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10:05

Sinner, relax... in pista: Jannik si gode una giornata da pilota

(Adnkronos) - Numero 1 anche... sui kart. In attesa del rientro in campo, Jannik Sinner si è divertito passando una giornata in pista a Busca, in provincia di Cuneo. Sul circuito del Kart Planet, il fuoriclasse azzurro ha girato per qualche ora insieme ad alcuni amici del mondo dello sport, come il pilota Antonio Giovinazzi (vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 2023), il pilota Endurance Alessandro Pier Guidi e il ciclista Giulio Ciccone. 

 

Le immagini della giornata sono state postate sulla pagina Facebook del Kart Planet Busca, in cui si nota un Sinner divertito e carico, pronto al rientro in campo agli Internazionali di Roma al via il prossimo 7 maggio.  

Sinner sta passando i mesi di sospensione per il caso Clostebol tra allenamenti e relax, sempre all'insegna dello sport. Dalle giornate sugli sci nella sua Val Pusteria alle corse sui kart, Jannik si prepara a ripartire.  

 

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Categoria: sport

10:04

Miami Open, Berrettini lotta ma cede ai quarti contro Fritz

(Adnkronos) - Matteo Berrettini lotta, ma cede ai quarti di finale del Miami Open contro Taylor Fritz (numero 4 del ranking Atp) dopo una battaglia di 2 ore e 44 minuti. L'azzurro, tornato a giocare un quarto di finale di un Masters 1000 dopo quattro anni (ultima volta a Madrid, nel 2021) si arrende ai colpi dell'americano, che vince al terzo set (7-5 6-7 7-5 il punteggio). Nel secondo set, Berrettini (al quinto ko consecutivo contro Fritz) era riuscito ad annullare addirittura sei match point.  

Taylor Fritz affronterà in semifinale il ceco Jakub Mensik, numero 54 del mondo. 

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Categoria: sport

09:59

Migranti, dl Albania oggi sul tavolo del Cdm?

(Adnkronos) - Nuovo Consiglio dei ministri, oggi, per il governo. Secondo fonti dell'esecutivo, è "molto probabile" che sul tavolo del Cdm arrivi anche il decreto Albania, con cui il governo punta a trasformare i centri per migranti in territorio albanese in Cpr (Centri di permanenza per il rimpatrio).  

Tuttavia, il decreto non figurava nell'ordine del giorno del pre-consiglio di ieri, durante il quale sono stati esaminati diversi provvedimenti.  

Tra questi, figuravano: un decreto-legge con "disposizioni urgenti" per l'attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di istruzione e merito e per l'avvio dell'anno scolastico 2025/2026; un disegno di legge con "disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero"; un decreto legislativo che introduce le "nuove modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico" in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria.  

E ancora: schema di decreto del Presidente della Repubblica relativo al regolamento di organizzazione del ministero dell'Università e della Ricerca; schema di decreto del Presidente della Repubblica con le modifiche al Dpcm del 30 settembre 2020, n. 165, riguardanti l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del ministro dell'Università e della Ricerca e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance. 

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Categoria: politica

09:42

Morbillo, alert Oms: negli Usa quasi 400 casi e primi morti dopo un decennio

(Adnkronos) - L'11 marzo 2025, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha ricevuto un rapporto dal National Focal Point (Nfp) degli Stati Uniti su un'epidemia di morbillo, che ha raggiunto quasi 400 casi, in corso nel Paese, notificata ai sensi del Regolamento sanitario internazionale "perché si tratta di un evento anomalo con un potenziale impatto significativo sulla salute pubblica" e un numero di casi e decessi nel 2025 superiore a quello degli anni precedenti. Sono stati segnalati casi collegati all'epidemia in corso in Texas anche in Messico e, dall'1 gennaio al 20 marzo 2025, 17 Stati hanno segnalato un totale di 378 casi di morbillo, inclusi due decessi, "i primi morti correlati al morbillo negli Stati Uniti in un decennio". Uno di questi è stato confermato in Texas e uno è sotto inchiesta in New Mexico.  

La maggior parte dei casi riguarda bambini non vaccinati o con stato vaccinale sconosciuto e il tasso di ospedalizzazione complessivo è del 17%. Nel 2025, nell'ambito dell'evento di salute pubblica più ampio, sono stati segnalati 3 distinti focolai, che rappresentano il 90% (341 su 378) dei casi segnalati. I Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) e altre agenzie governative stanno lavorando per controllare questi focolai. Nel 2000, il morbillo era stato dichiarato eliminato negli Usa, da allora sono stati rilevati solo casi importati poiché la malattia rimane endemica in molte parti del mondo.  

Nel focolaio del Texas, dove da fine gennaio al 14 marzo 2025 sono stati segnalati 259 casi nelle regioni di South Plains e Panhandle, 34 pazienti sono stati ricoverati in ospedale e 257 (99%) non erano vaccinati o avevano uno stato vaccinale sconosciuto. Il primo decesso a febbraio 2025: un bambino in età scolare non vaccinato che viveva nell'area dell'epidemia in Texas. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:37

Terremoto in Myanmar, trema anche la Thailandia: crolla grattacielo a Bangkok - Video

(Adnkronos) - Forte terremoto oggi nel Sud-est asiatico, con l'epicentro della scossa 7.7 registrata nella parte centrale del Myanmar. La devastante scossa è stata avvertita anche in Thailandia, in particolare a Bangkok, dove è crollato un grattacielo in costruzione e dove più di 40 operai si trovano ora sotto le macerie. Impressionanti le immagini del crollo che circolano sui social. 

 

La premier thailandese Paetongtarn Shinawatra ha annunciato la convocazione di una "riunione d'emergenza" del governo. Nella città è crollato un grattacielo in costruzione di 30 piani. Fonti mediche locali hanno riferito che 43 operai sono intrappolati sotto le macerie. La premier Shinawatra ha quindi proclamato lo ''stato di emergenza'' nella città. 

 

  

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Categoria: internazionale/esteri

09:21

Milano, blitz Ultima Generazione al ristorante Cracco: provvedimenti per 12 attivisti

(Adnkronos) - Il questore di Milano ha emesso venti provvedimenti - sette avvisi di avvio del foglio di via obbligatorio, due fogli di via obbligatori e undici Dacur (divieto di accesso ai locali pubblici) - nei confronti di dodici persone coinvolte in azioni di protesta presso il ristorante 'Cracco' in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano. Le manifestazioni, organizzate dal movimento ambientalista 'Ultima Generazione', si sono svolte nei giorni 19, 23 e 26 marzo. Dopo aver consumato all’interno del locale, gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta "Ultima Generazione - il giusto prezzo", sedendosi poi a terra e opponendo resistenza passiva. Nella giornata del 23 marzo, inoltre, alcuni manifestanti hanno imbrattato gli arredi del ristorante. 

I provvedimenti riguardano sette cittadini italiani: quattro uomini di 71, 52, 42 e 29 anni, e tre donne di 32, 26 e 21 anni, ai quali è stato notificato l’avvio del foglio di via obbligatorio. A due cittadine italiane di 30 e 29 anni è stato invece notificato il foglio di via obbligatorio della durata di due anni. Infine, undici cittadini italiani sono stati colpiti dal provvedimento Dacur. Il foglio di via obbligatorio impedisce ai destinatari di fare ritorno nel comune di Milano, salvo comprovate esigenze di salute, studio o lavoro, previa autorizzazione della Questura. I Dacur vietano invece l’accesso e la permanenza nei pressi dei locali pubblici del centro cittadino. 

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Categoria: cronaca

08:42

Incrocio di cicloni sull'Italia, ancora tre giorni di maltempo: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Prima dell'atteso ribaltone meteo, saranno ancora tre i giorni di maltempo sull'Italia, che nei sui cieli vede l'unione di ben due cicloni. Temporali e vento freddo saranno quindi protagonisti fino al weekend, terminato il quale si dovrebbe assistere a un miglioramento. Queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 28 marzo, e i giorni a venire. 

Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, ci fornisce un quadro dettagliato delle previsioni fino a lunedì 31 marzo. 

Nelle ore attuali, un centro di bassa pressione situato tra l'Italia e la Penisola Balcanica sta generando un'ondata di piogge, concentrata prevalentemente sulle regioni adriatiche e meridionali. La nuvolosità associata a questo sistema perturbato si estende anche al Nord-Est, dove sono previste deboli precipitazioni in serata. Sul resto del territorio nazionale si registra tempo stabile, soleggiato e temperature miti. 

La situazione meteorologica è destinata a peggiorare nel corso del fine settimana. Un nucleo di aria fredda polare proveniente dalle Isole Britanniche si dirigerà rapidamente verso la Francia e, una volta raggiunto il Mar Mediterraneo, si unirà al centro di bassa pressione già presente. Questa confluenza di due sistemi ciclonici determinerà un peggioramento delle condizioni atmosferiche. 

Di conseguenza, sabato sarà caratterizzato da piogge diffuse nel Nord-Est e nelle regioni centro-meridionali peninsulari. La giornata sarà inoltre interessata da un'eclissi parziale di sole, che risulterà difficilmente osservabile in molte aree a causa del maltempo. 

A partire da domenica pomeriggio e nei giorni successivi, si assisterà a un cambiamento nella circolazione atmosferica. Il sistema depressionario si sposterà verso est, riducendo l'instabilità, che persisterà in forma irregolare sulle regioni adriatiche e meridionali. Contemporaneamente, l'anticiclone africano avanzerà da ovest, determinando un aumento delle temperature, che potranno raggiungere i 20-22°C al Nord. 

L'anticiclone africano sarà il protagonista delle giornate successive, garantendo condizioni meteorologiche più stabili e soleggiate su gran parte del Paese. Tuttavia, lungo il suo bordo orientale, scorreranno correnti settentrionali fresche, che interesseranno tutta l'Italia, con maggiore intensità al Sud. Si prevede che l'alta pressione manterrà condizioni prevalentemente in gran parte stabili per tutta la prima settimana di aprile. 

Venerdì 28. Al Nord: cielo coperto al Nord-est con piogge sparse, sole altrove. Al Centro: piogge possibili ovunque. Al Sud: instabile con rovesci e locali schiarite. 

Sabato 29. Al Nord: piogge al Nordest, deboli in Lombardia e Liguria. Al Centro: molto instabile su tutte le regioni. Al Sud: piogge e temporali, meno in Sicilia. 

Domenica 30. Al Nord: bel tempo e clima mite. Al Centro: ultime piogge su Marche meridionali, Abruzzo e Molise, sole e caldo altrove. Al Sud: a tratti instabile. 

Tendenza: venti freschi con instabilità su Adriatiche e Sud, sole e mite al Nord e Tirreniche. 

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Categoria: cronaca

08:06

Terremoto 7.7 con epicentro in Myanmar. In Thailandia crolla grattacielo, 43 intrappolati - Video

(Adnkronos) - Un fortissimo terremoto di magnitudo 7.7 della Scala Richter ha colpito oggi la parte centrale del Myanmar. Il sisma è stato avvertito anche in Cina e in Thailandia, con conseguenze drammatiche a Bangko dove un grattacielo in costruzione è crollato. 

Lo ha reso noto l'Usgs, l'istituto geologico americano, secondo cui l'epicentro del sisma è stato localizzato 16 chilometri a nordovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri, alle 14.20 ora locale, le 7.20 in Italia. Giornalisti dell'Afp a Naypyidaw, capitale dell'ex Birmania, hanno visto strade divelte dopo la scossa e pezzi di cornicioni dei palazzi nelle vie. Un ospedale di Naypyidaw, la capitale del Myanmar, è stato dichiarato "area con molte vittime". 

La giunta al potere in Myanmar ha dichiarato lo stato d'emergenza in sei regioni. 

Il terremoto è stato avvertito con forza anche a Bangkok, in Thailandia. Il premier thailandese Paetongtarn Shinawatra ha annunciato la convocazione di una "riunione d'emergenza" del governo. Nella città è crollato un grattacielo in costruzione di 30 piani. Fonti mediche locali hanno riferito che 43 operai sono intrappolati sotto le macerie. Almeno una persona è morta a causa del crollo, ha confermato l'Istituto nazionale di medicina d'urgenza della Thailandia, sottolineando che decine di lavoratori sono stati tratti in salvo da sotto le macerie. Shinawatra ha quindi proclamato lo ''stato di emergenza'' nella città. Evacuati uffici e negozi. 

Il sisma è stato avvertito anche nella provincia cinese dello Yunnan, dove la locale agenzia sismologica ha detto di aver registrato una scossa di magnitudo 7,9. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:59

Meloni: "Scelta tra Europa e Usa? Idea infantile, Trump primo alleato dell'Italia"

(Adnkronos) - L'Italia non dovrà scegliere tra gli Stati Uniti e l'Europa, sarebbe una scelta "infantile" e "superficiale". Così la premier Giorgia Meloni in un'intervista al Financial Times, "la prima a un giornale straniero" da quando è entrata in carica nel 2022, sottolineando che farà tutto il necessario per difendere gli interessi del suo Paese.  

E' "nell'interesse di tutti" superare le gravi tensioni nelle relazioni transatlantiche, sostiene Meloni, descrivendo le reazioni di alcuni leader europei al presidente americano Donald Trump come "un po' troppo politiche". 

Per l'Italia, ha aggiunto, il presidente americano non rappresenta un avversario, bensì ''il primo alleato''.  

