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ALGHERO. Devastante rogo poco prima dell’alba oggi ad Alghero. Diverse auto in sosta sono state distrutte dalle fiamme nella zona dell’aeroporto. Sarebbero almeno 80 i veicoli coinvolti.
Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco che hanno ricevuto l'allarme intorno alle 5.
La sala operativa della centrale di Sassari è stata allertata per un incendio di un'auto, ma all’arrivo sul posto della squadra del distaccamento di Alghero, la situazione si presentava molto complessa, in quanto le auto coinvolte erano numerose, richiedendo l’invio di ulteriori squadre in supporto.
Sul posto sono state inviate due squadre dalla Sede centrale, la squadra del distaccamento di Porto Torres e il Funzionario di guardia. Sul posto anche i carabinieri di Alghero e la Polaria, che ha consentito ai mezzi VF l’ingresso all’interno dell aeroporto per il rapido rifornimento di acqua.
Le operazioni sono ancora in corso.
Le parole del sindaco di Alghero
"In seguito al grave incendio della scorsa notte ho avuto modo di sentire telefonicamente Stefano Ledda, titolare dell’attività colpita, per esprimergli la vicinanza dell’amministrazione comunale e manifestargli la massima determinazione istituzionale nell’affrontare questa situazione insieme alla Prefettura e alle forze dell’ordine". Lo scrive - commentando l'accaduto - il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto.
"Già nei mesi scorsi avevamo formalmente richiesto al Governo nazionale un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio, con un incremento degli organici e delle dotazioni necessarie anche per lo svolgimento di indagini complesse come queste", si legge sulla nota diffusa sui social. Poi il primo cittadino fa un appello "a tutte le forze politiche, in particolare a quelle che hanno responsabilità di governo, affinché sostengano con forza la necessità di un intervento deciso e concreto da parte dello Stato e, allo stesso tempo, agiscano con la necessaria cautela e senso di responsabilità nell'alimentare un dibattito pubblico basato su suggestioni e informazioni sommarie", scrive.
"Tutti gli episodi che si sono susseguiti nel recente passato sembrano essere episodi singoli, slegati uno dall'altro, che riguardano persone diverse e contesti diversi, e un quadro di questo tipo rende ancora più complesse le indagini.
Nel corso del prossimo Comitato provinciale di ordine e sicurezza, l’appuntamento periodico organizzato con la Prefettura e le forze dell'ordine, previsto per il 3 giugno, prenderà parte anche l’autorità giudiziaria nella persona del Procuratore della Repubblica.
Esprimo piena fiducia nell’Arma dei Carabinieri, che sta conducendo le indagini e ha già avviato tutte le attività di polizia giudiziaria, certo che ancora una volta farà tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili di questo grave episodio", conclude.













