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Venezuela, Trump: "Sto considerando di renderlo 51esimo Stato"
(Adnkronos) - Non solo Groenlandia e Canada. Donald Trump ha detto di stare "seriamente considerando" l'idea di rendere il Venezuela il 51esimo Stato americano. In un'intervista a Fox News, il presidente statunitense ha affermato che il "Venezuela ama Trump" e ha ricordato che il Paese latinoamericano ha risorse petrolifere pari a 40 trilioni di dollari.
Non è tardata ad arrivare la replica di Delcy Rodriguez, diventata presidente venezuelana ad interim dopo che le forze speciali Usa hanno catturato nel blitz del 3 gennaio Nicolas Maduro di cui era la vice. Il Venezuela "non ha mai considerato" la possibilità di diventare il 51mo Stato americano, ha detto. La cosa, ha spiegato Rodriguez rispondendo ai giornalisti all'Aja, "non verrebbe mai presa in considerazione perché" "noi donne e uomini venezuelani abbiamo amiamo il nostro processo d'indipendenza, amiamo i nostri eroi e le nostre eroine dell'indipendenza".
Rodriguez si è recata all'Aja nel suo primo viaggio all'estero da quando ha preso la guida del Paese per intervenire di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia riguardo ad una disputa territoriale con la Guyana per il controllo dell'Esequibo, regione ricca di petrolio. Nel suo intervento, la presidente ad interim ha ribadito la "storica posizione" del Venezuela nel non cedere ad organismi internazionali questioni riguardo alla sovranità, affermando che la disputa potrà essere risolta solo con negoziati bilaterali e non da una sentenza della Corte. Rodriguez ha spiegato di essere andata all'Aja per "dimostrare al mondo la verità sui diritti appartenuti al Venezuela riguardo al territorio" contesto. "Questo non implica in nessun modo il riconoscimento della giurisdizione della Corte sulla controversia territoriale", ha concluso.

Categoria: internazionale/esteri
00:37
Garlasco e la revisione della condanna di Stasi, la pg di Milano: "Una questione complicata"
(Adnkronos) - Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Ora però, alla luce dell'avviso di conclusione delle indagini della procura di Pavia ad Andrea Sempio, potrebbe venire valutata una revisione nei suoi confronti, istanza che potrebbe procedere, in linea teorica, "parallelamente" al processo Sempio. Al momento però la difesa di Stasi non ha presentato nessuna richiesta di revisione.
"Abbiamo ricevuto una memoria di cento pagine dalla Procura di Pavia, stiamo cominciando a studiare e analizzare. È una questione delicata, complicata, difficile". Lo afferma la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni sul sollecito ricevuto dai pm pavese di valutare l'eventuale revisione di Alberto Stasi.
A chi le chiede se la decisione sarà presa in tempi rapidi, Nanni replica: "Le cose vanno fatto in un certo modo" confermando quanto già detto ad aprile scorso sulla necessità di leggere con cura ogni atto e quindi sull'ipotesi di poter chiedere altri faldoni ai titolari della nuova indagine che vede indagato Andrea Sempio. Al momento la difesa di Stasi non ha presentato nessuna richiesta di revisione, istanza che potrebbe procedere, in linea teorica, "parallelamente" al processo Sempio.
"È ancora più rafforzata l'idea che non ci sia spazio perché venga concessa una revisione che deve basarsi non solo su elementi nuovi, ma che vadano a scardinare l'impianto accusatorio che ha retto in giudicato. Qua molti degli elementi sono stati bypassati". Lo sostiene Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi.
Dalla lettura delle consulenze allegate alla discovery "non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato, non vedo spazio per una revisione, né dalla consulenza medico-legale della dottoressa Cattaneo, né dalla consulenza di Dal Checco dal punto di vista informatico, né dalle consulenze del Ris per quanto riguarda la Bpa". Per il legale "l'unico tema da esplorare è l'impronta 33", la traccia che i pm riconducono a Sempio e che la difesa dell'indagato contesta, che la parte civile aveva chiesto di inserire nell'incidente probatorio: "Era già in essere la perizia dattiloscopia, sarebbe stato economico in termini di tempo e di costi".
In attesa che la difesa del condannato depositi la richiesta di revisione, "si sono bypassati i punti centrali della condanna di Stasi: la famosa camminata viene liquidata in una paginetta, non viene trattata minimamente dal Ris di Cagliari né dagli altri consulenti che dovevano confrontarsi semmai con la perizia Testi-Bitelli-Vitturari che all'epoca fecero una perizia geomatica che non viene proprio considerata".
E l'avvocato della parte civile Tizzoni aggiunge: "E' oggettivamente strano e non riesco a capacitarmene di come sia uscita dalla scena la bicicletta nera. Quella bicicletta è lì negli atti, da sempre, anche il giudice Vitelli che assolse Stasi la ritenne importantissima come bicicletta dell'assassino. Non si può immaginare una revisione togliendo quello che non piace e che non torna ma senza spiegarlo come elementi di novità".
La scarpa rimane un numero 42, "sostanzialmente nessuno l'ha messa in discussione. In un'ipotesi molto lontana per cui questa scarpa potesse andar bene a Sempio, non vuol dire che non va più bene a Stasi. Se parliamo di revisione bisogna dimostrare che quella scarpa non va più bene a Stasi, non metterci dentro chiunque passa". Inoltre, nella Bpa "non si dà atto che l'assassino abbia chiuso la porta a libro, Stasi lo scopritore dice che ha trovato la porta chiusa. Se il Ris oggi ricostruisce la scena dicendo che la porta è rimasta aperta vuol dire che Stasi ha mentito; il problema è conoscere gli atti, le sentenze" rimarca.
Anche nella consulenza informatica della Procura di Pavia "non ho visto tutti questi riscontri informatici che rafforzerebbero la tesi accusatoria. Nella relazione si dà atto della possibilità che Chiara abbia aperto la cartella 'militare' non solo alle 22 (del 12 agosto 2007, la sera prima del delitto, ndr) come abbiamo sostenuto noi, ma addirittura immagina che questo potrebbe essere avvenuto anche successivamente nella serata. Quindi tornando al famoso movente del motivo di litigio (di coppia tra la vittima e Stasi, ndr), nella consulenza si apre anche questa finestra" conclude il legale.

Categoria: cronaca
00:30
Iran-Usa, Trump: "La tregua è appesa a un filo"
(Adnkronos) - La tregua tra Stati Uniti e Iran è appesa a un filo. O, per usare le parole di Donald Trump, "è in terapia intensiva". Il presidente americano ha bocciato senza appello la risposta di Teheran al piano proposto dagli Usa per porre fine al conflitto. "Una lettera inaccettabile", dice Trump. Teheran chiede lo stop alle ostilità, il controllo dello Stretto di Hormuz, risarcimenti di guerra. E, a quanto pare, ha anche cambiato idea sulla consegna dell'uranio arricchito agli Usa: prima sì, ora no. Ce n'è abbastanza per indurre Trump a consultare i vertici delle forze armate per rivalutare la situazione, con la prospettiva di una ripresa delle operazioni militari.
"Il cessate è il fuoco è incredibilmente debole. Non è mai stato così debole ed è appeso a un filo", dice il presidente prima di ricorrere ai termini medici: "La tregua è in rianimazione. Come quando il dottore va dai parenti del paziente per dire 'il vostro cari ha solo l'1% di possibilità di farcela'", la sintesi estrema.
Trump, in particolare, accusa l'Iran di aver fatto marcia indietro sulla questione del programma nucleare. "Due giorni fa" Teheran avrebbe manifestato l'intenzione di consegnare 440 chili di uranio, arricchito al 60%, agli Stati Uniti. "Poi hanno cambiato idea", dice il numero 1 della Casa Bianca. Inizialmente "mi hanno detto 'lo avrete, ma dovrete recuperarlo voi'. Il sito è stato distrutto a tal punto che solo noi e la Cina siamo in grado di compiere l'operazione. Gli iraniani non sono in grado di farlo. Avevano detto sì, poi sono tornati indietro", afferma.
La 'melina' prosegue, la soluzione della crisi appare ancora lontana. Intanto, il prezzo del petrolio è in altalena e quello dei carburanti rimane alto. "Scenderà come un sasso quando tutto questo finirà", dice Trump, che continua a esibire fiducia nell'epilogo positivo. "Molte persone si chiedono: 'ha un piano?'. Certo che ho un piano, ed è il piano migliore di sempre", dice, senza in realtà esporlo nemmeno per sommi capi. "L'Iran non può avere armi nucleari", si limita a ripetere mentre sciorina il consueto repertorio: la superiorità militare degli Stati Uniti è schiacciante, il blocco navale nello Stretto di Hormuz è efficace.
Intanto, però, Teheran non ha nessuna intenzione di soddisfare le richieste di Washington. Secondo un report dell'intelligence statunitense citato dal Washington Post, l'Iran può resistere altri 3-4 mesi prima che la sua economia entri in crisi profonda. In sostanza, Trump rischia di dover attendere la fine dell'estate per sperare nel cedimento del nemico. Gli iraniani, attacca il presidente, "sono stupidi. Pensano che mi stancherò di tutto questo, mi annoierò, sentirò un po' di pressione. Non c'è alcuna pressione. Otterremo una vittoria totale. In teoria, dal punto di vista militare, abbiamo già ottenuto una vittoria totale", tiene a precisare.
L'Iran, intanto, non cambia la propria linea e si dice pronto a rispondere ad ogni aggressione. "Le nostre forze armate - scrive su X il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf - sono pronte a dare una risposta adeguata a qualsiasi aggressione; strategie errate e decisioni sbagliate porteranno sempre a risultati sbagliati: il mondo intero lo ha già capito. Siamo pronti a ogni eventualità. Rimarranno sorpresi".
Il braccio di ferro è destinato a durare ancora, almeno fino al viaggio di Trump in Cina. Il presidente americano sarà a Pechino per incontrare Xi Jinping domani e giovedì. La Cnn, in particolare, dà spazio alle valutazioni di una fonte vicina al processo negoziale: eventuali sviluppi "dipenderanno dai risultati della visita del presidente Trump a Pechino", segnalando il ruolo sempre più centrale della Cina nel dialogo tra Washington e Teheran. La stessa fonte indica come "molto probabile" la presenza del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, a Delhi per la riunione dei ministri degli Esteri dei Brics, in programma giovedì e venerdì, negli stessi giorni della visita di Trump in Cina. La partecipazione di Araghchi viene considerata particolarmente "importante" erché al vertice potrebbero prendere parte anche i ministri degli Esteri di Arabia Saudita ed Egitto, due dei Paesi coinvolti nei contatti indiretti tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan.

