Live Streaming
ULTIM'ORA
16:56
Belen e l'Isola dei Famosi: "Ho rifiutato la conduzione, non posso stare lontano dai miei figli"
(Adnkronos) - Belen ha rifiutato la conduzione all'Isola dei Famosi. Dopo settimane di indiscrezioni sul suo possibile coinvolgimento nel reality show, la showgirl ha deciso di rompere il silenzio e di fare un po' di chiarezza.
Con una storia Instagram Rodriguez ha spiegato: "Ho deciso di non accettare quando ho saputo la quantità di giorni all'estero che avrei dovuto trascorrere. Non riesco e non posso stare 45 giorni senza vedere i miei figli". La showgirl ha ammesso che non sarebbe stata in grado di svolgere il suo ruolo al meglio: "Avrei mancato di rispetto al mio lavoro e, con la mia assenza, anche alla mia famiglia". Belen ha poi ringraziato Mediaset per l'opportunità e "per aver capito la situazione" aggiungendo che "sicuramente avremo altre occasioni".
Archiviata l'ipotesi di Belen Rodriguez, per il ruolo di conduttrice sul campo la scelta è ricaduta su Selvaggia Lucarelli, che ha inaugurato il suo rapporto con Mediaset quest'anno come opinionista al 'Grande Fratello Vip'.

Categoria: spettacoli
16:49
Pamela Genini, carabinieri: "Basta una persona per spostare il feretro"
(Adnkronos) - Il feretro di Pamela Genini può essere stato profanato da un'unica persona, senza l'aiuto di complici. E' quanto ha confermato una simulazione tecnica svolta questa mattina dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Bergamo e della sezione operativa della compagnia di Zogno, nel cimitero di Strozza, il paese natale della 29enne uccisa lo scorso ottobre a Milano dall'ex compagno Gianluca Soncin.
Le prove tecniche, nell'ambito delle indagini coordinate dalla procura di Bergamo per vilipendio di cadavere, sono state svolte questa mattina alla presenza del sindaco di Strozza, del personale comunale addetto alla manutenzione del cimitero e del titolare dell’agenzia di onoranze funebri incaricata della tumulazione. L'obiettivo era "verificare le concrete modalità esecutive della profanazione" e in particolare - riferiscono i carabinieri del comando provinciale in una nota - la "possibilità di estrazione e successivo reinserimento del feretro all’interno del loculo". Per la simulazione sono state riprodotte "fedelmente le condizioni originarie" in cui il la bara si trovava, dopo essere stata tumulata lo scorso 24 ottobre nel piccolo cimitero del comune della Bergamasca.
I carabinieri si sono serviti di una cassa "analoga per caratteristiche e peso a quella della vittima, appositamente zavorrata fino a raggiungere un carico complessivo corrispondente al peso in vita della donna". Diverse le prove pratiche eseguite dagli investigatori: inizialmente il feretro è stato estratto con gli strumenti usati nei cimiteri, poi si è provato a muoverlo "senza alcun ausilio meccanico, facendo ricorso esclusivamente allo sforzo fisico". In due - un dipendente comunale addetto alla manutenzione del cimitero e un carabiniere - ci sono riusciti: da soli hanno estratto il feretro, lo hanno posizionato e poi reinserito all'interno del loculo. La simulazione tecnica ha dimostrato così - viene evidenziato dai carabinieri - la "concreta possibilità che le operazioni di movimentazione del feretro possano essere eseguite anche da un solo soggetto, mediante il solo impiego della forza fisica".
Per il vilipendio del cadavere è indagato l'amico della vittima, Francesco Dolci. Gli esiti della simulazione - viene comunicato - "saranno ora valutati congiuntamente agli ulteriori elementi investigativi già acquisiti e in corso di sviluppo, al fine di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare i responsabili".

Categoria: cronaca
16:45
Farmaceutica, Innocenti (Chiesi): "Recepire la Pas 2090 anche in Italia"
(Adnkronos) - "Al contrario di altri Paesi europei, in Italia non è recepita una metodologia come la Pas 2090, il primo standard internazionale che definisce come condurre valutazioni del ciclo di vita (Lca) per i prodotti farmaceutici, misurando l'impatto ambientale dall'analisi del Carbon Budget fino al fine vita del prodotto stesso. Sarebbe importante che” queste normative “fossero adottate anche in Italia perché renderebbero il quadro normativo più omogeneo. Questo darebbe la possibilità al Sistema sanitario italiano, così come all'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), di valutare il reale impatto dei prodotti e, di conseguenza, di introdurre un concetto di premialità per quelli che hanno un minore impatto nell'ambito della sostenibilità ambientale". Lo ha detto oggi a Roma, Raffaello Innocenti, Ceo and Managing Director at Chiesi Italia, partecipando al convegno ‘Respiriamo il futuro. Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria’, organizzato dall'azienda farmaceutica alla Camera dei deputati per promuovere un dialogo sinergico tra le istituzioni e il mondo scientifico, ponendosi come catalizzatore per la definizione di strategie sostenibili nella gestione delle patologie respiratorie croniche e per il futuro orientamento delle politiche sanitarie.
"È fondamentale che si lavori a un quadro normativo omogeneo, in modo da poter operare con obiettivi molto chiari - sottolinea Innocenti -. Per Chiesi gli obiettivi sono estremamente definiti: siamo una Società Benefit, quindi all'interno del nostro Statuto abbiamo inserito traguardi di carattere sia sociale che ambientale. Per quanto riguarda questi ultimi, l'obiettivo è molto ambizioso: raggiungere le zero emissioni nette (Net zero) nel 2035". "Le emissioni si dividono nei vari Scope - conclude -. Se consideriamo il tema del consumo energetico, che è elevato sia per i nostri siti produttivi sia per le nostre sedi, l'energia elettrica deriva già interamente da fonti rinnovabili. Tuttavia, vogliamo raggiungere un risultato molto importante anche sulle emissioni Scope 3, ovvero quelle indirette. Su questo fronte stiamo lavorando per portare in commercio un nuovo inalatore Pmdi con un propellente a bassa emissione carbonica, riducendo così l'impatto del 90%, passando dall'attuale Hfc al nuovo Hfa 152a. Questo è un aspetto fondamentale sul quale stiamo investendo - sottolinea - abbiamo anche acquisito il sito di Nerviano, dove cambieremo la piattaforma di produzione per realizzare i dispositivi con il nuovo propellente".

Categoria: cronaca
16:26
Radiologi: "Tac total body nei soggetti sani? Ecco perché non è prevenzione"
(Adnkronos) - "Quando una Tac total body viene proposta a individui asintomatici e a basso rischio, il cittadino viene spesso presentato come un potenziale beneficiario di una diagnosi precoce. Più raramente vengono illustrati con la stessa enfasi i rischi di sovradiagnosi, falsi positivi, incidentalomi, procedure invasive successive ed esposizione a radiazioni ionizzanti. Si crea così un'asimmetria informativa che può compromettere una decisione realmente consapevole". Lo afferma in una nota Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Società italiana di radiologia medica e interventistica. ricordando come "negli ultimi anni si è sviluppato un vero e proprio mercato della 'prevenzione personalizzata', nel quale esami complessi e costosi vengono proposti direttamente ai cittadini attraverso campagne pubblicitarie che fanno leva su paure profondamente radicate: il timore di una diagnosi tardiva, l'ansia per il cancro e il desiderio di utilizzare le tecnologie più avanzate per proteggere la propria salute". Il messaggio "implicito è semplice e potente: 'più si cerca, più si previene'. Tuttavia - spiega Gandolfo - questo slogan non trova conferma nelle evidenze scientifiche disponibili. La medicina preventiva non si basa sulla quantità di esami eseguiti, ma sulla dimostrazione che tali esami producano un beneficio netto per la persona sottoposta allo screening".
Secondo Gandolfo "non va, inoltre, trascurato il fatto che gli screening total body rappresentano un'attività economicamente redditizia. Il modello commerciale che ne deriva rischia di generare un fenomeno noto in letteratura come 'disease mongering', ovvero l'espansione del concetto di malattia o di rischio di malattia a popolazioni sempre più ampie, trasformando persone sane in potenziali pazienti e ampliando conseguentemente la domanda di prestazioni sanitarie. In questo scenario la comunità scientifica ha il dovere di riaffermare un principio essenziale: l'indicazione a un esame diagnostico non può essere determinata da strategie di marketing, ma deve derivare da prove scientifiche solide e da una valutazione appropriata del rapporto tra benefici, rischi e costi".
La prevenzione "non dovrebbe essere un prodotto da vendere - avverte Gandolfo - ma un intervento sanitario da prescrivere quando esistono evidenze che ne dimostrino l'efficacia. Confondere questi due piani significa correre il rischio di sostituire la medicina basata sulle prove con una medicina guidata dal mercato. Trovare qualcosa non significa salvare una vita. Un principio fondamentale dell'epidemiologia degli screening è che l'identificazione precoce di un'anomalia non coincide necessariamente con un beneficio clinico". Molte lesioni "individuate incidentalmente non avrebbero mai causato sintomi o danni durante la vita della persona. Questo fenomeno, noto come sovradiagnosi (overdiagnosis) - sottolinea - può trasformare individui sani in pazienti, esponendoli a ulteriori esami, biopsie, interventi chirurgici e ansia senza alcun reale vantaggio".
La "probabilità di questi risultati indesiderati aumenta quando si esaminano persone a basso rischio. In termini statistici, quando la probabilità pre-test di malattia è molto bassa, aumenta la quota di risultati falsamente positivi. La Tac total body è estremamente sensibile - rimarca la presidente della Sirm - e spesso individua piccole alterazioni di significato incerto: noduli polmonari, cisti renali, angiomi epatici, noduli tiroidei, adenomi surrenalici. Questi reperti, definiti incidentalomi, sono molto frequenti e raramente rappresentano una minaccia per la salute. Tuttavia, una volta scoperti, generano quasi inevitabilmente ulteriori controlli, esami di secondo livello e talvolta procedure invasive. Il risultato può essere un percorso diagnostico complesso e costoso innescato da una lesione che non avrebbe mai provocato alcun problema".
Gandolfo ricorda che "da anni le principali organizzazioni scientifiche e regolatorie non raccomandano la TAC total body come screening di popolazione nei soggetti asintomatici. La Food and drug administration statunitense, l'Organizzazione mondiale della sanità, l'American College of Radiology (Acr) che è la associazione professionale dei radiologi americana , la AAPM (American Association of Physicists in Medicine) e numerosi articoli scientifici di gruppi di ricerca indipendenti - chiarisce Gandolfo - appaiono tutti concordi nell’affermare che non esistono prove scientifiche che dimostrino un rapporto beneficio-rischio favorevole per lo screening total body nei soggetti senza sintomi e sottolinea il rischio di falsi positivi e di esposizione radiologica non necessaria. La medicina moderna non soffre più soltanto di sottodiagnosi; sempre più spesso deve confrontarsi con overdiagnosi (l’eccesso di diagnosi) e con il conseguente rischio di overtreatment (sovratrattamento o sovramedicalizzazione) cioè l'esecuzione di trattamenti, interventi o prescrizioni mediche di cui il paziente non ha effettivo bisogno".
La prevenzione efficace "non consiste nell'eseguire il maggior numero possibile di esami ma piuttosto nell'applicare screening validati a persone che possono realmente beneficiarne: mammografia nelle fasce di età appropriate, screening del tumore colorettale, screening del carcinoma della cervice uterina, Tac a bassa dose nei forti fumatori ad alto rischio. La differenza è sostanziale: questi programmi hanno dimostrato di ridurre mortalità e complicanze. La Tac total body nei soggetti sani, invece, non ha ancora fornito prove convincenti di produrre gli stessi benefici. In medicina, come nella vita, più informazioni non significano necessariamente decisioni migliori. A volte il rischio maggiore non è non trovare una malattia, ma cercarla dove la probabilità che esista è estremamente bassa".
Gandolfo poi elenca i 5 miti della Tac total body da sfate: 1. 'Più esami faccio, più mi proteggo'. "Non sempre. Un esame è utile solo se il beneficio supera i rischi. Nelle persone sane, la Tac total body non ha dimostrato di ridurre la mortalità o aumentare l'aspettativa di vita". 2. 'Se trovo qualcosa prima, è sempre meglio'. "Molte anomalie individuate incidentalmente non avrebbero mai provocato sintomi o danni. Scoprirle può portare a biopsie, interventi e controlli inutili". 3. 'La Tac è solo una fotografia innocua'. "La Tac utilizza radiazioni ionizzanti. Il rischio individuale è basso quando l'esame è appropriato, ma non è nullo e non dovrebbe essere accettato senza una valida indicazione clinica". 4. 'Se l'esame è negativo posso stare tranquillo'. "Nessun test garantisce l'assenza di malattia. Anche una Tac total body può non identificare lesioni molto piccole o tumori che si svilupperanno successivamente". 5. 'La tecnologia più avanzata coincide con la migliore prevenzione'. "La prevenzione efficace non consiste nell'eseguire il maggior numero possibile di esami, ma nell'applicare interventi e screening che abbiano dimostrato di migliorare la salute delle persone. Una colonscopia eseguita al momento giusto o la cessazione del fumo hanno un impatto documentato sulla sopravvivenza molto maggiore di uno screening total body indiscriminato" conclude Gandolfo.

