PALERMO. Un minuto di silenzio davanti all'albero di via Notarbartolo a Palermo, alle 17.58 in punto, alla stessa ora in cui fu ucciso il giudice Giovanni Falcone nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Poi il lungo applauso. La manifestazione, in memoria di Falcone e delle altre cinque vite assassinate (Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro), è partita oggi dalla piazza antistante il palazzo di giustizia di Palermo.
"Ricordare Falcone e gli altri servitori dello stato morti con lui è un atto politico". Così la presidente della Regione Alessandra Todde sull'anniversario della morte di Falcone. "Significa scegliere da che parte stare, ogni giorno, quando le scelte sono scomode e i compromessi sembrano convenienti. All’interno della manifestazione 'Dal sangue versato al sangue donato' ho potuto vedere da vicino la teca della Quarto Savona Quindici, l’auto di scorta che quella mattina fu disintegrata sull’A29. Vedere quei resti, ciò che rimane di lamiere e acciaio, è un’esperienza che non si traduce facilmente in parole".
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