Categoria: internazionale/esteri
22:57
"Mondiali? Trump adora l'Italia": l'inviato Usa Zampolli 'riaccende' il sogno ripescaggio degli azzurri
(Adnkronos) - Il ripescaggio degli azzurri ai Mondiali è possibile? Paolo Zampolli ancora ci spera: "Avere l'Italia ai Mondiali, questo è il mio sogno...". Il rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali è tornato sul tema durante Il Processo al 90° su Rai2. Tornando sull'ipotesi che la nazionale azzurra possa sostituire l'Iran alla prossima Coppa del Mondo di calcio (se il Paese degli Ayatollah dovesse dare forfait a causa del conflitto in Medio Oriente) Zampolli non nasconde il suo entusiasmo. Cosa ne pensa Trump dell'Italia ripescata? "Il presidente adora l'Italia, bisognerebbe chiederlo a lui" conclude.

Categoria: sport
21:38
Napoli-Bologna, Orsolini raddoppia su rigore (con Var) e gli azzurri protestano: cos'è successo
(Adnkronos) - Caso var che fa discutere nel primo tempo di Napoli-Bologna di oggi, lunedì 11 maggio. Al 32', un ispiratissimo Bernardeschi crossa in mezzo per Miranda e il difensore viene atterrato dal capitano del Napoli Di Lorenzo. All'inizio, l'arbitro Piccinini lascia correre e dice che non c'è fallo, ma dopo pochi secondi viene richiamato al Var per visionare il contatto e assegna il calcio di rigore al Bologna (già in vantaggio 1-0 grazie al gol di Bernardeschi) tra le proteste degli uomini di Conte.
Sul dischetto va Orsolini, che sceglie di incrociare col sinistro e beffa Milinkovic-Savic per il raddoppio.

Categoria: sport
21:30
Sinner, la sfida di Pellegrino: "Non mi spaventa affrontarlo sul Centrale"
(Adnkronos) - Andrea Pellegrino si prepara per sfidare Jannik Sinner. Oggi, martedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto lo statunitense Frances Tiafoe nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi il match contro il numero 1 del mondo agli ottavi, a sua volta vincente contro Popyrin. Pellegrino, numero 155 del mondo e partito dalle qualificazioni, però non ha paura: "Non mi spaventa giocare contro Sinner sul Centrale, però comunque mi emoziona parecchio", ha ammesso Pellegrino, "giocare davanti a tutte quelle persone con il giocatore più forte del mondo, che ha vinto gli ultimi cinque tornei che ha giocato, sarà un’emozione incredibile e spero di potermela godere".
"Sinner è un avversario diverso rispetto a tutti gli altri perché è di una categoria superiore in questo momento", ha detto Pellegrino in zona mista, "cercherò di andare in campo, di fare il mio massimo e, soprattutto, di godermi l’atmosfera che ci sarà. Il tabellone è quello, prima o poi, tocca giocare con Sinner".
"È sicuramente il giocatore più difficile da incontrare: da una parte è un’impresa molto complicata, però dall’altra sarà un’esperienza incredibile che mi rimarrà per tutta la vita", ha concluso Pellegrino, pronto per la sfida al numero 1.

Categoria: sport
21:22
Omicidio bracciante Bakary Sako a Taranto, fermati 4 giovanissimi membri baby gang: tre sono minori
(Adnkronos) - Sono quattro, tutti incensurati, i giovani fermati per la morte di Bakary Sako, il 35enne maliano ucciso a Taranto. Lo annuncia il Tg1: tre di loro hanno fra i 15 e i 16 anni, mentre il quarto è un 19enne. All'appello mancherebbe un 15enne.
Gli agenti della squadra mobile sono riusciti a risalire alla loro identità grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Per tutti l'accusa è di omicidio aggravato dai futili motivi.
Il Tg1 poi mostra un video, registrato alle 5:20 del mattino, in cui si vede il bracciante in sella alla sua bici nella zona della città vecchia prima dell'aggressione: Sako sarebbe stato accerchiato e aggredito con calci, pugni e, forse, anche con un coltello che non è stato ancora ritrovato.

Categoria: cronaca
21:21
Internazionali, Cobolli eliminato e deluso: "Mi rode il c**o"
(Adnkronos) - Flavio Cobolli arrabbiato e deluso agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro è stato eliminato dall'argentino Thiago Agustin Tirante in due set, lasciando trasparire tutta la sua frustrazione al termine della partita. "Mi rode il c**o", ha detto Cobolli senza giri di parole nella zona mista del Centrale, "sono dispiaciuto, vengo da settimane molto positive eppure è sempre molto difficile giocare su questo campo. È molto difficile giocare contro tutti nel tabellone ma non mi aspettavo di giocare così male".
"Ne devo prendere atto, ancora manca tanto per togliermi da situazioni difficili anche quando mi ci butto dentro da solo. D'altra parte lui è molto forte su questa superficie e oggi ha giocato in maniera perfetta. Quando giochi così male è anche difficile cambiare tattica, la testa frulla tante idee e perdi lucidità", ha continuato Cobolli, "non ho giocato il mio miglior tennis. Prima di scendere in campo mi sentivo bene, anzi benissimo, per questo mi rode così tanto".
"Roma sicuramente ha pesato sul mio gioco, non avrei giocato così male in un altro torneo. Come ha detto anche Berrettini, nessuno può capire cosa signififica questo torneo per noi romani", ha spiegato Cobolli, "è anche difficile per noi giocare bene qui, lo sappiamo e con il tempo andrà meglio". Sul debutto sul Centrale: "Ora vado a mangiare la pizza e tutto mi passa, fa parte del percorso. Vero che mi rode tanto il c**o, ma sono anche bravo a ripartire subito. I miei pensieri sono comunque positivi, in ogni caso è stato uno dei giorni più belli della mia vita e per chi gioca a tennis da tanto tempo sono solo cose belle. Mi porto tante cose belle per il futuro e ripartirò da Amburgo".

Categoria: sport
20:55
Sorpresa a Nairobi: Macron corre con Kipchoge, leggenda della maratona
(Adnkronos) - Metti una corsetta, in Kenya, con il re della maratona Eliud Kipchoge. Un privilegio per pochi. Oggi, lunedì 11 maggio, la giornata è stata da ricordare per il presidente della Francia Emmanuel Macron, in visita istituzionale nel Paese africano nell'àmbito dell'Africa Forward Summit, vertice volto a ridefinire in maniera strategica i rapporti con il continente. Qui, Macron ha incontrato il leggendario maratoneta (oro alle Olimpiadi di Rio 2016 e a Tokyo, nel 2021) approfittandone per fare due chiacchiere sul valore dello sport.
Poi, Macron e il campione keniano - universalmente riconosciuto come ambasciatore dei grandi valori dello sport e della competizione - hanno continuato a discutere in strada, durante una rilassante corsa per le vie di Nairobi. Una passione, quella per il running, che accomuna i due. Curiosità: per l'occasione, il presidente francese ha scelto l'iconica divisa blu della Francia.

