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Eros Ramazzotti conquista San Siro con Giorgia, Max Pezzali e Elisa

(Adnkronos) - Una notte di grande musica ed emozioni ha inaugurato a Milano il viaggio di Eros Ramazzotti nei principali stadi italiani. "Dopo quasi 30 anni ritorno a San Siro, è la mia seconda città quindi l'emozione è forte, sono arrivato con un peso al centro dello stomaco quindi vuol dire che l'emozione è sempre tanta", ha confidato l'artista, descrivendo il suo stato d'animo prima di salire sul palco. Davanti a uno stadio gremito da 51.000 spettatori, il cantautore ha dato il via alla parentesi italiana del suo 'Una Storia Importante World Tour', uno spettacolo che continua a registrare numeri da record a livello globale. 

Per oltre due ore ininterrotte, Ramazzotti ha regalato al pubblico un viaggio attraverso i suoi più grandi successi, unendo brani che hanno segnato la storia della musica italiana a canzoni tratte dal suo ultimo album. La produzione, di calibro internazionale, ha visto un palco imponente con due passerelle protese verso il pubblico e cinque maxi schermi per un totale di 480 mq, creando un'atmosfera suggestiva e coinvolgente. La scaletta è stata un mosaico di hit come 'Un'emozione per sempre', 'Stella gemella', 'Terra promessa' e 'Più bella cosa', cantate all'unisono da un pubblico che abbracciava più generazioni. “L'effetto è bellissimo perché vuol dire che hai fatto un lavoro totale, che ha unito tante generazioni, tante persone e che spero che continui anche con il tempo”, ha commentato Eros. 

Durante il concerto non sono mancati momenti di riflessione. Centrale il messaggio di pace e speranza che Ramazzotti lancia più volte dal palco - 'L’amore e la pace sono le cose più importanti in questa vita', 'Pace una certezza universale' - e affida anche a un video che accompagna 'Se bastasse una canzone' dove accoglienza, tolleranza e rispetto sono alcune delle parole che compongono un albero che avvolge il mondo. Tra i momenti più intensi dello show c’è 'Musica è', mentre sullo sfondo si susseguono immagini che richiamano il pianeta terra ecambiamento climatico, in un crescendo di musica ed emozioni. “Il messaggio che voglio trasmettere è sempre lo stesso, di pace, perché soprattutto oggi di questo ce n'è tantissimo bisogno. Io ho sempre cantato canzoni più leggere ma di tirare su quel problema che c’è sempre stato, la guerra, i problemi dell’infanzia, dei bambini maltrattati, questo è la base di tutto per me. C’è bisogno di giustizia, io penso che nel mondo molta gente vuole questo", ha detto l'artista. Ramazzotti ha raccontato dal palco tutta la sua storia musicale e personale (sugli schermi anche le immagini della periferia da dove proviene e frame più intimi con la figlia Aurora e il nipote Cesare) accendendo il pubblico, italiano e straniero, che ha risposto con una coreografia che ha abbracciato tutto lo stadio per celebrare l’anniversario dei quarant’anni di 'Una storia importante'. 

A rendere ancora più unica la serata milanese sono stati tre ospiti d'eccezione, grandi amici e colleghi di Eros, che hanno condiviso con lui il palco e le loro emozioni. Giorgia, che ha regalato un duetto magistrale ed elegante sulle note di 'Quanto amore sei', ha descritto così il suo legame con l'artista: "Per me umanamente è un fratello, una persona meravigliosa e gentile, attenta, premurosa, con un’umiltà incredibile. Gli voglio tanto bene, ci vogliamo bene. Musicalmente è un maestro perché ci insegna da quarant’anni come si fa e ancora non si è stufato”. Condividere un palco così importante è stato per lei "un grande onore, un privilegio stargli accanto". L'energia è esplosa con l'arrivo di Max Pezzali, che ha trasformato lo stadio in una festa con 'Come nei film'. Max ha parlato della loro amicizia di lunga data, nata dietro le quinte del Festivalbar: "È nata una simpatia, a me sta proprio simpatico come persona, al di là del grande artista che è, perché ha una musicalità pazzesca e poi sa fare delle battute con dei tempi comici che sono assolutamente imbattibili". Tornare a San Siro, per lui, è sempre un'emozione unica: “Quando entri qua l'emozione è sempre immensa, non riesci mai a farci pace e non riesci mai a considerare questo tempio un luogo normale”. 

Infine, un momento di pura poesia ha visto Elisa unire la sua voce a quella di Ramazzotti per una toccante interpretazione di 'Buona stella'. Elisa ha ricordato il suo primo incontro musicale con Eros: "Il mio primo ricordo legato a Eros è di me, da piccola, che vedo un ragazzo giovane a Sanremo che canta 'Terra Promessa'. Era magnetico, mi ha emozionata subito". Condividere il palco con lui è stato come chiudere un cerchio: "Da una parte so di stare accanto ad una leggenda della musica, dall’altra un amico, una persona che mi ha sempre trattata con tanta gentilezza che mi ha sempre accolta nel suo mondo, sin da quando ero giovanissima". E ricorda: "Al mio primo album mi ha portata in tour ed aprile tutti i suoi concerti e per me è stato un inizio stellare, perché avere 18 anni e porter girare l’Europa con Eros Ramazzotti non è da tutti i giorni. Oggi, prima di venire qui, ho realizzato di cantare una canzone che ho avuto l’onore di scrivere per lui, con lui mi ha emozionato tanto. È un regalo della vita". 

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Categoria: spettacoli

23:57

Incidente a Cagliari, un morto e due feriti gravi

(Adnkronos) - Un 44enne morto e madre e figlio di 10 anni in gravi condizioni, è il pesante bilancio di un incidente avvenuto poco dopo le 21 del 9 giugno nel Cagliaritano. Secondo una prima ricostruzione l'uomo stava percorrendo ad alta velocità la Provinciale 2 tra Sestu e Assemini quando ha perso il controllo del mezzo. Prima ha urtato un palo, poi è finito contro un'altra auto che sopraggiungeva in quel momento. Per il 44enne non c'è stato niente da fare mentre sono ricoverati in gravi condizioni madre e figlio piccolo che viaggiavano sull'altra auto. Sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale Brotzu di Cagliari. Sul luogo dell'incidente, in territorio di Assemini, sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, il 118 e i vigili del fuoco. 

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Categoria: cronaca

23:41

Gli Stati Uniti lanciano attacchi contro l'Iran. Trump: "Risposta potente dopo elicottero abbattuto"

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti effettuano attacchi contro l'Iran dopo l'abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. Teheran reagisce con lancio di missili e droni. La nuova escalation va in scena tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno, in una nuova fiammata che rischia di riaccendere la guerra.  

"Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno iniziato a lanciare attacchi di autodifesa contro l'Iran alle 17:00 ora della costa orientale di oggi (le 23 in Italia, ndr), su ordine del Comandante in Capo, in risposta all'abbattimento di un elicottero Apache dell'esercito statunitense. La missione rappresenta una risposta proporzionata all'ingiustificata aggressione iraniana", ha annunciato il Centcom facendo riferimento all'ordine del presidente Donald Trump. Secondo Axios, i raid americani hanno preso di mira diversi sistema di difesa aerea e sistemi radar nelle zone che si affacciano sullo Stretto di Hormuz. "Credo sia importante rispondere. Loro hanno abbattuto un elicottero, noi rispondiamo a quello che hanno fatto. Credo che la risposta debba essere molto forte, molto potente: e questa lo è", ha detto Trump alla Abc dando seguito alla minaccia messa nero su bianco qualche ora prima. 

"L'Iran ha abbattuto un nostro elicottero. Risponderemo", aveva scritto Trump in un post sul social Truth annunciando l'abbattimento del velivolo e prospettando l''inevitabile' reazione degli Stati Uniti. Nel giro di qualche ora, però, il presidente americano aveva ammorbidito i toni: "It wasn't a big deal", "Non è successo niente di particolare", aveva detto al Wall Street Journal, quasi ad archiviare l'incidente che Washington, come riferiscono i media americani, ha attribuito all'azione di un drone Shahed iraniano. "Il pilota sta bene", aveva aggiunto il numero 1 della Casa Bianca soffermandosi sulle condizioni di uno dei due membri dell'equipaggio, entrambi illesi e tratti in salvo da un drone marino di superficie Corsair in dotazione della Task Force 59 della Marina. 

L'elicottero è precipitato mentre era impegnato in una missione di pattugliamento. Trump, nel suo post social con cui ha accusato l'Iran, non ha fornito dettagli sull'episodio. L'Apache sarebbe stato colpito da un drone Shahed, noto per la capacità di volare a bassa quota e a velocità ridotta, caratteristiche che facilitano l'elusione delle difese aeree. 

Mentre il Centcom forniva informazioni sugli attacchi, l'agenzia iraniana Mehr riferiva di esplosioni nella città costiera di Sirik, a Bandar Abbas e Qeshm, non lontano dallo Stretto di Hormuz. "L'esatta natura di queste deflagrazioni non è stata definita. Nessun funzionario militare o nessuna autorità ha commentato le cause delle esplosioni", ha affermato l'agenzia attorno alla mezzanotte italiana, circa un'ora dopo gli attacchi. 

A stretto giro, i Guardiani della rivoluzione - dal proprio profilo Telegram - hanno annunciato di aver lanciato droni e missili contro obiettivi americani nella regione. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:10

Travaglio e la grazia a Minetti: "Chiedo scusa? Nemmeno per sogno"

(Adnkronos) - "Chiedere scusa alla Minetti? Ma nemmeno per sogno... Tutti festeggiano che Cipriani e Minetti cerchino di far chiudere Il Fatto Quotidiano". Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, a diMartedì risponde alle domande sulla vicenda relativa alla grazia concessa a Nicole Minetti. La procura di Milano ha confermato il parere positivo, giudicando non attendibili le notizie diffuse dal quotidiano. Cipriani ha avviato azioni legali, che non riguardano solo Il Fatto, per un risarcimento da 250 milioni. "Lo scopo della cause di Cipriani, una in Italia e una in America, è far chiudere un giornale. Il Fatto ha sentito una persona che per 3 mesi ha detto la stessa cosa a 4 giornalisti, di cui uno era del Fatto", dice riferendosi alla testimone citata dal giornale. "Questa persona ha sperato che la magistratura italiana la volesse ascoltare, la magistratura le ha fatto sapere che preferiva sentire i testimoni della difesa, che la smentivano. Questa persona , disperata e spaventata, ha firmato quella che tutti definiscono ritrattazione. Se leggete bene, questa persona non ha ritrattato quasi niente", aggiunge Travaglio. 

Il conduttore Giovanni Floris prospetta l'ipotesi di chiedere scusa a Nicole Minetti per chiudere il caso: "Ma nemmeno per sogno...". "Il presidente della Repubblica ha concesso la grazia ad una signora, che non ha scontato un minuto dei 3 anni e 11 mesi che doveva scontare ai servizi sociali, sulla base di 2 presupposti 'timbrati' dalla procura: Minetti ha cambiato vita, Minetti non poteva fare i servizi sociali perché avrebbe perso il passaporto e non avrebbe potuto portare il figlio adottivo all'estero per le cure", afferma Travaglio. Il direttore del quotidiano ritiene che i due presupposti infondati: "La grazia non andava concessa". 

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Categoria: cronaca

22:10

Il Real Madrid vuole Alvarez, l'offerta choc bocciata dall'Atletico

(Adnkronos) - Il Real Madrid offre 150 milioni per Julian Alvarez. L'Atletico Madrid non solo dice no, ma sfotte pure i cugini smontando la trattativa con una serie di tweet irriverenti. Il Real, che ha appena rieletto Florentino Perez presidente, si affida ad un comunicato 'vecchio stile': "Il Real Madrid comunica che, a seguito della riunione odierna del Consiglio di Amministrazione, ha presentato un'offerta di 150 milioni di euro all'Atlético de Madrid per i diritti su Julian Alvarez. Dopo aver esaminato e valutato l'offerta, l'Atletico Madrid ha ringraziato il Real Madrid, data la buona relazione tra i due club, e l'ha respinta, invocando la clausola rescissoria del giocatore". 

L'Atletico Madrid replica su X, con una linea decisamente più 'briosa'. I colchoneros diffondono un "comunicato ufficiale con le nostre precisazioni sul comunicato ufficiale dei nostri vicini del Real Madrid" e snocciolano 4 punti: "1. Vi hanno tagliato il video del Papa dove diceva che era anche del Atletico. 2. Avrete confuso l'educazione con la gratitudine, ma perché non ci siano dubbi: non vi ringraziamo per nulla. 3. Non studiamo né valutiamo alcuna offerta per Julián. 4. Come potremmo non andare d'accordo, se ci fate ridere ancora di più del Barcellona. P.S. Approfittando del buon rapporto con il vostro nuovo presidente, cercate di smettere di "rubare" giocatori dalla nostra Academy. Grazie mille", dice l'Atletico. 

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Categoria: sport

21:18

Incidente tra Tir e furgone, 3 operai morti sulla superstrada Avezzano-Sora

(Adnkronos) - Tre operai sono morto nell'incidente stradale avvenuto intorno alle 17 di oggi, martedì 9 giugno, sulla superstrada Avezzano-Sora, all'altezza di Sora nord. Per cause ancora in fase di ricostruzione, un Tir si sarebbe scontrato con un furgone a bordo del quale viaggiavano tre operai: nell'impatto, l'uomo alla guida del mezzo e uno dei passeggeri sarebbero morti sul colpo. Il terzo passeggero, soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Sora, ma è deceduto poco dopo il ricovero. Le condizioni dell'autista del Tir, invece, non desterebbero particolare preoccupazione. 

Per consentire i soccorsi, la strada è stata chiusa e il traffico deviato sulla parte esterna della superstrada. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sora, la polizia municipale e personale dell'Anas. 

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Categoria: cronaca

19:45

Carafano: “La Cina è la vera sfida, gli Usa non lasceranno l'Europa e non consegneranno l'Ucraina a Putin”

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti non abbandoneranno l'Europa, non usciranno dalla Nato e non intendono sacrificare l'Ucraina per raggiungere un accordo con Vladimir Putin. Ma allo stesso tempo Washington chiede agli alleati europei maggiore iniziativa, più capacità di assumersi responsabilità e una strategia comune per affrontare la competizione con la Cina. 

È il messaggio emerso dall'incontro organizzato dalla Fondazione Alleanza Nazionale con James Jay Carafano, senior counselor della Heritage Foundation e tra i più ascoltati esponenti dell'universo conservatore americano vicino all'amministrazione Trump. 

L'evento, introdotto dal vicepresidente della Fondazione AN Antonio Giordano e dal direttore scientifico Francesco Giubilei, ha riunito esponenti politici, analisti e giornalisti per un confronto sui rapporti transatlantici, sulla guerra in Ucraina, sulla Cina e sul futuro dell'Occidente. 

Dopo l'intervento dell'ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata, presidente della commissione Affari europei del Senato, Carafano ha respinto con forza la narrazione di un disimpegno americano dal continente europeo. 

“Negli ultimi sei mesi abbiamo visto più coinvolgimento americano in Europa di quanto ne abbiamo visto nei quattro anni dell'amministrazione Biden”, ha sostenuto, citando investimenti nel settore energetico, accordi digitali e progressi sul fronte commerciale. 

Secondo l'analista della Heritage Foundation, l'errore più frequente è giudicare Donald Trump dalle dichiarazioni e non dai risultati concreti. 

“La strategia americana esiste ed è molto chiara”, ha spiegato. Da un lato c'è un approccio pragmatico, basato sui risultati e non sulle affinità ideologiche. Dall'altro, la volontà di costruire una rete di Paesi e governi “like-minded”, accomunati da priorità simili su sicurezza, energia, immigrazione e Cina, per rafforzare il fronte occidentale. 

