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NAQOURA. "Un presunto drone di Hezbollah è esploso all’interno del quartier generale Unifil di Naqoura. Nessuno è rimasto ferito, ma alcuni edifici hanno subito danni". Lo fa sapere l'Unifil con un comunicato ufficiale, scrivendo inoltre che fortunatamente non si registrano feriti. Nella zona ci sono anche i militari italiani. È successo nella giornata di ieri, martedì 12 maggio.
"Un altro drone è esploso intorno alle 17,20 in un’area in cui avrebbero potuto essere presenti soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), a pochi metri dal quartier generale Unifil di Naqoura", si legge ancora. Nella stessa area anche lunedì 11 maggio, tra le 17,00 e le 17,30, sono esplosi altri tre presunti droni di Hezbollah.
"Unifil continua a ricordare a tutti gli attori di evitare operazioni in prossimità delle posizioni e del personale delle Nazioni Unite, e invita inoltre tutti gli attori a evitare qualsiasi azione che possa mettere in pericolo i peacekeeper. Abbiamo formalmente protestato per la presenza, le attività e il movimento di personale e veicoli delle Idf vicino al nostro quartier generale. Abbiamo inoltre protestato presso le forze armate libanesi per le attività di attori non statali vicino alle nostre posizioni.
Nonostante le difficoltà che affrontiamo, i caschi blu continuano a riferire in modo imparziale al Consiglio di Sicurezza ciò che accade sul terreno nel sud del Libano", conclude la nota.