"Sono conservatrice - ha continuato Meloni -, Trump è un leader repubblicano. Di sicuro sono più vicina a lui che a molti altri, ma capisco un leader che difende i suoi interessi nazionali. Io difendo i miei". 

"I nostri rapporti con gli Stati Uniti sono i più importanti che abbiamo", ha proseguito la premier, sostenendo che ''l'Italia può avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e se c'è qualcosa che l’Italia può fare per evitare uno scontro con l'Europa e costruire ponti, lo farò, e questo è nell’interesse degli europei''. 

Riflettendo sul fatto che l'approccio '''conflittuale'' di Trump alla difesa europea possa rappresentare ''uno stimolo'' necessario per assumersi le proprie responsabilità sulla sicurezza, Meloni ha affermato che ''mi piace pensare che la crisi nasconde sempre una opportunità''. 

Bisogna ''mantenere la calma'' e ''lavorare per una buona soluzione comune'' evitando di reagire ''d'istinto''. Questo, secondo la premier, l'approccio che l'Europa dovrebbe adottare rispetto ai dazi del 25% annunciati dal presidente americano. Meloni ha poi ammesso che i dazi elevati su alcuni beni specifici stanno causando attriti. Ma ''ci sono grandi differenze sui singoli beni. E' su questo che dobbiamo lavorare per trovare una buona soluzione comune", ha affermato. 

Mentre la Commissione europea ha promesso di reagire contro i dazi annunciati da Trump, Meloni auspica che l'Unione Europea mantenga la calma. "A volte ho l'impressione che rispondiamo semplicemente d'istinto - ha detto -. Su questi argomenti bisogna dire: 'Mantenete la calma, ragazzi. Pensiamoci'". Anche se, aggiunge, ''non è facile competere con qualcuno che in un giorno può firmare 100 ordini esecutivi". 

Inoltre Meloni ha affermato che gli Stati Uniti perseguivano da tempo un programma sempre più protezionistico e a questo proposito ha citato l'Inflation Reduction Act di Joe Biden. "Pensate davvero che il protezionismo negli Stati Uniti sia stato inventato da Donald Trump?", si chiede retorica. 

Meloni si quindi è detta ''d'accordo'' con il vicepresidente americano JD Vance in merito alle sue critiche all'Europa, sottolineando che a essere contestata è ''la classe dirigente'' europea e non il popolo. Al Financial Times, che sottolinea come Meloni abbia adottato ''un profilo volutamente basso'' rispetto alla Casa Bianca, la premier ha commentato le critiche di Vance alla Ue affermando: "Devo dire che sono d'accordo. Lo dico da anni. L'Europa si è un po' persa". 

Le critiche dell'Amministrazione Trump, ha poi precisato Meloni, sono alla "classe dirigente e all'idea che si possa imporre la propria ideologia invece di leggere la realtà e trovare modi per dare risposte alle persone". 

Meloniha poi ribadito di avere fiducia negli sforzi messi in atto dal presidente Trump per trovare una soluzione alla crisi ucraina, prendendo invece le distanze dal progetto proposto dal premier britannico Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron di inviare truppe europee di peacekeeping in Ucraina. ''Dobbiamo stare attenti'', la presenza di truppe europee in Ucraina ''può essere vista più come una minaccia'', ha avvertito. 

La premier si è detta invece favorevole all'estensione all'Ucraina della clausola di difesa reciproca previsto dall'articolo 5 della Nato, senza di fatto ammettere Kiev nell'Alleanza Atlantica. Sarebbe "più semplice ed efficace" rispetto ad altre proposte, ha notato. Rispetto all'impegno in primo piano di Starmer e Macron per aumentare il sostegno a Kiev, Meloni ha affermato che "non mi interessa dire 'Sono una protagonista', Non ora. La posta in gioco è troppo alta". 

Sul fronte difesa, ha spiegato ancora, la Russia potrebbe diventare una minaccia a lungo termine, ma ''le minacce possono arrivare a 360 gradi'' e per questo bisogna essere in grado di difendersi. Parlando in particolare della minaccia che la Russia può rappresentare nel lungo periodo, Meloni ha detto che sì, ''credo che potrebbe esserlo. Ma in ogni caso penso che dobbiamo trovare un modo per essere pronti a difenderci da ogni tipo di minaccia che possiamo avere".  

A questo proposito, Meloni ha detto di ritenere che la sicurezza dovrebbe essere definita in senso lato, includendo la sicurezza informatica, l'immigrazione illegale e altre minacce ibride. Insomma l'Italia, nota il Financial Times, non vuole che le minacce provenienti dall'Africa ai membri della Nato vengano ignorate. 

''Bisogna capire che le minacce possono arrivare da 360 gradi. Quindi se si pensa semplicemente di potersi difendere prendendosi cura del fianco orientale'' della Nato e ''non si considera ad esempio cosa succede sul fianco meridionale, sì avrà un problema'', le parole di Meloni. 

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Categoria: politica

07:30

Trump vuole "annientare gli Houthi", ecco perché non sarà facile

(Adnkronos) - Donald Trump ha promesso di "annientare completamente gli Houthi". Ma tutte le parole arrivate dagli Stati Uniti, in nome della "libertà di navigazione", potrebbero dover fare i conti con la realtà dello Yemen, e degli Houthi. Nel mezzo del 'chatgate', delle rivelazioni sui piani di attacco Usa nel Paese arabo e degli obiettivi dell'Amministrazione Trump affidati a Signal e diventati pubblici con The Atlantic, un'analisi del New York Times evidenzia come sconfiggere gli Houthi potrebbe non essere così facile, sottolinea come per gli esperti di Medio Oriente gli Houthi - che da anni l'Iran è accusato di sostenere - non saranno battuti facilmente. 

L'obiettivo dichiarato delle operazioni, secondo le chat, è scoraggiare gli attacchi ai mercantili nel Mar Rosso e riaprire le rotte commerciali. Lo 'stracitato' Canale di Suez. Ma, ricorda il giornale, poche guerre sono state vinte solo con i bombardamenti aerei e alcuni esperti militari ritengono non sarà diverso con gli Houthi, senza contare che le compagnie di navigazione avrebbero poca voglia di tornare nel Mar Rosso. Perché le rotte alternative, sebbene più costose, non creano problemi e sono ormai rodate. 

Per James R. Holmes del Naval War College di Rhode Island, per sconfiggere gli Houthi potrebbero servire le truppe. "Bisogna avere il controllo del territorio per vincere - ha osservato - I jet non possono occupare il territorio, per quanto preziosa sia la loro capacità di supporto per i militari" sul campo. Tra gli analisti c'è persino chi crede che gli Houthi potrebbero sfruttare i raid aerei Usa per rafforzare le loro posizioni in Yemen e non solo. E - secondo Farea Al-Muslimi, ricercatore yemenita a Chatham House - gli ultimi attacchi sono "una risposta diretta alle preghiere degli Houthi per una guerra con gli Usa" perché, sostiene, il gruppo "vuole trascinare gli Stati Uniti in un'escalation regionale più ampia". 

Sono gli stessi Houthi che dal 2015 al 2022 hanno combattuto contro una coalizione a guida saudita, intervenuta in Yemen a sostegno del governo riconosciuto dalla comunità internazionale dopo che nel settembre del 2014 gli Houthi hanno preso il controllo della capitale Sana'a. Da allora sono un 'governo di fatto' in varie zone del Paese. E, dicono gli analisti, anche se gli Stati Uniti convincessero l'Iran a limitare il sostegno assicurato al movimento, gli Houthi hanno dimostrato di poter agire in modo indipendente. Sono molto più autonomi e meno dipendenti dall'Iran di altri gruppi come gli Hezbollah libanesi. 

Dal 2023 attaccano mercantili nel Mar Rosso prendendo di mira imbarcazioni che ritengono legate a Israele. Sono stati circa 130 gli attacchi, secondo l'Armed Conflict Location and Event Data Project. Israele viene messo sotto accusa dagli Houthi per le operazioni militari contro Hamas nella Striscia di Gaza, avviate il 7 ottobre di due anni fa in risposta all'attacco di quel giorno in Israele. E, sottolinea il Nyt, dopo i raid dell'Amministrazione Trump contro gli Houthi iniziati questo mese (il Pentagono non fornisce dettagli sulle operazioni dal 17 marzo, quando è stato confermato l'attacco contro 30 obiettivi degli Houthi e sono arrivate denunce da parte yemenita di un numero imprecisato di vittime civili a Sana'a), i 'ribelli' hanno lanciato almeno otto missili balistici in direzione di Israele in due settimane. Anche Israele ha bombardato porti e una centrale elettrica in aree dello Yemen in mano agli Houthi. E in queste ore ha confermato di aver intercettato due missili lanciati dallo Yemen prima che entrassero in territorio israeliano, dove sono comunque tornare a suonare le sirene dell'allarme antiaereo nelle zone centrali, Gerusalemme compresa.  

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Categoria: internazionale/esteri

07:22

A Novara una 'Breaking bad' all'italiana, scoperto maxi laboratorio di metanfetamina - Video

(Adnkronos) - A Novara una 'Breaking bad' all'italiana, con la scoperta di uno dei più grandi laboratori clandestini di metanfetamina del Paese. 

La polizia di Novara ha arrestato un ragazzo italiano di 22 anni, studente universitario, per il reato di produzione di sostanze stupefacenti. La squadra mobile della questura di Novara, sezione narcotici, dopo alcuni mesi di indagine è riuscita ad individuare uno studente universitario con la passione per la chimica che, all’interno della propria abitazione, nel quartiere Sant’Antonio di Novara, aveva allestito un vero e proprio laboratorio clandestino per la produzione di metanfetamina e numerose altre droghe sintetiche.  

Come ricostruisce la polizia, il giovane, appassionato della serie televisiva “Breaking Bad”, aveva adibito il piano terra dello stabile ad apparato di distillazione mentre la mansarda era destinata alla miscelazione ed alla creazione dei composti chimici. Gli agenti della mobile, in seguito a numerosi servizi di appostamento, hanno notato che il “chimico”, più volte al giorno, apriva le finestre del piano terra per arieggiare i locali rilasciando nell’aria l’inconfondibile odore derivante dalla cottura della metanfetamina. 

Giunti a questo punto, nel primo pomeriggio del 21 marzo, quando il ragazzo era solo in casa, gli investigatori hanno fatto accesso all’abitazione e si sono trovati dinanzi ad una stanza al piano terra illuminata da una flebile lampadina di colore rosso: su di un tavolo di grandi dimensioni era stato installato un complesso impianto di distillazione costituito da matracci, beute, burette in vetro borosilicato per resistere alle elevate temperature di cottura della droga. Inoltre erano presenti numerosissimi precursori chimici per il cui approvvigionamento è necessario rivolgersi al “mercato nero” o al “Darkweb”. 

Nella mansarda dell’abitazione era invece presente la zona di miscelazione e preparazione dei composti, oltre a numerosissime dosi pronte per lo spaccio. Tra le droghe rinvenute vi erano la Metanfetamina, l’MDMA, la DMT, la DOM e la DOB. 

Il giovane era riuscito inoltre a produrre i famigerati “francobolli allucinogeni” costituiti da piccoli frammenti in materiale speciale, imbevuti di LSD e di DOM che, una volta posizionati sotto la lingua, rilasciano rapidamente la sostanza nel corpo. 

L’operazione riveste grande importanza nel panorama europeo in quanto le sostanze rinvenute andranno ad implementare le tabelle degli stupefacenti attualmente esistenti nei vari Paesi dell’Unione Europea, essendo il laboratorio artigianale tra i più grandi come diversificazione di sostanze stupefacenti prodotte. 

All’operazione ha partecipato anche il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica – Laboratorio di Chimica Forense – Piemonte e Valle d’Aosta la locale Polizia Scientifica. Nel video, le dichiarazioni del Commissario Capo Cesare Palenzona, dirigente della polizia di Stato. 

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Categoria: cronaca

07:00

Ora legale dal 30 marzo, scienziati divisi: fa bene o male?

(Adnkronos) - In Italia l'appuntamento è nella notte tra il 29 e il 30 marzo: le lancette faranno un salto avanti per il consueto passaggio all'ora legale. Risultato: sessanta minuti di sonno perduto. Uno 'switch' che divide la scienza, e anche la popolazione. Molte persone infatti si svegliano più irritabili. E forse non è un caso che negli Usa, dove il cambio ora è avvenuto il 9 marzo, secondo un sondaggio il 54% dei cittadini abolirebbe questa pratica. Ma se tramontasse l'epoca dello switch cosa prenderebbe il suo posto? Alcuni legislatori, si analizza in un focus su 'Science' online, hanno proposto di 'bloccare' l'orologio rendendo l'ora legale lo standard nazionale per tutto l'anno, attraverso progetti di legge come il Sunshine Protection Act, ma fra i ricercatori c'è chi si oppone perché mattine particolarmente buie e serate particolamente luminose interromperebbero il sonno delle persone. Molte organizzazioni mediche e scientifiche invece propugnano l'ora solare permanente. 

