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CAGLIARI. L’Agenzia regionale Laore ha aperto le iscrizioni al corso di formazione per “Conduttore di impresa agricola”, un’opportunità rivolta ai beneficiari degli interventi del PSR 2014–2022 e del CSR 2023–2027 finalizzati all’insediamento dei giovani in agricoltura. Un’iniziativa che si inserisce in una strategia più ampia dell’assessorato dell’Agricoltura, con un obiettivo chiaro: rafforzare la presenza dei giovani nel settore e preparare il terreno al prossimo pacchetto giovani su cui la Regione intende investire in modo deciso.
“Con questo corso mettiamo i giovani nelle condizioni di ottenere un requisito fondamentale per partecipare ai bandi e accedere alle premialità – dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus –. Vogliamo offrire un’opportunità concreta e dare certezze a chi sta costruendo il proprio futuro in agricoltura”.
Il percorso di formazione, che dura 150 ore, offre l’opportunità di consolidare le competenze professionali necessarie per gestire al meglio l’azienda ed è valido anche ai fini del riconoscimento della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP). La manifestazione d’interesse deve essere presentata entro le ore 12 del 20 marzo 2026.
Il corso è rivolto esclusivamente ai giovani agricoltori beneficiari della Misura 6 – sottomisura 6.1 del PSR 2014–2022 (“Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori”), sia in modalità semplice sia nell’ambito del pacchetto giovani, oppure ai beneficiari dell’intervento SRE01 del PSP-CSR 2023–2027 “Insediamento giovani agricoltori”, che non abbiano ancora conseguito il requisito di professionalità previsto dal bando e che risultino insediati come capi azienda da almeno due anni alla data di presentazione della domanda o abbiano assolto almeno all’obbligo di istruzione.
“È un passaggio che si inserisce nel lavoro più ampio che stiamo portando avanti e che avrà nel “Pacchetto giovani” il prossimo passo strategico – conclude l’assessore Agus -. Senza nuove leve preparate e accompagnate nei primi anni di attività, l’agricoltura sarda non può affrontare le sfide della competitività e della lotta allo spopolamento. Il nostro obiettivo è chiaro: sostenere chi sceglie di investire in campagna e renderlo protagonista del futuro agricolo dell’Isola”.













