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09:03

Meteo incerto tra sole, acquazzoni e temperature sotto media: le previsioni

(Adnkronos) - Mancano pochissime ore alla fine dell’Inverno e l'inizio della primavera. Tuttavia, chi sperava di festeggiare il primo fine settimana della nuova stagione all'insegna del sole incontrastato dovrà rivedere i propri piani 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, delinea le tappe di questa transizione: "Giovedì avremo ancora a che fare con residui fenomeni al Sud, dove cadrà un po' di neve sugli Appennini oltre i 1000 metri di quota. Ma l'attesa è tutta per venerdì 20 marzo: alle 15:46 scatterà ufficialmente l’Equinozio di Primavera, portando in dote un generale e piacevole miglioramento del tempo su quasi tutta l'Italia". 

Tuttavia il weekend si preannuncia infatti incerto: sabato farà capolino qualche fiocco di neve a ridosso dei rilievi al Nord, mentre domenica una depressione di origine nordafricana risalirà la Penisola, portando rovesci e instabilità al Sud e su parte del Centro. 

La vera sorpresa arriverà però con la nuova settimana. Da mercoledì 25 marzo, a tre mesi esatti dal Natale, l’inverno vorrà far sentire di nuovo, e a gran voce, il suo ruggito. Un ciclone simil-invernale in discesa dal Nord Europa punterà dritto verso l'Italia. Si tratterà di una saccatura associata a un nucleo di aria artica in partenza nientemeno che da Capo Nord, in Norvegia. Nel suo lungo percorso verso il Mediterraneo la massa d'aria diventerà via via meno gelida, ma manterrà comunque energia a sufficienza per scatenare una probabile ondata di maltempo, con neve a bassa quota al Centro-Sud e un veloce, insidioso peggioramento al Nord. 

Se la traiettoria di questa irruzione fredda norvegese venisse pienamente confermata nei prossimi aggiornamenti, ci aspettano temperature sotto la media del periodo almeno fino agli inizi di Aprile: l'alta pressione, infatti, sembra voler restare pigramente adagiata sui settori occidentali del Continente, lasciando l'Italia esposta e indifesa contro le discese di aria fredda settentrionale. 

In ambito medico esiste l'ipertimesia, ovvero la straordinaria capacità di ricordare in modo vivido e dettagliato tutti gli eventi della propria vita grazie a una "super memoria": ebbene, è evidente che il nostro clima non goda affatto di questa dote, tra poche ore inizia la Primavera e il Clima sembra essersi scordata della data del calendario. 

Dovremo dunque continuare a nasconderci nei cappotti fino ad Aprile, salvo rare eccezioni; la Primavera che ci aveva illusi ad inizio Marzo è scomparsa. 

NEL DETTAGLIO  

Giovedì 19: Al Nord: bel tempo, tanto sole. Al Centro: instabile su basso Abruzzo e Molise al mattino poi bello ovunque. Al Sud: ancora tempo instabile con neve oltre i 1000 metri. 

Venerdì 20: Al Nord: bel tempo. Al Centro: soleggiato, freddo al mattino. Al Sud: qualche rovescio su Sicilia e Calabria. 

Sabato 21: Al Nord: peggiora dal Triveneto verso il Nordovest in serata, neve sulle Alpi. Al Centro: tempo variabile con prevalenza di sole. Al Sud: soleggiato, poi aumento delle nubi e qualche scroscio isolato. 

Tendenza: domenica a tratti piovosa specie al Centro-Sud. Da mercoledì 25 marzo probabile arrivo di aria fredda dalla Norvegia. 

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Categoria: cronaca

08:38

Europa League, oggi Roma-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Europa League e affronta il Bologna allo stadio Olimpico, nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Si riparte dal pareggio per 1-1 della scorsa settimana, con i gol di Bernardeschi e Pellegrini. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Roma-Bologna, in campo stasera alle 21: 

ROMA (3-4-2-1) Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pisilli, Pellegrini; Malen. All. Gasperini 

BOLOGNA (4-2-3-1) Ravaglia; Joao Mario, Vitik, Lucumì, Lykogiannis; Ferguson, Freuler; Bernardeschi, Odgaard, Rowe; Castro. All. Italiano 

La partita di Europa League tra Roma e Bologna sarà visibile su Sky Sport, ai canali Sky Sport Uno (201) o Sky Sport (252). Partita disponibile anche in streaming su Sky Go e Now.  

 

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Categoria: sport

08:37

Pechino Express, oggi seconda tappa alla scoperta dell'isola di Giava

(Adnkronos) - Prosegue il viaggio di 'Pechino Express'. Dopo il primo episodio da record (puntata più vista di sempre con una Total Audience di 752mila spettatori, +39% rispetto al debutto dello scorso anno) oggi 19 marzo arriva la seconda tappa della corsa che quest’anno porta alla scoperta dell’Oriente più estremo.  

 

Il conduttore Costantino della Gherardesca e il primo inviato di quest’anno Lillo continueranno ad accompagnare i viaggiatori in Indonesia, in una corsa che stavolta partirà dal porto di Ketapang, passando per la campagna indonesiana, fino a Lumajang, sede del Libro Rosso; il traguardo finale sarà alle maestose cascate di Tumpak Sewu. Un viaggio senza sosta e ricchissimo di avventura, per un totale di 238 chilometri sempre zaino in spalla.  

 

Dopo aver affrontato la prima tappa, tutte le dieci coppie di questa stagione dello show Sky Original realizzato da Banijay Italia sono di fatto ancora in gara: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni 'Gli Spassusi', Chanel Totti e Filippo Laurino 'I Raccomandati', Jo Squillo e Michelle Masullo 'Le Dj', Fiona May e Patrick Stevens 'I Veloci', Dani Faiv e Tony 2Milli 'I Rapper', Steven Basalari e Viviana Vizzini 'Gli Ex', Tay Vines e Assane Diop 'I Comedian', Elisa Maino e Mattia Stanga 'I Creator', Candelaria e Camila Solórzano “Le Albiceleste”, Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani 'Le Biondine'.  

Questa nuova puntata ripartirà dalla chiusura della corsa precedente: la coppia de 'Gli Ex' Steven e Viviana, ultimi classificati all’esordio, attenderanno di conoscere il nome dell’altra coppia che dovranno sfidare nel Duello, come deciso dall’inedito contenuto della Busta Nera di una settimana fa. 

Tutti gli altri, provvisti come sempre solo di uno zaino contenente una dotazione minima e di 1 euro al giorno a persona e in valuta locale, si ritroveranno al porto di Ketapang prima di avventurarsi attraverso la campagna indonesiana fino a Lumajang dove troveranno il 'Libro Rosso': chi arriverà per primo guadagnerà un posto in classifica e potrà assegnare un malus ad un’altra coppia.  

 

Il traguardo finale sarà collocato alle bellissime e scenografiche cascate di Tumpak Sewu: qui scopriremo quale sarà la coppia a rischio eliminazione che dovrà affrontare il 'Duello con Gli Ex', secondo modalità che Costantino svelerà solo in loco. La seconda tappa sarà quindi sicuramente eliminatoria, e segnerà, per la prima volta quest’anno, la fine del percorso per una delle coppie in gara: chi dovrà far ritorno anzitempo in Italia? E chi invece potrà proseguire il proprio avventuroso, faticosissimo e indimenticabile percorso di 'Pechino Express'? 

La puntata di oggi è attesa per le 21.15. È in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now, disponibile on demand e visibile su Sky Go. 

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Categoria: spettacoli

08:36

Ursula Andress compie 90 anni, la prima Bond Girl leggendaria dal bikini bianco

(Adnkronos) - Compie oggi 90 anni Ursula Andress. La sua apparizione in un succinto bikini bianco in 'Agente 007 - Licenza di uccidere' (1962) su una spiaggia del Mar dei Caraibi, davanti ad un incantato Sean Connery nei panni di James Bond, la impose immediatamente nel panorama cinematografico internazionale degli anni Sessanta per la sua statuaria bellezza. E intorno a tale folgorante immagine di moderna Venere botticelliana che emerge dalle acque si è sviluppata tutta la carriera dell'attrice svizzera. 

Nata il 19 marzo 1936 nel comune di Ostermundingen, nel Canton Berna, è terza di sei figli, da padre tedesco, Rolf Andress, e madre svizzera, Anna Kropf. L'infanzia svizzera di Ursula Andress fu piuttosto travagliata. Il padre, un diplomatico, per ragioni politche, fu espulso dalla Confederazione svizzera durante la guerra e non se ne seppe più nulla. Così Ursula restò con la madre e con il nonno, un giardiniere, che cercò di impartirle una severa disciplina, facendola lavorare duramente nelle serre.  

Mentre frequentava le scuole a Berna, a 16 anni decise di lasciare gli studi per recarsi a Parigi a seguire corsi di pittura, scultura e danza. Poi, seguendo l'attore francese Daniel Gélin di cui si era innamorata, giunse a Roma, dove era ricercata dall'Interpol. 

A Roma, per mantenersi, lavorò come baby sitter e modella; frequentando l'ambiente della dolce vita fu notata da un produttore cinematografico a un party: il primo film che vide la sua presenza, non accreditata, è del 1954 nel divertente 'Un americano a Roma' con Alberto Sordi. Sempre il regista Steno le affidò il fulmineo ruolo di una viaggiatrice in carrozza in 'Le avventure di Giacomo Casanova' (1955), lo stesso anno in cui comparve anche in 'La catena dell'odio' (1955) di Piero Costa. Le cronache di quel periodo raccontano che Ursula divenne amica di Brigitte Bardot, con cui divideva una stanza a piazza di Spagna, prendendo insieme la decisione di tingersi i capelli di biondo.  

A fine del 1955 un produttore americano la convinse a recarsi a Hollywood, dove venne messa sotto contratto settennale dalla Paramount, ma a causa della sua difficoltà ad imparare l'inglese fece fatica a lavorare; lo studio le fece seguire corsi di lingua, dizione ed etichetta, ma dopo un anno sciolse il contratto senza girare alcun film e passò alla Columbia Pictures. Nel frattempo frequentò l'ambiente di Hollywood, si fece notare per la breve relazione che ebbe con James Dean quattro mesi prima della sua morte e nel 1957 si sposò con l'attore e regista staatunitense John Derek, che si occupò di gestire la sua carriera ancora da lanciare. 

Dopo diversi anni di inattività, durante i quali girò solo un episodio della serie televisiva 'Thriller', accanto a Boris Karloff, nel 1962 Ursula Andress venne scelta, solo due settimane prima delle riprese, al posto di Julie Christie per interpretare il ruolo di Honey Ryder nel film 'Agente 007 - Licenza di uccidere' (1962) per un compenso di 10.000 dollari. Per il film diretto da Terence Young vinse un Golden Globe e le cronache rosa la definirono "la donna più bella del mondo" e "la nuova dea del sesso di Hollywood". 

Negli anni seguenti la sua carriera prese il volo e l'attrice divenne una delle star più pagate di Hollywood, affiancando celebri star: George Peppard e James Mason in 'La caduta delle aquile' (1966) di John Guillermin; Orson Welles in 'La stella del Sud' (1969) di Sidney Hayers; Charles Bronson, Toshiro Mifune e Alain Delon nel western 'Sole rosso' (1971) di Terence Young. 

La sua bellezza si impose nei film 'L'idolo di Acapulco' (1963) di Richard Thorpe, recitando al fianco di Elvis Presley; 'I 4 del Texas' (1963) di Robert Aldrich, con Frank Sinatra, Dean Martin, Anita Ekberg e Charles Bronson; 'Sfida sotto il sole' (1965) di John Derek e Marc Lawrence; 'La dea della città perduta' (1965) di Robert Day; 'L'uomo di Hong Kong' (1965) di Philippe de Broca, interpretato da Jean-Paul Belmondo e Jean Rochefort. 

Il regista Clive Donner offrì a Ursula Andress una parte in 'Ciao Pussycat' (1965) in cui costituisce l'oggetto del desiderio del protagonista (Peter O'Toole) e, dovendo rappresentare l'emblema stesso della donna impossibile da conquistare, appare in scena come materializzazione effettiva di un sogno erotico. La sua esperienza hollywoodiana continuò a essere intervallata da parentesi nel cinema italiano, come 'La decima vittima' (1965) di Elio Petri, con Marcello Mastroianni ed Elsa Martinelli, opera singolare in cui, per la prima volta, le venne offerto un ruolo diverso dal consueto: Andress, infatti, vi interpreta una donna dall'aspetto aggressivo coinvolta in una sorta di caccia all'uomo in un'ipotetica società del futuro.  

Anche in 'James Bond 007 - Casino Royale' dei registi John Huston, Kenneth Hughes, Val Guest, Joseph McGrath e Robert Parrish, una satira delle autentiche pellicole dell'agente segreto, Ursula Andress seppe rivisitare in chiave volutamente straniata e quasi grottesca il ruolo che qualche anno prima l'aveva imposta all'attenzione generale del pubblico. 'La stella del Sud' (1969) di Sidney Hayers, in cui affiancò Orson Welles, fu il suo ultimo film importante. 

All'inizio degli anni settanta Ursula Andress lasciò Hollywood e il cinema americano per stabilirsi a Roma, iniziando una relazione con l'attore Fabio Testi conosciuto sul set del film 'Colpo in canna' (1973) di Fernando Di Leo. Negli anni seguenti l'attrice lavorò prevalentemente per il cinema italiano, soprattutto di genere, che ne confermò la popolarità senza però farle riscuotere grande consenso critico; in diverse pellicole comparve nuda o seminuda, tanto da guadagnarsi il soprannome di 'Ursula Undress' (Ursula Svestita); nello stesso periodo apparve per sette volte in servizi di nudo per la rivista 'Playboy'. Alla fine del decennio l'attrice tornò a vivere a Hollywood (nel 2017 ha venduto la sua villa di Beverly Hills).  

Negli anni seguenti si dedicò prevalentemente alla televisione, apparendo come guest star nei telefilm "Manimal", "Love Boat" e in tre episodi del serial "Falcon Crest", e partecipando alla miniserie televisiva "Pietro il grande" (1986). 

