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14:47
Bad Bunny, la 'casita' dei concerti in tribunale: il proprietario chiede 6 milioni di dollari
(Adnkronos) - Bad Bunny nei guai. La ‘casita’ - l'installazione scenografica in stile portoricano che il cantante porta sempre sul palco dei suoi concerti - potrebbe finire in tribunale per una controversia legale.
Il proprietario dell’immobile originale, un uomo di 84 anni, avrebbe infatti avviato un’azione giudiziaria contro l’artista chiedendo un risarcimento di circa sei milioni di euro. Lo scrive il sito spagnolo 20minutos.
Secondo quanto riportato, il proprietario avrebbe dato il permesso di utilizzare l’immagine della sua casa, situata a Humacao, Porto Rico, solo per un cortometraggio pubblicato nel 2025 in occasione dell’uscita dell’album del cantante portoricano. Tuttavia, la ‘casita’ è diventata elemento portante del merchandising e di tutto ciò che riguarda il tour. L’elemento scenografico, infatti, ospita durante gli show diversi fan e vip. Proprio a Madrid, qualche giorno fa, Bad Bunny ha ospitato Chiara Ferragni nella sua casa scenografica.
Inoltre, il proprietario dell’abitazione contesta l’esposizione mediatica che ha assunto la facciata della sua casa, diventata ormai una meta per i fan, disturbando così la sua privacy.

Categoria: spettacoli
14:42
Napoli, la risoluzione con Conte adesso è ufficiale: cosa manca per l'accordo con Allegri
(Adnkronos) - L'addio è anche ufficiale. Il Napoli ha comunicato, in una nota, "di aver risolto consensualmente ed in anticipo rispetto alla naturale scadenza i rapporti di lavoro con l’allenatore Antonio Conte e con i suoi collaboratori".
Il comunicato degli azzurri continua: "Mister Conte alla guida degli azzurri per due stagioni, ha condotto il Napoli alla conquista del quarto scudetto il 23 maggio 2025 e alla vittoria della Supercoppa Italiana lo scorso 22 dicembre. All’allenatore ed al suo staff i nostri ringraziamenti per l’eccellente lavoro svolto, oltre ai migliori auguri per il futuro e per le prossime sfide professionali che decideranno di affrontare. Grazie, mister!".
Il club del presidente Aurelio De Laurentiis aspetta adesso l'arrivo del nuovo tecnico Massimiliano Allegri. Ma cosa manca per l'ufficialità? Prima della firma con il Napoli, l'ex allenatore del Milan dovrà definire la risoluzione consensuale del rapporto con i rossoneri, passaggio indispensabile per chiudere l'accordo in scadenza nel 2027. Insomma, semplici questioni formali che verranno chiuse nel giro dei prossimi giorni. Poi, a Napoli, inizierà l'era Allegri.

Categoria: sport
14:21
Pnrr, erogati 12,8 miliardi all'Italia. Meloni: "Risultati concreti per cittadini, imprese e territori"
(Adnkronos) - Oggi la Commissione Europea ha erogato all'Italia 12,8 miliardi di euro nell'ambito del Pnrr e di NextGenerationEu. Lo annuncia il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, via social. Si tratta - si ricorda - di "risorse che finanziano riforme e investimenti in settori strategici per il futuro del Paese: pubblica amministrazione, giustizia, lavoro, istruzione, ricerca, sanità, energia, mobilità sostenibile e sostegno alla competitività". Con questa nona rata, "l'Italia raggiunge l'85% delle risorse previste dal Piano. Un risultato importante che conferma il percorso di attuazione del Pnrr e il suo contributo alla crescita e alla modernizzazione dell'Italia".
"L’Italia ha incassato la nona e penultima rata del Pnrr. Un altro risultato concreto che conferma una verità semplice: sull’attuazione del Piano l’Italia è oggi davanti a tutti in Europa", scrive sui social Giorgia Meloni. "Andiamo avanti così, trasformando risorse in obiettivi raggiunti e risultati concreti per cittadini, imprese e territori", aggiunge la premier.
“Il pagamento della penultima rata del Pnrr, che porta a 166 miliardi di euro l’ammontare delle risorse ricevute dall’Italia, certifica il conseguimento del 100x100 degli obiettivi programmati nei tempi stabiliti, ossia 416 milestone e target che corrispondono a oltre l’85% della dotazione economica complessiva del Piano italiano e a circa tre quarti degli obiettivi previsti fino alla decima e ultima rata. Come ha giustamente evidenziato, in occasione del recente evento sull’attuazione del Pnrr, il vice dg Ecfin della Commissione europea, Declan Costello, che colgo l’occasione per ringraziare unitamente al dg Céline Gauer per il sempre costruttivo rapporto di collaborazione istituzionale, l’Italia è oggi la Nazione con il miglior tasso di attuazione Pnrr d’Europa, fino a diventare un modello virtuoso per gli altri Stati membri superando ogni aspettativa iniziale”, dichiara il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti.
Nella giornata di ieri, si legge in una nota, l’Italia ha ricevuto dalla Commissione europea il pagamento della nona e penultima rata del Pnrr, pari a 12,8 miliardi di euro, a seguito della valutazione positiva del 29 aprile scorso connessa al conseguimento dei 50 obiettivi collegati, suddivisi in 34 target e 16 milestone, comprendenti riforme e investimenti strategici per continuare a sostenere la crescita economica e sociale della Nazione. Tra le diverse riforme inserite nella nona rata, l’attuazione del programma Gol e la fondamentale adozione del rapporto finale del Piano di audit, strumento strategico per consolidare e migliorare gli eccellenti risultati raggiunti nella riduzione dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni che oggi liquidano i fornitori con tempi medi inferiori a 30 giorni.
Alle riforme - prosegue il comunicato- si aggiungono numerosi investimenti tra i quali: l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico per l’85% dei medici di base e l’estensione dei servizi di telemedicina a 300.000 persone, nonché l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero per 280 strutture sanitarie. Inoltre, tra gli investimenti di particolare rilievo si segnalano la riduzione delle perdite idriche con la distrettualizzazione di 45.000 reti, il rinnovo della flotta del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco con 3.800 nuovi veicoli, l’attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari raggiunti, 600.000 formati e il rafforzamento di 326 Centri per l’impiego, il supporto educativo a 44.000 minori nel Mezzogiorno, la digitalizzazione di 7.750.000 fascicoli giudiziari, la formazione in competenze digitali di 8.300 volontari tramite le organizzazioni accreditate al Servizio Civile Universale e di 650.000 dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo, il riconoscimento del credito di imposta e l’erogazione dei fondi per la competitività a favore di 4.000 imprese turistiche e la riqualificazione di 100 parchi e giardini storici. A questi si aggiungono obiettivi intermedi concernenti alcuni investimenti strategici previsti dall’ultima revisione del Piano, tra i quali gli accordi attuativi per la tempestiva attivazione del Fondo Nazionale di Connettività, del Fondo Rotativo Contratti di Filiera, del Fondo destinato agli alloggi per studenti universitari e per la Facility Parco Agri-Solare.
Attualmente il Governo Meloni, unitamente a tutti gli Enti e alle Istituzioni preposte, sta lavorando alacremente per il conseguimento degli ultimi obiettivi previsti dal Pnrr, connessi alla richiesta di pagamento della decima e ultima rata, oltre che per la gestione efficace della complessa fase di rendicontazione conclusiva del Piano, conclude la nota.

Categoria: economia
14:15
Poste Italiane, logistica da record nei primi 3 mesi: consegnati 89 mln pacchi (+14,6%)
(Adnkronos) - Il 2026 si apre con un nuovo primato della logistica di Poste Italiane, che da gennaio a marzo ha consegnato la cifra record di 89 milioni di pacchi, facendo segnare una crescita a doppia cifra, +14,6%, rispetto allo stesso periodo del 2025. E continua ad aumentare a ritmo sostenuto anche il numero delle consegne effettuate dai portalettere di Poste Italiane: ben 38 milioni, in aumento del 21,9% rispetto allo scorso anno, confermando una strategia precisa. Un dato in costante crescita, quindi, quello delle consegne dei portalettere, in linea con quanto previsto dal piano strategico “The connecting platform”, che entro il 2028 dovrebbero raggiungere i due terzi del volume totale, anche grazie all’introduzione della nuova rete corriere a gestione diretta. (Video)
Portalettere, dunque, sempre più centrali nella logistica di Poste Italiane legata all'ecommerce, secondo una strategia sempre più green costruita su una flotta di 30 mila i veicoli a basse emissioni, 6200 dei quali full green. E nell’ottica di avere consegne sempre più sostenibili, prosegue anche lo sviluppo del progetto Green Delivery, che offre ai clienti una gran varietà di punti di ritiro: la rete dei circa 12700 uffici postali a cui si aggiungono i circa 20 mila punti, tra Rete Punto Poste e Locker, offre una nuova soluzione flessibile che, accentrando la consegna, permette una consistente riduzione delle emissioni di Co2. Una soluzione, questa, che gode del doppio vantaggio di rispondere alla domanda di consegne flessibili e alle esigenze di tutela dell’ambiente.

Categoria: economia
14:05
Strage braccianti, interrogatorio convalida fermo: indagati non rispondono al gip
(Adnkronos) - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Safeer Ahmed e Ali Raza, i due pakistani, entrambi di 31 anni, indagati per l'omicidio plurimo e aggravato dei quattro braccianti ad Amendolara, nel cosentino, durante l'interrogatorio di convalida del fermo nel carcere di Castrovillari. Il gip del Tribunale di Castrovillari, Orvieto Matonti, si è riservato la decisione. I due indagati sono difesi dagli avvocati Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli.
Dopo l'attività di indagine che, nel giro di poche ore, ha portato al fermo di due cittadini pakistani, la procura di Castrovillari è ora al lavoro per individuare il movente alla base dell'omicidio dei quattro braccianti, tre afghani e un pakistano, arsi vivi ad Amendolara, nel cosentino. Un omicidio di una "brutalità inaudita" che per la procura è stato "premeditato" e "organizzato secondo un piano ben predefinito". Tra le ipotesi seguite, quella del caporalato o dello scontro tra più gruppi per il controllo del lavoro nei campi che, come hanno lasciato intendere gli inquirenti durante la conferenza stampa convocata ieri in questura, sembra essere, al momento, la più battuta: "La Calabria, e anche una parte della Lucania, ha un contesto, e non lo scopriamo oggi, meritevole di attenzione sul fenomeno del caporalato. È evidente che una delle piste è anche questa", ha detto il procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D'Alessio.
"Oggi, però - ha aggiunto - chi lavora nel caporalato non è un lavoratore 'in nero' puro. Sono persone che formalmente stanno a posto e molto spesso si trovano a dover operare su due contesti: da un lato, il contesto minaccioso e di sfruttamento delle condizioni di vita, spesso da parte di connazionali, almeno a livello più vicino al loro; dall’altro, l’ipocrisia di nostri concittadini che utilizzano nelle loro attività queste persone pagandole quattro soldi, anche se formalmente sembra che le paghino a regola".
Sia le quattro vittime che i due indagati per l'omicidio plurimo e pluriaggravato, infatti, erano regolarmente presenti nel territorio dello Stato, avevano il permesso di soggiorno ed erano incensurati. Gli inquirenti hanno poi ricostruito gli attimi cristallizzati nel video estrapolato dalle telecamere di sorveglianza del distributore di benzina, acquisito dalla polizia, e le fasi dell'attività investigativa che ha portato al fermo dei due indagati. Determinante per l'identificazione dei due, la testimonianza chiave di un carabiniere della Forestale, che aveva fermato poco prima il minivan per contestare alcune infrazioni al conducente.
Dal video si vede uno dei due scendere dall'auto e aprire il cofano, l'altro rompere la maniglia di uno sportello dall'interno e frapporsi fisicamente con gli arti superiori per impedire la fuga ai cinque passeggeri. Tutti hanno cercato disperatamente di salvarsi e fuggire tentando di rompere i vetri del minivan, ci riuscirà soltanto uno di loro, Taji Mohammad Alamyar, infrangendo col braccio il vetro di un finestrino e scappando a incendio già in corso. Taji, che è stato attinto dalle fiamme e ha riportato la frattura del braccio, ha denunciato la 'mafia pakistana', raccontando che i suoi amici sarebbero stati uccisi per essersi ribellati ai caporali, e ora è stato messo sotto protezione. Gli inquirenti escludono che possa aver agito d'intesa con i due pakistani fermati, ma sono alla ricerca di eventuali altri complici che potrebbero aver fornito loro coperture e supporto logistico.

Categoria: cronaca
14:02
Dal 'mito' De Mita alla segreteria di Veltroni fino all'Europa, chi è Pina Picierno
(Adnkronos) - Nata a Santa Maria Capua Vetere sotto il segno di Ciriaco De Mita - 'il mio mito', lo ha spesso definito - Pina Picierno ha iniziato giovanissima ad impegnarsi in politica. Gli esordi nel Partito Popolare e quindi dal 2002, ad appena 21 anni, aderisce alla Margherita. Nel 2005 è eletta presidente federale della organizzazione giovanile, i Giovani della Margherita, al congresso che si svolge a Napoli. E poi il Pd di Walter Veltroni che la porta in segreteria come responsabile Giovani fino all'ingresso in Parlamento alla Camera nelle elezioni del 2008. Dove viene ricandidata ottenendo 5.197 preferenze a Caserta alle 'parlamentarie' volute dall'allora segretario Pier Luigi Bersani e venendo rieletta alla Camera. Quindi il passaggio in Europa con Matteo Renzi che la vuole capolista nella circoscrizione Sud alle europee del 2014, viene rieletta nel 2019 e nel 2025. A Strasburgo è vicepresidente del Parlamento europeo.
Da ieri il percorso di Picierno nel Pd si è interrotto. Una decisione maturata dopo un lungo disagio e mesi di tensioni e divergenze sulla linea della segretaria dem Elly Schlein. "Di dubbi ne ho avuti moltissimi, mi sono più che lacerata, ma credo che per rispetto alla mia dignità politica e personale sia arrivato il momento di lasciare il Partito democratico di Elly Schlein che è divenuto un posto diverso da quello che abbiamo fondato e perché ho sempre chiesto alla politica la forza e il coraggio di fare in coscienza le scelte più giuste. Ora tocca a me avere coraggio", ha detto Picierno in un'intervista al Foglio.
Ragioni politiche e non solo dietro all'addio. Picierno per le sue posizioni sull'Ucraina, è stata bersaglio dell’anchorman russo ultra-putiniano Vladimir Solovyev e di una escalation di intimidazioni ricondotte ad ambienti filorussi, tanto che il Viminale ha disposto la scorta nel giugno 2025. E in questa situazione difficile, la parlamentare ex-Pd non si è sentita sostenuta dal suo partito. Anzi, l'incontro di Picierno con alcuni rappresentanti dell’Israel Defense and Security Forum, rivelato a marzo dello scorso anno, diventa un vero e proprio caso nel Pd. Poi la linea politica. Ma il nodo vero resta politico. E la distanza culmina nel voto sul ReArm Europe in cui Picierno vota a favore in dissenso dal gruppo dem in Europa. L'ultimo episodio poi la decisione di votare Sì al referendum sulla giustizia mentre Schlein schiera il Pd nettamente sul No. Il Pd, dice Picierno, ha "subìto uno snaturamento avvenuto per scivolamenti inesorabili, senza nemmeno una reale discussione, senza nemmeno il privilegio di poterne discutere in un congresso, come ho più volte chiesto. Il Pd che abbiamo voluto al Lingotto non esiste più". Ma per Picierno esiste un'area politica che si rifà a quell'esperienza ma che non è rappresentata. "Credo che ci sia bisogno di ridare dignità e prospettiva unitaria a milioni di elettori che in questi anni hanno progressivamente abbandonato il Partito democratico. Credo che ci possa e ci debba essere un impegno comune per fare nascere un nuovo soggetto politico. Mi metto al servizio di questa idea e di questo progetto". Intanto Picierno ha aderito al gruppo di Renew Europe.

