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17:21
Sinner eliminato al Roland Garros, Binaghi: "Vicini a Jannik, sportività vale più del risultato"
(Adnkronos) - "Ora siamo tutti con la bandiera a mezz'asta perché ha perso una partita ma lo sport è così. Tutti i più grandi hanno perso partite nei primi turni degli Slam anche senza infortuni. Sinner erano oltre tre mesi che non perdeva un match. Ha vinto tantissimo ed è fisiologico avere un calo. E' chiaro che senza il colpo di calore avuto nel terzo set avrebbe vinto ma nello sport, ribadisco, sono cose che capitano. Tornerà più forte come ha sempre fatto dopo ogni sconfitta". L'ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci commenta così all'Adnkronos la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo oggi, giovedì 28 maggio.
"Io non sono un medico sicuramente starà facendo di tutto e di più per essere sempre al top fisicamente ma giocare in quelle condizioni brutali non è facile e si può incappare in questo tipo di problemi - aggiunge il vincitore della Coppa Davis nel 1976 -. Il fatto che lui avesse giocato tutti e tre i 1000 sul rosso secondo me non c'entra con la sconfitta di oggi, sono passati ben 11 giorni dalla finale di Roma, io penso che non abbia influito". Infine Bertolucci parla dei programmi del numero uno del mondo in vista di Wimbledon. "Io non mi permetto di dargli consigli sulla programmazione, vedrà lui con il suo team che chiudere una wild card per fare un torneo prima del 'Championships' o restare fermo un mese. Dipenderà da come si sentirà a livello fisico".
"Voglio ringraziare Jannik Sinner per la grande sportività e il senso di responsabilità dimostrati oggi. In condizioni climatiche estremamente difficili, dopo un malore evidente, Jannik ha scelto comunque di restare in campo e di concludere la partita con rispetto per il torneo, per il pubblico e per il suo avversario". Così il presidente della Fitp Angelo Binaghi dopo la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo.
"Le sconfitte fanno parte dello sport, ma il carattere e la correttezza mostrati oggi da Jannik valgono molto più del risultato - sottolinea Binaghi -. A nome della Federazione Italiana Tennis e Padel gli siamo vicini e siamo orgogliosi di lui, non solo come campione, ma anche e soprattutto per i valori che continua a trasmettere".

Categoria: sport
17:21
Iran, Di Maio: "Hormuz riaprirà ma non tornerà quello di prima"
(Adnkronos) - "Oggi a Hormuz siamo ancora in una situazione di conflitto, ma il giorno dopo che riaprirà non tornerà mai alla Hormuz di prima". A dirlo è l'ex M5S Luigi Di Maio, oggi Rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico, intervenuto al confronto 'Far crescere il sud nella tempesta globale', organizzato dall'Osservatorio economico e sociale 'Riparte l'Italia' al Circolo Nazionale dell'Unione di Napoli. "Leggiamo già notizie di come l'Iran stia pensando di far pagare non i pedaggi, che sono illegali per la libertà di navigazione, ma i servizi. Questa roba la possiamo evitare se come Paesi europei ricominciamo a credere fermamente nel diritto internazionale", ha spiegato Di Maio.
Po le parole sulla guerra tra Israele e Palestina. "Noi - ha detto - dobbiamo lavorare per un'equazione di sicurezza nell'intero Medio oriente, ma non ci sarà mai un'equazione di sicurezza che vada dal mar Arabico al Mar Mediterraneo senza risolvere il conflitto tra Israele e Palestina, in particolare senza risolvere la questione palestinese. Questo è il primo punto. Per le opinioni pubbliche di tutti i Paesi arabi non c'entra la democrazia, i giovani di quei Paesi guardano alla questione palestinese come una questione esistenziale per la politica del proprio Paese".
"Il giorno dopo che Iran e Stati Uniti si saranno accordati sul nucleare ci saranno tanti altri problemi. Il Medio oriente resta instabile non per il nucleare, ma per tante ragioni: per le tensioni tra Iran e Israele, per le tensioni scatenate da Israele a Gaza, quelle scatenate dall'Iran con i loro proxy in Yemen, Libano, Iraq", ha concluso Di Maio.

Categoria: internazionale/esteri
17:13
Farmaci, società scientifiche FoSSC: "Nel 2025 spesa da 25 miliardi, il 28% a carico dei cittadini"
(Adnkronos) - In Italia "nel 2025 la spesa farmaceutica totale è stata di 25 miliardi di euro. Si registra così un aumento del 15%, circa 3 miliardi, rispetto al 2023. Il 28% del totale risulta però a carico dei cittadini anche se al momento il prezzo dei farmaci è inferiore rispetto a numerosi Paesi europei (in media circa il 20-30%)". Sono questi alcuni dei dati emersi ieri durante una teleconferenza organizzata dal FoSSC, il Forum che riunisce 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari italiani. L'evento, dal titolo 'L'impatto dei nuovi farmaci e dell'innovazione terapeutica sulla salute dei cittadini' ha visto la partecipazione di clinici e dei rappresentanti delle istituzioni sanitarie. A promuovere l'attenzione su questo argomento - informa una nota del FoSSC - è stata tempo fa una nota del ministro Schillaci, inviata ai vertici dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Il ministro della Salute chiedeva, insieme con il sottosegretario Gemmato, interventi correttivi e di iniziative formali su questa materia.
"La crescita della spesa farmaceutica anche a carico dei privati non può essere una sorpresa – ha sottolineato Francesco Cognetti, coordinatore FoSSC -. Si tratta di un fenomeno legato all’invecchiamento della popolazione la cui speranza di vita in Italia ha raggiunto gli 84,1 anni. È la più alta in Europa nonché la seconda al mondo dopo il Giappone. L’altro principale motivo è lo sviluppo della ricerca e l’arrivo di farmaci innovativi ad alto costo. Tuttavia, è anche la disponibilità di terapie efficaci a posizionare l’Italia agli ultimi posti nel mondo per mortalità da malattie prevenibili e curabili. Un paziente con leucemia negli anni 90 moriva entro pochi mesi mentre oggi può vivere per molti decenni. Un infartuato può dover assumere statine, betabloccanti e anticoagulanti per il resto della vita. Di fronte a questi successi noi professionisti ed esponenti delle più importanti società scientifiche non possiamo che essere d’accordo sul diritto alla salute e alle cure migliori per tutti i cittadini. Chiedere che i costi di queste terapie rientrino in budget pensati 20 anni fa è irrealistico ed impossibile. A nostro avviso non sono auspicabili ulteriori tagli della spesa farmaceutica".
Al centro del dibattito on line di ieri vi è stato anche il così detto Mfn (Most favored nation drug pricing) adottato dagli Usa, che impone che il prezzo effettivo dei farmaci negli Stati Uniti sia pari o inferiore a quello più basso tra un gruppo di nazioni, tra cui l’Italia. "Il provvedimento potrebbe avere nell’immediato una riduzione di un terzo dei lanci dei nuovi farmaci in Europa – ha proseguito Cognetti -. Inoltre, le conseguenze economiche ed energetiche del conflitto in Medio Oriente hanno già determinato una crescita dei costi totali di oltre il 20-30%. L’Italia potrebbe risultare tra i Paesi più penalizzati e corriamo il rischio di un accesso più lento alle innovazioni terapeutiche e di rincari ai prezzi. Siamo molto preoccupati perché nel dibattito pubblico, anche a livello politico, fa notizia lo sfondamento della spesa farmaceutica senza una consapevole analisi obiettiva dei dati. Preoccupa anche molto l’obiettivo, per altro dichiarato, del controllo di una spesa fisiologicamente in crescita. Come Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari Italiani chiediamo quindi che dalla revisione del prontuario farmaceutico nazionale siano esclusi le terapie innovative, i farmaci orfani e di eccezionale rilevanza terapeutica e sociale. Sono dei trattamenti che devono essere considerati non solo una spesa ma anche come un investimento. Le ricadute positive che possono determinare non riguardano solo la salute del singolo paziente ma anche l’intera collettività".
“Nel caso della spesa farmaceutica si sottolinea la necessità di dover considerare il diritto alla salute di tutti i cittadini e il diritto alle cure migliori per quelli affetti da importanti patologie – ha detto Robert Nisticò, presidente Aifa -. Bisogna trovare un giusto equilibrio tra questi principi inderogabili e la sostenibilità economica per il nostro Paese. Va superata la logica dei silos separati in cui è suddivisa la spesa farmaceutica nel nostro Paese. Abbiamo nuovi strumenti per valutare l’efficacia terapeutica di un nuovo farmaco ma anche i risparmi che può generare, per esempio, sulle ospedalizzazioni evitate. Stiamo già lavorando per trovare altre soluzioni come il pagamento rateizzato fino anche a 6-7 anni per i farmaci one shot. L’obiettivo è riuscire a coniugare l’innovazione con la sostenibilità considerando anche il fatto che la nostra sanità è divisa in 21 diversi sistemi regionali".
Strettamente collegata alla spesa farmaceutica c'è quella sanitaria pubblica che in Italia - dettaglia la nota - si attesta al 6,2-6,3% del Pil. È un valore inferiore rispetto a quelli registrati in Francia (9-10%), Germania (10,1-10,6%) e Regno Unito (8,9%) nonché alla media europea del 6,9%. Su questo parametro siamo al 14esimo posto in Europa, al 22esimo posto nell’ Ocse e all’ultimo posto tra i Paesi del G7. Per quel che riguarda poi la spesa sanitaria pubblica pro capite, quella italiana è di 3.835 dollari contro una media Ocse di 4.625 (- 790), una media europea di 4.689 (-854). Occupiamo quindi in Europa il 14esimo posto anche dopo Repubblica Ceca e Slovenia. "E’ un gap che si è allargato durante la pandemia quando gli altri Paesi hanno investito molto di più dell’Italia – conclude Cognetti -. È evidente che sono necessari maggiori investimenti alla luce del continuo invecchiamento generale della popolazione. Corriamo il serio rischio di non poter più garantire un modello sanitario universalistico e anche il diritto alla salute così come sancito dalla nostra Costituzione".

Categoria: economia
17:10
Pardi (Università Vita-Salute San Raffaele Milano) a Mad for Science 2026: "Conta idea più della fattibilità"
(Adnkronos) - “Per quanto mi riguarda, il criterio principale è l’idea scientifica: avere una domanda e capire quanto i ragazzi conoscano già l’argomento rispetto a quanto vogliano scoprire”. Lo ha detto Ruggero Pardi, membro della giuria della Challenge 2026 del progetto Mad for Science e professore ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano., a margine della finale nazionale promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma.
Pardi ha spiegato che la valutazione dei progetti non si concentra soltanto sugli aspetti tecnici: “L’enfasi è stata posta sull’origine dell’idea, ancor più che sugli aspetti tecnici”. Secondo il docente, uno degli elementi centrali riguarda “la capacità di muoversi nel campo del metodo scientifico, prevedendo alternative nel caso in cui l’idea iniziale non dovesse realizzarsi come previsto”. Sulle possibili applicazioni pratiche dei progetti presentati dagli studenti, Pardi ha precisato che “la fattibilità e la scalabilità non sono gli aspetti prioritari”.
“La cosa più importante è stimolare nei ragazzi la ricerca delle fonti e la verificabilità, piuttosto che la reale fattibilità immediata”, ha aggiunto. Il professore ha inoltre ricordato il percorso svolto negli anni dalla competizione scientifica: “Negli anni abbiamo scrutinato molte scuole”. E ha concluso: “Il nostro obiettivo principale è fare in modo che questi ragazzi intraprendano una carriera scolastica e professionale nella ricerca”.

