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CAGLIARI. Il reparto di pneumologia dell'ospedale Santissima Trinità a Cagliari rischia il collasso per la cronica carenza di infermieri e operatori socio-sanitari. È l'allarme lanciato dalla Uil Fp, che chiede alla Regione di sbloccare immediatamente le assunzioni. In caso contrario, il sindacato valuterà possibili sit-in.
“Al Santissima Trinità le mancate assunzioni di infermieri stanno creando una situazione sempre più critica. Sembrerebbe che dalla Regione ci sia l'indicazione sull'azienda sanitaria di Cagliari di non procedere ad assunzioni di infermieri. Proprio mentre dovrebbe partire il sistema territoriale, questo ci sembra una demenzialità”, spiega il segretario organizzativo regionale della Uil Fp, Massimo Marceddu.
La situazione più delicata riguarda, in particolar modo, il reparto di Pneumologia del Santissima Trinità, una delle sole due strutture della Sardegna dedicate ai pazienti acuti, cronici e di terapia semintensiva. “Ci troviamo ad avere turni di servizio con due infermieri per 28 pazienti, alcuni dei quali di terapia semintensiva e addirittura con un solo operatore socio-sanitario. In un'unità operativa del genere, dove capitano frequentemente urgenze ed emergenze, come le crisi respiratorie, avere numeri così esigui comporta rischi anzitutto per l'utenza, ma anche per il personale, sottoposto a situazioni stressanti”, fa sapere Marceddu.
Sarebbero stati anche gli stessi operatori del reparto a segnalare più volte le criticità all'azienda, chiedendo un intervento urgente. “La richiesta che facciamo è quella alla Regione e, per il tramite dell'azienda, di sbloccare le assunzioni degli infermieri e di velocizzare e implementare anche quelle degli operatori socio-sanitari”, ha detto Marceddu.
Per Marceddu il problema, però, non riguarda soltanto la Pneumologia, ma coinvolge diversi reparti dell'ospedale. “La situazione è diffusa un po' in tutte le unità operative. Penso all'otorino, alla Gastroenterologia e così un po' a tutte le altre. Sono tutte in gravi difficoltà soprattutto sul fronte del personale infermieristico, ma anche degli operatori socio-sanitari”, fa sapere Marceddu.











