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CAGLIARI. La presidente della Regione Alessandra Todde interviene duramente contro la proposta di legge sostenuta dalla parlamentare Maria Chiesa di Fratelli d’Italia che, secondo la governatrice, rischia di ridurre le competenze regionali in materia ambientale, in particolare nei territori interessati dalle servitù militari. Todde parla di “ennesimo tentativo di colpire la Sardegna” attraverso un provvedimento che potrebbe incidere in modo significativo sulle prerogative della Regione nella gestione del territorio.
La proposta aveva fatto discutere a novembre 2025, quando trapelò la prima notizia della possibile proposta: "Fratelli d’Italia ha presentato un disegno di legge che bloccherà di fatto le leggi regionali a tema ambientale per decidere su strutture militari e aree di addestramento".
Tornando ad oggi. “Qualsiasi iniziativa legislativa che punti a depotenziare le competenze regionali non può essere accettata”, afferma la presidente. Secondo Todde, “la proposta in discussione rappresenta un tentativo di aggirare i nostri strumenti di pianificazione e di ridurre la capacità della Regione di esercitare le proprie prerogative costituzionali”. La governatrice contesta in particolare un possibile accentramento delle decisioni a livello statale: “Non possiamo accettare un disegno politico che accentra poteri decisionali a discapito dei territori, riducendo il ruolo delle Regioni nella gestione e nel controllo del proprio territorio”.
Nel mirino anche la gestione dei beni non più utilizzati per funzioni statali. “Più volte abbiamo dichiarato che i beni non più utilizzati per funzioni statali devono tornare nella disponibilità della Regione e non possono essere trasformate in zone franche sottratte a ogni pianificazione, né tantomeno destinate a usi diversi eludendo le normative regionali”. Todde chiude: “Contrasteremo ogni norma che possa indebolire l’autonomia speciale e compromettere la tutela ambientale della Sardegna perché, di fronte a interventi che minano le nostre competenze fondamentali, non smetteremo di far valere le nostre ragioni”.













