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09:30

Iran, ok degli Usa a colloqui in Oman venerdì

(Adnkronos) - I colloqui sul programma nucleare tra gli Stati Uniti e l'Iran si terranno in Oman venerdì 6 febbraio. A scriverne, su X, è Barak Ravid, che cita una fonte araba, secondo cui l'amministrazione Trump ha accolto la richiesta iraniana di spostare i colloqui dalla prevista sede di Istanbul. 

Trattative sono ancora in corso per stabilire se rappresentanti di paesi arabi ed islamici della regione parteciperanno ai colloqui in Oman, scrive Ravid.  

Per la terza volta da quando è tornato alla Casa Bianca, Donald Trump tenta dunque la strada di un accordo sul nucleare con l'Iran. I colloqui mettono però alla prova soprattutto la Guida Suprema, Ali Khamenei, chiamata a decidere se aprire a un compromesso o rischiare una nuova escalation militare con gli Stati Uniti. Che intanto, nelle scorse ore, hanno abbattuto in segno di avvertimento un drone di Teheran nel Mar Arabico, giudicato troppo vicino alla portaerei Abraham Lincoln. 

 

Dal canto suo Israele ha fissato una linea rossa netta in vista dei colloqui tra Stati Uniti e Iran: secondo quanto riportato dalla Cnn, qualsiasi accordo che non includa la rinuncia iraniana al programma di missili balistici è considerato inaccettabile. In caso contrario, avvertono ambienti militari e politici israeliani, Tel Aviv è pronta ad agire unilateralmente, anche senza un mandato esplicito di Washington. 

È questo il punto che domina il dibattito strategico israeliano nelle ore che precedono l’avvio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, e che rischia di trasformare il tavolo diplomatico di Istanbul in un passaggio ad altissimo rischio di escalation. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

09:17

Società, a Roma l'evento Anvcg per la Giornata nazionale vittime civili guerre

(Adnkronos) - Si è tenuta oggi a Roma, presso la Casa Madre dei Mutilati di Guerra, la celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 25 gennaio 2017 n. 9, per conservare la memoria delle vittime civili di tutti i conflitti, nonché per sensibilizzare sul dramma che vivono le popolazioni coinvolti nei teatri di guerra attuali. L’evento, presentato dalla conduttrice e attivista Metis di Meo, è stato organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg), in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito e con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

In apertura è stato proiettato il video dell’Angelus di domenica 1° febbraio, durante il quale Papa Leone XIV ha ricordato la ricorrenza della Giornata Nazionale. Al termine della preghiera, il Santo Padre ha detto che "questa iniziativa è purtroppo tragicamente attuale: ogni giorno, infatti, si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto. I morti e i feriti di ieri e di oggi saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia". Nel suo intervento di saluto, il presidente nazionale dell’Anvcg Michele Vigne ha ribadito che "nei conflitti armati il prezzo più alto è pagato dai civili e che dunque è necessario rispettare il Diritto internazionale umanitario per limitarne le sofferenze". 

Ha preso poi la parola l'onorevole Benedetto Della Vedova, in rappresentanza della Camera dei Deputati, che ha sottolineato come "la giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo consenta di conservare la memoria e di sensibilizzare soprattutto i giovani sugli effetti dei conflitti, promuovendo la cultura della pace come dichiarato dall’articolo 11 della Costituzione". Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, forte della sua personale esperienza maturata come presidente della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha richiamato "la necessità della cultura del multilateralismo per garantire la pace. Anche le guerre hanno delle regole e non vanno violate. Per questo motivo, questi eventi sono essenziali per disseminare il rispetto del diritto internazionale". Ha portato il proprio saluto anche il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, che nel ribadire l’importanza della Giornata, ha ricordato come fosse stato lui a presiedere la seduta del Senato che ne sancì all’unanimità l’approvazione definitiva per legge nel 2017. 

Dopo i saluti istituzionali, Antonio Ragonesi, capo dell'area sicurezza e cooperazione internazionale dell’Anci, ha dato notizia del rinnovo del protocollo di intesa tra l'Anci e l'Anvcg per altri quattro anni, a firma dei rispettivi presidenti Gaetano Manfredi e Michele Vigne, per sviluppare sinergie per coinvolgere i comuni italiani nelle celebrazioni della Giornata. È stata presentata quindi la ricerca "L’onda lunga della guerra" sulle conseguenze delle armi esplosive sulla vita dei civili a cura di Sara Gorelli, Coordinatrice de “L’Osservatorio”, il centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti dell’Anvcg. Nella mattinata si è svolta anche la premiazione dei vincitori del concorso scolastico nazionale organizzato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito, alla presenza del sottosegretario Paola Frassinetti. All’edizione di quest’anno hanno partecipato oltre 1.400 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia per un totale di 684 opere pervenute. Nel suo intervento, il Sottosegretario ha portato i saluti del Governo e ha condiviso come il tema del concorso, dedicato alle conseguenze delle guerre sui bambini, le stia particolarmente a cuore. È sua infatti la proposta di legge approvata all’unanimità dalla camera dei Deputati, e ora all’esame del Senato, per istituire il 20 ottobre la Giornata del ricordo dei piccoli martiri di Gorla e dei bambini vittime delle guerre.  

A premiare gli studenti provenienti dalle scuole di tutta la penisola, sono stati i rappresentanti delle sedi dell'Anvcg delle corrispondenti aree geografiche, nonché alcuni ospiti presenti, tra i quali il senatore Dario Damiani, il generale Luca De Marchis, vicecapo di Gabinetto del ministero della Difesa e il prefetto Fabrizio Orano, direttore centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze del Ministero dell’Interno. Per le scuole secondarie di primo grado, il primo premio per la categoria grafica è stato assegnato alla Classe 3D dell’I.C. Vincenzo Randi di Ravenna. Al secondo posto per la categoria scrittura Gaia Amoroso dell’I.C. Casalinuovo di Catanzaro Lido. Al terzo posto per la categoria video la 3B dell’I.C. Michele Granata di Rionero in Vulture (PZ). Una menzione speciale è stata attribuita a Maristella Fiorentino dell’I.C. “D’Assisi – Netti” di Santeramo in Colle (BA) per la categoria grafica. 

Per le scuole secondarie di secondo grado, ecco i primi classificati: per la categoria scrittura è lo studente Vito Paternò dell’IISS Ugo Foscolo di Canicattì (AG), per la categoria video Denis Uhaci dell’IISS Simone Weil – Liceo Artistico di Treviglio (BG), per la categoria grafica la Classe 3B dell’IISS Manzoni – Juvara di Caltanissetta. Secondi classificati: per la categoria scrittura Gabriele Maria Parodi dell’Istituto Giannelli di Chiavari (GE), per la categoria video il Corso Teatrale del Liceo Germana Erba di Torino, per la categoria grafica Giulia Maria Ghenta dell’Istituto Amari Mercuri di Ciampino (RM). Terzi classificati: per la categoria scrittura Benedetta Ferrari dell’I.S. Simone Weil di Treviglio (BG), per la categoria video la Classe 3B dell’IISS Alpi-Montale di Rutigliano (BA), per la categoria grafica Emiliano Ruben del Liceo Artistico Buccini di Marcianise (CE). La commissione ha attribuito inoltre alcune menzioni speciali: ad uno studente del CPIA Agrigento – Sede Carceraria “Di Lorenzo” per la categoria grafica, per la categoria scrittura allo studente Francesco Gnudi e alle Classi 3E, 4AQ, 1N, 3M dell’IIS Copernico-Carpeggiani di Ferrara. Particolarmente significativi e commoventi sono state le testimonianze di Maryam Pezeshki, attivista iraniana per i diritti umani e delle donne e di Yara Abushab, studentessa di medicina di Gaza, che hanno raccontato le loro storie. Nel corso dell’evento sono stati letti i messaggi di adesione da parte del ministro della Difesa Guido Crosetto e del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. 

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Categoria: cronaca

09:08

Usa-Cina, mossa di Trump contro Pechino: creare una riserva di minerali critici, oggi la riunione

(Adnkronos) - Una cassaforte da quasi 12 miliardi di dollari per blindare l'industria americana dalle scosse geopolitiche e ridurre la dipendenza dalla Cina. Donald Trump ha annunciato la nascita di 'Project Vault', una riserva strategica di minerali critici destinata a garantire forniture stabili a settori chiave come automotive, tecnologia, difesa ed energia, sul modello della Strategic Petroleum Reserve creata negli anni Settanta dopo lo choc petrolifero. Il progetto prevede un finanziamento iniziale da 10 miliardi di dollari sotto forma di prestito quindicennale della Us Export-Import Bank (Ex-Im), affiancato da circa 1,67 miliardi di capitale privato. 

"Lanciamo quello che sarà conosciuto come Project Vault per garantire che le aziende e i lavoratori americani non subiscano mai danni a causa di eventuali carenze", ha dichiarato Trump alla Casa Bianca, affiancato dalla ceo di General Motors, Mary Barra, e dall'imprenditore del settore minerario, Robert Friedland. Il presidente ha sottolineato di aspettarsi anche un ritorno economico dall'operazione per il governo. 

La nuova riserva, una prima assoluta per il settore civile statunitense, sarà composta da terre rare e minerali critici come gallio e cobalto, indispensabili per la produzione di iPhone, batterie, motori per jet, radar e veicoli elettrici. L'obiettivo è attenuare l'impatto di improvvise interruzioni delle forniture e di forti oscillazioni dei prezzi, in un contesto globale segnato da crescenti tensioni. 

Il nodo centrale è la Cina. Pechino controlla circa il 70% dell'estrazione mondiale di terre rare e quasi il 90% della loro lavorazione, un dominio che negli ultimi anni si è tradotto in una leva politica e commerciale sempre più evidente. Lo scorso anno, durante il confronto innescato dai dazi imposti da Washington, la Cina ha ristretto l'export di alcuni materiali strategici, costringendo diversi produttori statunitensi a rallentare o ridurre la produzione. "Non vogliamo mai più rivivere quello che abbiamo passato un anno fa", ha detto Trump, riferendosi a quel braccio di ferro. 

Il progetto coinvolge già più di una decina di grandi gruppi industriali, tra cui Gm, Stellantis, Boeing, Corning, Ge Vernova e Google. Tre case di trading specializzate nelle materie prime, Hartree Partners, Traxys North America e Mercuria Energy Group, si occuperanno degli acquisti e del riempimento della riserva. L'annuncio ha avuto effetti immediati sui mercati: i titoli di diverse società statunitensi attive nelle terre rare e nei metalli critici sono balzati nelle contrattazioni. 

Parallelamente, l'amministrazione sta intensificando la diplomazia delle materie prime. Gli Stati Uniti hanno già siglato accordi di cooperazione con Australia, Giappone, Malesia e altri Paesi e puntano ad ampliare ulteriormente la rete. 

Il tema sarà al centro della conferenza ministeriale sui minerali critici in programma oggi a Washington, al Dipartimento di Stato, con la partecipazione del segretario di Stato, Marco Rubio, e del vice presidente Jd Vance, che apriranno i lavori.  

All'incontro prenderà parte anche il titolare della Farnesina, Antonio Tajani, insieme a rappresentanti di diversi Paesi europei, africani e asiatici, a conferma della dimensione sempre più internazionale della sfida sulle catene di approvvigionamento. 

Secondo il Guardian, il 'Project Vault' sarà il tema centrale della conferenza, durante la quale dovrebbero essere firmati anche diversi accordi bilaterali volti a migliorare e coordinare la logistica della catena di approvvigionamento. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato nella nota di lancio dell'evento che l'incontro "creerà uno slancio per la collaborazione" tra i partecipanti al fine di garantire l'accesso alle terre rare. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:27

Antitrust multa eDreams, sanzione da milioni per pratiche commerciali scorrette

(Adnkronos) - Multa dell'Antitrust di 9 milioni di euro alle società Vacaciones eDreams S.L., eDreams International Network S.L. ed eDreams S.r.l. per due distinte pratiche commerciali scorrette che causano persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale, tramite i cosiddetti dark patterns.  

L’Autorità garante ha accertato che le società, nell’offrire voli e soggiorni tramite sito web e app, hanno fatto ricorso a prospettazioni ingannevoli e a tecniche di indebito condizionamento, incluse strategie manipolative, per indurre i consumatori ad aderire all’abbonamento Prime, talvolta inconsapevolmente.  

A tal fine, eDreams ha presentato l’offerta di Prime fornendo informazioni ambigue sulle caratteristiche e sui vantaggi dell’abbonamento, sfruttando tecniche di time pressure e di artificial scarsity, in modo da far affrettare la scelta d’acquisto e guidare il consumatore nell’adesione a Prime. Inoltre è stata prospettata in modo ingannevole l’effettiva entità degli sconti derivanti dalla sottoscrizione ed è stata presentata in modo poco trasparente l’esistenza di differenziazioni di prezzo, in funzione del percorso di atterraggio (diretto o tramite siti metasearch) ad eDreams, ovvero dello stato di adesione a Prime.  

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Categoria: economia

08:14

Gaza, "raid aerei israeliani: 9 morti, ci sono anche tre bambini"

(Adnkronos) -  Raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza hanno provocato questa mattina la morte di nove persone, tra cui tre bambini, e il ferimento di altre 31. Ad annunciarlo è stata la Difesa civile del territorio palestinese.  

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato "attacchi di precisione" dopo che i suoi soldati sono stati colpiti e uno di loro è rimasto gravemente ferito.  

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Categoria: internazionale/esteri

08:06

Inter-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Coppa Italia. Oggi, mercoledì 4 febbraio, i nerazzurri sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - a San Siro nei quarti di finale della coppa nazionale. La squadra di Chivu ha superato il Venezia in casa negli ottavi di finale del torneo, mentre quella di Baroni ha vinto contro la Roma nella trasferta dell'Olimpico per 3-2. Nell'ultimo turno di campionato invece l'Inter ha battuto la Cremonese per 2-0, il Torino invece ha conquistato i tre punti superando il Lecce 1-0. 

 

La sfida tra Inter e Torino è in programma oggi, mercoledì 4 febbraio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Diouf, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Bonny. All. Chivu 

Torino (3-5-2): Paleari; Tameze, Marianucci, Coco; Pedersen, Prati, Ilkhan, Vlasic, Obrador; Adams, Nije. All. Baroni 

 

Inter-Torino sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. La partita sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma web di Mediaset Infinity. 

