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19:11

Internazionali, Sinner e presenza di Mattarella in finale: "L'ultima volta ero nervoso..."

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'ritrova' Sergio Mattarella agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita 'spalmata' su due giorni a causa del rinvio di ieri per pioggia, qualificando così per la finale del torneo 'di casa'. Ad attenderlo, nella tribuna d'onore del Centrale, ci sarà anche il presidente della Repubblica, con cui condivide già alcuni ricordi speciali. 

"Sarà bello rivederlo. La scorsa volta ero molto nervoso, soprattutto quando dovevo parlarci, ma è sempre un momento speciale", ha detto Sinner, "anche lo scorso anno è venuto qui, la sua presenza è molto importante per lo sport italiano. Domani sarà una giornata tosta, ma divertente con tanti italiani, anche il doppio prima di me. Cercheremo di fare del nostro meglio, poi quello che esce, esce". 

Sinner ha fatto quindi riferimento a un episodio avvenuto nel febbraio 2024 al Quirinale, quando scoppiò in una 'ridarella' nervosa. Dopo aver vinto la Coppa Davis, gli azzurri del tennis, capitanati da Filippo Volandri, sono infatti stati accolti da Mattarella e al numero 1 del mondo è toccato tenere un discorso. 

Un compito rivelatosi però più difficile del previsto per Sinner, che è scoppiato a ridere dopo poche parole. "Signor presidente...", ha iniziato l'azzurro, salvo poi guardare in prima fila Mattarella e scoppiare in una risata nervosa, continuata per quasi tutto il discorso. 

 

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Categoria: sport

18:58

Durigon: "Vannacci? Favorisce il centrosinistra. Salario giusto, lunedì presento l'emendamento"

(Adnkronos) - "Vannacci? Si è creato un consenso al di fuori del centrodestra cavalcando temi che il centro destra per senso di responsabilità non cavalca". E' quanto ha detto il sottosegretario al Lavoro ed esponente della Lega, Claudio Durigon, intervistato telefonicamente dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, in occasione di Capri Talks, il format di confronto ideato da Spin Factor nell'Isola campana e in corso presso la Certosa di San Giacomo. "Vannacci è stato con la Lega per un periodo, è stato eletto con noi al Parlamento Europeo, poi ha voluto fare un percorso diverso. Serve rispetto e responsabilità verso il centrodestra. Mettersi all’esterno e fare demagogia finisce per favorire il centrosinistra. Se Vannacci pensa di fare questo è una scelta non condivisibile”. 

 

"Lunedì andremo a presentare un emendamento" al decreto giusto salario "per incentivare ancora di più la crescita salariale dei lavoratori mettendo una norma, che a scadenza del contratto, anche se si rinnova due o tre anni dopo si riprende quanto perso" in modo retroattivo. "E' una norma che avevo proposto nel decreto, non credo che ci siano problemi con il ministro Calderone, con i sindacati e con i datori di lavoro. Abbiamo detto no al salario minimo e dobbiamo sostenere il salario dei lavoratori".  

"I dati sul lavoro sono molto confortanti, siamo al 63% di occupati, più di 24 milioni, 27 milioni coloro che hanno versato l'anno scorso i contributi Inps. Non siamo ancora ai livelli massimi ma è un grande risultato. C'è una situazione economica che deve essere incentivata, ma questo governo ha fatto moltissimo, ha reso strutturale 10 miliardi di taglio di cuneo fiscale. Noi abbiamo creato i presupposti per andare incontro all'aumento del potere salariale dei lavoratori, dicendo no al salario minimo e sostenendo invece la contrattazione e il salario giusto". 

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Categoria: politica

18:53

Sinner e i problemi fisici, Medvedev: "Sembra Djokovic..."

(Adnkronos) - I problemi fisici di Jannik Sinner ricordano quelli di Novak Djokovic, parola di Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista russo è stato battuto dall'azzurro nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026, in una partita sospesa ieri sera per pioggia e rinviata a oggi. Proprio nella serata di ieri, Sinner ha accusato alcuni problemi fisici, tra la coscia destra e una fatica crescente a respirare. 

"È molto dura giocare contro di lui, devi colpire la pallina sempre una volta in più. Quindi per vincere un punto devi colpire un sacco di palline. Non so se c'era altro, ma i punti erano molto fisici", ha detto Medvedev riguardo i problemi fisici dell'avversario, "è stata dura anche per me, e anche lui stava faticando. Ogni volta che gioco con Djokovic è la stessa cosa, molte volte Novak ha faticato fisicamente contro di me". 

"Ogni volta che qualcuno giocherà contro Sinner e riuscirà a tenere gli scambi da fondo, perché non c'è altro modo per vincere, sarà una fatica per entrambi", ha continuato Medvedev, "l'abbiamo visto a Montecarlo anche, dove stava faticando, ma alla fine ha vinto. Che lui fatichi non è un problema per la sua vittoria". 

 

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Categoria: sport

18:34

Sinner, da Montella alla fidanzata Laila Hasanovic, ma senza mamma Siglinde: i vip contro Medvedev

(Adnkronos) - Tanti vip in tribuna per Jannik Sinner. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026, staccando il pass per la finale del Masters 1000 di Roma. Sul Centrale del Foro Italico si è vista nuovamente la fidanzata Laila Hasanovic, già sugli spalti ieri nel 'primo atto' della sfida con Medvedev al fianco del fratello Mark. Presente, come da due settimane a questa parte, il padre Hanspeter, mentre non si è vista la madre Siglinde. 

La donna aveva lasciato il suo posto già ieri durante il secondo set, perso da Sinner 5-7, probabilmente per la troppa tensione accumulata, e oggi non si è nemmeno presentata sugli spalti del Centrale, come invece era avvenuto nel resto del torneo. Ad assistere allo 'spezzone' di match invece, in prima fila nella tribuna d'onore, ecco Vincenzo Montella, ct della Turchia. 

 

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Categoria: sport

18:21

Diego Armando Maradona Jr: "Voglio giustizia, mio padre è morto per negligenza dei medici"

(Adnkronos) - "C'è stata negligenza da parte dello staff medico". Così Diego Armando Maradona Junior ospite oggi a Verissimo è tornato a parlare della morte del padre, Diego Armando Maradona, su cui è stato riaperto il processo lo scorso 14 aprile sulle eventuali responsabilità dello reparto medico che aveva in cura il Pibe de Oro, scomparso il 25 novembre 2020.  

Per l'ex giocatore di beach soccer "non serve un esperto per capire che la colpa sia dello staff medico che seguiva mio padre". A Silvia Toffanin, Maradona Jr ha ammesso: "Quando è stata fatta l'autopsia, mio padre aveva tre litri e mezzo di liquidi nel corpo. Come hanno fatto i medici a non accorgersi che stava così male? Oppure se ne sono accorti e se ne sono fregati?".  

Il 39enne ha rivelato di aver ascoltato gli audio messi a disposizione nell'inchiesta: "Sono degli audio molti brutti in cui si dicono cose come: 'Morirà, lascialo stare' o 'Dobbiamo fare la cartella clinica, se muore non abbiamo una cartella clinica'". Maradona non stava bene già da diverso tempo, quindi "avrebbe dovuto avere una cartella clinica lunghissima". “Papà - ha continuato Maradona Jr. - è stato portato in una casa contro il nostro volere. Negli ultimi giorni è stato tenuto sotto psicofarmaci, in uno stato di semi-incoscienza”.  

Diego Armando Maradona Junior si è detto deciso ad ottenere la verità sulla morte del padre: "Non credo sia giusto che l'abbiano fatto morire così. Voglio che venga fatta giustizia perché, dopo una vita come quella che ha avuto, spero che quel 25 novembre 2020 abbia trovato un po' di pace, ma senza giustizia è come se non fosse del tutto in pace". 

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Categoria: sport

18:15

Modena, auto falcia pedoni: 4 feriti gravi. Bloccato un uomo

(Adnkronos) - Un’auto ha falciato alcuni pedoni in centro a Modena. Sono otto le persone investite: di queste, 4 sono gravi. Bloccato un uomo di 31 anni.  

L'uomo alla guida dell'auto - a quanto si apprende incensurato, nato in provincia di Bergamo ma residente in provincia di Modena - è ora in questura sotto interrogatorio.  

L’uomo, del 1995, a bordo di una Citroen C3, ha imboccato a velocità sostenuta da largo Garibaldi via Emilia Centro. Ha tentato la fuga, armato di coltello, e ha ferito una persona che cercava di bloccarlo. Con l'intervento di altri è stato bloccato e fermato dalle forze dell'ordine. 

 

Tra i "quattro feriti gravi", anche una donna che è "stata presa in pieno'' dall'auto dell'aggressore e "purtroppo le sono state amputate le gambe'', fa sapere il sindaco di Modena Massimo Mezzetti in collegamento con Rainews24. 

"E' partita una collutazione. Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa", ha raccontato a Skytg24 Luca Signorelli, uno dei passanti che ha bloccato l'uomo al volante dell'auto, spiegando di essere riuscito a evitare solo uno dei due colpi mentre ha riportato una ferita alla testa. Ha raccontato poi di avergli bloccato "il polso e l'ho neutralizzato". In "4-5" persone hanno bloccato l'automobilista sceso dalla vettura, ha raccontato. 

"Il responsabile di questo atto pazzesco, come si vede dai video, è entrato nella strada principale e si è fiondato direttamente sulle persone sul marciapiede, facendone carambolare diverse nel suo percorso e poi andandosi a schiantare contro una vetrina. Fortunatamente non ci sono vittime ma purtroppo abbiamo quattro feriti gravi, a loro va la nostra solidarietà piena", ha detto Mezzetti in un videomessaggio sui social. 

"L'investitore, sulla trentina, è sceso la macchina e si è dato alla fuga. Voglio ringraziare i quattro o cinque cittadini che lo hanno inseguito e nonostante lui fosse, a quanto pare, armato di un coltello, lo hanno atterrato, buttato per terra e catturato e lo hanno consegnato alle forze dell'ordine - ha aggiunto il sindaco - A loro va il mio grandissimo ringraziamento per il coraggio e il senso civico che hanno avuto. Sono momenti drammatici, fare supposizioni su quello che è accaduto adesso è troppo presto. Tra breve faremo un punto in prefettura con le forze dell'ordine, il prefetto, e cercheremo di acquisire più notizie. L'uomo è in questura, lo stanno interrogando e ci saranno tutte le indagini del caso". 