Categoria: cronaca
16:18
Grande successo per terza e ultima giornata a Piacenza Expo
(Adnkronos) - Si è chiusa oggi con grande successo la seconda edizione di Nuclear power-expo, la quinta edizione di Hydrogen expo e la terza edizione di Cybsec-expo a Piacenza Expo. Le tre manifestazioni organizzate da Mediapoint & exhibitions di Fabio Potestà hanno confermato e superato le attese, con una partecipazione di operatori altamente qualificati e specializzati, provenienti dal mondo industriale, istituzionale e accademico. Tre giorni intensi, tre filiere strategiche in dialogo, un’unica risposta sistemica alle sfide dell’energia e della sicurezza del Paese.
"Chiudiamo questa triplice kermesse con una stima di 5.000 visitatori e la conferma, da parte dei 170 espositori, dell'altissimo livello professionale dei partecipanti. Un risultato ottimale che premia la scommessa di aver unito Nuclear, Hydrogen e Cybersec Expo, tre pilastri strategici per il futuro energetico e la transizione del Paese. I 32 convegni in tre giorni testimoniano l'intensità del dibattito, specialmente sul fronte dell'energetica nucleare e della filiera industriale. Ora lo sguardo si sposta a Piacenza dal 22 al 24 ottobre con due novità assolute per la logistica e l'allestimento industriale: T3 Expo e Agv Expo", sottolinea Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & exhibitions.
L’ultima giornata di Nuclear power-expo ha messo al centro i due pilastri operativi della filiera nucleare: gli standard di qualificazione internazionale e il decommissioning. Il mattino è stato dominato dal Joint Meeting Asme bpv Italy Iwg Section III e IX – preceduto da una sessione introduttiva su come Asme può aprire nuovi mercati e opportunità alla filiera italiana – con la partecipazione di esperti di Walter Tosto, Safas, Aipe e Lrqa. Nel pomeriggio, il convegno sul Decommissioning di impianti nucleari – aperto con i saluti di Fabio Potestà – ha affrontato in modo concreto le tecnologie di demolizione controllata, i modelli digitali Bim-Oriented, il taglio con filo diamantato e le soluzioni di sollevamento e trasporto eccezionale in ambito nucleare, con la partecipazione di Nucleco, Diamond Pauber, Brokk Italia, Vernazza Autogrù e Mammoet Italia. “Il decommissioning nucleare italiano è un settore in evoluzione e può diventare un modello per l’Europa. Pur non essendo partito per primo, l’Italia oggi è pronta a guidare anche altri mercati, grazie all’esperienza maturata e alle competenze delle imprese, con casi come la centrale di Latina che rafforzano questo ruolo”, ha dichiarato Valeriano Parizzi, consulente indipendente sui temi delle decostruzioni controllate e sicurezza operativa, intervenuto al panel “Decommissioning di impianti nucleari: dalle tecnologie di demolizione alle attività di sollevamento e trasporto eccezionale”.
Hydrogen expo ha chiuso con tre sessioni dense e trasversali. Il convegno Idrogeno: il vettore energetico di oggi, organizzato da Allestimenti & Trasporti e Hydrogen News, ha affrontato gli sviluppi più recenti nel comparto automotive e nella mobilità pesante, con la partecipazione di operatori del trasporto e di Gruber Logistics. La sessione H2IT sulla produzione di idrogeno rinnovabile, moderata da Cristina Maggi, Direttrice H2IT, ha fatto il punto su Hydrogen Valleys, decreto idrogeno e regole operative Gse, con un dialogo aperto tra le imprese della filiera. Infine, il convegno della Regione Emilia-Romagna su Territori, imprese, ricerca e innovazione per la filiera idrogeno in Emilia-Romagna ha presentato i risultati dei progetti regionali con la partecipazione di Enea, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia e dei principali cluster territoriali.
La tre giorni di Piacenza Expo si è confermata dunque come un formidabile catalizzatore industriale in grado di offrire un’unica risposta sistemica alle sfide dell’energia e della sicurezza del Paese attraverso il dialogo ravvicinato tra tre filiere strategiche. Con oltre 32 sessioni tecniche e più di centoventi relatori, le manifestazioni hanno superato le attese della vigilia, registrando una straordinaria partecipazione di operatori altamente qualificati e specializzati provenienti dal mondo industriale, istituzionale e accademico.
Nel comparto dell’idrogeno, durante Hydrogen-expo, riflettori accesi sulla concretezza e sulla maturità economica della filiera. “L’evento ha offerto un bilancio dei risultati del PNRR sull’idrogeno e uno sguardo al futuro per valorizzare l’impegno di pubblica amministrazione e imprese. Il settore è in crescita e richiede tempo per una piena attuazione: ora la sfida è promuovere uso e diffusione dell’idrogeno nella transizione energetica, grazie a un solido rapporto pubblico-privato”, ha dichiarato Stefania Crotta, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Lo stesso Alberto Dossi di H2IT ha celebrato il Pnrr come un eccezionale trampolino di lancio verso la competitività rispetto ai combustibili fossili, mentre le aziende espositrici hanno tracciato l’evoluzione pragmatica del settore, spaziando dall’auspicio di Marzio Ferrara (Macchi Boiler) per una crescita sul modello statunitense e dall’impegno di Alessandro Bialetti (Arco Technologies) nella diffusione di una cultura dell’H2 in ambiente industriale, fino ai traguardi commerciali di Matteo Riva (Maximator Italy) con ben sette stazioni realizzate, ai progetti di decarbonizzazione tramite blending al 28% presentati da Claudio Vitalini (IIT Hydrogen), alla sperimentazione avanzata della locomotiva merci di Antonio Ghiglia (Sitav) e alla duplice presenza strategica (tra idrogeno e nucleare con TecTubi Raccordi) illustrata da Renato Velli per il Gruppo Allied. Anche per Giovanni Deregibus, (Economy Solutions) il settore è in crescita, con prospettive positive per tutta la filiera.
Parallelamente, la seconda edizione del Nuclear power-expo ha ribadito la centralità della manifattura italiana in Europa: secondo Stefano Monti (Presidente Ain), il confronto tra operatori ha confermato, la forza della filiera nucleare italiana, seconda manifattura nucleare in Europa dopo la Francia, già attiva sui mercati internazionali e potenzialmente centrale nel futuro programma nazionale. Monti ha inoltre evidenziato come il dibattito abbia fatto emergere opportunità e sfide del comparto, offrendo indicazioni utili alle imprese interessate a entrare nella supply chain. Un mercato in forte accelerazione che Francesco Squaratti (Atb Riva Calzoni – Aipe) ha ricordato richiedere “competenze solide, risorse umane qualificate e una visione di lungo periodo”. In questo contesto, Squaratti ha sottolineato il ruolo di Aipe nell’allargare la filiera industriale, evidenziando come “per entrare nel nucleare non basti l’intenzione, ma servano persone, competenze e un percorso pluriennale, con ritorni di investimento necessariamente diluiti nel tempo”.
Durante il convegno dedicato alle prospettive e criticità della supply chain, Andrea Bombardi (Rina) ha evidenziato le enormi opportunità globali derivanti dai 42 nuovi Paesi che si stanno affacciando all’atomo. Nel dibattito sono emerse inoltre le strategie industriali di operatori come Valvitalia, con Claudio Scuratti, orientata alla certificazione Asme entro il 2027, mentre Marianna Ginola (Simic) e Luca Ferrante (Nuclear Advisory) hanno confermato la piena prontezza delle imprese nel supportare i progetti di fissione e fusione e l’evoluzione del quadro normativo nazionale. Giancarlo Gobbi (3HCSI) ha infine sottolineato l’importanza dei codici internazionali per facilitare il percorso delle aziende verso le certificazioni ASME. Secondo Marco Lumachi (Mouvers), il nucleare europeo è in pieno sviluppo e l’Italia si sta allineando a questo trend.
Infine, il Cybsec-expo ha ridefinito la sicurezza informatica come un asset competitivo imprescindibile per la logistica, i porti e i trasporti. “La distinzione tra sicurezza pubblica e privata nelle infrastrutture critiche non è più attuale: reti e sistemi sono ormai interconnessi. Serve un’integrazione tra sicurezza cibernetica pubblica e privata per affrontare un contesto sempre più complesso e rischioso”. Così Andrea Margelletti, Presidente CESI. All’interno dei tavoli tecnici dedicati, Danilo Diomede (RINA) ha invocato una difesa sistemica estesa a tutta la catena del valore di fronte alle opportunità e alle minacce duali generate dall’adozione dell’Intelligenza Artificiale, una visione condivisa da Alessandro Ferrari (Assiterminal), che ha rimarcato l’importanza vitale di investire nella formazione del personale e in solide strategie di business continuity per garantire la resilienza dell’intero sistema import-export nazionale.
Questa convergenza di visioni, che dimostra la profonda interconnessione tra transizione energetica, indipendenza delle fonti e sicurezza digitale, ha trovato la sua massima celebrazione nella serata del 10 giugno si è tenuta la cerimonia della 4ª edizione degli IHTA – Italian Hydrogen Technology Awards, i riconoscimenti ideati per valorizzare a livello nazionale e internazionale le imprese e i professionisti italiani che operano nella filiera tecnologica dell’idrogeno. I premi, assegnati nelle categorie che coprono l’intera catena del valore – dalla produzione allo stoccaggio, dalla distribuzione alle applicazioni industriali e di mobilità – hanno celebrato l’eccellenza di un comparto in rapida crescita, riconoscendo le realtà che stanno guidando la transizione verso un mercato dell’idrogeno pienamente operativo.
Il premio “Progetto dell’Anno” è stato assegnato a Polytec Energy per H2_Polytec, iniziativa per la produzione e distribuzione locale di idrogeno verde in Trentino-Alto Adige. Rina ha ricevuto il riconoscimento per la Produzione dell’Idrogeno con il progetto Aslan, impianto da circa 700 MW alimentato da rinnovabili e integrato con sistemi di desalinizzazione. Nello Stoccaggio è stata premiata 01Green per la tecnologia Safeteasy basata su magnesio dopato, mentre per Componenti e Materiali il premio è andato ex aequo a Henkel, per le soluzioni di sigillatura Hydrogen Ready Loctite e a Contitech Industrial Solutions, per le tubazioni flessibili destinate al trasferimento offshore di ammoniaca liquefatta. Nel settore Trasporti ha vinto Fincantieri con il progetto Viking Libra, tra le prime applicazioni navali con sistemi di propulsione e stoccaggio dell’idrogeno a bordo, mentre IIT Hydrogen è stata premiata nel settore Industriale per un modello di decarbonizzazione della produzione di conglomerati bituminosi tramite idrogeno verde. Nel settore Energia il riconoscimento è andato a Sofinter per un generatore di vapore ibrido alimentabile con miscele di idrogeno e gas naturale. Tra le Società di Servizi – Sicurezza ha vinto 3pSafety con il progetto Efesto, laboratorio per prove su componenti ad alta pressione, mentre nella categoria Verifica e Testing il premio è stato assegnato ad Aumatech e Cedem per un sistema di collaudo di serbatoi compositi per idrogeno. Riconoscimenti speciali a Giuseppe Grassi, fondatore di DEREC Consulting, nominato Personalità dell’Anno – Università e Ricerca per progetti sull’idrogeno con il mondo accademico, e a Guido Ghiglia, Premio Speciale alla Carriera per il contributo all’industria ferroviaria e lo sviluppo della locomotiva da manovra a idrogeno Fenhyce.
Il bilancio complessivo delle tre giornate consegna un’edizione che ha segnato un salto qualitativo rispetto alle precedenti. I padiglioni di Piacenza Expo hanno ospitato espositori italiani e internazionali, delegazioni istituzionali di primo piano e una platea di visitatori professionali altamente qualificati. I convegni – oltre quaranta sessioni tecniche e istituzionali distribuite sui tre giorni – hanno visto la partecipazione di più di centoventi relatori, confermando la capacità delle tre manifestazioni di attrarre i protagonisti reali delle filiere nucleare, idrogeno e cybersecurity. Proprio a conferma della rilevanza della tre giorni piacentina, le manifestazioni hanno ottenuto un ampio sostegno istituzionale, con numerosi patrocini concessi sia da enti e istituzioni di primo piano che dalle principali associazioni a cui sono andati i ringraziamenti personali di Fabio Potestà. Tra tutti: Aeronautica Militare, Enea– Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Isin – Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, Mimit – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Comune di Piacenza. Sul fronte delle associazioni di categoria e del mondo accademico: Ain – Associazione Italiana Nucleare, Aipe – Associazione Italiana Pressure Equipment, Aipnd – Associazione Italiana Prove Non Distruttive, Animp – Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale, Anver, Cepi, Cicpnd – Comitato Italiano Coordinamento Prove Non Distruttive, Cirten – Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare, Confapi Industria Piacenza, Confindustria Piacenza, Federacciai, GISI, H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e Unione Parmense degli Industriali.

Categoria: economia
16:13
"Meloni indossa ginocchiere", bufera alla Camera per frase del M5S Silvestri
(Adnkronos) - Giorgia Meloni "ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Bufera alla Camera per la frase pronunciata in aula il deputato Francesco Silvestri, capogruppo M5S in commissione Esteri, intervenendo in discussione generale sulle comunicazioni della premier in vista del prossimo Consiglio europeo.
"Presidente Meloni, lei qui si è vantata che si siederà davanti a Donald Trump al summit Nato avendo portato al 2,8 per cento del Pil le spese in difesa, con un aumento dello 0,7% del Pil: che c’è, si vergogna a dire la cifra? Gliela dico io: sono 16 miliardi in più. Evviva i patrioti", ha detto Silvestri aggiungendo: "Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà".
E' "rispetto delle donne ascoltare un collega che non mi invita a indossare delle ginocchiere, mi dice che ho indossato delle ginocchiere? Quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una persona che senza mai indossare delle ginocchiere è arrivata dove è arrivata senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie", ha replicato la premier. "E' questo che vi dà fastidio: vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio in Italia sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporvi", ha aggiunto.
“Le vergognose parole sessiste pronunciate oggi alla Camera dal deputato del M5S Francesco Silvestri nei confronti del Presidente del Consiglio sono indegne del dibattito democratico. È questo il rispetto che ha la sinistra per le donne? Ha ragione Giorgia Meloni quando ricorda di essere la prima donna arrivata alla guida del Governo senza mai “indossare delle ginocchiere”. Al Presidente Giorgia Meloni va la mia solidarietà”, ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
"Mi scuso, non ho colto quel senso nelle parole di Silvestri. E' stata una mia mancanza. Se lo avessi colto, sarei intervenuta", ha detto Anna Ascani, presidente di turno dell'aula alla Camera.
"Le parole pronunciate da Silvestri sulle ginocchiere rappresentano un livello di confronto politico inaccettabile e indegno delle istituzioni repubblicane. L’allusione contenuta in quella espressione richiama stereotipi offensivi e colpisce non solo il Presidente del Consiglio, ma il principio stesso secondo cui il merito, il consenso e il percorso politico debbano essere riconosciuti senza insinuazioni sessiste o degradanti. Come ha dichiarato il presidente Meloni nella sua replica, la sinistra non riesce ad accettare che c'è qualcuno che senza mai indossare le ginocchiere è arrivata a ricoprire quel ruolo senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie. E ai difensori della dignità della donna a corrente alternata dà fastidio che la prima donna premier in Italia sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla. Quando il linguaggio politico scivola nell’insulto personale e nella delegittimazione attraverso riferimenti umilianti, viene meno il decoro richiesto a chi ricopre un mandato parlamentare. Per queste ragioni chiediamo formalmente alla Camera dei Deputati di valutare l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento e di disporre la sospensione del deputato Francesco Silvestri per la gravità delle espressioni utilizzate. Allo stesso tempo, riteniamo che un gesto di responsabilità politica imporrebbe allo stesso Silvestri di rassegnare le proprie dimissioni", ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
"Alle belle anime della sinistra dico che sapete perfettamente a cosa si riferisce quando a una donna si dice che dovrebbe mettersi le ginocchiere, soprattutto davanti a un uomo. E' vergognoso ed è vergognoso che sia stata silente la presidenza. Mi auguro che si apra una istruttoria perché c'è un limite a tutto", ha affermato il deputato di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini intervendo alla Camera sulle parole del cinquestelle Francesco Silvestri e richiamando sul caso l'attenzione del presidente della Camera. "Verificheremo", ha risposto a stretto giro il presidente Lorenzo Fontana.

Categoria: politica
16:06
Roma, aiuole e marciapiedi nel degrado intorno alla Nuvola: all’Eur cittadini costretti a camminare fra le auto
(Adnkronos) - Bottiglie di birra abbandonate, cartacce ovunque, resti di feci vicino alle panchine. È il tour del degrado intorno al polo congressuale della Nuvola di Fuksas, che in questi giorni ospita il Forum Pa. Una pessima cartolina che va dall’obelisco di piazza Guglielmo Marconi al laghetto dell’Eur. Probabilmente ministri e rappresentanti istituzionali che si muovono con le auto blu non lo hanno mai visto. Ma lo sanno bene invece tutti coloro che, per arrivare al centro congressi, sono costretti a prendere la metropolitana o a lasciare moto o auto nelle vicinanze.
A pochi passi da La Nuvola, infatti, c'è un’area che versa nel degrado più totale. È il tratto di strada tra la fermata della metropolitana Eur-Fermi e il Roma Convention Center. Circa 250 metri che passano tra aiuole in stato di abbandono e siepi che nessuno pota da chissà quanto tempo. Immagini non degne di una Capitale europea. Il cittadino ha due scelte, una peggiore dell’altra. Entrambe rischiose: la prima è avventurarsi dentro le aiuole trasformate in discariche, tra vetri infranti, feci, topi e siringhe. La seconda è abbandonare il marciapiede e camminare addirittura lungo la Cristoforo Colombo dove scorrono auto, scooter e autobus.
Un’area che, a quanto risulta all’Adnkronos, non è di competenza della società Eur spa ma è gestita dal Municipio IX di Roma. E la differenza è sotto gli occhi (e i piedi) di tutti: le aree verdi curate da Eur spa godono di ottima salute, mentre queste aiuole sotto la 'cura' diretta dell’amministrazione municipale gridano vendetta. Al punto che lo stesso Ente Eur, nelle scorse settimane, ha chiesto al Municipio di averle in carico e potersene occupare direttamente. Ma al momento, sempre a quanto risulta all’Adnkronos, nessuno ha risposto. (di Lorenzo Capezzuoli)

Categoria: cronaca
15:46
Nonno filma violenze su nipotini e le scambia sul dark web, chiesti 16 anni per un 84enne
(Adnkronos) - Un anziano di 84 anni di Pieve di Soligo (Treviso) rischia una condanna a 16 anni per pornografia minorile e atti sessuali compiuti sui propri nipoti minori di 10 anni. Le violenze filmate erano poi scambiate sul dark web.
Questa la richiesta formulata ieri dalla Procura distrettuale di Venezia per i reati informatici durante l’udienza preliminare, nonostante l’uomo abbia richiesto il rito abbreviato che comporta lo sconto di un terzo della pena. Il nonno trevigiano, conosciuto come un attivo pensionato e volontario nella comunità locale in cui risiede, è stato identificato grazie a una segnalazione giunta dagli analisti di Ncmec, una ong statunitense specializzata nella caccia ai pedofili sul web.
Sono stati loro ad attivare i canali Europol fino ad arrivare alla Polizia postale di Treviso che in aprile ha poi identificato il pensionato, perquisendo la sua casa e mettendolo ai domiciliari su ordine del Gip. L’uomo comprava il silenzio dei nipotini, peraltro conviventi con lui, con banali regalini. Sono almeno una decina gli episodi che gli vengono contestati, consumati tra il 2024 e il 2025. Il gup veneziano Benedetta Vitolo deciderà le sue sorti nell'udienza fissata per il 17 giugno prossimo.

Categoria: cronaca
15:40
Astro, da venerdì 12 giugno disponibile 'War': il nuovo album del rapper
(Adnkronos) - Si chiama 'War' il nuovo album di Astro, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato cd, vinile, cd autografato, vinile nero autografato e vinile trasparente autografato da venerdì 12 giugno per Atlantic Records Italy/Warner Music Italy. Si presenta come il progetto più ambizioso, stratificato e maturo della carriera dell'artista: un concept album curato nei minimi dettagli musicali e visivi, capace di abitare la sottile linea di confine tra la realtà e la percezione. Il disco nasce da una tensione reale e lacerante: quella tra chi si è davvero e chi si deve sembrare per funzionare in un determinato sistema. L'ambiente che circonda l'album è un sistema in cui la percezione conta più della realtà e dove le persone finiscono per adattarsi alla versione di sé più comoda per gli altri.
Al centro di 'War' c'è il sogno del successo, della realizzazione personale, di un posto all'interno di un sistema che sembra promettere tutto a chi riesce ad arrivare abbastanza in alto rappresentata come una forza capace di muovere le persone, di spingerle oltre i propri limiti e di dare una direzione precisa alle proprie scelte. Questo sentimento viene fotografato in continuo cambiamento e più ci si avvicina più diventa difficile capire se ciò che si sta inseguendo è ancora il sogno iniziale oppure una sua versione deformata.
Nel corso del disco Astro alterna momenti di affermazione a riflessioni profonde sul prezzo del successo. L'immaginario della vittoria, della leadership e della conquista convive con confessioni intime, ricordi d'infanzia e interrogativi mai completamente risolti. La sicurezza ostentata lascia spesso spazio alla vulnerabilità, mentre dietro il racconto di relazioni sentimentali emergono metafore più ampie che parlano di aspirazioni, dipendenze emotive e del rapporto complesso con l'industria musicale.
Anche musicalmente 'War' riflette questa continua oscillazione. L'album attraversa banger ad alta intensità, momenti introspettivi, atmosfere malinconiche e aperture più melodiche, mantenendo sempre una forte coerenza narrativa. Le collaborazioni con Nerissima Serpe, Sayf, Tedua, Quest e Ghali non interrompono il racconto ma ne ampliano la prospettiva, portando all'interno del disco punti di vista differenti sullo stesso campo di battaglia.
A livello visuale e narrativo 'War' prende ispirazione dal cinema psicologico e dalle narrazioni costruite su più livelli di interpretazione. Il riferimento più vicino è Mulholland Drive di David Lynch, opera che esplora il rapporto tra desiderio, successo e perdita dell'identità. Come nel film, anche all'interno dell'album nulla è completamente definito: ogni immagine può essere letta da prospettive diverse e ogni risposta genera nuove domande.
La struttura stessa del disco è concepita come un percorso circolare. Ascoltato dall'inizio alla fine racconta l'ingresso progressivo all'interno di un sistema, l'ambizione, la conquista e la trasformazione. Riascoltato al contrario assume invece un significato diverso, quasi opposto: quello di qualcuno che, nel tentativo di vincere, ha lentamente sacrificato parti di sé senza accorgersene.