 

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Categoria: sport

07:48

Askatasuna, Piantedosi oggi in Senato. Scontro con le opposizioni, Meloni rilancia su unità

(Adnkronos) - La maggioranza stringe sulla risoluzione che sarà oggi in Senato sui fatti di Torino, mentre monta lo scontro con le opposizioni dopo le violenze contro le forze dell'ordine durante il corteo per Askatasuna. Il centrodestra ieri sera era intanto alle prese con la limatura del testo, un documento essenziale, viene spiegato ("nulla di clamoroso..."), fondato su due punti chiave: la solidarietà agli agenti aggrediti e la netta condanna delle violenze di piazza.  

"Se l'opposizione fosse saggia voterebbe la risoluzione", le parole di un esponente di primo piano della maggioranza. La scelta del centrodestra è quella di procedere con le comunicazioni del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e non con una informativa formale, aprendo così la strada a un voto in Aula sulla risoluzione, quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo tenutasi al Senato. 

Le comunicazioni del ministro dovrebbero arrivare intorno all'ora di pranzo, tra le 13.30 e le 14, con il voto sulle risoluzioni che dovrebbe tenersi intorno alle 18. I lavori dell'aula di Palazzo Madama inizieranno alle 9.30 con la discussione e il voto sul calendario, visto il mancato accordo in capigruppo tra maggioranza e opposizione. 

Intanto è stata dura la reazione delle opposizioni, che hanno giudicato i toni e i contenuti dell'informativa resa ieri alla Camera dal ministro sui fatti di Torino come la conferma del "bluff" dell'appello all'unità sulla sicurezza lanciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Dall'emiciclo di Montecitorio lo scontro si è poi spostato in capigruppo al Senato, dove - hanno denunciato le minoranze - il centrodestra "ha forzato, votando a maggioranza", la calendarizzazione per oggi delle comunicazioni del ministro dell'Interno con voto finale.  

"C'è il tentativo di usare la sicurezza come una clava politica contro l'opposizione, è vergognoso. Trasformano una tragedia in una brutta propaganda politica", ha attaccato il capogruppo dem Francesco Boccia al termine della capigruppo a Palazzo Madama. Le opposizioni valutano intanto la possibilità di presentare un testo unitario in vista del voto. 

L'appello all'unità era stato lanciato dalla stessa Meloni al termine del vertice sulla sicurezza con ministri e vicepremier e ribadito ieri nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con una delegazione di Far West, il programma di approfondimento di Rai Tre. "Penso che non si possa arretrare. Dobbiamo garantire, anche con norme più efficaci, che queste cose non accadano, ma credo sia anche un problema di humus culturale", ha detto la premier, esprimendo solidarietà all'inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna dello scorso sabato.  

Sulla condanna delle violenze di Torino, Meloni ha ribadito la necessità di "chiarezza da parte di tutti e di un impegno comune", proposta che - ha ricordato - ha rivolto a tutte le forze politiche, anche nel dibattito parlamentare con il ministro Piantedosi. "Ho ascoltato la segretaria del Partito democratico dire che le istituzioni devono essere unite: speriamo", ha commentato la presidente del Consiglio.  

Alle parole della premier sono poi seguite quelle della leader Pd Elly Schlein, che ha accusato il governo di essere divisivo nella replica a Meloni . "E' inaccettabile - ha detto - che strumentalizzino fatti gravi come quelli e lo facciano per la campagna referendaria, perché questa è la verità. Noi la violenza politica la condanniamo sempre, senza se e senza ma, da qualunque parte provenga, a differenza chi di chi nelle settimane scorse ha strumentalizzato, colpendo i giudici, la vicenda dei bambini nel bosco, ma non ha detto una parola su un bambino di 5 anni arrestato e utilizzato in Minnesota per far arrestare la madre. E se il tema è il colore della pelle, quello si chiama razzismo, è un'altra cosa", ha attaccato la dem. 

"Abbiamo assistito a una dimostrazione dell'irresponsabilità di chi fa passare appunto migliaia di manifestanti tutti come violenti, la sinistra come violenta. Guardi, noi abbiamo immediatamente condannato, ma abbiamo anche chiesto— io ho chiamato la Presidente del Consiglio per questo— di non strumentalizzare, perché davanti a fatti gravi come questi, alla violenza politica, le istituzioni devono unire, non devono dividere come stanno facendo", il punto di Schlein. 

 

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Categoria: politica

07:34

Massa, a fuoco abitazione: morto un uomo

(Adnkronos) - Un uomo è morto e la moglie è rimasta ferita un incendio in un appartamento di Massa nel corso della notte. 

Versa invece in gravi condizioni la moglie della vittima, ricoverata all'ospedale di Massa in seguito a una intossicazione da fumo. 

In ospedale anche due carabinieri intervenuti sul posto per aver ingerito i fumi della combustione. Un terzo carabiniere ha riportato un problema a un arto ed è stato a sua volta trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Massa per accertamenti. 

Sconosciute al momento le origini dell'incendio.  

 

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Categoria: cronaca

07:28

Cacciatori uccisi nel bosco a Messina, c'è un indagato

(Adnkronos) - C'è una prima svolta nell'inchiesta sul triplice omicidio di Montagnareale, in provincia di Messina, dove sono stati uccisi tre cacciatori: i fratelli Davis e Giuseppe Pino e l’ottantenne Antonio Gatani. La Procura di Patti ha iscritto un uomo nel registro degli indagati.  

 

Si tratta del quarto uomo presente quella mattina a cui ieri sono state sequestrate le armi per essere analizzate dal Ris e poter eseguire un confronto con i bossoli trovati nei corpi delle vittime.  

Ma presto potrebbero esserci altri indagati. Si tratta di altri cacciatori a cui sono stati sequestrati i fucili regolarmente detenuti. Per nominare i propri consulenti durante le perizie balistiche, necessitano di un legale. Un "atto dovuto" come dicono a mezza voce da ambienti giudiziari.  

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Categoria: cronaca

07:12

Faremo sesso e figli nello spazio? La scienza si fa domande e cerca risposte

(Adnkronos) - Appuntamento al buio (cosmico). Niente chiaro di luna, ma una vista romantica sul pianeta Terra. Scoppia la scintilla e la serata finisce sotto le lenzuola. Vivere un amore nello spazio oggi può sembrare fantascienza, ma con l'avvicinarsi dei voli spaziali commerciali e l'aumento del tempo che sempre più persone trascorreranno in orbita, a navigare sospese nell'universo - anche solo per motivi di lavoro, come già accade agli astronauti - la questione della salute riproduttiva oltre i confini terrestri "non è più teorica", ma "urgentemente pratica", secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista peer-reviewed 'Reproductive Biomedicine Online'. Come sarà dunque il sesso nello spazio? E quali implicazioni potrebbe avere una gravidanza a quasi zero gravità? Un team di scienziati ha cominciato a porsi queste domande.  

"Più di 50 anni fa - spiega l'embriologo Giles Palmer dell'International Ivf Initiative - due scoperte scientifiche hanno rimodellato ciò che si pensava fosse possibile dal punto di vista biologico e fisico: il primo allunaggio e la prima prova della fecondazione umana in vitro. Ora, a più di mezzo secolo di distanza, in questo report sosteniamo che le due rivoluzioni, un tempo separate, si stanno 'scontrando' in una realtà inesplorata: lo spazio sta diventando un luogo di lavoro e una destinazione, mentre le tecnologie di riproduzione assistita sono diventate altamente avanzate, sempre più automatizzate e ampiamente accessibili". 

Nonostante questi progressi, però, oggi non esistono ancora standard ampiamente accettati a livello di settore per la gestione dei rischi della salute riproduttiva nello spazio, inclusi i rischi di gravidanze precoci involontarie durante i viaggi spaziali, gli impatti sulla fertilità derivanti da radiazioni e microgravità e i limiti etici che circondano qualsiasi futura ricerca in ambito riproduttivo.  

 

Una premessa è d'obbligo: lo studio, prodotto da un gruppo di esperti internazionali, non mira a promuovere il concepimento nello spazio - chiariscono gli autori - ma a evidenziare i rischi riproduttivi prevedibili per i viaggiatori spaziali e a identificare i gap scientifici ed etici che devono essere colmati prima che si verifichino eventuali danni irreversibili. 

I 9 autori dello studio includono specialisti della salute riproduttiva, esperti in medicina aerospaziale e in bioetica. La loro proposta è un quadro collaborativo per guidare la prossima generazione di ricerca riproduttiva nello spazio. Ciò che si sa finora, dai limitati studi di laboratorio e sull'uomo condotti in precedenti missioni, è che lo spazio, "luogo di lavoro sempre più di routine" oggi, è "un ambiente ostile" per lo sviluppo della biologia umana. Questa ostilità si manifesta in diverse condizioni note per essere dannose per i processi riproduttivi sani, in particolare l'alterazione della gravità, le radiazioni cosmiche e l'alterazione del ritmo circadiano, elencano gli esperti. 

Ad esempio, mentre studi su modelli animali hanno dimostrato che l'esposizione a radiazioni a breve termine altera negativamente i cicli mestruali femminili e aumenta il rischio di tumori, questa revisione ha trovato dati limitati e affidabili su astronauti uomini e donne dopo missioni spaziali più lunghe. L'effetto dell'esposizione cumulativa alle radiazioni sulla fertilità maschile rimane una "lacuna critica di conoscenza", dicono gli esperti. Ma ci sono anche note positive: i dati finora raccolti dalle astronaute delle missioni Shuttle indicano in modo rassicurante che i successivi tassi di gravidanza e complicanze sono paragonabili a quelli delle donne della stessa età sulla Terra, ma ancora poco è stato riportato da missioni di durata più lunga sia negli uomini che nelle donne. Questo aspetto, scrivono gli autori, richiederà nuove evidenze "per orientare strategie diagnostiche, preventive e terapeutiche in ambienti extraterrestri".  

Gli sviluppi nella medicina riproduttiva odierna possono essere d'aiuto? Mentre la gravidanza rimane una controindicazione al volo spaziale e le mestruazioni vengono solitamente evitate con metodi ormonali, alcune tecnologie nelle tecniche di laboratorio automatizzate per la fecondazione e la crioconservazione potrebbero "allinearsi alle esigenze operative della ricerca e della pratica riproduttiva spaziale", ragionano gli autori. 

"Gli sviluppi nelle tecnologie di riproduzione assistita spesso nascono da condizioni estreme o marginali, ma si estendono rapidamente oltre", afferma Palmer. La Pma è altamente trasferibile perché affronta situazioni in cui la riproduzione è biologicamente possibile ma strutturalmente limitata dall'ambiente, dalla salute, dai tempi o dalle circostanze sociali, vincoli che già esistono ampiamente sulla Terra. Sebbene lo scenario della riproduzione umana nello spazio appartenga attualmente più alla fantascienza che alla realtà, rimarcano gli scienziati, la prospettiva richiede considerazioni etiche, a partire dalla semplice rivelazione della gravidanza nei viaggiatori spaziali o dal loro screening genetico.  

Sembra inoltre probabile che la ricerca spaziale si estenda ulteriormente alla biologia riproduttiva, e anche questo potrebbe sollevare domande etiche. Stanno lentamente emergendo politiche chiare, ma non esistono ancora linee guida ampiamente accettate su questi argomenti. Non c'è abbastanza sui rischi di gravidanza nei voli spaziali di lunga durata. E rimangono domande sospese: Quali protezioni sono in atto? Chi ne sarebbe responsabile? La fertilità maschile sarebbe compromessa? "Le tecnologie di fecondazione in vitro nello spazio non sono più puramente speculative - continua Palmer - Si tratta di un'estensione prevedibile di tecnologie già esistenti. La conservazione dei gameti, la coltura degli embrioni e lo screening genetico sono maturi, portatili e sempre più automatizzati. Con il passaggio dell'attività umana da missioni di breve durata a una presenza prolungata oltre la Terra, la riproduzione passa da possibilità astratta a preoccupazione pratica". Il rapporto sostiene quindi che è necessario agire ora non perché la procreazione assistita nello spazio sia imminente, ma perché la finestra per stabilire i limiti si sta chiudendo. "Con l'espansione della presenza umana nello spazio, la salute riproduttiva non può più rimanere un punto cieco a livello politico", afferma Fathi Karouia, autore senior dello studio e ricercatore scientifico alla Nasa. "È urgentemente necessaria una collaborazione internazionale per colmare i gap di conoscenza e stabilire linee guida etiche che proteggano sia gli astronauti professionisti che quelli privati e, in ultima analisi, salvaguardino l'umanità mentre ci muoviamo verso una presenza sostenibile oltre la Terra". 

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Categoria: cronaca

06:56

Ragazza uccisa a Napoli, fermato il fratello: ha confessato

(Adnkronos) - Giuseppe Musella, fermato nella notte, ha confessato di aver ucciso sua sorella Jlenia con una coltellata alla schiena al culmine di una lite.  

L'omicidio della 22enne è avvenuto martedì pomeriggio in un appartamento del rione Conocal, nella zona est di Napoli. Dopo alcune ore in fuga, il 28enne si è consegnato alla Polizia. Sulle sue tracce c'erano gli agenti della Squadra mobile di Napoli.  

Al momento gli investigatori stanno cercando di ricostruire il movente della violenta lite. Il pm di turno alla Procura di Napoli, Ciro Capasso, aveva emesso un decreto di fermo d'urgenza per omicidio volontario, che ora dovrà passare al vaglio del gip per la convalida. Jlenia è morta subito dopo il ricovero all'ospedale Villa Betania. La sua salma resta a disposizione per l'autopsia. 

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Categoria: cronaca

06:46

Milano Cortina al via, oggi le prime gare delle Olimpiadi invernali: il programma e dove vederle

(Adnkronos) - Pronti, via: iniziano le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Oggi, giovedì 4 febbraio, iniziano i Giochi con le prime gare di curling (doppio misto). Previste anche le prime prove cronometrate di sci alpino e di slittino, con alcuni azzurri già in gara. Ecco orario delle gare olimpiche di oggi e dove vederle in tv e streaming. 