Categoria: cronaca
17:08
Gb, 4 giovani su 10 pronti a lasciare Londra: "Costo della vita alto, stipendi non in linea"
(Adnkronos) - Quattro giovani su dieci si sono detti pronti a lasciare Londra non per fare nuove esperienze all’estero, ma perché forzati da vari fattori, tra cui costo della vita troppo alto e salari non in linea con la crescente inflazione. Per la prima volta nella storia, la capitale inglese si trova alle prese con un flusso migratorio totalmente nuovo che sta interessando coloro che hanno tra i 18 e i 30 anni. Se un tempo le partenze verso l'estero rappresentavano una scelta temporanea focalizzata sull'arricchimento personale e sull'avventura, oggi la decisione di abbandonare le grandi città risponde a dinamiche ben più severe. Una recente ricerca condotta da London Heritage Quarter evidenzia come ben quattro giovani su dieci, in una fascia d'età compresa tra i 18 e i 30 anni, abbiano intenzione di lasciare Londra tra i prossimi due e cinque anni.
Le ragioni dietro questo imminente esodo sono da rintracciare in un progressivo declino della qualità della vita cittadina, segnato da una profonda crisi del mercato del lavoro, dall'aumento insostenibile del costo della vita, con una pressione particolare sul mercato degli affitti, e da un diffuso senso di insicurezza alimentato dalla microcriminalità. Questo fenomeno non si limita alla realtà londinese, ma fotografa un malessere esteso a livello nazionale. I dati raccolti nel rapporto “The Great Gen Z Exodus” basato su analisi dell’Office for National Statistics mostrano che i giovani non attendono più il compimento dei trent'anni per emigrare, ma scelgono di farlo già attorno ai venti. Nel giugno del 2025, il Regno Unito ha registrato un picco storico di migrazioni nella fascia d'età tra i 20 e i 29 anni, con una quota compresa tra i 130.000 e i 140.000 ragazzi in partenza, un incremento netto rispetto ai circa 95.000 registrati nel periodo pre-pandemico del 2018. Al contrario, i flussi migratori nella fascia tra i 30 e i 34 anni sono scesi a 55.000. Le motivazioni economiche sono evidenti: l'86% dei giovani intervistati afferma che i salari attuali non riflettono il costo reale della vita nel Paese, mentre il 79% dichiara di avvertire una costante e logorante pressione finanziaria.
A commentare la complessità di questo scenario è Stefano Potortì, presidente di Uk Confederation, un'organizzazione con sede a Londra che riunisce imprenditori italiani e britannici. Potortì vive da 23 anni nel Regno Unito ed ha anche una riprova di quanto sta accadendo attraverso le sue scuole di lingua, 'Sagitter Training', le quali operano proprio a contatto con i più giovani, sia europei verso il Regno Unito, che britannici verso gli altri Stati membri. "Sono fondamentalmente due le maggiori criticità e la prima riguarda il costo della vita, il quale è cresciuto troppo rispetto a quelli che sono i salari entry-level delle industrie più larghe; escludendo i settori ad alta remunerazione come la finanza e il lusso, i compensi iniziali in comparti quali l'hospitality, dove di norma i giovani fanno le loro prime esperienze lavorative, sono troppo bassi rispetto a quanto poi viene richiesto in termini di affitto, trasporti pubblici e bollette. La seconda criticità riguarda più la sfera personale, ossia i giovani di oggi hanno anche meno voglia di 'seminare per raccogliere' rispetto a quanto hanno fatto i loro genitori o nonni. Ma non è una colpa loro, quanto della società del benessere nella quale sono cresciuti. Da parte loro evidenzio poco interesse a investire nel luogo dove sono nati, se questo non gli fornisce subito le basi di cui necessitano, soprattutto quando hanno a disposizione decine di alternative a distanza di un low cost".
Questo esodo 'forzato', come anticipato, rappresenta una novità assoluta dal punto di vista storico e culturale per il Regno Unito. "Gli studenti inglesi sono stati storicamente quelli che hanno approfittato di meno dei vantaggi offerti dal programma Erasmus - ricorda il presidente di Uk Confederation - dato che non era nella loro cultura trasferirsi all’estero, anche solo per pochi mesi e soprattutto per ragioni di studio. Ora la situazione è cambiata e sta mutando anche la loro predisposizione nel vedere con più interesse agli altri paesi, sia essi europei che extra continentali”.
Sempre secondo le ricerche, le mete verso cui si dirigono questi nuovi flussi migratori in uscita dal Regno Unito vedono in prima fila l'Asia, considerata fortemente attrattiva per via del rapido sviluppo tecnologico e di costi di gestione quotidiana decisamente più contenuti. Segue poi l'Europa, con i giovani britannici intenzionati a stabilirsi in altre capitali del continente che però offrono costi più alla portata rispetto a città come Londra, Liverpool, Edimburgo, solo per fare alcuni esempi.
Tra i paesi europei, la Spagna si sta muovendo con anticipo nell'attrarre queste risorse. Potortì osserva che “la Spagna è un paese che sta investendo molto sul creare le giuste condizioni per accogliere cervelli in fuga da altri paesi, tanto che Barcellona sta diventando una destinazione molto quotata tra i neo laureati inglesi, i cosiddetti nomadi digitali. Perché ha un sistema fiscale che li favorisce, c'è un buon clima, la qualità della vita è ottima, il costo della vita è ancora relativamente contenuto rispetto ai salari medi”.
Anche l'Italia rientra tra le mete prese in considerazione da una parte dei giovani in uscita dal Regno Unito, stimolata soprattutto dall'introduzione dei nuovi visti dedicati ai nomadi digitali. Tuttavia, le potenzialità del territorio italiano rischiano di scontrarsi con barriere strutturali ancora irrisolte.
Secondo il presidente di Uk Confederation, l'Italia “ha un grossissimo potenziale ma sconta due grandi limiti. Il primo è sicuramente la lingua. Per un inglese che si trasferisce lì, il processo di radicamento in ambito lavorativo è molto più lento rispetto ad altri paesi del centro nord Europa. Il secondo è puramente tecnologico: la fibra non è ancora diffusa in tutta Italia e se un nomade digitale inglese vuole trasferirsi in un paesino dell’entroterra dove i costi della vita a sono sicuramente modesti, rischia di incappare in una copertura tecnologica molto basica che renderebbe lento il suo lavoro. Per non parlare dell’assenza totale di co-working space. L'alternativa potrebbero essere le grandi città, come Milano o Roma, ma si tornerebbe al punto di partenza: costi della vita troppo alti rispetto ai guadagni medi”.
Nonostante queste criticità, lo scenario attuale offre all'Italia un'opportunità di sviluppo che dovrebbe essere colta tempestivamente. “Se il Paese saprà intervenire in tempi brevi per ridurre i propri ritardi in ambito digitale e linguistico - conclude Potortì - potrà candidarsi a ospitare una quota significativa di professionisti qualificati, emulando le strategie di accoglienza che stanno già premiando altre nazioni europee. E che, nel corso dei decenni passati, sono state appannaggio proprio del Regno Unito”. (di Alessandro Allocca)

Categoria: internazionale/esteri
17:05
Truffa del finto poliziotto con l'Ai. A Roma dopo la prof tocca alla moglie del docente universitario, colpo da 150mila euro
(Adnkronos) - La dinamica ricalca quella messa in atto pochi giorni fa, per la truffa da mezzo milione di euro all'insegnante nella centralissima via Parigi. Ma stavolta il finto agente della Polizia, come si è spacciato, ha truffato un'altra donna, anche lei non certo anziana, una professionista di 46 anni, mamma di due ragazze adolescenti, ingannata da una telefonata con la voce del marito clonata con l'intelligenza artificiale. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la donna è stata chiamata al telefono fisso di casa da un sedicente poliziotto dall'accento napoletano. La scusa sempre la stessa. La targa dell'auto di sua proprietà era stata clonata. Già in possesso di numerose informazioni della famiglia, l'uomo le ha detto che con quella macchina erano state fatte rapine il giorno prima, a Roma, e che si sarebbe dovuta presentare con urgenza in questura per essere sentita come persona informata sui fatti. Una telefonata subito dopo, però, questa volta al cellulare della vittima, chiedeva alla donna un accertamento tecnico urgente sull'auto da parte di personale della Polizia. Continue le telefonate, sia al numero di casa che al cellulare, con le quali sedicenti poliziotti chiedevano di denunciare il possesso di gioielli in casa, in modo dettagliato, per una verifica su tutta la merce rubata nella giornata del sabato.
"Hanno clonato le nostre sim, così da riprodurre la mia voce nel corso di una telefonata che avvalorava la finta operazione di Polizia - spiega all'Adnkronos il marito della vittima, docente universitario - Presumibilmente con un jammer hanno mandato poi in blocco la linea telefonica per evitare eventuali telefonate alle forze dell'ordine. E soprattutto quella che avrebbe potuto fare, di lì a poco, mia figlia, ritrovatasi di fronte al truffatore armato". Con la vittima in strada, invitata ad aspettare gli agenti in garage per l'ispezione dell'auto, l'uomo - descritto come giovane e di media statura - è salito nell'appartamento a Prati a volto scoperto, battendo con violenza alla porta, qualificandosi come un agente di Polizia che doveva svolgere urgenti accertamenti sui gioielli in casa, possibile refurtiva della rapina. Ad aprirgli, spaventata, la figlia 15enne della vittima. "Con una pistola che spuntava dalla tasca - spiega il padre e marito della donna - ha spinto con forza il portone, facendo irruzione in casa nostra e prendendo tutti gli oggetti di valore con la scusa di doverli controllare in Questura, sempre in videochiamata con un finto collega". Un bottino dal valore complessivo di oltre 150.000 euro, quello portato via dal finto agente. L'ennesima truffa riuscita in pochi giorni da una banda che agisce con le stesse modalità nel cuore di Roma. Al vaglio dei carabinieri, impegnati nelle indagini dopo la denuncia presentata alla Stazione di Prati, le immagini delle telecamere a circuito chiuso del palazzo. (di Silvia Mancinelli)

Categoria: cronaca
17:00
Roland Garros, oggi Darderi-Comesana al secondo turno - Diretta
(Adnkronos) - Luciano Darderi in campo al Roland Garros 2026 per il secondo turno. Oggi, giovedì 28 maggio l'azzurro, testa di serie numero 14, affronta - in diretta tv e streaming - l'argentino Francisco Comesana, numero 102 del ranking. Darderi è reduce dalla vittoria ottenuta al primo turno in 3 set contro l'austriaco Ofner. Comesana, invece, ha piegato l'austriaco Quinn in 3 parziali.
Dove vedere Darderi-Comesana? Il match Darderi-Comesana, come tutte le partite del Roland Garros, sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.
I due tennisti si affrontano oggi per la seconda volta in carriera. Comesana si è aggiudicato l'unico precedente: lo scorso anno, Darderi si è ritirato nel confronto diretto sul cemento di Cincinnati.

Categoria: sport
16:54
Roland Garros e non solo, quando Sinner perde contro... il caldo e gli infortuni
(Adnkronos) - Il Roland Garros di Jannik Sinner si chiude nel modo più amaro. Oggi, giovedì 28 maggio, il numero uno del ranking Atp è crollato contro Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno dello Slam parigino, in una partita che sembrava ormai vinta (con due set di vantaggio e match in controllo totale). Poi, ancora una volta, il caldo e una crisi ("Mi sento la testa pesante e sento di dover vomitare" le parole dell'azzurro all'arbitro, nel corso del match). Un problema che nell'ultimo anno l'azzurro ha dovuto fronteggiare più volte, con alterne fortune. Contro Cerundolo è andata male e Jannik ha visto sfumare la grande opportunità di continuare la corsa alla vittoria finale (e al Career Grand Slam) in un'edizione che vede l'assenza per infortunio del grande rivale Carlos Alcaraz.
Quanto visto oggi a Parigi è già successo in tornei del Grande Slam, perché Sinner ha spesso dovuto fare i conti con il caldo e problemi fisici in campo. Una delle immagini più vive, in questo senso, risale alla sfida degli Australian Open 2025 contro Holger Rune. Volto nascosto dall'asciugamano, tremore (preoccupante) delle mani e problemi di stomaco, poi risolti al quarto set con vittoria.
A Wimbledon, nel 2024, Sinner aveva accusato invece problemi contro Daniil Medvedev all’inizio del terzo set, con un medical time-out per fronteggiare vertigini, gambe pesanti e difficoltà a restare in piedi. Jannik, quella volta, continuò ma perse al quinto set contro il russo. Andando indietro, si chiuse prima del tempo anche l'avventura al Roland Garros 2022 contro Andrey Rublev. Quel giorno niente caldo, ma un infortunio al ginocchio.
Oggi Sinner non si è ritirato, ma in carriera - per vari motivi - ha dovuto farlo in più occasioni. La prima volta a Vienna nel 2020, quando si fermò dopo appena nove minuti degli ottavi contro Rublev per una vescica al piede. Poi a Miami nel 2022, ancora per un problema di vesciche.
Sempre nel 2022, a Sofia, Sinner fu costretto al ritiro dopo una caduta nel corso della semifinale contro Holger Rune, per un infortunio alla caviglia destra. E poi Halle 2023, altro forfait per un problema fisico (stavolta di natura muscolare) nel quarto di finale contro Bublik. In tempi più recenti, il ritiro nella finale del Masters 1000 di Cincinnati 2025 contro Alcaraz, dopo soli 5 game.