Categoria: sport
20:51
Internazionali, non solo Sinner: italiani da record a Roma
(Adnkronos) - Gli Internazionali d'Italia 2026 sono sempre più colorati d'azzurro, e non solo per i trionfi di Jannik Sinner. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista altoatesino ha battuto Alexei Popyrin al terzo turno del Masters 1000 di Roma, portando il tennis italiano a eguagliare un record storico nel tabellone maschile.
Nella giornata che ha visto eliminati Mattia Bellucci e Flavio Cobolli, l'Italia ha potuto festeggiare infatti ben quattro tennisti azzurri che hanno raggiunto gli ottavi di finale. Oltre a Jannik Sinner, è volato ha passato il terzo turno anche Andrea Pellegrino, che, dopo essere partito dalle qualificazioni, ha battuto Frances Tiafoe e ora incontrerà proprio il numero 1 del mondo.
Sinner e Pellegrino si sono aggiunti a Lorenzo Musetti, impegnato domani contro Casper Ruud, e Luciano Darderi, che se la vedrà con Alexander Zverev per un posto ai quarti. Non succedeva da ben sei anni che quattro azzurri volassero agli ottavi degli Internazionali: l'ultima volta erano stati Matteo Berrettini, eliminato da Alexei Popyrin all'esordio, Musetti, Sinner e Stefano Travaglia a eguagliare a loro volta un record che resisteva dal 1979.
In quell'occasione agli ottavi del torneo di Roma erano arrivati Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Gianni Ocleppo e Adriano Panatta, che è anche l'ultimo azzurro ad aver vinto gli Internazionali d'Italia esattamente cinquant'anni fa, nel 1976.

Categoria: sport
20:37
Internazionali, Cobolli si arrende a Tirante: battuto in due set
(Adnkronos) - Flavio Cobolli eliminato dagli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro è stato battuto dall'argentino Thiago Agustin Tirante in due set con il punteggio di 3-6, 4-6 nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Partita molto nervosa fin dai primi punti per Cobolli, che non è riuscito a ripetere la bella prestazione dell'esordio contro Atmane e ha pagato la tensione per la prima volta in carriera sul Centrale del Foro Italico.
Devastante da fondocampo l'argentino, che trova un'ace dopo l'altro e muove Cobolli, mai pienamente in controllo degli scambi e molto falloso. Tanti gli sfoghi verso il suo angolo, soprattutto durante il primo set, che prova a riportarlo alla calma, ma invano. Alla fine basta un break a parziale per Tirante, che elimina così l'azzurro e vola agli ottavi di finale del torneo, dove domani sfiderà il russo Daniil Medvedev.

Categoria: sport
20:26
Giancane investito da un'auto a Roma: "Non posso suonare la chitarra"
(Adnkronos) - Giancane è stato investito da un'auto a Roma, ma sta bene. A raccontarlo è lo stesso cantautore romano in un video pubblicato sui suoi canali social per "tranquillizzare tutti" e anticipare la diffusione di "voci strane". "Sabato ho avuto un incidente, una persona mi ha investito. Sto bene", ha spiegato l'artista. "L'unico piccolo problema è che mi è saltata una piccola falange dell'anulare sinistro, con il quale suono la chitarra. Ora sono in cura e spero si recuperi tutto".
A causa dell'infortunio, Giancane ha annunciato un cambio temporaneo per i suoi prossimi concerti: "Per le prossime date suonerò il synth e canterò senza chitarra". Nonostante lo spavento, il cantautore ha mantenuto il suo tono ironico e diretto. "Psicologicamente reggo botta, poteva andare molto peggio", ha detto, prima di chiudere con una battuta: "Tra l'altro, ho fatto il botto proprio a via del Circo Massimo, vi rendete conto?".
Il riferimento è all'anteprima di 'Due Spicci', la nuova serie Netflix di Zerocalcare di cui ha curato la sigla, che sarà presentata proprio al Circo Massimo il prossimo 24 maggio.

Categoria: spettacoli
20:18
Napoli-Bologna 2-3, Rowe gela il Maradona allo scadere: Champions rimandata per Conte
(Adnkronos) - Il Bologna batte 3-2 il Napoli nel posticipo della 36esima giornata di Serie A oggi, lunedì 11 maggio. Al Maradona apre le marcature al 10' Bernardeschi, Orsolini su rigore al 34' raddoppia, i padroni di casa rimettono tutto in equilibrio con Di Lorenzo al 47' del primo tempo e Alisson Santos al 3' della ripresa. Gol vittoria per gli emiliani di Rowe, che gela il Maradona con una rovesciata da favola al 91'. In classifica gli azzurri restano secondi con 70 punti, i rossoblù ottavi a quota 52. La squadra di Conte 'rimanda' l'appuntamento con la qualificazione aritmetica alla prossima Champions: mancano ancora 3 punti.
Nella prossima giornata di campionato, il Napoli sarà impegnato in trasferta contro il Pisa, domenica 17 maggio alle 15. Alla stessa ora si giocherà Atalanta-Bologna.

Categoria: sport
20:15
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia fermo e Pd cresce
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia stabile, il Pd cresce e il Movimento 5 Stelle cala. Sono le variazioni al top del sondaggio Swg che fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 oggi, 11 maggio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, fermo al 28,8%, si conferma ampiamente primo partito. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni precede il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein. I dem guadagnano lo 0,2% e salgono al 22%. Passo indietro del M5S di Giuseppe Conte, che cede lo 0,2% e ora vale il 12,2%. Nessuna variazione per Forza Italia, ancora accreditata del 7,5%, mentre Verdi e Sinistra perdono lo 0,1% scendendo al 6,8%. In ascesa la Lega, che passa dal 6,1% al 6,2%.
Cresce Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci sale dal 3,6% al 3,9% e stacca Azione di Carlo Calenda, che cede lo 0,1% e ora ottiene il 3,4%. Seguono Italia viva (2,6%), +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,1%).

Categoria: politica
20:03
Internazionali, Cobolli nervoso con Tirante: lo sfogo con il suo angolo
(Adnkronos) - Flavio Cobolli nervoso agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha sfidato l'argentino Thiago Agustin Tirante nel terzo turno del Masters 1000 in una partita condizionata dal nervosismo, con Cobolli che si è lamentato più volte con il suo angolo al termine di un primo set più complicato del previsto e perso con il punteggio di 6-3.
Tanti gli errori di Cobolli che, alla prima della carriera sul Centrale, paga anche un po' di emozione e non regge la pressione nelle prime fasi del match. L'azzurro in particolare fatica a trovare il campo con il dritto, lamentandosene apertamente con il proprio angolo.
Più volte nel corso del set infatti Cobolli ha allargato le braccia urlando verso il suo allenatore e mimando il gesto del dritto, con cui non riesce a prendere le misure. La risposta, dalla 'panchina' dell'azzurro, è stata quella di mantenere la calma e concentrarsi sulla partita.

Categoria: sport
19:06
Internazionali, quando gioca Sinner con Pellegrino? Data, orario e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi gli ottavi di finale contro Andrea Pellegrino, che partendo dalle qualificazioni è riuscito a battere Frances Tiafoe.
La sfida tra Sinner e Pellegrino è in programma domani, martedì 12 maggio, non prima delle ore 15, con il match che è fissato come il terzo della sessione diurna del Centrale. Tra i due tennisti c'è un solo precedente, datato 2019 e vinto da Sinner nell'Itf sardo di Santa Caterina di Pula.
Sinner-Pellegrino sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
18:57
Thuram, infortunio in allenamento: finale di Coppa Italia a rischio
(Adnkronos) - Infortunio per Marcus Thuram, salta la finale di Coppa Italia? Oggi, lunedì 11 maggio, l'attaccante dell'Inter ha riportato un problema muscolare durante l'allenamento odierno ed è da considerare a rischio per la sfida contro la Lazio di mercoledì 13. Thuram ha infatti subito una contrattura che sarà valutata nelle prossime ore.
Al momento l'impiego di Thuram dal primo minuto nella finale di Coppa Italia è a serio rischio, con Bonny, complice il ko di Esposito dello scorso weekend, che si candida quindi per una maglia da titolare al fianco di Lautaro Martinez. La speranza di Chivu è di portare il centravanti francese almeno in panchina per utilizzarlo nella seconda gara di match.

Categoria: sport
18:44
Internazionali, intervistatore sbaglia nome di Cobolli. Lo salva... Sinner
(Adnkronos) - Sinner corregge l'intervistatore agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'australiano Alexei Popyrin in due set 6-2, 6-0 nel terzo turno del Masters 1000 di Roma al termine di una partita senza storia e dominata fin dal primo punto. Dopo il match, Sinner si è fermato sul campo del Centrale per la consueta intervista post partita, correggendo una gaffe dell'intervistatore.
Dopo aver esiminato il match, l'intervistatore ha infatti detto che "ora bisogna fermarsi per fare il tifo per Stefano", riferendosi a Cobolli, in campo nel primo match della sessione serale contro Tirante. Peccato però che Stefano sia il padre di Flavio. Il pubblico reagisce fischiando, ma ci pensa Sinner a 'salvare' la situazione "volevi dire Flavio", dice con un sorriso, provocando le risate degli spettatori.

