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Italia ripescata ai Mondiali? Iran 'sfotte': "Trump non capisce di calcio"
(Adnkronos) - L'Iran 'sfotte' l'Italia sull'ipotesi ripescaggio ai prossimi Mondiali. Oggi, venerdì 24 aprile, l'ambasciata iraniana in Ghana ha pubblicato un messaggio sul proprio profilo ufficiale X riferendosi direttamente ai cittadini e al governo italiano, dopo che ne giorni scorsi il Financial Times aveva rivelato la proposta che sarebbe arrivata dall'inviato di Donald Trump, Paolo Zampolli, al presidente americano e al presidente della Fifa, Gianni Infantino: escludere la Nazionale della Repubblica islamica, a causa del conflitto in corso con gli Stati Uniti, in favore degli azzurri. Una prospettiva che però, ovviamente, non piace a Teheran.
"Cara Italia, quell’uomo, allergico alle civiltà, è diventato geloso e ti ha offerto qualcosa riguardo a uno sport che né gli piace né capisce", ha scritto l'ambasciata iraniana riferendosi a Donald Trump, "sappiamo che ami troppo il calcio per prendere anche solo in considerazione un’offerta del genere".
"L'ananas sulla pizza potresti sopportarlo. Questo, mai. Comunque, Lasciamolo alla sua confusione e torniamo ai litigi che solo le vere civiltà capiscono", ha suggerito l'ambasciata con una nemmeno troppo velata ironia, "scegli tu l’argomento: pizza, pasta, polpette, paradiso. Avvertenza: abbiamo le prove!".
"L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... E' una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti", aveva detto Donald Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali di calcio che gli Usa ospiteranno con Canada e Messico dall'11 giugno al 19 luglio. E il ripescaggio dell'Italia non è quindi minimamente nei suoi pensieri.
Il presidente americano è infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l'Italia potrebbe sostituire l'Iran ai Mondiali? L'ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. "Non ci penso troppo...", dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto.
"Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto" agli iraniani "che non possono venire", aveva aggiunto il segretario di Stato,". "Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l'Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici", aveva aggiunto. "Non vorremmo penalizzare gli atleti", aveva concluso Trump.
In ogni caso, l'ipotesi era stata scartata categoricamente dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio: "Non penso sia una cosa possibile", ha detto a margine del premio Città di Roma, "in più, come seconda cosa, mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo di andare ai Mondiali". Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: "Non penso sia opportuno un ripescaggio al Mondiale. Ci si qualifica sul campo".
A scatenare tutto, come detto, la proposta di Zampolli. "Ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali", aveva rivelato al Financial Times, "sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione" nel torneo al via l'11 giugno. La guerra tra Stati Uniti e Iran, congelata dalla tregua appena estesa da Trump, mette infatti in discussione la presenza della selezione della repubblica islamica alla manifestazione.
La Fifa, che non si è pronunciata ufficialmente, ha già 'bocciato' l'idea di Zampolli. Il quotidiano spagnolo El Pais ha infatti rivelato come fonti interne al massimo organismo di governo del calcio l'abbiano giudicata "impraticabile". Soprattutto perché, in caso di forfait dell'Iran, un'eventualità che giudicano come improbabile, a subentrare sarebbe una Nazionale della stessa confederazione, ovvero quella asiatica. Nel caso toccherebbe quindi agli Emirati Arabi Uniti.

Categoria: sport
00:03
Iran-Usa, prove di dialogo a Islamabad. Trump manda Witkoff e Kushner
(Adnkronos) - Nuove prove di dialogo tra Stati Uniti e Iran. Con il mistero. Con la guerra congelata dalla tregua prolungata da Donald Trump, i riflettori si accendono nuovamente sul Pakistan, mediatore tra Washington e Teheran. A Islamabad arrivano gli emissari dei due paesi, senza però i pesi massimi che hanno partecipato al primo round di trattative. L'Iran schiera il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, già arrivato a destinazione. Non c'è, invece, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento. Gli Usa rispondono con Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, e Jared Kushner, emissario e genero del presidente. Saranno loro a partire nella giornata di sabato, senza il vicepresidente JD Vance.
Si parte, nella migliore delle ipotesi, con un dialogo ad un livello più basso. In realtà, l'incontro diretto tra le due delegazioni nel corso del weekend non è scontato. La nuova 'scintilla' diplomatica per ora non basta a incidere in maniera uniforme sul prezzo del petrolio. A New York il greggio chiude in calo: il West Texas Intermediate (Wti) con consegne a giugno scende di di 1,45 dollari (-1,51%) a 94,4 dollari al barile. A Londra, invece, il Brent con consegne a giugno chiude in rialzo di 26 cents (+0,25%) a 105,33 dollari al barile. Due quotazioni divergenti, manifesto di un quadro tutto da decifrare.
La Casa Bianca assicura che il duo Witkoff-Kushner vedrà il ministro degli Esteri iraniano e avrà "colloqui diretti con la delegazione iraniana mediati dai pakistani, che sono stati amici incredibili in questo processo", come dice la portavoce Karoline Leavitt a Fox News. "Gli iraniani ci hanno chiamato rispondendo all'appello del presidente e hanno chiesto di avere questo faccia a faccia. Speriamo sia una conversazione produttiva che ci avvicini a un accordo". In sostanza, secondo Washington, Teheran sarebbe pronta a formulare la proposta che Trump attende da giorni.
Toccherebbe proprio a Araghchi presentare l''offerta' per riaccendere le trattative con gli Stati Uniti e compiere un passo verso la pace. In assenza di un'apertura, la tregua che Trump ha prorogato senza una deadline precisa rischia di scricchiolare: le Forze armate americane, secondo la Cnn, stanno mettendo a punti piani d'attacco percolpire le capacità iraniane nello Stretto di Hormuz. Nel mirino finirebbero le piccole imbarcazioni d'attacco veloci, navi posamine e altri mezzi asimmetrici che hanno aiutato la Repubblica islamica a paralizzare il braccio di mare determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio.
Le linee rosse delineate dalla Casa Bianca sono note: lo Stretto di Hormuz va riaperto, l'Iran non potrà mai avere armi nucleari. In caso di segnali positivi, Vance volerebbe in Pakistan per un'ulteriore accelerazione nei negoziati: "Il vicepresidente, per quanto ne so, è in standby e sarebbe disposto a essere inviato in Pakistan se ritenessimo necessario un impiego del suo tempo", la formula usata da Leavitt.
L'Iran, nelle stesse ore, delinea uno scenario nettamente diverso: la delegazione vola in Pakistan per una serie di colloqui con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, e il capo dell'Esercito, il feldmaresciallo Asim Munir. "Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi non terrà alcun negoziato con gli americani a Islamabad", riferisce l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai Pasdaran, citando una dichiarazione ufficiale che accusa i media statunitensi di diffondere notizie false sul presunto nuovo ciclo di colloqui. Nel comunicato, intitolato 'I media americani mentono ancora', si afferma che "funzionari e media statunitensi inventano storie su nuovi contatti da oltre dieci giorni" e che un negoziato con Washington "non è attualmente all’ordine del giorno". Secondo la stessa fonte, Araghchi discuterà invece con le autorità pakistane le "valutazioni dell’Iran sulla fine della guerra".
La versione sembra confermata dal Pakistan. "La possibilità di un incontro trilaterale con gli Stati Uniti verrà valutata dopo il nostro faccia a faccia con Abbas Araghchi", riferisce ad Axios un funzionario, precisando che i colloqui con il ministro iraniano si concentreranno sul rilancio dei negoziati con l’amministrazione Trump. Secondo le stesse fonti, Araghchi dovrebbe poi proseguire il suo viaggio verso Muscat, in Oman, e successivamente a Mosca, rendendo incerta la tempistica di un eventuale incontro con gli emissari statunitensi.
Come accade da settimane, non c'è sempre corrispondenza tra le posizioni espresse in pubblico e ciò che accade dietro le quinte. Due funzionari iraniani rivelano al New York Times che in privato le autorità di Teheran avrebbero scambiato messaggi con il Pakistan e intrapreso iniziative diplomatiche per riprendere i colloqui. L'incontro al tavolo con il duo Kushner-Witkoff potrebbe avvenire lunedì, dopo colloqui bilaterali separati tra le due delegazioni e i mediatori pakistani.
Trump, intanto, ha avuto nella giornata di venerdì un colloquio con l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim Al-Thani. Secondo un comunicato diffuso dall'ufficio dell'emiro, i due leader hanno discusso della situazione nello Stretto di Hormuz e dell'influenza sulla "sicurezza della navigazione marittima e sulle catene di approvvigionamento globali". "L'emiro", si legge ancora, "ha sottolineato la necessità di ridurre la tensione e sostenere soluzioni pacifiche" e ha affermato che il Qatar è pronto a sostenere gli sforzi di mediazione del Pakistan.
Un ruolo prova a giocarlo anche l'Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha infatti avuto un colloquio con il segretario di Stato americano Marco Rubio, durante il quale ha "sottolineato l’importanza della rapida ripresa dei negoziati a Islamabad per una soluzione pacifica duratura". "Ne avevo discusso anche con il Ministro Araghchi", ricorda il vicepremier su X, " evidenziando la necessità di un accordo che assicuri la natura esclusivamente civile del programma nucleare iraniano". "Resta prioritario riaprire rapidamente e in sicurezza lo Stretto di Hormuz, per evitare ulteriori ripercussioni economiche globali, "ha aggiunto Tajani, "l’Italia è pronta a fare la sua parte, contribuendo a iniziative multilaterali per la sicurezza marittima e la libertà di navigazione".

Categoria: internazionale/esteri
23:57
Napoli, Conte attacca Lukaku: "Non mi ha nemmeno salutato, sono deluso"
(Adnkronos) - Antonio Conte attacca Romelu Lukaku. Oggi, venerdì 24 aprile, il Napoli ha battuto la Cremonese 4-0 al Maradona nell'anticipo della 24esima giornata di Serie A, ma nel post partita a tenere banco è il caso scoppiato intorno all'attaccante azzurro, che ha deciso di rimanere in Belgio per curarsi dall'infortunio piuttosto che tornare a Napoli.
Una decisione che non è piaciuta affatto né a Conte e né alla società, che nei giorni scorsi ha avuto un colloquio con il giocatore, tornato per qualche ora in Italia, ma senza incontrare il suo allenatore. "Non ho avuto modo di parlare con lui, so che lo ha fatto un nostro dirigente", ha rivelato proprio Conte ai microfoni di Dazn.
"Il mio ufficio era lì, ma nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto tanto, perché mi sarei aspettato comunque un saluto o un messaggio", ha spiegato l'allenatore del Napoli, "in queste situazioni si cerca di capire tutti, l’allenatore deve farlo, anche se nessuno si sforza di capire l’allenatore".

Categoria: sport
23:42
Napoli rimanda festa Inter, quando può arrivare lo scudetto?
(Adnkronos) - Il Napoli fa slittare la festa scudetto dell'Inter. Oggi, venerdì 24 aprile, la squadra azzurra ha battuto la Cremonese 4-0 al Maradona nell'anticipo della 24esima giornata di Serie A, salendo a 69 punti in classifica, staccando il Milan al secondo posto, ora a -3, e portandosi -9 dalla squadra di Chivu.
Un risultato che non permette all'Inter di festeggiare il tricolore in questa giornata. Anche se l'Inter dovesse battere il Torino nella partita in programma domenica 26 aprile, tornerebbe a +12 sulla squadra di Conte, così come sul Milan se i rossoneri dovessero battere la Juventus, un margine che, a quattro giornate dalla fine del campionato lascia aperto un potenziale aggancio in vetta.
Se l'Inter dovesse perdere tutte le rimanenti partite di Serie A, mentre se il Napoli dovesse vincerle tutte, aggancerebbero i nerazzurri in testa e lo scudetto si risolverebbe con uno spareggio. Quindi quando potrà festeggiare lo scudetto l'Inter?
L'Inter potrebbe quindi festeggiare lo scudetto nella prossima giornata di Serie A. Se dovesse vincere a Torino infatti, Chivu si laureerebbe campione d'Italia con tre giornate d'anticipo vincendo la successiva partita casalinga contro il Parma, conquistando così un margine che non sarebbe più colmabile dalle inseguitrici. Se non dovessero arrivare tre punti contro i granata invece l'appuntamento sarebbe rimandato alla giornata ancora successiva e, in caso di vittoria, arriverebbe all'Olimpico di Roma contro la Lazio.

