SERRAMANNA. Una complicazione rara e particolarmente pericolosa ha impegnato ieri pomeriggio il personale Forestas dell'Antincendio boschivo, durante le operazioni di spegnimento di un rogo nelle campagne di Serramanna. Gli operatori a terra si sono trovati di fronte a un "diavoletto", un vortice di fuoco.
Il fenomeno, documentato dall'Agenzia regionale, è nato dalle condizioni termiche del momento. Come spiegato dagli esperti di Forestas, "forti differenze di temperatura tra aria al suolo e aria sovrastante, unite a correnti locali, possono innescare il moto vorticoso". Questo processo viene alimentato dal calore intenso del fronte di fuoco, una dinamica che rende il vortice ancora più rischioso in quanto capace di "trasportare fiamme e tizzoni" anche a grandi distanze.
"I vortici di fuoco sono rari ma molto insidiosi, perché cambiano rapidamente direzione e intensità e possono favorire la propagazione dell’incendio". Nella maggior parte dei casi l'allarme rientra in tempi brevi: "In genere durano poco e hanno dimensioni ridotte", precisano i forestali, avvertendo tuttavia che la soglia di attenzione deve restare massima perchè"n alcuni casi possono diventare molto grandi e produrre venti forti".












