TARANTO. Ha confessato l'omicidio, dicendosi "profondamente dispiaciuto", il 15enne accusato di aver sferrato le coltellate che hanno ucciso Bakari Sako, il 35enne bracciante maliano, aggredito da una baby gang sabato notte a Taranto.
Il 15enne ha sostenuto d'aver agito per paura che i suoi amici potessero subire un'aggressione. Gli altri 4 minori fermati hanno sostenuto di non essersi accorti che lo avesse accoltellato e del sangue. Prima dell'aggressione, una discussione con la vittima,poi l'inseguimento, l'accerchiamento e il pestaggio.