Categoria: sport
18:39
Sinner difende la famiglia: "Voglio proteggerli, leggere di loro mi dà fastidio"
(Adnkronos) - Jannik Sinner difende la sua famiglia agli Internazionali 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'australiano Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi il derby italiano degli ottavi contro Andea Pellegrino. Al termine della partita Sinner ha parlato dell'affetto dei tifosi, ma anche delle conseguenze della fama, che spesso coinvolgono anche le persone che gli stanno intorno.
"Credo che tutto questo sia una cosa bella, non è arrivata per caso ma è cresciuta nel corso del tempo. Penso sia cambiato tutto quando ho vinto il primo Slam in Australia, da quel momento è cambiata anche un po' l'attenzione dell'Italia", ha detto Sinner in conferenza stampa, "io sto vivendo tutto in maniera molto naturale, pensando a me stesso insieme al mio team. Provo però a proteggere la mia famiglia, che per me è la cosa più importante. Quando vanno su di me nessun problema, invece quando vedo cose sulla mia famiglia mi dà un po' fastidio perché so che sono persone che non cercano l'attenzione".
"Tutti però lo stiamo vivendo in maniera molto naturale. Il successo non mi ha cambiato e nemmeno la mia famiglia, che sono persone normalissime", ha continuato Sinner, "io mi stupisco sempre che ci sia così tanta gente a seguirmi, ma penso che sia una cosa positiva. Non ci sono solo io ci sono Cobolli, Musetti e tanti altri che stiamo facendo cose positive e cercando di portare l'Italia più in alto possibile".
Sinner ha poi parlato dell'ennesimo record raggiunto, dopo aver staccato Federer a 29 vittorie consecutive nei Masters 1000: "Sono contento, quello che hanno fatto loro per 15 anni di fila è incredibile. Io faccio la mia storia per me stesso, il mio team. Siamo contenti di essere in questa posizione, sto passando un periodo molto positivo, ma non è per questo che gioco a tennis. Voglio migliorare me stesso, divertirmi e giocare a Roma è una grandissima emozione, poi il resto viene".
Sulla facilità con cui vince: "Io sto soltanto attento alle scelte che faccio in campo, il risultato è una conseguenza. Sto cercando di controllare quello che posso controllare, ogni giocatore è diverso e devi preparare bene mentalmente la partita, devi essere sul pezzo, altrimenti fai fatica ad uscirne. Io sto pensando più al mio lavoro, perché appena hai un attimo di crisi in campo, poi non ne esci più e sto cercando di evitarlo". Sulla prossima sfida con Pellegrino: "Quando entri in campo cerchi di fare solo il meglio, è bello giocare un derby in Italia, lui sta facendo veramente un torneo incredibile, con vittorie su giocatori di grandissimo livello, mi aspetto una partita dura, abbiamo giocato contro tanto tempo fa ma è bello che siamo arrivati a sfidarci in uno dei tornei più prestigiosi e cerchiamo di giocare una buona partita".
Parlando del calendario deciso con il suo team, Sinner ha sottolineato: "abbiamo messo tutte le carte sul tavolo, abbiamo pensato cosa fosse meglio per Parigi. Ci sono sempre delle cose positive e negative, quando giochi i tornei, di positivo c’è il ritmo partita, di negativo puoi fare meno lavoro, ma stiamo cercando di massimizzare il mio potenziale. Vedremo se è stata fatta la scelta giusta, al momento direi di si, ma vedremo come arrivo a Parigi".

Categoria: sport
18:15
Aisla: "Da Papa Leone oltre 200 persone con Sla, familiari e volontari"
(Adnkronos) - Oltre 200 persone con sclerosi laterale amiotrofica, familiari, caregiver, volontari, clinici e rappresentanti territoriali di Aisla (Associazione italiana Sla), hanno attraversato l'Italia e raggiuto Roma per l'incontro con Papa Leone XIV nel cuore di una città che, ancora una volta - sottolinea Aisla in una nota - ha saputo sorprendere per capacità di accoglienza, prossimità e accessibilità con una rete di collaborazione istituzionale che ha garantito a tutti condizioni di sicurezza, dignità e accessibilità. Mentre nel Paese il dibattito pubblico si è acceso attorno al significato della fragilità, del valore della vita e della dignità della persona - tra metafore infelici sulla non autosufficienza e letture che rischiano di allontanarsi dalla realtà, evidenzia l'associazione - Aisla ha scelto di rispondere con ciò che da oltre quarant'anni la definisce, con le persone, con le famiglie, dentro la vita reale. Nel corso dell'incontro - riporta la nota - Papa Leone XIV ha ringraziato per questo coraggio e ha indicato una direzione chiara: "Rispondere con gesti di cura alla cultura dello scarto".
Aisla esprime profonda gratitudine alla Questura di Roma, alla Polizia di Stato, alla Gendarmeria Vaticana e a tutte le istituzioni coinvolte che, con professionalità e umanità, hanno accompagnato e custodito la delegazione passo dopo passo, rendendo possibile un'organizzazione complessa e permettendo anche alle persone con maggiore fragilità di partecipare pienamente all'incontro con il Santo Padre. Ad accompagnare la delegazione è stata la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato, che ha scortato il gruppo lungo tutto il percorso fino a salutare la comunità Aisla con l'esecuzione dell'Inno nazionale in piazza San Pietro. Da piazza Pia, lungo via della Conciliazione, un corteo silenzioso ha attraversato Roma, in un momento solenne
Nel corso dell'udienza Papa Leone XIV ha rivolto parole di forte incoraggiamento alla comunità Aisla, riferisce l'associazione. "Il dolore e la sofferenza non possono fermare l'amore", ha detto il Pontefice che ha ringraziato per il coraggio e invitato a "non arrendersi", ricordando che "nessuno deve essere lasciato solo". Per suggellare l’incontro, Aisla ha donato al Papa un ulivo alto 160 centimetri, simbolo universale di pace, solidarietà e speranza. Un segno semplice: la promessa che ogni vita - anche nella fragilità - continua ad avere valore e dignità, come nelle parole affidate da Aisla al Santo Padre: "La vita è un dono. Esiste e resiste. Anche nella fragilità".
I due giorni romani sono stati anche un tempo di lavoro e visione condivisa. Durante la Conferenza nazionale Aisla - si legge nella nota - volontari attivi, dirigenti territoriali e rappresentanti delle sedi e sezioni da tutta Italia hanno aperto un confronto sulle trasformazioni del sistema sociosanitario e sul ruolo del Terzo settore. E' emersa una consapevolezza chiara: il volontariato resta il cuore pulsante di Aisla, capace di generare continuità, competenze, prossimità e diritti. Particolarmente significativa la presenza del Garante per la disabilità, Antonio Pelagatti, che ha richiamato il passaggio decisivo: trasformare i diritti in realtà di vita. Al centro il 'Progetto di Vita personalizzato' introdotto dal D.Lgs. 62/2024: un percorso costruito sulla persona, che integra dimensione sanitaria, sociale e relazionale e supera la logica delle singole prestazioni. Una prospettiva che oggi incontra una criticità evidente: servizi presenti, ma non collegati, risposte non coordinate, famiglie lasciate a tenere insieme un sistema frammentato. E' in questo spazio che si inserisce il progetto ‘Ovunque Vicini’, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità, nell'ambito del Fondo unico per l'inclusione.
La due giorni si è conclusa con l'Assemblea nazionale Aisla. Nel 2025 l'associazione ha raccolto 2.494.728 euro tra donazioni e contributi, generando un valore economico di circa 6,5 milioni di euro. Numeri che non raccontano solo solidità, ma risorse che diventano presa in carico, diritti, prossimità, ricerca scientifica, formazione, informazione e assistenza, ma anche rappresentanza e advocacy nella società civile e nelle istituzioni.
Per Aisla - conclude l'associazione - ogni Assemblea rappresenta un inizio. Le parole del Santo Padre hanno costantemente accompagnato queste giornate, indicandone la direzione. Raccogliendo l'invito a non arrendersi, martedì 19 maggio, alla Triennale di Milano, Aisla presenterà 'Ovunque Vicini' e ne darà formale avvio alla fase di sperimentazione. Un passaggio che rende concreto il percorso avviato e contribuisce a rendere il 'Progetto di Vita' sempre più esigibile nella quotidianità delle persone e delle famiglie (aisla.it/events/event/alla-triennale-di-milano-aisla-annuncia-ovunque-vicini/). L'incontro sarà aperto alla stampa, alla cittadinanza e a tutte le persone interessate, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. "Prendersi cura delle persone più fragili - dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla - non è solo un gesto di solidarietà. E' il modo più autentico con cui una società decide chi vuole essere".

