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CAGLIARI. Botta e risposta, in pochissimi minuti, quelli tra Forza Italia e il Movimento 5 stelle, rappresentati in questo caso dal deputato forzista Sergio Pittalis e dal coordinatore regionale pentastellato Alessandro Solinas. Al centro delle polemiche i riservisti israeliani che sarebbero arrivati in vacanza in Sardegna nei giorni scorsi per cui anche la presidente oggi ha deciso di esporsi chiedendo chiarimenti sulla loro presenza nell'Isola al governo. Non ha gradito Pittalis che ha parlato di "una caccia all'ebreo". E ora la piccata risposta di Solinas che parla, riferendosi a Pittalis, di un politico che "ha superato ogni limite".
Partiamo dalle dichiarazioni di Pittalis. "La presidente Todde, in un impeto di coraggio, indossa la kefiah e va alla guerra contro i turisti ebrei. Incapace di dare una sola risposta alle emergenze della Sardegna, collezionista di bocciature delle sue leggi strampalate, allarga i suoi orizzonti provando a cimentarsi in politica internazionale, unendosi alla caccia all'ebreo con le più tristi frange estremiste.
Con sprezzo del ridicolo, lamenta che la Regione non sarebbe stata informata sull'arrivo in un resort isolano di un gruppo di famiglie israeliane". E poi, rivolgendosi direttamente alla governatrice, scrive: "Ricordo che non occorre alcuna autorizzazione nè salvacondotto regionale, nessuna "comunicazione preventiva" da lei invocata per venire in vacanza in Sardegna. Salvo che Todde, per trovare una occupazione alla pletora di consulenti da lei assunti con il modico esborso di 23 milioni di euro, non intenda istituire una forza di polizia speciale per il controllo razziale alle frontiere sarde".
Alessandro Solinas non fa attendere la risposta, arrivata in pochi minuti: "Pietro Pittalis ha toccato uno dei punti più bassi della sua carriera politica. Accusare la presidente della Regione di una fantomatica “caccia all'ebreo” per una richiesta di chiarimenti istituzionali è un atto grave e indegno". E ancora: "Todde non ha attaccato cittadini israeliani né tantomeno il popolo ebraico. Ha chiesto al Governo informazioni e trasparenza su una vicenda che coinvolge il territorio sardo. Pittalis ha scelto invece di evocare antisemitismo e discriminazioni che non esistono, utilizzando argomenti gravissimi per alimentare una polemica artificiale". Per Solinas "Si tratta dell'ennesimo tentativo di ottenere visibilità attraverso la provocazione. Dopo una lunga serie di sconfitte politiche ed elettorali, dalle Regionali alle ultime amministrative a Nuoro, Pittalis continua a cercare spazio con dichiarazioni sopra le righe invece che con proposte per la Sardegna. Chi usa accuse così pesanti per qualche titolo o qualche minuto di attenzione mediatica impoverisce il confronto pubblico e scredita le istituzioni. I sardi meritano molto di più".
Palla al centro.