L'Adnkronos, presente all'incontro, ha fatto a Carafano una domanda sull'evoluzione dei rapporti tra Washington e Pechino, alla luce dell'incontro tra Trump e Xi Jinping a Pechino, e in vista dei tre possibili incontri da qui a fine anno (Washington, Apec Summit, G20 a MIami),  

Come vanno letti i segnali di distensione sul fronte tecnologico e commerciale? 

Per Carafano si tratta di tattica ma non di cambiamento strategico. 

“Donald Trump è probabilmente il leader americano più anti-cinese degli ultimi decenni”. La convinzione dell'attuale presidente, ha spiegato, è che la Cina rappresenti “la principale minaccia esistenziale alla libertà, alla sicurezza e alla prosperità degli Stati Uniti”. 

“Non stiamo assistendo a una nuova G2 e neppure a una divisione del mondo tra Stati Uniti e Cina”, ha osservato. “La strategia americana è vincere la competizione globale con Pechino”. 

Secondo Carafano, la Casa Bianca vuole prevalere in tutti i grandi settori che definiranno il XXI secolo: intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e spazio. Allo stesso tempo Washington sta aumentando la spesa per la difesa e lavorando per eliminare le dipendenze strategiche dalla Cina, dalle terre rare alle infrastrutture critiche. 

Anzi, ha aggiunto, oggi la vulnerabilità europea sarebbe persino maggiore di quella americana. 

“La minaccia cinese è probabilmente più forte in Europa che negli Stati Uniti”, ha detto, spiegando che Pechino tende a sfruttare le debolezze del continente attraverso dumping industriale, acquisizioni strategiche e penetrazione tecnologica. 

Altro tema centrale è stato il conflitto in Ucraina. 

Carafano ha sostenuto che Kiev si trovi oggi in una posizione più forte rispetto a qualsiasi altro momento dall'inizio della guerra, sia sul piano militare sia su quello diplomatico. Ha ricordato che la linea ufficiale americana resta quella di sostenere “un'Ucraina libera, indipendente e capace di difendersi”. 

L'analista ha riconosciuto che Trump sperava inizialmente di poter ottenere un accordo più rapidamente grazie al rapporto personale costruito con Putin durante il primo mandato. Tuttavia, ha spiegato, il leader russo di oggi è molto diverso da quello conosciuto dalla Casa Bianca negli anni precedenti. 

Per questo motivo, il presidente americano non intende imporre agli ucraini concessioni che possano compromettere il loro futuro. “L'idea che Trump possa costringere Kiev ad accettare sacrifici per rendere felice Putin semplicemente non accadrà”, ha affermato. Ancora più netto il giudizio sul futuro dei rapporti tra Russia e Occidente. “Non credo che la Russia di oggi potrà mai essere un partner dell'Occidente. Non sarà considerata affidabile e non avremo relazioni normalizzate”, ha detto. 

Tra le domande rivolte a Carafano anche quelle sulla Nato e sul rapporto con gli alleati europei. L'esperto americano ha liquidato come infondate le ricorrenti ipotesi di un'uscita degli Stati Uniti dall'Alleanza Atlantica. “Non esiste alcun piano per lasciare la Nato”, e ha ricordato di aver seguito da vicino la preparazione del secondo mandato di Trump. 

La ragione, secondo Carafano, è semplice: l'Europa continua a rappresentare un interesse strategico vitale per Washington. “Perché gli Stati Uniti dovrebbero lasciare che russi e cinesi facciano ciò che vogliono in Europa? Non ne trarrebbero alcun beneficio”, ha osservato. Da qui anche il riferimento all'Italia, definita un partner destinato a restare centrale nei rapporti con Washington. 

Carafano si è detto “assolutamente fiducioso” sul futuro delle relazioni tra Roma e Washington. Secondo l'analista, il governo guidato da Giorgia Meloni rientra sia nella dimensione pragmatica della politica americana sia nella costruzione di una coalizione di Paesi occidentali con priorità convergenti. 

Tuttavia, ha anche invitato l'Italia a essere più propositiva, indicando come esempi Paesi come Giappone, Croazia e Grecia, che negli ultimi mesi hanno presentato a Washington iniziative concrete in grado di accelerare la cooperazione economica e strategica. 

Nel corso dell'incontro Antonio Giordano ha sottolineato come il dibattito sia servito a superare “rumore e semplificazioni” che spesso caratterizzano il racconto dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Francesco Giubilei ha invece richiamato la comune visione che lega il mondo conservatore italiano e quello americano sui temi della libertà, della sicurezza e della difesa dell'Occidente. Una relazione che, nelle parole dei promotori dell'iniziativa, resta uno dei pilastri per affrontare le grandi sfide geopolitiche dei prossimi anni. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:31

Migrante tenta di decapitare un uomo in strada, choc a Belfast. Proteste e scontri, città in fiamme

(Adnkronos) - Un uomo sudanese è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio dopo una brutale aggressione avvenuta a Belfast. Centinaia di dimostranti, molti con il volto coperto, si sono radunati in diverse parti della città per partecipare alle proteste anti-immigranti dopo l'episodio. Un autobus e altri veicoli sono stati dati alle fiamme, mentre i dimostranti hanno bloccato alcune strade principali della città. 

L'aggressione ha rapidamente assunto una dimensione politica alimentando il dibattito sull'immigrazione nel Regno Unito e facendo temere disordini nella capitale nordirlandese. La vittima, un uomo sulla quarantina, versa in condizioni critiche in ospedale con gravi ferite al volto, al collo e alla schiena, oltre a lesioni significative a un occhio. L'attacco è avvenuto su Kinnaird Avenue, davanti a un complesso residenziale. 

Video diffusi sui social mostrano il sospetto in piedi sopra la vittima insanguinata mentre impugna un coltello e compie movimenti che diversi testimoni hanno interpretato come un tentativo di decapitazione. Nelle immagini, riporta il Daily Mail, si sentono persone urlare: "Sta cercando di tagliargli la testa". L'aggressione è stata interrotta dall'intervento di alcuni residenti, uno dei quali ha colpito l'assalitore con una mazza da hurling, fermandolo fino all'arrivo della polizia. 

Gli agenti hanno recuperato sul posto un coltello da cucina. La polizia nordirlandese (Psni) ha precisato di non ritenere, allo stato attuale delle indagini, che si tratti di un episodio legato al terrorismo, ma ha comunque classificato il caso come "critical incident", una procedura riservata agli eventi di particolare gravità e impatto sulla sicurezza pubblica. 

Il capo della Psni, Jon Boutcher, ha riferito che l'uomo sarebbe arrivato in Europa dal Sudan passando per Parigi e successivamente per Dublino, prima di raggiungere Belfast in autobus nel febbraio del 2023. Una volta arrivato in Irlanda del Nord avrebbe presentato domanda di asilo e, nel settembre dello stesso anno, avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno nel Regno Unito. 

La rivelazione ha immediatamente innescato polemiche politiche. Il leader di Reform Uk, Nigel Farage, ha chiesto al governo di rendere pubblici ulteriori dettagli sullo status dell'arrestato, sostenendo che i cittadini "hanno diritto alla verità". Farage ha accusato le autorità britanniche di concedere permessi di soggiorno con eccessiva facilità, affermando che il 'leave to remain' viene distribuito "come fossero caramelle". 

Sulla stessa linea la leader Tory Kemi Badenoch, che ha chiesto chiarezza sull'identità dell'aggressore e sull'eventuale esistenza di falle nel sistema di controllo delle frontiere. Anche il miliardario Elon Musk è intervenuto nel dibattito attraverso il suo social X, commentando con un secco "enough", "abbastanza", alcuni messaggi che collegavano l'episodio alle politiche migratorie britanniche. 

L'aggressione ha provocato forte allarme a Belfast, dove gruppi anti-immigrazione hanno lanciato appelli per manifestazioni di protesta. Alcuni messaggi diffusi online invitavano a radunarsi in città indossando abiti scuri e preparandosi a possibili scontri, circostanza che ha spinto le autorità ad aumentare le misure di sicurezza e a rafforzare la presenza delle forze dell'ordine. 

Boutcher ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a lasciare che la polizia conduca le indagini senza interferenze. Anche Downing Street ha lanciato un appello alla moderazione. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha definito l'accaduto "agghiacciante" e "ripugnante". "I miei pensieri vanno anzitutto alla vittima", ha dichiarato, ringraziando i soccorritori e i cittadini che sono intervenuti per fermare l'assalitore. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:20

Trump: "Iran ha abbattuto nostro elicottero, Usa risponderanno"

(Adnkronos) - "L'Iran ha abbattuto un nostro elicottero, risponderemo". Donald Trump preannuncia la reazione degli Stati Uniti all'abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. Il velivolo è precipitato e i due membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo. Il presidente americano rende nota la dinamica dell'episodio con un post su Truth: "Sono appena stato informato dalle nostre Forze Armate che la scorsa notte gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi elicotteri Apache mentre pattugliava lo Stretto di Hormuz. A bordo c'erano due piloti, entrambi sani e salvi", spiega, prima di concludere con una minaccia. "Gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco", scrive. I due piloti sono stati tratti in salvo da un'imbarcazione drone senza equipaggio.  

Dalle indagini preliminari condotte dagli Stati Uniti è emerso che l'elicottero sarebbe stato colpito da un drone iraniano, come afferma Axios citando un funzionario statunitense: che ancora da accertare se il velivolo sia stato preso di mira deliberatamente o se l'impatto sia avvenuto in altre circostanze. 

Secondo la Cnn, l'Apache è stato abbattuto da un drone kamizaze Shahed, noto per la capacità di volare a bassa quota e a velocità ridotta, caratteristiche che facilitano l'elusione delle difese aeree rispetto ai missili balistici.  

Le parole di Trump, ancora convinto di poter raggiungere a breve un'intesa con Teheran, delineano una nuova potenziale escalation poche ore dopo lo stop agli attacchi di Israele e Iran. L'equilibrio è estremamente precario, come confermano le dichiarazioni del comandante dell'esercito israeliano, Eyal Zamir, durante una visita a un'esercitazione militare nel nord del paese: la recente ondata di attacchi contro l'Iran è "stata solo una preparazione a un colpo molto più significativo e potente. Le Idf sono preparate a tornare ad agire e a infliggere un altro colpo duro e di vasta portata contro l'Iran", afferma Zamir, aggiungendo che le forze armate israeliane "continuano a mantenere il massimo livello di prontezza e preparazione per riprendere le operazioni in Iran". 

Messaggi analoghi, nella sostanza, arrivano da Teheran: "Preferiamo la lingua della diplomazia, ma ne conosciamo altre che padroneggiamo molto meglio", scrive su su X il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Se non rispetti i tuoi impegni, passeremo a quello che ci riesce meglio. Chi la fa l'aspetti!", conclude. 

In questo clima, continuano dietro le quinte i negoziati tra Stati Uniti e Iran per arrivare, come auspicano i mediatori pakistani, a un accordo ''entro questa settimana", afferma l'emittente saudita Al-Hadath sul suo sito Internet citando una fonte pakistana. Islamabad è "in contatto con tutte le parti'' e sta spingendo ''perché venga raggiunta un'intesa entro questa settimana". 

Intanto, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si dice "profondamente preoccupato per la nuova escalation in Medio Oriente" e chiede che ''tutti gli attacchi devono cessare immediatamente'', sottolineando che ''i cessate il fuoco in Libano, Iran e Gaza devono essere pienamente rispettati''. Guterres aggiunge che "qualsiasi azione che possa compromettere gli sforzi diplomatici in corso deve essere evitata". Il numero 1 dell'Onu è "profondamente preoccupato dalla decisione di Israele di chiudere i valichi di frontiera con Gaza e ribadisco il mio appello per la riapertura immediata di tutti i valichi al fine di garantire il passaggio rapido, sicuro e senza ostacoli degli aiuti umanitari su vasta scala in tutta Gaza". 

In relazione allo Stretto di Hormuz, il segretrio generale dell'Onu afferma che "l'esercizio dei diritti e delle libertà di navigazione, in conformità con il diritto internazionale, deve essere rispettato. Tutti devono adempiere ai propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e adottare tutte le precauzioni possibili per proteggere i civili". Perché, conclude, "non esiste una soluzione militare ai conflitti in Medio Oriente. L'unica via da seguire è il dialogo e i negoziati. Esorto tutte le parti interessate a lavorare per soluzioni diplomatiche che promuovano la pace e la sicurezza regionali e internazionali''. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:17

Famiglia nel bosco, Pillon: "Contestiamo valutazioni ctu, condizioni allontanamento sono venute meno"

(Adnkronos) - La vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli registra un nuovo sviluppo. Nel procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila, la consulente tecnica d'ufficio (Ctu) Simona Ceccoli si è detta contraria a un "rientro immediato dei bambini in famiglia", pur auspicando un "precoce e positivo ricongiungimento" nell'interesse dei minori. Un passaggio accolto con favore dall'avvocato della famiglia, Simone Pillon, che ha sottolineato come la stessa consulenza evidenzi in più punti l'opportunità di favorire il ritorno dei figli ai genitori nel più breve tempo possibile. 

"La consulente tecnica d'ufficio ha espresso alcune valutazioni che ovviamente noi non abbiamo condiviso e che contesteremo, abbiamo già contestato in parte con le repliche, ma sono piacevolmente sorpreso da questa parola, 'precoce', che mi trova molto d'accordo. Devo dire che in queste repliche, per tre volte la Ctu racconta l'opportunità di questo rientro il prima possibile", afferma Pillon intervenendo a '5 minuti', in onda intorno alle 20.35 su Raiuno dopo il Tg1 e, successivamente, a 'Porta a Porta'. 

Sul fatto che, poi, i figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, dovranno fare anche gli esami nella scuola pubblica, Pillon chiarisce che "gli esami saranno fatti a fine mese di giugno" e che "la Ctu individua un percorso, che peraltro noi abbiamo già anticipato". Quanto ai genitori, assicura il legale, "stanno seguendo un percorso di sostegno alla genitorialità, hanno fatto il trasloco nella nuova casa messa a disposizione dal comune e quindi sono venute meno tutte le condizioni che avevano portato all'allontanamento".  

Per Pillon "nella vicenda credo sia mancato un bilanciamento; andava bilanciata la fatica e la sofferenza dei bambini ad essere allontanati dalla casa rispetto alle criticità che erano state riscontrate; in questa vicenda è mancato questo bilanciamento e quindi, fin dall'inizio, secondo il nostro modo di vedere, dovevano essere privilegiate altre vie, come il sostegno alla genitorialità, l'accompagnamento e tutto quanto c'è di supporto, senza andare a togliere i figli dalla famiglia". "Questo -aggiunge Pillon- è il nostro punto di vista. Ora, mi auguro, siamo ormai in corsia di sorpasso e le parole della Ctu, che auspica un precoce rientro a casa, a me piacciono moltissimo". 

Secondo quanto afferma lo psichiatra Tonino Cantelmi che, insieme alla psicoterapeuta Martina Aiello, ha firmato la consulenza di parte, o anche “note critiche”, nell’ambito del procedimento, "al di là della qualità scientifica della consulenza – basta considerare la proprietà di linguaggio, l’ostinazione con cui vengono scambiati libri e teorie per evidenze scientifiche e la definizione dei bambini come immaturi senza averli mai visitati – la Ctu Simona Ceccoli, incalzata dalle criticità da noi rilevate e alle quali ha risposto in modo difensivo, è stata costretta ad ammettere che, per il reale benessere dei minori, i genitori devono essere loro restituiti. Ormai non c’è più alcun esperto che metta in dubbio questa necessità".  