Categoria: politica
14:01
Premio Fair Play Menarini: Duplantis, Paltrinieri e Zola tra i vincitori dell'edizione 2026
(Adnkronos) - Il fenomeno del salto con l'asta Armand 'Mondo' Duplants, il nuotatore Gregorio Paltrinieri, la marciatrice Antonella Palmisano e l'ex fantasista di Parma, Napoli e Chelsea Gianfranco Zola sono tra i vincitori della trentesima edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini.
I loro nomi sono stati annunciati nel corso di una conferenza stampa al Salone d'Onore del Coni a Roma. Oltre a loro saranno saranno premiati il prossimo 2 luglio a Firenze, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la sciatrice paralimpica Chiara Mazzel, il fiorettista Daniele Garozzo, il pallavolista Simone Anzani e i campioni olimpici del pattinaggio su ghiaccio Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti per il pattinaggio sul ghiaccio.
Oltre ai campioni più celebrati, il Premio Fair Play Menarini ha scelto di assegnare un riconoscimento anche alle nuove generazioni, con il Premio speciale Fiamme Gialle "Studio e Sport" e il Premio Fair Play Menarini "Giovani", per celebrare i più significativi gesti di lealtà compiuti dai ragazzi. I vincitori sono stati: Alberto Belluzzi (scherma), Gloria Tinaburri (equitazione), Matteo Pasqualetti (pallavolo).

Categoria: sport
13:59
Buonfiglio: "Il Coni è orgoglioso del premio Fair Play Menarini"
(Adnkronos) - "Trent'anni vogliono dire tanto, vuol dire una storia, vuol dire che si è costruito un percorso di certezze, vuol dire che si sono premiati tanti campioni e oggi si premiano tre giovannissimi per il loro comportamento. Il fair play è la sintesi di tanti valori, tra cui etica e rispetto. Il Coni sarà sempre fiero e orgoglioso di portare avanti questo premio". Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione della trentesima edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini.
"Non è un miracolo ospitare le Olimpiadi, così come non un sono miracolo i risultati del tennis, del volley e degli altri sport, solo il calcio non ci è riuscito perché ha la presunzione di vivere nel passato. "Oggi dobbiamo allenarci tanto, sia con la tecnica che con la preparazione fisica -sottolinea il presidente del Coni-. Noi siamo ben preparati, qualche medaglia l'abbiamo persa ma a Milano-Cortina siamo arrivati a conquistare 30 medaglie, nonostante la pressione di giocare in casa. Tutto il sistema e la filiera delle federazioni hanno funzionato".

Categoria: sport
13:53
Roland Garros, Errani-Vavassori campioni in doppio misto
(Adnkronos) - Altro trionfo del tennis italiano. Sara Errani e Andrea Vavassori si confermano la coppia regina del doppio misto conquistando il Roland Garros oggi, giovedì 4 giugno. I due azzurri si sono imposti per il secondo anno di fila sulla terra francese, nel secondo Slam del 2026, battendo in finale la coppia formata dalla canadese Gabriella Dabrowski e dallo statunitense Evan King, in tre set con il punteggio di 4-6, 6-3, 10-4 nel super tiebreak. Per Sara e Andrea si tratta del quarto Slam conquistato dopo Us Open nel 2024 e nel 2025 e Roland Garros nel 2025 e ora nel 2026.

Categoria: sport
13:49
Nucleare, via libera della Camera al ddl. Pichetto: "Passo importante per il futuro"
(Adnkronos) - Via libera della Camera al Ddl di delega al governo sul nucleare. La legge delega passa con 155 sì, 86 no e 8 astenuti.
“Con l'approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare sostenibile compiamo un passo importante per il futuro energetico dell'Italia. Oggi abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all'inizio del prossimo decennio". Così il ministro dell'Ambiente e della sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dopo che la Camera ha approvato in prima lettura la legge sul nucleare sostenibile.
"Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza. In un mondo in cui la domanda di energia è destinata a crescere rapidamente, anche per effetto dell'intelligenza artificiale, dei data center, dell’elettrificazione industriale e civile, chi sarà in grado di produrre energia ha spiegato il ministro - sarà più libero, più forte e più sicuro"
"Vogliamo un'Italia meno dipendente dall'estero, con energia più accessibile per famiglie e imprese. La bolletta arriva indistintamente nelle case e nelle imprese di tutti gli italiani. Per questo il nucleare non è una bandiera politica o ecologica: è uno strumento da valutare con serietà, fiducia nella ricerca e responsabilità verso le prossime generazioni. Questa è una scelta di concretezza, non di ideologia. Una scelta di Libertà. Più sicurezza energetica, più indipendenza, più Italia”, ha detto ancora Pichetto.
"Entro Natale presenteremo al Parlamento i decreti attuativi della legge delega sul nucleare", ha poi aggiunto in conferenza stampa alla Camera dopo l'approvazione. "Vogliamo mettere il Paese nella condizione di rispondere alla futura domanda di energia in crescita - aggiunge - Quindi la nostra è una scelta di libertà, una scelta che deve integrare la nostra produzione di energia da fonti rinnovabili con una nuova fonte neutra, il nucleare. Naturalmente affiancata anche con nuove fonti energetiche come l'idrogeno".
"La sfida è quella di consegnare a questo Paese un quadro giuridico in questa legislatura affinché per la fine di questo decennio si possano fare le scelte necessarie per dare all'Italia quell'integrazione d'energia di cui ha bisogno", ha continuato il ministro.
Secondo Pichetto "il nucleare è una scelta energetica di sicurezza per il futuro - che significa responsabilità verso il Paese - ma anche una scelta ambientale e paesaggistica. Per un piccolo reattore nucleare da 300 megawatt servono 3 campi di calcio. Per avere la stessa produzione, occorrono 3.000 campi di calcio di pannelli fotovoltaici".
E ancora: "Se mi si dice quando pensi di vedere l'energia da fonte nucleare, da fissione, vi dico 2034-2035 perché poi diventerà molto più veloce. Quello che voglio dire, se noi seguiamo quella che che è l'evoluzione della scienza nella ricerca e quindi della tecnologia l'accelerazione è notevole ed è sta avvenendo in tutto il mondo". Il ministro ha poi ribadito che il ddl "riguarda solo il nucleare civile".
Protesta di Avs in aula alla Camera al momento del voto. I deputati hanno mostrati dei cartelli sul posizionamento delle centrali in Italia e sulle ragioni per dire no al nucleare.

Categoria: politica
13:43
Lilibet compie 5 anni, la principessa americana cresciuta lontano dalla famiglia reale
(Adnkronos) - La principessa Lilibet festeggia oggi il suo quinto compleanno. La figlia del principe Harry e di Meghan Markle è stata omaggiata dai genitori con un post su Instagram, nel quale la bambina appare in una foto in braccio al padre, mentre la madre sorridente la guarda con tenerezza. In un'altra immagine, la si vede camminare a piedi nudi nei giardini di quella che sembra essere la residenza di famiglia a Montecito. In entrambe le fotografie, Lilibet indossa un prendisole ricamato e ha i lunghi capelli rossi sciolti. "La nostra bambina dei sogni. Buon quinto compleanno, Lili", ha scritto Meghan a corredo delle immagini, accompagnando il messaggio con un'emoji a forma di cuore. Meghan ed Harry sono diventati genitori nel 2019, con la nascita in Inghilterra, del loro primo figlio Archie. Si sono poi ritirati dai ruoli reali nel gennaio 2020 trasferendosi in California, dove la principessa Lilibet è nata nel giugno 2021.
Lilibet non è la prima reale britannica ad essere nata negli Stati Uniti, ma è l'unica tra i nipoti di re Carlo III. Californiana proprio come sua madre, il principe Harry e Meghan Markle hanno dato il benvenuto alla loro figlia, soprannominata Lili, il 4 giugno 2021 al Santa Barbara Cottage Hospital, una settimana dopo la data prevista, come ha poi rivelato la duchessa di Sussex con il suo video virale di twerking, nel quale balla in clinica con il pancione assieme al marito. Nata Lilibet Diana Mountbatten-Windsor, la principessa ha ricevuto il nome dalla sua bisnonna, la regina Elisabetta, il cui soprannome in famiglia era Lilibet, e dalla sua defunta nonna, la principessa Diana. La seconda figlia di Meghan e Harry è la più giovane dei cinque nipoti di re Carlo e attualmente settima in linea di successione al trono.
A differenza del fratello maggiore, il principe Archie, nato a Londra, Lilibet non ha mai vissuto nel Regno Unito. I suoi genitori si sono ritirati dagli incarichi reali nel marzo 2020 e si sono trasferiti in California con il loro primogenito l'anno prima della nascita di Lili. Nata negli Stati Uniti, i primi anni di vita della principessa Lilibet sono stati molto diversi da quelli del fratello. Mentre lei è stata battezzata nella residenza dei Sussex a Montecito, il battesimo di Archie ha avuto luogo nella cappella privata del Castello di Windsor. Alla cerimonia intima hanno partecipato il Principe e la Principessa del Galles, nonché il nonno Re Carlo III, la Regina Camilla e le sorelle della Principessa Diana, Lady Jane Fellowes e Lady Sarah McCorquodale.
La vita oltreoceano ha significato per Lilibet crescere lontana dai membri della famiglia reale. A soli due mesi, Archie è stato fotografato a una partita di polo con la madre, la zia Catherine e il cugino Louis. Anche George e Charlotte erano presenti alla partita. Lilibet non è ancora stata vista pubblicamente con la famiglia reale gallese, ma William e Catherine si sono congratulati con Meghan e Harry per la nascita della figlia nel 2021, scrivendo su Instagram : "Siamo tutti felicissimi per la lieta notizia dell'arrivo della piccola Lili. Congratulazioni a Harry, Meghan e Archie".
Poiché i suoi genitori si erano ritirati dagli impegni reali prima della sua nascita, Lilibet non ha mai avuto l'opportunità di partecipare a un tour o a una visita reale. Al contrario, Archie aveva quattro mesi quando si recò in Africa meridionale per la visita ufficiale dei Sussex nell'autunno del 2019. Lili ha fatto il suo primo viaggio nella terra natale di suo padre nel 2022, quando il Duca e la Duchessa sono tornati nel Regno Unito per le celebrazioni del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta, che coincidevano con il primo compleanno della piccola Principessa . Durante il viaggio, la Regina e la sua omonima pronipote si sarebbero incontrate per la prima e unica volta prima della morte della sovrana, avvenuta nello stesso anno.
Fu proprio durante questo viaggio che Lili conobbe suo nonno Charles, soprannominato "Nonno Galles" dagli altri nipoti. Quando il nonno Carlo è salito al trono nel settembre 2022, Lili ha avuto diritto a diventare Principessa e suo fratello Principe. Lilibet è stata definita per la prima volta Principessa in una dichiarazione che confermava il suo battesimo nel marzo 2023. All'epoca, un portavoce dei Sussex dichiarò: "I titoli nobiliari dei bambini sono un diritto di nascita, fin da quando il loro nonno è diventato monarca".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
13:32
Darderi operato alle tonsille, l'azzurro valuterà partecipazione al Queen's prima di Wimbledon
(Adnkronos) - Luciano Darderi si è operato alle tonsille. Il tennista azzurro aveva annunciato l'intervento pochi giorni fa, dopo l'eliminazione nel secondo turno del Roland Garros contro Francisco Comesana. "Mi devo operare da un anno, sono sempre malato, anche adeso ho avuto la febbre - aveva detto il numero 17 del ranking Atp al termine dell'ultimo match giocato a Parigi -. Non lo dico prima dei tornei perché non mi piace farlo sapere, ma neanche con Ofner (all'esordio) dovevo giocare". Darderi aveva deciso di operarsi per evitare i ricorrenti problemi di influenza nei vari tornei in giro per il mondo, con difese immunitarie spesso basse a causa della pressione continua legata ai tanti impegni.
Come appreso dall'Adnkronos, si è sottoposto all'operazione lunedì 1 giugno, in una clinica privata a Buenos Aires (dove resterà ancora qualche giorno), e tutto è andato secondo protocollo. I tempi di rientro sono di circa due settimane, ma bisognerà fare attenzione al percorso di cicatrizzazione. Darderi punterà a essere al top a Wimbledon (il terzo Slam della stagione inizierà il 29 giugno) e nelle prossime ore valuterà una sua partecipazione al Queen's a Londra. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
13:31
Famiglia nel bosco, Nordio archivia inchiesta: "Nessun illecito disciplinare da magistrati"
(Adnkronos) - Dopo l’inchiesta sulla ‘famiglia nel bosco’ disposta dal ministro della Giustizia, "non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati. Le decisioni di merito in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione". Questo quanto riferisce il ministero della Giustizia sottolineando che così il ministro della giustizia, Carlo Nordio, ha disposto "l’archiviazione del procedimento sul caso".
Il Tribunale per i minori dell'Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale di Catherine Birmingham e del marito Nathan Trevallion, disponendo l'allontanamento dei 3 figli. La famiglia viveva in una zona boschiva in provincia di Chieti. "Un giorno parlerò della vicenda, sicuramente lo farò. Ma ora non sono in grado di farlo. I miei figli vogliono tornare a casa", aveva detto la donna nei giorni scorsi a Domenica In glissando sul caso giudiziario. "Io sono cresciuta in una bellissima e numerosissima famiglia. Ho sempre voluto che anche i miei figli vivessero in una famiglia amorevole. Mia madre ha avuto 6 figlie, ho capito che era una super donna. La mia famiglia è sempre stata molto unita", aveva poi aggiunto.
"Progettavamo un futuro per i nostri bambini nella natura, in salute e in pace. Abbiamo scelto una proprietà che era vicina ad una strada e ad alcuni villaggi, non era isolata. Volevamo avere legami e connessioni con la comunità. Se non avessimo avuto figli, probabilmente saremmo andati in Alaska. Abbiamo trascorso una vita meravigliosa fino a quando non è successo quello che tutti sapete", aveva spiegato ancora. "Il mio futuro è con mio marito e con i miei figli. L'Italia ha mostrato un grande affetto per noi, tanti sono stati empatici e comprensivi. L'Italia ci ha costantemente sostenuto da quando ci siamo trasferiti qui. Abbiamo apprezzato questo luogo e vorremmo stare in posto che continui a sostenerci. Voglio rimanere in Italia? Al momento sì, sicuramente", le parole della donna.

Categoria: cronaca
13:19
Motomondiale: Velo e Aprilia Racing insieme al Gp d’Italia 2026
(Adnkronos) -
Velo, brand di Bat Italia e leader in Italia e in Europa nella categoria dei sacchetti di nicotina per uso orale, è sceso nuovamente in pista al fianco di Aprilia Racing, in occasione dell’attesissimo Gran Premio d’Italia, che si è svolto dal 29 al 31 maggio 2026 all’Autodromo Internazionale del Mugello. Velo conferma così il proprio impegno nel mondo del motorsport, in cui tecnologia, passione e performance si fondono in uno dei campionati più iconici e seguiti del panorama sportivo internazionale.
In qualità di sponsor, Velo ha accompagnato Aprilia Racing in questa prima tappa italiana del campionato con una presenza attiva per tutto il weekend e un ricco programma di iniziative dedicate a ospiti, partner e fan del brand. Per l’occasione, Velo ha allestito tre corner brandizzati situati in punti strategici – Piazza dei Vicari, Bahia Cafè (Lago Barberino) e Aprilia Hospitality – pensati per offrire al pubblico un’esperienza coinvolgente e immersiva nel mondo del motorsport. Il programma delle attivazioni ha incluso simulatori di guida di ultima generazione e dj set esclusivi dedicati alla community di Aprilia Racing, contribuendo ad animare la due giorni di gara.
“Guardiamo con grande soddisfazione al rinnovo della nostra partnership con Aprilia Racing anche per il campionato MotoGP 2026. L’intesa con un’azienda che rappresenta una delle grandi eccellenze italiane riflette i principi che guidano da sempre la visione di Bat: spirito innovativo, qualità e attenzione continua al miglioramento delle prestazioni. La prima tappa italiana del calendario ha rappresentato per Velo un momento strategico per consolidare ulteriormente il proprio legame con il mondo del racing, tra gli sport più adrenalinici e seguiti a livello internazionale”, ha dichiarato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di Bat Italia.
“Ci rende molto felici avere Velo tra i nostri partner anche per la stagione 2026. Aprilia Racing rappresenta da sempre l’eccellenza italiana, gli stessi valori che si riflettono in questa collaborazione. Una partnership che consolida ulteriormente il legame con il territorio e con quel patrimonio di competenze che rende l’Italia un punto di riferimento nel panorama tecnologico internazionale”, ha evidenziato Massimo Rivola, Amministratore Delegato di Aprilia Racing. Questa partnership rafforza l’incontro tra tecnologia, performance e valorizzazione dell’eccellenza Made in Italy. In questo contesto, Velo occupa un ruolo distintivo all’interno del portafoglio multi-category di Bat, essendo la prima linea interamente prodotta in Italia. Il progetto prende infatti vita all’interno dell’A Better Tomorrow Innovation Hub di Trieste, polo strategico del gruppo dedicato a produzione, innovazione e sostenibilità. Un centro d’eccellenza nel panorama del footprint manifatturiero del gruppo, focalizzato sulla produzione delle nuove categorie di prodotti senza fumo.