Categoria: sport
16:54
Giornata mondiale sclerosi multipla, Meloni: "Diritti, cure e inclusione priorità del Governo"
(Adnkronos) - "Quella di oggi è un’occasione preziosa per manifestare a tutti voi il ringraziamento del Governo per l’encomiabile impegno che l’Associazione italiana sclerosi multipla porta avanti da tempo, con generosità e tenacia, al fianco delle persone affette da questa patologia e delle loro famiglie. Impegno che questo Governo ha sempre riconosciuto e che ha scelto di ribadire anche in vista della prossima Giornata mondiale. Abbiamo raccolto, infatti, la vostra proposta e il 30 maggio la facciata principale di Palazzo Chigi si illuminerà di rosso per sensibilizzare ancora di più i cittadini sull’importanza della sfida che affrontiamo". Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un messaggio inviato all'Aism in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della sclerosi multipla 2026 alla Camera dei deputati.
La sclerosi multipla "ha ricadute profonde sulla salute e sulla sfera sociale ed economica dei malati e dei loro cari - ha ricordato Meloni -. È una sfida complessa per il Servizio sanitario nazionale, che richiede determinazione e un impegno concreto in termini di ricerca e innovazione. Con questa convinzione, in questi anni, abbiamo sostenuto con forza le attività degli Irccs in ambito neurologico e riabilitativo, con uno stanziamento di oltre trenta milioni di euro per le patologie altamente invalidati di tipo neurologico. Con lo stesso impegno, investiamo nel rafforzamento dei servizi per garantire un'assistenza adeguata e personalizzata. Ed è quello che stiamo facendo, per rendere la sanità della nostra Nazione sempre più vicina alle persone, pronta a prendersi cura dei bisogni dei malati e dei suoi familiari".
"In questa direzione vanno anche gli investimenti del Pnrr per una sanità sempre più di prossimità e capace di portare le cure a casa dei pazienti, specialmente quando si tratta dei più vulnerabili. E prossimità vuol dire anche potenziamento della telemedicina: abbiamo raggiunto il target fissato dal Pnrr e oggi gli assistiti con servizi di telemedicina sono già più di mezzo milione. E questi non sono numeri, sono pazienti fragili che oggi possono contare su un Servizio sanitario più vicino ed efficiente. Ma sappiamo bene - ha poi concluso la premier - che l’impegno al fianco di chi soffre di sclerosi multipla vuol dire anche sostenere e promuovere una cultura dell'inclusione e della solidarietà per superare barriere e pregiudizi che ancora toccano chi vive questa malattia. Abbiamo di fronte a noi ancora tanti obiettivi da raggiungere: diritti, inclusione sociale, accesso alle cure e qualità della vita. Continueremo ad andare avanti in questa direzione, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, insieme alla comunità scientifica, alle associazioni dei familiari e al Terzo settore".

Categoria: cronaca
16:46
Ebola, don Carraro (Cuamm): "In Africa fa paura per contesti sanitari molto fragili"
(Adnkronos) - "L’Ebola continua a fare paura, soprattutto in contesti sanitari molto fragili come la Repubblica Democratica del Congo. A fare la differenza è soprattutto la capacità del sistema sanitario di contenere rapidamente il contagio. La RdC preoccupa molto perché il suo sistema sanitario è estremamente fragile” in contesto di instabilità e guerriglia. “L’Uganda, invece, fa meno paura proprio perché negli ultimi vent’anni ha costruito una rete sanitaria più strutturata e organizzata". Così don Dante Carraro, medico e direttore di Medici con l’Africa Cuamm, all’Adnkronos Salute, a margine dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), in corso a Padova, ricorda che come organizzazione "oggi lavoriamo soprattutto in Uganda, ma abbiamo vissuto direttamente l’epidemia in Sierra Leone dieci anni fa. L’Ebola è una malattia con una mortalità altissima: fino al 70% delle persone infettate può perdere la vita - rimarca - Per questo servono sistemi sanitari solidi e ben organizzati. Le misure di contenimento sono fondamentali: l’isolamento, la protezione degli operatori sanitari, la capacità di riconoscere rapidamente i casi. Senza strutture sanitarie adeguate il rischio di diffusione aumenta enormemente".
"In Uganda abbiamo visto crescere progressivamente competenze, strutture e capacità di risposta alle emergenze. l rischio però rimane elevato - chiarisce il medico - perché i confini con il Congo sono molto porosi e gli spostamenti delle persone sono continui. Per questo l’attenzione alla prevenzione è fondamentale. In particolare è essenziale proteggere gli operatori sanitari. Stiamo inviando in Uganda dispositivi di protezione individuale - guanti, mascherine, stivali, camici protettivi - perché chi lavora negli ospedali deve potersi difendere in caso di contatto con il virus. La protezione del personale sanitario - conclude - rappresenta uno degli elementi chiave per evitare la diffusione dell’Ebola all’interno delle strutture ospedaliere”.

Categoria: cronaca
16:41
Enrico Foti (Rettore università di Catania): "Nostro ruolo è connessione tra territorio e impresa"
(Adnkronos) - “Sono particolarmente contento di ospitare un'azienda del livello della Maire, una multinazionale che conta 10.000 dipendenti e una realtà produttiva di primo piano a livello nazionale e internazionale. Ci siamo avvicinati a questa fondazione per avere una maggiore vicinanza alle imprese più importanti del territorio, soprattutto a vantaggio dei giovani, così che possano decidere di restare qui o di ritornare in Sicilia. Il ruolo dell'università è quello di cercare di essere uno spazio di connessione tra territorio e impresa e noi guardiamo al nostro ruolo come a un laboratorio di innovazione culturale". Così Enrico Foti, rettore dell'Università di Catania, alla presentazione del progetto e della mostra fotografica 'In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia', promossa da Maire e Fondazione Maire-ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’ateneo etneo.
Parlando della mostra 'In-genium', Foti ha sottolineato come "l'innovazione nasce da una rilettura di immagini del passato: un raffronto tra tecnologie antiche e attuali che messe a confronto ci danno suggestioni davvero particolari”.

Categoria: cultura
16:40
Agostiniani (Sip): "Cefalea digitale uno degli effetti collaterali dei social"
(Adnkronos) - “Oggi viviamo un grande cambiamento nel contesto in cui le giovani generazioni si muovono, con l’esplosione di meccanismi di tipo cognitivo-digitale collegati al ruolo che gli strumenti digitali esercitano, sempre più, nella quotidianità dei ragazzi e dei giovani. Uno degli effetti collaterali, uno dei numerosi, è la cefalea digitale perché una persistenza prolungata sugli strumenti digitali facilita la comparsa di cefalea e questa cosa può essere legata a svariati fattori”. Lo ha detto Rino Agostinani, presidente Società italiana di pediatria all’Adnkronos Salute, oggi a Padova, in occasione dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), di cui è presidente. Accanto “alle innovazioni terapeutiche, che consentono di dare risposte importanti a malattie per le quali, nel passato, non avevamo strumenti efficaci per modificarne la storia naturale”, al convengo viene data particolare rilevanza alla prevenzione. “Conosciamo bene l’importanza”, sin da piccoli, degli “di stili di vita - spiega - della relazione con l’ambiente, nel determinare quella che poi sarà la risposta dell’individuo, per esempio, nello sviluppo delle malattie croniche non trasmissibili che oggi sono la principale causa di mortalità nell’essere umano”.
Tra gli argomenti trattati, spicca il mal di testa che vari studi collegano all’iper-esposizione digitale, quindi l’uso di smartphone fino a tarda notte, alle ore passate tra TikTok, video brevi e scrolling infinito. All’origine della cefalea digitale" ci sono vari fattori - chiarisce Agostiniani - Il primo è un’attivazione continua a livello cerebrale con una eccessiva produzione di dopamina che poi ha ripercussioni anche sulla cefalea. Ci sono anche cause di tipo più strettamente fisico - aggiunge - perché, lo stare lungamente con i muscoli del collo in una posizione forzata per guardare il cellulare, può facilitare quelle cefalee di tipo tensivo che si caratterizzano per un interessamento muscolare e che talvolta possono essere particolarmente fastidiose. L’altro aspetto estremamente importante - conclude - è l’affaticamento visivo: stare lungamente con la visione concentrata nel vicino provoca una maggior fatica a livello oculare e questa ha ripercussione anche sulla cefalea”.

Categoria: cronaca
16:33
Strage di Corinaldo, in carcere il gestore della discoteca Lanterna Azzurra
(Adnkronos) - Il gestore della discoteca teatro della strage di Corinaldo, la 'Lanterna Azzurra' dove l'8 dicembre 2018 morirono cinque giovanissimi e una mamma nel tentativo di fuggire dalla banda dello spray al peperoncino, è stato accompagnato in carcere dai carabinieri che hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Corte d'Appello di Ancona. Il 38enne dovrà espiare una pena definitiva pari a 5 anni di reclusione per omicidio colposo e crollo di costruzioni o altri disastri dolosi ed è stato portato nella Casa Circondariale di Ancona Montacuto.

Categoria: cronaca
16:29
Giornata mondiale sclerosi multipla, Schillaci: "Sostegno a ricerca e innovazione terapeutica"
(Adnkronos) - "Questa vostra iniziativa rappresenta un momento importante per accrescere la consapevolezza pubblica sul tema e per ribadire l’impegno delle Istituzioni nel garantire diritti, inclusione sociale, accesso alle cure e qualità della vita per tutte le persone coinvolte. Ma anche per essere vicini ai pazienti con sclerosi multipla, alle loro famiglie, ai caregiver, ai professionisti sanitari, ai ricercatori e ai volontari che operano al loro fianco. Il ministero della Salute sostiene attivamente la ricerca scientifica e le attività a supporto dell’innovazione terapeutica. Il ministero sostiene anche la collaborazione tra Istituzioni, comunità scientifica e associazioni, che resta essenziale per affrontare questa sfida e per costruire percorsi di presa in carico sempre più appropriati e personalizzati". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci in un messaggio inviato all'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della Sm 2026 alla Camera dei deputati.
Schillaci ha poi ringraziato l'Aism "per il prezioso lavoro che svolge quotidianamente, da moltissimi anni, ponendosi dalla parte dei più fragili. Un particolare apprezzamento va poi all’Intergruppo parlamentare, nato lo scorso novembre come uno spazio trasversale - e voglio sottolineare: essenziale – per contribuire a trasformare in misure concrete il diritto alla cura e all’inclusione sociale di tutti coloro che convivono con questa malattia cronica". Il tema della sclerosi multipla "richiede un impegno comune. Nessuno deve mai essere lasciato solo nel proprio percorso di cura e di vita. Rinnovo senza esitazione il massimo impegno da parte del ministero della Salute" ha poi concluso il ministro.

