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CAGLIARI. Un’app per la sicurezza stradale, per segnalare quelli che sono i punti più pericolosi, ma anche per mettere un fiore virtuale in memoria di chi non c’è più, perché ha perso la vita proprio in un incidente.
Parte dal Liceo Alberti di Cagliari la promozione dell’app Nepo e del progetto "Street Rules", un percorso che attraversa la Sardegna per parlare ai ragazzi in modo da sensibilizzarli sui rischi che si vivono sulla strada. L'evento è promosso da Fondazione Unipolis, Consigli regionali Unipol e dall'associazione AdessoBasta.
Durante la presentazione è stata riservata una sedia rossa vuota a Beatrice Loi, la 17enne vittima di un terribile incidente stradale avvenuto a novembre del 2024. Beatrice è stata travolta e uccisa da un'auto mentre andava a scuola, sulle strisce pedonali in viale Colombo. La presentazione della nuova app si è svolta proprio al Liceo Alberti, la scuola che frequentava Beatrice Loi.
L’incontro ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Marco Meloni, Senatore della Repubblica, Piero Comandini, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Camilla Gerolama Soru, Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale della Sardegna, Matteo Lecis Cocco Ortu, Assessore alla Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale del Comune di Cagliari, Yuri Mario Marcialis, Assessore alla Mobilità, infrastrutturazione urbana e gestione degli uffici comunali di Cagliari, Giovanni Pintor, Fondatore di AdessoBasta, Salvatore Podda, Presidente di AdessoBasta, Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata Fondazione Unipolis, Paola Carrea, Direttore Generale di UnipolTech e Claudio Atzori, Presidente Cru Sardegna.
Piero Comandini, Presidente del Consiglio Regionale Sardegna, commenta: “Anche questo 2026 è iniziato con tragici incidenti mortali sulle nostre strade: un bollettino di guerra quotidiano, descritto dai numeri che sono stati presentati anche oggi. Come istituzioni dobbiamo e possiamo fare ancora tanto sul fronte della sicurezza delle nostre strade, ma è importante lavorare, soprattutto con i più giovani, sulla prevenzione, sull’attenzione alla guida, sul rispetto delle norme del Codice della strada. Quindi ben vengano iniziative come la Street Rules e la Nepo app: un nome che richiama la fratellanza, l’amicizia tra ragazzi, una gioiosa solidarietà che, sono certo, sarà da stimolo per rendere la app, in poco tempo, uno strumento utile, completo, affidabile, da mettere a disposizione anche del decisore politico. Grazie agli ideatori dell’iniziativa e grazie fin d’ora a tutte le studentesse e gli studenti protagonisti attivi della sicurezza delle nostre strade", ha detto ancora Comandini.
“Spesso si pensa che noi dobbiamo raccontarvi qualcosa, dobbiamo dirvi che state sbagliando voi, però così non è. Voi giovani sbagliate molto meno di noi adulti”, ha proseguito.
“Gli incidenti stradali in Sardegna comportano ogni anno una spesa sociale enorme. Saluto quindi con favore questo progetto educativo che ha l'obiettivo di individuare, mappare e segnalare i punti critici della rete stradale. Sono dati che aiutano a intervenire sulla sicurezza stradale. Investire maggiormente sulla mobilità sostenibile e sul trasporto sicuro è altrettanto necessario. Ogni città che sceglie questa direzione registra una diminuzione dei costi sanitari e un aumento della qualità della vita. Un solo incidente in meno non significa soltanto meno dolore per le famiglie ma anche risparmi importanti per la sanità pubblica”, ha detto Massimo Zedda, sindaco di Cagliari.
Per l'occasione Giovanni Pintor, fondatore della campagna "AdessoBasta" ha raccontato la sua terribile esperienza, quando nel 2017 ebbe un incidente stradale dove persero la vita i suoi due fratelli Francesco e Matteo.
La Sardegna, detiene un triste record per quanto riguarda gli incidenti stradali. Secondo i dati presentati da Nepo, oggi all'Alberti, nel 2024 sono stati 3,2 i morti ogni 100 scontri. La media nazionale è di 1,7. Le collisioni stradali sono state oltre 3,500 e i feriti quasi 5mila.
L'app Nepo
La giornata è stata occasione per il lancio ufficiale della Nepo app, la nuova applicazione, ideata dall’Associazione giovanile nuorese AdessoBasta, e realizzata in collaborazione con UnipolTech, in anteprima in Sardegna, che consente agli utenti di segnalare pericoli e criticità presenti nella rete stradale, contribuendo a costruire una mappa condivisa.
Street Rules, promosso da Fondazione Unipolis, Cru – Consigli Regionali Unipol e Associazione AdessoBasta, in collaborazione con le Agenzie Unipol della Sardegna e con il patrocinio di tutti i Comuni coinvolti, è un’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (terzo, quarto e quinto anno) e si pone l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione, della sicurezza e della consapevolezza dei rischi. Essendo gli incidenti stradali tra le principali cause di morte tra i giovani, Street Rules nasce con l’intento di affrontare questa emergenza sociale sensibilizzando gli studenti attraverso un approccio innovativo e coinvolgente. Il percorso educativo integra momenti informativi, attività pratiche, dibattiti e testimonianze, permettendo agli studenti di approfondire comportamenti responsabili alla guida e nella vita quotidiana, comprendere l’importanza di infrastrutture sicure e confrontarsi con esperti del settore, amministratori locali e forze di polizia.