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, “segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano”. 

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Categoria: cronaca

17:58

Meloni: "Hormuz deve riaprire senza pedaggi e restrizioni. Italia pronta a contribuire a navigazione sicura"

(Adnkronos) - "Siamo convinti che una soluzione sostenibile alla crisi debba poggiare su alcuni pilastri. Il primo è la riapertura dello Stretto di Hormuz, senza pedaggi o restrizioni discriminatorie, perché è dalla libertà di navigazione che passa la prosperità non solo del Mediterraneo e del Golfo, ma di tutto il mondo". Questo, secondo quanto si apprende, uno stralcio dell'intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, allo Europa Gulf Forum di Navarino, in Grecia. 

"L’Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire, non appena ve ne saranno le condizioni, alla sicurezza della navigazione" nello Stretto di Hormuz, "nel solco di quanto già fatto nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano con le missioni Aspides e Atalanta", ha quindi aggiunto la premier. 

"Dobbiamo assicurarci che l’Iran non possa dotarsi dell’arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine, e non solo. Gli attacchi del regime iraniano, che sono arrivati a colpire persino Cipro e quindi l’Europa, dimostrano che un Iran dotato dell’arma nucleare, associato ad una capacità missilistica ad ampio raggio, è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre", ha detto ancora. 

Le navi gemelle Rimini e Crotone, i due cacciamine italiani partiti nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta alla volta di Gibuti e pronte a intervenire nell'ambito di una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, sono unità in grado di rilevare ogni oggetto sul fondo marino fino a a profondità di circa 600 metri e sono appositamente progettate per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali.  

Una viene utilizzata anche per la ricerca di relitti di navi o aerei, reperti di interesse storico ma anche per la preservazione dell'ecosistema marino, l'altra ha contribuito alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese. 

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Categoria: politica

17:54

Sinner: "Ho fatto fatica a dormire, non so cosa ho avuto. Milan in Champions? Speriamo"

(Adnkronos) - Jannik Sinner esulta per la finale raggiunta agli Internazionali 2026, ma non spiega i problemi fisici accusati nella semifinale vinta con Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma, al termine di una partita iniziata venerdì ma sospesa per pioggia e rinviata al giorno dopo. Durante la sfida Sinner ha accusato vistosi problemi fisici, facendo fatica a respirare, ma, a domanda diretta in conferenza stampa l'azzurro ha 'dribblato': "Non riesco a rispondere", alimentando così il mistero. 

"L'esperienza mi ha aiutato un po', la cosa più importante è conoscersi sempre un po' meglio", ha spiegato Sinner, "con gli anni che passano nel circuito sei più in grado di gestire le situazioni. Sono contento di come abbiamo risolto questa partita. Ho faticato a dormire stanotte, è una situazione in cui non mi ero mai trovato. Quando hai quasi chiuso la partita e invece non sai come sarà il giorno dopo. È normale che non ogni giorno ci si può sentire al 100%, ho provato a lottare con tutte le energie che avevo e sono contento di come mi sono sentito oggi". 

"Ovviamente sono molto contento di essere di nuovo in finale qui a Roma, è un torneo molto speciale per me e per tutti i tennisti italiani", ha detto Sinner, che domani affronterà Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo, "domani sarà una partita difficile contro un avversario con cui è sempre complicato giocare, ma sono felice di ritrovarmi ancora una volta in finale e vedremo come andrà". 

"Ho dovuto lottare molto duramente ieri. Sapevo fin dall'inizio che sarebbe stata una partita molto fisica, le condizioni sono diventate subito molto pesanti ma allo stesso tempo ho cercato di capire cosa stava funzionando meglio e trovare le migliori energie possibili", ha continuato Sinner, "ovviamente tornare oggi in campo per me è stato meglio con un break di vantaggio, ma mi sono dovuto adattare a condizioni completamente diversi. Ieri pioveva, oggi c'era il sole. Sono felice però di aver completato il lavoro". 

"Una partita del genere ci può aiutare sicuramente per Parigi. Ho cercato di tirarmi fuori da una situazione complicata, sono riuscito a brekkare e questo mi ha dato tanta fiducia per andare avanti", ha detto Sinner, "poi è successo di tutto, è arrivata la pioggia, ho avuto le mie possibilità ma anche lui ha avuto le sue. Oggi siamo tornati in campo con condizioni completamente diverse, sono contento di come abbiamo risolto le difficoltà di ieri e spero ci possa dare fiducia per i prossimi tornei". 

Sulla presenza in tribuna del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Bello rivederlo. La scorsa volta ero molto nervoso, soprattutto quando dovevo parlarci, ma è sempre un momento speciale. Anche lo scorso anno è venuto qui, la sua presenza è molto importante per lo sport italiano. Domani sarà una giornata tosta, ma divertente con tanti italiani, anche il doppio prima di me. Cercheremo di fare del nostro meglio, poi quello che esce, esce". 

Alla fine, una parentesi calcistica sul Milan, atteso domani dalla sfida con il Genoa, crocevia fondamentale nella corsa Champions: "Speriamo di riuscire ad andare in Champions. Non sono un allenatore di calcio... ma seguo il Milan più possibile. La situazione in cui ci troviamo non è semplice, ma speriamo bene".  

 

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Categoria: sport

17:42

Omicidio bracciante a Taranto, indagato per favoreggiamento proprietario bar

(Adnkronos) - E' indagato per favoreggiamento il proprietario del bar di piazza Fontana a Taranto nel quale all'alba del 9 maggio scorso, una settimana fa, il migrante di 35 anni, del Mali, Bakari Sacko, si è rifugiato dopo essere stato picchiato brutalmente a calci e pugni da una banda di ragazzini, uno dei quali lo avrebbe accoltellato mortalmente per tre volte all'addome e al fianco.  

Secondo quanto accertato avrebbe fatto dichiarazioni alla Polizia, che indaga sul delitto, contraddette dalle frasi pronunciate nel corso di una intercettazione. Stando alla prima ricostruzione quando la vittima è entrata nel bar, già ferita, il titolare l'avrebbe invitata a uscire senza avvisare le forze dell'ordine. Una volta che Bakari Sacko si è accasciato esanime e in una pozza di sangue sarebbero state altre persone presenti e anche alcuni degli aggressori a portarlo fuori dal locale.  

I sei giovani sottoposti a fermo di indiziato di delitto sono quattro minorenni e due poco più che maggiorenni. Il fermo dei minorenni non è stato convalidato ma il gip ha disposto la misura cautelare in un istituto di detenzione. Ieri la Questura di Taranto ha notificato al bar un provvedimento di sospensione per 60 giorni della Scia (segnalazione certificata di inizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande. La Divisione amministrativa ha verificato che, in occasione di diversi controlli effettuati dalla Volante, all’interno e nei pressi del locale, sono state identificate numerose persone con precedenti penali e precedenti di polizia per gravi reati quali tra gli altri ricettazione, furto, estorsione, rapina, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere, rissa ed evasione. Tutti fatti che, insieme all’efferatezza del delitto consumato vicino al locale il 9 maggio, hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento.  

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Categoria: cronaca

17:39

Arisa e la vita da single: "Ho provato le app di dating, ma non fanno per me"

(Adnkronos) - "L'amore? Non c'è niente, zero". Così Arisa ha rivelato, ospite oggi a Verissimo, di essere single anche se spera, prima o poi, di trovare l'amore, quello vero.  

"Mi piacerebbe insomma...", ha detto, facendo alcune ironiche allusioni sessuali. Poi, la cantante ha sottolineato di non avere rapporti occasionali: "Non mi vado a cercare la situazione, quindi quanti anni mi restano? Fino a quando si può copulare?", ha scherzato la cantante, che oggi ha 43 anni.  

Arisa ha ammesso di aver provato in passato le app di dating: "Le mie amiche però mi hanno consigliato di iscrivermi alle app di incontri, ci ho provato, ho cominciato delle conversazioni, però poi non ce la faccio", ha detto Arisa che, però, preferisce l'amore tradizionale e gli incontri romantici.  

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Categoria: spettacoli

17:31

Taranto, bimba di due anni muore investita da auto in retromarcia

(Adnkronos) - Una bambina di due anni della provincia di Taranto è morta dopo essere stata investita da un'auto in retromarcia. E' accaduto ieri sera. La piccola, che viveva in un paese a sud-est del capoluogo, è stata trasportata all'ospedale Santissima Annunziata ma per lei non c'è stato nulla da fare. Indaga la Polizia.  

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Categoria: cronaca

17:24

Giro d'Italia, a Narvaez l'ottava tappa. Eulalio resta in maglia rosa

(Adnkronos) - Oggi, sabato 16 maggio, Jhonatan Narváez del team Uae Emirates Xrg vince l'ottava tappa del Giro d'Italia, la Chieti-Fermo di 156 km sulle asprezze dell'Appennino marchigiano. Alle spalle dell'ecuadoriano il norvegese Andreas Rikardsen Leknessund (Uno-X Mobility), terzo l'altro norvegese della Uno-X Martin Tjotta. 

Resta in maglia rosa il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), tallonato da Jonas Vingegaard. 

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Categoria: sport

17:10

L'ex Lazio Cesar si è sposato con Stefania Marchionna: Mancini tra i testimoni

(Adnkronos) - Una storia vissuta con discrezione, lontano dal clamore mediatico, ma costruita nel tempo con complicità, rispetto e amore autentico. Stefania Marchionna e César Aparecido Rodrigues hanno pronunciato il loro “sì” in una cerimonia privata e riservatissima a Doha, in Qatar. Il matrimonio, celebrato alla presenza di pochissimi amici intimi e persone molto vicine alla coppia, è stato organizzato nel massimo riserbo. A celebrare l’unione è stato l’Ambasciatore d’Italia a Doha, Paolo Toschi, che ha officiato la cerimonia in un’atmosfera elegante ed estremamente riservata. Tra i testimoni anche Roberto Mancini, legato da una lunga amicizia e collaborazione professionale con César. 