Categoria: sport
13:10
Padova, con programma Me.Mo. Scuola Galileiana di Studi Superiori accompagna scelte dei giovani
(Adnkronos) - In Italia il contesto economico, sociale e territoriale continua a incidere in modo significativo sulle opportunità educative e sull’accesso all’università. Lo evidenziano i dati dell’University Report 2025: la quota di giovani tra i 25 e i 34 anni con istruzione terziaria si attesta al 29,4%; l’abbandono scolastico resta superiore alla media europea (11,5% contro 9,5%) e la disoccupazione giovanile raggiunge il 20,3%, con una percentuale di Neet oltre il 15% e punte del 27,2% nel Mezzogiorno. Sempre In Italia, secondo l’ultimo rapporto Education at a Glance 2025 dell’Ocse, solo il 15% dei figli di genitori senza diploma arriva all’Università.
È per rispondere concretamente a questo scenario che la Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova, attraverso il programma ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale ospiterà, dal 9 all’11 giugno, tre giornate di internship residenziale con studenti e studentesse provenienti da tutta Italia. Le giornate - si segnala in una nota - "rappresentano un primo momento di incontro in presenza previsto dal programma nazionale gratuito di orientamento universitario, promosso dalla Scuola padovana, e rivolto ad allievi e allieve del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia. Un’iniziativa nata per accompagnare giovani talentuosi nel superamento di eventuali ostacoli socioeconomici, favorendo l’accesso all’università e scelte formative consapevoli".
Questo primo momento residenziale coinvolgerà studenti e studentesse selezionati per merito e origine socioeconomica, provenienti diverse tipologie di istituti scolastici e consentirà loro di avvicinarsi concretamente al mondo universitario e conoscere le opportunità, non solo formative, che la Scuola Galileiana e l’Università nel suo complesso mette a disposizione. Il calendario delle tre giornate prevede lezioni, laboratori, attività di gruppo e momenti di confronto diretto con docenti universitari, tutor e studenti delle Scuola Universitaria Superiore, proponendo un’esperienza immersiva e orientativa di alto valore formativo.
Promosso dalla rete Merita, che riunisce, insieme all’istituto d’eccellenza patavino, altre quattro Scuole Universitarie Superiori italiane – l’istituto ideatore del programma Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Scuola Normale Superiore, il Collegio Superiore dell’Università di Bologna e la Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza Università di Roma – il progetto ha l’obiettivo di favorire una maggiore equità nell’accesso alla formazione universitaria, valorizzando il talento e ampliando le opportunità di mobilità sociale.
Me.Mo. consiste in un programma completamente gratuito di orientamento e mentoring individuale rivolto a un gruppo selezionato di studentesse e studenti iscritti al quarto anno delle scuole secondarie superiori a cui offrire un percorso di orientamento per affiancarli e sostenerli nella delicata fase della scelta universitaria. Il programma annuale strutturato e continuativo accompagna gli studenti lungo l’intero anno scolastico con incontri a livello regionale, lavori di gruppo, attività in remoto e una internship residenziale a cui si affianca l’attività di mentoring del gruppo delle allieve e degli allievi universitari. Si sviluppa nell’ambito di Merita – La rete per il talento, composta dalle principali Scuole Universitarie Superiori italiane, e mira a rafforzare il ruolo dell’orientamento come strumento di equità sociale e mobilità educativa. Il programma riceve i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La scuola di eccellenza dell’Università di Padova offre gratuitamente ogni anno a 30 tra studenti e studentesse selezionati e meritevoli la possibilità di prendere parte a un percorso formativo quinquennale, magistrale e dottorale personalizzato e di alto livello da affiancare al percorso universitario. Al termine del percorso gli studenti ottengono un diploma equiparato ad un master di secondo livello. La scuola oggi è diventata una struttura che accoglie più di 170 allievi, composta da tre classi, una per ogni corso: scienze morali, scienze naturali e scienze sociali. Oltre alla didattica, sono assicurati pasti e alloggio gratuiti per tutta la durata del percorso, bonus didattica per l’acquisto di testi e un bonus mobilità.

Categoria: economia
13:05
Esperti Fossc: "Ai può ridurre del 25% i costi e del 40% i tempi sviluppo di un farmaco"
(Adnkronos) - “L’applicazione dell’intelligenza artificiale può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un farmaco. Inoltre, diminuisce del 40% i tempi complessivi per la realizzazione di una nuova terapia. Dal momento dall’avvio della ricerca di base fino all’approvazione del trattamento, dopo gli indispensabili studi clinici, possono trascorrere anche 10 anni. I costi medi dell’intera operazione ammontano a oltre 2 miliardi di euro”. È quanto hanno evidenziato, durante un evento on line, gli esperti di Fossc, il Forum che raggruppa 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani. La teleconferenza, dal titolo ‘L’impatto dei nuovi farmaci e dell’innovazione terapeutica sulla salute dei cittadini’, è stata organizzata nei giorni scorsi. Vi hanno partecipato clinici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni sanitarie nazionali.
“Si calcola che solo il 12% dei farmaci messi a punto dalla ricerca clinica arriva effettivamente all’approvazione da parte degli enti regolatori - ha sottolineato Francesco Cognetti, coordinatore Fossc - L’applicazione dell’Ia sta iniziando a dimostrare tutte le sue grandi potenzialità anche nel complicato settore delle sperimentazioni cliniche. Può, infatti, consentire risparmi importanti in termini di tempo e di risorse umane-economiche dedicate, soprattutto in questo difficile momento storico. I Paesi Occidentali stanno iniziando a subire, anche nella ricerca, la forte concorrenza di nazioni come la Cina. Abbastanza evidente - ha osservato - è il caso degli studi clinici contro il cancro avviati negli Usa che, negli ultimi 10 anni, sono diminuiti del 34%. In Europa invece si sono ridotti addirittura del 50% con un calo di pazienti arruolati di circa 60mila in meno in 5 anni. Il paese asiatico è diventato il primo al mondo per numero di trial clinici oncologici. Bisogna perciò investire in questo settore strategico anche per restare competitivi a livello internazionale”.
Al momento in Italia - riporta una nota - sono attivi quasi 1.100 studi clinici multinazionali: 450 in meno della Spagna e 250 meno di Francia e Germania. In oncologia in particolare il nostro Paese si colloca solo al 3° posto. “Abbiamo anche numeri inferiori di arruolamenti di pazienti - ha proseguito Cognetti - All'Italia vengono assegnati arruolamenti inferiori e si trova con una media di 16,22 pazienti per studio contro i 38,11 della Spagna. Sono tutte opportunità perse soprattutto per problemi di carattere burocratico ed organizzativo”.
In questo contesto, “la farmaceutica innovativa, basata su farmaci di precisione, è un asset strategico per un grande Paese moderno - ha evidenziato Sergio Abrignani, professore di Immunologia dell’Università Statale di Milano - L’Italia negli ultimi 30 anni non è riuscita ad essere un generatore di farmaci innovativi. Oggi si devono creare le condizioni perché la buona ricerca fatta in Italia porti allo sviluppo e alla produzione di farmaci innovativi nel nostro paese. Ci sono almeno 2 fattori chiave che dovremmo implementare. Per prima cosa è necessaria una struttura di trasferimento tecnologico efficace e che faccia da moltiplicatore degli attuali marginali investimenti di Venture capital che vengono fatti nel settore biomedico. Inoltre, si dovrebbe creare un polo nazionale pubblico-privato per la produzione di farmaci biologici, cosa che oggi in Italia è possibile solo marginalmente”.
Un altro aspetto “molto critico - ha aggiunto Cognetti - riguarda la durata complessiva delle procedure autorizzative di accesso di Aifa”, l’Agenzia italiana del farmaco, “e a livello regionale. Su 84 nuovi farmaci, il cui decreto di rimborso è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale da luglio 2024 a maggio 2026, sono trascorsi in media 482 giorni (16,05 mesi) dal momento della domanda di rimborso da parte dell'azienda, che avviene in media 2 mesi dopo l'ok dell'Ema”, l’Agenzia europea dei medicinali.
“A questi tempi - ha precisato - vanno poi aggiunti quelli di inserimento nei prontuari regionali e quelli per la preparazione e l’aggiudicazione delle gare ospedaliere. Quindi - ha concluso l’esperto - arriviamo alla fine ad un totale di quasi 2 anni prima che un nuovo farmaco sia effettivamente disponibile ai pazienti italiani”.

Categoria: cronaca
13:01
Barilla, nel Rapporto di Sostenibilità le 'storie' di un impegno a favore di ambiente e comunità
(Adnkronos) - Il ridimensionamento del packaging delle Tagliatelle che ha portato a un risparmio di 150 tonnellate di cartone e una riduzione del 20% delle emissioni CO₂ legate al trasporto; i vasetti per i sughi pronti che contengono circa il 65% di vetro riciclato, l’utilizzo di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa per la realizzazione di Buongrano, o i progetti di inserimento di persone con autismo in alcuni stabilimenti. Queste sono solo alcune delle “storie di sostenibilità” che il Gruppo Barilla presenta in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente con la pubblicazione del Rapporto di Sostenibilità 2025. Una rendicontazione che arriva all’indomani del riconoscimento come prima azienda del settore food per reputazione al mondo per il terzo anno consecutivo e, per la prima volta, nella top 10 assoluta, secondo il Global RepTrak 100 2026.
“Il futuro del Pianeta sarà sempre più legato alla capacità di diffondere cultura ed educazione" lo sottolinea il vicepresidente del Gruppo Paolo Barilla, spiegando che "per Barilla, questo significa prendersi cura delle comunità, promuovere buoni valori e investire in tecnologie e produzioni orientate alla protezione dell'ambiente e attente alla salute delle Persone”.
La passione per il buon cibo ha spinto Barilla a migliorare il profilo nutrizionale dell'intero portafoglio senza rinunciare al gusto: l'89% dei volumi venduti ha un contenuto massimo di 5 grammi di zucchero per porzione, il 90% non supera 0,5 grammi di sale per porzione, il 90% contiene fonti di fibre e il 72% delle monoporzioni da forno si mantiene sotto le 150 calorie. Ed è la stessa passione a guidare l’azienda verso l’innovazione, con l’investimento nel 2025 di oltre 47 milioni di euro in Ricerca, Sviluppo e Qualità. Simbolo di questo impegno è il Bite (Barilla Innovation & Technology Experience), nuovo polo globale di innovazione del Gruppo sorto a Parma accanto allo storico pastificio. Qui, le idee diventano prototipi e processo industriale grazie al lavoro di oltre 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, food designer, chef e sensory expert, oltre a una rete di collaborazioni composta da 84 università e centri di ricerca.
Sul fronte energetico, sono stati investiti 30 milioni di euro come parte del piano quinquennale da 168 milioni di euro entro il 2030 destinato agli stabilimenti produttivi Barilla, tra efficienza energetica, gestione più attenta delle risorse idriche e sviluppo di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2025, 5 nuovi impianti attivati a Foggia, Melfi, Ascoli Piceno, Cremona e Thiva, in Grecia, hanno portato la capacità fotovoltaica installata negli stabilimenti a superare gli 8 MW, più del quadruplo rispetto al 2022. E ulteriori installazioni sono in programma tra il 2026 e il 2028 negli impianti bakery di Novara e Celle, in Germania. Altrettanto significativo è il lavoro sul risparmio idrico: negli stabilimenti in aree a stress idrico, l'acqua riciclata e riutilizzata è cresciuta del 196% rispetto al 2022, puntando all'obiettivo del +250% al 2030.
Il cambiamento climatico e la pressione sulle risorse naturali richiedono un’evoluzione delle pratiche agricole, puntando anche sulla salute del suolo e degli ecosistemi. In questo contesto si inserisce l’impegno di Barilla, che nel 2025 ha acquistato 4.160 tonnellate di grano tenero da agricoltura rigenerativa (250.000 tonnellate è l’obiettivo 2030), che punta a ripristinare la salute del suolo, la biodiversità e a ridurre l’utilizzo di acqua. Ed è da qui che è arrivato a scaffale nel 2025 il biscotto Mulino Bianco Buongrano, il primo prodotto realizzato con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa, certificata secondo il Regenerative Agriculture Standard di FoodChain ID. Dietro quel biscotto c'è un lavoro di anni: rotazioni colturali, minima lavorazione del suolo, fertilizzazione organica e 2.000 ettari dedicati ad aree di biodiversità - che fioriscono tra i campi di grano, con un aumento del 40% degli insetti impollinatori nelle aree monitorate insieme all'Università di Bologna[6]. Un progetto nato dal programma “Carta del Mulino” che coinvolge oggi quasi 2000 agricoltori di grano tenero e ha permesso una riduzione annua delle emissioni di CO₂eq pari a circa 9.000 tonnellate, l’equivalente di oltre 2000 voli andata e ritorno da Milano a Los Angeles.
La presenza di Barilla nelle comunità si esprime anche attraverso progetti che riguardano i siti produttivi del Gruppo e iniziative nelle piazze con attività che vedono il cibo come un punto di connessione tra realtà diverse. Ad esempio, con PizzAut è nata PastAut, la collaborazione che ha portato all’inserimento della pasta Barilla nei menù dei ristoranti gestiti da ragazzi autistici di Cassina de' Pecchi e Monza, reso possibile grazie alla formazione degli chef di Academia Barilla. E gli stessi prodotti Barilla diventano megafono di cause sociali come è successo con attività come Biscotti di Felicità insieme a Dynamo Camp e Biscotti senza Frontiere, sviluppato con Medici senza Frontiere. Nel corso del 2025, Barilla ha donato 4.000 tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e destinato 2 milioni di euro a cause sociali. Ma l’inclusione è anche una pratica quotidiana che vive nei reparti produttivi e nelle conversazioni tra le persone. Ad esempio, due stabilimenti raccontano con esempi concreti: grazie alla collaborazione con iFun, sei giovani con autismo hanno iniziato a lavorare nel pastificio di Foggia a marzo 2025. E in Francia, nella bakery La Malterie, persone con autismo sono entrate stabilmente in produzione con contratto a tempo indeterminato, grazie al modello sviluppato con Vivre et travailler autrement e il supporto di Agefiph, l’ente nazionale francese che finanzia iniziative per l’inclusione delle persone con disabilità.
A raccontare la forza di questo legame è la voce di chi opera quotidianamente sul campo: “Barilla è nostra storica compagna di banco - riferisce Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare - e anche in un contesto internazionale come Tuttofood, così come durante tutto l’anno, continua a donarci gli alimenti che, consegnati ai nostri volontari, diventano risorsa preziosa per tante famiglie e persone in difficoltà. La ringraziamo, perché sostiene e contribuisce concretamente al nostro impegno nell’aiuto alimentare in Italia”.
L’impegno in sostenibilità si sviluppa in parallelo con quello di business, come confermato dalla pubblicazione delle due rendicontazioni annuali. In un anno segnato da un contesto globale instabile, tra tensioni geopolitiche, nuove dinamiche commerciali e forti oscillazioni dei costi, il Gruppo Barilla, con 30 comprensori produttivi (15 in Italia e 15 all’estero) e 2 milioni di tonnellate di prodotti venduti in 100 Paesi, vede il suo fatturato toccare i 4.837 milioni di euro (+1% al netto dell’effetto cambio). E conferma anche quest’anno il suo impegno in linea con gli obiettivi del Barilla 2030 Sustainability Compass a tracciare la direzione per i prossimi 4 anni.