Il documento, composto da oltre 300 pagine, contesta punto per punto le conclusioni della consulente tecnica d’ufficio Ceccoli. Secondo i consulenti di parte, le conclusioni della Ctu sarebbero basate su valutazioni "ipotetiche e probabilistiche", prive di adeguati riscontri clinici diretti e fondate su un impianto metodologico ritenuto insufficiente. Ieri è arrivata la replica della consulente tecnica che, come reso noto anche dall’avvocato della famiglia, Simone Pillon, auspica "un precoce e positivo ricongiungimento della famiglia, nell’interesse dei minori e del recupero delle relazioni familiari". 

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Categoria: cronaca

19:13

Chi è Luca Parmitano, l'astronauta italiano scelto dalla Nasa per missione Artemis III

(Adnkronos) - Luca Parmitano sarà l’unico astronauta europeo sulla missione Artemis III della Nasa. L’italiano sarà uno dei membri con più esperienza, con alle spalle due missioni spaziali. Nato a Paternò (anche se considera Catania la sua città natale) il 27 settembre 1976, Luca Parmitano è sposato e ha due figlie. Parmitano ha trascorso 366 giorni non-cumulativi nello spazio. Ad oggi, l'astronauta ha effettuato sei 'passeggiate spaziali' nella sua carriera, per un totale di 33 ore e 9 minuti. 

 

Nel febbraio 2011, Parmitano è stato assegnato come ingegnere di volo alla prima missione di lunga durata dell'Agenzia spaziale italiana (Asi) sulla Stazione spaziale internazionale. Parmitano è partito a bordo di un lanciatore Soyuz il 28 maggio 2013 dal cosmodromo di Baikonour, Kazakistan. Durante la missione Volare, Parmitano ha trascorso 166 giorni nello spazio portando avanti oltre 20 esperimenti e prendendo parte a due attività extra veicolari e all'attracco di quattro navette. È rientrato a Terra l'11 novembre 2013. Parmitano è partito per la sua seconda missione sulla Stazione spaziale internazionale con la navetta russa Soyuz MS-13 il 20 luglio 2019 – nel giorno del cinquantesimo anniversario del primo uomo sulla luna – ed è rientrato a Terra il 6 febbraio 2020. Durante la sua missione di 201 giorni Parmitano ha assunto il ruolo di Comandante della Stazione Spaziale per la Spedizione 61 – diventando il terzo europeo ed il primo italiano in assoluto al comando della Stazione spaziale internazionale. 

Ha inoltre condotto una serie di complesse uscite extra veicolari per riparare lo Spettrometro magnetico alfa, lo strumento rivelatore di particelle cosmiche, AMS-02. In totale, Parmitano ha effettuato quattro uscite extra veicolari totalizzando 25 ore e 30 minuti. Durante la missione Beyond, Luca ha dato supporto ad oltre 50 esperimenti europei e 200 esperimenti internazionali nello spazio. Altri avvenimenti di rilievo includono prendere parte alla prima 'DJ session' in diretta dall'orbita terrestre, inviare un importante messaggio ai leader mondiali durante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico COP25 e parlare con i Premi Nobel di esopianeti e di chimica delle batterie. 

Nel 1999 Parmitano si è laureato in scienze politiche all'Università di Napoli Federico II, in Italia, con una tesi in diritto internazionale. Nel 2000 si è diplomato all'Accademia Aeronautica Italiana di Pozzuoli, Italia. Parmitano ha portato a termine l'addestramento base con la U.S. Air Force alla Euro-Nato Joint Jet Pilot Training presso la Sheppard Air Force Base in Texas, Stati Uniti, nel 2001. Nel 2002 si è qualificato sull'A-11 presso il 101 Gruppo Unità Operativa di Conversione. Nello stesso anno, ha completato il corso Jco/Cas con la Usafe a Sembach, in Germania.  

Nel 2003 si è diplomato come Ufficiale di Guerra elettronica alla Restoge di Pratica di Mare, Italia. Ha completato il Programma di Leadership Tattica (Tlp) a Florennes, Belgio, nel 2005. Nel luglio del 2009 Parmitano ha conseguito un master in ingegneria del volo sperimentale presso l'Istituto superiore dell'aeronautica e dello Spazio (Isae) di Tolosa, Francia. Nel 2007 Luca ha ricevuto una Medaglia d'argento al Valore aeronautico dal Presidente della Repubblica italiana. Nel 2013 gli è stato riconosciuto il titolo di 'Commendatore al Merito della Repubblica' dal Presidente della Repubblica Italiana. 

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Categoria: cronaca

18:52

AI, Chiappini (Mutti Spa): "Puntiamo a rendere dato più strutturato e sicuro"

(Adnkronos) - “In questo momento stiamo lavorando intensamente sulla disponibilità del dato, condiviso attraverso strumenti che ne facilitino la circolazione sia tra le funzioni interne, sia nei confronti degli stakeholder del nostro ecosistema produttivo. L'obiettivo che stiamo perseguendo è rendere il dato disponibile, strutturato e sicuro. Per questo motivo ci siamo affidati non solo a Sap, ma anche ad Archiva e alle sue soluzioni specifiche”. Sono le dichiarazioni di Pierangelo Chiappini, cio di Mutti Spa, in occasione di Brain, l’evento di Archiva Group, azienda punto di riferimento in ambito Enterprise Content and Process Management, organizzato a Verona in collaborazione con Sap, leader globale nelle applicazioni aziendali e nella Business AI. 

“Con Archiva abbiamo avviato una collaborazione nel 2024 - continua - Siamo partiti da un'attività piuttosto lineare: la gestione documentale integrata con Sap. Successivamente, abbiamo compiuto ulteriori passi verso la dematerializzazione di contratti e fatture, implementando anche i moduli per la registrazione delle fatture passive - spiega Chiappini - Attualmente stiamo introducendo la firma elettronica certificata e abbiamo iniziato un percorso riguardante gli adempimenti fiscali, per i quali Archiva ci sta fornendo un supporto fondamentale”. 

“I nostri piani per il futuro prevedono di estendere quanto consolidato finora anche alle nostre filiali estere. È previsto, infatti, un programma di rollout dei sistemi nei prossimi anni e l'ulteriore implementazione delle soluzioni di gestione fiscale e integrazione, utilizzando gli strumenti che Archiva mette a nostra disposizione, che abbiamo già iniziato a utilizzare e che intendiamo sviluppare ulteriormente”, conclude. 

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Categoria: economia

18:51

Ai, Masperi (Sap): "Senza dati affidabili e organizzazione nessun risultato"

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale è “una tecnologia dirompente che sta riscontrando un notevole interesse. 

Per comprendere appieno l'impatto e i benefici di questa adozione, occorre riflettere sulle condizioni che ne determinano il successo. Sono due i fattori fondamentali: la maturità dei dati e la consapevolezza organizzativa. Senza una base dati affidabile e una preparazione organizzativa adeguata, l'Ai non può prosperare né garantire i benefici attesi”. Lo ha detto oggi a Verona Carla Masperi, amministratore delegato di Sap Italia, realtà specializzata nelle applicazioni aziendali e nella Business AI che ha collaborato alla realizzazione di ‘Brain’, l’evento di Archiva Group, azienda specializzata in Enterprise Content and Process Management. 

“Il nostro approccio è sempre orientato al business - riprende Masperi - puntiamo a un'intelligenza artificiale applicata alle regole aziendali. Per noi l'IA deve essere affidabile, responsabile e rilevante per il business: sono questi i tre capisaldi su cui fin dall'inizio abbiamo fondato la nostra architettura applicativa. La nostra visione del futuro si basa sul concetto di Autonomous Enterprise: un'azienda in cui dati, processi, persone e agenti operano tra loro in modo efficiente”, commenta l’Ad di Sap. In quest’ottica, l’azienda ha recentemente annunciato la ‘Sap Business AI Platform’. “L’autonomia non è il fine, ma un mezzo - chiarisce Masperi - Al centro resta il lavoro umano: gli agenti devono essere impiegati per attività ripetitive e per l'automazione, mentre alle persone spetta il compito più nobile, legato alla capacità di giudizio, al discernimento e al processo decisionale”. 

Le difficoltà nell’applicazione dell’intelligenza artificiale purtroppo non mancano: “Il maggiore ostacolo oggi è proprio la maturità dei dati - si sofferma Masperi - Secondo una ricerca che abbiamo condotto su un campione di 600 aziende italiane, i manager - pur essendo molto propensi all'utilizzo dell'Ai - riscontrano una carenza di fiducia nella base dati attuale. Per questo motivo - continua - occorre lavorare sui presupposti necessari: la maturità organizzativa e la qualità dei dati”. “Come Sap, abbiamo sviluppato strumenti che aiutano le aziende a costruire una base dati ‘pulita’, in cui l'Ai possa prosperare all'interno dei nostri processi interni e interagendo con fonti esterne. Solo quando l'intelligenza artificiale poggia su basi affidabili può davvero generare tutti i benefici che ha sempre promesso”, conclude. 

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Categoria: economia

18:50

Marchiori (Archiva): "Transizione digitale indispensabile, ma va controllata"

(Adnkronos) - “Il punto centrale, a nostro avviso, è accelerare una transizione che è inevitabile, ma che deve essere controllata. Queste nuove tecnologie conferiranno un vantaggio competitivo a chi saprà cavalcarle per primo, ma potrebbero riservare brutte sorprese a chi, per eccessivo entusiasmo, si farà guidare dalla tecnologia anziché restarne il vero pilota”. Così Loris Marchiori, corporate communication director di Archiva, azienda specializzata in Enterprise Content and Process Management che ha organizzato - oggi a Verona - l’evento ‘Brain’, in collaborazione con Sap Italia, realtà specializzata nelle applicazioni aziendali e nella Business AI. “Bisognerebbe guardarsi bene dalle adozioni guidate dal solo entusiasmo - avverte Marchiori - Purtroppo, vediamo a volte sistemi premianti che spingono ad accelerare sull'adozione dell'IA solo per seguire una moda, piuttosto che basarsi su un piano strutturato. La tecnologia è l'unica cosa che non manca, ma troppo spesso riscontriamo una carenza di governance e di una visione a lungo termine su come e in quale perimetro applicare queste nuove soluzioni”. 

“Come tutti gli strumenti, anche l'intelligenza artificiale va governata - approfondisce - Il nostro approccio è molto pratico: siamo partiti dal tentativo di estrarre i dati dai silos aziendali per reinserirli all'interno dei processi e, quindi, dell'automazione. Come abbiamo visto oggi con Sap, in una logica enterprise è fondamentale disporre di dashboard che consentano di monitorare, governare e, se necessario, migliorare l'operatività, anche in linea con le policy aziendali e con le normative imposte dalle istituzioni italiane ed europee”. “Mettere a disposizione degli utenti Sap strumenti di controllo che permettano di supervisionare l'attività dei nostri nuovi ‘dipendenti digitali’ - chiarisce - rappresenta un passo da gigante, nonché un elemento distintivo rispetto a soluzioni standalone che non si integrano nel panorama aziendale”. 

Per Marchiori, le riflessioni emerse dall’incontro organizzato oggi a Verona confermano “il percorso che Archiva sta compiendo in questi anni insieme alla sua customer base, composta da oltre 2.300 aziende. Oggi abbiamo parlato in modo specifico dell'ambito Sap, un contesto certamente di alto livello che coinvolge realtà importanti. Le sfide principali riguardano una gestione completa della logica cloud: intelligenza artificiale e cloud vanno, evidentemente, a braccetto”, conclude. 

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Categoria: economia

18:27

Nasa annuncia astronauti missione Artemis III, c’è anche Luca Parmitano: "Sono onorato"

(Adnkronos) - L'italiano Luca Parmitano sarà tra i quattro astronauti che parteciperanno alla missione Artemis III della Nasa, prevista nell'autunno 2027. Lo ha annunciato l’agenzia spaziale statunitense durante una diretta sulla prossima missione del programma internazionale per il ritorno sulla Luna. Gli altri membri: l’americano Andre Douglas, riserva per Artemis II ed esperto della capsula Orion; l’americano Frank Rubio, nel 2022 sulla missione spaziale Sojuz MS-22 a bordo della ISS; Randy Bresnik, astronauta statunitense e tenente colonnello del Corpo dei Marines. Bob Hines sarà il membro di backup della missione.  

Al Johnson Space Center di Houston l'agenzia spaziale statunitense ha svelato i quattro nomi dei quattro astronauti che parteciperanno alla missione. A fare l'annuncio Jared Isaacman, Amministratore della Nasa. La missione Artemis III segue la missione Artemis II che ad aprile ha permesso di sorvolare la Luna, si svolgerà il prossimo anno e rimarrà nell'orbita terrestre; verranno inoltre provate le nuove tute spaziali targate Axiom Space (con la partecipazione di Prada). Durante il volo di prova, l'equipaggio decollerà a bordo dello Space Launch System della Nasa e rimarrà in orbita terrestre bassa, dove testerà la capacità di incontrare e attraccare la navicella Orion con i moduli di atterraggio commerciali per equipaggi umani, operazioni necessarie per far atterrare gli astronauti sulla Luna. 

Il programma Artemis, guidato dalla Nasa, coinvolge decine di paesi, e l'Esa fornisce il modulo di servizio che dà energia e propulsione alla navetta Orion. L'Asi, l'agenzia spaziale italiana, è invece fornitrice di un modulo pressurizzato per astronauti studiato per la superficie della Luna. 

Luca Parmitano non ha nascosto l'emozione dopo l'annuncio: "Mi scuso in anticipo se mi emozionerò. Sono onorato. Per un lancio spaziale servono tante componenti. Per me la piattaforma di lancio è l'Italia, il nostro sistema educativo. L'Italia mi mi ha dato gli strumenti professionali necessari".  

L'astronauta italiano ha aggiunto: "Provo un profondo senso di umiltà: i miei compagni di equipaggio apportano un bagaglio di esperienze diverse e non vedo l’ora di lavorare con loro, desideroso di imparare e di contribuire il più possibile nel mio ruolo. In qualità di pilota collaudatore, questa è davvero una missione da sogno, poiché potremo contribuire a testare i sistemi e a sviluppare le procedure affinché i futuri equipaggi possano spingersi più lontano e, in ultima analisi, riportare l’umanità sulla Luna. Sono molto grato all’aeronautica militare italiana per avermi fornito l’addestramento agli inizi della mia carriera; all’Agenzia spaziale italiana, e all’Italia nel suo complesso, per aver riposto in me la propria fiducia affidandomi la prima missione italiana di lunga durata quando ero ancora agli inizi; all'Agenzia spaziale europea per la formazione, il sostegno costante e le straordinarie opportunità che mi ha offerto da quando sono diventato astronauta dell'Esa, e alla Nasa per la sua leadership nel riportare l'umanità sulla Luna”.  

L'Asi, l'agenzia spaziale europea, continua Parmitano, "mi ha dato il primo volo per mettere alla prova quelle skill. L'Esa per me è come la launch tower. Connette mondi diversi, costruendo ponti e connessioni per elevare individui per raggiungere il loro potenziale. Il razzo è la Nasa, che mi ha permesso di essere parte di questo gruppo incredibile di persone. Il carburante è proprio qui: Mia, Sara, Marta, tutta la mia famiglia nel pubblico, voi siete l'energia che alimenta la mia anima e il vostro amore è la scintilla", ha detto commuovendosi Parmitano, che sarà l'unico europeo a partecipare alla missione Artemis III della Nasa. 

La scelta di Luca Parmitano come uno dei quattro astronauti che parteciperanno alla missione Artemis III della Nasa "è sicuramente un grande riconoscimento sia professionale per Luca sia per il contributo che il nostro paese sta dando all'attività spaziale della Nasa e per Artemis". Ad affermarlo all'Adnkronos è Umberto Guidoni, l'astronauta e astrofisico italiano che ha partecipato a due missioni Nasa a bordo dello Space Shuttle ed è stato il primo astronauta europeo a visitare, nel 2001, la Stazione spaziale internazionale. 