Ecco il programma delle prime gare di Milano Cortina 2026, in programma oggi mercoledì 4 febbraio: 

19.05 - Curling (doppio misto, fase a gironi): Svezia-Corea del Sud, Gran Bretagna-Norvegia, Canada-Repubblica Ceca, Estonia-Svizzera 

Oggi sono previste anche le prime prove cronometrate di sci alpino e slittino, con alcuni azzurri in gara: 

11.30 Discesa maschile, prima prova cronometrata (Dominik Paris, Florian Schieder, Giovanni Franzoni, Mattia Casse, Christof Innerhofer) 

dalle 19.30 Slittino, singolo maschile, prima e seconda prova cronometrata (Leon Felderer, Alex Gufler, Dominik Fischnaller) 

Per le gare di oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, non è prevista diretta tv. Lo streaming sarà invece disponibile su Eurosport 1 e Dazn per sci alpino e Gran Bretagna-Norvegia di curling, su Discovery Plus ed Hbo Max per sci alpino e curling. 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

00:19

Tumori, fino a 4 casi su 10 prevenibili: nuova analisi Oms e Iarc

(Adnkronos) - Fino a 4 casi di cancro su 10 potrebbero essere prevenuti nel mondo agendo sulle principali cause evitabili, dagli stili di vita alle infezioni note per essere associate a un aumento del rischio. E' quanto indica una nuova analisi globale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e della sua agenzia specializzata nella ricerca sul cancro Iarc (International Agency for Research on Cancer). Lo studio - pubblicato alla vigilia del 'World Cancer Day', la Giornata mondiale contro il cancro che si celebra mercoledì 4 febbraio - esamina 30 cause di tumore prevenibili, tra cui tabacco, alcol, elevato indice di massa corporea, inattività fisica, smog, radiazioni ultraviolette e, per la prima volta, anche 9 infezioni cancerogene. Nel dettaglio, l'analisi stima che il 37% di tutti i tumori registrati nel 2022, circa 7,1 milioni di casi, sia legato a cause prevenibili. I risultati, spiegano gli esperti Oms, evidenziano "l'enorme potenziale della prevenzione nel ridurre l'impatto globale del cancro". 

 

Basandosi su dati provenienti da 185 Paesi e 36 tipi di cancro, lo studio identifica il tabacco come la principale causa prevenibile di tumore a livello globale, responsabile del 15% di tutti i nuovi casi, seguono le infezioni (10%) e il consumo di alcol (3%). Tre tipi di cancro - polmone, stomaco e cervice uterina - hanno rappresentato quasi la metà di tutti i casi prevenibili sia negli uomini che nelle donne, a livello globale. Il cancro ai polmoni è stato principalmente collegato al fumo e all'inquinamento atmosferico, il cancro allo stomaco è stato in gran parte attribuibile all'infezione da Helicobacter pylori e il cancro cervicale è stato causato in modo schiacciante dal Papilloma virus umano (Hpv). 

"Questa è la prima analisi globale a dimostrare quanto il rischio di cancro derivi da cause che possiamo prevenire", commenta Andre Ilbawi, responsabile del team Cancer Control all'Oms e autore dello studio. "Esaminando i modelli nei diversi Paesi e i gruppi di popolazione, possiamo fornire ai governi e alle persone informazioni più specifiche per contribuire a prevenire molti casi di cancro prima che si manifestino". L'incidenza dei tumori prevenibili è stata sostanzialmente maggiore negli uomini rispetto alle donne: 45% dei nuovi casi di cancro negli uomini rispetto al 30% nelle donne. Nell'universo maschile, il fumo ha rappresentato circa il 23% di tutti i nuovi casi di cancro, seguito dalle infezioni al 9% e dall'alcol al 4%. Tra le donne a livello globale, le infezioni hanno rappresentato l'11% di tutti i nuovi casi di cancro, seguite dal fumo al 6% e dall'alto indice di massa corporea al 3%. 

"Questo studio fondamentale è una valutazione completa dei tumori prevenibili a livello mondiale, e incorpora per la prima volta le cause infettive del cancro insieme ai rischi comportamentali, ambientali e occupazionali", illustra Isabelle Soerjomataram, vicecapo dell'Unità di sorveglianza del cancro della Iarc e autrice senior dello studio. "Affrontare queste cause prevenibili rappresenta una delle opportunità più efficaci per ridurre l'incidenza globale del cancro". I tumori prevenibili variano notevolmente nelle quote da una regione all'altra. Tra le donne, i tumori prevenibili risultavano andare dal 24% in Nord Africa e Asia occidentale al 38% nell'Africa subsahariana. Tra gli uomini, l'incidenza più elevata di tumori prevenibili è stata osservata in Asia orientale, con il 57%, e la più bassa in America Latina e nei Caraibi, con il 28%. Queste differenze riflettono, secondo gli esperti, la diversa esposizione a fattori di rischio comportamentali, ambientali, occupazionali e infettivi, nonché differenze nello sviluppo socioeconomico, nelle politiche nazionali di prevenzione e nella capacità del sistema sanitario. 

In generale i risultati mettono in luce la necessità di strategie di prevenzione specifiche per ogni contesto, "che includano misure di controllo del tabacco, regolamentazione dell'alcol, vaccinazione contro infezioni cancerogene come il Papilloma virus umano (Hpv) e l'epatite B, miglioramento della qualità dell'aria, luoghi di lavoro più sicuri e ambienti più sani per l'alimentazione e l'attività fisica", si elenca in una nota. Un'azione coordinata tra più settori, dalla sanità all'istruzione, dall'energia ai trasporti e al lavoro, può evitare a milioni di famiglie di affrontare il peso di una diagnosi. Affrontare i fattori di rischio prevenibili, fa notare l'Oms, non solo riduce l'incidenza del cancro, ma riduce anche i costi sanitari a lungo termine e migliora la salute e il benessere della popolazione. 

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00:17

Zampaglione e il nuovo album dei Tiromancino: "Suonare è la mia medicina"

(Adnkronos) - Federico Zampaglione non aveva programmato nulla. Soprattutto un disco. E forse proprio per questo 'Quando meno me lo aspetto', il nuovo album dei Tiromancino, in uscita il 6 febbraio prossimo è nato spontaneamente. Un disco libero, radicato nel blues e nella vita vissuta, che racconta un Federico Zampaglione disilluso ma non cinico e soprattutto capace di trasformare la musica in una medicina per affrontare il mondo. "La mia è una vita intera passata nella musica - confessa Zampaglione - e mi fa strano. Pensavo che l'album uscito nel 2021 ('Ho cambiato tante cose', ndr.) sarebbe stato l'ultimo, ma ci sono caduto di nuovo. Penso che questo sia il disco più libero che abbia fatto nella mia carriera. Sono entrato in studio con Leo Pari e con Simone Guzzino, e con l'idea di non fare un album, ma di registrare delle idee. A volte, però, ti accorgi che quando non hai scadenze e aspettative, la musica è più libera e più sincera".  

 

Quando si è reso conto che c’era un buon numero di pezzi, li ha fatti ascoltare al suo storico discografico, Mario Sala, che l'ha incoraggiato a pubblicarli. Ed è venuto fuori l'album, il cui titolo racconta il modo in cui è stato pensato. "Ci ho messo dentro più chitarra del solito, il blues e le mie passioni musicali, suonando di più: un disco con canzoni nel mio stile e influenze musicali più evidenti, legate al blues e al rock”. Quattordicesimo lavoro in studio per la band romana, il disco arriva trainato dai singoli 'Gennaio 2016', e da 'Sto da Dio', due facce complementari di un lavoro che unisce intensità cantautorale e radici blues, attraversando rock, country, elettronica, reggae e suggestioni anni Settanta. Undici brani inediti che gettano lo sguardo su una società sempre più concentrata sull'apparire. E che Zampaglione osserva con inquietudine: "Fare un disco oggi non può evitare di parlare della società, di quello che vediamo ogni giorno, di temi che vanno oltre un film horror - spiega -. Mi riferisco al caso Epstein e a tutto quello che ci sta dentro: non siamo così ingenui da non vedere, ma immaginiamo".  

Per Zampaglione si tratta di una società che oggi risulta "molto difficile" e che è "sbrigativa nel giudicare e nel prendere posizione". "C’è voglia di sentenziare, che fa parte di tutti, legata all'apparenza - osserva l'artista - bisogna sempre attaccare od osannare nel più breve tempo possibile. È una società difficile, in cui ci si può mettere in conflitto con sé stessi e sentirsi inadeguati. Spesso non si cerca l'essenza, ma qualcosa che ti faccia sembrare in un certo modo, e questo crea squilibri. Era inevitabile parlare anche di questo”. Da qui nasce anche ‘Scomparire nel blues’, brano manifesto del progetto: “Racchiude una sorta di isola felice - sottolinea il cantante -. Quando torno a casa con la testa piena di pensieri, suono blues e mi immergo in qualcosa che mi cura, perché la musica, al di là del tempo, è la mia medicina per tutte le problematiche che ci circondano”.  

Il blues è anche il filo conduttore sonoro del disco, sostenuto da un uso più deciso e consapevole delle chitarre: "Erano arrabbiate con me, dicevano: 'Ci suoni?' - scherza Zampaglione -. In precedenza usavo le chitarre come collante tra voce e strumenti, mentre dal vivo uscivano fuori ancora di più, quindi c'era uno stacco tra live e disco. In questo caso ho usato chitarre che nel pop non si usano di solito, come la Dobro, usata anche da Mark Knopfler nel disco dei Dire Straits 'Brothers in Arms', insieme a soluzioni più moderne, ma recuperando l'idea del blues più arcaico". Tra le presenze più importanti del progetto c’è ancora una volta il padre Domenico, professore di Filosofia e storico collaboratore nei testi: "Non è mai finita con lui - evidenzia - è sempre stato un elemento della band, in qualche modo. Abbiamo iniziato a scrivere insieme nel 2004 con 'Amore impossibile'. Anche qui ci sono suoi testi, come 'Gli alieni siamo noi' e 'Una vita', un viaggio notturno nella memoria”. 

'Sto da Dio' diventa, invece, una presa di distanza dal culto della visibilità: "Nasce dall'idea di dover stare sempre sotto i riflettori - dice Zampaglione - se non ti fai vedere, qualcuno può prendere il tuo posto. In parte è anche vero, ma è per dire: prendete il mio posto, io ho trovato un equilibrio e sto bene anche così. Il mondo delle aspettative distrugge, sono pericolosissime. Mi sono concesso il lusso di non avere più aspettative sulle persone o su quello che faccio: le vivo e basta". Un approccio che riflette anche la genesi spontanea del disco: "È un disco nato così, come un figlio che non ti aspetti. Non c’è stata una progettualità, è voluto nascere da solo". Lo sguardo di Zampaglione resta però aperto sulla scena contemporanea: "Non voglio fare di tutta l'erba un fascio - premette -. C'è tanto in giro. Quando ero ragazzino gli artisti italiani erano 20 o 25, poi col tempo si è allargato il panorama, ed è più facile che aumenti il numero di persone che fa male questo mestiere. Ma va detto che ci sono tante cose interessanti e artisti che fanno dischi che sentono veramente, non solo perché lo devono fare". 

Il nuovo disco di Kid Yugi, 'Anche gli eroi muoiono', ad esempio, "mi è piaciuto molto - ammette - perché ha cose da dire e lo fa in maniera onesta, così come Franco 126, che ho visto nascere, o gli album di Calcutta. Ci sono cose che resteranno nel tempo e cose che non resteranno". La musica, per lui, resta uno strumento di cura, come nel cinema, altro territorio che continua a frequentare: "Sono due mondi diversi - fa notare -. La musica la puoi fare anche in modo isolato, mentre nel cinema connetti più persone. Quello del regista è un lavoro molto mentale, esce fuori di me una parte più meticolosa. Sul set ricerchi un impulso fisico ma è un lavoro stratificato. Nella musica puoi scrivere anche canzoni in cinque minuti, nel cinema no: non è così rilassante". Nel frattempo, è pronto anche il suo nuovo film, 'The Nameless Ballad', thriller horror ambientato nel mondo della musica.  

 

Guardando al suo rapporto con Sanremo, Zampaglione confessa che è segnato da emozioni contrastanti: "Ogni anno, verso l’inizio dell’estate, dico: 'Quest'anno bisogna andare. Lo dico da 12 anni. Poi quando l'estate finisce vado in paranoia, perché la mia parte emotiva mi mette a disagio". A Sanremo nel 2000 con 'Strade' "arrivammo secondi, senza aspettative". Nel 2008, invece, "fu catastrofico e andò male". Le aspettative, ricorda, "erano alte e mia madre mi disse di prometterle di non tornarci più, perché ero stressato. Poi venne a mancare e io ho sempre questo freno a mano". Anche quest'anno il copione si è ripetuto: "Avrei voluto portare 'Quando meno te lo aspetti', ma emotivamente, purtroppo, subisco quel palco - spiega - è un mio limite. Vedo alcuni colleghi affrontarlo come se niente fosse ma a me viene l'ansia".  

La situazione è cambiata l'anno scorso, quando all'Ariston è tornato nella serata delle cover insieme a Willie Peyote e Ditonellapiaga con il brano di Franco Califano 'Un tempo piccolo': "L'ho vissuto con spirito diverso - argomenta -, ma in generale dovrei forse risolvere dei blocchi interiori. Quello è un palco difficile, tutti ti vedono e giudicano per quei 3 minuti e mezzo: se canti male o non sei al massimo sei quella cosa lì dal giorno dopo. Hai paura di non fare una cosa eccezionale e può venire fuori una performance incerta. Se tornerò? Mai dire mai". E lo stesso vale per il palcoscenico del Premio Tenco: "Se mi chiamano e mi premiano ci vado volentieri" sottolinea. Il suo rapporto con il successo e con il tempo è cambiato dopo aver rischiato la vita nel 2024 a causa di gravi complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico di routine alla colecisti: "Quando ho visto la morte in faccia mi sono reso conto di com'è la vita: in un secondo non ci sei più. Non ho aspettative. Fortunatamente me la sto godendo così e sono contento del disco". 

Le collaborazioni, come quella con Franco 126, restano centrali, purché sincere: "Dipende dallo spirito: se hai cose in comune con un artista mi piacciono, se sono calcolate perdono valore artistico". E proprio Franco 126, con il quale ha collaborato per 'Sto da Dio' è al centro di un legame che va oltre la musica: "Lui è una sorta di fratellino. Siamo anche vicini di casa, ci vediamo spesso, abbiamo fatto diverse canzoni insieme". Dopo l'uscita dell'album, i Tiromancino torneranno dal vivo con il 'Quando meno me lo aspetto Tour', al via il 10 aprile prossimo dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. Una tournée teatrale intima, arricchita da un quartetto d'archi, che alternerà i classici come 'La descrizione di un attimo', 'Per me è importante' e 'Due destini' ai nuovi brani, con grande spazio alla chitarra e all’improvvisazione. (di Federica Mochi) 

 

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Categoria: spettacoli

00:17

Maltempo, allerta meteo gialla oggi 4 febbraio: l'avviso per 12 regioni

(Adnkronos) - Nuova allerta meteo anche oggi, mercoledì 4 febbraio, per gran parte delle regioni del Centro e del Sud in Italia nella fase dominata dal maltempo diffuso. La pioggia continua a lasciare il segno, con il rischio di nubifragi e raffiche di forte vento su Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Sulle coste, possibili nuove mareggiate dopo quelle della scorsa settimana. 

