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Oristano, acqua non potabile a Massama e Nuraxinieddu: "Superati i limiti di torbidità"

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CAGLIARI. Il sindaco di Oristano Andrea Lutzu ha firmato un’ordinanza di divieto all’utilizzo per scopi alimentari dell’acqua, in distribuzione nella frazioni di Massama e Nuraxinieddu. Il provvedimento si è reso necessario in seguito alle analisi effettuate dai tecnici di Abbanoa e sulla base della comunicazione del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Assl di Oristano. I livelli di torbidità troppo alti che superano i limiti ammissibili. Secondo l'Assl l’acqua è da considerarsi non idonea all'uso potabile e alimentare (la bollitura non è un accorgimento utile), mentre sono consentiti gli usi domestici e per l’igiene della persona.

L’ordinanza stabilisce che l’ente gestore Abbanoa S.p.A. debba avere cura di garantire idonei punti di erogazione della risorsa idrica potabile, per uso umano, nel territorio delle frazioni di Massama, ivi compresa la struttura carceraria, e di Nuraxinieddu, dandone ampia e contestuale informazione alla cittadinanza e al Comune di Oristano. Da oggi la stessa Abbanoa ha messo a disposizione tre autobotti nel quartiere di Sa Rodia a Oristano; tra Massama, Nuraxinieddu e nei pressi del carcere e tra Tramatza e Siamaggiore.