Categoria: cronaca
16:24
Al via oggi la ventesima edizione di RiminiWellness
(Adnkronos) - L’attesa è finita: ha preso il via oggi la ventesima edizione di RiminiWellness, la manifestazione internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) che fino a domenica 31 trasforma la Fiera di Rimini e la Riviera nel cuore dello sport, dell’innovazione e del benessere. Un’apertura all’insegna dell’energia, con 30 padiglioni e oltre 190.000 mq tra spazi interni ed esterni che fanno da palcoscenico a competizioni, dimostrazioni e attività sportive, mentre la Rivera ha iniziato ad animarsi con le attività di RiminiWellnessOFF, quarta edizione del fuori fiera organizzata in collaborazione con il Comune di Rimini.
Al centro della cerimonia di apertura dell’evento il tema dello sport e del benessere come leva di innovazione e sviluppo per imprese e territori con gli interventi del presidente di Ieg Maurizio Ermeti, del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, il presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il direttore centrale per i settori dell’export di Ice Agenzia Maurizio Forte, il Sottosegretario di Stato per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica Claudio Barbaro e l’assessora a turismo, commercio e sport della Regione Emilia-Romagna Roberta Frisoni.
Gli allenamenti e le competizioni sportive si fondono in Fiera con l'eccellenza dell'aggiornamento professionale. A dettare il ritmo fin dalle prime ore di apertura è stato Hyrox, protagonista con quattro giorni di gare pronte a testare la resistenza di migliaia di atleti. Panatta propone due appuntamenti d'eccellenza come il Panatta Rimini Contest e la Diamond Cup Rimini. Le sfide si intensificano ulteriormente con Italian Showdown 2026, la grande celebrazione della comunità italiana di CrossFit che avrà inizio domani. Parallelamente allo spettacolo sportivo, riflettori puntati anche sull'aggiornamento degli operatori di settore. A RiminiWellness viene infatti presentata in anteprima europea la nuova disciplina Water Cross, protagonista nell'Acquapower Stage, mentre Matrix Fitness ha inaugurato la propria Educational Lounge, un programma di seminari su temi cruciali come gestione aziendale, AI, longevità e prestazioni.
Nell’Innovation Area di RiminiWellness startup, scale-up e team di ricerca presentano soluzioni innovative per il mondo del wellness. Realizzata con Tecnopolo di Rimini, Clust-ER Health, Clust-ER Turismo Emilia-Romagna e Angi, l’area punta a favorire business, nuove opportunità di mentorship e l’incontro tra progetti innovativi, incubatori e acceleratori. Sabato 30 maggio in programma la Pitch Competition, con 30 startup e Pmi innovative su salute, AI, nutrizione, turismo wellness, longevity e sport economy.
Al via questo pomeriggio il forum “Lo sport che genera valore per ambiente e comunità”, patrocinato dal Ministro per le Disabilità e dal Ministero dell’Ambiente. Sarà presente il Sottosegretario di Stato Claudio Barbaro, con interventi di Fabio Salerno e Niclas Svenningsen (Unfccc). I lavori si chiuderanno con l'allenatore della Nazionale femminile di basket Andrea Capobianco. Il forum proseguirà domani con il corso di formazione “La sostenibilità come leva d'impresa”, dedicato alle buone pratiche per la gestione sportiva, che aprirà con il saluto del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Protagonisti club, aziende e organizzazioni come Juventus Fc, Nativa, GOfit, Scarpa ed Epsi, per un’occasione formativa su organizzazione di eventi a basso impatto, fino all’economia circolare e ai finanziamenti europei.
Venerdì 29 il prestigio internazionale di RiminiWellness trova conferma nella prima edizione italiana del World Active Summit, in programma in Sala Diotallevi 2. Per la terza Assemblea Generale e l’elezione del nuovo Board of Directors, World Active sceglie infatti Rimini come sede per definire leadership e strategie della federazione per i prossimi anni, rafforzando il ruolo dell’attività fisica come pilastro della salute pubblica in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
I dati e le analisi che verranno presentati nella Body&Mind Arena da Cna Emilia-Romagna, evidenzieranno come Slow Tourism, cicloturismo ed esperienze territoriali contribuiscano alla nascita di nuovi modelli economici locali. Interverranno Roberta Frisoni, assessora regionale al Turismo, Laura Sillato, presidente di Cna Turismo e Commercio Emilia-Romagna, Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo Mezzani, Susanna Maggioni, vicepresidente Fiab Italia, e Christian Bertoni, vicepresidente Aps Senio e Gesso. Nel pomeriggio gli incontri proseguiranno con gli scenari futuri del Wellness Tourism condotto da Paola Rizzitelli.
Il dibattito sul futuro dei club di fitness e del wellness tra trend di settore, community e strategie continuerà nella Fitness Innovation Arena (B3) con il workshop guidato dalla Industry Leader Natalia Karbasova, fondatrice di FitTech Club, una delle voci più autorevoli in Europa sul fitness business. E ancora, il focus tecnologico con "Human First, Tech Forward: AI’s Role in the Future of Fitness & Health Coaching", con Kathleen Ferguson e Igor Castiglia, approfondiranno il ruolo dell’intelligenza artificiale nel coaching, tra valore tecnologico e centralità della relazione umana. Infine, Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, attraverso la divisione Culinary Wellness Solutions, anticipa a Rimini il nuovo Master in Health and Performance Chef, trasformando il cibo in un asset strategico per cliniche di longevità, realtà sportive e ospitalità B2B.

Categoria: sport
16:18
Messa (Milano-Bicocca) a Mad for Science 2026: "Progetti solidi e ragazzi preparati"
(Adnkronos) - “La qualità è molto buona, sia dal punto di vista dell’idea progettuale sia per gli aspetti tecnici riportati. I ragazzi hanno studiato tutti i particolari affinché la loro idea possa trasformarsi in qualcosa di visibile e realizzabile”. Lo ha detto Maria Cristina Messa, professore all’Università di Milano-Bicocca e direttore scientifico degli Irccs Don Gnocchi, intervenendo alla finale nazionale della Challenge 2026 del progetto Mad for Science, promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma.
Messa ha sottolineato anche la qualità della comunicazione sviluppata dagli studenti: “Sono impressionata dai filmati che realizzano, perché la loro generazione ha una capacità immediata di creare immagini belle, fantasiose e comunicative”. Secondo la docente, questa modalità di racconto “rende la scienza qualcosa di molto più vicino alla realtà”, grazie alla curiosità e alla conoscenza del metodo scientifico.
Tra gli elementi evidenziati dalla giurata anche il valore collettivo dei progetti. “Un aspetto molto bello è che i ragazzi partecipano per ottenere un laboratorio moderno nel proprio istituto, a beneficio delle generazioni future”, ha spiegato. Sui criteri di valutazione, Messa ha indicato “la pertinenza rispetto al tema della biodiversità e della sostenibilità, l’originalità del progetto, la modalità di presentazione e la qualità delle risposte fornite alle domande”. “È lì che si vede quanto il progetto sia stato interiorizzato e quanto abbiano messo la testa in ciò che hanno fatto”, ha aggiunto, sottolineando che “tutti i progetti mostrano un protagonismo e un apporto personale dei ragazzi assolutamente valido”. Messa ha infine evidenziato la preparazione degli studenti durante il confronto con la giuria: “Mi hanno sorpreso per la loro preparazione e prontezza, anche davanti a domande piuttosto ostiche”.

Categoria: cronaca
16:16
Pasinelli (Fond. Diasorin) a Mad for Science 2026: "Ragazzi sono iniezione di speranza"
(Adnkronos) - “È bellissimo, il livello è altissimo. Sono progetti scientifici intelligenti, realizzati con saggezza e tutti legati al territorio”. Lo ha detto Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin Ets, intervenendo alla finale nazionale della Challenge 2026 del progetto Mad for Science, ospitata all’Acquario Romano di Roma. Pasinelli ha sottolineato come i progetti presentati dagli studenti rappresentino “una meravigliosa rappresentazione delle ricchezze nazionali italiane, dal vino all’olio dell’Abruzzo fino ai formaggi della Puglia”.
Secondo la presidente della Fondazione Diasorin Ets, “questa capacità di guardare al territorio come una risorsa da valorizzare e di affrontare problemi come l’inquinamento o le infezioni delle piante dà molta speranza nelle generazioni future”. Nel corso dell’incontro Pasinelli ha evidenziato anche il valore educativo dell’iniziativa. “Molti di loro sono in quinta e stanno investendo in un futuro che apparterrà alle generazioni successive; questo è un grande regalo, lo stesso che fa la scienza”, ha spiegato. “I problemi legati al riscaldamento globale non si risolvono piangendosi addosso, ma investendo in innovazione”, ha aggiunto.
La presidente della Fondazione Diasorin Ets ha poi rivendicato il rigore scientifico della selezione: “La giuria è composta da persone che fanno scienza e che sono abituate a valutare rigorosamente”. “È fondamentale che i ragazzi capiscano cosa significhi presentare un progetto per ottenere finanziamenti attraverso un vaglio critico ed esperto”, ha precisato. Pasinelli ha infine parlato dei giovani coinvolti nella Challenge: “È un’iniezione di speranza che scardina gli stereotipi sui giovani sdraiati”. E ha concluso: “Il Paese ha grandi possibilità di farcela se diamo loro le opportunità; questi ragazzi dimostrano di saperle cogliere”.

Categoria: cronaca
16:16
Trump, l'ultima idea impossibile: vuole il suo volto sulla banconota da 250 dollari
(Adnkronos) - Una banconota da 250 dollari con il volto di Donald Trump. Alcuni funzionari dell'amministrazione del tycoon avrebbero esercitato pressioni per la realizzazione di una banconota da 250 dollari con il volto dello stesso presidente Usa, in occasione delle celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti. Lo riferiscono fonti citate dal Washington Post, secondo cui l'iniziativa, promossa da due alti funzionari del Tesoro, avrebbe però incontrato resistenze interne per motivi legali e procedurali, poiché la normativa attuale consente di raffigurare sulle banconote solo persone decedute.
Il progetto avrebbe incluso la preparazione di prototipi e bozze grafiche con il volto di Trump al centro della banconota, accompagnato da elementi simbolici come i colori della bandiera americana e riferimenti all'anniversario della fondazione degli Stati Uniti. La direttrice dell'ufficio responsabile della stampa, Patricia Solimene, sarebbe stata successivamente riassegnata dopo aver segnalato gli ostacoli normativi e i tempi necessari per l'eventuale realizzazione del nuovo biglietto.
Dal Dipartimento del Tesoro è stato precisato che l'ufficio competente "sta conducendo un'adeguata attività di pianificazione e verifica", sottolineando tuttavia che qualsiasi nuova emissione richiederebbe l'approvazione del Congresso. Secondo le stesse fonti, sarebbero inoltre in corso attività preliminari per la stampa di nuove banconote da 100 dollari con la firma di Trump, nell'ambito delle celebrazioni per 'America 250'.

Categoria: internazionale/esteri
16:15
Bozzoni (Sapienza): "A Mad for Science 2026 cresce qualità scientifica"
(Adnkronos) - “È stata, come sempre, un crescendo”. Lo ha detto Irene Bozzoni, professore emerito all’Università Sapienza di Roma e ricercatore senior all’Istituto Italiano di Tecnologia, intervenendo alla finale nazionale della Challenge 2026 del progetto Mad for Science, promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma. Bozzoni ha sottolineato come, nel corso degli anni, il livello dei progetti sia cresciuto sia sul piano scientifico sia su quello comunicativo.
“Anche se la qualità si è sempre mantenuta a livelli altissimi, negli anni si nota una crescita sia nella metodologia sperimentale dei progetti presentati, sia nella capacità di comunicare”, ha spiegato. Secondo la ricercatrice, gli studenti riescono oggi a rendere accessibili contenuti complessi senza banalizzarli. “Vengono utilizzate metodologie scientifiche talvolta molto sofisticate, che però sono rese in maniera fruibile e, pur con le dovute sfumature, mediamente accessibili a tutti”, ha aggiunto. Bozzoni ha poi rivolto un riconoscimento particolare agli insegnanti coinvolti nel progetto: “Oltre a tutto ciò che devono fare per la scuola, trovano il tempo per costruire questo momento di crescita per gli studenti”.
Un impegno che, secondo la docente, “si riverbera non solo sul gruppo specifico di ragazzi che partecipa al concorso, ma su tutto l’istituto”. Infine, la ricercatrice ha evidenziato il valore educativo della competizione scientifica promossa da Fondazione Diasorin Ets. “È un motore potentissimo, alimentato sia dalla possibilità di costruire un laboratorio scientifico, sia dal fatto che i ragazzi iniziano a maturare la sensibilità sull’importanza di impegnarsi, di essere giudicati e di realizzare prodotti di qualità”.

Categoria: economia
16:12
Sinner eliminato a Roland Garros, non allunga su Alcaraz: come cambia il ranking
(Adnkronos) - Jannik Sinner è stato eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026 e perde punti preziosi nel ranking Atp. Il numero 1 frena permettendo così allo spagnolo Carlos Alcaraz, trionfatore un anno fa a Parigi e attualmente fermo per infortunio, di non accumulare ulteriore ritardo in classifica. Oggi, giovedì 28 maggio, il tennista azzurro è stato battuto in rimonta dall'argentino Juan Manuel Cerundolo in cinque set, dopo aver accusato problemi fisici, tra vomito e un accenno di crampi, nel terzo set. Ma come cambia ora il ranking Atp?
Sinner arrivava al Roland Garros 2026 dopo aver raggiunto la finale nello scorso anno, dove era stato battuto da Alcaraz e difendeva 1200 punti. L'eliminazione al secondo turno gli costa quindi 1155 punti, mentre il rivale spagnolo ne perderà 2000 considerato il trionfo dello scorso anno.
Sinner scende quindi a 13500 punti, mentre Alcaraz è fermo a 9960. Il divario tra i due, che poteva superare i 5000 punti, resta così comunque ampio, ma meno di quanto ci si aspettava alla vigilia: al momento sono infatti 3540 i punti a dividere i due.
Sinner potrebbe staccare nuovamente lo spagnolo però al momento del ritorno in campo, in programma il prossimo Wimbledon. L'azzurro difenderà il trionfo dello scorso anno, mentre lo spagnolo salterà lo Slam londinese a causa dell'infortunio e perderà dunque i punti della finale conquistata nel 2025.