Dagli anni 90, ritornata a vivere in Italia, a Zagarolo, alle porte di Roma, comparendo comparsa nei film tv 'Fantaghirò 3' e 'Fantaghirò 4', per poi iniziare a diradare le apparizioni per dedicarsi al figlio Dimitri. Nel 1997 prese parte al film sperimentale 'Cremaster 5' dell'artista americano Matthew Barney. Il suo ultimo impegno sugli schermi risale al 2005, nel film italo-svizzero 'Die Vogelpredigt oder Das Schreien der Mönche' di Clemens Klopfenstein, in cui interpreta il ruolo della Vergine. Dopo il suo ritiro dalle scene, ha principalmente partecipato a eventi pubblici e celebrazioni. 

La vita sentimentale di Ursula Andress è stata seguita costantemente dalla stampa rosa nel corso degli anni, contribuendo significativamente alla sua immagine pubblica di sex symbol. Dopo i flirt con Ron Ely e Marcello Mastroianni, iniziò nel 1966 una turbolenta relazione con Jean-Paul Belmondo, da lei definito il più importante amore della sua vita; la loro relazione terminò nel 1972. Successivamente si legò a Fabio Testi dal 1973 al 1977 e poi a Ryan O'Neal (con cui era già stata qualche anno prima). All'età di 44 anni ha avuto il suo unico figlio Dimitri Alexander Hamlin da Harry Hamlin, con cui rimase legata quattro anni, fino al 1983. Le sono stati attribuiti flirt con Marlon Brando, Dean Martin, Helmut Berger, Johnny Dorelli, Franco Nero, Paulo Roberto Falcão e Julio Iglesias. Ha vissuto per molti anni tra Zagarolo e la Svizzera, dove possedeva una casa vicina a quella delle sorelle. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

08:27

Iran, raid su gas e petrolio. Trump minaccia Teheran e Riad avverte: "Pazienza non è infinita" - La diretta

(Adnkronos) - La guerra Iran-Usa Israele si allarga agli asset energetici strategici. Secondo le ultime notizie oggi, giovedì 19 marzo, il Qatar denuncia nuovi attacchi dell'Iran contro la zona industriale di Ras Laffanin cui si trovano siti importanti per la produzione e il trasporto di Gnl. Colpite in Kuwait due raffinerie: la Mina Abdullah, gestita dalla Kuwait National Petroleum Company, e la raffineria di Mina al-Ahmadi, a circa 40 chilometri a sud di Kuwait City. 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato che se l’Iran colpirà ancora il Qatar, Washington è pronta a "far saltare in aria" l’intero impianto di South Pars con una forza senza precedenti. L'avvertimento è arrivato dopo l'attacco di Israele sul maxi giacimento di gas iraniano, uno dei più grandi al mondo, al quale i pasdaran hanno risposto colpendo i siti petroliferi in Qatar. Lo stesso Trump ha però annunciato uno stop: Israele non effettuerà nuovi attacchi contro South Park. Contrariamente ai report, il presidente Usa afferma di non essere stato informato dall’alleato: le Idf hanno agito autonomamente. 

Nelle stesse ore, secondo i report, missili iraniani sono stati lanciati verso impianti petroliferi in Arabia Saudita, con il concreto rischio di allargare il conflitto. E Riad sollecita l'Iran a porre fine agli attacchi contro i Paesi del Golfo: "Pazienza non è infinita" 

Tutte le news e gli aggiornamenti di oggi in diretta. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

07:44

Trump avverte l'Iran: "Distruggeremo South Pars se attaccherà ancora Qatar"

(Adnkronos) - Israele non attaccherà più il giacimento di gas iraniano di South Pars. Se però Teheran colpirà di nuovo il Qatar, Donald Trump distruggerà l’impianto dell’Iran. Il presidente degli Stati Uniti si esprime con un lungo post su Truth dopo la giornata che allarga il conflitto ai siti energetici con un’ulteriore escalation. La miccia è rappresentata dall’attacco con cui Israele colpisce il giacimento di South Pars. Contrariamente ai report, Trump afferma di non essere stato informato dall’alleato: le Idf hanno agito autonomamente. 

“Israele, spinto dalla rabbia per quanto accaduto in Medio Oriente, ha attaccato violentemente un importante impianto, il giacimento di gas di South Pars in Iran. Una sezione relativamente piccola dell'intero impianto è stata colpita. Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco e il Qatar non è stato in alcun modo coinvolto, né aveva idea che sarebbe accaduto. Sfortunatamente, l'Iran non era a conoscenza di questo, né di alcun altro fatto rilevante relativo all'attacco a South Pars, e ha ingiustificatamente e slealmente attaccato una parte dell'impianto di gas naturale liquefatto (GNL) del Qatar”, scrive Trump.  

“Israele non effettuerà ulteriori attacchi contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l'Iran non decida imprudentemente di attaccare un paese innocente, in questo caso il Qatar”, avverte. 

“In tal caso, gli Stati Uniti d'America, con o senza l'aiuto o il consenso di Israele, faranno esplodere l'intero giacimento di gas di South Pars con una potenza e una forza che l'Iran non ha mai visto prima. Non voglio autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine che avrà sul futuro dell'Iran, ma se il GNL del Qatar verrà nuovamente attaccato, non esiterò a farlo”, conclude. 

Il raid compiuto ieri dalle forze di difesa israeliane ha danneggiato il sito di South Pars che garantisce il 70% della fornitura di gas per l’Iran. Trump, nelle prime 3 settimane di guerra, ha detto e ripetuto che le infrastrutture energetiche di Teheran - compresi i depositi petroliferi di Kharg Island - non sono stati colpiti dagli Stati Uniti. 

“Potremmo distruggere tutto in un’ora ma poi sarebbe impossibile ricostruire il paese”, ha detto il presidente americano. 

La rappresaglia iraniana, con missili contro il mega impianto qatariota di Ras Laffam, ha messo nel mirino un hub internazionale di GNL. Nelle stesse ore, secondo i report, missili iraniani sono stati lanciati verso impianti petroliferi in Arabia Saudita, con il concreto rischio di allargare il conflitto. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:11

Oggi è la festa del papà, perché si festeggia il 19 marzo

(Adnkronos) - Oggi, 19 marzo, è il giorno in cui in Italia si festeggiano i papà. Un'occasione speciale per riconoscere il loro impegno, l'affetto e il contributo fondamentale nella crescita dei figli. 

 

In Italia, la Festa del papà coincide con il giorno di San Giuseppe, proclamato dalla Chiesa cattolica protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. Considerato nella tradizione cristiana il padre putativo di Gesù, San Giuseppe è infatti simbolo di dedizione, protezione e responsabilità paterna. 

 

Tradizionalmente, i figli celebrano i loro padri con gesti di affetto semplici. Non servono grandi regali, basta un piccolo pensiero: un biglietto fatto a mano, del tempo trascorso insieme, la preparazione o l'acquisto di un dolce tipico della giornata. Tradizionali sono le zeppole o i bignè di San Giuseppe. 

Come l'Italia, anche altri Paesi europei come la Croazia, la Spagna e il Portogallo festeggiano i papà nel giorno di San Giuseppe. La festa è presente in tutto il resto mondo, ma è celebrata in date diverse. 

La maggior parte dei Paesi, tra cui Regno Unito e Stati Uniti, festeggiano i padri la terza domenica di giugno, mentre nei Paesi scandinavi si aspetta la seconda domenica di novembre. Poi c'è il caso della Corea del Sud, dove madri e padri si celebrano lo stesso giorno: l'8 maggio è la festa dei genitori.  

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Categoria: cronaca

00:10

Alzheimer, un tampone nasale rivela la malattia prima dei sintomi

(Adnkronos) - Scoprire l'Alzheimer con un tampone. Un test nasale rapido, eseguito in ambulatorio, può individuare i primi cambiamenti biologici legati all'Alzheimer anche prima che si manifestino i problemi cognitivi e di memoria associati alla patologia. Lo suggerisce uno studio Usa pubblicato su 'Nature Communications' da scienziati Duke Health, che hanno utilizzato "un tampone delicato, inserito nella parte alta del naso", per raccogliere cellule nervose e immunitarie. E analizzandole, i ricercatori hanno individuato "schemi ben definiti che distinguevano le persone con Alzheimer in fase iniziale o con diagnosi confermata da quelle senza la malattia". 

La malattia di Alzheimer colpisce milioni di persone in tutto il mondo, eppure è più difficile da diagnosticare negli stadi iniziali, quando i nuovi trattamenti potrebbero essere più efficaci, osservano gli studiosi. "Vogliamo essere in grado di confermare l'Alzheimer molto precocemente, prima che il danno abbia il tempo di accumularsi nel cervello", afferma Bradley J. Goldstein, autore corrispondente del lavoro, professore dei dipartimenti di Chirurgia cervico-facciale e Scienze della comunicazione, Biologia cellulare e Neurobiologia della Duke University School of Medicine. Perché "se riusciamo a diagnosticare le persone abbastanza presto - sottolinea - potremmo essere in grado di iniziare terapie che impediscano loro di sviluppare l'Alzheimer in forma clinica".  

La procedura per la raccolta delle cellule nasali richiede solo pochi minuti, descrivono gli scienziati. Dopo aver applicato uno spray anestetico, un medico guida un minuscolo pennello nella parte superiore del naso, dove si trovano le cellule nervose responsabili della percezione degli odori. I ricercatori esaminano quindi le cellule raccolte per vedere quali geni sono attivi, una 'spia' di ciò che sta accadendo all'interno del cervello. Nello studio sono stati confrontati i campioni di 22 partecipanti, misurando l'attività di migliaia di geni in centinaia di migliaia di singole cellule, per un totale di milioni di data point. Il tampone nasale è stato in grado di rilevare precocemente cambiamenti nelle cellule nervose e immunitarie. Questo anche in persone che hanno mostrato segni di Alzheimer rilevabili tramite gli esami di laboratorio, ma che ancora non presentavano sintomi della malattia. 

Un punteggio genetico combinato, basato sull'analisi del tessuto nasale, ha correttamente distinto i pazienti con Alzheimer in fase iniziale e clinica dai soggetti sani di controllo nell'81% dei casi. Mary Umstead, una volontaria che ha partecipato allo studio, ha spiegato di essersi unita alla ricerca in onore della defunta sorella Mariah. "Quando si è presentata l'opportunità di partecipare a uno studio - ha ricordato - l'ho colta al volo perché non vorrei mai che nessuna famiglia debba affrontare una perdita come quella che abbiamo subito noi con Mariah. Non vorrei mai che nessun paziente debba passare quello che ha passato lei". Mary ha raccontato che Mariah aveva 57 anni quando le è stato diagnosticato un Alzheimer a esordio precoce, ma la sua famiglia aveva iniziato a notare i segni della patologia molto prima della diagnosi.  

Se gli attuali esami del sangue per l'Alzheimer rilevano marcatori che compaiono in una fase successiva della malattia, il tampone testato dagli scienziati americani cattura 'live' l'attività nervosa e immunitaria e potrebbe fornire un'osservazione più precoce e diretta dei cambiamenti correlati alla patologia, contribuendo a identificare prima le persone a rischio. E' questa la speranza dei ricercatori. "Gran parte di ciò che sappiamo sull'Alzheimer deriva da tessuti prelevati durante le autopsie. Ora possiamo studiare il tessuto neurale vivente, aprendo nuove possibilità per la diagnosi e il trattamento", prospetta Vincent M. D'Anniballe, primo autore del lavoro, studente del Medical Scientist Training Program della Duke University.  

Il team Duke, in collaborazione con il Duke & Unc Alzheimer's Disease Research Center, sta estendendo la ricerca a gruppi più ampi e sta valutando se il tampone possa aiutare a monitorare l'efficacia dei trattamenti nel tempo. Sulla nuova strategia, la Duke University ha depositato un brevetto Usa. 

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Categoria: cronaca

00:08

Iran, il regime perde i pezzi e si rafforza: il paradosso della guerra di Trump

(Adnkronos) - Stati Uniti e soprattutto Israele continuano a colpire esponenti di spicco del regime dell'Iran. Dopo Ali Larijani, vertice politico del paese, è stato ucciso ill ministro dell'Intelligence, Ismail Khatib, ritenuto una figura vicina alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Teheran perde i pezzi e li sostituisce, senza mostrare crepe apparenti. "Il regime resta intatto", dice Tulsi Gabbard, direttrice dell'intelligence degli Stati Uniti, in un'audizione al Senato.  

 

La comunità degli 007 al servizio del presidente Donald Trump non sottovaluta gli effetti degli "attacchi alla sua leadership e alle sue capacità militari": il crollo, però, non appare un'ipotesi concreta in tempi. "Le sue capacità di proiezione di potenza militare convenzionale sono state in gran parte distrutte, lasciando opzioni limitate. La posizione strategica dell'Iran è stata significativamente degradata", dice Gabbard, salvo piu avvertire: "Nonostante ciò, l'Iran e i suoi proxy rimangono capaci di e continuano ad attaccare gli interessi statunitensi e alleati in Medio Oriente. La comunità dell'intelligence ritiene che se un regime ostile sopravvive, cercherà di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni". 

 

Gli ultimi raid compiuti da Israele hanno lasciato un segno profondo nella catena di comando. La reazione del regime, però, sarà con ogni probabilità un ulteriore arroccamento su posizioni oltranziste. Mojtaba Khamenei, ferito negli attacchi all'inizio della guerra, non è un leader fisicamente presente, non è il volto della repubblica islamica. Dalla sua nomina non si è mai mostrato e comunica solo con messaggi trasmessi alla tv. Il paese è di fatto nelle mani dei pasdaran, sempre più padroni della situazione dopo l'uccisione di Larijani, vero equilibratore a Teheran e potenziale interlocutore in una prospettiva - oggi a dir poco complessa - di dialogo. 