Categoria: economia
12:59
'Non Romperle!', parte il tour nelle piazze italiane per il benessere di ossa e muscoli
(Adnkronos) - Invecchiare non significa fermarsi, ma continuare a vivere in movimento, mantenendo autonomia, relazioni e qualità di vita. È questa la visione alla base del Dynamic Aging, un approccio alla longevità attiva che mette al centro la salute integrata di ossa e muscoli, elementi strettamente connessi per preservare equilibrio, forza e indipendenza nel tempo. L’indipendenza, infatti, non si perde all’improvviso, ma progressivamente, spesso in modo silenzioso, quando fragilità ossea e perdita di massa e forza muscolare iniziano a compromettere stabilità e mobilità. Osteoporosi e sarcopenia rappresentano due facce della stessa fragilità, ancora troppo sottovalutate sebbene abbiano un impatto crescente sul rischio di cadute e fratture e perdita di qualità della vita. Da questa consapevolezza nasce la seconda edizione di "Non Romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa", la campagna nazionale promossa da Italfarmaco per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di salvaguardare la salute dell’osso e dei muscoli. Un’iniziativa che porta informazione e cultura della salute fuori dagli ambulatori, direttamente nelle piazze delle città italiane.
"Oggi la scienza evidenzia sempre più chiaramente come ossa e muscoli non possano essere considerati separatamente – sottolinea Maurizio Rossini, ordinario di Reumatologia presso l’Università di Verona, direttore dell’Unità operativa complessa di Reumatologia dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e consigliere della Società italiana di reumatologia (Sir) -. Per questo, parlare di prevenzione significa adottare un approccio più ampio e intervenire precocemente sui fattori che contribuiscono alla fragilità dell’intero sistema muscolo-scheletrico. Per anni ci siamo concentrati principalmente sulla salute delle ossa, ma oggi sappiamo che proteggere il movimento e l’autonomia delle persone richiede una visione più completa. Vivere più a lungo non basta, è fondamentale mantenere nel tempo forza, stabilità e autonomia".
In Italia, l’osteoporosi colpisce oltre 4 milioni di persone, soprattutto donne, ed è associata a un aumento del rischio di fratture, specie se coesiste sarcopenia, ancora poco conosciuta e sottodiagnosticata e caratterizzata da perdita di massa, forza e funzionalità muscolare legata all’invecchiamento. Senza interventi mirati, solo nel nostro Paese, si prevede che il numero di fratture aumenterà del 20% entro il 2034, raggiungendo un totale di 700.000 fratture, considerando le sole che richiederanno il ricorso ad un pronto soccorso, mentre in Europa la sarcopenia è destinata a crescere fino al 60-70% nei prossimi decenni. Un doppio trend che rende sempre più urgente aumentare la consapevolezza in questo campo agendo su corretti stili di vita. "Con la seconda edizione di 'Non Romperle!' vogliamo ricordare a tutti che l’invecchiamento non deve necessariamente essere sinonimo di fragilità. Attività fisica, nutrizione e corretti stili di vita possono aiutare le persone a mantenere più a lungo energia, movimento e autonomia. Il nostro obiettivo è portare l’informazione scientifica direttamente tra le persone per aumentare la consapevolezza su corretti e sani stili di vita", dichiara Morena Sangiovanni, amministratore delegato Italfarmaco Spa, tra i principali attori nel campo della salute ossea.
L’iniziativa - informa una nota - prenderà il via il 16 giugno con un tour itinerante che toccherà il Centro e Sud Italia – Pescara, Nettuno (Roma), Torre del Greco (Napoli), Scilla (Reggio Calabria) e Messina – portando direttamente tra le persone la prevenzione grazie a corretti stili di vita. A bordo di un motor-home attrezzato, specialisti del metabolismo osseo e muscolare saranno a disposizione dei cittadini per incontri informativi gratuiti, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e fornire strumenti concreti per prendersi cura della salute muscolo-scheletrica nella vita quotidiana. A supporto della campagna sarà disponibile anche la piattaforma digitale www.nonromperle.it con contenuti informativi scaricabili, aggiornamenti sulle tappe e approfondimenti dedicati alla prevenzione in ogni fase della vita. Nel tempo, l’organismo cambia e dopo i 50 anni si può andare incontro a una perdi-ta annuale di massa muscolare, in particolare nell’arto inferiore, e a una riduzione della forza1. Quando la forza muscolare diminuisce anche l’osso perde parte del-lo stimolo necessario a mantenersi forte. Eppure, proprio con l’avanzare dell’età - quando il movimento diventa più necessario – la pratica sportiva diminuisce sensibilmente: coinvolge meno di una persona su quattro tra i 65 e i 74 anni e scende sotto il 10% negli over 75.
"Il vero problema è che arriviamo troppo tardi: iniziamo a occuparci di ossa e muscoli solo quando compaiono fragilità o si verifica una frattura - sottolinea Giulia Letizia Mauro, ordinario di Medicina fisica e riabilitati-va, Università degli studi di Palermo e direttore del Dipartimento assistenziale integrato di Riabilitazione, fragilità e continuità assistenziale Aou Policlinico Palermo -. Oggi si parla molto di allenamenti moderati-intensi o modelli come il CrossFit, ma la chiave non è spingersi al limite: è allenarsi in modo corret-to e personalizzato. Dopo i 50 anni serve un lavoro mirato su forza, equilibrio e coordinazione del movimento, adattato alla persona. È lì che si gioca davvero la possibilità di restare attivi e indipendenti nel tempo".
Via libera quindi a un’attività fisica regolare: esercizio aerobico ad intensità moderata come camminata, ballo, nuoto per 150-300 minuti a settimana; attività di rinforzo muscolare per gambe, glutei, dorsali, pettorali, addomi-nali e braccia per 2 o più giorni a settimana, per un totale di 30 minuti a se-duta; esercizi di stretching 2 o 3 volte a settimana; esercizi specifici per il miglioramento dell’equilibrio, con l’obiettivo di au-mentare progressivamente il livello di difficoltà, utilizzando come sostegno lo schienale di una sedia, un corrimano o una qualsiasi base d’appoggio stabile, almeno 3 volte a settimana; camminate durante la giornata, puntando a circa 7.000–8.000 passi al giorno, per ridurre la sedentarietà. Accanto all’attività fisica, anche l’alimentazione svolge un ruolo cruciale. Un adeguato apporto proteico, ricco di aminoacidi essenziali, è fondamentale per costruire il tessuto muscolare3. Secondo la Harvard medical school - si legge - anche il cor-retto equilibrio tra carboidrati, micronutrienti e idratazione, contribuisce al man-tenimento della funzione muscolare nel tempo .
Muoversi con regolarità e seguire uno stile alimentare equilibrato resta la base per proteggere ossa e muscoli. Con l’avanzare dell’età, però, può essere utile affiancare strategie aggiuntive, come una supplementazione mirata. "Il punto non è scegliere tra movimento, alimentazione o integrazione, ma consi-derarli tutti – sottolinea Rossini – Dopo i 50 anni, l’organismo cambia e va accompagnato: oltre all’attività fisica, quando necessario, integrare l’apporto di vitamine e oligoelementi può aiutare a sostenere forza e funzionalità delle ossa e dei muscoli. In concreto, secondo quanto suggerito da linee guida e raccomandazioni, questo può tradursi nel garantire un adeguato apporto pro-teico, un appropriato introito di calcio (indicativamente circa 1000-1200 mg al giorno, ricorrendo eventualmente a supplementi se l’introito alimentare risulta ca-rente) e, in condizioni di carenza di vitamina D, una corretta supplementazione con 1000-2000 unità internazionali al giorno, sempre adattando l’intervento alle caratteristiche individuali".
Come indicato dalle linee guida italiane e raccomandazioni - conclude la nota - per la salute dell’osso, è infatti fondamentale garantire un corretto introito di calcio ed ade-guati livelli ematici di vitamina D, che dovrebbero essere integrati in caso di carenza. Parallelamente, le evidenze scientifiche mostrano come la supple-mentazione proteica, in caso di carenza, possa contribuire a sostenere massa e funzione muscolare, soprattutto se associata all’esercizio fisico, favorendo la sin-tesi proteica e migliorando forza e performance fisica.

Categoria: cronaca
12:54
Strage Altavilla, fratello vittima: "Peggio di un film dell'orrore, meritano tutti l'ergastolo"
(Adnkronos) - “Meritano tutti l’ergastolo. Tutti. A partire da quel mostro di Giovanni Barreca, che ha torturato e ucciso mia sorella e i miei nipotini". A parlare con l’Adnkronos, senza nascondere la commozione, è Calogero Salamone, il fratello di Antonella Salamone, la donna uccisa nella notte tra il 10 e l'11 febbraio 2024 ad Altavilla Milicia (Palermo), con i figli Kevin di 17 anni ed Emanuel di 5 anni, al culmine di una escalation dell'orrore tra riti pseudo-religiosi per scacciare il demonio, torture indicibili e un triplice omicidio che sconvolse la piccola cittadina.
"E anche quella coppia diabolica merita l’ergastolo. - continua Salamone -. Spero non ci siano sconti di pena per presunte infermità. Devono andare tutti all’inferno. E restarci per sempre. Devono essere condannati al carcere a vita. Quello che hanno fatto è stato peggio di un film dell’orrore…". Alla sbarra ci sono Giovanni Barreca, marito della donna e padre dei due ragazzini, e la ormai ex coppia Sabrina Fina e Massimo Carandente.
L’uomo, che vive nel novarese, è arrivato in Tribunale accompagnato dalla moglie al Tribunale di Palermo, dove oggi inizierà la requisitoria del processo, per assistere all’udienza. Calogero Salamone se la prende anche con la nipote Miriam, che al momento della strage familiare aveva 17 anni. Sopravvissuta al delirio mistico dei "fratelli di dio", così si auto-definirono gli adulti ora sotto processo, agli investigatori che la trovarono addormentata in camera - mentre nelle altre stanze c'erano i cadaveri di Kevin ed Emanuel lei confessò subito di avere partecipato agli omicidi della madre Antonella Salamone e dei due fratelli. Condannata in primo grado a 12 anni e 8 mesi la ragazza - ora diciannovenne - è stata assolta in appello. Per i giudici non è stata responsabile degli omicidi in quanto parzialmente consapevole di quanto stava accadendo sia perché minorenne sia per la condizione di sottomissione psicologica in cui fu trascinata mentre, secondo l'accusa, il padre Giovanni Barreca e i "fratelli di dio" Sabrina Fina e Massimo Carandente massacravano i suoi familiari. La ragazza oggi vive in una struttura protetta fuori dalla Sicilia, dove segue un percorso con educatori e specialisti, scandito da test periodici di valutazione del suo stato, fino al ritorno in libertà.
“Mia nipote poteva salvare i suoi fratellini e mia sorella – continua a ripetere Calogero Salamone – invece non ha fatto nulla. L’hanno trovata con il telefono cellulare in mano, quindi se avesse voluto avrebbe potuto chiedere aiuto, ma non ha fatto nulla…”. Salamone passeggia nervosamente davanti all’aula di giustizia dove sta per iniziare l’udienza. “Abbiamo vissuto l’inferno – dice – Non avremmo mai pensato di vedere quelle immagini che abbiamo potuto vedere dal fascicolo”. Poi ringrazia la Procura di Termini Imerese (Palermo) che ha coordinato l’inchiesta. “Hanno fatto un ottimo lavoro – dice con la moglie – e siamo grati a loro per essere stati così scrupolosi. Di questi tempi, che vediamo tante notizie su processi da rifare, siamo davvero contenti che il pm Manfredi Lanza e ora il nuovo Procuratore Angelo Cavallo, si siano impegnati tanto per seguire questa vicenda terribile”.
Poi, Calogero Salamone, ricorda con le lacrime agli occhi la sorella Antonella: “Era troppo buona, si fidava di tutti. Non si sarebbe mai dovuta fidare di quella coppia diabolica...”. "Lei amava follemente i suoi figli, viveva per loro. E mia nipote non ha fatto niente per salvarla. Tutto questo fa molto male. Spero che il Tribunale emetta una sentenza giusta. Io voglio credere nella giustizia". (di Elvira Terranova)

Categoria: cronaca
12:50
Tumore gastroesofageo Her2+, risultati positivi per tislelizumab con zanidatamab e chemio
(Adnkronos) - La combinazione di tislelizumab con zanidatamab e chemioterapia ha dimostrato un beneficio statisticamente significativo in sopravvivenza globale, con un miglioramento di 7 mesi nel trattamento di prima linea del carcinoma gastroesofageo (Gea) Her2-positivo. Sono i risultati dello studio di fase 3 Herizon-Gea-01, pubblicati su ‘The New England Journal of Medicine’ e illustrati in una presentazione orale (Rapid Oral Abstract: 4010) all’Annual Meeting dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) che si è svolto in questi giorni a Chicago. Nel corso della presentazione, sono stati evidenziati i benefici indipendentemente dallo status Pd-l1, inclusi i pazienti con Pd-l1 <1%. Nello specifico - informa BeOne Medicines in una nota - lo studio ha valutato zanidatamab più chemioterapia, con e senza tislelizumab, rispetto al braccio di controllo costituito da trastuzumab più chemioterapia come trattamento di prima linea per Gea Her2+ avanzato/metastatico.
L’adenocarcinoma gastroesofageo, che comprende i tumori dello stomaco, della giunzione gastroesofagea e dell’esofago, rappresenta il quinto tumore più comune a livello mondiale. Circa il 20% dei pazienti con Gea presenta una malattia Her2+. La prognosi complessiva - si legge nella nota - rimane sfavorevole, con un tasso globale di sopravvivenza a 5 anni inferiore al 30% per il tumore gastrico e pari a circa il 19% per il Gea. Zanidatamab è un anticorpo bispecifico diretto contro il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (Her2), che si lega a due siti extracellulari di Her2 e riduce l’espressione del recettore sulla superficie delle cellule tumorali. Tislelizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato anti-programmed cell death protein 1 (Pd-1) di immunoglobulina G4 (IgG4), progettato in modo unico, con elevata affinità e specificità di legame per Pd-1, per minimizzare il legame con i recettori Fc-gamma (Fcγ) sui macrofagi, contribuendo ad aiutare le cellule immunitarie dell’organismo a riconoscere e combattere i tumori.
"I risultati dello studio Herizon-Gea-01 pubblicati sul ‘The New England Journal of Medicine’ e presentati in una presentazione orale all'Asco - spiega Filippo Pietrantonio, responsabile Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano - forniscono nuovi dati riguardo al regime costituito da tislelizumab aggiunto a zanidatamab più chemioterapia, che ha dimostrato un miglioramento significativo degli outcome per i pazienti con adenocarcinoma gastroesofageo Her2-positivo. In particolare, i risultati di questo studio, destinato a cambiare la pratica clinica, mostrano che questo regime ha determinato un beneficio in sopravvivenza anche indipendentemente dal Pd-l1 <1%”.
Nel dettaglio - riferisce l’azienda - i dati dello studio Herizon-Gea-01 evidenziano: miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza globale (Os) con zanidatamab più tislelizumab e chemioterapia, raggiungendo una Os mediana di 26,4 mesi; una Os mediana di 24,4 mesi è stata riportata con zanidatamab più chemioterapia e di 19,2 mesi nel braccio di controllo. Inoltre, È stata registrata un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (Pfs) in entrambi i bracci contenenti zanidatamab con una Pfs mediana di 12,4 mesi. La durata della risposta (DoR) mediana è stata di 20,7 mesi con zanidatamab e tislelizumab più chemioterapia; DoR mediana di 14,3 mesi con zanidatamab più chemioterapia e di 8,3 mesi nel braccio di controllo.
La presentazione orale all’Asco, ha riguardato nuovi dati che dimostrano un beneficio indipendentemente dallo status Pd-l1. “Con 26 mesi di follow-up, miglioramenti significativi della Pfs e della Os con zanidatamab più tislelizumab e chemioterapia sono stati osservati sia nei pazienti Pd-l1 positivi sia in quelli Pd-l1 negativi rispetto al braccio di controllo; i dati sono risultati coerenti tra tumor area positivity (Tap) e combined positive score (Cps). Nei pazienti con Pd-l1 Tap <1% e ≥1%, la Pfs a 18 mesi è risultata rispettivamente del 50,3% e del 42,6%, mentre la Os a 24 mesi è risultata del 63,7% e del 53,5% nell’associazione con tislelizumab. Nei pazienti Pd-l1 negativi (Tap <1%), la Os mediana è risultata di 29,7 mesi con l’aggiunta di tislelizumab rispetto a 15,8 mesi nel braccio di controllo. Nei pazienti Pd-l1 positivi (Tap ≥1%), la Os mediana è risultata di 26,4 mesi con tislelizumab rispetto a 21,2 mesi nel braccio di controllo. I risultati sono stati coerenti attraverso i diversi metodi di valutazione del Pd-l1. Infine, nei pazienti con Tap <1%, il regime zanidatamab più tislelizumab e chemioterapia ha determinato una mPfs di 18,5 mesi rispetto a una mPfs di 7,9 mesi nel braccio di controllo, mentre nei pazienti con Tap ≥1% la mPfs è risultata di 11,3 mesi versus 8,3 mesi nel braccio di controllo”.
“I risultati dello studio Herizon-Gea-01, ora pubblicati sul The New England Journal of Medicine con una dettagliata analisi per sottogruppi presentata in una sessione orale all’Asco – afferma Mark Lanasa, Chief Medical Officer, Solid Tumors di BeOne Medicines - rafforzano le evidenze a supporto del ruolo di tislelizumab nel determinare un beneficio sostenuto e statisticamente significativo in sopravvivenza globale. Con una Os mediana superiore a 26 mesi, il braccio contenente tislelizumab si posiziona come un nuovo approccio terapeutico rilevante in una malattia in cui permane un importante bisogno medico insoddisfatto”.
I risultati di sicurezza per il braccio zanidatamab più tislelizumab e chemioterapia sono risultati generalmente coerenti con gli effetti noti della terapia anti-Her2 e dell’immunoterapia e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. La diarrea è stata l’evento avverso correlato al trattamento di Grado ≥3 più comune nel 24,5% dei pazienti trattati con zanidatamab più tislelizumab e chemioterapia, nel 20,0% dei pazienti nel braccio zanidatamab più chemioterapia e nel 12,9% dei pazienti nel braccio trastuzumab più chemioterapia, considerando che la durata mediana del trattamento è risultata più lunga nel braccio tripletto, pari a 43,1 settimane (vs. 31,0 settimane con zanidatamab più chemioterapia e 30,0 settimane nel braccio di controllo). Durante il primo ciclo è stata introdotta una profilassi antidiarroica obbligatoria e i tassi di interruzione dovuti a diarrea correlata al farmaco sono risultati relativamente bassi, rispettivamente pari al 4,1%, 1,3% e 0% dei pazienti, con la maggior parte degli episodi di diarrea verificatisi nelle fasi iniziali dello studio.
L’Agenzia del farmaco statunitense (Fda) - conclude la nota - ha accettato una supplemental Biologics License Application (sBla) per tislelizumab e ha concesso la priority review. Inoltre, il Center for Drug Evaluation (Cde) della National Medical Products Administration (Nmpa) cinese ha accettato le sBla per zanidatamab e per tislelizumab per il trattamento di prima linea del Gea Her2+ avanzato/metastatico. BeOne detiene i diritti per zanidatamab in Asia (esclusi India e Giappone), Australia e Nuova Zelanda e intende collaborare con le autorità di questi mercati per accelerare le sottomissioni regolatorie.

