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CAGLIARI. “Alcune Regioni guarda caso sono quelle che a predica parlano di rinnovabili ma poi bloccano tutto". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine dell'inaugurazione del nuovo hub di Roma del Politecnico di Torino. Il riferimento alla Sardegna è chiaro e il ministro non lo nasconde: alla domanda dei giornalisti presenti che gli chiedono se stia parlando proprio dell'Isola, lui risponde "avete indovinato".
"Al 31 dicembre 2025 eravamo totalmente al passo con quello che abbiamo sviluppato per il programma che abbiamo sviluppato al 2030. Anzi: avevamo quasi un gigawatt e mezzo in più rispetto a quello che era il cronoprogramma d'azione. Dobbiamo tenere presente anche però che il 2025 è stato un anno un po' difficile, a causa di interventi dell'autorità giudiziaria a seguito di istanze, di ricorsi. E si sono anche manifestate delle posizioni molto nette da parte di alcune Regioni".
“Si tratta - prosegue Pichetto Fratin - di creare anche quella consapevolezza e trovare l'equilibrio” fra il dire “si a tutto o no a tutto, perché altrimenti così ci si ferma davvero. Le rinnovabili sono un contributo importante che possiamo dare al Paese sul fronte della decarbonizzazione e sul fronte della produzione di energia, a prezzi competitivi: anche perché il sole e il vento non li paghiamo al momento. E tutto questo incide sul prezzo dell'energia perché altrimenti - conclude - noi continuiamo a non creare le condizioni di un futuro per il Paese. E, a queste rinnovabili, andrà aggiunto anche nel prossimo decennio il nucleare”.












