Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
CAGLIARI. Circa 300 lavoratori dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu sono a rischio dopo la decisione della multinazionale belga di mettere in vendita il sito produttivo, a causa del calo dei volumi di lavoro.
Una scelta che i sindacati Fsm Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil definiscono una possibile “chiusura mascherata” e contro cui oggi è stato organizzato un sit-in davanti alla prefettura di Cagliari. “Dopo 15 anni di servizio alla Bekaert è arrivata la comunicazione da parte della multinazionale che lo stabilimento è stato messo in vendita. La ricerca degli acquirenti è molto complicata a causa del tipo di lavoro che facciamo. Siamo gli unici in Italia che facciamo produzioni di steel cord e ad oggi non c’è nulla di concreto”, spiega Luigi Corona, segretario regionale Fsm Cisl e lavoratore di Bekeart.
“Siamo a rischio di perdere 290 lavoratori più l’indotto. Arriviamo a oltre 300 lavoratori in tutto”, ha detto Alessandro Andreatta, segretario regionale Uilm Uil.
Lo stabilimento, attivo da oltre cinquant’anni nella produzione di steel cord, è al momento in una fase di incertezza. Pur essendo arrivate alcune manifestazioni di interesse, la preoccupazione è che i possibili acquirenti non abbiano intenzione di rimanere in quel settore, lasciando conseguentemente una buona parte di lavoratori a casa. “Da quel che trapela sembra che chi è interessato a questo sito non faccia steel cord. Da qui la ragione per la quale noi chiediamo che Bekaert tolga la data di scadenza, fissata al 30 settembre, quindi resti fino a quando non si trovi un acquirente e che questo prosegua a fare steel cord”, ha detto Marco Mereu, segretario provinciale Fiom Cgil.