Colpiti dagli attacchi dalla paralisi dello Stretto di Hormuz, gli Emirati Arabi Uniti e alcuni altri Stati del Golfo Persico considerano adesso la teocrazia iraniana un nemico esistenziale e vogliono che il regime che un tempo corteggiavano venga neutralizzato, se non smantellato, al termine del conflitto, affinché tale calvario non si ripeta mai più. Il Wall Street Journal evidenzia in particolare la posizione degli Emirati, colpiti da più di 2.000 droni e missili in meno di 20 giorni. Secondo il governo di Abu Dhabi, oltre l'80% degli attacchi era diretto contro infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi, raffinerie, aeroporti, porti, hotel e centri dati, causando la morte di sei civili e il ferimento di altri 157. 

Tutti e sei gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo si sono finora astenuti dal reagire apertamente, limitandosi all'autodifesa. "Non si tratta di uno scambio militare. Si tratta di un attacco a una nazione pacifica, una nazione che ha lavorato con impegno e dedizione per la diplomazia", le parole di Sultan al-Jaber, Ministro dell'Industria e delle Tecnologie Avanzate degli Emirati Arabi Uniti. "Qualsiasi soluzione politica a lungo termine deve affrontare l'intero spettro delle minacce, compreso il programma nucleare iraniano, le capacità missilistiche balistiche e la rete di gruppi armati regionali", aggiunge. 

 

A breve termine, osservano gli analisti, l'Iran inasprirà ulteriormente la sua linea in un contesto globale alle prese con una crisi petrolifera e uno shock economico globale. Ne sono convinti gli analisti interpellati dalla Nbc News. Michael Stephens, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute, un think tank con sede a Londra, definisce l'uccisione di Larijani "un grande successo" che ha dimostrato che ''è impressionante ciò che Israele è in grado di fare. Avevano promesso di colpire il regime e lo stanno facendo con grande successo". Ma, da una prospettiva globale, "bisogna chiedersi: e allora?". La decapitazione della leaderhip iraniana sta infatti mettendo a nudo la tensione tra gli obiettivi di guerra di Israele e ciò che il resto del mondo potrebbe auspicare, evidenzia l'emittente americana Nbc: "L'Iran è riuscito a portare questo conflitto a livello globale - afferma Stephens -. Ora tutto ciò che l'Iran deve fare è sopravvivere e continuare ad aumentare il costo" della guerra. Quindi, Israele "può uccidere tutti i funzionari iraniani che vuole, ma questo non cambierà la situazione di stallo in cui ci troviamo ora". 

Rouzbeh Parsi, docente presso l'Università di Lund in Svezia, concorda sul fatto che gli assassinii "molto probabilmente non avranno ripercussioni sul fronte operativo della guerra". Ma secondo Michael Horowitz, analista geopolitico e della sicurezza, è probabile che gli omicidi mirati ostacolino l'efficacia delle operazioni interne dell'Iran. "Possono sconvolgere il comando, rallentare il processo decisionale, costringere i successori a nascondersi e demoralizzare sia i vertici che i soldati semplici", evidenzia.  

Larijani era "un tassello importante di quel puzzle, in quanto figura che fungeva da coordinatore tra i diversi attori all'interno della Repubblica islamica", dice Horowitz aggiungendo che la sua morte "potrebbe aumentare le tensioni interne nel breve termine, anche se a lungo termine finirà per rafforzare le Guardie Rivoluzionarie". 

 

Questo punto è fondamentale e viene ribadito più volte durante tutto il conflitto, fin dall'uccisione di Khamenei. Molti osservatori occidentali temono che, eliminando gli attuali leader iraniani, si crei un vuoto che verrà colmato dai pasdaran, il potente Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, il temuto colosso paramilitare, politico ed economico del Paese. In parte, è già così. "Se si considera come l'assassinio di Ali Khamenei abbia rafforzato gli elementi più intransigenti e le forze di sicurezza all'interno della Repubblica islamica dell'Iran, la morte di Larijani potrebbe accelerare questo processo", afferma Ellie Geranmayeh, ricercatrice senior presso l'European Council on Foreign Relations. 

Uno dei tanti ruoli ricoperti da Larijani è stato quello di negoziatore di punta con Washington. "Sembra che Israele stia rivolgendo la sua attenzione a coloro che potrebbero promuovere una soluzione politica per superare i problemi dell'Iran, sia a livello nazionale che internazionale", chiosa Geranmayeh. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:45

Guerra e petrolio, il Brent arriva a 110 dollari

(Adnkronos) - La guerra si allarga, colpisce l'energia e fa schizzare il prezzo del petrolio ancora più su. L'attacco di Israele al principale giacimento di gas di South Pars in Iran e la rappresaglia di Teheran, che colpisce un maxi impianto di GNL in Qatar, alzano ulteriormente la tensione con effetti inevitabili sui mercati. Il prezzo del Brent ha toccato quota 110 dollari al barile, con un'ulteriore impennata rispetto alla quotazione di 107-108 dollari raggiunta nel corso della giornata. L'ennesimo picco rischia di avere ulteriori effetti al distributore. 

L'aumento del prezzo ha indotto la Casa Bianca a sospendere per 60 giorni il Jones Act: il presidente Donald Trump autorizza petroliere di altri paesi a trasportare greggio nei porti americani per i prossimi 2 mesi. In Italia, il governo ha varato un decreto che per i prossimi 20 giorni taglierà le accise con una riduzione del prezzo di 25 centesimi a litro. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:27

Israele, il missile dell'Iran abbattuto in extremis

(Adnkronos) - Un missile lanciato dall'Iran sta per colpire in Israele. L'Iron Dome non sembra arginare l'attacco e un video mostra i momenti che precedono un impatto sempre più probabile. Il sistema difensivo, però, si attiva al fotofinish: il missile viene intercettato e abbattuto quando sta per colpire. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:11

Champions, anche Liverpool e Atletico Madrid ai quarti: tutte le qualificate e gli accoppiamenti

(Adnkronos) - Finiscono gli ottavi di finale di Champions League oggi, mercoledì 18 marzo, e si definisce il tabellone con tutti gli accoppiamenti dei quarti di finale. Il Barcellona passa il turno contro il Newcastle, mentre il Bayern fa il suo contro l'Atalanta anche nella sfida di ritorno e si guadagna il big match contro il Real Madrid nel prossimo turno. 

Il Liverpool rimonta la sconfitta per 1-0 subita otto giorni fa a Istabul, sconfigge 4-0 il Galatasaray ad Anfield Road e avanza ai quarti, dove affronterà i campioni in carica del Paris Saint Germain. Le reti dei Reds portano la firma di Szoboszlai al 25', Ekitike al 52', Gravenberch al 53' e Salah al 62'. 

Avanza ai quarti anche l'Atletico Madrid, che ora affronterà il Barcellona. I Colchoneros, vincitori per 5-2 in casa con il Tottenham all'andata, perdono per 3-2 al ritorno al Tottenham Hot Spurs Stadium. Per i padroni di casa, gol di Kolo Muani al 30' e doppietta di Xavi Simons al 52' e al 90' su rigore. Per gli ospiti reti di Alvarez al 47' e Hancko al 75'. 

Ecco tutti gli accoppiamenti dei quarti di finale di Champions League, che si giocheranno ad aprile: Sporting-Arsenal, Psg-Liverpool, Real Madrid-Bayern Monaco, Barcellona-Atletico Madrid. 

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Categoria: sport

22:45

La guerra del gas, Israele colpisce in Iran e Teheran attacca il super impianto in Qatar

(Adnkronos) - Il gas naturale diventa un obiettivo nella guerra in Iran. E ora tocca al petrolio. Il conflitto iniziato con gli attacchi condotti il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele entra in nuova fase, con i primi raid che colpiscono direttamente l'energia di Teheran e la risposta iraniana, con missili contro il Qatar e contro il più grande impianto mondiale di gas naturale liquefatto.  

Israele, dopo l'ok di Donald Trump, attacca il maxi giacimento iraniano di South Pars, nel sud ovest del paese e condiviso proprio con il Qatar, obiettivo della rappresaglia della repubblica islamica. Il bersaglio in Qatar è il sito di Ras Laffam. Doha incassa il colpo, "si riserva il diritto di rispondere" all'attacco e decreta l'espulsione di due diplomatici iraniani: l'addetto militare e l'addetto alla sicurezza, oltre al personale dei due uffici degli addetti, sono persone non grate e devono lasciare il paese. 

La giornata rappresenta una svolta rispetto al copione seguito in quasi 20 giorni di guerra e porta il conflitto ad un altro livello. Gli Stati Uniti hanno bombardato l'isola di Kharg, perno del sistema petrolifero iraniano, ma hanno risparmiato depositi e raffinerie in un quadro ad altissima tensione già caratterizzato dalla paralisi dello Stretto di Hormuz e dal blocco del traffico di greggio nel Golfo. Trump non ha escluso imminenti azioni per assumere il controllo di Kharg Island e, di fatto, del petrolio iraniano: gli indizi non mancano, nella regione sono in arrivo altri 2200 Marines con la nave anfibia USS Tripoli. L'emittente israeliana Kan Tv si spinge oltre, preannunciando un'azione degli Stati Uniti per acquisire il controllo di tutto lo Stretto nel giro di 2 settimane. 

L'ipotesi di vedere 'boots on the ground' diventa più concreta, gli Stati Uniti potrebbero impiegare truppe di terra nell'operazione Epic Fury. L'attacco all'isola rischierebbe di far impennare ulteriormente il prezzo del petrolio, arrivato già ben oltre i 100 dollari al barile. La conquista di Kharg Island, inoltre, non garantirebbe l'automatica apertura dello Stretto di Hormuz. Teheran potrebbe continuare a prendere di mira le petroliere, per non parlare del rischio di attacchi - con droni e missili - a cui sarebbero esposti i Marines. 

A South Pars, intanto, il gas naturale finisce nel mirino dei caccia delle forze di difesa israeliane (Idf). "E' in vigore la legge del taglione e si apre un nuovo livello di confronto", la posizione espressa da Teheran attraverso le parole del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. "E' un'azione che equivale a un suicidio per i nemici", aggiunge. Dalle minacce ai fatti: nel giro di poche ore, l'Iran colpisce Ras Laffan, principale impianto del gas in Qatar: 4 missili intercettati, il quinto va a segno. 

L'attacco a South Pars spinge il prezzo del Brent fino a 108 dollari al barile. Diversi impianti della Zona speciale per l'energia, che fornisce il 70% del gas usato dall'Iran, risultano danneggiati dai raid. Non si sono registrati feriti o vittime, secondo i report del regime. 

South Pars, di fondamentale importanza strategica non solo per Iran e Qatar ma per il mercato energetico globale, copre circa 9.700 chilometri quadrati: si estende su circa 3.700 chilometri quadrati e North Dome su circa 6mila. L'area è collegata sulla terraferma alla Pars Special Economic Energy Zone (Pseez) e al centro di liquefazione e trattamento del gas di Asaluyeh, cuore dell'industria del gas della Repubblica islamica. 

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), South Pars contiene una riserva stimata di circa 50-51mila miliardi di metri cubi di gas. Il giacimento, scoperto all'inizio degli anni Settanta, produce attualmente intorno ai 700 milioni di metri cubi di gas al giorno. Se la produzione nella parte qatariota iniziò nel 1989, sul lato iraniano è iniziata formalmente nel 2002 con la messa in esercizio della fase 2. In Iran, il progetto è suddiviso in 24 fasi di sviluppo (non tutte completate), ognuna delle quali prevede la costruzione e l'attivazione di piattaforme offshore, pozzi sottomarini, impianti di trattamento a terra e linee di esportazione del gas. 

Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno minacciato rappresaglie contro obiettivi dell'industria petrolifera e gasifera nella regione in risposta. I Pasdaran hanno indicato cinque siti che sono diventati "obiettivi legittimi e potrebbero essere soggetti ad attacchi". L'impianto di Ras Laffan è stato già colpito. Nell'elenco figurano anche la raffineria Samref (Arabia Saudita), il giacimento di gas di Al-Hasan (Emirati), il complesso petrolchimico di Jubail (Arabia Saudita), il complesso petrolchimico di Mesaieed (Qatar). 

Non sorprende, quindi, la reazione dei paesi del Golfo all'attacco israeliano. Il Qatar condanna come "pericoloso e irresponsabile" il raid contro South Pars. In una nota, il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari, sottolinea che "colpire le infrastrutture energetiche rappresenta una minaccia per la sicurezza energetica globale, nonché per le popolazioni e l'ambiente della regione". Il Qatar ribadisce "la necessità di evitare di prendere di mira infrastrutture vitali" e ha invitato "tutte le parti alla moderazione, al rispetto del diritto internazionale e a lavorare per una de-escalation che preservi la sicurezza e la stabilità regionale". 

L'azione "costituisce un'escalation pericolosa" affermano gli Emirati Arabi Uniti in una nota del ministero degli Esteri. "Prendere di mira le infrastrutture energetiche - prosegue il comunicato - costituisce una minaccia diretta alla sicurezza energetica globale", comporta "gravi ripercussioni ambientali ed espone i civili, la sicurezza marittima e infrastrutture civili e industriali cruciali a rischi diretti". 

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Categoria: internazionale/esteri

21:39

Bayern-Atalanta: Sportiello para rigore a Kane, ma è da ripetere. Cos'è successo in Champions

(Adnkronos) - Primo tempo movimentato all'Allianz Arena di Monaco, durante gli ottavi di ritorno di Champions League tra Bayern e Atalanta. A metà del primo tempo, un tocco di mano in area di Giorgio Scalvini non viene inizialmente sanzionato dall'arbitro Bastien. Il Var richiama però il direttore di gara al monitor e, dopo revisione, si decide per il calcio di rigore in favore dei bavaresi tra le proteste nerazzurre. 

Sul dischetto si presenta Harry Kane, ma il suo tentativo viene neutralizzato dalla grande parata di Marco Sportiello. L’esultanza del portiere e della Dea dura pochissimo: il Var interviene ancora, facendo notare come il portiere non avesse entrambi i piedi sulla linea al momento della battuta. 

