una validità limitata a 12 mesi. 

Per richiederla è necessario presentare una fototessera, in formato cartaceo o digitale a seconda delle modalità di prenotazione, ed eventualmente la tessera sanitaria o il codice fiscale per velocizzare le operazioni di registrazione. Il costo è di 16,79 euro, a cui possono aggiungersi eventuali diritti di segreteria stabiliti dal Comune. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

08:52

Motus-E: con i veicoli elettrici l'Italia può risparmiare fino a 41,5 mln di barili di petrolio all’anno

(Adnkronos) - L’Italia potrà contare al 2035 su un parco circolante elettrico e plug-in composto da quasi 8 milioni di veicoli, in grado di diminuire le importazioni petrolifere di oltre 34 milioni di barili all’anno rispetto ai livelli attuali, per un valore complessivo stimato nell’ordine dei 2,4-2,9 miliardi di euro annui. È quanto emerge dal nuovo “Libro Bianco sulla mobilità elettrica” di Motus-E, presentato in occasione della conferenza “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità”, che ha riunito a Roma istituzioni italiane e internazionali, vertici dell’industria e media, con gli interventi - tra gli altri - dei ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, e del consigliere sulle politiche energetiche e il Green Deal della presidente Ursula von der Leyen, Philippe Lamberts. Partendo dall’attuale consistenza del circolante elettrico e plug-in italiano - composto da 830.000 veicoli tra auto, furgoni e camion - e dagli oltre 78.000 punti di ricarica a uso pubblico già installati nella Penisola, l’analisi aggiorna in base alle ultime evoluzioni regolatorie e di mercato le previsioni di penetrazione in Italia dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, insieme alle stime sulla parallela espansione dell’infrastruttura di ricarica. In considerazione del clima di incertezza normativa che avvolge il settore, l’analisi propone due differenti scenari.  

Lo scenario conservativo presuppone la continuità del quadro legislativo vigente, l’assenza di incentivi statali per i veicoli leggeri, un’attivazione parziale dei finanziamenti Pnrr per l’infrastruttura di ricarica, la conferma dei fondi già previsti per i veicoli elettrici commerciali e pesanti, e un ritardo di quattro anni dell’Italia per raggiungere la quota di mercato media europea delle auto elettriche. Nel primo trimestre del 2026 la market share italiana delle auto elettriche si è attestata all’8%, contro il 20% medio del Vecchio Continente. Con questi assunti, lo scenario conservativo stima che al 2035 circoleranno in Italia 4,6 milioni di veicoli elettrici e 3,2 milioni di ibridi plug-in, mentre sul versante infrastrutturale si conteranno quasi 133.000 punti di ricarica a uso pubblico, di cui il 53% in corrente alternata, il 30% di tipo veloce fino a 149 kW di potenza e il 17% ultraveloce con potenza dai 150 kW in su. Alla rete di ricarica pubblica si affiancheranno 3,3 milioni di punti di ricarica privati, il 91% dei quali sarà in ambito domestico e il 9% in ambito aziendale.  

Lo scenario accelerato considera la possibilità di un incentivo strutturale rivolto ai cittadini per l’acquisto dei veicoli elettrici e plug-in, un mandato 100% a zero emissioni allo scarico per le flotte aziendali, il potenziamento dei fondi per l’elettrificazione dei veicoli commerciali e pesanti e la disponibilità di finanziamenti Ue per l’infrastruttura di ricarica a uso pubblico. Fattori che contribuirebbero insieme a ridurre a 3 anni il ritardo italiano in termini di quota di mercato dei veicoli elettrici rispetto alla media europea. Prendendo le mosse da queste considerazioni, lo scenario accelerato prevede che al 2035 circoleranno nella Penisola 6,8 milioni di veicoli elettrici e 2,4 milioni di ibridi plug-in, mentre sul versante infrastrutturale sarebbero oltre 164.000 i punti di ricarica a uso pubblico diffusi sul territorio, con una ripartizione di potenza analoga a quella dello scenario conservativo. A questa rete si sommerebbero 3,5 mln di punti di ricarica privati: il 90% in ambito domestico e il 10% in ambito aziendale.  