Categoria: sport
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17:21
Sinner eliminato al Roland Garros, Binaghi: "Vicini a Jannik, sportività vale più del risultato"
(Adnkronos) - "Ora siamo tutti con la bandiera a mezz'asta perché ha perso una partita ma lo sport è così. Tutti i più grandi hanno perso partite nei primi turni degli Slam anche senza infortuni. Sinner erano oltre tre mesi che non perdeva un match. Ha vinto tantissimo ed è fisiologico avere un calo. E' chiaro che senza il colpo di calore avuto nel terzo set avrebbe vinto ma nello sport, ribadisco, sono cose che capitano. Tornerà più forte come ha sempre fatto dopo ogni sconfitta". L'ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci commenta così all'Adnkronos la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo oggi, giovedì 28 maggio.
"Io non sono un medico sicuramente starà facendo di tutto e di più per essere sempre al top fisicamente ma giocare in quelle condizioni brutali non è facile e si può incappare in questo tipo di problemi - aggiunge il vincitore della Coppa Davis nel 1976 -. Il fatto che lui avesse giocato tutti e tre i 1000 sul rosso secondo me non c'entra con la sconfitta di oggi, sono passati ben 11 giorni dalla finale di Roma, io penso che non abbia influito". Infine Bertolucci parla dei programmi del numero uno del mondo in vista di Wimbledon. "Io non mi permetto di dargli consigli sulla programmazione, vedrà lui con il suo team che chiudere una wild card per fare un torneo prima del 'Championships' o restare fermo un mese. Dipenderà da come si sentirà a livello fisico".
"Voglio ringraziare Jannik Sinner per la grande sportività e il senso di responsabilità dimostrati oggi. In condizioni climatiche estremamente difficili, dopo un malore evidente, Jannik ha scelto comunque di restare in campo e di concludere la partita con rispetto per il torneo, per il pubblico e per il suo avversario". Così il presidente della Fitp Angelo Binaghi dopo la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo.
"Le sconfitte fanno parte dello sport, ma il carattere e la correttezza mostrati oggi da Jannik valgono molto più del risultato - sottolinea Binaghi -. A nome della Federazione Italiana Tennis e Padel gli siamo vicini e siamo orgogliosi di lui, non solo come campione, ma anche e soprattutto per i valori che continua a trasmettere".

Categoria: sport
17:21
Iran, Di Maio: "Hormuz riaprirà ma non tornerà quello di prima"
(Adnkronos) - "Oggi a Hormuz siamo ancora in una situazione di conflitto, ma il giorno dopo che riaprirà non tornerà mai alla Hormuz di prima". A dirlo è l'ex M5S Luigi Di Maio, oggi Rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico, intervenuto al confronto 'Far crescere il sud nella tempesta globale', organizzato dall'Osservatorio economico e sociale 'Riparte l'Italia' al Circolo Nazionale dell'Unione di Napoli. "Leggiamo già notizie di come l'Iran stia pensando di far pagare non i pedaggi, che sono illegali per la libertà di navigazione, ma i servizi. Questa roba la possiamo evitare se come Paesi europei ricominciamo a credere fermamente nel diritto internazionale", ha spiegato Di Maio.
Po le parole sulla guerra tra Israele e Palestina. "Noi - ha detto - dobbiamo lavorare per un'equazione di sicurezza nell'intero Medio oriente, ma non ci sarà mai un'equazione di sicurezza che vada dal mar Arabico al Mar Mediterraneo senza risolvere il conflitto tra Israele e Palestina, in particolare senza risolvere la questione palestinese. Questo è il primo punto. Per le opinioni pubbliche di tutti i Paesi arabi non c'entra la democrazia, i giovani di quei Paesi guardano alla questione palestinese come una questione esistenziale per la politica del proprio Paese".
"Il giorno dopo che Iran e Stati Uniti si saranno accordati sul nucleare ci saranno tanti altri problemi. Il Medio oriente resta instabile non per il nucleare, ma per tante ragioni: per le tensioni tra Iran e Israele, per le tensioni scatenate da Israele a Gaza, quelle scatenate dall'Iran con i loro proxy in Yemen, Libano, Iraq", ha concluso Di Maio.

Categoria: internazionale/esteri
17:13
Farmaci, società scientifiche FoSSC: "Nel 2025 spesa da 25 miliardi, il 28% a carico dei cittadini"
(Adnkronos) - In Italia "nel 2025 la spesa farmaceutica totale è stata di 25 miliardi di euro. Si registra così un aumento del 15%, circa 3 miliardi, rispetto al 2023. Il 28% del totale risulta però a carico dei cittadini anche se al momento il prezzo dei farmaci è inferiore rispetto a numerosi Paesi europei (in media circa il 20-30%)". Sono questi alcuni dei dati emersi ieri durante una teleconferenza organizzata dal FoSSC, il Forum che riunisce 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari italiani. L'evento, dal titolo 'L'impatto dei nuovi farmaci e dell'innovazione terapeutica sulla salute dei cittadini' ha visto la partecipazione di clinici e dei rappresentanti delle istituzioni sanitarie. A promuovere l'attenzione su questo argomento - informa una nota del FoSSC - è stata tempo fa una nota del ministro Schillaci, inviata ai vertici dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Il ministro della Salute chiedeva, insieme con il sottosegretario Gemmato, interventi correttivi e di iniziative formali su questa materia.
"La crescita della spesa farmaceutica anche a carico dei privati non può essere una sorpresa – ha sottolineato Francesco Cognetti, coordinatore FoSSC -. Si tratta di un fenomeno legato all’invecchiamento della popolazione la cui speranza di vita in Italia ha raggiunto gli 84,1 anni. È la più alta in Europa nonché la seconda al mondo dopo il Giappone. L’altro principale motivo è lo sviluppo della ricerca e l’arrivo di farmaci innovativi ad alto costo. Tuttavia, è anche la disponibilità di terapie efficaci a posizionare l’Italia agli ultimi posti nel mondo per mortalità da malattie prevenibili e curabili. Un paziente con leucemia negli anni 90 moriva entro pochi mesi mentre oggi può vivere per molti decenni. Un infartuato può dover assumere statine, betabloccanti e anticoagulanti per il resto della vita. Di fronte a questi successi noi professionisti ed esponenti delle più importanti società scientifiche non possiamo che essere d’accordo sul diritto alla salute e alle cure migliori per tutti i cittadini. Chiedere che i costi di queste terapie rientrino in budget pensati 20 anni fa è irrealistico ed impossibile. A nostro avviso non sono auspicabili ulteriori tagli della spesa farmaceutica".
Al centro del dibattito on line di ieri vi è stato anche il così detto Mfn (Most favored nation drug pricing) adottato dagli Usa, che impone che il prezzo effettivo dei farmaci negli Stati Uniti sia pari o inferiore a quello più basso tra un gruppo di nazioni, tra cui l’Italia. "Il provvedimento potrebbe avere nell’immediato una riduzione di un terzo dei lanci dei nuovi farmaci in Europa – ha proseguito Cognetti -. Inoltre, le conseguenze economiche ed energetiche del conflitto in Medio Oriente hanno già determinato una crescita dei costi totali di oltre il 20-30%. L’Italia potrebbe risultare tra i Paesi più penalizzati e corriamo il rischio di un accesso più lento alle innovazioni terapeutiche e di rincari ai prezzi. Siamo molto preoccupati perché nel dibattito pubblico, anche a livello politico, fa notizia lo sfondamento della spesa farmaceutica senza una consapevole analisi obiettiva dei dati. Preoccupa anche molto l’obiettivo, per altro dichiarato, del controllo di una spesa fisiologicamente in crescita. Come Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari Italiani chiediamo quindi che dalla revisione del prontuario farmaceutico nazionale siano esclusi le terapie innovative, i farmaci orfani e di eccezionale rilevanza terapeutica e sociale. Sono dei trattamenti che devono essere considerati non solo una spesa ma anche come un investimento. Le ricadute positive che possono determinare non riguardano solo la salute del singolo paziente ma anche l’intera collettività".
“Nel caso della spesa farmaceutica si sottolinea la necessità di dover considerare il diritto alla salute di tutti i cittadini e il diritto alle cure migliori per quelli affetti da importanti patologie – ha detto Robert Nisticò, presidente Aifa -. Bisogna trovare un giusto equilibrio tra questi principi inderogabili e la sostenibilità economica per il nostro Paese. Va superata la logica dei silos separati in cui è suddivisa la spesa farmaceutica nel nostro Paese. Abbiamo nuovi strumenti per valutare l’efficacia terapeutica di un nuovo farmaco ma anche i risparmi che può generare, per esempio, sulle ospedalizzazioni evitate. Stiamo già lavorando per trovare altre soluzioni come il pagamento rateizzato fino anche a 6-7 anni per i farmaci one shot. L’obiettivo è riuscire a coniugare l’innovazione con la sostenibilità considerando anche il fatto che la nostra sanità è divisa in 21 diversi sistemi regionali".
Strettamente collegata alla spesa farmaceutica c'è quella sanitaria pubblica che in Italia - dettaglia la nota - si attesta al 6,2-6,3% del Pil. È un valore inferiore rispetto a quelli registrati in Francia (9-10%), Germania (10,1-10,6%) e Regno Unito (8,9%) nonché alla media europea del 6,9%. Su questo parametro siamo al 14esimo posto in Europa, al 22esimo posto nell’ Ocse e all’ultimo posto tra i Paesi del G7. Per quel che riguarda poi la spesa sanitaria pubblica pro capite, quella italiana è di 3.835 dollari contro una media Ocse di 4.625 (- 790), una media europea di 4.689 (-854). Occupiamo quindi in Europa il 14esimo posto anche dopo Repubblica Ceca e Slovenia. "E’ un gap che si è allargato durante la pandemia quando gli altri Paesi hanno investito molto di più dell’Italia – conclude Cognetti -. È evidente che sono necessari maggiori investimenti alla luce del continuo invecchiamento generale della popolazione. Corriamo il serio rischio di non poter più garantire un modello sanitario universalistico e anche il diritto alla salute così come sancito dalla nostra Costituzione".

Categoria: economia
17:10
Pardi (Università Vita-Salute San Raffaele Milano) a Mad for Science 2026: "Conta idea più della fattibilità"
(Adnkronos) - “Per quanto mi riguarda, il criterio principale è l’idea scientifica: avere una domanda e capire quanto i ragazzi conoscano già l’argomento rispetto a quanto vogliano scoprire”. Lo ha detto Ruggero Pardi, membro della giuria della Challenge 2026 del progetto Mad for Science e professore ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano., a margine della finale nazionale promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma.
Pardi ha spiegato che la valutazione dei progetti non si concentra soltanto sugli aspetti tecnici: “L’enfasi è stata posta sull’origine dell’idea, ancor più che sugli aspetti tecnici”. Secondo il docente, uno degli elementi centrali riguarda “la capacità di muoversi nel campo del metodo scientifico, prevedendo alternative nel caso in cui l’idea iniziale non dovesse realizzarsi come previsto”. Sulle possibili applicazioni pratiche dei progetti presentati dagli studenti, Pardi ha precisato che “la fattibilità e la scalabilità non sono gli aspetti prioritari”.
“La cosa più importante è stimolare nei ragazzi la ricerca delle fonti e la verificabilità, piuttosto che la reale fattibilità immediata”, ha aggiunto. Il professore ha inoltre ricordato il percorso svolto negli anni dalla competizione scientifica: “Negli anni abbiamo scrutinato molte scuole”. E ha concluso: “Il nostro obiettivo principale è fare in modo che questi ragazzi intraprendano una carriera scolastica e professionale nella ricerca”.

Categoria: cronaca
17:08
Gb, 4 giovani su 10 pronti a lasciare Londra: "Costo della vita alto, stipendi non in linea"
(Adnkronos) - Quattro giovani su dieci si sono detti pronti a lasciare Londra non per fare nuove esperienze all’estero, ma perché forzati da vari fattori, tra cui costo della vita troppo alto e salari non in linea con la crescente inflazione. Per la prima volta nella storia, la capitale inglese si trova alle prese con un flusso migratorio totalmente nuovo che sta interessando coloro che hanno tra i 18 e i 30 anni. Se un tempo le partenze verso l'estero rappresentavano una scelta temporanea focalizzata sull'arricchimento personale e sull'avventura, oggi la decisione di abbandonare le grandi città risponde a dinamiche ben più severe. Una recente ricerca condotta da London Heritage Quarter evidenzia come ben quattro giovani su dieci, in una fascia d'età compresa tra i 18 e i 30 anni, abbiano intenzione di lasciare Londra tra i prossimi due e cinque anni.
Le ragioni dietro questo imminente esodo sono da rintracciare in un progressivo declino della qualità della vita cittadina, segnato da una profonda crisi del mercato del lavoro, dall'aumento insostenibile del costo della vita, con una pressione particolare sul mercato degli affitti, e da un diffuso senso di insicurezza alimentato dalla microcriminalità. Questo fenomeno non si limita alla realtà londinese, ma fotografa un malessere esteso a livello nazionale. I dati raccolti nel rapporto “The Great Gen Z Exodus” basato su analisi dell’Office for National Statistics mostrano che i giovani non attendono più il compimento dei trent'anni per emigrare, ma scelgono di farlo già attorno ai venti. Nel giugno del 2025, il Regno Unito ha registrato un picco storico di migrazioni nella fascia d'età tra i 20 e i 29 anni, con una quota compresa tra i 130.000 e i 140.000 ragazzi in partenza, un incremento netto rispetto ai circa 95.000 registrati nel periodo pre-pandemico del 2018. Al contrario, i flussi migratori nella fascia tra i 30 e i 34 anni sono scesi a 55.000. Le motivazioni economiche sono evidenti: l'86% dei giovani intervistati afferma che i salari attuali non riflettono il costo reale della vita nel Paese, mentre il 79% dichiara di avvertire una costante e logorante pressione finanziaria.
A commentare la complessità di questo scenario è Stefano Potortì, presidente di Uk Confederation, un'organizzazione con sede a Londra che riunisce imprenditori italiani e britannici. Potortì vive da 23 anni nel Regno Unito ed ha anche una riprova di quanto sta accadendo attraverso le sue scuole di lingua, 'Sagitter Training', le quali operano proprio a contatto con i più giovani, sia europei verso il Regno Unito, che britannici verso gli altri Stati membri. "Sono fondamentalmente due le maggiori criticità e la prima riguarda il costo della vita, il quale è cresciuto troppo rispetto a quelli che sono i salari entry-level delle industrie più larghe; escludendo i settori ad alta remunerazione come la finanza e il lusso, i compensi iniziali in comparti quali l'hospitality, dove di norma i giovani fanno le loro prime esperienze lavorative, sono troppo bassi rispetto a quanto poi viene richiesto in termini di affitto, trasporti pubblici e bollette. La seconda criticità riguarda più la sfera personale, ossia i giovani di oggi hanno anche meno voglia di 'seminare per raccogliere' rispetto a quanto hanno fatto i loro genitori o nonni. Ma non è una colpa loro, quanto della società del benessere nella quale sono cresciuti. Da parte loro evidenzio poco interesse a investire nel luogo dove sono nati, se questo non gli fornisce subito le basi di cui necessitano, soprattutto quando hanno a disposizione decine di alternative a distanza di un low cost".
Questo esodo 'forzato', come anticipato, rappresenta una novità assoluta dal punto di vista storico e culturale per il Regno Unito. "Gli studenti inglesi sono stati storicamente quelli che hanno approfittato di meno dei vantaggi offerti dal programma Erasmus - ricorda il presidente di Uk Confederation - dato che non era nella loro cultura trasferirsi all’estero, anche solo per pochi mesi e soprattutto per ragioni di studio. Ora la situazione è cambiata e sta mutando anche la loro predisposizione nel vedere con più interesse agli altri paesi, sia essi europei che extra continentali”.
Sempre secondo le ricerche, le mete verso cui si dirigono questi nuovi flussi migratori in uscita dal Regno Unito vedono in prima fila l'Asia, considerata fortemente attrattiva per via del rapido sviluppo tecnologico e di costi di gestione quotidiana decisamente più contenuti. Segue poi l'Europa, con i giovani britannici intenzionati a stabilirsi in altre capitali del continente che però offrono costi più alla portata rispetto a città come Londra, Liverpool, Edimburgo, solo per fare alcuni esempi.
Tra i paesi europei, la Spagna si sta muovendo con anticipo nell'attrarre queste risorse. Potortì osserva che “la Spagna è un paese che sta investendo molto sul creare le giuste condizioni per accogliere cervelli in fuga da altri paesi, tanto che Barcellona sta diventando una destinazione molto quotata tra i neo laureati inglesi, i cosiddetti nomadi digitali. Perché ha un sistema fiscale che li favorisce, c'è un buon clima, la qualità della vita è ottima, il costo della vita è ancora relativamente contenuto rispetto ai salari medi”.
Anche l'Italia rientra tra le mete prese in considerazione da una parte dei giovani in uscita dal Regno Unito, stimolata soprattutto dall'introduzione dei nuovi visti dedicati ai nomadi digitali. Tuttavia, le potenzialità del territorio italiano rischiano di scontrarsi con barriere strutturali ancora irrisolte.
Secondo il presidente di Uk Confederation, l'Italia “ha un grossissimo potenziale ma sconta due grandi limiti. Il primo è sicuramente la lingua. Per un inglese che si trasferisce lì, il processo di radicamento in ambito lavorativo è molto più lento rispetto ad altri paesi del centro nord Europa. Il secondo è puramente tecnologico: la fibra non è ancora diffusa in tutta Italia e se un nomade digitale inglese vuole trasferirsi in un paesino dell’entroterra dove i costi della vita a sono sicuramente modesti, rischia di incappare in una copertura tecnologica molto basica che renderebbe lento il suo lavoro. Per non parlare dell’assenza totale di co-working space. L'alternativa potrebbero essere le grandi città, come Milano o Roma, ma si tornerebbe al punto di partenza: costi della vita troppo alti rispetto ai guadagni medi”.
Nonostante queste criticità, lo scenario attuale offre all'Italia un'opportunità di sviluppo che dovrebbe essere colta tempestivamente. “Se il Paese saprà intervenire in tempi brevi per ridurre i propri ritardi in ambito digitale e linguistico - conclude Potortì - potrà candidarsi a ospitare una quota significativa di professionisti qualificati, emulando le strategie di accoglienza che stanno già premiando altre nazioni europee. E che, nel corso dei decenni passati, sono state appannaggio proprio del Regno Unito”. (di Alessandro Allocca)

Categoria: internazionale/esteri
17:05
Truffa del finto poliziotto con l'Ai. A Roma dopo la prof tocca alla moglie del docente universitario, colpo da 150mila euro
(Adnkronos) - La dinamica ricalca quella messa in atto pochi giorni fa, per la truffa da mezzo milione di euro all'insegnante nella centralissima via Parigi. Ma stavolta il finto agente della Polizia, come si è spacciato, ha truffato un'altra donna, anche lei non certo anziana, una professionista di 46 anni, mamma di due ragazze adolescenti, ingannata da una telefonata con la voce del marito clonata con l'intelligenza artificiale. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la donna è stata chiamata al telefono fisso di casa da un sedicente poliziotto dall'accento napoletano. La scusa sempre la stessa. La targa dell'auto di sua proprietà era stata clonata. Già in possesso di numerose informazioni della famiglia, l'uomo le ha detto che con quella macchina erano state fatte rapine il giorno prima, a Roma, e che si sarebbe dovuta presentare con urgenza in questura per essere sentita come persona informata sui fatti. Una telefonata subito dopo, però, questa volta al cellulare della vittima, chiedeva alla donna un accertamento tecnico urgente sull'auto da parte di personale della Polizia. Continue le telefonate, sia al numero di casa che al cellulare, con le quali sedicenti poliziotti chiedevano di denunciare il possesso di gioielli in casa, in modo dettagliato, per una verifica su tutta la merce rubata nella giornata del sabato.
"Hanno clonato le nostre sim, così da riprodurre la mia voce nel corso di una telefonata che avvalorava la finta operazione di Polizia - spiega all'Adnkronos il marito della vittima, docente universitario - Presumibilmente con un jammer hanno mandato poi in blocco la linea telefonica per evitare eventuali telefonate alle forze dell'ordine. E soprattutto quella che avrebbe potuto fare, di lì a poco, mia figlia, ritrovatasi di fronte al truffatore armato". Con la vittima in strada, invitata ad aspettare gli agenti in garage per l'ispezione dell'auto, l'uomo - descritto come giovane e di media statura - è salito nell'appartamento a Prati a volto scoperto, battendo con violenza alla porta, qualificandosi come un agente di Polizia che doveva svolgere urgenti accertamenti sui gioielli in casa, possibile refurtiva della rapina. Ad aprirgli, spaventata, la figlia 15enne della vittima. "Con una pistola che spuntava dalla tasca - spiega il padre e marito della donna - ha spinto con forza il portone, facendo irruzione in casa nostra e prendendo tutti gli oggetti di valore con la scusa di doverli controllare in Questura, sempre in videochiamata con un finto collega". Un bottino dal valore complessivo di oltre 150.000 euro, quello portato via dal finto agente. L'ennesima truffa riuscita in pochi giorni da una banda che agisce con le stesse modalità nel cuore di Roma. Al vaglio dei carabinieri, impegnati nelle indagini dopo la denuncia presentata alla Stazione di Prati, le immagini delle telecamere a circuito chiuso del palazzo. (di Silvia Mancinelli)

Categoria: cronaca
17:00
Roland Garros, oggi Darderi-Comesana al secondo turno - Diretta
(Adnkronos) - Luciano Darderi in campo al Roland Garros 2026 per il secondo turno. Oggi, giovedì 28 maggio l'azzurro, testa di serie numero 14, affronta - in diretta tv e streaming - l'argentino Francisco Comesana, numero 102 del ranking. Darderi è reduce dalla vittoria ottenuta al primo turno in 3 set contro l'austriaco Ofner. Comesana, invece, ha piegato l'austriaco Quinn in 3 parziali.
Dove vedere Darderi-Comesana? Il match Darderi-Comesana, come tutte le partite del Roland Garros, sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.
I due tennisti si affrontano oggi per la seconda volta in carriera. Comesana si è aggiudicato l'unico precedente: lo scorso anno, Darderi si è ritirato nel confronto diretto sul cemento di Cincinnati.

Categoria: sport
16:54
Roland Garros e non solo, quando Sinner perde contro... il caldo e gli infortuni
(Adnkronos) - Il Roland Garros di Jannik Sinner si chiude nel modo più amaro. Oggi, giovedì 28 maggio, il numero uno del ranking Atp è crollato contro Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno dello Slam parigino, in una partita che sembrava ormai vinta (con due set di vantaggio e match in controllo totale). Poi, ancora una volta, il caldo e una crisi ("Mi sento la testa pesante e sento di dover vomitare" le parole dell'azzurro all'arbitro, nel corso del match). Un problema che nell'ultimo anno l'azzurro ha dovuto fronteggiare più volte, con alterne fortune. Contro Cerundolo è andata male e Jannik ha visto sfumare la grande opportunità di continuare la corsa alla vittoria finale (e al Career Grand Slam) in un'edizione che vede l'assenza per infortunio del grande rivale Carlos Alcaraz.
Quanto visto oggi a Parigi è già successo in tornei del Grande Slam, perché Sinner ha spesso dovuto fare i conti con il caldo e problemi fisici in campo. Una delle immagini più vive, in questo senso, risale alla sfida degli Australian Open 2025 contro Holger Rune. Volto nascosto dall'asciugamano, tremore (preoccupante) delle mani e problemi di stomaco, poi risolti al quarto set con vittoria.
A Wimbledon, nel 2024, Sinner aveva accusato invece problemi contro Daniil Medvedev all’inizio del terzo set, con un medical time-out per fronteggiare vertigini, gambe pesanti e difficoltà a restare in piedi. Jannik, quella volta, continuò ma perse al quinto set contro il russo. Andando indietro, si chiuse prima del tempo anche l'avventura al Roland Garros 2022 contro Andrey Rublev. Quel giorno niente caldo, ma un infortunio al ginocchio.
Oggi Sinner non si è ritirato, ma in carriera - per vari motivi - ha dovuto farlo in più occasioni. La prima volta a Vienna nel 2020, quando si fermò dopo appena nove minuti degli ottavi contro Rublev per una vescica al piede. Poi a Miami nel 2022, ancora per un problema di vesciche.
Sempre nel 2022, a Sofia, Sinner fu costretto al ritiro dopo una caduta nel corso della semifinale contro Holger Rune, per un infortunio alla caviglia destra. E poi Halle 2023, altro forfait per un problema fisico (stavolta di natura muscolare) nel quarto di finale contro Bublik. In tempi più recenti, il ritiro nella finale del Masters 1000 di Cincinnati 2025 contro Alcaraz, dopo soli 5 game.