Il rigore viene quindi fatto ripetere. E stavolta Kane non sbaglia, spiazza Sportiello e porta in vantaggio il Bayern Monaco. Un episodio chiave, che complica ancor di più la situazione dell'Atalanta dopo il ko per 6-1 all'andata. 

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Categoria: sport

21:37

Iran, missili contro il gas del Qatar: esplosione a Ras Laffan

(Adnkronos) - L'Iran attacca il principale sito di gas del Qatar. Teheran lancia 5 missili, 4 vengono intercettati. Uno colpisce l'impianto di Ras Laffan, provocando un'esplosione e un incendio in una giornata che rischia di far partire un'ulteriore escalation nella guerra. "Ci riserviamo il diritto di rispondere", annuncia il Qatar. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:06

Vela, Circolo Canottieri Aniene e Webuild: riprende viaggio di Banti e Tita su Nacra 17 verso Los Angeles 2028

(Adnkronos) - Il Circolo Canottieri Aniene – in stretta comunione con il Gruppo Webuild, suo storico partner per le attività nel settore della vela olimpica – manifesta grande gioia e profonda soddisfazione per l’ufficialità della sperata notizia appena data da Caterina Banti e Ruggero Tita di riprendere e continuare in coppia il loro viaggio a bordo della classe Nacra. Meta del viaggio – avversari e destino permettendo – Los Angeles 2028. 

Caterina Banti, socia onoraria ed atleta del Cc Aniene, e Ruggero Tita, socio per meriti sportivi del Cc Aniene ed atleta delle Fiamme Gialle, hanno già all’attivo del loro sodalizio sportivo due ori olimpici, nei Giochi di Tokyo 2020 e di Parigi 2024, quattro titoli mondiali e quattro titoli europei. 

Cc Aniene e Webuild – nel rispetto delle linee tecniche previste dai programmi degli atleti e da quelli della Federvela e del Coni – saranno al fianco di Caterina Banti (e del suo fare equipaggio con Ruggero Tita) nel cercare di creare le condizioni migliori per portare a compimento un progetto di assoluta straordinarietà non solo sportiva. 

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Categoria: economia

20:49

Barcellona-Newcastle 7-2, i blaugrana dilagano e volano ai quarti di Champions

(Adnkronos) - Il Barcellona travolge 7-2 il Newcastle in casa nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, oggi mercoledì 18 marzo, e avanza ai quarti di finale. All'andata in Inghilterra le due squadre avevano pareggiato 1-1. Per i blaugrana doppiette di Raphinha al 6' e al 72' e Lewandowski al 56' e al 61' e gol di Bernal al 18', Fermin al 51' e Yamal su rigore nel recupero del primo tempo. Inutile la doppietta di Elanga per gli ospiti a segno al 15' e al 28'. 

Gattuso in ansia in vista del playoff mondiale per l'infortunio a Tonali, centrocampista dei 'Magpies' e della nazionale italiana, costretto a uscire al 55' sorretto dai sanitari. 

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Categoria: sport

20:21

Bayern Monaco-Atalanta 4-1, i tedeschi sfideranno il Real ai quarti - Rivivi la partita

(Adnkronos) - Il Bayern Monaco batte l'Atalanta 4-1 oggi, mercoledì 18 marzo, e avanza senza fatica ai quarti di finale di Champions League dove affronterà il Real Madrid. Dopo la vittoria per 6-1 all'andata alla New Balance Arena di Bergamo, i bavaresi si impongono anche nel ritorno degli ottavi per 4-1. Le reti portano la firma di Kane, autore di una doppietta al 25' su rigore e al 54', di Karl al 56' e di Luis Diaz al 70'. Di Samardzic all'85' il gol della bandiera per la Dea. 

Il Bayern Monaco affronterà il Real Madrid ai quarti di finale di Champions il 7 e il 14 aprile. 

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Categoria: sport

19:40

Biogas Italy 2026, Cib traccia manifesto programmastico per consolidare sviluppo in agricoltura

(Adnkronos) - Nella prima giornata di Biogas Italy, l’evento annuale del Cib Consorzio Italiano Biogas, dedicato al biogas e biometano agricolo, giunto alla sua decima edizione, è stata tracciata la strada da percorrere per raggiungere il pieno potenziale produttivo di gas rinnovabile agricolo al 2030. L’evento è stato l’occasione per festeggiare insieme anche il ventennale del Consorzio, ripercorrendo la storia di successo attraverso le voci di coloro che hanno contribuito a costruire il sistema che oggi è divenuto un modello a livello europeo. La giornata si è aperta con un focus sull’attuale quadro geopolitico internazionale e sulla crescente attenzione ai temi di sicurezza e indipendenza energetica. In questo contesto, la filiera agricola è protagonista, offrendo opportunità importanti in termini di alimentazione, energia e fertilizzazione organica. 

A fornire una fotografia della finanza rinnovabile alla prova delle crisi globale è intervento in particolare Francesco La Camera, Direttore generale Irena sostenendo che: “Viviamo un momento in cui l’energia è tornata al centro del dibattito globale, non solo come questione climatica, ma come questione di sicurezza, stabilità economica e sovranità strategica. Le tensioni geopolitiche recenti lo confermano con estrema chiarezza: un sistema energetico dominato dai combustibili fossili è inevitabilmente esposto alla geopolitica. In questo scenario, le bioenergie assumono un ruolo strategico e l’Italia rappresenta un esempio particolarmente rilevante, assumendo il ruolo di leader tra i paesi europei nello sviluppo del biometano, grazie a una filiera agricola avanzata, a un forte coinvolgimento del settore privato e a politiche di sostegno mirate.” 

Restando sul piano sovranazionale, a tracciare la prospettiva Europea sul settore è intervenuta, in collegamento, Biljana Kulisic, Dg Ener della Commissione Europea, che ha sottolineato: "Le bioenergie rappresentano una via di uscita già pronta e disponibile per l’Europa, in grado di rispondere efficacemente alla crisi energetica e climatica. Come Commissione, potremmo far leva sui tripartite agreement per costruire un concreto percorso di sicurezza energetica nel breve periodo. Inoltre, strumenti come RepowerEu e direttive europee chiave come la Red3, appena recepita anche in Italia, aiuteranno il sistema a definire le nuove norme di supporto fondamentali per lo sviluppo del settore del biogas e del biometano in Europa”. Una prospettiva in linea con le azioni che sta portando avanti anche Eba - European Biogas Association per la quale è intervenuto il direttore Harmen Dekker dando conto dei diversi dossier su cui l’Associazione è impegnata a favore del settore a livello europeo. 

 

Sul fronte nazionale, se da un lato serve rendere effettivi tutti gli investimenti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dall’altro occorre proseguire il percorso di crescita del settore definendo un piano razionale ed efficace di lungo termine, favorendo il raggiungimento della traiettoria delineata dal Pniec con la quale si prevede di traguardare i 5,7 miliardi di mc al 2030. Serve quindi attivare un piano strutturato di almeno 5 anni che consenta agli operatori agricoli e industriali di programmare e scadenzare gli investimenti, con un sistema flessibile per le connessioni alla rete del gas e una maggiore interoperabilità tra le reti di distribuzione e trasporto, senza dimenticare la corretta valorizzazione della programmabilità degli impianti che producono energia elettrica e termica da biogas. Sono queste le proposte principali che secondo il Cib sono i punti cardine per favorire l’utilizzo effettivo del potenziale produttivo reale proveniente dal mondo agricolo. Un potenziale di biometano che potrà coprire al 2040 fino al 30% dei consumi di gas naturale a livello nazionale. 

In risposta a queste traiettorie la posizione dei decisori è apparsa chiara. A partire dal Segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione Ambiente On. Francesco Battistoni che ha dichiarato: “Efficientare il sistema, sul piano burocratico e fiscale, e arricchire il mix energetico con tutte le fonti è la strada che il governo sta seguendo, nell’obiettivo di valorizzare le imprese dei comparti interessati. Sono stato il primo firmatario dell’emendamento al DL Rigassificatori che ha istituito un meccanismo di prezzi minimi garantiti basato sui costi di produzione effettivamente sostenuti per gli impianti biogas che beneficiano di incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 e che non possono convertire a biometano. Grazie a questa misura abbiamo dato un futuro certo a tutti quegli impianti che rischiavano di dover fermare la produzione a causa degli aumenti dei costi delle materie prime e della spinta inflazionistica degli ultimi tempi”. 

Federico Boschi, Capo dipartimento energia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, intervenuto in collegamento, ha specificato che il Ministero è al lavoro per chiudere il dossier Pnrr e predisporre il decreto che contribuirà a proseguire lo sviluppo del settore almeno fino al 2030. Davide Valenzano del Gse, ponendo l’attenzione sul Dl Pnrr, in conversione in Parlamento, ha dichiarato che: “La misura biometano è evoluta da una logica di misura a performance a una logica a facility ossia finanziaria; un cambiamento sostanziale maturato da un lavoro finalizzato a salvaguardare tutte le progettualità selezionate tramite le procedure competitive. Sono 549 i progetti di biometano ammessi nelle 5 graduatorie, per complessivi 236 mila smc/h di capacità produttiva. Un cambiamento che alleggerisce la pressione su chi sta costruendo e concentra gli sforzi sulla formalizzazione sui rapporti contrattuali, infatti è in fase avanzata la stipula dell’accordo Gse - Mase. Le progettualità che hanno comunicato l’avvio dei lavori sono 323 impianti mentre 46 impianti sono già operativi.“ 

 

Il sistema, già oggi, sta dimostrando grande reattività e capacità progettuale in grado di rispondere all’esigenza di sicurezza e decarbonizzazione dei settori di difficile elettrificazione entro il 2050 come hanno dimostrato i dialoghi che si sono susseguiti nel corso della giornata. Se, come ha evidenziato Carlo Fidanza, Mep Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, a livello europeo risulta sempre più strategico arrivare sia a conseguire l’obiettivo vincolante di 35 miliardi di metri cubi di biometano, inserito anche nel RepowerEU, sia a riconoscere l’equiparazione del digestato su cui è in prima linea, a livello italiano si è già riusciti a definire un quadro regolatorio positivo, che ha consentito di sviluppare la filiera d’eccellenza del biogas e biometano. Questo tema è stato evidenziato anche da Giovanni Perrella, Presidente del Comitato biocarburanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 

Durante i dialoghi del panel “Reti e mercati. Connessioni di valore” si è affrontato inoltre nel concreto il tema delle infrastrutture, la necessità di semplificazione e della creazione dei presupposti per lo sviluppo armonico del mercato biometano e degli investimenti nella filiera. Ad arricchire la giornata sono intervenuti: Nicola Battilana, Executive Director Infrastructures Planning Snam, Lorenzo Romeo, Chief Strategy Officer Italgas, Andrea Andreuzzi, Senior Advisor per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Confindustria; Mariarosa Baroni, Presidente NGV, Marta Bucci, Direttore Generale Proxigas, Emanuele Fontana, Agriculture Coordinator Crédit Agricole Italia, Maria Vittoria Pisante, Direttrice Strategia e Sviluppo Veolia Italia, Mattia Sica, Direttore Politiche e Regolazione Settore Energia Utilitalia, Andrea Stegher, Presidente International Gas Union (Igu). 

“Celebrare il ventennale del nostro Consorzio è un traguardo non scontato", sottolinea Piero Gattoni, Presidente del Cib. “In questo cammino abbiamo visto l'agricoltura trasformarsi in una risorsa inestimabile per il Paese, capace di generare beni comuni e restituire dignità a chi lavora la terra. Il contesto geopolitico complesso, ci impone una riflessione attenta sull’orientamento degli investimenti futuri. L’agricoltura è pronta a dare un contributo decisivo, senza arretrare sul percorso di transizione ecologica intrapreso, facendo leva su un ampio potenziale di produzione rinnovabile e su un patrimonio di impianti esistenti che non deve essere disperso.” Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto in chiusura della prima giornata, ha sottolineato il ruolo strategico del settore: “Mi impegno a migliorare le previsioni del Dl Bollette per consentire agli impianti di proseguire la produzione di biogas con tempi corretti per la conversione a biometano che non sarà più un impegno vincolante. Il mutato scenario internazionale ci impone di salvaguardare la produzione nazionale rispettando gli obiettivi del Pniec pari a 5,7 miliardi di smc che rappresentano il 10% della domanda attuale di gas”. 

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Categoria: sostenibilita

19:37

Caro benzina e diesel, il governo corre ai ripari. Meloni: "Tagliamo 25 centesimi al litro"

(Adnkronos) - Un sostanzioso taglio delle accise temporaneo che porterà a un risparmio di 25 centesimi al litro sui carburanti. Il governo corre ai ripari contro l'impennata dei prezzi di benzina e diesel seguita alla guerra di Usa e Israele contro l'Iran, con il decreto carburanti varato nella serata di oggi, mercoledì 18 marzo, dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede anche il potenziamento del ruolo di Mr. Prezzi e il credito di imposta per gli autotrasportatori. "Combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo i prezzi di benzina e gasolio", ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Cdm. Il taglio delle accise dovrebbe rimanere in vigore per 20 giorni, secondo quanto previsto da una bozza del decreto. 

"Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei ministri - ha spiegato Meloni - con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con 3 misure. Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d'imposta per gli autotrasportatori, perché non vogliamo che l'aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all'andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi". 

Il pacchetto di misure "ha un obiettivo chiaro nell'immediato: fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi, una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione", ha aggiunto la presidente del Consiglio. 

Il decreto, ha spiegato nel dettaglio. prevede "un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all'effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori". 

Si tratta di "un sostanzioso aiuto, a tempo - ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvinis - perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente. Non stiamo parlando di 3 o 4 centesimi al litro" ma "di 20-25 centesimi al litro. È chiaro che questo deve essere automaticamente tolto dal prezzo: se il diesel è mediamente a 2-2,10 euro, deve scendere sotto i 2 e scendere sotto l'1,90", ha chiosato Salvini.  