L’incremento della domanda di elettricità per la ricarica dei veicoli si aggirerebbe in base allo scenario tra i 15,2 e i 17,6 TWh: un livello pienamente compatibile con il sistema elettrico nazionale, con riflessi positivi particolarmente rilevanti in termini di stimolo alla produzione di elettricità da rinnovabili e alla riduzione della dipendenza dalle importazioni petrolifere. Nei due scenari, Conservativo e Accelerato, l’Italia eviterebbe rispettivamente un consumo di circa 34,6 e 41,5 milioni di barili di petrolio all’anno al 2035, per un valore orientativo stimato tra i 2,4 e i 2,9 miliardi di euro annui. "La crisi in Medio Oriente e lo shock petrolifero che ne è conseguito hanno ricordato a tutti, se ce ne fosse ancora bisogno, l’urgenza di un approccio realmente strategico al tema della sicurezza energetica nazionale ed europea”, osserva il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, ricordando che “la mobilità elettrica rappresenta una risorsa indispensabile per contribuire, insieme alle rinnovabili, a dare corpo in modo serio all’ambizione di una maggiore sovranità energetica nazionale”.  

"Lo scenario globale indica chiaramente che non solo la competitività della nostra industria automotive, ma anche la tenuta del sistema energetico ed economico del Paese, dipendono dalla capacità di comprendere e cogliere le opportunità della mobilità elettrica”, aggiunge Pressi. "Alla luce di queste evidenze - conclude il presidente di Motus-E - è essenziale che la flessibilità concessa da Bruxelles all’Italia per accelerare sulla transizione energetica, del valore di 14 miliardi di euro, sia sfruttata in modo realmente utile per i cittadini e per il Paese, ponendo la dovuta attenzione al ruolo della mobilità elettrica per perseguire il triplice obiettivo per il quale le risorse sono state stanziate: rafforzamento della sicurezza energetica, elettrificazione dei consumi e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

08:51

Meteo, al via forte forte ondata di caldo con l’anticiclone africano Cerberus: afa e notti tropicali

(Adnkronos) - L’anticiclone africano Cerberus pronto a investire l’Italia con una delle più intense ondate di caldo di giugno: previste temperature fino a 39 gradi nelle principali città e notti tropicali con minime oltre i 25°C. Secondo le previsioni meteo, il caldo africano durerà diversi giorni, con condizioni afose e un elevato rischio di bollino rosso per molte aree del Paese. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'imponente massa d'aria subtropicale, in risalita dall'Algeria, porterà ad un drammatico aumento delle temperature nell'arco di soli quattro giorni: le massime passeranno dagli attuali 30-32°C a picchi di 37-39°C, spingendosi fino a 9°C oltre la media del periodo. 

A partire da venerdì e ancora di più sabato, tra le città più calde troveremo Bologna e Firenze con 39°C, Roma con 38 e Milano con 36. Dopo una fine di maggio rovente, anche il mese di giugno farà dunque sul serio. Lo zero termico schizzerà in alto fino alla quota eccezionale di 4400 metri e diversi record mensili di calore saranno a serio rischio crollo. 

Non aumenteranno solo le massime, ma si registrerà un'impennata preoccupante anche delle temperature minime notturne, soprattutto dopo il weekend: entreremo nel regime delle cosiddette "notti super tropicali", ovvero nottate in cui il termometro non scende mai al di sotto dei 25°C. 

A Milano, ad esempio, si prevedono notti sudate e insonni, con la colonnina di mercurio che potrebbe non scendere mai sotto i 27-28°C! Si tratta di valori tipici dei climi tropicali, che rappresentano una criticità severa per il riposo e un forte stress termico per il nostro organismo. 

Il problema principale di questa configurazione atmosferica sarà la persistenza: 'Cerberus' avrà un suo primo apice bollente in concomitanza con l'inizio dell'Estate astronomica, ma non si esaurirà il 21 giugno. L'intera terza decade del mese rimarrà sotto il dominio nordafricano, con condizioni via via sempre più afose e opprimenti. Le ultime elaborazioni concedono solo la speranza di un piccolo e temporaneo break temporalesco verso metà della prossima settimana. 

Se per i vacanzieri che si troveranno al mare o in montagna si prospetta un periodo eccellente per scappare dalla calura cittadina, per chi resta nei centri urbani l'imperativo è la prudenza. È fondamentale prepararsi e consultare regolarmente il bollettino sulle Ondate di Calore m del Ministero della Salute: nei prossimi giorni, purtroppo, il rischio "bollino rosso" sarà molto elevato. 

NEL DETTAGLIO  

Mercoledì 17. Al Nord: sole e caldo in aumento, qualche temporale in montagna. Al Centro: temporali di calore sui rilievi, sole e caldo altrove. Al Sud: soleggiato e caldo. 

