Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
NUORO. Un sistema che mostra segnali di ripresa, ma che resta attraversato da criticità strutturali. È questo il quadro tracciato dalla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, intervenuta questa mattina a Nuoro all’assemblea plenaria della Conferenza socio-sanitaria territoriale, alla presenza di sindaci, amministratori provinciali, operatori sanitari, direzioni aziendali e rappresentanze civiche.
Nel suo intervento, la presidente ha rivendicato i passi avanti compiuti negli ultimi due anni: "Qualcosa si è mosso", ha affermato, citando «l’apertura della Senologia e il rafforzamento dell’Ortopedia al San Francesco, la certificazione del Centro trapianti di Ematologia", definiti "segnali importanti di un sistema che prova a recuperare qualità ed eccellenza". Ma, ha chiarito, «non basta».
Restano aperti nodi che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone: "Liste d’attesa, accesso ai servizi, presa in carico". Per Todde una delle sfide decisive è l’organizzazione della sanità territoriale: "Una delle sfide centrali è l’armonizzazione tra Case di Comunità, medici di medicina generale e guardie mediche. È qui che si gioca una parte decisiva del futuro della sanità territoriale".
La presidente ha posto l’accento anche sugli accessi impropri al Pronto soccorso: "Dobbiamo costruire un sistema in cui i cittadini sappiano che esistono percorsi diversi dal Pronto soccorso per i codici minorI", sottolineando che "è un problema organizzativo e politico, non individuale".
Sul fronte delle liste d’attesa, Todde ha spiegato il cambio di approccio: "Non più budget generici al privato convenzionato, ma risorse indirizzate sulle specialistiche più critiche". In provincia di Nuoro, ha ricordato, "stanno partendo le recall, con il richiamo dei cittadini in lista per verificare se necessitano ancora della prestazione".
Nessuna promessa irrealistica: "Problemi accumulati in decenni non si risolvono in due anni", ha detto, ma " segnali stanno arrivando". Infine, l’attenzione alle aree più periferiche: "Il Nuorese è un territorio complessoo, questa distanza va riconosciuta e affrontata nella programmazione".
Un confronto che, ha concluso, "non nasce oggi e non si esaurisce oggi", con l’obiettivo di "restituire credibilità alla sanità pubblica, passo dopo passo".