 

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Categoria: economia

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09:03

Meteo incerto tra sole, acquazzoni e temperature sotto media: le previsioni

(Adnkronos) - Mancano pochissime ore alla fine dell’Inverno e l'inizio della primavera. Tuttavia, chi sperava di festeggiare il primo fine settimana della nuova stagione all'insegna del sole incontrastato dovrà rivedere i propri piani 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, delinea le tappe di questa transizione: "Giovedì avremo ancora a che fare con residui fenomeni al Sud, dove cadrà un po' di neve sugli Appennini oltre i 1000 metri di quota. Ma l'attesa è tutta per venerdì 20 marzo: alle 15:46 scatterà ufficialmente l’Equinozio di Primavera, portando in dote un generale e piacevole miglioramento del tempo su quasi tutta l'Italia". 

Tuttavia il weekend si preannuncia infatti incerto: sabato farà capolino qualche fiocco di neve a ridosso dei rilievi al Nord, mentre domenica una depressione di origine nordafricana risalirà la Penisola, portando rovesci e instabilità al Sud e su parte del Centro. 

La vera sorpresa arriverà però con la nuova settimana. Da mercoledì 25 marzo, a tre mesi esatti dal Natale, l’inverno vorrà far sentire di nuovo, e a gran voce, il suo ruggito. Un ciclone simil-invernale in discesa dal Nord Europa punterà dritto verso l'Italia. Si tratterà di una saccatura associata a un nucleo di aria artica in partenza nientemeno che da Capo Nord, in Norvegia. Nel suo lungo percorso verso il Mediterraneo la massa d'aria diventerà via via meno gelida, ma manterrà comunque energia a sufficienza per scatenare una probabile ondata di maltempo, con neve a bassa quota al Centro-Sud e un veloce, insidioso peggioramento al Nord. 

Se la traiettoria di questa irruzione fredda norvegese venisse pienamente confermata nei prossimi aggiornamenti, ci aspettano temperature sotto la media del periodo almeno fino agli inizi di Aprile: l'alta pressione, infatti, sembra voler restare pigramente adagiata sui settori occidentali del Continente, lasciando l'Italia esposta e indifesa contro le discese di aria fredda settentrionale. 

In ambito medico esiste l'ipertimesia, ovvero la straordinaria capacità di ricordare in modo vivido e dettagliato tutti gli eventi della propria vita grazie a una "super memoria": ebbene, è evidente che il nostro clima non goda affatto di questa dote, tra poche ore inizia la Primavera e il Clima sembra essersi scordata della data del calendario. 

Dovremo dunque continuare a nasconderci nei cappotti fino ad Aprile, salvo rare eccezioni; la Primavera che ci aveva illusi ad inizio Marzo è scomparsa. 

NEL DETTAGLIO  

Giovedì 19: Al Nord: bel tempo, tanto sole. Al Centro: instabile su basso Abruzzo e Molise al mattino poi bello ovunque. Al Sud: ancora tempo instabile con neve oltre i 1000 metri. 

Venerdì 20: Al Nord: bel tempo. Al Centro: soleggiato, freddo al mattino. Al Sud: qualche rovescio su Sicilia e Calabria. 

Sabato 21: Al Nord: peggiora dal Triveneto verso il Nordovest in serata, neve sulle Alpi. Al Centro: tempo variabile con prevalenza di sole. Al Sud: soleggiato, poi aumento delle nubi e qualche scroscio isolato. 

Tendenza: domenica a tratti piovosa specie al Centro-Sud. Da mercoledì 25 marzo probabile arrivo di aria fredda dalla Norvegia. 

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Categoria: cronaca

08:38

Europa League, oggi Roma-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Europa League e affronta il Bologna allo stadio Olimpico, nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Si riparte dal pareggio per 1-1 della scorsa settimana, con i gol di Bernardeschi e Pellegrini. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Roma-Bologna, in campo stasera alle 21: 

ROMA (3-4-2-1) Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pisilli, Pellegrini; Malen. All. Gasperini 

BOLOGNA (4-2-3-1) Ravaglia; Joao Mario, Vitik, Lucumì, Lykogiannis; Ferguson, Freuler; Bernardeschi, Odgaard, Rowe; Castro. All. Italiano 

La partita di Europa League tra Roma e Bologna sarà visibile su Sky Sport, ai canali Sky Sport Uno (201) o Sky Sport (252). Partita disponibile anche in streaming su Sky Go e Now.  

 

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Categoria: sport

08:37

Pechino Express, oggi seconda tappa alla scoperta dell'isola di Giava

(Adnkronos) - Prosegue il viaggio di 'Pechino Express'. Dopo il primo episodio da record (puntata più vista di sempre con una Total Audience di 752mila spettatori, +39% rispetto al debutto dello scorso anno) oggi 19 marzo arriva la seconda tappa della corsa che quest’anno porta alla scoperta dell’Oriente più estremo.  

 

Il conduttore Costantino della Gherardesca e il primo inviato di quest’anno Lillo continueranno ad accompagnare i viaggiatori in Indonesia, in una corsa che stavolta partirà dal porto di Ketapang, passando per la campagna indonesiana, fino a Lumajang, sede del Libro Rosso; il traguardo finale sarà alle maestose cascate di Tumpak Sewu. Un viaggio senza sosta e ricchissimo di avventura, per un totale di 238 chilometri sempre zaino in spalla.  

 

Dopo aver affrontato la prima tappa, tutte le dieci coppie di questa stagione dello show Sky Original realizzato da Banijay Italia sono di fatto ancora in gara: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni 'Gli Spassusi', Chanel Totti e Filippo Laurino 'I Raccomandati', Jo Squillo e Michelle Masullo 'Le Dj', Fiona May e Patrick Stevens 'I Veloci', Dani Faiv e Tony 2Milli 'I Rapper', Steven Basalari e Viviana Vizzini 'Gli Ex', Tay Vines e Assane Diop 'I Comedian', Elisa Maino e Mattia Stanga 'I Creator', Candelaria e Camila Solórzano “Le Albiceleste”, Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani 'Le Biondine'.  

Questa nuova puntata ripartirà dalla chiusura della corsa precedente: la coppia de 'Gli Ex' Steven e Viviana, ultimi classificati all’esordio, attenderanno di conoscere il nome dell’altra coppia che dovranno sfidare nel Duello, come deciso dall’inedito contenuto della Busta Nera di una settimana fa. 

Tutti gli altri, provvisti come sempre solo di uno zaino contenente una dotazione minima e di 1 euro al giorno a persona e in valuta locale, si ritroveranno al porto di Ketapang prima di avventurarsi attraverso la campagna indonesiana fino a Lumajang dove troveranno il 'Libro Rosso': chi arriverà per primo guadagnerà un posto in classifica e potrà assegnare un malus ad un’altra coppia.  

 

Il traguardo finale sarà collocato alle bellissime e scenografiche cascate di Tumpak Sewu: qui scopriremo quale sarà la coppia a rischio eliminazione che dovrà affrontare il 'Duello con Gli Ex', secondo modalità che Costantino svelerà solo in loco. La seconda tappa sarà quindi sicuramente eliminatoria, e segnerà, per la prima volta quest’anno, la fine del percorso per una delle coppie in gara: chi dovrà far ritorno anzitempo in Italia? E chi invece potrà proseguire il proprio avventuroso, faticosissimo e indimenticabile percorso di 'Pechino Express'? 

La puntata di oggi è attesa per le 21.15. È in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now, disponibile on demand e visibile su Sky Go. 

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Categoria: spettacoli

08:36

Ursula Andress compie 90 anni, la prima Bond Girl leggendaria dal bikini bianco

(Adnkronos) - Compie oggi 90 anni Ursula Andress. La sua apparizione in un succinto bikini bianco in 'Agente 007 - Licenza di uccidere' (1962) su una spiaggia del Mar dei Caraibi, davanti ad un incantato Sean Connery nei panni di James Bond, la impose immediatamente nel panorama cinematografico internazionale degli anni Sessanta per la sua statuaria bellezza. E intorno a tale folgorante immagine di moderna Venere botticelliana che emerge dalle acque si è sviluppata tutta la carriera dell'attrice svizzera. 

Nata il 19 marzo 1936 nel comune di Ostermundingen, nel Canton Berna, è terza di sei figli, da padre tedesco, Rolf Andress, e madre svizzera, Anna Kropf. L'infanzia svizzera di Ursula Andress fu piuttosto travagliata. Il padre, un diplomatico, per ragioni politche, fu espulso dalla Confederazione svizzera durante la guerra e non se ne seppe più nulla. Così Ursula restò con la madre e con il nonno, un giardiniere, che cercò di impartirle una severa disciplina, facendola lavorare duramente nelle serre.  

Mentre frequentava le scuole a Berna, a 16 anni decise di lasciare gli studi per recarsi a Parigi a seguire corsi di pittura, scultura e danza. Poi, seguendo l'attore francese Daniel Gélin di cui si era innamorata, giunse a Roma, dove era ricercata dall'Interpol. 

A Roma, per mantenersi, lavorò come baby sitter e modella; frequentando l'ambiente della dolce vita fu notata da un produttore cinematografico a un party: il primo film che vide la sua presenza, non accreditata, è del 1954 nel divertente 'Un americano a Roma' con Alberto Sordi. Sempre il regista Steno le affidò il fulmineo ruolo di una viaggiatrice in carrozza in 'Le avventure di Giacomo Casanova' (1955), lo stesso anno in cui comparve anche in 'La catena dell'odio' (1955) di Piero Costa. Le cronache di quel periodo raccontano che Ursula divenne amica di Brigitte Bardot, con cui divideva una stanza a piazza di Spagna, prendendo insieme la decisione di tingersi i capelli di biondo.  

A fine del 1955 un produttore americano la convinse a recarsi a Hollywood, dove venne messa sotto contratto settennale dalla Paramount, ma a causa della sua difficoltà ad imparare l'inglese fece fatica a lavorare; lo studio le fece seguire corsi di lingua, dizione ed etichetta, ma dopo un anno sciolse il contratto senza girare alcun film e passò alla Columbia Pictures. Nel frattempo frequentò l'ambiente di Hollywood, si fece notare per la breve relazione che ebbe con James Dean quattro mesi prima della sua morte e nel 1957 si sposò con l'attore e regista staatunitense John Derek, che si occupò di gestire la sua carriera ancora da lanciare. 

Dopo diversi anni di inattività, durante i quali girò solo un episodio della serie televisiva 'Thriller', accanto a Boris Karloff, nel 1962 Ursula Andress venne scelta, solo due settimane prima delle riprese, al posto di Julie Christie per interpretare il ruolo di Honey Ryder nel film 'Agente 007 - Licenza di uccidere' (1962) per un compenso di 10.000 dollari. Per il film diretto da Terence Young vinse un Golden Globe e le cronache rosa la definirono "la donna più bella del mondo" e "la nuova dea del sesso di Hollywood". 

Negli anni seguenti la sua carriera prese il volo e l'attrice divenne una delle star più pagate di Hollywood, affiancando celebri star: George Peppard e James Mason in 'La caduta delle aquile' (1966) di John Guillermin; Orson Welles in 'La stella del Sud' (1969) di Sidney Hayers; Charles Bronson, Toshiro Mifune e Alain Delon nel western 'Sole rosso' (1971) di Terence Young. 

La sua bellezza si impose nei film 'L'idolo di Acapulco' (1963) di Richard Thorpe, recitando al fianco di Elvis Presley; 'I 4 del Texas' (1963) di Robert Aldrich, con Frank Sinatra, Dean Martin, Anita Ekberg e Charles Bronson; 'Sfida sotto il sole' (1965) di John Derek e Marc Lawrence; 'La dea della città perduta' (1965) di Robert Day; 'L'uomo di Hong Kong' (1965) di Philippe de Broca, interpretato da Jean-Paul Belmondo e Jean Rochefort. 

Il regista Clive Donner offrì a Ursula Andress una parte in 'Ciao Pussycat' (1965) in cui costituisce l'oggetto del desiderio del protagonista (Peter O'Toole) e, dovendo rappresentare l'emblema stesso della donna impossibile da conquistare, appare in scena come materializzazione effettiva di un sogno erotico. La sua esperienza hollywoodiana continuò a essere intervallata da parentesi nel cinema italiano, come 'La decima vittima' (1965) di Elio Petri, con Marcello Mastroianni ed Elsa Martinelli, opera singolare in cui, per la prima volta, le venne offerto un ruolo diverso dal consueto: Andress, infatti, vi interpreta una donna dall'aspetto aggressivo coinvolta in una sorta di caccia all'uomo in un'ipotetica società del futuro.  

Anche in 'James Bond 007 - Casino Royale' dei registi John Huston, Kenneth Hughes, Val Guest, Joseph McGrath e Robert Parrish, una satira delle autentiche pellicole dell'agente segreto, Ursula Andress seppe rivisitare in chiave volutamente straniata e quasi grottesca il ruolo che qualche anno prima l'aveva imposta all'attenzione generale del pubblico. 'La stella del Sud' (1969) di Sidney Hayers, in cui affiancò Orson Welles, fu il suo ultimo film importante. 

All'inizio degli anni settanta Ursula Andress lasciò Hollywood e il cinema americano per stabilirsi a Roma, iniziando una relazione con l'attore Fabio Testi conosciuto sul set del film 'Colpo in canna' (1973) di Fernando Di Leo. Negli anni seguenti l'attrice lavorò prevalentemente per il cinema italiano, soprattutto di genere, che ne confermò la popolarità senza però farle riscuotere grande consenso critico; in diverse pellicole comparve nuda o seminuda, tanto da guadagnarsi il soprannome di 'Ursula Undress' (Ursula Svestita); nello stesso periodo apparve per sette volte in servizi di nudo per la rivista 'Playboy'. Alla fine del decennio l'attrice tornò a vivere a Hollywood (nel 2017 ha venduto la sua villa di Beverly Hills).  

Negli anni seguenti si dedicò prevalentemente alla televisione, apparendo come guest star nei telefilm "Manimal", "Love Boat" e in tre episodi del serial "Falcon Crest", e partecipando alla miniserie televisiva "Pietro il grande" (1986). 