Categoria: spettacoli
15:25
Londra celebra il compleanno di Re Carlo III, sabato la 'Trooping the Colour'
(Adnkronos) - Londra celebra re Carlo. Oltre 1.400 i soldati, 200 cavalli e 400 musicisti prenderanno parte al Trooping the Colour, la grande parata in programma per sabato a Londra per celebrare come ogni anno nel secondo sabato di giugno il compleanno ufficiale del Sovrano. Il corteo si snoderà da Buckingham Palace lungo The Mall fino a Horse Guards Parade, affiancato dai membri della Famiglia Reale a cavallo e in carrozza. La parata riunisce reparti della Household Division e della Household Cavalry in un esercizio di precisione, accompagnato da musiche reggimentali, salve d'onore e dal tradizionale sorvolo finale della Royal Air Force sopra Buckingham Palace. L'evento, trasmesso dalla Bbc, è seguito da milioni di spettatori nel Regno Unito e all'estero.
Carlo ha compiuto gli anni il 14 novembre, quello di sabato è il festeggiamento ufficiale. Come lui, anche Elisabetta e i suoi predecessori celebravano il compleanno in due date. La tradizione risale a secoli fa, e precisamente al 1748 quando Re Giorgio II, decise che il clima di novembre - quando cadeva il suo compleanno - non consentisse di festeggiare adeguatamente in pubblico la ricorrenza e introdusse il secondo - e pubblico - festeggiamento, poi associato al Trooping the Colour. Tradizionalmente, la cerimonia si teneva di giovedì. Tuttavia, durante il regno della Regina Elisabetta II, fu spostata al sabato per consentire al pubblico di partecipare.
La giornata del sovrano britannico si concluderà su una nota di tristezza: secondo quanto riporta la stampa britannica sempre il 13 si svolgeranno i funerali di Lady Pamela Hicks, cugina della regina Elisabetta e sua dama di compagnia. Le esequie sarebbero in programma per le 15 nella chiesa di Brightwell Baldwin nell'Oxfordshire, ad un'ora di strada circa da Londra. La parata Trooping the Colour dovrebbe prendere il via alle 10, concludersi con il sorvolo degli aerei della Raf intorno alle 13. A seguire Carlo potrebbe raggiungere la Chiesa in tempo per la funzione.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
15:13
Mondiale 2026, Corea del Sud - Repubblica Ceca chiudono il Gruppo A: match incerto su Sisal.it
(Adnkronos) - Comincia il Mondiale della Corea del Sud e della Repubblica Ceca, che si affrontano nella seconda giornata del torneo, a completare il Gruppo A. Per i sud coreani si tratta dell'undicesima partecipazione di fila e non hanno avuto nemmeno grandi difficoltà a qualificarsi, chiudendo al primo posto nel Gruppo B, senza perdere nessuna delle loro dieci partite. La nazionale ceca, invece, torna a disputare un Mondiale dopo 20 anni e ha rischiato di mancare anche questo appuntamento, vincendo ai rigori entrambi gli spareggi playoff con Irlanda e Danimarca. La gara si presenta molto equilibrata, gli esperti di Sisal favoriscono di poco la Corea del Sud, a 2,70, indietro di un soffio la Repubblica Ceca, a 2,90, il pareggio vale 3,00. Equilibrio che potrebbe protarsi per tutto il primo tempo, con la possibilità che i primi 45 minuti del match finiscano in parità a 2,05. La nazionale del ct Hong ha tanti giocatori di esperienza, tra questi c’è ovviamente Heung-min Son, ex Tottenham ora in forza al Los Angeles FC nella MLS, che ha all'attivo quasi 56 gol in 145 partite con la Corea del Sud: è lui il primo indiziato al gol, a 3,00. Tra i cechi, spicca Patrik Schick, ex Roma, che è stato il miglior marcatore della sua nazionale durante le qualificazioni al Mondiale nel 2026 e con il Bayer Leverkusen ha messo a segno un bottino di 16 gol: anche lui è dato marcatore a 3,00.
Il Canada, altro padrone di casa del torneo, comincia l’avventura Mondiale contro la Bosnia Erzegovina al Toronto Stadium, per il primo match del Gruppo B. Gli esperti Sisal vedono un netto dominio dei padroni di casa - reduci da una sola sconfitta nelle ultime 15 partite prima del torneo –favoriti a 1,80, ma occhio alla Bosnia, che ai playoff ha eliminato l’Italia e si presenta come una delle squadre più ostiche del torneo: il suo successo sale però a 4,50, con il pareggio a 3,60. Il Canada vanta tre clean sheet nelle ultime cinque partite e anche stavolta potrebbe chiudere un match senza subire reti, ipotesi a 2,20. In cerca di riscatto Jonathan David, dopo una stagione deludente alla Juventus, con appena 8 reti: l’attaccante bianconero potrebbe cominciare il suo Mondiale con un gol, ipotesi a 2,75. Ermedin Demirović è il nome più pericoloso dell'attacco bosniaco, il centravanti del VfB Stuttgart ha chiuso la Bundesliga con 12 gol in 25 presenze e può essere protagonista del match con una marcatura a 5,00. La Bosnia però, pende sempre dai gol di Edin Dzeko che, anche se in forte dubbio per la gara, resta il pericolo numero uno, a 4,00.

Categoria: sport
15:00
Speronano l'auto e tentano la rapina, le vittime sono poliziotti: due arresti a Napoli
(Adnkronos) - Prima hanno speronato l'auto e poi tentato una rapina, il colpo però è fallito perché le vittime a bordo erano due poliziotti liberi da servizio. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno portato questa mattina all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, gravemente indiziate dei reati di rapina aggravata tentata.
I fatti risalgono allo scorso 23 gennaio, quando alcune persone, a bordo di una Volkswagen Polo, mentre percorrevano la Strada stalr 268 (l'asse mediano), all'altezza dello svincolo di Sant'Antimo, speronarono un'altra autovettura sulla quale viaggiavano due operatori della Polizia di Stato del Commissariato Dante, in quel momento liberi dal servizio.
Gli autori dello speronamento - secondo quanto ricostruito - una volta arrestata la marcia del veicolo tamponato in conseguenza del violento impatto, scendevano dall'auto e, brandendo una grossa mazza da baseball, si avvicinavano alle vittime, intimando loro di consegnare l'autovettura.
La rapina, tuttavia, non fu consumata in quanto gli autori dello speronamento si davano alla fuga, abbandonando la propria autovettura - al cui interno furono trovati i loro documenti di identità - quando le vittime si qualificavano quali appartenenti alle forze dell'ordine.
Le successive indagini consentivano di appurare che pochi istanti prima dell'aggressione in danno degli agenti di polizia, un'altra persona era stata vittima di analogo episodio nei pressi dello svincolo di Sant'Antimo con le medesime modalità e con la stessa autovettura che, dopo il violento impatto, si poneva di traverso per bloccarne la marcia. Anche in tal caso, così come emergeva dalla denuncia della vittima, i rapinatori non riuscivano ad impossessarsi del veicolo per la pronta reazione del conducente.
Le successive attività investigative, svolte anche mediante l'acquisizione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e dall'individuazione fotografica ad opera delle vittime, hanno consentito di raccogliere numerosi elementi indiziari nei confronti degli indagati, entrambi domiciliati nei campi Rom della circumvallazione esterna di Napoli. Le attività svolte hanno inoltre consentito di rinvenire, nella disponibilità degli indagati, alcuni orologi di noti marchi, tre mazze da baseball e diversi arnesi atti allo scasso.

Categoria: cronaca
15:00
Case di comunità, Magi (Sumai): "-17% specialisti territoriali, è questa l'emergenza"
(Adnkronos) - "La bozza del decreto sulla riforma della medicina territoriale accantonata che ha fatto tanto infuriare l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso? Per noi è una buona notizia. Come Sumai siamo soddisfatti, perché nelle Case di Comunità i medici di medicina generale già lavorano. Negli ultimi cinque anni il numero degli specialisti ambulatoriali territoriali è diminuito del 17%, mentre avrebbero dovuto farsi carico di circa 12 milioni di pazienti cronici all’interno delle Case di Comunità. I medici di medicina generale non mancheranno sul territorio: hanno già dato la loro disponibilità a garantire un numero di ore adeguato. Semmai il problema è la specialistica". Così all'Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici ambulatoriali.
"La vera criticità riguarda le ore di specialistica ambulatoriale, che oggi sono insufficienti - rimarca Magi -. Le patologie croniche richiedono infatti competenze specialistiche. Per far partire le Case di Comunità nei tempi previsti è necessario che la Conferenza Stato-Regioni emani l’atto di indirizzo per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale dei convenzionati per il triennio 2025-2027. Solo successivamente si potrà lavorare a un raddoppio dell’offerta di ore specialistiche sul territorio".

Categoria: cronaca
14:53
Famiglia nel bosco, la mamma potrà vedere i figli due volte a settimana
(Adnkronos) - Catherine Birmingham, la mamma della famiglia nel bosco, potrà vedere i 3 figli per due volte a settimana e non più una sola volta. L'incremento degli incontri è maturato ieri tra le parti coinvolte nella vicenda della famiglia che fino a pochi mesi fa viveva a Palmoli, in provincia di Chieti. A renderlo noto è l’avvocato Simone Pillon, legale della famiglia, attraverso una nota nella quale riferisce gli esiti del confronto al quale hanno preso parte i genitori, la tutrice dei minori, la direttrice della casa famiglia di Vasto (Chieti) dove si trovano i bambini da novembre e le operatrici del Servizio sociale competente.
Secondo quanto comunicato dal legale, l’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di superare le incomprensioni emerse nei mesi scorsi e di favorire una collaborazione tra tutte le parti coinvolte, nell’interesse dei bimbi. Il risultato più significativo emerso riguarda le occasioni di incontro tra la madre e i tre figli. Gli incontri, infatti, passano da uno a due giorni alla settimana, mentre restano confermati gli incontri quotidiani con il padre Nathan Trevallion.
“Il clima è stato franco e costruttivo, con l’obiettivo di superare le incomprensioni e di lavorare nell’interesse dei minori”, dice Pillon, sottolineando come il dialogo abbia consentito di raggiungere un primo risultato concreto. Il legale inoltre esprime un ringraziamento alle operatrici del Servizio, alla direttrice della casa famiglia e alla collega che segue la tutela dei minori per la disponibilità dimostrata nel corso dell’incontro. “Riteniamo si tratti di un passo importante nella direzione del rientro in famiglia e sono sicuro che i bambini ne trarranno un grande beneficio”, conclude la nota.

Categoria: cronaca
14:53
Iran, Trump annuncia nuovi attacchi: "Stasera colpiremo con grande forza"
(Adnkronos) - Donald Trump preannuncia nuovi attacchi contro l'Iran. Il presidente degli Stati Uniti, oggi 11 giugno, insiste con la strategia della massima pressione contro Teheran e annuncia che stasera gli Stati colpiranno "con grande forza" la Repubblica islamica per il terzo giorno consecutivo. Il messaggio su Truth del presidente Usa si inserisce nell'escalation nella guerra tra i due Paesi e la nuova ondata di attacchi.
Si tratta dell'ennesima minaccia del tycoon, il quale ha anche affermato che "in un futuro non troppo lontano", gli Usa prenderanno il controllo dell'isola di Kharg e di "altri siti delle infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela, cosa che sta funzionando alla grande sia per il Venezuela che per gli Stati Uniti d'America".
"Questa notte ci saranno altri raid, più massicci, non hanno più difese aree", ha detto Trump intervistato da Fox News, affermando che la notte scorsa gli Usa hanno lanciato contro l'Iran "bombe per un valore di 250 milioni di dollari". "Non li stiamo colpendo in modo abbastanza duro", ha detto ancora il presidente affermando che ormai l'Iran è "sottomesso anche se ancora non lo sa". Il tycoon "preferirebbe" non attaccare infrastrutture civili in Iran "perché una volta che lo facciamo, la gente soffre", ha detto riguardo alla possibilità che nella nuova offensiva contro l'Iran, gli Usa prendano di mira centrali nucleari e ponti come aveva minacciato in passato.
"La mia preferenza è stata sempre per la conquista dell'isola di Kharg, non so se l'America abbia lo stomaco per farlo", ha risposto a una domanda di Fox News che gli chiedeva di quanto scritto oggi su Truth rispetto alla conquista dell'isola.
Secondo un'analisi della Cnn, Trump torna a puntare sulla pressione militare per piegare l'Iran e ottenere concessioni da Teheran al tavolo negoziale, nonostante i mesi di conflitto finora abbiano dimostrato che la Repubblica islamica non è intenzionata a cedere sotto i bombardamenti. Negli ultimi giorni il presidente americano ha ordinato nuovi attacchi contro obiettivi militari, accusando il regime di prendere tempo e non voler raggiungere un'intesa.
L'offensiva - sancita anche dalle parole del capo del Pentagono Pete Hegseth "se dobbiamo negoziare con le bombe, negozieremo con le bombe" - evidenzia la crescente frustrazione della Casa Bianca per lo stallo dei colloqui e conferma la convinzione di Trump che la forza possa costringere gli ayatollah a fare concessioni. Tuttavia, secondo diversi osservatori, il rischio è che l'escalation produca l'effetto opposto, irrigidendo ulteriormente la posizione iraniana e allontanando una soluzione negoziale. Teheran, infatti, ha sempre sostenuto - e continua a farlo - che non accetterà accordi imposti sotto minaccia. "Nessun accordo duraturo può essere raggiunto attraverso intimidazioni o uso della forza", ha confermato l'ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani.
L'esercito americano intanto ha annunciato di aver messo fuori uso la terza petroliera nell'arco di una settimana accusata di aver violato il blocco dei porti iraniani, mentre appare sempre più precario il cessate il fuoco tra i due Paesi.
Secondo quanto riferito dal Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti, un aereo Usa ha lanciato due missili Hellfire contro la sala macchine dell'imbarcazione battente bandiera della Guinea-Bissau dopo che l'equipaggio "ha ripetutamente ignorato le istruzioni impartite dalle forze statunitensi". Stando sempre al Centcom, si tratta del nono raid di questo tipo condotto dall'avvio del blocco il 13 aprile scorso. L'operazione è avvenuta nel Golfo dell'Oman nelle scorse ore, mentre la nave stava tentando di trasportare petrolio nonostante le restrizioni imposte da Washington.