 

Non c'è consenso negli ambienti accademici, e in un articolo provocatorio pubblicato la scorsa settimana su 'Royal Society Open Science', due fisici sostengono che in realtà si esasperano i problemi del sistema attuale e che dovremmo pensarci due volte prima di sbarazzarci dei cambi stagionali sulle lancette. Ecco cosa si sa, dunque, ad oggi sull'ora legale, pratica che risale alla prima guerra mondiale. Il fisico José María Martín-Olalla, dell'Università di Siviglia, autore principale di un documento di sintesi, sostiene che gli switch sono una soluzione pratica a un problema più ampio: conciliare il programma fisso e regolato dall'orologio della vita moderna con gli orari dell'alba che variano nel corso dell'anno. Gli esseri umani nelle società preindustriali, dice, adattavano naturalmente le loro attività durante le stagioni in base a quanta luce solare avevano, spesso alzandosi prima in estate e più tardi in inverno. Ma nel mondo moderno, invece le persone aderiscono a rigidi orari di inizio per il lavoro e la scuola, indipendentemente dalla stagione.  

Martín-Olalla sostiene che queste circostanze creano discrepanze tra la lunghezza del giorno, i ritmi circadiani naturali del corpo e l'orologio sociale. La discrepanza è più pronunciata più vicino ai poli, dove l'alba e la disponibilità di luce possono variare notevolmente durante l'anno. La scelta degli switch è a costo zero? Il sole aiuta a stabilire i ritmi sonno-veglia del nostro corpo e numerosi studi suggeriscono che alterando questo ritmo, l'ora legale comporti dei rischi per la salute. La luce solare, osserva infatti la neurologa Joanna Fong-Isariyawongse, dell'Università di Pittsburgh, specializzata in medicina del sonno, è importante per la salute umana. L'esposizione sopprime la melatonina nel cervello e ci fa sentire vigili. Ecco perché le persone che si svegliano al buio rimangono assonnate e perché troppa luce prima di andare a letto può rendere difficile addormentarsi. Nel frattempo, esporsi costantemente alla luce solare per prima cosa al mattino aiuta a regolare i ritmi circadiani naturali del corpo, favorendo un sonno migliore. Questo è anche il motivo per cui organizzazioni come l'American Academy of Sleep Medicine si oppongono ai tentativi di bloccare l'orologio sull'ora legale tutto l'anno. 

 

Quando la luce si estende troppo fino a sera, una larga fetta della popolazione fa fatica ad addormentarsi. Alzarsi per andare al lavoro o a scuola al buio porta anche molti pendolari assonnati e una maggiore probabilità di incidenti automobilistici. Numerosi studi collegano le interruzioni del sonno legate al tempo all'aumento di infarti, ictus, incidenti stradali e infortuni sul lavoro. Secondo Fong-Isariyawongse, tali interruzioni causano anche problemi di salute a lungo termine associati alla privazione cronica del sonno e miliardi di dollari ogni anno di costi sanitari aggiuntivi e perdita di produttività. Non tutti sono d'accordo. Martín-Olalla per esempio non ritiene che i dati sui rischi per la salute siano conclusivi, osservando che può essere difficile distinguere gli effetti dell'ora legale dagli effetti delle stagioni stesse. Derk-Jan Dijk, neuroscienziato presso l'Università del Surrey che studia il sonno e i ritmi circadiani, aggiunge che le conseguenze negative associate all'ora legale "potrebbero essere in qualche modo esagerate". 

Il dibattito è su quale possa essere l'opzione migliore. Secondo Fong-Isariyawongse, la biologia umana funziona in base all'esposizione alla luce e i ritmi circadiani delle persone si adattano già naturalmente durante l'anno. "Invece di manipolare gli orologi", afferma, "un approccio migliore sarebbe quello di consentire ai luoghi di lavoro e alle scuole una maggiore flessibilità nell'adattare gli orari in base alle condizioni di luce naturale". 

Dijk osserva invece che questa soluzione sarebbe probabilmente più difficile da implementare rispetto ai cambi semestrali dell'ora. L'ora solare permanente sarebbe in definitiva una soluzione imperfetta a un problema complesso, aggiunge Karin Johnson, neurologa, Università del Massachusetts. Persone diverse hanno orologi biologici interni diversi, quindi potrebbe non esserci un approccio valido per tutti. Ma quando si tratta di salute pubblica, Johnson e molti altri esperti ritengono che abolire i cambi di ora sia l'opzione migliore: "L'opinione della comunità scientifica e medica nel suo complesso è coerente e a favore dell'ora solare permanente", sostiene l'esperta. 

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Categoria: cronaca

06:34

Maltempo, ancora piogge e temporali al Centro-Sud: allerta gialla in otto regioni

(Adnkronos) - Ancora piogge e temporali al Centro-Sud. Per la giornata di oggi, venerdì 28 marzo, il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso l'allerta meteo gialla in otto regioni: sono coinvolti gli interi territori di Abruzzo, Marche, Molise, Campania, Puglia e Calabria, e alcuni settori di Umbria e Sicilia (compresa la zona di Palermo, dove è stato diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico) 

Come fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile "la permanenza di un'area di bassa pressione sulle nostre regioni meridionali, determina il persistere di condizioni di tempo spiccatamente instabile al Sud e sul medio versante Adriatico, con fenomeni anche a carattere temporalesco". Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile "d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.  

"L’avviso prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo, Molise e Puglia, in particolare sui rispettivi settori tirrenici ed adriatici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento". 

La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato di ulteriori 24 ore, ossia fino alle ore 14 di oggi, 28 marzo, la precedente allerta meteo per temporali di livello giallo, dal momento che sono previsti ancora temporali che, in alcuni punti del territorio potrebbero essere particolarmente intensi e avere rapidità di evoluzione.  

La Protezione Civile fa sapere che "potrebbero essere accompagnati anche da raffiche di vento, grandine e fulmini tali da determinare anche danni alle coperture e caduta di rami o alberi". La nota indica che si prevede un dissesto idrogeologico localizzato: tra i principali rischi previsti connessi alle conseguenze delle precipitazioni si segnalano: allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua. Saranno possibili frane e caduta massi.  

 

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Categoria: cronaca

01:01

Autovelox, Salvini scrive a Viminale e Anci: "Facciamo ricognizione in Italia"

(Adnkronos) - Arriva il 'censimento' degli autovelox in Italia su iniziativa di Matteo Salvini, una mappa di dove sono con l'obiettivo di accertare il numero dei dispositivi effettivamente utilizzati e verificare quelli non conformi alle regole.  

"Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti è attento alla trasparenza sul tema degli autovelox, i dispositivi usati per il controllo da remoto della violazione dei limiti di velocità'', sottolinea il Mit, spiegando che per fare chiarezza Salvini ha scritto una lettera al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e al presidente di Anci, Gaetano Manfredi, chiedendo ''collaborazione per svolgere una ricognizione sul territorio nazionale dei dispositivi di controllo della velocità attualmente in uso, sia da parte degli organi di polizia stradale che degli enti proprietari, su tutto il territorio italiano''. 

''Obiettivo di questo 'censimento' - precisa il ministero - è accertare il numero dei dispositivi effettivamente utilizzati, verificare i dispositivi non conformi alle regole di approvazione e, con i dati raccolti, capire l'impatto delle nuove regole di omologazione ai fini della sicurezza dei cittadini''. 

Ulteriore fine è ''garantire che questi strumenti siano utilizzati solo in chiave di prevenzione, all'interno di un quadro normativo chiaro e stabilito, con un sistema di sanzioni adeguato per scongiurare i comportamenti non conformi al nuovo codice della strada e che garantisca sempre il diritto di difesa dell'utente''. 

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Categoria: economia

00:03

Ribaltone meteo, tanto sole e caldo: primavera piena la prossima settimana

(Adnkronos) - Ribaltone meteo in arrivo la prossima settimana secondo le previsioni per i primi giorni di aprile da Milano a Roma, da Napoli a Palermo: dopo il maltempo che ha portato tante piogge arriva il sole ed è finalmente primavera. La svolta decisiva a livello atmosferico si avrà con il risveglio dell'anticiclone africano che porterà a un aumento delle temperature. 

Nel corso della giornata di lunedì 31 marzo, spiegano gli esperti del sito www.iLMeteo.it, ci aspettiamo le ultime precipitazioni sulle regioni del Sud e in Sicilia dove potranno verificarsi temporali anche sotto forma di nubifragio. Su questi settori soffieranno intensi venti di Maestrale che faranno calare sensibilmente le temperature (qualche grado sotto la media climatica). 

 

Il colpo di scena è previsto da martedì 1 aprile quando, dopo le ultimissime precipitazioni sulle Alpi occidentali, una vasta area di alta pressione di origine subtropicale riguadagnerà lo spazio perduto. Insomma, riecco il famigerato anticiclone africano - dicono i meteorologi - direttamente dal deserto del Sahara, che si espanderà dapprima su buona parte del bacino del Mediterraneo e poi anche l'Europa centrale. Oltre a una maggior stabilità atmosferica con tanto sole, ci aspettiamo pure un deciso aumento delle temperature con punte massime a oltre 20-22°C sulle regioni del Nord. Qualche grado in meno all'estremo Sud dove soffieranno ancora forti venti dai quadranti settentrionali. 

Queste condizioni meteo dovrebbero accompagnarci fino al successivo weekend (sabato 5 e domenica 6 aprile) con ampi spazi soleggiati su quasi tutta l'Italia. Insomma, spazio a un'estrema dinamicità atmosferica anche nel prossimo mese - spiegano gli esperti - questo trend altalenante potrebbe infatti proseguire anche nelle settimane successive di aprile con un susseguirsi di continui cambiamenti atmosferici tipici della primavera. 

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Categoria: cronaca

00:03

Ciclo doloroso? Endometriosi in 6 casi su 10: l'appello degli esperti

(Adnkronos) - "Soffrire per le mestruazioni non è normale". Ragazze "ribellatevi alle vostre mamme e nonne quando vi dicono di sopportare il dolore e anche al medico, se vi assicura che è tutto a posto, ma voi continuate a stare male. La rassegnazione alla sofferenza allunga di 3 volte il ritardo nella diagnosi dell'endometriosi", una patologia troppo spesso incompresa: oltre "il 60% delle giovani che stanno male per il ciclo ha già la malattia, ma non lo sa". A lanciare l'appello, in occasione della Giornata mondiale dell'endometriosi oggi 28 marzo, sono gli esperti dell'Irccs Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar, Verona. L'istituto è pioniere del 'nerve-sparing', una tecnica chirurgica mininvasiva nota alla comunità scientifica globale come 'Negrar Method', insignita nel 2023 del 'Golden Laparoscope Award' assegnato dalla Società mondiale di chirurgia laparoscopica ginecologica. Una sorta di 'Oscar' per questa specialità.  

I medici di Negrar ne fanno una battaglia culturale: "Combattere il tabù della 'normalità del dolore'" sperimentato da tante, troppe ragazze "costrette dalle mestruazioni a saltare la scuola o ad andarci imbottite di farmaci, a non fare sport e a rinunciare alle uscite con gli amici, se cadono nei giorni del ciclo. Ma soprattutto non credute dalla famiglia e spesso non prese sul serio dagli stessi medici". Quando invece "il 64% delle giovani con dolore pelvico associato al ciclo mestruale ha già l'endometriosi, ma non lo sa e convive con la sofferenza di questa patologia. Un atteggiamento di rassegnazione supportato da una società che tende a minimizzare le mestruazioni dolorose, anche quando diventano un disturbo debilitante che interferisce con la normale vita quotidiana, fino a interrompere l'attività scolastica in media per 19 giorni l'anno". Questo il quadro disegnato dagli specialisti veronesi in base ai risultati di una review dell'University College di Londra e dell'Università di Birmingham, pubblicata sul 'Journal of Pediatric & Adolescent Gynecology'. Una revisione di 19 studi condotti tra il 2011 e il 2019 su 1.243 ragazze fra i 10 e i 25 anni con dolore mestruale cronico.  

 

L'endometriosi - spiegano gli esperti - è una malattia invalidante che colpisce 3 milioni di donne in Italia e oltre 150 milioni nel mondo, gravata da un ritardo diagnostico che arriva fino a 7-10 anni. "E' causata dalla crescita anomala del tessuto simil-endometriale, quello che riveste la cavità uterina e si sfalda durante le mestruazioni, fuori dalla sede naturale. Un 'incendio' che scoppia nell'addome delle donne ogni mese, per 14 volte l'anno, e comporta dolori lancinanti con compromissione della fertilità nel 30% dei casi, depressione e rinuncia a una vita normale e di coppia", descrive Marcello Ceccaroni, direttore del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell'Irccs Negrar, inventore del nerve-sparing. 

"La diagnosi tardiva - avverte - è il nemico principale delle donne con endometriosi: più della stessa malattia". E "una delle ragioni principali è proprio la rassegnazione con cui molte giovani donne vivono il dolore associato alla patologia. Questo atteggiamento, oltre a conseguenze negative sulla salute fisica e mentale, protrae il ritardo nella diagnosi e la richiesta di una consulenza medica appropriata", ammonisce l'esperto. "Un fatto preoccupante - precisa - perché il protrarsi per anni della convivenza con la sofferenza dell'endometriosi aggrava la malattia, alimentando l'infiammazione e favorendone la progressione".  