Categoria: cronaca
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00:38
Venezuela, Trump: "Sto considerando di renderlo 51esimo Stato"
(Adnkronos) - Non solo Groenlandia e Canada. Donald Trump ha detto di stare "seriamente considerando" l'idea di rendere il Venezuela il 51esimo Stato americano. In un'intervista a Fox News, il presidente statunitense ha affermato che il "Venezuela ama Trump" e ha ricordato che il Paese latinoamericano ha risorse petrolifere pari a 40 trilioni di dollari.
Non è tardata ad arrivare la replica di Delcy Rodriguez, diventata presidente venezuelana ad interim dopo che le forze speciali Usa hanno catturato nel blitz del 3 gennaio Nicolas Maduro di cui era la vice. Il Venezuela "non ha mai considerato" la possibilità di diventare il 51mo Stato americano, ha detto. La cosa, ha spiegato Rodriguez rispondendo ai giornalisti all'Aja, "non verrebbe mai presa in considerazione perché" "noi donne e uomini venezuelani abbiamo amiamo il nostro processo d'indipendenza, amiamo i nostri eroi e le nostre eroine dell'indipendenza".
Rodriguez si è recata all'Aja nel suo primo viaggio all'estero da quando ha preso la guida del Paese per intervenire di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia riguardo ad una disputa territoriale con la Guyana per il controllo dell'Esequibo, regione ricca di petrolio. Nel suo intervento, la presidente ad interim ha ribadito la "storica posizione" del Venezuela nel non cedere ad organismi internazionali questioni riguardo alla sovranità, affermando che la disputa potrà essere risolta solo con negoziati bilaterali e non da una sentenza della Corte. Rodriguez ha spiegato di essere andata all'Aja per "dimostrare al mondo la verità sui diritti appartenuti al Venezuela riguardo al territorio" contesto. "Questo non implica in nessun modo il riconoscimento della giurisdizione della Corte sulla controversia territoriale", ha concluso.

Categoria: internazionale/esteri
00:37
Garlasco e la revisione della condanna di Stasi, la pg di Milano: "Una questione complicata"
(Adnkronos) - Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Ora però, alla luce dell'avviso di conclusione delle indagini della procura di Pavia ad Andrea Sempio, potrebbe venire valutata una revisione nei suoi confronti, istanza che potrebbe procedere, in linea teorica, "parallelamente" al processo Sempio. Al momento però la difesa di Stasi non ha presentato nessuna richiesta di revisione.
"Abbiamo ricevuto una memoria di cento pagine dalla Procura di Pavia, stiamo cominciando a studiare e analizzare. È una questione delicata, complicata, difficile". Lo afferma la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni sul sollecito ricevuto dai pm pavese di valutare l'eventuale revisione di Alberto Stasi.
A chi le chiede se la decisione sarà presa in tempi rapidi, Nanni replica: "Le cose vanno fatto in un certo modo" confermando quanto già detto ad aprile scorso sulla necessità di leggere con cura ogni atto e quindi sull'ipotesi di poter chiedere altri faldoni ai titolari della nuova indagine che vede indagato Andrea Sempio. Al momento la difesa di Stasi non ha presentato nessuna richiesta di revisione, istanza che potrebbe procedere, in linea teorica, "parallelamente" al processo Sempio.
"È ancora più rafforzata l'idea che non ci sia spazio perché venga concessa una revisione che deve basarsi non solo su elementi nuovi, ma che vadano a scardinare l'impianto accusatorio che ha retto in giudicato. Qua molti degli elementi sono stati bypassati". Lo sostiene Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi.
Dalla lettura delle consulenze allegate alla discovery "non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato, non vedo spazio per una revisione, né dalla consulenza medico-legale della dottoressa Cattaneo, né dalla consulenza di Dal Checco dal punto di vista informatico, né dalle consulenze del Ris per quanto riguarda la Bpa". Per il legale "l'unico tema da esplorare è l'impronta 33", la traccia che i pm riconducono a Sempio e che la difesa dell'indagato contesta, che la parte civile aveva chiesto di inserire nell'incidente probatorio: "Era già in essere la perizia dattiloscopia, sarebbe stato economico in termini di tempo e di costi".
In attesa che la difesa del condannato depositi la richiesta di revisione, "si sono bypassati i punti centrali della condanna di Stasi: la famosa camminata viene liquidata in una paginetta, non viene trattata minimamente dal Ris di Cagliari né dagli altri consulenti che dovevano confrontarsi semmai con la perizia Testi-Bitelli-Vitturari che all'epoca fecero una perizia geomatica che non viene proprio considerata".
E l'avvocato della parte civile Tizzoni aggiunge: "E' oggettivamente strano e non riesco a capacitarmene di come sia uscita dalla scena la bicicletta nera. Quella bicicletta è lì negli atti, da sempre, anche il giudice Vitelli che assolse Stasi la ritenne importantissima come bicicletta dell'assassino. Non si può immaginare una revisione togliendo quello che non piace e che non torna ma senza spiegarlo come elementi di novità".
La scarpa rimane un numero 42, "sostanzialmente nessuno l'ha messa in discussione. In un'ipotesi molto lontana per cui questa scarpa potesse andar bene a Sempio, non vuol dire che non va più bene a Stasi. Se parliamo di revisione bisogna dimostrare che quella scarpa non va più bene a Stasi, non metterci dentro chiunque passa". Inoltre, nella Bpa "non si dà atto che l'assassino abbia chiuso la porta a libro, Stasi lo scopritore dice che ha trovato la porta chiusa. Se il Ris oggi ricostruisce la scena dicendo che la porta è rimasta aperta vuol dire che Stasi ha mentito; il problema è conoscere gli atti, le sentenze" rimarca.
Anche nella consulenza informatica della Procura di Pavia "non ho visto tutti questi riscontri informatici che rafforzerebbero la tesi accusatoria. Nella relazione si dà atto della possibilità che Chiara abbia aperto la cartella 'militare' non solo alle 22 (del 12 agosto 2007, la sera prima del delitto, ndr) come abbiamo sostenuto noi, ma addirittura immagina che questo potrebbe essere avvenuto anche successivamente nella serata. Quindi tornando al famoso movente del motivo di litigio (di coppia tra la vittima e Stasi, ndr), nella consulenza si apre anche questa finestra" conclude il legale.

Categoria: cronaca
00:30
Iran-Usa, Trump: "La tregua è appesa a un filo"
(Adnkronos) - La tregua tra Stati Uniti e Iran è appesa a un filo. O, per usare le parole di Donald Trump, "è in terapia intensiva". Il presidente americano ha bocciato senza appello la risposta di Teheran al piano proposto dagli Usa per porre fine al conflitto. "Una lettera inaccettabile", dice Trump. Teheran chiede lo stop alle ostilità, il controllo dello Stretto di Hormuz, risarcimenti di guerra. E, a quanto pare, ha anche cambiato idea sulla consegna dell'uranio arricchito agli Usa: prima sì, ora no. Ce n'è abbastanza per indurre Trump a consultare i vertici delle forze armate per rivalutare la situazione, con la prospettiva di una ripresa delle operazioni militari.
"Il cessate è il fuoco è incredibilmente debole. Non è mai stato così debole ed è appeso a un filo", dice il presidente prima di ricorrere ai termini medici: "La tregua è in rianimazione. Come quando il dottore va dai parenti del paziente per dire 'il vostro cari ha solo l'1% di possibilità di farcela'", la sintesi estrema.
Trump, in particolare, accusa l'Iran di aver fatto marcia indietro sulla questione del programma nucleare. "Due giorni fa" Teheran avrebbe manifestato l'intenzione di consegnare 440 chili di uranio, arricchito al 60%, agli Stati Uniti. "Poi hanno cambiato idea", dice il numero 1 della Casa Bianca. Inizialmente "mi hanno detto 'lo avrete, ma dovrete recuperarlo voi'. Il sito è stato distrutto a tal punto che solo noi e la Cina siamo in grado di compiere l'operazione. Gli iraniani non sono in grado di farlo. Avevano detto sì, poi sono tornati indietro", afferma.
La 'melina' prosegue, la soluzione della crisi appare ancora lontana. Intanto, il prezzo del petrolio è in altalena e quello dei carburanti rimane alto. "Scenderà come un sasso quando tutto questo finirà", dice Trump, che continua a esibire fiducia nell'epilogo positivo. "Molte persone si chiedono: 'ha un piano?'. Certo che ho un piano, ed è il piano migliore di sempre", dice, senza in realtà esporlo nemmeno per sommi capi. "L'Iran non può avere armi nucleari", si limita a ripetere mentre sciorina il consueto repertorio: la superiorità militare degli Stati Uniti è schiacciante, il blocco navale nello Stretto di Hormuz è efficace.
Intanto, però, Teheran non ha nessuna intenzione di soddisfare le richieste di Washington. Secondo un report dell'intelligence statunitense citato dal Washington Post, l'Iran può resistere altri 3-4 mesi prima che la sua economia entri in crisi profonda. In sostanza, Trump rischia di dover attendere la fine dell'estate per sperare nel cedimento del nemico. Gli iraniani, attacca il presidente, "sono stupidi. Pensano che mi stancherò di tutto questo, mi annoierò, sentirò un po' di pressione. Non c'è alcuna pressione. Otterremo una vittoria totale. In teoria, dal punto di vista militare, abbiamo già ottenuto una vittoria totale", tiene a precisare.
L'Iran, intanto, non cambia la propria linea e si dice pronto a rispondere ad ogni aggressione. "Le nostre forze armate - scrive su X il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf - sono pronte a dare una risposta adeguata a qualsiasi aggressione; strategie errate e decisioni sbagliate porteranno sempre a risultati sbagliati: il mondo intero lo ha già capito. Siamo pronti a ogni eventualità. Rimarranno sorpresi".
Il braccio di ferro è destinato a durare ancora, almeno fino al viaggio di Trump in Cina. Il presidente americano sarà a Pechino per incontrare Xi Jinping domani e giovedì. La Cnn, in particolare, dà spazio alle valutazioni di una fonte vicina al processo negoziale: eventuali sviluppi "dipenderanno dai risultati della visita del presidente Trump a Pechino", segnalando il ruolo sempre più centrale della Cina nel dialogo tra Washington e Teheran. La stessa fonte indica come "molto probabile" la presenza del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, a Delhi per la riunione dei ministri degli Esteri dei Brics, in programma giovedì e venerdì, negli stessi giorni della visita di Trump in Cina. La partecipazione di Araghchi viene considerata particolarmente "importante" erché al vertice potrebbero prendere parte anche i ministri degli Esteri di Arabia Saudita ed Egitto, due dei Paesi coinvolti nei contatti indiretti tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan.