Categoria: sport
23:20
Rafa Jodar, chi è tennista che incanta Madrid e potrebbe sfidare Sinner
(Adnkronos) - Rafa Jodar incanta Madrid, davanti a Jannik Sinner. Oggi, venerdì 24 aprile, il giovane tennista spagnolo ha battuto a sorpresa l'australiano Alex De Minaur nel secondo turno del Masters 1000 spagnolo, imponendosi in due set con il netto punteggio di 6-3, 6-1, in una partita che, tra gli spettatori, vedeva proprio l'azzurro, che potrebbe incrociarlo nei quarti di finale del torneo. Ma chi è Jodar?
Rafael Jodar è un tennista spagnolo di 19 anni, nato nel 2006, che occupa al momento la 42esima posizione del ranking Atp, ovvero il miglior piazzamento nella classifica generale mai raggiunto nella sua ancora giovane carriera. Jodar ha iniziato a giocare da giovanissimo, emigrando negli Stati Uniti per formarsi alla University of Virginia, dove ha potuto competere a livello più alto.
Un anno fa Jodar ha scelto di lasciare il college per dedicarsi completamente alla sua carriera sportiva, una scelta che, almeno fin qui, si sta rivelando azzeccata. Proprio nel 2025 ha conquistato tre titoli Challenger, tutti sul cemento, scalando posizioni nel ranking e facendosi notare nel circuito e partecipando alle Next Gen Atp Finals.
Nel 2026 ha esordito nei tornei del circuito Atp, stupendo tutti a Miami: partito dalle qualificazioni, Jodar è riuscito ad arrivare fino al terzo turno, vincendo contro Hanfmann e Vukic prima di venire eliminato dall'argentino Etcheverry.

Categoria: sport
22:54
Napoli-Cremonese, braccio di Grassi su tiro Giovane: giusto rigore?
(Adnkronos) - Proteste in Napoli-Cremonese. Oggi, venerdì 24 aprile, gli azzurri hanno ospitato i lombardi al Maradona nell'anticipo della 24esima giornata di Serie A, in una partita segnata anche da un episodio arbitrale. Sul finale di partita infatti l'arbitro Doveri ha fischiato un calcio di rigore per il Napoli per tocco di mano di Grassi all'interno dell'area lombarda, tra le proteste della squadra di Giampaolo.
Succede tutto all'83'. Giovane, entrato in campo nel secondo tempo, riceve palla al limite dell'area e calcia con il destro trovando la deviazione con il braccio di Grassi. L'arbitro indica subito il dischetto, provocando le proteste dei giocatori in campo e della panchina di Giampaolo. Dopo un rapido colloquio con il Var, Doveri conferma la sua decisione, poi McTominay sbaglia il calcio di rigore.

Categoria: sport
22:42
Pena di morte, l'ordine di Trump: negli Stati Uniti può tornare la fucilazione
(Adnkronos) - Tornano i plotoni d'esecuzione per la fucilazione negli Stati Uniti di Donald Trump. Il Dipartimento di Giustizia ha annunciato di aver avviato l'iter per "rafforzare la pena di morte federale" con una serie di misure, tra cui il ripristino del plotone d'esecuzione e la reintroduzione del protocollo con iniezione letale già utilizzato durante il primo mandato del presidente. "Il Dipartimento di Giustizia ha agito per ripristinare il suo solenne dovere di ricercare, ottenere ed eseguire condanne a morte legittime, aprendo la strada all'esecuzione delle condanne a morte una volta che i condannati abbiano esaurito tutti i ricorsi", ha reso noto il Dipartimento. Nel dettaglio, le azioni intraprese includono "il ripristino del protocollo con iniezione letale utilizzato durante la prima amministrazione Trump", che "si basa sul pentobarbital come agente letale", e "l'ampliamento del protocollo per includere ulteriori modalità di esecuzione, come il plotone".
Inoltre, il Dipartimento di Giustizia ha "revocato" la moratoria sulle esecuzioni federali introdotta durante l'amministrazione dell'ex presidente Joe Biden e di aver "autorizzato la richiesta di pena di morte per 44 imputati". Todd Blanche, procuratore generale ad interim degli Stati Uniti, ha "già autorizzato la richiesta di pena di morte per nove di questi imputati".
All'inizio del suo secondo mandato, a gennaio 2025, Trump ha firmato un ordine esecutivo impegnandosi a perseguire le condanne a morte a livello federale e incaricando il procuratore generale di garantire che gli Stati avessero a disposizione scorte sufficienti di farmaci per l'iniezione letale per le esecuzioni. Il Dipartimento di Giustizia ha evidenziato le "azioni concrete per attuare tale direttiva e invertire gli sforzi del Dipartimento di Giustizia di Biden volti a indebolire la pena di morte". Le esecuzioni federali sono state sospese nel 2021 quando l'allora procuratore generale, Merrick Garland, ha applicato una moratoria durante la presidenza di Biden in attesa del varo di "una revisione delle politiche e delle procedure del Dipartimento di Giustizia". Durante il primo mandato di Trump, gli Stati Uniti avevano ripristinato le esecuzioni federali dopo una pausa di quasi 20 anni. A livello statale, cinque stati – Idaho, Mississippi, Oklahoma, Carolina del Sud e Utah – consentono già le esecuzioni tramite fucilazione in determinate circostanze.

Categoria: internazionale/esteri
21:41
SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi: centrati tre 5 da 51mila euro
(Adnkronos) - Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi, venerdì 24 aprile, del SuperEnalotto. Nessun '6' né '5+1', centrati invece tre '5' (a Rossano Veneto, in provincia di Vicenza; a Bolzano e a Monopoli, in provincia di Bari) che vincono ciascuno 51.982,76 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 155,3 milioni di euro. Si torna a giocare domani, sabato 25 aprile, nell'ultimo concorso della settimana.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente di oggi: 6, 13, 33, 37, 68, 82. Numero Jolly: 56. Numero SuperStar: 20.

Categoria: cronaca
20:39
Roma, Aldair compie 60 anni: il primo trailer del documentario 'Cuore giallorosso'
(Adnkronos) - Da oggi, venerdì 24 aprile, è online il trailer di “Aldair. Cuore giallorosso”, il documentario di Simone Godano dedicato ad Aldair Nascimento Santos, storico difensore brasiliano icona dell’As Roma, al cinema dal 21 maggio. Sono online anche due clip del documentario prodotto da Grøenlandia, Sky Italia, InHouse e Duende Film, in collaborazione con Rai Cinema, AS Roma e Radio Rock, distribuito da Nexo Studios e scritto da Shadi Cioffi e Boris Sollazzo. L’elenco delle sale e i biglietti in prevendita sono disponibili su nexostudios.it. In attesa dell’uscita in sala, mercoledì 13 maggio al Cinema Barberini di Roma si terrà una speciale anteprima serale per i tifosi alla presenza di Aldair, del regista Simone Godano e di altri ospiti.
“Aldair. Cuore giallorosso”, in occasione dei suoi 60 anni dell’ex calciatore, racconta una carriera straordinaria ma anche, e soprattutto, un legame profondo tra un uomo, una squadra e una città. Un viaggio che attraversa il calcio per parlare di appartenenza, memoria e passione. Il documentario prende avvio il 30 novembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma, durante la celebrazione per i 60 anni di Aldair prima della partita Roma-Napoli: un momento simbolico e carico di emozione che diventa il punto di partenza di un racconto intimo e profondo alla scoperta dell’uomo dietro il campione. A guidare la narrazione è lo scrittore Sandro Bonvissuto, che da tifoso romanista intraprende un viaggio tra Italia e Brasile per ricostruire le radici, la carriera e l’identità di un calciatore unico nel suo genere. Dalle spiagge di Rio de Janeiro fino ai luoghi simbolo della Città eterna, il film, impreziosito dalla voce narrante di Claudio Amendola, restituisce il ritratto di un campione silenzioso, lontano dai riflettori che è entrato nel cuore del popolo romanista.
La straordinaria carriera di Aldair, che per 13 stagioni (1990-2003) ha indossato la maglia della As Roma, viene ripercorsa attraverso immagini d’archivio, materiali inediti e testimonianze esclusive di grandi protagonisti del calcio e del mondo giallorosso, dirigenti, giornalisti e volti legati alla storia dell’AS Roma: Francesco Totti (234 partite al fianco di Aldair), Giuseppe Giannini (190 partite al fianco di Aldair), Zico (35 partite al fianco di Aldair), Cafu (196 partite al fianco di Aldair), Vincent Candela (182 partite al fianco di Aldair), Damiano Tommasi (178 partite al fianco di Aldair), Marco Delvecchio (120 partite al fianco di Aldair), Angelo Peruzzi (4 partite al fianco di Aldair), Christian Panucci (44 partite al fianco di Aldair), Enrico Annoni (59 partite al fianco di Aldair), Ricardo Gomes (34 partite al fianco di Aldair), Fabio Capello (Allenatore della AS Roma dal 1999 al 2004), Carlo Verdone (tifoso romanista), Paolo Assogna (giornalista Sky Sport), Rosella Sensi (ex Presidente AS Roma), Riccardo Viola (figlio dell’ex presidente della AS Roma Dino Viola), Fabrizio Lucchesi (ex DG della AS Roma), João Guilherme Carvalho (giornalista Flamengo TV), Roberto Rodrigues (amico storico di Aldair) e Clodoaldo Ferreira Lima (fratello di Aldair). Il documentario è impreziosito dalla colonna sonora firmata da Piotta, Francesco Santalucia e Stefano Ritteri, contenente anche il brano inedito di Piotta dal titolo “Aldair” realizzato come theme song del film.

Categoria: sport
20:29
Napoli-Cremonese 4-0, Conte torna a vincere e vola a +3 sul Milan
(Adnkronos) - Vince il Napoli. Oggi, venerdì 13 aprile, gli azzurri hanno battuto la Cremonese nell'anticipo della 34esima giornata di Serie A, imponendosi per 4-0 al Maradona. A decidere il match la rete di McTominay al 3', all'autogol di Terracciano al 45', e i gol di De Bruyne al 48' e di Alisson Santos al 52'. Nel finale rigore sbagliato da McTominay, che si fa ipnotizzare da Audero all'83'.
Con questa vittoria la squadra di Conte sale a 69 punti, portandosi a +3 dal Milan terzo e a -9 dall'Inter, rimandando così la festa scudetto nerazzurro. Rimane invece a quota 28, terzultima a pari merito con il Lecce, la Cremonese di Giampaolo.
Nel prossimo turno di Serie A, il Napoli sfiderà il Como in trasferta mentre la Cremonese ospiterà la Lazio.

Categoria: sport
19:01
Madre e figlia morte a Campobasso, Centro antiveleni Pavia: "Positivi a ricina tutti i campioni ematici"
(Adnkronos) - "Positività alla ricina in tutti i campioni ematici esaminati" di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte a dicembre a Pietracatella (Campobasso). Il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, guidato dal prof. Carlo Alessandro Locatelli, ha reso noti gli esiti conclusivi delle analisi chimico-tossicologiche eseguite sui campioni delle due donne "confermando la presenza di ricina, una proteina presente nei semi della pianta Ricinus communis".
"Gli accertamenti - riferisce in una nota il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia - hanno richiesto esami specifici con metodiche e tecniche disponibili solo presso centri iper-specializzati. Il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia è stato in grado di svolgere tali analisi in relazione alle competenze tecnologiche e professionali disponibili, da molti anni riferimento delle istituzioni italiane anche nell’ambito delle problematiche tossicologiche maggiori e dell’antiterrorismo".
"A seguito di una prima evidenza analitica della possibile presenza di ricina nel sangue, comunicata al medico legale incaricato il 6 marzo scorso, il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia ha eseguito una lunga serie di ulteriori accertamenti e controanalisi, coordinando sia risorse interne sia una rete qualificata di professionisti e laboratori esterni - continua - All’attività di analisi hanno infatti collaborato e contribuito, insieme agli specialisti e ai laboratori del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, quelli dei Dipartimenti di Chimica e di Tossicologia forense dell’Università di Pavia, dell’Irccs Policlinico San Matteo, dell’Izsler di Brescia e di Bologna, e quelli del Centro Ricerche Marine di Cesenatico-Cervia".
"Le analisi sono state eseguite nel rispetto di protocolli rigorosi e sono state ripetute più volte, in laboratori diversi e mediante tecniche differenti, al fine di garantire la massima affidabilità dei risultati e di escludere la presenza di altre sostanze in grado di generare interferenze o dati confondenti", continua il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia.
"Sulla base delle diverse analisi chimico-tossicologiche eseguite, i risultati hanno confermato la positività alla ricina in tutti i campioni ematici esaminati delle due donne, in concentrazioni compatibili con un quadro di intossicazione acuta - conclude - Il quadro clinico e la sintomatologia osservati nei due casi risultano coerenti con tale diagnosi analitica. La relazione conclusiva del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia è stata trasmessa all’autorità giudiziaria competente, che prosegue le indagini per gli aspetti di competenza".

Categoria: cronaca
19:00
Alcaraz, Bertolucci critica dopo ritiro da Roma e Parigi: "Deve programmare meglio"
(Adnkronos) - Paolo Bertolucci 'critica' Carlos Alcaraz. Oggi, venerdì 24 aprile, il tennista spagnolo ha annunciato che non parteciperà agli Internazionali d'Italia e al Roland Garros, tornei a cui arrivava da campione in carica e dopo aver già rinunciato al Masters 1000 di Madrid a causa dell'infortunio al polso accusato a Barcellona, con Jannik Sinner che potrà quindi scappare via al primo posto del ranking Atp.
L'infortunio di Alcaraz, accusato all'esordio dell'Atp 500 di Barcellona, torneo arrivato subito dopo la sconfitta nella finale di Montecarlo proprio contro Sinner, è inevitabilmente al centro del dibattito di tifosi e appassionati di tennis, che puntano il dito (anche) contro la programmazione e i troppi tornei del calendario.
Rispondendo a un tweet che denunciava il numero crescente di infortuni tra i giocatori, l'ex tennista azzurro Paolo Bertolucci non ha risparmiato una velata critica proprio ad Alcaraz: "Indietro non si tornerà mai. I top devono programmarsi meglio saltando qualche torneo", ha scritto dal proprio account ufficiale X.