Categoria: internazionale/esteri
14:51
Farmaceutica, Chiesi Italia: "Serve quadro regolatorio stabile per avviare transizione ambientale e industriale"
(Adnkronos) - "Anche l’industria farmaceutica può essere motore della transizione sostenibile ambientale e industriale: perché questo avvenga è necessario anche un quadro regolatorio stabile, prevedibile e armonizzato. La traiettoria verso prodotti e processi a minore impatto ambientale, inclusa la conversione dei dispositivi inalatori medici con gas propellenti a ridotto impatto ambientale, su cui Chiesi sta investendo, richiederebbe l’adozione di nuovi standard condivisi, come ad esempio il protocollo Pas 2090:2025, approvato dalla Federazione europea Epfia, utile per misurare anche gli impatti ambientali dei farmaci e contribuire a dimostrare l’importanza del binomio sostenibilità ed efficacia. In questa prospettiva, innovazione, salute pubblica e responsabilità sono le leve della strategia futura delle scienze della vita". È quanto emerso nel corso del convegno "Respiriamo il Futuro. Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria", organizzato oggi alla Camera dei deputati da Chiesi Italia, azienda con sede a Parma e parte del Gruppo Chiesi, che integra ricerca e sviluppo, innovazione e sostenibilità nel proprio modello industriale. L’iniziativa - informa una nota dell'azienda - ha promosso un confronto tra istituzioni e comunità scientifica con l’obiettivo di contribuire all’individuazione di soluzioni sostenibili per la gestione delle malattie respiratorie croniche, anche in un’ottica di evoluzione delle policy sanitarie. Diventa infatti sempre più urgente colmare il divario tra il peso reale delle patologie respiratorie e la loro priorità nell’agenda politica.
In Italia, asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) coinvolgono circa 4 milioni di persone - si legge - e le patologie respiratorie croniche restano tra le principali cause di morte e di assorbimento di risorse sanitarie, in un quadro tendenziale in aumento per l’invecchiamento della popolazione, che genera disuguaglianze territoriali sostanziali nell’accesso prevenzione, diagnosi e cura. Per affrontare questa emergenza è necessario adottare un approccio sistemico e integrato, coerente con il paradigma One health, che riconosce il legame tra salute umana, ambiente e contesto socio-economico. In questa prospettiva, la prevenzione ha un ruolo strategico prima dell’inizio del percorso di cura, insieme alla diagnosi precoce e al rafforzamento di un accesso equo e appropriato ai servizi sanitari. Allo stesso tempo, è prioritario agire sui determinanti ambientali della salute, in particolare sulla qualità dell’aria e sulla riduzione dell’esposizione ai principali fattori di rischio modificabili. Questi interventi sono essenziali per garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo e per rafforzare l’integrazione tra politiche sanitarie, ambientali e di salute pubblica. In questo contesto, anche l’industria farmaceutica è chiamata a contribuire attivamente alla definizione di modelli più sostenibili.
"La politica ha il compito di definire gli obiettivi di interesse pubblico per la sanità, garantendo che il Servizio Sanitario Nazionale assicuri l’universalità delle cure - ha detto Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento -. È necessario riflettere non solo sull’entità della spesa, ma anche sulla qualità dell’offerta sanitaria, e su come tutti insieme possiamo assicurare risposte adeguate ai bisogni di salute della popolazione. La qualità dell’assistenza sanitaria si misura sia nella quantità di risorse investite nel sistema, sia nella capacità di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. L'obiettivo rimane di natura pubblica, ma è fondamentale che vi sia una collaborazione costruttiva tra settore pubblico e privato, coinvolgendo tutti gli operatori. Solo così potremo dare risposte concrete e mantenere un indispensabile punto di equilibrio nell'interesse di tutti".
"Proteggere i polmoni significa proteggere la vita: un obiettivo che richiede politiche pubbliche efficaci e un accesso equo alle cure - haaffermato Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy -. Le malattie respiratorie rappresentano una sfida crescente per la salute pubblica e rendono sempre più urgente investire in innovazione, prevenzione e sostenibilità. In questo contesto, Chiesi rappresenta un esempio di come l’industria possa coniugare tutela della salute, competitività e responsabilità ambientale, sviluppando soluzioni innovative e a basso impatto. Il Governo è impegnato a sostenere le imprese che investono in ricerca, innovazione ed efficienza, promuovendo al tempo stesso un dialogo costante tra istituzioni, industria e pazienti. Respirare meglio è un diritto e costruire un futuro più sano e sostenibile è una sfida che dobbiamo affrontare insieme".
"Sicuramente questa è la dimostrazione dei grandi risultati che la ricerca è in grado di produrre - ha osservato Andrea Costa, già sottosegretario alla Salute e consigliere del ministro Schillaci per le Strategie di attuazione del Pnrr -. Si aprono nuove opportunità e il compito della politica è creare le condizioni affinché queste innovazioni diventino un'occasione concreta per chi ne ha bisogno. Credo che questo sia anche un esempio concreto di come il concetto di One Health possa essere applicato realmente. Ci troviamo, infatti, di fronte a uno strumento che fornisce risposte importanti in termini di sanità e salute, ma che al tempo stesso garantisce anche il rispetto dell'ambiente. Si tratta, quindi, di un approccio che tutela la salute del pianeta e che, di conseguenza, contribuisce a migliorare il benessere delle persone. È una grande iniziativa e una grande opportunità. Ribadisco, però, che c'è bisogno di una politica capace di allineare i tempi delle decisioni, rendere attuabili queste innovazioni e fare in modo che siano realmente messe a disposizione dei cittadini e di chi ne ha bisogno".
Per Elena Murelli, Commissione Affari sociali, Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato: "Quando un cittadino fatica a respirare, si trova di fronte a un problema grave: le malattie respiratorie hanno un impatto rilevante sul Ssn e richiedono interventi tempestivi. Considerando la crescita della popolazione - ha spiegato - l’inquinamento e le sfide ambientali, è fondamentale garantire una continuità assistenziale. Non possiamo limitarci a intervenire solo nelle fasi più gravi della malattia, ma dobbiamo puntare sulla diagnosi precoce e sul monitoraggio costante. Dobbiamo, quindi, rafforzare la rete territoriale del Ssn per assicurare la sostenibilità delle cure, puntando sulla capillarità dell’assistenza e sulla sua efficacia, in particolare nelle aree interne dove i servizi sono meno accessibili, soprattutto per i pazienti più fragili e gli anziani".
"Le sfide sanitarie e ambientali che oggi affrontiamo richiedono un approccio integrato, in grado di coniugare innovazione, sostenibilità e qualità delle cure, mettendo al centro i bisogni delle persone. Per questo in Chiesi - ha sottolineato il CEO & Managing Director di Chiesi Italia, Raffaello Innocenti -. investiamo nello sviluppo di soluzioni a ridotto impatto ambientale, attraverso il progetto Carbon Minimal Inhaler (CMI), espressione di un impegno continuo in Ricerca e Sviluppo e di investimenti industriali orientati all’innovazione, anche nel nostro Paese, come la riqualificazione del sito di Nerviano, un polo produttivo e tecnologico dedicato allo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative".
Secondo Paola Rogliani, presidente Società italiana di pneumologia: "L’apparato respiratorio ha un contatto diretto con l’ambiente per cui sarebbe sbagliato disgiungere la salute respiratoria dalla salute ambientale. L’apparato respiratorio rappresenta benissimo il paradigma del concetto One health, cioè dell’interazione tra salute e ambiente. Questo ci impone di avere un atteggiamento omnicomprensivo nell’approccio alle condizioni respiratorie che partono sicuramente dalla prevenzione e dall’attenzione all’ambiente". All’evento hanno preso parte, inoltre: Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera; Agostino Santillo, vice presidente Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera; Cristina Almici, Commissione Agricoltura della Camera; Carlo Riccini, direttore generale Farmindustria; Luca Degrassi, presidente Federfarma Friuli-Venezia Giulia.

Categoria: cronaca
14:50
Inflazione e guerra in Medio Oriente, Bce rialza i tassi di 25 punti base
(Adnkronos) - Come previsto ampiamente i timori per pressioni inflazionistiche, legati al conflitto in Medio Oriente, hanno spinto il Consiglio direttivo della Bce a rialzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento, una decisione - si spiega - "solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo choc potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l’area dell’euro".
"Nel primo trimestre l'economia dell'Eurozona è cresciuta sostenuta dalla domanda interna e dalle esportazioni - afferma la presidente della Bce Christine Lagarde -, ma la guerra in Medio Oriente pesa sull'attività economica che dà segni di rallentamento soprattutto nei servizi, mentre il manifatturiero tiene per l'accumulo di scorte", legato anche alla crisi geopolitica."I bilanci delle famiglie restano solidi e sono un motore della crescita" ha aggiunto. Alla luce degli choc in atto sui prezzi energetici "stiamo iniziando a vedere un ampiamento dell'inflazione nell'economia, sia come effetti diretti che indiretti, anche se a questo punto non ci sono ancora effetti di secondo livello. Ma dobbiamo essere molto attenti" a questo rischio. D'altra parte, aggiunge Lagarde, "l'inflazione dovrebbe tornare verso il target" del 2% "nell'autunno del 2027".
"L'aumento dei prezzi dell'energia farà aumentare ulteriormente l'inflazione durante l'estate e la manterrà ben al di sopra dell'obiettivo della Bce nella prima metà del 2027. Avrà anche un impatto sull'inflazione di cibo, beni e servizi". "L'inflazione dovrebbe quindi tornare all'obiettivo nella seconda metà del 2027, supportata da un calo dei prezzi dell'energia e da aumenti più lenti di altri prezzi. Tuttavia - spiega - la guerra in Medio Oriente rimane una fonte importante di incertezza".
"Non abbiamo discusso di tasso neutrale ne' di un suo range" ideale: "non siamo in uno scenario privo di choc, che è l'ambiente per determinare un tasso neutrale, questo non è il caso. Oggi il nostro lavoro è la stabilità dei prezzi", conclude Lagarde.
"Le prospettive - continua il comunicato dell'Eurotower - restano incerte, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. Le implicazioni complessive della guerra per l’inflazione e la crescita a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello choc sui prezzi dell’energia, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto".
"Con la decisione odierna il Consiglio direttivo resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza, causata dalla guerra. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi".
Con il rialzo deciso oggi daI Consiglio direttivo i tassi di interesse sui depositi presso la Banca Centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%, con effetto dal prossimo 17 giugno.

Categoria: economia
14:39
Sanità: Pavia, al via il terzo Digital Neuro Hub di Sin per formare i 'neurologi digitali' di domani
(Adnkronos) - La neurologia è oggi al centro di una trasformazione profonda: l’evoluzione dei bisogni di salute, i cambiamenti demografici e la crescente complessità dei percorsi di cura impongono nuovi modelli organizzativi e nuove competenze professionali. In questo scenario, la Digital health si afferma come una leva strategica per rendere la presa in carico del paziente neurologico più personalizzata, continua e sostenibile, rafforzando al tempo stesso l’integrazione tra ospedale e territorio. Nasce da questa consapevolezza la terza edizione del Digital Neuro Hub, progetto promosso dalla Società italiana di Neurologia (Sin), in partnership con Biogen Italia, pensato come spazio di confronto, formazione e sperimentazione sui temi chiave della trasformazione digitale in ambito neurologico. L’edizione 2026 si svolgerà dall'11 al 14 giugno presso Cascina Erbatici, a Mezzana Bigli (Pavia), in un contesto progettato per favorire apprendimento attivo, collaborazione interdisciplinare e networking.
Rivolto a giovani neurologi selezionati tramite bando, il percorso - informa una nota - si configura come un’esperienza formativa avanzata e altamente interattiva, con l’obiettivo di accompagnare la nuova generazione di specialisti nello sviluppo di competenze innovative e operative. Il programma prevede una full immersion di quattro giorni tra moduli dedicati a intelligenza artificiale, big data, telemedicina, comunicazione digitale, sicurezza dei dati e innovazione, workshop pratici su applicazioni cliniche, momenti di confronto interdisciplinare e un “NeuroHackathon” in cui i partecipanti lavorano in team su sfide neurologiche reali.
Al termine del corso, i partecipanti - si legge - potranno ottenere la certificazione di 'Neurologo Digitale', previo superamento di tre prove di esame, secondo la norma Uni Cei En Iso/Iec 17024. Un riconoscimento che attesta competenze validate secondo standard internazionali e che restituisce con chiarezza il senso di un progetto che non vuole limitarsi a trasferire conoscenze, ma intende contribuire alla costruzione di una nuova cultura professionale per la neurologia contemporanea. "Oggi la neurologia è chiamata a rispondere a sfide sempre più complesse, determinate dall’evoluzione demografica e sociale e dalla trasformazione del sistema sanitario - spiega Mario Zappia, presidente della Sin -. In questo contesto, la Digital health è una risorsa strategica e imprescindibile. Il Digital Neuro Hub nasce per accompagnare i giovani specialisti verso una neurologia più predittiva, personalizzata, integrata con le tecnologie digitali e sempre più centrata sulla persona. Formare il neurologo digitale significa investire in professionisti capaci di coniugare competenze cliniche, visione sistemica e capacità di guidare il cambiamento, traducendo l’innovazione in valore concreto per i pazienti e per il sistema sanitario".
"Il Digital Neuro Hub, giunto alla sua terza edizione, rappresenta in modo concreto un percorso ormai consolidato sviluppato in partnership con la Sin, che testimonia il nostro impegno nel promuovere l’innovazione. In questi anni abbiamo visto come il digitale non sia più una prospettiva futura, ma una componente essenziale e già pienamente integrata nella pratica neurologica. Investire nella formazione dei giovani neurologi - sottolinea Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato di Biogen Italia - significa contribuire a costruire competenze capaci di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone che convivono con patologie neurologiche complesse e spesso croniche. Preparare oggi i professionisti di domani è per noi una priorità strategica, pienamente coerente con la nostra missione aziendale e con il nostro impegno a generare valore per i pazienti e per la comunità scientifica".

Categoria: cronaca
14:31
Orientamento universitario, oltre 80 studenti selezionati per Giornate Me.Mo
(Adnkronos) - Oltre 80 studenti provenienti da diverse scuole secondarie di secondo grado d’Italia si sono riuniti a Padova per prendere parte alle tre giornate residenziali del programma di orientamento ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale, promosse dalla Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università degli Studi di Padova. Arrivano da Milano, Lamezia Terme, Perugia e Padova. Sono stati selezionati attraverso un processo che ha coinvolto direttamente le scuole di provenienza. I docenti li hanno individuati e segnalati sulla base del merito, del potenziale e del contesto socioeconomico di partenza. Grazie a questa selezione hanno avuto accesso al programma nazionale gratuito di orientamento universitario. I dati dei partecipanti riflettono la vocazione inclusiva del progetto. Pur distinguendosi per il rendimento scolastico e il potenziale dimostrato, quasi il 45% degli studenti selezionati proviene da famiglie con un Isee inferiore a 15.000 euro e una quota significativa da famiglie in cui i genitori non hanno conseguito un titolo universitario. In Italia, infatti, il background familiare e socioeconomico continua a influenzare le opportunità di accesso e di successo nella formazione terziaria. ME.MO. nasce per intervenire su questo divario, offrendo agli studenti strumenti di orientamento, accompagnamento e crescita personale che consentano loro di compiere scelte universitarie più informate e consapevoli. Durante la permanenza a Padova, i ragazzi hanno preso parte a lezioni, laboratori, attività, visite di gruppo e momenti di confronto con docenti universitari, tutor e allievi della scuola, entrando in contatto diretto con il mondo universitario e le opportunità formative che offre.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con attività territoriali, incontri online, sessioni di orientamento e mentoring individuale, oltre a ulteriori esperienze residenziali e momenti di verifica delle competenze acquisite. Un ruolo centrale è affidato alla rete dei tutor, che affiancano i partecipanti in un percorso di accompagnamento continuo e personalizzato. Le giornate di Padova rappresentano il culmine del percorso di formazione, che comprende incontri territoriali, fase residenziale, con internship presso le diverse Scuole universitarie della rete e che si concluderà in autunno. Il prossimo ottobre sono previste simulazioni dei test universitari di ingresso, realizzate in collaborazione con Cisia (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l'Accesso), mentre a novembre si terrà la consegna degli attestati e delle certificazioni finali. Il programma ME.MO. è promosso dalla rete Merita, che riunisce cinque Scuole Universitarie Superiori italiane: la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (capofila e ideatrice del programma), la Scuola Normale Superiore, il Collegio Superiore dell’Università di Bologna, la Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza Università di Roma e la Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova. L’iniziativa è sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e mira a rafforzare il ruolo dell’orientamento come leva di equità sociale e mobilità educativa.
"Accompagnare i giovani nella scoperta delle proprie capacità significa offrire loro gli strumenti per scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso di studi e costruire il proprio futuro – afferma Federica Toniolo, vicedirettrice della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova- Con ME.MO. vogliamo raggiungere studenti che spesso dispongono di meno opportunità di orientamento, valorizzandone il talento e il potenziale. Crediamo infatti che il merito sia diffuso e che il compito delle istituzioni sia creare le condizioni perché possa emergere, indipendentemente dal contesto di partenza".
"ME.MO. è il progetto più significativo sviluppato dalla rete Merita - dichiara Gianguido Dall’Agata, direttore della Scuola Galileiana - L'obiettivo è consolidarlo nel tempo come un modello stabile di orientamento e accompagnamento, capace di coinvolgere sempre più studenti, scuole e territori. Vogliamo costruire una comunità educativa ampia e inclusiva, nella quale i giovani possano confrontarsi, crescere e accedere a nuove opportunità formative. Per raggiungere questo obiettivo sarà fondamentale ampliare la rete di soggetti che condividono la nostra visione: accanto alle istituzioni pubbliche, crediamo che anche imprese e realtà del territorio possano svolgere un ruolo importante". "In questi giorni abbiamo visto ragazze e ragazzi provenienti da contesti molto diversi confrontarsi, fare domande, mettersi alla prova e acquisire maggiore consapevolezza delle proprie capacità - interviene Chiara Ferrari, tutor del programma - Il nostro ruolo è aiutarli a riconoscere il valore del loro talento e a trasformare dubbi e aspirazioni in un progetto concreto per il futuro. Spesso basta avere qualcuno che ascolti e mostri le possibilità esistenti perché uno studente possa immaginare percorsi che fino a poco tempo prima riteneva fuori dalla propria portata".
Le tre giornate hanno coinvolto a livello nazionale una rappresentanza dei 658 studenti selezionati a livello nazionale su 1.807 candidature, confermando il forte interesse verso iniziative di accompagnamento alla scelta universitaria. I dati dell’edizione 2025–2026 evidenziano il forte impatto sociale dell’iniziativa, Tra i partecipanti selezionati, quasi il 45% proviene da famiglie con Isee inferiore a 15.000 euro, mentre una quota significativa arriva da contesti in cui i genitori non hanno conseguito un titolo universitario. Un elemento che conferma la capacità del programma di intercettare giovani talenti in condizioni di svantaggio socioeconomico, contribuendo a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla formazione terziaria. La scuola di eccellenza dell’Università di Padova offre gratuitamente ogni anno a 30 tra studenti e studentesse selezionati e meritevoli la possibilità di prendere parte a un percorso formativo quinquennale, magistrale e dottorale personalizzato e di alto livello da affiancare al percorso universitario. Al termine del percorso gli studenti ottengono un diploma equiparato a un master di secondo livello. La Scuola oggi accoglie oltre 170 allievi ed è articolata in tre classi – Scienze Morali, Scienze Naturali e Scienze Sociali. Oltre alla didattica, sono garantiti vitto e alloggio gratuiti per tutta la durata del percorso, insieme a bonus didattici e contributi per la mobilità.

Categoria: economia
14:24
Poste Italiane lancia la nuova campagna antifrode
(Adnkronos) - “Un truffatore non può fare nulla senza di te”, è il messaggio recapitato dall’ultima campagna antifrode lanciata da Poste Italiane per contrastare il fenomeno sempre più diffuso delle truffe digitali. (Video)
Il focus dell’iniziativa è centrato sulla manipolazione, una tecnica utilizzata da male intenzionati che tentano in questo modo di far leva sulle emozioni o stati d’animo come la come paura, urgenza, o fiducia, con l’obiettivo di indurre i malcapitati ad autorizzare trasferimenti di denaro, approfittando soprattutto della crescente diffusione dei bonifici istantanei.
Per raggiungere il più alto numero di persone, Poste Italiane ha attivato tutti i principali canali di contatto con la clientela: dal sito poste.it nella sezione “Sicurezza Online”, all’App, ai social, dai 23 mila display degli oltre 12 mila uffici postali, fino 9000 negli ATM.
I truffatori adottano stratagemmi di vario tipo, promettendo ad esempio investimenti vantaggiosi e guadagni facili, fingendosi operatori di Poste Italiane o funzionari di Pubblica Sicurezza, o ancora simulando l’emergenza di un familiare in difficoltà oppure fingendo di intavolare relazioni sentimentali online. E se le tecniche variano, l’obiettivo è sempre lo stesso: ottenere dati personali, codici di accesso o indurre le vittime ad effettuare pagamenti immediati.
Per questo la campagna ricorda che i truffatori non possono fare nulla senza la collaborazione delle vittime e mette in guardia da coloro che avanzano richieste urgenti, o che chiedono di condividere credenziali o codici OTP, e invita a verificare sempre richieste sospette attraverso i canali ufficiali.