In questo contesto, scatta un''ampia' allerta gialla che coinvolge una lunga lista di regioni: Umbria, Lazio, Basilicata, Calabria, Sicilia e su settori di Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Sardegna. 

 

In particolare in Toscana scatta l'allerta per rischio idrogeologico sul settore occidentale, la costa e l'arcipelago anche per rischio idraulico per tutta la giornata di oggi. Riflettori accesi anche sui fiumi: particolare attenzione per il reticolo minore valido per la zone della foce dell'Arno, il Valdarno inferiore, le Valli del Bisenzio e dell'Ombrone pistoiese, la Lunigiana, la Garfagnana, la Valle del Serchio, l’area lucchese, la Versilia e la Valle del Reno. 

Il rischio idrogeologico ed idraulico del reticolo minore interesserà anche le isole dell'arcipelago toscano, la Valdelsa e la Valdera, l’entroterra e la costa livornese, le Valli del Fiora, dell’Albegna, dell’Ombrone grossetano e la costa grossetana.  

 

In Campania, il rischio riguarda "precipitazioni improvvise e intense, anche se di breve durata, su tutto il territorio" ad eccezione di Alta Irpinia, Sannio e Tanagro. Si profilano fenomeni violenti, anche se non prolungati: rischio di grandine e nubifragi con conseguente aumento del livello dei corsi d'acqua, allagamenti di strade, caduta massi e frane. 

 

Le piogge non daranno tregua all'Italia nei prossimi giorni, ad eccezione di una parziale tregua domani, nel quadro delineato da Lorenzo Tedici. Il meteorologo responsabile media de iLMeteo.it prevede anche l'arrivo della neve sul Settentrione oltre i 500-800 metri sulle Alpi e sulle Prealpi. Mercoledì il maltempo colpirà nuovamente il Nord-Est, le regioni centrali tirreniche e la Sardegna con fenomeni che potrebbero risultare persistenti e forti. Dopo una breve tregua attesa per domani, i modelli meteorologici prevedono, con elevata attendibilità, una nuova perturbazione sull'Italia per venerdì 6 febbraio. La perturbazione atlantica dispenserà piogge sempre sulle stesse zone cioè lungo il versante tirrenico e sulle isole maggiori, oltra al Basso Tirreno, dalla Campania alla Calabria. 

 

 

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Categoria: cronaca

00:15

Iran-Usa, venerdì i colloqui: il vantaggio di Trump, i dubbi su Khamenei, l'apertura di Teheran

(Adnkronos) - Per la terza volta da quando è tornato alla Casa Bianca, Donald Trump tenta la strada di un accordo sul nucleare con l'Iran. I colloqui in programma venerdì - dove non è ancora dato sapere con certezza, forse a Istanbul o, come chiesto da Teheran, forse in Oman - mettono però alla prova soprattutto la Guida Suprema, Ali Khamenei, chiamata a decidere se aprire a un compromesso o rischiare una nuova escalation militare con gli Stati Uniti. Che intanto, nelle scorse ore, hanno abbattuto in segno di avvertimento un drone di Teheran nel Mar Arabico, giudicato troppo vicino alla portaerei Abraham Lincoln. 

Washington sostiene che l'iniziativa diplomatica sia sincera. Ma il contesto è carico di diffidenza: Trump ha già abbandonato una volta il tavolo dei negoziati per passare all'uso della forza, e molti funzionari Usa - come evidenzia un articolo di Axios - dubitano che Khamenei sia disposto anche solo ad avvicinarsi alle condizioni poste dalla Casa Bianca. 

Trump arriva all'appuntamento di Istanbul con un forte vantaggio negoziale. Gli Stati Uniti hanno rafforzato in modo significativo la loro presenza militare nel Golfo, creando una minaccia credibile di intervento armato. Allo stesso tempo, il regime iraniano appare debole, fiaccato dalle proteste di massa represse nel sangue. 

L'ultimo ciclo di colloqui sul nucleare si è concluso con la guerra. A giugno - ricorda Axios - Trump ha prima dato un via libera tacito agli attacchi israeliani e poi ha ordinato raid diretti contro le infrastrutture nucleari iraniane. 

Un secondo tentativo diplomatico era stato avviato lo scorso autunno, quando Washington aveva cercato di sfruttare il timore iraniano di un ritorno delle sanzioni ('snapback') per convincere Teheran a rinunciare all'uranio arricchito ad alti livelli. Anche quel canale si è arenato, complicato dalla profonda sfiducia generata dall'operazione militare di giugno. 

Funzionari Usa insistono sul fatto che l'invio di Steve Witkoff e Jared Kushner a Istanbul, per incontrare il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, non sia una copertura per un nuovo attacco a sorpresa. Tuttavia gli Stati Uniti hanno concentrato nella regione una quantità significativa di mezzi militari, pronti all'uso nel caso Trump decidesse di ricorrere nuovamente alla forza. Tre settimane fa il presidente era arrivato a un passo dall'autorizzare nuovi raid, in risposta all'uccisione di migliaia di manifestanti, ma poi si era fermato. 

Un alto funzionario Usa ha spiegato che Trump "non vuole davvero arrivare a un'azione militare". Se a giugno il presidente riteneva che le attività nucleari iraniane rappresentassero una minaccia "legittima e imminente", "ora non la percepisce allo stesso modo". 

Tre consiglieri di Trump hanno dichiarato ad Axios che in questa fase un'operazione militare non sarebbe la scelta giusta. Secondo uno di loro, questo scetticismo è condiviso da buona parte dell'entourage del presidente. Un altro ha avvertito che un attacco rischierebbe di compromettere l'intera agenda della Casa Bianca in Medio Oriente e oltre. 

Dal canto suo, in vista dei colloqui di Istanbul, l'Iran sarebbe disposto a quella che viene considerata una concessione importante: fermare o sospendere il suo controverso programma nucleare. Ad affermarlo sono stati due funzionari iraniani citati dal New York Times che sottolinea come la Repubblica Islamica preferirebbe comunque la proposta avanzata dagli Stati Uniti lo scorso anno, prima dell'escalation, riguardo alla creazione di un consorzio regionale per la produzione di energia nucleare. 

Nel frattempo però Ali Shamkhani, consigliere politico della Guida Suprema dell'Iran, ha messo in chiaro che l'Iran non ha intenzione di trasferire all'estero le scorte di uranio arricchito. "Non c'è motivo di spostare il materiale fuori dall'Iran", ha detto Shamkhani in un'intervista alla tv libanese Al Mayadeen rilanciata dai media iraniani. 

Il programma nucleare iraniano è "pacifico", ha ripetuto Shamkhani, che è anche nel Consiglio supremo di Difesa nazionale. "L'arricchimento (dell'uranio) al 60% può essere ridotto al 20%, ma devono offrire qualcosa in cambio", ha aggiunto, insistendo per "negoziati limitati agli Stati Uniti e al dossier nucleare". Trattative, ha ribadito, da tenere "lontano dal clima di minacce e da strumenti di coercizione" ed "evitando "richieste illogiche e irragionevoli". Sugli attesi negoziati, secondo Shamkhani saranno "preceduti da trattative indirette" e "se ci sarà accordo e rapidamente, si potrà passare a negoziati diretti". 

Sempre secondo quanto scrive il New York Times, che cita due fonti iraniane e un funzionario americano, il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, comunicherebbero via sms. 

A poco più di 48 ore dal 'traguardo' di istanbul, e al di là della reciproca diffidenza, è arrivato intanto il primo potenziale ostacolo alla trattativa. L'esercito Usa ha infatti abbattuto un drone iraniano che si stava avvicinando alla portaerei Abraham Lincoln nel Mar Arabico. Il drone iraniano Shahed-139 - ha spiegato una fonte a Reuters - stava volando verso la portaerei ed è stato abbattuto da un caccia statunitense F-35. 

A confermare ma anche a rassicurare poco dopo la diffusione della notizia, ci ha pensato la Casa Bianca. "Il Comando Centrale degli Stati Uniti - ha spiegato a Fox News la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt - ha agito in modo appropriato quando ha intercettato un drone iraniano", ma i colloqui previsti con l'Iran - ha assicurato - proseguiranno come previsto. 

Interpellato al termine della giornata dalla stampa nello Studio Ovale, il presidente Trump ha rilanciato le rassicurazioni già anticipate dalla portavoce: "Stiamo negoziando. Hanno avuto l'opportunità di fare qualcosa tempo fa, non ha funzionato e c'è stata la nostra operazione 'Midnight hammer'. Ora - ha ribadito - stiamo negoziando". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:15

Ucraina, Trump: "Putin ha rispettato la tregua". La 'bugia' del presidente Usa

(Adnkronos) - ''La tregua era da domenica a domenica, Putin ha mantenuto la parola". Firmato, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti sostiene che la Russia abbia sospeso per una settimana, da domenica 25 gennaio a domenica 1 febbraio, gli attacchi sulle città dell'Ucraina. Non è così, le parole di Trump nello Studio Ovale non rispondono alla realtà. La tregua accordata dal presidente russo Vladimir Putin non è durata 7 giorni e, di fatto, ha retto per poche ore. "E' molto, una settimana", dice Trump con un'interpretazione dei fatti a dir poco approssimativa. 

La capitale Kiev è stata risparmiata dagli attacchi per circa 4 giorni. Il 28 gennaio, nel pieno della tregua che sarebbe scattata secondo Trump, i raid hanno mietuto 2 vittime nell'area della capitale. Altre zone dell'Ucraina, al di là degli annunci, sono state colpite senza soluzione di continuità.  

 

Solo il 30 gennaio, ad esempio, Kiev ha denunciato i raid di 85 droni. Almeno due persone sono morte e altre tre sono rimaste in attacchi nel Donetsk, nelle cittadine di Raygorodka e Alekseevo-Druzhkovka. Le forze di difesa ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 64 droni Shahed, Herbera, Italmas, degli 85 impiegati da Mosca nella notte, nel nord, nel sud e nell'est del Paese.  

Putin, ha annunciato Trump venerdì scorso, avrebbe accettato di fermare gli attacchi contro le città ucraine nel pieno di un inverno estremamente rigido. "Lì fa davvero freddo, la tregua era da domenica a domenica. Io vorrei che Putin ponesse fine alla guerra, ma accettiamo tutto, visto che lì fa davvero freddo", ripete Trump. 

Diversa la lettura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il leader di Kiev ritiene che i russi abbiano "infranto la promessa'' fatta a Trump. "Il presidente degli Stati Uniti ha chiesto di astenersi dagli attacchi contro l'energia e le infrastrutture durante le riunioni dei nostri team negoziali", dice Zelensky, ricordando che "Trump ha detto che avremmo dovuto astenerci dagli attacchi per una settimana. In realtà, sono iniziati venerdì sera e stasera i russi hanno infranto la promessa". Zelensky chiede se "la Russia ora creda che in una settimana ci siano quattro giorni incompleti invece di sette, oppure se stia davvero scommettendo solo sulla guerra". Per Trump, però, non è così. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:34

Nkunku lo salta, Ravaglia lo abbatte: calcio di rigore giusto in Bologna-Milan?

(Adnkronos) - Episodio arbitrale in Bologna-Milan. Oggi, martedì 3 febbraio, nella sfida valida per la 23esima giornata di Serie A, i rossoneri hanno firmato il gol del 2-0 grazie a un calcio di rigore conquistato e realizzato da Christopher Nkunku. Succede tutto al 38': Modric lavora il pallone tra le linee per Loftus-Cheek, che serve un assit perfetto per l'attaccante francese. Nkunku, solo davanti a Ravaglia, sposta il pallone ma trova il contatto con il portiere del Bologna in uscita: Manganiello non ha dubbi e indica il dischetto. 

Le immagini mostrano come, nel tentativo di colpire il pallone, Ravaglia trovi le gambe di Nkunku, che sbatte sul petto del portiere rossoblù, slanciato verso la sfera, e cade. Il check del Var serve non solo a confermare il contatto falloso tra i due, ma anche a verificare la posizione dell'attaccante milanista. 

Dopo alcuni secondi di attesa, la posizione di partenza sull'assist di Loftus-Cheek viene giudicata buona e il rigore confermato. Il successivo piatto destro proprio di Nkunku spiazza Ravaglia e vale il 2-0. 

 

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Categoria: sport

21:15

Usa, la Camera approva pacchetto finanziamenti per porre fine a shutdown

(Adnkronos) - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di finanziamenti per porre fine a oltre tre giorni di shutdown di una parte dell'amministrazione federale. Donald Trump dovrebbe firmare presto il provvedimento ponendo così ufficialmente fine alla paralisi in atto da sabato, sullo sfondo delle divergenze tra repubblicani e democratici sul finanziamento della polizia dell'immigrazione (Ice). 

Per appena un voto, 216 sì contro 215 no, il pacchetto per il Bilancio aveva prima passato la cruciale votazione procedurale che permetterà di mettere fine allo stallo. All'inizio due repubblicani - Thomas Massie ormai diventato la spina nel fianco per Donald Trump, e John Rose - avevano votato contro la misura, ma poi quest'ultimo, dopo aver parlato con lo Speaker Mike Johnson e altri membri della leadership, ha cambiato il suo voto.  

Il pacchetto di oltre 1,2 trilioni di dollari contiene i fondi per dipartimento della Difesa, di Stato, del Tesoro, della Sanità e dell'Istruzione. 

Il secondo shutdown del governo federale in un anno di seconda presidenza Trump è iniziato la notte del 30 gennaio, dopo che i fatti di Minneapolis hanno interrotto i negoziati bipartisan che erano sulla dirittura d'arrivo per avere il bilancio approvato prima della nuova scadenza. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:02

Superenalotto, numeri e combinazione vincente oggi 3 febbraio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 3 febbraio 2026. Centrati invece nove '5' che vincono ciascuno 20.868,64 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 115.900.000 euro. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 11, 16, 17, 41, 42, 46. Numero Jolly: 70. Numero SuperStar: 57. 

