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VILLASIMIUS. Un nuovo progetto edilizio nell'area di Porto Giunco a Villasimius finisce al centro del dibattito politico. Il gruppo di opposizione Villasimius Bene Comune ha chiesto un approfondimento pubblico sull'intervento denominato "Villa Giunco", che dovrebbe prevedere la realizzazione di una struttura privata di lusso, annunciando la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario e sostenendo una raccolta firme online già avviata da alcuni cittadini.
Come spiega consigliere di minoranza Livio Carboni, il progetto, attualmente all'esame attraverso il procedimento Suape, prevede il recupero di due ruderi esistenti nell'area di Porto Giunco, con il riutilizzo delle volumetrie e la loro ricollocazione in una posizione più arretrata.
“Si tratta di una ristrutturazione completa con il riutilizzo delle volumetrie di due ruderi presenti storicamente a Porto Giunco – spiega Carboni - La proposta prevede però la traslazione dell'edificio, arretrandolo di circa 300 metri perché la distanza dal mare viene calcolata anche rispetto alla battigia dello stagno di Notteri”.
Proprio la posizione dell'intervento, in un'area caratterizzata dalla presenza di zone sottoposte a particolari tutele ambientali, è al centro delle preoccupazioni espresse dall'opposizione. Per questo il gruppo consiliare intende portare la questione all'attenzione dell'assemblea civica. “Convocheremo un Consiglio comunale affinché il progetto venga discusso pubblicamente. Parliamo di una porzione di territorio dove insistono una Zona di Protezione Speciale e un Sito di Interesse Comunitario. Proprio per questo riteniamo necessario approfondire il più possibile la fattibilità dell'intervento e valutarne gli eventuali effetti”, fa sapere Carboni.
Secondo il consigliere, l'area interessata è inoltre al centro di una vicenda urbanistica che affonda le radici negli anni settanta e merita quindi un'analisi approfondita anche sotto il profilo storico e paesaggistico. Nel frattempo, è stata avviata una petizione online per chiedere maggiore tutela dell'area di Porto Giunco. Un'iniziativa nata spontaneamente tra i cittadini e sostenuta anche dalla minoranza. “La sensibilità verso quella zona è molto alta. Il territorio è il patrimonio più importante che abbiamo e sentiamo il dovere di farci portavoce di questa preoccupazione condivisa”, conclude Carboni.












