Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
QUARTU. Mancano poco meno di due mesi alle elezioni comunali di Quartu previste per il 7 e l’8 giugno e questa mattina il sindaco uscente Graziano Milia, ricandidato, ha presentato la sua lista ufficiale “Milia Sindaco Q!”. Il primo cittadino uscente e candidato frena subito sulle indiscrezioni circolate in questi giorni riguardo a possibili appoggi alla sua coalizione: in particolare sul sostegno da parte di Christian Stevelli (Psd’Az), ex candidato sindaco del centrodestra e storico rivale di Milia alle comunali del 2020. “Io le leggo sui giornali queste cose", spiega Milia, "non so cosa stanno facendo le altre cinque liste storiche che componevano la mia coalizione. Mi risulta che ci saranno anche altre liste civiche che si aggiungeranno alle nostre. Il nostro è assolutamente un profilo civico, non c’è nessun accordo con nessun partito, è tutto alla luce del sole”.
Con un totale di 28 candidati, composta per la metà esatta da donne, la lista è formata da figure che ricoprono diverse professioni, dalla psicopedagogista a docenti e avvocati, ma anche imprenditori. Tra questi sono presenti dodici consiglieri comunali uscenti, più l’attuale assessora alla pubblica istruzione Cinzia Carta.
I candidati più giovani hanno 34 anni, fino ad arrivare al più anziano che ne ha 78. “È una lista che porta con sé l’esperienza di chi ha amministrato in questi anni. Ci sono 12 consiglieri comunali uscenti, ma ci sono anche 16 nuove candidature di persone che non si sono mai candidate in vita loro. Tutti portatori di diverse professioni e diverse sensibilità culturali, credo che questo sia un fattore positivo che rappresenta un po’ il senso di questa rinnovata esperienza”, fa sapere Milia.
L’obiettivo di Milia, che tenta il tris a Quartu, è quello di proseguire con la linea attuale del suo mandato, ma con un tocco rinnovato di idee. “Il senso è quello di proseguire con il lavoro svolto in questi anni. Ma sarà una consiliatura che conoscerà momenti diversi: ci sarà un primo periodo di sostanziale continuità e poi uno di rinnovamento e di apertura”, conclude Milia.