Categoria: sport
17:50
Alcaraz salta Roma e Roland Garros: "Momento difficile, ma devo essere cauto"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz non parteciperà agli Internazionali d'Italia e al Roland Garros. Oggi, venerdì 24 aprile, il tennista spagnolo ha annunciato il forfait ai prossimi due tornei sulla terra battuta, a cui arrivava da campione in carica, dopo l'infortunio al polso accusato a Barcellona, con Sinner che portrà quindi allungare nel ranking Atp.
"Dopo i risultati dei test effettuati oggi, abbiamo deciso che la cosa più prudente è essere cauti e non partecipare a Roma e Roland Garros, in attesa di valutare l'evoluzione per decidere quando torneremo in pista", ha scritto Alcaraz sui propri canali social, "è un momento complicato per me, ma sono sicuro che ne usciremo più forti di qui".
Dopo aver battuto Bonzi all'esordio di Madrid, Sinner ha commentato l'annuncio di Alcaraz: "È una cosa molto dura. È triste per il tennis, per Carlos, campione uscente, per me che sono un suo avversario. È una notizia triste, quindi gli auguro di riprendersi il più velocemente possibile, speriamo per Wimbledon", ha detto l'azzurro.
Un pensiero ribadito anche in conferenza stampa: "Penso che non sia questo di cui dovremmo parlare", ha risposto a chi chiedeva se si sentisse ancora più favorito nei prossimi tornei, "quello che conta di più è, prima di tutto, che il tennis ha bisogno di Carlos".
Tutto è successo all'esordio dell'Atp 500 di Barcellona. Durante il primo set giocato contro Virtanen infatti, Alcaraz si è toccato il polso dolorante, chiedendo l'interruzione e l'intervento del fisioterapista. Il problema fisico accusato è stato al braccio destro, e al polso in particolare, ma dopo il trattamento lo spagnolo è riuscito a tornare il campo e chiudere il parziale.
Il problema però non è stato superato e Alcaraz è stato costretto a ritirarsi prima da Barcellona e poi dal Masters 1000 di Madrid: "Ci sono delle notizie incredibilmente difficili da dare", le parole con cui sui social Alcaraz ha annunciato la rinuncia al torneo 'di casa', "Madrid è casa mia, uno dei luoghi più speciali del calendario per me, ed è per questo che mi fa così male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo. Mi fa particolarmente male non poter essere di fronte ai miei tifosi in un torneo così speciale. Grazie per il vostro continuo supporto e spero di vedervi presto".
Alcaraz, come detto, arrivava a Roma e Parigi da campione in carica. Il suo forfait gli costerà 3000 punti netti nel ranking Atp, con Sinner che quindi potrà allungare, e di molto, al primo posto della classifica generale. Anche l'azzurro arriverà agli appuntamenti difendendo tanti punti, visto le due finali raggiunte prima agli Internazionali d'Italia e poi al Roland Garros, ma in ogni caso l'azzurro è sicuro di allungare su Alcaraz.

Categoria: sport
17:42
Sinner, nervosismo a Madrid: fallisce il set point e alza il pollice
(Adnkronos) - Nervosismo per Jannik Sinner a Madrid. Oggi, venerdì 24 aprile, il tennista azzurro esordisce nel Masters 1000 spagnolo contro il francese Benjamin Bonzi, in una partita più complicata del previsto dove il numero 1 del mondo non è riuscito a esprimere al meglio il suo tennis, cadendo in momenti di vera e propria frustrazione.
Durante il primo set Sinner si è guadagnato ben cinque palle break, non riuscendo però a trasformarne nessuna. Il parziale si è quindi allungato fino al tie break, dove l'azzurro ha avuto un set point sul 6-5, vedendoselo però annullare da Bonzi.
La frustrazione di Sinner si è 'scatenata' con un ironico pollice alzato e indirizzato verso il suo angolo, probabilmente in disaccordo con alcune disposizioni tattiche offerte dagli allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill. Alla fine l'azzurro si è dovuto arrendere ed è stato proprio il francese a conquistare il parziale.

Categoria: sport
17:09
Inaugurata la Settimana velica internazionale a Livorno
(Adnkronos) - La Settimana Velica Internazionale ha sciolto le vele: dopo l’anteprima di ieri con la parata delle Marine estere, questa mattina alle 10 l’Ammiraglio comandante Alberto Tarabotto, il prefetto Giancarlo Dionisi, il sindaco Luca Salvetti, il vescovo Simone Giusti e il presidente dei circoli velici livornesi, Andrea Mazzoni, hanno tagliato il nastro tricolore presso il Villaggio della Vela a Porta a Mare. Nei loro discordi di benvenuto, le autorità hanno ricordato il profondo rapporto fra Livorno e il mare, e soprattutto la grande valenza dello sport come veicolo di pace e di dialogo fra i popoli, citando la storica “diplomazia del ping-pong” negli anni ’70 fra Stati Uniti e Cina: due delle 33 delegazioni straniere presenti alla Settimana Velica Internazionale 2026. Al termine, il pubblico ha potuto assistere a una dimostrazione di incursori del Comsubin della Marina. Tre operatori hanno effettuato un lancio di precisione con il paracadute sullo specchio d’acqua di fronte al Villaggio, portando a terra la bandiera della SVI, quella del Comando Subacquei e Incursori e la bandiera della Marina Militare Italiana.
Dopo il taglio del nastro, via alle attività del Villaggio, che proseguiranno con ingresso libero fino a domenica 3 maggio:
• Mostra fotografica “On Board” del fotografo Carlo Mari;
• Mostra sui sommergibili a cura dell’Associazione Betasom;
• Laboratori e iniziative dedicate all’inclusione e alla cultura del mare;
• Stand tematici e attività sportive.
«Siamo lieti di aver mantenuto un alto livello agonistico – ha detto nel suo indirizzo di saluto l’ammiraglio Tarabotto – con la regata della classe 420/470 che sarà valida per il campionato nazionale della Federazione Italiana Vela e per le qualificazioni agli Europei. Siamo certi che, come ogni anno, l’ammirazione per le gesta degli atleti in mare contribuirà a diffondere ancora di più l’amore per la vela e il mare in una città che ha un rapporto simbiotico con l’elemento blu. L’altro pilastro della SVI è l’inclusività: quest’anno – ha proseguito il comandante dell’Accademia Navale – sarà presentata una nuova imbarcazione per rendere la vela ancora più accessibile a chi ha problemi fisici.
Inoltre, avremo ospite Andrea Quarto, ex incursore della Marina rimasto gravemente ferito durante un’operazione e oggi vice campione del mondo nel sollevamento pesi paralimpico. Ultimo, ma non ultimo, il cuore della SVI: la presenza a Livorno di tanti graditissimi ospiti da quattro continenti. Un arricchimento per loro e per tutti gli Allievi dell’Accademia Navale impegnati nell’organizzazione di una Settimana Velica ricchissima di eventi». La seconda giornata della SVI era cominciata alle 9, sotto i portici dell’Area Allievi dell’Accademia Navale, con l’inaugurata della mostra dei migliori disegni del concorso per le scuole “Il mare, le vele”, giunto alla 30a edizione, che sarà visitabile fino al 3 maggio durante gli open day dell’istituto di formazione.
Il pomeriggio vede in programma altri eventi, sia in mare che a terra: alle 13 partirà la prima manche della Naval Academies Regatta (equipaggi delle Marine estere più quello dell’Accademia navale e alcuni atleti non militari) su imbarcazioni della classe “Tridente 16”, che si svolgerà nello specchio d’acqua compreso fra l’istituto e la Terrazza Mascagni.
Gli altri eventi della giornata si terranno all’interno dell’Accademia, con due importanti conferenze a tema marino. Alle 14:30, nella sala conferenze dell’Accademia Navale si parlerà del rapporto fra Salute degli oceani e salute umana, con il direttore generale dell’Istituto Superiore di Sanità, Andrea Piccioli, e il direttore del centro nazionale per la sicurezza delle acque, Luca Lucentini. La stessa sala ospiterà alle 18 l’evento conclusivo della giornata: un incontro per parlare di Vele d’epoca con il presidente nazionale dell’associazione dei loro proprietari, Luigi Rolandi. Per visitare il Villaggio della Vela non è richiesto alcun accredito.

Categoria: sport
17:05
Curricula sempre più redatti con intelligenza artificiale, boom di strafalcioni
(Adnkronos) - Il ricorso all'intelligenza artificiale è sempre più diffuso nella redazione dei curricula che a decina di migliaia vengono recapitati alle aziende da parte dei candidati. La conseguenza è che i cv di oggi sono pieni di strafalcioni: in crescita negli ultimi mesi i casi di posizioni lavorative inventate (secondo il 25% dei pareri) poiché l'algoritmo tende sempre a rendere più appetibile la persona che sta descrivendo. Inoltre, sopravvalutarsi un po' è ormai una consuetudine ma, in caso di informazioni potenzialmente alterate, 2 pmi su 3 incrociano i dati con quelli dei profili social dei candidati per capire con chi hanno a che fare, e anche l'originalità è molto apprezzata (61%) perché non puoi ottenerla con l'AI. Sono alcuni dei dati che emergono dall'ultima analisi dell'Osservatorio 'Evolution forum business school sulle pmi', ideato dal formatore Gianluca Spadoni su un panel di oltre 2000 micro e piccoli imprenditori. Secondo l'analisi, la percentuale di curricula creati con l'AI è cresciuta negli ultimi 2 anni di oltre il 30% e ha alcune caratteristiche peculiari.
In netto aumento gli strafalcioni: avendo tra le mani un algoritmo che tende a parlare in maniera più positiva possibile, alcune delle esperienze lavorative inserite vengono facilmente modificate (25%) o, addirittura, ne vengono aggiunte di nuove (22%) per rendere più appetibile la presentazione del candidato. Aumentano anche gli errori di grafica/impaginazione delle varie sezioni (17%) e spesso sono evidenziati in maiuscolo e in grassetto elementi non così significativi (15%) e il motivo è che manca la revisione umana (14%). Per lo stesso motivo capita che ci si dimentichi di inserire le informazioni fondamentali, come il recapito telefonico (12%) e indirizzo mail di riferimento (10%).
"Una delle cose che gli imprenditori ci stanno ripetendo è che capiscono che i cv siano stati scritti con l'AI per l'eccessivo utilizzo di parole chiave che compaiono tantissime volte", spiega il formatore Gianluca Spadoni, direttore dell'Osservatorio 'Evolution forum business school sulle pmi'. Le ripetizioni, soprattutto di alcune espressioni, sono un altro dei problemi dei curricula presentati oggi (8%). La verifica umana è necessaria anche per evitare skills troppo generiche che non vanno dritte al punto, come evidenziato dalle pmi (7%). Il selezionatore sceglie se approfondire o no un CV in meno di 10 secondi (fonte: Osservatorio HR Polimi) e di conseguenza le descrizioni troppo generiche e ripetitive potrebbero portare a scartare un candidato.
E ancora, al giorno d'oggi è sempre più importante la personalizzazione a seconda della posizione e dell'azienda a cui si invii il cv: le pmi segnalano l'aumento di presentazioni troppo generiche e che non valorizzano le competenze adatte a quella per cui ci si sta applicando (6%). E' capitato che alcune aziende che utilizzano strumenti di rilevazione automatica dei CV non riescano a leggere quelli inviati proprio perché sono stati creati tramite AI (3%), è quanto emerge dalla ricerca.
"In questa situazione è inevitabile che le aziende si fidino meno dei candidati e che, in caso di informazioni dubbie, vadano ad incrociare i dati coi profili social, Facebook, Instagram, Linkedin, ma anche Tik Tok per comprendere chi abbiano veramente di fronte. Una delle cose che viene maggiormente apprezzata nei cv di oggi è l'originalità associata, ovviamente, alle competenze reali che uno possiede, è la risposta del 61% delle pmi interpellate dall'Osservatorio Evolution Forum sulle pmi. Per esempio, se un candidato invia un video di presentazione (1 minuto e mezzo massimo) in cui spiega il proprio percorso e i suoi prossimi obiettivi lavorativi dimostra di aver coraggio e di non avere problemi a esporsi e fa anche risparmiare tempo ai selezionatori (per il 33% delle aziende interpellate). E, inoltre, non può farlo con l'AI. I social non bastano per essere scelti, ma bastano eccome per essere scartati. In un mondo che tende a standardizzarsi vince e vincerà sempre di più l'autenticità. Anche perché lo scopo di un curriculum non è solo trovare un lavoro, ma trovare un posto in cui rimanere, crescere, e magari anche essere felici lavorando. E partire 'simulando' è decisamente sconveniente", conclude Spadoni.

