Live Streaming

ULTIM'ORA

20:05

Noemi Basiletti, chi è l'azzurra che ha vinto la sua prima partita Wta agli Internazionali

(Adnkronos) - Noemi Basiletti ha vinto la sua prima partita nel circuito Wta agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 7 maggio, la giovane tennista azzurra ha battuto l'australiana Ajla Tomljanovic, numero 88 del mondo, in due set con il punteggio di 7-5, 6-4, dopo l'interruzione per pioggia della sera prima, volando al secondo turno del Wta 1000 di Roma e incantando il Foro Italico. Al prossimo turno sfiderà l'ucraina Elina Svitolina, ma chi è Basiletti?  

 

Noemi Basiletti è una tennista italiana di appena 20 anni, classe 2006, che arriva nel tabellone principale degli Internazionali dopo aver superato prequalificazioni e qualificazioni, vincendo in totale cinque match. Un risultato che permette già a Basiletti, attualmente numero 427 del mondo, di regalarsi il suo best ranking della carriera, arrivando alla 320esima posizione nella classifica generale. 

La tennista toscana ha iniziato a giocare da giovanissima ed è volata in Spagna, dove si è allenata per tre anni nell'Academy di Toni Nadal, lo zio di Rafa. Al momento si allena a Torino e punta a regalarsi risultati che possono essere un trampolino per la sua ancora giovane carriera, a cominciare dagli Internazionali e dalla sfida a Svitolina, numero 10 del mondo. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:07

Lazio, maglia speciale per Paul: il regalo agli Internazionali

(Adnkronos) - Maglia della Lazio per Tommy Paul. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista americano, impegnato agli Internazionali d'Italia 2026, ha ricevuto la divisa ufficiale del club biancoceleste, di cui si è sempre dichiarato grande tifoso. 

Una delegazione della Lazio è arrivata al Foro Italico e ha incontrato Paul per consegnargli una maglia speciale, ovvero quella che sarà indossata nella finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 13 maggio all'Olimpico contro l'Inter. 

 

"Sempre un piacere rivederti, Tommy", ha scritto la Lazio sui propri profili social, postando le foto del tennista americano con la sua nuova maglia, con tanto di numero 10. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:55

Internazionali, il Foro accoglie Kalinskaya: "Lì gioca l'ex di Sinner"

(Adnkronos) - Gli Internazionali 2026 accolgono Anna Kalinskaya, ricordata da molti come l'ex fidanzata di Jannik Sinner. Oggi, giovedì 7 maggio, la tennista russa ha battuto in tre set la ceca Katerina Siniakova nel primo turno del Wta 1000 di Roma, al termine di una partita che ha acceso gli spalti del Foro Italico. 

Molta la curiosità di vedere all'opera la numero 24 del mondo, che però alcuni associano ancora all'azzurro: "Lei era la fidanzata di Sinner", è il sussurro che si diffonde al campo 13. Un punto dopo l'altro Kalinskaya si prende la simpatia e il tifo del pubblico romano, che attira sempre più appassionati: "Andiamo a vedere l'ex di Sinner", "Lì gioca l'ex di Sinner" si sente per le vie del Foro. 

E nonostante la brusca rottura della sua relazione con Jannik, il tifo, durante il match, è stato tutto per Kalinskaya, impassibile però di fronte all'affetto italiano. Più volte durante la partita, dalle tribune dell'impianto si sono alzati cori e applausi in favore della russa, che alla fine è riuscita a passare il turno. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:48

Ue, Fiocchi (FdI): "Tracciabilità e consorzi per proteggere Made in Italy"

(Adnkronos) - Per proteggere il Made in Italy e la competitività della filiera agroalimentare italiana dalla concorrenza extra-Ue è fondamentale il controllo della filiera ed è importante il ricordo a consorzi. Lo dichiara Pietro Fiocchi, eurodeputato di Fratelli d'Italia (Ecr), a margine del convegno "L’Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe" organizzato da Italiavanti, progetto editoriale di SocialCom, nel corso del quale si è discusso dei dati, della percezione e delle dinamiche del dibattito digitale e della partecipazione sociale. 

"È bellissimo fare un marchio italiano spettacolare, ma se poi compro le pelli dall'India per poi assemblarle in Italia e dico che è un prodotto italiano non è più tanto vero", riflete l'europarlamentare, sottolineando l'importanza della tracciabilità e del controllo lungo l'intera filiera. Sul versante della protezione dalla concorrenza estera Fiocchi evidenzia che il ruolo dei consorzi "è molto importante" perché consentono di fare risparmiare attraverso gli acquisti di massa, proteggere i brand, spendere congiuntamente per valorizzarli, come fatto dalla Toscana con i vini negli Stati Uniti. 

"Poi è molto importante che venga fatta una distinzione molto importante su quello che è la filiera", prosegue. "Un caso che salta all'occhio ed è molto importante è il grano canadese", per la cui produzione "si usano due volte e mezzo i fitofarmaci che noi agricoltori italiani non possiamo usare, arriva dopo 7.000 km di trasporto emettendo CO2 in Pianura Padana e costa meno del nostro grano. Ecco, questo non va bene e va ammesso che nella filiera c'è qualcosa che non quadra".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

18:43

Internazionali, il colpo del torneo non lo firma Sinner ma... Quinn

(Adnkronos) - Agli Internazionali d'Italia 2026 potrebbe esserci già il punto del torneo, ma questa volta, stranamente, Jannik Sinner non c'entra. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista americano Ethan Quinn, numero 48 del mondo, ha perso al primo turno contro lo spagnolo Pablo Llamas Ruiz, ma non prima di aver tirato fuori un colpo che ha incantato il Foro Italico. 

Durante un proprio turno di servizio, Quinn si ritrova a rincorrere la risposta profonda di Llamas Ruiz, con la pallina che lo scavalca. L'americano allora decide per una giocata che si vede spesso sui campi da tennis, anche se non con questo finale. Quinn 'sorpassa' la pallina e la colpisce tra le gambe, nel più classico dei tweener. 

Il suo colpo però diventa, a sorpresa, un vincente che si spegne sulla riga, lasciando immobile lo spagnolo, che può limitarsi a guardare la pallina e applaudire. Quinn esulta, il Foro esplode. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:35

Rimborso anti-Alzheimer, neurologo Marra: "Centrale valutazione costi-benefici"

(Adnkronos) - Il problema che si sta ponendo in questo momento sulla disponibilità degli anticorpi monoclonali per il trattamento dell’Alzheimer “riguarda non tanto l’efficacia o del rapporto rischio-beneficio, che è a favore del beneficio, ma è un discorso di costi e benefici. Il vantaggio che noi abbiamo in questo momento da questi farmaci - a 36 mesi e a 48 mesi - è quello, sempre più consistente, del guadagno temporale di 2 anni sul decorso della malattia. Questo ha un significato dal punto di vista anche dei costi sociali, economici, istituzionali di presa in carico e di gestione della lungodegenza molto forte, ma a fronte di un costo del farmaco molto alto”. Così Camillo Marra, direttore della clinica della memoria della Fondazione policlinico A. Gemelli e professore di Neurologia presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, chiarisce la situazione della rimborsabilità dei farmaci innovativi per l’Alzheimer, in fase di valutazione da parte di Aifa- Agenzia Italiana del farmaco.  

Attualmente, “in Inghilterra, c’è l’approvazione per l’uso clinico, ma il Nice ha negato la rimborsabilità a livello del servizio sanitario - prosegue - Atteggiamenti simili sono stati adottati per esempio in Francia, in Olanda e in Germania con comportamenti un po’ diversi. Si sta lavorando per capire qual è il paziente a cui è più efficace dare il farmaco e che può trarre il maggior beneficio possibile e come ridurre i costi di gestione della terapia”. 

Il percorso di approvazione dei farmaci innovativi per l’Alzheimer “è stato piuttosto complesso, prima negli Stati Uniti, poi in Europa e attualmente sta avendo delle grosse criticità anche in Italia - ricostruisce l’esperto - Questa difficoltà nasce dal fatto che il primo farmaco, l’aducanumab, fu approvato negli Stati Uniti, per la prima volta, utilizzando un criterio surrogato di valutazione dell’efficacia, cioè la pulizia del cervello dalla beta-amiloide, proteina che si accumula in questi pazienti. Si tratta di un endpoint derivato, non primario come l’efficacia clinica. I farmaci che sono venuti dopo, il lecanemab e il donanemab, che sono stati approvati dalla Food and Drug Administration e poi successivamente dall’Ema, ente regolatorio europeo, hanno sopperito a questo perché hanno dimostrato un raggiungimento dell’endpoint primario negli studi a 72 settimane. L’approvazione da parte dell’Ema è arrivato nel nel 2025: prima per aducanumab, a luglio, e poi di donanemab a ottobre”. 

 

Il problema è che “mancano elementi certi per definire il profilo dei pazienti più responder alla terapia rispetto ai non responder - spiega Marra - Sappiamo invece sicuramente di più su chi ha maggior rischio di sviluppare effetti collaterali: persone oltre una certa età; pazienti che hanno subito degli eventi ischemici recenti cerebrali o in terapia con anticoagulanti. Nei portatori di una omozigosi di tipo Apoe4, per esempio, il farmaco è vietato, perché il rischio supera il beneficio: il rischio di emorragia è piuttosto alto”. L’orientamento regolatorio”, in generale, “è di non dare il farmaco in queste situazioni”.  

L’individuazione del “paziente ideale è più complessa” perché “si basa sulla definizione di ‘fase 4 di compromissione cognitiva’ che indica il livello di compromissione cognitiva a vale ancora la pena di dare il trattamento e oltre il quale non conviene più. Su questo - precisa il neurologo - abbiamo, per esempio, soltanto il testo Cdr: si sa che se il paziente supera l’1 è da considerare non trattabile, tra 0,5 e 1 è da considerare trattabile. Si tratta però di una misura grossolana: dovremmo trovare delle misure in grado di identificare pazienti a rischio di sviluppare la malattia, portatori ovviamente di beta-amiloide e di fosfo-tau, quindi affetti da patologia d’Alzheimer, con altre metodiche di indagine, in fase più precoce. Quanto più precoce è l’intervento - puntualizza - probabilmente tanto maggiore poi è il beneficio nel lungo termine. Per questo dovremmo avere degli studi di popolazione fatti per lunghi periodi per poter dire chi è più responder e chi meno responder. Parliamo di studi su ampie popolazioni di 2.000, 4.000, 5.000 pazienti seguiti per 3, 4, 5, 6 anni”. 

Un’altra questione importante sul tavolo di Aifa riguarda “la scelta della modalità di somministrazione, l’identificazione dei centri e delle qualifiche che dovrebbero avere quelli in grado di effettuare tutta questa attività di selezione dei pazienti, monitoraggio e distribuzione dei farmaci - sottolinea Marra - In Italia abbiamo oltre 500 centri e le loro caratteristiche non sono tutte uguali e non tutte hanno le facility per gestire diagnostica, infusioni e monitoraggio nello stesso modo. L’identificazione di questi centri - conclude - sarà parte integrante di questo lavoro che deve essere fatto dagli organi di regolazione amministrativa e sanitaria”. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:15

Italia-Polonia, Meloni: "Radici culturali profonde, innalzare cooperazione a livello più alto"

(Adnkronos) - "Il rapporto tra le nostre nazioni, non lo devo ricordare, si fonda su radici culturali molto profonde, che risalgono indietro nei secoli. A me piace sempre ricordare una cosa che considero molto evocativa e molto simbolica: Italia e Polonia sono le uniche due nazioni al mondo che si citano reciprocamente nei loro inni nazionali". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando alla stampa dopo l'incontro oggi a Palazzo Chigi con il primo ministro polacco Donald Tusk. 

Il riferimento di Meloni è ai versi "Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò", dell'Inno d'Italia, e "Marcia, marcia, Dąbrowski, Dalla terra italiana alla Polonia. Sotto il tuo comando, Ci uniremo alla nazione", dell'Inno di Polonia. 

Il legame "profondo" tra Italia e Polonia "si rispecchia anche nei nostri rapporti economici, che sono molto intensi - ha detto Meloni - L’interscambio commerciale lo scorso anno ha toccato un nuovo record storico, superando per la prima volta i 36 miliardi di euro. L’export italiano è in crescita e Varsavia rimane uno dei principali mercati di destinazione dell’Italia".  

"Già i nostri due vicepremier e ministri, Tajani e Sikorski, hanno firmato un mese fa a Roma un importante memorandum d’intesa per avviare consultazioni strutturate e innalzare la nostra cooperazione a un livello più alto di quello attuale. Ma ci piacerebbe anche avviare le consultazioni per un nuovo accordo da far subentrare al nostro trattato di amicizia, che risale ormai al 1991", ha ricordato la premier. 

