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ASSEMINI. Rombo di motori, fiori bianchi e musica hanno preceduto le celebrazioni del funerale, nella parrocchia di San Pietro ad Assemini, di Michele Murgia, morto martedì scorso in un tragico incidente. Il 21enne ha perso la vita dopo che l’auto su cui viaggiava, con altri due amici, è uscita fuori strada e si è schiantata su un albero a Uta.
Chiesa gremita di parenti e amici, che addosso portavano la maglietta con il volto del giovane e la scritta “Michele sarai sempre nei nostri cuori”. Durante l’omelia don Paolo Sanna, che ha celebrato la messa, è intervenuto facendo riferimento anche alla polemica che si è scatenata sui social per il furto dell’auto su cui viaggiavano i giovani al momento dell’incidente.
“Non siamo qui per esprimere giudizi o condanne, ma per esprimere vicinanza alla famiglia di Michele e degli altri due giovani che condividono questo dolore. Nessuno di noi può dirsi santo al cento per cento o non bisognoso di perdono. Ecco perché questo non è un luogo che assomiglia ad un tribunale, ma un luogo dove si manifesta la fede cristiana” ha detto don Paolo Sanna. L’uscita del feretro dalla parrocchia è stato accompagnato da un lungo applauso e dal lancio di alcuni palloncini bianchi da parte degli amici.
Parole che fanno eco a quelle del sindaco, Mario Puddu, che pochi giorni fa aveva detto: "Questo è il tempo del silenzio"







