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11:09

'Milan Longevity Summit' ecosistema per scienza, imprese e società

(Adnkronos) - Dopo il successo delle prime due edizioni, torna il ‘Milan Longevity Summit’ - dal 20 al 23 maggio al MiCo di Milano - con un nuovo concept: “One Health”, una prospettiva integrata che mette in relazione salute umana, ambientale ed economica per ridisegnare il futuro della longevità. Le precedenti edizioni hanno coinvolto migliaia di partecipanti, enti di ricerca, imprese e istituzioni – con oltre 80 Longevity Labs aperti al pubblico e più di 8mila presenze – consolidando il Summit come piattaforma di riferimento nel dibattito sulla longevità. 

In uno scenario in cui fino all’80% delle malattie croniche premature è prevenibile intervenendo su alimentazione, ambiente, città e politiche sociali - informa una nota - la longevità non è determinata solo dalla medicina, ma dalla salute dei sistemi che connettono persone, pianeta ed economia. Le principali cause di rischio legate ad alimentazione e fattori ambientali sono responsabili di milioni di morti ogni anno e incidono significativamente sull’aspettativa di vita globale. Le malattie croniche legate ad ambiente e stili di vita potrebbero inoltre generare un impatto economico superiore ai 47mila miliardi di dollari entro il 2030. 

Da questa visione integrata nasce il modello “One Health” al centro del Milan Longevity Summit 2026, che si pone come fondamento della prossima era della longevità: un ecosistema capace di unire scienza, imprese e istituzioni e di creare opportunità concrete per start-up, aziende e centri di ricerca. Il nuovo format - riferiscono gli organizzatori - si sviluppa lungo quattro giornate e dodici settori interconnessi, organizzati in quattro grandi palchi tematici, per raccontare la longevità non solo come dato anagrafico, ma come prosperità sostenibile in tutte le dimensioni: Longevity – Sciences and Research; Prosperity – Policy & Investment; Vitality – Market & Industry; e Humanity – People & Society. 

Il cuore del Summit sarà l’Allianz MiCo di Milano, uno spazio di dialogo strutturato, tra sistemi e stakeholder diversi, con l’obiettivo di promuovere una trasformazione coordinata e continua. Il programma articolato tra conferenze, incontri e iniziative, rafforza la vocazione internazionale dell’evento. Si alterneranno keynote e vision talk di Premi Nobel, CEO e protagonisti del mondo della ricerca e dell’economia internazionale, a sessioni dedicate all’innovazione, con il coinvolgimento di startup e nuovi attori emergenti. 

Il programma B2B riunisce imprese, investitori e organizzazioni impegnati nella trasformazione dei modelli economici e produttivi, con un focus sul ruolo del capitale e delle politiche pubbliche nella costruzione di sistemi più resilienti, inclusivi e orientati alla prevenzione. Tra i protagonisti John Fullerton, Ceo del Capital Institute; Sally Uren, Presidente di Forum for the Future; Stephen Ritz, fondatore di Green Bronx Machine; Daniela Ibarra-Howell, Ceo e co-founder del Savory Institute; Susana Muhamad, ex Ministra dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile della Colombia ed ex Presidente della COP16 e Carlo Ratti, Professore presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT). 

Sessioni di business matching e co-creazione favoriranno partnership tra corporate, investitori e istituzioni, con il coinvolgimento di attori del private capital come Hirander Misra e Peter Kash e di startup e scaleup attive nei campi della salute preventiva, delle biotecnologie, dell’intelligenza artificiale e dei sistemi alimentari. L’innovazione emerge così come leva chiave per integrare dati, capitale e modelli operativi, abilitando sistemi più resilienti e orientati al lungo periodo. 

Il palinsesto medico-scientifico ospiterà protagonisti della ricerca medico-scientifica internazionale per confrontarsi sulle nuove frontiere della longevità, della prevenzione e dei sistemi sanitari: tra questi, Thomas Südhof, premio Nobel per la Medicina 2013; David Furman, professore associato e direttore del Buck Institute; Guido Kroemer, direttore delle piattaforme di metabolomica e biologia cellulare presso il Gustave Roussy; Jay Olshansky, professore presso la Scuola di Sanità Pubblica dell'Università dell'Illinois a Chicago. 

 

Accanto al programma scientifico e B2B, il Summit coinvolgerà direttamente la cittadinanza con un palinsesto diffuso di iniziative in città, grazie alle Longevity Houses, installazioni immersive e progetti pensati per avvicinare il pubblico ai temi della salute e del benessere. 

Nel più ampio dibattito internazionale sulla longevità - anticipa la nota - si inserisce la seconda edizione del Vatican Longevity Summit, in programma a Roma il 25 e 26 maggio, organizzato e promosso dall’Istituto internazionale di neurobioetica (IINBE) in collaborazione con BrainCircle Italia e con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita. Un appuntamento scientifico e accademico che mette in dialogo le più avanzate ricerche biomediche con una riflessione etica e istituzionale. 

“La longevità non è solo una questione di scienza, ma di accesso. Oggi la conoscenza è una delle infrastrutture più potenti che abbiamo: democratizzarla significa restituire alle persone la capacità di comprendere, scegliere e agire. In un momento di trasformazione così profonda, il vero tema non è vivere più a lungo, ma ridisegnare i sistemi che rendono possibile vivere meglio. Il Milan Longevity Summit nasce esattamente per questo” - afferma Sharon Cittone, CEO & Executive Director del Milan Longevity Summit. 

“La longevità non è più una prospettiva lontana, ma una frontiera scientifica in piena trasformazione. I progressi nella biologia dell’invecchiamento e nella medicina rigenerativa stanno ridefinendo in modo concreto i confini della salute umana. In questo contesto, il Milan Longevity Summit si propone come un punto di convergenza tra i principali esperti internazionali: uno spazio di confronto per condividere le evidenze più aggiornate, mettere alla prova i paradigmi consolidati e tracciare nuove traiettorie per il progredire della scienza della longevità” - afferma il Professor Alberto Beretta, Presidente del Comitato scientifico del Milan Longevity Summit e Presidente della Fondazione SoLongevity. 

Il Milan Longevity Summit, nato nel 2024 dall’impegno di BrainCircle Italia, Fondazione SoLongevity e Fondazione Aeon, rinnova con questa nuova edizione la propria visione in ottica One Health. L’obiettivo non è solo riunire esperti, ma contribuire a ridisegnare una nuova roadmap della longevità. 

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Categoria: salute

10:48

Arrestato per stalking il comico Massimo Bagnato

(Adnkronos) - Massimo Bagnato, comico famoso per le sue apparizioni in programmi come Zelig e Quelli che il calcio, è stato arrestato con l’accusa di stalking ai danni della sua ex compagna. È quanto riportano Repubblica e Messaggero, spiegando che ora, in attesa del processo, per l’artista è scattato il divieto di avvicinamento alla donna. 

Lunedì scorso i carabinieri della stazione Medaglie d’Oro hanno ricevuto una telefonata con la richiesta di aiuto da parte di una donna che diceva di “aver incontrato l’ex mentre rientrava nel suo appartamento alla Balduina” si legge. Sul posto i militari trovano Massimo Bagnato che “inizia a inveire nei confronti dei carabinieri e della donna ‘in maniera minacciosa’. Viene ammanettato e sbotta: ‘Guarda cosa mi hai fatto, cosa mi hai combinato’ urla all’ex fidanzata mentre indica i polsi legati. Poi viene caricato in auto e portato negli uffici, dove i toni restano accesi”.  

Il comico in aula si è difeso “ammettendo di averla aspettata in alcune occasioni sotto casa o fuori dalla palestra - scrive il Messaggero- che di solito la ex frequenta, ma sempre con educazione e solo per chiedere spiegazioni sulla rottura del loro rapporto. Una tesi che dovrà convincere il giudice nel processo che comincerà a breve”.  

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Categoria: cronaca

10:18

Lite tra ragazze per strada Porto Cesareo, 12enne azzannata da rottweiler a polpaccio

(Adnkronos) - Ci sarebbero screzi precedenti e una lite scoppiata per strada tra ragazze all'origine del ferimento di una 12enne che, l'altro ieri, a Porto Cesareo, in provincia di Lecce, è stata azzannata da un cane rottweiler ed è rimasta ferita a un polpaccio. La vittima è stata medicata in ospedale e dimessa con una prognosi di 20 giorni. Sull'episodio i carabinieri, intervenuti nell'immediatezza, stanno svolgendo accertamenti, anche se al momento non è stata ancora presentata una denuncia formale.  

Secondo quanto ricostruito, quando la ragazzina di 12 anni, in compagnia di un'amica, ha incontrato la 'proprietaria' del cane, una quindicenne, che si trovava insieme ad altri tre giovanissimi, gli sfottò e gli insulti, già verificatisi in passato, si sono ripetuti. C'è stato un alterco e, secondo quanto testimoniato dalla 15enne, durante uno strattonamento, il cane ha azzannato la dodicenne, ferendola. Il rottweiler è stato riaffidato in osservazione e in quarantena al legittimo proprietario. Quindi non dovrà essere portato fuori di casa per un certo periodo. La 15enne, secondo quanto testimoniato nell'immediatezza, ha lamentato di essere stata provocata. Si indaga per capire se dietro questo episodio ci siano o meno atti di bullismo.  

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Categoria: cronaca

10:01

Von der Leyen: "Guerra in Iran costa all'Ue 500 milioni al giorno per l'energia"

(Adnkronos) - "Le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni a venire". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Parlamento europeo, a due mesi dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Ribadendo l'impegno Ue per la fine della guerra, la piena riapertura dello Stretto di Hormuz e un accordo di pace che includa il nucleare iraniano, la leader dell'esecutivo Ue sottolinea che per l'Ue il conflitto rappresenta la "seconda grande crisi energetica nel breve arco di quattro anni".  

"La lezione dovrebbe essere chiara per tutti: in un mondo turbolento come il nostro, non possiamo semplicemente essere eccessivamente dipendenti dall'energia importata", prosegue von der Leyen, sottolineando che nei primi 60 giorni di conflitto l'Ue ha speso 27 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili. "Stiamo perdendo quasi 500 milioni di euro al giorno. La strada da percorrere è quindi ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra offerta di energia pulita, a buon mercato e prodotta in casa. Dalle rinnovabili al nucleare, nel pieno rispetto della neutralità tecnologica", aggiunge. 

La leader della Commissione europea sottlinea che già oggi i Paesi membri con una quota maggiore di fonti a basse emissioni nel proprio mix energetico sono meno colpiti dalla crisi. "In un Paese come la Svezia, quando il prezzo del gas aumenta di 1 euro per megawattora (MWh), la bolletta elettrica aumenta solo di 0,04 euro per MWh, perché quasi tutta l'elettricità svedese proviene da rinnovabili e nucleare. È così che ci isoliamo dagli shock futuri, ed è questa la strada verso un'Europa indipendente", rileva. 

Von der Leyen riconosce come ogni Paese Ue abbia un mix energetico diverso, motivo per cui la serie di misure presentate la settimana scorsa "possono essere combinate in modo diverso nelle varie parti dell'Unione". Si tratta di azioni da intraprendere in tre ambiti, ricorda, a partire da un maggiore coordinamento a livello europeo, per esempio nel riempimento degli stoccaggi nazionali di gas e le riserve di carburante, specie quello per aerei e il gasolio. "Possiamo essere molto più efficaci se coordiniamo il rilascio delle scorte petrolifere e ci assicuriamo che le raffinerie possano aumentare la produzione in tutta la nostra Unione". 

Il secondo ambito di intervento è la protezione di consumatori e le imprese con misure "mirate esclusivamente alle famiglie e alle industrie più vulnerabili, evitando di aumentare la domanda di gas e petrolio". Nel corso dell'ultima crisi, sottolinea, solo un quarto del sostegno d'emergenza era mirato in tal senso e sono stati spesi oltre 350 miliarid di euro in misure non mirate, con un "enorme impatto sulle finanze degli Stati membri" e un minamento della tutela nei confonti di chi più ne aveva bisogno. "Non ripetiamo lo stesso errore e concentriamo il nostro sostegno dove conta di più". 

"In terzo luogo, dobbiamo ridurre la domanda di energia modernizzando l'uso sistemico dell'energia. Nel breve termine, possiamo farlo attraverso una combinazione di efficienza energetica, elettrificazione e implementazione più rapida delle tecnologie digitali. Ma dobbiamo anche tenere a mente che, nel complesso, avremo bisogno di energia in abbondanza, soprattutto a causa della rapida espansione dei data center e dell'intelligenza artificiale", continua von der Leyen, sottolineando i progressi ottenuti dall'ultima crisi, quando il prezzo del gas determinava il prezzo dell'elettricità per il 70% del tempo contro il 30% odierno, motivo per cui sono stati evitati "gli enormi picchi di prezzo della crisi precedente. Ma l'elettricità rappresenta ancora meno di un quarto del nostro consumo finale di energia. Questo valore è molto inferiore a quello degli Usa o della Cina, e dovrà cambiare", conclude, riferendosi alle misure proposte per potenziare le reti elettriche europee. 

"In primavera, avevamo detto che avremmo erogato il prestito da 90 miliardi di euro, in un modo o nell'altro. Ora abbiamo mantenuto questa promessa", ha affermato inoltre von der Leyen nel suo intervento al Parlamento europeo, riferendosi allo sblocco ungherese del prestito per l'Ucraina, di cui la prima tranche da 45 miliardi verrà erogata già nel corso del trimestre corrente, come spiega. "Il nostro messaggio è chiaro: continueremo a sostenere il coraggioso popolo ucraino e le sue forze armate", aggiunge. 

"Mentre la Russia intensifica la sua aggressione, l'Europa intensifica il proprio sostegno all'Ucraina", prosegue von der Leyen, ricordando che lo stesso giorno dello sblocco è stato adottato anche il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia. "E sì, le sanzioni hanno un effetto mordente sull'economia russa. Con l'inflazione in aumento e i tassi di interesse alle stelle, le conseguenze della guerra scelta dalla Russia vengono pagate di tasca propria dai cittadini. Tanto che il Cremlino risponde nel suo solito modo, limitando internet e la libera comunicazione. Tanto che i russi sentono di vivere di nuovo dietro una Cortina di Ferro, una Cortina di Ferro digitale. Ma se la storia ha una lezione da insegnare, è che tutti i muri alla fine cadono", conclude. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:19

Atletico Madrid-Arsenal: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Tempo di semifinali in Champions League. Oggi, mercoledì 29 aprile, l'Atletico Madrid ospita l'Arsenal - in diretta tv e streaming - nel penultimo atto della massima competizione europea. Gli spagnoli arrivano alla sfida dopo aver battuto il Barcellona nei quarti, mentre i Gunners hanno superato lo Sporting Lisbona. 

 

La sfida tra Atletico Madrid e Arsenal è in programma oggi, mercoledì 29 aprile, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Atletico Madrid (4-2-3-1): Oblak; Molina, Pubill, Hancko, Ruggeri; Llorente, Koke; Simeone, Griezmann, Lookman; Alvarez. All. Simeone 

Arsenal (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapie; Odegaard, Zubimendi; Rice; Saka, Gyokeres, Trossard. All. Arteta 

 

Atletico Madrid-Arsenal sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva su Prime Video, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Prime Video. 

 

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Categoria: sport

09:15

Frodi telefoniche, Agcom introduce numeri brevi: così si riconoscono i call center

(Adnkronos) - Nuova stretta contro le truffe telefoniche: l’Agcom punta sui numeri brevi a tre cifre per rendere immediatamente riconoscibili operatori, imprese e call center che operano nel rispetto delle regole. Una novità pensata per aumentare la trasparenza e ridurre le chiamate ingannevoli che ogni giorno raggiungono milioni di utenti. 

Il meccanismo è semplice: le aziende autorizzate utilizzeranno un numero “chiamante” a tre cifre, sul modello di quelli già usati per l’assistenza clienti. In questo modo, sarà più facile distinguere le comunicazioni affidabili da quelle sospette, limitando la confusione generata da teleselling e telemarketing aggressivo. 

La decisione è stata presa dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti dell’Agcom, riunita lo scorso 14 aprile, nell’ambito di un aggiornamento del Piano nazionale di numerazione delle telecomunicazioni. Il provvedimento recepisce anche gli esiti della consultazione pubblica con gli operatori del settore. 

Secondo l’Autorità, le nuove regole contribuiranno “ad aumentare l’affidabilità delle imprese e la trasparenza nelle comunicazioni a beneficio degli utenti finali”, contrastando in particolare “le modalità aggressive di contatto commerciale” che negli ultimi anni hanno eroso la fiducia nei servizi di comunicazione elettronica. 

