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CAGLIARI. Sono già circa 150 tonnellate le sabbie recuperate dal Comune di Quartu Sant’Elena lungo le strade del litorale colpite dalle mareggiate e dal vento provocati dal ciclone Harry. Il materiale, dopo le verifiche ambientali, potrà essere progressivamente ricollocato.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, Quartu è al momento il primo e finora unico Comune ad aver avviato le operazioni di controllo e recupero delle sabbie depositate fuori dall’arenile dopo l’evento meteorologico che nei mesi scorsi ha interessato anche la Sardegna. “Abbiamo già recuperato circa 150 tonnellate di sabbia pulita da riportare in mare, e stiamo proseguendo le operazioni di prelievo con la speranza di avere ulteriori quantità di sabbia idonea”, spiega Valentina Lusso, dirigente del Settore Ambiente, Protezione Civile e Transizione Ecologica del Comune di Quartu.
Le attività seguono una procedura definita per garantire che il materiale possa essere riutilizzato senza effetti sull’ambiente costiero. La sabbia raccolta viene infatti trasferita all’Ecocentro Sardegna, dove viene sottoposta alle analisi previste per verificarne la qualità. “Noi la sabbia la portiamo all’Ecocentro Sardegna che si occupa di effettuare la caratterizzazione come previsto dalla norma. Questo passaggio serve a controllare che la sabbia non sia contaminata da agenti esterni o idrocarburi raccolti sull’asfalto; solo i volumi risultati completamente puliti vengono progressivamente riportati in mare”.
Parallelamente il Comune sta lavorando con supporto scientifico per definire le modalità di riposizionamento del materiale recuperato. “Siamo in contatto con l’Università degli Studi di Cagliari, che ha già concluso lo studio tecnico specifico sul Poetto per la ricollocazione dei cumuliAdesso gli esperti effettueranno lo stesso studio anche per la zona di Sant’Andrea. Tutto verrà sistemato nella maniera corretta e nel pieno rispetto dell’ambiente”.
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