 

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Categoria: cronaca

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09:30

Iran, ok degli Usa a colloqui in Oman venerdì

(Adnkronos) - I colloqui sul programma nucleare tra gli Stati Uniti e l'Iran si terranno in Oman venerdì 6 febbraio. A scriverne, su X, è Barak Ravid, che cita una fonte araba, secondo cui l'amministrazione Trump ha accolto la richiesta iraniana di spostare i colloqui dalla prevista sede di Istanbul. 

Trattative sono ancora in corso per stabilire se rappresentanti di paesi arabi ed islamici della regione parteciperanno ai colloqui in Oman, scrive Ravid.  

Per la terza volta da quando è tornato alla Casa Bianca, Donald Trump tenta dunque la strada di un accordo sul nucleare con l'Iran. I colloqui mettono però alla prova soprattutto la Guida Suprema, Ali Khamenei, chiamata a decidere se aprire a un compromesso o rischiare una nuova escalation militare con gli Stati Uniti. Che intanto, nelle scorse ore, hanno abbattuto in segno di avvertimento un drone di Teheran nel Mar Arabico, giudicato troppo vicino alla portaerei Abraham Lincoln. 

 

Dal canto suo Israele ha fissato una linea rossa netta in vista dei colloqui tra Stati Uniti e Iran: secondo quanto riportato dalla Cnn, qualsiasi accordo che non includa la rinuncia iraniana al programma di missili balistici è considerato inaccettabile. In caso contrario, avvertono ambienti militari e politici israeliani, Tel Aviv è pronta ad agire unilateralmente, anche senza un mandato esplicito di Washington. 

È questo il punto che domina il dibattito strategico israeliano nelle ore che precedono l’avvio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, e che rischia di trasformare il tavolo diplomatico di Istanbul in un passaggio ad altissimo rischio di escalation. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

09:17

Società, a Roma l'evento Anvcg per la Giornata nazionale vittime civili guerre

(Adnkronos) - Si è tenuta oggi a Roma, presso la Casa Madre dei Mutilati di Guerra, la celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 25 gennaio 2017 n. 9, per conservare la memoria delle vittime civili di tutti i conflitti, nonché per sensibilizzare sul dramma che vivono le popolazioni coinvolti nei teatri di guerra attuali. L’evento, presentato dalla conduttrice e attivista Metis di Meo, è stato organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg), in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito e con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

In apertura è stato proiettato il video dell’Angelus di domenica 1° febbraio, durante il quale Papa Leone XIV ha ricordato la ricorrenza della Giornata Nazionale. Al termine della preghiera, il Santo Padre ha detto che "questa iniziativa è purtroppo tragicamente attuale: ogni giorno, infatti, si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto. I morti e i feriti di ieri e di oggi saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia". Nel suo intervento di saluto, il presidente nazionale dell’Anvcg Michele Vigne ha ribadito che "nei conflitti armati il prezzo più alto è pagato dai civili e che dunque è necessario rispettare il Diritto internazionale umanitario per limitarne le sofferenze". 

Ha preso poi la parola l'onorevole Benedetto Della Vedova, in rappresentanza della Camera dei Deputati, che ha sottolineato come "la giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo consenta di conservare la memoria e di sensibilizzare soprattutto i giovani sugli effetti dei conflitti, promuovendo la cultura della pace come dichiarato dall’articolo 11 della Costituzione". Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, forte della sua personale esperienza maturata come presidente della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha richiamato "la necessità della cultura del multilateralismo per garantire la pace. Anche le guerre hanno delle regole e non vanno violate. Per questo motivo, questi eventi sono essenziali per disseminare il rispetto del diritto internazionale". Ha portato il proprio saluto anche il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, che nel ribadire l’importanza della Giornata, ha ricordato come fosse stato lui a presiedere la seduta del Senato che ne sancì all’unanimità l’approvazione definitiva per legge nel 2017. 

Dopo i saluti istituzionali, Antonio Ragonesi, capo dell'area sicurezza e cooperazione internazionale dell’Anci, ha dato notizia del rinnovo del protocollo di intesa tra l'Anci e l'Anvcg per altri quattro anni, a firma dei rispettivi presidenti Gaetano Manfredi e Michele Vigne, per sviluppare sinergie per coinvolgere i comuni italiani nelle celebrazioni della Giornata. È stata presentata quindi la ricerca "L’onda lunga della guerra" sulle conseguenze delle armi esplosive sulla vita dei civili a cura di Sara Gorelli, Coordinatrice de “L’Osservatorio”, il centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti dell’Anvcg. Nella mattinata si è svolta anche la premiazione dei vincitori del concorso scolastico nazionale organizzato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito, alla presenza del sottosegretario Paola Frassinetti. All’edizione di quest’anno hanno partecipato oltre 1.400 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia per un totale di 684 opere pervenute. Nel suo intervento, il Sottosegretario ha portato i saluti del Governo e ha condiviso come il tema del concorso, dedicato alle conseguenze delle guerre sui bambini, le stia particolarmente a cuore. È sua infatti la proposta di legge approvata all’unanimità dalla camera dei Deputati, e ora all’esame del Senato, per istituire il 20 ottobre la Giornata del ricordo dei piccoli martiri di Gorla e dei bambini vittime delle guerre.  

A premiare gli studenti provenienti dalle scuole di tutta la penisola, sono stati i rappresentanti delle sedi dell'Anvcg delle corrispondenti aree geografiche, nonché alcuni ospiti presenti, tra i quali il senatore Dario Damiani, il generale Luca De Marchis, vicecapo di Gabinetto del ministero della Difesa e il prefetto Fabrizio Orano, direttore centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze del Ministero dell’Interno. Per le scuole secondarie di primo grado, il primo premio per la categoria grafica è stato assegnato alla Classe 3D dell’I.C. Vincenzo Randi di Ravenna. Al secondo posto per la categoria scrittura Gaia Amoroso dell’I.C. Casalinuovo di Catanzaro Lido. Al terzo posto per la categoria video la 3B dell’I.C. Michele Granata di Rionero in Vulture (PZ). Una menzione speciale è stata attribuita a Maristella Fiorentino dell’I.C. “D’Assisi – Netti” di Santeramo in Colle (BA) per la categoria grafica. 

Per le scuole secondarie di secondo grado, ecco i primi classificati: per la categoria scrittura è lo studente Vito Paternò dell’IISS Ugo Foscolo di Canicattì (AG), per la categoria video Denis Uhaci dell’IISS Simone Weil – Liceo Artistico di Treviglio (BG), per la categoria grafica la Classe 3B dell’IISS Manzoni – Juvara di Caltanissetta. Secondi classificati: per la categoria scrittura Gabriele Maria Parodi dell’Istituto Giannelli di Chiavari (GE), per la categoria video il Corso Teatrale del Liceo Germana Erba di Torino, per la categoria grafica Giulia Maria Ghenta dell’Istituto Amari Mercuri di Ciampino (RM). Terzi classificati: per la categoria scrittura Benedetta Ferrari dell’I.S. Simone Weil di Treviglio (BG), per la categoria video la Classe 3B dell’IISS Alpi-Montale di Rutigliano (BA), per la categoria grafica Emiliano Ruben del Liceo Artistico Buccini di Marcianise (CE). La commissione ha attribuito inoltre alcune menzioni speciali: ad uno studente del CPIA Agrigento – Sede Carceraria “Di Lorenzo” per la categoria grafica, per la categoria scrittura allo studente Francesco Gnudi e alle Classi 3E, 4AQ, 1N, 3M dell’IIS Copernico-Carpeggiani di Ferrara. Particolarmente significativi e commoventi sono state le testimonianze di Maryam Pezeshki, attivista iraniana per i diritti umani e delle donne e di Yara Abushab, studentessa di medicina di Gaza, che hanno raccontato le loro storie. Nel corso dell’evento sono stati letti i messaggi di adesione da parte del ministro della Difesa Guido Crosetto e del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. 

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Categoria: cronaca

09:08

Usa-Cina, mossa di Trump contro Pechino: creare una riserva di minerali critici, oggi la riunione

(Adnkronos) - Una cassaforte da quasi 12 miliardi di dollari per blindare l'industria americana dalle scosse geopolitiche e ridurre la dipendenza dalla Cina. Donald Trump ha annunciato la nascita di 'Project Vault', una riserva strategica di minerali critici destinata a garantire forniture stabili a settori chiave come automotive, tecnologia, difesa ed energia, sul modello della Strategic Petroleum Reserve creata negli anni Settanta dopo lo choc petrolifero. Il progetto prevede un finanziamento iniziale da 10 miliardi di dollari sotto forma di prestito quindicennale della Us Export-Import Bank (Ex-Im), affiancato da circa 1,67 miliardi di capitale privato. 

"Lanciamo quello che sarà conosciuto come Project Vault per garantire che le aziende e i lavoratori americani non subiscano mai danni a causa di eventuali carenze", ha dichiarato Trump alla Casa Bianca, affiancato dalla ceo di General Motors, Mary Barra, e dall'imprenditore del settore minerario, Robert Friedland. Il presidente ha sottolineato di aspettarsi anche un ritorno economico dall'operazione per il governo. 

La nuova riserva, una prima assoluta per il settore civile statunitense, sarà composta da terre rare e minerali critici come gallio e cobalto, indispensabili per la produzione di iPhone, batterie, motori per jet, radar e veicoli elettrici. L'obiettivo è attenuare l'impatto di improvvise interruzioni delle forniture e di forti oscillazioni dei prezzi, in un contesto globale segnato da crescenti tensioni. 

Il nodo centrale è la Cina. Pechino controlla circa il 70% dell'estrazione mondiale di terre rare e quasi il 90% della loro lavorazione, un dominio che negli ultimi anni si è tradotto in una leva politica e commerciale sempre più evidente. Lo scorso anno, durante il confronto innescato dai dazi imposti da Washington, la Cina ha ristretto l'export di alcuni materiali strategici, costringendo diversi produttori statunitensi a rallentare o ridurre la produzione. "Non vogliamo mai più rivivere quello che abbiamo passato un anno fa", ha detto Trump, riferendosi a quel braccio di ferro. 

Il progetto coinvolge già più di una decina di grandi gruppi industriali, tra cui Gm, Stellantis, Boeing, Corning, Ge Vernova e Google. Tre case di trading specializzate nelle materie prime, Hartree Partners, Traxys North America e Mercuria Energy Group, si occuperanno degli acquisti e del riempimento della riserva. L'annuncio ha avuto effetti immediati sui mercati: i titoli di diverse società statunitensi attive nelle terre rare e nei metalli critici sono balzati nelle contrattazioni. 

Parallelamente, l'amministrazione sta intensificando la diplomazia delle materie prime. Gli Stati Uniti hanno già siglato accordi di cooperazione con Australia, Giappone, Malesia e altri Paesi e puntano ad ampliare ulteriormente la rete. 

Il tema sarà al centro della conferenza ministeriale sui minerali critici in programma oggi a Washington, al Dipartimento di Stato, con la partecipazione del segretario di Stato, Marco Rubio, e del vice presidente Jd Vance, che apriranno i lavori.  

All'incontro prenderà parte anche il titolare della Farnesina, Antonio Tajani, insieme a rappresentanti di diversi Paesi europei, africani e asiatici, a conferma della dimensione sempre più internazionale della sfida sulle catene di approvvigionamento. 

Secondo il Guardian, il 'Project Vault' sarà il tema centrale della conferenza, durante la quale dovrebbero essere firmati anche diversi accordi bilaterali volti a migliorare e coordinare la logistica della catena di approvvigionamento. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato nella nota di lancio dell'evento che l'incontro "creerà uno slancio per la collaborazione" tra i partecipanti al fine di garantire l'accesso alle terre rare. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:27

Antitrust multa eDreams, sanzione da milioni per pratiche commerciali scorrette

(Adnkronos) - Multa dell'Antitrust di 9 milioni di euro alle società Vacaciones eDreams S.L., eDreams International Network S.L. ed eDreams S.r.l. per due distinte pratiche commerciali scorrette che causano persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale, tramite i cosiddetti dark patterns.  

L’Autorità garante ha accertato che le società, nell’offrire voli e soggiorni tramite sito web e app, hanno fatto ricorso a prospettazioni ingannevoli e a tecniche di indebito condizionamento, incluse strategie manipolative, per indurre i consumatori ad aderire all’abbonamento Prime, talvolta inconsapevolmente.  

A tal fine, eDreams ha presentato l’offerta di Prime fornendo informazioni ambigue sulle caratteristiche e sui vantaggi dell’abbonamento, sfruttando tecniche di time pressure e di artificial scarsity, in modo da far affrettare la scelta d’acquisto e guidare il consumatore nell’adesione a Prime. Inoltre è stata prospettata in modo ingannevole l’effettiva entità degli sconti derivanti dalla sottoscrizione ed è stata presentata in modo poco trasparente l’esistenza di differenziazioni di prezzo, in funzione del percorso di atterraggio (diretto o tramite siti metasearch) ad eDreams, ovvero dello stato di adesione a Prime.  

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Categoria: economia

08:14

Gaza, "raid aerei israeliani: 9 morti, ci sono anche tre bambini"

(Adnkronos) -  Raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza hanno provocato questa mattina la morte di nove persone, tra cui tre bambini, e il ferimento di altre 31. Ad annunciarlo è stata la Difesa civile del territorio palestinese.  

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato "attacchi di precisione" dopo che i suoi soldati sono stati colpiti e uno di loro è rimasto gravemente ferito.  

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Categoria: internazionale/esteri

08:06

Inter-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Coppa Italia. Oggi, mercoledì 4 febbraio, i nerazzurri sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - a San Siro nei quarti di finale della coppa nazionale. La squadra di Chivu ha superato il Venezia in casa negli ottavi di finale del torneo, mentre quella di Baroni ha vinto contro la Roma nella trasferta dell'Olimpico per 3-2. Nell'ultimo turno di campionato invece l'Inter ha battuto la Cremonese per 2-0, il Torino invece ha conquistato i tre punti superando il Lecce 1-0. 

 

La sfida tra Inter e Torino è in programma oggi, mercoledì 4 febbraio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Diouf, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Bonny. All. Chivu 

Torino (3-5-2): Paleari; Tameze, Marianucci, Coco; Pedersen, Prati, Ilkhan, Vlasic, Obrador; Adams, Nije. All. Baroni 

 

Inter-Torino sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. La partita sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma web di Mediaset Infinity. 