Categoria: internazionale/esteri
22:57
"Mondiali? Trump adora l'Italia": l'inviato Usa Zampolli 'riaccende' il sogno ripescaggio degli azzurri
(Adnkronos) - Il ripescaggio degli azzurri ai Mondiali è possibile? Paolo Zampolli ancora ci spera: "Avere l'Italia ai Mondiali, questo è il mio sogno...". Il rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali è tornato sul tema durante Il Processo al 90° su Rai2. Tornando sull'ipotesi che la nazionale azzurra possa sostituire l'Iran alla prossima Coppa del Mondo di calcio (se il Paese degli Ayatollah dovesse dare forfait a causa del conflitto in Medio Oriente) Zampolli non nasconde il suo entusiasmo. Cosa ne pensa Trump dell'Italia ripescata? "Il presidente adora l'Italia, bisognerebbe chiederlo a lui" conclude.

Categoria: sport
21:38
Napoli-Bologna, Orsolini raddoppia su rigore (con Var) e gli azzurri protestano: cos'è successo
(Adnkronos) - Caso var che fa discutere nel primo tempo di Napoli-Bologna di oggi, lunedì 11 maggio. Al 32', un ispiratissimo Bernardeschi crossa in mezzo per Miranda e il difensore viene atterrato dal capitano del Napoli Di Lorenzo. All'inizio, l'arbitro Piccinini lascia correre e dice che non c'è fallo, ma dopo pochi secondi viene richiamato al Var per visionare il contatto e assegna il calcio di rigore al Bologna (già in vantaggio 1-0 grazie al gol di Bernardeschi) tra le proteste degli uomini di Conte.
Sul dischetto va Orsolini, che sceglie di incrociare col sinistro e beffa Milinkovic-Savic per il raddoppio.

Categoria: sport
21:30
Sinner, la sfida di Pellegrino: "Non mi spaventa affrontarlo sul Centrale"
(Adnkronos) - Andrea Pellegrino si prepara per sfidare Jannik Sinner. Oggi, martedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto lo statunitense Frances Tiafoe nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi il match contro il numero 1 del mondo agli ottavi, a sua volta vincente contro Popyrin. Pellegrino, numero 155 del mondo e partito dalle qualificazioni, però non ha paura: "Non mi spaventa giocare contro Sinner sul Centrale, però comunque mi emoziona parecchio", ha ammesso Pellegrino, "giocare davanti a tutte quelle persone con il giocatore più forte del mondo, che ha vinto gli ultimi cinque tornei che ha giocato, sarà un’emozione incredibile e spero di potermela godere".
"Sinner è un avversario diverso rispetto a tutti gli altri perché è di una categoria superiore in questo momento", ha detto Pellegrino in zona mista, "cercherò di andare in campo, di fare il mio massimo e, soprattutto, di godermi l’atmosfera che ci sarà. Il tabellone è quello, prima o poi, tocca giocare con Sinner".
"È sicuramente il giocatore più difficile da incontrare: da una parte è un’impresa molto complicata, però dall’altra sarà un’esperienza incredibile che mi rimarrà per tutta la vita", ha concluso Pellegrino, pronto per la sfida al numero 1.

Categoria: sport
21:22
Omicidio bracciante Bakary Sako a Taranto, fermati 4 giovanissimi membri baby gang: tre sono minori
(Adnkronos) - Sono quattro, tutti incensurati, i giovani fermati per la morte di Bakary Sako, il 35enne maliano ucciso a Taranto. Lo annuncia il Tg1: tre di loro hanno fra i 15 e i 16 anni, mentre il quarto è un 19enne. All'appello mancherebbe un 15enne.
Gli agenti della squadra mobile sono riusciti a risalire alla loro identità grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Per tutti l'accusa è di omicidio aggravato dai futili motivi.
Il Tg1 poi mostra un video, registrato alle 5:20 del mattino, in cui si vede il bracciante in sella alla sua bici nella zona della città vecchia prima dell'aggressione: Sako sarebbe stato accerchiato e aggredito con calci, pugni e, forse, anche con un coltello che non è stato ancora ritrovato.

Categoria: cronaca
21:21
Internazionali, Cobolli eliminato e deluso: "Mi rode il c**o"
(Adnkronos) - Flavio Cobolli arrabbiato e deluso agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro è stato eliminato dall'argentino Thiago Agustin Tirante in due set, lasciando trasparire tutta la sua frustrazione al termine della partita. "Mi rode il c**o", ha detto Cobolli senza giri di parole nella zona mista del Centrale, "sono dispiaciuto, vengo da settimane molto positive eppure è sempre molto difficile giocare su questo campo. È molto difficile giocare contro tutti nel tabellone ma non mi aspettavo di giocare così male".
"Ne devo prendere atto, ancora manca tanto per togliermi da situazioni difficili anche quando mi ci butto dentro da solo. D'altra parte lui è molto forte su questa superficie e oggi ha giocato in maniera perfetta. Quando giochi così male è anche difficile cambiare tattica, la testa frulla tante idee e perdi lucidità", ha continuato Cobolli, "non ho giocato il mio miglior tennis. Prima di scendere in campo mi sentivo bene, anzi benissimo, per questo mi rode così tanto".
"Roma sicuramente ha pesato sul mio gioco, non avrei giocato così male in un altro torneo. Come ha detto anche Berrettini, nessuno può capire cosa signififica questo torneo per noi romani", ha spiegato Cobolli, "è anche difficile per noi giocare bene qui, lo sappiamo e con il tempo andrà meglio". Sul debutto sul Centrale: "Ora vado a mangiare la pizza e tutto mi passa, fa parte del percorso. Vero che mi rode tanto il c**o, ma sono anche bravo a ripartire subito. I miei pensieri sono comunque positivi, in ogni caso è stato uno dei giorni più belli della mia vita e per chi gioca a tennis da tanto tempo sono solo cose belle. Mi porto tante cose belle per il futuro e ripartirò da Amburgo".

Categoria: sport
20:55
Sorpresa a Nairobi: Macron corre con Kipchoge, leggenda della maratona
(Adnkronos) - Metti una corsetta, in Kenya, con il re della maratona Eliud Kipchoge. Un privilegio per pochi. Oggi, lunedì 11 maggio, la giornata è stata da ricordare per il presidente della Francia Emmanuel Macron, in visita istituzionale nel Paese africano nell'àmbito dell'Africa Forward Summit, vertice volto a ridefinire in maniera strategica i rapporti con il continente. Qui, Macron ha incontrato il leggendario maratoneta (oro alle Olimpiadi di Rio 2016 e a Tokyo, nel 2021) approfittandone per fare due chiacchiere sul valore dello sport.
Poi, Macron e il campione keniano - universalmente riconosciuto come ambasciatore dei grandi valori dello sport e della competizione - hanno continuato a discutere in strada, durante una rilassante corsa per le vie di Nairobi. Una passione, quella per il running, che accomuna i due. Curiosità: per l'occasione, il presidente francese ha scelto l'iconica divisa blu della Francia.

