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ALGHERO. Visita in Sardegna del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ieri ad Alghero. Delmastro ha incontrato il personale della Casa di Reclusione di Alghero, ringraziando donne e uomini della Polizia Penitenziaria per il lavoro svolto ogni giorno a tutela di sicurezza e legalità, spesso lontano dai riflettori. Nel punto stampa al termine della visita, Delmastro è intervenuto anche sul tema del 41 bis in Sardegna.
“La dichiarazione del sottosegretario Andrea Dal Mastro Delle Vedove ha confermato che nelle tre Case Circondariali di Sassari, Cagliari e Nuoro saranno ristretti 240 detenuti al 41bis. Insomma il destino dell’isola è quello di accogliere il 25% delle persone condannate al regime di massima sicurezza in Italia. Numeri che si aggiungono ai detenuti “comuni” e a quelli dell’Alta Sicurezza (circa 700) nelle 10 carceri isolane. Si tratta attualmente di 2.460 persone ristrette per circa 2.300 posti effettivi, un soprannumero intollerabile”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, sottolineando che “le parole del sottosegretario non solo non sono rassicuranti per la cittadinanza di questa regione ma costituiscono ulteriore motivo di preoccupazione per l’esercizio dei diritti di chi lavora, di chi sconta una pena e dei familiari”.
“Ancora una volta – osserva – la dichiarazione che 125 detenuti As sono stati trasferiti dal carcere di “Badu ‘e Carros” (non si sa dove), rimanda allo spostamento di persone come se fossero oggetti di un trasloco e non offre alcun elemento per capire il motivo vero dello “sfollamento”. Un “conteggio” che contrasta con i numeri reali sulle presenze”.
“L’altro aspetto non trascurabile – sottolinea la presidente di Sdr – è relativo alla modalità di approccio del Sottosegretario Dal Mastro che sembra poco propenso al dialogo e utilizza accenti forti, quasi a difendersi da presunti attacchi. Un atteggiamento non adeguato ad un rappresentante dello Stato con un incarico delicato che richiede equilibrio e capacità di confronto e mediazione. Deficitario poi il resoconto sugli aspetti gestionali relativi non solo agli Agenti Penitenziari ma anche a quelli dell’area educativa”.
“Singolare, infine, la sua presenza esclusiva del Sottosegretario ad Alghero. È parso quasi voler distrarre l’opinione pubblica dall’imminente apertura del padiglione 41bis a Cagliari-Uta e non voler rendere edotti sui lavori in corso al Badu ‘e Carros di Nuoro. Aldilà delle appartenenze politiche questa visita – conclude Caligaris – non sembra poter garantire serenità e fiducia nell’operato del Governo rispetto alla gestione degli Istituti di Pena e ai bisogni della nostra terra”.
Il servizio di Teleregione