Categoria: economia
16:50
Libri, esce 'Disabilità e discriminazione', casi reali per garantire diritti
(Adnkronos) - Alla vigilia della Festa della liberazione esce 'Disabilità e discriminazione. Conoscere, riconoscere e agire', il nuovo libro di Alberto Fontana e Laura Abet, con prefazione di Giuseppe Guzzetti. La scelta della data non è casuale, spiega una scheda sull'opera. Il 25 aprile richiama il ritorno alla libertà e alla democrazia nel nostro Paese. Oggi, quella stessa parola - libertà - interroga ancora la nostra capacità di renderla concreta per tutti, a partire dalle persone con disabilità, troppo spesso escluse da diritti formalmente riconosciuti, ma non pienamente garantiti. Il libro affronta con rigore uno dei nodi più critici del nostro tempo: la distanza tra diritto formale e diritto reale. Attraverso casi concreti, esperienze dirette e analisi giuridica e sociale, restituisce la complessità di una discriminazione che non è solo evidente, ma spesso invisibile, culturale e sistemica. Al centro, una tesi netta: le leggi non bastano se non sono accompagnate da strumenti, responsabilità e volontà di applicazione. Anche norme fondamentali - dalla legge 104/1992 alla Convenzione Onu - rischiano di restare lettera morta senza un cambiamento reale nei comportamenti e nelle politiche.
Il volume si sviluppa attorno a 5 ambiti chiave - accessibilità, inclusione scolastica, assistenza, lavoro e discriminazione intersezionale - raccontati a partire da storie vere, che mostrano come le barriere non siano solo fisiche, ma sociali e amministrative. Particolare attenzione è dedicata al tema dell'accomodamento 'ragionevole': piccoli adattamenti che possono fare la differenza tra esclusione e partecipazione, e il cui rifiuto costituisce una forma specifica di discriminazione riconosciuta dalla legge. Il lavoro del Centro antidiscriminazione 'Franco Bomprezzi' - che ha seguito quasi 9mila casi in 9 anni - rappresenta il cuore operativo di questa esperienza, trasformando il diritto in azione concreta e quotidiana.
"Abbiamo scelto di far uscire questo libro alla vigilia del 25 aprile perché la libertà non è un fatto acquisito una volta per tutte - affermano gli autori - O si esercita, o si perde. E per troppe persone con disabilità, oggi, resta una promessa incompiuta. Questo libro nasce per dare strumenti, non per aggiungere parole". Nella prefazione, Guzzetti richiama con forza il valore civile di questo impegno: "La lotta alla discriminazione non riguarda una minoranza. Riguarda tutti. Dove i diritti si espandono, la democrazia si rafforza". Il libro 'Disabilità e discriminazione' non è solo una denuncia. Viene descritto come uno strumento. Una guida per chi opera nelle istituzioni, nella scuola, nella sanità, nel lavoro e nel Terzo settore, ma anche per cittadini e famiglie che non accettano che i diritti restino sulla carta. Un libro necessario, che invita a un passaggio preciso: conoscere, riconoscere e agire. Perché i diritti, se non diventano vita quotidiana, non sono diritti.

Categoria: salute
16:37
Tappa ligure per ‘SquisITA-L’Italia in un boccone’
(Adnkronos) - Valorizzare le eccellenze tipiche del territorio e sostenere i produttori locali: sono solo alcuni dei pilastri della strategia di sostenibilità di Metro Italia, che favorisce il dibattito tra tutti gli attori della filiera dei consumi fuori casa sulla valorizzazione dell’enogastronomia Made in Italy della Regione Liguria. All’interno del ristorante 'Il Marin' dello chef Marco Visciola a Genova, Metro Italia ha organizzato un confronto sulla promozione delle eccellenze enogastronomiche locali, sostenendo il legame con il territorio di origine e favorendo l’adozione da parte dei ristoratori di materie prime eccellenti, simbolo della tradizione locale. Presenti al dibattito anche i rappresentanti istituzionali del territorio, Fipe e i tre produttori locali Pesto di Pra’, Cantine Lunae e Tossini.
L’evento ha rappresentato l’undicesima tappa del tour 'SquisITA-L’Italia in un boccone', promosso da Metro Italia nel 2022 in occasione del suo 50° anniversario per sottolineare il forte legame dell’azienda con le produzioni eccellenti del territorio in tutto il Paese. Nel territorio della Liguria, Metro impiega circa 190 persone nei Punti Vendita di Genova, inaugurato nel 1984; Ventimiglia inaugurato nel 2001 e La Spezia inaugurato nel 2002.
A livello nazionale, Metro conta oltre 7000 prodotti locali in assortimento nei propri Store, di cui circa 200 del territorio della Liguria. Per garantire un’ampia offerta di eccellenze regionali, l’azienda collabora con 33 aziende e piccole e medie imprese liguri, che forniscono numerosi prodotti come pasta, formaggi, salumi, vini, liquori molti dei quali certificati DOC (29), PAT (6), DOP (4), IGT (4). Metro sostiene così il tessuto socioeconomico locale, permettendo ai professionisti dell’HoReCa di creare un'offerta più distintiva e di valore, facendo leva su prodotti locali e di qualità.
“La Liguria è una delle culle della tradizione gastronomica italiana, un territorio straordinario dove qualità, artigianalità e passione si incontrano ogni giorno. Come Metro Italia crediamo fortemente nel valore dei prodotti locali e nel ruolo che giocano nel raccontare l’identità del nostro Paese. Attraverso il nostro impegno al fianco dei produttori e dei professionisti dell’Horeca, vogliamo continuare a sostenere e valorizzare queste eccellenze, promuovendo filiere sostenibili e una cultura del cibo autentica e responsabile”, afferma Alessia Vanzulli, head of fresh, own brand & localism di Metro Italia.
“Ospitare la tappa ligure di SquisITA presso ‘Il Marin’ è un’occasione importante per ribadire come la cucina d'autore debba essere, prima di tutto, un atto di amore e rispetto verso il proprio territorio. Valorizzare le eccellenze locali significa onorare il lavoro di produttori che preservano tradizioni secolari, trasformando materie prime straordinarie in un racconto della cultura gastronomica ligure. Per noi chef, poter contare su una filiera che mette al centro l'autenticità è fondamentale per offrire un’esperienza che sia distintiva, di qualità e profondamente radicata nelle nostre origini”, dichiara Marco Visciola, chef-patron del ristorante Il Marin.
“I nostri ristoratori non sono semplici trasformatori, ma veri ambasciatori del territorio che danno voce alle eccellenze locali. Come Fipe-Confcommercio, promuoviamo il marchio ‘Genova Gourmet’ proprio per certificare questo legame indissolubile tra qualità della materia prima e competenza professionale. Valorizzare i localismi significa sostenere un’economia dell’autenticità che trasforma ogni piatto in un racconto culturale e in una garanzia di eccellenza per il consumatore”, spiega Alessandro Cavo, presidente Fipe Confcommercio Genova.
"Per Il Pesto di Pra’, partecipare a SquisIta rappresenta un’occasione preziosa per dare risalto al valore della cucina tradizionale ligure. Coltiviamo basilico genovese a Pra’ da quasi 200 anni e da più di venti ci siamo dedicati alla produzione del pesto fresco: scegliamo ingredienti altamente qualitativi, rispettando la ricetta tradizionale perché crediamo fortemente nella tutela delle origini e nella qualità delle materie prime come elementi fondamentali. L’utilizzo del basilico fresco coltivato a Pra’ conferisce al pesto il suo profumo unico e inconfondibile. Valorizzare il pesto, per noi, significa custodire e raccontare un simbolo autentico della cultura gastronomica genovese”, sostiene Stefano Bruzzone, amministratore delegato di Pesto di Pra’.
“Il vino è prima di tutto espressione di un territorio e delle persone che lo interpretano. Nei Colli di Luni lavoriamo da sempre per dare voce al Vermentino, valorizzandone le diverse sfumature attraverso un approccio che unisce rispetto della natura, ricerca e sensibilità artigianale. Ricerchiamo qualità, eccellenza e bellezza in ogni fase del nostro lavoro: questa è la nostra filosofia di vita. Iniziative come SquisITA mantengono vivo il dialogo con le realtà che compongono il tessuto locale e rafforzano il valore del fare squadra, creando connessioni tra produttori e ristorazione e contribuendo a raccontare in modo autentico la ricchezza e la biodiversità delle nostre produzioni”, afferma Diego Bosoni, Cantine Lunae.
“Tossini nasce da una storia familiare, e come nipote di uno dei fondatori sento profondamente la responsabilità – ma anche il privilegio – di portare avanti un sapere che si tramanda da generazioni. Non si tratta solo di custodire delle ricette, ma di preservare una cultura fatta di gesti, tempi, sensibilità e attenzione alla materia prima. Parliamo di prodotti identitari, simboli della Liguria e questo implica una coerenza rigorosa: dalla scelta delle farine all’olio extravergine di oliva, fino ai processi di lievitazione. La sfida è duplice: crescere e dialogare con il mondo della distribuzione e del food service senza perdere autenticità e, al tempo, far comprendere fuori dalla Liguria il valore reale di queste specialità. Per questo sentiamo forte anche una responsabilità culturale: raccontare, spiegare, trasferire valore. Il nostro obiettivo è dimostrare che la tradizione non è un limite alla crescita, ma il suo presupposto più solido. Perché è proprio lì, in ciò che abbiamo ereditato, che risiede il nostro futuro”, ricorda Giorgia D’Ostuni, amministratrice delegata di Tossini.

Categoria: cronaca
16:06
SuperEnalotto, jackpot continua a salire: oltre 154 milioni in palio
(Adnkronos) - Continua a salire il jackpot del SuperEnalotto. Dopo l'ultima estrazione di giovedì 23 aprile 2026, come riporta Agipronews, il montepremi ha raggiunto la cifra di 154,3 milioni di euro, confermandosi come il più alto al mondo e continuando ad accendere i sogni di milioni di italiani. Ma cosa succederebbe se qualche fortunato dovesse 'pescare' la sestina vincente?
In caso di vincita, occhio alle tempistiche da rispettare. Il regolamento del SuperEnalotto parla chiaro: per presentare la ricevuta originale, il vincitore ha a disposizione 90 giorni, che decorrono dalla pubblicazione del Bollettino Ufficiale sul sito ufficiale.
Per cifre di questa portata, la riscossione deve avvenire esclusivamente presso gli Uffici Premi di Sisal S.p.A (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) in via Ugo Bassi 6 a Milano o in Viale Sacco e Vanzetti 89 a Roma. Se la schedina vincente è stata giocata online, oltre a presentare la stampa della giocata vincente, servirà fornire un documento di identità valido e il codice fiscale.
Sebbene 154,3 milioni siano una cifra astronomica, bisogna fare i conti anche con l'erario. In Italia è in vigore la cosiddetta "tassa sulla fortuna", che prevede un prelievo fiscale del 20% sulla parte della vincita eccedente i 500 euro. In questo caso, il prelievo ammonterebbe a poco meno di 31 milioni di euro: il vincitore – in caso di “6” oggi 24 aprile – potrebbe portare così a casa un importo netto di circa 123,5 milioni di euro.

Categoria: cronaca
15:56
Iran, Hegseth: "Europa smetta conferenze su Hormuz e si metta in mare"
(Adnkronos) - "Non contiamo sull'Europa, ma hanno bisogno dello stretto di Hormuz più di quanto ne abbiamo bisogno noi, e devono iniziare a parlare meno e fare meno conferenze eleganti in Europa e mettersi in mare. E' molto più una lotta sua che nostra". Così il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, si è scagliato contro gli europei durante la conferenza stampa al Pentagono, accusando Europa e Asia di aver "beneficiato per decenni della nostra protezione, ma ora il tempo dello scrocco è finito". "America e il mondo libero si meritano alleati che sono capaci - ha aggiunto - che sono leali, che comprendono che essere alleati non è una strada a senso unico, ma a doppio senso".
Quanto all'Iran, "ha l'occasione di fare un buon accordo", ha detto Hegseth in conferenza stampa, sottolineando che Teheran "ha una scelta importante da fare". Su Hormuz il segretario alla Difesa Usa ha scandito che i tentativi dell'Iran di "piazzare ulteriori mine in modo sconsiderato e irresponsabile" saranno contrastati e costituiscono "una violazione del cessate il fuoco", chiarendo che il transito nello Stretto di Hormuz è "molto più limitato di quanto chiunque vorrebbe vedere".
Il capo del Pentagono ha lodato i "risultati militari decisivi" ottenuti dagli Usa con l'Operation Epic Fury, aggiungendo che "è una missione coraggiosa e pericolosa, un regalo al mondo". Secondo Hegseth, "l'unica istituzione che dovrebbe vincere ogni anno il Nobel per la Pace è l'esercito degli Stati Uniti". Ed ha aperto alla possibilità di rinominare il Dipartimento della Guerra in "Dipartimento della Pace". "Quando combatti una guerra nel modo corretto, l'idea è quella di portare la pace dall'altra parte", ha affermato parlando del conflitto con l'Iran.
Poi, a una domanda su come il Pentagono giudica la disputa in corso tra amministrazione Trump e Vaticano, ha risposto: "Il Papa fa quello che deve fare e va bene, noi sappiamo qual è la nostra missione, quale autorità abbiamo. Siamo molto chiari su questo, seguiamo gli ordini del presidente". "Noi abbiamo avvocati dappertutto che controllano quello che facciamo e perché lo facciamo e ci forniscono ogni autorità necessaria sulla base della Costituzione e delle nostre leggi per agire a largo spettro", ha aggiunto il segretario alla Difesa.