Categoria: economia
In Sardegna
Programmi
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
16:56
Belen e l'Isola dei Famosi: "Ho rifiutato la conduzione, non posso stare lontano dai miei figli"
(Adnkronos) - Belen ha rifiutato la conduzione all'Isola dei Famosi. Dopo settimane di indiscrezioni sul suo possibile coinvolgimento nel reality show, la showgirl ha deciso di rompere il silenzio e di fare un po' di chiarezza.
Con una storia Instagram Rodriguez ha spiegato: "Ho deciso di non accettare quando ho saputo la quantità di giorni all'estero che avrei dovuto trascorrere. Non riesco e non posso stare 45 giorni senza vedere i miei figli". La showgirl ha ammesso che non sarebbe stata in grado di svolgere il suo ruolo al meglio: "Avrei mancato di rispetto al mio lavoro e, con la mia assenza, anche alla mia famiglia". Belen ha poi ringraziato Mediaset per l'opportunità e "per aver capito la situazione" aggiungendo che "sicuramente avremo altre occasioni".
Archiviata l'ipotesi di Belen Rodriguez, per il ruolo di conduttrice sul campo la scelta è ricaduta su Selvaggia Lucarelli, che ha inaugurato il suo rapporto con Mediaset quest'anno come opinionista al 'Grande Fratello Vip'.

Categoria: spettacoli
16:49
Pamela Genini, carabinieri: "Basta una persona per spostare il feretro"
(Adnkronos) - Il feretro di Pamela Genini può essere stato profanato da un'unica persona, senza l'aiuto di complici. E' quanto ha confermato una simulazione tecnica svolta questa mattina dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Bergamo e della sezione operativa della compagnia di Zogno, nel cimitero di Strozza, il paese natale della 29enne uccisa lo scorso ottobre a Milano dall'ex compagno Gianluca Soncin.
Le prove tecniche, nell'ambito delle indagini coordinate dalla procura di Bergamo per vilipendio di cadavere, sono state svolte questa mattina alla presenza del sindaco di Strozza, del personale comunale addetto alla manutenzione del cimitero e del titolare dell’agenzia di onoranze funebri incaricata della tumulazione. L'obiettivo era "verificare le concrete modalità esecutive della profanazione" e in particolare - riferiscono i carabinieri del comando provinciale in una nota - la "possibilità di estrazione e successivo reinserimento del feretro all’interno del loculo". Per la simulazione sono state riprodotte "fedelmente le condizioni originarie" in cui il la bara si trovava, dopo essere stata tumulata lo scorso 24 ottobre nel piccolo cimitero del comune della Bergamasca.
I carabinieri si sono serviti di una cassa "analoga per caratteristiche e peso a quella della vittima, appositamente zavorrata fino a raggiungere un carico complessivo corrispondente al peso in vita della donna". Diverse le prove pratiche eseguite dagli investigatori: inizialmente il feretro è stato estratto con gli strumenti usati nei cimiteri, poi si è provato a muoverlo "senza alcun ausilio meccanico, facendo ricorso esclusivamente allo sforzo fisico". In due - un dipendente comunale addetto alla manutenzione del cimitero e un carabiniere - ci sono riusciti: da soli hanno estratto il feretro, lo hanno posizionato e poi reinserito all'interno del loculo. La simulazione tecnica ha dimostrato così - viene evidenziato dai carabinieri - la "concreta possibilità che le operazioni di movimentazione del feretro possano essere eseguite anche da un solo soggetto, mediante il solo impiego della forza fisica".
Per il vilipendio del cadavere è indagato l'amico della vittima, Francesco Dolci. Gli esiti della simulazione - viene comunicato - "saranno ora valutati congiuntamente agli ulteriori elementi investigativi già acquisiti e in corso di sviluppo, al fine di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare i responsabili".

Categoria: cronaca
16:45
Farmaceutica, Innocenti (Chiesi): "Recepire la Pas 2090 anche in Italia"
(Adnkronos) - "Al contrario di altri Paesi europei, in Italia non è recepita una metodologia come la Pas 2090, il primo standard internazionale che definisce come condurre valutazioni del ciclo di vita (Lca) per i prodotti farmaceutici, misurando l'impatto ambientale dall'analisi del Carbon Budget fino al fine vita del prodotto stesso. Sarebbe importante che” queste normative “fossero adottate anche in Italia perché renderebbero il quadro normativo più omogeneo. Questo darebbe la possibilità al Sistema sanitario italiano, così come all'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), di valutare il reale impatto dei prodotti e, di conseguenza, di introdurre un concetto di premialità per quelli che hanno un minore impatto nell'ambito della sostenibilità ambientale". Lo ha detto oggi a Roma, Raffaello Innocenti, Ceo and Managing Director at Chiesi Italia, partecipando al convegno ‘Respiriamo il futuro. Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria’, organizzato dall'azienda farmaceutica alla Camera dei deputati per promuovere un dialogo sinergico tra le istituzioni e il mondo scientifico, ponendosi come catalizzatore per la definizione di strategie sostenibili nella gestione delle patologie respiratorie croniche e per il futuro orientamento delle politiche sanitarie.
"È fondamentale che si lavori a un quadro normativo omogeneo, in modo da poter operare con obiettivi molto chiari - sottolinea Innocenti -. Per Chiesi gli obiettivi sono estremamente definiti: siamo una Società Benefit, quindi all'interno del nostro Statuto abbiamo inserito traguardi di carattere sia sociale che ambientale. Per quanto riguarda questi ultimi, l'obiettivo è molto ambizioso: raggiungere le zero emissioni nette (Net zero) nel 2035". "Le emissioni si dividono nei vari Scope - conclude -. Se consideriamo il tema del consumo energetico, che è elevato sia per i nostri siti produttivi sia per le nostre sedi, l'energia elettrica deriva già interamente da fonti rinnovabili. Tuttavia, vogliamo raggiungere un risultato molto importante anche sulle emissioni Scope 3, ovvero quelle indirette. Su questo fronte stiamo lavorando per portare in commercio un nuovo inalatore Pmdi con un propellente a bassa emissione carbonica, riducendo così l'impatto del 90%, passando dall'attuale Hfc al nuovo Hfa 152a. Questo è un aspetto fondamentale sul quale stiamo investendo - sottolinea - abbiamo anche acquisito il sito di Nerviano, dove cambieremo la piattaforma di produzione per realizzare i dispositivi con il nuovo propellente".

Categoria: cronaca
16:26
Radiologi: "Tac total body nei soggetti sani? Ecco perché non è prevenzione"
(Adnkronos) - "Quando una Tac total body viene proposta a individui asintomatici e a basso rischio, il cittadino viene spesso presentato come un potenziale beneficiario di una diagnosi precoce. Più raramente vengono illustrati con la stessa enfasi i rischi di sovradiagnosi, falsi positivi, incidentalomi, procedure invasive successive ed esposizione a radiazioni ionizzanti. Si crea così un'asimmetria informativa che può compromettere una decisione realmente consapevole". Lo afferma in una nota Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Società italiana di radiologia medica e interventistica. ricordando come "negli ultimi anni si è sviluppato un vero e proprio mercato della 'prevenzione personalizzata', nel quale esami complessi e costosi vengono proposti direttamente ai cittadini attraverso campagne pubblicitarie che fanno leva su paure profondamente radicate: il timore di una diagnosi tardiva, l'ansia per il cancro e il desiderio di utilizzare le tecnologie più avanzate per proteggere la propria salute". Il messaggio "implicito è semplice e potente: 'più si cerca, più si previene'. Tuttavia - spiega Gandolfo - questo slogan non trova conferma nelle evidenze scientifiche disponibili. La medicina preventiva non si basa sulla quantità di esami eseguiti, ma sulla dimostrazione che tali esami producano un beneficio netto per la persona sottoposta allo screening".
Secondo Gandolfo "non va, inoltre, trascurato il fatto che gli screening total body rappresentano un'attività economicamente redditizia. Il modello commerciale che ne deriva rischia di generare un fenomeno noto in letteratura come 'disease mongering', ovvero l'espansione del concetto di malattia o di rischio di malattia a popolazioni sempre più ampie, trasformando persone sane in potenziali pazienti e ampliando conseguentemente la domanda di prestazioni sanitarie. In questo scenario la comunità scientifica ha il dovere di riaffermare un principio essenziale: l'indicazione a un esame diagnostico non può essere determinata da strategie di marketing, ma deve derivare da prove scientifiche solide e da una valutazione appropriata del rapporto tra benefici, rischi e costi".
La prevenzione "non dovrebbe essere un prodotto da vendere - avverte Gandolfo - ma un intervento sanitario da prescrivere quando esistono evidenze che ne dimostrino l'efficacia. Confondere questi due piani significa correre il rischio di sostituire la medicina basata sulle prove con una medicina guidata dal mercato. Trovare qualcosa non significa salvare una vita. Un principio fondamentale dell'epidemiologia degli screening è che l'identificazione precoce di un'anomalia non coincide necessariamente con un beneficio clinico". Molte lesioni "individuate incidentalmente non avrebbero mai causato sintomi o danni durante la vita della persona. Questo fenomeno, noto come sovradiagnosi (overdiagnosis) - sottolinea - può trasformare individui sani in pazienti, esponendoli a ulteriori esami, biopsie, interventi chirurgici e ansia senza alcun reale vantaggio".
La "probabilità di questi risultati indesiderati aumenta quando si esaminano persone a basso rischio. In termini statistici, quando la probabilità pre-test di malattia è molto bassa, aumenta la quota di risultati falsamente positivi. La Tac total body è estremamente sensibile - rimarca la presidente della Sirm - e spesso individua piccole alterazioni di significato incerto: noduli polmonari, cisti renali, angiomi epatici, noduli tiroidei, adenomi surrenalici. Questi reperti, definiti incidentalomi, sono molto frequenti e raramente rappresentano una minaccia per la salute. Tuttavia, una volta scoperti, generano quasi inevitabilmente ulteriori controlli, esami di secondo livello e talvolta procedure invasive. Il risultato può essere un percorso diagnostico complesso e costoso innescato da una lesione che non avrebbe mai provocato alcun problema".
Gandolfo ricorda che "da anni le principali organizzazioni scientifiche e regolatorie non raccomandano la TAC total body come screening di popolazione nei soggetti asintomatici. La Food and drug administration statunitense, l'Organizzazione mondiale della sanità, l'American College of Radiology (Acr) che è la associazione professionale dei radiologi americana , la AAPM (American Association of Physicists in Medicine) e numerosi articoli scientifici di gruppi di ricerca indipendenti - chiarisce Gandolfo - appaiono tutti concordi nell’affermare che non esistono prove scientifiche che dimostrino un rapporto beneficio-rischio favorevole per lo screening total body nei soggetti senza sintomi e sottolinea il rischio di falsi positivi e di esposizione radiologica non necessaria. La medicina moderna non soffre più soltanto di sottodiagnosi; sempre più spesso deve confrontarsi con overdiagnosi (l’eccesso di diagnosi) e con il conseguente rischio di overtreatment (sovratrattamento o sovramedicalizzazione) cioè l'esecuzione di trattamenti, interventi o prescrizioni mediche di cui il paziente non ha effettivo bisogno".
La prevenzione efficace "non consiste nell'eseguire il maggior numero possibile di esami ma piuttosto nell'applicare screening validati a persone che possono realmente beneficiarne: mammografia nelle fasce di età appropriate, screening del tumore colorettale, screening del carcinoma della cervice uterina, Tac a bassa dose nei forti fumatori ad alto rischio. La differenza è sostanziale: questi programmi hanno dimostrato di ridurre mortalità e complicanze. La Tac total body nei soggetti sani, invece, non ha ancora fornito prove convincenti di produrre gli stessi benefici. In medicina, come nella vita, più informazioni non significano necessariamente decisioni migliori. A volte il rischio maggiore non è non trovare una malattia, ma cercarla dove la probabilità che esista è estremamente bassa".
Gandolfo poi elenca i 5 miti della Tac total body da sfate: 1. 'Più esami faccio, più mi proteggo'. "Non sempre. Un esame è utile solo se il beneficio supera i rischi. Nelle persone sane, la Tac total body non ha dimostrato di ridurre la mortalità o aumentare l'aspettativa di vita". 2. 'Se trovo qualcosa prima, è sempre meglio'. "Molte anomalie individuate incidentalmente non avrebbero mai provocato sintomi o danni. Scoprirle può portare a biopsie, interventi e controlli inutili". 3. 'La Tac è solo una fotografia innocua'. "La Tac utilizza radiazioni ionizzanti. Il rischio individuale è basso quando l'esame è appropriato, ma non è nullo e non dovrebbe essere accettato senza una valida indicazione clinica". 4. 'Se l'esame è negativo posso stare tranquillo'. "Nessun test garantisce l'assenza di malattia. Anche una Tac total body può non identificare lesioni molto piccole o tumori che si svilupperanno successivamente". 5. 'La tecnologia più avanzata coincide con la migliore prevenzione'. "La prevenzione efficace non consiste nell'eseguire il maggior numero possibile di esami, ma nell'applicare interventi e screening che abbiano dimostrato di migliorare la salute delle persone. Una colonscopia eseguita al momento giusto o la cessazione del fumo hanno un impatto documentato sulla sopravvivenza molto maggiore di uno screening total body indiscriminato" conclude Gandolfo.

