In Sardegna

Rischio blocco per il caro energia, si apre uno spiraglio per la Portovesme Srl

Portovesme-srl

PORTOSCUSO. I decreti attuativi dell’ Energy Release sono in fase di elaborazione, e dovrebbero arrivare entro settembre. Alla fase di attuazione seguirà poi quella di concertazione. E’ quanto emerso dal vertice, in videoconferenza, tra Mise, Regione, Azienda, organizzazioni sindacali e amministratori locali.

“Chiediamo concretezza - dichiara la vicepresidente della Regione, Alessandra Zedda -  Servono fatti e tempi certi. Solo con i decreti attuativi dell’Energy Release arriveranno i termini sulla quota di energia che spetta alla Sardegna e il prezzo finale. Vigiliamo sulla procedura di attuazione ed esortiamo i Ministeri coinvolti ad accelerare il procedimento, perché la parte amministrativa in questa fase è determinante”. La Regione - aggiunge Zedda -  sostiene lo sviluppo del polo industriale di Portovesme, che  ha un’importanza strategica a livello nazionale e continuerà a fare la sua parte assicurando un sostegno al reddito dei lavoratori con l’erogazione della cassa integrazione. La Glencore in questi anni, non solo ha garantito lo sviluppo della produzione di piombo e zinco, ma anche il lavoro di centinaia di famiglie che vivono in una delle province più povere d’Italia. Ancora una volta, siamo al fianco dei lavoratori”.

“La Regione Sardegna - afferma l’assessore dell’industria, Anita Pili, nel suo ruolo di Presidente della Commissione Energia della Conferenza delle Regioni, porta avanti il dialogo costante col Governo nazionale relativamente all’Energy Release. Presidiamo affinché si possano abbreviare i tempi per avere i decreti attuativi necessari a riportare i prezzi dell’energia ad un livello accettabile, che consenta di tutelare l’operatività dell’area industriale di Portovesme e di conseguenza il futuro dei lavoratori”.

 “Occorre accelerare - ha detto l’assessore della Difesa dell’Ambiente -  su quanto il governo ha promesso perché le aziende energivore del Sulcis non possono fermare gli investimenti per il risanamento ambientale a causa dell’aumento dei costi energetici. Parliamo di un territorio fortemente gravato da annose problematiche ambientali di cui questa giunta regionale si è fatta carico, attivando virtuosi percorsi risolutivi, condivisi con le comunità locali. La campagna elettorale e le ferie estive non siano motivo per posticipare soluzioni attese da tempo su cui vi è la necessità di risposte immediate”.

Il vertice è stato aggiornato ai primi di settembre.