Categoria: cronaca
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14:59
Amadeus da Fiorello: "Anche se la Rai ha muri enormi, io voglio superarli. Sanremo? Non si rifiuta mai"
(Adnkronos) - "Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli". Canta così Amadeus nel suo ritorno in Rai per partecipare ad una puntata de 'La Pennicanza', ospite dell'amico di una vita Fiorello. Un'ospitata tutta giocata sulla gag dell'ospite sgradito, fermato all'ingresso della sede Rai di via Asiago per assenza di pass: "Un pass orario con scadenza alle 14.30", sottolinea Fiorello, costretto ad andarlo ad accogliere di persona per farlo entrare. Amadeus si dice "emozionato": "Sono felice dell'accoglienza anche se ho avuto qualche problemino all'ingresso. In due anni possono cambiare tante cose".
Fiorello e Fabrizio Biggio celebrano il ritorno degli Amarello proponendo un filmato dei momenti più iconici dei cinque festival di Sanremo vissuti insieme. Amadeus si commuove o finge di farlo. Ma è lo spunto per un duetto tra Fiorello e Amadeus sulle note di 'Non amarmi' di Aleandro Baldi: "Dimmi perché piangi", attacca Fiorello. Ma il passaggio clou arriva quando Amadeus intona la frase sul suo rapporto con la Rai: "Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli", canta. Prima di un finale corale all'insegna dello sberleffo: "A guardarci bene ce la possono sucare!"
Fiorello gli chiede: "un Sanremino, non subito, magari tra qualche anno, lo rifaresti?" E Amadeus non si fa trovare impreparato: "Sanremo non si rifiuta mai. Noi lo abbiamo vissuto cinque anni, con grande divertimento". Poi ancora torna il gioco delle allusioni su un possibile ritorno in Rai: "Pensa da settembre cosa potrei fare", dice Amadeus. "Perché da settembre torni in Rai? Da settembre torna in Rai!", si lancia Fiorello prima di sottoporre ad Amadeus il gioco dei rifiuti di Sanremo. Fiorello elenca i nomi e Amadeus confessa: "Annalisa l'ho scartata il primo anno ma non lei, la canzone". Poi rivela che la scelta di Tananai e Olly lasciò perplesso qualcuno mentre lui era convinto della loro forza.

Categoria: spettacoli
14:52
Tempi da record per la nave da 'fantascienza' Arcadia, operativa a metà 2027
(Adnkronos) - Tempi da record per Arcadia, la nuova nave oceanografica da "fantascienza" e super silenziosa dell'Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Il varo tecnico è atteso per fine giugno 2026 e la piena operatività a metà 2027. Obiettivo realizzare un'infrastruttura scientifica per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. A fare il punto sui lavori di costruzione con Adnkronos è Giordano Giorgi, responsabile Centro Nazionale Coste Ispra.
"La nave Arcadia è in costruzione da aprile dell'anno scorso presso i cantieri Piombino Industrie Marittime; responsabile è il cantiere Mariotti di Genova. La costruzione si sta realizzando a tempo di record, perché in meno di 18 mesi è stata completata, proprio la scorsa settimana, la parte dello scafo e dei primi due piani della nave. Si è arrivati a livello del ponte; sopra c'è una torretta di comando che è in via di assemblaggio. Entro fine giugno il traguardo da raggiungere è quello del cosiddetto varo tecnico che consiste nel verificare la tenuta stagna di tutta la parte dello scafo, il galleggiamento essenzialmente", spiega.
Finita questa fase, "si andrà ad assemblare la torretta sovrastante e quindi avremo, molto probabilmente per settembre-ottobre, la visione completa della nave in senso ampio del termine. Seguirà, poi, una fase di allestimento e prove in mare, il cui traguardo si andrà a concludere entro l'anno o comunque entro i primi mesi del 2027. La nave diventerà pienamente operativa a metà del prossimo anno". Nel frattempo verranno acquisite le cosiddette certificazioni di classe.
Un progetto all'avanguardia sotto il profilo della sostenibilità ambientale e dell'innovazione scientifica. "E' una nave dotata di motori a propulsione ibrida, cioè alimentati da diesel a bassissimo impatto che a sua volta alimenta la parte elettrica della nave. Questi motori sono allestiti in locali che ne consentono una estrema silenziosità", prosegue Giorgi spiegando che la nave avrà la certificazione di classe silenziosa Quiet/Silent.
"La silenziosità è fondamentale quando si effettuano monitoraggi di specie marine molto sensibili al rumore, ma soprattutto questo elemento aumenta la qualità del dato acustico che viene raccolto da strumenti che sono posti sotto lo scafo della nave. La qualità del dato è una delle cose sulle quali abbiamo puntato di più, pochissime navi al mondo hanno questa certificazione", rimarca.
Non solo. "La nave è pensata per rilevare fondali ad alta profondità ed è dotata di un robot filoguidato, un Rov, che arriva fino a 4mila metri di profondità, riesce a prelevare campioni, fa delle immagini di altissima qualità fotografica e video. Può fare delle scansioni tridimensionali tramite laser che consentono di ricostruire in 3D un habitat che si trova a 3mila metri di profondità. È fantascienza rispetto a quello che è attualmente disponibile", aggiunge. Ma c'è di più: "Ci sono 100 metri quadrati di laboratorio che consentono di poter fare delle analisi direttamente a bordo; questo è estremamente utile quando ci sono, ad esempio, eventi di inquinamento accidentale importanti".
Lunga 70 metri, con 34 persone a bordo, di cui 16-17 marittimi e il resto tecnici-ricercatori, Arcadia può dunque puntare su strumentazioni all'avanguardia che permetteranno di esplorare profondità ancora scarsamente conosciute. "Le conoscenze degli ambienti sommersi, soprattutto per quanto riguarda il range dai 500 ai 2000 metri di profondità, anche nel Mare Nostrum che è uno dei mari più studiati al mondo, sono scarsissime. Meno del 5% dei nostri fondali nel Mediterraneo è conosciuto ad un livello adeguato" a livello di habitat e di caratteristiche geologiche. Arcadia "è in grado di darci informazioni come se andassimo a 100 volte la velocità cui siamo andati finora" rispetto ai tempi dei rilievi.
Per l'esperto, non ci sono navi con le stesse caratteristiche e potenzialità "né in Italia né nel Mediterraneo; anche a livello mondiale, forse in questo preciso istante, sono un paio le navi che possono competere con l'Arcadia che è stata progettata e viene realizzata adesso e in modo specifico per fare questo mestiere".
Arcadia è il cuore operativo del Progetto Pnrr-Marine Ecosystem Restoration (Mer), il più grande investimento del Pnrr per la tutela dell’ambiente marino. Da sottolineare, conclude Giorgi, "la collaborazione estremamente proficua con la Marina Militare; è stata un'unione di competenze, noi per la parte di strumentazione tecnico-scientifica e loro per la parte navale marittima".

Categoria: sostenibilita
14:47
Bad Bunny, la 'casita' dei concerti in tribunale: il proprietario chiede 6 milioni di dollari
(Adnkronos) - Bad Bunny nei guai. La ‘casita’ - l'installazione scenografica in stile portoricano che il cantante porta sempre sul palco dei suoi concerti - potrebbe finire in tribunale per una controversia legale.
Il proprietario dell’immobile originale, un uomo di 84 anni, avrebbe infatti avviato un’azione giudiziaria contro l’artista chiedendo un risarcimento di circa sei milioni di euro. Lo scrive il sito spagnolo 20minutos.
Secondo quanto riportato, il proprietario avrebbe dato il permesso di utilizzare l’immagine della sua casa, situata a Humacao, Porto Rico, solo per un cortometraggio pubblicato nel 2025 in occasione dell’uscita dell’album del cantante portoricano. Tuttavia, la ‘casita’ è diventata elemento portante del merchandising e di tutto ciò che riguarda il tour. L’elemento scenografico, infatti, ospita durante gli show diversi fan e vip. Proprio a Madrid, qualche giorno fa, Bad Bunny ha ospitato Chiara Ferragni nella sua casa scenografica.
Inoltre, il proprietario dell’abitazione contesta l’esposizione mediatica che ha assunto la facciata della sua casa, diventata ormai una meta per i fan, disturbando così la sua privacy.

Categoria: spettacoli
14:42
Napoli, la risoluzione con Conte adesso è ufficiale: cosa manca per l'accordo con Allegri
(Adnkronos) - L'addio è anche ufficiale. Il Napoli ha comunicato, in una nota, "di aver risolto consensualmente ed in anticipo rispetto alla naturale scadenza i rapporti di lavoro con l’allenatore Antonio Conte e con i suoi collaboratori".
Il comunicato degli azzurri continua: "Mister Conte alla guida degli azzurri per due stagioni, ha condotto il Napoli alla conquista del quarto scudetto il 23 maggio 2025 e alla vittoria della Supercoppa Italiana lo scorso 22 dicembre. All’allenatore ed al suo staff i nostri ringraziamenti per l’eccellente lavoro svolto, oltre ai migliori auguri per il futuro e per le prossime sfide professionali che decideranno di affrontare. Grazie, mister!".
Il club del presidente Aurelio De Laurentiis aspetta adesso l'arrivo del nuovo tecnico Massimiliano Allegri. Ma cosa manca per l'ufficialità? Prima della firma con il Napoli, l'ex allenatore del Milan dovrà definire la risoluzione consensuale del rapporto con i rossoneri, passaggio indispensabile per chiudere l'accordo in scadenza nel 2027. Insomma, semplici questioni formali che verranno chiuse nel giro dei prossimi giorni. Poi, a Napoli, inizierà l'era Allegri.

Categoria: sport
14:21
Pnrr, erogati 12,8 miliardi all'Italia. Meloni: "Risultati concreti per cittadini, imprese e territori"
(Adnkronos) - Oggi la Commissione Europea ha erogato all'Italia 12,8 miliardi di euro nell'ambito del Pnrr e di NextGenerationEu. Lo annuncia il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, via social. Si tratta - si ricorda - di "risorse che finanziano riforme e investimenti in settori strategici per il futuro del Paese: pubblica amministrazione, giustizia, lavoro, istruzione, ricerca, sanità, energia, mobilità sostenibile e sostegno alla competitività". Con questa nona rata, "l'Italia raggiunge l'85% delle risorse previste dal Piano. Un risultato importante che conferma il percorso di attuazione del Pnrr e il suo contributo alla crescita e alla modernizzazione dell'Italia".
"L’Italia ha incassato la nona e penultima rata del Pnrr. Un altro risultato concreto che conferma una verità semplice: sull’attuazione del Piano l’Italia è oggi davanti a tutti in Europa", scrive sui social Giorgia Meloni. "Andiamo avanti così, trasformando risorse in obiettivi raggiunti e risultati concreti per cittadini, imprese e territori", aggiunge la premier.
“Il pagamento della penultima rata del Pnrr, che porta a 166 miliardi di euro l’ammontare delle risorse ricevute dall’Italia, certifica il conseguimento del 100x100 degli obiettivi programmati nei tempi stabiliti, ossia 416 milestone e target che corrispondono a oltre l’85% della dotazione economica complessiva del Piano italiano e a circa tre quarti degli obiettivi previsti fino alla decima e ultima rata. Come ha giustamente evidenziato, in occasione del recente evento sull’attuazione del Pnrr, il vice dg Ecfin della Commissione europea, Declan Costello, che colgo l’occasione per ringraziare unitamente al dg Céline Gauer per il sempre costruttivo rapporto di collaborazione istituzionale, l’Italia è oggi la Nazione con il miglior tasso di attuazione Pnrr d’Europa, fino a diventare un modello virtuoso per gli altri Stati membri superando ogni aspettativa iniziale”, dichiara il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti.
Nella giornata di ieri, si legge in una nota, l’Italia ha ricevuto dalla Commissione europea il pagamento della nona e penultima rata del Pnrr, pari a 12,8 miliardi di euro, a seguito della valutazione positiva del 29 aprile scorso connessa al conseguimento dei 50 obiettivi collegati, suddivisi in 34 target e 16 milestone, comprendenti riforme e investimenti strategici per continuare a sostenere la crescita economica e sociale della Nazione. Tra le diverse riforme inserite nella nona rata, l’attuazione del programma Gol e la fondamentale adozione del rapporto finale del Piano di audit, strumento strategico per consolidare e migliorare gli eccellenti risultati raggiunti nella riduzione dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni che oggi liquidano i fornitori con tempi medi inferiori a 30 giorni.
Alle riforme - prosegue il comunicato- si aggiungono numerosi investimenti tra i quali: l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico per l’85% dei medici di base e l’estensione dei servizi di telemedicina a 300.000 persone, nonché l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero per 280 strutture sanitarie. Inoltre, tra gli investimenti di particolare rilievo si segnalano la riduzione delle perdite idriche con la distrettualizzazione di 45.000 reti, il rinnovo della flotta del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco con 3.800 nuovi veicoli, l’attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari raggiunti, 600.000 formati e il rafforzamento di 326 Centri per l’impiego, il supporto educativo a 44.000 minori nel Mezzogiorno, la digitalizzazione di 7.750.000 fascicoli giudiziari, la formazione in competenze digitali di 8.300 volontari tramite le organizzazioni accreditate al Servizio Civile Universale e di 650.000 dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo, il riconoscimento del credito di imposta e l’erogazione dei fondi per la competitività a favore di 4.000 imprese turistiche e la riqualificazione di 100 parchi e giardini storici. A questi si aggiungono obiettivi intermedi concernenti alcuni investimenti strategici previsti dall’ultima revisione del Piano, tra i quali gli accordi attuativi per la tempestiva attivazione del Fondo Nazionale di Connettività, del Fondo Rotativo Contratti di Filiera, del Fondo destinato agli alloggi per studenti universitari e per la Facility Parco Agri-Solare.
Attualmente il Governo Meloni, unitamente a tutti gli Enti e alle Istituzioni preposte, sta lavorando alacremente per il conseguimento degli ultimi obiettivi previsti dal Pnrr, connessi alla richiesta di pagamento della decima e ultima rata, oltre che per la gestione efficace della complessa fase di rendicontazione conclusiva del Piano, conclude la nota.