 

"La soluzione ideale per arrestare l'endometriosi è quella farmacologica, ma quando le terapie mediche falliscono e la malattia è avanzata, come avviene in circa il 10-20% di tutte le pazienti trattate, il bisturi diventa una scelta obbligata, spesso radicale, che può comportare effetti collaterali, con un impatto pesante sulla qualità di vita delle pazienti", sottolineano dal centro veronese. "La tecnica messa a punto al Negrar, sviluppata dopo lunghi studi anatomici cominciati nel 2000 - rimarca Ceccaroni - consente di garantire la stessa radicalità chirurgica, cioè la stessa aggressività sulla malattia delle altre tecniche tradizionali, ma rispettando il maggior numero di fibre nervose superstiti, che spesso vengono danneggiate durante l'intervento. Si riduce così il rischio di disfunzioni post-operatorie dal 37% al 4%, cambiando l'esito di questa malattia e la storia clinica di queste pazienti, che migliorano la qualità di vita". 

"Ricerca e formazione specialistica all'avanguardia, indispensabili per migliorare le cure per l'endometriosi, sono gli obiettivi dell'impegno da oltre 20 anni dell'Irccs di Negrar, tra i primi centri al mondo ad occuparsi di endometriosi e a promuovere una maggiore comprensione e sostegno per chi ne è affetto - commenta Claudio Cracco, amministratore delegato dell'istituto - E' infatti il primo centro in Italia per volume di attività, con oltre 1.300 interventi l'anno e 15mila pazienti trattate provenienti per il 70% da altre regioni e anche dall'estero. Dal 2019 centro di riferimento regionale per la cura dell'endometriosi, è conosciuto e apprezzato a livello mondiale grazie anche all'attività dell'International School of Surgical Anatomy, fondata da Ceccaroni". 

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Categoria: salute

00:02

Ucraina, Macron lancia forza di rassicurazione. Sanzioni contro Russia restano

(Adnkronos) - Una forza di rassicurazione in Ucraina per proteggere Kiev da future aggressioni della Russia. Intanto, mentre i negoziati verso la pace procedono lentamente, le sanzioni contro Mosca non si toccano. Sono i risultati del vertice di Parigi, tappa per coordinare l'azione europea in un quadro dominato dall'attivismo di Donald Trump e dal ruolo centrale degli Stati Uniti nelle trattative. 

 

Il presidente francese Emmanuel Macron avanza sulla "forza di rassicurazione", a guida franco-britannica, che sarà composta anche da "altri Paesi europei" e che sarà dislocata non al fronte, ma "in alcune località strategiche" dell'Ucraina, come "elemento di dissuasione contro eventuali ulteriori aggressioni russe". 

Per cominciare a pianificare l'invio dei soldati, Macron e il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer hanno concordato di inviare in Ucraina nei prossimi giorni una missione franco-britannica, che dovrà lavorare con gli ucraini sia per rafforzarne l'esercito, prima "garanzia di sicurezza non solo per Kiev, ma per tutta l'Europa", sia per iniziare a preparare l'operazione, che dovrebbe essere dispiegata dopo un eventuale "cessate il fuoco" e che non avrà "compiti di peacekeeping". 

Al palazzo dell'Eliseo, in una giornata baciata da un bel sole primaverile, il presidente francese ha accolto una trentina di delegazioni, quasi tutte di Paesi europei (ma c'erano anche gli ambasciatori di Australia e Canada), nonché i due presidenti Ue, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e il segretario generale della Nato, l'olandese Mark Rutte, l'unico ad arrivare a piedi. C'erano i leader della maggioranza dei Paesi Ue, inclusa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: mancavano Malta, neutrale, più Slovacchia e Ungheria, due Paesi che hanno una posizione sulla guerra in Ucraina e sui rapporti con la Russia molto diversa dal 'consensus' bruxellese. C'erano anche il Regno Unito, la Norvegia, l'Islanda e la Turchia (con il vicepresidente Cevdet Yilmaz), Paesi Nato non Ue.  

Macron ha riconosciuto che, sull'invio di questa forza di "rassicurazione non c'è unanimità" tra gli Stati che si sono ritrovati a Parigi, alla corte di un presidente che dall'insediamento di Trump alla Casa Bianca si è distinto per il suo attivismo, ma ha aggiunto che "non occorre avere l'unanimità per inviare queste forze nel Paese invaso". Questa forza di rassicurazione, ha precisato, non andrebbe "a detrimento" della protezione del fianco orientale della Nato. 

E' noto che l'Italia, e non è la sola, ha una posizione prudente sull'eventualità di mandare truppe in Ucraina: come ha detto tempo fa il ministro della Difesa Guido Crosetto, Roma è disposta ad inviare militari, ma solo nel quadro di una missione Onu.  

Dispiegare in Ucraina forze di peacekeeping solo europee, per Crosetto sarebbe "un suicidio", dato che sarebbe molto forte la tentazione per i russi di 'testare' le reazioni degli europei ad un attacco. Molti Paesi, ha detto Macron, desiderano che dietro l'invio di truppe europee ci sia un 'backstop' americano, ma il presidente francese ha precisato che l'Europa deve prepararsi ad "entrambi gli scenari", quello di una partecipazione degli Usa, in qualche forma, alla forza di rassicurazione, ma anche quello di una non partecipazione di Washington. Questo secondo scenario non è quello che l'Europa desidera, ma occorre "prepararsi" ugualmente ad affrontarlo.  

Per Macron, il fatto che occorra cavarsela da soli "è una buona cosa per l'Europa", perché comporta "l'uscita dallo stato di minorità geopolitica" in cui l'Europa si trova da tempo. Il presidente francese ha concordato che "non è il momento di togliere le sanzioni alla Russia", lo stesso concetto espresso dal presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. 

 

Piuttosto, secondo fonti dell'Eliseo, le sanzioni andranno inasprite se la Russia non dovesse acconsentire ad un cessate il fuoco completo e verificabile. Per Costa, cedere ora alla "tentazione" di alleviare le sanzioni sarebbe un "errore strategico" per l'Europa. 

Sull'eventualità che la Russia acconsenta a fermare le ostilità, Macron è parso scettico e ha previsto che il presidente americano, che ha sentito al telefono sia prima che dopo il vertice, si sentirà "tradito", quando non avrà ottenuto da Putin la "risposta chiara" che ha chiesto sull'offerta di cessate il fuoco, cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, presente a Parigi, ha acconsentito, anche dietro discreta pressione francese, inglese e tedesca, come ha indicato l'ex banker. 

Per Zelensky, l'Europa deve "dimostrare di sapersi difendere": inglesi e francesi, che qualcuno ha definito "i piccoli che vogliono diventare grandi", sembrano determinati a seguire il consiglio. Macron ha avuto modo di precisare che per l'invio della forza di rassicurazione in Ucraina "non occorre il consenso della Russia, ma basta e avanza il diritto internazionale, dato che non è Mosca che decide che cosa accade nel territorio ucraino". 

 

Il presidente francese si è anche augurato che il suo omologo cinese, Xi Jinping, svolga "un ruolo molto attivo" a favore della pace in Ucraina. La Cina non era presente al vertice, che ha riunito Paesi amici di Kiev, ma potrebbe entrare in gioco nel quadro di un eventuale invio di forze sotto egida Onu per garantire la fine delle ostilità. Riguardo infine ai beni congelati alla Banca centrale russa nei conti di Euroclear, in Belgio, il presidente francese ha spiegato che "non esiste la base giuridica" per poterli confiscare, perché il diritto internazionale non lo consente.  

Pertanto, ha aggiunto, l'Ue ha deciso di usare i "ricavi" derivanti dal congelamento di oltre 200 miliardi di euro nei conti di una società di clearing per aiutare l'Ucraina, rispettando "il diritto internazionale". Naturalmente, ha notato, quelle ingenti somme congelate rientreranno poi, una volta finita la guerra, nelle trattative di pace e nella determinazione delle riparazioni di guerra che la Russia dovrà versare all'Ucraina. Sempre che le trattative di pace inizino davvero. Nel mentre, ad ogni buon conto, i "volonterosi" continueranno ad inviare aiuti all'Ucraina, e su questo tutti i partecipanti erano d'accordo, perché l'esercito di Kiev è la prima difesa dell'Europa, di fronte al revisionismo russo che ha trovato il suo campione in Putin. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:02

Putin, 'piano' per la pace: "Serve governo provvisorio in Ucraina"

(Adnkronos) - "Donald Trump vuole davvero la pace. La Russia è pronta a collaborare con qualsiasi partner per arrivare a un accordo. L'Ucraina dovrebbe avere un governo sotto l'egida dell'Onu e di altri paesi". Vladimir Putin, dal circolo polare artico, lancia un messaggio agli Stati Uniti, all'Ucraina e ai paesi che sostengono Kiev. La Russia, dice il presidente, vuole la pace. Alle sue condizioni. 

I negoziati, con gli Stati Uniti di Donald Trump nel ruolo di mediatore, devono soddisfare Mosca che, evidenzia Putin, nella guerra "ha l'iniziativa strategica lungo l'intera linea del fronte. Si può pensare che le forze armate russe eliminino i reparti ucraini". Non c'è bisogno di ripetere che la Russia non rinuncerà alle regioni strappate all'Ucraina e controllate in parte. "Il Luhansk è stato liberato al 99%. Le regioni di Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia sono state liberate per oltre il 70% e i soldati avanzano giorno dopo giorno", il quadro delineato dal leader del Cremlino, che rivendica una posizione di forza al tavolo delle trattative. 

 

"La Russia -dice Putin da Murmansk secondo la Tass- è a favore di una soluzione pacifica del conflitto, a patto che le cause della crisi vengano eliminate. La Russia vuole garantire la propria sicurezza a lungo termine e lavorerà con qualsiasi partner che voglia contribuire al raggiungimento di un'intesa". 

Se Trump, che "vuole davvero la pace", è l'interlocutore principale, Putin non chiude le porte all'Europa: "Siamo pronti a collaborare con l'Europa, che però cerca di approfittarsi di noi e di prenderci per i fondelli. Non abbiamo nessuna intenzione di commettere l'errore di fidarci dei cosiddetti partner occidentali". 

Nel processo negoziale, delineato in maniera vaga, Putin accoglierebbe con favore il contributo "dei paesi Brics e della Corea del Nord": persino Kim Jong-un, secondo le dichiarazioni del presidente russo riportate dalla Tass, potrebbe dare una mano. 

 

Il problema, secondo Putin, è rappresentato da Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino, ripete il leader del Cremlino, "non è un presidente legittimo perché non ci sono state elezioni": una posizione recentemente illustrata anche da Trump, prima di una parziale marcia indietro. 

"La Russia non saprebbe con chi firmare qualcosa in Ucraina, visto che presto arriveranno altri leader". Quindi, il suggerimento: "Sotto l'egida dell'Onu e di un gruppo di paesi", in Ucraina dovrebbe prendere forma una sorta di "governo provvisorio per consentire lo svolgimento di elezioni". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

22:49

Re Carlo in ospedale, effetti collaterali dopo terapia per cancro

(Adnkronos) - Re Carlo III ha trascorso una parte della giornata di oggi in ospedale dopo aver avvertito "effetti collaterali temporanei" per una seduta di terapia per il cancro. Buckingham Palace rende noto che il re "è tornato a Clarence House, per precauzione su consiglio dei medici, il programma quotidiano di domani verrà rivisto. Sua Maestà intende presentare le proprie scuse a tutti coloro a cui potrebbe essere recato disagio o che potrebbero rimanere delusi" dalla situazione. Oggi Carlo III avrebbe dovuto ricevere le credenziali degli ambasciatori di 3 paesi. Domani, invece, avrebbe dovuto raggiungere Birmingham per impegni pubblici. 

Re Carlo è in cura per un cancro reso noto a febbraio 2024 dopo una procedura a cui il sovrano si è sottoposto per un'ipertrofia prostatica benigna. Non sono mai stati resi noti i dettagli della patologia che ha costretto Carlo III ad allontanarsi dalla scena pubblica per alcuni mesi, fino ad aprile 2024. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:41

Capello, frecciata a Guardiola: "Risentito per mie parole? Ho fatto centro"

(Adnkronos) - “Guardiola risentito per le mie parole? Si vede che ho centrato”. Lo ha detto Fabio Capello, ex tecnico tra le altre di Milan, Juve e Roma, a margine della cerimonia di WEmbrace Awards 2025, evento organizzato a Milano per premiare storie di inclusione e trasformazione sociale su iniziativa della campionessa paralimpica Bebe Vio. 

Capello aveva rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo El Mundo parlando così di Guardiola: "Un arrogante, ha rovinato il calcio". Il tecnico del City aveva risposto: “Non è la prima volta che il signor Fabio Capello dice questo. Non sono abbastanza bravo per rovinare il calcio italiano. Il calcio italiano è molto più importante. Un grande abbraccio a Fabio, un grande abbraccio”. 

Sempre a margine dell'evento WEmbrace Awards 2025, Capello ha parlato della situazione in casa Roma con una battuta: “Bebe Vio mi ha candidato ad allenatore della Roma? Vista l’età non lo farò più, anche per non sentirmi dire ‘ah, quello lì un po’ rinco…’. Mi sembra che Ranieri stia gestendo la cosa molto bene ed è uno che conosce la piazza. Può interpretare bene la scelta, ho sentito le sue dichiarazioni”. Il commento finale sul cambio di allenatore in casa Juve: “Purtroppo, quando alleni la Juve e il Milan, l’obiettivo minimo è la Champions”. 

