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CAGLIARI. “Il dipartimento della protezione civile sta facendo le valutazioni, la mia presenza qui serve anche a questo, per consentire al consiglio dei ministri di essere rapidi nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale”. Sono le parole del capo dipartimento nazionale della protezione civile Fabio Ciciliano, che questa mattina è arrivato a Cagliari per un sopralluogo, dopo il passaggio del ciclone Harry che ha attraversato tutta la Sardegna provocando ingenti danni e colpendo in modo particolare la costa sud-orientale dell’isola.
Nel corso della mattinata si è tenuto un vertice con la presidente Alessandra Todde, l’assessore regionale all’ambiente Rosanna Laconi e il sindaco Massimo Zedda per fare una prima valutazione dei danni causati dal maltempo: allagamenti, caduta rami e strutture balneari danneggiate dalla mareggiata. “Il primo passo è stato quello di constatare, con enorme piacere, che le attività di prevenzione hanno funzionato, non sono state registrate perdite e feriti. Questo è un dato fondamentale perché spesso si è abituati a contare il numero dei morti, ma mai il numero delle morti evitate sulla base dei comportamenti corretti da parte delle istituzioni territoriali e nazionali. Questo è l’esempio lampante di come un lavoro fatto bene in sinergia, dal livello locale fino a quello nazionale, conduce alla corretta gestione di un evento e delle sue conseguenze. Rimane come elemento abbastanza importante quello del danno, che i territori hanno subito, che è assolutamente da ripristinare nel breve tempo possibile perché i danni si sono registrati in zone ad altissima vocazione turistica”, conclude Ciciliano.