Categoria: economia
14:15
Poste Italiane, logistica da record nei primi 3 mesi: consegnati 89 mln pacchi (+14,6%)
(Adnkronos) - Il 2026 si apre con un nuovo primato della logistica di Poste Italiane, che da gennaio a marzo ha consegnato la cifra record di 89 milioni di pacchi, facendo segnare una crescita a doppia cifra, +14,6%, rispetto allo stesso periodo del 2025. E continua ad aumentare a ritmo sostenuto anche il numero delle consegne effettuate dai portalettere di Poste Italiane: ben 38 milioni, in aumento del 21,9% rispetto allo scorso anno, confermando una strategia precisa. Un dato in costante crescita, quindi, quello delle consegne dei portalettere, in linea con quanto previsto dal piano strategico “The connecting platform”, che entro il 2028 dovrebbero raggiungere i due terzi del volume totale, anche grazie all’introduzione della nuova rete corriere a gestione diretta. (Video)
Portalettere, dunque, sempre più centrali nella logistica di Poste Italiane legata all'ecommerce, secondo una strategia sempre più green costruita su una flotta di 30 mila i veicoli a basse emissioni, 6200 dei quali full green. E nell’ottica di avere consegne sempre più sostenibili, prosegue anche lo sviluppo del progetto Green Delivery, che offre ai clienti una gran varietà di punti di ritiro: la rete dei circa 12700 uffici postali a cui si aggiungono i circa 20 mila punti, tra Rete Punto Poste e Locker, offre una nuova soluzione flessibile che, accentrando la consegna, permette una consistente riduzione delle emissioni di Co2. Una soluzione, questa, che gode del doppio vantaggio di rispondere alla domanda di consegne flessibili e alle esigenze di tutela dell’ambiente.

Categoria: economia
14:05
Strage braccianti, interrogatorio convalida fermo: indagati non rispondono al gip
(Adnkronos) - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Safeer Ahmed e Ali Raza, i due pakistani, entrambi di 31 anni, indagati per l'omicidio plurimo e aggravato dei quattro braccianti ad Amendolara, nel cosentino, durante l'interrogatorio di convalida del fermo nel carcere di Castrovillari. Il gip del Tribunale di Castrovillari, Orvieto Matonti, si è riservato la decisione. I due indagati sono difesi dagli avvocati Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli.
Dopo l'attività di indagine che, nel giro di poche ore, ha portato al fermo di due cittadini pakistani, la procura di Castrovillari è ora al lavoro per individuare il movente alla base dell'omicidio dei quattro braccianti, tre afghani e un pakistano, arsi vivi ad Amendolara, nel cosentino. Un omicidio di una "brutalità inaudita" che per la procura è stato "premeditato" e "organizzato secondo un piano ben predefinito". Tra le ipotesi seguite, quella del caporalato o dello scontro tra più gruppi per il controllo del lavoro nei campi che, come hanno lasciato intendere gli inquirenti durante la conferenza stampa convocata ieri in questura, sembra essere, al momento, la più battuta: "La Calabria, e anche una parte della Lucania, ha un contesto, e non lo scopriamo oggi, meritevole di attenzione sul fenomeno del caporalato. È evidente che una delle piste è anche questa", ha detto il procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D'Alessio.
"Oggi, però - ha aggiunto - chi lavora nel caporalato non è un lavoratore 'in nero' puro. Sono persone che formalmente stanno a posto e molto spesso si trovano a dover operare su due contesti: da un lato, il contesto minaccioso e di sfruttamento delle condizioni di vita, spesso da parte di connazionali, almeno a livello più vicino al loro; dall’altro, l’ipocrisia di nostri concittadini che utilizzano nelle loro attività queste persone pagandole quattro soldi, anche se formalmente sembra che le paghino a regola".
Sia le quattro vittime che i due indagati per l'omicidio plurimo e pluriaggravato, infatti, erano regolarmente presenti nel territorio dello Stato, avevano il permesso di soggiorno ed erano incensurati. Gli inquirenti hanno poi ricostruito gli attimi cristallizzati nel video estrapolato dalle telecamere di sorveglianza del distributore di benzina, acquisito dalla polizia, e le fasi dell'attività investigativa che ha portato al fermo dei due indagati. Determinante per l'identificazione dei due, la testimonianza chiave di un carabiniere della Forestale, che aveva fermato poco prima il minivan per contestare alcune infrazioni al conducente.
Dal video si vede uno dei due scendere dall'auto e aprire il cofano, l'altro rompere la maniglia di uno sportello dall'interno e frapporsi fisicamente con gli arti superiori per impedire la fuga ai cinque passeggeri. Tutti hanno cercato disperatamente di salvarsi e fuggire tentando di rompere i vetri del minivan, ci riuscirà soltanto uno di loro, Taji Mohammad Alamyar, infrangendo col braccio il vetro di un finestrino e scappando a incendio già in corso. Taji, che è stato attinto dalle fiamme e ha riportato la frattura del braccio, ha denunciato la 'mafia pakistana', raccontando che i suoi amici sarebbero stati uccisi per essersi ribellati ai caporali, e ora è stato messo sotto protezione. Gli inquirenti escludono che possa aver agito d'intesa con i due pakistani fermati, ma sono alla ricerca di eventuali altri complici che potrebbero aver fornito loro coperture e supporto logistico.

Categoria: cronaca
14:02
Dal 'mito' De Mita alla segreteria di Veltroni fino all'Europa, chi è Pina Picierno
(Adnkronos) - Nata a Santa Maria Capua Vetere sotto il segno di Ciriaco De Mita - 'il mio mito', lo ha spesso definito - Pina Picierno ha iniziato giovanissima ad impegnarsi in politica. Gli esordi nel Partito Popolare e quindi dal 2002, ad appena 21 anni, aderisce alla Margherita. Nel 2005 è eletta presidente federale della organizzazione giovanile, i Giovani della Margherita, al congresso che si svolge a Napoli. E poi il Pd di Walter Veltroni che la porta in segreteria come responsabile Giovani fino all'ingresso in Parlamento alla Camera nelle elezioni del 2008. Dove viene ricandidata ottenendo 5.197 preferenze a Caserta alle 'parlamentarie' volute dall'allora segretario Pier Luigi Bersani e venendo rieletta alla Camera. Quindi il passaggio in Europa con Matteo Renzi che la vuole capolista nella circoscrizione Sud alle europee del 2014, viene rieletta nel 2019 e nel 2025. A Strasburgo è vicepresidente del Parlamento europeo.
Da ieri il percorso di Picierno nel Pd si è interrotto. Una decisione maturata dopo un lungo disagio e mesi di tensioni e divergenze sulla linea della segretaria dem Elly Schlein. "Di dubbi ne ho avuti moltissimi, mi sono più che lacerata, ma credo che per rispetto alla mia dignità politica e personale sia arrivato il momento di lasciare il Partito democratico di Elly Schlein che è divenuto un posto diverso da quello che abbiamo fondato e perché ho sempre chiesto alla politica la forza e il coraggio di fare in coscienza le scelte più giuste. Ora tocca a me avere coraggio", ha detto Picierno in un'intervista al Foglio.
Ragioni politiche e non solo dietro all'addio. Picierno per le sue posizioni sull'Ucraina, è stata bersaglio dell’anchorman russo ultra-putiniano Vladimir Solovyev e di una escalation di intimidazioni ricondotte ad ambienti filorussi, tanto che il Viminale ha disposto la scorta nel giugno 2025. E in questa situazione difficile, la parlamentare ex-Pd non si è sentita sostenuta dal suo partito. Anzi, l'incontro di Picierno con alcuni rappresentanti dell’Israel Defense and Security Forum, rivelato a marzo dello scorso anno, diventa un vero e proprio caso nel Pd. Poi la linea politica. Ma il nodo vero resta politico. E la distanza culmina nel voto sul ReArm Europe in cui Picierno vota a favore in dissenso dal gruppo dem in Europa. L'ultimo episodio poi la decisione di votare Sì al referendum sulla giustizia mentre Schlein schiera il Pd nettamente sul No. Il Pd, dice Picierno, ha "subìto uno snaturamento avvenuto per scivolamenti inesorabili, senza nemmeno una reale discussione, senza nemmeno il privilegio di poterne discutere in un congresso, come ho più volte chiesto. Il Pd che abbiamo voluto al Lingotto non esiste più". Ma per Picierno esiste un'area politica che si rifà a quell'esperienza ma che non è rappresentata. "Credo che ci sia bisogno di ridare dignità e prospettiva unitaria a milioni di elettori che in questi anni hanno progressivamente abbandonato il Partito democratico. Credo che ci possa e ci debba essere un impegno comune per fare nascere un nuovo soggetto politico. Mi metto al servizio di questa idea e di questo progetto". Intanto Picierno ha aderito al gruppo di Renew Europe.

Categoria: politica
14:01
Premio Fair Play Menarini: Duplantis, Paltrinieri e Zola tra i vincitori dell'edizione 2026
(Adnkronos) - Il fenomeno del salto con l'asta Armand 'Mondo' Duplants, il nuotatore Gregorio Paltrinieri, la marciatrice Antonella Palmisano e l'ex fantasista di Parma, Napoli e Chelsea Gianfranco Zola sono tra i vincitori della trentesima edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini.
I loro nomi sono stati annunciati nel corso di una conferenza stampa al Salone d'Onore del Coni a Roma. Oltre a loro saranno saranno premiati il prossimo 2 luglio a Firenze, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la sciatrice paralimpica Chiara Mazzel, il fiorettista Daniele Garozzo, il pallavolista Simone Anzani e i campioni olimpici del pattinaggio su ghiaccio Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti per il pattinaggio sul ghiaccio.
Oltre ai campioni più celebrati, il Premio Fair Play Menarini ha scelto di assegnare un riconoscimento anche alle nuove generazioni, con il Premio speciale Fiamme Gialle "Studio e Sport" e il Premio Fair Play Menarini "Giovani", per celebrare i più significativi gesti di lealtà compiuti dai ragazzi. I vincitori sono stati: Alberto Belluzzi (scherma), Gloria Tinaburri (equitazione), Matteo Pasqualetti (pallavolo).

Categoria: sport
13:59
Buonfiglio: "Il Coni è orgoglioso del premio Fair Play Menarini"
(Adnkronos) - "Trent'anni vogliono dire tanto, vuol dire una storia, vuol dire che si è costruito un percorso di certezze, vuol dire che si sono premiati tanti campioni e oggi si premiano tre giovannissimi per il loro comportamento. Il fair play è la sintesi di tanti valori, tra cui etica e rispetto. Il Coni sarà sempre fiero e orgoglioso di portare avanti questo premio". Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione della trentesima edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini.
"Non è un miracolo ospitare le Olimpiadi, così come non un sono miracolo i risultati del tennis, del volley e degli altri sport, solo il calcio non ci è riuscito perché ha la presunzione di vivere nel passato. "Oggi dobbiamo allenarci tanto, sia con la tecnica che con la preparazione fisica -sottolinea il presidente del Coni-. Noi siamo ben preparati, qualche medaglia l'abbiamo persa ma a Milano-Cortina siamo arrivati a conquistare 30 medaglie, nonostante la pressione di giocare in casa. Tutto il sistema e la filiera delle federazioni hanno funzionato".

Categoria: sport
13:53
Roland Garros, Errani-Vavassori campioni in doppio misto
(Adnkronos) - Altro trionfo del tennis italiano. Sara Errani e Andrea Vavassori si confermano la coppia regina del doppio misto conquistando il Roland Garros oggi, giovedì 4 giugno. I due azzurri si sono imposti per il secondo anno di fila sulla terra francese, nel secondo Slam del 2026, battendo in finale la coppia formata dalla canadese Gabriella Dabrowski e dallo statunitense Evan King, in tre set con il punteggio di 4-6, 6-3, 10-4 nel super tiebreak. Per Sara e Andrea si tratta del quarto Slam conquistato dopo Us Open nel 2024 e nel 2025 e Roland Garros nel 2025 e ora nel 2026.

Categoria: sport
13:49
Nucleare, via libera della Camera al ddl. Pichetto: "Passo importante per il futuro"
(Adnkronos) - Via libera della Camera al Ddl di delega al governo sul nucleare. La legge delega passa con 155 sì, 86 no e 8 astenuti.
“Con l'approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare sostenibile compiamo un passo importante per il futuro energetico dell'Italia. Oggi abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all'inizio del prossimo decennio". Così il ministro dell'Ambiente e della sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dopo che la Camera ha approvato in prima lettura la legge sul nucleare sostenibile.
"Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza. In un mondo in cui la domanda di energia è destinata a crescere rapidamente, anche per effetto dell'intelligenza artificiale, dei data center, dell’elettrificazione industriale e civile, chi sarà in grado di produrre energia ha spiegato il ministro - sarà più libero, più forte e più sicuro"
"Vogliamo un'Italia meno dipendente dall'estero, con energia più accessibile per famiglie e imprese. La bolletta arriva indistintamente nelle case e nelle imprese di tutti gli italiani. Per questo il nucleare non è una bandiera politica o ecologica: è uno strumento da valutare con serietà, fiducia nella ricerca e responsabilità verso le prossime generazioni. Questa è una scelta di concretezza, non di ideologia. Una scelta di Libertà. Più sicurezza energetica, più indipendenza, più Italia”, ha detto ancora Pichetto.
"Entro Natale presenteremo al Parlamento i decreti attuativi della legge delega sul nucleare", ha poi aggiunto in conferenza stampa alla Camera dopo l'approvazione. "Vogliamo mettere il Paese nella condizione di rispondere alla futura domanda di energia in crescita - aggiunge - Quindi la nostra è una scelta di libertà, una scelta che deve integrare la nostra produzione di energia da fonti rinnovabili con una nuova fonte neutra, il nucleare. Naturalmente affiancata anche con nuove fonti energetiche come l'idrogeno".
"La sfida è quella di consegnare a questo Paese un quadro giuridico in questa legislatura affinché per la fine di questo decennio si possano fare le scelte necessarie per dare all'Italia quell'integrazione d'energia di cui ha bisogno", ha continuato il ministro.
Secondo Pichetto "il nucleare è una scelta energetica di sicurezza per il futuro - che significa responsabilità verso il Paese - ma anche una scelta ambientale e paesaggistica. Per un piccolo reattore nucleare da 300 megawatt servono 3 campi di calcio. Per avere la stessa produzione, occorrono 3.000 campi di calcio di pannelli fotovoltaici".
E ancora: "Se mi si dice quando pensi di vedere l'energia da fonte nucleare, da fissione, vi dico 2034-2035 perché poi diventerà molto più veloce. Quello che voglio dire, se noi seguiamo quella che che è l'evoluzione della scienza nella ricerca e quindi della tecnologia l'accelerazione è notevole ed è sta avvenendo in tutto il mondo". Il ministro ha poi ribadito che il ddl "riguarda solo il nucleare civile".
Protesta di Avs in aula alla Camera al momento del voto. I deputati hanno mostrati dei cartelli sul posizionamento delle centrali in Italia e sulle ragioni per dire no al nucleare.

