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Diabete oltre il limite: "Scaliamo insieme il faraglione del Pan di Zucchero"

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IGLESIAS. L’associazione Diabete Sulcis Iglesiente Odv organizza in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali di Iglesias ed il sostegno della Fondazione di Sardegna la prima edizione di "Diabete: oltre il limite, scaliamo insieme il faraglione del "Pan di Zucchero". La scalata è in programma sabato 17 luglio, a partire dalle ore 7 e sarà presentata venerdì 16 luglio, alle ore 11, nella Sala Riunioni del Centro Direzionale del Comune di Iglesias, Via Isonzo n.7. 

"L'esercizio fisico è uno straordinario strumento di promozione del benessere individuale e sociale, inteso come salute, equilibrio psico-fisico, momento d’inclusione-integrazione. In questa cornice di principi e obiettivi si inserisce la scalata  del faraglione di Pan di Zucchero,  proposta come un vero momento educativo/valoriale e come un’importate strumento di cura, nella sua duplice accezione di 'terapia' e 'attenzione' verso la persona con diabete nella sua globalità", si legge su una nota dell'associazione Diabete Sulcis Iglesiente. "La pratica sportiva contribuisce non solo al mantenimento della forma fisica ma determina un effetto in prevenzione delle malattie croniche, diventando parte integrante della terapia nel diabete di tipo II. Un 'farmaco' assolutamente green, secondo le indicazioni dell’Agenda Onu 2030: rispettoso dell’ambiente, economicamente sostenibile, amato e accessibile a tutti. 

L’iniziativa proposta vuole essere un’occasione di sensibilizzazione per cogliere la dimensione sociale della malattia diabetica e comprendere l’importanza dello sport come strumento terapeutico in una regione come la Sardegna che registra tassi di incidenza e prevalenza di diabete drammatici, soprattutto nella fascia giovanile.

L’associazione Diabete Sulcis Iglesiente Ets-Odv vuole rimarcare come la promozione della salute sia possibile grazie alla collaborazione integrata di risorse e soggetti operanti nel territorio, secondo una logica di sussidiarietà orizzontale nella programmazione degli interventi a favore della comunità, contribuendo all’attivazione di processi di conoscenza e consapevolezza intorno al tema del diabete, affinché i soggetti coinvolti nella malattia, dai pazienti agli operatori sanitari ed alle Istituzioni Socio-Sanitarie possano sviluppare un senso di responsabilità condivisa nel percorso di cura", continua.

"Una singolare convergenza lega l’imponente faraglione calcareo del Pan di Zucchero, l’esperienza dell’arrampicata e la quotidiana ricerca di un baricentro che scandisce la vita delle persone con diabete. Affrontare la parete rocciosa non è semplicemente metafora della sfida per il raggiungimento della meta. L'arrampicata è pratica di equilibrio, bilanciamento di forze, selezione ragionata di supporti e appigli che sostengono la spinta del corpo verso l'alto. Come nell'arrampicata, il diabete diventa la parete da abbracciare, in un rovesciamento straordinario di luoghi comuni sull’origine della forza capace di dare un assetto armonico all'ascesa del corpo verso il benessere. Un corpo sentito, un baricentro ritrovato, combinazione di metodo, ragione e di un cuore sospinto in… verticale".