“Con Street Rules abbiamo scelto di parlare ai ragazzi di sicurezza stradale con i loro linguaggi per incidere sul loro vissuto e modificare il loro percepito. Ma il nostro impegno sulla mobilità in Sardegna non si ferma a Street Rules, oltre ad aver supportato Nepo App, stiamo sostenendo il progetto di educazione alla sicurezza stradale per le scuole “Dai Valore alla Vita” dell’Associazione Lorenzo Guarnieri in corso in questo momento in diverse scuole dell’isola e, proprio qui a Cagliari, siamo partner del progetto S.P.A.C.E di Legambiente per rendere stabili le strade scolastiche nonché di quello “Io Vado” dell’associazione Diversamente ODV, entrambi vincitori del nostro Bando Act 2025.” ha affermato Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata Fondazione Unipolis.
“I Consigli Regionali Unipol associano quelli che in termini tecnici si definiscono stakeholder, cioè portatori di interesse, in ambito sociale, economico e ambientale. Ma sono i giovani i principali stakeholder ai quali dare attenzione e voce perché costruiscano il loro futuro: sicuro e sostenibile. Il Cru Sardegna intende sostenere questo percorso anche attraverso Street Rules, affinché prendano coscienza dell’importanza della sicurezza stradale come parte determinante della loro crescita individuale e collettiva” ha commentato Claudio Atzori, Presidente Cru Sardegna.
La sicurezza stradale rappresenta una delle maggiori sfide per la nostra società: secondo dati Istat, nel 2024 in Sardegna si sono registrati 3.583 incidenti stradali con lesioni, 113 vittime e 4.908 feriti. Nella sola provincia di Cagliari si sono verificati 1.029 incidenti con 23 morti e 1.322 feriti. L’indice di mortalità regionale è pari a 3,2 morti ogni 100 incidenti, un valore nettamente superiore alla media nazionale, che nel 2024 si attesta intorno a 1,7 morti ogni 100 incidenti. Questo dato colloca la Sardegna ai vertici della classifica italiana per gravità degli incidenti stradali, risultando la regione con il tasso di mortalità più elevato nel confronto nazionale. Il costo sociale dell’incidentalità stradale nel 2024 supera i 18 miliardi di euro in Italia e 471 milioni di euro in Sardegna, pari a circa 300 euro pro capite – oltre l’1% del PIL del Paese.
Per offrire un supporto concreto ai cittadini, durante la mattinata è stata presentata la Nepo app. L’applicazione consente agli utenti della strada di individuare e mappare i punti critici della rete viaria, segnalare facilmente criticità tramite foto o brevi descrizioni e contribuire alla creazione di una base informativa strutturata per interventi mirati. Ideata da AdessoBasta con il supporto di UnipolTech, che ha sostenuto la realizzazione anche utilizzando dati (in forma aggregata e nel rispetto della privacy) provenienti dalle black box degli assicurati, Nepo app consente agli utenti di essere protagonisti attivi della sicurezza urbana. L’esperienza quotidiana dei cittadini viene così trasformata in dati aggregati, integrando segnalazioni della community e indicatori oggettivi, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e guidare le priorità di intervento sul territorio.
Nepo app è disponibile dal 24 febbraio su App Store e Google Play.
Giovanni Pintor, Co-Founder di Nepo app, prosegue “Nepo nasce per risolvere un problema semplice: ancora oggi guidiamo su strade di cui non conosciamo i pericoli. Allora perché non dare alle persone uno strumento concreto per segnalare, mappare e contribuire al miglioramento di queste? Con Nepo facciamo crowdmapping: raccogliamo segnalazioni geolocalizzate inviate dai cittadini e le trasformiamo in una mappa aggiornata delle criticità - buche, segnaletica confusa, illuminazione mancante, barriere pericolanti, cantieri mal segnalati. L’obiettivo è avere una visione a livello regionale: dove sono i problemi, quanto sono frequenti e quali interventi sono prioritari. In territori come la Sardegna, dove manca un catasto digitale delle strade e del loro livello di sicurezza, Nepo può contribuire a colmare questa lacuna.”
"Il gruppo Unipol ha recentemente ospitato a Milano la “Road Safety Leadership Round Table” promossa da Unece, occasione in cui il Presidente Carlo Cimbri ha ribadito l’importanza di un approccio condiviso per promuovere la sicurezza stradale. Il nostro ruolo è stato quello di contribuire con i dati della telematica, anche attraverso l’utilizzo di Intelligenza Artificiale, a mappare per i cittadini le zone più critiche. UnipolTech è impegnata su questo fronte con numerosi progetti, sia nell’ambito della ricerca precompetitiva sia a livello industriale. Nepo App, se utilizzata correttamente e in modo responsabile — considerando che una delle principali cause di incidenti resta la distrazione dovuta all’uso del cellulare — può contribuire concretamente a un percorso di crescita e sensibilizzazione", conclude Paola Carrea, Direttore Generale di UnipolTech.