Categoria: cronaca
16:18
Grande successo per terza e ultima giornata a Piacenza Expo
(Adnkronos) - Si è chiusa oggi con grande successo la seconda edizione di Nuclear power-expo, la quinta edizione di Hydrogen expo e la terza edizione di Cybsec-expo a Piacenza Expo. Le tre manifestazioni organizzate da Mediapoint & exhibitions di Fabio Potestà hanno confermato e superato le attese, con una partecipazione di operatori altamente qualificati e specializzati, provenienti dal mondo industriale, istituzionale e accademico. Tre giorni intensi, tre filiere strategiche in dialogo, un’unica risposta sistemica alle sfide dell’energia e della sicurezza del Paese.
"Chiudiamo questa triplice kermesse con una stima di 5.000 visitatori e la conferma, da parte dei 170 espositori, dell'altissimo livello professionale dei partecipanti. Un risultato ottimale che premia la scommessa di aver unito Nuclear, Hydrogen e Cybersec Expo, tre pilastri strategici per il futuro energetico e la transizione del Paese. I 32 convegni in tre giorni testimoniano l'intensità del dibattito, specialmente sul fronte dell'energetica nucleare e della filiera industriale. Ora lo sguardo si sposta a Piacenza dal 22 al 24 ottobre con due novità assolute per la logistica e l'allestimento industriale: T3 Expo e Agv Expo", sottolinea Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & exhibitions.
L’ultima giornata di Nuclear power-expo ha messo al centro i due pilastri operativi della filiera nucleare: gli standard di qualificazione internazionale e il decommissioning. Il mattino è stato dominato dal Joint Meeting Asme bpv Italy Iwg Section III e IX – preceduto da una sessione introduttiva su come Asme può aprire nuovi mercati e opportunità alla filiera italiana – con la partecipazione di esperti di Walter Tosto, Safas, Aipe e Lrqa. Nel pomeriggio, il convegno sul Decommissioning di impianti nucleari – aperto con i saluti di Fabio Potestà – ha affrontato in modo concreto le tecnologie di demolizione controllata, i modelli digitali Bim-Oriented, il taglio con filo diamantato e le soluzioni di sollevamento e trasporto eccezionale in ambito nucleare, con la partecipazione di Nucleco, Diamond Pauber, Brokk Italia, Vernazza Autogrù e Mammoet Italia. “Il decommissioning nucleare italiano è un settore in evoluzione e può diventare un modello per l’Europa. Pur non essendo partito per primo, l’Italia oggi è pronta a guidare anche altri mercati, grazie all’esperienza maturata e alle competenze delle imprese, con casi come la centrale di Latina che rafforzano questo ruolo”, ha dichiarato Valeriano Parizzi, consulente indipendente sui temi delle decostruzioni controllate e sicurezza operativa, intervenuto al panel “Decommissioning di impianti nucleari: dalle tecnologie di demolizione alle attività di sollevamento e trasporto eccezionale”.
Hydrogen expo ha chiuso con tre sessioni dense e trasversali. Il convegno Idrogeno: il vettore energetico di oggi, organizzato da Allestimenti & Trasporti e Hydrogen News, ha affrontato gli sviluppi più recenti nel comparto automotive e nella mobilità pesante, con la partecipazione di operatori del trasporto e di Gruber Logistics. La sessione H2IT sulla produzione di idrogeno rinnovabile, moderata da Cristina Maggi, Direttrice H2IT, ha fatto il punto su Hydrogen Valleys, decreto idrogeno e regole operative Gse, con un dialogo aperto tra le imprese della filiera. Infine, il convegno della Regione Emilia-Romagna su Territori, imprese, ricerca e innovazione per la filiera idrogeno in Emilia-Romagna ha presentato i risultati dei progetti regionali con la partecipazione di Enea, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia e dei principali cluster territoriali.
La tre giorni di Piacenza Expo si è confermata dunque come un formidabile catalizzatore industriale in grado di offrire un’unica risposta sistemica alle sfide dell’energia e della sicurezza del Paese attraverso il dialogo ravvicinato tra tre filiere strategiche. Con oltre 32 sessioni tecniche e più di centoventi relatori, le manifestazioni hanno superato le attese della vigilia, registrando una straordinaria partecipazione di operatori altamente qualificati e specializzati provenienti dal mondo industriale, istituzionale e accademico.
Nel comparto dell’idrogeno, durante Hydrogen-expo, riflettori accesi sulla concretezza e sulla maturità economica della filiera. “L’evento ha offerto un bilancio dei risultati del PNRR sull’idrogeno e uno sguardo al futuro per valorizzare l’impegno di pubblica amministrazione e imprese. Il settore è in crescita e richiede tempo per una piena attuazione: ora la sfida è promuovere uso e diffusione dell’idrogeno nella transizione energetica, grazie a un solido rapporto pubblico-privato”, ha dichiarato Stefania Crotta, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Lo stesso Alberto Dossi di H2IT ha celebrato il Pnrr come un eccezionale trampolino di lancio verso la competitività rispetto ai combustibili fossili, mentre le aziende espositrici hanno tracciato l’evoluzione pragmatica del settore, spaziando dall’auspicio di Marzio Ferrara (Macchi Boiler) per una crescita sul modello statunitense e dall’impegno di Alessandro Bialetti (Arco Technologies) nella diffusione di una cultura dell’H2 in ambiente industriale, fino ai traguardi commerciali di Matteo Riva (Maximator Italy) con ben sette stazioni realizzate, ai progetti di decarbonizzazione tramite blending al 28% presentati da Claudio Vitalini (IIT Hydrogen), alla sperimentazione avanzata della locomotiva merci di Antonio Ghiglia (Sitav) e alla duplice presenza strategica (tra idrogeno e nucleare con TecTubi Raccordi) illustrata da Renato Velli per il Gruppo Allied. Anche per Giovanni Deregibus, (Economy Solutions) il settore è in crescita, con prospettive positive per tutta la filiera.
Parallelamente, la seconda edizione del Nuclear power-expo ha ribadito la centralità della manifattura italiana in Europa: secondo Stefano Monti (Presidente Ain), il confronto tra operatori ha confermato, la forza della filiera nucleare italiana, seconda manifattura nucleare in Europa dopo la Francia, già attiva sui mercati internazionali e potenzialmente centrale nel futuro programma nazionale. Monti ha inoltre evidenziato come il dibattito abbia fatto emergere opportunità e sfide del comparto, offrendo indicazioni utili alle imprese interessate a entrare nella supply chain. Un mercato in forte accelerazione che Francesco Squaratti (Atb Riva Calzoni – Aipe) ha ricordato richiedere “competenze solide, risorse umane qualificate e una visione di lungo periodo”. In questo contesto, Squaratti ha sottolineato il ruolo di Aipe nell’allargare la filiera industriale, evidenziando come “per entrare nel nucleare non basti l’intenzione, ma servano persone, competenze e un percorso pluriennale, con ritorni di investimento necessariamente diluiti nel tempo”.
Durante il convegno dedicato alle prospettive e criticità della supply chain, Andrea Bombardi (Rina) ha evidenziato le enormi opportunità globali derivanti dai 42 nuovi Paesi che si stanno affacciando all’atomo. Nel dibattito sono emerse inoltre le strategie industriali di operatori come Valvitalia, con Claudio Scuratti, orientata alla certificazione Asme entro il 2027, mentre Marianna Ginola (Simic) e Luca Ferrante (Nuclear Advisory) hanno confermato la piena prontezza delle imprese nel supportare i progetti di fissione e fusione e l’evoluzione del quadro normativo nazionale. Giancarlo Gobbi (3HCSI) ha infine sottolineato l’importanza dei codici internazionali per facilitare il percorso delle aziende verso le certificazioni ASME. Secondo Marco Lumachi (Mouvers), il nucleare europeo è in pieno sviluppo e l’Italia si sta allineando a questo trend.
Infine, il Cybsec-expo ha ridefinito la sicurezza informatica come un asset competitivo imprescindibile per la logistica, i porti e i trasporti. “La distinzione tra sicurezza pubblica e privata nelle infrastrutture critiche non è più attuale: reti e sistemi sono ormai interconnessi. Serve un’integrazione tra sicurezza cibernetica pubblica e privata per affrontare un contesto sempre più complesso e rischioso”. Così Andrea Margelletti, Presidente CESI. All’interno dei tavoli tecnici dedicati, Danilo Diomede (RINA) ha invocato una difesa sistemica estesa a tutta la catena del valore di fronte alle opportunità e alle minacce duali generate dall’adozione dell’Intelligenza Artificiale, una visione condivisa da Alessandro Ferrari (Assiterminal), che ha rimarcato l’importanza vitale di investire nella formazione del personale e in solide strategie di business continuity per garantire la resilienza dell’intero sistema import-export nazionale.
Questa convergenza di visioni, che dimostra la profonda interconnessione tra transizione energetica, indipendenza delle fonti e sicurezza digitale, ha trovato la sua massima celebrazione nella serata del 10 giugno si è tenuta la cerimonia della 4ª edizione degli IHTA – Italian Hydrogen Technology Awards, i riconoscimenti ideati per valorizzare a livello nazionale e internazionale le imprese e i professionisti italiani che operano nella filiera tecnologica dell’idrogeno. I premi, assegnati nelle categorie che coprono l’intera catena del valore – dalla produzione allo stoccaggio, dalla distribuzione alle applicazioni industriali e di mobilità – hanno celebrato l’eccellenza di un comparto in rapida crescita, riconoscendo le realtà che stanno guidando la transizione verso un mercato dell’idrogeno pienamente operativo.
Il premio “Progetto dell’Anno” è stato assegnato a Polytec Energy per H2_Polytec, iniziativa per la produzione e distribuzione locale di idrogeno verde in Trentino-Alto Adige. Rina ha ricevuto il riconoscimento per la Produzione dell’Idrogeno con il progetto Aslan, impianto da circa 700 MW alimentato da rinnovabili e integrato con sistemi di desalinizzazione. Nello Stoccaggio è stata premiata 01Green per la tecnologia Safeteasy basata su magnesio dopato, mentre per Componenti e Materiali il premio è andato ex aequo a Henkel, per le soluzioni di sigillatura Hydrogen Ready Loctite e a Contitech Industrial Solutions, per le tubazioni flessibili destinate al trasferimento offshore di ammoniaca liquefatta. Nel settore Trasporti ha vinto Fincantieri con il progetto Viking Libra, tra le prime applicazioni navali con sistemi di propulsione e stoccaggio dell’idrogeno a bordo, mentre IIT Hydrogen è stata premiata nel settore Industriale per un modello di decarbonizzazione della produzione di conglomerati bituminosi tramite idrogeno verde. Nel settore Energia il riconoscimento è andato a Sofinter per un generatore di vapore ibrido alimentabile con miscele di idrogeno e gas naturale. Tra le Società di Servizi – Sicurezza ha vinto 3pSafety con il progetto Efesto, laboratorio per prove su componenti ad alta pressione, mentre nella categoria Verifica e Testing il premio è stato assegnato ad Aumatech e Cedem per un sistema di collaudo di serbatoi compositi per idrogeno. Riconoscimenti speciali a Giuseppe Grassi, fondatore di DEREC Consulting, nominato Personalità dell’Anno – Università e Ricerca per progetti sull’idrogeno con il mondo accademico, e a Guido Ghiglia, Premio Speciale alla Carriera per il contributo all’industria ferroviaria e lo sviluppo della locomotiva da manovra a idrogeno Fenhyce.
Il bilancio complessivo delle tre giornate consegna un’edizione che ha segnato un salto qualitativo rispetto alle precedenti. I padiglioni di Piacenza Expo hanno ospitato espositori italiani e internazionali, delegazioni istituzionali di primo piano e una platea di visitatori professionali altamente qualificati. I convegni – oltre quaranta sessioni tecniche e istituzionali distribuite sui tre giorni – hanno visto la partecipazione di più di centoventi relatori, confermando la capacità delle tre manifestazioni di attrarre i protagonisti reali delle filiere nucleare, idrogeno e cybersecurity. Proprio a conferma della rilevanza della tre giorni piacentina, le manifestazioni hanno ottenuto un ampio sostegno istituzionale, con numerosi patrocini concessi sia da enti e istituzioni di primo piano che dalle principali associazioni a cui sono andati i ringraziamenti personali di Fabio Potestà. Tra tutti: Aeronautica Militare, Enea– Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Isin – Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, Mimit – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Comune di Piacenza. Sul fronte delle associazioni di categoria e del mondo accademico: Ain – Associazione Italiana Nucleare, Aipe – Associazione Italiana Pressure Equipment, Aipnd – Associazione Italiana Prove Non Distruttive, Animp – Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale, Anver, Cepi, Cicpnd – Comitato Italiano Coordinamento Prove Non Distruttive, Cirten – Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare, Confapi Industria Piacenza, Confindustria Piacenza, Federacciai, GISI, H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e Unione Parmense degli Industriali.

Categoria: economia
16:13
"Meloni indossa ginocchiere", bufera alla Camera per frase del M5S Silvestri
(Adnkronos) - Giorgia Meloni "ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Bufera alla Camera per la frase pronunciata in aula il deputato Francesco Silvestri, capogruppo M5S in commissione Esteri, intervenendo in discussione generale sulle comunicazioni della premier in vista del prossimo Consiglio europeo.
"Presidente Meloni, lei qui si è vantata che si siederà davanti a Donald Trump al summit Nato avendo portato al 2,8 per cento del Pil le spese in difesa, con un aumento dello 0,7% del Pil: che c’è, si vergogna a dire la cifra? Gliela dico io: sono 16 miliardi in più. Evviva i patrioti", ha detto Silvestri aggiungendo: "Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà".
E' "rispetto delle donne ascoltare un collega che non mi invita a indossare delle ginocchiere, mi dice che ho indossato delle ginocchiere? Quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una persona che senza mai indossare delle ginocchiere è arrivata dove è arrivata senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie", ha replicato la premier. "E' questo che vi dà fastidio: vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio in Italia sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporvi", ha aggiunto.
“Le vergognose parole sessiste pronunciate oggi alla Camera dal deputato del M5S Francesco Silvestri nei confronti del Presidente del Consiglio sono indegne del dibattito democratico. È questo il rispetto che ha la sinistra per le donne? Ha ragione Giorgia Meloni quando ricorda di essere la prima donna arrivata alla guida del Governo senza mai “indossare delle ginocchiere”. Al Presidente Giorgia Meloni va la mia solidarietà”, ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
"Mi scuso, non ho colto quel senso nelle parole di Silvestri. E' stata una mia mancanza. Se lo avessi colto, sarei intervenuta", ha detto Anna Ascani, presidente di turno dell'aula alla Camera.
"Le parole pronunciate da Silvestri sulle ginocchiere rappresentano un livello di confronto politico inaccettabile e indegno delle istituzioni repubblicane. L’allusione contenuta in quella espressione richiama stereotipi offensivi e colpisce non solo il Presidente del Consiglio, ma il principio stesso secondo cui il merito, il consenso e il percorso politico debbano essere riconosciuti senza insinuazioni sessiste o degradanti. Come ha dichiarato il presidente Meloni nella sua replica, la sinistra non riesce ad accettare che c'è qualcuno che senza mai indossare le ginocchiere è arrivata a ricoprire quel ruolo senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie. E ai difensori della dignità della donna a corrente alternata dà fastidio che la prima donna premier in Italia sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla. Quando il linguaggio politico scivola nell’insulto personale e nella delegittimazione attraverso riferimenti umilianti, viene meno il decoro richiesto a chi ricopre un mandato parlamentare. Per queste ragioni chiediamo formalmente alla Camera dei Deputati di valutare l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento e di disporre la sospensione del deputato Francesco Silvestri per la gravità delle espressioni utilizzate. Allo stesso tempo, riteniamo che un gesto di responsabilità politica imporrebbe allo stesso Silvestri di rassegnare le proprie dimissioni", ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
"Alle belle anime della sinistra dico che sapete perfettamente a cosa si riferisce quando a una donna si dice che dovrebbe mettersi le ginocchiere, soprattutto davanti a un uomo. E' vergognoso ed è vergognoso che sia stata silente la presidenza. Mi auguro che si apra una istruttoria perché c'è un limite a tutto", ha affermato il deputato di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini intervendo alla Camera sulle parole del cinquestelle Francesco Silvestri e richiamando sul caso l'attenzione del presidente della Camera. "Verificheremo", ha risposto a stretto giro il presidente Lorenzo Fontana.

Categoria: politica
16:06
Roma, aiuole e marciapiedi nel degrado intorno alla Nuvola: all’Eur cittadini costretti a camminare fra le auto
(Adnkronos) - Bottiglie di birra abbandonate, cartacce ovunque, resti di feci vicino alle panchine. È il tour del degrado intorno al polo congressuale della Nuvola di Fuksas, che in questi giorni ospita il Forum Pa. Una pessima cartolina che va dall’obelisco di piazza Guglielmo Marconi al laghetto dell’Eur. Probabilmente ministri e rappresentanti istituzionali che si muovono con le auto blu non lo hanno mai visto. Ma lo sanno bene invece tutti coloro che, per arrivare al centro congressi, sono costretti a prendere la metropolitana o a lasciare moto o auto nelle vicinanze.
A pochi passi da La Nuvola, infatti, c'è un’area che versa nel degrado più totale. È il tratto di strada tra la fermata della metropolitana Eur-Fermi e il Roma Convention Center. Circa 250 metri che passano tra aiuole in stato di abbandono e siepi che nessuno pota da chissà quanto tempo. Immagini non degne di una Capitale europea. Il cittadino ha due scelte, una peggiore dell’altra. Entrambe rischiose: la prima è avventurarsi dentro le aiuole trasformate in discariche, tra vetri infranti, feci, topi e siringhe. La seconda è abbandonare il marciapiede e camminare addirittura lungo la Cristoforo Colombo dove scorrono auto, scooter e autobus.
Un’area che, a quanto risulta all’Adnkronos, non è di competenza della società Eur spa ma è gestita dal Municipio IX di Roma. E la differenza è sotto gli occhi (e i piedi) di tutti: le aree verdi curate da Eur spa godono di ottima salute, mentre queste aiuole sotto la 'cura' diretta dell’amministrazione municipale gridano vendetta. Al punto che lo stesso Ente Eur, nelle scorse settimane, ha chiesto al Municipio di averle in carico e potersene occupare direttamente. Ma al momento, sempre a quanto risulta all’Adnkronos, nessuno ha risposto. (di Lorenzo Capezzuoli)

Categoria: cronaca
15:46
Nonno filma violenze su nipotini e le scambia sul dark web, chiesti 16 anni per un 84enne
(Adnkronos) - Un anziano di 84 anni di Pieve di Soligo (Treviso) rischia una condanna a 16 anni per pornografia minorile e atti sessuali compiuti sui propri nipoti minori di 10 anni. Le violenze filmate erano poi scambiate sul dark web.
Questa la richiesta formulata ieri dalla Procura distrettuale di Venezia per i reati informatici durante l’udienza preliminare, nonostante l’uomo abbia richiesto il rito abbreviato che comporta lo sconto di un terzo della pena. Il nonno trevigiano, conosciuto come un attivo pensionato e volontario nella comunità locale in cui risiede, è stato identificato grazie a una segnalazione giunta dagli analisti di Ncmec, una ong statunitense specializzata nella caccia ai pedofili sul web.
Sono stati loro ad attivare i canali Europol fino ad arrivare alla Polizia postale di Treviso che in aprile ha poi identificato il pensionato, perquisendo la sua casa e mettendolo ai domiciliari su ordine del Gip. L’uomo comprava il silenzio dei nipotini, peraltro conviventi con lui, con banali regalini. Sono almeno una decina gli episodi che gli vengono contestati, consumati tra il 2024 e il 2025. Il gup veneziano Benedetta Vitolo deciderà le sue sorti nell'udienza fissata per il 17 giugno prossimo.

Categoria: cronaca
15:40
Astro, da venerdì 12 giugno disponibile 'War': il nuovo album del rapper
(Adnkronos) - Si chiama 'War' il nuovo album di Astro, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato cd, vinile, cd autografato, vinile nero autografato e vinile trasparente autografato da venerdì 12 giugno per Atlantic Records Italy/Warner Music Italy. Si presenta come il progetto più ambizioso, stratificato e maturo della carriera dell'artista: un concept album curato nei minimi dettagli musicali e visivi, capace di abitare la sottile linea di confine tra la realtà e la percezione. Il disco nasce da una tensione reale e lacerante: quella tra chi si è davvero e chi si deve sembrare per funzionare in un determinato sistema. L'ambiente che circonda l'album è un sistema in cui la percezione conta più della realtà e dove le persone finiscono per adattarsi alla versione di sé più comoda per gli altri.
Al centro di 'War' c'è il sogno del successo, della realizzazione personale, di un posto all'interno di un sistema che sembra promettere tutto a chi riesce ad arrivare abbastanza in alto rappresentata come una forza capace di muovere le persone, di spingerle oltre i propri limiti e di dare una direzione precisa alle proprie scelte. Questo sentimento viene fotografato in continuo cambiamento e più ci si avvicina più diventa difficile capire se ciò che si sta inseguendo è ancora il sogno iniziale oppure una sua versione deformata.
Nel corso del disco Astro alterna momenti di affermazione a riflessioni profonde sul prezzo del successo. L'immaginario della vittoria, della leadership e della conquista convive con confessioni intime, ricordi d'infanzia e interrogativi mai completamente risolti. La sicurezza ostentata lascia spesso spazio alla vulnerabilità, mentre dietro il racconto di relazioni sentimentali emergono metafore più ampie che parlano di aspirazioni, dipendenze emotive e del rapporto complesso con l'industria musicale.
Anche musicalmente 'War' riflette questa continua oscillazione. L'album attraversa banger ad alta intensità, momenti introspettivi, atmosfere malinconiche e aperture più melodiche, mantenendo sempre una forte coerenza narrativa. Le collaborazioni con Nerissima Serpe, Sayf, Tedua, Quest e Ghali non interrompono il racconto ma ne ampliano la prospettiva, portando all'interno del disco punti di vista differenti sullo stesso campo di battaglia.
A livello visuale e narrativo 'War' prende ispirazione dal cinema psicologico e dalle narrazioni costruite su più livelli di interpretazione. Il riferimento più vicino è Mulholland Drive di David Lynch, opera che esplora il rapporto tra desiderio, successo e perdita dell'identità. Come nel film, anche all'interno dell'album nulla è completamente definito: ogni immagine può essere letta da prospettive diverse e ogni risposta genera nuove domande.
La struttura stessa del disco è concepita come un percorso circolare. Ascoltato dall'inizio alla fine racconta l'ingresso progressivo all'interno di un sistema, l'ambizione, la conquista e la trasformazione. Riascoltato al contrario assume invece un significato diverso, quasi opposto: quello di qualcuno che, nel tentativo di vincere, ha lentamente sacrificato parti di sé senza accorgersene.