Categoria: sport
16:54
Giornata mondiale sclerosi multipla, Meloni: "Diritti, cure e inclusione priorità del Governo"
(Adnkronos) - "Quella di oggi è un’occasione preziosa per manifestare a tutti voi il ringraziamento del Governo per l’encomiabile impegno che l’Associazione italiana sclerosi multipla porta avanti da tempo, con generosità e tenacia, al fianco delle persone affette da questa patologia e delle loro famiglie. Impegno che questo Governo ha sempre riconosciuto e che ha scelto di ribadire anche in vista della prossima Giornata mondiale. Abbiamo raccolto, infatti, la vostra proposta e il 30 maggio la facciata principale di Palazzo Chigi si illuminerà di rosso per sensibilizzare ancora di più i cittadini sull’importanza della sfida che affrontiamo". Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un messaggio inviato all'Aism in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della sclerosi multipla 2026 alla Camera dei deputati.
La sclerosi multipla "ha ricadute profonde sulla salute e sulla sfera sociale ed economica dei malati e dei loro cari - ha ricordato Meloni -. È una sfida complessa per il Servizio sanitario nazionale, che richiede determinazione e un impegno concreto in termini di ricerca e innovazione. Con questa convinzione, in questi anni, abbiamo sostenuto con forza le attività degli Irccs in ambito neurologico e riabilitativo, con uno stanziamento di oltre trenta milioni di euro per le patologie altamente invalidati di tipo neurologico. Con lo stesso impegno, investiamo nel rafforzamento dei servizi per garantire un'assistenza adeguata e personalizzata. Ed è quello che stiamo facendo, per rendere la sanità della nostra Nazione sempre più vicina alle persone, pronta a prendersi cura dei bisogni dei malati e dei suoi familiari".
"In questa direzione vanno anche gli investimenti del Pnrr per una sanità sempre più di prossimità e capace di portare le cure a casa dei pazienti, specialmente quando si tratta dei più vulnerabili. E prossimità vuol dire anche potenziamento della telemedicina: abbiamo raggiunto il target fissato dal Pnrr e oggi gli assistiti con servizi di telemedicina sono già più di mezzo milione. E questi non sono numeri, sono pazienti fragili che oggi possono contare su un Servizio sanitario più vicino ed efficiente. Ma sappiamo bene - ha poi concluso la premier - che l’impegno al fianco di chi soffre di sclerosi multipla vuol dire anche sostenere e promuovere una cultura dell'inclusione e della solidarietà per superare barriere e pregiudizi che ancora toccano chi vive questa malattia. Abbiamo di fronte a noi ancora tanti obiettivi da raggiungere: diritti, inclusione sociale, accesso alle cure e qualità della vita. Continueremo ad andare avanti in questa direzione, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, insieme alla comunità scientifica, alle associazioni dei familiari e al Terzo settore".

Categoria: cronaca
16:46
Ebola, don Carraro (Cuamm): "In Africa fa paura per contesti sanitari molto fragili"
(Adnkronos) - "L’Ebola continua a fare paura, soprattutto in contesti sanitari molto fragili come la Repubblica Democratica del Congo. A fare la differenza è soprattutto la capacità del sistema sanitario di contenere rapidamente il contagio. La RdC preoccupa molto perché il suo sistema sanitario è estremamente fragile” in contesto di instabilità e guerriglia. “L’Uganda, invece, fa meno paura proprio perché negli ultimi vent’anni ha costruito una rete sanitaria più strutturata e organizzata". Così don Dante Carraro, medico e direttore di Medici con l’Africa Cuamm, all’Adnkronos Salute, a margine dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), in corso a Padova, ricorda che come organizzazione "oggi lavoriamo soprattutto in Uganda, ma abbiamo vissuto direttamente l’epidemia in Sierra Leone dieci anni fa. L’Ebola è una malattia con una mortalità altissima: fino al 70% delle persone infettate può perdere la vita - rimarca - Per questo servono sistemi sanitari solidi e ben organizzati. Le misure di contenimento sono fondamentali: l’isolamento, la protezione degli operatori sanitari, la capacità di riconoscere rapidamente i casi. Senza strutture sanitarie adeguate il rischio di diffusione aumenta enormemente".
"In Uganda abbiamo visto crescere progressivamente competenze, strutture e capacità di risposta alle emergenze. l rischio però rimane elevato - chiarisce il medico - perché i confini con il Congo sono molto porosi e gli spostamenti delle persone sono continui. Per questo l’attenzione alla prevenzione è fondamentale. In particolare è essenziale proteggere gli operatori sanitari. Stiamo inviando in Uganda dispositivi di protezione individuale - guanti, mascherine, stivali, camici protettivi - perché chi lavora negli ospedali deve potersi difendere in caso di contatto con il virus. La protezione del personale sanitario - conclude - rappresenta uno degli elementi chiave per evitare la diffusione dell’Ebola all’interno delle strutture ospedaliere”.

Categoria: cronaca
16:41
Enrico Foti (Rettore università di Catania): "Nostro ruolo è connessione tra territorio e impresa"
(Adnkronos) - “Sono particolarmente contento di ospitare un'azienda del livello della Maire, una multinazionale che conta 10.000 dipendenti e una realtà produttiva di primo piano a livello nazionale e internazionale. Ci siamo avvicinati a questa fondazione per avere una maggiore vicinanza alle imprese più importanti del territorio, soprattutto a vantaggio dei giovani, così che possano decidere di restare qui o di ritornare in Sicilia. Il ruolo dell'università è quello di cercare di essere uno spazio di connessione tra territorio e impresa e noi guardiamo al nostro ruolo come a un laboratorio di innovazione culturale". Così Enrico Foti, rettore dell'Università di Catania, alla presentazione del progetto e della mostra fotografica 'In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia', promossa da Maire e Fondazione Maire-ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’ateneo etneo.
Parlando della mostra 'In-genium', Foti ha sottolineato come "l'innovazione nasce da una rilettura di immagini del passato: un raffronto tra tecnologie antiche e attuali che messe a confronto ci danno suggestioni davvero particolari”.

Categoria: cultura
16:40
Agostiniani (Sip): "Cefalea digitale uno degli effetti collaterali dei social"
(Adnkronos) - “Oggi viviamo un grande cambiamento nel contesto in cui le giovani generazioni si muovono, con l’esplosione di meccanismi di tipo cognitivo-digitale collegati al ruolo che gli strumenti digitali esercitano, sempre più, nella quotidianità dei ragazzi e dei giovani. Uno degli effetti collaterali, uno dei numerosi, è la cefalea digitale perché una persistenza prolungata sugli strumenti digitali facilita la comparsa di cefalea e questa cosa può essere legata a svariati fattori”. Lo ha detto Rino Agostinani, presidente Società italiana di pediatria all’Adnkronos Salute, oggi a Padova, in occasione dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), di cui è presidente. Accanto “alle innovazioni terapeutiche, che consentono di dare risposte importanti a malattie per le quali, nel passato, non avevamo strumenti efficaci per modificarne la storia naturale”, al convengo viene data particolare rilevanza alla prevenzione. “Conosciamo bene l’importanza”, sin da piccoli, degli “di stili di vita - spiega - della relazione con l’ambiente, nel determinare quella che poi sarà la risposta dell’individuo, per esempio, nello sviluppo delle malattie croniche non trasmissibili che oggi sono la principale causa di mortalità nell’essere umano”.
Tra gli argomenti trattati, spicca il mal di testa che vari studi collegano all’iper-esposizione digitale, quindi l’uso di smartphone fino a tarda notte, alle ore passate tra TikTok, video brevi e scrolling infinito. All’origine della cefalea digitale" ci sono vari fattori - chiarisce Agostiniani - Il primo è un’attivazione continua a livello cerebrale con una eccessiva produzione di dopamina che poi ha ripercussioni anche sulla cefalea. Ci sono anche cause di tipo più strettamente fisico - aggiunge - perché, lo stare lungamente con i muscoli del collo in una posizione forzata per guardare il cellulare, può facilitare quelle cefalee di tipo tensivo che si caratterizzano per un interessamento muscolare e che talvolta possono essere particolarmente fastidiose. L’altro aspetto estremamente importante - conclude - è l’affaticamento visivo: stare lungamente con la visione concentrata nel vicino provoca una maggior fatica a livello oculare e questa ha ripercussione anche sulla cefalea”.

Categoria: cronaca
16:33
Strage di Corinaldo, in carcere il gestore della discoteca Lanterna Azzurra
(Adnkronos) - Il gestore della discoteca teatro della strage di Corinaldo, la 'Lanterna Azzurra' dove l'8 dicembre 2018 morirono cinque giovanissimi e una mamma nel tentativo di fuggire dalla banda dello spray al peperoncino, è stato accompagnato in carcere dai carabinieri che hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Corte d'Appello di Ancona. Il 38enne dovrà espiare una pena definitiva pari a 5 anni di reclusione per omicidio colposo e crollo di costruzioni o altri disastri dolosi ed è stato portato nella Casa Circondariale di Ancona Montacuto.

Categoria: cronaca
16:29
Giornata mondiale sclerosi multipla, Schillaci: "Sostegno a ricerca e innovazione terapeutica"
(Adnkronos) - "Questa vostra iniziativa rappresenta un momento importante per accrescere la consapevolezza pubblica sul tema e per ribadire l’impegno delle Istituzioni nel garantire diritti, inclusione sociale, accesso alle cure e qualità della vita per tutte le persone coinvolte. Ma anche per essere vicini ai pazienti con sclerosi multipla, alle loro famiglie, ai caregiver, ai professionisti sanitari, ai ricercatori e ai volontari che operano al loro fianco. Il ministero della Salute sostiene attivamente la ricerca scientifica e le attività a supporto dell’innovazione terapeutica. Il ministero sostiene anche la collaborazione tra Istituzioni, comunità scientifica e associazioni, che resta essenziale per affrontare questa sfida e per costruire percorsi di presa in carico sempre più appropriati e personalizzati". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci in un messaggio inviato all'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della Sm 2026 alla Camera dei deputati.
Schillaci ha poi ringraziato l'Aism "per il prezioso lavoro che svolge quotidianamente, da moltissimi anni, ponendosi dalla parte dei più fragili. Un particolare apprezzamento va poi all’Intergruppo parlamentare, nato lo scorso novembre come uno spazio trasversale - e voglio sottolineare: essenziale – per contribuire a trasformare in misure concrete il diritto alla cura e all’inclusione sociale di tutti coloro che convivono con questa malattia cronica". Il tema della sclerosi multipla "richiede un impegno comune. Nessuno deve mai essere lasciato solo nel proprio percorso di cura e di vita. Rinnovo senza esitazione il massimo impegno da parte del ministero della Salute" ha poi concluso il ministro.

