In Sardegna

Dopo il caffè arriva la cassetta (di frutta e verdura) sospesa: un aiuto per i bisognosi

Carciofi

CAGLIARI. Dopo il caffè sospeso, il pane e le paste in eccesso regalati ai più bisognosi a fine giornata, arriva anche la cassetta di frutta e verdura sospesa. L’iniziativa parte da chi ha già affrontato un periodo difficile dopo l’alluvione dell’ottobre del 2018. In quell’occasione tante aziende si sono trovate in ginocchio, alcune non sono riuscite a rialzarsi, altre anche con la solidarietà dei sardi si sono rimesse in gioco. E oggi, c’è chi è pronto ad aiutare il prossimo, come nel caso dell’azienda “L’Isola che non c’è” di Uta.

“L’idea è nata da una mia cliente”, ha spiegato il titolare Alan Mimmi, “l’ho sposata subito perché tante volte mi ritrovo con la merce in esubero, già in una settimana ho raccolto circa 12 cassette già pagate”. 

L'azienda si trova in località Coccodi, ai piedi di Monte Arcosu, dove ci sono i prodotti in vendita al dettaglio e ogni settimana vengono consegnate decine di cassette per  tutto l’hinterland cagliaritano. È anche una fucina di progetti di reinserimento lavorativo per categorie svantaggiate e dell’iniziativa “adotta un albero”, nata a settembre dello scorso anno dopo l’abbattimento di 150 ettari di macchia mediterranea ed eucalipto per fare spazio a un impianto fotovoltaico. In due mesi sono stati adottati 100 alberi da frutta con adozioni da ogni parte d’Italia e d’Europa. Oggi L’Isola che non c’è propone la “cassetta sospesa”: l'iniziativa si fonda sullo stesso principio del caffè sospeso. Totale anonimato sia per chi dona che per chi riceve, si può scegliere di regalarla a chi ne farà richiesta e verrà consegnata il giovedì successivo. Si pagano 9 euro per 10 prodotti, le cassette non assegnate rimangono in sospeso per la settimana successiva.


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