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CAGLIARI. Oltre 300 operatori impegnati, decine di mezzi e due alluvioni simulate tra Capoterra e Olbia: sono i numeri dell’esercitazione nazionale e regionale di Colonna Mobile 2026, organizzata dalla direzione regionale dei vigili del fuoco della Sardegna, in corso fino al 14 maggio.
L’attività, presentata questa mattina, coinvolge tutti e quattro i comandi provinciali sardi di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. “Si tratta di un’esercitazione che coinvolge tutti i comandi provinciali dei vigili del fuoco su due scenari emergenziali che avvengono contemporaneamente, uno a Capoterra e uno ad Olbia. Sono scenari alluvionali per i quali i Vigili del Fuoco simulano l’intervento sui singoli edifici danneggiati”, spiega Nicola Micele, direttore regionale dei vigili del fuoco della Sardegna.
Uno degli obiettivi principali dell’esercitazione è quello di migliorare la gestione delle emergenze attraverso l’utilizzo di tecnologie in grado di mappare in tempo reale le aree colpite e supportare le decisioni operative dei comuni. “L’esercitazione è finalizzata a riportare su cartografia, quindi in maniera digitale, l’attività svolta dalle singole squadre per poter definire e delineare l’area alluvionata e delimitare la cosiddetta zona rossa – continua Miceli - Questa cartografia può essere trasmessa al Comune, in particolare al sindaco, affinché possa emanare l’ordinanza di competenza”.
Tra i territori coinvolti nell’esercitazione dei vigili del fuoco c’è anche Capoterra, comune che negli anni è stato spesso soggetto a gravi danni, causati da eventi meteorologici estremi e alluvioni. “Purtroppo Capoterra è spesso soggetta a eventi climatici intensi. L’abbiamo visto questo inverno con l’uragano Harry, dove l’intervento dei vigili del fuoco è stato essenziale per l’evacuazione di alcune famiglie dove l’acqua stava ormai entrando nelle case. Le esercitazioni sono fondamentali proprio per questo, perché quando capitano eventi di questa portata il corpo dei vigili del fuoco e tutta la protezione civile devono sapere esattamente come comportarsi perché stiamo parlando di vite umane”, fa sapere il vicesindaco di Capoterra Silvia Sorgia.