La serata ha assunto un significato ancora più speciale dopo il grande successo sportivo dell’Al Sadd SC guidato proprio da Roberto Mancini. L’ex calciatore brasiliano César, oggi assistente tecnico di Mancini all’Al Sadd, continua così il proprio percorso accanto al tecnico italiano con cui condivide un rapporto professionale e umano nato ai tempi delle esperienze comuni con Lazio e Inter. 

Per Stefania Marchionna, volto noto del mondo dello spettacolo e dei social media italiani, questo matrimonio rappresenta il coronamento di una lunga storia d’amore vissuta con eleganza e autenticità. Negli anni, Stefania ha costruito una forte identità nel panorama lifestyle e entertainment, conquistando il pubblico grazie alla sua immagine raffinata, alla presenza televisiva e al legame costante con la sua community online. Grande tifosa dell’Inter, ha sempre condiviso con passione il proprio amore per i colori nerazzurri, elemento che ha ulteriormente rafforzato il legame con César. Chi conosce la coppia racconta di una relazione solida, fatta di equilibrio, sostegno reciproco e profondo rispetto. Dopo anni vissuti insieme tra viaggi, lavoro e vita privata lontana dall’esposizione pubblica, i due hanno scelto Doha per celebrare il momento più importante della loro storia. Nessun evento mondano, nessuna esposizione mediatica eccessiva: soltanto l’emozione di un’unione autentica condivisa con pochissime persone care. 

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Categoria: sport

16:54

Sinner in campo, ma il Centrale 'sfotte' Medvedev: "Dai che è cotto"

(Adnkronos) - Jannik Sinner festeggia la finale degli Internazionali d'Italia 2026 in un Centrale colorato, come sempre, d'arancione. Oggi, sabato 16 maggio, gli spettatori che avevano acquistato il biglietto per la finale femminile tra Coco Gauff ed Elina Svitolina, hanno avuto la 'fortuna' di assistere alla fine della semifinale tra l'azzurro e Daniil Medvedev, sospesa ieri per pioggia e rimandata a oggi.  

Sono bastati 15 minuti di match per scatenare l'entusiasmo del Centrale, che come sempre ha dato il meglio di sé con urla e un tifo incessante. Qualcuno, tra un punto e l'altro, ha voluto incoraggiare Sinner 'sfottendo' il suo avversario: "Dai che è cotto", ha infatti urlato uno spettatore dalle tribune, provocando le risate dell'intero impianto. 

Tanti anche gli incitamenti più classici: "Forza Sinner", "daje Sinner" e il tradizionale "olè olè olè Sinner, Sinner" che chiude la partita e fa partire la festa del Centrale, aspettando la finale. 

 

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Categoria: sport

16:49

MotoGp, Alex Marquez vince gara sprint a Barcellona. Sul podio Acosta e Di Giannantonio

(Adnkronos) - Alex Marquez vince la gara sprint di MotoGp a Barcellona oggi, sabato 16 maggio. Lo spagnolo della Ducati-Gresini, già vincitore del Gran Premio di Spagna ad aprile, ha tagliato il traguardo davanti a Pedro Acosta, autore della pole position in mattinata, e Fabio Di Giannantonio, terzo. 

Bezzecchi ha incontrato difficoltà, concludendo la gara in nona posizione, ma ha aumentato il suo vantaggio complessivo nella classifica piloti (di due punti) sul primo inseguitore, Jorge Martin, caduto al terzo giro. 

Ecco l'ordine di arrivo della gara sprint:  

1. Alex Marquez (Ducati)  

2. Pedro Acosta (KTM) 

3. Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

4. Raul Fernandez (Aprilia) 

5. Johann Zarco (Honda) 

6. Francesco Bagnaia (Ducati) 

7. Franco Morbidelli (Ducati) 

8. Ai Ogura (Aprilia) 

9. Marco Bezzecchi (Aprilia) 

10. Enea Bastianini (KTM) 

11. Luca Marini (Honda) 

12. Fermin Aldeguer (Ducati) 

13. Fabio Quartararo (Yamaha) 

14. Diogo Moreira (Honda) 

15. Alex Rins (Yamaha) 

16. Jack Miller (Yamaha) 

17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

18. Augusto Fernandez (Yamaha) 

Rit. Maverick Vinales (KTM) 

Rit. Jorge Martin (Aprilia) 

Rit. Brad Binder (KTM) 

Rit. Joan Mir (Honda) 

 

Ecco la classifica piloti aggiornata:  

1) Marco Bezzecchi 129 punti  

2) Jorge Martin 127 punti 

3) Pedro Acosta 91 punti 

4) Fabio Di Giannantonio 91 

5) Ai Ogura 69 

6) Raul Fernandez 68 

7) Alex Marquez 67 

8) Marc Marquez 57 

9) Pecco Bagnaia 47 

10) Enea Bastianini 39 

11) Johann Zarco 34 

12) Luca Marini 33 

13) Franco Morbidelli 30 

14) Brad Binder 28 

15) Fermin Aldeguer 27 

16) Fabio Quartararo 26 

17) Diogo Moreira 10 

18) Joan Mir 8 

19) Alex Rins 7 

20) Toprak Razgatlioglu 4 

21) Jack Miller 1 

22) Maverick Vinales 0 

23) Jonas Folger 0 

24) Augusto Fernandez 0 

25) Michele Pirro 0 

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Categoria: sport

16:45

Sinner, quando gioca finale Internazionali con Ruud? Orario e dove vederla in tv (anche in chiaro)

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner nella finale degli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma, completando l'opera lasciata in sospeso ieri sera, quando il match è stato rimandato al giorno dopo per pioggia. 

Sinner, grazie alla vittoria con il russo, ha quindi raggiunto Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo di casa, proprio come un anno fa, quando fu battuto da Carlos Alcaraz nella finale del Foro Italico. Prima di Medvedev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all'esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi, per poi ripetersi con Rublev nei quarti. Ruud invece ha superato Svajda, Lehecka, Musetti, Khachanov e Darderi. 

 

La finale tra Sinner e Ruud è in programma domani, domenica 17 maggio, alle ore 17. I due tennisti si sono sfidati in quattro precedenti, tutti vinti dall'azzurro. L'ultimo incrocio risale proprio ai quarti degli Internazionali dello scorso anno, quando Sinner vinse nettamente in due set. 

 

Sinner-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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16:32

Lazio, emergenza portieri per il derby: si ferma anche Motta, sarà esordio per Furlanetto

(Adnkronos) - Clamoroso in casa Lazio, a poche ore dal derby contro la Roma di domani, domenica 17 maggio. La squadra di Sarri dovrà fare i conti con un altro infortunio pesante (l'ennesimo in questa stagione), quello di Edoardo Motta. Il classe 2005 dovrà fermarsi a causa di un problema muscolare. E dunque, contro i giallorossi, scenderà in campo il quarto portiere Alessio Furlanetto, all'esordio con i biancocelesti.  

Curiosità. Furlanetto sarà il quarto portiere in campo con la Lazio in questa stagione. Dopo Provedel, ai box da oltre due mesi per un infortunio, a difendere la porta biancoceleste ci sono stati anche Mandas (ceduto al Bournemouth a gennaio, durante la sessione di mercato invernale) e Motta, arrivato a Roma dopo l'esperienza alla Reggiana proprio per fare il secondo portiere al posto del greco.  

Chi è Alessio Furlanetto? Nato a Motta di Livenza (in provincia di Treviso) il 7 febbraio 2002, Furlanetto è cresciuto nella Liventina e dal 2016 al 2021 ha fatto la trafila nelle giovanili della Lazio. Negli anni successivi (tolte due parentesi nel 2022 e nel 2023, in prestito al Renate e alla Fermana) ha sempre vestito la maglia dei capitolini, non trovando però mai occasione di mettere piede in campo. Domani, nella partita più importante, toccherà a lui difendere i pali della porta biancoceleste. Per un esordio da film. 

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Categoria: sport

16:29

Sinner più forte della pioggia, Medvedev ko in tre set e due giorni: è finale a Roma

(Adnkronos) - Jannik Sinner vola in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev in due set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4 nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita che venerdì sera è stata rimandata per pioggia a metà del decisivo terzo parziale e completata oggi. Sinner, a un anno di distanza, torna all'ultimo atto del torneo di casa, dove nel 2025 era stato battuto da Alcaraz.  

A sfidare il numero 1 del mondo ci sarà Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale, facendo sfumare il sogno di vedere una finale tutta azzurra. Nel mezzo, Sinner ha migliorato il record di vittorie consecutive nei Masters, salendo a quota 33.  

"È la prima volta che vivo una situazione del genere", ha detto l'azzurro a fine partita, riferendosi proprio alla semifinale spalmata su due giorni, "stavo soffrendo ieri nel secondo set, a livello fisico. Nel terzo set ho cercato le energie, sono entrato in grande sintonia con il pubblico. Oggi siamo quasi ripartiti da 0-0, ovviamente meglio partire con un break di vantaggio ma erano condizioni del tutto diverse: c'era il sole, la palla rimbalzava molto di più. Finalmente è finita...". "Normalmente non ho problemi di sonno, ma ieri sera ho fatto fatica a dormire e stamattina mi sono svegliato un po' stanco. Domani spero di scendere in campo per dare tutto". 

 

Sinner-Medvedev è uno spettacolo in due atti. Il primo si svolge in un venerdì nato in un Foro dal cielo nero, su cui però, quando è il momento di entrare in campo, splende il sole. Roma ha accolto le semifinali dei 'suoi' Internazionali con la più classica delle piogge primaverili, quelle che colpiscono quando meno te lo aspetti, anche se tutti se le aspettano. Nella giornata in cui Darderi ha abbandonato il suo sogno, l'Italia non ha ancora rinunciato a vedere un azzurro tornare re di Roma. Troppo tempo è passato dall'ultima volta. Cinquant'anni sono tanti, troppi. Ora che Panatta non è mai stato così vicino e il trono a portata di mano, non si può abbandonare tutto ora. Non può farlo il Centrale e non può farlo lui, che la storia la sta riscrivendo con una racchetta in mano. 

