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CAGLIARI. La candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope prosegue e nelle prossime settimane arriveranno due passaggi ritenuti decisivi: la firma dell’accordo con la Sassonia e l’inaugurazione del Sun Lab di Lula, il centro di ricerca destinato ad avviare le prime sperimentazioni legate al progetto.
A fare il punto è stata la presidente della Regione Alessandra Todde, intervenuta questo pomeriggio, nella sede della Manifattura a Cagliari, alla conferenza stampa dedicata all’infrastruttura scientifica. “Noi chiaramente stiamo portando avanti la candidatura, è un contesto che peraltro stiamo portando avanti in piena sintonia con la ministra Bernini e quindi con il governo nazionale. L’obiettivo ovviamente è fare in modo che il progetto si realizzi utilizzando la Sardegna come sede”, fa sapere Todde.
Per la presidente, però, il percorso avviato rappresenta già un’opportunità per il territorio. “È importante anche il viaggio che stiamo facendo per realizzare l’infrastruttura, indipendentemente dall’assegnazione. In particolare quello che succederà a luglio con l’inaugurazione del Sun Lab. È un momento importante perché significa mettere in realtà quello che per tanto tempo è stata un auspicio, un centro di ricerca che si realizza a Lula e che costituirà un polo importante per cominciare proprio le sperimentazioni che saranno utili per l’Einstein Telescope”, spiega la presidente.
Sul piano scientifico resta la sfida con la candidatura olandese. “Abbiamo tutte le carte in regola per vincere la partita e sbancare il tavolo. È un grandissimo competitor”, spiega il rappresentante scientifico di Einstein Telescope Italia Domenico d’Urso.
A luglio sarà inoltre sottoscritto l’accordo con la Sassonia, considerato un tassello strategico della candidatura. “L’accordo con la Sassonia è un accordo fondamentale perché crea una partnership internazionale per sostenere un’idea di progetto che è paneuropea”, spiega D’Urso.
Al progetto, intanto, continua ad arrivare anche il sostegno delle istituzioni europee. “Qui abbiamo delegazioni di partiti anche diversi, della destra, del PD, oltre che della sinistra, del Movimento 5 Stelle, e questo vuol dire che crediamo tutti in questo progetto”, fa sapere l’europarlamentare Gaetano Pedullà.
“L’obiettivo di questo incontro è quello di consolidare il sostegno istituzionale a questa candidatura della Sardegna per ospitare nell’ex ministro di Sos Enatos questo nuovo interferometro di terza generazione, che farà fare un enorme salto di qualità alla ricerca scientifica sulla conoscienza dell’universo”, spiega l’europarlamentare Giorgio Gori.