Categoria: cronaca
16:24
Al via oggi la ventesima edizione di RiminiWellness
(Adnkronos) - L’attesa è finita: ha preso il via oggi la ventesima edizione di RiminiWellness, la manifestazione internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) che fino a domenica 31 trasforma la Fiera di Rimini e la Riviera nel cuore dello sport, dell’innovazione e del benessere. Un’apertura all’insegna dell’energia, con 30 padiglioni e oltre 190.000 mq tra spazi interni ed esterni che fanno da palcoscenico a competizioni, dimostrazioni e attività sportive, mentre la Rivera ha iniziato ad animarsi con le attività di RiminiWellnessOFF, quarta edizione del fuori fiera organizzata in collaborazione con il Comune di Rimini.
Al centro della cerimonia di apertura dell’evento il tema dello sport e del benessere come leva di innovazione e sviluppo per imprese e territori con gli interventi del presidente di Ieg Maurizio Ermeti, del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, il presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il direttore centrale per i settori dell’export di Ice Agenzia Maurizio Forte, il Sottosegretario di Stato per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica Claudio Barbaro e l’assessora a turismo, commercio e sport della Regione Emilia-Romagna Roberta Frisoni.
Gli allenamenti e le competizioni sportive si fondono in Fiera con l'eccellenza dell'aggiornamento professionale. A dettare il ritmo fin dalle prime ore di apertura è stato Hyrox, protagonista con quattro giorni di gare pronte a testare la resistenza di migliaia di atleti. Panatta propone due appuntamenti d'eccellenza come il Panatta Rimini Contest e la Diamond Cup Rimini. Le sfide si intensificano ulteriormente con Italian Showdown 2026, la grande celebrazione della comunità italiana di CrossFit che avrà inizio domani. Parallelamente allo spettacolo sportivo, riflettori puntati anche sull'aggiornamento degli operatori di settore. A RiminiWellness viene infatti presentata in anteprima europea la nuova disciplina Water Cross, protagonista nell'Acquapower Stage, mentre Matrix Fitness ha inaugurato la propria Educational Lounge, un programma di seminari su temi cruciali come gestione aziendale, AI, longevità e prestazioni.
Nell’Innovation Area di RiminiWellness startup, scale-up e team di ricerca presentano soluzioni innovative per il mondo del wellness. Realizzata con Tecnopolo di Rimini, Clust-ER Health, Clust-ER Turismo Emilia-Romagna e Angi, l’area punta a favorire business, nuove opportunità di mentorship e l’incontro tra progetti innovativi, incubatori e acceleratori. Sabato 30 maggio in programma la Pitch Competition, con 30 startup e Pmi innovative su salute, AI, nutrizione, turismo wellness, longevity e sport economy.
Al via questo pomeriggio il forum “Lo sport che genera valore per ambiente e comunità”, patrocinato dal Ministro per le Disabilità e dal Ministero dell’Ambiente. Sarà presente il Sottosegretario di Stato Claudio Barbaro, con interventi di Fabio Salerno e Niclas Svenningsen (Unfccc). I lavori si chiuderanno con l'allenatore della Nazionale femminile di basket Andrea Capobianco. Il forum proseguirà domani con il corso di formazione “La sostenibilità come leva d'impresa”, dedicato alle buone pratiche per la gestione sportiva, che aprirà con il saluto del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Protagonisti club, aziende e organizzazioni come Juventus Fc, Nativa, GOfit, Scarpa ed Epsi, per un’occasione formativa su organizzazione di eventi a basso impatto, fino all’economia circolare e ai finanziamenti europei.
Venerdì 29 il prestigio internazionale di RiminiWellness trova conferma nella prima edizione italiana del World Active Summit, in programma in Sala Diotallevi 2. Per la terza Assemblea Generale e l’elezione del nuovo Board of Directors, World Active sceglie infatti Rimini come sede per definire leadership e strategie della federazione per i prossimi anni, rafforzando il ruolo dell’attività fisica come pilastro della salute pubblica in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
I dati e le analisi che verranno presentati nella Body&Mind Arena da Cna Emilia-Romagna, evidenzieranno come Slow Tourism, cicloturismo ed esperienze territoriali contribuiscano alla nascita di nuovi modelli economici locali. Interverranno Roberta Frisoni, assessora regionale al Turismo, Laura Sillato, presidente di Cna Turismo e Commercio Emilia-Romagna, Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo Mezzani, Susanna Maggioni, vicepresidente Fiab Italia, e Christian Bertoni, vicepresidente Aps Senio e Gesso. Nel pomeriggio gli incontri proseguiranno con gli scenari futuri del Wellness Tourism condotto da Paola Rizzitelli.
Il dibattito sul futuro dei club di fitness e del wellness tra trend di settore, community e strategie continuerà nella Fitness Innovation Arena (B3) con il workshop guidato dalla Industry Leader Natalia Karbasova, fondatrice di FitTech Club, una delle voci più autorevoli in Europa sul fitness business. E ancora, il focus tecnologico con "Human First, Tech Forward: AI’s Role in the Future of Fitness & Health Coaching", con Kathleen Ferguson e Igor Castiglia, approfondiranno il ruolo dell’intelligenza artificiale nel coaching, tra valore tecnologico e centralità della relazione umana. Infine, Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, attraverso la divisione Culinary Wellness Solutions, anticipa a Rimini il nuovo Master in Health and Performance Chef, trasformando il cibo in un asset strategico per cliniche di longevità, realtà sportive e ospitalità B2B.

Categoria: sport
16:18
Messa (Milano-Bicocca) a Mad for Science 2026: "Progetti solidi e ragazzi preparati"
(Adnkronos) - “La qualità è molto buona, sia dal punto di vista dell’idea progettuale sia per gli aspetti tecnici riportati. I ragazzi hanno studiato tutti i particolari affinché la loro idea possa trasformarsi in qualcosa di visibile e realizzabile”. Lo ha detto Maria Cristina Messa, professore all’Università di Milano-Bicocca e direttore scientifico degli Irccs Don Gnocchi, intervenendo alla finale nazionale della Challenge 2026 del progetto Mad for Science, promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma.
Messa ha sottolineato anche la qualità della comunicazione sviluppata dagli studenti: “Sono impressionata dai filmati che realizzano, perché la loro generazione ha una capacità immediata di creare immagini belle, fantasiose e comunicative”. Secondo la docente, questa modalità di racconto “rende la scienza qualcosa di molto più vicino alla realtà”, grazie alla curiosità e alla conoscenza del metodo scientifico.
Tra gli elementi evidenziati dalla giurata anche il valore collettivo dei progetti. “Un aspetto molto bello è che i ragazzi partecipano per ottenere un laboratorio moderno nel proprio istituto, a beneficio delle generazioni future”, ha spiegato. Sui criteri di valutazione, Messa ha indicato “la pertinenza rispetto al tema della biodiversità e della sostenibilità, l’originalità del progetto, la modalità di presentazione e la qualità delle risposte fornite alle domande”. “È lì che si vede quanto il progetto sia stato interiorizzato e quanto abbiano messo la testa in ciò che hanno fatto”, ha aggiunto, sottolineando che “tutti i progetti mostrano un protagonismo e un apporto personale dei ragazzi assolutamente valido”. Messa ha infine evidenziato la preparazione degli studenti durante il confronto con la giuria: “Mi hanno sorpreso per la loro preparazione e prontezza, anche davanti a domande piuttosto ostiche”.

Categoria: cronaca
16:16
Pasinelli (Fond. Diasorin) a Mad for Science 2026: "Ragazzi sono iniezione di speranza"
(Adnkronos) - “È bellissimo, il livello è altissimo. Sono progetti scientifici intelligenti, realizzati con saggezza e tutti legati al territorio”. Lo ha detto Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin Ets, intervenendo alla finale nazionale della Challenge 2026 del progetto Mad for Science, ospitata all’Acquario Romano di Roma. Pasinelli ha sottolineato come i progetti presentati dagli studenti rappresentino “una meravigliosa rappresentazione delle ricchezze nazionali italiane, dal vino all’olio dell’Abruzzo fino ai formaggi della Puglia”.
Secondo la presidente della Fondazione Diasorin Ets, “questa capacità di guardare al territorio come una risorsa da valorizzare e di affrontare problemi come l’inquinamento o le infezioni delle piante dà molta speranza nelle generazioni future”. Nel corso dell’incontro Pasinelli ha evidenziato anche il valore educativo dell’iniziativa. “Molti di loro sono in quinta e stanno investendo in un futuro che apparterrà alle generazioni successive; questo è un grande regalo, lo stesso che fa la scienza”, ha spiegato. “I problemi legati al riscaldamento globale non si risolvono piangendosi addosso, ma investendo in innovazione”, ha aggiunto.
La presidente della Fondazione Diasorin Ets ha poi rivendicato il rigore scientifico della selezione: “La giuria è composta da persone che fanno scienza e che sono abituate a valutare rigorosamente”. “È fondamentale che i ragazzi capiscano cosa significhi presentare un progetto per ottenere finanziamenti attraverso un vaglio critico ed esperto”, ha precisato. Pasinelli ha infine parlato dei giovani coinvolti nella Challenge: “È un’iniezione di speranza che scardina gli stereotipi sui giovani sdraiati”. E ha concluso: “Il Paese ha grandi possibilità di farcela se diamo loro le opportunità; questi ragazzi dimostrano di saperle cogliere”.

Categoria: cronaca
16:16
Trump, l'ultima idea impossibile: vuole il suo volto sulla banconota da 250 dollari
(Adnkronos) - Una banconota da 250 dollari con il volto di Donald Trump. Alcuni funzionari dell'amministrazione del tycoon avrebbero esercitato pressioni per la realizzazione di una banconota da 250 dollari con il volto dello stesso presidente Usa, in occasione delle celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti. Lo riferiscono fonti citate dal Washington Post, secondo cui l'iniziativa, promossa da due alti funzionari del Tesoro, avrebbe però incontrato resistenze interne per motivi legali e procedurali, poiché la normativa attuale consente di raffigurare sulle banconote solo persone decedute.
Il progetto avrebbe incluso la preparazione di prototipi e bozze grafiche con il volto di Trump al centro della banconota, accompagnato da elementi simbolici come i colori della bandiera americana e riferimenti all'anniversario della fondazione degli Stati Uniti. La direttrice dell'ufficio responsabile della stampa, Patricia Solimene, sarebbe stata successivamente riassegnata dopo aver segnalato gli ostacoli normativi e i tempi necessari per l'eventuale realizzazione del nuovo biglietto.
Dal Dipartimento del Tesoro è stato precisato che l'ufficio competente "sta conducendo un'adeguata attività di pianificazione e verifica", sottolineando tuttavia che qualsiasi nuova emissione richiederebbe l'approvazione del Congresso. Secondo le stesse fonti, sarebbero inoltre in corso attività preliminari per la stampa di nuove banconote da 100 dollari con la firma di Trump, nell'ambito delle celebrazioni per 'America 250'.

Categoria: internazionale/esteri
16:15
Bozzoni (Sapienza): "A Mad for Science 2026 cresce qualità scientifica"
(Adnkronos) - “È stata, come sempre, un crescendo”. Lo ha detto Irene Bozzoni, professore emerito all’Università Sapienza di Roma e ricercatore senior all’Istituto Italiano di Tecnologia, intervenendo alla finale nazionale della Challenge 2026 del progetto Mad for Science, promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma. Bozzoni ha sottolineato come, nel corso degli anni, il livello dei progetti sia cresciuto sia sul piano scientifico sia su quello comunicativo.
“Anche se la qualità si è sempre mantenuta a livelli altissimi, negli anni si nota una crescita sia nella metodologia sperimentale dei progetti presentati, sia nella capacità di comunicare”, ha spiegato. Secondo la ricercatrice, gli studenti riescono oggi a rendere accessibili contenuti complessi senza banalizzarli. “Vengono utilizzate metodologie scientifiche talvolta molto sofisticate, che però sono rese in maniera fruibile e, pur con le dovute sfumature, mediamente accessibili a tutti”, ha aggiunto. Bozzoni ha poi rivolto un riconoscimento particolare agli insegnanti coinvolti nel progetto: “Oltre a tutto ciò che devono fare per la scuola, trovano il tempo per costruire questo momento di crescita per gli studenti”.
Un impegno che, secondo la docente, “si riverbera non solo sul gruppo specifico di ragazzi che partecipa al concorso, ma su tutto l’istituto”. Infine, la ricercatrice ha evidenziato il valore educativo della competizione scientifica promossa da Fondazione Diasorin Ets. “È un motore potentissimo, alimentato sia dalla possibilità di costruire un laboratorio scientifico, sia dal fatto che i ragazzi iniziano a maturare la sensibilità sull’importanza di impegnarsi, di essere giudicati e di realizzare prodotti di qualità”.

Categoria: economia
16:12
Sinner eliminato a Roland Garros, non allunga su Alcaraz: come cambia il ranking
(Adnkronos) - Jannik Sinner è stato eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026 e perde punti preziosi nel ranking Atp. Il numero 1 frena permettendo così allo spagnolo Carlos Alcaraz, trionfatore un anno fa a Parigi e attualmente fermo per infortunio, di non accumulare ulteriore ritardo in classifica. Oggi, giovedì 28 maggio, il tennista azzurro è stato battuto in rimonta dall'argentino Juan Manuel Cerundolo in cinque set, dopo aver accusato problemi fisici, tra vomito e un accenno di crampi, nel terzo set. Ma come cambia ora il ranking Atp?
Sinner arrivava al Roland Garros 2026 dopo aver raggiunto la finale nello scorso anno, dove era stato battuto da Alcaraz e difendeva 1200 punti. L'eliminazione al secondo turno gli costa quindi 1155 punti, mentre il rivale spagnolo ne perderà 2000 considerato il trionfo dello scorso anno.
Sinner scende quindi a 13500 punti, mentre Alcaraz è fermo a 9960. Il divario tra i due, che poteva superare i 5000 punti, resta così comunque ampio, ma meno di quanto ci si aspettava alla vigilia: al momento sono infatti 3540 i punti a dividere i due.
Sinner potrebbe staccare nuovamente lo spagnolo però al momento del ritorno in campo, in programma il prossimo Wimbledon. L'azzurro difenderà il trionfo dello scorso anno, mentre lo spagnolo salterà lo Slam londinese a causa dell'infortunio e perderà dunque i punti della finale conquistata nel 2025.

Categoria: sport












