Sinner entra in campo quando il Foro è ancora bagnato, eppure caldo. L'arancione domina come sempre, qualcuno litiga in tribuna, tutti provano ad accaparrarsi i posti migliori. Dopotutto, quando ricapita? Quando ricapita di assistere alla storia che si compie sotto i tuoi occhi? E quanto è bello sentirsi parte di tutto questo. Sinner lo sa, sa cosa la gente si aspetta da lui, e non vuole deludere. Quando gli hanno chiesto come vorrebbe che la sua storia fosse raccontata, il giorno in cui la racchetta sarà appesa a un chiodo, Sinner ha allungato lo sguardo e guardato un po' più in là. Ha detto che l'importante, per lui, è essere una brava persona, apprezzato dagli affetti e dagli amici. Non ha parlato di tennis, quello, per lui, viene sempre dopo. Eppure tanti, tutti, qui al Foro, sono venuti per acclamarlo proprio per quello che fa. E quello che fa, lo fa bene. 

Sono due partite di fila che Sinner parte con un break di vantaggio. E, come si dice in questi casi, non c'è due senza tre. L'azzurro parte clamorosamente bene in risposta, ruba subito il servizio a Medvedev, che nei primi due game di partita firma soltanto un punto. L'inizio, per il russo, è choc. Sinner non concede pause e dopo nemmeno un quarto d'ora il tabellone recita già 4-0. Eppure Daniil aveva dato ragione al suo amico Rublev, aveva sperato nella sua profezia. Aveva detto anche lui che più vince e più si avvicina il momento della sconfitta. Lo aveva detto ridendo, con quella risata un po' amara di chi non ci crede davvero del tutto. I due si sono affrontati 16 volte. Se c'è uno che ha vissuto sulla sua pelle l'ascesa di Sinner, quello è Medvedev. Eppure il russo, che negli ultimi anni vive su una continua altalena di risultati, non sembra aver imparato la lezione. Lo aspetta lontano, quasi sui cartelloni del Centrale, poche volte prende l'iniziativa. Principalmente, subisce. Verso fine set prova a salire a rete, a variare, cerca idee, ma è proprio la testa a tradirlo. Cade in doppi falli, mostra frustrazione. Sinner gli è entrato nella mente e lui non riesce a uscire. E così il primo set se ne va in poco più di mezzora con un 6-2 che non sorprende nemmeno più. 

Se c'è un momento in cui Medvedev può provare a far girare questa partita, quello è nel secondo game del secondo set. Il russo arriva, non sa bene nemmeno lui come, a palla break. Sinner sembra più impreciso, più giocabile, fallibile. In una parola, umano. Il russo sente odore di chance e non sbaglia, ritrovandosi presto sul 3-0. È la prima volta in tutto il torneo in cui il numero 1 si ritrova scavalcato, in cui il suo regno vacilla e viene messo in pericolo da uno dei suoi sudditi. Nel game successivo Sinner concede altre tre occasioni a Medvedev, che sgrana gli occhi, ma non fa in tempo a ringraziare. Jannik sale a rete e ritrova la prima. Annulla tutto, guarda il suo angolo, in piedi per lui, e respira. Si lascia andare, addirittura, a un'esultanza che non si era mai vista. Il suo urlo squarcia la fresca notte romana ed è il preludio perfetto a quello che viene dopo.  

Sinner, piegato dalla fatica, si prende due occasioni per il controbreak: perdona alla prima, colpisce alla seconda. È il quinto gioco, il punteggio è in parità e il vento, ora, è girato ancora. Ma l'avversario più grande di Jannik, come spesso capita in questi anni di bulimia tennistica, è se stesso. L'azzurro è affaticato come troppo spesso gli capita nei momenti clou del match. Prende fiato ogni volta che può, è in debito d'ossigeno e sbaglia più del solito. Medvedev lo capisce e prova a farlo correre con corte a ripetizione, servendo facendo passare meno secondi possibili sul cronometro per non permettergli di respirare. È una buona strategia, figlia degli eventi e studiata in corso d'opera da una vecchia volpe come il russo. Il Centrale scende in campo per il suo figlio prediletto e canta per lui. Medvedev però non molla niente e sembra tornato quello del 2021, quando agli Us Open vinse il suo primo e unico Slam. Dei tre set point che Medvedev si ritrova sulla racchetta nel 12esimo gioco, quando il tiebreak sembrava ormai sorte certa, il russo trasforma il terzo. Daniil riesce nell'impresa di strappare, nella 'sua' Roma, un set a Sinner 7-5 e rinvia tutto. 

Nel momento più difficile, il primo da inizio torneo, il Centrale alza i decibel. Coccola il suo beniamino, lo prende per mano. Per una volta è Sinner ad avere bisogno di loro, e loro ci sono. Jannik risponde alla sua maniera: break al terzo game e Medvedev sotto pressione. Il margine d'errore per il russo, ora, è minimo. I problemi di Jannik sembrano alle spalle, eppure in campo scende il fisioterapista a massaggiargli la coscia. Sono scene che fanno trattenere il fiato, ma che Sinner spazza via rapidamente. Poi però arriva la pioggia. La partita è sospesa e tutto messo in discussione. A 17 ore di distanza dall'ultimo punto, il match riparte veloce. Ace e servizi vincenti, qualche scambio e anche qualche errore dell'azzurro, che però il lavoro lo conclude a modo suo. Rovescio diagonale e mani al cielo, per festeggiare quella che è la sua seconda finale consecutiva a Roma e la 33esima vittoria consecutiva nei Masters. Nessuno come lui, eppure tutto sembra perfettamente normale. 

La forza di Sinner, dopotutto, è proprio questa. Quella capacità di essere così costante da risultare scontato. Noioso, almeno così dice qualche leone da tastiera. Eppure nessuno sul Centrale sta sbadigliando. Sugli spalti, oggi più stadio che teatro, tutti si sentono fortunati a essere qui. Mentre la storia si compie. (di Simone Cesarei)  

 

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Categoria: sport

15:52

Internazionali, la finale femminile: oggi Gauff-Svitolina - Diretta

(Adnkronos) - È il giorno della finale femminile degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, la statunitense Coco Gauff sfida l'ucraina Elina Svitolina - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto del Wta 1000 di Roma. La numero 3 del mondo, che arrivava al torneo dopo la finale persa lo scorso anno contro Paolini, ha eliminato nei turni precedenti Valentova, Sierra, Jovic, Andreeva e Cirstea. Svitolina invece ha superato Basiletti, Baptiste, Bartunkova, Rybakina e Swiatek. 

 

La finale maschile è invece in programma domani, domenica 17 maggio. 

 

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Categoria: sport

15:46

Monica Montefalcone, la passione per il mare nell'intervista all'Adnkronos del 2024 - GUARDA IL VIDEO

(Adnkronos) - Monica Montefalcone aveva trasformato la sua passione per il mare in un progetto di vita. Docente e ricercatrice dell'Università di Genova, era considerata una delle maggiori esperte di ecologia marina. Da anni studiava i fondali marini e gli effetti del cambiamento climatico. Ed è stato proprio il mare, che tanto amava, a ucciderla. La professoressa è morta con la figlia Giorgia Sommacal, studentessa universitaria, il 14 maggio durante un'escursione subacquea alle Maldive. Con loro altre tre vittime: Federico Gualtieri, neolaureato all'università di Genova, la ricercatrice Muriel Oddenino e l'istruttore di subacquea Gianluca Benedetti. Oggi, sabato 16 maggio, è morto un sub, impegnato nella ricerca dei corpi dei dispersi, un sergente maggiore della Guardia Costiera delle Maldive. Finora è stata ritrovata soltanto la salma di Gianluca Benedetti.  

 

Monica Montefalcone si era laureata all'università di Milano con una tesi sulla Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo di grande valore per l'ecosistema, sempre più minacciata da pesca e inquinamento. La stessa era stata anche al centro del suo dottorato di ricerca in Scienza del mare all'università di Genova, dove aveva lavorato come ricercatrice per poi diventare professoressa associata di Ecologia nel 2024. Ed è proprio della Posidonia oceanica e del suo progetto al largo dell'isola di Bergeggi in Liguria che ha parlato nel video del 2024, intervistata dall'Adnkronos (GUARDA IL VIDEO), in cui traspare tutto il suo amore per il mare. "La Posidonia oceanica è un tesoro prezioso" spiegava la docente all'epoca. "E' una specie che ha un ruolo ecologico importantissimo perché protegge l'ambiente ed è un hotspot di biodiversità: le praterie che genera sono un po' la controparte delle foreste terrestri nell'ambiente marino sommerso, diciamo con gli stessi ruoli e l'importanza ecologica che hanno gli alberi e le foreste terrestri per l'ambiente costiero" (GUARDA IL VIDEO). 

A Bergeggi ha riforestato 200 metri quadri di Posidonia oceanica nel corso della campagna 'Foresta blu' di Coop che prevedeva anche la piantumazione di altre 2mila piante nell'isola d'Elba nel Comune di Cavo.  

 

"Erano tutti subacquei esperti" aveva ricordato al 'Diario del Giorno' del Tg4 Carlo Sommacal, marito della professoressa Monica Montefalcone e papà di Giorgia, tra le sub vittime dell'incidente alle Maldive. "Mia moglie era pluribrevettata - ha continuato - ha più di 5mila immersioni, sono 36 anni che si immerge, istruttrice, ha tutti i brevetti possibili; mia figlia era esperta perché andava da più di dieci anni sotto l'acqua con mia moglie e anche gli altri erano altrettanto esperti". 

"Mia moglie è sempre stata rigida, meticolosa", ha ricordato ancora, sottolineando che se ci fosse stata una situazione a rischio "non avrebbe mai portato nostra figlia, che comunque è esperta". 

 

A ricordare la sua passione per il mare è stato il professor Paolo Galli dell’Università Bicocca che è anche direttore del centro MaRhe di ricerca marina: "Quando muoiono sono sempre tutti bravi, ma Monica Montefalcone era molto di più”. Si conoscevano da tempo, "lei era piena di vita, quello che è successo è pazzesco", ha ripetuto Galli ancora incredulo per quanto accaduto.  

Il professore ha spiegato che sarà necessario attendere le indagini per capire cosa sia accaduto durante l’immersione. Secondo lui il maltempo difficilmente può aver inciso a cinquanta metri di profondità, anche se le correnti marine non mancano mai. 