Meloni ha poi sottolineato che "il primo ministro Tusk è ospite fisso anche dei nostri incontri informali sulla migrazione. Per le soluzioni innovative, anche sul tema della lotta all’immigrazione illegale, della lotta ai trafficanti e della gestione del fenomeno migratorio, ci siamo spesso - anzi sempre - trovati sulla stessa lunghezza d’onda". "La Polonia stessa - ha evidenziato - è in prima fila per difendere i confini esterni dell’Unione Europea dall’immigrazione irregolare, in questo caso anche utilizzata in modo strumentale. Dobbiamo quindi ringraziare i nostri colleghi e amici polacchi per il lavoro che fanno, anche per difendere la sicurezza di tutti noi". 

Tusk ha detto di aver avuto un "colloquio molto cordiale" con Meloni, da "amici che si conoscono molto bene". "Abbiamo potuto sperimentare la comunanza delle opinioni su tutte le questioni più importanti in tutto il mondo - ha dichiarato il primo ministro polacco alla fine dell'incontro - Ci abbiamo messo un po' di tempo per capirci reciprocamente, ma oggi tutti sappiamo che non ci sono conflitti d'interesse, d'idee e di valori. Siamo capaci di costruire un'amicizia politica basandoci sul rispetto reciproco". 

Grazie alla presenza della premier Meloni "la politica europea è molto migliore - ha affermato - Abbiamo opinioni comuni sui problemi europei, abbiamo visto che se operiamo insieme, le nostre argomentazioni vengono ascoltate". 

Tusk ha anche sottolineato che la posizione di Meloni sull'Ucraina "è stata un esempio di solidarietà. Forse non tutti hanno la percezione della forza con cui la posizione della premier è stata vista in Europa, e per questo la ringrazio molto, perché è stato molto importante".  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

18:08

Premio Internazionale Fair Play Menarini annuncia l’edizione 2026

(Adnkronos) - Trent’anni di storie incredibili, quelle di uomini e donne per cui l'etica sportiva pesa più di qualsiasi medaglia. È questo il traguardo che raggiungerà fra poche settimane il Premio Internazionale Fair Play Menarini: tre decenni e oltre 400 leggende dello sport, per un albo d'oro che celebra campioni di correttezza, rispetto e solidarietà, in gara e nella vita. L'integrità morale accanto al talento agonistico: servono entrambi per entrare nella rosa degli Ambasciatori del Fair Play Menarini, che conta fuoriclasse del calibro di Zico, Tommie Smith, Casey Stoner, Federica Pellegrini, Ian Thorpe, Fabio Cannavaro, Federica Brignone, Marco Belinelli, solo per citarne alcuni, icone in grado di ispirare le nuove generazioni diffondendo i valori più nobili della competizione. 

La stagione del Premio sarà inaugurata a Roma: giovedì 4 giugno il Salone d'Onore del Coni ospiterà la conferenza stampa di presentazione. In quest’occasione saranno svelati i nomi degli sportivi che entreranno a far parte del gruppo dei vincitori del Fair Play Menarini alla presenza di Luciano Buonfiglio, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Lo stesso giorno verrà consegnato anche il Premio Fair Play Menarini “Giovani” a talenti emergenti che hanno già dimostrato profondo rispetto per l’etica sportiva. Il percorso del Premio punterà poi dritto su Firenze. Lunedì 15 giugno, verrà assegnato il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, istituito in collaborazione con il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza e con il Coni Toscana, a studenti-atleti che eccellono sia sui libri di scuola che nella propria disciplina sportiva. 

Si entrerà quindi nel vivo del Premio. Mercoledì 1 luglio, il Piazzale Michelangelo accoglierà i premiati per la tradizionale cena di gala, seguita dalla cerimonia di premiazione, in programma per giovedì 2 luglio nel magico scenario del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Confermata per il 2026 la partnership con Sky Tg24. La testata all-news seguirà dal vivo tutti gli appuntamenti di quest’anno e trasmetterà in diretta la cerimonia finale. "Con l’avvicinarsi della trentesima edizione siamo ancora più motivati a diffondere il messaggio del Premio – dichiarano Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Basta scorrere l'Albo d'Oro del Fair Play Menarini per ricordarci, ogni giorno, di quale splendido viaggio siamo parte. Un cammino che racconta e valorizza il volto più autentico dello sport, come scuola di vita e di valori". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

17:31

Internazionali, Djokovic 'gufa' Sinner? "Vincerà il torneo. Sì al boicottaggio degli Slam"

(Adnkronos) - Jannik Sinner vincerà gli Internazionali d'Italia 2026, parola di Novak Djokovic. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista serbo, al rientro nel circuito da Indian Wells, ha espresso un parere piuttosto forte, a metà tra sentenza e 'gufata', sulle possibilità che l'azzurro vinca il Masters 1000 di Roma, dicendosi anche fortemente a favore del boicottaggio degli Slam per il 'caso montepremi'. 

"Sinner riuscirà sicuramente a vincere gli Internazionali, probabilmente anche quest'anno", ha detto Djokovic nella conferenza stampa del Foro Italico, "è fortissimo come gioca, veramente impressionante. Rimane ovviamente qualcosa di difficile da fare. Ora è cambiato il formato, è di quasi due settimane, a me personalmente non piace, mi piacciono più i tornei da una settimana. Bisogna comunque adattarsi, il giorno di riposo aiuta alcuni giocatori. Sinner è un giocatore completo, lo ha dimostrato in questi due anni, è il numero 1 del mondo con merito". 

"Sono felice di tornare in campo. Ero fuori dal circuito da un po', avrei voluto tornare prima ma l'infortunio non me l'ha permesso. Ho dovuto aspettare un po' di più per ritrovare la forma e prepararmi per Roma. Questo è un torneo che amo e in cui ho avuto successo in passato", ha detto Djokovic, "l'obiettivo su questa superficie è il Roland Garros. Voglio prepararmi per Parigi, ma voglio fare bene qui, anche se ho aspettative basse". 

Djokovic, commentando il 'caso montepremi', si è detto a favore del boicottaggio dei tornei degli Slam, mostrando il suo appoggio ai giocatori proprio come, con un po' più di diplomazia, aveva fatto Sinner: "La mia posizione su questo tema è chiara da tempo. I tennisti sanno che avranno sempre il mio supporto su questa questione. Ora sta arrivando una nuova generazione e sono felice che i leader del nostro sport, come Sabalenka, si stiano esponendo su questo tema per far capire le dinamiche del tennis e cosa bisognerà fare per il bene di tutti". 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

17:21

Alzheimer, neurologo Tessitore: "Serve diagnosi precoce per terapie mirate"

(Adnkronos) - “Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento significativo nello scenario terapeutico della malattia di Alzheimer. Dopo decenni di trattamenti sintomatici, stanno emergendo terapie che intervengono direttamente sul meccanismo biologico della malattia, in particolare sugli aggregati di beta-amiloide. Per questo motivo è fondamentale arrivare a una diagnosi precoce e supportata da evidenze biologiche, così da poter targettizzare in modo appropriato queste terapie innovative”. Così Alessandro Tessitore, professore di Neurologia, università della Campania L. Vanvitelli, Napoli, spiega come, da un punto di vista “terapeutico, siamo indubbiamente in una fase trasformativa, caratterizzata dalla ricerca e dallo sviluppo di anticorpi in grado di targettizzare il processo biologico della malattia. Tuttavia - osserva - restano aperte alcune criticità che sono tuttora all’attenzione delle autorità regolatorie e della comunità scientifica, e che rappresentano una parte rilevante della sfida attuale nella gestione della malattia di Alzheimer”.  

Le principali criticità di questa nuova fase terapeutica riguardano “la selezione appropriata dei pazienti e l’identificazione della malattia nelle fasi più precoci, nelle quali questi farmaci hanno dimostrato una capacità di migliorare il disturbo di memoria e la disabilità - chiarisce Tessitore - Non si tratta tanto di stabilire se e questi farmaci funzionino o meno in senso assoluto, quanto di attribuire il giusto valore ai risultati e individuare correttamente i pazienti che possono beneficiare del trattamento”.  

La malattia Alzheimer è una patologia “neurodegenerativa che sostanzialmente dà segno clinico con la cosiddetta perdita della memoria episodica - illustra l’esperto - Molto spesso non solo il paziente, ma soprattutto i familiari, riportano all’attenzione dello specialista l’incapacità da parte del paziente di ricordare episodi nel breve termine e la tendenza a essere particolarmente ripetitivi, con le stesse domande e le stesse affermazioni, nell’arco di poco tempo. Il paziente presenta quindi una difficoltà nell’incamerare la traccia mnestica e a richiamarla rapidamente, soprattutto per quanto riguarda gli episodi della vita quotidiana”. 

 

La diagnosi è un percorso che “si raggiunge attraverso un inquadramento corretto, che prevede sicuramente la valutazione cognitiva neuropsicologica del paziente, necessaria per documentare oggettivamente la presenza del decadimento cognitivo, stadiare la malattia e intercettarla, se possibile, nelle fasi più precoci - evidenzia tessitore - Questo percorso non può prescindere anche da una importante valutazione neuroradiologica e di imaging, che supportano la presenza dell’interessamento di specifiche aree cerebrali”. In questo ambito, “un contributo molto rilevante è dato dai biomarcatori fluidi, cioè rilevabili nel liquido cerebrospinale e, più recentemente, anche nel plasma, che consentono di confermare la presenza del processo neurodegenerativo guidato dalla proteina amiloide e dalla proteina tau. In particolare, l’accumulo di beta-amiloide rappresenta uno degli elementi centrali del processo patologico. Queste innovazioni rappresentano una novità importante per chi accede ai centri di diagnosi e cura della malattia”.  

L’attenzione della comunità scientifica e clinica è oggi rivolta alla realizzazione di una “diagnosi biologica - precisa l’esperto - Questa deve confermare la presenza del processo amiloidosico, associato all’inizio del processo neurodegenerativo e all’aumento dei livelli della proteina tau, ma anche riconoscere elementi fondamentali che possono modificare il decorso della malattia. Tra questi - conclude - la presenza di comorbidità come alterazioni vascolari o la compresenza di altri processi neurodegenerativi, ad esempio la malattia di Parkinson, che possono influenzare in modo sinergico l’evoluzione clinica della patologia”. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

17:17

Alzheimer, neurologo Filippi: "Anti-amiloide parzialmente disponibili in Italia"

(Adnkronos) - Gli anticorpi monoclonali sono “la frontiera più avanzata per la terapia della malattia di Alzheimer che, fino ad oggi, era limitata esclusivamente a un trattamento modesto, di lieve rallentamento dell’evoluzione, con farmaci che non agivano direttamente sulla biologia della malattia. Oggi lo scenario è totalmente cambiato perché gli anticorpi monoclonali sono mirati: a livello cerebrale, rimuovono una delle due proteine patologiche che si deposita nel corso di malattia di Alzheimer, specificatamente l’amiloide. Sono i primi farmaci che agiscono sulla biologia della malattia. Attualmente gli anticorpi monoclonali sono parzialmente disponibili in Italia”. Così Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia, università Vita-Salute San Raffaele e direttore Unità operativa di Neurologia, Irccs ospedale San Raffaele di Milano spiega che “l’approvazione e il rimborso, nel nostro Paese, arriva” molto dopo il via libera dell’ agenzia del farmaco internazionali “la Food and Drug Administration americana e dell’European Medicines Agency. Al momento - precisa - abbiamo un primo parere positivo del comitato scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco, che però ha proposto una approvazione senza rimborsabilità. Si sta aspettando un’ulteriore valutazione”. In pratica, “l’approvazione finale in Italia non c’è”. 

I pazienti però possono avere accesso a questi anticorpi monoclonali grazie a “un decreto ministeriale che permette l’impiego del farmaco già è approvato da altre agenzie regolatorie - chiarisce Filippi - Ovviamente lo devono pagare i pazienti. Una seconda possibilità arriva da una casa farmaceutica che ha offerto una serie di trattamenti compassionevoli: questo è in corso. La terza possibilità di accesso si riferisce ai trial clinici di altri farmaci che rimuovono l’amiloide, ma che non sono ancora approvati a livello europeo e internazionale: i pazienti”, partecipando al trial ”possono beneficiarne”. 