Categoria: internazionale/esteri
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Italia ripescata ai Mondiali? Iran 'sfotte': "Trump non capisce di calcio"
(Adnkronos) - L'Iran 'sfotte' l'Italia sull'ipotesi ripescaggio ai prossimi Mondiali. Oggi, venerdì 24 aprile, l'ambasciata iraniana in Ghana ha pubblicato un messaggio sul proprio profilo ufficiale X riferendosi direttamente ai cittadini e al governo italiano, dopo che ne giorni scorsi il Financial Times aveva rivelato la proposta che sarebbe arrivata dall'inviato di Donald Trump, Paolo Zampolli, al presidente americano e al presidente della Fifa, Gianni Infantino: escludere la Nazionale della Repubblica islamica, a causa del conflitto in corso con gli Stati Uniti, in favore degli azzurri. Una prospettiva che però, ovviamente, non piace a Teheran.
"Cara Italia, quell’uomo, allergico alle civiltà, è diventato geloso e ti ha offerto qualcosa riguardo a uno sport che né gli piace né capisce", ha scritto l'ambasciata iraniana riferendosi a Donald Trump, "sappiamo che ami troppo il calcio per prendere anche solo in considerazione un’offerta del genere".
"L'ananas sulla pizza potresti sopportarlo. Questo, mai. Comunque, Lasciamolo alla sua confusione e torniamo ai litigi che solo le vere civiltà capiscono", ha suggerito l'ambasciata con una nemmeno troppo velata ironia, "scegli tu l’argomento: pizza, pasta, polpette, paradiso. Avvertenza: abbiamo le prove!".
"L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... E' una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti", aveva detto Donald Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali di calcio che gli Usa ospiteranno con Canada e Messico dall'11 giugno al 19 luglio. E il ripescaggio dell'Italia non è quindi minimamente nei suoi pensieri.
Il presidente americano è infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l'Italia potrebbe sostituire l'Iran ai Mondiali? L'ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. "Non ci penso troppo...", dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto.
"Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto" agli iraniani "che non possono venire", aveva aggiunto il segretario di Stato,". "Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l'Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici", aveva aggiunto. "Non vorremmo penalizzare gli atleti", aveva concluso Trump.
In ogni caso, l'ipotesi era stata scartata categoricamente dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio: "Non penso sia una cosa possibile", ha detto a margine del premio Città di Roma, "in più, come seconda cosa, mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo di andare ai Mondiali". Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: "Non penso sia opportuno un ripescaggio al Mondiale. Ci si qualifica sul campo".
A scatenare tutto, come detto, la proposta di Zampolli. "Ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali", aveva rivelato al Financial Times, "sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione" nel torneo al via l'11 giugno. La guerra tra Stati Uniti e Iran, congelata dalla tregua appena estesa da Trump, mette infatti in discussione la presenza della selezione della repubblica islamica alla manifestazione.
La Fifa, che non si è pronunciata ufficialmente, ha già 'bocciato' l'idea di Zampolli. Il quotidiano spagnolo El Pais ha infatti rivelato come fonti interne al massimo organismo di governo del calcio l'abbiano giudicata "impraticabile". Soprattutto perché, in caso di forfait dell'Iran, un'eventualità che giudicano come improbabile, a subentrare sarebbe una Nazionale della stessa confederazione, ovvero quella asiatica. Nel caso toccherebbe quindi agli Emirati Arabi Uniti.

Categoria: sport
00:03
Iran-Usa, prove di dialogo a Islamabad. Trump manda Witkoff e Kushner
(Adnkronos) - Nuove prove di dialogo tra Stati Uniti e Iran. Con il mistero. Con la guerra congelata dalla tregua prolungata da Donald Trump, i riflettori si accendono nuovamente sul Pakistan, mediatore tra Washington e Teheran. A Islamabad arrivano gli emissari dei due paesi, senza però i pesi massimi che hanno partecipato al primo round di trattative. L'Iran schiera il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, già arrivato a destinazione. Non c'è, invece, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento. Gli Usa rispondono con Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, e Jared Kushner, emissario e genero del presidente. Saranno loro a partire nella giornata di sabato, senza il vicepresidente JD Vance.
Si parte, nella migliore delle ipotesi, con un dialogo ad un livello più basso. In realtà, l'incontro diretto tra le due delegazioni nel corso del weekend non è scontato. La nuova 'scintilla' diplomatica per ora non basta a incidere in maniera uniforme sul prezzo del petrolio. A New York il greggio chiude in calo: il West Texas Intermediate (Wti) con consegne a giugno scende di di 1,45 dollari (-1,51%) a 94,4 dollari al barile. A Londra, invece, il Brent con consegne a giugno chiude in rialzo di 26 cents (+0,25%) a 105,33 dollari al barile. Due quotazioni divergenti, manifesto di un quadro tutto da decifrare.
La Casa Bianca assicura che il duo Witkoff-Kushner vedrà il ministro degli Esteri iraniano e avrà "colloqui diretti con la delegazione iraniana mediati dai pakistani, che sono stati amici incredibili in questo processo", come dice la portavoce Karoline Leavitt a Fox News. "Gli iraniani ci hanno chiamato rispondendo all'appello del presidente e hanno chiesto di avere questo faccia a faccia. Speriamo sia una conversazione produttiva che ci avvicini a un accordo". In sostanza, secondo Washington, Teheran sarebbe pronta a formulare la proposta che Trump attende da giorni.
Toccherebbe proprio a Araghchi presentare l''offerta' per riaccendere le trattative con gli Stati Uniti e compiere un passo verso la pace. In assenza di un'apertura, la tregua che Trump ha prorogato senza una deadline precisa rischia di scricchiolare: le Forze armate americane, secondo la Cnn, stanno mettendo a punti piani d'attacco percolpire le capacità iraniane nello Stretto di Hormuz. Nel mirino finirebbero le piccole imbarcazioni d'attacco veloci, navi posamine e altri mezzi asimmetrici che hanno aiutato la Repubblica islamica a paralizzare il braccio di mare determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio.
Le linee rosse delineate dalla Casa Bianca sono note: lo Stretto di Hormuz va riaperto, l'Iran non potrà mai avere armi nucleari. In caso di segnali positivi, Vance volerebbe in Pakistan per un'ulteriore accelerazione nei negoziati: "Il vicepresidente, per quanto ne so, è in standby e sarebbe disposto a essere inviato in Pakistan se ritenessimo necessario un impiego del suo tempo", la formula usata da Leavitt.
L'Iran, nelle stesse ore, delinea uno scenario nettamente diverso: la delegazione vola in Pakistan per una serie di colloqui con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, e il capo dell'Esercito, il feldmaresciallo Asim Munir. "Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi non terrà alcun negoziato con gli americani a Islamabad", riferisce l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai Pasdaran, citando una dichiarazione ufficiale che accusa i media statunitensi di diffondere notizie false sul presunto nuovo ciclo di colloqui. Nel comunicato, intitolato 'I media americani mentono ancora', si afferma che "funzionari e media statunitensi inventano storie su nuovi contatti da oltre dieci giorni" e che un negoziato con Washington "non è attualmente all’ordine del giorno". Secondo la stessa fonte, Araghchi discuterà invece con le autorità pakistane le "valutazioni dell’Iran sulla fine della guerra".
La versione sembra confermata dal Pakistan. "La possibilità di un incontro trilaterale con gli Stati Uniti verrà valutata dopo il nostro faccia a faccia con Abbas Araghchi", riferisce ad Axios un funzionario, precisando che i colloqui con il ministro iraniano si concentreranno sul rilancio dei negoziati con l’amministrazione Trump. Secondo le stesse fonti, Araghchi dovrebbe poi proseguire il suo viaggio verso Muscat, in Oman, e successivamente a Mosca, rendendo incerta la tempistica di un eventuale incontro con gli emissari statunitensi.
Come accade da settimane, non c'è sempre corrispondenza tra le posizioni espresse in pubblico e ciò che accade dietro le quinte. Due funzionari iraniani rivelano al New York Times che in privato le autorità di Teheran avrebbero scambiato messaggi con il Pakistan e intrapreso iniziative diplomatiche per riprendere i colloqui. L'incontro al tavolo con il duo Kushner-Witkoff potrebbe avvenire lunedì, dopo colloqui bilaterali separati tra le due delegazioni e i mediatori pakistani.
Trump, intanto, ha avuto nella giornata di venerdì un colloquio con l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim Al-Thani. Secondo un comunicato diffuso dall'ufficio dell'emiro, i due leader hanno discusso della situazione nello Stretto di Hormuz e dell'influenza sulla "sicurezza della navigazione marittima e sulle catene di approvvigionamento globali". "L'emiro", si legge ancora, "ha sottolineato la necessità di ridurre la tensione e sostenere soluzioni pacifiche" e ha affermato che il Qatar è pronto a sostenere gli sforzi di mediazione del Pakistan.
Un ruolo prova a giocarlo anche l'Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha infatti avuto un colloquio con il segretario di Stato americano Marco Rubio, durante il quale ha "sottolineato l’importanza della rapida ripresa dei negoziati a Islamabad per una soluzione pacifica duratura". "Ne avevo discusso anche con il Ministro Araghchi", ricorda il vicepremier su X, " evidenziando la necessità di un accordo che assicuri la natura esclusivamente civile del programma nucleare iraniano". "Resta prioritario riaprire rapidamente e in sicurezza lo Stretto di Hormuz, per evitare ulteriori ripercussioni economiche globali, "ha aggiunto Tajani, "l’Italia è pronta a fare la sua parte, contribuendo a iniziative multilaterali per la sicurezza marittima e la libertà di navigazione".

Categoria: internazionale/esteri
23:57
Napoli, Conte attacca Lukaku: "Non mi ha nemmeno salutato, sono deluso"
(Adnkronos) - Antonio Conte attacca Romelu Lukaku. Oggi, venerdì 24 aprile, il Napoli ha battuto la Cremonese 4-0 al Maradona nell'anticipo della 24esima giornata di Serie A, ma nel post partita a tenere banco è il caso scoppiato intorno all'attaccante azzurro, che ha deciso di rimanere in Belgio per curarsi dall'infortunio piuttosto che tornare a Napoli.
Una decisione che non è piaciuta affatto né a Conte e né alla società, che nei giorni scorsi ha avuto un colloquio con il giocatore, tornato per qualche ora in Italia, ma senza incontrare il suo allenatore. "Non ho avuto modo di parlare con lui, so che lo ha fatto un nostro dirigente", ha rivelato proprio Conte ai microfoni di Dazn.
"Il mio ufficio era lì, ma nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto tanto, perché mi sarei aspettato comunque un saluto o un messaggio", ha spiegato l'allenatore del Napoli, "in queste situazioni si cerca di capire tutti, l’allenatore deve farlo, anche se nessuno si sforza di capire l’allenatore".

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23:42
Napoli rimanda festa Inter, quando può arrivare lo scudetto?
(Adnkronos) - Il Napoli fa slittare la festa scudetto dell'Inter. Oggi, venerdì 24 aprile, la squadra azzurra ha battuto la Cremonese 4-0 al Maradona nell'anticipo della 24esima giornata di Serie A, salendo a 69 punti in classifica, staccando il Milan al secondo posto, ora a -3, e portandosi -9 dalla squadra di Chivu.
Un risultato che non permette all'Inter di festeggiare il tricolore in questa giornata. Anche se l'Inter dovesse battere il Torino nella partita in programma domenica 26 aprile, tornerebbe a +12 sulla squadra di Conte, così come sul Milan se i rossoneri dovessero battere la Juventus, un margine che, a quattro giornate dalla fine del campionato lascia aperto un potenziale aggancio in vetta.
Se l'Inter dovesse perdere tutte le rimanenti partite di Serie A, mentre se il Napoli dovesse vincerle tutte, aggancerebbero i nerazzurri in testa e lo scudetto si risolverebbe con uno spareggio. Quindi quando potrà festeggiare lo scudetto l'Inter?
L'Inter potrebbe quindi festeggiare lo scudetto nella prossima giornata di Serie A. Se dovesse vincere a Torino infatti, Chivu si laureerebbe campione d'Italia con tre giornate d'anticipo vincendo la successiva partita casalinga contro il Parma, conquistando così un margine che non sarebbe più colmabile dalle inseguitrici. Se non dovessero arrivare tre punti contro i granata invece l'appuntamento sarebbe rimandato alla giornata ancora successiva e, in caso di vittoria, arriverebbe all'Olimpico di Roma contro la Lazio.