 

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Categoria: sport

07:48

Askatasuna, Piantedosi oggi in Senato. Scontro con le opposizioni, Meloni rilancia su unità

(Adnkronos) - La maggioranza stringe sulla risoluzione che sarà oggi in Senato sui fatti di Torino, mentre monta lo scontro con le opposizioni dopo le violenze contro le forze dell'ordine durante il corteo per Askatasuna. Il centrodestra ieri sera era intanto alle prese con la limatura del testo, un documento essenziale, viene spiegato ("nulla di clamoroso..."), fondato su due punti chiave: la solidarietà agli agenti aggrediti e la netta condanna delle violenze di piazza.  

"Se l'opposizione fosse saggia voterebbe la risoluzione", le parole di un esponente di primo piano della maggioranza. La scelta del centrodestra è quella di procedere con le comunicazioni del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e non con una informativa formale, aprendo così la strada a un voto in Aula sulla risoluzione, quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo tenutasi al Senato. 

Le comunicazioni del ministro dovrebbero arrivare intorno all'ora di pranzo, tra le 13.30 e le 14, con il voto sulle risoluzioni che dovrebbe tenersi intorno alle 18. I lavori dell'aula di Palazzo Madama inizieranno alle 9.30 con la discussione e il voto sul calendario, visto il mancato accordo in capigruppo tra maggioranza e opposizione. 

Intanto è stata dura la reazione delle opposizioni, che hanno giudicato i toni e i contenuti dell'informativa resa ieri alla Camera dal ministro sui fatti di Torino come la conferma del "bluff" dell'appello all'unità sulla sicurezza lanciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Dall'emiciclo di Montecitorio lo scontro si è poi spostato in capigruppo al Senato, dove - hanno denunciato le minoranze - il centrodestra "ha forzato, votando a maggioranza", la calendarizzazione per oggi delle comunicazioni del ministro dell'Interno con voto finale.  

"C'è il tentativo di usare la sicurezza come una clava politica contro l'opposizione, è vergognoso. Trasformano una tragedia in una brutta propaganda politica", ha attaccato il capogruppo dem Francesco Boccia al termine della capigruppo a Palazzo Madama. Le opposizioni valutano intanto la possibilità di presentare un testo unitario in vista del voto. 

L'appello all'unità era stato lanciato dalla stessa Meloni al termine del vertice sulla sicurezza con ministri e vicepremier e ribadito ieri nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con una delegazione di Far West, il programma di approfondimento di Rai Tre. "Penso che non si possa arretrare. Dobbiamo garantire, anche con norme più efficaci, che queste cose non accadano, ma credo sia anche un problema di humus culturale", ha detto la premier, esprimendo solidarietà all'inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna dello scorso sabato.  

Sulla condanna delle violenze di Torino, Meloni ha ribadito la necessità di "chiarezza da parte di tutti e di un impegno comune", proposta che - ha ricordato - ha rivolto a tutte le forze politiche, anche nel dibattito parlamentare con il ministro Piantedosi. "Ho ascoltato la segretaria del Partito democratico dire che le istituzioni devono essere unite: speriamo", ha commentato la presidente del Consiglio.  

Alle parole della premier sono poi seguite quelle della leader Pd Elly Schlein, che ha accusato il governo di essere divisivo nella replica a Meloni . "E' inaccettabile - ha detto - che strumentalizzino fatti gravi come quelli e lo facciano per la campagna referendaria, perché questa è la verità. Noi la violenza politica la condanniamo sempre, senza se e senza ma, da qualunque parte provenga, a differenza chi di chi nelle settimane scorse ha strumentalizzato, colpendo i giudici, la vicenda dei bambini nel bosco, ma non ha detto una parola su un bambino di 5 anni arrestato e utilizzato in Minnesota per far arrestare la madre. E se il tema è il colore della pelle, quello si chiama razzismo, è un'altra cosa", ha attaccato la dem. 

"Abbiamo assistito a una dimostrazione dell'irresponsabilità di chi fa passare appunto migliaia di manifestanti tutti come violenti, la sinistra come violenta. Guardi, noi abbiamo immediatamente condannato, ma abbiamo anche chiesto— io ho chiamato la Presidente del Consiglio per questo— di non strumentalizzare, perché davanti a fatti gravi come questi, alla violenza politica, le istituzioni devono unire, non devono dividere come stanno facendo", il punto di Schlein. 

 

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Categoria: politica

07:34

Massa, a fuoco abitazione: morto un uomo

(Adnkronos) - Un uomo è morto e la moglie è rimasta ferita un incendio in un appartamento di Massa nel corso della notte. 

Versa invece in gravi condizioni la moglie della vittima, ricoverata all'ospedale di Massa in seguito a una intossicazione da fumo. 

In ospedale anche due carabinieri intervenuti sul posto per aver ingerito i fumi della combustione. Un terzo carabiniere ha riportato un problema a un arto ed è stato a sua volta trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Massa per accertamenti. 

Sconosciute al momento le origini dell'incendio.  

 

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Categoria: cronaca

07:28

Cacciatori uccisi nel bosco a Messina, c'è un indagato

(Adnkronos) - C'è una prima svolta nell'inchiesta sul triplice omicidio di Montagnareale, in provincia di Messina, dove sono stati uccisi tre cacciatori: i fratelli Davis e Giuseppe Pino e l’ottantenne Antonio Gatani. La Procura di Patti ha iscritto un uomo nel registro degli indagati.  

 

Si tratta del quarto uomo presente quella mattina a cui ieri sono state sequestrate le armi per essere analizzate dal Ris e poter eseguire un confronto con i bossoli trovati nei corpi delle vittime.  

Ma presto potrebbero esserci altri indagati. Si tratta di altri cacciatori a cui sono stati sequestrati i fucili regolarmente detenuti. Per nominare i propri consulenti durante le perizie balistiche, necessitano di un legale. Un "atto dovuto" come dicono a mezza voce da ambienti giudiziari.  

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Categoria: cronaca

07:12

Faremo sesso e figli nello spazio? La scienza si fa domande e cerca risposte

(Adnkronos) - Appuntamento al buio (cosmico). Niente chiaro di luna, ma una vista romantica sul pianeta Terra. Scoppia la scintilla e la serata finisce sotto le lenzuola. Vivere un amore nello spazio oggi può sembrare fantascienza, ma con l'avvicinarsi dei voli spaziali commerciali e l'aumento del tempo che sempre più persone trascorreranno in orbita, a navigare sospese nell'universo - anche solo per motivi di lavoro, come già accade agli astronauti - la questione della salute riproduttiva oltre i confini terrestri "non è più teorica", ma "urgentemente pratica", secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista peer-reviewed 'Reproductive Biomedicine Online'. Come sarà dunque il sesso nello spazio? E quali implicazioni potrebbe avere una gravidanza a quasi zero gravità? Un team di scienziati ha cominciato a porsi queste domande.  

"Più di 50 anni fa - spiega l'embriologo Giles Palmer dell'International Ivf Initiative - due scoperte scientifiche hanno rimodellato ciò che si pensava fosse possibile dal punto di vista biologico e fisico: il primo allunaggio e la prima prova della fecondazione umana in vitro. Ora, a più di mezzo secolo di distanza, in questo report sosteniamo che le due rivoluzioni, un tempo separate, si stanno 'scontrando' in una realtà inesplorata: lo spazio sta diventando un luogo di lavoro e una destinazione, mentre le tecnologie di riproduzione assistita sono diventate altamente avanzate, sempre più automatizzate e ampiamente accessibili". 

Nonostante questi progressi, però, oggi non esistono ancora standard ampiamente accettati a livello di settore per la gestione dei rischi della salute riproduttiva nello spazio, inclusi i rischi di gravidanze precoci involontarie durante i viaggi spaziali, gli impatti sulla fertilità derivanti da radiazioni e microgravità e i limiti etici che circondano qualsiasi futura ricerca in ambito riproduttivo.  

 

Una premessa è d'obbligo: lo studio, prodotto da un gruppo di esperti internazionali, non mira a promuovere il concepimento nello spazio - chiariscono gli autori - ma a evidenziare i rischi riproduttivi prevedibili per i viaggiatori spaziali e a identificare i gap scientifici ed etici che devono essere colmati prima che si verifichino eventuali danni irreversibili. 

I 9 autori dello studio includono specialisti della salute riproduttiva, esperti in medicina aerospaziale e in bioetica. La loro proposta è un quadro collaborativo per guidare la prossima generazione di ricerca riproduttiva nello spazio. Ciò che si sa finora, dai limitati studi di laboratorio e sull'uomo condotti in precedenti missioni, è che lo spazio, "luogo di lavoro sempre più di routine" oggi, è "un ambiente ostile" per lo sviluppo della biologia umana. Questa ostilità si manifesta in diverse condizioni note per essere dannose per i processi riproduttivi sani, in particolare l'alterazione della gravità, le radiazioni cosmiche e l'alterazione del ritmo circadiano, elencano gli esperti. 

Ad esempio, mentre studi su modelli animali hanno dimostrato che l'esposizione a radiazioni a breve termine altera negativamente i cicli mestruali femminili e aumenta il rischio di tumori, questa revisione ha trovato dati limitati e affidabili su astronauti uomini e donne dopo missioni spaziali più lunghe. L'effetto dell'esposizione cumulativa alle radiazioni sulla fertilità maschile rimane una "lacuna critica di conoscenza", dicono gli esperti. Ma ci sono anche note positive: i dati finora raccolti dalle astronaute delle missioni Shuttle indicano in modo rassicurante che i successivi tassi di gravidanza e complicanze sono paragonabili a quelli delle donne della stessa età sulla Terra, ma ancora poco è stato riportato da missioni di durata più lunga sia negli uomini che nelle donne. Questo aspetto, scrivono gli autori, richiederà nuove evidenze "per orientare strategie diagnostiche, preventive e terapeutiche in ambienti extraterrestri".  

Gli sviluppi nella medicina riproduttiva odierna possono essere d'aiuto? Mentre la gravidanza rimane una controindicazione al volo spaziale e le mestruazioni vengono solitamente evitate con metodi ormonali, alcune tecnologie nelle tecniche di laboratorio automatizzate per la fecondazione e la crioconservazione potrebbero "allinearsi alle esigenze operative della ricerca e della pratica riproduttiva spaziale", ragionano gli autori. 

"Gli sviluppi nelle tecnologie di riproduzione assistita spesso nascono da condizioni estreme o marginali, ma si estendono rapidamente oltre", afferma Palmer. La Pma è altamente trasferibile perché affronta situazioni in cui la riproduzione è biologicamente possibile ma strutturalmente limitata dall'ambiente, dalla salute, dai tempi o dalle circostanze sociali, vincoli che già esistono ampiamente sulla Terra. Sebbene lo scenario della riproduzione umana nello spazio appartenga attualmente più alla fantascienza che alla realtà, rimarcano gli scienziati, la prospettiva richiede considerazioni etiche, a partire dalla semplice rivelazione della gravidanza nei viaggiatori spaziali o dal loro screening genetico.  

Sembra inoltre probabile che la ricerca spaziale si estenda ulteriormente alla biologia riproduttiva, e anche questo potrebbe sollevare domande etiche. Stanno lentamente emergendo politiche chiare, ma non esistono ancora linee guida ampiamente accettate su questi argomenti. Non c'è abbastanza sui rischi di gravidanza nei voli spaziali di lunga durata. E rimangono domande sospese: Quali protezioni sono in atto? Chi ne sarebbe responsabile? La fertilità maschile sarebbe compromessa? "Le tecnologie di fecondazione in vitro nello spazio non sono più puramente speculative - continua Palmer - Si tratta di un'estensione prevedibile di tecnologie già esistenti. La conservazione dei gameti, la coltura degli embrioni e lo screening genetico sono maturi, portatili e sempre più automatizzati. Con il passaggio dell'attività umana da missioni di breve durata a una presenza prolungata oltre la Terra, la riproduzione passa da possibilità astratta a preoccupazione pratica". Il rapporto sostiene quindi che è necessario agire ora non perché la procreazione assistita nello spazio sia imminente, ma perché la finestra per stabilire i limiti si sta chiudendo. "Con l'espansione della presenza umana nello spazio, la salute riproduttiva non può più rimanere un punto cieco a livello politico", afferma Fathi Karouia, autore senior dello studio e ricercatore scientifico alla Nasa. "È urgentemente necessaria una collaborazione internazionale per colmare i gap di conoscenza e stabilire linee guida etiche che proteggano sia gli astronauti professionisti che quelli privati e, in ultima analisi, salvaguardino l'umanità mentre ci muoviamo verso una presenza sostenibile oltre la Terra". 

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Categoria: cronaca

06:56

Ragazza uccisa a Napoli, fermato il fratello: ha confessato

(Adnkronos) - Giuseppe Musella, fermato nella notte, ha confessato di aver ucciso sua sorella Jlenia con una coltellata alla schiena al culmine di una lite.  

L'omicidio della 22enne è avvenuto martedì pomeriggio in un appartamento del rione Conocal, nella zona est di Napoli. Dopo alcune ore in fuga, il 28enne si è consegnato alla Polizia. Sulle sue tracce c'erano gli agenti della Squadra mobile di Napoli.  

Al momento gli investigatori stanno cercando di ricostruire il movente della violenta lite. Il pm di turno alla Procura di Napoli, Ciro Capasso, aveva emesso un decreto di fermo d'urgenza per omicidio volontario, che ora dovrà passare al vaglio del gip per la convalida. Jlenia è morta subito dopo il ricovero all'ospedale Villa Betania. La sua salma resta a disposizione per l'autopsia. 

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Categoria: cronaca

06:46

Milano Cortina al via, oggi le prime gare delle Olimpiadi invernali: il programma e dove vederle

(Adnkronos) - Pronti, via: iniziano le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Oggi, giovedì 4 febbraio, iniziano i Giochi con le prime gare di curling (doppio misto). Previste anche le prime prove cronometrate di sci alpino e di slittino, con alcuni azzurri già in gara. Ecco orario delle gare olimpiche di oggi e dove vederle in tv e streaming. 

