In Sardegna

Aou Cagliari, la denuncia del sindacato: "Pazienti nei corridoi e operatori sanitari umiliati"

 

Aou-Cagliari-Monserrato

CAGLIARI. "La commissione regionale della sanità deve attivare immediatamente un'indagine ispettiva.

In attesa di un posto letto i pazienti non possono essere tenuti in stallo per giorni all'interno del Pronto Soccorso e privati di un assistenza a tutto tondo, dignitosa e umana". Così il sindacato Usb Sanità denuncia le condizioni lavorative del personale che lavora nel Pronto soccorso all'Aou di Cagliari. 

"Non possiamo permettere che i pazienti e gli operatori, possano essere trattati in maniera così deprecabile", si legge.

Non sono accettabili le condizioni lavorative e i ritmi stremanti che investono il personale che opera all'Interno del Pronto Soccorso.

Gli operatori da anni combattono in trincea quotidianamente con carichi di lavoro pesantissimi, da imputare in primo luogo alla grave carenza di personale.

Gli Operatori non possono essere il parafulmine di fallimentari politiche organizzative che oramai all'interno dell'azienda vengono quotidianamente sviluppate.

Serve poter valutare con estrema urgenza il rischio dello stress lavoro correlato.

È drammatico che in una fase così critica, gli infermieri, gli Oss e i diversi operatori sanitari, oltre a essere umiliati nella loro professione, non abbiano a disposizione una calendarizzazione di un attento e indispensabile supporto psicologico, considerate le evidenti ripercussioni sullo stato di salute psicofisica.

Dinnanzi a questo disastro ci saremo aspettati più attenzione, considerato che in questi anni abbiamo ampiamente denunciato senza sosta che, tutti i pronto soccorso continuano ad essere presi d’assalto incessantemente, a causa dello smantellamento della medicina territoriale. Una situazione vergognosa e drammatica che come sindacato continueremo a denunciare in tutte le sedi, al fine di poter trovare risposte ai bisogni della popolazione sempre più esasperata da una sanità pubblica calpestata, umiliata e privata del necessario per poter funzionare", conclude la nota.