CAGLIARI. È di 16 arresti e due denunce il bilancio (in Sardegna) dell’operazione nazionale “alto impatto” condotta dalla polizia di Stato anche nel capoluogo sardo. L'obiettivo? Il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L'operazione, in Italia, ha portato a 1335 arresti e oltre 450 chili di droga sequestrata
Nel territorio di Cagliari l’attività è stata coordinata dalla squadra mobile e si è concentrata in particolare nelle zone della movida, soprattutto piazza del Carmine e piazza Matteotti, attenzionate per fenomeni legati allo spaccio di droga. Secondo quanto riferito, sono state arrestate complessivamente 9 persone e denunciate altre 2, tutte per detenzione ai fini di spaccio, in particolare di hashish, anche a seguito di servizi di osservazione e documentazione di cessioni.
Nel corso delle operazioni è stato inoltre sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e, in uno degli interventi, oltre 300 compresse di ossicodone, farmaco oppioide che, se utilizzato fuori dai controlli sanitari, viene considerato particolarmente pericoloso e la cui diffusione è in aumeto soprattutto tra i più giovani. L’attività non si è limitata al centro cittadino: a Quartu Sant’Elena è stato effettuato un ulteriore arresto, portando a 10 il totale delle persone fermate nell’ambito del dispositivo straordinario nel Cagliaritano.
Ulteriori sei arresti sono stati eseguiti da equipaggi dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Cagliari e del commissariato di Iglesias, con sequestri di droga tra cui hashish, marijuana, cocaina e ketamina destinati allo spaccio al dettaglio. Nel complesso, le attività di controllo hanno interessato anche le aree più frequentate della movida e la cosiddetta “zona rossa”, con oltre 500 persone identificate nell’ambito dei servizi di prevenzione.











