CAGLIARI. Altri 38 comuni, e le imprese e lavoratori all'interno, potranno accedere al sostegno economico destinato ai piccoli centri della Sardegna. È l’obiettivo della proposta approvata dalla Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, che aggiorna le direttive di attuazione delle misure contro lo spopolamento.
Il provvedimento interviene sul credito d’imposta, strumento che consente a imprese, lavoratori autonomi e professionisti di ridurre il carico fiscale. La principale novità riguarda l’estensione della misura ai Comuni con meno di 5.000 abitanti, rispetto al precedente limite fissato a 3.000. Il dato demografico sarà aggiornato annualmente. Sulla base delle rilevazioni al 31 dicembre 2024, l’innalzamento della soglia amplia in modo significativo la platea: ai 278 Comuni sotto i 3.000 abitanti si aggiungono 38 centri compresi tra 3.000 e 5.000 residenti, con un conseguente aumento dei potenziali beneficiari.
Una soluzione simile all'ampliamento del bonus prima casa, anche quello ampliato ai comuni sotto i 5000 abitanti.
“Questa proposta, che riguarda le iniziative produttive nuove o esistenti", afferma l’assessore Meloni, "è una scelta politica chiara: contrastare lo spopolamento significa creare le condizioni affinché, nei piccoli Comuni, un’impresa possa continuare a investire”. E ancora: “Con l’estensione della soglia ai comuni fino a 5.000 abitanti allarghiamo la possibilità di accesso a una misura che realmente agevola le attività produttive dei territori”.
Tra le novità anche la modifica del parametro di calcolo per le società di persone: il contributo potrà arrivare al 40% dell’Irpef dovuta dai singoli soci, a determinate condizioni. L’attuazione sarà affidata all’Agenzia sarda delle Entrate e alla Direzione generale dei Servizi finanziari.













