CAGLIARI. "Oggi è il giorno della verità: ho appena saputo che il padre dei miei figli è stato condannato anche in Appello". Così Patrizia Cadau, ex consigliera comunale del comune di Oristano, blogger e scrittrice, racconta la fine (almeno per ora) di una lunga, lunghissima vicenda giudiziaria che andava avanti da più di 10 anni: tra il 2012 e il 2018 infatti Cadau e la figlia avevano subito maltrattamenti dal rispettivo marito e padre.
"Anche la Corte d'Appello di Cagliari ha confermato la sentenza di primo grado a 3 anni e 10 mesi, che vanno a sommarsi agli 8 mesi di pena comminati per altro reato di maltrattamenti", scrive oggi, aggiungendo che "quindi non sono state le scale. Non è stato un cuscino. Non me la sono inventata. Non sono una donna bugiarda. Ma soprattutto non sono bugiardi i miei figli la cui onorabilità e integrità morale é stata messa in discussione ogni due per tre. Abbiamo detto la verità. Siamo sopravvissuti alla violenza. Ci siamo affidati allo Stato".
Un lungo post, il suo, nel quale riflette anche sugli ultimi anni e sul sistema italiano: "Abbiamo la conferma che con infinita pazienza i maltrattanti e i violenti possono essere denunciati, e poi condannati. In questi anni abbiamo visto di tutto. Ma in questo momento conta solo la verità. Che noi conoscevamo ma oggi è confermata anche dalla Corte d'Appello. Non rinunciate mai alla libertà e alla parola. Non abbiate paura del tempo che ci vuole. La verità si fa spazio da sé, ma pretende coraggio e determinazione. Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno sempre creduta, incoraggiata, difesa, sostenuta. Mi sono arrivate carezze di affetto da persone che neppure conoscevo. Sappiate che avete fatto, tutti, la differenza. E continuerete a farla perché ci saranno ancora ripercussioni e il violento non si darà pace, a partire da quella diffamazione aggravata e quindi altri processi. Ma io so, di poter contare su una comunità sensibile che mi trasmette forza e amore. God Bless You".