  

Giovedì 18. Al Nord: sole e caldo in aumento, qualche temporale in montagna. Al Centro: soleggiato, qualche temporale in montagna. Al Sud: soleggiato. 

Venerdì 19. Al Nord: temporali al Nord-Ovest, variabile altrove. Al Centro: soleggiato, caldo a 37°C in Toscana. Al Sud: soleggiato e caldo.  

Tendenza: alta pressione subtropicale Cerberus in ulteriore rinforzo con massime fino a 39°C e notti tropicali e super tropicali; forte disagio fisiologico per il caldo e l’umidità. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

08:25

Messi, la tripletta record ai Mondiali e le lacrime: "Giorni difficili"

(Adnkronos) - "Sono stati giorni difficili". Leo Messi ha firmato con una tripletta strepitosa la vittoria per 3-0 dell'Argentina contro l'Algeria nell'esordio ai Mondiali 2026. Il fuoriclasse dell'Inter Miami, miglior marcatore nella storia dei Mondiali con 16 centri come Miro Klose, dopo il primo gol si è sciolto in un pianto liberatorio. Alle domande della stampa, alla fine del match, Messi ha fornito una spiegazione parziale. "Perché le lacrime? Era qualcosa di totalmente non collegato al calcio. Ho passato giorni difficili, sono grato all'intera delegazione e ai miei compagni che mi sono stati sempre vicini. Mi hanno dato tanta forza, mi hanno aiutato a superare questo momento", ha detto senza scendere nei particolari. 

Messi, alla prima tripletta in un Mondiale, è andato a segno nella quinta edizione di una World Cup. I record, però, non sembrano avere troppo peso: "E' certamente un onore stare lassù accanto a Klose e a Ronaldo, per quello che vale. Sono statistiche, non significano granché. C'è anche Mbappé, ha segnato una doppietta: ma sono statistiche, niente di più". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

08:13

Iran, prime petroliere di Teheran lasciano l'area del Golfo dopo blocco Usa

(Adnkronos) - Alcune petroliere iraniane hanno lasciato l'area del Golfo bloccata dalla Marina statunitense. Lo ha riferito il sito web TankerTrackers. Si tratta del primo evento del genere in due mesi. "Almeno due superpetroliere VLCC della National Iranian Tanker Company (NITC), denominate DIONA (9569695) e HERO2 (9362073), hanno lasciato il perimetro del blocco navale statunitense trasportando complessivamente 3,8 milioni di barili di petrolio greggio iraniano", ha affermato TankerTrackers in un post su X, citando dati di tracciamento digitali corroborati da immagini satellitari. Il sito, che monitora le spedizioni e lo stoccaggio di petrolio, ha poi aggiunto che una terza petroliera della NITC aveva "superato il blocco navale con 1 milione di barili di petrolio greggio iraniano". 

Secondo quanto riporta Nbc News, citando un funzionario statunitense, l'Iran ha lanciato diversi droni contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz ogni notte da quando è stato firmato il memorandum d'intesa con gli Stati Uniti. L'esercito americano ha abbattuto i droni lanciati dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane prima che potessero minacciare navi o personale nella regione. Washington e Teheran si preparano a firmare formalmente l'accordo quadro venerdì, dopo averlo già firmato digitalmente domenica. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

08:09

Mondiali 2026, Austria-Giordania 3-1 con un autogol e un rigore

(Adnkronos) - L'Austria batte la Giordania 2-1 oggi, 17 giugno, nel match della prima giornata del Gruppo J dei Mondiali 2026. A San Francisco, l'Austria sblocca il risultato al 21' con Schmid, che controlla il pallone al limite dell'area e insacca con un destro potente e preciso all'incrocio. La Giordania, all'esordio assoluto ai Mondiali, sfiora subito il pareggio con Ali Owan, che colpisce la traversa al 24'. L'attaccante trova il gol dell'1-1 al 50': percussione a sinistra, la difesa austriaca resta a guardare e Ali Owan può fare centro con un destro preciso. L'Austria trova la rete del definitivo 2-1 al 76'. Corner, Al Arab devia nella propria porta: autorete. Il sipario cala al 100', con il rigore assegnato - dopo l'intervento del Var - per il tocco di mano di Obaid: Arnautovic non sbaglia dal dischetto, l'Austria vince 3-1 all'esordio. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

