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10:42
Iran, quanto costa la guerra? Trump spende quasi 1 miliardo al giorno
(Adnkronos) - La guerra in Iran costa agli Stati Uniti quasi un miliardo di dollari al giorno. Ad analizzare il peso dell'operazione Epic Fury lanciata dal presidente Donald Trump è uno studio del Center for Strategic and International Studies, che ha acceso i riflettori in particolare sui primi 5 giorni dell'offensiva scattata il 28 febbraio. L'attacco portato da Usa e Israele sta per tagliare il traguardo della prima settimana, i dati del CSIS costituiscono un'indicazione di massima in un quadro che, secondo le informazioni diffuse da Trump e dal Pentagono, dovrebbe essere caratterizzato da azioni più intense e, potenzialmente, costi ancora più elevati.
In poco più di 100 ore, dall'inizio dell'offensiva, la campagna militare è costata a Washington circa 3,7 miliardi di dollari: sono quasi 900 milioni di dollari al giorno, secondo l'analisi del think tank. Meno di 200 milioni di dollari sono legati a costi operativi, già inseriti nel bilancio del Dipartimento della Difesa guidato dal segretario Pete Hegseth. La fetta decisamente più grande, stimata in 3,54 miliardi di dollari, "richiederà probabilmente fondi supplementari dal Dipartimento", affermano gli analisti, che non escludono il varo di provvedimenti legislativi ad hoc.
Nel bilancio dell'operazione Epic Fury, al di là dei costi operativi, la voce più rilevante in prospettiva sarà costituita dalla necessità di garantire la disponibilità di munizioni per tutta la durata della campagna. L'offensiva, secondo la deadline indicata inizialmente da Trump, dovrebbe durare 4-5 settimane: "Possiamo andare oltre senza alcun problema", ha detto il presidente. "Abbiamo armi a sufficienza", ha fatto eco più volte Hegseth. In realtà, secondo i media americani, non tutto funziona alla perfezione. I problemi principali potrebbero essere legati all'utilizzo di intercettori per arginare i droni iraniani. Non è un caso che siano in corso contatti con l'Ucraina per l'acquisizione di sistemi low cost. Kiev, alle prese con i droni Shahed da anni, ha sviluppato sistemi di difesa che costano poche migliaia di dollari. I droni lanciati dall'Iran costano solo 30mila dollari, mentre i missili intercettori come i PAC-3 utilizzati nel sistema Patriot costano più di 13,5 milioni di dollari ciascuno. Nei conti del Pentagono, nota a margine, pesano centinaia di milioni di dollari legati agli incidenti che hanno coinvolto 3 caccia in Kuwait.

Categoria: internazionale/esteri
10:27
Staminali contro il Parkinson, in Giappone via libera al primo trattamento
(Adnkronos) - Il trapianto di cellule staminali per frenare il Parkinson. L'azienda farmaceutica Sumitomo Pharma ha affermato di aver avuto il via libera in Giappone per il primo trattamento al mondo. Alla base gli studi di Shinya Yamanaka che circa 20 anni fa ha scoperto come riprogrammare cellule adulte specializzate in cellule staminali pluripotenti indotte (iPsc), capaci di diventare qualsiasi tipo di cellula del corpo. Scoperta che gli è valsa nel 2012 il Premio Nobel per la Medicina.
L'indicazione del trattamento - riporta l'azienda sul proprio sito - è per il miglioramento dei sintomi motori nei pazienti con malattia di Parkinson che hanno una risposta inadeguata alle terapie farmacologiche esistenti.
"Il prodotto è il primo farmaco rigenerativo derivato da cellule iPs al mondo - sottolinea l'azienda -. Sulla base dei dati di uno studio clinico avviato dall'ospedale Universitario di Kyoto, Sumitomo Pharma ha presentato la domanda di autorizzazione alla produzione e all'immissione in commercio il 5 agosto 2025 e ha ora ottenuto l'approvazione condizionata e limitata nel tempo". I risultati dello studio clinico sono stati pubblicati su 'Nature' ad aprile 2025.

Categoria: salute
10:09
Milano, allarme bomba al Palazzo di giustizia: verifiche in corso
(Adnkronos) - Allarme bomba al Palazzo di giustizia di Milano. Polizia e vigili del fuoco stanno facendo controlli dopo che diverse telefonate nell'arco di mezz'ora hanno annunciato la presenza di un ordigno. E’ in corso l’evacuazione dello stabile, mentre procedono le verifiche delle forze dell’ordine.
Nessuna rivendicazione è stata pronunciata probabilmente dalla stessa voce, forse con accento straniero.

Categoria: cronaca
10:08
Trump, la preghiera alla Casa Bianca: il video virale
(Adnkronos) - Donald Trump e la preghiera virale. Un video diffuso sui social da Dan Scavino, assistente del presidente, mostra il momento di raccoglimento nello Studio Ovale. Trump, seduta alla sua scrivania, è circondato da un gruppo di persone. Quelle più vicine, appoggiano le mani sulle spalle e sulle braccia del presidente, fulcro di una catena che si sviluppa senza interruzioni. "Preghiamo perché dal cielo l'ispirazione arrivi nel cuore e nella mente del nostro presidente, preghiamo per la protezione del nostro presidente e delle nostre truppe in questi tempi difficili", dice la persona che guida la preghiera. "Preghiamo perché il presidente abbia la forza di guidare il paese".
Categoria: internazionale/esteri
09:55
Referendum giustizia, il sondaggio Piepoli-Conflavoro: "94% imprenditori informati, 57% per il Sì"
(Adnkronos) - Il 94% degli imprenditori intervistati è a conoscenza del fatto che il 22 e il 23 marzo 2026 si svolgerà il referendum confermativo sulla riforma della giustizia e nove intervistati su dieci sanno che non è previsto il quorum. Il 90%, invece, è informato sull’esistenza e sui contenuti della Legge di riforma costituzionale, oggetto della consultazione referendaria. È quanto emerge dal sondaggio che l’Istituto Piepoli, in collaborazione con Conflavoro, ha realizzato in occasione del referendum.
L’indagine ha coinvolto un campione di imprenditori e piccole e medie imprese, rappresentativo per Grande Ripartizione Geografica (Grg) e ampiezza dei centri abitati, con 500 interviste distribuite tra liberi professionisti, lavoratori autonomi, negozianti, commercianti, artigiani, agenti di commercio e agricoltori.
Dal sondaggio si evince come sul 94% di chi ha affermato di essere a conoscenza del prossimo referendum confermativo, il 69% del campione lo sia “del tutto”, mentre 1 su 4 non è molto informato. Dal punto di vista della rappresentatività territoriale, emerge il dato del Centro con il 98% e, a seguire, il Nord-Est con il 97%; valori inferiori sono registrati dal Nord-Ovest (94%) e dal Sud e Isole (92%). Del fatto che non è previsto il quorum di partecipazione e che il risultato del referendum è valido qualunque sia il numero dei votanti, è al corrente la quasi totalità degli imprenditori intervistati, con un valore quasi omogeneo nelle macro aree di riferimento, 92% al Nord-Ovest, 91% al Nord-est e al Sud e Isole, 90% al Centro.
Sulla Legge di riforma della giustizia, che riguarda la separazione delle carriere dei magistrati e l'istituzione di due diversi Consigli Superiori della Magistratura, composti rispettivamente da pubblici ministeri e da magistrati giudicanti, i cui membri saranno stabiliti per sorteggio, a essere molto informato è il 50% del campione intervistato. Entrando nel dettaglio di questo dato, il 53% riguarda il Nord-Ovest del Paese e il 51% il Centro, mentre emerge una buona consapevolezza della normativa al Sud e nelle Isole (49%). Chiude il Nord-Est con il 46%.
L’indagine Piepoli-Conflavoro stima l’affluenza al 60% del totale del campione, distribuita territorialmente, con una leggera prevalenza nel Nord-Ovest e Nord-Est (63%) e nel Centro Italia (64%), leggermente più bassa nel Sud e isole (54%). Per quanto riguarda le intenzioni di voto, il 57% degli imprenditori ha risposto che voterà “Sì” per confermare la riforma, mentre il “No” arriverà dal 43% degli intervistati.
Considerando le macro aree geografiche, il “Sì” sarà più marcato al Nord-Est (61%), mentre prevarrà leggermente meno nelle altre aree geografiche: 57% nel Nord-Ovest, 56% nel Sud e Isole, 55% nel Centro. Sotto il profilo della dimensione aziendale, l’indagine stima che, nelle medie imprese, il “Sì” prevarrà con il 59%, mentre nelle piccole e nelle micro si attesterà rispettivamente al 56% e al 57%.
Chi deciderà per il “Sì” lo farà per il 66%, ritenendo necessaria una riforma del sistema giudiziario. Percentuali inferiori per il desiderio di avere una maggiore efficienza e rapidità dei processi (35%), per una maggiore tutela dei diritti dei cittadini (30%), per la possibilità che aumenti la responsabilità dei magistrati (26%), per rafforzare la separazione dei poteri (20%), per aumentare la responsabilità e la trasparenza del sistema giudiziario (16%). Il voto confermativo è coerente con l’orientamento politico per il 15%, mentre l’11% voterà “Sì” per protesta verso l’attuale sistema giudiziario, il 10% per ridurre i costi della giustizia, il 9% perché ha fiducia nei promotori del referendum e il 3% per coerenza con la posizione dell’associazione di categoria. Dal sondaggio Piepoli-Conflavoro emerge, inoltre, un ultimo dato: gli “indecisi”, coloro che non sanno cosa voteranno, sono il 18%, di questi, se dovessero comunque scegliere di esprimersi, il 52% voterebbe “Sì”, il 48% “No”.
Il Presidente di Conflavoro, Roberto Capobianco, ha affermato: “Il sondaggio che abbiamo realizzato con l’Istituto Piepoli sul referendum confermativo della riforma della giustizia rappresenta un indicatore di grande rilevanza, perché offre una fotografia chiara e articolata delle intenzioni di voto e del livello di conoscenza del quesito referendario. Il sondaggio evidenzia una diffusa consapevolezza da parte degli imprenditori, distribuita in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Per le piccole e medie imprese, la giustizia è un elemento determinante di competitività; per programmare gli investimenti e sostenere le attività imprenditoriali occorrono, infatti, tempi certi e regole chiare. Un sistema più efficiente permette alle Pmi di operare in un contesto più stabile e produttivo, favorendo uno sviluppo dinamico del tessuto imprenditoriale italiano”.

Categoria: politica
09:40
Donna accoltellata sull'autobus a Napoli, 39enne arrestato era già in cura
(Adnkronos) - Dovrà rispondere di lesioni personali gravi e sequestro di persona il 39enne che ieri sera a Napoli ha accoltellato una 32enne a bordo di un autobus. L’uomo era già in cura per problemi psichiatrici. Secondo la ricostruzione, la donna è stata trattenuta sotto la minaccia di un coltello per circa 15 minuti. Il 39enne si è barricato a bordo di un autobus in via Simone Martini (linea c32) e portava con sé anche un secondo coltello.
Decine di cittadini hanno ripreso con i telefonini l'intervento dei carabinieri del nucleo Radiomobile di Napoli, che intorno alle 22 sono riusciti a sottrarre alla folla inferocita il 39enne, che ora è nel carcere di Poggioreale. L'aggressore non conosceva la vittima e ha agito senza motivi apparenti. La 32enne è ancora ricoverata all'ospedale Cardarelli, non in pericolo di vita.

