In Sardegna

Nasce la nuova Socrem Cagliari: "Si rispetti la volontà di cremazione dei defunti"

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CAGLIARI. Un appello alla cittadinanza per recuperare le volontà espresse in passato sulla cremazione e dare continuità a un servizio rimasto per anni senza riferimento. È l’iniziativa della nuova Socrem Cagliari Aps, che annuncia la possibilità di ripristinare gratuitamente le iscrizioni della precedente gestione, "ormai inattiva e irreperibile da anni".

Come si legge nella nota, l’associazione, costituita nel febbraio 2024, nasce proprio per “colmare l’assenza sul territorio sardo di un ente” capace di raccogliere e tutelare le volontà dei cittadini in materia di cremazione e destinazione delle ceneri. Non essendo stato possibile recuperare gli archivi della vecchia gestione, l’invito è rivolto direttamente a chi in passato aveva gi fatto la scelta. Il ripristino dell’iscrizione sarà gratuito, previa verifica della validità della volontà espressa. L’associazione precisa però che il servizio garantisce “la rigorosa tutela legale e morale delle volontà”, ma non copre i costi materiali della cremazione.

Al centro dell’attività, spiegano i vertici, c’è il principio dell’autodeterminazione. “Interveniamo anche legalmente per far sì che le proprie disposizioni vengano rispettate dagli eredi”, afferma la presidente Lucia Ientile. La vicepresidente Federica Bottega sottolinea che l’associazione è già intervenuta “in due casi” per garantire il rispetto delle volontà di soci deceduti. “Non nego” aggiunge Lucia Ientile, “che andiamo molto orgogliose di quello che abbiamo fatto e stiamo facendo, poiché il nostro principio fondativo sposa l’autodeterminazione delle persone, una facoltà fondamentale riconosciuta dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, oltre che offrire un’ampia accessibilità alle informazioni sulle alternative di sepoltura e a una sana cultura della morte”.

Per aderire è sufficiente contattare l’associazione e fissare un appuntamento, anche a domicilio. L’obiettivo è “garantire che nessuna persona venga lasciata indietro” e ricostruire un punto di riferimento stabile per i cittadini sardi.