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CAGLIARI. A cento anni di distanza dal conferimento del premio Nobel per la letteratura, la Giunta ha intitolato la biblioteca regionale alla scrittrice nuorese Grazia Deledda.
Su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la struttura di viale Trieste è stata infatti denominata “Biblioteca della Giunta regionale della Sardegna Grazia Deledda”, per consolidarne il legame profondo con la Sardegna e la missione istituzionale.
“La biblioteca regionale rappresenta il principale presidio per la conservazione, valorizzazione e diffusione del patrimonio librario e documentale sardo e si propone come un punto di riferimento fondamentale per la memoria collettiva e l'identità culturale della nostra comunità”, spiega l’assessora Portas, ricordando come in occasione del centenario si sia provveduto ad arricchire significativamente il fondo di libri rari e di pregio della biblioteca, già costituito da una consistente raccolta di prime edizioni, e materiali di particolare valore storico e culturale. “La straordinarietà dell’opera deleddiana e la notorietà ottenuta presso la comunità culturale, nazionale e internazionale, proprio grazie al conferimento del Premio Nobel, costituiscono un motivo di orgoglio e un esempio per il popolo sardo”, fa sapere l’assessora.
L’intitolazione alla grande scrittrice nuorese si inserisce in un più ampio disegno di ridefinizione e potenziamento del ruolo della Biblioteca regionale, che nel corso degli anni ha progressivamente ampliato il suo patrimonio e potenziato i servizi, aprendosi sempre di più alla cittadinanza. La struttura svolge anche altre attività istituzionali come l’esercizio dei compiti di soprintendenza bibliografica e le attività di istituto preposto al deposito legale dei documenti pubblicati sul territorio regionale.
In base alle nuove disposizioni la biblioteca potrà ospitare anche attività proposte da soggetti esterni quali i beneficiari di finanziamenti e contributi regionali per la promozione delle iniziative sostenute dalla Regione, comprese quelle a cui viene concesso il patrocinio, oneroso o gratuito, in quanto rilevanti e significative per le loro finalità culturali, scientifiche, educative, sociali e celebrative, nonché le proposte, con le stesse caratteristiche, provenienti dall’intero sistema regione.