Dagli anni 90, ritornata a vivere in Italia, a Zagarolo, alle porte di Roma, comparendo comparsa nei film tv 'Fantaghirò 3' e 'Fantaghirò 4', per poi iniziare a diradare le apparizioni per dedicarsi al figlio Dimitri. Nel 1997 prese parte al film sperimentale 'Cremaster 5' dell'artista americano Matthew Barney. Il suo ultimo impegno sugli schermi risale al 2005, nel film italo-svizzero 'Die Vogelpredigt oder Das Schreien der Mönche' di Clemens Klopfenstein, in cui interpreta il ruolo della Vergine. Dopo il suo ritiro dalle scene, ha principalmente partecipato a eventi pubblici e celebrazioni. 

La vita sentimentale di Ursula Andress è stata seguita costantemente dalla stampa rosa nel corso degli anni, contribuendo significativamente alla sua immagine pubblica di sex symbol. Dopo i flirt con Ron Ely e Marcello Mastroianni, iniziò nel 1966 una turbolenta relazione con Jean-Paul Belmondo, da lei definito il più importante amore della sua vita; la loro relazione terminò nel 1972. Successivamente si legò a Fabio Testi dal 1973 al 1977 e poi a Ryan O'Neal (con cui era già stata qualche anno prima). All'età di 44 anni ha avuto il suo unico figlio Dimitri Alexander Hamlin da Harry Hamlin, con cui rimase legata quattro anni, fino al 1983. Le sono stati attribuiti flirt con Marlon Brando, Dean Martin, Helmut Berger, Johnny Dorelli, Franco Nero, Paulo Roberto Falcão e Julio Iglesias. Ha vissuto per molti anni tra Zagarolo e la Svizzera, dove possedeva una casa vicina a quella delle sorelle. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

08:27

Iran, raid su gas e petrolio. Trump minaccia Teheran e Riad avverte: "Pazienza non è infinita" - La diretta

(Adnkronos) - La guerra Iran-Usa Israele si allarga agli asset energetici strategici. Secondo le ultime notizie oggi, giovedì 19 marzo, il Qatar denuncia nuovi attacchi dell'Iran contro la zona industriale di Ras Laffanin cui si trovano siti importanti per la produzione e il trasporto di Gnl. Colpite in Kuwait due raffinerie: la Mina Abdullah, gestita dalla Kuwait National Petroleum Company, e la raffineria di Mina al-Ahmadi, a circa 40 chilometri a sud di Kuwait City. 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato che se l’Iran colpirà ancora il Qatar, Washington è pronta a "far saltare in aria" l’intero impianto di South Pars con una forza senza precedenti. L'avvertimento è arrivato dopo l'attacco di Israele sul maxi giacimento di gas iraniano, uno dei più grandi al mondo, al quale i pasdaran hanno risposto colpendo i siti petroliferi in Qatar. Lo stesso Trump ha però annunciato uno stop: Israele non effettuerà nuovi attacchi contro South Park. Contrariamente ai report, il presidente Usa afferma di non essere stato informato dall’alleato: le Idf hanno agito autonomamente. 

Nelle stesse ore, secondo i report, missili iraniani sono stati lanciati verso impianti petroliferi in Arabia Saudita, con il concreto rischio di allargare il conflitto. E Riad sollecita l'Iran a porre fine agli attacchi contro i Paesi del Golfo: "Pazienza non è infinita" 

Tutte le news e gli aggiornamenti di oggi in diretta. 

 

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07:44

Trump avverte l'Iran: "Distruggeremo South Pars se attaccherà ancora Qatar"

(Adnkronos) - Israele non attaccherà più il giacimento di gas iraniano di South Pars. Se però Teheran colpirà di nuovo il Qatar, Donald Trump distruggerà l’impianto dell’Iran. Il presidente degli Stati Uniti si esprime con un lungo post su Truth dopo la giornata che allarga il conflitto ai siti energetici con un’ulteriore escalation. La miccia è rappresentata dall’attacco con cui Israele colpisce il giacimento di South Pars. Contrariamente ai report, Trump afferma di non essere stato informato dall’alleato: le Idf hanno agito autonomamente. 

“Israele, spinto dalla rabbia per quanto accaduto in Medio Oriente, ha attaccato violentemente un importante impianto, il giacimento di gas di South Pars in Iran. Una sezione relativamente piccola dell'intero impianto è stata colpita. Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco e il Qatar non è stato in alcun modo coinvolto, né aveva idea che sarebbe accaduto. Sfortunatamente, l'Iran non era a conoscenza di questo, né di alcun altro fatto rilevante relativo all'attacco a South Pars, e ha ingiustificatamente e slealmente attaccato una parte dell'impianto di gas naturale liquefatto (GNL) del Qatar”, scrive Trump.  

“Israele non effettuerà ulteriori attacchi contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l'Iran non decida imprudentemente di attaccare un paese innocente, in questo caso il Qatar”, avverte. 

“In tal caso, gli Stati Uniti d'America, con o senza l'aiuto o il consenso di Israele, faranno esplodere l'intero giacimento di gas di South Pars con una potenza e una forza che l'Iran non ha mai visto prima. Non voglio autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine che avrà sul futuro dell'Iran, ma se il GNL del Qatar verrà nuovamente attaccato, non esiterò a farlo”, conclude. 

Il raid compiuto ieri dalle forze di difesa israeliane ha danneggiato il sito di South Pars che garantisce il 70% della fornitura di gas per l’Iran. Trump, nelle prime 3 settimane di guerra, ha detto e ripetuto che le infrastrutture energetiche di Teheran - compresi i depositi petroliferi di Kharg Island - non sono stati colpiti dagli Stati Uniti. 

“Potremmo distruggere tutto in un’ora ma poi sarebbe impossibile ricostruire il paese”, ha detto il presidente americano. 

La rappresaglia iraniana, con missili contro il mega impianto qatariota di Ras Laffam, ha messo nel mirino un hub internazionale di GNL. Nelle stesse ore, secondo i report, missili iraniani sono stati lanciati verso impianti petroliferi in Arabia Saudita, con il concreto rischio di allargare il conflitto. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:11

Oggi è la festa del papà, perché si festeggia il 19 marzo

(Adnkronos) - Oggi, 19 marzo, è il giorno in cui in Italia si festeggiano i papà. Un'occasione speciale per riconoscere il loro impegno, l'affetto e il contributo fondamentale nella crescita dei figli. 

 

In Italia, la Festa del papà coincide con il giorno di San Giuseppe, proclamato dalla Chiesa cattolica protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. Considerato nella tradizione cristiana il padre putativo di Gesù, San Giuseppe è infatti simbolo di dedizione, protezione e responsabilità paterna. 

 

Tradizionalmente, i figli celebrano i loro padri con gesti di affetto semplici. Non servono grandi regali, basta un piccolo pensiero: un biglietto fatto a mano, del tempo trascorso insieme, la preparazione o l'acquisto di un dolce tipico della giornata. Tradizionali sono le zeppole o i bignè di San Giuseppe. 

Come l'Italia, anche altri Paesi europei come la Croazia, la Spagna e il Portogallo festeggiano i papà nel giorno di San Giuseppe. La festa è presente in tutto il resto mondo, ma è celebrata in date diverse. 

La maggior parte dei Paesi, tra cui Regno Unito e Stati Uniti, festeggiano i padri la terza domenica di giugno, mentre nei Paesi scandinavi si aspetta la seconda domenica di novembre. Poi c'è il caso della Corea del Sud, dove madri e padri si celebrano lo stesso giorno: l'8 maggio è la festa dei genitori.  

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Categoria: cronaca

00:10

Alzheimer, un tampone nasale rivela la malattia prima dei sintomi

(Adnkronos) - Scoprire l'Alzheimer con un tampone. Un test nasale rapido, eseguito in ambulatorio, può individuare i primi cambiamenti biologici legati all'Alzheimer anche prima che si manifestino i problemi cognitivi e di memoria associati alla patologia. Lo suggerisce uno studio Usa pubblicato su 'Nature Communications' da scienziati Duke Health, che hanno utilizzato "un tampone delicato, inserito nella parte alta del naso", per raccogliere cellule nervose e immunitarie. E analizzandole, i ricercatori hanno individuato "schemi ben definiti che distinguevano le persone con Alzheimer in fase iniziale o con diagnosi confermata da quelle senza la malattia". 

La malattia di Alzheimer colpisce milioni di persone in tutto il mondo, eppure è più difficile da diagnosticare negli stadi iniziali, quando i nuovi trattamenti potrebbero essere più efficaci, osservano gli studiosi. "Vogliamo essere in grado di confermare l'Alzheimer molto precocemente, prima che il danno abbia il tempo di accumularsi nel cervello", afferma Bradley J. Goldstein, autore corrispondente del lavoro, professore dei dipartimenti di Chirurgia cervico-facciale e Scienze della comunicazione, Biologia cellulare e Neurobiologia della Duke University School of Medicine. Perché "se riusciamo a diagnosticare le persone abbastanza presto - sottolinea - potremmo essere in grado di iniziare terapie che impediscano loro di sviluppare l'Alzheimer in forma clinica".  

La procedura per la raccolta delle cellule nasali richiede solo pochi minuti, descrivono gli scienziati. Dopo aver applicato uno spray anestetico, un medico guida un minuscolo pennello nella parte superiore del naso, dove si trovano le cellule nervose responsabili della percezione degli odori. I ricercatori esaminano quindi le cellule raccolte per vedere quali geni sono attivi, una 'spia' di ciò che sta accadendo all'interno del cervello. Nello studio sono stati confrontati i campioni di 22 partecipanti, misurando l'attività di migliaia di geni in centinaia di migliaia di singole cellule, per un totale di milioni di data point. Il tampone nasale è stato in grado di rilevare precocemente cambiamenti nelle cellule nervose e immunitarie. Questo anche in persone che hanno mostrato segni di Alzheimer rilevabili tramite gli esami di laboratorio, ma che ancora non presentavano sintomi della malattia. 

Un punteggio genetico combinato, basato sull'analisi del tessuto nasale, ha correttamente distinto i pazienti con Alzheimer in fase iniziale e clinica dai soggetti sani di controllo nell'81% dei casi. Mary Umstead, una volontaria che ha partecipato allo studio, ha spiegato di essersi unita alla ricerca in onore della defunta sorella Mariah. "Quando si è presentata l'opportunità di partecipare a uno studio - ha ricordato - l'ho colta al volo perché non vorrei mai che nessuna famiglia debba affrontare una perdita come quella che abbiamo subito noi con Mariah. Non vorrei mai che nessun paziente debba passare quello che ha passato lei". Mary ha raccontato che Mariah aveva 57 anni quando le è stato diagnosticato un Alzheimer a esordio precoce, ma la sua famiglia aveva iniziato a notare i segni della patologia molto prima della diagnosi.  

Se gli attuali esami del sangue per l'Alzheimer rilevano marcatori che compaiono in una fase successiva della malattia, il tampone testato dagli scienziati americani cattura 'live' l'attività nervosa e immunitaria e potrebbe fornire un'osservazione più precoce e diretta dei cambiamenti correlati alla patologia, contribuendo a identificare prima le persone a rischio. E' questa la speranza dei ricercatori. "Gran parte di ciò che sappiamo sull'Alzheimer deriva da tessuti prelevati durante le autopsie. Ora possiamo studiare il tessuto neurale vivente, aprendo nuove possibilità per la diagnosi e il trattamento", prospetta Vincent M. D'Anniballe, primo autore del lavoro, studente del Medical Scientist Training Program della Duke University.  

Il team Duke, in collaborazione con il Duke & Unc Alzheimer's Disease Research Center, sta estendendo la ricerca a gruppi più ampi e sta valutando se il tampone possa aiutare a monitorare l'efficacia dei trattamenti nel tempo. Sulla nuova strategia, la Duke University ha depositato un brevetto Usa. 

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Categoria: cronaca

00:08

Iran, il regime perde i pezzi e si rafforza: il paradosso della guerra di Trump

(Adnkronos) - Stati Uniti e soprattutto Israele continuano a colpire esponenti di spicco del regime dell'Iran. Dopo Ali Larijani, vertice politico del paese, è stato ucciso ill ministro dell'Intelligence, Ismail Khatib, ritenuto una figura vicina alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Teheran perde i pezzi e li sostituisce, senza mostrare crepe apparenti. "Il regime resta intatto", dice Tulsi Gabbard, direttrice dell'intelligence degli Stati Uniti, in un'audizione al Senato.  

 

La comunità degli 007 al servizio del presidente Donald Trump non sottovaluta gli effetti degli "attacchi alla sua leadership e alle sue capacità militari": il crollo, però, non appare un'ipotesi concreta in tempi. "Le sue capacità di proiezione di potenza militare convenzionale sono state in gran parte distrutte, lasciando opzioni limitate. La posizione strategica dell'Iran è stata significativamente degradata", dice Gabbard, salvo piu avvertire: "Nonostante ciò, l'Iran e i suoi proxy rimangono capaci di e continuano ad attaccare gli interessi statunitensi e alleati in Medio Oriente. La comunità dell'intelligence ritiene che se un regime ostile sopravvive, cercherà di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni". 

 

Gli ultimi raid compiuti da Israele hanno lasciato un segno profondo nella catena di comando. La reazione del regime, però, sarà con ogni probabilità un ulteriore arroccamento su posizioni oltranziste. Mojtaba Khamenei, ferito negli attacchi all'inizio della guerra, non è un leader fisicamente presente, non è il volto della repubblica islamica. Dalla sua nomina non si è mai mostrato e comunica solo con messaggi trasmessi alla tv. Il paese è di fatto nelle mani dei pasdaran, sempre più padroni della situazione dopo l'uccisione di Larijani, vero equilibratore a Teheran e potenziale interlocutore in una prospettiva - oggi a dir poco complessa - di dialogo. 