In generale, a trarre il meglio da questi trattamenti sono i pazienti “in fase iniziale di malattia, che hanno minimi disturbi che non hanno ancora impattato sulla loro qualità di vita e sulle loro funzioni cognitive - evidenzia l’esperto - Per quanto riguarda l’efficacia, bisogna escludere un’altra serie di aspetti, ad esempio l’utilizzo degli anticoagulanti e la presenza di microemorragie cerebrali, per evitare effetti collaterali in corso di trattamento”. I due farmaci innovativi “attualmente approvati da Ema e da Fda, vengono somministrati per via endovenosa: lecanemab 2 volte al mese e donanemab una volta al mese. Entrambi - conclude - rimuovono la deposizione di amiloide. Lecanemab agisce sia sulle protofibrille, che sono la fase iniziale di formazione della placca dell’amiloide, e sulla placca dell’amiloide, mentre donanemab sulla placca dell’amiloide formata”. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

17:17

Famiglia scomparsa da Piacenza, vasta ricerca nella zona di Tarcento con droni ed elicottero

(Adnkronos) - Una vasta ricerca è in corso in tutta la zona montana attorno a Tarcento (Udine), dove per l’ultima volta è stato agganciato il cellulare e ieri è stata ritrovata l’auto della famiglia scomparsa da Piacenza il 20 aprile scorso. Si cerca una donna con i suoi due figli di 14 e 16 anni e i loro quattro cani di taglia media, di cui non si hanno notizie da tre settimane. E proprio in via Monte Grappa, dov’è stata ritrovata l’auto, la prefettura di Udine ha organizzato un posto di comando avanzato per coordinare il dispositivo di ricerca che al momento vede impegnati carabinieri, vigili del fuoco con uomini e droni e l'elicottero del reparto volo di Venezia, volontari della Protezione civile e uomini del Soccorso alpino.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

17:04

Chiara Ferragni compie 39 anni: "Mi auguro di sentirmi più a casa nella mia vita"

(Adnkronos) - "Per questo nuovo anno mi auguro solo questo: sentirmi sempre più a casa nella mia vita", è questo l'augurio che Chiara Ferragni fa a se stessa nel giorno in cui compie 39 anni. "È veramente la sensazione più bella di tutte", ha aggiunto l'imprenditrice digitale, che è nata il 7 maggio 1987. 

Ferragni ha condiviso alcuni momenti di questo compleanno: i fiori che le sono arrivati in dono, le diverse torte su cui ha soffiato le candeline, i momenti con i giochi dei figli, il pranzo con il suo team. Tanti gli auguri e le dediche ricevuti, in primis dalla famiglia. "Auguri Amore mio, ne abbiamo passate tante insieme, ma tu sei stata una roccia e io sono sempre più orgogliosa della donna e della mamma che sei diventata. Non dimenticherò mai quel profumo di rose nell’aria. Eri appena nata e io ti stringevo incredula", scrive la mamma Marina Di Guardo. 

"Per sempre al tuo fianco", scrive invece la sorella Valentina Ferragni. "Non lascerò mai la tua mano, ti voglio tanto bene", prosegue condividendo un carosello di foto insieme tra vacanze ed eventi. La sorella Francesca invece sceglie solo scatti che le ritraggono da bambine e scrive: "Tanti auguri big sis". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

16:45

Caso Garlasco, procura Pavia chiude indagine: "Chiara Poggi ha rifiutato Sempio e lui l'ha uccisa"

(Adnkronos) - La procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio, accusato del delitto di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. La difesa del 38enne ha ricevuto l'atto di chiusura che ricalca, in toto, l'invito a comparire della scorsa settimana.  

"Dopo una iniziale colluttazione", Sempio - a dire della Procura - "colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra". Quindi, "la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina" e, dopo che la ventiseienne "provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi" sempre alla testa "facendole perdere i sensi". 

A seguito di ciò, "spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi" ancora alla nuca, "cagionando" a Chiara Poggi "lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso". Un delitto dettato dal fatto che la giovane avesse rifiutato le sue avance (aggravante dei motivi abietti) e aggravato dalla crudeltà "in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto". E con l'aggravante di aver commesso il fatto "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale".  

La procura di Pavia provvederà a inoltrare alla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni "l'atto contestato all'indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccoli a seguito della riapertura delle indagini 2016-2017, per l'eventuale esercizio di ogni sua prerogativa", si legge in una nota del procuratore di Pavia Fabio Napoleone che lo scorso 24 aprile aveva incontrato proprio la procuratrice Nanni per anticiparle la questione. 

La procura del capoluogo di Pavia aveva svelato ieri le carte e mostrato tutti gli elementi raccolti contro Sempio. In circa tre ore e mezza i magistrati titolari della nuova indagine sul delitto di Garlasco - il procuratore aggiunto Stefano Civardi, insieme ai pubblici ministeri Giuliana Rizza e Valentina De Stefano - hanno mostrato all’indagato le prove raccolte in circa uno anno e mezzo.  

Il 38enne è il solo indagato, non più in concorso con Alberto Stasi o con ignoti, per aver ucciso la 26enne che avrebbe rifiutato delle sue avance sessuali. Contro di lui c'è la perizia secondo cui il Dna è compatibile (con la linea maschile) con quello trovato sulle unghie della vittima - per la genetista Denise Albani è impossibile stabilire se deriva da contatto diretto o trasferimento indiretto -; e l'impronta 33 lasciata, a dire di chi indaga, dall'assassino sulla scala dove Chiara Poggi è stata ulteriormente colpita alla testa. Impronta che per i consulenti dell'indagato non è attribuibile a lui. 

La Procura di Pavia - che non ha ancora fornito l'orario (rivisto rispetto alla Cassazione) in cui è avvenuto il decesso la mattina del 13 agosto 2007 - pare non credere all'alibi di Sempio, legato allo scontrino di un parcheggio di Vigevano, e sembrava orientatata - per supportare il movente - a inserire nella chiusura indagine anche le numerose chat a firma 'Andreas' in cui emerge la presunta "ossessione" verso una ragazza, identificata dalla difesa in una barista e non nella vittima, sorella dell'amico Marco Poggi. 

Ma a incastrare Sempio secondo la procura di Pavia e i carabinieri di Milano c'è un'intercettazione svelata dal Tg1 sui suoi canali social: "Ho visto il video di Chiara e Alberto", dice Sempio facendo riferimento a video contenuti in una pendrive. E' il 14 aprile 2025 quando l'indagato è in auto, siamo a circa un mese dal giorno in cui ha saputo delle nuove indagini su di lui. Una cimice nella macchina cattura le parole del ragazzo che parla tra sé e sé e di fatto smentisce ciò che aveva sempre sostenuto, ovvero di aver chiamato per sbaglio casa Poggi per sapere se c’era il suo amico Marco e di aver parlato solo pochi secondi con Chiara chiedendo quando sarebbe tornato. Nel soliloquio Sempio fa riferimento a quello che sembra un approccio ("io gli ho detto 'riusciamo a vederci?"). 

Nelle carte dell'inchiesta su Garlasco entra anche il ruolo del fratello di Chiara, Marco Poggi con la sorpresa dei carabinieri che lo definiscono "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio", riporta il Tg1 sui suoi canali social. "Io capisco che fate il vostro lavoro - riporta il Tg1 riferendosi alle parole di Poggi durante l'interrogatorio del 20 maggio 2025 - però in questa situazione mi state influenzando" (....) "non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive .... omissis.... non riesco neanche a finire la frase". Per gli inquirenti, riferisce il Tg1, nell'esame di Marco Poggi si registra una "modificazione" del contenuto delle testimonianze rese nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. 

Sette agende, svariati quaderni e appunti scritti a mano sono alcuni degli oggetti sequestrati ad Andrea Sempio. E' quanto emerge nel lungo elenco allegato alla chiusura indagine. Note scritte che si aggiungono a quelle sequestrate al padre Giuseppe e alla madre Daniela Ferrari, ma anche alla comitiva di amici di Sempio e Marco Poggi, insieme a dvd e cd musicali, cellulari e pendrive. Tra le cose sequestrate ai genitori c'è "una nota del Nucleo investigativo di Milano, datata 7 luglio 2020 in fotocopia, con timbro di ricezione della Procura di Pavia del 9 luglio 2020 con un appunto scritto: 'Già stato audito ma i carabinieri si sono dimenticati di chiedere a Sempio dove fosse la mattina dell'omicidio'". Nell'elenco compare anche la trasmissione Le Iene del 16 marzo 2025, puntata in cui compare un presunto testimone. In particolare il sequestro riguarda una cartella denominata Garlasco contenente tre sottocartelle denominate 'Export', 'Giorno 1' e 'Giorno 2'. "All'interno delle predette cartelle vi sono file audio e video per un totale di 57 file con 36,5 gigabyte di dimensione totale". 

"Fin dal 2009, fin dal processo Stasi, che ci fosse una pendrive decisiva ai fini della soluzione del giallo di Garlasco era già notizia, non è che sia una novità", afferma l'avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, ospite di Dentro la notizia, in merito alle trascrizioni di alcuni soliloqui in cui l'indagato sarebbe stato a conoscenza che la vittima aveva scaricato in una pendrive dei suoi video intimi con il fidanzato Alberto Stasi. Nell'intercettazione, non a disposizione del difensore, si fa riferimento "a una penna e non specifica a quale video in essa sarebbe contenuta".  

"Del movente sessuale, per come lo ha rappresentato nel soliloquio, se ne parlava in più blog risalenti ad almeno un mese prima" dell'intercettazione - precisa l'avvocato Cataliotti -, per il quale i due temi - video e movente - "erano già stati posti (dalla stampa, ndr) esattamente nei termini nelle quali ne parla Andrea Sempio", precisa il difensore che fa un appello alla prudenza. "Sembrerebbe che ci troviamo di fronte a un soggetto che dopo aver commesso un reato pressoché non provato, consapevole di essere intercettato fornirebbe lui le prove necessarie per sorreggere l'accusa. E' una situazione paradossale, io sono incredulo", sottolinea Cataliotti. In mattinata il pool difensivo ha incontrato Sempio il quale ha iniziato a fornire i primi riferimenti a programmi tv e podcast guardati mentre era in auto e al centro dei soliloqui ritenuti centrali per gli inquirenti. 

Ci sono diverse decine di intercettazioni, legate all'inchiesta bresciana sulla presunta corruzione per ottenere l'archiviazione, tra gli atti della chiusura indagine su Andrea Sempio. Si tratta di intercettazioni che riguardano il filone che vede indagati a Brescia il padre Giuseppe e l'ex pm Mario Venditti. L'indagine era nata dal cosiddetto pizzino 'Venditti gip archivia per 20-30 euro' e, secondo indiscrezioni, a breve verrà chiusa. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

16:23

Gruppo Cap, in 2025 utile 36,4 mln e ricavi a oltre 500,5 mln (+8%)

(Adnkronos) - Gruppo Cap approva i risultati economico-finanziari del 2025, confermando la propria solidità strutturale e un percorso di continuo sviluppo. La green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano registra ricavi totali per oltre 500,5 milioni di euro, segnando una crescita dell'8% al netto delle poste straordinarie (60 milioni) che avevano caratterizzato l'esercizio passato in cui si erano registrati conguagli regolatori e un effetto positivo non ricorrente di natura contabile. In questo quadro, i ricavi da attività diverse, pari a 47,3 milioni di euro, crescono del 20,5% e arrivano a rappresentare il 15,5% del totale della voce 'Ricavi', confermando il contributo sempre più rilevante delle attività extra tariffa allo sviluppo del Gruppo. L’esercizio si chiude con un utile netto di 36,4 milioni di euro, attestandosi su livelli superiori alla media storica della green utility (ad eccezione del 2024 che beneficiava delle suddette poste straordinarie). 

In ulteriore aumento rispetto all'esercizio precedente il valore degli investimenti sul territorio, che passa da 137,9 a 164,5 milioni di euro, segnando il valore più elevato registrato dall'azienda a conferma del costante impegno per supportare le comunità nella transizione green e migliorarne la resilienza. Un traguardo eccezionale che porta il valore investito per singolo abitante a 87,6 euro, in crescita del 19% rispetto ai 73,7 euro del 2024.  

L'Ebitda si attesta a 142,2 milioni di euro, e conferma una performance operativa solida, pienamente in linea con le attese. Confrontando il risultato con un 2024 depurato dai conguagli straordinari, il margine operativo lordo (Ebitda) risulta confermato (+0,3%) a riprova dell'efficienza e della tenuta strutturale del Gruppo. Fondamentali si confermano anche i risultati ottenuti sul fronte ecologico e dell'efficienza industriale: i consumi energetici complessivi sono stati ridotti del 2%, mentre la produzione di energia rinnovabile è aumentata del 29% grazie all'attivazione di nuovi impianti fotovoltaici e alla produzione di biogas. Per quanto riguarda la sola energia elettrica, l'autoproduzione da fotovoltaico e cogenerazione ha consentito di contenere ulteriormente i costi per l'energia elettrica, che scendono a 38,7 milioni di euro, con un calo del 4% rispetto al 2024. 

"Il bilancio 2025 -commenta il presidente esecutivo di Gruppo Cap, Yuri Santagostino- certifica la straordinaria tenuta industriale del Gruppo e la solidità del nostro modello di gestione pubblica. Abbiamo registrato risultati economici importanti: un Ebitda che si consolida a oltre 142 milioni di euro e un utile netto di 36,4 milioni confermano la nostra capacità di generare valore in modo continuo ed efficiente. In un anno in cui il contesto generale richiede massima attenzione, presentare fondamentali così solidi, supportati da una base patrimoniale che sfiora il miliardo di euro, significa garantire all'azienda totale stabilità finanziaria e indipendenza. Questa robustezza economica non è un traguardo fine a se stesso, ma è il motore che ci permette di tutelare le tariffe, rassicurare i nostri stakeholder e continuare a guidare lo sviluppo del territorio con la responsabilità e la visione che da sempre caratterizzano la nostra green utility". 

