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CAGLIARI. Temporali, strade chiuse, evacuazioni e onde alte fino a sette metri vicino alle coste: nella giornata di oggi il mal tempo sta investendo la Sardegna. E continuerà così almeno fino a domani. Non ci saranno le cosiddette "bombe d'acqua", dice la protezione civile regionale ma la criticità arriva dalle piogge continue.
Da questa mattina è scattata l’allerta rossa in gran parte delle zone dell’isola, dove i sindaci hanno disposto la chiusura di scuole, università, uffici pubblici, parchi e cimiteri. Tra Cagliari e Pirri, quest’ultima spesso soggetta ad allagamenti, non transiteranno nemmeno bus Ctm. È stata decisa, inoltre, l’apertura della foce del fiume Flumendosa, per ridurre il rischio di allagamenti.
Intanto è stata disposta anche la chiusura della strada statale 195, tra Capoterra e Cagliari, e della statale 198, altezza Gairo, causa frana.
“Sono state disposte le chiusure di due strade, una legata alle frane nella statale 198 e la strada statale 195 a causa delle mareggiate. Quest’ultima è stata interrotta nel tratto all’altezza di Capoterra, ma anche nei pressi di Teulada”, spiega Mauro Merella della direzione generale della protezione civile.
Oltre alla chiusura delle strade, il comune di Torpè ha disposto un’ordinanza di evacuazione immediata per allerta meteo con codice rosso per criticità elevata legata al rischio idrogeologico. I cittadini devono lasciare le abitazioni e recarsi nella palestra comunale, individuata come centro di accoglienza in via E. D’Arborea, oppure trovare sistemazione presso abitazioni situate in zone sicure.
Nella mattina di oggi, la protezione civile ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione. Sono attesi, fino alla giornata di domani, oltre 200 millimetri d’acqua a causa precipitazioni, non sotto forma di “bombe d’acqua”, ma con precipitazioni diffuse e costanti. Il rischio idraulico è in aumento: si passerà da allerta gialla a rossa in gran parte dell’isola.
Ad essere più soggetta a rischio è la costa orientale della Sardegna: si parla di onde fino a 7 metri, e 9 a largo della costa, con mareggiate più intense nelle prime dodici ore di domani. “Le zone più a rischio riguardano la Sardegna meridionale e orientale. In queste ultime ore abbiamo ricordato anche agli allevatori di mettere in sicurezza il bestiame e radunarlo, prima che si verifichi l’evento, e non tenerlo nei pressi di corsi d’acqua”, fa sapere Merella.
La protezione civile ha anche lanciato un appello di sicurezza alla popolazione. “Bisogna limitare allo stretto necessario gli spostamenti, per questo sono state disposte le chiusure di scuole e uffici regionali. Nelle zone più a rischio è consigliato, se necessario, spostarsi nei piani superiori ed evitare di passare vicino ai torrenti e ai fiumi. Allo stesso modo bisogna cercare di evitare di sostare nelle zone delle coste esposte ai venti e alle mareggiate”, conclude Merella.