L’intervento si inserisce in un percorso più ampio e, come sottolineato dall’Agcom, segue un approccio “graduale, articolato su diversi orizzonti temporali”, con un primo pacchetto di misure già immediatamente operativo. 

Tra le novità, anche l’ampliamento delle numerazioni utilizzabili come identificativo del chiamante: non solo numeri commerciali, ma anche quelli legati a servizi senza costi per l’utente, come emergenze, pubblica utilità, servizi sociali europei, customer care, numerazioni con addebito al chiamato e sistemi per sms, mms e trasmissione dati. 

Vista la complessità delle nuove disposizioni, l’Autorità ha inoltre previsto un tavolo tecnico per definire le modalità attuative e approfondire i punti più delicati. Tra questi, la regolamentazione delle numerazioni dedicate esclusivamente a teleselling e telemarketing, ambiti particolarmente esposti ad abusi, anche alla luce delle recenti norme sui contratti di luce e gas. 

Con l’entrata in vigore delle nuove norme previste dal Decreto Bollette (la cui legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile), dal 19 giugno le società di luce e gas non potranno più contattare telefonicamente gli utenti né inviare messaggi promozionali senza un consenso esplicito. 

In pratica, senza autorizzazione preventiva, qualsiasi proposta commerciale via telefono o sms diventa vietata. E non solo: eventuali contratti attivati in violazione della norma non saranno considerati validi. Spetterà infatti alle aziende dimostrare di aver ottenuto il consenso del cliente, invertendo di fatto l’onere della prova. 

Le nuove misure rafforzano il quadro di tutela già avviato contro spoofing e chiamate indesiderate. Restano però alcune criticità. Le nuove regole, infatti, non si applicano in modo uniforme a tutti gli operatori. Le telco che offrono anche servizi energetici rischiano di essere penalizzate, mentre continuano le integrazioni tra offerte di connettività e luce e gas. Secondo Asstel, l’associazione di Confindustria che rappresenta il settore telecomunicazioni, il decreto “discrimina gli operatori tlc che offrono anche servizi energetici”, creando possibili squilibri in un mercato già in evoluzione. 

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Categoria: economia

09:11

Casa, nasce il laboratorio 'Orizzonti dell’abitare in Trentino'

(Adnkronos) - La casa vista come priorità strategica per il futuro del Trentino e come terreno su cui costruire nuove risposte capaci di coniugare sostenibilità, inclusione e attenzione alle specificità del territorio: questi gli obiettivi di “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, il laboratorio promosso dall’Assessorato provinciale alle politiche per la casa presentato lo scorso 23 aprile, che muoverà i primi passi il 12 e il 13 maggio all’interno di REbuild. Il progetto mira a definire un percorso partecipato per individuare nuovi modelli di risposta al bisogno abitativo e contribuire alla futura legge provinciale sulla casa. Il laboratorio segna un elemento di discontinuità rispetto ad altre esperienze: la scelta di impostare la nuova legge sulla casa attraverso un processo partecipativo strutturato, passando da un approccio normativo “top-down” a un modello collaborativo, in cui il legislatore assume il ruolo di facilitatore di un ecosistema più ampio di interessi ed esigenze. 

La roadmap operativa prevede, dopo i confronti a REbuild, una fase di incontri sul territorio con raccolta di contributi e proposte, seguita da momenti di analisi e restituzione: in autunno è in programma un evento pubblico di presentazione delle indicazioni emerse e la consegna alla Provincia, da parte di REbuild, di un quaderno di sintesi destinato a confluire nel processo legislativo, con una presentazione pubblica complessiva entro fine anno. Con “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, i promotori non intendono limitarsi alla raccolta di istanze e buone pratiche italiane ed europee, ma puntano ad attivare una piattaforma permanente di confronto e progettazione, in grado di accompagnare nel tempo l’evoluzione delle politiche e dei modelli di intervento. L’obiettivo è contribuire alla definizione di politiche innovative per la casa, capaci di valicare i confini provinciali. 

L’iniziativa intercetta una trasformazione profonda delle politiche abitative locali, nazionali e continentali, dove l’emergenza casa non è più gestibile attraverso misure o incentivi occasionali privi di una visione sistemica di lungo periodo. 

 

“Negli ultimi anni sono stati messi in campo interventi importanti per rispondere all’emergenza abitativa – ha spiegato l’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori -. Oggi è necessario compiere un passo ulteriore: trasformare queste azioni in politiche strutturali e sviluppare una visione capace di integrare le migliori esperienze, anche internazionali, adattandole alle specificità del nostro territorio avviando una fase proattiva di laboratorio. Questo percorso ci permette di integrare competenze tecniche, esperienze operative e conoscenza dei territori all’interno del processo legislativo, rafforzando la qualità delle decisioni pubbliche”. 

Il confronto tra stakeholder ed esperti, a livello nazionale ed europeo, prenderà forma a REbuild, a Riva del Garda, nel corso di due giornate che si preannunciano centrali per il futuro dell’abitare. “Sarà un’edizione interamente dedicata a questo tema strategico – sottolinea Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, organizzatore della manifestazione giunta alla sua dodicesima edizione – un vero e proprio spazio di elaborazione avanzata, dove architetti, imprese, istituzioni e operatori del settore si incontrano per interpretare e guidare le trasformazioni in atto. Con 22 sessioni di conferenze e circa 80 relatori, anche internazionali, REbuild si configura come una piattaforma autorevole di confronto sulle grandi sfide della casa, con l’ambizione non solo di analizzare scenari, ma di costruire risposte concrete, condivise e durature ”. 

 

In un contesto di crescente pressione sul sistema abitativo – tra aumento dei prezzi, disallineamento tra redditi e costi, nuove dinamiche demografiche e trasformazioni della domanda – il professor Ezio Micelli, unico membro italiano dell’Eu Housing Advisory Board e Presidente del comitato scientifico di REbuild, ha evidenziato come la questione casa abbia ormai una dimensione europea. L’emergenza, ha spiegato, “non può essere affrontata solo attraverso nuove costruzioni, ma richiede il recupero del patrimonio esistente e un adattamento alle mutate esigenze della popolazione, anche alla luce dei flussi interni che ridisegnano la distribuzione territoriale della domanda e svuotano le aree meno attrattive. Le criticità del sistema abitativo impongono inoltre un approccio sistemico capace di integrare politiche, regole, finanza e sviluppo immobiliare, rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato”. 

In questo quadro, l’“alleanza per la casa” tra Provincia autonoma di Trento e REbuild si configura come un’iniziativa volta a rafforzare la capacità del territorio di affrontare in modo strutturale e innovativo le sfide abitative, attraverso un modello di governance collaborativa fondato su partecipazione, integrazione delle competenze e visione di lungo periodo. 

Il percorso mira non solo a incidere sulla futura normativa provinciale, ma anche a generare conoscenza, strumenti e pratiche replicabili, contribuendo al dibattito nazionale ed europeo e consolidando il ruolo del Trentino come laboratorio di sperimentazione nelle politiche per l’abitare 

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Categoria: economia

09:08

Instagram e Facebook sotto accusa Ue: minori di 13 anni non protetti

(Adnkronos) - Instagram e Facebook violano il Digital Services Act, perché hanno identificato né valutato né mitigato adeguatamente i rischi derivanti dall'accesso ai loro servizi da parte di minori di 13 anni. E' la constatazione preliminare cui è giunta la Commissione Europea, nell'ambito dell'indagine in corso sui social del colosso americano Meta.  

Nonostante i termini e le condizioni di Meta stabiliscano a 13 anni l'età minima per accedere in sicurezza a Instagram e Facebook, le misure adottate dall'azienda per far rispettare queste restrizioni "non sembrano essere efficaci". Queste misure, rileva la Commissione, non impediscono in modo adeguato ai minori di 13 anni di accedere ai servizi, né li identificano e rimuovono tempestivamente qualora abbiano già ottenuto l'accesso. 

Ad esempio, al momento della creazione di un account, i minori di 13 anni possono inserire una data di nascita falsa che li faccia apparire almeno tredicenni, senza che siano in atto controlli efficaci per verificare la correttezza della data di nascita autodichiarata. 

Lo strumento di Meta per segnalare i minori di 13 anni sulla piattaforma, osserva la Commissione, è difficile da usare ed è pure inefficace, richiedendo fino a sette clic solo per accedere al modulo di segnalazione, che non è precompilato automaticamente con le informazioni dell'utente. Anche quando un minore di 13 anni viene segnalato perché al di sotto della soglia di età, spesso, osserva l'esecutivo Ue, non c'è un adeguato seguito e il minore segnalato può semplicemente continuare a utilizzare il servizio, "senza alcun tipo di controllo". 

Questa condotta, aggiunge l'esecutivo Ue, si basa su una valutazione del rischio "incompleta e arbitraria", che identifica in modo "inadeguato" il rischio che i minori di 13 anni accedano a Instagram e Facebook e siano esposti a esperienze "inappropriate per la loro età". La valutazione di Meta contraddice "un'ampia mole di prove" provenienti da tutta l'Unione Europea che indicano che "circa il 10-12% dei bambini sotto i 13 anni accede a Instagram e/o Facebook". Inoltre, Meta "sembra aver ignorato le prove scientifiche, facilmente disponibili, che indicano che i bambini più piccoli sono più vulnerabili ai potenziali danni causati da servizi come Facebook e Instagram".  

E dunque, in questa fase, la Commissione ritiene che Instagram e Facebook debbano modificare la propria metodologia di valutazione del rischio, per valutare quali rischi si presentino su Instagram e Facebook nell'Unione Europea e come si manifestino. Inoltre, Instagram e Facebook devono rafforzare le proprie misure per prevenire, individuare ed eliminare i minori di 13 anni dai loro servizi. Meta deve contrastare e mitigare efficacemente i rischi che i minori di 13 anni potrebbero incontrare sulle piattaforme, che devono "garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione per i minori". 

Nell'esercizio del diritto di difesa, Instagram e Facebook hanno ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli d'indagine della Commissione e di rispondere per iscritto alle conclusioni preliminari. Le piattaforme possono adottare misure per porre rimedio alle violazioni, in linea con le linee guida del Dsa del 2025 sulla protezione dei minori. Parallelamente, verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali (Ebsd). 

Se le conclusioni della Commissione verranno confermate, verrà emessa una decisione di non conformità, che può comportare l'applicazione di una sanzione pecuniaria proporzionata all'infrazione, che non potrà superare il 6% del fatturato annuo globale del fornitore. La Commissione può anche imporre il pagamento di sanzioni periodiche per obbligare la piattaforma a conformarsi. Le conclusioni preliminari rientrano nel procedimento formale avviato dalla Commissione contro Instagram e Facebook ai sensi del Dsa il 16 maggio 2024.  

Per la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen, "le stesse condizioni generali di Meta indicano che i loro servizi non sono destinati ai minori di 13 anni. Tuttavia, i nostri risultati preliminari mostrano che Instagram e Facebook stanno facendo ben poco per impedire ai bambini di età inferiore a questa di accedere ai loro servizi. Il Dsa (Digital Services Act) impone alle piattaforme di far rispettare le proprie regole: i termini e le condizioni non dovrebbero essere semplici dichiarazioni scritte, ma piuttosto la base per azioni concrete volte a proteggere gli utenti, compresi i minori". 

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Categoria: internazionale/esteri

08:58

'Chi l'ha visto?', dal giallo di Campobasso all'omicidio di Foggia: le anticipazioni della puntata di stasera

(Adnkronos) - Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso. A 'Chi l’ha visto?' in onda stasera, mercoledì 29 aprile alle 21.20 su Rai 3, dopo i risultati del Centro Antiveleni di Pavia, ci si chiede: chi ha fatto entrare la ricina in quella casa? Acquisiti tutti i dati sul cellulare di Alice, la sorella maggiore che la sera del 23 dicembre – la sera su cui si concentra l'attenzione degli inquirenti - non ha cenato con i familiari perché era fuori per una pizza con gli amici. 

E poi l'omicidio di Dino Carta, il personal trainer ucciso a Foggia: chi e perché lo ha ucciso? Si analizzano gli audio registrati da una telecamera e si cercano un uomo e una donna che in quei momenti passavano nei pressi e che potrebbero fornire delle informazioni utili. 

Infine, il caso di Pamela Genini, l'ex modella uccisa a Milano: la sua tomba è stata profanata e il suo corpo mutilato, ma da chi? Mentre Gianluca Soncin accusato di omicidio volontario attende in carcere il processo, l'amico che quella sera allertò la polizia e corse in suo aiuto, è stato a lungo ascoltato dagli inquirenti. Alla domanda dell’inviato "Hai fatto tu questo scempio?" lui risponde: "Sono cattolico, non avrei mai profanato una tomba, qualcuno vuole incastrarmi". 

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Categoria: spettacoli

08:46

'Una giornata particolare', stasera in tv lo speciale per ricordare Gino Paoli

(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 29 aprile alle 21.15, su La7 appuntamento per ricordare Gino Paoli, una delle più iconiche voci della musica italiana a un mese dalla sua scomparsa. Aldo Cazzullo presenta 'Una Giornata Particolare', una puntata speciale che grazie all’ultima intervista al cantautore ripercorre novant’anni di storia italiana attraverso la vita, la voce e i ricordi di Gino Paoli.  

 

Aldo Cazzullo trascorre con lui un’intera giornata, dalla mattina alla sera, nella sua casa affacciata sul mare. Ne nasce un dialogo intimo e sorprendente, tra ironia e malinconia, in cui Paoli attraversa la propria esistenza come una lunga canzone: l’infanzia a Genova durante il fascismo, il dopoguerra, la ricostruzione, l’amicizia con Tenco, Lauzi e gli altri cantautori della "scuola genovese", l’esplosione del successo, gli amori, le ferite, il mestiere di scrivere e vivere. 

Il racconto è arricchito da foto inedite, materiale di repertorio e interviste esclusive a figure che hanno incrociato la sua storia artistica e personale. Dalle confessioni dei suoi grandi amori Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli, fino ai ricordi degli amici di una vita come Renzo Piano, Antonio Ricci e Gianni Morandi, ad emergere è un profilo a 360 gradi di Paoli: l’uomo e l’artista, l’amico e l’amante, il testimone e il protagonista di un’epoca. 

Il risultato è un viaggio emozionante tra ricordi privati e memoria collettiva: la storia di Gino Paoli diventa la storia d’Italia, e la storia d’Italia si riflette nella voce di un uomo che l’ha attraversata cantando. 

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Categoria: spettacoli

08:43

730 precompilato online dal 30 aprile: ecco cosa devi sapere per non sbagliare

(Adnkronos) - Al via la stagione dichiarativa 2026: dal pomeriggio di domani, giovedì 30 aprile, sul sito dell’Agenzia delle entrate, saranno disponibili in modalità consultazione le dichiarazioni 730 già predisposte con i dati in possesso del Fisco o inviati dagli enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. In totale, sono più di 1 miliardo e 300 milioni le informazioni trasmesse per le precompilate 2026. Per l’invio del 730 ed eventuali modifiche il semaforo verde è previsto per il prossimo 14 maggio, con deadline ultima al 30 settembre. Nel 2025 sono stati 5,4 milioni i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui 3,2 milioni - quasi il 60% - con la modalità semplificata, che sarà disponibile anche quest’anno. Grazie a questa modalità, il cittadino non deve più orientarsi tra quadri, righi e codici, ma è accompagnato fino all’invio della dichiarazione con un’interfaccia intuitiva e parole semplici. Tutte le regole sono definite da un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone. 

Sono in totale 1.310.002.501 le informazioni ricevute dal Fisco per la predisposizione delle dichiarazioni 2026. Anche quest’anno, il primato spetta alle spese sanitarie, con oltre 1 miliardo di documenti fiscali trasmessi. A seguire, i premi assicurativi (circa 96,5 milioni di dati) e le Certificazioni Uniche (più di 71 milioni). Rispetto allo scorso anno, crescono ampiamente i dati relativi alle spese per abbonamento al trasporto pubblico (circa 2,3 milioni, +700%): dal 2025, infatti, è obbligatorio l’invio dei dati da parte delle aziende di trasporto. In aumento anche i dati dei redditi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la vendita delle eccedenze da impianti fotovoltaici (+300%), e quelli relativi ai bonus asili (+98%). A partire dalle dichiarazioni di quest’anno, inoltre, troviamo i dati dei contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica (bonus elettrodomestici), riconosciuti e comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. 