Categoria: sport
20:51
Internazionali, non solo Sinner: italiani da record a Roma
(Adnkronos) - Gli Internazionali d'Italia 2026 sono sempre più colorati d'azzurro, e non solo per i trionfi di Jannik Sinner. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista altoatesino ha battuto Alexei Popyrin al terzo turno del Masters 1000 di Roma, portando il tennis italiano a eguagliare un record storico nel tabellone maschile.
Nella giornata che ha visto eliminati Mattia Bellucci e Flavio Cobolli, l'Italia ha potuto festeggiare infatti ben quattro tennisti azzurri che hanno raggiunto gli ottavi di finale. Oltre a Jannik Sinner, è volato ha passato il terzo turno anche Andrea Pellegrino, che, dopo essere partito dalle qualificazioni, ha battuto Frances Tiafoe e ora incontrerà proprio il numero 1 del mondo.
Sinner e Pellegrino si sono aggiunti a Lorenzo Musetti, impegnato domani contro Casper Ruud, e Luciano Darderi, che se la vedrà con Alexander Zverev per un posto ai quarti. Non succedeva da ben sei anni che quattro azzurri volassero agli ottavi degli Internazionali: l'ultima volta erano stati Matteo Berrettini, eliminato da Alexei Popyrin all'esordio, Musetti, Sinner e Stefano Travaglia a eguagliare a loro volta un record che resisteva dal 1979.
In quell'occasione agli ottavi del torneo di Roma erano arrivati Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Gianni Ocleppo e Adriano Panatta, che è anche l'ultimo azzurro ad aver vinto gli Internazionali d'Italia esattamente cinquant'anni fa, nel 1976.

Categoria: sport
20:37
Internazionali, Cobolli si arrende a Tirante: battuto in due set
(Adnkronos) - Flavio Cobolli eliminato dagli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro è stato battuto dall'argentino Thiago Agustin Tirante in due set con il punteggio di 3-6, 4-6 nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Partita molto nervosa fin dai primi punti per Cobolli, che non è riuscito a ripetere la bella prestazione dell'esordio contro Atmane e ha pagato la tensione per la prima volta in carriera sul Centrale del Foro Italico.
Devastante da fondocampo l'argentino, che trova un'ace dopo l'altro e muove Cobolli, mai pienamente in controllo degli scambi e molto falloso. Tanti gli sfoghi verso il suo angolo, soprattutto durante il primo set, che prova a riportarlo alla calma, ma invano. Alla fine basta un break a parziale per Tirante, che elimina così l'azzurro e vola agli ottavi di finale del torneo, dove domani sfiderà il russo Daniil Medvedev.

Categoria: sport
20:26
Giancane investito da un'auto a Roma: "Non posso suonare la chitarra"
(Adnkronos) - Giancane è stato investito da un'auto a Roma, ma sta bene. A raccontarlo è lo stesso cantautore romano in un video pubblicato sui suoi canali social per "tranquillizzare tutti" e anticipare la diffusione di "voci strane". "Sabato ho avuto un incidente, una persona mi ha investito. Sto bene", ha spiegato l'artista. "L'unico piccolo problema è che mi è saltata una piccola falange dell'anulare sinistro, con il quale suono la chitarra. Ora sono in cura e spero si recuperi tutto".
A causa dell'infortunio, Giancane ha annunciato un cambio temporaneo per i suoi prossimi concerti: "Per le prossime date suonerò il synth e canterò senza chitarra". Nonostante lo spavento, il cantautore ha mantenuto il suo tono ironico e diretto. "Psicologicamente reggo botta, poteva andare molto peggio", ha detto, prima di chiudere con una battuta: "Tra l'altro, ho fatto il botto proprio a via del Circo Massimo, vi rendete conto?".
Il riferimento è all'anteprima di 'Due Spicci', la nuova serie Netflix di Zerocalcare di cui ha curato la sigla, che sarà presentata proprio al Circo Massimo il prossimo 24 maggio.

Categoria: spettacoli
20:18
Napoli-Bologna 2-3, Rowe gela il Maradona allo scadere: Champions rimandata per Conte
(Adnkronos) - Il Bologna batte 3-2 il Napoli nel posticipo della 36esima giornata di Serie A oggi, lunedì 11 maggio. Al Maradona apre le marcature al 10' Bernardeschi, Orsolini su rigore al 34' raddoppia, i padroni di casa rimettono tutto in equilibrio con Di Lorenzo al 47' del primo tempo e Alisson Santos al 3' della ripresa. Gol vittoria per gli emiliani di Rowe, che gela il Maradona con una rovesciata da favola al 91'. In classifica gli azzurri restano secondi con 70 punti, i rossoblù ottavi a quota 52. La squadra di Conte 'rimanda' l'appuntamento con la qualificazione aritmetica alla prossima Champions: mancano ancora 3 punti.
Nella prossima giornata di campionato, il Napoli sarà impegnato in trasferta contro il Pisa, domenica 17 maggio alle 15. Alla stessa ora si giocherà Atalanta-Bologna.

Categoria: sport
20:15
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia fermo e Pd cresce
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia stabile, il Pd cresce e il Movimento 5 Stelle cala. Sono le variazioni al top del sondaggio Swg che fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 oggi, 11 maggio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, fermo al 28,8%, si conferma ampiamente primo partito. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni precede il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein. I dem guadagnano lo 0,2% e salgono al 22%. Passo indietro del M5S di Giuseppe Conte, che cede lo 0,2% e ora vale il 12,2%. Nessuna variazione per Forza Italia, ancora accreditata del 7,5%, mentre Verdi e Sinistra perdono lo 0,1% scendendo al 6,8%. In ascesa la Lega, che passa dal 6,1% al 6,2%.
Cresce Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci sale dal 3,6% al 3,9% e stacca Azione di Carlo Calenda, che cede lo 0,1% e ora ottiene il 3,4%. Seguono Italia viva (2,6%), +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,1%).

Categoria: politica
20:03
Internazionali, Cobolli nervoso con Tirante: lo sfogo con il suo angolo
(Adnkronos) - Flavio Cobolli nervoso agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha sfidato l'argentino Thiago Agustin Tirante nel terzo turno del Masters 1000 in una partita condizionata dal nervosismo, con Cobolli che si è lamentato più volte con il suo angolo al termine di un primo set più complicato del previsto e perso con il punteggio di 6-3.
Tanti gli errori di Cobolli che, alla prima della carriera sul Centrale, paga anche un po' di emozione e non regge la pressione nelle prime fasi del match. L'azzurro in particolare fatica a trovare il campo con il dritto, lamentandosene apertamente con il proprio angolo.
Più volte nel corso del set infatti Cobolli ha allargato le braccia urlando verso il suo allenatore e mimando il gesto del dritto, con cui non riesce a prendere le misure. La risposta, dalla 'panchina' dell'azzurro, è stata quella di mantenere la calma e concentrarsi sulla partita.

Categoria: sport
19:06
Internazionali, quando gioca Sinner con Pellegrino? Data, orario e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi gli ottavi di finale contro Andrea Pellegrino, che partendo dalle qualificazioni è riuscito a battere Frances Tiafoe.
La sfida tra Sinner e Pellegrino è in programma domani, martedì 12 maggio, non prima delle ore 15, con il match che è fissato come il terzo della sessione diurna del Centrale. Tra i due tennisti c'è un solo precedente, datato 2019 e vinto da Sinner nell'Itf sardo di Santa Caterina di Pula.
Sinner-Pellegrino sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
18:57
Thuram, infortunio in allenamento: finale di Coppa Italia a rischio
(Adnkronos) - Infortunio per Marcus Thuram, salta la finale di Coppa Italia? Oggi, lunedì 11 maggio, l'attaccante dell'Inter ha riportato un problema muscolare durante l'allenamento odierno ed è da considerare a rischio per la sfida contro la Lazio di mercoledì 13. Thuram ha infatti subito una contrattura che sarà valutata nelle prossime ore.
Al momento l'impiego di Thuram dal primo minuto nella finale di Coppa Italia è a serio rischio, con Bonny, complice il ko di Esposito dello scorso weekend, che si candida quindi per una maglia da titolare al fianco di Lautaro Martinez. La speranza di Chivu è di portare il centravanti francese almeno in panchina per utilizzarlo nella seconda gara di match.

Categoria: sport
18:44
Internazionali, intervistatore sbaglia nome di Cobolli. Lo salva... Sinner
(Adnkronos) - Sinner corregge l'intervistatore agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'australiano Alexei Popyrin in due set 6-2, 6-0 nel terzo turno del Masters 1000 di Roma al termine di una partita senza storia e dominata fin dal primo punto. Dopo il match, Sinner si è fermato sul campo del Centrale per la consueta intervista post partita, correggendo una gaffe dell'intervistatore.
Dopo aver esiminato il match, l'intervistatore ha infatti detto che "ora bisogna fermarsi per fare il tifo per Stefano", riferendosi a Cobolli, in campo nel primo match della sessione serale contro Tirante. Peccato però che Stefano sia il padre di Flavio. Il pubblico reagisce fischiando, ma ci pensa Sinner a 'salvare' la situazione "volevi dire Flavio", dice con un sorriso, provocando le risate degli spettatori.

