UTA. Carceri ancora in sofferenza in Sardegna, con numeri che confermano il sovraffollamento. A segnalarlo è Socialismo Diritti Riforme attraverso la presidente Maria Grazia Caligaris.
Secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria aggiornati al 30 aprile, negli istituti dell’isola sono presenti 2.417 detenuti a fronte di 2.350 posti disponibili. “Niente di nuovo sul fronte delle carceri in Sardegna”, osserva Caligaris: criticità diffuse anche nelle colonie penali di Arbus-Is Arenas e Onanì-Mamone e nella casa circondariale di Nuoro, interessata da lavori di ristrutturazione.
Nel mirino dell’associazione le scelte del Ministero. “Anziché investire nelle colonie penali, il Ministero preferisce ancora una volta pensare a una detenzione fine a se stessa”, afferma Caligaris.
Tra gli interventi previsti, anche il progetto per il carcere di Badu ‘e Carros, inserito in un piano più ampio che punta a recuperare oltre 800 posti detentivi per un costo superiore ai 37 milioni di euro. Per Caligaris, però, “i poteri commissariali sembrano studiati esclusivamente per aumentare i posti non la qualità della riabilitazione”. Un quadro destinato a complicarsi ulteriormente, anche alla luce dell’aumento dei detenuti al 41 bis.