Categoria: sport
23:20
Rafa Jodar, chi è tennista che incanta Madrid e potrebbe sfidare Sinner
(Adnkronos) - Rafa Jodar incanta Madrid, davanti a Jannik Sinner. Oggi, venerdì 24 aprile, il giovane tennista spagnolo ha battuto a sorpresa l'australiano Alex De Minaur nel secondo turno del Masters 1000 spagnolo, imponendosi in due set con il netto punteggio di 6-3, 6-1, in una partita che, tra gli spettatori, vedeva proprio l'azzurro, che potrebbe incrociarlo nei quarti di finale del torneo. Ma chi è Jodar?
Rafael Jodar è un tennista spagnolo di 19 anni, nato nel 2006, che occupa al momento la 42esima posizione del ranking Atp, ovvero il miglior piazzamento nella classifica generale mai raggiunto nella sua ancora giovane carriera. Jodar ha iniziato a giocare da giovanissimo, emigrando negli Stati Uniti per formarsi alla University of Virginia, dove ha potuto competere a livello più alto.
Un anno fa Jodar ha scelto di lasciare il college per dedicarsi completamente alla sua carriera sportiva, una scelta che, almeno fin qui, si sta rivelando azzeccata. Proprio nel 2025 ha conquistato tre titoli Challenger, tutti sul cemento, scalando posizioni nel ranking e facendosi notare nel circuito e partecipando alle Next Gen Atp Finals.
Nel 2026 ha esordito nei tornei del circuito Atp, stupendo tutti a Miami: partito dalle qualificazioni, Jodar è riuscito ad arrivare fino al terzo turno, vincendo contro Hanfmann e Vukic prima di venire eliminato dall'argentino Etcheverry.

Categoria: sport
22:54
Napoli-Cremonese, braccio di Grassi su tiro Giovane: giusto rigore?
(Adnkronos) - Proteste in Napoli-Cremonese. Oggi, venerdì 24 aprile, gli azzurri hanno ospitato i lombardi al Maradona nell'anticipo della 24esima giornata di Serie A, in una partita segnata anche da un episodio arbitrale. Sul finale di partita infatti l'arbitro Doveri ha fischiato un calcio di rigore per il Napoli per tocco di mano di Grassi all'interno dell'area lombarda, tra le proteste della squadra di Giampaolo.
Succede tutto all'83'. Giovane, entrato in campo nel secondo tempo, riceve palla al limite dell'area e calcia con il destro trovando la deviazione con il braccio di Grassi. L'arbitro indica subito il dischetto, provocando le proteste dei giocatori in campo e della panchina di Giampaolo. Dopo un rapido colloquio con il Var, Doveri conferma la sua decisione, poi McTominay sbaglia il calcio di rigore.

Categoria: sport
22:42
Pena di morte, l'ordine di Trump: negli Stati Uniti può tornare la fucilazione
(Adnkronos) - Tornano i plotoni d'esecuzione per la fucilazione negli Stati Uniti di Donald Trump. Il Dipartimento di Giustizia ha annunciato di aver avviato l'iter per "rafforzare la pena di morte federale" con una serie di misure, tra cui il ripristino del plotone d'esecuzione e la reintroduzione del protocollo con iniezione letale già utilizzato durante il primo mandato del presidente. "Il Dipartimento di Giustizia ha agito per ripristinare il suo solenne dovere di ricercare, ottenere ed eseguire condanne a morte legittime, aprendo la strada all'esecuzione delle condanne a morte una volta che i condannati abbiano esaurito tutti i ricorsi", ha reso noto il Dipartimento. Nel dettaglio, le azioni intraprese includono "il ripristino del protocollo con iniezione letale utilizzato durante la prima amministrazione Trump", che "si basa sul pentobarbital come agente letale", e "l'ampliamento del protocollo per includere ulteriori modalità di esecuzione, come il plotone".
Inoltre, il Dipartimento di Giustizia ha "revocato" la moratoria sulle esecuzioni federali introdotta durante l'amministrazione dell'ex presidente Joe Biden e di aver "autorizzato la richiesta di pena di morte per 44 imputati". Todd Blanche, procuratore generale ad interim degli Stati Uniti, ha "già autorizzato la richiesta di pena di morte per nove di questi imputati".
All'inizio del suo secondo mandato, a gennaio 2025, Trump ha firmato un ordine esecutivo impegnandosi a perseguire le condanne a morte a livello federale e incaricando il procuratore generale di garantire che gli Stati avessero a disposizione scorte sufficienti di farmaci per l'iniezione letale per le esecuzioni. Il Dipartimento di Giustizia ha evidenziato le "azioni concrete per attuare tale direttiva e invertire gli sforzi del Dipartimento di Giustizia di Biden volti a indebolire la pena di morte". Le esecuzioni federali sono state sospese nel 2021 quando l'allora procuratore generale, Merrick Garland, ha applicato una moratoria durante la presidenza di Biden in attesa del varo di "una revisione delle politiche e delle procedure del Dipartimento di Giustizia". Durante il primo mandato di Trump, gli Stati Uniti avevano ripristinato le esecuzioni federali dopo una pausa di quasi 20 anni. A livello statale, cinque stati – Idaho, Mississippi, Oklahoma, Carolina del Sud e Utah – consentono già le esecuzioni tramite fucilazione in determinate circostanze.

Categoria: internazionale/esteri
21:41
SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi: centrati tre 5 da 51mila euro
(Adnkronos) - Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi, venerdì 24 aprile, del SuperEnalotto. Nessun '6' né '5+1', centrati invece tre '5' (a Rossano Veneto, in provincia di Vicenza; a Bolzano e a Monopoli, in provincia di Bari) che vincono ciascuno 51.982,76 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 155,3 milioni di euro. Si torna a giocare domani, sabato 25 aprile, nell'ultimo concorso della settimana.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente di oggi: 6, 13, 33, 37, 68, 82. Numero Jolly: 56. Numero SuperStar: 20.

Categoria: cronaca
20:39
Roma, Aldair compie 60 anni: il primo trailer del documentario 'Cuore giallorosso'
(Adnkronos) - Da oggi, venerdì 24 aprile, è online il trailer di “Aldair. Cuore giallorosso”, il documentario di Simone Godano dedicato ad Aldair Nascimento Santos, storico difensore brasiliano icona dell’As Roma, al cinema dal 21 maggio. Sono online anche due clip del documentario prodotto da Grøenlandia, Sky Italia, InHouse e Duende Film, in collaborazione con Rai Cinema, AS Roma e Radio Rock, distribuito da Nexo Studios e scritto da Shadi Cioffi e Boris Sollazzo. L’elenco delle sale e i biglietti in prevendita sono disponibili su nexostudios.it. In attesa dell’uscita in sala, mercoledì 13 maggio al Cinema Barberini di Roma si terrà una speciale anteprima serale per i tifosi alla presenza di Aldair, del regista Simone Godano e di altri ospiti.
“Aldair. Cuore giallorosso”, in occasione dei suoi 60 anni dell’ex calciatore, racconta una carriera straordinaria ma anche, e soprattutto, un legame profondo tra un uomo, una squadra e una città. Un viaggio che attraversa il calcio per parlare di appartenenza, memoria e passione. Il documentario prende avvio il 30 novembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma, durante la celebrazione per i 60 anni di Aldair prima della partita Roma-Napoli: un momento simbolico e carico di emozione che diventa il punto di partenza di un racconto intimo e profondo alla scoperta dell’uomo dietro il campione. A guidare la narrazione è lo scrittore Sandro Bonvissuto, che da tifoso romanista intraprende un viaggio tra Italia e Brasile per ricostruire le radici, la carriera e l’identità di un calciatore unico nel suo genere. Dalle spiagge di Rio de Janeiro fino ai luoghi simbolo della Città eterna, il film, impreziosito dalla voce narrante di Claudio Amendola, restituisce il ritratto di un campione silenzioso, lontano dai riflettori che è entrato nel cuore del popolo romanista.
La straordinaria carriera di Aldair, che per 13 stagioni (1990-2003) ha indossato la maglia della As Roma, viene ripercorsa attraverso immagini d’archivio, materiali inediti e testimonianze esclusive di grandi protagonisti del calcio e del mondo giallorosso, dirigenti, giornalisti e volti legati alla storia dell’AS Roma: Francesco Totti (234 partite al fianco di Aldair), Giuseppe Giannini (190 partite al fianco di Aldair), Zico (35 partite al fianco di Aldair), Cafu (196 partite al fianco di Aldair), Vincent Candela (182 partite al fianco di Aldair), Damiano Tommasi (178 partite al fianco di Aldair), Marco Delvecchio (120 partite al fianco di Aldair), Angelo Peruzzi (4 partite al fianco di Aldair), Christian Panucci (44 partite al fianco di Aldair), Enrico Annoni (59 partite al fianco di Aldair), Ricardo Gomes (34 partite al fianco di Aldair), Fabio Capello (Allenatore della AS Roma dal 1999 al 2004), Carlo Verdone (tifoso romanista), Paolo Assogna (giornalista Sky Sport), Rosella Sensi (ex Presidente AS Roma), Riccardo Viola (figlio dell’ex presidente della AS Roma Dino Viola), Fabrizio Lucchesi (ex DG della AS Roma), João Guilherme Carvalho (giornalista Flamengo TV), Roberto Rodrigues (amico storico di Aldair) e Clodoaldo Ferreira Lima (fratello di Aldair). Il documentario è impreziosito dalla colonna sonora firmata da Piotta, Francesco Santalucia e Stefano Ritteri, contenente anche il brano inedito di Piotta dal titolo “Aldair” realizzato come theme song del film.

Categoria: sport
20:29
Napoli-Cremonese 4-0, Conte torna a vincere e vola a +3 sul Milan
(Adnkronos) - Vince il Napoli. Oggi, venerdì 13 aprile, gli azzurri hanno battuto la Cremonese nell'anticipo della 34esima giornata di Serie A, imponendosi per 4-0 al Maradona. A decidere il match la rete di McTominay al 3', all'autogol di Terracciano al 45', e i gol di De Bruyne al 48' e di Alisson Santos al 52'. Nel finale rigore sbagliato da McTominay, che si fa ipnotizzare da Audero all'83'.
Con questa vittoria la squadra di Conte sale a 69 punti, portandosi a +3 dal Milan terzo e a -9 dall'Inter, rimandando così la festa scudetto nerazzurro. Rimane invece a quota 28, terzultima a pari merito con il Lecce, la Cremonese di Giampaolo.
Nel prossimo turno di Serie A, il Napoli sfiderà il Como in trasferta mentre la Cremonese ospiterà la Lazio.

Categoria: sport
19:01
Madre e figlia morte a Campobasso, Centro antiveleni Pavia: "Positivi a ricina tutti i campioni ematici"
(Adnkronos) - "Positività alla ricina in tutti i campioni ematici esaminati" di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte a dicembre a Pietracatella (Campobasso). Il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, guidato dal prof. Carlo Alessandro Locatelli, ha reso noti gli esiti conclusivi delle analisi chimico-tossicologiche eseguite sui campioni delle due donne "confermando la presenza di ricina, una proteina presente nei semi della pianta Ricinus communis".
"Gli accertamenti - riferisce in una nota il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia - hanno richiesto esami specifici con metodiche e tecniche disponibili solo presso centri iper-specializzati. Il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia è stato in grado di svolgere tali analisi in relazione alle competenze tecnologiche e professionali disponibili, da molti anni riferimento delle istituzioni italiane anche nell’ambito delle problematiche tossicologiche maggiori e dell’antiterrorismo".
"A seguito di una prima evidenza analitica della possibile presenza di ricina nel sangue, comunicata al medico legale incaricato il 6 marzo scorso, il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia ha eseguito una lunga serie di ulteriori accertamenti e controanalisi, coordinando sia risorse interne sia una rete qualificata di professionisti e laboratori esterni - continua - All’attività di analisi hanno infatti collaborato e contribuito, insieme agli specialisti e ai laboratori del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, quelli dei Dipartimenti di Chimica e di Tossicologia forense dell’Università di Pavia, dell’Irccs Policlinico San Matteo, dell’Izsler di Brescia e di Bologna, e quelli del Centro Ricerche Marine di Cesenatico-Cervia".
"Le analisi sono state eseguite nel rispetto di protocolli rigorosi e sono state ripetute più volte, in laboratori diversi e mediante tecniche differenti, al fine di garantire la massima affidabilità dei risultati e di escludere la presenza di altre sostanze in grado di generare interferenze o dati confondenti", continua il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia.
"Sulla base delle diverse analisi chimico-tossicologiche eseguite, i risultati hanno confermato la positività alla ricina in tutti i campioni ematici esaminati delle due donne, in concentrazioni compatibili con un quadro di intossicazione acuta - conclude - Il quadro clinico e la sintomatologia osservati nei due casi risultano coerenti con tale diagnosi analitica. La relazione conclusiva del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia è stata trasmessa all’autorità giudiziaria competente, che prosegue le indagini per gli aspetti di competenza".

Categoria: cronaca
19:00
Alcaraz, Bertolucci critica dopo ritiro da Roma e Parigi: "Deve programmare meglio"
(Adnkronos) - Paolo Bertolucci 'critica' Carlos Alcaraz. Oggi, venerdì 24 aprile, il tennista spagnolo ha annunciato che non parteciperà agli Internazionali d'Italia e al Roland Garros, tornei a cui arrivava da campione in carica e dopo aver già rinunciato al Masters 1000 di Madrid a causa dell'infortunio al polso accusato a Barcellona, con Jannik Sinner che potrà quindi scappare via al primo posto del ranking Atp.
L'infortunio di Alcaraz, accusato all'esordio dell'Atp 500 di Barcellona, torneo arrivato subito dopo la sconfitta nella finale di Montecarlo proprio contro Sinner, è inevitabilmente al centro del dibattito di tifosi e appassionati di tennis, che puntano il dito (anche) contro la programmazione e i troppi tornei del calendario.
Rispondendo a un tweet che denunciava il numero crescente di infortuni tra i giocatori, l'ex tennista azzurro Paolo Bertolucci non ha risparmiato una velata critica proprio ad Alcaraz: "Indietro non si tornerà mai. I top devono programmarsi meglio saltando qualche torneo", ha scritto dal proprio account ufficiale X.

