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CAGLIARI. La vertenza Rwm fa discutere e stavolta a prendere posizione (prendere le distanza, per meglio dire) dalle decisioni della Regione è Sinistra Futura che interviene sulla scelta della Giunta Todde di costituirsi in giudizio. Il tema riguarda il contenzioso amministrativo e la possibilità, discussa nelle ultime ore, di rivedere o revocare tale decisione.
Secondo quanto riportato nel documento, “sulla vertenza Rwm, a richiedere la costituzione in giudizio è stata la direzione generale dell’assessorato all’Ambiente, nell’esercizio delle proprie prerogative previste dalla legge regionale, che non consentono di sottrarsi a tale scelta”.
La posizione critica riguarda però il metodo e il ruolo della politica: “La revoca della costituzione in giudizio sembra essere un atto tecnicamente lungo, complesso e normativamente difficile. Per questo doveva esserci a monte la politica. Non c'è stata un'adeguata discussione negli organismi preposti, e consideriamo questo un errore che ci riguarda tutti”. Sinistra Futura prende quindi le distanze dalla decisione e chiede un cambio di linea: “Sentiamo l'esigenza di prendere pubblicamente le distanze da questa scelta e di chiedere con forza che si costruisca un'alternativa che metta la Regione nelle condizioni di difendere concretamente le ragioni della pace”.
Nel documento si sottolinea anche la richiesta di un intervento urgente dell’esecutivo regionale: “Chiediamo alla Presidente e all'esecutivo di trovare i modi e le forme adatte”. Il movimento annuncia inoltre la disponibilità a proseguire la propria iniziativa anche sul piano legale: “Noi faremo la nostra parte, nelle sedi istituzionali e fuori da queste, anche costituendoci in giudizio – se necessario – ad adiuvandum insieme alle associazioni”. La conclusione è netta: “Le ragioni della Pace costituiscono per noi assoluta priorità”.