Categoria: cronaca
09:33
Napoli-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Torna in campo il Napoli. Oggi, venerdì 6 marzo, i partenopei sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - allo stadio Maradona nella 28esima giornata di Serie A. La squadra di Conte è reduce dalla vittoria per 2-1 contro l'Hellas Verona in trasferta, con il gol decisivo firmato da Lukaku in pieno recupero, mentre quella di D'Aversa, che ha sostituito Baroni sulla panchina granata, ha battuto la Lazio 2-0, allontanandosi dalla zona rossa.
La sfida tra Napoli e Torino è in programma oggi, venerdì 6 marzo, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano, Gilmour, Elmas, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte
Torino (3-5-2): Paleari; Ismajli, Coco, Ebosse; Lazaro, Gineitis, Prati, Vlasic, Obrador; Simeone, Zapata. All. D'Aversa
Napoli-Torino sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
09:24
Referendum giustizia: sondaggio Tg3 Linea Notte, No al 42,6% e Sì al 42,4%
(Adnkronos) - Il no accelera e mette la freccia a due settimane dal referendum sulla riforma della giustizia. Il sorpasso è contenuto dalnel sondaggio Emg per Tg3 Linea Notte, diretta da Pierluca Terzulli, in vista del voto in programma il 22 e 23 marzo. Il no guadagna l'1,7% rispetto al precedente rilevamento e sale al 42,6%. Il sì frena, cedelo 0,3% e si attesta al 42,4%. L'ago della bilancia può essere rappresentato dagli indecisi, che costituiscono il 15% del campione disposto a votare. L'affluenza si mantiene abbondantemente al di sotto del 50%: il sondaggio evidenzia che a votare sarebbero il 44% degli aventi diritto, senza variazioni rispetto ai dati del precedente rilevamento.

Categoria: politica
09:07
Rottamazione quater, lunedì 9 marzo termine ultimo per pagare la rata
(Adnkronos) - Ultimi giorni per pagare la rata della rottamazione quater in scadenza il 28 febbraio scorso. Saranno ritenuti tempestivi i versamenti effettuati entro il 9 marzo 2026, in considerazione dei cinque giorni di tolleranza concessi dalla legge e dei differimenti previsti quando i termini coincidono con giorni festivi. Lo ricorda l'Agenzia entrate riscossione in una nota. Sono interessati al pagamento i contribuenti in regola con i versamenti precedenti, inclusi i riammessi alla definizione agevolata.
In caso di pagamento non effettuato, eseguito oltre il termine oppure di ammontare inferiore rispetto all’importo dovuto, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata e quanto già versato sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo.
È possibile pagare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat (atm) abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri prestatori di servizi di pagamento (psp) aderenti al nodo pagoPa, sul sito di Agenzia delle entrate-riscossione e con l'app Equiclick. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento.
I contribuenti che hanno necessità di recuperare i moduli da utilizzare per il pagamento delle rate, possono ottenerne una copia direttamente nell’area riservata del sito, oppure riceverli via e-mail inviando una richiesta dall’area pubblica. La definizione agevolata dei carichi affidati ad Agenzia delle entrate riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022, la cosiddetta rottamazione quater, è stata introdotta dalla legge di bilancio 2023 e consente di versare solo gli importi dovuti a titolo di capitale e di rimborso spese per i diritti di notifica e le eventuali procedure esecutive.
Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o degli obblighi contributivi) non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi e quelle dovute a titolo di aggio.

Categoria: economia
08:41
Iran, nuovi raid su Teheran. Israele attacca Beirut. Esplosioni a Tel Aviv - La diretta
(Adnkronos) - Inviare truppe in Iran? Sarebbe una "perdita di tempo". Così Donald Trump, dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano Araghchi, nel settimo giorno di guerra. "Hanno perso tutto", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti.
Israele conferma di aver colpito nella notte la periferia sud della capitale libanese Beirut, storica roccaforte di Hezbollah. Su X riferiscono di "un'ondata di 26 attacchi su larga scala" nella zona di Dahieh contro "l'infrastruttura terroristica di Hezbollah". Nel mirino, precisano, anche "un centro di comando del consiglio esecutivo" di Hezbollah e una struttura utilizzata per 'custodire' droni "usati per attacchi contro Israele".Intanto droni sono stati intercettati a est della regione di Riad, mentre il Qatar ha "intercettato" nelle ultime ore "un attacco con un drone contro la base aerea di Al-Udeid".
Alle prime ore di oggi raid aerei e bombardamenti hanno colpito nella capitale iraniana Teheran anche il compound di Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran ucciso sabato scorso, un'area di nuovo nel mirino, vicina ad altre sedi del potere, compresi il palazzo presidenziale e la sede del Consiglio di sicurezza nazionale secondo la tv iraniana. Droni sono stati intercettati a est della regione di Riad, mentre il Qatar ha "intercettato" nelle ultime ore "un attacco con un drone contro la base aerea di Al-Udeid". Le news di oggi 6 marzo dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran.

Categoria: internazionale/esteri
08:16
Sinner-Svrcina oggi a Indian Wells: orario, precedenti e dove vedere match
(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo. Oggi, venerdì 6 marzo, il fuoriclasse azzurro debutta nel Masters 1000 di Indian Wells contro il ceco Dalibor Svrcina, qualificato. Dopo l'eliminazione ai quarti del torneo di Doha contro Jakub Mensik, per il numero 2 del ranking Atp ricomincia così dal secondo turno del torneo californiano la corsa verso il numero uno e la sfida al rivale Carlos Alcaraz. Ecco orario del match, precedenti e dove vederlo in tv e streaming.
Tra l'azzurro e il ceco non ci sono precedenti: i due si incrociano sul cemento di Indian Wells per la prima volta in carriera. L’orario del match è fissato non prima delle 3 italiane tra venerdì 6 e sabato 7 marzo.
Il match tra Jannik Sinner e Dalibor Svrcina, come tutte le altre partite del Masters 1000 di Indian Wells 2026, sarà trasmesso da Sky (canali Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis, Sky Sport Max) e in streaming su Sky Go e Now.

Categoria: sport
08:04
Lda & Aka 7Even, oggi esce il primo album insieme 'Poesie Clandestine'
(Adnkronos) - Oggi, venerdì 6 marzo, esce 'Poesie Clandestine', il primo album insieme di Lda e Aka 7Even, disponibile in digitale e in formato cd e cd autografato. L’album contiene l’omonimo brano presentato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo attualmente alla #5 della classifica Top 50 Italia di Spotify e 'Andamento Lento' con Tullio De Piscopo, una rilettura speciale dell’iconico brano dello stesso De Piscopo, portato sul palco del Teatro Ariston durante la serata delle cover.
L’album 'Poesie Clandestine', composto da 10 brani, prende forma dalla connessione umana, ancor prima che artistica, tra Lda e Aka 7even, cresciuta nel tempo tra vicinanza, vita condivisa e uno scambio spontaneo e continuo di suoni, idee e prospettive.
Il progetto nasce tra le mura di casa, in modo spontaneo e naturale. 'Poesie Clandestine' è un album che parla d’amore, con sonorità che affondano le radici nella musica napoletana e nel cantautorato italiano, aprendosi a influenze più moderne. Un percorso creativo vissuto con leggerezza e autenticità, capace di portare in superficie anche le emozioni più intime.
Questa la tracklist completa: 1. Poesie Clandestine, 2. Ultimo Ballo, 3. La fine del mondo, 4. Maledetta voglia di te, 5. Mi ricordi lei, 6. Nera Malinconia, 7. Non so dire addio, 8. Stupide Parole, 9. Nun è over, 10. Andamento Lento con Tullio De Piscopo.
È proprio questa amicizia di lunga data ad averli portati in gara insieme alla 76° edizione del Festival di Sanremo con l’omonimo brano 'Poesie Clandestine', trasformando un percorso condiviso in un progetto artistico comune.
Scritto da Luca D’Alessio (Lda), Luca Marzano (Aka 7Even), Alessandro Caiazza e Vito Petrozzino, e prodotto da Noya, il brano "parla di un amore carnale, un amore viscerale", un amore intenso ma al tempo stesso fuggitivo: un legame che non riesce mai a trovare una forma stabile, pur venendo vissuto con assoluta pienezza.

Categoria: spettacoli
08:01
Iran, Trump: "Invio truppe? Perdita di tempo, hanno perso tutto"
(Adnkronos) - Una "perdita di tempo". Parla così Donald Trump dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo il quale l'Iran è pronto in caso di operazione di terra di forze americane e israeliane. "E' una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro Marina. Hanno perso tutto quello che potevano perdere", ha detto il presidente degli Stati Uniti in un'intervista telefonica a Nbc News. Lasciando intendere che l'invio di truppe non sia qualcosa a cui sta pensando in questo momento, ha assicurato che le operazioni, il cui avvio è stato annunciato sabato scorso, continueranno.
Alla stessa Nbc, rispondendo alla domanda se tema un possibile intervento di terra delle forze Usa, Araghchi aveva risposto "le stiamo aspettando" perché "siamo sicuri di poterle affrontare e questo sarà un grande disastro per loro".
Per il futuro dell'Iran, pensando ai vertici del Paese, Trump ha detto che "vogliamo ripulire tutto" e di avere in mente nomi per un "buon leader". Ma non ne ha fatto neanche uno. "Non vogliamo qualcuno che ricostruisca in dieci anni - ha proseguito il tycoon - Vogliamo abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro".
Nelle ore precedenti Trump aveva fatto sapere: "L'Iran ha chiamato per fare un accordo. E' un po' tardi...". "Gli Stati Uniti continuano a demolire totalmente il nemico, siamo in anticipo rispetto al programma, a livelli mai visti - aveva aggiunto - Stiamo distruggendo la capacità di lanciare missili e droni, abbiamo colpito circa il 60%. La loro Marina è andata, 24 navi in 3 giorni sono state distrutte. Non hanno aviazione, non hanno difesa aerea. Le loro comunicazioni sono compromesse".

Categoria: internazionale/esteri
07:46
F1 Gp Australia, Piastri comanda prove libere e Ferrari c’è
(Adnkronos) - Oscar Piastri il più veloce nella prima giornata di prove libere del Gp d’Australia che domenica 8 marzo apre il Mondiale 2026 di Formula 1. Il pilota australiano della McLaren ha fatto segnare il miglior tempo nella seconda sessione, girando in 1'19"729. Alle sue spalle le Mercedes di Kimi Antonelli (1'19"943) e George Russell (1'20"049).
Quarto e quinto tempo per le Ferrari di Lewis Hamilton (1’20"050) e Charles Leclerc (1'20"291), seguite dalla Red Bull di Max Verstappen (1'20"366) e dalla McLaren del campione del mondo Lando Norris, settimo con il crono di 1'20"794.