Categoria: sport
17:50
Alcaraz salta Roma e Roland Garros: "Momento difficile, ma devo essere cauto"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz non parteciperà agli Internazionali d'Italia e al Roland Garros. Oggi, venerdì 24 aprile, il tennista spagnolo ha annunciato il forfait ai prossimi due tornei sulla terra battuta, a cui arrivava da campione in carica, dopo l'infortunio al polso accusato a Barcellona, con Sinner che portrà quindi allungare nel ranking Atp.
"Dopo i risultati dei test effettuati oggi, abbiamo deciso che la cosa più prudente è essere cauti e non partecipare a Roma e Roland Garros, in attesa di valutare l'evoluzione per decidere quando torneremo in pista", ha scritto Alcaraz sui propri canali social, "è un momento complicato per me, ma sono sicuro che ne usciremo più forti di qui".
Dopo aver battuto Bonzi all'esordio di Madrid, Sinner ha commentato l'annuncio di Alcaraz: "È una cosa molto dura. È triste per il tennis, per Carlos, campione uscente, per me che sono un suo avversario. È una notizia triste, quindi gli auguro di riprendersi il più velocemente possibile, speriamo per Wimbledon", ha detto l'azzurro.
Un pensiero ribadito anche in conferenza stampa: "Penso che non sia questo di cui dovremmo parlare", ha risposto a chi chiedeva se si sentisse ancora più favorito nei prossimi tornei, "quello che conta di più è, prima di tutto, che il tennis ha bisogno di Carlos".
Tutto è successo all'esordio dell'Atp 500 di Barcellona. Durante il primo set giocato contro Virtanen infatti, Alcaraz si è toccato il polso dolorante, chiedendo l'interruzione e l'intervento del fisioterapista. Il problema fisico accusato è stato al braccio destro, e al polso in particolare, ma dopo il trattamento lo spagnolo è riuscito a tornare il campo e chiudere il parziale.
Il problema però non è stato superato e Alcaraz è stato costretto a ritirarsi prima da Barcellona e poi dal Masters 1000 di Madrid: "Ci sono delle notizie incredibilmente difficili da dare", le parole con cui sui social Alcaraz ha annunciato la rinuncia al torneo 'di casa', "Madrid è casa mia, uno dei luoghi più speciali del calendario per me, ed è per questo che mi fa così male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo. Mi fa particolarmente male non poter essere di fronte ai miei tifosi in un torneo così speciale. Grazie per il vostro continuo supporto e spero di vedervi presto".
Alcaraz, come detto, arrivava a Roma e Parigi da campione in carica. Il suo forfait gli costerà 3000 punti netti nel ranking Atp, con Sinner che quindi potrà allungare, e di molto, al primo posto della classifica generale. Anche l'azzurro arriverà agli appuntamenti difendendo tanti punti, visto le due finali raggiunte prima agli Internazionali d'Italia e poi al Roland Garros, ma in ogni caso l'azzurro è sicuro di allungare su Alcaraz.

Categoria: sport
17:42
Sinner, nervosismo a Madrid: fallisce il set point e alza il pollice
(Adnkronos) - Nervosismo per Jannik Sinner a Madrid. Oggi, venerdì 24 aprile, il tennista azzurro esordisce nel Masters 1000 spagnolo contro il francese Benjamin Bonzi, in una partita più complicata del previsto dove il numero 1 del mondo non è riuscito a esprimere al meglio il suo tennis, cadendo in momenti di vera e propria frustrazione.
Durante il primo set Sinner si è guadagnato ben cinque palle break, non riuscendo però a trasformarne nessuna. Il parziale si è quindi allungato fino al tie break, dove l'azzurro ha avuto un set point sul 6-5, vedendoselo però annullare da Bonzi.
La frustrazione di Sinner si è 'scatenata' con un ironico pollice alzato e indirizzato verso il suo angolo, probabilmente in disaccordo con alcune disposizioni tattiche offerte dagli allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill. Alla fine l'azzurro si è dovuto arrendere ed è stato proprio il francese a conquistare il parziale.

Categoria: sport
17:09
Inaugurata la Settimana velica internazionale a Livorno
(Adnkronos) - La Settimana Velica Internazionale ha sciolto le vele: dopo l’anteprima di ieri con la parata delle Marine estere, questa mattina alle 10 l’Ammiraglio comandante Alberto Tarabotto, il prefetto Giancarlo Dionisi, il sindaco Luca Salvetti, il vescovo Simone Giusti e il presidente dei circoli velici livornesi, Andrea Mazzoni, hanno tagliato il nastro tricolore presso il Villaggio della Vela a Porta a Mare. Nei loro discordi di benvenuto, le autorità hanno ricordato il profondo rapporto fra Livorno e il mare, e soprattutto la grande valenza dello sport come veicolo di pace e di dialogo fra i popoli, citando la storica “diplomazia del ping-pong” negli anni ’70 fra Stati Uniti e Cina: due delle 33 delegazioni straniere presenti alla Settimana Velica Internazionale 2026. Al termine, il pubblico ha potuto assistere a una dimostrazione di incursori del Comsubin della Marina. Tre operatori hanno effettuato un lancio di precisione con il paracadute sullo specchio d’acqua di fronte al Villaggio, portando a terra la bandiera della SVI, quella del Comando Subacquei e Incursori e la bandiera della Marina Militare Italiana.
Dopo il taglio del nastro, via alle attività del Villaggio, che proseguiranno con ingresso libero fino a domenica 3 maggio:
• Mostra fotografica “On Board” del fotografo Carlo Mari;
• Mostra sui sommergibili a cura dell’Associazione Betasom;
• Laboratori e iniziative dedicate all’inclusione e alla cultura del mare;
• Stand tematici e attività sportive.
«Siamo lieti di aver mantenuto un alto livello agonistico – ha detto nel suo indirizzo di saluto l’ammiraglio Tarabotto – con la regata della classe 420/470 che sarà valida per il campionato nazionale della Federazione Italiana Vela e per le qualificazioni agli Europei. Siamo certi che, come ogni anno, l’ammirazione per le gesta degli atleti in mare contribuirà a diffondere ancora di più l’amore per la vela e il mare in una città che ha un rapporto simbiotico con l’elemento blu. L’altro pilastro della SVI è l’inclusività: quest’anno – ha proseguito il comandante dell’Accademia Navale – sarà presentata una nuova imbarcazione per rendere la vela ancora più accessibile a chi ha problemi fisici.
Inoltre, avremo ospite Andrea Quarto, ex incursore della Marina rimasto gravemente ferito durante un’operazione e oggi vice campione del mondo nel sollevamento pesi paralimpico. Ultimo, ma non ultimo, il cuore della SVI: la presenza a Livorno di tanti graditissimi ospiti da quattro continenti. Un arricchimento per loro e per tutti gli Allievi dell’Accademia Navale impegnati nell’organizzazione di una Settimana Velica ricchissima di eventi». La seconda giornata della SVI era cominciata alle 9, sotto i portici dell’Area Allievi dell’Accademia Navale, con l’inaugurata della mostra dei migliori disegni del concorso per le scuole “Il mare, le vele”, giunto alla 30a edizione, che sarà visitabile fino al 3 maggio durante gli open day dell’istituto di formazione.
Il pomeriggio vede in programma altri eventi, sia in mare che a terra: alle 13 partirà la prima manche della Naval Academies Regatta (equipaggi delle Marine estere più quello dell’Accademia navale e alcuni atleti non militari) su imbarcazioni della classe “Tridente 16”, che si svolgerà nello specchio d’acqua compreso fra l’istituto e la Terrazza Mascagni.
Gli altri eventi della giornata si terranno all’interno dell’Accademia, con due importanti conferenze a tema marino. Alle 14:30, nella sala conferenze dell’Accademia Navale si parlerà del rapporto fra Salute degli oceani e salute umana, con il direttore generale dell’Istituto Superiore di Sanità, Andrea Piccioli, e il direttore del centro nazionale per la sicurezza delle acque, Luca Lucentini. La stessa sala ospiterà alle 18 l’evento conclusivo della giornata: un incontro per parlare di Vele d’epoca con il presidente nazionale dell’associazione dei loro proprietari, Luigi Rolandi. Per visitare il Villaggio della Vela non è richiesto alcun accredito.

Categoria: sport
17:05
Curricula sempre più redatti con intelligenza artificiale, boom di strafalcioni
(Adnkronos) - Il ricorso all'intelligenza artificiale è sempre più diffuso nella redazione dei curricula che a decina di migliaia vengono recapitati alle aziende da parte dei candidati. La conseguenza è che i cv di oggi sono pieni di strafalcioni: in crescita negli ultimi mesi i casi di posizioni lavorative inventate (secondo il 25% dei pareri) poiché l'algoritmo tende sempre a rendere più appetibile la persona che sta descrivendo. Inoltre, sopravvalutarsi un po' è ormai una consuetudine ma, in caso di informazioni potenzialmente alterate, 2 pmi su 3 incrociano i dati con quelli dei profili social dei candidati per capire con chi hanno a che fare, e anche l'originalità è molto apprezzata (61%) perché non puoi ottenerla con l'AI. Sono alcuni dei dati che emergono dall'ultima analisi dell'Osservatorio 'Evolution forum business school sulle pmi', ideato dal formatore Gianluca Spadoni su un panel di oltre 2000 micro e piccoli imprenditori. Secondo l'analisi, la percentuale di curricula creati con l'AI è cresciuta negli ultimi 2 anni di oltre il 30% e ha alcune caratteristiche peculiari.
In netto aumento gli strafalcioni: avendo tra le mani un algoritmo che tende a parlare in maniera più positiva possibile, alcune delle esperienze lavorative inserite vengono facilmente modificate (25%) o, addirittura, ne vengono aggiunte di nuove (22%) per rendere più appetibile la presentazione del candidato. Aumentano anche gli errori di grafica/impaginazione delle varie sezioni (17%) e spesso sono evidenziati in maiuscolo e in grassetto elementi non così significativi (15%) e il motivo è che manca la revisione umana (14%). Per lo stesso motivo capita che ci si dimentichi di inserire le informazioni fondamentali, come il recapito telefonico (12%) e indirizzo mail di riferimento (10%).
"Una delle cose che gli imprenditori ci stanno ripetendo è che capiscono che i cv siano stati scritti con l'AI per l'eccessivo utilizzo di parole chiave che compaiono tantissime volte", spiega il formatore Gianluca Spadoni, direttore dell'Osservatorio 'Evolution forum business school sulle pmi'. Le ripetizioni, soprattutto di alcune espressioni, sono un altro dei problemi dei curricula presentati oggi (8%). La verifica umana è necessaria anche per evitare skills troppo generiche che non vanno dritte al punto, come evidenziato dalle pmi (7%). Il selezionatore sceglie se approfondire o no un CV in meno di 10 secondi (fonte: Osservatorio HR Polimi) e di conseguenza le descrizioni troppo generiche e ripetitive potrebbero portare a scartare un candidato.
E ancora, al giorno d'oggi è sempre più importante la personalizzazione a seconda della posizione e dell'azienda a cui si invii il cv: le pmi segnalano l'aumento di presentazioni troppo generiche e che non valorizzano le competenze adatte a quella per cui ci si sta applicando (6%). E' capitato che alcune aziende che utilizzano strumenti di rilevazione automatica dei CV non riescano a leggere quelli inviati proprio perché sono stati creati tramite AI (3%), è quanto emerge dalla ricerca.
"In questa situazione è inevitabile che le aziende si fidino meno dei candidati e che, in caso di informazioni dubbie, vadano ad incrociare i dati coi profili social, Facebook, Instagram, Linkedin, ma anche Tik Tok per comprendere chi abbiano veramente di fronte. Una delle cose che viene maggiormente apprezzata nei cv di oggi è l'originalità associata, ovviamente, alle competenze reali che uno possiede, è la risposta del 61% delle pmi interpellate dall'Osservatorio Evolution Forum sulle pmi. Per esempio, se un candidato invia un video di presentazione (1 minuto e mezzo massimo) in cui spiega il proprio percorso e i suoi prossimi obiettivi lavorativi dimostra di aver coraggio e di non avere problemi a esporsi e fa anche risparmiare tempo ai selezionatori (per il 33% delle aziende interpellate). E, inoltre, non può farlo con l'AI. I social non bastano per essere scelti, ma bastano eccome per essere scartati. In un mondo che tende a standardizzarsi vince e vincerà sempre di più l'autenticità. Anche perché lo scopo di un curriculum non è solo trovare un lavoro, ma trovare un posto in cui rimanere, crescere, e magari anche essere felici lavorando. E partire 'simulando' è decisamente sconveniente", conclude Spadoni.