 

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Categoria: sport

In Sardegna

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10:05

Sinner, relax... in pista: Jannik si gode una giornata da pilota

(Adnkronos) - Numero 1 anche... sui kart. In attesa del rientro in campo, Jannik Sinner si è divertito passando una giornata in pista a Busca, in provincia di Cuneo. Sul circuito del Kart Planet, il fuoriclasse azzurro ha girato per qualche ora insieme ad alcuni amici del mondo dello sport, come il pilota Antonio Giovinazzi (vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 2023), il pilota Endurance Alessandro Pier Guidi e il ciclista Giulio Ciccone. 

 

Le immagini della giornata sono state postate sulla pagina Facebook del Kart Planet Busca, in cui si nota un Sinner divertito e carico, pronto al rientro in campo agli Internazionali di Roma al via il prossimo 7 maggio.  

Sinner sta passando i mesi di sospensione per il caso Clostebol tra allenamenti e relax, sempre all'insegna dello sport. Dalle giornate sugli sci nella sua Val Pusteria alle corse sui kart, Jannik si prepara a ripartire.  

 

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Categoria: sport

10:04

Miami Open, Berrettini lotta ma cede ai quarti contro Fritz

(Adnkronos) - Matteo Berrettini lotta, ma cede ai quarti di finale del Miami Open contro Taylor Fritz (numero 4 del ranking Atp) dopo una battaglia di 2 ore e 44 minuti. L'azzurro, tornato a giocare un quarto di finale di un Masters 1000 dopo quattro anni (ultima volta a Madrid, nel 2021) si arrende ai colpi dell'americano, che vince al terzo set (7-5 6-7 7-5 il punteggio). Nel secondo set, Berrettini (al quinto ko consecutivo contro Fritz) era riuscito ad annullare addirittura sei match point.  

Taylor Fritz affronterà in semifinale il ceco Jakub Mensik, numero 54 del mondo. 

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Categoria: sport

09:59

Migranti, dl Albania oggi sul tavolo del Cdm?

(Adnkronos) - Nuovo Consiglio dei ministri, oggi, per il governo. Secondo fonti dell'esecutivo, è "molto probabile" che sul tavolo del Cdm arrivi anche il decreto Albania, con cui il governo punta a trasformare i centri per migranti in territorio albanese in Cpr (Centri di permanenza per il rimpatrio).  

Tuttavia, il decreto non figurava nell'ordine del giorno del pre-consiglio di ieri, durante il quale sono stati esaminati diversi provvedimenti.  

Tra questi, figuravano: un decreto-legge con "disposizioni urgenti" per l'attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di istruzione e merito e per l'avvio dell'anno scolastico 2025/2026; un disegno di legge con "disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero"; un decreto legislativo che introduce le "nuove modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico" in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria.  

E ancora: schema di decreto del Presidente della Repubblica relativo al regolamento di organizzazione del ministero dell'Università e della Ricerca; schema di decreto del Presidente della Repubblica con le modifiche al Dpcm del 30 settembre 2020, n. 165, riguardanti l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del ministro dell'Università e della Ricerca e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance. 

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Categoria: politica

09:42

Morbillo, alert Oms: negli Usa quasi 400 casi e primi morti dopo un decennio

(Adnkronos) - L'11 marzo 2025, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha ricevuto un rapporto dal National Focal Point (Nfp) degli Stati Uniti su un'epidemia di morbillo, che ha raggiunto quasi 400 casi, in corso nel Paese, notificata ai sensi del Regolamento sanitario internazionale "perché si tratta di un evento anomalo con un potenziale impatto significativo sulla salute pubblica" e un numero di casi e decessi nel 2025 superiore a quello degli anni precedenti. Sono stati segnalati casi collegati all'epidemia in corso in Texas anche in Messico e, dall'1 gennaio al 20 marzo 2025, 17 Stati hanno segnalato un totale di 378 casi di morbillo, inclusi due decessi, "i primi morti correlati al morbillo negli Stati Uniti in un decennio". Uno di questi è stato confermato in Texas e uno è sotto inchiesta in New Mexico.  

La maggior parte dei casi riguarda bambini non vaccinati o con stato vaccinale sconosciuto e il tasso di ospedalizzazione complessivo è del 17%. Nel 2025, nell'ambito dell'evento di salute pubblica più ampio, sono stati segnalati 3 distinti focolai, che rappresentano il 90% (341 su 378) dei casi segnalati. I Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) e altre agenzie governative stanno lavorando per controllare questi focolai. Nel 2000, il morbillo era stato dichiarato eliminato negli Usa, da allora sono stati rilevati solo casi importati poiché la malattia rimane endemica in molte parti del mondo.  

Nel focolaio del Texas, dove da fine gennaio al 14 marzo 2025 sono stati segnalati 259 casi nelle regioni di South Plains e Panhandle, 34 pazienti sono stati ricoverati in ospedale e 257 (99%) non erano vaccinati o avevano uno stato vaccinale sconosciuto. Il primo decesso a febbraio 2025: un bambino in età scolare non vaccinato che viveva nell'area dell'epidemia in Texas. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:37

Terremoto in Myanmar, trema anche la Thailandia: crolla grattacielo a Bangkok - Video

(Adnkronos) - Forte terremoto oggi nel Sud-est asiatico, con l'epicentro della scossa 7.7 registrata nella parte centrale del Myanmar. La devastante scossa è stata avvertita anche in Thailandia, in particolare a Bangkok, dove è crollato un grattacielo in costruzione e dove più di 40 operai si trovano ora sotto le macerie. Impressionanti le immagini del crollo che circolano sui social. 

 

La premier thailandese Paetongtarn Shinawatra ha annunciato la convocazione di una "riunione d'emergenza" del governo. Nella città è crollato un grattacielo in costruzione di 30 piani. Fonti mediche locali hanno riferito che 43 operai sono intrappolati sotto le macerie. La premier Shinawatra ha quindi proclamato lo ''stato di emergenza'' nella città. 

 

  

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Categoria: internazionale/esteri

09:21

Milano, blitz Ultima Generazione al ristorante Cracco: provvedimenti per 12 attivisti

(Adnkronos) - Il questore di Milano ha emesso venti provvedimenti - sette avvisi di avvio del foglio di via obbligatorio, due fogli di via obbligatori e undici Dacur (divieto di accesso ai locali pubblici) - nei confronti di dodici persone coinvolte in azioni di protesta presso il ristorante 'Cracco' in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano. Le manifestazioni, organizzate dal movimento ambientalista 'Ultima Generazione', si sono svolte nei giorni 19, 23 e 26 marzo. Dopo aver consumato all’interno del locale, gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta "Ultima Generazione - il giusto prezzo", sedendosi poi a terra e opponendo resistenza passiva. Nella giornata del 23 marzo, inoltre, alcuni manifestanti hanno imbrattato gli arredi del ristorante. 

I provvedimenti riguardano sette cittadini italiani: quattro uomini di 71, 52, 42 e 29 anni, e tre donne di 32, 26 e 21 anni, ai quali è stato notificato l’avvio del foglio di via obbligatorio. A due cittadine italiane di 30 e 29 anni è stato invece notificato il foglio di via obbligatorio della durata di due anni. Infine, undici cittadini italiani sono stati colpiti dal provvedimento Dacur. Il foglio di via obbligatorio impedisce ai destinatari di fare ritorno nel comune di Milano, salvo comprovate esigenze di salute, studio o lavoro, previa autorizzazione della Questura. I Dacur vietano invece l’accesso e la permanenza nei pressi dei locali pubblici del centro cittadino. 

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Categoria: cronaca

08:42

Incrocio di cicloni sull'Italia, ancora tre giorni di maltempo: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Prima dell'atteso ribaltone meteo, saranno ancora tre i giorni di maltempo sull'Italia, che nei sui cieli vede l'unione di ben due cicloni. Temporali e vento freddo saranno quindi protagonisti fino al weekend, terminato il quale si dovrebbe assistere a un miglioramento. Queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 28 marzo, e i giorni a venire. 

Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, ci fornisce un quadro dettagliato delle previsioni fino a lunedì 31 marzo. 

Nelle ore attuali, un centro di bassa pressione situato tra l'Italia e la Penisola Balcanica sta generando un'ondata di piogge, concentrata prevalentemente sulle regioni adriatiche e meridionali. La nuvolosità associata a questo sistema perturbato si estende anche al Nord-Est, dove sono previste deboli precipitazioni in serata. Sul resto del territorio nazionale si registra tempo stabile, soleggiato e temperature miti. 

La situazione meteorologica è destinata a peggiorare nel corso del fine settimana. Un nucleo di aria fredda polare proveniente dalle Isole Britanniche si dirigerà rapidamente verso la Francia e, una volta raggiunto il Mar Mediterraneo, si unirà al centro di bassa pressione già presente. Questa confluenza di due sistemi ciclonici determinerà un peggioramento delle condizioni atmosferiche. 

Di conseguenza, sabato sarà caratterizzato da piogge diffuse nel Nord-Est e nelle regioni centro-meridionali peninsulari. La giornata sarà inoltre interessata da un'eclissi parziale di sole, che risulterà difficilmente osservabile in molte aree a causa del maltempo. 

A partire da domenica pomeriggio e nei giorni successivi, si assisterà a un cambiamento nella circolazione atmosferica. Il sistema depressionario si sposterà verso est, riducendo l'instabilità, che persisterà in forma irregolare sulle regioni adriatiche e meridionali. Contemporaneamente, l'anticiclone africano avanzerà da ovest, determinando un aumento delle temperature, che potranno raggiungere i 20-22°C al Nord. 

L'anticiclone africano sarà il protagonista delle giornate successive, garantendo condizioni meteorologiche più stabili e soleggiate su gran parte del Paese. Tuttavia, lungo il suo bordo orientale, scorreranno correnti settentrionali fresche, che interesseranno tutta l'Italia, con maggiore intensità al Sud. Si prevede che l'alta pressione manterrà condizioni prevalentemente in gran parte stabili per tutta la prima settimana di aprile. 

Venerdì 28. Al Nord: cielo coperto al Nord-est con piogge sparse, sole altrove. Al Centro: piogge possibili ovunque. Al Sud: instabile con rovesci e locali schiarite. 

Sabato 29. Al Nord: piogge al Nordest, deboli in Lombardia e Liguria. Al Centro: molto instabile su tutte le regioni. Al Sud: piogge e temporali, meno in Sicilia. 

Domenica 30. Al Nord: bel tempo e clima mite. Al Centro: ultime piogge su Marche meridionali, Abruzzo e Molise, sole e caldo altrove. Al Sud: a tratti instabile. 

Tendenza: venti freschi con instabilità su Adriatiche e Sud, sole e mite al Nord e Tirreniche. 

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Categoria: cronaca

08:06

Terremoto 7.7 con epicentro in Myanmar. In Thailandia crolla grattacielo, 43 intrappolati - Video

(Adnkronos) - Un fortissimo terremoto di magnitudo 7.7 della Scala Richter ha colpito oggi la parte centrale del Myanmar. Il sisma è stato avvertito anche in Cina e in Thailandia, con conseguenze drammatiche a Bangko dove un grattacielo in costruzione è crollato. 

Lo ha reso noto l'Usgs, l'istituto geologico americano, secondo cui l'epicentro del sisma è stato localizzato 16 chilometri a nordovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri, alle 14.20 ora locale, le 7.20 in Italia. Giornalisti dell'Afp a Naypyidaw, capitale dell'ex Birmania, hanno visto strade divelte dopo la scossa e pezzi di cornicioni dei palazzi nelle vie. Un ospedale di Naypyidaw, la capitale del Myanmar, è stato dichiarato "area con molte vittime". 

La giunta al potere in Myanmar ha dichiarato lo stato d'emergenza in sei regioni. 

Il terremoto è stato avvertito con forza anche a Bangkok, in Thailandia. Il premier thailandese Paetongtarn Shinawatra ha annunciato la convocazione di una "riunione d'emergenza" del governo. Nella città è crollato un grattacielo in costruzione di 30 piani. Fonti mediche locali hanno riferito che 43 operai sono intrappolati sotto le macerie. Almeno una persona è morta a causa del crollo, ha confermato l'Istituto nazionale di medicina d'urgenza della Thailandia, sottolineando che decine di lavoratori sono stati tratti in salvo da sotto le macerie. Shinawatra ha quindi proclamato lo ''stato di emergenza'' nella città. Evacuati uffici e negozi. 

Il sisma è stato avvertito anche nella provincia cinese dello Yunnan, dove la locale agenzia sismologica ha detto di aver registrato una scossa di magnitudo 7,9. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:59

Meloni: "Scelta tra Europa e Usa? Idea infantile, Trump primo alleato dell'Italia"

(Adnkronos) - L'Italia non dovrà scegliere tra gli Stati Uniti e l'Europa, sarebbe una scelta "infantile" e "superficiale". Così la premier Giorgia Meloni in un'intervista al Financial Times, "la prima a un giornale straniero" da quando è entrata in carica nel 2022, sottolineando che farà tutto il necessario per difendere gli interessi del suo Paese.  

E' "nell'interesse di tutti" superare le gravi tensioni nelle relazioni transatlantiche, sostiene Meloni, descrivendo le reazioni di alcuni leader europei al presidente americano Donald Trump come "un po' troppo politiche". 