08:00

Chi l'ha visto?, stasera su Rai 3: le anticipazioni della nuova puntata

(Adnkronos) - 'Chi l'ha visto?' torna oggi, mercoledì 17 giugno, con una nuova puntata in onda alle 21.15 su Rai 3. Al centro del nuovo appuntamento, il caso delle due ragazze che si sono allontanate di notte da una casa-famiglia in Abruzzo. La Procura ha aperto un fascicolo per sottrazione di minore contro ignoti e il padre ha denunciato i responsabili della comunità per mancata vigilanza. Ma il responsabile della struttura afferma che le ragazze erano seguite e che non avevano dato nessun segnale. Come si sono allontanate di notte? C'era qualcuno ad aspettarle? 

E poi il cosiddetto 'giallo di Rimini': dopo quasi due anni di carcere, Louis Dassilva viene assolto e scarcerato. Ma allora chi ha ucciso Pierina Paganelli? Gli avvocati di Dassilva hanno chiesto di prendere in considerazione cinque piste alternative: la prima riguarda un capello (che era tra le labbra della donna) che l'inviato di 'Chi l'ha visto?' Giuseppe Pizzo ha scoperto non essere stato repertato. In studio, in diretta, Loris Bianchi, il fratello di Manuela.  

Infine, il caso di mamma e figlia morte avvelenate a Pietracatella: sul telefono di Antonella Di Ielsi sarebbero stati trovati elementi utili alle indagini e un'amica di famiglia è stata denunciata per favoreggiamento. 

Come sempre spazio agli appelli, alle richieste di aiuto, alle segnalazioni dei telespettatori di persone in difficoltà. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

07:48

Mondiali, oggi Inghilterra-Croazia: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Ai Mondiali 2026 è il giorno dell'Inghilterra. Oggi, mercoledì 17 giugno, la nazionale del ct Tuchel affronta la Croazia al Dallas Stadium. Si tratta della prima partita del gruppo L, che comprende anche Ghana e Panama (impegnate nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, all'una ora italiana). Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Inghilterra-Croazia, in campo alle 22:  

INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; James, Stones, Konsa, O'Reilly; Rice, Anderson; Madueke, Bellingham, Gordon; Kane. All. Tuchel 

CROAZIA (3-4-2-1): Livakovic; Sutalo, Vuskovic, Gvardiol; Stanisic, Modric, Kovacic, Perisic; Sucic, Baturina; Musa. All. Dalic 

La partita tra Inghilterra e Croazia sarà visibile in diretta su Rai 1 e su Dazn. Sfida visibile anche in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

07:47

Ultimo giorno del G7 di Evian, possibile nuovo incontro Trump-Zelensky - Diretta

(Adnkronos) - Ultima giornata del di G7 Evian, sul Lago di Ginevra. Possibile oggi un nuovo incontro tra il presidente Usa Donald Tump e Volodymyr Zelensky. A riferilo lo stesso presidente ucraino, spiegando che "ci sono molti incontri a livello tecnico". Già ieri i due leader si sono incontrati, un faccia a faccia (il primo dopo 4 mesi) definito "molto positivo" dal tycoon, che ha esortato Mosca "fare un accordo". 

Intanto i leader del G7 ribadiscono il loro pieno sostegno all'Ucraina nella guerra contro la Russia. Nella dichiarazione sui temi geopolitici affermano di essere "uniti nel nostro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale". Nel testo si afferma inoltre che i Paesi del G7 vogliono "aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, sistemi aggiuntivi e intercettori, e capacità a lungo raggio" e sono "pronti a valutare l'estensione all'Ucraina del beneficio di licenze per consentire un aumento della produzione militare ucraina". 

Capitolo Iran: il G7 accoglie positivamente l'intesa raggiunta tra Washington e Teheran. I leader salutano "l'annuncio di un accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran" che "offre un'opportunità storica per impedire all'Iran di acquisire qualsiasi arma nucleare". Il documento firmato nella notte aggiunge: "Sosteniamo tale accordo e siamo pronti a contribuire alla sua attuazione". Nella dichiarazione, inoltre, i leader sostengono "un accordo diplomatico di follow-on solido e globale" e ribadiscono che il negoziato dovrà "garantire che non ottengano mai un'arma nucleare". La dichiarazione conclude: "Riaffermiamo che l'Iran non otterrà mai un'arma nucleare". 

 

Le ultime news e aggiornamenti di oggi. 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri