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14:03
Serenissima Ristorazione, ok a bilancio consolidato: in 2025 fatturato oltre 620 mln (+6%)
(Adnkronos) - E' nel segno di crescita, solidità e continuità il bilancio consolidato 2025 di Serenissima Ristorazione, approvato dall’Assemblea dei soci e contraddistinto da risultati positivi di tutti i principali indicatori economico-finanziari. Si conferma il trend in crescita, con il fatturato che ha superato i 620 milioni di euro, 622.905.143 il fatturato consolidato, incrementato del 5,94% rispetto al 2024, con un Ebitda che raggiunge quota 39.167.357 euro, con una crescita del 13,10% su base annua. In forte aumento anche l’utile netto, che si attesta a 16.182.589 euro, registrando una crescita del 18,78% rispetto al 2024. "I numeri del bilancio 2025 - dice Mario Putin, presidente di Serenissima Ristorazione Spa - confermano la crescita del nostro Gruppo e la bontà delle scelte strategiche messe in campo, che vedono il nostro impegno verso l’innovazione, la sostenibilità e l’allargamento dei nostri orizzonti di business. La crescita costante del personale, che ha superato quota 12mila, è la vera forza che ci permette di migliorare e consolidare il nostro servizio nella ristorazione socio-sanitaria, scolastica, aziendale e commerciale e, contemporaneamente, di rafforzare il nostro investimento nella fornitura di prodotti per l’Horeca attraverso le nostre piattaforme di acquisto e logistiche, aprendo all’espansione commerciale nazionale e internazionale".
Nel triennio 2023-2025 il Gruppo Serenissima Ristorazione ha realizzato un piano di investimenti con più di 80 milioni destinati al potenziamento dei poli produttivi e logistici, al miglioramento della produttività e alla realizzazione del centro di produzione pasti di Melito, in provincia di Napoli. Il 2025 è stato un anno di consolidamento per il Gruppo con più di 28 milioni investiti per rafforzare ulteriormente la presenza nel business della ristorazione collettiva e commerciale, oltre che per dare ulteriore impulso alla diversificazione in nuove aree merceologiche e all’espansione internazionale. Il principale fronte degli investimenti ha riguardato proprio la capogruppo Serenissima Ristorazione e i centri di produzione, innovando i processi aziendali e produttivi, anche attraverso soluzioni tecnologiche avanzate, per incrementare la produttività aziendale. Tra gli interventi di maggior impatto la finalizzazione degli interventi di completamento del centro di Boara Pisani (Padova), uno dei più grandi d’Europa per la produzione di pasti in legame refrigerato, che conta più di 30.000 metri quadrati di superficie. "La conclusione dei lavori di ampliamento potenzia ulteriormente la capacità delle linee produttive - spiegano dal Gruppo -, consente di scalare la crescita nelle nuove aree di business della Gdo e del catering crocieristico, ma soprattutto accelera lo sviluppo commerciale del marchio Imperiali Chef nei mercati esteri e in particolare in Europa, oltre al potenziamento del catering aereo in cui il Gruppo è già presente in modo significativo".
Giunge a completamento anche l’operazione di ampliamento dell’Hub logistico della controllata Rossi Giants, che con una superficie complessiva di 20.000 metri quadrati, si inserisce nella strategia di rafforzamento dei servizi di fornitura per il mercato Horeca da parte delle piattaforme di acquisto e logistiche di Gruppo, di cui fanno parte anche Fff, Imes e Pircher, oltre che per il potenziamento delle forniture intercompany. Progetti e investimenti che nel 2025 si sono concentrati anche sul vero motore del suo sviluppo: le risorse umane che operano nelle società del Gruppo. La crescita professionale dei collaboratori si concentra nella Serenissima Corporate Academy, ospitata negli spazi del centro direzionale La Vela, progetto da oltre 14 milioni di euro realizzato dal Gruppo nell’ambito di un importante intervento di riqualificazione urbana. La struttura è stata progettata per accogliere uffici direzionali, spazi per la formazione moderni e tecnologicamente evoluti e una cucina sperimentale dedicata sia alla formazione sia alla ricerca e sviluppo di nuove proposte culinarie. Un investimento che sta già restituendo risultati concreti, come testimoniano le oltre 84.000 ore di formazione progettate ed erogate a tutti i livelli aziendali nel 2025, con una crescita del 18,4% rispetto all’anno precedente.
Negli ultimi anni, la strategia di espansione territoriale ha coinvolto anche le Regioni del Sud Italia, in particolare la Campania e la Sicilia. L’operazione principale riguarda la provincia di Napoli, dove il Gruppo ha realizzato lo scorso anno un importante centro di produzione a Melito di Napoli, che oggi impiega oltre 150 collaboratori e collaboratrici. L’impianto è entrato a pieno regime nel 2025 e la struttura produce oggi 10mila pasti al giorno, destinati alle scuole di Napoli e della provincia. Sul fronte della sostenibilità, il Gruppo Serenissima Ristorazione conferma il proprio impegno per un futuro sostenibile con la prima edizione del Report di Sostenibilità di Gruppo, redatto secondo la nuova direttiva Csrd. Serenissima Ristorazione Spa è anche la prima azienda della ristorazione collettiva a conseguire la validazione 'GIF Responsible Organization' (Get It Fair), un riconoscimento che attesta la responsabilità dell'organizzazione rispetto ai criteri Esg – Environmental, Social e Governance.
A conferma dell’impegno di Serenissima Ristorazione sul tema dello sviluppo sostenibile Industria Felix ha consegnato alla capogruppo il riconoscimento miglior impresa del settore ristorazione per il tema Esg durante una premiazione avvenuta presso l’Aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio in Piazza Campidoglio a Roma. "La crescita sostenibile e responsabile continua a rappresentare uno dei pilastri strategici dello sviluppo del Gruppo - dice Tommaso Putin, vicepresidente del Gruppo Serenissima con delega alla sostenibilità -. Integrare gli aspetti ambientali e sociali nelle scelte aziendali non significa soltanto perseguire obiettivi Esg, ma costruire le condizioni per una crescita solida, duratura e capace di generare performance concrete. È un approccio che rafforza la competitività del Gruppo e ci permette di affrontare con visione e responsabilità le sfide future dei mercati in cui operiamo. Il nostro obiettivo è quello di superare i 650 milioni di fatturato nel 2026, destinando ulteriori 30 milioni di euro di investimenti nel corso di quest’anno all’efficientamento energetico e alla sostenibilità delle nostre strutture, oltre che al potenziamento delle piattaforme e delle infrastrutture logistiche".

Categoria: economia
13:59
Palmisano: "Ci attendono 159 obiettivi da completare entro il 31 agosto"
(Adnkronos) - "La campagna 'Più forti insieme' della Commissione europea è importante perché iniziamo a vedere qualche risultato concreto dell’attività e del lavoro fatto in questi quattro anni, un lavoro quotidiano, con innumerevoli riunioni e una piena collaborazione non solo con la Commissione europea ma anche con tutte le amministrazioni". Così Antonio Palmisano, coordinatore della struttura di missione del Pnrr presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, intervenuto a Roma, all'Europa Experience - David Sassoli', al lancio della campagna di comunicazione della Commissione europea che punta a rafforzare la consapevolezza pubblica sull’impatto dei fondi europei, attraverso testimonianze dirette di beneficiari e progetti finanziati nei diversi Stati membri.
"È un impegno che arriva fino ai territori, perché la filiera del Pnrr parte dall’operaio che realizza i lavori e arriva fino all’alto funzionario della Commissione che deve verificarne l’attuazione", ha sottolineato Palmisano, evidenziando come l'esperienza del Pnrr stia mostrando in modo sempre più evidente la ricaduta concreta degli investimenti europei. "Esperienze come quella di oggi - ha aggiunto - ci fanno vedere come il Piano incide sulla vita delle persone, con risultati tangibili e molte storie positive. In questo momento una delle difficoltà maggiori è anche quella di selezionare questi risultati, perché sono davvero numerosi". Il coordinatore della struttura di missione ha poi richiamato le prossime scadenze operative del Piano. "Dobbiamo mantenere la concentrazione perché ci attendono 159 obiettivi da completare entro il 31 agosto, necessari per la rendicontazione e la valutazione della decima rata. Siamo tutti concentrati su questo lavoro, ma con la Commissione europea abbiamo avviato un percorso per valorizzare e raccontare i risultati concreti, e spero che iniziative come questa possano continuare anche in futuro", ha concluso Palmisano.

Categoria: cronaca
13:58
Spada (Parlamento europeo): "Serve bilancio ad altezza nuove sfide"
(Adnkronos) - "Come penso molti sappiano, gli attori nello stabilire il bilancio pluriennale dell’Unione europea sono tre: il Consiglio, il Parlamento europeo e la Commissione europea. Hanno spesso posizioni divergenti perché il Consiglio tende a voler ridurre al massimo l’esborso degli Stati membri, la Commissione cerca un equilibrio nella proposta e il Parlamento europeo spinge, invece, per un aumento del bilancio, perché le politiche dell’Unione sono sempre di più e richiedono maggiori risorse". Lo ha detto Fabrizio Spada, responsabile delle relazioni istituzionali del Parlamento europeo in Italia durante il lancio della campagna di comunicazione della Commissione europea sul bilancio europeo - 'Più forti insieme' ospitato all'Europa Experience - David Sassoli, a Roma.
Spada ha ricordato l’ampliamento progressivo delle competenze europee, che oggi includono ambiti come difesa, sanità, gestione delle crisi e nuove sfide geopolitiche. "Non si può pretendere di fare più cose con le stesse risorse del passato o mantenere gli stessi obiettivi con meno fondi - ha osservato -. Per questo il Parlamento europeo sostiene la necessità di un bilancio adeguato alle ambizioni dell’Unione". Nel suo intervento, Spada ha sottolineato l’importanza di avvicinare i cittadini al funzionamento e all’impatto concreto dei fondi europei. "I cittadini sono i beneficiari finali delle politiche comunitarie ed è fondamentale che ne siano consapevoli - ha detto -. Mi capita spesso di viaggiare su mezzi pubblici finanziati con risorse europee senza che questo venga adeguatamente comunicato. È importante che le persone sappiano quanto l’Unione europea incida nella loro vita quotidiana, ma anche che comprendano che tutto questo richiede un bilancio adeguato".
La campagna 'Più forti insieme', promossa dalla Commissione europea, punta proprio a rafforzare la consapevolezza pubblica sul valore del bilancio Ue attraverso storie concrete di beneficiari dei fondi, mettendo in evidenza il legame tra risorse europee e sviluppo dei territori.

Categoria: cronaca
13:57
Bruno (Argotec): "Fondi Ue decisivi per innovazione e progetti Iride"
(Adnkronos) - "I fondi europei hanno rappresentato un elemento chiave per lo sviluppo di progetti ad alto contenuto tecnologico nel settore aerospaziale, contribuendo in modo significativo alla realizzazione di programmi strategici di osservazione della Terra e monitoraggio ambientale". Lo ha detto Edoardo Bruno, giovane ingegnere spaziale che contribuisce alla realizzazione di progetti finanziati dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Next Generation Eu), beneficiario dei fondi. Edoardo è flight operations engineer di Argotec, azienda spaziale di Torino, ed è intervenuto al lancio della campagna di comunicazione della Commissione europea 'Più forti insieme', dedicata al Bilancio Ue. "I fondi europei hanno rappresentato una grande spinta per la nostra azienda - ha detto -, perché sono stati il motore principale che ha permesso la realizzazione del progetto Iride, in particolare EO, una costellazione di satelliti che oggi sta monitorando il territorio italiano attraverso l’acquisizione di immagini utili al controllo delle coste, alla gestione delle calamità e al monitoraggio ambientale. Si tratta di strumenti che rappresentano un grande aiuto non solo per le istituzioni, ma per tutta la comunità europea".
Il contributo dei finanziamenti comunitari, secondo il tecnico di Argotec, si inserisce in un contesto di sostegno all’innovazione e alla crescita industriale. "Nel nostro caso non è stato particolarmente difficile accedere ai fondi - ha osservato -, proprio perché il progetto è stato riconosciuto come altamente innovativo e in grado di dare un impulso significativo allo sviluppo tecnologico del Paese e dell’Europa". Bruno ha evidenziato, inoltre, l’impatto positivo anche sul piano professionale e operativo. "Per me è stata un’esperienza molto importante anche dal punto di vista lavorativo - ha detto -. Mi occupo delle operazioni di volo dei satelliti, cioè del loro mantenimento in orbita durante tutto il ciclo di vita, un’attività che richiede continuità e grande precisione".

Categoria: cronaca
13:56
Casini (Commissione europea): "Con campagna Più forti insieme raccontiamo persone"
(Adnkronos) - "Per noi la campagna 'Più forti insieme' è molto importante perché, per una volta, non vogliamo parlare di numeri, statistiche o percentuali, ma di persone". A dirlo è stato Claudio Casini, capo della rappresentanza della Commissione europea in Italia, in occasione del lancio della campagna di comunicazione della Commissione Ue sul bilancio europeo, 'Più forti insieme' all'Europa Experience - David Sassoli di Roma. La campagna, lanciata in diversi Paesi europei, è volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui vantaggi offerti dai progetti finanziati dai fondi europei attraverso il racconto delle storie di alcuni dei suoi diretti beneficiari. "Vogliamo raccontare le storie di chi usufruisce dei fondi europei e delle imprese che lavorano grazie a questi finanziamenti - ha spiegato - Presentiamo tre testimonianze concrete, quelle di Sara, Edoardo e Miryam, per mostrare quale sia l’efficacia del bilancio europeo nella vita quotidiana dei cittadini".
Secondo Casini, l’intento dell’iniziativa è rendere più visibile l’impatto concreto delle politiche europee sui territori, evidenziando come le risorse comunitarie contribuiscano allo sviluppo di progetti nei settori dell’agricoltura, della formazione, dell’innovazione tecnologica e dell’occupazione. "Attraverso queste esperienze vogliamo far capire che dietro ogni fondo europeo ci sono opportunità reali, percorsi professionali, imprese che crescono e comunità che si sviluppano", ha aggiunto. A proposito delle difficoltà incontrate nella scelta delle testimonianze da raccontare, Casini ha sottolineato: "La sfida non è stata così difficile, perché le storie da raccontare sono davvero tante. I fondi europei finanziano ormai una quantità enorme di attività in Europa e in Italia e quindi non è complicato trovare beneficiari".
“La parte più importante è stata individuare testimoni che fossero particolarmente rappresentativi e significativi - ha concluso - Sara, Edoardo e Miryam raccontano ambiti diversi ma accomunati dallo stesso elemento: la possibilità di trasformare un’opportunità offerta dall’Europa in un progetto concreto di crescita personale, professionale e sociale".

Categoria: cronaca
13:55
Ue: Tognato (Caresà), 'fondi accelerano inclusione e sostenibilità in fattorie sociali'
(Adnkronos) - "L’esperienza delle fattorie sociali rappresenta un esempio concreto di come i fondi europei possano tradursi in inclusione lavorativa, sostenibilità ambientale e sviluppo dei territori". A dirlo è Sara Tognato, fondatrice della Cooperativa sociale agricola Caresà, intervenuta al lancio della campagna di comunicazione della Commissione europea 'Più forti insieme', dedicata al Bilancio europeo svoltasi a 'Experience - David Sassoli', a Roma. "Caresà è una fattoria sociale - ha spiegato - quello che viviamo ogni giorno ha oggi anche un riconoscimento normativo. E' un modello che unisce inserimento lavorativo e opportunità concrete per adulti con disabilità attraverso le risorse dell’agricoltura biologica. I fondi europei hanno dato un nome e un sostegno a questo percorso, permettendoci di realizzare un ambiente agricolo inclusivo a servizio del territorio".
La cooperativa sottolinea come i finanziamenti comunitari abbiano avuto un ruolo determinante nell’accelerare progetti già avviati. "I contributi europei ci hanno permesso di portare avanti interventi fondamentali - spiega Tognato -, dalla piantumazione di siepi e fasce tampone alla creazione di un boschetto di pianura, fino al sostegno nella gestione degli affitti legati alle produzioni biologiche certificate. Inoltre, grazie anche ai fondi Pnrr, abbiamo potuto investire in un impianto fotovoltaico che ci consente una maggiore autonomia energetica". Secondo la cooperativa, il ruolo dei piccoli operatori agricoli è centrale non solo sul piano produttivo ma anche sociale e culturale. "La grande distribuzione ha allontanato il rapporto diretto con la terra e con chi produce il cibo. Le realtà come la nostra mantengono invece vivo il legame con il territorio, la stagionalità e le varietà locali", ha concluso Tognato.

Categoria: cronaca
13:50
Lavazza, a Identità Milano 2026 la proposta di 1895 Coffee Designers
(Adnkronos) - Lo specialty coffee sta ridefinendo il modo di vivere e raccontare il caffè, trasformandolo sempre più in un’esperienza culturale e sensoriale che mette al centro origine, qualità della materia prima e ricerca del gusto. In Italia, il segmento specialty rappresenta ancora una nicchia rispetto alla scena internazionale , ma si tratta di un fenomeno in forte crescita e sempre più osservato, capace di intercettare nuove modalità di consumo e un pubblico attento alla qualità e alla sperimentazione. È in questo contesto che ha preso forma 1895 Coffee Designers by Lavazza, il progetto con cui Lavazza interpreta l’evoluzione contemporanea della cultura del caffè specialty attraverso il dialogo con il mondo dell’alta gastronomia, dell’hospitality premium e della mixology. (Video)
Una visione protagonista anche a Identità Milano 2026, il Congresso internazionale di gastronomia giunto alla ventunesima edizione, tenutosi dal 7 al 9 giugno presso Allianz MiCo, dove 1895 Coffee Designers by Lavazza ha rinnovato la propria presenza con un racconto in cui l’eccellenza del caffè si trasforma in esperienze capaci di coinvolgere tutti i sensi. La manifestazione è stata inoltre l’occasione per presentare Inti, la nuova single origin in edizione limitata del brand, protagonista di un palinsesto di appuntamenti pensati per esplorare nuove interpretazioni del caffè specialty e il suo ruolo all’interno della gastronomia contemporanea. A guidare le experience gli ambassador d’eccezione Agostino Perrone, pluripremiato Director of Mixology del Connaught Bar di Londra, Cesare Murzilli Executive Pastry Chef di Portrait Milano e Chiara Pavan, Chef e Co-Head Chef di Venissa Restaurant.
“Con 1895 Coffee Designers by Lavazza interpretiamo lo specialty coffee come un linguaggio contemporaneo che unisce qualità, ricerca, cultura del gusto ed esperienza. Il progetto nasce proprio con l’obiettivo di dialogare con i mondi dell’alta gastronomia, dell’hospitality premium e della mixology, portando il caffè all’interno di esperienze sempre più evolute” – ha dichiarato Marco Barbieri, Marketing Director Italia di Lavazza.
Lo specialty non è soltanto una categoria di prodotto, ma un modo diverso di vivere il caffè che riflette un cambiamento più ampio nell’evoluzione delle esperienze gastronomiche e di consumo. Come osserva Annalisa Cavaleri, giornalista esperta di lusso e docente universitaria: ''Viviamo in un'epoca caratterizzata da una crescente accelerazione dei ritmi quotidiani. Proprio per questo, il nuovo lusso contemporaneo non è più legato all'ostentazione o all'eccesso, ma alla possibilità di rallentare, dedicare tempo a sé stessi e vivere esperienze autentiche e significative in compagnia''. In questo senso, come sottolinea Cavaleri: «gli Specialty Coffee si inseriscono in questa trasformazione culturale e rappresentano perfettamente il concetto di 'lusso del tempo'. Non sono soltanto una bevanda di qualità superiore, ma restituiscono valore a un gesto quotidiano trasformandolo in un’esperienza culturale e relazionale''.
Più che una categoria di prodotto, lo specialty coffee rappresenta un approccio diverso al consumo: uno sguardo che valorizza ogni fase della filiera, dalla coltivazione fino alla tazzina, con particolare attenzione alla relazione con i produttori e all’identità del caffè, strettamente legata al territorio e al metodo di lavorazione. A livello europeo, a guidare la crescita dello specialty sono soprattutto Millennials e Gen Z, generazioni aperte alla sperimentazione e sempre più interessate all’origine del prodotto e alle diverse modalità di estrazione . Il caffè diventa così molto più di una semplice pausa quotidiana, assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno di esperienze gastronomiche e rituali contemporanei.
In Italia, la geografia del fenomeno mostra dinamiche ben definite. Il Nord Italia si conferma l’area più dinamica, inoltre città come Milano, Roma e Firenze stanno emergendo come nuovi hub dello specialty coffee grazie a caffetterie innovative e format contemporanei capaci di interpretare in modo nuovo la cultura del caffè.
Parallelamente, anche il mondo dell’alta ospitalità e della ristorazione contemporanea sta evolvendo, integrando sempre più spesso il caffè specialty all’interno dei propri percorsi gastronomici. Dall’hotellerie al fine dining, fino ai nuovi format dedicati alla pastry e al brunch, il caffè specialty diventa un elemento distintivo, capace di dialogare con mondi diversi del gusto. Una dinamica che trova una delle sue espressioni più interessanti proprio nei nuovi rituali della convivialità. Come osserva Cavaleri: ''il brunch, ad esempio, rappresenta una forma di convivialità che valorizza il tempo trascorso insieme, la conversazione e il piacere di abitare uno spazio bello e rilassante. Il rito del caffè si allunga e diventa un momento di condivisione sociale, capace di restituire centralità al tempo trascorso insieme. E nell'alta cucina d'autore – evidenzia la giornalista –una cena stellata non è mai soltanto un pasto, ma un percorso costruito attorno a una narrazione, alla visione personale di uno chef e a una successione di gesti che richiedono tempo e attenzione. In questo contesto, anche il caffè assume un significato diverso: non è più un gesto conclusivo consumato rapidamente, ma uno dei capitoli di un racconto gastronomico''.
1895 Coffee Designers by Lavazza, in questo contesto, porta il caffè specialty all’interno di esperienze gastronomiche contemporanee, collaborando con chef, pastry chef, bartender e protagonisti dell’hospitality premium, accomunati da una visione condivisa del gusto e dell’innovazione. A Identità Milano 2026 il brand è stato presente nella Lounge MAGENTAbureau, nella piazza centrale, per una serie di momenti gastronomici d’eccezione con gli ambassador Agostino Perrone, Cesare Murzilli e Chiara Pavan, consentendo ai visitatori di immergersi in un viaggio esperienziale nel mondo dei caffè di eccellenza, accompagnati dai Coffelier 1895.
stataIdentità Milano 2026 è stata anche l’occasione per presentare Inti, la nuova single origin in edizione limitata della collezione 1895 Coffee Designers by Lavazza. Inti nasce negli altopiani della regione Huila in Colombia, dove piccoli produttori coltivano varietà di Arabica eccezionali con il supporto di Quima Coffee. È una varietà tra le più rare al mondo, la Geisha Colombiana, coltivata tra i 1.600 e i 1.800 metri di altitudine e celebrata per la sua eleganza e profondità aromatica. Per questa edizione limitata, il lotto selezionato viene sottoposto a un innovativo processo di fermentazione in due fasi. 1895 Coffee Designers by Lavazza accoglie un Geisha nel proprio portfolio, una scelta che segna un nuovo capitolo nella ricerca dell’eccellenza da parte del brand che continua a superare i confini, ricercare la rarità ed elevare l’arte del gusto. L’introduzione di questa varietà significa molto più che aggiungere un nuovo caffè: è abbracciare un simbolo di innovazione ed esplorazione sensoriale. Il nome Inti deriva dalle antiche culture precolombiane e significa “Dio del Sole”, simbolo di energia, rinnovamento e abbondanza. In tazza, si esprime con una chiarezza radiosa: note di litchi, marmellata di limone e pompelmo rosa danno vita a un profilo fresco e scintillante, che raggiunge la sua massima espressione nella modalità di estrazione in cold brew. Un caffè pensato per celebrare l’estate, la sua leggerezza, il suo ritmo e il suo spirito luminoso.

Categoria: economia
13:43
Estate e sonno dei bambini, gli esperti sfatano i miti: ecco cosa c'è davvero da sapere
(Adnkronos) - Con l'arrivo dell'estate cambiano gli orari, si moltiplicano le occasioni di socialità e le giornate sembrano non finire mai. Per milioni di famiglie italiane, però, insieme a costumi e valigie torna anche una preoccupazione che accompagna gran parte della genitorialità: il sonno dei bambini. Il tema è tutt'altro che marginale.
on l'arrivo dell'estate cambiano ritmi, orari e abitudini familiari. E mentre per molti bambini iniziano vacanze, giornate all'aria aperta e serate più lunghe, per i genitori torna una delle preoccupazioni più diffuse: il sonno dei figli. Dormiranno di più dopo una giornata al mare? La montagna aiuta davvero a riposare meglio? E saltare la routine rischia di compromettere mesi di progressi? Domande che ogni anno accompagnano milioni di famiglie italiane e che alimentano dubbi, consigli non richiesti e convinzioni spesso lontane dalla realtà.
Diverse ricerche internazionali hanno evidenziato come i genitori possano perdere complessivamente oltre 700 ore di sonno nel primo anno di vita di un figlio e come gli effetti della deprivazione di sonno possano influire sul benessere psicofisico, sulla relazione di coppia e sulla gestione dello stress familiare. "Proprio per questo, quando arrivano le vacanze, molti genitori si trovano divisi tra due esigenze opposte: concedersi maggiore libertà e preservare gli equilibri costruiti durante l'anno. In questo contesto proliferano consigli, convinzioni popolari e regole tramandate che spesso finiscono per aumentare la confusione".
Secondo Chiara Baiguini, educatrice del sonno gentile, esperta di profili sensoriali e autrice del libro 'Nati per Dormire. L'approccio che rivoluziona il sonno dei bambini basato sui '4 profili Care' (Vallardi), molte delle credenze più diffuse sul sonno estivo non trovano riscontro nella realtà. "Il problema non è che in estate cambiano gli orari o le abitudini. Il problema è pensare che esistano regole valide per tutti. Ogni bambino ha un sistema nervoso diverso, reagisce in modo diverso agli stimoli e vive le vacanze in maniera diversa. Quando i genitori imparano a leggere il proprio figlio invece di inseguire regole rigide, il sonno smette di essere una battaglia", spiega Chiara Baiguini.
"'È probabilmente la convinzione più diffusa. Dopo una giornata trascorsa tra spiaggia, giochi, acqua e attività all'aria aperta, molti genitori si aspettano che il bambino crolli appena tocca il letto. In realtà la stanchezza fisica non coincide necessariamente con la predisposizione al sonno. Una giornata ricca di stimoli - si legge nella nota - può infatti generare un vero e proprio sovraccarico sensoriale. Rumori, nuove persone, sole, cambiamenti alimentari, ambienti diversi e ritmi alterati possono mantenere il sistema nervoso in uno stato di attivazione elevata proprio quando sarebbe il momento di rilassarsi. Per alcuni bambini, soprattutto quelli particolarmente sensibili agli stimoli ambientali, la sera può quindi diventare più difficile e non più semplice.
"Aria pulita, temperature più fresche e natura vengono spesso considerate una sorta di rimedio universale ai problemi del sonno. La realtà è più complessa - prosegue Se per alcuni bambini gli spazi aperti, il movimento e il contatto con la natura rappresentano condizioni ideali per scaricare energie e favorire il riposo, per altri l'ambiente nuovo può generare un aumento dell'attivazione emotiva. Rumori sconosciuti, stanze diverse da quelle abituali, nuovi odori o una routine modificata possono richiedere alcuni giorni di adattamento prima che il bambino riesca a sentirsi davvero a proprio agio. Non esiste quindi una destinazione che garantisca automaticamente notti perfette: ciò che conta è comprendere come il singolo bambino reagisce ai cambiamenti".
"Molti genitori vivono le vacanze con il timore di compromettere tutto ciò che hanno costruito durante l'anno. Una cena più tardi, un addormentamento diverso dal solito o una settimana in campeggio vengono percepiti come una minaccia alla stabilità raggiunta. Secondo Baiguini si tratta di una delle paure più infondate. Il sonno - si legge nel libro - non è un castello di carte destinato a crollare al primo cambiamento. Al contrario, la capacità di adattarsi a contesti nuovi rappresenta una competenza evolutiva importante. Un bambino che riesce a dormire in una casa diversa, a gestire orari leggermente differenti e a ritrovare gradualmente il proprio equilibrio dimostra di possedere risorse preziose. Al rientro dalle vacanze, nella maggior parte dei casi, bastano pochi giorni per ritrovare il ritmo abituale. L'approccio migliore consiste nel procedere gradualmente, evitando cambiamenti bruschi e tornando progressivamente agli orari consueti.
1) Rinunciare alla vacanza per paura di rompere i ritmi è una trappola. Qualche variazione negli orari non cancella i progressi costruiti durante l’anno. Se il genitore conosce i bisogni del proprio bambino e sa accompagnarlo con calma, la vacanza può diventare un’occasione di adattamento, non una minaccia.
2) Il bambino “stanco morto” che non si addormenta non sta facendo i capricci. Dopo una giornata intensa, il sistema nervoso può essere sovraccarico. Sole, rumori, persone nuove e attività continue possono rendere più difficile lasciarsi andare al sonno, anche quando il bambino è fisicamente esausto.
3) Il bambino che non vuole andare a letto quando è ancora chiaro non sta facendo i capricci. In estate la luce può confondere, ma il corpo del bambino continua a rispondere soprattutto alle abitudini consolidate. Per questo è importante osservare i segnali di stanchezza, più che aspettare il buio.
4) Non esiste la meta di vacanza che fa dormire meglio. Mare, montagna o lago non funzionano allo stesso modo per tutti. Alcuni bambini si rilassano con la natura e il movimento, altri possono sentirsi più stimolati o disorientati dal cambiamento di ambiente.
5) In macchina, treno e aereo ogni bambino ha bisogno di cose diverse. C’è chi deve scaricare energia prima di partire, chi ha bisogno di silenzio e oscurità, chi si tranquillizza sapendo in anticipo cosa succederà. Il viaggio non va gestito con una regola unica, ma leggendo il profilo del bambino.
E ancora:
6) Il sonno del bambino dipende anche dallo stato di chi lo mette a letto. La routine aiuta, ma non basta. Se il genitore è teso, agitato o esausto, il bambino lo percepisce. La calma dell’adulto diventa uno dei segnali più importanti per aiutare il bambino a regolarsi.
7) Le vacanze divise tra mamma e papà si gestiscono bene. Il bambino non ha bisogno che tutto sia identico, ma che ci sia continuità emotiva. Oggetti familiari, rituali conosciuti e un adulto presente e tranquillo possono rendere serena anche una vacanza con un solo genitore o con i nonni.
8) Se al rientro dalla vacanza non torna tutto come prima, niente panico. Come gli adulti, anche i bambini hanno bisogno di qualche giorno per ritrovare i propri ritmi. In genere è sufficiente riprendere gradualmente le abitudini, senza forzare tutto dal primo giorno.
9) L’inserimento al nido si prepara in estate, non a settembre. Il rientro o l’inizio del nido comporta nuovi stimoli, nuove persone e nuovi ritmi. Preparare il bambino con gradualità, raccontargli cosa accadrà e mantenere alcuni rituali familiari può rendere il passaggio meno faticoso.
10) Anche i genitori hanno un profilo sensoriale, e in vacanza conta. Un genitore sovraccarico, stanco o emotivamente saturo farà più fatica ad accompagnare il bambino al sonno. Prendersi cura del proprio equilibrio non è egoismo: è una condizione fondamentale perché anche le notti funzionino meglio.

Categoria: cronaca
13:41
Chanel Totti ha trovato l'amore? L'indizio social e il video al fianco di Le One
(Adnkronos) - Chanel Totti ha trovato l’amore? Nelle ultime ore il nome della figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi è stato accostato a Le-One, nome d'arte di Gaetano Di Maio, rapper campano classe 2003. È diventato virale sui social, infatti, un filmato che mostra Chanel Totti - reduce dal successo di Pechino Express - sul palco di una discoteca a Milano al fianco del rapper, in occasione di un suo live, mentre l'influencer reggeva la sua giacca.
Secondo alcune indiscrezioni social, non è la prima volta che i due vengono avvistati insieme pubblicamente. Inoltre, i due si seguono reciprocamente sui social. Gli indizi lascerebbero dunque pensare che tra i due sia nato del tenero, anche se al momento non ci sono state conferme né smentite.

Categoria: spettacoli
13:22
Alzheimer, Bonaccini (MinSal): "Parola d'ordine prevenzione"
(Adnkronos) - "La parola d'ordine è prevenzione: arrivare a una diagnosi precoce e, al contempo, implementare terapie in grado di rallentare l'insorgenza di demenze e dell'Alzheimer". Così Nicola Bonaccini, capo della segreteria tecnica del ministero della Salute, intervenendo all'evento internazionale 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', in corso a Roma. Un appuntamento che ha radunato esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell'Alzheimer. "Parallelamente - ha proseguito - l'obiettivo del Governo, attraverso il finanziamento del Fondo per l'Alzheimer, è quello di sostenere non solo i pazienti, ma tutto il sistema che ruota intorno loro: i professionisti, le strutture sanitarie e, in particolare, i caregiver. Queste persone, che si prendono cura dei malati, ne custodiscono quotidianamente la dignità, garantendo loro la possibilità di vivere il proprio percorso di vita con serenità".
"Questo evento è estremamente importante - ha evidenziato Bonaccini - perché affronta una tematica cruciale per il futuro. Se pensiamo che nel 2050 la popolazione raggiungerà un'età media molto elevata, ci troviamo di fronte a una buona e a una cattiva notizia. La buona è che la scienza, grazie ai continui progressi terapeutici, sta spostando sempre più in alto l'asticella della longevità. La grande sfida, tuttavia, è riuscire a invecchiare nel modo più confortevole possibile", ha osservato. "Eventi come questo, che riuniscono esperti e società scientifiche, come la Società italiana di neurologia, sono fondamentali. Abbiamo discusso un tema chiave che unisce le politiche sostenute dal ministro Schillaci e dal ministero della Salute alle nuove frontiere della ricerca scientifica", ha concluso.

Categoria: cronaca
13:21
Diluca (Sif): "Alzheimer non singola patologia ma disordine complesso"
(Adnkronos) - "Negli ultimi decenni la ricerca ha dimostrato chiaramente che la malattia di Alzheimer è un disordine del sistema nervoso centrale estremamente complesso. Limitare l'analisi a una singola via patogenetica significherebbe ridurre la portata del problema in modo eccessivamente semplicistico". Lo ha detto Monica Diluca, presidente eletto della Società italiana farmacologia (Sif), nell'ambito dell'evento internazionale 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', presso la sede di Cattaneo Zanetto Pomposo a Roma. Un appuntamento che ha radunato esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell’Alzheimer.
"In realtà - ha spiegato l'esperta - sappiamo che l'Alzheimer deve essere interpretato come una disfunzione di molteplici vie biologiche patogenetiche, strettamente interconnesse tra loro. Parliamo, ovviamente, dell'amiloide come aspetto centrale della malattia ma anche della proteina Tau". Diluca si è soffermata sulla complessità della malattia: “Dobbiamo prendere in considerazione molti altri fattori, come la disfunzione dei circuiti neuronali e sinaptici - che avviene, tra l'altro, in una fase molto precoce della patologia, rappresentando un segnale d'allarme significativo - così come le alterazioni di processi fisiologici fondamentali, quali il sonno e il metabolismo", ha osservato.
"Proprio per questa complessità la malattia dovrà essere affrontata nell'ottica della medicina di precisione. Oggi - ha precisato - la domanda che dobbiamo porci non è tanto se un particolare farmaco o una terapia innovativa funzionino, ma piuttosto perché funzionino proprio in quel determinato contesto biologico".

Categoria: cronaca
13:21
Lorenzin (Pd): "Chiediamo un Piano europeo per le demenze"
(Adnkronos) - "Quello che stiamo chiedendo in quasi tutti i Paesi europei è l'adozione di un Piano europeo per le demenze e per l'Alzheimer, sulla scia di quanto già realizzato per la lotta contro il cancro e le malattie cardiovascolari. Questo significherebbe avere una linea d'azione condivisa con regole omogenee in tutta Europa, garantendo i finanziamenti necessari per sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, l'uso dei biomarcatori e tutto ciò che serve per l'erogazione di nuovi farmaci e per le terapie non farmacologiche". Lo ha detto Beatrice Lorenzin, membro della Commissione Bilancio del Senato, partecipando all'evento 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', in corso a Roma. Un'iniziativa internazionale che ha riunito esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell'Alzheimer.
Lorenzin si sofferma poi sull'importanza della misurazione degli outcome. "E' necessario che la spesa venga monitorata a livello regionale e che ne siano rendicontati i risultati - ha affermato la senatrice del Pd - Credo sia un obiettivo imprescindibile per tutti noi. Ricordiamoci che l'Italia è il Paese più vecchio d'Europa e il secondo al mondo dopo il Giappone. Più in generale, l'Europa è un continente che invecchia e che necessita di strumenti per affrontare l'invecchiamento attivo in modo positivo, oltre che per prendersi cura dei milioni di persone che saranno affette da demenza". Dunque, "l'impegno a livello internazionale deve concentrarsi assolutamente su questo piano europeo, tenendo conto anche di nuovi modelli regolatori per garantire la sostenibilità dei nuovi farmaci. Sotto questo aspetto - ha continuato - credo che il nostro Paese debba attuare una politica di rimborsabilità efficace. Indipendentemente dal modello che decideremo di adottare".
Seppure non esista ancora una cura definitiva per l'Alzheimer, oggi sono disponibili nuove terapie che, intervenendo sui meccanismi biologici della patologia, consentono di rallentarne la progressione e ritardare il declino cognitivo, soprattutto se somministrate nelle fasi iniziali. Si tratta però di "terapie rivolte a una specifica fascia di popolazione, che deve essere diagnosticata precocemente e necessita di biomarcatori per monitorare l'efficacia del trattamento", ha chiarito Lorenzin. "Per quanto riguarda la sostenibilità economica, il nostro sistema regolatorio offre gli strumenti per gestirla - ha sottolineato - Dobbiamo evitare di perdere questo treno, quello della ricerca e dell'avanzamento scientifico, anche perché, più di altri, siamo di fronte alla prospettiva di milioni di cittadini potenzialmente affetti da demenza". Se "da un lato dobbiamo lavorare sulla non autosufficienza sul piano sociale e socio-sanitario - ha evidenziato l'ex ministro della Salute - dall'altro non possiamo restare ai margini delle scoperte scientifiche. Dobbiamo essere capaci di restare al passo, come abbiamo dimostrato di saper fare negli ultimi anni", ha avvertito. "Il tema dell'invecchiamento della popolazione e la necessità di riorganizzare il sistema - ha concluso Lorenzin - devono entrare a pieno titolo nelle politiche italiane, non solo sanitarie, ma anche sociali, ambientali, urbane e dei trasporti. Significa adattare le nostre città a popolazioni più anziane, che hanno esigenze diverse. Non significa considerare tutti come 'malati', ma semplicemente riconoscere l'evoluzione demografica e calibrare di conseguenza le nostre politiche attive, che oggi risultano ancora troppo riduttive, parziali e frammentate".

Categoria: cronaca
13:20
Firmato a Roma consensus europeo MindShift, 5 mosse per accesso equo e veloce a diagnosi precoce e nuove terapie
(Adnkronos) - Ridisegnare la cura dell'Alzheimer integrando la diagnosi nei percorsi assistenziali, garantendo un accesso equo e tempestivo alle nuove terapie, rafforzando i sistemi sanitari e pianificando in modo più strategico, con una maggiore regia europea. E' il cuore del documento di consensus firmato a Roma nell'ambito di 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', iniziativa internazionale che ha riunito nella Capitale esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi. Obiettivo: colmare il divario tra innovazione scientifica per l'Alzheimer e reale accesso dei pazienti a diagnosi precoce e terapie. Il white paper finale individua 5 priorità condivise: "Portare la diagnosi biologica nella pratica clinica, allineare modelli organizzativi e di rimborso per garantire accesso alle terapie innovative, potenziare le strutture sanitarie, adottare una pianificazione di lungo periodo e rafforzare il coordinamento tra Paesi". Una vera e propria roadmap europea per superare "approcci frammentati e ancora troppo tardivi nella presa in carico".
"L'Alzheimer è una patologia devastante che compromette memoria, identità e autonomia, con profonde ripercussioni su pazienti, famiglie, caregiver e società, anche sul piano economico. La Commissione europea sostiene il rinnovamento dell'assistenza, promuovendo ricerca, biotecnologie e accesso alle terapie. Con iniziative come Healthier Together e il Biotech Act lavoriamo per facilitare innovazione, sviluppo di nuovi farmaci e traduzione dei progressi scientifici in cure efficaci per i pazienti in tutta Europa. Per questo la vostra missione di ripensare l'assistenza all'Alzheimer è così importante e potete contare sul sostegno della Commissione europea", ha dichiarato in un messaggio Olivér Várhelyi, commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, aprendo i lavori.
L'Alzheimer viene oggi riconosciuta come una priorità di sanità pubblica: in Europa - ricorda una nota dall'evento - si stimano circa 9 milioni di persone con demenza, un numero destinato a superare i 14 milioni entro il 2050. In Italia sono oltre 1 milione, di cui circa il 60% con Alzheimer, con un impatto significativo su famiglie, caregiver e sostenibilità del sistema di welfare. La demenza è associata a un elevato carico assistenziale e a costi globali superiori ai 1.300 miliardi di dollari, mentre in Italia il costo complessivo è stimato in circa 23 miliardi di euro l'anno. "Il nostro rapporto del 2026 evidenzia chiaramente il crescente impatto della demenza in Europa, con una prevalenza che dovrebbe superare i 14 milioni di persone entro il 2050 - ha sottolineato Angela Bradshaw, Director for Research di Alzheimer Europe - Questi dati riflettono una sfida urgente per le persone, i sistemi di assistenza e le società, una sfida che non può più essere ignorata. E' fondamentale garantire un accesso equo e tempestivo alla diagnosi, alle cure, all'assistenza e al sostegno, sfruttando i recenti progressi della ricerca per migliorare la vita delle persone affette da demenza".
La buona notizia è che l'Alzheimer è entrato in una fase nuova, spiegano gli esperti. "Seppure non esista ancora una cura definitiva, oggi sono disponibili nuove terapie che, intervenendo sui meccanismi biologici della malattia, consentono di rallentarne la progressione e ritardare il declino cognitivo, soprattutto se somministrate nelle fasi iniziali. E' proprio qui che la diagnosi biologica, grazie all'arrivo dei nuovi biomarcatori ematici, gioca un ruolo decisivo: permette infatti di individuare la malattia molto prima e di identificare con maggiore precisione il target dei pazienti che possono beneficiare di queste terapie". Accanto ai trattamenti sintomatici, "si sta quindi affermando un nuovo approccio con il potenziale di modificare il decorso della patologia, a condizione di intervenire tempestivamente". E lo sguardo della scienza è già rivolto oltre. La ricerca sta infatti esplorando la possibilità di agire in fasi ancora più precoci, prima che i sintomi si manifestino: "Un orizzonte che rende oggi più urgente che mai costruire sistemi sanitari pronti ad accompagnare questo progresso".
"Le terapie per l'Alzheimer aprono prospettive nuove e richiedono un approccio rigoroso nella valutazione del loro impatto clinico. La sfida è trovare un punto di equilibrio tra accesso all'innovazione e tutela dei pazienti nell'interesse delle tante famiglie che vivono l'impatto di una patologia come l'Alzheimer. In questo senso, il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e pazienti, come quello avvenuto con MindShift, è essenziale per definire modalità di utilizzo appropriate, sicure e sostenibili", ha affermato Mario Zappia, presidente della Società italiana di neurologia (Sin).
Quella che si profila è "una possibilità che fino a pochi anni fa non esisteva. Una trasformazione che migliora sensibilmente la qualità di vita e le prospettive per i pazienti, ma che - si precisa nel consensus - rischia di restare incompiuta senza sistemi sanitari pronti a recepirla. Per i sistemi sanitari servono percorsi diagnostici più solidi, una migliore identificazione dei pazienti e modelli organizzativi e di accesso adeguati, in grado di garantire un utilizzo appropriato e tempestivo delle nuove terapie, abilitato da percorsi diagnostici più precoci e accurati, in grado di individuare la malattia prima e in modo più preciso e di trasformare la diagnosi precoce in una reale porta di accesso alla cura". L'obiettivo finale di MindShift è "fare in modo che i progressi della scienza incontrino l'impegno della politica e si traducano in diritti di cura più tempestivi, appropriati ed equi per tutti i pazienti che ne hanno diritto". Da qui il messaggio del nuovo documento internazionale: "Non limitarsi a registrare l'innovazione, ma costruire sistemi capaci di renderla concreta, garantendo benefici reali per le persone che vivono con l’Alzheimer, per le loro famiglie e per la sostenibilità dei sistemi sanitari".
La sottoscrizione del documento di consensus - si legge nella nota - è stata preceduta da una visita presso la Camera dei deputati, dove la delegazione internazionale ha incontrato i rappresentanti dell'Intergruppo parlamentare sull'Alzheimer, che da anni è impegnato nel miglioramento dell'ecosistema, rafforzando il dialogo tra comunità scientifica, associazioni di pazienti e decisori pubblici. Il percorso prosegue oggi con una visita al Policlinico Tor Vergata di Roma, una delle realtà pubbliche di riferimento in Italia nella gestione delle patologie neurologiche e dell'Alzheimer. Il racconto di questa esperienza concreta consentirà di approfondire sul campo i temi della diagnosi, dell'identificazione precoce dei pazienti e della presa in carico multidisciplinare, elementi considerati cruciali per accompagnare l'ingresso dell’innovazione nella pratica clinica e nell’organizzazione dei servizi.
MindShift nasce come una missione transnazionale per ripensare la cura dell'Alzheimer in Europa, mettendo in dialogo decisori pubblici, clinici e rappresentanti dei pazienti in un percorso condiviso fondato sulla fiducia, sul confronto multi-stakeholder e sulla ricerca di soluzioni comuni. L'iniziativa ospitata a Roma ha coinvolto delegazioni da Italia, Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia, Austria, Estonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Svezia e Bulgaria, con l'obiettivo di rafforzare la preparedness dei sistemi sanitari rispetto a una fase nuova della lotta alla malattia.
MindShift è un'iniziativa realizzata con il patrocinio di Aima (Associazione italiana malattia di Alzheimer), Fondazione Roma, Sibioc (Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica - Medicina di laboratorio), Sif (Società italiana di farmacologia) e Sin, e con il supporto non condizionante di Lilly, Biogen, Eisai, Fujirebio, Ge Healthcare, Roche SpA, Roche Diagnostics SpA e Siemens Healthineers.

Categoria: cronaca
13:13
Temptation Island, Giovanni e Sabrina la terza coppia: "Ho perso fiducia nei suoi confronti"
(Adnkronos) - La nuova edizione di Temptation Island è sempre più vicina. Giovanni e Sabrina sono la terza coppia del reality show in partenza prossimamente su Canale 5.
“Ho perso la fiducia nei suoi confronti”, dice Giovanni nel videoclip di presentazione. Dopo le due coppie formate da Gabriele e Sara, e Francesca e Danilo, anche Sabrina e Giovanni sono pronti ad affrontare il viaggio nei sentimenti.
Giovanni e Sabrina sono fidanzati da sei anni, ma ultimamente il rapporto non è più lo stesso. A scrivere al programma è stato lui: Giovanni non ha più fiducia nei confronti della compagna. “Mi ha chiesto delle pause, non sa se mi ama ancora e anche la nostra intimità si è raffreddata molto”, ha spiegato.
Anche Sabrina è molto incerta sul loro rapporto e dei suoi sentimenti nei confronti del compagno: “Non sono più sicura di essere innamorata di lui”. Inoltre, ha ammesso di aver avuto una “distrazione” nell'ultimo periodo che le ha fatto nascere dubbi sul futuro con Giovanni.

Categoria: spettacoli
13:10
Harry torna a casa con la famiglia, incontrerà William? L'ipotesi e il desiderio
(Adnkronos) - Il principe Harry spera di portare Meghan Markle e i figli Archie, 7 anni, e Lilibet, 5 anni, in Inghilterra nelle prossime settimane, in occasione della sua partecipazione ad un evento di promozione degli Invictus Games ad un anno dai Giochi, in programma tra il 10 e il 17 luglio 2027 a Birmingham. Harry - rivela 'Page Six' - desidera portare la sua famiglia a trovare il padre, re Carlo, anche se al momento un incontro non è ancora in calendario. Sul ritorno di Harry con a seguito la famiglia pesa tra l'altro la mancata risoluzione della disputa sulla sicurezza per il principe - che vorrebbe la scorta armata cui dovrebbe provvedere il governo - e la famiglia.
Harry inoltre è stato 'persona non grata' al matrimonio di suo cugino Peter Phillips - figlio di Anna e quindi nipote di Carlo - con Harriet Sperling lo scorso fine settimana. Il principe non è stato invitato alla celebrazione, dove William è andato accompagnato dalla moglie Kate Middleton e alla quale hanno preso parte re Carlo e la regina Camilla, così come la principessa Beatrice e la principessa Eugenie.
Harry non vede William dal funerale della regina Elisabetta II, tenutosi nel settembre 2022. Secondo alcune fonti, William sarebbe ancora furioso per il libro-confessione 'Spare', in cui il fratello ha criticato aspramente sia William sia Kate Middleton.
Archie, 7 anni, era solo un neonato quando ha lasciato il Regno Unito per una nuova vita a Montecito, in California. Lilibet, 5 anni, è stata nel Regno Unito solo una volta, nel giugno 2022, in occasione dei festeggiamenti per il Giubileo di platino della regina. Entrambi i bambini hanno visto pochissimo il nonno, re Carlo, e secondo alcune fonti Harry vorrebbe rimediare a questa situazione.
A gennaio, il Daily Mail ha citato fonti governative secondo cui la questione della sua sicurezza sarebbe stata approvata, aggiungendo: “Ora è solo una formalità. Fonti del Ministero dell’Interno hanno indicato che la sicurezza per Harry è ormai cosa fatta”. Ma Harry e i suoi avvocati non hanno ancora ricevuto aggiornamenti dal Ministero dell’Interno, hanno confermato le fonti.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
12:56
Droga, Locatelli: "Oltre 1.250 sostanze in circolazione, casi anche tra gli under 10"
(Adnkronos) - Dai catinoni sintetici alla ketamina, dalla cannabis alle sostanze con effetti atropinici, fino ai derivati del fentanyl e agli oppioidi come i nitazeni. "Sono alcune delle oltre 1.250 nuove sostanze psicoattive che circolano in Italia e nel resto del mondo e che destano crescente preoccupazione tra noi esperti". A lanciare l'allarme, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox) in corso a Bologna, è Carlo Locatelli, già presidente della Sitox e direttore dell'Unità di Tossicologia, del Centro antiveleni e del Centro nazionale di informazione tossicologica dell'Irccs Maugeri di Pavia.
"Queste sostanze vengono assunte sempre più spesso dai giovani e in alcuni casi l'uso inizia già in età molto precoce, sotto i 10 anni di età - spiega Locatelli all'Adnkronos Salute - Non esiste una vera soglia anagrafica: si registrano consumi tra i giovanissimi, gli adolescenti ma anche tra gli over 60, spesso convinti che si tratti di sostanze meno pericolose rispetto alle droghe tradizionali. In realtà gli effetti sulla salute e l'impatto sul Servizio sanitario nazionale sono molto pesanti".
Le conseguenze sull'organismo possono essere estremamente variabili. "Tra i sintomi più frequenti - sottolinea Locatelli - figurano agitazione psicomotoria, eccitazione, tachicardia, allucinazioni, stati deliranti, sonnolenza e confusione mentale. A questi si aggiungono disturbi gastrointestinali, midriasi (dilatazione delle pupille), tremori e, nei casi più gravi, il coma". Negli ultimi due anni, in particolare, l'attenzione dei tossicologi si è concentrata sui catinoni sintetici. "La loro diffusione sta aumentando in modo molto significativo e stiamo osservando situazioni cliniche particolarmente gravi - mette in guardia Locatelli - I pazienti che arrivano nei reparti specialistici sono spesso difficili da trattare perché queste sostanze provocano effetti molto complessi e severi".
Secondo l'esperto, i catinoni sono oggi tra le "molecole maggiormente coinvolte nei casi di intossicazione acuta, abuso e comportamenti violenti - afferma Locatelli - Inoltre, vengono frequentemente assunti insieme ad altre droghe, come ketamina e cocaina, dando origine a miscele dagli effetti imprevedibili e particolarmente pericolosi". Queste combinazioni "possono avere conseguenze devastanti sulla salute mentale e neurologica", avverte. "Stiamo studiando in modo approfondito i possibili danni cerebrali associati a queste sostanze e alcuni dati suggeriscono la presenza di processi degenerativi che potrebbero risultare permanenti e difficili da trattare".
Per Locatelli il fenomeno delle droghe rappresenta una delle sfide più complesse per la sanità pubblica. "Pensare di eliminare completamente il problema è irrealistico. Da decenni si cerca di contrastare le dipendenze senza aver trovato una soluzione definitiva. Con le nuove sostanze la situazione si complica ulteriormente perché il mercato è estremamente dinamico: l'acquisto è facile, spesso avviene attraverso internet, e molti consumatori ritengono erroneamente che queste droghe siano meno dannose di quelle tradizionali".
"Dai numeri emerge inoltre che, per quanto riguarda il sesso, i casi di intossicazione grave rilevati dal Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe, sono prevalentemente maschili: 77% uomini e 23% donne. Rispetto all'età, il 3% riguarda soggetti con meno di 14 anni, il 53% interessa la fascia tra 14 e 25 anni, mentre il 44% riguarda persone dai 25 anni in su. Tra i pazienti ricoverati, il 51% viene ricoverato in rianimazione, il 34% in psichiatria e il 15% in altri reparti", conclude Locatelli.

Categoria: cronaca
12:43
Ponte Messina, inchiesta pm Roma: "Indagati 'avvicinarono' altri due magistrati ma tentativo fallì"
(Adnkronos) - L’avvocato e l'imprenditore, indagati e perquisiti nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sul Ponte sullo Stretto, tentarono di corrompere altri due magistrati contabili perchè ritenuti utili agli interessi del gruppo per la realizzazione dell'opera. Tentativo che a quanto si apprende è andato fallito perché i due magistrati non hanno accettato gli inviti proposti. Lo stesso modus operandi che l’imprenditore Vincenzo Virgiglio e l’avvocato Giacomo Francesco Saccomanno avrebbero utilizzato, secondo l’accusa, con l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, anche lui indagato, promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il progetto con aggiornamenti sull'andamento della procedura condotta dalla Corte Contabile e rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi.
Nel decreto viene citata ad esempio un’intercettazione del 31 ottobre 2025 in cui l’imprenditore Virgiglio riferisce all’avvocato Saccomanno le confidenze ricevute da Miele sullo svolgimento della camera di consiglio della Corte dei Conti: ‘Tommaso Miele mi diceva ieri hanno avuto una spaccatura interna pazzesca... e lui se n'è andato per non votare...’.
In contemporanea Miele contatta l’imprenditore e gli racconta di avere evitato di partecipare a una manifestazione per non trovarsi in difficoltà davanti alla domande dei giornalisti sulla decisione della Corte, in quanto lui non era "assolutamente allineato a questi deficienti dei miei colleghi" e, al tempo stesso – come viene riportato nel decreto - non poteva esprimere la sua vicinanza di pensiero al gruppo politico favorevole al progetto Ponte (“i miei amici del governo a cominciare da Salvini ...si sarebbero aspettati... una presa di distanza") senza creare crisi istituzionali”.
Il rapporto di vicinanza con Miele e l’imprenditore indagato è tale che il presidente si rivolge a lui “anche per individuare architetti di sua fiducia al fine di verificare la possibilità di preventivi di importo meno elevato per lavori di progettazione e ristrutturazione delle abitazioni dei figli”.
Ora tutto il materiale sequestrato nel corso delle perquisizioni da parte dei carabinieri del Ros, svolte a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e in quella di Frosinone, dispostivi elettronici e documenti, verrà analizzato dagli investigatori e sottoposto all’attenzione dei pm della procura di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, che procedono per corruzione per l'esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione attiva da parte di pubblico ufficiale e rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio.

Categoria: cronaca
12:40
Pier Silvio Berlusconi riunisce tutta Mediaset, domani serata speciale in ricordo del Cav
(Adnkronos) - A tre anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, il figlio Pier Silvio ha deciso di riunire tutti i collaboratori Mediaset per una serata speciale dedicata alle persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell'azienda.
L'appuntamento è fissato per domani, 11 giugno, nel campus di Cologno Monzese, dove sono in corso importanti lavori di allestimento. Per l'occasione è in fase di realizzazione una tensostruttura di oltre 1.000 metri quadrati che ospiterà l'evento voluto dall'amministratore delegato di MFE-MediaForEurope.
Il titolo scelto per la serata è "Mediaset siamo Noi". Nell'invito rivolto ai collaboratori compare una frase di Pier Silvio Berlusconi che ne riassume il significato: "Ognuno di voi, ognuno di noi, è parte della nostra famiglia, partecipa e contribuisce alla nostra forza: Tu sei tutti Noi e Noi siamo Te".
L'iniziativa nasce dalla volontà di ricordare il fondatore attraverso un momento di incontro e condivisione, ma rappresenta anche l'occasione per celebrare una stagione particolarmente importante per il Gruppo, caratterizzata da risultati significativi negli ascolti televisivi, dal consolidamento delle attività industriali e dall'avanzamento del progetto europeo di MFE-MediaForEurope.
Nel campus prenderà vita la Via del Gusto, un percorso dedicato alle tradizioni gastronomiche italiane e dei principali Paesi in cui opera il Gruppo: Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo.
Il programma prevede inoltre un momento musicale con la partecipazione dei Pooh.
Pier Silvio Berlusconi sarà presente alla serata insieme a tutti i collaboratori Mediaset per condividere un appuntamento che unisce memoria, riconoscimento dei risultati raggiunti e fiducia nel percorso di sviluppo futuro del Gruppo.

Categoria: spettacoli
12:33
Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset: "Punto di arrivo"
(Adnkronos) - Milo Infante lascia la Rai per approdare a Mediaset oggi, mercoledì 10 giugno. In rapida successione questa mattina la decisione è stata ufficializzata con una nota della tv pubbica e un comunicato di Cologno Monzese. La nota Rai informa che la "lettera di dimissioni" è stata "formalizzata questa mattina al capo del personale" e rivolge "i migliori auguri" ad Infante "per il prosieguo del proprio percorso professionale". Secondo quanto trapelato in queste ore, la decisione di lasciare la Rai sarebbe dovuta ad un mancato accordo economico: Infante avrebbe chiesto infatti di ottenere la qualifica di direttore ma la richiesta sarebbe stata giudicata impraticabile dalla Rai anche per la policy aziendale che vieta ai direttori la conduzione di programmi.
Mediaset, nel dare la notizia dell'arrivo del conduttore nel gruppo di Cologno Monzese, sottolinea che "Infante sarà da subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi". Confermando le indiscrezioni della vigilia, il comunicato Mediaset annuncia anche che "il giornalista avrà inoltre un ruolo di vertice nell'area dell'informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell'offerta news di Mediaset". Nelle ultime ore si era diffusa, nel tam tam sui social, la voce che ad attendere Infante a Cologno Monzese ci sarebbe anche una condirezione della testata Videonews. Un fatto che non stupisce, visto che anche altri conduttori, come Gianluigi Nuzzi, Paolo Del Debbio e Giuseppe Brindisi hanno qualifiche nella testata: sono tutti e tre vicedirettori di Videonews.
Nella nota Mediaset, Infante parla di un approdo importante: "Mediaset per me è un punto di arrivo. Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l'opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee".
Secondo ulteriori indiscrezioni ad attendere il conduttore a Mediaset ci sarebbe una prima serata d'approfondimento e un possibile approdo - apprende l'Adnkronos - persino su Canale 5 (all'inizio dell'anno si era vociferato di un programma di seconda serata sull'ammiraglia Mediaset, affidato a Bianca Berlinguer, ma il progetto non è mai decollato) ma non nel pomeriggio.
Entrambi i gruppi sono al lavoro sulla presentazione dei palinsesti della prossima stagione ed è probabile che per allora si saprà con precisione quale collocazione attenda Infante a Mediaset. In Rai, dove i programmi di Infante sarebbero stati ampiamente confermati se non si fosse dimesso, inizierà ora la valutazione di come sostituire gli spazi finora affidati a Infante. Ma non ci sarebbe ancora nessuna indicazione precisa né sui format né sulla conduzione.

Categoria: cronaca
12:29
Meteo, in Italia torna il sole (senza allerta): le previsioni verso il weekend
(Adnkronos) - Caldo senz'afa sull'Italia. L'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute mostra una situazione meteo stabile, senza allerte da Milano a Roma, da Napoli a Palermo. Tutti i 27 capoluoghi monitorati dal sistema di sorveglianza sono contrassegnati dal bollino verde (livello zero, indice di "condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione").
Oggi, mercoledì 10 giugno, Perugia si tinge di giallo (livello 1 di pre-allerta, con condizioni meteo "che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore"), ma da domani l'intera Penisola tornerà verde. Sole, ma senza pericoli.
La giornata di oggi sarà molto movimentata. Il netto contrasto tra l’aria fresca in arrivo e il caldo preesistente, unito alla grandissima quantità di energia potenziale in gioco – dovuta al notevole accumulo di calore e umidità nei bassi strati dell’atmosfera – favorirà lo sviluppo di imponenti nubi temporalesche. Queste ultime saranno capaci di scaricare al suolo rovesci di forte intensità, accompagnati dal rischio di locali grandinate. Le aree nel mirino di questa sfuriata saranno Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Poi, dopo le ultime e veloci piogge previste sulla fascia adriatica nel corso di giovedì, è prevista una decisa svolta a livello emisferico grazie all'espansione di un robusto promontorio anticiclonico che piloterà verso il bacino del Mediterraneo una vasta massa d'aria calda di matrice subtropicale.
Oltre al tanto sole da Nord a Sud ci sarà un sensibile e generalizzato aumento delle temperature. I valori termici si porteranno rapidamente su livelli tipicamente estivi e ben al di sopra delle medie stagionali, dando di fatto il via a una prima vera ondata di calore del mese di giugno che potrà essere accompagnata da un incremento dei tassi di umidità (afa) in molte delle nostre città.

Categoria: cronaca
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14:03
Serenissima Ristorazione, ok a bilancio consolidato: in 2025 fatturato oltre 620 mln (+6%)
(Adnkronos) - E' nel segno di crescita, solidità e continuità il bilancio consolidato 2025 di Serenissima Ristorazione, approvato dall’Assemblea dei soci e contraddistinto da risultati positivi di tutti i principali indicatori economico-finanziari. Si conferma il trend in crescita, con il fatturato che ha superato i 620 milioni di euro, 622.905.143 il fatturato consolidato, incrementato del 5,94% rispetto al 2024, con un Ebitda che raggiunge quota 39.167.357 euro, con una crescita del 13,10% su base annua. In forte aumento anche l’utile netto, che si attesta a 16.182.589 euro, registrando una crescita del 18,78% rispetto al 2024. "I numeri del bilancio 2025 - dice Mario Putin, presidente di Serenissima Ristorazione Spa - confermano la crescita del nostro Gruppo e la bontà delle scelte strategiche messe in campo, che vedono il nostro impegno verso l’innovazione, la sostenibilità e l’allargamento dei nostri orizzonti di business. La crescita costante del personale, che ha superato quota 12mila, è la vera forza che ci permette di migliorare e consolidare il nostro servizio nella ristorazione socio-sanitaria, scolastica, aziendale e commerciale e, contemporaneamente, di rafforzare il nostro investimento nella fornitura di prodotti per l’Horeca attraverso le nostre piattaforme di acquisto e logistiche, aprendo all’espansione commerciale nazionale e internazionale".
Nel triennio 2023-2025 il Gruppo Serenissima Ristorazione ha realizzato un piano di investimenti con più di 80 milioni destinati al potenziamento dei poli produttivi e logistici, al miglioramento della produttività e alla realizzazione del centro di produzione pasti di Melito, in provincia di Napoli. Il 2025 è stato un anno di consolidamento per il Gruppo con più di 28 milioni investiti per rafforzare ulteriormente la presenza nel business della ristorazione collettiva e commerciale, oltre che per dare ulteriore impulso alla diversificazione in nuove aree merceologiche e all’espansione internazionale. Il principale fronte degli investimenti ha riguardato proprio la capogruppo Serenissima Ristorazione e i centri di produzione, innovando i processi aziendali e produttivi, anche attraverso soluzioni tecnologiche avanzate, per incrementare la produttività aziendale. Tra gli interventi di maggior impatto la finalizzazione degli interventi di completamento del centro di Boara Pisani (Padova), uno dei più grandi d’Europa per la produzione di pasti in legame refrigerato, che conta più di 30.000 metri quadrati di superficie. "La conclusione dei lavori di ampliamento potenzia ulteriormente la capacità delle linee produttive - spiegano dal Gruppo -, consente di scalare la crescita nelle nuove aree di business della Gdo e del catering crocieristico, ma soprattutto accelera lo sviluppo commerciale del marchio Imperiali Chef nei mercati esteri e in particolare in Europa, oltre al potenziamento del catering aereo in cui il Gruppo è già presente in modo significativo".
Giunge a completamento anche l’operazione di ampliamento dell’Hub logistico della controllata Rossi Giants, che con una superficie complessiva di 20.000 metri quadrati, si inserisce nella strategia di rafforzamento dei servizi di fornitura per il mercato Horeca da parte delle piattaforme di acquisto e logistiche di Gruppo, di cui fanno parte anche Fff, Imes e Pircher, oltre che per il potenziamento delle forniture intercompany. Progetti e investimenti che nel 2025 si sono concentrati anche sul vero motore del suo sviluppo: le risorse umane che operano nelle società del Gruppo. La crescita professionale dei collaboratori si concentra nella Serenissima Corporate Academy, ospitata negli spazi del centro direzionale La Vela, progetto da oltre 14 milioni di euro realizzato dal Gruppo nell’ambito di un importante intervento di riqualificazione urbana. La struttura è stata progettata per accogliere uffici direzionali, spazi per la formazione moderni e tecnologicamente evoluti e una cucina sperimentale dedicata sia alla formazione sia alla ricerca e sviluppo di nuove proposte culinarie. Un investimento che sta già restituendo risultati concreti, come testimoniano le oltre 84.000 ore di formazione progettate ed erogate a tutti i livelli aziendali nel 2025, con una crescita del 18,4% rispetto all’anno precedente.
Negli ultimi anni, la strategia di espansione territoriale ha coinvolto anche le Regioni del Sud Italia, in particolare la Campania e la Sicilia. L’operazione principale riguarda la provincia di Napoli, dove il Gruppo ha realizzato lo scorso anno un importante centro di produzione a Melito di Napoli, che oggi impiega oltre 150 collaboratori e collaboratrici. L’impianto è entrato a pieno regime nel 2025 e la struttura produce oggi 10mila pasti al giorno, destinati alle scuole di Napoli e della provincia. Sul fronte della sostenibilità, il Gruppo Serenissima Ristorazione conferma il proprio impegno per un futuro sostenibile con la prima edizione del Report di Sostenibilità di Gruppo, redatto secondo la nuova direttiva Csrd. Serenissima Ristorazione Spa è anche la prima azienda della ristorazione collettiva a conseguire la validazione 'GIF Responsible Organization' (Get It Fair), un riconoscimento che attesta la responsabilità dell'organizzazione rispetto ai criteri Esg – Environmental, Social e Governance.
A conferma dell’impegno di Serenissima Ristorazione sul tema dello sviluppo sostenibile Industria Felix ha consegnato alla capogruppo il riconoscimento miglior impresa del settore ristorazione per il tema Esg durante una premiazione avvenuta presso l’Aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio in Piazza Campidoglio a Roma. "La crescita sostenibile e responsabile continua a rappresentare uno dei pilastri strategici dello sviluppo del Gruppo - dice Tommaso Putin, vicepresidente del Gruppo Serenissima con delega alla sostenibilità -. Integrare gli aspetti ambientali e sociali nelle scelte aziendali non significa soltanto perseguire obiettivi Esg, ma costruire le condizioni per una crescita solida, duratura e capace di generare performance concrete. È un approccio che rafforza la competitività del Gruppo e ci permette di affrontare con visione e responsabilità le sfide future dei mercati in cui operiamo. Il nostro obiettivo è quello di superare i 650 milioni di fatturato nel 2026, destinando ulteriori 30 milioni di euro di investimenti nel corso di quest’anno all’efficientamento energetico e alla sostenibilità delle nostre strutture, oltre che al potenziamento delle piattaforme e delle infrastrutture logistiche".

Categoria: economia
13:59
Palmisano: "Ci attendono 159 obiettivi da completare entro il 31 agosto"
(Adnkronos) - "La campagna 'Più forti insieme' della Commissione europea è importante perché iniziamo a vedere qualche risultato concreto dell’attività e del lavoro fatto in questi quattro anni, un lavoro quotidiano, con innumerevoli riunioni e una piena collaborazione non solo con la Commissione europea ma anche con tutte le amministrazioni". Così Antonio Palmisano, coordinatore della struttura di missione del Pnrr presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, intervenuto a Roma, all'Europa Experience - David Sassoli', al lancio della campagna di comunicazione della Commissione europea che punta a rafforzare la consapevolezza pubblica sull’impatto dei fondi europei, attraverso testimonianze dirette di beneficiari e progetti finanziati nei diversi Stati membri.
"È un impegno che arriva fino ai territori, perché la filiera del Pnrr parte dall’operaio che realizza i lavori e arriva fino all’alto funzionario della Commissione che deve verificarne l’attuazione", ha sottolineato Palmisano, evidenziando come l'esperienza del Pnrr stia mostrando in modo sempre più evidente la ricaduta concreta degli investimenti europei. "Esperienze come quella di oggi - ha aggiunto - ci fanno vedere come il Piano incide sulla vita delle persone, con risultati tangibili e molte storie positive. In questo momento una delle difficoltà maggiori è anche quella di selezionare questi risultati, perché sono davvero numerosi". Il coordinatore della struttura di missione ha poi richiamato le prossime scadenze operative del Piano. "Dobbiamo mantenere la concentrazione perché ci attendono 159 obiettivi da completare entro il 31 agosto, necessari per la rendicontazione e la valutazione della decima rata. Siamo tutti concentrati su questo lavoro, ma con la Commissione europea abbiamo avviato un percorso per valorizzare e raccontare i risultati concreti, e spero che iniziative come questa possano continuare anche in futuro", ha concluso Palmisano.

Categoria: cronaca
13:58
Spada (Parlamento europeo): "Serve bilancio ad altezza nuove sfide"
(Adnkronos) - "Come penso molti sappiano, gli attori nello stabilire il bilancio pluriennale dell’Unione europea sono tre: il Consiglio, il Parlamento europeo e la Commissione europea. Hanno spesso posizioni divergenti perché il Consiglio tende a voler ridurre al massimo l’esborso degli Stati membri, la Commissione cerca un equilibrio nella proposta e il Parlamento europeo spinge, invece, per un aumento del bilancio, perché le politiche dell’Unione sono sempre di più e richiedono maggiori risorse". Lo ha detto Fabrizio Spada, responsabile delle relazioni istituzionali del Parlamento europeo in Italia durante il lancio della campagna di comunicazione della Commissione europea sul bilancio europeo - 'Più forti insieme' ospitato all'Europa Experience - David Sassoli, a Roma.
Spada ha ricordato l’ampliamento progressivo delle competenze europee, che oggi includono ambiti come difesa, sanità, gestione delle crisi e nuove sfide geopolitiche. "Non si può pretendere di fare più cose con le stesse risorse del passato o mantenere gli stessi obiettivi con meno fondi - ha osservato -. Per questo il Parlamento europeo sostiene la necessità di un bilancio adeguato alle ambizioni dell’Unione". Nel suo intervento, Spada ha sottolineato l’importanza di avvicinare i cittadini al funzionamento e all’impatto concreto dei fondi europei. "I cittadini sono i beneficiari finali delle politiche comunitarie ed è fondamentale che ne siano consapevoli - ha detto -. Mi capita spesso di viaggiare su mezzi pubblici finanziati con risorse europee senza che questo venga adeguatamente comunicato. È importante che le persone sappiano quanto l’Unione europea incida nella loro vita quotidiana, ma anche che comprendano che tutto questo richiede un bilancio adeguato".
La campagna 'Più forti insieme', promossa dalla Commissione europea, punta proprio a rafforzare la consapevolezza pubblica sul valore del bilancio Ue attraverso storie concrete di beneficiari dei fondi, mettendo in evidenza il legame tra risorse europee e sviluppo dei territori.

Categoria: cronaca
13:57
Bruno (Argotec): "Fondi Ue decisivi per innovazione e progetti Iride"
(Adnkronos) - "I fondi europei hanno rappresentato un elemento chiave per lo sviluppo di progetti ad alto contenuto tecnologico nel settore aerospaziale, contribuendo in modo significativo alla realizzazione di programmi strategici di osservazione della Terra e monitoraggio ambientale". Lo ha detto Edoardo Bruno, giovane ingegnere spaziale che contribuisce alla realizzazione di progetti finanziati dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Next Generation Eu), beneficiario dei fondi. Edoardo è flight operations engineer di Argotec, azienda spaziale di Torino, ed è intervenuto al lancio della campagna di comunicazione della Commissione europea 'Più forti insieme', dedicata al Bilancio Ue. "I fondi europei hanno rappresentato una grande spinta per la nostra azienda - ha detto -, perché sono stati il motore principale che ha permesso la realizzazione del progetto Iride, in particolare EO, una costellazione di satelliti che oggi sta monitorando il territorio italiano attraverso l’acquisizione di immagini utili al controllo delle coste, alla gestione delle calamità e al monitoraggio ambientale. Si tratta di strumenti che rappresentano un grande aiuto non solo per le istituzioni, ma per tutta la comunità europea".
Il contributo dei finanziamenti comunitari, secondo il tecnico di Argotec, si inserisce in un contesto di sostegno all’innovazione e alla crescita industriale. "Nel nostro caso non è stato particolarmente difficile accedere ai fondi - ha osservato -, proprio perché il progetto è stato riconosciuto come altamente innovativo e in grado di dare un impulso significativo allo sviluppo tecnologico del Paese e dell’Europa". Bruno ha evidenziato, inoltre, l’impatto positivo anche sul piano professionale e operativo. "Per me è stata un’esperienza molto importante anche dal punto di vista lavorativo - ha detto -. Mi occupo delle operazioni di volo dei satelliti, cioè del loro mantenimento in orbita durante tutto il ciclo di vita, un’attività che richiede continuità e grande precisione".

Categoria: cronaca
13:56
Casini (Commissione europea): "Con campagna Più forti insieme raccontiamo persone"
(Adnkronos) - "Per noi la campagna 'Più forti insieme' è molto importante perché, per una volta, non vogliamo parlare di numeri, statistiche o percentuali, ma di persone". A dirlo è stato Claudio Casini, capo della rappresentanza della Commissione europea in Italia, in occasione del lancio della campagna di comunicazione della Commissione Ue sul bilancio europeo, 'Più forti insieme' all'Europa Experience - David Sassoli di Roma. La campagna, lanciata in diversi Paesi europei, è volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui vantaggi offerti dai progetti finanziati dai fondi europei attraverso il racconto delle storie di alcuni dei suoi diretti beneficiari. "Vogliamo raccontare le storie di chi usufruisce dei fondi europei e delle imprese che lavorano grazie a questi finanziamenti - ha spiegato - Presentiamo tre testimonianze concrete, quelle di Sara, Edoardo e Miryam, per mostrare quale sia l’efficacia del bilancio europeo nella vita quotidiana dei cittadini".
Secondo Casini, l’intento dell’iniziativa è rendere più visibile l’impatto concreto delle politiche europee sui territori, evidenziando come le risorse comunitarie contribuiscano allo sviluppo di progetti nei settori dell’agricoltura, della formazione, dell’innovazione tecnologica e dell’occupazione. "Attraverso queste esperienze vogliamo far capire che dietro ogni fondo europeo ci sono opportunità reali, percorsi professionali, imprese che crescono e comunità che si sviluppano", ha aggiunto. A proposito delle difficoltà incontrate nella scelta delle testimonianze da raccontare, Casini ha sottolineato: "La sfida non è stata così difficile, perché le storie da raccontare sono davvero tante. I fondi europei finanziano ormai una quantità enorme di attività in Europa e in Italia e quindi non è complicato trovare beneficiari".
“La parte più importante è stata individuare testimoni che fossero particolarmente rappresentativi e significativi - ha concluso - Sara, Edoardo e Miryam raccontano ambiti diversi ma accomunati dallo stesso elemento: la possibilità di trasformare un’opportunità offerta dall’Europa in un progetto concreto di crescita personale, professionale e sociale".

Categoria: cronaca
13:55
Ue: Tognato (Caresà), 'fondi accelerano inclusione e sostenibilità in fattorie sociali'
(Adnkronos) - "L’esperienza delle fattorie sociali rappresenta un esempio concreto di come i fondi europei possano tradursi in inclusione lavorativa, sostenibilità ambientale e sviluppo dei territori". A dirlo è Sara Tognato, fondatrice della Cooperativa sociale agricola Caresà, intervenuta al lancio della campagna di comunicazione della Commissione europea 'Più forti insieme', dedicata al Bilancio europeo svoltasi a 'Experience - David Sassoli', a Roma. "Caresà è una fattoria sociale - ha spiegato - quello che viviamo ogni giorno ha oggi anche un riconoscimento normativo. E' un modello che unisce inserimento lavorativo e opportunità concrete per adulti con disabilità attraverso le risorse dell’agricoltura biologica. I fondi europei hanno dato un nome e un sostegno a questo percorso, permettendoci di realizzare un ambiente agricolo inclusivo a servizio del territorio".
La cooperativa sottolinea come i finanziamenti comunitari abbiano avuto un ruolo determinante nell’accelerare progetti già avviati. "I contributi europei ci hanno permesso di portare avanti interventi fondamentali - spiega Tognato -, dalla piantumazione di siepi e fasce tampone alla creazione di un boschetto di pianura, fino al sostegno nella gestione degli affitti legati alle produzioni biologiche certificate. Inoltre, grazie anche ai fondi Pnrr, abbiamo potuto investire in un impianto fotovoltaico che ci consente una maggiore autonomia energetica". Secondo la cooperativa, il ruolo dei piccoli operatori agricoli è centrale non solo sul piano produttivo ma anche sociale e culturale. "La grande distribuzione ha allontanato il rapporto diretto con la terra e con chi produce il cibo. Le realtà come la nostra mantengono invece vivo il legame con il territorio, la stagionalità e le varietà locali", ha concluso Tognato.

Categoria: cronaca
13:50
Lavazza, a Identità Milano 2026 la proposta di 1895 Coffee Designers
(Adnkronos) - Lo specialty coffee sta ridefinendo il modo di vivere e raccontare il caffè, trasformandolo sempre più in un’esperienza culturale e sensoriale che mette al centro origine, qualità della materia prima e ricerca del gusto. In Italia, il segmento specialty rappresenta ancora una nicchia rispetto alla scena internazionale , ma si tratta di un fenomeno in forte crescita e sempre più osservato, capace di intercettare nuove modalità di consumo e un pubblico attento alla qualità e alla sperimentazione. È in questo contesto che ha preso forma 1895 Coffee Designers by Lavazza, il progetto con cui Lavazza interpreta l’evoluzione contemporanea della cultura del caffè specialty attraverso il dialogo con il mondo dell’alta gastronomia, dell’hospitality premium e della mixology. (Video)
Una visione protagonista anche a Identità Milano 2026, il Congresso internazionale di gastronomia giunto alla ventunesima edizione, tenutosi dal 7 al 9 giugno presso Allianz MiCo, dove 1895 Coffee Designers by Lavazza ha rinnovato la propria presenza con un racconto in cui l’eccellenza del caffè si trasforma in esperienze capaci di coinvolgere tutti i sensi. La manifestazione è stata inoltre l’occasione per presentare Inti, la nuova single origin in edizione limitata del brand, protagonista di un palinsesto di appuntamenti pensati per esplorare nuove interpretazioni del caffè specialty e il suo ruolo all’interno della gastronomia contemporanea. A guidare le experience gli ambassador d’eccezione Agostino Perrone, pluripremiato Director of Mixology del Connaught Bar di Londra, Cesare Murzilli Executive Pastry Chef di Portrait Milano e Chiara Pavan, Chef e Co-Head Chef di Venissa Restaurant.
“Con 1895 Coffee Designers by Lavazza interpretiamo lo specialty coffee come un linguaggio contemporaneo che unisce qualità, ricerca, cultura del gusto ed esperienza. Il progetto nasce proprio con l’obiettivo di dialogare con i mondi dell’alta gastronomia, dell’hospitality premium e della mixology, portando il caffè all’interno di esperienze sempre più evolute” – ha dichiarato Marco Barbieri, Marketing Director Italia di Lavazza.
Lo specialty non è soltanto una categoria di prodotto, ma un modo diverso di vivere il caffè che riflette un cambiamento più ampio nell’evoluzione delle esperienze gastronomiche e di consumo. Come osserva Annalisa Cavaleri, giornalista esperta di lusso e docente universitaria: ''Viviamo in un'epoca caratterizzata da una crescente accelerazione dei ritmi quotidiani. Proprio per questo, il nuovo lusso contemporaneo non è più legato all'ostentazione o all'eccesso, ma alla possibilità di rallentare, dedicare tempo a sé stessi e vivere esperienze autentiche e significative in compagnia''. In questo senso, come sottolinea Cavaleri: «gli Specialty Coffee si inseriscono in questa trasformazione culturale e rappresentano perfettamente il concetto di 'lusso del tempo'. Non sono soltanto una bevanda di qualità superiore, ma restituiscono valore a un gesto quotidiano trasformandolo in un’esperienza culturale e relazionale''.
Più che una categoria di prodotto, lo specialty coffee rappresenta un approccio diverso al consumo: uno sguardo che valorizza ogni fase della filiera, dalla coltivazione fino alla tazzina, con particolare attenzione alla relazione con i produttori e all’identità del caffè, strettamente legata al territorio e al metodo di lavorazione. A livello europeo, a guidare la crescita dello specialty sono soprattutto Millennials e Gen Z, generazioni aperte alla sperimentazione e sempre più interessate all’origine del prodotto e alle diverse modalità di estrazione . Il caffè diventa così molto più di una semplice pausa quotidiana, assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno di esperienze gastronomiche e rituali contemporanei.
In Italia, la geografia del fenomeno mostra dinamiche ben definite. Il Nord Italia si conferma l’area più dinamica, inoltre città come Milano, Roma e Firenze stanno emergendo come nuovi hub dello specialty coffee grazie a caffetterie innovative e format contemporanei capaci di interpretare in modo nuovo la cultura del caffè.
Parallelamente, anche il mondo dell’alta ospitalità e della ristorazione contemporanea sta evolvendo, integrando sempre più spesso il caffè specialty all’interno dei propri percorsi gastronomici. Dall’hotellerie al fine dining, fino ai nuovi format dedicati alla pastry e al brunch, il caffè specialty diventa un elemento distintivo, capace di dialogare con mondi diversi del gusto. Una dinamica che trova una delle sue espressioni più interessanti proprio nei nuovi rituali della convivialità. Come osserva Cavaleri: ''il brunch, ad esempio, rappresenta una forma di convivialità che valorizza il tempo trascorso insieme, la conversazione e il piacere di abitare uno spazio bello e rilassante. Il rito del caffè si allunga e diventa un momento di condivisione sociale, capace di restituire centralità al tempo trascorso insieme. E nell'alta cucina d'autore – evidenzia la giornalista –una cena stellata non è mai soltanto un pasto, ma un percorso costruito attorno a una narrazione, alla visione personale di uno chef e a una successione di gesti che richiedono tempo e attenzione. In questo contesto, anche il caffè assume un significato diverso: non è più un gesto conclusivo consumato rapidamente, ma uno dei capitoli di un racconto gastronomico''.
1895 Coffee Designers by Lavazza, in questo contesto, porta il caffè specialty all’interno di esperienze gastronomiche contemporanee, collaborando con chef, pastry chef, bartender e protagonisti dell’hospitality premium, accomunati da una visione condivisa del gusto e dell’innovazione. A Identità Milano 2026 il brand è stato presente nella Lounge MAGENTAbureau, nella piazza centrale, per una serie di momenti gastronomici d’eccezione con gli ambassador Agostino Perrone, Cesare Murzilli e Chiara Pavan, consentendo ai visitatori di immergersi in un viaggio esperienziale nel mondo dei caffè di eccellenza, accompagnati dai Coffelier 1895.
stataIdentità Milano 2026 è stata anche l’occasione per presentare Inti, la nuova single origin in edizione limitata della collezione 1895 Coffee Designers by Lavazza. Inti nasce negli altopiani della regione Huila in Colombia, dove piccoli produttori coltivano varietà di Arabica eccezionali con il supporto di Quima Coffee. È una varietà tra le più rare al mondo, la Geisha Colombiana, coltivata tra i 1.600 e i 1.800 metri di altitudine e celebrata per la sua eleganza e profondità aromatica. Per questa edizione limitata, il lotto selezionato viene sottoposto a un innovativo processo di fermentazione in due fasi. 1895 Coffee Designers by Lavazza accoglie un Geisha nel proprio portfolio, una scelta che segna un nuovo capitolo nella ricerca dell’eccellenza da parte del brand che continua a superare i confini, ricercare la rarità ed elevare l’arte del gusto. L’introduzione di questa varietà significa molto più che aggiungere un nuovo caffè: è abbracciare un simbolo di innovazione ed esplorazione sensoriale. Il nome Inti deriva dalle antiche culture precolombiane e significa “Dio del Sole”, simbolo di energia, rinnovamento e abbondanza. In tazza, si esprime con una chiarezza radiosa: note di litchi, marmellata di limone e pompelmo rosa danno vita a un profilo fresco e scintillante, che raggiunge la sua massima espressione nella modalità di estrazione in cold brew. Un caffè pensato per celebrare l’estate, la sua leggerezza, il suo ritmo e il suo spirito luminoso.

Categoria: economia
13:43
Estate e sonno dei bambini, gli esperti sfatano i miti: ecco cosa c'è davvero da sapere
(Adnkronos) - Con l'arrivo dell'estate cambiano gli orari, si moltiplicano le occasioni di socialità e le giornate sembrano non finire mai. Per milioni di famiglie italiane, però, insieme a costumi e valigie torna anche una preoccupazione che accompagna gran parte della genitorialità: il sonno dei bambini. Il tema è tutt'altro che marginale.
on l'arrivo dell'estate cambiano ritmi, orari e abitudini familiari. E mentre per molti bambini iniziano vacanze, giornate all'aria aperta e serate più lunghe, per i genitori torna una delle preoccupazioni più diffuse: il sonno dei figli. Dormiranno di più dopo una giornata al mare? La montagna aiuta davvero a riposare meglio? E saltare la routine rischia di compromettere mesi di progressi? Domande che ogni anno accompagnano milioni di famiglie italiane e che alimentano dubbi, consigli non richiesti e convinzioni spesso lontane dalla realtà.
Diverse ricerche internazionali hanno evidenziato come i genitori possano perdere complessivamente oltre 700 ore di sonno nel primo anno di vita di un figlio e come gli effetti della deprivazione di sonno possano influire sul benessere psicofisico, sulla relazione di coppia e sulla gestione dello stress familiare. "Proprio per questo, quando arrivano le vacanze, molti genitori si trovano divisi tra due esigenze opposte: concedersi maggiore libertà e preservare gli equilibri costruiti durante l'anno. In questo contesto proliferano consigli, convinzioni popolari e regole tramandate che spesso finiscono per aumentare la confusione".
Secondo Chiara Baiguini, educatrice del sonno gentile, esperta di profili sensoriali e autrice del libro 'Nati per Dormire. L'approccio che rivoluziona il sonno dei bambini basato sui '4 profili Care' (Vallardi), molte delle credenze più diffuse sul sonno estivo non trovano riscontro nella realtà. "Il problema non è che in estate cambiano gli orari o le abitudini. Il problema è pensare che esistano regole valide per tutti. Ogni bambino ha un sistema nervoso diverso, reagisce in modo diverso agli stimoli e vive le vacanze in maniera diversa. Quando i genitori imparano a leggere il proprio figlio invece di inseguire regole rigide, il sonno smette di essere una battaglia", spiega Chiara Baiguini.
"'È probabilmente la convinzione più diffusa. Dopo una giornata trascorsa tra spiaggia, giochi, acqua e attività all'aria aperta, molti genitori si aspettano che il bambino crolli appena tocca il letto. In realtà la stanchezza fisica non coincide necessariamente con la predisposizione al sonno. Una giornata ricca di stimoli - si legge nella nota - può infatti generare un vero e proprio sovraccarico sensoriale. Rumori, nuove persone, sole, cambiamenti alimentari, ambienti diversi e ritmi alterati possono mantenere il sistema nervoso in uno stato di attivazione elevata proprio quando sarebbe il momento di rilassarsi. Per alcuni bambini, soprattutto quelli particolarmente sensibili agli stimoli ambientali, la sera può quindi diventare più difficile e non più semplice.
"Aria pulita, temperature più fresche e natura vengono spesso considerate una sorta di rimedio universale ai problemi del sonno. La realtà è più complessa - prosegue Se per alcuni bambini gli spazi aperti, il movimento e il contatto con la natura rappresentano condizioni ideali per scaricare energie e favorire il riposo, per altri l'ambiente nuovo può generare un aumento dell'attivazione emotiva. Rumori sconosciuti, stanze diverse da quelle abituali, nuovi odori o una routine modificata possono richiedere alcuni giorni di adattamento prima che il bambino riesca a sentirsi davvero a proprio agio. Non esiste quindi una destinazione che garantisca automaticamente notti perfette: ciò che conta è comprendere come il singolo bambino reagisce ai cambiamenti".
"Molti genitori vivono le vacanze con il timore di compromettere tutto ciò che hanno costruito durante l'anno. Una cena più tardi, un addormentamento diverso dal solito o una settimana in campeggio vengono percepiti come una minaccia alla stabilità raggiunta. Secondo Baiguini si tratta di una delle paure più infondate. Il sonno - si legge nel libro - non è un castello di carte destinato a crollare al primo cambiamento. Al contrario, la capacità di adattarsi a contesti nuovi rappresenta una competenza evolutiva importante. Un bambino che riesce a dormire in una casa diversa, a gestire orari leggermente differenti e a ritrovare gradualmente il proprio equilibrio dimostra di possedere risorse preziose. Al rientro dalle vacanze, nella maggior parte dei casi, bastano pochi giorni per ritrovare il ritmo abituale. L'approccio migliore consiste nel procedere gradualmente, evitando cambiamenti bruschi e tornando progressivamente agli orari consueti.
1) Rinunciare alla vacanza per paura di rompere i ritmi è una trappola. Qualche variazione negli orari non cancella i progressi costruiti durante l’anno. Se il genitore conosce i bisogni del proprio bambino e sa accompagnarlo con calma, la vacanza può diventare un’occasione di adattamento, non una minaccia.
2) Il bambino “stanco morto” che non si addormenta non sta facendo i capricci. Dopo una giornata intensa, il sistema nervoso può essere sovraccarico. Sole, rumori, persone nuove e attività continue possono rendere più difficile lasciarsi andare al sonno, anche quando il bambino è fisicamente esausto.
3) Il bambino che non vuole andare a letto quando è ancora chiaro non sta facendo i capricci. In estate la luce può confondere, ma il corpo del bambino continua a rispondere soprattutto alle abitudini consolidate. Per questo è importante osservare i segnali di stanchezza, più che aspettare il buio.
4) Non esiste la meta di vacanza che fa dormire meglio. Mare, montagna o lago non funzionano allo stesso modo per tutti. Alcuni bambini si rilassano con la natura e il movimento, altri possono sentirsi più stimolati o disorientati dal cambiamento di ambiente.
5) In macchina, treno e aereo ogni bambino ha bisogno di cose diverse. C’è chi deve scaricare energia prima di partire, chi ha bisogno di silenzio e oscurità, chi si tranquillizza sapendo in anticipo cosa succederà. Il viaggio non va gestito con una regola unica, ma leggendo il profilo del bambino.
E ancora:
6) Il sonno del bambino dipende anche dallo stato di chi lo mette a letto. La routine aiuta, ma non basta. Se il genitore è teso, agitato o esausto, il bambino lo percepisce. La calma dell’adulto diventa uno dei segnali più importanti per aiutare il bambino a regolarsi.
7) Le vacanze divise tra mamma e papà si gestiscono bene. Il bambino non ha bisogno che tutto sia identico, ma che ci sia continuità emotiva. Oggetti familiari, rituali conosciuti e un adulto presente e tranquillo possono rendere serena anche una vacanza con un solo genitore o con i nonni.
8) Se al rientro dalla vacanza non torna tutto come prima, niente panico. Come gli adulti, anche i bambini hanno bisogno di qualche giorno per ritrovare i propri ritmi. In genere è sufficiente riprendere gradualmente le abitudini, senza forzare tutto dal primo giorno.
9) L’inserimento al nido si prepara in estate, non a settembre. Il rientro o l’inizio del nido comporta nuovi stimoli, nuove persone e nuovi ritmi. Preparare il bambino con gradualità, raccontargli cosa accadrà e mantenere alcuni rituali familiari può rendere il passaggio meno faticoso.
10) Anche i genitori hanno un profilo sensoriale, e in vacanza conta. Un genitore sovraccarico, stanco o emotivamente saturo farà più fatica ad accompagnare il bambino al sonno. Prendersi cura del proprio equilibrio non è egoismo: è una condizione fondamentale perché anche le notti funzionino meglio.

Categoria: cronaca
13:41
Chanel Totti ha trovato l'amore? L'indizio social e il video al fianco di Le One
(Adnkronos) - Chanel Totti ha trovato l’amore? Nelle ultime ore il nome della figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi è stato accostato a Le-One, nome d'arte di Gaetano Di Maio, rapper campano classe 2003. È diventato virale sui social, infatti, un filmato che mostra Chanel Totti - reduce dal successo di Pechino Express - sul palco di una discoteca a Milano al fianco del rapper, in occasione di un suo live, mentre l'influencer reggeva la sua giacca.
Secondo alcune indiscrezioni social, non è la prima volta che i due vengono avvistati insieme pubblicamente. Inoltre, i due si seguono reciprocamente sui social. Gli indizi lascerebbero dunque pensare che tra i due sia nato del tenero, anche se al momento non ci sono state conferme né smentite.

Categoria: spettacoli
13:22
Alzheimer, Bonaccini (MinSal): "Parola d'ordine prevenzione"
(Adnkronos) - "La parola d'ordine è prevenzione: arrivare a una diagnosi precoce e, al contempo, implementare terapie in grado di rallentare l'insorgenza di demenze e dell'Alzheimer". Così Nicola Bonaccini, capo della segreteria tecnica del ministero della Salute, intervenendo all'evento internazionale 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', in corso a Roma. Un appuntamento che ha radunato esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell'Alzheimer. "Parallelamente - ha proseguito - l'obiettivo del Governo, attraverso il finanziamento del Fondo per l'Alzheimer, è quello di sostenere non solo i pazienti, ma tutto il sistema che ruota intorno loro: i professionisti, le strutture sanitarie e, in particolare, i caregiver. Queste persone, che si prendono cura dei malati, ne custodiscono quotidianamente la dignità, garantendo loro la possibilità di vivere il proprio percorso di vita con serenità".
"Questo evento è estremamente importante - ha evidenziato Bonaccini - perché affronta una tematica cruciale per il futuro. Se pensiamo che nel 2050 la popolazione raggiungerà un'età media molto elevata, ci troviamo di fronte a una buona e a una cattiva notizia. La buona è che la scienza, grazie ai continui progressi terapeutici, sta spostando sempre più in alto l'asticella della longevità. La grande sfida, tuttavia, è riuscire a invecchiare nel modo più confortevole possibile", ha osservato. "Eventi come questo, che riuniscono esperti e società scientifiche, come la Società italiana di neurologia, sono fondamentali. Abbiamo discusso un tema chiave che unisce le politiche sostenute dal ministro Schillaci e dal ministero della Salute alle nuove frontiere della ricerca scientifica", ha concluso.

Categoria: cronaca
13:21
Diluca (Sif): "Alzheimer non singola patologia ma disordine complesso"
(Adnkronos) - "Negli ultimi decenni la ricerca ha dimostrato chiaramente che la malattia di Alzheimer è un disordine del sistema nervoso centrale estremamente complesso. Limitare l'analisi a una singola via patogenetica significherebbe ridurre la portata del problema in modo eccessivamente semplicistico". Lo ha detto Monica Diluca, presidente eletto della Società italiana farmacologia (Sif), nell'ambito dell'evento internazionale 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', presso la sede di Cattaneo Zanetto Pomposo a Roma. Un appuntamento che ha radunato esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell’Alzheimer.
"In realtà - ha spiegato l'esperta - sappiamo che l'Alzheimer deve essere interpretato come una disfunzione di molteplici vie biologiche patogenetiche, strettamente interconnesse tra loro. Parliamo, ovviamente, dell'amiloide come aspetto centrale della malattia ma anche della proteina Tau". Diluca si è soffermata sulla complessità della malattia: “Dobbiamo prendere in considerazione molti altri fattori, come la disfunzione dei circuiti neuronali e sinaptici - che avviene, tra l'altro, in una fase molto precoce della patologia, rappresentando un segnale d'allarme significativo - così come le alterazioni di processi fisiologici fondamentali, quali il sonno e il metabolismo", ha osservato.
"Proprio per questa complessità la malattia dovrà essere affrontata nell'ottica della medicina di precisione. Oggi - ha precisato - la domanda che dobbiamo porci non è tanto se un particolare farmaco o una terapia innovativa funzionino, ma piuttosto perché funzionino proprio in quel determinato contesto biologico".

Categoria: cronaca
13:21
Lorenzin (Pd): "Chiediamo un Piano europeo per le demenze"
(Adnkronos) - "Quello che stiamo chiedendo in quasi tutti i Paesi europei è l'adozione di un Piano europeo per le demenze e per l'Alzheimer, sulla scia di quanto già realizzato per la lotta contro il cancro e le malattie cardiovascolari. Questo significherebbe avere una linea d'azione condivisa con regole omogenee in tutta Europa, garantendo i finanziamenti necessari per sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, l'uso dei biomarcatori e tutto ciò che serve per l'erogazione di nuovi farmaci e per le terapie non farmacologiche". Lo ha detto Beatrice Lorenzin, membro della Commissione Bilancio del Senato, partecipando all'evento 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', in corso a Roma. Un'iniziativa internazionale che ha riunito esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell'Alzheimer.
Lorenzin si sofferma poi sull'importanza della misurazione degli outcome. "E' necessario che la spesa venga monitorata a livello regionale e che ne siano rendicontati i risultati - ha affermato la senatrice del Pd - Credo sia un obiettivo imprescindibile per tutti noi. Ricordiamoci che l'Italia è il Paese più vecchio d'Europa e il secondo al mondo dopo il Giappone. Più in generale, l'Europa è un continente che invecchia e che necessita di strumenti per affrontare l'invecchiamento attivo in modo positivo, oltre che per prendersi cura dei milioni di persone che saranno affette da demenza". Dunque, "l'impegno a livello internazionale deve concentrarsi assolutamente su questo piano europeo, tenendo conto anche di nuovi modelli regolatori per garantire la sostenibilità dei nuovi farmaci. Sotto questo aspetto - ha continuato - credo che il nostro Paese debba attuare una politica di rimborsabilità efficace. Indipendentemente dal modello che decideremo di adottare".
Seppure non esista ancora una cura definitiva per l'Alzheimer, oggi sono disponibili nuove terapie che, intervenendo sui meccanismi biologici della patologia, consentono di rallentarne la progressione e ritardare il declino cognitivo, soprattutto se somministrate nelle fasi iniziali. Si tratta però di "terapie rivolte a una specifica fascia di popolazione, che deve essere diagnosticata precocemente e necessita di biomarcatori per monitorare l'efficacia del trattamento", ha chiarito Lorenzin. "Per quanto riguarda la sostenibilità economica, il nostro sistema regolatorio offre gli strumenti per gestirla - ha sottolineato - Dobbiamo evitare di perdere questo treno, quello della ricerca e dell'avanzamento scientifico, anche perché, più di altri, siamo di fronte alla prospettiva di milioni di cittadini potenzialmente affetti da demenza". Se "da un lato dobbiamo lavorare sulla non autosufficienza sul piano sociale e socio-sanitario - ha evidenziato l'ex ministro della Salute - dall'altro non possiamo restare ai margini delle scoperte scientifiche. Dobbiamo essere capaci di restare al passo, come abbiamo dimostrato di saper fare negli ultimi anni", ha avvertito. "Il tema dell'invecchiamento della popolazione e la necessità di riorganizzare il sistema - ha concluso Lorenzin - devono entrare a pieno titolo nelle politiche italiane, non solo sanitarie, ma anche sociali, ambientali, urbane e dei trasporti. Significa adattare le nostre città a popolazioni più anziane, che hanno esigenze diverse. Non significa considerare tutti come 'malati', ma semplicemente riconoscere l'evoluzione demografica e calibrare di conseguenza le nostre politiche attive, che oggi risultano ancora troppo riduttive, parziali e frammentate".

Categoria: cronaca
13:20
Firmato a Roma consensus europeo MindShift, 5 mosse per accesso equo e veloce a diagnosi precoce e nuove terapie
(Adnkronos) - Ridisegnare la cura dell'Alzheimer integrando la diagnosi nei percorsi assistenziali, garantendo un accesso equo e tempestivo alle nuove terapie, rafforzando i sistemi sanitari e pianificando in modo più strategico, con una maggiore regia europea. E' il cuore del documento di consensus firmato a Roma nell'ambito di 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', iniziativa internazionale che ha riunito nella Capitale esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi. Obiettivo: colmare il divario tra innovazione scientifica per l'Alzheimer e reale accesso dei pazienti a diagnosi precoce e terapie. Il white paper finale individua 5 priorità condivise: "Portare la diagnosi biologica nella pratica clinica, allineare modelli organizzativi e di rimborso per garantire accesso alle terapie innovative, potenziare le strutture sanitarie, adottare una pianificazione di lungo periodo e rafforzare il coordinamento tra Paesi". Una vera e propria roadmap europea per superare "approcci frammentati e ancora troppo tardivi nella presa in carico".
"L'Alzheimer è una patologia devastante che compromette memoria, identità e autonomia, con profonde ripercussioni su pazienti, famiglie, caregiver e società, anche sul piano economico. La Commissione europea sostiene il rinnovamento dell'assistenza, promuovendo ricerca, biotecnologie e accesso alle terapie. Con iniziative come Healthier Together e il Biotech Act lavoriamo per facilitare innovazione, sviluppo di nuovi farmaci e traduzione dei progressi scientifici in cure efficaci per i pazienti in tutta Europa. Per questo la vostra missione di ripensare l'assistenza all'Alzheimer è così importante e potete contare sul sostegno della Commissione europea", ha dichiarato in un messaggio Olivér Várhelyi, commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, aprendo i lavori.
L'Alzheimer viene oggi riconosciuta come una priorità di sanità pubblica: in Europa - ricorda una nota dall'evento - si stimano circa 9 milioni di persone con demenza, un numero destinato a superare i 14 milioni entro il 2050. In Italia sono oltre 1 milione, di cui circa il 60% con Alzheimer, con un impatto significativo su famiglie, caregiver e sostenibilità del sistema di welfare. La demenza è associata a un elevato carico assistenziale e a costi globali superiori ai 1.300 miliardi di dollari, mentre in Italia il costo complessivo è stimato in circa 23 miliardi di euro l'anno. "Il nostro rapporto del 2026 evidenzia chiaramente il crescente impatto della demenza in Europa, con una prevalenza che dovrebbe superare i 14 milioni di persone entro il 2050 - ha sottolineato Angela Bradshaw, Director for Research di Alzheimer Europe - Questi dati riflettono una sfida urgente per le persone, i sistemi di assistenza e le società, una sfida che non può più essere ignorata. E' fondamentale garantire un accesso equo e tempestivo alla diagnosi, alle cure, all'assistenza e al sostegno, sfruttando i recenti progressi della ricerca per migliorare la vita delle persone affette da demenza".
La buona notizia è che l'Alzheimer è entrato in una fase nuova, spiegano gli esperti. "Seppure non esista ancora una cura definitiva, oggi sono disponibili nuove terapie che, intervenendo sui meccanismi biologici della malattia, consentono di rallentarne la progressione e ritardare il declino cognitivo, soprattutto se somministrate nelle fasi iniziali. E' proprio qui che la diagnosi biologica, grazie all'arrivo dei nuovi biomarcatori ematici, gioca un ruolo decisivo: permette infatti di individuare la malattia molto prima e di identificare con maggiore precisione il target dei pazienti che possono beneficiare di queste terapie". Accanto ai trattamenti sintomatici, "si sta quindi affermando un nuovo approccio con il potenziale di modificare il decorso della patologia, a condizione di intervenire tempestivamente". E lo sguardo della scienza è già rivolto oltre. La ricerca sta infatti esplorando la possibilità di agire in fasi ancora più precoci, prima che i sintomi si manifestino: "Un orizzonte che rende oggi più urgente che mai costruire sistemi sanitari pronti ad accompagnare questo progresso".
"Le terapie per l'Alzheimer aprono prospettive nuove e richiedono un approccio rigoroso nella valutazione del loro impatto clinico. La sfida è trovare un punto di equilibrio tra accesso all'innovazione e tutela dei pazienti nell'interesse delle tante famiglie che vivono l'impatto di una patologia come l'Alzheimer. In questo senso, il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e pazienti, come quello avvenuto con MindShift, è essenziale per definire modalità di utilizzo appropriate, sicure e sostenibili", ha affermato Mario Zappia, presidente della Società italiana di neurologia (Sin).
Quella che si profila è "una possibilità che fino a pochi anni fa non esisteva. Una trasformazione che migliora sensibilmente la qualità di vita e le prospettive per i pazienti, ma che - si precisa nel consensus - rischia di restare incompiuta senza sistemi sanitari pronti a recepirla. Per i sistemi sanitari servono percorsi diagnostici più solidi, una migliore identificazione dei pazienti e modelli organizzativi e di accesso adeguati, in grado di garantire un utilizzo appropriato e tempestivo delle nuove terapie, abilitato da percorsi diagnostici più precoci e accurati, in grado di individuare la malattia prima e in modo più preciso e di trasformare la diagnosi precoce in una reale porta di accesso alla cura". L'obiettivo finale di MindShift è "fare in modo che i progressi della scienza incontrino l'impegno della politica e si traducano in diritti di cura più tempestivi, appropriati ed equi per tutti i pazienti che ne hanno diritto". Da qui il messaggio del nuovo documento internazionale: "Non limitarsi a registrare l'innovazione, ma costruire sistemi capaci di renderla concreta, garantendo benefici reali per le persone che vivono con l’Alzheimer, per le loro famiglie e per la sostenibilità dei sistemi sanitari".
La sottoscrizione del documento di consensus - si legge nella nota - è stata preceduta da una visita presso la Camera dei deputati, dove la delegazione internazionale ha incontrato i rappresentanti dell'Intergruppo parlamentare sull'Alzheimer, che da anni è impegnato nel miglioramento dell'ecosistema, rafforzando il dialogo tra comunità scientifica, associazioni di pazienti e decisori pubblici. Il percorso prosegue oggi con una visita al Policlinico Tor Vergata di Roma, una delle realtà pubbliche di riferimento in Italia nella gestione delle patologie neurologiche e dell'Alzheimer. Il racconto di questa esperienza concreta consentirà di approfondire sul campo i temi della diagnosi, dell'identificazione precoce dei pazienti e della presa in carico multidisciplinare, elementi considerati cruciali per accompagnare l'ingresso dell’innovazione nella pratica clinica e nell’organizzazione dei servizi.
MindShift nasce come una missione transnazionale per ripensare la cura dell'Alzheimer in Europa, mettendo in dialogo decisori pubblici, clinici e rappresentanti dei pazienti in un percorso condiviso fondato sulla fiducia, sul confronto multi-stakeholder e sulla ricerca di soluzioni comuni. L'iniziativa ospitata a Roma ha coinvolto delegazioni da Italia, Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia, Austria, Estonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Svezia e Bulgaria, con l'obiettivo di rafforzare la preparedness dei sistemi sanitari rispetto a una fase nuova della lotta alla malattia.
MindShift è un'iniziativa realizzata con il patrocinio di Aima (Associazione italiana malattia di Alzheimer), Fondazione Roma, Sibioc (Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica - Medicina di laboratorio), Sif (Società italiana di farmacologia) e Sin, e con il supporto non condizionante di Lilly, Biogen, Eisai, Fujirebio, Ge Healthcare, Roche SpA, Roche Diagnostics SpA e Siemens Healthineers.

Categoria: cronaca
13:13
Temptation Island, Giovanni e Sabrina la terza coppia: "Ho perso fiducia nei suoi confronti"
(Adnkronos) - La nuova edizione di Temptation Island è sempre più vicina. Giovanni e Sabrina sono la terza coppia del reality show in partenza prossimamente su Canale 5.
“Ho perso la fiducia nei suoi confronti”, dice Giovanni nel videoclip di presentazione. Dopo le due coppie formate da Gabriele e Sara, e Francesca e Danilo, anche Sabrina e Giovanni sono pronti ad affrontare il viaggio nei sentimenti.
Giovanni e Sabrina sono fidanzati da sei anni, ma ultimamente il rapporto non è più lo stesso. A scrivere al programma è stato lui: Giovanni non ha più fiducia nei confronti della compagna. “Mi ha chiesto delle pause, non sa se mi ama ancora e anche la nostra intimità si è raffreddata molto”, ha spiegato.
Anche Sabrina è molto incerta sul loro rapporto e dei suoi sentimenti nei confronti del compagno: “Non sono più sicura di essere innamorata di lui”. Inoltre, ha ammesso di aver avuto una “distrazione” nell'ultimo periodo che le ha fatto nascere dubbi sul futuro con Giovanni.

Categoria: spettacoli
13:10
Harry torna a casa con la famiglia, incontrerà William? L'ipotesi e il desiderio
(Adnkronos) - Il principe Harry spera di portare Meghan Markle e i figli Archie, 7 anni, e Lilibet, 5 anni, in Inghilterra nelle prossime settimane, in occasione della sua partecipazione ad un evento di promozione degli Invictus Games ad un anno dai Giochi, in programma tra il 10 e il 17 luglio 2027 a Birmingham. Harry - rivela 'Page Six' - desidera portare la sua famiglia a trovare il padre, re Carlo, anche se al momento un incontro non è ancora in calendario. Sul ritorno di Harry con a seguito la famiglia pesa tra l'altro la mancata risoluzione della disputa sulla sicurezza per il principe - che vorrebbe la scorta armata cui dovrebbe provvedere il governo - e la famiglia.
Harry inoltre è stato 'persona non grata' al matrimonio di suo cugino Peter Phillips - figlio di Anna e quindi nipote di Carlo - con Harriet Sperling lo scorso fine settimana. Il principe non è stato invitato alla celebrazione, dove William è andato accompagnato dalla moglie Kate Middleton e alla quale hanno preso parte re Carlo e la regina Camilla, così come la principessa Beatrice e la principessa Eugenie.
Harry non vede William dal funerale della regina Elisabetta II, tenutosi nel settembre 2022. Secondo alcune fonti, William sarebbe ancora furioso per il libro-confessione 'Spare', in cui il fratello ha criticato aspramente sia William sia Kate Middleton.
Archie, 7 anni, era solo un neonato quando ha lasciato il Regno Unito per una nuova vita a Montecito, in California. Lilibet, 5 anni, è stata nel Regno Unito solo una volta, nel giugno 2022, in occasione dei festeggiamenti per il Giubileo di platino della regina. Entrambi i bambini hanno visto pochissimo il nonno, re Carlo, e secondo alcune fonti Harry vorrebbe rimediare a questa situazione.
A gennaio, il Daily Mail ha citato fonti governative secondo cui la questione della sua sicurezza sarebbe stata approvata, aggiungendo: “Ora è solo una formalità. Fonti del Ministero dell’Interno hanno indicato che la sicurezza per Harry è ormai cosa fatta”. Ma Harry e i suoi avvocati non hanno ancora ricevuto aggiornamenti dal Ministero dell’Interno, hanno confermato le fonti.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
12:56
Droga, Locatelli: "Oltre 1.250 sostanze in circolazione, casi anche tra gli under 10"
(Adnkronos) - Dai catinoni sintetici alla ketamina, dalla cannabis alle sostanze con effetti atropinici, fino ai derivati del fentanyl e agli oppioidi come i nitazeni. "Sono alcune delle oltre 1.250 nuove sostanze psicoattive che circolano in Italia e nel resto del mondo e che destano crescente preoccupazione tra noi esperti". A lanciare l'allarme, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox) in corso a Bologna, è Carlo Locatelli, già presidente della Sitox e direttore dell'Unità di Tossicologia, del Centro antiveleni e del Centro nazionale di informazione tossicologica dell'Irccs Maugeri di Pavia.
"Queste sostanze vengono assunte sempre più spesso dai giovani e in alcuni casi l'uso inizia già in età molto precoce, sotto i 10 anni di età - spiega Locatelli all'Adnkronos Salute - Non esiste una vera soglia anagrafica: si registrano consumi tra i giovanissimi, gli adolescenti ma anche tra gli over 60, spesso convinti che si tratti di sostanze meno pericolose rispetto alle droghe tradizionali. In realtà gli effetti sulla salute e l'impatto sul Servizio sanitario nazionale sono molto pesanti".
Le conseguenze sull'organismo possono essere estremamente variabili. "Tra i sintomi più frequenti - sottolinea Locatelli - figurano agitazione psicomotoria, eccitazione, tachicardia, allucinazioni, stati deliranti, sonnolenza e confusione mentale. A questi si aggiungono disturbi gastrointestinali, midriasi (dilatazione delle pupille), tremori e, nei casi più gravi, il coma". Negli ultimi due anni, in particolare, l'attenzione dei tossicologi si è concentrata sui catinoni sintetici. "La loro diffusione sta aumentando in modo molto significativo e stiamo osservando situazioni cliniche particolarmente gravi - mette in guardia Locatelli - I pazienti che arrivano nei reparti specialistici sono spesso difficili da trattare perché queste sostanze provocano effetti molto complessi e severi".
Secondo l'esperto, i catinoni sono oggi tra le "molecole maggiormente coinvolte nei casi di intossicazione acuta, abuso e comportamenti violenti - afferma Locatelli - Inoltre, vengono frequentemente assunti insieme ad altre droghe, come ketamina e cocaina, dando origine a miscele dagli effetti imprevedibili e particolarmente pericolosi". Queste combinazioni "possono avere conseguenze devastanti sulla salute mentale e neurologica", avverte. "Stiamo studiando in modo approfondito i possibili danni cerebrali associati a queste sostanze e alcuni dati suggeriscono la presenza di processi degenerativi che potrebbero risultare permanenti e difficili da trattare".
Per Locatelli il fenomeno delle droghe rappresenta una delle sfide più complesse per la sanità pubblica. "Pensare di eliminare completamente il problema è irrealistico. Da decenni si cerca di contrastare le dipendenze senza aver trovato una soluzione definitiva. Con le nuove sostanze la situazione si complica ulteriormente perché il mercato è estremamente dinamico: l'acquisto è facile, spesso avviene attraverso internet, e molti consumatori ritengono erroneamente che queste droghe siano meno dannose di quelle tradizionali".
"Dai numeri emerge inoltre che, per quanto riguarda il sesso, i casi di intossicazione grave rilevati dal Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe, sono prevalentemente maschili: 77% uomini e 23% donne. Rispetto all'età, il 3% riguarda soggetti con meno di 14 anni, il 53% interessa la fascia tra 14 e 25 anni, mentre il 44% riguarda persone dai 25 anni in su. Tra i pazienti ricoverati, il 51% viene ricoverato in rianimazione, il 34% in psichiatria e il 15% in altri reparti", conclude Locatelli.

Categoria: cronaca
12:43
Ponte Messina, inchiesta pm Roma: "Indagati 'avvicinarono' altri due magistrati ma tentativo fallì"
(Adnkronos) - L’avvocato e l'imprenditore, indagati e perquisiti nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sul Ponte sullo Stretto, tentarono di corrompere altri due magistrati contabili perchè ritenuti utili agli interessi del gruppo per la realizzazione dell'opera. Tentativo che a quanto si apprende è andato fallito perché i due magistrati non hanno accettato gli inviti proposti. Lo stesso modus operandi che l’imprenditore Vincenzo Virgiglio e l’avvocato Giacomo Francesco Saccomanno avrebbero utilizzato, secondo l’accusa, con l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, anche lui indagato, promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il progetto con aggiornamenti sull'andamento della procedura condotta dalla Corte Contabile e rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi.
Nel decreto viene citata ad esempio un’intercettazione del 31 ottobre 2025 in cui l’imprenditore Virgiglio riferisce all’avvocato Saccomanno le confidenze ricevute da Miele sullo svolgimento della camera di consiglio della Corte dei Conti: ‘Tommaso Miele mi diceva ieri hanno avuto una spaccatura interna pazzesca... e lui se n'è andato per non votare...’.
In contemporanea Miele contatta l’imprenditore e gli racconta di avere evitato di partecipare a una manifestazione per non trovarsi in difficoltà davanti alla domande dei giornalisti sulla decisione della Corte, in quanto lui non era "assolutamente allineato a questi deficienti dei miei colleghi" e, al tempo stesso – come viene riportato nel decreto - non poteva esprimere la sua vicinanza di pensiero al gruppo politico favorevole al progetto Ponte (“i miei amici del governo a cominciare da Salvini ...si sarebbero aspettati... una presa di distanza") senza creare crisi istituzionali”.
Il rapporto di vicinanza con Miele e l’imprenditore indagato è tale che il presidente si rivolge a lui “anche per individuare architetti di sua fiducia al fine di verificare la possibilità di preventivi di importo meno elevato per lavori di progettazione e ristrutturazione delle abitazioni dei figli”.
Ora tutto il materiale sequestrato nel corso delle perquisizioni da parte dei carabinieri del Ros, svolte a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e in quella di Frosinone, dispostivi elettronici e documenti, verrà analizzato dagli investigatori e sottoposto all’attenzione dei pm della procura di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, che procedono per corruzione per l'esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione attiva da parte di pubblico ufficiale e rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio.

Categoria: cronaca
12:40
Pier Silvio Berlusconi riunisce tutta Mediaset, domani serata speciale in ricordo del Cav
(Adnkronos) - A tre anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, il figlio Pier Silvio ha deciso di riunire tutti i collaboratori Mediaset per una serata speciale dedicata alle persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell'azienda.
L'appuntamento è fissato per domani, 11 giugno, nel campus di Cologno Monzese, dove sono in corso importanti lavori di allestimento. Per l'occasione è in fase di realizzazione una tensostruttura di oltre 1.000 metri quadrati che ospiterà l'evento voluto dall'amministratore delegato di MFE-MediaForEurope.
Il titolo scelto per la serata è "Mediaset siamo Noi". Nell'invito rivolto ai collaboratori compare una frase di Pier Silvio Berlusconi che ne riassume il significato: "Ognuno di voi, ognuno di noi, è parte della nostra famiglia, partecipa e contribuisce alla nostra forza: Tu sei tutti Noi e Noi siamo Te".
L'iniziativa nasce dalla volontà di ricordare il fondatore attraverso un momento di incontro e condivisione, ma rappresenta anche l'occasione per celebrare una stagione particolarmente importante per il Gruppo, caratterizzata da risultati significativi negli ascolti televisivi, dal consolidamento delle attività industriali e dall'avanzamento del progetto europeo di MFE-MediaForEurope.
Nel campus prenderà vita la Via del Gusto, un percorso dedicato alle tradizioni gastronomiche italiane e dei principali Paesi in cui opera il Gruppo: Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo.
Il programma prevede inoltre un momento musicale con la partecipazione dei Pooh.
Pier Silvio Berlusconi sarà presente alla serata insieme a tutti i collaboratori Mediaset per condividere un appuntamento che unisce memoria, riconoscimento dei risultati raggiunti e fiducia nel percorso di sviluppo futuro del Gruppo.

Categoria: spettacoli
12:33
Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset: "Punto di arrivo"
(Adnkronos) - Milo Infante lascia la Rai per approdare a Mediaset oggi, mercoledì 10 giugno. In rapida successione questa mattina la decisione è stata ufficializzata con una nota della tv pubbica e un comunicato di Cologno Monzese. La nota Rai informa che la "lettera di dimissioni" è stata "formalizzata questa mattina al capo del personale" e rivolge "i migliori auguri" ad Infante "per il prosieguo del proprio percorso professionale". Secondo quanto trapelato in queste ore, la decisione di lasciare la Rai sarebbe dovuta ad un mancato accordo economico: Infante avrebbe chiesto infatti di ottenere la qualifica di direttore ma la richiesta sarebbe stata giudicata impraticabile dalla Rai anche per la policy aziendale che vieta ai direttori la conduzione di programmi.
Mediaset, nel dare la notizia dell'arrivo del conduttore nel gruppo di Cologno Monzese, sottolinea che "Infante sarà da subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi". Confermando le indiscrezioni della vigilia, il comunicato Mediaset annuncia anche che "il giornalista avrà inoltre un ruolo di vertice nell'area dell'informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell'offerta news di Mediaset". Nelle ultime ore si era diffusa, nel tam tam sui social, la voce che ad attendere Infante a Cologno Monzese ci sarebbe anche una condirezione della testata Videonews. Un fatto che non stupisce, visto che anche altri conduttori, come Gianluigi Nuzzi, Paolo Del Debbio e Giuseppe Brindisi hanno qualifiche nella testata: sono tutti e tre vicedirettori di Videonews.
Nella nota Mediaset, Infante parla di un approdo importante: "Mediaset per me è un punto di arrivo. Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l'opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee".
Secondo ulteriori indiscrezioni ad attendere il conduttore a Mediaset ci sarebbe una prima serata d'approfondimento e un possibile approdo - apprende l'Adnkronos - persino su Canale 5 (all'inizio dell'anno si era vociferato di un programma di seconda serata sull'ammiraglia Mediaset, affidato a Bianca Berlinguer, ma il progetto non è mai decollato) ma non nel pomeriggio.
Entrambi i gruppi sono al lavoro sulla presentazione dei palinsesti della prossima stagione ed è probabile che per allora si saprà con precisione quale collocazione attenda Infante a Mediaset. In Rai, dove i programmi di Infante sarebbero stati ampiamente confermati se non si fosse dimesso, inizierà ora la valutazione di come sostituire gli spazi finora affidati a Infante. Ma non ci sarebbe ancora nessuna indicazione precisa né sui format né sulla conduzione.

Categoria: cronaca
12:29
Meteo, in Italia torna il sole (senza allerta): le previsioni verso il weekend
(Adnkronos) - Caldo senz'afa sull'Italia. L'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute mostra una situazione meteo stabile, senza allerte da Milano a Roma, da Napoli a Palermo. Tutti i 27 capoluoghi monitorati dal sistema di sorveglianza sono contrassegnati dal bollino verde (livello zero, indice di "condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione").
Oggi, mercoledì 10 giugno, Perugia si tinge di giallo (livello 1 di pre-allerta, con condizioni meteo "che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore"), ma da domani l'intera Penisola tornerà verde. Sole, ma senza pericoli.
La giornata di oggi sarà molto movimentata. Il netto contrasto tra l’aria fresca in arrivo e il caldo preesistente, unito alla grandissima quantità di energia potenziale in gioco – dovuta al notevole accumulo di calore e umidità nei bassi strati dell’atmosfera – favorirà lo sviluppo di imponenti nubi temporalesche. Queste ultime saranno capaci di scaricare al suolo rovesci di forte intensità, accompagnati dal rischio di locali grandinate. Le aree nel mirino di questa sfuriata saranno Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Poi, dopo le ultime e veloci piogge previste sulla fascia adriatica nel corso di giovedì, è prevista una decisa svolta a livello emisferico grazie all'espansione di un robusto promontorio anticiclonico che piloterà verso il bacino del Mediterraneo una vasta massa d'aria calda di matrice subtropicale.
Oltre al tanto sole da Nord a Sud ci sarà un sensibile e generalizzato aumento delle temperature. I valori termici si porteranno rapidamente su livelli tipicamente estivi e ben al di sopra delle medie stagionali, dando di fatto il via a una prima vera ondata di calore del mese di giugno che potrà essere accompagnata da un incremento dei tassi di umidità (afa) in molte delle nostre città.

Categoria: cronaca













