 

"Il 2025 -sottolinea Michele Falcone, direttore generale di Gruppo Cap- ha segnato un ulteriore passo in avanti nella messa a terra del nostro Piano industriale, con un volume di investimenti record pari a 164,5 milioni di euro. Si tratta di risorse che traducono la nostra capacità economica in cantieri, innovazione e infrastrutture all'altezza delle sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni urbane. La vera chiave di volta di quest'anno, tuttavia, risiede nell'accelerazione impressa alla nostra strategia energetica: aver incrementato la produzione di energia green del 29% e ridotto parallelamente i consumi non rappresenta solo un fondamentale traguardo ambientale per la decarbonizzazione, ma una formidabile leva di competitività".  

La strategia di decarbonizzazione e l'impegno verso la transizione ecologica si confermano pilastri fondamentali per il Gruppo. Consapevole di quanto la leva energetica rappresenti un fattore chiave nella gestione sostenibile del servizio idrico, nel 2025 l'azienda ha impresso una decisa accelerazione sul fronte delle rinnovabili: la produzione di energia green ha infatti segnato un aumento del 29% rispetto all'esercizio precedente. Questo risultato è stato reso possibile dall'entrata in funzione di nuovi impianti fotovoltaici e dalla valorizzazione del biogas prodotto nei poli di Bresso e Sesto San Giovanni. 

La rendicontazione di sostenibilità 2025 fotografa, inoltre, in modo puntuale e trasparente, l'impronta carbonica dell'azienda: le emissioni totali si sono attestate a 236.011 tonnellate di CO2 equivalente (calcolate secondo la metodologia Location Based). L'analisi evidenzia che il 39% è imputabile alle emissioni dirette (Scope 1), il 18% ai consumi energetici (Scope 2) e la parte preponderante, pari al 43%, agli impatti indiretti lungo la catena del valore (Scope 3).  

L'impegno del Gruppo per la tutela dell'ambiente si riflette inoltre in due traguardi operativi di assoluta eccellenza: grazie alla costante ottimizzazione della gestione di impianti e reti, il volume di acqua prelevata e immessa in rete è stato ridotto del 2% (pari a -5.025.088 metri cubi). Parallelamente, si conferma il successo delle politiche di economia circolare, mantenendo l'obiettivo di zero fanghi inviati in discarica, interamente recuperati attraverso filiere diversificate. 

Parallelamente, Gruppo Cap prosegue il proprio investimento sul capitale umano, promuovendo politiche di stabilità, sicurezza e inclusione. Nel 2025 l'organico ha raggiunto i 977 dipendenti (+29 unità rispetto all'anno precedente), con il 99% del personale inquadrato con contratti a tempo indeterminato.  

L'attenzione alla valorizzazione delle risorse si riflette nell'erogazione di 21,8 ore medie di formazione pro capite. Sul fronte dell'equità di genere, confermando e migliorando il trend dello scorso anno, in controtendenza rispetto al panorama nazionale, le dipendenti donne registrano una retribuzione media oraria superiore a quella dei colleghi uomini, con un differenziale positivo che cresce a +0,42 euro (rispetto ai +0,20 euro del 2024). Un dato che riflette la continuità della visione aziendale orientata alla sostenibilità sociale e alle pari opportunità. 

Il progetto di bilancio consolidato e la rendicontazione di sostenibilità 2025 saranno sottoposti all'approvazione dell'assemblea dei soci di Cap Holding il prossimo 14 maggio, nel rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa vigente. Guardando ai dati di sintesi dell'esercizio, il Gruppo ha registrato un totale ricavi pari a 500,5 milioni di euro, un utile netto di 36,4 milioni di euro e un attivo patrimoniale consolidato che si attesta a 1,57 miliardi di euro, con un patrimonio netto consolidato pari a 984,5 milioni di euro, confermando la solida base patrimoniale e finanziaria a supporto del servizio idrico integrato della Città metropolitana. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:21

Ue, Ferlaino (SocialCom) presenta ricerca al Pe: "Centrale tra cittadini"

(Adnkronos) - "La ricerca che abbiamo presentato oggi dimostra chiaramente che l'Europa è un tema centrale, sia per i cittadini italiani che per i cittadini europei. C'è tanta critica ma anche tanta speranza: le accise, gli accessi di regolamentazioni, le politiche green spaventano i consumatori e i cittadini europei, ma il Made in Europe e la risposta, diciamo, europea alle sfide che il mondo globale ci porta anche sui social emerge con forza. E questa è la cosa che maggiormente mi lascia sperare". Lo dichiara Luca Ferlaino, presidente di SocialCom, all'evento organizzato a Bruxelles dal titolo "L'Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe", commentando i dati del sondaggio lanciato dall'agenzia e da Italiavanti. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:20

Caso Minetti, Mediaset: "Nessuna indulgenza verso parole Ranucci, ma in diretta tutto può accadere"

(Adnkronos) - "Nessuna indulgenza verso le parole di Ranucci". Dopo la diffusione della notizia che il ministro della Giustizia Carlo Nordio avvierà un’azione risarcitoria nei confronti di Mediaset e di Bianca Berlinguer in seguito all'ospitata di Sigfrido Ranucci a 'È sempre Cartabianca' ai piani alti di Cologno Monzese, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti interne a Mediaset, la posizione dell'azienda è netta e trapela dispiacere per la reazione del ministro Nordio: "Le notizie non verificate non sono notizie. Punto. Ma in diretta tutto può accadere e il ministro ha potuto smentire immediatamente le autonome affermazioni dell’ospite in studio. Da editori pluralisti, non censuriamo. Ma diamo a tutti la possibilità di ribattere, com’è accaduto", spiegano le fonti. 

Vengono però rispedite al mittente le ricostruzioni giornalistiche che parlano di incrinature con il Governo o di irritazione nei confronti della conduttrice di 'È sempre Cartabianca': "La dichiarazione di Bianca Berlinguer è stata condivisa con l’azienda — ribadiscono fonti del Biscione - Non esiste alcun giallo, interno o esterno, nessun complotto, ma neppure alcuna accondiscendenza verso gossip spacciati per giornalismo d’inchiesta". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

16:17

Compra un gratta e vinci da 10 euro e vince 2 milioni

(Adnkronos) - Compra un gratta e vinci da 10 euro e vince il premio massimo. E’ accaduto a Veggiano, comune in provincia di Padova. Il fortunato o la fortunata aveva acquistato il tagliando ‘Doppia Sfida Super’. 

La vincita, registrata presso un punto vendita situato in via Roma 21, si è portato a casa una vincita di ben 2 milioni di euro come segnala Agimeg.  

Oltre al premio da 2 milioni, ‘Doppia Sfida Super’ mette in palio questi premi: 100.000 euro, 20.000, 10.000, 5.000, 1.000, 500, 200, 100, 50, 30, 20, 10.  

In questo gratta e vinci bisogna confrontare i numeri presenti nell’area ‘NUMERI VINCENTI’ con quelli riportati nella sezione ‘I TUOI NUMERI’. Se uno o più numeri coincidono, si vince il premio corrispondente o la somma dei premi associati ai numeri uguali trovati. 

È inoltre presente il numero ‘BONUS X10’: se tra ‘I TUOI NUMERI’ compare il numero bonus, il premio relativo viene moltiplicato per dieci. 

Nell’area ‘PREMIO’, invece, se compaiono tre importi identici, si vince la cifra corrispondente. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

16:00

Internazionali, Sinner: "Mi diverto anch'io fuori dal campo. Boicottare gli Slam? Possibile"

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'sindacalista' agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista azzurro è arrivato al Foro Italico per il primo allenamento dopo il trionfo di Madrid e ha parlato del 'caso montepremi' che sta scuotendo il mondo del tennis, appoggiando, seppur con un po' di diplomazia, anche l'idea di un boicottaggio degli Slam: "Credo che facciamo di più rispetto a quello che riceviamo. Non si tratta solo dei top, ma di tutto il parco giocatori. I Top 10 Atp e Wta hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente, negli altri sport se i top mandano una lettera importante credo che in 48 ore riceverebbero, non solo una risposta, ma anche un incontro", ha detto Sinner in conferenza stampa, "speriamo che già nel torneo di Wimbledon la situazione del prize money cambi. Siamo in un momento in cui maschi e femmine stanno insieme. I soldi sono una conseguenza, più che altro è il rispetto. Senza di noi il torneo non c'è".  

"È difficile dire se boicotterò uno Slam. Stiamo chiedendo rispetto, siamo stati zitti per tanto tempo e siamo arrivati ad un momento dove è giusto parlare", ha continuato Sinner, "non chiediamo il 50% dei ricavi, non ci piacerebbe neanche, però forse stiamo prendendo un po' troppo poco". Il numero 1 del mondo arriva agli Internazionali, dove lo scorso anno ha raggiunto la finale, dopo un tour de force che lo ha portato a vincere quattro Masters 1000 consecutivi, con il totale che sale a cinque considerando quello di Parigi dello scorso anno, un record assoluto: "È bellissimo tornare a Roma e soprattutto dopo l'anno scorso. Sono stato fuori per mesi, poi sono rientrato qui, ho sentito tanto affetto da parte di tantissime persone e quindi sono super contento di essere qua".  

"La stanchezza? Sentivo di aver recuperato durante il torneo e quindi è una cosa buona. Mi sento abbastanza bene, ora ho avuto tre giorni totalmente liberi. Non ho giocato né a tennis né fatto palestra, nulla. Ora ho solo due giorni per preparare questo torneo, ma secondo me è stata la cosa più giusta in questo momento. E poi vediamo come reagisco in campo", ha raccontato Sinner, che poi ha risposto a Panatta, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che mentre gli altri si divertono, Jannik pensa soltanto al tennis: "Certo che mi diverto, anche se alla fine faccio di tutto per essere il miglior tennista possibile per me. Ci sono tanti sacrifici, ci sono tanti momenti dove magari pensi due volte, però alla fine cerco sempre di essere un pelino più forte della giornata prima. E questa è sempre stata un po' la mia determinazione, così come ho impostato un po' la mia vita".  

"Ci sono sempre dei momenti dove mi diverto, ci sono sempre dei momenti dove faccio quello che voglio fare, perché alla fine sono anche d'accordo che si vive una volta sola e ho 24 anni, però il mio divertimento a volte lo faccio vedere un po' meno", ha continuato Sinner, "voi non sapete come sono. Ognuno è diverso. In questi due giorni ho giocato a golf, a calcio, questo è un po' il mio divertimento. Ci sono altri che si divertono in un altro modo ed è una cosa normale. Non c'è una regola, però alla fine in questi giorni qua l'obiettivo principale era riposarmi per essere più pronto possibile per questo torneo". 

Sinner ha anche commentato l'assenza per infortunio di Alcaraz, che arrivava al torneo da campione in carica dopo aver battuto proprio l'azzurro nella finale dello scorso anno: "Carlos ha delle qualità incredibili che in questo momento nessuno ha, ed è una cosa che si è sempre vista. Quando è nei suoi picchi è quasi impossibile stargli dietro. Io sono uno molto costante e cerco di stare lì tutti i punti, per me cambia abbastanza poco se sono uno, due o tre del mondo perché la partita parte da zero e si gioca tutto in campo. Carlos è stato sfortunato e se fosse stato qui sarebbe stato tutto diverso".  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

15:38

Ricerca Socialcom, italiani positivi su Made in Europe

(Adnkronos) - L’87,3% delle conversazioni condotte sui social network in Europa sull’Ue sono orientate in senso negativo, ma in Italia il tasso è un po' più basso, all’81,6%. Il concetto di 'Made in Europe', focus dell'Industrial Accelerator Act, ribalta la percezione, o 'sentiment' (65,6% positivo in Italia), cosa che fa del nostro il Paese più ricettivo tra le grandi economie europee. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Socialcom da gennaio ad aprile di quest'anno, analizzando 14,7 mln di conversazioni on line nell'Ue, delle quali un milione in Italia, presentata ieri durante un convegno a Bruxelles.  

Il cambio di percezione, secondo Socialcom, è legato al passaggio dall'Ue "regolatrice" a "scudo industriale". L’Industrial Accelerator Act è il principale fattore trainante della conversazione (24,1% delle menzioni). I settori trainanti sono automotive, energia e digitale. Il consenso è massimo su competitività, piccole e medie imprese e appalti pubblici (fino all’83%). Il dibattito è guidato dal governo e dai grandi player industriali. 