Guidoni, in particolare, ricorda il coinvolgimento dell'Italia nella capsula Orion dell'Esa ma anche in futuro "con l'Italia che si candida per il primo modulo abitativo sulla supecificie lunare". Anche attraverso l'Esa, ricorda, "l'Asi ha portato alla Nasa questo progetto e lo ha approvato", sottolinea Guidoni. Questo annuncio di oggi "è importantissimo" ed "è un riconoscimento del ruolo fondamentale del corpo astronautico italiano", sottolinea Guidoni.  

La notizia è stata commentata all'Adnkronos anche da Massimo Comparini, managing director della Space Division di Leonardo: “Un riconoscimento importante innanzitutto per Luca ma soprattutto per quello che l’ecosistema spaziale italiano sta facendo in questa fase di esplorazione spaziale e di ritorno sulla luna. Parmitano è un ambasciatore di tutti quanti noi e del sistema spaziale italiano che ha una filiera di piccole e medie imprese che, attraverso il nostro ruolo, portiamo nello Spazio e sulla Luna". A partire, ha spiegato, dalla capsula Orion “un modulo di servizio che ha la responsabilità dell’Agenzia spaziale europea ma che è stato costruito in gran parte a Torino, negli stabilimenti di Thales Alenia Space Italia”. 

L’Italia, inoltre, “costruirà il primo lander lunare europeo e, sempre con Thales, sta costruendo e progettando il promo modulo di superficie lunare. Telespazio – ha proseguito – è responsabile di un programma come 'Moonlight' per la connettività attorno alla luna e il posizionamento sulla luna, abbiamo fornito molte tecnologie critiche. E quindi possiamo dire che l’Italia in Europa è certamente il paese più importante in questa fase”. Un ruolo, ha concluso il managing director, “sancito anche da un importantissimo bilaterale che l’Agenzia spaziale italiana e l’autorità politica delegata, cioè il ministro Urso, hanno siglato con la Nasa”. 

"Oggi compiamo un altro passo coraggioso nel ritorno dell’umanità sulla Luna, costruendo sulle straordinarie basi poste dall’equipaggio di Artemis II" ha detto l’amministratore della Nasa Jared Isaacman, commentando l'annuncio dell'equipaggio della missione Artemis III. 

"I loro successi - ha aggiunto - hanno riacceso l’entusiasmo globale per l’esplorazione e ora passano il testimone all’equipaggio di Artemis III: Randy, Luca, Frank e Andre. Artemis III dimostrerà la forza dell’innovazione americana e della cooperazione internazionale mentre testeremo complesse operazioni di rendez-vous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno ancora più lontano nel sistema solare''. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:09

Dolomiti, trovata morta l'escursionista slovena scomparsa in Val di Fanes

(Adnkronos) - Si sono concluse con il ritrovamento del corpo senza vita della donna slovena di 54 anni le ricerche avviate nelle scorse ore in Val di Fanes, nel Bellunese. L'escursionista è stata individuata dai soccorritori nella forra sottostante il Ponte Outo, noto anche come Ponte Alto, struttura panoramica situata nel Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, sospeso a circa 1400 metri di altezza sopra la confluenza del Rio Travenanzes e del Rio Fanes che dà il nome alla valle. 

Alle operazioni hanno partecipato il Soccorso Alpino del Veneto, i carabinieri, la Guardia di finanza, i vigili del fuoco, unità cinofile e droni. Dopo il recupero della salma sono stati avviati gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire le circostanze dell'accaduto. Al momento, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, vi è quella di un gesto volontario. 

La scomparsa della 54enne era stata segnalata ai carabinieri di Ortisei dalla madre, che non riusciva più a mettersi in contatto con la figlia. Secondo quanto emerso, la donna avrebbe dovuto trovarsi in Val Gardena, ma gli accertamenti hanno portato i soccorritori nel territorio di Cortina d'Ampezzo. 

L'auto dell'escursionista era stata infatti individuata parcheggiata all'ingresso del Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, in località Felizon, dopo che le telecamere di videosorveglianza l'avevano ripresa mentre transitava in direzione di Fiames nella serata di sabato. L'ultimo segnale telefonico attivo era stato registrato nella mattinata di domenica nell'area del Col Rosà. 

Le ricerche si erano concentrate tra il Col Rosà e la Val di Fanes, con l'impiego di elicotteri della Guardia di finanza e dei vigili del fuoco, droni e squadre a terra. Il corpo della donna è stato infine localizzato nella zona del Ponte Outo, ponendo fine alle operazioni di ricerca. 

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Categoria: cronaca

18:09

Rocío Muñoz Morales dopo il tradimento: "Bova? Mi ha ferita, ma mai sentita vittima"

(Adnkronos) - Dalla separazione con Raoul Bova alla nuova relazione con Andrea Iannone. Rocío Muñoz Morales è tornata a parlare del tradimento subito lo scorso anno e della nuova vita al fianco del pilota: "Sono serena", ha raccontato in un’intervista rilasciata sul settimanale ‘F'. 

La relazione con Iannone prosegue a gonfie vele: “Mi vivo il bello che c'è con una persona che in questo momento è positiva per me, senza sentire il bisogno di dargli un titolo. È una bella amicizia speciale, dove ci siamo l'uno per l'altra”.  

Morales sta attraversando un periodo sereno e felice dopo il tradimento del marito Raoul Bova: “Non ha nemmeno senso trascinarsi dietro il passato, come un fardello”, ha detto ammettendo di aver riaperto il suo cuore dopo aver “sofferto”.  

Nel corso dell’intervista, Rocío ha spiegato com’è cambiato il rapporto con Raoul Bova e le figlie - Luna di 10 anni e Alma di 7 – dopo la separazione: “Quello che è successo tra me e il loro papà è nostro. Io non ho mai parlato male di lui alle bambine”, ha detto e promette “non lo farò mai”.  

E sul tradimento ha raccontato come “la modalità” l’ha profondamente “ferita”: “Quando una cosa molto intima, molto forte e molto spiacevole diventa di tutti, fa più male. Però non ho mai voluto sentirmi vittima di quello che è successo. Il sole c'era ancora, c'è sempre stato, bastava cercarlo”, ha detto ammettendo di aver sofferto. Ma ora c’è spazio solo per la sua rinascita: “La rinascita era un dovere nei confronti di Luna e Alma. E nei miei confronti: me la meritavo”. Una consapevolezza ottenuta anche grazie alla terapia. 

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Categoria: spettacoli

17:53

Morte Andrea Purgatori, il giudice: "Terapia antibiotica gli avrebbe prolungato la vita"

(Adnkronos) - “La tempestiva terapia antibiotica (omessa e ritardata anche per l'errore di tutti i neuroradiologici) avrebbe prolungato in modo significativo la vita di Andrea Purgatori con un'incidenza frequentista alta, pari all'80% (probabilità statistica)”. E’ quanto si legge nel decreto con cui il gup di Roma venerdì scorso ha disposto il rinvio a giudizio per quattro medici per la morte del giornalista, avvenuta nel luglio 2023. Per tutti l’accusa, dopo l’inchiesta dei pm di piazzale Clodio, è di omicidio colposo e il processo si aprirà il 12 gennaio prossimo. 

“Nel caso concreto non hanno interagito altri fattori idonei a spiegare in modo alternativo la morte della vittima nei tempi e con le modalità in cui si è verificata”, scrive il gup Paola Petti. 

“Non è corretto sostenere che la diagnosi differenziale di endocardite batterica fosse impossibile da formulare per il cardiologo Guido Laudani essendo piuttosto mancato ‘il sospetto diagnostico’ che avrebbe dovuto essere studiato, per esempio, con l'emocoltura o l'ecografia transesofagea e ciò anche dopo le risonanze magnetiche dei giorni 12 e 16 giugno 2023 effettuate presso la casa di cura Villa Margherita (che avevano costantemente rilevato lesioni ischemiche ed escluso la presenza di secondarismi cerebrali), esami che lo stesso Laudani non poteva non conoscere essendo stati fatti durante il ricovero di Andrea Purgatori in tale struttura dove lo stesso imputato era presente come medico curante della vittima e, quindi, in veste di coordinatore”, prosegue. Per il giudice quindi “il compendio probatorio acquisito - che potrà essere utilmente approfondito nella fase dibattimentale - consente di formulare una ragionevole previsione di condanna per tutti gli imputati”. 

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Categoria: sport

17:48

Sostenibilità, Ferrero-Eiis-Conaf rilanciano impegno per filiera nocciola italiana

(Adnkronos) - In occasione dell’Hazelnut Summit, svoltosi oggi nella sede del Parlamento Europeo a Roma, Ferrero Hazelnut Company (HCo), la divisione del Gruppo Ferrero dedicata alla filiera globale della nocciola, insieme all’European Institute of Innovation for Sustainability (EIIS) e al Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali (Conaf) ha annunciato la prosecuzione dell’Hazelnut Agronomy Program, la scuola tecnica interamente dedicata al nocciolo in Italia, con una seconda edizione del percorso e la creazione di una Community di agronomi e professionisti dedicata a questo frutto. L’annuncio arriva al termine di un primo anno che ha superato le attese, celebrato durante il Summit con la presentazione di proposte e soluzioni innovative elaborate dai gruppi di lavoro creati durante il percorso e distintisi nelle varie fasi della didattica. 

Il programma è nato per supportare la filiera italiana della nocciola attraverso innovazione, sostenibilità e formazione professionale. Il settore, che sta affrontando sfide complesse legate ai cambiamenti climatici e alle nuove fitopatie, conta circa 95.000 ettari coltivati. Negli ultimi anni, però, la produzione italiana ha registrato cali significativi. Stagioni torride, precipitazioni irregolari, parassiti ed altre fitopatologie mettono in difficoltà migliaia di aziende agricole. Sfide di questa portata devono essere affrontate in maniera integrata, con competenze condivise e cooperazione di lungo periodo tra imprese, produttori, tecnici e mondo della ricerca. 

Il percorso, articolato in tre fasi - formazione online, sessioni in presenza ed evento conclusivo nazionale - è stato interamente finanziato da Ferrero HCo. La risposta della comunità professionale è stata straordinaria, con l’adesione di oltre 1.000 tra agronomi, tecnici di cooperativa e studenti di scienze agrarie, ai quali sono state dedicate oltre settanta ore di formazione. I 120 partecipanti più attivi hanno proseguito in quattro sessioni in presenza, organizzate nelle regioni corilicole di Piemonte, Umbria, Lazio e Campania. Con il patrocinio delle Università di Torino, della Tuscia, di Perugia e di Salerno, i partecipanti hanno potuto approfondire attraverso lavori di gruppo le sfide reali della filiera, dando vita a una comunità attiva, partecipe e animata da uno scambio costante tra esperti. 

 

La decisione di dare continuità al percorso nasce da una convinzione precisa: la costruzione di partnership tra impresa, professione, ricerca e istituzioni vuole essere uno strumento per supportare qualità, continuità, innovazione e sostenibilità della filiera italiana. In questo contesto, il dottore agronomo rappresenta la figura che traduce l’innovazione in pratiche di campo e che accompagna l’imprenditore agricolo con competenze tecniche, ecologiche e gestionali. “Con l’Hazelnut Agronomy Program abbiamo voluto stimolare la qualità, la sostenibilità e l’innovazione nella corilicoltura, investendo sulle competenze del tessuto territoriale. Le oltre mille adesioni confermano il reale bisogno di competenza e ricerca. La solidità dei progetti elaborati dai partecipanti dimostra le capacità e la motivazione a contribuire alla salute del settore. Anche per questo il Summit di oggi non è soltanto un bilancio, è l’occasione per annunciare la seconda edizione del programma e proseguire questo percorso, confermando il legame con la nocciola italiana e il suo territorio”, ha affermato Marco Botta, General Manager Ferrero Hazelnut Company. 

“Questa prima edizione ha offerto ai partecipanti un’opportunità straordinaria di misurarsi con sfide reali attraverso un percorso formativo innovativo che mantiene al centro la sostenibilità di lungo periodo. La condivisione di un linguaggio e di obiettivi comuni è la precondizione affinché i diversi attori della filiera collaborino in una partnership reale e duratura, ed è l’impegno che con questo Summit assumiamo formalmente, proseguendo il percorso insieme”, ha dichiarato Carlo Alberto Pratesi, Presidente EIIS. 

“Il dottore agronomo rappresenta il riferimento tecnico al centro della filiera e questa giornata sancisce l’impegno comune a portare avanti questo cammino. Oggi celebriamo il successo di un’idea in cui le professioni agrarie e forestali si presentano come lo sbocco specialistico e altamente qualificato per il settore. Un attento lettore, però, si accorgerebbe che l’apparenza è ingannevole: qui, oggi, raccontiamo come le professioni agrarie e forestali sono diventate leva di interesse generale, in quanto sono - e lo saranno sempre più - professioni già immerse nei processi di trasformazione che segneranno il prossimo futuro del Paese. Con il riconoscimento dei crediti formativi professionali, Conaf formalizza questo valore per costruire un sistema agricolo resiliente e sostenibile”, ha concluso Mauro Uniformi, presidente Conaf. Le candidature per la nuova edizione dell’Hazelnut Agronomy Program si apriranno nei prossimi mesi e il percorso prenderà ufficialmente il via in autunno. Per maggiori informazioni: https://www.eiis.eu/hazelnut-agronomy-program. 

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Categoria: economia

17:44

22simba, fuori venerdì il nuovo singolo 'Arricchiti' con Guè

(Adnkronos) - 22simba annuncia 'ARRICCHITI', il nuovo singolo featuring Guè disponibile da venerdì 12 giugno in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali. La traccia anticipa il nuovo album 'MIRIA' in uscita nel 2026, già disponibile in pre-order a questo link nei formati fisici LP Autografato Numerato e CD Autografato Numerato con l’artwork 'Atto 1: Arricchiti'. 

'ARRICCHITI' racconta il dualismo tra l’affermazione economica e il senso di insoddisfazione e vuoto che spesso può accompagnarla. Attraverso immagini legate al lusso, le penne introspettive e lucide di 22simba e Guè mettono in discussione il confine tra ciò che conta davvero e ciò che è superfluo, facendo emergere fragilità e conflitti interiori di chi raggiunge la ricchezza partendo da condizioni difficili.  

Il lusso diventa simbolo di un benessere che non coincide necessariamente con la realizzazione personale. 'ARRICCHITI' dà il nome al primo dei tre atti che compongono 'MIRIA'. Un atto che racconta il conflitto di chi ha inseguito i beni materiali e che, una volta guadagnati, si interroga sul significato di ciò che ha ottenuto.  

L’annuncio del disco è arrivato lo scorso 10 maggio al termine dello show sold out al Fabrique di Milano, una data evento che ha segnato un momento chiave nel percorso dell’artista e durante la quale sono stati anticipati i primi dettagli del progetto. Reduce da questo importante appuntamento live, 22simba tornerà sui palchi in autunno con il 'Miria Tour', che toccherà i principali club italiani.  

Lo scorso 3 ottobre 2025 è uscito 'La Cura', l’EP certificato disco d’oro che rappresenta un passo importante nell’evoluzione personale e musicale del giovane artista, confermandosi come uno dei più autentici e promettenti del nuovo panorama urban contemporaneo.  

Tra i brani spicca 'Fanculo' - certificato disco d’oro - con Marracash, diventato manifesto della sua identità artistica e con il quale si è esibito sul palco del MARRA PALAZZI25 in occasione delle tre date all’Unipol Forum di Milano. Il 23 gennaio 2026 segue 'La Cura, in nome di Miria', il repack dell’EP che amplia e rinnova il progetto iniziale. 

