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CAGLIARI. Psd'Az e Pd, insieme. Spostando le lancette dell'orologio indietro di tre anni sembrerebbe un binomio impossibile, ossimorico. Eppure, dopo le dichiarazione dell'ex presidente sardista della Regione Christian Solinas alla Nuova Sardegna nei giorni scorsi, la possibilità improvvisamente c'è. C'è anche un neo però: il Movimento 5 stelle. Solinas già nella sua intervista era scettico ("Dovrebbe cambiare", diceva) e oggi Silvio Lai, segretario regionale dei dem puntualizza: "Il Partito Democratico guarda con attenzione al percorso del PSd'Az, ma ribadisce che l'alleanza con il Movimento 5 Stelle resta un pilastro fondante del proprio progetto".
Lai definisce il dialogo con il mondo sardista "utile". E nella dichiarazione rilasciata a mezzo social afferma: "“Ho letto con attenzione le dichiarazioni del segretario nazionale del più antico tra i partiti della Sardegna, fondato da donne e uomini che sono tra i padri della nostra cultura autonomista. Anche perché quelle parole intendono aprire un percorso straordinario e un possibile nuovo corso. È evidente la volontà di chiarimento interno, che rispettiamo, e la ricerca di una prospettiva diversa che, nei fatti, segna una distanza dalle politiche della destra oggi al Governo del Paese. Il percorso annunciato, a partire dal congresso straordinario (Solinas lo annuncia nell'intervista alla Nuova, ndr), merita rispetto e attenzione, senza forzature né semplificazioni”.
Lai però sembra possibilista, ma esitante: “Un campo autonomista, progressista e liberale non si costruisce per dichiarazioni o per necessità contingenti, ma su basi solide: coerenza, credibilità e programmi condivisi. Qui c'è una prima risposta a Solinas quando si giudica fondante il lavoro politico con il Movimento 5 Stelle sia a livello nazionale sia a livello regionale: è su questo terreno di confronto e di costruzione comune che intendiamo sviluppare il nostro progetto".