Colpiti dagli attacchi dalla paralisi dello Stretto di Hormuz, gli Emirati Arabi Uniti e alcuni altri Stati del Golfo Persico considerano adesso la teocrazia iraniana un nemico esistenziale e vogliono che il regime che un tempo corteggiavano venga neutralizzato, se non smantellato, al termine del conflitto, affinché tale calvario non si ripeta mai più. Il Wall Street Journal evidenzia in particolare la posizione degli Emirati, colpiti da più di 2.000 droni e missili in meno di 20 giorni. Secondo il governo di Abu Dhabi, oltre l'80% degli attacchi era diretto contro infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi, raffinerie, aeroporti, porti, hotel e centri dati, causando la morte di sei civili e il ferimento di altri 157. 

Tutti e sei gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo si sono finora astenuti dal reagire apertamente, limitandosi all'autodifesa. "Non si tratta di uno scambio militare. Si tratta di un attacco a una nazione pacifica, una nazione che ha lavorato con impegno e dedizione per la diplomazia", le parole di Sultan al-Jaber, Ministro dell'Industria e delle Tecnologie Avanzate degli Emirati Arabi Uniti. "Qualsiasi soluzione politica a lungo termine deve affrontare l'intero spettro delle minacce, compreso il programma nucleare iraniano, le capacità missilistiche balistiche e la rete di gruppi armati regionali", aggiunge. 

 

A breve termine, osservano gli analisti, l'Iran inasprirà ulteriormente la sua linea in un contesto globale alle prese con una crisi petrolifera e uno shock economico globale. Ne sono convinti gli analisti interpellati dalla Nbc News. Michael Stephens, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute, un think tank con sede a Londra, definisce l'uccisione di Larijani "un grande successo" che ha dimostrato che ''è impressionante ciò che Israele è in grado di fare. Avevano promesso di colpire il regime e lo stanno facendo con grande successo". Ma, da una prospettiva globale, "bisogna chiedersi: e allora?". La decapitazione della leaderhip iraniana sta infatti mettendo a nudo la tensione tra gli obiettivi di guerra di Israele e ciò che il resto del mondo potrebbe auspicare, evidenzia l'emittente americana Nbc: "L'Iran è riuscito a portare questo conflitto a livello globale - afferma Stephens -. Ora tutto ciò che l'Iran deve fare è sopravvivere e continuare ad aumentare il costo" della guerra. Quindi, Israele "può uccidere tutti i funzionari iraniani che vuole, ma questo non cambierà la situazione di stallo in cui ci troviamo ora". 

Rouzbeh Parsi, docente presso l'Università di Lund in Svezia, concorda sul fatto che gli assassinii "molto probabilmente non avranno ripercussioni sul fronte operativo della guerra". Ma secondo Michael Horowitz, analista geopolitico e della sicurezza, è probabile che gli omicidi mirati ostacolino l'efficacia delle operazioni interne dell'Iran. "Possono sconvolgere il comando, rallentare il processo decisionale, costringere i successori a nascondersi e demoralizzare sia i vertici che i soldati semplici", evidenzia.  

Larijani era "un tassello importante di quel puzzle, in quanto figura che fungeva da coordinatore tra i diversi attori all'interno della Repubblica islamica", dice Horowitz aggiungendo che la sua morte "potrebbe aumentare le tensioni interne nel breve termine, anche se a lungo termine finirà per rafforzare le Guardie Rivoluzionarie". 

 

Questo punto è fondamentale e viene ribadito più volte durante tutto il conflitto, fin dall'uccisione di Khamenei. Molti osservatori occidentali temono che, eliminando gli attuali leader iraniani, si crei un vuoto che verrà colmato dai pasdaran, il potente Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, il temuto colosso paramilitare, politico ed economico del Paese. In parte, è già così. "Se si considera come l'assassinio di Ali Khamenei abbia rafforzato gli elementi più intransigenti e le forze di sicurezza all'interno della Repubblica islamica dell'Iran, la morte di Larijani potrebbe accelerare questo processo", afferma Ellie Geranmayeh, ricercatrice senior presso l'European Council on Foreign Relations. 

Uno dei tanti ruoli ricoperti da Larijani è stato quello di negoziatore di punta con Washington. "Sembra che Israele stia rivolgendo la sua attenzione a coloro che potrebbero promuovere una soluzione politica per superare i problemi dell'Iran, sia a livello nazionale che internazionale", chiosa Geranmayeh. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:45

Guerra e petrolio, il Brent arriva a 110 dollari

(Adnkronos) - La guerra si allarga, colpisce l'energia e fa schizzare il prezzo del petrolio ancora più su. L'attacco di Israele al principale giacimento di gas di South Pars in Iran e la rappresaglia di Teheran, che colpisce un maxi impianto di GNL in Qatar, alzano ulteriormente la tensione con effetti inevitabili sui mercati. Il prezzo del Brent ha toccato quota 110 dollari al barile, con un'ulteriore impennata rispetto alla quotazione di 107-108 dollari raggiunta nel corso della giornata. L'ennesimo picco rischia di avere ulteriori effetti al distributore. 

L'aumento del prezzo ha indotto la Casa Bianca a sospendere per 60 giorni il Jones Act: il presidente Donald Trump autorizza petroliere di altri paesi a trasportare greggio nei porti americani per i prossimi 2 mesi. In Italia, il governo ha varato un decreto che per i prossimi 20 giorni taglierà le accise con una riduzione del prezzo di 25 centesimi a litro. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:27

Israele, il missile dell'Iran abbattuto in extremis

(Adnkronos) - Un missile lanciato dall'Iran sta per colpire in Israele. L'Iron Dome non sembra arginare l'attacco e un video mostra i momenti che precedono un impatto sempre più probabile. Il sistema difensivo, però, si attiva al fotofinish: il missile viene intercettato e abbattuto quando sta per colpire. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:11

Champions, anche Liverpool e Atletico Madrid ai quarti: tutte le qualificate e gli accoppiamenti

(Adnkronos) - Finiscono gli ottavi di finale di Champions League oggi, mercoledì 18 marzo, e si definisce il tabellone con tutti gli accoppiamenti dei quarti di finale. Il Barcellona passa il turno contro il Newcastle, mentre il Bayern fa il suo contro l'Atalanta anche nella sfida di ritorno e si guadagna il big match contro il Real Madrid nel prossimo turno. 

Il Liverpool rimonta la sconfitta per 1-0 subita otto giorni fa a Istabul, sconfigge 4-0 il Galatasaray ad Anfield Road e avanza ai quarti, dove affronterà i campioni in carica del Paris Saint Germain. Le reti dei Reds portano la firma di Szoboszlai al 25', Ekitike al 52', Gravenberch al 53' e Salah al 62'. 

Avanza ai quarti anche l'Atletico Madrid, che ora affronterà il Barcellona. I Colchoneros, vincitori per 5-2 in casa con il Tottenham all'andata, perdono per 3-2 al ritorno al Tottenham Hot Spurs Stadium. Per i padroni di casa, gol di Kolo Muani al 30' e doppietta di Xavi Simons al 52' e al 90' su rigore. Per gli ospiti reti di Alvarez al 47' e Hancko al 75'. 

Ecco tutti gli accoppiamenti dei quarti di finale di Champions League, che si giocheranno ad aprile: Sporting-Arsenal, Psg-Liverpool, Real Madrid-Bayern Monaco, Barcellona-Atletico Madrid. 

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Categoria: sport

22:45

La guerra del gas, Israele colpisce in Iran e Teheran attacca il super impianto in Qatar

(Adnkronos) - Il gas naturale diventa un obiettivo nella guerra in Iran. E ora tocca al petrolio. Il conflitto iniziato con gli attacchi condotti il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele entra in nuova fase, con i primi raid che colpiscono direttamente l'energia di Teheran e la risposta iraniana, con missili contro il Qatar e contro il più grande impianto mondiale di gas naturale liquefatto.  

Israele, dopo l'ok di Donald Trump, attacca il maxi giacimento iraniano di South Pars, nel sud ovest del paese e condiviso proprio con il Qatar, obiettivo della rappresaglia della repubblica islamica. Il bersaglio in Qatar è il sito di Ras Laffam. Doha incassa il colpo, "si riserva il diritto di rispondere" all'attacco e decreta l'espulsione di due diplomatici iraniani: l'addetto militare e l'addetto alla sicurezza, oltre al personale dei due uffici degli addetti, sono persone non grate e devono lasciare il paese. 

La giornata rappresenta una svolta rispetto al copione seguito in quasi 20 giorni di guerra e porta il conflitto ad un altro livello. Gli Stati Uniti hanno bombardato l'isola di Kharg, perno del sistema petrolifero iraniano, ma hanno risparmiato depositi e raffinerie in un quadro ad altissima tensione già caratterizzato dalla paralisi dello Stretto di Hormuz e dal blocco del traffico di greggio nel Golfo. Trump non ha escluso imminenti azioni per assumere il controllo di Kharg Island e, di fatto, del petrolio iraniano: gli indizi non mancano, nella regione sono in arrivo altri 2200 Marines con la nave anfibia USS Tripoli. L'emittente israeliana Kan Tv si spinge oltre, preannunciando un'azione degli Stati Uniti per acquisire il controllo di tutto lo Stretto nel giro di 2 settimane. 

L'ipotesi di vedere 'boots on the ground' diventa più concreta, gli Stati Uniti potrebbero impiegare truppe di terra nell'operazione Epic Fury. L'attacco all'isola rischierebbe di far impennare ulteriormente il prezzo del petrolio, arrivato già ben oltre i 100 dollari al barile. La conquista di Kharg Island, inoltre, non garantirebbe l'automatica apertura dello Stretto di Hormuz. Teheran potrebbe continuare a prendere di mira le petroliere, per non parlare del rischio di attacchi - con droni e missili - a cui sarebbero esposti i Marines. 

A South Pars, intanto, il gas naturale finisce nel mirino dei caccia delle forze di difesa israeliane (Idf). "E' in vigore la legge del taglione e si apre un nuovo livello di confronto", la posizione espressa da Teheran attraverso le parole del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. "E' un'azione che equivale a un suicidio per i nemici", aggiunge. Dalle minacce ai fatti: nel giro di poche ore, l'Iran colpisce Ras Laffan, principale impianto del gas in Qatar: 4 missili intercettati, il quinto va a segno. 

L'attacco a South Pars spinge il prezzo del Brent fino a 108 dollari al barile. Diversi impianti della Zona speciale per l'energia, che fornisce il 70% del gas usato dall'Iran, risultano danneggiati dai raid. Non si sono registrati feriti o vittime, secondo i report del regime. 

South Pars, di fondamentale importanza strategica non solo per Iran e Qatar ma per il mercato energetico globale, copre circa 9.700 chilometri quadrati: si estende su circa 3.700 chilometri quadrati e North Dome su circa 6mila. L'area è collegata sulla terraferma alla Pars Special Economic Energy Zone (Pseez) e al centro di liquefazione e trattamento del gas di Asaluyeh, cuore dell'industria del gas della Repubblica islamica. 

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), South Pars contiene una riserva stimata di circa 50-51mila miliardi di metri cubi di gas. Il giacimento, scoperto all'inizio degli anni Settanta, produce attualmente intorno ai 700 milioni di metri cubi di gas al giorno. Se la produzione nella parte qatariota iniziò nel 1989, sul lato iraniano è iniziata formalmente nel 2002 con la messa in esercizio della fase 2. In Iran, il progetto è suddiviso in 24 fasi di sviluppo (non tutte completate), ognuna delle quali prevede la costruzione e l'attivazione di piattaforme offshore, pozzi sottomarini, impianti di trattamento a terra e linee di esportazione del gas. 

Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno minacciato rappresaglie contro obiettivi dell'industria petrolifera e gasifera nella regione in risposta. I Pasdaran hanno indicato cinque siti che sono diventati "obiettivi legittimi e potrebbero essere soggetti ad attacchi". L'impianto di Ras Laffan è stato già colpito. Nell'elenco figurano anche la raffineria Samref (Arabia Saudita), il giacimento di gas di Al-Hasan (Emirati), il complesso petrolchimico di Jubail (Arabia Saudita), il complesso petrolchimico di Mesaieed (Qatar). 

Non sorprende, quindi, la reazione dei paesi del Golfo all'attacco israeliano. Il Qatar condanna come "pericoloso e irresponsabile" il raid contro South Pars. In una nota, il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari, sottolinea che "colpire le infrastrutture energetiche rappresenta una minaccia per la sicurezza energetica globale, nonché per le popolazioni e l'ambiente della regione". Il Qatar ribadisce "la necessità di evitare di prendere di mira infrastrutture vitali" e ha invitato "tutte le parti alla moderazione, al rispetto del diritto internazionale e a lavorare per una de-escalation che preservi la sicurezza e la stabilità regionale". 

L'azione "costituisce un'escalation pericolosa" affermano gli Emirati Arabi Uniti in una nota del ministero degli Esteri. "Prendere di mira le infrastrutture energetiche - prosegue il comunicato - costituisce una minaccia diretta alla sicurezza energetica globale", comporta "gravi ripercussioni ambientali ed espone i civili, la sicurezza marittima e infrastrutture civili e industriali cruciali a rischi diretti". 

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Categoria: internazionale/esteri

21:39

Bayern-Atalanta: Sportiello para rigore a Kane, ma è da ripetere. Cos'è successo in Champions

(Adnkronos) - Primo tempo movimentato all'Allianz Arena di Monaco, durante gli ottavi di ritorno di Champions League tra Bayern e Atalanta. A metà del primo tempo, un tocco di mano in area di Giorgio Scalvini non viene inizialmente sanzionato dall'arbitro Bastien. Il Var richiama però il direttore di gara al monitor e, dopo revisione, si decide per il calcio di rigore in favore dei bavaresi tra le proteste nerazzurre. 

Sul dischetto si presenta Harry Kane, ma il suo tentativo viene neutralizzato dalla grande parata di Marco Sportiello. L’esultanza del portiere e della Dea dura pochissimo: il Var interviene ancora, facendo notare come il portiere non avesse entrambi i piedi sulla linea al momento della battuta. 