Le principali criticità arrivano dalle tensioni geopolitiche con gli Usa, la Cina e il Regno Unito. L’agroalimentare, nota Socialcom, è il "vero punto debole", caratterizzato da "bassa presenza e sentiment negativo prevalente". Tra i temi più criticati nelle conversazioni on line spiccano l'accordo commerciale tra l'Ue e il Mercosur, la protezione delle Dop-Igp e le accise sul tabacco. Cereali, vino, carne e tabacco, nella percezione degli utenti on line, sono le filiere più 'minacciate' da tasse e regolamentazione. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

Programmi

Live Streaming

ULTIM'ORA

20:05

Noemi Basiletti, chi è l'azzurra che ha vinto la sua prima partita Wta agli Internazionali

(Adnkronos) - Noemi Basiletti ha vinto la sua prima partita nel circuito Wta agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 7 maggio, la giovane tennista azzurra ha battuto l'australiana Ajla Tomljanovic, numero 88 del mondo, in due set con il punteggio di 7-5, 6-4, dopo l'interruzione per pioggia della sera prima, volando al secondo turno del Wta 1000 di Roma e incantando il Foro Italico. Al prossimo turno sfiderà l'ucraina Elina Svitolina, ma chi è Basiletti?  

 

Noemi Basiletti è una tennista italiana di appena 20 anni, classe 2006, che arriva nel tabellone principale degli Internazionali dopo aver superato prequalificazioni e qualificazioni, vincendo in totale cinque match. Un risultato che permette già a Basiletti, attualmente numero 427 del mondo, di regalarsi il suo best ranking della carriera, arrivando alla 320esima posizione nella classifica generale. 

La tennista toscana ha iniziato a giocare da giovanissima ed è volata in Spagna, dove si è allenata per tre anni nell'Academy di Toni Nadal, lo zio di Rafa. Al momento si allena a Torino e punta a regalarsi risultati che possono essere un trampolino per la sua ancora giovane carriera, a cominciare dagli Internazionali e dalla sfida a Svitolina, numero 10 del mondo. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:07

Lazio, maglia speciale per Paul: il regalo agli Internazionali

(Adnkronos) - Maglia della Lazio per Tommy Paul. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista americano, impegnato agli Internazionali d'Italia 2026, ha ricevuto la divisa ufficiale del club biancoceleste, di cui si è sempre dichiarato grande tifoso. 

Una delegazione della Lazio è arrivata al Foro Italico e ha incontrato Paul per consegnargli una maglia speciale, ovvero quella che sarà indossata nella finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 13 maggio all'Olimpico contro l'Inter. 

 

"Sempre un piacere rivederti, Tommy", ha scritto la Lazio sui propri profili social, postando le foto del tennista americano con la sua nuova maglia, con tanto di numero 10. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:55

Internazionali, il Foro accoglie Kalinskaya: "Lì gioca l'ex di Sinner"

(Adnkronos) - Gli Internazionali 2026 accolgono Anna Kalinskaya, ricordata da molti come l'ex fidanzata di Jannik Sinner. Oggi, giovedì 7 maggio, la tennista russa ha battuto in tre set la ceca Katerina Siniakova nel primo turno del Wta 1000 di Roma, al termine di una partita che ha acceso gli spalti del Foro Italico. 

Molta la curiosità di vedere all'opera la numero 24 del mondo, che però alcuni associano ancora all'azzurro: "Lei era la fidanzata di Sinner", è il sussurro che si diffonde al campo 13. Un punto dopo l'altro Kalinskaya si prende la simpatia e il tifo del pubblico romano, che attira sempre più appassionati: "Andiamo a vedere l'ex di Sinner", "Lì gioca l'ex di Sinner" si sente per le vie del Foro. 

E nonostante la brusca rottura della sua relazione con Jannik, il tifo, durante il match, è stato tutto per Kalinskaya, impassibile però di fronte all'affetto italiano. Più volte durante la partita, dalle tribune dell'impianto si sono alzati cori e applausi in favore della russa, che alla fine è riuscita a passare il turno. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:48

Ue, Fiocchi (FdI): "Tracciabilità e consorzi per proteggere Made in Italy"

(Adnkronos) - Per proteggere il Made in Italy e la competitività della filiera agroalimentare italiana dalla concorrenza extra-Ue è fondamentale il controllo della filiera ed è importante il ricordo a consorzi. Lo dichiara Pietro Fiocchi, eurodeputato di Fratelli d'Italia (Ecr), a margine del convegno "L’Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe" organizzato da Italiavanti, progetto editoriale di SocialCom, nel corso del quale si è discusso dei dati, della percezione e delle dinamiche del dibattito digitale e della partecipazione sociale. 

"È bellissimo fare un marchio italiano spettacolare, ma se poi compro le pelli dall'India per poi assemblarle in Italia e dico che è un prodotto italiano non è più tanto vero", riflete l'europarlamentare, sottolineando l'importanza della tracciabilità e del controllo lungo l'intera filiera. Sul versante della protezione dalla concorrenza estera Fiocchi evidenzia che il ruolo dei consorzi "è molto importante" perché consentono di fare risparmiare attraverso gli acquisti di massa, proteggere i brand, spendere congiuntamente per valorizzarli, come fatto dalla Toscana con i vini negli Stati Uniti. 

"Poi è molto importante che venga fatta una distinzione molto importante su quello che è la filiera", prosegue. "Un caso che salta all'occhio ed è molto importante è il grano canadese", per la cui produzione "si usano due volte e mezzo i fitofarmaci che noi agricoltori italiani non possiamo usare, arriva dopo 7.000 km di trasporto emettendo CO2 in Pianura Padana e costa meno del nostro grano. Ecco, questo non va bene e va ammesso che nella filiera c'è qualcosa che non quadra".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

18:43

Internazionali, il colpo del torneo non lo firma Sinner ma... Quinn

(Adnkronos) - Agli Internazionali d'Italia 2026 potrebbe esserci già il punto del torneo, ma questa volta, stranamente, Jannik Sinner non c'entra. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista americano Ethan Quinn, numero 48 del mondo, ha perso al primo turno contro lo spagnolo Pablo Llamas Ruiz, ma non prima di aver tirato fuori un colpo che ha incantato il Foro Italico. 

Durante un proprio turno di servizio, Quinn si ritrova a rincorrere la risposta profonda di Llamas Ruiz, con la pallina che lo scavalca. L'americano allora decide per una giocata che si vede spesso sui campi da tennis, anche se non con questo finale. Quinn 'sorpassa' la pallina e la colpisce tra le gambe, nel più classico dei tweener. 

Il suo colpo però diventa, a sorpresa, un vincente che si spegne sulla riga, lasciando immobile lo spagnolo, che può limitarsi a guardare la pallina e applaudire. Quinn esulta, il Foro esplode. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:35

Rimborso anti-Alzheimer, neurologo Marra: "Centrale valutazione costi-benefici"

(Adnkronos) - Il problema che si sta ponendo in questo momento sulla disponibilità degli anticorpi monoclonali per il trattamento dell’Alzheimer “riguarda non tanto l’efficacia o del rapporto rischio-beneficio, che è a favore del beneficio, ma è un discorso di costi e benefici. Il vantaggio che noi abbiamo in questo momento da questi farmaci - a 36 mesi e a 48 mesi - è quello, sempre più consistente, del guadagno temporale di 2 anni sul decorso della malattia. Questo ha un significato dal punto di vista anche dei costi sociali, economici, istituzionali di presa in carico e di gestione della lungodegenza molto forte, ma a fronte di un costo del farmaco molto alto”. Così Camillo Marra, direttore della clinica della memoria della Fondazione policlinico A. Gemelli e professore di Neurologia presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, chiarisce la situazione della rimborsabilità dei farmaci innovativi per l’Alzheimer, in fase di valutazione da parte di Aifa- Agenzia Italiana del farmaco.  

Attualmente, “in Inghilterra, c’è l’approvazione per l’uso clinico, ma il Nice ha negato la rimborsabilità a livello del servizio sanitario - prosegue - Atteggiamenti simili sono stati adottati per esempio in Francia, in Olanda e in Germania con comportamenti un po’ diversi. Si sta lavorando per capire qual è il paziente a cui è più efficace dare il farmaco e che può trarre il maggior beneficio possibile e come ridurre i costi di gestione della terapia”. 

Il percorso di approvazione dei farmaci innovativi per l’Alzheimer “è stato piuttosto complesso, prima negli Stati Uniti, poi in Europa e attualmente sta avendo delle grosse criticità anche in Italia - ricostruisce l’esperto - Questa difficoltà nasce dal fatto che il primo farmaco, l’aducanumab, fu approvato negli Stati Uniti, per la prima volta, utilizzando un criterio surrogato di valutazione dell’efficacia, cioè la pulizia del cervello dalla beta-amiloide, proteina che si accumula in questi pazienti. Si tratta di un endpoint derivato, non primario come l’efficacia clinica. I farmaci che sono venuti dopo, il lecanemab e il donanemab, che sono stati approvati dalla Food and Drug Administration e poi successivamente dall’Ema, ente regolatorio europeo, hanno sopperito a questo perché hanno dimostrato un raggiungimento dell’endpoint primario negli studi a 72 settimane. L’approvazione da parte dell’Ema è arrivato nel nel 2025: prima per aducanumab, a luglio, e poi di donanemab a ottobre”. 

 

Il problema è che “mancano elementi certi per definire il profilo dei pazienti più responder alla terapia rispetto ai non responder - spiega Marra - Sappiamo invece sicuramente di più su chi ha maggior rischio di sviluppare effetti collaterali: persone oltre una certa età; pazienti che hanno subito degli eventi ischemici recenti cerebrali o in terapia con anticoagulanti. Nei portatori di una omozigosi di tipo Apoe4, per esempio, il farmaco è vietato, perché il rischio supera il beneficio: il rischio di emorragia è piuttosto alto”. L’orientamento regolatorio”, in generale, “è di non dare il farmaco in queste situazioni”.  

L’individuazione del “paziente ideale è più complessa” perché “si basa sulla definizione di ‘fase 4 di compromissione cognitiva’ che indica il livello di compromissione cognitiva a vale ancora la pena di dare il trattamento e oltre il quale non conviene più. Su questo - precisa il neurologo - abbiamo, per esempio, soltanto il testo Cdr: si sa che se il paziente supera l’1 è da considerare non trattabile, tra 0,5 e 1 è da considerare trattabile. Si tratta però di una misura grossolana: dovremmo trovare delle misure in grado di identificare pazienti a rischio di sviluppare la malattia, portatori ovviamente di beta-amiloide e di fosfo-tau, quindi affetti da patologia d’Alzheimer, con altre metodiche di indagine, in fase più precoce. Quanto più precoce è l’intervento - puntualizza - probabilmente tanto maggiore poi è il beneficio nel lungo termine. Per questo dovremmo avere degli studi di popolazione fatti per lunghi periodi per poter dire chi è più responder e chi meno responder. Parliamo di studi su ampie popolazioni di 2.000, 4.000, 5.000 pazienti seguiti per 3, 4, 5, 6 anni”. 

Un’altra questione importante sul tavolo di Aifa riguarda “la scelta della modalità di somministrazione, l’identificazione dei centri e delle qualifiche che dovrebbero avere quelli in grado di effettuare tutta questa attività di selezione dei pazienti, monitoraggio e distribuzione dei farmaci - sottolinea Marra - In Italia abbiamo oltre 500 centri e le loro caratteristiche non sono tutte uguali e non tutte hanno le facility per gestire diagnostica, infusioni e monitoraggio nello stesso modo. L’identificazione di questi centri - conclude - sarà parte integrante di questo lavoro che deve essere fatto dagli organi di regolazione amministrativa e sanitaria”. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:15

Italia-Polonia, Meloni: "Radici culturali profonde, innalzare cooperazione a livello più alto"

(Adnkronos) - "Il rapporto tra le nostre nazioni, non lo devo ricordare, si fonda su radici culturali molto profonde, che risalgono indietro nei secoli. A me piace sempre ricordare una cosa che considero molto evocativa e molto simbolica: Italia e Polonia sono le uniche due nazioni al mondo che si citano reciprocamente nei loro inni nazionali". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando alla stampa dopo l'incontro oggi a Palazzo Chigi con il primo ministro polacco Donald Tusk. 

Il riferimento di Meloni è ai versi "Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò", dell'Inno d'Italia, e "Marcia, marcia, Dąbrowski, Dalla terra italiana alla Polonia. Sotto il tuo comando, Ci uniremo alla nazione", dell'Inno di Polonia. 

Il legame "profondo" tra Italia e Polonia "si rispecchia anche nei nostri rapporti economici, che sono molto intensi - ha detto Meloni - L’interscambio commerciale lo scorso anno ha toccato un nuovo record storico, superando per la prima volta i 36 miliardi di euro. L’export italiano è in crescita e Varsavia rimane uno dei principali mercati di destinazione dell’Italia".  

"Già i nostri due vicepremier e ministri, Tajani e Sikorski, hanno firmato un mese fa a Roma un importante memorandum d’intesa per avviare consultazioni strutturate e innalzare la nostra cooperazione a un livello più alto di quello attuale. Ma ci piacerebbe anche avviare le consultazioni per un nuovo accordo da far subentrare al nostro trattato di amicizia, che risale ormai al 1991", ha ricordato la premier. 