Per l'Italia, ha aggiunto, il presidente americano non rappresenta un avversario, bensì ''il primo alleato''.  

"Sono conservatrice - ha continuato Meloni -, Trump è un leader repubblicano. Di sicuro sono più vicina a lui che a molti altri, ma capisco un leader che difende i suoi interessi nazionali. Io difendo i miei". 

"I nostri rapporti con gli Stati Uniti sono i più importanti che abbiamo", ha proseguito la premier, sostenendo che ''l'Italia può avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e se c'è qualcosa che l’Italia può fare per evitare uno scontro con l'Europa e costruire ponti, lo farò, e questo è nell’interesse degli europei''. 

Riflettendo sul fatto che l'approccio '''conflittuale'' di Trump alla difesa europea possa rappresentare ''uno stimolo'' necessario per assumersi le proprie responsabilità sulla sicurezza, Meloni ha affermato che ''mi piace pensare che la crisi nasconde sempre una opportunità''. 

Bisogna ''mantenere la calma'' e ''lavorare per una buona soluzione comune'' evitando di reagire ''d'istinto''. Questo, secondo la premier, l'approccio che l'Europa dovrebbe adottare rispetto ai dazi del 25% annunciati dal presidente americano. Meloni ha poi ammesso che i dazi elevati su alcuni beni specifici stanno causando attriti. Ma ''ci sono grandi differenze sui singoli beni. E' su questo che dobbiamo lavorare per trovare una buona soluzione comune", ha affermato. 

Mentre la Commissione europea ha promesso di reagire contro i dazi annunciati da Trump, Meloni auspica che l'Unione Europea mantenga la calma. "A volte ho l'impressione che rispondiamo semplicemente d'istinto - ha detto -. Su questi argomenti bisogna dire: 'Mantenete la calma, ragazzi. Pensiamoci'". Anche se, aggiunge, ''non è facile competere con qualcuno che in un giorno può firmare 100 ordini esecutivi". 

Inoltre Meloni ha affermato che gli Stati Uniti perseguivano da tempo un programma sempre più protezionistico e a questo proposito ha citato l'Inflation Reduction Act di Joe Biden. "Pensate davvero che il protezionismo negli Stati Uniti sia stato inventato da Donald Trump?", si chiede retorica. 

Meloni si quindi è detta ''d'accordo'' con il vicepresidente americano JD Vance in merito alle sue critiche all'Europa, sottolineando che a essere contestata è ''la classe dirigente'' europea e non il popolo. Al Financial Times, che sottolinea come Meloni abbia adottato ''un profilo volutamente basso'' rispetto alla Casa Bianca, la premier ha commentato le critiche di Vance alla Ue affermando: "Devo dire che sono d'accordo. Lo dico da anni. L'Europa si è un po' persa". 

Le critiche dell'Amministrazione Trump, ha poi precisato Meloni, sono alla "classe dirigente e all'idea che si possa imporre la propria ideologia invece di leggere la realtà e trovare modi per dare risposte alle persone". 

Meloniha poi ribadito di avere fiducia negli sforzi messi in atto dal presidente Trump per trovare una soluzione alla crisi ucraina, prendendo invece le distanze dal progetto proposto dal premier britannico Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron di inviare truppe europee di peacekeeping in Ucraina. ''Dobbiamo stare attenti'', la presenza di truppe europee in Ucraina ''può essere vista più come una minaccia'', ha avvertito. 

La premier si è detta invece favorevole all'estensione all'Ucraina della clausola di difesa reciproca previsto dall'articolo 5 della Nato, senza di fatto ammettere Kiev nell'Alleanza Atlantica. Sarebbe "più semplice ed efficace" rispetto ad altre proposte, ha notato. Rispetto all'impegno in primo piano di Starmer e Macron per aumentare il sostegno a Kiev, Meloni ha affermato che "non mi interessa dire 'Sono una protagonista', Non ora. La posta in gioco è troppo alta". 

Sul fronte difesa, ha spiegato ancora, la Russia potrebbe diventare una minaccia a lungo termine, ma ''le minacce possono arrivare a 360 gradi'' e per questo bisogna essere in grado di difendersi. Parlando in particolare della minaccia che la Russia può rappresentare nel lungo periodo, Meloni ha detto che sì, ''credo che potrebbe esserlo. Ma in ogni caso penso che dobbiamo trovare un modo per essere pronti a difenderci da ogni tipo di minaccia che possiamo avere".  

A questo proposito, Meloni ha detto di ritenere che la sicurezza dovrebbe essere definita in senso lato, includendo la sicurezza informatica, l'immigrazione illegale e altre minacce ibride. Insomma l'Italia, nota il Financial Times, non vuole che le minacce provenienti dall'Africa ai membri della Nato vengano ignorate. 

''Bisogna capire che le minacce possono arrivare da 360 gradi. Quindi se si pensa semplicemente di potersi difendere prendendosi cura del fianco orientale'' della Nato e ''non si considera ad esempio cosa succede sul fianco meridionale, sì avrà un problema'', le parole di Meloni. 

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Categoria: politica

07:30

Trump vuole "annientare gli Houthi", ecco perché non sarà facile

(Adnkronos) - Donald Trump ha promesso di "annientare completamente gli Houthi". Ma tutte le parole arrivate dagli Stati Uniti, in nome della "libertà di navigazione", potrebbero dover fare i conti con la realtà dello Yemen, e degli Houthi. Nel mezzo del 'chatgate', delle rivelazioni sui piani di attacco Usa nel Paese arabo e degli obiettivi dell'Amministrazione Trump affidati a Signal e diventati pubblici con The Atlantic, un'analisi del New York Times evidenzia come sconfiggere gli Houthi potrebbe non essere così facile, sottolinea come per gli esperti di Medio Oriente gli Houthi - che da anni l'Iran è accusato di sostenere - non saranno battuti facilmente. 

L'obiettivo dichiarato delle operazioni, secondo le chat, è scoraggiare gli attacchi ai mercantili nel Mar Rosso e riaprire le rotte commerciali. Lo 'stracitato' Canale di Suez. Ma, ricorda il giornale, poche guerre sono state vinte solo con i bombardamenti aerei e alcuni esperti militari ritengono non sarà diverso con gli Houthi, senza contare che le compagnie di navigazione avrebbero poca voglia di tornare nel Mar Rosso. Perché le rotte alternative, sebbene più costose, non creano problemi e sono ormai rodate. 

Per James R. Holmes del Naval War College di Rhode Island, per sconfiggere gli Houthi potrebbero servire le truppe. "Bisogna avere il controllo del territorio per vincere - ha osservato - I jet non possono occupare il territorio, per quanto preziosa sia la loro capacità di supporto per i militari" sul campo. Tra gli analisti c'è persino chi crede che gli Houthi potrebbero sfruttare i raid aerei Usa per rafforzare le loro posizioni in Yemen e non solo. E - secondo Farea Al-Muslimi, ricercatore yemenita a Chatham House - gli ultimi attacchi sono "una risposta diretta alle preghiere degli Houthi per una guerra con gli Usa" perché, sostiene, il gruppo "vuole trascinare gli Stati Uniti in un'escalation regionale più ampia". 

Sono gli stessi Houthi che dal 2015 al 2022 hanno combattuto contro una coalizione a guida saudita, intervenuta in Yemen a sostegno del governo riconosciuto dalla comunità internazionale dopo che nel settembre del 2014 gli Houthi hanno preso il controllo della capitale Sana'a. Da allora sono un 'governo di fatto' in varie zone del Paese. E, dicono gli analisti, anche se gli Stati Uniti convincessero l'Iran a limitare il sostegno assicurato al movimento, gli Houthi hanno dimostrato di poter agire in modo indipendente. Sono molto più autonomi e meno dipendenti dall'Iran di altri gruppi come gli Hezbollah libanesi. 

Dal 2023 attaccano mercantili nel Mar Rosso prendendo di mira imbarcazioni che ritengono legate a Israele. Sono stati circa 130 gli attacchi, secondo l'Armed Conflict Location and Event Data Project. Israele viene messo sotto accusa dagli Houthi per le operazioni militari contro Hamas nella Striscia di Gaza, avviate il 7 ottobre di due anni fa in risposta all'attacco di quel giorno in Israele. E, sottolinea il Nyt, dopo i raid dell'Amministrazione Trump contro gli Houthi iniziati questo mese (il Pentagono non fornisce dettagli sulle operazioni dal 17 marzo, quando è stato confermato l'attacco contro 30 obiettivi degli Houthi e sono arrivate denunce da parte yemenita di un numero imprecisato di vittime civili a Sana'a), i 'ribelli' hanno lanciato almeno otto missili balistici in direzione di Israele in due settimane. Anche Israele ha bombardato porti e una centrale elettrica in aree dello Yemen in mano agli Houthi. E in queste ore ha confermato di aver intercettato due missili lanciati dallo Yemen prima che entrassero in territorio israeliano, dove sono comunque tornare a suonare le sirene dell'allarme antiaereo nelle zone centrali, Gerusalemme compresa.  

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Categoria: internazionale/esteri

07:22

A Novara una 'Breaking bad' all'italiana, scoperto maxi laboratorio di metanfetamina - Video

(Adnkronos) - A Novara una 'Breaking bad' all'italiana, con la scoperta di uno dei più grandi laboratori clandestini di metanfetamina del Paese. 

La polizia di Novara ha arrestato un ragazzo italiano di 22 anni, studente universitario, per il reato di produzione di sostanze stupefacenti. La squadra mobile della questura di Novara, sezione narcotici, dopo alcuni mesi di indagine è riuscita ad individuare uno studente universitario con la passione per la chimica che, all’interno della propria abitazione, nel quartiere Sant’Antonio di Novara, aveva allestito un vero e proprio laboratorio clandestino per la produzione di metanfetamina e numerose altre droghe sintetiche.  

Come ricostruisce la polizia, il giovane, appassionato della serie televisiva “Breaking Bad”, aveva adibito il piano terra dello stabile ad apparato di distillazione mentre la mansarda era destinata alla miscelazione ed alla creazione dei composti chimici. Gli agenti della mobile, in seguito a numerosi servizi di appostamento, hanno notato che il “chimico”, più volte al giorno, apriva le finestre del piano terra per arieggiare i locali rilasciando nell’aria l’inconfondibile odore derivante dalla cottura della metanfetamina. 

Giunti a questo punto, nel primo pomeriggio del 21 marzo, quando il ragazzo era solo in casa, gli investigatori hanno fatto accesso all’abitazione e si sono trovati dinanzi ad una stanza al piano terra illuminata da una flebile lampadina di colore rosso: su di un tavolo di grandi dimensioni era stato installato un complesso impianto di distillazione costituito da matracci, beute, burette in vetro borosilicato per resistere alle elevate temperature di cottura della droga. Inoltre erano presenti numerosissimi precursori chimici per il cui approvvigionamento è necessario rivolgersi al “mercato nero” o al “Darkweb”. 

Nella mansarda dell’abitazione era invece presente la zona di miscelazione e preparazione dei composti, oltre a numerosissime dosi pronte per lo spaccio. Tra le droghe rinvenute vi erano la Metanfetamina, l’MDMA, la DMT, la DOM e la DOB. 

Il giovane era riuscito inoltre a produrre i famigerati “francobolli allucinogeni” costituiti da piccoli frammenti in materiale speciale, imbevuti di LSD e di DOM che, una volta posizionati sotto la lingua, rilasciano rapidamente la sostanza nel corpo. 

L’operazione riveste grande importanza nel panorama europeo in quanto le sostanze rinvenute andranno ad implementare le tabelle degli stupefacenti attualmente esistenti nei vari Paesi dell’Unione Europea, essendo il laboratorio artigianale tra i più grandi come diversificazione di sostanze stupefacenti prodotte. 

All’operazione ha partecipato anche il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica – Laboratorio di Chimica Forense – Piemonte e Valle d’Aosta la locale Polizia Scientifica. Nel video, le dichiarazioni del Commissario Capo Cesare Palenzona, dirigente della polizia di Stato. 

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Categoria: cronaca

07:00

Ora legale dal 30 marzo, scienziati divisi: fa bene o male?

(Adnkronos) - In Italia l'appuntamento è nella notte tra il 29 e il 30 marzo: le lancette faranno un salto avanti per il consueto passaggio all'ora legale. Risultato: sessanta minuti di sonno perduto. Uno 'switch' che divide la scienza, e anche la popolazione. Molte persone infatti si svegliano più irritabili. E forse non è un caso che negli Usa, dove il cambio ora è avvenuto il 9 marzo, secondo un sondaggio il 54% dei cittadini abolirebbe questa pratica. Ma se tramontasse l'epoca dello switch cosa prenderebbe il suo posto? Alcuni legislatori, si analizza in un focus su 'Science' online, hanno proposto di 'bloccare' l'orologio rendendo l'ora legale lo standard nazionale per tutto l'anno, attraverso progetti di legge come il Sunshine Protection Act, ma fra i ricercatori c'è chi si oppone perché mattine particolarmente buie e serate particolamente luminose interromperebbero il sonno delle persone. Molte organizzazioni mediche e scientifiche invece propugnano l'ora solare permanente. 