Categoria: spettacoli
15:25
Londra celebra il compleanno di Re Carlo III, sabato la 'Trooping the Colour'
(Adnkronos) - Londra celebra re Carlo. Oltre 1.400 i soldati, 200 cavalli e 400 musicisti prenderanno parte al Trooping the Colour, la grande parata in programma per sabato a Londra per celebrare come ogni anno nel secondo sabato di giugno il compleanno ufficiale del Sovrano. Il corteo si snoderà da Buckingham Palace lungo The Mall fino a Horse Guards Parade, affiancato dai membri della Famiglia Reale a cavallo e in carrozza. La parata riunisce reparti della Household Division e della Household Cavalry in un esercizio di precisione, accompagnato da musiche reggimentali, salve d'onore e dal tradizionale sorvolo finale della Royal Air Force sopra Buckingham Palace. L'evento, trasmesso dalla Bbc, è seguito da milioni di spettatori nel Regno Unito e all'estero.
Carlo ha compiuto gli anni il 14 novembre, quello di sabato è il festeggiamento ufficiale. Come lui, anche Elisabetta e i suoi predecessori celebravano il compleanno in due date. La tradizione risale a secoli fa, e precisamente al 1748 quando Re Giorgio II, decise che il clima di novembre - quando cadeva il suo compleanno - non consentisse di festeggiare adeguatamente in pubblico la ricorrenza e introdusse il secondo - e pubblico - festeggiamento, poi associato al Trooping the Colour. Tradizionalmente, la cerimonia si teneva di giovedì. Tuttavia, durante il regno della Regina Elisabetta II, fu spostata al sabato per consentire al pubblico di partecipare.
La giornata del sovrano britannico si concluderà su una nota di tristezza: secondo quanto riporta la stampa britannica sempre il 13 si svolgeranno i funerali di Lady Pamela Hicks, cugina della regina Elisabetta e sua dama di compagnia. Le esequie sarebbero in programma per le 15 nella chiesa di Brightwell Baldwin nell'Oxfordshire, ad un'ora di strada circa da Londra. La parata Trooping the Colour dovrebbe prendere il via alle 10, concludersi con il sorvolo degli aerei della Raf intorno alle 13. A seguire Carlo potrebbe raggiungere la Chiesa in tempo per la funzione.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
15:13
Mondiale 2026, Corea del Sud - Repubblica Ceca chiudono il Gruppo A: match incerto su Sisal.it
(Adnkronos) - Comincia il Mondiale della Corea del Sud e della Repubblica Ceca, che si affrontano nella seconda giornata del torneo, a completare il Gruppo A. Per i sud coreani si tratta dell'undicesima partecipazione di fila e non hanno avuto nemmeno grandi difficoltà a qualificarsi, chiudendo al primo posto nel Gruppo B, senza perdere nessuna delle loro dieci partite. La nazionale ceca, invece, torna a disputare un Mondiale dopo 20 anni e ha rischiato di mancare anche questo appuntamento, vincendo ai rigori entrambi gli spareggi playoff con Irlanda e Danimarca. La gara si presenta molto equilibrata, gli esperti di Sisal favoriscono di poco la Corea del Sud, a 2,70, indietro di un soffio la Repubblica Ceca, a 2,90, il pareggio vale 3,00. Equilibrio che potrebbe protarsi per tutto il primo tempo, con la possibilità che i primi 45 minuti del match finiscano in parità a 2,05. La nazionale del ct Hong ha tanti giocatori di esperienza, tra questi c’è ovviamente Heung-min Son, ex Tottenham ora in forza al Los Angeles FC nella MLS, che ha all'attivo quasi 56 gol in 145 partite con la Corea del Sud: è lui il primo indiziato al gol, a 3,00. Tra i cechi, spicca Patrik Schick, ex Roma, che è stato il miglior marcatore della sua nazionale durante le qualificazioni al Mondiale nel 2026 e con il Bayer Leverkusen ha messo a segno un bottino di 16 gol: anche lui è dato marcatore a 3,00.
Il Canada, altro padrone di casa del torneo, comincia l’avventura Mondiale contro la Bosnia Erzegovina al Toronto Stadium, per il primo match del Gruppo B. Gli esperti Sisal vedono un netto dominio dei padroni di casa - reduci da una sola sconfitta nelle ultime 15 partite prima del torneo –favoriti a 1,80, ma occhio alla Bosnia, che ai playoff ha eliminato l’Italia e si presenta come una delle squadre più ostiche del torneo: il suo successo sale però a 4,50, con il pareggio a 3,60. Il Canada vanta tre clean sheet nelle ultime cinque partite e anche stavolta potrebbe chiudere un match senza subire reti, ipotesi a 2,20. In cerca di riscatto Jonathan David, dopo una stagione deludente alla Juventus, con appena 8 reti: l’attaccante bianconero potrebbe cominciare il suo Mondiale con un gol, ipotesi a 2,75. Ermedin Demirović è il nome più pericoloso dell'attacco bosniaco, il centravanti del VfB Stuttgart ha chiuso la Bundesliga con 12 gol in 25 presenze e può essere protagonista del match con una marcatura a 5,00. La Bosnia però, pende sempre dai gol di Edin Dzeko che, anche se in forte dubbio per la gara, resta il pericolo numero uno, a 4,00.

Categoria: sport
15:00
Speronano l'auto e tentano la rapina, le vittime sono poliziotti: due arresti a Napoli
(Adnkronos) - Prima hanno speronato l'auto e poi tentato una rapina, il colpo però è fallito perché le vittime a bordo erano due poliziotti liberi da servizio. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno portato questa mattina all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, gravemente indiziate dei reati di rapina aggravata tentata.
I fatti risalgono allo scorso 23 gennaio, quando alcune persone, a bordo di una Volkswagen Polo, mentre percorrevano la Strada stalr 268 (l'asse mediano), all'altezza dello svincolo di Sant'Antimo, speronarono un'altra autovettura sulla quale viaggiavano due operatori della Polizia di Stato del Commissariato Dante, in quel momento liberi dal servizio.
Gli autori dello speronamento - secondo quanto ricostruito - una volta arrestata la marcia del veicolo tamponato in conseguenza del violento impatto, scendevano dall'auto e, brandendo una grossa mazza da baseball, si avvicinavano alle vittime, intimando loro di consegnare l'autovettura.
La rapina, tuttavia, non fu consumata in quanto gli autori dello speronamento si davano alla fuga, abbandonando la propria autovettura - al cui interno furono trovati i loro documenti di identità - quando le vittime si qualificavano quali appartenenti alle forze dell'ordine.
Le successive indagini consentivano di appurare che pochi istanti prima dell'aggressione in danno degli agenti di polizia, un'altra persona era stata vittima di analogo episodio nei pressi dello svincolo di Sant'Antimo con le medesime modalità e con la stessa autovettura che, dopo il violento impatto, si poneva di traverso per bloccarne la marcia. Anche in tal caso, così come emergeva dalla denuncia della vittima, i rapinatori non riuscivano ad impossessarsi del veicolo per la pronta reazione del conducente.
Le successive attività investigative, svolte anche mediante l'acquisizione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e dall'individuazione fotografica ad opera delle vittime, hanno consentito di raccogliere numerosi elementi indiziari nei confronti degli indagati, entrambi domiciliati nei campi Rom della circumvallazione esterna di Napoli. Le attività svolte hanno inoltre consentito di rinvenire, nella disponibilità degli indagati, alcuni orologi di noti marchi, tre mazze da baseball e diversi arnesi atti allo scasso.

Categoria: cronaca
15:00
Case di comunità, Magi (Sumai): "-17% specialisti territoriali, è questa l'emergenza"
(Adnkronos) - "La bozza del decreto sulla riforma della medicina territoriale accantonata che ha fatto tanto infuriare l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso? Per noi è una buona notizia. Come Sumai siamo soddisfatti, perché nelle Case di Comunità i medici di medicina generale già lavorano. Negli ultimi cinque anni il numero degli specialisti ambulatoriali territoriali è diminuito del 17%, mentre avrebbero dovuto farsi carico di circa 12 milioni di pazienti cronici all’interno delle Case di Comunità. I medici di medicina generale non mancheranno sul territorio: hanno già dato la loro disponibilità a garantire un numero di ore adeguato. Semmai il problema è la specialistica". Così all'Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici ambulatoriali.
"La vera criticità riguarda le ore di specialistica ambulatoriale, che oggi sono insufficienti - rimarca Magi -. Le patologie croniche richiedono infatti competenze specialistiche. Per far partire le Case di Comunità nei tempi previsti è necessario che la Conferenza Stato-Regioni emani l’atto di indirizzo per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale dei convenzionati per il triennio 2025-2027. Solo successivamente si potrà lavorare a un raddoppio dell’offerta di ore specialistiche sul territorio".

Categoria: cronaca
14:53
Famiglia nel bosco, la mamma potrà vedere i figli due volte a settimana
(Adnkronos) - Catherine Birmingham, la mamma della famiglia nel bosco, potrà vedere i 3 figli per due volte a settimana e non più una sola volta. L'incremento degli incontri è maturato ieri tra le parti coinvolte nella vicenda della famiglia che fino a pochi mesi fa viveva a Palmoli, in provincia di Chieti. A renderlo noto è l’avvocato Simone Pillon, legale della famiglia, attraverso una nota nella quale riferisce gli esiti del confronto al quale hanno preso parte i genitori, la tutrice dei minori, la direttrice della casa famiglia di Vasto (Chieti) dove si trovano i bambini da novembre e le operatrici del Servizio sociale competente.
Secondo quanto comunicato dal legale, l’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di superare le incomprensioni emerse nei mesi scorsi e di favorire una collaborazione tra tutte le parti coinvolte, nell’interesse dei bimbi. Il risultato più significativo emerso riguarda le occasioni di incontro tra la madre e i tre figli. Gli incontri, infatti, passano da uno a due giorni alla settimana, mentre restano confermati gli incontri quotidiani con il padre Nathan Trevallion.
“Il clima è stato franco e costruttivo, con l’obiettivo di superare le incomprensioni e di lavorare nell’interesse dei minori”, dice Pillon, sottolineando come il dialogo abbia consentito di raggiungere un primo risultato concreto. Il legale inoltre esprime un ringraziamento alle operatrici del Servizio, alla direttrice della casa famiglia e alla collega che segue la tutela dei minori per la disponibilità dimostrata nel corso dell’incontro. “Riteniamo si tratti di un passo importante nella direzione del rientro in famiglia e sono sicuro che i bambini ne trarranno un grande beneficio”, conclude la nota.

Categoria: cronaca
14:53
Iran, Trump annuncia nuovi attacchi: "Stasera colpiremo con grande forza"
(Adnkronos) - Donald Trump preannuncia nuovi attacchi contro l'Iran. Il presidente degli Stati Uniti, oggi 11 giugno, insiste con la strategia della massima pressione contro Teheran e annuncia che stasera gli Stati colpiranno "con grande forza" la Repubblica islamica per il terzo giorno consecutivo. Il messaggio su Truth del presidente Usa si inserisce nell'escalation nella guerra tra i due Paesi e la nuova ondata di attacchi.
Si tratta dell'ennesima minaccia del tycoon, il quale ha anche affermato che "in un futuro non troppo lontano", gli Usa prenderanno il controllo dell'isola di Kharg e di "altri siti delle infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela, cosa che sta funzionando alla grande sia per il Venezuela che per gli Stati Uniti d'America".
"Questa notte ci saranno altri raid, più massicci, non hanno più difese aree", ha detto Trump intervistato da Fox News, affermando che la notte scorsa gli Usa hanno lanciato contro l'Iran "bombe per un valore di 250 milioni di dollari". "Non li stiamo colpendo in modo abbastanza duro", ha detto ancora il presidente affermando che ormai l'Iran è "sottomesso anche se ancora non lo sa". Il tycoon "preferirebbe" non attaccare infrastrutture civili in Iran "perché una volta che lo facciamo, la gente soffre", ha detto riguardo alla possibilità che nella nuova offensiva contro l'Iran, gli Usa prendano di mira centrali nucleari e ponti come aveva minacciato in passato.
"La mia preferenza è stata sempre per la conquista dell'isola di Kharg, non so se l'America abbia lo stomaco per farlo", ha risposto a una domanda di Fox News che gli chiedeva di quanto scritto oggi su Truth rispetto alla conquista dell'isola.
Secondo un'analisi della Cnn, Trump torna a puntare sulla pressione militare per piegare l'Iran e ottenere concessioni da Teheran al tavolo negoziale, nonostante i mesi di conflitto finora abbiano dimostrato che la Repubblica islamica non è intenzionata a cedere sotto i bombardamenti. Negli ultimi giorni il presidente americano ha ordinato nuovi attacchi contro obiettivi militari, accusando il regime di prendere tempo e non voler raggiungere un'intesa.
L'offensiva - sancita anche dalle parole del capo del Pentagono Pete Hegseth "se dobbiamo negoziare con le bombe, negozieremo con le bombe" - evidenzia la crescente frustrazione della Casa Bianca per lo stallo dei colloqui e conferma la convinzione di Trump che la forza possa costringere gli ayatollah a fare concessioni. Tuttavia, secondo diversi osservatori, il rischio è che l'escalation produca l'effetto opposto, irrigidendo ulteriormente la posizione iraniana e allontanando una soluzione negoziale. Teheran, infatti, ha sempre sostenuto - e continua a farlo - che non accetterà accordi imposti sotto minaccia. "Nessun accordo duraturo può essere raggiunto attraverso intimidazioni o uso della forza", ha confermato l'ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani.
L'esercito americano intanto ha annunciato di aver messo fuori uso la terza petroliera nell'arco di una settimana accusata di aver violato il blocco dei porti iraniani, mentre appare sempre più precario il cessate il fuoco tra i due Paesi.
Secondo quanto riferito dal Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti, un aereo Usa ha lanciato due missili Hellfire contro la sala macchine dell'imbarcazione battente bandiera della Guinea-Bissau dopo che l'equipaggio "ha ripetutamente ignorato le istruzioni impartite dalle forze statunitensi". Stando sempre al Centcom, si tratta del nono raid di questo tipo condotto dall'avvio del blocco il 13 aprile scorso. L'operazione è avvenuta nel Golfo dell'Oman nelle scorse ore, mentre la nave stava tentando di trasportare petrolio nonostante le restrizioni imposte da Washington.