Meloni ha poi sottolineato che "il primo ministro Tusk è ospite fisso anche dei nostri incontri informali sulla migrazione. Per le soluzioni innovative, anche sul tema della lotta all’immigrazione illegale, della lotta ai trafficanti e della gestione del fenomeno migratorio, ci siamo spesso - anzi sempre - trovati sulla stessa lunghezza d’onda". "La Polonia stessa - ha evidenziato - è in prima fila per difendere i confini esterni dell’Unione Europea dall’immigrazione irregolare, in questo caso anche utilizzata in modo strumentale. Dobbiamo quindi ringraziare i nostri colleghi e amici polacchi per il lavoro che fanno, anche per difendere la sicurezza di tutti noi". 

Tusk ha detto di aver avuto un "colloquio molto cordiale" con Meloni, da "amici che si conoscono molto bene". "Abbiamo potuto sperimentare la comunanza delle opinioni su tutte le questioni più importanti in tutto il mondo - ha dichiarato il primo ministro polacco alla fine dell'incontro - Ci abbiamo messo un po' di tempo per capirci reciprocamente, ma oggi tutti sappiamo che non ci sono conflitti d'interesse, d'idee e di valori. Siamo capaci di costruire un'amicizia politica basandoci sul rispetto reciproco". 

Grazie alla presenza della premier Meloni "la politica europea è molto migliore - ha affermato - Abbiamo opinioni comuni sui problemi europei, abbiamo visto che se operiamo insieme, le nostre argomentazioni vengono ascoltate". 

Tusk ha anche sottolineato che la posizione di Meloni sull'Ucraina "è stata un esempio di solidarietà. Forse non tutti hanno la percezione della forza con cui la posizione della premier è stata vista in Europa, e per questo la ringrazio molto, perché è stato molto importante".  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

18:08

Premio Internazionale Fair Play Menarini annuncia l’edizione 2026

(Adnkronos) - Trent’anni di storie incredibili, quelle di uomini e donne per cui l'etica sportiva pesa più di qualsiasi medaglia. È questo il traguardo che raggiungerà fra poche settimane il Premio Internazionale Fair Play Menarini: tre decenni e oltre 400 leggende dello sport, per un albo d'oro che celebra campioni di correttezza, rispetto e solidarietà, in gara e nella vita. L'integrità morale accanto al talento agonistico: servono entrambi per entrare nella rosa degli Ambasciatori del Fair Play Menarini, che conta fuoriclasse del calibro di Zico, Tommie Smith, Casey Stoner, Federica Pellegrini, Ian Thorpe, Fabio Cannavaro, Federica Brignone, Marco Belinelli, solo per citarne alcuni, icone in grado di ispirare le nuove generazioni diffondendo i valori più nobili della competizione. 

La stagione del Premio sarà inaugurata a Roma: giovedì 4 giugno il Salone d'Onore del Coni ospiterà la conferenza stampa di presentazione. In quest’occasione saranno svelati i nomi degli sportivi che entreranno a far parte del gruppo dei vincitori del Fair Play Menarini alla presenza di Luciano Buonfiglio, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Lo stesso giorno verrà consegnato anche il Premio Fair Play Menarini “Giovani” a talenti emergenti che hanno già dimostrato profondo rispetto per l’etica sportiva. Il percorso del Premio punterà poi dritto su Firenze. Lunedì 15 giugno, verrà assegnato il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, istituito in collaborazione con il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza e con il Coni Toscana, a studenti-atleti che eccellono sia sui libri di scuola che nella propria disciplina sportiva. 

Si entrerà quindi nel vivo del Premio. Mercoledì 1 luglio, il Piazzale Michelangelo accoglierà i premiati per la tradizionale cena di gala, seguita dalla cerimonia di premiazione, in programma per giovedì 2 luglio nel magico scenario del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Confermata per il 2026 la partnership con Sky Tg24. La testata all-news seguirà dal vivo tutti gli appuntamenti di quest’anno e trasmetterà in diretta la cerimonia finale. "Con l’avvicinarsi della trentesima edizione siamo ancora più motivati a diffondere il messaggio del Premio – dichiarano Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Basta scorrere l'Albo d'Oro del Fair Play Menarini per ricordarci, ogni giorno, di quale splendido viaggio siamo parte. Un cammino che racconta e valorizza il volto più autentico dello sport, come scuola di vita e di valori". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

17:31

Internazionali, Djokovic 'gufa' Sinner? "Vincerà il torneo. Sì al boicottaggio degli Slam"

(Adnkronos) - Jannik Sinner vincerà gli Internazionali d'Italia 2026, parola di Novak Djokovic. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista serbo, al rientro nel circuito da Indian Wells, ha espresso un parere piuttosto forte, a metà tra sentenza e 'gufata', sulle possibilità che l'azzurro vinca il Masters 1000 di Roma, dicendosi anche fortemente a favore del boicottaggio degli Slam per il 'caso montepremi'. 

"Sinner riuscirà sicuramente a vincere gli Internazionali, probabilmente anche quest'anno", ha detto Djokovic nella conferenza stampa del Foro Italico, "è fortissimo come gioca, veramente impressionante. Rimane ovviamente qualcosa di difficile da fare. Ora è cambiato il formato, è di quasi due settimane, a me personalmente non piace, mi piacciono più i tornei da una settimana. Bisogna comunque adattarsi, il giorno di riposo aiuta alcuni giocatori. Sinner è un giocatore completo, lo ha dimostrato in questi due anni, è il numero 1 del mondo con merito". 

"Sono felice di tornare in campo. Ero fuori dal circuito da un po', avrei voluto tornare prima ma l'infortunio non me l'ha permesso. Ho dovuto aspettare un po' di più per ritrovare la forma e prepararmi per Roma. Questo è un torneo che amo e in cui ho avuto successo in passato", ha detto Djokovic, "l'obiettivo su questa superficie è il Roland Garros. Voglio prepararmi per Parigi, ma voglio fare bene qui, anche se ho aspettative basse". 

Djokovic, commentando il 'caso montepremi', si è detto a favore del boicottaggio dei tornei degli Slam, mostrando il suo appoggio ai giocatori proprio come, con un po' più di diplomazia, aveva fatto Sinner: "La mia posizione su questo tema è chiara da tempo. I tennisti sanno che avranno sempre il mio supporto su questa questione. Ora sta arrivando una nuova generazione e sono felice che i leader del nostro sport, come Sabalenka, si stiano esponendo su questo tema per far capire le dinamiche del tennis e cosa bisognerà fare per il bene di tutti". 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

17:21

Alzheimer, neurologo Tessitore: "Serve diagnosi precoce per terapie mirate"

(Adnkronos) - “Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento significativo nello scenario terapeutico della malattia di Alzheimer. Dopo decenni di trattamenti sintomatici, stanno emergendo terapie che intervengono direttamente sul meccanismo biologico della malattia, in particolare sugli aggregati di beta-amiloide. Per questo motivo è fondamentale arrivare a una diagnosi precoce e supportata da evidenze biologiche, così da poter targettizzare in modo appropriato queste terapie innovative”. Così Alessandro Tessitore, professore di Neurologia, università della Campania L. Vanvitelli, Napoli, spiega come, da un punto di vista “terapeutico, siamo indubbiamente in una fase trasformativa, caratterizzata dalla ricerca e dallo sviluppo di anticorpi in grado di targettizzare il processo biologico della malattia. Tuttavia - osserva - restano aperte alcune criticità che sono tuttora all’attenzione delle autorità regolatorie e della comunità scientifica, e che rappresentano una parte rilevante della sfida attuale nella gestione della malattia di Alzheimer”.  

Le principali criticità di questa nuova fase terapeutica riguardano “la selezione appropriata dei pazienti e l’identificazione della malattia nelle fasi più precoci, nelle quali questi farmaci hanno dimostrato una capacità di migliorare il disturbo di memoria e la disabilità - chiarisce Tessitore - Non si tratta tanto di stabilire se e questi farmaci funzionino o meno in senso assoluto, quanto di attribuire il giusto valore ai risultati e individuare correttamente i pazienti che possono beneficiare del trattamento”.  

La malattia Alzheimer è una patologia “neurodegenerativa che sostanzialmente dà segno clinico con la cosiddetta perdita della memoria episodica - illustra l’esperto - Molto spesso non solo il paziente, ma soprattutto i familiari, riportano all’attenzione dello specialista l’incapacità da parte del paziente di ricordare episodi nel breve termine e la tendenza a essere particolarmente ripetitivi, con le stesse domande e le stesse affermazioni, nell’arco di poco tempo. Il paziente presenta quindi una difficoltà nell’incamerare la traccia mnestica e a richiamarla rapidamente, soprattutto per quanto riguarda gli episodi della vita quotidiana”. 

 

La diagnosi è un percorso che “si raggiunge attraverso un inquadramento corretto, che prevede sicuramente la valutazione cognitiva neuropsicologica del paziente, necessaria per documentare oggettivamente la presenza del decadimento cognitivo, stadiare la malattia e intercettarla, se possibile, nelle fasi più precoci - evidenzia tessitore - Questo percorso non può prescindere anche da una importante valutazione neuroradiologica e di imaging, che supportano la presenza dell’interessamento di specifiche aree cerebrali”. In questo ambito, “un contributo molto rilevante è dato dai biomarcatori fluidi, cioè rilevabili nel liquido cerebrospinale e, più recentemente, anche nel plasma, che consentono di confermare la presenza del processo neurodegenerativo guidato dalla proteina amiloide e dalla proteina tau. In particolare, l’accumulo di beta-amiloide rappresenta uno degli elementi centrali del processo patologico. Queste innovazioni rappresentano una novità importante per chi accede ai centri di diagnosi e cura della malattia”.  

L’attenzione della comunità scientifica e clinica è oggi rivolta alla realizzazione di una “diagnosi biologica - precisa l’esperto - Questa deve confermare la presenza del processo amiloidosico, associato all’inizio del processo neurodegenerativo e all’aumento dei livelli della proteina tau, ma anche riconoscere elementi fondamentali che possono modificare il decorso della malattia. Tra questi - conclude - la presenza di comorbidità come alterazioni vascolari o la compresenza di altri processi neurodegenerativi, ad esempio la malattia di Parkinson, che possono influenzare in modo sinergico l’evoluzione clinica della patologia”. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

17:17

Alzheimer, neurologo Filippi: "Anti-amiloide parzialmente disponibili in Italia"

(Adnkronos) - Gli anticorpi monoclonali sono “la frontiera più avanzata per la terapia della malattia di Alzheimer che, fino ad oggi, era limitata esclusivamente a un trattamento modesto, di lieve rallentamento dell’evoluzione, con farmaci che non agivano direttamente sulla biologia della malattia. Oggi lo scenario è totalmente cambiato perché gli anticorpi monoclonali sono mirati: a livello cerebrale, rimuovono una delle due proteine patologiche che si deposita nel corso di malattia di Alzheimer, specificatamente l’amiloide. Sono i primi farmaci che agiscono sulla biologia della malattia. Attualmente gli anticorpi monoclonali sono parzialmente disponibili in Italia”. Così Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia, università Vita-Salute San Raffaele e direttore Unità operativa di Neurologia, Irccs ospedale San Raffaele di Milano spiega che “l’approvazione e il rimborso, nel nostro Paese, arriva” molto dopo il via libera dell’ agenzia del farmaco internazionali “la Food and Drug Administration americana e dell’European Medicines Agency. Al momento - precisa - abbiamo un primo parere positivo del comitato scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco, che però ha proposto una approvazione senza rimborsabilità. Si sta aspettando un’ulteriore valutazione”. In pratica, “l’approvazione finale in Italia non c’è”. 

I pazienti però possono avere accesso a questi anticorpi monoclonali grazie a “un decreto ministeriale che permette l’impiego del farmaco già è approvato da altre agenzie regolatorie - chiarisce Filippi - Ovviamente lo devono pagare i pazienti. Una seconda possibilità arriva da una casa farmaceutica che ha offerto una serie di trattamenti compassionevoli: questo è in corso. La terza possibilità di accesso si riferisce ai trial clinici di altri farmaci che rimuovono l’amiloide, ma che non sono ancora approvati a livello europeo e internazionale: i pazienti”, partecipando al trial ”possono beneficiarne”. 