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Eros Ramazzotti conquista San Siro con Giorgia, Max Pezzali e Elisa

(Adnkronos) - Una notte di grande musica ed emozioni ha inaugurato a Milano il viaggio di Eros Ramazzotti nei principali stadi italiani. "Dopo quasi 30 anni ritorno a San Siro, è la mia seconda città quindi l'emozione è forte, sono arrivato con un peso al centro dello stomaco quindi vuol dire che l'emozione è sempre tanta", ha confidato l'artista, descrivendo il suo stato d'animo prima di salire sul palco. Davanti a uno stadio gremito da 51.000 spettatori, il cantautore ha dato il via alla parentesi italiana del suo 'Una Storia Importante World Tour', uno spettacolo che continua a registrare numeri da record a livello globale. 

Per oltre due ore ininterrotte, Ramazzotti ha regalato al pubblico un viaggio attraverso i suoi più grandi successi, unendo brani che hanno segnato la storia della musica italiana a canzoni tratte dal suo ultimo album. La produzione, di calibro internazionale, ha visto un palco imponente con due passerelle protese verso il pubblico e cinque maxi schermi per un totale di 480 mq, creando un'atmosfera suggestiva e coinvolgente. La scaletta è stata un mosaico di hit come 'Un'emozione per sempre', 'Stella gemella', 'Terra promessa' e 'Più bella cosa', cantate all'unisono da un pubblico che abbracciava più generazioni. “L'effetto è bellissimo perché vuol dire che hai fatto un lavoro totale, che ha unito tante generazioni, tante persone e che spero che continui anche con il tempo”, ha commentato Eros. 

Durante il concerto non sono mancati momenti di riflessione. Centrale il messaggio di pace e speranza che Ramazzotti lancia più volte dal palco - 'L’amore e la pace sono le cose più importanti in questa vita', 'Pace una certezza universale' - e affida anche a un video che accompagna 'Se bastasse una canzone' dove accoglienza, tolleranza e rispetto sono alcune delle parole che compongono un albero che avvolge il mondo. Tra i momenti più intensi dello show c’è 'Musica è', mentre sullo sfondo si susseguono immagini che richiamano il pianeta terra ecambiamento climatico, in un crescendo di musica ed emozioni. “Il messaggio che voglio trasmettere è sempre lo stesso, di pace, perché soprattutto oggi di questo ce n'è tantissimo bisogno. Io ho sempre cantato canzoni più leggere ma di tirare su quel problema che c’è sempre stato, la guerra, i problemi dell’infanzia, dei bambini maltrattati, questo è la base di tutto per me. C’è bisogno di giustizia, io penso che nel mondo molta gente vuole questo", ha detto l'artista. Ramazzotti ha raccontato dal palco tutta la sua storia musicale e personale (sugli schermi anche le immagini della periferia da dove proviene e frame più intimi con la figlia Aurora e il nipote Cesare) accendendo il pubblico, italiano e straniero, che ha risposto con una coreografia che ha abbracciato tutto lo stadio per celebrare l’anniversario dei quarant’anni di 'Una storia importante'. 

A rendere ancora più unica la serata milanese sono stati tre ospiti d'eccezione, grandi amici e colleghi di Eros, che hanno condiviso con lui il palco e le loro emozioni. Giorgia, che ha regalato un duetto magistrale ed elegante sulle note di 'Quanto amore sei', ha descritto così il suo legame con l'artista: "Per me umanamente è un fratello, una persona meravigliosa e gentile, attenta, premurosa, con un’umiltà incredibile. Gli voglio tanto bene, ci vogliamo bene. Musicalmente è un maestro perché ci insegna da quarant’anni come si fa e ancora non si è stufato”. Condividere un palco così importante è stato per lei "un grande onore, un privilegio stargli accanto". L'energia è esplosa con l'arrivo di Max Pezzali, che ha trasformato lo stadio in una festa con 'Come nei film'. Max ha parlato della loro amicizia di lunga data, nata dietro le quinte del Festivalbar: "È nata una simpatia, a me sta proprio simpatico come persona, al di là del grande artista che è, perché ha una musicalità pazzesca e poi sa fare delle battute con dei tempi comici che sono assolutamente imbattibili". Tornare a San Siro, per lui, è sempre un'emozione unica: “Quando entri qua l'emozione è sempre immensa, non riesci mai a farci pace e non riesci mai a considerare questo tempio un luogo normale”. 

Infine, un momento di pura poesia ha visto Elisa unire la sua voce a quella di Ramazzotti per una toccante interpretazione di 'Buona stella'. Elisa ha ricordato il suo primo incontro musicale con Eros: "Il mio primo ricordo legato a Eros è di me, da piccola, che vedo un ragazzo giovane a Sanremo che canta 'Terra Promessa'. Era magnetico, mi ha emozionata subito". Condividere il palco con lui è stato come chiudere un cerchio: "Da una parte so di stare accanto ad una leggenda della musica, dall’altra un amico, una persona che mi ha sempre trattata con tanta gentilezza che mi ha sempre accolta nel suo mondo, sin da quando ero giovanissima". E ricorda: "Al mio primo album mi ha portata in tour ed aprile tutti i suoi concerti e per me è stato un inizio stellare, perché avere 18 anni e porter girare l’Europa con Eros Ramazzotti non è da tutti i giorni. Oggi, prima di venire qui, ho realizzato di cantare una canzone che ho avuto l’onore di scrivere per lui, con lui mi ha emozionato tanto. È un regalo della vita". 

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Categoria: spettacoli

23:57

Incidente a Cagliari, un morto e due feriti gravi

(Adnkronos) - Un 44enne morto e madre e figlio di 10 anni in gravi condizioni, è il pesante bilancio di un incidente avvenuto poco dopo le 21 del 9 giugno nel Cagliaritano. Secondo una prima ricostruzione l'uomo stava percorrendo ad alta velocità la Provinciale 2 tra Sestu e Assemini quando ha perso il controllo del mezzo. Prima ha urtato un palo, poi è finito contro un'altra auto che sopraggiungeva in quel momento. Per il 44enne non c'è stato niente da fare mentre sono ricoverati in gravi condizioni madre e figlio piccolo che viaggiavano sull'altra auto. Sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale Brotzu di Cagliari. Sul luogo dell'incidente, in territorio di Assemini, sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, il 118 e i vigili del fuoco. 

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Categoria: cronaca

23:41

Gli Stati Uniti lanciano attacchi contro l'Iran. Trump: "Risposta potente dopo elicottero abbattuto"

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti effettuano attacchi contro l'Iran dopo l'abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. Teheran reagisce con lancio di missili e droni. La nuova escalation va in scena tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno, in una nuova fiammata che rischia di riaccendere la guerra.  

"Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno iniziato a lanciare attacchi di autodifesa contro l'Iran alle 17:00 ora della costa orientale di oggi (le 23 in Italia, ndr), su ordine del Comandante in Capo, in risposta all'abbattimento di un elicottero Apache dell'esercito statunitense. La missione rappresenta una risposta proporzionata all'ingiustificata aggressione iraniana", ha annunciato il Centcom facendo riferimento all'ordine del presidente Donald Trump. Secondo Axios, i raid americani hanno preso di mira diversi sistema di difesa aerea e sistemi radar nelle zone che si affacciano sullo Stretto di Hormuz. "Credo sia importante rispondere. Loro hanno abbattuto un elicottero, noi rispondiamo a quello che hanno fatto. Credo che la risposta debba essere molto forte, molto potente: e questa lo è", ha detto Trump alla Abc dando seguito alla minaccia messa nero su bianco qualche ora prima. 

"L'Iran ha abbattuto un nostro elicottero. Risponderemo", aveva scritto Trump in un post sul social Truth annunciando l'abbattimento del velivolo e prospettando l''inevitabile' reazione degli Stati Uniti. Nel giro di qualche ora, però, il presidente americano aveva ammorbidito i toni: "It wasn't a big deal", "Non è successo niente di particolare", aveva detto al Wall Street Journal, quasi ad archiviare l'incidente che Washington, come riferiscono i media americani, ha attribuito all'azione di un drone Shahed iraniano. "Il pilota sta bene", aveva aggiunto il numero 1 della Casa Bianca soffermandosi sulle condizioni di uno dei due membri dell'equipaggio, entrambi illesi e tratti in salvo da un drone marino di superficie Corsair in dotazione della Task Force 59 della Marina. 

L'elicottero è precipitato mentre era impegnato in una missione di pattugliamento. Trump, nel suo post social con cui ha accusato l'Iran, non ha fornito dettagli sull'episodio. L'Apache sarebbe stato colpito da un drone Shahed, noto per la capacità di volare a bassa quota e a velocità ridotta, caratteristiche che facilitano l'elusione delle difese aeree. 

Mentre il Centcom forniva informazioni sugli attacchi, l'agenzia iraniana Mehr riferiva di esplosioni nella città costiera di Sirik, a Bandar Abbas e Qeshm, non lontano dallo Stretto di Hormuz. "L'esatta natura di queste deflagrazioni non è stata definita. Nessun funzionario militare o nessuna autorità ha commentato le cause delle esplosioni", ha affermato l'agenzia attorno alla mezzanotte italiana, circa un'ora dopo gli attacchi. 

A stretto giro, i Guardiani della rivoluzione - dal proprio profilo Telegram - hanno annunciato di aver lanciato droni e missili contro obiettivi americani nella regione. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:10

Travaglio e la grazia a Minetti: "Chiedo scusa? Nemmeno per sogno"

(Adnkronos) - "Chiedere scusa alla Minetti? Ma nemmeno per sogno... Tutti festeggiano che Cipriani e Minetti cerchino di far chiudere Il Fatto Quotidiano". Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, a diMartedì risponde alle domande sulla vicenda relativa alla grazia concessa a Nicole Minetti. La procura di Milano ha confermato il parere positivo, giudicando non attendibili le notizie diffuse dal quotidiano. Cipriani ha avviato azioni legali, che non riguardano solo Il Fatto, per un risarcimento da 250 milioni. "Lo scopo della cause di Cipriani, una in Italia e una in America, è far chiudere un giornale. Il Fatto ha sentito una persona che per 3 mesi ha detto la stessa cosa a 4 giornalisti, di cui uno era del Fatto", dice riferendosi alla testimone citata dal giornale. "Questa persona ha sperato che la magistratura italiana la volesse ascoltare, la magistratura le ha fatto sapere che preferiva sentire i testimoni della difesa, che la smentivano. Questa persona , disperata e spaventata, ha firmato quella che tutti definiscono ritrattazione. Se leggete bene, questa persona non ha ritrattato quasi niente", aggiunge Travaglio. 

Il conduttore Giovanni Floris prospetta l'ipotesi di chiedere scusa a Nicole Minetti per chiudere il caso: "Ma nemmeno per sogno...". "Il presidente della Repubblica ha concesso la grazia ad una signora, che non ha scontato un minuto dei 3 anni e 11 mesi che doveva scontare ai servizi sociali, sulla base di 2 presupposti 'timbrati' dalla procura: Minetti ha cambiato vita, Minetti non poteva fare i servizi sociali perché avrebbe perso il passaporto e non avrebbe potuto portare il figlio adottivo all'estero per le cure", afferma Travaglio. Il direttore del quotidiano ritiene che i due presupposti infondati: "La grazia non andava concessa". 

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Categoria: cronaca

22:10

Il Real Madrid vuole Alvarez, l'offerta choc bocciata dall'Atletico

(Adnkronos) - Il Real Madrid offre 150 milioni per Julian Alvarez. L'Atletico Madrid non solo dice no, ma sfotte pure i cugini smontando la trattativa con una serie di tweet irriverenti. Il Real, che ha appena rieletto Florentino Perez presidente, si affida ad un comunicato 'vecchio stile': "Il Real Madrid comunica che, a seguito della riunione odierna del Consiglio di Amministrazione, ha presentato un'offerta di 150 milioni di euro all'Atlético de Madrid per i diritti su Julian Alvarez. Dopo aver esaminato e valutato l'offerta, l'Atletico Madrid ha ringraziato il Real Madrid, data la buona relazione tra i due club, e l'ha respinta, invocando la clausola rescissoria del giocatore". 

L'Atletico Madrid replica su X, con una linea decisamente più 'briosa'. I colchoneros diffondono un "comunicato ufficiale con le nostre precisazioni sul comunicato ufficiale dei nostri vicini del Real Madrid" e snocciolano 4 punti: "1. Vi hanno tagliato il video del Papa dove diceva che era anche del Atletico. 2. Avrete confuso l'educazione con la gratitudine, ma perché non ci siano dubbi: non vi ringraziamo per nulla. 3. Non studiamo né valutiamo alcuna offerta per Julián. 4. Come potremmo non andare d'accordo, se ci fate ridere ancora di più del Barcellona. P.S. Approfittando del buon rapporto con il vostro nuovo presidente, cercate di smettere di "rubare" giocatori dalla nostra Academy. Grazie mille", dice l'Atletico. 

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Categoria: sport

21:18

Incidente tra Tir e furgone, 3 operai morti sulla superstrada Avezzano-Sora

(Adnkronos) - Tre operai sono morto nell'incidente stradale avvenuto intorno alle 17 di oggi, martedì 9 giugno, sulla superstrada Avezzano-Sora, all'altezza di Sora nord. Per cause ancora in fase di ricostruzione, un Tir si sarebbe scontrato con un furgone a bordo del quale viaggiavano tre operai: nell'impatto, l'uomo alla guida del mezzo e uno dei passeggeri sarebbero morti sul colpo. Il terzo passeggero, soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Sora, ma è deceduto poco dopo il ricovero. Le condizioni dell'autista del Tir, invece, non desterebbero particolare preoccupazione. 

Per consentire i soccorsi, la strada è stata chiusa e il traffico deviato sulla parte esterna della superstrada. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sora, la polizia municipale e personale dell'Anas. 

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Categoria: cronaca

19:45

Carafano: “La Cina è la vera sfida, gli Usa non lasceranno l'Europa e non consegneranno l'Ucraina a Putin”

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti non abbandoneranno l'Europa, non usciranno dalla Nato e non intendono sacrificare l'Ucraina per raggiungere un accordo con Vladimir Putin. Ma allo stesso tempo Washington chiede agli alleati europei maggiore iniziativa, più capacità di assumersi responsabilità e una strategia comune per affrontare la competizione con la Cina. 

È il messaggio emerso dall'incontro organizzato dalla Fondazione Alleanza Nazionale con James Jay Carafano, senior counselor della Heritage Foundation e tra i più ascoltati esponenti dell'universo conservatore americano vicino all'amministrazione Trump. 

L'evento, introdotto dal vicepresidente della Fondazione AN Antonio Giordano e dal direttore scientifico Francesco Giubilei, ha riunito esponenti politici, analisti e giornalisti per un confronto sui rapporti transatlantici, sulla guerra in Ucraina, sulla Cina e sul futuro dell'Occidente. 

Dopo l'intervento dell'ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata, presidente della commissione Affari europei del Senato, Carafano ha respinto con forza la narrazione di un disimpegno americano dal continente europeo. 

“Negli ultimi sei mesi abbiamo visto più coinvolgimento americano in Europa di quanto ne abbiamo visto nei quattro anni dell'amministrazione Biden”, ha sostenuto, citando investimenti nel settore energetico, accordi digitali e progressi sul fronte commerciale. 

Secondo l'analista della Heritage Foundation, l'errore più frequente è giudicare Donald Trump dalle dichiarazioni e non dai risultati concreti. 

“La strategia americana esiste ed è molto chiara”, ha spiegato. Da un lato c'è un approccio pragmatico, basato sui risultati e non sulle affinità ideologiche. Dall'altro, la volontà di costruire una rete di Paesi e governi “like-minded”, accomunati da priorità simili su sicurezza, energia, immigrazione e Cina, per rafforzare il fronte occidentale. 