 

Non c'è consenso negli ambienti accademici, e in un articolo provocatorio pubblicato la scorsa settimana su 'Royal Society Open Science', due fisici sostengono che in realtà si esasperano i problemi del sistema attuale e che dovremmo pensarci due volte prima di sbarazzarci dei cambi stagionali sulle lancette. Ecco cosa si sa, dunque, ad oggi sull'ora legale, pratica che risale alla prima guerra mondiale. Il fisico José María Martín-Olalla, dell'Università di Siviglia, autore principale di un documento di sintesi, sostiene che gli switch sono una soluzione pratica a un problema più ampio: conciliare il programma fisso e regolato dall'orologio della vita moderna con gli orari dell'alba che variano nel corso dell'anno. Gli esseri umani nelle società preindustriali, dice, adattavano naturalmente le loro attività durante le stagioni in base a quanta luce solare avevano, spesso alzandosi prima in estate e più tardi in inverno. Ma nel mondo moderno, invece le persone aderiscono a rigidi orari di inizio per il lavoro e la scuola, indipendentemente dalla stagione.  

Martín-Olalla sostiene che queste circostanze creano discrepanze tra la lunghezza del giorno, i ritmi circadiani naturali del corpo e l'orologio sociale. La discrepanza è più pronunciata più vicino ai poli, dove l'alba e la disponibilità di luce possono variare notevolmente durante l'anno. La scelta degli switch è a costo zero? Il sole aiuta a stabilire i ritmi sonno-veglia del nostro corpo e numerosi studi suggeriscono che alterando questo ritmo, l'ora legale comporti dei rischi per la salute. La luce solare, osserva infatti la neurologa Joanna Fong-Isariyawongse, dell'Università di Pittsburgh, specializzata in medicina del sonno, è importante per la salute umana. L'esposizione sopprime la melatonina nel cervello e ci fa sentire vigili. Ecco perché le persone che si svegliano al buio rimangono assonnate e perché troppa luce prima di andare a letto può rendere difficile addormentarsi. Nel frattempo, esporsi costantemente alla luce solare per prima cosa al mattino aiuta a regolare i ritmi circadiani naturali del corpo, favorendo un sonno migliore. Questo è anche il motivo per cui organizzazioni come l'American Academy of Sleep Medicine si oppongono ai tentativi di bloccare l'orologio sull'ora legale tutto l'anno. 

 

Quando la luce si estende troppo fino a sera, una larga fetta della popolazione fa fatica ad addormentarsi. Alzarsi per andare al lavoro o a scuola al buio porta anche molti pendolari assonnati e una maggiore probabilità di incidenti automobilistici. Numerosi studi collegano le interruzioni del sonno legate al tempo all'aumento di infarti, ictus, incidenti stradali e infortuni sul lavoro. Secondo Fong-Isariyawongse, tali interruzioni causano anche problemi di salute a lungo termine associati alla privazione cronica del sonno e miliardi di dollari ogni anno di costi sanitari aggiuntivi e perdita di produttività. Non tutti sono d'accordo. Martín-Olalla per esempio non ritiene che i dati sui rischi per la salute siano conclusivi, osservando che può essere difficile distinguere gli effetti dell'ora legale dagli effetti delle stagioni stesse. Derk-Jan Dijk, neuroscienziato presso l'Università del Surrey che studia il sonno e i ritmi circadiani, aggiunge che le conseguenze negative associate all'ora legale "potrebbero essere in qualche modo esagerate". 

Il dibattito è su quale possa essere l'opzione migliore. Secondo Fong-Isariyawongse, la biologia umana funziona in base all'esposizione alla luce e i ritmi circadiani delle persone si adattano già naturalmente durante l'anno. "Invece di manipolare gli orologi", afferma, "un approccio migliore sarebbe quello di consentire ai luoghi di lavoro e alle scuole una maggiore flessibilità nell'adattare gli orari in base alle condizioni di luce naturale". 

Dijk osserva invece che questa soluzione sarebbe probabilmente più difficile da implementare rispetto ai cambi semestrali dell'ora. L'ora solare permanente sarebbe in definitiva una soluzione imperfetta a un problema complesso, aggiunge Karin Johnson, neurologa, Università del Massachusetts. Persone diverse hanno orologi biologici interni diversi, quindi potrebbe non esserci un approccio valido per tutti. Ma quando si tratta di salute pubblica, Johnson e molti altri esperti ritengono che abolire i cambi di ora sia l'opzione migliore: "L'opinione della comunità scientifica e medica nel suo complesso è coerente e a favore dell'ora solare permanente", sostiene l'esperta. 

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Categoria: cronaca

06:34

Maltempo, ancora piogge e temporali al Centro-Sud: allerta gialla in otto regioni

(Adnkronos) - Ancora piogge e temporali al Centro-Sud. Per la giornata di oggi, venerdì 28 marzo, il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso l'allerta meteo gialla in otto regioni: sono coinvolti gli interi territori di Abruzzo, Marche, Molise, Campania, Puglia e Calabria, e alcuni settori di Umbria e Sicilia (compresa la zona di Palermo, dove è stato diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico) 

Come fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile "la permanenza di un'area di bassa pressione sulle nostre regioni meridionali, determina il persistere di condizioni di tempo spiccatamente instabile al Sud e sul medio versante Adriatico, con fenomeni anche a carattere temporalesco". Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile "d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.  

"L’avviso prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo, Molise e Puglia, in particolare sui rispettivi settori tirrenici ed adriatici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento". 

La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato di ulteriori 24 ore, ossia fino alle ore 14 di oggi, 28 marzo, la precedente allerta meteo per temporali di livello giallo, dal momento che sono previsti ancora temporali che, in alcuni punti del territorio potrebbero essere particolarmente intensi e avere rapidità di evoluzione.  

La Protezione Civile fa sapere che "potrebbero essere accompagnati anche da raffiche di vento, grandine e fulmini tali da determinare anche danni alle coperture e caduta di rami o alberi". La nota indica che si prevede un dissesto idrogeologico localizzato: tra i principali rischi previsti connessi alle conseguenze delle precipitazioni si segnalano: allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua. Saranno possibili frane e caduta massi.  

 

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Categoria: cronaca

01:01

Autovelox, Salvini scrive a Viminale e Anci: "Facciamo ricognizione in Italia"

(Adnkronos) - Arriva il 'censimento' degli autovelox in Italia su iniziativa di Matteo Salvini, una mappa di dove sono con l'obiettivo di accertare il numero dei dispositivi effettivamente utilizzati e verificare quelli non conformi alle regole.  

"Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti è attento alla trasparenza sul tema degli autovelox, i dispositivi usati per il controllo da remoto della violazione dei limiti di velocità'', sottolinea il Mit, spiegando che per fare chiarezza Salvini ha scritto una lettera al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e al presidente di Anci, Gaetano Manfredi, chiedendo ''collaborazione per svolgere una ricognizione sul territorio nazionale dei dispositivi di controllo della velocità attualmente in uso, sia da parte degli organi di polizia stradale che degli enti proprietari, su tutto il territorio italiano''. 

''Obiettivo di questo 'censimento' - precisa il ministero - è accertare il numero dei dispositivi effettivamente utilizzati, verificare i dispositivi non conformi alle regole di approvazione e, con i dati raccolti, capire l'impatto delle nuove regole di omologazione ai fini della sicurezza dei cittadini''. 

Ulteriore fine è ''garantire che questi strumenti siano utilizzati solo in chiave di prevenzione, all'interno di un quadro normativo chiaro e stabilito, con un sistema di sanzioni adeguato per scongiurare i comportamenti non conformi al nuovo codice della strada e che garantisca sempre il diritto di difesa dell'utente''. 

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Categoria: economia

00:03

Ribaltone meteo, tanto sole e caldo: primavera piena la prossima settimana

(Adnkronos) - Ribaltone meteo in arrivo la prossima settimana secondo le previsioni per i primi giorni di aprile da Milano a Roma, da Napoli a Palermo: dopo il maltempo che ha portato tante piogge arriva il sole ed è finalmente primavera. La svolta decisiva a livello atmosferico si avrà con il risveglio dell'anticiclone africano che porterà a un aumento delle temperature. 

Nel corso della giornata di lunedì 31 marzo, spiegano gli esperti del sito www.iLMeteo.it, ci aspettiamo le ultime precipitazioni sulle regioni del Sud e in Sicilia dove potranno verificarsi temporali anche sotto forma di nubifragio. Su questi settori soffieranno intensi venti di Maestrale che faranno calare sensibilmente le temperature (qualche grado sotto la media climatica). 

 

Il colpo di scena è previsto da martedì 1 aprile quando, dopo le ultimissime precipitazioni sulle Alpi occidentali, una vasta area di alta pressione di origine subtropicale riguadagnerà lo spazio perduto. Insomma, riecco il famigerato anticiclone africano - dicono i meteorologi - direttamente dal deserto del Sahara, che si espanderà dapprima su buona parte del bacino del Mediterraneo e poi anche l'Europa centrale. Oltre a una maggior stabilità atmosferica con tanto sole, ci aspettiamo pure un deciso aumento delle temperature con punte massime a oltre 20-22°C sulle regioni del Nord. Qualche grado in meno all'estremo Sud dove soffieranno ancora forti venti dai quadranti settentrionali. 

Queste condizioni meteo dovrebbero accompagnarci fino al successivo weekend (sabato 5 e domenica 6 aprile) con ampi spazi soleggiati su quasi tutta l'Italia. Insomma, spazio a un'estrema dinamicità atmosferica anche nel prossimo mese - spiegano gli esperti - questo trend altalenante potrebbe infatti proseguire anche nelle settimane successive di aprile con un susseguirsi di continui cambiamenti atmosferici tipici della primavera. 

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Categoria: cronaca

00:03

Ciclo doloroso? Endometriosi in 6 casi su 10: l'appello degli esperti

(Adnkronos) - "Soffrire per le mestruazioni non è normale". Ragazze "ribellatevi alle vostre mamme e nonne quando vi dicono di sopportare il dolore e anche al medico, se vi assicura che è tutto a posto, ma voi continuate a stare male. La rassegnazione alla sofferenza allunga di 3 volte il ritardo nella diagnosi dell'endometriosi", una patologia troppo spesso incompresa: oltre "il 60% delle giovani che stanno male per il ciclo ha già la malattia, ma non lo sa". A lanciare l'appello, in occasione della Giornata mondiale dell'endometriosi oggi 28 marzo, sono gli esperti dell'Irccs Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar, Verona. L'istituto è pioniere del 'nerve-sparing', una tecnica chirurgica mininvasiva nota alla comunità scientifica globale come 'Negrar Method', insignita nel 2023 del 'Golden Laparoscope Award' assegnato dalla Società mondiale di chirurgia laparoscopica ginecologica. Una sorta di 'Oscar' per questa specialità.  

I medici di Negrar ne fanno una battaglia culturale: "Combattere il tabù della 'normalità del dolore'" sperimentato da tante, troppe ragazze "costrette dalle mestruazioni a saltare la scuola o ad andarci imbottite di farmaci, a non fare sport e a rinunciare alle uscite con gli amici, se cadono nei giorni del ciclo. Ma soprattutto non credute dalla famiglia e spesso non prese sul serio dagli stessi medici". Quando invece "il 64% delle giovani con dolore pelvico associato al ciclo mestruale ha già l'endometriosi, ma non lo sa e convive con la sofferenza di questa patologia. Un atteggiamento di rassegnazione supportato da una società che tende a minimizzare le mestruazioni dolorose, anche quando diventano un disturbo debilitante che interferisce con la normale vita quotidiana, fino a interrompere l'attività scolastica in media per 19 giorni l'anno". Questo il quadro disegnato dagli specialisti veronesi in base ai risultati di una review dell'University College di Londra e dell'Università di Birmingham, pubblicata sul 'Journal of Pediatric & Adolescent Gynecology'. Una revisione di 19 studi condotti tra il 2011 e il 2019 su 1.243 ragazze fra i 10 e i 25 anni con dolore mestruale cronico.  

 

L'endometriosi - spiegano gli esperti - è una malattia invalidante che colpisce 3 milioni di donne in Italia e oltre 150 milioni nel mondo, gravata da un ritardo diagnostico che arriva fino a 7-10 anni. "E' causata dalla crescita anomala del tessuto simil-endometriale, quello che riveste la cavità uterina e si sfalda durante le mestruazioni, fuori dalla sede naturale. Un 'incendio' che scoppia nell'addome delle donne ogni mese, per 14 volte l'anno, e comporta dolori lancinanti con compromissione della fertilità nel 30% dei casi, depressione e rinuncia a una vita normale e di coppia", descrive Marcello Ceccaroni, direttore del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell'Irccs Negrar, inventore del nerve-sparing. 

"La diagnosi tardiva - avverte - è il nemico principale delle donne con endometriosi: più della stessa malattia". E "una delle ragioni principali è proprio la rassegnazione con cui molte giovani donne vivono il dolore associato alla patologia. Questo atteggiamento, oltre a conseguenze negative sulla salute fisica e mentale, protrae il ritardo nella diagnosi e la richiesta di una consulenza medica appropriata", ammonisce l'esperto. "Un fatto preoccupante - precisa - perché il protrarsi per anni della convivenza con la sofferenza dell'endometriosi aggrava la malattia, alimentando l'infiammazione e favorendone la progressione".  