In generale, a trarre il meglio da questi trattamenti sono i pazienti “in fase iniziale di malattia, che hanno minimi disturbi che non hanno ancora impattato sulla loro qualità di vita e sulle loro funzioni cognitive - evidenzia l’esperto - Per quanto riguarda l’efficacia, bisogna escludere un’altra serie di aspetti, ad esempio l’utilizzo degli anticoagulanti e la presenza di microemorragie cerebrali, per evitare effetti collaterali in corso di trattamento”. I due farmaci innovativi “attualmente approvati da Ema e da Fda, vengono somministrati per via endovenosa: lecanemab 2 volte al mese e donanemab una volta al mese. Entrambi - conclude - rimuovono la deposizione di amiloide. Lecanemab agisce sia sulle protofibrille, che sono la fase iniziale di formazione della placca dell’amiloide, e sulla placca dell’amiloide, mentre donanemab sulla placca dell’amiloide formata”. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

17:17

Famiglia scomparsa da Piacenza, vasta ricerca nella zona di Tarcento con droni ed elicottero

(Adnkronos) - Una vasta ricerca è in corso in tutta la zona montana attorno a Tarcento (Udine), dove per l’ultima volta è stato agganciato il cellulare e ieri è stata ritrovata l’auto della famiglia scomparsa da Piacenza il 20 aprile scorso. Si cerca una donna con i suoi due figli di 14 e 16 anni e i loro quattro cani di taglia media, di cui non si hanno notizie da tre settimane. E proprio in via Monte Grappa, dov’è stata ritrovata l’auto, la prefettura di Udine ha organizzato un posto di comando avanzato per coordinare il dispositivo di ricerca che al momento vede impegnati carabinieri, vigili del fuoco con uomini e droni e l'elicottero del reparto volo di Venezia, volontari della Protezione civile e uomini del Soccorso alpino.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

17:04

Chiara Ferragni compie 39 anni: "Mi auguro di sentirmi più a casa nella mia vita"

(Adnkronos) - "Per questo nuovo anno mi auguro solo questo: sentirmi sempre più a casa nella mia vita", è questo l'augurio che Chiara Ferragni fa a se stessa nel giorno in cui compie 39 anni. "È veramente la sensazione più bella di tutte", ha aggiunto l'imprenditrice digitale, che è nata il 7 maggio 1987. 

Ferragni ha condiviso alcuni momenti di questo compleanno: i fiori che le sono arrivati in dono, le diverse torte su cui ha soffiato le candeline, i momenti con i giochi dei figli, il pranzo con il suo team. Tanti gli auguri e le dediche ricevuti, in primis dalla famiglia. "Auguri Amore mio, ne abbiamo passate tante insieme, ma tu sei stata una roccia e io sono sempre più orgogliosa della donna e della mamma che sei diventata. Non dimenticherò mai quel profumo di rose nell’aria. Eri appena nata e io ti stringevo incredula", scrive la mamma Marina Di Guardo. 

"Per sempre al tuo fianco", scrive invece la sorella Valentina Ferragni. "Non lascerò mai la tua mano, ti voglio tanto bene", prosegue condividendo un carosello di foto insieme tra vacanze ed eventi. La sorella Francesca invece sceglie solo scatti che le ritraggono da bambine e scrive: "Tanti auguri big sis". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

16:45

Caso Garlasco, procura Pavia chiude indagine: "Chiara Poggi ha rifiutato Sempio e lui l'ha uccisa"

(Adnkronos) - La procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio, accusato del delitto di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. La difesa del 38enne ha ricevuto l'atto di chiusura che ricalca, in toto, l'invito a comparire della scorsa settimana.  

"Dopo una iniziale colluttazione", Sempio - a dire della Procura - "colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra". Quindi, "la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina" e, dopo che la ventiseienne "provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi" sempre alla testa "facendole perdere i sensi". 

A seguito di ciò, "spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi" ancora alla nuca, "cagionando" a Chiara Poggi "lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso". Un delitto dettato dal fatto che la giovane avesse rifiutato le sue avance (aggravante dei motivi abietti) e aggravato dalla crudeltà "in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto". E con l'aggravante di aver commesso il fatto "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale".  

La procura di Pavia provvederà a inoltrare alla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni "l'atto contestato all'indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccoli a seguito della riapertura delle indagini 2016-2017, per l'eventuale esercizio di ogni sua prerogativa", si legge in una nota del procuratore di Pavia Fabio Napoleone che lo scorso 24 aprile aveva incontrato proprio la procuratrice Nanni per anticiparle la questione. 

La procura del capoluogo di Pavia aveva svelato ieri le carte e mostrato tutti gli elementi raccolti contro Sempio. In circa tre ore e mezza i magistrati titolari della nuova indagine sul delitto di Garlasco - il procuratore aggiunto Stefano Civardi, insieme ai pubblici ministeri Giuliana Rizza e Valentina De Stefano - hanno mostrato all’indagato le prove raccolte in circa uno anno e mezzo.  

Il 38enne è il solo indagato, non più in concorso con Alberto Stasi o con ignoti, per aver ucciso la 26enne che avrebbe rifiutato delle sue avance sessuali. Contro di lui c'è la perizia secondo cui il Dna è compatibile (con la linea maschile) con quello trovato sulle unghie della vittima - per la genetista Denise Albani è impossibile stabilire se deriva da contatto diretto o trasferimento indiretto -; e l'impronta 33 lasciata, a dire di chi indaga, dall'assassino sulla scala dove Chiara Poggi è stata ulteriormente colpita alla testa. Impronta che per i consulenti dell'indagato non è attribuibile a lui. 

La Procura di Pavia - che non ha ancora fornito l'orario (rivisto rispetto alla Cassazione) in cui è avvenuto il decesso la mattina del 13 agosto 2007 - pare non credere all'alibi di Sempio, legato allo scontrino di un parcheggio di Vigevano, e sembrava orientatata - per supportare il movente - a inserire nella chiusura indagine anche le numerose chat a firma 'Andreas' in cui emerge la presunta "ossessione" verso una ragazza, identificata dalla difesa in una barista e non nella vittima, sorella dell'amico Marco Poggi. 

Ma a incastrare Sempio secondo la procura di Pavia e i carabinieri di Milano c'è un'intercettazione svelata dal Tg1 sui suoi canali social: "Ho visto il video di Chiara e Alberto", dice Sempio facendo riferimento a video contenuti in una pendrive. E' il 14 aprile 2025 quando l'indagato è in auto, siamo a circa un mese dal giorno in cui ha saputo delle nuove indagini su di lui. Una cimice nella macchina cattura le parole del ragazzo che parla tra sé e sé e di fatto smentisce ciò che aveva sempre sostenuto, ovvero di aver chiamato per sbaglio casa Poggi per sapere se c’era il suo amico Marco e di aver parlato solo pochi secondi con Chiara chiedendo quando sarebbe tornato. Nel soliloquio Sempio fa riferimento a quello che sembra un approccio ("io gli ho detto 'riusciamo a vederci?"). 

Nelle carte dell'inchiesta su Garlasco entra anche il ruolo del fratello di Chiara, Marco Poggi con la sorpresa dei carabinieri che lo definiscono "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio", riporta il Tg1 sui suoi canali social. "Io capisco che fate il vostro lavoro - riporta il Tg1 riferendosi alle parole di Poggi durante l'interrogatorio del 20 maggio 2025 - però in questa situazione mi state influenzando" (....) "non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive .... omissis.... non riesco neanche a finire la frase". Per gli inquirenti, riferisce il Tg1, nell'esame di Marco Poggi si registra una "modificazione" del contenuto delle testimonianze rese nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. 

Sette agende, svariati quaderni e appunti scritti a mano sono alcuni degli oggetti sequestrati ad Andrea Sempio. E' quanto emerge nel lungo elenco allegato alla chiusura indagine. Note scritte che si aggiungono a quelle sequestrate al padre Giuseppe e alla madre Daniela Ferrari, ma anche alla comitiva di amici di Sempio e Marco Poggi, insieme a dvd e cd musicali, cellulari e pendrive. Tra le cose sequestrate ai genitori c'è "una nota del Nucleo investigativo di Milano, datata 7 luglio 2020 in fotocopia, con timbro di ricezione della Procura di Pavia del 9 luglio 2020 con un appunto scritto: 'Già stato audito ma i carabinieri si sono dimenticati di chiedere a Sempio dove fosse la mattina dell'omicidio'". Nell'elenco compare anche la trasmissione Le Iene del 16 marzo 2025, puntata in cui compare un presunto testimone. In particolare il sequestro riguarda una cartella denominata Garlasco contenente tre sottocartelle denominate 'Export', 'Giorno 1' e 'Giorno 2'. "All'interno delle predette cartelle vi sono file audio e video per un totale di 57 file con 36,5 gigabyte di dimensione totale". 

"Fin dal 2009, fin dal processo Stasi, che ci fosse una pendrive decisiva ai fini della soluzione del giallo di Garlasco era già notizia, non è che sia una novità", afferma l'avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, ospite di Dentro la notizia, in merito alle trascrizioni di alcuni soliloqui in cui l'indagato sarebbe stato a conoscenza che la vittima aveva scaricato in una pendrive dei suoi video intimi con il fidanzato Alberto Stasi. Nell'intercettazione, non a disposizione del difensore, si fa riferimento "a una penna e non specifica a quale video in essa sarebbe contenuta".  

"Del movente sessuale, per come lo ha rappresentato nel soliloquio, se ne parlava in più blog risalenti ad almeno un mese prima" dell'intercettazione - precisa l'avvocato Cataliotti -, per il quale i due temi - video e movente - "erano già stati posti (dalla stampa, ndr) esattamente nei termini nelle quali ne parla Andrea Sempio", precisa il difensore che fa un appello alla prudenza. "Sembrerebbe che ci troviamo di fronte a un soggetto che dopo aver commesso un reato pressoché non provato, consapevole di essere intercettato fornirebbe lui le prove necessarie per sorreggere l'accusa. E' una situazione paradossale, io sono incredulo", sottolinea Cataliotti. In mattinata il pool difensivo ha incontrato Sempio il quale ha iniziato a fornire i primi riferimenti a programmi tv e podcast guardati mentre era in auto e al centro dei soliloqui ritenuti centrali per gli inquirenti. 

Ci sono diverse decine di intercettazioni, legate all'inchiesta bresciana sulla presunta corruzione per ottenere l'archiviazione, tra gli atti della chiusura indagine su Andrea Sempio. Si tratta di intercettazioni che riguardano il filone che vede indagati a Brescia il padre Giuseppe e l'ex pm Mario Venditti. L'indagine era nata dal cosiddetto pizzino 'Venditti gip archivia per 20-30 euro' e, secondo indiscrezioni, a breve verrà chiusa. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

16:23

Gruppo Cap, in 2025 utile 36,4 mln e ricavi a oltre 500,5 mln (+8%)

(Adnkronos) - Gruppo Cap approva i risultati economico-finanziari del 2025, confermando la propria solidità strutturale e un percorso di continuo sviluppo. La green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano registra ricavi totali per oltre 500,5 milioni di euro, segnando una crescita dell'8% al netto delle poste straordinarie (60 milioni) che avevano caratterizzato l'esercizio passato in cui si erano registrati conguagli regolatori e un effetto positivo non ricorrente di natura contabile. In questo quadro, i ricavi da attività diverse, pari a 47,3 milioni di euro, crescono del 20,5% e arrivano a rappresentare il 15,5% del totale della voce 'Ricavi', confermando il contributo sempre più rilevante delle attività extra tariffa allo sviluppo del Gruppo. L’esercizio si chiude con un utile netto di 36,4 milioni di euro, attestandosi su livelli superiori alla media storica della green utility (ad eccezione del 2024 che beneficiava delle suddette poste straordinarie). 

In ulteriore aumento rispetto all'esercizio precedente il valore degli investimenti sul territorio, che passa da 137,9 a 164,5 milioni di euro, segnando il valore più elevato registrato dall'azienda a conferma del costante impegno per supportare le comunità nella transizione green e migliorarne la resilienza. Un traguardo eccezionale che porta il valore investito per singolo abitante a 87,6 euro, in crescita del 19% rispetto ai 73,7 euro del 2024.  

L'Ebitda si attesta a 142,2 milioni di euro, e conferma una performance operativa solida, pienamente in linea con le attese. Confrontando il risultato con un 2024 depurato dai conguagli straordinari, il margine operativo lordo (Ebitda) risulta confermato (+0,3%) a riprova dell'efficienza e della tenuta strutturale del Gruppo. Fondamentali si confermano anche i risultati ottenuti sul fronte ecologico e dell'efficienza industriale: i consumi energetici complessivi sono stati ridotti del 2%, mentre la produzione di energia rinnovabile è aumentata del 29% grazie all'attivazione di nuovi impianti fotovoltaici e alla produzione di biogas. Per quanto riguarda la sola energia elettrica, l'autoproduzione da fotovoltaico e cogenerazione ha consentito di contenere ulteriormente i costi per l'energia elettrica, che scendono a 38,7 milioni di euro, con un calo del 4% rispetto al 2024. 

"Il bilancio 2025 -commenta il presidente esecutivo di Gruppo Cap, Yuri Santagostino- certifica la straordinaria tenuta industriale del Gruppo e la solidità del nostro modello di gestione pubblica. Abbiamo registrato risultati economici importanti: un Ebitda che si consolida a oltre 142 milioni di euro e un utile netto di 36,4 milioni confermano la nostra capacità di generare valore in modo continuo ed efficiente. In un anno in cui il contesto generale richiede massima attenzione, presentare fondamentali così solidi, supportati da una base patrimoniale che sfiora il miliardo di euro, significa garantire all'azienda totale stabilità finanziaria e indipendenza. Questa robustezza economica non è un traguardo fine a se stesso, ma è il motore che ci permette di tutelare le tariffe, rassicurare i nostri stakeholder e continuare a guidare lo sviluppo del territorio con la responsabilità e la visione che da sempre caratterizzano la nostra green utility". 

