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SASSARI. "Noi siamo in Libano da anni con grande onore e disciplina, è una missione che io stesso ho visitato da presidente del Consiglio e dà lustro al nostro prestigio e a noi come nazione nell'ambito della comunità internazionale. Siamo preoccupati di questi attacchi perché siamo a rischio e occorre massima prudenza, però cerchiamo di onorare quella che è la missione delle Nazioni unite fino all'ultimo sperando che questi attacchi cessino e i nostri militari non siano esposti al pericolo". Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, a margine di un confronto sul referendum all'Università di Sassari, a chi gli chiede se l'Italia dovrebbe ritirare il contingente militare in Libano.
L'ex premier è intervenuto anche sul Referendum.
"Io mi aspetto" che "questa settimana ci sia la possibilità di un confronto, di esprimere nel merito quelle che sono le argomentazioni per informare i cittadini. È importante che non si dicano bufale come invece sta facendo la presidente del Consiglio Meloni, che ha detto che pedofili, stupratori, spacciatori sarebbero rimessi in libertà se vincesse il no. È di una scorretta unica e si aggiunge ad altre falsità che sono state diffuse da Meloni e da questo governo". Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, a margine di un confronto sul referendum all'Università di Sassari.
"Si tratta di un progetto molto chiaro - aggiunge -, questo è un primo passaggio che scardina il pilastro dell'equilibrio dei poteri costituzionali. Mi auguro che non ci sia, come invece è successo, un parlamentare di Fratelli d'Italia che invita al voto clientelare, è gravissimo, è vergognoso".















