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CAGLIARI. Tariffe aeree agevolate per i residenti, ma anche per i familiari fino al terzo grado di parentela: dal 29 marzo entrerà in vigore la nuova continuità territoriale. “Per noi è una svolta storica perché è la prima volta riconosciuto un diritto in maniera formale anche dalla Comunità Europea”. Sono le parole del presidente Fasi Bastianino Massa sulle nuove regole della continuità che prevedono che anche i parenti dei sardi possano usufruire di tariffe vantaggiose per viaggiare da e per la Sardegna.
Le nuove regole per i collegamenti aerei rappresentano importanti novità non solo per i residenti ma anche per una platea più ampia di utenti. Un cambiamento che rappresenta una svolta per l’associazione (Fasi) che da anni si batte per il riconoscimento di queste misure a favore dei sardi nel mondo. “Essere arrivati a questo successo, che per noi è un evento importantissimo, frutto di anni di battaglie, è sicuramente un momento molto bello perché ci da quest’ulteriore diritto di poter tornare a casa con delle tariffe agevolate”, spiega la vicepresidente vicaria Nicoletta Menneas.
Per il presidente della Commissione parlamentare dei trasporti Salvatore Deidda la nuova continuità territoriale rappresenta un grande balzo in avanti, ma che va ulteriormente migliorata. “È difficile per gli aeroporti che non sono in Sardegna verificare questa modulistica, per questo sarebbe opportuno che la compagnia aerea, in collaborazione con la Fasi e la Regione un sistema che ci viene in aiuto per risalire a questo certificato che attesti il grado di parentela”, fa sapere Deidda.
Il prossimo passo della Regione per migliorare la continuità territoriale è quello di abolire l’addizionale comunale. “Stiamo valutando come abolire l’addizionale comunale d’imbarco che alcune compagnie, non solo Ryanair, stanno chiedendo per aprire a nuovi voli d’inverno, così da rendere meno oberati i posti per Cagliari-Roma. Noi contiamo, inoltre, di far conoscere l’insularità in sede europea, per avere maggiori fondi per le infrastrutture aeroportuali, ma anche per dare contributi alle compagnie nei mesi invernali”, spiega Deidda.









