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Mario Sechi fuori da Libero: "Ora che sono sotto scorta e minacciato di morte"

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ROMA. “Angelucci mi ha licenziato. Lo ha fatto nel momento in cui sono finito sotto scorta, minacciato di morte dai terroristi anarco-insurrezionalisti”. Con queste parole affidate a X il direttore di Libero, Mario Sechi annuncia la fine del suo incarico alla guida del quotidiano.

Sechi è da settimane sotto tutela per motivi di sicurezza. Secondo quanto riferito, la misura sarebbe stata disposta dopo minacce ricevute in seguito ad alcuni editoriali sulla morte di due anarchici coinvolti nell’esplosione di un ordigno artigianale. Nel suo racconto social, il giornalista parla di un passaggio improvviso: “Nel giro di una mezza giornata la mia vita è cambiata. La minaccia. Quella minaccia. Ti telefona il prefetto e improvvisamente arriva un colpo di vento gelido”.

Sulla vicenda intervengono però fonti vicine alla società editrice di Libero, che ad AdnKronos offrono una versione diversa. “Quella di Mario Sechi è una ricostruzione strumentale”: la protezione sarebbe stata disposta da circa tre settimane e il cambio alla direzione rientrerebbe in decisioni editoriali già avviate. Le stesse fonti parlano anche di “insoddisfacente numero di copie vendute” come uno degli elementi alla base della scelta.