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Categoria: cronaca

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19:11

Internazionali, Sinner e presenza di Mattarella in finale: "L'ultima volta ero nervoso..."

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'ritrova' Sergio Mattarella agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita 'spalmata' su due giorni a causa del rinvio di ieri per pioggia, qualificando così per la finale del torneo 'di casa'. Ad attenderlo, nella tribuna d'onore del Centrale, ci sarà anche il presidente della Repubblica, con cui condivide già alcuni ricordi speciali. 

"Sarà bello rivederlo. La scorsa volta ero molto nervoso, soprattutto quando dovevo parlarci, ma è sempre un momento speciale", ha detto Sinner, "anche lo scorso anno è venuto qui, la sua presenza è molto importante per lo sport italiano. Domani sarà una giornata tosta, ma divertente con tanti italiani, anche il doppio prima di me. Cercheremo di fare del nostro meglio, poi quello che esce, esce". 

Sinner ha fatto quindi riferimento a un episodio avvenuto nel febbraio 2024 al Quirinale, quando scoppiò in una 'ridarella' nervosa. Dopo aver vinto la Coppa Davis, gli azzurri del tennis, capitanati da Filippo Volandri, sono infatti stati accolti da Mattarella e al numero 1 del mondo è toccato tenere un discorso. 

Un compito rivelatosi però più difficile del previsto per Sinner, che è scoppiato a ridere dopo poche parole. "Signor presidente...", ha iniziato l'azzurro, salvo poi guardare in prima fila Mattarella e scoppiare in una risata nervosa, continuata per quasi tutto il discorso. 

 

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Categoria: sport

18:58

Durigon: "Vannacci? Favorisce il centrosinistra. Salario giusto, lunedì presento l'emendamento"

(Adnkronos) - "Vannacci? Si è creato un consenso al di fuori del centrodestra cavalcando temi che il centro destra per senso di responsabilità non cavalca". E' quanto ha detto il sottosegretario al Lavoro ed esponente della Lega, Claudio Durigon, intervistato telefonicamente dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, in occasione di Capri Talks, il format di confronto ideato da Spin Factor nell'Isola campana e in corso presso la Certosa di San Giacomo. "Vannacci è stato con la Lega per un periodo, è stato eletto con noi al Parlamento Europeo, poi ha voluto fare un percorso diverso. Serve rispetto e responsabilità verso il centrodestra. Mettersi all’esterno e fare demagogia finisce per favorire il centrosinistra. Se Vannacci pensa di fare questo è una scelta non condivisibile”. 

 

"Lunedì andremo a presentare un emendamento" al decreto giusto salario "per incentivare ancora di più la crescita salariale dei lavoratori mettendo una norma, che a scadenza del contratto, anche se si rinnova due o tre anni dopo si riprende quanto perso" in modo retroattivo. "E' una norma che avevo proposto nel decreto, non credo che ci siano problemi con il ministro Calderone, con i sindacati e con i datori di lavoro. Abbiamo detto no al salario minimo e dobbiamo sostenere il salario dei lavoratori".  

"I dati sul lavoro sono molto confortanti, siamo al 63% di occupati, più di 24 milioni, 27 milioni coloro che hanno versato l'anno scorso i contributi Inps. Non siamo ancora ai livelli massimi ma è un grande risultato. C'è una situazione economica che deve essere incentivata, ma questo governo ha fatto moltissimo, ha reso strutturale 10 miliardi di taglio di cuneo fiscale. Noi abbiamo creato i presupposti per andare incontro all'aumento del potere salariale dei lavoratori, dicendo no al salario minimo e sostenendo invece la contrattazione e il salario giusto". 

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Categoria: politica

18:53

Sinner e i problemi fisici, Medvedev: "Sembra Djokovic..."

(Adnkronos) - I problemi fisici di Jannik Sinner ricordano quelli di Novak Djokovic, parola di Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista russo è stato battuto dall'azzurro nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026, in una partita sospesa ieri sera per pioggia e rinviata a oggi. Proprio nella serata di ieri, Sinner ha accusato alcuni problemi fisici, tra la coscia destra e una fatica crescente a respirare. 

"È molto dura giocare contro di lui, devi colpire la pallina sempre una volta in più. Quindi per vincere un punto devi colpire un sacco di palline. Non so se c'era altro, ma i punti erano molto fisici", ha detto Medvedev riguardo i problemi fisici dell'avversario, "è stata dura anche per me, e anche lui stava faticando. Ogni volta che gioco con Djokovic è la stessa cosa, molte volte Novak ha faticato fisicamente contro di me". 

"Ogni volta che qualcuno giocherà contro Sinner e riuscirà a tenere gli scambi da fondo, perché non c'è altro modo per vincere, sarà una fatica per entrambi", ha continuato Medvedev, "l'abbiamo visto a Montecarlo anche, dove stava faticando, ma alla fine ha vinto. Che lui fatichi non è un problema per la sua vittoria". 

 

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Categoria: sport

18:34

Sinner, da Montella alla fidanzata Laila Hasanovic, ma senza mamma Siglinde: i vip contro Medvedev

(Adnkronos) - Tanti vip in tribuna per Jannik Sinner. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026, staccando il pass per la finale del Masters 1000 di Roma. Sul Centrale del Foro Italico si è vista nuovamente la fidanzata Laila Hasanovic, già sugli spalti ieri nel 'primo atto' della sfida con Medvedev al fianco del fratello Mark. Presente, come da due settimane a questa parte, il padre Hanspeter, mentre non si è vista la madre Siglinde. 

La donna aveva lasciato il suo posto già ieri durante il secondo set, perso da Sinner 5-7, probabilmente per la troppa tensione accumulata, e oggi non si è nemmeno presentata sugli spalti del Centrale, come invece era avvenuto nel resto del torneo. Ad assistere allo 'spezzone' di match invece, in prima fila nella tribuna d'onore, ecco Vincenzo Montella, ct della Turchia. 

 

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Categoria: sport

18:21

Diego Armando Maradona Jr: "Voglio giustizia, mio padre è morto per negligenza dei medici"

(Adnkronos) - "C'è stata negligenza da parte dello staff medico". Così Diego Armando Maradona Junior ospite oggi a Verissimo è tornato a parlare della morte del padre, Diego Armando Maradona, su cui è stato riaperto il processo lo scorso 14 aprile sulle eventuali responsabilità dello reparto medico che aveva in cura il Pibe de Oro, scomparso il 25 novembre 2020.  

Per l'ex giocatore di beach soccer "non serve un esperto per capire che la colpa sia dello staff medico che seguiva mio padre". A Silvia Toffanin, Maradona Jr ha ammesso: "Quando è stata fatta l'autopsia, mio padre aveva tre litri e mezzo di liquidi nel corpo. Come hanno fatto i medici a non accorgersi che stava così male? Oppure se ne sono accorti e se ne sono fregati?".  

Il 39enne ha rivelato di aver ascoltato gli audio messi a disposizione nell'inchiesta: "Sono degli audio molti brutti in cui si dicono cose come: 'Morirà, lascialo stare' o 'Dobbiamo fare la cartella clinica, se muore non abbiamo una cartella clinica'". Maradona non stava bene già da diverso tempo, quindi "avrebbe dovuto avere una cartella clinica lunghissima". “Papà - ha continuato Maradona Jr. - è stato portato in una casa contro il nostro volere. Negli ultimi giorni è stato tenuto sotto psicofarmaci, in uno stato di semi-incoscienza”.  

Diego Armando Maradona Junior si è detto deciso ad ottenere la verità sulla morte del padre: "Non credo sia giusto che l'abbiano fatto morire così. Voglio che venga fatta giustizia perché, dopo una vita come quella che ha avuto, spero che quel 25 novembre 2020 abbia trovato un po' di pace, ma senza giustizia è come se non fosse del tutto in pace". 

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Categoria: sport

18:15

Modena, auto falcia pedoni: 4 feriti gravi. Bloccato un uomo

(Adnkronos) - Un’auto ha falciato alcuni pedoni in centro a Modena. Sono otto le persone investite: di queste, 4 sono gravi. Bloccato un uomo di 31 anni.  

L'uomo alla guida dell'auto - a quanto si apprende incensurato, nato in provincia di Bergamo ma residente in provincia di Modena - è ora in questura sotto interrogatorio.  

L’uomo, del 1995, a bordo di una Citroen C3, ha imboccato a velocità sostenuta da largo Garibaldi via Emilia Centro. Ha tentato la fuga, armato di coltello, e ha ferito una persona che cercava di bloccarlo. Con l'intervento di altri è stato bloccato e fermato dalle forze dell'ordine. 

 

Tra i "quattro feriti gravi", anche una donna che è "stata presa in pieno'' dall'auto dell'aggressore e "purtroppo le sono state amputate le gambe'', fa sapere il sindaco di Modena Massimo Mezzetti in collegamento con Rainews24. 

"E' partita una collutazione. Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa", ha raccontato a Skytg24 Luca Signorelli, uno dei passanti che ha bloccato l'uomo al volante dell'auto, spiegando di essere riuscito a evitare solo uno dei due colpi mentre ha riportato una ferita alla testa. Ha raccontato poi di avergli bloccato "il polso e l'ho neutralizzato". In "4-5" persone hanno bloccato l'automobilista sceso dalla vettura, ha raccontato. 

"Il responsabile di questo atto pazzesco, come si vede dai video, è entrato nella strada principale e si è fiondato direttamente sulle persone sul marciapiede, facendone carambolare diverse nel suo percorso e poi andandosi a schiantare contro una vetrina. Fortunatamente non ci sono vittime ma purtroppo abbiamo quattro feriti gravi, a loro va la nostra solidarietà piena", ha detto Mezzetti in un videomessaggio sui social. 

"L'investitore, sulla trentina, è sceso la macchina e si è dato alla fuga. Voglio ringraziare i quattro o cinque cittadini che lo hanno inseguito e nonostante lui fosse, a quanto pare, armato di un coltello, lo hanno atterrato, buttato per terra e catturato e lo hanno consegnato alle forze dell'ordine - ha aggiunto il sindaco - A loro va il mio grandissimo ringraziamento per il coraggio e il senso civico che hanno avuto. Sono momenti drammatici, fare supposizioni su quello che è accaduto adesso è troppo presto. Tra breve faremo un punto in prefettura con le forze dell'ordine, il prefetto, e cercheremo di acquisire più notizie. L'uomo è in questura, lo stanno interrogando e ci saranno tutte le indagini del caso". 

