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CAGLIARI. "Disattendere un protocollo d’intesa, sottoscritto dal Ministero della Giustizia e la Regione Sardegna, è disonorevole per il Governo di Giorgia Meloni che deve immediatamente intervenire per ripristinare relazioni rispettose dell’autonomia regionale. Ha ragione l’onorevole Pietro Pittalis ad alzare la voce contro il ministro Carlo Nordio e a chiedere un ripensamento sul numero dei detenuti al41bis in Sardegna. E’ stato tradito un impegno in modo unilaterale”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, facendo osservare che “l’onorevole Pittalis interviene a ragion veduta se non altro perché sedeva nei banchi del Consiglio regionale nel 2006 quando il sottosegretario di Stato Luigi Vitali (FI) ha concordato con l’allora presidente della Regione Renato Soru quali azioni dovevano essere garantite”.
“Il protocollo – sottolinea Caligaris – non è decaduto né è stato cancellato da un successivo atto da parte del Governo. Chiarisce che la programmazione dell’edilizia penitenziaria, argomento di particolare attualità in questo frangente, deve avere come criterio fondamentale la “territorializzazione e diversificazione della pena con riferimento anche alla quantificazione delle esigenze locali relative alla custodia cautelare in carcere”.
“Nel documento è altresì precisato che il ‘ministero della Giustizia chiederà, sui nuovi progetti di edilizia penitenziaria, il parere della Regione che sarà espresso in accordo con gli enti locali. Parere espresso – sottolinea la presidente di Sdr – con specifico riferimento alle esigenze della popolazione ristretta sarda’. E’ evidente, pertanto, che la presidente Giorgia Meloni e il ministro Carlo Nordio non possono prescindere dal rispetto di un accordo che ha tra i suoi firmatari un esponente autorevole di una componente politica di ‘peso’ della coalizione di Governo”.
“Tornare a più miti consigli e ripristinare rapporti di collaborazione tra organi dello Stato è – conclude Caligaris – un atto dovuto, non una concessione. L’auspicio è che la visita a Nuoro del sottosegretario Dal Mastro, prevista a fine mese, restituisca dignità alle Istituzioni regionale e nazionale. La conflittualità, soprattutto in presenza di una carta che canta, non è concepibile in uno Stato che vanta la patria del diritto”.
In testa l'intervento di Pittalis alla camera e qui sotto il suo post di poche ore fa.