 

"La soluzione ideale per arrestare l'endometriosi è quella farmacologica, ma quando le terapie mediche falliscono e la malattia è avanzata, come avviene in circa il 10-20% di tutte le pazienti trattate, il bisturi diventa una scelta obbligata, spesso radicale, che può comportare effetti collaterali, con un impatto pesante sulla qualità di vita delle pazienti", sottolineano dal centro veronese. "La tecnica messa a punto al Negrar, sviluppata dopo lunghi studi anatomici cominciati nel 2000 - rimarca Ceccaroni - consente di garantire la stessa radicalità chirurgica, cioè la stessa aggressività sulla malattia delle altre tecniche tradizionali, ma rispettando il maggior numero di fibre nervose superstiti, che spesso vengono danneggiate durante l'intervento. Si riduce così il rischio di disfunzioni post-operatorie dal 37% al 4%, cambiando l'esito di questa malattia e la storia clinica di queste pazienti, che migliorano la qualità di vita". 

"Ricerca e formazione specialistica all'avanguardia, indispensabili per migliorare le cure per l'endometriosi, sono gli obiettivi dell'impegno da oltre 20 anni dell'Irccs di Negrar, tra i primi centri al mondo ad occuparsi di endometriosi e a promuovere una maggiore comprensione e sostegno per chi ne è affetto - commenta Claudio Cracco, amministratore delegato dell'istituto - E' infatti il primo centro in Italia per volume di attività, con oltre 1.300 interventi l'anno e 15mila pazienti trattate provenienti per il 70% da altre regioni e anche dall'estero. Dal 2019 centro di riferimento regionale per la cura dell'endometriosi, è conosciuto e apprezzato a livello mondiale grazie anche all'attività dell'International School of Surgical Anatomy, fondata da Ceccaroni". 

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Categoria: salute

00:02

Ucraina, Macron lancia forza di rassicurazione. Sanzioni contro Russia restano

(Adnkronos) - Una forza di rassicurazione in Ucraina per proteggere Kiev da future aggressioni della Russia. Intanto, mentre i negoziati verso la pace procedono lentamente, le sanzioni contro Mosca non si toccano. Sono i risultati del vertice di Parigi, tappa per coordinare l'azione europea in un quadro dominato dall'attivismo di Donald Trump e dal ruolo centrale degli Stati Uniti nelle trattative. 

 

Il presidente francese Emmanuel Macron avanza sulla "forza di rassicurazione", a guida franco-britannica, che sarà composta anche da "altri Paesi europei" e che sarà dislocata non al fronte, ma "in alcune località strategiche" dell'Ucraina, come "elemento di dissuasione contro eventuali ulteriori aggressioni russe". 

Per cominciare a pianificare l'invio dei soldati, Macron e il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer hanno concordato di inviare in Ucraina nei prossimi giorni una missione franco-britannica, che dovrà lavorare con gli ucraini sia per rafforzarne l'esercito, prima "garanzia di sicurezza non solo per Kiev, ma per tutta l'Europa", sia per iniziare a preparare l'operazione, che dovrebbe essere dispiegata dopo un eventuale "cessate il fuoco" e che non avrà "compiti di peacekeeping". 

Al palazzo dell'Eliseo, in una giornata baciata da un bel sole primaverile, il presidente francese ha accolto una trentina di delegazioni, quasi tutte di Paesi europei (ma c'erano anche gli ambasciatori di Australia e Canada), nonché i due presidenti Ue, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e il segretario generale della Nato, l'olandese Mark Rutte, l'unico ad arrivare a piedi. C'erano i leader della maggioranza dei Paesi Ue, inclusa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: mancavano Malta, neutrale, più Slovacchia e Ungheria, due Paesi che hanno una posizione sulla guerra in Ucraina e sui rapporti con la Russia molto diversa dal 'consensus' bruxellese. C'erano anche il Regno Unito, la Norvegia, l'Islanda e la Turchia (con il vicepresidente Cevdet Yilmaz), Paesi Nato non Ue.  

Macron ha riconosciuto che, sull'invio di questa forza di "rassicurazione non c'è unanimità" tra gli Stati che si sono ritrovati a Parigi, alla corte di un presidente che dall'insediamento di Trump alla Casa Bianca si è distinto per il suo attivismo, ma ha aggiunto che "non occorre avere l'unanimità per inviare queste forze nel Paese invaso". Questa forza di rassicurazione, ha precisato, non andrebbe "a detrimento" della protezione del fianco orientale della Nato. 

E' noto che l'Italia, e non è la sola, ha una posizione prudente sull'eventualità di mandare truppe in Ucraina: come ha detto tempo fa il ministro della Difesa Guido Crosetto, Roma è disposta ad inviare militari, ma solo nel quadro di una missione Onu.  

Dispiegare in Ucraina forze di peacekeeping solo europee, per Crosetto sarebbe "un suicidio", dato che sarebbe molto forte la tentazione per i russi di 'testare' le reazioni degli europei ad un attacco. Molti Paesi, ha detto Macron, desiderano che dietro l'invio di truppe europee ci sia un 'backstop' americano, ma il presidente francese ha precisato che l'Europa deve prepararsi ad "entrambi gli scenari", quello di una partecipazione degli Usa, in qualche forma, alla forza di rassicurazione, ma anche quello di una non partecipazione di Washington. Questo secondo scenario non è quello che l'Europa desidera, ma occorre "prepararsi" ugualmente ad affrontarlo.  

Per Macron, il fatto che occorra cavarsela da soli "è una buona cosa per l'Europa", perché comporta "l'uscita dallo stato di minorità geopolitica" in cui l'Europa si trova da tempo. Il presidente francese ha concordato che "non è il momento di togliere le sanzioni alla Russia", lo stesso concetto espresso dal presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. 

 

Piuttosto, secondo fonti dell'Eliseo, le sanzioni andranno inasprite se la Russia non dovesse acconsentire ad un cessate il fuoco completo e verificabile. Per Costa, cedere ora alla "tentazione" di alleviare le sanzioni sarebbe un "errore strategico" per l'Europa. 

Sull'eventualità che la Russia acconsenta a fermare le ostilità, Macron è parso scettico e ha previsto che il presidente americano, che ha sentito al telefono sia prima che dopo il vertice, si sentirà "tradito", quando non avrà ottenuto da Putin la "risposta chiara" che ha chiesto sull'offerta di cessate il fuoco, cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, presente a Parigi, ha acconsentito, anche dietro discreta pressione francese, inglese e tedesca, come ha indicato l'ex banker. 

Per Zelensky, l'Europa deve "dimostrare di sapersi difendere": inglesi e francesi, che qualcuno ha definito "i piccoli che vogliono diventare grandi", sembrano determinati a seguire il consiglio. Macron ha avuto modo di precisare che per l'invio della forza di rassicurazione in Ucraina "non occorre il consenso della Russia, ma basta e avanza il diritto internazionale, dato che non è Mosca che decide che cosa accade nel territorio ucraino". 

 

Il presidente francese si è anche augurato che il suo omologo cinese, Xi Jinping, svolga "un ruolo molto attivo" a favore della pace in Ucraina. La Cina non era presente al vertice, che ha riunito Paesi amici di Kiev, ma potrebbe entrare in gioco nel quadro di un eventuale invio di forze sotto egida Onu per garantire la fine delle ostilità. Riguardo infine ai beni congelati alla Banca centrale russa nei conti di Euroclear, in Belgio, il presidente francese ha spiegato che "non esiste la base giuridica" per poterli confiscare, perché il diritto internazionale non lo consente.  

Pertanto, ha aggiunto, l'Ue ha deciso di usare i "ricavi" derivanti dal congelamento di oltre 200 miliardi di euro nei conti di una società di clearing per aiutare l'Ucraina, rispettando "il diritto internazionale". Naturalmente, ha notato, quelle ingenti somme congelate rientreranno poi, una volta finita la guerra, nelle trattative di pace e nella determinazione delle riparazioni di guerra che la Russia dovrà versare all'Ucraina. Sempre che le trattative di pace inizino davvero. Nel mentre, ad ogni buon conto, i "volonterosi" continueranno ad inviare aiuti all'Ucraina, e su questo tutti i partecipanti erano d'accordo, perché l'esercito di Kiev è la prima difesa dell'Europa, di fronte al revisionismo russo che ha trovato il suo campione in Putin. 

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Putin, 'piano' per la pace: "Serve governo provvisorio in Ucraina"

(Adnkronos) - "Donald Trump vuole davvero la pace. La Russia è pronta a collaborare con qualsiasi partner per arrivare a un accordo. L'Ucraina dovrebbe avere un governo sotto l'egida dell'Onu e di altri paesi". Vladimir Putin, dal circolo polare artico, lancia un messaggio agli Stati Uniti, all'Ucraina e ai paesi che sostengono Kiev. La Russia, dice il presidente, vuole la pace. Alle sue condizioni. 

I negoziati, con gli Stati Uniti di Donald Trump nel ruolo di mediatore, devono soddisfare Mosca che, evidenzia Putin, nella guerra "ha l'iniziativa strategica lungo l'intera linea del fronte. Si può pensare che le forze armate russe eliminino i reparti ucraini". Non c'è bisogno di ripetere che la Russia non rinuncerà alle regioni strappate all'Ucraina e controllate in parte. "Il Luhansk è stato liberato al 99%. Le regioni di Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia sono state liberate per oltre il 70% e i soldati avanzano giorno dopo giorno", il quadro delineato dal leader del Cremlino, che rivendica una posizione di forza al tavolo delle trattative. 

 

"La Russia -dice Putin da Murmansk secondo la Tass- è a favore di una soluzione pacifica del conflitto, a patto che le cause della crisi vengano eliminate. La Russia vuole garantire la propria sicurezza a lungo termine e lavorerà con qualsiasi partner che voglia contribuire al raggiungimento di un'intesa". 

Se Trump, che "vuole davvero la pace", è l'interlocutore principale, Putin non chiude le porte all'Europa: "Siamo pronti a collaborare con l'Europa, che però cerca di approfittarsi di noi e di prenderci per i fondelli. Non abbiamo nessuna intenzione di commettere l'errore di fidarci dei cosiddetti partner occidentali". 

Nel processo negoziale, delineato in maniera vaga, Putin accoglierebbe con favore il contributo "dei paesi Brics e della Corea del Nord": persino Kim Jong-un, secondo le dichiarazioni del presidente russo riportate dalla Tass, potrebbe dare una mano. 

 

Il problema, secondo Putin, è rappresentato da Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino, ripete il leader del Cremlino, "non è un presidente legittimo perché non ci sono state elezioni": una posizione recentemente illustrata anche da Trump, prima di una parziale marcia indietro. 

"La Russia non saprebbe con chi firmare qualcosa in Ucraina, visto che presto arriveranno altri leader". Quindi, il suggerimento: "Sotto l'egida dell'Onu e di un gruppo di paesi", in Ucraina dovrebbe prendere forma una sorta di "governo provvisorio per consentire lo svolgimento di elezioni". 

 

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22:49

Re Carlo in ospedale, effetti collaterali dopo terapia per cancro

(Adnkronos) - Re Carlo III ha trascorso una parte della giornata di oggi in ospedale dopo aver avvertito "effetti collaterali temporanei" per una seduta di terapia per il cancro. Buckingham Palace rende noto che il re "è tornato a Clarence House, per precauzione su consiglio dei medici, il programma quotidiano di domani verrà rivisto. Sua Maestà intende presentare le proprie scuse a tutti coloro a cui potrebbe essere recato disagio o che potrebbero rimanere delusi" dalla situazione. Oggi Carlo III avrebbe dovuto ricevere le credenziali degli ambasciatori di 3 paesi. Domani, invece, avrebbe dovuto raggiungere Birmingham per impegni pubblici. 

Re Carlo è in cura per un cancro reso noto a febbraio 2024 dopo una procedura a cui il sovrano si è sottoposto per un'ipertrofia prostatica benigna. Non sono mai stati resi noti i dettagli della patologia che ha costretto Carlo III ad allontanarsi dalla scena pubblica per alcuni mesi, fino ad aprile 2024. 

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21:41

Capello, frecciata a Guardiola: "Risentito per mie parole? Ho fatto centro"

(Adnkronos) - “Guardiola risentito per le mie parole? Si vede che ho centrato”. Lo ha detto Fabio Capello, ex tecnico tra le altre di Milan, Juve e Roma, a margine della cerimonia di WEmbrace Awards 2025, evento organizzato a Milano per premiare storie di inclusione e trasformazione sociale su iniziativa della campionessa paralimpica Bebe Vio. 

Capello aveva rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo El Mundo parlando così di Guardiola: "Un arrogante, ha rovinato il calcio". Il tecnico del City aveva risposto: “Non è la prima volta che il signor Fabio Capello dice questo. Non sono abbastanza bravo per rovinare il calcio italiano. Il calcio italiano è molto più importante. Un grande abbraccio a Fabio, un grande abbraccio”. 

Sempre a margine dell'evento WEmbrace Awards 2025, Capello ha parlato della situazione in casa Roma con una battuta: “Bebe Vio mi ha candidato ad allenatore della Roma? Vista l’età non lo farò più, anche per non sentirmi dire ‘ah, quello lì un po’ rinco…’. Mi sembra che Ranieri stia gestendo la cosa molto bene ed è uno che conosce la piazza. Può interpretare bene la scelta, ho sentito le sue dichiarazioni”. Il commento finale sul cambio di allenatore in casa Juve: “Purtroppo, quando alleni la Juve e il Milan, l’obiettivo minimo è la Champions”. 

 

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