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18:39
Sinner difende la famiglia: "Voglio proteggerli, leggere di loro mi dà fastidio"
(Adnkronos) - Jannik Sinner difende la sua famiglia agli Internazionali 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'australiano Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi il derby italiano degli ottavi contro Andea Pellegrino. Al termine della partita Sinner ha parlato dell'affetto dei tifosi, ma anche delle conseguenze della fama, che spesso coinvolgono anche le persone che gli stanno intorno.
"Credo che tutto questo sia una cosa bella, non è arrivata per caso ma è cresciuta nel corso del tempo. Penso sia cambiato tutto quando ho vinto il primo Slam in Australia, da quel momento è cambiata anche un po' l'attenzione dell'Italia", ha detto Sinner in conferenza stampa, "io sto vivendo tutto in maniera molto naturale, pensando a me stesso insieme al mio team. Provo però a proteggere la mia famiglia, che per me è la cosa più importante. Quando vanno su di me nessun problema, invece quando vedo cose sulla mia famiglia mi dà un po' fastidio perché so che sono persone che non cercano l'attenzione".
"Tutti però lo stiamo vivendo in maniera molto naturale. Il successo non mi ha cambiato e nemmeno la mia famiglia, che sono persone normalissime", ha continuato Sinner, "io mi stupisco sempre che ci sia così tanta gente a seguirmi, ma penso che sia una cosa positiva. Non ci sono solo io ci sono Cobolli, Musetti e tanti altri che stiamo facendo cose positive e cercando di portare l'Italia più in alto possibile".
Sinner ha poi parlato dell'ennesimo record raggiunto, dopo aver staccato Federer a 29 vittorie consecutive nei Masters 1000: "Sono contento, quello che hanno fatto loro per 15 anni di fila è incredibile. Io faccio la mia storia per me stesso, il mio team. Siamo contenti di essere in questa posizione, sto passando un periodo molto positivo, ma non è per questo che gioco a tennis. Voglio migliorare me stesso, divertirmi e giocare a Roma è una grandissima emozione, poi il resto viene".
Sulla facilità con cui vince: "Io sto soltanto attento alle scelte che faccio in campo, il risultato è una conseguenza. Sto cercando di controllare quello che posso controllare, ogni giocatore è diverso e devi preparare bene mentalmente la partita, devi essere sul pezzo, altrimenti fai fatica ad uscirne. Io sto pensando più al mio lavoro, perché appena hai un attimo di crisi in campo, poi non ne esci più e sto cercando di evitarlo". Sulla prossima sfida con Pellegrino: "Quando entri in campo cerchi di fare solo il meglio, è bello giocare un derby in Italia, lui sta facendo veramente un torneo incredibile, con vittorie su giocatori di grandissimo livello, mi aspetto una partita dura, abbiamo giocato contro tanto tempo fa ma è bello che siamo arrivati a sfidarci in uno dei tornei più prestigiosi e cerchiamo di giocare una buona partita".
Parlando del calendario deciso con il suo team, Sinner ha sottolineato: "abbiamo messo tutte le carte sul tavolo, abbiamo pensato cosa fosse meglio per Parigi. Ci sono sempre delle cose positive e negative, quando giochi i tornei, di positivo c’è il ritmo partita, di negativo puoi fare meno lavoro, ma stiamo cercando di massimizzare il mio potenziale. Vedremo se è stata fatta la scelta giusta, al momento direi di si, ma vedremo come arrivo a Parigi".

Categoria: sport
18:15
Aisla: "Da Papa Leone oltre 200 persone con Sla, familiari e volontari"
(Adnkronos) - Oltre 200 persone con sclerosi laterale amiotrofica, familiari, caregiver, volontari, clinici e rappresentanti territoriali di Aisla (Associazione italiana Sla), hanno attraversato l'Italia e raggiuto Roma per l'incontro con Papa Leone XIV nel cuore di una città che, ancora una volta - sottolinea Aisla in una nota - ha saputo sorprendere per capacità di accoglienza, prossimità e accessibilità con una rete di collaborazione istituzionale che ha garantito a tutti condizioni di sicurezza, dignità e accessibilità. Mentre nel Paese il dibattito pubblico si è acceso attorno al significato della fragilità, del valore della vita e della dignità della persona - tra metafore infelici sulla non autosufficienza e letture che rischiano di allontanarsi dalla realtà, evidenzia l'associazione - Aisla ha scelto di rispondere con ciò che da oltre quarant'anni la definisce, con le persone, con le famiglie, dentro la vita reale. Nel corso dell'incontro - riporta la nota - Papa Leone XIV ha ringraziato per questo coraggio e ha indicato una direzione chiara: "Rispondere con gesti di cura alla cultura dello scarto".
Aisla esprime profonda gratitudine alla Questura di Roma, alla Polizia di Stato, alla Gendarmeria Vaticana e a tutte le istituzioni coinvolte che, con professionalità e umanità, hanno accompagnato e custodito la delegazione passo dopo passo, rendendo possibile un'organizzazione complessa e permettendo anche alle persone con maggiore fragilità di partecipare pienamente all'incontro con il Santo Padre. Ad accompagnare la delegazione è stata la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato, che ha scortato il gruppo lungo tutto il percorso fino a salutare la comunità Aisla con l'esecuzione dell'Inno nazionale in piazza San Pietro. Da piazza Pia, lungo via della Conciliazione, un corteo silenzioso ha attraversato Roma, in un momento solenne
Nel corso dell'udienza Papa Leone XIV ha rivolto parole di forte incoraggiamento alla comunità Aisla, riferisce l'associazione. "Il dolore e la sofferenza non possono fermare l'amore", ha detto il Pontefice che ha ringraziato per il coraggio e invitato a "non arrendersi", ricordando che "nessuno deve essere lasciato solo". Per suggellare l’incontro, Aisla ha donato al Papa un ulivo alto 160 centimetri, simbolo universale di pace, solidarietà e speranza. Un segno semplice: la promessa che ogni vita - anche nella fragilità - continua ad avere valore e dignità, come nelle parole affidate da Aisla al Santo Padre: "La vita è un dono. Esiste e resiste. Anche nella fragilità".
I due giorni romani sono stati anche un tempo di lavoro e visione condivisa. Durante la Conferenza nazionale Aisla - si legge nella nota - volontari attivi, dirigenti territoriali e rappresentanti delle sedi e sezioni da tutta Italia hanno aperto un confronto sulle trasformazioni del sistema sociosanitario e sul ruolo del Terzo settore. E' emersa una consapevolezza chiara: il volontariato resta il cuore pulsante di Aisla, capace di generare continuità, competenze, prossimità e diritti. Particolarmente significativa la presenza del Garante per la disabilità, Antonio Pelagatti, che ha richiamato il passaggio decisivo: trasformare i diritti in realtà di vita. Al centro il 'Progetto di Vita personalizzato' introdotto dal D.Lgs. 62/2024: un percorso costruito sulla persona, che integra dimensione sanitaria, sociale e relazionale e supera la logica delle singole prestazioni. Una prospettiva che oggi incontra una criticità evidente: servizi presenti, ma non collegati, risposte non coordinate, famiglie lasciate a tenere insieme un sistema frammentato. E' in questo spazio che si inserisce il progetto ‘Ovunque Vicini’, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità, nell'ambito del Fondo unico per l'inclusione.
La due giorni si è conclusa con l'Assemblea nazionale Aisla. Nel 2025 l'associazione ha raccolto 2.494.728 euro tra donazioni e contributi, generando un valore economico di circa 6,5 milioni di euro. Numeri che non raccontano solo solidità, ma risorse che diventano presa in carico, diritti, prossimità, ricerca scientifica, formazione, informazione e assistenza, ma anche rappresentanza e advocacy nella società civile e nelle istituzioni.
Per Aisla - conclude l'associazione - ogni Assemblea rappresenta un inizio. Le parole del Santo Padre hanno costantemente accompagnato queste giornate, indicandone la direzione. Raccogliendo l'invito a non arrendersi, martedì 19 maggio, alla Triennale di Milano, Aisla presenterà 'Ovunque Vicini' e ne darà formale avvio alla fase di sperimentazione. Un passaggio che rende concreto il percorso avviato e contribuisce a rendere il 'Progetto di Vita' sempre più esigibile nella quotidianità delle persone e delle famiglie (aisla.it/events/event/alla-triennale-di-milano-aisla-annuncia-ovunque-vicini/). L'incontro sarà aperto alla stampa, alla cittadinanza e a tutte le persone interessate, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. "Prendersi cura delle persone più fragili - dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla - non è solo un gesto di solidarietà. E' il modo più autentico con cui una società decide chi vuole essere".

Categoria: cronaca










