Categoria: sport
07:32
Masterchef 2026, Teo Canzi è il vincitore: "Ho vinto facendo la cucina che voglio portare io"
(Adnkronos) - E' Teo il vincitore di Masterchef 2026. Sorprese e colpi di scena, una lunghissima serie di imprevisti, poi, finalmente, la tanto attesa pioggia di coriandoli dorati: è stata una finale incredibile quella della 15esima edizione del talent culinario. “Ho vinto, ho vinto davanti a tutti, davanti alla mia famiglia, davanti alla mia ragazza e al mio migliore amico. Ho vinto facendo la cucina che voglio portare io. E' un’emozione incredibile", ha detto subito dopo la vittoria. Incoronato dai giudici Bruno Barbieri ("Questo mestiere ti appartiene", ha detto al neovincitore), Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli
Matteo 'Teo' Canzi ha 24 anni, è brianzolo di Olgiate Molgora (Lecco) ed è uno studente di International Marketing. Protagonista con lui della tesissima finale – un imprevisto scontro a 2 – Carlotta, 25 anni di Candelo (Biella), entrata a MasterChef Italia da disoccupata. Fuori per un soffio dall’ultimo scontro Dounia, 28enne OSS di Bassano del Grappa (Vicenza) e di origini marocchine, e Matteo Rinaldi, graphic designer 28enne di Boltiere, in provincia di Bergamo.
Prima di iniziare il proprio percorso a MasterChef Italia, il neovincitore raccontava di essersi avvicinato al mondo della cucina da giovanissimo: "Mi divertivo a sporcare la cucina con mia nonna", diceva. L’“illuminazione” quattro anni fa, quando a Natale ha preparato per la sua famiglia un Filetto alla Wellington: "È stata la mia prima ricetta tecnicamente complessa ed era riuscita molto bene, quindi questa è la mia strada", raccontava.
Da allora non si è più fermato, ha studiato e sperimentato qualsiasi piatto e tecnica, anche di cucine straniere (le sue preferite sono quella spagnola e quella giapponese). Ama gli sport, ne ha praticati parecchi prima di rallentare a causa di un infortunio, ma negli ultimi anni la cucina è diventata il centro del suo mondo: "Studio marketing ma mi chiedo perché lo sto facendo, io voglio cucinare", spiegava all’ingresso in Masterclass, svelando anche come inizialmente i suoi genitori non vedessero di buon occhio la sua passione per la cucina. Si era iscritto a MasterChef Italia con il sogno di diventare private chef e con tre obiettivi: "Accrescere le mie esperienze, farmi conoscere per potermi formare una base di clientela, vincere".
Al vincitore 100.000 euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la pubblicazione del suo primo libro di ricette: “Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina”, in uscita il 12 marzo (Baldini+Castoldi).
Il menu del vincitore si chiama 'Tutto di me', e vede come antipasto 'Il primo chiodo' (chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota 'a chiodo'), il primo 'Confronto' (risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini), il secondo 'Il coraggio di cambiare' (petto di piccione cotto a bassa temperatura, coscia croccante glassata; purè affumicato di patata e topinambur, tarassaco saltato, gastrique al porto rosso, cipolla fondente) e il dessert 'La ciliegina sulla torta' (semifreddo al mascarpone e yogurt greco, cuore di ciliegie marinate all’aceto balsamico e la sua salsa).
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Categoria: spettacoli
07:03
Ora legale marzo 2026, quando torna e come spostare le lancette
(Adnkronos) - È quasi tempo di primavera e insieme alle giornate più calde tornerà anche l'ora legale. Ecco quando arriva e come andranno spostate le lancette degli orologi.
L'ora legale tornerà la notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, con un giorno di anticipo rispetto al 2025. Un trend che continuerà in futuro: nei prossimi tre anni, fino al 25 marzo del 2029, l'ora legale, che viene introdotta l'ultimo fine settimana di marzo, continuerà ad anticiparsi. Dal 2030, invece, il ciclo sarà 'resettato' e si tornerà a spostare gli orologi il 31 marzo.
Le lancette degli orologi verranno spostate un'ora avanti: le 2 di notte diventeranno le 3.
L'arrivo dell'ora legale segna una serie di cambiamenti nella vita quotidiana. Nella notte del cambio ora si dormirà un'ora in meno, ma ciò porterà le giornate ad allungarsi: il tramonto arriverà infatti un'ora più tardi, garantendo quindi un pomeriggio più 'lungo' e illuminato dal sole. Questo aiuterà ovviamente anche a ridurre le spese energetiche, con il minore uso dell'illuminazione artificiale a beneficio di quella naturale, e avrà un effetto diretto sulle bollette.
Con l'arrivo dell'ora legale le giornate andranno progressivamente ad allungarsi. Al mattino farà giorno più tardi, ma il buio arriverà più avanti nel corso della sera. Il picco si avrà il giorno del solstizio d'estate, atteso per il 21 giugno 2026. L'ora legale sarà in vigore fino all'ultima domenica di ottobre, quella del 25, quando tornerà invece l'ora solare e le lancette degli orologi dovranno essere spostate nuovamente un'ora indietro.

Categoria: cronaca
06:45
Milano Cortina, oggi la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi: orario, ospiti e dove vederla
(Adnkronos) - Iniziano oggi, venerdì 6 marzo, le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 con la cerimonia di apertura all'Arena di Verona. Dopo il grande spettacolo offerto dalle Olimpiadi invernali, tocca ai Giochi Paralimpici, che da domani al 15 marzo accompagneranno gli italiani. Grande attesa per lo spettacolo inaugurale, che per la prima volta si terrà in un sito patrimonio Unesco (l'Arena di Verona, tra l'altro, ha già ospitato la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi). Ecco orario dello show, ospiti attesi e dove vedere l'evento in tv e streaming.
La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi si svolgerà all'Arena di Verona e inizierà alle 20. Queste alcune delle star internazionali che prenderanno parte al grande evento: Stewart Copeland, Meduza, Miky Bionic, Dardust, Mimì Caruso.
La cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 sarà trasmessa in diretta tv sui canali Rai e in streaming su Raiplay.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
00:14
Iran, contro i droni di Teheran tutti vogliono gli intercettori ucraini
(Adnkronos) - L'Ucraina diventa protagonista anche nella guerra contro l'Iran. Per respingere gli attacchi dei droni di Teheran, il Pentagono punta sugli intercettori ucraini. Kiev da anni deve far fronte agli attacchi che la Russia sferra con le ondate di droni Shahed, gli stessi protagonisti nel conflitto iniziato il 28 febbraio in Medio Oriente.
L'Ucraina si ritrova 'in cattedra' e il presidente Volodymyr Zelensky, che secondo Donald Trump da tempo "non ha carte in mano" nel complesso negoziato con la Russia, ora diventa un interlocutore di livello anche per Washington nelle vesti di fornitore, almeno di competenze se non di sistemi. Zelensky, dice ancora oggi Trump, "deve darsi da fare e concludere un accordo" con la Russia."Non avete le carte. Ora ne ha ancora meno", afferma, convinto che il presidente russo Vladimir Putin sia pronto a negoziare per la fine del conflitto: "Penso sia pronto a un accordo". Zelensky incassa l'ennesimo colpo e si prende una parziale rivincita a livello d'immagine: "Abbiamo ricevuto dagli Stati Uniti una richiesta di supporto specifico per la protezione contro gli Shahed", scrive su X annunciando di aver "dato istruzioni di fornire i mezzi necessari e di assicurare la presenza di specialisti ucraini in grado di garantire la sicurezza richiesta. L'Ucraina aiuta i partner che contribuiscono a garantire la nostra sicurezza e a proteggere la vita del nostro popolo", rivendica Zelensky.
Il Financial Times delinea un quadro in cui il Dipartimento della Difesa statunitense e almeno un governo del Golfo sono in trattative per acquistare intercettori di fabbricazione ucraina. Gli stati del Golfo hanno utilizzato costosi missili Patriot per difendersi dalle ondate di droni iraniani Shahed fin da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato la guerra. Ma le loro scorte stanno diminuendo e ora guardano a Kiev per una difesa più economica contro il fuoco dei droni.
L'Ucraina è stata pioniera nell'utilizzo di intercettori prodotti in serie, del costo di poche migliaia di dollari, per distruggere le versioni russe degli Shahed, lanciati a sciami contro le città del paese. Gli Shahed costano solo 30mila dollari, mentre i missili intercettori come i PAC-3 utilizzati nel sistema Patriot costano più di 13,5 milioni di dollari ciascuno.
Un funzionario ucraino ha descritto i colloqui con il Pentagono come un argomento "delicato". "Tuttavia, è evidente che c'è un crescente interesse per i droni intercettori ucraini, che possono fermare gli Shahed ad un costo molto basso". Lo confermano le dichiarazioni di Zelensky, che ha detto di essere stato in contatto con lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, emiro del Qatar, e con Mohammed bin Zayed al-Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, in merito all'uso della tecnologia anti-drone ucraina. "L'esperienza dell'Ucraina nel contrastare i droni 'Shahed' è attualmente la più avanzata al mondo", ha affermato Zelensky.
"Tuttavia, qualsiasi cooperazione di questo tipo volta a proteggere i nostri partner può procedere solo a patto di non ridurre le nostre capacità difensive". Secondo gli esperti citati dal quotidiano l'Iran potrebbe aver accumulato decine di migliaia di droni Shahed. Ne ha lanciati a centinaia da quando è stato attaccato da Israele e Stati Uniti, utilizzandoli principalmente contro gli stati del Golfo per seminare caos e terrore e per prosciugare le scorte di missili terra-aria e aria-aria avversari.
Facili da nascondere e utilizzabili a partire da qualunque punto di partenza, gli Shahed sono meno vulnerabili alle tattiche statunitensi e israeliane che puntano alla distruzione dei lanciatori e delle riserve di missili a terra. Kiev ha iniziato a utilizzare armi più economiche, come autocannoni e artiglieria antiaerea, per abbattere i droni, inclusi gli Shahed, che Mosca ha utilizzato contro l'Ucraina da quando ha lanciato la sua invasione nel 2022. Dall'autunno, l'Ucraina utilizza anche intercettori ad alta velocità che possono raggiungere i 250 km/h, in grado di fermare uno Shahed, la cui velocità massima è di 185 km/h. Finora Kiev non è stata in grado di schierare un intercettore efficace per i nuovi droni a reazione Geran-3 di produzione russa, in grado di volare a oltre 550 km/h. Secondo il Ministero della Difesa ucraino, Mosca ne ha lanciati 54mila contro l'Ucraina l'anno scorso.
Kiev è preoccupata per le proprie forniture di munizioni anti-drone, ma conta sul fatto che se i paesi mediorientali utilizzeranno gli intercettori per droni al posto dei missili PAC-3 per le batterie Patriot, rimarranno più scorte globali di PAC-3 per l'Ucraina, che ne ha bisogno per difendersi dai missili balistici e da crociera.
Tra gli intercettori per droni usati in Ucraina c'è il Merops, un drone ad ala fissa prodotto da aziende finanziate dall'ex amministratore delegato di Google Eric Schmidt. Un altro quadricottero - drone multirotore dotato di quattro eliche - a forma di proiettile, noto come Sting, prodotto dall'azienda ucraina Wild Hornets, è stato usato al largo di Odessa su droni navali Magura prodotti dalla startup Uforce. Anche la General Cherry, un'altra azienda ucraina, produce un drone intercettore veloce.
Le tattiche iraniane nel Golfo imitano quelle russe contro la città costiera di Odessa, dove i droni Shahed sfiorano l'oceano in avvicinamento per evitare i radar e confondere gli intercettori missilistici. I droni intercettori schierati al largo hanno migliori possibilità di intercettarli, spiega un esperto ucraino citato dal quotidiano. In Ucraina, "ci sono una dozzina di aziende che producono intercettori cinetici – piccoli quadricotteri a forma di proiettile o droni ad ala fissa – per poche migliaia di dollari l'uno", spiega una persona a conoscenza dei colloqui.

Categoria: internazionale/esteri
00:06
Iran, Trump 'punta' sui curdi: il dialogo e il piano per la spallata a Teheran
(Adnkronos) - "Siete con noi o con l'Iran?". E' la domanda perentoria che Donald Trump ha posto ad un leader dei curdi, candidati a svolgere un ruolo cruciale nella guerra avviata dall'attacco di Stati Uniti e Israele. I raid iniziati il 28 febbraio costituiscono il primo step dell'operazione. Per raggiungere tutti gli obiettivi, compreso eventualmente un reale 'regime change' a Teheran, l'azione dal cielo deve essere seguita dall'invasione di terra.
E per il presidente degli Stati Uniti, che al momento non prevede l'invio di truppe americane, i curdi diventano un'opzione in cima alla lista. Pubblicamente, in una delle tante interviste delle ultime ore, Trump si dice "completamente favorevole" all'eventuale offensiva delle forze curde. "Penso che sia meraviglioso che vogliano farlo", aggiunge lasciando intendere che l'iniziativa sarebbe una scelta delle milizie. In realtà, non è proprio così.
L'Amministrazione ha iniziato a 'contattare' l'opposizione interna a Teheran nel tentativo di trovare possibili alleati per fomentare una rivolta contro il regime, scrive il Washington Post che riferisce di contatti tra Trump e leader della minoranza curda in Iran e Iraq con l'offerta di "grande copertura aerea americana". Sul tavolo, anche la garanzia di ulteriore supporto per i curdi iraniani che si oppongono al regime in modo che possano prendere il controllo di aree dell'Iran occidentale.
Secondo un esponente dell'Unione patriottica del Kurdistan citata dal Post, "la richiesta americana ai curdi iracheni è di aprire la strada e non ostacolare" i curdi iraniani che si mobilitano in Iraq, "fornendo supporto logistico". Gli Stati Uniti sarebbero pronti ad assicurare supporto aereo se i combattenti curdi superassero il confine dall'Iraq settentrionale.
Il quadro è ancora estremamente fluido. Il New York Times cita funzionari iracheni ed esponenti di gruppi di curdi iraniani e riferisce di forze curde iraniane, filo-americane, con base in Iraq, che preparano unità armate: le formazioni potrebbero entrare in Iran. Sullo sfondo rimane il ruolo della Cia, che avrebbe già fornito armi leggere alle forze curde iraniane nell'ambito di un programma per destabilizzare l'Iran. Quando tutto sia iniziato non è chiaro, ma - concordano i media americani - ben prima di sabato scorso quando Usa e Israele hanno annunciato l'avvio di operazioni contro l'Iran e con l'obiettivo - secondo le fonti del Nyt - di destabilizzare il governo di Teheran, 'distrarre' i leader o potenzialmente creare una crisi a livello di sicurezza.
Uno snodo cruciale risale al primo marzo. Secondo la ricostruzione del Washington Post, domenica scorsa "Trump è stato chiaro nel colloquio" con il leader dell'Unione patriottica del Kurdistan, Bafel Talabani. "Ci ha detto che i curdi devono scegliere da che parte stare in questa battaglia, con l'America e Israele o con l'Iran", ha aggiunto. Un colloquio confermato da un esponente del Partito democratico del Kurdistan, il cui leader Masoud Barzani è stato allo stesso modo contattato da Trump.
"Non si tratta di chi ha più milizie armate attive" pronte a entrare in Iran, "ma di chi ha più sostegno dall'interno". Trump, hanno detto anche al Nyt due leader dei curdi iraniani e due ufficiali iracheni, ha parlato nei giorni scorsi con Barzani e Talabani e gli ha chiesto di consentire ai combattenti curdi iraniani con base in Iraq di spostarsi in Iran.
La Casa Bianca, ufficialmente, non conferma nulla e smonta le ipotesi relative al coinvolgimento dei curdi nel conflitto. Trump "ha parlato con i leader curdi riguardo la base che abbiamo nel nord dell'Iraq", ma "è falsa" ogni "notizia che suggerisca che il presidente abbia concordato qualsiasi piano di questo genere", le parole della portavoce Karoline Leavitt. Il punto, sintetizza per il Post Victoria Taylor, a capo del programma Medio Oriente dell'Atlantic Council, è che "i combattenti curdi iraniani sono un numero limitato e difficilmente avrebbero ampio sostegno in zone non curde" dell'Iran. "Sembra la ricetta per il caos etnico", dice.
Il mosaico da comporre è a dir poco complesso. I curdi iracheni potrebbero interrogarsi sulla "forza del sostegno Usa" ed essere riluttanti ad assicurare supporto a un'offensiva che rischierebbe di innescare una rappresaglia iraniana. Inoltre, rileva il Washington Post, una decisione di armare i gruppi curdi iraniani potrebbe 'non piacere' alla Turchia di Recep Tayyip Erdogan. Poi c'è la Siria. E i curdi iracheni sono in una posizione più che difficile. "Se dovesse fallire un'offensiva di terra (dei curdi iraniani), non sappiamo quale potrebbe essere la reazione" dell'Iran contro il Kurdistan iracheno, ha detto un esponente dell'Unione patriottica del Kurdistan. E, al contempo, "non possiamo semplicemente respingere una richiesta di Trump".
Teheran sa che la minaccia periferica può diventare pericolosissima e ha messo in guardia i "gruppi separatisti" affinché non si uniscano all'allargamento del conflitto. L'Iran ha effettuato raid contro gruppi curdi con base in Iraq. Il governo centrale iracheno, legato a Teheran, ha ordinato ai funzionari del Kurdistan iracheno di non consentire ai militanti curdi iraniani di superare il confine, hanno confermato al Nyt due funzionari iracheni di alto grado.
I segnali non mancano. Negli ultimi mesi si sono "intensificate" operazioni nelle zone nordoccidentali dell'Iran, dove le comunità curde sono più numerose. A gennaio ci sono state notizie di scontri tra i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, e gruppi di peshmerga entrati in Iran dalla Turchia e dall'Iraq. Una serie di recenti attacchi con droni contro unità dei Pasdaran e postazioni lungo il confine avrebbero i 'tratti distintivi' dell'intelligence israeliana.
Gli attacchi con droni e altri raid aerei lungo il confine tra Iran e Iraq, secondo un ex ufficiale Usa, sembrano indicare l'inizio di un lavoro per aprire "punti di accesso" che eventualmente consentirebbero a combattenti curdi con armi leggere di entrare in Iran. "Se si ha potenza aerea a sufficienza, e ben coordinata, (i curdi) dovrebbero solo camminare tra le macerie e qualsiasi contrattacco del regime verrebbe sventato ben prima che sia necessario sparare", ha detto la fonte. L'obiettivo non sarebbe "marciare su Teheran", ma 'distrarre' i militari iraniani. E preparare la spallata.

Categoria: internazionale/esteri
00:03
Iran e basi Usa in Italia: regole, trattati e limiti d'utilizzo
(Adnkronos) - La presenza di basi militari statunitensi in Italia è disciplinata da una serie di accordi bilaterali, firmati a partire dagli anni Cinquanta nell'ambito della cooperazione Nato. Il tema è tornato di attualità dopo lo scoppio della crisi legata all'Iran, con il dibattito politico che ora è focalizzato proprio sull'eventuale utilizzo delle installazioni presenti sul nostro territorio.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricordato che le basi statunitensi sono concesse in base ad accordi risalenti al 1954, aggiornati nel tempo, che consentono attività logistiche e operazioni non legate ad azioni di bombardamento o combattimento diretto, precisando che a oggi non esistono richieste per un diverso utilizzo. Qualora arrivassero, ha aggiunto, la decisione spetterebbe al governo, ma "in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento". Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato che la presenza delle basi statunitensi in Italia è disciplinata da norme internazionali consolidate da oltre 70 anni, frutto dell'adesione italiana all'Alleanza atlantica.
Tra le intese principali figurano l'Accordo bilaterale Italia-Usa, firmato a Washington il 27 gennaio 1950 sull'assistenza difensiva reciproca e l'Accordo sulla sicurezza reciproca, firmato a Roma il 7 gennaio 1952. Nel 1954, inoltre, sono stati sottoscritti due documenti fondamentali che costituiscono ancora oggi la base della cooperazione militare: l'Air Technical Agreement stabilisce i limiti delle attività operative, addestrative e logistiche dei velivoli statunitensi sul territorio italiano, mentre il Bilateral Infrastructure Agreement (Bia) del 20 ottobre 1954, noto anche come 'accordo ombrello', disciplina l'uso delle infrastrutture militari concesse alle forze statunitensi e la gestione delle installazioni.
Poiché tali documenti sono coperti da un elevato livello di classificazione, non possono essere declassificati unilateralmente. Per rendere più uniforme l'applicazione delle norme tecniche è stato poi firmato nel 1995 il memorandum of understanding tra il ministero della Difesa italiano ed il Dipartimento alla Difesa Usa noto come 'Shell Agreement'.
Il memorandum introduce la possibilità di negoziare un 'technical arrangement' specifico per ogni base utilizzata dalle forze statunitensi sul territorio italiano, definendo procedure operative, aspetti logistici e modalità di gestione delle infrastrutture. Il documento istituisce anche una commissione militare congiunta incaricata di risolvere eventuali controversie interpretative o questioni legate all'applicazione degli accordi.
Il sistema di cooperazione prevede una forma di gestione condivisa delle basi: i comandanti sono militari italiani, ma il controllo delle attività operative, del personale e degli equipaggiamenti delle forze statunitensi resta prevalentemente sotto la responsabilità del comando americano. Il memorandum disciplina inoltre le procedure per l'eventuale restituzione delle infrastrutture allo Stato italiano.
Il memorandum del 1995 è entrato in vigore con la firma delle parti e rimane valido fino a eventuale revoca con preavviso di un anno da parte di uno dei due Paesi o fino a un accordo di modifica concordato bilateralmente. Non risultano accordi successivi che abbiano cambiato l'impianto generale della cooperazione.

Categoria: internazionale/esteri
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10:53
Indian Wells, da Sinner e Musetti a Berrettini e Paolini: programma completo
(Adnkronos) - Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e i tennisti italiani tornano protagonisti a Indian Wells. Oggi, venerdì 6 marzo, il numero due del mondo esordisce al secondo turno del Masters 1000 americano contro il qualificato Svrcina, proprio come il toscano, che invece sfiderà Fucsovics.
La giornata sarà aperta dalla super sfida tra Matteo Berrettini e Alexander Zverev. In campo anche Flavio Cobolli, che se la vedrà con Kecmanovic, mentre sulla strada di Jasmine Paolini, nel tabellone femminile, ci sarà Potapova.
Il programma completo delle partite del secondo turno di Indian Wells in programma venerdì 6 marzo e nella notte:
STADIUM 1
ore 20.00 – Berrettini vs (4) Zverev
non prima delle 22.00 – (1) Sabalenka vs (Q) Sakatsume
a seguire – (4) Gauff vs Rakhimova
non prima delle 03.00 – (Q) Svrcina vs (2) Sinner
non prima delle 05.00 – Blinkova vs (8) Anisimova
STADIUM 2
ore 20.00 – (10) Mboko vs Birrell
a seguire – (8) Shelton vs Opelka
a seguire – Brooksby vs (21) Tiafoe
non prima delle 03.00 – (Q) Kasintseva vs (16) Osaka
a seguire – Bergs vs (23) Paul
STADIUM 3
ore 20.00 – Walton vs (25) Tien
a seguire (5) Musetti vs Fucsovics
a seguire (WC) Monfils vs (9) Auger-Aliassime
ore 03.00 – (18) Jovic vs Osorio
a seguire – Yastremska vs (31) Eala
STADIUM 4
ore 20.00 – (25) Raducanu vs (Q) Zakharova
a seguire – (21) Shnaider vs Cirstea
a seguire – Potapova vs (7) Paolini
non prima delle 00.00 – (29) Etcheverry vs Shapovalov
a seguire – Giron vs (12) Mensik
STADIUM 5
ore 20.00 – Bouzas Maneiro vs (14) Noskova
non prima delle 23.00 – (Q) Prizmic vs (30) Fils
STADIUM 6
ore 20.00 – (15) Cobolli vs Kecmanovic
terzo match dalle 20.00 – (28) Nakashima vs Ugo Carabelli
quinto match dalle 20.00 – (18) Davidovich Fokina vs Svajda
STADIUM 7
ore 20.00 – Putintseva vs (17) Tauson
a seguire (30) Wang vs Tomljanovic
a seguire Cristian vs (29) Joint
STADIUM 9
ore 20.00 – (11) E.Alexandrova vs (Q) Gibson
a seguire – Sonmez vs (23) Kalinskaya

Categoria: sport
10:42
Iran, quanto costa la guerra? Trump spende quasi 1 miliardo al giorno
(Adnkronos) - La guerra in Iran costa agli Stati Uniti quasi un miliardo di dollari al giorno. Ad analizzare il peso dell'operazione Epic Fury lanciata dal presidente Donald Trump è uno studio del Center for Strategic and International Studies, che ha acceso i riflettori in particolare sui primi 5 giorni dell'offensiva scattata il 28 febbraio. L'attacco portato da Usa e Israele sta per tagliare il traguardo della prima settimana, i dati del CSIS costituiscono un'indicazione di massima in un quadro che, secondo le informazioni diffuse da Trump e dal Pentagono, dovrebbe essere caratterizzato da azioni più intense e, potenzialmente, costi ancora più elevati.
In poco più di 100 ore, dall'inizio dell'offensiva, la campagna militare è costata a Washington circa 3,7 miliardi di dollari: sono quasi 900 milioni di dollari al giorno, secondo l'analisi del think tank. Meno di 200 milioni di dollari sono legati a costi operativi, già inseriti nel bilancio del Dipartimento della Difesa guidato dal segretario Pete Hegseth. La fetta decisamente più grande, stimata in 3,54 miliardi di dollari, "richiederà probabilmente fondi supplementari dal Dipartimento", affermano gli analisti, che non escludono il varo di provvedimenti legislativi ad hoc.
Nel bilancio dell'operazione Epic Fury, al di là dei costi operativi, la voce più rilevante in prospettiva sarà costituita dalla necessità di garantire la disponibilità di munizioni per tutta la durata della campagna. L'offensiva, secondo la deadline indicata inizialmente da Trump, dovrebbe durare 4-5 settimane: "Possiamo andare oltre senza alcun problema", ha detto il presidente. "Abbiamo armi a sufficienza", ha fatto eco più volte Hegseth. In realtà, secondo i media americani, non tutto funziona alla perfezione. I problemi principali potrebbero essere legati all'utilizzo di intercettori per arginare i droni iraniani. Non è un caso che siano in corso contatti con l'Ucraina per l'acquisizione di sistemi low cost. Kiev, alle prese con i droni Shahed da anni, ha sviluppato sistemi di difesa che costano poche migliaia di dollari. I droni lanciati dall'Iran costano solo 30mila dollari, mentre i missili intercettori come i PAC-3 utilizzati nel sistema Patriot costano più di 13,5 milioni di dollari ciascuno. Nei conti del Pentagono, nota a margine, pesano centinaia di milioni di dollari legati agli incidenti che hanno coinvolto 3 caccia in Kuwait.

Categoria: internazionale/esteri
10:27
Staminali contro il Parkinson, in Giappone via libera al primo trattamento
(Adnkronos) - Il trapianto di cellule staminali per frenare il Parkinson. L'azienda farmaceutica Sumitomo Pharma ha affermato di aver avuto il via libera in Giappone per il primo trattamento al mondo. Alla base gli studi di Shinya Yamanaka che circa 20 anni fa ha scoperto come riprogrammare cellule adulte specializzate in cellule staminali pluripotenti indotte (iPsc), capaci di diventare qualsiasi tipo di cellula del corpo. Scoperta che gli è valsa nel 2012 il Premio Nobel per la Medicina.
L'indicazione del trattamento - riporta l'azienda sul proprio sito - è per il miglioramento dei sintomi motori nei pazienti con malattia di Parkinson che hanno una risposta inadeguata alle terapie farmacologiche esistenti.
"Il prodotto è il primo farmaco rigenerativo derivato da cellule iPs al mondo - sottolinea l'azienda -. Sulla base dei dati di uno studio clinico avviato dall'ospedale Universitario di Kyoto, Sumitomo Pharma ha presentato la domanda di autorizzazione alla produzione e all'immissione in commercio il 5 agosto 2025 e ha ora ottenuto l'approvazione condizionata e limitata nel tempo". I risultati dello studio clinico sono stati pubblicati su 'Nature' ad aprile 2025.

Categoria: salute
10:09
Milano, allarme bomba al Palazzo di giustizia: verifiche in corso
(Adnkronos) - Allarme bomba al Palazzo di giustizia di Milano. Polizia e vigili del fuoco stanno facendo controlli dopo che diverse telefonate nell'arco di mezz'ora hanno annunciato la presenza di un ordigno. E’ in corso l’evacuazione dello stabile, mentre procedono le verifiche delle forze dell’ordine.
Nessuna rivendicazione è stata pronunciata probabilmente dalla stessa voce, forse con accento straniero.

Categoria: cronaca
10:08
Trump, la preghiera alla Casa Bianca: il video virale
(Adnkronos) - Donald Trump e la preghiera virale. Un video diffuso sui social da Dan Scavino, assistente del presidente, mostra il momento di raccoglimento nello Studio Ovale. Trump, seduta alla sua scrivania, è circondato da un gruppo di persone. Quelle più vicine, appoggiano le mani sulle spalle e sulle braccia del presidente, fulcro di una catena che si sviluppa senza interruzioni. "Preghiamo perché dal cielo l'ispirazione arrivi nel cuore e nella mente del nostro presidente, preghiamo per la protezione del nostro presidente e delle nostre truppe in questi tempi difficili", dice la persona che guida la preghiera. "Preghiamo perché il presidente abbia la forza di guidare il paese".
Categoria: internazionale/esteri
09:55
Referendum giustizia, il sondaggio Piepoli-Conflavoro: "94% imprenditori informati, 57% per il Sì"
(Adnkronos) - Il 94% degli imprenditori intervistati è a conoscenza del fatto che il 22 e il 23 marzo 2026 si svolgerà il referendum confermativo sulla riforma della giustizia e nove intervistati su dieci sanno che non è previsto il quorum. Il 90%, invece, è informato sull’esistenza e sui contenuti della Legge di riforma costituzionale, oggetto della consultazione referendaria. È quanto emerge dal sondaggio che l’Istituto Piepoli, in collaborazione con Conflavoro, ha realizzato in occasione del referendum.
L’indagine ha coinvolto un campione di imprenditori e piccole e medie imprese, rappresentativo per Grande Ripartizione Geografica (Grg) e ampiezza dei centri abitati, con 500 interviste distribuite tra liberi professionisti, lavoratori autonomi, negozianti, commercianti, artigiani, agenti di commercio e agricoltori.
Dal sondaggio si evince come sul 94% di chi ha affermato di essere a conoscenza del prossimo referendum confermativo, il 69% del campione lo sia “del tutto”, mentre 1 su 4 non è molto informato. Dal punto di vista della rappresentatività territoriale, emerge il dato del Centro con il 98% e, a seguire, il Nord-Est con il 97%; valori inferiori sono registrati dal Nord-Ovest (94%) e dal Sud e Isole (92%). Del fatto che non è previsto il quorum di partecipazione e che il risultato del referendum è valido qualunque sia il numero dei votanti, è al corrente la quasi totalità degli imprenditori intervistati, con un valore quasi omogeneo nelle macro aree di riferimento, 92% al Nord-Ovest, 91% al Nord-est e al Sud e Isole, 90% al Centro.
Sulla Legge di riforma della giustizia, che riguarda la separazione delle carriere dei magistrati e l'istituzione di due diversi Consigli Superiori della Magistratura, composti rispettivamente da pubblici ministeri e da magistrati giudicanti, i cui membri saranno stabiliti per sorteggio, a essere molto informato è il 50% del campione intervistato. Entrando nel dettaglio di questo dato, il 53% riguarda il Nord-Ovest del Paese e il 51% il Centro, mentre emerge una buona consapevolezza della normativa al Sud e nelle Isole (49%). Chiude il Nord-Est con il 46%.
L’indagine Piepoli-Conflavoro stima l’affluenza al 60% del totale del campione, distribuita territorialmente, con una leggera prevalenza nel Nord-Ovest e Nord-Est (63%) e nel Centro Italia (64%), leggermente più bassa nel Sud e isole (54%). Per quanto riguarda le intenzioni di voto, il 57% degli imprenditori ha risposto che voterà “Sì” per confermare la riforma, mentre il “No” arriverà dal 43% degli intervistati.
Considerando le macro aree geografiche, il “Sì” sarà più marcato al Nord-Est (61%), mentre prevarrà leggermente meno nelle altre aree geografiche: 57% nel Nord-Ovest, 56% nel Sud e Isole, 55% nel Centro. Sotto il profilo della dimensione aziendale, l’indagine stima che, nelle medie imprese, il “Sì” prevarrà con il 59%, mentre nelle piccole e nelle micro si attesterà rispettivamente al 56% e al 57%.
Chi deciderà per il “Sì” lo farà per il 66%, ritenendo necessaria una riforma del sistema giudiziario. Percentuali inferiori per il desiderio di avere una maggiore efficienza e rapidità dei processi (35%), per una maggiore tutela dei diritti dei cittadini (30%), per la possibilità che aumenti la responsabilità dei magistrati (26%), per rafforzare la separazione dei poteri (20%), per aumentare la responsabilità e la trasparenza del sistema giudiziario (16%). Il voto confermativo è coerente con l’orientamento politico per il 15%, mentre l’11% voterà “Sì” per protesta verso l’attuale sistema giudiziario, il 10% per ridurre i costi della giustizia, il 9% perché ha fiducia nei promotori del referendum e il 3% per coerenza con la posizione dell’associazione di categoria. Dal sondaggio Piepoli-Conflavoro emerge, inoltre, un ultimo dato: gli “indecisi”, coloro che non sanno cosa voteranno, sono il 18%, di questi, se dovessero comunque scegliere di esprimersi, il 52% voterebbe “Sì”, il 48% “No”.
Il Presidente di Conflavoro, Roberto Capobianco, ha affermato: “Il sondaggio che abbiamo realizzato con l’Istituto Piepoli sul referendum confermativo della riforma della giustizia rappresenta un indicatore di grande rilevanza, perché offre una fotografia chiara e articolata delle intenzioni di voto e del livello di conoscenza del quesito referendario. Il sondaggio evidenzia una diffusa consapevolezza da parte degli imprenditori, distribuita in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Per le piccole e medie imprese, la giustizia è un elemento determinante di competitività; per programmare gli investimenti e sostenere le attività imprenditoriali occorrono, infatti, tempi certi e regole chiare. Un sistema più efficiente permette alle Pmi di operare in un contesto più stabile e produttivo, favorendo uno sviluppo dinamico del tessuto imprenditoriale italiano”.

Categoria: politica
09:40
Donna accoltellata sull'autobus a Napoli, 39enne arrestato era già in cura
(Adnkronos) - Dovrà rispondere di lesioni personali gravi e sequestro di persona il 39enne che ieri sera a Napoli ha accoltellato una 32enne a bordo di un autobus. L’uomo era già in cura per problemi psichiatrici. Secondo la ricostruzione, la donna è stata trattenuta sotto la minaccia di un coltello per circa 15 minuti. Il 39enne si è barricato a bordo di un autobus in via Simone Martini (linea c32) e portava con sé anche un secondo coltello.
Decine di cittadini hanno ripreso con i telefonini l'intervento dei carabinieri del nucleo Radiomobile di Napoli, che intorno alle 22 sono riusciti a sottrarre alla folla inferocita il 39enne, che ora è nel carcere di Poggioreale. L'aggressore non conosceva la vittima e ha agito senza motivi apparenti. La 32enne è ancora ricoverata all'ospedale Cardarelli, non in pericolo di vita.

Categoria: cronaca
09:33
Napoli-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Torna in campo il Napoli. Oggi, venerdì 6 marzo, i partenopei sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - allo stadio Maradona nella 28esima giornata di Serie A. La squadra di Conte è reduce dalla vittoria per 2-1 contro l'Hellas Verona in trasferta, con il gol decisivo firmato da Lukaku in pieno recupero, mentre quella di D'Aversa, che ha sostituito Baroni sulla panchina granata, ha battuto la Lazio 2-0, allontanandosi dalla zona rossa.
La sfida tra Napoli e Torino è in programma oggi, venerdì 6 marzo, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano, Gilmour, Elmas, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte
Torino (3-5-2): Paleari; Ismajli, Coco, Ebosse; Lazaro, Gineitis, Prati, Vlasic, Obrador; Simeone, Zapata. All. D'Aversa
Napoli-Torino sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
09:24
Referendum giustizia: sondaggio Tg3 Linea Notte, No al 42,6% e Sì al 42,4%
(Adnkronos) - Il no accelera e mette la freccia a due settimane dal referendum sulla riforma della giustizia. Il sorpasso è contenuto dalnel sondaggio Emg per Tg3 Linea Notte, diretta da Pierluca Terzulli, in vista del voto in programma il 22 e 23 marzo. Il no guadagna l'1,7% rispetto al precedente rilevamento e sale al 42,6%. Il sì frena, cedelo 0,3% e si attesta al 42,4%. L'ago della bilancia può essere rappresentato dagli indecisi, che costituiscono il 15% del campione disposto a votare. L'affluenza si mantiene abbondantemente al di sotto del 50%: il sondaggio evidenzia che a votare sarebbero il 44% degli aventi diritto, senza variazioni rispetto ai dati del precedente rilevamento.

Categoria: politica
09:07
Rottamazione quater, lunedì 9 marzo termine ultimo per pagare la rata
(Adnkronos) - Ultimi giorni per pagare la rata della rottamazione quater in scadenza il 28 febbraio scorso. Saranno ritenuti tempestivi i versamenti effettuati entro il 9 marzo 2026, in considerazione dei cinque giorni di tolleranza concessi dalla legge e dei differimenti previsti quando i termini coincidono con giorni festivi. Lo ricorda l'Agenzia entrate riscossione in una nota. Sono interessati al pagamento i contribuenti in regola con i versamenti precedenti, inclusi i riammessi alla definizione agevolata.
In caso di pagamento non effettuato, eseguito oltre il termine oppure di ammontare inferiore rispetto all’importo dovuto, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata e quanto già versato sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo.
È possibile pagare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat (atm) abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri prestatori di servizi di pagamento (psp) aderenti al nodo pagoPa, sul sito di Agenzia delle entrate-riscossione e con l'app Equiclick. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento.
I contribuenti che hanno necessità di recuperare i moduli da utilizzare per il pagamento delle rate, possono ottenerne una copia direttamente nell’area riservata del sito, oppure riceverli via e-mail inviando una richiesta dall’area pubblica. La definizione agevolata dei carichi affidati ad Agenzia delle entrate riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022, la cosiddetta rottamazione quater, è stata introdotta dalla legge di bilancio 2023 e consente di versare solo gli importi dovuti a titolo di capitale e di rimborso spese per i diritti di notifica e le eventuali procedure esecutive.
Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o degli obblighi contributivi) non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi e quelle dovute a titolo di aggio.

Categoria: economia
08:41
Iran, nuovi raid su Teheran. Israele attacca Beirut. Esplosioni a Tel Aviv - La diretta
(Adnkronos) - Inviare truppe in Iran? Sarebbe una "perdita di tempo". Così Donald Trump, dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano Araghchi, nel settimo giorno di guerra. "Hanno perso tutto", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti.
Israele conferma di aver colpito nella notte la periferia sud della capitale libanese Beirut, storica roccaforte di Hezbollah. Su X riferiscono di "un'ondata di 26 attacchi su larga scala" nella zona di Dahieh contro "l'infrastruttura terroristica di Hezbollah". Nel mirino, precisano, anche "un centro di comando del consiglio esecutivo" di Hezbollah e una struttura utilizzata per 'custodire' droni "usati per attacchi contro Israele".Intanto droni sono stati intercettati a est della regione di Riad, mentre il Qatar ha "intercettato" nelle ultime ore "un attacco con un drone contro la base aerea di Al-Udeid".
Alle prime ore di oggi raid aerei e bombardamenti hanno colpito nella capitale iraniana Teheran anche il compound di Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran ucciso sabato scorso, un'area di nuovo nel mirino, vicina ad altre sedi del potere, compresi il palazzo presidenziale e la sede del Consiglio di sicurezza nazionale secondo la tv iraniana. Droni sono stati intercettati a est della regione di Riad, mentre il Qatar ha "intercettato" nelle ultime ore "un attacco con un drone contro la base aerea di Al-Udeid". Le news di oggi 6 marzo dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran.

Categoria: internazionale/esteri
08:16
Sinner-Svrcina oggi a Indian Wells: orario, precedenti e dove vedere match
(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo. Oggi, venerdì 6 marzo, il fuoriclasse azzurro debutta nel Masters 1000 di Indian Wells contro il ceco Dalibor Svrcina, qualificato. Dopo l'eliminazione ai quarti del torneo di Doha contro Jakub Mensik, per il numero 2 del ranking Atp ricomincia così dal secondo turno del torneo californiano la corsa verso il numero uno e la sfida al rivale Carlos Alcaraz. Ecco orario del match, precedenti e dove vederlo in tv e streaming.
Tra l'azzurro e il ceco non ci sono precedenti: i due si incrociano sul cemento di Indian Wells per la prima volta in carriera. L’orario del match è fissato non prima delle 3 italiane tra venerdì 6 e sabato 7 marzo.
Il match tra Jannik Sinner e Dalibor Svrcina, come tutte le altre partite del Masters 1000 di Indian Wells 2026, sarà trasmesso da Sky (canali Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis, Sky Sport Max) e in streaming su Sky Go e Now.

Categoria: sport
08:04
Lda & Aka 7Even, oggi esce il primo album insieme 'Poesie Clandestine'
(Adnkronos) - Oggi, venerdì 6 marzo, esce 'Poesie Clandestine', il primo album insieme di Lda e Aka 7Even, disponibile in digitale e in formato cd e cd autografato. L’album contiene l’omonimo brano presentato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo attualmente alla #5 della classifica Top 50 Italia di Spotify e 'Andamento Lento' con Tullio De Piscopo, una rilettura speciale dell’iconico brano dello stesso De Piscopo, portato sul palco del Teatro Ariston durante la serata delle cover.
L’album 'Poesie Clandestine', composto da 10 brani, prende forma dalla connessione umana, ancor prima che artistica, tra Lda e Aka 7even, cresciuta nel tempo tra vicinanza, vita condivisa e uno scambio spontaneo e continuo di suoni, idee e prospettive.
Il progetto nasce tra le mura di casa, in modo spontaneo e naturale. 'Poesie Clandestine' è un album che parla d’amore, con sonorità che affondano le radici nella musica napoletana e nel cantautorato italiano, aprendosi a influenze più moderne. Un percorso creativo vissuto con leggerezza e autenticità, capace di portare in superficie anche le emozioni più intime.
Questa la tracklist completa: 1. Poesie Clandestine, 2. Ultimo Ballo, 3. La fine del mondo, 4. Maledetta voglia di te, 5. Mi ricordi lei, 6. Nera Malinconia, 7. Non so dire addio, 8. Stupide Parole, 9. Nun è over, 10. Andamento Lento con Tullio De Piscopo.
È proprio questa amicizia di lunga data ad averli portati in gara insieme alla 76° edizione del Festival di Sanremo con l’omonimo brano 'Poesie Clandestine', trasformando un percorso condiviso in un progetto artistico comune.
Scritto da Luca D’Alessio (Lda), Luca Marzano (Aka 7Even), Alessandro Caiazza e Vito Petrozzino, e prodotto da Noya, il brano "parla di un amore carnale, un amore viscerale", un amore intenso ma al tempo stesso fuggitivo: un legame che non riesce mai a trovare una forma stabile, pur venendo vissuto con assoluta pienezza.

Categoria: spettacoli
08:01
Iran, Trump: "Invio truppe? Perdita di tempo, hanno perso tutto"
(Adnkronos) - Una "perdita di tempo". Parla così Donald Trump dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo il quale l'Iran è pronto in caso di operazione di terra di forze americane e israeliane. "E' una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro Marina. Hanno perso tutto quello che potevano perdere", ha detto il presidente degli Stati Uniti in un'intervista telefonica a Nbc News. Lasciando intendere che l'invio di truppe non sia qualcosa a cui sta pensando in questo momento, ha assicurato che le operazioni, il cui avvio è stato annunciato sabato scorso, continueranno.
Alla stessa Nbc, rispondendo alla domanda se tema un possibile intervento di terra delle forze Usa, Araghchi aveva risposto "le stiamo aspettando" perché "siamo sicuri di poterle affrontare e questo sarà un grande disastro per loro".
Per il futuro dell'Iran, pensando ai vertici del Paese, Trump ha detto che "vogliamo ripulire tutto" e di avere in mente nomi per un "buon leader". Ma non ne ha fatto neanche uno. "Non vogliamo qualcuno che ricostruisca in dieci anni - ha proseguito il tycoon - Vogliamo abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro".
Nelle ore precedenti Trump aveva fatto sapere: "L'Iran ha chiamato per fare un accordo. E' un po' tardi...". "Gli Stati Uniti continuano a demolire totalmente il nemico, siamo in anticipo rispetto al programma, a livelli mai visti - aveva aggiunto - Stiamo distruggendo la capacità di lanciare missili e droni, abbiamo colpito circa il 60%. La loro Marina è andata, 24 navi in 3 giorni sono state distrutte. Non hanno aviazione, non hanno difesa aerea. Le loro comunicazioni sono compromesse".

Categoria: internazionale/esteri
07:46
F1 Gp Australia, Piastri comanda prove libere e Ferrari c’è
(Adnkronos) - Oscar Piastri il più veloce nella prima giornata di prove libere del Gp d’Australia che domenica 8 marzo apre il Mondiale 2026 di Formula 1. Il pilota australiano della McLaren ha fatto segnare il miglior tempo nella seconda sessione, girando in 1'19"729. Alle sue spalle le Mercedes di Kimi Antonelli (1'19"943) e George Russell (1'20"049).
Quarto e quinto tempo per le Ferrari di Lewis Hamilton (1’20"050) e Charles Leclerc (1'20"291), seguite dalla Red Bull di Max Verstappen (1'20"366) e dalla McLaren del campione del mondo Lando Norris, settimo con il crono di 1'20"794.

Categoria: sport
07:32
Masterchef 2026, Teo Canzi è il vincitore: "Ho vinto facendo la cucina che voglio portare io"
(Adnkronos) - E' Teo il vincitore di Masterchef 2026. Sorprese e colpi di scena, una lunghissima serie di imprevisti, poi, finalmente, la tanto attesa pioggia di coriandoli dorati: è stata una finale incredibile quella della 15esima edizione del talent culinario. “Ho vinto, ho vinto davanti a tutti, davanti alla mia famiglia, davanti alla mia ragazza e al mio migliore amico. Ho vinto facendo la cucina che voglio portare io. E' un’emozione incredibile", ha detto subito dopo la vittoria. Incoronato dai giudici Bruno Barbieri ("Questo mestiere ti appartiene", ha detto al neovincitore), Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli
Matteo 'Teo' Canzi ha 24 anni, è brianzolo di Olgiate Molgora (Lecco) ed è uno studente di International Marketing. Protagonista con lui della tesissima finale – un imprevisto scontro a 2 – Carlotta, 25 anni di Candelo (Biella), entrata a MasterChef Italia da disoccupata. Fuori per un soffio dall’ultimo scontro Dounia, 28enne OSS di Bassano del Grappa (Vicenza) e di origini marocchine, e Matteo Rinaldi, graphic designer 28enne di Boltiere, in provincia di Bergamo.
Prima di iniziare il proprio percorso a MasterChef Italia, il neovincitore raccontava di essersi avvicinato al mondo della cucina da giovanissimo: "Mi divertivo a sporcare la cucina con mia nonna", diceva. L’“illuminazione” quattro anni fa, quando a Natale ha preparato per la sua famiglia un Filetto alla Wellington: "È stata la mia prima ricetta tecnicamente complessa ed era riuscita molto bene, quindi questa è la mia strada", raccontava.
Da allora non si è più fermato, ha studiato e sperimentato qualsiasi piatto e tecnica, anche di cucine straniere (le sue preferite sono quella spagnola e quella giapponese). Ama gli sport, ne ha praticati parecchi prima di rallentare a causa di un infortunio, ma negli ultimi anni la cucina è diventata il centro del suo mondo: "Studio marketing ma mi chiedo perché lo sto facendo, io voglio cucinare", spiegava all’ingresso in Masterclass, svelando anche come inizialmente i suoi genitori non vedessero di buon occhio la sua passione per la cucina. Si era iscritto a MasterChef Italia con il sogno di diventare private chef e con tre obiettivi: "Accrescere le mie esperienze, farmi conoscere per potermi formare una base di clientela, vincere".
Al vincitore 100.000 euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la pubblicazione del suo primo libro di ricette: “Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina”, in uscita il 12 marzo (Baldini+Castoldi).
Il menu del vincitore si chiama 'Tutto di me', e vede come antipasto 'Il primo chiodo' (chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota 'a chiodo'), il primo 'Confronto' (risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini), il secondo 'Il coraggio di cambiare' (petto di piccione cotto a bassa temperatura, coscia croccante glassata; purè affumicato di patata e topinambur, tarassaco saltato, gastrique al porto rosso, cipolla fondente) e il dessert 'La ciliegina sulla torta' (semifreddo al mascarpone e yogurt greco, cuore di ciliegie marinate all’aceto balsamico e la sua salsa).
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Categoria: spettacoli
07:03
Ora legale marzo 2026, quando torna e come spostare le lancette
(Adnkronos) - È quasi tempo di primavera e insieme alle giornate più calde tornerà anche l'ora legale. Ecco quando arriva e come andranno spostate le lancette degli orologi.
L'ora legale tornerà la notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, con un giorno di anticipo rispetto al 2025. Un trend che continuerà in futuro: nei prossimi tre anni, fino al 25 marzo del 2029, l'ora legale, che viene introdotta l'ultimo fine settimana di marzo, continuerà ad anticiparsi. Dal 2030, invece, il ciclo sarà 'resettato' e si tornerà a spostare gli orologi il 31 marzo.
Le lancette degli orologi verranno spostate un'ora avanti: le 2 di notte diventeranno le 3.
L'arrivo dell'ora legale segna una serie di cambiamenti nella vita quotidiana. Nella notte del cambio ora si dormirà un'ora in meno, ma ciò porterà le giornate ad allungarsi: il tramonto arriverà infatti un'ora più tardi, garantendo quindi un pomeriggio più 'lungo' e illuminato dal sole. Questo aiuterà ovviamente anche a ridurre le spese energetiche, con il minore uso dell'illuminazione artificiale a beneficio di quella naturale, e avrà un effetto diretto sulle bollette.
Con l'arrivo dell'ora legale le giornate andranno progressivamente ad allungarsi. Al mattino farà giorno più tardi, ma il buio arriverà più avanti nel corso della sera. Il picco si avrà il giorno del solstizio d'estate, atteso per il 21 giugno 2026. L'ora legale sarà in vigore fino all'ultima domenica di ottobre, quella del 25, quando tornerà invece l'ora solare e le lancette degli orologi dovranno essere spostate nuovamente un'ora indietro.

Categoria: cronaca
06:45
Milano Cortina, oggi la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi: orario, ospiti e dove vederla
(Adnkronos) - Iniziano oggi, venerdì 6 marzo, le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 con la cerimonia di apertura all'Arena di Verona. Dopo il grande spettacolo offerto dalle Olimpiadi invernali, tocca ai Giochi Paralimpici, che da domani al 15 marzo accompagneranno gli italiani. Grande attesa per lo spettacolo inaugurale, che per la prima volta si terrà in un sito patrimonio Unesco (l'Arena di Verona, tra l'altro, ha già ospitato la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi). Ecco orario dello show, ospiti attesi e dove vedere l'evento in tv e streaming.
La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi si svolgerà all'Arena di Verona e inizierà alle 20. Queste alcune delle star internazionali che prenderanno parte al grande evento: Stewart Copeland, Meduza, Miky Bionic, Dardust, Mimì Caruso.
La cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 sarà trasmessa in diretta tv sui canali Rai e in streaming su Raiplay.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
00:14
Iran, contro i droni di Teheran tutti vogliono gli intercettori ucraini
(Adnkronos) - L'Ucraina diventa protagonista anche nella guerra contro l'Iran. Per respingere gli attacchi dei droni di Teheran, il Pentagono punta sugli intercettori ucraini. Kiev da anni deve far fronte agli attacchi che la Russia sferra con le ondate di droni Shahed, gli stessi protagonisti nel conflitto iniziato il 28 febbraio in Medio Oriente.
L'Ucraina si ritrova 'in cattedra' e il presidente Volodymyr Zelensky, che secondo Donald Trump da tempo "non ha carte in mano" nel complesso negoziato con la Russia, ora diventa un interlocutore di livello anche per Washington nelle vesti di fornitore, almeno di competenze se non di sistemi. Zelensky, dice ancora oggi Trump, "deve darsi da fare e concludere un accordo" con la Russia."Non avete le carte. Ora ne ha ancora meno", afferma, convinto che il presidente russo Vladimir Putin sia pronto a negoziare per la fine del conflitto: "Penso sia pronto a un accordo". Zelensky incassa l'ennesimo colpo e si prende una parziale rivincita a livello d'immagine: "Abbiamo ricevuto dagli Stati Uniti una richiesta di supporto specifico per la protezione contro gli Shahed", scrive su X annunciando di aver "dato istruzioni di fornire i mezzi necessari e di assicurare la presenza di specialisti ucraini in grado di garantire la sicurezza richiesta. L'Ucraina aiuta i partner che contribuiscono a garantire la nostra sicurezza e a proteggere la vita del nostro popolo", rivendica Zelensky.
Il Financial Times delinea un quadro in cui il Dipartimento della Difesa statunitense e almeno un governo del Golfo sono in trattative per acquistare intercettori di fabbricazione ucraina. Gli stati del Golfo hanno utilizzato costosi missili Patriot per difendersi dalle ondate di droni iraniani Shahed fin da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato la guerra. Ma le loro scorte stanno diminuendo e ora guardano a Kiev per una difesa più economica contro il fuoco dei droni.
L'Ucraina è stata pioniera nell'utilizzo di intercettori prodotti in serie, del costo di poche migliaia di dollari, per distruggere le versioni russe degli Shahed, lanciati a sciami contro le città del paese. Gli Shahed costano solo 30mila dollari, mentre i missili intercettori come i PAC-3 utilizzati nel sistema Patriot costano più di 13,5 milioni di dollari ciascuno.
Un funzionario ucraino ha descritto i colloqui con il Pentagono come un argomento "delicato". "Tuttavia, è evidente che c'è un crescente interesse per i droni intercettori ucraini, che possono fermare gli Shahed ad un costo molto basso". Lo confermano le dichiarazioni di Zelensky, che ha detto di essere stato in contatto con lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, emiro del Qatar, e con Mohammed bin Zayed al-Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, in merito all'uso della tecnologia anti-drone ucraina. "L'esperienza dell'Ucraina nel contrastare i droni 'Shahed' è attualmente la più avanzata al mondo", ha affermato Zelensky.
"Tuttavia, qualsiasi cooperazione di questo tipo volta a proteggere i nostri partner può procedere solo a patto di non ridurre le nostre capacità difensive". Secondo gli esperti citati dal quotidiano l'Iran potrebbe aver accumulato decine di migliaia di droni Shahed. Ne ha lanciati a centinaia da quando è stato attaccato da Israele e Stati Uniti, utilizzandoli principalmente contro gli stati del Golfo per seminare caos e terrore e per prosciugare le scorte di missili terra-aria e aria-aria avversari.
Facili da nascondere e utilizzabili a partire da qualunque punto di partenza, gli Shahed sono meno vulnerabili alle tattiche statunitensi e israeliane che puntano alla distruzione dei lanciatori e delle riserve di missili a terra. Kiev ha iniziato a utilizzare armi più economiche, come autocannoni e artiglieria antiaerea, per abbattere i droni, inclusi gli Shahed, che Mosca ha utilizzato contro l'Ucraina da quando ha lanciato la sua invasione nel 2022. Dall'autunno, l'Ucraina utilizza anche intercettori ad alta velocità che possono raggiungere i 250 km/h, in grado di fermare uno Shahed, la cui velocità massima è di 185 km/h. Finora Kiev non è stata in grado di schierare un intercettore efficace per i nuovi droni a reazione Geran-3 di produzione russa, in grado di volare a oltre 550 km/h. Secondo il Ministero della Difesa ucraino, Mosca ne ha lanciati 54mila contro l'Ucraina l'anno scorso.
Kiev è preoccupata per le proprie forniture di munizioni anti-drone, ma conta sul fatto che se i paesi mediorientali utilizzeranno gli intercettori per droni al posto dei missili PAC-3 per le batterie Patriot, rimarranno più scorte globali di PAC-3 per l'Ucraina, che ne ha bisogno per difendersi dai missili balistici e da crociera.
Tra gli intercettori per droni usati in Ucraina c'è il Merops, un drone ad ala fissa prodotto da aziende finanziate dall'ex amministratore delegato di Google Eric Schmidt. Un altro quadricottero - drone multirotore dotato di quattro eliche - a forma di proiettile, noto come Sting, prodotto dall'azienda ucraina Wild Hornets, è stato usato al largo di Odessa su droni navali Magura prodotti dalla startup Uforce. Anche la General Cherry, un'altra azienda ucraina, produce un drone intercettore veloce.
Le tattiche iraniane nel Golfo imitano quelle russe contro la città costiera di Odessa, dove i droni Shahed sfiorano l'oceano in avvicinamento per evitare i radar e confondere gli intercettori missilistici. I droni intercettori schierati al largo hanno migliori possibilità di intercettarli, spiega un esperto ucraino citato dal quotidiano. In Ucraina, "ci sono una dozzina di aziende che producono intercettori cinetici – piccoli quadricotteri a forma di proiettile o droni ad ala fissa – per poche migliaia di dollari l'uno", spiega una persona a conoscenza dei colloqui.

Categoria: internazionale/esteri
00:06
Iran, Trump 'punta' sui curdi: il dialogo e il piano per la spallata a Teheran
(Adnkronos) - "Siete con noi o con l'Iran?". E' la domanda perentoria che Donald Trump ha posto ad un leader dei curdi, candidati a svolgere un ruolo cruciale nella guerra avviata dall'attacco di Stati Uniti e Israele. I raid iniziati il 28 febbraio costituiscono il primo step dell'operazione. Per raggiungere tutti gli obiettivi, compreso eventualmente un reale 'regime change' a Teheran, l'azione dal cielo deve essere seguita dall'invasione di terra.
E per il presidente degli Stati Uniti, che al momento non prevede l'invio di truppe americane, i curdi diventano un'opzione in cima alla lista. Pubblicamente, in una delle tante interviste delle ultime ore, Trump si dice "completamente favorevole" all'eventuale offensiva delle forze curde. "Penso che sia meraviglioso che vogliano farlo", aggiunge lasciando intendere che l'iniziativa sarebbe una scelta delle milizie. In realtà, non è proprio così.
L'Amministrazione ha iniziato a 'contattare' l'opposizione interna a Teheran nel tentativo di trovare possibili alleati per fomentare una rivolta contro il regime, scrive il Washington Post che riferisce di contatti tra Trump e leader della minoranza curda in Iran e Iraq con l'offerta di "grande copertura aerea americana". Sul tavolo, anche la garanzia di ulteriore supporto per i curdi iraniani che si oppongono al regime in modo che possano prendere il controllo di aree dell'Iran occidentale.
Secondo un esponente dell'Unione patriottica del Kurdistan citata dal Post, "la richiesta americana ai curdi iracheni è di aprire la strada e non ostacolare" i curdi iraniani che si mobilitano in Iraq, "fornendo supporto logistico". Gli Stati Uniti sarebbero pronti ad assicurare supporto aereo se i combattenti curdi superassero il confine dall'Iraq settentrionale.
Il quadro è ancora estremamente fluido. Il New York Times cita funzionari iracheni ed esponenti di gruppi di curdi iraniani e riferisce di forze curde iraniane, filo-americane, con base in Iraq, che preparano unità armate: le formazioni potrebbero entrare in Iran. Sullo sfondo rimane il ruolo della Cia, che avrebbe già fornito armi leggere alle forze curde iraniane nell'ambito di un programma per destabilizzare l'Iran. Quando tutto sia iniziato non è chiaro, ma - concordano i media americani - ben prima di sabato scorso quando Usa e Israele hanno annunciato l'avvio di operazioni contro l'Iran e con l'obiettivo - secondo le fonti del Nyt - di destabilizzare il governo di Teheran, 'distrarre' i leader o potenzialmente creare una crisi a livello di sicurezza.
Uno snodo cruciale risale al primo marzo. Secondo la ricostruzione del Washington Post, domenica scorsa "Trump è stato chiaro nel colloquio" con il leader dell'Unione patriottica del Kurdistan, Bafel Talabani. "Ci ha detto che i curdi devono scegliere da che parte stare in questa battaglia, con l'America e Israele o con l'Iran", ha aggiunto. Un colloquio confermato da un esponente del Partito democratico del Kurdistan, il cui leader Masoud Barzani è stato allo stesso modo contattato da Trump.
"Non si tratta di chi ha più milizie armate attive" pronte a entrare in Iran, "ma di chi ha più sostegno dall'interno". Trump, hanno detto anche al Nyt due leader dei curdi iraniani e due ufficiali iracheni, ha parlato nei giorni scorsi con Barzani e Talabani e gli ha chiesto di consentire ai combattenti curdi iraniani con base in Iraq di spostarsi in Iran.
La Casa Bianca, ufficialmente, non conferma nulla e smonta le ipotesi relative al coinvolgimento dei curdi nel conflitto. Trump "ha parlato con i leader curdi riguardo la base che abbiamo nel nord dell'Iraq", ma "è falsa" ogni "notizia che suggerisca che il presidente abbia concordato qualsiasi piano di questo genere", le parole della portavoce Karoline Leavitt. Il punto, sintetizza per il Post Victoria Taylor, a capo del programma Medio Oriente dell'Atlantic Council, è che "i combattenti curdi iraniani sono un numero limitato e difficilmente avrebbero ampio sostegno in zone non curde" dell'Iran. "Sembra la ricetta per il caos etnico", dice.
Il mosaico da comporre è a dir poco complesso. I curdi iracheni potrebbero interrogarsi sulla "forza del sostegno Usa" ed essere riluttanti ad assicurare supporto a un'offensiva che rischierebbe di innescare una rappresaglia iraniana. Inoltre, rileva il Washington Post, una decisione di armare i gruppi curdi iraniani potrebbe 'non piacere' alla Turchia di Recep Tayyip Erdogan. Poi c'è la Siria. E i curdi iracheni sono in una posizione più che difficile. "Se dovesse fallire un'offensiva di terra (dei curdi iraniani), non sappiamo quale potrebbe essere la reazione" dell'Iran contro il Kurdistan iracheno, ha detto un esponente dell'Unione patriottica del Kurdistan. E, al contempo, "non possiamo semplicemente respingere una richiesta di Trump".
Teheran sa che la minaccia periferica può diventare pericolosissima e ha messo in guardia i "gruppi separatisti" affinché non si uniscano all'allargamento del conflitto. L'Iran ha effettuato raid contro gruppi curdi con base in Iraq. Il governo centrale iracheno, legato a Teheran, ha ordinato ai funzionari del Kurdistan iracheno di non consentire ai militanti curdi iraniani di superare il confine, hanno confermato al Nyt due funzionari iracheni di alto grado.
I segnali non mancano. Negli ultimi mesi si sono "intensificate" operazioni nelle zone nordoccidentali dell'Iran, dove le comunità curde sono più numerose. A gennaio ci sono state notizie di scontri tra i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, e gruppi di peshmerga entrati in Iran dalla Turchia e dall'Iraq. Una serie di recenti attacchi con droni contro unità dei Pasdaran e postazioni lungo il confine avrebbero i 'tratti distintivi' dell'intelligence israeliana.
Gli attacchi con droni e altri raid aerei lungo il confine tra Iran e Iraq, secondo un ex ufficiale Usa, sembrano indicare l'inizio di un lavoro per aprire "punti di accesso" che eventualmente consentirebbero a combattenti curdi con armi leggere di entrare in Iran. "Se si ha potenza aerea a sufficienza, e ben coordinata, (i curdi) dovrebbero solo camminare tra le macerie e qualsiasi contrattacco del regime verrebbe sventato ben prima che sia necessario sparare", ha detto la fonte. L'obiettivo non sarebbe "marciare su Teheran", ma 'distrarre' i militari iraniani. E preparare la spallata.

Categoria: internazionale/esteri












