Ecco il programma delle prime gare di Milano Cortina 2026, in programma oggi mercoledì 4 febbraio: 

19.05 - Curling (doppio misto, fase a gironi): Svezia-Corea del Sud, Gran Bretagna-Norvegia, Canada-Repubblica Ceca, Estonia-Svizzera 

Oggi sono previste anche le prime prove cronometrate di sci alpino e slittino, con alcuni azzurri in gara: 

11.30 Discesa maschile, prima prova cronometrata (Dominik Paris, Florian Schieder, Giovanni Franzoni, Mattia Casse, Christof Innerhofer) 

dalle 19.30 Slittino, singolo maschile, prima e seconda prova cronometrata (Leon Felderer, Alex Gufler, Dominik Fischnaller) 

Per le gare di oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, non è prevista diretta tv. Lo streaming sarà invece disponibile su Eurosport 1 e Dazn per sci alpino e Gran Bretagna-Norvegia di curling, su Discovery Plus ed Hbo Max per sci alpino e curling. 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

00:19

Tumori, fino a 4 casi su 10 prevenibili: nuova analisi Oms e Iarc

(Adnkronos) - Fino a 4 casi di cancro su 10 potrebbero essere prevenuti nel mondo agendo sulle principali cause evitabili, dagli stili di vita alle infezioni note per essere associate a un aumento del rischio. E' quanto indica una nuova analisi globale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e della sua agenzia specializzata nella ricerca sul cancro Iarc (International Agency for Research on Cancer). Lo studio - pubblicato alla vigilia del 'World Cancer Day', la Giornata mondiale contro il cancro che si celebra mercoledì 4 febbraio - esamina 30 cause di tumore prevenibili, tra cui tabacco, alcol, elevato indice di massa corporea, inattività fisica, smog, radiazioni ultraviolette e, per la prima volta, anche 9 infezioni cancerogene. Nel dettaglio, l'analisi stima che il 37% di tutti i tumori registrati nel 2022, circa 7,1 milioni di casi, sia legato a cause prevenibili. I risultati, spiegano gli esperti Oms, evidenziano "l'enorme potenziale della prevenzione nel ridurre l'impatto globale del cancro". 

 

Basandosi su dati provenienti da 185 Paesi e 36 tipi di cancro, lo studio identifica il tabacco come la principale causa prevenibile di tumore a livello globale, responsabile del 15% di tutti i nuovi casi, seguono le infezioni (10%) e il consumo di alcol (3%). Tre tipi di cancro - polmone, stomaco e cervice uterina - hanno rappresentato quasi la metà di tutti i casi prevenibili sia negli uomini che nelle donne, a livello globale. Il cancro ai polmoni è stato principalmente collegato al fumo e all'inquinamento atmosferico, il cancro allo stomaco è stato in gran parte attribuibile all'infezione da Helicobacter pylori e il cancro cervicale è stato causato in modo schiacciante dal Papilloma virus umano (Hpv). 

"Questa è la prima analisi globale a dimostrare quanto il rischio di cancro derivi da cause che possiamo prevenire", commenta Andre Ilbawi, responsabile del team Cancer Control all'Oms e autore dello studio. "Esaminando i modelli nei diversi Paesi e i gruppi di popolazione, possiamo fornire ai governi e alle persone informazioni più specifiche per contribuire a prevenire molti casi di cancro prima che si manifestino". L'incidenza dei tumori prevenibili è stata sostanzialmente maggiore negli uomini rispetto alle donne: 45% dei nuovi casi di cancro negli uomini rispetto al 30% nelle donne. Nell'universo maschile, il fumo ha rappresentato circa il 23% di tutti i nuovi casi di cancro, seguito dalle infezioni al 9% e dall'alcol al 4%. Tra le donne a livello globale, le infezioni hanno rappresentato l'11% di tutti i nuovi casi di cancro, seguite dal fumo al 6% e dall'alto indice di massa corporea al 3%. 

"Questo studio fondamentale è una valutazione completa dei tumori prevenibili a livello mondiale, e incorpora per la prima volta le cause infettive del cancro insieme ai rischi comportamentali, ambientali e occupazionali", illustra Isabelle Soerjomataram, vicecapo dell'Unità di sorveglianza del cancro della Iarc e autrice senior dello studio. "Affrontare queste cause prevenibili rappresenta una delle opportunità più efficaci per ridurre l'incidenza globale del cancro". I tumori prevenibili variano notevolmente nelle quote da una regione all'altra. Tra le donne, i tumori prevenibili risultavano andare dal 24% in Nord Africa e Asia occidentale al 38% nell'Africa subsahariana. Tra gli uomini, l'incidenza più elevata di tumori prevenibili è stata osservata in Asia orientale, con il 57%, e la più bassa in America Latina e nei Caraibi, con il 28%. Queste differenze riflettono, secondo gli esperti, la diversa esposizione a fattori di rischio comportamentali, ambientali, occupazionali e infettivi, nonché differenze nello sviluppo socioeconomico, nelle politiche nazionali di prevenzione e nella capacità del sistema sanitario. 

In generale i risultati mettono in luce la necessità di strategie di prevenzione specifiche per ogni contesto, "che includano misure di controllo del tabacco, regolamentazione dell'alcol, vaccinazione contro infezioni cancerogene come il Papilloma virus umano (Hpv) e l'epatite B, miglioramento della qualità dell'aria, luoghi di lavoro più sicuri e ambienti più sani per l'alimentazione e l'attività fisica", si elenca in una nota. Un'azione coordinata tra più settori, dalla sanità all'istruzione, dall'energia ai trasporti e al lavoro, può evitare a milioni di famiglie di affrontare il peso di una diagnosi. Affrontare i fattori di rischio prevenibili, fa notare l'Oms, non solo riduce l'incidenza del cancro, ma riduce anche i costi sanitari a lungo termine e migliora la salute e il benessere della popolazione. 

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Zampaglione e il nuovo album dei Tiromancino: "Suonare è la mia medicina"

(Adnkronos) - Federico Zampaglione non aveva programmato nulla. Soprattutto un disco. E forse proprio per questo 'Quando meno me lo aspetto', il nuovo album dei Tiromancino, in uscita il 6 febbraio prossimo è nato spontaneamente. Un disco libero, radicato nel blues e nella vita vissuta, che racconta un Federico Zampaglione disilluso ma non cinico e soprattutto capace di trasformare la musica in una medicina per affrontare il mondo. "La mia è una vita intera passata nella musica - confessa Zampaglione - e mi fa strano. Pensavo che l'album uscito nel 2021 ('Ho cambiato tante cose', ndr.) sarebbe stato l'ultimo, ma ci sono caduto di nuovo. Penso che questo sia il disco più libero che abbia fatto nella mia carriera. Sono entrato in studio con Leo Pari e con Simone Guzzino, e con l'idea di non fare un album, ma di registrare delle idee. A volte, però, ti accorgi che quando non hai scadenze e aspettative, la musica è più libera e più sincera".  

 

Quando si è reso conto che c’era un buon numero di pezzi, li ha fatti ascoltare al suo storico discografico, Mario Sala, che l'ha incoraggiato a pubblicarli. Ed è venuto fuori l'album, il cui titolo racconta il modo in cui è stato pensato. "Ci ho messo dentro più chitarra del solito, il blues e le mie passioni musicali, suonando di più: un disco con canzoni nel mio stile e influenze musicali più evidenti, legate al blues e al rock”. Quattordicesimo lavoro in studio per la band romana, il disco arriva trainato dai singoli 'Gennaio 2016', e da 'Sto da Dio', due facce complementari di un lavoro che unisce intensità cantautorale e radici blues, attraversando rock, country, elettronica, reggae e suggestioni anni Settanta. Undici brani inediti che gettano lo sguardo su una società sempre più concentrata sull'apparire. E che Zampaglione osserva con inquietudine: "Fare un disco oggi non può evitare di parlare della società, di quello che vediamo ogni giorno, di temi che vanno oltre un film horror - spiega -. Mi riferisco al caso Epstein e a tutto quello che ci sta dentro: non siamo così ingenui da non vedere, ma immaginiamo".  

Per Zampaglione si tratta di una società che oggi risulta "molto difficile" e che è "sbrigativa nel giudicare e nel prendere posizione". "C’è voglia di sentenziare, che fa parte di tutti, legata all'apparenza - osserva l'artista - bisogna sempre attaccare od osannare nel più breve tempo possibile. È una società difficile, in cui ci si può mettere in conflitto con sé stessi e sentirsi inadeguati. Spesso non si cerca l'essenza, ma qualcosa che ti faccia sembrare in un certo modo, e questo crea squilibri. Era inevitabile parlare anche di questo”. Da qui nasce anche ‘Scomparire nel blues’, brano manifesto del progetto: “Racchiude una sorta di isola felice - sottolinea il cantante -. Quando torno a casa con la testa piena di pensieri, suono blues e mi immergo in qualcosa che mi cura, perché la musica, al di là del tempo, è la mia medicina per tutte le problematiche che ci circondano”.  

Il blues è anche il filo conduttore sonoro del disco, sostenuto da un uso più deciso e consapevole delle chitarre: "Erano arrabbiate con me, dicevano: 'Ci suoni?' - scherza Zampaglione -. In precedenza usavo le chitarre come collante tra voce e strumenti, mentre dal vivo uscivano fuori ancora di più, quindi c'era uno stacco tra live e disco. In questo caso ho usato chitarre che nel pop non si usano di solito, come la Dobro, usata anche da Mark Knopfler nel disco dei Dire Straits 'Brothers in Arms', insieme a soluzioni più moderne, ma recuperando l'idea del blues più arcaico". Tra le presenze più importanti del progetto c’è ancora una volta il padre Domenico, professore di Filosofia e storico collaboratore nei testi: "Non è mai finita con lui - evidenzia - è sempre stato un elemento della band, in qualche modo. Abbiamo iniziato a scrivere insieme nel 2004 con 'Amore impossibile'. Anche qui ci sono suoi testi, come 'Gli alieni siamo noi' e 'Una vita', un viaggio notturno nella memoria”. 

'Sto da Dio' diventa, invece, una presa di distanza dal culto della visibilità: "Nasce dall'idea di dover stare sempre sotto i riflettori - dice Zampaglione - se non ti fai vedere, qualcuno può prendere il tuo posto. In parte è anche vero, ma è per dire: prendete il mio posto, io ho trovato un equilibrio e sto bene anche così. Il mondo delle aspettative distrugge, sono pericolosissime. Mi sono concesso il lusso di non avere più aspettative sulle persone o su quello che faccio: le vivo e basta". Un approccio che riflette anche la genesi spontanea del disco: "È un disco nato così, come un figlio che non ti aspetti. Non c’è stata una progettualità, è voluto nascere da solo". Lo sguardo di Zampaglione resta però aperto sulla scena contemporanea: "Non voglio fare di tutta l'erba un fascio - premette -. C'è tanto in giro. Quando ero ragazzino gli artisti italiani erano 20 o 25, poi col tempo si è allargato il panorama, ed è più facile che aumenti il numero di persone che fa male questo mestiere. Ma va detto che ci sono tante cose interessanti e artisti che fanno dischi che sentono veramente, non solo perché lo devono fare". 

Il nuovo disco di Kid Yugi, 'Anche gli eroi muoiono', ad esempio, "mi è piaciuto molto - ammette - perché ha cose da dire e lo fa in maniera onesta, così come Franco 126, che ho visto nascere, o gli album di Calcutta. Ci sono cose che resteranno nel tempo e cose che non resteranno". La musica, per lui, resta uno strumento di cura, come nel cinema, altro territorio che continua a frequentare: "Sono due mondi diversi - fa notare -. La musica la puoi fare anche in modo isolato, mentre nel cinema connetti più persone. Quello del regista è un lavoro molto mentale, esce fuori di me una parte più meticolosa. Sul set ricerchi un impulso fisico ma è un lavoro stratificato. Nella musica puoi scrivere anche canzoni in cinque minuti, nel cinema no: non è così rilassante". Nel frattempo, è pronto anche il suo nuovo film, 'The Nameless Ballad', thriller horror ambientato nel mondo della musica.  

 

Guardando al suo rapporto con Sanremo, Zampaglione confessa che è segnato da emozioni contrastanti: "Ogni anno, verso l’inizio dell’estate, dico: 'Quest'anno bisogna andare. Lo dico da 12 anni. Poi quando l'estate finisce vado in paranoia, perché la mia parte emotiva mi mette a disagio". A Sanremo nel 2000 con 'Strade' "arrivammo secondi, senza aspettative". Nel 2008, invece, "fu catastrofico e andò male". Le aspettative, ricorda, "erano alte e mia madre mi disse di prometterle di non tornarci più, perché ero stressato. Poi venne a mancare e io ho sempre questo freno a mano". Anche quest'anno il copione si è ripetuto: "Avrei voluto portare 'Quando meno te lo aspetti', ma emotivamente, purtroppo, subisco quel palco - spiega - è un mio limite. Vedo alcuni colleghi affrontarlo come se niente fosse ma a me viene l'ansia".  

La situazione è cambiata l'anno scorso, quando all'Ariston è tornato nella serata delle cover insieme a Willie Peyote e Ditonellapiaga con il brano di Franco Califano 'Un tempo piccolo': "L'ho vissuto con spirito diverso - argomenta -, ma in generale dovrei forse risolvere dei blocchi interiori. Quello è un palco difficile, tutti ti vedono e giudicano per quei 3 minuti e mezzo: se canti male o non sei al massimo sei quella cosa lì dal giorno dopo. Hai paura di non fare una cosa eccezionale e può venire fuori una performance incerta. Se tornerò? Mai dire mai". E lo stesso vale per il palcoscenico del Premio Tenco: "Se mi chiamano e mi premiano ci vado volentieri" sottolinea. Il suo rapporto con il successo e con il tempo è cambiato dopo aver rischiato la vita nel 2024 a causa di gravi complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico di routine alla colecisti: "Quando ho visto la morte in faccia mi sono reso conto di com'è la vita: in un secondo non ci sei più. Non ho aspettative. Fortunatamente me la sto godendo così e sono contento del disco". 

Le collaborazioni, come quella con Franco 126, restano centrali, purché sincere: "Dipende dallo spirito: se hai cose in comune con un artista mi piacciono, se sono calcolate perdono valore artistico". E proprio Franco 126, con il quale ha collaborato per 'Sto da Dio' è al centro di un legame che va oltre la musica: "Lui è una sorta di fratellino. Siamo anche vicini di casa, ci vediamo spesso, abbiamo fatto diverse canzoni insieme". Dopo l'uscita dell'album, i Tiromancino torneranno dal vivo con il 'Quando meno me lo aspetto Tour', al via il 10 aprile prossimo dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. Una tournée teatrale intima, arricchita da un quartetto d'archi, che alternerà i classici come 'La descrizione di un attimo', 'Per me è importante' e 'Due destini' ai nuovi brani, con grande spazio alla chitarra e all’improvvisazione. (di Federica Mochi) 

 

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Categoria: spettacoli

00:17

Maltempo, allerta meteo gialla oggi 4 febbraio: l'avviso per 12 regioni

(Adnkronos) - Nuova allerta meteo anche oggi, mercoledì 4 febbraio, per gran parte delle regioni del Centro e del Sud in Italia nella fase dominata dal maltempo diffuso. La pioggia continua a lasciare il segno, con il rischio di nubifragi e raffiche di forte vento su Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Sulle coste, possibili nuove mareggiate dopo quelle della scorsa settimana. 

