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Ucciso di botte a Massa: il 17enne fermato è un campione di boxe

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MASSA. Il 17enne fermato per l'aggressione e l'uccisione di Giacomo Bongiorni - avvenuta davanti al figlio - avrebbe detto agli inquirenti che l'uomo lo avrebbe colpito al setto nasale e di aver reagito. Lo riporta il Corsera. Il 17enne è un campione della boxe toscano. Un analogo racconto sarebbe stato fatto da uno dei due maggiorenni fermati in carcere. Anche i genitori degli altri arrestati dicono che i loro figli si sarebbero difesi da un'aggressione di Bongiorni e del fratello della sua fidanzata. Intanto è prevista una fiaccolata stasera in ricordo della vittima.

"Giacomo è morto per le botte. Hanno smesso di colpirlo solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato". Sono le parole di Sara Tognocchi, compagna del 47enne ucciso. Sulla vicenda sono in corso accertamenti, ma la donna ricostruisce con parole nette: "Non è vero che Giacomo è morto perché è caduto per terra dopo un cazzotto, è morto per le botte", ha dichiarato in un'intervista al 'Corriere della Sera'.