Categoria: politica
13:43
Lilibet compie 5 anni, la principessa americana cresciuta lontano dalla famiglia reale
(Adnkronos) - La principessa Lilibet festeggia oggi il suo quinto compleanno. La figlia del principe Harry e di Meghan Markle è stata omaggiata dai genitori con un post su Instagram, nel quale la bambina appare in una foto in braccio al padre, mentre la madre sorridente la guarda con tenerezza. In un'altra immagine, la si vede camminare a piedi nudi nei giardini di quella che sembra essere la residenza di famiglia a Montecito. In entrambe le fotografie, Lilibet indossa un prendisole ricamato e ha i lunghi capelli rossi sciolti. "La nostra bambina dei sogni. Buon quinto compleanno, Lili", ha scritto Meghan a corredo delle immagini, accompagnando il messaggio con un'emoji a forma di cuore. Meghan ed Harry sono diventati genitori nel 2019, con la nascita in Inghilterra, del loro primo figlio Archie. Si sono poi ritirati dai ruoli reali nel gennaio 2020 trasferendosi in California, dove la principessa Lilibet è nata nel giugno 2021.
Lilibet non è la prima reale britannica ad essere nata negli Stati Uniti, ma è l'unica tra i nipoti di re Carlo III. Californiana proprio come sua madre, il principe Harry e Meghan Markle hanno dato il benvenuto alla loro figlia, soprannominata Lili, il 4 giugno 2021 al Santa Barbara Cottage Hospital, una settimana dopo la data prevista, come ha poi rivelato la duchessa di Sussex con il suo video virale di twerking, nel quale balla in clinica con il pancione assieme al marito. Nata Lilibet Diana Mountbatten-Windsor, la principessa ha ricevuto il nome dalla sua bisnonna, la regina Elisabetta, il cui soprannome in famiglia era Lilibet, e dalla sua defunta nonna, la principessa Diana. La seconda figlia di Meghan e Harry è la più giovane dei cinque nipoti di re Carlo e attualmente settima in linea di successione al trono.
A differenza del fratello maggiore, il principe Archie, nato a Londra, Lilibet non ha mai vissuto nel Regno Unito. I suoi genitori si sono ritirati dagli incarichi reali nel marzo 2020 e si sono trasferiti in California con il loro primogenito l'anno prima della nascita di Lili. Nata negli Stati Uniti, i primi anni di vita della principessa Lilibet sono stati molto diversi da quelli del fratello. Mentre lei è stata battezzata nella residenza dei Sussex a Montecito, il battesimo di Archie ha avuto luogo nella cappella privata del Castello di Windsor. Alla cerimonia intima hanno partecipato il Principe e la Principessa del Galles, nonché il nonno Re Carlo III, la Regina Camilla e le sorelle della Principessa Diana, Lady Jane Fellowes e Lady Sarah McCorquodale.
La vita oltreoceano ha significato per Lilibet crescere lontana dai membri della famiglia reale. A soli due mesi, Archie è stato fotografato a una partita di polo con la madre, la zia Catherine e il cugino Louis. Anche George e Charlotte erano presenti alla partita. Lilibet non è ancora stata vista pubblicamente con la famiglia reale gallese, ma William e Catherine si sono congratulati con Meghan e Harry per la nascita della figlia nel 2021, scrivendo su Instagram : "Siamo tutti felicissimi per la lieta notizia dell'arrivo della piccola Lili. Congratulazioni a Harry, Meghan e Archie".
Poiché i suoi genitori si erano ritirati dagli impegni reali prima della sua nascita, Lilibet non ha mai avuto l'opportunità di partecipare a un tour o a una visita reale. Al contrario, Archie aveva quattro mesi quando si recò in Africa meridionale per la visita ufficiale dei Sussex nell'autunno del 2019. Lili ha fatto il suo primo viaggio nella terra natale di suo padre nel 2022, quando il Duca e la Duchessa sono tornati nel Regno Unito per le celebrazioni del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta, che coincidevano con il primo compleanno della piccola Principessa . Durante il viaggio, la Regina e la sua omonima pronipote si sarebbero incontrate per la prima e unica volta prima della morte della sovrana, avvenuta nello stesso anno.
Fu proprio durante questo viaggio che Lili conobbe suo nonno Charles, soprannominato "Nonno Galles" dagli altri nipoti. Quando il nonno Carlo è salito al trono nel settembre 2022, Lili ha avuto diritto a diventare Principessa e suo fratello Principe. Lilibet è stata definita per la prima volta Principessa in una dichiarazione che confermava il suo battesimo nel marzo 2023. All'epoca, un portavoce dei Sussex dichiarò: "I titoli nobiliari dei bambini sono un diritto di nascita, fin da quando il loro nonno è diventato monarca".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
13:32
Darderi operato alle tonsille, l'azzurro valuterà partecipazione al Queen's prima di Wimbledon
(Adnkronos) - Luciano Darderi si è operato alle tonsille. Il tennista azzurro aveva annunciato l'intervento pochi giorni fa, dopo l'eliminazione nel secondo turno del Roland Garros contro Francisco Comesana. "Mi devo operare da un anno, sono sempre malato, anche adeso ho avuto la febbre - aveva detto il numero 17 del ranking Atp al termine dell'ultimo match giocato a Parigi -. Non lo dico prima dei tornei perché non mi piace farlo sapere, ma neanche con Ofner (all'esordio) dovevo giocare". Darderi aveva deciso di operarsi per evitare i ricorrenti problemi di influenza nei vari tornei in giro per il mondo, con difese immunitarie spesso basse a causa della pressione continua legata ai tanti impegni.
Come appreso dall'Adnkronos, si è sottoposto all'operazione lunedì 1 giugno, in una clinica privata a Buenos Aires (dove resterà ancora qualche giorno), e tutto è andato secondo protocollo. I tempi di rientro sono di circa due settimane, ma bisognerà fare attenzione al percorso di cicatrizzazione. Darderi punterà a essere al top a Wimbledon (il terzo Slam della stagione inizierà il 29 giugno) e nelle prossime ore valuterà una sua partecipazione al Queen's a Londra. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
13:31
Famiglia nel bosco, Nordio archivia inchiesta: "Nessun illecito disciplinare da magistrati"
(Adnkronos) - Dopo l’inchiesta sulla ‘famiglia nel bosco’ disposta dal ministro della Giustizia, "non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati. Le decisioni di merito in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione". Questo quanto riferisce il ministero della Giustizia sottolineando che così il ministro della giustizia, Carlo Nordio, ha disposto "l’archiviazione del procedimento sul caso".
Il Tribunale per i minori dell'Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale di Catherine Birmingham e del marito Nathan Trevallion, disponendo l'allontanamento dei 3 figli. La famiglia viveva in una zona boschiva in provincia di Chieti. "Un giorno parlerò della vicenda, sicuramente lo farò. Ma ora non sono in grado di farlo. I miei figli vogliono tornare a casa", aveva detto la donna nei giorni scorsi a Domenica In glissando sul caso giudiziario. "Io sono cresciuta in una bellissima e numerosissima famiglia. Ho sempre voluto che anche i miei figli vivessero in una famiglia amorevole. Mia madre ha avuto 6 figlie, ho capito che era una super donna. La mia famiglia è sempre stata molto unita", aveva poi aggiunto.
"Progettavamo un futuro per i nostri bambini nella natura, in salute e in pace. Abbiamo scelto una proprietà che era vicina ad una strada e ad alcuni villaggi, non era isolata. Volevamo avere legami e connessioni con la comunità. Se non avessimo avuto figli, probabilmente saremmo andati in Alaska. Abbiamo trascorso una vita meravigliosa fino a quando non è successo quello che tutti sapete", aveva spiegato ancora. "Il mio futuro è con mio marito e con i miei figli. L'Italia ha mostrato un grande affetto per noi, tanti sono stati empatici e comprensivi. L'Italia ci ha costantemente sostenuto da quando ci siamo trasferiti qui. Abbiamo apprezzato questo luogo e vorremmo stare in posto che continui a sostenerci. Voglio rimanere in Italia? Al momento sì, sicuramente", le parole della donna.

Categoria: cronaca
13:19
Motomondiale: Velo e Aprilia Racing insieme al Gp d’Italia 2026
(Adnkronos) -
Velo, brand di Bat Italia e leader in Italia e in Europa nella categoria dei sacchetti di nicotina per uso orale, è sceso nuovamente in pista al fianco di Aprilia Racing, in occasione dell’attesissimo Gran Premio d’Italia, che si è svolto dal 29 al 31 maggio 2026 all’Autodromo Internazionale del Mugello. Velo conferma così il proprio impegno nel mondo del motorsport, in cui tecnologia, passione e performance si fondono in uno dei campionati più iconici e seguiti del panorama sportivo internazionale.
In qualità di sponsor, Velo ha accompagnato Aprilia Racing in questa prima tappa italiana del campionato con una presenza attiva per tutto il weekend e un ricco programma di iniziative dedicate a ospiti, partner e fan del brand. Per l’occasione, Velo ha allestito tre corner brandizzati situati in punti strategici – Piazza dei Vicari, Bahia Cafè (Lago Barberino) e Aprilia Hospitality – pensati per offrire al pubblico un’esperienza coinvolgente e immersiva nel mondo del motorsport. Il programma delle attivazioni ha incluso simulatori di guida di ultima generazione e dj set esclusivi dedicati alla community di Aprilia Racing, contribuendo ad animare la due giorni di gara.
“Guardiamo con grande soddisfazione al rinnovo della nostra partnership con Aprilia Racing anche per il campionato MotoGP 2026. L’intesa con un’azienda che rappresenta una delle grandi eccellenze italiane riflette i principi che guidano da sempre la visione di Bat: spirito innovativo, qualità e attenzione continua al miglioramento delle prestazioni. La prima tappa italiana del calendario ha rappresentato per Velo un momento strategico per consolidare ulteriormente il proprio legame con il mondo del racing, tra gli sport più adrenalinici e seguiti a livello internazionale”, ha dichiarato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di Bat Italia.
“Ci rende molto felici avere Velo tra i nostri partner anche per la stagione 2026. Aprilia Racing rappresenta da sempre l’eccellenza italiana, gli stessi valori che si riflettono in questa collaborazione. Una partnership che consolida ulteriormente il legame con il territorio e con quel patrimonio di competenze che rende l’Italia un punto di riferimento nel panorama tecnologico internazionale”, ha evidenziato Massimo Rivola, Amministratore Delegato di Aprilia Racing. Questa partnership rafforza l’incontro tra tecnologia, performance e valorizzazione dell’eccellenza Made in Italy. In questo contesto, Velo occupa un ruolo distintivo all’interno del portafoglio multi-category di Bat, essendo la prima linea interamente prodotta in Italia. Il progetto prende infatti vita all’interno dell’A Better Tomorrow Innovation Hub di Trieste, polo strategico del gruppo dedicato a produzione, innovazione e sostenibilità. Un centro d’eccellenza nel panorama del footprint manifatturiero del gruppo, focalizzato sulla produzione delle nuove categorie di prodotti senza fumo.

Categoria: sport
13:10
Padova, con programma Me.Mo. Scuola Galileiana di Studi Superiori accompagna scelte dei giovani
(Adnkronos) - In Italia il contesto economico, sociale e territoriale continua a incidere in modo significativo sulle opportunità educative e sull’accesso all’università. Lo evidenziano i dati dell’University Report 2025: la quota di giovani tra i 25 e i 34 anni con istruzione terziaria si attesta al 29,4%; l’abbandono scolastico resta superiore alla media europea (11,5% contro 9,5%) e la disoccupazione giovanile raggiunge il 20,3%, con una percentuale di Neet oltre il 15% e punte del 27,2% nel Mezzogiorno. Sempre In Italia, secondo l’ultimo rapporto Education at a Glance 2025 dell’Ocse, solo il 15% dei figli di genitori senza diploma arriva all’Università.
È per rispondere concretamente a questo scenario che la Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova, attraverso il programma ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale ospiterà, dal 9 all’11 giugno, tre giornate di internship residenziale con studenti e studentesse provenienti da tutta Italia. Le giornate - si segnala in una nota - "rappresentano un primo momento di incontro in presenza previsto dal programma nazionale gratuito di orientamento universitario, promosso dalla Scuola padovana, e rivolto ad allievi e allieve del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia. Un’iniziativa nata per accompagnare giovani talentuosi nel superamento di eventuali ostacoli socioeconomici, favorendo l’accesso all’università e scelte formative consapevoli".
Questo primo momento residenziale coinvolgerà studenti e studentesse selezionati per merito e origine socioeconomica, provenienti diverse tipologie di istituti scolastici e consentirà loro di avvicinarsi concretamente al mondo universitario e conoscere le opportunità, non solo formative, che la Scuola Galileiana e l’Università nel suo complesso mette a disposizione. Il calendario delle tre giornate prevede lezioni, laboratori, attività di gruppo e momenti di confronto diretto con docenti universitari, tutor e studenti delle Scuola Universitaria Superiore, proponendo un’esperienza immersiva e orientativa di alto valore formativo.
Promosso dalla rete Merita, che riunisce, insieme all’istituto d’eccellenza patavino, altre quattro Scuole Universitarie Superiori italiane – l’istituto ideatore del programma Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Scuola Normale Superiore, il Collegio Superiore dell’Università di Bologna e la Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza Università di Roma – il progetto ha l’obiettivo di favorire una maggiore equità nell’accesso alla formazione universitaria, valorizzando il talento e ampliando le opportunità di mobilità sociale.
Me.Mo. consiste in un programma completamente gratuito di orientamento e mentoring individuale rivolto a un gruppo selezionato di studentesse e studenti iscritti al quarto anno delle scuole secondarie superiori a cui offrire un percorso di orientamento per affiancarli e sostenerli nella delicata fase della scelta universitaria. Il programma annuale strutturato e continuativo accompagna gli studenti lungo l’intero anno scolastico con incontri a livello regionale, lavori di gruppo, attività in remoto e una internship residenziale a cui si affianca l’attività di mentoring del gruppo delle allieve e degli allievi universitari. Si sviluppa nell’ambito di Merita – La rete per il talento, composta dalle principali Scuole Universitarie Superiori italiane, e mira a rafforzare il ruolo dell’orientamento come strumento di equità sociale e mobilità educativa. Il programma riceve i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La scuola di eccellenza dell’Università di Padova offre gratuitamente ogni anno a 30 tra studenti e studentesse selezionati e meritevoli la possibilità di prendere parte a un percorso formativo quinquennale, magistrale e dottorale personalizzato e di alto livello da affiancare al percorso universitario. Al termine del percorso gli studenti ottengono un diploma equiparato ad un master di secondo livello. La scuola oggi è diventata una struttura che accoglie più di 170 allievi, composta da tre classi, una per ogni corso: scienze morali, scienze naturali e scienze sociali. Oltre alla didattica, sono assicurati pasti e alloggio gratuiti per tutta la durata del percorso, bonus didattica per l’acquisto di testi e un bonus mobilità.

Categoria: economia
13:05
Esperti Fossc: "Ai può ridurre del 25% i costi e del 40% i tempi sviluppo di un farmaco"
(Adnkronos) - “L’applicazione dell’intelligenza artificiale può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un farmaco. Inoltre, diminuisce del 40% i tempi complessivi per la realizzazione di una nuova terapia. Dal momento dall’avvio della ricerca di base fino all’approvazione del trattamento, dopo gli indispensabili studi clinici, possono trascorrere anche 10 anni. I costi medi dell’intera operazione ammontano a oltre 2 miliardi di euro”. È quanto hanno evidenziato, durante un evento on line, gli esperti di Fossc, il Forum che raggruppa 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani. La teleconferenza, dal titolo ‘L’impatto dei nuovi farmaci e dell’innovazione terapeutica sulla salute dei cittadini’, è stata organizzata nei giorni scorsi. Vi hanno partecipato clinici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni sanitarie nazionali.
“Si calcola che solo il 12% dei farmaci messi a punto dalla ricerca clinica arriva effettivamente all’approvazione da parte degli enti regolatori - ha sottolineato Francesco Cognetti, coordinatore Fossc - L’applicazione dell’Ia sta iniziando a dimostrare tutte le sue grandi potenzialità anche nel complicato settore delle sperimentazioni cliniche. Può, infatti, consentire risparmi importanti in termini di tempo e di risorse umane-economiche dedicate, soprattutto in questo difficile momento storico. I Paesi Occidentali stanno iniziando a subire, anche nella ricerca, la forte concorrenza di nazioni come la Cina. Abbastanza evidente - ha osservato - è il caso degli studi clinici contro il cancro avviati negli Usa che, negli ultimi 10 anni, sono diminuiti del 34%. In Europa invece si sono ridotti addirittura del 50% con un calo di pazienti arruolati di circa 60mila in meno in 5 anni. Il paese asiatico è diventato il primo al mondo per numero di trial clinici oncologici. Bisogna perciò investire in questo settore strategico anche per restare competitivi a livello internazionale”.
Al momento in Italia - riporta una nota - sono attivi quasi 1.100 studi clinici multinazionali: 450 in meno della Spagna e 250 meno di Francia e Germania. In oncologia in particolare il nostro Paese si colloca solo al 3° posto. “Abbiamo anche numeri inferiori di arruolamenti di pazienti - ha proseguito Cognetti - All'Italia vengono assegnati arruolamenti inferiori e si trova con una media di 16,22 pazienti per studio contro i 38,11 della Spagna. Sono tutte opportunità perse soprattutto per problemi di carattere burocratico ed organizzativo”.
In questo contesto, “la farmaceutica innovativa, basata su farmaci di precisione, è un asset strategico per un grande Paese moderno - ha evidenziato Sergio Abrignani, professore di Immunologia dell’Università Statale di Milano - L’Italia negli ultimi 30 anni non è riuscita ad essere un generatore di farmaci innovativi. Oggi si devono creare le condizioni perché la buona ricerca fatta in Italia porti allo sviluppo e alla produzione di farmaci innovativi nel nostro paese. Ci sono almeno 2 fattori chiave che dovremmo implementare. Per prima cosa è necessaria una struttura di trasferimento tecnologico efficace e che faccia da moltiplicatore degli attuali marginali investimenti di Venture capital che vengono fatti nel settore biomedico. Inoltre, si dovrebbe creare un polo nazionale pubblico-privato per la produzione di farmaci biologici, cosa che oggi in Italia è possibile solo marginalmente”.
Un altro aspetto “molto critico - ha aggiunto Cognetti - riguarda la durata complessiva delle procedure autorizzative di accesso di Aifa”, l’Agenzia italiana del farmaco, “e a livello regionale. Su 84 nuovi farmaci, il cui decreto di rimborso è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale da luglio 2024 a maggio 2026, sono trascorsi in media 482 giorni (16,05 mesi) dal momento della domanda di rimborso da parte dell'azienda, che avviene in media 2 mesi dopo l'ok dell'Ema”, l’Agenzia europea dei medicinali.
“A questi tempi - ha precisato - vanno poi aggiunti quelli di inserimento nei prontuari regionali e quelli per la preparazione e l’aggiudicazione delle gare ospedaliere. Quindi - ha concluso l’esperto - arriviamo alla fine ad un totale di quasi 2 anni prima che un nuovo farmaco sia effettivamente disponibile ai pazienti italiani”.