L'Adnkronos, presente all'incontro, ha fatto a Carafano una domanda sull'evoluzione dei rapporti tra Washington e Pechino, alla luce dell'incontro tra Trump e Xi Jinping a Pechino, e in vista dei tre possibili incontri da qui a fine anno (Washington, Apec Summit, G20 a MIami),  

Come vanno letti i segnali di distensione sul fronte tecnologico e commerciale? 

Per Carafano si tratta di tattica ma non di cambiamento strategico. 

“Donald Trump è probabilmente il leader americano più anti-cinese degli ultimi decenni”. La convinzione dell'attuale presidente, ha spiegato, è che la Cina rappresenti “la principale minaccia esistenziale alla libertà, alla sicurezza e alla prosperità degli Stati Uniti”. 

“Non stiamo assistendo a una nuova G2 e neppure a una divisione del mondo tra Stati Uniti e Cina”, ha osservato. “La strategia americana è vincere la competizione globale con Pechino”. 

Secondo Carafano, la Casa Bianca vuole prevalere in tutti i grandi settori che definiranno il XXI secolo: intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e spazio. Allo stesso tempo Washington sta aumentando la spesa per la difesa e lavorando per eliminare le dipendenze strategiche dalla Cina, dalle terre rare alle infrastrutture critiche. 

Anzi, ha aggiunto, oggi la vulnerabilità europea sarebbe persino maggiore di quella americana. 

“La minaccia cinese è probabilmente più forte in Europa che negli Stati Uniti”, ha detto, spiegando che Pechino tende a sfruttare le debolezze del continente attraverso dumping industriale, acquisizioni strategiche e penetrazione tecnologica. 

Altro tema centrale è stato il conflitto in Ucraina. 

Carafano ha sostenuto che Kiev si trovi oggi in una posizione più forte rispetto a qualsiasi altro momento dall'inizio della guerra, sia sul piano militare sia su quello diplomatico. Ha ricordato che la linea ufficiale americana resta quella di sostenere “un'Ucraina libera, indipendente e capace di difendersi”. 

L'analista ha riconosciuto che Trump sperava inizialmente di poter ottenere un accordo più rapidamente grazie al rapporto personale costruito con Putin durante il primo mandato. Tuttavia, ha spiegato, il leader russo di oggi è molto diverso da quello conosciuto dalla Casa Bianca negli anni precedenti. 

Per questo motivo, il presidente americano non intende imporre agli ucraini concessioni che possano compromettere il loro futuro. “L'idea che Trump possa costringere Kiev ad accettare sacrifici per rendere felice Putin semplicemente non accadrà”, ha affermato. Ancora più netto il giudizio sul futuro dei rapporti tra Russia e Occidente. “Non credo che la Russia di oggi potrà mai essere un partner dell'Occidente. Non sarà considerata affidabile e non avremo relazioni normalizzate”, ha detto. 

Tra le domande rivolte a Carafano anche quelle sulla Nato e sul rapporto con gli alleati europei. L'esperto americano ha liquidato come infondate le ricorrenti ipotesi di un'uscita degli Stati Uniti dall'Alleanza Atlantica. “Non esiste alcun piano per lasciare la Nato”, e ha ricordato di aver seguito da vicino la preparazione del secondo mandato di Trump. 

La ragione, secondo Carafano, è semplice: l'Europa continua a rappresentare un interesse strategico vitale per Washington. “Perché gli Stati Uniti dovrebbero lasciare che russi e cinesi facciano ciò che vogliono in Europa? Non ne trarrebbero alcun beneficio”, ha osservato. Da qui anche il riferimento all'Italia, definita un partner destinato a restare centrale nei rapporti con Washington. 

Carafano si è detto “assolutamente fiducioso” sul futuro delle relazioni tra Roma e Washington. Secondo l'analista, il governo guidato da Giorgia Meloni rientra sia nella dimensione pragmatica della politica americana sia nella costruzione di una coalizione di Paesi occidentali con priorità convergenti. 

Tuttavia, ha anche invitato l'Italia a essere più propositiva, indicando come esempi Paesi come Giappone, Croazia e Grecia, che negli ultimi mesi hanno presentato a Washington iniziative concrete in grado di accelerare la cooperazione economica e strategica. 

Nel corso dell'incontro Antonio Giordano ha sottolineato come il dibattito sia servito a superare “rumore e semplificazioni” che spesso caratterizzano il racconto dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Francesco Giubilei ha invece richiamato la comune visione che lega il mondo conservatore italiano e quello americano sui temi della libertà, della sicurezza e della difesa dell'Occidente. Una relazione che, nelle parole dei promotori dell'iniziativa, resta uno dei pilastri per affrontare le grandi sfide geopolitiche dei prossimi anni. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:31

Migrante tenta di decapitare un uomo in strada, choc a Belfast. Proteste e scontri, città in fiamme

(Adnkronos) - Un uomo sudanese è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio dopo una brutale aggressione avvenuta a Belfast. Centinaia di dimostranti, molti con il volto coperto, si sono radunati in diverse parti della città per partecipare alle proteste anti-immigranti dopo l'episodio. Un autobus e altri veicoli sono stati dati alle fiamme, mentre i dimostranti hanno bloccato alcune strade principali della città. 

L'aggressione ha rapidamente assunto una dimensione politica alimentando il dibattito sull'immigrazione nel Regno Unito e facendo temere disordini nella capitale nordirlandese. La vittima, un uomo sulla quarantina, versa in condizioni critiche in ospedale con gravi ferite al volto, al collo e alla schiena, oltre a lesioni significative a un occhio. L'attacco è avvenuto su Kinnaird Avenue, davanti a un complesso residenziale. 

Video diffusi sui social mostrano il sospetto in piedi sopra la vittima insanguinata mentre impugna un coltello e compie movimenti che diversi testimoni hanno interpretato come un tentativo di decapitazione. Nelle immagini, riporta il Daily Mail, si sentono persone urlare: "Sta cercando di tagliargli la testa". L'aggressione è stata interrotta dall'intervento di alcuni residenti, uno dei quali ha colpito l'assalitore con una mazza da hurling, fermandolo fino all'arrivo della polizia. 

Gli agenti hanno recuperato sul posto un coltello da cucina. La polizia nordirlandese (Psni) ha precisato di non ritenere, allo stato attuale delle indagini, che si tratti di un episodio legato al terrorismo, ma ha comunque classificato il caso come "critical incident", una procedura riservata agli eventi di particolare gravità e impatto sulla sicurezza pubblica. 

Il capo della Psni, Jon Boutcher, ha riferito che l'uomo sarebbe arrivato in Europa dal Sudan passando per Parigi e successivamente per Dublino, prima di raggiungere Belfast in autobus nel febbraio del 2023. Una volta arrivato in Irlanda del Nord avrebbe presentato domanda di asilo e, nel settembre dello stesso anno, avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno nel Regno Unito. 

La rivelazione ha immediatamente innescato polemiche politiche. Il leader di Reform Uk, Nigel Farage, ha chiesto al governo di rendere pubblici ulteriori dettagli sullo status dell'arrestato, sostenendo che i cittadini "hanno diritto alla verità". Farage ha accusato le autorità britanniche di concedere permessi di soggiorno con eccessiva facilità, affermando che il 'leave to remain' viene distribuito "come fossero caramelle". 

Sulla stessa linea la leader Tory Kemi Badenoch, che ha chiesto chiarezza sull'identità dell'aggressore e sull'eventuale esistenza di falle nel sistema di controllo delle frontiere. Anche il miliardario Elon Musk è intervenuto nel dibattito attraverso il suo social X, commentando con un secco "enough", "abbastanza", alcuni messaggi che collegavano l'episodio alle politiche migratorie britanniche. 

L'aggressione ha provocato forte allarme a Belfast, dove gruppi anti-immigrazione hanno lanciato appelli per manifestazioni di protesta. Alcuni messaggi diffusi online invitavano a radunarsi in città indossando abiti scuri e preparandosi a possibili scontri, circostanza che ha spinto le autorità ad aumentare le misure di sicurezza e a rafforzare la presenza delle forze dell'ordine. 

Boutcher ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a lasciare che la polizia conduca le indagini senza interferenze. Anche Downing Street ha lanciato un appello alla moderazione. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha definito l'accaduto "agghiacciante" e "ripugnante". "I miei pensieri vanno anzitutto alla vittima", ha dichiarato, ringraziando i soccorritori e i cittadini che sono intervenuti per fermare l'assalitore. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:20

Trump: "Iran ha abbattuto nostro elicottero, Usa risponderanno"

(Adnkronos) - "L'Iran ha abbattuto un nostro elicottero, risponderemo". Donald Trump preannuncia la reazione degli Stati Uniti all'abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. Il velivolo è precipitato e i due membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo. Il presidente americano rende nota la dinamica dell'episodio con un post su Truth: "Sono appena stato informato dalle nostre Forze Armate che la scorsa notte gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi elicotteri Apache mentre pattugliava lo Stretto di Hormuz. A bordo c'erano due piloti, entrambi sani e salvi", spiega, prima di concludere con una minaccia. "Gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco", scrive. I due piloti sono stati tratti in salvo da un'imbarcazione drone senza equipaggio.  

Dalle indagini preliminari condotte dagli Stati Uniti è emerso che l'elicottero sarebbe stato colpito da un drone iraniano, come afferma Axios citando un funzionario statunitense: che ancora da accertare se il velivolo sia stato preso di mira deliberatamente o se l'impatto sia avvenuto in altre circostanze. 

Secondo la Cnn, l'Apache è stato abbattuto da un drone kamizaze Shahed, noto per la capacità di volare a bassa quota e a velocità ridotta, caratteristiche che facilitano l'elusione delle difese aeree rispetto ai missili balistici.  

Le parole di Trump, ancora convinto di poter raggiungere a breve un'intesa con Teheran, delineano una nuova potenziale escalation poche ore dopo lo stop agli attacchi di Israele e Iran. L'equilibrio è estremamente precario, come confermano le dichiarazioni del comandante dell'esercito israeliano, Eyal Zamir, durante una visita a un'esercitazione militare nel nord del paese: la recente ondata di attacchi contro l'Iran è "stata solo una preparazione a un colpo molto più significativo e potente. Le Idf sono preparate a tornare ad agire e a infliggere un altro colpo duro e di vasta portata contro l'Iran", afferma Zamir, aggiungendo che le forze armate israeliane "continuano a mantenere il massimo livello di prontezza e preparazione per riprendere le operazioni in Iran". 

Messaggi analoghi, nella sostanza, arrivano da Teheran: "Preferiamo la lingua della diplomazia, ma ne conosciamo altre che padroneggiamo molto meglio", scrive su su X il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Se non rispetti i tuoi impegni, passeremo a quello che ci riesce meglio. Chi la fa l'aspetti!", conclude. 

In questo clima, continuano dietro le quinte i negoziati tra Stati Uniti e Iran per arrivare, come auspicano i mediatori pakistani, a un accordo ''entro questa settimana", afferma l'emittente saudita Al-Hadath sul suo sito Internet citando una fonte pakistana. Islamabad è "in contatto con tutte le parti'' e sta spingendo ''perché venga raggiunta un'intesa entro questa settimana". 

Intanto, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si dice "profondamente preoccupato per la nuova escalation in Medio Oriente" e chiede che ''tutti gli attacchi devono cessare immediatamente'', sottolineando che ''i cessate il fuoco in Libano, Iran e Gaza devono essere pienamente rispettati''. Guterres aggiunge che "qualsiasi azione che possa compromettere gli sforzi diplomatici in corso deve essere evitata". Il numero 1 dell'Onu è "profondamente preoccupato dalla decisione di Israele di chiudere i valichi di frontiera con Gaza e ribadisco il mio appello per la riapertura immediata di tutti i valichi al fine di garantire il passaggio rapido, sicuro e senza ostacoli degli aiuti umanitari su vasta scala in tutta Gaza". 

In relazione allo Stretto di Hormuz, il segretrio generale dell'Onu afferma che "l'esercizio dei diritti e delle libertà di navigazione, in conformità con il diritto internazionale, deve essere rispettato. Tutti devono adempiere ai propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e adottare tutte le precauzioni possibili per proteggere i civili". Perché, conclude, "non esiste una soluzione militare ai conflitti in Medio Oriente. L'unica via da seguire è il dialogo e i negoziati. Esorto tutte le parti interessate a lavorare per soluzioni diplomatiche che promuovano la pace e la sicurezza regionali e internazionali''. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:17

Famiglia nel bosco, Pillon: "Contestiamo valutazioni ctu, condizioni allontanamento sono venute meno"

(Adnkronos) - La vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli registra un nuovo sviluppo. Nel procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila, la consulente tecnica d'ufficio (Ctu) Simona Ceccoli si è detta contraria a un "rientro immediato dei bambini in famiglia", pur auspicando un "precoce e positivo ricongiungimento" nell'interesse dei minori. Un passaggio accolto con favore dall'avvocato della famiglia, Simone Pillon, che ha sottolineato come la stessa consulenza evidenzi in più punti l'opportunità di favorire il ritorno dei figli ai genitori nel più breve tempo possibile. 

"La consulente tecnica d'ufficio ha espresso alcune valutazioni che ovviamente noi non abbiamo condiviso e che contesteremo, abbiamo già contestato in parte con le repliche, ma sono piacevolmente sorpreso da questa parola, 'precoce', che mi trova molto d'accordo. Devo dire che in queste repliche, per tre volte la Ctu racconta l'opportunità di questo rientro il prima possibile", afferma Pillon intervenendo a '5 minuti', in onda intorno alle 20.35 su Raiuno dopo il Tg1 e, successivamente, a 'Porta a Porta'. 

Sul fatto che, poi, i figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, dovranno fare anche gli esami nella scuola pubblica, Pillon chiarisce che "gli esami saranno fatti a fine mese di giugno" e che "la Ctu individua un percorso, che peraltro noi abbiamo già anticipato". Quanto ai genitori, assicura il legale, "stanno seguendo un percorso di sostegno alla genitorialità, hanno fatto il trasloco nella nuova casa messa a disposizione dal comune e quindi sono venute meno tutte le condizioni che avevano portato all'allontanamento".  

Per Pillon "nella vicenda credo sia mancato un bilanciamento; andava bilanciata la fatica e la sofferenza dei bambini ad essere allontanati dalla casa rispetto alle criticità che erano state riscontrate; in questa vicenda è mancato questo bilanciamento e quindi, fin dall'inizio, secondo il nostro modo di vedere, dovevano essere privilegiate altre vie, come il sostegno alla genitorialità, l'accompagnamento e tutto quanto c'è di supporto, senza andare a togliere i figli dalla famiglia". "Questo -aggiunge Pillon- è il nostro punto di vista. Ora, mi auguro, siamo ormai in corsia di sorpasso e le parole della Ctu, che auspica un precoce rientro a casa, a me piacciono moltissimo". 

Secondo quanto afferma lo psichiatra Tonino Cantelmi che, insieme alla psicoterapeuta Martina Aiello, ha firmato la consulenza di parte, o anche “note critiche”, nell’ambito del procedimento, "al di là della qualità scientifica della consulenza – basta considerare la proprietà di linguaggio, l’ostinazione con cui vengono scambiati libri e teorie per evidenze scientifiche e la definizione dei bambini come immaturi senza averli mai visitati – la Ctu Simona Ceccoli, incalzata dalle criticità da noi rilevate e alle quali ha risposto in modo difensivo, è stata costretta ad ammettere che, per il reale benessere dei minori, i genitori devono essere loro restituiti. Ormai non c’è più alcun esperto che metta in dubbio questa necessità".  