Il rigore viene quindi fatto ripetere. E stavolta Kane non sbaglia, spiazza Sportiello e porta in vantaggio il Bayern Monaco. Un episodio chiave, che complica ancor di più la situazione dell'Atalanta dopo il ko per 6-1 all'andata. 

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Categoria: sport

21:37

Iran, missili contro il gas del Qatar: esplosione a Ras Laffan

(Adnkronos) - L'Iran attacca il principale sito di gas del Qatar. Teheran lancia 5 missili, 4 vengono intercettati. Uno colpisce l'impianto di Ras Laffan, provocando un'esplosione e un incendio in una giornata che rischia di far partire un'ulteriore escalation nella guerra. "Ci riserviamo il diritto di rispondere", annuncia il Qatar. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:06

Vela, Circolo Canottieri Aniene e Webuild: riprende viaggio di Banti e Tita su Nacra 17 verso Los Angeles 2028

(Adnkronos) - Il Circolo Canottieri Aniene – in stretta comunione con il Gruppo Webuild, suo storico partner per le attività nel settore della vela olimpica – manifesta grande gioia e profonda soddisfazione per l’ufficialità della sperata notizia appena data da Caterina Banti e Ruggero Tita di riprendere e continuare in coppia il loro viaggio a bordo della classe Nacra. Meta del viaggio – avversari e destino permettendo – Los Angeles 2028. 

Caterina Banti, socia onoraria ed atleta del Cc Aniene, e Ruggero Tita, socio per meriti sportivi del Cc Aniene ed atleta delle Fiamme Gialle, hanno già all’attivo del loro sodalizio sportivo due ori olimpici, nei Giochi di Tokyo 2020 e di Parigi 2024, quattro titoli mondiali e quattro titoli europei. 

Cc Aniene e Webuild – nel rispetto delle linee tecniche previste dai programmi degli atleti e da quelli della Federvela e del Coni – saranno al fianco di Caterina Banti (e del suo fare equipaggio con Ruggero Tita) nel cercare di creare le condizioni migliori per portare a compimento un progetto di assoluta straordinarietà non solo sportiva. 

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Categoria: economia

20:49

Barcellona-Newcastle 7-2, i blaugrana dilagano e volano ai quarti di Champions

(Adnkronos) - Il Barcellona travolge 7-2 il Newcastle in casa nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, oggi mercoledì 18 marzo, e avanza ai quarti di finale. All'andata in Inghilterra le due squadre avevano pareggiato 1-1. Per i blaugrana doppiette di Raphinha al 6' e al 72' e Lewandowski al 56' e al 61' e gol di Bernal al 18', Fermin al 51' e Yamal su rigore nel recupero del primo tempo. Inutile la doppietta di Elanga per gli ospiti a segno al 15' e al 28'. 

Gattuso in ansia in vista del playoff mondiale per l'infortunio a Tonali, centrocampista dei 'Magpies' e della nazionale italiana, costretto a uscire al 55' sorretto dai sanitari. 

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Categoria: sport

20:21

Bayern Monaco-Atalanta 4-1, i tedeschi sfideranno il Real ai quarti - Rivivi la partita

(Adnkronos) - Il Bayern Monaco batte l'Atalanta 4-1 oggi, mercoledì 18 marzo, e avanza senza fatica ai quarti di finale di Champions League dove affronterà il Real Madrid. Dopo la vittoria per 6-1 all'andata alla New Balance Arena di Bergamo, i bavaresi si impongono anche nel ritorno degli ottavi per 4-1. Le reti portano la firma di Kane, autore di una doppietta al 25' su rigore e al 54', di Karl al 56' e di Luis Diaz al 70'. Di Samardzic all'85' il gol della bandiera per la Dea. 

Il Bayern Monaco affronterà il Real Madrid ai quarti di finale di Champions il 7 e il 14 aprile. 

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Categoria: sport

19:40

Biogas Italy 2026, Cib traccia manifesto programmastico per consolidare sviluppo in agricoltura

(Adnkronos) - Nella prima giornata di Biogas Italy, l’evento annuale del Cib Consorzio Italiano Biogas, dedicato al biogas e biometano agricolo, giunto alla sua decima edizione, è stata tracciata la strada da percorrere per raggiungere il pieno potenziale produttivo di gas rinnovabile agricolo al 2030. L’evento è stato l’occasione per festeggiare insieme anche il ventennale del Consorzio, ripercorrendo la storia di successo attraverso le voci di coloro che hanno contribuito a costruire il sistema che oggi è divenuto un modello a livello europeo. La giornata si è aperta con un focus sull’attuale quadro geopolitico internazionale e sulla crescente attenzione ai temi di sicurezza e indipendenza energetica. In questo contesto, la filiera agricola è protagonista, offrendo opportunità importanti in termini di alimentazione, energia e fertilizzazione organica. 

A fornire una fotografia della finanza rinnovabile alla prova delle crisi globale è intervento in particolare Francesco La Camera, Direttore generale Irena sostenendo che: “Viviamo un momento in cui l’energia è tornata al centro del dibattito globale, non solo come questione climatica, ma come questione di sicurezza, stabilità economica e sovranità strategica. Le tensioni geopolitiche recenti lo confermano con estrema chiarezza: un sistema energetico dominato dai combustibili fossili è inevitabilmente esposto alla geopolitica. In questo scenario, le bioenergie assumono un ruolo strategico e l’Italia rappresenta un esempio particolarmente rilevante, assumendo il ruolo di leader tra i paesi europei nello sviluppo del biometano, grazie a una filiera agricola avanzata, a un forte coinvolgimento del settore privato e a politiche di sostegno mirate.” 

Restando sul piano sovranazionale, a tracciare la prospettiva Europea sul settore è intervenuta, in collegamento, Biljana Kulisic, Dg Ener della Commissione Europea, che ha sottolineato: "Le bioenergie rappresentano una via di uscita già pronta e disponibile per l’Europa, in grado di rispondere efficacemente alla crisi energetica e climatica. Come Commissione, potremmo far leva sui tripartite agreement per costruire un concreto percorso di sicurezza energetica nel breve periodo. Inoltre, strumenti come RepowerEu e direttive europee chiave come la Red3, appena recepita anche in Italia, aiuteranno il sistema a definire le nuove norme di supporto fondamentali per lo sviluppo del settore del biogas e del biometano in Europa”. Una prospettiva in linea con le azioni che sta portando avanti anche Eba - European Biogas Association per la quale è intervenuto il direttore Harmen Dekker dando conto dei diversi dossier su cui l’Associazione è impegnata a favore del settore a livello europeo. 

 

Sul fronte nazionale, se da un lato serve rendere effettivi tutti gli investimenti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dall’altro occorre proseguire il percorso di crescita del settore definendo un piano razionale ed efficace di lungo termine, favorendo il raggiungimento della traiettoria delineata dal Pniec con la quale si prevede di traguardare i 5,7 miliardi di mc al 2030. Serve quindi attivare un piano strutturato di almeno 5 anni che consenta agli operatori agricoli e industriali di programmare e scadenzare gli investimenti, con un sistema flessibile per le connessioni alla rete del gas e una maggiore interoperabilità tra le reti di distribuzione e trasporto, senza dimenticare la corretta valorizzazione della programmabilità degli impianti che producono energia elettrica e termica da biogas. Sono queste le proposte principali che secondo il Cib sono i punti cardine per favorire l’utilizzo effettivo del potenziale produttivo reale proveniente dal mondo agricolo. Un potenziale di biometano che potrà coprire al 2040 fino al 30% dei consumi di gas naturale a livello nazionale. 

In risposta a queste traiettorie la posizione dei decisori è apparsa chiara. A partire dal Segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione Ambiente On. Francesco Battistoni che ha dichiarato: “Efficientare il sistema, sul piano burocratico e fiscale, e arricchire il mix energetico con tutte le fonti è la strada che il governo sta seguendo, nell’obiettivo di valorizzare le imprese dei comparti interessati. Sono stato il primo firmatario dell’emendamento al DL Rigassificatori che ha istituito un meccanismo di prezzi minimi garantiti basato sui costi di produzione effettivamente sostenuti per gli impianti biogas che beneficiano di incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 e che non possono convertire a biometano. Grazie a questa misura abbiamo dato un futuro certo a tutti quegli impianti che rischiavano di dover fermare la produzione a causa degli aumenti dei costi delle materie prime e della spinta inflazionistica degli ultimi tempi”. 

Federico Boschi, Capo dipartimento energia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, intervenuto in collegamento, ha specificato che il Ministero è al lavoro per chiudere il dossier Pnrr e predisporre il decreto che contribuirà a proseguire lo sviluppo del settore almeno fino al 2030. Davide Valenzano del Gse, ponendo l’attenzione sul Dl Pnrr, in conversione in Parlamento, ha dichiarato che: “La misura biometano è evoluta da una logica di misura a performance a una logica a facility ossia finanziaria; un cambiamento sostanziale maturato da un lavoro finalizzato a salvaguardare tutte le progettualità selezionate tramite le procedure competitive. Sono 549 i progetti di biometano ammessi nelle 5 graduatorie, per complessivi 236 mila smc/h di capacità produttiva. Un cambiamento che alleggerisce la pressione su chi sta costruendo e concentra gli sforzi sulla formalizzazione sui rapporti contrattuali, infatti è in fase avanzata la stipula dell’accordo Gse - Mase. Le progettualità che hanno comunicato l’avvio dei lavori sono 323 impianti mentre 46 impianti sono già operativi.“ 

 

Il sistema, già oggi, sta dimostrando grande reattività e capacità progettuale in grado di rispondere all’esigenza di sicurezza e decarbonizzazione dei settori di difficile elettrificazione entro il 2050 come hanno dimostrato i dialoghi che si sono susseguiti nel corso della giornata. Se, come ha evidenziato Carlo Fidanza, Mep Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, a livello europeo risulta sempre più strategico arrivare sia a conseguire l’obiettivo vincolante di 35 miliardi di metri cubi di biometano, inserito anche nel RepowerEU, sia a riconoscere l’equiparazione del digestato su cui è in prima linea, a livello italiano si è già riusciti a definire un quadro regolatorio positivo, che ha consentito di sviluppare la filiera d’eccellenza del biogas e biometano. Questo tema è stato evidenziato anche da Giovanni Perrella, Presidente del Comitato biocarburanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 

Durante i dialoghi del panel “Reti e mercati. Connessioni di valore” si è affrontato inoltre nel concreto il tema delle infrastrutture, la necessità di semplificazione e della creazione dei presupposti per lo sviluppo armonico del mercato biometano e degli investimenti nella filiera. Ad arricchire la giornata sono intervenuti: Nicola Battilana, Executive Director Infrastructures Planning Snam, Lorenzo Romeo, Chief Strategy Officer Italgas, Andrea Andreuzzi, Senior Advisor per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Confindustria; Mariarosa Baroni, Presidente NGV, Marta Bucci, Direttore Generale Proxigas, Emanuele Fontana, Agriculture Coordinator Crédit Agricole Italia, Maria Vittoria Pisante, Direttrice Strategia e Sviluppo Veolia Italia, Mattia Sica, Direttore Politiche e Regolazione Settore Energia Utilitalia, Andrea Stegher, Presidente International Gas Union (Igu). 

“Celebrare il ventennale del nostro Consorzio è un traguardo non scontato", sottolinea Piero Gattoni, Presidente del Cib. “In questo cammino abbiamo visto l'agricoltura trasformarsi in una risorsa inestimabile per il Paese, capace di generare beni comuni e restituire dignità a chi lavora la terra. Il contesto geopolitico complesso, ci impone una riflessione attenta sull’orientamento degli investimenti futuri. L’agricoltura è pronta a dare un contributo decisivo, senza arretrare sul percorso di transizione ecologica intrapreso, facendo leva su un ampio potenziale di produzione rinnovabile e su un patrimonio di impianti esistenti che non deve essere disperso.” Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto in chiusura della prima giornata, ha sottolineato il ruolo strategico del settore: “Mi impegno a migliorare le previsioni del Dl Bollette per consentire agli impianti di proseguire la produzione di biogas con tempi corretti per la conversione a biometano che non sarà più un impegno vincolante. Il mutato scenario internazionale ci impone di salvaguardare la produzione nazionale rispettando gli obiettivi del Pniec pari a 5,7 miliardi di smc che rappresentano il 10% della domanda attuale di gas”. 

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Categoria: sostenibilita

19:37

Caro benzina e diesel, il governo corre ai ripari. Meloni: "Tagliamo 25 centesimi al litro"

(Adnkronos) - Un sostanzioso taglio delle accise temporaneo che porterà a un risparmio di 25 centesimi al litro sui carburanti. Il governo corre ai ripari contro l'impennata dei prezzi di benzina e diesel seguita alla guerra di Usa e Israele contro l'Iran, con il decreto carburanti varato nella serata di oggi, mercoledì 18 marzo, dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede anche il potenziamento del ruolo di Mr. Prezzi e il credito di imposta per gli autotrasportatori. "Combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo i prezzi di benzina e gasolio", ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Cdm. Il taglio delle accise dovrebbe rimanere in vigore per 20 giorni, secondo quanto previsto da una bozza del decreto. 

"Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei ministri - ha spiegato Meloni - con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con 3 misure. Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d'imposta per gli autotrasportatori, perché non vogliamo che l'aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all'andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi". 

Il pacchetto di misure "ha un obiettivo chiaro nell'immediato: fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi, una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione", ha aggiunto la presidente del Consiglio. 

Il decreto, ha spiegato nel dettaglio. prevede "un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all'effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori". 

Si tratta di "un sostanzioso aiuto, a tempo - ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvinis - perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente. Non stiamo parlando di 3 o 4 centesimi al litro" ma "di 20-25 centesimi al litro. È chiaro che questo deve essere automaticamente tolto dal prezzo: se il diesel è mediamente a 2-2,10 euro, deve scendere sotto i 2 e scendere sotto l'1,90", ha chiosato Salvini.  

 

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Categoria: economia