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, “segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano”. 

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Categoria: cronaca

17:58

Meloni: "Hormuz deve riaprire senza pedaggi e restrizioni. Italia pronta a contribuire a navigazione sicura"

(Adnkronos) - "Siamo convinti che una soluzione sostenibile alla crisi debba poggiare su alcuni pilastri. Il primo è la riapertura dello Stretto di Hormuz, senza pedaggi o restrizioni discriminatorie, perché è dalla libertà di navigazione che passa la prosperità non solo del Mediterraneo e del Golfo, ma di tutto il mondo". Questo, secondo quanto si apprende, uno stralcio dell'intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, allo Europa Gulf Forum di Navarino, in Grecia. 

"L’Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire, non appena ve ne saranno le condizioni, alla sicurezza della navigazione" nello Stretto di Hormuz, "nel solco di quanto già fatto nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano con le missioni Aspides e Atalanta", ha quindi aggiunto la premier. 

"Dobbiamo assicurarci che l’Iran non possa dotarsi dell’arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine, e non solo. Gli attacchi del regime iraniano, che sono arrivati a colpire persino Cipro e quindi l’Europa, dimostrano che un Iran dotato dell’arma nucleare, associato ad una capacità missilistica ad ampio raggio, è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre", ha detto ancora. 

Le navi gemelle Rimini e Crotone, i due cacciamine italiani partiti nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta alla volta di Gibuti e pronte a intervenire nell'ambito di una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, sono unità in grado di rilevare ogni oggetto sul fondo marino fino a a profondità di circa 600 metri e sono appositamente progettate per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali.  

Una viene utilizzata anche per la ricerca di relitti di navi o aerei, reperti di interesse storico ma anche per la preservazione dell'ecosistema marino, l'altra ha contribuito alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese. 

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Categoria: politica

17:54

Sinner: "Ho fatto fatica a dormire, non so cosa ho avuto. Milan in Champions? Speriamo"

(Adnkronos) - Jannik Sinner esulta per la finale raggiunta agli Internazionali 2026, ma non spiega i problemi fisici accusati nella semifinale vinta con Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma, al termine di una partita iniziata venerdì ma sospesa per pioggia e rinviata al giorno dopo. Durante la sfida Sinner ha accusato vistosi problemi fisici, facendo fatica a respirare, ma, a domanda diretta in conferenza stampa l'azzurro ha 'dribblato': "Non riesco a rispondere", alimentando così il mistero. 

"L'esperienza mi ha aiutato un po', la cosa più importante è conoscersi sempre un po' meglio", ha spiegato Sinner, "con gli anni che passano nel circuito sei più in grado di gestire le situazioni. Sono contento di come abbiamo risolto questa partita. Ho faticato a dormire stanotte, è una situazione in cui non mi ero mai trovato. Quando hai quasi chiuso la partita e invece non sai come sarà il giorno dopo. È normale che non ogni giorno ci si può sentire al 100%, ho provato a lottare con tutte le energie che avevo e sono contento di come mi sono sentito oggi". 

"Ovviamente sono molto contento di essere di nuovo in finale qui a Roma, è un torneo molto speciale per me e per tutti i tennisti italiani", ha detto Sinner, che domani affronterà Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo, "domani sarà una partita difficile contro un avversario con cui è sempre complicato giocare, ma sono felice di ritrovarmi ancora una volta in finale e vedremo come andrà". 

"Ho dovuto lottare molto duramente ieri. Sapevo fin dall'inizio che sarebbe stata una partita molto fisica, le condizioni sono diventate subito molto pesanti ma allo stesso tempo ho cercato di capire cosa stava funzionando meglio e trovare le migliori energie possibili", ha continuato Sinner, "ovviamente tornare oggi in campo per me è stato meglio con un break di vantaggio, ma mi sono dovuto adattare a condizioni completamente diversi. Ieri pioveva, oggi c'era il sole. Sono felice però di aver completato il lavoro". 

"Una partita del genere ci può aiutare sicuramente per Parigi. Ho cercato di tirarmi fuori da una situazione complicata, sono riuscito a brekkare e questo mi ha dato tanta fiducia per andare avanti", ha detto Sinner, "poi è successo di tutto, è arrivata la pioggia, ho avuto le mie possibilità ma anche lui ha avuto le sue. Oggi siamo tornati in campo con condizioni completamente diverse, sono contento di come abbiamo risolto le difficoltà di ieri e spero ci possa dare fiducia per i prossimi tornei". 

Sulla presenza in tribuna del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Bello rivederlo. La scorsa volta ero molto nervoso, soprattutto quando dovevo parlarci, ma è sempre un momento speciale. Anche lo scorso anno è venuto qui, la sua presenza è molto importante per lo sport italiano. Domani sarà una giornata tosta, ma divertente con tanti italiani, anche il doppio prima di me. Cercheremo di fare del nostro meglio, poi quello che esce, esce". 

Alla fine, una parentesi calcistica sul Milan, atteso domani dalla sfida con il Genoa, crocevia fondamentale nella corsa Champions: "Speriamo di riuscire ad andare in Champions. Non sono un allenatore di calcio... ma seguo il Milan più possibile. La situazione in cui ci troviamo non è semplice, ma speriamo bene".  

 

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Categoria: sport

17:42

Omicidio bracciante a Taranto, indagato per favoreggiamento proprietario bar

(Adnkronos) - E' indagato per favoreggiamento il proprietario del bar di piazza Fontana a Taranto nel quale all'alba del 9 maggio scorso, una settimana fa, il migrante di 35 anni, del Mali, Bakari Sacko, si è rifugiato dopo essere stato picchiato brutalmente a calci e pugni da una banda di ragazzini, uno dei quali lo avrebbe accoltellato mortalmente per tre volte all'addome e al fianco.  

Secondo quanto accertato avrebbe fatto dichiarazioni alla Polizia, che indaga sul delitto, contraddette dalle frasi pronunciate nel corso di una intercettazione. Stando alla prima ricostruzione quando la vittima è entrata nel bar, già ferita, il titolare l'avrebbe invitata a uscire senza avvisare le forze dell'ordine. Una volta che Bakari Sacko si è accasciato esanime e in una pozza di sangue sarebbero state altre persone presenti e anche alcuni degli aggressori a portarlo fuori dal locale.  

I sei giovani sottoposti a fermo di indiziato di delitto sono quattro minorenni e due poco più che maggiorenni. Il fermo dei minorenni non è stato convalidato ma il gip ha disposto la misura cautelare in un istituto di detenzione. Ieri la Questura di Taranto ha notificato al bar un provvedimento di sospensione per 60 giorni della Scia (segnalazione certificata di inizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande. La Divisione amministrativa ha verificato che, in occasione di diversi controlli effettuati dalla Volante, all’interno e nei pressi del locale, sono state identificate numerose persone con precedenti penali e precedenti di polizia per gravi reati quali tra gli altri ricettazione, furto, estorsione, rapina, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere, rissa ed evasione. Tutti fatti che, insieme all’efferatezza del delitto consumato vicino al locale il 9 maggio, hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento.  

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Categoria: cronaca

17:39

Arisa e la vita da single: "Ho provato le app di dating, ma non fanno per me"

(Adnkronos) - "L'amore? Non c'è niente, zero". Così Arisa ha rivelato, ospite oggi a Verissimo, di essere single anche se spera, prima o poi, di trovare l'amore, quello vero.  

"Mi piacerebbe insomma...", ha detto, facendo alcune ironiche allusioni sessuali. Poi, la cantante ha sottolineato di non avere rapporti occasionali: "Non mi vado a cercare la situazione, quindi quanti anni mi restano? Fino a quando si può copulare?", ha scherzato la cantante, che oggi ha 43 anni.  

Arisa ha ammesso di aver provato in passato le app di dating: "Le mie amiche però mi hanno consigliato di iscrivermi alle app di incontri, ci ho provato, ho cominciato delle conversazioni, però poi non ce la faccio", ha detto Arisa che, però, preferisce l'amore tradizionale e gli incontri romantici.  

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Categoria: spettacoli

17:31

Taranto, bimba di due anni muore investita da auto in retromarcia

(Adnkronos) - Una bambina di due anni della provincia di Taranto è morta dopo essere stata investita da un'auto in retromarcia. E' accaduto ieri sera. La piccola, che viveva in un paese a sud-est del capoluogo, è stata trasportata all'ospedale Santissima Annunziata ma per lei non c'è stato nulla da fare. Indaga la Polizia.  

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Categoria: cronaca

17:24

Giro d'Italia, a Narvaez l'ottava tappa. Eulalio resta in maglia rosa

(Adnkronos) - Oggi, sabato 16 maggio, Jhonatan Narváez del team Uae Emirates Xrg vince l'ottava tappa del Giro d'Italia, la Chieti-Fermo di 156 km sulle asprezze dell'Appennino marchigiano. Alle spalle dell'ecuadoriano il norvegese Andreas Rikardsen Leknessund (Uno-X Mobility), terzo l'altro norvegese della Uno-X Martin Tjotta. 

Resta in maglia rosa il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), tallonato da Jonas Vingegaard. 

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17:10

L'ex Lazio Cesar si è sposato con Stefania Marchionna: Mancini tra i testimoni

(Adnkronos) - Una storia vissuta con discrezione, lontano dal clamore mediatico, ma costruita nel tempo con complicità, rispetto e amore autentico. Stefania Marchionna e César Aparecido Rodrigues hanno pronunciato il loro “sì” in una cerimonia privata e riservatissima a Doha, in Qatar. Il matrimonio, celebrato alla presenza di pochissimi amici intimi e persone molto vicine alla coppia, è stato organizzato nel massimo riserbo. A celebrare l’unione è stato l’Ambasciatore d’Italia a Doha, Paolo Toschi, che ha officiato la cerimonia in un’atmosfera elegante ed estremamente riservata. Tra i testimoni anche Roberto Mancini, legato da una lunga amicizia e collaborazione professionale con César. 