In questo contesto, scatta un''ampia' allerta gialla che coinvolge una lunga lista di regioni: Umbria, Lazio, Basilicata, Calabria, Sicilia e su settori di Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Sardegna. 

 

In particolare in Toscana scatta l'allerta per rischio idrogeologico sul settore occidentale, la costa e l'arcipelago anche per rischio idraulico per tutta la giornata di oggi. Riflettori accesi anche sui fiumi: particolare attenzione per il reticolo minore valido per la zone della foce dell'Arno, il Valdarno inferiore, le Valli del Bisenzio e dell'Ombrone pistoiese, la Lunigiana, la Garfagnana, la Valle del Serchio, l’area lucchese, la Versilia e la Valle del Reno. 

Il rischio idrogeologico ed idraulico del reticolo minore interesserà anche le isole dell'arcipelago toscano, la Valdelsa e la Valdera, l’entroterra e la costa livornese, le Valli del Fiora, dell’Albegna, dell’Ombrone grossetano e la costa grossetana.  

 

In Campania, il rischio riguarda "precipitazioni improvvise e intense, anche se di breve durata, su tutto il territorio" ad eccezione di Alta Irpinia, Sannio e Tanagro. Si profilano fenomeni violenti, anche se non prolungati: rischio di grandine e nubifragi con conseguente aumento del livello dei corsi d'acqua, allagamenti di strade, caduta massi e frane. 

 

Le piogge non daranno tregua all'Italia nei prossimi giorni, ad eccezione di una parziale tregua domani, nel quadro delineato da Lorenzo Tedici. Il meteorologo responsabile media de iLMeteo.it prevede anche l'arrivo della neve sul Settentrione oltre i 500-800 metri sulle Alpi e sulle Prealpi. Mercoledì il maltempo colpirà nuovamente il Nord-Est, le regioni centrali tirreniche e la Sardegna con fenomeni che potrebbero risultare persistenti e forti. Dopo una breve tregua attesa per domani, i modelli meteorologici prevedono, con elevata attendibilità, una nuova perturbazione sull'Italia per venerdì 6 febbraio. La perturbazione atlantica dispenserà piogge sempre sulle stesse zone cioè lungo il versante tirrenico e sulle isole maggiori, oltra al Basso Tirreno, dalla Campania alla Calabria. 

 

 

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Categoria: cronaca

00:15

Iran-Usa, venerdì i colloqui: il vantaggio di Trump, i dubbi su Khamenei, l'apertura di Teheran

(Adnkronos) - Per la terza volta da quando è tornato alla Casa Bianca, Donald Trump tenta la strada di un accordo sul nucleare con l'Iran. I colloqui in programma venerdì - dove non è ancora dato sapere con certezza, forse a Istanbul o, come chiesto da Teheran, forse in Oman - mettono però alla prova soprattutto la Guida Suprema, Ali Khamenei, chiamata a decidere se aprire a un compromesso o rischiare una nuova escalation militare con gli Stati Uniti. Che intanto, nelle scorse ore, hanno abbattuto in segno di avvertimento un drone di Teheran nel Mar Arabico, giudicato troppo vicino alla portaerei Abraham Lincoln. 

Washington sostiene che l'iniziativa diplomatica sia sincera. Ma il contesto è carico di diffidenza: Trump ha già abbandonato una volta il tavolo dei negoziati per passare all'uso della forza, e molti funzionari Usa - come evidenzia un articolo di Axios - dubitano che Khamenei sia disposto anche solo ad avvicinarsi alle condizioni poste dalla Casa Bianca. 

Trump arriva all'appuntamento di Istanbul con un forte vantaggio negoziale. Gli Stati Uniti hanno rafforzato in modo significativo la loro presenza militare nel Golfo, creando una minaccia credibile di intervento armato. Allo stesso tempo, il regime iraniano appare debole, fiaccato dalle proteste di massa represse nel sangue. 

L'ultimo ciclo di colloqui sul nucleare si è concluso con la guerra. A giugno - ricorda Axios - Trump ha prima dato un via libera tacito agli attacchi israeliani e poi ha ordinato raid diretti contro le infrastrutture nucleari iraniane. 

Un secondo tentativo diplomatico era stato avviato lo scorso autunno, quando Washington aveva cercato di sfruttare il timore iraniano di un ritorno delle sanzioni ('snapback') per convincere Teheran a rinunciare all'uranio arricchito ad alti livelli. Anche quel canale si è arenato, complicato dalla profonda sfiducia generata dall'operazione militare di giugno. 

Funzionari Usa insistono sul fatto che l'invio di Steve Witkoff e Jared Kushner a Istanbul, per incontrare il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, non sia una copertura per un nuovo attacco a sorpresa. Tuttavia gli Stati Uniti hanno concentrato nella regione una quantità significativa di mezzi militari, pronti all'uso nel caso Trump decidesse di ricorrere nuovamente alla forza. Tre settimane fa il presidente era arrivato a un passo dall'autorizzare nuovi raid, in risposta all'uccisione di migliaia di manifestanti, ma poi si era fermato. 

Un alto funzionario Usa ha spiegato che Trump "non vuole davvero arrivare a un'azione militare". Se a giugno il presidente riteneva che le attività nucleari iraniane rappresentassero una minaccia "legittima e imminente", "ora non la percepisce allo stesso modo". 

Tre consiglieri di Trump hanno dichiarato ad Axios che in questa fase un'operazione militare non sarebbe la scelta giusta. Secondo uno di loro, questo scetticismo è condiviso da buona parte dell'entourage del presidente. Un altro ha avvertito che un attacco rischierebbe di compromettere l'intera agenda della Casa Bianca in Medio Oriente e oltre. 

Dal canto suo, in vista dei colloqui di Istanbul, l'Iran sarebbe disposto a quella che viene considerata una concessione importante: fermare o sospendere il suo controverso programma nucleare. Ad affermarlo sono stati due funzionari iraniani citati dal New York Times che sottolinea come la Repubblica Islamica preferirebbe comunque la proposta avanzata dagli Stati Uniti lo scorso anno, prima dell'escalation, riguardo alla creazione di un consorzio regionale per la produzione di energia nucleare. 

Nel frattempo però Ali Shamkhani, consigliere politico della Guida Suprema dell'Iran, ha messo in chiaro che l'Iran non ha intenzione di trasferire all'estero le scorte di uranio arricchito. "Non c'è motivo di spostare il materiale fuori dall'Iran", ha detto Shamkhani in un'intervista alla tv libanese Al Mayadeen rilanciata dai media iraniani. 

Il programma nucleare iraniano è "pacifico", ha ripetuto Shamkhani, che è anche nel Consiglio supremo di Difesa nazionale. "L'arricchimento (dell'uranio) al 60% può essere ridotto al 20%, ma devono offrire qualcosa in cambio", ha aggiunto, insistendo per "negoziati limitati agli Stati Uniti e al dossier nucleare". Trattative, ha ribadito, da tenere "lontano dal clima di minacce e da strumenti di coercizione" ed "evitando "richieste illogiche e irragionevoli". Sugli attesi negoziati, secondo Shamkhani saranno "preceduti da trattative indirette" e "se ci sarà accordo e rapidamente, si potrà passare a negoziati diretti". 

Sempre secondo quanto scrive il New York Times, che cita due fonti iraniane e un funzionario americano, il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, comunicherebbero via sms. 

A poco più di 48 ore dal 'traguardo' di istanbul, e al di là della reciproca diffidenza, è arrivato intanto il primo potenziale ostacolo alla trattativa. L'esercito Usa ha infatti abbattuto un drone iraniano che si stava avvicinando alla portaerei Abraham Lincoln nel Mar Arabico. Il drone iraniano Shahed-139 - ha spiegato una fonte a Reuters - stava volando verso la portaerei ed è stato abbattuto da un caccia statunitense F-35. 

A confermare ma anche a rassicurare poco dopo la diffusione della notizia, ci ha pensato la Casa Bianca. "Il Comando Centrale degli Stati Uniti - ha spiegato a Fox News la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt - ha agito in modo appropriato quando ha intercettato un drone iraniano", ma i colloqui previsti con l'Iran - ha assicurato - proseguiranno come previsto. 

Interpellato al termine della giornata dalla stampa nello Studio Ovale, il presidente Trump ha rilanciato le rassicurazioni già anticipate dalla portavoce: "Stiamo negoziando. Hanno avuto l'opportunità di fare qualcosa tempo fa, non ha funzionato e c'è stata la nostra operazione 'Midnight hammer'. Ora - ha ribadito - stiamo negoziando". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:15

Ucraina, Trump: "Putin ha rispettato la tregua". La 'bugia' del presidente Usa

(Adnkronos) - ''La tregua era da domenica a domenica, Putin ha mantenuto la parola". Firmato, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti sostiene che la Russia abbia sospeso per una settimana, da domenica 25 gennaio a domenica 1 febbraio, gli attacchi sulle città dell'Ucraina. Non è così, le parole di Trump nello Studio Ovale non rispondono alla realtà. La tregua accordata dal presidente russo Vladimir Putin non è durata 7 giorni e, di fatto, ha retto per poche ore. "E' molto, una settimana", dice Trump con un'interpretazione dei fatti a dir poco approssimativa. 

La capitale Kiev è stata risparmiata dagli attacchi per circa 4 giorni. Il 28 gennaio, nel pieno della tregua che sarebbe scattata secondo Trump, i raid hanno mietuto 2 vittime nell'area della capitale. Altre zone dell'Ucraina, al di là degli annunci, sono state colpite senza soluzione di continuità.  

 

Solo il 30 gennaio, ad esempio, Kiev ha denunciato i raid di 85 droni. Almeno due persone sono morte e altre tre sono rimaste in attacchi nel Donetsk, nelle cittadine di Raygorodka e Alekseevo-Druzhkovka. Le forze di difesa ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 64 droni Shahed, Herbera, Italmas, degli 85 impiegati da Mosca nella notte, nel nord, nel sud e nell'est del Paese.  

Putin, ha annunciato Trump venerdì scorso, avrebbe accettato di fermare gli attacchi contro le città ucraine nel pieno di un inverno estremamente rigido. "Lì fa davvero freddo, la tregua era da domenica a domenica. Io vorrei che Putin ponesse fine alla guerra, ma accettiamo tutto, visto che lì fa davvero freddo", ripete Trump. 

Diversa la lettura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il leader di Kiev ritiene che i russi abbiano "infranto la promessa'' fatta a Trump. "Il presidente degli Stati Uniti ha chiesto di astenersi dagli attacchi contro l'energia e le infrastrutture durante le riunioni dei nostri team negoziali", dice Zelensky, ricordando che "Trump ha detto che avremmo dovuto astenerci dagli attacchi per una settimana. In realtà, sono iniziati venerdì sera e stasera i russi hanno infranto la promessa". Zelensky chiede se "la Russia ora creda che in una settimana ci siano quattro giorni incompleti invece di sette, oppure se stia davvero scommettendo solo sulla guerra". Per Trump, però, non è così. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:34

Nkunku lo salta, Ravaglia lo abbatte: calcio di rigore giusto in Bologna-Milan?

(Adnkronos) - Episodio arbitrale in Bologna-Milan. Oggi, martedì 3 febbraio, nella sfida valida per la 23esima giornata di Serie A, i rossoneri hanno firmato il gol del 2-0 grazie a un calcio di rigore conquistato e realizzato da Christopher Nkunku. Succede tutto al 38': Modric lavora il pallone tra le linee per Loftus-Cheek, che serve un assit perfetto per l'attaccante francese. Nkunku, solo davanti a Ravaglia, sposta il pallone ma trova il contatto con il portiere del Bologna in uscita: Manganiello non ha dubbi e indica il dischetto. 

Le immagini mostrano come, nel tentativo di colpire il pallone, Ravaglia trovi le gambe di Nkunku, che sbatte sul petto del portiere rossoblù, slanciato verso la sfera, e cade. Il check del Var serve non solo a confermare il contatto falloso tra i due, ma anche a verificare la posizione dell'attaccante milanista. 

Dopo alcuni secondi di attesa, la posizione di partenza sull'assist di Loftus-Cheek viene giudicata buona e il rigore confermato. Il successivo piatto destro proprio di Nkunku spiazza Ravaglia e vale il 2-0. 

 

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Categoria: sport

21:15

Usa, la Camera approva pacchetto finanziamenti per porre fine a shutdown

(Adnkronos) - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di finanziamenti per porre fine a oltre tre giorni di shutdown di una parte dell'amministrazione federale. Donald Trump dovrebbe firmare presto il provvedimento ponendo così ufficialmente fine alla paralisi in atto da sabato, sullo sfondo delle divergenze tra repubblicani e democratici sul finanziamento della polizia dell'immigrazione (Ice). 

Per appena un voto, 216 sì contro 215 no, il pacchetto per il Bilancio aveva prima passato la cruciale votazione procedurale che permetterà di mettere fine allo stallo. All'inizio due repubblicani - Thomas Massie ormai diventato la spina nel fianco per Donald Trump, e John Rose - avevano votato contro la misura, ma poi quest'ultimo, dopo aver parlato con lo Speaker Mike Johnson e altri membri della leadership, ha cambiato il suo voto.  

Il pacchetto di oltre 1,2 trilioni di dollari contiene i fondi per dipartimento della Difesa, di Stato, del Tesoro, della Sanità e dell'Istruzione. 

Il secondo shutdown del governo federale in un anno di seconda presidenza Trump è iniziato la notte del 30 gennaio, dopo che i fatti di Minneapolis hanno interrotto i negoziati bipartisan che erano sulla dirittura d'arrivo per avere il bilancio approvato prima della nuova scadenza. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:02

Superenalotto, numeri e combinazione vincente oggi 3 febbraio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 3 febbraio 2026. Centrati invece nove '5' che vincono ciascuno 20.868,64 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 115.900.000 euro. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 11, 16, 17, 41, 42, 46. Numero Jolly: 70. Numero SuperStar: 57. 

 

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Categoria: cronaca