CAGLIARI. Il futuro del servizio di volontariato del 118 in Sardegna è a rischio: lo dicono le organizzazioni Anpas, Avis e Misericordie che hanno convocato un'assemblea urgente per domani, giovedì 23 aprile, a Oristano. All'ordine del giorno la criticità del sistema e le incertezze sulla convenzione regionale. Sotto osservazione, in particolare, la convenzione prorogata dalla Regione con la legge di stabilità 2026 fino al 31 dicembre 2027, "ritenuta non conforme al D.Lgs. 117/2017", denunciano le associazioni.
La questione è arrivata da mesi anche sui tavoli della politica: già a dicembre 2025 Fratelli d'Italia aveva portato in Consiglio regionale un'interrogazione sul sistema, che mostrava i primi segnali di crisi. Ora il consigliere regionale del gruppo di FdI, Corrado Meloni, rilancia: “Piena solidarietà e sostegno alle associazioni di volontariato e alle cooperative sociali convenzionate con AREUS che garantiscono circa l’80% degli interventi di emergenza-urgenza 118 in Sardegna. In un momento di grave difficoltà, (carenza cronica di volontari e operatori, file interminabili di ambulanze davanti ai Pronto Soccorso, mezzi in scadenza e costi non coperti), le organizzazioni del settore (ANPAS, AVIS, Misericordie, ANAS e Legacoop) sono in fermento ed è un segnale di allarme che non può essere ignorato”.
Secondo Meloni le denunce però non sono mai state ascoltate."Dalla giunta regionale solo silenzio. Un silenzio smorzato solo dalla proroga della convenzione transitoria 2020-2021 fino al 31 dicembre 2027 inserita nella legge di stabilità regionale e un insufficiente contributo annuale di 5 milioni di euro, senza avviare alcun reale confronto come chiesto dalle associazioni. Occorre una riforma organica, strutturale e partecipata che possa portare in tempi ragionevoli all’adeguamento tariffario, al pieno riconoscimento dei costi del personale (secondo i CCNL vigenti), la copertura integrale degli oneri (manutenzione mezzi, formazione, assicurazioni) e tempi certi di pagamento".