La serata ha assunto un significato ancora più speciale dopo il grande successo sportivo dell’Al Sadd SC guidato proprio da Roberto Mancini. L’ex calciatore brasiliano César, oggi assistente tecnico di Mancini all’Al Sadd, continua così il proprio percorso accanto al tecnico italiano con cui condivide un rapporto professionale e umano nato ai tempi delle esperienze comuni con Lazio e Inter. 

Per Stefania Marchionna, volto noto del mondo dello spettacolo e dei social media italiani, questo matrimonio rappresenta il coronamento di una lunga storia d’amore vissuta con eleganza e autenticità. Negli anni, Stefania ha costruito una forte identità nel panorama lifestyle e entertainment, conquistando il pubblico grazie alla sua immagine raffinata, alla presenza televisiva e al legame costante con la sua community online. Grande tifosa dell’Inter, ha sempre condiviso con passione il proprio amore per i colori nerazzurri, elemento che ha ulteriormente rafforzato il legame con César. Chi conosce la coppia racconta di una relazione solida, fatta di equilibrio, sostegno reciproco e profondo rispetto. Dopo anni vissuti insieme tra viaggi, lavoro e vita privata lontana dall’esposizione pubblica, i due hanno scelto Doha per celebrare il momento più importante della loro storia. Nessun evento mondano, nessuna esposizione mediatica eccessiva: soltanto l’emozione di un’unione autentica condivisa con pochissime persone care. 

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16:54

Sinner in campo, ma il Centrale 'sfotte' Medvedev: "Dai che è cotto"

(Adnkronos) - Jannik Sinner festeggia la finale degli Internazionali d'Italia 2026 in un Centrale colorato, come sempre, d'arancione. Oggi, sabato 16 maggio, gli spettatori che avevano acquistato il biglietto per la finale femminile tra Coco Gauff ed Elina Svitolina, hanno avuto la 'fortuna' di assistere alla fine della semifinale tra l'azzurro e Daniil Medvedev, sospesa ieri per pioggia e rimandata a oggi.  

Sono bastati 15 minuti di match per scatenare l'entusiasmo del Centrale, che come sempre ha dato il meglio di sé con urla e un tifo incessante. Qualcuno, tra un punto e l'altro, ha voluto incoraggiare Sinner 'sfottendo' il suo avversario: "Dai che è cotto", ha infatti urlato uno spettatore dalle tribune, provocando le risate dell'intero impianto. 

Tanti anche gli incitamenti più classici: "Forza Sinner", "daje Sinner" e il tradizionale "olè olè olè Sinner, Sinner" che chiude la partita e fa partire la festa del Centrale, aspettando la finale. 

 

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16:49

MotoGp, Alex Marquez vince gara sprint a Barcellona. Sul podio Acosta e Di Giannantonio

(Adnkronos) - Alex Marquez vince la gara sprint di MotoGp a Barcellona oggi, sabato 16 maggio. Lo spagnolo della Ducati-Gresini, già vincitore del Gran Premio di Spagna ad aprile, ha tagliato il traguardo davanti a Pedro Acosta, autore della pole position in mattinata, e Fabio Di Giannantonio, terzo. 

Bezzecchi ha incontrato difficoltà, concludendo la gara in nona posizione, ma ha aumentato il suo vantaggio complessivo nella classifica piloti (di due punti) sul primo inseguitore, Jorge Martin, caduto al terzo giro. 

Ecco l'ordine di arrivo della gara sprint:  

1. Alex Marquez (Ducati)  

2. Pedro Acosta (KTM) 

3. Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

4. Raul Fernandez (Aprilia) 

5. Johann Zarco (Honda) 

6. Francesco Bagnaia (Ducati) 

7. Franco Morbidelli (Ducati) 

8. Ai Ogura (Aprilia) 

9. Marco Bezzecchi (Aprilia) 

10. Enea Bastianini (KTM) 

11. Luca Marini (Honda) 

12. Fermin Aldeguer (Ducati) 

13. Fabio Quartararo (Yamaha) 

14. Diogo Moreira (Honda) 

15. Alex Rins (Yamaha) 

16. Jack Miller (Yamaha) 

17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

18. Augusto Fernandez (Yamaha) 

Rit. Maverick Vinales (KTM) 

Rit. Jorge Martin (Aprilia) 

Rit. Brad Binder (KTM) 

Rit. Joan Mir (Honda) 

 

Ecco la classifica piloti aggiornata:  

1) Marco Bezzecchi 129 punti  

2) Jorge Martin 127 punti 

3) Pedro Acosta 91 punti 

4) Fabio Di Giannantonio 91 

5) Ai Ogura 69 

6) Raul Fernandez 68 

7) Alex Marquez 67 

8) Marc Marquez 57 

9) Pecco Bagnaia 47 

10) Enea Bastianini 39 

11) Johann Zarco 34 

12) Luca Marini 33 

13) Franco Morbidelli 30 

14) Brad Binder 28 

15) Fermin Aldeguer 27 

16) Fabio Quartararo 26 

17) Diogo Moreira 10 

18) Joan Mir 8 

19) Alex Rins 7 

20) Toprak Razgatlioglu 4 

21) Jack Miller 1 

22) Maverick Vinales 0 

23) Jonas Folger 0 

24) Augusto Fernandez 0 

25) Michele Pirro 0 

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16:45

Sinner, quando gioca finale Internazionali con Ruud? Orario e dove vederla in tv (anche in chiaro)

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner nella finale degli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma, completando l'opera lasciata in sospeso ieri sera, quando il match è stato rimandato al giorno dopo per pioggia. 

Sinner, grazie alla vittoria con il russo, ha quindi raggiunto Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo di casa, proprio come un anno fa, quando fu battuto da Carlos Alcaraz nella finale del Foro Italico. Prima di Medvedev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all'esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi, per poi ripetersi con Rublev nei quarti. Ruud invece ha superato Svajda, Lehecka, Musetti, Khachanov e Darderi. 

 

La finale tra Sinner e Ruud è in programma domani, domenica 17 maggio, alle ore 17. I due tennisti si sono sfidati in quattro precedenti, tutti vinti dall'azzurro. L'ultimo incrocio risale proprio ai quarti degli Internazionali dello scorso anno, quando Sinner vinse nettamente in due set. 

 

Sinner-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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16:32

Lazio, emergenza portieri per il derby: si ferma anche Motta, sarà esordio per Furlanetto

(Adnkronos) - Clamoroso in casa Lazio, a poche ore dal derby contro la Roma di domani, domenica 17 maggio. La squadra di Sarri dovrà fare i conti con un altro infortunio pesante (l'ennesimo in questa stagione), quello di Edoardo Motta. Il classe 2005 dovrà fermarsi a causa di un problema muscolare. E dunque, contro i giallorossi, scenderà in campo il quarto portiere Alessio Furlanetto, all'esordio con i biancocelesti.  

Curiosità. Furlanetto sarà il quarto portiere in campo con la Lazio in questa stagione. Dopo Provedel, ai box da oltre due mesi per un infortunio, a difendere la porta biancoceleste ci sono stati anche Mandas (ceduto al Bournemouth a gennaio, durante la sessione di mercato invernale) e Motta, arrivato a Roma dopo l'esperienza alla Reggiana proprio per fare il secondo portiere al posto del greco.  

Chi è Alessio Furlanetto? Nato a Motta di Livenza (in provincia di Treviso) il 7 febbraio 2002, Furlanetto è cresciuto nella Liventina e dal 2016 al 2021 ha fatto la trafila nelle giovanili della Lazio. Negli anni successivi (tolte due parentesi nel 2022 e nel 2023, in prestito al Renate e alla Fermana) ha sempre vestito la maglia dei capitolini, non trovando però mai occasione di mettere piede in campo. Domani, nella partita più importante, toccherà a lui difendere i pali della porta biancoceleste. Per un esordio da film. 

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16:29

Sinner più forte della pioggia, Medvedev ko in tre set e due giorni: è finale a Roma

(Adnkronos) - Jannik Sinner vola in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev in due set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4 nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita che venerdì sera è stata rimandata per pioggia a metà del decisivo terzo parziale e completata oggi. Sinner, a un anno di distanza, torna all'ultimo atto del torneo di casa, dove nel 2025 era stato battuto da Alcaraz.  

A sfidare il numero 1 del mondo ci sarà Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale, facendo sfumare il sogno di vedere una finale tutta azzurra. Nel mezzo, Sinner ha migliorato il record di vittorie consecutive nei Masters, salendo a quota 33.  

"È la prima volta che vivo una situazione del genere", ha detto l'azzurro a fine partita, riferendosi proprio alla semifinale spalmata su due giorni, "stavo soffrendo ieri nel secondo set, a livello fisico. Nel terzo set ho cercato le energie, sono entrato in grande sintonia con il pubblico. Oggi siamo quasi ripartiti da 0-0, ovviamente meglio partire con un break di vantaggio ma erano condizioni del tutto diverse: c'era il sole, la palla rimbalzava molto di più. Finalmente è finita...". "Normalmente non ho problemi di sonno, ma ieri sera ho fatto fatica a dormire e stamattina mi sono svegliato un po' stanco. Domani spero di scendere in campo per dare tutto". 

 

Sinner-Medvedev è uno spettacolo in due atti. Il primo si svolge in un venerdì nato in un Foro dal cielo nero, su cui però, quando è il momento di entrare in campo, splende il sole. Roma ha accolto le semifinali dei 'suoi' Internazionali con la più classica delle piogge primaverili, quelle che colpiscono quando meno te lo aspetti, anche se tutti se le aspettano. Nella giornata in cui Darderi ha abbandonato il suo sogno, l'Italia non ha ancora rinunciato a vedere un azzurro tornare re di Roma. Troppo tempo è passato dall'ultima volta. Cinquant'anni sono tanti, troppi. Ora che Panatta non è mai stato così vicino e il trono a portata di mano, non si può abbandonare tutto ora. Non può farlo il Centrale e non può farlo lui, che la storia la sta riscrivendo con una racchetta in mano. 