Il documento, composto da oltre 300 pagine, contesta punto per punto le conclusioni della consulente tecnica d’ufficio Ceccoli. Secondo i consulenti di parte, le conclusioni della Ctu sarebbero basate su valutazioni "ipotetiche e probabilistiche", prive di adeguati riscontri clinici diretti e fondate su un impianto metodologico ritenuto insufficiente. Ieri è arrivata la replica della consulente tecnica che, come reso noto anche dall’avvocato della famiglia, Simone Pillon, auspica "un precoce e positivo ricongiungimento della famiglia, nell’interesse dei minori e del recupero delle relazioni familiari". 

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Categoria: cronaca

19:13

Chi è Luca Parmitano, l'astronauta italiano scelto dalla Nasa per missione Artemis III

(Adnkronos) - Luca Parmitano sarà l’unico astronauta europeo sulla missione Artemis III della Nasa. L’italiano sarà uno dei membri con più esperienza, con alle spalle due missioni spaziali. Nato a Paternò (anche se considera Catania la sua città natale) il 27 settembre 1976, Luca Parmitano è sposato e ha due figlie. Parmitano ha trascorso 366 giorni non-cumulativi nello spazio. Ad oggi, l'astronauta ha effettuato sei 'passeggiate spaziali' nella sua carriera, per un totale di 33 ore e 9 minuti. 

 

Nel febbraio 2011, Parmitano è stato assegnato come ingegnere di volo alla prima missione di lunga durata dell'Agenzia spaziale italiana (Asi) sulla Stazione spaziale internazionale. Parmitano è partito a bordo di un lanciatore Soyuz il 28 maggio 2013 dal cosmodromo di Baikonour, Kazakistan. Durante la missione Volare, Parmitano ha trascorso 166 giorni nello spazio portando avanti oltre 20 esperimenti e prendendo parte a due attività extra veicolari e all'attracco di quattro navette. È rientrato a Terra l'11 novembre 2013. Parmitano è partito per la sua seconda missione sulla Stazione spaziale internazionale con la navetta russa Soyuz MS-13 il 20 luglio 2019 – nel giorno del cinquantesimo anniversario del primo uomo sulla luna – ed è rientrato a Terra il 6 febbraio 2020. Durante la sua missione di 201 giorni Parmitano ha assunto il ruolo di Comandante della Stazione Spaziale per la Spedizione 61 – diventando il terzo europeo ed il primo italiano in assoluto al comando della Stazione spaziale internazionale. 

Ha inoltre condotto una serie di complesse uscite extra veicolari per riparare lo Spettrometro magnetico alfa, lo strumento rivelatore di particelle cosmiche, AMS-02. In totale, Parmitano ha effettuato quattro uscite extra veicolari totalizzando 25 ore e 30 minuti. Durante la missione Beyond, Luca ha dato supporto ad oltre 50 esperimenti europei e 200 esperimenti internazionali nello spazio. Altri avvenimenti di rilievo includono prendere parte alla prima 'DJ session' in diretta dall'orbita terrestre, inviare un importante messaggio ai leader mondiali durante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico COP25 e parlare con i Premi Nobel di esopianeti e di chimica delle batterie. 

Nel 1999 Parmitano si è laureato in scienze politiche all'Università di Napoli Federico II, in Italia, con una tesi in diritto internazionale. Nel 2000 si è diplomato all'Accademia Aeronautica Italiana di Pozzuoli, Italia. Parmitano ha portato a termine l'addestramento base con la U.S. Air Force alla Euro-Nato Joint Jet Pilot Training presso la Sheppard Air Force Base in Texas, Stati Uniti, nel 2001. Nel 2002 si è qualificato sull'A-11 presso il 101 Gruppo Unità Operativa di Conversione. Nello stesso anno, ha completato il corso Jco/Cas con la Usafe a Sembach, in Germania.  

Nel 2003 si è diplomato come Ufficiale di Guerra elettronica alla Restoge di Pratica di Mare, Italia. Ha completato il Programma di Leadership Tattica (Tlp) a Florennes, Belgio, nel 2005. Nel luglio del 2009 Parmitano ha conseguito un master in ingegneria del volo sperimentale presso l'Istituto superiore dell'aeronautica e dello Spazio (Isae) di Tolosa, Francia. Nel 2007 Luca ha ricevuto una Medaglia d'argento al Valore aeronautico dal Presidente della Repubblica italiana. Nel 2013 gli è stato riconosciuto il titolo di 'Commendatore al Merito della Repubblica' dal Presidente della Repubblica Italiana. 

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Categoria: cronaca

18:52

AI, Chiappini (Mutti Spa): "Puntiamo a rendere dato più strutturato e sicuro"

(Adnkronos) - “In questo momento stiamo lavorando intensamente sulla disponibilità del dato, condiviso attraverso strumenti che ne facilitino la circolazione sia tra le funzioni interne, sia nei confronti degli stakeholder del nostro ecosistema produttivo. L'obiettivo che stiamo perseguendo è rendere il dato disponibile, strutturato e sicuro. Per questo motivo ci siamo affidati non solo a Sap, ma anche ad Archiva e alle sue soluzioni specifiche”. Sono le dichiarazioni di Pierangelo Chiappini, cio di Mutti Spa, in occasione di Brain, l’evento di Archiva Group, azienda punto di riferimento in ambito Enterprise Content and Process Management, organizzato a Verona in collaborazione con Sap, leader globale nelle applicazioni aziendali e nella Business AI. 

“Con Archiva abbiamo avviato una collaborazione nel 2024 - continua - Siamo partiti da un'attività piuttosto lineare: la gestione documentale integrata con Sap. Successivamente, abbiamo compiuto ulteriori passi verso la dematerializzazione di contratti e fatture, implementando anche i moduli per la registrazione delle fatture passive - spiega Chiappini - Attualmente stiamo introducendo la firma elettronica certificata e abbiamo iniziato un percorso riguardante gli adempimenti fiscali, per i quali Archiva ci sta fornendo un supporto fondamentale”. 

“I nostri piani per il futuro prevedono di estendere quanto consolidato finora anche alle nostre filiali estere. È previsto, infatti, un programma di rollout dei sistemi nei prossimi anni e l'ulteriore implementazione delle soluzioni di gestione fiscale e integrazione, utilizzando gli strumenti che Archiva mette a nostra disposizione, che abbiamo già iniziato a utilizzare e che intendiamo sviluppare ulteriormente”, conclude. 

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Categoria: economia

18:51

Ai, Masperi (Sap): "Senza dati affidabili e organizzazione nessun risultato"

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale è “una tecnologia dirompente che sta riscontrando un notevole interesse. 

Per comprendere appieno l'impatto e i benefici di questa adozione, occorre riflettere sulle condizioni che ne determinano il successo. Sono due i fattori fondamentali: la maturità dei dati e la consapevolezza organizzativa. Senza una base dati affidabile e una preparazione organizzativa adeguata, l'Ai non può prosperare né garantire i benefici attesi”. Lo ha detto oggi a Verona Carla Masperi, amministratore delegato di Sap Italia, realtà specializzata nelle applicazioni aziendali e nella Business AI che ha collaborato alla realizzazione di ‘Brain’, l’evento di Archiva Group, azienda specializzata in Enterprise Content and Process Management. 

“Il nostro approccio è sempre orientato al business - riprende Masperi - puntiamo a un'intelligenza artificiale applicata alle regole aziendali. Per noi l'IA deve essere affidabile, responsabile e rilevante per il business: sono questi i tre capisaldi su cui fin dall'inizio abbiamo fondato la nostra architettura applicativa. La nostra visione del futuro si basa sul concetto di Autonomous Enterprise: un'azienda in cui dati, processi, persone e agenti operano tra loro in modo efficiente”, commenta l’Ad di Sap. In quest’ottica, l’azienda ha recentemente annunciato la ‘Sap Business AI Platform’. “L’autonomia non è il fine, ma un mezzo - chiarisce Masperi - Al centro resta il lavoro umano: gli agenti devono essere impiegati per attività ripetitive e per l'automazione, mentre alle persone spetta il compito più nobile, legato alla capacità di giudizio, al discernimento e al processo decisionale”. 

Le difficoltà nell’applicazione dell’intelligenza artificiale purtroppo non mancano: “Il maggiore ostacolo oggi è proprio la maturità dei dati - si sofferma Masperi - Secondo una ricerca che abbiamo condotto su un campione di 600 aziende italiane, i manager - pur essendo molto propensi all'utilizzo dell'Ai - riscontrano una carenza di fiducia nella base dati attuale. Per questo motivo - continua - occorre lavorare sui presupposti necessari: la maturità organizzativa e la qualità dei dati”. “Come Sap, abbiamo sviluppato strumenti che aiutano le aziende a costruire una base dati ‘pulita’, in cui l'Ai possa prosperare all'interno dei nostri processi interni e interagendo con fonti esterne. Solo quando l'intelligenza artificiale poggia su basi affidabili può davvero generare tutti i benefici che ha sempre promesso”, conclude. 

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Categoria: economia

18:50

Marchiori (Archiva): "Transizione digitale indispensabile, ma va controllata"

(Adnkronos) - “Il punto centrale, a nostro avviso, è accelerare una transizione che è inevitabile, ma che deve essere controllata. Queste nuove tecnologie conferiranno un vantaggio competitivo a chi saprà cavalcarle per primo, ma potrebbero riservare brutte sorprese a chi, per eccessivo entusiasmo, si farà guidare dalla tecnologia anziché restarne il vero pilota”. Così Loris Marchiori, corporate communication director di Archiva, azienda specializzata in Enterprise Content and Process Management che ha organizzato - oggi a Verona - l’evento ‘Brain’, in collaborazione con Sap Italia, realtà specializzata nelle applicazioni aziendali e nella Business AI. “Bisognerebbe guardarsi bene dalle adozioni guidate dal solo entusiasmo - avverte Marchiori - Purtroppo, vediamo a volte sistemi premianti che spingono ad accelerare sull'adozione dell'IA solo per seguire una moda, piuttosto che basarsi su un piano strutturato. La tecnologia è l'unica cosa che non manca, ma troppo spesso riscontriamo una carenza di governance e di una visione a lungo termine su come e in quale perimetro applicare queste nuove soluzioni”. 

“Come tutti gli strumenti, anche l'intelligenza artificiale va governata - approfondisce - Il nostro approccio è molto pratico: siamo partiti dal tentativo di estrarre i dati dai silos aziendali per reinserirli all'interno dei processi e, quindi, dell'automazione. Come abbiamo visto oggi con Sap, in una logica enterprise è fondamentale disporre di dashboard che consentano di monitorare, governare e, se necessario, migliorare l'operatività, anche in linea con le policy aziendali e con le normative imposte dalle istituzioni italiane ed europee”. “Mettere a disposizione degli utenti Sap strumenti di controllo che permettano di supervisionare l'attività dei nostri nuovi ‘dipendenti digitali’ - chiarisce - rappresenta un passo da gigante, nonché un elemento distintivo rispetto a soluzioni standalone che non si integrano nel panorama aziendale”. 

Per Marchiori, le riflessioni emerse dall’incontro organizzato oggi a Verona confermano “il percorso che Archiva sta compiendo in questi anni insieme alla sua customer base, composta da oltre 2.300 aziende. Oggi abbiamo parlato in modo specifico dell'ambito Sap, un contesto certamente di alto livello che coinvolge realtà importanti. Le sfide principali riguardano una gestione completa della logica cloud: intelligenza artificiale e cloud vanno, evidentemente, a braccetto”, conclude. 

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Categoria: economia

18:27

Nasa annuncia astronauti missione Artemis III, c’è anche Luca Parmitano: "Sono onorato"

(Adnkronos) - L'italiano Luca Parmitano sarà tra i quattro astronauti che parteciperanno alla missione Artemis III della Nasa, prevista nell'autunno 2027. Lo ha annunciato l’agenzia spaziale statunitense durante una diretta sulla prossima missione del programma internazionale per il ritorno sulla Luna. Gli altri membri: l’americano Andre Douglas, riserva per Artemis II ed esperto della capsula Orion; l’americano Frank Rubio, nel 2022 sulla missione spaziale Sojuz MS-22 a bordo della ISS; Randy Bresnik, astronauta statunitense e tenente colonnello del Corpo dei Marines. Bob Hines sarà il membro di backup della missione.  

Al Johnson Space Center di Houston l'agenzia spaziale statunitense ha svelato i quattro nomi dei quattro astronauti che parteciperanno alla missione. A fare l'annuncio Jared Isaacman, Amministratore della Nasa. La missione Artemis III segue la missione Artemis II che ad aprile ha permesso di sorvolare la Luna, si svolgerà il prossimo anno e rimarrà nell'orbita terrestre; verranno inoltre provate le nuove tute spaziali targate Axiom Space (con la partecipazione di Prada). Durante il volo di prova, l'equipaggio decollerà a bordo dello Space Launch System della Nasa e rimarrà in orbita terrestre bassa, dove testerà la capacità di incontrare e attraccare la navicella Orion con i moduli di atterraggio commerciali per equipaggi umani, operazioni necessarie per far atterrare gli astronauti sulla Luna. 

Il programma Artemis, guidato dalla Nasa, coinvolge decine di paesi, e l'Esa fornisce il modulo di servizio che dà energia e propulsione alla navetta Orion. L'Asi, l'agenzia spaziale italiana, è invece fornitrice di un modulo pressurizzato per astronauti studiato per la superficie della Luna. 

Luca Parmitano non ha nascosto l'emozione dopo l'annuncio: "Mi scuso in anticipo se mi emozionerò. Sono onorato. Per un lancio spaziale servono tante componenti. Per me la piattaforma di lancio è l'Italia, il nostro sistema educativo. L'Italia mi mi ha dato gli strumenti professionali necessari".  

L'astronauta italiano ha aggiunto: "Provo un profondo senso di umiltà: i miei compagni di equipaggio apportano un bagaglio di esperienze diverse e non vedo l’ora di lavorare con loro, desideroso di imparare e di contribuire il più possibile nel mio ruolo. In qualità di pilota collaudatore, questa è davvero una missione da sogno, poiché potremo contribuire a testare i sistemi e a sviluppare le procedure affinché i futuri equipaggi possano spingersi più lontano e, in ultima analisi, riportare l’umanità sulla Luna. Sono molto grato all’aeronautica militare italiana per avermi fornito l’addestramento agli inizi della mia carriera; all’Agenzia spaziale italiana, e all’Italia nel suo complesso, per aver riposto in me la propria fiducia affidandomi la prima missione italiana di lunga durata quando ero ancora agli inizi; all'Agenzia spaziale europea per la formazione, il sostegno costante e le straordinarie opportunità che mi ha offerto da quando sono diventato astronauta dell'Esa, e alla Nasa per la sua leadership nel riportare l'umanità sulla Luna”.  

L'Asi, l'agenzia spaziale europea, continua Parmitano, "mi ha dato il primo volo per mettere alla prova quelle skill. L'Esa per me è come la launch tower. Connette mondi diversi, costruendo ponti e connessioni per elevare individui per raggiungere il loro potenziale. Il razzo è la Nasa, che mi ha permesso di essere parte di questo gruppo incredibile di persone. Il carburante è proprio qui: Mia, Sara, Marta, tutta la mia famiglia nel pubblico, voi siete l'energia che alimenta la mia anima e il vostro amore è la scintilla", ha detto commuovendosi Parmitano, che sarà l'unico europeo a partecipare alla missione Artemis III della Nasa. 

La scelta di Luca Parmitano come uno dei quattro astronauti che parteciperanno alla missione Artemis III della Nasa "è sicuramente un grande riconoscimento sia professionale per Luca sia per il contributo che il nostro paese sta dando all'attività spaziale della Nasa e per Artemis". Ad affermarlo all'Adnkronos è Umberto Guidoni, l'astronauta e astrofisico italiano che ha partecipato a due missioni Nasa a bordo dello Space Shuttle ed è stato il primo astronauta europeo a visitare, nel 2001, la Stazione spaziale internazionale. 