Categoria: internazionale/esteri
14:51
Farmaceutica, Chiesi Italia: "Serve quadro regolatorio stabile per avviare transizione ambientale e industriale"
(Adnkronos) - "Anche l’industria farmaceutica può essere motore della transizione sostenibile ambientale e industriale: perché questo avvenga è necessario anche un quadro regolatorio stabile, prevedibile e armonizzato. La traiettoria verso prodotti e processi a minore impatto ambientale, inclusa la conversione dei dispositivi inalatori medici con gas propellenti a ridotto impatto ambientale, su cui Chiesi sta investendo, richiederebbe l’adozione di nuovi standard condivisi, come ad esempio il protocollo Pas 2090:2025, approvato dalla Federazione europea Epfia, utile per misurare anche gli impatti ambientali dei farmaci e contribuire a dimostrare l’importanza del binomio sostenibilità ed efficacia. In questa prospettiva, innovazione, salute pubblica e responsabilità sono le leve della strategia futura delle scienze della vita". È quanto emerso nel corso del convegno "Respiriamo il Futuro. Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria", organizzato oggi alla Camera dei deputati da Chiesi Italia, azienda con sede a Parma e parte del Gruppo Chiesi, che integra ricerca e sviluppo, innovazione e sostenibilità nel proprio modello industriale. L’iniziativa - informa una nota dell'azienda - ha promosso un confronto tra istituzioni e comunità scientifica con l’obiettivo di contribuire all’individuazione di soluzioni sostenibili per la gestione delle malattie respiratorie croniche, anche in un’ottica di evoluzione delle policy sanitarie. Diventa infatti sempre più urgente colmare il divario tra il peso reale delle patologie respiratorie e la loro priorità nell’agenda politica.
In Italia, asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) coinvolgono circa 4 milioni di persone - si legge - e le patologie respiratorie croniche restano tra le principali cause di morte e di assorbimento di risorse sanitarie, in un quadro tendenziale in aumento per l’invecchiamento della popolazione, che genera disuguaglianze territoriali sostanziali nell’accesso prevenzione, diagnosi e cura. Per affrontare questa emergenza è necessario adottare un approccio sistemico e integrato, coerente con il paradigma One health, che riconosce il legame tra salute umana, ambiente e contesto socio-economico. In questa prospettiva, la prevenzione ha un ruolo strategico prima dell’inizio del percorso di cura, insieme alla diagnosi precoce e al rafforzamento di un accesso equo e appropriato ai servizi sanitari. Allo stesso tempo, è prioritario agire sui determinanti ambientali della salute, in particolare sulla qualità dell’aria e sulla riduzione dell’esposizione ai principali fattori di rischio modificabili. Questi interventi sono essenziali per garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo e per rafforzare l’integrazione tra politiche sanitarie, ambientali e di salute pubblica. In questo contesto, anche l’industria farmaceutica è chiamata a contribuire attivamente alla definizione di modelli più sostenibili.
"La politica ha il compito di definire gli obiettivi di interesse pubblico per la sanità, garantendo che il Servizio Sanitario Nazionale assicuri l’universalità delle cure - ha detto Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento -. È necessario riflettere non solo sull’entità della spesa, ma anche sulla qualità dell’offerta sanitaria, e su come tutti insieme possiamo assicurare risposte adeguate ai bisogni di salute della popolazione. La qualità dell’assistenza sanitaria si misura sia nella quantità di risorse investite nel sistema, sia nella capacità di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. L'obiettivo rimane di natura pubblica, ma è fondamentale che vi sia una collaborazione costruttiva tra settore pubblico e privato, coinvolgendo tutti gli operatori. Solo così potremo dare risposte concrete e mantenere un indispensabile punto di equilibrio nell'interesse di tutti".
"Proteggere i polmoni significa proteggere la vita: un obiettivo che richiede politiche pubbliche efficaci e un accesso equo alle cure - haaffermato Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy -. Le malattie respiratorie rappresentano una sfida crescente per la salute pubblica e rendono sempre più urgente investire in innovazione, prevenzione e sostenibilità. In questo contesto, Chiesi rappresenta un esempio di come l’industria possa coniugare tutela della salute, competitività e responsabilità ambientale, sviluppando soluzioni innovative e a basso impatto. Il Governo è impegnato a sostenere le imprese che investono in ricerca, innovazione ed efficienza, promuovendo al tempo stesso un dialogo costante tra istituzioni, industria e pazienti. Respirare meglio è un diritto e costruire un futuro più sano e sostenibile è una sfida che dobbiamo affrontare insieme".
"Sicuramente questa è la dimostrazione dei grandi risultati che la ricerca è in grado di produrre - ha osservato Andrea Costa, già sottosegretario alla Salute e consigliere del ministro Schillaci per le Strategie di attuazione del Pnrr -. Si aprono nuove opportunità e il compito della politica è creare le condizioni affinché queste innovazioni diventino un'occasione concreta per chi ne ha bisogno. Credo che questo sia anche un esempio concreto di come il concetto di One Health possa essere applicato realmente. Ci troviamo, infatti, di fronte a uno strumento che fornisce risposte importanti in termini di sanità e salute, ma che al tempo stesso garantisce anche il rispetto dell'ambiente. Si tratta, quindi, di un approccio che tutela la salute del pianeta e che, di conseguenza, contribuisce a migliorare il benessere delle persone. È una grande iniziativa e una grande opportunità. Ribadisco, però, che c'è bisogno di una politica capace di allineare i tempi delle decisioni, rendere attuabili queste innovazioni e fare in modo che siano realmente messe a disposizione dei cittadini e di chi ne ha bisogno".
Per Elena Murelli, Commissione Affari sociali, Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato: "Quando un cittadino fatica a respirare, si trova di fronte a un problema grave: le malattie respiratorie hanno un impatto rilevante sul Ssn e richiedono interventi tempestivi. Considerando la crescita della popolazione - ha spiegato - l’inquinamento e le sfide ambientali, è fondamentale garantire una continuità assistenziale. Non possiamo limitarci a intervenire solo nelle fasi più gravi della malattia, ma dobbiamo puntare sulla diagnosi precoce e sul monitoraggio costante. Dobbiamo, quindi, rafforzare la rete territoriale del Ssn per assicurare la sostenibilità delle cure, puntando sulla capillarità dell’assistenza e sulla sua efficacia, in particolare nelle aree interne dove i servizi sono meno accessibili, soprattutto per i pazienti più fragili e gli anziani".
"Le sfide sanitarie e ambientali che oggi affrontiamo richiedono un approccio integrato, in grado di coniugare innovazione, sostenibilità e qualità delle cure, mettendo al centro i bisogni delle persone. Per questo in Chiesi - ha sottolineato il CEO & Managing Director di Chiesi Italia, Raffaello Innocenti -. investiamo nello sviluppo di soluzioni a ridotto impatto ambientale, attraverso il progetto Carbon Minimal Inhaler (CMI), espressione di un impegno continuo in Ricerca e Sviluppo e di investimenti industriali orientati all’innovazione, anche nel nostro Paese, come la riqualificazione del sito di Nerviano, un polo produttivo e tecnologico dedicato allo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative".
Secondo Paola Rogliani, presidente Società italiana di pneumologia: "L’apparato respiratorio ha un contatto diretto con l’ambiente per cui sarebbe sbagliato disgiungere la salute respiratoria dalla salute ambientale. L’apparato respiratorio rappresenta benissimo il paradigma del concetto One health, cioè dell’interazione tra salute e ambiente. Questo ci impone di avere un atteggiamento omnicomprensivo nell’approccio alle condizioni respiratorie che partono sicuramente dalla prevenzione e dall’attenzione all’ambiente". All’evento hanno preso parte, inoltre: Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera; Agostino Santillo, vice presidente Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera; Cristina Almici, Commissione Agricoltura della Camera; Carlo Riccini, direttore generale Farmindustria; Luca Degrassi, presidente Federfarma Friuli-Venezia Giulia.

Categoria: cronaca
14:50
Inflazione e guerra in Medio Oriente, Bce rialza i tassi di 25 punti base
(Adnkronos) - Come previsto ampiamente i timori per pressioni inflazionistiche, legati al conflitto in Medio Oriente, hanno spinto il Consiglio direttivo della Bce a rialzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento, una decisione - si spiega - "solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo choc potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l’area dell’euro".
"Nel primo trimestre l'economia dell'Eurozona è cresciuta sostenuta dalla domanda interna e dalle esportazioni - afferma la presidente della Bce Christine Lagarde -, ma la guerra in Medio Oriente pesa sull'attività economica che dà segni di rallentamento soprattutto nei servizi, mentre il manifatturiero tiene per l'accumulo di scorte", legato anche alla crisi geopolitica."I bilanci delle famiglie restano solidi e sono un motore della crescita" ha aggiunto. Alla luce degli choc in atto sui prezzi energetici "stiamo iniziando a vedere un ampiamento dell'inflazione nell'economia, sia come effetti diretti che indiretti, anche se a questo punto non ci sono ancora effetti di secondo livello. Ma dobbiamo essere molto attenti" a questo rischio. D'altra parte, aggiunge Lagarde, "l'inflazione dovrebbe tornare verso il target" del 2% "nell'autunno del 2027".
"L'aumento dei prezzi dell'energia farà aumentare ulteriormente l'inflazione durante l'estate e la manterrà ben al di sopra dell'obiettivo della Bce nella prima metà del 2027. Avrà anche un impatto sull'inflazione di cibo, beni e servizi". "L'inflazione dovrebbe quindi tornare all'obiettivo nella seconda metà del 2027, supportata da un calo dei prezzi dell'energia e da aumenti più lenti di altri prezzi. Tuttavia - spiega - la guerra in Medio Oriente rimane una fonte importante di incertezza".
"Non abbiamo discusso di tasso neutrale ne' di un suo range" ideale: "non siamo in uno scenario privo di choc, che è l'ambiente per determinare un tasso neutrale, questo non è il caso. Oggi il nostro lavoro è la stabilità dei prezzi", conclude Lagarde.
"Le prospettive - continua il comunicato dell'Eurotower - restano incerte, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. Le implicazioni complessive della guerra per l’inflazione e la crescita a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello choc sui prezzi dell’energia, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto".
"Con la decisione odierna il Consiglio direttivo resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza, causata dalla guerra. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi".
Con il rialzo deciso oggi daI Consiglio direttivo i tassi di interesse sui depositi presso la Banca Centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%, con effetto dal prossimo 17 giugno.

Categoria: economia
14:39
Sanità: Pavia, al via il terzo Digital Neuro Hub di Sin per formare i 'neurologi digitali' di domani
(Adnkronos) - La neurologia è oggi al centro di una trasformazione profonda: l’evoluzione dei bisogni di salute, i cambiamenti demografici e la crescente complessità dei percorsi di cura impongono nuovi modelli organizzativi e nuove competenze professionali. In questo scenario, la Digital health si afferma come una leva strategica per rendere la presa in carico del paziente neurologico più personalizzata, continua e sostenibile, rafforzando al tempo stesso l’integrazione tra ospedale e territorio. Nasce da questa consapevolezza la terza edizione del Digital Neuro Hub, progetto promosso dalla Società italiana di Neurologia (Sin), in partnership con Biogen Italia, pensato come spazio di confronto, formazione e sperimentazione sui temi chiave della trasformazione digitale in ambito neurologico. L’edizione 2026 si svolgerà dall'11 al 14 giugno presso Cascina Erbatici, a Mezzana Bigli (Pavia), in un contesto progettato per favorire apprendimento attivo, collaborazione interdisciplinare e networking.
Rivolto a giovani neurologi selezionati tramite bando, il percorso - informa una nota - si configura come un’esperienza formativa avanzata e altamente interattiva, con l’obiettivo di accompagnare la nuova generazione di specialisti nello sviluppo di competenze innovative e operative. Il programma prevede una full immersion di quattro giorni tra moduli dedicati a intelligenza artificiale, big data, telemedicina, comunicazione digitale, sicurezza dei dati e innovazione, workshop pratici su applicazioni cliniche, momenti di confronto interdisciplinare e un “NeuroHackathon” in cui i partecipanti lavorano in team su sfide neurologiche reali.
Al termine del corso, i partecipanti - si legge - potranno ottenere la certificazione di 'Neurologo Digitale', previo superamento di tre prove di esame, secondo la norma Uni Cei En Iso/Iec 17024. Un riconoscimento che attesta competenze validate secondo standard internazionali e che restituisce con chiarezza il senso di un progetto che non vuole limitarsi a trasferire conoscenze, ma intende contribuire alla costruzione di una nuova cultura professionale per la neurologia contemporanea. "Oggi la neurologia è chiamata a rispondere a sfide sempre più complesse, determinate dall’evoluzione demografica e sociale e dalla trasformazione del sistema sanitario - spiega Mario Zappia, presidente della Sin -. In questo contesto, la Digital health è una risorsa strategica e imprescindibile. Il Digital Neuro Hub nasce per accompagnare i giovani specialisti verso una neurologia più predittiva, personalizzata, integrata con le tecnologie digitali e sempre più centrata sulla persona. Formare il neurologo digitale significa investire in professionisti capaci di coniugare competenze cliniche, visione sistemica e capacità di guidare il cambiamento, traducendo l’innovazione in valore concreto per i pazienti e per il sistema sanitario".
"Il Digital Neuro Hub, giunto alla sua terza edizione, rappresenta in modo concreto un percorso ormai consolidato sviluppato in partnership con la Sin, che testimonia il nostro impegno nel promuovere l’innovazione. In questi anni abbiamo visto come il digitale non sia più una prospettiva futura, ma una componente essenziale e già pienamente integrata nella pratica neurologica. Investire nella formazione dei giovani neurologi - sottolinea Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato di Biogen Italia - significa contribuire a costruire competenze capaci di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone che convivono con patologie neurologiche complesse e spesso croniche. Preparare oggi i professionisti di domani è per noi una priorità strategica, pienamente coerente con la nostra missione aziendale e con il nostro impegno a generare valore per i pazienti e per la comunità scientifica".

Categoria: cronaca
14:31
Orientamento universitario, oltre 80 studenti selezionati per Giornate Me.Mo
(Adnkronos) - Oltre 80 studenti provenienti da diverse scuole secondarie di secondo grado d’Italia si sono riuniti a Padova per prendere parte alle tre giornate residenziali del programma di orientamento ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale, promosse dalla Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università degli Studi di Padova. Arrivano da Milano, Lamezia Terme, Perugia e Padova. Sono stati selezionati attraverso un processo che ha coinvolto direttamente le scuole di provenienza. I docenti li hanno individuati e segnalati sulla base del merito, del potenziale e del contesto socioeconomico di partenza. Grazie a questa selezione hanno avuto accesso al programma nazionale gratuito di orientamento universitario. I dati dei partecipanti riflettono la vocazione inclusiva del progetto. Pur distinguendosi per il rendimento scolastico e il potenziale dimostrato, quasi il 45% degli studenti selezionati proviene da famiglie con un Isee inferiore a 15.000 euro e una quota significativa da famiglie in cui i genitori non hanno conseguito un titolo universitario. In Italia, infatti, il background familiare e socioeconomico continua a influenzare le opportunità di accesso e di successo nella formazione terziaria. ME.MO. nasce per intervenire su questo divario, offrendo agli studenti strumenti di orientamento, accompagnamento e crescita personale che consentano loro di compiere scelte universitarie più informate e consapevoli. Durante la permanenza a Padova, i ragazzi hanno preso parte a lezioni, laboratori, attività, visite di gruppo e momenti di confronto con docenti universitari, tutor e allievi della scuola, entrando in contatto diretto con il mondo universitario e le opportunità formative che offre.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con attività territoriali, incontri online, sessioni di orientamento e mentoring individuale, oltre a ulteriori esperienze residenziali e momenti di verifica delle competenze acquisite. Un ruolo centrale è affidato alla rete dei tutor, che affiancano i partecipanti in un percorso di accompagnamento continuo e personalizzato. Le giornate di Padova rappresentano il culmine del percorso di formazione, che comprende incontri territoriali, fase residenziale, con internship presso le diverse Scuole universitarie della rete e che si concluderà in autunno. Il prossimo ottobre sono previste simulazioni dei test universitari di ingresso, realizzate in collaborazione con Cisia (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l'Accesso), mentre a novembre si terrà la consegna degli attestati e delle certificazioni finali. Il programma ME.MO. è promosso dalla rete Merita, che riunisce cinque Scuole Universitarie Superiori italiane: la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (capofila e ideatrice del programma), la Scuola Normale Superiore, il Collegio Superiore dell’Università di Bologna, la Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza Università di Roma e la Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova. L’iniziativa è sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e mira a rafforzare il ruolo dell’orientamento come leva di equità sociale e mobilità educativa.
"Accompagnare i giovani nella scoperta delle proprie capacità significa offrire loro gli strumenti per scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso di studi e costruire il proprio futuro – afferma Federica Toniolo, vicedirettrice della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova- Con ME.MO. vogliamo raggiungere studenti che spesso dispongono di meno opportunità di orientamento, valorizzandone il talento e il potenziale. Crediamo infatti che il merito sia diffuso e che il compito delle istituzioni sia creare le condizioni perché possa emergere, indipendentemente dal contesto di partenza".
"ME.MO. è il progetto più significativo sviluppato dalla rete Merita - dichiara Gianguido Dall’Agata, direttore della Scuola Galileiana - L'obiettivo è consolidarlo nel tempo come un modello stabile di orientamento e accompagnamento, capace di coinvolgere sempre più studenti, scuole e territori. Vogliamo costruire una comunità educativa ampia e inclusiva, nella quale i giovani possano confrontarsi, crescere e accedere a nuove opportunità formative. Per raggiungere questo obiettivo sarà fondamentale ampliare la rete di soggetti che condividono la nostra visione: accanto alle istituzioni pubbliche, crediamo che anche imprese e realtà del territorio possano svolgere un ruolo importante". "In questi giorni abbiamo visto ragazze e ragazzi provenienti da contesti molto diversi confrontarsi, fare domande, mettersi alla prova e acquisire maggiore consapevolezza delle proprie capacità - interviene Chiara Ferrari, tutor del programma - Il nostro ruolo è aiutarli a riconoscere il valore del loro talento e a trasformare dubbi e aspirazioni in un progetto concreto per il futuro. Spesso basta avere qualcuno che ascolti e mostri le possibilità esistenti perché uno studente possa immaginare percorsi che fino a poco tempo prima riteneva fuori dalla propria portata".
Le tre giornate hanno coinvolto a livello nazionale una rappresentanza dei 658 studenti selezionati a livello nazionale su 1.807 candidature, confermando il forte interesse verso iniziative di accompagnamento alla scelta universitaria. I dati dell’edizione 2025–2026 evidenziano il forte impatto sociale dell’iniziativa, Tra i partecipanti selezionati, quasi il 45% proviene da famiglie con Isee inferiore a 15.000 euro, mentre una quota significativa arriva da contesti in cui i genitori non hanno conseguito un titolo universitario. Un elemento che conferma la capacità del programma di intercettare giovani talenti in condizioni di svantaggio socioeconomico, contribuendo a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla formazione terziaria. La scuola di eccellenza dell’Università di Padova offre gratuitamente ogni anno a 30 tra studenti e studentesse selezionati e meritevoli la possibilità di prendere parte a un percorso formativo quinquennale, magistrale e dottorale personalizzato e di alto livello da affiancare al percorso universitario. Al termine del percorso gli studenti ottengono un diploma equiparato a un master di secondo livello. La Scuola oggi accoglie oltre 170 allievi ed è articolata in tre classi – Scienze Morali, Scienze Naturali e Scienze Sociali. Oltre alla didattica, sono garantiti vitto e alloggio gratuiti per tutta la durata del percorso, insieme a bonus didattici e contributi per la mobilità.

Categoria: economia
14:24
Poste Italiane lancia la nuova campagna antifrode
(Adnkronos) - “Un truffatore non può fare nulla senza di te”, è il messaggio recapitato dall’ultima campagna antifrode lanciata da Poste Italiane per contrastare il fenomeno sempre più diffuso delle truffe digitali. (Video)
Il focus dell’iniziativa è centrato sulla manipolazione, una tecnica utilizzata da male intenzionati che tentano in questo modo di far leva sulle emozioni o stati d’animo come la come paura, urgenza, o fiducia, con l’obiettivo di indurre i malcapitati ad autorizzare trasferimenti di denaro, approfittando soprattutto della crescente diffusione dei bonifici istantanei.
Per raggiungere il più alto numero di persone, Poste Italiane ha attivato tutti i principali canali di contatto con la clientela: dal sito poste.it nella sezione “Sicurezza Online”, all’App, ai social, dai 23 mila display degli oltre 12 mila uffici postali, fino 9000 negli ATM.
I truffatori adottano stratagemmi di vario tipo, promettendo ad esempio investimenti vantaggiosi e guadagni facili, fingendosi operatori di Poste Italiane o funzionari di Pubblica Sicurezza, o ancora simulando l’emergenza di un familiare in difficoltà oppure fingendo di intavolare relazioni sentimentali online. E se le tecniche variano, l’obiettivo è sempre lo stesso: ottenere dati personali, codici di accesso o indurre le vittime ad effettuare pagamenti immediati.
Per questo la campagna ricorda che i truffatori non possono fare nulla senza la collaborazione delle vittime e mette in guardia da coloro che avanzano richieste urgenti, o che chiedono di condividere credenziali o codici OTP, e invita a verificare sempre richieste sospette attraverso i canali ufficiali.

Categoria: economia














































