In Sardegna

Cagliari, truffatrice in azione: "Abbigliamento per 2.200 euro pagato con assegno rubato, attenti"

 

 

 

CAGLIARI. “Attenzione, se una cliente insospettabile vi propone di pagarvi con un assegno o bonifico bancario, non fidatevi, potrebbe essere una truffa”. La denuncia arriva da Barbara Caffiero, una delle titolari della boutique "Annatheis" di via Alghero  a Cagliari.

Tutto è iniziato prima di Natale, quando è arrivata in negozio una donna che era solita spendere cifre non troppo alte. Ma il giorno sembrava avere intenzioni diverse. “Voglio godermi la mia tredicesima”, ha detto alle titolari. Così è iniziata la scelta dei capi. “Per un totale di 2200 euro”, racconta Barbara Caffiero, “al momento del pagamento mi ha proposto di compilare un assegno. Per tutelarmi, non per un pregiudizio nei suoi confronti, ma perché è una prassi che seguiamo in questi casi, le ho chiesto i documenti: non erano falsi”.

Questo però non è bastato, perché l’accredito della cifra non è mai arrivato nelle casse di Annatheis. “Sono stata chiamata dalla banca perché l’assegno era tornato indietro, poi abbiamo scoperto che apparteneva a un carnet rubato. Ho dovuto pagare anche 15 euro per questa operazione”.

Così si è proceduto con una chiamata alla diretta interessata che, con fare gentile, si è proposta di effettuare un bonifico. Lo ha fatto, ma anche  revocato prima ancora che i 2200 euro potessero essere accreditati. Così, dopo un mese di esasperazione, una cifra mai accreditata e i capi d’abbigliamento in possesso della truffatrice, la Caffiero ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. Ma ciò che interessa di più oggi, è mettere in allerta i colleghi. “Prestate molta attenzione”.