Al via nuove funzionalità, con l’obiettivo di offrire ai contribuenti un’esperienza sempre più agevole. Da quest’anno, la persona di fiducia ha la possibilità di ampliare il proprio raggio d’azione: ad esempio, può inviare la dichiarazione dei redditi anche se congiunta, o accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede. Tutto ciò a condizione che sia stata preventivamente abilitata ai servizi online dell’Agenzia (provvedimento del 22 settembre 2023), nel primo caso dal soggetto dichiarante e dal coniuge, nel secondo dall’erede. Un’altra novità riguarda i contribuenti con redditi superiori a 75mila euro, per i quali il calcolo delle detrazioni nella precompilata terrà conto automaticamente del cosiddetto “riordino delle detrazioni”, introdotto dalla legge di bilancio 2025, che prevede un limite al totale complessivo delle spese detraibili in funzione del reddito e del carico familiare.  

Per visualizzare e scaricare la dichiarazione occorre accedere alla propria area riservata tramite Spid, CIe o Cns. Il contribuente che possiede i requisiti per presentare il modello 730 potrà decidere se consultare la dichiarazione in modalità semplificata o ordinaria. Scegliendo la modalità semplificata, l’utente avrà a disposizione un’interfaccia intuitiva e facilmente navigabile, in cui sono presenti i dati da confermare o modificare: “casa e altre proprietà”, “famiglia”, “lavoro”, “altri redditi”, “spese sostenute”. Una volta confermate o aggiornate le informazioni fiscali, queste verranno automaticamente riportate all’interno del modello dichiarativo. È sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia direttamente dalla propria area riservata, inviando una pec o formalizzando la richiesta presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.  

Per il modello Redditi Pf, la tabella di marcia della dichiarazione precompilata segue una tempistica leggermente rimodulata a seguito delle novità apportate dal decreto “Correttivo bis” (Dlgs n. 81/2025, articolo 4). In particolare, la norma ha posticipato da quest’anno e a regime l’invio delle certificazioni uniche di lavoro autonomo (CUA) al 30 aprile e, di conseguenza - per consentire l’utilizzo dei dati di queste certificazioni - la messa a disposizione di Redditi Pf precompilato: i modelli saranno dunque disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, dal 20 maggio; potranno essere poi inviati dal 27 dello stesso mese e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato). 

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Categoria: economia

08:41

Spari dopo corteo 25 aprile a Roma, fermato 20enne: è accusato di tentato omicidio

(Adnkronos) - C’è un fermo per i colpi di pistola ad aria compressa sparati contro un uomo e una donna al termine del corteo per il 25 aprile nei pressi di Parco Schuster a Roma. Si tratta di un ventenne della Comunità ebraica perquisito ieri sera intorno alle 20 e ora in stato di fermo.  

La Digos, che aveva immediatamente acquisito le immagini delle telecamere della zona e sentito i testimoni, ha individuato dopo le indagini coordinate dalla procura di Roma il presunto autore del gesto, che a bordo di uno scooter, con giacca mimetica e casco integrale, ha sparato almeno tre colpi contro i due manifestanti, che avevano attorno al collo il fazzoletto rosso dell’Anpi.  

L'uomo è stato ferito vicino al collo e alla guancia mentre la donna alla spalla. Entrambi hanno riportato lievi escoriazioni e sono stati medicati dal 118 sul posto. 

Il 20enne, Eithan Bondi, è accusato di tentato omicidio. Al ragazzo viene contestata anche la detenzione e il porto abusivo di armi. 

Gli investigatori della Digos, grazie alle telecamere di sorveglianza presenti nel quartiere Ostiense, nella zona di via delle Sette Chiese, sono riusciti a ricostruire il percorso effettuato in scooter dal giovane. 

“Provo orrore e condanno nella maniera più risoluta, e senza alcuna giustificazione, chiunque si permetta di usare il nome della Brigata Ebraica per compiere atti di violenza”. Così Davide Riccardo Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano. La Brigata Ebraica ha ribadito di non conoscere il 20enne e di non avere tra i suoi membri persone con questo nome. 

"La Brigata Ebraica ha combattuto per la libertà e la dignità umana. Strumentalizzarne il nome per giustificare o coprire comportamenti violenti è un oltraggio alla sua memoria e a tutti coloro che si sono sacrificati sotto quella bandiera - ribadisce Romano -. Ringraziamo di tutto cuore le forze dell’ordine per aver agito con tale rapidità. La loro prontezza è un segnale importante e un messaggio chiaro: certi atti non devono essere tollerati". "Ci riserviamo inoltre di adire a vie legali contro tutti quelli che usano e useranno il nome della Brigata Ebraica per accostarlo a questo atto vergognoso. La violenza non ha mai fatto parte dei nostri valori e non li rappresenterà mai" conclude. 

"Il 25 aprile si è presentato alla grande e popolare manifestazione, che celebrava l’Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, coperto da un casco integrale e armato di pistola a piombini con cui ha sparato contro una compagna e un compagno dell'Anpi (rei di indossare il fazzoletto della nostra associazione partigiana) ferendoli. Il fermo operato questa notte dalle forze dell'ordine di Etihan Bondi, elemento indicato da tutta la stampa nazionale come 'appartenente della comunità ebraica', evidenzia come retoriche vittimistiche e deformazioni a mezzo stampa crollino davanti ai fatti". Così, in una nota l'Anpi Roma. 

"L'episodio non è isolato - avvertono dall'associazione dei partigiani - e si colloca all'interno di una lunga serie di raid nelle scuole e intimidazioni di varia natura ad opera di sedicenti gruppi sionisti contro l'Anpi e contro professori, studenti, spazi sociali e lavoratori. La violenza usata per colpire la coppia di compagni e con loro l'Anpi e tutta intera la grande comunità antifascista di Roma conferma come la memoria storica della Resistenza e la mobilitazione popolare che tutt'oggi sa suscitare rappresenti il nemico di coloro che non solo sostengono guerre di aggressione coloniali e genocidi come quelli che da anni sono perpetrati dal governo Netanyahu (su cui pende un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra) contro il popolo palestinese, che lotta e resiste per la sua autodeterminazione e libertà, ma che non esitano ad usare direttamente la violenza contro chi, fedele agli ideali della lotta partigiana, sostiene la causa di tutti i popoli oppressi (dal Venezuela e Cuba sottoposte alla morsa economica e militare degli Usa fino al popolo kurdo) e lotta al loro fianco. Nel ringraziare le forze dell'ordine che hanno individuato il presunto aggressore, e fiduciosi in una pronta presa di distanza e di ferma condanna da parte della comunità ebraica, di Roma ribadiamo la nostra intenzione di non farci intimidire dalla violenza e convochiamo per oggi pomeriggio alle 16.30 un presidio di protesta e presenza nel luogo del ferimento dei nostri compagni cui rivolgiamo, ancora una volta, la nostra solidarietà e affetto". L'appuntamento è alla Basilica di San Paolo lato via delle Sette Chiese. 

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Categoria: cronaca

08:28

Re Carlo e la battuta a Trump: "Parli inglese grazie a noi"

(Adnkronos) - "Se non fosse per noi, parlereste francese". Re Carlo III alla Casa Bianca punge Donald Trump nella cena ufficiale. Il sovrano, nel suo discorso, ricorda le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti: "Ha detto che, se non fosse per gli Stati Uniti, i paesi europei parlerebbero tedesco", in riferimento alla Seconda Guerra Mondiale. "Oserei dire che se, non fosse per noi, voi parlereste francese", la replica che richiama le origini degli Usa. Risultato: risate e applausi della sala. L'unico volto vagamente perplesso? Quello di Trump... 

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Categoria: internazionale/esteri

07:47

Inchiesta arbitri, da interrogatorio Rocchi a nuovi indagati e Inter-Roma: tutto sul caos in Serie A

(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri che sta sconvolgendo la Serie A è a un bivio. L'ormai ex designatore Gianluca Rocchi, autosospesosi dopo aver ricevuto nei giorni scorsi l'avviso di garanzia con l'accusa di concorso in frode sportiva e, in particolare, di aver scelto arbitri "graditi all'Inter", ha deciso di non presentarsi all'interrogatorio con i pm della Procura di Milano giovedì 30 aprile, quando era fissato il suo invito a comparire. A confermarlo è stato l'avvocato dell'ex arbitro Antonio D'Avirro all'Adnkronos: "Rocchi non si presenterà in Procura a MIlano. Lui si sarebbe anche presentato, però sono io che allo stato ritengo di non potercelo portare, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, quindi ritengo di non esser in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo". 

 

D'Avirro ha quindi spiegato le motivazioni dietro la decisione di Rocchi di non presentarsi per l'interrogatorio in Procura: "Non posso portare una persona all'interno di un interrogatorio senza sapere quali sono gli elementi d'accusa. Un domani, quando chiuderanno le indagini, avrò a disposizione gli atti del processo, e a quel punto avrò il quadro chiaro della situazione e quindi ce lo porterò. Oggi no".  

"Poteva andare e avvalersi della facoltà di non rispondere? Sì, ma ho comunicato al pubblico ministero che Rocchi intendeva avvalersi della facoltà di non rispondere e quindi da lui siamo stati dispensati dal fare un viaggio inutile a Milano", ha concluso il legale. 

 

Al centro dell'indagine c'è anche un presunto incontro che Rocchi avrebbe avuto a San Siro il 2 aprile 2025 e in cui avrebbe deciso gli arbitri "graditi all'Inter" da designare. "Si può capire con chi parla. Il focus è quello del mondo arbitrale", è la frase, più o meno esplicita, che gli inquirenti riferiscono a chi chiede di dare un volto ai due-tre presunti ignoti al centro di uno degli episodi centrali dell'inchiesta affidata al pubblico ministero Maurizio Ascione. 

La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto "vertice" che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati - oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza - , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che prende forma nell'ottobre del 2024.  

Secondo l’ipotesi accusatoria, il designatore Rocchi (autosospeso) avrebbe agito "in concorso con più persone" al Meazza per "combinare" o "schermare" la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato di evitare all'Inter un direttore di gara 'sgradito', così da avere abbinamenti più favorevoli in gare di maggiore interesse, sia in Coppa Italia che in campionato. Il 5 aprile, pochi giorni l'incontro 'sospetto', Doveri viene designato per Parma-Inter in campionato, mentre per Bologna-Inter del 20 aprile la scelta cade su Andrea Colombo ritenuto 'gradito' ai nerazzurri. 

 

Intanto ecco nuova carne al fuoco. I riflettori si sono infatti accesi su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all'Inter nella sfida contro la Roma nonostante un'evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck. Anche se al momento il match di San Siro non fa parte delle partite citate nell'inchiesta, Repubblica riporta una testimonianza su un presunto dialogo 'sospetto' in sala Var. 

Durante il check del Var sul contatto Ndicka-Bisseck infatti, il Var Di Bello avrebbe risposto "fatti i fatti tuoi" all'assistente Var Marco Piccinini, che indicava l'evidente fallo sul difensore nerazzurro. Il tutto, secondo la testimonianza, sarebbe avvenuto su indicazione diretta del supervisore Andrea Gervasoni, anche lui indagato e autosospesosi. 

 

Al centro dell'inchiesta, che in molti hanno già definito una "nuova Calciopoli", ci sono al momento soltanto esponenti del mondo arbitrale. Il primo a ricevere avviso di garanzia è stato, come detto, il designatore Gianluca Rocchi, che ha poi deciso di autosospendersi dal suo incarico, seguito dal supervisore Var, anch'egli autosospesosi, Andrea Gervasoni. 

A loro si sono aggiunti l'assistente Daniele Paterna, al centro della bufera per un rigore prima negato e poi concesso, secondo l'accusa dopo pressione diretta di Rocchi, in Udinese-Parma, e altri due assistenti alla sala Var, ovvero Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il sospetto, in ogni caso, è che altri assistenti Var siano indagati, ma al momento resta un mistero l'identità, così come resta il giallo sulle persone "in concorso" che avrebbero, secondo i capi d'imputazione, contribuito ad alcune designazioni arbitrali 'pilotate' di fischietti che sarebbero stati graditi all'Inter. 

 

Per l'accusa Rocchi avrebbe combinato, con altri soggetti al momento non precisati, la designazione dell’arbitro Andrea Colombo (gradito all'Inter, a dire di chi indaga) per la partita Bologna-Inter dell’aprile 2025, vinta dai rossoblù 1-0. Altrettanto avrebbe fatto con la designazione del direttore di gara Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter, in modo da evitare per l'eventuale finale e per le partite successive di campionato la designazione dello stesso arbitro, ritenuto in questo caso poco gradito ai nerazzurri. 

Inoltre, come detto, in occasione della partita Udinese-Parma del primo marzo 2025 avrebbe violato il protocollo Var, che prevede l'autonomia delle sale di Lissone, bussando e inducendo la chiamata all’On field review dell’arbitro Fabio Maresca ai fini dell’assegnazione del rigore all’Udinese. Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti ci sarebbero inoltre presunte pressioni sul Var in occasione di alcune partite, Inter-Verona della stagione 2023-24 (quella della gomitata di Bastoni a Duda, ndr) e Udinese-Parma dello stesso campionato. Tra le carte della Procura non ci sarebbero invece partite legate alla stagione in corso. 

Andrea Gervasoni, supervisore Var, è indagato sempre per frode sportiva perché durante il match Salernitana-Modena (8 marzo 2025) avrebbe fatto pressione sull'addetto Var Luigi Nasca. Nasca compare anche in un altro episodio (insieme a Rodolfo Di Vuolo) cioè in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, partita caratterizzata dalla presunta gomitata del nerazzuro Bastoni a Duda e dal mancato fischio del direttore di gara. Paterna, invece, era Var in una delle partite che compaiono nell'avviso di garanzia mandato a Rocchi: Udinese-Parma. 

 

Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta: "Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi", ha detto ieri il numero uno del club nerazzurro a Sky Sport, prima della partita di campionato contro il Torino, "sappiamo di aver agito nella massima correttezza, questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti". Sotto i riflettori, c'è anche un presunto incontro sugli arbitri graditi e sgraditi all'Inter. 

"Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro. Se ci aspettatiamo che qualcuno venga ascoltato? Sono stato molto chiaro, non ho nulla da aggiungere”. 

 

 

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Categoria: sport

07:26

Iran 'sommerso' dal petrolio, Teheran sfrutta serbatoi abbandonati e container improvvisati

(Adnkronos) - L'Iran è sommerso da così tanto petrolio invenduto "che sta cercando affannosamente nuovi modi per stoccarlo, nella speranza di evitare un paralizzante arresto della produzione, mentre il blocco navale statunitense blocca le sue esportazioni e i negoziati per porre fine alla guerra rimangono in una fase di stallo". E' quanto scrive il 'Wall Street Journal' sottolineando che Teheran "sta riattivando siti abbandonati, utilizzando container improvvisati e cercando di spedire il greggio su rotaia verso la Cina" per far fronte al troppo greggio. "Queste misure insolite - scrive il quotidiano economico Usa - puntano a ritardare una crisi infrastrutturale e a smorzare la pressione di Washington" in un momento di stallo nello Stretto di Hormuz. 

La guerra tra Stati Uniti e Iran, rileva il 'Wsj', "si è trasformata in una corsa per vedere se a cedere per prima sarà l’industria petrolifera di Teheran o i consumatori globali di energia. Ogni barile che non può lasciare il Paese attraverso i normali canali di esportazione deve andare da qualche parte: in un serbatoio, su una nave, in un sito di stoccaggio improvvisato - o rimanere sottoterra. L'Iran spera di evitare il rischio di dover chiudere i rubinetti e aggravare le perdite di entrate, ha affermato Sanam Vakil, direttore del programma per il Medio Oriente e il Nord Africa presso Chatham House, un think tank londinese apartitico. 'La chiusura aumenterà la pressione e stimolerà i negoziati', ha detto Vakil".  

Il blocco attuale ha ridotto drasticamente la quantità di petrolio che l’Iran, esportatore netto di energia, è riuscito a caricare sulle petroliere, ha affermato la società di analisi delle materie prime Kpler. "I carichi di greggio e condensati iraniani hanno registrato una media di 2,1 milioni di barili al giorno tra il 1° e il 13 aprile. Dall’introduzione del blocco sono stati osservati solo cinque carichi, facendo scendere la media a 567.000 barili al giorno tra il 14 e il 23 aprile. A febbraio, prima della guerra, l’Iran esportava in media 2 milioni di barili al giorno". Con capacità limitate di caricare greggio sulle navi, la compagnia petrolifera nazionale iraniana ha già iniziato a ridurre la produzione, sostiene Kpler. "I tagli alla produzione spesso iniziano prima che lo stoccaggio sia tecnicamente pieno, perché gli operatori devono preservare spazio nel sistema ed evitare pericolosi colli di bottiglia". Kpler stima che la produzione di greggio iraniano potrebbe diminuire di oltre la metà rispetto ai livelli attuali, fino a un intervallo compreso tra 1,2 e 1,3 milioni di barili al giorno entro metà maggio, se il blocco dovesse continuare. 

Le scorte di petrolio dell’Iran, con il blocco, sono aumentate di 4,6 milioni di barili, raggiungendo circa 49 milioni di barili, sostiene Kpler che stima la capacità del Paese a 86 milioni di barili — o potenzialmente tra 90 e 95 milioni includendo diversi serbatoi di raffinerie al nord del Paese. "Tuttavia, vincoli operativi, limiti di sicurezza e fattori geografici fanno sì che gran parte di questa capacità potrebbe non essere utilizzabile.L’Iran ha utilizzato petroliere vuote per immagazzinare il petrolio in eccesso al largo. Nel Golfo sono ancora presenti diverse grandi petroliere con una capacità complessiva di circa 15 milioni di barili", sottolinea Kpler citato dal 'Wsj'. 

Teheran, scrive il quotidiano economico Usa, "ha iniziato a utilizzare container e serbatoi dismessi nei poli petroliferi meridionali come Ahvaz e Asaluyeh. Alcuni di questi serbatoi erano stati a lungo evitati a causa delle loro cattive condizioni, ha riferito un funzionario petrolifero iraniano. L’Iran sta inoltre cercando di trasportare petrolio via ferrovia verso la Cina, ha dichiarato Hamid Hosseini, portavoce dell’unione degli esportatori di petrolio iraniani. Le infrastrutture ferroviarie collegano Teheran alle città cinesi di Yiwu e Xi’an". 

Un’interruzione improvvisa della produzione, rileva il 'Wsj', "può danneggiare i giacimenti petroliferi più vecchi, in particolare quelli con bassa pressione o geologia fragile. Circa la metà dei giacimenti iraniani presenta una bassa pressione, rendendoli vulnerabili a perdite produttive di lungo periodo dopo eventuali stop, secondo la società di consulenza Rystad Energy". 

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Categoria: economia

07:25

Temperature oltre la media, siccità ed eventi estremi: allarme clima in Europa

(Adnkronos) - L'Europa, insieme a molte altre regioni del globo, è esposta a impatti climatici in aumento - da ondate di calore record, dal Mediterraneo all'Artico, sulla terraferma e in mare, a incendi devastanti, alla continua perdita di biodiversità mentre si sta riducendo la copertura nevosa e glaciale - con conseguenze per le società e gli ecosistemi in tutta Europa. E' quanto emerge dal rapporto European State of the Climate (Esotc) 2025, prodotto dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) che gestisce il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, e dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (Omm). A partire dagli anni '80, l'Europa si sta riscaldando a un ritmo doppio rispetto alla media globale, il che la rende il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra. 

CALDO RECORD - Nel dettaglio, nel 2025 quasi l'intero continente europeo (almeno il 95%) ha registrato temperature annuali superiori alla media. Le ondate di calore hanno colpito gran parte dell’Europa, dal Mediterraneo all’Artico. Un'ondata di caldo record durata tre settimane ha colpito la Fennoscandia subartica, con temperature nelle vicinanze e all'interno del Circolo Polare Artico che hanno superato i 30°C, con un picco di 34,9°C a Frosta, in Norvegia. Gran parte dell’Europa ha, inoltre, registrato un numero di giorni superiore alla media con stress termico almeno 'forte', con la Spagna meridionale e orientale che ha registrato fino a 50 giorni in più rispetto alla media con temperature percepite superiori a 32°C. 

COPERTURA NEVOSA E GLACIALE - Temperature superiori alla media e precipitazioni inferiori alla media hanno portato a una significativa perdita di copertura nevosa e glaciale. Nel marzo 2025, l’area coperta da neve in Europa era di circa 1,32 milioni di chilometri quadrati (31%) al di sotto della media, equivalente all’area complessiva di Francia, Italia, Germania, Svizzera e Austria. Ciò ha segnato la terza estensione nevosa più bassa dall’inizio delle registrazioni nel 1983. Anche i ghiacciai hanno subito una perdita netta di massa, con l'Islanda che ha registrato la seconda maggiore perdita di massa di ghiaccio. Inoltre, la calotta di ghiaccio della Groenlandia ha perso 139 gigatonnellate (139 miliardi di tonnellate) di ghiaccio, circa 1,5 volte il volume immagazzinato in tutti i ghiacciai delle Alpi europee. Questa perdita di ghiaccio contribuisce all'innalzamento del livello globale dei mari - spiega il Rapporto - con ogni centimetro di aumento che espone ulteriori 6 milioni di persone al rischio di inondazioni costiere.  

MARE - Nel 2025, la regione oceanica europea ha registrato la temperatura annuale della superficie del mare più alta di sempre, segnando il quarto anno consecutivo di caldo record; le ondate di calore marine sono state diffuse, interessando l’86% della regione oceanica europea. Sono state anche più intense, con il 36% della regione che ha vissuto condizioni ‘intense’ o ‘estreme’, la percentuale più alta mai registrata. L'intero Mar Mediterraneo ha registrato almeno un giorno con condizioni di ondate di calore marine 'forti' in ciascuno degli ultimi tre anni e, nel 2025, la temperatura media annuale della superficie del mare è stata la seconda più alta mai osservata. 

SICCITA' E INCENDI - In tutta Europa, circa il 70% dei fiumi ha registrato portate inferiori alla media, mentre è stato uno dei tre anni più secchi per l’umidità del suolo dal 1992. A maggio, circa la metà dell’Europa (53%) è stata colpita da condizioni di siccità. Le condizioni di caldo e siccità hanno contribuito a un'attività record di incendi boschivi in tutta Europa. In totale, un'area record di circa 1.034.000 ettari (la superficie più estesa mai registrata) è andata a fuoco in tutta Europa - un'area più grande di Cipro - con le emissioni degli incendi boschivi che hanno raggiunto i livelli più alti mai osservati.  

EVENTI ESTREMI - Durante l’anno, tempeste e inondazioni hanno colpito migliaia di persone in tutta Europa, sebbene le piogge estreme e le inondazioni siano state meno diffuse rispetto agli ultimi anni.  

RINNOVABILI - Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno fornito quasi la metà (46,4 %) dell’elettricità europea, con l’energia solare che ha raggiunto un nuovo record di contributo pari al 12,5 %. 

“L’Esotc 2025 dipinge un quadro preoccupante: il ritmo dei cambiamenti climatici richiede un intervento più urgente. Con l’aumento delle temperature, gli incendi boschivi diffusi e la siccità, le prove sono inequivocabili: il cambiamento climatico non è una minaccia futura, è la nostra realtà attuale. Per affrontare l’impatto sulla perdita di biodiversità, dobbiamo stare al passo con la rapidità con cui avviene l'adattamento nella transizione verso l'energia pulita e, allo stesso tempo, garantire che le nostre politiche e decisioni continuino a fondarsi su solide basi scientifiche”, rimarca Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima presso l’Ecmwf. 

Per Mauro Facchini, direttore dell’Unità Copernicus presso la Commissione europea, “il rapporto ‘Lo stato del clima in Europa 2025’ dimostra ancora una volta il valore dei nostri sforzi congiunti per disporre di un sistema europeo di osservazione della Terra di livello mondiale. Mantenere i nostri archivi di dati all’avanguardia e affidabili sul sistema terrestre è fondamentale per prendere decisioni politiche informate in un clima in rapida evoluzione. Copernicus è fondamentale per aiutarci a preservare la nostra sovranità, il nostro ambiente, i sistemi alimentari, la sicurezza e l’economia”. 

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Categoria: economia

07:16

Grande Fratello, eliminata Paola Caruso: chi sono i concorrenti in nomination

(Adnkronos) - Il ritorno stellare di Valeria Marini, il malore, lo scontro tra regine, un televoto decisivo. Queste le ultime news della 13esima puntata del Grande Fratello Vip andata in onda ieri martedì 28 aprile. Ma chi è uscito dal reality? 

Entusiasmo ma anche tensioni per l'ingresso a sorpresa di Valeria Marini nella Casa. I vecchi attriti con Antonella Elia hanno fatto scoppiare un confronto tra provocazioni e accuse.  

Ma uno scontro ha riguardato anche Paola Caruso e Alessandra Mussolini da una parte e Antonella Elia e Adriana Volpe che hanno attaccato Paola. 

Al centro della puntata anche il malessere improvviso di Valeria Marini, che a poche ore dal suo ingresso. Con autoironia, la showgirl ha ammesso in diretta di aver probabilmente esagerato a tavola. Ilary Blasi decide comunque di indagare e trasforma il caso in un piccolo 'giallo' in Mystery Room. 

Nelle Nomination della dodicesima puntata, i concorrenti che avevano ricevuto più voti erano stati Alessandra, Paola, Marco Berry e Lucia Ilardo. I primi a salvarsi sono stati Alessandra e Marco. Il duello finale ha visto confrontarsi Paola Caruso e Lucia Ilardo, ma è stata la prima a dover abbandonare definitivamente il gioco. 

La concorrente, classe 1985, nata a Catanzaro, per la quale la notorietà è arrivata grazie ad Avanti un altro! dove è diventata molto famosa grazie al suo ruolo di Bonas, ha accolto il verdetto con amarezza ma anche con consapevolezza, dichiarando di aver dato il massimo nonostante le difficoltà nel comprendere fino in fondo le dinamiche del reality. 

Valeria Marini, entrata come ospite speciale nei giorni precedenti, ha lasciato la Casa. Dopo aver vissuto alcune dinamiche con i concorrenti e aver condiviso momenti di gioco e convivenza, la showgirl ha lasciato definitivamente il programma. 

Francesca, Marco, Lucia, Raul, Alessandra e Adriana sono i sei Vip. in Nomination 

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Categoria: spettacoli

06:47

Rafa Jodar, chi è il baby fenomeno che sfida Sinner a Madrid

(Adnkronos) - Rafa Jodar sfiderà Jannik Sinner nei quarti di finale del Masters 1000 di Madrid oggi, mercoledì 29 aprile. Il giovane tennista spagnolo è riuscito a regalarsi il match contro il numero 1 del mondo dopo essere partito dalle qualificazioni e aver eliminato, in serie, De Jong, De Minaur, dove sugli spalti a osservarlo c'era proprio Sinner, Fonseca e Kopriva. Jodar insomma è la vera sorpresa del torneo e considerato da molti già il nuovo fenomeno del tennis mondiale. Ma chi è Jodar?  

 

Rafael Jodar è un tennista spagnolo di 19 anni, nato nel 2006, che occupa al momento la 42esima posizione del ranking Atp, ovvero il miglior piazzamento nella classifica generale mai raggiunto nella sua ancora giovane carriera. Jodar ha iniziato a giocare da giovanissimo, emigrando negli Stati Uniti per formarsi alla University of Virginia, dove ha potuto competere a livello più alto. 

Un anno fa Jodar ha scelto di lasciare il college per dedicarsi completamente alla sua carriera sportiva, una scelta che, almeno fin qui, si sta rivelando azzeccata. Proprio nel 2025 ha conquistato tre titoli Challenger, tutti sul cemento, scalando posizioni nel ranking e facendosi notare nel circuito e partecipando alle Next Gen Atp Finals. 

Nel 2026 ha esordito nei tornei del circuito Atp, stupendo tutti a Miami: partito dalle qualificazioni, Jodar è riuscito ad arrivare fino al terzo turno, vincendo contro Hanfmann e Vukic prima di venire eliminato dall'argentino Etcheverry. 

 

In conferenza stampa Sinner ha parlato proprio della partita con Jodar, che al tempo non aveva ancora battuto Kopriva, dicendosi entusiasta di affrontarlo: "Non sarà l'unica volta che ci affrontiamo, questa è la mia sensazione", ha detto con un sorriso, "sarebbe bello se lo affrontassi prima di Roma e Roland Garros. Potrei avere un buon feedback per i tornei più importanti in arrivo". 

Un entusiasmo condiviso, ovviamente, da Jodar: "È un’altra opportunità", ha detto durante l'intervista di campo subito dopo la vittoria con Kopriva, "bisogna riprendersi bene, cercare di prepararsi nel miglior modo possibile e pensare a domani. Sarà un’altra partita dura". 

 

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Categoria: sport

06:39

Sinner-Jodar oggi a Madrid: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia della semifinale a Madrid. Oggi, mercoledì 29 aprile, il tennista azzurro sfida Rafa Jodar - in diretta tv e streaming - nei quarti del Masters 1000 spagnolo. Sinner arriva all'appuntamento dopo aver superato Bonzi, Moller e Norrie negli ottavi. Il baby fenomeno di casa invece, partito dalle qualificazioni, è riuscito ad arrivare fino ai quarti battendo De Jong, De Minaur, Fonseca e Kopriva. 

 

La sfida tra Sinner e Jodar è in programma oggi, mercoledì 29 aprile, alle ore 16. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Madrid che sarà quindi il loro primo incrocio. 

 

Sinner-Jodar, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv. 

 

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Categoria: sport

01:02

Energia, verso proroga più breve per taglio accise. Meloni: "Ue sia coraggiosa"

(Adnkronos) - “Realismo” da un lato, quello richiamato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in Commissione durante le audizioni sul Documento di finanza pubblica; “coraggio” dall’altro, quello che la premier Giorgia Meloni invoca dall’Europa prima che la crisi energetica innescata dalla guerra in Iran entri nella sua fase più “acuta”. È lungo questo doppio binario che si muove l’azione del governo. Al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al decreto sul “salario giusto” - circa un miliardo destinato ad aumentare le retribuzioni più basse - la presidente del Consiglio si presenta a sorpresa in conferenza stampa. Tra i temi affrontati, anche la tenuta dei conti pubblici, mentre la maggioranza lavora alla relazione sul Dfp: un testo chiamato a tenere insieme le diverse sensibilità del centrodestra, in un confronto definito “fisiologico e utile” dalla stessa Meloni. Sullo sfondo, prosegue il lavoro dell’esecutivo per prorogare il taglio delle accise in scadenza il primo maggio. 

Nel dibattito interno alla coalizione, la Lega - per voce del responsabile economico Alberto Bagnai - insiste sulla deroga al Patto di Stabilità, “una necessità dettata dai fatti”, sottolineando come i dati storici dimostrino che “il Patto non ha funzionato”. Forza Italia invece dice no: "Nessuna sospensione del Patto, a rimetterci sarebbero famiglie e imprese". La premier chiarisce che la proposta italiana non punta a una sospensione generalizzata delle regole europee; tuttavia, sottolinea che un’ipotesi del genere “non dovrebbe assolutamente essere esclusa”. L’obiettivo dell’esecutivo resta quello di ottenere margini di flessibilità per le spese in settori strategici - difesa, sicurezza ed energia. "La richiesta della Lega è semplice e fattibile", twitta il vicepremier e leader del Carroccio Matteo Salvini: "Poter spendere per aiutare cittadini, famiglie e imprese italiane in difficoltà quello che oggi l'Europa ci permetterebbe di spendere per armi e difesa”.  

Rispondendo a chi ipotizza uno scostamento di bilancio per fronteggiare l’emergenza energetica, Meloni non toglie dal tavolo la possibilità di utilizzare una parte delle risorse destinate alla difesa per mitigare l'aumento dei prezzi dell'energia: “Molto di quello che faremo noi dipende da come evolve il dibattito europeo. Penso che non dobbiamo escludere nessuna opzione ma credo che dobbiamo anche ricordarci che l'anno scorso il Parlamento aveva già autorizzato il governo alla possibilità di una flessibilità sui conti per quanto riguarda le spese di difesa e sicurezza pari allo 0,15 per cento del Pil, vuol dire 3,7 miliardi. Se oggi mi chiedete che cosa siano le spese di difesa e sicurezza, il tema energetico ci sta dentro”. Accanto a questa linea, la premier segnala anche che “c'è anche il margine di lavorare - una delle altre opzioni che noi stiamo considerando - su quello che è già stato autorizzato dal Parlamento, allargando però la platea, modificando almeno in parte quali sono le priorità alle quali ci si rivolge con quei provvedimenti”. 

Rivendicando la necessità di scelte selettive, Meloni chiarisce: “Senza venir meno alle mie responsabilità sul tema della difesa e sulla necessità di fare passi avanti per rafforzare le relative spese, oggi devo dare priorità a ciò che accade sul piano economico. Perché se non ho più una nazione, non ha neanche senso difenderla: prima la devo mettere in sicurezza, poi la difendo anche su un altro livello”. E aggiunge: “Cercheremo di far quadrare i conti. Forse non faremo tutto quello che avremmo voluto o dovuto fare, ma lavoreremo sulle priorità. Per me le spese per la difesa rimangono una priorità assoluta, ma nell'attuale contesto di crisi internazionale devo considerare prioritaria anche la necessità di calmierare i prezzi dell'energia e impedire che l'inflazione comprometta la crescita e il prodotto interno lordo”. 

Sul fronte internazionale, la presidente del Consiglio respinge l’idea che una revisione delle spese per la difesa possa incrinare i rapporti con il presidente americano Donald Trump: “Non credo di dovermi giustificare per quello che faccio a difesa dell'interesse nazionale italiano. Non ho cambiato idea sul tema delle spese per la difesa: considero, soprattutto nello scenario che abbiamo davanti, che il tema dell'autosufficienza nella capacità di difendersi non sia secondario”. E ancora: “Me ne assumo la responsabilità, perché so che è un tema che non ha grandissima popolarità. Però penso che le persone responsabili debbano fare ciò che è giusto, non solo ciò che è immediatamente popolare”. 

Quanto alle accise, Meloni conferma che il governo sta valutando una nuova proroga, probabilmente più breve rispetto alle precedenti. “Non abbiamo ancora definito con precisione la durata della proroga - ha evidenziato Meloni - ma stiamo anche valutando di non intervenire in modo orizzontale. L'aumento del gasolio, infatti, è stato molto più significativo rispetto a quello della benzina: mediamente circa +24% per il gasolio contro circa +6% per la benzina. Quindi potrebbe trattarsi di un intervento che incide maggiormente sul prezzo del gasolio rispetto a quello della benzina, per cercare di ottenere un effetto più equilibrato”. Tra le ipotesi allo studio c’è una proroga di circa 15 giorni, da varare probabilmente nel Cdm in programma giovedì, dove è atteso anche il Piano casa. 

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Categoria: politica

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11:16

Artigiano in Fiera, disponibile da oggi il pass gratuito per visitare Anteprima d'estate

(Adnkronos) - È disponibile il pass gratuito per visitare Anteprima d’estate, l’evento promosso da Artigiano in Fiera in calendario dal 29 maggio al 2 giugno 2026 a Fieramilano Rho, tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:30. Cinque giorni pensati come un viaggio immersivo attraverso territori, saperi e tradizioni, che accompagna il pubblico in un racconto diffuso tra le regioni d’Italia e i Paesi del mondo, celebrando la creatività artigiana e il piacere dell’incontro. Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi, distribuiti su quattro padiglioni (1-3 e 2-4 a pochi passi dalle fermate di metropolitana e treni di Fieramilano Rho), Anteprima d’estate si conferma un appuntamento dove ogni incontro con gli artigiani diventa un’occasione di scoperta, ogni stand diventa una tappa, ogni creazione una storia. Dai territori italiani, con le loro identità regionali e i saperi tramandati, alle culture internazionali, la manifestazione valorizza il racconto autentico dei luoghi attraverso le mani e le voci di chi crea. 

Il percorso proposto accompagna i visitatori tra tessuti naturali, gioielli ispirati alla natura, soluzioni di design per la casa e l’outdoor, accessori per il viaggio e il tempo libero e prodotti per il vivere bene, fino all’offerta gastronomica tra specialità regionali italiane e cucine internazionali nelle otto Piazze del Gusto. A completare l’esperienza, spazi dedicati al relax e un palinsesto di eventi e spettacoli che attraversano linguaggi e tradizioni differenti, offrendo occasioni di incontro, evasione e convivialità. Anteprima d’estate diventa così un luogo in cui vivere l’estate in anticipo, tra atmosfere luminose, relazioni autentiche e suggestioni che parlano di vacanza, scoperta e tempo condiviso. 

Il pass gratuito è personale, valido per tutti i giorni della manifestazione e per più ingressi. Chi non si è mai registrato potrà scaricarlo facilmente online sul sito artigianoinfiera.it. Gli iscritti alla community di Artigiano in Fiera (visitatori delle ultime edizioni e clienti della piattaforma digitale), riceveranno invece il pass direttamente via e-mail. 

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Categoria: cronaca

11:09

Longevità: "One Health" al centro del Milan Longevity Summit, un ecosistema integrato per scienza, imprese e società

(Adnkronos) - Dopo il successo delle prime due edizioni, torna il ‘Milan Longevity Summit’ - dal 20 al 23 maggio al MiCo di Milano - con un nuovo concept: “One Health”, una prospettiva integrata che mette in relazione salute umana, ambientale ed economica per ridisegnare il futuro della longevità. Le precedenti edizioni hanno coinvolto migliaia di partecipanti, enti di ricerca, imprese e istituzioni – con oltre 80 Longevity Labs aperti al pubblico e più di 8mila presenze – consolidando il Summit come piattaforma di riferimento nel dibattito sulla longevità. 

In uno scenario in cui fino all’80% delle malattie croniche premature è prevenibile intervenendo su alimentazione, ambiente, città e politiche sociali - informa una nota - la longevità non è determinata solo dalla medicina, ma dalla salute dei sistemi che connettono persone, pianeta ed economia. Le principali cause di rischio legate ad alimentazione e fattori ambientali sono responsabili di milioni di morti ogni anno e incidono significativamente sull’aspettativa di vita globale. Le malattie croniche legate ad ambiente e stili di vita potrebbero inoltre generare un impatto economico superiore ai 47mila miliardi di dollari entro il 2030. 

Da questa visione integrata nasce il modello “One Health” al centro del Milan Longevity Summit 2026, che si pone come fondamento della prossima era della longevità: un ecosistema capace di unire scienza, imprese e istituzioni e di creare opportunità concrete per start-up, aziende e centri di ricerca. Il nuovo format - riferiscono gli organizzatori - si sviluppa lungo quattro giornate e dodici settori interconnessi, organizzati in quattro grandi palchi tematici, per raccontare la longevità non solo come dato anagrafico, ma come prosperità sostenibile in tutte le dimensioni: Longevity – Sciences and Research; Prosperity – Policy & Investment; Vitality – Market & Industry; e Humanity – People & Society. 

Il cuore del Summit sarà l’Allianz MiCo di Milano, uno spazio di dialogo strutturato, tra sistemi e stakeholder diversi, con l’obiettivo di promuovere una trasformazione coordinata e continua. Il programma articolato tra conferenze, incontri e iniziative, rafforza la vocazione internazionale dell’evento. Si alterneranno keynote e vision talk di Premi Nobel, CEO e protagonisti del mondo della ricerca e dell’economia internazionale, a sessioni dedicate all’innovazione, con il coinvolgimento di startup e nuovi attori emergenti. 

Il programma B2B riunisce imprese, investitori e organizzazioni impegnati nella trasformazione dei modelli economici e produttivi, con un focus sul ruolo del capitale e delle politiche pubbliche nella costruzione di sistemi più resilienti, inclusivi e orientati alla prevenzione. Tra i protagonisti John Fullerton, Ceo del Capital Institute; Sally Uren, Presidente di Forum for the Future; Stephen Ritz, fondatore di Green Bronx Machine; Daniela Ibarra-Howell, Ceo e co-founder del Savory Institute; Susana Muhamad, ex Ministra dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile della Colombia ed ex Presidente della COP16 e Carlo Ratti, Professore presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT). 

Sessioni di business matching e co-creazione favoriranno partnership tra corporate, investitori e istituzioni, con il coinvolgimento di attori del private capital come Hirander Misra e Peter Kash e di startup e scaleup attive nei campi della salute preventiva, delle biotecnologie, dell’intelligenza artificiale e dei sistemi alimentari. L’innovazione emerge così come leva chiave per integrare dati, capitale e modelli operativi, abilitando sistemi più resilienti e orientati al lungo periodo. 

Il palinsesto medico-scientifico ospiterà protagonisti della ricerca medico-scientifica internazionale per confrontarsi sulle nuove frontiere della longevità, della prevenzione e dei sistemi sanitari: tra questi, Thomas Südhof, premio Nobel per la Medicina 2013; David Furman, professore associato e direttore del Buck Institute; Guido Kroemer, direttore delle piattaforme di metabolomica e biologia cellulare presso il Gustave Roussy; Jay Olshansky, professore presso la Scuola di Sanità Pubblica dell'Università dell'Illinois a Chicago. 

  

Accanto al programma scientifico e B2B, il Summit coinvolgerà direttamente la cittadinanza con un palinsesto diffuso di iniziative in città, grazie alle Longevity Houses, installazioni immersive e progetti pensati per avvicinare il pubblico ai temi della salute e del benessere. 

Nel più ampio dibattito internazionale sulla longevità - anticipa la nota - si inserisce la seconda edizione del Vatican Longevity Summit, in programma a Roma il 25 e 26 maggio, organizzato e promosso dall’Istituto internazionale di neurobioetica (IINBE) in collaborazione con BrainCircle Italia e con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita. Un appuntamento scientifico e accademico che mette in dialogo le più avanzate ricerche biomediche con una riflessione etica e istituzionale. 

“La longevità non è solo una questione di scienza, ma di accesso. Oggi la conoscenza è una delle infrastrutture più potenti che abbiamo: democratizzarla significa restituire alle persone la capacità di comprendere, scegliere e agire. In un momento di trasformazione così profonda, il vero tema non è vivere più a lungo, ma ridisegnare i sistemi che rendono possibile vivere meglio. Il Milan Longevity Summit nasce esattamente per questo” - afferma Sharon Cittone, CEO & Executive Director del Milan Longevity Summit. 

“La longevità non è più una prospettiva lontana, ma una frontiera scientifica in piena trasformazione. I progressi nella biologia dell’invecchiamento e nella medicina rigenerativa stanno ridefinendo in modo concreto i confini della salute umana. In questo contesto, il Milan Longevity Summit si propone come un punto di convergenza tra i principali esperti internazionali: uno spazio di confronto per condividere le evidenze più aggiornate, mettere alla prova i paradigmi consolidati e tracciare nuove traiettorie per il progredire della scienza della longevità” - afferma il Professor Alberto Beretta, Presidente del Comitato scientifico del Milan Longevity Summit e Presidente della Fondazione SoLongevity. 

Il Milan Longevity Summit, nato nel 2024 dall’impegno di BrainCircle Italia, Fondazione SoLongevity e Fondazione Aeon, rinnova con questa nuova edizione la propria visione in ottica One Health. L’obiettivo non è solo riunire esperti, ma contribuire a ridisegnare una nuova roadmap della longevità. 

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Categoria: salute

10:48

Arrestato per stalking il comico Massimo Bagnato

(Adnkronos) - Massimo Bagnato, comico famoso per le sue apparizioni in programmi come Zelig e Quelli che il calcio, è stato arrestato con l’accusa di stalking ai danni della sua ex compagna. È quanto riportano Repubblica e Messaggero, spiegando che ora, in attesa del processo, per l’artista è scattato il divieto di avvicinamento alla donna. 

Lunedì scorso i carabinieri della stazione Medaglie d’Oro hanno ricevuto una telefonata con la richiesta di aiuto da parte di una donna che diceva di “aver incontrato l’ex mentre rientrava nel suo appartamento alla Balduina” si legge. Sul posto i militari trovano Massimo Bagnato che “inizia a inveire nei confronti dei carabinieri e della donna ‘in maniera minacciosa’. Viene ammanettato e sbotta: ‘Guarda cosa mi hai fatto, cosa mi hai combinato’ urla all’ex fidanzata mentre indica i polsi legati. Poi viene caricato in auto e portato negli uffici, dove i toni restano accesi”.  

Il comico in aula si è difeso “ammettendo di averla aspettata in alcune occasioni sotto casa o fuori dalla palestra - scrive il Messaggero- che di solito la ex frequenta, ma sempre con educazione e solo per chiedere spiegazioni sulla rottura del loro rapporto. Una tesi che dovrà convincere il giudice nel processo che comincerà a breve”.  

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Categoria: cronaca

10:18

Lite tra ragazze per strada Porto Cesareo, 12enne azzannata da rottweiler a polpaccio

(Adnkronos) - Ci sarebbero screzi precedenti e una lite scoppiata per strada tra ragazze all'origine del ferimento di una 12enne che, l'altro ieri, a Porto Cesareo, in provincia di Lecce, è stata azzannata da un cane rottweiler ed è rimasta ferita a un polpaccio. La vittima è stata medicata in ospedale e dimessa con una prognosi di 20 giorni. Sull'episodio i carabinieri, intervenuti nell'immediatezza, stanno svolgendo accertamenti, anche se al momento non è stata ancora presentata una denuncia formale.  

Secondo quanto ricostruito, quando la ragazzina di 12 anni, in compagnia di un'amica, ha incontrato la 'proprietaria' del cane, una quindicenne, che si trovava insieme ad altri tre giovanissimi, gli sfottò e gli insulti, già verificatisi in passato, si sono ripetuti. C'è stato un alterco e, secondo quanto testimoniato dalla 15enne, durante uno strattonamento, il cane ha azzannato la dodicenne, ferendola. Il rottweiler è stato riaffidato in osservazione e in quarantena al legittimo proprietario. Quindi non dovrà essere portato fuori di casa per un certo periodo. La 15enne, secondo quanto testimoniato nell'immediatezza, ha lamentato di essere stata provocata. Si indaga per capire se dietro questo episodio ci siano o meno atti di bullismo.  

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Categoria: cronaca

10:01

Von der Leyen: "Guerra in Iran costa all'Ue 500 milioni al giorno per l'energia"

(Adnkronos) - "Le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni a venire". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Parlamento europeo, a due mesi dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Ribadendo l'impegno Ue per la fine della guerra, la piena riapertura dello Stretto di Hormuz e un accordo di pace che includa il nucleare iraniano, la leader dell'esecutivo Ue sottolinea che per l'Ue il conflitto rappresenta la "seconda grande crisi energetica nel breve arco di quattro anni".  

"La lezione dovrebbe essere chiara per tutti: in un mondo turbolento come il nostro, non possiamo semplicemente essere eccessivamente dipendenti dall'energia importata", prosegue von der Leyen, sottolineando che nei primi 60 giorni di conflitto l'Ue ha speso 27 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili. "Stiamo perdendo quasi 500 milioni di euro al giorno. La strada da percorrere è quindi ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra offerta di energia pulita, a buon mercato e prodotta in casa. Dalle rinnovabili al nucleare, nel pieno rispetto della neutralità tecnologica", aggiunge. 

La leader della Commissione europea sottlinea che già oggi i Paesi membri con una quota maggiore di fonti a basse emissioni nel proprio mix energetico sono meno colpiti dalla crisi. "In un Paese come la Svezia, quando il prezzo del gas aumenta di 1 euro per megawattora (MWh), la bolletta elettrica aumenta solo di 0,04 euro per MWh, perché quasi tutta l'elettricità svedese proviene da rinnovabili e nucleare. È così che ci isoliamo dagli shock futuri, ed è questa la strada verso un'Europa indipendente", rileva. 

Von der Leyen riconosce come ogni Paese Ue abbia un mix energetico diverso, motivo per cui la serie di misure presentate la settimana scorsa "possono essere combinate in modo diverso nelle varie parti dell'Unione". Si tratta di azioni da intraprendere in tre ambiti, ricorda, a partire da un maggiore coordinamento a livello europeo, per esempio nel riempimento degli stoccaggi nazionali di gas e le riserve di carburante, specie quello per aerei e il gasolio. "Possiamo essere molto più efficaci se coordiniamo il rilascio delle scorte petrolifere e ci assicuriamo che le raffinerie possano aumentare la produzione in tutta la nostra Unione". 

Il secondo ambito di intervento è la protezione di consumatori e le imprese con misure "mirate esclusivamente alle famiglie e alle industrie più vulnerabili, evitando di aumentare la domanda di gas e petrolio". Nel corso dell'ultima crisi, sottolinea, solo un quarto del sostegno d'emergenza era mirato in tal senso e sono stati spesi oltre 350 miliarid di euro in misure non mirate, con un "enorme impatto sulle finanze degli Stati membri" e un minamento della tutela nei confonti di chi più ne aveva bisogno. "Non ripetiamo lo stesso errore e concentriamo il nostro sostegno dove conta di più". 

"In terzo luogo, dobbiamo ridurre la domanda di energia modernizzando l'uso sistemico dell'energia. Nel breve termine, possiamo farlo attraverso una combinazione di efficienza energetica, elettrificazione e implementazione più rapida delle tecnologie digitali. Ma dobbiamo anche tenere a mente che, nel complesso, avremo bisogno di energia in abbondanza, soprattutto a causa della rapida espansione dei data center e dell'intelligenza artificiale", continua von der Leyen, sottolineando i progressi ottenuti dall'ultima crisi, quando il prezzo del gas determinava il prezzo dell'elettricità per il 70% del tempo contro il 30% odierno, motivo per cui sono stati evitati "gli enormi picchi di prezzo della crisi precedente. Ma l'elettricità rappresenta ancora meno di un quarto del nostro consumo finale di energia. Questo valore è molto inferiore a quello degli Usa o della Cina, e dovrà cambiare", conclude, riferendosi alle misure proposte per potenziare le reti elettriche europee. 

"In primavera, avevamo detto che avremmo erogato il prestito da 90 miliardi di euro, in un modo o nell'altro. Ora abbiamo mantenuto questa promessa", ha affermato inoltre von der Leyen nel suo intervento al Parlamento europeo, riferendosi allo sblocco ungherese del prestito per l'Ucraina, di cui la prima tranche da 45 miliardi verrà erogata già nel corso del trimestre corrente, come spiega. "Il nostro messaggio è chiaro: continueremo a sostenere il coraggioso popolo ucraino e le sue forze armate", aggiunge. 

"Mentre la Russia intensifica la sua aggressione, l'Europa intensifica il proprio sostegno all'Ucraina", prosegue von der Leyen, ricordando che lo stesso giorno dello sblocco è stato adottato anche il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia. "E sì, le sanzioni hanno un effetto mordente sull'economia russa. Con l'inflazione in aumento e i tassi di interesse alle stelle, le conseguenze della guerra scelta dalla Russia vengono pagate di tasca propria dai cittadini. Tanto che il Cremlino risponde nel suo solito modo, limitando internet e la libera comunicazione. Tanto che i russi sentono di vivere di nuovo dietro una Cortina di Ferro, una Cortina di Ferro digitale. Ma se la storia ha una lezione da insegnare, è che tutti i muri alla fine cadono", conclude. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:19

Atletico Madrid-Arsenal: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Tempo di semifinali in Champions League. Oggi, mercoledì 29 aprile, l'Atletico Madrid ospita l'Arsenal - in diretta tv e streaming - nel penultimo atto della massima competizione europea. Gli spagnoli arrivano alla sfida dopo aver battuto il Barcellona nei quarti, mentre i Gunners hanno superato lo Sporting Lisbona. 

 

La sfida tra Atletico Madrid e Arsenal è in programma oggi, mercoledì 29 aprile, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 

Atletico Madrid (4-2-3-1): Oblak; Molina, Pubill, Hancko, Ruggeri; Llorente, Koke; Simeone, Griezmann, Lookman; Alvarez. All. Simeone 

Arsenal (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapie; Odegaard, Zubimendi; Rice; Saka, Gyokeres, Trossard. All. Arteta 

 

Atletico Madrid-Arsenal sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva su Prime Video, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Prime Video. 

 

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Categoria: sport

09:15

Frodi telefoniche, Agcom introduce numeri brevi: così si riconoscono i call center

(Adnkronos) - Nuova stretta contro le truffe telefoniche: l’Agcom punta sui numeri brevi a tre cifre per rendere immediatamente riconoscibili operatori, imprese e call center che operano nel rispetto delle regole. Una novità pensata per aumentare la trasparenza e ridurre le chiamate ingannevoli che ogni giorno raggiungono milioni di utenti. 

Il meccanismo è semplice: le aziende autorizzate utilizzeranno un numero “chiamante” a tre cifre, sul modello di quelli già usati per l’assistenza clienti. In questo modo, sarà più facile distinguere le comunicazioni affidabili da quelle sospette, limitando la confusione generata da teleselling e telemarketing aggressivo. 

La decisione è stata presa dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti dell’Agcom, riunita lo scorso 14 aprile, nell’ambito di un aggiornamento del Piano nazionale di numerazione delle telecomunicazioni. Il provvedimento recepisce anche gli esiti della consultazione pubblica con gli operatori del settore. 

Secondo l’Autorità, le nuove regole contribuiranno “ad aumentare l’affidabilità delle imprese e la trasparenza nelle comunicazioni a beneficio degli utenti finali”, contrastando in particolare “le modalità aggressive di contatto commerciale” che negli ultimi anni hanno eroso la fiducia nei servizi di comunicazione elettronica. 

L’intervento si inserisce in un percorso più ampio e, come sottolineato dall’Agcom, segue un approccio “graduale, articolato su diversi orizzonti temporali”, con un primo pacchetto di misure già immediatamente operativo. 

Tra le novità, anche l’ampliamento delle numerazioni utilizzabili come identificativo del chiamante: non solo numeri commerciali, ma anche quelli legati a servizi senza costi per l’utente, come emergenze, pubblica utilità, servizi sociali europei, customer care, numerazioni con addebito al chiamato e sistemi per sms, mms e trasmissione dati. 

Vista la complessità delle nuove disposizioni, l’Autorità ha inoltre previsto un tavolo tecnico per definire le modalità attuative e approfondire i punti più delicati. Tra questi, la regolamentazione delle numerazioni dedicate esclusivamente a teleselling e telemarketing, ambiti particolarmente esposti ad abusi, anche alla luce delle recenti norme sui contratti di luce e gas. 

Con l’entrata in vigore delle nuove norme previste dal Decreto Bollette (la cui legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile), dal 19 giugno le società di luce e gas non potranno più contattare telefonicamente gli utenti né inviare messaggi promozionali senza un consenso esplicito. 

In pratica, senza autorizzazione preventiva, qualsiasi proposta commerciale via telefono o sms diventa vietata. E non solo: eventuali contratti attivati in violazione della norma non saranno considerati validi. Spetterà infatti alle aziende dimostrare di aver ottenuto il consenso del cliente, invertendo di fatto l’onere della prova. 

Le nuove misure rafforzano il quadro di tutela già avviato contro spoofing e chiamate indesiderate. Restano però alcune criticità. Le nuove regole, infatti, non si applicano in modo uniforme a tutti gli operatori. Le telco che offrono anche servizi energetici rischiano di essere penalizzate, mentre continuano le integrazioni tra offerte di connettività e luce e gas. Secondo Asstel, l’associazione di Confindustria che rappresenta il settore telecomunicazioni, il decreto “discrimina gli operatori tlc che offrono anche servizi energetici”, creando possibili squilibri in un mercato già in evoluzione. 

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Categoria: economia

09:11

Casa, nasce il laboratorio 'Orizzonti dell’abitare in Trentino'

(Adnkronos) - La casa vista come priorità strategica per il futuro del Trentino e come terreno su cui costruire nuove risposte capaci di coniugare sostenibilità, inclusione e attenzione alle specificità del territorio: questi gli obiettivi di “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, il laboratorio promosso dall’Assessorato provinciale alle politiche per la casa presentato lo scorso 23 aprile, che muoverà i primi passi il 12 e il 13 maggio all’interno di REbuild. Il progetto mira a definire un percorso partecipato per individuare nuovi modelli di risposta al bisogno abitativo e contribuire alla futura legge provinciale sulla casa. Il laboratorio segna un elemento di discontinuità rispetto ad altre esperienze: la scelta di impostare la nuova legge sulla casa attraverso un processo partecipativo strutturato, passando da un approccio normativo “top-down” a un modello collaborativo, in cui il legislatore assume il ruolo di facilitatore di un ecosistema più ampio di interessi ed esigenze. 

La roadmap operativa prevede, dopo i confronti a REbuild, una fase di incontri sul territorio con raccolta di contributi e proposte, seguita da momenti di analisi e restituzione: in autunno è in programma un evento pubblico di presentazione delle indicazioni emerse e la consegna alla Provincia, da parte di REbuild, di un quaderno di sintesi destinato a confluire nel processo legislativo, con una presentazione pubblica complessiva entro fine anno. Con “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, i promotori non intendono limitarsi alla raccolta di istanze e buone pratiche italiane ed europee, ma puntano ad attivare una piattaforma permanente di confronto e progettazione, in grado di accompagnare nel tempo l’evoluzione delle politiche e dei modelli di intervento. L’obiettivo è contribuire alla definizione di politiche innovative per la casa, capaci di valicare i confini provinciali. 

L’iniziativa intercetta una trasformazione profonda delle politiche abitative locali, nazionali e continentali, dove l’emergenza casa non è più gestibile attraverso misure o incentivi occasionali privi di una visione sistemica di lungo periodo. 

 

“Negli ultimi anni sono stati messi in campo interventi importanti per rispondere all’emergenza abitativa – ha spiegato l’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori -. Oggi è necessario compiere un passo ulteriore: trasformare queste azioni in politiche strutturali e sviluppare una visione capace di integrare le migliori esperienze, anche internazionali, adattandole alle specificità del nostro territorio avviando una fase proattiva di laboratorio. Questo percorso ci permette di integrare competenze tecniche, esperienze operative e conoscenza dei territori all’interno del processo legislativo, rafforzando la qualità delle decisioni pubbliche”. 

Il confronto tra stakeholder ed esperti, a livello nazionale ed europeo, prenderà forma a REbuild, a Riva del Garda, nel corso di due giornate che si preannunciano centrali per il futuro dell’abitare. “Sarà un’edizione interamente dedicata a questo tema strategico – sottolinea Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, organizzatore della manifestazione giunta alla sua dodicesima edizione – un vero e proprio spazio di elaborazione avanzata, dove architetti, imprese, istituzioni e operatori del settore si incontrano per interpretare e guidare le trasformazioni in atto. Con 22 sessioni di conferenze e circa 80 relatori, anche internazionali, REbuild si configura come una piattaforma autorevole di confronto sulle grandi sfide della casa, con l’ambizione non solo di analizzare scenari, ma di costruire risposte concrete, condivise e durature ”. 

 

In un contesto di crescente pressione sul sistema abitativo – tra aumento dei prezzi, disallineamento tra redditi e costi, nuove dinamiche demografiche e trasformazioni della domanda – il professor Ezio Micelli, unico membro italiano dell’Eu Housing Advisory Board e Presidente del comitato scientifico di REbuild, ha evidenziato come la questione casa abbia ormai una dimensione europea. L’emergenza, ha spiegato, “non può essere affrontata solo attraverso nuove costruzioni, ma richiede il recupero del patrimonio esistente e un adattamento alle mutate esigenze della popolazione, anche alla luce dei flussi interni che ridisegnano la distribuzione territoriale della domanda e svuotano le aree meno attrattive. Le criticità del sistema abitativo impongono inoltre un approccio sistemico capace di integrare politiche, regole, finanza e sviluppo immobiliare, rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato”. 

In questo quadro, l’“alleanza per la casa” tra Provincia autonoma di Trento e REbuild si configura come un’iniziativa volta a rafforzare la capacità del territorio di affrontare in modo strutturale e innovativo le sfide abitative, attraverso un modello di governance collaborativa fondato su partecipazione, integrazione delle competenze e visione di lungo periodo. 

Il percorso mira non solo a incidere sulla futura normativa provinciale, ma anche a generare conoscenza, strumenti e pratiche replicabili, contribuendo al dibattito nazionale ed europeo e consolidando il ruolo del Trentino come laboratorio di sperimentazione nelle politiche per l’abitare 

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Categoria: economia

09:08

Instagram e Facebook sotto accusa Ue: minori di 13 anni non protetti

(Adnkronos) - Instagram e Facebook violano il Digital Services Act, perché hanno identificato né valutato né mitigato adeguatamente i rischi derivanti dall'accesso ai loro servizi da parte di minori di 13 anni. E' la constatazione preliminare cui è giunta la Commissione Europea, nell'ambito dell'indagine in corso sui social del colosso americano Meta.  

Nonostante i termini e le condizioni di Meta stabiliscano a 13 anni l'età minima per accedere in sicurezza a Instagram e Facebook, le misure adottate dall'azienda per far rispettare queste restrizioni "non sembrano essere efficaci". Queste misure, rileva la Commissione, non impediscono in modo adeguato ai minori di 13 anni di accedere ai servizi, né li identificano e rimuovono tempestivamente qualora abbiano già ottenuto l'accesso. 

Ad esempio, al momento della creazione di un account, i minori di 13 anni possono inserire una data di nascita falsa che li faccia apparire almeno tredicenni, senza che siano in atto controlli efficaci per verificare la correttezza della data di nascita autodichiarata. 

Lo strumento di Meta per segnalare i minori di 13 anni sulla piattaforma, osserva la Commissione, è difficile da usare ed è pure inefficace, richiedendo fino a sette clic solo per accedere al modulo di segnalazione, che non è precompilato automaticamente con le informazioni dell'utente. Anche quando un minore di 13 anni viene segnalato perché al di sotto della soglia di età, spesso, osserva l'esecutivo Ue, non c'è un adeguato seguito e il minore segnalato può semplicemente continuare a utilizzare il servizio, "senza alcun tipo di controllo". 

Questa condotta, aggiunge l'esecutivo Ue, si basa su una valutazione del rischio "incompleta e arbitraria", che identifica in modo "inadeguato" il rischio che i minori di 13 anni accedano a Instagram e Facebook e siano esposti a esperienze "inappropriate per la loro età". La valutazione di Meta contraddice "un'ampia mole di prove" provenienti da tutta l'Unione Europea che indicano che "circa il 10-12% dei bambini sotto i 13 anni accede a Instagram e/o Facebook". Inoltre, Meta "sembra aver ignorato le prove scientifiche, facilmente disponibili, che indicano che i bambini più piccoli sono più vulnerabili ai potenziali danni causati da servizi come Facebook e Instagram".  

E dunque, in questa fase, la Commissione ritiene che Instagram e Facebook debbano modificare la propria metodologia di valutazione del rischio, per valutare quali rischi si presentino su Instagram e Facebook nell'Unione Europea e come si manifestino. Inoltre, Instagram e Facebook devono rafforzare le proprie misure per prevenire, individuare ed eliminare i minori di 13 anni dai loro servizi. Meta deve contrastare e mitigare efficacemente i rischi che i minori di 13 anni potrebbero incontrare sulle piattaforme, che devono "garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione per i minori". 

Nell'esercizio del diritto di difesa, Instagram e Facebook hanno ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli d'indagine della Commissione e di rispondere per iscritto alle conclusioni preliminari. Le piattaforme possono adottare misure per porre rimedio alle violazioni, in linea con le linee guida del Dsa del 2025 sulla protezione dei minori. Parallelamente, verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali (Ebsd). 

Se le conclusioni della Commissione verranno confermate, verrà emessa una decisione di non conformità, che può comportare l'applicazione di una sanzione pecuniaria proporzionata all'infrazione, che non potrà superare il 6% del fatturato annuo globale del fornitore. La Commissione può anche imporre il pagamento di sanzioni periodiche per obbligare la piattaforma a conformarsi. Le conclusioni preliminari rientrano nel procedimento formale avviato dalla Commissione contro Instagram e Facebook ai sensi del Dsa il 16 maggio 2024.  

Per la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen, "le stesse condizioni generali di Meta indicano che i loro servizi non sono destinati ai minori di 13 anni. Tuttavia, i nostri risultati preliminari mostrano che Instagram e Facebook stanno facendo ben poco per impedire ai bambini di età inferiore a questa di accedere ai loro servizi. Il Dsa (Digital Services Act) impone alle piattaforme di far rispettare le proprie regole: i termini e le condizioni non dovrebbero essere semplici dichiarazioni scritte, ma piuttosto la base per azioni concrete volte a proteggere gli utenti, compresi i minori". 

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Categoria: internazionale/esteri

08:58

'Chi l'ha visto?', dal giallo di Campobasso all'omicidio di Foggia: le anticipazioni della puntata di stasera

(Adnkronos) - Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso. A 'Chi l’ha visto?' in onda stasera, mercoledì 29 aprile alle 21.20 su Rai 3, dopo i risultati del Centro Antiveleni di Pavia, ci si chiede: chi ha fatto entrare la ricina in quella casa? Acquisiti tutti i dati sul cellulare di Alice, la sorella maggiore che la sera del 23 dicembre – la sera su cui si concentra l'attenzione degli inquirenti - non ha cenato con i familiari perché era fuori per una pizza con gli amici. 

E poi l'omicidio di Dino Carta, il personal trainer ucciso a Foggia: chi e perché lo ha ucciso? Si analizzano gli audio registrati da una telecamera e si cercano un uomo e una donna che in quei momenti passavano nei pressi e che potrebbero fornire delle informazioni utili. 

Infine, il caso di Pamela Genini, l'ex modella uccisa a Milano: la sua tomba è stata profanata e il suo corpo mutilato, ma da chi? Mentre Gianluca Soncin accusato di omicidio volontario attende in carcere il processo, l'amico che quella sera allertò la polizia e corse in suo aiuto, è stato a lungo ascoltato dagli inquirenti. Alla domanda dell’inviato "Hai fatto tu questo scempio?" lui risponde: "Sono cattolico, non avrei mai profanato una tomba, qualcuno vuole incastrarmi". 

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Categoria: spettacoli

08:46

'Una giornata particolare', stasera in tv lo speciale per ricordare Gino Paoli

(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 29 aprile alle 21.15, su La7 appuntamento per ricordare Gino Paoli, una delle più iconiche voci della musica italiana a un mese dalla sua scomparsa. Aldo Cazzullo presenta 'Una Giornata Particolare', una puntata speciale che grazie all’ultima intervista al cantautore ripercorre novant’anni di storia italiana attraverso la vita, la voce e i ricordi di Gino Paoli.  

 

Aldo Cazzullo trascorre con lui un’intera giornata, dalla mattina alla sera, nella sua casa affacciata sul mare. Ne nasce un dialogo intimo e sorprendente, tra ironia e malinconia, in cui Paoli attraversa la propria esistenza come una lunga canzone: l’infanzia a Genova durante il fascismo, il dopoguerra, la ricostruzione, l’amicizia con Tenco, Lauzi e gli altri cantautori della "scuola genovese", l’esplosione del successo, gli amori, le ferite, il mestiere di scrivere e vivere. 

Il racconto è arricchito da foto inedite, materiale di repertorio e interviste esclusive a figure che hanno incrociato la sua storia artistica e personale. Dalle confessioni dei suoi grandi amori Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli, fino ai ricordi degli amici di una vita come Renzo Piano, Antonio Ricci e Gianni Morandi, ad emergere è un profilo a 360 gradi di Paoli: l’uomo e l’artista, l’amico e l’amante, il testimone e il protagonista di un’epoca. 

Il risultato è un viaggio emozionante tra ricordi privati e memoria collettiva: la storia di Gino Paoli diventa la storia d’Italia, e la storia d’Italia si riflette nella voce di un uomo che l’ha attraversata cantando. 

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Categoria: spettacoli

08:43

730 precompilato online dal 30 aprile: ecco cosa devi sapere per non sbagliare

(Adnkronos) - Al via la stagione dichiarativa 2026: dal pomeriggio di domani, giovedì 30 aprile, sul sito dell’Agenzia delle entrate, saranno disponibili in modalità consultazione le dichiarazioni 730 già predisposte con i dati in possesso del Fisco o inviati dagli enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. In totale, sono più di 1 miliardo e 300 milioni le informazioni trasmesse per le precompilate 2026. Per l’invio del 730 ed eventuali modifiche il semaforo verde è previsto per il prossimo 14 maggio, con deadline ultima al 30 settembre. Nel 2025 sono stati 5,4 milioni i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui 3,2 milioni - quasi il 60% - con la modalità semplificata, che sarà disponibile anche quest’anno. Grazie a questa modalità, il cittadino non deve più orientarsi tra quadri, righi e codici, ma è accompagnato fino all’invio della dichiarazione con un’interfaccia intuitiva e parole semplici. Tutte le regole sono definite da un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone. 

Sono in totale 1.310.002.501 le informazioni ricevute dal Fisco per la predisposizione delle dichiarazioni 2026. Anche quest’anno, il primato spetta alle spese sanitarie, con oltre 1 miliardo di documenti fiscali trasmessi. A seguire, i premi assicurativi (circa 96,5 milioni di dati) e le Certificazioni Uniche (più di 71 milioni). Rispetto allo scorso anno, crescono ampiamente i dati relativi alle spese per abbonamento al trasporto pubblico (circa 2,3 milioni, +700%): dal 2025, infatti, è obbligatorio l’invio dei dati da parte delle aziende di trasporto. In aumento anche i dati dei redditi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la vendita delle eccedenze da impianti fotovoltaici (+300%), e quelli relativi ai bonus asili (+98%). A partire dalle dichiarazioni di quest’anno, inoltre, troviamo i dati dei contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica (bonus elettrodomestici), riconosciuti e comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. 

Al via nuove funzionalità, con l’obiettivo di offrire ai contribuenti un’esperienza sempre più agevole. Da quest’anno, la persona di fiducia ha la possibilità di ampliare il proprio raggio d’azione: ad esempio, può inviare la dichiarazione dei redditi anche se congiunta, o accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede. Tutto ciò a condizione che sia stata preventivamente abilitata ai servizi online dell’Agenzia (provvedimento del 22 settembre 2023), nel primo caso dal soggetto dichiarante e dal coniuge, nel secondo dall’erede. Un’altra novità riguarda i contribuenti con redditi superiori a 75mila euro, per i quali il calcolo delle detrazioni nella precompilata terrà conto automaticamente del cosiddetto “riordino delle detrazioni”, introdotto dalla legge di bilancio 2025, che prevede un limite al totale complessivo delle spese detraibili in funzione del reddito e del carico familiare.  

Per visualizzare e scaricare la dichiarazione occorre accedere alla propria area riservata tramite Spid, CIe o Cns. Il contribuente che possiede i requisiti per presentare il modello 730 potrà decidere se consultare la dichiarazione in modalità semplificata o ordinaria. Scegliendo la modalità semplificata, l’utente avrà a disposizione un’interfaccia intuitiva e facilmente navigabile, in cui sono presenti i dati da confermare o modificare: “casa e altre proprietà”, “famiglia”, “lavoro”, “altri redditi”, “spese sostenute”. Una volta confermate o aggiornate le informazioni fiscali, queste verranno automaticamente riportate all’interno del modello dichiarativo. È sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia direttamente dalla propria area riservata, inviando una pec o formalizzando la richiesta presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.  

Per il modello Redditi Pf, la tabella di marcia della dichiarazione precompilata segue una tempistica leggermente rimodulata a seguito delle novità apportate dal decreto “Correttivo bis” (Dlgs n. 81/2025, articolo 4). In particolare, la norma ha posticipato da quest’anno e a regime l’invio delle certificazioni uniche di lavoro autonomo (CUA) al 30 aprile e, di conseguenza - per consentire l’utilizzo dei dati di queste certificazioni - la messa a disposizione di Redditi Pf precompilato: i modelli saranno dunque disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, dal 20 maggio; potranno essere poi inviati dal 27 dello stesso mese e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato). 

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Categoria: economia

08:41

Spari dopo corteo 25 aprile a Roma, fermato 20enne: è accusato di tentato omicidio

(Adnkronos) - C’è un fermo per i colpi di pistola ad aria compressa sparati contro un uomo e una donna al termine del corteo per il 25 aprile nei pressi di Parco Schuster a Roma. Si tratta di un ventenne della Comunità ebraica perquisito ieri sera intorno alle 20 e ora in stato di fermo.  

La Digos, che aveva immediatamente acquisito le immagini delle telecamere della zona e sentito i testimoni, ha individuato dopo le indagini coordinate dalla procura di Roma il presunto autore del gesto, che a bordo di uno scooter, con giacca mimetica e casco integrale, ha sparato almeno tre colpi contro i due manifestanti, che avevano attorno al collo il fazzoletto rosso dell’Anpi.  

L'uomo è stato ferito vicino al collo e alla guancia mentre la donna alla spalla. Entrambi hanno riportato lievi escoriazioni e sono stati medicati dal 118 sul posto. 

Il 20enne, Eithan Bondi, è accusato di tentato omicidio. Al ragazzo viene contestata anche la detenzione e il porto abusivo di armi. 

Gli investigatori della Digos, grazie alle telecamere di sorveglianza presenti nel quartiere Ostiense, nella zona di via delle Sette Chiese, sono riusciti a ricostruire il percorso effettuato in scooter dal giovane. 

“Provo orrore e condanno nella maniera più risoluta, e senza alcuna giustificazione, chiunque si permetta di usare il nome della Brigata Ebraica per compiere atti di violenza”. Così Davide Riccardo Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano. La Brigata Ebraica ha ribadito di non conoscere il 20enne e di non avere tra i suoi membri persone con questo nome. 

"La Brigata Ebraica ha combattuto per la libertà e la dignità umana. Strumentalizzarne il nome per giustificare o coprire comportamenti violenti è un oltraggio alla sua memoria e a tutti coloro che si sono sacrificati sotto quella bandiera - ribadisce Romano -. Ringraziamo di tutto cuore le forze dell’ordine per aver agito con tale rapidità. La loro prontezza è un segnale importante e un messaggio chiaro: certi atti non devono essere tollerati". "Ci riserviamo inoltre di adire a vie legali contro tutti quelli che usano e useranno il nome della Brigata Ebraica per accostarlo a questo atto vergognoso. La violenza non ha mai fatto parte dei nostri valori e non li rappresenterà mai" conclude. 

"Il 25 aprile si è presentato alla grande e popolare manifestazione, che celebrava l’Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, coperto da un casco integrale e armato di pistola a piombini con cui ha sparato contro una compagna e un compagno dell'Anpi (rei di indossare il fazzoletto della nostra associazione partigiana) ferendoli. Il fermo operato questa notte dalle forze dell'ordine di Etihan Bondi, elemento indicato da tutta la stampa nazionale come 'appartenente della comunità ebraica', evidenzia come retoriche vittimistiche e deformazioni a mezzo stampa crollino davanti ai fatti". Così, in una nota l'Anpi Roma. 

"L'episodio non è isolato - avvertono dall'associazione dei partigiani - e si colloca all'interno di una lunga serie di raid nelle scuole e intimidazioni di varia natura ad opera di sedicenti gruppi sionisti contro l'Anpi e contro professori, studenti, spazi sociali e lavoratori. La violenza usata per colpire la coppia di compagni e con loro l'Anpi e tutta intera la grande comunità antifascista di Roma conferma come la memoria storica della Resistenza e la mobilitazione popolare che tutt'oggi sa suscitare rappresenti il nemico di coloro che non solo sostengono guerre di aggressione coloniali e genocidi come quelli che da anni sono perpetrati dal governo Netanyahu (su cui pende un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra) contro il popolo palestinese, che lotta e resiste per la sua autodeterminazione e libertà, ma che non esitano ad usare direttamente la violenza contro chi, fedele agli ideali della lotta partigiana, sostiene la causa di tutti i popoli oppressi (dal Venezuela e Cuba sottoposte alla morsa economica e militare degli Usa fino al popolo kurdo) e lotta al loro fianco. Nel ringraziare le forze dell'ordine che hanno individuato il presunto aggressore, e fiduciosi in una pronta presa di distanza e di ferma condanna da parte della comunità ebraica, di Roma ribadiamo la nostra intenzione di non farci intimidire dalla violenza e convochiamo per oggi pomeriggio alle 16.30 un presidio di protesta e presenza nel luogo del ferimento dei nostri compagni cui rivolgiamo, ancora una volta, la nostra solidarietà e affetto". L'appuntamento è alla Basilica di San Paolo lato via delle Sette Chiese. 

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Categoria: cronaca

08:28

Re Carlo e la battuta a Trump: "Parli inglese grazie a noi"

(Adnkronos) - "Se non fosse per noi, parlereste francese". Re Carlo III alla Casa Bianca punge Donald Trump nella cena ufficiale. Il sovrano, nel suo discorso, ricorda le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti: "Ha detto che, se non fosse per gli Stati Uniti, i paesi europei parlerebbero tedesco", in riferimento alla Seconda Guerra Mondiale. "Oserei dire che se, non fosse per noi, voi parlereste francese", la replica che richiama le origini degli Usa. Risultato: risate e applausi della sala. L'unico volto vagamente perplesso? Quello di Trump... 

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Categoria: internazionale/esteri

07:47

Inchiesta arbitri, da interrogatorio Rocchi a nuovi indagati e Inter-Roma: tutto sul caos in Serie A

(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri che sta sconvolgendo la Serie A è a un bivio. L'ormai ex designatore Gianluca Rocchi, autosospesosi dopo aver ricevuto nei giorni scorsi l'avviso di garanzia con l'accusa di concorso in frode sportiva e, in particolare, di aver scelto arbitri "graditi all'Inter", ha deciso di non presentarsi all'interrogatorio con i pm della Procura di Milano giovedì 30 aprile, quando era fissato il suo invito a comparire. A confermarlo è stato l'avvocato dell'ex arbitro Antonio D'Avirro all'Adnkronos: "Rocchi non si presenterà in Procura a MIlano. Lui si sarebbe anche presentato, però sono io che allo stato ritengo di non potercelo portare, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, quindi ritengo di non esser in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo". 

 

D'Avirro ha quindi spiegato le motivazioni dietro la decisione di Rocchi di non presentarsi per l'interrogatorio in Procura: "Non posso portare una persona all'interno di un interrogatorio senza sapere quali sono gli elementi d'accusa. Un domani, quando chiuderanno le indagini, avrò a disposizione gli atti del processo, e a quel punto avrò il quadro chiaro della situazione e quindi ce lo porterò. Oggi no".  

"Poteva andare e avvalersi della facoltà di non rispondere? Sì, ma ho comunicato al pubblico ministero che Rocchi intendeva avvalersi della facoltà di non rispondere e quindi da lui siamo stati dispensati dal fare un viaggio inutile a Milano", ha concluso il legale. 

 

Al centro dell'indagine c'è anche un presunto incontro che Rocchi avrebbe avuto a San Siro il 2 aprile 2025 e in cui avrebbe deciso gli arbitri "graditi all'Inter" da designare. "Si può capire con chi parla. Il focus è quello del mondo arbitrale", è la frase, più o meno esplicita, che gli inquirenti riferiscono a chi chiede di dare un volto ai due-tre presunti ignoti al centro di uno degli episodi centrali dell'inchiesta affidata al pubblico ministero Maurizio Ascione. 

La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto "vertice" che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati - oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza - , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che prende forma nell'ottobre del 2024.  

Secondo l’ipotesi accusatoria, il designatore Rocchi (autosospeso) avrebbe agito "in concorso con più persone" al Meazza per "combinare" o "schermare" la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato di evitare all'Inter un direttore di gara 'sgradito', così da avere abbinamenti più favorevoli in gare di maggiore interesse, sia in Coppa Italia che in campionato. Il 5 aprile, pochi giorni l'incontro 'sospetto', Doveri viene designato per Parma-Inter in campionato, mentre per Bologna-Inter del 20 aprile la scelta cade su Andrea Colombo ritenuto 'gradito' ai nerazzurri. 

 

Intanto ecco nuova carne al fuoco. I riflettori si sono infatti accesi su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all'Inter nella sfida contro la Roma nonostante un'evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck. Anche se al momento il match di San Siro non fa parte delle partite citate nell'inchiesta, Repubblica riporta una testimonianza su un presunto dialogo 'sospetto' in sala Var. 

Durante il check del Var sul contatto Ndicka-Bisseck infatti, il Var Di Bello avrebbe risposto "fatti i fatti tuoi" all'assistente Var Marco Piccinini, che indicava l'evidente fallo sul difensore nerazzurro. Il tutto, secondo la testimonianza, sarebbe avvenuto su indicazione diretta del supervisore Andrea Gervasoni, anche lui indagato e autosospesosi. 

 

Al centro dell'inchiesta, che in molti hanno già definito una "nuova Calciopoli", ci sono al momento soltanto esponenti del mondo arbitrale. Il primo a ricevere avviso di garanzia è stato, come detto, il designatore Gianluca Rocchi, che ha poi deciso di autosospendersi dal suo incarico, seguito dal supervisore Var, anch'egli autosospesosi, Andrea Gervasoni. 

A loro si sono aggiunti l'assistente Daniele Paterna, al centro della bufera per un rigore prima negato e poi concesso, secondo l'accusa dopo pressione diretta di Rocchi, in Udinese-Parma, e altri due assistenti alla sala Var, ovvero Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il sospetto, in ogni caso, è che altri assistenti Var siano indagati, ma al momento resta un mistero l'identità, così come resta il giallo sulle persone "in concorso" che avrebbero, secondo i capi d'imputazione, contribuito ad alcune designazioni arbitrali 'pilotate' di fischietti che sarebbero stati graditi all'Inter. 

 

Per l'accusa Rocchi avrebbe combinato, con altri soggetti al momento non precisati, la designazione dell’arbitro Andrea Colombo (gradito all'Inter, a dire di chi indaga) per la partita Bologna-Inter dell’aprile 2025, vinta dai rossoblù 1-0. Altrettanto avrebbe fatto con la designazione del direttore di gara Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter, in modo da evitare per l'eventuale finale e per le partite successive di campionato la designazione dello stesso arbitro, ritenuto in questo caso poco gradito ai nerazzurri. 

Inoltre, come detto, in occasione della partita Udinese-Parma del primo marzo 2025 avrebbe violato il protocollo Var, che prevede l'autonomia delle sale di Lissone, bussando e inducendo la chiamata all’On field review dell’arbitro Fabio Maresca ai fini dell’assegnazione del rigore all’Udinese. Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti ci sarebbero inoltre presunte pressioni sul Var in occasione di alcune partite, Inter-Verona della stagione 2023-24 (quella della gomitata di Bastoni a Duda, ndr) e Udinese-Parma dello stesso campionato. Tra le carte della Procura non ci sarebbero invece partite legate alla stagione in corso. 