Categoria: economia
16:50
Libri, esce 'Disabilità e discriminazione', casi reali per garantire diritti
(Adnkronos) - Alla vigilia della Festa della liberazione esce 'Disabilità e discriminazione. Conoscere, riconoscere e agire', il nuovo libro di Alberto Fontana e Laura Abet, con prefazione di Giuseppe Guzzetti. La scelta della data non è casuale, spiega una scheda sull'opera. Il 25 aprile richiama il ritorno alla libertà e alla democrazia nel nostro Paese. Oggi, quella stessa parola - libertà - interroga ancora la nostra capacità di renderla concreta per tutti, a partire dalle persone con disabilità, troppo spesso escluse da diritti formalmente riconosciuti, ma non pienamente garantiti. Il libro affronta con rigore uno dei nodi più critici del nostro tempo: la distanza tra diritto formale e diritto reale. Attraverso casi concreti, esperienze dirette e analisi giuridica e sociale, restituisce la complessità di una discriminazione che non è solo evidente, ma spesso invisibile, culturale e sistemica. Al centro, una tesi netta: le leggi non bastano se non sono accompagnate da strumenti, responsabilità e volontà di applicazione. Anche norme fondamentali - dalla legge 104/1992 alla Convenzione Onu - rischiano di restare lettera morta senza un cambiamento reale nei comportamenti e nelle politiche.
Il volume si sviluppa attorno a 5 ambiti chiave - accessibilità, inclusione scolastica, assistenza, lavoro e discriminazione intersezionale - raccontati a partire da storie vere, che mostrano come le barriere non siano solo fisiche, ma sociali e amministrative. Particolare attenzione è dedicata al tema dell'accomodamento 'ragionevole': piccoli adattamenti che possono fare la differenza tra esclusione e partecipazione, e il cui rifiuto costituisce una forma specifica di discriminazione riconosciuta dalla legge. Il lavoro del Centro antidiscriminazione 'Franco Bomprezzi' - che ha seguito quasi 9mila casi in 9 anni - rappresenta il cuore operativo di questa esperienza, trasformando il diritto in azione concreta e quotidiana.
"Abbiamo scelto di far uscire questo libro alla vigilia del 25 aprile perché la libertà non è un fatto acquisito una volta per tutte - affermano gli autori - O si esercita, o si perde. E per troppe persone con disabilità, oggi, resta una promessa incompiuta. Questo libro nasce per dare strumenti, non per aggiungere parole". Nella prefazione, Guzzetti richiama con forza il valore civile di questo impegno: "La lotta alla discriminazione non riguarda una minoranza. Riguarda tutti. Dove i diritti si espandono, la democrazia si rafforza". Il libro 'Disabilità e discriminazione' non è solo una denuncia. Viene descritto come uno strumento. Una guida per chi opera nelle istituzioni, nella scuola, nella sanità, nel lavoro e nel Terzo settore, ma anche per cittadini e famiglie che non accettano che i diritti restino sulla carta. Un libro necessario, che invita a un passaggio preciso: conoscere, riconoscere e agire. Perché i diritti, se non diventano vita quotidiana, non sono diritti.

Categoria: salute
16:37
Tappa ligure per ‘SquisITA-L’Italia in un boccone’
(Adnkronos) - Valorizzare le eccellenze tipiche del territorio e sostenere i produttori locali: sono solo alcuni dei pilastri della strategia di sostenibilità di Metro Italia, che favorisce il dibattito tra tutti gli attori della filiera dei consumi fuori casa sulla valorizzazione dell’enogastronomia Made in Italy della Regione Liguria. All’interno del ristorante 'Il Marin' dello chef Marco Visciola a Genova, Metro Italia ha organizzato un confronto sulla promozione delle eccellenze enogastronomiche locali, sostenendo il legame con il territorio di origine e favorendo l’adozione da parte dei ristoratori di materie prime eccellenti, simbolo della tradizione locale. Presenti al dibattito anche i rappresentanti istituzionali del territorio, Fipe e i tre produttori locali Pesto di Pra’, Cantine Lunae e Tossini.
L’evento ha rappresentato l’undicesima tappa del tour 'SquisITA-L’Italia in un boccone', promosso da Metro Italia nel 2022 in occasione del suo 50° anniversario per sottolineare il forte legame dell’azienda con le produzioni eccellenti del territorio in tutto il Paese. Nel territorio della Liguria, Metro impiega circa 190 persone nei Punti Vendita di Genova, inaugurato nel 1984; Ventimiglia inaugurato nel 2001 e La Spezia inaugurato nel 2002.
A livello nazionale, Metro conta oltre 7000 prodotti locali in assortimento nei propri Store, di cui circa 200 del territorio della Liguria. Per garantire un’ampia offerta di eccellenze regionali, l’azienda collabora con 33 aziende e piccole e medie imprese liguri, che forniscono numerosi prodotti come pasta, formaggi, salumi, vini, liquori molti dei quali certificati DOC (29), PAT (6), DOP (4), IGT (4). Metro sostiene così il tessuto socioeconomico locale, permettendo ai professionisti dell’HoReCa di creare un'offerta più distintiva e di valore, facendo leva su prodotti locali e di qualità.
“La Liguria è una delle culle della tradizione gastronomica italiana, un territorio straordinario dove qualità, artigianalità e passione si incontrano ogni giorno. Come Metro Italia crediamo fortemente nel valore dei prodotti locali e nel ruolo che giocano nel raccontare l’identità del nostro Paese. Attraverso il nostro impegno al fianco dei produttori e dei professionisti dell’Horeca, vogliamo continuare a sostenere e valorizzare queste eccellenze, promuovendo filiere sostenibili e una cultura del cibo autentica e responsabile”, afferma Alessia Vanzulli, head of fresh, own brand & localism di Metro Italia.
“Ospitare la tappa ligure di SquisITA presso ‘Il Marin’ è un’occasione importante per ribadire come la cucina d'autore debba essere, prima di tutto, un atto di amore e rispetto verso il proprio territorio. Valorizzare le eccellenze locali significa onorare il lavoro di produttori che preservano tradizioni secolari, trasformando materie prime straordinarie in un racconto della cultura gastronomica ligure. Per noi chef, poter contare su una filiera che mette al centro l'autenticità è fondamentale per offrire un’esperienza che sia distintiva, di qualità e profondamente radicata nelle nostre origini”, dichiara Marco Visciola, chef-patron del ristorante Il Marin.
“I nostri ristoratori non sono semplici trasformatori, ma veri ambasciatori del territorio che danno voce alle eccellenze locali. Come Fipe-Confcommercio, promuoviamo il marchio ‘Genova Gourmet’ proprio per certificare questo legame indissolubile tra qualità della materia prima e competenza professionale. Valorizzare i localismi significa sostenere un’economia dell’autenticità che trasforma ogni piatto in un racconto culturale e in una garanzia di eccellenza per il consumatore”, spiega Alessandro Cavo, presidente Fipe Confcommercio Genova.
"Per Il Pesto di Pra’, partecipare a SquisIta rappresenta un’occasione preziosa per dare risalto al valore della cucina tradizionale ligure. Coltiviamo basilico genovese a Pra’ da quasi 200 anni e da più di venti ci siamo dedicati alla produzione del pesto fresco: scegliamo ingredienti altamente qualitativi, rispettando la ricetta tradizionale perché crediamo fortemente nella tutela delle origini e nella qualità delle materie prime come elementi fondamentali. L’utilizzo del basilico fresco coltivato a Pra’ conferisce al pesto il suo profumo unico e inconfondibile. Valorizzare il pesto, per noi, significa custodire e raccontare un simbolo autentico della cultura gastronomica genovese”, sostiene Stefano Bruzzone, amministratore delegato di Pesto di Pra’.
“Il vino è prima di tutto espressione di un territorio e delle persone che lo interpretano. Nei Colli di Luni lavoriamo da sempre per dare voce al Vermentino, valorizzandone le diverse sfumature attraverso un approccio che unisce rispetto della natura, ricerca e sensibilità artigianale. Ricerchiamo qualità, eccellenza e bellezza in ogni fase del nostro lavoro: questa è la nostra filosofia di vita. Iniziative come SquisITA mantengono vivo il dialogo con le realtà che compongono il tessuto locale e rafforzano il valore del fare squadra, creando connessioni tra produttori e ristorazione e contribuendo a raccontare in modo autentico la ricchezza e la biodiversità delle nostre produzioni”, afferma Diego Bosoni, Cantine Lunae.
“Tossini nasce da una storia familiare, e come nipote di uno dei fondatori sento profondamente la responsabilità – ma anche il privilegio – di portare avanti un sapere che si tramanda da generazioni. Non si tratta solo di custodire delle ricette, ma di preservare una cultura fatta di gesti, tempi, sensibilità e attenzione alla materia prima. Parliamo di prodotti identitari, simboli della Liguria e questo implica una coerenza rigorosa: dalla scelta delle farine all’olio extravergine di oliva, fino ai processi di lievitazione. La sfida è duplice: crescere e dialogare con il mondo della distribuzione e del food service senza perdere autenticità e, al tempo, far comprendere fuori dalla Liguria il valore reale di queste specialità. Per questo sentiamo forte anche una responsabilità culturale: raccontare, spiegare, trasferire valore. Il nostro obiettivo è dimostrare che la tradizione non è un limite alla crescita, ma il suo presupposto più solido. Perché è proprio lì, in ciò che abbiamo ereditato, che risiede il nostro futuro”, ricorda Giorgia D’Ostuni, amministratrice delegata di Tossini.

Categoria: cronaca
16:06
SuperEnalotto, jackpot continua a salire: oltre 154 milioni in palio
(Adnkronos) - Continua a salire il jackpot del SuperEnalotto. Dopo l'ultima estrazione di giovedì 23 aprile 2026, come riporta Agipronews, il montepremi ha raggiunto la cifra di 154,3 milioni di euro, confermandosi come il più alto al mondo e continuando ad accendere i sogni di milioni di italiani. Ma cosa succederebbe se qualche fortunato dovesse 'pescare' la sestina vincente?
In caso di vincita, occhio alle tempistiche da rispettare. Il regolamento del SuperEnalotto parla chiaro: per presentare la ricevuta originale, il vincitore ha a disposizione 90 giorni, che decorrono dalla pubblicazione del Bollettino Ufficiale sul sito ufficiale.
Per cifre di questa portata, la riscossione deve avvenire esclusivamente presso gli Uffici Premi di Sisal S.p.A (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) in via Ugo Bassi 6 a Milano o in Viale Sacco e Vanzetti 89 a Roma. Se la schedina vincente è stata giocata online, oltre a presentare la stampa della giocata vincente, servirà fornire un documento di identità valido e il codice fiscale.
Sebbene 154,3 milioni siano una cifra astronomica, bisogna fare i conti anche con l'erario. In Italia è in vigore la cosiddetta "tassa sulla fortuna", che prevede un prelievo fiscale del 20% sulla parte della vincita eccedente i 500 euro. In questo caso, il prelievo ammonterebbe a poco meno di 31 milioni di euro: il vincitore – in caso di “6” oggi 24 aprile – potrebbe portare così a casa un importo netto di circa 123,5 milioni di euro.

Categoria: cronaca
15:56
Iran, Hegseth: "Europa smetta conferenze su Hormuz e si metta in mare"
(Adnkronos) - "Non contiamo sull'Europa, ma hanno bisogno dello stretto di Hormuz più di quanto ne abbiamo bisogno noi, e devono iniziare a parlare meno e fare meno conferenze eleganti in Europa e mettersi in mare. E' molto più una lotta sua che nostra". Così il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, si è scagliato contro gli europei durante la conferenza stampa al Pentagono, accusando Europa e Asia di aver "beneficiato per decenni della nostra protezione, ma ora il tempo dello scrocco è finito". "America e il mondo libero si meritano alleati che sono capaci - ha aggiunto - che sono leali, che comprendono che essere alleati non è una strada a senso unico, ma a doppio senso".
Quanto all'Iran, "ha l'occasione di fare un buon accordo", ha detto Hegseth in conferenza stampa, sottolineando che Teheran "ha una scelta importante da fare". Su Hormuz il segretario alla Difesa Usa ha scandito che i tentativi dell'Iran di "piazzare ulteriori mine in modo sconsiderato e irresponsabile" saranno contrastati e costituiscono "una violazione del cessate il fuoco", chiarendo che il transito nello Stretto di Hormuz è "molto più limitato di quanto chiunque vorrebbe vedere".
Il capo del Pentagono ha lodato i "risultati militari decisivi" ottenuti dagli Usa con l'Operation Epic Fury, aggiungendo che "è una missione coraggiosa e pericolosa, un regalo al mondo". Secondo Hegseth, "l'unica istituzione che dovrebbe vincere ogni anno il Nobel per la Pace è l'esercito degli Stati Uniti". Ed ha aperto alla possibilità di rinominare il Dipartimento della Guerra in "Dipartimento della Pace". "Quando combatti una guerra nel modo corretto, l'idea è quella di portare la pace dall'altra parte", ha affermato parlando del conflitto con l'Iran.
Poi, a una domanda su come il Pentagono giudica la disputa in corso tra amministrazione Trump e Vaticano, ha risposto: "Il Papa fa quello che deve fare e va bene, noi sappiamo qual è la nostra missione, quale autorità abbiamo. Siamo molto chiari su questo, seguiamo gli ordini del presidente". "Noi abbiamo avvocati dappertutto che controllano quello che facciamo e perché lo facciamo e ci forniscono ogni autorità necessaria sulla base della Costituzione e delle nostre leggi per agire a largo spettro", ha aggiunto il segretario alla Difesa.

Categoria: internazionale/esteri







