 

"Il 2025 -sottolinea Michele Falcone, direttore generale di Gruppo Cap- ha segnato un ulteriore passo in avanti nella messa a terra del nostro Piano industriale, con un volume di investimenti record pari a 164,5 milioni di euro. Si tratta di risorse che traducono la nostra capacità economica in cantieri, innovazione e infrastrutture all'altezza delle sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni urbane. La vera chiave di volta di quest'anno, tuttavia, risiede nell'accelerazione impressa alla nostra strategia energetica: aver incrementato la produzione di energia green del 29% e ridotto parallelamente i consumi non rappresenta solo un fondamentale traguardo ambientale per la decarbonizzazione, ma una formidabile leva di competitività".  

La strategia di decarbonizzazione e l'impegno verso la transizione ecologica si confermano pilastri fondamentali per il Gruppo. Consapevole di quanto la leva energetica rappresenti un fattore chiave nella gestione sostenibile del servizio idrico, nel 2025 l'azienda ha impresso una decisa accelerazione sul fronte delle rinnovabili: la produzione di energia green ha infatti segnato un aumento del 29% rispetto all'esercizio precedente. Questo risultato è stato reso possibile dall'entrata in funzione di nuovi impianti fotovoltaici e dalla valorizzazione del biogas prodotto nei poli di Bresso e Sesto San Giovanni. 

La rendicontazione di sostenibilità 2025 fotografa, inoltre, in modo puntuale e trasparente, l'impronta carbonica dell'azienda: le emissioni totali si sono attestate a 236.011 tonnellate di CO2 equivalente (calcolate secondo la metodologia Location Based). L'analisi evidenzia che il 39% è imputabile alle emissioni dirette (Scope 1), il 18% ai consumi energetici (Scope 2) e la parte preponderante, pari al 43%, agli impatti indiretti lungo la catena del valore (Scope 3).  

L'impegno del Gruppo per la tutela dell'ambiente si riflette inoltre in due traguardi operativi di assoluta eccellenza: grazie alla costante ottimizzazione della gestione di impianti e reti, il volume di acqua prelevata e immessa in rete è stato ridotto del 2% (pari a -5.025.088 metri cubi). Parallelamente, si conferma il successo delle politiche di economia circolare, mantenendo l'obiettivo di zero fanghi inviati in discarica, interamente recuperati attraverso filiere diversificate. 

Parallelamente, Gruppo Cap prosegue il proprio investimento sul capitale umano, promuovendo politiche di stabilità, sicurezza e inclusione. Nel 2025 l'organico ha raggiunto i 977 dipendenti (+29 unità rispetto all'anno precedente), con il 99% del personale inquadrato con contratti a tempo indeterminato.  

L'attenzione alla valorizzazione delle risorse si riflette nell'erogazione di 21,8 ore medie di formazione pro capite. Sul fronte dell'equità di genere, confermando e migliorando il trend dello scorso anno, in controtendenza rispetto al panorama nazionale, le dipendenti donne registrano una retribuzione media oraria superiore a quella dei colleghi uomini, con un differenziale positivo che cresce a +0,42 euro (rispetto ai +0,20 euro del 2024). Un dato che riflette la continuità della visione aziendale orientata alla sostenibilità sociale e alle pari opportunità. 

Il progetto di bilancio consolidato e la rendicontazione di sostenibilità 2025 saranno sottoposti all'approvazione dell'assemblea dei soci di Cap Holding il prossimo 14 maggio, nel rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa vigente. Guardando ai dati di sintesi dell'esercizio, il Gruppo ha registrato un totale ricavi pari a 500,5 milioni di euro, un utile netto di 36,4 milioni di euro e un attivo patrimoniale consolidato che si attesta a 1,57 miliardi di euro, con un patrimonio netto consolidato pari a 984,5 milioni di euro, confermando la solida base patrimoniale e finanziaria a supporto del servizio idrico integrato della Città metropolitana. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:21

Ue, Ferlaino (SocialCom) presenta ricerca al Pe: "Centrale tra cittadini"

(Adnkronos) - "La ricerca che abbiamo presentato oggi dimostra chiaramente che l'Europa è un tema centrale, sia per i cittadini italiani che per i cittadini europei. C'è tanta critica ma anche tanta speranza: le accise, gli accessi di regolamentazioni, le politiche green spaventano i consumatori e i cittadini europei, ma il Made in Europe e la risposta, diciamo, europea alle sfide che il mondo globale ci porta anche sui social emerge con forza. E questa è la cosa che maggiormente mi lascia sperare". Lo dichiara Luca Ferlaino, presidente di SocialCom, all'evento organizzato a Bruxelles dal titolo "L'Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe", commentando i dati del sondaggio lanciato dall'agenzia e da Italiavanti. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:20

Caso Minetti, Mediaset: "Nessuna indulgenza verso parole Ranucci, ma in diretta tutto può accadere"

(Adnkronos) - "Nessuna indulgenza verso le parole di Ranucci". Dopo la diffusione della notizia che il ministro della Giustizia Carlo Nordio avvierà un’azione risarcitoria nei confronti di Mediaset e di Bianca Berlinguer in seguito all'ospitata di Sigfrido Ranucci a 'È sempre Cartabianca' ai piani alti di Cologno Monzese, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti interne a Mediaset, la posizione dell'azienda è netta e trapela dispiacere per la reazione del ministro Nordio: "Le notizie non verificate non sono notizie. Punto. Ma in diretta tutto può accadere e il ministro ha potuto smentire immediatamente le autonome affermazioni dell’ospite in studio. Da editori pluralisti, non censuriamo. Ma diamo a tutti la possibilità di ribattere, com’è accaduto", spiegano le fonti. 

Vengono però rispedite al mittente le ricostruzioni giornalistiche che parlano di incrinature con il Governo o di irritazione nei confronti della conduttrice di 'È sempre Cartabianca': "La dichiarazione di Bianca Berlinguer è stata condivisa con l’azienda — ribadiscono fonti del Biscione - Non esiste alcun giallo, interno o esterno, nessun complotto, ma neppure alcuna accondiscendenza verso gossip spacciati per giornalismo d’inchiesta". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

16:17

Compra un gratta e vinci da 10 euro e vince 2 milioni

(Adnkronos) - Compra un gratta e vinci da 10 euro e vince il premio massimo. E’ accaduto a Veggiano, comune in provincia di Padova. Il fortunato o la fortunata aveva acquistato il tagliando ‘Doppia Sfida Super’. 

La vincita, registrata presso un punto vendita situato in via Roma 21, si è portato a casa una vincita di ben 2 milioni di euro come segnala Agimeg.  

Oltre al premio da 2 milioni, ‘Doppia Sfida Super’ mette in palio questi premi: 100.000 euro, 20.000, 10.000, 5.000, 1.000, 500, 200, 100, 50, 30, 20, 10.  

In questo gratta e vinci bisogna confrontare i numeri presenti nell’area ‘NUMERI VINCENTI’ con quelli riportati nella sezione ‘I TUOI NUMERI’. Se uno o più numeri coincidono, si vince il premio corrispondente o la somma dei premi associati ai numeri uguali trovati. 

È inoltre presente il numero ‘BONUS X10’: se tra ‘I TUOI NUMERI’ compare il numero bonus, il premio relativo viene moltiplicato per dieci. 

Nell’area ‘PREMIO’, invece, se compaiono tre importi identici, si vince la cifra corrispondente. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

16:00

Internazionali, Sinner: "Mi diverto anch'io fuori dal campo. Boicottare gli Slam? Possibile"

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'sindacalista' agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 7 maggio, il tennista azzurro è arrivato al Foro Italico per il primo allenamento dopo il trionfo di Madrid e ha parlato del 'caso montepremi' che sta scuotendo il mondo del tennis, appoggiando, seppur con un po' di diplomazia, anche l'idea di un boicottaggio degli Slam: "Credo che facciamo di più rispetto a quello che riceviamo. Non si tratta solo dei top, ma di tutto il parco giocatori. I Top 10 Atp e Wta hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente, negli altri sport se i top mandano una lettera importante credo che in 48 ore riceverebbero, non solo una risposta, ma anche un incontro", ha detto Sinner in conferenza stampa, "speriamo che già nel torneo di Wimbledon la situazione del prize money cambi. Siamo in un momento in cui maschi e femmine stanno insieme. I soldi sono una conseguenza, più che altro è il rispetto. Senza di noi il torneo non c'è".  

"È difficile dire se boicotterò uno Slam. Stiamo chiedendo rispetto, siamo stati zitti per tanto tempo e siamo arrivati ad un momento dove è giusto parlare", ha continuato Sinner, "non chiediamo il 50% dei ricavi, non ci piacerebbe neanche, però forse stiamo prendendo un po' troppo poco". Il numero 1 del mondo arriva agli Internazionali, dove lo scorso anno ha raggiunto la finale, dopo un tour de force che lo ha portato a vincere quattro Masters 1000 consecutivi, con il totale che sale a cinque considerando quello di Parigi dello scorso anno, un record assoluto: "È bellissimo tornare a Roma e soprattutto dopo l'anno scorso. Sono stato fuori per mesi, poi sono rientrato qui, ho sentito tanto affetto da parte di tantissime persone e quindi sono super contento di essere qua".  

"La stanchezza? Sentivo di aver recuperato durante il torneo e quindi è una cosa buona. Mi sento abbastanza bene, ora ho avuto tre giorni totalmente liberi. Non ho giocato né a tennis né fatto palestra, nulla. Ora ho solo due giorni per preparare questo torneo, ma secondo me è stata la cosa più giusta in questo momento. E poi vediamo come reagisco in campo", ha raccontato Sinner, che poi ha risposto a Panatta, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che mentre gli altri si divertono, Jannik pensa soltanto al tennis: "Certo che mi diverto, anche se alla fine faccio di tutto per essere il miglior tennista possibile per me. Ci sono tanti sacrifici, ci sono tanti momenti dove magari pensi due volte, però alla fine cerco sempre di essere un pelino più forte della giornata prima. E questa è sempre stata un po' la mia determinazione, così come ho impostato un po' la mia vita".  

"Ci sono sempre dei momenti dove mi diverto, ci sono sempre dei momenti dove faccio quello che voglio fare, perché alla fine sono anche d'accordo che si vive una volta sola e ho 24 anni, però il mio divertimento a volte lo faccio vedere un po' meno", ha continuato Sinner, "voi non sapete come sono. Ognuno è diverso. In questi due giorni ho giocato a golf, a calcio, questo è un po' il mio divertimento. Ci sono altri che si divertono in un altro modo ed è una cosa normale. Non c'è una regola, però alla fine in questi giorni qua l'obiettivo principale era riposarmi per essere più pronto possibile per questo torneo". 

Sinner ha anche commentato l'assenza per infortunio di Alcaraz, che arrivava al torneo da campione in carica dopo aver battuto proprio l'azzurro nella finale dello scorso anno: "Carlos ha delle qualità incredibili che in questo momento nessuno ha, ed è una cosa che si è sempre vista. Quando è nei suoi picchi è quasi impossibile stargli dietro. Io sono uno molto costante e cerco di stare lì tutti i punti, per me cambia abbastanza poco se sono uno, due o tre del mondo perché la partita parte da zero e si gioca tutto in campo. Carlos è stato sfortunato e se fosse stato qui sarebbe stato tutto diverso".  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

15:38

Ricerca Socialcom, italiani positivi su Made in Europe

(Adnkronos) - L’87,3% delle conversazioni condotte sui social network in Europa sull’Ue sono orientate in senso negativo, ma in Italia il tasso è un po' più basso, all’81,6%. Il concetto di 'Made in Europe', focus dell'Industrial Accelerator Act, ribalta la percezione, o 'sentiment' (65,6% positivo in Italia), cosa che fa del nostro il Paese più ricettivo tra le grandi economie europee. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Socialcom da gennaio ad aprile di quest'anno, analizzando 14,7 mln di conversazioni on line nell'Ue, delle quali un milione in Italia, presentata ieri durante un convegno a Bruxelles.  

Il cambio di percezione, secondo Socialcom, è legato al passaggio dall'Ue "regolatrice" a "scudo industriale". L’Industrial Accelerator Act è il principale fattore trainante della conversazione (24,1% delle menzioni). I settori trainanti sono automotive, energia e digitale. Il consenso è massimo su competitività, piccole e medie imprese e appalti pubblici (fino all’83%). Il dibattito è guidato dal governo e dai grandi player industriali. 

Le principali criticità arrivano dalle tensioni geopolitiche con gli Usa, la Cina e il Regno Unito. L’agroalimentare, nota Socialcom, è il "vero punto debole", caratterizzato da "bassa presenza e sentiment negativo prevalente". Tra i temi più criticati nelle conversazioni on line spiccano l'accordo commerciale tra l'Ue e il Mercosur, la protezione delle Dop-Igp e le accise sul tabacco. Cereali, vino, carne e tabacco, nella percezione degli utenti on line, sono le filiere più 'minacciate' da tasse e regolamentazione. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia