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16:54

Tentato attentato a Trump alla cena dei corrispondenti, Allen si dichiara non colpevole

(Adnkronos) - Si è dichiarato non colpevole l'uomo accusato di aver tentato di assassinare il presidente americano Donald Trump. Il 31enne Cole Thomas Allen è comparso davanti a un tribunale federale di Washington per l’udienza relativa all’attentato del 25 aprile scorso durante la cena dell’Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca, tenutasi al Washington Hilton Hotel. Secondo quanto riferito da Nbc News, Allen, insegnante e ingegnere californiano, deve rispondere, tra le altre accuse, di tentato assassinio del presidente degli Stati Uniti e di reati legati al possesso e all’uso di armi da fuoco. 

Secondo gli investigatori, Allen avrebbe cercato di superare armato un checkpoint di sicurezza vicino all’evento, al quale partecipavano Trump, membri dell’amministrazione e giornalisti. L’uomo avrebbe avuto con sé diversi fucili, coltelli e munizioni. Durante l’intervento del Secret Service è scoppiato uno scontro a fuoco, nel quale un agente è rimasto ferito al petto, mentre il sospetto è stato arrestato illeso.  

Le autorità ritengono che Allen avesse pianificato l’attacco da tempo: poco prima dell’assalto avrebbe inviato ai familiari un messaggio di scuse con critiche all’amministrazione Trump e avrebbe poi dichiarato agli investigatori di non aspettarsi di sopravvivere all’azione. 

Intanto secondo un ondaggio pubblicato oggi da NewsGuard, società che classifica l'attendibilità dei siti online, un americano su quattro pensa che il tentato assassinio di Donald Trump durante il White House correspondents' dinner sia stato una messinscena. Uno su tre se si considerano solo gli elettori democratici. 

Il sondaggio conferma quindi che le incriminazioni non hanno fermato la circolazione online delle teorie complottiste, secondo le quali l'amministrazione Trump avrebbe organizzato il finto attacco del 25 aprile all'Hilton di Washington nel tentativo di far risalire la popolarità del tycoon, del partito repubblicano e della costruzione della controversa ballroom del Casa Bianca, per la cui realizzazione Trump ha raso al suo parte dello storico edificio. 

Secondo i dati raccolti, tra il 28 e il 4 maggio, da YouGov per NewsGuard il 24% degli americani adulti ritiene che il tentato assassinio sia stato falso, mentre il 45% crede che sia avvenuto davvero, con un consistente 32% che si dice incerto. Evidente come la posizione politica influenzi il giudizio: se un elettore democratico su tre pensa che si sia trattato di una messinscena, solo un elettore reubblicano su otto condivide questa posizione. Gioca anche il fattore generazionale: i giovani tra i 18 e i 29 sono più propensi a pensare che si sia trattato di un falso delle persone più grandi e anziane. 

Non solo. Il sondaggio registra anche che molti americani siano scettici sulla veridicità degli altri due tentati assassinii di Trump avvenuti, a luglio durante un comizio in Pennsylvania e a settembre al campo da golf in Florida, nel corso della campagna elettorale del 2024. Il 24% degli intervistati crede che i fatti di Butler siano stati una messinscena, percentuale che sale al 42% tra i democratici e scende all'8% tra i repubblicani. Mentre un 16% ritiene falso il tentativo al campo di golf, con un 26% di dem e 7% di repubblicani. In totale il 21% degli elettori dem crede che siano falsi tutti e tre gli attacchi, insieme all'11% degli indipendenti e 3% repubblicani. 

I dati raccolti vengono definiti "sorprendenti" da Sofia Rubinson, redattrice di NewsGuard che, riporta il Washington Post, sottolinea come questi indichino un più ampio scetticismo degli americani verso governo e stampa. "Sempre più persone, a prescindere dallo schieramento politico, diffidano sia di questa amministrazione che dei media", ha dichiarato, evidenziando come però le stesse persone appaiano disposte a fidarsi di informazioni non verificate che trovano online. 

La Casa Bianca, con una dichiarazione diffusa ad aprile, ha affermato che "chiunque pensi che il presidente Trump abbia iscenato il suo tentato assassinio è uno stupido completo", ma c'e' afferma che i risultati di questa inchiesta sono anche un indicatore della costante spettacolarizzazione della presidenza Trump. 

"Sembra incredibilmente hollywoodiano pensare che tutto questo sia stato inscenato" spiega John Donovan, professore alla Boston University che studia la manipolazione dei media, ricordando però che con questa amministrazione "l'intero apparato governativo è stato trasformato in un reality show". 

Per Jared Holt, ricercatore di Open Measures, gruppo che controlla le attività estremiste online, i numeri del sondaggio mostrano come il pensiero complottista sia ormai sempre più diffuso negli Stati Uniti. "Questi risultati non mi sorprendono più di tanto - afferma - le teorie del complotto hanno ormai infettato il nostro tessuto politico al punto da essere diventate un riflesso viscerale per una parte crescente della popolazione" per dare un senso ad eventi complessi, afferma Holt sottolineando che vi è una responsabilità da parte di "governi e istituzioni che nascondo la verità sulle loro azioni, aggirano normative o non fanno valere le leggi per alcuni individui". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:53

Reclaim, il primo festival del COSPE. Al centro del dibattito periferie, attivismi e movimenti di liberazione

(Adnkronos) - Tutto pronto per Reclaim, il primo festival del COSPE, l’organizzazione internazionale che dal 1983 lavora per rimuovere le ingiustizie e promuovere il cambiamento. La manifestazione riparte dalle periferie – geografiche, politiche, sociali – per riportare al centro del dibattito attivismi, movimenti di liberazione e indipendenza, forme di espressione e realtà solidali ed ecologiste ingiustamente marginalizzate. Appuntamento il 22 e il 23 maggio per un festival veramente diffuso, che si tiene in contemporanea a Bologna, Firenze, Cape Town e Cali. Fra gli ospiti Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, la bambina uccisa a Gaza dall’esercito israeliamo la cui morte è diventata il simbolo del genocidio contro il popolo palestinese, il cooperante Alberto Trentini, la giornalista Cecilia Sala e attivisti da tutto il mondo. 

Un festival per riappropriarsi degli spazi di dibattito. “Un numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza, in cui i diritti fondamentali e il diritto internazionale sono violati ad ogni latitudine. Un tempo in cui le identità e i corpi non conformi vengono negati, minacciati o non riconosciuti da leggi oscurantiste, gli spazi di dissenso si restringono e la crisi climatica si intreccia con modelli economici estrattivi e diseguali. In questo scenario, il Festival sceglie di partire dalle pratiche, dai linguaggi e dalle visioni delle giovani generazioni che, in molti contesti, stanno già costruendo forme diverse di convivenza, giustizia e cura. Sono questi i semi di speranza che vogliamo rendere visibili e mettere in relazione, per aprire spazi concreti di trasformazione” dice Anna Meli, presidente di COSPE. 

Il festival. L’inaugurazione della manifestazione è venerdì 22 maggio in contemporanea a Bologna e Firenze. All’evento di apertura parteciperanno i sindaci delle 4 città coinvolte nella manifestazione: Matteo Lepore per Bologna, Sara Funaro per Firenze, Geordin Hill-Lewis per Cape Town e Alejandro Eder per Cali. Sul palco anche Anna Meli, presidente del COSPE (ore 16,30 al Baumhaus di Bologna e all’Impact Hub di Firenze). Rivendicare, riprendersi, recuperare, questo il filo rosso che orienta il programma di Reclaim che si snoda su 5 direttrici tematiche. Oltre 50 ospiti per 17 incontri offriranno al pubblico un punto di osservazione non convenzionale sul mondo. A Reclaim analisi e testimonianze di chi osserva, vive e agisce il cambiamento ribalteranno la narrazione di centro e periferia. 

Reclaim Power. Una sezione per esplorare il modo in cui il potere viene esercitato e come le persone e i gruppi si organizzino per contrastare le ingiustizie. Al centro di questo filone di incontri i femminismi e la comunità queer per una riflessione su identità, diritti e pratiche collettive. Fra gli ospiti gli attivisti e le attiviste di Tunisia, Sudafrica e Italia che interverranno a “Resistenze Queer”, un momento di approfondimento per dare spazio alle storie, ai corpi e alle lotte delle comunità queer (venerdì ore 17, Bologna). L’illustratrice spagnola Lola Vendetta, la vignettista Anarkikka e la fumettista Sara Menetti, invece, prenderanno parte a “Matite Ribelli”, un confronto tra artiste femministe con diversi background, sul tempo che viviamo e su come affrontarlo tra ironia e ribellione (sabato 16.45, Bologna). In “Femminismi in dialogo: diritti, comunità e resistenze” il pubblico sarà invitato a un dialogo con alcune delle voci più interessanti del femminismo contemporaneo, con le attiviste Djarah Khan, Anila Noor e Noura Ghazuoi e il collettivo di donne arabe e palestinesi Qumi (sabato ore 19.30, Bologna).  

Reclaim Future. Uno spazio per guardare alle prospettive possibili, l'accento è sulla partecipazione delle nuove generazioni e sulla progettazione di soluzioni che tengano conto dell’ambiente, della cura delle persone e della giustizia sociale. Fra gli ospiti di questa sezione, la giornalista Cecilia Sala che interverrà in “Dalle periferie al mondo: la generazione che protesta”. Al centro dell’incontro una nuova generazione che scende in piazza e prende parola ridefinendo le forme del conflitto e della partecipazione (venerdì ore 17, Firenze). In “No Planet B” invece le attiviste per il clima Alice Pomiato (@Aliceful), Chloe Bertini e Silvia Moroni (@Parla sostenibile) parleranno di lotta per il clima e di battaglie per i diritti, l’equità sociale e la giustizia globale, mettendo in discussione modelli di sviluppo insostenibili e narrazioni dominanti (sabato, ore 11.30, Firenze). A seguire, in collegamento con Cali, in Colombia, “Legàmi: dal quartiere al mondo” per raccontare come le comunità possano diventare motore di cambiamento attraverso cultura, partecipazione e creatività con Davide Cerullo, nono di quattordici figli, cresciuto a Scampia, che a 14 anni guadagnava un milione di lire al giorno e a 16 ha avuto la sua prima pistola e che porterà la sua esperienza di riscatto con “L’albero delle storie di Scampia”, la onlus che vuole portare normalità in un quartiere complicato. Insieme a Cerullo, il regista e scrittore Ernesto Pagano, autore anche del documetario Napolislam, un punto di vista anticonformista sulla religione islamica. 

Reclaim Voices. Reclaim Voices dà spazio all’approfondimento e allo slow journalism con punti di vista spesso trascurati nei media e nelle narrazioni dominanti, uno spazio dove emergono storie e analisi che aiutano a comprendere dinamiche complesse e a costruire un dibattito pubblico più inclusivo e informato. Si comincia sabato alle 10 a Firenze con “Mappamondi Live: Sudafrica la nazione arcobaleno”, un appuntamento dedicato all’attualità e alle trasformazioni sociali del Sudafrica, uno dei Paesi più complessi e dinamici del continente africano per parlare di sfide politiche, disuguaglianze sociali, memoria storica e nuove prospettive di cambiamento. Insieme ai giornalisti Rai Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes, ideatori del format Mappamondi, interverrà anche Paolo Israel, docente di storia dell’Università di Cape Town. Si continua con un approfondimento sulla Colombia sempre sabato alle 14,30 a Bologna questa volta con “Mappamondi Live: Colombia, laboratorio dell’America Latina” che insieme ai conduttori Sicuro e Fernandes, vedrà il contributo di Lina Scarpati, scrittrice colombiana e della giornalista di Avvenire, Lucia Capuzzi. In collegamento Paolo Vignolo, docente di storia dell'Università nazionale di Bogotà.  

Reclaim Justice. Una parte dedicata al grande evento conclusivo che si concentra su responsabilità, memoria e risposte collettive alle ingiustizie e raccoglie storie di cooperazione e resistenza e uno spettacolo di solidarietà e sostegno al popolo palestinese. Sabato 23, alle ore 20,30 allo Spazio Alfieri di Firenze, si comincia con “Restare umani: storie di cooperazione e resistenza”, un’intervista pubblica del giornalista Marco Damilano al cooperante veneziano Alberto Trentini, trattenuto ingiustamente in arresto a Caracas per 423 giorni, senza nessuna accusa formalizzata. A seguire “Arte Drag: rivoluzione e resistenza”, una performance di Priscilla, attivista queer, antifascista e transfemminista in favore del popolo palestinese. Il festival si conclude con “Letture e testimonianze da e su Gaza”: fra gli ospiti dell’evento di chiusura la cantante Margherita Vicario. Partecipano Youssef Hamdouna, cresciuto a Gaza e oggi operatore umanitario della Ong Educaid e Wesam Hamada, madre di Hind Rajab. In collegamento da Gaza Mohammed Al Essi direttore artistico di Theater day Production, l’organizzazione no profit che si occupa di teatro e dal 2000 opera nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Le musiche della serata sono di Emad Shuman, musicista e mediatore culturale, che collabora con l’Orchestra Multietnica di Arezzo. Lo spettacolo finale prevede, al momento dell’iscrizione, una donazione i cui proventi saranno destinati proprio al Theater Day Production, partner di COSPE. 

Reclaim Fun. Anche una sezione dedicata ai momenti di svago e convivialità dove il divertimento diventa occasione di scambio culturale e di ricostruzione di legami. Rientrano in questa parte di programma il dj set e l’aperitivo delle serate di venerdì e l’incontro di sabato alle 21,30 “L’intervista impossibile” con Alessio Marzilli di Propaganda live condotto da Azeb Luca Trombetta, un momento che mescola teatro, cinema, satira e introspezione, giocando con i confini tra realtà e finzione. 

Informazioni. Il festival è gratuito e a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Tutti i luoghi del festival non hanno barriere architettoniche. Per conoscere gli eventi tradotti in LIS e quelli per cui è necessaria prenotazione è sufficiente consultare il sito della manifestazione. 

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Categoria: cronaca

16:52

Leclerc, vacanza... da sogno: super yacht da 15 milioni per Charles

(Adnkronos) - Charles Leclerc non bada a spese. E si regala un super yacht extra-lusso per le sue prossime vacanze. Il pilota della Ferrari lo ha ritirato pochi giorni fa nel cantiere navale di La Spezia: si tratta di un modello 'superlusso', il Riva 102' Corsaro Super, esemplare numero 20 di questo modello di flybridge. Il monegasco ha scelto il meglio: una barca alimentata da due motori, prodotti dalla Mtu, da 2.638 cavalli ciascuno, in grado di raggiungere i 28 nodi come velocità massima. Ma quanto costa uno yacht di questo tipo? Per i 'modelli base', i prezzi sono intorno ai 15 milioni di euro. Cifra che può ovviamente salire, a seconda di personalizzazioni varie, fino a toccare anche i 18 milioni di euro.  

 

Un regalo niente male per Leclerc, in attesa della prima vittoria stagionale nel Mondiale.  

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Categoria: sport

16:47

Apmarr rinnova il direttivo, Antonella Celano confermata presidente

(Adnkronos) - L’Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare (Apmarr Aps ets) rinnova il proprio consiglio direttivo e conferma alla presidenza Antonella Celano, punto di riferimento nazionale nell’ambito della tutela dei diritti delle persone affette da patologie reumatologiche e rare. Confermata anche Italia Agresta, come vicepresidente e i consiglieri Giacomina Durante, Mauro D'Antonio, Ferdinando Cedrone, Sonia Middei, mentre fanno il loro ingresso nel direttivo i consiglieri Irene Avaltroni, Carla Caprio, Graziano Di Giacomantonio. 

Fondata nel 1984, Apmarr è oggi una delle principali realtà associative italiane impegnate nella tutela del diritto alla salute delle persone con malattie reumatologiche e rare. L’associazione opera quotidianamente per promuovere diagnosi precoce, accesso equo alle cure, riduzione delle liste d’attesa, appropriatezza terapeutica e miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. In Italia le patologie reumatologiche coinvolgono oltre 5 milioni di persone, molte delle quali convivono con forme severe e altamente invalidanti. Sotto la guida di Antonella Celano, Apmarr - informa una nota - ha consolidato negli anni il proprio ruolo di interlocutore autorevole con le istituzioni sanitarie e politiche, sviluppando attività di advocacy, campagne di sensibilizzazione, progetti nazionali e internazionali e percorsi dedicati all’empowerment dei pazienti. 

"Ringrazio i soci di Apmarr per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi – dichiara Celano –. Continueremo a lavorare con impegno e responsabilità affinché le persone con patologie reumatologiche e rare possano vedere pienamente riconosciuti i propri diritti, a partire da una diagnosi tempestiva e da un accesso uniforme alle cure su tutto il territorio nazionale. Il nostro obiettivo resta quello di dare voce ai pazienti e alle loro famiglie, rafforzando il dialogo con le istituzioni e promuovendo una sanità sempre più vicina ai bisogni reali delle persone". Nel corso degli anni - si legge - Apmarr ha ricevuto importanti riconoscimenti per l’attività svolta a favore dei pazienti. Tra questi il premio 'Eccellenze in Sanità 2025', assegnato nella sezione 'Roma Salute' per la categoria 'Volontariato in Sanità' dalla Fondazione San Camillo-Forlanini di Roma, per l’impegno profuso nella tutela delle persone con patologie reumatologiche e rare. Nel 2025 - concldue la nota - Antonella Celano è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita con decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per il costante impegno civile e sociale portato avanti al fianco delle persone affette da malattie reumatologiche e rare. 

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Categoria: cronaca

16:27

Al Mic Faenza Giorgia Severi presenta 'Losing Cultural Landscapes'

(Adnkronos) - Con un intervento di Claudio Spadoni inaugura venerdì 22 maggio, alle 18.30, al MIC Faenza il I Atto di 'Losing Cultural Landscapes' una personale di Giorgia Severi a cura di Giovanni Gardini che sarà visitabile nella Project Room del Museo fino al 13 settembre 2026. 'Losing Cultural Landscapes', presenta una serie di opere che si configurano come un’importante sezione di “Ghost Landscapes” un macro-progetto che Giorgia Severi porta avanti dal 2016 e che ruota attorno ad un archivio infinito di luoghi dal significato culturale, naturalistico e politico che per ragioni climatiche, geologiche ed antropiche stanno cambiando molto velocemente. 

'Losing Cultural Landscapes' è dedicato alla terra d’origine dell’artista, la Romagna, e punta lo sguardo sulle architetture rurali che ne hanno caratterizzato il paesaggio agreste e sugli alberi che nel corso della storia ne hanno definito l’identità, le tradizioni, il legame ancestrale e l’economia agricola. Da questo punto di vista l’artista si fa narratrice-interprete di quell'eredità culturale che ancora sopravvive e in cui passato e presente si intrecciano nell’urgenza di voler approfondire i caratteri identitari della propria terra. 

In seguito, in occasione di Argillà-Italia, dal 4 al 6 settembre, sarà presentato il II Atto di questo progetto, con una serie di sculture in ceramica dedicate agli alberi di pino, emblematici del territorio cervese da cui l’artista proviene. Le opere in ceramica di Giorgia Severi sono state realizzate in collaborazione con la bottega faentina Ceramica Gatti 1928. 

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Categoria: cultura

15:47

Piazza di Siena compie 100 anni, dal 27 maggio il grande show degli sport equestri

(Adnkronos) - Lo Csio di Roma Piazza di Siena-Master d'Inzeo celebrerà un'edizione dal valore simbolico straordinario: i cento anni del Concorso ippico e il centenario della Fise, due storie intrecciate che appartengono non soltanto agli sport equestri, ma al patrimonio culturale e identitario del Paese. Dal 27 al 31 maggio - l'evento si aprirà ufficialmente con il concerto previsto per la serata di mercoledì - sarà una doppia festa quella che si celebrerà a Villa Borghese, tra l'Ovale e il Galoppatoio, con Piazza di Siena che si conferma come un modello unico che unisce mondi diversi. Prima e dopo lo Csio-Master d'Inzeo, Piazza di Siena - curata da Sport e Salute in armonia con Roma Capitale - è diventata un luogo restituito alla città, con la competizione sportiva che si fonde con la legacy e le opere di restauro dell'area, per far sì che l'Ovale di Piazza di Siena sia (anche) una palestra a cielo aperto a disposizione della città .  

"Quest'anno ci stiamo occupando della Fontana dei Cavalli Marini - sottolinea il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma -. Piazza di Siena è uno dei playground più belli che possano esserci nel mondo e quello dei playground è uno dei temi che a noi di Sport e Salute sta particolarmente a cuore. E a tale riguardo posso annunciare che da settembre ci sarà quello dello Stadio dei Marmi, che diventerà spazio pubblico aperto h24 per tutti".  

 

"La visione di Piazza di Siena ha avuto inizio nel 2017, ma sono emozionato come fosse il primo giorno, anche perché quest'anno festeggiamo un doppio centenario - ha aggiunto il presidente della Fise, Marco Di Paola -. Con il lavoro sinergico di tutti gli stakeholder coinvolti realizzeremo un evento straordinario". Un evento che l'assessore allo sport, al turismo, alla moda e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato ha definito "una festa popolare di aggregazione sociale, da vivere senza pagare il biglietto".  

Piazza di Siena esalta il valore della competizione, il ruolo del cavallo, ma anche "la cultura dello sport come attività fisica ed educazione sociale", come spiegato da Luciano Crea, presidente della V Commissione permanente Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio. "Noi saremo sempre a favore di chi vuole intraprendere uno stile di vita sano". Il Galoppatoio di Piazza di Siena ospiterà inoltre l'Europeo di Arena Polo: "Grazie a questa collaborazione con Fise e Sport e Salute - le parole di Sabrina Bono, capo di gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani - non solo arricchiamo il nostro già ricco calendario, ma generiamo ricadute economiche e diamo ai turisti un motivo in più per visitare Roma". E chissà che da questi eventi non possano nascere ulteriori opportunità per la Capitale: "Dopo le splendide Olimpiadi e Paralimpiadi invernali - ha ammesso il presidente del Coni Luciano Buonfiglio - abbiamo l'obbligo di crederci ancora e immaginare un percorso che possa portare alla candidatura di Roma per i Giochi Olimpici del 2036". 

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Categoria: sport

15:39

Internazionali, impresa Pellegrino: batte Tiafoe e può sfidare Sinner agli ottavi

(Adnkronos) - Impresa Andrea Pellegrino agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro, numero 155 del mondo, ha battuto in due set lo statunitense Frances Tiafoe, 22esimo nel ranking Atp, con il punteggio di 7-6 (10-8), 6-1 nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Per la prima volta agli ottavi del torneo del Foro Italico, Pellegrino, che arrivava dalle quali ora potrebbe trovare Jannik Sinner agli ottavi di finale, se l'azzurro dovesse battere Alexei Popyrin. 

Partita combattuta nel primo set, con Pellegrino subito in vantaggio di due break, che si fa recuperare da Tiafoe e con il parziale che va al tie break. Al termine di un game interminabile, l'azzurro, spinto dal pubblico del Pietrangeli, riesce a conquistare il set. Il colpo subito è fatale per Tiafoe, che perde la testa e subisce un break dopo l'altro nel secondo set, che termina con il punteggio di 6-1. 

 

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Categoria: sport

15:38

Hantavirus, il punto sul virus Andes: cosa sappiamo e cosa fare

(Adnkronos) - Parte dall'Argentina la vicenda del focolaio di hantavirus sviluppato sulla nave da crociera Mv Hondius, quando nel porto di Ushuaia, capoluogo della Terra del Fuoco, - era il primo aprile - una coppia di olandesi è scesa per fare birdwatching in un'area dove è presente una discarica entrando - si ipotizza - in contatto con topi portatori dell'infezione che in Argentina ha causato alcuni focolai. I coniugi avevano visitato anche altre località dell'Argentina e del Cile. L'allarme è poi scattato con la segnalazione dell’Organizzazione mondiale della sanità del 2 maggio, dopo che tra passeggeri e l’equipaggio si erano registrati casi di infezioni respiratorie severe.  

Al momento, secondo l'Oms, si contano 7 casi confermati, 2 sospetti e 3 decessi, una donna tedesca e una coppia olandese. In Italia ci sono 4 persone sotto sorveglianza attiva, di cui 2 con nazionalità italiana e 2 stranieri. Erano sul volo della Klm dove per pochi minuti è salita e poi subito scesa la passeggera della nave deceduta per l'infezione.  

Il responsabile del contagio è il virus Andes, una variante dell'hantavirus nota per la possibilità, rara, di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus - ricorda il ministero della Salute - infettano naturalmente i roditori. La trasmissione all'uomo avviene tramite il contatto con urina, escrementi o saliva contaminati di roditori infetti o, meno frequentemente, tramite morsi di roditori. Ad oggi, la trasmissione interumana è stata documentata, appunto, solo per il virus Andes nelle Americhe. L'infezione può causare una serie di malattie, anche fatali, può infatti coinvolgere i reni (nefrite), provocare emorragie o sindrome polmonare. Tra i diversi ceppi solo un numero limitato è noto per causare malattie nell'uomo.  

Gli hantavirus presenti in Nord, Centro e Sud America possono causare la sindrome polmonare da hantavirus, una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Il virus Andes appartiene a questa famiglia ed è noto per una possibile trasmissione limitata da persona a persona attraverso un contatto stretto e prolungato, principalmente documentata in Argentina e Cile. 

Gli hantavirus presenti in Europa e in Asia, invece, possono causare febbre emorragica con sindrome renale, che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La trasmissione da persona a persona non è stata documentata in queste aree. La nefropatia epidemica, è una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale osservata in Europa. 

Al momento - evidenzia il ministero della Salute - non esiste una cura specifica né un vaccino contro l'infezione da hantavirus, ma un'assistenza medica tempestiva è fondamentale per migliorare la sopravvivenza e si basa su un attento monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. La prevenzione si basa prevalentemente sulla riduzione dei contatti tra persone e roditori e sull'igiene. Durante le epidemie o in caso di sospetto contagio, la tempestiva identificazione e il rapido isolamento dei casi, il monitoraggio dei contatti stretti e l'applicazione delle misure standard di prevenzione delle infezioni sono fondamentali per limitare un'ulteriore diffusione. 

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Categoria: cronaca

15:29

Bruganelli-Bonolis, la figlia Silvia ricoverata in ospedale: "Grande guerriera"

(Adnkronos) - È stata una festa della mamma particolare per Sonia Bruganelli: la figlia SIlvia si trova attualmente ricoverata in ospedale. È stata la stessa imprenditrice a renderlo noto sui social con una foto che ritrae la ragazza a letto, apparentemente in una clinica. Ma sono le parole condivise a corredo che hanno reso il messaggio più chiaro: "Sono la tua Mamma ma sei tu che ogni giorno mi insegni la vita. Ti amo follemente Silvia , piccola grande Guerriera. Che onore essere la tua mamma", ha scritto Bruganelli, dedicando il post alla figlia avuta nel 2002 dall'ex marito Paolo Bonolis.  

 

L'imprenditrice non ha reso noto il motivo per cui la figlia si trova attualmente ricoverata in ospedale, ma è noto che Silvia sia nata con una patologia cardiaca congenita. Subito dopo la nascita, infatti, ha subito un’operazione delicata. La giovane ha riportato una ipossia cerebrale che le ha causato danni neurologici con conseguenze sul piano motorio. 

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Categoria: spettacoli

15:09

Covid, Corte appello Torino conferma nesso causalità tra vaccino e danni neurologici

(Adnkronos) - La Corte d’Appello di Torino ha confermato che esiste nesso di causa fra il vaccino anti Covid e la mielite trasversa, grave patologia che colpisce il sistema nervoso. La sentenza fa riferimento alla vicenda di una tabaccaia albese, oggi 57enne, a cui il tribunale di Asti nell’ottobre del 2025 in primo grado aveva riconosciuto il nesso di causa tra due dosi di vaccino e la malattia che le impedisce di camminare, condannando ministero della Salute e Aifa a liquidare l’indennizzo previsto dalla legge sui danni da vaccinazione, estesa nel 2022 a quelli da Covid. Contro la sentenza aveva fatto ricorso il ministero della Salute negando il legame causale, confermato invece dal tribunale torinese senza disporre una nuova consulenza tecnica. A renderlo noto gli avvocati Renato Ambrosio, Stefano Bertone e Chiara Gribaudo dello studio torinese Ambrosio e Commodo che assistono la 57enne.  

In particolare, nel dispositivo la Corte d’appello sottolinea che “la consulenza tecnica d’ufficio (Ctu) espletata nel primo grado di giudizio ha attestato in modo completo, secondo il parametro della preponderanza dell’evidenza, la sussistenza del nesso di causalità tra inoculazioni di due dosi del vaccino per contrastare il virus Covid e non sussistono fondate ragioni per discostarsi dalle relative conclusioni”. Una delle ipotesi di Aifa e ministero era che ad aver causato il danno fosse stata la patologia autoimmune di cui la signora soffriva ma la Corte al proposito afferma che “l’assetto autoimmune non poteva configurare una causa alternativa ma solo un’eventuale terreno favorente l’evento immunomediato post vaccinale” e conclude che “alla luce del dato temporale, dell’assenza di precedenti analoghi e di fattori causali alternativi, secondo la preponderanza dell’evidenza deve dunque reputarsi sussistente il nesso causale tra vaccinazioni inoculate e patologia di mielite, non essendo i motivi di ricorso in grado di confutare tale conclusione”.  

“La Corte d’Appello scatta una fotografia perfetta sulla questione danni da vaccini contro il Covid - commenta l’avvocato Bertone - prima di tutto ribadisce ‘l’astratta pericolosità del vaccino alla stregua delle leggi di copertura scientifica’, ossia il principio spesso smentito per cui anche i vaccini, come tutti i farmaci, possono comportare reazioni avverse anche gravi. Dall’altro si dice che ogni caso va valutato a sé nel processo secondo le circostanze ‘emerse dall’istruzione probatoria condotta’ cosi’ da poter verificare la sua effettiva idoneita’ a essere ‘casualmente efficiente alla produzione dell’evento’. È importante che questi concetti giuridici vengano ribaditi perché ogni caso è a sé stante deve essere approfondito al massimo per arrivare alla verità”. "Bisogna assistere chi ha subito danni gravi alla salute da prodotti farmaceutici e dispositivi medici che richiede competenze professionali in ambito legale e medico legale - aggiunge Ambrosio - e nelle ctu sarebbe opportuno che al medico legale fosse affiancato lo specialista del settore di danno coinvolto”.  

Secondo i legali al 2024 sarebbero almeno 36mila le domande di indennizzo con una percentuale nei paesi europei studiati di casi accertati tra l’11 e il 30% di quelli analizzati e lo stesso loro studio dopo la condanna di primo grado del tribunale di Asti ha ricevuto molte decine di segnalazioni.  

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Categoria: cronaca

15:04

Furto alla mostra su Raffaella Carrà, sparite due cinture originali dagli abiti di scena

(Adnkronos) - Scoperta amara all'apertura dell'ultima giornata della mostra 'Rumore', dedicata a Raffaella Carrà. Sono state rubate due cinture originali appartenenti a storici abiti di scena dell’artista. A notare l’assenza, domenica mattina prima dell’apertura al pubblico, sono stati i proprietari della collezione, Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, durante le operazioni di disallestimento dopo oltre tre settimane di esposizione alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto. 

I due collezionisti, custodi di un archivio privato che raccoglie circa 350 costumi indossati dalla Carrà tra il 1976 e il 2012, hanno immediatamente informato gli organizzatori e sporto denuncia ai Carabinieri. Le prime verifiche non hanno rilevato segni di effrazione all’interno della Palazzina Azzurra, un dettaglio che lascia ipotizzare che il furto possa essere avvenuto durante gli orari di apertura della mostra. 

Gli oggetti sottratti sono la cintura di un abito del 2006 indossato da Raffaella nel programma 'Amore' e quella di un costume utilizzato nella prima puntata della quarta edizione di 'Carramba che fortuna' nel 2008. Entrambe erano impreziosite da applicazioni originali in cristalli Swarovski e costituivano parti inscindibili dei costumi, manufatti sartoriali unici e immediatamente riconducibili alla storia artistica della Carrà. 

“Non si tratta semplicemente di accessori”, spiegano Gioia e Mola. “Quegli abiti raccontano la televisione italiana, l’evoluzione del costume e il percorso artistico di una donna che ha cambiato il linguaggio dello spettacolo. Il danno che abbiamo subito è soprattutto culturale ed emotivo”.  

 

La mostra, allestita dal 18 aprile al 10 maggio, presentava una selezione di trenta abiti provenienti dalla loro collezione, con l’obiettivo di raccontare Raffaella Carrà come icona di stile e figura anticipatrice di importanti cambiamenti sociali. 

“Non è il nostro lavoro, ma una passione nata dall’amore per l’artista”, aggiungono i due collezionisti. “Quando ci viene data la possibilità, esponiamo questi abiti per comunicare l’evoluzione del costume televisivo attraverso lo stile di una star”. Il messaggio che volevano portare a San Benedetto del Tronto era chiaro: la Carrà come precorritrice di civiltà, simbolo di libertà, uguaglianza ed emancipazione in un’epoca in cui il costume televisivo iniziava a raccontare, e non più a nascondere. 

Attraverso gli abiti esposti, la mostra ripercorreva non solo la carriera televisiva dell’artista, ma anche il suo impatto culturale sulla società italiana, con particolare attenzione ai temi della parità di genere e dei diritti civili. Per questo il furto assume un valore che va oltre l’oggetto materiale. 

“Ci chiediamo come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di quanto accaduto”, concludono Gioia e Mola. “Confidiamo nel lavoro degli investigatori e auspichiamo che chi ha compiuto questo gesto possa fare un passo indietro e restituire quanto sottratto, per rispetto della memoria di Raffaella Carrà e del valore storico di questi abiti”. 

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Categoria: spettacoli

14:41

"Volevamo farne un set tv": dai dilettanti all'Europa, alla scoperta del fenomeno Como

(Adnkronos) - In Europa, semm cumasch. La frase, tra le strade di Como, è ricorrente. Per coronare un percorso iniziato tra i dilettanti, sette anni fa, e passato per la promozione in Serie A del 2024. La vittoria contro il Verona nell’ultimo turno di campionato lo ha certificato: nella stagione 2026/27, il Como giocherà in Europa. Se andrà ‘male’ sarà Conference League, visto che – a due giornate dalla fine del campionato - la squadra di Fabregas è sicura di chiudere almeno sesta. Il Milan e la Roma, al quarto e al quinto posto, distano però solo 2 punti (67, contro i 65 dei lombardi). Se andrà bene, sarà Europa League. Se andrà benissimo, sarà Champions League. Si deciderà nei prossimi 180 minuti, gli ultimi di una stagione già storica per la squadra e la città. 

Questione di prime volte, quelle che non si scordano mai. Come l’Europa, un traguardo difficile da immaginare pochi anni fa, quando la società galleggiava tra le incertezze. Tra pochi mesi, il Lago di Como entrerà nelle cartoline delle coppe europee, la massima espressione del calcio del vecchio continente. A testimoniare una rivoluzione costruita un passo per volta con una visione nuova, possibile grazie al supporto di una proprietà ricca, solida e ambiziosa. Per dare qualche coordinata, dal 2019 il Como fa capo al socio unico Sent Entertainment Ltd, legato alla holding indonesiana Djarum, della famiglia Hartono. Alla guida oggi c’è Robert Hartono, che fino a pochi mesi fa aveva gestito gli affari insieme a suo fratello Michael, scomparso a marzo. L'impero Hartono è fondato sulla produzione di sigarette kretek (aromatizzate ai chiodi di garofano) e - tra le tante attività - la famiglia detiene il 51% delle azioni della Banca dell'Asia Centrale. Per dare un’idea, la ricchezza dell’85enne Robert Hartono supera i 20 miliardi di dollari e il patrimonio della famiglia è stimato in circa 43 miliardi di dollari. Facile dunque intuire come il Como sia oggi la squadra più ricca d’Italia, con ambizioni da big per il futuro. In questo senso, la conquista dell’Europa è ‘solo’ il naturale sbocco di un progetto desideroso di successi. Buona parte dei risultati sportivi si deve a Cesc Fabregas, planato sul Lago quasi per caso e diventato presto il simbolo di un progetto solido e vincente. Da calciatore-azionista e poi da tecnico di una squadra che ha imparato a vincere attraverso il bel gioco. Con il primo obiettivo di divertire i suoi tifosi. Uno dei tanti plus del ‘fenomeno Como’. 

Le soddisfazioni degli ultimi anni hanno aiutato a ricreare un rapporto tra il club e la città. Una città che, per tradizione, ha sempre vissuto il calcio con eleganza e discrezione. In una dimensione quasi raccolta, legata però al turismo internazionale. Così il Sinigaglia, ampliato fino ai suoi attuali 12mila posti, è diventato punto d’incontro di mondi in apparenza lontani. Dalle famiglie del posto a tanti ragazzi trascinati allo stadio da anni di crescita. Oltre a tanti tifosi provenienti dall’estero, attratti dal fascino del Lago e di uno scenario unico per una partita di pallone. Senza dimenticare i vip che, nei mesi, hanno fatto la loro passerella in tribuna in un iconico red carpet con affaccio sul pallone (alle partite si sono visti Hugh Grant, Andrew Garfield, Keira Knightley e Michael Fassbender, ma anche Adrien Brody, Terry Crews e Jeff Goldblum). "La cosa più bella è pensare a quanto fatto dalla squadra di una città di 85mila abitanti. Gli investimenti della famiglia Hartono, per noi, sono la ciliegina sulla torta" ha detto all'Adnkronos il sindaco di Como Alessandro Rapinese. "La soddisfazione maggiore è vedere, la domenica mattina, tante famiglie andare allo stadio Sinigaglia per i nostri ragazzi. Stiamo vivendo un sogno, ci godiamo ogni momento senza ossessioni con la mentalità di Fabregas. Prenderemo tutto ciò che arriverà, un passo per volta". Dalla Serie D all'Europa, il primo cittadino ha sottolineato il percorso fatto dal club negli ultimi anni: "Questa città ha affrontato sfide importanti in termini di ricettività, è diventata una meta nota a livello mondiale e ogni giorno ci sono nuove conquiste da fare". 

Il bello è che gli Hartono avevano comprato il Como solo per 'usarlo' come un set televisivo. "Volevamo girare dei documentari sul calcio italiano per la nostra tv indonesiana. Ci siamo chiesti per cosa fosse conosciuta Como, a parte il calcio. Per il Lago, quindi abbiamo costruiamo tutto attorno a quello" ha raccontato – in diversi interventi - il presidente del club Mirwan Suwarso. Pure così il club è diventato ciò che è oggi: una squadra della provincia in grado di raccontare un calcio diverso nella penisola. Oltre le critiche, arrivate soprattutto per la mancanza di italiani. La proprietà è indonesiana, l’allenatore è spagnolo e la rosa – tolte le riserve Goldaniga (difensore) e Vigorito (secondo portiere) - è straniera. "Abbiamo una squadra di calciatori preparati e molto forti. Penso però che la crisi del nostro calcio non sia di certo imputabile al Como - ha aggiunto Rapinese - serve una riflessione molto più profonda per ricominciare. Nelle ultime edizioni dei Mondiali, due volte non abbiamo passato i gironi e poi non ci siamo più nemmeno qualificati, non credo ci sia questo effetto Como. Anzi, i nostri ragazzi stanno andando benissimo e hanno vinto il loro campionato. Si sta costruendo una cantèra e l'anno prossimo avremo due squadre di calcio nella Serie A femminile". Un modello unico e complicato da replicare, ancorato a un’idea magari non condivisibile, ma fin qui funzionante. I sogni, sul Lago, sono appena iniziati. (di Michele Antonelli) 

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Categoria: sport

14:36

Sinner, prima di Popyrin la sfida con Vagnozzi... a golf

(Adnkronos) - Jannik Sinner si prepara per il terzo turno degli Internazionali d'Italia 2026... giocando a golf. Oggi, lunedì 11 maggio, sfida l'australiano Alexei Popyrin nel Masters 1000 di Roma, tornando in campo dopo l'esordio vincente contro Ofner di sabato. Sinner ha sfruttato il giorno libero concesso dall'organizzazione del torneo per smorzare un po' di tensione e distrarsi, ma sempre a modo suo. 

Nella giornata di domenica 10 maggio infatti, l'azzurro si è recato al circolo 'Marco Simone Golf & Country Clyb' per giocare a golf in compagnia di alcuni membri del suo team. Ad accompagnarlo c'era infatti, come sempre in questi casi, l'allenatore Simone Vagnozzi, che ha posato con lo staff del circolo in una foto pubblicata sui loro profili social ufficiali: "Dal campo Centrale ai fairways", ha scritto il 'Marco Simone' su Instagram, "orgogliosi di aver accolto Jannik Sinner e il suo team al Marco Simone!". 

Proprio il golf è uno degli hobby preferiti di Sinner per distrarsi e staccare dal tennis, come rivelato proprio dal tennista azzurro in conferenza stampa: "Certo che mi diverto anch'io fuori dal campo, dove faccio quello che voglio fare, perché alla fine si vive una volta sola e ho 24 anni, però il mio divertimento a volte lo faccio vedere un po' meno". 

"Voi non sapete come sono. Ognuno è diverso. In questi due giorni ho giocato a golf, a calcio, questo è un po' il mio divertimento", aveva detto Sinner, "ci sono altri che si divertono in un altro modo ed è una cosa normale. Non c'è una regola, però alla fine in questi giorni qua l'obiettivo principale era riposarmi per essere più pronto possibile per questo torneo". 

 

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Categoria: sport

14:15

Internazionali, Sinner-Popyrin 6-2 - Diretta

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro sfida l'australiano Alexei Popyrin - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Sinner ha superato il secondo turno imponendosi all'esordio, dopo il bye del primo, in due set su Sebastian Ofner con il punteggio di 6-3, 6-4 mentre Popyrin, già mattatore di Matteo Berrettini al primo turno, ha vinto a sorpresa con il ceco Jakub Mensik, che aveva battuto proprio Sinner nei quarti di Doha. 

 

In caso di passaggio del turno, Sinner troverà agli ottavi il vincente di Pellegrino-Tiafoe. 

 

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Categoria: sport

14:04

“L’Europa si è fatta male da sola”: Giubilei e la ricetta competitiva per l'ambiente

(Adnkronos) - Il tema ambientale non può essere lasciato soltanto alla sinistra o ai movimenti radicali. È da questa convinzione che parte la riflessione di Francesco Giubilei nella nuova puntata di “Italia in transizione”, il podcast di Adnkronos e Shared Ground condotto dal vicedirettore Giorgio Rutelli. 

Presidente di Nazione Futura e direttore della Fondazione Alleanza Nazionale, Giubilei sostiene che il mondo conservatore debba costruire una propria cultura ambientalista, alternativa sia al negazionismo sia all’ambientalismo ideologico. 

Più che di “ambiente”, però, preferisce parlare di “natura”. Una distinzione che considera culturale prima ancora che linguistica. La sua idea è che uomo e natura non siano in contrapposizione, ma parte dello stesso insieme, secondo una concezione del “creato” che richiama anche la tradizione cristiana e il pensiero conservatore europeo. 

La sfida dei giovani e il vuoto lasciato alla protesta  

Nel corso della conversazione emerge un altro punto: la destra, secondo Giubilei, ha lasciato troppo spazio ai movimenti ambientalisti radicali, permettendo a realtà come Ultima Generazione di monopolizzare il dibattito pubblico, soprattutto tra i giovani. 

Il problema non sarebbe tanto aver criticato il Green Deal o figure come Greta Thunberg, quanto non aver costruito una proposta alternativa riconoscibile. 

Per questo, sostiene, serve un “ecologismo conservatore” capace di parlare ai giovani anche attraverso iniziative concrete: cura dei quartieri, tutela dei parchi, pulizia delle spiagge, attenzione agli spazi pubblici. 

Comunità e territorio contro l’ambientalismo astratto  

Giubilei richiama più volte il pensiero del filosofo britannico Roger Scruton, secondo cui la tutela ambientale deve partire dalla comunità e dal territorio. 

La critica è verso un ambientalismo percepito come troppo astratto e globale, distante dalla vita quotidiana delle persone. La sostenibilità, invece, dovrebbe tradursi in azioni concrete e responsabilità diretta nei confronti dei luoghi in cui si vive. 

Energia e competitività industriale  

Il confronto si sposta poi sul tema energetico, letto soprattutto attraverso il prisma della competitività industriale. 

Secondo Giubilei, l’Italia paga oggi il prezzo di errori strategici compiuti negli ultimi anni in Europa: costi dell’energia troppo alti, dipendenza dall’estero e una transizione ecologica gestita in modo troppo ideologico. 

La soluzione proposta è il ritorno a un vero “mix energetico”, richiamando esplicitamente la strategia di Enrico Mattei: diversificazione dei fornitori, sviluppo delle rinnovabili, utilizzo del gas come fonte di transizione e apertura al nucleare di nuova generazione. 

Rinnovabili sì, ma non bastano  

Giubilei respinge l’idea che il mondo conservatore sia contrario alle rinnovabili. Solare, eolico e idroelettrico vengono considerati strumenti indispensabili, soprattutto in un Paese come l’Italia. 

Il problema, dice, è pensare che possano bastare da sole a sostenere un sistema industriale avanzato. Le industrie energivore hanno bisogno di continuità e stabilità energetica che le sole rinnovabili oggi non riescono ancora a garantire. 

Da qui la necessità di integrare le diverse fonti energetiche all’interno di una strategia più ampia. 

Il ritorno del nucleare  

Ampio spazio viene dedicato al tema nucleare. Secondo Giubilei, il dibattito italiano resta bloccato da una cultura del “no” e dal fenomeno Nimby, il “Not in my backyard”, che negli anni avrebbe ostacolato infrastrutture strategiche come gasdotti, termovalorizzatori e grandi opere. 

Porta come esempio il termovalorizzatore di Roma e quello di Acerra, sostenendo che il costo economico e ambientale del non fare le opere sia spesso superiore all’impatto delle opere stesse. 

Sul nucleare insiste sulla necessità di distinguere le tecnologie attuali da quelle del passato: mini reattori modulari, nuovi standard di sicurezza e integrazione all’interno di un mix energetico più ampio. L’obiettivo è ridurre i costi energetici e rafforzare l’autonomia strategica italiana ed europea. 

La critica al Green Deal europeo  

Uno dei passaggi centrali della puntata riguarda il Green Deal europeo e l’approccio adottato da Bruxelles negli ultimi anni. 

Secondo Giubilei, il problema principale non è tanto l’obiettivo della sostenibilità quanto il metodo scelto dalla Commissione europea: un approccio “dirigista”, basato su obblighi e imposizioni più che su incentivi e gradualità. 

L’esempio più citato è quello dell’auto elettrica. Non c’è, spiega, una contrarietà ideologica verso questa tecnologia. La critica riguarda l’idea di imporla senza tenere conto delle condizioni economiche delle famiglie, delle differenze tra gli Stati europei e delle conseguenze sull’industria automobilistica. 

Lo stesso discorso vale per la direttiva sulle “Case Green” e per altre normative ambientali europee che, secondo Giubilei, rischiano di scaricare costi troppo elevati su famiglie e piccole imprese. 

Germania, automotive e rischio deindustrializzazione  

Nella sua analisi, l’Europa avrebbe inoltre commesso errori strategici anche sul piano industriale: la chiusura del nucleare in Germania, il ritardo sull’elettrico rispetto alla Cina e la penalizzazione di tecnologie ibride e biocarburanti. 

Il risultato sarebbe un continente meno competitivo e più esposto alla concorrenza asiatica. Giubilei cita anche la crisi dell’automotive tedesco e le difficoltà di grandi gruppi industriali come esempio delle conseguenze di una transizione gestita in modo troppo rigido. 

Una transizione “pragmatica”  

La linea proposta da Giubilei prova quindi a collocarsi in uno spazio intermedio: né negazionismo climatico né ambientalismo radicale, ma una transizione costruita con gradualità, pragmatismo e attenzione agli effetti economici e sociali delle politiche ambientali. 

Una visione che punta a tenere insieme tutela ambientale, crescita industriale e consenso sociale, evitando che la sostenibilità venga percepita come un costo imposto dall’alto. 

YouTube: https://youtu.be/PnwK1FxDctU?si=BAqjJSJpaH1g79we  

 

Spotify: https://open.spotify.com/episode/25g9s20e2UmzXylLxb445l?si=VTo3xn6AQhexa_jh7LAV_A  

 

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/podcast/ep-3-italia-da-custodire-con-francesco-giubilei/  

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Categoria: economia

14:02

Internazionali, bambini gli chiedono autografo ma... non è un tennista

(Adnkronos) - Un semplice tifoso... scambiato per un tennista agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, nella giornata di Jannik Sinner, che scenderà in campo al terzo turno del Masters 1000 di Roma contro Alexei Popyrin, al Foro Italico si è assistito a una scena surreale. 

Succede tutto per la via principale che collega il Centrale agli altri campi, all'altezza del Pietrangeli. Alcuni bambini hanno rincorso un uomo asiatico, fermandolo per per chiedergli un autografo. La sua reazione però è stata di pura sorpresa: "Volete il mio autografo?", gi ha detto spaesato, "non sono un tennista". 

Poco importa ai bambini, che comunque lo hanno pregato di firmare il loro quaderno e se ne sono andati soddisfatti dopo essere riusciti nell'impresa. Immediata la battuta di un altro appassionato: "Posso avere un selfie?", ha detto all'uomo, che si è sciolto in una risata. 

 

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Categoria: sport

13:29

Lega Filo d'Oro, alla Conferenza nazionale quasi 100 persone con sordocecità

(Adnkronos) - Circa 100 persone con sordocecità provenienti da tutta Italia, ciascuna affiancata da un volontario, hanno partecipato alla X Conferenza nazionale delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro, che ha riunito dal 7 al 10 maggio al Club Hotel Dante di Cervia (Ravenna) professionisti dell'ente e oltre 50 interpreti di Lis e Lis tattile, fondamentali per permettere ai partecipanti di comunicare, confrontarsi e prendere parte a tutte le attività in programma.  

La Conferenza nazionale delle persone sordocieche, appuntamento triennale di grande valore - informa l'ente in una nota - anche in questa edizione si è confermata un'occasione fondamentale per condividere esperienze, bisogni e aspirazioni, ma anche per portare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni le istanze di chi vive questa disabilità complessa e rafforzare la consapevolezza sui diritti ancora da garantire e sulla necessità di costruire una società sempre più inclusiva. Il tema scelto per questa edizione, 'Liberi di scegliere', segna un'evoluzione importante nel percorso avviato trent'anni fa con la prima Conferenza dedicata a 'Fuori dall’isolamento'. Oltre all'esigenza di uscire da una condizione di esclusione, le persone sordocieche rivendicano oggi il diritto di decidere come vivere la propria vita: lavoro, affettività, passioni, partecipazione sociale: ambiti in cui la libertà di scelta deve poter essere concreta e pienamente esercitabile. 

"A trent'anni dalla prima Conferenza nazionale delle persone sordocieche, il contesto è profondamente cambiato - ha affermato Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro - Sono stati fatti passi avanti importanti sul piano culturale, normativo e tecnologico, ampliando le possibilità di comunicazione, autonomia e partecipazione sociale. Se allora la priorità era uscire dall'isolamento, oggi questo non è più sufficiente: le persone sordocieche chiedono di poter scegliere, in modo libero e consapevole, come costruire il proprio progetto di vita. La vera sfida è fare in modo che questa libertà sia effettiva, creando le condizioni perché ciascuno possa studiare, lavorare, vivere le proprie relazioni e partecipare pienamente alla società. Vogliamo essere protagonisti delle nostre vite, registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza, non più attori di un copione che altri scrivono per noi". 

Il programma della conferenza ha alternato relazioni introduttive e testimonianze dirette di persone sordocieche, momenti di dibattito e gruppi di discussione, nei quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi sugli ostacoli ancora esistenti - culturali, ambientali e organizzativi - e individuare possibili soluzioni per superarli, prosegue la nota. Accanto ai momenti di approfondimento, c'è stato spazio anche per i laboratori esperienziali - dalla musica ai quadri tattili fino al Nordic Walking - e per le attività sociali, occasioni fondamentali per promuovere autonomia, relazione e inclusione. 

"I contenuti emersi in queste giornate rappresentano una guida preziosa per il nostro impegno futuro: ascoltare direttamente le persone sordocieche ci permette di comprendere in modo sempre più approfondito i loro bisogni - ha dichiarato Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro - E' da questo ascolto che nascono risposte concrete e sempre più efficaci. In questa direzione, la Fondazione è impegnata a rafforzare e ampliare la propria presenza sul territorio - oggi con 12 sedi - per raggiungere un numero crescente di persone e famiglie e garantire loro servizi sempre più adeguati alle loro necessità. La sfida è continuare a lavorare per una società in cui i diritti siano pienamente riconosciuti e ciascuno possa esprimere il proprio potenziale". 

In Italia - ricorda la la Lega del Filo d'Oro - si stima che le persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all'udito e, contemporaneamente, con limitazioni di tipo motorio siano oltre 360mila. Una stima attualmente al ribasso perché non tiene in considerazione anche i minori al di sotto dei 15 anni, che non erano inclusi nella rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla minorazione sensoriale, anche una disabilità intellettiva. Si tratta di persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili, confinate nell'isolamento imposto dalla propria disabilità. In questo contesto, un passo avanti fondamentale è rappresentato dal recente riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica, sancito con l'approvazione definitiva del disegno di legge Semplificazioni-bis, che ha dato piena attuazione alla legge 107/2010. Una conquista attesa da anni, che ha esteso il riconoscimento a tutte le persone con compromissioni combinate della vista e dell'udito, congenite o acquisite, a prescindere dall'età di insorgenza. Una svolta importante sul piano normativo, che pone ora la sfida di tradurre questo riconoscimento in diritti concretamente esigibili, garantendo piena inclusione, autonomia e partecipazione alla vita sociale per tutte le persone sordocieche. 

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Categoria: cronaca

13:21

Minori, Save the Children: il 21 maggio torna 'Impossibile', biennale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

(Adnkronos) - Il 21 maggio torna 'Impossibile 2026', la biennale promossa da Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro - per dare voce ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e portarli al centro del dibattito pubblico e delle politiche nazionali. 'Investire nell’infanzia, investire nelle periferie' è il titolo dell’edizione di quest’anno, si legge in una nota, la terza dal 2022, in cui ragazze e ragazzi, esperte ed esperti, rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, della cultura e dell’impresa, si confronteranno su proposte e iniziative concrete per superare le disuguaglianze urbane e sociali che, nel nostro Paese, ostacolano l’accesso pieno ed effettivo ai diritti di bambine, bambini e adolescenti. 'Impossibile 2026' si svolgerà a partire dalle 9.15 presso l’Acquario romano (Piazza Manfredo Fanti – Roma).  

“In Italia migliaia di bambine, bambini e adolescenti nascono e crescono nelle periferie urbane o in aree vulnerabili, luoghi in cui spesso ci si scontra con una maggiore carenza di luoghi ricreativi, spazi verdi e ambienti accoglienti e sicuri in cui trascorrere il tempo libero e coltivare relazioni. Ma non può e non deve essere il contesto in cui si nasce a decidere quanto lontano si può arrivare - ha dichiarato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children - È urgente intervenire per garantire a tutti le stesse opportunità di crescita, con interventi mirati e risorse certe, restituendo ai più giovani il diritto di immaginare, scegliere e costruire liberamente il proprio futuro. Proprio per questo le periferie non possono essere considerate solo come luoghi di degrado, di devianza o di povertà: sono spazi in cui, accanto alle difficoltà, esistono energie, risorse, identità e relazioni da riconoscere e valorizzare. Sostenerle significa prendersi cura dei territori e delle persone insieme, a partire dai bambini, dalle bambine e dagli adolescenti. Significa costruire città più eque e inclusive, dove la qualità della vita, i diritti e le possibilità siano garantiti a tutti, ovunque si abiti”. 

Al centro della giornata di confronto di 'Impossibile 2026' la ricerca 'I luoghi che contano', realizzata dal Polo Ricerche di Save the Children con il supporto di un Comitato scientifico di esperti e un Comitato di pilotaggio composto da ragazzi e ragazze di tutta Italia, coordinato dall’associazione giovanile Scomodo. Lo studio si compone di una mappatura delle diseguaglianze territoriali ed educative che colpiscono l’infanzia e l’adolescenza nelle Aree di Disagio socioeconomico in ambito Urbano (Adu) identificate da Istat, insieme a un’indagine campionaria che ha coinvolto duemila studenti e studentesse, affondi qualitativi in quattro 'periferie' storiche e un approfondimento sugli investimenti e le politiche urbane. 

 

I lavori – moderati dal Direttore dell’Ansa Luigi Contu - verranno aperti dalla relazione introduttiva del Presidente Claudio Tesauro, seguita dagli interventi del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, della Sindaca di Bergamo Elena Carnevali, componente dell'Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che si alterneranno alle voci di ragazze, ragazzi, operatrici di Save the Children impegnate sul territorio e ad altre testimonianze. Seguirà il dibattito I luoghi che contano: evidenze e strategie per il cambiamento, con Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children, Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini e Don Marco Pagniello, Direttore Caritas. Un secondo momento di confronto, L’infanzia al centro: costruire alleanze e reti per il cambiamento, vedrà protagonisti Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children, Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, Antonella Portapirillo, Dirigente scolastica dell’IC Ferdinando Russo di Napoli, e Fabrizio Arena, Presidente dell’Associazione Zen Insieme di Palermo. 

Nel pomeriggio si svolgeranno i Dialoghi Possibili, tre tavoli di lavoro paralleli – realizzati in collaborazione con Anci - in cui saranno ragazze e ragazzi del Movimento Giovani e dei Comitati di Innovazione di Save the Children insieme al Comitato di pilotaggio della ricerca coordinato da Scomodo, a confrontarsi con esperti accademici del mondo della cultura, della società civile e del settore privato, decisori pubblici e rappresentanti istituzionali, condividendo esperienze e punti di vista per arrivare alla definizione di idee e proposte concrete di cambiamento. Al termine della discussione le indicazioni emerse dai tre Dialoghi verranno illustrate in plenaria. Al primo Dialogo, Generazione periferia: costruire futuro, creare opportunità, sono stati invitati a partecipare Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo - componente dell'Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative), Irene Manzi (Deputata, commissione cultura e istruzione), Mauro Berruto (Deputato, già CT Nazionale Volley maschile), Giuseppe Pierro (Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Pcm), Roberta Paltrinieri (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Andrea Ciarini (Sapienza Università di Roma), Giorgio Righetti (Direttore Generale di Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), Margherita Accornero (Responsabile progetti e formatrice, Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti - Cospe), Bianca Piserchia (Responsabile Area Progettazione, Governance e Advocacy della Fondazione Banco dell’Energia), Antonella Portarapillo (Dirigente scolastico, IC Russo, Napoli). 

 

Al secondo Dialogo, Periferie che parlano: resilienza, appartenenza e partecipazione, sono stati invitati Giuseppe Battaglia (Assessore alle Periferie del Comune di Roma), Ivonne Cosciotti (Sindaca di Pioltello - MI), Camilla Bianchi (Assessora a Transizione ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Brescia), Vittoria Baldino (Deputata), Salvatore Monni (Università Roma Tre), Andrea Comollo (Responsabile Comunicazione di WeWorld), Marco Birolini (Giornalista di Avvenire, esperto di inchieste su tematiche sociali e criminalità), Domenico Iannacone (Giornalista, regista e autore televisivo), Paola Barretta (Portavoce Associazione Carta di Roma), Veronica Rossi (Sustainability Director Lavazza Group / Segretaria Generale Fondazione Lavazza), Daniele Spagnoli (Sustainability Manager del Gruppo Feltrinelli), Claudia Giordano (Dirigente Scolastico IC Via delle Azzorre, Ostia - Roma). 

Per il terzo Dialogo, Culture di periferia: immaginari, legami e futuri condivisi, sono invitati a partecipare Anna Scavuzzo (Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana e Educazione del Comune di Milano), Beatrice Aimi (Assessora alla Comunità Giovanile e alle Politiche Giovanili del Comune di Parma), Michele Raitano (Sapienza Università di Roma), Francesco Rullani (Università Cà Foscari di Venezia), Valentina Prisciandaro (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali (Cnoas), Giulio Cederna (Direttore della Fondazione Paolo Bulgari), Luca Burlando (Segretario Amministrativo del Consiglio Nazionale Giovani), Giorgio Tamburlini (Presidente del Centro per la salute del bambino - Csb), Sandra Sarti (Fondazione Fratelli Tutti), Felice Fabrizio (Head of Esg di Juventus), Massimo Castiglia (Sponsor and event manager Corporate Communication Italy di Ferrero Commerciale Italia srl), Paolo Lozzi (Dirigente scolastico, IC Ennio Morricone, San Basilio - Roma). I Dialoghi Possibili si concluderanno con gli interventi di Daniela Fatarella e Veronica Nicotra, Segretaria Generale di Anci, moderati dalla giornalista di Rainews Francesca Biagiotti. L'evento ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio e di Roma Capitale. I media partner di 'Impossibile 2026' sono l’agenzia Ansa, Rai, Il Corriere della Sera, Chora & Will Media, AdnKronos. I Dialoghi Possibili sono realizzati in collaborazione con Anci. 

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Categoria: cronaca

13:15

'Il Diavolo veste Prada 2', il gesto da regina di Meryl Streep: parità salariale con Hathaway e Blunt

(Adnkronos) - Le protagoniste de ‘Il Diavolo veste Prada 2’ stanno facendo affari d'oro con i loro tacchi a spillo. Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt - il trio che aveva già trasformato il primo film in un cult generazionale - hanno firmato per il sequel un accordo da capogiro: 12,5 milioni di dollari ciascuna, più cospicui bonus legati agli incassi. Lo rivela Variety, spiegando che diverse fonti stimano per ognuna di loro i 20 milioni complessivi di guadagno se il film continuerà a macinare record al box office. La notizia arriva infatti mentre il sequel vola oltre i 300 milioni di dollari al box office mondiale (ed è solo il risultato parziale), confermando che il ritorno di Miranda Priestly e delle sue assistenti è uno degli eventi cinematografici dell’anno.  

Secondo 'Variety', il merito di questo accordo economico così clamorosamente paritario per le protagoniste è tutto di Meryl Streep che, considerata l’elemento imprescindibile del progetto, avrebbe potuto chiedere molto di più per tornare a interpretare la glaciale direttrice di Runway ma ha invece scelto una strada diversa: negoziare un accordo che garantisse a Hathaway e Blunt lo stesso identico compenso.  

Il risultato? Tre assegni identici da 12,5 milioni di dollari, più i bonus già in pagamento grazie al successo planetario del film. Il gesto di Meryl Streep è considerato l'ennesima dimostrazione della grandezza dell'attrice ed è un caso raro a Hollywood, dove le gerarchie salariali tra star sono di solido rigide, le trattative molto inviduali e i cachet molto distanti l'uno dall'altro. 

Il sequel, diretto ancora da David Frankel, ha riportato sullo schermo Miranda Priestly, Andrea Sachs ed Emily Charlton vent’anni dopo. E il pubblico ha risposto come se non avesse mai smesso di aspettarle. Ora, con le rivelazioni sui compensi, è chiaro che anche dietro le quinte 'Il Diavolo veste Prada 2' ha fatto storia: potere, stile e parità salariale, tutto in un unico colpo di tacco.  

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Categoria: spettacoli

13:10

Ferrovie, Isi (Rfi): "Investimenti record, avanzano lavori su Napoli-Bari, Milano-Genova e rete sud"

(Adnkronos) - "Nel 2025 abbiamo raggiunto 11,6 miliardi di euro di investimenti, un record assoluto che puntiamo a confermare anche nel 2026 con circa 1.300 cantieri operativi". Lo ha dichiarato Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), intervenendo alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma. "Si tratta di uno sforzo molto importante che stiamo portando avanti con il nostro personale e con le aziende partner e che ci permette di guardare agli obiettivi del Pnrr con grande ottimismo. Ad oggi abbiamo già consuntivato oltre 18 miliardi di euro e continuiamo a lavorare insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per proseguire nel percorso di realizzazione degli interventi", ha spiegato Isi. 

L’amministratore delegato di Rfi ha poi fatto il punto sulle principali opere infrastrutturali attualmente in corso. “Nei prossimi mesi vedremo i primi rilasci infrastrutturali su opere strategiche come il nodo di Genova e la linea Milano-Genova, oltre alla Brescia-Verona-Vicenza dove inizieranno le corse prova. Sul fronte Sud, un passaggio fondamentale sarà l’attivazione della variante Napoli-Cancello della Napoli-Bari tra giugno e luglio 2026. Proseguono inoltre i cantieri in Sicilia e Calabria, sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla Palermo-Catania-Messina”. 

Isi ha confermato anche una fase di interruzione temporanea dei collegamenti sulla tratta Napoli-Bari per consentire l’attivazione della nuova infrastruttura. "Ci saranno circa 20 giorni di interruzione totale nel mese di giugno, ma garantiremo il servizio attraverso bus sostitutivi. È un passaggio indispensabile per attivare una linea che consentirà treni più veloci e puntuali. Le nuove infrastrutture garantiscono infatti un livello di affidabilità superiore rispetto al passato". Ampio spazio anche al tema della comunicazione verso utenti e territori. "Per noi è fondamentale informare per tempo cittadini e stakeholder sulle attività in programma, lavorando insieme a Regioni e Comuni per condividere le soluzioni migliori. Un esempio importante è il ponte di Firenze, dove con Regione Toscana e Comune abbiamo definito una modalità operativa che permetterà, con soli quattro giorni di interruzione nel mese di luglio, di demolire e ricostruire l’infrastruttura restituendo alla città un’opera completamente nuova", ha concluso Isi. 

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Categoria: economia

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16:54

Tentato attentato a Trump alla cena dei corrispondenti, Allen si dichiara non colpevole

(Adnkronos) - Si è dichiarato non colpevole l'uomo accusato di aver tentato di assassinare il presidente americano Donald Trump. Il 31enne Cole Thomas Allen è comparso davanti a un tribunale federale di Washington per l’udienza relativa all’attentato del 25 aprile scorso durante la cena dell’Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca, tenutasi al Washington Hilton Hotel. Secondo quanto riferito da Nbc News, Allen, insegnante e ingegnere californiano, deve rispondere, tra le altre accuse, di tentato assassinio del presidente degli Stati Uniti e di reati legati al possesso e all’uso di armi da fuoco. 

Secondo gli investigatori, Allen avrebbe cercato di superare armato un checkpoint di sicurezza vicino all’evento, al quale partecipavano Trump, membri dell’amministrazione e giornalisti. L’uomo avrebbe avuto con sé diversi fucili, coltelli e munizioni. Durante l’intervento del Secret Service è scoppiato uno scontro a fuoco, nel quale un agente è rimasto ferito al petto, mentre il sospetto è stato arrestato illeso.  

Le autorità ritengono che Allen avesse pianificato l’attacco da tempo: poco prima dell’assalto avrebbe inviato ai familiari un messaggio di scuse con critiche all’amministrazione Trump e avrebbe poi dichiarato agli investigatori di non aspettarsi di sopravvivere all’azione. 

Intanto secondo un ondaggio pubblicato oggi da NewsGuard, società che classifica l'attendibilità dei siti online, un americano su quattro pensa che il tentato assassinio di Donald Trump durante il White House correspondents' dinner sia stato una messinscena. Uno su tre se si considerano solo gli elettori democratici. 

Il sondaggio conferma quindi che le incriminazioni non hanno fermato la circolazione online delle teorie complottiste, secondo le quali l'amministrazione Trump avrebbe organizzato il finto attacco del 25 aprile all'Hilton di Washington nel tentativo di far risalire la popolarità del tycoon, del partito repubblicano e della costruzione della controversa ballroom del Casa Bianca, per la cui realizzazione Trump ha raso al suo parte dello storico edificio. 

Secondo i dati raccolti, tra il 28 e il 4 maggio, da YouGov per NewsGuard il 24% degli americani adulti ritiene che il tentato assassinio sia stato falso, mentre il 45% crede che sia avvenuto davvero, con un consistente 32% che si dice incerto. Evidente come la posizione politica influenzi il giudizio: se un elettore democratico su tre pensa che si sia trattato di una messinscena, solo un elettore reubblicano su otto condivide questa posizione. Gioca anche il fattore generazionale: i giovani tra i 18 e i 29 sono più propensi a pensare che si sia trattato di un falso delle persone più grandi e anziane. 

Non solo. Il sondaggio registra anche che molti americani siano scettici sulla veridicità degli altri due tentati assassinii di Trump avvenuti, a luglio durante un comizio in Pennsylvania e a settembre al campo da golf in Florida, nel corso della campagna elettorale del 2024. Il 24% degli intervistati crede che i fatti di Butler siano stati una messinscena, percentuale che sale al 42% tra i democratici e scende all'8% tra i repubblicani. Mentre un 16% ritiene falso il tentativo al campo di golf, con un 26% di dem e 7% di repubblicani. In totale il 21% degli elettori dem crede che siano falsi tutti e tre gli attacchi, insieme all'11% degli indipendenti e 3% repubblicani. 

I dati raccolti vengono definiti "sorprendenti" da Sofia Rubinson, redattrice di NewsGuard che, riporta il Washington Post, sottolinea come questi indichino un più ampio scetticismo degli americani verso governo e stampa. "Sempre più persone, a prescindere dallo schieramento politico, diffidano sia di questa amministrazione che dei media", ha dichiarato, evidenziando come però le stesse persone appaiano disposte a fidarsi di informazioni non verificate che trovano online. 

La Casa Bianca, con una dichiarazione diffusa ad aprile, ha affermato che "chiunque pensi che il presidente Trump abbia iscenato il suo tentato assassinio è uno stupido completo", ma c'e' afferma che i risultati di questa inchiesta sono anche un indicatore della costante spettacolarizzazione della presidenza Trump. 

"Sembra incredibilmente hollywoodiano pensare che tutto questo sia stato inscenato" spiega John Donovan, professore alla Boston University che studia la manipolazione dei media, ricordando però che con questa amministrazione "l'intero apparato governativo è stato trasformato in un reality show". 

Per Jared Holt, ricercatore di Open Measures, gruppo che controlla le attività estremiste online, i numeri del sondaggio mostrano come il pensiero complottista sia ormai sempre più diffuso negli Stati Uniti. "Questi risultati non mi sorprendono più di tanto - afferma - le teorie del complotto hanno ormai infettato il nostro tessuto politico al punto da essere diventate un riflesso viscerale per una parte crescente della popolazione" per dare un senso ad eventi complessi, afferma Holt sottolineando che vi è una responsabilità da parte di "governi e istituzioni che nascondo la verità sulle loro azioni, aggirano normative o non fanno valere le leggi per alcuni individui". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:53

Reclaim, il primo festival del COSPE. Al centro del dibattito periferie, attivismi e movimenti di liberazione

(Adnkronos) - Tutto pronto per Reclaim, il primo festival del COSPE, l’organizzazione internazionale che dal 1983 lavora per rimuovere le ingiustizie e promuovere il cambiamento. La manifestazione riparte dalle periferie – geografiche, politiche, sociali – per riportare al centro del dibattito attivismi, movimenti di liberazione e indipendenza, forme di espressione e realtà solidali ed ecologiste ingiustamente marginalizzate. Appuntamento il 22 e il 23 maggio per un festival veramente diffuso, che si tiene in contemporanea a Bologna, Firenze, Cape Town e Cali. Fra gli ospiti Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, la bambina uccisa a Gaza dall’esercito israeliamo la cui morte è diventata il simbolo del genocidio contro il popolo palestinese, il cooperante Alberto Trentini, la giornalista Cecilia Sala e attivisti da tutto il mondo. 

Un festival per riappropriarsi degli spazi di dibattito. “Un numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza, in cui i diritti fondamentali e il diritto internazionale sono violati ad ogni latitudine. Un tempo in cui le identità e i corpi non conformi vengono negati, minacciati o non riconosciuti da leggi oscurantiste, gli spazi di dissenso si restringono e la crisi climatica si intreccia con modelli economici estrattivi e diseguali. In questo scenario, il Festival sceglie di partire dalle pratiche, dai linguaggi e dalle visioni delle giovani generazioni che, in molti contesti, stanno già costruendo forme diverse di convivenza, giustizia e cura. Sono questi i semi di speranza che vogliamo rendere visibili e mettere in relazione, per aprire spazi concreti di trasformazione” dice Anna Meli, presidente di COSPE. 

Il festival. L’inaugurazione della manifestazione è venerdì 22 maggio in contemporanea a Bologna e Firenze. All’evento di apertura parteciperanno i sindaci delle 4 città coinvolte nella manifestazione: Matteo Lepore per Bologna, Sara Funaro per Firenze, Geordin Hill-Lewis per Cape Town e Alejandro Eder per Cali. Sul palco anche Anna Meli, presidente del COSPE (ore 16,30 al Baumhaus di Bologna e all’Impact Hub di Firenze). Rivendicare, riprendersi, recuperare, questo il filo rosso che orienta il programma di Reclaim che si snoda su 5 direttrici tematiche. Oltre 50 ospiti per 17 incontri offriranno al pubblico un punto di osservazione non convenzionale sul mondo. A Reclaim analisi e testimonianze di chi osserva, vive e agisce il cambiamento ribalteranno la narrazione di centro e periferia. 

Reclaim Power. Una sezione per esplorare il modo in cui il potere viene esercitato e come le persone e i gruppi si organizzino per contrastare le ingiustizie. Al centro di questo filone di incontri i femminismi e la comunità queer per una riflessione su identità, diritti e pratiche collettive. Fra gli ospiti gli attivisti e le attiviste di Tunisia, Sudafrica e Italia che interverranno a “Resistenze Queer”, un momento di approfondimento per dare spazio alle storie, ai corpi e alle lotte delle comunità queer (venerdì ore 17, Bologna). L’illustratrice spagnola Lola Vendetta, la vignettista Anarkikka e la fumettista Sara Menetti, invece, prenderanno parte a “Matite Ribelli”, un confronto tra artiste femministe con diversi background, sul tempo che viviamo e su come affrontarlo tra ironia e ribellione (sabato 16.45, Bologna). In “Femminismi in dialogo: diritti, comunità e resistenze” il pubblico sarà invitato a un dialogo con alcune delle voci più interessanti del femminismo contemporaneo, con le attiviste Djarah Khan, Anila Noor e Noura Ghazuoi e il collettivo di donne arabe e palestinesi Qumi (sabato ore 19.30, Bologna).  

Reclaim Future. Uno spazio per guardare alle prospettive possibili, l'accento è sulla partecipazione delle nuove generazioni e sulla progettazione di soluzioni che tengano conto dell’ambiente, della cura delle persone e della giustizia sociale. Fra gli ospiti di questa sezione, la giornalista Cecilia Sala che interverrà in “Dalle periferie al mondo: la generazione che protesta”. Al centro dell’incontro una nuova generazione che scende in piazza e prende parola ridefinendo le forme del conflitto e della partecipazione (venerdì ore 17, Firenze). In “No Planet B” invece le attiviste per il clima Alice Pomiato (@Aliceful), Chloe Bertini e Silvia Moroni (@Parla sostenibile) parleranno di lotta per il clima e di battaglie per i diritti, l’equità sociale e la giustizia globale, mettendo in discussione modelli di sviluppo insostenibili e narrazioni dominanti (sabato, ore 11.30, Firenze). A seguire, in collegamento con Cali, in Colombia, “Legàmi: dal quartiere al mondo” per raccontare come le comunità possano diventare motore di cambiamento attraverso cultura, partecipazione e creatività con Davide Cerullo, nono di quattordici figli, cresciuto a Scampia, che a 14 anni guadagnava un milione di lire al giorno e a 16 ha avuto la sua prima pistola e che porterà la sua esperienza di riscatto con “L’albero delle storie di Scampia”, la onlus che vuole portare normalità in un quartiere complicato. Insieme a Cerullo, il regista e scrittore Ernesto Pagano, autore anche del documetario Napolislam, un punto di vista anticonformista sulla religione islamica. 

Reclaim Voices. Reclaim Voices dà spazio all’approfondimento e allo slow journalism con punti di vista spesso trascurati nei media e nelle narrazioni dominanti, uno spazio dove emergono storie e analisi che aiutano a comprendere dinamiche complesse e a costruire un dibattito pubblico più inclusivo e informato. Si comincia sabato alle 10 a Firenze con “Mappamondi Live: Sudafrica la nazione arcobaleno”, un appuntamento dedicato all’attualità e alle trasformazioni sociali del Sudafrica, uno dei Paesi più complessi e dinamici del continente africano per parlare di sfide politiche, disuguaglianze sociali, memoria storica e nuove prospettive di cambiamento. Insieme ai giornalisti Rai Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes, ideatori del format Mappamondi, interverrà anche Paolo Israel, docente di storia dell’Università di Cape Town. Si continua con un approfondimento sulla Colombia sempre sabato alle 14,30 a Bologna questa volta con “Mappamondi Live: Colombia, laboratorio dell’America Latina” che insieme ai conduttori Sicuro e Fernandes, vedrà il contributo di Lina Scarpati, scrittrice colombiana e della giornalista di Avvenire, Lucia Capuzzi. In collegamento Paolo Vignolo, docente di storia dell'Università nazionale di Bogotà.  

Reclaim Justice. Una parte dedicata al grande evento conclusivo che si concentra su responsabilità, memoria e risposte collettive alle ingiustizie e raccoglie storie di cooperazione e resistenza e uno spettacolo di solidarietà e sostegno al popolo palestinese. Sabato 23, alle ore 20,30 allo Spazio Alfieri di Firenze, si comincia con “Restare umani: storie di cooperazione e resistenza”, un’intervista pubblica del giornalista Marco Damilano al cooperante veneziano Alberto Trentini, trattenuto ingiustamente in arresto a Caracas per 423 giorni, senza nessuna accusa formalizzata. A seguire “Arte Drag: rivoluzione e resistenza”, una performance di Priscilla, attivista queer, antifascista e transfemminista in favore del popolo palestinese. Il festival si conclude con “Letture e testimonianze da e su Gaza”: fra gli ospiti dell’evento di chiusura la cantante Margherita Vicario. Partecipano Youssef Hamdouna, cresciuto a Gaza e oggi operatore umanitario della Ong Educaid e Wesam Hamada, madre di Hind Rajab. In collegamento da Gaza Mohammed Al Essi direttore artistico di Theater day Production, l’organizzazione no profit che si occupa di teatro e dal 2000 opera nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Le musiche della serata sono di Emad Shuman, musicista e mediatore culturale, che collabora con l’Orchestra Multietnica di Arezzo. Lo spettacolo finale prevede, al momento dell’iscrizione, una donazione i cui proventi saranno destinati proprio al Theater Day Production, partner di COSPE. 

Reclaim Fun. Anche una sezione dedicata ai momenti di svago e convivialità dove il divertimento diventa occasione di scambio culturale e di ricostruzione di legami. Rientrano in questa parte di programma il dj set e l’aperitivo delle serate di venerdì e l’incontro di sabato alle 21,30 “L’intervista impossibile” con Alessio Marzilli di Propaganda live condotto da Azeb Luca Trombetta, un momento che mescola teatro, cinema, satira e introspezione, giocando con i confini tra realtà e finzione. 

Informazioni. Il festival è gratuito e a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Tutti i luoghi del festival non hanno barriere architettoniche. Per conoscere gli eventi tradotti in LIS e quelli per cui è necessaria prenotazione è sufficiente consultare il sito della manifestazione. 

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Categoria: cronaca

16:52

Leclerc, vacanza... da sogno: super yacht da 15 milioni per Charles

(Adnkronos) - Charles Leclerc non bada a spese. E si regala un super yacht extra-lusso per le sue prossime vacanze. Il pilota della Ferrari lo ha ritirato pochi giorni fa nel cantiere navale di La Spezia: si tratta di un modello 'superlusso', il Riva 102' Corsaro Super, esemplare numero 20 di questo modello di flybridge. Il monegasco ha scelto il meglio: una barca alimentata da due motori, prodotti dalla Mtu, da 2.638 cavalli ciascuno, in grado di raggiungere i 28 nodi come velocità massima. Ma quanto costa uno yacht di questo tipo? Per i 'modelli base', i prezzi sono intorno ai 15 milioni di euro. Cifra che può ovviamente salire, a seconda di personalizzazioni varie, fino a toccare anche i 18 milioni di euro.  

 

Un regalo niente male per Leclerc, in attesa della prima vittoria stagionale nel Mondiale.  

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Categoria: sport

16:47

Apmarr rinnova il direttivo, Antonella Celano confermata presidente

(Adnkronos) - L’Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare (Apmarr Aps ets) rinnova il proprio consiglio direttivo e conferma alla presidenza Antonella Celano, punto di riferimento nazionale nell’ambito della tutela dei diritti delle persone affette da patologie reumatologiche e rare. Confermata anche Italia Agresta, come vicepresidente e i consiglieri Giacomina Durante, Mauro D'Antonio, Ferdinando Cedrone, Sonia Middei, mentre fanno il loro ingresso nel direttivo i consiglieri Irene Avaltroni, Carla Caprio, Graziano Di Giacomantonio. 

Fondata nel 1984, Apmarr è oggi una delle principali realtà associative italiane impegnate nella tutela del diritto alla salute delle persone con malattie reumatologiche e rare. L’associazione opera quotidianamente per promuovere diagnosi precoce, accesso equo alle cure, riduzione delle liste d’attesa, appropriatezza terapeutica e miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. In Italia le patologie reumatologiche coinvolgono oltre 5 milioni di persone, molte delle quali convivono con forme severe e altamente invalidanti. Sotto la guida di Antonella Celano, Apmarr - informa una nota - ha consolidato negli anni il proprio ruolo di interlocutore autorevole con le istituzioni sanitarie e politiche, sviluppando attività di advocacy, campagne di sensibilizzazione, progetti nazionali e internazionali e percorsi dedicati all’empowerment dei pazienti. 

"Ringrazio i soci di Apmarr per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi – dichiara Celano –. Continueremo a lavorare con impegno e responsabilità affinché le persone con patologie reumatologiche e rare possano vedere pienamente riconosciuti i propri diritti, a partire da una diagnosi tempestiva e da un accesso uniforme alle cure su tutto il territorio nazionale. Il nostro obiettivo resta quello di dare voce ai pazienti e alle loro famiglie, rafforzando il dialogo con le istituzioni e promuovendo una sanità sempre più vicina ai bisogni reali delle persone". Nel corso degli anni - si legge - Apmarr ha ricevuto importanti riconoscimenti per l’attività svolta a favore dei pazienti. Tra questi il premio 'Eccellenze in Sanità 2025', assegnato nella sezione 'Roma Salute' per la categoria 'Volontariato in Sanità' dalla Fondazione San Camillo-Forlanini di Roma, per l’impegno profuso nella tutela delle persone con patologie reumatologiche e rare. Nel 2025 - concldue la nota - Antonella Celano è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita con decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per il costante impegno civile e sociale portato avanti al fianco delle persone affette da malattie reumatologiche e rare. 

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Categoria: cronaca

16:27

Al Mic Faenza Giorgia Severi presenta 'Losing Cultural Landscapes'

(Adnkronos) - Con un intervento di Claudio Spadoni inaugura venerdì 22 maggio, alle 18.30, al MIC Faenza il I Atto di 'Losing Cultural Landscapes' una personale di Giorgia Severi a cura di Giovanni Gardini che sarà visitabile nella Project Room del Museo fino al 13 settembre 2026. 'Losing Cultural Landscapes', presenta una serie di opere che si configurano come un’importante sezione di “Ghost Landscapes” un macro-progetto che Giorgia Severi porta avanti dal 2016 e che ruota attorno ad un archivio infinito di luoghi dal significato culturale, naturalistico e politico che per ragioni climatiche, geologiche ed antropiche stanno cambiando molto velocemente. 

'Losing Cultural Landscapes' è dedicato alla terra d’origine dell’artista, la Romagna, e punta lo sguardo sulle architetture rurali che ne hanno caratterizzato il paesaggio agreste e sugli alberi che nel corso della storia ne hanno definito l’identità, le tradizioni, il legame ancestrale e l’economia agricola. Da questo punto di vista l’artista si fa narratrice-interprete di quell'eredità culturale che ancora sopravvive e in cui passato e presente si intrecciano nell’urgenza di voler approfondire i caratteri identitari della propria terra. 

In seguito, in occasione di Argillà-Italia, dal 4 al 6 settembre, sarà presentato il II Atto di questo progetto, con una serie di sculture in ceramica dedicate agli alberi di pino, emblematici del territorio cervese da cui l’artista proviene. Le opere in ceramica di Giorgia Severi sono state realizzate in collaborazione con la bottega faentina Ceramica Gatti 1928. 

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Categoria: cultura

15:47

Piazza di Siena compie 100 anni, dal 27 maggio il grande show degli sport equestri

(Adnkronos) - Lo Csio di Roma Piazza di Siena-Master d'Inzeo celebrerà un'edizione dal valore simbolico straordinario: i cento anni del Concorso ippico e il centenario della Fise, due storie intrecciate che appartengono non soltanto agli sport equestri, ma al patrimonio culturale e identitario del Paese. Dal 27 al 31 maggio - l'evento si aprirà ufficialmente con il concerto previsto per la serata di mercoledì - sarà una doppia festa quella che si celebrerà a Villa Borghese, tra l'Ovale e il Galoppatoio, con Piazza di Siena che si conferma come un modello unico che unisce mondi diversi. Prima e dopo lo Csio-Master d'Inzeo, Piazza di Siena - curata da Sport e Salute in armonia con Roma Capitale - è diventata un luogo restituito alla città, con la competizione sportiva che si fonde con la legacy e le opere di restauro dell'area, per far sì che l'Ovale di Piazza di Siena sia (anche) una palestra a cielo aperto a disposizione della città .  

"Quest'anno ci stiamo occupando della Fontana dei Cavalli Marini - sottolinea il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma -. Piazza di Siena è uno dei playground più belli che possano esserci nel mondo e quello dei playground è uno dei temi che a noi di Sport e Salute sta particolarmente a cuore. E a tale riguardo posso annunciare che da settembre ci sarà quello dello Stadio dei Marmi, che diventerà spazio pubblico aperto h24 per tutti".  

 

"La visione di Piazza di Siena ha avuto inizio nel 2017, ma sono emozionato come fosse il primo giorno, anche perché quest'anno festeggiamo un doppio centenario - ha aggiunto il presidente della Fise, Marco Di Paola -. Con il lavoro sinergico di tutti gli stakeholder coinvolti realizzeremo un evento straordinario". Un evento che l'assessore allo sport, al turismo, alla moda e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato ha definito "una festa popolare di aggregazione sociale, da vivere senza pagare il biglietto".  

Piazza di Siena esalta il valore della competizione, il ruolo del cavallo, ma anche "la cultura dello sport come attività fisica ed educazione sociale", come spiegato da Luciano Crea, presidente della V Commissione permanente Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio. "Noi saremo sempre a favore di chi vuole intraprendere uno stile di vita sano". Il Galoppatoio di Piazza di Siena ospiterà inoltre l'Europeo di Arena Polo: "Grazie a questa collaborazione con Fise e Sport e Salute - le parole di Sabrina Bono, capo di gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani - non solo arricchiamo il nostro già ricco calendario, ma generiamo ricadute economiche e diamo ai turisti un motivo in più per visitare Roma". E chissà che da questi eventi non possano nascere ulteriori opportunità per la Capitale: "Dopo le splendide Olimpiadi e Paralimpiadi invernali - ha ammesso il presidente del Coni Luciano Buonfiglio - abbiamo l'obbligo di crederci ancora e immaginare un percorso che possa portare alla candidatura di Roma per i Giochi Olimpici del 2036". 

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Categoria: sport

15:39

Internazionali, impresa Pellegrino: batte Tiafoe e può sfidare Sinner agli ottavi

(Adnkronos) - Impresa Andrea Pellegrino agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro, numero 155 del mondo, ha battuto in due set lo statunitense Frances Tiafoe, 22esimo nel ranking Atp, con il punteggio di 7-6 (10-8), 6-1 nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Per la prima volta agli ottavi del torneo del Foro Italico, Pellegrino, che arrivava dalle quali ora potrebbe trovare Jannik Sinner agli ottavi di finale, se l'azzurro dovesse battere Alexei Popyrin. 

Partita combattuta nel primo set, con Pellegrino subito in vantaggio di due break, che si fa recuperare da Tiafoe e con il parziale che va al tie break. Al termine di un game interminabile, l'azzurro, spinto dal pubblico del Pietrangeli, riesce a conquistare il set. Il colpo subito è fatale per Tiafoe, che perde la testa e subisce un break dopo l'altro nel secondo set, che termina con il punteggio di 6-1. 

 

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Categoria: sport

15:38

Hantavirus, il punto sul virus Andes: cosa sappiamo e cosa fare

(Adnkronos) - Parte dall'Argentina la vicenda del focolaio di hantavirus sviluppato sulla nave da crociera Mv Hondius, quando nel porto di Ushuaia, capoluogo della Terra del Fuoco, - era il primo aprile - una coppia di olandesi è scesa per fare birdwatching in un'area dove è presente una discarica entrando - si ipotizza - in contatto con topi portatori dell'infezione che in Argentina ha causato alcuni focolai. I coniugi avevano visitato anche altre località dell'Argentina e del Cile. L'allarme è poi scattato con la segnalazione dell’Organizzazione mondiale della sanità del 2 maggio, dopo che tra passeggeri e l’equipaggio si erano registrati casi di infezioni respiratorie severe.  

Al momento, secondo l'Oms, si contano 7 casi confermati, 2 sospetti e 3 decessi, una donna tedesca e una coppia olandese. In Italia ci sono 4 persone sotto sorveglianza attiva, di cui 2 con nazionalità italiana e 2 stranieri. Erano sul volo della Klm dove per pochi minuti è salita e poi subito scesa la passeggera della nave deceduta per l'infezione.  

Il responsabile del contagio è il virus Andes, una variante dell'hantavirus nota per la possibilità, rara, di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus - ricorda il ministero della Salute - infettano naturalmente i roditori. La trasmissione all'uomo avviene tramite il contatto con urina, escrementi o saliva contaminati di roditori infetti o, meno frequentemente, tramite morsi di roditori. Ad oggi, la trasmissione interumana è stata documentata, appunto, solo per il virus Andes nelle Americhe. L'infezione può causare una serie di malattie, anche fatali, può infatti coinvolgere i reni (nefrite), provocare emorragie o sindrome polmonare. Tra i diversi ceppi solo un numero limitato è noto per causare malattie nell'uomo.  

Gli hantavirus presenti in Nord, Centro e Sud America possono causare la sindrome polmonare da hantavirus, una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Il virus Andes appartiene a questa famiglia ed è noto per una possibile trasmissione limitata da persona a persona attraverso un contatto stretto e prolungato, principalmente documentata in Argentina e Cile. 

Gli hantavirus presenti in Europa e in Asia, invece, possono causare febbre emorragica con sindrome renale, che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La trasmissione da persona a persona non è stata documentata in queste aree. La nefropatia epidemica, è una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale osservata in Europa. 

Al momento - evidenzia il ministero della Salute - non esiste una cura specifica né un vaccino contro l'infezione da hantavirus, ma un'assistenza medica tempestiva è fondamentale per migliorare la sopravvivenza e si basa su un attento monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. La prevenzione si basa prevalentemente sulla riduzione dei contatti tra persone e roditori e sull'igiene. Durante le epidemie o in caso di sospetto contagio, la tempestiva identificazione e il rapido isolamento dei casi, il monitoraggio dei contatti stretti e l'applicazione delle misure standard di prevenzione delle infezioni sono fondamentali per limitare un'ulteriore diffusione. 

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Categoria: cronaca

15:29

Bruganelli-Bonolis, la figlia Silvia ricoverata in ospedale: "Grande guerriera"

(Adnkronos) - È stata una festa della mamma particolare per Sonia Bruganelli: la figlia SIlvia si trova attualmente ricoverata in ospedale. È stata la stessa imprenditrice a renderlo noto sui social con una foto che ritrae la ragazza a letto, apparentemente in una clinica. Ma sono le parole condivise a corredo che hanno reso il messaggio più chiaro: "Sono la tua Mamma ma sei tu che ogni giorno mi insegni la vita. Ti amo follemente Silvia , piccola grande Guerriera. Che onore essere la tua mamma", ha scritto Bruganelli, dedicando il post alla figlia avuta nel 2002 dall'ex marito Paolo Bonolis.  

 

L'imprenditrice non ha reso noto il motivo per cui la figlia si trova attualmente ricoverata in ospedale, ma è noto che Silvia sia nata con una patologia cardiaca congenita. Subito dopo la nascita, infatti, ha subito un’operazione delicata. La giovane ha riportato una ipossia cerebrale che le ha causato danni neurologici con conseguenze sul piano motorio. 

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Categoria: spettacoli

15:09

Covid, Corte appello Torino conferma nesso causalità tra vaccino e danni neurologici

(Adnkronos) - La Corte d’Appello di Torino ha confermato che esiste nesso di causa fra il vaccino anti Covid e la mielite trasversa, grave patologia che colpisce il sistema nervoso. La sentenza fa riferimento alla vicenda di una tabaccaia albese, oggi 57enne, a cui il tribunale di Asti nell’ottobre del 2025 in primo grado aveva riconosciuto il nesso di causa tra due dosi di vaccino e la malattia che le impedisce di camminare, condannando ministero della Salute e Aifa a liquidare l’indennizzo previsto dalla legge sui danni da vaccinazione, estesa nel 2022 a quelli da Covid. Contro la sentenza aveva fatto ricorso il ministero della Salute negando il legame causale, confermato invece dal tribunale torinese senza disporre una nuova consulenza tecnica. A renderlo noto gli avvocati Renato Ambrosio, Stefano Bertone e Chiara Gribaudo dello studio torinese Ambrosio e Commodo che assistono la 57enne.  

In particolare, nel dispositivo la Corte d’appello sottolinea che “la consulenza tecnica d’ufficio (Ctu) espletata nel primo grado di giudizio ha attestato in modo completo, secondo il parametro della preponderanza dell’evidenza, la sussistenza del nesso di causalità tra inoculazioni di due dosi del vaccino per contrastare il virus Covid e non sussistono fondate ragioni per discostarsi dalle relative conclusioni”. Una delle ipotesi di Aifa e ministero era che ad aver causato il danno fosse stata la patologia autoimmune di cui la signora soffriva ma la Corte al proposito afferma che “l’assetto autoimmune non poteva configurare una causa alternativa ma solo un’eventuale terreno favorente l’evento immunomediato post vaccinale” e conclude che “alla luce del dato temporale, dell’assenza di precedenti analoghi e di fattori causali alternativi, secondo la preponderanza dell’evidenza deve dunque reputarsi sussistente il nesso causale tra vaccinazioni inoculate e patologia di mielite, non essendo i motivi di ricorso in grado di confutare tale conclusione”.  

“La Corte d’Appello scatta una fotografia perfetta sulla questione danni da vaccini contro il Covid - commenta l’avvocato Bertone - prima di tutto ribadisce ‘l’astratta pericolosità del vaccino alla stregua delle leggi di copertura scientifica’, ossia il principio spesso smentito per cui anche i vaccini, come tutti i farmaci, possono comportare reazioni avverse anche gravi. Dall’altro si dice che ogni caso va valutato a sé nel processo secondo le circostanze ‘emerse dall’istruzione probatoria condotta’ cosi’ da poter verificare la sua effettiva idoneita’ a essere ‘casualmente efficiente alla produzione dell’evento’. È importante che questi concetti giuridici vengano ribaditi perché ogni caso è a sé stante deve essere approfondito al massimo per arrivare alla verità”. "Bisogna assistere chi ha subito danni gravi alla salute da prodotti farmaceutici e dispositivi medici che richiede competenze professionali in ambito legale e medico legale - aggiunge Ambrosio - e nelle ctu sarebbe opportuno che al medico legale fosse affiancato lo specialista del settore di danno coinvolto”.  

Secondo i legali al 2024 sarebbero almeno 36mila le domande di indennizzo con una percentuale nei paesi europei studiati di casi accertati tra l’11 e il 30% di quelli analizzati e lo stesso loro studio dopo la condanna di primo grado del tribunale di Asti ha ricevuto molte decine di segnalazioni.  

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Categoria: cronaca

15:04

Furto alla mostra su Raffaella Carrà, sparite due cinture originali dagli abiti di scena

(Adnkronos) - Scoperta amara all'apertura dell'ultima giornata della mostra 'Rumore', dedicata a Raffaella Carrà. Sono state rubate due cinture originali appartenenti a storici abiti di scena dell’artista. A notare l’assenza, domenica mattina prima dell’apertura al pubblico, sono stati i proprietari della collezione, Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, durante le operazioni di disallestimento dopo oltre tre settimane di esposizione alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto. 

I due collezionisti, custodi di un archivio privato che raccoglie circa 350 costumi indossati dalla Carrà tra il 1976 e il 2012, hanno immediatamente informato gli organizzatori e sporto denuncia ai Carabinieri. Le prime verifiche non hanno rilevato segni di effrazione all’interno della Palazzina Azzurra, un dettaglio che lascia ipotizzare che il furto possa essere avvenuto durante gli orari di apertura della mostra. 

Gli oggetti sottratti sono la cintura di un abito del 2006 indossato da Raffaella nel programma 'Amore' e quella di un costume utilizzato nella prima puntata della quarta edizione di 'Carramba che fortuna' nel 2008. Entrambe erano impreziosite da applicazioni originali in cristalli Swarovski e costituivano parti inscindibili dei costumi, manufatti sartoriali unici e immediatamente riconducibili alla storia artistica della Carrà. 

“Non si tratta semplicemente di accessori”, spiegano Gioia e Mola. “Quegli abiti raccontano la televisione italiana, l’evoluzione del costume e il percorso artistico di una donna che ha cambiato il linguaggio dello spettacolo. Il danno che abbiamo subito è soprattutto culturale ed emotivo”.  

 

La mostra, allestita dal 18 aprile al 10 maggio, presentava una selezione di trenta abiti provenienti dalla loro collezione, con l’obiettivo di raccontare Raffaella Carrà come icona di stile e figura anticipatrice di importanti cambiamenti sociali. 

“Non è il nostro lavoro, ma una passione nata dall’amore per l’artista”, aggiungono i due collezionisti. “Quando ci viene data la possibilità, esponiamo questi abiti per comunicare l’evoluzione del costume televisivo attraverso lo stile di una star”. Il messaggio che volevano portare a San Benedetto del Tronto era chiaro: la Carrà come precorritrice di civiltà, simbolo di libertà, uguaglianza ed emancipazione in un’epoca in cui il costume televisivo iniziava a raccontare, e non più a nascondere. 

Attraverso gli abiti esposti, la mostra ripercorreva non solo la carriera televisiva dell’artista, ma anche il suo impatto culturale sulla società italiana, con particolare attenzione ai temi della parità di genere e dei diritti civili. Per questo il furto assume un valore che va oltre l’oggetto materiale. 

“Ci chiediamo come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di quanto accaduto”, concludono Gioia e Mola. “Confidiamo nel lavoro degli investigatori e auspichiamo che chi ha compiuto questo gesto possa fare un passo indietro e restituire quanto sottratto, per rispetto della memoria di Raffaella Carrà e del valore storico di questi abiti”. 

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Categoria: spettacoli

14:41

"Volevamo farne un set tv": dai dilettanti all'Europa, alla scoperta del fenomeno Como

(Adnkronos) - In Europa, semm cumasch. La frase, tra le strade di Como, è ricorrente. Per coronare un percorso iniziato tra i dilettanti, sette anni fa, e passato per la promozione in Serie A del 2024. La vittoria contro il Verona nell’ultimo turno di campionato lo ha certificato: nella stagione 2026/27, il Como giocherà in Europa. Se andrà ‘male’ sarà Conference League, visto che – a due giornate dalla fine del campionato - la squadra di Fabregas è sicura di chiudere almeno sesta. Il Milan e la Roma, al quarto e al quinto posto, distano però solo 2 punti (67, contro i 65 dei lombardi). Se andrà bene, sarà Europa League. Se andrà benissimo, sarà Champions League. Si deciderà nei prossimi 180 minuti, gli ultimi di una stagione già storica per la squadra e la città. 

Questione di prime volte, quelle che non si scordano mai. Come l’Europa, un traguardo difficile da immaginare pochi anni fa, quando la società galleggiava tra le incertezze. Tra pochi mesi, il Lago di Como entrerà nelle cartoline delle coppe europee, la massima espressione del calcio del vecchio continente. A testimoniare una rivoluzione costruita un passo per volta con una visione nuova, possibile grazie al supporto di una proprietà ricca, solida e ambiziosa. Per dare qualche coordinata, dal 2019 il Como fa capo al socio unico Sent Entertainment Ltd, legato alla holding indonesiana Djarum, della famiglia Hartono. Alla guida oggi c’è Robert Hartono, che fino a pochi mesi fa aveva gestito gli affari insieme a suo fratello Michael, scomparso a marzo. L'impero Hartono è fondato sulla produzione di sigarette kretek (aromatizzate ai chiodi di garofano) e - tra le tante attività - la famiglia detiene il 51% delle azioni della Banca dell'Asia Centrale. Per dare un’idea, la ricchezza dell’85enne Robert Hartono supera i 20 miliardi di dollari e il patrimonio della famiglia è stimato in circa 43 miliardi di dollari. Facile dunque intuire come il Como sia oggi la squadra più ricca d’Italia, con ambizioni da big per il futuro. In questo senso, la conquista dell’Europa è ‘solo’ il naturale sbocco di un progetto desideroso di successi. Buona parte dei risultati sportivi si deve a Cesc Fabregas, planato sul Lago quasi per caso e diventato presto il simbolo di un progetto solido e vincente. Da calciatore-azionista e poi da tecnico di una squadra che ha imparato a vincere attraverso il bel gioco. Con il primo obiettivo di divertire i suoi tifosi. Uno dei tanti plus del ‘fenomeno Como’. 

Le soddisfazioni degli ultimi anni hanno aiutato a ricreare un rapporto tra il club e la città. Una città che, per tradizione, ha sempre vissuto il calcio con eleganza e discrezione. In una dimensione quasi raccolta, legata però al turismo internazionale. Così il Sinigaglia, ampliato fino ai suoi attuali 12mila posti, è diventato punto d’incontro di mondi in apparenza lontani. Dalle famiglie del posto a tanti ragazzi trascinati allo stadio da anni di crescita. Oltre a tanti tifosi provenienti dall’estero, attratti dal fascino del Lago e di uno scenario unico per una partita di pallone. Senza dimenticare i vip che, nei mesi, hanno fatto la loro passerella in tribuna in un iconico red carpet con affaccio sul pallone (alle partite si sono visti Hugh Grant, Andrew Garfield, Keira Knightley e Michael Fassbender, ma anche Adrien Brody, Terry Crews e Jeff Goldblum). "La cosa più bella è pensare a quanto fatto dalla squadra di una città di 85mila abitanti. Gli investimenti della famiglia Hartono, per noi, sono la ciliegina sulla torta" ha detto all'Adnkronos il sindaco di Como Alessandro Rapinese. "La soddisfazione maggiore è vedere, la domenica mattina, tante famiglie andare allo stadio Sinigaglia per i nostri ragazzi. Stiamo vivendo un sogno, ci godiamo ogni momento senza ossessioni con la mentalità di Fabregas. Prenderemo tutto ciò che arriverà, un passo per volta". Dalla Serie D all'Europa, il primo cittadino ha sottolineato il percorso fatto dal club negli ultimi anni: "Questa città ha affrontato sfide importanti in termini di ricettività, è diventata una meta nota a livello mondiale e ogni giorno ci sono nuove conquiste da fare". 

Il bello è che gli Hartono avevano comprato il Como solo per 'usarlo' come un set televisivo. "Volevamo girare dei documentari sul calcio italiano per la nostra tv indonesiana. Ci siamo chiesti per cosa fosse conosciuta Como, a parte il calcio. Per il Lago, quindi abbiamo costruiamo tutto attorno a quello" ha raccontato – in diversi interventi - il presidente del club Mirwan Suwarso. Pure così il club è diventato ciò che è oggi: una squadra della provincia in grado di raccontare un calcio diverso nella penisola. Oltre le critiche, arrivate soprattutto per la mancanza di italiani. La proprietà è indonesiana, l’allenatore è spagnolo e la rosa – tolte le riserve Goldaniga (difensore) e Vigorito (secondo portiere) - è straniera. "Abbiamo una squadra di calciatori preparati e molto forti. Penso però che la crisi del nostro calcio non sia di certo imputabile al Como - ha aggiunto Rapinese - serve una riflessione molto più profonda per ricominciare. Nelle ultime edizioni dei Mondiali, due volte non abbiamo passato i gironi e poi non ci siamo più nemmeno qualificati, non credo ci sia questo effetto Como. Anzi, i nostri ragazzi stanno andando benissimo e hanno vinto il loro campionato. Si sta costruendo una cantèra e l'anno prossimo avremo due squadre di calcio nella Serie A femminile". Un modello unico e complicato da replicare, ancorato a un’idea magari non condivisibile, ma fin qui funzionante. I sogni, sul Lago, sono appena iniziati. (di Michele Antonelli) 

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Categoria: sport

14:36

Sinner, prima di Popyrin la sfida con Vagnozzi... a golf

(Adnkronos) - Jannik Sinner si prepara per il terzo turno degli Internazionali d'Italia 2026... giocando a golf. Oggi, lunedì 11 maggio, sfida l'australiano Alexei Popyrin nel Masters 1000 di Roma, tornando in campo dopo l'esordio vincente contro Ofner di sabato. Sinner ha sfruttato il giorno libero concesso dall'organizzazione del torneo per smorzare un po' di tensione e distrarsi, ma sempre a modo suo. 

Nella giornata di domenica 10 maggio infatti, l'azzurro si è recato al circolo 'Marco Simone Golf & Country Clyb' per giocare a golf in compagnia di alcuni membri del suo team. Ad accompagnarlo c'era infatti, come sempre in questi casi, l'allenatore Simone Vagnozzi, che ha posato con lo staff del circolo in una foto pubblicata sui loro profili social ufficiali: "Dal campo Centrale ai fairways", ha scritto il 'Marco Simone' su Instagram, "orgogliosi di aver accolto Jannik Sinner e il suo team al Marco Simone!". 

Proprio il golf è uno degli hobby preferiti di Sinner per distrarsi e staccare dal tennis, come rivelato proprio dal tennista azzurro in conferenza stampa: "Certo che mi diverto anch'io fuori dal campo, dove faccio quello che voglio fare, perché alla fine si vive una volta sola e ho 24 anni, però il mio divertimento a volte lo faccio vedere un po' meno". 

"Voi non sapete come sono. Ognuno è diverso. In questi due giorni ho giocato a golf, a calcio, questo è un po' il mio divertimento", aveva detto Sinner, "ci sono altri che si divertono in un altro modo ed è una cosa normale. Non c'è una regola, però alla fine in questi giorni qua l'obiettivo principale era riposarmi per essere più pronto possibile per questo torneo". 

 

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Categoria: sport

14:15

Internazionali, Sinner-Popyrin 6-2 - Diretta

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro sfida l'australiano Alexei Popyrin - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Sinner ha superato il secondo turno imponendosi all'esordio, dopo il bye del primo, in due set su Sebastian Ofner con il punteggio di 6-3, 6-4 mentre Popyrin, già mattatore di Matteo Berrettini al primo turno, ha vinto a sorpresa con il ceco Jakub Mensik, che aveva battuto proprio Sinner nei quarti di Doha. 

 

In caso di passaggio del turno, Sinner troverà agli ottavi il vincente di Pellegrino-Tiafoe. 

 

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Categoria: sport

14:04

“L’Europa si è fatta male da sola”: Giubilei e la ricetta competitiva per l'ambiente

(Adnkronos) - Il tema ambientale non può essere lasciato soltanto alla sinistra o ai movimenti radicali. È da questa convinzione che parte la riflessione di Francesco Giubilei nella nuova puntata di “Italia in transizione”, il podcast di Adnkronos e Shared Ground condotto dal vicedirettore Giorgio Rutelli. 

Presidente di Nazione Futura e direttore della Fondazione Alleanza Nazionale, Giubilei sostiene che il mondo conservatore debba costruire una propria cultura ambientalista, alternativa sia al negazionismo sia all’ambientalismo ideologico. 

Più che di “ambiente”, però, preferisce parlare di “natura”. Una distinzione che considera culturale prima ancora che linguistica. La sua idea è che uomo e natura non siano in contrapposizione, ma parte dello stesso insieme, secondo una concezione del “creato” che richiama anche la tradizione cristiana e il pensiero conservatore europeo. 

La sfida dei giovani e il vuoto lasciato alla protesta  

Nel corso della conversazione emerge un altro punto: la destra, secondo Giubilei, ha lasciato troppo spazio ai movimenti ambientalisti radicali, permettendo a realtà come Ultima Generazione di monopolizzare il dibattito pubblico, soprattutto tra i giovani. 

Il problema non sarebbe tanto aver criticato il Green Deal o figure come Greta Thunberg, quanto non aver costruito una proposta alternativa riconoscibile. 

Per questo, sostiene, serve un “ecologismo conservatore” capace di parlare ai giovani anche attraverso iniziative concrete: cura dei quartieri, tutela dei parchi, pulizia delle spiagge, attenzione agli spazi pubblici. 

Comunità e territorio contro l’ambientalismo astratto  

Giubilei richiama più volte il pensiero del filosofo britannico Roger Scruton, secondo cui la tutela ambientale deve partire dalla comunità e dal territorio. 

La critica è verso un ambientalismo percepito come troppo astratto e globale, distante dalla vita quotidiana delle persone. La sostenibilità, invece, dovrebbe tradursi in azioni concrete e responsabilità diretta nei confronti dei luoghi in cui si vive. 

Energia e competitività industriale  

Il confronto si sposta poi sul tema energetico, letto soprattutto attraverso il prisma della competitività industriale. 

Secondo Giubilei, l’Italia paga oggi il prezzo di errori strategici compiuti negli ultimi anni in Europa: costi dell’energia troppo alti, dipendenza dall’estero e una transizione ecologica gestita in modo troppo ideologico. 

La soluzione proposta è il ritorno a un vero “mix energetico”, richiamando esplicitamente la strategia di Enrico Mattei: diversificazione dei fornitori, sviluppo delle rinnovabili, utilizzo del gas come fonte di transizione e apertura al nucleare di nuova generazione. 

Rinnovabili sì, ma non bastano  

Giubilei respinge l’idea che il mondo conservatore sia contrario alle rinnovabili. Solare, eolico e idroelettrico vengono considerati strumenti indispensabili, soprattutto in un Paese come l’Italia. 

Il problema, dice, è pensare che possano bastare da sole a sostenere un sistema industriale avanzato. Le industrie energivore hanno bisogno di continuità e stabilità energetica che le sole rinnovabili oggi non riescono ancora a garantire. 

Da qui la necessità di integrare le diverse fonti energetiche all’interno di una strategia più ampia. 

Il ritorno del nucleare  

Ampio spazio viene dedicato al tema nucleare. Secondo Giubilei, il dibattito italiano resta bloccato da una cultura del “no” e dal fenomeno Nimby, il “Not in my backyard”, che negli anni avrebbe ostacolato infrastrutture strategiche come gasdotti, termovalorizzatori e grandi opere. 

Porta come esempio il termovalorizzatore di Roma e quello di Acerra, sostenendo che il costo economico e ambientale del non fare le opere sia spesso superiore all’impatto delle opere stesse. 

Sul nucleare insiste sulla necessità di distinguere le tecnologie attuali da quelle del passato: mini reattori modulari, nuovi standard di sicurezza e integrazione all’interno di un mix energetico più ampio. L’obiettivo è ridurre i costi energetici e rafforzare l’autonomia strategica italiana ed europea. 

La critica al Green Deal europeo  

Uno dei passaggi centrali della puntata riguarda il Green Deal europeo e l’approccio adottato da Bruxelles negli ultimi anni. 

Secondo Giubilei, il problema principale non è tanto l’obiettivo della sostenibilità quanto il metodo scelto dalla Commissione europea: un approccio “dirigista”, basato su obblighi e imposizioni più che su incentivi e gradualità. 

L’esempio più citato è quello dell’auto elettrica. Non c’è, spiega, una contrarietà ideologica verso questa tecnologia. La critica riguarda l’idea di imporla senza tenere conto delle condizioni economiche delle famiglie, delle differenze tra gli Stati europei e delle conseguenze sull’industria automobilistica. 

Lo stesso discorso vale per la direttiva sulle “Case Green” e per altre normative ambientali europee che, secondo Giubilei, rischiano di scaricare costi troppo elevati su famiglie e piccole imprese. 

Germania, automotive e rischio deindustrializzazione  

Nella sua analisi, l’Europa avrebbe inoltre commesso errori strategici anche sul piano industriale: la chiusura del nucleare in Germania, il ritardo sull’elettrico rispetto alla Cina e la penalizzazione di tecnologie ibride e biocarburanti. 

Il risultato sarebbe un continente meno competitivo e più esposto alla concorrenza asiatica. Giubilei cita anche la crisi dell’automotive tedesco e le difficoltà di grandi gruppi industriali come esempio delle conseguenze di una transizione gestita in modo troppo rigido. 

Una transizione “pragmatica”  

La linea proposta da Giubilei prova quindi a collocarsi in uno spazio intermedio: né negazionismo climatico né ambientalismo radicale, ma una transizione costruita con gradualità, pragmatismo e attenzione agli effetti economici e sociali delle politiche ambientali. 

Una visione che punta a tenere insieme tutela ambientale, crescita industriale e consenso sociale, evitando che la sostenibilità venga percepita come un costo imposto dall’alto. 

YouTube: https://youtu.be/PnwK1FxDctU?si=BAqjJSJpaH1g79we  

 

Spotify: https://open.spotify.com/episode/25g9s20e2UmzXylLxb445l?si=VTo3xn6AQhexa_jh7LAV_A  

 

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/podcast/ep-3-italia-da-custodire-con-francesco-giubilei/  

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Categoria: economia

14:02

Internazionali, bambini gli chiedono autografo ma... non è un tennista

(Adnkronos) - Un semplice tifoso... scambiato per un tennista agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, nella giornata di Jannik Sinner, che scenderà in campo al terzo turno del Masters 1000 di Roma contro Alexei Popyrin, al Foro Italico si è assistito a una scena surreale. 

Succede tutto per la via principale che collega il Centrale agli altri campi, all'altezza del Pietrangeli. Alcuni bambini hanno rincorso un uomo asiatico, fermandolo per per chiedergli un autografo. La sua reazione però è stata di pura sorpresa: "Volete il mio autografo?", gi ha detto spaesato, "non sono un tennista". 

Poco importa ai bambini, che comunque lo hanno pregato di firmare il loro quaderno e se ne sono andati soddisfatti dopo essere riusciti nell'impresa. Immediata la battuta di un altro appassionato: "Posso avere un selfie?", ha detto all'uomo, che si è sciolto in una risata. 

 

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Categoria: sport

13:29

Lega Filo d'Oro, alla Conferenza nazionale quasi 100 persone con sordocecità

(Adnkronos) - Circa 100 persone con sordocecità provenienti da tutta Italia, ciascuna affiancata da un volontario, hanno partecipato alla X Conferenza nazionale delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro, che ha riunito dal 7 al 10 maggio al Club Hotel Dante di Cervia (Ravenna) professionisti dell'ente e oltre 50 interpreti di Lis e Lis tattile, fondamentali per permettere ai partecipanti di comunicare, confrontarsi e prendere parte a tutte le attività in programma.  

La Conferenza nazionale delle persone sordocieche, appuntamento triennale di grande valore - informa l'ente in una nota - anche in questa edizione si è confermata un'occasione fondamentale per condividere esperienze, bisogni e aspirazioni, ma anche per portare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni le istanze di chi vive questa disabilità complessa e rafforzare la consapevolezza sui diritti ancora da garantire e sulla necessità di costruire una società sempre più inclusiva. Il tema scelto per questa edizione, 'Liberi di scegliere', segna un'evoluzione importante nel percorso avviato trent'anni fa con la prima Conferenza dedicata a 'Fuori dall’isolamento'. Oltre all'esigenza di uscire da una condizione di esclusione, le persone sordocieche rivendicano oggi il diritto di decidere come vivere la propria vita: lavoro, affettività, passioni, partecipazione sociale: ambiti in cui la libertà di scelta deve poter essere concreta e pienamente esercitabile. 

"A trent'anni dalla prima Conferenza nazionale delle persone sordocieche, il contesto è profondamente cambiato - ha affermato Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro - Sono stati fatti passi avanti importanti sul piano culturale, normativo e tecnologico, ampliando le possibilità di comunicazione, autonomia e partecipazione sociale. Se allora la priorità era uscire dall'isolamento, oggi questo non è più sufficiente: le persone sordocieche chiedono di poter scegliere, in modo libero e consapevole, come costruire il proprio progetto di vita. La vera sfida è fare in modo che questa libertà sia effettiva, creando le condizioni perché ciascuno possa studiare, lavorare, vivere le proprie relazioni e partecipare pienamente alla società. Vogliamo essere protagonisti delle nostre vite, registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza, non più attori di un copione che altri scrivono per noi". 

Il programma della conferenza ha alternato relazioni introduttive e testimonianze dirette di persone sordocieche, momenti di dibattito e gruppi di discussione, nei quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi sugli ostacoli ancora esistenti - culturali, ambientali e organizzativi - e individuare possibili soluzioni per superarli, prosegue la nota. Accanto ai momenti di approfondimento, c'è stato spazio anche per i laboratori esperienziali - dalla musica ai quadri tattili fino al Nordic Walking - e per le attività sociali, occasioni fondamentali per promuovere autonomia, relazione e inclusione. 

"I contenuti emersi in queste giornate rappresentano una guida preziosa per il nostro impegno futuro: ascoltare direttamente le persone sordocieche ci permette di comprendere in modo sempre più approfondito i loro bisogni - ha dichiarato Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro - E' da questo ascolto che nascono risposte concrete e sempre più efficaci. In questa direzione, la Fondazione è impegnata a rafforzare e ampliare la propria presenza sul territorio - oggi con 12 sedi - per raggiungere un numero crescente di persone e famiglie e garantire loro servizi sempre più adeguati alle loro necessità. La sfida è continuare a lavorare per una società in cui i diritti siano pienamente riconosciuti e ciascuno possa esprimere il proprio potenziale". 

In Italia - ricorda la la Lega del Filo d'Oro - si stima che le persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all'udito e, contemporaneamente, con limitazioni di tipo motorio siano oltre 360mila. Una stima attualmente al ribasso perché non tiene in considerazione anche i minori al di sotto dei 15 anni, che non erano inclusi nella rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla minorazione sensoriale, anche una disabilità intellettiva. Si tratta di persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili, confinate nell'isolamento imposto dalla propria disabilità. In questo contesto, un passo avanti fondamentale è rappresentato dal recente riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica, sancito con l'approvazione definitiva del disegno di legge Semplificazioni-bis, che ha dato piena attuazione alla legge 107/2010. Una conquista attesa da anni, che ha esteso il riconoscimento a tutte le persone con compromissioni combinate della vista e dell'udito, congenite o acquisite, a prescindere dall'età di insorgenza. Una svolta importante sul piano normativo, che pone ora la sfida di tradurre questo riconoscimento in diritti concretamente esigibili, garantendo piena inclusione, autonomia e partecipazione alla vita sociale per tutte le persone sordocieche. 

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Categoria: cronaca

13:21

Minori, Save the Children: il 21 maggio torna 'Impossibile', biennale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

(Adnkronos) - Il 21 maggio torna 'Impossibile 2026', la biennale promossa da Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro - per dare voce ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e portarli al centro del dibattito pubblico e delle politiche nazionali. 'Investire nell’infanzia, investire nelle periferie' è il titolo dell’edizione di quest’anno, si legge in una nota, la terza dal 2022, in cui ragazze e ragazzi, esperte ed esperti, rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, della cultura e dell’impresa, si confronteranno su proposte e iniziative concrete per superare le disuguaglianze urbane e sociali che, nel nostro Paese, ostacolano l’accesso pieno ed effettivo ai diritti di bambine, bambini e adolescenti. 'Impossibile 2026' si svolgerà a partire dalle 9.15 presso l’Acquario romano (Piazza Manfredo Fanti – Roma).  

“In Italia migliaia di bambine, bambini e adolescenti nascono e crescono nelle periferie urbane o in aree vulnerabili, luoghi in cui spesso ci si scontra con una maggiore carenza di luoghi ricreativi, spazi verdi e ambienti accoglienti e sicuri in cui trascorrere il tempo libero e coltivare relazioni. Ma non può e non deve essere il contesto in cui si nasce a decidere quanto lontano si può arrivare - ha dichiarato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children - È urgente intervenire per garantire a tutti le stesse opportunità di crescita, con interventi mirati e risorse certe, restituendo ai più giovani il diritto di immaginare, scegliere e costruire liberamente il proprio futuro. Proprio per questo le periferie non possono essere considerate solo come luoghi di degrado, di devianza o di povertà: sono spazi in cui, accanto alle difficoltà, esistono energie, risorse, identità e relazioni da riconoscere e valorizzare. Sostenerle significa prendersi cura dei territori e delle persone insieme, a partire dai bambini, dalle bambine e dagli adolescenti. Significa costruire città più eque e inclusive, dove la qualità della vita, i diritti e le possibilità siano garantiti a tutti, ovunque si abiti”. 

Al centro della giornata di confronto di 'Impossibile 2026' la ricerca 'I luoghi che contano', realizzata dal Polo Ricerche di Save the Children con il supporto di un Comitato scientifico di esperti e un Comitato di pilotaggio composto da ragazzi e ragazze di tutta Italia, coordinato dall’associazione giovanile Scomodo. Lo studio si compone di una mappatura delle diseguaglianze territoriali ed educative che colpiscono l’infanzia e l’adolescenza nelle Aree di Disagio socioeconomico in ambito Urbano (Adu) identificate da Istat, insieme a un’indagine campionaria che ha coinvolto duemila studenti e studentesse, affondi qualitativi in quattro 'periferie' storiche e un approfondimento sugli investimenti e le politiche urbane. 

 

I lavori – moderati dal Direttore dell’Ansa Luigi Contu - verranno aperti dalla relazione introduttiva del Presidente Claudio Tesauro, seguita dagli interventi del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, della Sindaca di Bergamo Elena Carnevali, componente dell'Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che si alterneranno alle voci di ragazze, ragazzi, operatrici di Save the Children impegnate sul territorio e ad altre testimonianze. Seguirà il dibattito I luoghi che contano: evidenze e strategie per il cambiamento, con Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children, Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini e Don Marco Pagniello, Direttore Caritas. Un secondo momento di confronto, L’infanzia al centro: costruire alleanze e reti per il cambiamento, vedrà protagonisti Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children, Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, Antonella Portapirillo, Dirigente scolastica dell’IC Ferdinando Russo di Napoli, e Fabrizio Arena, Presidente dell’Associazione Zen Insieme di Palermo. 

Nel pomeriggio si svolgeranno i Dialoghi Possibili, tre tavoli di lavoro paralleli – realizzati in collaborazione con Anci - in cui saranno ragazze e ragazzi del Movimento Giovani e dei Comitati di Innovazione di Save the Children insieme al Comitato di pilotaggio della ricerca coordinato da Scomodo, a confrontarsi con esperti accademici del mondo della cultura, della società civile e del settore privato, decisori pubblici e rappresentanti istituzionali, condividendo esperienze e punti di vista per arrivare alla definizione di idee e proposte concrete di cambiamento. Al termine della discussione le indicazioni emerse dai tre Dialoghi verranno illustrate in plenaria. Al primo Dialogo, Generazione periferia: costruire futuro, creare opportunità, sono stati invitati a partecipare Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo - componente dell'Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative), Irene Manzi (Deputata, commissione cultura e istruzione), Mauro Berruto (Deputato, già CT Nazionale Volley maschile), Giuseppe Pierro (Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Pcm), Roberta Paltrinieri (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Andrea Ciarini (Sapienza Università di Roma), Giorgio Righetti (Direttore Generale di Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), Margherita Accornero (Responsabile progetti e formatrice, Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti - Cospe), Bianca Piserchia (Responsabile Area Progettazione, Governance e Advocacy della Fondazione Banco dell’Energia), Antonella Portarapillo (Dirigente scolastico, IC Russo, Napoli). 

 

Al secondo Dialogo, Periferie che parlano: resilienza, appartenenza e partecipazione, sono stati invitati Giuseppe Battaglia (Assessore alle Periferie del Comune di Roma), Ivonne Cosciotti (Sindaca di Pioltello - MI), Camilla Bianchi (Assessora a Transizione ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Brescia), Vittoria Baldino (Deputata), Salvatore Monni (Università Roma Tre), Andrea Comollo (Responsabile Comunicazione di WeWorld), Marco Birolini (Giornalista di Avvenire, esperto di inchieste su tematiche sociali e criminalità), Domenico Iannacone (Giornalista, regista e autore televisivo), Paola Barretta (Portavoce Associazione Carta di Roma), Veronica Rossi (Sustainability Director Lavazza Group / Segretaria Generale Fondazione Lavazza), Daniele Spagnoli (Sustainability Manager del Gruppo Feltrinelli), Claudia Giordano (Dirigente Scolastico IC Via delle Azzorre, Ostia - Roma). 

Per il terzo Dialogo, Culture di periferia: immaginari, legami e futuri condivisi, sono invitati a partecipare Anna Scavuzzo (Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana e Educazione del Comune di Milano), Beatrice Aimi (Assessora alla Comunità Giovanile e alle Politiche Giovanili del Comune di Parma), Michele Raitano (Sapienza Università di Roma), Francesco Rullani (Università Cà Foscari di Venezia), Valentina Prisciandaro (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali (Cnoas), Giulio Cederna (Direttore della Fondazione Paolo Bulgari), Luca Burlando (Segretario Amministrativo del Consiglio Nazionale Giovani), Giorgio Tamburlini (Presidente del Centro per la salute del bambino - Csb), Sandra Sarti (Fondazione Fratelli Tutti), Felice Fabrizio (Head of Esg di Juventus), Massimo Castiglia (Sponsor and event manager Corporate Communication Italy di Ferrero Commerciale Italia srl), Paolo Lozzi (Dirigente scolastico, IC Ennio Morricone, San Basilio - Roma). I Dialoghi Possibili si concluderanno con gli interventi di Daniela Fatarella e Veronica Nicotra, Segretaria Generale di Anci, moderati dalla giornalista di Rainews Francesca Biagiotti. L'evento ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio e di Roma Capitale. I media partner di 'Impossibile 2026' sono l’agenzia Ansa, Rai, Il Corriere della Sera, Chora & Will Media, AdnKronos. I Dialoghi Possibili sono realizzati in collaborazione con Anci. 

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Categoria: cronaca

13:15

'Il Diavolo veste Prada 2', il gesto da regina di Meryl Streep: parità salariale con Hathaway e Blunt

(Adnkronos) - Le protagoniste de ‘Il Diavolo veste Prada 2’ stanno facendo affari d'oro con i loro tacchi a spillo. Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt - il trio che aveva già trasformato il primo film in un cult generazionale - hanno firmato per il sequel un accordo da capogiro: 12,5 milioni di dollari ciascuna, più cospicui bonus legati agli incassi. Lo rivela Variety, spiegando che diverse fonti stimano per ognuna di loro i 20 milioni complessivi di guadagno se il film continuerà a macinare record al box office. La notizia arriva infatti mentre il sequel vola oltre i 300 milioni di dollari al box office mondiale (ed è solo il risultato parziale), confermando che il ritorno di Miranda Priestly e delle sue assistenti è uno degli eventi cinematografici dell’anno.  

Secondo 'Variety', il merito di questo accordo economico così clamorosamente paritario per le protagoniste è tutto di Meryl Streep che, considerata l’elemento imprescindibile del progetto, avrebbe potuto chiedere molto di più per tornare a interpretare la glaciale direttrice di Runway ma ha invece scelto una strada diversa: negoziare un accordo che garantisse a Hathaway e Blunt lo stesso identico compenso.  

Il risultato? Tre assegni identici da 12,5 milioni di dollari, più i bonus già in pagamento grazie al successo planetario del film. Il gesto di Meryl Streep è considerato l'ennesima dimostrazione della grandezza dell'attrice ed è un caso raro a Hollywood, dove le gerarchie salariali tra star sono di solido rigide, le trattative molto inviduali e i cachet molto distanti l'uno dall'altro. 

Il sequel, diretto ancora da David Frankel, ha riportato sullo schermo Miranda Priestly, Andrea Sachs ed Emily Charlton vent’anni dopo. E il pubblico ha risposto come se non avesse mai smesso di aspettarle. Ora, con le rivelazioni sui compensi, è chiaro che anche dietro le quinte 'Il Diavolo veste Prada 2' ha fatto storia: potere, stile e parità salariale, tutto in un unico colpo di tacco.  

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Categoria: spettacoli

13:10

Ferrovie, Isi (Rfi): "Investimenti record, avanzano lavori su Napoli-Bari, Milano-Genova e rete sud"

(Adnkronos) - "Nel 2025 abbiamo raggiunto 11,6 miliardi di euro di investimenti, un record assoluto che puntiamo a confermare anche nel 2026 con circa 1.300 cantieri operativi". Lo ha dichiarato Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), intervenendo alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma. "Si tratta di uno sforzo molto importante che stiamo portando avanti con il nostro personale e con le aziende partner e che ci permette di guardare agli obiettivi del Pnrr con grande ottimismo. Ad oggi abbiamo già consuntivato oltre 18 miliardi di euro e continuiamo a lavorare insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per proseguire nel percorso di realizzazione degli interventi", ha spiegato Isi. 

L’amministratore delegato di Rfi ha poi fatto il punto sulle principali opere infrastrutturali attualmente in corso. “Nei prossimi mesi vedremo i primi rilasci infrastrutturali su opere strategiche come il nodo di Genova e la linea Milano-Genova, oltre alla Brescia-Verona-Vicenza dove inizieranno le corse prova. Sul fronte Sud, un passaggio fondamentale sarà l’attivazione della variante Napoli-Cancello della Napoli-Bari tra giugno e luglio 2026. Proseguono inoltre i cantieri in Sicilia e Calabria, sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla Palermo-Catania-Messina”. 

Isi ha confermato anche una fase di interruzione temporanea dei collegamenti sulla tratta Napoli-Bari per consentire l’attivazione della nuova infrastruttura. "Ci saranno circa 20 giorni di interruzione totale nel mese di giugno, ma garantiremo il servizio attraverso bus sostitutivi. È un passaggio indispensabile per attivare una linea che consentirà treni più veloci e puntuali. Le nuove infrastrutture garantiscono infatti un livello di affidabilità superiore rispetto al passato". Ampio spazio anche al tema della comunicazione verso utenti e territori. "Per noi è fondamentale informare per tempo cittadini e stakeholder sulle attività in programma, lavorando insieme a Regioni e Comuni per condividere le soluzioni migliori. Un esempio importante è il ponte di Firenze, dove con Regione Toscana e Comune abbiamo definito una modalità operativa che permetterà, con soli quattro giorni di interruzione nel mese di luglio, di demolire e ricostruire l’infrastruttura restituendo alla città un’opera completamente nuova", ha concluso Isi. 

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Categoria: economia