Il fratello di Francesca Deidda entra nell'aula dove si svolgerà il processo
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CAGLIARI. Comincia oggi davanti alla Corte d'assise di Cagliari il processo contro Igor Sollai, l'autotrasportatore 43enne accusato di aver ucciso e occultato il cadavere della moglie Francesca Deidda, trovato dopo mesi in un borsone lungo la vecchia orientale sarda. L’uomo aveva confessato il delitto solo quando era già in carcere, dopo che dalle indagini erano emersi gravi indizi di colpevolezza a suo carico. Il gip del tribunale aveva disposto il giudizio immediato.
Sollai, che rischia l’ergastolo, è presente in aula, dentro al gabbiotto. Arrivato anche il fratello della vittima, Andrea Deidda, che si è costituito parte civile con l'avvocato Gianfranco Piscitelli del Foro di Bari, e gli zii da parte di madre Remo Zoncheddu con l’avv. Elisabetta Magrini del Foro di Cagliari, Efisio Zoncheddu con l’avv. Roberto Pusceddu del Foro di Cagliari, Rita Zoncheddu con l’avv. Pamela Marianna Piras del Foro di Cagliari.
Gli zii sono gli unici parenti che dal primo momento hanno sostenuto moralmente ed economicamente Andrea Deidda in questa tragedia.
L'arringa finale sarà il 7 maggio, quasi a un anno esatto dalla morte di Francesca, che dalle indagini è stata confermata essere avvenuta il 10 maggio del 2024.