Categoria: cronaca
13:01
Barilla, nel Rapporto di Sostenibilità le 'storie' di un impegno a favore di ambiente e comunità
(Adnkronos) - Il ridimensionamento del packaging delle Tagliatelle che ha portato a un risparmio di 150 tonnellate di cartone e una riduzione del 20% delle emissioni CO₂ legate al trasporto; i vasetti per i sughi pronti che contengono circa il 65% di vetro riciclato, l’utilizzo di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa per la realizzazione di Buongrano, o i progetti di inserimento di persone con autismo in alcuni stabilimenti. Queste sono solo alcune delle “storie di sostenibilità” che il Gruppo Barilla presenta in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente con la pubblicazione del Rapporto di Sostenibilità 2025. Una rendicontazione che arriva all’indomani del riconoscimento come prima azienda del settore food per reputazione al mondo per il terzo anno consecutivo e, per la prima volta, nella top 10 assoluta, secondo il Global RepTrak 100 2026.
“Il futuro del Pianeta sarà sempre più legato alla capacità di diffondere cultura ed educazione" lo sottolinea il vicepresidente del Gruppo Paolo Barilla, spiegando che "per Barilla, questo significa prendersi cura delle comunità, promuovere buoni valori e investire in tecnologie e produzioni orientate alla protezione dell'ambiente e attente alla salute delle Persone”.
La passione per il buon cibo ha spinto Barilla a migliorare il profilo nutrizionale dell'intero portafoglio senza rinunciare al gusto: l'89% dei volumi venduti ha un contenuto massimo di 5 grammi di zucchero per porzione, il 90% non supera 0,5 grammi di sale per porzione, il 90% contiene fonti di fibre e il 72% delle monoporzioni da forno si mantiene sotto le 150 calorie. Ed è la stessa passione a guidare l’azienda verso l’innovazione, con l’investimento nel 2025 di oltre 47 milioni di euro in Ricerca, Sviluppo e Qualità. Simbolo di questo impegno è il Bite (Barilla Innovation & Technology Experience), nuovo polo globale di innovazione del Gruppo sorto a Parma accanto allo storico pastificio. Qui, le idee diventano prototipi e processo industriale grazie al lavoro di oltre 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, food designer, chef e sensory expert, oltre a una rete di collaborazioni composta da 84 università e centri di ricerca.
Sul fronte energetico, sono stati investiti 30 milioni di euro come parte del piano quinquennale da 168 milioni di euro entro il 2030 destinato agli stabilimenti produttivi Barilla, tra efficienza energetica, gestione più attenta delle risorse idriche e sviluppo di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2025, 5 nuovi impianti attivati a Foggia, Melfi, Ascoli Piceno, Cremona e Thiva, in Grecia, hanno portato la capacità fotovoltaica installata negli stabilimenti a superare gli 8 MW, più del quadruplo rispetto al 2022. E ulteriori installazioni sono in programma tra il 2026 e il 2028 negli impianti bakery di Novara e Celle, in Germania. Altrettanto significativo è il lavoro sul risparmio idrico: negli stabilimenti in aree a stress idrico, l'acqua riciclata e riutilizzata è cresciuta del 196% rispetto al 2022, puntando all'obiettivo del +250% al 2030.
Il cambiamento climatico e la pressione sulle risorse naturali richiedono un’evoluzione delle pratiche agricole, puntando anche sulla salute del suolo e degli ecosistemi. In questo contesto si inserisce l’impegno di Barilla, che nel 2025 ha acquistato 4.160 tonnellate di grano tenero da agricoltura rigenerativa (250.000 tonnellate è l’obiettivo 2030), che punta a ripristinare la salute del suolo, la biodiversità e a ridurre l’utilizzo di acqua. Ed è da qui che è arrivato a scaffale nel 2025 il biscotto Mulino Bianco Buongrano, il primo prodotto realizzato con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa, certificata secondo il Regenerative Agriculture Standard di FoodChain ID. Dietro quel biscotto c'è un lavoro di anni: rotazioni colturali, minima lavorazione del suolo, fertilizzazione organica e 2.000 ettari dedicati ad aree di biodiversità - che fioriscono tra i campi di grano, con un aumento del 40% degli insetti impollinatori nelle aree monitorate insieme all'Università di Bologna[6]. Un progetto nato dal programma “Carta del Mulino” che coinvolge oggi quasi 2000 agricoltori di grano tenero e ha permesso una riduzione annua delle emissioni di CO₂eq pari a circa 9.000 tonnellate, l’equivalente di oltre 2000 voli andata e ritorno da Milano a Los Angeles.
La presenza di Barilla nelle comunità si esprime anche attraverso progetti che riguardano i siti produttivi del Gruppo e iniziative nelle piazze con attività che vedono il cibo come un punto di connessione tra realtà diverse. Ad esempio, con PizzAut è nata PastAut, la collaborazione che ha portato all’inserimento della pasta Barilla nei menù dei ristoranti gestiti da ragazzi autistici di Cassina de' Pecchi e Monza, reso possibile grazie alla formazione degli chef di Academia Barilla. E gli stessi prodotti Barilla diventano megafono di cause sociali come è successo con attività come Biscotti di Felicità insieme a Dynamo Camp e Biscotti senza Frontiere, sviluppato con Medici senza Frontiere. Nel corso del 2025, Barilla ha donato 4.000 tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e destinato 2 milioni di euro a cause sociali. Ma l’inclusione è anche una pratica quotidiana che vive nei reparti produttivi e nelle conversazioni tra le persone. Ad esempio, due stabilimenti raccontano con esempi concreti: grazie alla collaborazione con iFun, sei giovani con autismo hanno iniziato a lavorare nel pastificio di Foggia a marzo 2025. E in Francia, nella bakery La Malterie, persone con autismo sono entrate stabilmente in produzione con contratto a tempo indeterminato, grazie al modello sviluppato con Vivre et travailler autrement e il supporto di Agefiph, l’ente nazionale francese che finanzia iniziative per l’inclusione delle persone con disabilità.
A raccontare la forza di questo legame è la voce di chi opera quotidianamente sul campo: “Barilla è nostra storica compagna di banco - riferisce Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare - e anche in un contesto internazionale come Tuttofood, così come durante tutto l’anno, continua a donarci gli alimenti che, consegnati ai nostri volontari, diventano risorsa preziosa per tante famiglie e persone in difficoltà. La ringraziamo, perché sostiene e contribuisce concretamente al nostro impegno nell’aiuto alimentare in Italia”.
L’impegno in sostenibilità si sviluppa in parallelo con quello di business, come confermato dalla pubblicazione delle due rendicontazioni annuali. In un anno segnato da un contesto globale instabile, tra tensioni geopolitiche, nuove dinamiche commerciali e forti oscillazioni dei costi, il Gruppo Barilla, con 30 comprensori produttivi (15 in Italia e 15 all’estero) e 2 milioni di tonnellate di prodotti venduti in 100 Paesi, vede il suo fatturato toccare i 4.837 milioni di euro (+1% al netto dell’effetto cambio). E conferma anche quest’anno il suo impegno in linea con gli obiettivi del Barilla 2030 Sustainability Compass a tracciare la direzione per i prossimi 4 anni.

Categoria: economia
12:59
'Non Romperle!', parte il tour nelle piazze italiane per il benessere di ossa e muscoli
(Adnkronos) - Invecchiare non significa fermarsi, ma continuare a vivere in movimento, mantenendo autonomia, relazioni e qualità di vita. È questa la visione alla base del Dynamic Aging, un approccio alla longevità attiva che mette al centro la salute integrata di ossa e muscoli, elementi strettamente connessi per preservare equilibrio, forza e indipendenza nel tempo. L’indipendenza, infatti, non si perde all’improvviso, ma progressivamente, spesso in modo silenzioso, quando fragilità ossea e perdita di massa e forza muscolare iniziano a compromettere stabilità e mobilità. Osteoporosi e sarcopenia rappresentano due facce della stessa fragilità, ancora troppo sottovalutate sebbene abbiano un impatto crescente sul rischio di cadute e fratture e perdita di qualità della vita. Da questa consapevolezza nasce la seconda edizione di "Non Romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa", la campagna nazionale promossa da Italfarmaco per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di salvaguardare la salute dell’osso e dei muscoli. Un’iniziativa che porta informazione e cultura della salute fuori dagli ambulatori, direttamente nelle piazze delle città italiane.
"Oggi la scienza evidenzia sempre più chiaramente come ossa e muscoli non possano essere considerati separatamente – sottolinea Maurizio Rossini, ordinario di Reumatologia presso l’Università di Verona, direttore dell’Unità operativa complessa di Reumatologia dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e consigliere della Società italiana di reumatologia (Sir) -. Per questo, parlare di prevenzione significa adottare un approccio più ampio e intervenire precocemente sui fattori che contribuiscono alla fragilità dell’intero sistema muscolo-scheletrico. Per anni ci siamo concentrati principalmente sulla salute delle ossa, ma oggi sappiamo che proteggere il movimento e l’autonomia delle persone richiede una visione più completa. Vivere più a lungo non basta, è fondamentale mantenere nel tempo forza, stabilità e autonomia".
In Italia, l’osteoporosi colpisce oltre 4 milioni di persone, soprattutto donne, ed è associata a un aumento del rischio di fratture, specie se coesiste sarcopenia, ancora poco conosciuta e sottodiagnosticata e caratterizzata da perdita di massa, forza e funzionalità muscolare legata all’invecchiamento. Senza interventi mirati, solo nel nostro Paese, si prevede che il numero di fratture aumenterà del 20% entro il 2034, raggiungendo un totale di 700.000 fratture, considerando le sole che richiederanno il ricorso ad un pronto soccorso, mentre in Europa la sarcopenia è destinata a crescere fino al 60-70% nei prossimi decenni. Un doppio trend che rende sempre più urgente aumentare la consapevolezza in questo campo agendo su corretti stili di vita. "Con la seconda edizione di 'Non Romperle!' vogliamo ricordare a tutti che l’invecchiamento non deve necessariamente essere sinonimo di fragilità. Attività fisica, nutrizione e corretti stili di vita possono aiutare le persone a mantenere più a lungo energia, movimento e autonomia. Il nostro obiettivo è portare l’informazione scientifica direttamente tra le persone per aumentare la consapevolezza su corretti e sani stili di vita", dichiara Morena Sangiovanni, amministratore delegato Italfarmaco Spa, tra i principali attori nel campo della salute ossea.
L’iniziativa - informa una nota - prenderà il via il 16 giugno con un tour itinerante che toccherà il Centro e Sud Italia – Pescara, Nettuno (Roma), Torre del Greco (Napoli), Scilla (Reggio Calabria) e Messina – portando direttamente tra le persone la prevenzione grazie a corretti stili di vita. A bordo di un motor-home attrezzato, specialisti del metabolismo osseo e muscolare saranno a disposizione dei cittadini per incontri informativi gratuiti, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e fornire strumenti concreti per prendersi cura della salute muscolo-scheletrica nella vita quotidiana. A supporto della campagna sarà disponibile anche la piattaforma digitale www.nonromperle.it con contenuti informativi scaricabili, aggiornamenti sulle tappe e approfondimenti dedicati alla prevenzione in ogni fase della vita. Nel tempo, l’organismo cambia e dopo i 50 anni si può andare incontro a una perdi-ta annuale di massa muscolare, in particolare nell’arto inferiore, e a una riduzione della forza1. Quando la forza muscolare diminuisce anche l’osso perde parte del-lo stimolo necessario a mantenersi forte. Eppure, proprio con l’avanzare dell’età - quando il movimento diventa più necessario – la pratica sportiva diminuisce sensibilmente: coinvolge meno di una persona su quattro tra i 65 e i 74 anni e scende sotto il 10% negli over 75.
"Il vero problema è che arriviamo troppo tardi: iniziamo a occuparci di ossa e muscoli solo quando compaiono fragilità o si verifica una frattura - sottolinea Giulia Letizia Mauro, ordinario di Medicina fisica e riabilitati-va, Università degli studi di Palermo e direttore del Dipartimento assistenziale integrato di Riabilitazione, fragilità e continuità assistenziale Aou Policlinico Palermo -. Oggi si parla molto di allenamenti moderati-intensi o modelli come il CrossFit, ma la chiave non è spingersi al limite: è allenarsi in modo corret-to e personalizzato. Dopo i 50 anni serve un lavoro mirato su forza, equilibrio e coordinazione del movimento, adattato alla persona. È lì che si gioca davvero la possibilità di restare attivi e indipendenti nel tempo".
Via libera quindi a un’attività fisica regolare: esercizio aerobico ad intensità moderata come camminata, ballo, nuoto per 150-300 minuti a settimana; attività di rinforzo muscolare per gambe, glutei, dorsali, pettorali, addomi-nali e braccia per 2 o più giorni a settimana, per un totale di 30 minuti a se-duta; esercizi di stretching 2 o 3 volte a settimana; esercizi specifici per il miglioramento dell’equilibrio, con l’obiettivo di au-mentare progressivamente il livello di difficoltà, utilizzando come sostegno lo schienale di una sedia, un corrimano o una qualsiasi base d’appoggio stabile, almeno 3 volte a settimana; camminate durante la giornata, puntando a circa 7.000–8.000 passi al giorno, per ridurre la sedentarietà. Accanto all’attività fisica, anche l’alimentazione svolge un ruolo cruciale. Un adeguato apporto proteico, ricco di aminoacidi essenziali, è fondamentale per costruire il tessuto muscolare3. Secondo la Harvard medical school - si legge - anche il cor-retto equilibrio tra carboidrati, micronutrienti e idratazione, contribuisce al man-tenimento della funzione muscolare nel tempo .
Muoversi con regolarità e seguire uno stile alimentare equilibrato resta la base per proteggere ossa e muscoli. Con l’avanzare dell’età, però, può essere utile affiancare strategie aggiuntive, come una supplementazione mirata. "Il punto non è scegliere tra movimento, alimentazione o integrazione, ma consi-derarli tutti – sottolinea Rossini – Dopo i 50 anni, l’organismo cambia e va accompagnato: oltre all’attività fisica, quando necessario, integrare l’apporto di vitamine e oligoelementi può aiutare a sostenere forza e funzionalità delle ossa e dei muscoli. In concreto, secondo quanto suggerito da linee guida e raccomandazioni, questo può tradursi nel garantire un adeguato apporto pro-teico, un appropriato introito di calcio (indicativamente circa 1000-1200 mg al giorno, ricorrendo eventualmente a supplementi se l’introito alimentare risulta ca-rente) e, in condizioni di carenza di vitamina D, una corretta supplementazione con 1000-2000 unità internazionali al giorno, sempre adattando l’intervento alle caratteristiche individuali".
Come indicato dalle linee guida italiane e raccomandazioni - conclude la nota - per la salute dell’osso, è infatti fondamentale garantire un corretto introito di calcio ed ade-guati livelli ematici di vitamina D, che dovrebbero essere integrati in caso di carenza. Parallelamente, le evidenze scientifiche mostrano come la supple-mentazione proteica, in caso di carenza, possa contribuire a sostenere massa e funzione muscolare, soprattutto se associata all’esercizio fisico, favorendo la sin-tesi proteica e migliorando forza e performance fisica.

Categoria: cronaca












































