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DESULO. Presunte frodi ai danni dell’Unione Europea nel settore agricolo: si parla di decine di migliaia di euro e i carabinieri di Desulo hanno eseguito un sequestro preventivo nell’ambito dell'indagine con il supporto dei militari della sezione Eppo del Nucleo Investigativo di Roma.
L’indagine riguarda un’azienda agricola operante nel territorio di Desulo, ritenuta realmente attiva, ma sospettata di aver percepito per anni contributi comunitari non dovuti. Secondo quanto emerso, l’azienda avrebbe ottenuto oltre 114.992 euro di finanziamenti a fondo perduto nell’ambito dei programmi europei di sostegno allo sviluppo rurale, attraverso la presunta falsificazione dei titoli di possesso e di conduzione di terreni agricoli e la dichiarazione di attività produttive che, dalle verifiche investigative, non risulterebbero effettivamente svolte.
In particolare, nelle domande di accesso ai contributi, l’azienda si sarebbe dichiarata affittuaria di numerosi terreni che, secondo gli inquirenti, non sarebbero stati nella reale disponibilità degli indagati né utilizzati per le finalità agricole per cui i fondi erano stati concessi. È stato inoltre accertato che i proprietari di diversi terreni coinvolti erano ignari dell’utilizzo dei propri dati catastali nelle richieste di finanziamento.
Le indagini hanno anche portato a ipotizzare il reato di autoriciclaggio: le somme ottenute illecitamente sarebbero state reinvestite in spese e operazioni finanziarie considerate non compatibili con l’attività agropastorale dichiarata.
Il sequestro eseguito ha riguardato disponibilità liquide, rapporti bancari e beni fungibili riconducibili all’azienda e alle persone coinvolte, fino alla concorrenza dell’importo ritenuto indebitamente percepito.