Andrea Gervasoni, supervisore Var, è indagato sempre per frode sportiva perché durante il match Salernitana-Modena (8 marzo 2025) avrebbe fatto pressione sull'addetto Var Luigi Nasca. Nasca compare anche in un altro episodio (insieme a Rodolfo Di Vuolo) cioè in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, partita caratterizzata dalla presunta gomitata del nerazzuro Bastoni a Duda e dal mancato fischio del direttore di gara. Paterna, invece, era Var in una delle partite che compaiono nell'avviso di garanzia mandato a Rocchi: Udinese-Parma. 

 

Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta: "Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi", ha detto ieri il numero uno del club nerazzurro a Sky Sport, prima della partita di campionato contro il Torino, "sappiamo di aver agito nella massima correttezza, questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti". Sotto i riflettori, c'è anche un presunto incontro sugli arbitri graditi e sgraditi all'Inter. 

"Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro. Se ci aspettatiamo che qualcuno venga ascoltato? Sono stato molto chiaro, non ho nulla da aggiungere”. 

 

 

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Categoria: sport

07:26

Iran 'sommerso' dal petrolio, Teheran sfrutta serbatoi abbandonati e container improvvisati

(Adnkronos) - L'Iran è sommerso da così tanto petrolio invenduto "che sta cercando affannosamente nuovi modi per stoccarlo, nella speranza di evitare un paralizzante arresto della produzione, mentre il blocco navale statunitense blocca le sue esportazioni e i negoziati per porre fine alla guerra rimangono in una fase di stallo". E' quanto scrive il 'Wall Street Journal' sottolineando che Teheran "sta riattivando siti abbandonati, utilizzando container improvvisati e cercando di spedire il greggio su rotaia verso la Cina" per far fronte al troppo greggio. "Queste misure insolite - scrive il quotidiano economico Usa - puntano a ritardare una crisi infrastrutturale e a smorzare la pressione di Washington" in un momento di stallo nello Stretto di Hormuz. 

La guerra tra Stati Uniti e Iran, rileva il 'Wsj', "si è trasformata in una corsa per vedere se a cedere per prima sarà l’industria petrolifera di Teheran o i consumatori globali di energia. Ogni barile che non può lasciare il Paese attraverso i normali canali di esportazione deve andare da qualche parte: in un serbatoio, su una nave, in un sito di stoccaggio improvvisato - o rimanere sottoterra. L'Iran spera di evitare il rischio di dover chiudere i rubinetti e aggravare le perdite di entrate, ha affermato Sanam Vakil, direttore del programma per il Medio Oriente e il Nord Africa presso Chatham House, un think tank londinese apartitico. 'La chiusura aumenterà la pressione e stimolerà i negoziati', ha detto Vakil".  

Il blocco attuale ha ridotto drasticamente la quantità di petrolio che l’Iran, esportatore netto di energia, è riuscito a caricare sulle petroliere, ha affermato la società di analisi delle materie prime Kpler. "I carichi di greggio e condensati iraniani hanno registrato una media di 2,1 milioni di barili al giorno tra il 1° e il 13 aprile. Dall’introduzione del blocco sono stati osservati solo cinque carichi, facendo scendere la media a 567.000 barili al giorno tra il 14 e il 23 aprile. A febbraio, prima della guerra, l’Iran esportava in media 2 milioni di barili al giorno". Con capacità limitate di caricare greggio sulle navi, la compagnia petrolifera nazionale iraniana ha già iniziato a ridurre la produzione, sostiene Kpler. "I tagli alla produzione spesso iniziano prima che lo stoccaggio sia tecnicamente pieno, perché gli operatori devono preservare spazio nel sistema ed evitare pericolosi colli di bottiglia". Kpler stima che la produzione di greggio iraniano potrebbe diminuire di oltre la metà rispetto ai livelli attuali, fino a un intervallo compreso tra 1,2 e 1,3 milioni di barili al giorno entro metà maggio, se il blocco dovesse continuare. 

Le scorte di petrolio dell’Iran, con il blocco, sono aumentate di 4,6 milioni di barili, raggiungendo circa 49 milioni di barili, sostiene Kpler che stima la capacità del Paese a 86 milioni di barili — o potenzialmente tra 90 e 95 milioni includendo diversi serbatoi di raffinerie al nord del Paese. "Tuttavia, vincoli operativi, limiti di sicurezza e fattori geografici fanno sì che gran parte di questa capacità potrebbe non essere utilizzabile.L’Iran ha utilizzato petroliere vuote per immagazzinare il petrolio in eccesso al largo. Nel Golfo sono ancora presenti diverse grandi petroliere con una capacità complessiva di circa 15 milioni di barili", sottolinea Kpler citato dal 'Wsj'. 

Teheran, scrive il quotidiano economico Usa, "ha iniziato a utilizzare container e serbatoi dismessi nei poli petroliferi meridionali come Ahvaz e Asaluyeh. Alcuni di questi serbatoi erano stati a lungo evitati a causa delle loro cattive condizioni, ha riferito un funzionario petrolifero iraniano. L’Iran sta inoltre cercando di trasportare petrolio via ferrovia verso la Cina, ha dichiarato Hamid Hosseini, portavoce dell’unione degli esportatori di petrolio iraniani. Le infrastrutture ferroviarie collegano Teheran alle città cinesi di Yiwu e Xi’an". 

Un’interruzione improvvisa della produzione, rileva il 'Wsj', "può danneggiare i giacimenti petroliferi più vecchi, in particolare quelli con bassa pressione o geologia fragile. Circa la metà dei giacimenti iraniani presenta una bassa pressione, rendendoli vulnerabili a perdite produttive di lungo periodo dopo eventuali stop, secondo la società di consulenza Rystad Energy". 

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Categoria: economia

07:25

Temperature oltre la media, siccità ed eventi estremi: allarme clima in Europa

(Adnkronos) - L'Europa, insieme a molte altre regioni del globo, è esposta a impatti climatici in aumento - da ondate di calore record, dal Mediterraneo all'Artico, sulla terraferma e in mare, a incendi devastanti, alla continua perdita di biodiversità mentre si sta riducendo la copertura nevosa e glaciale - con conseguenze per le società e gli ecosistemi in tutta Europa. E' quanto emerge dal rapporto European State of the Climate (Esotc) 2025, prodotto dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) che gestisce il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, e dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (Omm). A partire dagli anni '80, l'Europa si sta riscaldando a un ritmo doppio rispetto alla media globale, il che la rende il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra. 

CALDO RECORD - Nel dettaglio, nel 2025 quasi l'intero continente europeo (almeno il 95%) ha registrato temperature annuali superiori alla media. Le ondate di calore hanno colpito gran parte dell’Europa, dal Mediterraneo all’Artico. Un'ondata di caldo record durata tre settimane ha colpito la Fennoscandia subartica, con temperature nelle vicinanze e all'interno del Circolo Polare Artico che hanno superato i 30°C, con un picco di 34,9°C a Frosta, in Norvegia. Gran parte dell’Europa ha, inoltre, registrato un numero di giorni superiore alla media con stress termico almeno 'forte', con la Spagna meridionale e orientale che ha registrato fino a 50 giorni in più rispetto alla media con temperature percepite superiori a 32°C. 

COPERTURA NEVOSA E GLACIALE - Temperature superiori alla media e precipitazioni inferiori alla media hanno portato a una significativa perdita di copertura nevosa e glaciale. Nel marzo 2025, l’area coperta da neve in Europa era di circa 1,32 milioni di chilometri quadrati (31%) al di sotto della media, equivalente all’area complessiva di Francia, Italia, Germania, Svizzera e Austria. Ciò ha segnato la terza estensione nevosa più bassa dall’inizio delle registrazioni nel 1983. Anche i ghiacciai hanno subito una perdita netta di massa, con l'Islanda che ha registrato la seconda maggiore perdita di massa di ghiaccio. Inoltre, la calotta di ghiaccio della Groenlandia ha perso 139 gigatonnellate (139 miliardi di tonnellate) di ghiaccio, circa 1,5 volte il volume immagazzinato in tutti i ghiacciai delle Alpi europee. Questa perdita di ghiaccio contribuisce all'innalzamento del livello globale dei mari - spiega il Rapporto - con ogni centimetro di aumento che espone ulteriori 6 milioni di persone al rischio di inondazioni costiere.  

MARE - Nel 2025, la regione oceanica europea ha registrato la temperatura annuale della superficie del mare più alta di sempre, segnando il quarto anno consecutivo di caldo record; le ondate di calore marine sono state diffuse, interessando l’86% della regione oceanica europea. Sono state anche più intense, con il 36% della regione che ha vissuto condizioni ‘intense’ o ‘estreme’, la percentuale più alta mai registrata. L'intero Mar Mediterraneo ha registrato almeno un giorno con condizioni di ondate di calore marine 'forti' in ciascuno degli ultimi tre anni e, nel 2025, la temperatura media annuale della superficie del mare è stata la seconda più alta mai osservata. 

SICCITA' E INCENDI - In tutta Europa, circa il 70% dei fiumi ha registrato portate inferiori alla media, mentre è stato uno dei tre anni più secchi per l’umidità del suolo dal 1992. A maggio, circa la metà dell’Europa (53%) è stata colpita da condizioni di siccità. Le condizioni di caldo e siccità hanno contribuito a un'attività record di incendi boschivi in tutta Europa. In totale, un'area record di circa 1.034.000 ettari (la superficie più estesa mai registrata) è andata a fuoco in tutta Europa - un'area più grande di Cipro - con le emissioni degli incendi boschivi che hanno raggiunto i livelli più alti mai osservati.  

EVENTI ESTREMI - Durante l’anno, tempeste e inondazioni hanno colpito migliaia di persone in tutta Europa, sebbene le piogge estreme e le inondazioni siano state meno diffuse rispetto agli ultimi anni.  

RINNOVABILI - Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno fornito quasi la metà (46,4 %) dell’elettricità europea, con l’energia solare che ha raggiunto un nuovo record di contributo pari al 12,5 %. 

“L’Esotc 2025 dipinge un quadro preoccupante: il ritmo dei cambiamenti climatici richiede un intervento più urgente. Con l’aumento delle temperature, gli incendi boschivi diffusi e la siccità, le prove sono inequivocabili: il cambiamento climatico non è una minaccia futura, è la nostra realtà attuale. Per affrontare l’impatto sulla perdita di biodiversità, dobbiamo stare al passo con la rapidità con cui avviene l'adattamento nella transizione verso l'energia pulita e, allo stesso tempo, garantire che le nostre politiche e decisioni continuino a fondarsi su solide basi scientifiche”, rimarca Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima presso l’Ecmwf. 

Per Mauro Facchini, direttore dell’Unità Copernicus presso la Commissione europea, “il rapporto ‘Lo stato del clima in Europa 2025’ dimostra ancora una volta il valore dei nostri sforzi congiunti per disporre di un sistema europeo di osservazione della Terra di livello mondiale. Mantenere i nostri archivi di dati all’avanguardia e affidabili sul sistema terrestre è fondamentale per prendere decisioni politiche informate in un clima in rapida evoluzione. Copernicus è fondamentale per aiutarci a preservare la nostra sovranità, il nostro ambiente, i sistemi alimentari, la sicurezza e l’economia”. 

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Categoria: economia

07:16

Grande Fratello, eliminata Paola Caruso: chi sono i concorrenti in nomination

(Adnkronos) - Il ritorno stellare di Valeria Marini, il malore, lo scontro tra regine, un televoto decisivo. Queste le ultime news della 13esima puntata del Grande Fratello Vip andata in onda ieri martedì 28 aprile. Ma chi è uscito dal reality? 

Entusiasmo ma anche tensioni per l'ingresso a sorpresa di Valeria Marini nella Casa. I vecchi attriti con Antonella Elia hanno fatto scoppiare un confronto tra provocazioni e accuse.  

Ma uno scontro ha riguardato anche Paola Caruso e Alessandra Mussolini da una parte e Antonella Elia e Adriana Volpe che hanno attaccato Paola. 

Al centro della puntata anche il malessere improvviso di Valeria Marini, che a poche ore dal suo ingresso. Con autoironia, la showgirl ha ammesso in diretta di aver probabilmente esagerato a tavola. Ilary Blasi decide comunque di indagare e trasforma il caso in un piccolo 'giallo' in Mystery Room. 

Nelle Nomination della dodicesima puntata, i concorrenti che avevano ricevuto più voti erano stati Alessandra, Paola, Marco Berry e Lucia Ilardo. I primi a salvarsi sono stati Alessandra e Marco. Il duello finale ha visto confrontarsi Paola Caruso e Lucia Ilardo, ma è stata la prima a dover abbandonare definitivamente il gioco. 

La concorrente, classe 1985, nata a Catanzaro, per la quale la notorietà è arrivata grazie ad Avanti un altro! dove è diventata molto famosa grazie al suo ruolo di Bonas, ha accolto il verdetto con amarezza ma anche con consapevolezza, dichiarando di aver dato il massimo nonostante le difficoltà nel comprendere fino in fondo le dinamiche del reality. 

Valeria Marini, entrata come ospite speciale nei giorni precedenti, ha lasciato la Casa. Dopo aver vissuto alcune dinamiche con i concorrenti e aver condiviso momenti di gioco e convivenza, la showgirl ha lasciato definitivamente il programma. 

Francesca, Marco, Lucia, Raul, Alessandra e Adriana sono i sei Vip. in Nomination 

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Categoria: spettacoli

06:47

Rafa Jodar, chi è il baby fenomeno che sfida Sinner a Madrid

(Adnkronos) - Rafa Jodar sfiderà Jannik Sinner nei quarti di finale del Masters 1000 di Madrid oggi, mercoledì 29 aprile. Il giovane tennista spagnolo è riuscito a regalarsi il match contro il numero 1 del mondo dopo essere partito dalle qualificazioni e aver eliminato, in serie, De Jong, De Minaur, dove sugli spalti a osservarlo c'era proprio Sinner, Fonseca e Kopriva. Jodar insomma è la vera sorpresa del torneo e considerato da molti già il nuovo fenomeno del tennis mondiale. Ma chi è Jodar?  

 

Rafael Jodar è un tennista spagnolo di 19 anni, nato nel 2006, che occupa al momento la 42esima posizione del ranking Atp, ovvero il miglior piazzamento nella classifica generale mai raggiunto nella sua ancora giovane carriera. Jodar ha iniziato a giocare da giovanissimo, emigrando negli Stati Uniti per formarsi alla University of Virginia, dove ha potuto competere a livello più alto. 

Un anno fa Jodar ha scelto di lasciare il college per dedicarsi completamente alla sua carriera sportiva, una scelta che, almeno fin qui, si sta rivelando azzeccata. Proprio nel 2025 ha conquistato tre titoli Challenger, tutti sul cemento, scalando posizioni nel ranking e facendosi notare nel circuito e partecipando alle Next Gen Atp Finals. 

Nel 2026 ha esordito nei tornei del circuito Atp, stupendo tutti a Miami: partito dalle qualificazioni, Jodar è riuscito ad arrivare fino al terzo turno, vincendo contro Hanfmann e Vukic prima di venire eliminato dall'argentino Etcheverry. 

 

In conferenza stampa Sinner ha parlato proprio della partita con Jodar, che al tempo non aveva ancora battuto Kopriva, dicendosi entusiasta di affrontarlo: "Non sarà l'unica volta che ci affrontiamo, questa è la mia sensazione", ha detto con un sorriso, "sarebbe bello se lo affrontassi prima di Roma e Roland Garros. Potrei avere un buon feedback per i tornei più importanti in arrivo". 

Un entusiasmo condiviso, ovviamente, da Jodar: "È un’altra opportunità", ha detto durante l'intervista di campo subito dopo la vittoria con Kopriva, "bisogna riprendersi bene, cercare di prepararsi nel miglior modo possibile e pensare a domani. Sarà un’altra partita dura". 

 

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Categoria: sport

06:39

Sinner-Jodar oggi a Madrid: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia della semifinale a Madrid. Oggi, mercoledì 29 aprile, il tennista azzurro sfida Rafa Jodar - in diretta tv e streaming - nei quarti del Masters 1000 spagnolo. Sinner arriva all'appuntamento dopo aver superato Bonzi, Moller e Norrie negli ottavi. Il baby fenomeno di casa invece, partito dalle qualificazioni, è riuscito ad arrivare fino ai quarti battendo De Jong, De Minaur, Fonseca e Kopriva. 

 

La sfida tra Sinner e Jodar è in programma oggi, mercoledì 29 aprile, alle ore 16. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Madrid che sarà quindi il loro primo incrocio. 

 

Sinner-Jodar, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv. 

 

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Categoria: sport