Guidoni, in particolare, ricorda il coinvolgimento dell'Italia nella capsula Orion dell'Esa ma anche in futuro "con l'Italia che si candida per il primo modulo abitativo sulla supecificie lunare". Anche attraverso l'Esa, ricorda, "l'Asi ha portato alla Nasa questo progetto e lo ha approvato", sottolinea Guidoni. Questo annuncio di oggi "è importantissimo" ed "è un riconoscimento del ruolo fondamentale del corpo astronautico italiano", sottolinea Guidoni.  

La notizia è stata commentata all'Adnkronos anche da Massimo Comparini, managing director della Space Division di Leonardo: “Un riconoscimento importante innanzitutto per Luca ma soprattutto per quello che l’ecosistema spaziale italiano sta facendo in questa fase di esplorazione spaziale e di ritorno sulla luna. Parmitano è un ambasciatore di tutti quanti noi e del sistema spaziale italiano che ha una filiera di piccole e medie imprese che, attraverso il nostro ruolo, portiamo nello Spazio e sulla Luna". A partire, ha spiegato, dalla capsula Orion “un modulo di servizio che ha la responsabilità dell’Agenzia spaziale europea ma che è stato costruito in gran parte a Torino, negli stabilimenti di Thales Alenia Space Italia”. 

L’Italia, inoltre, “costruirà il primo lander lunare europeo e, sempre con Thales, sta costruendo e progettando il promo modulo di superficie lunare. Telespazio – ha proseguito – è responsabile di un programma come 'Moonlight' per la connettività attorno alla luna e il posizionamento sulla luna, abbiamo fornito molte tecnologie critiche. E quindi possiamo dire che l’Italia in Europa è certamente il paese più importante in questa fase”. Un ruolo, ha concluso il managing director, “sancito anche da un importantissimo bilaterale che l’Agenzia spaziale italiana e l’autorità politica delegata, cioè il ministro Urso, hanno siglato con la Nasa”. 

"Oggi compiamo un altro passo coraggioso nel ritorno dell’umanità sulla Luna, costruendo sulle straordinarie basi poste dall’equipaggio di Artemis II" ha detto l’amministratore della Nasa Jared Isaacman, commentando l'annuncio dell'equipaggio della missione Artemis III. 

"I loro successi - ha aggiunto - hanno riacceso l’entusiasmo globale per l’esplorazione e ora passano il testimone all’equipaggio di Artemis III: Randy, Luca, Frank e Andre. Artemis III dimostrerà la forza dell’innovazione americana e della cooperazione internazionale mentre testeremo complesse operazioni di rendez-vous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno ancora più lontano nel sistema solare''. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:09

Dolomiti, trovata morta l'escursionista slovena scomparsa in Val di Fanes

(Adnkronos) - Si sono concluse con il ritrovamento del corpo senza vita della donna slovena di 54 anni le ricerche avviate nelle scorse ore in Val di Fanes, nel Bellunese. L'escursionista è stata individuata dai soccorritori nella forra sottostante il Ponte Outo, noto anche come Ponte Alto, struttura panoramica situata nel Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, sospeso a circa 1400 metri di altezza sopra la confluenza del Rio Travenanzes e del Rio Fanes che dà il nome alla valle. 

Alle operazioni hanno partecipato il Soccorso Alpino del Veneto, i carabinieri, la Guardia di finanza, i vigili del fuoco, unità cinofile e droni. Dopo il recupero della salma sono stati avviati gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire le circostanze dell'accaduto. Al momento, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, vi è quella di un gesto volontario. 

La scomparsa della 54enne era stata segnalata ai carabinieri di Ortisei dalla madre, che non riusciva più a mettersi in contatto con la figlia. Secondo quanto emerso, la donna avrebbe dovuto trovarsi in Val Gardena, ma gli accertamenti hanno portato i soccorritori nel territorio di Cortina d'Ampezzo. 

L'auto dell'escursionista era stata infatti individuata parcheggiata all'ingresso del Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, in località Felizon, dopo che le telecamere di videosorveglianza l'avevano ripresa mentre transitava in direzione di Fiames nella serata di sabato. L'ultimo segnale telefonico attivo era stato registrato nella mattinata di domenica nell'area del Col Rosà. 

Le ricerche si erano concentrate tra il Col Rosà e la Val di Fanes, con l'impiego di elicotteri della Guardia di finanza e dei vigili del fuoco, droni e squadre a terra. Il corpo della donna è stato infine localizzato nella zona del Ponte Outo, ponendo fine alle operazioni di ricerca. 

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Categoria: cronaca

18:09

Rocío Muñoz Morales dopo il tradimento: "Bova? Mi ha ferita, ma mai sentita vittima"

(Adnkronos) - Dalla separazione con Raoul Bova alla nuova relazione con Andrea Iannone. Rocío Muñoz Morales è tornata a parlare del tradimento subito lo scorso anno e della nuova vita al fianco del pilota: "Sono serena", ha raccontato in un’intervista rilasciata sul settimanale ‘F'. 

La relazione con Iannone prosegue a gonfie vele: “Mi vivo il bello che c'è con una persona che in questo momento è positiva per me, senza sentire il bisogno di dargli un titolo. È una bella amicizia speciale, dove ci siamo l'uno per l'altra”.  

Morales sta attraversando un periodo sereno e felice dopo il tradimento del marito Raoul Bova: “Non ha nemmeno senso trascinarsi dietro il passato, come un fardello”, ha detto ammettendo di aver riaperto il suo cuore dopo aver “sofferto”.  

Nel corso dell’intervista, Rocío ha spiegato com’è cambiato il rapporto con Raoul Bova e le figlie - Luna di 10 anni e Alma di 7 – dopo la separazione: “Quello che è successo tra me e il loro papà è nostro. Io non ho mai parlato male di lui alle bambine”, ha detto e promette “non lo farò mai”.  

E sul tradimento ha raccontato come “la modalità” l’ha profondamente “ferita”: “Quando una cosa molto intima, molto forte e molto spiacevole diventa di tutti, fa più male. Però non ho mai voluto sentirmi vittima di quello che è successo. Il sole c'era ancora, c'è sempre stato, bastava cercarlo”, ha detto ammettendo di aver sofferto. Ma ora c’è spazio solo per la sua rinascita: “La rinascita era un dovere nei confronti di Luna e Alma. E nei miei confronti: me la meritavo”. Una consapevolezza ottenuta anche grazie alla terapia. 

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Categoria: spettacoli

17:53

Morte Andrea Purgatori, il giudice: "Terapia antibiotica gli avrebbe prolungato la vita"

(Adnkronos) - “La tempestiva terapia antibiotica (omessa e ritardata anche per l'errore di tutti i neuroradiologici) avrebbe prolungato in modo significativo la vita di Andrea Purgatori con un'incidenza frequentista alta, pari all'80% (probabilità statistica)”. E’ quanto si legge nel decreto con cui il gup di Roma venerdì scorso ha disposto il rinvio a giudizio per quattro medici per la morte del giornalista, avvenuta nel luglio 2023. Per tutti l’accusa, dopo l’inchiesta dei pm di piazzale Clodio, è di omicidio colposo e il processo si aprirà il 12 gennaio prossimo. 

“Nel caso concreto non hanno interagito altri fattori idonei a spiegare in modo alternativo la morte della vittima nei tempi e con le modalità in cui si è verificata”, scrive il gup Paola Petti. 

“Non è corretto sostenere che la diagnosi differenziale di endocardite batterica fosse impossibile da formulare per il cardiologo Guido Laudani essendo piuttosto mancato ‘il sospetto diagnostico’ che avrebbe dovuto essere studiato, per esempio, con l'emocoltura o l'ecografia transesofagea e ciò anche dopo le risonanze magnetiche dei giorni 12 e 16 giugno 2023 effettuate presso la casa di cura Villa Margherita (che avevano costantemente rilevato lesioni ischemiche ed escluso la presenza di secondarismi cerebrali), esami che lo stesso Laudani non poteva non conoscere essendo stati fatti durante il ricovero di Andrea Purgatori in tale struttura dove lo stesso imputato era presente come medico curante della vittima e, quindi, in veste di coordinatore”, prosegue. Per il giudice quindi “il compendio probatorio acquisito - che potrà essere utilmente approfondito nella fase dibattimentale - consente di formulare una ragionevole previsione di condanna per tutti gli imputati”. 

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Categoria: sport

17:48

Sostenibilità, Ferrero-Eiis-Conaf rilanciano impegno per filiera nocciola italiana

(Adnkronos) - In occasione dell’Hazelnut Summit, svoltosi oggi nella sede del Parlamento Europeo a Roma, Ferrero Hazelnut Company (HCo), la divisione del Gruppo Ferrero dedicata alla filiera globale della nocciola, insieme all’European Institute of Innovation for Sustainability (EIIS) e al Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali (Conaf) ha annunciato la prosecuzione dell’Hazelnut Agronomy Program, la scuola tecnica interamente dedicata al nocciolo in Italia, con una seconda edizione del percorso e la creazione di una Community di agronomi e professionisti dedicata a questo frutto. L’annuncio arriva al termine di un primo anno che ha superato le attese, celebrato durante il Summit con la presentazione di proposte e soluzioni innovative elaborate dai gruppi di lavoro creati durante il percorso e distintisi nelle varie fasi della didattica. 

Il programma è nato per supportare la filiera italiana della nocciola attraverso innovazione, sostenibilità e formazione professionale. Il settore, che sta affrontando sfide complesse legate ai cambiamenti climatici e alle nuove fitopatie, conta circa 95.000 ettari coltivati. Negli ultimi anni, però, la produzione italiana ha registrato cali significativi. Stagioni torride, precipitazioni irregolari, parassiti ed altre fitopatologie mettono in difficoltà migliaia di aziende agricole. Sfide di questa portata devono essere affrontate in maniera integrata, con competenze condivise e cooperazione di lungo periodo tra imprese, produttori, tecnici e mondo della ricerca. 

Il percorso, articolato in tre fasi - formazione online, sessioni in presenza ed evento conclusivo nazionale - è stato interamente finanziato da Ferrero HCo. La risposta della comunità professionale è stata straordinaria, con l’adesione di oltre 1.000 tra agronomi, tecnici di cooperativa e studenti di scienze agrarie, ai quali sono state dedicate oltre settanta ore di formazione. I 120 partecipanti più attivi hanno proseguito in quattro sessioni in presenza, organizzate nelle regioni corilicole di Piemonte, Umbria, Lazio e Campania. Con il patrocinio delle Università di Torino, della Tuscia, di Perugia e di Salerno, i partecipanti hanno potuto approfondire attraverso lavori di gruppo le sfide reali della filiera, dando vita a una comunità attiva, partecipe e animata da uno scambio costante tra esperti. 

 

La decisione di dare continuità al percorso nasce da una convinzione precisa: la costruzione di partnership tra impresa, professione, ricerca e istituzioni vuole essere uno strumento per supportare qualità, continuità, innovazione e sostenibilità della filiera italiana. In questo contesto, il dottore agronomo rappresenta la figura che traduce l’innovazione in pratiche di campo e che accompagna l’imprenditore agricolo con competenze tecniche, ecologiche e gestionali. “Con l’Hazelnut Agronomy Program abbiamo voluto stimolare la qualità, la sostenibilità e l’innovazione nella corilicoltura, investendo sulle competenze del tessuto territoriale. Le oltre mille adesioni confermano il reale bisogno di competenza e ricerca. La solidità dei progetti elaborati dai partecipanti dimostra le capacità e la motivazione a contribuire alla salute del settore. Anche per questo il Summit di oggi non è soltanto un bilancio, è l’occasione per annunciare la seconda edizione del programma e proseguire questo percorso, confermando il legame con la nocciola italiana e il suo territorio”, ha affermato Marco Botta, General Manager Ferrero Hazelnut Company. 

“Questa prima edizione ha offerto ai partecipanti un’opportunità straordinaria di misurarsi con sfide reali attraverso un percorso formativo innovativo che mantiene al centro la sostenibilità di lungo periodo. La condivisione di un linguaggio e di obiettivi comuni è la precondizione affinché i diversi attori della filiera collaborino in una partnership reale e duratura, ed è l’impegno che con questo Summit assumiamo formalmente, proseguendo il percorso insieme”, ha dichiarato Carlo Alberto Pratesi, Presidente EIIS. 

“Il dottore agronomo rappresenta il riferimento tecnico al centro della filiera e questa giornata sancisce l’impegno comune a portare avanti questo cammino. Oggi celebriamo il successo di un’idea in cui le professioni agrarie e forestali si presentano come lo sbocco specialistico e altamente qualificato per il settore. Un attento lettore, però, si accorgerebbe che l’apparenza è ingannevole: qui, oggi, raccontiamo come le professioni agrarie e forestali sono diventate leva di interesse generale, in quanto sono - e lo saranno sempre più - professioni già immerse nei processi di trasformazione che segneranno il prossimo futuro del Paese. Con il riconoscimento dei crediti formativi professionali, Conaf formalizza questo valore per costruire un sistema agricolo resiliente e sostenibile”, ha concluso Mauro Uniformi, presidente Conaf. Le candidature per la nuova edizione dell’Hazelnut Agronomy Program si apriranno nei prossimi mesi e il percorso prenderà ufficialmente il via in autunno. Per maggiori informazioni: https://www.eiis.eu/hazelnut-agronomy-program. 

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Categoria: economia

17:44

22simba, fuori venerdì il nuovo singolo 'Arricchiti' con Guè

(Adnkronos) - 22simba annuncia 'ARRICCHITI', il nuovo singolo featuring Guè disponibile da venerdì 12 giugno in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali. La traccia anticipa il nuovo album 'MIRIA' in uscita nel 2026, già disponibile in pre-order a questo link nei formati fisici LP Autografato Numerato e CD Autografato Numerato con l’artwork 'Atto 1: Arricchiti'. 

'ARRICCHITI' racconta il dualismo tra l’affermazione economica e il senso di insoddisfazione e vuoto che spesso può accompagnarla. Attraverso immagini legate al lusso, le penne introspettive e lucide di 22simba e Guè mettono in discussione il confine tra ciò che conta davvero e ciò che è superfluo, facendo emergere fragilità e conflitti interiori di chi raggiunge la ricchezza partendo da condizioni difficili.  

Il lusso diventa simbolo di un benessere che non coincide necessariamente con la realizzazione personale. 'ARRICCHITI' dà il nome al primo dei tre atti che compongono 'MIRIA'. Un atto che racconta il conflitto di chi ha inseguito i beni materiali e che, una volta guadagnati, si interroga sul significato di ciò che ha ottenuto.  

L’annuncio del disco è arrivato lo scorso 10 maggio al termine dello show sold out al Fabrique di Milano, una data evento che ha segnato un momento chiave nel percorso dell’artista e durante la quale sono stati anticipati i primi dettagli del progetto. Reduce da questo importante appuntamento live, 22simba tornerà sui palchi in autunno con il 'Miria Tour', che toccherà i principali club italiani.  

Lo scorso 3 ottobre 2025 è uscito 'La Cura', l’EP certificato disco d’oro che rappresenta un passo importante nell’evoluzione personale e musicale del giovane artista, confermandosi come uno dei più autentici e promettenti del nuovo panorama urban contemporaneo.  

Tra i brani spicca 'Fanculo' - certificato disco d’oro - con Marracash, diventato manifesto della sua identità artistica e con il quale si è esibito sul palco del MARRA PALAZZI25 in occasione delle tre date all’Unipol Forum di Milano. Il 23 gennaio 2026 segue 'La Cura, in nome di Miria', il repack dell’EP che amplia e rinnova il progetto iniziale. 

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Categoria: spettacoli