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ASSEMINI. “Non ho fatto altro che mettere in pratica le cose che avevo appreso al corso di primo soccorso”. A parlare è Davide Vaccargiu, 38 anni, direttore dell’ufficio postale di via Pascoli ad Assemini, che nella mattinata di ieri, lunedì 2 febbraio, ha salvato la vita a una donna colta da malore nella sede dove si era recata per svolgere delle operazioni. A darne notizia è la stessa azienda con un comunicato ufficiale.
“Ero dietro alla linea di sportelleria a seguire il lavoro dei colleghi – racconta il responsabile della sede di Assemini Centro – quando ho visto la signora Lucia che, seduta in sala, perdeva conoscenza e cadeva in avanti, sbattendo violentemente il volto sul pavimento. Si è creato subito un capannello (assembramento, ndr) di persone attorno alla cliente e mi sono precipitato, affiancato dalla collega Graziella Boninu, per prestare soccorso. Ho chiesto immediatamente alle persone di allontanarsi, mentre la signora aveva perso completamente conoscenza e, da subito, ho applicato il “Gas – Guardo, ascolto, sento” secondo i passaggi individuati dal protocollo Bls, appreso durante il corso di primo soccorso, per verificare se respirasse e se le battesse il cuore.”
Davide ripercorre quegli attimi: “È avvenuto tutto molto rapidamente. Mi sono reso subito conto che la cliente non stava respirando e, non sentendo il battito cardiaco, mi sono rivolto alla collega che mi supportava dicendole “devo partire con le compressioni”. Ho chiesto a un’altra collega di allertare il 118 e contemporaneamente ai clienti di uscire dall’ufficio. Ho iniziato le compressioni toraciche, come previsto dalla procedura, e alla 17esima compressione la signora ha ripreso conoscenza ed è stata messa in posizione di sicurezza in attesa dell'ambulanza. Poco dopo sono arrivati i volontari del 118 che hanno poi proseguito nell’intervento e accompagnato la signora in ospedale”.
Il direttore non nasconde l’emozione e la gioia provati, dopo il salvataggio. "Un enorme sollievo per tutti e per me un momento particolarmente intenso, oltre che una gioia indescrivibile. Appena mi sono reso conto dell’accaduto e ho realizzato appieno quanto era appena successo, ho provato una grandissima emozione: avevo appena salvato una vita”.
“Sono il preposto alla sicurezza dell’ufficio – spiega il direttore - e faccio ovviamente parte della squadra di emergenza. Questo ruolo prevede una formazione specifica, teorica e pratica, che la nostra azienda mette a disposizione. Tra l’altro, proprio alla fine dello scorso anno avevo completato l’aggiornamento del corso di primo soccorso, che insegna una serie di azioni che permettono di prestare un supporto base che in molti casi può risultare decisivo in attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati”.
La signora Lucia è una cliente affezionata dell’ufficio postale di via Pascoli. Il provvidenziale gesto è valso anche il plauso di tanti colleghi e clienti che erano nella sede in un giorno di pagamento delle pensioni. “In molti mi hanno ringraziato per quanto fatto – continua Davide, in Poste Italiane dal 2007– e alcuni mi hanno abbracciato, congratulandosi con me per quanto avevo appena fatto.”