Sinner entra in campo quando il Foro è ancora bagnato, eppure caldo. L'arancione domina come sempre, qualcuno litiga in tribuna, tutti provano ad accaparrarsi i posti migliori. Dopotutto, quando ricapita? Quando ricapita di assistere alla storia che si compie sotto i tuoi occhi? E quanto è bello sentirsi parte di tutto questo. Sinner lo sa, sa cosa la gente si aspetta da lui, e non vuole deludere. Quando gli hanno chiesto come vorrebbe che la sua storia fosse raccontata, il giorno in cui la racchetta sarà appesa a un chiodo, Sinner ha allungato lo sguardo e guardato un po' più in là. Ha detto che l'importante, per lui, è essere una brava persona, apprezzato dagli affetti e dagli amici. Non ha parlato di tennis, quello, per lui, viene sempre dopo. Eppure tanti, tutti, qui al Foro, sono venuti per acclamarlo proprio per quello che fa. E quello che fa, lo fa bene. 

Sono due partite di fila che Sinner parte con un break di vantaggio. E, come si dice in questi casi, non c'è due senza tre. L'azzurro parte clamorosamente bene in risposta, ruba subito il servizio a Medvedev, che nei primi due game di partita firma soltanto un punto. L'inizio, per il russo, è choc. Sinner non concede pause e dopo nemmeno un quarto d'ora il tabellone recita già 4-0. Eppure Daniil aveva dato ragione al suo amico Rublev, aveva sperato nella sua profezia. Aveva detto anche lui che più vince e più si avvicina il momento della sconfitta. Lo aveva detto ridendo, con quella risata un po' amara di chi non ci crede davvero del tutto. I due si sono affrontati 16 volte. Se c'è uno che ha vissuto sulla sua pelle l'ascesa di Sinner, quello è Medvedev. Eppure il russo, che negli ultimi anni vive su una continua altalena di risultati, non sembra aver imparato la lezione. Lo aspetta lontano, quasi sui cartelloni del Centrale, poche volte prende l'iniziativa. Principalmente, subisce. Verso fine set prova a salire a rete, a variare, cerca idee, ma è proprio la testa a tradirlo. Cade in doppi falli, mostra frustrazione. Sinner gli è entrato nella mente e lui non riesce a uscire. E così il primo set se ne va in poco più di mezzora con un 6-2 che non sorprende nemmeno più. 

Se c'è un momento in cui Medvedev può provare a far girare questa partita, quello è nel secondo game del secondo set. Il russo arriva, non sa bene nemmeno lui come, a palla break. Sinner sembra più impreciso, più giocabile, fallibile. In una parola, umano. Il russo sente odore di chance e non sbaglia, ritrovandosi presto sul 3-0. È la prima volta in tutto il torneo in cui il numero 1 si ritrova scavalcato, in cui il suo regno vacilla e viene messo in pericolo da uno dei suoi sudditi. Nel game successivo Sinner concede altre tre occasioni a Medvedev, che sgrana gli occhi, ma non fa in tempo a ringraziare. Jannik sale a rete e ritrova la prima. Annulla tutto, guarda il suo angolo, in piedi per lui, e respira. Si lascia andare, addirittura, a un'esultanza che non si era mai vista. Il suo urlo squarcia la fresca notte romana ed è il preludio perfetto a quello che viene dopo.  

Sinner, piegato dalla fatica, si prende due occasioni per il controbreak: perdona alla prima, colpisce alla seconda. È il quinto gioco, il punteggio è in parità e il vento, ora, è girato ancora. Ma l'avversario più grande di Jannik, come spesso capita in questi anni di bulimia tennistica, è se stesso. L'azzurro è affaticato come troppo spesso gli capita nei momenti clou del match. Prende fiato ogni volta che può, è in debito d'ossigeno e sbaglia più del solito. Medvedev lo capisce e prova a farlo correre con corte a ripetizione, servendo facendo passare meno secondi possibili sul cronometro per non permettergli di respirare. È una buona strategia, figlia degli eventi e studiata in corso d'opera da una vecchia volpe come il russo. Il Centrale scende in campo per il suo figlio prediletto e canta per lui. Medvedev però non molla niente e sembra tornato quello del 2021, quando agli Us Open vinse il suo primo e unico Slam. Dei tre set point che Medvedev si ritrova sulla racchetta nel 12esimo gioco, quando il tiebreak sembrava ormai sorte certa, il russo trasforma il terzo. Daniil riesce nell'impresa di strappare, nella 'sua' Roma, un set a Sinner 7-5 e rinvia tutto. 

Nel momento più difficile, il primo da inizio torneo, il Centrale alza i decibel. Coccola il suo beniamino, lo prende per mano. Per una volta è Sinner ad avere bisogno di loro, e loro ci sono. Jannik risponde alla sua maniera: break al terzo game e Medvedev sotto pressione. Il margine d'errore per il russo, ora, è minimo. I problemi di Jannik sembrano alle spalle, eppure in campo scende il fisioterapista a massaggiargli la coscia. Sono scene che fanno trattenere il fiato, ma che Sinner spazza via rapidamente. Poi però arriva la pioggia. La partita è sospesa e tutto messo in discussione. A 17 ore di distanza dall'ultimo punto, il match riparte veloce. Ace e servizi vincenti, qualche scambio e anche qualche errore dell'azzurro, che però il lavoro lo conclude a modo suo. Rovescio diagonale e mani al cielo, per festeggiare quella che è la sua seconda finale consecutiva a Roma e la 33esima vittoria consecutiva nei Masters. Nessuno come lui, eppure tutto sembra perfettamente normale. 

La forza di Sinner, dopotutto, è proprio questa. Quella capacità di essere così costante da risultare scontato. Noioso, almeno così dice qualche leone da tastiera. Eppure nessuno sul Centrale sta sbadigliando. Sugli spalti, oggi più stadio che teatro, tutti si sentono fortunati a essere qui. Mentre la storia si compie. (di Simone Cesarei)  

 

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15:52

Internazionali, la finale femminile: Gauff-Svitolina 4-6 - Diretta

(Adnkronos) - È il giorno della finale femminile degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, la statunitense Coco Gauff sfida l'ucraina Elina Svitolina - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto del Wta 1000 di Roma. La numero 3 del mondo, che arrivava al torneo dopo la finale persa lo scorso anno contro Paolini, ha eliminato nei turni precedenti Valentova, Sierra, Jovic, Andreeva e Cirstea. Svitolina invece ha superato Basiletti, Baptiste, Bartunkova, Rybakina e Swiatek. 

 

La finale maschile è invece in programma domani, domenica 17 maggio. 

 

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15:46

Monica Montefalcone, la passione per il mare nell'intervista all'Adnkronos del 2024 - GUARDA IL VIDEO

(Adnkronos) - Monica Montefalcone aveva trasformato la sua passione per il mare in un progetto di vita. Docente e ricercatrice dell'Università di Genova, era considerata una delle maggiori esperte di ecologia marina. Da anni studiava i fondali marini e gli effetti del cambiamento climatico. Ed è stato proprio il mare, che tanto amava, a ucciderla. La professoressa è morta con la figlia Giorgia Sommacal, studentessa universitaria, il 14 maggio durante un'escursione subacquea alle Maldive. Con loro altre tre vittime: Federico Gualtieri, neolaureato all'università di Genova, la ricercatrice Muriel Oddenino e l'istruttore di subacquea Gianluca Benedetti. Oggi, sabato 16 maggio, è morto un sub, impegnato nella ricerca dei corpi dei dispersi, un sergente maggiore della Guardia Costiera delle Maldive. Finora è stata ritrovata soltanto la salma di Gianluca Benedetti.  

 

Monica Montefalcone si era laureata all'università di Milano con una tesi sulla Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo di grande valore per l'ecosistema, sempre più minacciata da pesca e inquinamento. La stessa era stata anche al centro del suo dottorato di ricerca in Scienza del mare all'università di Genova, dove aveva lavorato come ricercatrice per poi diventare professoressa associata di Ecologia nel 2024. Ed è proprio della Posidonia oceanica e del suo progetto al largo dell'isola di Bergeggi in Liguria che ha parlato nel video del 2024, intervistata dall'Adnkronos (GUARDA IL VIDEO), in cui traspare tutto il suo amore per il mare. "La Posidonia oceanica è un tesoro prezioso" spiegava la docente all'epoca. "E' una specie che ha un ruolo ecologico importantissimo perché protegge l'ambiente ed è un hotspot di biodiversità: le praterie che genera sono un po' la controparte delle foreste terrestri nell'ambiente marino sommerso, diciamo con gli stessi ruoli e l'importanza ecologica che hanno gli alberi e le foreste terrestri per l'ambiente costiero" (GUARDA IL VIDEO). 

A Bergeggi ha riforestato 200 metri quadri di Posidonia oceanica nel corso della campagna 'Foresta blu' di Coop che prevedeva anche la piantumazione di altre 2mila piante nell'isola d'Elba nel Comune di Cavo.  

 

"Erano tutti subacquei esperti" aveva ricordato al 'Diario del Giorno' del Tg4 Carlo Sommacal, marito della professoressa Monica Montefalcone e papà di Giorgia, tra le sub vittime dell'incidente alle Maldive. "Mia moglie era pluribrevettata - ha continuato - ha più di 5mila immersioni, sono 36 anni che si immerge, istruttrice, ha tutti i brevetti possibili; mia figlia era esperta perché andava da più di dieci anni sotto l'acqua con mia moglie e anche gli altri erano altrettanto esperti". 

"Mia moglie è sempre stata rigida, meticolosa", ha ricordato ancora, sottolineando che se ci fosse stata una situazione a rischio "non avrebbe mai portato nostra figlia, che comunque è esperta". 

 

A ricordare la sua passione per il mare è stato il professor Paolo Galli dell’Università Bicocca che è anche direttore del centro MaRhe di ricerca marina: "Quando muoiono sono sempre tutti bravi, ma Monica Montefalcone era molto di più”. Si conoscevano da tempo, "lei era piena di vita, quello che è successo è pazzesco", ha ripetuto Galli ancora incredulo per quanto accaduto.  

Il professore ha spiegato che sarà necessario attendere le indagini per capire cosa sia accaduto durante l’immersione. Secondo lui il maltempo difficilmente può aver inciso a cinquanta metri di profondità, anche se le correnti marine non mancano mai. 

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