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"Io vivo, per lui il tempo finì lì": il sindaco di Capoterra ricorda Gimmy De Agostini

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CAPOTERRA. Beniamino Garau adesso è sindaco di Capoterra. Esattamente un anno fa era sulla 195 alla guida della sua auto, sulla quale era piombata quella condotta dal trentenne Jimmy De Agostini: un impatto devastante costato la vita al giovane. 

"Ricordo tutto di quella mattina, specialmente il sole tiepido che accompagnava lo scorrere delle ore e del tempo", scrive oggi Garau. "Per lui il tempo fini lì, in quella strada, sotto quel sole tiepido e accogliente, davanti ai miei occhi". 

Un ricordo accorato, quello del primo cittadino capoterrese: "Oggi il mio pensiero volge a lui e alla sua famiglia, stringendomi ancora una volta nel dolore. Non finirò mai di ringraziare Dio per avermi lasciato all’affetto della mia famiglia e dei miei cari e di avermi dato la possibilità di proseguire nel cammino della vita, mettendomi al servizio dell’intera comunità". 

Garau uscì dalle lamiere contorte in gravi condizioni: "Dopo un anno le mie ferite di quel terribile incidente si stanno rimarginando ma la cicatrice che porto è impressa dentro di me e nulla al mondo potrà cancellare il dolore, lo sgomento, la tragedia". 

E aggiunge: "Oggi alle 16:30 in Aula Consiliare ricorderemo come la Vita va difesa come il Bene più prezioso e rispettata sempre. In vista di domani 10 febbraio, oggi ricorderemo i martiri delle foibe e gli esuli giuliano-dalmati. Proietteremo un breve video sulle tragedie avvenute in quelle terre a danno di una popolazione inerme e indifesa".