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MURAVERA. "Oggi a Feraxi, nel comune di Muravera, un’intera mandria di mucche sarde con relativi vitelli è stata abbattuta. Gli animali, salvo quattro vitelli risultati affetti da dermatite bovina, erano tutti sani e vaccinati". È una lettera carica di rabbia e dolore quella inviata alla nostra redazione dagli "abitanti di Feraxi", nel giorno dell'abbattimento di quasi duecento capi di bestiame a causa del focolaio di dermatite bovina scoperto recentemente nel Sarrabus.
"È stata distrutta la vita di sacrificio di tre famiglie dedite alla pastorizia, che questi animali hanno amato e accudito anche nei tempi difficili della siccità e delle sempre più frequenti emergenze climatiche", si legge nella lettera, "È difficile credere che non ci possano essere state alternative ad una scelta così radicale".
Gli abitanti di Feraxi definiscono gli abbattimenti "uno scempio cieco e brutale" che "rischia di avere un effetto negativo sugli altri allevatori della Sardegna che, non sentendosi tutelati, in futuro preferiranno nascondere i capi ammalati, seppellendo quelli morti".
Anche il Centro Studi Agricoli interviene sul caso e chiede subito lo stop agli abbattimenti "indiscriminati delle mandrie sane, soprattutto quando gli animali risultano vaccinati dallo scorso anno", si legge in una nota firmata dal presidente Tore Piana. "Siamo di fronte a uno stillicidio inaccettabile – dice Piana – Anche se previsto da normative europee e nazionali, l’abbattimento dell’intera mandria sana non ha alcuna logica concreta nella realtà degli allevamenti sardi".










