Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
SAN GAVINO. Servizi di trasporto pubblico incerti, maltempo e infine una chiusura imprevista della scuola a metà mattina. La causa? Il combustibile per il rifornimento non era arrivato per tempo e la scuola era fredda. Per gli studenti (ma anche i genitori) che frequentano il liceo Scientifico e di scienza applicate a San Gavino è stata una giornata particolarmente complessa. Qualcuno è rimasto sotto la pioggia e il vento, anche per due ore, in attesa del bus, altri hanno dovuto trovare il modo di farsi accompagnare a casa. Altri ancora, col senno di poi i più prudenti, hanno deciso di assentarsi.
Il Comune è in allerta gialla, confermata anche oggi, al contrario di altri territori nel circondario, molti in allerta rossa. Il Comune, con una comunicazione ufficiale, aveva già fatto sapere che le scuole sarebbero rimaste aperte. "Tale decisione discende dal bollettino della protezione civile che ha stabilito, per il nostro territorio, un rischio ordinario, che non comporta chiusure". Una decisione che aveva fatto storcere il naso diversi genitori: solo pochi giorni fa, il 10 gennaio, a causa del vento, gli studenti avevano assistito alla caduta di alcuni pali della corrente (la foto di seguito, scattata dagli stessi sudenti).
San Gavino è un centro nevralgico per moltissimi ragazzi: è qui che si trova il liceo Marconi-Lussu. Centinaia i ragazzi che arrivano da tutto il circondario. Lo stesso circondario dove diversi comuni sono in allerta rossa, Sanluri e Villacidro per fare un esempio. Dal canto suo l'istituto ha annullato le attività serali, in modo da permettere ai ragazzi di tornare a casa il prima possibile. Poi oggi la sorpresa: i termosifoni in via Tommaseo non funzionavano e molti ragazzi sono usciti prima, alle 11. Qualcuno ha aspettato il bus fino alle 13, altri si sono fatti venire a prendere. La scuola ancora una volta ha fatto la sua parte: i genitori sono stati avvisati che per chi arrivava da una zona rossa e non si è presentato stamattina, pur dovendo giustificare, non vedrà conteggiata l'assenza nel calcolo a fine anno.
Sono diversi i genitori e gli studenti che avevano scritto anche sui social all'amministrazione, e le tracce si trovano ancora online: molti avevano già intuito le difficoltà che l'apertura delle scuole avrebbe comportato per i pendolari, specie per coloro che arrivavano da comuni in zona rossa. Gli stessi che oggi, visti i disagi, hanno voluto segnalare quanto accaduto. Certo nessuno poteva prevedere la mancanza del combustibile per i termosifoni (forse), ma le incognite erano comunque troppe secondo tanti genitori e studenti.
Gli avvisi a San Gavino, ancora in allerta gialla, rimangono gli stessi : evitare di esporsi ai pericoli, "massima prudenza, in particolare negli spostamenti". A patto che non si stia aspettando il bus per tornare a casa, evidentemente.











